Relazione finanziaria annuale | 1 Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025
Relazione finanziaria annuale | 2 Indice 1. LETTERA AGLI AZIONISTI .......................................................................................... 4 2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ .................................................................................. 8 3. RELAZIONE SULLA GESTIONE ................................................................................. 10 Sezione prima ............................................................................................................................ 11 Quadro economico di riferimento e andamento del settore.............................................................. 12 Andamento della gestione....................................................................................................................... 13 Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica ..................................................................................... 13 Risultati Economici...................................................................................................................................... 15 Risultati Patrimoniali .................................................................................................................................... 17 Informazioni Finanziarie.............................................................................................................................. 18 Indicatori alternativi di performance ....................................................................................................... 19 Rischi e incertezze ...................................................................................................................................... 21 SECO in borsa ............................................................................................................................................. 22 Prevedibile evoluzione della gestione ..................................................................................................... 22 Sezione seconda – Rendicontazione consolidata di sostenibilità ........................................ 24 Informazioni generali ................................................................................................................................. 29 Informazioni ambientali ............................................................................................................................. 87 Informazioni sociali ...................................................................................................................................113 Informazioni di governance ....................................................................................................................150 Informazioni Entity-specific ......................................................................................................................157 4. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025 ................................................. 160 Situazione patrimoniale – finanziaria consolidata................................................................ 161 Conto economico consolidato ............................................................................................. 162 Conto economico complessivo consolidato ....................................................................... 163 Rendiconto finanziario consolidato ...................................................................................... 164 Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato .............................................. 165 5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025........ 167 Principi contabili e criteri di valutazione ............................................................................... 168 Note alle poste della situazione patrimoniale-finanziaria ................................................... 196 Note alle poste del conto economico ................................................................................. 211 Rapporti con Parti Correlate.................................................................................................. 217 Compensi ad amministratori, sindaci e società di revisione ............................................... 221 Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob ........... 221
Relazione finanziaria annuale | 3 Eventi successivi alla chiusura del periodo........................................................................... 221 6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AI SENSI DELL’ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ......................................................................................... 222
Relazione finanziaria annuale | 4 1. LETTERA AGLI AZIONISTI
Relazione finanziaria annuale | 5 Cari Azionisti, il 2025 è stato un anno cruciale per SECO. Siamo usciti dal complesso contesto di destocking con una nuova spinta, capacità di execution ed una chiara direzione strategica. L’azienda è tornata su un percorso di crescita sostenibile, proseguendo al contempo la propria trasformazione in una solution company completa per l’Edge AI, una posizione particolarmente vantaggiosa in un settore che sta attraversando una profonda trasformazione tecnologica. Elemento centrale del nostro percorso è la costruzione di un campione europeo nelle soluzioni di Edge AI, un posizionamento che trova un forte riscontro presso i nostri clienti. Con il tema del controllo delle catene di approvvigionamento che diventa sempre più centrale nelle decisioni di acquisto in Europa e a livello globale, le radici di SECO, la nostra presenza manifatturiera e le competenze ingegneristiche sviluppate nel continente europeo rappresentano un significativo elemento di vantaggio competitivo. Grandi imprese e OEM Tier 1 stanno attivamente cercando partner regionali affidabili per ridurre il rischio geopolitico. Per tutto il prossimo decennio, il mercato globale dell’Edge AI è previsto crescere a tassi annui a doppia, sostenuto dalla progressiva digitalizzazione dei processi industriali, dalla sempre maggiore diffusione dei dispositivi IoT e dalla crescente domanda di capacità di elaborazione intelligente in tempo reale direttamente sui dispositivi, con elevati standard di tutela della privacy. Il settore manifatturiero è quello che registra la crescita più rapida, con riduzioni significative dei tempi di fermo grazie all’adozione dell’Edge AI da parte delle aziende. Nel corso del 2025 SECO ha ulteriormente rafforzato il proprio vantaggio tecnologico. Abbiamo consolidato le partnership con Qualcomm, Intel, NXP, MediaTek, Axelera AI e Raspberry Pi. Clea OS 2.0, il nostro sistema operativo industrial-grade basato su Yocto, accelera il time-to-market dei clienti e garantisce un’integrazione fluida con il cloud. Il nostro Application Hub — che punta a superare le 150 applicazioni AI validate nel corso dell’anno — democratizza l’adozione di soluzioni, consentendo di implementare applicazioni avanzate in poche settimane anziché in mesi. Questo approccio basato sull’ecosistema contribuisce a creare costi di switching e a rafforzare la fidelizzazione dei clienti. Inoltre, l’emergere di nuovi standard normativi, come il Cyber Resilience Act, rappresenta un ulteriore fattore strutturale che favorisce l’adozione delle nostre soluzioni da parte dei clienti. Sul piano operativo, abbiamo dimostrato visione strategica nel cogliere opportunità in diversi settori, tra cui l’automazione industriale, i dispositivi medicali, gli smart building e i trasporti intelligenti. Il nuovo stabilimento produttivo di Arezzo consentirà un significativo aumento della capacità produttiva entro la seconda metà del 2026, eliminando potenziali vincoli di fornitura. Abbiamo inoltre ampliato le nostre capacità nello stabilimento di Hangzhou, e realizzato una camera anecoica di ultima generazione presso il nostro sito di Amburgo. Ciò che oggi distingue SECO è la chiarezza della nostra strategia. Non siamo più solamente un’azienda hardware: siamo una realtà orientata alle soluzioni, potenziata dal software, che semplifica il percorso dei clienti verso l’adozione dell’intelligenza artificiale a livello industriale, accelerando il time-to-market e riducendo il rischio tecnologico. Il nostro ecosistema — edge computing, Clea OS e Application Hub — crea un livello di differenziazione che i nostri concorrenti non hanno a disposizione. Le nostre nuove piattaforme hardware, tra cui la linea di prodotti Modular Vision HMI, ci posizionano con un vantaggio unico in numerosi settori chiave come difesa, medicale, automazione industriale, robotica e droni. Allo stesso tempo, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi interni — attraverso partnership con aziende come Google e altri player tecnologici — contribuirà a migliorare l’efficienza nelle attività di ingegneria, qualità, marketing e vendite. Il nostro framework CLEA diventa
Relazione finanziaria annuale | 6 ogni giorno più rilevante per i clienti, mentre gli investimenti infrastrutturali realizzati nel 2025 ci collocano tra gli operatori tecnologicamente più avanzati nel nostro mercato. Ci troviamo oggi in un autentico punto di svolta. La convergenza tra la crescita esponenziale dell’Edge AI, la diffusione di piattaforme software sempre più accessibili, il rafforzamento dell’ecosistema SECO e il nostro posizionamento come player europeo di riferimento contribuiscono a creare un’importante opportunità di creazione di valore. Siamo fiduciosi di poter cogliere questa opportunità, mantenendo al contempo una gestione finanziaria disciplinata ed un impegno costante verso l’innovazione e il successo dei nostri clienti. Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine ai clienti, ai partner e ai dipendenti il cui impegno quotidiano contribuisce al nostro successo. La fiducia che riponete in SECO rafforza la nostra determinazione a realizzare la nostra visione e a creare valore duraturo per i nostri azionisti. Grazie per la vostra continua fiducia in SECO Daniele Conti e Massimo Mauri (Presidente e Amministratore Delegato)
Relazione finanziaria annuale | 7 Organi sociali Consiglio di Amministrazione In carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026 Presidente Daniele Conti Amministratore Delegato Massimo Mauri Consiglieri Michele Secciani Claudio Catania Luciano Lomarini Kurt Tosja Zywietz Valentina Montanari Anna Zattoni Valentina Beatrice Manfredi Paolo Lavatelli Collegio Sindacale In carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2026 Sindaci Effettivi Cesare Beolchi (Presidente) Pierpaolo Guzzo Micaela Badiali Sindaci Supplenti Prospero Accogli Edda Delon Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Lorenzo Mazzini Società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. In carico fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31/12/2029
Relazione finanziaria annuale | 8 2. IL GRUPPO E LE SUE ATTIVITÀ
Relazione finanziaria annuale | 9 Il Gruppo SECO (di seguito anche il “Gruppo” o “SECO”) è costituito dalla controllante SECO S.p.A., di seguito anche la “Società” o “Capogruppo”, e dalle sue partecipate, come riportato nello schema di seguito: La sede legale della Società è ubicata ad Arezzo (AR), in via Achille Grandi 20. SECO è un Gruppo high-tech che sviluppa e realizza soluzioni all’avanguardia per la digitalizzazione di prodotti e processi industriali. L’offerta hardware e software di SECO abilita le realtà B2B a introdurre edge computing, Internet of Things, data analytics e intelligenza artificiale nei propri business. In un mercato in profonda evoluzione e rapida crescita, la tecnologia di SECO si estende a numerosi campi di applicazione, con la proposta di soluzioni innovative e personalizzate ai propri oltre 450 clienti, in settori come il Medicale, l’Automazione Industriale, il Fitness, il Vending, il Trasportation e molti altri.
Relazione finanziaria annuale | 10 3. RELAZIONE SULLA GESTIONE
Relazione finanziaria annuale | 11 SEZIONE PRIMA Indice Quadro economico di riferimento e andamento del settore...................................................................12 Andamento della gestione............................................................................................................................13 Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica ..........................................................................................13 Risultati Economici...........................................................................................................................................15 Risultati Patrimoniali .........................................................................................................................................17 Informazioni Finanziarie...................................................................................................................................18 Indicatori alternativi di performance ............................................................................................................19 Rischi e incertezze ...........................................................................................................................................21 SECO in borsa ..................................................................................................................................................22 Prevedibile evoluzione della gestione ..........................................................................................................22
Relazione finanziaria annuale | 12 Quadro economico di riferimento e andamento del settore Nel corso del 2025, la politica monetaria globale si è caratterizzata per un orientamento maggiormente espansivo rispetto allo scorso anno, con le principali banche centrali che hanno ridotto i tassi di interesse per stimolare una generalizzata ripresa economica. La normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, ha consentito alle banche centrali del vecchio continente di allentare gradualmente la politica monetaria restrittiva, favorendo una ripresa degli investimenti con particolare beneficio soprattutto nei settori industriali. Nel periodo di riferimento il contesto economico globale ha altresì risentito delle tensioni geopolitiche e commerciali a livello internazionale, con particolare riguardo alle possibili ripercussioni di breve e medio termine. Tuttavia, negli ultimi mesi si è osservata una generale distensione nel contesto commerciale e geopolitico, che si è tradotto in un minor impatto delle misure commerciali restrittive sulla domanda di soluzioni di edge computing. Sul mercato valutario, a partire dal secondo trimestre 2025, si registra un indebolimento del dollaro statunitense. Ciò non si è tradotto in una riduzione della domanda di soluzioni di edge computing da parte del mercato statunitense che, al contrario, ha contribuito in modo significativo alla crescita del gruppo nel periodo di riferimento. Tuttavia, l’indebolimento del dollaro determina un effetto negativo sui ricavi contabilizzati, riducendo il valore dei proventi e del fatturato riportati nei bilanci delle società esposte alla valuta statunitense. Tensioni geopolitiche e fluttuazioni nei prezzi delle materie prime influenzano l’offerta di alcune categorie di componenti. I tempi di consegna si assestano generalmente sui miglioramenti già registrati negli scorsi trimestri, pur permanendo alcuni elementi di variabilità per alcuni componenti critici. Nel mercato della componentistica elettronica si osserva un generalizzato incremento dei prezzi delle memorie utilizzate in applicazioni B2C e B2B: tale dinamica è da ricondurre prevalentemente al sostenuto aumento della domanda globale di memorie per la realizzazione di data centers destinati ad applicazioni di intelligenza artificiale. Con riferimento alle altre categorie di componenti elettronici, si osserva invece una generale stabilizzazione, con prezzi generalmente in calo per componenti passivi come resistori e condensatori. In questo scenario, il settore dell’Edge Computing continua comunque a rappresentare uno degli elementi chiave dell’innovazione tecnologica: la digitalizzazione di dispositivi e processi, infatti, può contribuire significativamente ad aumentare produttività ed efficienza industriale, elementi imprescindibili non solo per la competitività, ma per la sopravvivenza stessa delle aziende. La trasformazione digitale dei processi aziendali è abilitata dall’adozione di soluzioni smart con l’integrazione di componenti hardware e software, che facilitano la definizione di nuovi modelli di business e la creazione di ulteriori opportunità di sviluppo. La diffusione sempre più capillare delle tecnologie digitali sta raggiungendo anche quei settori tradizionalmente più analogici: molte aziende stanno investendo per migliorare l’esperienza d’uso e le funzionalità dei propri prodotti, adattandoli a un contesto sempre più interconnesso e all’avanguardia. In questo contesto, i principali trend di crescita settoriale ruotano intorno a elementi quali: lo sviluppo di tecnologie sempre più innovative per l’Edge computing e l’embedded AI, legata all’integrazione di microcontrollori a basso consumo e in grado di supportare funzionalità di intelligenza artificiale; il crescente interesse verso la sicurezza hardware e firmware, a fronte delle crescenti minacce cyber, attraverso la direttrice di sviluppo di tecnologie per la cybersecurity embedded; l’espansione di tecnologie IoT, attraverso la diffusione di sistemi operativi real-time open source e la connessione diretta tra dispositivi intelligenti in campo industriale. L’integrazione di soluzioni di IoT-data analytics ed intelligenza artificiale all’interno di dispositivi di edge computing è inoltre in grado di accelerare il lancio
Relazione finanziaria annuale | 13 di nuovi servizi ad elevato valore aggiunto e l’evoluzione delle modalità in cui le imprese si confrontano con la creazione, l’erogazione e la fruizione di prodotti e servizi di ICT. Inoltre, la digitalizzazione può svolgere un ruolo primario in un contesto in cui il cambiamento climatico e le questioni legate all’approvvigionamento delle materie prime e dell’energia rendono sempre più necessaria l’adozione di soluzioni in grado di accelerare la transizione energetica. In particolare, abilitando l’esecuzione in locale di modelli di calcolo sempre più complessi, attraverso l’Edge AI possono essere sviluppati strumenti in grado di monitorare ed efficientare in modo sempre più avanzato il consumo dei consumi dei dispositivi a uso industriale e domestico. Andamento della gestione Sul fronte della dinamica dei mercati di sbocco, nel periodo di riferimento si è osservata una graduale prosecuzione dei segnali di crescita, iniziata nell’ultimo quarto del 2024, della domanda di soluzioni di edge computing e IoT da parte di player operanti nei diversi verticali in cui opera il Gruppo. Tale effetto positivo può essere attribuito ad una progressiva normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali di adottare una politica monetaria moderatamente espansiva, con un impatto positivo, ancorché non immediato, sulla propensione all’investimento delle imprese, la relativa ricostruzione degli stock e, dunque, un beneficio nella domanda di prodotti offerti da SECO. Proseguono gli sviluppi di nuovi prodotti di Edge computing, in particolare su sistemi Human Machine Interface (HMI) modulari e System on Module (SOM) oltre a nuove funzionalità della software suite Clea. Clea rappresenta l’ulteriore evoluzione della strategia di SECO - che fa leva su oltre 40 anni di know- how nell’ambito dell’Edge computing - con l’obiettivo di aumentare il valore per i clienti, tramite l’offerta di soluzioni end-to-end, integrate e customizzate basate su micro-computer, interfacce uomo- macchina e piattaforme software. Anche tramite partnership pluriennali con i principali silicon vendor, SECO è impegnata costantemente a innovare la propria proposta hardware (ad esempio, con il lancio di nuovi prodotti dedicati all’Edge AI e alla Computer vision) e continua a lavorare a stretto contatto con i propri clienti, affiancandoli nell’evoluzione digitale dei loro dispositivi. A livello globale, per effetto di una crescente domanda da parte di OEM e sviluppatori, si osserva un’accelerazione dell’adozione di soluzioni di edge computing intelligenti e connesse in settori ad elevato potenziale come medicale, mobilità elettrica, smart retail e infrastrutture energetiche, dove l’integrazione di capacità di calcolo distribuito, connettività sicura e intelligenza artificiale a livello edge consente un significativo incremento dell’efficienza operativa e della capacità di analisi in tempo reale. In tale contesto, nel corso del periodo di riferimento si osserva una generale ripresa del fatturato del gruppo, trainata in particolare dalle aree USA e APAC. L’andamento del mercato in area EMEA risulta invece ancora penalizzato, principalmente per effetto della debolezza dell’economia tedesca, mentre si osserva una ripresa del mercato italiano. Ricerca e Sviluppo e innovazione tecnologica Anche durante l’esercizio 2025, SECO ha continuato a impegnarsi fortemente per garantire un elevato livello di innovazione, integrazione e valore aggiunto nelle soluzioni realizzate in base alle specifiche esigenze di clienti attivi in molteplici verticali.
Relazione finanziaria annuale | 14 Obiettivo primario di SECO è quello di anticipare i bisogni dei propri clienti utilizzando tecnologie di frontiera, supportandoli verso la transizione digitale del loro business e aggiungendo valore alle soluzioni da questi realizzate. La costante tensione all’innovazione da parte di tutti gli operatori del settore è un elemento che può rendere rapidamente obsoleto un vantaggio competitivo. Per questo motivo, ogni anno SECO dedica importanti risorse all’attività di Ricerca e Sviluppo, che hanno ad oggetto la realizzazione sia di nuovi prodotti e soluzioni off-the-shelf da commercializzare sul mercato, che il processo di co-sviluppo e co- engineering di prodotti e soluzioni personalizzate lavorando a stretto contatto con il cliente. Ai dipartimenti di R&D del Gruppo SECO è demandato lo sviluppo e la progettazione delle soluzioni tecnologiche basate su sistemi integrati, moduli standard e soluzioni custom, soluzioni software per l’IoT e AI destinate ai clienti e ai mercati di riferimento di SECO. L’attività di ricerca e sviluppo è centrale nel modello di business di SECO e si sviluppa sia internamente che attraverso partnership con aziende tecnologiche di livello internazionale e con affermati istituti di ricerca e poli universitari nel mondo. Lo sviluppo tecnologico su cui SECO ha investito nel corso degli ultimi anni, pone il Gruppo come player di riferimento per l’offerta combinata hardware più software. La sfida tecnologica che il Gruppo sta intraprendendo è quella di sviluppare hardware ad alte prestazioni, con un’attenzione particolare al potenziamento della capacità di calcolo sull’edge realizzando nuovi prodotti in grado di eseguire modelli di inferenza in locale, sfruttando le capacità di processing direttamente sull’edge e creando l’ottimale integrazione tra l’hardware e piattaforma software CLEA. Le consolidate patnership con i principali leader tecnologici del mercato dell’elettronica, consentono al Gruppo l’attuazione della strategia tecnologica, tramite l’accesso anticipato alle tecnologie più all’avanguardia in fase di sviluppo. Le attività di ricerca e sviluppo di prodotto, centrali e strategiche per il modello di business del gruppo, sono orientate a rendere l’adozione delle tecnologie hardware e software più avanzata, accessibile e sicura per gli utilizzatori e gli attori dell’ecosistema industriale di SECO. I principali sviluppi hardware nel corso del 2025 hanno riguardato l’ampliamento delle linee di prodotto relative alle HMI (Human Machine Interface) modulari, con novità rilasciate sia nei segmenti ARM che x86 e proposte scalabili dai 7’’ ai 15’’ per l’adozione rapida in molteplici segmenti dell’automazione industriale e del controllo di processo. Nel corso dell’anno sono state sviluppate nuove generazioni di System on Module nei form factors COM Express e SMARC introducendo le più recenti tecnologie nel campo dell’edge computing e dell’AI eseguita sui dispositivi di campo (edge). Dal punto di vista dello sviluppo software, va nella stessa direzione il lancio del nuovo sistema operativo Clea OS 2.0, destinata a diventare la piattaforma standard per tutti i prodotti SECO basati su architetture ARM e x86. Tale soluzione contiene funzionalità di cybersicurezza, consentendo inoltre l’aggiornamento e il deployment da remoto di algoritmi di intelligenza artificiale nei dispositivi in campo. Al 31 Dicembre 2025 sono stati capitalizzati costi di sviluppo per Euro 16.595 Migliaia (Euro 15.148 Migliaia al 31 Dicembre 2024), di cui Euro 12.094 Migliaia afferenti il costo del personale (Euro 11.206 Migliaia al 31 Dicembre 2024), mentre Euro 3.191 Migliaia sono stati spesati a conto economico.
Relazione finanziaria annuale | 15 Risultati Economici 31 dicembre 2025 vs 31 dicembre 2024 Nel corso del 2025 i ricavi delle vendite passano da Euro 183.512 migliaia dell’esercizio 2024 ad Euro 197.581 migliaia, trainate in particolare dalle aree USA e APAC. Gli altri ricavi e proventi passano da Euro 3.068 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 3.010 migliaia al 31 dicembre 2025 con un decremento di Euro 59 migliaia (-1,91%). La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione della quota parte di competenza dell’esercizio del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo e innovazione delle società italiane del Gruppo per Euro 793 migliaia, del Credito d’Imposta in conto impianti riferito all’acquisto da parte di SECO S.p.A di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 364 migliaia (quota di contributi di competenza dell’esercizio) e della quota parte relativa alla partecipazione del Gruppo ai bandi per Euro 449 migliaia. I costi per servizi registrano un decremento di Euro 4.497 migliaia (-15,59%) passando da Euro 28.843 migliaia nel 2024 a Euro 24.346 migliaia nel 2025; ciò è riconducibile principalmente alla riduzione dei costi per lavorazioni esterne per Euro 2.075 migliaia, delle spese di trasporto per Euro 928 migliaia e dei costi di consulenza per Euro 933 migliaia. I costi per il personale passano da Euro 42.247 migliaia nel 2024 a Euro 44.067 migliaia nel 2025, in aumento di Euro 1.821 migliaia (+4,31%) per i seguenti principali effetti: i) costi collegati all’incremento dell’organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione di un maggior costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del Gruppo. La voce ammortamenti e svalutazioni passa da Euro Euro 30.018 migliaia nel 2024 ad Euro 24.347 migliaia nel 2025, con un decremento di Euro 5.671 migliaia (-18,89%). L’effetto degli ammortamenti ordinari di competenza si mantiene sostanzialmente stabile, la riduzione complessiva della voce è pertanto attribuibile all’assenza, nel periodo in esame, di svalutazioni straordinarie che invece avevano inciso nel precedente esercizio. Le svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri passano da Euro 142 migliaia nel 2024 ad Euro 63 migliaia nel 2025. La voce è principalmente riferita all’accantonamento al fondo svalutazione crediti commerciali, oltre al fondo indennità suppletiva di clientela. Gli altri costi operativi passano da Euro 10.025 migliaia nel 2024 ad Euro 5.842 migliaia nel 2025, con un decremento complessivo pari ad Euro 4.183 migliaia (-41,73%). Tale andamento è principalmente riferibile a: (i) la voce “Altri costi operativi”, in diminuzione di Euro 3.502 migliaia, nella quale nel 2024 confluiva l’ammontare del ravvedimento scaturito dalla verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022, che ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d’imposta; (ii) la voce “Compenso amministratori e relativi oneri”, in diminuzione di Euro 358 migliaia rispetto all’esercizio precedente, principalmente riferibili alla rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati agli amministratori; (iii) rilevazione di minori perdite su crediti per complessivi Euro 54 migliaia, in diminuzione di Euro 156 migliaia rispetto all’esercizio precedente. La gestione finanziaria, comprensiva dell’effetto di proventi finanziari, oneri finanziari e utile/(perdita) su cambi, registra un saldo netto negativo di Euro 8.286 migliaia per l’esercizio chiuso nel 2025, in diminuzione di Euro 7.308 migliaia rispetto all’esercizio 2024, principalmente per effetto di: (i) proventi finanziari in riduzione per Euro 2.937 migliaia rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, riferibili sostanzialmente alla rilevazione di minori interessi attivi sui contratti derivati di copertura; (ii) maggiori oneri finanziari per Euro 1.644 migliaia dovuti principalmente all’effetto compensativo della
Relazione finanziaria annuale | 16 svalutazione della partecipata Laserwall S.r.l., per Euro 4.003 migliaia, al netto della riduzione per Euro 2.188 migliaia dei tassi di interesse sulle linee di credito a breve termine e sull’indebitamento bancario a medio-lungo termine. Le imposte sul reddito passano da Euro 1.103 migliaia nel 2024 a Euro 1.426 migliaia nel 2025, con una variazione di Euro 323 migliaia. Per effetto di quanto sopra descritto, il risultato dell’esercizio passa da una perdita di Euro 17.663 migliaia nel 2024 ad un utile di Euro 496 migliaia nel 2025.
Relazione finanziaria annuale | 17 Risultati Patrimoniali In riferimento ai risultati patrimoniali per i quali si rimanda allo schema della situazione patrimoniale finanziaria, si riportano i commenti sulle variazioni principali al 31 dicembre 2025. 31 dicembre 2025 vs 31 dicembre 2024 Il totale delle attività non correnti passa da Euro 302.020 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 300.967 migliaia al 31 dicembre 2025, con un decremento di Euro 1.053 migliaia, dovuto principalmente a: (i) l’incremento della voce “Immobilizzazioni materiali” per Euro 5.323 migliaia, primariamente per effetto degli investimenti effettuati dal gruppo al netto degli ammortamenti intervenuti nel periodo; (ii) il decremento della voce “Attività finanziarie non correnti” per Euro 3.996 migliaia, per effetto della svalutazione della partecipazione nella società Laserwall S.r.l. per Euro 4.003 migliaia, e della variazione del valore del Mark to Market dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dal Gruppo. Il totale delle attività correnti passa da Euro 188.908 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 185.116 migliaia al 31 dicembre 2025, con un decremento di Euro 3.792 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la voce “Rimanenze”, in diminuzione di Euro 8.029 migliaia rispetto al 2024, variazione riconducibile principalmente al progressivo miglioramento nella gestione delle scorte; (ii) la voce “Crediti commerciali”, in aumento di Euro 8.513 migliaia rispetto all’esercizio precedente, variazione riconducibile principalmente all’incremento del giro d’affari del gruppo; (iii) alla rilevazione di “Attività finanziarie correnti” per Euro 2.030 migliaia; (iv) alla variazione negativa di “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” per Euro 5.929 migliaia. Il totale delle passività non correnti passa da Euro 133.218 migliaia al 31 dicembre 2024 ad Euro 127.002 migliaia al 31 dicembre 2025, con un decremento di Euro 6.216 migliaia. In particolare, le principali variazioni hanno interessato: (i) la diminuzione per Euro 5.227 migliaia dei debiti finanziari non correnti per effetto del rimborso di finanziamenti in essere; (ii) la diminuzione delle passività finanziarie non correnti derivanti da lease per Euro 717 migliaia. Il totale delle passività correnti passa da Euro 65.978 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 64.616 migliaia al 31 dicembre 2025, con una diminuzione di Euro 1.362 migliaia, principalmente per: (i) la diminuzione delle passività finanziarie correnti per Euro 3.327 migliaia, voce nella quale sono inclusi i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l’esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2025; (ii) l’incremento dei debiti commerciali per Euro 3.170 migliaia; (iii) la diminuzione dei debiti tributari e degli altri debiti correnti, rispettivamente per Euro 539 migliaia e 740 migliaia.
Relazione finanziaria annuale | 18 Informazioni Finanziarie Nella tabella seguente è rappresentato il prospetto dei flussi finanziari del Gruppo: 31/12/2025 31/12/2024 Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 72.586 74.816 Flusso di cassa derivante dall’attività operativa (A) 34.792 34.889 Flusso di cassa derivante dall’attività di investimento (B) (26.017) (20.197) Flusso di cassa derivante dall’attività finanziaria (C) (12.861) (18.132) Variazione netta cassa e disponibilità liquide (A + B + C) (4.087) (3.440) Differenze di conversione (1.841) 1.210 Cassa e disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 66.657 72.586 31 dicembre 2025 vs 31 dicembre 2024 Al 31 dicembre 2025, l’attività operativa ha generato cassa per Euro 34.792 migliaia, in diminuzione di Euro 98 migliaia rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione è principalmente riconducibile all’effetto combinato dei seguenti fattori: (i) incremento del flusso finanziario prima delle variazioni del CCN per Euro 21.320 migliaia rispetto all’esercizio precedente, (ii) maggior assorbimento di cassa derivante dai crediti commerciali per Euro 28.111 migliaia, rispetto alla variazione dell’esercizio precedente (iii) decremento di liquidità con riferimento alla diminuzione delle rimanenze per Euro 5.152 migliaia, (iv) minor assorbimento di liquidità derivante dall’incremento dei debiti commerciali, per Euro 8.387 migliaia rispetto alla variazione dell’esercizio precedente, (v) minor assorbimento di cassa per imposte pagate pari ad Euro 4.955 migliaia. L’attività di investimento ha assorbito cassa per Euro 26.017 migliaia, in aumento rispetto all’esercizio precedente di Euro 5.820 migliaia. Tale variazione è principalmente relativa all’aumento degli investimenti in immobilizzazioni materiali. La gestione finanziaria ha assorbito cassa per Euro 12.861 migliaia, con un minor assorbimento di cassa rispetto all’esercizio precedente per Euro 5.271 migliaia, principalmente per effetto di: (i) finanziamenti erogati in misura superiore di Euro 3.230 migliaia rispetto all’esercizio precedente; (ii) finanziamenti bancari rimborsati in misura minore di Euro 1.829 migliaia rispetto all’esercizio precedente; (iii) dividendi erogati ai soci di minoranza della controllata Fannal Electronics Co., Ltd. nel 2024 per Euro 2.899 migliaia. A seguito di quanto sopra descritto, le disponibilità liquide al 31 dicembre 2025 mostrano un decremento di Euro 5.928 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024, passando rispettivamente da Euro 72.586 migliaia a Euro 66.658 migliaia.
Relazione finanziaria annuale | 19 Indicatori alternativi di performance Nelle seguenti tabelle sono evidenziati gli indicatori economici e finanziari utilizzati dal Gruppo per monitorare l’andamento economico e finanziario, nonché le modalità di determinazione degli stessi. Allo scopo di facilitare la comprensione dell’andamento economico e finanziario del Gruppo, gli Amministratori hanno individuato alcuni indicatori alternativi di performance (“IAP” ovvero “Indicatori Alternativi di Performance”). Nella seguente tabella sono evidenziati i principali indicatori alternativi di performance relativi ai dati economici e patrimoniali: (valori in migliaia di euro) 2025 2024 Variazione Variazione % EBITDA 33.023 15.630 17.393 111,28% EBITDA adjusted 40.203 28.209 11.994 42,52% Indebitamento finanziario netto (47.250) (52.494) 5.244 -9,99% Indebitamento finanziario netto adjusted (37.599) (41.309) 3.710 -8,98% EBITDA – Questo indicatore è utilizzato dal Gruppo come financial target e rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione delle performance operative. L’EBITDA è calcolato come utile o perdita dell’esercizio al lordo delle imposte sul reddito, dei proventi e degli oneri finanziari (inclusivi degli utili e delle perdite su cambi), e degli ammortamenti. (valori in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione % Totale ricavi e proventi operativi 200.591 186.580 14.011 7,51% Costi per servizi, merci e altri costi operativi (123.501) (128.703) 5.202 -4,04% Costi per il personale (44.067) (42.247) (1.820) 4,31% EBITDA 33.023 15.630 17.393 111,28% (*) La voce Costi per servizi, merci e altri costi operativi comprende le seguenti voci dello schema di conto economico: costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; variazione delle rimanenze; costi per servizi; svalutazioni crediti e accantonamenti a fondi rischi e oneri; altri costi operativi; utile e perdite su cambi. L’incremento tra i due periodi di riferimento (Euro 17.393 migliaia, +111,28%) è riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi delle vendite che ha consentito di generare un effetto di leva operativa. EBITDA Adjusted – L'EBITDA adjusted rappresenta un'unità di misura utile per valutare delle performance operative del Gruppo. L'EBITDA Adjusted è calcolato come utile dell'esercizio prima di imposte sul reddito, oneri e proventi finanziari (inclusivi degli utili e delle perdite su cambi), ammortamenti, e spese straordinarie / non ricorrenti. Con riferimento all'EBITDA Adjusted, il Gruppo ritiene che l'adeguamento (che definisce EBITDA Adjusted) sia stato effettuato in modo da rappresentare l'andamento della gestione del Gruppo, al netto degli effetti di alcuni eventi ed operazioni. (Valori in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione % EBITDA 33.023 15.630 17.393 111,28% Utile / (perdita) su cambi 1.533 (1.194) 2.727 -228,39% Elementi di reddito non relativi alla normale gestione operativa del business 5.561 13.773 (8.212) -59,62% Elementi di reddito rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente 86 - 86 0,00% EBITDA Adjusted 40.203 28.209 11.994 42,52%
Relazione finanziaria annuale | 20 Al 31 dicembre 2025 il Gruppo registra un EBITDA Adjusted pari ad Euro 40.203 migliaia, in aumento del 42,52% rispetto al 31 dicembre 2024. Gli elementi di reddito ritenuti non relativi alla normale gestione operativa del business, pari ad Euro 5.561 migliaia, sono riferibili principalmente: All’assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori per Euro 5.296 migliaia, (Euro 5.026 migliaia al 31 dicembre 2024). Al pagamento di buonuscite a due dipendenti aventi ruoli manageriali per Euro 183 migliaia (Euro 252 migliaia al 31 dicembre 2024). Gli elementi di reddito ritenuti rientranti nell'attività caratteristica aziendale aventi natura non ricorrente, pari ad Euro 86 migliaia, sono riferibili principalmente al pagamento di indennità di chiusura rapporto verso agenti per Euro 78 migliaia. Indebitamento finanziario netto – Questo indicatore esprime una misura del debito finanziario del Gruppo al netto delle disponibilità liquide e risorse equivalenti. Si riporta a pagina seguente il prospetto di dettaglio della composizione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 a confronto con il 31 dicembre 2024, determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021. Al 31 dicembre 2025 l’Indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad Euro 47.250 migliaia, contro un valore di Euro 52.494 migliaia al 31 dicembre 2024. (valori in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione% A. Cassa 14 14 (1) -4,07% B. Altre disponibilità liquide 66.643 72.571 (5.928) -8,17% C. Altre attività finanziarie correnti 2.030 - 2.030 100,00% D. Liquidità (A) + (B) + (C) 68.687 72.586 (3.899) -5,37% E. Debito finanziario corrente (7.089) (10.381) 3.292 -31,71% F. Parte corrente dell’indebitamento non corrente (10.305) (10.212) (93) 0,91% G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) (17.394) (20.593) 3.199 -15,54% H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 51.293 51.992 (699) -1,34% I. Debito finanziario non corrente (98.543) (104.486) 5.944 -5,69% J. Strumenti di debito - - - 0,00% K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - - 0,00% L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (98.543) (104.486) 5.944 -5,69% M. Totale Indebitamento finanziario (H) + (L) (47.250) (52.494) 5.244 -10% L’indebitamento finanziario netto complessivamente risulta in diminuzione per Euro 5.244 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024. Indebitamento finanziario netto Adjusted L’Adjusted indebitamento finanziario netto è indicativo della capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni di natura finanziaria. L‘indebitamento finanziario netto Adjusted è determinato dal Gruppo rettificando l’Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dal "Richiamo di attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021 emesso da Consob che rimanda all’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il credito IVA, le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease e rilevate per effetto dell’applicazione dell’IFRS 16 e l’effetto dell’iscrizione del MTM dei derivati ove passivi. (valori in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione % Indebitamento finanziario netto (47.250) (52.494) 5.244 -9,99% (+) Credito IVA 1.222 2.075 (853) -41,10%
Relazione finanziaria annuale | 21 (-) Passività finanziarie correnti derivanti da lease (2.393) (2.358) (35) 1,49% (-) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease (6.035) (6.752) 717 -10,61% (-) Strumenti finanziari derivati - - - 0,00% Indebitamento finanziario netto adjusted (37.599) (41.309) 3.710 -8,98% (*) Si segnala che al 31 dicembre 2025 il Mark to Market dei derivati è positivo per Euro 5.035 migliaia contro un valore positivo al 31 dicembre 2024 per Euro 6.914 migliaia, tali derivati attivi sono classificati nelle attività finanziarie non correnti le quali non rientrano nelle componenti da considerare ai fini della determinazione dell’indebitamento finanziario netto secondo quanto previsto da Comunicazione Consob in conformità con le raccomandazioni ESMA/2022/32/382/1138, pertanto non incluse neanche nella determinazione dell’indebitamento finanziario netto Adjusted. L‘indebitamento finanziario netto Adjusted risulta pari a Euro 37.599 migliaia al 31 dicembre 2025 contro Euro 41.309 migliaia registrati al 31 dicembre 2024. Rischi e incertezze I principali fattori di rischio sono esaminati nella sezione Politiche di gestione dei rischi delle Note illustrative, cui si rimanda per maggiori informazioni. Nella presente sezione viene riportata l’informativa circa il rischio connesso all’andamento del contesto economico globale. Il Gruppo SECO è esposto a rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle dinamiche evolutive del ciclo economico e del contesto politico nazionale e internazionale. Inoltre il Gruppo pur rivolgendosi a un ampio numero di settori e clienti, attualmente vede alcuni clienti fidelizzati che valgono oltre il 5% del fatturato, la cui eventuale perdita o ridimensionamento potrebbe incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. L’attività produttiva del Gruppo dipende dalla disponibilità di componenti elettronici e semiconduttori forniti da operatori globali. Eventuali tensioni nelle catene di approvvigionamento, ritardi nelle consegne o carenze di componenti critici potrebbero incidere sulla continuità dei processi produttivi e sui tempi di consegna ai clienti. Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione della supply chain e adotta, ove possibile, politiche di diversificazione dei fornitori e pianificazione degli approvvigionamenti. Il Gruppo SECO opera in un contesto internazionale esposto a rischi di natura geopolitica e regolatoria. Tensioni commerciali tra aree economiche, introduzione di dazi o restrizioni all’esportazione di tecnologie sensibili, nonché l’eventuale introduzione di sanzioni economiche o restrizioni normative, potrebbero limitare l’accesso a determinati mercati o influenzare le catene di fornitura globali. Inoltre, alcuni prodotti e componenti tecnologici possono essere soggetti a normative in materia di controllo delle esportazioni e sicurezza tecnologica. Lo scenario geopolitico attuale è caratterizzato da una elevata frammentazione dei conflitti, con alcune guerre ad alta intensità e numerosi conflitti regionali o guerre civili. Tale contesto genera rischi di instabilità economica, interruzioni delle catene di approvvigionamento e volatilità nei mercati internazionali. Il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, avviato nel 2022, ha avuto importanti conseguenze a livello mondiale per gli effetti economici sui mercati globali, soprattutto in termini di incremento nei costi di trasporto, dei prezzi delle materie prime e dell’energia. L’instabilità geopolitica che si è così determinata ha prodotto forti ripercussioni macroeconomiche, prevalentemente, ma non limitatamente, nel continente europeo. L’incremento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, a partire da ottobre 2023, ha comportato conseguenze sui flussi commerciali. In particolare, i possibili attacchi alle navi che transitano nel Mar Rosso, hanno comportato una drastica riduzione del traffico nel Canale di Suez e una deviazione
Relazione finanziaria annuale | 22 delle rotte commerciali, con conseguente incremento dei costi e dei tempi connessi al trasporto delle forniture e alla distribuzione dei prodotti. A ciò si aggiungono le recenti tensioni sullo stretto di Hormuz per effetto del conflitto tra USA, Israele ed Iran, che sta comportando una riduzione nei flussi di approvvigionamento di gas naturale, petrolio ed elio (componente fondamentale per la produzione di semiconduttori e il raffreddamento dei data center), con possibili ricadute significative sul prezzo di energia, trasporti e numerose categorie di beni ad uso industriale e al dettaglio. In tale contesto, si registrano inoltre crescenti tensioni geopolitiche e commerciali tra grandi potenze economiche, in particolare tra Stati Uniti e Cina, che stanno determinando l’introduzione di politiche industriali e restrizioni commerciali in settori tecnologici strategici, tra cui quello dei semiconduttori e delle tecnologie avanzate. Nel complesso, l’attuale scenario geopolitico comporta un aumento dell’incertezza macroeconomica globale e può incidere sui costi energetici, sulla disponibilità di componenti tecnologici, sui flussi commerciali internazionali e sulla stabilità delle catene di fornitura, con possibili effetti sull’operatività e sulla pianificazione strategica delle imprese che operano su scala internazionale. L’evoluzione di tali fenomeni su scala mondiale è al di fuori del controllo del Gruppo e non è possibile prevederne i conseguenti negativi sui mercati finanziari e sulle attività economiche a livello globale. La prima parte dell’anno è stata caratterizzata da un acuirsi delle tensioni geopolitiche e da uno scenario inflattivo che non ha permesso una correzione dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali. SECO in borsa Il titolo SECO S.p.A. è quotato sul mercato Euronext Star Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Al 31 dicembre 2025 il prezzo di riferimento del titolo SECO S.p.A. (IOT:MI) era pari a 2,93 euro, e conseguentemente la capitalizzazione risultava pari a euro 390,8 milioni. Prevedibile evoluzione della gestione SECO sta continuando ad acquisire nuovi design win e clienti, rafforzando le basi per lo sviluppo futuro. La progressiva normalizzazione del contesto inflattivo soprattutto in Europa, che ha consentito alle banche centrali europee di allentare gradualmente nella seconda parte del 2024 la politica monetaria restrittiva, ha avuto nel 2025 un impatto positivo sulla propensione all’investimento delle imprese. In questo contesto, seppur alla luce delle dinamiche geopolitiche precedentemente evidenziate, si sta assistendo ad una progressiva ricostruzione degli stock da parte delle imprese e quindi ad una progressiva ripresa della domanda di prodotti hardware. Alla data della presente relazione, il contesto generale del mercato, delle diverse geografie e dei settori di sbocco in cui opera il gruppo è tale da fornire segnali di crescita del business nei mesi a venire. A partire dagli inizi del 2026 si registrano tensioni sui prezzi e sull’approvvigionamento di memorie, principalmente per effetto del sostenuto aumento della domanda globale di memorie per la realizzazione di data centers destinati ad applicazioni di intelligenza artificiale. Gli impatti di tali tensioni rappresentano un elemento di ulteriore sfida e incertezza per il Gruppo, non essendo attualmente quantificabili gli effetti sia in termini di portata che di durata. Nel mercato è in corso una rivoluzione digitale, dove la digitalizzazione e l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale “at the Edge” assumono un ruolo chiave nei futuri sviluppi tecnologici delle
Relazione finanziaria annuale | 23 aziende. La crescente richiesta di soluzioni smart è sempre più diretta all'implementazione dell’Intelligenza Artificiale, direttamente sul dispositivo in locale, per abilitare il lancio di nuovi servizi a elevato valore aggiunto, sfruttando i dati di campo e introducendo nuovi modelli di business. La proposta tecnologica di SECO, completa e integrata, focalizzata su Edge computing e IoT-data analytics, è pensata proprio per rispondere a queste esigenze e abilitare i clienti a cogliere le opportunità di digitalizzazione in ogni settore industriale. In questo contesto, SECO ha evoluto nel tempo la propria offerta, arricchendo la value proposition, per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei clienti, in un sempre più ampio ventaglio di verticali serviti. Al, anche il posizionamento competitivo della Società si è progressivamente spostato, ponendosi oggi come solution company, attenta a generare valore per il cliente attraverso soluzioni integrate di hardware, HMI e soluzioni software-AI. In questo contesto macro economico volatile, SECO continuerà a lavorare come sempre per rispettare impegni e obiettivi, mantenendo un focus costante sulla gestione efficiente della propria struttura economica e finanziaria, per rispondere in modo agile e immediato alle sfide e alle incertezze del mercato.
Relazione finanziaria annuale | 24 SEZIONE SECONDA – RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ Indice Informazioni generali ................................................................................................................................. 29 ESRS 2 Informazioni generali ............................................................................................................ 29 BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità .................. 29 BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche .................................................... 30 Governance ..................................................................................................................................... 34 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ............................ 34 GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ............................................. 39 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ...... 51 GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza.................................................................... 51 GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità .... 53 Strategia ............................................................................................................................................ 57 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore ................................................. 57 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi ............................................................... 61 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale .................................................................................................................................. 63 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ................................................................. 66 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ................................................................................................................ 66 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa .............................................................................................................................. 68 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti ........................... 79 Informazioni ambientali ............................................................................................................................. 87 E1 Cambiamenti climatici ............................................................................................................... 87 Governance ................................................................................................................................. 87 ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione ................................................................................................................................................... 87 Strategia ........................................................................................................................................ 87 E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici .......................... 87 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale .................................................................................................................. 87 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ............................................................. 88 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima ...................................................................................... 88 E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi ........................................................................................................................................... 89
Relazione finanziaria annuale | 25 E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici ............. 89 Metriche e obiettivi ...................................................................................................................... 90 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi ........................................................................................................................................... 90 E1-5 Consumo di energia e mix energetico ......................................................................... 90 E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES ............................. 91 Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M) .................................................................. 96 E2 Inquinamento .............................................................................................................................. 96 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ............................................................. 96 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento ....................................................................... 96 E2-1 Politiche relative all’inquinamento................................................................................ 97 E2-2 Azioni e risorse connesse all’inquinamento .................................................................. 98 Metriche e obiettivi ...................................................................................................................... 98 E2-3 Obiettivi connessi all’inquinamento .............................................................................. 98 E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo ........................................................................... 98 E5 Uso delle risorse ed economia circolare .................................................................................. 99 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ............................................................. 99 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare ................... 99 E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare ................................ 100 E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare ...................... 100 Metriche e obiettivi .................................................................................................................... 101 E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare .................................. 101 E5-4 Flussi di risorse in entrata ............................................................................................... 102 E5-5 Flussi di risorse in uscita .................................................................................................. 102 Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M) ................................................................ 104 Informazioni a norma dell’Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia dell’UE) ........................................................................................................................ 106 Informazioni sociali ...................................................................................................................................113 S1 Forza lavoro propria .................................................................................................................. 113 Strategia ...................................................................................................................................... 113 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ................................................................................................................ 113 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ........................................................... 117 S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria .................................................................. 117 S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti.............................................................................................................. 119
Relazione finanziaria annuale | 26 S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni .................................................................... 120 S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni ............................................................................... 120 Metriche e obiettivi .................................................................................................................... 122 S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ............................ 122 S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa ............................................................... 122 S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa ................................................................................................................................................. 123 S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale .................................. 123 S1-9 Metriche della diversità ................................................................................................ 124 S1-10 Salari adeguati ............................................................................................................. 124 S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze ........................................... 125 S1-14 Metriche di salute e sicurezza .................................................................................... 125 S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) ........................ 126 S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani ............................... 127 Assunzioni e Metodologie ..................................................................................................... 127 S2 Lavoratori nella catena del valore ......................................................................................... 131 Strategia ...................................................................................................................................... 131 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ......................................................................................................................... 131 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ........................................................... 134 S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore ......................................... 134 S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti ..................................................................................................................................... 136 S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni ................................... 136 S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni ................................. 136 Metriche e obiettivi .................................................................................................................... 137 S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ............................ 137 S3 Comunità interessate ................................................................................................................ 138 Strategia ...................................................................................................................................... 138 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ......................................................................................................................... 138 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ........................................................... 142
Relazione finanziaria annuale | 27 S3-1 Politiche connesse alle comunità interessate ............................................................ 142 S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti ....... 142 S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni ......................................................... 143 S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni ............................................................................................................................. 143 Metriche e obiettivi .................................................................................................................... 143 S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ............................ 143 S4 Consumatori e utilizzatori finali ................................................................................................. 144 Strategia ...................................................................................................................................... 144 ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale ......................................................................................................................... 144 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ........................................................... 146 S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali ........................................ 146 S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti ..................................................................................................................................... 147 S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni ................................... 148 S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni ............................ 148 Metriche e obiettivi .................................................................................................................... 148 S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti ............................ 148 Informazioni di governance ....................................................................................................................150 G1 Condotta delle imprese .......................................................................................................... 150 Governance ............................................................................................................................... 150 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ...................................... 150 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ........................................................... 150 ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti .............................................................................................................. 150 G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese ..................... 152 G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori ........................................................................... 154 G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva ........................... 155 Metriche e obiettivi .................................................................................................................... 156 G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva ........................................................... 156 G1-6 Prassi di pagamento .................................................................................................... 156 Informazioni Entity-specific ......................................................................................................................157
Relazione finanziaria annuale | 28 Gestione dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale ..................................... 157 Governance ............................................................................................................................... 157 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ........................................................... 157 Strategia ...................................................................................................................................... 158 Azioni ........................................................................................................................................... 159 Obiettivi ....................................................................................................................................... 159
Relazione finanziaria annuale | 29 Informazioni generali ESRS 2 Informazioni generali BP-1 – Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità Il presente documento rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (di seguito anche “la Rendicontazione”) del Gruppo SECO (di seguito anche “SECO” o “il Gruppo”), redatta annualmente in conformità al Decreto Legislativo 125/2024, emanato in attuazione della Direttiva 2022/2464/EU (“Corporate Sustainability Reporting Directive”) e alle richieste dell’articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo. [BP1,5-a] Perimetro della rendicontazione [BP1-5- b i] Il perimetro di rendicontazione coincide con quello del Bilancio Consolidato 2025. Rispetto all’esercizio precedente, il perimetro ha registrato una variazione riconducibile alla cessazione e successiva cancellazione della società SECO Mind USA LLC. Le informazioni qualitative e i dati quantitativi presenti nelle sezioni della Rendicontazione consolidata di sostenibilità sono riportati in forma aggregata a livello di gruppo e, ove ritenuto necessario, si è data visibilità delle peculiarità per le seguenti aree geografiche di attività del Gruppo: Italia: comprende la capogruppo SECO S.p.A. e le società PSM Tech S.r.l. e SECO Mind S.r.l.; Germania: comprende le società SECO Northern Europe GmbH e SECO Mind Germany GmbH USA: comprende la società SECO USA, Inc APAC: comprende le società SECO Asia Limited, Fannal Electronics Co., Ltd. e SECO Microelectronics Co., Ltd. Altro: comprende le società SECO BH d.o.o. Con riferimento alla Società e-GITS India Private Ltd, nel periodo di rendicontazione la stessa non ha svolto attività operative e non ha impiegato personale; pertanto, non risultano dati ambientali e sociali oggetto di rendicontazione. All'interno del perimetro del Gruppo, è la società capogruppo SECO S.p.A. a occuparsi in via esclusiva della redazione della Rendicontazione di sostenibilità. [BP1, 5-b ii] Nel paragrafo “Approfondimenti tecnici” i dati sono invece presentati sia per area geografica che a livello di gruppo. SECO, inoltre, non si è avvalsa dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione e dell'esenzione dalla comunicazione di informazioni concernenti gli sviluppi imminenti o le questioni oggetto di negoziazione - a norma dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE – in quanto non applicabile. [BP-1, 5d, 5e] Catena del valore [BP-1, 5c] La catena del valore a monte e a valle è stata considerata nella mappatura di impatti, rischi ed opportunità, attività che ha guidato la definizione dei contenuti riportati all’interno della presente
Relazione finanziaria annuale | 30 rendicontazione. Per maggiori informazioni sul perimetro, si rinvia alla mappatura della value chain riportata nell’apposito capitolo (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ), elaborato secondo le specificità applicabili al modello di business e con una mappatura delle relazioni tra il Gruppo e gli attori della value chain fino al terzo livello. Inoltre, con riferimento alla copertura della catena del valore, le politiche attualmente adottate da SECO che si estendono anche a monte riguardano principalmente la gestione dei Conflict Minerals e la politica sulle forniture. In particolare, la policy sui Conflict Minerals prevede che i fornitori dichiarino e garantiscano di non acquistare materie prime provenienti da aree di conflitto (Tier 2), rafforzando così i presidi lungo la filiera di fornitura. Analogamente, la politica sulle forniture disciplina i criteri di selezione e monitoraggio dei partner commerciali, integrando specifiche aspettative di conformità e responsabilità. Per quanto concerne le metriche riportate nel presente documento, queste non includono, salvo quanto considerato ai fini del calcolo delle emissioni di Scope 3, dati quantitativi riferibili alla catena del valore a monte o a valle. La catena del valore a monte e a valle è stata considerata nella mappatura dell’impatto climatico (emissione di gas effetto serra) compresa all’interno dell’analisi di carbon footprint, con particolare riferimento allo Scope 3 di emissioni indirette dell’organizzazione (rif. E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES). BP-2 – Informativa in relazione a circostanze specifiche Orizzonti temporali Per quanto riguarda l’individuazione degli orizzonti temporali di breve, medio e lungo termine contenuti all’interno della presente dichiarazione sulla sostenibilità, ai fini della rendicontazione SECO ha fatto riferimento a quelli identificati all’interno dell’ESRS 1 - 6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo, che identifica i seguenti orizzonti temporali a decorrere dalla fine del periodo di riferimento: Breve periodo: il periodo adottato dall'impresa come periodo di riferimento dei propri bilanci, ovvero fino al 31 dicembre 2026; Medio periodo: il periodo che termina a cinque anni dalla fine del periodo di riferimento, ovvero al 31 dicembre 2031; Lungo periodo: il periodo oltre i cinque anni previsti per l’orizzonte di medio periodo, ovvero oltre il 31 dicembre 2031. L’unica eccezione a quanto sopra riportato riguarda gli orizzonti temporali definiti ai fini dell’analisi degli scenari climatici, che in virtù della natura dei rischi climatici – in particolare in relazione ai rischi fisici – e delle politiche europee adottate negli ultimi anni – in particolare per i rischi di transizione – ha previsto di estendere il lungo periodo fino al 2050, come approfondito nel capitolo E1. Inoltre, per le tematiche climatiche, SECO nel corso del 2025 ha avviato un percorso strutturato finalizzato alla definizione e progressiva implementazione di un piano di decarbonizzazione, che prevede obiettivi Near-Term allineati allo scenario 1,5°C, ossia target di riduzione delle emissioni su un orizzonte di 5–10 anni. [BP-2, 9] Stime riguardanti la catena del valore Nella predisposizione della Rendicontazione di sostenibilità, SECO ha utilizzato stime relative ai dati e alle informazioni della catena del valore per calcolare le emissioni di Scope 3, come dettagliato nel paragrafo “E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES”. Con l’obiettivo di rendere più precise e affidabili le metriche relative alla catena del valore, il Gruppo intende potenziare i processi di raccolta e gestione dei dati, in particolare nei confronti di clienti e
Relazione finanziaria annuale | 31 fornitori, aggiornando progressivamente metodologie e strumenti in coerenza con l’evoluzione dei principi e degli standard di riferimento. [BP-2, 10] Cause di incertezza nelle stime e nei risultati In generale si specifica che, quando vengono utilizzate stime per quantificare i dati, la metodologia adottata viene indicata in un’apposita sezione a cui si fa riferimento. Complessivamente le stime effettuate in questa Rendicontazione non presentano un elevato livello di incertezza. Di seguito si riportano alcuni casi specifici per i quali sono stati identificati livelli non elevati di incertezza, per i quali vengono individuate le relative motivazioni di incertezza, le ipotesi e le stime effettuate per il calcolo. [BP-2, 11] ESRS Topic Metrica Motivazione dell’incertezza Metodo per sopperire all’incertezza - Stime, ipotesi e approssimazioni E1 Consumi energetici Indisponibilità o disponibilità parziale di alcune informazioni relative ai consumi energetici delle società SECO Microelectronics Co., SECO Mind Germany GmbH e SECO BH d.o.o. SECO Microelectronics Co. - stimati tramite una riproporzione dei consumi energetici della società SECO Mind Srl, comparabile per attività, dimensione e/o modello di business. SECO Mind Germany GmbH - stimati tramite allocazione ai mesi di competenza sulla base di un approccio proporzionale che riflette i giorni effettivi di fornitura inclusi in ciascun periodo di fatturazione SECO BH d.o.o. - stimati partendo dal costo complessivo dell’energia elettrica sostenuto nell’anno 2025, rapportandolo al prezzo unitario dell’energia. E1 Emissioni GES – Scope 3 Scarsa disponibilità e precisione relativa dei dati utilizzati per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore, oltre all’elevata numerosità dei part number e alla complessità nella composizione delle distinte base (rif. E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES). Suddivisione del parco prodotti in cluster rappresentativi (schede, sistemi senza touch, sistemi con touch) e utilizzo di calcoli basati sui valori monetari degli acquisti, utilizzando dei fattori di conversione per specifiche tipologie di emissioni (rif. E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES). E5 Volume dei materiali in ingresso per la produzione di prodotti e servizi Numerosità dei part number e complessità nella composizione delle distinte base (rif. E5-4 – Flussi di risorse in entrata). Suddivisione di tutti i part number prodotti in cluster rappresentativi (schede, sistemi senza touch, sistemi con touch di diverse dimensioni). Per ciascun cluster sono stati analizzati puntualmente i componenti di una distinta base rappresentativa. Il peso complessivo, così riparametrato, è assunto pari al totale dei materiali in ingresso per la produzione di beni e servizi, non essendo significativa la quantità di rifiuti generata dai processi
Relazione finanziaria annuale | 32 ESRS Topic Metrica Motivazione dell’incertezza Metodo per sopperire all’incertezza - Stime, ipotesi e approssimazioni produttivi (rif. E5-4 – Flussi di risorse in entrata). S1 Percentuale globale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori Assenza di dati puntuali sulla percentuale di dipendenti delle società tedesche che sono coperti da rappresentanti dei lavoratori. Assunzione che i rappresentanti dei lavoratori coprano il 100% dei dipendenti, anche quelli non coperti da Contratti Collettivi, in quanto operano nell’'interesse di tutti i lavoratori. S1 Ore lavorate Assenza di dati puntuali sulle ore effettivamente lavorate da parte dei dipendenti delle società del Gruppo (esclusa SECO S.p.a. Per SECO S.p.A., PSM Tech srl e SECO Mind srl sono state considerate le ore effettivamente lavorate dal personale dipendente, mentre per i dipendenti delle altre Società del Gruppo e per i lavoratori non dipendenti dell’intero Gruppo, le ore lavorate sono invece state stimate sulla base delle ore contrattuali teoriche annue. La stima è calcolata moltiplicando le ore standard annue di un full-time (2.080 ore, pari a 40 ore/settimana × 52 settimane) per il numero di lavoratori e per la percentuale di part-time. La stima non considera l’effetto di assenze, straordinari o eventuali specificità locali dei calendari e degli orari di lavoro. Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni sulla sostenibilità E1 - Cambiamento climatico SECO Mind Germany GmBH - Acquisito il dato 2024 sui consumi di energia elettrica da fonti fossili che scorso anno non era reperibile a causa di limiti tecnici di raccolta del dato da parte della società SECO Northern Europe GmBH - affinamento della metodologia per il dato sull’energia elettrica autoprodotta e autoconsumata da fotovoltaico SECO Northern Europe GmBH – affinamento della metodologia per il reperimento del dato di consumo effettivo del mese di dicembre 2024 Fannal Electronic Ltd – Acquisiti ulteriori dati sui consumi di carburante riferiti al 2024, a seguito di un affinamento della metodologia di raccolta delle informazioni da parte della società SECO Group – Aggiornato il calcolo della Carbon Footprint 2024 relativa allo Scopo 2, alla luce dell’integrazione dei dati sui consumi di energia elettrica sopra riportati SECO Group – aggiornato il calcolo della Carbon Footprint 2024 relativa allo Scopo 3.11 alla luce di un affinamento del dato relativo al fattore di carico medio. Tale parametro è determinato sulla base di un’analisi che considera la potenza assorbita da alcune categorie di schede e sistemi in diverse condizioni di operatività. Nel corso del 2025, il modello è stato migliorato per riflettere più accuratamente i profili di utilizzo ordinario, attribuendo un peso maggiore alle condizioni operative tipiche e riducendo l’incidenza di condizioni di carico elevato non rappresentative dell’uso normale. In conseguenza di questo aggiornamento metodologico, è stato aggiornato anche il dato comparativo relativo alle corrispondenti emissioni del 2024
Relazione finanziaria annuale | 33 E5 - Economia circolare SECO Northern Europe - a seguito dell’ottenimento dal fornitore di informazioni aggiornate sulla destinazione effettiva di alcune tipologie di rifiuto precedentemente classificate come non riciclabili, il Gruppo ha rettificato i dati comparativi 2024 mediante riclassifica SECO BHd.o.o., Microelctronics, SECO Mind Germany GmBH e SECO Mind Srl – Revisionati i valori in relazione a totale rifiuti e classificazione, non reperibili nel 2024 SECO Group - aggiunto dettaglio con percentuale di rifiuti non riciclati, a differenza dello scorso anno, dove erano presenti solo i rifiuti non recuperati SECO Group - effettuato un aggiornamento metodologico di classificazione delle categorie di destino dei rifiuti, mediante una lettura più puntuale dei codici di trattamento e delle relative sottocategorie, al fine di distinguere in modo più accurato le operazioni di recupero e smaltimento in coerenza con le categorie previste dagli ESRS; i dati comparativi 2024 sono stati conseguentemente riesposti [BP-2, 13] Errori di rendicontazione in periodi precedenti E1 – Cambiamento climatico Fannal Electronic Ltd – Rettificati i dati relativi ai consumi di carburante 2024, con riclassificazione dei quantitativi precedentemente attribuiti al diesel come consumi di benzina. SECO Mind Srl – Rettificati i dati relativi ai consumi di energia elettrica 2024, con riclassificazione dei quantitativi precedentemente attribuiti a fonti fossili come energia da fonti rinnovabili. SECO SpA - Rettificati alcuni dati relativi ai consumi di carburante 2024 a seguito della correzione di un refuso presente nel precedente set informativo SECO Group – Aggiornato, per effetto delle rettifiche sopra indicate, il calcolo della Carbon Footprint 2024 con riferimento allo Scope 1 e allo Scope 3.3. [BP-2, 14] Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità generalmente accettate Si precisa inoltre che il Gruppo non include nella propria Rendicontazione di sostenibilità informazioni derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità ad eccezione delle informazioni di cui all’art. 8 del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo. [BP-2, 15] Uso di disposizioni transitorie in conformità dell’appendice C dell’ESRS 1 Si segnala che il Gruppo si avvale della disposizione transitoria in base alla quale non è tenuta a rendicontare informazioni comparative nel primo anno di preparazione della Rendicontazione consolidata di sostenibilità. Infatti, l’adozione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) ha previsto nuove modalità di rendicontazione, in termini sia di perimetro di consolidamento sia di metriche adottate, che non rendono possibile un confronto con le informazioni qualitative/quantitative pubblicate in esercizi precedenti in ottemperanza agli obblighi di informativa allora vigenti. [BP-2, 17] Il Gruppo ha applicato le disposizioni di applicazione graduale (phase-in) in conformità con l'Allegato C dell'ESRS 1 per i seguenti data points.
Relazione finanziaria annuale | 34 ESRS Data requirement Paragrafi 2 – Informazioni generali SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 40b, 40c SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 41, 48e E1 – Cambiamenti climatici E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima Tutti E2 - Inquinamento E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento Tutti E4 – Biodiversità 1 Tutti Tutti E5 – Uso delle risorse ed economia circolare E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare 43a, 43b, 43c, AR 35 S1 – Forza lavoro propria S1-11 Protezione sociale Tutti S1-12 Percentuale di dipendenti con disabilità Tutti S1-13 Formazione e sviluppo delle competenze 84 e 85 S1-14 Salute e sicurezza 89 S1-15 Equilibrio tra vita professionale e vita privata Tutti Governance GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Composizione e diversità degli organi di amministrazione, direzione e controllo Il Consiglio di Amministrazione rappresenta il più alto organo di amministrazione, direzione e controllo della Capogruppo. Si riporta di seguito la composizione del Consiglio di Amministrazione, con evidenza della distinzione tra membri esecutivi e non esecutivi, della rappresentanza di genere e del grado di indipendenza. [GOV-1, 20a] [GOV-1, 21a, d, e] Membri con incarichi esecutivi all’interno del Consiglio Numero % Membri con incarichi esecutivi 2 20% Membri senza incarichi esecutivi 8 80% Totale 10 100% Rappresentanza di genere all’interno del Consiglio Numero % 1 Si segnala che, in linea con quanto previsto dall’Atto delegato “quick-fix” degli European Sustainability Reporting Standards dell’11 luglio 2025, il Gruppo si avvale della facoltà di escludere dalla rendicontazione di sostenibilità relativa all’esercizio 2025 l’intero obbligo di informativa E4 – Biodiversità ed ecosistemi, precedentemente possibile solo per le imprese con meno di 750 dipendenti. Tale scelta è adottata nonostante il tema sia emerso come materiale nell’ambito dell’analisi di doppia materialità, in applicazione delle disposizioni transitorie introdotte dal citato atto delegato. Si trovano informazioni in merito solo nella descrizione delle politiche del Gruppo.
