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Gruppo
Esprinet
Relazione annuale integrata
Esercizio 2025
Capogruppo:
Esprinet S.p.A.
Partita Iva: IT 02999990969
Registro Imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi Codice Fiscale: 05091320159 R.E.A. 1158694
Sede Legale e Amministrativa in Via Energy Park, 20 - 20871 Vimercate (MB)
Capitale sociale sottoscritto e versato al 31/12/2025: Euro 7.860.651
www.esprinet.com -info@esprinet.com
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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INDICE GENERALE
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Relazione degli amministratori
sulla gestione
per l’esercizio 2025
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Sintesi dei risultati di Gruppo per l’esercizio
1.Lettera agli Stakeholders
Signori Azionisti,
il 2025 ha rappresentato un nuovo capitolo nel percorso di crescita e trasformazione del Gruppo Esprinet. I risultati positivi raggiunti lo scorso anno ribadiscono la nostra capacità di creare valore in modo sostenibile in un contesto di mercato in continua evoluzione, spesso complesso e certamente volatile.
Grazie agli investimenti significativi degli ultimi anni verso un ormai chiaro e consolidato riposizionamento strategico, ci siamo trovati ancora una volta pronti a cogliere le opportunità dei macro-trend tecnologici e quelle provenienti da settori convergenti, con il preciso obiettivo di offrire forti rendimenti agli azionisti.
Tecnologia e scenario: le forze che ridisegnano i mercati
L'economia globale, nonostante un iniziale clima di pessimismo con la geopolitica al centro della scena, si è dimostrata più robusta del previsto, sostenuta da forti investimenti legati all'intelligenza artificiale e da consumi resilienti. In questo contesto, la domanda ICT ha registrato un rimbalzo significativo in Europa e, al suo interno, anche nei Paesi in cui specificamente opera il Gruppo, confermando che il mondo della tecnologia non è più soltanto un motore di innovazione ma è un’infrastruttura essenziale per la competitività delle imprese, la sicurezza dei territori e il progresso delle comunità. L’avvento dell’intelligenza artificiale, il ciclo di rinnovo dei dispositivi, la crescente domanda di soluzioni cloud e cybersecurity e l’espansione della transizione energetica hanno ridefinito priorità e modelli di business in tutti i settori.
In questo ecosistema, il Gruppo Esprinet ha rafforzato la sua identità e il suo ruolo di partner strategico, connettendo produttori, clienti e istituzioni attraverso un’offerta integrata, solida e capace di anticipare le esigenze del mercato.
A testimonianza della validità del nostro modello di business e della nostra disciplina operativa, il Gruppo ha chiuso l’esercizio con risultati positivi. I ricavi in crescita del 4% rispetto all’anno precedente, che hanno raggiunto 4,3 miliardi di euro, riflettono gli andamenti ottenuti pressoché in tutte le componenti di prodotto e di clientela, nonché del consolidamento della quota di mercato nel Sud Europa nei segmenti chiave della digitalizzazione e della green tech.
Il Gruppo ha contestualmente governato al meglio le dinamiche legate alla marginalità e unitamente ha confermato la propria abilità di costante controllo dei costi operativi, registrando un EBITDA di circa 70 milioni di euro.
La nostra strategia di valore in azione
Il 2025 è stato caratterizzato da scelte chiare e coerenti. Attraverso la divisione V-Valley, player di riferimento nella fornitura di applicazioni e servizi per la trasformazione digitale, il cloud computing e la cybersecurity, abbiamo ulteriormente investito nei segmenti che continueranno a guidare la modernizzazione digitale di imprese e pubblica amministrazione. Nel segmento delle tecnologie per la transizione green, la divisione Zeliatech ha proseguito la sua crescita e oggi rappresenta una piattaforma unica in Europa, punto d’incontro tra innovazione, sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico. Grazie anche alla recente acquisizione di Vamat che opera in Benelux e Irlanda, Zeliatech sta ponendo prospettive di ulteriore espansione in un nuovo mercato indirizzabile per il Gruppo. Il Gruppo ha, inoltre, conseguito risultati significativi anche nell’ambito dell’information technology tradizionale, un segmento che continua a rappresentare un pilastro
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essenziale del nostro portafoglio. La performance è stata sostenuta dalle robuste opportunità generate dal ciclo di rinnovo dei personal computer, che ha favorito una domanda vivace e costante da parte di imprese e consumatori.
Il 2025 è stato anche un anno chiave per il deployment dei primi progetti di intelligenza artificiale, che stanno cambiando il modo in cui operiamo e serviamo il mercato. Le applicazioni introdotte mirano a incrementare l’efficienza operativa, favorire una collaborazione più efficace e migliorare la produttività, oltre a rafforzare la resilienza dei nostri processi e innalzare gli standard di qualità del servizio. Queste iniziative ci consentono di offrire ai clienti un’esperienza più fluida, veloce e sofisticata.
Infine, una gestione prudente del capitale circolante e una supply chain sempre più ottimizzata hanno permesso di generare valore e mantenere contestualmente elevata flessibilità.
Sostenibilità: risultati concreti e nuove prospettive
Il 2025 ha segnato il consolidamento del percorso di sostenibilità del Gruppo. La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è predisposta secondo gli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards), introdotti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 sulla rendicontazione societaria di sostenibilità. Lo abbiamo interpretato come un impegno di trasparenza e responsabilità verso tutti i nostri stakeholders e un ulteriore stimolo a integrare e armonizzare la sostenibilità nel nostro modello di business attraverso risultati concreti.
Questa visione ha trovato conferma nei riscontri ottenuti: nella sfida a ridurre la nostra impronta sull’ambiente, il Gruppo ha mantenuto il rating B da CDP per cambiamento climatico e sicurezza idrica. Il percorso di evoluzione ha toccato vertici di eccellenza anche nella dimensione sociale, dove abbiamo infatti conseguito la certificazione nazionale per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022), ribadendo l’impegno verso un ambiente di lavoro equo e inclusivo. Infine, sul fronte della governance, dove storicamente il Gruppo Esprinet ha goduto di standard di alto livello ormai riconosciuti da molteplici certificazioni, abbiamo rafforzato il dialogo con gli stakeholder in modo da mantenere un costante ascolto delle necessità emergenti e potendo conseguentemente adattare la nostra strategia al mutare delle richieste del mercato.
Mentre guardiamo a risultati sempre più elevati fedeli alla nostra visione, sappiamo che il nostro percorso richiede ancora determinazione e costanza.
Guardiamo al 2026 con fiducia
Le incertezze globali rimangono, con una forte consapevolezza della nostra capacità di affrontarle con visione, responsabilità e ambizione e di cogliere nei cambiamenti nuove e significative opportunità per progredire nel nostro intento strategico. Continueremo ad impegnarci per consolidare il nostro ruolo di partner leader nella trasformazione digitale, per espandere la presenza europea nella green transition, ad innovare modelli di servizio e piattaforme digitali, ma soprattutto ad investire nelle persone e nella cultura aziendale per generare valore duraturo per tutti gli stakeholder, contribuendo a un futuro più connesso, più sostenibile e più inclusivo.
Desidero ringraziare tutte le persone del Gruppo per la passione e il senso di responsabilità con cui affrontano ogni giorno le nostre sfide. Ringrazio i nostri clienti e partner per la fiducia e il dialogo costante. Ringrazio gli azionisti per il sostegno alla nostra visione di medio-lungo periodo. Ringrazio le comunità che ci accolgono, ci supportano e ci ricordano il valore del nostro ruolo.
Grazie per aver investito nella Società
Maurizio Rota
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2.Highlights
La performance del Gruppo Esprinet  2025
Dati consolidati    
Revenue Euro mil4.292,1
Ebitda adjustedEuro mil 69,7
Utile nettoEuro mil20,2
Gender distribution%53
Nuove generazioni / Diversità di età – quota dipendenti di età inferiore a 30 anni (% sul totale) %11
Infortuni gravi NrNessuno
% di energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili%98
Rifiuti destinati a recupero%98
Rating CDPScoreB
Adesione all’UN Global Compact
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3.Sintesi dei risultati economico-finanziari di Gruppo
I risultati economico-finanziari del 2025 e del periodo di confronto sono stati determinati in conformità agli International Financial Reporting Standards (“IFRS”) adottati dalla UE in vigore nel periodo di riferimento. Nella tabella sotto riportata, in aggiunta agli indicatori economico-finanziari convenzionali previsti dai principi contabili IFRS, vengono presentati alcuni “indicatori alternativi di performance” ancorché non previsti dagli IFRS. Tali indicatori, costantemente presentati anche in occasione delle altre rendicontazioni periodiche del Gruppo, non devono considerarsi sostitutivi a quelli convenzionali previsti dagli IFRS; essi sono utilizzati internamente dal management in quanto ritenuti particolarmente significativi al fine di misurare e controllare la redditività, la performance, la struttura patrimoniale e la posizione finanziaria del Gruppo. In calce alla tabella, in linea con gli Orientamenti ESMA/2015/1415 dell’ESMA (European Securities and Market Authority) emanati ai sensi dell’articolo 16 del Regolamento ESMA, che aggiornano la precedente raccomandazione CESR/05-178b del CESR (Committee of European Securities Regulators) e recepiti da CONSOB con Comunicazione n. 0092543 del 03/12/2015, si è fornita la metodologia di calcolo di tali indici.
(euro/000)note2025%2024%% var. 25/24
Dati economici
Ricavi da contratti con clienti4.292.050100,0%4.141.562100,0%4%
Margine commerciale lordo235.0665,5%226.9425,5%4%
EBITDA(1)69.7371,6%69.5271,7%0%
Risultato operativo (EBIT)45.2531,1%46.2261,1%-2%
Risultato prima delle imposte31.5610,7%28.8660,7%9%
Risultato netto20.1730,5%21.5210,5%-6%
Dati patrimoniali e finanziari
Cash flow(2)44.65744.822
Investimenti lordi3.3916.979
Capitale d'esercizio netto(3)168.039167.100
Capitale circolante comm. netto(4)139.568135.209
Capitale immobilizzato(5)293.492290.884
Capitale investito netto(6)411.410403.083
Patrimonio netto389.470389.247
Patrimonio netto tangibile(7)255.145263.177
Posizione finanziaria netta (PFN)(8)43.80836.238
Principali indicatori
PFN/Patrimonio netto0,10,1
PFN/Patrimonio netto tangibile0,20,1
Risultato operativo (EBIT)/Oneri finanziari netti3,32,7
EBITDA/Oneri finanziari netti5,14,0
PFN/EBITDA0,60,5
ROCE(9)6,1%8,3%
Dati operativi
Numero dipendenti a fine periodo1.8261.808
Numero dipendenti medi(10)1.8221.797
Utile per azione (euro)
Utile per azione base0,410,44-7%
Utile per azione diluito0,410,43-5%
(1)EBITDA pari all'utile operativo (EBIT) al lordo di ammortamenti e svalutazioni.
(2) Sommatoria di utile netto consolidato e ammortamenti.
(3) Sommatoria di attività correnti, attività non correnti possedute per la vendita e passività correnti, al lordo dei debiti finanziari correnti netti.
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(4) Sommatoria di crediti verso clienti, rimanenze e debiti verso fornitori.
(5) Pari alle attività non correnti al netto delle attività finanziarie non correnti per strumenti derivati.
(6)Pari al capitale investito puntuale di fine periodo, calcolato come somma di capitale d’esercizio netto e capitale immobilizzato, al netto delle passività non finanziarie non correnti.
(7)Pari al patrimonio netto depurato dei goodwill e delle immobilizzazioni immateriali.
(8)Sommatoria di debiti finanziari, passività finanziarie per leasing, disponibilità liquide, attività e passività per strumenti derivati e crediti finanziari.
(9)Calcolato come rapporto tra (i) utile operativo (EBIT) al netto delle componenti “non ricorrenti”, degli effetti del principio contabile IFRS 16 e delle imposte calcolate al tax rate effettivo dell’ultimo bilancio consolidato annuale pubblicato, e (ii) media del capitale investito (calcolato come somma di capitale d’esercizio netto e capitale immobilizzato) registrato alla data di chiusura del periodo ed alle quattro precedenti date di chiusura trimestrali.
(10)Calcolato come media tra saldo iniziale e finale di periodo delle società consolidate.
4.Andamento del titolo
Le azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. (ticker: PRT MI) sono quotate nel segmento STAR Milan (Euronext STAR Milan) del mercato EXM (Euronext Milan) di Borsa Italiana dal 27 luglio 2001.
Il grafico che segue descrive l’andamento della quotazione del titolo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025:
Il titolo Esprinet ha chiuso il 2025 ad un prezzo di 6,18 euro, in aumento del +43,06% rispetto alla quotazione di chiusura del 31 dicembre 2024 (4,32 euro).
Rispetto ad un prezzo di collocamento di 1,4 euro per azione nel luglio 2001, tenendo conto del frazionamento azionario in rapporto 1:10 eseguito nel corso del 2005, si osserva una rivalutazione del titolo del +341% che non tiene altresì conto dei dividendi distribuiti e del relativo reinvestimento.
Nel corso dell’anno il titolo ha riportato un minimo di 3,54 euro a giugno per poi mostrare un trend crescente fino a registrare un massimo di 6,34 euro il 22 dicembre 2025.
La quotazione media nell’anno è stata pari a 4,92 euro.
I volumi medi giornalieri scambiati nel 2025 sono stati pari a n. 237.091 (+40%) rispetto ai volumi medi giornalieri1 scambiati nel 2024 pari a n. 169.807. Il picco massimo dei volumi è stato di n. 1.877.545 azioni scambiate in data 11 settembre 2025, così come nel medesimo mese è stato registrato il massimo volume medio giornaliero scambiato pari a n. 433.856 azioni.
1 media aritmetica semplice (fonte: Intesa Sanpaolo)
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Il giorno 10 marzo 2026 il prezzo dell’azione Esprinet era pari a 5,79 euro (-6,7% rispetto alla quotazione di chiusura). Gli scambi medi giornalieri fino a tale data sono stati pari a n. 177.338 azioni.
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Governo societario
1. Organi di amministrazione e controllo
Consiglio di Amministrazione:
(Scadenza: approvazione bilancio al 31 dicembre 2026)
Legenda:
AI: Amministratore Indipendente
CCR: Membro del Comitato Controllo e Rischi
CNR: Membro del Comitato per le Nomine e Remunerazioni
CCS: Membro del Comitato competitività e sostenibilità
Collegio Sindacale:
(Scadenza: approvazione bilancio al 31 dicembre 2026)
Società di revisione:
(Scadenza: approvazione bilancio al 31 dicembre 2027)
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
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2. Deroga agli obblighi informativi in occasione di operazioni straordinarie
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 70, comma 8, e dall’art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, il Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A. ha deliberato, in data 21 dicembre 2012, di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Attività e struttura del Gruppo Esprinet
1.Descrizione dell’attività
Esprinet S.p.A. (nel seguito anche “Esprinet” o la “capogruppo”) e le società da essa controllate (unitamente il “Gruppo Esprinet” o il “Gruppo”) operano sul territorio italiano, spagnolo e portoghese.
Il Gruppo è attivo nella distribuzione “business-to-business” (B2B) di Information Technology (IT) ed elettronica di consumo ed è oggi il più grande distributore nel Sud-Europa. Nel 2024 il Gruppo Esprinet, attraverso la controllata Zeliatech, ha significativamente incrementato la distribuzione di tecnologie per la transizione verde.
I principali mercati geografici presidiati sono l’Italia e la penisola iberica.
L’attività prevalente è rappresentata dalla distribuzione all’ingrosso di prodotti IT (hardware, software e servizi) ed elettronica di consumo, rivolta a rivenditori orientati a utenti finali sia di tipo “consumer” sia di tipo “business”. La gamma di prodotto commercializzata comprende 850 marchi di primari produttori di tecnologia (c.d. ”vendor”), fra cui per citare le principali case mondiali HP, Apple, Samsung, Asus, Lenovo, Dell, Microsoft, Acer, Epson.
A questo si affianca la distribuzione di prodotti a marchio proprio realizzati da terzi su commessa: NILOX, marchio con cui vengono realizzati prodotti di mobilità elettrica, entertainment sportivo e accessori per PC; CELLY, marchio con cui vengono realizzati accessori per telefonia mobile; MUITOMAS, marchio con cui vengono realizzati oggetti legati al mondo home, beauty, travel e utility.
Oltre a fornire servizi di vendita all'ingrosso tradizionali (bulk breaking e credito), Esprinet svolge il ruolo di abilitatore dell’ecosistema tecnologico. Il Gruppo offre, ad esempio, una piattaforma di e-commerce chiavi in mano a centinaia di rivenditori, la gestione in-shop per migliaia di punti vendita al dettaglio, soluzioni di pagamento e finanziamento specializzate per la comunità di rivenditori offrendo anche generazione della domanda da parte degli utenti finali e analisi dei big data ai principali produttori e rivenditori tecnologici che sempre più esternalizzano le attività di marketing.
Il Gruppo, per accompagnare le aziende e il settore pubblico nel percorso di digitalizzazione, opera anche come distributore di riferimento del mercato delle soluzioni a valore aggiunto, grazie a un’ampia gamma di tecnologie offerte in modalità on-prem ed as-a-service. Servizi cloud, software di collaborazione e di cybersecurity, sistemi di videoconferenza, infrastrutture IT avanzate, sono aree che alimentano un’ulteriore crescita futura dei ricavi per il settore ed offrono possibilità di espansione dei margini, grazie anche al momento di forte innovazione legata all’Intelligenza Artificiale, che sta aprendo ad opportunità importanti per i servizi che aiuteranno le aziende a investire in tecnologia come abilitatore di efficienza dei costi.
Il mercato ICT presenta prospettive di crescita interessanti a lungo termine anche perché sta assistendo alla continua conquista di adiacenze: efficienza energetica ed energie rinnovabili, mobilità elettrica sono degli esempi. Di fronte alle nuove sfide della Digital Transformation e della Green Transition, il Gruppo, attraverso Zeliatech, è l'attore pronto a interpretare questo futuro, supportando in questo percorso i propri partner, grazie a un team di risorse specializzate e un portfolio di prodotti e soluzioni innovativi in grado di facilitare la generazione di energia rinnovabile
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(fotovoltaico), la mobilità sostenibile (soluzioni di ricarica per e-mobility), l’efficientamento energetico degli edifici (Smart Building) e dei Data Center (Data Center Facility).
La sezione “Andamento dei ricavi per famiglia di prodotto e tipologia di cliente” fornisce una descrizione più dettagliata delle principali categorie di prodotto commercializzate.
La clientela servita nei due territori è composita, essendo costituita dalle diverse tipologie di rivenditori di informatica presenti sul mercato italiano e iberico: dai rivenditori a valore aggiunto (c.d. VAR) ai system integrator/corporate reseller, dai dealer agli shop (indipendenti e/o affiliati), dagli operatori della grande distribuzione, generalista e/o specializzata, ai sub distributori.
I clienti professionali serviti nel 2025 nell’area B2B sono stati complessivamente circa n. 34.000, di cui circa n. 22.000 in Italia e circa n. 12.000 nella penisola iberica.
L’attività logistica è svolta principalmente presso i siti logistici di Cambiago (MI), Cavenago (MB), Tortona (AL) e Saragozza (Spagna) tutti condotti in affitto, di complessivi circa 221.000 mq (circa 174.000 mq in Italia e 47.000 mq in Spagna).
2.Struttura del Gruppo
La struttura del Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025 è la seguente:
Sotto il profilo giuridico la capogruppo Esprinet S.p.A. è sorta nel settembre 2000 a seguito della fusione di due dei principali distributori all’epoca operanti in Italia, Comprel S.p.A. e Celomax S.p.A..
Successivamente, per effetto dello scorporo dalla capogruppo delle attività di distribuzione di componenti micro-elettronici e delle varie operazioni di aggregazione aziendale e costituzione di nuove società, il Gruppo Esprinet ha assunto la sua attuale fisionomia.
Nel prosieguo dell’esposizione si farà riferimento al “Sottogruppo Italia” e al “Sottogruppo Iberica”.
Alla data di chiusura del periodo il Sottogruppo Italia comprende, oltre alla capogruppo Esprinet S.p.A., le società da essa controllate direttamente: Bludis S.r.l., Dacom S.p.A., idMAINT S.r.l., Sifar Group S.r.l., V-Valley S.r.l., Zeliatech S.r.l., Vamat BV e la società controllata totalitaria Vamat Ltd (entrambe acquisite in data 1° ottobre 2025) e Celly Pacific LTD.
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Ai fini della rappresentazione all’interno del Sottogruppo Italia, la controllata idMAINT S.r.l. si intende comprensiva anche delle sue controllate totalitarie Erredi Deutschland GmbH, Erredi France SARL (complessivamente il “Gruppo idMAINT”) mere società di procacciamento di vendite al servizio di Dacom S.p.A..
Il Sottogruppo Iberica è composto invece, alla medesima data, dalla sub-holding operativa di diritto spagnolo Esprinet Iberica S.L.U. e dalle sue controllate Esprinet Portugal Lda e V-Valley Advanced Solutions España, S.A. (già GTI Software Y Networking S.A.). Ai fini della rappresentazione all’interno del Sottogruppo Iberica, la controllata V-Valley Advanced Solutions España, S.A. si intende comprensiva anche delle sue controllate totalitarie V-Valley Advanced Solutions Portugal Unipessoal Lda, V-Valley Africa SARLAU (già GTI Software & Networking SARLAU), Optima Logistics S.L.U. e Lidera Network S.L. acquisita in data 1° agosto 2023.
Esprinet S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Italia a Vimercate (Monza e Brianza) e ha i propri siti logistici a Cambiago (Milano) Cavenago (Monza e Brianza) e Tortona (Alessandria).
Per le attività di specialist Esprinet S.p.A. si avvale dei servizi forniti da Intesa Sanpaolo S.p.A..
Sottogruppo Italia
Bludis S.r.l.
Acquistata a novembre 2022, posseduta al 100% da Esprinet S.p.A., con sede operativa a Roma, Bludis S.r.l. è una società di diritto italiano attiva nella distribuzione di soluzioni software negli ambiti Communication, Cybersecurity, IT Management e lavora principalmente con Vendor innovativi ed emergenti.
Celly Pacific LTD
Acquistata in data 12 maggio 2014 e precedentemente detenuta da Celly S.p.A., nel 2021 fusa per incorporazione in Esprinet S.p.A., Celly Pacific LTD è società di diritto cinese posseduta al 100% da Esprinet S.p.A. e specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di accessori per la telefonia mobile. La Società, cessata e cancellata dal registro delle società di Hong Kong in data 6 febbraio 2026, al 31 dicembre 2025 risulta inattiva.
 
Dacom S.p.A.
Acquistata in data 22 gennaio 2021, posseduta al 100% da Esprinet S.p.A., Dacom S.p.A. è una società di diritto italiano attiva dagli anni ‘80 nella distribuzione specializzata di prodotti e soluzioni per l’Automatic Identification and Data Capture (AIDC).
Dal 1° marzo 2026 le sue attività sono state fittate dalla consociata V-Valley S.r.l. in prospettiva di una fusione per incorporazione nella stessa nel corso del 2026.
idMAINT S.r.l. e le sue controllate
Acquistata in data 22 gennaio 2021, posseduta al 100% da Esprinet S.p.A., idMAINT S.r.l. è una società di diritto italiano dal 2012 specializzata nei servizi di manutenzione e supporto tecnico pre e post vendita sui prodotti Auto-ID.
idMAINT S.r.l. detiene partecipazioni totalitarie nella controllata tedesca Erredi Deutschland GmbH e nella controllata francese Erredi France SARL., società inattive sin dal 2024 in quanto destinate alla cessazione.
Sifar Group S.r.l.
Acquistata in data 2 agosto 2023, posseduta al 100% da Esprinet S.p.A., Sifar Group S.r.l. è una società di diritto italiano attiva dal 2012 nella distribuzione B2B di ricambi, componenti e accessori di prodotti di telefonia mobile e tablet.
V-Valley S.r.l.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Costituita in data 8 giugno 2010 con la ragione sociale Master Team S.r.l. poi modificata a settembre dello stesso anno in V-Valley S.r.l., posseduta al 100% da Esprinet S.p.A., è una società di diritto italiano operativa di fatto dal dicembre 2010 nelle attività di distribuzione di prodotti a “valore” (essenzialmente server, storage e networking di alta gamma, virtualizzazione, cybersecurity, bar-code scanning). La società fino a maggio 2024 ha agito in qualità di commissionaria di vendita di Esprinet S.p.A. mentre dal 1° giugno 2024, a seguito del conferimento da parte della stessa del ramo d’azienda denominato “Valore”, avente per oggetto l’attività di distribuzione B2B di prodotti e servizi relativi ai segmenti merceologici Server e Storage, Networking, Enterprise Software e Cloud, Cybersecurity, ha iniziato ad operare come società autonoma.
Zeliatech S.r.l.
Costituita in data 6 settembre 2023, posseduta al 100% da Esprinet S.p.A., Zeliatech S.r.l. è una società di diritto italiano divenuta operativa dal 1° febbraio 2024 a seguito del conferimento da parte di Esprinet S.p.A. di un ramo d’azienda attivo nella distribuzione di tecnologie finalizzate alla generazione e alla distribuzione di energia elettrica (ivi inclusi pannelli fotovoltaici, inverter, dispositivi di cablaggio, colonnine di ricarica per veicoli elettrici); strumentazione per la regolazione della temperatura e del clima in abitazioni, uffici e impianti industriali, anche per il mezzo di supporti elettronici quali pompe di calore, condensatori e termostati; e tecnologie e dispositivi di videosorveglianza (ivi inclusi software applicativi).
Vamat B.V. e la sua controllata Vamat Ltd
Vamat B.V., acquisita in data 1° ottobre 2025 e posseduta da Esprinet S.p.A. al 100%, è una società di diritto olandese, attiva dal 2015 in Benelux nella distribuzione B2B di tecnologie fotovoltaiche e Value Added Partner (“VAP”) di Huawei. La Società controlla al 100% Vamat Ltd, società di diritto irlandese, costituita nel 2024 ed attiva nella medesima attività in territorio irlandese.
Sottogruppo Iberica
Esprinet Iberica S.L.U.
Originariamente costituita dal Gruppo al fine di veicolare le acquisizioni spagnole effettuate tra la fine del 2005 e la fine del 2006, Esprinet Iberica S.L.U. per effetto delle diverse operazioni di aggregazione aziendale e fusione verificatesi negli anni (tra le quali, nel settembre 2022, l’incorporazione di Vinzeo Tecnologies S.A.U., già acquisita al 100% in data 1° luglio 2016, distributore sin dal 2009 di prodotti Apple e detentore alla data della fusione di importanti contratti distributivi in ambito ICT c.d. a “volume”), rappresenta il leader di mercato nella distribuzione di Information Technology e Consumer Electronics. La società, di diritto spagnolo, ha sede, uffici e magazzini a Saragozza, località che dista solo 300 km ca. da tutte le principali città spagnole, e uffici periferici a Madrid, Barcellona e Bilbao che insieme contribuiscono per oltre l’80% al consumo di informatica in Spagna.
Esprinet Portugal Lda
Costituita in data 29 aprile 2015, posseduta al 5% da Esprinet S.p.A. ed al 95% da Esprinet Iberica S.L.U., Esprinet Portugal Lda è una società di diritto portoghese attiva nella distribuzione sul territorio portoghese dei prodotti del mercato dei PC, delle periferiche e dell’elettronica di consumo, fino a tale data svolte da Esprinet Iberica S.L.U..
V-Valley Advanced Solutions España, S.A. e le sue controllate
Acquistata da Esprinet Iberica S.L.U. in data 1° ottobre 2020 con denominazione GTI Software Y Networking S.A. (in data 1° ottobre 2021 rinominata in V-Valley Advanced Solutions España, S.A. in corrispondenza della fusione per incorporazione di V-Valley Iberian S.L.U. anch’essa posseduta integralmente da Esprinet Iberica S.L.U., che ha fatto seguito alla precedente fusione per
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incorporazione in data 31 marzo 2021 della controllata totalitaria DIODE España S.A.U), la società di diritto spagnolo, posseduta al 100% da Esprinet Iberica S.L.U., è il primo distributore in Spagna di software e soluzioni “cloud” a Value-Added Reseller e System Integrator.
V-Valley Advanced Solutions España, S.A. detiene partecipazioni totalitarie nelle controllate spagnole Optima Logistics S.L.U. e Lidera Network S.L., nella controllata portoghese V-Valley Advanced Solutions Portugal Unipessoal Lda (già Getix Companhia de Distribuição de Software Unipessoal Lda) e nella controllata marocchina V-Valley Africa SARLAU (già GTI Software & Networking SARLAU).
Struttura e andamento dei mercati di riferimento
Distribuzione B2B di IT ed elettronica di consumo
La catena distributiva dell’IT
In generale, le modalità di distribuzione di IT e prodotti elettronici si dividono tra sistemi diretti (“Direct Channel”) ed indiretti (“Tier 1” e “Tier 2”).
I primi consentono ai produttori di raggiungere direttamente il consumatore finale di tecnologia, mentre i secondi prevedono l'utilizzo di intermediari di primo, i “rivenditori”, e di secondo livello, i “distributori”. In estrema sintesi, i soggetti che compongono la filiera distributiva sono:
-i “vendor”: produttori di tecnologie e/o prodotti di Information Technology che operano con un proprio marchio;
-i “distributori”: operatori che forniscono servizi di logistica, stoccaggio, credito e marketing. A loro volta, i distributori possono essere distinti in:
(i) distributori a “largo spettro”, caratterizzati da ampiezza di gamma ed elevati volumi di fatturato;
(ii) distributori “specializzati”, che costituiscono il punto di riferimento per specifiche tecnologie e discipline, quali i sistemi intermedi, il networking, Internet e servizi di consulenza, formazione e assistenza.
-i “rivenditori”: operatori eterogenei per dimensioni, strutture reddituali e organizzative, modelli di business e tipo di approccio all'utente finale.
In generale si è soliti operare una distinzione tra le seguenti categorie di rivenditori:
-i “Professional Reseller”: VAR (“Value Added Reseller”), Corporate Reseller, System Integrator, Dealer;
-gli “Specialized Reseller”: Telco Specialist, Photo Shop, Videogame Specialist, Furniture Specialist;
- i “Retailers & E-tailers: GDO/GDS (Grande Distribuzione Organizzata/Specializzata), Shop on-line.
Nell’ambito del business model sopra descritto il settore di riferimento è definibile secondo due diverse prospettive:
a)il mercato c.d. “indirizzato”, rappresentato cioè dal volume aggregato delle vendite di prodotti informatici realizzate dai distributori ossia effettivamente veicolate attraverso il c.d. “canale indiretto” (per differenza, esse rappresentano il flusso di vendite che non transita direttamente dal produttore al rivenditore ovvero dal produttore all’utente finale di informatica);
b)il mercato c.d. “indirizzabile”, rappresentato dal volume delle vendite di prodotti informatici realizzabili dai distributori ossia veicolabili attraverso il c.d. “canale indiretto” (sono esclusi unicamente gli apparati hardware e software che non sono per loro natura intercettabili dal distributore come i mainframe nonché i software applicativi come ERP, ecc.).
Ne consegue che la dimensione del settore deve pertanto essere considerata analizzando:
-la domanda di informatica (dal punto di vista dei consumi da parte dell’utente finale);
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-la dimensione del comparto distributivo (i.e. il valore effettivo delle vendite effettuate dai distributori ovvero il valore delle vendite indirizzabili da parte dei distributori stante la natura intrinseca dei prodotti interessati).
Il grafico che segue descrive il modello tipico della catena distributiva di prodotti informatici:
Europa
Il settore della distribuzione in Europa, misurato dalla società di ricerca inglese Context (gennaio 2026) attraverso un panel di distributori ampiamente rappresentativo dell’andamento generale, ha registrato nel 2025 ricavi per circa 95,4 miliardi di euro, in crescita (+5,3%) rispetto a 89,1 miliardi di euro del 2024. In particolare, l’andamento per trimestre ha evidenziato quanto segue: +5,0% Q1 2025 vs Q1 2024, +5,5% Q2 2025 vs Q2 2024, +3,8% Q3 2025 vs Q3 2024, +6,2% Q4 2025 vs Q4 2024.
La Germania, confermandosi il primo mercato con un giro d’affari di 18,3 miliardi di euro, ha registrato un aumento del 3,3%. Tra i paesi di lingua tedesca, anche la Svizzera ha visto un rimbalzo (+7,2%); solamente l’Austria ha mostrato un segno negativo (-1,1%).
Il mercato composto da Regno Unito e Irlanda, secondo per dimensione con ricavi pari a 15,3 miliardi di euro, ha segnato un +1,7%.
In Italia il giro d’affari è risultato pressoché in linea con lo scorso anno (-0,4%) e si è attestato a 9,3 miliardi di euro, mantenendo quasi invariato il proprio peso nel panel dei Paesi europei a quota 10%.
La Francia, con un +2,5%, ha portato i ricavi a 8,7 miliardi di euro.
La Penisola Iberica ha mostrato una crescita a doppia cifra, grazie sia al consistente andamento del mercato spagnolo (+15,1% con ricavi a 8,2 miliardi di euro) sia al contributo del Portogallo che rispetto al 2024 ha registrato un +10,6% (ricavi a quasi 2,0 miliardi di euro).
Tra i paesi dell’Europa occidentale, anche Paesi Bassi e Belgio hanno visto un mercato in espansione, segnando rispettivamente +4,6% e +4,9%.
Tra i paesi dell’Europa orientale si segnala il trend molto positivo della Polonia (+10,6%), i cui ricavi sono saliti a 6,6 miliardi di euro.
Tassi di crescita significativi anche per la Repubblica Ceca (+6,3%) e per la Slovacchia (+27,2%); l’Ungheria ha invece registrato un calo (-1,1%).
Nei paesi nordici tutti i mercati hanno mostrato risultati importanti: Svezia +9,5%, Danimarca +11,1%, Finlandia +12,2% e Norvegia +15,9%.
Infine, i Paesi Baltici, con un +19,0% rispetto al 2024, hanno portato il giro d’affari a superare il miliardo di euro.
 
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La tabella seguente riassume le dimensioni della distribuzione nei singoli Paesi nel 2024 e nel 2025 (i valori sono espressi in euro ed in miliardi), l’andamento negli ultimi due trimestri, nel secondo semestre e nell’intero 2025, confrontati con i medesimi periodi dell’anno precedente:
Fonte: Context, gennaio 2026.
Italia
I consumi di informatica ed elettronica e il settore della distribuzione
Nel 2025 il mercato italiano dell’Information & Communication Technology (“ICT”)2, misurato attraverso i dati di IDC (febbraio 2026) che monitora gli acquisti degli utilizzatori finali nelle diverse nazioni europee, ha fatto segnare un +4,7%, passando da 29,5 miliardi di euro a 30,9 miliardi di euro di ricavi.
Andando nel dettaglio delle categorie di prodotto, tra i device i “PCs” hanno registrato una decrescita (-10,2%), con ricavi nel 2025 pari a 2,9 miliardi di euro. Tale risultato è da ascrivere all’andamento negativo sia dei “Portable PCs”, il cui giro d’affari è passato da 2,4 miliardi di euro a 2,1 miliardi di euro (-11,8%), sia dei “Desktop PCs” i cui ricavi sono scesi a 749 milioni di euro (-5,2%). Il segmento dei “Tablets”, con un mercato nel 2025 a 882 milioni di euro, ha segnato invece un incremento del 5,5%.
I “Mobile Phones”, con un andamento in calo rispetto allo scorso anno (-2,8%), si sono attestati a 6,9 miliardi di euro.
Nella categoria delle periferiche il segmento “Hardcopy” ha mostrato un decremento del giro d’affari del 7,2%, mentre i “PC Monitor”, con una performance del -10,4%, hanno portato il mercato a 339 milioni di euro.
In ambito infrastructure i “Servers” hanno ridotto il loro perimetro (-7,6%) con ricavi a 762 milioni di euro, mentre lo “Storage” ha segnato una decrescita del -1,6% raggiungendo quota 362 milioni di euro.
In deciso aumento la spesa della categoria “IaaS”: +21.3% passando da circa 1,6 miliardi di euro nel 2024 a 2,1 miliardi di euro nel 2025. Anche la categoria ”Network Equipment” ha registrato un rimbalzo del 7,1% (995 milioni di euro).
In area “Software” 3, infine, con un incremento del 17,4%, il mercato ha toccato quota 9,8 miliardi di euro.
2 Escludendo il segmento IT Services. Risultano quindi monitorati i seguenti mercati: Hardware (Devices & Infrastructure) e Software.
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In questo contesto, nel 2025 il mercato distributivo italiano (fonte: Context, gennaio 2026) ha segnato un andamento quasi in linea con l’anno precedente (-0,4%). Analizzando l’andamento per semestre, il primo ha registrato un +0,6%, mentre il secondo ha mostrato un rallentamento (-1,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,8% Q3 2025 vs Q3 2024 e -0,6% Q4 2025 vs Q4 2024).
Sempre secondo i dati di Context, il Gruppo Esprinet in Italia si riconferma il distributore al vertice del mercato, con una quota in aumento rispetto al 2024.
Spagna
I consumi di informatica ed elettronica e il settore della distribuzione
Nel 2025 il mercato spagnolo dell’Information & Communication Technology (“ICT”), misurato attraverso i dati di IDC (febbraio 2026) che monitora gli acquisti degli utilizzatori finali nelle diverse nazioni europee, ha segnato una crescita del 7,3%, passando da 21,0 miliardi di euro a 22,6 miliardi di euro di ricavi.
In Spagna i “PCs” hanno registrato un aumento del giro d’affari (+5,6%), i ricavi sono passati da 3,0 miliardi di euro nel 2024 a 3,2 miliardi di euro nel 2025. Occorre segnalare che a questo risultato hanno contribuito sia i “Portable PCs” (+3,7% passando da 2,4 miliardi di euro a 2,6 miliardi di euro), sia i “Desktop PCs” che sono cresciuti del 15,5%.
Positivo anche il segmento dei “Tablets”, il cui giro di affari ha raggiunto nel 2025 788 milioni di euro, ed ha segnato un +1,0%.
Il mercato dei “Mobile Phones”, a 5,2 miliardi di euro, ha mostrato un andamento leggermente superiore all’anno precedente (+0,8%).
Tra le periferiche il segmento “Hardcopy” ha chiuso il 2025 in negativo: -3,2%; in riduzione anche i “PC Monitor” (-11,1%).
In ambito infrastructure i “Servers” hanno registrato una crescita del 13,4%, portando il mercato a 438 milioni di euro, lo “Storage” invece è risultato pressoché in linea con il 2024 (-0,5%), con un mercato a 264 milioni di euro. Anche in Spagna la spesa della categoria “IaaS” ha segnato un considerevole balzo (+22,5% passando da 1,1 miliardi di euro a 1,3 miliardi di euro). Positivo anche l’andamento della categoria ”Network Equipment” che con un +13,8% ha raggiunto 911 milioni di euro.
In area “Software” l’incremento del 17,7% ha portato il giro di affari a 6,0 miliardi di euro.
In questo scenario, nel 2025 il mercato distributivo spagnolo (fonte: Context, gennaio 2026) è significativamente cresciuto (+15,1%) rispetto al 2024 e il Gruppo Esprinet ha leggermente ridotto propria quota di mercato.
Portogallo
I consumi di informatica ed elettronica e il settore della distribuzione
Nel 2025 il mercato portoghese dell’Information & Communication Technology (“ICT”), misurato attraverso i dati di IDC (febbraio 2026) che monitora gli acquisti degli utilizzatori finali nelle diverse nazioni europee, ha registrato una decrescita del 7,6%, attestandosi a 4,3 miliardi di euro.
Tra i device, i “PCs” hanno segnato un aumento del 10,2%, con ricavi saliti nel 2025 a 656 milioni di euro. Nel mercato portoghese questa crescita è da imputare sia ai “Portable PCs” (+8,4%) sia ai “Desktop PCs” (+23,1%). Hanno chiuso con segno positivo anche i “Tablets”: +10,3%.
Il mercato dei “Mobile Phones” si è attestato a circa 1,1 miliardi di euro di giro d’affari, in crescita rispetto all’anno precedente (+5,2%).
3 Considerando i segmenti System Infrastructure Software e Application Development & Deployment.
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Tra le periferiche, il segmento “Hardcopy” ha chiuso il 2025 in negativo: -10,0%; mentre i “PC Monitor” hanno leggermente aumentato il loro perimetro con un +1,3%.
In ambito infrastructure il 2025 ha visto i seguenti andamenti: il mercato dei “Servers” è calato del 3,7%, il mercato dello “Storage” è decresciuto dell’1,1%, il segmento “IaaS” è salito del 23,2% e la categoria “Network Equipment” ha segnato un -3,6%.
Come in Italia ed in Spagna, l’area “Software” ha registrato un balzo (+17,7%) ed il giro d’affari si è attestata a 1,1 miliardi di euro.
Nel 2025 il mercato distributivo portoghese (fonte: Context, gennaio 2026) è cresciuto del 10,6% rispetto al 2024 e la quota di mercato del Gruppo Esprinet è aumentata.
Risultati economico-finanziari di Gruppo e di Esprinet S.p.A.
Si segnala che i risultati economico-finanziari dell’esercizio e del relativo periodo di confronto sono stati redatti secondo i principi contabili IFRS.
1.Andamento reddituale
A) Principali risultati del Gruppo Esprinet
I principali risultati economici del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
 
 
 
 
(€/000)20252024% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.0504.141.5624%
Costo del venduto escluso costi finanziari cessioni4.042.3023.894.9174%
Costi finanziari cessioni crediti(1)12.59017.046-26%
Margine commerciale lordo(2)237.158229.5993%
Margine commerciale lordo %5,53%5,54%
Costo del personale99.60996.3463%
Altri costi operativi67.81263.7266%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted(3)69.73769.5270%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted %1,62%1,68%
Ammortamenti8.9969.344-4%
Ammortamenti diritti d'uso di attività (IFRS 16)15.48813.95711%
Impairment Avviamento--n/s
Risultato operativo (EBIT) adjusted(3)45.25346.226-2%
Risultato operativo (EBIT) adjusted %1,05%1,12%
Oneri non ricorrenti--n/s
Risultato operativo (EBIT)45.25346.226-2%
Risultato operativo (EBIT) %1,05%1,12%
Interessi passivi su leasing (IFRS 16)4.6073.87619%
Altri oneri finanziari netti10.78610.7051%
(Utili)/Perdite su cambi(1.701)2.779>100%
Risultato ante imposte31.56128.8669%
Imposte sul reddito11.3887.34555%
Risultato netto20.17321.521-6%
- di cui di pertinenza dei terzi--n/s
- di cui di pertinenza del Gruppo20.17321.521-6%
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(1)Sconti finanziari per anticipazioni “pro-soluto” di crediti commerciali nell’ambito di programmi rotativi di factoring, confirming e cartolarizzazione.
(2)Al lordo degli ammortamenti che per destinazione entrerebbero nel costo del venduto.
(3)Adjusted in quanto al lordo delle poste non ricorrenti.
I ricavi da contratti con clienti ammontano a 4.292,1 milioni di euro ed evidenziano un miglioramento del +4% rispetto ai 4.141,6 milioni di euro realizzati nel 2024.
Il margine commerciale lordo è pari a 237,2 milioni di euro, segnando un +3% rispetto ai 229,6 milioni di euro rilevati nel 2024. Il miglioramento dipende dall’aumento dei ricavi essendo invece sostanzialmente stabile il margine percentuale (5,53% all’anno rispetto al 5,54% dell’esercizio precedente).
L’EBITDA Adjusted, equivalente all’EBITDA e pari a 69,7 milioni di euro, si presenta in leggero aumento rispetto ai 69,5 milioni di euro del 2024. L’incidenza sui ricavi si attesta all’1,62% rispetto all’1,68% del 2024 e sconta il leggero aumento del peso dei costi operativi (dal 3,87% nel 2024 al 3,90% al 31 dicembre 2025).
L’EBIT Adjusted, pari all’EBIT, ammonta a 45,3 milioni di euro evidenziando una flessione del -2% rispetto all’esercizio precedente. La variazione, rispetto a quanto rilevato a livello di EBITDA Adjusted, consegue sostanzialmente all’ammortamento del diritto d’utilizzo del nuovo sito logistico di Tortona a partire dal mese di agosto 2024. L’incidenza sui ricavi risulta all’1,05% dall’1,12% del periodo precedente.
L’EBIT, coincidente con l’EBIT Adjusted e positivo per 45,3 milioni di euro, si raffronta ad un risultato positivo di 46,2 milioni nel 2024.
Il Risultato prima delle imposte ammonta a 31,6 milioni di euro ed evidenzia un miglioramento del +9% rispetto ai 28,9 milioni di euro dell’esercizio precedente
Il Risultato netto è positivo per 20,2 milioni di euro (21,5 milioni di euro nel 2024).
I principali risultati finanziari e patrimoniali del Gruppo al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
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(euro/000)31/12/202531/12/2024
Capitale immobilizzato293.492290.884
Capitale circolante commerciale netto139.568135.209
Altre attività/passività correnti28.47131.891
Altre attività/passività non correnti(28.253)(32.499)
Totale Impieghi433.278425.485
Debiti finanziari correnti68.39787.799
Passività finanziarie per leasing14.14612.633
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione(213)(103)
Crediti finanziari verso società di factoring(585)(133)
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Disponibilità liquide(230.562)(216.250)
Debiti finanziari correnti netti(151.651)(126.208)
Debiti finanziari non correnti74.91130.762
Passività finanziarie per leasing120.548131.084
Debiti per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti (A)43.80836.238
Patrimonio netto (B)389.470389.247
Totale Fonti (C=A+B)433.278425.485
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2025 è pari a 433,3 milioni di euro ed è finanziato da:
- patrimonio netto per 389,5 milioni di euro (389,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024);
- posizione finanziaria netta negativa per 43,8 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto al 30 settembre 2025 (negativa per 287,2 milioni di euro) ma in leggera flessione rispetto al 31 dicembre 2024 (negativa di 36,2 milioni di euro).
La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 30 settembre 2025 è attribuibile all’usuale minor assorbimento di capitale circolante netto in corrispondenza del picco di stagionalità del business. La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 consegue principalmente al prezzo differito previsto per le acquisizioni effettuate nell’ultimo trimestre del 2025, pressoché compensandosi invece i movimenti delle altre poste finanziarie gestionali. Va sempre considerato che il valore della posizione finanziaria netta puntuale al 31 dicembre 2025 è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Essa, pertanto, non è rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nel periodo. I citati programmi di factoring e cartolarizzazione, i quali definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari e contemplano quindi la cancellazione dei crediti dall’attivo patrimoniale in conformità al principio contabile IFRS 9, determinano un effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre 2025 quantificabile in 488,7 milioni di euro (429,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il Patrimonio Netto ammonta a 389,5 milioni di euro rispetto a 389,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Gli indicatori patrimoniali e finanziari confermano la solidità del Gruppo.
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22
B)Principali risultati per area geografica
B.1) Sottogruppo Italia4
I principali risultati economici del Sottogruppo Italia al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
 
 
(€/000)20252024% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.642.7392.652.584-0%
Costo del venduto escluso costi finanziari cessioni2.487.6192.492.635-0%
Costi finanziari cessioni crediti(1)7.78011.697-33%
Margine commerciale lordo(2)147.340148.252-1%
Margine commerciale lordo %5,58%5,59%
Costo del personale61.81361.3051%
Altri costi operativi51.72850.0333%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted(3)33.79936.914-8%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted %1,28%1,39%
Ammortamenti6.9397.258-4%
Ammortamenti diritti d'uso di attività (IFRS 16)11.99210.56414%
Impairment Avviamento--n/s
Risultato operativo (EBIT) adjusted(3)14.86819.092-22%
Risultato operativo (EBIT) adjusted %0,56%0,72%
Oneri non ricorrenti--n/s
Risultato operativo (EBIT)14.86819.092-22%
Risultato operativo (EBIT) %0,56%0,72%
(1)Sconti finanziari per anticipazioni “pro-soluto” di crediti commerciali nell’ambito di programmi rotativi di factoring, confirming e cartolarizzazione.
(2)Al lordo degli ammortamenti che per destinazione entrerebbero nel costo del venduto.
(3)Adjusted in quanto al lordo delle poste non ricorrenti.
I ricavi da contratti con clienti ammontano a 2.642,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 2.652,6 milioni di euro realizzati nel 2024. Il risultato 2025 comprende il minimo contributo di 7,0 milioni di euro da parte delle controllate Vamat B.V. e Vamat Ltd, acquisite in data 1° ottobre 2025.
Il margine commerciale lordo si attesta a 147,3 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 148,3 milioni di euro rilevati nell’esercizio 2024. In termini percentuali, il margine sui ricavi risulta pari al 5,58%, in linea con il 5,59% dell’anno precedente.
L’EBITDA Adjusted, equivalente all’EBITDA, pari a 33,8 milioni di euro, in flessione del -8% rispetto ai 36,9 milioni di euro del 2024, sconta un diffuso incremento dei costi operativi; l’incidenza sui ricavi si attesta infatti all’1,28% rispetto all’1,39% nel 2024.
L’EBIT Adjusted, pari all’EBIT, ammonta a 14,9 milioni di euro evidenziando una flessione del -22% rispetto all’esercizio precedente. La variazione, rispetto a quanto rilevato a livello di EBITDA Adjusted, consegue sostanzialmente all’ammortamento del diritto d’utilizzo del nuovo sito logistico di Tortona a partire dal mese di agosto 2024. L’incidenza sui ricavi risulta allo 0,56% dallo 0,72% del 2024.
L’EBIT, coincidente con l’EBIT Adjusted e positivo per 14,9 milioni di euro, si raffronta ad un risultato positivo di 19,1 milioni nel 2024.
4 Comprende Vamat B.V. e Vamat Ltd acquisite in data 1* ottobre 2025.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
23
I principali risultati finanziari e patrimoniali del Sottogruppo Italia al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Capitale immobilizzato252.931257.164
Capitale circolante commerciale netto81.56880.389
Altre attività/passività correnti44.29251.346
Altre attività/passività non correnti(16.404)(22.226)
Totale Impieghi362.387366.673
Debiti finanziari correnti49.99872.908
Passività finanziarie per leasing10.9649.441
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
Crediti finanziari verso società di factoring(585)(133)
(Crediti)/debiti finanziari v/società del Gruppo74.34920.257
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Disponibilità liquide(128.724)(90.973)
Debiti finanziari correnti netti3.1681.346
Debiti finanziari non correnti37.57118.834
Passività finanziarie per leasing107.083115.934
Debiti per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti (A)147.822136.714
Patrimonio netto (B)214.565229.959
Totale Fonti (C=A+B)362.387366.673
La posizione finanziaria netta è negativa per 147,8 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al 31 dicembre 2024 (negativa di 136,7 milioni di euro) ma in significativo miglioramento rispetto al 30 settembre 2025 (negativa per 306,0 milioni di euro).
La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 30 settembre 2025 è attribuibile all’usuale minor assorbimento di capitale circolante netto in corrispondenza del picco di stagionalità del business. La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 consegue invece al differenziale tra i dividendi distribuiti ed i dividendi deliberati dalla sub-holding iberica, positivamente parzialmente compensato da un miglioramento del capitale investito netto complessivo nonostante l’ingresso nel Sottogruppo delle nuove società Vamat B.V. e Vamat Ltd.
Il valore della posizione finanziaria netta puntuale al 31 dicembre 2025 è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Essa, pertanto, non è rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nel periodo. I citati programmi di factoring e cartolarizzazione dei crediti commerciali, i quali definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari e ne consentono quindi la cancellazione dall’attivo patrimoniale, determinano un effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre 2025 quantificabile in 256,7 milioni di euro (252,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
B.2) Sottogruppo Iberica
I principali risultati economici del Sottogruppo Iberica al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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(€/000)20252024% Var.
Ricavi da contratti con clienti1.679.6021.518.46011%
Costo del venduto escluso costi finanziari cessioni1.584.9991.431.85111%
Costi finanziari cessioni crediti(1)4.8115.350-10%
Margine commerciale lordo(2)89.79281.25911%
Margine commerciale lordo %5,35%5,35%
Costo del personale37.79635.0418%
Altri costi operativi16.54414.19217%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted(3)35.45232.02611%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted %2,11%2,11%
Ammortamenti1.6071.5901%
Ammortamenti diritti d'uso di attività (IFRS 16)3.4963.3933%
Impairment Avviamento--n/s
Risultato operativo (EBIT) adjusted(3)30.34927.04312%
Risultato operativo (EBIT) adjusted %1,81%1,78%
Oneri non ricorrenti--n/s
Risultato operativo (EBIT)30.34927.04312%
Risultato operativo (EBIT) %1,81%1,78%
(1)Sconti finanziari per anticipazioni “pro-soluto” di crediti commerciali nell’ambito di programmi rotativi di factoring, confirming e cartolarizzazione.
(2)Al lordo degli ammortamenti che per destinazione entrerebbero nel costo del venduto.
(3)Adjusted in quanto al lordo delle poste non ricorrenti.
I ricavi da contratti con clienti ammontano a 1.679,6 milioni di euro, in aumento del +11% rispetto a 1.518,5 milioni di euro realizzati nel 2024.
Il margine commerciale lordo si attesta a 89,8 milioni di euro ed evidenzia un miglioramento del +11% rispetto agli 81,3 milioni di euro dell’esercizio precedente grazie alla crescita del fatturato, essendo invece stabile al 5.35% la marginalità percentuale.
L’EBITDA Adjusted, equivalente all’EBITDA e pari a 35,5 milioni di euro, è in aumento del +11% rispetto ai 32,0 milioni di euro del 2024. L’incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 2,11% come nell’esercizio precedente.
L’EBIT Adjusted, pari all’EBIT, ammonta a 30,3 milioni di euro evidenziando un miglioramento del +12% rispetto al 2024, con un’incidenza sui ricavi in crescita all’1,81% dall’1,78% del periodo precedente.
L’EBIT, coincidente con l’EBIT Adjusted e positivo per 30,3 milioni di euro, si raffronta ad un risultato positivo di 27,0 milioni nel 2024.
I principali risultati finanziari e patrimoniali del Sottogruppo Iberica al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
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(euro/000)31/12/202531/12/2024
Capitale immobilizzato115.159108.318
Capitale circolante commerciale netto58.01854.873
Altre attività/passività correnti(15.819)(19.453)
Altre attività/passività non correnti(11.854)(10.288)
Totale Impieghi145.504133.450
Debiti finanziari correnti18.40014.892
Passività finanziarie per leasing3.1823.192
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione(213)(103)
(Crediti)/debiti finanziari v/società del Gruppo(74.349)(20.257)
Disponibilità liquide(101.838)(125.277)
Debiti finanziari correnti netti(154.818)(127.553)
Debiti finanziari non correnti37.34011.928
Passività finanziarie per leasing13.46515.150
Debiti finanziari netti (A)(104.013)(100.475)
Patrimonio netto (B)249.517233.925
Totale Fonti (C=A+B)145.504133.450
La posizione finanziaria netta evidenzia un surplus di liquidità per 104,0 milioni di euro, in linea con i 100,5 milioni di euro di surplus al 31 dicembre 2024 ed in miglioramento, per effetto dell’usuale minor assorbimento di capitale circolante netto in corrispondenza del picco di stagionalità del business, rispetto ai 18,8 milioni di euro di surplus al 30 settembre 2025.
Il valore della posizione finanziaria netta puntuale al 31 dicembre 2025 è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Essa, pertanto, non è rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nel periodo. I citati programmi di factoring e cartolarizzazione dei crediti commerciali, i quali definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari e ne consentono quindi la cancellazione dall’attivo patrimoniale, determinano un effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre 2025 quantificabile in 232,0 milioni di euro (176,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Esprinet S.p.A.
I principali risultati economici, finanziari e patrimoniali della capogruppo Esprinet S.p.A. al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
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(€/000)20252024% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.2252.315.855-10%
Costo del venduto escluso costi finanziari cessioni1.993.6972.194.405-9%
Costi finanziari cessioni crediti(1)6.85310.154-33%
Margine commerciale lordo(2)91.675111.296-18%
Margine commerciale lordo %4,38%4,81%
Costo del personale35.77443.844-18%
Altri costi operativi40.50743.159-6%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted(3)15.39424.293-37%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted %0,74%1,05%
Ammortamenti e Impairment5.6536.011-6%
Ammortamenti diritti d'uso di attività (IFRS 16)11.3379.92414%
Impairment Avviamento--n/s
Risultato operativo (EBIT) adjusted(3)(1.596)8.358<100%
Risultato operativo (EBIT) adjusted %-0,08%0,36%
Oneri non ricorrenti--n/s
Risultato operativo (EBIT)(1.596)8.358<100%
Risultato operativo (EBIT) %-0,08%0,36%
Interessi passivi su leasing (IFRS 16)4.0083.21325%
Altri oneri finanziari netti9.7939.2386%
(Utili)/Perdite su cambi(828)1.003>100%
Oneri/(Proventi) da investimenti(18.780)11.197>100%
Risultato ante imposte4.211(16.293)>100%
Imposte sul reddito(995)(1.141)-13%
Risultato netto5.206(15.152)>100%
(1)Sconti finanziari per anticipazioni “pro-soluto” di crediti commerciali nell’ambito di programmi rotativi di factoring, confirming e cartolarizzazione.
(2)Al lordo degli ammortamenti che per destinazione entrerebbero nel costo del venduto.
(3)Adjusted in quanto al lordo delle poste non ricorrenti.
I ricavi da contratti con clienti si attestano a 2.092,2 milioni di euro, in flessione del -10% rispetto a 2.315,9 milioni di euro nel 2024. La riduzione è condizionata dai conferimenti, rispettivamente in data 1° febbraio e 1° giugno 2024, dei rami di business Green Tech a Zeliatech S.r.l. e Solutions, a V-Valley S.r.l., società entrambe controllate al 100%.
Il margine commerciale lordo ammonta a 91,7 milioni di euro ed evidenzia una diminuzione del -18% rispetto ai 111,3 milioni di euro del 2024, con un margine percentuale ridottosi al 4,38% nel 2025 contro il 4,81% nell’anno precedente. Le variazioni sono influenzate dai precedentemente menzionati conferimenti di rami di azienda effettuati nel 2024 e caratterizzati da una marginalità superiore.
L’EBITDA Adjusted, equivalente all’EBITDA e pari a 15,4 milioni di euro, in flessione del -37% rispetto ai 24,3 milioni di euro del 2024, mostra un’incidenza sui ricavi allo 0,74% rispetto all’1,05% nel 2024.
Il peso dei costi operativi, in diminuzione del 12% rispetto all’anno precedente, favorito dalle suddette operazioni di conferimento di rami d’azienda dell’anno precedente, scende al 3,65% rispetto al 3,76% nel 2024.
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L’EBIT Adjusted, che coincide con l’EBIT non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è negativo per 1,6 milioni di euro rispetto ad un risultato positivo di 8,4 milioni di euro realizzato nell’esercizio precedente. La maggior flessione rispetto a quanto rilevato a livello di EBITDA Adjusted dipende dai maggiori ammortamenti (i rami conferiti non includevano contratti di locazione o altri beni ad uso durevole) in conseguenza, principalmente, del diritto d’utilizzo del sito logistico di Tortona a partire dal mese di agosto 2024.
L’EBIT, coincidente con l’EBIT Adjusted e negativo per 1,5 milioni di euro, si raffronta ad un risultato positivo di 8,4 milioni nel 2024.
Il Risultato prima delle imposte, positivo per 4,2 milioni di euro, si confronta con il risultato negativo registrato nel 2024 pari a -16,3 milioni di euro e beneficia della rilevazione di dividendi, deliberati dalle società controllate, per 20,2 milioni di euro.
Il Risultato netto è positivo per 5,2 milioni di euro (-15,2 milioni di euro nel 2024).
I principali risultati finanziari e patrimoniali della capogruppo Esprinet S.p.A. al 31 dicembre 2025 sono di seguito illustrati:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Capitale immobilizzato314.612311.761
Capitale circolante commerciale netto2.531(16.976)
Altre attività/passività correnti45.54358.190
Altre attività/passività non correnti(12.521)(19.017)
Totale Impieghi350.165333.958
Debiti finanziari correnti42.63469.809
Passività finanziarie per leasing10.3058.822
Crediti finanziari verso società di factoring(105)(133)
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
(Crediti)/debiti finanziari v/società del Gruppo81.9979.870
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Disponibilità liquide(107.042)(74.671)
Debiti finanziari correnti netti24.9553.543
Debiti finanziari non correnti37.57118.834
Passività finanziarie per leasing105.338113.983
Debito per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti (A)167.864136.960
Patrimonio netto (B)182.301196.998
Totale Fonti (C=A+B)350.165333.958
La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 167,9 milioni di euro e si confronta con una posizione finanziaria netta negativa di 137,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
La variazione consegue principalmente alla passività finanziaria derivante dal contratto di locazione pluriennale del nuovo magazzino di Tortona. Il valore della posizione finanziaria netta puntuale al 31 dicembre è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Essa, pertanto, non è rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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osservati nel periodo. I citati programmi di factoring e cartolarizzazione dei crediti commerciali, i quali definiscono il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari e ne consentono quindi la cancellazione dall’attivo patrimoniale, determinano un effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati al 31 dicembre quantificabile in 195,2 milioni di euro (217,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il Patrimonio Netto ammonta a 182,3 milioni di euro (197,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
C) Principali risultati del Gruppo Pre-IFRS 16
Di seguito si riportano i principali risultati economici del Gruppo in cui i dati risultano rettificati degli effetti del principio contabile IFRS 16, la cui prima applicazione si è avuta a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2019:
 
 
 