Relazione finanziaria annuale | 35 Membri maschili 7 70% Membri femminili 3 30% Totale 10 100% Rapporto medio tra membri maschili e femminili 2,33 Membri indipendenti all’interno del Consiglio Numero % Membri indipendenti 4 40% Membri non indipendenti 6 60% Totale 10 100% All’interno del Consiglio di Amministrazione non sono presenti membri eletti in rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori e non vi sono componenti nominati specificatamente in virtù di un’esperienza maturata in particolari aree geografiche di riferimento per SECO. Nel loro complesso, le esperienze professionali dei consiglieri coprono tuttavia i principali settori, prodotti e mercati in cui il Gruppo opera, nonché le principali aree geografiche di presenza del Gruppo, garantendo un’adeguata conoscenza del contesto competitivo di riferimento. [GOV-1 21b, c] Ruoli e responsabilità degli organi di amministrazione, direzione e controllo SECO adotta il Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, assicurando che il proprio assetto di governo societario sia allineato ai relativi principi e raccomandazioni. In questo contesto, l’operato del Consiglio di amministrazione è orientato al perseguimento del successo sostenibile, inteso come obiettivo di creazione di valore nel lungo periodo a favore degli azionisti, considerando al contempo gli interessi degli altri stakeholder rilevanti per il Gruppo. Al Consiglio di Amministrazione fanno capo la definizione degli indirizzi strategici ed organizzativi, la supervisione dell’assetto di controlli necessari per monitorare l’andamento della Capogruppo e delle società del Gruppo ad essa facente capo, nonché il presidio complessivo dei rischi connessi alle attività del Gruppo nel medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge o lo Statuto riservano all’Assemblea dei soci. Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto, al Consiglio di Amministrazione è inoltre attribuita, fermo il rispetto dell’art. 2436, c.c., la competenza di deliberare: la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge, l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie, l’indicazione di quali tra gli Amministratori hanno la rappresentanza della Società, la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di uno o più soci, l’adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. L’attribuzione di tali competenze al Consiglio di Amministrazione non esclude la concorrente competenza dell’Assemblea nelle stesse materie. Inoltre, anche ai sensi di quanto disposto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione svolge le seguenti attività: definisce gli indirizzi strategici, esamina e approva il piano industriale pluriennale della società e del gruppo, anche in base all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
Relazione finanziaria annuale | 36 monitora periodicamente l’attuazione del piano industriale nonché valuta il generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati; definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile della Società; definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo e valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle eventuali controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; delibera in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate quando abbiano in concreto un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa; a tal fine il Consiglio di Amministrazione non ha stabilito criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società e per le sue controllate, in quanto ritiene più idoneo valutare di volta in volta la significatività delle operazioni poste in essere; adotta, su proposta del Presidente, d’intesa con il Chief Executive Officer, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate. Il Consiglio, inoltre, rappresenta l’organo al quale compete la responsabilità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inteso come l’insieme delle regole, procedure, strutture organizzative e processi diretti a monitorare l’efficienza delle operazioni aziendali, l’affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali ed al mercato, il rispetto di leggi e regolamenti, la salvaguardia dei beni aziendali, come meglio descritto nel paragrafo. [GOV-1, 20b] Il Consiglio definisce, anche attraverso il supporto di un proprio comitato endoconsiliare (Comitato Controllo Rischi), le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, affinché i principali rischi della società e del gruppo - ivi inclusi i rischi che possono assumere rilievo nell’ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo dell’attività della Società - risultino identificati, misurati e monitorati. In tale ambito, il Consiglio approva annualmente il modello di Enterprise Risk Management (ERM), quale componente del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In tale ambito, gli impatti, i rischi e le opportunità (IRO) di sostenibilità materiali sono ricompresi nel modello di Enterprise Risk Management (ERM), con specifici presidi di mitigazione e responsabilità operative. Pertanto, come organo responsabile in via ultima, il Consiglio di Amministrazione esercita la supervisione del processo di identificazione, monitoraggio e gestione di impatti rischi e opportunità (IRO) legati alle questioni di sostenibilità. Tali responsabilità sono richiamate all’interno della Policy ESG Reporting, e nella relativa procedura per la rendicontazione di sostenibilità. [GOV-1, 22a, b] Nell’ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, il Consiglio di Amministrazione, definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni i rischi che possono assumere rilievo nell’ottica della sostenibilità per la Capogruppo e le società del Gruppo. In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’ ESG Lead, che riporta al Chief of Quality and Health & Safety Officer, approva gli obiettivi e i target connessi agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti, inclusi specifici obiettivi in ambito climatico, ambientale, sociale e di governance, e ne monitora periodicamente il grado di raggiungimento attraverso l’analisi dei relativi indicatori di performance (KPI) e della reportistica predisposta, richiedendo, ove necessario, l’adozione di misure correttive. [GOV-1, 22d] Da questo punto di vista, nel corso del 2025, SECO ha
Relazione finanziaria annuale | 37 avviato un percorso strutturato finalizzato alla definizione del proprio primo Piano Strategico di Sostenibilità, volto a identificare linee di azione e obiettivi in coerenza con la strategia aziendale e con gli esiti delle analisi condotte nel periodo. Il presidio e la gestione operativa delle tematiche ESG sono affidati alla ESG Lead, che coordina i processi di identificazione, valutazione e gestione degli impatti, rischi e opportunità di sostenibilità lungo la catena del valore assicurando il raccordo con le funzioni di Quality, Environment, Health & Safety, R&D, HR, Operations, Finance e Legal, e predispone la reportistica periodica da sottoporre al Comitato Controllo Rischi e al Consiglio di Amministrazione, inclusa la rendicontazione di sostenibilità annuale del Gruppo. [GOV-1, 22c]. Competenze ed esperienze del Consiglio di amministrazione I componenti del Consiglio di amministrazione possiedono competenze diversificate e coerenti con il modello di business di SECO, con particolare riferimento ai seguenti ambiti: tecnologia e digitale; mercati finanziari e internazionali e operazioni di M&A; materie legali, fiscali, regolatorie e di compliance; accounting e audit; tematiche ESG. [GOV-1, 21c] La tabella seguente sintetizza le principali aree di competenza attribuite a ciascun consigliere. Tecnologia e digitale Mercati finanziari e internazionali, M&A Competenze legali, fiscali, di regolamentazione, compliance Accounting e audit ESG Daniele Conti Presidente x Massimo Mauri Amministratore Delegato x x Michele Secciani Consigliere non esecutivo x Claudio Catania Consigliere non esecutivo x x Tosja Zywietz Consigliere non esecutivo x x Luciano Lomarini Consigliere non esecutivo x x Valentina Montanari Lead Independent Director x x x Anna Zattoni Consigliere indipendente x Valentina Manfredi Consigliere indipendente x x Paolo Lavatelli Consigliere indipendente x x Ai fini di tale classificazione, sono state considerate le esperienze professionali, della durata complessiva di almeno tre anni, in ruoli apicali o esecutivi (quali, ad esempio, presidente, amministratore delegato, direttore generale, consigliere di amministrazione, dirigente, partner) in aziende operanti nei settori sopra richiamati. Con riferimento alle competenze ESG, sono state considerate esperienze in ruoli apicali o esecutivi in organizzazioni in cui le tematiche ESG costituiscono il core business oppure elementi essenziali nella strategia di lungo periodo dell’azienda. Infatti, la composizione del Consiglio di Amministrazione e il mix di competenze presenti al suo interno, sono stati definiti in modo da presidiare le principali aree di impatto, rischio e opportunità rilevanti per il Gruppo, così come identificate nell’ambito dell’analisi di doppia materialità.
Relazione finanziaria annuale | 38 Il Consiglio di Amministrazione riconosce, in tale ambito, la rilevanza strategica delle tematiche di sostenibilità per il modello di business di SECO e per la creazione di valore nel lungo periodo. A tal fine è stata organizzata una specifica attività di board induction rivolta ai componenti del Consiglio di Amministrazione, con l’obiettivo di fornire una cornice chiara e aggiornata del contesto globale e del quadro normativo europeo sulle tematiche ESG e rendicontazione di sostenibilità, nonché di contestualizzare le implicazioni per SECO e per il settore elettronica/high tech, approfondendo trend, rischi e opportunità connessi all’integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale e nella catena del valore (incluse le principali direttrici su decarbonizzazione, economia circolare, supply chain e persone). L’attività verrà svolta nel corso del 2026, a valle della pubblicazione del presente documento, al fine di facilitare il processo di reporting per l’anno a venire e per migliorare la cultura ESG all’interno dell’organizzazione. A completamento, il Consiglio può inoltre avvalersi, ove necessario, di ulteriori momenti di aggiornamento e approfondimento, nonché del supporto delle funzioni interne competenti e di esperti esterni. [GOV-1, 23a, b]
Relazione finanziaria annuale | 39 GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate Il Comitato Controllo Rischi riceve aggiornamento, con cadenza almeno annuale, in merito alle attività riguardanti l’analisi di doppia materialità del Gruppo, in modo da condividere le modalità di elaborazione, gli impatti, i rischi e le opportunità mappati e i risultati dell’analisi svolta. Oltre a ciò, i risultati dell’analisi sono presentati, secondo le medesime modalità, anche al Consiglio di Amministrazione che è l’organo responsabile dell’approvazione. I risultati dell’analisi rientrano tra gli elementi adottati dal CdA come base per le proprie valutazioni strategiche in merito a questioni e decisioni aziendali in materia di sostenibilità. I risultati dell’analisi condotta ai fini della doppia materialità per il 2025 sono stati condivisi con i Consiglieri e analizzati ai fini di definire le linee strategiche del Gruppo in relazione alle tematiche ESG, che guideranno la definizione di un Piano Strategico di Sostenibilità di Gruppo. [GOV-2, 23a, b] Di seguito gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti emersi dall’ultimo aggiornamento dell’analisi di materialità ( rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti )[GOV-2, 26]: Impatti rilevanti ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic I2 Contributo alla mitigazione del cambiamento climatico, grazie all'impiego di fonti di energia rinnovabile e soluzioni di efficientamento energetico P E Own operations No Medio (1-5 anni) Climate change Climate change mitigation -- I5 Riduzione significativa delle emissioni inquinanti nei processi industriali di SECO, grazie all'utilizzo di tecnologie di aspirazione localizzata aggiuntive P E Own operations No Corto (<1 anno) Pollution Pollution of air -- I11 Mitigazione del cambiamento climatico e conseguente preservazione degli ecosistemi naturali, grazie alla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso l'uso P E Own operations No Medio (1-5 anni) Biodiversi ty and ecosyste ms Direct impact driv ers of biodiversity loss Climate Change
Relazione finanziaria annuale | 40 ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic di energie rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica dei prodotti e servizi offerti da SECO I17 Contributo all'incremento della riciclabilità e riduzione dell'impatto di rifiuti da imballaggio, grazie all'impiego di imballaggi composti al 100% da carta FSC P E Own operations No Corto (<1 anno) Circular econom y Resource outflows related to products and services -- I19 Contributo all'economia circolare del settore dato dal conferimento dei rifiuti elettronici a impianti autorizzati per il trattamento e il recupero di metalli preziosi P P Own operations No Medio (1-5 anni) Circular econom y Waste -- I20 Stabilità economica e occupazionale dei dipendenti, data dalla promozione di una contrattualistica a tempo indeterminato P E Own operations No Lungo (>5 anni) Own workforc e Working condition s Secure employm ent I22 Promozione del benessere psicofisico dei dipendenti e riduzione del rischio di stress lavoro-correlato, attraverso una gestione strutturata dell’orario di lavoro, caratterizzata da orari regolari e pause definite e accessibili. P E Own operations No Lungo (>5 anni) Own workforc e Working condition s Working time I24 Maggiore tutela dei propri dipendenti, grazie al fatto che SECO garantisce la presenza di rappresentanze sindacali, assicurandone piena libertà nella loro costituzione, attività e funzionamento, senza alcuna interferenza P E Own operations Si Lungo (>5 anni) Own workforc e Working condition s Social dialogue I25 Miglioramento del benessere psicofisico dei dipendenti, grazie a iniziative volte a promuovere equilibrio tra vita lavorativa e vita P E Own operations No Lungo (>5 anni) Own workforc e Working condition s Work-life balance
Relazione finanziaria annuale | 41 ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic privata, quali smart-working, supporto alla genitorialità e programmi di benessere fisico e mentale I26 Tutela della salute grazie all’implementazione da parte di SECO di sistemi di prevenzione adeguati P E Own operations No Lungo (>5 anni) Own workforc e Working condition s Health and safety I28 Crescita professionale e personale dei dipendenti attraverso il potenziamento delle loro competenze, con un focus specifico sullo sviluppo delle capacità digitali P E Own operations No Lungo (>5 anni) Own workforc e Equal treatment a nd opportunities for all Training and skills development I29 Tutela della diversità dei dipendenti, grazie all'offerta di opportunità di inserimento lavorativo per le persone con disabilità P E Own operations Si Lungo (>5 anni) Own workforc e Equal treatment a nd opportunities for all Employment and i nclusion of persons with disabilities I31 Maggiore percezione di tutela personale nei dipendenti, generata grazie all’attivazione da parte dell’azienda di un canale ufficiale per la segnalazione di comportamenti inappropriati, introdotto per rispondere al bisogno di sicurezza e protezione sul luogo di lavoro P E Own operations No Lungo (>5 anni) Own workforc e Equal treatment a nd opportunities for all Measures against violence and harassment in the workplace I33 Riduzione del rischio di accessi non autorizzati e di utilizzo improprio dei dati sensibili, ottenuta sui sistemi informativi aziendali grazie all’adozione di una struttura efficace di protezione da data breach, implementata per rispondere all’esigenza di maggiore sicurezza informatica e conformità normativa P E Own operations Si Medio (1-5 anni) Own workforc e Other work- related rights Privacy I36 Contributo alla potenziale riduzione del benessere fisico e mentale dei N P Upstream Si Medio (1-5 anni) Workers in the Working condition s Working time
Relazione finanziaria annuale | 42 ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic lavoratori lungo la catena di fornitura, dovuto a orari di lavoro eccessivi presso i propri fornitori, a causa della mancata adozione di meccanismi efficaci di monitoraggio e controllo del rispetto dei limiti orari nella catena del valore value chain I38 Contributo alla libertà di espressione dei lavoratori lungo la catena del valore, grazie alla selezione di fornitori che assicurano la piena libertà di associazione dei propri lavoratori P P Upstream Si Medio (1-5 anni) Workers in the value chain Working condition s Social dialogue I40 Garanzia di non discriminazione presso i lavoratori nella catena del valore, attraverso l’inclusione nei contratti di fornitura di obblighi specifici in materia di non discriminazione salariale e la realizzazione di audit sociali presso i fornitori ad alto rischio P P Upstream Si Medio (1-5 anni) Workers in the value chain Equal treatment a nd opportunities for all Gender equality and equal pay for work of equal value I41 Contributo alla riduzione delle barriere tecnologiche e all'aumento della partecipazione e dell'autonomia dei lavoratori, grazie all'utilizzo di strumenti tecnologici - inclusa l'IA - per facilitare i processi di lavoro P E Upstream Si Medio (1-5 anni) Workers in the value chain Equal treatment a nd opportunities for all The employment and inclusion of persons with disabilities I46 Sviluppo di competenze digitali e tecnologiche tra i giovani del territorio, in particolare attraverso il sostegno alle scuole locali nell’educazione STEM, promosso da SECO mediante collaborazioni educative, la sponsorizzazione di una scuola ITS del territorio e iniziative volte P E Downstrea m No Medio (1-5 anni) Affected commun ities Communities’ economic, social and cultural rights Land- related impacts
Relazione finanziaria annuale | 43 ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic a diffondere conoscenze e creare sinergie tra impresa, istruzione e comunità I47 Contributo all'assenza di sottrazione di terre agricole o comunitarie, data la localizzazione degli stabilimenti produttivi in aree industriali già antropizzate P E Downstrea m No Medio (1-5 anni) Affected commun ities Communities’ economic, social and cultural rights Land- related impacts I49 Tutela dei dati personali e di privacy dei clienti di SECO, grazie all'implementazione di strategie e strumenti per la gestione e prevenzione di attacchi nell’ambito della privacy e della cybersecurity P E Own operations / Downstrea m Si Corto (<1 anno) Consum ers and end- users Information- related impacts f or consumers and/or end-users Privacy I50 Maggiore chiarezza, sicurezza e autonomia nelle scelte per i clienti di SECO, grazie alla disponibilità di informazioni trasparenti, complete e facilmente accessibili fornite dall’azienda, che consentono loro di comprendere meglio le caratteristiche dei prodotti e dei servizi, riducendo incertezza e rischio nelle decisioni di acquisto P E Own operations / Downstrea m No Corto (<1 anno) Consum ers and end- users Information- related impacts f or consumers and/or end-users Access to (quality) information I51 Miglioramento della qualità del servizio clienti, grazie all'utilizzo dell'IA come strumento di dialogo diretto e strutturato con i propri clienti, che riduce significativamente i tempi di intervento e migliora l'efficienza operativa nella risoluzione delle problematiche segnalate, grazie all'accesso a informazioni affidabili e tempestive P E Own operations / Downstrea m No Corto (<1 anno) Consum ers and end- users Information- related impacts f or consumers and/or end-users Access to (quality) information
Relazione finanziaria annuale | 44 ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic I52 Garanzia di sicurezza dei prodotti venduti da SECO grazie all’impegno dell’azienda nel garantire il rispetto di rigorosi standard di qualità, sicurezza e conformità normativa P E Own operations / Downstrea m No Medio (1-5 anni) Consum ers and end- users Personal safety of consumers and/or end-users Health and safety I53 Aumento della fruibilità per i consumatori finali dei prodotti offerti da SECO, grazie a una maggiore attenzione alla realizzazione di interfacce semplici ed accessibili che riducono le barriere tecnologiche, con un conseguente aumento della soddisfazione e un minor grado di discriminazioni rispetto a clienti con limitate conoscenze in ambito digitale/informatico P E Own operations / Downstrea m No Medio (1-5 anni) Consum ers and end- users Social inclusion of consumers and/or end-users Non- discrimination I54 Impatti positivi generati sulle persone, sugli stakeholder e sull'ambiente grazie a una culturale aziendale basata su principi di integrità e concorrenza leale P E Own operations / Downstrea m No Medio (1-5 anni) Business conduct Corporate culture -- I55 Tutela dei soggetti segnalanti grazie alla presenza di un canale di whistleblowing e delle informazioni personali dei segnalanti grazie alla presenza di un sistema di gestione delle violazioni in forma anonima P E Own operations / Downstrea m Si Corto (<1 anno) Business conduct Protection of whistle-blowers -- I56 Maggiore stabilità finanziaria e relazioni commerciali più affidabili per i fornitori di SECO, grazie all’adozione da parte dell’azienda di pratiche di pagamento puntuali e trasparenti, che rafforzano la fiducia e la collaborazione lungo la catena del valore P E Own operations / Downstrea m No Medio (1-5 anni) Business conduct Management of relationships with suppliers including payment practices --
Relazione finanziaria annuale | 45 ID Impatto ESG (Inside-out) P(+) N(-) E / P VC Diritti Umani Orizzonte Temporale Topic Sub-topic Sub-sub-topic I57 Riduzione dei fenomeni di corruzione (attiva e passiva) grazie all'adozione di sistemi di controllo e monitoraggio interno per prevenire episodi corruttivi, con conseguente aumento della trasparenza e della responsabilità di SECO nei confronti della governance del territorio. P E Own operations No Corto (<1 anno) Business conduct Corruption and br ibery Prevention and d etection including training I58 Promuovere la consapevolezza e la comprensione delle sfide etiche dell'AI da parte di SECO verso i dipendenti della propria organizzazione e delle aziende lungo la catena del valore. P E Own operations / Downstrea m No Medio (1-5 anni) Entity specific Intelligenza artificiale e tecnologia Intelligenza artificiale e tecnologia I59 Impatti sociali negativi causati da un uso incontrollato dell'IA, legati ad esempio alla sostituzione del lavoro umano, a un'informazione manipolata, violazioni della privacy N P Own operations Si Medio (1-5 anni) Entity specific Intelligenza artificiale e tecnologia Intelligenza artificiale e tecnologia
Relazione finanziaria annuale | 46 Rischi e opportunità ID Rischio / Opportunità Orizzonte Temporale ID Impatto Topic Sub-topic Sub-sub-topic O3 Rafforzamento della competitività e accesso a nuovi mercati grazie allo sviluppo di soluzioni elettroniche conformi ai requisiti di ecodesign e circolarità, che favoriscono un uso più efficiente e tracciabile delle materie prime critiche lungo la catena del valore. Medio (1-5 anni) / Circular economy Resources inflows, incl uding resource use -- O4 Miglioramento della produttività, della retention e dell’attrattività di SECO come datore di lavoro, grazie a un aumento della soddisfazione e del benessere dei dipendenti derivante da iniziative di flessibilità lavorativa e conciliazione vita-lavoro Corto (<1 anno) I22 Own workforce Working conditions Working time R11 Danno reputazionale, diminuzione della produttività e aumento dei costi di recruiting e formazione, con conseguenti impatti negativi sulla performance aziendale, a causa della mancanza di opportunità di avanzamento professionale e sviluppo delle competenze Medio (1-5 anni) I23 (non materiale) Own workforce Working conditions Adequate wages R12 Aumenti dei costi legati a sanzioni, qualora non venga rispettata la normativa in materia di SSL e rischio di interuzioni operative qualora si verifichino episodi di infortuni rilevanti Corto (<1 anno) I26 Own workforce Working conditions Health and safety O5 Aumento dell’efficienza operativa e della continuità produttiva, oltre al miglioramento della reputazione aziendale, grazie alla riduzione del rischio di infortuni sul lavoro ottenuta attraverso l’adozione di sistemi di prevenzione efficaci Medio (1-5 anni) I26 Own workforce Working conditions Health and safety
Relazione finanziaria annuale | 47 ID Rischio / Opportunità Orizzonte Temporale ID Impatto Topic Sub-topic Sub-sub-topic R13 Rischio di danno reputazionale, contenziosi legali, sanzioni e perdita di attrattività verso talenti e stakeholder in caso di pratiche discriminatorie o mancata conformità alle normative europee su equità salariale e pari opportunità all’interno della forza lavoro. Medio (1-5 anni) / Own workforce Equal treatment and opportunities for all Gender equality and equal pay for work of equal value O6 Aumento della competitività e dell’innovazione aziendale grazie alla crescita professionale dei dipendenti, favorita dallo sviluppo delle competenze — in particolare digitali — che migliorano l’adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi Lungo (>5 anni) I28 Own workforce Equal treatment and opportunities for all Training and skills dev elopment R14 Contenziosi legali, sanzioni normative, aumento del turnover e danni reputazionali derivanti dalla mancata presenza di politiche aziendali volte alla protezione dalle molestie fisiche e verbali Corto (<1 anno) I30 (non materiale) Own workforce Equal treatment and opportunities for all Measures against viol ence and harassment in the workplace R15 Contenziosi legali, sanzioni normative, aumento del turnover, difficoltà di attrazione dei talenti e danni reputazionali derivanti dalla discriminazione e dal trattamento non equo delle persone, in assenza di misure aziendali efficaci di prevenzione, inclusione e tutela della diversità Lungo (>5 anni) I32 (non materiale) Own workforce Equal treatment and opportunities for all Diversity R16 Aumento dei costi legati a sanzioni legali e regolatorie, perdita di fiducia da parte di clienti e stakeholder, e danni reputazionali, derivanti da accessi non autorizzati e uso improprio di dati sensibili della forza Corto (<1 anno) I34 (non materiale) Own workforce Other work- related rights Privacy
Relazione finanziaria annuale | 48 ID Rischio / Opportunità Orizzonte Temporale ID Impatto Topic Sub-topic Sub-sub-topic lavoro, in assenza di controlli adeguati e di formazione specifica da parte dell’azienda O7 Miglioramento della fiducia di clienti, partner e stakeholder grazie a una maggiore sicurezza dei dati sensibili e alla conformità normativa, che può tradursi in un vantaggio competitivo e in nuove opportunità di business Medio (1-5 anni) I33 Own workforce Other work- related rights Privacy R20 Coinvolgimento indiretto in gravi violazioni dei diritti umani, con conseguenti danni reputazionali, perdita di fiducia da parte degli stakeholder e restrizioni commerciali, derivanti dall’assenza di sistemi di due diligence e di monitoraggio efficaci nella catena di fornitura dei minerali/metalli provenienti da aree di conflitto, e dalla mancata adozione di standard minimi vincolanti nei contratti di fornitura Corto (<1 anno) I44 (non materiale) Workers in the value chain Other work- related rights Child labour R21 Responsabilità legali, sanzioni e perdita di licenza sociale ad operare, derivanti dalla contaminazione accidentale delle acque causata dalle attività aziendali Corto (<1 anno) I45 (non materiale) Affected communities Communities’ economic, social and cultural rights Water and sanitation O10 Aumento dei ricavi derivanti dall'incremento della forza lavoro futura di SECO grazie ad un maggiore impegno in progetti di sensibilizzazione e formazione territoriali dedicati all'educazione STEM Lungo (>5 anni) I46 Affected communities Communities’ economic, social and cultural rights Land-related impacts R22 Violazione della normativa europea sul controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso, con Corto (<1 anno) I48 (non materiale) Affected communities Communities’ economic, social and cultural rights Security-related impacts
Relazione finanziaria annuale | 49 ID Rischio / Opportunità Orizzonte Temporale ID Impatto Topic Sub-topic Sub-sub-topic conseguenti sanzioni legali, danni reputazionali e limitazioni alle attività commerciali, derivanti dalla vendita dei prodotti a intermediari esteri senza adeguata verifica degli utilizzatori finali e delle finalità d’uso, con il rischio di impiego in contesti a elevato rischio di violazioni dei diritti delle comunità locali e di compromissione della loro sicurezza, dei diritti umani e delle libertà civili. O11 Rafforzamento della competitività e della reputazione aziendale attraverso la tutela proattiva dei dati personali dei clienti, che consolida la fiducia del mercato e facilita l’accesso a settori regolamentati o sensibili alla cybersecurity Medio (1-5 anni) I49 Consumers and end- users Information- related impacts for consumers and/or end-users Privacy O12 Rafforzamento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti, con potenziale aumento della competitività e della quota di mercato, grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità del servizio, ridurre i tempi di risposta e ottimizzare l’efficienza operativa nella gestione delle richieste Corto (<1 anno) I51 Consumers and end- users Information- related impacts for consumers and/or end-users Access to (quality) information O13 Garanzia di continuità del business, dovuta alla sicurezza dei prodotti offerti da SECO, che non generano impatti negativi sul cliente finale Medio (1-5 anni) I52 Consumers and end- users Personal safety of con sumers and/or end- users Health and safety O14 Espansione della base clienti e miglioramento dell’inclusività digitale, grazie allo sviluppo di interfacce semplici e accessibili che aumentano la fruibilità dei prodotti anche per Medio (1-5 anni) I53 Consumers and end- users Social inclusion of con sumers and/or end- users Non-discrimination
Relazione finanziaria annuale | 50 ID Rischio / Opportunità Orizzonte Temporale ID Impatto Topic Sub-topic Sub-sub-topic utenti con competenze digitali limitate, favorendo così una maggiore soddisfazione e fidelizzazione dei consumatori finali O16 Rafforzamento della cultura aziendale basata su etica, fiducia e trasparenza, con conseguente aumento della reputazione, del coinvolgimento dei dipendenti e della capacità di prevenire o intercettare tempestivamente comportamenti illeciti, grazie all'implementazione di un canale di whistleblowing sicuro e anonimo, che tutela i soggetti segnalanti Medio (1-5 anni) I55 Business conduct Protection of whistle- blowers -- O17 Consolidamento di una rete di fornitori affidabili e resilienti, che favorisce continuità operativa, maggiore efficienza nella supply chain e condizioni commerciali più vantaggiose nel lungo termine, grazie all'adozione di pratiche di pagamento puntuali e trasparenti, che migliorano la stabilità finanziaria dei fornitori e rafforzano le relazioni di fiducia e collaborazione lungo la catena del valore Lungo (>5 anni) I56 Business conduct Management of relationships with suppliers including payment practices -- O18 Rafforzamento della reputazione e della credibilità di SECO presso stakeholder pubblici e privati, con maggiori possibilità di accesso a partnership, finanziamenti e gare pubbliche, grazie a un’immagine aziendale improntata alla trasparenza, all’integrità, alla conformità normativa, inclusa la lotta alla corruzione Medio (1-5 anni) I57 Business conduct Corruption and bribery Prevention and detec tion including training
Relazione finanziaria annuale | 51 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione SECO pubblica annualmente una relazione sulla politica di Remunerazione – approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 17 marzo 2025, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione - in ottemperanza alla normativa applicabile alle società con strumenti finanziari quotati su un mercato regolamentato alla luce delle raccomandazioni indicate nel Codice di Corporate Governance. La Politica è disponibile sul sito corporate.seco.com, alla sezione Corporate Governance. Il compenso degli Amministratori non esecutivi e degli Amministratori indipendenti è adeguato alla competenza, alla professionalità e all’impegno richiesti dai compiti loro attribuiti in seno all’organo di amministrazione e nei comitati consiliari. Detti Amministratori non percepiscono una retribuzione variabile e non sono destinatari di piani di remunerazione basati su strumenti finanziari. Per quanto concerne gli Amministratori esecutivi, la struttura retributiva è composta da una componente fissa e una componente variabile: quest’ultima è composta in prevalenza da obiettivi annuali di natura quantitativa, rappresentati in prevalenza da parametri di redditività ed economico-finanziaria, e da aspetti qualitativi, che includono anche alcuni criteri ESG. Trattandosi tuttavia di elementi qualitativi, non è possibile indicare in termini la percentuale di retribuzione che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità. Parte della componente variabile è inoltre collegata ad obiettivi pluriennali legati all’andamento aziendale nel lungo periodo in termini di valorizzazione della Società e raggiungimento dei target del piano industriale. La retribuzione variabile, nella sua componente di breve periodo non può eccedere il 55% della retribuzione complessiva degli Amministratori esecutivi, fatto salvo il caso di over-performance in cui la componente variabile di breve periodo non può eccedere il 65% della retribuzione complessiva. Per il dettaglio della quota di remunerazione variabile dei singoli amministratori si rinvia alla Politica di Remunerazione, presente nella sezione Investor Relations del sito web corporate. I KPI e le condizioni relative ai sistemi di incentivazione sono definiti e approvati dal Consiglio di Amministrazione su proposta e parere del Comitato per le Nomine e la Remunerazione. [GOV-3,29] GOV-4 – Dichiarazione sul dovere di diligenza La Società adotta azioni finalizzate a riconoscere, analizzare e gestire sia i potenziali impatti negativi sulle persone e sull’ambiente, sia i rischi associati, considerando non solo le proprie attività, ma anche quelle lungo l’intera catena del valore. La tabella seguente presenta gli obblighi di informativa richiesti dalla rendicontazione di sostenibilità, nei quali si riflettono i principi fondamentali del nostro approccio alla dovuta diligenza [GOV-4, 30, 32]. Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi nella Dichiarazione sulla Sostenibilità Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale GOV - 1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo GOV - 2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Relazione finanziaria annuale | 52 Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi nella Dichiarazione sulla Sostenibilità GOV - 3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione SBM - 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi IRO – 1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Individuare e valutare gli impatti negativi IRO - 1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti SBM - 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Intervenire per far fronte agli impatti negativi MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore S3-1 Politiche connesse alle comunità interessate S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES E5-4 – Flussi di risorse in entrata E5-5 – Flussi di risorse in uscita S1-9 – Metriche della diversità S1-10 – Salari adeguati S1-12 – Persone con disabilità S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
Relazione finanziaria annuale | 53 Elementi fondamentali del dovere di diligenza Paragrafi nella Dichiarazione sulla Sostenibilità S1-15 – Equilibrio tra vita professionale e vita privata S1-16 – Metriche di remunerazione S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è un sistema integrato di regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali, cui partecipano una pluralità di organi e unità organizzative aziendali, e le cui componenti risultano tra loro coordinate e interdipendenti e caratterizzate da complementarità nelle finalità perseguite, nelle caratteristiche di impianto e nelle regole di funzionamento. Nel definire le linee di indirizzo del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno, il Consiglio ha adottato un assetto conforme alle indicazioni del Codice di Corporate Governance e allineato alle best practice di riferimento, ed è definito coerentemente ai modelli “Internal Controls – Integrated Framework” e “Enterprise Risk Management – Integrated Framework” emessi dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. CoSo Report). In particolare, i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono: il Consiglio di Amministrazione; il Comitato Controllo e Rischi; l'Amministratore Delegato quale amministratore incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; il Collegio Sindacale; la società di revisione; l’Organismo di Vigilanza; il Dirigente Preposto; il responsabile della Funzione internal audit. Come descritto nel paragrafo GOV-1, il Consiglio di Amministrazione è responsabile ultimo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In tale ambito, il Consiglio ha attribuito all’Amministratore Delegato l’incarico dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Nell’ambito di tale mandato, l’Amministratore Delegato: cura l’identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società e dalle sue controllate, e di sottoporli periodicamente all’esame del Consiglio; dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone
Relazione finanziaria annuale | 54 costantemente l’adeguatezza e l’efficacia, nonché curandone l’adattamento alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare. Inoltre, rientra nelle prerogative dell’Amministratore Delegato il potere di affidare alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell’esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al presidente del Consiglio, al presidente del Comitato controllo e rischi e al presidente del Collegio Sindacale. Si evidenzia che nel corso dell’esercizio l’Amministratore Delegato non ha attivato tale potere. Alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi partecipano i membri del Collegio Sindacale, nonché l’Amministratore Delegato ai sensi del Codice di Corporate Governance, i responsabili delle Funzioni Affari Legali e Societari, Finanza e Controllo, Internal Audit e la società di revisione, su invito del presidente del comitato e informandone l’Amministratore Delegato. Al predetto Comitato sono rimessi, tra gli altri, i seguenti compiti in materia di controllo e rischi: definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della società e valutare, con cadenza almeno annuale, l’adeguatezza del medesimo sistema rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia; nominare e revocare il responsabile della funzione di internal audit, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e assicurandosi che lo stesso sia dotato di risorse adeguate all’espletamento dei propri compiti. Qualora si decida di affidare la funzione di internal audit, nel suo complesso o per segmenti di operatività, a un soggetto esterno alla società, si assicura che esso sia dotato di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e organizzazione e fornisce adeguata motivazione di tale scelta nella relazione sul governo societario; approvare, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di internal audit, sentito l’organo di controllo e l’Amministratore Delegato; valutare l’opportunità di adottare misure per garantire l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle altre funzioni aziendali coinvolte nei controlli interni, verificando che siano dotate di adeguate professionalità e risorse; le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 231/2001; valutare, sentito l’organo di controllo, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata all’organo di controllo; descrivere, nella relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le modalità di coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e internazionali di riferimento, esprime la propria valutazione complessiva sull’adeguatezza del sistema stesso e dà conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell’organismo di vigilanza di cui alla precedente punto (v). Il ruolo dell’internal audit è stato affidato alla società PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l. Oltre agli organi di controllo, anche il management team è incluso nel processo di valutazione e analisi dei rischi: i referenti delle varie funzioni (risk-owners) sono coinvolti nelle attività di mappatura, valutazione e monitoraggio dei rischi, oltre che nelle fasi di audit. Il coordinamento di queste attività è affidato al Group Chief Quality Officer. La valutazione dei rischi è basata sull’analisi di contesto in cui il Gruppo opera, prendendo in considerazione diverse tematiche attinenti a compliance, strategia, operatività aziendale, reporting delle informazioni, e che possono interessare diversi referenti e processi aziendali. Per ognuna di esse
Relazione finanziaria annuale | 55 è condotta un’analisi volta ad identificarne i principali contenuti in relazione alle informazioni e ai dati del gruppo, gli stakeholder interni ed esterni che sono coinvolti nella dimensione del contesto e le loro aspettative; infine, sono individuati i rischi e le opportunità. A ciascun rischio è assegnato un coefficiente di rischio inerente determinato in base ad un rating attribuito alla probabilità di manifestazione del fenomeno e alla gravità dell’eventuale impatto (livello di perdita in termini di denaro e/o tempo). Sono quindi individuati i presidi gestionali e le azioni, già in essere o che potrebbero essere implementate, per mitigarne l’impatto e verificare il livello di rischio residuo. Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità SECO presidia l’affidabilità della rendicontazione di sostenibilità attraverso un sistema integrato di Enterprise Risk Management (ERM) e di controllo interno, applicato in modo coerente lungo l’intero ciclo informativo: dalla definizione del perimetro e delle metodologie, alla raccolta dei dati, alle verifiche di qualità, al consolidamento e alla predisposizione delle disclosure, fino alla fase di riesame e approvazione. Il modello si fonda su ruoli e responsabilità chiaramente attribuiti lungo la catena del dato, sull’utilizzo di template standardizzati e istruzioni operative per la raccolta (incluse unità di misura, confini di rendicontazione, regole di calcolo e criteri di stima), nonché sulla tracciabilità delle evidenze e sul controllo delle versioni dei file di lavoro, con verifiche orientate a completezza, coerenza e plausibilità dei dati e delle informazioni narrative. [GOV-5, 36a] In linea con l’approccio ERM adottato dal Gruppo, i rischi connessi al processo di reporting sono valutati distinguendo tra rischio inerente e rischio residuo e sono prioritizzati in logica risk-based, considerando la rilevanza delle disclosure rispetto ai requisiti ESRS, la complessità dei dati (misurazioni rispetto a stime, numerosità degli input, eterogeneità delle fonti) e la potenziale esposizione a disallineamenti tra società e processi o tra diversi periodi di rendicontazione. [GOV-5, 36b] Coerentemente con tale analisi, le principali aree di rischio presidiate includono la corretta definizione del perimetro e la coerenza con l’informativa societaria, il rispetto delle tempistiche del ciclo di reporting, la robustezza del processo di doppia materialità (metodologia, tracciabilità delle fonti e coinvolgimento degli stakeholder), la qualità del dato (completezza, accuratezza, coerenza e tempestività) e la copertura dei data point ESRS, oltre alla coerenza interna tra KPI, note metodologiche e contenuti narrativi e al relativo allineamento con gli altri documenti ufficiali dell’Emittente. A mitigazione di tali rischi, il Gruppo adotta presidi organizzativi e procedurali che includono la pianificazione e il monitoraggio del processo, controlli multilivello lungo la catena del dato, gestione strutturata delle evidenze e dei razionali a supporto di stime o variazioni, nonché riesami di coerenza complessiva e flussi di approvazione dell’informativa. Alla luce della valutazione condotta sulle aree di rischio e delle correlate azioni di mitigazione, il livello di rischio residuo connesso al processo di rendicontazione di sostenibilità risulta complessivamente contenuto. [GOV-5, 36c]
Relazione finanziaria annuale | 56 Nel periodo di riferimento, SECO ha inoltre svolto un’attività strutturata di riconciliazione tra il Risk Register ERM e le risultanze della doppia materialità, includendo l’identificazione e classificazione dei rischi ERM riconducibili a fattori ESG, l’associazione con rischi/opportunità emersi dalla DMA e il collegamento ai temi/ESRS pertinenti, a supporto di una prioritizzazione integrata e della coerenza tra priorità di sostenibilità e rischi gestiti. A presidio della governance del processo di rendicontazione, SECO ha definito e adottato un set di procedure interconnesse che disciplinano i processi di definizione, raccolta, elaborazione e approvazione delle informative di sostenibilità oggetto di rendicontazione (incluse le fasi relative alla doppia materialità e alla Tassonomia UE), assicurando la qualità dei dati in termini di integrità, tracciabilità e conformità agli standard applicabili. SECO garantisce inoltre l’affidabilità, la tracciabilità e la disponibilità delle informazioni di sostenibilità attraverso un assetto organizzativo e digitale che integra procedure, strumenti di raccolta e flussi dedicati: tale assetto consente la gestione coordinata dell’intero processo, dalla definizione dei modelli di raccolta alla conservazione delle evidenze documentali, favorendo verifiche e riconciliazioni lungo le diverse fasi. In questo contesto, la documentazione di riferimento (procedure, istruzioni operative e modelli) e i file di lavoro utilizzati per la raccolta dei dati sono archiviati in ambienti digitali controllati, garantendo la disponibilità delle evidenze e la conformità ai requisiti previsti dagli standard ESRS. [GOV-5, 36d] Le risultanze delle attività di controllo e della valutazione dei rischi applicate alla rendicontazione di sostenibilità (stato di avanzamento, principali criticità, azioni correttive e aspetti metodologici rilevanti, inclusi gli esiti della riconciliazione ERM–DMA) alimentano i flussi informativi interni a supporto delle fasi di revisione e approvazione dell’informativa da parte degli organi competenti. Il processo di raccolta e validazione dei dati prevede tre livelli di controllo: il primo viene effettuato dai data owner e dai referenti operativi; il secondo viene svolto dal Team Finance e dai responsabili del processo di Rendicontazione di Sostenibilità; il terzo è effettuato invece dagli organi di amministrazione e controllo durante il processo di approvazione della rendicontazione e dell’analisi di doppia materialità. [GOV-5, 36e]
Relazione finanziaria annuale | 57 Strategia SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore Strategia del Gruppo SECO è una realtà tecnologica che progetta e sviluppa soluzioni e tecnologie per abilitare una nuova generazione di dispositivi digitali intelligenti nei settori dell'Edge Computing, dell'Internet of Things (IoT) e dell’Intelligenza Artificiale (AI). Il Gruppo opera su scala globale con 5 stabilimenti produttivi e 9 centri di Ricerca & Sviluppo in Europa, Nord America e Asia, con oltre 800 dipendenti 2 . SECO opera prevalentemente nel business-to-business, servendo principalmente OEM industriali e system integrator. I clienti sono attivi in una pluralità di verticali, tra cui vending e coffee, automazione industriale, medicale, trasporti, infotainment, smart cities, aerospaziale e difesa, fitness, energy management, controllo accessi e sicurezza. Le soluzioni off-the-shelf, basate sui più diffusi standard di progettazione di computer industriali a livello mondiale, possono essere vendute tal quali oppure personalizzate sulla base delle esigenze di uno specifico verticale o di un particolare cliente. Il modello commerciale si fonda su rapporti di lungo periodo con i principali clienti. [SBM – 1, 40a.ii] In questa prospettiva, il Gruppo sta consolidando l’evoluzione del proprio posizionamento: da produttore di hardware embedded a full-stack Edge AI solution provider. L’obiettivo è offrire ai propri clienti un unico interlocutore in grado di combinare hardware modulare e scalabile, il framework software Clea e un catalogo di algoritmi e applicazioni di AI distribuiti tramite il SECO Application Hub, il marketplace di applicazioni industriali AI-ready. In questo modo SECO intende ridurre la complessità che oggi rallenta l’adozione dell’AI in ambito industriale – frammentazione hardware, difficoltà di integrazione con sistemi legacy, molteplicità di stakeholder tecnologici – semplificando il percorso dei clienti verso macchine di nuova generazione e abilitando modelli di business basati su dati e servizi digitali ricorrenti. Tra i principali sviluppi del 2024-2025 si segnalano, in particolare, l’annuncio e l’avvio dell’Application Hub e di AI Studio come elementi centrali della strategia Edge AI, il lancio di nuove piattaforme HMI “AI-ready” (ad esempio Modular Vision e Pi Vision) che integrano nativamente Clea e funzioni AI [SBM-1, 40a.i] I principi ESG sono integrati in tutte le attività del gruppo, che si impegna quotidianamente per soddisfare le esigenze dei propri stakeholder, mettendo al centro le persone che lavorano per SECO, e ponendosi come obiettivo principale, quello di soddisfare le esigenze dei clienti che cercano un partner per massimizzare il potenziale dei loro prodotti e sfruttare a pieno le nuove opportunità tecnologiche. Tutto questo viene fatto senza mai perdere di vista l’aspetto ambientale, cercando, ove possibile, di minimizzare il proprio impatto sul territorio e sull’ecosistema all’interno del quale SECO opera. [SBM-1 40e, f, g] Modello di Business Il modello di business di SECO si articola in due componenti strettamente integrate. Da un lato l’Edge computing hardware, che rappresenta la parte prevalente dei ricavi e comprende moduli e sistemi embedded, single board computer, box PC e pannelli HMI destinati a OEM industriali; dall’altro Clea, il framework software IoT-AI proprietario, che abilita connettività, gestione di flotte di dispositivi, 2 Le i nformazioni sulla distribuzione dei dipendenti per area geografica sono fornite nella sezione S1 - 6 “Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa”. [SBM 1 40 (a.iii)]
Relazione finanziaria annuale | 58 orchestrazione dei dati e deployment di algoritmi di intelligenza artificiale sui device in campo. [SBM – 1 40, a.i] Nell’infografica che segue, si riporta il modello di business del Gruppo. In particolare, il modello di business e la catena del valore interna del Gruppo sono articolati in 3 fasi principali. La prima fase consiste nella progettazione o co-progettazione delle soluzioni basate su tecnologie hardware (edge computing) o software (IoT/AI). Validate insieme al cliente le specifiche preliminari della soluzione (design win), si passa alla fase di ingegnerizzazione che rappresenta lo stadio intermedio tra l’ideazione del prodotto e la sua effettiva realizzazione, in cui SECO si occupa dell’industrializzazione del prodotto, mettendo a punto una soluzione funzionale e personalizzabile sulla base dei requisiti definiti dal cliente. In seguito, vengono presidiate dal Gruppo tutte le fasi collegate al ciclo delle Operations e alla gestione della supply chain, dall’acquisto delle materie prime e della componentistica necessarie alla realizzazione del prodotto, alla produzione, della quale costituiscono parte integrante le attività di collaudo e di controllo qualità, rispettando gli standard qualitativi in linea sia con gli obiettivi interni, sia con le normative in vigore e gli standard certificativi eventualmente applicabili. L’ultima fase prevede le attività di system integration e il supporto ai clienti con servizi orientati a rispondere alle loro esigenze. SECO offre quindi soluzioni hardware plug-and-play, dotate di interfaccia touch HMI e connettività, predisposte per il collegamento alla propria piattaforma CLEA: in modo da poter essere integrati in modo rapido ed efficiente nelle soluzioni dei clienti, minimizzandone lo sforzo di implementazione. SECO si occupa inoltre di realizzare l’infrastruttura di IoT-AI, implementata secondo le specifiche definite in fase di progettazione, per le soluzioni software. [SBM-1, 42a] Catena del valore La catena di valore di SECO si sviluppa attraverso un ecosistema articolato di attori, in cui il Gruppo occupa una posizione intermedia come fornitore tecnologico B2B di soluzioni hardware e software per OEM industriali e system integrator. A monte, SECO si approvvigiona principalmente da produttori e distributori globali di semiconduttori, componentistica elettronica e parti meccaniche; al centro della catena del valore presidia le fasi di progettazione, industrializzazione, produzione e collaudo
Relazione finanziaria annuale | 59 delle soluzioni, oltre allo sviluppo e alla gestione di piattaforme digitali e servizi connessi; a valle, le sue soluzioni vengono integrate nei prodotti e nei sistemi dei clienti, che le distribuiscono nei diversi settori applicativi, mentre il Gruppo non interagisce in modo significativo con il consumatore finale, salvo una linea residuale non rilevante in termini di fatturato. [SBM-1, 42c] Ai fini della presente rendicontazione non sono stati inclusi elementi quantitativi rispetto alla catena del valore, mentre è stata svolta un’analisi di dettaglio sulla composizione della stessa, in modo da identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti anche al di fuori del perimetro aziendale. ( rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ) Da questa analisi sono emersi quindi i principali attori nella catena del valore di SECO, le caratteristiche degli stessi e le modalità di interazione con il gruppo, che sono andate in continuità con quelle mappate nel corso del Report di Sostenibilità 2024, come illustrato di seguito. Da quest’analisi, inoltre, è stato possibile identificare alcuni degli elementi di vantaggio che i clienti e, indirettamente, alcuni degli attori lungo la value chain, possono trarre dai prodotti e dai servizi e offerti da SECO: Produzione interna, che consente a SECO di supervisionare direttamente i processi produttivi, assicurando la conformità rispetto agli standard qualitativi richiesti dal cliente o da specifici vincoli di natura regolamentare o certificativa; Prossimità geografica di Operations e R&D rispetto ai clienti, grazie ad una presenza internazionale distribuita tra EMEA, USA e APAC; Co-sviluppo di soluzioni abilitanti per il cliente, attraverso attività di R&D e testing in-house svolte per conto del cliente, e in grado di abilitare quest’ultimo ad integrare l’elettronica, l’interazione uomo-macchina e la connettività nei propri dispositivi riducendo i propri costi di sviluppo e il proprio time-to-market. L’evoluzione del modello verso soluzioni Edge AI end-to-end rafforza ulteriormente questi vantaggi: la combinazione di progettazione congiunta, produzione interna e servizi digitali consente ai clienti di disporre di dispositivi connessi che generano dati utili a migliorare l’efficienza dei processi, ridurre i fermi non programmati e aggiornare nel tempo le funzionalità delle macchine. Per chi investe nel Gruppo, questo percorso si traduce in un modello di sviluppo più equilibrato, in cui alla crescita dei volumi hardware si affianca una quota crescente di ricavi legati a piattaforme e servizi continuativi. La maggiore stabilità delle relazioni con i clienti, fondata su soluzioni integrate e di lungo periodo, consente a SECO di pianificare con maggiore visibilità gli investimenti in innovazione e digitalizzazione, rendendo più robusto il contributo della propria attività alla creazione di valore nel medio-lungo termine. Questo stesso modello sostiene anche la crescita delle persone e degli ecosistemi in cui SECO opera: l’espansione delle soluzioni Edge AI richiede nuove competenze, alimentando nuove assunzioni e sviluppo professionale all’interno del Gruppo e nei territori in cui sono presenti stabilimenti produttivi e centri di Ricerca & Sviluppo. Allo stesso tempo, le collaborazioni con partner tecnologici e clienti favoriscono il rafforzamento di network industriali che possono contribuire nel tempo a una transizione digitale del settore. [SBM-1, 42b]
Relazione finanziaria annuale | 60 La catena di valore del Gruppo SECO si sviluppa attraverso un ecosistema articolato di attori, suddivisi tra partner a monte, che forniscono le risorse tecnologiche e materiali necessari alla produzione, e attori a valle, che distribuiscono le soluzioni sviluppate da SECO fino al cliente finale. La catena del valore a monte include: Fornitori di componentistica elettronica avanzata, prevalentemente silicon vendor operanti a livello globale, che offrono soluzioni tecnologiche, quali chip e memorie, e costituiscono player di riferimento mondiale nel settore dell’elettronica; SECO collabora, anche tramite partnership tecnologiche, con numerosi di questi attori; ciò avviene sia tramite accordi commerciali, sia attraverso accordi diretti che permettono l’accesso alle ultime innovazioni nel settore dei semiconduttori (early access programs) che consentono a SECO di testare, prima della loro uscita sul mercato, soluzioni tecnologiche sviluppate dai propri partner, ed integrarle nei prodotti SECO processori e microcontrollori all’avanguardia. Il rapporto con questi attori include negoziazioni dirette sui prezzi, supporto tecnico nella fase di progettazione e aggiornamenti continui sulle evoluzioni tecnologiche. Fornitori e distributori di componentistica elettronica e generica: comprendono prevalentemente distributori con presenza capillare a livello internazionale, garantendo una rete di approvvigionamento affidabile e flessibile di cui il gruppo si avvale attraverso relazioni commerciali dirette per accedere a materiali di largo consumo, gestendo gli acquisti in base alle esigenze produttive e alla disponibilità di mercato; Altri fornitori: includono, tra gli altri, i fornitori di parti meccaniche (plastiche e lamiere), i fornitori di attrezzature varie per la produzione, i fornitori di servizi, con i quali SECO mantiene rapporti diretti di fornitura. La catena del valore a valle include: Clienti B2B, che possono acquistare da SECO prodotti off-the-shelf o custom, da integrare nei propri dispositivi; con questi player SECO interagisce direttamente, definendo con il committente le caratteristiche del prodotto finale e le modalità di gestione della commessa; Distributori, che da SECO acquistano prevalentemente soluzioni off-the-shelf e, grazie ai quali, beneficiando della loro presenza capillare in diverse aree geografiche, SECO è in grado di raggiungere, pur indirettamente, clienti che si caratterizzano per minor customizzazione e più ridotti volumi di vendita.
Relazione finanziaria annuale | 61 Ad eccezione di una linea di prodotto residuale, destinata al mondo dei programmatori e non significativa in termini di fatturato, acquistabile tramite un portale di shop online sul sito aziendale, il Gruppo non interagisce direttamente con consumatori finali. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi Il processo di Stakeholder engagement, avviato nel corso del 2021, ha visto in una prima fase l’aggiornamento della mappa degli Stakeholders del Gruppo, grazie ad una survey mirata che è stata rivolta al top management aziendale e che ha consentito di: mappare ed identificare gli Stakeholders principali per il Gruppo; analizzare le modalità di comunicazione e relazione con ognuno di essi; definire le funzioni coinvolte nella relazione con le diverse categorie di stakeholder; identificare gli strumenti e i canali di dialogo utilizzati per intrattenere la relazione con ogni categoria di stakeholder; valutarne il grado di rilevanza per il Gruppo al fine di delineare un piano di Stakeholder engagement sempre più strutturato. Il risultato dell’analisi è riportato nell’infografica che segue, in cui la dimensione delle bolle indica la rilevanza attribuita a ciascuna categoria di Stakeholder dai partecipanti al panel. [SBM-2, 45a i] La tabella sottostante presenta gli strumenti e i canali di dialogo utilizzati, la frequenza dell’interazione e le modalità con cui SECO si relaziona con le varie categorie di Stakeholder. [SBM- 2, 45a ii, iii]
Relazione finanziaria annuale | 62 Stakeholder Strumenti e canali di dialogo e frequenza dell’interazione Modalità di comunicazione Dipendenti Portale informatico (in base alle necessità) Incontri e riunioni di team (settimanale- mensile) Questionari per valutare la soddisfazione (annuale) Incontro annuale di valutazione della performance (annuale) Attività di comunicazione interna (newsletter) Formazione (secondo i piani formativi) Codice Etico (in base alle necessità) Ascolto, informazione, collaborazione, monitoraggio e coinvolgimento Azionisti e investitori Relazioni economico-finanziarie e di governance (trimestrale, semestrale, annuale) Sito web aziendale e comunicati stampa (in base alle necessità) Incontri periodici (risultati trimestrali, semestrali, annuali) e in occasione di particolari avvenimenti aziendali quali operazioni straordinarie, presentazioni di partnership strategiche, ecc. Meeting one-to-one, one-to few o one-to- many Company visit Ascolto, informazione, collaborazione, monitoraggio e coinvolgimento Fornitori e partner Codice Etico (all’inizio del rapporto contrattuale Questionari di qualifica (all’inizio del rapporto contrattuale, annuale) Compliance normativa del fornitore (all’inizio del rapporto contrattuale) Sezione del sito web aziendale “Frequently Asked Questions” Ascolto, informazione, collaborazione, monitoraggio e coinvolgimento Clienti Questionari e call con consulenti terzi per raccogliere feedback (annuale) Customer service (in base alle necessità) Sezione del sito web aziendale “Frequently Asked Questions” Ascolto, informazione, collaborazione, monitoraggio e coinvolgimento Comunità e territorio Sponsorizzazioni di attività sportive, culturali e progetti per il sociale (annuale) Ascolto, collaborazione e coinvolgimento Scuola e università Tavoli di lavoro, collaborazioni e sviluppo di progetti (annuale) Collaborazione e coinvolgimento Istituzioni e associazioni di categoria Tavoli di lavoro, incontri periodici Ascolto, collaborazione e coinvolgimento Rappresentanze sindacali Tavoli di lavoro, incontri periodici Ascolto, collaborazione e coinvolgimento Media Sito web (in base alle necessità) Conferenze (in base alle necessità) Ascolto, informazione, monitoraggio Comunità scientifica Tavoli di lavoro, collaborazioni e sviluppo di progetti (annuale) Collaborazione e coinvolgimento Nel corso del 2024, SECO ha svolto anche un’analisi sui singoli stakeholder per definire, in linea con le richieste della normativa CSRD, le categorie da coinvolgere nel processo di doppia materialità. Tale analisi ha permesso di identificare in modo sistematico i soggetti maggiormente esposti agli
Relazione finanziaria annuale | 63 impatti generati dalle attività del Gruppo o in grado di influenzarne in modo significativo lo sviluppo nel medio-lungo periodo. Nel 2025 questo lavoro è stato ulteriormente sviluppato, aggiornando l’analisi della catena del valore già realizzata nel 2024 e integrandola con una lettura strutturata dei principali impatti, rischi e opportunità di sostenibilità associati alle diverse fasi della value chain (upstream, operations, downstream). Le informazioni sulla catena del valore sono state così messe in relazione con la mappatura degli stakeholder e con gli esiti della doppia materialità, rafforzando il collegamento tra modello di business, value chain e temi materiali del Gruppo. [SBM-2, 45a iv, v] L’analisi ha riguardato tre aspetti principali, ovvero: la competenza verticale dei singoli Stakeholder, in termini di capacità di valutare gli impatti, i rischi e le opportunità individuate dal Gruppo; la necessità di coprire tutte le aree di impatto mappate, ovvero i topic ESG secondo quanto indicato dagli ESRS; La possibilità per SECO di raggiungere lo stakeholder ed ottenere una valutazione obiettiva degli IRO. I risultati di questa attività sono riportati di seguito, unitamente alle modalità di valutazione degli IRO nel processo di doppia materialità e alle modalità di somministrazione dei questionari ( rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). [SMB- 2, 45b] Con riferimento alla valutazione degli impatti dell'impresa legati alla sostenibilità, gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati con cadenza almeno annuale, in occasione dell’aggiornamento della doppia materialità, in merito alle opinioni e agli interessi espressi dagli Stakeholders coinvolti. Non esiste invece una modalità di riporto specifica per gli interessi degli stakeholder emersi dai canali di dialogo tradizionali, ma le opinioni emerse vengono analizzate dal management che ne tiene in considerazione in occasione delle attività di definizione delle strategie e di aggiornamento del Consiglio di Amministrazione. [SBM-2, 45d] SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale SECO ha svolto un’analisi qualitativa della resilienza della propria strategia e del proprio modello aziendale per quanto riguarda la sua capacità di affrontare gli impatti e i rischi rilevanti e sfruttare le opportunità rilevanti, con un orizzonte temporale di breve-medio termine. Per un dettaglio degli IRO individuati ed inseriti nell’analisi, si rimanda al paragrafo GOV-2 Informazioni fornite di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate . [SBM-3, 48a] Il processo è stato avviato con una presentazione degli esiti preliminari dell'analisi di doppia materialità con il Comitato Controllo Rischi e con il Consiglio di Amministrazione. Ciò ha consentito di raccogliere utili feedback ai fini dell’analisi, oltre che rafforzare la consapevolezza delle tematiche ESG rilevanti – impatti, rischi e opportunità (IROs) delle quali tenere conto nelle decisioni strategiche. Successivamente, sono state valutate le interconnessioni tra ciascun IRO e la strategia aziendale e sono state identificate le azioni svolte da SECO per mitigare gli impatti negativi e i rischi e per sfruttare la generazione di impatti positivi e opportunità, in modo da valutare il livello di resilienza della strategia dell’azienda. Questo strumento sarà alla base dell’aggiornamento delle azioni da implementare per la mitigazione del rischio ESG all’interno della strategia di SECO.
Relazione finanziaria annuale | 64 Analisi degli Impatti Per gli impatti, sia positivi che negativi, SECO ha identificato i livelli strategici in cui si manifestano le maggiori interconnessioni, valutando – in connessione con quanto fatto nel corso del 2024 - la capacità dell'organizzazione di rispondere alle esigenze di mitigazione o sfruttamento degli impatti in relazione a: Capitale umano: competenze dei dipendenti, presenza di figure professionali dedicate, di meccanismi di governance e strutture per permettere all‘azienda di gestire un determinato impatto; Capitale tecnologico: infrastrutture tecnologiche, strumenti - digitali e non - in grado di supportare l’azienda nel processo di mitigazione e monitoraggio; Capitale economico: risorse finanziarie allocate per la gestione di una determinata tematica; Capitale relazionale: collaborazioni e relazioni con gli stakeholder (inclusi i fornitori) in grado di facilitare il processo di gestione dell’impatto. Da questa valutazione è emerso come la maggior parte degli impatti risultati materiali sono stati impatti positivi, e gli unici impatti negativi rilevati – comunque adeguatamente gestiti dai processi e dall’infrastruttura messa in campo da SECO – sono stati quelli relativi a catena del valore e all’uso etico dell’AI. Rispetto al primo punto, SECO ha adottato adeguati presidi a livello di risorse destinate e di strumenti tecnologici per la gestione degli impatti, oltre a continuare in un percorso di miglioramento che li porterà alla definizione di un questionario ESG di valutazione dei propri fornitori. In merito al secondo punto, invece, nel corso del 2026, uno degli obiettivi sarà appunto quello di realizzare un percorso informativo e di sensibilizzazione per i propri dipendenti e di diffondere cultura organizzativa in tal senso. Per quanto riguarda invece gli impatti positivi generati da SECO, si annoverano possibili miglioramenti rispetto a tematiche ambientali, anche se la maggior parte degli impatti positivi ricadono sulla sfera sociale, in particolare per quanto concerne la forza lavoro propria, la forza lavoro lungo la catena del valore e gli impatti sui clienti del gruppo. Si parla in particolare di contributi al miglioramento delle proprie condizioni lavorative e di quelle dei propri fornitori, grazie a un’architettura basata sulla qualità e il rispetto dei diritti umani, che SECO si impegna a diffondere anche fra i propri partner di business. Allo stesso tempo, tramite i processi tecnologici e la realizzazione di specifiche progettualità, il Gruppo ha avviato un percorso molto orientato anche alla compliance ambientale e alla riduzione del proprio impatto. Ciò ha fatto ritenere adeguata la capacità del gruppo di gestire gli impatti sull’esterno derivanti dalle proprie attività, grazie ai presidi attualmente attivati. [SBM-3, 48b, 48c, 48f] Analisi di Rischi e Opportunità Per quanto riguarda i rischi e le opportunità rilevanti per SECO, l'azienda ha mappato le specifiche ripercussioni sulla strategia e sul modello di business. In questo modo, il gruppo ha valutato la rilevanza della strategia mappando processi, azioni e obiettivi connessi a ciascun rischio e calcolandone il rischio residuo. I principali rischi a cui il Gruppo è esposto riguardano ambiti strategici, operativi, legali, sociali e reputazionali. Sul fronte delle risorse umane, la mancanza di opportunità di sviluppo professionale e di percorsi di crescita potrebbe comportare un danno reputazionale, calo della produttività e aumento dei costi di recruiting e formazione. Questioni legate alla salute e alla sicurezza sul lavoro,
Relazione finanziaria annuale | 65 discriminazione, molestie, inclusione e parità salariale rappresentano potenziali fonti di contenziosi legali, sanzioni normative, aumento del turnover e riduzione dell’attrattività verso talenti e stakeholder. La protezione dei dati sensibili della forza lavoro costituisce un ulteriore fattore critico, poiché accessi non autorizzati o utilizzi impropri possono generare danni reputazionali, perdita di fiducia e sanzioni. A livello di catena di fornitura e approvvigionamenti, l’assenza di sistemi di due diligence può esporre l’azienda a rischi di coinvolgimento indiretto in violazioni dei diritti umani, con conseguente impatto reputazionale e restrizioni commerciali. Altri rischi significativi derivano dall’ambiente e dalla compliance normativa: contaminazioni accidentali, violazioni di regolamenti ambientali o di sicurezza sul lavoro possono comportare responsabilità legali, sanzioni e perdita della licenza sociale ad operare. La vendita di prodotti a duplice uso senza adeguata verifica degli utilizzatori finali espone l’azienda a violazioni della normativa europea sul controllo delle esportazioni, con conseguenti danni reputazionali e limitazioni alle attività commerciali. In sintesi, i rischi individuati evidenziano la necessità di approcci integrati di gestione che tutelino persone, ambiente, conformità normativa, dati sensibili e reputazione aziendale, garantendo la continuità operativa e la fiducia degli stakeholder. Le tutele attivate dal Gruppo, evidenziano da questo punto di vista una garanzia della corretta gestione di questi rischi, riducendo al minimo il rischio residuo e evidenziando una corretta modalità di gestione, anche se con possibili aspetti di miglioramento (due diligence, pianificazione…). Tra le opportunità individuate, invece, emergono diverse leve strategiche che possono rafforzare la competitività e la reputazione del Gruppo, generando benefici trasversali su diversi ambiti aziendali. Sul fronte ambientale, lo sviluppo di soluzioni elettroniche conformi ai principi di ecodesign e circolarità favorisce un uso più efficiente e tracciabile delle materie prime critiche, aprendo l’accesso a nuovi mercati e settori regolamentati. Sul piano sociale, iniziative volte al benessere dei dipendenti e alla conciliazione vita-lavoro contribuiscono a migliorare la produttività, la retention e l’attrattività dell’azienda come datore di lavoro, mentre lo sviluppo delle competenze, in particolare digitali, potenzia l’innovazione e l’adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi. Sul fronte operativo e di sicurezza, l’adozione di sistemi efficaci di prevenzione degli infortuni e di gestione della continuità del business rafforza la reputazione aziendale e la fiducia dei clienti, garantendo al contempo maggiore efficienza e resilienza produttiva. In tema di governance e dati, la tutela proattiva delle informazioni sensibili dei clienti e la conformità normativa creano vantaggi competitivi, supportando la fidelizzazione e l’acquisizione di nuovi segmenti di mercato e consolidando la reputazione di SECO come partner affidabile. Altre opportunità strategiche emergono dall’impiego di tecnologie innovative, come l’intelligenza artificiale e interfacce digitali accessibili, che migliorano l’efficienza dei servizi, la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti. Infine, la costruzione di una rete di fornitori resilienti, la promozione di una cultura aziendale basata su etica, trasparenza e integrità e l’impegno in progetti educativi e STEM contribuiscono a rafforzare la credibilità del Gruppo, garantendo accesso a partnership, finanziamenti e nuove opportunità di business lungo l’intera catena del valore. [SBM-3, 48b, 48f] La valutazione ha inoltre evidenziato un’assenza di effetti finanziari attuali per l’organizzazione. [SBM- 3, 48d]
Relazione finanziaria annuale | 66 Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Nel corso dell’esercizio, SECO ha adottato un approccio strutturato per identificare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti in allineamento alle richieste della doppia materialità previste dalla CSRD. La struttura del processo è rimasta invariata rispetto al precedente periodo di riferimento. È previsto un ulteriore aggiornamento nel corso del 2026, alla luce della pubblicazione del prossimo report di sostenibilità del Gruppo. [IRO-1, 53h] Analisi di contesto e mappatura degli IRO 3 [IRO-1, 53a; 53b i, ii, iii; 53c i; 53g] In primo luogo, è stata condotta un'analisi di contesto approfondita, esaminando quanto svolto da peer e competitor e quanto previsto da standard e rapporti di settore, media, organismi di valutazione ed enti finanziari rilevanti, al fine di individuare le principali aree di impatto per l’organizzazione. Successivamente, SECO ha esaminato la propria value chain, in continuità con quanto fatto nel 2024, mappando le categorie di attori coinvolti e le loro relazioni con il gruppo, al fine di identificare le aree di impatto specifiche di ciascun attore in relazione ai temi della CSRD (rif. SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore). Rispetto a quanto già svolto, l’analisi ha avuto un maggior grado di dettaglio in relazione agli attori in Tier 2 e Tier 3, migliorando la mappatura svolta lo scorso anno. Oltre agli strumenti già evidenziati, SECO si è inoltre avvalsa di un supporto esterno per realizzare un’analisi degli scenari climatici e della resilienza della propria strategia climatica, individuando possibili aree di rischio a breve medio e lungo termine che hanno contribuito alla mappatura degli IRO climatici (rif. SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (E1)). Inoltre, per completare quanto svolto nel primo anno di rendicontazione, ha integrato questa analisi anche con un’analisi degli scenari ambientali, che ha preso in considerazione tutte le sedi del Gruppo evidenziandone i rischi connessi a ognuno. Successivamente, sono stati analizzati gli impatti generati dalle sue attività verso l'esterno (inside-out), classificandoli rispetto alle tematiche emerse dall'analisi di contesto e ai topic, sub-topic e sub-sub- topic della CSRD. Parallelamente, sono stati individuati i rischi e le opportunità di natura finanziaria (outside-in) derivanti sia dagli impatti mappati, sia dalle dipendenze organizzative, sia dal contesto esterno. Infine, sono state organizzate sessioni di confronto con il management per validare una long-list di impatti, rischi e opportunità ESG da sottoporre a valutazione da parte degli Stakeholders esterni ed interni. La fase di mappatura svolta nel corso del 2025, anche grazie all’inserimento dell’analisi degli scenari naturali e al maggior livello di dettaglio nell’analisi della value chain, ha portato all’aumento di IROs mappati e alla copertura di un maggior numero di Topic, Sub-topic e Sub-sub-topic. Nonostante questo, e in linea con le richieste della CSRD, l’approccio del Gruppo ha comunque privilegiato l’identificazione e l’analisi degli aspetti rilevanti per il contesto aziendale e di conseguenza, non tutti i topic di sostenibilità previsti dalla CSRD sono risultati direttamente correlati 3 Come anticipato nella sezione relativa alla Governance (rif. GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo) SECO ha proceduto con un primo processo di integrazione dell’ERM aziendale all’interno dell’analisi di doppia materialità, uniformando le metriche di valutazione utilizzate e includendo all’interno della propria mappatura il top-risk ESG emerso dall’ERM. Non sono stati invece presi in considerazione gli altri 8 rischi ESG mappati, non la loro valutazione raggiunto una soglia minima di rilevanza e in quanto non ritenuti sufficientemente specifici per l'inclusione nell’analisi. L’analisi ha comunque tenuto in considerazione tali rischi, utilizzati come base di partenza per dettagliare dei nuovi rischi di carattere più specifico. L’obiettivo per il futuro è quello di allineare completamente i due processi per far sì che i rischi ESG riportati nei due strumenti siano i medesimi.
Relazione finanziaria annuale | 67 o applicabili per il Gruppo SECO, considerando il settore di appartenenza, il contesto operativo, il modello di business e la catena del valore – la mappatura svolta ha coperto 62 sub-sub-topic sul totale (lo scorso anno erano 39), anche se tutti i topic sono stati inclusi. In particolare, ciò si è verificato quando il sub-sub-topic di sostenibilità riguardava ambiti non influenzati dalle attività aziendali, non facendo pertanto emergere evidenze di rischi, presenti o futuri, o di opportunità che l’organizzazione potrebbe cogliere. Valutazione della rilevanza di Impatti, rischi e opportunità [IRO-1, 53b iv; 53c ii, iii; 53d] Per la valutazione degli IRO da parte dell’azienda, è stato in primo luogo identificato un panel di manager interni, individuati a partire dall’elenco completo degli impatti e dalle funzioni coinvolte lo scorso anno. Sono state coinvolte le figure responsabili delle aree maggiormente interessate dalle diverse tematiche rilevanti, sia per quanto riguarda l’analisi degli impatti dell’azienda verso l’esterno (inside-out) che l’analisi finanziaria (outside-in). Inoltre, per l’analisi di specifici impatti, rischi e opportunità, sono state coinvolte più figure manageriali, con l’obiettivo di ottenere una maggiore profondità nell’analisi e risultati basati su un numero più ampio di contributi individuali. Successivamente, SECO ha provveduto ad aggiornare la mappatura degli stakeholder esterni secondo le specifiche competenze individuali, per massimizzare la qualità dei feedback ricevuti ed evitare, considerata la numerosità degli impatti esaminati, un coinvolgimento massivo dei propri stakeholder. La mappatura completa degli stakeholder effettuata negli scorsi anni di rendicontazione ha costituito la base di partenza dell’attività effettuata nell’anno del presente report (rif. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi ), consentendo di individuare i soggetti che, in virtù di specifiche competenze verticali o di una significativa esperienza nel settore, potessero contribuire ad una più precisa valutazione degli IRO individuati. All’interno di ogni categoria di stakeholder che si è deciso di coinvolgere, la survey è stata condivisa con i soggetti che mostravano una più elevata conoscenza delle specifiche tematiche esaminate. I risultati hanno mostrato un coinvolgimento che nelle categorie ha rispecchiato quello del 2024, ma che ha visto un maggior numero di stakeholder coinvolti. Nel processo di valutazione sono state utilizzate delle metriche elaborate sulla base delle valutazioni ottenute dagli Stakeholders in termini di entità, portata e rimediabilità degli impatti, unitamente alla relativa probabilità di accadimento. Gli IROs sono stati quindi assegnati alle diverse funzioni interne e agli Stakeholder esterni, e sono stati preparati dei questionari individuali per raccogliere input strutturati dal management e dagli stakeholder esterni tramite compilazione di appositi form online. La valutazione degli impatti – positivi e negativi, attuali e potenziali – individuati è stata ottenuta moltiplicando il valore assegnato alla magnitudo dell’impatto stesso (punteggi da 1 a 5) e la sua probabilità di accadimento degli impatti potenziali (punteggi da 1 a 5). Per gli impatti attuali, la probabilità assegnata è stata di valore pari a 6. Ogni impatto è stato quindi valutato su una scala di valutazione da un valore minimo di 1 a un massimo di 30. La valutazione dei rischi e delle opportunità individuati è stata invece ottenuta moltiplicando il valore assegnato alla gravità/beneficio del rischio/opportunità stesso (punteggi da 1 a 5) e la sua probabilità di accadimento (punteggi da 1 a 5). Ogni rischio e/o opportunità è stato quindi valutato su una scala di valutazione da un valore minimo di 1 a un massimo di 25.
Relazione finanziaria annuale | 68 Ad ogni stakeholder e ad ogni funzione è stato assegnato il medesimo peso e la valutazione finale per ogni singolo IRO è stata ottenuta come media semplice tra: valutazione media dei punteggi degli stakeholder e valutazione media dei punteggi del Management di SECO. Definizione dei topic rilevanti [IRO-1, 53b iv; 53c ii] Infine, il Gruppo ha elaborato le risposte ricevute, effettuando una valutazione finale che ha permesso di individuare i topic, sub-topic e sub-sub-topic ESRS rilevanti per la rendicontazione, identificando una matrice che tenesse in considerazione differenti soglie per l’entità e per la probabilità, come riportato nell’immagine seguente. In linea con i principi stabiliti dalla CSRD, è stato adottato un approccio volto a produrre una rendicontazione che rifletta la rilevanza dei temi identificati. Pertanto, sono stati inclusi come topic, subtopic e sub-subtopic rilevanti tutti quelli che, nella mappatura iniziale, risultavano associati ad almeno un impatto, rischio o opportunità risultati materiali a seguito del processo di valutazione. Grazie a tale approccio, tutti gli IRO materiali hanno evidenziato la necessità di rendicontare i relativi datapoint connessi al topic di riferimento (rif. GOV-2 Informazioni fornite di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate) . IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa Content index dei requisiti di rendicontazione ESRS [IRO-2, 56] ESRS Standard OI Descrizione OI Pagina ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità 29 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 30 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 34 5 LEGENDA 4,5 4 Soglia di materialità 3,5 3 Soglia di materialità per gli impatti sui diritti umani 2,5 2 Area degli impatti, rischi e opportunità materiali 1,5 1 Area degli impatti sui diritti umani materiali 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 Matrice di Doppia Materialità Gravità
Relazione finanziaria annuale | 69 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate 39 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 51 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 51 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 53 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 57 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 61 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 63 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 66 IRO-2 IRO-2 – Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa 68 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 79 E1 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 87 E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 87 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 87 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima 88 E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 89
Relazione finanziaria annuale | 70 E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 89 E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 90 E1-5 Consumo di energia e mix energetico 90 E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 91 E2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento 96 E2-1 Politiche relative all’inquinamento 97 E2-2 Azioni e risorse connesse all’inquinamento 98 E2-3 Obiettivi connessi all’inquinamento 98 E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo 98 E5 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare 99 E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 100 E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 100 E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 101 E5-4 Flussi di risorse in entrata 102 E5-5 Flussi di risorse in uscita 102 S1 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 62, 119 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 113
Relazione finanziaria annuale | 71 S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 117 S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti 119 S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni 120 S1-4 Interventi su impatti e approcci rilevanti per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni e approcci 120 S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 122 S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 122 S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 123 S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 123 S1-9 Metriche della diversità 124 S1-10 Salari adeguati 124 S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 125 S1-14 Metriche di salute e sicurezza 125 S1-16 Metriche di remunerazione 126 S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 127 S2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 62 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 131
Relazione finanziaria annuale | 72 S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore 134 S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti 136 S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni 136 S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni 136 S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 137 S3 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 62 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 138 S3-1 Politiche relative alle comunità interessate 142 S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti 142 S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni 143 S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni 143 S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 143 S4 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 62
Relazione finanziaria annuale | 73 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 144 S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 146 S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e utilizzatori finali in merito agli impatti 147 S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni 148 S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni 148 S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 149 G1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 150 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 150 G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese 152 G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 154 G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva 155 G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva 156 G1-6 Prassi di pagamento 156
Relazione finanziaria annuale | 74 Elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi dell'UE Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente SFDR 4 Terzo Pilastro 5 Regolamento sugli indici di riferimento 6 Normativa dell’UE sul clima 7 Rilevante / Non rilevante Pagina ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d) Rilevante 34 ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e) Rilevante 35 ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30 Rilevante 51-53 ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i) Non rilevante / ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii) Non rilevante / ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii) Non rilevante / ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv) Non rilevante / ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14 Rilevante 87 ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g) Non rilevante / ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34 Rilevante 90 ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38 Rilevante 90 4 Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1). 5 Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1). 6 Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1). 7 Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
Relazione finanziaria annuale | 75 Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente SFDR 4 Terzo Pilastro 5 Regolamento sugli indici di riferimento 6 Normativa dell’UE sul clima 7 Rilevante / Non rilevante Pagina ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37 Rilevante 90-91 ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43 Rilevante 91 ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44 Rilevante 92-93 ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55 Rilevante 95-96 ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56 Non rilevante / ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66 Non rilevante / ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a) ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c) Non rilevante / ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c) Non rilevante / ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69 Non rilevante / ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28 Non rilevante / ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9 Non rilevante / ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13 Non rilevante / ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14 Non rilevante / ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c) Non rilevante / ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m 3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29 Non rilevante /
Relazione finanziaria annuale | 76 Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente SFDR 4 Terzo Pilastro 5 Regolamento sugli indici di riferimento 6 Normativa dell’UE sul clima 7 Rilevante / Non rilevante Pagina ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera a), punto i) Non rilevante / ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera b) Non rilevante / ESRS 2 IRO-1 – E4 paragrafo 16, lettera c) Non rilevante / ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b) Non rilevante / ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c) Non rilevante / ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d) Non rilevante / ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d) Rilevante 103-104 ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39 Rilevante 104 ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f) Non rilevante / ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g) Non rilevante / ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20 Rilevante 79, 117-119 ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21 Non rilevante / ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22 Non rilevante / ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23 Rilevante 80, 118 ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c) Rilevante 120 ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c) Rilevante 125-126 ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e) Non rilevante
Relazione finanziaria annuale | 77 Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente SFDR 4 Terzo Pilastro 5 Regolamento sugli indici di riferimento 6 Normativa dell’UE sul clima 7 Rilevante / Non rilevante Pagina ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a) Rilevante 126 ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b) Rilevante 127 ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a) Rilevante 127 ESRS S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a) Rilevante 127 ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b) Rilevante 131 ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17 Rilevante 134-136 ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18 Rilevante 134-136 ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19 Rilevante 134-136 ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19 Rilevante 134-136 ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36 Non rilevante / ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16 Rilevante 142 ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Rilevante 142 ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36 Non rilevante / ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16 Rilevante 146-147
Relazione finanziaria annuale | 78 Obbligo di informativa ed elemento d'informazione corrispondente SFDR 4 Terzo Pilastro 5 Regolamento sugli indici di riferimento 6 Normativa dell’UE sul clima 7 Rilevante / Non rilevante Pagina ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17 Rilevante 146-147 ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35 Non rilevante / ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b) Non rilevante / ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d) Rilevante 153 ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a) Rilevante 156 ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b) Rilevante 156
Relazione finanziaria annuale | 79 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti Come evidenziato nel paragrafo relativo alla strategia (rif. SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore), SECO non si è ancora dotata di una propria strategia di sostenibilità a medio- lungo termine e, conseguentemente, non ha ancora adottato una politica comune con obiettivi specifici in relazione alle tematiche di sostenibilità emerse dall’analisi di doppia materialità. Nel corso del 2025, però, ha avviato un percorso per la realizzazione del suo primo Piano Strategico di Sostenibilità, in grado di definire obiettivi e azioni da perseguire per conseguire la propria strategia. Nonostante questo, nel corso degli anni sono state adottate alcune politiche specifiche relative a tematiche ESG e connesse ai Sistemi di Gestione interni, riportate di seguito e approfondite poi nel dettaglio all’interno della trattazione dei relativi topic specifici: Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] Codice Etico Trasversale a tutti i sub- subtopic Gruppo SECO Consiglio di Amministrazione / Il Codice Etico del Gruppo SECO definisce i principi e le regole di condotta applicabili a tutte le società del Gruppo e a un ampio perimetro di destinatari: componenti degli organi societari, dirigenti e dipendenti (a qualsiasi titolo), nonché partner, fornitori, consulenti e chiunque operi in nome o per conto del Gruppo. Esso disciplina principi comportamentali, gestione dei rapporti con gli stakeholder, meccanismi di segnalazione delle violazioni e sistema disciplinare, configurandosi come strumento centrale di governance. La responsabilità ultima del Codice è attribuita al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo SECO S.p.A., che ne approva contenuti e aggiornamenti; le controllate lo adottano formalmente, con eventuali adeguamenti alle normative locali. Fondato sui valori di rispetto, responsabilità, conoscenza e passione, il Codice regola ambiti chiave quali trasparenza gestionale, tutela dei diritti umani e del lavoro, salute e sicurezza, inclusione, protezione dei dati, integrità, anticorruzione, gestione dei conflitti di interesse, antiriciclaggio, concorrenza leale, tutela ambientale e uso etico dell’intelligenza artificiale. Gli obiettivi principali sono garantire conformità normativa, prevenire illeciti, rafforzare il sistema di controllo interno e integrare sostenibilità ambientale e sociale nelle attività e nella supply chain. L’applicazione è trasversale e globale, senza esclusioni esplicite, e copre l’intera catena del valore, imponendo ai fornitori standard etici, tracciabilità e rispetto dei diritti fondamentali. Il Codice richiama inoltre l’osservanza delle normative nazionali e internazionali in materia di diritti umani, anticorruzione, antitrust, privacy, sicurezza e ambiente. La politica è pubblicata sul sito istituzionale, supportata da formazione interna e da un sistema strutturato di whistleblowing, con garanzie di riservatezza e tutela contro ritorsioni, in coerenza con le migliori pratiche di corporate governance. Politica ESG Reporting Trasversale a tutti i sub- subtopic Gruppo SECO Chief Quality Officer / La Policy ESG Reporting si applica a tutte le società del Gruppo SECO e disciplina l’intero sistema di raccolta, gestione, controllo, validazione e comunicazione dei dati ESG (Environmental, Social, Governance). Ha natura strategica e si colloca nel sistema di controllo interno a supporto della rendicontazione di sostenibilità, integrata da procedure operative che definiscono ruoli, responsabilità, modalità e tempistiche. Il perimetro è sia soggettivo (tutte le società e le funzioni coinvolte) sia oggettivo (KPI ESG, processi di consolidamento, controlli e disclosure pubblica). La responsabilità ultima è attribuita al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo SECO S.p.A., che approva la dichiarazione di sostenibilità e supervisiona l’integrazione con l’Enterprise Risk Management. Il modello di governance è multilivello e prevede il coinvolgimento del Control
Relazione finanziaria annuale | 80 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] Risk Committee, del Dirigente Preposto, del Chief Quality Officer, dell’ESG Lead, dei referenti locali ESG e della società di revisione esterna, in un quadro di chiara accountability e segregazione dei ruoli. La Policy disciplina la struttura organizzativa ESG, il processo di raccolta e consolidamento dei dati, la definizione dei KPI in coerenza con requisiti normativi e materialità, le metodologie di calcolo, la tracciabilità, la frequenza almeno semestrale dei flussi informativi, nonché auditing interno e azioni correttive (CAPA). L’obiettivo è garantire affidabilità, accuratezza, completezza e verificabilità delle informazioni, assicurando conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive, agli European Sustainability Reporting Standards e alla EU Taxonomy Regulation. La Policy non disciplina la gestione operativa dei temi ESG, ma ne governa i profili di reporting, assicurando trasparenza verso investitori, autorità e mercato, anche attraverso revisione esterna indipendente, in coerenza con il framework europeo sulla finanza sostenibile. Politica HSE E1-Mitigazione dei cambiamenti climatici E1 - Energia E2 - Inquinamento dell’aria E5 - Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse E5 - Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi E5 - Rifiuti S1 - Salute e sicurezza Gruppo SECO Chief Quality Officer ISO 14001:2015 ISO 45001:2018 La Politica HSE del Gruppo SECO definisce linee guida per la gestione integrata di salute, sicurezza e ambiente, con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale con la protezione delle persone. Si applica a tutte le sedi e società del Gruppo, includendo attività dirette e indirette lungo la catena del valore, e si allinea a normative locali e internazionali, tra cui D.Lgs. 152/06, D.Lgs. 81/08, e standard ISO 1400:2015 e ISO 45001:2018. In ambito ambientale, la politica promuove la riduzione degli impatti delle attività, la protezione della biodiversità e degli ecosistemi, l’uso efficiente delle risorse e il miglioramento continuo delle performance ambientali lungo tutta la catena del valore. Per la salute e sicurezza sul lavoro, il sistema HSE identifica, valuta e gestisce rischi e opportunità, adottando misure di prevenzione e protezione per garantire un ambiente sicuro, prevenire infortuni e malattie professionali, e promuovere la cultura della sicurezza. La politica si fonda su tre pilastri strategici: minimizzazione dell’impatto ambientale, sicurezza nei luoghi di lavoro e conformità normativa con miglioramento continuo. Gli stakeholder principali, quali dipendenti, fornitori, clienti, autorità e comunità locali, sono coinvolti nel processo di analisi di doppia materialità, contribuendo a rafforzare strumenti e presidi HSE. L’attuazione della politica è monitorata continuamente attraverso controlli normativi, audit interni e di terza parte, riesami periodici e azioni correttive (CAPA). I dati ESG sono raccolti sistematicamente secondo la procedura “Gestione Raccolta Dati ESG”, con responsabilità articolate tra Data Owners, Operational Contacts ed ESG Lead, e supervisionati dal Chief Quality Officer.
Relazione finanziaria annuale | 81 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] Il Risk Control Committee riceve aggiornamenti periodici, mentre la Relazione di Sostenibilità viene approvata dal Consiglio di Amministrazione e verificata dal revisore legale, garantendo trasparenza, affidabilità e solidità del sistema di gestione HSE e delle performance ambientali del Gruppo. Politica “End of Life” E5 – Deflusso di risorse E5 - Rifiuti Gruppo SECO Chief Quality Officer J-STD-048 La Policy End Of Life Management si applica a tutte le società e sedi del Gruppo SECO e disciplina in modo strutturato la gestione della fase di End-of-Life (EOL) dei prodotti. Coinvolge funzioni centrali e locali – tra cui COO, CTO, CQO, funzioni Qualità (PPQA, CQE), organizzazioni locali e referenti QMS – ed è integrata nel Quality Management System (QMS) del Gruppo. L’ambito oggettivo comprende comunicazioni di fine vita prodotto, Last Time Buy (LTB), gestione dell’obsolescenza, supporto tecnico e commerciale ai clienti, strategie di mitigazione del rischio (buffer stock) e coordinamento con i fornitori. La responsabilità operativa è in capo alle funzioni Qualità e Operations, mentre la supervisione e l’auditing spettano al Chief Quality Officer (CQO), che può effettuare verifiche anche senza preavviso, con eventuali azioni correttive (CAPA). La Policy prevede notifiche EOL conformi allo standard J-STD-048, con indicazione di date chiave (EOL Announcement, Last Time Buy, Obsolescence), prodotti sostitutivi e riferimenti tecnici. È garantita ai clienti l’opportunità di LTB, il supporto alla migrazione verso soluzioni successive e un periodo minimo di due anni di servizi di riparazione e manutenzione dopo la fine dell’assemblaggio. Sono previste misure di mitigazione del rischio, quali monitoraggio del ciclo di vita dei componenti, accordi con fornitori e strategie di buffer stock per garantire continuità operativa. La Policy copre l’intera fase di dismissione prodotto, senza esclusioni esplicite, ma non disciplina lo sviluppo o l’introduzione sul mercato. L’obiettivo strategico è assicurare trasparenza, prevedibilità e continuità lungo la catena del valore, tutelando clienti e reputazione aziendale attraverso un approccio globale e standardizzato orientato alla business continuity. Politica Material Compliance E5 – Afflussi di risorse Gruppo SECO Chief Quality Officer / La Policy di Material Compliance si applica a tutte le sedi e società del Gruppo SECO, con estensione globale, e disciplina il rispetto dei requisiti legali e normativi internazionali in materia di conformità dei materiali. L’ambito copre il controllo, il monitoraggio e la dichiarazione di conformità dei materiali impiegati nei prodotti immessi sul mercato, con particolare attenzione ai rischi ESG connessi. La responsabilità della Policy è attribuita al Chief Quality Officer (CQO), che progetta, mantiene e supervisiona il sistema di valutazione della conformità dei materiali. Il CQO opera in coordinamento con il top management e con le funzioni aziendali competenti, assicurando l’integrazione dei requisiti normativi nei processi chiave e nel sistema di controllo interno. L’obiettivo primario è garantire che i prodotti del Gruppo siano conformi alle principali normative internazionali, tra cui RoHS Directive, REACH Regulation e SCIP Database, nonché ad altre disposizioni quali Prop 65, China RoHS e UKCA. La Policy prevede inoltre attività di gap analysis per intercettare nuovi requisiti regolatori, gestire i rischi emergenti e definire eventuali strategie di mitigazione o phase-out. Un obiettivo strategico è trasformare la conformità dei materiali da mero adempimento normativo a leva competitiva, valorizzando competenze tecniche, capacità di monitoraggio continuo e affidabilità verso il mercato.
Relazione finanziaria annuale | 82 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] La tutela degli stakeholder – clienti, partner commerciali, investitori e autorità – si realizza attraverso sistemi strutturati di controllo, reporting periodico, gestione di azioni correttive (CAPA) e coinvolgimento dei referenti locali di Material Compliance, che garantiscono aggiornamento costante e trasparenza informativa lungo l’intera organizzazione. Politica Conflict Minerals S2 – Lavoro minorile S2 – Lavoro forzato Gruppo SECO Dipartimento ESG / La Policy sui Conflict Minerals di SECO si applica a tutte le attività aziendali e alla catena di approvvigionamento globale, con particolare riferimento ai componenti elettronici che possono contenere stagno, tantalio, tungsteno e oro (3TG). L’obiettivo è garantire un approvvigionamento responsabile ed evitare il finanziamento diretto o indiretto di conflitti armati o violazioni dei diritti umani. La responsabilità della gestione e del monitoraggio della Policy è attribuita al team ESG, che coordina le attività di due diligence e verifica la conformità lungo la supply chain. La società si impegna a non approvvigionarsi di componenti contenenti minerali provenienti da aree ad alto rischio o colpite da conflitti, se non certificate come “conflict-free”, richiedendo ai fornitori indagini strutturate sull’origine dei materiali e adeguate misure correttive in caso di criticità. La Policy si applica ai fornitori di componenti elettronici, ma non riguarda l’attività estrattiva diretta; si concentra invece sulla tracciabilità e trasparenza a valle, in coerenza con le linee guida OCSE sulla due diligence nelle catene di fornitura responsabili. Il quadro di riferimento normativo include la Sezione 1502(b) del Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act e il Regolamento UE 2017/821. Pur non essendo sempre soggetta a obblighi diretti di rendicontazione, SECO adotta volontariamente standard coerenti con tali normative. Gli stakeholder – dipendenti, fornitori, partner e mercato – sono tutelati attraverso trasparenza, richieste di dichiarazioni annuali ai fornitori e integrazione dei risultati nella disclosure non finanziaria. È inoltre previsto un canale dedicato al team ESG per la segnalazione riservata di eventuali violazioni, in linea con le normative sulla protezione dei dati personali. Politica Supply Chain Management S2 – Condizioni lavorative G1 - Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Gruppo SECO Chief Quality Officer / La Policy di Supply Chain Quality si applica a tutte le sedi e società del Gruppo SECO a livello globale, con l’obiettivo di garantire una gestione armonizzata e integrata della qualità lungo l’intero ciclo di approvvigionamento. Il perimetro copre tutte le fasi del processo, dalla qualifica e valutazione dei fornitori alla gestione delle non conformità, fino all’adozione di metodi strutturati di miglioramento continuo. La responsabilità della Policy è attribuita al Chief Quality Officer (CQO), che assicura implementazione, monitoraggio e aggiornamento del sistema di gestione della qualità della supply chain. Il CQO opera in coordinamento con il Chief Operations Officer (COO) per definire linee guida, metodi e procedure globali coerenti con il Quality Management System (QMS). L’obiettivo principale è ridurre i rischi derivanti da forniture non conformi, garantendo elevati standard qualitativi, continuità operativa e competitività di mercato, con un orientamento al “zero defect” sia in termini di qualità sia di costo. I fornitori, in particolare quelli “custom” che realizzano componenti su specifica, sono sottoposti a processi di qualifica basati su metriche
Relazione finanziaria annuale | 83 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] condivise, monitoraggio delle performance e meccanismi di escalation per la gestione tempestiva delle criticità. La Policy richiede inoltre il rispetto delle principali normative internazionali applicabili ai materiali e ai prodotti, tra cui RoHS Directive, REACH Regulation, standard UL e requisiti in materia di conflict minerals, con obbligo per i fornitori di fornire adeguata documentazione di conformità. La tutela degli stakeholder – in particolare clienti e partner – si realizza attraverso sistemi di controllo, revisione periodica delle performance e strumenti strutturati di problem solving, quali metodologia 8D e analisi delle “5 Whys”, a supporto della continuità del business e del miglioramento continuo. Supplier Code of Conducts S2 – Condizioni lavorative G1 - Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Gruppo SECO Dipartimento Procurement e Quality Supplier Development / Il Supplier Code of Conduct del Gruppo SECO definisce i principi e gli standard di comportamento richiesti a tutti i fornitori che producono, commercializzano o forniscono beni e servizi nell’ambito della sua catena di approvvigionamento, indipendentemente dall’area geografica di operatività. L’adesione al Codice rappresenta un requisito fondamentale per instaurare e mantenere rapporti commerciali con il Gruppo. La responsabilità dell’attuazione è condivisa: SECO promuove un approccio collaborativo e di miglioramento continuo, mentre i fornitori sono chiamati a garantire il rispetto concreto dei principi stabiliti, anche lungo la propria catena di subfornitura, in particolare nelle aree a maggior rischio. Il Codice si fonda su tre pilastri principali: tutela dei diritti umani e delle condizioni di lavoro (divieto di lavoro minorile o forzato, promozione di diversità, equità e inclusione, sicurezza e benessere dei lavoratori); protezione dell’ambiente (gestione responsabile delle risorse, riduzione delle emissioni, economia circolare); integrità e conformità normativa (protezione dei dati, tutela della proprietà intellettuale, concorrenza leale e trasparenza). È previsto un sistema di monitoraggio che include audit, autovalutazioni e piani di miglioramento. La politica copre l’intera supply chain e si integra con normative e regolamenti internazionali quali REACH, RoHS, WEEE, il Regolamento sui Conflict Minerals e il Critical Raw Materials Act, oltre a standard di conformità come UL e alle principali convenzioni in materia di diritti umani e ambiente. Gli interessi di dipendenti, clienti, comunità locali e altri stakeholder sono tutelati attraverso la promozione di pratiche responsabili e sostenibili. Il Codice è messo a disposizione dei fornitori, aggiornato periodicamente e supportato da attività di verifica e collaborazione continua, al fine di rafforzare una catena di fornitura etica, resiliente e conforme agli standard internazionali. Politica del Sistema di Gestione Qualità S4 – Accesso a informazioni di qualità S4 – Accesso a prodotti e servizi Gruppo SECO Chief Quality Officer ISO 9001 La Policy sul Quality Management System (QMS) si applica a tutte le sedi e società del Gruppo SECO a livello globale e disciplina la gestione, il monitoraggio e il miglioramento continuo dei processi aziendali che incidono in modo significativo sulla continuità del business. Il perimetro
Relazione finanziaria annuale | 84 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] include progettazione, produzione, supply chain, gestione del cambiamento e tutte le attività con impatto diretto o indiretto sulle performance operative. La responsabilità della Policy è attribuita al Chief Quality Officer (CQO), incaricato di progettare, mantenere e supervisionare il QMS. Il CQO opera in coordinamento con il top management e con la Direzione HR per garantire che il sistema di gestione della qualità copra i processi chiave aziendali e sia coerente con gli obiettivi strategici del Gruppo. La Policy mira a implementare un approccio standardizzato e integrato a livello globale, fondato su un sistema documentale strutturato e su procedure condivise. Tra gli obiettivi principali vi sono: la formalizzazione e manutenzione di un QMS documentato per tutti i processi rilevanti; l’adozione di un sistema di auditing interno; la gestione delle non conformità tramite metodologia CAPA (Corrective and Preventive Actions); e la definizione di una roadmap di certificazione integrata per le organizzazioni locali. Il sistema è allineato a standard internazionali di gestione della qualità, quali ISO 9001, e prevede attività di gap analysis per assicurare la conformità normativa e il miglioramento continuo. La tutela degli stakeholder – clienti, dipendenti e fornitori – si realizza attraverso il presidio dei processi, il monitoraggio delle performance e la revisione periodica dell’efficacia del QMS. I referenti locali di qualità implementano i sistemi in coerenza con la policy globale e riportano periodicamente al CQO lo stato di avanzamento e le eventuali azioni correttive. Politica Sviluppo Nuovi Prodotti S4 – Salute e sicurezza S4 – Sicurezza della persona Gruppo SECO Chief Technology Officer e Dipartimento Tecnico / La Policy sullo Sviluppo di Nuovi Prodotti (NPD) si applica a tutte le sedi e società del Gruppo SECO coinvolte nel ciclo di vita dei prodotti, dalla progettazione iniziale alla produzione di massa, garantendo un sistema di sviluppo integrato e armonizzato. Il responsabile della politica è il Chief Technology Officer (CTO), che, in collaborazione con il Chief Quality Officer (CQO) e altri dirigenti C-Level, supervisiona progettazione, implementazione, manutenzione e aggiornamento dei processi NPD, assicurando efficacia e conformità agli obiettivi aziendali. La politica stabilisce un sistema globale e standardizzato per ottimizzare l’utilizzo delle risorse interne, rispondere alle esigenze del mercato e garantire la qualità dei prodotti. Tra gli obiettivi principali vi sono: ottimizzare il processo di progettazione per rispettare requisiti normativi e clienti; gestire in modo strutturato i rischi e le modifiche al design; e applicare una metodologia chiara con fasi di pianificazione, input/output del design, revisione, verifica e validazione del prodotto. L’ambito della politica copre tutte le fasi di sviluppo, incluse ingegneria meccanica, software e industrializzazione, senza esclusioni significative, concentrandosi sulla qualità e sull’efficienza produttiva. La Policy si basa su best practice globali e standard internazionali di qualità, integrando normative legali, regolatorie e specifiche di settore, come quelle per l’industria medicale. Gli stakeholder principali – clienti, fornitori e team interno – sono considerati attraverso la progettazione di prodotti sicuri e conformi, il rispetto delle scadenze e degli standard, e la responsabilizzazione del team di sviluppo nella gestione dei rischi e delle risorse. La Policy è resa disponibile mediante un sistema di gestione centralizzato, che coinvolge tutti i membri del team di progetto, inclusi Project Manager, Ingegneria, Acquisti e Qualità. Ogni progetto prevede un team centrale dedicato per assicurare la corretta esecuzione delle attività e la risoluzione tempestiva delle problematiche. Le organizzazioni locali possono adattare processi conformi a standard ISO o simili per migliorare efficacia e contenere i costi.
Relazione finanziaria annuale | 85 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] Politica RMA S4 – Accesso a prodotti e servizi Gruppo SECO Dipartimento RMA / La Policy sul Service Level Agreement (SLA) delle Return Merchandise Authorization (RMA) del Gruppo SECO. si applica a tutte le sedi e società del Gruppo coinvolte nella gestione delle richieste di autorizzazione al reso merce, sia per prodotti in garanzia sia fuori garanzia, in conformità con gli accordi SLA o di qualità stipulati con i clienti. La responsabilità della politica è attribuita al dipartimento Qualità, supportato dai responsabili locali e dal team di assistenza, che garantiscono il rispetto dei tempi e delle procedure definite. L’obiettivo principale è assicurare un servizio RMA efficiente, professionale e trasparente, con tempi di risposta rapidi e supporto costante ai clienti. La politica disciplina: termini di garanzia e condizioni di riparazione per prodotti SECO e di terzi, procedure di autorizzazione RMA, tempi di riparazione, esclusioni di garanzia e modalità di trasporto e restituzione dei prodotti. L’ambito copre tutti i prodotti SECO, inclusi componenti di terzi integrati nei prodotti, e riguarda gestione dei resi, riparazioni e sostituzioni. Sono escluse dalla garanzia le merci danneggiate da uso improprio, alterazioni dei sigilli, disastri naturali o prodotti consumabili come batterie e fusi. La politica segue best practice del settore e standard internazionali di assistenza post-vendita, pur senza vincoli normativi specifici. Gli interessi degli stakeholder principali, in particolare clienti e fornitori, sono tutelati attraverso procedure trasparenti, informazioni chiare sui costi e sui tempi, e monitoraggio continuo dello stato della richiesta RMA. La Policy è resa disponibile ai clienti tramite il sito web ufficiale di SECO, dove è possibile aprire le richieste RMA seguendo le istruzioni operative, fornire dettagli sul difetto del prodotto e ricevere un numero RMA per il monitoraggio. L’intero processo è seguito fino alla restituzione del prodotto riparato, garantendo continuità operativa, trasparenza e qualità del servizio. Politica Problem Solving S4 – Accesso a informazioni di qualità S4 – Accesso a prodotti e servizi Gruppo SECO Chief Quality Officer / La Policy di Problem Solving del Gruppo SECO. si applica a tutte le sedi e società del Gruppo coinvolte nella gestione e risoluzione dei problemi che potrebbero minacciare la continuità del business. Il suo scopo è rilevare tempestivamente le problematiche, assegnare priorità e attivare team dedicati per mitigare o risolvere le criticità utilizzando le risorse disponibili. Il Chief Quality Officer (CQO) è responsabile della progettazione, manutenzione, monitoraggio e reportistica del processo di Problem Solving, collaborando con CTO e COO per garantire efficacia ed efficienza delle azioni correttive, mantenendo la comunicazione con stakeholder interni e clienti. La politica stabilisce un sistema strutturato che consenta di rilevare tempestivamente le minacce, assegnare priorità ai problemi e adottare azioni correttive o preventive (CAPA). Vengono impiegati metodi consolidati come 8D, Ishikawa e 5 Whys per garantire l’efficacia delle soluzioni. Gli obiettivi principali includono ridurre al minimo l’impatto dei problemi sulla continuità operativa, implementare soluzioni preventive e assicurare un approccio standardizzato al problem solving. L’ambito copre tutti i processi aziendali che possono influire sulla continuità del business, dalla produzione alla logistica, senza esclusioni evidenti, concentrandosi sui problemi critici. La politica si allinea a standard internazionali di qualità come ISO e adotta best practice riconosciute globalmente, pur senza riferimenti normativi obbligatori.
Relazione finanziaria annuale | 86 Politica Sub-subtopic connessi Perimetro di applicazione Responsabile per l’implementazione [MDR-P 65c] Strumenti normativi riconosciuti a livello internazionale [MDR-P 65d] Gli interessi dei portatori di interesse – clienti, dipendenti e partner – sono tutelati attraverso una gestione rapida e trasparente dei problemi, assicurando che le soluzioni siano efficaci e non compromettano le relazioni commerciali. La policy è resa disponibile tramite i responsabili locali di qualità, che implementano il processo nei singoli siti e organizzano riunioni periodiche di monitoraggio. Report formali sui problemi aperti vengono condivisi con il CQO per garantire tracciabilità, trasparenza e miglioramento continuo del sistema di problem solving. Politica Cybersecurity S4 – Privacy Entity Specific Gruppo SECO Dipartimento ICT / La politica di Cybersecurity del Gruppo SECO si applica a tutte le sedi e aziende del Gruppo, coprendo la gestione della sicurezza informatica, la protezione dei dati, la difesa dalle minacce cyber e la tutela delle infrastrutture IT a livello globale. Il responsabile principale è il dipartimento ICT di ciascuna società, incaricato di implementare e far rispettare le procedure operative e le istruzioni legate alla sicurezza informatica. L’ICT collabora con i team locali per assicurare l’adeguata protezione di sistemi, reti e dati in tutte le operazioni aziendali. La politica definisce linee guida per mantenere, monitorare e migliorare la sicurezza IT, con obiettivi principali quali: protezione dei dati e delle infrastrutture da attacchi esterni e minacce interne, gestione sicura dei dispositivi rimovibili, controllo degli accessi utente e sicurezza della rete interna, gestione degli incidenti e monitoraggio continuo. Particolare attenzione è rivolta alla formazione e sensibilizzazione dei dipendenti, compreso il lavoro remoto, per minimizzare i rischi derivanti da errori umani. L’ambito copre tutte le attività e infrastrutture IT del Gruppo, senza esclusioni specifiche, con un focus su malware, gestione accessi e protezione della rete aziendale. La politica si allinea a best practice di settore e ad approcci conformi a standard internazionali di sicurezza informatica e protezione dei dati. Gli interessi dei principali stakeholder, inclusi dipendenti, clienti e partner, sono tutelati attraverso la protezione dei dati e la garanzia di operazioni sicure e conformi. La politica è resa disponibile internamente attraverso procedure aziendali, sessioni di formazione e audit periodici. L’ICT Department monitora costantemente l’implementazione delle misure di sicurezza, garantendo conformità e miglioramento continuo del sistema di cybersecurity, in linea con gli standard aziendali e le migliori pratiche internazionali.
Relazione finanziaria annuale | 87 Informazioni ambientali E1 Cambiamenti climatici Governance ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione Al momento, il Gruppo include alcuni criteri ESG di natura qualitativa nella componente variabile della retribuzione degli Amministratori esecutivi. Tuttavia, data la natura qualitativa di tali criteri, non è possibile indicare la percentuale di retribuzione che dipende da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità. [ESRS 2 GOV-3, 13] Per ulteriori informazioni circa la struttura retributiva si rimanda alla sezione pertinente nel capitolo Informazioni Generali (rif. GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione). Strategia E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici Nel 2025 il Gruppo ha avviato un percorso strutturato finalizzato alla definizione e alla progressiva implementazione di un piano di decarbonizzazione, con l’obiettivo di integrarlo nella strategia aziendale e nei processi di pianificazione e gestione. L’iniziativa si fonda sui risultati dell’analisi della carbon footprint realizzata nel 2024, prima valutazione condotta a livello di Gruppo, che rappresenta la base conoscitiva per identificare le principali fonti emissive e impostare obiettivi climatici concreti e misurabili, in coerenza con i principali standard e orientamenti internazionali. Il piano, attualmente in fase di elaborazione, prevede la definizione nell’arco del 2026 di obiettivi Near-Term allineati allo scenario 1,5°C, ossia target di riduzione delle emissioni su un orizzonte di 5–10 anni, orientati a interventi attuabili nel breve e medio periodo. A partire dal prossimo ciclo di rendicontazione, il Gruppo intende presentare una versione consolidata del piano, formalmente integrata nella strategia di business. [E1-1, 17] ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale SECO ha svolto un’analisi di resilienza tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, con l’obiettivo di valutare in ottica forward-looking la robustezza del modello operativo e la continuità del business rispetto a potenziali rischi climatici fisici e di transizione. [ESRS 2 SBM-3, 19a]. L’analisi, sviluppata mediante un’analisi di scenario, ha stimato gli impatti economico-finanziari sui bilanci di SECO e gli effetti potenziali sui principali siti produttivi del Gruppo. Sono stati utilizzati i modelli Transition Risk Engine (TRE) e Physical Risk Engine (PRE). La simulazione è stata condotta a partire dalle informazioni dei bilanci consolidati relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023 ed è stata articolata su tre orizzonti temporali: breve termine (2025), medio termine (2030) e lungo termine (2050). Nello specifico, l’analisi si basa sugli scenari macro-economici e climatici dell’NGFS 8 e considera due traiettorie della versione NGFS 5.0: Net Zero 2050, appartenente alla famiglia “Orderly transition”, che limita il riscaldamento globale a +1,5°C attraverso politiche climatiche rigorose e innovazione, e 8 Network for Greening the Financial System
Relazione finanziaria annuale | 88 Current Policies, appartenente alla famiglia “Hot house world”, che assume il mantenimento delle politiche esistenti senza un rafforzamento del livello di ambizione. Tali scenari consentono di valutare, in modo comparativo, uno scenario a maggiore rischio di transizione e rischio fisico più contenuto e uno scenario a maggiore rischio fisico e rischio di transizione più limitato [ESRS 2 SBM-3, 19 b]. Per quanto riguarda il rischio fisico, l’analisi ha valutato l’impatto dello scenario “Hot house world” sul valore della produzione e sugli attivi, considerando pericoli acuti quali incendio di incolto, tempesta di vento/tromba d’aria, inondazione, frana, ondata di calore, ondata di freddo e siccità. L’impatto sul valore della produzione è associato a potenziali interruzioni operative connesse a eventi fisici rilevanti sui siti del Gruppo e mostra una tendenza crescente nel tempo, pari a -0,28% nel breve termine, -1,28% nel medio termine e -6,16% nel lungo termine. Analogamente, l’impatto sugli attivi, inteso come potenziali danni agli impianti produttivi conseguenti a eventi climatici, risulta anch’esso crescente: -0,18% nel breve termine, -0,80% nel medio termine e -5,10% nel lungo termine. La dinamica riflette sia il tendenziale incremento della probabilità e dell’intensità dei fenomeni nel tempo, sia l’effetto cumulativo derivante dalla stratificazione dei singoli pericoli [ESRS 2 SBM-3, 19c; ESRS 2 IRO-1, 20b.i, b.ii, AR11]. Con riferimento al rischio di transizione, l’analisi ha stimato l’impatto differenziale tra gli scenari NGFS considerati, al fine di quantificare i costi addizionali connessi (i) alla carbon tax prevista nello scenario “Net Zero 2050” e (ii) agli investimenti di transizione necessari per l’adeguamento ai vincoli emissivi. I costi addizionali legati alla carbon tax, cumulati ai diversi orizzonti temporali, sono stati posti in rapporto all’EBITDA e risultano contenuti, con un impatto massimo pari a 0,08% nel breve termine, 0,58% nel medio termine e 0,43% nel lungo termine. Gli investimenti di transizione, rapportati al totale delle immobilizzazioni materiali e immateriali, evidenziano un effetto sostanzialmente nullo nel breve termine e molto limitato negli altri orizzonti temporali, pari a 0,02% nel medio termine e 0,01% nel lungo termine. Tali risultati sono da intendersi sulla base delle ipotesi e dei parametri adottati nell’analisi di scenario [ESRS 2 SBM-3, 1j9c; ESRS 2 IRO-1, 20 c.i, c.ii, AR12]. Nel complesso, l’analisi evidenzia una sensibilità contenuta del Gruppo al rischio di transizione, mentre il rischio fisico nello scenario Hot House World mostra impatti potenzialmente crescenti nel lungo periodo, soprattutto in relazione alla continuità operativa dei siti e alla protezione degli attivi [ESRS 2 SBM-3, 19c]. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi al cambiamento climatico, si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” ( rif. IRO- 1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). La tabella sottostante riporta l’impatto positivo individuato, connesso al tema E1 “Cambiamenti climatici”, che è stato identificato e valutato come materiale nell'ambito del processo di valutazione della doppia materialità del Gruppo [ESRS 2 IRO-1, 20]. Impatti, rischi e opportunità materiali (IROs) Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Contributo alla mitigazione del cambiamento climatico, grazie all'impiego di fonti di energia Impatto positivo I2 Mitigazione dei cambiamenti climatici
Relazione finanziaria annuale | 89 rinnovabile e soluzioni di efficientamento energetico Inoltre, per quanto concerne l’identificazione e la valutazione dei rischi climatici, fisici e di transizione, è stata effettuata l’analisi di scenario climatico, utilizzata come strumento di input ( rif. SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale). Alla luce degli esiti dell’analisi svolta, il rischio fisico identificato — “Riduzione dei margini operativi e danneggiamento degli asset e incremento dei costi operativi del Gruppo a causa di eventi meteorologici estremi, come inondazioni, ondate di calore e incendi, e variazioni strutturali delle condizioni ambientali, provocati dai cambiamenti climatici ” — è stato integrato nella mappatura degli IROs potenziali nell’ambito dell’analisi di doppia materialità [ESRS 2 IRO-1, 21]. Gli esiti dalla valutazione degli IROs potenziali, nel contesto dell’analisi di doppia materialità, non hanno evidenziato rischi e opportunità climatici rilevanti. E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi La gestione delle tematiche connesse al cambiamento climatico si inserisce nel quadro di politiche e presidi interni di SECO, fondato su due livelli complementari: un livello valoriale, rappresentato dal Codice Etico di Gruppo, e un livello operativo, disciplinato dalla Politica HSE (rif. MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti ). Per quanto concerne il Codice Etico, esso definisce i principi di responsabilità ambientale che orientano l’azione del Gruppo e sancisce l’impegno a operare nel rispetto dell’ambiente, prevenendo e riducendo gli impatti negativi e contribuendo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico. In coerenza con tali principi, la Politica HSE disciplina l’attuazione operativa dei presidi ambientali, includendo ambiti rilevanti per la mitigazione quali, approvvigionamento energetico, laddove possibile, da fonti rinnovabili e da autoproduzione, gestione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra. [E1-2, 25]. Nel quadro delineato da quest’ultima, la gestione degli aspetti ambientali si basa su un approccio strutturato di procedure operative e presidi di monitoraggio coerentemente con i sistemi di gestione ambientali adottati da SECO secondo la norma ISO 14001:2015. E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici SECO, pur non avendo ancora integrato nelle proprie politiche un set strutturato di azioni specifiche per affrontare impatti rilevanti, gestire i rischi e cogliere le opportunità connesse ai cambiamenti climatici (Rif. ESRS 2, IRO-2, par. 62), riconosce la rilevanza del tema e sta lavorando alla progressiva formalizzazione di tali presidi. In tale contesto, il Gruppo ha avviato nel 2025 le attività di definizione di un piano di decarbonizzazione, che supporterà l’integrazione di azioni, responsabilità e risorse in modo più organico nelle politiche e nei processi aziendali. In continuità con iniziative già adottate negli anni precedenti, e tuttora in essere, SECO prosegue nell’implementazione di misure coerenti con la mitigazione climatica, tra cui l’acquisto di energia elettrica di provenienza certificata da fonti rinnovabili per l’alimentazione delle sedi di Arezzo e Tregozzano e il graduale rinnovo del parco auto aziendale con mezzi full-hybrid ed elettrici.
Relazione finanziaria annuale | 90 Metriche e obiettivi E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi Il Gruppo non ha ancora stabilito obiettivi specifici per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi (Rif. ESRS 2, dp 72]. Come descritto nella sezione E1-1 del presente documento, SECO ha avviato nel 2025 un percorso volto alla definizione di un piano di decarbonizzazione, che prevederà la definizione di obiettivi Near- Term allineati allo scenario 1,5°C. Le tempistiche per l'adozione di obiettivi misurabili e orientati ai risultati saranno allineate a quelle del piano di decarbonizzazione. In relazione al progressivo rinnovamento del parco auto aziendale con veicoli full-hybrid ed elettrici, si evidenzia che il Gruppo aveva fissato per il 2024 l’obiettivo di raggiungere una quota pari al 15% di mezzi full-hybrid ed elettrici sul totale del parco auto. Tale traguardo è stato pienamente conseguito e, al 31 dicembre 2025, la percentuale di veicoli full- hybrid ed elettrici ha raggiunto il 25% del parco auto aziendale. E1-5 Consumo di energia e mix energetico I consumi energetici relativi agli stabilimenti del Gruppo sono mostrati nella tabella sottostante. Rispetto al 2024, si segnala nel 2025 una riduzione dei consumi energetici totali del Gruppo del 5%. Si specifica che lo stabilimento di Arezzo è stato progettato per garantire elevati standard di efficienza energetica ed è dotato di un impianto fotovoltaico con 232 pannelli, in grado di generare una potenza massima di 69,6 kW. A partire da aprile 2022, è entrato in funzione anche un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento di Tregozzano, composto da 144 pannelli e con una potenza massima di 50,4 kW. Inoltre, a partire dal 2020, le sedi italiane del Gruppo (Seco S.p.A, Seco PSM Tech e Seco Mind S.r.l.) hanno siglato un accordo con il proprio fornitore di energia elettrica per la fornitura di energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili per tutte le sedi produttive italiane. Le attività del gruppo sono collegate ai codici NACE 26.12 (Fabbricazione di schede elettroniche assemblate) e 62.09 (Altre attività dei servizi connessi alle tecnologie dell'informatica), il primo dei quali classificato come settore ad alto impatto climatico 9 . Si riportano per questo nelle tabelle seguenti i dati sui consumi energetici del gruppo. [E1-5, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43] Consumi energetici Unità di misura 2025 2024 10 Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone MWh 0,00 0,00 Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi MWh 1.018,38 1.011,24 Consumo di combustibile da gas naturale MWh 353,62 534,35 9 Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio 10 Nel corso del 2025, i dati relativi ai consumi energetici dell’esercizio 2024 sono stati oggetto di aggiornamento a seguito di un miglioramento dei processi di raccolta e validazione delle informazioni, che ha consentito un incremento della qualità, completezza e accuratezza del dato; pertanto, i valori sono stati riesposti ai fini di una rappresentazione più fedele e coerente delle performance energetiche del Gruppo.
Relazione finanziaria annuale | 91 Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili MWh 0,00 0,00 Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti fossili, acquistati o acquisiti MWh 2.722,05 2.993,75 Consumo totale di energia da fonti fossili MWh 4.094,05 4.539,33 Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) % 68% 71% Consumo da fonti nucleari MWh 0,00 0,00 Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) % 0 0 Consumo di combustibili da fonti rinnovabili, compresa la biomassa MWh 6,55 12,52 Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti MWh 1.652,57 1.573,88 Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili MWh 312,03 280,55 Consumo totale di energia da fonti rinnovabili MWh 1.971,15 1.866,95 Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) % 32% 29% Consumo totale di energia MWh 6.065,19 6.406,28 Produzione di energia Unità di misura 2025 2024 Produzione di energia da fonti non rinnovabili MWh 0,00 0,00 Produzione di energia da fonti rinnovabili MWh 322,23 280,55 Intensità energetica Unità di misura 2025 2024 Intensità energetica MWh/euro 0,00003 0,00003 Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico MWh 5.998,74 6.347,12 Ricavi netti derivanti da tali attività Euro/000 197.322 182.220 E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES Il calcolo è stato eseguito in accordo con le linee guida definite dal GHG Protocol e utilizzando, per quanto riguarda le emissioni dirette di gas a effetto serra di Scopo 1, le emissioni indirette di gas a effetto serra di Scopo 2 e le altre emissioni indirette di gas a effetto serra di Scopo 3 rilevanti, lo stesso perimetro societario utilizzato nella redazione del bilancio consolidato [E1-6, RA39a]. Le seguenti categorie di emissioni di GES di Scopo 3 non sono state calcolate, in quanto non rilevanti per il modello di business o le attività del gruppo [E1-6, RA46j]:
Relazione finanziaria annuale | 92 Categorie di emissioni di GES di Scopo 3 non rilevanti Motivo dell’esclusione 8. Attività in leasing a monte Inclusi nella categoria 2 – Beni strumentali 10. Trasformazione dei prodotti venduti Non applicabile in quanto non viene effettuata alcuna lavorazione automatizzata successiva ai prodotti venduti dal Gruppo 13. Attività in leasing a valle Non applicabile in quanto il Gruppo non possiede beni che affitta a terzi 14. Franchising Non applicabile in quanto il Gruppo non possiede franchising 15. Investimenti Non applicabile in quanto gli investimenti del Gruppo sono gestiti con le società controllate Nella seguente tabella si riportano i risultati del calcolo di carbon footprint del Gruppo. [E1-6, 44, RA41; E1-6, 48, 49, 51, 52] Emissioni di GES 2025 2024 11 Emissioni di GES di Scopo 1 Emissioni lorde di GES di Scopo 1 (tCO2eq) 365 504 Percentuale di emissioni di GES di Scopo 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%) 0 0 Emissioni di GES di Scopo 2 Emissioni lorde di GES di Scopo 2 location-based (tCO2eq) 2.261 1.334 Emissioni lorde di GES di Scopo 2 market-based (tCO2eq) 2.149 1.184 Emissioni significative di GES di Scopo 3 Emissioni indirette lorde totali di GES (Scopo 3) (tCO2eq) 188.218 155.534 Emissioni a Monte (tCO2eq) 96.098 68.633 1. Beni e servizi acquistati 89.551 61.685 2. Beni strumentali 2.964 5.079 3. Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse in Scopo 1 o 2) 84 129 4. Trasporto e distribuzione a monte 203 168 5. Rifiuti generati nel corso delle operazioni 50 92 6. Viaggi d’affari 151 324 7. Pendolarismo dei dipendenti 3.097 1.155 Emissioni a Valle (tCO2eq) 92.119 86.901 9. Trasporto a valle 167 188 11. Uso dei prodotti venduti 90.355 85.524 12. Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 1.597 1.188 11 Nel corso del 2025, i dati relativi ad alcune categorie della Carbon Footprint dell’esercizio 2024 sono stati oggetto di aggiornamento a seguito di un miglioramento dei processi di raccolta e validazione delle informazioni, che ha consentito un incremento della qualità, completezza e accuratezza del dato; pertanto, i valori sono stati riesposti ai fini di una rappresentazione più fedele e coerente delle performance energetiche del Gruppo.
Relazione finanziaria annuale | 93 Emissioni di GES 2025 2024 11 Emissioni totali di GES Emissioni totali di GES location-based (tCO2eq) 190.844 157.372 Emissioni totali di GES market-based (tCO2eq) 190.731 157.222 Emissioni di Scopo 1 e metodologie di calcolo Le emissioni di GES di Scopo 1 del Gruppo derivano dai carburanti utilizzati per le auto aziendali e dal gas utilizzato per il riscaldamento degli uffici e degli stabilimenti. Si specifica inoltre che le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione della biomassa, non conteggiate nel calcolo di Scopo 1, sono pari a 18,79 tCO2eq. Per calcolare le emissioni di GES di Scopo 1, sono stati utilizzati i fattori di emissione forniti da DEFRA 2025 “UK Government – GHG Conversion Factors for Company Reporting”, relativi ai carburanti e al gas naturale [E1-6, RA39b, RA43]. Emissioni di Scopo 2 e principi metodologie di calcolo Le emissioni di GES di Scopo 2 del Gruppo provengono dalla generazione di energia acquistata e prodotta al di fuori del perimetro societario e consumata dal Gruppo, inclusa: Energia elettrica prodotta da combustibili fossili; Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; I fattori di emissione di Scopo 2 relativi al consumo di elettricità sono forniti dalla documentazione più recente delle seguenti fonti: Rapporto annuale n. 418/2025 dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA); US Environmental protection agency (EPA), eGRID2023 summary data; Association of Issuing Bodies (AIB), Residual Mixes and European Attribute Mix of 2024; Database Ecoinvent versione 3.11. [E1-6, RA39b, RA45] Emissioni di Scopo 3 e metodologie di calcolo Si riportano di seguito le metodologie utilizzate per il calcolo di ciascuna categoria di Scopo 3 rilevante per il gruppo [E1-6, RA39b, RA46]. Categoria 1 – Beni e servizi acquistati: include le emissioni collegate all’acquisto di materie prime e servizi per lo svolgimento delle attività aziendali. Per la componentistica utilizzata nella realizzazione di schede e sistemi, considerata l’elevata numerosità e complessità del parco prodotti SECO, si è ritenuto opportuno individuare alcuni cluster di prodotti rappresentativi per complessità, customizzazione e livello di integrazione di scheda, parti meccaniche e presenza o meno di un touch display. Per ciascun cluster, è stata individuata una bill of materials (BOM) rappresentativa, i cui componenti sono stati analiticamente pesati e tracciati per individuarne la provenienza e il fattore di emissione più appropriato. Ciascun codice prodotto dal gruppo nel corso del periodo di riferimento è stato classificato all’interno di uno dei predetti cluster. Per i servizi, è stato utilizzato un
Relazione finanziaria annuale | 94 approccio spend-based associando appropriati fattori di emissione. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11 Categoria 2 – Beni strumentali: questa categoria include i beni capitali o strumentali che sono stati acquistati nell’anno di riferimento, opportunamente suddivisi per categoria (attrezzature, macchinari e impianti, macchine elettroniche d’ufficio, mobili e arredi, materiale IT, sviluppo, edifici, altre attività). Essendo i beni strumentali associati a una spesa monetaria, il database utilizzato per i fattori di emissione corrispondenti è Exiobase. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Exiobase v 3.3.16b1. Categoria 3 – Attività legate ai combustibili e all’energia: comprende le emissioni "well to tank" (WTT) legate alle fasi iniziali del ciclo di vita di combustibili come gas metano, benzina e diesel. In particolare, sono considerati i processi di estrazione delle materie prime, il loro trasporto, la raffinazione o trasformazione in combustibile utilizzabile, e infine il trasporto e lo stoccaggio fino al punto di utilizzo. Per ciascuna categoria di combustibile, le quantità consumate sono state moltiplicate per i relativi fattori di emissione WTT pubblicati dal DEFRA. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11. Categoria 4 – Trasporto e distribuzione a monte: rappresenta le emissioni derivanti dal trasporto delle materie prime in entrata negli stabilimenti del gruppo. I componenti delle BOM prese come riferimento per ciascun cluster sono stati associati al relativo fornitore, per il quale è stata individuata la distanza dall’headquarter di Arezzo e il relativo mezzo di trasposto. Nel caso di più fornitori per componente, è stata calcolata una media della distanza tra i diversi fornitori. Questo ha permesso di calcolare il valore di tonnellate*chilometro (t*km) per ciascun componente, al quale è stato applicato il relativo fattore di emissione. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11. Categoria 5 – Rifiuti generati nel corso delle operazioni: include le emissioni derivanti dalla gestione dei rifiuti prodotti dalle società del gruppo, come lo smaltimento, il riciclaggio, o il trattamento di materiali di scarto. Tali categorie di rifiuti includono prevalentemente imballaggi misti, plastica, imballaggi in legno, apparecchiature e componenti elettronici, packaging in carta e cartone, vetro, rifiuto indifferenziato. Per ciascuna categoria di rifiuti generati durante il periodo di riferimento, il volume in chilogrammi è stato moltiplicato per un opportuno fattore di emissione che tenesse conto della tipologia di rifiuto, dell’eventuale pericolosità, delle modalità di smaltimento o riciclo, della distanza dallo smaltitore. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11 e database Eurostat. Categoria 6 – Viaggi di lavoro: comprende le emissioni generate dagli spostamenti effettuati dai dipendenti per motivi di lavoro, utilizzando mezzi di trasporto non posseduti o controllati dall’azienda, come voli aerei, treni, o auto a noleggio. Sono state utilizzate le informazioni puntuali sugli spostamenti per lavoro (origine e destinazione e mezzo utilizzato) dei dipendenti nel corso del periodo di riferimento. Successivamente la distanza totale percorsa con i mezzi di trasporto indicati è stata calcolata e moltiplicata per i corrispondenti fattori di emissione, distinti in base alla tipologia di mezzo utilizzato. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Exiobase v 3.3.16b1. Categoria 7 - Pendolarismo dei dipendenti: include le emissioni associate agli spostamenti quotidiani dei dipendenti tra il domicilio o la residenza e la sede di lavoro, effettuati con veicoli privati, trasporto pubblico o altri mezzi. Nel 2024, per i dipendenti di SECO S.p.A., PSM Tech e SECO Northern Europe, era stato somministrato un questionario volto a rilevare il mezzo di trasporto abitualmente utilizzato e i relativi chilometri percorsi. Nel 2025, in assenza di una nuova rilevazione diretta dei chilometri, la distanza associata al commuting è stata stimata sulla base del tragitto di sola andata tra l’indirizzo di residenza o domicilio del dipendente e la sede di lavoro; tale distanza è stata quindi moltiplicata per due spostamenti giornalieri e per il numero di giorni e settimane lavorative annue, al netto dei periodi di ferie. Poiché il dataset 2025 utilizzato per la stima delle distanze non includeva il dettaglio
Relazione finanziaria annuale | 95 del mezzo di trasporto, ai fini del calcolo delle emissioni è stato adottato, in via estimativa, il mix modale rilevato nel 2024, assunto come proxy anche per il 2025. Tale ripartizione percentuale è stata applicata ai chilometri complessivamente stimati e le emissioni sono state quindi calcolate mediante i corrispondenti fattori di emissione per ciascuna modalità di trasporto. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11. Categoria 9 – Trasporto a valle: include le emissioni prodotte dal trasporto e dalla distribuzione di prodotti finiti verso i clienti, effettuati da mezzi di trasporto non posseduti o controllati dall'azienda. I calcoli sono stati effettuati a partire dalle spedizioni effettuate dai vari stabilimenti ai diversi clienti, nonché i pesi delle spedizioni per calcolare le t*km. In particolare, sono stati utilizzati l’ubicazione geografica del cliente risultante dai sistemi gestionali, e il peso del materiale spedito secondo le stesse modalità di suddivisione per cluster precedentemente illustrate. Come per la categoria 4, si è assunto che i trasporti extra-UE avvengano tramite nave cargo, mentre i trasporti su suolo europeo avvengano via camion. Per quanto riguarda i materiali venduti da Fannal a clienti terzi, è stato considerato forfetariamente un trasporto di 1.000 km via camion. I fattori di emissione utilizzati tengono conto del relativo mezzo di trasporto. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11. Categoria 11 – Uso dei prodotti venduti: include la stima delle emissioni associate all’utilizzo dei prodotti durante il loro ciclo di vita. Queste emissioni possono essere influenzate da molteplici fattori, come il design del prodotto, l’efficienza energetica, la fonte di energia utilizzata, le modalità d’uso, la durata del ciclo di vita, la frequenza di utilizzo e il settore di applicazione. Ai fini del presente calcolo, per ciascun cluster è stato stimato il numero di kWh consumati giornalmente da un dispositivo, assumendo un ciclo di vita medio di riferimento (Reference Service Life) pari a 5 anni. Moltiplicando tali valori per i volumi di produzione attribuiti a ciascun cluster, sono stati ottenuti i consumi totali: questi sono stati successivamente moltiplicati per appropriati fattori di emissione che tenessero conto dei mix energetici di alcuni dei Paesi maggiormente serviti dal gruppo. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11. Categoria 12 – Trattamento di fine vita dei prodotti venduti: include le emissioni prodotte durante lo smaltimento, il riciclo, l'incenerimento o il compostaggio dei prodotti al termine del loro utilizzo. Il calcolo delle emissioni associate a tale categoria è stato effettuato moltiplicando i volumi di produzione del periodo di riferimento per un fattore di emissione che tiene conto delle emissioni generate dal trattamento (raccolta, trasporto, smistamento e riciclo) e smaltimento dei rifiuti elettronici a livello globale. Strumenti di calcolo utilizzati: Simapro con Ecoinvent 3.11. La porzione di emissioni di GES di Scopo 3 misurata usando input provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle è pari a 188.202 tCO2eq. Si specifica inoltre che le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione della biomassa, non conteggiate nel calcolo di Scopo 3, sono pari a 4.071 tCO2eq. Nella seguente tabella si riportano i valori di intensità delle emissioni di GES del Gruppo. Intensità di GES rispetto ai ricavi netti 2025 2024 Emissioni totali di GES (location-based) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) 0,0010 0,0012 Emissioni totali di GES (market-based) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità monetaria) 0,0010 0,0012
Relazione finanziaria annuale | 96 Ricavi netti (migliaia di euro) 12 197.582 183.512 [E1-6, 53, 55] Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M) E1-5 I dati esposti relativi ai consumi energetici del Gruppo comprendono le attività collegate ai codici NACE 26.12 e 62.09. Il dato esposto relativo all’intensità energetica è stato calcolato utilizzando i consumi energetici e i ricavi netti relativi alle attività collegate al codice NACE 26.12 (settore ad alto impatto climatico). Inoltre, a causa dell’indisponibilità o della disponibilità parziale di alcune informazioni relative ai consumi energetici delle società SECO Microelectronics Co., SECO Mind Germany GmbH e SECO BH d.o.o., si è reso necessario ricorrere a stime, per cui si riportano a seguire i dettagli. Per quanto riguarda la società SECO Microelectronics Co., i consumi energetici sono stati stimati tramite una riproporzione dei consumi energetici della società SECO Mind Srl, comparabile per attività, dimensione e/o modello di business, sulla base del numero di dipendenti in forza al 31 dicembre. Per quanto riguarda la società SECO Mind Germany GmbH, i consumi energetici sono stati stimati tramite allocazione ai mesi di competenza sulla base di un approccio proporzionale che riflette i giorni effettivi di fornitura inclusi in ciascun periodo di fatturazione. Per ogni intervallo temporale coperto da una fattura, il consumo totale (kWh) è stato diviso per il numero di giorni compresi tra la data di inizio e la data di fine del periodo di riferimento. Il consumo medio giornaliero così ottenuto è stato quindi moltiplicato per il numero di giorni ricadenti in ciascun mese. Infine, per quanto riguarda la società SECO BH d.o.o. i consumi energetici mensili sono stati stimati partendo dal costo complessivo dell’energia elettrica sostenuto nell’anno 2025. L’ importo è stato rapportato al prezzo unitario dell’energia (costo per kWh), così da determinare il consumo totale annuo. Successivamente, il consumo annuo complessivo è stato suddiviso su base mensile. E2 Inquinamento Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all’inquinamento, si rimanda al Capitolo “Informazioni generali”, (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). La tabella sottostante riporta gli impatti e l’opportunità individuati, connessi al tema E2 “Inquinamento”, che sono stati identificati e valutati come materiali nell'ambito del processo di valutazione della doppia materialità del Gruppo. Impatti, rischi e opportunità materiali (IROs) 12 “Ricavi delle vendite” come da conto economico consolidato
Relazione finanziaria annuale | 97 Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Riduzione significativa delle emissioni inquinanti nei processi industriali di SECO, grazie all'utilizzo di tecnologie di aspirazione localizzata aggiuntive Impatto positivo I5 Inquinamento dell’aria E2-1 Politiche relative all’inquinamento La gestione connessa alle tematiche dell’inquinamento si fonda su un sistema normativo interno articolato su due livelli complementari: un livello valoriale, rappresentato dal Codice Etico di Gruppo, e un livello operativo, disciplinato dalla Politica HSE (rif. MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti). Nel quadro delineato da quest’ultima, la gestione degli aspetti ambientali si basa su un approccio strutturato di procedure operative e presidi di monitoraggio coerentemente con i sistemi di gestione ambientali adottati da SECO secondo la norma ISO 14001:2015. [E2-1, 15a] Con riferimento alle sostanze pericolose 13 , le attività di gestione, stoccaggio, trasporto e smaltimento sono svolte in modo da prevenire qualsiasi danno a persone, animali, piante, suolo, acqua, aria, beni culturali e altri beni materiali. Tali attività sono affidate esclusivamente a personale qualificato e adeguatamente formato sull’uso sicuro di queste sostanze, con particolare attenzione alla prevenzione di esplosioni, incendi o altri eventi improvvisi e potenzialmente pericolosi. Le sostanze pericolose sono conservate in contenitori chiusi e mantenute separate tra loro al fine di evitare reazioni pericolose e contaminazioni. I serbatoi destinati allo stoccaggio di sostanze liquide pericolose sono sottoposti a controlli periodici per verificare l’assenza di perdite e garantire l’integrità delle strutture. Qualora sostanze o processi possano generare gas tossici, l’azienda fornisce ai dipendenti idonei dispositivi di protezione individuale. Lo smaltimento delle sostanze pericolose avviene nel pieno rispetto delle normative locali e internazionali applicabili, ponendo particolare attenzione alla prevenzione di miscele incompatibili che potrebbero dar luogo a reazioni pericolose. L’adozione di pratiche di smaltimento sicure e responsabili è considerata fondamentale per ridurre al minimo l’impatto ambientale e i rischi per la salute pubblica. [E2-1, 15b] Si specifica che, considerata la natura delle attività del Gruppo, caratterizzate da un impatto ambientale diretto contenuto, gli obiettivi del piano d’azione dell’Unione Europea “Verso l’inquinamento zero per l’aria, l’acqua e il suolo” rappresentano principalmente un riferimento normativo e di indirizzo generale. SECO monitora costantemente l’evoluzione della normativa europea in materia ambientale, valutandone la rilevanza per le proprie attività. In coerenza con la propria politica HSE, il Gruppo contribuisce agli obiettivi europei di prevenzione e riduzione dell’inquinamento attraverso il rispetto della normativa applicabile, il mantenimento dei sistemi di gestione certificati, il monitoraggio delle prestazioni ambientali e l’adozione di procedure operative finalizzate alla prevenzione e al controllo degli impatti ambientali, con particolare attenzione alla gestione delle emergenze e al rafforzamento dei presidi organizzativi e di controllo. 13 Ovvero quelle sostanze, miscele e prodotti con proprietà pericolose che possono causare danni alla salute umana, essere infiammabili, esplosivi o dannosi per l’ambiente. Le sostanze pericolose comprendono anche materiali quali uranio, amianto e fumi di saldatura.