 
(€/000)20252024% Var.
Pre-IFRS16Pre-IFRS16
Ricavi da contratti con clienti4.292.0504.141.5624%
Costo del venduto escluso costi finanziari cessioni4.042.3023.894.9174%
Costi finanziari cessioni crediti(1)12.59017.046-26%
Margine commerciale lordo(2)237.158229.5993%
Margine commerciale lordo %5,53%5,54%
Costo del personale99.60996.3463%
Altri costi operativi85.53979.7267%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted(3)52.01053.527-3%
Margine operativo lordo (EBITDA) adjusted %1,21%1,29%
Ammortamenti8.9969.344-4%
Ammortamenti diritti d'uso di attività (IFRS 16)--n/s
Impairment Avviamento--n/s
Risultato operativo (EBIT) adjusted(3)43.01444.183-3%
Risultato operativo (EBIT) adjusted %1,00%1,07%
Oneri non ricorrenti--n/s
Risultato operativo (EBIT)43.01444.183-3%
Risultato operativo (EBIT) %1,00%1,07%
Interessi passivi su leasing (IFRS 16)--n/s
Altri oneri finanziari netti10.78610.7051%
(Utili)/Perdite su cambi(1.701)2.779>100%
Risultato ante imposte33.92930.69911%
Imposte sul reddito11.8227.74853%
Risultato netto22.10722.951-4%
- di cui di pertinenza dei terzi--n/s
- di cui di pertinenza del Gruppo22.10722.951-4%
(1)Sconti finanziari per anticipazioni “pro-soluto” di crediti commerciali nell’ambito di programmi rotativi di factoring, confirming e cartolarizzazione.
(2)Al lordo degli ammortamenti che per destinazione entrerebbero nel costo del venduto.
(3)Adjusted in quanto al lordo delle poste non ricorrenti.
Di seguito si riportano i principali risultati finanziari e patrimoniali del Gruppo di cui i dati risultano rettificati degli effetti del principio IFRS 16:
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
29
(€/000)31/12/2025Pre - IFRS 1631/12/2024Pre - IFRS 16
Capitale immobilizzato169.460155.423
Capitale circolante commerciale netto138.088133.762
Altre attività/passività correnti28.72232.509
Altre attività/passività non correnti(28.978)(33.152)
Totale Impieghi307.292288.542
Debiti finanziari correnti68.39787.799
Passività finanziarie per leasing--
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione(213)(103)
Crediti finanziari verso società di factoring(585)(133)
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Disponibilità liquide(230.562)(216.250)
Debiti finanziari correnti netti(165.797)(138.841)
Debiti finanziari non correnti74.91130.762
Passività finanziarie per leasing--
Debiti per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti (A)(90.886)(107.479)
Patrimonio netto (B)398.178396.021
Totale Fonti (C=A+B)307.292288.542
2.Capitale circolante netto
Le tabelle seguenti riportano gli indici di rotazione e le percentuali di incidenza delle componenti del capitale circolante calcolati con riferimento ai valori patrimoniali in essere alla data di bilancio. Tali valori ed indici, date le dinamiche di stagionalità del business e di variabilità dei valori patrimoniali anche all’interno dei singoli mesi, non sono rappresentativi dei valori medi registrati nei medesimi esercizi:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
GruppoItaliaIbericaGruppoItaliaIberica
Crediti verso clienti [a]828.821426.507402.314764.264415.958348.306
Crediti verso clienti al netto IVA (1)682.087349.596332.491628.805340.949287.856
Ricavi da contratti con clienti (2)4.292.0502.612.4481.679.6024.141.5622.623.1021.518.460
[A] Indice di rotazione dei crediti (gg) (3)584972554769
Rimanenze [b]641.182451.197189.985637.127471.260165.867
[B] Indice di rotazione delle rimanenze (gg) (4)586644596943
Debiti verso fornitori [c]1.330.435796.136534.2991.266.182806.829459.353
Debiti verso fornitori al netto IVA (1)1.094.140652.570441.5691.040.966661.335379.631
Costo del venduto 4.056.9842.497.4591.559.5253.914.6202.506.9571.407.663
Totale SG&A (5)67.81251.72816.08463.72650.03413.692
[C] Indice di rotazione dei fornitori (gg) (6)9793102969497
Capitale circol. comm. netto [a+b-c]139.56881.56858.000135.20980.38954.820
Durata media ciclo circolante [A+B-C]192214182215
Capitale circol. comm. netto/Ricavi3,3%3,1%3,5%3,3%3,1%3,6%
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
30
(1)Al netto dell’imposta sul valore aggiunto determinata applicando l’aliquota ordinaria del 22% per il Sottogruppo Italia e del 21% per il Sottogruppo Iberica.
(2) Valori al netto dei ricavi intercompany.
(3) (Crediti verso clienti al netto IVA / Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 365.
(4) (Rimanenze / Costo del venduto) * 365.
(5) SG&A da conto economico riclassificato.
(6) [Debiti verso fornitori al netto IVA / (Acquisti + Costi per servizi e altri costi operativi)] * 365.
(euro/000)Esprinet S.p.A.
31/12/202531/12/2024
Crediti verso clienti [a]240.879252.232
Crediti verso clienti al netto IVA (1)197.442206.748
Ricavi da contratti con clienti (2)1.995.1782.143.018
[A] Indice di rotazione dei crediti (gg) (3)3635
Rimanenze [b]365.112384.485
[B] Indice di rotazione delle rimanenze (gg) (4)7067
Debiti verso fornitori [c]603.460653.693
Debiti verso fornitori al netto IVA (1)494.639535.814
Costo del venduto (5)1.895.5032.095.440
Totale SG&A (6)46.92546.575
[C] Indice di rotazione dei fornitori (gg) (7)9391
Capitale circol. comm. netto [a+b-c]2.531(16.976)
Durata media ciclo circolante [A+B-C]1311
Capitale circol. comm. netto/Ricavi0,1%-0,8%
(1)Al netto dell’imposta sul valore aggiunto determinata applicando l’aliquota ordinaria del 22%.
(2) Al netto di ricavi infragruppo pari a 97,0 milioni di euro (172,8 milioni di euro nel 2024) come da tabella esposta nel bilancio separato.
(3) (Crediti verso clienti al netto IVA / Ricavi delle vendite e delle prestazioni) * 365.
(4) (Rimanenze / Costo del venduto) * 365.
(5) Al netto di costi infragruppo pari a 107,1 milioni di euro (111,7 milioni di euro nel 2024) come da tabella esposta nel bilancio separato.
(6) SG&A da conto economico riclassificato. Il saldo è esposto al netto di costi e riaddebiti infragruppo pari a 6,4 milioni di euro e depurati di 7,0 milioni di euro di riaddebiti relativi al service del personale (3,4 milioni di euro, al netto di 3,6 milioni di euro di riaddebiti relativi al service del personale, nel 2024) come da tabella esposta nel bilancio separato.
(7) [Debiti verso fornitori al netto IVA / (Acquisti + Costi per servizi e altri costi operativi)] * 365.
3.Andamento dei ricavi per famiglia di prodotto e tipologia di cliente
Ricavi del Gruppo per tipologia di cliente e famiglia di prodotto
Ricavi per tipologia di cliente
(milioni di euro)2025%2024%Var.% Var.
Retailer/e-tailers1.425,333,2%1.421,734,3%3,60%
IT Reseller3.190,774,3%2.994,072,3%196,77%
Rettifiche per riconciliazione (323,9)-7,6%(274,1)-6,6%(49,8)18%
Ricavi da contratti con clienti4.292,1100,0%4.141,6100,0%150,54%
Nel corso del 2025 il mercato nel sud Europa registra una crescita dell’8% nel Segmento Business (IT Reseller) e del 4% nel Segmento Consumer (Retailer, E-tailer). I ricavi del Gruppo mostrano invece i seguenti andamenti: il Segmento Business a 3.191,7 milioni di euro segna un +7% (69% delle
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
31
vendite totali), il Segmento Consumer a 1.425,3 milioni di euro (31% delle vendite totali) risulta pressoché in linea con l’anno precedente.
Ricavi per famiglia di prodotto
(milioni di euro)2025%2024%Var.% Var.
PC (notebook, tablet, desktop, monitor)1.386,032,3%1.251,230,2%134,811%
Stampanti e consumabili379,88,9%389,79,4%(9,9)-3%
Altri prodotti323,47,5%316,07,6%7,42%
Totale IT Clients2.089,248,7%1.956,947,3%132,37%
Smartphones935,521,8%956,223,1%(20,7)-2%
Elettrodomestici57,51,3%55,21,3%2,34%
Gaming (hardware e software)68,11,6%91,02,2%(22,9)-25%
Altri prodotti78,01,8%120,62,9%(42,6)-35%
Totale Consumer Electronics1.139,126,5%1.223,029,5%(83,9)-7%
Hardware (networking, storage, server & altri)875,920,4%800,819,3%75,19%
Software, Servizi, Cloud511,811,9%435,010,5%76,818%
Totale Advanced Solutions1.387,732,3%1.235,829,8%151,912%
Rettifiche per riconciliazione (323,9)-7,6%(274,1)-6,6%(49,8)18%
Ricavi da contratti con clienti4.292,1100,0%4.141,6100,0%150,54%
Analizzando il dettaglio per famiglia di prodotto, i ricavi registrano un +7% nel segmento IT Clients, in un mercato che secondo quanto misurato dalla società di ricerca inglese Context migliora del 5%. Ad incidere maggiormente è la categoria dei PC: +11%.
Il segmento Consumer Electronics segna una decrescita del 7% con i soli Elettrodomestici in trend positivo: +4%. Secondo i dati Context, il mercato Consumer Electronics registra un +3% rispetto all’anno precedente.
Nel segmento Advanced Solutions il Gruppo registra ricavi pari a 1.387,7 milioni di euro, +12% rispetto a 1.235,8 milioni di euro nel 2024, con una crescita del 18% in ambito Software, Servizi e Cloud e con un altrettanto significativo +9% in ambito Hardware (networking, storage, server e altri). Il mercato, sempre secondo quanto misurato dalla società di ricerca inglese Context, segna un +10%, il Gruppo pertanto aumenta la sua quota di mercato in questo segmento.
Ricavi di Esprinet S.p.A. per tipologia di cliente e famiglia di prodotto
Ricavi per tipologia di cliente
(milioni di euro)2025%2024%Var.% Var.
Retailers & E-Tailers824,939,4%897,238,7%(72,3)-8%
IT Resellers1.177,856,3%1.385,959,8%(208,1)-15%
Rettifiche per riconciliazione89,54,3%32,81,4%56,7173%
Ricavi da contratti con clienti2.092,2100,0%2.315,9100,0%(223,7)-10%
I ricavi della Società mostrano un arretramento dell’8% nel Segmento Consumer (824,9 milioni di euro) e del 15% nel Segmento Business (1.177,8 milioni di euro).
Ricavi per famiglia di prodotto
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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(milioni di euro)2025%2024%Var.% Var.
PC (notebook, tablet, desktop, monitor)635,530,4%616,926,6%18,63%
Stampanti e consumabili303,514,5%305,613,2%(2,1)-1%
Altri prodotti200,89,6%196,98,5%3,92%
Totale IT Clients1.139,854,5%1.119,448,3%20,42%
Smartphones509,324,3%529,522,9%(20,2)-4%
Elettrodomestici55,82,7%53,72,3%2,14%
Gaming (hardware and software)67,83,2%90,63,9%(22,8)-25%
Altri prodotti68,63,3%111,44,8%(42,8)-38%
Totale Consumer Electronics701,533,5%785,233,9%(83,7)-11%
Hardware (networking, storage, server e altri)132,16,3%285,312,3%(153,2)-54%
Software, Servizi, Cloud29,31,4%93,24,0%(63,9)-69%
Totale Advanced Solutions161,47,7%378,516,3%(217,1)-57%
Rettifiche per riconciliazione89,54,3%32,81,4%56,7173%
Ricavi da contratti con clienti2.092,2100,0%2.315,9100,0%(223,7)-10%
L’analisi dei ricavi per linea di prodotto evidenzia una crescita nel segmento IT Clients coi seguenti andamenti per categoria: PC +3%, Stampanti e Consumabili -1%, gli Altri prodotti +2%.
Il segmento Consumer Electronics rallenta rispetto allo scorso anno (-11%) con invece gli Elettrodomestici che crescono del 4%.
Nel segmento Advanced Solutions la Società registra ricavi pari a 161,4 milioni di euro, -57% rispetto a 378,5 milioni di euro nel 2024. La riduzione, sia in ambito Hardware che in ambito Software, Servizi e Cloud, risente della cessione tramite conferimento di ramo d’azienda, in data 1° febbraio e 1° giugno 2024 rispettivamente, alle controllate totalitarieV-Valley S.r.l. e Zeliatech S.r.l. delle attività rientranti in tale segmento.
Fatti di rilievo del periodo
I principali fatti di rilievo avvenuti nel periodo in esame sono sinteticamente descritti nel seguito:
Assemblea degli azionisti della capogruppo Esprinet S.p.A.
In data 17 aprile 2025 si è tenuta l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Esprinet S.p.A. che ha:
•approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 deliberando la copertura della perdita di esercizio, pari a euro 15.152.032,22, mediante l’utilizzo della Riserva Straordinaria;
•preso visione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e della Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2024 redatta ai sensi del D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125;
•deliberato altresì la distribuzione di un dividendo pari ad euro 0,40 al lordo delle ritenute di legge per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione;
•deliberato di approvare, in senso favorevole e con deliberazione non vincolante, la seconda sezione della Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’articolo 123-ter, comma 6, del D. Lgs. n. 58/1998;
•autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie per un periodo di 18 mesi dalla data della delibera entro il limite massimo di n. 2.520.870 azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. prive di indicazione del valore nominale interamente liberate pari al 5% del Capitale Sociale della Società, previa revoca dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea del 20 aprile 2023;
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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•deliberato l’integrazione del Collegio Sindacale ai sensi dell’art. 2401 del Codice Civile mediante la nomina del dott. Riccardo Garbagnati, già Sindaco Supplente, alla carica di Sindaco Effettivo e della dott.ssa Ilaria Verani alla carica di Sindaco Supplente.
Rinnovo della struttura finanziaria
Nel corso del 2025, nell’ambito del consolidamento e del periodico rinnovo delle fonti di finanziamento committed del Gruppo, sono state perfezionate alcune operazioni di finanziamento.
In data 29 agosto 2025, Esprinet S.p.A. ha sottoscritto con un pool di banche domestiche e internazionali una Revolving Credit Facility (RCF) chirografaria committed a tre anni per un importo pari a 167,0 milioni di euro, destinata a supportare le esigenze di capitale circolante e lo sviluppo del business del Gruppo. Tale linea sostituisce integralmente la precedente RCF triennale sottoscritta il 31 agosto 2022; il pool di istituti finanziari coinvolti è rimasto invariato. Il finanziamento, così come il precedente, è assistito delle usuali clausole di “negative pledge”, “pari passu” e simili e dalla seguente struttura di covenant finanziari tipici per questa tipologia di operazioni:
- rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA;
- rapporto tra posizione finanziaria netta allargata e Patrimonio netto;
- rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti;
- importo assoluto della posizione finanziaria lorda.
 
Nel corso dell’anno il Gruppo ha inoltre sottoscritto contratti di finanziamento chirografari, amortizing, pluriennali per un valore in linea capitale di 60,0 milioni di euro da parte di Esprinet S.p.A. (erogati per 40,0 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2025) e di 45,0 milioni di euro da parte Esprinet Iberica S.L.U. (interamente erogati alla data del 31 dicembre 2025).
Alcuni dei finanziamenti sottoscritti sono assistiti dalla medesima struttura di covenant finanziari della RCF e/o da clausole di “negative pledge”, “pari passu” e simili.
A 31 dicembre 2025 tutti i covenant cui sono assoggettati i summenzionati finanziamenti, inclusa la Revolving Credit Facility sottoscritta in data 29 agosto 2025, secondo le stime del management (in quanto gli stessi andranno verificati sul bilancio consolidato e certificato dalla società di revisione), risultano rispettati.
Acquisizione del Gruppo Vamat
In data 1° ottobre 2025 Esprinet S.p.A. ha acquistato il 100% del capitale di Vamat B.V., società di diritto olandese dal 2015 attiva in Benelux nella distribuzione B2B di tecnologie fotovoltaiche, e della controllata totalitaria Vamat Ltd, società di diritto irlandese costituita nel 2024 ed attiva nel medesimo settore nel Paese di residenza.
Nell’esercizio 2024, il Gruppo Vamat ha realizzato ricavi consolidati pari a 46,5 milioni di euro, con un EBITDA di 2,7 milioni di euro e un patrimonio netto al 31 dicembre 2024 pari a 9,3 milioni di euro.
Il corrispettivo dell’operazione è pari a un importo massimo stimato di 18,0 milioni di euro, soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento legati in via residuale alla posizione creditoria della società da verificarsi a date prestabilite fino al termine ultimo di diciotto mesi dalla data dell’operazione. Alla data del closing è stato corrisposto per cassa un importo pari a 12,6 milioni di euro, mediante utilizzo di risorse finanziarie disponibili.
A seguito dell’operazione, Vamat sarà mantenuta come entità giuridica separata all’interno del Gruppo Esprinet, garantendo la continuità operativa e gestionale.
Evoluzione dei contenziosi fiscali
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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In data 14 maggio 2025, Esprinet S.p.A. ha ricevuto la sentenza con cui la Corte di Cassazione ha accolto il controricorso presentato dalla Società l’8 gennaio 2021, in opposizione ad un ricorso dell’Agenzia delle Entrate riguardante il recupero dell’imposta di registro per un importo di 182mila euro, oltre a sanzioni e interessi, in relazione alla contestazione sulla determinazione del valore del ramo d’azienda acquisito l’8 giugno 2016 dalla società venditrice Edslan S.p.A. (ora I-Trading S.r.l.), successivamente fusa per incorporazione in Esprinet S.p.A. nel 2018. L’Agenzia delle Entrate è stata inoltre condannata al rimborso delle spese di lite per il grado di giudizio quantificate in 6mila euro a favore della Società.
Fatti di rilievo successivi
I principali fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del periodo in esame sono sinteticamente descritti nel seguito:
Ammissione di Esprinet S.p.A. al regime di adempimento collaborativo
In data 8 gennaio 2026 Esprinet S.p.A., a seguito di istanza presentata nel dicembre 2024, è stata ammessa al regime di adempimento collaborativo (c.d. Cooperative Compliance) dell’Agenzia delle Entrate.
L’ammissione si inserisce nel percorso di rafforzamento della tax governance del Gruppo e del relativo Tax Control Framework, in coerenza con la Strategia Fiscale di Gruppo e con il quadro normativo di riferimento (D.Lgs. 128/2015 e D.Lgs. 221/2023).
Il regime prevede un modello di interlocuzione preventiva e strutturata con l’Amministrazione finanziaria, volto alla gestione proattiva del rischio fiscale e alla riduzione dell’incertezza interpretativa. La Società proseguirà nel consolidamento del proprio sistema di controllo fiscale e nell’aggiornamento dei presidi di compliance.
Affitto di azienda di Dacom S.p.A. e avvio del processo di fusione in V-Valley S.r.l.
In data 18 febbraio 2026, V-Valley S.r.l. e Dacom S.p.A. hanno sottoscritto un contratto di affitto di azienda avente ad oggetto l’intera azienda di titolarità di Dacom S.p.A.
In virtù di tale contratto, a decorrere dal 1° marzo 2026, V-Valley S.r.l. subentrerà nella gestione dell’azienda, assumendone la piena operatività.
L’operazione si inserisce nel più ampio progetto di integrazione societaria, finalizzato alla fusione di Dacom S.p.A. in V-Valley S.r.l. nel corso del 2026.
Attivazione piano di successione dell’Amministratore Delegato di Esprinet S.p.A. e del Gruppo
In data 11 marzo 2026 è stato reso noto che l’ing. Alessandro Cattani, dal giorno dell’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. convocata per il giorno 23 aprile 2026, dopo 25 anni cesserà di rivestire la carica di Amministratore Delegato di Esprinet S.p.A. e del Gruppo.
Il rapporto di lavoro subordinato e tutti gli incarichi svolti all’interno delle società del Gruppo verranno meno a decorrere dalla data del 30 aprile 2026.
I termini della cessazione dei rapporti con l’ing. Cattani sono conformi alla politica di remunerazione di Esprinet, da ultimo approvata dall’Assemblea dei Soci in data 17 aprile 2025, fatta eccezione per i diritti spettanti ai sensi del Long Term Incentive Plan per il triennio 2024-2026, ai quali l’ing. Cattani ha rinunciato.
L’Ing. Cattani rimarrà titolare di una partecipazione in Axopa S.r.l., società titolare di n. 6.998.895 azioni ordinarie Esprinet. L’Ing. Cattani è altresì titolare direttamente di n. 94.494 azioni ordinarie Esprinet.
In successione all’ing. Cattani, nell’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. del 23 aprile 2026 verrà proposta la nomina, all’interno del Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A., del dott. Giovanni Testa, da luglio 2020 Direttore Generale del Gruppo Esprinet, dipendente dal 2001 e da novembre
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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2016 entrato a far parte del Leadership Team di Esprinet a seguito della nomina a Business Operations Manager del Gruppo con 5 direzioni commerciali a suo diretto riporto.
Il dott. Testa verrà conseguentemente proposto come nuovo Amministratore Delegato di Esprinet S.p.A. e del Gruppo.
Evoluzione prevedibile della gestione
L’economia globale, pur in uno scenario iniziale segnato da tensioni geopolitiche, lo scorso anno ha registrato performance migliori delle attese, sostenute dagli investimenti nell’intelligenza artificiale e dalla resilienza dei consumi. La domanda ICT è tornata a crescere in Europa e nei Paesi in cui opera il Gruppo, confermando il ruolo della tecnologia come infrastruttura essenziale per competitività, sicurezza e sviluppo. L’avanzamento dell’intelligenza artificiale, il rinnovo dei dispositivi, l’adozione di soluzioni cloud e cybersecurity e l’accelerazione della transizione energetica hanno rappresentato i principali driver di crescita del settore.
In questo contesto, il Gruppo Esprinet ha rafforzato la propria identità e il proprio ruolo di partner strategico, connettendo produttori, clienti e istituzioni attraverso un’offerta integrata e orientata all’evoluzione del mercato.
Il 2025 ha visto decisioni chiare e mirate. Attraverso V-Valley, leader nelle soluzioni per la trasformazione digitale, il cloud e la cybersecurity, il Gruppo ha consolidato la presenza nei segmenti destinati a guidare la modernizzazione di imprese e pubblica amministrazione. Nel campo della transizione green, Zeliatech ha proseguito il proprio percorso di crescita, affermandosi come piattaforma europea distintiva nell’innovazione e nell’efficienza energetica. L’acquisizione di Vamat in Benelux e Irlanda ha ampliato ulteriormente il mercato indirizzabile. Parallelamente, il Gruppo ha registrato risultati solidi anche nell’information technology tradizionale, sostenuti dal ciclo di rinnovo dei personal computer e da una domanda costante da parte di aziende e consumatori.
L’avvio del 2026 è stato invece segnato da un rapido deterioramento dello scenario geopolitico, con l’esplosione del conflitto in Medio Oriente. Le sue potenziali implicazioni restano difficili da valutare, soprattutto a causa dell’incertezza sulla durata delle ostilità e al loro eventuale allargamento. Emergono rischi legati a shock energetici e incrementi dei costi di trasporto che potrebbero innescare spirali inflazionistiche e pressioni sulle politiche monetarie con possibili effetti sulla domanda dei consumatori finali e sugli investimenti delle imprese, nonché a potenziali interruzioni nelle catene di fornitura.
Questo scenario suggerisce una certa prudenza nelle valutazioni di breve periodo sull’andamento del settore tecnologico europeo essendo comunque da sottolineare che non sono misurabili impatti diretti sul business del Gruppo, ma solo eventuali modifiche della domanda aggregata di famiglie e imprese. Le dinamiche strutturali a supporto degli investimenti in innovazione e modernizzazione restano comunque solide. Le imprese saranno chiamate a rafforzare competitività, resilienza e capacità trasformativa attraverso un percorso organico e pervasivo di digitalizzazione dei processi e dei modelli operativi.
In una fase di profonda evoluzione tecnologica, il canale della distribuzione, ulteriormente consolidatosi nel 2025, continuerà a ricoprire un ruolo centrale nelle strategie go-to-market dei produttori. Il settore appare inoltre ben posizionato per cogliere le potenziali ricadute dello shortage di memorie e della conseguente pressione sulla supply chain che gli analisti prevedono durare a lungo. L’accelerazione dell’intelligenza artificiale generativa sta infatti trasformando la catena di approvvigionamento delle memorie e il mercato dell’elettronica di consumo. Giganti dell’IA, data center e hyperscaler stanno assorbendo gran parte della produzione mondiale, lasciando disponibilità ridotte al mercato dei prodotti per i consumatori. Per imprese e partner IT questo scenario rende ancora più importante pianificare gli acquisti, assicurarsi le forniture con largo anticipo e prevedere maggiore volatilità nei costi dei progetti hardware. La domanda travolgente di memorie da parte dell’industria AI sta, infatti, contestualmente causando un rapido aumento dei prezzi delle RAM per PC, smartphone e di altri dispositivi consumer. Gli sviluppi sopra descritti offrono chiare opportunità per il canale della distribuzione, che nelle fasi cicliche caratterizzate da limitazioni dell'offerta, assume un ruolo ancor più strategico di orchestratore della catena del valore.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Nonostante la complessità del quadro geopolitico e macroeconomico, assumendo l’assenza di shock esterni ulteriori nonché una graduale stabilizzazione della crisi in Medio Oriente, il Gruppo guarda al futuro con consapevolezza e determinazione, pronto a trasformare la volatilità in crescita sostenibile. La diversificazione delle attività nelle tre divisioni — Esprinet, V-Valley e Zeliatech — consente al Gruppo di attenuare gli effetti dei cicli di mercato e al contempo di coglierne in modo mirato le opportunità. Il Gruppo Esprinet continuerà a consolidare la leadership nella trasformazione digitale, ad ampliare la presenza europea nella green transition, a innovare modelli di servizio e piattaforme digitali e a investire nelle persone e nella cultura aziendale. L’obiettivo è generare valore duraturo per tutti gli stakeholder e contribuire a un futuro più connesso, sostenibile e inclusivo.
Principali rischi e incertezze cui il Gruppo ed Esprinet S.p.A. sono esposti
Classificazione dei rischi
La gestione dei rischi rappresenta uno strumento strategico per la creazione di valore. L’attività del Gruppo Esprinet e di Esprinet S.p.A. è infatti esposta ad alcuni fattori di rischio suscettibili di influenzare la propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Esprinet S.p.A. ed il Gruppo Esprinet identificano, valutano e gestiscono i rischi ispirandosi a modelli e tecniche riconosciuti a livello internazionale.
A partire dal 2009 il Gruppo ha adottato un modello operativo ed organizzativo di gestione del rischio e monitoraggio di adeguatezza nel tempo (c.d. “ERM-Enterprise Risk Management”) ispirato alla metodologia del Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (c.d. “CoSO”), che consente di individuare e gestire i rischi in modo omogeneo all’interno delle società del Gruppo. Esso si basa su un framework metodologico diretto a realizzare un sistema efficace di gestione dei rischi in grado di coinvolgere, ai diversi livelli, gli attori del sistema di controllo interno cui vengono attribuiti ruoli e responsabilità diverse in merito alle attività di controllo.
Il sistema di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali è basato su un processo che prevede, con frequenza almeno annuale, lo svolgimento delle seguenti fasi:
-mappatura e valutazione dei principali rischi aziendali (“risk assessment” e “risk scoring”);
-identificazione delle priorità del “risk management”;
-identificazione di una “risk strategy” (accettazione, ottimizzazione, miglioramento o monitoraggio dei presidi di controllo) per ogni rischio mappato e declinazione della stessa in piani di azione operativi.
Lo scopo finale del processo descritto consiste nell’individuazione degli eventi potenziali che possano influire sull’attività d’impresa e nel mantenimento del livello di rischio entro la soglia di accettabilità definita dall’organo amministrativo ai fini del conseguimento degli obiettivi aziendali.
Nel corso del 2025 è stato adeguatamente eseguito il piano di attività previsto, comprensivo di un piano di verifiche (c.d. “Piano di audit”) ed un piano di rafforzamento dei presidi sui rischi considerati prioritari.
Si è inoltre proceduto alla elaborazione di nuove procedure e/o alla revisione di procedure esistenti.
Al termine dell’anno la “risk exposure“ non presentava variazioni di rilievo rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda il 2026 le attività del Gruppo saranno indirizzate prevalentemente al monitoraggio e all’ottimizzazione dei livelli di presidio dei rischi esistenti e/o di recente introduzione avendo, l’annuale revisione dei principali rischi aziendali, condotto alla sostanziale conferma della mappatura esistente con sporadiche variazioni.
Infine, all’occorrenza, verranno definite e redatte nuove procedure e introdotti nuovi presidi allo scopo di formalizzare e normare processi volti alla corretta gestione dei rischi emersi a fronte di eventuali aggiornamenti normativi e/o dell’allargamento dell’operatività del Gruppo.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Contesto macroeconomico mondiale
Il contesto macroeconomico del 2025, al pari del 2024, è stato caratterizzato soprattutto nella prima parte dell’anno da un’elevata incertezza e instabilità di fondo dal punto di vista politico ed economico.
Tensioni sono state generate dal prosieguo dei conflitti in corso: quello russo-ucraino ancora in atto e la cui risoluzione ed evoluzione futura appaiono incerte (almeno nei primi mesi del 2026), e quello israelo-palestinese avviato invece ad una, seppur fragile, tregua posta sotto la supervisione e il monitoraggio della presidenza statunitense. Al contempo, ulteriore indeterminatezza è stata alimentata a livello geopolitico e commerciale dalla poco prevedibile politica estera praticata dagli Stati Uniti d’America sia in ambito daziario sia relativamente ai rapporti internazionali, contribuendo alla crescita, a fasi alterne, di tensioni con Paesi terzi quali ad esempio: Venezuela, Iran, Cuba e Groenlandia.
In particolare, l’attacco militare congiunto compiuto da Israele e Stati Uniti d’America ai danni dell’Iran il 28 febbraio 2026, oltre ad aver contribuito a far ri-piombare in un nuovo teatro di guerra, anche se con intensità differenti, i paesi del Golfo, ha alimentato allo stesso tempo una pensante incertezza sia a livello politico quanto economico. Non sono noti né sono facilmente prevedibili i possibili sviluppi del conflitto a livello di tempistiche, portata internazionale, possibile coinvolgimento dei paesi limitrofi e, soprattutto, in termini di potenziali conseguenze di natura politica ed economica.
Non sono infatti escluse possibili ripercussioni sui settori dell’energia e del commercio, sotto la minaccia di una chiusura, per quanto anche solo temporanea, dello Stretto di Hormuz, corridoio marittimo da cui transita più di un quinto del greggio globale e più del 20% del GNL mondiale. Questo scenario potrebbe determinare un nuovo shock energetico dopo quello verificatosi nel 2022 a seguito dell’invasione Ucraina da parte della Russia.
In aggiunta, il suddetto conflitto iraniano potrebbe favorire un aumento dell’inflazione andando ad influenzare i consumi di privati e imprese e in ultima istanza, in maniera più o meno marcata, le positive proiezioni macroeconomiche dell’area Euro (principale area geografica in cui operano il Gruppo Esprinet ed Esprinet S.p.A.). I principali istituti monetari internazionali a fine 2025 prevedevano infatti un grado di incertezza nel complesso sostanzialmente stabile, un costo del denaro su livelli similari a quelli di fine 2025 con potenziali contenute diminuzioni nel biennio 2026/2027, un’inflazione attesa in lieve discesa e comunque nell’intorno del livello target del 2%, l’adozione di politiche monetarie di stampo piuttosto espansivo, una diffusa crescita del PIL per il biennio 2026/2027anche se con diverse intensità per i singoli Paesi.
In sintesi, le succitate tensioni geopolitiche e le conseguenti implicazioni economiche hanno avuto nel 2025 impatti nel complesso marginali sul Gruppo Esprinet e su Esprinet S.p.A. che, operando quasi interamente all’interno dell’Unione Europea, non sono presenti sui mercati dei Paesi attualmente coinvolti direttamente nei conflitti in corso, né hanno relazioni commerciali significative con partner residenti in tali Paesi. Quanto fin qui indicato resta valido mutatis mutandis anche facendo riferimento al più recente contesto geopolitico. Nonostante ciò, il Gruppo potrebbe comunque essere esposto, anche se in maniera contenuta non trattandosi di un soggetto cosiddetto energivoro, ad un aumento consistente dei prezzi delle materie prime energetiche e dei trasporti, oltre che ad un possibile calo dei consumi di famiglie e privati. Di contro, una situazione di incertezza legata ai costi dell’energia “tradizionale” potrebbe favorire la domanda di soluzioni alternative legate alla sostenibilità ambientale e alla transizione ecologica distribuite dal Gruppo.
In contrapposizione ai rischi ed alle incertezze precedentemente elencati si pongono la solida struttura finanziaria del Gruppo, il suo costante impegno in azioni di contenimento dei costi e dei livelli di capitale circolante investito, il suo approdo in nuovi mercati geografici (principalmente europei) attraverso operazioni di acquisizione di società, l’ampia disponibilità di prodotti, servizi e soluzioni in grado di soddisfare la domanda di imprese e famiglie modificata dall’applicazione dell’intelligenza artificiale nei vari processi e prodotti.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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L’evoluzione e l’accelerazione dell’intelligenza artificiale generativa sta inoltre creando opportunità conseguenti all’assorbimento di gran parte della produzione mondiale di memorie da parte degli hyperscaler con minori disponibilità per i prodotti di consumo (notebook, tablet, smartphone) e per i prodotti destinati alle imprese (server e storage). Tale fenomeno infatti, contrariamente allo storico trend deflattivo caratterizzante il settore della tecnologia, sta provocando e si prevede provocherà un innalzamento dei prezzi con, da un lato, la possibilità di generazione di maggiori margini in valore assoluto e, dall’altro, la possibilità di riduzione dei tempi di rotazione delle scorte.
L’esigenza di sostituzione dei dispositivi e degli apparati, in aggiunta alla condizione di limitata disponibilità di prodotto ed ai timori di un perdurare di tale situazione combinata ad un vertiginoso incremento dei prezzi, potrebbe infatti tradursi in un’accelerazione degli acquisti nel tentativo di accaparrarsi le, comunque limitate, quantità di prodotti già disponibili ed a prezzi meno onerosi.
Le situazioni di rischio ed incertezza sopra esposte, unitamente alle opportunità parimenti in essere ed alle peculiarità del Gruppo Esprinet, fanno ritenere il presente contesto governabile.
Classificazione dei rischi
La definizione dei principali rischi aziendali si basa sulla seguente macro-classificazione:
-rischi strategici;
-rischi operativi;
-rischi di “compliance”;
-rischi finanziari.
Nel seguito si riporta una breve descrizione dei principali rischi, questi ultimi valutati in termini lordi ossia senza considerare le azioni di risposta messe in atto o pianificate dal Gruppo al fine di ricondurre la severità dei rispettivi rischi entro livelli di accettabilità.
Rischi strategici
Inadeguata risposta a scenari macroeconomici sfavorevoli
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai diversi fattori che compongono il quadro macroeconomico dei mercati in cui esso opera.
Tra questi si annoverano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’andamento del prodotto interno lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il saggio di inflazione, l’andamento dei tassi di interesse, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione.
Nel corso del 2025 il mercato distributivo italiano ha mostrato una crescita del +4,7% rispetto all’anno precedente, il mercato spagnolo ha segnato una crescita del +7,3%, mentre il Portogallo ha segnato una flessione del -7,6% (fonte: Context, febbraio 2026).
Tuttavia, non vi è certezza che l’andamento del mercato possa realmente seguire le aspettative degli analisti e laddove tali aspettative non si avverassero, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo potrebbe subire un impatto negativo.
Inadeguata risposta a bisogni di clienti e fornitori
Il successo delle attività del Gruppo Esprinet dipende in larga misura, in ragione del ruolo di intermediario assunto nella filiera dell’Information Technology, dalla sua capacità di indirizzare e saper interpretare e soddisfare i bisogni di clienti e fornitori.
Tale capacità si traduce in una “value proposition” che consenta di rilasciare quote di valore a monte e a valle e di differenziarsi rispetto alla concorrenza riuscendo, per tale via, ad ottenere condizioni di redditività adeguate e storicamente migliori rispetto a quelle dei concorrenti diretti ed indiretti.
Qualora il Gruppo Esprinet non fosse in grado di mantenere e rinnovare tale offerta di valore ovvero di sviluppare e offrire servizi innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali
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concorrenti, le quote di mercato del Gruppo potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Concorrenza
Il Gruppo opera in settori esposti a un elevato grado di concorrenza, sia in Italia sia nella penisola Iberica e in tutti gli altri mercati nei quali è attivo, in ragione della natura di intermediazione commerciale dell’attività svolta.
Il Gruppo si trova, pertanto, ad operare in contesti altamente competitivi ed a confrontarsi, nei vari mercati geografici, sia con operatori locali fortemente radicati sul territorio che con soggetti multinazionali dotati di dimensioni e risorse significativamente superiori rispetto a quelle del Gruppo.
La concorrenza nel settore della distribuzione di IT ed elettronica di consumo, che rappresenta l’attività prevalente del Gruppo, si misura sul livello dei prezzi, sulla disponibilità, la qualità e la varietà dei prodotti e dei connessi servizi di logistica ed assistenza pre e post-vendita.
Il grado concorrenziale è acuito inoltre dal fatto che il Gruppo si caratterizza come intermediario tra i grandi fornitori mondiali di tecnologia ed i rivenditori di informatica/elettronica di consumo, tra i quali spiccano alcuni operatori dotati di elevato potere contrattuale come le insegne della Grande Distribuzione, spesso potenzialmente in grado di allacciare rapporti di fornitura diretti con i produttori.
Il Gruppo concorre inoltre, sia in Italia che nella penisola Iberica e in tutti gli altri mercati nei quali è attivo, con gruppi multinazionali caratterizzati da standing finanziari molto elevati.
Qualora il Gruppo Esprinet non fosse in grado di fronteggiare efficacemente il contesto esterno di riferimento si potrebbe determinare un impatto negativo sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.
Il Gruppo risulta esposto anche alla concorrenza esercitata da modelli distributivi alternativi, attuali o potenziali, quali quelli imperniati sulla vendita diretta all’utilizzatore da parte dei produttori sebbene questi ultimi abbiano rivelato in passato tutti i loro limiti.
Qualora il fenomeno della “disintermediazione” dovesse manifestarsi in maniera rilevante nei prossimi anni, peraltro non motivato da alcuna evidenza né empirica né di razionalità economica, il Gruppo Esprinet potrebbe subire contraccolpi negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Variazioni dei prezzi
Il settore tecnologico si caratterizza tipicamente per un trend di prezzo tendenzialmente deflattivo legato al fenomeno dell’elevata obsolescenza dei prodotti e alla forte competitività del mercato. Esiste inoltre anche un rischio legato a fattori maggiormente congiunturali, quali l’oscillazione del dollaro USA e della valuta cinese, rappresentanti le due principali valute di denominazione all’origine del contenuto di tecnologia dei prodotti informatici. Di contro esistono anche rischi legati a fenomeni estemporanei e difficilmente prevedibili, quali il repentino rialzo del tasso inflazionistico manifestatosi a cavallo tra il 2022 e il 2023.
Il Gruppo è inoltre esposto al rischio di riduzioni dei prezzi unitari dei prodotti informatici ed elettronici nella misura in cui il margine commerciale lordo, rappresentato dalla differenza tra prezzi di vendita praticati ai rivenditori e costi di acquisto dai fornitori, subisce una riduzione in valore assoluto al ridursi dei prezzi praticati al consumatore finale. Ciò accade in quanto risulta problematica, in un settore altamente concorrenziale come quello distributivo, la traslazione sui clienti dei maggiori oneri legati ai ribassi dei prezzi.
Malgrado il rischio in oggetto trovi un ammortizzatore nella capacità del Gruppo di limitare il livello dei costi fissi ed adeguare i livelli di produttività così da ridurre costi di processo maggiormente agganciati a driver fisici (es. numero di transazioni, numero di prodotti movimentati in magazzino o spediti per corriere), e nonostante il valore percentuale del margine lordo di vendita risulti in una
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certa misura indipendente dalla riduzione dei prezzi unitari di prodotto, non è possibile fornire assicurazioni sulla capacità prospettica del Gruppo di fronteggiare in maniera economica i tassi di deflazione del settore tecnologico.
Acquisizioni e operazioni straordinarie
Come parte integrante della propria strategia di crescita, il Gruppo è solito concludere periodicamente acquisizioni di attività (rami d’azienda e/o partecipazioni societarie) ad elevata compatibilità strategica con il proprio perimetro di business.
Le operazioni di acquisizione presentano in linea di principio il rischio che non si riescano ad attivare, in tutto o in parte, le sinergie attese ovvero che i costi dell’integrazione, espliciti e/o impliciti, possano risultare superiori rispetto ai benefici dell’acquisizione.
Le problematiche di integrazione risultano amplificate qualora le aziende target siano attive in paesi e mercati diversi da quelli di presenza storica del Gruppo e presentino per tale motivo delle specificità in termini di contesti di business, normativi e culturali e/o delle barriere commerciali.
Tali problematiche sono riconducibili, oltre che all’implementazione di adeguati meccanismi organizzativi di coordinamento tra le entità acquisite e il resto del Gruppo, alla necessità di allineamento agli standard e politiche principalmente in materia di procedure di controllo interno, reportistica, gestione delle informazioni e sicurezza dei dati.
Rischi simili, sebbene di natura speculare, possono manifestarsi in occasione di spin-off aziendali, a fronte della creazione di nuove società/rami d’azienda con duplicazione dei processi, della struttura logica informativa e con un aumento della complessità operativa generale del Gruppo e della necessità di interoperatività tra le diverse entity.
Non è possibile, pertanto, fornire alcuna garanzia riguardo alla futura capacità del Gruppo di portare a termine con successo ulteriori acquisizioni o spin-off, né di saper preservare i posizionamenti competitivi degli eventuali target acquisitivi né di poter replicare favorevolmente il proprio modello di business e sistema di offerta.
Rischi operativi
Dipendenza dai sistemi informativi
Il Gruppo Esprinet è fortemente dipendente dai sistemi informativi nello svolgimento della propria attività.
In particolare, l’economicità del proprio business dipende in notevole misura dalla capacità dei sistemi informativi di immagazzinare e processare volumi molto elevati di dati e di garantire standard di performance (velocità, qualità, affidabilità e sicurezza) elevati e stabili nel tempo.
La criticità dei sistemi informativi è acuita dalla circostanza per la quale il Gruppo faccia notevole affidamento, per motivi legati al proprio modello di business elettivo, alla piattaforma Internet, sia come strumento di trasmissione di informazioni alla clientela che di “order-processing” e “marketing intelligence”. Altri fattori critici sono costituiti dalle connessioni in modalità EDI con i sistemi informativi di molti fornitori nonché dal collegamento telematico con la rete di Esprivillage operante sul territorio e dalla migrazione di alcuni servizi IT su piattaforma cloud gestita da terze parti.
Cybersecurity
Il Gruppo ha investito notevoli risorse al fine di prevenire e presidiare i rischi collegati alla dipendenza dai sistemi informativi e migliorare il grado di sicurezza informatica. Ad esempio è prevista la continua manutenzione del parco hardware installato e l’aggiornamento del relativo software, la stipula di polizze assicurative a tutela dei danni indirettamente provocati da eventuali “crash” nei sistemi, l’”housing” del “data center” in ambienti sicuri, la stipula di contratti a tutela dell’azienda con primari fornitori di servizi cloud (Microsoft/Amazon), la costruzione di difese anti-
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intrusione e anti-virus con l’effettuazione di “penetration test” per la verifica della tenuta delle predette difese, il continuo backup dei dati residenti sui sistemi, la previsione di piani di “business continuity” e “disaster recovery” e il loro test attraverso l’effettuazione di prove di “spegnimento e ripartenza dei sistemi ridondati”, il ricorso alla consulenza di esperti nel settore, la definizione di nuovi ruoli chiave con specifiche competenze in ambito IT quali il Chief Information Security Officer e l’identificazione di funzioni aziendali dedicate al monitoraggio della cybersecurity. Sono stati inoltre implementati sistemi di cifratura degli hard disk, di controllo dei comportamenti e un programma formativo inerente ai temi della sicurezza informatica. Sono stati in aggiunta attivati i più aggiornati sistemi di sicurezza Microsoft, un SOC (Security Operations Center) e definite/riviste apposite procedure in ambito IT, relative ad esempio alla gestione di eventuali incidenti. Infine, l’azienda ha intrapreso un percorso di adeguamento ai più elevati standard di sicurezza informatica, come quelli previsti dalla normativa europea sulla cybersicurezza, cosiddetta NIS2.
Intelligenza artificiale
È in atto un trend di rapida espansione a livello globale dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto nell’esecuzione dei processi aziendali, la quale oltre a costituire un’importante opportunità di ottimizzazione procedurale, non è escluso possa essere utilizzata ai fini della commissione di reati con potenziali impatti negativi sul Gruppo. Specularmente è prevista l’adozione di sistemi di protezione informatica aziendale che prevedono l’uso appunto di intelligenza artificiale.
Non si può escludere, tuttavia, che il Gruppo possa dover subire interruzioni e/o discontinuità nello svolgimento dell’attività commerciale per effetto di malfunzionamenti o veri e propri “black-out” dei sistemi propri o di terzi.
Non è altresì possibile garantire che i sistemi informativi delle società e/o aziende eventualmente acquisite siano in grado, al momento dell’acquisizione, di soddisfare i requisiti minimi del Gruppo in materia di affidabilità e sicurezza.
Allo scopo di ridurre i potenziali rischi derivanti principalmente dallo sviluppo, utilizzo e in misura minore dalla distribuzione di prodotti, software e/o servizi basati sull’intelligenza artificiale, il Gruppo si sta dotando di apposite linee guida al riguardo e sta pianificando opportune sessioni formative rivolte pressoché alla totalità del personale.
Interruzione di medio/lungo periodo della catena logistica
Le attività di commercializzazione svolte dal Gruppo sono fortemente dipendenti dal funzionamento e dalla efficienza della catena logistica grazie alla quale i prodotti sono in grado di raggiungere i mercati di riferimento.
Tali catene logistiche hanno raggiunto elevati livelli di complessità ed il percorso delle merci dagli stabilimenti in cui vengono fabbricati i prodotti informatici ed elettronici commercializzati fino ai clienti finali potrebbe essere soggetto a interruzioni dovute ad eventi naturali, politici e operativi, mutazioni nei rapporti commerciali tra governi, restrizioni al commercio ed embarghi, conflitti, crisi di solvibilità di operatori presenti nelle delle diverse fasi di trasporto e stoccaggio.
Il verificarsi di eventi sfavorevoli in tali aree, suscettibili di produrre interruzioni non brevi nella catena logistica, potrebbe incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.
Dipendenza dai fornitori e rischio di mancato rispetto degli accordi extra-contrattuali
Il Gruppo nel suo complesso intrattiene rapporti diretti con circa 850 primari vendor di tecnologia tra vendor di IT, elettronica di consumo e componentistica microelettronica, vendor di prodotti complementari/accessori ai primi e vendor attivi nel settore del fotovoltaico. Da sempre il Gruppo è infatti focalizzato nella distribuzione di prodotti di marca (c.d. “branded”), essendo ridotta in rapporto al totale la quota di ricavi derivanti dalla vendita di prodotti a marchio proprio (accessori, prodotti di consumo, microinformatica a marchio Celly, Nilox, Muitomas e +Ego).
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Nella maggioranza dei casi i rapporti commerciali con i vendor sono disciplinati da contratti e/o accordi rinnovabili, di regola, di anno in anno.
Nonostante il numero elevato di vendor in portafoglio, il Gruppo Esprinet presenta un certo grado di rischio di concentrazione in quanto l’incidenza dei primi 10 fornitori è pari a oltre il 75% del totale (73% nel 2024).
Tenuto conto della situazione descritta, il Gruppo è esposto al rischio di mancato rinnovo dei contratti di distribuzione in essere e/o della incapacità di sostituire efficacemente tali contratti.
Il Gruppo è altresì esposto al rischio di cambiamenti rilevanti nei termini e nelle condizioni contrattuali pattuiti con i vendor, con particolare riferimento all’ammontare dei premi da questi riconosciuti al raggiungimento degli obiettivi ovvero al livello stesso e alla natura di tali obiettivi, all’importo dei fondi di co-marketing e sviluppo, alle politiche di protezione del valore economico delle scorte di magazzino e dei resi commerciali, ai tempi di pagamento e alla connessa politica di sconti.
Tali variazioni, se negative, sono suscettibili di impattare negativamente la situazione patrimoniale e i risultati economico-finanziari del Gruppo.
Storicamente il Gruppo si è dimostrato capace di negoziare con le proprie controparti condizioni contrattuali che hanno consentito il conseguimento di una lunga serie storica di risultati economici positivi. Inoltre, il grado di partnership raggiunto con la maggior parte dei fornitori ha consentito nel tempo di avviare con i principali di essi importanti rapporti di collaborazione consolidati negli anni, anche grazie al mantenimento di canali di comunicazione diretti.
Dipendenza dai fornitori di servizi critici
Il modello logistico del Gruppo si basa sulla gestione diretta delle attività di magazzinaggio e prelievo e sull’esternalizzazione delle attività di trasporto e consegna. Tali attività rivestono un'importanza critica nell’ambito della catena del valore dei distributori di IT ed elettronica di consumo.
Per la prima delle attività citate, il Gruppo si avvale della prestazione d’opera, relativamente alle attività italiane, di una società di servizi di magazzinaggio e custodia, ha introdotto in una logistica pilota i carrelli a guida autonoma (LGV – Laser Guided Vehicle) e in un secondo polo logistico ha implementato un sistema di stoccaggio automatizzato per prodotti dal peso e dalle dimensioni contenute (magazzino Flexi). Le attività di trasporto sono invece appaltate, in ogni country in cui è attivo il Gruppo, a vettori esterni indipendenti.
L’interruzione dei rapporti contrattuali con i suddetti fornitori di servizi, ovvero una significativa riduzione del livello di qualità ed efficienza dei servizi erogati o l’emergere di possibili agitazioni sindacali, potrebbe produrre impatti negativi anche rilevanti sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.
Il continuo monitoraggio di questi fornitori e del mercato di riferimento, costituiscono fattori di mitigazione di questo rischio.
Bassi margini reddituali
Il risultato dell’elevato grado concorrenziale cui è sottoposto il Gruppo è rappresentato dai bassi margini reddituali (margine commerciale lordo e utile operativo netto) in rapporto ai ricavi.
Tali bassi margini tendono ad amplificare gli effetti sulla redditività di variazioni impreviste nei livelli delle vendite e dei costi operativi sostenuti.
Impatti negativi sulla redditività possono essere generati anche da non corrette decisioni riguardanti il “pricing” dei prodotti e la gestione delle politiche di sconto.
Non è possibile fornire garanzie sulla capacità del Gruppo di sapere anche in futuro gestire con oculatezza e prudenza le proprie politiche di “pricing”, anche in contesti congiunturali difficili.
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Il costante monitoraggio dei margini di prodotto e di clientela e la ricerca del miglior mix all’interno del proprio portafoglio di fornitori e clienti costituiscono i principali fattori di mitigazione del rischio in oggetto.
Riduzione di valore delle rimanenze
Il Gruppo è soggetto al rischio di riduzioni di valore delle scorte di magazzino in dipendenza di variazioni al ribasso dei prezzi di listino dei vendor e di fenomeni di obsolescenza economica e tecnologica.
E’ prassi del settore che, nel primo dei casi sopra esposti, i vendor assicurino ai distributori che intrattengano con essi rapporti di fornitura diretti, forme di protezione, totali e/o parziali, contrattuali e/o non contrattuali, del valore economico delle scorte.
Nondimeno potrebbero verificarsi casi di inadempienza da parte dei vendor ovvero di mancata attivazione di protezioni non contrattuali.
Tali clausole protettive, inoltre, sono azionabili solo a determinate condizioni e quindi in condizioni di assoluto controllo e capacità di pianificazione dei propri acquisti in funzione delle potenzialità di sbocco.
Non è possibile fornire garanzie circa la futura capacità del Gruppo di gestire i livelli di stock in maniera da non subire rischi di svalutazione, anche limitata, delle giacenze ovvero di essere in grado di attivare le protezioni contrattualmente previste con la maggioranza dei fornitori di prodotti.
Fondamentale, al fine di ridurre/mitigare il presente rischio, è la costante capacità di minimizzare, anche grazie al supporto di sistemi esperti di “inventory management” e “demand planning”, i livelli delle scorte a parità di indici di disponibilità e conseguentemente di soddisfazione per la clientela, combinata con l’attenzione prestata al costante monitoraggio del rispetto degli accordi contrattuali in essere, tenuto conto delle consolidate prassi di settore che storicamente portano a ritenere probabile il supporto dei fornitori nella protezione del valore economico degli stock.
Dipendenza da manager-chiave
L’attività e lo sviluppo del Gruppo Esprinet si caratterizzano per una significativa dipendenza dal contributo di alcune figure manageriali chiave, con particolare riferimento agli Amministratori Delegati (o alle funzioni corrispondenti nelle diverse società del Gruppo), agli altri amministratori esecutivi ed alla struttura di “prima linea” e/o responsabili delle funzioni operative per le attività del Gruppo nei mercati geografici in cui esso è presente.
Il successo del Gruppo dipende dunque in larga misura dalla capacità professionale e dall’abilità di tali figure manageriali.
La perdita delle prestazioni di alcuni dei manager senza un’adeguata sostituzione, nonché l’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe pertanto avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economico-finanziari del Gruppo.
Le politiche di work-life balance, di sviluppo professionale, e di “retention” legate anche ad un solido ed efficace sistema di valutazione delle performance e di crescita manageriale, inquadrate in un sistema di remunerazione che prevede anche l’utilizzo di piani di incentivazione di lungo periodo, uniti alle attività di formazione continua, rappresentano le principali modalità con la quale il Gruppo fronteggia il rischio in esame.
Distruzione fisica di beni aziendali e prodotti destinati alla rivendita
Gli impianti ed i prodotti in giacenza nelle sedi operative e nei magazzini sono soggetti a rischi legati ad eventi climatici avversi (es: terremoti, inondazioni, nubifragi) sempre più frequenti a seguito dei cambiamenti metereologici in atto e ad incendi, furti, distruzione. Tali eventi potrebbero portare ad una significativa diminuzione del valore dei beni danneggiati e alla interruzione, anche per periodi prolungati, della capacità operativa del Gruppo.
Non potendo escludere il manifestarsi di tali eventi ed i danni da essi conseguenti, e pur tenuto conto delle politiche di gestione e mitigazione di tali categorie di rischi in termini di sicurezza fisica, suddivisione del rischio su poli logistici separati e prevenzioni incendi, realizzate essenzialmente
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attraverso il trasferimento dei rischi a società di assicurazioni e la predisposizione di un apposito piano di Business Continuity, non si possono fornire garanzie circa gli impatti negativi che potrebbero scaturirne per la situazione economico-finanziaria di Gruppo.
Gestione del rapporto con i clienti/soddisfazione dei clienti
È di fondamentale importanza per il Gruppo gestire in maniera profittevole il rapporto con i propri clienti massimizzandone la soddisfazione e cercando di limitarne i reclami. Ciò acquista maggior rilievo se letto alla luce del ruolo di intermediario assunto nella filiera dell’Information Technology da parte del Gruppo, operando in un mercato estremamente competitivo.
È quindi di vitale importanza riuscire a differenziarsi rispetto alla concorrenza, agendo sul servizio offerto ai clienti e sull’efficacia e l’efficienza del supporto fornito, acuendo la percezione da parte di quest’ultimi del valore aggiunto generato.
Il Gruppo si è dotato di un’apposita funzione aziendale formata da un team di esperti aventi il compito di analizzare il grado di soddisfazione dei clienti, identificando i loro bisogni latenti e i punti di forza e debolezza dell’offerta proposta, al fine di ottimizzare la propria azione commerciale, massimizzandone l’efficacia e l’efficienza.
L’eventuale incapacità del Gruppo Esprinet di accrescere la soddisfazione dei propri clienti, con conseguente loro disaffezione e perdita di quote di mercato, potrebbe comportare un impatto significativamente negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Frodi commesse da dipendenti
Il comportamento di dipendenti infedeli potrebbe generare danni economici rilevanti tenuto in considerazione anche l’elevato numero di transazioni effettuate, l’intensivo utilizzo di sistemi informativi sia per l’effettuazione delle attività sia per l’interfacciamento con clienti e fornitori, oltre all’elevato valore unitario di alcune transazioni.
Il Gruppo Esprinet è impegnato nella riduzione della probabilità di manifestazione di tali condotte fraudolente mediante tecniche di “duty segregation”, gestione degli accessi ai sistemi informativi e fisici, opportuni sistemi di monitoraggio, introduzione di procedure e controlli e diffusione del codice etico.
Non è possibile, tuttavia, fornire alcuna garanzia riguardo agli impatti sfavorevoli sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo che potrebbero derivare da attività fraudolente del tipo descritto.
Affidabilità del sistema amministrativo-contabile
Le decisioni strategiche e operative, il sistema di pianificazione e reporting nonché il processo di comunicazione all’esterno di dati e informazioni economiche finanziare/non finanziarie e patrimoniali si basa sulla affidabilità delle informazioni amministrative e contabili generate e trattate all’interno del Gruppo. La correttezza di tali informazioni dipende anche dalla presenza di procedure, regole e articolazioni organizzative, dalla preparazione professionale dei dipendenti, dalla efficacia ed efficienza dei sistemi informativi.
Il Gruppo si impegna a mantenere un elevato livello di controllo su tutte le procedure che generano, trattano e diffondono informazioni economiche, finanziare/non finanziarie e patrimoniali. Tali procedure e i sottostanti sistemi informativi sono oggetto di periodici audit e controlli da parte di diversi attori del Sistema di Controllo Interno e vengono tenute costantemente aggiornate anche con azioni di risoluzione delle “Non Conformità” rilevate.
Criticità nella gestione del commercio internazionale (trade compliance)
Benché il ricavo da vendite di prodotti e/o servizi in paesi extra UE rappresenti per il Gruppo Esprinet una porzione limitata del proprio fatturato, non è possibile escludere a priori, in funzione del merceologico trattato, il rischio che possano essere esportati al di fuori dei confini europei, in territori, per usi e/o in favore di utilizzatori non consentiti o in assenza di specifiche autorizzazioni, prodotti anche a duplice uso (ossia utilizzabili potenzialmente sia per scopi civili che militari), con
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conseguente esposizione del Gruppo medesimo all’applicazione di notevoli sanzioni amministrative e pecuniarie, oltre che penali per i suoi vertici da parte delle autorità competenti.
Per mitigare il presente rischio sono state adottate opportune prassi operative che prevedono, ad esempio, il blocco automatico a sistema di qualsivoglia ordine emesso da clienti situati in paesi extra UE, il cui sblocco è permesso solo a personale operante nelle funzioni preposte, oltre ad aver attivato opportuni canali consulenziali e di aggiornamento normativo e ad aver introdotto una piattaforma che permette di eseguire un primo screening delle controparti, la verifica dei Paesi sottoposti a regimi sanzionatori internazionali e un’iniziale analisi dei prodotti oggetto di export. Da ultimo sono in fase di introduzione a livello Gruppo opportune linee guida circa l’esecuzione di appropriate attività di screening delle controparti nel continuo e sono stati introdotti, in determinate Società del Gruppo, specifici campi nei sistemi informativi in corrispondenza delle anagrafiche articolo, atti a consentire di profilare all’occorrenza i singoli item come dual use o meno, a valle di analisi dedicate o a fronte di dichiarazioni/indicazioni rilasciate dai rispettivi produttori.
Rischi di compliance
Il Gruppo Esprinet è esposto al rischio di violazione di numerose leggi, norme e regolamenti che ne regolano l’attività, ivi incluse le norme fiscali. La complessità, la numerosità e l’entità delle rispettive sanzioni è in costante aumento nel tempo, frutto anche della notevole produzione regolamentare a livello unionale registrata negli ultimi anni, in corrispondenza dei quali hanno visto la luce numerosi testi normativi già pienamente applicabili o che lo diventeranno in un orizzonte temporale di breve/medio termine, tra i quali si citano il cosiddetto AI Act, la normativa in materia di rendicontazione di sostenibilità (CSRD), la normativa relativa alle misure di sicurezza informatica (NIS 2), il Digital Operational Resilience Act (DORA), normativa in ambito di cybersecurity, oltre a un numero elevato di normative di prodotto tra le quali si riportano a titolo esclusivamente esemplificativo e non esaustivo: il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), l’European Union Deforestation Regulation (EUDR), i nuovi regolamenti in tema di gestione di batterie e imballaggi, il Data Act, il Cyber Resilience Act (CRA), ecc. A mitigazione di quanto riportato sopra sono state redatte opportune procedure ed implementate specifiche attività di controllo. Inoltre, laddove ritenuto necessario, sono stati attivati opportuni canali consulenziali, creati team di lavoro cross-funzionali e introdotte attività formative. In particolare, allo scopo di ottimizzare la gestione del rischio fiscale, la capogruppo Esprinet S.p.A. a fine 2025 è stata formalmente ammessa al regime di Adempimento Collaborativo o di “Cooperative compliance” atto ad instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente con benefici premiali ed evidenti vantaggi reputazionali verso gli investitori e gli altri stakeholders.
Contenziosi legali e fiscali
In aggiunta alla transazione e conseguente chiusura di alcuni contenziosi fiscali che hanno avuto impatti negativi sul bilancio, sebbene non tali da costituire minacce strutturali, alla data di redazione del presente documento risultano ancora pendenti alcuni procedimenti giudiziari e fiscali che coinvolgono alcune società del Gruppo, i quali risultano potenzialmente in grado di influenzarne i risultati economico-finanziari.
Non è da escludersi che in caso di esito negativo superiore alle aspettative o per passività ritenute solo possibili, si possano produrre effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo.
Vertenze giudiziarie
La tipologia di vertenze giudiziarie a cui il Gruppo è esposto può essere essenzialmente suddivisa in due grandi gruppi: contenziosi di natura commerciale con la clientela, aventi ad oggetto la contestazione su natura e/o quantità delle forniture di prodotti e servizi, l’interpretazione di clausole contrattuali e/o della documentazione a supporto, ovvero contenziosi di natura diversa.
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Con riferimento alla prima tipologia di vertenze, i relativi rischi sono oggetto di attenta analisi mensile con il supporto dei consulenti e gli eventuali impatti economici conseguenti sono riflessi nel Fondo svalutazione crediti.
Gli altri contenziosi fanno riferimento a vari tipi di richieste che possono pervenire alle società del Gruppo a seguito della supposta violazione di obblighi normativi e/o contrattuali.
L’analisi del rischio viene effettuata periodicamente con l’ausilio di professionisti esterni e gli eventuali impatti economici conseguenti sono riflessi nella voce Fondi per rischi e oneri.
Vertenze fiscali
Non è possibile escludere che il Gruppo possa essere tenuto a far fronte a passività conseguenti a vertenze fiscali di varia natura. In tal caso il Gruppo potrebbe essere chiamato a liquidare delle passività straordinarie con i conseguenti effetti economici e finanziari.
L’analisi del rischio connesso alle vertenze fiscali viene effettuata periodicamente dal Gruppo in coordinamento con i professionisti esterni specificamente incaricati e gli eventuali impatti economici conseguenti sono riflessi nella voce Fondi per rischi e oneri.
Per quanto riguarda i rischi e le principali evoluzioni dei contenziosi in corso si rimanda a quanto descritto sull’argomento nella voce Fondi non correnti ed altre passività.
Rischi finanziari
L’attività del Gruppo Esprinet è esposta a una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale e finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere.
Tali rischi sono così riassumibili:
a) rischio di credito;
b) rischio di liquidità;
c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d’interesse e altri rischi di prezzo);
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete, nell’ambito del più generale Sistema di Controllo Interno, al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio.
Tali unità, riconducibili essenzialmente alle aree Finanza e Tesoreria, definiscono, nell’ambito delle linee-guida tracciate dall’organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e le modalità tecniche atte alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano in via residuale i rischi non coperti né assicurati.
Nel Gruppo esistono prassi, procedure operative e politiche di gestione dei rischi ormai consolidate - e permanentemente adattate alle mutevoli condizioni ambientali e di mercato - dirette all’identificazione e analisi dei rischi ai quali il Gruppo è esposto, alla definizione di appropriati presidi di controllo ed al monitoraggio costante dell’osservanza dei limiti stessi.
Nella sezione “Informativa sui rischi e strumenti finanziari” delle “Note al bilancio consolidato” viene fornita ulteriore informativa sui rischi e sugli strumenti finanziari ai sensi degli IFRS 7 e 13.
Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell’esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta il rischio di subire una perdita finanziaria per effetto dell’inadempimento da parte di terzi di una obbligazione di pagamento.
Per Esprinet l’esposizione al rischio di credito è differente a seconda della classe di strumenti finanziari, sebbene sia essenzialmente legata alle dilazioni di pagamento concesse in relazione alle attività di vendita di prodotti e servizi sui mercati di operatività del Gruppo.
Le strategie di gestione di tale rischio si sostanziano:
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-per quel che riguarda le disponibilità liquide e le attività finanziarie per strumenti derivati, nella scelta di istituti bancari di primario standing riconosciuto a livello nazionale e internazionale;
-relativamente ai crediti commerciali, nel trasferimento di tale rischio, nei limiti dei plafond negoziati e con l’obiettivo del raggiungimento di un equilibrio ottimale tra costi e benefici, a società di assicurazione e/o di factoring di primario standing nonché nell’applicazione di apposite procedure di controllo relative all’assegnazione e revisione periodica delle linee di affidamento alla clientela, oltre che nelle richieste di garanzie collaterali nei casi in cui il merito di credito del cliente non risulti sufficiente rispetto agli affidamenti necessari a garantire l’operatività.
Le politiche del Gruppo relative ai crediti commerciali prevedono, nei casi in cui i limiti di fido concessi in autonomia dal Gruppo eccedano i corrispondenti affidamenti concessi dall’assicurazione, un rigido meccanismo gerarchico autorizzativo che richiede il coinvolgimento del Comitato Crediti o, per importi superiori, del Consiglio di Amministrazione.
Le attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti partono dal raggruppamento degli stessi sulla base dei canali di vendita, dell’anzianità del credito, dell’esistenza di precedenti difficoltà finanziarie o contestazioni e dall’eventuale esistenza di procedure legali o concorsuali in corso.
I clienti classificati a “rischio elevato” vengono inclusi in un elenco sottoposto a rigido controllo ed eventuali ordini futuri vengono evasi solo a fronte di pagamento anticipato.
Il Gruppo è solito accantonare un fondo svalutazione per perdite di valore, il quale riflette sostanzialmente la stima delle perdite sui crediti commerciali quantificate sulla base di analisi e svalutazioni di ogni singola posizione individuale, tenuto conto dei benefici dell’assicurazione.
Riguardo alla concentrazione del rischio di credito, la tabella seguente riporta l’incidenza dei primi 10 clienti sui ricavi di, rispettivamente, Esprinet S.p.A. e l’intero Gruppo Esprinet:
% cum.primi 10 clienti20252024
Gruppo Esprinet24%24%
Esprinet S.p.A.38%34%
Rischio liquidità
Il rischio di liquidità, o rischio di finanziamento, rappresenta il rischio che il Gruppo possa incontrare delle difficoltà nel reperimento - in condizioni di economicità - dei fondi necessari ad onorare gli impegni derivanti dagli strumenti finanziari.
La politica di gestione di tale rischio è improntata a un criterio di massima prudenza orientato ad evitare, al verificarsi di eventi imprevisti, di dover sostenere oneri eccessivi ovvero di arrivare addirittura a vedere compromessa la propria reputazione sul mercato.
La gestione del rischio di liquidità si impernia sulle attività di pianificazione dei flussi di tesoreria nonché sul mantenimento di consistenti volumi di linee di credito, in Italia e in Spagna, agevolato da una politica finanziaria conservativa che privilegia il ricorso a fonti di finanziamento stabili anche per il finanziamento del capitale di esercizio.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo disponeva di linee bancarie inutilizzate per 507 milioni di euro (536 milioni al 31 dicembre 2024) corrispondenti all’82% ca. (89% ca. al 31 dicembre 2024) del totale degli affidamenti in essere. La disponibilità di linee di credito inutilizzate non comporta, ad eccezione della linea Revolving, il sostenimento di costi specifici. Per maggiori informazioni si faccia riferimento al paragrafo “8.6 “Situazione degli affidamenti” del capitolo 8 “Altre informazioni rilevanti” nelle “Note al bilancio consolidato”.
Relativamente alle fonti di finanziamento stabili, al 31 dicembre 2025 il fabbisogno finanziario del Gruppo risulta significativamente coperto sia da alcuni finanziamenti bilaterali a medio-lungo termine sottoscritti con istituti finanziari italiani e spagnoli, sia da una linea di credito revolving pluriennale committed concessa da un pool di istituti finanziari.
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Quest’ultima costituisce uno dei pilastri della gestione del rischio di liquidità e, come alcuni altri finanziamenti a medio-lungo termine, è soggetta al puntuale rispetto di alcuni covenant la cui violazione concede agli istituti eroganti il diritto contrattuale di richiederne l’immediato rimborso.
L’esistenza di una struttura di covenant da un lato consente al Gruppo, in base alle prassi contrattuali internazionali, di disporre di una struttura di “funding” stabile e non soggetta a revoca e/o ridimensionamento unilaterale, dall’altra introduce elementi di instabilità legati alla possibile violazione di uno o più dei parametri finanziari soglia, il cui mancato rispetto espone il Gruppo al rischio di rimborso anticipato delle somme prese a prestito.
Rischio di mercato: il rischio valutario
Il rischio valutario rappresenta il rischio che il valore di uno strumento finanziario fluttui in seguito a variazioni dei cambi. A tale riguardo va considerato che solo una parte residuale degli acquisti di prodotti del Gruppo Esprinet sono denominati in valute diverse dall’euro.
Nel 2025 la percentuale di tali acquisti, quasi interamente espressi in dollari USA, sul totale degli acquisti del Gruppo Esprinet è risultata pari al 4,8% (5,3% nel 2024).
La possibilità che le parità valutarie - e in particolare il cambio euro/dollaro USA - si possano modificare nel periodo intercorrente tra il momento della fatturazione in valuta e il momento del pagamento determina l’esposizione al rischio cambio del Gruppo nella nozione qui analizzata. Il Gruppo non dispone di altre attività e passività finanziarie, né in particolare di finanziamenti, denominati in valuta. Ne consegue che il rischio valutario è circoscritto all’operatività commerciale, come sopra descritta.
Rischio di mercato: il rischio di tasso d’interesse
Il rischio di tasso d’interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d’interesse di mercato.
Le linee bancarie di cui dispone il Gruppo Esprinet hanno un costo in larga prevalenza basato su tassi di interesse indicizzati all’“Europe Interbank Offered Rate” o Euribor.
Il Gruppo, a seguito di valutazioni sul valore e sulla composizione dell’indebitamento finanziario complessivo, può decidere di dotarsi di strumenti di copertura parziale di tale rischio. L’obiettivo perseguito in tal caso consiste nel fissare il costo della provvista relativa ai contratti di finanziamento a medio termine a tasso variabile ricevuti. Lo strumento tipicamente utilizzato è un “IRS-Interest Rate Swap” di tipo “plain vanilla” anche e soprattutto alla luce della sua eleggibilità ad una contabilizzazione secondo il modello della copertura dei flussi finanziari (“hedge accounting”).
In considerazione della composizione dell’indebitamento finanziario a medio-lungo termine in larga prevalenza a tasso fisso, il grado di rischio risulta contenuto per cui non è stato ritenuto necessario procedere con le suddette forme di copertura.
Il Gruppo dispone peraltro di un sistema di monitoraggio e controllo dei rischi in grado di promuovere con efficacia e tempestività, al variare delle caratteristiche della struttura del capitale, la revisione della strategia di gestione del rischio di tasso.
Rischio di mercato: gli altri rischi di prezzo
Gli altri rischi di prezzo ricomprendono il rischio che il valore di un titolo mobiliare fluttui per effetto di variazioni dei prezzi di mercato derivanti sia da fattori specifici relativi al singolo titolo o al suo emittente, sia da fattori suscettibili di influenzare la totalità dei titoli mobiliari trattati sul mercato.
Il Gruppo Esprinet non dispone di alcuna esposizione in titoli negoziati in mercati attivi; pertanto, l’esposizione a tale tipologia di rischio è nulla.
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Rendicontazione di sostenibilità
1 Informativa generale
1.1 Criteri per la redazione
 