Relazione finanziaria annuale | 98 E2-2 Azioni e risorse connesse all’inquinamento Pur non avendo definito un piano d’azione strutturato con riferimento alla tematica rilevante inquinamento dell’aria, SECO adotta un sistema organico di azioni e controlli per prevenire, ridurre e monitorare l’inquinamento connesso alle proprie attività produttive. L’approccio è definito a livello di Gruppo attraverso indirizzi e requisiti comuni. Nei siti dotati di Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma ISO 14001:2015, tali misure rientrano nel perimetro del sistema certificato. L’insieme dei presidi tecnici, gestionali e delle attività di verifica è finalizzato ad assicurare, infatti, la conformità ai requisiti normativi applicabili e il miglioramento continuo delle performance ambientali. SECO ha consolidato nel tempo misure operative e tecniche finalizzate a ridurre al minimo gli impatti connessi alle attività ordinarie e alle principali matrici ambientali rilevanti. Le emissioni potenzialmente generate da alcune lavorazioni sono gestite tramite sistemi di aspirazione e ventilazione localizzata, sottoposti a manutenzione programmata e controlli periodici. L’efficacia delle misure è verificata attraverso monitoraggi ambientali svolti da soggetti qualificati sui parametri e sui punti di rilascio pertinenti, al fine di confermare il rispetto dei limiti applicabili e valutare nel tempo l’adeguatezza dei controlli adottati. In un’ottica prudenziale, ove ritenuto opportuno, tali verifiche sono estese oltre gli obblighi minimi normativi. Gli esiti delle campagne di monitoraggio non hanno evidenziato superamenti dei limiti di riferimento e costituiscono un elemento di supporto per l’individuazione di eventuali ulteriori azioni di miglioramento. La gestione dei rifiuti è organizzata per prevenire rischi di contaminazione di suolo e acque, mediante aree dedicate al deposito temporaneo, separazione dei flussi, adeguati sistemi di contenimento e corretta identificazione dei contenitori. Infine, sono previste procedure specifiche per la gestione di eventi anomali o accidentali, con l’obiettivo di limitare tempestivamente eventuali rilasci e ripristinare condizioni di sicurezza. Il sistema è supportato dalla registrazione degli eventi, dall’analisi delle cause e dall’adozione di azioni correttive e preventive, nonché da aggiornamenti periodici delle istruzioni operative, al fine di mantenere nel tempo l’efficacia dei presidi adottati. [E2-2, 19a, b, c] Metriche e obiettivi E2-3 Obiettivi connessi all’inquinamento Con riferimento all’impatto rilevante individuato, SECO non ha ancora stabilito obiettivi specifici in relazione all’inquinamento. Attualmente, il Gruppo è in fase di elaborazione di un Piano strategico di sostenibilità, all’interno del quale sarà individuato un insieme strutturato di azioni e obiettivi, con particolare attenzione alle tematiche di sostenibilità considerate rilevanti per il Gruppo. Pur non avendo quindi fissato obiettivi misurabili, SECO monitora attivamente l’efficacia della propria Politica HSE. Il monitoraggio avviene mediante la raccolta periodica di dati di Gruppo circa le principali metriche ambientali, come definito anche nella Politica HSE (rif. MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti ). E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo In relazione all’inquinamento di aria, acqua e suolo, le attività di SECO non rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 166/2006 (E-PRTR), in considerazione della natura delle attività svolte e delle dimensioni degli impianti. Di conseguenza, SECO non è soggetto agli obblighi di comunicazione delle quantità di inquinanti previsti dall’Allegato II del medesimo Regolamento.
Relazione finanziaria annuale | 99 Le attività aziendali non sono inoltre soggette ad Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Ciononostante, pur in assenza di specifici obblighi autorizzativi o di rendicontazione in materia di emissioni inquinanti, SECO ha scelto di adottare un approccio volontario orientato alla prevenzione e al controllo dell’inquinamento. In tale ambito, vengono realizzate campagne periodiche di monitoraggio delle emissioni in atmosfera, affidate a laboratori qualificati. Le verifiche riguardano diversi punti emissivi collegati ai principali processi aziendali potenzialmente impattanti e comprendono l’analisi delle polveri totali e di specifici inquinanti, tra cui i metalli. Non è attualmente previsto un sistema di monitoraggio finalizzato alla quantificazione complessiva dello stock annuale delle emissioni; tuttavia, SECO effettua controlli periodici su base volontaria, pur non essendo soggetta a specifici obblighi normativi in materia. Gli esiti delle attività di monitoraggio confermano la conformità delle emissioni ai valori limite di riferimento applicabili, contribuendo al presidio dei rischi ambientali e alla prevenzione dell’inquinamento. Non si registrano rilasci significativi in acqua o nel suolo riconducibili alle attività di SECO. Nel tempo, i risultati delle campagne volontarie sono utilizzati per valutare l’andamento delle emissioni e supportare il mantenimento della conformità normativa, in un’ottica di miglioramento continuo. Le attività di monitoraggio sono svolte con periodicità definita e, in alcuni casi, estese su base volontaria oltre i requisiti minimi previsti dalla normativa. Le emissioni sono misurate tramite analisi puntuali eseguite da soggetti qualificati, secondo metodologie tecniche applicabili e in corrispondenza dei punti emissivi individuati. I processi di raccolta e gestione dei dati si fondano sulla documentazione tecnica e sui rapporti di prova elaborati dai laboratori incaricati, che costituiscono le principali fonti informative utilizzate da SECO S.p.A. per le attività di controllo, verifica e rendicontazione interna. E5 Uso delle risorse ed economia circolare Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare Per informazioni relative al processo di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse ed economia circolare, si rimanda al Capitolo “Informazioni generali”, (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti). La tabella sottostante riporta gli impatti e l’opportunità individuati, connessi al tema E5 “Uso delle risorse ed economia circolare”, che sono stati identificati e valutati come materiali nell'ambito del processo di valutazione della doppia materialità del Gruppo. Impatti, rischi e opportunità materiali (IROs) Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Contributo all'incremento della riciclabilità e riduzione dell'impatto di rifiuti da imballaggio, grazie all'impiego di imballaggi composti al 100% da carta FSC Impatto positivo I17 Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi
Relazione finanziaria annuale | 100 Contributo all'economia circolare del settore dato dal conferimento dei rifiuti elettronici a impianti autorizzati per il trattamento e il recupero di metalli preziosi Impatto positivo I19 Rifiuti R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Rafforzamento della competitività e accesso a nuovi mercati grazie allo sviluppo di soluzioni elettroniche conformi ai requisiti di ecodesign e circolarità, che favoriscono un uso più efficiente e tracciabile delle materie prime critiche lungo la catena del valore Opportunità O3 Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare La gestione connessa all’uso delle risorse di SECO si fonda su un sistema normativo interno articolato su due livelli complementari: un livello valoriale, rappresentato dal Codice Etico di Gruppo, e un livello operativo, disciplinato dalla Politica HSE (rif. MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti). Nel quadro delineato da quest’ultima, la gestione degli aspetti ambientali si basa su un approccio strutturato di procedure operative e presidi di monitoraggio coerentemente con i sistemi di gestione ambientali adottati da SECO secondo la norma ISO 14001:2015. Il Codice Etico prevede l’impegno del Gruppo a promuovere uno sviluppo industriale sostenibile, a salvaguardare le risorse naturali e a ridurre l’uso di materie prime e l’impatto diretto e indiretto delle proprie attività sull’ecosistema, anche attraverso l’integrazione di pratiche di sostenibilità e circolarità nei processi produttivi. In coerenza con tali principi, la Politica HSE disciplina la gestione degli aspetti ambientali connessi alle attività aziendali, includendo la gestione dei rifiuti secondo criteri orientati alla riduzione alla fonte, alla corretta separazione, al recupero e allo smaltimento nel rispetto della normativa applicabile [E5-1, 15] E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare SECO, pur non avendo ancora integrato nelle proprie politiche delle azioni specifiche per affrontare impatti positivi e perseguire le opportunità rilevanti in relazione all’uso delle risorse ed economia circolare (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), riconosce l’importanza del tema e intende adottarle in un futuro prossimo. Con riferimento agli afflussi di risorse, sono state mantenute e rafforzate le attività di monitoraggio delle materie prime nell’ambito dei flussi ordinari di compliance materiali e procurement, nonché il presidio continuativo delle dichiarazioni dei fornitori. È stato inoltre confermato l’utilizzo della pasta saldante impiegata nei processi di produzione delle schede, con contenuto di stagno proveniente da riciclo per almeno il 90%, introdotta nel 2024. Per quanto riguarda i deflussi di risorse associati agli imballaggi, nel 2024, SECO S.p.A. ha avviato una revisione del packaging applicato a specifiche linee di prodotto, con l’obiettivo di migliorarne la riciclabilità e ridurne l’impatto ambientale. La nuova configurazione ha previsto l’eliminazione di componenti plastici quali foam, spugne e nastri adesivi, l’impiego prevalente di cartone naturale non verniciato, la riduzione dell’utilizzo di colori e inchiostri potenzialmente inquinanti e l’adozione esclusiva di cartone certificato FSC. Nel 2025 l’azienda ha proseguito nel consolidamento delle azioni già integrate nei processi operativi.
Relazione finanziaria annuale | 101 Contestualmente, la gestione dei rifiuti continua a essere strutturata in conformità alla normativa vigente, con adeguamento ai nuovi obblighi previsti dal Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI). Parallelamente, il consolidamento del sistema ERP ha contribuito a migliorare la qualità e la tracciabilità dei dati, rafforzando il presidio informativo sulle materie prime. In coerenza con i requisiti dell’obbligo di informativa ESRS E2, il Gruppo ha avviato iniziative volte a rafforzare la tracciabilità e il monitoraggio delle sostanze chimiche mediante codifica dedicata, mappatura nei sistemi informativi e standardizzazione delle richieste di acquisto. È inoltre in corso la valutazione di alternative a minore impatto ambientale rispetto alle sostanze attualmente utilizzate, compatibilmente con i requisiti tecnici, qualitativi e di sicurezza. Nel corso del 2026, SECO prevede di avviare un’attività strutturata di analisi del livello di integrazione dei principi di eco-progettazione e circolarità nei propri prodotti e processi. L’iniziativa sarà finalizzata a valutare lo stato attuale delle soluzioni di design, della gestione dei materiali e dei sistemi di tracciabilità, all’individuazione di possibili aree di miglioramento in termini di durabilità, riparabilità, modularità ed efficienza nell’uso delle risorse, nonché all’analisi del grado di prontezza organizzativa e dei sistemi informativi rispetto ai requisiti emergenti in materia di economia circolare. Metriche e obiettivi E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare Con riferimento agli impatti e opportunità rilevanti individuati, SECO non ha ancora stabilito obiettivi specifici in relazione all’uso delle risorse e all’economia circolare. Attualmente, non è ancora stata elaborata una strategia mirata in relazione all’uso delle risorse e all’economia circolare. In relazione a ciò, il Gruppo non ha quindi, al momento, stabilito un insieme strutturato di azioni e obiettivi, con specifico riferimento agli impatti e opportunità rilevanti, individuati nel contesto dell’analisi di doppia materialità, e connessi alla tematica in oggetto. [ESRS 2, DP 72] La gestione della tematica in oggetto è attualmente garantita attraverso iniziative operative e strumenti di monitoraggio che rappresentano il fondamento per la futura definizione di obiettivi strutturati e misurabili. Il progressivo rafforzamento dell’approccio alla circolarità, anche mediante il consolidamento dei flussi informativi e dei sistemi di tracciabilità, costituisce una fase preliminare essenziale per l’introduzione, nei prossimi esercizi, di obiettivi graduali e coerenti con il livello di maturità organizzativa raggiunto. SECO presidia l’efficacia delle iniziative in materia di uso delle risorse e gestione dei rifiuti attraverso un sistema strutturato di raccolta, analisi e consolidamento periodico dei dati relativi ai flussi di materiali in ingresso, nonché tramite la tracciabilità dei rifiuti prodotti e delle relative modalità di trattamento. Il monitoraggio comprende inoltre la verifica costante della conformità ai requisiti normativi applicabili. Tale presidio è supportato da sistemi gestionali integrati e da procedure operative interne al sistema di gestione ambientale, che garantiscono coerenza, affidabilità e aggiornamento delle informazioni. Pur in assenza, allo stato attuale, di obiettivi quantitativi formalmente vincolati a un orizzonte temporale definito, l’azienda valuta l’efficacia delle azioni intraprese mediante indicatori relativi ai volumi di rifiuti generati e alle relative destinazioni di trattamento, il monitoraggio dell’evoluzione dei processi di tracciabilità delle materie prime critiche e la verifica sistematica del rispetto della normativa vigente.
Relazione finanziaria annuale | 102 E5-4 Flussi di risorse in entrata I flussi di risorse in entrata comprendono una varietà di componenti e materiali necessari per la produzione e l'assemblaggio delle schede elettroniche che il gruppo produce e vende a terzi. Questi flussi includono prevalentemente componentistica elettronica, come circuiti stampati, memorie, CPU, cablaggi, parti meccaniche ed altra minuteria elettronica. Inoltre, vengono acquistate lamiere, componenti in plastica e vetro. I componenti elettronici stessi includere materiali preziosi e critici come oro, argento, stagno, tungsteno, tantalio e rame, essenziali per garantire la funzionalità e la qualità delle schede elettroniche. Tra i materiali secondari, invece, figurano prevalentemente imballaggi in cartone, foam, legno e plastica. [E5-4, 30; 31a, b, c] Flussi di risorse in entrata Unità di misura 2025 2024 Peso totale complessivo dei prodotti e dei materiali tecnici e biologici utilizzati durante il periodo di riferimento kg 1.459.655 1.080.071 di cui materiali tecnici kg 1.332.853 913.163 di cui prodotti tecnici kg 102.759 157.472 di cui materiali biologici kg 0 0 di cui prodotti biologici kg 24.043 9.436 Materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici) usati dall'impresa per fabbricare prodotti e offrire servizi (compresi gli imballaggi) che provengono da una filiera sostenibile kg 0 0 Materiali biologici (e biocarburanti utilizzati a fini non energetici) usati dall'impresa per fabbricare prodotti e offrire servizi (compresi gli imballaggi) che provengono da una filiera sostenibile % 0 0 Componenti secondari riutilizzati o riciclati kg 0 0 Componenti secondari riutilizzati o riciclati % 0 0 Prodotti e materiali intermedi secondari kg 146.338 191.223 Prodotti e materiali intermedi secondari % 10 18 E5-5 Flussi di risorse in uscita Nelle tabelle di seguito sono riportate le informazioni di dettaglio relative ai flussi di risorse in uscita, inclusi i rifiuti, connesse ai propri impatti, rischi e opportunità rilevanti. Il Gruppo non produce prodotti finiti destinati direttamente al consumatore finale. Al contrario, i moduli e i sistemi SECO sono sempre integrati nei prodotti che i clienti, generalmente OEM (Original Equipment Manufacturers), realizzano per diverse applicazioni industriali e B2B. [E5-5, 35] Poiché tali prodotti sono generalmente integrati in altri dispositivi realizzati dai clienti di SECO, e possono essere venduti a più intermediari (distributori, system integrators, utilizzatori) lungo la catena del valore prima del loro utilizzo effettivo, la possibilità di implementare programmi generalizzati di recupero dei componenti a fine vita dipende principalmente dalle attività, ancora limitate, svolte dagli interlocutori diretti di SECO (OEM o distributori). Per questo motivo, pur avendo valutato la
Relazione finanziaria annuale | 103 fattibilità di tali iniziative, il gruppo non ritiene attualmente efficace introdurre programmi di take- back destinati agli utilizzatori finali dei dispositivi che incorporano i prodotti SECO. Tuttavia, SECO ha introdotto alcune iniziative per il recupero e il riutilizzo dei materiali, inclusi quelli derivanti dai rifiuti elettronici generati dalle proprie attività di produzione. Questi rifiuti vengono inviati a imprese specializzate nel recupero di metalli preziosi come oro e rame che, grazie a questo processo possono essere riutilizzati. Inoltre, SECO è costantemente alla ricerca di innovazioni tecnologiche e di processo per estendere il ciclo di vita dei propri prodotti, con l’obiettivo di aumentarne la durata e, quando possibile, riutilizzare componenti o parti di dispositivi giunti a fine vita in nuovi prodotti. Flussi di risorse in uscita L'azienda, al momento, non è in grado di calcolare i dati relativi ai flussi di risorse in uscita e pertanto non è possibile fornire le informazioni richieste riguardo al tasso di contenuto riciclabile nei prodotti e negli imballaggi per l'anno 2025. [E5-5, 36] Rifiuti Il gruppo si impegna per un utilizzo efficiente delle risorse, con l’obiettivo di prevenire e ridurre al minimo la generazione di sprechi. Per raggiungere questo scopo, SECO ha adottato una gestione attenta delle risorse, finalizzata a minimizzare la produzione di rifiuti in ogni fase della catena del valore. La gestione e il monitoraggio dei rifiuti, così come il loro corretto smaltimento, avvengono in conformità con le normative vigenti e, in particolare, con le linee guida stabilite all’interno del Sistema di Gestione Ambientale certificato ISO:14001. Per quanto riguarda i prodotti finiti, invece, SECO non si occupa del loro smaltimento, che resta sotto la responsabilità del cliente secondo le modalità conformi alla normativa applicabile sui WEEE (Waste from Electrical and Electronic Equipment), indicate nelle apposite schede prodotto. [E5-5, RA 28] Le principali fonti di produzione di rifiuti per SECO provengono dal processo produttivo che genera, tra gli altri, sostanze chimiche, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), rifiuti pericolosi e che necessitano di appositi processi di smaltimento. Analoghe categorie di rifiuti sono prodotte, lungo la value chain, dalla catena di fornitura per la produzione di componenti quali circuiti stampati, siliconi, cablaggi e batterie, e dagli utilizzatori finali per lo smaltimento dei prodotti a fine vita. [E5-5, 38a, b] Quantità totale dei rifiuti prodotti dalle operazioni proprie [E5-5, 37a, b, c, d] Unità di misura 2025 2024 14 Quantità totale di rifiuti prodotti kg 251.042 197.727 Rifiuti pericolosi non destinati a smaltimento kg 11.884 8.865 preparazione per il riutilizzo kg 0 0 riciclo kg 0 0 14 Nel corso del 2025, i dati relativi ai rifiuti prodotti nel 2024 sono stati aggiornati a seguito di una revisione dei codici CER e delle operazioni di trattamento associate. Tale revisione ha permesso di migliorare la qualità, la completezza e l’accuratezza delle informazioni; di conseguenza, i valori sono stati riesposti al fine di garantire una rappresentazione più fedele e coerente delle modalità di gestione dei rifiuti prodotti dal Gruppo.
Relazione finanziaria annuale | 104 altre operazioni di recupero kg 11.884 8.865 Rifiuti non pericolosi non destinati a smaltimento kg 204.637 104.231 preparazione per il riutilizzo kg 0 0 riciclo kg 51.790 59.294 altre operazioni di recupero kg 152.847 44.937 Rifiuti pericolosi destinati a smaltimento kg 4.006 4.889 incenerimento kg 0 0 smaltimento in discarica kg 0 0 altre operazioni di smaltimento kg 4.006 4.889 Rifiuti non pericolosi destinati a smaltimento kg 30.516 79.742 incenerimento kg 0 0 smaltimento in discarica kg 2.935 2.839 altre operazioni di smaltimento kg 27.580 76.903 Quantità totale di rifiuti non recuperati kg 34.522 84.631 Percentuale di rifiuti non recuperati % 14 43 Quantità totale di rifiuti non riciclati Kg 199.252 138.433 Percentuali di rifiuti non riciclati % 79 70 Quantità totale di rifiuti pericolosi e di rifiuti radioattivi 15 prodotti [E5-5, 39] Unità di misura 2025 2024 Rifiuti pericolosi totali kg 15.890 13.754 Rifiuti radioattivi totali kg 0 0 Metodologie di calcolo ed esclusioni (MDR-M) E5-4 Per calcolare i dati esposti, è stata adottata, coerentemente con le attività di misurazione della carbon footprint, una metodologia che prevede l'individuazione di cluster di prodotti rappresentativi, selezionati in base alla complessità tecnica, al livello di integrazione tra scheda elettronica e touch e alle dimensioni. Per ciascun cluster è stata selezionata una Bill of Material (BOM) di un prodotto rappresentativo, identificando il peso di ogni singolo componente. Ogni componente è stato poi classificato come "Materiale" o "Prodotto" e come "Tecnico" o "Biologico". I pesi totali di ciascuna di queste categorie sono stati calcolati moltiplicando i pesi unitari per i volumi complessivi di produzione attribuiti a ciascun cluster. 15 Per la definizione di rifiuti radioattivi si rimanda all'articolo 3, punto 7), della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio
Relazione finanziaria annuale | 105 Ad eccezione di alcune specifiche categorie di componenti, l'azienda non è attualmente in grado di certificare la provenienza da riciclo o riutilizzo dei materiali o prodotti impiegati nei propri processi produttivi. E5-5 I dati esposti sono stati aggregati a partire da registri di carico e scarico rifiuti e, ove non esistenti, da documenti di riepilogo ricevuti da fornitori di servizi di raccolta e smaltimento rifiuti. Per alcuni rifiuti generati dalle attività produttive di Fannal Electronics Co. Ltd., per la complessità nel reperimento dei dati è stato fatto ricorso a stime sulla base dei volumi di materiali utilizzati nei processi produttivi. Inoltre, a causa dell’indisponibilità o disponibilità parziale di alcune informazioni relative ad alcune società del gruppo, i rifiuti prodotti dalle società SECO Microelectronics Co., SECO Mind Germany GmbH, SECO BH d.o.o., nessuna delle quali svolge attività di produzione, sono stati stimati tramite una riproporzione dei rifiuti generati della società SECO USA, Inc., comparabile per attività, dimensione e/o modello di business, sulla base del numero di dipendenti in forza al 31 dicembre.
Relazione finanziaria annuale | 106 Informazioni a norma dell’Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia dell’UE) Con il Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, reso vigente a partire dal 12 luglio 2020 la Commissione Europea ha introdotto un sistema di classificazione (c.d. Tassonomia) che consente una definizione univoca delle attività economiche – e degli investimenti – che possono essere considerate ecosostenibili in ragione della loro capacità di contribuire attivamente ai seguenti obiettivi di natura ambientale e climatica: 1. Mitigazione dei cambiamenti climatici (Climate change mitigation, o CCM); 2. Adattamento ai cambiamenti climatici (Climate change adaptation, o CCA); 3. Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine (Sustainable use and protection of water and marine resources, o WTR); 4. Transizione verso un’economia circolare (Transition to a circular economy, o CE); 5. Prevenzione e riduzione dell’inquinamento (pollution prevention and control , o PPC); 6. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (protection and restoration of biodiversity and ecosystems, o BIO). Per poter essere definita “allineata” ai sensi della Tassonomia, un’attività economica deve rispondere ai seguenti requisiti: deve contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei predetti obiettivi previsti dalla Tassonomia; deve soddisfare determinati criteri di contributo sostanziale (substantial contribution criteria) definiti per ciascuna attività; nel contribuire a uno o più degli obiettivi ambientali, non deve arrecare danno significativo ai restanti obiettivi (c.d. “Do No Significant Harm”); deve essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, ossia in linea con quanto disciplinato dalle linee-guida OCSE destinate alle imprese multinazionali, dai principi-guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, dalla Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, le otto convenzioni fondamentali dell’ILO e la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo Ai sensi del Regolamento UE 2020/852 e del D. Lgs. 152/2024 che ha recepito la CSRD, sono rendicontate di seguito le percentuali di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx) qualificabili come allineate rispetto ai sei obiettivi sopra elencati. Tenuto conto del Regolamento Delegato (UE) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’8 gennaio 2026, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, con riguardo alla semplificazione del contenuto e delle modalità di presentazione delle informazioni relative alle attività ecosostenibili, nonché i Regolamenti Delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486, con riferimento alla semplificazione di taluni criteri di vaglio tecnico, le cui modifiche sono applicabili alle Rendicontazioni di sostenibilità pubblicate successivamente al 1° gennaio 2026, la società ha valutato di mantenere, secondo quanto consentito dal predetto Regolamento, di mantenere l’approccio di rendicontazione precedentemente in vigore ed applicare le nuove misure a partire dalla rendicontazione 2026. Identificazione delle attività ammissibili Si è innanzitutto proceduto a valutare se le attività svolte dal gruppo potessero essere ricondotte ad una o più tra quelle individuate come potenzialmente in grado di contribuire ai predetti obiettivi climatici dal Regolamento EU 2020/852, dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2139 - e successive
Relazione finanziaria annuale | 107 modifiche previste dal Regolamento delegato (UE) 2023/2485 - e dal Regolamento delegato (UE) 2023/2486. Le attività selezionate sono state: Per la produzione di soluzioni di edge computing svolta da SECO e dalle sue società controllate, l’attività numero CE 1.2 denominata Manufacture of electrical and electronic equipment (codice NACE: C26); Per lo sviluppo di soluzioni software di IoT e data analytics svolta da SECO e dalle sue società controllate, l’attività numero CE 4.1 denominata Provision of IT/OT data-driven solutions (codice NACE: J62). Utilizzando lo strumento “Taxonomy Compass” messo a disposizione dalla Commissione Europea, è emerso che entrambe le attività individuate sono incluse tra quelle in grado di contribuire all’obiettivo “Transazione verso un’economia circolare”. Sono state dunque analizzate le attività di SECO (e i relativi importi ricavi, OPEX e CAPEX a queste attribuibili) per verificarne l’ammissibilità e, in una fase successiva, l’eventuale allineamento alla tassonomia. I ricavi consolidati del gruppo sono stati attribuiti a ciascuna attività sulla base del codice NACE attribuito a ciascuna società inclusa nel perimetro oppure, ove questo non fosse stato disponibile, sulla base dell’attività da ognuna di queste svolta. Del perimetro oggetto di rendicontazione, il 100% dei ricavi, pari a Euro 197.582 migliaia, è risultato ammissibile ai fini della tassonomia. Detto importo è stato utilizzato come denominatore del KPI sul fatturato ex-Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1, art. 1, paragrafo 1.1.1. Con riferimento all’indicatore relativo alle OPEX (i.e. operating expenditure), si è proceduto ad un’analisi dei costi consolidati sostenuti nell’esercizio. Gli importi identificati come eleggibili sono stati selezionati sulla base della loro natura, facendo riferimento alla loro riconducibilità all’interno di una delle seguenti categorie, individuate ai sensi dell’art. 1, paragrafo 1.1.3.1 del Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1: Costi diretti non capitalizzati legati ad attività di ricerca e sviluppo; Misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine; Costi legati a misure di manutenzione e riparazione nonché a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, a opera dell’impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. Del perimetro oggetto di rendicontazione, il 4,2% delle OPEX esaminate, pari a Euro 6.888 migliaia su un totale di Euro 165.360 migliaia oggetto di analisi, è risultato eleggibile ai fini della tassonomia. Detto importo è stato utilizzato come denominatore del KPI sulle OPEX ex-Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1, art. 1, paragrafo 1.1.3. Si precisa che, in ragione della loro natura, le seguenti voci del Conto Economico consolidato non sono state prese in considerazione quali “OPEX” da valutare ai fini di un’eventuale eleggibilità: Finance Costs/(Revenues), Taxes, Duties and Fines, Depreciation and amortization, Accruals and Provisions, Financial income, Financial costs, Exchange gains/losses, Income taxes. Con riferimento all’indicatore relativo alle CAPEX (i.e. spese in conto capitale o capital expenditure), sono stati analizzati gli investimenti consolidati effettuati in immobilizzazioni materiali (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, immobilizzazioni in corso, altri beni materiali) e diritti d’uso di beni immobili e beni strumentali.
Relazione finanziaria annuale | 108 Del perimetro oggetto di rendicontazione, il 37,8% delle CAPEX esaminate, pari a Euro 11.494 migliaia su un totale di Euro 30.436 migliaia oggetto di analisi, è risultato eleggibile ai fini della tassonomia. Detto importo è stato utilizzato come denominatore del KPI sulle CAPEX ex-Regolamento EU 2021/2178, Allegato 1, art. 1, paragrafo 1.1.2.1. Le CAPEX classificate come non allineate, pari a Euro 18.942 migliaia, sono relative agli investimenti in immobilizzazioni immateriali. Identificazione delle attività allineate Con riferimento al possibile allineamento, è stata svolta un’analisi puntuale del contributo sostanziale delle attività classificate come ammissibili al raggiungimento dell’obiettivo “Transizione verso un’economia circolare”. Le attività di produzione di sistemi hardware per l’edge computing e di sviluppo di soluzioni di IoT e data analytics sono state analizzate secondo i criteri di vaglio tecnico applicabili a ciascuna di esse. Con riferimento alla prima delle due aree di attività, si ritiene che tali attività non risultino allineate rispetto ad alcuni dei criteri individuati ai punti 2.4 (Design for dismantling) e 2.5 (Design for recyclability) dei Substantial Contribution Criteria individuati dal Regolamento delegato (UE) 2023/2486 della Commissione. Ciò è da attribuire prevalentemente a ragioni legate allo stato dell’arte delle tecnologie attualmente utilizzate nei processi di produzione dei dispositivi di industrial edge computing, oltre che nella realizzazione della relativa componentistica. Per quanto riguarda, invece, le attività di sviluppo di soluzioni data-driven, sono state esaminate le caratteristiche della piattaforma software CLEA commercializzata da SECO. Tale piattaforma rappresenta uno strumento abilitatore per i clienti di SECO nell’integrazione di soluzioni, decisioni e servizi data-driven nei propri modelli di business, sfruttando la connettività dei propri dispositivi ed utilizzando funzionalità di data analytics. Qualora CLEA trovasse applicazione in soluzioni verticali o attività – di proprietà di clienti del gruppo – in grado di soddisfare gli opportuni criteri di contributo sostanziale, queste potrebbero potenzialmente risultare allineate alla Tassonomia. Tuttavia, CLEA non è attualmente pensata e commercializzata come prodotto ready-to-use per specifiche applicazioni in determinati verticali, rappresentando al contrario una soluzione orizzontale che necessita di un’integrazione con l’infrastruttura del cliente. Per tali ragioni, si ritiene che le attività di sviluppo di soluzioni data-driven di SECO non risultino allineate alla Tassonomia. Non essendo soddisfatti i criteri di contributo sostanziale per alcuna delle attività di SECO, non si è proceduto all’esame degli ulteriori criteri per la verifica dell’allineamento (DNSH, minimum safeguards).
Relazione finanziaria annuale | 109 Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia Substantial contribution criteria DNSH criteria Economic activities Code(s) Absolute Turnover k€ Proportion of turnover % Climate change mitigation Y/N Climate change adaptation Y/N Water and marine resources Y/N Circular economy Y/N Pollution Y/N Biodiversity and ecosystems Y/N Climate change mitigation Y/N Climate change adaptation Y/N Water and marine resources Y/N Circular economy Y/N Pollution Y/N Biodiversity and ecosystems Y/N Minimum safeguards Y/N Proportion of Taxonomy- aligned (A.1.) or - eligible (A.2.) turnover, year N-1 Category (enabling/t ransitional activity) E/T A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES A.1. Environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned) Turnover of enivironmental sustainable activities (Taxonomy- aligned activities) (A.1) / - - - A.2. Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) Manufacture of electrical and electronic equipment CE 1.2 197.322 99,9% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL 99,3% Prov ision of IT/OT data-driv en solutions CE 4.1 260 0,1% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL 0,7% Turnover of Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (A.2) 197.582 100,0% 100,0% Total (A.1+A.2) 197.582 100,0% 100,0% B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES Turnover of Taxonomy-non-eligible activities (B) - - - Total (A+B) 197.582 100,0% 100,0%
Relazione finanziaria annuale | 110 Quota delle spese in conto capitale (CapEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all’anno 2025 Substantial contribution criteria DNSH criteria Economic activities Code(s) Absolute CapEx k€ Proportion of CapEx % Climate change mitigation Y/N Climate change adaptation Y/N Water and marine resources Y/N Circular economy Y/N Pollution Y/N Biodiversity and ecosystems Y/N Climate change mitigation Y/N Climate change adaptation Y/N Water and marine resources Y/N Circular economy Y/N Pollution Y/N Biodiversity and ecosystems Y/N Minimum safeguards Y/N Proportion of Taxonomy- aligned (A.1.) or - eligible (A.2.) CapEx, year N-1 Category (enabling/t ransitional activity) E/T A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES A.1. Environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned) CapEx of enivironmental sustainable activities (Taxonomy-aligned activities) (A.1) - 0,0% - A.2. Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) Manufacture of electrical and electronic equipment CE 1.2 10.659 35,0% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL 21,0% Prov ision of IT/OT data-driv en solutions CE 4.1 835 2,7% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL 0,3% CapEx of Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (A.2) 11.494 37,8% 21,3% Total (A.1+A.2) 11.494 37,8% 21,3% B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES CapEx of Taxonomy-non-eligible activities (B) 18.942 62,2% 78,7% Total (A+B) 30.436 100,0% 100,0%
Relazione finanziaria annuale | 111 Quota delle spese operative (OpEx) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia — Informativa relativa all’anno 2025 Substantial contribution criteria DNSH criteria Economic activities Code(s) Absolute OpEx k€ Proportion of OpEx % Climate change mitigation Y/N Climate change adaptation Y/N Water and marine resources Y/N Circular economy Y/N Pollution Y/N Biodiversity and ecosystems Y/N Climate change mitigation Y/N Climate change adaptation Y/N Water and marine resources Y/N Circular economy Y/N Pollution Y/N Biodiversity and ecosystems Y/N Minimum safeguards Y/N Taxonomy- aligned (A.1.) or - eligible (A.2.) OpEx, year N-1 Category (enabling/t ransitional activity) E/T A. TAXONOMY-ELIGIBLE ACTIVITIES A.1. Environmentally sustainable activities (Taxonomy-aligned) OpEx of enivironmental sustainable activities (Taxonomy-aligned activities) (A.1) / - 0,0% 0,0% A.2. Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) Manufacture of electrical and electronic equipment CE 1.2 6.755 4,1% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL 2,6% Prov ision of IT/OT data-driv en solutions CE 4.1 132 0,1% N/EL N/EL N/EL EL N/EL N/EL 0,3% OpEx of Taxonomy-eligible but not environmentally sustainable activities (not Taxonomy-aligned activities) (A.2) 6.888 4,2% 2,9% Total (A.1+A.2) 6.888 4,2% 2,9% B. TAXONOMY-NON-ELIGIBLE ACTIVITIES OpEx of Taxonomy-non-eligible activities (B) 158.473 95,8% 97,1% Total (A+B) 165.360 100,0% 100,0%
Relazione finanziaria annuale | 112 Inoltre, si riporta di seguito l’informativa riguardante le attività economiche di seguito elencate, in conformità al Regolamento delegato (UE) 2022/1214. Attività legate all’energia nucleare 1 L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile. NO 2 L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili. NO 3 L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. NO Attività legate ai gas fossili 4 L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO 5 L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. NO 6 L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. NO
Relazione finanziaria annuale | 113 Informazioni sociali S1 Forza lavoro propria Strategia ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il presente paragrafo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alle tematiche afferenti alla forza lavoro propria, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità, per il quale si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub- topic Stabilità economica e occupazionale dei dipendenti, data dalla promozione di una contrattualistica a tempo indeterminato Impatto positivo I20 Occupazione sicura Promozione del benessere psicofisico dei dipendenti e riduzione del rischio di stress lavoro-correlato, attraverso una gestione strutturata dell’orario di lavoro, caratterizzata da orari regolari e pause definite e accessibili. Impatto positivo I22 Orario di lavoro Equilibrio tra vita professionale e vita privata Maggiore tutela dei propri dipendenti, grazie al fatto che SECO garantisce la presenza di rappresentanze sindacali, assicurandone piena libertà nella loro costituzione, attività e funzionamento, senza alcuna interferenza Impatto positivo I24 Dialogo sociale Libertà di associazione, esistenza di comitati aziendali e diritti di informa zione, consultazione e partecipazione dei lavoratori Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi Miglioramento del benessere psicofisico dei dipendenti, grazie a iniziative volte a promuovere equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, quali smart-working, supporto alla genitorialità e programmi di benessere fisico e mentale Impatto positivo I25 Equilibrio tra vita professionale e vita privata Tutela della salute grazie all’implementazione da parte di SECO di sistemi di prevenzione adeguati Impatto positivo I26 Salute e sicurezza Crescita professionale e personale dei dipendenti attraverso il potenziamento delle loro competenze, con un focus specifico sullo sviluppo delle capacità digitali Impatto positivo I28 Formazione e sviluppo delle competenze Tutela della diversità dei dipendenti, grazie all'offerta di opportunità di inserimento lavorativo per le persone con disabilità Impatto positivo I29 Occupazione e inclusione delle persone con disabilità
Relazione finanziaria annuale | 114 Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub- topic Maggiore percezione di tutela personale nei dipendenti, generata grazie all’attivazione da parte dell’azienda di un canale ufficiale per la segnalazione di comportamenti inappropriati, introdotto per rispondere al bisogno di sicurezza e protezione sul luogo di lavoro Impatto positivo I31 Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro Riduzione del rischio di accessi non autorizzati e di utilizzo improprio dei dati sensibili, ottenuta sui sistemi informativi aziendali grazie all’adozione di una struttura efficace di protezione da data breach, implementata per rispondere all’esigenza di maggiore sicurezza informatica e conformità normativa Impatto positivo I33 Riservatezza Rischi ed opportunità rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub- topic Miglioramento della produttività, della retention e dell’attrattività di SECO come datore di lavoro, grazie a un aumento della soddisfazione e del benessere dei dipendenti derivante da iniziative di flessibilità lavorativa e conciliazione vita-lavoro Opportunità O4 Orario di lavoro Equilibrio tra vita professionale e vita privata Aumento dell’efficienza operativa e della continuità produttiva, oltre al miglioramento della reputazione aziendale, grazie alla riduzione del rischio di infortuni sul lavoro ottenuta attraverso l’adozione di sistemi di prevenzione efficaci Opportunità O5 Salute e sicurezza Aumento della competitività e dell’innovazione aziendale grazie alla crescita professionale dei dipendenti, favorita dallo sviluppo delle competenze — in particolare digitali che migliorano l’adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi Opportunità O6 Formazione e sviluppo delle competenze Miglioramento della fiducia di clienti, partner e stakeholder grazie a una maggiore sicurezza dei dati sensibili e alla conformità normativa, che può tradursi in un vantaggio competitivo e in nuove opportunità di business Opportunità O7 Riservatezza Danno reputazionale, diminuzione della produttività e aumento dei costi di recruiting e formazione, con conseguenti impatti negativi sulla performance aziendale, a causa della mancanza di opportunità di avanzamento professionale e sviluppo delle competenze Rischio R11 Salari adeguati Formazione e sviluppo delle competenze Aumenti dei costi legati a sanzioni, qualora non venga rispettata la normativa in materia di SSL e rischio di interruzioni operative Rischio R12 Salute e sicurezza
Relazione finanziaria annuale | 115 Rischi ed opportunità rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub- topic qualora si verifichino episodi di infortuni rilevanti Rischio di danno reputazionale, contenziosi legali, sanzioni e perdita di attrattività verso talenti e stakeholder in caso di pratiche discriminatorie o mancata conformità alle normative europee su equità salariale e pari opportunità all’interno della forza lavoro. Rischio R13 Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Contenziosi legali, sanzioni normative, aumento del turnover e danni reputazionali derivanti dalla mancata presenza di politiche aziendali volte alla protezione dalle molestie fisiche e verbali Rischio R14 Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro Contenziosi legali, sanzioni normative, aumento del turnover, difficoltà di attrazione dei talenti e danni reputazionali derivanti dalla discriminazione e dal trattamento non equo delle persone, in assenza di misure aziendali efficaci di prevenzione, inclusione e tutela della diversità Rischio R15 Diversità Aumento dei costi legati a sanzioni legali e regolatorie, perdita di fiducia da parte di clienti e stakeholder, e danni reputazionali, derivanti da accessi non autorizzati e uso improprio di dati sensibili della forza lavoro, in assenza di controlli adeguati e di formazione specifica da parte dell’azienda Rischio R16 Riservatezza Le diverse categorie di lavoratori incluse nella rendicontazione sulla forza lavoro propria del Gruppo sono Executives, White collars e Blue collars. Tra i lavoratori non dipendenti sono incluse le persone che svolgono mansioni presso le sedi del gruppo in virtù di contratti diversi dal rapporto di lavoro dipendente, come ad esempio i lavoratori somministrati, i lavoratori autonomi e i tirocinanti. [SBM – 3, 14a] Nel 2025, SECO non ha registrato impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria [SBM – 3, 14b]. Sono invece stati individuati impatti positivi rilevanti (rif. ESRS 2, IRO-1), che si verificano in tutte le società del Gruppo e influenzano uniformemente tutti i dipendenti, senza distinzione di gruppi di rischio, poiché ognuno è coperto da accordi lavorativi locali. Con riferimento agli impatti positivi rilevanti identificati, SECO promuove un modello di gestione delle risorse umane orientato alla stabilità occupazionale, alla tutela dei diritti fondamentali e al benessere complessivo delle persone. Un primo elemento qualificante riguarda la scelta di privilegiare, ove possibile, forme contrattuali a tempo indeterminato (I20). Pur comportando costi strutturali, questa scelta favorisce una maggiore sicurezza occupazionale e opportunità di crescita professionale nel medio-lungo periodo, contribuendo al contempo alla conservazione del know-how interno, al rafforzamento della resilienza del modello organizzativo in contesti di mercato complessi o altamente competitivi e allo sviluppo delle competenze, delle relazioni professionali e del senso di appartenenza dei dipendenti all’organizzazione. L’attenzione di SECO ai diritti fondamentali dei lavoratori (I24) si traduce nel rispetto della libertà di associazione e di rappresentanza sindacale, in conformità alla normativa applicabile nei diversi contesti geografici in cui opera. L’azienda garantisce che eventuali iniziative di rappresentanza possano
Relazione finanziaria annuale | 116 svolgersi senza interferenze, supportando la diffusione delle informazioni attraverso strumenti di comunicazione interna e sistemi informativi aziendali, nel rispetto della riservatezza e della protezione dei dati personali. Per le sedi italiane (I25) è previsto, ove reso possibile dalla natura dell’attività svolta, un accordo di smart working per favorire flessibilità nella gestione delle modalità lavorative, inoltre è stato introdotto un piano di welfare che offre una vasta gamma di servizi, tra cui, assistenza sanitaria, rimborso spese per l’istruzione scolastica (come iscrizioni e rette per asili, scuole, acquisto libri scolastici, ecc.), assistenza ai familiari, abbonamenti al trasporto pubblico, previdenza complementare, voucher per acquisto di beni in natura (come buoni spesa supermercati, buoni acquisto e-commerce, buoni carburante, ecc.), servizi legati al tempo libero (ingressi a cinema, teatri, abbonamenti, ecc.), sport (palestre, eventi sportivi, ecc.) e viaggi (pacchetti viaggio, vacanze, hotel, ecc.). SECO contribuisce inoltre (I29) alla tutela della diversità favorendo l’inserimento e la permanenza di persone con disabilità, garantendo pari opportunità di accesso, sviluppo e carriera, nel rispetto della normativa applicabile e delle specificità organizzative. SECO adotta soluzioni tecnologiche e strumenti digitali accessibili, ausili informatici e adattamenti delle postazioni di lavoro, assicurando condizioni operative adeguate e inclusive. Infine, la percezione di tutela dei lavoratori (I31) è rafforzata grazie all’adozione di strumenti e procedure per la gestione delle segnalazioni di comportamenti inappropriati, integrati nel modello di governance aziendale, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di violenza e molestie e di tutelare i diritti delle persone nel lungo periodo. Il personale è informato e formato sull’esistenza del canale di segnalazione, sulle modalità di utilizzo e sulle tutele previste, contribuendo a rafforzare la fiducia nell’organizzazione e il senso di protezione individuale. [SBM – 3, 14c] SECO ha ritenuto rilevanti delle opportunità, ciascuna delle quali risulta connessa a degli impatti risultati rilevanti, riconoscendo l’importanza del tema. In particolare, (I22, O4) il rafforzamento delle politiche di flessibilità organizzativa e di conciliazione vita-lavoro contribuisce alla stabilità della forza lavoro, al mantenimento delle competenze critiche e alla riduzione del rischio di turnover non programmato. In un mercato caratterizzato da elevata competizione per profili STEM e tecnici qualificati, tali iniziative rappresentano un fattore abilitante per attrarre e trattenere talenti, sostenendo la continuità operativa e gli obiettivi di crescita del piano industriale. L’adozione di misure avanzate di sicurezza informatica e protezione dei dati (I33, O7) garantiscono una maggiore protezione delle informazioni e di una più elevata conformità normativa, nonché affidabilità nei rapporti con i clienti e partner. Inoltre, la protezione della riservatezza, dell’integrità e della disponibilità dei dati costituisce un elemento centrale nella gestione dei rischi aziendali nel medio-lungo periodo. Con riferimento alle tematiche di salute e sicurezza, SECO adotta un (I26, O5) sistema di gestione conforme allo schema certificativo ISO:45001, che include formazione in materia di salute e sicurezza, visite mediche periodiche e con cadenza biennale legate alla specifica mansione o alla tipologia di rischio, presenza periodica in azienda del medico competente per visite mediche cicliche e mirate. Un approccio strutturato alla prevenzione cintribuisce a ridurre la probabilità e la gravità degli infortuni, limita interruzioni operative e costi indiretti, e contribuisce al rafforzamento della reputazione aziendale nei confronti di clienti, lavoratori e stakeholder istituzionali. Infine, le iniziative di formazione continua (I28, O6) rappresentano un investimento strategico a supporto dell’evoluzione del portafoglio prodotti e dell’integrazione di tecnologie avanzate. La disponibilità e lo sviluppo di competenze specialistiche interne favorisce una maggiore autonomia progettuale, riduce la dipendenza da risorse esterne per attività critiche e consente di mantenere un allineamento tra roadmap tecnologica e capacità esecutiva. SECO si impegna a sviluppare e promuovere la professionalità e la competenza di ciascun dipendente, offrendo percorsi di formazione continua per accrescere sia competenze trasversali che specialistiche. In particolare, considerata la centralità della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione
Relazione finanziaria annuale | 117 nell’organizzazione, il Gruppo investe in programmi di upskilling e reskilling con un focus sulle competenze digitali, garantendo ai team l’accesso alle tecnologie più avanzate, tra questi nel 2022 è stato avviato il programma di people development dedicato ai membri del team R&D, che ha previsto percorsi di crescita strutturati, sia in ambito tecnico che manageriale. Con riferimento ai rischi, SECO ha ritenuto rilevanti diversi rischi connessi alla gestione del capitale umano che potrebbero incidere sulla continuità operativa, sulla capacità di innovazione e sulla resilienza del modello di business nel medio-lungo periodo. In particolare, la mancanza di opportunità di avanzamento professionale e sviluppo delle competenze (R11) potrebbero limitare l’attuazione di strategie di lungo periodo basate su innovazione e valorizzazione del capitale umano, così come aumentare i costi di recruiting e formazione e ridurre le risorse disponibili per investimenti strategici. Per mitigare tali rischi, il Gruppo promuove percorsi di carriera strutturati, sistemi di performance appraisal, meccanismi di incentivazione (MBO per i membri del management team internazionale, premi di risultato per tutti i lavoratori delle sedi italiane e un Total Compensation Package per le funzioni commerciali) e programmi di formazione continua. Ulteriori profili di rischio riguardano la salute e sicurezza sul lavoro (R12), il mancato presidio strutturato di equità salariale e pari opportunità (R13), la prevenzione di molestie e comportamenti inappropriati (R14), la promozione di un ambiente equo e inclusivo (R15) e la sicurezza dei dati e delle informazioni (R16). Eventuali carenze in tali ambiti potrebbero generare interruzioni operative, contenziosi, sanzioni o impatti reputazionali, con effetti sulla fiducia degli stakeholder e sul posizionamento competitivo del Gruppo. Tali rischi sono presidiati attraverso un sistema di gestione della salute e sicurezza conforme a ISO 45001 e alla normativa vigente, i principi di integrità, rispetto e non discriminazione definiti nel Codice Etico, un canale di whistleblowing a tutela dei segnalanti e misure organizzative e tecnologiche di cybersecurity volte a proteggere la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni. Nel loro complesso, questi strumenti contribuiscono a contenere l’esposizione ai rischi sociali rilevanti e a sostenere la stabilità organizzativa e la capacità di esecuzione della strategia industriale nel tempo. [SBM – 3, 14d] Non si sono verificati impatti rilevanti sulla forza lavoro propria che possono derivare da piani di transizione o da azioni per la riduzione delle emissioni di carbonio. [SBM-3, 14e] Il Gruppo non ha identificato operazioni a grave rischio di lavoro forzato, coatto o minorile [SBM-3, 14f- g]. L’impresa ha tenuto conto delle caratteristiche della propria forza lavoro, con particolare attenzione alle differenze tra i dipendenti impiegati nelle sedi amministrative e quelli operanti nelle sedi operative, nonché alle eventuali differenze di natura geografica. Tuttavia, non sono emersi aspetti specifici rilevanti. [SBM-3, 15] Tutti gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti di cui sopra riguardano l’intera forza lavoro del gruppo. [SBM-3, 16] Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria SECO riconosce l’importanza del rispetto delle diversità, della tutela dell’inclusione e della promozione delle pari opportunità. In relazione alla forza lavoro propria, il Gruppo ha adottato una politica di riferimento formalizzata nel proprio Codice Etico, volta a gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro, in coerenza con quanto previsto dall’ESRS 2 MDR-P.
Relazione finanziaria annuale | 118 Il Codice Etico 16 , approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 settembre 2025, prevede, inter alia, i principi di condotta e i criteri di comportamento applicabili ai dipendenti del Gruppo, promuovendo il rispetto dei diritti umani e del lavoro, la tutela della salute e della sicurezza, la parità di trattamento, l’inclusione e la valorizzazione delle persone, nonché la creazione di un ambiente di lavoro sicuro, dignitoso e rispettoso della persona. La politica si applica all’intera forza lavoro propria del Gruppo e non è riferita a gruppi specifici di lavoratori, ferma restando la possibilità di declinazioni operative coerenti con le normative locali e con le specificità organizzative delle singole società del Gruppo. Per quanto riguarda la forza lavoro propria, SECO promuove il rispetto dei diritti umani attraverso i principi e le regole di condotta definiti nel Codice Etico, che rappresenta il riferimento per il comportamento di tutte le persone che operano per il Gruppo [S1-1,20]. Il Codice sancisce il rispetto della dignità della persona e dei diritti umani e del lavoro, richiedendo che tutte le attività siano svolte nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti nei Paesi in cui SECO opera e favorendo condizioni di lavoro eque e sicure, la parità di trattamento e il contrasto a qualsiasi forma di discriminazione, abuso, violenza, molestia o sfruttamento. Questi principi orientano la gestione dei rapporti di lavoro e la creazione di un ambiente professionale rispettoso, inclusivo e attento alla salute e alla sicurezza delle persone [S1-1, 20a]. Tutti i dipendenti sono tenuti a conoscerne e rispettarne i contenuti del Codice Etico, mentre organi sociali, management e responsabili hanno un ruolo attivo nel promuovere comportamenti coerenti con i principi etici del Gruppo, anche attraverso attività di comunicazione e formazione [S1-1, 20b]. Eventuali comportamenti non conformi possono essere segnalati tramite gli specifici canali dedicati, che garantiscono la riservatezza dei segnalanti e la gestione delle segnalazioni secondo criteri di correttezza, imparzialità e tutela delle persone coinvolte, prevedendo, ove applicabile, l’adozione di misure disciplinari proporzionate [S1-1, 20c]. Con riferimento agli strumenti riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani, il Gruppo non ha adottato una politica sui diritti umani formalmente distinta né ha definito un’esplicita adesione ai Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Le politiche relative alla forza lavoro propria, come espresse nel Codice Etico, risultano tuttavia coerenti nei principi generali con i principali standard internazionali in materia di tutela dei diritti umani e dei diritti del lavoro, nella misura in cui promuovono il rispetto della dignità della persona, la parità di trattamento, condizioni di lavoro eque e sicure e il contrasto a qualsiasi forma di discriminazione, abuso o sfruttamento [S1-1, 21]. Per quanto concerne i sotto-sottotemi risultati rilevanti dall’analisi di doppia materialità (rif. ESRS 2, IRO- 1) il Gruppo affronta i temi della salute e sicurezza sul lavoro attraverso i principi definiti nel Codice Etico, che stabilisce l'impegno del Gruppo a garantire ambienti di lavoro sani e sicuri e a tutelare l'integrità fisica e la salute dei lavoratori in tutte le società e le sedi in cui opera. Con riferimento alle sedi italiane di SECO S.p.A. e la sede della società cinese Fannal Electronic Ltd., tali principi sono attuati attraverso un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato e conforme alla norma ISO 45001:2018, che disciplina in modo strutturato la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Nell'ambito di tale sistema, è stata adottata una specifica politica HSE che definisce ruoli, responsabilità, requisiti minimi e processi per l'identificazione e la valutazione dei rischi, l'adozione di misure di prevenzione e protezione, la formazione dei lavoratori, il monitoraggio delle performance e il miglioramento continuo in materia di salute e sicurezza. [S1-1, 23] Tale politica rappresenta la cornice di riferimento per la gestione degli impatti, i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità connessi al tema della Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro (rif. ESRS-2, IRO-1) [S1-1, 19] 16 Il codice Etico è reso disponibile sul sito internet di SECO.
Relazione finanziaria annuale | 119 SECO richiama nel proprio Codice Etico i principi di tutela dei diritti umani e di rispetto della dignità della persona, inclusi il divieto di lavoro forzato o coatto, di lavoro minorile e di qualsiasi forma di sfruttamento o tratta di esseri umani. Nel corso dell’anno non sono emerse situazioni che evidenziassero rischi di violazione della normativa in tali ambiti [S1-1, 22]. Il Gruppo SECO non dispone di una politica autonoma e formalmente distinta volta a eliminare la discriminazione, comprese le molestie, e a promuovere le pari opportunità e la diversità. Tali temi sono affrontati esplicitamente nel Codice Etico, che stabilisce il principio di pari dignità e pari trattamento delle persone, vietando qualsiasi forma di discriminazione, abuso, molestia o comportamento lesivo della dignità individuale nell’ambito dei rapporti di lavoro [S1-1, 24a]. Il Codice Etico contempla un ampio insieme di motivi di discriminazione, includendo, tra gli altri, nazionalità, cittadinanza, lingua, etnia, colore della pelle, genere, identità di genere, orientamento sessuale, età, religione, opinioni politiche, convinzioni personali o sindacali, condizione fisica o di disabilità, stato di salute, stato civile e familiare, gravidanza e maternità, nonché contesto sociale e culturale di provenienza. Le decisioni relative al rapporto di lavoro sono basate esclusivamente su requisiti professionali, competenze, attitudini personali e prestazioni lavorative [S1-1, 24b]. Alla data di riferimento della rendicontazione, il Gruppo SECO non ha assunto impegni politici specifici né ha formalizzato azioni positive dedicate a gruppi particolarmente a rischio di vulnerabilità all’interno della forza lavoro propria. L’approccio adottato si fonda su un principio di inclusione generalizzata e di pari opportunità, applicabile a tutti i lavoratori lungo l’intero ciclo del rapporto di lavoro [S1-1, 24c]. Tali principi vengono attuati attraverso l’applicazione del Codice Etico in tutte le società del Gruppo e nei confronti della relativa forza lavoro propria, attribuendo a organi sociali, management e responsabili un ruolo attivo di esempio e promozione di comportamenti coerenti. Il Codice prevede specifici meccanismi di segnalazione delle violazioni, che consentono di riportare episodi di discriminazione o molestia, garantendo la riservatezza dei segnalanti e la gestione delle segnalazioni secondo criteri di correttezza, imparzialità e tutela delle persone coinvolte [S1-1, 24d]. S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti SECO tiene conto delle istanze e delle prospettive della propria forza lavoro nelle decisioni aziendali attraverso un approccio di confronto e coinvolgimento che avviene tramite sondaggi annuali di engagement, incontri periodici di team e valutazioni semestrali delle performance, favorendo lo scambio di feedback all’interno e tra diversi gruppi di lavoro [S1-2, 27a, b]. La responsabilità di assicurare un efficace coinvolgimento dei dipendenti è attribuita alla prima linea del management e al Global HR Director che hanno il compito di raccogliere, analizzare e integrare i feedback dei dipendenti nelle decisioni strategiche e operative (rif. SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi) [S1-2, 27c]. Entrando nello specifico, in Italia, il coinvolgimento della forza lavoro propria in materia di salute e sicurezza, come identificato nell’analisi di doppia materialità (rif. ESRS 2, IRO-1), avviene attraverso i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), in conformità al D.Lgs. 81/2008, prevedendo la partecipazione alla valutazione dei rischi, alla definizione delle misure di prevenzione e protezione, alla pianificazione delle attività formative e alla riunione periodica sulla sicurezza. Nell’ambito delle relazioni industriali, la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) costituisce un interlocutore strutturato su tematiche di natura economica e organizzativa, incluso il monitoraggio del premio di risultato, in coerenza con gli accordi aziendali vigenti. Nelle sedi tedesche, il coinvolgimento della forza lavoro propria avviene attraverso il Works Council (Betriebsrat), eletto dai dipendenti in conformità alla normativa locale, che funge da canale strutturato
Relazione finanziaria annuale | 120 e continuo di dialogo con il management e partecipa ai processi decisionali in materia di organizzazione del lavoro, condizioni di impiego e salute e sicurezza. Nella sede cinese, dove non sono presenti rappresentanze sindacali o organi di rappresentanza dei lavoratori formalmente riconosciuti, l’ascolto dei dipendenti si realizza attraverso modalità dirette di informazione e consultazione, inclusi indagini di ascolto, confronti diretti con il management e i responsabili di linea, e la diffusione di bozze di politiche e regole aziendali negli spazi informativi interni prima della loro finalizzazione. Questi strumenti consentono di raccogliere feedback strutturati e di integrarli nelle decisioni aziendali, garantendo che anche in assenza di forme di rappresentanza formalizzate le prospettive della forza lavoro siano comprese e prese in considerazione. In tutte le sedi, i processi di coinvolgimento sono finalizzati a orientare le attività del Gruppo nella gestione degli impatti rilevanti, effettivi e potenziali sulla forza lavoro propria, assicurando trasparenza, continuità e rispetto dei diritti dei lavoratori, e permettono di valutare periodicamente l’efficacia del dialogo, anche attraverso la definizione di azioni correttive e accordi locali o globali ove applicabili [S1- 2, 27a, b]. SECO, attraverso le proprie attività di coinvolgimento periodico, è in grado di individuare e rispondere alle esigenze di eventuali gruppi vulnerabili o emarginati, con l’obiettivo di assicurare pari opportunità e supporto adeguato a tutte le categorie di dipendenti [S1-2, 28]. S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni SECO si impegna a promuovere una cultura di comunicazione aperta e sicura. Il Gruppo dispone di un sistema di whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i dipendenti possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni [S1-3, 32a, b]. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese [S1-3, 32c, d, e, 33, 34]. S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni Con riferimento alla forza lavoro propria, SECO adotta presidi organizzativi, misure operative e iniziative finalizzati a prevenire o mitigare potenziali impatti negativi e a promuovere condizioni di lavoro sicure, inclusive e orientate al benessere delle persone. Tali interventi sono attuati in via continuativa con il coinvolgimento, a seconda dei temi, delle funzioni Health & Safety, Human Resources, delle strutture competenti in materia di compliance e information security e del management aziendale. In materia di salute e sicurezza sul lavoro, il Gruppo adotta un sistema di gestione conforme ai requisiti normativi applicabili nei Paesi in cui opera; inoltre, in Italia e in Cina sono presenti sistemi di gestione certificati secondo lo standard ISO 45001. SECO lo svolgimento della formazione obbligatoria in materia e mantiene attivo un sistema di ticketing H&S per la gestione strutturata di richieste e segnalazioni relative, tra l’altro, a dispositivi di protezione individuale, valutazioni H&S per l’inserimento del personale, aggiornamenti dei rischi in caso di modifiche a processi, attrezzature, layout, infrastrutture o impianti, nonché a infortuni, near miss e situazioni potenzialmente pericolose. Tali strumenti costituiscono i principali presidi adottati per prevenire e mitigare impatti negativi sulla forza lavoro propria connessi alle condizioni di salute e sicurezza [S1-4, 38a]. Nel periodo di riferimento non sono emersi impatti negativi rilevanti effettivi sulla forza lavoro propria che abbiano richiesto specifiche misure di rimedio ai sensi del presente requisito informativo. Inoltre, non sono state ricevute segnalazioni nel canale whistleblowing relative a impatti rilevanti sulla forza
Relazione finanziaria annuale | 121 lavoro propria. Restano in ogni caso attivi i canali aziendali di segnalazione e i presidi interni per la gestione di eventuali criticità [S1-4, 38b]. Accanto ai presidi di prevenzione e mitigazione, il Gruppo promuove iniziative con finalità prevalentemente positive per la forza lavoro propria, orientate al benessere delle persone, alla conciliazione vita-lavoro, al coinvolgimento e al rafforzamento del senso di appartenenza. In tale ambito, per i ruoli compatibili sono previsti in Italia accordi individuali di smart working fino a un massimo di due giornate settimanali; è inoltre attivo un piano di welfare aziendale rivolto ai dipendenti delle società italiane coperte da CCNL, cui si aggiunge l’erogazione di buoni pasto per le giornate lavorative svolte in presenza. Rientrano inoltre tra le iniziative a impatto positivo i momenti di ascolto, comunicazione e coinvolgimento promossi dal Gruppo, tra cui “Colazione con AD”, e le iniziative di comunicazione interna ed employer branding quali #SECOPeople, #SECOStories e #SECOTalk. Nel periodo di riferimento è stato inoltre realizzato l’evento interno “ESG per non ESG”, rivolto ai dipendenti di SECO SpA, con finalità divulgative e formative sui principi ESG e sull’approccio adottato dal Gruppo in materia di sostenibilità [S1-4, 38c]. L’efficacia delle azioni e delle iniziative rivolte alla forza lavoro propria è monitorata attraverso i presidi gestionali e organizzativi attivi nelle diverse aree tematiche. In particolare, con riferimento alla salute e sicurezza, il monitoraggio avviene attraverso il sistema di gestione H&S, le attività formative obbligatorie, la raccolta e gestione delle segnalazioni tramite ticketing dedicato e l’analisi di infortuni, near miss e situazioni potenzialmente pericolose. Con riferimento alle iniziative di welfare, benessere e coinvolgimento, il monitoraggio avviene attraverso l’osservazione dell’utilizzo degli strumenti messi a disposizione e il confronto con le funzioni competenti e il management aziendale [S1-4, 38d]. L’individuazione delle azioni ritenute necessarie e idonee in risposta ai temi rilevanti relativi alla forza lavoro propria avviene nell’ambito dei presidi organizzativi e gestionali del Gruppo, tenendo conto degli esiti dell’analisi di doppia materialità, delle evidenze raccolte attraverso i processi HR, H&S, compliance e information security e dei flussi informativi interni. Per gli aspetti di salute e sicurezza, le misure sono definite sulla base delle valutazioni dei rischi, degli aggiornamenti connessi a processi, attrezzature e ambienti di lavoro, degli esiti delle attività formative e delle segnalazioni raccolte; per i temi relativi al benessere, allo sviluppo professionale, alla tutela della persona, alla diversity e alla protezione dei dati, il Gruppo considera le esigenze organizzative, gli strumenti di people management e i meccanismi di segnalazione e controllo attivi [S1-4, 39]. Con riferimento ai rischi e alle opportunità rilevanti connessi alla forza lavoro propria, il Gruppo li presidia attraverso i medesimi strumenti e processi sopra descritti, che concorrono sia alla prevenzione di potenziali effetti negativi sulla continuità operativa, sulla capacità di attrazione e retention delle persone e sul posizionamento reputazionale, sia alla valorizzazione di opportunità legate al benessere, allo sviluppo delle competenze, alla produttività, all’innovazione e alla fiducia degli stakeholder [S1-4, 40a, b]. Alla luce degli esiti dell’analisi di doppia materialità, non sono stati identificati impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro propria. Il Gruppo mantiene tuttavia attivi presidi organizzativi e gestionali volti a prevenire l’insorgenza di potenziali effetti negativi derivanti dalle proprie pratiche. Tali presidi includono, in particolare, misure in materia di salute e sicurezza, processi di gestione delle segnalazioni, strumenti di people management e controlli relativi alla protezione dei dati e alla sicurezza informatica [S1-4, 41]. Le azioni descritte sono definite e attuate tenendo conto della natura dei temi materiali identificati per la forza lavoro propria e della loro possibile incidenza, nel medio-lungo periodo, sulla stabilità organizzativa, sulla continuità operativa, sulla capacità di attrarre, sviluppare e trattenere competenze chiave e, più in generale, sulla resilienza del modello di business del Gruppo [S1-4, 42].
Relazione finanziaria annuale | 122 La gestione dei temi rilevanti relativi alla forza lavoro propria è supportata da risorse organizzative interne dedicate, con il coinvolgimento, a seconda dei temi, delle funzioni Human Resources, Health & Safety, delle strutture competenti in materia di compliance e information security e del management aziendale. Tali strutture presidiano l’attuazione delle misure adottate, il monitoraggio operativo delle iniziative, la gestione delle eventuali segnalazioni e l’aggiornamento dei controlli e dei processi rilevanti, anche mediante strumenti operativi e piattaforme dedicate [S1-4, 43]. Metriche e obiettivi S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici risultati rilevanti in quanto, pur riconoscendo l’importanza di tali temi e intendendo adottarne in un futuro prossimo, non ha definito obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità. Nelle prossime sezioni vengono presentati i dettagli quantitativi relativi alla forza lavoro propria del Gruppo SECO. S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa Al 31 dicembre 2025 il Gruppo di compone di 887 dipendenti, di cui circa metà è basata in Italia. Sul totale dei dipendenti, il 33% è di genere femminile e il restante 67% di genere maschile. Di seguito, le tabelle relative alle caratteristiche principali dei dipendenti che compongono la forza lavoro propria del gruppo. Le informazioni sono riportate come numero di persone alla fine del periodo di riferimento: DP 50f – specificare che è associato a costo del personale nel bilancio 2025 2024 Genere Unità di misura Numero di dipendenti Numero di dipendenti Uomini n 598 563 Donne n 289 276 Totale dipendenti n 887 839 2025 2024 Paese Unità di misura Numero di dipendenti Numero di dipendenti Italia n 453 418 Germania n 233 216 PRC n 154 155 Altri n 47 50 Totale dipendenti n 887 839 2025 2024 Unità di misura Donne Uomini Donne Uomini
Relazione finanziaria annuale | 123 Numero di dipendenti n 289 598 276 563 Numero di dipendenti a tempo indeterminato n 191 541 178 501 Numero di dipendenti a tempo determinato n 98 57 98 62 Numero di dipendenti a orario variabile n - - - - Numero di dipendenti a tempo pieno n 258 572 244 540 Numero di dipendenti a tempo parziale n 31 26 32 23 Nel presente esercizio, 73 persone hanno lasciato il gruppo SECO, con un tasso di avvicendamento pari al 9%, in diminuzione rispetto all’anno precedente (17%). [S1-6, 50, 51, 52] S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa Il gruppo SECO si avvale anche del supporto di una quota di lavoratori non dipendenti, che nel 2025 è risultata in crescita del 35% rispetto all’anno precedente e pari a 107 persone. Di questi, 10 sono lavoratori autonomi, 94 sono lavoratori messi a disposizione da imprese che esercitano attività di ricerca, selezione e fornitura di personale (lavoratori interinali) e 3 sono tirocinanti [S1-7, 55, 56]. S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale SECO, nella gestione delle relazioni di lavoro è orientato al rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, inclusa la libertà di associazione e di rappresentanza sindacale, in conformità alla normativa applicabile nei diversi contesti geografici. Inoltre, assicura che eventuali iniziative in materia possano svolgersi senza interferenze, nel rispetto delle normative locali e degli accordi applicabili. Il 100% della forza lavoro impiegata presso le sedi italiane è coperto da contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili. Negli altri Paesi in cui il Gruppo opera, i rapporti di lavoro sono disciplinati prevalentemente da contratti individuali, nel rispetto della normativa locale vigente e degli eventuali minimi salariali applicabili [S1-8, 60a, 61, 62]. Inoltre, il 100% della forza lavoro impiegata presso le sedi Italia e Germania sono coperti da rappresentanti dei lavoratori che li tutelano e rappresentano in azienda [S1-8, 63a]. Di seguito viene riportata la rendicontazione relativa alla copertura della contrattazione collettiva e il dialogo sociale [S1-8, RA70].
Relazione finanziaria annuale | 124 2025 2024 Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale Copertura della contrattazione collettiva Dialogo sociale Tasso di copertura Lavoratori dipendenti SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Lavoratori dipendenti non SEE (stima per le regioni con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Lavoratori dipendenti SEE (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Lavoratori dipendenti non SEE (stima per le regioni con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) Rappresentanza sul luogo di lavoro (soltanto SEE) (per i paesi con > 50 imp. che rappresentano > 10 % degli impiegati totali) 0-19 % Cina, Germania Usa, Bosnia ed Erzegovina Cina Cina, Germania Usa, Bosnia ed Erzegovina Cina 20-39 % 40-59 % 60-79 % 80-100 % Italia Italia, Germania Italia Italia, Germania S1-9 Metriche della diversità La distribuzione degli Executives tra donne e uomini è riportata nella tabella sottostante. 2025 2024 Executives Donne Uomini Totale Donne Uomini Totale Totale 8 34 42 5 28 33 % 19% 81% 100% 15% 85% 100% Gli Executives includono 8 donne, ovvero il 19% del totale della categoria, e 34 uomini, pari al 81% del totale [S1-9, 66a]. Di seguito viene rappresentata la distribuzione dei dipendenti del gruppo per fascia d’età [S1-9, 66b]. Dipendenti 2025 2024 <30 anni 214 205 30 anni < x < 50 anni 520 502 > 50 anni 153 132 Totale 887 839 S1-10 Salari adeguati SECO si impegna affinché il livello retributivo di tutti i dipendenti sia allineato al mercato del Paese di riferimento. La retribuzione specifica di ciascun dipendente è stabilita tramite un accordo individuale, basandosi sulla natura della posizione, le dinamiche salariali di mercato, le competenze, l’esperienza, le performance e l’area geografica del lavoratore, perseguendo un obiettivo di equità nelle retribuzioni erogate per lavori analoghi.
Relazione finanziaria annuale | 125 S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze Nell’ottica di sviluppare e promuovere la professionalità e la competenza dei dipendenti, incoraggiandone la crescita professionale anche attraverso programmi di formazione e di aggiornamento, nel corso del 2025 sono state erogate 8.027 ore totali di formazione, in diminuzione di circa il 35% rispetto all’anno precedente. Di seguito viene riportata la tabella con le ore erogate per categoria professionale [S1-13, 83b]. Ore di formazione per categoria professionale 2025 2024 Donne Uomini Donne Uomini Executives 8 34 5 28 Totale ore di formazione, per genere 111 691 80 350 Media ore di formazione per genere 13,9 20,3 16,0 12,5 White Collars 137 362 130 333 Totale ore di formazione, per genere 967 2.006 1.440 3.457 Media ore di formazione 7,1 5,5 11,1 10,4 Blue Collars 144 202 141 202 Totale ore di formazione, per genere 2.714 1.540 2.799 4.201 Media ore di formazione 18,8 7,6 19,9 20,8 Totale dipendenti, per genere 289 598 276 563 Totale ore di formazione, per genere 3.792 4.236 4.319 8.008 Media ore di formazione, per genere 13,1 7,1 15,6 14,2 Per quanto riguarda le revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera, viene riportata di seguito la percentuale di performance review effettuate, per categoria di dipendente [S1- 13, 83a]. 2025 2024 Categoria di dipendenti Unità di misura Donne Uomini Donne Uomini Executives % 38% 32% 40% 64% White Collars % 30% 20% 60% 64% Blue Collars % 44% 7% 3% 6% S1-14 Metriche di salute e sicurezza Il Gruppo SECO presidia la salute e sicurezza sul lavoro assicurando, in ciascuna sede, il rispetto dei requisiti legislativi e regolamentari applicabili nei Paesi in cui opera. Su questa base, il Gruppo adotta un approccio strutturato che comprende la valutazione dei rischi, l’implementazione di misure di prevenzione e protezione, la definizione di ruoli e responsabilità, attività di monitoraggio, la gestione di rilievi e azioni correttive e la formazione periodica. A rafforzamento di tale impianto, il Gruppo si avvale di sistemi di gestione in linea con i principi dello standard ISO 45001, orientati al miglioramento continuo delle performance in materia di salute e sicurezza. Le certificazioni ISO 45001 sono distinte e riguardano SECO S.p.A. e Fannal Electronic Ltd. Complessivamente, il 100% dei lavoratori che operano per il Gruppo, dipendenti e non dipendenti, è coperto da un sistema di gestione della salute e sicurezza (certificato ISO 45001 ove applicabile oppure strutturato secondo presidi equivalenti in conformità ai requisiti locali) ed è oggetto di monitoraggio periodico [S1-14, 88a].
Relazione finanziaria annuale | 126 Nel corso del 2025 non si sono verificati casi, né tra i dipendenti né tra i non dipendenti, decessi sul lavoro né casi di decessi o malattie connessi al lavoro. Tra i dipendenti i sono verificati 6 infortuni, (tasso di infortuni pari a 3,73, tasso di gravità pari a 0,004), mentre non si sono registrati infortuni tra i non dipendenti [S1-14, 88b, c, d, e]. S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) Segue una rappresentazione del divario retributivo per genere, misurato come rapporto tra i) la differenza nei livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, e ii) il livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. La suddivisione è presentata per Paese, con riferimento sia allo stipendio base che alla retribuzione totale [S1-16, 97a, c]. 2025 UdM Italia Germania PRC USA Bosnia ed Erzegovina Executives Retribuzione oraria lorda (salario base) % 11% 8% 2% n.a. n.a. Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 31% 7% 29% n.a. n.a. White Collars - sales Retribuzione oraria lorda (salario base) % 27% 35% 5% n.a. n.a. Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 27% 35% -54% n.a. n.a. White Collars Retribuzione oraria lorda (salario base) % 19% 24% 26% 33% n.a. Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 21% 25% 36% 31% n.a. Blue Collars Retribuzione oraria lorda (salario base) % 2% 14% 16% n.a. 11% Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 2% 14% 12% n.a. 11% 2024 UdM Italia Germania PRC USA Bosnia ed Erzegovina Executives Retribuzione oraria lorda (salario base) % 10% 12% n.a. n.a. n.a. Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 30% 19% n.a. n.a. n.a. White Collars - sales Retribuzione oraria lorda (salario base) % 34% 34% 43% n.a. n.a. Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 34% 44% -34% n.a. n.a. White Collars Retribuzione oraria lorda (salario base) % 22% 29% 14% 29% n.a. Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 25% 30% 9% 28% n.a. Blue Collars Retribuzione oraria lorda (salario base) % 3% 12% -4% n.a. 9% Retribuzione totale (RAL + bonus, extra…base annua) % 3% 12% -4% n.a. 6%
Relazione finanziaria annuale | 127 Inoltre, il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che ha percepito il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti è pari a 105,5. Si specifica che il numeratore di tale indicatore, pari a Euro 3.247 migliaia, include, per Euro 1.889 migliaia, la quota di competenza del 2025 del valore attuariale del piano di stock option 2024-27 attribuito all’amministratore delegato [S1-16, 97b, c]. S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Gli episodi di discriminazione o eventuali reclami presentati attraverso i canali formali del Gruppo vengono gestiti attraverso il canale e la procedura di Whistleblowing (rif. G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese) [S1-17, 103]. Nel corso del periodo di rendicontazione non sono stati segnalati episodi di discriminazione, comprese eventuali molestie; pertanto, non sono state registrate multe o sanzioni relative al tema. Inoltre, non si sono verificati gravi incidenti relativi ai diritti umani nella nostra forza lavoro, né conseguenti sanzioni, multe o risarcimenti in materia [S1-17, 104]. Assunzioni e Metodologie S1-6 Numero di dipendenti I valori presentati nella tabella - suddivisi in base alle caratteristiche dei dipendenti, tra cui età, genere, Paese di impiego e tipologia contrattuale – sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. I dipendenti possono identificarsi come uomini e donne, inoltre, se lo preferiscono, hanno la possibilità di non dichiarare il proprio genere. Il numero totale di dipendenti riporta il valore al 31.12 dell’anno in esame. Italia, Germania e Cina sono i Paesi che contano 50 o più dipendenti, rappresentando singolarmente almeno il 10% del totale della forza lavoro propria del gruppo. I Paesi che rientrano nella categoria “Altri” sono Bosnia ed Erzegovina e USA. Numero di dipendenti equivalenti a tempo pieno I valori relativi al numero di dipendenti equivalenti a tempo pieno sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. Per la classificazione di dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato, a orario variabile, a tempo pieno e a tempo parziale, il gruppo ha utilizzato le definizioni previste dal diritto nazionale dei Paesi in cui operano i dipendenti di ciascuna società. Uscite e turnover I dati relativi alle uscite e al turnover sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo, e si riferiscono a tutti i dipendenti del gruppo. Tra le uscite sono considerate le interruzioni del rapporto di lavoro da parte dei dipendenti che, sia su base volontaria che involontaria, hanno lasciato il gruppo nel corso del periodo di rendicontazione. Il tasso di avvicendamento è dato dal rapporto tra il numero di dipendenti che hanno lasciato l'impresa al 31/12 dell’anno oggetto di analisi e il numero di dipendenti al 1/01 dell’anno oggetto di analisi. S1-7
Relazione finanziaria annuale | 128 Il numero di lavoratori non dipendenti rappresenta il totale dei lavoratori che non sono impiegati direttamente dal gruppo, ovvero lavoratori autonomi e interinali, non essendo questi ultimi dipendenti delle società del gruppo ma di società terze di somministrazione di personale. Il valore è calcolato a partire da estrazioni dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo, considerando il numero di persone in forza al 31.12 dell’anno oggetto di rendicontazione. S1-8 Il numero di lavoratori dipendenti coperti da contratti collettivi, sono le persone nei confronti delle quali l'impresa è tenuta ad applicare il contratto collettivo. La percentuale di dipendenti coperti da contratti collettivi di lavoro è calcolata, per ciascun Paese, secondo la seguente formula: Numero di dipendenti coperti da contratti collettivi/numero di dipendenti*100 Il numero di lavoratori dipendenti che lavorano in stabilimenti con rappresentati dei lavoratori, sono le persone rappresentate da rappresentanza dei lavori in qualsiasi luogo in cui l’impresa esercita in maniera non transitoria un'attività economica con mezzi umani e con beni. La percentuale di dipendenti che lavorano in stabilimenti con rappresentati dei lavoratori è calcolata, per ciascun Paese, secondo la seguente formula: numero di dipendenti che lavorano in stabilimenti con rappresentanti di lavoratori / numero di dipendenti *100 S1-9 Tra gli Executives sono state incluse le persone inquadrate come Dirigenti ai sensi della legislazione italiana, unitamente ai CEO delle controllate estere e ai primi riporti di questi ultimi. Le percentuali di distribuzione per categoria sono calcolate dividendo il numero di Executives rientranti in tale categoria per il numero totale di Executives del gruppo in forza al 31.12 dell’anno oggetto di rendicontazione. Il valore della distribuzione per fasce d’età è stato calcolato a partire da estrazioni dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. S1-10 Salari adeguati Al fine di verificare che i dipendenti del gruppo SECO percepiscono un salario adeguato è stata condotta un’analisi per ogni paese rientrante nel perimetro, suddividendo i Paesi compresi nello SEE e quelli non inclusi. In particolare, è stato verificato se la legislazione di ciascun Paese prevedesse o meno la presenza di un salario minimo, ed il valore dello stesso. Ai fini dell’analisi sono stati utilizzati i parametri di riferimento della metodologia della Wage Indicator Foundation. Per quanto riguarda l’Italia, per l’individuazione del salario adeguato, si è preso come riferimento la retribuzione di un operaio con l’inquadramento più basso (D1-settimo livello) del CCNL del settore metalmeccanico. Tale contratto nazionale trova infatti applicazione ai lavoratori delle sedi italiane. Per la Germania, la Bosnia ed Erzegovina e Hong Kong sono stati presi come riferimento i salari minimi corrispondenti a ciascun Paese. Per la Repubblica Popolare Cinese, poiché il salario minimo varia significativamente tra le diverse province e città, è stato preso di riferimento il salario minimo nell’area di Hangzhou. Si specifica inoltre
Relazione finanziaria annuale | 129 che la Repubblica Popolare Cinese prevede uno stipendio minimo mensile per i lavoratori a tempo pieno ed uno stipendio minimo orario per i lavoratori a tempo parziale. Per gli USA, è stato selezionato il salario minimo di un lavoratore dipendente di un’azienda con sede nella contea di Montgomery, Maryland e con dimensione compresa tra i 11 e i 50 dipendenti. Infine, per i tassi di conversione in euro, si è fatto riferimento ai tassi di cambi medi calcolati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del periodo di riferimento, rinvenibili dal portale Tassi di cambio della Banca d’Italia. S1-13 Percentuale di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera La percentuale di dipendenti che hanno completato i cicli di valutazione delle performance viene calcolata dividendo il numero di dipendenti che hanno completato la valutazione delle performance al 31.12 per il totale dei dipendenti in forza a tale data. I valori sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. Ore di formazione Il numero medio di ore di formazione per categoria viene calcolato come il rapporto tra il totale delle ore di formazione erogate ai dipendenti rientranti in tale categoria e il totale dei dipendenti in forza al 31.12 del periodo di riferimento. I valori sono stati elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. S1-14 Decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro e infortuni Il numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro e il numero di infortuni di lavoratori dipendenti e non dipendenti sono elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. Il tasso di infortuni sul lavoro è stato calcolato come il rapporto tra il numero di infortuni sul lavoro e il numero totale di ore lavorate nel corso dell’anno di rendicontazione moltiplicato per il fattore di normalizzazione 1.000.000. Ove non sia stato tracciato il numero effettivo di ore lavorate, si fa riferimento al numero di ore giornaliere, settimanali o mensili previsto dalla normativa di ciascun Paese, assumendo un impiego a tempo pieno. S1-16 Il valore del divario retributivo di genere (gender pay gap) è stato calcolato come il rapporto, su base percentuale, tra la differenza tra la i livelli retributivi medi orari corrisposti ai lavoratori di sesso maschile e a quelli di sesso femminile in una certa categoria, e il livello retributivo orario medio corrisposto ai lavoratori di sesso maschile compresi in tale categoria.
Relazione finanziaria annuale | 130 Tali indicatori sono stati calcolati con riferimento sia alla retribuzione base, sia a quella totale, includendo eventuali ulteriori bonus monetari e benefit. Il dato è inoltre stato suddiviso per Paese, al fine di garantire una rappresentazione migliore delle informazioni e una più corretta lettura dei dati. Il rapporto di retribuzione, invece, è stato calcolato dividendo la retribuzione totale della persona che percepisce il salario più elevato e la mediana della retribuzione totale annua di tutti gli altri dipendenti del gruppo. I valori sono stati elaborati a partire dai sistemi gestionali e da informazioni puntuali ricevute dalle società del gruppo. S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani Il numero di episodi di discriminazione – comprese le molestie – è rilevato dal numero di segnalazioni ricevute tramite la piattaforma Whistleblowing del gruppo al 31.12 dell’anno in esame.
Relazione finanziaria annuale | 131 S2 Lavoratori nella catena del valore Strategia ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Lavoratori nella catena del valore, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità, per il quale si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Contributo alla potenziale riduzione del benessere fisico e mentale dei lavoratori lungo la catena di fornitura, dovuto a orari di lavoro eccessivi presso i propri fornitori, a causa della mancata adozione di meccanismi efficaci di monitoraggio e controllo del rispetto dei limiti orari nella catena del valore Impatto negativo I36 Orario di lavoro Contributo alla libertà di espressione dei lavoratori lungo la catena del valore, grazie alla selezione di fornitori che assicurano la piena libertà di associazione dei propri lavoratori Impatto positivo I38 Dialogo sociale Libertà di associazione, compresa l'esi stenza di comitati aziendali Contrattazione collettiva Garanzia di non discriminazione presso i lavoratori nella catena del valore, attraverso l’inclusione nei contratti di fornitura di obblighi specifici in materia di non discriminazione salariale e la realizzazione di audit sociali presso i fornitori ad alto rischio Impatto positivo I40 Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Diversità Contributo alla riduzione delle barriere tecnologiche e all'aumento della partecipazione e dell'autonomia dei lavoratori, grazie all'utilizzo di strumenti tecnologici - inclusa l'IA - per facilitare i processi di lavoro Impatto positivo I41 Occupazione e inclusione delle persone con disabilità R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Coinvolgimento indiretto in gravi violazioni dei diritti umani, con conseguenti danni reputazionali, perdita di fiducia da parte degli stakeholder e restrizioni commerciali, derivanti dall’assenza di sistemi di due diligence e di monitoraggio efficaci nella catena di fornitura dei minerali/metalli provenienti da aree di conflitto, e dalla mancata adozione di standard minimi vincolanti nei contratti di fornitura Rischio R20 Lavoro minorile Lavoro forzato Alloggi adeguati Acqua e servizi igienico- sanitari La catena del valore del Gruppo SECO è presentata all’interno della sezione “SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore” dell'ESRS 2. Il Gruppo non ha identificato, nell’ambito dell’analisi svolta, categorie rilevanti di lavoratori che operano presso le proprie sedi senza rientrare nella forza lavoro propria e che siano pertanto riconducibili all’ambito dell’ESRS S2. L’informativa si focalizza quindi sui
Relazione finanziaria annuale | 132 lavoratori impiegati presso entità della catena del valore a monte (upstream) e a valle (downstream) [SBM-3, 11, 11a]. In considerazione della struttura multilivello della catena di fornitura, in parte mediata da intermediari quali distributori, l’informativa si concentra prioritariamente sui fornitori upstream con cui il Gruppo intrattiene rapporti diretti (Tier 1) e per i quali SECO dispone di maggiore visibilità e capacità di influenza. I fornitori di livello successivo (Tier 2 e oltre) sono considerati nei limiti della visibilità ragionevolmente disponibile; in tali casi il monitoraggio è basato su informazioni provenienti dai canali di approvvigionamento e dai presidi già in essere in materia di responsible sourcing. A valle, l’ambito include i lavoratori impiegati in attività rispetto alle quali il Gruppo mantiene un rapporto diretto o un livello di influenza, ad esempio i servizi logistici per la distribuzione dei prodotti. Restano esclusi i lavoratori presso utilizzatori finali e altri attori downstream non direttamente collegati al Gruppo. Nel corso del 2025, il Gruppo ha rafforzato il presidio della supply chain tramite la definizione del Supplier Code of Conduct e di requisiti contrattuali che saranno progressivamente integrati nei nuovi contratti e nei rinnovi a partire dal 2026, con l’obiettivo di accrescere nel tempo capacità di monitoraggio, tracciabilità e influenza lungo la catena del valore. Lavoratori nella catena del valore a monte (upstream) Rientrano in questa categoria: - i lavoratori presso fornitori diretti (Tier 1) con cui il Gruppo intrattiene rapporti contrattuali e commerciali diretti, inclusi fornitori di componenti, parti, attrezzature, lavorazioni esterne e servizi tecnici o professionali funzionali allo sviluppo e alla produzione delle soluzioni tecnologiche del Gruppo; - i lavoratori presso intermediari commerciali, quali ad esempio distributori, attraverso cui il Gruppo si approvvigiona di componentistica e materiali, rispetto ai quali la relazione può essere diretta a livello commerciale ma con minore visibilità sulle condizioni operative lungo i livelli più a monte; - i lavoratori presso fornitori indiretti (Tier 2 e livelli successivi), in particolare lungo filiere multilivello di componentistica e materiali contenuti nei prodotti, considerati nei limiti della visibilità ragionevolmente disponibile; - i lavoratori potenzialmente coinvolti nelle fasi più upstream della filiera dei materiali e dei metalli impiegati nei componenti (ad esempio attività di estrazione, raffinazione e trasformazione), laddove tali filiere presentino profili di rischio in termini di diritti umani e condizioni di lavoro. Con riferimento a queste ultime fasi, il Gruppo considera le informazioni disponibili attraverso attività di screening e raccolta dichiarazioni sui conflict minerals e su altri materiali sensibili, pur non disponendo di una visibilità diretta sui lavoratori impiegati nei livelli più a monte della filiera. Lavoratori nella catena del valore a valle (downstream) Rientrano in questa categoria: - i lavoratori presso fornitori di servizi logistici e di trasporto utilizzati per la movimentazione in ingresso e per la distribuzione dei prodotti finiti, limitatamente alle attività gestite tramite relazioni dirette del Gruppo;
Relazione finanziaria annuale | 133 - i lavoratori presso distributori commerciali utilizzati per la vendita dei prodotti standard in specifiche aree geografiche o canali di mercato, con cui il Gruppo intrattiene relazioni dirette; - i lavoratori presso clienti industriali/B2B che acquistano direttamente dal Gruppo e integrano le sue soluzioni nei propri prodotti o processi, in particolare nei casi in cui la relazione commerciale comporti interazioni tecniche e operative dirette. I livelli downstream successivi (quali distributori del cliente o utilizzatori finali) risultano generalmente esterni al rapporto diretto del Gruppo e presentano una tracciabilità informativa più limitata; tali soggetti non rientrano pertanto nel perimetro prioritario dell’informativa. All’interno delle categorie sopra descritte, alcune tipologie di lavoratori possono risultare maggiormente esposte a potenziali impatti negativi in funzione: - della struttura multilivello della filiera, che comporta una progressiva riduzione della trasparenza e della capacità di influenza oltre i fornitori di primo livello; - del contesto geografico o settoriale in cui operano le controparti della filiera, in presenza di tutele del lavoro meno consolidate o di maggiore esposizione a rischi di violazioni dei diritti fondamentali; - delle fasi upstream della catena dei materiali e dei metalli, qualora la filiera includa attività o aree considerate a rischio; - della possibile presenza, nei contesti operativi dei fornitori, di categorie tipicamente vulnerabili quali lavoratori migranti, giovani lavoratori, donne o altre categorie che, in determinate circostanze, possono essere esposte a maggiori rischi di sfruttamento o discriminazione. Inoltre, in coerenza con l’analisi di doppia materialità, il Gruppo riconosce che il rischio di lavoro minorile, lavoro forzato o altre gravi violazioni dei diritti umani può essere più significativo: - lungo filiere con minore trasparenza e tracciabilità oltre il primo livello; - in contesti geografici o settoriali caratterizzati da standard normativi e sistemi di enforcement meno consolidati; - nelle fasi più upstream della filiera dei materiali e dei metalli utilizzati nei componenti, laddove la catena di approvvigionamento includa attività o aree a rischio. Tali ambiti sono considerati nell’identificazione dei rischi materiali e nella definizione delle misure di presidio e monitoraggio della supply chain, nei limiti delle informazioni ragionevolmente disponibili [SBM- 3, 11b]. L’impatto negativo emerso come rilevante (I36) può manifestarsi in modo trasversale lungo la catena del valore, soprattutto nei Paesi o settori in cui il Gruppo opera e caratterizzati da una minor tutela dei diritti dei lavoratori, configurandosi quindi come un impatto potenzialmente diffuso anziché imputabile a un singolo incidente o a un rapporto commerciale isolato. Pur non essendo direttamente connesso ad attività di lavoro minorile o forzato, l’impatto individuato può rappresentare comunque un impatto significativo per la tutela dei diritti umani dei lavoratori della catena di fornitura, in quanto può compromettere condizioni essenziali di salute, benessere e sicurezza [SBM-3, 11c, 12]. Per quanto riguarda gli impatti positivi rilevanti sui lavoratori della catena del valore, per SECO (I38) il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori lungo la catena del valore costituisce un principio di riferimento della strategia. Allo stesso modo, (I40) la prevenzione di pratiche discriminatorie, inclusa la promozione della parità di trattamento e della non discriminazione salariale, costituisce un elemento
Relazione finanziaria annuale | 134 centrale nella gestione responsabile dei fornitori. Questi principi sono formalizzati nel Codice Etico di Gruppo e, a partire dall’anno oggetto di rendicontazione, il 2025, sono stati ulteriormente rafforzati con la definizione del Supplier Code of Conduct, il quale orienta progressivamente l'evoluzione dei processi di gestione e di valutazione dei fornitori, in coerenza con la normativa vigente e con il grado di influenza esercitabile da SECO. In aggiunta, il Gruppo (I41) promuove la riduzione delle barriere tecnologiche e la semplificazione dei processi di lavoro come elemento trasversale del proprio approccio allo sviluppo delle soluzioni tecnologiche. SECO riconosce, infatti, che interfacce digitali intuitive, soluzioni di automazione e funzionalità basate su AI possono contribuire indirettamente a migliorare l'accessibilità e l'inclusività dei contesti di lavoro dei clienti e dei partner lungo la catena del valore [SBM-3, 11d, 12]. SECO ha ritenuto rilevante un rischio (R20) derivante da un impatto negativo potenziale, non emerso come rilevante (I44), relativo alle inadeguate condizioni abitative e all’accesso insufficiente all’acqua e ai servizi igienico-sanitari per i lavoratori a monte della catena del valore. L’impatto non ha soddisfatto la soglia di materialità, in quanto SECO non intrattiene rapporti diretti con fornitori attivi nelle fasi più a monte della catena del valore, né dispone di un’influenza significativa sulle condizioni dei lavoratori coinvolti. Tuttavia, l’esistenza di catene globali complesse rende comunque possibile un coinvolgimento indiretto in violazioni dei diritti umani in particolare nelle filiere dei minerali e/o metalli provenienti da aree di conflitto. Per tale motivo il rischio è stato considerato come rilevante, in quanto un eventuale coinvolgimento, anche indiretto, potrebbe generare danni reputazionali, perdita di fiducia da parte degli stakeholder e restrizioni commerciali, con impatti significativi sul Gruppo. A tal proposito e al fine di presidiare temi in materia, il Gruppo ha adottato dal dicembre 2022 una Conflict Minerals Policy e ha sviluppato un processo di raccolta e gestione delle informazioni sui materiali, finalizzato ad accrescere la visibilità sulla catena di approvvigionamento e a supportare l’identificazione della provenienza delle materie prime e dei relativi profili di rischio. Tale presidio è ulteriormente rafforzato nel 2025 attraverso la definizione del Supplier Code of Conduct, che richiama principi in materia di diritti umani e condizioni di lavoro lungo la catena del valore e costituisce un riferimento per l’evoluzione progressiva dei rapporti con i fornitori, nei limiti dell’influenza esercitabile dal Gruppo. In parallelo, il Gruppo ha avviato l’introduzione di uno strumento di autovalutazione ESG tramite questionario, come primo livello di screening informativo volto a migliorare la conoscenza dei rischi potenziali lungo la supply chain e a supportare, nel tempo, una gestione più strutturata dei profili di rischio lungo la catena del valore [SBM-3, 11e, 13]. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore Il Gruppo SECO definisce i propri impegni in materia di diritti umani e diritti del lavoro applicabili anche ai lavoratori nella catena del valore attraverso un quadro di riferimento composto dal Codice Etico di Gruppo e dal Supplier Code of Conduct, definito nel 2025 e destinato a essere progressivamente integrato nei nuovi contratti e nei rinnovi di contratti esistenti a partire dal 2026. Il Gruppo adotta anche, tra gli altri presidi, una politica di Material Compliance (rif. ESRS 2, MDR-P), finalizzata ad assicurare la conformità dei prodotti e delle materie prime agli standard internazionali, nonché ai requisiti normativi e regolatori applicabili nei mercati di riferimento. Tale politica, pur essendo orientata principalmente alla conformità di prodotto e alla continuità operativa, contribuisce indirettamente anche alla tutela dei lavoratori nella catena del valore, in quanto prevede valutazioni di rischio, analisi di gap normativi e meccanismi di audit e monitoraggio che coinvolgono fornitori e partner produttivi, favorendo l’allineamento agli standard normativi applicabili e alle aspettative ESG del mercato.
Relazione finanziaria annuale | 135 Infine, il Gruppo ha adottato una politica di Quality Supply Chain Management (rif. ESRS 2, MDR-P), volta a garantire un approvvigionamento di beni e servizi conformi agli standard qualitativi attesi e coerenti con le esigenze di mercato. Pur essendo principalmente orientata alla qualità e alla continuità del business, la politica contribuisce indirettamente anche alla tutela dei lavoratori nella catena del valore, in quanto introduce presidi strutturati di valutazione, qualifica e monitoraggio dei fornitori, meccanismi di audit e processi di escalation che favoriscono l’individuazione e la mitigazione di rischi, anche potenziali, connessi alle modalità operative dei partner produttivi e al rispetto dei requisiti normativi e contrattuali applicabili. Il Codice Etico stabilisce i principi di condotta del Gruppo, applicabili anche a partner e fornitori, e sancisce l’impegno a osservare, proteggere e promuovere i diritti umani e del lavoro lungo la supply chain. In tale ambito, il Gruppo richiede il rispetto di condizioni di lavoro sicure e dignitose, del lavoro liberamente scelto, di retribuzioni e orari conformi alla normativa applicabile, della libertà di associazione e contrattazione collettiva, della non discriminazione e del divieto di lavoro minorile, lavoro forzato o coatto, tratta di esseri umani, nonché di qualsiasi forma di sfruttamento, violenza o molestia. Il Supplier Code of Conduct declina tali principi in requisiti specifici rivolti ai fornitori, includendo aspettative in materia di diritti umani e condizioni di lavoro, salute e sicurezza, tutele igienico-sanitarie, divieto di coercizione, tratta e impiego di lavoro minorile, e prevede l’estensione progressiva di tali principi anche ai subfornitori rilevanti. Il monitoraggio e il presidio di tali impegni lungo la catena di fornitura si basano su un approccio progressivo e risk-based, che prevede la raccolta di informazioni e documentazione, attività di autovalutazione, nonché la possibilità di svolgere verifiche e audit, anche tramite terze parti, sulla base di criteri interni o di rischio. In caso di non conformità, è prevista la definizione e il monitoraggio di azioni correttive. Tali strumenti sono progressivamente integrati nei rapporti con i fornitori in coerenza con il percorso di implementazione del Supplier Code of Conduct. In ambito responsible sourcing, il Gruppo svolge inoltre attività di screening e raccolta di dichiarazioni e informazioni di tracciabilità sui materiali rilevanti, al fine di incrementare la visibilità sulle porzioni upstream della filiera [S2-1, 17, 18]. Il Supplier Code of Conduct prevede altresì l’aspettativa che i fornitori garantiscano la disponibilità di canali accessibili e riservati per la ricezione e gestione di segnalazioni da parte dei lavoratori e delle parti interessate, con divieto di ritorsione e impegno alla gestione tempestiva delle problematiche fondate. A livello di Gruppo, il Code of Ethics disciplina canali di segnalazione (rif. G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese) e relativi presidi di riservatezza e protezione. Il Code of Ethics e il Supplier Code of Conduct sono coerenti con i principi contenuti nella Carta internazionale dei diritti dell’uomo e nella Dichiarazione dell’OIL sui principi e diritti fondamentali nel lavoro. Nel periodo di rendicontazione non è disponibile un consolidamento informativo specifico relativo a casi di inosservanza riferibili ai lavoratori nella catena del valore, né a monte né a valle. Il Gruppo prevede di rafforzare progressivamente la capacità di raccolta e tracciamento delle informazioni lungo la catena del valore nell’ambito dell’implementazione del Supplier Code of Conduct e dei relativi strumenti di monitoraggio [S2-1, 19]. SECO, inoltre, ha adottato nel 2022 una Conflict Minerals Policy con l’obiettivo di prevenire impatti negativi sui diritti umani lungo la catena di fornitura, in particolare nelle fasi upstream di estrazione e lavorazione di stagno, tantalio, tungsteno e oro (3TG) provenienti da aree di conflitto o ad alto rischio (CAHRAs), secondo le Linee Guida OCSE. Pur non essendo soggetta a specifici obblighi normativi, la
Relazione finanziaria annuale | 136 Società promuove un approvvigionamento responsabile richiedendo ai fornitori attività di due diligence, dichiarazioni sull’origine dei minerali e maggiore tracciabilità lungo la catena. In caso di approvvigionamento da aree non “conflict-free”, è richiesta la sostituzione della fonte o l’individuazione di soluzioni alternative; eventuali violazioni o mancate collaborazioni possono comportare azioni correttive fino alla cessazione del rapporto commerciale. La Policy prevede inoltre un canale di segnalazione dedicato e la rendicontazione annuale delle attività di monitoraggio, contribuendo alla gestione dei rischi di lavoro forzato, lavoro minorile e altre violazioni dei diritti umani lungo la catena del valore. S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti Nel periodo di rendicontazione, il Gruppo non dispone di un processo strutturato di coinvolgimento diretto dei lavoratori nella catena del valore. Il loro punto di vista è considerato prevalentemente in modo indiretto, attraverso le informazioni raccolte nella gestione dei rapporti con i fornitori e nelle attività di analisi dei rischi lungo la supply chain. Nel 2025 è stato definito il Supplier Code of Conduct, la cui implementazione progressiva a partire dal 2026 contribuirà a rafforzare il dialogo e le aspettative verso i fornitori anche in materia di condizioni di lavoro. Parallelamente, sono stati avviati strumenti di raccolta informativa e presidi di responsible sourcing a supporto dell’approvvigionamento della componentistica elettronica, in coerenza con la policy Conflict Minerals. La responsabilità operativa dello sviluppo di tali processi è attribuita alle funzioni Procurement e Qualità, con il supporto delle funzioni ESG e Legal [S2-2, 22]. S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni Nell’impegnarsi a promuovere una cultura di comunicazione aperta e sicura, SECO dispone di un sistema di whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i lavoratori della catena del valore possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese. Inoltre, con la definizione del Supplier Code of Conduct nel 2025, il Gruppo ha introdotto l’aspettativa che i fornitori dispongano di canali di segnalazione accessibili e riservati per la gestione delle eventuali problematiche. Tali meccanismi, istituiti e gestiti direttamente dai fornitori, saranno progressivamente considerati e valorizzati nell’ambito dei rapporti contrattuali e dei processi di qualifica a partire dal 2026 [S2-3, 27]. S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni Pur non avendo ancora definito azioni e iniziative specifiche per affrontare eventuali impatti positivi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione alle comunità interessate (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), SECO riconosce l’importanza del tema e ha avviato un rafforzamento del presidio lungo la catena del valore, in particolare attraverso la definizione del Supplier Code of Conduct precedentemente descritto.
Relazione finanziaria annuale | 137 Metriche e obiettivi S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici rilevanti, in quanto non ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.
Relazione finanziaria annuale | 138 S3 Comunità interessate Strategia ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Comunità interessate, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità, per il quale si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Sviluppo di competenze digitali e tecnologiche tra i giovani del territorio, in particolare attraverso il sostegno alle scuole locali nell’educazione STEM, promosso da SECO mediante collaborazioni educative, la sponsorizzazione di una scuola ITS del territorio e iniziative volte a diffondere conoscenze e creare sinergie tra impresa, istruzione e comunità Impatto positivo I46 Impatti legati al territorio Contributo all'assenza di sottrazione di terre agricole o comunitarie, data la localizzazione degli stabilimenti produttivi in aree industriali già antropizzate Impatto positivo I47 Impatti legati al territorio R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Aumento dei ricavi derivanti dall'incremento della forza lavoro futura di SECO grazie ad un maggiore impegno in progetti di sensibilizzazione e formazione territoriali dedicati all'educazione STEM Opportunità O10 Impatti legati al territorio Responsabilità legali, sanzioni e perdita di licenza sociale ad operare, derivanti dalla contaminazione accidentale delle acque causata dalle attività aziendali Rischio R21 Acqua e servizi igienico- sanitari Violazione della normativa europea sul controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso, con conseguenti sanzioni legali, danni reputazionali e limitazioni alle attività commerciali, derivanti dalla vendita dei prodotti a intermediari esteri senza adeguata verifica degli utilizzatori finali e delle finalità d’uso, con il rischio di impiego in contesti a elevato rischio di violazioni dei diritti delle comunità locali e di compromissione della loro sicurezza, dei diritti umani e delle libertà civili. Rischio R22 Impatti legati alla sicurezza Libertà di espressione
Relazione finanziaria annuale | 139 Nel 2025, SECO non ha registrato impatti negativi rilevanti sulle comunità interessate [SBM-3, 9b]. Sono invece stati individuati impatti positivi rilevanti (rif. ESRS 2, IRO-1), che impattano le comunità che abitano il territorio in cui opera SECO, con particolare attenzione alla zona dell’headquarter di Arezzo, della Toscana, dei Centri R&S e degli impianti di Produzione [SBM-3, 9c]. Le attività che determinano l’impatto positivo (I46) risultato rilevante includono i rapporti di collaborazione stretti con il mondo accademico da parte di SECO, che partecipa periodicamente a career day organizzati da università a livello nazionale e collabora con istituti tecnici dell’area aretina e toscana, contribuendo ad organizzare iniziative dedicate al mondo della tecnologia e dell’elettronica. Da novembre 2020 SECO S.p.A. promuove il Polo Universitario Aretino, nell’ambito di un progetto volto a dare slancio alle interazioni fra mondo accademico e imprese e offrire nuove opportunità di crescita e di lavoro ai giovani del territorio. La partnership è volta ad avvicinare i percorsi di formazione accademici alle effettive esigenze delle imprese, favorendo la crescita di nuove figure professionali con competenze tecniche e tecnologiche nell’area dell’elettronica, della digitalizzazione e della meccanica. Inoltre, SECO S.p.A. è tra i soci fondatori dell’ITS Academy Energia Ambiente e Sostenibilità, che propone corsi di formazione professionale biennali focalizzati sulla sostenibilità d’impresa e sull’innovazione, dando modo agli studenti di confrontarsi con esperti del settore e di esplorare i principi e le pratiche sostenibili adottate dall’azienda, inclusa una visita guidata agli stabilimenti, un’esperienza didattica di grande valore. Nel periodo di rendicontazione SECO S.p.A. ha completato due progetti di innovazione approvati nel 2024 nell’ambito dell’ecosistema IFAB, sviluppati in collaborazione con partner industriali e università, con l’obiettivo di tradurre tecnologie di Generative AI, Edge AI ed Intelligenza Artificiale in soluzioni concrete e trasferibili in contesti reali. Nel primo progetto, svolto in collaborazione con CNH Industrial S.p.A.,Coldiretti, IFAB, Università degli Studi di Napoli Federico II e Università degli Studi di Salerno, l’attenzione è stata rivolta allo sviluppo di un framework basato su Generative Adversarial Networks (GAN) per la generazione di dati sintetici in ambito AgriTech. L’obiettivo principale è stato quello di ampliare e arricchire dataset relativi a scenari agricoli, al fine di migliorare la robustezza dei modelli di Intelligenza Artificiale per l’agricoltura di precisione, riducendo la dipendenza da estensive campagne di raccolta dati in campo. Il progetto ha previsto l’addestramento delle GAN su infrastrutture ad alte prestazioni (HPC), messe a disposizione dal Centro Nazionale, per garantire un’elevata qualità dei dati sintetici generati. Parallelamente, è stata affrontata la sfida dell’ottimizzazione delle performance di inferenza dei modelli di Machine Vision su sistemi embedded, attraverso tecniche di Approximate Learning e strategie di efficientamento computazionale. Questo approccio ha consentito di bilanciare accuratezza e consumo di risorse, rendendo possibile l’esecuzione real-time degli algoritmi su dispositivi Edge installati a bordo dei mezzi agricoli, in linea con i vincoli di potenza, latenza ed efficienza energetica tipici dei contesti operativi in campo. Il contributo di SECO si è concretizzato nella realizzazione di un di dispositivo Edge installato a bordo del trattore, progettato per eseguire gli algoritmi di Machine Vision direttamente sul campo e trasformare le immagini raccolte in insight operativi. Tali insight sono orientati a supportare decisioni agronomiche più informate, contribuendo a massimizzare il raccolto, minimizzare l’uso di fertilizzanti e pesticidi, ridurre l’impiego di risorse idriche e anticipare potenziali effetti di eventi climatici avversi sul raccolto. Il secondo progetto, sviluppato in collaborazione con Bonfiglioli S.p.A., Tampieri S.p.A, IFAB e l’Università degli Studi di Bologna ha riguardato lo sviluppo e l’implementazione di un sistema di Edge AI per il monitoraggio e la previsione di anomalie nei processi critici di lavorazione industriale, con particolare riferimento a un caso studio relativo a un impianto di estrazione oli operante in ambiente classificato ATEX Zona 1, caratterizzato da elevati requisiti di sicurezza e continuità operativa. L’iniziativa ha previsto la realizzazione di un sistema capace di monitorare lo stato del macchinario e di analizzare i dati raccolti in tempo reale per individuare tempestivamente eventuali anomalie o segnali di
Relazione finanziaria annuale | 140 malfunzionamento, abilitando un approccio di manutenzione predittiva. In questo contesto, il contributo di SECO si è focalizzato sull’abilitazione della raccolta e gestione dei dati a livello di Edge e supporto alle attività di ottimizzazione e riduzione dei modelli di Machine Learning, al fine di renderli eseguibili su microcontrollori e sistemi embedded a risorse limitate. Il sistema prevede inoltre l’invio di notifiche e avvisi in tempo reale al personale responsabile, così da favorire l’adozione di misure preventive o correttive immediate, con l’obiettivo di ridurre i rischi per la sicurezza del personale e contribuire a un ambiente di lavoro più sicuro, evitando al contempo interruzioni e inefficienze legate a guasti improvvisi. Oltre ai progetti conclusi in ambito IFAB, si sono concluse anche altre iniziative di innovazione, finanziate nell'ambito del PNRR dall'Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU e realizzate con il Competence Center BI-REX e con la collaborazione dell’Università di Bologna, orientate a rendere più semplice e affidabile lo sviluppo e la gestione di applicazioni industriali distribuite tra impianto, Edge e cloud, e a valorizzare la conoscenza tecnica a supporto dei servizi. Tra queste, il progetto PowOps, concepito per contribuire alla trasformazione digitale del settore manifatturiero, mira a implementare soluzioni cloud-native per lo sviluppo agile ed efficiente di applicazioni software industriali. Attraverso una piattaforma aperta per il continuum del cloud industriale (OT-to-Cloud), PowOps abilita lo sviluppo, la distribuzione, la gestione e la scalabilità delle applicazioni in ambienti Edge e Cloud, favorendo una maggiore integrazione tra sistemi IT e OT. In questo contesto, SECO ha contribuito allo sviluppo di un sistema di orchestrazione cloud basato su Kubernetes per la gestione di Edge Containers, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento, l’affidabilità e la resilienza delle operazioni in ambienti OT complessi. SECO ha inoltre partecipato al progetto iLuMinAS, finalizzato allo sviluppo di un dimostratore che utilizzi modelli di apprendimento automatico e LLM per rendere più fruibile la conoscenza tecnica già presente in manuali, documentazione e schede di intervento, integrandola con strumenti di knowledge management, gestione documentale e ticketing. In contesti caratterizzati da impianti automatici complessi e produzioni brevi, la capacità di garantire un servizio post-vendita globale e di valore è spesso limitata dalla disponibilità di personale qualificato e dalla dispersione delle informazioni tecniche. In questo quadro, il contributo di SECO consiste nell’applicare la Proof of Concept a uno o più prodotti, mettendo a disposizione le proprie architetture di Industrial Edge Gateway come base tecnologica del caso d’uso e orientando lo sviluppo a due categorie di utenti: il technical support interno e il cliente. Il dimostratore mira a supportare l’operatore nel troubleshooting e nelle decisioni e a favorire la generazione di documentazione tecnica utile ad alimentare in modo più efficace la gestione della conoscenza. Infine, nel 2025 SECO ha portato avanti le attività del progetto europeo EUPEX, che riunisce 17 organizzazioni tra vendor tecnologici, università, centri di ricerca e centri di calcolo europei. Finanziato dall’Unione Europea, il progetto mira a rafforzare l’ecosistema europeo dell’HPC e a contribuire alla sovranità digitale, aprendo la strada ai futuri sistemi su scala Exascale. EUPEX è finalizzato alla co- progettazione di un sistema pilota europeo modulare e “Exascale-ready”, attraverso lo sviluppo di una piattaforma hardware e software integrata basata su tecnologie europee lungo l’intero stack computazionale, secondo il paradigma della Modular Supercomputing Architecture (MSA). L’obiettivo è dimostrarne maturità e scalabilità e preparare applicazioni e utenti ai futuri supercalcolatori europei. [SBM-3, 9a, c]. SECO localizza i propri stabilimenti produttivi in aree industriali già esistenti, basando le scelte su criteri operativi, logistici ed economici, come la disponibilità di infrastrutture e collegamenti adeguati (I47). Pur non essendo finalizzata specificamente alla tutela del suolo, questa strategia comporta indirettamente l’assenza di sottrazione di terre agricole o comunitarie e riduce i potenziali impatti sul territorio e sulle comunità locali. L’adozione di tecnologie moderne e soluzioni impiantistiche efficienti permette di integrare le attività produttive nel contesto urbanizzato, limitando la necessità di nuove
Relazione finanziaria annuale | 141 occupazioni di suolo. Inoltre, localizzare gli stabilimenti in aree già antropizzate ottimizza l’uso delle infrastrutture disponibili, riduce costi e rischi legati a nuovi insediamenti e favorisce relazioni equilibrate con le comunità locali [SBM-3, 9a, c]. Il Gruppo SECO considera le comunità potenzialmente interessate lungo la catena del valore nei casi in cui determinati canali commerciali, intermediari o mercati possano comportare rischi di non conformità in materia di export control e dual use. In tali circostanze, l’eventuale esposizione delle comunità è di natura indiretta e dipende dal contesto operativo e dalla destinazione d’uso finale dei prodotti. Sono inoltre prese in considerazione comunità localizzate in contesti geografici più remoti qualora tali aree risultino rilevanti ai fini della valutazione dei rischi di utilizzi non conformi e delle possibili implicazioni sui diritti fondamentali e sulla sicurezza delle popolazioni coinvolte [SBM-3, 9a]. SECO ha identificato l’opportunità (O10) emersa come rilevante deriva da un impatto positivo (I46) identificato anch’esso come rilevante, confermando, come descritto sopra, la centralità del tema dell’educazione STEM per la realtà aziendale. La valorizzazione strutturata di giovani talenti provenienti da percorsi tecnico-scientifici rappresenta infatti un fattore abilitante per il rafforzamento delle competenze distintive e per l’evoluzione della struttura organizzativa, contribuendo ad accrescerne la resilienza rispetto ai rischi di turnover e di obsolescenza professionale [SBM-3, 9d]. SECO ha identificato (rif. ESRS 2, IRO-1) un rischio rilevante (R21) legato alle comunità locali, derivante da un impatto negativo potenziale (I45) che potrebbe manifestarsi in caso di contaminazioni accidentali delle risorse idriche connesse alle attività operative. Considerando la potenzialità dell’impatto, SECO ha attribuito maggiore rilevanza al rischio associato a tali eventi, considerando l’acqua come risorsa condivisa per le comunità del territorio. Qualora tale rischio si concretizzasse potrebbero verificarsi interruzioni della continuità operativa e una riduzione della capacità di perseguire gli obiettivi di lungo periodo. Al fine di mitigare tale rischio, gli stabilimenti produttivi di SECO operano secondo un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, che prevede procedure strutturate di controllo operativo, monitoraggio e gestione degli aspetti ambientali rilevanti, inclusi quelli connessi alla tutela delle risorse idriche. Il sistema include procedure di prevenzione e gestione degli incidenti ambientali, controlli operativi mirati a ridurre il rischio di contaminazioni accidentali e attività periodiche di verifica e audit di conformità normativa. Tali presidi consentono di intercettare tempestivamente eventuali criticità e di attivare misure correttive, contribuendo a contenere la probabilità e la gravità di potenziali impatti sulle risorse idriche e sulle comunità locali. Infine, il rischio rilevante (R22) deriva da un impatto negativo potenziale mappato (I48) connesso al contributo indiretto a tensioni o violazioni dei diritti umani qualora i prodotti SECO fossero destinati ad applicazioni militari non autorizzate. SECO ha attribuito maggiore rilevanza al rischio in quanto non realizza prodotti direttamente destinati ai consumatori finali e l’eventuale contributo a scopi militari potrebbe manifestarsi in modo indiretto; al contempo, riconosce che, qualora tale circostanza si concretizzasse, potrebbero derivarne sanzioni legali e conseguenze significative per l’azienda. La violazione della normativa europea sul controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso potrebbe incidere sulla resilienza della strategia aziendale, limitando l’accesso ai mercati e determinando un incremento dei costi di compliance, oltre a richiedere un rafforzamento dei presidi di governance e due diligence sugli utilizzatori finali. Al fine di mitigare tale esposizione, SECO ha avviato l’adozione di processi strutturati di export control, volti a garantire la conformità alla normativa europea sul controllo delle esportazioni di prodotti a duplice uso. Tali processi includono la valutazione delle caratteristiche dei prodotti ai fini della classificazione dual use, l’analisi dei Paesi di destinazione, dei clienti e degli intermediari coinvolti nelle operazioni commerciali, nonché l’adozione di presidi documentali e contrattuali a supporto della corretta gestione delle esportazioni. Le attività di export control sono presidiate dalle funzioni competenti, in particolare Legal, Compliance e Commerciale, in coordinamento con le funzioni tecniche.
Relazione finanziaria annuale | 142 L’evoluzione del quadro normativo e geopolitico viene inoltre monitorata in modo continuativo per valutare l’eventuale rafforzamento dei processi di due diligence sugli utilizzatori finali e sulle finalità d’uso [SBM-3, 9d]. Gli impatti da cui derivano i rischi e le opportunità rilevanti (rif. ESRS 2, IRO-1), hanno un impatto sulla comunità locale presente nei pressi dell’headquarter e dei siti produttivi di SECO e, anche se in modo potenziale, su comunità più ampie che possono essere indirettamente coinvolte tramite l’uso indiretto dei prodotti. Rientrano tra questi studenti, giovani e comunità educative territoriali, comunità prossime ai siti operativi e in specifici contesti geografici/settoriali ad alto rischio [SBM-3, 11]. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità S3-1 Politiche connesse alle comunità interessate Pur non disponendo di una specifica politica inerente alla tematica (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), negli anni SECO si è impegnata a sostenere e a patrocinare diverse iniziative di natura culturale, sociale ed economica a livello locale e nazionale, volte a promuovere e valorizzare il territorio in cui opera e le comunità che lo abitano. L’approccio del Gruppo si inserisce in un più ampio sistema di principi e presidi di condotta applicabili a tutti gli stakeholder, comprese le comunità locali e quelle potenzialmente interessate in modo indiretto dalle attività e dai rapporti commerciali dell’impresa. Il riferimento centrale è rappresentato dal Codice Etico, che definisce i principi di integrità, correttezza e rispetto della normativa per tutti coloro che agiscono in nome e per conto di SECO, orientando le relazioni interne ed esterne. Tali principi pongono particolare attenzione al rispetto dei diritti delle persone, alla tutela della salute e sicurezza, alla protezione dell’ambiente e alla gestione responsabile delle relazioni con il contesto sociale di riferimento. A supporto di questo quadro, il Gruppo adotta presidi trasversali coerenti con gli IROs risultati rilevanti nell’analisi di doppia materialità. Tra questi rientrano i presidi HSE finalizzati alla prevenzione e gestione dei rischi ambientali con potenziali ricadute sulle comunità prossime ai siti operativi; i canali di segnalazione, che consentono di riportare comportamenti non conformi ai principi e alle policy aziendali; specifici presidi di compliance sui mercati e sui rapporti commerciali, gestiti secondo un approccio integrato e valutati anche con il supporto di una società esterna specializzata. Nel periodo di riferimento, SECO ha inoltre avviato un percorso di progressiva formalizzazione e standardizzazione di tali presidi a livello di Gruppo, con l’obiettivo di rendere più omogenei i processi di verifica e le relative decisioni. S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti SECO integra le prospettive delle comunità presenti nei territori in cui opera attraverso un approccio di ascolto continuo, che si traduce anche nel sostegno annuale a iniziative sportive, culturali e sociali a livello locale. Tale impegno rappresenta uno strumento di dialogo con il contesto di riferimento e di rafforzamento della relazione con l’ecosistema territoriale. Nel periodo di riferimento, il coinvolgimento delle comunità è stato inoltre ricompreso nel più ampio processo di stakeholder engagement a supporto dell’analisi di doppia materialità; in particolare, con riferimento all’ecosistema formativo locale, sono stati coinvolti rappresentanti di Università e ITS del territorio. Nel corso del 2025 non si sono verificati eventi o situazioni tali da richiedere l’attivazione di processi di consultazione straordinaria o la gestione dedicata di impatti specifici sulle comunità. Il Gruppo mantiene comunque presidi e canali aziendali accessibili anche a stakeholder esterni per la raccolta
Relazione finanziaria annuale | 143 di segnalazioni e richieste, quali strumenti a supporto di una gestione responsabile dei temi potenzialmente rilevanti. La responsabilità di assicurare un efficace coinvolgimento è attribuita alla prima linea del management e al team HR & Communication, in coordinamento con le funzioni competenti rispetto ai profili materiali identificati (es. HSE, Legal) [S3-2, 21]. S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni Nell’impegnarsi a promuovere una cultura di comunicazione aperta e sicura, SECO dispone di un sistema di whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i dipendenti possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese [S3-3, 27]. S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni Pur non avendo ancora definito azioni e iniziative specifiche per affrontare eventuali impatti positivi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione alle comunità interessate (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62), SECO riconosce l’importanza del tema partecipando a iniziative di sensibilizzazione e formazione, dedicate all’educazione STEM e collaborando con istituti superiori e ITS a livello locale. Metriche e obiettivi S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici rilevanti, in quanto non ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.