ESRSBP-1 BP-2
Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità (Rendicontazione di sostenibilità) di Esprinet S.p.A. e società controllate (Gruppo Esprinet, Esprinet, il Gruppo) relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stata redatta ai sensi dell’Art.4 del D. Lgs 125/2024, che ha recepito in Italia la Direttiva (EU) 2024/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
La Rendicontazione di sostenibilità dell’esercizio 2025, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione, rappresenta il documento redatto dal Gruppo Esprinet secondo la normativa CSRD, in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), criteri di rendicontazione di sostenibilità europei.
Obiettivo della Rendicontazione di sostenibilità è quello di consentire agli stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti dell'impresa sulle persone e sull'ambiente e gli effetti rilevanti delle tematiche di sostenibilità sullo sviluppo, sui risultati e sulla situazione dell'impresa.
Gli ESRS definiscono le informazioni che un'impresa deve comunicare in merito ai suoi impatti, rischi e opportunità in relazione alle questioni di sostenibilità ambientale, sociale e di governance rilevanti. La rilevanza delle tematiche di sostenibilità, derivanti dai rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle, è determinata sulla base dell'applicazione del principio della “Doppia Rilevanza” (DMA - Double Materiality Assessment).
Gli ESRS e i relativi indicatori rendicontati (obblighi di informativa) sono quelli rappresentativi delle tematiche di sostenibilità valutate come rilevanti, coerenti con l’attività del Gruppo Esprinet e relativi impatti, rischi e opportunità. Il processo di analisi, identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi rilevanti, come descritto nel capitolo “Gestione impatti - rischi - opportunità” al paragrafo “Informativa sul processo di valutazione della rilevanza”, è stato condotto secondo quanto richiesto dagli ESRS. Tale processo viene aggiornato e progressivamente sviluppato nel tempo, quale parte del percorso di reporting di sostenibilità accountability del Gruppo Esprinet.
Il presente documento, sulla base dei risultati delle analisi di doppia rilevanza, copre l'intera catena del valore a monte e a valle.
L’indice di riepilogo delle informazioni relative ai diversi ambiti trattati (Indice dei contenuti ESRS) presente in Allegato 1, pubblicato in appendice alla Rendicontazione di sostenibilità e parte integrante della stessa, consente la tracciabilità delle metriche e delle informazioni qualitative presentati.
Esprinet non si è avvalsa dell’opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione o di eventuali negoziazioni in corso.
La Rendicontazione di sostenibilità comprende l’informativa prevista dall’art.8 del Regolamento UE 2020/852, relativo alla Tassonomia dell’Unione Europea in materia di attività sostenibili. La Tassonomia UE stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile. Tale informativa è riportata nella parte di Informativa Ambientale al paragrafo “Tassonomia Europea”.
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Perimetro di rendicontazione
Il perimetro di rendicontazione delle metriche e delle informazioni qualitative è rappresentato dalle performance della capogruppo Esprinet S.p.A. e società controllate coerentemente con il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025, per l’intero esercizio di riferimento (per il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025).
Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali - Il Gruppo Esprinet definisce gli orizzonti temporali di medio periodo in linea con i propri obiettivi strategici di sostenibilità, coerentemente con quanto previsto dall’ ESRS (6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione). In particolare, per breve periodo si intende il periodo di riferimento del bilancio consolidato finanziario, medio periodo fino a cinque anni e lungo periodo oltre i cinque anni.
Stime riguardanti la catena del valore - Le metriche oggetto di rendicontazione comprendono anche alcuni dati relativi alla catena del valore, riferite essenzialmente alle emissioni GHG Scope 3. Tali dati, secondo quanto previsto dalla metodologia adottata (GHG Protocol), sono determinati sulla base di stime e assunzioni, utilizzando anche fonti indirette, laddove i dati diretti non siano disponibili, e, pertanto, maggiormente soggetti ad incertezza.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati - Il processo di rendicontazione dei dati sulle performance ESG di alcune tematiche richiede il ricorso a stime da parte delle funzioni responsabili dei dati, in accordo con il Comitato Competitività e Sostenibilità, responsabile della redazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Le stime sono formulate sulla base dell'esperienza storica, di primarie ed autorevoli fonti esterne e mediante il ricorso a specialisti e consulenti esterni, nonché sulla base di altre informazioni ritenute ragionevoli nelle circostanze. L’eventuale ricorso a stime e le relative metodologie adottate sono direttamente richiamati nei diversi paragrafi relativi alla rendicontazione delle tematiche rilevanti, ai quali si rinvia per il relativo approfondimento.
Le metriche quantitative che sono oggetto di incertezza nelle stime e nei risultati si riferiscono in particolare alle seguenti tematiche e ambiti di rendicontazione:
Principali tematiche / ambiti di rendicontazione soggetti a stime(dati quantitativi)Descrizione
Emissioni GHG – Scope 3Emissioni GHG - Scope 3 lungo la catena del valore (a monte e a valle del processo produttivo Esprinet) Incertezze connaturate alla natura e qualità dei dati ed alle conseguenti tecniche di misurazione adottate, così come previste dal GHG Protocol.
Allo scopo di mitigare i rischi di errori in relazione ai dati stimati delle performance ESG, e con specifico riferimento a quelle caratterizzate da incertezza, sono previsti controlli interni e processi di convalida dei dati e informazioni rendicontate.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni - Per assicurare la coerenza e la comparabilità delle informazioni, ove ritenuto necessario per la correzione di eventuali errori o per tener conto della modifica nella metodologia di misurazione degli indicatori o nella natura dell’attività, i dati quantitativi presentati e relativi ai precedenti periodi potrebbero essere ricalcolati e riesposti (restatement) rispetto a quanto pubblicato nel precedente esercizio. In quest’anno di rendicontazione non sono presenti riesposizioni sulle informazioni dell’anno precedente sui DR degli ESRS. A seguito di un miglioramento della metodologia di rendicontazione, in particolare relativamente all’attività 5.2 - Vendita parti di ricambio, la presentazione delle
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informazioni al calcolo del KPI Turnover per l'esercizio 2024 è stata riesposta. Per alcune categorie di Scope 3, ovvero la 5 (Rifiuti generati nelle operazioni) e 12 (Trattamento a fine vita dei prodotti venduti), nel 2025 sono stati adottati i fattori di emissione del database Ecoinvent 3.12, in sostituzione dei fattori DEFRA utilizzati nell'esercizio precedente. Tali fattori sono caratterizzati da una maggiore granularità e specificità rispetto ai precedenti.5
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità - Le informative integrative rispetto a quanto prescritto dagli ESRS, richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità, vengono riportate nei capitoli e paragrafi inerenti alle relative tematiche. L'elenco delle informazioni prescritte da un elemento d'informazione derivante da altre normative dell'UE, contenute nell'appendice B dell'ESRS 2, è riportato nell'Allegato 2 del paragrafo “Indice dei contenuti ESRS”.
Inclusione mediante riferimento - La tabella seguente fornisce l’elenco delle informative ESRS che sono state inserite nella Rendicontazione di sostenibilità per riferimento (Incorporation by reference) e collocate in una diversa sezione della Relazione sulla gestione / Bilancio di esercizio o consolidato del Gruppo Esprinet.
Informativa(Disclosure Requirement)Data pointParagrafo
ESRS 2 SBM-1§42Attività e Struttura del Gruppo Esprinet
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1 - In conformità all'appendice C dell’ESRS 1, Il Gruppo Esprinet si è avvalso, per il presente anno di rendicontazione, delle semplificazioni permesse dal Regolamento delegato UE 2025/1416 (c.d “Quick-fix")che hanno esteso le disposizioni transitorie per la quantificazione degli effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità legati al clima (obbligo di informativa E1-9), all'inquinamento (obbligo di informativa E2-6), alle acque e alle risorse marine (obbligo di informativa E3-5) e all'uso delle risorse e all'economia circolare (obbligo di informativa E5-6).
1.2 Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRSESRS 2 GOV-1
Esprinet è consapevole di come un’adeguata struttura di governance sia fondamentale per realizzare gli obiettivi strategici di breve e lungo termine. Per questo, ha adottato un sistema di amministrazione e controllo tradizionale, in grado di garantire un costante confronto tra il management e gli azionisti, e che prevede i seguenti organi e comitati:
Assemblea degli Azionisti
Consiglio di Amministrazione
Collegio Sindacale
Comitati
5 Non si è ritenuto di riesporre i dati 2024 per le seguenti categorie, poiché non si trattava di un errore bensì di un diverso approccio metodologico.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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▪Comitato Controllo e Rischi
▪Comitato per le Nomine e la Remunerazione
▪Comitato indipendente per le Operazioni con Parti Correlate
▪Comitato Competitività e Sostenibilità
Società di revisione legale dei conti
Il sistema di Governance
Il sistema di Corporate Governance del Gruppo è fondato sul ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione (CdA), sulla trasparenza delle scelte gestionali, sull’efficacia del sistema di controllo interno e sulla disciplina dei potenziali conflitti di interesse.
Tale sistema, pensato e costruito anche alla luce dei princìpi elaborati dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, è stato implementato con l’adozione di codici, princìpi e procedure che caratterizzano l’attività di tutte le componenti organizzative e operative di Esprinet e che sono oggetto di verifica e di aggiornamento, per rispondere in maniera efficace all’evoluzione del contesto normativo e al mutare delle prassi operative.
Lo Statuto societario, nel corso degli anni, viene aggiornato e modificato, al fine di allinearsi alle normative nazionali.
La Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari6 è diretta ad integrare gli elementi di informativa sulla Corporate Governance, in conformità al D.lgs. 58/98, come da ultimo modificato dalla legge 5 marzo 2024, n. 21 e dal D.lgs. 6 settembre 2024, n. 125, e sulla adesione al Codice di Corporate Governance2 delle società quotate. In tale relazione sono riportate le informazioni relative a:
▪indipendenza dei membri del Consiglio di Amministrazione (par. 4.7);
▪competenze rilevanti per gli impatti dell'organizzazione (par. 4.3);
▪rappresentazione degli stakeholder (par. 12);
▪meccanismi di selezione dei membri del Consiglio di Amministrazione (par. 4.2);
▪Presidente del massimo organo di governo (par. 4.5);
▪processi del più alto organo di governo per garantire la prevenzione e la mitigazione dei conflitti di interesse (par. 10.0);
▪appartenenza a più consigli di amministrazione (par. 4.3).
Il Consiglio di Amministrazione
Consiglio di Amministrazione Ruolo
Maurizio RotaPresidente Non esecutivo e non indipendente
Marco Monti Vice PresidenteNon esecutivo e non indipendente
Alessandro Cattani Amministratore Delegato Esecutivo e non indipendente
Luigi Monti AmministratoreNon esecutivo e non indipendente
Riccardo RotaAmministratore Non esecutivo e non indipendente
Angelo MigliettaAmministratoreNon esecutivo e indipendente
Renata Maria RicottiAmministratoreNon esecutivo e indipendente
Emanuela PrandelliAmministratoreNon esecutivo e indipendente
6 Documento consultabile sul sito di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Angela SanaricoAmministratoreNon esecutivo e indipendente
Angela Maria CosselluAmministratoreNon esecutivo e indipendente
Emanuela Teresa Basso PetrinoAmministratoreNon esecutivo e indipendente
Il Consiglio di Amministrazione, al quale è affidato il ruolo centrale nella gestione, nonché la definizione e supervisione delle linee strategiche da adottare, è attualmente composto da 11 membri, di cui 6 indipendenti (pari al 54,6%), 1 membro esecutivo e 10 membri non esecutivi. Il Consiglio di Amministrazione, nominato in data 24 aprile 2024, resterà in carica fino all’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026.
Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nell'approvazione della strategia di sostenibilità e nella definizione degli obiettivi correlati.
Non vi sono metriche convalidate da un ente esterno diverso dal soggetto che rilascia l'attestazione della conformità.
Criteri e processo di nomina
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati in relazione ai requisiti di professionalità, competenza, esperienza e ai criteri di diversità quali l’età, l’anzianità di carica e il genere, oltre che alle competenze riguardo gli impatti associati con i settori, i prodotti e le geografiche di riferimento del Gruppo Esprinet. Sebbene i membri del Consiglio di Amministrazione non dispongano di competenze specifiche in materia di sostenibilità, essi sono costantemente informati su tali questioni sia attraverso il riporto con il Comitato Competitività e Sostenibilità, che tramite percorsi formativi dedicati, garantendo così una gestione efficace e responsabile delle tematiche ESG. In particolare, durante il periodo di rendicontazione attuale, è stata implementata una sessione formativa specifica per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Competitività e Sostenibilità in merito alle tematiche di sostenibilità. Si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari 2025 per i profili, competenze specifiche e per le informazioni in merito ad altre cariche rilevanti ricoperte e impegni assunti da ciascun membro del Consiglio di Amministrazione.
La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene nel rispetto della disciplina, anche regolamentare, vigente in materia di equilibrio tra generi, definito dal Codice di Corporate Governance. La composizione attuale del Consiglio di Amministrazione rispetta il criterio di diversità richiamato.
Consiglio di Amministrazione – Diversità (genere – classi di età)
Donne Uomini  Totale
Nr 546%Nr 654%Nr 11100%
Minori di 30 anni Tra 30 e 50 anni Maggiori di 50 anni 
Nr --%Nr 327%Nr 873%
Esprinet riconosce l'importanza della diversità e della rappresentanza dei dipendenti e degli altri lavoratori all'interno dei propri organi di amministrazione, direzione e controllo. Per quanto riguarda la composizione e la diversità degli organi di governance, nel Consiglio di Amministrazione di Esprinet è presente un dirigente della società, l’Amministratore Delegato (“AD” o “CEO”).
Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale è il soggetto con il compito di vigilare sulla corretta amministrazione della società, sul rispetto della legge e dello statuto, sull’adeguatezza dei sistemi di controllo interno e contabile. Il Collegio Sindacale di Esprinet S.p.A., entità capogruppo, è stato nominato
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dall’Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2024. Si segnala che, a seguito delle dimissioni della Dr.ssa Maria Luisa Mosconi dalla carica di Sindaco Effettivo, l’Assemblea 2025 ha nominato il Dr. Riccardo Garbagnati Sindaco Effettivo e Ilaria Verani Sindaco Supplente. Il Collegio Sindacale è attualmente composto da 3 sindaci effettivi e 2 supplenti e resterà in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2026:
Collegio Sindacale Ruolo
Silvia MuziPresidente
Maurizio DallocchioSindaco effettivo
Riccardo Garbagnati Sindaco effettivo
Vieri Chimenti Sindaco supplente
Ilaria VeraniSindaco supplente
Il Collegio Sindacale vigila sul processo di formazione della rendicontazione finanziaria e di sostenibilità, anche attraverso la verifica dell’efficienza dei sistemi di controllo interno, di un‘adeguata struttura organizzativa deputata alla suddetta rendicontazione, nonché degli adeguati flussi informativi sia in termini quantitativi che qualitativi. Il Collegio Sindacale verifica che la rendicontazione di sostenibilità sia strutturata in modo coerente agli artt. 3 e 4 del D. lgs. 125/2024 e con gli obiettivi strategici e le politiche aziendali. Il Collegio Sindacale vigila inoltre sul rispetto degli adempimenti di attestazione e pubblicità della CSRD, dandone anche informativa al CdA.
La revisione legale dei conti e l’attestazione della conformità della Rendicontazione di sostenibilità sono affidate ad una società di revisione.
Comitati
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità con le raccomandazioni previste del Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, ha nominato quattro Comitati: il Comitato Controllo e Rischi, al quale è affidato anche il ruolo di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione e il Comitato Competitività e Sostenibilità, i quali rimarranno in carica fino all’approvazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
Comitato Controllo e Rischi
Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti. Il Comitato ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, in modo che i principali rischi afferenti alla Società e le sue controllate siano correttamente identificati nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati, al fine di contribuire al successo sostenibile della Società. Si rimanda per ulteriori informazioni al sito web Esprinet | I comitati del Consiglio di Amministrazione Esprinet(www.esprinet.com/it/governance/sistema-di-governance/comitati).
Comitato Controllo e Rischi
Renata Maria Ricotti - Presidente
Angelo Miglietta
Angela Sanarico
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione è composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti. Il Comitato è incaricato, inter alia, di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione nell’elaborazione della politica per la remunerazione, presentare proposte o esprimere pareri sulla remunerazione degli amministratori nonché sulla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, monitorare la concreta applicazione della politica per la remunerazione e verificare, in particolare, l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance, ed infine valutare periodicamente l’adeguatezza e la coerenza complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management. Si rimanda per ulteriori informazioni al Regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione disponibile sul sito web www.esprinet.com/it/governance/sistema-di-governance/comitati/.
Comitato per le Nomine e la Remunerazione
Angelo Miglietta – Presidente
Renata Maria Ricotti
Angela Maria Cossellu
Comitato Competitività e Sostenibilità
Il Comitato Competitività e Sostenibilità è composto dall’Amministratore Delegato, da due amministratori indipendenti e da una dipendente. Il Comitato ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, riguardo alla creazione di vantaggi competitivi duraturi ed alla realizzazione delle condizioni propedeutiche alla creazione di valore nel lungo periodo per le diverse categorie di portatori di interesse (o “stakeholder”) di Esprinet. Si rimanda per ulteriori informazioni al Regolamento del Comitato Competitività e Sostenibilità disponibile sul sito web www.esprinet.com/it/governance/sistema-di-governance/comitati/.
Comitato Competitività e Sostenibilità
Alessandro Cattani – Presidente
Emanuela Prandelli
Emanuela Teresa Basso Petrino
Giulia Perfetti
Governance della sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione approva la Rendicontazione di sostenibilità e, preliminarmente, supervisiona e approva il processo di identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi rilevanti impatti, rischi e opportunità.
La gestione degli impatti, rischi e opportunità rientra tra le competenze del Consiglio di Amministrazione in relazione alla gestione complessiva della Società, come definito nella Relazione di Corporate Governance.
Per il coordinamento delle fasi operative del processo, quali il coinvolgimento degli stakeholder, l’integrazione delle valutazioni e l’identificazione degli impatti, rischi e/o opportunità e temi rilevanti, il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto del Comitato Competitività e Sostenibilità, il quale è responsabile anche dell'approvazione dei temi rilevanti. Nel corso del periodo di rendicontazione, è stata implementata una sessione formativa specifica per i membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Competitività e Sostenibilità in merito alle tematiche di sostenibilità. Il Gruppo riconosce l'importanza di sviluppare competenze adeguate ad affrontare le sfide legate agli impatti, rischi e opportunità identificati.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Al Comitato Competitività e Sostenibilità sono attribuiti in particolare i seguenti compiti:
▪collaborare con il CdA nella definizione degli obiettivi di performance del Gruppo per la gestione sostenibile, monitorarne il livello di attuazione e proporre eventuali azioni correttive;
▪esaminare e valutare la politica di sostenibilità volta ad assicurare la creazione di valore nel tempo per gli stakeholder, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, nonché in merito agli indirizzi e obiettivi di sostenibilità e alla Rendicontazione di sostenibilità sottoposti annualmente al CdA;
▪esaminare l’attuazione della politica di sostenibilità nelle iniziative di business, sulla base delle indicazioni del CdA;
▪monitorare l’adozione di misure idonee a garantire la realizzazione del piano di sostenibilità ed esprimere, su richiesta del CdA, un parere su altre questioni in materia di sostenibilità;
▪monitorare il posizionamento del Gruppo rispetto ai mercati finanziari sui temi di sostenibilità, con riferimento anche alla eventuale partecipazione ad indici di sostenibilità;
▪valutare l’idoneità della rendicontazione di sostenibilità a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie del Gruppo, l’impatto della sua attività e le performance conseguite, a tal fine coordinandosi con il Comitato Controllo e Rischi.
Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRSESRS 2 GOV-2
I fondamenti ESG sono coerenti con il sistema di valori di Esprinet (Consiglio di Amministrazione e management team) e con i principi generali di condotta del business di tipo etico, fondati sul rispetto dell’ambiente e del territorio, delle persone e delle normative vigenti.
Il Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni periodiche tenute nel corso dell’esercizio, viene sistematicamente informato in merito alla gestione degli impatti sull’ambiente e sulle persone, nonché sui relativi rischi e opportunità. Tutti gli impatti, i rischi e le opportunità e le relative questioni di sostenibilità vengono regolarmente sottoposti all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Competitività e Sostenibilità (si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” per l’elenco completo). Tali organi, nel corso delle riunioni periodiche, analizzano e valutano le principali questioni strategiche, al fine di garantire un approccio proattivo alla gestione degli impatti, rischi e alla valorizzazione delle opportunità nonché il monitoraggio delle performance. Il confronto strutturato consente di integrare la sostenibilità nelle decisioni aziendali.
L’Amministratore Delegato e i dirigenti con delega attuano le politiche di sostenibilità promosse dal Consiglio su indicazioni del Comitato Competitività e Sostenibilità e le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi ESG definiti.
Si rende noto che nel corso del 2025 non sono state riscontrate significative criticità da comunicare al Consiglio di Amministrazione.
In conformità alla prassi aziendale, viene condotta una autovalutazione con cadenza triennale. L'ultima valutazione ha riguardato il periodo 2021-2023, mentre la successiva interesserà il triennio 2023-2026. L’autovalutazione ha riguardato la dimensione, la composizione e l’effettivo funzionamento dell’organo di amministrazione e dei comitati, considerando anche il ruolo svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell’andamento della gestione e dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
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Nel corso del periodo di riferimento il Comitato Competitività e Sostenibilità si è riunito in 5 occasioni e alla prima riunione utile il Presidente del Comitato Competitività e Sostenibilità ha riferito al Consiglio le decisioni assunte e le attività intraprese dal Comitato stesso.
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRSESRS 2 GOV-3
La Politica in materia di Remunerazione per il triennio 2024-2026 è stata approvata dall’Assemblea degli Azionisti in data 24 aprile 2024 e adottata dal Consiglio di Amministrazione in data 7 maggio 2024.
La Politica di remunerazione descrive i principali elementi che compongono la remunerazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, dell’Amministratore Delegato (anche in qualità di Chief Strategic Officer), del Chief Operating Officer (Direttore Generale), degli amministratori non esecutivi e dei membri del Collegio Sindacale.
Per l’Amministratore Delegato e per il Chief Operating Officer le componenti di tale remunerazione sono generalmente costituite dalla retribuzione fissa, retribuzione variabile di breve termine, sistema di incentivazione di lungo termine (Performance Share) e benefit. Tali schemi di retribuzione sono definiti per attrarre e fidelizzare risorse di alto profilo professionale e manageriale, supportando la strategia aziendale, garantendo che la remunerazione sia basata su obiettivi misurabili e su risultati effettivamente conseguiti.
Tra le novità principali della Politica di remunerazione approvata nel 2024 rientra l’introduzione di componenti ESG di incentivazione a breve e lungo termine legate agli indici di sostenibilità finanziaria, a supporto della componente ESG della strategia. Tali piani comprendono obiettivi di sostenibilità correlati ai seguenti indicatori:
Gli indicatori di breve termine riflettono il livello di soddisfazione dei clienti e il livello di soddisfazione e benessere dei dipendenti, misurati rispettivamente attraverso una specifica indagine realizzata su base annuale e con il rinnovo dell’ottenimento della certificazione “Great Place to Work”.
Gli indicatori di medio e lungo periodo, invece, sono legati a risultati e obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e di riduzione delle disuguaglianze. Tale ultimo indicatore di sostenibilità è collegato al raggiungimento di una certificazione su temi di Diversity, Equity and Inclusion.
Tra gli indicatori di performance in tema di retribuzione variabile di breve e lungo termine, sono riportati i seguenti indicatori e obiettivi di sostenibilità, con i relativi pesi sulla componente variabile:
Sistema di incentivazioneDestinatariCaratteristiche
Retribuzione variabile di breve termineAmministratore DelegatoChief Operating OfficerIndicatori di Employee Engagement e Client Satisfaction - peso complessivo 15%: ▪Certificazione Great Place to Work in almeno 2 Country ▪NPS Customer Satisfaction
Sistema di Incentivazione di lungo termine (Performance Amministratore Delegato Chief Operating Officer▪Riduzione delle emissioni di CO2e - peso 7,5%▪Riduzione delle disuguaglianze - peso 7,5%
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share)
Nello svolgimento della propria funzione, il Comitato Nomine e Remunerazione si avvale dei servizi di esperti indipendenti, al fine di ottenere informazioni sulle prassi di mercato in materia di politiche retributive e livelli medi di remunerazione, nonché sui piani di incentivazione e retention di lungo termine e sulle modalità applicative maggiormente idonee. A partire dal 2024 è stato definito un nuovo peer group di società quotate italiane ed europee per valutare la competitività del pacchetto retributivo.
Dichiarazione sul dovere di diligenza
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Come richiamato nelle linee guida dell’OCSE7 il dovere di diligenza (Due Diligence) è il processo che le imprese dovrebbero attuare per individuare, prevenire, mitigare e rendere conto di come affrontano gli impatti negativi, effettivi e potenziali, nelle rispettive attività, nella catena di fornitura e nelle altre relazioni commerciali (Value chain nel suo complesso).
Esprinet ha sviluppato un approccio che si fonda sull’integrazione del dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale. I principi del dovere di diligenza sono trattati come una componente intrinseca del sistema di gestione dei rischi (ERM - Enterprise Risk Management) e del sistema di controllo interno di Esprinet.
Elementi fondamentali del dovere di diligenzaRiferimento (Paragrafi Rendicontazione di sostenibilità)
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale▪GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ▪GOV 2 – Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate ▪GOV-3 – Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione▪SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza▪SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori di interessi
Individuare e valutare gli impatti negativi▪SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale▪IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
Intervenire per far fronte
▪E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
7 Guida dell'OCSE sul dovere di diligenza per la condotta d'impresa responsabile
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agli impatti negativi
▪E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento
▪E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
▪E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
▪S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
▪S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
▪S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare
▪SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
ESRSESRS 2 GOV-5
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR)
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituisce un elemento essenziale del sistema di governo societario del Gruppo. Esso è definito come l’insieme di regole, comportamenti, politiche, procedure e strutture organizzative, volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio dei principali rischi gestionali contribuendo ad assicurare la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali, l’affidabilità dell’informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure interne.
Tale sistema è integrato nei più generali assetti organizzativi, amministrativi e di governo societario adottati dal Gruppo e tiene in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practice esistenti in ambito nazionale e internazionale. Il grado di integrazione del sistema è definito dal grado di omogeneità, interdipendenza ed integrazione dei suoi diversi attori e componenti. In quest’ottica, Esprinet integra le attività e le procedure di controllo obbligatorie per legge con quelle adottate per scelte gestionali di Gruppo.
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) di Esprinet prevede che il Consiglio di Amministrazione, nella sua qualità di organo di supervisione strategica, abbia la responsabilità del SCIGR e ne valuti periodicamente l’adeguatezza e l’efficienza, supportato dall’Amministratore Delegato, che ha la responsabilità di dare esecuzione alle linee di indirizzo del SCIGR, e dal Comitato Controllo e Rischi (CCR) garantendone l’allineamento con gli obiettivi strategici e le normative vigenti.
La gestione dei rischi, in capo al Risk Manager, si basa sul framework di risk management (ERM), aggiornato con cadenza almeno annuale e adottato dall’intero Gruppo.
Sistema di controllo e reporting di sostenibilità
Nel contesto più ampio del SCIGR, durante il 2025, il Gruppo ha proseguito il percorso di progressivo rafforzamento e adeguamento del Sistema di Controllo Interno sul Reporting di Sostenibilità (ICSR) alle disposizioni normative introdotte dal D. Lgs. 125/2024, già avviato nel corso del 2024, al fine di supportare l’Amministratore Delegato ed il Dirigente Preposto, nel
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rilasciare l’attestazione al mercato, rispetto alla conformità della Rendicontazione consolidata di sostenibilità agli standard di rendicontazione ESRS, e alle specifiche adottate a norma del regolamento (UE) 2020/852 (c.d. Tassonomia UE).
Il Sistema di Controllo Interno sul Reporting di Sostenibilità
Il Sistema di Controllo Interno sul Reporting di Sostenibilità del Gruppo Esprinet si compone dei seguenti principali elementi:
ProceduraDefinizione di policy e procedure per garantire il rispetto delle normative e best practice.
Ruoli e responsabilitàDefinizione chiara dei ruoli e responsabilità dei diversi attori coinvolti.
Risk & Control Matrix - Temi materiali Identificazione dei rischi chiave e relative misure di controllo per mitigare le criticità.
Raccolta dati / informazioniStrutturazione dei processi di raccolta dei dati e delle informazioni di sostenibilità tramite fogli di calcolo, e di archiviazione e analisi delle informazioni rilevanti per il monitoraggio e i controlli.
Monitoraggio e reportingAdozione di meccanismi di verifica, audit interni e reportistica per assicurare il funzionamento efficace dei controlli.
Procedura – Il Gruppo ha formalizzato le linee guida sull’ICSR, che definiscono, tra le altre, modalità, ruoli e responsabilità e tempistiche di raccolta e validazione dei dati di sostenibilità, incluse le fasi preliminari del processo di sostenibilità relative all’impostazione e calendarizzazione delle attività di rendicontazione dei KPI / indicatori connessi ai temi rilevanti per le società del Gruppo. Tutte le società del Gruppo rientranti nel perimetro sono informate circa le modalità e le scadenze di rendicontazione delle informazioni riguardanti i temi materiali.
Risk & Control Matrix (RCM) - Le attività di determinazione e raccolta dei dati richiesti sono assicurati, da parte delle società del Gruppo, nel rispetto dei processi definiti dalla Capogruppo e sotto il presidio dei controlli mitiganti tracciati all'interno delle Risk & Control Matrix (RCM). All’interno delle RCM sono individuati, per alcune metriche di sostenibilità rilevanti, i principali rischi che possono inficiare e invalidare il processo di rendicontazione, i controlli attuati a mitigazione di tali rischi, le caratteristiche dei controlli (tipologia, frequenza), i control owner.
I rischi relativi al reporting di sostenibilità fanno riferimento alla possibilità che le informazioni divulgate siano incomplete, non conformi agli standard di rendicontazione, non accurate e non rappresentative, o addirittura false. Tale rischio potrebbe verificarsi a seguito dell’errato computo, determinazione o stima di valori, nonché in assenza di processi strutturati di raccolta dei dati e delle informazioni di sostenibilità.
A presidio di tali rischi, sono state identificate specifiche attività di controllo per la raccolta e la verifica dei dati, formalizzate all’interno delle RCM, e avviato un processo volto al rafforzamento delle pratiche di reporting, al fine di garantire una comunicazione chiara e trasparente con gli stakeholder riguardo ai progressi e alle sfide in materia di sostenibilità. In ogni fase del flusso informativo, è fondamentale che gli owner delle attività stesse garantiscano la veridicità e accuratezza delle informazioni trasmesse, la completezza delle stesse, la tempestività nell’esecuzione e la tracciabilità delle informazioni e delle azioni. Il rispetto di tali principi è fondamentale per assicurare la coerenza dei dati e delle informazioni rendicontati rispetto agli
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standard di rendicontazione, e la correttezza degli stessi, al fine di mitigare in modo significativo i rischi di errore nel processo di reporting, aumentare conseguentemente la fiducia degli stakeholder, migliorare la trasparenza e facilitare una valutazione accurata della performance aziendale con riferimento specifico alle tematiche di sostenibilità.
Le matrici sono divulgate all'interno del Gruppo, affinché gli owner dei processi e dei controlli possano averne conoscenza, unitamente alle evidenze di controllo da riscontrare in fase di monitoraggio. Eventuali anomalie sono segnalate tempestivamente da parte dei referenti locali in materia di sostenibilità al team centrale della Capogruppo.
Le informazioni vengono preliminarmente riviste dal Chief Operating Officer e CEO, garantendo coerenza e affidabilità nella rendicontazione.
Monitoraggio e reporting - Il sistema di raccolta delle informazioni adottato ai fini del reporting relativo all’esercizio 2025 si basa su strumenti di reportistica strutturata su fogli di calcolo, predisposti e raccolti a livello di singole società del Gruppo o a livello di singola Region (Italia e Iberica), e consolidati annualmente. È attualmente in fase di studio l'implementazione di una piattaforma ESG as a Service, con l’obiettivo di centralizzare e automatizzare le attività di raccolta dei dati, con lo scopo di garantire maggiore efficienza e tracciabilità dei dati e delle informazioni. Nei primi mesi del 2026 sono state pianificate e svolte attività di monitoraggio e verifica del Sistema di Controllo Interno sul Reporting di Sostenibilità di Gruppo, al fine anche di supportare il rilascio dell’attestazione esterna da parte del Dirigente Preposto sulla rendicontazione di sostenibilità 2025. Gli esiti delle attività di monitoraggio sono oggetto di condivisione da parte del Dirigente Preposto con l’organo amministrativo, l’organo di controllo, i comitati competenti ed i referenti delle funzioni aziendali di competenza.
Il ruolo della funzione Internal Audit
La funzione Internal Audit può supportare il Dirigente Preposto svolgendo delle attività di valutazione indipendenti del Sistema di Controllo Interno sul Reporting di Sostenibilità, nell’ambito del più ampio incarico di verificare che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Gruppo sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante. Eventuali carenze rilevate con riferimento al processo ed al sistema di controllo interno sul reporting di sostenibilità, sono segnalate dalla Funzione Internal Audit nell’ambito dei flussi informativi, già previsti nell’esercizio della stessa funzione.
1.3 Strategia
Strategia, modello aziendale e catena del valore
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Vision, Mission & valori
Esprinet è una multinazionale italiana leader nella distribuzione di prodotti high tech, nella fornitura di applicazioni e servizi per la trasformazione digitale e per la green transition.
Per favorire la tech-democracy, ridurre il digital divide e accompagnare persone e imprese nel proprio percorso di digitalizzazione, Esprinet porta in Europa un’offerta completa di consulenza, sicurezza informatica, servizi e prodotti in vendita o a noleggio attraverso una capillare rete di rivenditori professionali.
Vision del Gruppo
Il Gruppo Esprinet vuole semplificare la vita a persone e organizzazioni, per questo si impegna ad ampliare e facilitare la distribuzione e la fruizione della tecnologia, certa che essa arricchisca la quotidianità di ognuno.
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Mission del Gruppo
Essere il punto di contatto chiave tra produttori, rivenditori e fruitori di tecnologia. La volontà del Gruppo è quella di creare valore per tutti gli attori del network, compresi gli azionisti e i dipendenti, attraverso una costante strategia di crescita condivisa e basata su un modello di distribuzione innovativo, per:
▪favorire la fruizione allargata di ogni tecnologia con una distribuzione efficiente su tutti i canali di contatto con consumatori e organizzazioni;
▪sviluppare strumenti operativi e finanziari efficaci e innovativi per affrontare l’evoluzione dei mercati;
▪essere punto di riferimento nel mercato della tecnologia grazie alle migliori competenze professionali.
Valori del Gruppo
Modello di business
Il Gruppo Esprinet è il più grande distributore nel Sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo) di prodotti high-tech e di elettronica di consumo. È anche un operatore di riferimento nella fornitura di applicazioni e servizi per la trasformazione digitale. Nel 2024 è entrata nel settore della distribuzione di tecnologie per la transizione verde, consolidando nel corso del 2025 la propria presenza in tale ambito.
Il Gruppo Esprinet intende essere il punto di riferimento tra le community di produttori, rivenditori e utilizzatori di tecnologia, nella convinzione che essa debba essere un bene comune e contribuendo ogni giorno a renderle sempre più disponibili.
Il Gruppo acquista prodotti tecnologici da oltre 850 produttori e serve 34.000 clienti, dalle PMI alle grandi imprese, con una presenza nel settore pubblico. Offre anche servizi a fornitori e rivenditori, in un mercato in cui la complessità della domanda, guidata da una progressiva digitalizzazione, genera il bisogno di servizi forniti dai distributori.
Con un modello complementare di tre aziende nate in epoche diverse della rivoluzione ICT, oggi pronte a soddisfare richieste diverse e pubblici diversi, Il Gruppo opera attraverso i marchi:
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▪Esprinet: per portare velocemente la tecnologia alle aziende e alle famiglie e per ridurre il divario digitale.
▪V-Valley: per supportare le aziende e il settore pubblico ad accelerare la digitalizzazione con soluzioni a valore aggiunto.
▪Zeliatech: per accompagnare i clienti nella Double Transition, attraverso un portfolio completo di prodotti, soluzioni e competenze specifiche per la sostenibilità ambientale e per l’efficientamento energetico.
Per ulteriori informazioni sul modello di business si rimanda alla sezione della Relazione degli Amministratori al paragrafo “Attività e Struttura del Gruppo Esprinet”.
La strategia ESG centric
Il Gruppo Esprinet ha fatto dello sviluppo sostenibile uno dei suoi principali orientamenti strategici. Secondo tale approccio al modello di business, Esprinet, da anni ha intrapreso un percorso di sostenibilità, con l’obiettivo di unire progressivamente le decisioni di business alla responsabilità ambientale e sociale. Quello del Gruppo è un impegno concreto nell’adottare un modello di business e di governance che non solo permettano il successo dell’impresa nel lungo periodo, ma che abbiano come obiettivo anche la salvaguardia dell’ambiente ed il benessere sociale.
Gestire l'azienda in modo sostenibile significa amministrare al meglio tutte le risorse a disposizione, siano esse naturali, finanziarie, umane o relazionali. I fondamenti ESG non sono soltanto coerenti con il sistema valoriale del Consiglio di Amministrazione e del management, ma la sostenibilità è da ritenere come un elemento strategico in grado di innescare nuove dinamiche competitive. Se, da un lato, l’impegno nel campo della sostenibilità nasce da una profonda convinzione e dal riconoscere il valore di un atteggiamento etico, dall’altro, è fonte di ispirazione e innovazione e rappresenta una opportunità per creare valore per il Gruppo e i suoi dipendenti, per i propri clienti e fornitori, per la comunità in cui opera e, naturalmente, per gli investitori.
L’impegno di Esprinet
Esprinet ha il dovere e l’opportunità di continuare e rafforzare tale percorso strategico, assumendosi la responsabilità di contribuire a garantire il futuro delle generazioni che verranno. Tale impegno si concretizza secondo le linee di azioni di seguito richiamate:
▪Ricercare l'eccellenza nella gestione del business, promuovendo al tempo stesso i propri valori;
▪Essere il punto di riferimento tra le community di produttori, rivenditori e utilizzatori di tecnologia per semplificare la vita a persone e organizzazioni nella convinzione che le tecnologie debbano essere un bene comune;
▪Creare un gruppo di lavoro capace di collaborare valorizzando le potenzialità di ciascuno;
▪Sostenere l'unicità della comunità, donando tempo e valore;
▪Proteggere il nostro pianeta, agendo consapevolmente e riducendo il proprio impatto;
▪Agire con trasparenza, professionalità e correttezza nei rapporti con tutti i nostri stakeholder.
Le minacce del cambiamento climatico e delle disuguaglianze sociali, nonché la necessità di trasparenza nel governo aziendale sono sfide di grande rilevanza e strategiche. Per questo Esprinet sente la responsabilità di riaffermare il proprio impegno nel ruolo di azienda leader nel sud Europa nel settore ICT, attore chiave del processo di trasformazione. Esprinet è consapevole del proprio dovere di contribuire alla missione di contribuire a definire il futuro, rafforzando lo stretto legame tra tecnologia e sostenibilità, guidata dai propri valori fondamentali.
A tale riguardo si richiamano di seguito, in sintesi, alcune azioni realizzate nel biennio 2024-2025 (e riportate in maggior dettaglio anche nei paragrafi relativi alle corrispondenti temi rilevanti rendicontati) a supporto della realizzazione degli obiettivi e strategia ESG e di engagement dei propri stakeholder.
Il percorso di sostenibilità di Esprinet ha portato, nel tempo, al raggiungimento di importanti obiettivi ESG, sempre considerati come una tappa intermedia, nella consapevolezza che non esiste un traguardo finale, ma un processo di miglioramento continuo.
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Ambiente – Gli immobili e le certificazioni LEED®
Per ridurre l’impronta sull’ambiente il Gruppo ha fatto ulteriori progressi: anche il nuovo polo logistico di Tortona, certificato LEED® Gold, è stato dotato di un impianto fotovoltaico e di impianti di illuminazione a led per raggiungere progressivamente l’autosufficienza energetica, come già realizzato per il magazzino di Cambiago (MI).
Ambiente – Zeliatech e la transizione digitale e green
Nella certezza che la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica siano essenziali per la prosperità a lungo termine del nostro pianeta e delle generazioni future e a conferma di quanto la sostenibilità sia una priorità strategica del Gruppo, nel 2024 è stata costituita Zeliatech, società controllata al 100%.
Zeliatech è il primo distributore europeo di tecnologie che abilitino la Double Transition, digitale e green ed è attiva nella distribuzione, vendita e noleggio di soluzioni smart per il fotovoltaico, soluzioni di ricarica per e-Mobility, lo Smart Building, il green data center e, in futuro, anche i servizi correlati e a valore aggiunto.
Ambiente – Vamat e l’espansione delle soluzioni per la transizione
Nel 2025, in linea con la strategia di consolidamento nel settore delle tecnologie per la transizione verde, il Gruppo ha perfezionato l'acquisizione del 100% di Vamat B.V., società di diritto olandese attiva dal 2015 nella distribuzione B2B di tecnologie fotovoltaiche nel Benelux. Tale operazione rappresenta un passaggio strategico rilevante per il modello di business del Gruppo, consentendo un significativo ampliamento della presenza geografica in Europa e il rafforzamento della leadership nella distribuzione di soluzioni per la green transition. L'integrazione di Vamat contribuisce ad arricchire il portafoglio tecnologico e la capacità distributiva del Gruppo nelle aree chiave della transizione ecologica.
Sociale - Risorse umane
Nel corso del 2025 è proseguito il percorso di potenziamento e valorizzazione della risorsa che resta la più importante: il capitale umano. Esprinet ha continuato ad ascoltare la voce di tutti i collaboratori attraverso survey e momenti di confronto aperto, in un dialogo costante e trasparente. È stata arricchita l’offerta formativa per far crescere le competenze di ciascuno e sostenere lo sviluppo del proprio potenziale. Inoltre, è stato avviato un ambizioso programma per promuovere la cultura della diversità, dell’equità e dell’inclusione all’interno dell’organizzazione. E poiché nella realtà aziendale convivono diverse generazioni, Esprinet ha intrapreso un percorso che agevoli la conoscenza e lo scambio sui desideri, sulle aspettative, sulla cultura del lavoro, che trasformi le differenze e le similarità in una fonte di opportunità.
In questo contesto, è stata implementata una policy DEIB e una policy specifica per la parità di genere, propedeutica all'ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022, che attesta l'impegno concreto dell'azienda nel promuovere l'uguaglianza di genere e ridurre i divari retributivi e di carriera, consolidando un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso delle pari opportunità.
Sociale - Clienti e fornitori
Esprinet ha proseguito nell’attività strategica di ascolto di clienti e fornitori, non solo per intercettare e intervenire su eventuali casi di insoddisfazione ed offrire quindi un servizio allineato alle aspettative, ma anche per supportare la conoscenza dei propri partner e costruire una relazione proficua e duratura.
Forti di rapporti stabili e duraturi con clienti e fornitori, è stato anche consolidato il dialogo sui temi ESG che caratterizzano la propria catena di fornitura. Attraverso sessioni di formazione interna ed esterna, in collaborazione coi i principali fornitori, è stato promosso il tema della responsabilità ambientale, in termini di rischi ma anche di opportunità di business, per sviluppare ambiti di collaborazione che contribuiscano alla transizione verso modelli di business circolari.
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Sociale - Comunità locali
Esprinet si è poi impegnata a creare un dialogo ed uno scambio con le comunità locali sostenendo e collaborando con diverse organizzazioni benefiche, consapevoli che il proprio sviluppo debba avvenire nel loro pieno rispetto, secondo una logica di responsabilità anche sociale.
Governance – il ruolo del Comitato di Competitività e Sostenibilità
Nel quadro di una solida Corporate Governance, stimolati anche dalle sfide generate dalla CSRD, sono stati rafforzati i momenti di confronto interno per orientare le decisioni strategiche di sostenibilità. La collaborazione tra i dipartimenti impegnati nella gestione delle tematiche ambientali e sociali e l’interazione con il Comitato di Competitività e Sostenibilità testimoniano che la sostenibilità è frutto di un approccio condiviso e promosso dai più alti vertici aziendali a livello di Consiglio di Amministrazione.
Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG - Sustainable Development Goals)
Esprinet è firmataria ufficiale per il Global Compact delle Nazioni Unite.
Esprinet è impegnata, attraverso la realizzazione della propria strategia industriale e grazie al proprio ecosistema di valori e modello di business, nel perseguimento di un modello di business sostenibile. Tale approccio deve necessariamente riflettersi anche nell’impegno (Commitment) nei confronti dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) che ne costituiscono parte integrante. Gli SDGs rappresentano opportunità di business, in grado di generare impatti positivi anche in termini ambientali e sociali.
Esprinet ha effettuato un’analisi di coerenza, a partire dal proprio modello di business e dall’analisi di materialità al fine di definire obiettivi strategici e progetti attuati e/o pianificati rispetto ai contenuti (obiettivi e target) dell’Agenda 2030. Questa analisi, evidenziata nel paragrafo “Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti”, riguarda le tematiche di sostenibilità più significative e prioritarie in relazione al contributo e all'impegno del Gruppo Esprinet.
L’identificazione e la prioritizzazione degli SDGs è stata inoltre effettuata su due livelli temporali di analisi: una baseline di partenza e obiettivi target, da raggiungere, lungo il ciclo di creazione di valore condiviso di breve, medio e lungo termine.
La catena del valore di Esprinet
La catena del valore (Value chain) del Gruppo Esprinet, tenuto conto della posizione all’interno del settore dell’Information & Communication Technology (ICT), è fortemente globalizzata e costituita da una complessa rete di relazioni tra diversi attori coinvolti in differenti fasi nel flusso di fornitura di prodotti e servizi: dall'approvvigionamento delle materie prime alla consegna fino allo smaltimento dei prodotti agli utenti finali. L'analisi relativa alla ricostruzione della catena del valore è stata effettuata durante il periodo di rendicontazione precedente e, a seguito dell'aggiornamento dell'analisi di contesto, è ritenuta valida e applicabile anche per l’anno di rendicontazione attuale.
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Catena del valore e principali fasi upstream, attività diretta (direct) e downstream
Dipendenti per aree geografiche
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo Esprinet conta un totale di 1.826 dipendenti, calcolati sulla base della consistenza degli organici a fine periodo (“Head Count”). Nel biennio 2024-2025 si registra una leggera crescita dell’organico. La presenza femminile rappresenta il 53% del totale.
Dal punto di vista geografico, la distribuzione della forza lavoro evidenzia una significativa concentrazione in Italia, con 1.048 dipendenti, pari al 57% del totale, seguita dalla Spagna, che rappresenta il 38% del personale complessivo.
Dipendenti 20252024
DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere96785918269558531.808
Totale numero dipendenti per genere / area geografica
Italia52652210485235181041
Spagna399301700391300691
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----
Altri4236 78413576
Totale9678591.8269558531.808
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRSESRS 2 SBM-2
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Gli stakeholder sono definiti come individui o gruppi che hanno interessi, aspettative nei confronti di un’impresa, che sono, o potrebbero, direttamente o indirettamente subire un impatto (positivo o negativo) dalle attività dell'impresa stessa e dalle sue relazioni lungo la catena del valore.
Lo stakeholder engagement
Il coinvolgimento degli stakeholder è un elemento centrale del processo di dovuta diligenza (Due Diligence) condotto dall'impresa e della valutazione della rilevanza della sostenibilità finalizzato alla comprensione dei processi per individuare e valutare gli impatti negativi, effettivi e potenziali che orientano il processo di rendicontazione di sostenibilità.
Esprinet crea, sviluppa e mantiene nel tempo relazioni con i propri stakeholder, con l’obiettivo di rafforzare tali relazioni e, di conseguenza, migliorare la posizione competitiva e la capacità di generare e distribuire valore, nel tempo. Il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (Stakeholder Engagement) sono attività strutturali e finalizzate a comprendere i loro interessi, aspettative e bisogni e, in tal modo, a facilitare un processo decisionale più efficace e consapevole, che possa favorire una adeguata pianificazione strategica ed il raggiungimento degli obiettivi di business.
Il Gruppo Esprinet impronta i rapporti con i propri stakeholder su principi di buona fede, correttezza, lealtà e trasparenza. Gli stakeholder del Gruppo sono stati individuati tenendo conto del settore di appartenenza, del modello di business e del sistema di relazioni esistente, nonché della presenza geografica.
Per Esprinet il coinvolgimento dei propri stakeholder è un’attività svolta in modo sistematico, quale parte del modello di business, indipendentemente dalla rendicontazione di sostenibilità. Nel contesto di tale processo di ascolto e di rapporti e relazioni costanti con gli stakeholder, sono state realizzate alcune iniziative specifiche di engagement. Tali iniziative sono finalizzate a raccogliere e analizzare le loro aspettative, assicurando che siano considerate nei processi decisionali aziendali. Gli esiti vengono riportati al Consiglio di Amministrazione, garantendo che le istanze degli stakeholder contribuiscano all’orientamento strategico e alla creazione di valore sostenibile.
Il sistema di strumenti attraverso il quale il Gruppo Esprinet gestisce le relazioni con i propri stakeholder è di seguito rappresentato. Tali strumenti sono differenziati in relazione alle diverse categorie di stakeholder e comprendono anche alcune attività che sono state realizzate nell’ambito del percorso che ha portato alla redazione della Rendicontazione di sostenibilità 2024. Nel 2025, Esprinet ha rafforzato il proprio coinvolgimento attraverso relazioni dirette con gli stakeholder, concentrandosi su fornitori, investitori e clienti, in particolare nel contesto dell’aggiornamento della doppia rilevanza. Questo impegno si traduce nella costruzione di relazioni più solide e durature, basate su fiducia, trasparenza e collaborazione. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo “Gestione impatti - rischi - opportunità” nella parte di Informativa Generale
Ulteriori informazioni riguardanti le attività e l’organizzazione delle iniziative di engagement con i propri stakeholder vengono descritte con maggior grado di dettaglio nei paragrafi relativi degli ESRS tematici.
Stakeholder principaliAttività di engagementProgetti – Iniziative – Relazioni
Azionisti (analisti finanziari “buy side”, investitori retail”, investitori istituzionali / professionali)Assemblea degli azionisti – Consiglio di amministrazione - Sito internet /sezione dedicata - Incontri periodici – Funzione di Investor Relations and Corporate Affairs – Comunicati stampa
Banche - Finanziatori Incontri - Scambio di informazioni e documenti - Presentazioni
Dipendenti, collaboratori Dialogo con la Direzione Risorse umane – Incontri informali e eventi istituzionali -
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e sindacati
Intranet aziendale - Piani ed eventi di formazione anche extraprofessionali– Strumenti ed iniziative di welfare aziendale - Newsletter interna - Piano di comunicazione –Survey Net Promoter Score e Trust index - Employee Engagement survey – Survey Great Place to Work – Community – Team building – Employer branding interno – Biblioteca aziendale – Eventi sportivi solidali – Eventi di socializzazione – Sportello psicologico – Townhall - Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Fornitori (vendor, Cooperative appaltatrici, trasportatori, altri fornitori non di merce)Incontri commerciali e visite in azienda – Incontri di formazione
Clienti (GDO / GDS, piccoli reseller, Var, shop on line, piccoli retailer, grandi reseller) Incontri commerciali e visite in azienda - Interazione con personale di vendita - Customer Service – Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta - canale intranet “Esprinet ti ascolta” – Progetto TIB – TOGETHER IS BETTER! - Newsletter informative
Comunità (enti territoriali, università, scuola, media, enti no profit, Associazioni di categoria)Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in azienda - Investimenti nel tessuto sociale e a favore di enti territoriali - donazioni e sponsorizzazioni – Progetto FOR -TE - Attività di volontariato aziendale (Esprinet4others) – Shape the future – Progetto Intec
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRSESRS 2 SBM-3
Nel presente paragrafo sono sintetizzati gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, emersi dal processo di individuazione e valutazione (cfr. paragrafo “Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”), nonché le modalità con cui tali tematiche sono integrate nella strategia e nel modello di business.
I temi rilevanti
L’analisi di doppia rilevanza, nel contesto di rendicontazione di sostenibilità, è essenziale per valutare e comprendere l'impatto delle attività del Gruppo su ambiente e società e i rischi e opportunità finanziari sottostanti le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
L’approccio considera sia gli impatti, classificati come attuali o potenziali, positivi o negativi, che il Gruppo può generare sulle persone e sull'ambiente nel breve, medio o lungo termine (materialità di impatto), sia l'influenza dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sulla performance finanziaria e la resilienza del Gruppo (materialità finanziaria). L'introduzione dello standard europeo ESRS ha favorito l’identificazione di rischi e opportunità ESG rilevanti, che integrano i risultati dell’analisi di impatto e che riflettono una maggiore consapevolezza e attenzione verso l'impatto finanziario potenziale di questi fattori ed una loro valutazione coerente e integrata.
Con riferimento agli aggiornamenti rispetto all'esercizio precedente, l'analisi di doppia rilevanza condotta per l'esercizio 2025 ha confermato in modo sostanziale le risultanze dell'esercizio di rendicontazione precedente. I temi materiali identificati nelle aree ambientali (E1, E2, E3, E5), sociali (S1, S2, S4) e di governance (G1) rimangono invariati. Rispetto all'esercizio precedente, l'analisi ha confermato la solidità dell'impianto metodologico adottato, consentendo al contempo di
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approfondire ulteriormente alcune tematiche nell'ambito sociale (S1 e S4), quali la retribuzione equa, l'accessibilità delle tecnologie e la sicurezza dei consumatori. Tale evoluzione riflette la crescente maturità del processo di analisi e non ha comportato modifiche alla perimetrazione dei temi rilevanti né alla relativa valutazione di materialità.
Nelle tabelle sottostanti viene fornita una descrizione degli impatti, dei rischi e delle opportunità di sostenibilità considerati rilevanti dal Gruppo Esprinet in seguito all’analisi di doppia rilevanza su cui si basa la stesura della presente rendicontazione.
Rilevanza di impatto - Per quanto concerne i risultati della rilevanza di impatto, per ciascun impatto vengono esplicitate le seguenti caratteristiche:
▪Impatti negativi o positivi, potenziali o effettivi e in che modo gli impatti incidano su persone e ambiente;
▪Fase della value chain in cui si origina l’impatto;
▪Orizzonti temporali attesi degli impatti.
ESRSSub-topic / Sub-sub-topicImpattoDescrizioneProbabilitàCatena del valoreOrizzonte temporale
Ambiente - E1 Cambiamenti climatici
E1- Cambiamenti climaticiMitigazione cambiamenti climaticiEmissioni GHG da operazioni e prodotti distribuiti[negativo]Le operazioni del Gruppo generano emissioni di gas a effetto serra che incidono negativamente sul clima. L’impatto maggiore è riconducibile alle attività a monte e a valle della catena del valore, in particolare l’estrazione e la trasformazione delle materie prime, la produzione dei beni e i flussi logistici internazionali.Le emissioni dirette del Gruppo sono invece principalmente associate all’energia utilizzata per il funzionamento dei centri logistici.EffettivoUpstream Operazioni proprie DownstreamBreve-medio-lungo termine
E1- Cambiamenti climaticiEnergiaConsumo energetico delle operazioni[negativo]Il fabbisogno energetico necessario allo svolgimento delle attività aziendali contribuisce al rilascio di emissioni climalteranti, con effetti negativi sul cambiamento climatico. L’impatto più consistente è legato ai processi della catena di fornitura e al trasporto dei prodotti. Su scala operativa, le principali fonti emissive sono riconducibili ai consumi di energia elettrica e termica nei magazzini del EffettivoUpstream- Operazioni proprie DownstreamBreve-medio-lungo termine
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Gruppo.
Ambiente - E2 Inquinamento
E2 - InquinamentoInquinamento dell'ariaInquinamento atmosferico da prodotti IT [negativo]I prodotti commercializzati da Esprinet contengono materiali critici come terre rare, silicio e litio, la cui estrazione può generare emissioni atmosferiche con effetti negativi sull’ecosistema circostante. Anche le attività di trasporto, sia inbound che outbound, contribuiscono al rilascio di sostanze inquinanti che influenzano la qualità dell’aria. EffettivoUpstream Breve-medio-lungo termine
E2 - InquinamentoInquinamento dell'acquaInquinamento idrico da processi upstream[negativo]I prodotti commercializzati da Esprinet contengono materiali critici, tra cui terre rare, silicio e litio, la cui estrazione può comportare contaminazione delle acque dovuta al rilascio di sostanze nocivePotenzialeUpstreamBreve-medio-lungo termine
E2 - InquinamentoInquinamento del suoloContaminazione del suolo da rifiuti elettronici[negativo]I prodotti commercializzati da Esprinet contengono materiali critici, tra cui terre rare, silicio, litio e altri, la cui estrazione può avere un impatto negativo sulla contaminazione del suolo derivante dal rilascio di sostanze nocive.PotenzialeUpstream-DownstreamBreve-medio-lungo termine
E2 - InquinamentoSostanze preoccupantiGestione delle “substances of concern” nei prodotti commercializzati[negativo]I dispositivi distribuiti da Esprinet possono contenere sostanze regolamentate (REACH, RoHS), incluse le “substances of concern” definite dall’Unione Europea, che richiedono una gestione specializzata durante tutto il ciclo di vita per prevenire rilasci nell’ambiente e impatti negativi su ecosistemi e organismi viventi. PotenzialeUpstream-DownstreamBreve-medio-lungo termine
Ambiente - E3 Acqua e risorse marine
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E3 - Acque e risorse marine Consumi idriciConsumi idrico nella catena del valore[negativo]Le attività di estrazione e lavorazione delle materie prime, così come la produzione di semiconduttori e componenti elettronici, richiedono ingenti quantità di risorse naturali, in particolare acqua ultra-pura, contribuendo al depauperamento delle risorse idriche in regioni già soggette a elevato stress idrico.EffettivoUpstreamBreveMedio-lungo termine
E3 - Acque e risorse marinePrelievi idriciPrelievi idrici per produzione upstream [negativo]L’utilizzo di acqua nei processi di estrazione e lavorazione delle materie prime e nella produzione di componentistica elettronica, unitamente all’uso di server e dispositivi di networking distribuiti da Esprinet, comporta significativi prelievi idrici. In aree già soggette a stress idrico, tali prelievi contribuiscono al depauperamento delle risorse e possono avere effetti negativi sugli ecosistemi locali.EffettivoUpstreamBreveMedio-lungo termine
Ambiente - E5 Uso delle risorse ed economia circolare
E5 - Uso delle risorse ed economia circolare Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorseUtilizzo intensivo di risorse materiali[negativo]I prodotti commercializzati da Esprinet impiegano materie prime e terre rare non sempre riciclabili o riutilizzabili; inoltre, l’uso di packaging non riciclabile può ostacolare l’adozione di modelli di economia circolare.PotenzialeUpstream, DownstreamMedio-lungo termine
E5 - Uso delle risorse ed economia circolareDeflussi di risorse connessi a prodotti e serviziGestione sostenibile dei prodotti a fine vita[positivo]Promuovendo prodotti e soluzioni tecnologiche più efficienti e progettati per favorire il riciclo o il riutilizzo delle materie prime e delle terre rare, Esprinet contribuisce a ridurre l’impatto sull’estrazione di risorse naturali e a migliorare la sostenibilità della catena del valore.PotenzialeUpstream, DownstreamMedio-lungo termine
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E5 - Uso delle risorse ed economia circolareRifiutiGestione e riduzione dei rifiuti[negativo]Il settore tecnologico è caratterizzato da attività variegate che producono diverse tipologie di rifiuti, pericolosi e non. Una gestione inadeguata può impattare negativamente sia sull’ambiente circostante sia sugli ecosistemi, anche se distanti dai luoghi in cui i rifiuti vengono generati e smaltiti, tenendo in considerazione anche il fine vita dei prodotti commercializzati.EffettivoUpstream, DownstreamMedio-lungo termine
Sociale - S1 Forza lavoro propria
S1 – Forza lavoro propria Orario di lavoroGestione equilibrata del tempo di lavoro [negativo]Orari di lavoro e condizioni di stress eccessivi possono violare i diritti dei dipendenti e incidere negativamente sul loro benessere fisico e mentale. PotenzialeOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propria Equilibrio tra vita professionale e vita privataEquilibrio lavoro-vita dei dipendenti[positivo]Promuovendo il benessere dei dipendenti e l’equilibrio tra vita privata e lavoro, Esprinet favorisce un ambiente di lavoro più favorevole e soddisfacente per i lavoratori. EffettivoOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propriaDialogo socialeDialogo sociale e partecipazione[positivo]L’implementazione di meccanismi di dialogo e ascolto dei dipendenti rafforza le pratiche collaborative, generando un ambiente di lavoro positivo che si riflette in relazioni più solide con clienti e fornitori.EffettivoOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propriaSalute e sicurezzaSalute e sicurezza sul lavoro [negativo]Rischio di incidenti derivanti dalla movimentazione dei carichi nei magazzini, con potenziali infortuni e danni alla sicurezza dei dipendenti.EffettivoOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propriaFormazione e sviluppo delle competenzeFormazione e sviluppo delle competenze[positivo]Programmi di formazione tecnica e professionale offerti da Esprinet aumentano le competenze dei dipendenti, creando una forza lavoro qualificata che fornisce maggiore valore a clienti e partner.EffettivoOperazioni proprie Breve-medio-lungo termine
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S1 – Forza lavoro propriaParità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valoreParità di genere e retribuzione equa[negativo]Un ambiente non inclusivo e discriminatorio può limitare le opportunità di sviluppo personale e professionale dei dipendenti. PotenzialeOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propriaOccupazione e inclusione delle persone con disabilitàInclusione persone con disabilità [negativo]L’assenza di politiche inclusive può generare discriminazioni e ostacolare la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita lavorativa.PotenzialeOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propria DiversitàDiversità e inclusione[negativo]Un ambiente non inclusivo e la mancata valorizzazione della diversità possono limitare le opportunità di sviluppo personale e professionale, incidendo negativamente sul clima organizzativo.PotenzialeOperazioni proprie Breve-medio termine
S1 – Forza lavoro propria Salari adeguatiPolitiche retributive eque nel settore tecnologico[positivo]Attraverso politiche retributive eque e competitive, Esprinet contribuisce a mantenere un mercato del lavoro tecnologico più stabile e competitivo, rafforzando la retention e il talento disponibile per il settore.EffettivoOperazioni proprie Breve-medio termine
Sociale – S2 Lavoratori nella catena del valore
S2 – Lavoratori nella catena del valoreOrario di lavoroOrari di lavoro nella catena del valore[negativo]Le condizioni di lavoro fornite dai fornitori di materie prime e terre rare spesso appartenenti a zona del Mondo caratterizzate da minor controllo e considerazione delle risorse umane, possono permettere trattamenti delle stesse non rispettosi dei diritti umani. In particolare, possono risultare in orario di lavoro superiori a quanto generalmente accettato. Tale impatto, risulta applicabile anche agli altri lavoratori all'interno della catena del valore di Esprinet. PotenzialeUpstream, DownstreamBreve-medio termine
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S2 – Lavoratori nella catena del valoreSalari adeguatiRisorse umane nella catena del valore [negativo]La mancata consultazione e il mancato ascolto delle problematiche dei lavoratori da parte dei fornitori, operanti in zone del Mondo caratterizzate da minor controllo e considerazione delle risorse umane, può generare insoddisfazione, ridurre la partecipazione e impattare negativamente altri lavoratori lungo la catena di valore di Esprinet.PotenzialeUpstream, DownstreamBreve-medio termine
S2 – Lavoratori nella catena del valoreDialogo sociale Violazioni dei diritti umani lungo la catena di fornitura [negativo]Le condizioni di lavoro offerte dai fornitori di materie prime e terre rare, spesso localizzati in aree del mondo caratterizzate da un minor livello di controllo e tutela delle risorse umane, possono comportare pratiche non conformi al rispetto dei diritti umani. In particolare, ciò può tradursi in una scarsa attenzione o nel mancato ascolto delle problematiche dei lavoratori. Tale impatto risulta applicabile anche agli altri lavoratori operanti all’interno della catena del valore di Esprinet.PotenzialeUpstream, DownstreamBreve-medio termine
S2 – Lavoratori nella catena del valoreSalute e sicurezzaCondizioni di sicurezza e tutela dei lavoratori non adeguatamente garantite [negativo]Le condizioni di lavoro offerte dai fornitori di materie prime e terre rare, spesso localizzati in aree del mondo caratterizzate da un minor livello di controllo e tutela delle risorse umane, possono comportare pratiche non conformi al rispetto dei diritti umani. In particolare, ciò può tradursi in carenze nei controlli e in un’attenzione insufficiente alle condizioni di sicurezza dei lavoratori. Tale impatto risulta applicabile anche agli altri lavoratori operanti all’interno della catena del valore di Esprinet.AttualeUpstream, DownstreamBreve-medio termine
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S2 – Lavoratori nella catena del valoreLavoro minorilePresenza potenziale di lavoro minorile nella catena di fornitura [negativo]Le condizioni di lavoro fornite dai fornitori di materie prime e terre rare spesso appartenenti a zona del Mondo caratterizzate da minor controllo e considerazione delle risorse umane, possono permettere trattamenti delle stesse non rispettosi dei diritti umani. In particolare, possono risultare nella presenza di lavoro minorile. PotenzialeUpstream, DownstreamBreve-medio termine
S2 – Lavoratori nella catena del valoreLavoro forzatoPresenza potenziale di lavoro forzato e di orari di lavoro non conformi [negativo]Le condizioni di lavoro offerte dai fornitori di materie prime e terre rare, spesso localizzati in aree del mondo caratterizzate da un minor livello di controllo e tutela delle risorse umane, possono comportare pratiche non conformi ai principi dei diritti umani. In particolare, ciò può tradursi nella presenza di lavoro forzato e di orari di lavoro non conformi agli standard internazionali. Tale impatto risulta applicabile anche agli altri lavoratori coinvolti nella catena del valore di Esprinet.AttualeUpstream, DownstreamBreve-medio termine
Sociale – S4 Consumatori e utilizzatori finali
S4 – Consumatori e utilizzatori finaliRiservatezzaCompromissione dei dati e violazioni della privacy derivanti da attacchi informatici[negativo]In assenza di misure preventive adeguate, gli attacchi informatici possono compromettere i dati sensibili dei clienti, generando perdite economiche, violazioni della privacy e minore fiducia verso EsprinetEffettivoOperazioni proprie, DownstreamMedio-lungo termine
S4 – Consumatori e utilizzatori finaliAccesso a informazioni di qualitàAccesso a informazioni di qualità per i consumatori[negativo]L'assenza di trasparenza sulle caratteristiche e sugli impatti dei prodotti distribuiti potrebbe limitare scelte d’acquisto consapevoli, danneggiando i diritti dei consumatori.EffettivoDownstreamBreve-medio termine
S4 – Consumatori e utilizzatori finali
Sicurezza personale
Sicurezza personale degli utenti finali
La diffusione di prodotti tecnologici certificati e sicuri contribuisce a ridurre i rischi di incidenti fisici, cyberattacchi e violazioni della privacy, rafforzando
Effettivo
Downstream
Breve-medio termine
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[positivo]
la sicurezza complessiva dei consumatori.
S4 – Consumatori e utilizzatori finali
Accesso a prodotti e servizi
Inclusione digitale dei consumatori
[positivo]
Esprinet, attraverso la distribuzione di soluzioni tecnologiche accessibili, può ridurre il digital divide, garantendo a un numero crescente di persone accesso equo a strumenti digitali e opportunità di partecipazione economica e sociale.
Effettivo
Downstream
Breve-medio-lungo termine
S4 – Consumatori e utilizzatori finali
Accesso a prodotti e servizi
Accessibilità delle tecnologie
[positivo]
La promozione e distribuzione di prodotti progettati con criteri di accessibilità universale può agevolare l’utilizzo della tecnologia da parte di persone con disabilità, generando benefici sociali diffusi.
Effettivo
Downstream
Breve-medio-lungo termine
Governance – G1 Condotta delle imprese
G1 – Condotta delle imprese
Cultura d'impresa
Valorizzazione delle risorse umane a beneficio dell'indotto economico
[positivo]
Il rafforzamento della corporate culture e la promozione della dignità, pari opportunità e sicurezza dei dipendenti permettono a Esprinet di sviluppare competenze e professionalità che generano valore per clienti, partner commerciali e comunità locali, migliorando la qualità dei servizi offerti e favorendo la diffusione di pratiche inclusive nell’intero ecosistema
Effettivo
Operazioni proprie
Medio-lungo termine
G1 – Condotta delle imprese
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di
pagamento
Relazioni e pratiche responsabili con i fornitori
[positivo]
Politiche di pagamento corrette e attività di engagement e monitoraggio rafforzano la sostenibilità dei fornitori, generano benefici economici locali e promuovono pratiche responsabili lungo la catena di fornitura.
Potenziale
Upstream, Downstream
Medio-lungo termine
Rilevanza finanziaria - Per ciascun rischio o opportunità rilevante, insieme alla descrizione, viene specificato:
▪in quale fase della catena del valore si manifesta;
▪gli orizzonti temporali attesi dei rischi e delle opportunità.
Si rileva inoltre che per i diversi rischi il sistema di gestione adottato da Esprinet prevede misure di mitigazione, che vengono richiamate in sede di rendicontazione dei temi rilevanti.
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ESRSSub-topic / Sub-sub-topicRischio / opportunitàCatena del valoreOrizzonte temporale
Ambiente E1 – Cambiamenti climatici
E1 – Cambiamenti climaticiMitigazione dei cambiamenti climaticiRischi legati alla mancata conformità del Gruppo o dei suoi fornitori alla continua implementazione ed evoluzione della normativa europea ed internazionale in materia ambientale e relativa al cambiamento climatico (es. CSRD, CBAM).Upstream, Operazioni proprieMedio-lungo termine
E1 – Cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiRischi reputazionali derivanti dal mancato adempimento degli obiettivi di sostenibilità e riduzione di emissioni comunicati pubblicamente.Operazioni proprieMedio- lungo termine
E1 – Cambiamenti climaticiEnergiaOpportunità di transizione legate alla costituzione di una nuova Business Unit dedicata a promuovere la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica e digitale attraverso prodotti, soluzioni e competenze specializzate.Upstream, Operazioni proprieBreve-medio termine
E1 – Cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiRischi fisici derivanti dall'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui opera Esprinet e gli attori in upstream della catena del valore (indisponibilità più o meno prolungata di materie prime, asset e infrastrutture, incremento di costi di ripristino e di assicurazione, interruzione del servizio, ecc.) con impatto negativo su costi, ricavi e livello di servizio.Upstream, Operazioni proprieLungo termine
Ambiente E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
E5 - Uso delle risorse ed economia circolareAfflussi di risorse, compreso l'uso delle risorseOpportunità di nuovi canali di business dovuti all'affermarsi di un modello di circolarità in ambito elettronica, all’interno dei quali Esprinet si pone come intermediario e distributore (es. gestione dei resi, recupero/riutilizzo dei prodotti).Operazioni proprieBreve- medio- lungo termine
Social S1 – Forza lavoro propria
S1 – Forza lavoro propria Orario di lavoroRischio reputazionale ed economico derivante da possibili violazioni dei diritti umani dei lavoratori o non conformità a standard sociali all'interno delle proprie operazioni che potrebbero comportare contenziosi.Operazioni proprieMedio-lungo termine
S1 – Forza lavoro propria Salute e sicurezzaRischio reputazionale e operativo dovuto a un aumento di incidenti e/o infortuni del personale dipendente con conseguente riduzione dell'operatività e disponibilità di personale con conseguenti danni economici all'azienda dovuti anche a contenziosi e dispute legali.Operazioni proprieMedio-lungo termine
S1 – Forza lavoro propria Formazione e sviluppo delle competenzeRischio derivante dalla perdita di talenti in posizione chiave e conseguente perdita di know-how specialisticoOperazioni proprieMedio-lungo termine
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S1 – Forza lavoro propria DiversitàRischi dovuti a potenziali incidenti di discriminazione tra i dipendenti e i lavoratori del Gruppo, a causa di misure e protocolli inadeguati per la tutela delle diversità e delle pari opportunità.Operazioni proprieMedio-lungo termine
Social S2 – Lavoratori nella catena del valore
S2 – Lavoratori nella catena del valoreSalute e sicurezzaRischio reputazionale e operativo dovuto a un aumento di incidenti e/o infortuni del personale dipendente delle aziende partner lungo la catena del valore, con conseguente riduzione dell'operatività e disponibilità di personale con conseguenti danni economici all'azienda dovuto anche a contenziosi e dispute legali.Upstream, DownstreamMedio- lungo termine
S2 – Lavoratori nella catena del valoreLavoro forzatoRischio reputazionale e operativo dovuto ad episodi di lavoro minorile/forzato nel personale dipendente delle aziende partner, con conseguente riduzione dell'operatività e disponibilità di personale con conseguenti danni economici all'azienda dovuto anche da contenziosi e dispute legali.Upstream, DownstreamMedio-lungo termine
S2 – Lavoratori nella catena del valoreSalari adeguatiRischio reputazionale conseguente a un eventuale sfruttamento dei lavoratori lungo la catena del valore, sia a monte che a valle.Upstream, DownstreamBreve -medio termine
Social S4 – Consumatori e utilizzatori finali
S4 - Consumatori e utilizzatori finaliAccesso a prodotti e serviziOpportunità legate alla crescente diffusione di prodotti dedicati alla mobilità personale priva di combustione (biciclette, biciclette elettriche, scooter elettrici).DownstreamBreve-medio- lungo termine
S4 - Consumatori e utilizzatori finaliCybersecurityRischio economico e reputazionale derivante dalla perdita di dati sensibili di clienti ed aziende partner derivanti da episodi di data breaches/cyberattacchi.DownstreamBreve-medio-lungo termine
S4 - Consumatori e utilizzatori finaliSalute e sicurezzaRischi economici e reputazionali derivanti dal mancato controllo della sicurezza dei prodotti possono causare potenziali casi di danni in termini di salute e sicurezza dei propri consumatoriDownstreamBreve-medio-lungo termine
S4 - Consumatori e utilizzatori finaliAccesso a prodotti e serviziOpportunità legate alla crescente diffusione di prodotti elettronici sul mercato.DownstreamBreve-medio-lungo termine
Governance G1 – Condotta delle imprese
G1 – Condotta delle impreseGestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamentoIl mancato rispetto dei termini di pagamento previsti dai fornitori potrebbe portare all'interruzione dei rapporti con questi ultimi e la conseguente interruzione della catena del valore.Upstream, Operazioni proprie, DownstreamBreve-medio-lungo termine
G1 – Corruzione Rischio reputazionale ed economico a seguito di Operazioni Breve-medio-
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Condotta delle imprese
attiva e passiva
episodi di corruzione e/o concussione, in contrasto con quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea.
proprie
lungo termine
G1 – Condotta delle impreseCorruzione attiva e passivaRischio economico, legale e reputazionale legato a comportamenti anticoncorrenziali, Antitrust e pratiche monopolistiche da parte del Gruppo.Operazioni proprieBreve-medio-lungo termine
Gli effetti degli impatti, rischi e opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla strategia e sul processo decisionale vengono approfonditi all’interno di ciascun ESRS risultato materiale. Si evidenzia che non vi sono effetti finanziari correnti correlati ai rischi ed alle opportunità identificati come rilevanti che non siano stati riflessi all’interno del Bilancio consolidato di Esprinet. Come consentito da ESRS 1 (Appendice C - phase-in) non sono stati quantificati gli effetti finanziari previsti nel medio-lungo termine correlati agli stessi rischi e opportunità.
1.4 Gestione impatti - rischi - opportunità
Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
ESRSIRO-1IRO-2
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
L’analisi di doppia rilevanza ha l'obiettivo di individuare, approfondire e dare priorità alle questioni di sostenibilità (Sustainability matters) più significative per il Gruppo e i suoi portatori di interesse. Questo processo è finalizzato alla redazione del presente documento nel quale vengono rendicontati gli impatti, i rischi e le opportunità legati agli aspetti ESG, valutati come rilevanti per il Gruppo, dando evidenza delle relative modalità di gestione.
Il processo di doppia rilevanza sviluppato nel corso dell’anno 2025 ha visto il coinvolgimento delle funzioni competenti all'interno del Gruppo, con particolare riferimento alla funzione Investor Relations e Sostenibilità, Risk Management, Risorse Umane e Internal Audit. I Responsabili di funzione, designati per le specifiche tematiche ambientali, sociali e di governance, insieme ai responsabili del Sustainability Reporting, hanno avuto un ruolo chiave nella gestione delle varie fasi e nella comunicazione dei risultati agli Organi di approvazione.
L’analisi di doppia rilevanza è stata eseguita seguendo le indicazioni dello standard ESRS, che definisce due prospettive per considerare una tematica di sostenibilità come rilevante:
▪Rilevanza di impatto: una tematica è rilevante se concerne gli impatti dell'azienda sulle persone o sull’ambiente nel breve, medio o lungo termine. Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, positivi o negativi, oppure generati dalle operazioni proprie e/o dalla catena del valore del Gruppo.
▪Rilevanza finanziaria: una tematica è rilevante se provoca o potrebbe provocare effetti finanziari rilevanti per l'azienda, sia negativi (rischi) sia positivi (opportunità).
Tale processo consente di comprendere, da un lato, come le questioni di sostenibilità possano influenzare le performance finanziarie dell'azienda e, dall’altro, come le attività aziendali possano avere un impatto sulle persone e sull'ambiente.
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Gli impatti, i rischi e le opportunità possono derivare sia dalle attività sotto il diretto controllo dell'azienda, sia dalla sua catena del valore, a monte e a valle; per ciascun impatto, rischio e opportunità viene definito un orizzonte temporale che chiarisce se si verificherà nel breve, medio o lungo termine.
Il punto di partenza per l’identificazione degli IRO è rappresentato dalla definizione della catena del valore del Gruppo. A seguire, sono state effettuate analisi del contesto di riferimento in materia di sostenibilità e delle circostanze esterne richiamate dai principali standard di rendicontazione, rating di sostenibilità internazionali, documentazione interna e quadro normativo del settore di riferimento.
In particolare, le principali fonti di input impiegate dal Gruppo Esprinet per aggiornare la valutazione di doppia rilevanza sono state le seguenti:
•Analisi delle pressioni esterne, del contesto normativo e legislativo;
•Analisi della documentazione interna, per esempio della Relazione Annuale, delle politiche e gli obiettivi aziendali;
•Analisi del framework di valutazione ERM;
•Report di settore;
•Analisi di benchmark sui peer e competitor del Gruppo Esprinet;
•Analisi delle iniziative e dei progetti in campo sociale e ambientale dei principali progetti del Gruppo.
Questo approccio ha permesso di ottenere un quadro dettagliato delle attività svolte all'interno del perimetro di reporting e lungo l'intera catena del valore.
L'analisi è stata svolta per la prima volta per l’esercizio 2024 ed è stata aggiornata per questa edizione. Tale processo continuerà ad essere aggiornato nei successivi esercizi per riflettere eventuali cambiamenti e per incorporare le migliori pratiche di mercato e le metodologie che potrebbero emergere a livello nazionale e internazionale, tenendo conto dell'evoluzione del contesto normativo e legislativo, della strategia del Gruppo e di qualsiasi elemento in grado di influire in modo rilevante sulla capacità dell'azienda di generare valore nel breve, medio e lungo periodo.
Rilevanza d’impatto
La prima fase dell’analisi di doppia rilevanza sviluppata dal Gruppo Esprinet è stata l’identificazione degli impatti generati sull’ambiente e sulle persone, avvenuta come segue:
1)comprensione del contesto in cui il Gruppo opera. Vengono considerate in questa fase tutte le attività svolte dall’azienda, le relazioni commerciali più significative (si rimanda al capitolo “Strategia”), e le aree geografiche in cui il Gruppo opera;
2)confronto con gli stakeholder8 interni ed esterni (“Obbligo di informativa SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”).
La successiva fase, rappresentata dalla valutazione ha comportato la prioritizzazione degli impatti.
L’approccio utilizzato in sede di valutazione degli impatti ha preso in esame gli impatti sia effettivi che potenziali, sia positivi che negativi, senza che i risultati siano stati attenuati attraverso misure di mitigazione già implementate o pianificate, così da comprendere la portata reale delle conseguenze delle operazioni aziendali e per identificare le aree in cui è necessario intervenire. Tale approccio consente di ottenere una visione chiara e diretta degli effetti potenziali che le attività dell'azienda possono avere sulle persone e sull'ambiente.
Gli impatti sono stati valutati considerando due variabili: la gravità e la probabilità, entrambe valutate su una scala da 1 a 5. In base al risultato tra il prodotto delle due variabili, ciascun impatto è stato classificato secondo un diverso grado di significatività: molto rilevante, rilevante,
4 Oltre agli stakeholder interni ed esterni che rientrano nelle categorie di "affected stakeholders" e "users of sustainability statements", il Gruppo considera anche i "silent stakeholders", ovvero quei portatori di interesse che non possono esprimere direttamente le proprie istanze, quali la natura e gli ecosistemi in conformità con la prassi definita dagli ESRS. .
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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moderatamente rilevante, scarsamente rilevante, trascurabile. Gli impatti considerati rilevanti sono stati quelli con valutazione molto rilevante, rilevante e moderatamente rilevante. In particolare, per quanto riguarda gli impatti negativi sui diritti umani, si è data priorità alla gravità rispetto alla probabilità.
Gli impatti identificati sono stati collocati su orizzonti temporali di breve, medio, e lungo termine.
Si specifica che l’identificazione della rilevanza degli impatti è stata effettuata secondo un'analisi basata sulla raccolta di evidenze documentali e grazie al coinvolgimento degli stakeholder interni ed esterni9.
In particolare, sia gli stakeholder interni che quelli esterni sono stati coinvolti mediante la somministrazione di questionari di valutazione strutturati, finalizzati a rilevare il giudizio su gravità e probabilità di ciascuna categoria di portatori di interesse in merito alla significatività degli impatti identificati. Le valutazioni raccolte sono state successivamente aggregate e ponderate al fine di determinare uno score finale di materialità per ciascun impatto.
Rilevanza finanziaria
Il Gruppo ha identificato e aggiornato i rischi e le opportunità che potrebbero avere effetti finanziari nel breve, medio e lungo termine sulla base dei seguenti diversi aspetti:
▪rischi e opportunità derivanti dagli impatti definiti con la rilevanza d’impatto e quindi conseguenti ad un impatto del Gruppo su persone e ambiente;
▪rischi e opportunità derivanti da azioni realizzate in ambito sostenibilità: i rischi e le opportunità possono emergere dalle azioni intraprese dall’azienda per mitigare impatti negativi o favorire quelli positivi sulla sostenibilità;
▪dipendenze e relazioni: i rischi e le opportunità possono influenzare: la capacità dell’azienda di continuare a utilizzare o ottenere le risorse necessarie per i propri processi aziendali, inclusa la qualità e il prezzo delle risorse; la capacità dell’azienda di fare affidamento sulle relazioni necessarie per i suoi processi aziendali a condizioni accettabili.
Rispetto all’anno di rendicontazione precedente, nel corso dell'esercizio 2025, la metodologia è stata integrata maggiormente con il framework di Enterprise Risk Management, che consente di associare a ciascun livello di rischio una quantificazione dell'esposizione finanziaria del Gruppo. In questo contesto è stato identificato l’EBITDA come parametro economico finanziario sui cui misurare l’effetto economico finanziario dei rischi e delle opportunità di sostenibilità.
Per definirne la rilevanza, i rischi e le opportunità sono stati valutati attraverso l’uso di due variabili: la magnitudo e la probabilità entrambe espresse su una scala da 1 a 5. La soglia di rilevanza dei rischi e delle opportunità è stata definita internamente dal Risk Management. Ciascun rischio e/o opportunità è stato classificato come segue: molto rilevante, rilevante, moderatamente rilevante, scarsamente rilevante, trascurabile. I rischi e le opportunità considerati rilevanti sono stati quelli con valutazione molto rilevante, rilevante, moderatamente rilevante e scarsamente rilevante.
La valutazione di materialità finanziaria è soggetta ad aggiornamento con cadenza annuale, in occasione della predisposizione del presente documento.
Si specifica che l’identificazione dei rischi e delle opportunità, analogamente all’analisi degli impatti, è stata effettuata attraverso un'analisi basata sulla raccolta di evidenze documentali e grazie al coinvolgimento di stakeholder interni.
In questo contesto, il processo di doppia rilevanza ha coinvolto sia la funzione di Investor Relations e Sostenibilità sia la funzione di Risk Management. Le analisi condotte da entrambe le funzioni sono state fondamentali per la redazione della rilevanza finanziaria, integrando le attività precedentemente svolte. Questo approccio garantisce una visione più completa e coerente delle sfide e delle opportunità legate alla sostenibilità e alla gestione del rischio.
5 L'elenco degli stakeholder interessati è riportato nel datapoint ESRS 2 – SBM 2
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Oltre ad alcuni rischi, approfonditi nei capitoli dedicati, l'analisi della rilevanza finanziaria ha identificato alcune opportunità che verranno perseguite nel breve e medio termine in funzione della loro applicabilità e potenziale impatto. Tali opportunità saranno ulteriormente esaminate e considerate per ottimizzare la gestione dell’impresa, al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile della stessa, preservando e rafforzando la posizione competitività sul mercato. L’approccio proattivo non solo mira a sfruttare le opportunità emerse, ma anche a garantire che l'azienda si adatti e risponda efficacemente alle sfide del contesto economico e ambientale.
Il coinvolgimento degli stakeholder
L’attività di comprensione delle aspettative e bisogni dei portatori di interesse, al fine di sviluppare relazioni solide e durature è condotta in modo strutturale e continuativo da Esprinet. Per l'anno di rendicontazione in esame, diversamente dell’esercizio precedente, il Gruppo ha coinvolto oltre agli stakeholder interni anche gli esterni nel processo di doppia rilevanza, in particolare nella fase riguardante la rilevanza d’impatto come precedentemente descritto.
Il coinvolgimento degli stakeholder interni è avvenuto mediante workshop dedicati e partecipazione a survey, mentre per gli stakeholder esterni è stata adottata esclusivamente la modalità di invio puntuale ai referenti più significativi di survey, strumento con il quale è stata data loro opportunità di definire la rilevanza degli impatti generati dal Gruppo sull’esterno.
Per quanto concerne gli stakeholder interni, il processo ha interessato diverse funzioni aziendali, quali Risk Management, Internal Audit, Legale, Risorse Umane, Logistica e Investor Relations e Sostenibilità. In particolare, quest’ultima ha assunto un ruolo di coordinamento e gestione attiva dell'intero processo, assicurando la completezza della lista degli IRO identificati, e supervisionando le attività di engagement sia degli stakeholder interni che esterni. Il processo si è concluso con l'approvazione dell'analisi nella sua interezza e dei risultati conseguiti da parte del Direttore Generale e del Consiglio di Amministrazione.
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa.
Si rinvia all’Indice dei contenuti ESRS, di cui all’ Allegato 1, nel quale vengono riepilogati gli obblighi di informativa rendicontati in base ai risultati dell’analisi di doppia rilevanza.
Nell'Allegato 2 è riportato l'Elenco degli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea, di cui all'Appendice B dell'ESRS 2, con indicazione dei relativi riferimenti presenti nella Rendicontazione di sostenibilità, inclusi quelli valutati come non rilevanti, come richiesto dall’ESRS 2.
Sintesi delle politiche e dei sistemi di gestione del Gruppo Esprinet
Il Gruppo Esprinet si impegna a garantire una condotta responsabile del business, attraverso l’adozione di politiche e procedure.
I parametri di applicazione delle politiche sono definiti secondo specifici processi di monitoraggio e rendicontazione, nonché con la promozione dei relativi contenuti all'interno del Gruppo, mediante programmi di formazione. Il Gruppo Esprinet promuove la conoscenza delle politiche e procedure adottate attraverso lo sviluppo di programmi di formazione e sensibilizzazione relativi ai contenuti e all’applicazione delle stesse.
Inoltre, le politiche, approvate dal Consiglio di Amministrazione e disponibili nel sito del Gruppo Esprinet, esplicitano gli impegni del Gruppo e disciplinano azioni e comportamenti in merito alla attività e rapporti di business dell’organizzazione, a tutela del Gruppo e di tutti gli stakeholder.
Viene riportata una sintesi delle principali politiche e sistemi di gestione adottati dal Gruppo Esprinet, ripresi e successivamente approfonditi nei paragrafi di rendicontazione degli ESRS tematici.
Politiche / Sistemi di gestioneRiferimento ESRS tematico
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Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 (il "Modello 231") - Modelo de organización, gestión y control de riesgos penales - Manual de prevenção de crimesG1 Condotta delle impreseS1 Forza lavoro propria
Codice EticoG1 Condotta delle impreseS1 Forza lavoro propria
Politica Anticorruzione G1 Condotta delle imprese
WhistleblowingG1 Condotta delle impreseS1 Forza lavoro propriaS2 Lavoratori nella catena del valoreS4 Consumatori e/o utilizzatori finali
Politica Aziendale MultisitoE1 Cambiamenti climaticiE2 InquinamentoE3 Acqua e risorse marineE5 Uso delle risorse ed economia circolareG1 Condotta delle impreseS4 Consumatori e/o utilizzatori finali
Codice Comportamento FornitoriE2 InquinamentoE3 Acqua e risorse marineS2 Lavoratori nella catena del valore
Information & Cyber Security Policy G1 Condotta delle impreseS4 Consumatori e/o utilizzatori finali
Sistema di Gestione ISO 14001:2015 E1 Cambiamenti climaticiE2 InquinamentoE3 Acqua e risorse marineE5 Uso delle ricorse ed economia circolare
Sistemi di Gestione ISO 45001:2018S1 Forza lavoro propria
Sistemi di Gestione ISO 9001:2015 S4 Consumatori e/o utilizzatori finali
Policy per la Parità di GenereS1 Forza lavoro propriaS2 Lavoratori nella catena del valore
Policy per La Diversità, l’Equità, l’Inclusione e il Senso di Appartenenza (DEIB)S1 Forza lavoro propriaS2 Lavoratori nella catena del valore
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Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del ValoreS2 Lavoratori nella catena del valore
Certificazione UNI / PdR 125S1 Forza lavoro propriaS2 Lavoratori nella catena del valore
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 (il "Modello 231")
Esprinet, consapevole dell’importanza di un efficace sistema di controllo interno e di una corretta gestione del rischio per il raggiungimento dei propri obiettivi aziendali, ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231) ai sensi del D.Lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per determinati reati commessi nel loro interesse o vantaggio.
L’introduzione e l’attuazione del Modello 231 rappresentano per Esprinet non solo un mezzo per prevenire i reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, ma anche un elemento strategico per il miglioramento del sistema di Corporate Governance. Il Modello 231 è un insieme coerente di principi e regole che regolano il funzionamento interno del Gruppo e i rapporti con l’esterno. Inoltre, disciplina un sistema di controllo delle attività sensibili, finalizzato a prevenire la commissione o il tentativo di reati.
Periodicamente aggiornato in base alle novità normative, il Modello 231 si articola in una Parte Generale e in Parti Speciali. La Parte Generale tratta, la normativa di riferimento, il ruolo e il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza, nonché il sistema sanzionatorio per le violazioni delle norme del Modello. Le Parti Speciali definiscono i principi di comportamento e i protocolli di controllo per ciascuna delle tipologie di reato considerate rilevanti per il Gruppo.
In conformità al D.Lgs. 231/2001, Esprinet ha istituito un Organismo di Vigilanza indipendente, incaricato di monitorarne l’efficace applicazione, verificarne il rispetto e curarne l’aggiornamento. I flussi informativi tra l’OdV e le diverse funzioni aziendali garantiscono un costante presidio sui processi sensibili.
Oltre ad Esprinet S.p.A., anche le controllate italiane V-Valley S.r.l., Dacom S.p.A. e Zeliatech S.r.l. hanno adottato il Modello 231, mentre le controllate estere Esprinet Iberica S.L.U., V-Valley Iberian Advanced Solutions S.A. ed Esprinet Portugal dispongono di modelli organizzativi conformi alla normativa locale sulla responsabilità amministrativa degli enti.
Codice Etico
Il Codice Etico stabilisce le linee di condotta e regola il complesso di diritti, doveri e responsabilità che il Gruppo assume espressamente con i propri stakeholder e definisce i criteri etici adottati per un corretto equilibrio tra aspettative e interessi dei vari stakeholder, inoltre, contiene principi e linee guida di comportamento su eventuali aree a rischio etico.
L’adozione del Codice Etico è espressione del volersi porre come obiettivo primario quello di soddisfare, le necessità e le aspettative dei propri clienti e dei propri interlocutori, attraverso:
▪la promozione continua di un elevato standard delle professionalità interne;
▪il pieno e costante rispetto della normativa vigente nei paesi in cui opera;
▪la conformità delle proprie attività ai principi di coerenza, trasparenza e contestuale previsione di controllo;
▪la disciplina dei rapporti con i Terzi (fornitori, clienti, Pubblica Amministrazione) anche al fine di evitare possibili episodi corruttivi.
Il Codice Etico costituisce parte integrante del Modello 231.
Politica Anticorruzione
La Politica Anticorruzione di Esprinet uniforma e integra le regole di prevenzione e contrasto alla corruzione e rappresenta un sistema organico e coerente di principi di integrità e trasparenza volto a prevenire e contrastare i rischi di pratiche illecite nella conduzione degli affari e delle attività aziendali.
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Whistleblowing
Nell’ambito della normativa Whistleblowing, disciplinata in Italia dal D.lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2019/1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali, il Gruppo Esprinet ha adempiuto ai nuovi obblighi secondo le tempistiche indicate dalla normativa.
Il Gruppo Esprinet ha adottato una specifica policy per la prevenzione di frodi e violazioni al codice etico e per la gestione delle segnalazioni in materia di “whistleblowing”, che riassume i principi dettati dalla Società allo scopo di prevenire e contrastare efficacemente comportamenti fraudolenti e illegittimi e comunque contrari al Codice Etico, al Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 (o ai documenti equivalenti delle Società del Gruppo), alle leggi ed ai regolamenti, da parte di tutti i dipendenti del Gruppo Esprinet.
Information & Cyber Security Policy
Il Gruppo Esprinet, consapevole dell’importanza della tutela delle informazioni, ha predisposto la Policy Information & Cyber Security al fine di garantire un’adeguata protezione delle informazioni e del sistema informativo nel suo complesso. Attraverso tale Policy il Gruppo definisce i principi generali di sicurezza da adottare nell’ambito di tutti i processi e delle attività svolte dal personale interno ed esterno. Tali principi generali costituiscono un quadro di riferimento per ottenere un adeguato livello di protezione del patrimonio informativo aziendale, mediante il continuo miglioramento dei processi organizzativi e la ricerca di soluzioni tecnologiche innovative in relazione alle evoluzioni della tecnologia, delle minacce e degli strumenti di difesa.
Politica Aziendale Multisito
La Politica Aziendale Multisito del Gruppo Esprinet definisce la vision, la mission e i valori fondamentali che guidano le attività del Gruppo in tutte le sue sedi. Inoltre, nella politica sottolinea l'importanza di soddisfare i requisiti dei clienti e degli stakeholder, migliorando continuamente l'efficacia e l'efficienza dei processi, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di qualità, tutela ambientale e sicurezza sul lavoro in conformità a leggi, regolamenti e impegni sottoscritti.
Codice Comportamento Fornitori
Il Codice di Comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura del Gruppo Esprinet stabilisce le linee guida etiche e comportamentali per i fornitori e i partner commerciali del Gruppo. Tale codice mira a promuovere relazioni trasparenti, corrette e improntate all'etica, focalizzandosi su aspetti come la qualità, la sicurezza, il rispetto dell'ambiente e l'osservanza delle normative vigenti, con l’obiettivo di consolidare il valore per gli stakeholder.
Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore
Definisce principi, requisiti e processi per la valutazione e il monitoraggio ESG dei principali fornitori e partner commerciali, presidiando così la catena del valore a monte e a valle. L'ambito di applicazione prioritario riguarda i fornitori strategici, che rappresentano circa il 70% della spesa di approvvigionamento, e i clienti principali, che costituiscono circa il 30% del fatturato. Consapevole del limitato potere di influenza su questi agenti, Esprinet si avvale della due diligence effettuata da questi ultimi per monitorare a sua volta la propria catena del valore.
Policy per La Diversità, l’Equità, l’Inclusione e il Senso di Appartenenza (DEIB)
Stabilisce i principi e le linee guida cui il Gruppo Esprinet si conforma in materia di diversità, equità, inclusione e senso di appartenenza (DEIB), inquadrando tali valori come elementi costitutivi della strategia di sostenibilità e della cultura organizzativa. L'ambito di applicazione comprende l'intera popolazione aziendale del Gruppo, indipendentemente da ruolo, sede o tipologia contrattuale, con estensione a fornitori e partner esterni. La governance del sistema è affidata al Team HR, al Leadership Team DEIB e al Comitato per la Parità di Genere, che ne assicurano l'attuazione attraverso iniziative strutturate di formazione, monitoraggio periodico del clima interno e percorsi di certificazione.
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Policy per la Parità di Genere
Promuove la parità di genere come elemento strategico per la crescita sostenibile, l’innovazione e la creazione di valore nel lungo periodo. Attraverso un Sistema di Gestione conforme alla UNI/PdR 125:2022, il Gruppo si impegna a garantire equità nei processi di selezione, sviluppo professionale e accesso ai ruoli decisionali, contrastando ogni forma di discriminazione, molestia o comportamento non inclusivo. La Politica sostiene una cultura aziendale fondata sul rispetto delle diversità, sulla valorizzazione del talento e sulla diffusione della consapevolezza, coinvolgendo attivamente dipendenti e stakeholder interni ed esterni.
Certificazione UNI / PdR 125
Definisce le linee guida di un Sistema di Gestione per la Parità di Genere e individua i temi chiave da affrontare per supportare la piena partecipazione e valorizzazione delle donne nei percorsi di crescita aziendale.
Sistemi di gestione
Il Gruppo Esprinet si impegna nel raggiungimento dell'eccellenza nei sistemi di gestione relativi a qualità, ambiente, sicurezza ed etica.ISO 14001:2015 – Sistema di gestione ambientale al fine migliorare le proprie prestazioni ambientali, ridurre l'impatto sull'ambiente e garantire la conformità alle normative ambientali
ISO 9001:2015 - Sistema di gestione per la qualità che mira a garantire la soddisfazione del cliente e a migliorare continuamente i processi aziendali, ottimizzando la qualità dei prodotti e servizi offerti.
ISO 45001:2018 - Sistema di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori con l'obiettivo di ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, migliorando l'ambiente di lavoro e prevenendo incidenti e malattie professionali.
Nella tabella di seguito riportata vengono indicate le certificazioni ottenute dalle differenti società del Gruppo Esprinet.
SocietàISO 9001ISO 45001ISO 14001
Esprinet S.p.A.nnn
V-Valley S.r.l.nnn
Esprinet Iberica S.L.U.nnn
V-Valley Advanced Solutions España S.A.nnn
Zeliatech S.r.l.nnn
Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti
 