Relazione finanziaria annuale | 144 S4 Consumatori e utilizzatori finali Strategia ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Consumatori e utilizzatori finali, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità per il quale si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Tutela dei dati personali e di privacy dei clienti di SECO, grazie all'implementazione di strategie e strumenti per la gestione e prevenzione di attacchi nell’ambito della privacy e della cybersecurity Impatto positivo I49 Riservatezza Maggiore chiarezza, sicurezza e autonomia nelle scelte per i clienti di SECO, grazie alla disponibilità di informazioni trasparenti, complete e facilmente accessibili fornite dall’azienda, che consentono loro di comprendere meglio le caratteristiche dei prodotti e dei servizi, riducendo incertezza e rischio nelle decisioni di acquisto Impatto positivo I50 Accesso a informazioni (di qualità) Miglioramento della qualità del servizio clienti, grazie all'utilizzo dell'IA come strumento di dialogo diretto e strutturato con i propri clienti, che riduce significativamente i tempi di intervento e migliora l'efficienza operativa nella risoluzione delle problematiche segnalate, grazie all'accesso a informazioni affidabili e tempestive Impatto positivo I51 Accesso a informazioni (di qualità) Garanzia di sicurezza dei prodotti venduti da SECO grazie all’impegno dell’azienda nel garantire il rispetto di rigorosi standard di qualità, sicurezza e conformità normativa Impatto positivo I52 Salute e sicurezza Aumento della fruibilità per i consumatori finali dei prodotti offerti da SECO, grazie a una maggiore attenzione alla realizzazione di interfacce semplici ed accessibili che riducono le barriere tecnologiche, con un conseguente aumento della soddisfazione e un minor grado di discriminazioni rispetto a clienti con limitate conoscenze in ambito digitale/informatico Impatto positivo I53 Non discriminazione Pratiche commerciali responsabili R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub-topic Rafforzamento della competitività e della reputazione aziendale attraverso la tutela proattiva dei dati personali dei clienti, che consolida la fiducia del mercato e facilita Opportunità O11 Riservatezza
Relazione finanziaria annuale | 145 l’accesso a settori regolamentati o sensibili alla cybersecurity Rafforzamento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti, con potenziale aumento della competitività e della quota di mercato, grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità del servizio, ridurre i tempi di risposta e ottimizzare l’efficienza operativa nella gestione delle richieste Opportunità O12 Accesso a informazioni (di qualità) Garanzia di continuità del business, dovuta alla sicurezza dei prodotti offerti da SECO, che non generano impatti negativi sul cliente finale Opportunità O13 Salute e sicurezza Espansione della base clienti e miglioramento dell’inclusività digitale, grazie allo sviluppo di interfacce semplici e accessibili che aumentano la fruibilità dei prodotti anche per utenti con competenze digitali limitate, favorendo così una maggiore soddisfazione e fidelizzazione dei consumatori finali Opportunità O14 Non discriminazione Accesso a prodotti e servizi SECO non si occupa di realizzare prodotti direttamente utilizzabili da parte di consumatori finali. I moduli e i sistemi SECO sono sempre integrati all’interno dei prodotti che i clienti - generalmente OEMs (Original Equipment Manufacturers) - realizzano per diverse applicazioni in ambito industriale e B2B. In via residuale, una quota limitata di prodotti è distribuita tramite canali indiretti. Gli impatti su consumatori e/o utilizzatori finali si manifestano quindi principalmente a valle della catena del valore, attraverso l’integrazione delle soluzioni nei sistemi dei clienti e, in misura più limitata, tramite l’utilizzo di servizi digitali e canali di supporto del Gruppo. Il Gruppo non opera in settori caratterizzati dalla produzione o commercializzazione di prodotti intrinsecamente dannosi. I profili di salute e sicurezza rilevanti riguardano piuttosto la conformità e la sicurezza dei sistemi in cui le soluzioni sono integrate, presidiati attraverso un sistema di gestione della qualità e processi strutturati di verifica e validazione. In considerazione della crescente digitalizzazione e connettività delle soluzioni, assumono rilievo i temi di cybersecurity e protezione dei dati. SECO ha definito un impianto di policy e presidi di sicurezza informatica e gestione degli incidenti, con un approccio di miglioramento continuo, volto a tutelare le informazioni e la resilienza dei servizi digitali in contesti applicativi prevalentemente industriali. La disponibilità di informazioni tecniche accurate e accessibili, quali manuali, documentazione tecnica e dichiarazioni di conformità, è messa in atto tramite processi strutturati di product compliance, al fine di favorire un utilizzo corretto delle soluzioni e ridurre i rischi derivanti da configurazioni non adeguate o uso improprio. Considerata la natura prevalentemente B2B del modello di business e l’assenza di strategie commerciali rivolte a categorie particolarmente vulnerabili, non sono stati identificati gruppi vulnerabili direttamente targetizzati dalle attività del Gruppo [SBM-3, 10a]. Nel 2025, il Gruppo non ha registrato impatti negativi rilevanti sui consumatori e utilizzatori finali [SBM-3, 10a,11]. In relazione agli impatti positivi rilevanti individuati (rif. ESRS 2, IRO-1), il Gruppo (I49) integra la privacy e la sicurezza dei dati fin dalla progettazione delle proprie soluzioni digitali, in particolare in ambito IoT, Edge AI e cloud. L’adozione dell’Edge AI permette l’elaborazione locale dei dati, riducendo i
Relazione finanziaria annuale | 146 trasferimenti e rafforzando la riservatezza. Contestualmente (I50), la disponibilità di informazioni chiare, complete e facilmente accessibili sui prodotti e servizi rappresenta un elemento chiave dell’approccio commerciale e di prodotto, supportando i clienti nelle decisioni e favorendo relazioni commerciali solide e durature. In linea con questo principio, l’accesso a dati affidabili e tempestivi (I51) è alla base della strategia di SECO per potenziare la qualità dei servizi digitali: la piattaforma CLEA, suite software IoT di SECO, consente la raccolta e l’elaborazione dei dati industriali e applicazioni avanzate come manutenzione predittiva, monitoraggio remoto e ottimizzazione delle operazioni, rafforzando l’affidabilità operativa e garantendo continuità nei sistemi dei clienti e partner. Un altro elemento strutturale per SECO (I52) è la garanzia di sicurezza e conformità dei prodotti. La sicurezza è garantita attraverso processi strutturati di progettazione, test e validazione, in conformità a normative, agli standard di settore e alle specifiche dei clienti. L'integrazione dei requisiti di qualità, sicurezza e conformità normativa nei processi di progettazione, sviluppo e validazione dei prodotti consente di supportare i clienti nella riduzione dei rischi lungo l'intero ciclo delle soluzioni. Infine, (I53) l’attenzione all’usabilità e alla semplicità delle interfacce rientra nell’approccio di SECO allo sviluppo di soluzioni tecnologiche orientate all’efficacia operativa e all’esperienza d’uso. Interfacce intuitive e soluzioni HMI (Human-Machine Interface) touch facilitano l’interazione tra utenti e macchine, riducendo le barriere di utilizzo e favorendo l’inclusività. Sistemi di pagamento digitali e dashboard IoT permettono una gestione dei dati in tempo reale e rendono le informazioni facilmente azionabili, migliorando l’esperienza complessiva dei clienti [SBM-3, 10c]. SECO ha identificato (rif. ESRS 2, IRO-1) un’opportunità (O11) emersa come rilevante derivante da un impatto positivo rilevante (I49), confermando la centralità del tema della tutela dei dati personali e della privacy per la realtà aziendale. Grazie ad una gestione strutturata della sicurezza dei dati e ad un allineamento continuo alla normativa, i processi interni vengono rafforzati, così come l’affidabilità delle soluzioni offerte. In merito alla soddisfazione e fidelizzazione dei clienti, l’opportunità identificata (O12) deriva dall’impatto positivo rilevante (I51) e riguarda il miglioramento della qualità del servizio clienti, reso possibile anche attraverso l’uso dell’IA come strumento di dialogo diretto e strutturato. La capacità di progettare e integrare soluzioni IoT custom e basate anche sulla piattaforma CLEA, costituisce un presidio strutturale in termini di qualità, affidabilità e valorizzazione del dato. Tali capacità garantiscono coerenza, tracciabilità e aggiornamento continuo delle informazioni operative, in linea con le esigenze di digitalizzazione dei mercati industriali di riferimento. In termini di continuità del business, l’opportunità (O13), connessa all’impatto positivo (I52), è legata alla sicurezza e conformità dei prodotti; tali aspetti sono integrati sin dalle fasi di progettazione nell’ambito di un sistema di gestione della qualità certificato ISO 9001, supportato da processi strutturati di gestione delle non conformità, dei reclami e monitoraggio delle performance. Infine, l’opportunità (O14) deriva dall’impatto positivo rilevante (I53), si fonda sullo sviluppo di soluzioni in co-design con i clienti, integrando componenti digitali, interfacce uomo- macchina e funzionalità data-driven. Questo approccio favorisce un miglioramento progressivo dell’esperienza utente e contribuisce all’evoluzione dei modelli di business dei clienti industriali [SBM-3, 10d, 12]. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all’utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate. Nonostante ciò, il Gruppo riconosce l’importanza della gestione responsabile degli impatti relativi ai propri prodotti per i propri clienti, con particolare attenzione a qualità, sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali riconosciuti. Tali aspetti sono presidiati attraverso un insieme di politiche di Gruppo integrate nei sistemi di gestione e nei processi di sviluppo,
Relazione finanziaria annuale | 147 fornitura e assistenza, in linea con i principi del Codice Etico. L’approccio si concentra in particolare sulla tutela della riservatezza e della protezione dei dati e informazioni che possono riguardare clienti e altre parti interessate; la prevenzione di comportamenti non coerenti con i principi di inclusività e non discriminazione; l’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale, orientato al rispetto di norme applicabili e alla prevenzione di usi che possano risultare discriminatori o lesivi dei diritti delle persone. In ragione del modello di business, il Gruppo non coinvolge direttamente consumatori o utilizzatori finali, né loro rappresentanti legittimi, le interazioni avvengono principalmente tramite i clienti B2B, che definiscono requisiti e specifiche delle soluzioni e segnalano eventuali esigenze o criticità emerse nei contesti applicativi. Il Gruppo mette a disposizione canali per la segnalazione di comportamenti o situazioni non coerenti con il Codice Etico, garantendo la riservatezza e la protezione dei segnalanti. Per segnalazioni e reclami relativi a qualità, affidabilità delle soluzioni e protezione delle informazioni, SECO dispone di presidi strutturati di gestione e follow-up, integrati nei sistemi di gestione e nei servizi di assistenza, finalizzati al miglioramento continuo e alla tutela della relazione con i clienti. Inoltre, il Gruppo presenta un insieme di policy (rif. ESRS 2, MDR-P) chiave in diversi ambiti, quali: i) cybersecurity e sicurezza delle informazioni, a tutela di riservatezza, integrità e disponibilità dei dati nei contesti applicativi e nei servizi digitali; ii) gestione della qualità, con presidi di governance, miglioramento continuo affidabilità e conformità delle soluzioni; iii) sviluppo prodotto, gestione delle modifiche e controllo delle configurazioni, a supporto della coerenza delle specifiche, della tracciabilità e dell’accuratezza delle informazioni tecniche; iv) una gestione strutturata delle criticità, reclami e assistenza post-vendita, con presidi di problem solving e livelli di servizio; v) presidi di conformità e controllo relativi a materiali e supply chain, per gli aspetti pertinenti alla conformità di prodotto e alle richieste dei clienti [S4-1 15, 16]. S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all’utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate. Con i propri clienti, il Gruppo adotta un approccio proattivo nell’ascolto e nel coinvolgimento dei clienti, promuovendo un dialogo continuo lungo l’intero ciclo di relazione. Il confronto si avvia già nella fase di pre-vendita, attraverso la raccolta delle esigenze e la definizione delle specifiche di progetto, inclusi i requisiti relativi a qualità, sicurezza e protezione delle informazioni. Prosegue nelle fasi di sviluppo, integrazione e delivery, mediante un costante coordinamento tecnico e attività di validazione rispetto ai contesti applicativi. Anche nella fase post-vendita il dialogo rimane strutturato, tramite la gestione organizzata di richieste, segnalazioni e reclami, con l’obiettivo di garantire tempestività ed efficacia nel supporto. Il monitoraggio della soddisfazione del cliente avviene inoltre con modalità periodiche, ad esempio attraverso sistemi di vendor rating o survey dedicate, ove applicabile. La frequenza delle interazioni varia in funzione della natura del rapporto: è continuativa nei progetti e nelle attività di assistenza, mentre assume carattere periodico nelle attività di valutazione della customer satisfaction. La responsabilità di garantire un coinvolgimento efficace e di tradurre i riscontri dei clienti in azioni concrete è attribuita alle funzioni di prima linea e al management apicale, che supervisionano le relazioni con i clienti e l’erogazione dei servizi, coordinandosi con le funzioni competenti in materia di qualità e conformità del prodotto, sicurezza delle informazioni e supporto post-vendita. L’efficacia del coinvolgimento dei clienti viene valutata considerando i risultati del monitoraggio della loro soddisfazione e l’andamento dei trend qualitativi, l’analisi delle segnalazioni e dei reclami ricevuti e il follow-up delle azioni di miglioramento intraprese, nonché la capacità di risposta offerta dai canali
Relazione finanziaria annuale | 148 di supporto. I dati raccolti e le evidenze ottenute vengono utilizzati per orientare le priorità e definire gli interventi più efficaci a supporto della qualità del servizio e della relazione con il cliente. [S4-2. 20] S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni La raccolta e il monitoraggio dei feedback dei clienti, con l’obiettivo di valutarne il livello di soddisfazione e rispondere in modo efficace alle loro esigenze, avviene sia nel corso delle attività quotidiane, sia mediante modalità strutturate. Se il cliente dispone di un proprio sistema di vendor rating, vengono definiti parametri mirati a stabilire obiettivi di performance, metodi di monitoraggio e piani di miglioramento continuo dei prodotti e servizi. Questi aspetti vengono supervisionati con revisioni periodiche. In altri casi, SECO ricorre a survey dedicate, somministrate attraverso il team commerciale: questo strumento consente di raccogliere riscontri su diversi aspetti, tra cui la qualità del servizio, le tempistiche di consegna, la gestione delle riparazioni e di eventuali reclami. Attraverso questi canali i clienti hanno la possibilità di restituire feedback ed esprimere eventuali esigenze o preoccupazioni. Le informazioni raccolte costituiscono uno strumento utile per identificare eventuali aree di miglioramento e identificare azioni correttive. SECO ha elaborato una procedura di problem solving per garantire un adeguato monitoraggio delle segnalazioni e prevedere azioni di miglioramento continuo della qualità offerta. La procedura definisce le responsabilità e le interazioni tra le diverse funzioni aziendali e, sulla base di una valutazione caso per caso, classifica le segnalazioni ricevute secondo determinate categorie di non conformità, per ciascuna delle quali è previsto un set di azioni specifiche per la loro risoluzione. Tali azioni sono definite da istruzioni operative specifiche contenute all’interno del documento stesso. [S4-3. 25] Infine, SECO mette a disposizione dei clienti specifici canali di assistenza, di cui è garantita la conoscenza attraverso i consueti punti di contatto. Parallelamente, promuove una cultura di comunicazione aperta e sicura, supportata da un sistema di Whistleblowing, un canale indipendente e autonomo attraverso il quale i clienti possono segnalare preoccupazioni o potenziali violazioni. Per una descrizione più dettagliata si rimanda alla sezione G1 condotta delle imprese [S4-3. 26]. S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all’utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate. Per questo motivo SECO non ha definito azioni e iniziative specifiche per affrontare eventuali impatti positivi rilevanti, gestire i rischi rilevanti e perseguire le opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e utilizzatori finali (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62). Metriche e obiettivi S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti Per la natura dei propri prodotti, destinati quasi esclusivamente all’utilizzo da parte di clienti B2B per essere integrati nelle soluzioni da questi realizzate, le interazioni tra SECO e i consumatori o utilizzatori finali sono nulle o estremamente limitate.
Relazione finanziaria annuale | 149 Per questo motivo SECO non ha individuato obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS tematici rilevanti, né ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.
Relazione finanziaria annuale | 150 Informazioni di governance G1 Condotta delle imprese Governance GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo Il sistema di Corporate Governance aziendale è sviluppato tenendo conto delle disposizioni normative applicabili e alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana S.p.A. cui la società aderisce. La governance societaria si articola nei seguenti organi: Assemblea degli azionisti: CdA; Collegio Sindacale; Revisore legale; A questi si aggiunge l’Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001 (OdV). Il CdA è composto da 10 membri: il Presidente, il Chief Executive Officer (CEO) e 8 consiglieri di cui 4 non esecutivi e 4 indipendenti. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene sulla base di liste nel rispetto della disciplina pro tempore vigente in materia di amministratori in possesso dei Requisiti di Indipendenza e di equilibrio tra generi. Gli Amministratori, che devono risultare in possesso dei requisiti di eleggibilità, professionalità e onorabilità, sono nominati per un periodo di 3 esercizi e sono rieleggibili. Il Consiglio di Amministrazione, qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, elegge fra i suoi membri un Presidente che può eleggere un Vice Presidente, che lo sostituisce nei casi di assenza o impedimento. Il Presidente esercita le funzioni previste dalla disciplina di legge e regolamentare pro tempore vigente e dallo Statuto in vigore. Il CdA, inoltre, su proposta del Presidente, nomina un Segretario anche estraneo alla Società. Il Consiglio di Amministrazione, ed in particolare il CEO, sviluppano, approvano ed aggiornano le linee guida strategiche relative alla gestione delle tematiche ESG. Il Collegio Sindacale è composto da 3 membri effettivi, di cui un Presidente e 2 membri effettivi, ai quali si aggiungono 2 supplenti, rieleggibili, nominati e funzionanti a norma di legge. I componenti del Collegio Sindacale restano in carica per 3 esercizi fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio successivo alla nomina [GOV-1, 5a, b]. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti Il presente capitolo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Condotta delle imprese, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità per il quale si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ). Impatti rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub- topic
Relazione finanziaria annuale | 151 Impatti positivi generati sulle persone, sugli stakeholder e sull'ambiente grazie a una culturale aziendale basata su principi di integrità e concorrenza leale Tutela dei soggetti segnalanti grazie alla presenza di un canale di whistleblowing e delle informazioni personali dei segnalanti grazie alla presenza di un sistema di gestione delle violazioni in forma anonima Impatto positivo I54 Cultura d'impresa Maggiore stabilità finanziaria e relazioni commerciali più affidabili per i fornitori di SECO, grazie all’adozione da parte dell’azienda di pratiche di pagamento puntuali e trasparenti, che rafforzano la fiducia e la collaborazione lungo la catena del valore Impatto positivo I55 Protezione degli informatori Riduzione dei fenomeni di corruzione (attiva e passiva) grazie all'adozione di sistemi di controllo e monitoraggio interno per prevenire episodi corruttivi, con conseguente aumento della trasparenza e della responsabilità di SECO nei confronti della governance del territorio. Impatto positivo I56 Gestione dei rapporti con i forni tori, comprese le prassi di paga mento Impatti positivi generati sulle persone, sugli stakeholder e sull'ambiente grazie a una culturale aziendale basata su principi di integrità e concorrenza leale Impatto positivo I57 Prevenzione e individuazione compresa la formazione Incidenti R/O rilevanti Categoria ID Sub-topic o Sub-sub- topic Rafforzamento della cultura aziendale basata su etica, fiducia e trasparenza, con conseguente aumento della reputazione, del coinvolgimento dei dipendenti e della capacità di prevenire o intercettare tempestivamente comportamenti illeciti, grazie all'implementazione di un canale di whistleblowing sicuro e anonimo, che tutela i soggetti segnalanti Opportunità O16 Protezione degli informatori Consolidamento di una rete di fornitori affidabili e resilienti, che favorisce continuità operativa, maggiore efficienza nella supply chain e condizioni commerciali più vantaggiose nel lungo termine, grazie all'adozione di pratiche di pagamento puntuali e trasparenti, che migliorano la stabilità finanziaria dei fornitori e rafforzano le relazioni di fiducia e collaborazione lungo la catena del valore Opportunità O17 Gestione dei rapporti con i forni tori, comprese le prassi di paga mento Rafforzamento della reputazione e della credibilità di SECO presso stakeholder pubblici e privati, con maggiori possibilità di accesso a partnership, finanziamenti e gare pubbliche, grazie a un’immagine aziendale improntata Opportunità O18 Prevenzione e individuazione compresa la formazione Incidenti
Relazione finanziaria annuale | 152 alla trasparenza, all’integrità, alla conformità normativa, inclusa la lotta alla corruzione G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese La cultura d’impresa di SECO si ispira al rispetto e all’osservanza dei principi etici, di correttezza, trasparenza e buona fede, garantendo al contempo il rispetto delle leggi, dei regolamenti e della regolamentazione in materia di antitrust. Con la consapevolezza dell’esigenza di un miglioramento continuo dei presidi interni ed esterni e a garanzia dell’integrità di business, il Gruppo si è dotato dei seguenti strumenti [G1-1, 9]. Il Modello di organizzazione e di gestione ex d.lgs. 231/2001, nella versione più recente approvata dal CdA di Seco S.p.A in data 05 febbraio 2025, è stato adottato al fine di prevenire la commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del Decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Il Modello contiene una “Parte generale” che descrive i contenuti del Decreto, gli obiettivi ed il funzionamento del Modello, i compiti dell’Organismo di Vigilanza (OdV), nonché indica le misure poste a presidio del Modello. La “Parte speciale” individua invece i processi sensibili a rischio-reato e definisce i protocolli preventivi per la mitigazione del relativo livello di rischio, suddivisi in base alla tipologia di reato. In coerenza con la metodologia e con la mappatura dei processi sensibili descritti nella Parte Speciale, le funzioni aziendali principalmente coinvolte nei presidi di prevenzione dei reati (inclusi rischi corruttivi attivi e passivi) includono: Amministrazione Finanza e Controllo, Risorse Umane, Affari Legali e Societari, Sales, Marketing, R&D, Procurement [G1-1, 10h]. L’Organismo di Vigilanza (OdV)viene nominato dal CdA che ne definisce anche il relativo compenso. All’OdV, cui dev’essere garantita l’indipendenza gerarchico-funzionale dal vertice aziendale, onde assicurarne la massima effettività ed imparzialità di giudizio, è demandato il compito di vigilare sul funzionamento, sull’attuazione, sull’efficacia e sull’osservanza del Modello organizzativo ex-d.lgs. 231/2001. L’OdV dev’essere informato dai destinatari del Modello in merito a qualsiasi circostanza inerente all’attuazione e/o il rispetto del Modello o comunque in relazione a tutti gli eventi che potrebbero, anche solo potenzialmente, generare la responsabilità di SECO ai sensi del Decreto. Per tale ragione, e per agevolare i flussi informativi tra i destinatari e l’OdV, sono state istituite apposite linee di comunicazione dedicate attraverso cui i destinatari possono inviare informazioni, dati, documenti e segnalazioni, anche in forma anonima (inclusa la casella dedicata odv@seco.com). Il Gruppo SECO si è dotata di un Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 8 settembre 2025, che è parte integrante e sostanziale del sistema dei valori e delle regole approfonditi nel Modello; esso definisce principi e regole di condotta in materia di integrità e prevenzione della corruzione attiva e passiva. In particolare, il Codice vieta qualsiasi forma di corruzione, estorsione, pagamenti per ottenere favori o altri vantaggi indebiti, nonché l’offerta o la ricezione, diretta o indiretta, di denaro, doni o benefici suscettibili di compromettere l’integrità e l’imparzialità dei destinatari [G1-1, 10b]. La divulgazione e la comunicazione riguardanti le politiche di anticorruzione dell’organizzazione e le procedure in atto, la pubblicazione del Codice Etico sul sito della società e la formazione in materia di anticorruzione rappresentano ulteriori presidi implementati per contrastare la corruzione in ogni sua forma [G1-1, 10g].
Relazione finanziaria annuale | 153 Con riferimento alla capogruppo SECO S.p.A., la formazione in merito al Modello Organizzativo e alle politiche e procedure adottate dal Gruppo in materia di anticorruzione è condotta tramite una piattaforma e-learning aziendale. In conformità alle previsioni del D.lgs 24 del 15 marzo 2023 che recepisce la Direttiva 2019/1937, SECO dispone di una Procedura di Whistleblowing riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell’Unione europea. Tale decreto amplia le tutele in caso di segnalazioni di illeciti, estendendo l’ambito applicativo soggettivo e oggettivo, nonché le procedure per preservare i soggetti segnalanti da possibili ritorsioni. I soggetti che rientrano nell’ambito applicativo delle nuove norme sono tenuti infatti a predisporre non soltanto canali interni di veicolazione delle informazioni, ma, soprattutto, che questi garantiscano adeguati standard di sicurezza per tutelare l’identità dei segnalanti. La procedura così aggiornata trova applicazione per la capogruppo SECO SpA, le società affiliate italiane (PSM Tech Srl e SECO Mind Srl) e SECO Northern Europe GmbH, con l’obiettivo di regolamentare il processo di gestione delle segnalazioni nel rispetto della normativa in materia di privacy e delle tutele previste dalla legge, in particolare dal succitato decreto. Inoltre, per le società controllate estere del Gruppo è garantita la possibilità di effettuare segnalazioni con il massimo livello di riservatezza, sia in forma scritta (via e-mail) che orale, secondo quanto previsto dal Codice Etico. La procedura individua i soggetti che possono effettuare una segnalazione, nonché le fattispecie che ne possono costituire l’oggetto, con particolare riferimento a: illeciti amministrativi, contabili, civili o penali; condotte illecite rilevanti ai sensi del decreto legislativo 28 giugno 2001, n. 231, o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione adottati da ciascuna società del Gruppo; illeciti commessi in violazione della normativa dell’UE indicata nell’allegato 1 del Decreto e di tutte le disposizioni nazionali che ne danno attuazione; atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione; atti od omissioni riguardanti il mercato interno; atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione. Ai sensi della procedura, la segnalazione può essere effettuata, tramite una procedura di compilazione guidata, tramite un’apposita piattaforma del Gruppo SECO accessibile al link https://secogroup.whistletech.online/ . È altresì previsto un canale orale, secondo quanto disciplinato dalla Whistleblowing Policy. Sono inoltre disciplinate le modalità attraverso cui la segnalazione può essere effettuata utilizzando un canale esterno (ANAC) ovvero tramite la divulgazione pubblica (stampa, mezzi elettronici o mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone). La gestione delle segnalazioni è affidata: per la Capogruppo SECO SpA ad un comitato interno in composizione collegiale composto dai direttori delle funzioni Affari Legali e Risorse Umane, oltre al presidente dell’OdV; per le società affiliate PSM TECH Srl e SECO Mind Srl all’ OdV; per SECO Northern Europe GmbH al Responsabile delle Risorse Umane o, alternativamente, al Managing Director; per le società controllate estere, al Responsabile della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo di ciascuna Società del Gruppo (con presidi di gestione dei conflitti e escalation al CdA, ove applicabile).
Relazione finanziaria annuale | 154 È inoltre previsto che in ogni fase successiva alla segnalazione siano tutelati la riservatezza dell’identità del segnalante e gli elementi della segnalazione effettuata. [G1-1, 10a, c, e] G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori Il processo di approvvigionamento è gestito dall’area Purchasing, secondo un set di regole e requisiti globali applicabili alle organizzazioni del Gruppo SECO. Le modalità e i criteri adottati per la selezione e qualifica iniziale del fornitore, l’esecuzione dei controlli sui prodotti e/o materiali acquistati e la valutazione stessa dei fornitori sono regolati del Sistema Integrato di Qualità e dalla Procedura di approvvigionamento. Inoltre, ai fornitori con i quali il Gruppo collabora, è richiesto di prendere visione del Codice Etico di SECO. Considerata l’importanza strategica della catena di fornitura, in ottica di continuità di business, il Gruppo ha progressivamente rafforzato un sistema di vendor rating sui fornitori esistenti e nuovi. L’implementazione di tali strumenti consente di rilevare, analizzare e monitorare le performance dei fornitori e di porre rimedio ad eventuali criticità rilevate nella catena di approvvigionamento. Il vendor rating presente all’interno dell’organizzazione effettua anche valutazioni ottenute su un aggregato di natura HSE, frutto di indagini per le aree salute, sicurezza e ambiente tenendo conto dei parametri definiti dalle certificazioni ISO 14001 e ISO 45001[G1-2, 15a]. Il primo step del percorso di selezione e valutazione prevede uno screening di compliance. Tra gli aspetti considerati vi rientrano, tra gli altri, la verifica sull’eventuale coinvolgimento in azioni di corruzione, eventuali sanzioni legali e pecuniarie, l’adozione di adeguati presidi ESG (relativamente alla conoscenza e/o al livello di implementazione dei requisiti richiesti dalle certificazioni ISO 14001, ISO 45001 e SA 8000). I fornitori sono inoltre valutati sulla base di elementi quali l’organizzazione aziendale, la gestione dei progetti, la presenza di processi e procedure implementate nelle diverse fasi del lavoro, le misure a garanzia della sicurezza dei sistemi informatici utilizzati. Sono esaminati anche i presidi e le pratiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, alcuni dei quali sono presentati nell’infografica che segue [G1-2, 15b] Le risposte sono poi validate tramite audit interni realizzati direttamente da SECO grazie all’acquisizione di evidenze documentali. A seguito dell’analisi viene predisposta una scheda di valutazione in cui sono riportate le criticità emerse e le azioni correttive. Le Corrective and Preventive Actions (CAPA) dipendono dal tipo di rilievo, dal tipo di fornitore, dal contesto e dalla valutazione del rischio e vengono concordate, di caso in caso, d’intesa con le parti. Qualora le azioni correttive non fossero implementate come definito, SECO si riserva la possibilità di interrompere la relazione commerciale.
Relazione finanziaria annuale | 155 Il Gruppo monitora le scadenze e adotta misure operative per gestire eventuali ritardi di pagamento: pur non disponendo di una politica strutturata per prevenirli, presenta però una politica più generale relativa alla gestione della catena di fornitura (rif. MDR-P – Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti). L’obiettivo della politica è ottimizzare la gestione della Global Supply Chain, assicurando l’approvvigionamento di beni e servizi di alta qualità a condizioni competitive, così da rafforzare il vantaggio di SECO sul mercato. Inoltre, il processo è strutturato per garantire forniture prive di difetti, contribuendo a elevati standard di efficienza e affidabilità. La presente politica rappresenta la cornice di riferimento per la gestione di tutti gli impatti, i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità connessi alla catena di fornitura [G1-2, 14]. Nel corso del 2025, come già citato in precedenza (rif. ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore) il Gruppo SECO ha definito un Supplier Code of Conduct (la cui implementazione progressiva partirà dal 2026) volto a rafforzare l’integrazione dei principi di sostenibilità e responsabilità lungo l’intera catena di fornitura. Il Codice si applica a tutti i fornitori e subfornitori che producono o forniscono beni e servizi per il Gruppo, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica. Il documento definisce le aspettative di SECO in materia di condotta responsabile, conformità normativa, rispetto delle persone, tutela ambientale e integrità aziendale, in coerenza con la mission aziendale e con la visione di un futuro digitale, sostenibile e intelligente. Il Gruppo promuove un approccio collaborativo e progressivo, orientato al miglioramento continuo: i fornitori sono chiamati ad allinearsi gradualmente ai principi del Codice, dando priorità ai rischi più rilevanti e collaborando con l’azienda per rafforzare i propri presidi. È inoltre richiesto l’impegno a estendere tali principi ai subfornitori più significativi, in particolare nei contesti a maggior rischio. Dal punto di vista sociale, attraverso il Supplier Code of Conduct, SECO richiede a tutti i fornitori di rispettare i principi fondamentali di diritti umani, inclusa la libertà di associazione e contrattazione collettiva, la non discriminazione, l’equità, l’inclusione, il divieto di lavoro minorile e lavoro forzato, il rispetto dei salari minimi, degli orari di lavoro e la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda l’ambiente, i fornitori devono conformarsi alla normativa vigente, gestire responsabilmente gli impatti ambientali e, quando possibile, adottare politiche e sistemi di gestione ambientale strutturati (es. ISO 14001/EMAS) su tematiche come cambiamento climatico, emissioni, gestione dell’acqua, dei rifiuti, delle sostanze pericolose, efficienza energetica e economia circolare. In termini di trasparenza e gestione dei dati, SECO richiede tracciabilità, corretto management delle informazioni e conformità normativa. Infine, per quanto concerne l’etica e la condotta aziendale, i fornitori devono operare con integrità, rispettando le leggi, prevenendo corruzione, pratiche illegali, violazioni della concorrenza, utilizzo di fondi illeciti e gestendo in modo responsabile minerali e materie prime lungo la supply chain. Infine, i requisiti minimi di compliance normativa costituiscono parte integrante della relazione contrattuale con SECO, garantendo sicurezza, sostenibilità e tracciabilità dei materiali e prodotti forniti [G1-2, 13]. G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva Il sistema per prevenire, individuare e gestire asserzioni o casi di corruzione attiva e passiva è disciplinato nella procedura di Whistleblowing, il cui meccanismo di segnalazione e/o maggiori informazioni sono dettagliate al paragrafo G1-1. Il Gruppo SECO promuove la conoscenza della Procedura di Whistleblowing mediante la pubblicazione nel sito istituzionale della Società e, in occasione del lancio della nuova piattaforma di Whistleblowing, ha tenuto in data 30 ottobre 2024 un seminario informativo a beneficio di tutti i dipendenti delle società italiane. [G1-3, 18a, b, c; 20]
Relazione finanziaria annuale | 156 Nel 2024, le attività formative in materia hanno coinvolto tutte le 7 funzioni individuate dal Gruppo come maggiormente esposte ai relativi profili di rischio, garantendo una copertura completa. Nel corso del 2025, SECO ha inoltre diffuso a tutta la popolazione aziendale un’informativa interna sugli aggiornamenti del Codice Etico e del Modello 231, nell’ambito del rafforzamento dei presidi di compliance. In coerenza con tale percorso, nel corso del 2026 saranno pianificate specifiche iniziative formative. [G1-3, 21]. Metriche e obiettivi G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva Il Gruppo opera a livello nazionale e internazionale assicurando il pieno rispetto delle normative antitrust e fiscali, sia a livello locale che comunitario. Le misure di controllo adottate non hanno fatto emergere casi di non conformità relativi alla corruzione e alla fiscalità nel 2025. Inoltre, nel corso dell'anno non sono state riportate sentenze per violazioni di legge, né sono stati identificati episodi di corruzione, attiva o passiva. [G1-4, 24a, b] G1-6 Prassi di pagamento Ai fini della presente analisi, sono state considerate le fatture ricevute dai fornitori di materiali e componentistica, nonché i fornitori delle diverse categorie di servizi tra cui, ad esempio, consulenze tecniche, fiscali ed amministrative, servizi di logistica, attività di marketing, manutenzione, noleggi di beni materiali ed immateriali, somministrazione di personale non dipendente. L’analisi è stata effettuata selezionando un campione rappresentativo dell’intera popolazione di documenti fornitore, con una copertura di quasi il 90% dell’importo consolidato della voce Debiti verso fornitori al 31 dicembre 2025 [G1-6, 33d]. Con riferimento al campione esaminato, il numero medio di giorni impiegato per pagare una fattura durante il periodo di riferimento (98 giorni) non si è discostato significativamente dal numero di giorni di rotazione calcolato a partire dai dati consolidati, pari a 110 giorni 17 [G1-6, 33a]. La differenza è da attribuirsi primariamente al sostenimento nel corso del 2025 di investimenti per la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo in Italia, in località Monte San Savino (Arezzo). I termini di pagamento delle fatture sono concordati tenendo conto di diversi criteri quali la natura del prodotto o servizio offerto, la collocazione geografica, la dimensione del fornitore. I pagamenti effettuati nel periodo di riferimento riguardano prevalentemente fornitori di materiali e beni strumentali, che rappresentano complessivamente il 64% delle fatture pagate in termini di valore monetario. Il tempo medio per il pagamento di tale categoria di fornitori è stato pari a 118 giorni: il 74% delle fatture (pari al 68% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato secondo i termini di pagamento, mentre un ulteriore 25% delle fatture (pari al 29% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato entro 60 giorni dalla scadenza. Altre tipologie di fornitori includono, prevalentemente, fornitori di consulenze e servizi di natura commerciale, amministrativa, logistica, manutenzione, somministrazione di personale, affitto e noleggio di locali e attrezzature, utenze idriche, elettriche ed energetiche. Il tempo medio per il pagamento di tale categoria di fornitori è stato pari a 62 giorni: il 52% delle fatture (pari al 59% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato secondo i termini di pagamento, mentre un ulteriore 46% delle fatture (pari al 40% del valore monetario per la categoria in esame) è stato pagato entro 60 giorni dalla scadenza [G1-6, 33b]. 17 Tale ultimo indicatore è stato calcolato come segue:    (   ,,   +   +   )  360
Relazione finanziaria annuale | 157 Si specifica inoltre che, al termine del periodo di riferimento, non sono in corso procedimenti giudiziari rilevanti dovuti a ritardi di pagamento [G1-6, 33c]. Informazioni Entity-specific Gestione dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale Governance In passato, SECO adottava un approccio altamente personalizzato sulla base delle esigenze del cliente nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale (AI). Questo metodo, sebbene su misura, limitava la possibilità di riutilizzo e scalabilità delle soluzioni sviluppate. Inoltre, i modelli così sviluppati possono richiedere un training continuo e le attività di delivery possono necessitare di una manutenzione che rischia di prolungare i tempi inizialmente previsti. Per affrontare queste sfide, negli ultimi anni, SECO ha strutturato un processo di governance, articolato in tre fasi principali: Qualification Review: valutazione iniziale dei progetti per garantirne l'allineamento con gli obiettivi strategici e la fattibilità generale. Delivery Review: analisi approfondita della fattibilità tecnica delle soluzioni proposte. Deal Review: esame finale delle condizioni contrattuali e dei termini contrattuali dell'accordo. Questo processo considera l'intero ciclo di vita dei progetti AI, riconoscendo la necessità di un addestramento continuo dei modelli per prevenire risultati imprevisti. Durante lo sviluppo del progetto, vengono effettuate revisioni continue delle attività svolte, finalizzate a verificare che il progetto proceda in linea con gli obiettivi prefissati, rispettando tempi, costi e qualità stabiliti. Poiché le aspettative dei clienti possono evolvere nel tempo, vengono anche stabilite delle milestone di accettazione in cui i risultati intermedi vengono valutati e approvati, al fine di monitorare l’avanzamento del progetto. Parallelamente, il Gruppo dispone di una politica di Cybersecurity (rif. MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti ), le cui linee guida hanno lo scopo di assicurare un’organizzazione globale in grado di mantenere, monitorare e migliorare un adeguato livello di gestione delle tematiche relative alla sicurezza informatica. In particolare, tale politica è orientata a garantire un’infrastruttura informativa solida e resiliente, assicurando al contempo elevati standard di sicurezza e protezione dei dati. Il mantenimento di alti livelli di fiducia in termini di sicurezza delle informazioni e tutela dei dati rappresenta infatti un elemento fondamentale per essere riconosciuti dal mercato e dai clienti come un partner affidabile. Inoltre, alla luce delle recenti evoluzioni normative dell’Unione Europea in materia di utilizzo responsabile ed etico dell’Intelligenza Artificiale, il Gruppo prevede di avviare nel corso del 2026 specifiche iniziative volte a rafforzare la consapevolezza interna su tali tematiche. In particolare, sono previste attività di formazione e sensibilizzazione rivolte ai dipendenti, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo dell’IA conforme ai principi di trasparenza, sicurezza, responsabilità e tutela dei diritti fondamentali. Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità Il presente paragrafo illustra gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla tematica Intelligenza artificiale e tecnologia, identificati nel contesto del processo di valutazione della doppia materialità per il quale si rimanda al Capitolo “Informazioni generali” (rif. IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti ).
Relazione finanziaria annuale | 158 Impatti rilevanti Categoria ID Topic Promuovere la consapevolezza e la comprensione delle sfide etiche dell'AI da parte di SECO verso i dipendenti della propria organizzazione e delle aziende lungo la catena del valore. Impatto positivo I58 Gestione dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale Impatti sociali negativi causati da un uso incontrollato dell'IA, legati ad esempio alla sostituzione del lavoro umano, a un'informazione manipolata, violazioni della privacy. Impatto negativo I59 Gestione dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale Strategia SECO è consapevole che un approccio altamente personalizzato nella fornitura di servizi di intelligenza artificiale può comportare il rischio di soluzioni non replicabili e difficilmente scalabili, limitando così le opportunità di espansione del business. Per questo motivo, è stata potenziata la piattaforma CLEA, inizialmente incentrata sull’IoT, con l’integrazione di tecnologie di intelligenza artificiale, sia in ambienti edge che cloud. L'adozione dell'Edge AI offre numerosi vantaggi in relazione ai clienti finali, come la possibilità di elaborare i dati direttamente sul campo che consente maggior privacy e sicurezza delle informazioni, ed una riduzione del traffico verso il cloud, minimizzando i costi di trasmissione e migliorando l'efficienza operativa. Questa nuova strategia può inoltre consentire di distribuire gli algoritmi di intelligenza artificiale direttamente sull'edge, creando librerie comuni che possono essere utilizzate da più clienti o integratori di sistema. Questo approccio permette sia ai clienti di sviluppare autonomamente le componenti AI di loro interesse, sia a SECO di aprirsi a nuove opportunità e settori di business. Così facendo, il Gruppo anziché dedicare numerose risorse a singoli sviluppi personalizzati, crea diverse librerie alla quali i clienti possono attingere autonomamente per i propri sviluppi ed è inoltre in grado di offrire soluzioni maggiormente standardizzate, caratterizzate da una maggiore scalabilità delle soluzioni offerte. L’evoluzione tecnologica promossa dal Gruppo richiede internamente competenze altamente specializzate, in particolare profili STEM coinvolti nelle attività di ricerca e sviluppo e nello sviluppo di tecnologie basate su dati e intelligenza artificiale. La software suite IoT consente agli utilizzatori delle macchine OEM di valorizzare i dati generati, supportando decisioni di business in tempo reale o ottimizzando i processi produttivi, ciò favorisce la creazione di ruoli specializzati nell’analisi dei dati, nella gestione delle informazioni e nello sviluppo di algoritmi AI compatibili con la piattaforma. In questo contesto, le soluzioni sviluppate dal Gruppo non sono orientate alla sostituzione del lavoro umano, ma alla valorizzazione delle competenze e all’introduzione di nuove figure professionali in ambito IT e data science. Infatti, SECO investe annualmente risorse significative in attività di ricerca e sviluppo per sostenere l’innovazione tecnologica e mantenere elevati livelli di competitività. Tali investimenti sono finalizzati allo sviluppo di tecnologie avanzate, inclusi algoritmi di intelligenza artificiale e moduli di edge computing sicuri, nel rispetto dei più elevati standard di cybersecurity.
Relazione finanziaria annuale | 159 Azioni Nel 2024, si è proceduto allo sviluppo e all’integrazione di nuovi moduli all’interno della piattaforma CLEA, introducendo funzionalità per abilitare lo sviluppo no-code, da parte dell’utente, di applicazioni per abilitare l’adozione di soluzioni basate su data analytics e intelligenza artificiale. Nel corso del 2025, tale percorso è proseguito attraverso iniziative di rafforzamento dell’ecosistema tecnologico di SECO a supporto dello sviluppo e della diffusione di soluzioni di edge computing, Industrial IoT e intelligenza artificiale. In particolare, SECO ha annunciato il lancio del SECO Application Hub, una piattaforma finalizzata a semplificare la ricerca, la validazione e il deployement di applicazioni AI su dispositivi edge, ampliando così gli strumenti a disposizione di clienti, partner e sviluppatori per accelerare l’adozione di soluzioni data-driven. Nello stesso anno, SECO ha inoltre rafforzato l’interoperabilità e la scalabilità della suite software CLEA, rendendone più agevole l’adozione in contesti Industrial IoT. In tale ambito si inserisce anche il rilascio di una nuova soluzione HMI di riferimento, sviluppata per supportare il passaggio dalla prototipazione al deployment in contesti applicativi industriali, retail e self-service, combinando in modo integrato componenti hardware, connettività e funzionalità software. Tali sviluppi hanno inoltre contribuito indirettamente al presidio di alcuni profili connessi agli impatti rilevanti individuati, in particolare con riferimento alla sicurezza dei dispositivi connessi, alla protezione dei dati, alla gestione remota del ciclo di vita delle soluzioni e al rafforzamento dei presidi di cybersecurity. Alla data di chiusura del periodo, tali sviluppi rappresentano azioni di rafforzamento dell’offerta tecnologica coerenti con l’attuazione dell’indirizzo strategico del Gruppo in materia di innovazione tecnologica e intelligenza artificiale. Non risultano invece definiti specifici piani di azione autonomi connessi a target di sostenibilità dedicati alla presente tematica (Rif. ESRS 2, IRO-2, dp 62). Obiettivi SECO non può divulgare informazioni sugli obiettivi (Rif. ESRS 2, MDR-A, dp 72) in merito agli ESRS rilevanti, in quanto, pur valutando la predisposizione di un più ampio piano di sostenibilità, non ha adottato obiettivi in merito alle specifiche questioni di sostenibilità.
Relazione finanziaria annuale | 160 4. SITUAZIONE PATRIMONIALE- FINANZIARIA CONSOLIDATA E CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
Relazione finanziaria annuale | 161 SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA CONSOLIDATA (Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2025 di cui Parti Correlate 31/12/2024 di cui Parti Correlate Immobilizzazioni materiali 1 22.593 - 17.271 - Immobilizzazioni immateriali 2 101.297 - 102.392 - Diritto d'uso 3 8.952 - 9.833 - Avviamento 4 157.108 - 157.108 - Attività finanziarie non correnti 5 6.842 65 10.839 2.068 Attività per imposte anticipate 6 2.506 - 3.051 - Altre attività non correnti 7 1.669 - 1.525 - Totale attività non correnti 300.967 65 302.020 2.068 Rimanenze 8 64.618 - 72.647 - Crediti commerciali 9 40.399 4.720 31.886 5.105 Crediti tributari 10 6.020 - 6.974 - Attività finanziarie correnti 11 2.030 - - - Altri crediti 12 5.393 510 4.816 510 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 66.657 - 72.586 - Totale attività correnti 185.116 5.232 188.908 5.613 TOTALE ATTIVITÀ 486.083 5.297 490.928 7.681 Capitale sociale 14 1.296 - 1.296 - Riserva sovrapprezzo azioni 14 232.036 - 232.036 - Riserve 14 42.084 - 59.609 - Risultato di pertinenza del Gruppo (2.694) - (21.034) - Totale patrimonio netto di gruppo 14 272.722 - 271.907 - Capitale e riserve di terzi 18.553 - 16.453 - Risultato di pertinenza di terzi 3.190 - 3.371 - Patrimonio netto di terzi 21.743 - 19.824 - Totale patrimonio netto 14 294.465 - 291.731 - Benefici verso i dipendenti 15 3.470 104 3.728 471 Fondi rischi 16 1.209 - 1.279 - Passività fiscali per imposte differite 17 23.772 - 23.717 - Debiti finanziari non correnti 18 92.507 - 97.734 - Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 19 6.035 - 6.752 - Altri debiti non correnti 20 8 - 8 - Totale passività non correnti 127.002 104 133.218 471 Passività finanziarie correnti 21 4.695 - 8.023 - Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 22 10.305 - 10.212 - Passività finanziarie correnti derivanti da lease 23 2.393 - 2.358 - Debiti commerciali 24 34.883 121 31.713 399 Altri debiti correnti 25 10.105 121 10.845 119 Debiti tributari 26 2.234 - 2.827 - Totale passività correnti 64.616 243 65.978 518 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 486.083 347 490.928 989
Relazione finanziaria annuale | 162 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2025 di cui Parti Correlate 31/12/2024 di cui Parti Correlate Ricavi delle vendite 27 197.582 2.626 183.512 1.569 Altri ricavi e proventi 28 3.010 31 3.068 - Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 29 (84.129) - (78.429) (13) Variazione delle rimanenze 8 (7.589) - (12.459) - Costi per servizi 30 (24.346) (59) (28.843) (318) Costi per il personale 31 (44.067) - (42.247) - Ammortamenti e svalutazioni 32 (24.347) - (30.018) - Svalutazioni crediti e Accantonamenti a fondi rischi e oneri 33 (63) - (142) - Altri costi operativi 34 (5.842) (3.376) (10.025) (3.419) Risultato operativo 10.209 (774) (15.582) (2.181) Proventi finanziari 35 3.375 - 6.312 - Oneri finanziari 35 (10.129) - (8.485) - Utile / (perdita) su cambi (1.533) - 1.194 - Risultato prima delle imposte 1.923 (774) (16.560) (2.181) Imposte sul reddito 36 (1.426) - (1.103) - Utile / (perdita) dell’esercizio 496 (774) (17.663) (2.181) Risultato di pertinenza di terzi 3.190 - 3.371 - Risultato di pertinenza del Gruppo (2.694) (774) (21.034) (2.181) Utile base per azione 37 0,00 0,00 0,00 0,00 Utile diluito per azione 38 0,00 0,00 0,00 0,00
Relazione finanziaria annuale | 163 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (Valori in migliaia di euro) Note 31/12/2025 31/12/2024 Utile / (perdita) dell’esercizio 496 (17.663) Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati a conto economico: (3.229) (1.281) Differenze cambio da conversione (1.841) 1.210 Utile / (perdita) su Cash Flow Hedge (1.827) (3.278) Effetto fiscale utile / (perdita) su Cash Flow Hedge 438 787 Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati a conto economico: 109 81 Attualizzazione benefici ai dipendenti 146 97 Effetto fiscale attualizzazione benefici ai dipendenti (37) (16) Totale conto economico complessivo dell'anno 39 (3.120) (1.201) Azionisti di minoranza 1.922 3.984 Azionisti della capogruppo (4.546) (22.847) Totale utile/(perdita) complessiva dell'anno (2.624) (18.863)
Relazione finanziaria annuale | 164 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (Valori in migliaia di euro) 31/12/2025 31/12/2024 Utile / (Perdita) dell’esercizio 496 (17.663) Imposte sul reddito 36 1.426 1.103 Ammortamenti e svalutazioni 32 24.347 30.018 Variazione netta benefici ai dipendenti (149) 497 Proventi / (Oneri) finanziari 35 6.754 2.172 (Utile) / perdita su cambi 1.533 (1.194) Costi per pagamenti basati su azioni 5.298 5.029 Altri ricavi e proventi non monetari 122 (1.456) Flusso finanziario prima delle variazioni del CCN 39.827 18.505 Variazione crediti commerciali 9 (11.017) 17.094 Variazione rimanenze 8 8.029 13.181 Variazione debiti commerciali 24 3.322 (5.065) Altre variazioni dei Crediti e Debiti Tributari (1.057) (160) Altre variazioni dei Crediti e Debiti correnti (1.339) (1.320) Altre variazioni dei crediti e debiti non correnti 895 (150) Utilizzo accantonamenti fondi rischi, crediti e rimanenze (70) 44 Interessi incassati 3.398 6.010 Interessi pagati (6.033) (8.877) (Utile) / perdita su cambi realizzati (1.155) 589 Imposte sul reddito pagate 36 (8) (4.963) Flusso finanziario dell'attività operativa (A) 34.792 34.888 (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali 1 (9.060) (5.107) (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali 2 (17.098) (15.370) (Investimenti)/Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie 5 141 280 Acquisizione di ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide - - Acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide - - Flusso finanziario dell’attività di investimento (B) (26.017) (20.197) Accensione finanziamenti bancari 4.800 1.570 (Rimborso) finanziamenti bancari (9.934) (11.763) Variazione passività finanziarie correnti 21 (3.421) (2.616) Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease 22 (2.215) (2.363) Variazione attività finanziarie correnti (2.030) - Dividendi erogati (61) (2.960) Aumento netto di capitale a pagamento - (1) Acquisto azioni proprie - - Acquisto quote per uscita di Terzi - - Flusso di cassa derivante dall’attività finanziaria (C) (12.861) (18.132) Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C) (4.087) (3.441) Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 72.586 74.816 Differenze di conversione (1.841) 1.210 Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 13 66.657 72.585
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO (Valori in migliaia di euro) 01/01/2025 Aumento capitale sociale Destinazione risultato Dividendi distribuiti Altri movimenti Utile / (perdita) complessiva 31/12/2025 Capitale sociale 1.297 0 0 0 0 0 1.297 Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289 Riserva sovrapprezzo azioni 232.035 0 0 0 0 0 232.035 Altre riserve 59.119 0 (21.034) 0 5.362 (1.388) 42.059 Riserva di traduzione 382 0 0 0 0 (573) (191) Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371) Attualizzazione benefici ai dipendenti 189 0 0 0 0 109 298 Risultato di pertinenza del Gruppo (21.034) 0 21.034 0 0 (2.694) (2.694) Patrimonio netto di Gruppo 271.908 0 0 0 5.362 (4.546) 272.722 Capitale e riserve di terzi 16.452 0 3.371 0 (3) (1.268) 18.552 Attualizzazione benefici ai dipendenti 0 0 0 0 0 0 0 Risultato di pertinenza di terzi 3.372 0 (3.371) 0 0 3.190 3.191 Patrimonio netto di terzi 19.824 0 0 0 (3) 1.922 21.743 Totale patrimonio netto 291.732 0 0 0 5.358 (2.624) 294.465 La principale voce che ha interessato la movimentazione del patrimonio netto consolidato è stata l’assegnazione di Stock Option a manager ed amministratori. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo “Patrimonio netto” (13).
Relazione finanziaria annuale | 166 (Valori in migliaia di euro) 01/01/2024 Aumento capitale sociale Destinazione risultato Dividendi distribuiti Altri movimenti Utile / (perdita) complessiva 31/12/2024 Capitale sociale 1.297 0 0 0 0 0 1.297 Riserva legale 289 0 0 0 0 0 289 Riserva sovrapprezzo azioni 232.036 (1) 0 0 0 0 232.035 Altre riserve 45.613 0 11.864 0 4.133 (2.491) 59.119 Riserva di traduzione (216) 0 0 0 0 598 382 Riserva FTA (371) 0 0 0 0 0 (371) Attualizzazione benefici ai dipendenti 109 0 0 0 0 80 189 Risultato di pertinenza del Gruppo 11.864 0 (11.864) 0 0 (21.034) (21.034) Patrimonio netto di Gruppo 290.621 (1) 0 0 4.133 (22.847) 271.908 Capitale e riserve di terzi 19.107 0 2.766 (2.960) (3.074) 613 16.452 Attualizzazione benefici ai dipendenti (quota di terzi) 0 0 0 0 0 0 0 Risultato di pertinenza di terzi 2.767 0 (2.766) 0 0 3.371 3.372 Patrimonio netto di terzi 21.875 0 0 (2.960) (3.074) 3.984 19.824 Totale patrimonio netto 312.496 (1) 0 (2.960) 1.059 (18.863) 291.732
Relazione finanziaria annuale | 167 5. NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
Relazione finanziaria annuale | 168 La pubblicazione del bilancio consolidato del Gruppo per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stata autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 23 marzo 2026. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Contenuto e forma del bilancio Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato predisposto in base ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”). I principi contabili ed i criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio consolidato 2025 sono in continuità con quelli dell’esercizio precedente, dal momento che, ai fini della redazione del proprio bilancio consolidato, la Società ha adottato gli IFRS a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con data di transizione 1 gennaio 2018. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è redatto nel presupposto della continuità aziendale. Tenuto conto della solidità patrimoniale e della redditività operativa del Gruppo, gli Amministratori hanno valutato che non sussistono significative incertezze circa la capacità delle società incluse nel consolidamento di operare, nel prevedibile futuro, in continuità aziendale. Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è composto dalla Situazione patrimoniale- finanziaria consolidata, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note illustrative. Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo e “di presentazione” del Gruppo secondo quanto previsto dall’International Accounting Standard IAS 21 “Operazioni in valuta”. Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di Euro. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è sottoposto a revisione contabile da parte di Deloitte & Touche S.p.A. (incarico conferito con Assemblea degli Azionisti del 1 marzo 2022).
Area di consolidamento e principi di consolidamento Il bilancio consolidato comprende i bilanci civilistici della SECO S.p.A. (“Capogruppo”) e delle società nelle quali la Capogruppo detiene la quota di controllo del capitale in via diretta e/o indiretta. Per tali società è stato utilizzato il metodo del consolidamento integrale. Nell’area di consolidamento rientrano le seguenti società: SECO S.p.A., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 20, cod.fiscale/p.iva 00325250512, capitale sociale euro 1.296.944,48; PSM Tech S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, cod.fiscale/p.iva 02301580516, capitale sociale euro 30.000,00; Seco Mind S.r.l., con sede legale in Arezzo 52100, Via Achille Grandi n. 18, capitale sociale euro 61.200,00. SECO Asia, limited, con sede legale in Hong Kong, capitale sociale euro 6.999.957,05;
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Fannal Electronics Co., Ltd, con sede legale in 6F, No. 77, Bowang Street, Yuhang District, Hangzhou, Zheijang, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 7.365.517,00; Seco Usa Inc., con sede legale in Rockville, Maryland, USA, capitale sociale USD 3.291.786,37; Seco Microelectronics Co., Ltd., con sede legale in Hangzhou, Repubblica Popolare Cinese, capitale sociale RMB 64.763.000,00; Seco BH d.o.o, con sede legale in Tuzla, Bosnia & Herzegovina, capitale sociale BAM 20.000,00; SECO Northern Europe Holding GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00; SECO Northern Europe GmbH, con sede legale in Amburgo, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 102.661,00; SECO Mind Germany GmbH (Stuttgart), con sede legale in Stoccarda, Repubblica Federale di Germania, capitale sociale euro 25.000,00; E-GITS India Private Ltd. (Chennai, India), con sede legale in Chennai, India, capitale sociale INR 640.200,00 Le eventuali società collegate e quelle minori in cui la partecipazione detenuta è inferiore alla soglia del 20% e che costituiscono attività finanziarie non correnti vengono valutate sulla base di quanto descritto nel paragrafo “Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione”. Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci d’esercizio o reporting package delle singole Società, già predisposti dai rispettivi Organi amministrativi per l’approvazione, riclassificati e rettificati per uniformarli ai principi contabili e ai criteri di presentazione adottati dal Gruppo. Ai sensi dell’IFRS 10, le società si definiscono controllate quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili derivanti dal proprio rapporto con l’entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tale entità. Generalmente vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione, quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto il Gruppo, ai sensi del medesimo principio IFRS 10, considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se detiene il controllo dell’entità oggetto di investimento, ivi inclusi gli eventuali accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto. Il consolidamento è effettuato con il metodo dell’integrazione globale; le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate sono assunti integralmente nel bilancio consolidato dal momento di acquisizione del controllo fino alla data della sua cessazione. Secondo quanto disposto dall’IFRS 3, le società controllate acquisite dal Gruppo sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione (acquisition method), in base al quale: il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività acquisite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli eventuali strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita; gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti; L’avviamento (goodwill) è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo; tale avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto, almeno annualmente e comunque quando si verificano eventi che fanno supporre una riduzione di valore, a test di impairment, al fine di verificarne la recuperabilità; Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l’insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte
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le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico. Le quote del patrimonio netto e del risultato di periodo attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente, rispettivamente nello Stato Patrimoniale, nel Conto Economico e nel Conto Economico Complessivo. I debiti e i crediti, gli oneri e i proventi relativi ad operazioni effettuate tra le imprese incluse nell’area di consolidamento sono elisi. Gli utili conseguenti a operazioni fra dette imprese e relativi a valori ancora compresi nel patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante sono eliminati. Gli effetti fiscali, derivanti dalle rettifiche di consolidamento, sono contabilizzati nella voce Passività fiscali per imposte differite se passivi e Attività per imposte anticipate se attivi. Le operazioni in valuta estera sono registrate al cambio corrente alla data dell’operazione. Le attività e passività monetarie denominate in valuta estera sono convertite al tasso di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale). Ai fini del bilancio consolidato, il bilancio di ciascuna entità estera è espresso in Euro, che è la valuta funzionale del Gruppo e la valuta di presentazione del bilancio consolidato. Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’Euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio (metodo dei cambi correnti). Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo, nonché le differenze cambio di conversione risultanti dal raffronto tra il patrimonio netto iniziale convertito ai cambi correnti e il medesimo convertito ai cambi storici, transitano dal conto economico complessivo e vengono accumulate in un’apposita riserva di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato sono stati utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere. I tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società incluse nell’area di consolidamento sono riportati nell’apposita tabella: Valuta Cambio puntuale al 31/12/2025 Cambio medio gennaio-dicembre 2025 Cambio puntuale al 31/12/2024 Cambio medio gennaio-dicembre 2024 Dollar USA (USD) 1,17500 1,13000 1,03890 1,08240 Renmimbi Cina (CNY) 8,22620 8,11850 7,58330 7,78750 Rupia Indiana (INR) - - 88,93350 90,55630 Marco Convertibile 1,95583 1,95583 1,95583 1,95583
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2025 I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2025: In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad un’entità di identificare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come
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determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2025 Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali principi non sono obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025: In data 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di: o Chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test; o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche. Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. In data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing Nature-dependent Electricity – Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili (spesso strutturati come Power Purchase Agreements). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità generata ed acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono: o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti; o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e, o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
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La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. In data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono: o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards; o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7; o IFRS 9 Financial Instruments; o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e o IAS 7 Statement of Cash Flows. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. In data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di: o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico; o Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT). Il nuovo principio inoltre: o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management; o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e, o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati). Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo. In data 9 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures (unitamente agli Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without
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Public Accountability: Disclosures pubblicati il 21 agosto 2025). Il nuovo principio introduce alcune semplificazioni con riferimento all’informativa richiesta dagli IFRS Accounting Standard nel bilancio di esercizio di una società controllata, che rispetta i seguenti requisiti: o non ha emesso strumenti di capitale o di debito quotati su un mercato regolamentato e non è in procinto di emetterli; o la propria società controllante predispone un bilancio consolidato in conformità con i principi IFRS. Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Tale principio non risulta applicabile al bilancio consolidato del Gruppo. In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency – Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. L'entità applica le modifiche se: o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata; oppure, o sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non iperinflazionata. Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo la Società/il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile.
Schemi di bilancio Gli schemi di bilancio presentati dal Gruppo SECO hanno le seguenti caratteristiche: nella Situazione patrimoniale-finanziaria le attività e le passività sono analizzate per scadenza, separando le poste correnti e non correnti con scadenza, rispettivamente, entro e oltre 12 mesi dalla data di bilancio; il Conto economico è a scalare con le singole poste analizzate per natura; il Conto economico complessivo evidenzia le componenti del risultato sospese a patrimonio netto ed è presentato come schema separato e viene presentato secondo quanto previsto dalla versione rivista dello IAS 1. I componenti presentati tra gli “Altri utili/(perdite) complessivi” sono raggruppati a seconda che possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico; il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto evidenzia i movimenti del capitale, delle riserve e dei risultati di periodo; il Rendiconto finanziario delle disponibilità liquide è predisposto esponendo i flussi finanziari secondo il “metodo indiretto”, come consentito dallo IAS 7. Ai fini di una migliore esposizione dei
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flussi sono state apportate talune modifiche rispetto allo schema adottato l’esercizio precedente, andando a riclassificare a fini comparativi i flussi relativi all’esercizio precedente. La valuta funzionale e di presentazione dei dati del Gruppo è l’Euro. I valori esposti nelle Note illustrative al Bilancio, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di Euro.
Criteri di rilevazione, classificazione e valutazione I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono di seguito riportati.
Immobilizzazioni materiali Il Gruppo applica la disciplina dello IAS 16 “Immobilizzazioni Materiali”. Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato, incrementato, quando rilevante ed in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività. Qualora parti significative di tali attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata. Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono quelle derivanti dalle singole vite utili: Categoria Aliquote Fabbricati 3% Costruzioni leggere 10% Impianti generici 10% Impianti spcifici 15% Macchinari 25% Attrezzature 15% Mobili e arredi 12% Autovetture 25% Stand fiere 10% Stampi 25% Altri beni 20% I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative. Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi dal suo uso o dismissione. Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione sono determinati paragonando il corrispettivo con il valore netto contabile. L’importo così determinato è contabilizzato nel conto economico dell’esercizio di competenza. Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un’immobilizzazione materiale che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità del Gruppo sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.
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Immobilizzazioni immateriali Le attività immateriali acquisite o generate internamente sono iscritte nell’attivo quando è probabile che l’uso della attività genererà benefici economici futuri e quando il costo della attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente capitalizzate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazioni di imprese sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, a eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute. Un’attività immateriale acquistata e prodotta internamente viene iscritta all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, solo se è identificabile, controllabile ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il suo costo può essere determinato in modo attendibile. Infatti, i costi di sviluppo sono iscritti all’attivo solo se sono rispettate tutte le seguenti condizioni: il Gruppo è in grado di dimostrare: la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita; l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri; la disponibilità di risorse per completare l’attività; la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo. I costi capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo. I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall’inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test). I costi non attinenti lo sviluppo o che non soddisfano i requisiti sopra identificati sono rilevati a conto economico quando sostenuti. La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita. Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sottoposte a impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di ammortamento vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più frequentemente se necessario. Eventuali variazioni della vita utile attesa e delle modalità con cui i futuri benefici economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo sono rilevate modificando il periodo o il metodo di ammortamento, come adeguato, e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali con vita definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale. Categoria Aliquote Software, licenze ed altri 20% Costi di sviluppo 20% Altre immobilizzazioni immateriali 20% Per alcune immobilizzazioni immateriali specifiche a seguito di processo di purchase price allocation è stata definita un’aliquota di ammortamenti più bassa rispetto a quelle indicate nella tabella precedente. Nello specifico per l’attività customer list di SECO Northern Europe l’aliquota di
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ammortamento definita in fase di purchase price allocation è 4%, mentre per le attività immateriali oggetto del conferimento di ramo d’azienda da parte di Camozzi Digital S.r.l. le aliquote di ammortamento definite in fase di purchase price allocation sono 5,9% (17 anni) e 8,3% (12 anni). Le attività immateriali con vita utile indefinita (Avviamento) sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello di unità generatrice di cassa. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. Utili o perdite derivanti dall’alienazione di un’immobilizzazione immateriale sono misurate come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione ed il valore contabile dell’immobilizzazione immateriale e sono rilevate a conto economico quando l’immobilizzazione viene alienata. Perdite di valore delle attività non finanziarie Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse sia ridotto. Infatti, a ogni data di bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e diritti d’uso per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore (test di impairment). Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze tali per cui il valore contabile non può essere recuperato (c.d. trigger event). In entrambi i casi l’eventuale perdita di valore è contabilizzata per l’importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest’ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell’asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d’uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile della CGU (Cash Generating Unit) che comprende l’attività stessa. La CGU è il più piccolo gruppo di attività che comprende l’asset oggetto di verifica sulla perdita di valore e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. Gli amministratori hanno individuato tre diverse CGU all’interno del Gruppo. Nel determinare il valore d’uso di ciascuna CGU, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri usando un tasso di sconto post-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell’attività. Nel determinare il fair value al netto dei costi di vendita si tiene conto di transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Tali calcoli sono corroborati da opportuni moltiplicatori di valutazione, prezzi di titoli azionari quotati per partecipate i cui titoli sono negoziati sul mercato, e altri indicatori di fair value disponibili. Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget recenti e calcoli previsionali, approvati dal Consiglio di Amministrazione. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni. Per proiettare i futuri flussi di cassa oltre il quinto anno viene calcolato un tasso di crescita costante a lungo termine. Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell’utile/ (perdita) d’esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad eccezione dell’Avviamento, il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell’ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti,
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nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.
Diritto d’uso I contratti di lease stipulati in qualità di locatario comportano l’iscrizione di un’attività rappresentativa del diritto d’uso del bene in lease e della passività finanziaria per l’obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. La valutazione in merito al fatto che un contratto contenga un lease è effettuata alla data di inception. In particolare, la passività per lease è rilevata inizialmente pari al valore attuale dei pagamenti futuri da effettuare adottando un tasso di sconto pari al tasso d’interesse implicito del contratto ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Dopo la rilevazione iniziale la passività per lease è valutata al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse incrementale ed è rideterminata a seguito di rinegoziazioni contrattuali, variazione dei tassi, modifiche nella valutazione di eventuali opzioni contrattualmente previste. Il Diritto d’uso è inizialmente rilevato al costo e successivamente è rettificato per tener conto delle quote d’ammortamento rilevate, delle eventuali perdite di valore e degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni delle passività per lease. Se il lease trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del lease o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario ragionevolmente eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario ammortizza l'attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Il Gruppo determina la durata del lease come il periodo non annullabile del lease a cui vanno aggiunti i periodi coperti dall’opzione di estensione del lease stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione. Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del lease nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in lease o rilevanti modifiche specifiche sul bene in lease). Il Gruppo ha deciso di adottare alcune semplificazioni, previste dal Principio, escludendo dal trattamento sopra descritto i contratti con una durata inferiore o pari a 12 mesi e che non contengono un’opzione di acquisto (c.d. “short-term”, calcolata sulla durata residua in sede di prima adozione o, in caso di stipula successiva alla data del 1 gennaio 2018, sulla durata contrattuale), quelli con valore inferiore a 30 mila euro (cd. “low-value”) e quelli relativi ad attività immateriali. Il Gruppo ha dei propri impianti produttivi anche in nazioni in cui non è ammesso il diritto alla proprietà. I canoni d’affitto anticipati, pagati per ottenere la disponibilità dei terreni ove sono situati i propri stabilimenti di produzione, sono iscritti tra i diritti d’uso. I canoni relativi ai contratti che non contengono un lease, e quelli relativi a lease di breve termine e ad attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del contratto.
Avviamento L’avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto al fair value delle attività nette identificabili acquisite e delle passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un’attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione
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aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra i costi per servizi. L’avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell’intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.
Aggregazioni aziendali Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza precedentemente detenuto nell’acquisita, valutato al fair value. Per ogni aggregazione aziendale, l’acquirente deve valutare qualsiasi quota di minoranza nell’acquisita, che permane successivamente all’aggregazione aziendale, al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nel fair value delle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un’attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, deve classificare o designare le attività acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall’acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività sarà rilevata secondo quanto disposto dallo IFRS 9, nel conto economico. Se il corrispettivo potenziale è classificato come patrimonio netto, il suo valore non deve essere ricalcolato e la sua estinzione sarà contabilizzata con contropartita il patrimonio netto.
Operazioni di Business Combination effettuate dal Gruppo Il gruppo non ha effettuato operazioni di business combination durante l’esercizio 2025
Attività finanziarie L’IFRS 9 prevede un unico approccio per l’analisi e la classificazione di tutte le attività finanziarie, incluse quelle contenenti derivati incorporati. La classificazione e la relativa valutazione è effettuata considerando sia il modello di gestione dell’attività finanziaria, sia le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall’attività. In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, si distinguono le seguenti tre categorie: (i) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato; (ii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti dell’utile complessivo (di seguito anche OCI); (iii) attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico. L’attività finanziaria è valutata con il metodo del costo ammortizzato qualora entrambe le seguenti condizioni siano soddisfatte: – il modello di gestione dell’attività finanziaria consiste nella detenzione della stessa con la sola finalità di incassare i relativi flussi finanziari; e – l’attività finanziaria genera, a date predeterminate contrattualmente, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente del rendimento dell’attività finanziaria stessa. Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener
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conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell’ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale. L’ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale. I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione. Le attività finanziarie rappresentative di strumenti di debito il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione (cosiddetto business model hold to collect and sell), sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso sono rilevati a patrimonio netto, tra le altre componenti dell’utile complessivo, le variazioni di fair value dello strumento. L’ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell’utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all’atto dell’eliminazione contabile dello strumento. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Un’attività finanziaria rappresentativa di uno strumento di debito che non è valutata al costo ammortizzato o al FVTOCI è valutata al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Crediti In ottemperanza ai criteri in precedenza enunciati, i crediti commerciali e gli altri crediti sono attività finanziarie riconosciute inizialmente al fair value e successivamente valutati in base al metodo del costo ammortizzato, al netto del fondo svalutazione. L’IFRS 9 definisce un modello di impairment/svalutazione di tali attività, con l’obiettivo di fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio in merito alle relative perdite attese. Secondo tale modello il Gruppo valuta i crediti adottando una logica di perdita attesa (Expected Loss). Per i crediti commerciali il Gruppo adotta un approccio alla valutazione di tipo semplificato (cd. simplified approach) che non richiede la rilevazione delle modifiche periodiche del rischio di credito, quanto piuttosto la stima di una Expected Credit Loss (“ECL”) calcolata sull’intera vita del credito (cd. lifetime ECL). In particolare, la policy attuata dal Gruppo prevede la stratificazione dei crediti commerciali in categorie sulla base dei giorni di scaduto, definendo lo stanziamento basandosi sull’esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all’ambiente economico. I crediti commerciali vengono interamente svalutati in assenza di una ragionevole aspettativa di recupero, ovvero in presenza di controparti commerciali inattive. Il valore contabile dell’attività viene ridotto mediante l’utilizzo di un fondo svalutazione e l’importo della perdita viene rilevato a conto economico. Quando la riscossione del corrispettivo è differita oltre i normali termini commerciali praticati ai clienti, si procede all’attualizzazione del credito. Nel caso di ricorso a operazioni di factoring e, in particolare, a cessioni pro soluto di crediti commerciali, che prevedono il trasferimento pressoché totale e incondizionato al cessionario dei rischi e benefici relativi ai crediti ceduti, i crediti stessi vengono rimossi dal bilancio. Nel caso di cessioni in cui non risultano trasferiti rischi e benefici, i relativi crediti vengono mantenuti nella situazione patrimoniale finanziaria fino al momento del pagamento del debitore ceduto. In tale caso gli anticipi eventualmente incassati dal factor sono iscritti nei debiti verso altri finanziatori.
Rimanenze Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato attribuendo ai prodotti i costi direttamente sostenuti, oltre alla quota dei costi indiretti ragionevolmente riconducibili allo svolgimento di attività produttive in condizioni di utilizzo normale della capacità produttiva e il valore netto di realizzo alla data della chiusura di bilancio, rappresentato dall’ammontare che l’impresa si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo delle materie
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prime e dei prodotti finiti d’acquisto è determinato applicando il costo medio ponderato d’acquisto per singolo movimento, comprensivo degli oneri accessori di acquisto. Il costo di produzione dei prodotti finiti e dei semilavorati include il costo diretto dei materiali e del lavoro più una quota delle spese generali di produzione definita in base alla normale capacità produttiva, ma non considerando gli oneri finanziari. Le rimanenze obsolete, di lento rigiro e/o in eccesso ai normali fabbisogni sono svalutate, tramite l’iscrizione di apposito fondo, in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i relativi motivi.
Contributi pubblici I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e tutte le condizioni ad essi riferite risultano soddisfatte. 1) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio sono rappresentati da contributi pubblici e sovvenzioni ricevuti e finalizzati ad integrare i ricavi. Il Gruppo contabilizza tali contributi per competenza secondo la previsione dello IAS 20. 2) Contributi in conto impianti Nel caso in cui il contributo sia correlato ad un investimento, l’investimento ed il contributo sono rilevati per i loro valori nominali ed il rilascio a conto economico avviene progressivamente lungo la vita utile attesa dell’investimento di riferimento in quote costanti, diminuendo l’iniziale risconto passivo.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono le esistenze di cassa ed i depositi bancari e postali.
Patrimonio netto Capitale sociale La posta è rappresentata dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo. I costi relativi all’emissione di nuove azioni o opzioni sono classificati, se esistenti, nel patrimonio netto a decremento degli importi derivanti dall’emissione di tali strumenti.
Riserve Si riferiscono a: riserva legale riserve a destinazione specifica riserve derivanti dalla transizione agli IAS/IFRS, al netto dell’effetto imposte riserva di sovrapprezzo azioni utili/perdite portate a nuovo
Azioni proprie Al 31 dicembre 2025 vengono detenute 522.898 azioni proprie, in deposito vincolato in relazione all’accordo di “acquisto minorities di SECO MIND”. Tali azioni sono iscritte in riduzione del patrimonio
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netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Benefici ai dipendenti La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti e agli amministratori ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro per piani a benefici definiti è determinata, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali, stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento (c.d. ”metodo di proiezione unitaria del credito”). La passività, iscritta in bilancio al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti. Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue: – i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a Conto economico nell’ambito dei costi del personale; – gli oneri finanziari netti sulla passività o attività a benefici definiti sono rilevati a Conto economico come Proventi/ (Oneri) finanziari, e sono determinati moltiplicando il valore della passività/(attività) netta per il tasso utilizzato per attualizzare le obbligazioni, tenendo conto dei pagamenti dei contributi e dei benefici avvenuti durante il periodo; – le componenti di rimisurazione della passività netta, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, il rendimento delle attività (esclusi gli interessi attivi rilevati a Conto economico) e qualsiasi variazione nel limite dell’attività, sono rilevati immediatamente negli Altri utili (perdite) complessivi. Tali componenti non devono essere riclassificati a Conto economico in un periodo successivo. I benefici per la cessazione del rapporto di lavoro (“Termination benefit”) sono rilevati alla data più immediata tra le seguenti: i) quando la Società non può più ritirare l’offerta di tali benefici e ii) quando la Società rileva i costi di una ristrutturazione. Piano di incentivazione Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall’IFRS 2, classifica i Piani di incentivazione a medio-lungo termine nell’ambito dei “pagamenti basati su azioni” e richiede per la tipologia rientrante nella categoria “equity-settled”, che prevede cioè la consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo da ripartire linearmente lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period), con iscrizione in contropartita di apposita riserva di patrimonio netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità delle stesse non basate sul valore di mercato dei diritti. Al termine del periodo di esercizio la riserva di patrimonio netto viene riclassificata tra le riserve disponibili.
Fondi rischi e oneri Nei casi nei quali il Gruppo abbia una obbligazione legale o implicita risultante da un evento passato ed è probabile che si debbano sostenere delle perdite di benefici economici per adempiere a tale obbligazione, viene iscritto un fondo rischi. Se il fattore temporale della prevista perdita di benefici è significativo, l’importo delle future uscite di cassa viene attualizzato ad un tasso di interesse al lordo delle imposte, che tenga conto dei tassi di interesse di mercato e del rischio specifico della passività alla quale si riferisce. Non vengono iscritti fondi per eventuali perdite operative future. I fondi vengono misurati al valore corrente della migliore stima di spesa fatta dalla direzione per soddisfare l’obbligo corrente alla data di bilancio.
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Nel caso di cause legali l’ammontare dei fondi è stato determinato sulla base di stime eseguite dal Gruppo, unitamente ai propri consulenti legali, al fine di determinare la probabilità, la tempistica e gli importi coinvolti e la probabile uscita di risorse. L’accantonamento effettuato verrà adeguato sulla base dell’evolversi della causa. Alla conclusione della controversia, l’ammontare che dovesse eventualmente differire dal fondo accantonato nel bilancio, verrà imputato nel conto economico. I fondi rischi e oneri sono costituiti principalmente dal Fondo garanzia prodotti di Seco Northen Europe e dal Fondo Indennità Suppletiva di Clientela (FISC) il quale viene stanziato in relazione allo scioglimento di contratti di agenzia ad iniziativa del mandante per fatto non imputabile all’agente o rappresentante. Sarà, infatti, corrisposta all’agente o rappresentante una indennità suppletiva di clientela, da calcolarsi sull’ammontare globale delle provvigioni per le quali è sorto il diritto al pagamento in favore dell’agente per tutta la durata del rapporto (dalla data di stipulazione del contratto alla data di risoluzione dello stesso) anche se le stesse somme non sono state interamente corrisposte al momento della cessazione del rapporto.
Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite Le imposte differite sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio. Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni: le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale; il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui: l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale; nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili, tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività. Le imposte differite sono determinate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate nel periodo in cui tali differimenti si realizzeranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente al conto economico complessivo, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate a conto economico complessivo.
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Passività finanziarie Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le passività finanziarie correnti e le passività finanziarie derivanti da lease. Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia. Le passività finanziarie sono rilevate al fair value al netto degli oneri accessori all’operazione. Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato, calcolato tramite l’applicazione del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili. Con l’introduzione dell’IFRS 9, in caso di rinegoziazione di una passività finanziaria che non si qualifica come “estinzione del debito originario”, la differenza tra i) il valore contabile della passività ante modifica e ii) il valore attuale dei flussi di cassa del debito modificato, attualizzati al tasso (IRR) originario, è contabilizzata a conto economico.
Costo Ammortizzato e Misurazione del Fair Value Tutte le passività finanziarie sono contabilizzate in accordo con i principi contabili secondo il criterio del costo ammortizzato. Secondo tale criterio l’ammontare nominale della passività viene diminuito dell’ammontare dei relativi costi di emissione e/o stipula oltreché degli eventuali costi legati al rifinanziamento di precedenti passività. L’ammortamento di tali costi viene determinato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, ovvero il tasso che sconta il flusso futuro degli interessi passivi e dei rimborsi di capitale al valore netto contabile della passività finanziaria. Il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value definisce il fair value come il prezzo che si riceverebbe per la vendita di un’attività o si pagherebbe in caso di trasferimento di una passività in una libera transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. In caso di assenza di un mercato attivo o di irregolare funzionamento dello stesso, la determinazione del fair value deve essere effettuata mediante tecniche valutative. Il principio definisce quindi una gerarchia dei fair value: livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione; livello 2 – input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura Gli strumenti derivati perfezionati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio di tasso attinente prevalentemente i contratti di finanziamento. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono formalmente designati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quale componente finanziaria del risultato dell’esercizio. Se invece gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura e sono formalmente designati come tali, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli specifici criteri previsti dall’IFRS 9 di seguito indicati. Per ciascun strumento finanziario derivato identificato come strumento di copertura, viene documentata la sua relazione con l’oggetto della copertura, compresi
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gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia di copertura e la valutazione dell’efficacia della copertura. L’efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato, sia durante la sua vita. Generalmente una copertura è considerata altamente “efficace” se, sia all’inizio che durante la sua vita, i cambiamenti del fair value nel caso di fair value hedge o dei flussi di cassa attesi nel futuro nel caso di cash flow hedge dell’elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività o passività iscritte in bilancio (fair value hedge), sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura, che le variazioni dell’oggetto della copertura sono imputate al Conto economico. Nel caso di copertura finalizzata a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa futuri originati dall’esecuzione futura di operazioni previste come altamente probabili alla data di riferimento del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, tra le componenti dell’Utile e Perdita complessivo. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall’oggetto della copertura, la riserva è riversata a Conto economico fra le componenti operative. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura, riferibile alla porzione inefficace dello stesso, è immediatamente rilevata a Conto economico. Se, durante la vita di uno strumento derivato, non ci si attende più che avvenga la transazione prevista per la quale era stata attivata la copertura, la quota della voce “riserve” relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel Conto economico dell’esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile come strumento di copertura efficace, la parte della voce “riserve” rappresentativa delle variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale componente dell’Utile e Perdita complessivo ed è riversata a Conto economico seguendo il criterio di classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi degli effetti economici dell’operazione originariamente oggetto della copertura. Le attività finanziarie vengono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa dallo strumento si è estinto e la società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento stesso ed il relativo controllo.
Ricavi delle vendite Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni e/o servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo). In particolare, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti (cd. requisiti di identificazione del “contratto” con il cliente): a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato; b) il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire; c) il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire; d) il contratto ha sostanza commerciale; e) è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
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Qualora i requisiti sopra esposti non risultino soddisfatti, i relativi ricavi vengono riconosciuti quando: (i) il Gruppo ha già trasferito il controllo dei beni e/o erogato servizi al cliente e la totalità, o la quasi totalità, del corrispettivo promesso dal cliente è stata ricevuta e non è rimborsabile; o (ii) il contratto è stato sciolto e il corrispettivo che il Gruppo ha ricevuto dal cliente non è rimborsabile. Qualora i requisiti sopra esposti risultino invece soddisfatti, il Gruppo applica le regole di riconoscimento di seguito descritte. I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all’acquirente, ovvero quando il cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell’uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici, sulla base degli inconterms definiti con il cliente. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando questi sono resi con riferimento allo stato di avanzamento. Il Gruppo utilizza un metodo basato sugli input per misurare l’avanzamento dei servizi poiché esiste una relazione diretta tra le ore di lavoro impiegate e il trasferimento dei servizi al cliente. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, ivi inclusi, ma non solo, programmi di incentivazione delle vendite e bonus ai clienti, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci.
Costi I costi sono rilevati al netto di resi, sconti e abbuoni secondo quanto previsto dal principio di competenza. I costi per l'acquisto di beni sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti, cosa che normalmente coincide con la spedizione della merce. I costi per servizi sono registrati per competenza in base al momento della ricezione dei servizi stessi.
Proventi finanziari I proventi finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell’ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Oneri finanziari Gli oneri finanziari sono rilevati per competenza. Includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell’interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati. La quota di interessi passivi dei canoni di lease finanziari è imputata a conto economico usando il metodo dell’interesse effettivo.
Imposte sul reddito Le imposte rappresentano la somma delle imposte correnti e differite. Sono iscritte nella situazione contabile consolidata le imposte stanziate nelle situazioni contabili delle singole società facenti parte dell’area di consolidamento, sulla base della stima del reddito imponibile determinato in conformità alle legislazioni nazionali vigenti alla data di chiusura della situazione contabile, tenendo conto delle esenzioni applicabili. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate al conto economico complessivo. Sono esposte nella voce “Debiti tributari” al netto degli acconti e delle ritenute subite.
Utile per azione 1) Base
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L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. 2) Diluito L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Capogruppo, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Ai fini del calcolo dell’utile diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetti diluitivi, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Uso di stime La predisposizione dei bilanci e delle note in applicazione degli IFRS richiedono da parte degli Amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che possono basarsi sull’esperienza storica ed assunzioni che dipendono dalle circostanze in cui sono assunte le valutazioni. Le stime sono utilizzate per valutare le attività sottoposte ad impairment test, oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, per fondi rischi e oneri e per benefici ai dipendenti. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico. Si precisa che nell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico, visti gli impatti dello stesso sulla situazione finanziaria globale, le assunzioni effettuate circa l’andamento futuro sono caratterizzate da particolari profili di incertezza. Pertanto, non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio di risultati diversi da quanto stimato, che quindi potrebbero richiedere rettifiche anche significative, ad oggi ovviamente non prevedibili né stimabili. Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro. Valore recuperabile delle attività non correnti Le attività non correnti includono le Immobilizzazioni materiali e immateriali, l’Avviamento, le Attività finanziarie non correnti e le Altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l’Avviamento tale analisi è svolta almeno una volta l’anno e ogni qualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L’analisi della recuperabilità del valore contabile dell’Avviamento è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita degli assets ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. La misurazione del valore recuperabile è effettuata attraverso la determinazione del valore d’uso, che è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa. I flussi di cassa sono derivati dal budget dei cinque anni successivi e non includono gli effetti di attività di ristrutturazione per le quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione. In particolare, la procedura di determinazione delle perdite di valore degli avviamenti, delle attività immateriali e materiali descritta al principio contabile “Perdite di valore delle attività non finanziarie” implica – nella stima del valore d’uso – l’utilizzo di assunzioni riguardanti: i) la previsione dei flussi di cassa attesi delle cash generating unit (“CGU”) identificate,
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facendo riferimento al Piano Industriale 2026-2030, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 febbraio 2026 ii) la determinazione di un appropriato tasso di attualizzazione (WACC) e iii) la determinazione di un tasso di crescita di lungo periodo (g-rate). Tali assunzioni riflettono i possibili impatti derivanti dal contesto macro economico con particolare riferimento alla crescita dei costi osservata nel mercato delle materie prime, dei trasporti e dell’energia. Inoltre, il Gruppo ha implementato un’analisi e valutazione dei rischi e delle opportunità di breve e medio/lungo termine correlate al cambiamento climatico ed alla riduzione delle emissioni inquinanti. A tale riguardo occorre segnalare che il Gruppo ha considerato gli impatti sugli investimenti, sui costi e sui flussi di cassa nel processo di elaborazione delle stime contabili. Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione. Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile delle CGU, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota (4) Avviamento. Fondi rischi Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso, quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Nel determinare il valore dei fondi rischi sono state effettuate stime e ipotesi, per via dell’incertezza associata a queste valutazioni, ed è possibile che le stime debbano essere riviste negli esercizi successivi. Benefici verso i dipendenti I fondi per benefici ai dipendenti e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l’uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell’obbligazione. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come, per esempio, il tasso di inflazione ed i tassi di crescita delle retribuzioni e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica, come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità annuale. Le ipotesi utilizzate per la valutazione sono dettagliate nel paragrafo (14) Benefici verso i dipendenti. Fondo svalutazione crediti Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management sulle perdite attese connesse al portafoglio crediti. La Società applica l’approccio semplificato previsto dall’IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull’esperienza storica delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori previsionali specifici riferiti ai creditori ed all’ambiente economico (concetto di Expected Credit Loss – ECL). Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione del Fondo svalutazione crediti si rimanda al paragrafo (9) Crediti commerciali. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro. Fondo obsolescenza magazzino
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Il fondo obsolescenza magazzino riflette la stima del management sulle perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate sulla base delle esperienze passate. Andamenti anomali dei prezzi di mercato potrebbero ripercuotersi in future svalutazioni del magazzino.
Stime del fair value L’IFRS 13 definisce una precisa gerarchia del fair value organizzata su tre livelli, che tengono conto del grado di osservabilità degli input impiegati per la stima. Essi determinano, di fatto, diversi livelli di attendibilità del fair value. Gli input rappresentano le assunzioni che gli operatori di mercato farebbero nel determinare il prezzo relativo dell'attività o passività, incluse le assunzioni relative al rischio. In termini generali, l’IFRS 13 stabilisce che le tecniche di valutazione utilizzino il livello informativo più elevato ed attendibile. Gli input del livello 1 sono costituiti dai prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche ai quali il Gruppo può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi. Gli input del livello 2 sono costituiti da prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi, input diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (p.e.: tassi di interessi, spread, etc.), input corroborati dal mercato attraverso l’elaborazione di correlazioni o altri mezzi. Gli input del livello 3 sono quelli non osservabili, per i quali non sono disponibili dati di mercato e che riflettono le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività.
Informativa relativa al Cambiamento climatico In un contesto normativo in cui l’Unione Europea ha sviluppato una strategia rivolta a modelli economici più sostenibili, al fine di raggiungere l’obiettivo di neutralità climatica nel 2050, il Gruppo ha intrapreso un processo finalizzato alla identificazione ed analisi dei rischi e delle opportunità che derivano dal cambiamento climatico, che potrebbero influenzare le valutazioni di bilancio. Per eventuali ulteriori informazioni si rinvia alla Rendicontazione di Sostenibilità inclusa nel presente documento. In particolare, il Gruppo monitora gli sviluppi normativi e di mercato connessi alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, valutando i possibili effetti derivanti sia dai rischi fisici legati ai fenomeni climatici sia dai rischi di transizione connessi all’evoluzione del quadro regolatorio, tecnologico e competitivo. Alla data di redazione del presente bilancio non sono stati identificati impatti significativi sulle stime e sulle valutazioni contabili, tuttavia, SECO continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto normativo e di mercato, al fine di valutare tempestivamente eventuali effetti sui propri processi operativi, sugli investimenti e sulle poste di bilancio.
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Informazioni settoriali Il management ha identificato due settori operativi, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato. In particolare, l’articolazione dell’informativa corrisponde alla struttura della reportistica periodicamente analizzata dal Consiglio di Amministrazione ai fini della gestione del business. (Valori in migliaia di euro) Seco Seco NE Elisioni Consolidato Ricavi delle vendite 147.500 60.980 (10.899) 197.582 Altri ricavi e proventi 3.279 1.465 (1.734) 3.010 Costi per servizi, merci e altri costi operativi (96.669) (37.811) 12.574 (121.906) Costi per il personale (29.031) (15.092) 56 (44.067) Ammortamenti e svalutazioni (19.308) (5.039) - (24.347) Accantonamenti e svalutazioni (43) (20) - (63) Risultato operativo 5.728 4.483 (2) 10.209 Proventi finanziari 5.081 22 (1.727) 3.375 Oneri finanziari (10.362) (2.070) 2.303 (10.129) Utile / (perdita) su cambi (1.540) 2 6 (1.533) Risultato prima delle imposte (1.093) 2.436 580 1.923 Imposte sul reddito (1.367) (319) 259 (1.426) Utile / (perdita) dell’esercizio (2.460) 2.118 839 496 (Valori in migliaia di euro) Seco Seco NE Elisioni Consolidato Totale attività non correnti 285.749 181.733 (166.514) 300.967 Totale attività correnti 164.243 43.076 (22.204) 185.116 Totale passività non correnti (110.202) (73.362) 56.563 (127.002) Totale passività correnti (59.123) (27.700) 22.207 (64.616) Come richiesto dall’IFRS8, di seguito viene inoltre fornita informativa circa la distribuzione geografica dei ricavi. In particolare, sono state identificate 4 Aree Geografiche: EMEA, USA, APAC e ROW. La distribuzione dei ricavi delle vendite, determinata sulla base della collocazione geografica del cliente, con indicazione dell’area geografica di competenza alle date prese in esame è la seguente: Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione % EMEA 146.034 150.746 (4.712) -3,13% -di cui Italia 72.158 63.501 8.657 13,63% -di cui Germania 47.021 49.553 (2.531) -5,11% USA 32.482 18.425 14.057 76,29% APAC 14.655 12.446 2.209 17,75% Resto del mondo 4.412 1.895 2.517 132,80% Ricavi per area geografica 197.582 183.512 14.070 7,67% I ricavi delle vendite passano da Euro 183.512 migliaia del 31 Dicembre 2024 a Euro 197.582 migliaia del 31 Dicembre 2025, in aumento del 7,67% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il risultato in termini di ricavi del periodo preso a riferimento consolida gli effetti di una progressiva ripresa della domanda rispetto agli ultimi due trimestri dell’esercizio precedente. La variazione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è frutto di un diverso mix di crescita nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell’area USA i ricavi passano da
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Euro 18.425 migliaia del 31 Dicembre 2024 ad Euro 32.482 migliaia al 31 Dicembre 2025, tale incremento è legato ai maggior volumi di vendita riscontrati verso clientela storica del Gruppo operante nei settori Medicale e Industrial Automation; nell’area APAC i ricavi passano da Euro12.446 migliaia del 31 Dicembre 2024 ad Euro 14.655 migliaia del 31 Dicembre 2025 per effetto delle migliori performance in particolare legata a clientela operante nei settori Industrial Automation e Trasporti; nell’area Resto del mondo i ricavi delle vendite al 31 Dicembre 2025 si attestano ad Euro 4.412 migliaia registrando una crescita rispetto al periodo precedente legata in particolare a commesse su clientela dell’area Latino- America; nell’area EMEA i ricavi delle vendite al 31 Dicembre 2025 sono pari ad Euro 146.034 rispetto ad Euro 150.746 migliaia dello stesso periodo dell’esercizio precedente: nonostante la contrazione legata alla flessione di volumi da parte di clientela, operante in modo particolare nel Settore Vending, si riscontra una crescita nell’area Italia per effetto dei maggiori volumi di vendita verso clientela operante nei settori Fitness e Industrial Automation.
Politiche di gestione dei rischi Il principio contabile internazionale IFRS 7 richiede di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare: la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico del Gruppo; la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui il Gruppo sia esposto nel corso dell’esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti. I requisiti del principio citato integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l’esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 “Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative” e nello IFRS 9 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione”. Nella presente sezione viene quindi riportata l’informativa supplementare prevista dall’IFRS 7. L’attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili: a) rischio di credito; b) rischio di liquidità; c) rischio di tasso di interesse; d) rischio connesso all’andamento dei tassi di cambio. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio. Tali unità definiscono, nell’ambito delle linee-guida tracciate dall’organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati. Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell’esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.
Rischio di credito Il Gruppo è esposto al rischio che i propri clienti possano ritardare o non adempiere ai propri obblighi di pagamento nei termini e nelle modalità convenute e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del merito di credito e della solvibilità della clientela non siano sufficienti a garantire il
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buon fine degli incassi. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Il Gruppo considera la propria esposizione al rischio di credito essere la seguente: Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Crediti commerciali 39.998 31.886 Crediti tributari 10.853 6.974 Altri crediti 5.399 4.816 Totale 56.250 43.676 Per mitigare tale rischio, considerato contenuto al momento dell’approvazione del presente Bilancio Consolidato in relazione all’analisi dei crediti commerciali verso terzi, il Gruppo controlla la qualità creditizia della controparte sulla base di rating interni o esterni e fissa dei limiti di credito sottoposti a un monitoraggio regolare.
Rischio di liquidità Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi finanziamenti o il rinnovo di quelli esistenti a condizioni non peggiorative rispetto a quelli esistenti, ovvero potrebbe risultare inadempiente agli impegni (covenant) assunti nei contratti di finanziamento in essere. Inoltre, la violazione dei covenant previsti in alcuni contratti di finanziamento in essere potrebbe in taluni casi determinare (per effetto di clausole di cross default) la decadenza dal beneficio del termine rispetto ad altri contratti di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi rilevanti sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo. Di seguito i flussi finanziari relativi alle passività finanziare del Gruppo per scadenza: Categoria 31/12/2025 Totali flussi Inferiore a 1 anno Compreso tra 1 e 5 anni Oltre 5 anni Debiti finanziari non correnti 92.507 92.507 0 90.332 2.175 Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 6.035 6.035 0 5.960 76 Totale passività finanziarie non correnti 98.543 98.543 0 96.292 2.251 Passività finanziarie correnti 4.695 4.695 4.695 0 0 Quota corrente dei debiti finanziari non correnti 10.305 10.305 10.305 0 0 Passività finanziarie correnti derivanti da lease 2.393 2.393 2.393 0 0 Totale passività finanziarie correnti 17.394 17.394 17.394 0 0 Totale passività finanziarie 115.937 115.937 17.394 96.292 2.251 Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi. In considerazione dell’indebitamento finanziario netto attuale e della corrente capacità di generare flussi di cassa positivi dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella congiuntura economica nella quale si trova il Gruppo al momento dell’approvazione del presente Bilancio Consolidato, come contenuto. Il Gruppo ha affidamenti concessi dal sistema bancario, che risultano adeguati rispetto alle esigenze operative
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I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono monitorati e gestiti attentamente attraverso: il mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; la diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie; l’ottenimento di linee di credito adeguate; il monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale.
Rischio di tasso di interesse Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazione del tasso di interesse relativo al proprio indebitamento. Eventuali variazioni dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbero avere effetti sull’aumento o sulla riduzione dei costi dei finanziamenti. Qualora si verifichino oscillazioni significative nei tassi di interesse, gli oneri finanziari derivanti dai contratti di finanziamento potrebbero incrementare anche significativamente. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari derivati, formalmente designati in relazioni di copertura. L’uso degli strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari. Al 31 dicembre 2025 risultano in essere i seguenti contratti derivati di copertura: Tipologia Identificativo Nazionale contrattuale Nazionale alla data di riferimento Tasso Variabile Tasso fisso Scadenza Fair Value al 31 Dicembre 2025 CAP MMX_29068750 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.455.931,07 CAP MMX_29068675 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 224.229,26 CAP 43432008 16.000.000 16.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 224.038,00 CAP 43423339 24.000.000 24.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 1.453.743,00 CAP 26630416 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 111.870,56 CAP 26630417 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 725.126,60 CAP 134247400000 12.000.000 12.000.000 Euribor 6M 0,20% 11/10/2028 728.460,00 CAP 134246600000 8.000.000 8.000.000 Euribor 6M 0,06% 11/10/2027 112.013,82 Totale 124.472.289 5.035.412
Rischio connesso all’andamento dei tassi di cambio Il Gruppo svolge la propria attività anche in Paesi diversi dalla c.d. Eurozona. Inoltre, i bilanci delle società controllate estere extra-UE sono redatti in valuta locale e convertiti in Euro. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio che possano verificarsi oscillazioni significative dei tassi di cambio: (i) il c.d. rischio di cambio economico, ovverosia il rischio che ricavi e costi denominati in valute diverse dall’Euro assumano valori differenti rispetto al momento in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il c.d. rischio di cambio traslativo, derivante dalla circostanza che SECO – pur predisponendo i propri bilanci in Euro – detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute diverse e, conseguentemente, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall’Euro.
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Alla data di redazione del presente Bilancio, il Gruppo non adotta strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo, al fine di gestire operativamente il rischio di cambio, procede ad effettuare operazioni di acquisto e vendita nella medesima valuta monetaria locale attraverso conti correnti aperti nei singoli Paesi.
Rischio connesso ai Sistemi ICT Con riferimento alla categoria in esame, tra i principali fattori di rischio che potrebbero compromettere la disponibilità dei sistemi ICT del Gruppo, sono stati evidenziati gli attacchi Cyber, i quali possono provocare l’eventuale interruzione delle attività di supporto alla produzione e alla vendita o la compromissione della riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali gestiti da parte del Gruppo. Al fine di mitigare l’accadimento di tali rischi, Seco ha implementato un sistema di controlli centralizzato volto a migliorare la sicurezza informatica del Gruppo.
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Attività e passività finanziarie La ripartizione delle attività e passività finanziarie per metodologia di valutazione applicata è la seguente: Attività finanziarie al 31/12/2025 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale Attività finanziarie non correnti 92 5.035 1.715 6.842 Crediti commerciali 0 0 40.399 40.399 Altri crediti 0 0 5.393 5.393 Totale attività finanziarie ex IFRS 7 92 5.035 47.507 52.634 Attività finanziarie al 31/12/2024 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale Attività finanziarie non correnti 2.095 6.914 1.830 10.839 Crediti commerciali 0 0 31.886 31.886 Altri crediti 0 0 4.816 4.816 Totale attività finanziarie ex IFRS 7 2.095 6.914 38.532 47.541 Passività finanziarie al 31/12//2025 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 6.035 6.035 Debiti finanziari non correnti 0 0 92.507 92.507 Totale passività finanziarie non correnti 0 0 98.543 98.543 Passività finanziarie correnti 0 0 4.695 4.695 Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 2.393 2.393 Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 10.305 10.305 Totale passività finanziarie correnti 0 0 17.394 17.394 Debiti commerciali 0 0 34.877 34.877 Altri debiti non correnti 0 0 8 8 Altri debiti correnti 0 0 9.716 9.716 Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 160.537 160.537
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Passività finanziarie al 31/12/2024 Attività al FVPL Attività al FVTO Attività al costo ammortizzato Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da lease 0 0 6.752 6.752 Debiti finanziari non correnti 0 0 97.734 97.734 Totale passività finanziarie non correnti 0 0 104.486 104.486 Passività finanziarie correnti 0 0 8.023 8.023 Passività finanziarie correnti derivanti da lease 0 0 2.358 2.358 Quota corrente dei debiti finanziari correnti 0 0 10.212 10.212 Totale passività finanziarie correnti 0 0 20.593 20.593 Debiti commerciali 0 0 31.713 31.713 Altri debiti non correnti 0 0 8 8 Altri debiti correnti 0 0 10.437 10.437 Totale passività finanziarie ex IFRS 7 0 0 167.236 167.236
Garanzie fornite e altri impegni contrattuali Il Gruppo al 31 dicembre 2025 non ha prestato garanzie o impegni contrattuali ulteriori rispetto a quanto riflesso nella corrente situazione patrimoniale-finanziaria.
Informazioni ex art. 1 comma 125 della legge 4 agosto 2017 n. 124 In relazione al disposto di cui all'art. 1, comma 125, della legge 124/2017, si riportano nella seguente tabella le somme di denaro ricevute nell'esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo. Vengono qui sotto indicati, in maniera analitica, secondo il principio di cassa. Società Ente Erogatore Descrizione Importo ricevuto 2025 Anno di rendicontazione SECO S.P.A. FONDO CRESCITA SOSTENIBILE Contributo progettuale su progetto "SECO Edge IoT Services" 163.026,93 05/2020 - 12/2022 SECO S.P.A. UNIONE EUROPEA Contributo alla ricerca su progetto "EUPEX" 62.197,15 2022-2024 SECO S.P.A. UNIONE EUROPEA Contributo alla ricerca su progetto "ATTRACT" 33.187,50 2022-2024 SECO S.P.A. BIG DATA INNOVATION & RESEARCH EXCELLENCE Contributo progettuale su progetto "ILUMINAS" 74.869,34 2024-2025 SECO S.P.A. BIG DATA INNOVATION & RESEARCH EXCELLENCE Contributo progettuale su progetto "POWOPS" 53.772,58 2024-2025 SECO S.P.A. FONDO IMPRESA Contributo formazione 26.020,00 2025
Relazione finanziaria annuale | 196 NOTE ALLE POSTE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
(1) Immobilizzazioni materiali Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Terreni e fabbricati 5.996 6.134 (138) Impianti e macchinari 4.618 5.555 (937) Altri beni materiali 4.038 4.429 (391) Immobilizzazioni in corso 7.941 1.152 6.789 Totale immobilizzazioni materiali 22.593 17.271 5.323 Gli investimenti principali effettuati dal Gruppo nel corso dell’esercizio in esame sono pari ad Euro 9.161 migliaia e hanno riguardato principalmente le categorie “Immobilizzazioni in corso”, “Impianti e macchinari” e “Altri beni materiali”. La voce “Immobilizzazioni in corso” registra un aumento di Euro 6.841 migliaia principalmente imputabile all’acquisto e messa in opera da parte di Seco S.p.A. di un nuovo stabilimento industriale, sito in loc. Monte San Savino (AR) e di nuove linee di produzione da installarvi; le voci “Impianti e macchinari” e “Altri beni materiali” registrano un incremento complessivo di Euro 2.320 migliaia a seguito dei continui investimenti effettuati per attrezzature necessarie alla funzione R&D per supportare lo sviluppo di nuovi progetti e l’aggiornamento agli ultimi standard tecnologici di settore. Si riporta nella tabella di seguito la relativa movimentazione del periodo: Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni materiali Imm.ni in corso Totale Costo storico 31/12/2024 7.254 15.579 10.439 1.152 34.424 Incrementi 0 1.346 974 6.841 9.161 Decrementi 0 (580) (37) (53) (669) Costo storico 31/12/2025 7.254 16.345 11.376 7.941 42.916 Fondo ammortamento 31/12/2024 (1.120) (10.024) (6.010) 0 (17.153) Ammortamenti (138) (1.922) (1.360) 0 (3.420) Decrementi 0 219 31 0 249 Fondo ammortamento 31/12/2025 (1.258) (11.727) (7.339) 0 (20.324) Valore netto 31/12/2024 6.134 5.555 4.429 1.152 17.270 Valore netto 31/12/2025 5.996 4.618 4.038 7.941 22.592 (2) Immobilizzazioni immateriali Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Costi di sviluppo 32.115 29.172 2.943 Software 31.111 33.890 (2.779) Customer list 27.390 28.710 (1.320) Altre immobilizzazioni immateriali 7.987 8.976 (989) Immobilizzazioni in corso 2.694 1.645 1.049 Totale immobilizzazioni immateriali 101.297 102.392 (1.096) Gli incrementi della voce in esame per l’esercizio di riferimento sono pari ad Euro 18.942 migliaia, e si riferiscono principalmente: i) all’acquisto e implementazione di nuovi software, principalmente riconducibile alle società SECO S.p.A. e Fannal per complessivi Euro 906 migliaia e, ii) alla rilevazione tra i costi di sviluppo e tra le immobilizzazioni in corso dei costi dei progetti per prodotti cosiddetti standard (prodotti a catalogo) aventi utilità pluriennale sostenuti nel corso dell’esercizio per Euro 17.908 migliaia.
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I costi di sviluppo dei prodotti c.d. custom (sviluppati per uno specifico cliente) vengono interamente spesati nell’esercizio di riferimento. Si presenta di seguito la relativa movimentazione di periodo: Categoria Valore netto 31/12/2024 Incrementi Decrementi Ammortamenti Valore netto 31/12/2025 Costi di sviluppo 29.172 16.671 (1.726) (12.002) 32.115 Software 33.890 906 0 (3.685) 31.111 Customer list 28.710 0 0 (1.320) 27.390 Altre immobilizzazioni immateriali 8.976 93 (186) (896) 7.987 Immobilizzazioni in corso 1.645 1.272 0 (223) 2.694 Totale immobilizzazioni immateriali 102.392 18.942 (1.912) (18.126) 101.297 Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisto o di produzione interna, inclusi tutti gli oneri accessori di diretta imputazione, e sono state sistematicamente ammortizzate in quote costanti in relazione alla residua possibilità di utilizzazione. Il valore delle immobilizzazioni alla data di chiusura dell’esercizio è stato comparato con il residuo costo da ammortizzare dei beni medesimi allo scopo di iscrivere il minore di tali valori. Non vi sono immobilizzazioni immateriali la cui durata possa essere definita “indeterminata”. Gli Amministratori non hanno apportato modifiche ai criteri di ammortamento ed ai coefficienti applicati. Gli oneri patrimonializzati iscritti sono relativi all’attività di sviluppo posta in essere dal Gruppo, e si riferiscono ai progetti di sviluppo intrapresi nel corso degli esercizi. I costi di sviluppo de quibus, aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell’attivo della situazione patrimoniale - finanziaria in quanto il Gruppo ha potuto accertare la loro utilità futura, sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici di cui godrà il Gruppo ed è stimabile con ragionevole certezza la recuperabilità di detti oneri. I costi di sviluppo per l’applicazione della ricerca sono relativi a specifici prodotti o processi chiaramente definiti e sono identificabili e misurabili. I progetti ai quali è destinata l’applicazione della ricerca, sono realizzabili e tecnicamente fattibili per i quali il Gruppo possiede le risorse necessarie. Infine, detti progetti sono da ritenersi recuperabili, in quanto il Gruppo per essi prevede di realizzare ricavi superiori ai costi sostenuti per lo studio e altri costi di sviluppo. Tra le immobilizzazioni in corso risultano iscritti i costi sostenuti nel presente esercizio, o in esercizi precedenti, per l’attività di sviluppo in corso di completamento. I progetti sono relativi a prodotti o processi chiaramente definiti, che avranno utilità futura; sussiste una correlazione oggettiva con i relativi benefici futuri di cui godrà la società ed è stimabile, con ragionevole certezza, la loro recuperabilità. Tali costi sono relativi all’attività di sviluppo (trattasi di applicazione dei risultati della ricerca di altre conoscenze possedute o acquisite per la produzione di materiali, dispositivi, processi e sistemi) finalizzata ad uno specifico prodotto standard.
(3) Diritto d’uso Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Terreni e fabbricati 7.000 7.372 (372) Impianti e macchinari 1.952 2.472 (520) Atri beni materiali (0) (12) 12 Diritto d'uso 8.952 9.832 (881) Nella voce Diritto d’uso sono inclusi i contratti d’affitto per terreni e fabbricati, i contratti di noleggio auto nonché i contratti di leasing relativi a macchinari.
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Gli incrementi della voce in esame sono pari ad Euro 2.332 migliaia e si riferiscono principalmente alla sottoscrizione di tre nuovi contratti di leasing per l’acquisto di macchinari produttivi in SECO S.p.A. e alla sottoscrizione del rinnovo dei contratti di affitto degli uffici della controllata Seco Mind S.r.l. e dello stabilimento di Wuppertal di Seco Northern Europe. Si presenta di seguito la movimentazione del diritto d’uso nel 2025: Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Altri beni materiali Totale Costo storico 31/12/2024 12.126 5.901 355 18.383 Incrementi 1.954 378 0 2.332 Decrementi (414) 0 0 (414) Altre variazioni (156) (18) 12 (163) Costo storico 31/12/2025 13.510 6.261 367 20.138 Fondo ammortamento 31/12/2024 (4.754) (3.429) (367) (8.550) Ammortamenti (1.933) (880) 0 (2.814) Decrementi 178 0 0 178 Altre variazioni 0 0 0 0 Fondo ammortamento 31/12/2025 (6.510) (4.310) (367) (11.186) Valore netto 31/12/2024 7.372 2.472 (12) 9.832 Valore netto 31/12/2025 7.000 1.952 (0) 8.952
(4) Avviamento L’avviamento, in applicazione del principio contabile IFRS 3, è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Esso rappresenta un’attività immateriale a vita indefinita. Per ogni aggregazione aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra i costi per servizi. L’avviamento non viene ammortizzato ma sottoposto annualmente, o più frequentemente, se determinati eventi o mutate circostanze indicano la sussistenza di una perdita durevole di valore, a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36. Successivamente alla rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite durevoli di valore accumulate. Al momento della cessione di una parte o dell’intera azienda precedentemente acquisita e dalla cui acquisizione era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Avviamento 157.108 157.108 - Totale Avviamento 157.108 157.108 - Il saldo al 31 dicembre 2025 risulta invariato rispetto alla fine dell’esercizio precedente. Gli Amministratori del Gruppo hanno scelto di verificare la recuperabilità degli asset in capo al Gruppo con il metodo del discounted cash flow illustrato di seguito. L’avviamento è stato attribuito alle unità generatrici di cassa (“cash generating unit”, “CGU”) come segue: i) CGU Seco per Euro 23.600 migliaia; ii) CGU Seco Northern Europe per Euro 133.509 migliaia.
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La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore netto contabile delle cash generating unit con il valore recuperabile (valore d’uso). Tale valore recuperabile è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si stimano deriveranno dall’uso continuativo dei beni riferiti alla singola cash generating unit e dal valore terminale attribuibile alla stessa. La recuperabilità dell’avviamento è verificata almeno una volta l’anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di perdita di valore. Le principali ipotesi utilizzate dal Gruppo per la determinazione dei flussi finanziari futuri, relativi ad un orizzonte temporale di 5 anni, e del conseguente valore recuperabile (valore in uso) fanno riferimento a: i flussi di cassa futuri attesi dai Piani Industriali 2026-2030, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 5 febbraio 2026, utilizzando un periodo esplicito di cinque anni a cui si somma la stima del Terminal Value; il tasso di sconto WACC; oltre al periodo esplicito è stato considerato un tasso di crescita (g rate). Con riferimento ai flussi di reddito e conseguenti flussi finanziari utilizzati dal Gruppo nel periodo di previsione esplicita degli stessi, ossia 2026-2030, al fine dell’applicazione del modello di attualizzazione, il Gruppo ha redatto un Piano Industriale di tipo bottom-up e non top-down. Con ciò si intende che il Gruppo non è partito da un’analisi del mercato, crescite attese dello stesso e quote di mercato che il Gruppo potrà accaparrarsi in futuro; questo perché in primis non esiste un mercato chiaramente identificato per il Gruppo con dati pubblicamente disponibili, operando quest’ultimo in una nicchia ad elevata frammentazione e su segmenti differenti fra loro. Il Gruppo sviluppa i ricavi del proprio Piano industriale in modo dettagliato per singolo cliente, sulla base delle previsioni del commerciale di riferimento che gestisce quella singola relazione e questo lavoro replicato per tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento. Dunque, la stima dei flussi di reddito è frutto di un lavoro dettagliato fatto dalla struttura commerciale del Gruppo anche a seguito di colloqui specifici con la clientela, approccio che riteniamo più accurato che affidarsi a ricerche di mercato, non disponibili sul nostro settore o troppo generali. In tal modo il Gruppo potrà anche monitorare dettagliatamente la performance della propria forza vendita lungo l’orizzonte di Piano. Lo sviluppo dei ricavi nell’orizzonte 2026-2030 con l’approccio bottom up di cui sopra porta ad una crescita attesa delle CGU sintetizzabile nelle seguenti direttrici: CGU#1 SECO: Sviluppo dei ricavi in tutte le area geografiche di operatività del Gruppo grazie ad una penetrazione della clientela esistente e all’acquisizione di nuova clientela; attraverso tali direttrici il Piano 2026-30 prevede, a livello di ricavi di vendita, un CAGR rispetto all’ultimo anno consuntivato (2025) pari al + 9,1%; A livello di profittabilità l’esecuzione del Piano prevede di passare da un EBITDA margin % pari al 17,2% nel 2025 al 25,4% nell’ultimo anno di Piano, ossia il 2030. Il primario motivo di questo incremento della marginalità è da ricondursi al diverso mix di vendita con una maggiore incidenza del software CLEA a più alta marginalità e soprattutto allo sfruttamento della leva operativa sui costi fissi / semi variabili aziendali. Il Gruppo ha infatti molto investito negli ultimi anni e la struttura esistente è in grado di conseguire livelli crescenti di ricavi, con un incremento meno che proporzionale dei costi operativi. CGU#2 SECO Northern Europe
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Progressiva ripresa, nel corso del periodo di piano, dei livelli di fatturato precedenti al 2025 che, in linea con le previsioni, aveva risentito del periodo di flessione dell’economica tedesca e della riduzione a breve/medio termine delle aspettative del principale cliente di tale CGU; attraverso tali direttrici il Piano 2026-30 prevede, a livello di ricavi di vendita, un CAGR rispetto all’ultimo anno consuntivato (2025) pari al + 8,9%; Aumento dei ricavi per vendita software/Clea ad alta marginalità e conseguente miglioramento dell’EBITDA margin dal 15,6% consuntivato nel 2025 al 28,4% del 2030; oltre che al mix di vendita l’aumento della profittabilità è da ascriversi allo sfruttamento dell’effetto leva operativa sui costi fissi / semi variabili della CGU. Per l’attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto (WACC) differenziato tra le differenti CGU, che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e che tiene conto dei rischi specifici dell’attività e dell’area geografica in cui la CGU opera, nonché dell’esecuzione degli obiettivi di Piano. Si specifica che ai fini della stima del tasso di interesse privo di rischio all’interno della determinazione del WACC, per tutti i test delle CGU identificate, il Gruppo ha utilizzato la media dei rendimenti di titoli di stato decennali sulla geografia di pertinenza della singola CGU nei 6 mesi precedenti la data del test, in continuità con le modalità adottate per la Rendicontazione 2024. Il WACC è stato identificato nella sua configurazione post-tax. Quest’ultimo è pari alla media ponderata del costo dei mezzi propri, calcolato sulla base del Capital Asset Pricing Model (“CAPM”) e del costo del capitale di debito. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività. Come richiesto dallo IAS 36, il WACC è stato determinato con riferimento al rischio operativo di settore e alla struttura finanziaria di un campione di società quotate comparabili per profilo di rischio e settore di attività, inoltre, al fine di riflettere il rischio specifico delle CGU oggetto di test e dei relativi piani sottostanti, nel calcolo del WACC di entrambe le CGU è stato considerato un fattore di aggiustamento rappresentativo del rischio addizionale. Il decremento dei tassi di interesse privi di rischio ha comportato un decremento dei WACC per tutte le CGU oggetto di analisi rispetto al 2024. WACC 2025 2024 CGU Seco 9,45% 10,31% CGU Seco Northern Europe 7,80% / 8,50% 7,40% / 8,20% Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni CGU dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all’ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi calcolati come rendita perpetua, ed è stato determinato utilizzando un tasso di crescita (g rate) differenziato per CGU, per riflettere le differenti potenzialità di crescita di ciascuna di esse. Al fine di tenere opportunamente in considerazione le aspettative di crescita nominale nelle differenti CGU, i g- rate sono stati pari al 2,0% per la CGU SECO, invariato rispetto all’esercizio precedente, mentre per SECO Northern Europe è stato considerato un g pari a 2.2%, +0.2 punti percentuali rispetto all’anno precedente sulla base delle stime più recenti in merito all’inflazione attesa nel medio periodo per la Germania pubblicate, inter alia, da Bundesbank e dal Fondo Monetario Internazionale. Sulla base delle assunzioni descritte, le analisi effettuate mostrano un valore recuperabile al 31 dicembre 2025 superiore al valore contabile per le CGU Seco e Seco Northern Europe, come da tabella di seguito: Carrying amount Valore recuperabile Cover/(Impairment)
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CGU Seco 147.515 295.220 147.705 CGU Seco Northern Europe 187.560 192.771 5.212 Tuttavia, sebbene gli Amministratori ritengano che le ipotesi utilizzate siano ragionevoli, esiste la possibilità che si verifichino cambiamenti significativi in una qualsiasi delle ipotesi chiave sopra descritte, in relazione alla natura delle previsioni. I fattori che potrebbero portare a una riduzione sono: un significativo peggioramento della performance effettiva rispetto alle previsioni; un deterioramento del contesto economico e finanziario e dei mercati in cui opera il Gruppo. A supporto delle proprie valutazioni la Direzione, con l’ausilio di un esperto indipendente per quanto riguarda la CGU Seco NE, ha effettuato delle analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione degli assunti di base (tasso di crescita nell’elaborazione del valore terminale e tasso di sconto) che condizionano il valore d’uso delle CGU. In particolare, le analisi di sensitività sviluppate sono state effettuate, per ciascuna CGU, per valori +/- 1% sul WACC e +/- 0,5% sul g rate. Per la CGU SECO un peggioramento combinato di WACC di un punto e del G rate di mezzo punto rispetto allo scenario base non restituirebbe valori inferiori al carrying amount. Per quanto attiene invece alla CGU Seco Northern Europe, vista la limitata cover dello scenario base, qualsiasi peggioramento del WACC e del G restituirebbe valori inferiori al carrying amount. Si è provveduto inoltre a elaborare un’analisi di sensitività sui risultati del test di impairment variando le ipotesi utilizzate con riferimento ai flussi di cassa. Tale analisi evidenzia un break even rispetto ai carrying amount con una riduzione pari a circa il -50,9% e -2,7% rispettivamente per la CGU SECO e SECO NE, dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel Terminal Value, a parità di altre assunzioni. Sulla base di tale analisi, gli Amministratori ritengono ragionevole che il valore recuperabile delle CGU, al netto delle valutazioni già registrate, non si riduca al di sotto del valore contabile. Considerato che, come detto, il valore recuperabile è stato determinato sulla base di stime di crescita sia in termini di fatturato che di marginalità, gli Amministratori non possono assicurare, con maggior riguardo a SECO Northern Europe che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Stante l’attuale contesto macro - economico i diversi fattori utilizzati nell’elaborazione delle stime potrebbero essere rivisti; il Gruppo monitorerà costantemente tali fattori e l’esistenza di perdite di valore.
(5) Attività finanziarie non correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Attività finanziarie non correnti 1.807 3.925 (2.118) Attività per strumenti finanziari derivati 5.035 6.914 (1.878) Totale Attività finanziarie non correnti 6.842 10.839 (3.996) Il totale delle Attività finanziarie non correnti passa da Euro 10.839 migliaia ad Euro 6.842 migliaia, per effetto principalmente della svalutazione della partecipazione in Laserwall S.r.l. e del valore del Mark to Market dei contratti derivati a copertura del rischio di tasso di interesse su operazioni di finanziamento di medio lungo termine sottoscritti dal Gruppo. La partecipazione detenuta nella società Laserwall S.r.l. (16,87%),, società operativa nel settore delle smart cities, iscritta nel bilancio di SECO S.p.A. al 31 dicembre 2024 per un importo pari a Euro 2.003 migliaia e incrementata nel 2025 per Euro 2.000 migliaia a seguito di una rinuncia ai crediti, è stata,
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svalutata in quanto tale società sta continuando ad attraversare una fase di start-up che non le permette di generare risultati economici e flussi di cassa positivi nel breve periodo. . Gli Amministratori hanno quindi ritenuto opportuno svalutare integralmente la partecipazione ai fini della predisposizione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2025.
(6) Attività per imposte anticipate Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Attività per imposte anticipate 2.506 3.051 (545) Totale Attività per imposte anticipate 2.506 3.051 (545) Le imposte anticipate, la cui iscrizione è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità, valutata dagli Amministratori sulla base dei risultati attesi delle società del Gruppo riflessi nei piani industriali, sono determinate sulla base delle aliquote fiscali in vigore, corrispondenti a quelle che si applicheranno nel momento in cui tali differenze si riverseranno. Si segnala che sono imputate direttamente a patrimonio netto le attività fiscali relative alle valutazioni attuariali dei piani a benefici definiti ed agli effetti delle rettifiche di consolidato che transitano direttamente a patrimonio netto. Il totale delle Attività per imposte anticipate passa da Euro 3.051 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 2.506 migliaia al 31 dicembre 2025, si riferiscono principalmente a differenze temporanee sul fondo obsolescenza magazzino.
(7) Altre attività non correnti La voce, pari ad Euro 1.669 migliaia al 31 dicembre 2025 (Euro 1.525 migliaia al 31 dicembre 2024) accoglie principalmente il credito d’imposta oltre l’esercizio per i beni strumentali Industria 4.0 e per attività di ricerca e sviluppo.
(8) Rimanenze Le rimanenze ammontano ad Euro 64.618 migliaia al 31 dicembre 2025 e registrano una diminuzione di Euro 8.029 migliaia rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente. La composizione della voce è illustrata nella tabella riportata di seguito: Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Materie prime 44.457 55.656 (11.199) Semilavorati 14.682 16.063 (1.381) Prodotti finiti 9.451 9.352 99 Acconti a fornitori 1.154 1.092 62 Fondo obsolescenza rimanenze (5.126) (9.515) 4.390 Totale Rimanenze 64.618 72.647 (8.029) La diminuzione registrata nel periodo è riconducibile principalmente alla voce materie prime, grazie alla progressiva ottimizzazione dei livelli di scorte e alla rottamazione di materiale obsoleto. Il fondo obsolescenza è calcolato per allineare il valore di magazzino a quello di presumibile realizzo, riconoscendone dove necessario l’obsolescenza e la lenta rotazione. L’ammontare del fondo diminuisce per Euro 4.390 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024 principalmente per effetto dell’utilizzo effettuato in relazione alla citata rottamazione di alcune scorte di magazzino, relative principalmente al respiratore polmonare Biorespira (per Euro 4.103 migliaia), al netto dell’accantonamento effettuato nell’esercizio per Euro 115 migliaia. La sua incidenza sul valore lordo
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delle rimanenze registra una diminuzione passando dal 11,6% del 31 dicembre 2024 al 7,3% del 31
dicembre 2025.
(9) Crediti commerciali Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Crediti commerciali 41.245 32.538 8.708 Fondo svalutazione crediti (846) (652) (194) Totale Crediti commerciali 40.399 31.886 8.513 I crediti commerciali al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 40.399 migliaia, in aumento per Euro 8.513 migliaia rispetto alla chiusura dell’dell’esercizio precedente. La voce crediti commerciali accoglie il credito verso la parte correlata Laserwall per Euro 4.633 migliaia (Euro 5.015 migliaia al 31 dicembre 2024), soggetto a piano di ripagamento che prevede liquidazioni rateali su base mensile, pur avendo Laserwall accumulato taluni ritardi nei pagamenti mensili nel corso del 2025, gli stessi sono avvenuti con profilo di continuità e, pertanto, allo stato attuale non si ravvisano elementi per non ritenere recuperabile il credito iscritto a bilancio. Il fondo svalutazione crediti cresce per Euro 194 migliaia per effetto dell’accantonamento del periodo.
Si fa presente che esiste un cliente il cui fatturato è superiore al 10% del totale ricavi.
(10) Crediti tributari Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione IVA 1.605 2.514 (910) Imposte sul reddito 3.964 3.498 466 Altri 450 961 (510) Totale Crediti tributari 6.020 6.974 (954) I crediti tributari al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 6.020 migliaia, in diminuzione di Euro 954 migliaia rispetto alla fine dell’esercizio precedente. Tale decremento è riconducibile principalmente alle voci “IVA” e “Altri crediti tributari”.
(11) Attività finanziarie correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Attività finanziarie correnti 2.030 - 2.030 Totale attività finanziarie correnti 2.030 - 2.030 Le attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2025 sono pari ad Euro 2.030 migliaia. Tra le attività finanziarie correnti vengono rilevati investimenti finanziari di breve termine e prontamente liquidabili.
(12) Altri crediti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Acconti 147 456 (309) Altri crediti 3.842 3.036 806 Ratei e risconti attivi 1.403 1.323 80 Totale Altri crediti 5.393 4.816 577
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Gli altri crediti al 31 dicembre 2025 ammontano a Euro 5.393 migliaia e registrano una variazione in aumento pari ad Euro 577 migliaia.
(13) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La voce comprende le disponibilità liquide iscritte nei bilanci delle imprese incluse nel perimetro di consolidamento. Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Cassa contanti 14 14 (1) Disponibilità Liquide 61.643 62.571 1.102 Mezzi equivalenti 5.000 10.000 (5.000) Totale Disponibilità liquide 66.657 72.586 (3.899) Per l’analisi della variazione delle risorse finanziarie si rimanda al rendiconto finanziario consolidato. I mezzi equivalenti fanno riferimento a due conti depositi vincolati con possibilità di pronto smobilizzo.
Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Rischio di liquidità” di cui sopra.
(14) Patrimonio netto Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato cui si rimanda. CAPITALE SOCIALE – Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale deliberato risulta pari ad Euro 1.296.944,48 ed è suddiviso in 133.021.117 azioni. Il capitale sociale versato alla data del 31 dicembre 2025 risulta pari ad Euro 1.296.944,48. RISERVA LEGALE – La riserva legale, pari ad Euro 289 migliaia al 31 dicembre 2025 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2024. RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI – La riserva sovrapprezzo azioni, pari ad Euro 232.036 migliaia al 31 dicembre 2025 non ha subito variazioni rispetto all’esercizio precedente. ALTRE RISERVE – Le altre riserve, pari ad Euro 42.059 migliaia al 31 dicembre 2025, si riferiscono a: Euro 27.763 migliaia (Euro 48.733 migliaia al 31 dicembre 2024) a riserve di utili non distribuiti; Euro 14.063 migliaia (Euro 9.305 migliaia al 31 dicembre 2024) alla contabilizzazione dei piani di incentivazione assegnate ad alcuni dipendenti subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro alla scadenza del periodo di vesting, per maggiore dettaglio si rimanda di seguito al paragrafo “Piani di incentivazione”; negativi Euro 4.135 migliaia (negativi Euro 4.135 migliaia al 31 dicembre 2024) alla contabilizzazione del piano di acquisto azioni proprie. Il numero di azioni proprie detenute dalla Società al 31 dicembre 2025 è pari a 522.898 azioni, vincolate all’acquisto delle quote dei soci di minoranza in SECO Mind S.r.l. Positivi Euro 3.828 migliaia (Euro 5.216 migliaia al 31 dicembre 2024) alla riserva di cash flow hedge. RISERVA DI TRADUZIONE – La riserva di traduzione, pari a negativi Euro 190 migliaia al 31 dicembre 2025, accoglie le differenze di cambio da conversione dei bilanci delle controllate estere. RISERVA FTA – La riserva di Fist Time Adoption relativa all’adozione dei principi contabili internazionali, negativa per Euro 371 al 31 dicembre 2025 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2024.
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RISERVA PER PERDITE ISCRITTE AD OCI – La riserva, positiva per Euro 299 migliaia al 31 dicembre 2025, accoglie il risultato derivante dall’attualizzazione dei benefici ai dipendenti. Descrizione Importo Origine/Natura Possibilità utilizzazione Quota disponibile Utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi Capitale sociale 1.296 A 0 Sovrapprezzo 232.036 A, B 232.036 Riserva legale 289 Utili B 289 Riserva Straordinaria 27.763 Utili A,B,C 27.763 Riserva operazioni copertura flussi 3.828 E 0 Riserva IAS 14.901 Valutazione 14.901 Riserva FTA (371) Valutazione (371) Riserva di traduzione (190) A,B,C (190) Residua quota distribuibile 0 0 Azioni in Portafoglio (4.135) (4.135) Totale 275.417 - 270.293 0 Legenda: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci D: per altri vincoli statutari E: altro
Piani di incentivazione Alla data del 31 dicembre 2025 sono stati attribuiti Piani di incentivazione, le cui caratteristiche sono di seguito riportate. Tali Piani prevedono l’attribuzione di diritti per l’assegnazione di azioni con godimento regolare, subordinatamente alla sussistenza del rapporto di lavoro / amministrazione alla scadenza del periodo di vesting nonché, taluni, al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tutti i piani rientrano nella categoria dei piani “equity-settled”, ossia prevedono assegnazioni di azioni.
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Le caratteristiche dei piani di incentivazione sono così sintetizzabili: Management Performance Share Management plan 24- 27 CEO Plan 24-27 parte A CEO Plan 24-27 parte B Management team 24- 27 Grant date 30/11/2020 31/08/2023 28/07/2023 28/07/2023 31/08/2024 Vesting period 30/11/2020 - 30/06/2024 31/08/2023 - 31/5/2027 28/07/2023 - 30/04/27 28/07/2023 - 30/04/27 31/08/2024 - 31/07/2027 Periodo di esercizio / assegnazione Da giugno 2024 Da maggio 2025 a scaglioni Da aprile 25 a scaglioni Da aprile 27 Da agosto 2024 a scaglioni N. diritti 1.000 1.980.000 3.000.000 1.000.000 3.300.000 Fair value 189.054 2.449.588 2.406.130 380.281 4.082.760 Rapporto di conversione Minimo 1:2.800 1:1 1:1 1:1 1:1 Massimo 1:3.200 I piani di incentivazione sono iscritti a bilancio al loro Fair Value in accordo a quanto previsto dal IFRS 2. Di seguito la sintesi della movimentazione dei piani di incentivazione: Management 20 Share Management Performance Share IPO management plan Management plan 24-27 CEO Plan 24-27 parte A CEO Plan 24-27 parte B Management team 24-27 Diritti in circolazione al 01/01/2025 2.500 1.000 4.033.950 1.980.000 3.000.000 1.000.000 3.300.000 Assegnati durante l'esercizio 0 0 0 0 0 0 Esercitati durante l'esercizio 2.500 0 0 0 0 0 Decaduti durante l'esercizio 0 0 4.033.950 0 0 0 Diritti in circolazione al 31/12/2025 0 1.000 0 1.980.000 3.000.000 1.000.000 3.300.000
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Patrimonio netto di terzi Il Patrimonio netto di terzi ammonta ad Euro 21.743 migliaia al 31 dicembre 2025 ed è composto dalle quote di minoranza di: SECO Asia Limited, pari al 49% di terzi; SECO Microelectronics, pari al 49% di terzi Fannal Electronics Co. Ltd, pari al 72% di terzi; Prospetto di raccordo fra Patrimonio Netto e Risultato di Periodo della Capogruppo e Consolidato Categoria Capitale Sociale e Riserve Utile d'Esercizio Patrimonio Netto Patrimonio Netto SECO SpA (270.932) 6.637 (264.295) Risultato e Patrimonio Netto delle Società Controllate (52.448) (5.810) (58.258) Ulteriori scritture di consolidato 0 0 0 Eliminazione valore di carico delle partecipazioni 137.577 (2.023) 135.554 PPA Fannal Electronics (2.971) 0 (2.971) PPA InHand Electronics (1.656) 0 (1.656) PPA SECO Mind (2.269) 0 (2.269) PPA Gruppo Garz&Fricke (101.481) 924 (100.557) PPA Seco BH DOO (36) 0 (36) Elisione effetti delle operazioni infragruppo 185 (163) 21 Distribuzione di dividendi 61 (61) 0 Riserve e utile di esercizio attribuite a terzi 18.553 3.190 21.743 Patrimonio Netto di Gruppo (275.417) 2.694 (272.723) Patrimonio Netto di Terzi (18.553) (3.190) (21.743) Totale Patrimonio Netto (293.969) (496) (294.466)
(15) Benefici verso i dipendenti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Fondo TFR dipendenti (3.366) (3.258) (109) Fondo TFM amministratori (104) (471) 367 Totale Benefici verso dipendenti (3.470) (3.728) 258 La voce comprende il debito per TFM e il debito per TFR del Gruppo maturato nei confronti degli amministratori e dei dipendenti delle società italiane al 31 dicembre 2025. Le società estere non riconoscono benefici a dipendenti o altri componenti riconducibili a benefici a lungo termine. Il Gruppo si avvale del supporto di un esperto in materia di valutazione attuariale, il quale, in merito al tasso di attualizzazione ha preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Per la scelta del tasso annuo di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2025 pubblicato il 2 ottobre 2025 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2026, 2027 e 2028 pari rispettivamente al 2,0%, 1,8% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare un tasso di inflazione costante pari al 2,0%. La valutazione attuariale del TFR è stata effettuata a gruppo chiuso ossia non sono state considerate nuove assunzioni durante l’orizzonte temporale di riferimento. Durante l’esercizio viene liquidato Il debito per TFM amministratori relativo ai mandati fino al precedente triennio (2021-2023).
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(16) Fondi rischi Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Fondo indennità suppletiva (17) (107) 90 Altri (1.192) (1.172) (20) Totale Fondi rischi (1.209) (1.279) 70 La voce è costituita dal fondo indennità suppletiva per Euro 17 migliaia e la voce “Altri” costituita principalmente dal fondo garanzia prodotti di Seco Northern Europe.
(17) Passività fiscali per imposte differite Al 31 dicembre 2025 le passività fiscali differite ammontano complessivamente a Euro 23.772 migliaia. Nella voce sono registrate principalmente le passività fiscali differite per effetto di processo di purchase price allocation su operazione di conferimento di ramo d’azienda da Camozzi Digital S.r.l e customer list Garz&Fricke.