Di seguito viene presentato il piano di sostenibilità del Gruppo, che sintetizza gli impegni, le azioni e gli obiettivi individuati a seguito del processo di doppia materialità. Il piano costituisce il quadro di riferimento attraverso cui il Gruppo intende affrontare i temi di sostenibilità ritenuti rilevanti, declinando le priorità strategiche in interventi concreti e misurabili.
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TOPIC MATERIALIOBIETTIVIAZIONIBASELINE 2024TARGET 2027 SDGs
ESRS E1:Mitigazione dei cambiamenti ClimaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiEnergia Ridurre le emissioni di gas serra relativi alle operations del Gruppo (Scope 1 e Scope 2)Attivazione dell’impianto fotovoltaico del magazzino di Tortona.Valutare installazione di impianti fotovoltaici anche in altri siti del Gruppo455 MWh di elettricità autoprodotta> 1000 MWh di elettricità autoprodotta
Aumentare la percentuale di auto aziendali ibride o elettriche date in dotazione ai dipendenti del Gruppo59% di flotta aziendale «green»> 75% flotta aziendale «green»
Sensibilizzare i dipendenti del Gruppo circa un corretto utilizzo delle auto ibride per efficientare i consumi di carburante--
Incentivare e sensibilizzare i dipendenti del Gruppo su utilizzo di carburante HVO per auto aziendali a gasolio--
Effettuare uno screening continuo degli asset esistenti al fine di individuare eventuali azioni di efficientamento dei consumi o di elettrificazione--
Riduzione totale emissioni Scope 1 +2 (location based)2.833 ton CO2e -12,6% emissioni Scope 1 e Scope 2 (location based)
Mantenere costanti le politiche di acquisto di energia elettrica Acquistare energia elettrica coperta da certificati di origine per tutti gli 98% di elettricità acquistata da fonte rinnovabile>95% di elettricità acquistata da fonte rinnovabile nel
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da fonte rinnovabile del Gruppo
asset gestiti direttamente
triennio 2025-2027
Ridurre le emissioni di gas serra derivanti dalla logistica outbound (Scope 3)
Ingaggiare i principali carrier e i propri clienti del Gruppo per approfondire possibili leve di decarbonizzazione della logistica outbound
-
-
Rafforzare l’offerta sul mercato di
prodotti che abilitino l’economia circolare
Sviluppare il business della controllata SIFAR, distributore di componenti e parti di ricambio per la riparazione di smartphone e tablet, che mira ad estendere il ciclo di vita dei prodotti contribuendo a ridurre al minimo la produzione di rifiuti elettronici
-
-
Favorire progetti di economia circolare
in collaborazione con i principali fornitori di merci
Forti di rapporti consolidati con i fornitori di merci, cercare ambiti di
collaborazione che contribuiscano alla transizione verso modelli di business circolari
-
-
ESRS E5
Afflussi di risorse,
compreso l’uso delle risorse
Deflussi
di risorse
connessi a
prodotti e
servizi
Rifiuti
Applicare i principi dell’economica
circolare alla gestione del magazzino
Rigenerare i pallet danneggiati all’interno del magazzino riparandoli con servizi di falegnameria.
-
-
ESRS S1-S2:
Orario di
Promuovere la salute e la sicurezza dei
lavoratori del Gruppo Esprinet
Mantenere un sistema di gestione certificato ISO 45001 per le società
Esprinet S.p.A., V-Valley S.r.l., Esprinet Iberica S.L.U., V-Valley Advanced
Solutions España S.A.
0 infortuni con gravi conseguenze
0 infortuni con gravi conseguenze nel triennio 2025-2027
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Promuovere il dialogo costante e trasparente
Continuare ad ascoltare la voce di tutti i collaboratori attraverso survey
e attraverso momenti di confronto aperto in un dialogo costante e trasparente
Garantire WorkLife Balance e Welfare
Mantenere le iniziative che stanno contribuendo a migliorare la qualità
della vita dei dipendenti: sostegno economico ai dipendenti e ai loro
familiari tramite welfare liberale; assicurazione sanitaria.
Continuare a offrire almeno otto giorni di smartworking mensile ai dipendenti di Esprinet che lavorano negli uffici in Italia, Spagna e Portogallo
Lavoro
Dialogo sociale
Equilibrio tra vita
professionale e vita privata
Salute e
Sicurezza
Promozione del benessere dei dipendenti e dei lavoratori esterni
Promuovere iniziative di Wellbeing
Sportello psicologico, farmacia aziendale, cibo sano, incontri di mindfulness, fisioterapia e prevenzione con webinar di sensibilizzazione
Il Gruppo Esprinet è certificato Great Place to Work in Italia, Spagna Portogallo e Marocco
Mantenere la certificazione
Great Place to Work in Italia, Spagna, Portogallo e Marocco nel triennio 2025-2027
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Garantire pari opportunità e valorizzazione del personale femminile
Continuare la partnership con VALORE D per supportare la carriera delle donne manager verso ruoli di maggiore responsabilità
 
Esprinet è certificata UNI / PdR 125
Mantenere la certificazione
UNI / PdR 125 nel triennio 2025-2027
Fare dell’inclusività un tratto distintivo ed elemento differenziante della cultura di Gruppo
Lancio del progetto Community Diversity, Equity, Inclusion, and Belonging (DEIB), che permetta lo sviluppo di azioni che rispondano ai bisogni dei dipendenti
Tutelare la disabilità e promuovere l’inclusione
Continuare a offrire un bonus a sostegno della disabilità dei dipendenti o dei loro figli e/o coniugi (perimetro: Italia, Spagna, Portogallo)
ESRS S1-S2:
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore
Formazione sviluppo delle competenze
Occupazione e inclusione delle persone con disabilità
Diversità
Tutela della diversità, delle pari opportunità, e promozione dell’inclusione
Promozione del benessere dei dipendenti e dei lavoratori esterni
Ingaggiare le diverse generazioni presenti in azienda
Sviluppare un piano che agevoli la conoscenza e lo scambio sui desideri e sulle aspettative nella cultura del lavoro di colleghe e colleghi, e che
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trasformi le differenze e le similarità in una fonte di opportunità
Contributo all’inclusione sociale
Continuare a integrare nella forza lavoro persone con disabilità coinvolgendoli in attività funzionali al business del Gruppo Esprinet come le delivery (Progetto FOR-TE), la compilazione delle schede prodotto (Progetto Schede-prodotto) In Italia e il Progetto DOWN in Spagna
Incentivazione del volontariato d’impresa e donazioni
Rafforzare il volontariato aziendale attraverso il rinnovo del programma Esprinet4others, promuovendo il coinvolgimento attivo dei dipendenti e, progressivamente, dei lavoratori della catena del valore e di alcuni business partner, a supporto delle comunità locali e di organizzazioni no profit
592 ore di volontariato aziendale
>500 ore di volontariato
aziendale annuali nel
triennio 2025-2027
Impegno per
l’alfabetizzazione
tecnologica e
l’educazione alla
sicurezza digitale
Collaborare con le università e/o con altre organizzazioni per favorire lo sviluppo di competenze digitali
Continuare la
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collaborazione con il Politecnico di Milano per il progetto Borse di Studio, che prevede
l’erogazione di borse di studio per gli studenti più meritevoli del corso di Ingegneria Elettronica, e per progetto TechCamp@PoliMi, che prevede un percorso di orientamento universitario per gli studenti delle superiori
Investire nella formazione dei dipendenti
Promuove il valore delle risorse umane con programmi formativi di continua crescita professionale
-
-
Progetto on-boarding per tutti i nuovi assunti in Italia, Spagna e Portogallo
0% dei neoassunti in Italia, Spagna e Portogallo coinvolti nel progetto on-boarding
Mantenere il 100% di neoassunti coinvolti nel progetto in Italia, Spagna e Portogallo
Incentivazione
della formazione
continua dei
dipendenti e tutela
della meritocrazia
aziendale
Agevolare la mobilità interna e internazione dei dipendenti
Mantenimento del programma delle Job Rotation internazionali
12 job rotation
> 5 job rotation internazionali approvate nel triennio 2025-2027
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ESRS S4:
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o per gli utilizzatori finali
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Inclusione sociale dei consumatori
e/o degli utilizzatori finali
Rafforzare l’offerta sul mercato di prodotti che abilitino la transizione
energetica e la mobilità sostenibile
Abilitazione della transizione energetica e della mobilità sostenibile
Sviluppare i business relativi alle soluzioni di micro-mobilità sostenibile.
Sviluppare il business di Zeliatech, primo tech green distributore europeo, con la missione di servire e sviluppare il mercato della double transition, digitale e green, dove la tecnologia si pone come abilitatrice di entrambe.
-
-
Il piano di sostenibilità è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio 2026 dopo l'esame da parte del Comitato di Competitività e Sostenibilità.
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2 Informativa ambientale
2.1 Cambiamenti climatici
TemaSottotema SDGs
E1 Cambiamenti climatici Mitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiEnergia       
Governance
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS ESRS 2 GOV-3
Il Gruppo Esprinet tiene in considerazione le tematiche legate al clima nel sistema di remunerazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo. È stato integrato un piano di Performance Share che lega una parte significativa della remunerazione a obiettivi sia del Piano Industriale che di sostenibilità ambientale, inclusi specifici target di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG – Greenhouse Gas).
Come richiamato nella Politica in materia di Remunerazione, la componente della remunerazione collegata al raggiungimento di obiettivi di riduzione delle emissioni GHG rappresenta il 7,5% del totale degli incentivi economici riconosciuti.
Strategia
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS ESRS E1-1
Nel 2025, il Gruppo ha formalizzato il suo primo Piano di Decarbonizzazione, sulla base dei diversi obiettivi già fissati in passato. Il piano è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio 2026 dopo l'esame da parte del Comitato di Competitività e Sostenibilità, che definisce la strategia di decarbonizzazione dell'azienda. Il Gruppo, attualmente impegnato nel percorso di decarbonizzazione, non ha ancora predisposto un piano di transizione redatto ai sensi degli ESRS.
Il Piano è integrato nella strategia aziendale e con un sistema di governance che prevede supervisione del Consiglio di Amministrazione e monitoraggio coordinato del Comitato Sostenibilità e Competitività, supportato dagli Energy Manager di Italia e Spagna e dalla funzione Risk Management, per verificare l'avanzamento delle attività e garantire l'allineamento ai target emissivi.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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L'implementazione è attualmente nelle fasi iniziali, con azioni già avviate per le emissioni Scope 1 e 2, tra cui il rinnovo della flotta aziendale (investimento in corso di esecuzione), gli impianti fotovoltaici operativi nei siti di Tortona e Cambiago, e la fornitura di energia elettrica certificata da fonti rinnovabili, nonché per le emissioni Scope 3 attraverso il monitoraggio continuo dei fornitori firmatari dell'iniziativa SBTi (Science Based Target initiative).
Nello specifico, il Piano prevede una riduzione del 12,6% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 (location-based) entro il 2027 rispetto al baseline 2024, attraverso specifiche leve di decarbonizzazione che includono:
•l'elettrificazione della flotta aziendale con incremento dei veicoli ibridi ed elettrici dal 59% a oltre il 75%;
•l'estensione degli impianti fotovoltaici per superare 1.000 MWh di energia autoprodotta rispetto ai 549 MWh attuali;
•il mantenimento sopra il 95% dell'acquisto di energia certificata con Garanzie d'Origine (attualmente 97%);
•l'efficientamento energetico degli immobili.
Per le emissioni Scope 3 relative alle categorie (Beni e servizi acquistati) e (Uso dei prodotti venduti), il Piano prevede:
•una riduzione progressiva attraverso la gestione sostenibile dei fornitori con monitoraggio e coinvolgimento dei maggiori partner del Gruppo che aderiscono a standard internazionali come SBTi;
•la decarbonizzazione della logistica outbound mediante engagement dei carriers e dei clienti con monitoraggio delle emissioni CO₂/km;
•la promozione di soluzioni a maggiore efficienza energetica per ridurre le emissioni derivanti dal ciclo di vita dei prodotti, con particolare attenzione allo sviluppo di business relativi a soluzioni di micro-mobilità sostenibile e prodotti con ciclo di vita esteso riducendo al minimo la produzione di rifiuti elettronici.
Data la natura di distributore di prodotti tecnologici di consumo, Esprinet non presenta asset GHG-intensive o energy-intensive significativi nella propria operatività diretta che possano compromettere gli obiettivi di riduzione o generare rischi di transizione rilevanti, mentre per le emissioni Scope 3 legate all'uso dei prodotti venduti, la Società promuove l'adozione di approcci sostenibili lungo la catena del valore, facendo affidamento sull'impegno dei propri fornitori nell'implementazione di soluzioni ad alta efficienza energetica e nello sviluppo di prodotti con ciclo di vita esteso.
L'azienda sta valutando l'allineamento delle proprie attività ai criteri della Tassonomia UE, con particolare riferimento agli investimenti in efficienza energetica, energia rinnovabile ed elettrificazione della flotta, e riporterà gli indicatori richiesti (Turnover, CapEx, OpEx) conformemente al Regolamento Delegato (UE) 2021/2178.
Il Piano prevede una revisione triennale per garantire l'adeguamento a eventuali evoluzioni normative, di mercato, tecnologiche o geopolitiche.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS ESRS 2 SBM-3 
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Analisi dei rischi fisici
Nel corso del 2024, il Gruppo ha effettuato una prima analisi, considerata valida durante l’anno di rendicontazione attuale, sui potenziali effetti dei rischi fisici legati al clima, includendo nel perimetro gli uffici e i magazzini del Gruppo situati in Italia e Spagna.
Per l’analisi del Gruppo Esprinet gli orizzonti temporali considerati sono il 2030 e il 2050.
L’analisi dei rischi fisici climatici è stata realizzata utilizzando un tool fornito da un provider esterno, il quale basa le proprie analisi sull’utilizzo di scenari Representative Concentration Pathways (RPC) sviluppati dall' Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Tale strumento simula l'evoluzione di variabili climatiche in relazione ai rischi descritti nell'Appendix A del Regolamento (UE) 2020/852 sulla Tassonomia.
Per valutare il rischio climatico fisico sugli asset, sono state utilizzate le seguenti variabili:
▪Probabilità di accadimento dell’evento climatico avverso;
▪Esposizione degli asset o delle persone in un’area potenzialmente colpita da un evento climatico avverso;
▪Vulnerabilità, intesa come le perdite previste in caso di evento climatico avverso.
I risultati relativi all’esposizione sono stati successivamente tradotti in impatti economici a lungo termine, ove disponibile una funzione di danno.
Il tool utilizza un sistema operativo per classificare i pericoli climatici e per mitigarne gli impatti: sono definiti come rischi legati al clima le inondazioni, gli incendi e le ondate di calore. Ogni rischio climatico è associato a uno o più specifici hazards (si faccia riferimento alla tabella sottostante). A ciascun hazard sono collegati degli indicatori climatici, che servono come metriche per descrivere e quantificare il pericolo stesso.
RischioPericolo
Variazione della temperaturaTemperatura
Calore
Freddo
Cambiamenti nei modelli di ventoFenomeni meteorologici estremi
Ondata di freddoFreddo
SiccitàSiccità
Stress da caloreCalore
Ondata di caloreCalore
Forti precipitazioniPrecipitazioni
Freddo
Variabilità delle precipitazioniPrecipitazioni
Variabilità della temperaturaTemperatura
Incendio boschivoIncendio
TempestaFenomeni meteorologici estremi
Stress idricoSiccità
InondazioniAlluvioni
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Non è stata effettuata una valutazione dettagliata e approfondita dei rischi climatici di transizione né durante l’anno di rendicontazione attuale né in quello precedente.
Gli scenari considerati
Rispetto alla gamma di scenari climatici il tool utilizza scenari RCP derivati dall'IPCC. Sono stati presi in considerazione solo due scenari RCP, in quanto ritenuti i più utili rispetto agli obiettivi dell’analisi:
Representative Concentration Pathway (RCP) 4.5 (equivalente a 4,5 W/m²)Questo scenario è descritto dall'IPCC come scenario intermedio, in cui le emissioni di gas serra raggiungono il picco intorno al 2040, per poi diminuire.
Representative Concentration Pathway (RCP) 8.5 (equivalente a 8,5 W/m²)Questo scenario proietta la peggior situazione ragionevole ed è ampiamente utilizzato per la valutazione del rischio climatico e le prove di stress.
Gli scenari non si concentrano su singoli eventi meteorologici, ma valutano l’evoluzione della frequenza e dell’intensità dei pericoli legati al clima. Per ogni orizzonte temporale, il tool fornisce una stima del valore potenziale del pericolo climatico per l’anno mediano del periodo considerato (ad esempio, l’orizzonte temporale 2030 rappresenta il clima del periodo 2021-2040).
Rischi climatici negli stabilimenti del Gruppo Esprinet
L’analisi condotta sugli stabilimenti del Gruppo Esprinet evidenzia rischi climatici significativi legati all’aumento delle temperature. In particolare, la variazione della temperatura massima e l’incremento dei cooling degree days indicano che gli stabilimenti di Vimercate, Cambiago e Cavenago saranno sempre più esposti a temperature elevate, con un possibile aumento della temperatura massima fino al 20% entro il 2050 (scenario RCP 8.5). Contestualmente, si prevede un incremento significativo del numero di giorni in cui sarà necessario il raffrescamento degli ambienti, con un conseguente aumento dei costi energetici.
Inoltre, il rischio di ondate di calore risulta particolarmente critico per lo stabilimento di Tortona, dove si prevede un incremento sia della frequenza che della durata delle heat waves, con potenziali impatti sulla sicurezza dei lavoratori e sulla produttività.
Infine, lo stress termico rappresenta un rischio prioritario per gli stabilimenti di Tortona e Zaragoza, dove il numero di giorni con temperature estreme (Wet Bulb Global Temperature >32°C) potrebbe aumentare significativamente entro il 2050 (scenario RCP 8.5), con un impatto critico sulle condizioni operative.
Questi risultati evidenziano la necessità di adottare strategie di adattamento mirate, tra cui investimenti in sistemi di raffreddamento efficienti, miglioramento della resilienza operativa e l’implementazione di misure di tutela per i lavoratori.
L’analisi condotta ha evidenziato che il rischio di alluvioni fluviali (fluvial flooding) è particolarmente significativo per lo stabilimento di Tortona, situato in prossimità di un corso d’acqua. Questo rischio risulta rilevante in tutti gli scenari previsti per il 2030 e il 2050, con un incremento nelle proiezioni degli scenari RCP 4.5 e RCP 8.5. L'incremento rispetto ai valori storici suggerisce che, con il passare del tempo, il rischio di alluvioni fluviali potrebbe aumentare notevolmente, ma va sottolineato che il valore in sé non è grave in termini assoluti. Questo aumento indica un rischio crescente e la gravità di tale rischio dipende anche dalla localizzazione e dalla gestione delle infrastrutture protettive, come nel caso di Tortona, situato vicino a un fiume.
In conclusione, l’analisi effettuata non ha individuato rischi fisici climatici che possano impattare i magazzini e gli uffici del Gruppo considerati nel breve o medio termine. Nel lungo termine, con particolare riferimento al 2030 e al 2050, sono stati individuati rischi fisici climatici che, seppure
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caratterizzati da un elevato grado di incertezza, potrebbero potenzialmente impattare le attività del Gruppo.
Monitoraggio e governance dei rischi climatici
La strategia del Gruppo è oggetto di un processo di valutazione periodica da parte degli organi di governance, con un ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione. In questo contesto, la funzione Risk Management attraverso l’adozione del framework ERM monitora proattivamente i rischi e fornisce tempestivamente alla Direzione aziendale, inclusa la funzione Investor Relations e Sostenibilità, garantendo così un’adeguata reattività e l’allineamento della strategia di business a eventuali evoluzioni del contesto operativo.
L'analisi dei rischi fisici ha identificato gli asset esposti a rischio; tuttavia, la definizione di una strategia di mitigazione e delle relative azioni di adattamento è ancora in fase di sviluppo.
Gestione impatti - rischi – opportunitàDescrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
ESRS ESRS 2 IRO-1 
Sottotema/Sotto-sottotemaImpatti
EnergiaIl fabbisogno energetico necessario allo svolgimento delle attività aziendali contribuisce al rilascio di emissioni climalteranti, con effetti negativi sul cambiamento climatico. L’impatto più consistente è legato ai processi della catena di fornitura e al trasporto dei prodotti. Su scala operativa, le principali fonti emissive sono riconducibili ai consumi di energia elettrica e termica nei magazzini del Gruppo
Mitigazione dei cambiamenti climatici Le operazioni del Gruppo generano emissioni di gas a effetto serra che incidono negativamente sul clima. L’impatto maggiore è riconducibile alle attività a monte e a valle della catena del valore, in particolare l’estrazione e la trasformazione delle materie prime, la produzione dei beni e i flussi logistici internazionali. Le emissioni dirette del Gruppo sono invece principalmente associate all’energia utilizzata per il funzionamento dei centri logistici.
Sottotema/Sotto-sottotemaRischi/Opportunità
Mitigazione dei cambiamenti climaticiRischi legati alla mancata conformità del Gruppo o dei suoi fornitori alla continua implementazione ed evoluzione della normativa europea ed internazionale in materia ambientale e relativa al cambiamento climatico (es. CSRD, CBAM).
Adattamento ai cambiamenti climaticiRischi reputazionali derivanti dal mancato adempimento degli obiettivi di sostenibilità e riduzione di emissioni comunicati pubblicamente.
Adattamento ai cambiamenti climaticiRischi fisici derivanti dall'incremento della frequenza di eventi naturali di estrema intensità nei luoghi in cui opera Esprinet e gli attori in upstream della catena del valore (indisponibilità più o meno prolungata di materie prime, asset e infrastrutture, incremento di costi di ripristino e di assicurazione, interruzione del servizio, ecc.) con impatto negativo su costi, ricavi e livello di servizio.
EnergiaOpportunità di transizione legate alla costituzione di una nuova Business Unit dedicata a promuovere la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica e digitale attraverso prodotti, soluzioni e competenze specializzate.
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L'analisi di doppia rilevanza sul tema ESRS E1 Cambiamento climatico, come riportato nel paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, ha considerato gli asset del Gruppo Esprinet, le proprie attività e la catena del valore, a monte e a valle, portando all'identificazione di impatti, rischi e opportunità materiali sopra descritti.
Il fabbisogno energetico necessario allo svolgimento delle attività aziendali contribuisce al rilascio di emissioni climalteranti. L'impatto più consistente è riconducibile alle attività a monte e a valle della catena del valore, in particolare l'estrazione e trasformazione delle materie prime, la produzione dei beni commercializzati e i flussi logistici internazionali. Su scala operativa, le principali fonti emissive sono associate ai consumi di energia elettrica e termica nei magazzini e al trasporto dei prodotti.
Sono stati identificati potenziali rischilegati alla mancata conformità del Gruppo o dei fornitori all'evoluzione normativa in materia ambientale e climatica (es. CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive, CBAM – Carbon Border Adjustment Mechanism), all'indisponibilità o volatilità dei prezzi delle fonti energetiche, e rischi reputazionali derivanti dal mancato adempimento degli obiettivi di sostenibilità comunicati pubblicamente. Sul fronte dei rischi fisici, l'incremento di eventi naturali estremi invece può determinare indisponibilità di materie prime, asset e infrastrutture, incremento dei costi e interruzione del servizio, con impatto negativo su costi, ricavi e livello di servizio.
La tendenza globale che vede dunque le imprese impegnarsi per mitigazione del cambiamento climatico e in processi di decarbonizzazione rappresenta anche un’opportunità per il Gruppo Esprinet, considerando il suo ruolo di abilitatore tecnologico. A tale scopo nel 2024 è stata fondata Zeliatech quale distributore europeo di tecnologia green. L’azienda promuove la sostenibilità attraverso soluzioni innovative nei settori fotovoltaico, ricarica per e-mobility, smart building e green data center. La missione di Zeliatech è supportare i clienti nella transizione digitale e green, offrendo un portfolio completo di prodotti e competenze specializzate, avvalendosi delle capacità logistiche e finanziarie del Gruppo.
Nel 2025, l'acquisizione di Vamat B.V. ha ulteriormente rafforzato il posizionamento del Gruppo come abilitatore della transizione ecologica, ampliando la presenza geografica nel mercato del Benelux e arricchendo l'offerta di tecnologie fotovoltaiche per la produzione di energia rinnovabile.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS ESRS E1-2 
Il Gruppo Esprinet, attraverso il proprio ruolo di distributore di prodotti tecnologici e soluzioni IT, si propone come abilitatore della transizione energetica e della mobilità sostenibile, quale parte strutturale del proprio modello di business.
La Politica Aziendale Multisito e il Codice Etico del Gruppo Esprinet promuovono un impegno per la tutela ambientale, dichiarando che l'attività del Gruppo si ispira al principio della salvaguardia dell’ambiente, in conformità alla normativa applicabile. Inoltre, Esprinet promuove un uso responsabile delle risorse e la ricerca di soluzioni innovative per garantire il risparmio energetico. Le società del Gruppo sono impegnate nel minimizzare il consumo di risorse naturali come l’energia elettrica.
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Le principali società del Gruppo hanno adottato una politica dedicata alla gestione delle tematiche ambientali, adottando un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 che ha come obiettivi la riduzione dei consumi di energia e delle risorse naturali.
Con riferimento alla gestione degli impatti ambientali lungo la catena del valore, il Gruppo ha definito una specifica Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena del Valore che stabilisce principi e linee guida per il coinvolgimento e la gestione responsabile dei principali fornitori e partner commerciali, anche in ambito ambientale. La politica viene descritta in maggiore dettaglio al paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore”.
Il Gruppo non ha tuttavia adottato una politica specifica per gestire i propri impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, oltre a quanto sopra descritto. Esprinet si riserva nei prossimi anni la valutazione dell’adozione di una politica specifica per la gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità connessi alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Tale decisione sarà basata sull’evoluzione del proprio business, sull’analisi approfondita dei rischi fisici e di transizione e sulle dinamiche della propria catena del valore. Questo approccio consentirà di comprendere meglio le implicazioni strategiche e operative, garantendo un'azione mirata ed efficace.
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS ESRS E1-3 
Le azioni di seguito richiamate, pur non derivando da una specifica politica in materia di cambiamenti climatici, sono state realizzate con l’obiettivo di contribuire alla mitigazione dei propri impatti negativi sul cambiamento climatico.
Rinnovamento della flotta aziendale
Nell'ambito della strategia di mobilità sostenibile del Gruppo e in coerenza con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, il Gruppo ha proseguito la sostituzione progressiva della flotta aziendale con veicoli a maggiore efficienza energetica e a minor impatto ambientale. Dei nuovi veicoli aggiunti in sostituzione o integrazione rispetto alla flotta 2024, il 23% presenta emissioni specifiche teoriche inferiori a 50 g di CO₂/km, aumentando la componente di veicoli a basso impatto ambientale rispetto all'esercizio precedente, che sono valsi un investimento di circa Euro 139.000.
Durante il 2025, in totale, sono stati sostituiti 26 veicoli: 24 di essi sono stati sostituiti passando da veicoli a combustione tradizionale a tecnologie Mild Hybrid o Plug-In Hybrid, mentre i restanti 2, già dotati di tecnologia Plug-In, sono stati aggiornati con modelli più efficienti. Tale iniziativa contribuisce alla progressiva decarbonizzazione della flotta aziendale e alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività operative del Gruppo.
Impianto di Cambiago
Il nuovo impianto fotovoltaico collocato sul tetto del magazzino di Cambiago, entrato in funzione nel corso dell'esercizio precedente, ha continuato a operare a pieno regime nel 2025, confermando il proprio contributo alla riduzione delle emissioni. L’impianto contribuirà a una riduzione annuale di circa 211 tCO2e di GHG. Considerata la vita utile stimata dell’impianto, pari a 25 anni, l’installazione dell’impianto potrà contribuire ad una riduzione complessiva di GHG pari a circa 5.275 tCO2e.
Nel corso del 2025 nell’impianto di Cambiago sono state installate due nuove colonnine di ricarica elettriche ed è stata programmata una nuova attività di relamping per il miglioramento dell’efficienza energetica di un impianto LED già presente.
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Acquisto di energia elettrica – Contratti con Garanzie d’Origine
In continuità con quanto avvenuto in tutti gli anni precedenti (a partire dal 2019), il Gruppo Esprinet10 ha acquistato Garanzie di Origine (GO) per l’acquisto di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Le garanzie di origine coprono circa il 97% dei consumi elettrici totali del Gruppo. Tale azione, ha permesso di annullare circa il 97% delle emissioni Scope 2 (calcolate con il metodo market-based) grazie al minore impatto emissivo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rispetto a quanto registrabile utilizzando il mix residuo dei paesi in questione.
Polo Logistico di Tortona
Il Gruppo Esprinet si avvale di un contratto di locazione pluriennale per il polo logistico di Tortona, in essere anche nell’anno di rendicontazione 2025. Il magazzino, certificato LEED Gold, svolge un ruolo centrale nelle operazioni di distribuzione ed è stato pensato nell’ottica di efficientare sia le operazioni logistiche sia i consumi energetici; in particolare il sito è dotato di:
▪un impianto di illuminazione a LED. L’impianto era già presente e non è quindi possibile indicare una spesa CapEx o stimare la possibile riduzione delle emissioni GHG.
▪un impianto fotovoltaico. L’impianto risultava già installato, non è quindi possibile indicare una spesa CapEx. Non è stato possibile stimare la riduzione delle emissioni derivanti dall’utilizzo dell’impianto in quanto non ancora operativo.
Polo Logistico di Cavenago
Nel 2025 nell’ottica di efficientamento delle operazioni logistiche e dei consumi, il Gruppo ha implementato la sostituzione di un generatore termico attraverso un investimento di Euro 117.000 ed effettuato un’attività di relamping con tecnologia LED nella sala carrelli del polo logistico. È inoltre stato sostituito l’impianto di condizionamento per un investimento di Euro 41.000.
Polo di Saragozza
Proseguendo nel programma di efficientamento energetico delle sedi operative, è stato completato un significativo intervento di relamping presso la sede di Saragozza, con la conversione a tecnologia LED dell'illuminazione del piano terra (1.500 m²), degli uffici e della sala server. L'iniziativa contribuisce alla riduzione dei consumi energetici della struttura.
Zeliatech e Vamat - Abilitazione della transizione green e digitale
Zeliatech, come riportato precedentemente, offre soluzioni ai propri clienti per la transizione green e digitale: la società si occupa della distribuzione di prodotti legati all’energia rinnovabile e all’efficientamento energetico (pannelli fotovoltaici, soluzioni di efficienza energetica, ricarica di veicoli elettrici) e servizi IT.
Nel 2025, l'acquisizione di Vamat B.V. ha rafforzato ulteriormente la strategia del Gruppo nell’ambito della green transition, estendendo la presenza geografica in Benelux e in Irlanda e consolidando la leadership nelle soluzioni per l'energia rinnovabile.
Abilitazione della mobilità personale a basse emissioni
Il Gruppo Esprinet, attraverso il marchio Nilox, commercializza dispositivi per la mobilità personale a basso impatto ambientale, in particolare bici e monopattini elettrici, contribuendo così, alla riduzione indiretta delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dai consumatori finali nei propri spostamenti.
Zeliatech e il marchio Nilox hanno un impatto indiretto sulla riduzione delle emissioni GHG attraverso i prodotti e i servizi venduti ai clienti. Quantificare questa riduzione non è stato possibile per il 2025.
Metriche e obiettivi
10 Il Gruppo Esprinet ha acquistato Garanzie d’Origine per i consumi derivanti dalle proprie operazioni in Spagna e Italia, fatta eccezione per i consumi riferibili alla ricarica di veicoli da colonnine di ricarica, relativi a Bludis e relativi a Sifar per i mesi da gennaio a maggio.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS ESRS E1-4 
Esprinet rafforza il proprio impegno alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso degli obiettivi mirati alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’incremento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
Un primo obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra relative alle operazioni del Gruppo (Scope 1 e Scope 2). Per raggiungere questo traguardo, si prevede l’attivazione dell’impianto fotovoltaico nel magazzino di Tortona. L’energia autoprodotta da questa installazione supererà i 1000 MWh entro il 2027, partendo da una baseline di 455 MWh nel 2024 come riportato nel piano di sostenibilità. Inoltre, si punta ad aumentare la percentuale di auto aziendali ibride o elettriche in dotazione ai dipendenti di tutto il Gruppo e a sensibilizzare il personale sull’uso efficiente delle suddette vetture per ridurre il consumo di carburante con l'obiettivo di raggiungere almeno il 75% di veicoli a basse emissioni entro l’anno 2027.
Verrà anche promosso l’utilizzo di carburante HVO per i veicoli aziendali a gasolio, laddove possibile. Parallelamente, si effettuerà un monitoraggio continuo degli asset aziendali per identificare eventuali azioni di efficientamento energetico o di elettrificazione. Queste misure, formalizzate all’interno del Piano di Decarbonizzazione, contribuiranno a una riduzione del 12,6% delle emissioni Scope 1 e Scope 2 (location based) entro il 2027 rispetto all’anno base 2024 (pari a 2.832 tonnellate di CO2e). Tale obiettivo comprende all’interno del proprio perimetro organizzativo tutte le società del Gruppo consolidate integralmente. In linea con quanto definito nella “Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti 2024”, il Gruppo Esprinet ha definito dei target di riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 location-based, in linea con le aspettative future di crescita dell’impresa.
Un altro impegno riguarda il mantenimento delle politiche di acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili. Attualmente, il 97% dell’energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili e l’obiettivo per il triennio 2025-2027 è di mantenere una quota superiore al 95%.
Infine, si impegna a ridurre le emissioni di gas serra derivanti dalla logistica outbound (calcolate in Scope 3 categoria 4). Per farlo, l’azienda coinvolgerà i propri principali trasportatori e clienti, analizzando con loro possibili strategie di decarbonizzazione della logistica in uscita. Esprinet si impegna inoltre a definire nel breve termine un target in relazione alle emissioni Scope 3.
Non si prevede al momento il ricorso a crediti di compensazione.
Il Gruppo mantiene un costante monitoraggio sull’efficacia delle proprie azioni. In continuità con le misure già attivate, si prefigge di formalizzare nel prossimo futuro target misurabili e definiti nel tempo ove non presenti, integrando, ove opportuno, il coinvolgimento degli stakeholder e garantendo coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e le linee guida normative vigenti.
Tutti gli obiettivi collegati agli IROs sono formulati e monitorati dalla funzione responsabile a seguito dei risultati del processo DMA e della loro esperienza e vengono supervisionati dal Comitato sostenibilità e competitività.
Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-5
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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I dati relativi al consumo totale di energia per le operazioni proprie mostrano un leggero calo, passando da 13.728 MWh nel 2024 a 13.518 MWh nel 2025, con una diminuzione del 1,5%, decremento riconducibile principalmente alla diminuzione dei consumi derivanti da combustibili fossili grazie a:
•incremento del 3,9%, del consumo di energia da fonti rinnovabili, passando da 6.834 MWh a 7.099 MWh, registrando un incremento della sua quota sul consumo totale, che passa dal 50% al 53%;
•incremento della quota di produzione autonoma di energia rinnovabile, da 455 MWh del 2024 a 549 MWh nel 2025; i dati primari che sono stati considerati per alimentare la tabella relativa ai consumi energetici provengono dalle bollette di gas naturale ed energia elettrica consumati durante l’anno 2025 e da evidenze relative ai rifornimenti delle auto aziendali (diesel, GPL, Benzina, Energia elettrica). Il dato relativo ai consumi energetici degli edifici per cui non risultavano disponibili evidenze primarie (i.e. spazi condivisi o società acquisite in chiusura d’anno) è stato stimato tramite un riproporzionamento sulla base dei consumi degli altri asset del Gruppo e della superficie. Tale contributo, considerato in modo cautelativo come interamente proveniente da fonte fossile, risulta pari allo 0.87% del totale dei consumi.
Consumo energetico¹⁻³MWh
20252024
Consumo totale di energia relativo alle operazioni proprie 13.51813.728
Consumo di energia da fonti fossili 6.4106.881
Quota del consumo da fonti fossili nel consumo totale di energia (%) 47%50%
Consumo di energia da fonti nucleari 813
Quota del consumo da fonti nucleari nel consumo totale di energia (%)0%0%
Consumo di energia da fonti rinnovabili7.0996.834
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili, tra cui biomasse, biocarburanti, biogas, idrogeno da fonti rinnovabili, ecc.;31
Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento da fonti rinnovabili acquistati o acquisiti²6.7456.566
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autoprodotta351267
Quota del consumo da fonti rinnovabili nel consumo totale di energia (%)53%50%
Produzione di energia non rinnovabile --
Produzione di energia rinnovabile549455
1 Per il calcolo della quota di energia elettrica proveniente da fonti fossili e da fonti nucleari, si è ricorso al Residual Mix indicato dall’Association of issuing Bodies (AIB) 2025, garantendo coerenza con l’approccio utilizzato per la quantificazione delle emissioni Scope 2 market-based. 3 Le conversioni delle unità di misura dei vari vettori energetici sono state calcolate tramite i fattori di conversione del Department for Energy Security and Net Zero (DESNZ) 2025.
Il Gruppo Esprinet opera nel settore della distribuzione all'ingrosso di tecnologia, classificato secondo il Codice NACE 46.51 – Wholesale of computers, computer peripheral equipment and software, rientrante nella Sezione G del Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale settore è identificato come ad alto impatto climatico.
MWh
Consumo società che operano in settori ad alto impatto climatico 20252024
Consumo di combustibile da carbone e prodotti da carbone - -
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi 4.6304.358
Consumo di combustibile da gas naturale111.5882.408
Consumo di combustibile da altre fonti fossili --
11 A seguito di un miglior presidio delle forniture attive presso le sedi del Gruppo, si è ottenuta una riduzione dei consumi di gas da riscaldamento.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
104
Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffreddamento da fonti fossili acquistati o acquisiti12192115
I dati dei ricavi netti considerati per il computo dell’intensità energetica corrispondono a Euro 4.292 milioni per l’anno 2025; si faccia riferimento alla nota 33 della Nota Integrativa consolidata della Relazione annuale integrata 2025.
Intensità energetica per ricavi nettiUdM20252024% Var 2025 - 2024
Consumo totale di energia da attività in settori ad alto impatto climatico per ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico MWh/€3,15*10-63,32*10-6-5,00%
I dati riportati relativi ai consumi energetici non sono verificati da terze parti diverse dall’ente incaricato della revisione del presente documento.
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
ESRS E1-6
Il totale delle emissioni GHG calcolate per gli esercizi 2025 e 2024 del Gruppo Esprinet e riconducibili all’attività di Esprinet e della sua value chain è riportato nella tabella successiva. Il dato delle emissioni è riportato in tonnellate equivalenti di anidride carbonica (t CO2e) e si riferisce alle emissioni dirette (GHG Scope 1), unitamente a quelle indirette associate ai consumi dell’energia elettrica acquistata dalla rete (GHG Scope2) e alle emissioni GHG Scope 3 indirette relative alla catena del valore (upstream e downstream) di Esprinet.
Emissioni totali GHGUdMEmissioni 2025Emissioni 2024
Totale emissioni GHG (location based)t CO2eq3.572.538  3.470.551
Totale emissioni GHG (market based)t CO2eq3.571.339 3.469.226
Nella tabella successiva vengono riportati gli indici di intensità delle emissioni GHG parametrate ai dati dei ricavi netti degli esercizi (in modo analogo al calcolo effettuato per gli indici di intensità dei consumi di energia).
Intensità GHG per ricavi nettiUdM20252024% Var 2025 - 2024
Emissioni GHG totali (location-based) per ricavi netti tCO2eq/€8,33*10-48,38*10-40,64%
Emissioni GHG totali (market-based) per ricavi netti tCO2eq/€8,32*10-48,38*10-40,68%
Emissioni dirette GHG Scope 1
Le emissioni dirette (GHG Scope 1) derivano da combustione stazionaria e combustione mobile, le emissioni di processo e le emissioni fuggitive. Per quanto riguarda le emissioni Scope 1, i dati primari utilizzati per il calcolo corrispondono a quanto presente nei rapporti manutentivi dei condizionatori presenti negli asset del Gruppo e ai consumi energetici precedentemente descritti. Non sono presenti emissioni GHG scope 1 coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (es. ETS, Emissions Trading Scheme).
12 L’incremento è dovuto principalmente all’aumento di sedi il cui consumo è stimato, che sono considerati conservativamente come interamente provenienti da fonti fossili.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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L'andamento delle emissioni Scope 1 mostra un decremento nel 2025 rispetto al 2024 del 15,9%. Questo andamento nel biennio è principalmente attribuibile alla riduzione del consumo di carburanti derivati dal petrolio greggio e da prodotti petroliferi, conseguente alla progressiva elettrificazione del parco auto del Gruppo.
Scope 1UdMEmissioni 2025Emissioni 2024% Var 2025-2024
Totalit CO2eq1.2111.440-15,9%
Emissioni indirette GHG Scope 2
Le emissioni indirette (GHG Scope 2) derivano dai consumi energetici di tutti gli stabilimenti provenienti da fornitura esterna (elettricità), al netto della produzione e fornitura da impianti a fonte rinnovabile (impianti fotovoltaici). Il calcolo delle emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG - Scope 2) è stata effettuato sia secondo l’approccio “location-based”, sia secondo l’approccio “market based”:
▪Il metodo location-based prevede di contabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per la produzione di energia elettrica;
▪Il metodo market-based, che richiede di determinare le emissioni GHG – Scope 2 derivanti dall’acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori.
Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo di t CO2e nullo. Nel caso in cui non siano state definiti specifici accordi contrattuali, l’approccio in esame richiede l’utilizzo dei fattori di emissione “Residual Mix” nazionale, ove tecnicamente applicabile.
In ambito Scope 2 si considerano le emissioni GHG derivanti dai consumi di energia elettrica acquistata dal Gruppo. I dati primari utilizzati per il calcolo corrispondono ai consumi di energia elettrica precedentemente riportati. Il Gruppo Esprinet ha acquistato Garanzie d’Origine per i consumi derivanti dalle proprie operazioni in Spagna e Italia, fatta eccezione per i consumi riferibili alla ricarica di veicoli da colonnine elettriche. L’acquisto di tali strumenti ha permesso di coprire circa 1.286 tCO2 delle emissioni di GHG generate dal Gruppo.
Nella tabella sottostante vengono riportate le emissioni Scope 2 secondo la metodologia location-based e market-based, che richiede di determinare le emissioni GHG – Scope 2 derivanti dall’acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici. La variazione emissiva registrata nel 2025, rispetto all’anno di rendicontazione precedente, (-6,9% secondo approccio location based e +44,7% secondo approccio market based) è principalmente attribuibile all’elettrificazione delle sedi del Gruppo e all’aumento della produzione di energia da impianti fotovoltaici.
Scope 2 UdM Emissioni 2025 Emissioni 2024 % Var 2025 - 2024
Acquisto di energia elettrica - location based t CO2 1.2961.392-6,9%
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Acquisto di energia elettrica - market based t CO2 9767 44,7%13
Le emissioni GHG riportate sono relative all’intero perimetro delle società controllate operativamente da Esprinet, che corrisponde al perimetro consolidato del Gruppo. Esprinet non detiene partecipazioni in società collegate, partecipate o joint venture.
Fattori di emissione e metodologia
Le emissioni GHG Scope 1 e Scope 2 sono state calcolate seguendo i principi, i requisiti e le linee guida fornita dal GHG Protocol Corporate Standard (version 2004). Per il calcolo delle emissioni sono stati utilizzati i seguenti fattori di emissione:
▪scope 1: fattori di emissione forniti dal Department for Energy Security and Net Zero (DESNZ);
▪scope 2 location based: fattori di emissione forniti dal International Energy Agency (IEA);
▪scope 2 market based: fattori di emissione forniti dall’Association of Issuing Bodies (AIB).
Emissioni indirette GHG Scope 3 (Value Chain)
Nel 2025, le emissioni Scope 3 ammontano a 3.570.030 tonnellate di CO₂e e rappresentano la quota preponderante dell’impronta carbonica complessiva del Gruppo. Si evidenzia che la maggior parte delle emissioni è attribuibile a due categorie principali: Categoria 11 (Uso dei prodotti venduti) e Categoria 1 (Acquisto di beni e servizi), che insieme costituiscono circa il 97% delle emissioni Scope 3. Tale distribuzione risulta coerente con il modello di business del Gruppo e indice dell’ingente quantitativo di prodotti elettronici commercializzati dal Gruppo. L’incidenza dei prodotti e servizi acquistati è aumentata dal 44% nel 2024 al 51% nel 2025; l’incidenza dell’uso dei prodotti venduti è diminuita dal 55% al 46%. Tale scostamento è dovuto principalmente a un cambio metodologico nel fattore di emissione dell’energia elettrica consumata dagli utilizzatori dei prodotti venduti, passando dal Residual Mix al Supplier Mix. La scelta riflette l’adozione di un approccio location-based, ritenuto più appropriato per lo Scope 3 in assenza di informazioni sui contratti energetici degli utilizzatori finali. L’incidenza delle altre singole categorie è rimasta perlopiù invariata rispetto a quanto rendicontato per l’anno 2024.
CategorietCO2eq
Scope 120252024% Var 2025 - 2024
Emissioni di GES di Scope 1 1.2111.440-15,9%
Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni (%)---
Scope 2
Emissioni di GES di Scope 2 (location - based)1.2961.392-6,9%
Emissioni di GES di Scope 2 (market - based)976744,7%
Scope 3
Emissioni di GES di Scope 3 di cui:3.570.030 3.472.589 2,8%
1. Prodotti e servizi acquistati 1.830.359 1.531.928 19,5%
13 L’incremento è dovuto principalmente all’aumento di sedi il cui consumo è stimato, che sono considerati conservativamente come interamente provenienti da fonti fossili.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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3. Consumi energetici non inclusi nelle emissioni Scope 1 e Scope 2 637 331 92,3%
4. Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati 20.224 16.131 25,4%
5. Rifiuti generati delle attività di processo 0,02 14 -99,9%
6. Viaggi di lavoro 987 960 2,8%
7. Pendolarismo dipendenti 2.077 2.066 0,5%
11. Uso dei prodotti venduti 1.640.7251.919.645 -14,5%
12. Trattamento fine vita del prodotto venduto 75.020 1.513 4.859,9%
Totali (location - based)              3.572.536                   3.475.422 -1,0%
Totali (market - based)              3.571.338                   3.474.097 -1,0%
A livello complessivo il totale delle emissioni di Scope 3 è rimasto sostanzialmente invariato. Tuttavia, le principali variazioni sulle singole categorie sono così riassumibili:
-Categoria 1: variazione della composizione dei prodotti acquistati, con incremento della presenza di prodotti con impatto emissivo maggiore (es, stampanti). Inoltre, i relativi fattori di emissione della fonte Ecoinvent 3.12 sono generalmente aumentati rispetto alla loro precedente edizione;
-Categoria 3: è stato considerato cautelativamente anche il contributo emissivo di perdita upstream dell’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili;
-Categoria 4: l’aumento è dovuto principalmente ad una maggiore quota di prodotti acquistati trasportati per via aerea;
-Categoria 5: oltre ad una lieve diminuzione dei rifiuti generati (ca –10%), nel 2025 sono stati adottati i fattori di emissione del database Ecoinvent 3.12, in sostituzione dei fattori DEFRA utilizzati nell'esercizio precedente. Tali fattori, caratterizzati da una maggiore granularità e specificità rispetto ai precedenti, contribuiscono allo scostamento rispetto al 2024.
-Categoria 12: oltre ad un lieve aumento dei prodotti venduti, anche per questa categoria l’adozione dei fattori Ecoinvent 3.12, più specifici, contribuisce largamente allo scostamento rispetto al 2024.
Le emissioni GHG Scope 3 sono state calcolate seguendo i principi, i requisiti e le linee guida fornita dal GHG Protocol Corporate Standard (version 2004). Il calcolo relativo alla Categoria 4 (Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati), in continuità con quanto effettuato negli ultimi anni di rendicontazione, ha comportato un ‘attività di raccolta dati primari che ha coinvolto direttamente i principali fornitori di servizi logistici della value chain di Esprinet, ovvero i carrier responsabili del trasporto in uscita dei prodotti commercializzati dal Gruppo. Inoltre, a partire dal 2025, la stima di parte delle categorie 1, 11 e 12 è stata ulteriormente affinata tramite l’utilizzo di fattori di emissione specifici ottenuti da uno dei principali fornitori del Gruppo.
Nel 2025 i fattori di emissione adottati per il calcolo delle categorie Scope 3 sono stati aggiornati rispetto all'esercizio precedente. Per la maggior parte delle categorie, tale aggiornamento ha riguardato l'annualità dei vari database di riferimento. Come anticipato sopra, per le categorie 5 (Rifiuti generati nelle operazioni) e 12 (Trattamento a fine vita dei prodotti venduti), il cambiamento è stato di natura più sostanziale: nel 2025 sono stati adottati i fattori di emissione del database Ecoinvent 3.12, in sostituzione dei fattori DEFRA utilizzati nell'esercizio precedente. Si riportano di seguito le metodologie di calcolo, le principali stime, le limitazioni dei modelli e le fonti dei fattori emissivi utilizzati.
Scope 3Metodo di calcoloFattori di emissione
1. Beni e servizi acquistati
Average-Data Method; le emissioni sono calcolate utilizzando i pesi di tutti i prodotti e materiali (incluso il packaging) acquistati da Esprinet nel 2025.
L’analisi di dettaglio dei fattori di emissione è stata condotta sulle principali categorie di prodotto acquistate nell’anno di riferimento, fino
Ecoinvent 3.12
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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a coprire circa l’81% del peso complessivo degli acquisti. Le emissioni totali di categoria sono state infine stimate mediante proporzione dell’impatto calcolato sul campione rappresentativo all’intero volume di acquisti.
Tale approccio è stato integrato in modo selettivo con il supplier-specific method per quei fornitori per i quali risultano disponibili dati primari affidabili, configurando un miglioramento metodologico rispetto all’anno precedente.
In particolare, uno dei principali fornitori ha reso disponibili dati primari relativi alle emissioni associate alla fase di produzione di ciascun prodotto acquistato. I dati forniti dal fornitore risultano affidabili in quanto derivanti da studi LCA specifici per ogni prodotto in catalogo. Tali informazioni hanno consentito la costruzione di un set di fattori di emissione medi per specifiche categorie di prodotto. I fattori di emissione derivati dai dati del fornitore sono stati pertanto applicati, per le categorie merceologiche coperte, all’intero perimetro degli acquisti del Gruppo.
Per le categorie di prodotto per le quali non risultavano disponibili fattori di emissione rappresentativi derivanti dai dati del fornitore, sono stati utilizzati fattori di emissione secondari tratti dal database Ecoinvent 3.12, espressi in kgCO₂e/kg oppure, ove necessario, convertiti da kgCO₂e/unità sulla base del peso medio del prodotto.
3. Attività legate a combustibili ed energia (non incluse in Scope 1 o Scope 2)
Questa categoria si riferisce a:
•Emissioni upstream dei combustibili acquistati;
•Emissioni upstream dell'elettricità acquistata;
•Perdite di trasmissione e distribuzione (T&D) upstream.
I dati utilizzati come input sono gli stessi impiegati per il calcolo del consumo energetico e delle emissioni Scope 1 e 2 del Gruppo.
DESNZ (Department for Energy Security and Net Zero) – 2025
International Energy Agency (IEA) Emissions Factors - 2025 Edition
4. Trasporto e distribuzione a monte
Trasporti inbound
Distance-based method: si sono considerati i trasporti dei prodotti finiti e dei materiali per il packaging acquistati da Esprinet per il 2025. Per quanto riguarda il packaging, sono noti i fornitori, la posizione geografica e il peso di materiale acquistato da ciascuno di essi. Per quanto riguarda i prodotti acquistati, i calcoli sono stati effettuati sulla base delle estrazioni provenienti da sistemi gestionali interni del Gruppo; sono noti i pesi totali in ingresso e la nazione di provenienza. Il mezzo di trasporto utilizzato è differente a seconda della nazione di provenienza ed è stato stimato sulla base delle informazioni disponibili sulle tratte gestite direttamente da Esprinet.
Trasporti outbound
Distance-based method: si è proceduto ad una raccolta dati direttamente con i principali trasportatori di Esprinet (sia Italia che Spagna/Portogallo). Sono state trasmesse dai fornitori le informazioni primarie sulle distanze percorse, i mezzi utilizzati e i pesi trasportati in ciascuna tratta. Ove non disponibile il dato primario sono state fatte delle assunzioni sulle distanze percorse.
Nel caso in cui fossero fornite le emissioni totali dai vettori tramite report specifici, è stato utilizzato l’impatto emissivo comunicato.
DESNZ (Department for Energy Security and Net Zero) – 2025
5. Rifiuti generati nelle operazioni
Waste-type-specific method: le emissioni sono calcolate utilizzando come input la quantità di rifiuti prodotti dal Gruppo Esprinet nel 2025, il loro codice CER (“Catalogo Europeo dei Rifiuti”) e la loro destinazione finale (ad esempio, discarica, riciclaggio).
Ecoinvent 3.12
6. Viaggi di lavoro
I dati necessari per calcolare le emissioni dei business travel del Gruppo sono stati raccolti a partire da estrazioni dal gestionale delle note spese o dai database delle agenzie di viaggio.
Distance-based method: applicato sulle distanze percorse dalle diverse tipologie di mezzi (che ammonta al 67% della categoria)
.
DESNZ (Department for Energy Security and Net Zero) – 2025
Comprehensive Environmental Data Archive (CEDA)
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Spend-based method: applicato quando presenti esclusivamente dati di natura economica (che ammonta al 33% della categoria).
In presenza di lacune informative, sono state adottate assunzioni metodologiche coerenti e conservative al fine di garantire la completezza del dato.
7. Spostamenti casa-lavoro dei dipendenti
Distance-based method: è stato utilizzato un questionario per quantificare le emissioni legate al commuting dei dipendenti. Il questionario è stato inviato ai dipendenti di Esprinet Italia e Spagna tramite l'intranet aziendale. Si è assunto che il numero di settimane lavorative in un anno sia pari a 46. Il response rate della survey è stato di circa il 50%. Per la parte rimanente sono stati estesi i risultati della survey in funzione del numero di dipendenti.
Il calcolo include anche i dipendenti delle cooperative per i quali sono stati utilizzati valori puntuali raccolti tramite una survey del 2025.
DESNZ (Department for Energy Security and Net Zero) – 2025
11. Utilizzo dei prodotti venduti
Questa categoria include le emissioni totali generate durante la fase di utilizzo diretto di tutti i prodotti rilevanti venduti da Esprinet nell'anno di rendicontazione.
Le emissioni derivanti dall’uso dei prodotti venduti sono state calcolate considerando esclusivamente i prodotti fisici, con esclusione di software e servizi IT, in quanto le emissioni associate al loro utilizzo energetico rientrano tra le emissioni indirette secondo quanto previsto dal GHG Protocol.
Uno dei principali fornitori ha reso disponibili dati primari relativi alle emissioni associate alla fase di utilizzo di ciascun prodotto acquistato. Tali informazioni hanno consentito la costruzione di un set di fattori di emissione medi per specifiche categorie di prodotto. I fattori di emissione derivati dai dati del fornitore sono stati pertanto applicati, per le categorie merceologiche coperte, all’intero perimetro delle vendite del Gruppo.
Per le categorie di prodotto per le quali non risultavano disponibili fattori di emissione rappresentativi derivanti dai dati del fornitore, è stato stimato il consumo energetico complessivo lungo l’intero ciclo di vita, facendo ricorso, ove disponibili, a dati tecnici forniti dai supplier e integrando tali informazioni con fonti esterne aggiornate e riconosciute a livello internazionale.
Al consumo di energia elettrica ottenuto è stato applicato un fattore di emissione in funzione del mercato di vendita di riferimento, utilizzando il database AIB 2024.
Association of issuing Bodies (AIB) 2024
12. Trattamento a fine vita dei prodotti venduti
Questa categoria include le emissioni derivanti dallo smaltimento e dal trattamento dei prodotti venduti dal Gruppo (nell'anno di rendicontazione) al termine della loro vita.
I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni relative alla fine vita dei prodotti venduti sono stati estratti dal sistema gestionale del Gruppo, consentendo di determinare il peso totale dei prodotti venduti per categoria. Uno dei principali fornitori ha reso disponibili dati primari relativi alle emissioni associate alla fase di smaltimento di ciascun prodotto acquistato. Tali informazioni hanno consentito la costruzione di un set di fattori di emissione medi per specifiche categorie di prodotto. I fattori di emissione derivati dal fornitore sono stati pertanto applicati, per le categorie merceologiche coperte, all’intero perimetro delle vendite del Gruppo.
Per le categorie di prodotto per le quali non risultavano disponibili fattori di emissione rappresentativi derivanti dai dati del fornitore, è stato assegnato un fattore di emissione specifico per prodotto venduto derivato dal database Ecoinvent.
Ecoinvent 3.12
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I dati riportati relativi alle emissioni GHG Scope 1, Scope 2 e Scope 3 non sono verificati da terze parti diverse dall’ente incaricato della revisione del presente documento.
Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1-7
Nel 2025, il Gruppo Esprinet ha deciso di non acquistare crediti di compensazione o di rimozione del carbonio (ancorché su base volontaria), riservandosi comunque la possibilità di intraprendere tale azione in futuro. Questa scelta è coerente con l'approccio più ampio e strutturato che il Gruppo ha adottato nell’ambito della definizione di una strategia di riduzione delle emissioni di gas serra, attualmente in fase di definizione.
L’obiettivo è quello di sviluppare una strategia di lungo periodo che rispecchi le esigenze di trasparenza, responsabilità e coerenza con i propri valori aziendali.
Si segnala il finanziamento volontario di progetti di protezione del clima attraverso DKV Card CLIMATE in relazione alle emissioni di CO2 derivanti dal consumo del carburante acquistato per la flotta auto. Tale contributo per l’anno di rendicontazione 2025, risulta pari a 1,121 tonnellate di CO2eq.
Fissazione del prezzo interno del carbonio
ESRS E1-8
Il Gruppo Esprinet, nonostante riconosca la definizione di un internal pricing delle esternalità ambientali come uno strumento utile nel processo di valutazione dei rischi e delle opportunità ambientali e nell’identificazione di opportunità rilevanti, attualmente non ricorre all’utilizzo o all’applicazione di alcun sistema di carbon pricing interno a supporto del processo decisionale.
2.2 Inquinamento
Gestione impatti - rischi - opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
ESRS ESRS 2 IRO-1
TemaSottotema SDGs
E2 Inquinamento
Inquinamento dell'aria
Inquinamento dell'acqua
Inquinamento del suolo
      
  
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Sostanze preoccupanti
Sottotema/Sotto-sottotemaImpatti
Inquinamento dell’ariaI prodotti commercializzati da Esprinet contengono materiali critici come terre rare, silicio e litio, la cui estrazione può generare emissioni atmosferiche con effetti negativi sull’ecosistema circostante. Anche le attività di trasporto, sia inbound che outbound, contribuiscono al rilascio di sostanze inquinanti che influenzano la qualità dell’aria.
Inquinamento dell’acquaI prodotti commercializzati da Esprinet contengono materiali critici, tra cui terre rare, silicio e litio, la cui estrazione può comportare contaminazione delle acque dovuta al rilascio di sostanze nocive
Inquinamento del suoloI prodotti commercializzati da Esprinet contengono materiali critici, tra cui terre rare, silicio, litio e altri, la cui estrazione può avere un impatto negativo sulla contaminazione del suolo derivante dal rilascio di sostanze nocive.
Sostanze preoccupantiI dispositivi distribuiti da Esprinet possono contenere sostanze regolamentate (REACH, RoHS), incluse le “substances of concern” definite dall’Unione Europea, che richiedono una gestione specializzata durante tutto il ciclo di vita per prevenire rilasci nell’ambiente e impatti negativi su ecosistemi e organismi viventi.
L’analisi di doppia rilevanza sul tema ESRS E2 Inquinamento, come riportato nel paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” ha considerato gli asset del Gruppo Esprinet e le proprie attività, nonché tutta la catena del valore, considerando gli impatti potenzialmente rilevanti. Il risultato di tale analisi ha portato a valutare come rilevanti gli impatti solo lungo la catena del valore, in particolare nella logistica, sia in entrata che in uscita, dei prodotti commercializzati dal Gruppo.
Non sono state svolte consultazioni con le comunità interessate dagli impatti. Non sono stati identificati rischi o opportunità rilevanti in relazione alla tematica dell’inquinamento.
Politiche relative all'inquinamento
ESRS ESRS E2-1
L’approccio di Esprinet alla prevenzione e alla gestione dell'inquinamento e all’utilizzo di sostanze pericolose, che si genera principalmente nella propria catena del valore è delineato nel Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura, nella Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore e dal Sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001.
Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura
Il Gruppo Esprinet adotta un processo strutturato per la gestione delle attività legate ai fornitori, con particolare attenzione alla valutazione, qualifica e monitoraggio. L’obiettivo di tale processo è garantire la trasparenza lungo la catena di fornitura, riducendo il rischio di comportamenti non conformi alla normativa e puntando a consolidare l’integrità e la sostenibilità delle relazioni con i propri partner commerciali.
Il Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura promuove il rispetto delle normative vigenti in materia di sostanze pericolose nella produzione di beni di consumo, come la direttiva europea RoHS (Restriction of Hazardous Substances) II, ovvero la direttiva 2011/65/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 8 giugno 2011, sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Le società del Gruppo devono verificare il corretto adempimento degli obblighi, potendo richiedere documentazione di supporto e realizzare attività di testing e di controllo.
Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore
Definisce principi, requisiti e processi per la valutazione e il monitoraggio ESG dei principali fornitori e partner commerciali, presidiando così la catena del valore a monte e a valle. L'ambito di applicazione prioritario riguarda i fornitori strategici, che rappresentano circa il 70% della spesa di approvvigionamento, e i clienti principali, che costituiscono circa il 30% del fatturato. Consapevole del limitato potere di influenza su questi agenti, Esprinet si avvale della due diligence effettuata da questi ultimi per monitorare a sua volta la propria catena del valore. La politica viene descritta in maggiore dettaglio al paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore”.
Sistema di Gestione ISO 14001
Per garantire il rispetto degli standard ambientali e la prevenzione dell’inquinamento, la Direzione aziendale adotta un approccio strutturato alla gestione ambientale, in linea con i principi della ISO 14001. Le azioni intraprese includono l’integrazione della gestione ambientale nei processi aziendali, la definizione di obiettivi specifici in materia di sostenibilità e il monitoraggio continuo delle prestazioni ambientali. Viene inoltre promossa la consapevolezza interna sull’importanza della tutela ambientale attraverso attività di sensibilizzazione e formazione e assicurata la conformità ai requisiti normativi applicabili, attraverso verifiche periodiche condotte dall’Internal Audit. A tali presidi si affianca il Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura, che estende l'approccio responsabile alla gestione degli impatti ambientali anche lungo la filiera.
Esprinet non dispone di una politica specifica sull'inquinamento e sull'uso di sostanze preoccupanti lungo la propria catena del valore, poiché gli impatti, i rischi e le opportunità in questo ambito sono indiretti e dipendono dalle dinamiche della filiera. Tuttavia, gli strumenti sopra descritti costituiscono il quadro di riferimento attraverso cui il Gruppo si impegna a mitigare tali aspetti.
Azioni e risorse connesse all'inquinamento
ESRS ESRS E2-2
Qualifica fornitori: controllo e compliance ambientale relativa all’inquinamento
La fase di qualifica dei propri fornitori, con riferimento agli aspetti relativi all’inquinamento prevede la verifica del rispetto della direttiva RoHS e del Regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals). La direttiva RoHS impone restrizioni sull’uso di determinate sostanze pericolose, fissando delle soglie di concentrazione, nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) al fine di contribuire alla tutela della salute umana e dell’ambiente. Il Regolamento REACH concerne la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche, in modo da evitare che arrechino danno alla salute umana o all'ambiente. Durante il processo di qualifica, è necessario che la funzione richiedente la qualifica del fornitore ottenga dallo stesso, per ogni prodotto che intende acquistare, relativi report/ attestazioni di conformità alla normativa riguardante l’inquinamento.
Metriche e obiettivi
Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS ESRS E2-3
Come anticipato in relazione alla nuova Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore, in qualità di distributore, Esprinet ha un’influenza diretta limitata sulla riduzione dell’inquinamento generato dalle attività di produzione upstream.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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In considerazione del limitato livello di leva operativa esercitabile sulle attività produttive upstream, alla data di rendicontazione non sono definiti obiettivi quantitativi specifici di riduzione dell’inquinamento riferiti a tali ambiti; tale scelta riflette la limitata capacità di intervento diretto sui processi produttivi, sulle scelte operative e tecnologiche dei fornitori, rispetto ai quali l’azione del Gruppo si esplica prevalentemente attraverso attività di monitoraggio, engagement e sensibilizzazione.
La politica viene descritta in maggiore dettaglio al paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore”.
2.3 Acque e risorse marine
TemaSotto tema SDGs
E3 Acque e risorse marine Consumo idrico Prelievi idrici              
Gestione impatti - rischi – opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
ESRS ESRS 2 IRO-1
Sottotema/Sotto-sottotemaImpatti
Consumo idricoLe attività di estrazione e lavorazione delle materie prime, così come la produzione di semiconduttori e componenti elettronici, richiedono ingenti quantità di risorse naturali, in particolare acqua ultra-pura, contribuendo al depauperamento delle risorse idriche in regioni già soggette a elevato stress idrico.
Prelievi idrici L’utilizzo di acqua nei processi di estrazione e lavorazione delle materie prime e nella produzione di componentistica elettronica, unitamente all’uso di server e dispositivi di networking distribuiti da Esprinet, comporta significativi prelievi idrici. In aree già soggette a stress idrico, tali prelievi contribuiscono al depauperamento delle risorse e possono avere effetti negativi sugli ecosistemi locali.
L’analisi di doppia rilevanza sul tema E3 Acqua e risorse marine, come riportato nel paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” ha considerato gli asset del Gruppo Esprinet e le proprie attività, nonché tutta la catena del valore, considerando gli impatti potenzialmente rilevanti.
Le attività di estrazione e lavorazione delle materie prime, così come la produzione di semiconduttori e componenti elettronici a monte della catena del valore, richiedono ingenti quantità di risorse naturali, in particolare acqua ultra-pura per i processi produttivi. Tali prelievi idrici contribuiscono al depauperamento delle risorse idriche in regioni già soggette a elevato stress idrico e possono avere effetti negativi sugli ecosistemi locali.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Le operazioni dirette del Gruppo, invece, si limitano al prelievo e allo scarico di acqua esclusivamente per i servizi igienico-sanitari, con un impatto diretto non significativo.
Oltre agli impatti, non sono stati identificati rischi e opportunità rilevanti legati ad attività dirette e alla catena del valore e non sono state svolte consultazioni con le comunità interessate dagli impatti.
Alla data di rendicontazione, il Gruppo Esprinet non ha definito obiettivi quantitativi specifici di riduzione dei consumi idrici, né per le attività dirette né per la catena del valore. Tale scelta riflette la limitata capacità di intervento sulle fasi produttive upstream, di conseguenza, l’azione del Gruppo si concentra prevalentemente verso il monitoraggio, engagement e la promozione di pratiche sostenibili tra i fornitori.
Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS ESRS E3-1
L’approccio di Esprinet alla gestione del consumo idrico e allo sfruttamento delle risorse marine in relazione agli impatti e ai rischi, che si genera principalmente nella propria catena del valore è delineato nel Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura, nella Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore e dal Sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001.
Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura
In continuità con quanto già descritto in merito al Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura del Gruppo Esprinet, si richiede che i destinatari si impegnino al rispetto delle norme applicabili in materia di protezione ambientale vigenti nel Paese in cui svolgono la loro attività, con particolare attenzione alla tutela delle risorse idriche, promuovendo un utilizzo responsabile ed efficiente dell’acqua e la prevenzione di sprechi e impatti negativi sui territori.
Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore
Come descritto nel paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore”, il processo di valutazione e monitoraggio ESG dei principali fornitori e partner commerciali ha tra i suoi principi la tutela dell’ambiente e la gestione responsabile delle risorse naturali incluse le risorse idriche.
Sistema di Gestione ISO 14001
Le principali società del Gruppo adottano il sistema di gestione ambientale secondo lo standard internazionale ISO 14001, che si pone obiettivi di tutela ambientale. A tali presidi si affianca il Codice di comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura, che estende l'approccio responsabile alla gestione degli impatti ambientali anche lungo la filiera.
Esprinet non ha adottato una politica specifica relativa al consumo idrico e allo sfruttamento delle risorse marine lungo la propria catena del valore, ma si impegna a mitigare i relativi impatti e rischi attraverso tali pratiche consolidate e politiche già in atto.
Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS ESRS E3-2
Attualmente, il Gruppo Esprinet non ha adottato azioni direttamente correlate alla gestione delle acque e delle risorse marine lungo la propria catena del valore. Tuttavia, nell’ambito del processo di
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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selezione di nuovi fornitori, viene richiesto loro di attestare il possesso di sistemi di gestione ambientale conformi alla norma ISO 14001. Inoltre, come descritto nel paragrafo “Obiettivi connessi all’inquinamento”, l’attività del Gruppo è focalizzata sul monitoraggio e sensibilizzazione dei propri fornitori sulle tematiche ambientali.
Metriche e obiettivi
Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
ESRS ESRS E3-3
Come anticipato in relazione alla nuova Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore, in qualità di distributore, Esprinet ha un’influenza diretta limitata sulla riduzione dell’inquinamento generato dalle attività di produzione upstream. La propria attività è focalizzata sul monitoraggio e sensibilizzazione dei propri fornitori sulle tematiche ambientali. La politica viene descritta in maggiore dettaglio al paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore”.
Biodiversità ed Ecosistemi
ESRS ESRS E4
Il topic E4 non è risultato materiale per Esprinet in quanto il Gruppo opera come distributore wholesale di prodotti tecnologici e soluzioni IT, senza attività produttive dirette o siti operativi localizzati in aree di particolare sensibilità ambientale. Le attività del Gruppo si svolgono prevalentemente attraverso centri logistici e uffici commerciali situati in zone urbanizzate e industriali, senza interazioni significative con ecosistemi naturali, habitat protetti o biodiversità locale, configurando impatti limitati sui driver di perdita di biodiversità previsti dallo standard. Anche in considerazione della propria catena del valore non si rilevano dipendenze su biodiversità ed ecosistemi.
2.4 Uso delle risorse ed economia circolare
TemaSotto tema SDGs
E5 Uso delle risorse ed economia circolareAfflussi di risorse, compreso l'uso delle risorseDeflussi di risorse connessi a prodotti e serviziRifiuti 
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS ESRS 2 IRO-1
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Sottotema/Sotto-sottotemaImpatti
Afflussi di risorse, compreso l’uso di risorseI prodotti commercializzati da Esprinet impiegano materie prime e terre rare non sempre riciclabili o riutilizzabili; inoltre, l’uso di packaging non riciclabile può ostacolare l’adozione di modelli di economia circolare.
Deflusso di risorse connessi a prodotti e serviziPromuovendo prodotti e soluzioni tecnologiche più efficienti e progettati per favorire il riciclo o il riutilizzo delle materie prime e delle terre rare, Esprinet contribuisce a ridurre l’impatto sull’estrazione di risorse naturali e a migliorare la sostenibilità della catena del valore.
RifiutiIl settore tecnologico è caratterizzato da attività variegate che producono diverse tipologie di rifiuti, pericolosi e non. Una gestione inadeguata può impattare negativamente sia sull’ambiente circostante sia sugli ecosistemi, anche se distanti dai luoghi in cui i rifiuti vengono generati e smaltiti, tenendo in considerazione anche il fine vita dei prodotti commercializzati.
SottotemaRischi/Opportunità
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorseOpportunità di nuovi canali di business dovuti all'affermarsi di un modello di circolarità in ambito elettronica, all’interno dei quali Esprinet si pone come intermediario e distributore (es. gestione dei resi, recupero/riutilizzo dei prodotti).
L’analisi di doppia rilevanza sul tema ESRS E5 uso delle risorse ed economia circolare ha considerato gli asset del Gruppo Esprinet, le proprie attività e la catena del valore, e ha portato all’identificazione degli impatti e opportunità materiali nelle fasi operative e lungo la catena del valore.
I prodotti commercializzati da Esprinet impiegano materie prime e terre rare non sempre riciclabili o riutilizzabili, e l'utilizzo di packaging non riciclabile può ostacolare l'adozione di modelli di economia circolare, limitando le opportunità di recupero e aumentando l'impatto ambientale lungo il ciclo di vita del prodotto. Il settore tecnologico è caratterizzato da attività variegate che producono diverse tipologie di rifiuti, pericolosi e non pericolosi, derivanti dalla produzione, dalla logistica e dallo smaltimento dei prodotti a fine vita. Una gestione inadeguata di tali rifiuti può impattare negativamente sia sull'ambiente circostante sia sugli ecosistemi, anche se distanti dai luoghi in cui i rifiuti vengono generati e smaltiti.
Parallelamente, promuovendo prodotti e soluzioni tecnologiche più efficienti e progettati per favorire il riciclo o il riutilizzo delle materie prime e delle terre rare, Esprinet contribuisce a ridurre l'impatto sull'estrazione di risorse naturali e a migliorare la sostenibilità della catena del valore. L'affermazione di modelli basati sulla circolarità in ambito elettronico rappresenta inoltre un'opportunità strategica per il Gruppo, che può posizionarsi come intermediario e distributore sviluppando nuovi canali di business legati alla gestione dei resi e al recupero e riutilizzo dei prodotti, ottimizzando la gestione delle risorse lungo l'intera filiera.
Non sono state svolte consultazioni con le comunità interessate dagli impatti. Si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS ESRS E5-1
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Il Gruppo Esprinet adotta politiche volte a consolidare una cultura ambientale, nella convinzione che il rispetto dell’ambiente rappresenti un valore imprescindibile per promuovere stili di vita sostenibili. In questa prospettiva, il Gruppo è impegnato nella tutela ambientale attraverso un approccio mirato alla gestione responsabile delle risorse, alla riduzione degli sprechi e alla selezione di materie prime riciclabili. Questo impegno si concretizza attraverso l’adozione di politiche e pratiche consolidate, che riflettono l’impegno per l’ambiente e la gestione responsabile delle risorse.
Per gestire gli impatti e le opportunità legati a questi temi, Esprinet ha adottato politiche aziendali specifiche e strumenti operativi, tra cui una Politica Aziendale Multisito di Gruppo che definisce le linee guida per una gestione responsabile delle risorse e il sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001.
Politica Aziendale Multisito
La Politica Aziendale Multisito mira a promuovere l’uso responsabile delle risorse, in linea con i principi dell’economia circolare, ed è parte integrante dell’approccio aziendale alla sostenibilità. L’obiettivo principale è quello di identificare, valutare e gestire i rischi e gli impatti legati alle attività aziendali, con particolare attenzione ai flussi di risorse in entrata, in uscita e alla gestione dei rifiuti. In tale contesto, Esprinet si impegna a ridurre il consumo di risorse, minimizzare la produzione di rifiuti, favorirne il recupero e promuovere il riciclo dei materiali. Tale politica è stabilita dall’Alta Direzione e appropriata al contesto dell’organizzazione e ai suoi obiettivi strategici; riesaminata con frequenza annuale per stabilirne l’adeguatezza; revisionata se necessario; e disponibile al pubblico, alle parti interessate e a tutto il personale mediante pubblicazione sul sito web del Gruppo Esprinet e sulla intranet aziendale. Il rispetto degli impegni sopra citati è garantito dal raggiungimento e dal mantenimento della certificazione Multisito Ambiente, secondo la norma UNI EN ISO 14001.
Sistema di Gestione ISO 14001
Le principali società del Gruppo hanno anche adottato lo standard internazionale ISO 14001, che fornisce un sistema strutturato per la gestione ambientale, volto a prevenire la produzione dei rifiuti.
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS ESRS E5-2
L'adozione di pratiche volte a ridurre l'impatto ambientale, ottimizzare l'uso delle materie prime e incentivare il riutilizzo e il riciclo è fondamentale per favorire un'economia circolare. In questo contesto, il Gruppo Esprinet ha adottato diverse iniziative per migliorare l'efficienza delle proprie operazioni, ridurre gli sprechi e promuovere soluzioni innovative lungo la filiera.
Packaging Sustainability Program
Con la volontà di ridurre il proprio impatto sull’ambiente il Gruppo Esprinet ha attivato il Packaging Sustainability Program, che prevede l’utilizzo di materiali innovativi e sostenibili nel processo di imballo delle merci, con l’obiettivo di rispettare l’ambiente ed eliminare dal parco imballi il materiale plastico vergine utilizzato nei magazzini.
Ad oggi il 100% degli imballi nei magazzini in Italia sono prodotti con materie post consumo da seconda vita e/o da materie totalmente riciclabili. Il Gruppo Esprinet intraprende una serie di azioni, descritte di seguito, volte a mitigare e prevenire degli impatti negativi derivanti dalle proprie attività, al fine di migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse e promuovere la transizione verso un'economia circolare.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Materiali riciclati
Il Gruppo Esprinet è impegnato a sostituire progressivamente la plastica, con alternative più sostenibili per ridurre l'impatto ambientale e promuovere l'uso di materiali ecologici. Tutti i prodotti plastici vengono modificati nella loro composizione originale, essendo, ad oggi, sempre composti da almeno il 30% di materiale di seconda vita.
Materiale riempitivo degli imballaggi - Il Gruppo utilizza nei poli logistici in Italia esclusivamente carta riciclata. Anche nel corso del 2025, la logistica del Gruppo Esprinet con sede a Saragozza ha mantenuto l’impegno ambientale, utilizzando plastica riciclata e riciclabile in tutti i processi di preparazione degli ordini, inclusa la plastica airplus (tamponi di riempimento in plastica gonfiati ad aria) per riempire le scatole. I rotoli di materiale riempitivo di tipo “Pluriball”, infatti, sono composti al 100% da materiale riciclato.
Film Estendibile - Il film estensibile è composto da una miscela plastica vergine LDPE (Low Density Polyethylene) al 50% e una miscela plastica rigenerata LDPE al 50%. Inoltre, lo stabilimento che fornisce il materiale è stato scelto anche per prossimità territoriale, ad una distanza di soli 5,1 km dalle logistiche Esprinet, così da ridurre le emissioni di CO2 nell’ambiente dovute al trasporto dei materiali.
Buste portadocumenti - Le buste portadocumenti da spedizione sono realizzate completamente in carta riciclata al 100%; il tipo di adesivo utilizzato è ‘hot melt solvent free’, 100% riciclabile e completamente biodegradabile.
Copertura dei bancali - La copertura a chiusura nella parte superiore dei bancali è in cartene HDPE rigenerato da post-produzione.
Materiali riciclabili
Nastro adesivo BOPP - Il nastro adesivo, denominato BOPP (Polipropilene Biorientato), che viene utilizzato per chiudere le scatole è un prodotto riciclabile al 100% che può essere interamente rigranulato ed utilizzato per la produzione di nuovi supporti in BOPP per nastri adesivi. L’uso del polipropilene rigranulato riduce, quindi, sia il consumo di risorse fossili sia l’emissione di CO2 e NOx correlata ai processi di produzione e trasformazione dei polimeri. Il nastro risulta essere privo di solventi nocivi e si applica tramite materiale adesivo di tipo acrilico a base acquosa senza solventi.
Carta gommata - Si consolida l'uso di dispenser in carta gommata che non utilizzano alcun prodotto chimico per la chiusura delle scatole, eliminando definitivamente il classico sigillo chimico in gomma plastica o chiusura con graffette metalliche. Con questa soluzione, le scatole di carta sono riciclabili al 100% e possono essere smaltite direttamente come cartone senza dover rimuovere il sigillo e senza subire alcun tipo di contaminazione ambientale dovuta ai prodotti chimici della colla.
Reggia - La reggia è in PET (Polietilene Tereftalato) ovvero una materia sintetica appartenente alla famiglia dei poliesteri che viene realizzato con petrolio, gas naturale o materie prime vegetali; riciclabile al 100%, non perde le sue proprietà fondamentali durante il processo di recupero e la si può così trasformare ripetutamente per la realizzazione di prodotti pregiati.
Pratiche e progettazione circolari
Recupero e riutilizzo dei pallet - I pallet vengono recuperati e riutilizzati e, soltanto quando risultano irreparabilmente danneggiati, vengono classificati come rifiuti e destinati integralmente al riciclo.
Archiviazione sostitutiva - Negli anni, Esprinet si è impegnata a ridurre il quantitativo di carta prodotta tramite l’archiviazione fiscale sostitutiva che prevede l’archiviazione elettronica di tutti i documenti.
Materiali rinnovabili - Già nel 2024, il Gruppo Iberica aveva condotto uno studio approfondito per valutare la sostituzione del materiale di riempimento negli imballaggi delle spedizioni, passando dalla plastica alla carta. Tuttavia, i risultati dello studio hanno mostrato che, scegliendo la carta, il
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consumo di materiale nel 2024 sarebbe stato 6,5 volte superiore rispetto all’utilizzo della plastica. Per tale motivo, al momento, il Gruppo Esprinet ha deciso di non proseguire in questa direzione, continuando a esplorare altre soluzioni più sostenibili per i propri imballaggi.
Per quanto riguarda il polo logistico di Cambiago, è presente un solo forno di termoretrattura e sono installate delle macchine formatrici di scatole con automatismi, ovvero dispositivi di ultima generazione che hanno permesso l’eliminazione totale del nastro adesivo plastico usato per comporre la scatola. Ad oggi sono presenti 6 macchinari definiti automatismi che lavorano su 4 formati di scatole, formando e chiudendo la scatola con l’utilizzo di colla al posto del nastro plastico. La scatola, precedentemente formata dall’automatismo formatrice, passa all’interno di un tunnel, dove viene ridotta al minimo in base al contenuto, in seguito viene riempita con un inserto che evita lo spostamento del prodotto contenuto nella scatola durante il trasporto. Il contenitore viene poi chiuso con un coperchio sempre in cartone, il tutto senza utilizzo di plastica ma solo con colla. Questo processo oltre a permette l’eliminazione totale della plastica, consente la diminuzione di emissioni su strada, grazie alla particolarità di abbassare al minimo la scatola in cartone, e quindi trasportare più colli su un unico mezzo.
Partnership
Adesione a consorzi - Esprinet S.p.A., Sifar Group S.r.l. e V-Valley S.r.l. aderiscono al consorzio Erion (WEEE ed Energy) demandando al richiamato consorzio gli aspetti operativi della gestione dei prodotti a fine vita con riferimento alla normativa sullo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e delle pile e batterie. Per tali tipologie di rifiuti, invece, le società Dacom S.p.A. e IdMaint S.r.l. aderiscono ai consorzi Erion Professional ed Energy. In aggiunta, nel corso del 2025, Zeliatech S.r.l. ha finalizzato l’adesione al Consorzio Ecoem, per la gestione delle AEE domestiche e professionali, delle pile e batterie e dei pannelli fotovoltaici. Per quanto riguarda invece la gestione degli imballaggi, in conformità alla normativa vigente, Esprinet S.p.A., Sifar Group S.r.l., Dacom S.p.A., IdMaint S.r.l, Zeliatech S.r.l. e V-Valley S.r.l. aderiscono al consorzio CONAI. Infine, allo scopo di adempiere alla normativa vigente in materia di responsabilità estesa del produttore (EPR – Extended Producer Responsibility) la consociata spagnola Esprinet Iberica S.L.U. aderisce ai consorzi Recyclia, Ecoembes e Punto Verde. Per le stesse ragioni Esprinet Portugal Lda aderisce ad Erp Portugal, Ponto Verde e Valor Pneu, V-Valley Advanced Solutions España S.A. a Ecotic ed Ecoembes, Lidera Network S.L.U. a Recyclia-Ecoasimelec ed Ecoembes ed infine V-Valley Advanced Solutions Lda a Erp Portugal e Ponto Verde.
Per tali azioni non è possibile identificare le risorse impiegate, in quanto il sistema di contabilità non permette la ripartizione di tali costi e investimenti.
Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS ESRS E5-3
Esprinet si impegna a promuovere modelli di business ispirati ai principi dell’economia circolare, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di risorse e ottimizzare il riutilizzo.
Un primo obiettivo è rafforzare l’offerta sul mercato di prodotti che abilitino l’economia circolare. A tal fine, si sviluppa il business della controllata SIFAR, distributore di componenti e parti di ricambio per la riparazione di smartphone e tablet. L’obiettivo è prolungare il ciclo di vita dei dispositivi elettronici, riducendo la produzione di rifiuti e limitando l’impatto ambientale legato allo smaltimento dei prodotti tecnologici.
Un altro impegno riguarda la promozione di progetti di economia circolare in collaborazione con i principali fornitori di merci. Grazie ai solidi rapporti con i fornitori, Esprinet intende individuare nuove opportunità di cooperazione per facilitare la transizione verso modelli di business più
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circolari, promuovendo pratiche innovative e sostenibili lungo l’intera catena di approvvigionamento.
In questa prospettiva si inserisce inoltre Esprecycle, il servizio di ritiro e smaltimento certificato di rifiuti tecnologici e da ufficio sviluppato da Esprinet per supportare i propri partner e i loro clienti nella gestione responsabile del fine vita dei dispositivi. Il servizio consente di smaltire in modo conforme alla normativa vigente apparecchiature obsolete, quali notebook, stampanti e arredi dismessi, inclusi i rifiuti classificati come pericolosi, garantendo un processo tracciato e certificato. Esprecycle rappresenta una soluzione che coniuga la conformità normativa con la responsabilità ambientale, dando una seconda vita agli strumenti di lavoro e facilitando la transizione verso un modello di economia circolare.
Infine, Esprinet continua ad adottare i principi dell’economia circolare alla gestione del magazzino. In quest’ottica, Il Gruppo sta rigenerando i pallet danneggiati all’interno dei magazzini aziendali, riparandoli con il supporto di servizi di falegnameria. Questo intervento consente di ridurre la necessità di nuove risorse, favorendo il riutilizzo e l’ottimizzazione dei materiali esistenti.
Attualmente, il Gruppo Esprinet non ha definito target specifici in materia di uso delle risorse ed economia circolare, poiché la scelta degli imballaggi dipende anche dalla fattibilità tecnica per garantire la sicurezza dei prodotti. Ciò nonostante, Esprinet continua a ricercare materiali che rispettino i principi di economia circolare. All'interno del Packaging Sustainability Program, è stato fissato l'obiettivo di sostituire progressivamente la plastica con alternative più sostenibili, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo l'uso di materiali ecologici. Questo impegno si inserisce in una strategia più ampia volta a minimizzare l'uso di materie prime vergini, favorire il design circolare e prevenire l'esaurimento delle risorse rinnovabili, contribuendo alla transizione verso un modello di economia circolare più efficiente e sostenibile.
Flussi di risorse in entrata
ESRS ESRS E5-4
Materiali imballaggi
Le materie prime immesse nella filiera del Gruppo Esprinet consistono principalmente in carta e cartone, plastica, legno, punte di ferro e colla, utilizzate per gli imballaggi dei prodotti.
I materiali più utilizzati sono carta e cartone e legno, pari rispettivamente al 48,6% e al 44,8% del totale delle materie prime. La restante parte è costituita per il 6,2% dalla plastica e per lo 0,4% complessivamente dalla colla e dal ferro. Le materie prime biologiche (legno, carta e cartone) costituiscono il 93,4% del totale.
Il totale dei materiali utilizzati per gli imballaggi nel 2025 dal Gruppo Esprinet è di 1.383,26 tonnellate, in aumento del 2,4% rispetto al 2024, a causa di una diversa configurazione degli imballaggi, adottata per specifiche categorie di prodotti, con un conseguente maggiore utilizzo di legno.
In linea con il Packaging Sustainability Program, che prevede la progressiva riduzione e il graduale abbandono dei materiali non rinnovabili, l’utilizzo della plastica è stato significativamente ridotto, registrando un calo del 6,7%.
I dati presentati sulle materie prime utilizzate sono stati raccolti attraverso il monitoraggio dei materiali impiegati negli imballaggi e registrati nei sistemi di gestione interna. Le quantità vengono determinate sulla base degli acquisti effettuati e delle certificazioni fornite dai fornitori, anche al fine di evitare una doppia contabilizzazione degli stessi.
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MaterialiTonnellate
20252024
Materie primeMateriali tecniciMateriali biologiciTotaleMateriali tecniciMateriali biologiciTotale
Ferro 1 - 1 1 - 1
Legno - 620 620 - 591591
Plastica 85 - 85 92 - 92
Carta e cartone - 672 672 - 663663
Colla 5 - 5 4 - 4
Totale flussi in entrata 91 1.292 1.383 97 1.2541.351
La carta e il cartone acquistati dal Gruppo Esprinet provengono per il 100% da filiera sostenibile, come attestato dalle certificazioni FSC-STD-40-003 e FSC-STD-40-004. La certificazione FSC di Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC) assicura la tracciabilità dei materiali, garantendone la provenienza da foreste gestite in modo responsabile, fonti controllate, materiali di recupero o una combinazione di queste.
La quasi totalità (98,8%) delle materie prime utilizzate per gli imballaggi sono riutilizzate, come il legno dei pallet che viene continuamente riutilizzato, o riciclate, come garantito dai relativi certificati di provenienza.
Materiali Tonnellate
2025 2024
Materie prime Materiali riciclati o riutilizzati % Materiali riciclati o riutilizzati Materiali riciclati o riutilizzati % Materiali riciclati o riutilizzati
Ferro ----
Legno 620 100% 591 100,00%
Plastica1478 91,0% 53 58,0%
Carta e cartone 670 99,6% 659 99,4%
Totale 1.368 98,9% 1.303 96,5%
Prodotti finiti in ingresso
Considerando che Esprinet opera come rivenditore, con oltre 130.000 prodotti tecnologici a catalogo, e non come produttore, non è possibile fornire dati specifici sulla composizione dei prodotti né sulla percentuale di contenuto riciclato. Inoltre, ogni categoria merceologica comprende articoli di diversi marchi, con caratteristiche e dimensioni eterogenee, rendendo complessa qualsiasi forma di standardizzazione di tali informazioni. Attualmente, queste specifiche non sono disponibili all'interno delle schede tecniche fornite dai produttori, e pertanto una rendicontazione dettagliata di questi parametri risulta impraticabile a causa di limiti strutturali. Di conseguenza, nell'analisi il
14 L’aumento del materiale proveniente da riciclo deriva da una scelta di approvvigionamento di prediligere prodotti riciclati o ad alta componente di riciclo.
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peso complessivo dei prodotti è stato considerato esclusivamente di tipo tecnico, mentre il contenuto di materiale riciclato è stato ipotizzato pari a zero, in assenza di dati verificabili.
A seguito dell’introduzione della normativa sul Digital Product Passport (DPP), prevista nei prossimi anni, che prevede la standardizzazione delle informazioni sui prodotti e sulle loro caratteristiche di sostenibilità, si prevede un’evoluzione significativa nella disponibilità di informazioni ambientali e di composizione dei prodotti. Questo strumento, che mira a migliorare la trasparenza lungo tutta la filiera, consentirà di tracciare in modo più preciso le caratteristiche dei prodotti, inclusi i materiali utilizzati e la loro sostenibilità.
La tabella presentata di seguito riporta le categorie di prodotti acquistate da tutte le società del Gruppo nel corso del 2025, identificate come maggiormente rilevanti sulla base della loro incidenza complessiva in termini di peso. L’elenco è stato elaborato seguendo un criterio di selezione mirato a individuare i prodotti che, nel loro insieme, rappresentano almeno l’80% del peso totale degli acquisti, escludendo categorie troppo generiche o non significative ai fini dell’analisi.
Prodotti finiti Tonnellate
20252024
Materiali tecniciMateriali biologiciMateriali tecniciMateriali biologici
Stampanti e multifunzione laser 12.500 -12.083 -
Grandi elettrodomestici8.309 -8.822 -
Monitor7.880 -8.205 -
PC e Workstation5.520 -5.259 -
Batterie d'accumulo 2.949 -3.604 -
Televisori1.973 -3.180 -
Materiale di consumo2.070 -2.008 -
Inverter1.450 -1.118 -
Ups862 -873 -
Console games596 -843 -
Smartphone719 -813 -
Monitor Digital Signage827 -746 -
Piccoli elettrodomestici302 -666 -
Pulizia superfici709 -600 -
Tablet674 -563 -
Pannelli solari fotovoltaici1.825 -533 -
Cablaggio293 -519 -
Accessori energie rinnovabili408 -503 -
Rack381 -502 -
Electric Scooter201 -449 -
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Tastiere e mouse460 -426 -
Totali50.908-52.314-
Flussi di risorse in uscita
ESRS ESRS E5-5
Il ruolo del Gruppo Esprinet nella filiera
Il Gruppo Esprinet opera nel settore della distribuzione “business-to-business” di prodotti tecnologici, assumendo il ruolo di distributore all’ingrosso lungo la filiera IT. Un aspetto fondamentale da considerare è che il Gruppo immette nella filiera alcuni materiali per i quali non ha l'onere dello smaltimento, in quanto la responsabilità ricade sui propri clienti. Tra questi figurano gli imballaggi utilizzati per l'assemblaggio delle consegne, che diventano rifiuti solo quando arrivano presso il cliente-rivenditore o l'utente finale, il quale provvede allo smaltimento. In secondo luogo, il Gruppo Esprinet è responsabile dello smaltimento di alcuni rifiuti, che provengono principalmente dai produttori o dai fornitori terzi incaricati del trasporto dei prodotti ai magazzini del Gruppo. Tra questi, rientrano gli imballaggi utilizzati per il trasporto delle merci.
Rifiuti
I rifiuti prodotti dal Gruppo Esprinet derivano prevalentemente dagli imballaggi, che costituiscono la componente principale, in quanto utilizzati per il trasporto dei prodotti dai siti di produzione ai magazzini del Gruppo. Tali rifiuti sono composti principalmente da carta, cartone, plastica, legno dei bancali e ferro.
I rifiuti generati direttamente dalle attività di Esprinet comprendono in misura limitata rifiuti pericolosi. Nel 2025, la quantità di rifiuti pericolosi prodotti è stata pari a 4,11 tonnellate, di cui la maggior parte rappresentata da RAEE ed emulsioni.
La classificazione dei rifiuti in termini di recupero o smaltimento si basa sulla documentazione tecnica compilata al momento del prelievo (formulari rifiuti per l’Italia) e sulle informazioni e stime fornite dai gestori ambientali. A partire dal 2025, in conformità con il D.M. 59/2023, Esprinet ha adottato i registri di carico e scarico in formato digitale, utilizzando i propri sistemi gestionali o i servizi di supporto messi a disposizione dal RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
La gestione dei rifiuti, nelle fasi di raccolta e smaltimento, avviene in modalità mista: da un lato tramite fornitori privati esterni, dall’altro attraverso la raccolta comunale per le frazioni di carta, cartone e plastica generate dagli uffici e dai Cash & Carry. Questi ultimi quantitativi non sono inclusi nelle tabelle sottostanti. Inoltre, da oltre sei anni, presso le logistiche di Cambiago e Cavenago sono operative tre presse per la plastica da imballo, quattro compattatori per il cartone e due compattatori per il misto, al fine di ottimizzare lo spazio e ridurre gli ingombri.
Nel 2025, il volume complessivo dei rifiuti prodotti dalle società del Gruppo ha registrato un decremento del 9,97%.Nel corso del 2025 non risultano rifiuti radioattivi.
Tonnellate
Rifiuti per categoria 20252024
RecuperoSmaltimentoTotaleRecuperoSmaltimentoTotale
Rifiuti pericolosi
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Emulsioni1-12-2
Apparecchiature elettriche contenenti sostanze pericolose3-32-2
Batterie e accumulatori0,03-0,030,40-0,40
Toner contenenti sostanze pericolose0,06-0,060,10-0,10
Scarti di inchiostro-0,040,04-0,020,02
Imballaggi contenenti sostanze pericolose---0,06-0,06
Gas in contenitori a pressione0,01-0,01----
Totale rifiuti pericolosi40,04450,025
Rifiuti non pericolosi
Imballaggi carta e cartone 582 - 582 614-614
Ferro e acciaio 10 - 10 93-93
Imballaggi plastica 84 - 84 78-78
Indifferenziato 72 - 72 75-75
Imballaggi legno 76 - 76 61-61
Apparecchiature elettriche 6 - 6 9-9
Batterie ed accumulatori 1 - 1 1-1
Toner 0,27 - 0,27 0,22-0,22
Rifiuti liquidi acquosi - 20 20 -1616
Totale rifiuti non pericolosi 832 20 852 93216948
Totale rifiuti 8362085793616953
% rifiuti destinati a recupero97,6%98,4%
I rifiuti generati da Esprinet nel 2025 sono stati destinati per il 97,6% al recupero, percentuale in linea con il dato dell’anno precedente. Il quantitativo di rifiuti non riciclati è di 20,39 tonnellate, pari al 2,4% dei rifiuti prodotti.
Di seguito viene presentato il dettaglio dei rifiuti inviati verso operazioni di recupero e smaltimento.
Tonnellate
Rifiuti recupero 20252024
Rifiuti pericolosi
Preparazione per il riutilizzo0,06-
Riciclaggio4 4
Altre operazioni di recupero-0,5
Totale rifiuti pericolosi45
Rifiuti non pericolosi
Preparazione per il riutilizzo5114
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Riciclaggio781917
Altre operazioni di recupero--
Totale rifiuti non pericolosi 832932
Totale rifiuti a recupero836936
Tonnellate
Rifiuti a smaltimento 20252024
Rifiuti pericolosi
Altre operazioni di smaltimento0,040,02
Totale rifiuti pericolosi0,040,02
Rifiuti non pericolosi
Altre operazioni di smaltimento2016
Totale rifiuti non pericolosi 2016
Totale rifiuti a smaltimento2016
Prodotti finiti in uscita
Come precedentemente evidenziato nella sezione “Prodotti finiti in ingresso”, il Gruppo Esprinet non dispone di informazioni dettagliate sulla durabilità, riparabilità e sul contenuto riciclabile dei prodotti distribuiti. Tale limitazione deriva dall’impossibilità di fornire dati dettagliati sulla composizione dei prodotti e dal fatto che ciascuna categoria merceologica include articoli di marchi diversi, con caratteristiche e dimensioni eterogenee, rendendo complessa qualsiasi standardizzazione delle informazioni. Attualmente non è possibile determinare con precisione la durabilità, l’indice di riparabilità e il contenuto riciclabile dei prodotti distribuiti o del loro packaging. Tali informazioni non sono attualmente incluse nelle schede tecniche fornite dai produttori, rendendo, al momento non realizzabile una rendicontazione accurata di tali parametri. Questi vincoli, di natura strutturale, potranno essere superati solo con l’introduzione del Digital Product Passport (DPP), il quale garantirà maggiore trasparenza lungo la filiera, rendendo disponibili dati affidabili sulla composizione e sulla sostenibilità dei prodotti.
2.6 Tassonomia Europea
La tassonomia UE: obiettivi e Regolamento UE2020/852
La Commissione Europea ha adottato nel 2018 il Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile, con cui ha definito una strategia che ha tra gli obiettivi quello di riorientare i flussi di capitali verso investimenti sostenibili, al fine di sostenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
Con il Regolamento UE 2020/852 del 18 giugno 2020, l’Unione Europea ha introdotto la Tassonomia EU. Il regolamento stabilisce i criteri per determinare se un’attività economica e i relativi investimenti possano essere considerati sostenibili sul piano ambientale. La Tassonomia dell'Unione Europea, un sistema di classificazione delle attività economiche, è alla base del piano d'azione per il finanziamento dello sviluppo sostenibile.
In data 4 luglio 2025, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato UE 2026/73, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’UE l’8 gennaio 2026, che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la semplificazione del contenuto e della presentazione delle informazioni da comunicare in merito alle attività ecosostenibili e i regolamenti delegati (UE) 2021/2139 e (UE) 2023/2486 inerenti alla semplificazione di determinati criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare se le attività economiche non arrecano un danno
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significativo agli obiettivi ambientali. Si precisa che, per l’esercizio, il Gruppo si è avvalso della facoltà di non adottare le misure previste dal Regolamento delegato (UE) 2026/73, come consentito dallo stesso Regolamento.
Al fine di conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia ed orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili, l’Unione Europea ha adottato una definizione di ciò che è "sostenibile": la tassonomia dell'Unione Europea, un sistema di classificazione delle attività economiche, alla base del piano d'azione per il finanziamento dello sviluppo sostenibile
Il Regolamento UE 2020/852 sulla Tassonomia identifica sei obiettivi ambientali:
 Codice1Descrizione
1CCMClimate Change MitigationMitigazione del cambiamento climatico
2CCAClimate Change AdaptationAdattamento al cambiamento climatico
3WTRWater & Marine ResourcesUso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine
4CECircular EconomyTransizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti
5PPCPollution Prevention and Control:Prevenzione e controllo dell’inquinamento
6BIOBiodiversity and ecosystemsProtezione della biodiversità e della salute degli eco-sistemi
1Il codice contiene l’abbreviazione dell’obiettivo al quale l’attività economica può apportare un contributo sostanziale, al quale è da associare il numero della sezione dell’attività nel corrispondente Allegato del Regolamento delegato relativo allo specifico obiettivo.
I criteri e Regolamenti delegati
Il Regolamento UE 2020/852 definisce (Art.3) i criteri per identificare un'attività economica come ammissibile (eligible) e le condizioni che devono essere soddisfatte per potere classificare tale attività come allineata (aligned) / ecosostenibile.
Taxonomy eligible (ammissibilità)
L’attività è presente negli allegati dei regolamenti delegati sul clima (UE 2021/2139) e sull’ambiente (UE 2023/2486), indipendentemente dal fatto che l’attività soddisfi o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico previsti dai Regolamenti delegati.
 