(18) Debiti finanziari non correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Debiti finanziari non correnti (92.507) (97.734) 5.227 Totale Debiti Finanziari non correnti (92.507) (97.734) 5.227 La voce si riferisce alla quota a medio-lungo termine dei finanziamenti in essere. I principali contratti di finanziamento prevedono, in linea con le prassi di mercato per debitori di standing creditizio similare, il rispetto di parametri finanziari (financial covenants) in base ai quali la società si impegna a rispettare determinati livelli di indici finanziari definiti contrattualmente, il più significativo dei quali mette in relazione l’indebitamento finanziario netto con il margine operativo lordo (EBITDA), misurati sul perimetro consolidato di Gruppo secondo definizioni concordate con le controparti finanziatrici. Tali covenant risultano rispettati con riferimento al 31 dicembre 2025. Si precisa, inoltre, che: i finanziamenti passivi correnti e non correnti, contratti dalla Società per l’acquisizione del Gruppo Garz & Fricke (oggi ridenominato in SECO Northern Europe), concessi da un pool di banche (Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Banco BPM S.p.A. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) per un valore complessivo al 31 dicembre 2025 di Euro 94.656 migliaia sono contro garantiti dalle azioni dell’acquisita; il finanziamento (corrente e non corrente) concesso dalla banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. per un valore complessivo al 31 dicembre 2025 di Euro 1.720 migliaia è assistito da un’ipoteca sul fabbricato di destinazione produttiva sito in Arezzo; i finanziamenti (correnti e non correnti) contratti dalla Società per la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo sito presso loc. Monte San Savino (AR) ), concessi da Unicredit S.p.A. e Intesa San Paolo S.p.A per un valore complessivo al 31 dicembre 2025 di Euro 4.800 migliaia, non sono controgarantiti da garanzie reali (19) Passività finanziarie non correnti derivanti da lease Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (6.035) (6.752) 717 Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (6.035) (6.752) 717
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La voce si riferisce al valore attuale delle quote a medio-lungo termine delle passività finanziarie assunte dal Gruppo per effetto della contabilizzazione dei contratti di lease e di locazione secondo il principio contabile IFRS 16. Nel corso del 2025 il Gruppo ha stipulato nuovi contratti di leasing che si riferiscono principalmente all’acquisto di macchinari produttivi in SECO S.p.A. e alla sottoscrizione del rinnovo dei contratti di affitto degli uffici della controllata Seco Mind S.r.l. e dello stabilimento di Wuppertal di Seco Northern Europe. (20) Altri debiti non correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Altri debiti non correnti (8) (8) 0 Totale Altri debiti non correnti (8) (8) 0 La voce Altri debiti non correnti al 31 dicembre 2025 accoglie principalmente depositi cauzionali passivi ed è invariata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (21) Passività finanziarie correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Passività finanziarie correnti (4.695) (8.023) 3.327 Totale Passività finanziarie correnti (4.695) (8.023) 3.327 La voce include i debiti verso banche relativi a fidi bancari in essere, scoperti di conto corrente, debiti per carte di credito, debiti per anticipi fatture e finanziamenti a breve termine con scadenza entro l’esercizio successivo per finalità operative in essere al 31 dicembre 2025. (22) Quota corrente dei debiti finanziari non correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (10.305) (10.212) (93) Totale Quota corrente dei debiti finanziari non correnti (10.305) (10.212) (93) Nella voce sono contabilizzate le rate dei finanziamenti in essere che scadranno nei prossimi 12 mesi. (23) Passività finanziarie correnti derivanti da lease Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (2.393) (2.358) (35) Totale Passività finanziarie non correnti derivanti da Lease (2.393) (2.358) (35) La voce accoglie il valore attuale dei canoni in scadenza entro i prossimi 12 mesi relativi ai contratti di leasing e locazione contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16.
(24) Debiti commerciali Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Debiti commerciali (34.883) (31.713) (3.170) Totale Debiti commerciali (34.883) (31.713) (3.170)
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La voce comprende i debiti per approvvigionamenti per la produzione, investimenti in immobilizzazioni e servizi ricevuti al 31 dicembre 2025. L’aumento di Euro 3.170 migliaia è dovuto ai maggiori costi sostenuti a sostegno dei volumi di vendita realizzati nell’esercizio.
(25) Altri debiti correnti Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Ratei passivi (869) (1.381) 511 Debiti verso istituti di previdenza e verso il personale (6.699) (5.866) (833) Altri debiti (1.170) (939) (230) Acconti – contract liabilities (1.367) (2.659) 1.292 Totale altri debiti correnti (10.105) (10.845) 740 La voce diminuisce complessivamente per Euro 740 migliaia. La diminuzione è dovuta principalmente alla voce “Acconti – contract liabilities”.
(26) Debiti tributari Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Debiti per imposte sul reddito (1.591) (648) (942) Debiti verso erario (643) (2.179) 1.535 Totale Debiti tributari (2.234) (2.827) 593 La voce debiti per imposte sul reddito accoglie i debiti d’imposta iscritti nei bilanci delle singole società consolidate, stanziati in relazione agli oneri di imposta afferenti le singole società sulla base delle legislazioni nazionali applicabili. I debiti verso l’Erario si riferiscono principalmente a ritenute su redditi di lavoro dipendente, su emolumenti di fine rapporto e su redditi da lavoro autonomo.
Relazione finanziaria annuale | 211 NOTE ALLE POSTE DEL CONTO ECONOMICO
(27) Ricavi delle vendite Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Variazione % EMEA 146.034 150.746 (4.712) -3,13% -di cui Italia 72.158 63.501 8.657 13,63% -di cui Germania 47.021 49.553 (2.531) -5,11% USA 32.482 18.425 14.057 76,29% APAC 14.655 12.446 2.209 17,75% Resto del mondo 4.412 1.895 2.517 132,80% Ricavi per area geografica 197.582 183.512 14.070 7,67% I ricavi delle vendite passano da Euro 183.512 migliaia del 31 Dicembre 2024 a Euro 197.582 migliaia del 31 Dicembre 2025, in aumento del 7,67% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il risultato in termini di ricavi del periodo preso a riferimento consolida gli effetti di una progressiva ripresa della domanda rispetto agli ultimi due trimestri dell’esercizio precedente. La variazione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è frutto di un diverso mix di crescita nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in particolare: nell’area USA i ricavi passano da Euro 18.425 migliaia del 31 Dicembre 2024 ad Euro 32.482 migliaia al 31 Dicembre 2025, tale incremento è legato ai maggior volumi di vendita riscontrati verso clientela storica del gruppo operante nei settori Medicale e Industrial Automation; nell’area APAC i ricavi passano da Euro12.446 migliaia del 31 Dicembre 2024 ad Euro 14.655 migliaia del 31 Dicembre 2025 per effetto delle migliori performance in particolare legata a clientela operante nei settori Industrial Automation e Trasporti; nell’area Resto del mondo i ricavi delle vendite al 31 Dicembre 2025 si attestano ad Euro 4.412 migliaia registrando una crescita rispetto al periodo precedente legata in particolare a commesse su clientela dell’area Latino- America; nell’area EMEA i ricavi delle vendite al 31 Dicembre 2025 sono pari ad Euro 146.034 rispetto ad Euro 150.746 migliaia dello stesso periodo dell’esercizio precedente: nonostante la contrazione legata alla flessione di volumi da parte di clientela, operante in modo particolare nel Settore Vending, si riscontra una crescita nell’area Italia per effetto dei maggiori volumi di vendita verso clientela operante nei settori Fitness e Industrial Automation.
(28) Altri ricavi e proventi La voce Altri ricavi e proventi ammonta ad Euro 3.010 migliaia al 31 dicembre 2025, contro Euro 3.068 migliaia registrati nello stesso periodo dell’esercizio 2024. Categoria 31/12/2024 31/12/2024 Variazione Variazione % Contributo in conto esercizio credito di imposta R&S 793 659 134 20,31% Contributo in conto impianti credito di imposta Industria 4.0 364 394 (30) -7,57% Altri contributi in conto esercizio 632 1.124 (492) -43,76% Altri ricavi e proventi 1.221 891 329 36,94% Totale Altri ricavi e proventi 3.010 3.068 (59) -1,91% La voce si riferisce principalmente alla contabilizzazione: del credito d’imposta in conto esercizio per le attività di ricerca e sviluppo e innovazione per Euro 793 migliaia;
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del Credito d’Imposta in conto impianti riferito all’acquisto da parte di SECO S.p.A. di beni strumentali in regime di Industria 4.0 pari ad Euro 364 migliaia; dei contributi pro-quota relativo alla partecipazione del Gruppo ai bandi: per il progetto “SAAM SECO AI Apps Market ” per Euro 449 migliaia; per i progetti “POWOPS” e “ILUMINAS” realizzati con l’istituto “BIG DATA INNOVATION & RESEARCH EXCELLENCE” per Euro 129 migliaia; per il progetto “Attract” per Euro 33 migliaia.
(29) Costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari ad Euro 84.129 migliaia al 31 dicembre 2025, contro un valore di Euro 78.429 migliaia al 31 dicembre 2024, incrementando in valore assoluto di Euro 5.700 migliaia. L’effetto di tale incremento è da attribuirsi ai maggiori volumi di vendita registrati rispetto all’esercizio precedente. L’incidenza dei costi per materie prime, sussidiarie di consumo e merci sui ricavi, al netto della variazione delle rimanenze e di poste di natura non ricorrente, è pari al 46,4% al 31 dicembre 2025 rispetto al 47,3% al 31 dicembre 2024. Il mercato della componentistica elettronica pur avendo riscontrato durante l’esercizio 2025 su una generale stabilizzazione dei prezzi e dei tempi di consegna è soggetto a possibili volatilità in alcuni segmenti merceologici. (30) Costi per servizi Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Spese di trasporto 3.433 4.361 (928) Costi per provvigioni 1.051 1.083 (32) Costi per noleggi e leasing operativi 3.229 3.508 (279) Costi di manutenzione 563 423 140 Costi per consulenza 7.539 8.472 (933) Oneri bancari 103 146 (43) Costi amministrativi e per utenze 2.771 3.116 (346) Altre imposte e tasse 510 428 81 Costi per lavorazioni esterne 2.872 4.947 (2.075) Costi per marketing 1.584 1.771 (187) Costi assicurativi 693 588 105 Costi per servizi 24.346 28.843 (4.497) I costi per servizi sono pari a Euro 24.346 migliaia al 31 dicembre 2025 contro un valore di Euro 28.843 migliaia registrato al 31 dicembre 2024. Nello specifico la variazione anno su anno dell’aggregato costi per servizi è riconducibile a: decremento delle spese di trasporto che al 31 Dicembre 2025 sono pari a Euro 3.433 migliaia, in diminuzione di Euro 928 migliaia rispetto all’esercizio precedente. Tale decremento è imputabile principalmente alla consociata nord-europea e alla Capogruppo; decremento dei costi per consulenza, pari ad Euro 7.539 migliaia nel corso dell’esercizio 2025, tale decremento è principalmente riconducibile all’operazione di cessazione delle attività di Seco Mind USA Llc. avvenuta fra l’ultimo quarter del 2024 e il primo quarter del 2025, oltre al minor riscorso a consulenze esterne da parte della consociata Americana; decremento dei costi amministrativi e per utenze, pari ad Euro 2.771 migliaia nel corso dell’esercizio, in diminuzione per Euro 346 migliaia; decremento dei costi per lavorazioni esterne per Euro 2.075 migliaia rispetto all’esercizio precedente. Tale decremento è imputabile principalmente ad una diminuzione dei volumi di vendita della consociata nord-europea ed all’efficientamento dei cicli produttivi in capo alla Capogruppo;
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(31) Costi per il personale Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Salari e stipendi 29.677 28.233 1.444 Oneri previdenziali 7.605 7.033 572 Accantonamento TFR e TFM 949 1.165 (216) Altri costi del personale 5.836 5.815 21 Totale costi del personale 44.067 42.247 1.821 I costi del personale al 31 dicembre 2025 risultano pari ad Euro 44.067 migliaia, in crescita di Euro 1.821 migliaia rispetto all’esercizio precedente. L’aumento è principalmente riconducibile a: i) costi collegati all’incremento dell’organico a livello di Gruppo, per le nuove assunzioni di figure chiave avvenute durante il periodo, necessarie per sostenere i piani di sviluppo in termini di R&D, produzione e vendite; ii) rilevazione di un maggior costo dei piani di stock option assegnati al management team e a dipendenti delle società del gruppo. Di seguito viene riportato il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria: Categoria 2025 2024 Dirigenti (*) 42 32 Impiegati 482 478 Operai 333 340 Numero medio dipendenti 857 850 (*) La categoria comprende il numero dei Dirigenti così come definito dalla normativa italiana e le categorie Executives/Managers delle società estere rientranti nel perimetro di consolidamento.
(32) Ammortamenti e svalutazioni Gli ammortamenti sono passati da Euro 30.018 migliaia al 31 dicembre 2024 a Euro 24.347 migliaia al 31 dicembre 2025, in decremento di Euro 5.671 migliaia. L’effetto degli ammortamenti ordinari di competenza si mantiene sostanzialmente stabile, la riduzione complessiva della voce è pertanto attribuibile all’assenza, nel periodo in esame, di svalutazioni straordinarie che invece avevano inciso nel precedente esercizio. (33) Svalutazione crediti e accantonamenti a fondi rischi La voce, complessivamente pari a Euro 63 migliaia, include principalmente l’accantonamento al fondo svalutazione crediti commerciali, oltre al fondo indennità suppletiva di clientela.
(34) Altri costi operativi Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Compenso amministratori e relativi oneri 3.390 3.747 (358) Compenso collegio sindacale 123 112 11 Costi per viaggi e trasferte 158 337 (179) Perdite su crediti 54 210 (156) Altri costi operativi 2.117 5.619 (3.502) Totale altri costi operativi 5.842 10.025 (4.183) Il totale degli altri costi operativi pari ad Euro 5.842 migliaia al 31 dicembre 2025 risulta in diminuzione per Euro 4.183 migliaia rispetto al 31 dicembre 2024. Tale decremento è principalmente riferibile a: (i) “Altri costi operativi” nella quale nel 2024 confluiva l’ammontare del ravvedimento scaturito dalla verifica fiscale da parte di Agenzia delle Entrate sul periodo di imposta dal 2015 al 2022, che ha riguardato complessivamente imposte dirette, indirette e crediti d’imposta; (ii) “Compenso
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amministratori e relativi oneri” la quale risulta in diminuzione rispetto all’esercizio precedente complessivamente per Euro 358 migliaia riferibili principalmente alla rilevazione del costo dei piani di stock option assegnati agli amministratori; (iii) rilevazione di minori perdite su crediti per complessivi Euro
54 migliaia, in diminuzione di Euro 156 migliaia rispetto all’esercizio precedente.
(35) Proventi e Oneri finanziari 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Proventi finanziari (3.375) (6.312) 2.937 Il totale dei proventi finanziari pari ad Euro 3.375 migliaia al 31 dicembre 2025 risulta in diminuzione rispetto al precedente esercizio per Euro 2.937 migliaia principalmente per effetto della rilevazione di minori interessi attivi sui contratti derivati di copertura. In virtù della avvenuta liquidazione nel primo semestre 2025 delle società Seco Mind USA Llc. e Piri India Inc. si è provveduto al deconsolidamento delle stesse: tale deconsolidamento ha comportato un provento pari a Euro 231 migliaia, iscritto nella voce proventi finanziari. 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Interessi passivi su finanziamenti 4.910 7.098 (2.188) Interessi passivi IFRS 16 164 168 (5) Altri oneri finanziari 1.053 1.219 (165) Svalutazione altri titoli 4.003 - 4.003 Totale Oneri finanziari 10.129 8.485 (2.358) Il totale degli oneri finanziari passa da Euro 8.485 migliaia al 31 dicembre 2024 ad Euro 10.129 migliaia al 31 dicembre 2025. La variazione nel corso del periodo è dovuta principalmente: alla riduzione dei tassi di interesse sulle linee di credito a breve termine e sull’indebitamento bancario a medio-lungo termine; all’iscrizione tra gli altri oneri finanziari di perdite finanziarie legate alla svalutazione integrale, in via prudenziale, della partecipazione detenuta nella società Laserwall S.r.l., società operativa nel settore delle smart cities, per Euro 4.003 migliaia.
(36) Imposte sul reddito Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Variazione Ires 0 0 0 Irap 141 0 141 Imposte altri Paesi 1.274 2.517 (1.243) Imposte esercizi precedenti (271) (859) 588 Imposte differite 283 (554) 837 Altre imposte dell'esercizio 0 0 0 Totale imposte sul reddito 1.426 1.103 323 La determinazione delle imposte correnti è effettuata in base ad una prudente previsione di tali oneri, in applicazione della vigente normativa fiscale. Le imposte sul reddito d’esercizio non sono calcolate sul reddito imponibile ma sul risultato prima delle imposte, al netto di variazioni fiscali permanenti o di lungo periodo, quali gli accantonamenti a riserve in sospensione d’imposta consentiti dalla legge. La differenza fra imposte così calcolate e quelle sul reddito imponibile costituisce, a seconda dei casi, o imposte differite ai futuri esercizi, in conseguenza di una normativa fiscale di agevolazione e quindi iscritte nel Fondo per imposte, o imposte anticipate rispetto all’esercizio di competenza economica per espressa disposizione fiscale.
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La rilevazione delle imposte differite è omessa se è dimostrabile che il loro pagamento è improbabile o non dovuto. L’iscrizione delle imposte anticipate è subordinata alla ragionevole certezza della loro recuperabilità. Si dà altresì atto che tutte le valutazioni di cui sopra sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell’attività dell’impresa. La riconciliazione rispetto all’aliquota teorica è riportata nella tabella riportata nella pagina seguente: 31/12/2025 31/12/2024 Categoria Imponibile Aliquota % Imposta Imponibile Aliquota % Imposta Risultato prima delle imposte 1.923 (16.560) Risultato prima delle imposte società estere 9.242 1.831 Imponibile e imposta IRES teorica (7.319) 24% 0 (18.391) 24% 0 Differenze temporanee 5.255 5.255 Differenze permanenti 199 199 Perdite scomputabili 0 0 Deduzione ACE 0 0 Effetti scritture di consolidamento o transizione ai principi IAS/IFRS 285 285 Imponibile e imposta IRES effettiva (1.580) 24% 0 (12.651) 24% 0 Carico fiscale effettivo 0,0% 0,0% Altre voci di imposte Imposte effettiva società estere del Gruppo (1.445) (3.553) Imposte sul reddito IRAP (3.140) 3,9% 0 (3.140) 3,9% 0 Imposte dell'esercizio IRES - IRAP (1.445) (3.553)
(37) Utile base per azione Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Risultato di pertinenza del Gruppo [A] (2.694) (21.034) Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 132.976 132.453 Numero di azioni alla fine dell'esercizio 133.021 132.976 Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile base [B] 132.987 132.976 Utile base per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,00 0,00 (38) Utile diluito per azione Categoria 31/12/2025 31/12/2024 Risultato di pertinenza del Gruppo [A] (2.694) (21.034) Numero di azioni all'inizio dell'esercizio 148.562 137.039 Numero di azioni alla fine dell'esercizio comprensivo dell'effetto diluitivo 148.607 148.562 Numero medio ponderato di azioni ai fini dell'utile diluito [B] 148.573 145.812 Utile diluito per azione (Euro) [C]=[A]/[B] 0,00 0,00 Come riportato nei criteri di redazione, l’utile diluito per azione è stato calcolato dividendo il risultato complessivo del periodo attribuibile ai possessori di azioni ordinarie della Società, escludendo le azioni proprie, per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, con riferimento ai piani di incentivazione in essere.
(39) Conto Economico Complessivo Consolidato L'effetto fiscale relativo agli altri componenti di Conto Economico Complessivo Consolidato è così composto:
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31/12/2025 31/12/2024 Categoria Valore lordo (Onere) / beneficio fiscale Valore netto Valore lordo (Onere) / beneficio fiscale Valore netto Differenze cambio da conversione (1.841) 0 (1.841) 1.210 0 1.210 Utile / (perdita) netta su Cash Flow Hedge (1.827) 438 (1.388) (3.278) 787 (2.491) Attualizzazione benefici ai dipendenti 146 (37) 109 97 (16) 81 Totale conto economico complessivo dell'anno (3.522) 402 (3.120) (1.971) 771 (1.201)
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RAPPORTI CON PARTI CORRELATE In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, si considerano Parti Correlate le seguenti entità: (a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, controllano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l’impresa che redige il bilancio; (b) le società collegate; (c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell’impresa che redige il bilancio che conferisca loro un’influenza dominante sull’impresa ed i loro stretti familiari; (d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell’impresa che redige il bilancio, compresi amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; (e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indirettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l’impresa che redige il bilancio. Si riporta di seguito l’elenco delle parti correlate, con indicata la tipologia di correlazione: Tipologia Elenco Parti correlate Tipologia e principale rapporto di correlazione Persona giuridica Consortium Ubiquitous Technologies S.c.a.r.l (CUBIT) Società posseduta al 22,5% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Northern Europe Holding GMBH Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Northern Europe GMBH Società controllata al 27% dalla Capogruppo e per il restante 73% con una partecipazione indiretta tramite la controllata SECO Northern Europe Holding GMBH Persona giuridica SECO Mind Germany GMBH Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Northern Europe GMBH Persona giuridica e-GITS India Private Ltd. (Chennai, India) Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO Mind Germany GMBH Persona giuridica SECO USA, Inc. Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Asia Limited Società controllata al 51% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO Microelectronics Co., Ltd. Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 100% tramite la controllata SECO ASIA Limited Persona giuridica Fannal Electronics Co., Ltd Società controllata dalla Capogruppo con una partecipazione indiretta del 55% tramite la controllata SECO ASIA Limited Persona giuridica SECO Mind Srl Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica PSM Tech S.r.l. Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica SECO BH d.o.o. Società controllata al 100% dalla Capogruppo Persona giuridica Fondo Italiano d’Investimento SGR S.p.A. Società azionista al 4,47% della Capogruppo Persona giuridica 7-Industries Società azionista al 11,33% della Capogruppo Persona giuridica DSA S.r.l. Società azionista al 16,51% della Capogruppo, controllata al 100% da Conti Daniele Persona giuridica HSE S.r.l. Società azionista al 16,48% della Capogruppo, controllata al 100% da Secciani Luciano Persona giuridica HCS S.r.l. Società azionista al 7,34% della Capogruppo, controllata al 50% da Secciani Luciano e al 50% da Conti Daniele
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Persona giuridica Camozzi Group S.p.A. Società azionista al 8,27% della Capogruppo Persona giuridica Olivetti S.p.A. Società azionista al 7,73% della Capogruppo Persona giuridica Laserwall S.r.l. Società posseduta al 16,87% da Seco S.p.A. Persona giuridica LAE S.r.l. Amministratore Unico Massimo Mauri, Consigliere e A.D. della Capogruppo Persona giuridica Simest S.p.A. Società azionista al 49% della Seco Asia Limited Persona giuridica Peter Pan Holding S.r.l. Società in cui il Consigliere e A.D. del Gruppo, Massimo Mauri, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica Lomarini & Lomarini Constultant S.r.l. Società controllata dal Consigliere della Società Luciano Lomarini Persona giuridica EQValue Guzzo Pierpaolo, azionista al 37,5% della società EQValue S.r.l. e Sindaco effettivo del Collegio Sindacale dell’Emittente; Persona giuridica Big Partners S.r.l. Società in cui il Sindaco, Pierpaolo Guzzo, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica BC S.a.s. Società in cui il Sindaco, Micaela Badiali, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica Badiali & Partners Studio Associato Società in cui il Sindaco, Micaela Badiali, detiene, direttamente o indirettamente, una quota maggiore o uguale al 20% dei diritti di voto Persona giuridica Cantina La Cava Az. Agr. Società controllata dal Consigliere della Società Kurt Tosja Zywietz Persona giuridica Primomarzo S.r.l. Società controllata dal Consigliere indipendente della Società Anna Zattoni Persona giuridica Jointly il welfare condiviso S.r.l. Società controllata dal Consigliere indipendente della Società Anna Zattoni Persona fisica Daniele Conti Presidente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Massimo Mauri Amministratore Delegato della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Claudio Catania Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Luciano Lomarini Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Michele Secciani Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024
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Persona fisica Kurt Tosja Zywietz Consigliere del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Valentina Montanari Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Anna Zattoni Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Valentina Beatrice Manfredi Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Paolo Lavatelli Consigliere indipendente del C.d.A. della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Lorenzo Mazzini Procuratore e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Capogruppo Persona fisica Davide Catani Procuratore e Chief Technology Officer della Capogruppo Persona fisica Vincenzo Difronzo Procuratore e Chief Sales Officer della Capogruppo Persona fisica Cesare Beolchi Presidente del Collegio Sindacale della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Pierpaolo Guzzo Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Micaela Badiali Sindaco effettivo della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Prospero Accogli Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Persona fisica Edda Delon Sindaco supplente della Capogruppo, nominato in data 29/04/2024 Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale. I relativi effetti economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento. Di seguito nella pagina seguente si presenta il dettaglio dei rapporti in essere con le parti correlate.
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Valori patrimoniali CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale OdV e Comitati Interni Laserwall Camozzi Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio Attività finanziarie non correnti 65 0 0 0 0 0 65 6.842 0,95% Crediti commerciali 87 0 0 0 4.633 0 4.720 40.399 11,68% Altri crediti 0 510 0 0 0 0 510 5.393 9,46% Benefici verso i dipendenti 0 104 0 0 0 0 104 3.470 2,99% Debiti commerciali 34 0 25 62 0 0 121 34.883 0,35% Altri debiti correnti 0 121 0 0 0 0 121 10.105 1,20% Valori economici CUBIT S.c.a.r.l Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale OdV e Comitati Interni Laserwall Camozzi Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio Ricavi delle vendite 0 0 0 0 1.926 700 2.626 197.582 1,33% Altri ricavi e proventi 0 0 0 0 27 4 31 3.010 1,03% Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 0 0 0 0 0 0 - 84.129 0,00% Costi per servizi 56 0 0 0 0 0 56 24.346 0,23% Altri costi operativi 0 3.192 112 71 0 0 3.376 5.842 57,78%
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COMPENSI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E SOCIETÀ DI REVISIONE I compensi riconosciuti al 31 dicembre 2025 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, sono stati complessivamente pari a Euro 1.280 migliaia (Euro 860 migliaia nell’esercizio 2024) mentre quelli spettanti al collegio sindacale sono stati pari a Euro 110 migliaia (Euro 80 migliaia nell’esercizio 2024). Si rileva che nel corso dell’esercizio la Società ha inoltre contabilizzato piani di incentivazione per Euro 1.889 migliaia. I compensi alla società di revisione per la revisione del bilancio d’esercizio e consolidato e per altre attività richieste al revisore legale, ammontano complessivamente a Euro 277 migliaia per l’esercizio 2025 (Euro 281 migliaia nel 2024). INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete. Tipo di servizio Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Corrispettivo di competenza dell'esercizio 2025 Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 163 Deloitte Germany Società controllate 90 Deloitte Cina Società controllate 16 Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Capogruppo 6 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 3 Totale 277
EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO Si comunica che successivamente al 31 dicembre 2025 e fino alla data di approvazione del presente documento di bilancio, non si è verificato alcun fatto che possa determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati, come determinati dallo IAS 10 paragrafo 9. Con riferimento agli eventi che hanno interessato l’area Medio Orientale a partire dalla fine del mese di febbraio per effetto del conflitto tra USA, Israele ed Iran si rimanda a quanto commentato in Relazione sulla gestione nella sezione relativa a “rischi e incertezze”.
Relazione finanziaria annuale | 222 6. ATTESTAZIONE DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
Relazione finanziaria annuale | 223 1. I sottoscritti Massimo Mauri, Amministratore Delegato e Lorenzo Mazzini, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di SECO S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58: l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato annuale, nel corso dell’esercizio 2025. 2. Si attesta, inoltre, che la relazione finanziaria annuale: corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002; è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 3. Si attesta, che la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonchè della situazione della Società e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. La relazione sulla gestione contiene altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate. 4. Si attesta inoltre, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta: a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125; b) con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020. Arezzo, 23 marzo 2026 Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Massimo Mauri Lorenzo Mazzini
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SECO S.p.A.
Sede in Arezzo, via A. Grandi 20 Capitale sociale Euro 1.296.944,48 P IVA n. 00325250512 Registro Imprese di Arezzo n. 4196
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Santa Sofia, 28 - 20122 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.688.930,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166 Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo www.deloitte.com/about. © Deloitte & Touche S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. Via Pier Capponi, 24 50132 Firenze Italia Tel: +39 055 2671011 Fax: +39 055 282147 www.deloitte.it RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10 DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014 Agli Azionisti della Seco S.p.A. RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO Giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato di Seco S.p.A. e sue controllate (il “Gruppo”), costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2025, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati. A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05. Elementi alla base del giudizio Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Seco S.p.A. (la “Società”) in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Aspetti chiave della revisione contabile Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
2 Valutazione della recuperabilità dell’avviamento Descrizione dell’aspetto chiave della revisione Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 il Gruppo espone avviamenti relativamente alle CGU SECO, per Euro 23.600 migliaia, e SECO Northern Europe, per Euro 133.509 migliaia. Tali avviamenti, come previsto dallo “IAS 36 Impairment of assets”, non sono ammortizzati, ma sono sottoposti a impairment test almeno annualmente, mediante confronto tra il valore recuperabile delle CGU a cui sono allocati - determinato secondo la metodologia del valore d’uso - e il valore contabile delle stesse, che tiene conto sia dell’avviamento che delle altre attività materiali e immateriali allocate alle CGU. Il processo di impairment test presenta elementi di complessità e si basa su assunzioni riguardanti, tra l’altro, la previsione dei flussi di cassa attesi delle CGU e la determinazione di appropriati tassi di attualizzazione (WACC) e di crescita di lungo periodo (g-rate). Le assunzioni alla base dei test di impairment sono peraltro, per loro natura, influenzate da aspettative future circa l’evoluzione delle condizioni esterne di mercato, che determinano elementi di incertezza nelle stime. In considerazione della rilevanza dell’ammontare degli avviamenti iscritti in bilancio, della soggettività e dell’aleatorietà delle stime attinenti la determinazione dei flussi di cassa e delle variabili chiave del modello di impairment, nonché della molteplicità e imprevedibilità dei fattori che possono influenzare l’andamento dei mercati in cui il Gruppo opera, abbiamo considerato l’impairment test un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo. Le note illustrative del bilancio consolidato ai paragrafi “Perdite di valore delle attività non finanziarie” e “Uso di stime” descrivono il processo di valutazione della Direzione. La nota (4) “Avviamento” riporta l’informativa sui test effettuati, sulle principali assunzioni sottostanti la stima dei flussi di cassa e sulle relative analisi di sensitività, che illustrano gli effetti derivanti da variazioni nelle variabili chiave utilizzate ai fini degli impairment test. In particolare, in tale nota, gli Amministratori evidenziano le riduzioni percentuali dei flussi di cassa previsti, per ogni anno di previsione esplicita e nel terminal value, che porterebbero i test in pareggio. Procedure di revisione svolte Le procedure di revisione che abbiamo svolto, avvalendoci anche del supporto di nostri esperti, hanno incluso le seguenti: comprensione e rilevazione del processo e dei controlli rilevanti posti in essere dalla Direzione per la predisposizione e approvazione degli impairment test;
3 comprensione delle modalità usate dalla Direzione, anche con il supporto di un esperto indipendente per la CGU Seco Northern Europe, per la determinazione del valore d’uso delle CGU, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzati dalla Direzione per lo sviluppo degli impairment test; analisi di ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la formulazione delle previsioni dei flussi di cassa e dei parametri utilizzati dalla Direzione per i test di impairment. A tal fine abbiamo esaminato dati macroeconomici e di settore e ripercorso le modalità di determinazione di WACC e g-rate adottate dalla Direzione; analisi dei consuntivi rispetto ai piani originari ai fini di valutare la natura degli scostamenti e l’attendibilità del processo di predisposizione dei piani; analisi della relazione predisposta dall’esperto che ha supportato la Direzione nella predisposizione del test di impairment relativo alla CGU Seco Northern Europe, valutandone altresì competenze e indipendenza; verifica della corretta determinazione del valore contabile delle attività e passività attribuite alle singole CGU; verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la determinazione del valore d’uso delle CGU; verifica delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione sia in termini di aumento e diminuzione dei parametri di g-rate e WACC che di riduzione dei flussi di cassa previsionali; Abbiamo inoltre esaminato l’adeguatezza dell’informativa fornita dal Gruppo nel bilancio al 31 dicembre 2025 sugli impairment test e la sua conformità rispetto a quanto previsto dallo IAS 36. Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
4 informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Seco S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte. Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo. Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio consolidato. Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre: Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno. Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo. Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa. Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla
5 data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento. Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione. Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato. Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile. Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate. Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione. Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014 L’Assemblea degli Azionisti della Seco S.p.A. ci ha conferito in data 1° marzo 2021 l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2029. Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5, par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell’esecuzione della revisione legale. Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.
6 RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, da includere nella relazione finanziaria annuale. Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato. A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato. Alcune informazioni contenute nelle note illustrative al bilancio consolidato, quando estratte dal formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML. Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e ai sensi dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98 Gli Amministratori della Seco S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Seco al 31 dicembre 2025, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge. Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di: - esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 con il bilancio consolidato; - esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98; - rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98. A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Seco al 31 dicembre 2025.
7 Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione, esclusa la sezione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità, e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono redatte in conformità alle norme di legge. Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare. Il nostro giudizio sulla conformità alle norme di legge non si estende alla sezione della relazione sulla gestione relativa alla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Le conclusioni sulla conformità di tale sezione alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione e all’osservanza degli obblighi di informativa previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 2020/852 sono formulate da parte di altro revisore nella relazione di attestazione ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 39/10. DELOITTE & TOUCHE S.p.A. Neri Bandini Socio Firenze, 26 marzo 2026
ADS/VDN/irm - RC130372025AS0080 SECO S.p.A. Relazione della società di revisione indipendente sull’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Rendicontazione consolidata di sostenibilità al 31 dicembre 2025
Tel: +39 02 58.20.10 www.bdo.it Viale Abruzzi, 94 20131 Milano Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona BDO Audit Services S.r.l. Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 – 20131 Milano – Capitale Sociale Euro 150.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 03060640160 – R.E.A. Milano 1807540 BDO Audit Services S.r.l., società a responsabilità limitata, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by guarantee), e fa parte della rete internazionale BDO, network di società indipendenti. Relazione della società di revisione indipendente sull’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Agli Azionisti della SECO S.p.A. Conclusioni Ai sensi degli artt. 8 e 18, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125 (di seguito anche il “Decreto”), siamo stati incaricati di effettuare l’esame limitato (“limited assurance engagement”) della rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo SECO (di seguito anche il “Gruppo”) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 predisposta ai sensi dell’art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della relazione consolidata sulla gestione. Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che: - la rendicontazione consolidata di sostenibilità del Gruppo SECO relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards, nel seguito anche “ESRS”); - le informazioni contenute nel paragrafo “Informazioni a norma dell’Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia dell’UE)” della rendicontazione consolidata di sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020 (nel seguito anche “Regolamento Tassonomia”). Elementi alla base delle conclusioni Abbiamo svolto l’incarico di esame limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia). Le procedure svolte in tale tipologia di incarico variano per natura e tempistica rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento di un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole e sono altresì meno estese. Conseguentemente, il livello di sicurezza ottenuto in un incarico di esame limitato è sostanzialmente inferiore rispetto al livello di sicurezza che sarebbe stato ottenuto se fosse stato svolto un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza ragionevole. Le nostre responsabilità ai sensi di tale Principio sono ulteriormente descritte nel paragrafo Responsabilità della società di revisione per l’attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità” della presente relazione. Siamo indipendenti in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili all’incarico di attestazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità nell’ordinamento italiano. La nostra società di revisione applica il Principio internazionale sulla gestione della qualità (ISQM Italia) 1 in base al quale è tenuta a configurare, mettere in atto e rendere operativo un sistema di gestione della qualità che includa direttive o procedure sulla conformità ai principi etici, ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Riteniamo di aver acquisito evidenze sufficienti e appropriate su cui basare le nostre conclusioni.
SECO S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Pag. 2 di 4 Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della SECO S.p.A. per la rendicontazione consolidata di sostenibilità Gli Amministratori sono responsabili per lo sviluppo e l’implementazione delle procedure attuate per individuare le informazioni incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dagli ESRS (nel seguito il “processo di valutazione della rilevanza”) e per la descrizione di tali procedure nel paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità - ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti” della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Gli Amministratori sono inoltre responsabili per la redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità, che contiene le informazioni identificate mediante il processo di valutazione della rilevanza, in conformità a quanto richiesto dall’art. 4 del Decreto, inclusa: - la conformità agli ESRS - la conformità all’art. 8 del Regolamento Tassonomia delle informazioni contenute nel paragrafo “Informazioni a norma dell’Articolo 8 del Regolamento 2020/852 (Regolamento sulla tassonomia dell’UE)”. Tale responsabilità comporta la configurazione, la messa in atto e il mantenimento, nei termini previsti dalla legge, di quella parte del controllo interno ritenuta necessaria dagli Amministratori al fine di consentire la redazione di una rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità a quanto richiesto dall’art. 4 del Decreto, che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali. Tale responsabilità comporta altresì la selezione e l’applicazione di metodi appropriati per elaborare le informazioni nonché l’elaborazione di ipotesi e stime in merito a specifiche informazioni di sostenibilità che siano ragionevoli nelle circostanze. Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel Decreto. Limitazioni intrinseche nella redazione della rendicontazione consolidata di sostenibilità Ai fini della rendicontazione delle informazioni prospettiche in conformità agli ESRS, agli Amministratori è richiesta l’elaborazione di tali informazioni sulla base di ipotesi, descritte nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, in merito a eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni da parte del Gruppo. A causa dell’aleatorietà connessa alla realizzazione di qualsiasi evento futuro, sia per quanto concerne il concretizzarsi dell’accadimento sia per quanto riguarda la misura e la tempistica della sua manifestazione, gli scostamenti fra i valori consuntivi e le informazioni prospettiche potrebbero essere significativi. L’informativa fornita dal Gruppo in merito alle emissioni di Scope 3 è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto a quelle Scope 1 e 2, a causa della scarsa disponibilità e della precisione relativa delle informazioni utilizzate per definire le informazioni sulle emissioni Scope 3, sia di natura quantitativa sia di natura qualitativa, relative alla catena del valore. L’informativa fornita dal Gruppo in merito ai consumi energetici è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto ad altre metriche, a causa delle assunzioni e delle metodologie di stima applicate. L’informativa fornita dal Gruppo in merito ai materiali utilizzati per la produzione di prodotti è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto ad altre metriche, a causa delle assunzioni e delle metodologie di stima applicate. L’informativa fornita dal Gruppo in merito alla percentuale globale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto ad altre metriche, a causa delle assunzioni alla base della stima. L’informativa fornita dal Gruppo in merito alle ore lavorate è soggetta a maggiori limitazioni intrinseche rispetto ad altre metriche, a causa delle assunzioni e delle metodologie di stima applicate.
SECO S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Pag. 3 di 4 Responsabilità della società di revisione per l’attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità I nostri obiettivi sono pianificare e svolgere procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la rendicontazione consolidata di sostenibilità non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, ed emettere una relazione contenente le nostre conclusioni. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni degli utilizzatori prese sulla base della rendicontazione consolidata di sostenibilità. Nell’ambito dell’incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità - SSAE (Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata dell’incarico. Le nostre responsabilità includono: la considerazione dei rischi per identificare l’informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo, sia dovuto a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; la definizione e lo svolgimento di procedure per verificare l’informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno; la direzione, la supervisione e lo svolgimento dell’esame limitato della rendicontazione consolidata di sostenibilità e l’assunzione della piena responsabilità delle conclusioni sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità. Riepilogo del lavoro svolto Un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato comporta lo svolgimento di procedure per ottenere evidenze quale base per la formulazione delle nostre conclusioni. Le procedure svolte si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della SECO S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all’acquisizione di evidenze ritenute utili. Abbiamo svolto le seguenti principali procedure: comprensione del modello di business, delle strategie del Gruppo e del contesto in cui opera con riferimento alle questioni di sostenibilità; comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative incluse nella rendicontazione consolidata di sostenibilità; comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per l’identificazione e la valutazione degli impatti, rischi ed opportunità rilevanti, in base al principio di doppia rilevanza, in relazione alle questioni di sostenibilità; identificazione dell’informativa nella quale è probabile che si verifichi un errore significativo; definizione e svolgimento delle procedure, basate sul nostro giudizio professionale, per rispondere ai rischi di errore significativi identificati; comprensione del processo posto in essere dal Gruppo per identificare le attività economiche ammissibili e determinarne la natura allineata in base alle previsioni del Regolamento Tassonomia, e verifica della relativa informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità;
SECO S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14-bis del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Pag. 4 di 4 riscontro delle informazioni riportate nella rendicontazione consolidata di sostenibilità con le informazioni contenute nel bilancio consolidato ai sensi del quadro sull’informativa finanziaria applicabile o con i dati contabili utilizzati per la redazione del bilancio consolidato stesso o con i dati gestionali di natura contabile; verifica della struttura e della presentazione dell’informativa inclusa nella rendicontazione consolidata di sostenibilità in conformità con gli ESRS; ai sensi dell’art. 9-bis, comma 8-ter, del D.Lgs. 39/10, scambio con il revisore legale incaricato della revisione legale del bilancio consolidato del Gruppo di ogni informazione attinente alla verifica degli elementi di collegamento/connettività della rendicontazione consolidata di sostenibilità con il bilancio, necessaria allo svolgimento del nostro incarico; ottenimento della lettera di attestazione. Bologna, 26 marzo 2026 BDO Audit Services S.r.l. Annarosa Disarlo Socio
Relazione del Collegio Sindacale all’Assemblea degli Azionisti di SECO S.p.A. ai sensi dell’art. 153 t.u.f. e dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile All’Assemblea degli Azionisti della Società SECO S.p.A. Premessa Il Collegio Sindacale di SECO S.p.A. (di seguito anche “SECO” o “Società”), ai sensi dell’art. 153 del D. Lgs. n. 58 del 1998 (di seguito anche T.U.F.) e dell’art. 2429, comma 2, del Codice Civile, è chiamato a riferire all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio sull’attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio nell’adempimento dei propri doveri, sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati e sui risultati dell’esercizio sociale, oltreché a formulare proposte in ordine al Bilancio, all’approvazione dello stesso e alle materie di propria competenza. Inoltre, avendo SECO adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il “Comitato per il controllo interno e la revisione contabile” cui competono ulteriori specifiche funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste dall’art. 19 del D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, così come modificato dal D. Lgs.17 luglio 2016, n.135. A partire dal 29 aprile 2024, data di nomina del Collegio Sindacale nell’attuale composizione e sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha effettuato l’attività di vigilanza attenendosi a quanto previsto dalla Legge, dalle Norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate emanate dal Consiglio Nazionale del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dalle disposizioni CONSOB in materia di controlli societari e dal Codice di Corporate Governance. Il Bilancio di SECO relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stato redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, nonché conformemente ai provvedimenti emanati dalla CONSOB in attuazione dell’art. 9, comma 3, del D.Lgs. 38/2005. Il Bilancio della Società è stato redatto a norma di legge ed è accompagnato dai documenti prescritti dal Codice Civile e dal T.U.F.. Inoltre la Società, secondo le disposizioni di legge, ha predisposto il Bilancio consolidato e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario per l’esercizio 2025. Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, le audizioni del management della Società, le informazioni acquisite dalle competenti strutture aziendali, nonché mediante le ulteriori attività di controllo effettuate. Con la presente Relazione, anche in osservanza delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001, successivamente modificata ed integrata, il Collegio Sindacale dà conto delle attività svolte nel corso dell’esercizio, distintamente per ciascun oggetto di vigilanza previsto dalle normative che regolano l’attività del Collegio.
2 Il Collegio Sindacale, avendo ricevuto i documenti di bilancio in data 23 marzo 2026 dà atto di avere rinunciato ai termini di legge di cui al comma 1 dell’articolo 2429 del Codice Civile. Nomina ed indipendenza del Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale in carica alla data della presente Relazione è stato nominato dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2024 nelle persone di Cesare Beolchi (Presidente), Pierpaolo Guzzo (Sindaco Effettivo), Micaela Badiali (Sindaco Effettivo), nonché di Prospero Accogli e Edda Delon (Sindaci Supplenti). L’organo di controllo rimarrà in carica per tre esercizi e scadrà con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2026. La nomina è avvenuta in conformità all’art. 25.6 dello statuto. Il Presidente Cesare Beolchi e il sindaco supplente Edda Delon sono stati scelti dalla lista 2 presentata dagli azionisti di minoranza, mentre gli altri Sindaci Effettivi e Supplenti sono stati scelti dalla lista 1 presentata dagli azionisti rappresentanti il 32,99% del capitale sociale. Il Collegio Sindacale, all’atto della nomina e, successivamente, in data 11 marzo 2025 e in data 12 marzo 2026 ha verificato la sussistenza del requisito di indipendenza nell’ambito del più ampio processo di autovalutazione dell’organo di controllo ai sensi della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate; la verifica è stata effettuata sulla base dei criteri previsti dalle suddette Norme e dal Codice di Corporate Governance. L’esito della verifica è stato comunicato (ai sensi dell’art. 144-novies comma 1-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 1999, dell’articolo 8 del Codice di Corporate Governance e della Norma Q.1.7. delle Norme di comportamento delle società quotate) al Consiglio di Amministrazione che l’ha resa nota dandone notizia nella Relazione redatta ex art. 123-bis del T.U.F. dell’esercizio di riferimento. ATTIVITÀ DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL COLLEGIO SINDACALE Attività di vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto Il Collegio Sindacale nell’espletamento dei compiti di sua competenza ha svolto l’attività di vigilanza prescritta dall’art. 2403 del Codice Civile, dall’art. 149 del D.Lgs. n. 58 del 1998, dall’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, dal Regolamento (UE) n. 537/2014, dalle disposizioni del D.Lgs. 254/2016, dalle raccomandazioni della CONSOB in materia di controlli societari e attività del Collegio Sindacale e facendo riferimento alle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, nonché alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società quotate. Nell’ambito delle sue funzioni, quindi, il Collegio Sindacale: - ha partecipato alle riunioni dell’Assemblea degli Azionisti e del Consiglio di Amministrazione, vigilando sul rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che disciplinano il
3 funzionamento degli organi della Società nonché il rispetto dei principi della corretta amministrazione; - ha vigilato, per quanto di sua competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, tramite osservazioni dirette, raccolta di informazioni dai responsabili di alcune funzioni aziendali e incontri con la Società di Revisione nell’ambito di un reciproco scambio di dati ed informazioni; - ha valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, attraverso le informazioni dei responsabili delle rispettive funzioni, l’esame di documenti aziendali e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione; - ha effettuato, nel corso dell’esercizio, 8 riunioni, ha inoltre partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, nonché dei Comitati endoconsiliari (Comitato Controllo e Rischi, Comitato per la Remunerazione e le Nomine e Comitato Operazioni Parti Correlate); - ha vigilato in merito agli adempimenti correlati alle norme del “Market abuse”, della “Tutela del risparmio” e in materia di “Internal Dealing”, con particolare riferimento al trattamento delle informazioni privilegiate e alla procedura di diffusione dei comunicati e delle informazioni al pubblico. A tal proposito si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2025 ha deliberato l’adozione di un testo aggiornato della “Procedura per l’adempimento degli obblighi in materia di Internal Dealing”. Inoltre, il Collegio: - ha ottenuto dagli Amministratori adeguate informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate ai sensi dell’art. 150, comma 1 del T.U.F.. Al riguardo il Collegio ha posto particolare attenzione sul fatto che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge, allo statuto sociale e non fossero imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea, in potenziale conflitto d’interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale; - ha tenuto riunioni con i rappresentanti della Società di Revisione ai sensi dell’art. 150, comma 3 del T.U.F. e non sono emersi dati e/o informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente Relazione; - ha avuto scambi di informazioni con i corrispondenti organi di controllo (laddove esistenti) delle società direttamente ed indirettamente controllate da SECO S.p.A. ai sensi dell’art. 151, comma 1 e 2 del T.U.F.; - ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce, come adeguatamente rappresentato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, nel rispetto dell’art. 124-ter del T.U.F. e dell’art. 89-bis del Regolamento Emittenti.
4 Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, oltre ad aver partecipato, come sopra esposto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati del Consiglio, il Collegio Sindacale ha ottenuto dagli Amministratori, con la periodicità prevista dall’articolo 18.5 dello Statuto, le dovute informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere nell’esercizio da SECO e dalle società controllate: tali informazioni sono esaurientemente rappresentate nella Relazione sulla gestione, cui si rinvia. Sulla base delle informazioni rese disponibili al Collegio, lo stesso può ragionevolmente ritenere che le suddette operazioni siano conformi alla legge e allo statuto sociale e non siano manifestamente imprudenti, azzardate, o in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio sociale. A seguito dell’attività di vigilanza e controllo svolta nell’esercizio, il Collegio Sindacale può attestare che: nel corso dell’attività svolta, non sono emerse omissioni, irregolarità né fatti censurabili o comunque significativi tali da richiederne la segnalazione agli organi di controllo o menzione nella presente Relazione; non sono pervenuti al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell’art. 2408 Codice Civile né esposti da parte di terzi; non sono state individuate operazioni né con terzi, né infragruppo e/o con parti correlate tali da evidenziare profili atipici e/o inusuali, per contenuti, natura, dimensioni e collocazione temporale; il complesso delle operazioni e delle scelte gestionali adottate sono ispirate al principio di corretta amministrazione e di ragionevolezza e sono conformi al Business Plan 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione il 5 febbraio 2025. Attività di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo Il Collegio ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche tramite: - le informazioni acquisite dal Consiglio di Amministrazione e dall’Amministratore Delegato; - l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali; - incontri e scambi di informazioni con i Sindaci delle controllate; - incontri con la Società di revisione. Il Collegio Sindacale valuta adeguato l’assetto organizzativo in termini di struttura, procedure, competenze e responsabilità rispetto alle dimensioni della Società, alla natura e alle modalità di perseguimento dell’oggetto sociale. Il Collegio ha, quindi, esaminato con cadenza semestrale le relazioni periodiche sull’attività svolta dall’Organismo di Vigilanza ed ha esaminato il piano di attività ed il budget assegnato per l’anno 2025. Analogamente il Collegio ha preso atto dell’attività di compliance a quanto previsto dal D.Lgs. n.
5 231/2001 e del piano delle attività per il 2025 esaminando e condividendo le modifiche apportate nel corso dell’esercizio al Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001. Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno Il Collegio Sindacale ha valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e sull’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio tramite la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, cui hanno partecipato i soggetti, gli organismi e le funzioni societarie di volta in volta rilevanti. Nell’ambito di tali attività, in particolare, il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto ed esaminato: - le relazioni periodiche sull’attività svolta, predisposte dal Comitato Controllo e Rischi e dalla funzione di Internal Audit, da cui non emergono rilievi; - i report redatti alla conclusione delle attività di verifica e monitoraggio dalla funzione di Internal Audit, con le relative risultanze, le azioni raccomandate ed i controlli dell’attuazione delle suddette azioni; - gli aggiornamenti periodici sull’evoluzione del processo di gestione dei rischi, l’esito delle attività di monitoraggio ed assessment effettuate dall’Internal Audit nonché gli obiettivi raggiunti. A seguito dell’attività svolta nel corso dell’esercizio 2025, come sopra dettagliata, il Collegio Sindacale ha condiviso la valutazione positiva espressa dal Comitato Controllo e Rischi in ordine all’adeguatezza del Sistema di controllo interno e gestione dei rischi. Con riferimento al sistema di controllo interno, il Collegio Sindacale ricorda che il Consiglio di Amministrazione ha a suo tempo affidato la Funzione di Internal Audit di Gruppo a PricewaterhouseCoopers S.p.A. (PwC) e ha nominato il Dott. Giuseppe Garzillo quale Responsabile della Funzione di Internal Audit per il medesimo periodo. Il Collegio Sindacale ha altresì verificato l’istituzione di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale verificando specificamente l’adeguatezza degli strumenti adottati per la gestione dei rischi con particolare riferimento alle tematiche dei rischi finanziari e, più in generale, del Risk Management Integrato, anche ai fini delle previsioni del codice della crisi e dell’insolvenza d’impresa. Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione legale dei conti Ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010 (Testo Unico della Revisione Legale), il Collegio Sindacale è chiamato a vigilare: - sul processo di informativa finanziaria; - sull’efficacia dei sistemi di controllo interno e di gestione del rischio; - sulla Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati;
6 - sull’indipendenza della Società di Revisione in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di Revisione. Il Collegio Sindacale ha svolto la sua attività con la collaborazione del Comitato Controllo e Rischi al fine di coordinare le rispettive competenze ed evitare sovrapposizione di attività. Processo di informativa finanziaria Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’esistenza di norme e procedure relative al processo di formazione e diffusione delle informazioni finanziarie. In merito si evidenzia che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari illustra le modalità con cui il Gruppo ha definito il proprio Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi in relazione al processo di informativa finanziaria a livello Consolidato. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari è Lorenzo Mazzini. Il Dirigente Preposto si avvale del supporto dell’Internal Audit al fine di verificare il funzionamento delle procedure amministrativo-contabili attraverso attività di testing dei controlli. Al riguardo, si segnala che nel corso dell’esercizio 2025 è stato effettuato: (i) l’aggiornamento del Documento di Scoping, (ii) l’aggiornamento della comprensione delle attività e dei controlli svolti dal management e delle matrici rischi e controlli per i processi mappati nel precedente anno fiscale e follow up dei gap individuati per i controlli non correttamente disegnati/operativi (iii) il testing dell’efficacia operativa dei controlli identificati al punto precedente, mediante selezione di campioni ed analisi documentale. Dei gap rilevati è stata data opportuna informativa al Consiglio di Amministrazione nel mese di marzo 2026. Il Collegio Sindacale dà atto di aver ricevuto adeguate informazioni sull’attività di monitoraggio dei processi aziendali ad impatto amministrativo-contabile nell’ambito del Sistema di controllo interno, effettuata sia nel corso dell’anno in relazione ai resoconti periodici sulla gestione, sia in fase di chiusura dei conti per la predisposizione del Bilancio, nel rispetto degli obblighi di monitoraggio ed attestazione a cui SECO S.p.A. è soggetta ai sensi della Legge n. 262/2005. Il Collegio Sindacale, in particolare, ha preso atto del Risk Assessment relativo all’anno 2025, nonché dell’attività di test ex Lege n. 262/2005. L’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile è stata valutata anche mediante l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni e l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di Revisione. Non sono emerse particolari criticità ed elementi ostativi al rilascio dell’attestazione da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili-societari e dell’Amministratore delegato circa l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di esercizio di SECO S.p.A. e del Bilancio Consolidato per l’esercizio 2025. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della normativa relativa alla formazione e pubblicazione della Relazione Finanziaria Semestrale e dei Resoconti Intermedi sulla Gestione, nonché sulle impostazioni date alle stesse e sulla corretta applicazione dei principi contabili, anche utilizzando le informazioni ottenute dalla Società di Revisione.
7 Inoltre, si dà atto che: - la Società di Revisione incaricata della Revisione legale dei conti attualmente in carica, Deloitte & Touche S.p.A., è stata nominata per il periodo 2021-2029 in occasione dell’Assemblea dei Soci tenutasi in data 1 marzo 2021; - la stessa Società di Revisione ha illustrato al Collegio i controlli effettuati e negli incontri periodici con il Collegio Sindacale non ha evidenziato rilievi; - il Collegio Sindacale ha vigilato sulla revisione dei conti annuali e consolidati informandosi e confrontandosi periodicamente con la Società di Revisione. In particolare, sono state illustrate al Collegio tutte le principali fasi dell’attività di revisione ivi compresa l’individuazione delle aree di rischio, con descrizione delle relative procedure di revisione adottate. Il Collegio dà altresì atto che la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato i propri giudizi sul Bilancio Consolidato e sul Bilancio separato in data 26 marzo 2026 ed ha altresì rilasciato in pari data la Relazione Aggiuntiva destinata al Comitato per il Controllo interno e la revisione contabile prevista dall’art. 11 del regolamento UE 2014/537. Dalle relazioni relative al Bilancio separato e al Bilancio Consolidato non emergono rilievi, né richiami di informativa. Si dà altresì atto che la Società di Revisione ha espresso, nelle relazioni di cui sopra, un giudizio positivo rispetto alla coerenza con il Bilancio e alla conformità alle norme di legge con riferimento: - alla Relazione sulla gestione; - alle informazioni di cui all’art. 123-bis, comma 4, D. Lgs. 58/98 contenute nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. Particolare rilievo è stato prestato, nel lavoro di revisione, agli aspetti chiave inerenti la verifica del test di impairment dell’avviamento e al test di impairment delle partecipazioni nelle società controllate SECO Northern Europe, SECO Northern Europe Holding Gmbh, SECO Mind S.r.l.e SECO USA Inc.. Dalle relazioni emesse dalla Società di Revisione non emergono inoltre carenze significative del sistema di controllo interno per l’informativa finanziaria e del sistema contabile della Società. Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A., verificando la natura dell’entità dei servizi diversi dal controllo contabile con riferimento a SECO ed alle società controllate ed ottenendo esplicita conferma dalla Società di Revisione circa la sussistenza del requisito dell’indipendenza da parte della stessa. La dichiarazione relativa all’indipendenza è stata inclusa, ai sensi dell’art. 11, co. 2, lett. a), del Regolamento UE 2014/537, nella suddetta Relazione Aggiuntiva.
8 I compensi corrisposti dal Gruppo SECO alla Società di Revisione e alle società appartenenti alla rete della Società di Revisione medesima sono i seguenti: Attività Euro/000 Revisione contabile Capogruppo 163,0 Revisione contabile altre società del gruppo (Deloitte Germany, Deloitte Cina) Servizi di attestazione Capogruppo 106,0 6,0 Servizi di attestazione altre società del gruppo 3,0 Totale 278,0 Alla luce di quanto indicato, il Collegio Sindacale ritiene che sussista il requisito di indipendenza della Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.. Attività di vigilanza sulla Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità al 31 dicembre 2025 In relazione alla presentazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità, il Collegio, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, ha vigilato sull’osservanza delle disposizioni stabilite nel decreto stesso e nella delibera CONSOB n. 20267 del 18/01/2018 per la predisposizione della rendicontazione in oggetto. Il Collegio ha inoltre acquisito l’attestazione rilasciata dal revisore designato BDO Italia S.p.A. datata 26 marzo 2026 dalla quale emerge che non sono pervenuti all’attenzione della società di revisione elementi che la facciano ritenere che: - la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai principi di rendicontazione adottati dalla Commissione Europea ai sensi della Direttiva (UE) 2013/34/UE (European Sustainability Reporting Standards); - le informazioni contenute nel paragrafo “Informativa a norma dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Regolamento sulla Tassonomia)” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità non siano state redatte, in tutti gli aspetti significativi, in conformità all’articolo 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020. Da tale attività non sono emersi fatti suscettibili di segnalazione nella presente relazione. Attività di vigilanza in relazione al Bilancio di esercizio e al Bilancio Consolidato Per quanto riguarda il Bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2025, il Bilancio consolidato chiuso alla stessa data nonché la relativa Relazione sulla gestione, si segnala quanto segue: - il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte dalla Società di Revisione, l’osservanza delle norme di legge che ne regolano la formazione, l’impostazione del Bilancio d’esercizio, del Bilancio Consolidato e della Relazione sulla Gestione, degli schemi di bilancio adottati, attestando il corretto utilizzo dei principi contabili, descritti nelle Note al Bilancio e nella Relazione sulla gestione.
9 - in applicazione della Delibera CONSOB n. 15519/2006 sono espressamente indicati negli schemi di bilancio gli effetti dei rapporti con parti correlate. In applicazione della medesima Delibera in Nota integrativa è specificato che nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi e operazioni significative non ricorrenti e non sono state realizzate transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali; - il Bilancio risponde ai fatti e alle informazioni di cui il Collegio Sindacale è venuto a conoscenza nell’ambito dell’esercizio dei suoi doveri di vigilanza e dei suoi poteri di controllo ed ispezione; - per quanto consta al Collegio Sindacale, gli Amministratori nella redazione del Bilancio non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma 5, del Codice Civile; - l’Amministratore Delegato ed il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari hanno rilasciato l’attestazione, ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 154-bis del T.U.F., da cui non emerge nulla da indicare nella presente relazione; - la Relazione sulla Gestione risponde ai requisiti di legge ed è coerente con i dati e le risultanze del Bilancio; essa fornisce la necessaria informativa sull’attività e sulle operazioni di rilievo, di cui il Collegio Sindacale è stato messo al corrente nel corso dell’esercizio, sui principali rischi della Società e delle società controllate, sulle operazioni infragruppo e con parti correlate, nonché sul processo di adeguamento dell’organizzazione societaria ai principi di governo societario, in coerenza con il Codice di Corporate Governance delle società quotate; - ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-ter del T.U.F., viene presentata all’Assemblea degli Azionisti la Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti, di cui il Collegio Sindacale ha esaminato e condiviso l’impostazione seguita nella predisposizione, in occasione di una riunione con il Comitato Remunerazione. Attività di vigilanza sull’attuazione delle regole di governo societario Il Collegio ha valutato l’applicazione delle regole sul governo societario previste dal Codice di Corporate Governance cui SECO aderisce e il relativo grado di adesione anche tramite l’analisi della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e il confronto dei suoi contenuti con quanto emerso nel corso della generale attività di vigilanza svolta nel corso dell’esercizio. Inoltre, si è valutato il rispetto dell’obbligo da parte di SECO di informare il mercato, nella relazione sul governo societario, sul proprio grado di adesione al Codice stesso, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F.. E’ opinione del Collegio che la relazione sulla corporate governance sia stata redatta secondo quanto previsto dall’art. 123-bis del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance e seguendo il Format reso disponibile dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A..
10 Attività di vigilanza sui rapporti con Società controllate Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle controllate, ai sensi dell’art. 114, comma 2, del D.Lgs. n. 58 del 1998. Dagli incontri periodici con il management e la Società incaricata dell’Internal Audit non sono emersi elementi di criticità da segnalare nella presente relazione. Infine, si dà atto che non sono pervenute, alla data odierna, comunicazioni dagli Organi di Controllo delle Società controllate contenenti rilievi da segnalare nella presente relazione. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate In relazione a quanto disposto dall’art. 2391-bis del Codice Civile, il Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione ha adottato una procedura per la disciplina delle Operazioni con Parti Correlate il cui obiettivo principale è quello di definire le linee guida e i criteri per l’identificazione delle operazioni con parti correlate e declinarne ruoli, responsabilità e modalità operative atte a garantire, per tali operazioni, un’adeguata trasparenza informativa e la relativa correttezza procedurale e sostanziale. Tale procedura è stata redatta in conformità a quanto stabilito dal Regolamento CONSOB in materia di Parti Correlate (Reg. n. 17221 del 21 marzo 2010) ed è stata oggetto di ultimo aggiornamento, da parte del Consiglio di Amministrazione, in data 13 maggio 2021. Il Collegio ha vigilato sull’effettiva applicazione della disciplina da parte della Società e non ha osservazioni in merito da evidenziare nella presente Relazione. Pareri resi Il Collegio Sindacale ha reso il seguente parere: - parere in merito al compenso variabile dell’Amministratore Delegato per l’anno 2024. Il Collegio Sindacale ha verificato che i criteri e le procedure di accertamento adottati dal Consiglio per la valutazione dei requisiti di indipendenza sono stati correttamente applicati. Inoltre, il Collegio Sindacale ha analizzato e conseguentemente ha espresso il proprio consenso, ai sensi dell’art. 2426, comma 1, numero 5, del Codice Civile all’iscrizione, nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato, di costi di sviluppo aventi utilità pluriennale. Autovalutazione del Collegio Sindacale Secondo quanto previsto dalle Norme di Comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance, il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato. Il processo di autovalutazione ha evidenziato l’efficacia e l’efficienza dell’azione del Collegio. Il processo ha evidenziato, inoltre:
11 - la complessiva adeguatezza della composizione del Collegio Sindacale in termini di esperienze, competenze e conoscenze; - l’impegno del Collegio Sindacale nella costante e proficua interazione con il Consiglio di Amministrazione e i Comitati endoconsiliari, oltre che con i Sindaci delle società controllate, ove presenti. Autovalutazione del Consiglio di Amministrazione Il Collegio Sindacale ha verificato, in relazione alla valutazione periodica da effettuarsi ai sensi dell’articolo 2 del Codice di Corporate Governance, nell’ambito della vigilanza sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario, la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione, in merito alla valutazione positiva dell’indipendenza degli Amministratori. Secondo quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, e in considerazione del fatto che l’emittente non rientra nella definizione di “società grande”, nonché secondo quanto previsto dal Regolamento del Consiglio di Amministrazione, quest’ultimo ha valutato l’opportunità di procedere alla propria autovalutazione una volta ogni tre anni, contestualmente alla scadenza del mandato consiliare, nonché in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione. La più recente autovalutazione, relativamente al triennio 2021-2023 è stata effettuata nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in data 11 marzo 2024. Dai risultati emersi, il Consiglio ha operato in sostanziale conformità con il Codice di Corporate Governance e con le best practice, sia a livello italiano che internazionale, e gli Amministratori hanno espresso soddisfazione generale in merito al funzionamento e all’attività svolta dal Consiglio e dai suoi comitati. Proposte in ordine al Bilancio di esercizio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale esprime parere favorevole all’approvazione del Bilancio separato al 31 dicembre 2025 e non ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione, così come formulata nella Relazione sulla gestione degli Amministratori. La presente relazione viene approvata in data odierna dal Collegio Sindacale con consenso unanime e sottoscritta dal Presidente. Milano, 26 marzo 2026 Il Presidente del Collegio Sindacale Cesare Beolchi