 
Taxonomy aligned (allineamento)
Condizioni per Allineamento
Contributo sostanzialea)Contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali di cui all’Art. 9 (Obiettivi ambientali).
DNSH Do Not Significant Harm b)Non arrecare un danno significativo a nessuno degli altri cinque obiettivi ambientali di cui allo stesso articolo 9 (DNSH Do Not Significant Harm).
Minimum Safeguards / Criteri minimi di salvaguardia
c)
È svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociali (Minimum Safeguards) previste all’Art.18.
 
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Nel mese di novembre 2023 si è concluso il processo di pubblicazione dei Regolamenti delegati relativi a sei obiettivi ambientali, che hanno definito i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale ai diversi obiettivi ambientali, non arrecando, nello stesso tempo, un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale (DNSH). EU taxonomy for sustainable activities - European Commission (europa.eu)
Il Regolamento delegato della Commissione Europea UE 2021/2078 del 6 luglio 2021, aggiornato nel mese di gennaio 2024, definisce il contenuto e le informazioni che le imprese obbligate alla pubblicazione delle informazioni in materia di Tassonomia UE devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili, specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo informativo.
Informativa (Art.8 Regolamento)
L’Art. 8 del Regolamento UE 2020/852 sulla tassonomia richiede alle imprese di comunicare a) la quota dei loro ricavi (Turnover) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili; e b) la quota degli investimenti / spese in conto capitale (Capex) e la quota dei costi operativi (Opex) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili.
Le disposizioni sulla tassonomia in vigore alla data della presente Rendicontazione di sostenibilità richiedono di comunicare sia metriche finanziarie [ricavi / Turnover – investimenti / Capex) e costi operativi / Opex].
Le attività ammissibili sono quelle attività comprese nella attuale tassonomia, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico indicati nella tassonomia.
Principi contabili
Ai fini della rendicontazione ai sensi dell'articolo 8 della Tassonomia, i ricavi (Turnover), gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) sono definiti come segue (si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato per i principi contabili adottati dal Gruppo Esprinet):
Ricavi (Turnover)Ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi.
Investimenti (Capex)Incrementi di beni immateriali e materiali, inclusi i costi di ricerca e sviluppo capitalizzati, alle voci di bilancio immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, prima di eventuali variazioni per adeguamento al fair value e al lordo delle quote di ammortamento e di eventuali svalutazioni.
Costi operativi (Opex)Costi di ricerca e sviluppo non capitalizzati, costi di ristrutturazione degli edifici, costi per contratti di locazione a breve termine, costi di manutenzione e riparazione e ad altri costi indiretti per la manutenzione quotidiana di beni di proprietà, impianti e attrezzature.
Per essere considerata ammissibile un'attività economica deve rispondere ad alcuni requisiti: a) generare o avere l’obiettivo di generare ricavi verso terzi; b) rientrare nelle descrizioni / elenco delle attività di cui al Regolamento e agli Atti delegati, e c) avere associati criteri di vaglio tecnico applicabili.
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L’analisi di ammissibilità e di allineamento di Esprinet
In linea con quanto svolto nel corso degli esercizi precedenti per l’anno di rendicontazione 2025 il Gruppo Esprinet ha aggiornato la valutazione dell’ammissibilità delle attività esercitate direttamente dal Gruppo rispetto al Climate Delegated Act, al Complementary Delegated Act e all’Environmental Delegated Act con l’obiettivo di comprenderne la contribuzione ai sei obiettivi ambientali. Inoltre, l’azienda ha anche analizzato le eventuali ulteriori attività ammissibili con riferimento a voci di CapEx (relative all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili secondo la Tassonomia15) e OpEx.
L’analisi ha portato all’individuazione delle seguenti attività ammissibili all’obiettivo di mitigazione al cambiamento climatico:
•4.1 – Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica: con riferimento all’attività di vendita di energia generata attraverso impianti fotovoltaici;
•6.4 – Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclologistica: con riferimento all’attività svolta dal Gruppo di commercializzazione di prodotti dedicati alla micro-mobilità, quali per esempio: monopattini, bici elettriche e bici tradizionali;
•6.5 – Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri: con riferimento ai CapEx relativi al leasing di veicoli elettrici e ibridi;
•7.3 – Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica: con riferimento ai CapEx relativi agli interventi di efficientamento energetico effettuati negli asset direttamente gestiti dal Gruppo;
•7.4 – Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici (e negli spazi adibiti a parcheggio di pertinenza degli edifici);
•7.7 – Acquisto e proprietà di edifici: con riferimento ai CapEx relativi all’affitto di immobili (magazzini, uffici e Cash & Carry), sulla base dell’interpretazione secondo cui il leasing degli asset è da considerarsi esercizio di proprietà.
Nonostante queste attività siano riportate anche con riferimento all’attività di adattamento al cambiamento climatico, come indicato all’interno della FAQ 18 della Commission Notice 2023/C 211/01 pubblicata nell’Ottobre 2023, la descrizione stessa non risulta criterio sufficiente per valutare un’attività come ammissibile in assenza di un piano di adattamento ai rischi fisici climatici individuati.
L’analisi ha portato, inoltre, all’individuazione della seguente attività ammissibile all’obiettivo di transizione verso un’economia circolare:
•4.1 – Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati: con riferimento all’attività svolta dal Gruppo di commercializzazione di soluzioni IT;
•5.2 – Vendita di parti di ricambio: con riferimento all’attività svolta dal Gruppo di commercializzazione di parti di ricambio con l’obiettivo di prolungare la vita utile dei prodotti;
•5.4 – Vendita Prodotti di seconda mano: con riferimento all’attività svolta dal Gruppo di rivendita dei prodotti di seconda mano (es. Notebook, PC Desktop, Monitor e Workstation) con l’obiettivo di prolungare la vita utile dei prodotti commercializzati.
Con l’obiettivo di valutarne l’allineamento, le attività considerate come ammissibili all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico e di transizione verso un’economia circolare sono state successivamente valutate secondo i criteri di vaglio tecnico.
Contributo sostanziale
Ai fini della valutazione di allineamento, le attività ammissibili devono risultare conformi ai criteri di contribuito sostanziale specifici per le singole attività, definite all’interno dell’Annex I e II del Climate Delegated Act, Complementary Delegated Act e dell’Environmental Delegated Act. Tali criteri definiscono delle caratteristiche tecniche che le attività considerate ammissibili devono possedere
15 Allegato I del Disclosures Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (c))
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al fine di contribuire all’obiettivo di mitigazione climatica e di transizione verso un’economia circolare.
•4.1 – Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica: l’analisi ha confermato che l’energia è generata a partire da impianti utilizzanti tecnologia solare fotovoltaica; il criterio di contributo sostanziale risulta quindi soddisfatto.
•6.4 – Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclo-logistica: l’analisi ha confermato che la propulsione dei dispositivi di mobilità personale considerati deriva da motore a zero emissioni e/o dall’attività fisica e che i dispositivi possono essere utilizzati sulle infrastrutture pubbliche dedicate a biciclette o pedoni. Rientra quindi in tale descrizione l’attività di commercializzazione delle biciclette a propulsione fisica, delle biciclette elettriche e dei monopattini elettrici. Il criterio di contributo sostanziale risulta quindi soddisfatto.
•6.5 – Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri: l’analisi ha confermato che circa il 23% dei mezzi aggiuntisi alla flotta auto nel corso del 2025 e facenti parte della categoria M1, rispetta le condizioni imposte dal Regolamento UE 2019/631 di limitare le emissioni a 50 gCO2/km[2]. Il criterio di contributo sostanziale risulta quindi
soddisfatto.
•7.3 – Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica: l’analisi ha confermato che le attività volte all’efficientamento energetico degli edifici risultano conforme al criterio di contributo sostanziale di cui ai punti d)[3] ed e)[4].
•7.4 – Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici: l'analisi ha confermato che sono state installate stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
•7.7 - Acquisto e proprietà di edifici: dall’analisi condotta dal Gruppo emerge che in relazione all’affitto di immobili, in assenza di elementi sufficienti relativamente all’anno di costruzione degli edifici e della relativa classe energetica, il Gruppo ritiene il criterio di contributo sostanziale non rispettato.
 
Ai fini della valutazione dell’allineamento anche le attività ammissibili per l’obiettivo di transizione verso un’economia circolare devono risultare conformi ai criteri di contribuito sostanziale specifici per le singole attività:
 
•4.1 – Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati: l’analisi effettuata ha permesso di evidenziare l’allineamento di alcuni dei software commercializzati dalle società controllate Zeliatech e V-Valley rispetto ai requisiti di contributo sostanziale indicati al punto 1[5].
•5.2 – Vendita di parti di ricambio: l’analisi effettuata non ha permesso di accertare la composizione minima di materiali riciclati all’interno degli imballaggi pari al 65% o in alternativa la progettazione finalizzata a rendere gli stessi riutilizzabili. Di conseguenza in via prudenziale si è considerato il criterio di contributo sostanziale non soddisfatto.
•5.4 – Vendita Prodotti di seconda mano: l’analisi effettuata non ha permesso di accertare la composizione minima di materiali riciclati all’interno degli imballaggi pari al 65% o in alternativa la progettazione finalizzata a rendere gli stessi riutilizzabili. Di conseguenza, in via prudenziale si è considerato il criterio di contributo sostanziale non soddisfatto.
DNSH - Do Not Significant Harm
Il Gruppo Esprinet ha implementato un’attività di identificazione e valutazione dei criteri di Do Not Significant Harm (DNSH) volta a garantire che le attività economiche identificate come ammissibili secondo un obiettivo non arrechino danni significativi agli altri obiettivi di carattere ambientale.
Come indicato negli Atti Delegati, per ogni attività ammissibile all’obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico sono presenti specifici requisiti, al fine di garantire che tali attività economiche non arrechino danni significativi agli altri obiettivi di carattere ambientale.
 
Per quanto riguarda l’attività 4.1 “Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica”, si considera non rispettato il criterio DNSH relativo all’obiettivo “Transizione verso
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un’economia circolare”, poiché l'attività non prevede una valutazione sulla disponibilità di apparecchiature e componenti di elevata durabilità e riciclabilità, né sulla facilità di smantellamento e riqualifica. Inoltre, in mancanza di informazioni specifiche sufficienti per valutarne il rispetto, si è deciso di adottare un approccio cautelativo anche nei confronti del criterio relativo all’obbiettivo “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi”.
 
In relazione all’attività 6.4 “Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclologistica”, si ritiene che il criterio DNSH relativo all’obiettivo “Transizione verso un’economia circolare” sia soddisfatto. Sono infatti in atto misure per la gestione dei rifiuti in conformità con la gerarchia dei rifiuti. Inoltre, la società risulta soggetta al pagamento della RAEE e, in ottemperanza al Decreto Legislativo n. 49/2014, viene garantito, su richiesta del consumatore, il ritiro del prodotto a fronte di un nuovo acquisto.
 
Per quanto riguarda l’attività 6.5 “Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri”, adottando un approccio conservativo e prudenziale, in assenza di elementi sufficienti per una completa valutazione del rispetto del criterio relativo all’obiettivo “Transizione verso un'economia circolare”, si considera l’attività non allineata. Al contrario, si ritiene soddisfatto il criterio DNSH relativo all’obiettivo “Prevenzione e riduzione dell'inquinamento”, poiché i parametri e le caratteristiche in esame in termini di conformità, omologazione, emissione ed efficienza risultano richiesti dall’Unione Europea per tutti i nuovi mezzi delle categorie M1 e N1 recentemente immatricolati.
 
Per quanto riguarda l’attività 7.3 “Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica”, si ritiene che il criterio DNSH relativo all’obiettivo di “Prevenzione e riduzione dell'inquinamento” sia soddisfatto. L’attività opera nell'Unione Europea ed è quindi soggetta al rispetto di tutte le normative europee pertinenti, tra cui il regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), il regolamento (UE) 2019/1021 sugli inquinanti organici persistenti, il regolamento (UE) 2017/852 sul mercurio, il regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, la direttiva 2011/65/UE sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e il regolamento (CE) n. 1272/2008.
 
Per quanto riguarda l'attività 7.4 "Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici", il criterio DNSH relativo all'obiettivo "Mitigazione dei cambiamenti climatici" è considerato soddisfatto, in quanto è stata condotta un’analisi dei rischi fisici climatici ai sensi dell’appendice A dell’allegato I del Regolamento Delegato UE 2021/2139. L'analisi ha confermato che le stazioni di ricarica sono destinate esclusivamente a veicoli a zero emissioni e che sono state implementate soluzioni di adattamento ai rischi climatici fisici identificati, incluse protezioni da alluvioni (Tortona), sistemi di raffreddamento robusti (Vimercate/Cambiago/Cavenago) e protezioni da stress termico (Zaragoza), con monitoraggio periodico. Il criterio di contributo sostanziale risulta quindi soddisfatto.
 
Come indicato negli Atti Delegati, per ogni attività ammissibile all’obiettivo nell’ambito dell’economia circolare sono presenti specifici requisiti, al fine di garantire che tali attività economiche non arrechino danni significativi agli altri obiettivi di carattere ambientale.:
Con riferimento all’attività 4.1 “Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati”, si ritiene che il criterio DNSH relativo all’obiettivo “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento” sia soddisfatto, con riferimento al rispetto della Direttiva 2009/125/CE. Per quanto riguarda invece l’obiettivo “Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine”, non risulta effettuata un’analisi dei rischi di degrado ambientale connessi alla conservazione della qualità dell’acqua e alla prevenzione dello stress idrico, né risulta definito un piano di gestione dell’uso e della protezione delle acque. Di conseguenza, non è possibile confermare il rispetto delle direttive 2011/92/UE e 2000/60/CE in merito alla valutazione
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dell’impatto ambientale e alla gestione delle risorse idriche e garantire l’allineamento dell’attività al relativo criterio.
Per quanto riguarda l’attività 5.2 “Vendita di parti di ricambio”, si considerano non soddisfatti i criteri DNSH relativi agli obbiettivi “Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine” e “Mitigazione dei cambiamenti climatici” in quanto non risultano disponibili informazioni adeguate per effettuare una valutazione completa. Tuttavia, si ritiene soddisfatto il criterio relativo all’obiettivo “Prevenzione e riduzione dell'inquinamento”, poiché l’attività opera nell'Unione Europea ed è quindi soggetta al rispetto di tutte le normative europee pertinenti. Tra queste, si includono il regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), il regolamento (UE) 2019/1021 sugli inquinanti organici persistenti, il regolamento (UE) 2017/852 sul mercurio, il regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, la direttiva 2011/65/UE sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e il regolamento (CE) n. 1272/2008.
Con riferimento all’attività 5.4 “Vendita di beni di seconda mano”, si ritiene che i criteri DNSH relativi agli obiettivi “Mitigazione dei cambiamenti climatici” e all’“Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine” non siano soddisfatti, in quanto non risultano disponibili informazioni specifiche che consentano di valutarne il rispetto. Il criterio DNSH relativo a “Prevenzione e riduzione dell’inquinamento” risulta sodisfatto con riferimento ai Regolamenti riportati nell’Appendice C dell’atto Delegato. Di conseguenza, l’attività non può essere considerata conforme a tale obiettivo.
Nel corso dell'anno è stata effettuata una valutazione dei rischi fisici climatici (si faccia riferimento a quanto descritto all’interno dell’ESRS E1), ma in assenza di un piano di adattamento come descritto nell'Appendix A dell'Annex 1 del Climate Delegated Act e dell'Environmental Delegated Act, nessuna attività, può essere considerata conforme ai criteri di adattamento ai cambiamenti climatici, inclusa l'attività 7.7 “Acquisto e proprietà di edifici”, il cui unico criterio di allineamento è il rispetto di tale obiettivo. Di conseguenza, le attività del Gruppo non risultano allineate ai criteri di adattamento ai cambiamenti climatici ed economia circolare.
Garanzie Minime di Salvaguardia
Il Gruppo ha condotto un’analisi diretta, su tutto il suo perimetro, del proprio grado di conformità ai principi sanciti dall’Articolo 18 del Regolamento, che stabilisce le misure minime di salvaguardia (“Minimum Safeguards”). Queste misure sono volte a garantire che le attività economiche siano svolte nel rispetto dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori, in linea con le linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani. Tali principi includono quelli definiti dalle otto convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo.
A tal fine, il Gruppo ha esaminato gli elementi indicati nei documenti richiamati dall’Articolo 18, avvalendosi anche delle linee guida fornite dalla Platform on Sustainable Finance e delle indicazioni contenute nelle FAQ pubblicate nella Commission Notice 2023/C 211/01. L’analisi ha riguardato il livello di controllo e gestione dei temi relativi ai diritti umani, alla tutela degli interessi dei consumatori, alla lotta alla corruzione, alla concorrenza e alla fiscalità.
Il Gruppo si è dotato di strumenti rivolti alla promozione del rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, sia internamente che esternamente l’organizzazione. Tra queste rientrano:
•Codice Etico: definisce i principi e i valori che guidano il Gruppo nel condurre il business in modo etico e conforme alla normativa vigente. Attraverso il Codice, il Gruppo promuove la responsabilità morale e sociale nei confronti di tutti gli stakeholder, sia interni che esterni.
•Codice di condotta di comportamento dei fornitori: documento che definisce le linee guida alle quali devono attenersi gli appaltatori, i consulenti, i professionisti, i fornitori caratteristici ed eventuali subappaltatori delle Società del Gruppo. Il Codice di Comportamento rappresenta parte integrante di tutti i contratti e le convenzioni stipulati dalle Società del Gruppo e prevede l’impegno da parte dei destinatari al rispetto dei diritti fondamentali dei propri dipendenti, dei requisiti di legge relativi a salute e sicurezze e delle norme applicabili
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in materia di protezione ambientale. Il Codice di Comportamento, inoltre, affronta anche tematiche riconducibili ai principi di business, quali, tra gli altri, corruzione, proprietà intellettuale, antitrust e conflitto di interesse.
•Modello di organizzazione 231: insieme di protocolli, che regolano e definiscono la struttura aziendale e la gestione dei suoi processi sensibili ai sensi del D. Lgs. 231/01, il Gruppo si impegna a regolare e approfondire la gestione dei temi legati ai diritti umani e la governance aziendale. All’interno di esso si colloca in particolare la procedura di whistleblowing per la segnalazione di potenziali comportamenti che violano il Codice Etico, il Codice Etico stesso, l’identificazione dell’OdV (organismo di Vigilanza) e l’insieme delle procedure specifiche per le aree sensibili a rischio di reato.
•Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo interno (SCIGR): documento che comprende regole, comportamenti, politiche e procedure volte a gestire i rischi aziendali, garantire l'efficienza dei processi, l'affidabilità delle informazioni finanziarie e il rispetto delle leggi. La Società integra le attività di controllo obbligatorie con scelte di politica gestionale, inclusi i sistemi di organizzazione e controllo previsti dalla normativa vigente.
•Enterprise Risk Management (ERM): framework adottato dal Gruppo per identificare, prevenire e mitigare i rischi che potrebbero avere un impatto sugli stakeholder, sia interni che esterni.
 
Si specifica inoltre che il Gruppo è impegnato nel monitoraggio annuale della Retribuzione Annua Lorda dei suoi dipendenti, con particolare riferimento alla differenza salariale tra uomini e donne. Informazioni quantitative a riguardo, son riportate all’interno del presente documento e aggiornate con cadenza annuale.
Per quanto riguarda il tema della diversity all’interno del Board of Directors, l’attuale Consiglio del Gruppo Esprinet, eletto nell’Aprile 2024, è composto da 11 membri, 5 dei quali di genere femminile e 6 di genere maschile, a dimostrazione dell’attenzione posta dal Gruppo al tema della Diversity.
Per approfondire il tema delle segnalazioni avvenute nel 2025 relative a episodi di discriminazione e di violazione dei diritti umani e in ambito corruzione e fiscalità, si faccia riferimento all’ESRS S1-17 all’interno del presente documento.
Inoltre, è stata verificata l’adesione alle salvaguardie minime anche da parte dei fornitori del Gruppo. Sulla base di quanto descritto sopra, Esprinet, secondo un approccio conservativo e prudenziale, non ritiene sufficienti le attuali pratiche in essere sulla catena di fornitura, sia per quanto riguarda il CapEx e sia il turnover per poter considerare allineate ai criteri di minimum safeguards le attività identificate come ammissibili.
 
Metodologia di calcolo dei KPI - Accounting Policy
 
Gli Annex del Disclosure Delegated Act richiedono di calcolare la percentuale di Turnover, CapEx ed OpEx associati ad attività ammissibili ed allineate alla Tassonomia Europea. Per rispondere a tale obbligo normativo, il Gruppo ha individuato le proprie attività ammissibili e, una volta valutate quali di esse fossero in linea con i criteri di allineamento, ha calcolato i tre KPI previsti dal Regolamento.
 
I paragrafi successivi presentano in dettaglio le analisi svolte per rispondere ai requisiti informativi del Disclosure Delegated Act, dettagliando le metodologie applicate e le voci contabili considerate ai fini del calcolo dei tre KPI.
 
TURNOVER
 
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di Turnover, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
•denominatore: fatturato netto derivante dalla prestazione di servizi previa deduzione degli sconti sulle vendite e delle imposte sul valore aggiunto direttamente connessi al fatturato. Al fine di evitare ogni possibile double counting, le partite intercompany sono state elise e non concorrono alla determinazione del KPI. Di conseguenza, il denominatore (4.292.050 migliaia di euro) del KPI corrisponde alla voce "Ricavi", presentata nella Nota 33 – Ricavi del
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bilancio consolidato del Gruppo - ed è in linea con le disposizioni previste dallo IAS 1, par.82(a);)
•numeratore: la quota parte del fatturato netto (considerato per il calcolo del denominatore) associata ad attività ammissibili e allineate alla Tassonomia Europea. Per tale valutazione, l’approccio adottato ha previsto di identificare, tramite il Conto Economico Gestionale delle Società del Gruppo in perimetro, le componenti di ricavo associabili alle attività oggetto di analisi. A questo proposito, si specifica che per il calcolo del numeratore del KPI, il Gruppo ha considerato il fatturato netto associato alle Società che svolgono l’attività 4.1 CCM – Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica, l’attività 6.4 CCM – Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclo-logistica, l’attività 5.2 CE – Vendita parti di ricambio, e 5.4 CE – Vendita di Prodotti di seconda mano.
 
CAPEX
 
Il Gruppo, per il calcolo del denominatore del KPI di CapEx, ha considerato le addition incorse nel periodo di riferimento relative ad asset materiali (impianti e macchinari, attrezzature industriali commerciali e altri beni, immobilizzazioni in corso), ad asset immateriali (concessioni, licenze, marchi e diritti simili, diritti di utilizzo di opere dell’ingegno e immobilizzazioni in corso ed acconti) e Right of Use Asset (RoU di immobili, autovetture e attrezzature), comprese le addition derivanti da aggregazioni aziendali avvenute durante l’anno. L’approccio utilizzato per l’estrazione delle suddette numeriche ha previsto un’analisi puntuale della reportistica gestionale riportante gli investimenti condotti nel corso dell’esercizio da tutte le Società all’interno del perimetro di consolidamento.
 
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di CapEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
•denominatore: Per il calcolo del denominatore il Gruppo ha considerato gli asset materiali contabilizzati secondo il principio contabile IAS 16 – nota 1 della relazione finanziaria annuale -, gli asset immateriali – escludendo il goodwill – contabilizzati secondo il principio contabile IAS 38 – nota 3 della relazione finanziaria annuale – e i leasing contabilizzati secondo il principio contabile IFRS 16 – nota 4 della relazione finanziaria annuale. Tale analisi ha restituito un valore totale riferito all’esercizio 2025 pari a: 7.884€ migliaia di euro.
•numeratore: al fine della determinazione del numeratore, si sono considerati i CapEx relativi sia ad asset e processi associati ad attività economiche ammissibili (Annex I del Disclosure Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (a)) sia all’acquisto di output derivanti da attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività di ridurre il proprio profilo emissivo (Annex I del Disclosure Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (c)). A questo proposito, il Gruppo ha incluso nel numeratore del KPI i seguenti valori:
 
oper l’attività 6.4 CCM – Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclologistica – gli incrementi di asset materiali e ai Diritti d’uso di immobili, disciplinati dai principi contabile IAS 16 e IFRS16. Si specifica che i CapEx associati all’attività in questione sono stati stimati sulla base di un driver di allocazione basato sul peso percentuale dei ricavi imputabili alla medesima attività sul totale dei ricavi netti consolidati.
oper l’attività 6.5 CCM – Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri in riferimento a veicoli appartenenti alla categoria M1, N1, che rientrano entrambe nell’ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, o L (veicoli a due o tre ruote e quadricicli) – gli incrementi di Asset materiali relativi alle autovetture e di Diritti d’uso delle autovetture, disciplinati dai principi contabili IAS16 e IFRS16.
oper l’attività 7.3 CCM – Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica che comprendono misure individuali di ristrutturazione consistenti nell’installazione, nella manutenzione o nella riparazione di dispositivi per l’efficienza energetica – gli incrementi di asset materiali relativi agli impianti disciplinati dal principio contabile IAS16.
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oPer l’attività 7.4 CCM - Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici che comprendono misure individuali di ristrutturazione consistenti nell’installazione, nella manutenzione o nella riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici – gli incrementi di asset materiali relativi agli impianti disciplinati dal principio contabile IAS16.
oper l’attività 7.7 CCM – Acquisto e proprietà di edifici - gli incrementi di asset materiali relativi agli immobili e ai Diritti d’uso di immobili, disciplinati dal principio contabile IAS16 e IFRS16.
oper l’attività 4.1 CE – Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati – gli incrementi di asset materiali relativi e ai Diritti d’uso di immobili, disciplinati dal principio contabile IAS16 e IFRS16. Si specifica che i CapEx associati all’attività in questione sono stati stimati sulla base di un driver di allocazione basato sul peso percentuale dei ricavi imputabili alla medesima attività sul totale dei ricavi netti consolidati.
oPer l’attività 5.2 CE – Vendita di parti di ricambio – gli incrementi di asset materiali e ai Diritti d’uso di immobili, disciplinati dal principio contabile IAS16 e IFRS16. Si specifica che i CapEx associati all’attività in questione sono stati stimati sulla base di un driver di allocazione basato sul peso percentuale dei ricavi imputabili alla medesima attività sul totale dei ricavi netti consolidati.
oPer l’attività 5.4 CE – Vendita di prodotti di seconda mano – gli incrementi di asset materiali e ai Diritti d’uso di immobili, disciplinati dal principio contabile IAS16 e IFRS16. Si specifica che i CapEx associati all’attività in questione sono stati stimati sulla base di un driver di allocazione basato sul peso percentuale dei ricavi imputabili alla medesima attività sul totale dei ricavi netti consolidati.
 
OPEX
In linea con il Disclosure Delegated Act, per il calcolo della quota di OpEx, il Gruppo ha considerato i seguenti valori:
 
•denominatore: Per il calcolo del denominatore si è proceduto con un’analisi puntuale del piano dei conti Consolidato del Gruppo, individuando gli item associabili alle categorie di costo espressamente citate dal Disclosure Delegated Act.
Nello specifico:
 
•Short term lease, per cui sono stati considerati tutti gli item del piano dei conti relativi ai leasing contabilizzati in Conto Economico, in quanto relativi a contratti di durata inferiore ai 12 mesi e quindi rappresentativi di esenzione da contabilizzazione secondo IFRS 16;
•Costi relativi alle manutenzioni e riparazioni, incorse durante l’esercizio, su edifici e strumentazione IT. Sono stati considerati per questa categoria i costi relativi ai dipendenti coinvolti in attività di manutenzione e riparazione e anche le manutenzioni commissionate a società terze;
•Costi associati al “day-to-day servicing of assets” [6], ovvero i costi relativi alla pulizia degli impianti.
•Non sono stati considerati i costi di R&D non capitalizzati relativi a progetti interni ed esterni, dal momento che il gruppo non effettua attività di pura Ricerca e sviluppo e in ottica prudenziale ha escluso dalla base di calcolo gli sviluppi EDP sui software IT.
 
Il risultato di tali analisi ha determinato un valore pari a 6.246€ migliaia di euro, che rappresenta il 3.3% delle spese operative complessive del Gruppo. Come previsto dal Disclosure Delegated Act ed esplicitato dai chiarimenti della Commissione Europea[7],
pertanto, il KPI relativo agli OpEx è da considerarsi non materiale.
 
•Numeratore: seguendo le indicazioni del Disclosure Delegated Act (par. 1.1.3.2. dell’Annex I) e i chiarimenti forniti dalla Commissione Europea di cui sopra (si è valutato
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di non fornire indicazione sul valore del numeratore del KPI in questione, dal momento che il denominatore è pari al 3,3% delle spese operative complessive del Gruppo. Il valore esiguo della suddetta ratio è espressione di una ridotta rilevanza delle categorie di costo richieste al Denominatore dalla Tassonomia Europea – che tendono a premiare business model asset intensive – rispetto ad un business model che vede nel costo del personale e nei costi di marketing/distribuzione/vendita le espressioni più rappresentative dei propri costi operativi.
 
Quadro riepilogativo KPI tassonomia: confronto 2025-2024
FatturatoSpese in conto capitale
k/000 euro2025202420252024
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica1517   -
Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclo logistica13.55418.109 22219
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri  - 5331.323
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica  - 17185
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici  - 26 -
Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili   -   -
Acquisto proprietà di immobili  - 3.64043.471
Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati1.397137 22
Vendita parti di ricambio 22.92222.6913721
Vendita di Prodotti di seconda mano1.3401.375 217
Totale ammissibili alla tassonomia 39.22842.3294.43345.138
Totale non ammissibili alla tassonomia4.252.8224.099.2343.45111.618
Consolidato 4.292.0504.141.562 7.88456.756
KPI Ammissibile alla tassonomia per obiettivo0,91%1,03% 56,24%79,53%
KPI Allineata alla tassonomia per obiettivo -%-%-%-%
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Tabella 1 - Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2025[8]
Esercizio finanziario 2025
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH (“non arrecare danno significativo”)
Attività economiche
Codice
 Fatturato
Quota di Fatturato anno 2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Economia Circolare
Inquinamento
Biodiversità ed ecosistemi
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Economia Circolare
Inquinamento
Biodiversità ed ecosistemi
Garanzie minime di salvaguardia
Quota di Fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024
Categoria attività abilitante
Categoria attività di transizione
 
 
k€
%
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
Sì/No
 
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
-
0%
0%
0%
0%
0%
0%
0%
 
 
 
 
 
 
 
%
 
 
di cui abilitanti
-
0%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0%
A
 
di cui di transizione
-
0%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0%
 
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Produzione di energia elettrica mediante tecnologia solare fotovoltaica
4.1 (CCM)
15
0,00%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,00%
 
 
Gestione di dispositi
6.4 (CC
 13.554
0,32%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,44%
 
 
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
137
vi di mobilità personale. ciclo logistica
M)
Vendita di Prodotti di seconda mano
5.4 (CE)
 1.340
0,03%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,03%
 
 
Fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati
4.1 (CE)
 1.397
0,03%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,01%
 
 
Vendita parti di ricambio
5.2 (CE)
 22.922
0,53%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,55% [8]
 
 
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
-
 39.228
0,91%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1,03%
 
 
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
-
39.228
0,91%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1,03%
 
 
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia
4.252.822
99,09%
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
138
-
Totale (A+B)
-
4.292.050
100%
 
 Quota di Fatturato/Fatturato Totale
 Allineata alla tassonomia per obiettivoAmmissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0%0,32%
CCA0%0%
WTR 0%0%
CE0%0,59%
PPC0%0%
BIO 0%0%
 
Tabella 2 - Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2025
Esercizio finanziario 2025
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
 Criteri DNSH (“non arrecare danno significativo”)
Attività economiche
Codice
 CapEx
Quota di CapEx anno 2025
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Economia Circolare
Inquinamento
Biodiversità ed ecosistemi
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Adattamento ai cambiamenti climatici
Acque e risorse marine
Economia Circolare
Inquinamento
Biodiversità ed ecosistemi
Garanzie minime di salvaguardia
Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024
Categoria attività abilitante
Categoria attività di transizione
 
 
k€
%
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
N/AM
Sì/No
Sì/No
 
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
Sì/No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allinea
-
0%
0%
0%
0%
0%
0%
0%
 
 
 
 
 
 
 
%
 
 
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
139
te alla tassonomia) (A.1)
di cui abilitanti
-
0%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0%
A
 
di cui di transizione
-
0%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0%
 
T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
Gestione di dispositivi di mobilità personale, ciclo logistica
6.4 (CCM)
     22
0,28%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,39%
 
 
Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri
6.5 (CCM)
 533
6,76%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
2,33%
 
 
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica
7.3 (CCM)
171
2,17%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,15%
 
 
Installazione, manutenzione e riparazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli edifici.
7.4 (CCM)
26
0,33%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
-%
 
 
Acquisto e proprietà di immo
7.7 (CCM)
 3.640
46,17%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
76,59%
 
 
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
140
bili
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie dell'informazione/tecnologie operative) basate sui dati
4.1 (CE)
2
0,03%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,00%
 
 
Vendita di parti di ricambio
5.2 (CE)
37
0,47%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,04%
 
 
Vendita di Prodotti di seconda mano
5.4 (CE)
2
0,03%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
0,03%
 
 
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)
-
4.433
56,24%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
79,53%
 
 
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
-
4.433
56,24%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
79,53%
 
 
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia
3.451
43,76%
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
141
-
Totale (A+B)
-
7.884
100%
 
 Quota di Capex/Capex Totali
 Allineata alla tassonomia per obiettivoAmmissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0%55,71%
CCA0%0%
WTR 0%0%
CE0%0,53%
PPC0%0%
BIO 0%0%
 
Tabella 3 - Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia - Informativa relativa all'anno 2025
Esercizio finanziario 2025AnnoCriteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH (“non arrecare danno significativo”)
Attività economicheCodice OpEx Quota di OpEx anno 2025Mitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiAcque e risorse marineEconomia CircolareInquinamentoBiodiversità ed ecosistemiMitigazione dei cambiamenti climaticiAdattamento ai cambiamenti climaticiAcque e risorse marineEconomia CircolareInquinamentoBiodiversità ed ecosistemiGaranzie minime di salvaguardiaQuota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2024Categoria attività abilitante Categoria attività di transizione
  k€%Sì/NoN/AMSì/NoN/AMSì/NoN/AMSì/NoN/AMSì/NoN/AMSì/NoN/AMSì/NoSì/No Sì/NoSì/NoSì/NoSì/NoSì/NoSì/No%AT
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ecosostenibili (allineate - 0%0%0%0%0%0%0%       0%  
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
142
alla tassonomia) (A.1)
di cui abilitanti-0%              0%A 
di cui di transizione-0%              0%  T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)
OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)--0%             0%  
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)--0%             0%  
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx
183.56
N/A [9]
N/A
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
143
delle attività non ammissibili alla tassonomia
-
7
Totale (A+B)
-
183.567
 
100%
100%
 
 Quota di OpEx/OpEx Totali
 Allineata alla tassonomia per obiettivoAmmissibile alla tassonomia per obiettivo
CCM 0%0%
CCA0%0%
WTR 0%0%
CE0%0%
PPC0%0%
BIO 0%0%
 
Tabella 4 - Attività legate al nucleare e ai gas fossili - Complementary Delegated Act (Regolamento Delegato 2022/1214)
RigaAttività legate all’energia nucleare
1L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.No
2L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.No
3L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.No
 Attività legate ai gas fossili
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
144
4L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.No
5L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.No
6L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.No
 
[1] Allegato I del Disclosures Delegated Act, par. 1.1.2.2 punto (c))
[2] per i veicoli delle categorie M1 e N1, che rientrano entrambi nell'ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 715/2007:
ii)fino al 31 dicembre 2025 le emissioni specifiche di CO2, come definite dall'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, sono inferiori a 50 gCO2/km (veicoli leggeri a basse e zero emissioni);
ii)dal 1º gennaio 2026 le emissioni specifiche di CO2, come definite dall'articolo 3, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) 2019/631, sono pari a zero.
[3] installazione e sostituzione di sorgenti luminose efficienti dal punto di vista energetico.
[4] installazione, sostituzione, manutenzione e riparazione di impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria e di riscaldamento dell'acqua, comprese le apparecchiature relative ai servizi di teleriscaldamento, con tecnologie ad alta efficienza.
[5] 1. L’attività fabbrica, sviluppa, installa e diffonde una o più delle seguenti soluzioni IT/OT basate sui dati che offrono le capacità elencate di seguito, ne esegue la manutenzione, la riparazione o fornisce servizi professionali, inclusa consulenza tecnica per la loro progettazione o il monitoraggio. Tra le suddette soluzioni rientrano sensori, apparecchiature di raccolta e comunicazione dei dati, gli archivi di dati (edge o cloud) e il software. Se queste capacità fanno parte di un software o di un’offerta più ampia di software o di IT/OT, si considerano solo le aggiunte software specifiche che attuano le capacità.
[6] Chiarimento fornito dalla risposta alla domanda 12 del documento “Draft Commission notice on the interpretation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of eligible economic activities and assets” pubblicato dalla Commisione Europea il 02.02.2022.
[7] Chiarimento fornito dalla risposta alla domanda 13 del documento “Draft Commission notice on the interpretation and implementation of certain legal provisions of the Disclosures Delegated Act under Article 8 of EU Taxonomy Regulation on the reporting of Taxonomy-eligible and Taxonomy-aligned economic activities and assets (second Commission Notice), 19 December 2022.
[8] A seguito di un miglioramento della metodologia di rendicontazione, in particolare relativamente all’attività 5.2 - Vendita parti di ricambio, la presentazione delle informazioni al calcolo del KPI Turnover per l'esercizio 2024 è stata riesposta. Per il dato precedentemente pubblicato, si rimanda al Annual Report 2024.
[9] Sulla base di quanto indicato nel par. 1.1.3. del Regolamento Delegato, il Gruppo considera il valore del denominatore del KPI relativo agli OpEx così come richiesti ai sensi del Regolamento non materiale per il business model. Per questo motivo, il Gruppo non ha svolto le analisi per il calcolo del numeratore del KPI relativo agli OpEx
3 Informativa sociale
3.1 Risorse Umane
TemaSotto tema / Sotto-sotto tema SDGs
S1 Forza lavoro proprioOrari di lavoro Equilibrio lavoro-vita dei dipendenti
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
145
Salari adeguati
Formazione e sviluppo competenze
Salute e sicurezza sul lavoro
Dialogo sociale
Parità di genere
Diversità
Occupazione e inclusione delle persone con disabilità
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo Esprinet considera i propri stakeholder come un insieme di attori interni ed esterni, ciascuno portatore di interessi e prospettive distintive. Tra questi, la forza lavoro riveste un ruolo fondamentale, in quanto elemento chiave per il conseguimento degli obiettivi aziendali e per l'orientamento delle decisioni strategiche.
Il Gruppo riconosce che il coinvolgimento attivo dei dipendenti è essenziale non solo per l’efficace implementazione della propria visione, ma anche per l’evoluzione delle politiche aziendali. A tale scopo, Esprinet considera strategico il dialogo costante con i propri dipendenti e anche rappresentanti dei lavoratori, integrando le loro opinioni e contributi nelle principali fasi decisionali. Inoltre, il Gruppo promuove un ambiente di comunicazione aperto e trasparente, attraverso iniziative di engagement strutturate che favoriscono un confronto continuo e una partecipazione diretta.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement della forza lavoro propria attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Interessi e opinioni dei portatori di interessi” nella parte di Informativa Generale.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS ESRS 2 SBM-3
Sotto tema/ Sotto-sotto temaImpatti
Orario di lavoroOrari di lavoro e condizioni di stress eccessivi possono violare i diritti dei dipendenti e incidere negativamente sul loro benessere fisico e mentale.
Equilibrio vita-lavoroPromuovendo il benessere dei dipendenti e l’equilibrio tra vita privata e lavoro, Esprinet favorisce un ambiente di lavoro più favorevole e soddisfacente per i
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
146
lavoratori.
Salari adeguatiAttraverso politiche retributive eque e competitive, Esprinet contribuisce a mantenere un mercato del lavoro tecnologico più stabile e competitivo, rafforzando la retention e il talento disponibile per il settore.
Formazione e sviluppo competenzeProgrammi di formazione tecnica e professionale offerti da Esprinet aumentano le competenze dei dipendenti, creando una forza lavoro qualificata che fornisce maggiore valore a clienti e partner
Salute e sicurezzaRischio di incidenti derivanti dalla movimentazione dei carichi nei magazzini, con potenziali infortuni e danni alla sicurezza dei dipendenti
Dialogo socialeL’implementazione di meccanismi di dialogo e ascolto dei dipendenti rafforza le pratiche collaborative, generando un ambiente di lavoro positivo che si riflette in relazioni più solide con clienti e fornitori
DiversitàUn ambiente non inclusivo e la mancata valorizzazione della diversità possono limitare le opportunità di sviluppo personale e professionale, incidendo negativamente sul clima organizzativo.
Occupazione e inclusione delle persone con disabilitàL’assenza di politiche inclusive può generare discriminazioni e ostacolare la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita lavorativa
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valoreUn ambiente non inclusivo e discriminatorio può limitare le opportunità di sviluppo personale e professionale dei dipendenti.
Sotto tema / Sotto-sotto temaRischi / opportunità
Orario di lavoroRischio reputazionale ed economico derivante da possibili violazioni dei diritti umani dei lavoratori o non conformità a standard sociali all'interno delle proprie operations che potrebbero comportare contenziosi.
Salute e sicurezza Rischio reputazionale e operativo dovuto a un aumento di incidenti e/o infortuni del personale dipendente con conseguente riduzione dell'operatività e disponibilità di personale con conseguenti danni economici all'azienda dovuti anche a contenziosi e dispute legali
Formazione e sviluppo delle competenzeRischio derivante dalla perdita di talenti in posizione chiave e conseguente perdita di know-how specialistico.
Diversità Rischi dovuti a potenziali incidenti di discriminazione tra i dipendenti e i lavoratori del Gruppo, a causa di misure e protocolli inadeguati per la tutela delle diversità e delle pari opportunità.
Il Gruppo ha identificato alcuni impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali, e possibili rischi e opportunità inerenti alla propria forza lavoro.
Il Gruppo Esprinet promuove attivamente un ambiente di lavoro di qualità, favorendo il benessere dei dipendenti e il giusto equilibrio tra vita privata e professionale. Il dialogo e l’ascolto con le parti interessate rappresentano strumenti chiave per migliorare il clima aziendale e rafforzare la collaborazione interna. Inoltre, l’azienda investe nella formazione tecnica e professionale, contribuendo allo sviluppo delle competenze e alla crescita delle persone all’interno dell’organizzazione.
L'analisi ha evidenziato alcuni impatti negativi che possono compromettere il benessere e i diritti dei lavoratori. Il mancato rispetto della normativa sugli orari di lavoro, unito a condizioni di stress
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
147
eccessivo, può determinare un peggioramento delle condizioni lavorative. Inoltre, le operazioni di carico e scarico nei magazzini possono costituire un fattore di rischio, con possibili ripercussioni sulla salute fisica dei dipendenti. L'assenza di adeguate politiche a tutela della diversità e delle pari opportunità può favorire fenomeni discriminatori, ostacolando la crescita personale e professionale dei lavoratori e compromettendo la coesione e l’efficacia dell’organizzazione.
Sono stati identificati dei rischi con potenziali effetti di carattere economico - finanziario, operativi e reputazionali per il Gruppo Esprinet. Il mancato rispetto dei diritti umani o degli standard sociali potrebbe compromettere la reputazione aziendale ed esporre il Gruppo a contenziosi con conseguenze legali ed economiche. Analogamente, un aumento degli infortuni sul lavoro potrebbe ridurre l’operatività, generare costi legali e danneggiare l’immagine dell’azienda.
La perdita di talenti in ruoli chiave rappresenta un ulteriore rischio, con possibili ripercussioni sulla competitività e sulla continuità delle competenze aziendali, sebbene mitigato dagli investimenti in formazione. Infine, misure inadeguate a tutela della diversità e delle pari opportunità potrebbero favorire episodi di discriminazione, con impatti negativi sul clima aziendale e sulla percezione del marchio.
Non sono stati identificati impatti negativi generalizzati o sistemici rilevanti, in quanto Esprinet opera in contesto europeo, dove il rischio di lavoro minorile e forzato è estremamente limitato, e l’ambiente e le condizioni di lavoro sono regolamentate dalla normativa vigente locale. Inoltre, non ci sono impatti negativi rilevanti associati a singoli incidenti.
Esprinet ha implementato un piano di transizione per il quale non si prevedono impatti significativi sulla forza lavoro.
Tutti i dipendenti e non dipendenti del gruppo sono soggetti agli impatti rilevanti senza differenze specifiche
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Gestione impatti - rischi - opportunità
Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS ESRS S1-1
La gestione delle risorse umane
Le risorse umane sono considerate un valore primario per il conseguimento degli obiettivi del Gruppo. Il modello di gestione e sviluppo delle persone nel Gruppo Esprinet si pone principalmente l’obiettivo di motivare e valorizzare tutti i dipendenti accrescendo le loro capacità, coerentemente con la strategia di sviluppo del business.
Per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità legati a questi temi, Esprinet ha adottato politiche aziendali specifiche e strumenti operativi, tra cui il Codice Etico, Politica Aziendale Multisito e il sistema di gestione ISO 45001.
Le politiche citate sono state aggiornate nel corso del periodo di rendicontazione, a seguito dell’evoluzione societaria, ponendo un maggior focus sulla strategia ESG del Gruppo. Tali politiche sono disponibili al pubblico sul sito web e il Gruppo fornisce una costante formazione sull’attuazione di tali impegni, allo scopo di prevenire e contrastare efficacemente comportamenti fraudolenti e illegittimi o comunque contrari a tali politiche.
L’attuazione delle seguenti politiche relative alla forza lavoro propria è responsabilità diretta del Consiglio di Amministrazione e dei suoi delegati.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
148
Codice etico
La gestione delle risorse umane viene coordinata e diretta dalla Capogruppo Esprinet S.p.A. e operativamente eseguita dalle singole country attraverso procedure specifiche descritte anche all’interno del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/01, del Modelo de organización, gestión y control de riesgos penales e del Manual de prevenção de crimes, i cui principi sono richiamati nel Codice Etico e dai quali si evince che le società del Gruppo si impegnano a:
In particolare, il Gruppo svolge attività di audit interni volti a verificare identificare, prevenire, mitigare e rendere conto di come l'organizzazione affronta i propri impatti negativi effettivi e potenziali.
L’adozione del Codice Etico inoltre attribuisce grande importanza alle risorse umane, considerandole un valore primario per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, attraverso la promozione continua di un elevato standard delle professionalità interne; il pieno e costante rispetto della normativa vigente nei paesi in cui opera e la conformità delle proprie attività ai principi di coerenza, trasparenza e contestuale previsione di controllo.
Il Gruppo tutela e promuove il valore delle risorse umane, favorendone la crescita professionale, impegnandosi ad evitare discriminazioni di ogni natura e garantendo pari opportunità, nonché offrendo condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto delle norme vigenti e dei diritti dei lavoratori.
Nel 2025 il Gruppo ha implementato una policy con l’obiettivo di tutelare e promuove la diversità ed una policy volta a garantire e supportare la parità di genere. Entrambe sono state propedeutiche al conseguimento della certificazione UNI / PdR 125, la quale definisce le linee guida di un Sistema di Gestione per la Parità di Genere e individua i temi chiave da affrontare per supportare la piena partecipazione e valorizzazione delle donne nei percorsi di crescita aziendale.
Il Gruppo non ammette la conduzione di relazioni di lavoro non disciplinata da contratti concordati e formalizzati e non ricorre e non sostiene l’utilizzo del lavoro forzato.
Il Gruppo attua misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi con il lavoro e vigila affinché tale obiettivo venga costantemente perseguito. Il Gruppo adotta tutte le misure opportune per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, comprese le attività di prevenzione dei rischi professionali, d’informazione e formazione, provvedendo costantemente all’aggiornamento di tali misure.
Politica Aziendale Multisito
Il Gruppo Esprinet si impegna a fornire condizioni di lavoro sicure e salubri per la prevenzione di lesioni e malattie correlate al lavoro. Le società del Gruppo operano per eliminare i pericoli e ridurre i rischi connessi con le specificità dei propri processi; promuovono inoltre lo sviluppo di opportunità al fine di migliorare le condizioni di lavoro del personale. Esprinet si impegna a garantire la formazione, l’informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Tale politica è stabilita dall’Alta Direzione e appropriata al contesto dell’organizzazione e ai suoi obiettivi strategici; riesaminata con frequenza annuale per stabilirne l’adeguatezza; revisionata se necessario; e disponibile al pubblico, alle parti interessate e a tutto il personale mediante pubblicazione sul sito web del Gruppo Esprinet e sulla intranet aziendale. Il rispetto degli impegni sopra citati è garantito dal raggiungimento e dal mantenimento della certificazione Multisito Sicurezza, secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023.
rispettare i diritti umani fondamentali
prevenzione dello sfruttamento minorile
non utilizzare il lavoro forzato o eseguito in condizioni di schiavitù o servitù
non utilizzare lavoratori privi di regolare permesso di soggiorno
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
149
Sistema di Gestione ISO 45001
Per garantire il controllo dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e delle parti interessate, la Direzione aziendale ha adottato un sistema di gestione strutturato, in linea con i principi della ISO 45001. Le azioni intraprese includono l’integrazione della gestione della sicurezza nei processi aziendali, la definizione di obiettivi specifici e il monitoraggio delle prestazioni.
L’azienda promuove la consapevolezza del personale sull’importanza della sicurezza attraverso la diffusione dei concetti chiave del sistema di gestione e delle finalità della politica aziendale. Inoltre, vengono effettuati riesami periodici del sistema per verificarne l’efficacia.
In merito agli adempimenti legislativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sono definite le figure obbligatorie previste dalle normative vigenti, con verifiche di conformità condotte dall’Internal Audit.
A tal fine, il Gruppo adotta un sistema di gestione che definisce politiche, obiettivi, attività, ruoli e responsabilità sul tema della salute e sicurezza. In questo modo è garantito il principio del miglioramento continuo finalizzato al consolidamento della cultura della sicurezza a tutti i livelli. Il sistema di gestione ISO 45001 è adottata per le società Esprinet S.p.A., V-Valley S.r.l., Esprinet Iberica S.L.U., V-Valley Advanced Solutions España S.A e Zeliatech Srl.
Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
ESRS ESRS S1-2
Il coinvolgimento dei dipendenti rappresenta un pilastro della strategia del Gruppo Esprinet, che mira a promuovere un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante attraverso numerose iniziative di engagement. Tra queste, rivestono particolare importanza le survey, gli eventi di team building e community di employer branding interno. Queste attività favoriscono la partecipazione attiva e la condivisione di idee, rafforzano il senso di appartenenza, valorizzando il contributo diretto dei dipendenti, le cui prospettive influenzano le decisioni e le attività del Gruppo.
Le attività di engagement sono svolte nel rispetto dei diritti umani, come sancito nel Codice Etico e nelle politiche aziendali, impegnandosi a garantire condizioni di lavoro eque e sicure. Il dipartimento Human Resources è responsabile dell’engagement con i propri dipendenti, anche attraverso la figura chiave incaricata di supervisionare e implementare queste attività, che è la Talent Acquisition & Engagement Manager.
Gli strumenti di ascolto con i dipendenti
Per Esprinet le politiche di ascolto sono centrali nel costruire le strategie HR per il futuro, proprio per questo si promuovono iniziative che consentano a tutti i dipendenti del gruppo di condividere le proprie idee e proporre nuove iniziative.
Il ruolo delle survey nel feedback dei dipendenti
Le survey, condotte ogni anno a livello di Gruppo, rappresentano uno strumento essenziale per raccogliere feedback direttamente dai dipendenti, consentendo così di identificare aree di miglioramento e adottare interventi mirati per ottimizzare l'ambiente di lavoro.
La survey Great Place to work rappresenta il principale momento di ascolto esteso a tutta la popolazione aziendale, che permette di analizzare il clima interno e ottenere feedback sulla work experience, lo staff engagement e il grado di soddisfazione. Il Gruppo Esprinet ha ottenuto risultati significativi attraverso tale survey e ha ottenuto il rinnovo della certificazione Great Place to Work, valida fino ad ottobre del 2026, in tutte le Country in cui opera.
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Durante il periodo di rendicontazione, sono state individuate figure chiave denominate "Driversors", ambasciatori della diversità con un ruolo strategico nella promozione della cultura dell'inclusione. I Driversors agiscono come catalizzatori del cambiamento culturale, responsabili della diffusione dei valori di equità e della gestione dei percorsi formativi dedicati ai temi della diversità, contribuendo attivamente a consolidare un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso.
I canali di comunicazione
La comunicazione interna del Gruppo si articola attraverso molteplici strumenti, ognuno progettato per rispondere a specifiche esigenze informative e per favorire il coinvolgimento attivo dei dipendenti. Tra i canali principali, la newsletter, diffusa tramite Viva Engage, rappresenta un mezzo per sintetizzare e condividere le principali iniziative promosse dall'area HR. L'adozione di questa piattaforma ha permesso di sostituire progressivamente l'uso della posta elettronica e delle precedenti intranet, ottimizzando i flussi comunicativi e promuovendo una maggiore interattività e partecipazione da parte dei collaboratori. In questo contesto si inserisce anche il progetto di social ambassador, che mira a sensibilizzare e coinvolgere i collaboratori nella promozione delle attività delle risorse umane.
Sono continuate nel 2025 le Town Hall trimestrali per il gruppo Italia e il gruppo Iberica, momenti di confronto diretto con i dipendenti gestiti dall’Amministratore Delegato del Gruppo con la possibilità da parte di tutti i collaboratori di effettuare domande su qualsiasi argomento, anche in modalità anonima.
Le community
Il Gruppo ha intrapreso numerose iniziative per migliorare il livello di engagement dei dipendenti, creando occasioni di confronto e promuovendo attività extralavorative su temi diversificati. In questo contesto, sono nate diverse community, ciascuna concepita per rispondere agli interessi e alle passioni dei collaboratori, favorendo così momenti di aggregazione, la condivisione di esperienze e il senso di appartenenza dei collaboratori in tutti i contesti geografici in cui opera.
Tra le iniziative di maggior rilievo si distinguono le community dedicate a Sport e Musica, che rivestono un ruolo particolarmente attivo nell'organizzazione. In ambito musicale, la Band Aziendale rappresenta un'importante occasione di intrattenimento e aggregazione, con esibizioni che hanno registrato la partecipazione di oltre 600 persone, contribuendo significativamente a rafforzare il coinvolgimento e il senso di appartenenza dei dipendenti.
Sul fronte sportivo, il Gruppo organizza numerosi eventi che combinano inclusione, benessere e solidarietà, promuovendo stili di vita sani e momenti di condivisione tra i collaboratori.
Parallelamente, sono state istituite ulteriori community tematiche che arricchiscono l'offerta di iniziative a disposizione dei dipendenti: la Community Travel incentiva viaggi ed esperienze culturali condivise, la Community Games promuove attività ludiche e sportive, mentre la Community Food è dedicata alla valorizzazione della cultura gastronomica e delle tradizioni culinarie.
Inoltre, nel 2025 è stato lanciato il progetto Community DEIB, con l’intento di rendere l’inclusività un valore centrale della cultura aziendale, coinvolgendo tutte le componenti dell’organizzazione nello sviluppo di iniziative legate alla Diversity, Equity, Inclusion e Belonging. In collaborazione con il Leadership Team, composto da 12 manager, sono state definite le linee guida strategiche che orienteranno le attività degli Ambassador e della Community. Il programma ha previsto la formazione di 8 Ambassador per il Gruppo Italia e 8 per il Gruppo Iberica tramite sessioni dedicate allo Storytelling, e dei veri e propri Delivery Lab, che hanno permesso di individuare e pianificare azioni concrete da condividere tra le diverse Country.
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Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
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Esprinet adotta processi per mitigare gli impatti negativi delle proprie attività, garantendo al contempo un ambiente di lavoro etico e trasparente. Tra questi, i canali di segnalazione rappresentano uno strumento essenziale per consentire ai dipendenti di sollevare preoccupazioni in modo sicuro e riservato. In tale contesto, il Gruppo Esprinet ha attivato il canale whistleblowing, che permette a dipendenti e collaboratori di segnalare casi di eventuali violazioni, ossia comportamenti, atti ed omissioni che consistono in condotte illecite rilevanti ai sensi del D.lgs. 231/01 o violazioni del Codice Etico del Gruppo Esprinet. La possibilità di segnalazione è estesa a tutte le persone che operano nel contesto aziendale tra cui dipendenti, consulenti, collaboratori esterni, azionisti, volontari e tirocinanti. Le segnalazioni possono essere effettuate attraverso canali scritti o orali messi a disposizione del personale.
Per agevolare l’accesso al sistema, la procedura per le segnalazioni è consultabile direttamente sul sito web del Gruppo. Oltre al canale digitale, è disponibile un servizio telefonico dedicato, non soggetto a registrazione.
Il Gruppo adotta una rigorosa politica di tutela nei confronti dei segnalanti. Qualsiasi condotta ritorsiva o discriminatoria nei loro confronti, così come eventuali mancanze nell'attività di verifica e analisi delle segnalazioni da parte degli organi direttivi o di soggetti operanti per conto delle società del Gruppo, sarà oggetto di sanzioni secondo quanto previsto dal sistema disciplinare adottato.
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
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Il Gruppo Esprinet ha adottato una serie di interventi mirati a prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi, generando al contempo impatti positivi in relazione ai propri dipendenti. A seguire vengono riportate le azioni delle società del Gruppo, nonché l’efficacia.
Ciascuna azione è stabilita dalle varie funzioni di area responsabili congiuntamente, al Comitato Sostenibilità e Competitività a seguito della loro esperienza e dei risultati del processo di doppia materialità.
Orario di lavoro ed equilibrio tra vita professionale e vita privata
Con l’obiettivo di garantire ai propri dipendenti un equilibrio tra lavoro e vita privata, Esprinet ha adottato politiche di flessibilità oraria, smart working e altre misure che rispondono alle esigenze di ogni paese.
Flessibilità & Smart working
Le politiche di smart working adottate dal Gruppo garantiscono flessibilità e un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Tutti i dipendenti possono usufruire di 10 giorni di smart working al mese, con un ulteriore basket di 5 giorni annuali aggiuntivi.
Il Gruppo riconosce inoltre una giornata libera retribuita in occasione del compleanno. In particolare, questa iniziativa è rivolta in Italia ai dipendenti che, per la natura delle loro mansioni
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(come nelle funzioni Esprivillage e Logistica), non possono accedere allo smart working, mentre in Spagna e Portogallo il benefit è esteso a tutti i collaboratori indipendentemente dalla modalità di lavoro.
Le politiche di flessibilità si caratterizzano anche attraverso un approccio volto a garantire una migliore gestione del tempo lavorativo. A livello di gruppo, è prevista una flessibilità oraria che riguarda l'entrata, l'uscita e la pausa pranzo, permettendo ai dipendenti di adattare l'orario alle proprie esigenze individuali, nel rispetto delle necessità aziendali.
In un’ottica di maggiore attenzione al tema della maternità per tutto il Gruppo è stata introdotta una soluzione ad hoc per le donne in gravidanza, che dal sesto mese possono lavorare esclusivamente da remoto.
Salute e sicurezza
Il Gruppo Esprinet garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e protezione dei lavoratori. Il Gruppo conduce una valutazione dei rischi, in conformità con il D.Lgs 81/08 e formalizzato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dove vengono valutati e individuati i rischi in tema di salute e sicurezza, e identifica i rischi giuslavoristici a partire dalle normative applicabili ai rapporti con il personale dipendente e con i collaboratori.
Nell’ambito della gestione della salute e sicurezza dei lavoratori non sono presenti comitati formali congiunti tra management e lavoratori; tuttavia, viene effettuato con cadenza annuale il ‘Riesame della Direzione in ottemperanza art.35 D.Lgs 81/08, nel quale sono presenti il datore di lavoro, i rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori, i responsabili del servizio prevenzione e protezione e il responsabile del sistema di gestione qualità ambiente e sicurezza. Nel corso degli audit interni svolti nell’ambito dei programmi di verifica del Sistema di gestione integrato, è stato evidenziato un consolidamento nelle procedure di sicurezza, dovuto ad una maggiore esperienza del personale operativo. Per quanto riguarda gli audit interni, sono state rilevate delle non conformità, ma tutte di basso rischio, senza particolari criticità. La salute e il benessere dei dipendenti sono al centro delle iniziative aziendali, con l'obiettivo di creare un ambiente di lavoro sicuro e favorevole al mantenimento di uno stato di benessere. Esprinet offre una vasta gamma di servizi pensati per la cura del corpo e della mente, privilegiando la prevenzione e il supporto psicologico.
Esprinet ha inoltre lanciato una serie di webinar di sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie maschili e femminili, rafforzati dalla collaborazione con una ricercatrice specializzata nei tumori femminili, che ha permesso l’organizzazione di incontri informativi annuali.
Inoltre, Il Gruppo promuove iniziative per incentivare l'alimentazione sana e consapevole, tra le quali la messa a disposizione dei dipendenti di frigoriferi con proposte salutari per la pausa pranzo.
Welfare & wellbeing dei propri dipendenti
Il Gruppo ritiene che il welfare aziendale sia un elemento strategico fondamentale e visto il forte apprezzamento riscontrato da tutti i dipendenti, anche nel 2025 è stato mantenuto il programma Esprinet4you. L’obiettivo è stato quello di costruire iniziative che possano davvero contribuire a migliorare la qualità della vita dei dipendenti.
Welfare
Il Gruppo in Italia ha adottato un sistema di welfare aziendale che prevede un importo dedicato per tutti i dipendenti, utilizzabile attraverso una piattaforma dedicata. Sono stati inoltre consolidati bonus aggiuntivi destinati a eventi significativi della vita personale, quali matrimoni e unioni civili, nascite e adozioni, nonché a supporto di situazioni legate alla disabilità e al caregiving.
Durante l'anno di rendicontazione, il Gruppo Iberica ha parallelamente implementato una copertura assicurativa sanitaria integrativa per i dipendenti, ampliando il pacchetto di benefit a sostegno del benessere e della tutela della salute dei collaboratori.
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Inoltre, nel 2025, è stato introdotto il Bonus Prima Casa, un'iniziativa pensata per aiutare i dipendenti nell’acquisto della loro prima abitazione, offrendo un contributo economico dedicato a chi intraprende questo importante passo nella propria vita.
Genitorialità
Il Gruppo considera la genitorialità un tema di fondamentale importanza e, nel rispetto delle normative vigenti di ciascun paese, ha introdotto ulteriori misure integrative volte a supportare i dipendenti. Tali iniziative includono integrazioni di natura economica e forme di flessibilità oraria, declinate in base alle specificità di ciascun contesto geografico.
Tra le principali misure adottate, l'indennità di congedo maternità viene integrata al 100% per i primi due mesi di congedo facoltativo. Per il congedo di paternità, il numero di giorni retribuiti è stato aumentato da 10 a 20 giorni lavorativi per le nascite a partire dal 1° gennaio 2025, con la possibilità di fruire dei 10 giorni aggiuntivi entro i primi 12 mesi di vita del bambino.
Il Gruppo promuove inoltre iniziative comuni a sostegno dei dipendenti e delle loro famiglie come la possibilità per le dipendenti in gravidanza di usufruire dello smart working al 100% a partire dal sesto mese.
Il Gruppo Esprinet ha erogato formazione inerente alla genitorialità attraverso collaborazioni con alcune associazioni. Attraverso la partnership con Alice Onlus nel corso del 2025 sono state affrontate tematiche relative alla fisiologia dello sviluppo affettivo, relazionale ed emozionale dei bambini nelle diverse fasi di crescita, promuovendo concetti di genitorialità positiva. In Spagna, la collaborazione con Vivofacil ha riguardato il tema dell'uso dei dispositivi digitali in età infantile, attraverso webinar informativi per i genitori.
Nel 2025 è stata lanciata l’iniziativa Back to Work, pensata per supportare i dipendenti che rientrano in azienda dopo un periodo di assenza prolungato, con particolare attenzione ai neogenitori di ritorno dal congedo. Il programma include un incontro collettivo, un workshop con Alice Onlus per facilitare la ripresa dell’attività lavorativa, e un colloquio individuale con l’HR Business Partner per un reinserimento graduale ed efficace.
Infine, nell’anno di rendicontazione 2025, Esprinet Iberica, ha organizzato una giornata di apprendimento pratico rivolta ai figli dei propri dipendenti, nel corso della quale i partecipanti hanno avuto l'opportunità di apprendere i principi fondamentali della sicurezza stradale, acquisire nozioni di primo soccorso, scoprire strategie per la gestione dello stress e comprendere l'importanza della prevenzione dei rischi.
Sportello psicologico
Nel corso dell'anno di rendicontazione, la Spagna ha implementato una nuova assicurazione sanitaria integrativa che include, tra i servizi disponibili, uno sportello di supporto psicologico accessibile a tutti i dipendenti con personale qualificato.
Particolare attenzione è stata riservata al tema della salute mentale in Italia, affrontati, mediante i nuovi servizi dello Sportello psicologico dedicati come: il Care Manager per esigenze familiari, consulenze psicologiche per stress e crisi, il supporto pedagogico per i genitori di bambini tra 0-18 anni, gli specialisti per disturbi dell’apprendimento (DSA e BES), le consulenze sul sonno e il supporto nutrizionale.
Occupazione e inclusione delle persone con disabilità
L’occupazione e l’inclusione delle persone con disabilità sono elementi chiave per promuovere una cultura aziendale basata sulla diversità e pari opportunità. Un ambiente di lavoro inclusivo non solo risponde a principi di responsabilità sociale, ma genera valore aggiunto, migliorando il clima organizzativo.
Progetto FOR-TE
Il Progetto FOR-TE, nato nel 2019, ha come obiettivo la creazione di un’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per persone con disabilità, offrendo contestualmente un servizio al cliente del
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Gruppo Esprinet che permetta di risparmiare tempo e costi e che lo faccia sentire parte di un progetto con un importante impatto sociale.
FOR-TE è il primo servizio di delivery in Italia realizzato interamente da persone con disabilità intellettiva. Con FOR-TE il Gruppo Esprinet ha raggiunto la perfetta integrazione di un progetto sociale nel proprio core business, a dimostrazione di come la sostenibilità non sia più solo un’attività accessoria, ma una vera fonte di creazione di valore.
Nel suo quinto anno di attività il progetto FOR-TE conta in organico 19 persone, che operano presso l’Esprivillage di Cesano Boscone e presso l’Esprivillage di Cinisello Balsamo - due dei punti vendita Esprinet dislocati su tutto il territorio italiano. Nel 2025 il servizio ha toccato il traguardo di 12.400 consegne.
Il Gruppo Esprinet, con l’intento di creare valore condiviso ha dato la possibilità anche ai propri clienti di partecipare a questo circolo virtuoso sostenendo con una donazione la cooperativa FOR-TE, direttamente a chiusura dell’ordine. L’intento è quello di far sentire i clienti parte integrante di un progetto sociale allargato. L’importo delle donazioni raccolte, a chiusura degli ordini dai clienti viene raddoppiato da Esprinet attraverso una donazione di pari valore in favore della medesima associazione.
Progetto schede prodottoA partire dal 2022, il Gruppo, forte delle consapevolezze in ambito sociale acquisite nel corso degli ultimi anni, ha lanciato uno sfidante progetto che pone particolare attenzione all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.
Con l’obiettivo di alleggerire le strutture del marketing di prodotto da lavori operativi, lasciando spazio ad attività strategiche, è proseguito anche nel 2025 il progetto schede prodotto. In collaborazione con la cooperativa sociale INTEC del Gruppo L’Impronta, sono state inserite nel mondo del lavoro cinque persone con fragilità. Nel 2025 il team di lavoro, dedicato alla compilazione delle schede prodotto pubblicate sul sito Esprinet, ha portato a termine circa 20.000 schede di 150 diversi marchi.
Alla luce del buon operato, preciso e puntuale e del valore aggiunto che nasce dall’integrazione di un progetto sociale nel core business del Gruppo, l’azienda protrarrà il progetto anche nel 2026. Il progetto schede prodotto è la riconferma che la sostenibilità porta alla creazione di valore contribuendo al benessere economico e alla crescita delle comunità.
Fundación Down Zaragoza
Con la volontà di avvicinare al mondo del lavoro persone con disabilità intellettiva, Il Gruppo Esprinet collabora con la Fundación Down Zaragoza . Attiva dal 1991, è composta da persone con disabilità intellettiva o disturbi dello sviluppo, dalle loro famiglie, professionisti, volontari e collaboratori. La visione della Fondazione è quella di lavorare per la disabilità a partire dalla società stessa, coinvolgendo in modo interdisciplinare i settori sociale, privato e istituzionale, in tutti i loro ambiti: educativo, sanitario, sociale, sportivo, lavorativo, scientifico, legale e imprenditoriale.
L’approccio della Fondazione si sposa con l’intento del Gruppo di contribuire al raggiungimento dell’integrazione di persone con disabilità intellettiva nella sfera lavorativa con la prospettiva di raggiungere autonomia ed integrazione sociale. Dal 2022, l’attività ha permesso di comprendere le competenze lavorative e le abilità personali e professionali dei ragazzi e valutarne il livello di occupabilità ai fini di un inserimento lavorativo. Nell’ambito di questa iniziativa sono stati ospitati 5 giovani per un tirocinio formativo 3 dei quali sono stati poi assunti e 2 dei quali risultano attualmente impiegati.
Esprinet Iberica, inoltre, detiene da diversi anni una Dichiarazione di Circostanze Eccezionali rilasciata dal Servizio Pubblico per l'Impiego Statale, che consente all'azienda di applicare misure alternative per adempiere parzialmente alla quota obbligatoria di assunzione di persone con disabilità. In particolare, collabora con due Centri Speciali per l'Impiego riconosciuti — ILUNION
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Servicios Industriales Aragón, S.L., che fornisce servizi di pulizia industriale presso il magazzino di Saragozza; e STYLEPACK, S.L., che offre supporto specialistico in diverse attività di laboratorio — la cui missione è offrire opportunità di lavoro retribuito a persone con disabilità e favorirne l'integrazione nel mercato del lavoro ordinario.
Fundación ADECCO
Nel 2024, è stata attivata una collaborazione con la Fondazione ADECCO nell'ambito del programma UNIDOS, con l’obiettivo di supportare la formazione di giovani con disabilità nelle attività formative presso scuole di formazione professionale a Saragozza. Nell’ambito di questa iniziativa, è stato accolto in tirocinio uno studente del ciclo formativo di base di Informatica e Telecomunicazioni per consentirgli di completare il proprio percorso accademico.
Nell’anno corrente, è stata rinnovata la collaborazione con la medesima Fondazione attraverso una donazione aziendale e la partecipazione attiva a workshop sull'occupabilità dedicati alla preparazione del curriculum, alle tecniche di colloquio e all'orientamento professionale. Tale iniziativa promuove l'inclusione sociale e lavorativa di donne a rischio di esclusione sociale, in coerenza con gli impatti positivi su uguaglianza e diversità che il gruppo vuole generare.
Orientamento affettivo e identità di genere
Esprinet si impegna attivamente nel promuovere l'inclusione e il rispetto nei luoghi di lavoro, riconoscendo che tali valori sono vincenti solo quando coinvolgono tutte le diversità. A settembre 2023, Esprinet Iberica ha intrapreso un importante passo verso una maggiore inclusività associandosi a REDI (Red Empresarial por la Diversidad e Inclusión LGTBI), un ecosistema di aziende in Spagna impegnate a creare ambienti di lavoro sicuri e rispettosi per tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale, identità di genere ed espressione di genere. Da gennaio 2024, anche Esprinet Italia si è unita a Parks - Liberi e Uguali, un'associazione senza scopo di lucro che supporta le aziende nel comprendere e implementare buone pratiche in ambito LGBTQIA+ per sviluppare il potenziale di business attraverso il rispetto dell’orientamento e dell’identità di genere.
In continuità con l’anno di rendicontazione precedente, Esprinet ha previsto l’erogazione di webinar tematici in modalità online, affrontando argomenti di rilevanza come LGBTQIA+ nel luogo di lavoro, identità di genere, intersezionalità delle differenze.
In tutte le country sono stati attivati percorsi formativi, sia online che in presenza, dedicati a temi di inclusione, con focus su linguaggio inclusivo
Inclusione intergenerazionaleIl Gruppo Esprinet è fortemente convinto dell’importanza di investire sulle future generazioni e partecipa attivamente a iniziative volte a favorire l'occupazione e l'imprenditorialità.
Il Gruppo si unisce infatti ai programmi di school-work experience o PCTO (Alternanza scuola lavoro) in collaborazione con alcune scuole del territorio in cui opera, cercando di perseguire i seguenti obiettivi:
▪Permettere a studenti e professionisti di incontrarsi e sviluppare competenze trasversali per l'orientamento professionale;
▪Creare un collegamento tra scuola e lavoro: questi giorni rappresentano un prezioso primo collegamento tra Esprinet e i giovani che presto entreranno nel mondo del lavoro.
In questa direzione si inserisce anche l'iniziativa di Esprinet Iberica che, in collaborazione con la Fundación FP Empresa, ha erogato un webinar di orientamento professionale rivolto a studenti della scuola secondaria superiore, focalizzato sui principali temi legati all'occupabilità: dalla redazione di un curriculum efficace e ben strutturato agli approcci per affrontare i colloqui di lavoro con sicurezza, passando per le piattaforme e le risorse utili per trovare stage e opportunità lavorative, l'importanza di mantenere aggiornati i propri profili e le proprie reti professionali, fino ai comportamenti e agli atteggiamenti raccomandati durante i processi di selezione. L'iniziativa è stata accolta con grande favore dai centri scolastici partecipanti, consentendoci di contribuire allo
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sviluppo dei giovani talenti attraverso l'orientamento, la prossimità e un impegno concreto verso i loro percorsi professionali futuri.
Programma Shape the future
Nel 2025, il Gruppo ha proseguito il programma "Shape the Future", un progetto di orientamento, formazione e supporto alla genitorialità, rivolto ai dipendenti Esprinet e ai loro figli, nipoti o fratelli di diverse fasce d’età, dalla scuola dell’infanzia all’università. L’iniziativa mira ad accompagnare i giovani e anche i loro caregiver nelle scelte formative e professionali, promuovendo competenze, consapevolezza e pari opportunità, con particolare attenzione al superamento degli stereotipi di genere. Accanto ai percorsi formativi, il progetto include iniziative di Alternanza Scuola-Lavoro, estese anche ai figli e alle figlie dei colleghi caregiver, con l’obiettivo di offrire un’esperienza concreta di avvicinamento al mondo del lavoro e di supportare le famiglie nei momenti chiave dell’orientamento scolastico. Completano il programma, in Italia, attività dedicate ai più piccoli, come “Mangiar bene è un gioco!”, laboratori educativi per la scuola dell’infanzia e primaria, pensati per promuovere corrette abitudini alimentari in modo ludico e inclusivo.
Nel complesso, Shape the Future si configura come un ecosistema di progetti educativi e sociali, con idee di sviluppo per il 2026, volto a sostenere la crescita delle nuove generazioni e a rafforzare il legame tra scuola, lavoro e famiglia.
In Spagna, il programma “Aprendiendo a Emprender con Ibercaja” ha visto la partecipazione di 90 studenti delle scuole elementari del Collegio Cristo Re di Saragozza, che hanno visitato gli uffici e il polo logistico di Esprinet Iberica. Inoltre, sono stati organizzati webinar di orientamento professionale per supportare gli studenti della scuola secondaria superiore nella preparazione al mondo del lavoro, inclusi temi come la redazione del CV e la gestione dei colloqui.
Nel 2025 è stato costituito il Generational Board, lanciato in Italia, Spagna e Portogallo, con l’obiettivo di promuovere il dialogo e la collaborazione tra generazioni. Dopo aver condotto 89 colloqui, sono stati selezionati 13 membri in Italia, 10 in Spagna e 4 in Portogallo. A partire dal 2025, questo board contribuirà attivamente all’innovazione dei progetti HR, alla formazione e alla definizione delle iniziative.
Il valore della formazione
Anche per il 2025 il Gruppo Esprinet ha supportato ed erogato attività formative che promuovono la crescita professionale e personale di tutti i dipendenti e che favoriscono l’upskilling e il reskilling delle competenze chiave. A tal proposito sono stati introdotti contenuti inediti nel panorama formativo del Gruppo, in coerenza con le esigenze specifiche delle diverse Business Unit e dei diversi paesi (Italia, Spagna, Portogallo e Marocco), e consolidate attività già presenti come parte integrante di una strategia avviata a livello corporate.
Flex Training Week
Un'altra iniziativa significativa è rappresentata dalla Flex Training Week, un programma di corsi extraprofessionali offerti durante l'orario lavorativo. Tra i corsi proposti figurano armocromia, yoga, fotografia e alimentazione sana, accanto a sessioni continuative di Yoga e Zumba. Nel 2025 è stata rinnovata la seconda edizione dell’iniziativa, che ha introdotto nuovi corsi, tra cui Cucito, Balli Country, Make-up e Nordic Walking nei diversi paesi.
FP Empresa per promuovere l’occupazione femminile negli ambiti STEM
Il Gruppo Esprinet Iberica rinnova per il quarto anno consecutivo la propria collaborazione con FPEmpresa — Associazione dei Centri di Formazione Professionale — nell'ambito dei Premi per il Trasferimento di Conoscenza nella Formazione Professionale, un'iniziativa che, dopo tre edizioni, ha coinvolto oltre 1.000 partecipanti e 135 progetti. L'obiettivo è dare visibilità al talento femminile in ambiti della formazione professionale in cui la presenza delle donne è ancora fortemente minoritaria e in alcuni casi, come nella Produzione e Ingegneria Meccanica, nell'Installazione e Manutenzione e nel settore Energia e Acqua, non supera il 5%
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Sviluppo delle competenze
Esprinet costruisce percorsi di sviluppo mirati a far emergere e valorizzare il potenziale dei propri talenti, attraverso diverse iniziative strategiche:
Mobilità interna
La mobilità interna rappresenta un elemento strategico per valorizzare il talento, migliorare l’engagement dei dipendenti e ottimizzare la gestione delle risorse. In questa direzione, Esprinet ha introdotto un nuovo portale dedicato alla mobilità interna, integrato con la piattaforma Success Factors, a livello sia nazionale che internazionale. Questa iniziativa mira a semplificare e ottimizzare i processi di mobilità dei dipendenti all'interno del gruppo, concentrandosi su tre aree chiave: facilitare la mobilità interna, supportare i trasferimenti internazionali e offrire un sistema di reporting avanzato per monitorare i movimenti del personale.
Temporary international job rotation
Il programma di Job Rotation Internazionali di Esprinet si propone come un’opportunità per i dipendenti di sviluppare le proprie competenze, apprendere nuove metodologie di lavoro, e migliorare la conoscenza di lingue straniere. L'iniziativa ha dimostrato un forte engagement, con il 100% dei partecipanti ancora attivi in azienda, molti dei quali partecipano attivamente alle iniziative proposte. Dal punto di vista dello sviluppo, le job rotation favoriscono la sinergia infragruppo, l’implementazione di metodi e strumenti condivisi, e la realizzazione di strategie per i vendor europei.
Le rotazioni internazionali si sono svolte prevalentemente tra Italia e Spagna, con alcune esperienze che si sono trasformate in trasferimenti permanenti. Il programma prosegue con nuove opportunità di job rotation previste per l'anno in corso, distribuite tra le principali sedi europee del Gruppo.
Talent Acquisition
Anche nel 2025 Esprinet ha continuato a lavorare sulla Talent Acquisition come valore aziendale e driver per il futuro, con l’obiettivo di gestire e ottimizzare al massimo il processo di Recruiting e migliorare la Customer Experience del Candidato. Il Gruppo ha lavorato con un Partner esterno alla creazione di una nuova Employee Value Proposition, grazie al quale è stato identificato il nuovo Pay Off (Enabling your Value, together!) per diventare sempre più Employer of Choice.
Nel corso dell'anno, il Gruppo ha gestito un numero sostanzioso di processi di selezione, parte dei quali sono stati conclusi attraverso mobilità interna, job posting o job rotation, confermando l'attenzione alla valorizzazione delle risorse già presenti in azienda.
Gli inserimenti hanno riguardato prevalentemente le aree Marketing, Commerciale e Staff, con un equilibrio tra profili con esperienza medio-junior e figure specializzate ad alta seniority, in linea con i progetti strategici aziendali e le esigenze di sviluppo del business nei diversi mercati in cui il Gruppo opera.
Talent Blossom: valorizzazione del talento
In un contesto aziendale dinamico e competitivo, la capacità di attrarre, valorizzare e sviluppare il talento rappresenta un fattore strategico di successo. Talent Blossom nasce con l’obiettivo di promuovere e definire una nuova cultura condivisa della gestione del talento attraverso focus group in Italia e Spagna che hanno visto come protagonista il nostro leadership team.
Il programma si articola in quattro fasi integrate che partono dal Talent Analytics per creare una mappa organizzativa e che renda visibili le competenze a livello individuale e di team, proseguono con i Piani di Carriera che superano il tradizionale concetto di promozione introducendo un modello
Mobilità interna
Temporary international job rotation
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multidimensionale basato su competenze ed esperienze, si sviluppano attraverso il Group Coaching che trasforma le intenzioni in azioni concrete mediante sessioni strutturate e mentoring, e culminano nel Succession Planning Predittivo e Dinamico per passare da una logica reattiva a una generativa nella preparazione dei talenti per i ruoli futuri.
Il Gruppo ha inoltre ottenuto le seguenti certificazioni in materia di responsabilità sociale:
Queste numerose iniziative testimoniano l'impegno del Gruppo Esprinet nel creare un ambiente lavorativo inclusivo e stimolante, capace di promuovere lo sviluppo personale e professionale dei propri dipendenti.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
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Esprinet si dedica attivamente alla promozione del benessere, della sicurezza e dell’inclusione dei propri dipendenti, adottando misure concrete per garantire un ambiente di lavoro sicuro, equo e orientato alla crescita professionale.
Tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
L’azienda pone al centro delle proprie priorità la salute e la sicurezza dei lavoratori del Gruppo. Esprinet si pone l’obiettivo di mantenere un sistema di gestione certificato ISO 45001 per le società Esprinet S.p.A., V-Valley S.r.l., Esprinet Iberica S.L.U., V-Valley Advanced Solutions España S.A, Zeliatech S.r.l. impegnandosi a prevenire infortuni con gravi conseguenze nel triennio 2025-2027.
Tutela della diversità, delle pari opportunità e promozione dell’inclusione
Esprinet promuove le pari opportunità e valorizza il personale femminile e sulla base di questo valore fondamentale per il Gruppo, durante il periodo di rendicontazione ha ottenuto la certificazione UNI / PdR 125 per promuovere la crescita e il rafforzamento del ruolo delle donne nei percorsi di crescita aziendale, inoltre in continuità con il periodo di rendicontazione precedente collabora con VALORE D per sostenere la crescita professionale delle donne manager e favorire la loro presenza in ruoli di maggiore responsabilità e mantiene la certificazione EDGE per la parità di genere.
L’inclusività è considerata un valore distintivo della cultura aziendale. Per questo motivo, Esprinet ha lanciato il progetto Community Diversity, Equity, Inclusion, and Belonging (DEIB), con l’obiettivo di sviluppare iniziative concrete che rispondano alle esigenze dei dipendenti.
Esprinet si impegna a promuovere un dialogo costante e trasparente con tutti i collaboratori, attraverso survey e momenti di confronto aperto, per garantire un ascolto attivo delle loro esigenze e creare un ambiente di lavoro più partecipativo.
Il Gruppo si pone l’obiettivo di mantenere la certificazione Great Place to Work in Italia, Spagna, Portogallo e Marocco nel triennio 2025-2027.
L’impegno di Esprinet per un ambiente di lavoro inclusivo si estende anche alla tutela della disabilità, e per questo continuerà a integrare nella forza lavoro persone con disabilità
UNI / PdR 125
Certificazione “Great Place to Work”
Certificazione “Top Employer
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coinvolgendoli in attività funzionali al business del Gruppo Esprinet come le delivery (Progetto FOR-TE), la compilazione delle schede prodotto (Progetto Schede-prodotto) In Italia e il Progetto DOWN in Spagna.
Esprinet favorisce anche l’integrazione tra diverse generazioni, e si pone come obiettivo la creazione di un piano che faciliti la conoscenza reciproca e lo scambio di esperienze tra i dipendenti, trasformando le differenze in opportunità di crescita professionale.
Il Gruppo Esprinet punta a incentivare il volontariato aziendale tra i propri dipendenti e lungo tutta la catena del valore. L’obiettivo è rinnovare il programma Esprinet4Others, che permette ai lavoratori di contribuire attivamente alla comunità locale attraverso ore di volontariato a supporto di organizzazioni no-profit.
In futuro, il Gruppo desidera coinvolgere anche alcuni dei suoi business partner in questa iniziativa. L’obiettivo è quello di mantenere un numero superiore di 500 ore annuali di volontariato, nel triennio 2025-2027. Nel corso del periodo di rendicontazione sono già state realizzate 864 ore.
Inoltre, Esprinet si impegna a favorire l’alfabetizzazione tecnologica e l’educazione alla sicurezza digitale. A tal fine, continuerà la collaborazione con il Politecnico di Milano attraverso il progetto Borse di Studio, che offre supporto economico agli studenti meritevoli del corso di Ingegneria Elettronica, e con il programma TechCamp@PoliMI, un percorso di orientamento universitario dedicato agli studenti delle scuole superiori. Si stanno inoltre esplorando nuove collaborazioni con ONG per sostenere progetti di alfabetizzazione tecnologica, ampliando così l’impatto sociale delle iniziative del Gruppo.
Incentivazione della formazione continua dei dipendenti e tutela della meritocrazia aziendale
Esprinet investe nella formazione continua dei dipendenti, con programmi mirati a favorire lo sviluppo delle competenze e la crescita professionale all’interno dell’organizzazione. Esprinet garantisce che tutti i neoassunti del Gruppo partecipino a un programma strutturato di onboarding.
Un altro aspetto chiave è l’agevolazione della mobilità interna e internazionale dei dipendenti. A tal fine, Esprinet manterrà attivo il programma di Job Rotation internazionale, che proseguirà confermando l'impegno del Gruppo nel favorire lo sviluppo professionale attraverso esperienze di mobilità tra le diverse sedi.
Tutti gli obiettivi collegati agli IROs sono formulati e monitorati dalla funzione responsabile a seguito dei risultati del processo DMA e della loro esperienza e vengono supervisionati dal Comitato sostenibilità e competitività.
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
ESRS ESRS S1-6
Dipendenti – Le persone di Esprinet
I dipendenti del Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025 sono 1.826, come anche espresso nella sintesi dei risultati economico-finanziari del Gruppo, in lieve aumento rispetto al 2024. La componente femminile alla stessa data è del 53%. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, Italia e Spagna rappresentano le aree con la maggiore concentrazione di dipendenti del Gruppo.
L’informativa di genere relativa alla composizione dei dipendenti fa riferimento ai generi maschile / femminile. I dati presentati sono stati elaborati sulla base dei dati anagrafici disponibili. Alla data non risultano peraltro pervenute comunicazioni da parte dei dipendenti che dichiarino di non riconoscersi in tali generi o che abbiano manifestato la volontà di non comunicare il genere nel quale si riconoscono, indipendentemente dai dati anagrafici e sesso biologico. I dati nelle tabelle sottostanti sono stati calcolati sulla base della consistenza degli organici a fine periodo (“Head Count”).
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Dipendenti20252024
DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere9678591.8269558531.808
numero dipendenti per genere / area geograficaDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Italia5265221.0485235181.041
Spagna399301700391300691
Altro (Portogallo, Marocco, Cina, Francia, Germania) 423678413576
Totale 9678591.8269558531.808
.
Il numero totale dei 1.826 dipendenti del Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato (96,9%). Si specifica che, nel corso del biennio 2024-2025 Esprinet non si è avvalsa di dipendenti a orario variabile (contratti a chiamata o dipendenti occasionali).
20252024
numero dipendenti per genere / tipologia di contrattoDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
a tempo indeterminato9468231.7699218211.742
a tempo determinato213657343266
Totale 9678591.8269558531.808
numero dipendenti a tempo indeterminato per genere / area geograficaDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Italia5134951.008497493990
Spagna396296692387297684
Altro (Portogallo, Marocco, Cina, Francia, Germania)373269373168
Totale 9468231.7699218211.742
numero dipendenti a tempo determinato per genere / area geograficaDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Italia132740262551
Spagna358437
Altro (Portogallo, Marocco, Cina, Francia, Germania)549448
Totale 213657343266
Nel 2025, i dipendenti full-time rappresentano il 93,8%, mentre il 6,2% è caratterizzato da contratti part-time.
20252024
numero dipendenti per tipo di impiego / per genereDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Full-time8788341.7128558301.685
Part-time892511410023123
Totale 9678591.8269558531.808
numero dipendenti full time per genere / area geograficaDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Italia4935171.0104935171.010
Spagna343281624321278599
Altro (Portogallo, Marocco, Cina, Francia, Germania)4236786413576
Totale 8788341.7128558301.685
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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numero dipendenti part-time per genere / area geograficaDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Italia3353830131
Spagna562076702292
Altro (Portogallo, Marocco, Cina, Francia, Germania) ------
Totale 892511410023123
Assunzioni e turnover
Nel corso del 2025, sono state registrate un totale di 277 assunzioni, in particolare, con una forte attenzione all’ingresso di giovani talenti, come evidenziato dalla considerevole quota delle assunzioni nella fascia d’età fino a 29 anni. Il turnover complessivo per l’anno si è attestato al -0.1%, riflettendo una stabilità dell’organico.
Turnover2025  2024  
AssunzioniDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Fino a 29 anni 51561077065135
Da 30 a 50 anni 6273135130129259
Oltre 50 anni 132235316293
Totale126151277231256487
CessazioniDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Fino a 29 anni 3439735449103
Da 30 a 50 anni 6792159127124251
Oltre 50 anni 1729464061101
Totale118160278221234455
Motivo cessazioneDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Uscite volontarie64951597187158
Pensionamento167145
Licenziamento142337192241
Decesso in servizio---1-1
Altro (es. fine di contratti a tempo determinato) 393675129121250
Totale118160278221234455
TurnoverDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Turnover positivo - assunzioni13,2%17,7%15,3%24,4%30,9%27,5%
Turnover negativo - cessazioni12,4%18,8%15,4%23,4%28,0%25,5%
Turnover complessivo0,8%-1,1%-0,1%1,1%2,9%1,9%
Incrementi e decrementi
La tabella seguente dettaglia la movimentazione di personale in ingresso e in uscita per singola società.
SocietàPersonale al 31/12/2024IncrementiDecrementiPersonale al 31/12/2025
Esprinet SpA7083253687
Bludis srl447447
Dacom SpA2941518
Idmaint srl132015
Sifar Group srl263029
V-Valley srl1933126198
Zeliatech srl2810335
Celly Pacific Limited0000
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Erredi Deutschland GmbH0000
Erredi France sarl0000
Vamat bv017017
Vamat ltd0202
Sottogruppo Italia1.0411081011.048
Esprinet Iberica slu456130104482
Esprinet Portugal Lda56141357
V-Valley Advanced Solutions Espana2023844196
Lidera Network sl3321322
V-Valley Africa sarlau204321
Optima Logistics slu0000
V-Valley Advanced Solutions Portugal Unipessoal lda0000
Sottogruppo Iberica767188177778
Totale gruppo1.8082962781.826
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
ESRS ESRS S1-7
Altri lavoratori
Il dato degli altri lavoratori riguarda i lavoratori non dipendenti, che il Gruppo Esprinet utilizza continuativamente per lo svolgimento di alcune attività. È riferito in particolare ai lavoratori della cooperativa Logitech impiegata presso i magazzini e delle cooperative sociali For-te ed Intec. oltre che ai lavoratori somministrati. Nel dettaglio, il totale di lavoratori non dipendenti è di 211, di cui 157 rappresentanti di Logitech. per lo svolgimento di mansioni relative alla movimentazione delle merci a magazzino.
I dati nelle tabelle sottostanti sono stati calcolati sulla base della consistenza degli organici a fine periodo (“Head Count”).
Lavoratori non dipendenti20252024
numero non dipendenti alla fine del periodo / per genereDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Lavoratori somministrati891751318
Stagisti181735162036
Collaborazione coordinata e continuativa -11---
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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(Co.co.co)
Logitech541031574691137
Cooperative (For-te e INTEC)3222532225
Totale 8315223570146216
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS ESRS S1-8
Contrattazione collettiva e dialogo sociale
Il 99%16 dei dipendenti del Gruppo Esprinet è coperto da contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili in funzione al settore di attività e sede del lavoro.
In particolare, la percentuale complessiva dei dipendenti coperti da contratto collettivo in Italia è pari al 98,2% e in Spagna è pari al 97,3%.
Nel Gruppo Esprinet, l’88,2% dei dipendenti è coperto da rappresentanti del lavoro, un dato che evidenzia un forte impegno nella tutela dei diritti e nella partecipazione attiva alle politiche aziendali.
In particolare, in Italia sono coperti da rappresentati del lavoro il 98,2%, in Spagna e negli altri Paesi il 74,8%
Metriche della diversità
ESRS ESRS S1-9
La diversità in Esprinet
Il genere femminile rappresenta il 53% del totale dei dipendenti del Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025. All’interno di tale dato, la percentuale di donne classificabili (in Italia e all’estero) in posizione assimilabile a quella di dirigenti (management) è del 30,8% sul totale dei dirigenti. Tra gli impiegati e quadri e ruoli assimilabili a tali categorie la percentuale di donne sul totale è del 53.6%.
Diversità dipendenti 20252024
Dipendenti per categoria / per genereDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Dirigenti818 2682129
Quadri – Impiegati 9278031.7309137911.704
Operai323870344175
Totale9678591.8269558531.808
Dipendenti per categoria / per genere %DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Dirigenti0.4%1.0%1.4%0,4%1,2%1,6%
Quadri – Impiegati 50.7%44.0%94.7%50.5%43.7%94.3%
Operai1.8%2.1%3.8%1,9%2,3%4,1%
Totale53.0%47.0%100%52,8%47,2%100,0%
16 Le percentuali riportate nell'indicatore ESRS S1-8 si riferiscono all'intero perimetro di consolidamento del Gruppo Esprinet, inclusivo delle società Vamat B.V. e Vamat Ltd acquisite nel periodo di rendicontazione, per le quali i dati specifici non risultano attualmente disponibili. Con esclusione di tali società, la percentuale di dipendenti coperti da contratti collettivi nazionali e la percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori (con riferimento al contesto italiano) risulta pari al 100%.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Dipendenti per fascia di età / per genereDonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Fino a 29 anni 1079920610499203
Da 30 a 50 anni 6074791.0866374961.133
Oltre 50 anni 253281534214258472
Totale9678591.8269558531.808
Dipendenti per fascia di età / per genere %DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Fino a 29 anni 5.9%5.4%11.3%5,8%5,5%11,2%
Da 30 a 50 anni 33.2%26.2%59.5%35,2%27,4%62,7%
Oltre 50 anni 13.86%15.39%29.2%11,8%14,3%26,1%
Totale53.0%47.0%100%52,8%47,2%100,0%
Dipendenti per società
DirigentiImpiegati e quadriOperaiTotaleMedia (1)
31/12/2025
Esprinet S.p.A.206670687698
Bludis S.r.l.14604746
Dacom S.p.A.01801824
Idmaint S.r.l.01501514
Sifar Group S.r.l.21982928
V-Valley S.r.l.21960198196
Zeliatech S.r.l.13403532
Celly Pacific Limited00000
Erredi Deutschland GmbH00000
Erredi France SARL00000
Vamat BV0170179
Vamat LTD02021
Sottogruppo Italia261.01481.0481.048
Esprinet Iberica S.L.U.042260482469
Esprinet Portugal L.d.a.05705757
V-Valley Advanced Solutions Espana01960196199
Lidera Network S.l.02202228
V-Valley Africa sarlau02102121
Optima Logistics S.L.U.00000
V-Valley Advanced Solutions Portugal Unipessoal L.d.a00000
Sottogruppo Iberica071860778774
Gruppo Esprinet261.732681.8261.822
 31/12/2024
Esprinet S.p.A.20688-708712
V-Valley S.r.l.3190-193186
Bludis S.r.l. 143-4444
Celly Pacific Ltd----1
Dacom S.p.A.22612930
idMAINT S.r.l.-13-1313
Erredi Deutschland GmbH----1
Erredi France SARL----1
Sifar Group S.r.l. 21682625
Zeliatech S.r.l. 127-2825
Sottogruppo Italia291.00391.0411.038
Esprinet Iberica S.L.U. -39066456448
Esprinet Portugal L.d.A.-56-5656
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.-202-202200
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, L.d.a-----
Lidera Network S.L.-33-3336
Optima Locistic S.L.U.-----
GTI Software & Networking SARLAU-20-2019
Sottogruppo Iberica-70166767759
Gruppo Esprinet291.704751.8081.797
(1)Pari alla media tra il saldo al 31/12/2025 e il saldo al 31/12/2024 e, in caso di conferimento rappresentata nella società conferitaria
31/12/2025
ItaliaPenisola Iberica (Spagna e Portogallo)Gruppo%
Esprinet S.p.A.V-Valley S.r.l.Celly Pacific LimitedDacom S.p.A.idMAINT(1)Bludis S.r.lSifar Group S.r.l.Vamat BVVamat LtdZeliatech S.r.lEsprinet Iberica S.L.U.Esprinet Portugal L.d.A.V-Valley Advanced Solutions España, S.A. (2)
Uomini32590-6152824132191982511485947.0%
Donne362108-12-1954162843212596753.0%
Totale687198-1815472917235482572391.826100%
Laurea 25079941943-241892812773640.3%
Scuola Second. Sup.40411698272514211200268292450.6%
Scuola Second. Inf.333-31---933301669.1%
Totale687198-1815472917235482572391.826100%
(1) Si intende sottogruppo, formato da idMAINT S.r.l., Erredi Deutschland GmbH ed Erredi France SARL.
(2) Si intende sottogruppo, formato da V-Valley Advanced Solutions España, S.A., V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, Lda, Optima Logistic S.L.U. e V-Valley Africa SARLAU.
Persone con disabilità
ESRS ESRS S1-12
In continuità con l’anno di rendicontazione precedente, oltre le forme di impiego o esonero previste dalle normative vigenti nei vari Paesi di operatività del Gruppo, si segnalano il rinnovo o la sottoscrizione in Italia da parte di Esprinet S.p.A. di convenzioni con le Province di Milano e di Monza e Brianza per l’inserimento di disabili presso alcune delle sedi della Società. Nel dettaglio, in riferimento al progetto FOR-TE, sono stati inseriti 18 lavoratori disabili presso gli Esprivillage di Cesano Boscone e Cinisello Balsamo. Inoltre, nell’ambito del progetto schede prodotto sono state inserite 5 persone con disabilità.
Per quanto riguarda la Spagna, il Gruppo Esprinet, per adempiere agli obblighi relativi alla quota di riserva per il personale con disabilità in Spagna, ha richiesto, ottenuto e rinnovato con la Direzione Generale del Servizio Pubblico Statale una dichiarazione di eccezionalità. Tale dichiarazione consente l’adozione di misure alternative, tra cui la stipula di contratti di prestazione di servizio con Centri Speciali d’Impiego. In questo contesto, sono stati avviati accordi con due società: una specializzata nei servizi di pulizia industriale presso il magazzino di Saragozza e l’altra impegnata nel supporto ad alcune attività dei servizi di laboratorio. Queste aziende, sia pubbliche che private, hanno l’obiettivo di offrire opportunità di lavoro retribuito a persone con disabilità, favorendone l’integrazione nel mercato del lavoro ordinario.
Persone con disabilità20252024
DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Dipendenti con disabilità 262046232043
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
166
% Dipendenti con disabilità / Totale dipendenti
2,7%
2,3%
2,4%
2,3%
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS ESRS S1-13
La formazione è un elemento essenziale per lo sviluppo delle competenze e la crescita professionale delle persone, contribuendo al miglioramento continuo delle performance aziendali. Investire in percorsi formativi mirati consente di garantire un costante aggiornamento, adeguando le competenze alle evoluzioni del contesto di riferimento e alle esigenze del business. Nel 2025, sono state erogate in media 24 ore di formazione per dipendente.
Formazione lavoratori dipendenti20252024
Ore medie formazione DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Dirigenti422530362730
Quadri – Impiegati 674655302327
Operai576254
Totale262124292326
Nel 2025 sono state erogate un totale di 43.703 ore, di cui 25.495 nel Gruppo Italia e 18.208 nel Gruppo Spagna.
La formazione tecnica (hard skills) ha rappresentato la componente più consistente, con circa 29.691 mila ore erogate su strumenti e competenze fondamentali per le attività aziendali, sia in ambito commerciale che nel back-office.
Il progetto principale della parte hard si è focalizzato in particolare sul tema del demand planning per i team di marketing di prodotto con i seguenti obiettivi:
•Migliorare e Uniformare le competenze interne azienda e geografia sulla pianificazione e sulla gestione dello stock
•creare coerenza di approccio e linguaggio comune Gruppo
•Incrementare la produttività: Il miglioramento delle competenze si traduce in maggior efficienza per la risorsa e l’azienda
Abbiamo dato poi continuità formativa sugli strumenti essenziali come Excel, Copilot e Salesmates legati all’AI ed altri tools di supporto.
La formazione su competenze manageriali e soft skills ha registrato un rafforzamento significativo, con 5.848 ore di corsi rivolti a tutti i livelli aziendali. Particolare attenzione è stata posta sullo sviluppo di capacità di people management e leadership, con programmi pilota come Talent Blossom avviati nel 2024 e consolidati ulteriormente nel 2025, per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze manageriali dell’organizzazione. Tali iniziative formative sono anche propedeutiche alla messa a terra del sistema formalizzato di performance review che saranno condotte nel 2026, consentendo una valutazione strutturata dell'impatto dei percorsi di sviluppo sul rafforzamento delle competenze manageriali e sulla crescita professionale dei collaboratori.
A queste tematiche si è aggiunto un percorso formativo chiamato Developing Sales Excellence dedicato esclusivamente alle figure sales con l’obiettivo di fornire competenze e framework sulla vendita di valore sempre più in linea con le richieste di mercato.
In un’ottica di valorizzazione dei concetti di diversità ed inclusione, che sono parte fondante della cultura di Esprinet, anche per l’anno 2025, sia per il Gruppo Italia che per quello Iberica, è stata data continuità al percorso dedicato ai temi di Diversity, Equity, Inclusion & Belonging (DEIB), con
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
167
3.130 ore di formazione volte a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e consapevole. Tra i temi affrontati all’interno di tali corsi rientrano argomenti quali la genitorialità, la disabilità, il care giving, la maternità e la paternità, LGBTQA+ e la diversità di genere per essere al fianco del dipendente fornendo strumenti e momenti di condivisione con esperti e tra colleghi, riguardo esperienze di vita che hanno ricadute sul proprio work-life balance.
In tale contesto, nell’anno di rendicontazione, sono stati identificati i ruoli dei “Driversors”, cioè ambassador della diversità, figure chiave alle quali è stata dedicata una formazione specifica per prepararle a svolgere il ruolo di promotori attivi della cultura dell'inclusione e catalizzatori del cambiamento culturale all'interno dell'organizzazione.
Notevole attenzione rimane per la formazione su tematiche di compliance e sicurezza, con 4.918 ore dedicate a corsi su anticorruzione, sicurezza, normativa D.Lgs. 231, privacy e regolamenti interni, al fine di garantire un costante aggiornamento normativo e promuovere una cultura aziendale basata su etica e responsabilità.
Infine, nel corso del 2025 si registrano circa 5.700 ore di formazione sul tema della cybersecurity, tramite la piattaforma Cyberguru per la formazione sulla sicurezza informatica, mirate a sensibilizzare i dipendenti sulle migliori pratiche per la protezione dei dati e la sicurezza informatica.
Sviluppo delle competenze
Nel 2025 le metriche relative alla valutazione delle performance non sono disponibili, in quanto il Gruppo Esprinet è ancora in fase di transizione verso un nuovo sistema per la performance review. Questa piattaforma consentirà di raccogliere dati strutturati, fornendo un'analisi dettagliata della popolazione aziendale e individuando aree di miglioramento attraverso il modello di 20 competenze definito a livello di gruppo. Una volta operativo, il nuovo sistema permetterà di integrare questi elementi, supportando decisioni strategiche su promozioni, mobilità interna e sviluppo delle persone.
Nel corso del 2025 l’approccio alla performance è rimasto di natura qualitativa, basato su incontri con i manager per raccogliere feedback e identificare aree di intervento.
Metriche di salute e sicurezza
ESRS ESRS S1-14
La salute e la sicurezza dei lavoratori rivestono un ruolo centrale per Esprinet. In questo contesto, il Gruppo si impegna a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre per tutti i dipendenti, promuovendo una cultura aziendale in cui prevenzione e protezione siano integrate in ogni attività operativa. Il 100% dei dipendenti del Gruppo è coperto dal sistema di gestione della salute e della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od orientamenti riconosciuti.
Gli infortuniGli infortuni sul lavoro hanno interessato un numero limitato di dipendenti del Gruppo Esprinet nel corso del biennio considerato. Nel 2025 non si sono verificati incidenti mortali o gravi. L’indice di frequenza infortuni, calcolato in relazione alle ore lavorate durante il 2025, risulta in aumento rispetto al 2024. Si evidenzia inoltre che non sono stati registrati infortuni di grave entità durante il periodo di rendicontazione oggetto del presente documento.
Infortuni sul lavoro - Lavoratori dipendentiUnit20252024
Infortuni sul lavoro
Infortuni mortali--
Infortuni gravi--
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
168
Altri incidenti 2319
Totale incidenti registrati 2319
di cui: Incidenti in itinere89
Totale ore lavorateh2.927.5802.945.035
Giorni assenza per infortuniNr81331
Indici infortuni
Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000)7,866,5
Mortali--
Infortuni gravi--
Altri incidenti 7,866,5
Indice Gravità Infortuni (giorni assenza infortuni / ore lavorate x 1.000)0,030,11
Nel 2025, il Gruppo Esprinet non ha registrato casi di malattie professionali tra i propri dipendenti né tra i lavoratori non dipendenti operanti nei propri siti. Di conseguenza, non si sono verificati giorni di assenza correlati a patologie professionali. Inoltre, non sono stati rilevati casi di malattie professionali tra gli ex dipendenti del Gruppo.
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
ESRS ESRS S1-15
Congedo familiare
Tutti i dipendenti del Gruppo Esprinet hanno diritto a usufruire del congedo per motivi familiari in conformità alla normativa vigente. Nella tabella sottostante sono riportati i dati dei dipendenti che hanno usufruito del congedo familiare. Nel 2025 i dipendenti che hanno usufruito di tale congedo sono stati 84, di cui 52 donne e 32 uomini.
Congedo familiare (HC)20252024
DonneUominiTotaleDonneUominiTotale
Numero dipendenti che hanno diritto al congedo familiare / per genere9678591.8269558531.808
Numero dipendenti che hanno usufruito del congedo familiare / per genere523284573188
Percentuale di dipendenti che ha usufruito di congedo familiare su aventi diritto 5,4%3,7%4,6%6,0%3,6%4,9%
Percentuale di dipendenti che ha usufruito di congedo familiare su totale dipendenti 5,4%3,7%4,6%6,0%3,6%4,9%
Metriche di retribuzione (divario retributivo e remunerazione totale)
ESRS ESRS S1-16
Esprinet implementa una politica di remunerazione equa, finalizzata a garantire che tutti i dipendenti, indipendentemente dal genere, ricevano un salario per il lavoro svolto e abbiano accesso agli stessi trattamenti retributivi. Di seguito sono presentati i tassi di remunerazione totale annua riferiti al 2025 e la rappresentazione del divario retributivo di genere nel biennio di rendicontazione.
Divario retributivo di genereIl Gruppo Esprinet rendiconta il divario retributivo per genere, il quale mostra una differenza del 22% nella retribuzione media tra dipendenti uomini e donne. Il Gruppo Esprinet si sta impegnando
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nella DEIB, con particolare attenzione alla parità di genere e salariale, attraverso iniziative volte a ridurre le disparità e a promuovere un ambiente di lavoro equo e inclusivo.
Il divario retributivo di genere è determinato confrontando la retribuzione media oraria lorda di uomini e donne, espressa come percentuale della retribuzione media maschile, includendo tutti i dipendenti presenti alla fine dell'anno. La retribuzione lorda è calcolata sommando il totale delle retribuzioni erogate nel 2025, comprensive di stipendio base e componenti aggiuntive quali bonus, benefit, straordinari e altri compensi accessori. L'importo complessivo è stato quindi diviso per il totale delle ore lavorate, al fine di ottenere un confronto equo e rappresentativo delle differenze retributive.
Divario retributivo per genere (%)20252024
Gender pay gap 22%21%
Divario retributivo per categoria professionale20252024
Dirigenti33%32%
Quadri-Impiegati16%17%
Operai15%13%
Rapporto di retribuzione totale annuale
Nel 2025, il rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) ammonta a 20. Nel 2024, tale rapporto è pari a 17.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESRS ESRS S1-17
Nel corso del periodo di rendicontazione, all’interno del Gruppo Esprinet non si sono verificati episodi di discriminazione, comprese molestie, né sono stati segnalati casi attraverso i canali aziendali predisposti per permettere ai lavoratori di sollevare preoccupazioni. Non sono state pertanto erogate ammende, sanzioni o risarcimenti per danni derivanti da incidenti o denunce in materia di diritti umani nel periodo di riferimento.
3.2 Lavoratori nella catena del valore
TemaSotto tema / Sotto-sotto tema SDGs
S2 Lavoratori nella catena del valore Salute e sicurezza                                           
Lavoro forzato
Orario di lavoro
Lavoro minorile
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Salari adeguati
Dialogo sociale
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo Esprinet considera i propri stakeholder come un insieme di attori interni ed esterni, ciascuno portatore di interessi e prospettive distintive. Tra questi, i lavoratori nella catena del valore rivestono una notevole importanza, orientando la strategia aziendale verso il monitoraggio sempre più attento della catena di fornitura e verso l'adozione di pratiche più responsabili e sostenibili.
Il Gruppo riconosce che il coinvolgimento attivo dei lavoratori di tutta la catena del valore sia essenziale non solo per l’efficace implementazione della propria visione, ma anche per la sopravvivenza stessa del business.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement dei lavoratori nella catena del valore attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Interessi e opinioni dei portatori di interessi” nella parte di informativa generale.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS ESRS 2 SBM-3
Sotto tema/ Sotto-sotto temaImpatti
Salute e sicurezzaLe condizioni di lavoro offerte dai fornitori di materie prime e terre rare, spesso localizzati in aree del mondo caratterizzate da un minor livello di controllo e tutela delle risorse umane, possono comportare pratiche non conformi al rispetto dei diritti umani. In particolare, ciò può tradursi in carenze nei controlli e in un’attenzione insufficiente alle condizioni di sicurezza dei lavoratori. Tale impatto risulta applicabile anche agli altri lavoratori operanti all’interno della catena del valore di Esprinet.
Lavoro forzatoLe condizioni di lavoro offerte dai fornitori di materie prime e terre rare, spesso localizzati in aree del mondo caratterizzate da un minor livello di controllo e tutela delle risorse umane, possono comportare pratiche non conformi ai principi dei diritti umani. In particolare, ciò può tradursi nella presenza di lavoro forzato e di orari di lavoro non conformi agli standard internazionali. Tale impatto risulta applicabile anche agli altri lavoratori coinvolti nella catena del valore di Esprinet.
Orario di lavoroLe condizioni di lavoro fornite dai fornitori di materie prime e terre rare spesso appartenenti a zone del Mondo caratterizzate da minor controllo e considerazione delle risorse umane, possono permettere trattamenti delle stesse non rispettosi dei diritti umani. In particolare, possono risultare in orario di lavoro superiori a quanto generalmente accettato. Tale impatto, risulta applicabile anche agli altri lavoratori all'interno della catena del valore di Esprinet.
Lavoro minorileLe condizioni di lavoro fornite dai fornitori di materie prime e terre rare spesso appartenenti a zona del Mondo caratterizzate da minor controllo e considerazione delle risorse umane, possono permettere trattamenti delle stesse non rispettosi dei diritti umani. In particolare, possono risultare nella presenza di lavoro minorile.
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Salari adeguatiLa mancata consultazione e il mancato ascolto delle problematiche dei lavoratori da parte dei fornitori, operanti in zone del Mondo caratterizzate da minor controllo e considerazione delle risorse umane, può generare insoddisfazione, ridurre la partecipazione e impattare negativamente altri lavoratori lungo la catena di valore di Esprinet.
Dialogo socialeLe condizioni di lavoro offerte dai fornitori di materie prime e terre rare, spesso localizzati in aree del mondo caratterizzate da un minor livello di controllo e tutela delle risorse umane, possono comportare pratiche non conformi al rispetto dei diritti umani. In particolare, ciò può tradursi in una scarsa attenzione o nel mancato ascolto delle problematiche dei lavoratori. Tale impatto risulta applicabile anche agli altri lavoratori operanti all’interno della catena del valore di Esprinet.
Sotto tema/ Sotto-Sotto temaRischi/Opportunità
Salute e sicurezzaRischio reputazionale e operativo dovuto a un aumento di incidenti e/o infortuni del personale dipendente delle aziende partner lungo la catena del valore, con conseguente riduzione dell'operatività e disponibilità di personale con conseguenti danni economici all'azienda dovuto anche a contenziosi e dispute legali.
Lavoro forzatoRischio reputazionale e operativo dovuto ad episodi di lavoro minorile/forzato nel personale dipendente delle aziende partner, con conseguente riduzione dell'operatività e disponibilità di personale con conseguenti danni economici all'azienda dovuto anche a contenziosi e dispute legali.
Salari adeguatiRischio reputazionale conseguente a un eventuale sfruttamento dei lavoratori lungo la catena del valore, sia a monte che a valle.
Il Gruppo ha identificato e valutato gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti che derivano dalla strategia e dal modello aziendale e dalle proprie relazioni con gli attori della value chain.
Esprinet è impegnata nella valutazione e nel monitoraggio della propria catena di fornitura, ma non è al momento disponibile una mappatura di dettaglio di tutti i Tier (fornitori diretti ed indiretti) e gli attori coinvolti nella supply chain, ivi inclusa l’area geografica.
L'analisi ha evidenziato una serie di impatti negativi lungo la catena del valore del Gruppo Esprinet, con particolare riferimento ai fornitori di materie prime e terre rare e ai blue collar responsabili delle fasi di lavorazione dei prodotti. Questi lavoratori sono spesso situati in aree caratterizzate da un monitoraggio limitato sul rispetto dei diritti umani e degli standard internazionali per quanto riguarda le condizioni di lavoro. In alcuni contesti, si registrano violazioni dei diritti fondamentali del lavoro, tra cui il ricorso al lavoro minorile e al lavoro forzato.
Le condizioni di lavoro in questi ambiti risultano spesso non conformi ai principi del lavoro dignitoso, con pratiche che includono orari eccessivi, retribuzioni inadeguate e l’assenza di meccanismi di tutela per i lavoratori. La debolezza dei sistemi di protezione sociale e la carenza di controlli efficaci possono inoltre tradursi in condizioni lavorative precarie, con elevati rischi per la salute e la sicurezza del personale impiegato. Inoltre, in alcuni contesti viene negato il diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva, limitando la capacità dei lavoratori di organizzarsi e di negoziare condizioni lavorative più eque.
Come già riportato, non è ad oggi presente una mappatura dettagliata di tutti gli attori coinvolti nella value chain del Gruppo. Per tale ragione, non risulta possibile effettuare un’analisi di impatto e di rischio-opportunità calata a livello locale e distinguere lavoratori nella catena del valore con particolari caratteristiche, che operano in contesti specifici o che svolgono determinate attività, che risulterebbero maggiormente esposti rispetto ad altri. Nonostante ciò, nelle valutazioni effettuate e nella prioritizzazione degli impatti e rischi, si considera la provenienza di massima dei principali
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fornitori del Gruppo, così come dei lavoratori operanti nelle fasi di estrazione e approvvigionamento delle materie prime e realizzazione dei prodotti.
Gli impatti, sia effettivi che potenziali, sui lavoratori nella catena del valore sono strettamente connessi alla strategia e al modello di impresa; si riconosce infatti nel capitale umano, sia diretto che indiretto, elemento fondante del business aziendale. La consapevolezza di questi impatti negativi potenziali orienta la strategia aziendale verso l'adozione di pratiche più sostenibili e responsabili e ad attività di monitoraggio più approfondite della value chain. Affrontare questi impatti non solo migliora le condizioni di lavoro lungo la catena del valore, ma rafforza anche la reputazione dell'azienda, promuovendo un impegno concreto per il rispetto dei diritti umani e la valorizzazione delle risorse umane.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Gestione impatti - rischi - opportunità
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS ESRS S2-1
Il Gruppo, nel corso del 2025, ha redatto una Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore, approvata dal Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio 2026 dopo l'esame da parte del Comitato di Competitività e Sostenibilità, che definisce principi, requisiti e processi per la valutazione e il monitoraggio ESG dei principali fornitori e partner commerciali, presidiando così la catena del valore a monte e a valle. La Policy si fonda sul rispetto dei diritti umani e degli standard internazionali del lavoro, sulla tutela della salute e sicurezza, sulla protezione dell'ambiente e sul contrasto al cambiamento climatico, in coerenza con i principali framework internazionali (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Convenzioni ILO, Linee Guida OCSE). L'ambito di applicazione prioritario riguarda i fornitori strategici, che rappresentano circa il 70% della spesa di approvvigionamento, e i clienti principali, che costituiscono circa il 30% del fatturato. Consapevole del limitato potere di influenza su questi agenti, Esprinet si avvale della due diligence effettuata da questi ultimi per monitorare a sua volta la propria catena del valore, osservando attentamente pubblicazioni e notizie. In particolare, Esprinet implementa le seguenti azioni di presidio e monitoraggio in materia di diritti umani e ambiente:
•acquisizione e analisi della documentazione di sostenibilità resa pubblica dai fornitori e partner (quali Sustainability Report, Codici di Condotta dei Fornitori, esiti di audit interni e di terza parte);
•verifica dell’esistenza e dell’adeguatezza di politiche formali in materia di diritti umani e condizioni di lavoro lungo la catena del valore;
•monitoraggio di eventuali controversie, segnalazioni o non conformità rilevanti emerse a livello pubblico;
•mantenimento di un dialogo continuativo e strutturato con i principali fornitori e clienti, finalizzato a monitorare l’evoluzione delle prassi adottate e a promuovere relazioni reciprocamente vantaggiose e orientate al miglioramento continuo.
Per quanto concerne invece fornitori di minori dimensioni e i partner non strategici, la Policy si applica attraverso un approccio proporzionato, finalizzato in particolare a garantire la diffusione e la conoscenza delle norme comportamentali e dei principi di sostenibilità adottati.
Il Gruppo Esprinet ha adottato un Codice di Comportamento per la gestione responsabile della catena di fornitura, con l’obiettivo di garantire relazioni commerciali trasparenti ed eticamente
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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corrette. Il Codice di Comportamento si ispira agli strumenti internazionali riconosciuti, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Dichiarazione ILO sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro e le Linee Guida OCSE per le Multinazionali. Il rispetto di tali principi è condizione essenziale per l'instaurazione di rapporti commerciali con Esprinet.
Tale policy pone particolare attenzione al rispetto dei diritti umani, tra cui il divieto di lavoro minorile, forzato o obbligatorio e di utilizzo di manodopera irregolare. Esprinet promuove inoltre un coinvolgimento attivo con i propri fornitori, i quali sono tenuti a rispettare il Codice come parte integrante dei contratti stipulati. Eventuali violazioni possono portare alla risoluzione del rapporto contrattuale.
I fornitori del Gruppo Esprinet si impegnano, tramite la sottoscrizione del Codice di Comportamento, al rispetto dei diritti fondamentali dei propri dipendenti, quali la pari opportunità, rispetto della dignità personale, della privacy e dei diritti di ciascun individuo, garanzia del salario minimo nazionale obbligatorio vigente, rispetto dell’orario di lavoro stabilito dalle norme applicabili, diritto di libera associazione dei dipendenti, divieto di lavoro minorile, divieto di uso di sostanze stupefacenti e l’assunzione di alcolici durante l’attività lavorativa, divieto di lavoro forzato, divieto di utilizzo di manodopera non in regola. Inoltre, i fornitori si impegnano a rispettare i requisiti di legge relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro applicati nei contesti territoriali in cui operano, a diffondere e consolidare una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i collaboratori e adoperandosi per preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza del personale.
Il Gruppo valuta positivamente l’adozione da parte dei propri fornitori di standard etici di comportamento e il conseguimento di certificazioni del sistema di gestione della qualità, certificazioni sociali e certificazioni correlate alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e alla parità di genere
Si ritiene di richiamare la circostanza che il 70% degli acquisti di Esprinet è concentrato in 10 grandi player internazionali, di dimensioni molto rilevanti, dotati di specifiche politiche sociali e relative alla gestione della propria forza lavoro e della rispettiva value chain.
Il Gruppo comunica e diffonde il Codice di Comportamento attraverso i propri canali ufficiali, garantendo la trasparenza e la consapevolezza dei soggetti coinvolti. Le eventuali modifiche o aggiornamenti del Codice sono approvati dai Consigli di Amministrazione e vengono implementati in conformità con le evoluzioni normative e organizzative.
La responsabilità dell'attuazione e del monitoraggio del Codice è affidata agli Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo. Il Gruppo Esprinet ha istituito meccanismi per la segnalazione di violazioni e la gestione di rimedi per impatti negativi sui diritti umani, in conformità alla Direttiva UE 2019/1937 sul whistleblowing.
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
ESRS ESRS S2-2
Il Gruppo Esprinet, forte di rapporti stabili e duraturi con clienti e fornitori, ha consolidato il dialogo sui temi ESG che caratterizzano la propria catena di fornitura. Attraverso sessioni di formazione interna ed esterna, in collaborazione coi i principali fornitori, ha promosso il tema della responsabilità ambientale e sociale, in termini di rischi ma anche di opportunità di business, per cercare ambiti di collaborazione sulle tematiche di sostenibilità.
Attualmente il Gruppo Esprinet non ha adottato un processo strutturato per il coinvolgimento diretto dei lavoratori della catena del valore. È in corso una valutazione delle modalità di un efficace
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coinvolgimento dei tali lavoratori riguardo agli impatti, esaminando anche la possibilità di includerli nella definizione degli obiettivi e nel monitoraggio delle prestazioni.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
ESRS ESRS S2-3
L’approccio alla gestione di preoccupazioni e reclami all’interno della catena del valore si basa sui principi delineati all’interno del Codice di Comportamento. Questi principi consentono di affrontare e risolvere le segnalazioni in modo tempestivo.
I Destinatari del Codice di Comportamento hanno l’obbligo di segnalare all’Organismo di Vigilanza e la possibilità di effettuare segnalazioni di illeciti e di irregolarità apprese nel contesto lavorativo in ottemperanza ed attuazione della direttiva Whistleblowing (UE 2019/1937). Le società del Gruppo hanno a tal fine implementato il canale whistleblowing, disponibile per tutti gli stakeholder esterni, inclusi i lavoratori della catena del valore. La violazione delle norme contenute nel Codice di Comportamento può determinare, nelle ipotesi di maggiore gravità, la risoluzione del rapporto contrattuale.
Il Gruppo Esprinet apprezza e attribuisce grande valore alle iniziative realizzate in autonomia dai fornitori per definire i principi comportamentali e monitorare la loro corretta implementazione lungo la propria catena di fornitura.
Infatti, nel caso in cui il fornitore abbia adottato un proprio Codice Etico le cui disposizioni risultino in linea con quanto riportato dal presente documento, ne è prevista l’acquisizione in alternativa alla sottoscrizione del Codice di Comportamento.
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per gestire i rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
ESRS ESRS S2-4
Il processo di qualifica dei fornitori
Durante la fase di qualifica dei propri fornitori, con riferimento agli aspetti sociali, il Gruppo Esprinet verifica il rispetto di requisiti normativi, concernenti informazioni relative all’adempimento a leggi italiane e comunitarie in funzione dell’attività svolta, e reputazionali, al fine di accertarne la tenuta di comportamenti etici e sociali compatibili con la legge ed il mercato di riferimento. Durante il processo di qualifica, è pertanto necessario che la funzione richiedente la qualifica del fornitore ottenga dallo stesso, report/ attestazioni di conformità a quanto richiesto e/o fornisca documentazione equivalente
Il Gruppo ha redatto durante il periodo di rendicontazione una Policy Per La Gestione Responsabile Della Catena Del Valore, che stabilisce criteri ESG per la valutazione di fornitori e partner commerciali, in linea con i principali standard internazionali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e clima (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Convenzioni ILO, Linee Guida OCSE). La Policy si applica prioritariamente ai fornitori strategici (70% della spesa) e ai clienti principali (30% del fatturato), attraverso un sistema di monitoraggio che prevede verifica documentale, valutazione delle politiche formali e dialogo strutturato con gli stakeholder.
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Coinvolgimento diretto dei fornitori
Il Gruppo Esprinet è impegnato in attività di engagement e controlli con i propri fornitori. Inoltre, i fornitori extra UE di prodotti a marchio proprio sono sottoposti a monitoraggi periodici per garantire trasparenza e conformità agli standard aziendali. Questo sistema di qualifica permette di mitigare i rischi operativi e reputazionali, contribuendo a costruire una supply chain più responsabile, affidabile e sostenibile nel lungo periodo.
In risposta agli eventuali impatti negativi emersi durante il processo di doppia materialità ed emersi dalle esperienze delle relative funzioni competenti, anche tenendo conto della propria catena di fornitura, Il Gruppo individua azioni e processi necessari e idonei alla gestione.
Durante il periodo di rendicontazione, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi alla catena del valore.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS ESRS S2-5
Come menzionato precedentemente, il Gruppo ha redatto una policy dedicata alla gestione sostenibile della catena del valore. Per i fornitori di merci, il Gruppo sta conducendo un’analisi volta a mappare le filiere e le iniziative di sostenibilità in ambito sociale implementate da ciascuno. Inoltre, verranno presi in considerazione elementi interni, quali la presenza di certificazioni e l’eventuale esistenza di pendenze legali in ambito sociale e di governance. L’obiettivo è identificare e gestire i potenziali rischi legati ai diritti umani, alle condizioni di lavoro e al rispetto degli standard di sicurezza, considerando variabili come il settore di appartenenza, la localizzazione geografica e il ruolo strategico dei fornitori per il Gruppo.
L'analisi consentirà di rafforzare il monitoraggio della catena di approvvigionamento e di sviluppare azioni mirate per favorire la sostenibilità nella catena di fornitura.
Comunità Interessate (Affected Communities)
ESRS ESRS S3
Il topic S3 non è risultato materiale per Esprinet poiché il modello di business del Gruppo, basato sulla distribuzione B2B di tecnologia attraverso una rete di rivenditori professionali, non prevede attività estrattive, produttive o infrastrutturali in grado di generare impatti significativi sulle comunità locali. Le operazioni di Esprinet si concentrano su attività logistiche e commerciali in contesti urbani consolidati, senza coinvolgimento di popolazioni indigene, utilizzo intensivo di risorse naturali locali o modifiche sostanziali del territorio che possano influenzare i diritti economici, sociali, culturali o civili delle comunità circostanti.
3.3 Consumatori e utilizzatori finali
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
 
TemaSottotema/Sotto-sotto tema SDGs
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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S4 Consumatori e utilizzatori finali Accesso a informazioni di qualità                                
Sicurezza personale
Accessibilità alle tecnologie
Privacy
Accesso a prodotti e servizi
Salute e sicurezza
ESRS ESRS 2 SBM-2
Il Gruppo considera l'orientamento al cliente quale valore fondamentale e punta a costruire percorsi su misura in base alle esigenze di ciascuno. Ascoltando attentamente i clienti e collaborando insieme, Esprinet si impegna a ottenere risultati concreti e soddisfacenti.
Il Gruppo riconosce che il coinvolgimento attivo dei propri clienti sia essenziale non solo per l’efficace implementazione della propria visione, ma anche per la sopravvivenza stessa del business.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement dei consumatori e utilizzatori finali attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo “Interessi e opinioni dei portatori di interessi” nella parte di Informativa Generale.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS ESRS SBM-3
Sotto tema / Sotto-sotto temaImpatti
Sicurezza della persona La diffusione di prodotti tecnologici certificati e sicuri contribuisce a ridurre i rischi di incidenti fisici, cyberattacchi e violazioni della privacy, rafforzando la sicurezza complessiva dei consumatori
RiservatezzaIn assenza di misure preventive adeguate, gli attacchi informatici possono compromettere i dati sensibili dei clienti, generando perdite economiche, violazioni della privacy e minore fiducia verso Esprinet
Accesso a prodotti e serviziEsprinet, attraverso la distribuzione di soluzioni tecnologiche accessibili, può ridurre il digital divide, garantendo a un numero crescente di persone accesso equo a strumenti digitali e opportunità di partecipazione economica e sociale
Accesso a prodotti e serviziLa promozione e distribuzione di prodotti progettati con criteri di accessibilità universale può agevolare l’utilizzo della tecnologia da parte di persone con disabilità, generando benefici sociali diffusi
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Accesso a informazioni di qualitàL'assenza di trasparenza sulle caratteristiche e sugli impatti dei prodotti distribuiti potrebbe limitare scelte d’acquisto consapevoli, danneggiando i diritti dei consumatori
Sotto tema / Sotto-sotto temaRischi / Opportunità
CybersecurityRischio economico e reputazionale derivante dalla perdita di dati sensibili di clienti ed aziende partner derivanti da episodi di data breaches/cyberattacchi
Accesso a prodotti e serviziOpportunità legate alla diffusione di prodotti elettronici sul mercato.
Accesso a prodotti e serviziOpportunità legate alla crescente diffusione di prodotti dedicati alla mobilità personale priva di combustione (biciclette, biciclette elettriche, scooter elettrici).
Salute e sicurezzaRischi economici e reputazionali derivanti dal mancato controllo della sicurezza dei prodotti possono causare potenziali casi di danni in termini di salute e sicurezza dei propri consumatori
Il Gruppo ha analizzato gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti che influenzano i consumatori e gli utilizzatori finali, nonché la loro connessione con la strategia e il modello aziendale dell'impresa. Tra i valori costituenti Esprinet vi è quello dell’”Orientamento al cliente – Be Responsive”, in cui è esplicitata la volontà di costruire il percorso perfetto per soddisfare tutte le esigenze dei clienti.
La strategia del Gruppo, orientata a facilitare la distribuzione e la fruizione della tecnologia, permette a Esprinet di proporsi come abilitatore della digitalizzazione, volendo generare un impatto positivo sui consumatori e gli utilizzatori finali. La vision aziendale considera la tecnologia come un elemento in grado di arricchire la quotidianità. Per questo motivo, l'impegno è rivolto all’ampliamento e alla facilitazione della sua distribuzione e fruizione, con l'obiettivo di semplificare la vita di persone e organizzazioni. Particolare riferimento, inoltre, viene fatto all’attività di distribuzione di prodotti quali scooter elettrici, biciclette e biciclette elettriche, con un conseguente impatto positivo in termini di mobilità sostenibile e diffusione di buone pratiche a salvaguardia dell’ambiente.
In assenza di adeguate misure preventive, i possibili cyber attacchi potrebbero causare la perdita e la violazione di dati sensibili dei propri clienti.
Gli impatti identificati orientano anche le decisioni future, contribuendo a migliorare le misure di sicurezza e a rafforzare la fiducia dei clienti nel marchio. Nel contesto attuale, la relazione tra i rischi e le opportunità rilevanti derivanti dagli impatti e dalle dipendenze in relazione ai consumatori guida il processo decisionale e strategico del Gruppo Esprinet.
Il Gruppo evidenza due rischi e due opportunità significativi, strettamente legati agli impatti precedentemente descritti e all’attività di business principale: da una parte, si riconosce il rischio legato alla salute e sicurezza dei prodotti commercializzati per via di difetti di questi ultimi, che potrebbero danneggiare l’utilizzatore finale, con ripercussioni economiche sul Gruppo in termini di reputazione e contestazioni legali e il rischio derivante dalla perdita dei dati sensibili di clienti e partner commerciali derivanti da episodi di cyberattacchi. Dall’altra, si individua l’opportunità legata alla crescente diffusione di prodotti elettronici sul mercato, un’occasione per espandere la propria offerta e attrarre nuovi clienti, con ancora una volta particolare riferimento ai prodotti dedicati alla mobilità personale priva di combustione, la cui diffusione è favorita dalle stringenti normative nazionali e internazionali a riguardo.
Nel descrivere le principali tipologie di consumatori e/o utilizzatori finali che sono o potrebbero essere interessati negativamente, è stato individuato un rischio significativo legato alla salute e sicurezza dei prodotti commercializzati e un rischio significativo legato alla perdita di dati sensibili. Il
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rischio è diffuso su tutti gli utilizzatori finali; ad ogni modo alcune tipologie potrebbero essere impattate maggiormente per via dell’intrinseca vulnerabilità dei soggetti utilizzatori.
Non sono stati individuati rischi significativi derivanti dagli impatti e dalle dipendenze in relazione ai consumatori e/o agli utilizzatori finali, collegati a gruppi specifici di consumatori e/o utilizzatori finali (ad esempio determinate classi anagrafiche). Inoltre, non sono stati individuati impatti materiali derivanti da particolari caratteristiche dei consumatori e/o degli utilizzatori finali. In particolare, non sono emerse evidenze di impatti significativi su consumatori e/o utilizzatori finali che potrebbero essere più vulnerabili a pratiche commerciali o di vendita finalizzate allo sfruttamento. Allo stesso modo, non sono stati rilevati impatti materiali in ambito di discriminazione sistematica nell'accesso a servizi specifici o nella commercializzazione di determinati prodotti.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
Gestione impatti - rischi - opportunità
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS ESRS S4-1
Il Gruppo Esprinet si impegna ad adottare politiche mirate a garantire la conformità dei propri prodotti e a fornire ai propri stakeholder informazioni accurate, veritiere e corrette.
Politica Aziendale Multisito
La Politica Aziendale Multisito del Gruppo si fonda su un impegno costante non solo nella commercializzazione di prodotti e servizi che soddisfano elevati standard di qualità e sicurezza, ma anche nella protezione delle informazioni e dei dati sensibili dei propri clienti.
Sistema di gestione Qualità ISO 9001
Per garantire la qualità dei prodotti forniti, la Direzione aziendale integra il sistema di gestione nei processi aziendali, promuovendo l'approccio per processi e la metodologia PDCA (Plan, Do, Check, Act). Vengono stabiliti obiettivi per la qualità e programmi di miglioramento, assicurando che il sistema di gestione consegua i risultati attesi. Il personale è sensibilizzato sull'importanza di rispettare i requisiti del cliente e quelli normativi applicabili, operando in modo efficace ed efficiente. Inoltre, vengono effettuati riesami periodici del sistema di gestione in corrispondenza dei quali vengono definite eventuali azioni correttive o di miglioramento
Il sistema di gestione della qualità esplicita politiche, obiettivi, attività, ruoli e responsabilità sul tema. In questo modo è garantito il principio del miglioramento continuo finalizzato al consolidamento della qualità a tutti i livelli. Il sistema di gestione ISO 9001 è adottato per le società Esprinet S.p.A., V-Valley S.r.l., Esprinet Iberica S.L.U., V-Valley Advanced Solutions España S.A e Zeliatech Srl.
Information & Cyber Security Policy
Il Gruppo ha adottato una Information & Cyber Security Policy con l'obiettivo di proteggere i dati sensibili dei clienti da qualsiasi minaccia informatica e violazione della privacy. L'azienda si impegna a garantire che tutte le informazioni raccolte siano trattate in conformità con le normative vigenti sulla protezione dei dati personali, come il GDPR, e ad adottare le migliori pratiche per proteggere i sistemi informatici da attacchi esterni. In caso di violazioni della sicurezza, il Gruppo ha implementato procedure per la gestione tempestiva degli incidenti, per limitare i danni e comunicare in modo trasparente con i clienti coinvolti e, se del caso, con le Autorità.
L’Information & Cyber Security Policy del Gruppo Esprinet si applica a tutte le società del Gruppo e copre le risorse coinvolte nella gestione delle informazioni aziendali. La responsabilità
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dell’implementazione della policy è attribuita all’Alta Direzione, supportata dal CIO, dal Risk Manager e dal Responsabile Internal Audit. La policy si basa su standard internazionali come ISO/IEC 27001, il NIST Cybersecurity Framework e il Regolamento GDPR (UE 2016/679). Nel definirla, il Gruppo ha considerato gli interessi di dipendenti, clienti, fornitori e partner, adottando un approccio basato sul rischio per garantire la protezione dei dati. Il documento è reso disponibile al personale autorizzato attraverso il sistema informativo aziendale e viene comunicato ai soggetti coinvolti, con programmi di formazione periodica per garantirne la corretta applicazione.
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
ESRS ESRS S4-2
Progetto Customer Satisfaction 2025
Il Gruppo Esprinet si dedica a essere il punto di riferimento tra le community di produttori, rivenditori e utilizzatori, nella convinzione che le tecnologie debbano essere un bene comune e contribuendo ogni giorno a renderle sempre più disponibili. Svolge il ruolo di abilitatore dell’ecosistema tecnologico con una profonda vocazione alla sostenibilità ambientale e sociale. Per favorire la tech-democracy e accompagnare persone e imprese nel proprio percorso di digitalizzazione, Esprinet porta un’offerta completa di consulenza, sicurezza informatica, servizi e prodotti in vendita o a noleggio attraverso una capillare rete di rivenditori professionali. Il Gruppo Esprinet è più di un distributore di prodotti: è un vero e proprio hub di servizi in grado di abilitare l’utilizzo della tecnologia.
Con l’obiettivo di potenziare e semplificare la vita delle persone e delle imprese, Il Gruppo Esprinet offre servizi di vendita all’ingrosso tradizionali (bulk breaking e credito) e molteplici soluzioni a valore aggiunto tra cui una piattaforma di e-commerce chiavi in mano, la gestione in-shop di punti vendita al dettaglio e soluzioni di pagamento e finanziamento specializzate per i rivenditori.
Nel corso del 2025 il Gruppo Esprinet ha consolidato l’obiettivo di fare della soddisfazione del cliente il focus principale della propria strategia, come fondamentale componente della cultura aziendale.
La “Customer Satisfaction” è il grado di soddisfazione percepito dai clienti rispetto ai prodotti, servizi e interazioni con l’impresa e rappresenta un indicatore cruciale per misurare la capacità di rispondere alle aspettative dei clienti.
Tale indicatore ha un’importanza cruciale per il Gruppo Esprinet per tali motivi:
▪Fidelizzazione: clienti soddisfatti sono più propensi a tornare e consigliare i prodotti/servizi;
▪Valore a lungo termine: una migliore esperienza cliente si traduce in un incremento della reputazione e della redditività aziendale;
▪Innovazione guidata dal cliente: i feedback dei clienti ispirano a sviluppare soluzioni più innovative e competitive.
Per tale motivo, anche per il 2025, al fine di misurare il livello di “Customer Satisfaction”, il Gruppo Esprinet ha effettuato la survey di ascolto dei clienti. Tale iniziativa rientra tra le attività appartenenti al progetto TIB - TOGETHER IS BETTER: insieme ci miglioriamo! – che rappresenta il concetto cappello di tutte le azioni svolte per perseguire la soddisfazione dei clienti. Nella survey annuale sono state valutate le performance del Gruppo Esprinet in diversi ambiti e raccolte le esigenze e le opinioni di 1.933 contatti cliente, che hanno portato l’indicatore relativo alla Customer Satisfaction ad ottenere un risultato del 72,37%.
La survey annuale di ascolto dei clienti, relativa alle performance del Gruppo per l’anno 2025, si è tenuta dal 8 gennaio al 8 febbraio 2026.
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L’ascolto di Esprinet nei confronti dei propri clienti è continuo attraverso il canale di ascolto all’interno dei siti “Customer Listening”, che permette ai clienti di dare la propria opinione o fare segnalazioni su temi di qualsiasi natura. Le segnalazioni sono inviate al top management e ad un referente per ciascuna struttura, oltre ad essere archiviate in CRM, in modo da avere un solido database di segnalazioni.
Tutte le segnalazioni vengono analizzate e il responsabile di competenza fornisce una risposta, impegnandosi a garantire un feedback nell’arco di poche ore, in modo da dimostrare l’impegno nell’ascolto e nella ricerca di eventuali soluzioni. Tale canale ha accolto numerose segnalazioni nel corso degli ultimi anni sia per esprimere soddisfazione sull’operato che per suggerire miglioramenti.
La Funzione responsabile della Customer Satisfaction è Channel Marketing & Customer Relationship Management Department che supervisiona la rilevazione e l'analisi della soddisfazione dei clienti, assicurando che i prodotti, i servizi e le interazioni rispondano alle aspettative.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
ESRS ESRS S4-3
Gestione delle segnalazioni di non conformitàL'attenzione al cliente e la disponibilità ad accogliere ogni tipo di segnalazione relativa al servizio è il risultato di una politica volta a considerare il rapporto con il cliente come un fondamentale strumento di miglioramento del sistema di gestione.
Il Gruppo Esprinet ha implementato un sistema strutturato per la gestione delle segnalazioni e delle richieste di miglioramento provenienti dai consumatori e dagli utenti finali, garantendo un processo efficace per l’identificazione e la risoluzione delle non conformità. Le prospettive dei consumatori e degli utenti finali vengono raccolte attraverso un sistema elettronico di gestione dei reclami denominato e-ticket, disponibile sui siti web delle diverse società del Gruppo nelle aree riservate ai clienti. Questo strumento consente agli utenti di segnalare reclami, richieste di informazioni e imprecisioni sulle schede prodotto.
Il sistema assicura una gestione continua delle richieste, tracciando ogni fase della loro elaborazione fino alla risoluzione. Il reparto commerciale di competenza supervisiona il processo, monitorando e amministrando le segnalazioni dei consumatori. La funzione di Internal Audit valuta l'efficienza e l'efficacia del controllo di linea. La procedura garantisce la piena tracciabilità di tutte le segnalazioni, includendo origine, priorità, responsabilità e stato di avanzamento delle azioni correttive.
La procedura “Tenuta sotto controllo delle non conformità, richieste di miglioramento, azioni correttive” non riporta specifiche iniziative mirate all’analisi delle prospettive di consumatori
•Ascolto attivoCanali dedicati per raccogliere i feedback dei clienti in modo continuativo e strutturato
•Analisi e azioneOgni dato raccolto viene analizzato e trasformato in iniziative mirate a migliorare
•Coinvolgimento e azioneTutte le aree aziendali collaborano per mettere il cliente al centro delle proprie attività.
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vulnerabili o marginalizzati, ma prevede un processo generale di gestione delle segnalazioni e richieste di miglioramento, volto a identificare criticità e implementare azioni correttive.
Gestione dei data breachIl Gruppo Esprinet ha implementato un processo strutturato per la gestione delle violazioni dei dati personali, garantendo un approccio tempestivo ed efficace nella gestione dei rischi e nella comunicazione agli interessati. In caso di data breach, il comitato per la gestione del data breach, composto dal Data Protection Officer (DPO), dal Risk Manager e dall’IT Manager, valuta l’incidente e determina le misure da adottare, inclusa l’eventuale comunicazione agli utenti finali qualora il rischio per i loro diritti e libertà sia significativo.
L’engagement con gli interessati avviene in fase di analisi dell’impatto della violazione, con comunicazioni dirette o misure di mitigazione volte a ridurre i potenziali danni. La procedura prevede inoltre una valutazione periodica dei casi registrati, condotta dal DPO con il supporto dell’Internal Audit, per migliorare l’efficacia del processo e adottare strategie di prevenzione più avanzate. L’analisi del rischio tiene conto anche della specifica vulnerabilità di alcune categorie di utenti, garantendo un approccio proattivo nella protezione dei loro dati.
Il sistema adottato consente di tracciare ogni fase del processo e di garantire la conformità normativa, assicurando che eventuali criticità vengano gestite con la massima trasparenza e nel rispetto delle migliori pratiche aziendali. Il processo è già pienamente operativo e soggetto a un monitoraggio continuo per garantire un miglioramento costante delle misure di sicurezza e della protezione dei dati personali.
Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per gestire rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
ESRSESRS S4-4
Accesso a prodotti e serviziIl trasferimento del prodotto al cliente avviene secondo i modi e le procedure stabiliti nel contratto, in alternativa, nelle condizioni generali di vendita della società di riferimento o indicate nell’ordine di acquisto, mediante corrieri che garantiscono la tracciabilità della consegna. I documenti elettronici trasferiti ai clienti mediante reti di trasmissione, sono trattati in modo da assicurare la loro protezione in termini di sicurezza e riservatezza. Tale processo garantisce la tracciabilità delle informazioni sul rilascio del prodotto. Le attività sono realizzate con la supervisione dell'ufficio outgoing delle logistiche, secondo prassi e procedure documentate, disponibili in logistica e nel documentale aziendale. L'attività operativa in Italia è gestita tramite società terze di movimentazione merci.
Azioni implementate sulle segnalazioni di non conformitàDa sempre Esprinet si è posta come obiettivi principali il rispetto per la sicurezza e la qualità dei propri prodotti, nella massima tutela e garanzia dell’utilizzatore. Tutti i prodotti a marchio proprio sono infatti testati e approvati in conformità alle normative europee previste per la sicurezza e la salute degli utilizzatori.
Per quanto riguarda le non conformità di prodotti esclusivamente commercializzati dalle società del Gruppo Esprinet, il sistema di Customer Relationship Management (CRM) non prevede una gestione diretta delle segnalazioni di non conformità provenienti dai consumatori finali. In presenza di problematiche, il CRM aiuta i referenti commerciali a identificare i clienti coinvolti e a trasmettere loro le informazioni pertinenti, demandando a questi ultimi la responsabilità di notificare eventuali anomalie agli utenti finali. La tracciabilità degli interventi dipende, pertanto, dai
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sistemi gestionali adottati dai clienti e dalla presenza dei codici seriali sui prodotti. Per tali tipologie di prodotti, è il vendor a occuparsi della comunicazione di eventuali difetti di conformità o iniziative di ritiro dal mercato.
Azioni implementate per la conformità dei prodotti a marchio proprioEsprinet ha implementato una procedura strutturata per garantire la conformità dei prodotti a marchio proprio, con un focus sulla qualità, sicurezza e rispetto delle normative applicabili. Il processo copre l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla fase di sviluppo fino alla sua validazione e commercializzazione, assicurando un monitoraggio costante degli impatti materiali sui consumatori e utenti finali.
Esprinet ha definito, in apposita procedura, azioni per prevenire, mitigare e rimediare a impatti negativi sui consumatori e utenti finali, attraverso un rigoroso sistema di verifiche tecniche e normative, tra cui la validazione della progettazione, il controllo qualità e la certificazione CE, obbligatoria per determinate categorie di prodotti.
In caso di non conformità rilevanti nei prodotti immessi sul mercato, sono previste, come da procedura, azioni correttive immediate che possono includere modifiche ai prodotti, blocco delle forniture o ritiro dal mercato, con un processo strutturato di analisi delle cause e prevenzione di futuri errori.
Per garantire che le proprie pratiche aziendali non causino o contribuiscano a impatti negativi sui consumatori, Esprinet adotta un approccio basato su verifiche documentali e test pratici dei prodotti, registrati in apposite schede tecniche e controlli di conformità.
L'efficacia delle azioni intraprese viene monitorata e valutata periodicamente, con riesami dei prodotti e analisi di mercato per verificare il rispetto degli standard di sicurezza e qualità. Le segnalazioni di non conformità vengono gestite attraverso flussi informativi interni e possono essere segnalate all’Organismo di Vigilanza.
Le funzioni aziendali coinvolte nella gestione degli impatti sui consumatori e utenti finali includono il Controllo Qualità, il Product Management, il Dipartimento Marketing e il Group Internal Audit Manager, ciascuno con responsabilità specifiche per garantire la qualità e la conformità del prodotto.
Per assicurare il rispetto dei diritti dei consumatori e la trasparenza nei processi, Esprinet, oltre alla normativa tecnica di prodotto, si attiene a normative e standard internazionali, come ai soli fini esemplificativi ma non esaustivi, la certificazione ISO 9001 e il Codice del Consumo.
Esprinet abilitatore della transizione energetica e della mobilità sostenibile
Esprinet si propone come un vero e proprio abilitatore di quella che viene definita Double Transition, una trasformazione che coniuga obiettivi di sostenibilità ambientale con l'innovazione digitale. Tale visione si traduce in iniziative mirate a incentivare l'adozione di tecnologie che riducono l'impatto ambientale, migliorano l'efficienza energetica e favoriscono una maggiore inclusività sociale. Zeliatech, nata nel febbraio 2024, è un distributore europeo di tecnologia verde che promuove la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica e digitale attraverso prodotti, soluzioni e competenze specializzate. La Società guida la transizione energetica e tecnologica verso un futuro più sostenibile, puntando su un modello di distribuzione innovativo in grado di creare sinergie per una gestione responsabile ed efficiente delle risorse. Dalle soluzioni personalizzate per il fotovoltaico ai progetti all'avanguardia nel settore della e-mobility, la Società è in prima linea nell'innovazione nel campo dell'energia verde. Pur operando come distributore, in linea con le altre società del Gruppo, Zeliatech integra un obiettivo ambientale nel proprio core business.
Durante il periodo di rendicontazione il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione di VAMAT B.V., dal 2015 attiva in Benelux nella distribuzione B2B di tecnologie fotovoltaiche, confermando la volontà del Gruppo di crescere a livello internazionale attraverso uno sviluppo sostenibile e di lungo periodo.
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Comitato Ambassador
Tra le attività condotte per migliorare la Customer Satisfaction e l’esperienza dei clienti, il Gruppo Esprinet ha istituito il Comitato Ambassador, con l’obiettivo di trasformare i feedback dei clienti in azioni concrete per migliorare la loro esperienza complessiva, coinvolgendo a 360° le diverse strutture aziendali. Per raggiungere questo scopo, ogni Country dispone di tale comitato, composto da referenti esperti e responsabili delle principali strutture aziendali, che si riunisce periodicamente per analizzare le esigenze emerse e definire strategie di intervento.
Durante questi incontri, il comitato si occupa di prendere decisioni comuni riguardo a nuovi progetti, nuove esigenze ed eventuali criticità da risolvere che impattano l'esperienza del cliente, tenendo in considerazione i feedback raccolti attraverso le survey e il canale di Customer Listening, al fine di individuare le aree di miglioramento e implementare iniziative mirate. A livello corporate, un comitato centrale coordina e armonizza le tematiche e le priorità individuate a livello locale, assicurando una visione strategica unitaria e una gestione efficace delle iniziative su scala globale.
Il Gruppo Esprinet per la costruzione del nuovo sito B2B ha adottato un approccio strutturato basato sui pilastri di ascolto e analisi. Le numerose segnalazioni e commenti ricevuti nel corso degli ultimi anni attraverso l’ascolto diretto dei clienti, il canale di Customer Listening e l’ascolto indiretto degli utenti interni, hanno permesso di intercettare bisogni, aspettative e aree di miglioramento su cui lavorare.
La strategia di rinnovamento del canale e-commerce segue l'approccio del miglioramento continuo grazie a implementazioni progressive e costanti che ci aiuteranno ad evolvere il sito mantenendo al centro le necessità e feedback dei clienti.
Durante il periodo di rendicontazione, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS ESRS S4-5
L'obiettivo principale è quello di rafforzare l’offerta di prodotti sul mercato che favoriscano la transizione energetica e la mobilità sostenibile. Per raggiungere questo traguardo, è fondamentale sviluppare soluzioni innovative nel settore della micro-mobilità sostenibile. Un'altra azione chiave in questa direzione è la crescita del business di Zeliatech, il primo tech green distributor europeo. La sua missione è quella di supportare e ampliare il mercato della double transition, digitale e green, in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale come elemento abilitante di entrambi i cambiamenti. Attraverso l'innovazione e l’espansione strategica, le aziende Zeliatech e Vamat puntano a diventare un punto di riferimento per la fornitura di soluzioni tecnologiche sostenibili.
Le funzioni responsabili congiuntamente al Comitato Sostenibilità e Competitività, in seguito alla loro esperienza e alle evidenze del processo di doppia materialità fissano gli obiettivi, monitorano gli stessi e individuano potenziali miglioramenti da attuare.
4 Informativa di governance
4.1 Condotta delle imprese
TemaSottotema Sotto-sotto tema SDGs
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G1 Condotta delle imprese Cultura d'impresaProtezione degli informatori                    
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento
Corruzione attiva e passivaIncidenti
Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS G1GOV-1
Si rimanda al paragrafo “Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo” nella parte di Informativa Generale, dove viene riportato il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e le loro competenze.
Gestione impatti - rischi – opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS ESRS 2 IRO-1
Sottotema/sotto-sottotemaImpatti
Cultura d'impresaIl rafforzamento della corporate culture e la promozione della dignità, pari opportunità e sicurezza dei dipendenti permettono a Esprinet di sviluppare competenze e professionalità che generano valore per clienti, partner commerciali e comunità locali, migliorando la qualità dei servizi offerti e favorendo la diffusione di pratiche inclusive nell’intero ecosistema
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento Politiche di pagamento corrette e attività di engagement e monitoraggio rafforzano la sostenibilità dei fornitori, generano benefici economici locali e promuovono pratiche responsabili lungo la catena di fornitura.
Sottotema/sotto-sottotemaRischi/Opportunità
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamentoIl mancato rispetto dei termini di pagamento previsti dai fornitori potrebbe portare all'interruzione dei rapporti con questi ultimi e la conseguente interruzione della value chain.
Corruzione attiva e passivaRischio reputazionale ed economico a seguito di episodi di corruzione e/o concussione, in contrasto con quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea
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Rischio economico, legale e reputazionale legato a comportamenti anticoncorrenziali, Antitrust e pratiche monopolistiche da parte del Gruppo.
L'analisi di doppia rilevanza sul tema ESRS G1 Condotta delle imprese, come riportato nel paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”, ha portato all'individuazione di impatti e rischi rilevanti per il Gruppo Esprinet.
Il Gruppo ha identificato impatti positivi derivanti dal rafforzamento della corporate culture e dalla promozione della dignità, pari opportunità e sicurezza dei dipendenti che permettono a Esprinet di sviluppare competenze e professionalità che generano valore per clienti, partner commerciali e comunità locali, migliorando la qualità dei servizi offerti e favorendo la diffusione di pratiche inclusive nell'intero ecosistema.
Relativamente ai rapporti con i fornitori, politiche di pagamento corrette e tempestive, unite ad attività di engagement e monitoraggio, rafforzano la sostenibilità dei fornitori, generano benefici economici locali e promuovono pratiche responsabili lungo la catena di fornitura, contribuendo positivamente alla stabilità e allo sviluppo dell'ecosistema locale.
Dal punto di vista dei rischi, il mancato rispetto dei termini di pagamento concordati con i fornitori potrebbe compromettere i rapporti commerciali, portando all'interruzione delle forniture e della catena del valore, con impatti negativi sull'efficienza operativa e sulla continuità del business. Inoltre, sono stati identificati rischi reputazionali ed economici derivanti da episodi di corruzione e/o concussione, in contrasto con la normativa nazionale ed europea, nonché rischi economici, legali e reputazionali legati a comportamenti anticoncorrenziali, Antitrust e pratiche monopolistiche, che potrebbero comportare sanzioni finanziarie, restrizioni operative, perdita di opportunità di business e danni reputazionali, compromettendo la fiducia di clienti e investitori e influenzando la competitività e la sostenibilità del business.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al paragrafo “Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di aziendale”.
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS ESRS G1-1
Le politiche in materia di cultura d’impresa e condotta aziendale si concentrano su principi fondamentali che orientano ogni aspetto delle attività del Gruppo Esprinet, promuovendo un comportamento etico e responsabile.Cultura d’impresaIl Gruppo Esprinet sviluppa e promuove la propria cultura d’impresa attraverso una chiara definizione della propria vision, mission e dei valori fondamentali. Esprinet si impegna a semplificare la vita di persone e organizzazioni, facilitando la distribuzione e l’accesso alla tecnologia. La mission del Gruppo è creare valore per gli stakeholder, azionisti e dipendenti, attraverso un modello di distribuzione innovativo e una crescita strategica condivisa.
I valori aziendali, che includono orientamento al cliente, creatività, responsabilità, coraggio, eccellenza, ascolto, collaborazione e affidabilità, sono alla base delle relazioni con gli stakeholder e della gestione interna. Tali principi guidano le interazioni con clienti, fornitori e dipendenti, garantendo un ambiente etico, trasparente e inclusivo.
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Il Gruppo promuove la propria cultura aziendale anche attraverso la Corporate Governance, che disciplina la gestione e la direzione della società con l’obiettivo di assicurare la credibilità sui mercati e la responsabilità sociale verso gli stakeholder.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231) ai sensi del D.Lgs. 231/2001, adottato per prevenire la commissione di reati aziendali, rappresenta un pilastro cruciale di tale cultura, stabilendo norme e procedure volte a evitare comportamenti illeciti all’interno dell’organizzazione, e garantendo che tutte le operazioni siano condotte in conformità alle leggi vigenti. Parte integrante del Modello 231, è il Codice Etico che guida i comportamenti di tutti i destinatari, definendo chiaramente i valori e i principi del Gruppo. Il Modello è stabilito dall’Alta Direzione e appropriata al contesto dell’organizzazione e ai suoi obiettivi strategici. Tale Modello si ispira alle Linee Guida di Confindustria e rispetta gli standard del Codice di Corporate Governance delle Società quotate.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è diffuso internamente e prevede sessioni di formazione per dipendenti e altri destinatari.
Politica Anticorruzione
La Politica Anticorruzione del Gruppo Esprinet definisce principi e misure per prevenire e contrastare la corruzione, assicurando integrità e trasparenza nelle attività aziendali. La Politica, adottata da tutte le società del Gruppo Esprinet, si estende a dipendenti, collaboratori, amministratori, membri del Collegio Sindacale, procuratori e qualsiasi soggetto che svolga attività per conto della società. La responsabilità ultima per l’attuazione della Politica Anticorruzione è dell’Alta Direzione, supportata dal Risk Manager, dal Comitato Controllo e Rischi e dall’Internal Audit. La Politica Anticorruzione fa riferimento a normative anticorruzione nazionali e internazionali, tra cui il D.Lgs. 231/2001 per l’Italia, il Código Penal español (Ley Orgánica 10/1995) per la Spagna, il Código Penal portugués (Decreto-Lei n.º 48/95) per il Portogallo e il Código Penal marroquí (Dahir 1-59-413 del 26 novembre 1962) per il Marocco. La Politica è disponibile in formato elettronico controllato sul sistema informativo aziendale e accessibile a tutto il personale autorizzato. I dipendenti e gli altri destinatari sono tenuti a leggerla, comprenderla e applicarla. Inoltre, la politica è soggetta a revisione periodica in base ai cambiamenti normativi.
Il Gruppo nel 2025 ha adottato una policy specifica per la gestione degli eventi aziendali e delle attività di incentivazione commerciale, finalizzata a prevenire rischi di corruzione. La policy stabilisce linee guida chiare su modalità organizzative e criteri di appropriatezza per tutte le iniziative di marketing ed eventi promozionali, garantendo uniformità di comportamento a livello di Gruppo e il rispetto dei principi etici aziendali.
Il Gruppo ha implementato un programma strutturato di formazione anticorruzione nell’ambito del Modello Organizzativo 231 e del sistema di Anticorrupción y Sistema de Compliance. La formazione è obbligatoria per tutti i nuovi ingressi in azienda e in occasione di eventuali aggiornamenti del modello.
Il gruppo non identifica nessuna funzione particolarmente esposta al rischio di corruzione attiva e/o passiva, pertanto, tutte le funzioni sono considerate ugualmente esposte.
Whistleblowing
Il Gruppo Esprinet ha implementato un sistema di Whistleblowing conforme alla normativa vigente, finalizzato a identificare, segnalare e investigare comportamenti illeciti o in contrasto con il Codice Etico e il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01.
Le segnalazioni possono essere inoltrate attraverso una piattaforma digitale dedicata o tramite un numero telefonico, garantendo il massimo livello di riservatezza per il segnalante. Il sistema assicura che le segnalazioni siano analizzate da un ente gestore composto dal Presidente/Componente monocratico dell’Organismo di Vigilanza e dal Responsabile Internal Audit (RIA), che agiscono in modo indipendente e imparziale. Esprinet adotta rigorose misure di
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protezione per i whistleblower, in conformità con il D.Lgs. 24/2023, garantendo l’assenza di ritorsioni e discriminazioni nei confronti dei segnalanti. Inoltre, in caso di necessità, è prevista la possibilità di effettuare segnalazioni anche a canali esterni, come l’ANAC, nel rispetto della normativa vigente.
L’azienda si impegna a investigare tempestivamente ogni segnalazione, conducendo le verifiche necessarie e adottando eventuali azioni disciplinari o correttive, con un sistema di monitoraggio dell'efficacia delle segnalazioni ricevute e delle misure adottate.
Tale sistema si applica a tutte le società del Gruppo incluse le società operanti in Paesi Extra- UE e ha lo scopo di prevenire comportamenti fraudolenti e illegittimi, nonché di disciplinare la gestione delle segnalazioni. Il Chief Risk Officer (CRO) è responsabile della definizione delle linee guida della policy, allineate al D.Lgs. 231/01, al GDPR (Regolamento 2016/679) e al D.Lgs. 24/2023 in materia di whistleblowing. Il documento è reso disponibile, all’interno della intranet aziendale, in forma elettronica controllata a tutto il personale autorizzato.
UN Global Compact
Esprinet ha aderito all'UN Global Compact, impegnandosi a rispettare i dieci principi fondamentali che riguardano i diritti umani, le condizioni di lavoro, la protezione dell'ambiente e la lotta alla corruzione. Tale adesione riflette un fermo impegno verso un approccio responsabile e sostenibile nel condurre il business, integrando questi principi nelle politiche aziendali e nelle pratiche quotidiane. Con l'adesione all'UN Global Compact, Esprinet si propone di operare con trasparenza, promuovere il rispetto dei diritti fondamentali e contribuire al miglioramento delle comunità in cui è presente, puntando a minimizzare l'impatto ambientale e a promuovere pratiche etiche in tutte le sue operazioni.
Codice di Comportamento
Il Gruppo Esprinet si impegna a instaurare con fornitori e partner relazioni commerciali fondate su trasparenza, correttezza ed etica, promuovendo qualità, sicurezza, rispetto per l’ambiente e conformità normativa, con l’obiettivo di consolidare il valore per gli stakeholder. Pertanto, il Gruppo ha definito un Codice di Comportamento, destinato ad orientare le relazioni lungo la sua catena di fornitura. I Destinatari, nello svolgimento delle attività che sostanziano il rapporto con le società del Gruppo, devono dunque attenersi alle disposizioni del Codice ed essere garanti anche per i comportamenti dei subfornitori attivati nello svolgimento della prestazione svolta in nome o per conto delle società del Gruppo. Il rispetto da parte dei fornitori dei principi contenuti nel Codice costituisce requisito essenziale per l’instaurazione di un rapporto d’affari con le società del Gruppo e, parallelamente, l’inosservanza, anche parziale, dei principi enunciati può comportare la risoluzione del rapporto in essere.
Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS ESRS G1-2
Gestione delle prassi di pagamento
Il Gruppo Esprinet non ha adottato una politica specifica per prevenire ritardi nei pagamenti, in particolare verso le PMI, ma ha predisposto un’apposita procedura per definire i processi decisionali, le responsabilità, le modalità operative ed i controlli da attuare nello svolgimento delle attività di registrazione, liquidazione e pagamento dei propri fornitori.
L'attività di pianificazione finanziaria per il pagamento dei fornitori coinvolge più funzioni aziendali, con riunioni bisettimanali tra contabilità, tesoreria e responsabili fornitori per definire i budget necessari e garantire la corretta allocazione delle risorse. I pagamenti vengono programmati in base a scadenziari suddivisi per tipologia di fornitore e area geografica, tenendo conto dei tempi bancari di accredito. Il processo include controlli incrociati tra il sistema gestionale, la lista dei
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pagamenti da effettuare in base alle date di scadenza, gli estratti conto fornitori e un report interno condiviso giornalmente con l’ufficio tesoreria.
Una volta validati, i pagamenti vengono eseguiti tramite remote banking, rispettando la data valuta concordata, salvo eccezioni dovute a festività o accordi specifici. Per ridurre il rischio di insoluti, i pagamenti automatizzati vengono monitorati attentamente e bloccati solo in situazioni straordinarie, come comportamenti reiterati da parte del fornitore non in linea con gli accordi stabiliti. Inoltre, Esprinet sta implementando un processo di certificazione che richiede ai fornitori l’invio degli estratti conto certificati, al fine di garantire una maggiore trasparenza e allineamento tra le registrazioni contabili aziendali e le informazioni dei fornitori. Durante il periodo di rendicontazione, alcuni fornitori hanno già preso parte al processo in questione.
Questa strategia di gestione dei pagamenti consente di ottimizzare il flusso di cassa, garantire il rispetto delle scadenze e ridurre il rischio di errori o disallineamenti nei processi di pagamento.
Gestione della catena di fornitura
Il Gruppo Esprinet intende instaurare con i propri fornitori e “business partner” relazioni commerciali improntate alla trasparenza, alla correttezza ed all’etica negoziale. Lo sviluppo di relazioni trasparenti e durature con i fornitori, l’attenzione alla qualità, alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente, l’osservanza delle normative vigenti, rappresentano obiettivi da perseguire nell’ottica del consolidamento del valore generato e distribuito agli stakeholder. Pertanto, in conformità al D. Lgs.231/01 e in coerenza con il proprio Codice Etico, Esprinet ha definito un Codice di Comportamento dei fornitori diretto ad orientare le relazioni lungo la catena del valore. L’obiettivo è quello di collaborare in modo sostenibile con i propri fornitori e gestire responsabilmente la supply chain per garantire al Gruppo e ai propri clienti che gli approvvigionamenti di prodotti siano caratterizzati costantemente da un soddisfacente rapporto qualità prezzo.
In questo contesto, il Gruppo ha avviato un’attività di assessment sui fornitori finalizzata a un’analisi della composizione della propria catena di fornitura. L’iniziativa mira a individuare potenziali fattori di rischio legati a variabili quali il settore di appartenenza, la geografia e l’importanza strategica dei fornitori per il Gruppo. L'analisi consentirà di rafforzare il monitoraggio della catena di approvvigionamento.
Il parco fornitori di Esprinet è stato suddiviso in due macrocategorie: fornitori di merci e fornitori di servizi.
Il Gruppo Esprinet ha iniziato a mappare il profilo di rischio ESG per ciascun fornitore, basandosi su una valutazione del rischio paese e del rischio di settore. Sulla base di questa prima fase di profilazione dei fornitori, e della relativa classificazione, il Gruppo potrà definire le procedure più adeguate alla successiva valutazione e gestione dei fornitori, avvalendosi anche di strumenti di monitoraggio, quali, ad esempio, questionari di autovalutazione.
L’obiettivo di tale processo è garantire la trasparenza, responsabilità e tracciabilità della catena di fornitura, riducendo il rischio di comportamenti non conformi alla normativa e puntando a consolidare l’integrità e la sostenibilità delle relazioni con i propri partner commerciali. Si specifica che, durante la valutazione dei propri fornitori Il Gruppo non esegue audit specifici riguardo temi ambientali e sociali; tuttavia, in fase di selezione, viene richiesto a tutti i nuovi fornitori se sono in possesso di sistemi di gestione ambientali conformi alla norma ISO 14001.
Come anticipato nel paragrafo “Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore”, nel corso dell’anno il Gruppo ha definito una Policy Per La Gestione Sostenibile Della Catena Del Valore, con l’obiettivo di monitorare la due diligence dei suoi principali clienti e fornitori.
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
ESRS ESRS G1-3
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Il Gruppo Esprinet comunica il proprio impegno nella prevenzione, individuazione e gestione di episodi di corruzione attiva e passiva attraverso un sistema strutturato di policy, controlli e formazione (si veda al riguardo quanto riportato nel precedente paragrafo “Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”. Questo sistema è progettato per garantire il rispetto della normativa vigente e promuovere una cultura aziendale basata su integrità e trasparenza.
Strumenti e politiche di prevenzione
Nell’ambito del rispetto di tali principi, i soggetti che svolgono attività per le società del Gruppo o per conto di queste, si impegnano a non ammettere e non intraprendere alcuna forma di corruzione, inclusi pagamenti o altre forme di benefici conferiti a titolo personale ad Amministratori o dipendenti o referenti dei clienti/fornitori o a dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione o a loro parenti, finalizzati a incidere in modo improprio sulle decisioni aziendali o rivolti ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile al Gruppo e/o a qualunque sua società collegata/ controllata o comunque ad esso riconducibile.
Tutte le società del Gruppo, per poter garantire quanto sopra, si sono dotate di una Politica Anticorruzione oltre che di un eventuale Modello di organizzazione gestione e controllo in conformità al D. Lgs. 231/01, di un Modelo de organización, gestión y control de riesgos penales e/o di un Manual de prevenção de crimes.
Per quanto riguarda la catena di fornitura, il Codice di comportamento, sottoscritto dai fornitori, stabilisce il divieto assoluto di qualsiasi episodio di corruzione, compresi quelli nei confronti di privati. I destinatari si impegnano a non consentire né intraprendere alcuna forma di corruzione, evitando pagamenti o concessione di benefici personali ad amministratori, dipendenti o referenti delle società del Gruppo con l'intento di influenzare impropriamente le decisioni aziendali.
Il Gruppo Esprinet ha inoltre adottato una Policy per la prevenzione di frodi e violazioni al Codice Etico e per la gestione delle segnalazioni in materia di “whistleblowing”, con lo scopo di riassumere i principi stabiliti per prevenire e contrastare efficacemente comportamenti fraudolenti e illegittimi. Parallelamente, il Gruppo ha implementato specifiche linee guida per le attività marketing, che definiscono il comportamento da tenere durante l'organizzazione, l'esecuzione e la partecipazione ad eventi, presentazioni e attività di incentive. Tali linee guida costituiscono parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001 e mirano a prevenire pratiche corruttive, garantire uniformità di comportamento a livello di Gruppo e assicurare il rispetto dei principi etici aziendali nel rispetto della normativa anticorruzione applicabile. La gestione e la verifica della fondatezza delle circostanze rappresentate nella segnalazione sono affidate al Responsabile Internal Audit e al Presidente/Componente monocratico dell’Organismo di Vigilanza, che vi provvedono nel rispetto dei principi di imparzialità e riservatezza, effettuando ogni attività ritenuta opportuna.
Tali soggetti relazionano periodicamente al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Controllo e Rischi sui casi accertati e sulle misure adottate.
Principali rischi generati o subiti
In merito all’ambito lotta contro la corruzione, la valutazione dei rischi è enucleata nel Modello di organizzazione gestione e controllo in conformità al D. Lgs. 231/01, nel Modelo de organización, gestión y control de riesgos penales e nel Manual de prevenção de crimes. I principali rischi qui considerati sono:
▪la corruzione tra privati;
▪la corruzione verso la Pubblica Amministrazione, in considerazione della partecipazione delle società del Gruppo a gare pubbliche (anche se indirettamente attraverso Raggruppamenti Temporanei d’Impresa o in avvalimento).
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Si evidenzia che gli output del sopra citato assessment non rilevano la presenza di rischi rilevanti per il Gruppo in quanto i parametri di valutazione non raggiungono in nessun caso livelli di criticità elevata.
Gestione dei rischi
La gestione dei rischi avviene tramite il monitoraggio da parte degli Organismi di Vigilanza delle singole società e attraverso l’accettazione del Codice Etico da parte dei dipendenti in fase di assunzione e del Codice di comportamento dei fornitori in fase di stipula dei contratti, oltre che tramite la procedura di qualifica dei fornitori citata in precedenza. I dipendenti aziendali e gli agenti sono inoltre formati sui contenuti del D. Lgs.231/01 o delle corrispondenti normative nazionali. Per quanto concerne infine la partecipazione a gare pubbliche è applicata in Esprinet S.p.A. l’apposita “Procedura in tema di acquisizione/ gestione gare”.
Esprinet garantisce che il comitato investigativo sia completamente indipendente dalla catena di gestione responsabile della prevenzione e dell'individuazione della corruzione attiva e passiva. Gli investigatori designati operano in un'unità separata e rispondono direttamente al Consiglio di Amministrazione o a un organismo di controllo esterno, assicurando così l'obiettività delle indagini e l'assenza di conflitti di interesse. Questa separazione consente un esame imparziale delle questioni indagate, rafforzando la credibilità e l'efficacia del processo investigativo.
Formazione in materia di anticorruzione attiva e passiva
Esprinet assicura un’efficace diffusione delle proprie politiche di compliance, rendendole accessibili e comprensibili per tutti i soggetti coinvolti.
I membri dei Consiglio di Amministrazione delle diverse società del Gruppo sono a conoscenza delle politiche e delle procedure di anticorruzione in quanto responsabili dell’approvazione dei rispettivi Modelli di organizzazione gestione e controllo in conformità al D. Lgs. 231/01 o dei documenti equivalenti. Ai fornitori, in fase di qualifica, qualora non dimostrino di adottare un documento paragonabile per valori a quello adottato dal Gruppo Esprinet, viene obbligatoriamente richiesto loro di prendere visione e accettare le norme e i principi contenuti nel Codice di comportamento. Il Codice Etico, inoltre, insieme ai rispettivi Modello di organizzazione gestione e controllo in conformità al D. Lgs. 231/01, al Modelo de organización, gestión y control de riesgos penales e al Manual de prevenção de crimes, è stato condiviso con tutti i dipendenti della società per la quale è stato emesso come nel caso di: Esprinet S.p.A., Esprinet Iberica S.L.U., V-Valley Advanced Solutions España, S.A., Esprinet Portugal Lda, Dacom S.p.A., V-Valley Srl e Zeliatech S.r.l. La comunicazione è avvenuta attraverso un’apposita sezione della intranet aziendale e/o e-mail. A tutti i neoassunti viene richiesta la presa visione della documentazione presente all’interno di specifiche "comunità di benvenuto” presenti nella intranet, tra cui la suddetta comunicazione.
In particolare, è stato implementato un programma strutturato di formazione anticorruzione nell’ambito del Modello Organizzativo 231 e del sistema di Anticorrupción y Sistema de Compliance, che copre i temi di corruzione attiva e passiva. La formazione è obbligatoria per tutti i nuovi ingressi in azienda e in occasione di eventuali aggiornamenti del modello. Il Gruppo non definisce specifiche funzioni a rischio di corruzione, bensì, ritiene che l’intero perimetro dei dipendenti sia potenzialmente soggetto a tali rischi. Pertanto, il 100% delle funzioni è destinatario di programmi di formazione in materia di corruzione.
Metriche e obiettivi
Casi accertati di corruzione attiva o passiva
ESRS ESRS G1-4
Nel periodo di riferimento, così come in quelli precedenti, non si è registrato alcun episodio di corruzione o concussione che abbia coinvolto Amministratori o dipendenti del Gruppo Esprinet. In particolare, non si sono verificate condanne né sono state comminate sanzioni per violazioni delle
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normative anticorruzione e antiriciclaggio. Inoltre, non sono stati rilevati episodi confermati di corruzione, né risultano provvedimenti disciplinari o licenziamenti connessi a tali tematiche. Allo stesso modo, non si segnalano casi in cui contratti con partner commerciali siano stati risolti o non rinnovati per violazioni di questo tipo. Infine, non vi sono procedimenti legali pubblici in corso o conclusi nei confronti del Gruppo Esprinet o dei suoi dipendenti per questioni legate alla corruzione. Questi risultati confermano l’efficacia delle misure di prevenzione adottate dall’azienda e il suo impegno costante nel promuovere una cultura di integrità, trasparenza e conformità normativa.
Prassi di pagamento
ESRS ESRS G1-6
I termini di pagamento sono definiti dal Gruppo Esprinet in modo da garantire la massima flessibilità e adattabilità alle specifiche condizioni di mercato. Essi variano in base alle diverse società del Gruppo, ai mercati di riferimento e ai paesi in cui l'azienda opera, nonché alle caratteristiche dei singoli fornitori. Inoltre, i termini possono essere oggetto di negoziazione nell'ambito degli accordi contrattuali, al fine di rispondere in modo efficace alle esigenze operative e alle dinamiche del settore.
I termini di pagamento standard applicati dal Gruppo nel corso del 2025 sono stati di 61 giorni. Il 60% dei pagamenti avviene entro questi termini.
La metodologia adottata per l’analisi dei termini di pagamento si basa su un campione selezionato in base ai primi 10 fornitori di merci e servizi per volume di acquisti annuo. Sono stati esclusi dall’analisi i fornitori infragruppo, le note di credito e le note spese dei dipendenti, al fine di garantire un focus sulle transazioni commerciali più rilevanti. Il tempo medio di pagamento delle fatture è stato di 64 giorni. Il numero medio di giorni impiegato per pagare una fattura viene calcolato come differenza in giorni tra la data della fattura e la data di effettivo pagamento della fattura e si basa su un campione selezionato dal quale sono stati esclusi i fornitori infragruppo, le note di credito e le note spese dei dipendenti
Il Gruppo Esprinet non ha procedimenti legali in corso per ritardi nei pagamenti.
Allegati
Indice dei contenuti ESRS
Allegato 1
Standard ESRS Informativa Riferimenti Capitolo
Informativa generale
ESRS 2 Informativa generale
ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità 1 Informativa generale / 1.1 Criteri per la redazione
ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche 1 Informativa generale / 1.1 Criteri per la redazione
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 1 Informativa generale / 1.2 Governance / Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
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ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate 1 Informativa generale / 1.2 Governance / Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 1 Informativa generale / 1.2 Governance /Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza 1 Informativa generale / 1.2 Governance / Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità 1 Informativa generale / 1.2 Governance / Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore 1 Informativa generale / 1.3 Strategia/ Strategia, modello aziendale e catena del valore
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi 1 Informativa generale / 1.3 Strategia / Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 1 Informativa generale / 1.3 Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 1 Informativa generale / 1.4 Gestione i impatti - rischi - opportunità / Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa 1 Informativa generale / 1.4 Gestione i impatti - rischi - opportunità / Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
Informativa ambientale
ESRS E1 - Cambiamenti Climatici
ESRS E1.GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Governance / Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Strategia / Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS E1.SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS E1.IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
ESRS E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
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agli stessi
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche / Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Fissazione del prezzo interno del carbonio
ESRS E2 - Inquinamento
E2.IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Gestione impatti - rischi - opportunità / Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento
ESRS E2-1 Politiche relative all'inquinamento 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'inquinamento
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'inquinamento
ESRS E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni
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e risorse connesse all'inquinamento
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse connesse all'inquinamento
ESRS E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Metriche e obiettivi / Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 2 Informativa ambientale / 2.2 Inquinamento / Metriche e obiettivi / Obiettivi connessi all'inquinamento
ESRS E3 - Acque e risorse marine
ESRS E3.IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-1 Politiche relative alle risorse marine 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
ESRS E5.IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
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ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS E5-4 Flussi di risorse in entrata 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in entrata
ESRS E5-5 Flussi di risorse in uscita 2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in uscita
Informativa sociale
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria
ESRS S1.SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS S1.SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
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ESRS S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alla forza lavoro propria di sollevare preoccupazioni 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi nonché ai rischi e alle opportunità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
ESRS S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
ESRS S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS S1-9 Metriche della diversità 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche della diversità
ESRS S1-12 Persone con disabilità 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Persone con disabilità
ESRS S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS S1-14 Metriche di salute e sicurezza 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-15 Equilibrio tra vita professionale e vita 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche dell'equilibrio tra
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privata
vita professionale e vita privata
ESRS S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
ESRS S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani 3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore
ESRS S2.SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS S2.SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
ESRS S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di sollevare preoccupazioni
ESRS S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
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ESRS S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
ESRS S4.SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS S4.SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
ESRS S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
ESRS S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione di rischi rilevanti e il
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conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS 2 MDR-T Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi 3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informativa di governance
ESRS G1 - Condotta delle imprese
ESRS G1.GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Governance / Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS G1.IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS 2 MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS 2 MDR-A Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
ESRS G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Casi accertati di corruzione attiva o passiva
ESRS G1-6 Prassi di pagamento 4 Informativa di governance / 4.1 Condotta
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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delle imprese / Metriche e obiettivi / Prassi di pagamento
 
Allegato 2
Disclosure Requirement Data Point   Riferimento SFDR Riferimento terzo pilastro Riferimento regolamento sugli indici di riferimento Riferimento normativa dell'UE sul clima Sezione
ESRS 2 GOV-1 21-d Diversità di genere nel consiglio x  x  1 Informativa generale / 1.2 Governance / Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-1 21-e Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione   x  1 Informativa generale / 1.2 Governance / Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS 2 GOV-4 30 Dichiarazione sul dovere di diligenza x    1 Informativa generale / 1.2 Governance / Dichiarazione sul dovere di diligenza
ESRS 2 SBM-1 40-d-i Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili x x x  Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 40-d-ii ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche x  x  Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 40-d--iii Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse x  x  Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 40-d-iv Coinvolgim  x  Non rilevante
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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ento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco
ESRS E1-1 14 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050    x 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Strategia / Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS E1-1 16-g Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi  x x  Non rilevante
ESRS E1-4 34 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES x x x  2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi/ Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS E1-5 38 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico) x    2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-5 37 Consumo di energia e mix energetico x    2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi/ Consumo di energia e mix energetico
ESRS E1-5 da 40 a 43 Intensità energetica associata con attività in settori ad x    2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche / Consumo di energia e mix
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
202
alto impatto climatico
energetico
ESRS E1-6 44 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES x x x  2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi/ Emissioni GHG
ESRS E1-6 Da 53 a 55 Intensità delle emissioni lorde di GES x x x  2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche / Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
ESRS E1-7 56 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio    x 2 Informativa ambientale / 2.1 Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi/ Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
ESRS E1-9 66 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima   x  Phase-in
ESRS E1-9 66-a; 66-c Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico; Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante  x   Phase-in
ESRS E1-9 67-c Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari  x   Phase-in
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per classi di efficienza energetica
ESRS E1-9 69 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima   x  Phase-in
ESRS E2-4 28 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo x    Non rilevante
ESRS E3-1 9 Acque e risorse marine x    2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-1 13 Politica dedicata x    2 Informativa ambientale / 2.3 Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
ESRS E3-1 14 Sostenibilità degli oceani e dei mari x    Non rilevante
ESRS E3-4 28-c Totale dell'acqua riciclata e x    Non rilevante
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riutilizzata
ESRS E3-4 29 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie X    Non rilevante
ESRS 2 SBM-3 – E4 16-a-i  x    Non rilevante
ESRS 2 SBM-3 – E4 16-b  x    Non rilevante
ESRS 2 SBM-3 – E4 16-c  x    Non rilevante
ESRS E4-2 24-b Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili x    Non rilevante
ESRS E4-2 24-c Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili x    Non rilevante
ESRS E4-2 24-d Politiche volte ad affrontare la deforestazione x    Non rilevante
ESRS E5-5 37-d Rifiuti non riciclati x    2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in uscita
ESRS E5-5 39 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi x    2 Informativa ambientale / 2.4 Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in uscita
ESRS 2 – SBM3 – S1 14-f Rischio di lavoro forzato x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
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ESRS 2 – SBM3 – S1 14-g Rischio di lavoro minorile x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS S1-1 20 Impegni politici in materia di diritti umani x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-1 21 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro   x  3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-1 22 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-1 23 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS S1-3 32-c Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
ESRS S1-14 88-b; 88-c Numero di decessi e numero e x  x  3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi /
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tasso di infortuni connessi al lavoro
Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-14 88-e Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche di salute e sicurezza
ESRS S1-16 97-a Divario retributivo di genere non corretto x  x  3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
ESRS S1-16 97-b Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministrator e delegato x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
ESRS S1-17 103-a Incidenti legati alla discriminazione x    3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESRS S1-17 104-a Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE x  x  3 Informativa sociale / 3.1 Risorse umane / Metriche e obiettivi / Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESRS 2 SBM-3 – S2 11-b Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro x    3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS S2-1 17 Impegni politici in materia di diritti x    3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti -
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umani
rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1 18 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore x    3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1 19 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE x  x  3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-1 19 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro   x  3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS S2-4 36 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle x    3 Informativa sociale / 3.2 Lavoratori nella catena del valore /Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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ESRS S3-1 16 Impegni politici in materia di diritti umani x    Non rilevante
ESRS S3-1 17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE x  x  Non rilevante
ESRS S3-4 36 Problemi e incidenti in materia di diritti umani x    Non rilevante
ESRS S4-1 16 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali x    3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-1 17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE x  x  3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS S4-4
35
Problemi e incidenti in materia di diritti umani
x
 
 
 
3 Informativa sociale / 3.3 Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
209
opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
 
 
ESRS G1-1
10-b
Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione
x
 
 
 
4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS G1-1
10-d
Protezione degli informatori
x
 
 
 
4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi – opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS G1-4
24-a
Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva
x
 
x
 
4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Casi accertati di corruzione attiva o passiva
ESRS G1-4
24-b
Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva
x
 
 
 
4 Informativa di governance / 4.1 Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Casi accertati di corruzione attiva o passiva
 
Altre informazioni rilevanti
1.Attività di ricerca e sviluppo
Le attività di ricerca e sviluppo svolte dai reparti Edp e Web riguardano la definizione e la pianificazione di nuovi processi e servizi nell’ambito della piattaforma informatica in uso presso il Gruppo, al servizio dei clienti e dei fornitori sia nell’ambito di trasmissione delle informazioni che nell’ambito del processamento degli ordini di vendita e acquisto. Tali costi sono stati interamente riconosciuti a conto economico nel presente esercizio prevalentemente tra i costi del personale dei reparti di appartenenza.
2.Numero e valore delle azioni proprie possedute
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Alla data di chiusura della presente Relazione finanziaria Esprinet S.p.A. detiene n. 974.915 azioni ordinarie proprie, pari al 1,93% del capitale sociale, di cui n. 690.000 asservite all’adempimento degli obblighi conseguenti al “Long Term Incentive Plan 2024-2026” approvato dall’Assemblea dei Soci del 24 aprile 2024.
Le residue azioni possedute potrebbero, insieme ad eventuali ulteriori azioni proprie in circolazione acquistabili dal Gruppo, essere assoggettate a successivo annullamento con lo scopo di riconoscere ai propri azionisti ulteriore remunerazione rispetto alla distribuzione dei dividendi.
3.Rapporti con parti correlate
L’identificazione delle parti correlate del Gruppo Esprinet è stata effettuata in conformità con quanto disposto dallo IAS 24.
Le operazioni con parti correlate sono state effettuate nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, sulla base della reciproca convenienza economica.
Nel caso di prodotti venduti a persone fisiche, le condizioni applicate sono equivalenti a quelle usualmente applicate ai dipendenti.
Nella tabella seguente sono dettagliate le operazioni intercorse tra le società del Gruppo e le società nelle quali amministratori e soci di Esprinet S.p.A. rivestono posizioni di rilievo, nonché i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo ed i loro stretti familiari.
(euro/000)Tipologia20252024
RicaviCostiCreditiDebitiRicaviCostiCreditiDebiti
Ricavi
Key managers e familiariVendita prodotti5---7-5-
Subtotale5---7-5-
Costo del venduto
Smart Res S.p.A.Acquisto prodotti--------
Subtotale--------
Costi generali e amministrativi
Key managersSpese varie-(3)---(3)--
Subtotale-(3)---(3)--
Totale complessivo5(3)--7(3)5-
I ricavi sono relativi a vendite di prodotti di elettronica di consumo effettuate alle normali condizioni di mercato.
I rapporti con i dirigenti aventi responsabilità strategiche si sono sostanziati nel riconoscimento della retribuzione per le prestazioni di lavoro da questi fornite per la cui quantificazione si rinvia al paragrafo “Compensi corrisposti a organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche” nelle “Note al bilancio consolidato”.
Con riferimento al Regolamento Consob n.17221 del 12/03/2010 e successive modificazioni ed integrazioni, si specifica che Esprinet S.p.A. ha approvato ed implementato la procedura di gestione delle operazioni con parti correlate di cui maggior dettaglio viene dato nella “Relazione sul governo societario di Esprinet S.p.A.” a cui si fa rimando.
Tale procedura è altresì disponibile sul sito internet www.esprinet.com, alla sezione Investitori.
4.Rapporti con imprese controllate soggette ad attività di direzione e coordinamento
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Esprinet S.p.A. svolge attività di direzione e coordinamento delle società controllate residenti in Italia.
Tale attività consiste nella definizione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo, nella elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie e nella definizione ed adeguamento:
-del modello di governo societario e di controllo interno;
-del Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/01;
-del Documento Programmatico sulla Sicurezza ai sensi D. Lgs.196/03;
-del Codice etico;
-delle procedure amministrativo-contabili relative all’informativa finanziaria.
In particolare, il coordinamento del Gruppo prevede la gestione accentrata dei servizi amministrativi, societari e di tesoreria che, oltre a permettere alle società controllate di realizzare economie di scala, consente alle stesse di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.
A decorrere dall’esercizio 2010 la società Esprinet S.p.A. e la società V-Valley S.r.l. hanno esercitato l’opzione per il regime fiscale del “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (TUIR), che consente di determinare l’IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili positivi e negativi delle singole società.
Secondo i termini previsti dall’articolo 119 comma 1 lettera d), l’opzione verrà rinnovata per il triennio 2025-2027.
L’opzione per il regime fiscale del “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (TUIR), a decorrere dall’esercizio 2024 è stata esercitata, per il triennio 2024-2026, anche fra la società Esprinet S.p.A. e le società controllate Dacom S.p.a., Zeliatech S.r.l., IdMAINT S.r.l..
5.Azioni della capogruppo detenute da organi di amministrazione e controllo e da dirigenti con responsabilità strategiche
NominativoCaricaN. azioni al 31/12/24 o alla data della cessazione dalla caricaN. azioni acquistateN. azioni venduteN. azioni al 31/12/25 o alla data della cessazione dalla carica
Maurizio Rota (1)Presidente 5.321.206277.910-5.599.116
Maurizio RotaPresidente 78.551--78.551
Alessandro Cattani(1)Ammin. Delegato1.330.30269.477-1.399.779
Alessandro CattaniAmmin. Delegato94.494--94.494
Marco Monti (2)Vice-Presidente2.744.023--2.744.023
Luigi Monti (2)Amministratore2.744.024--2.744.024
Totale Consiglio di Amministrazione12.312.600347.387-12.659.987
Giovanni TestaChief Operating Officer43.280--43.280
Totale Chief Operating Officer43.280--43.280
(1) titolare indiretto tramite Axopa S.r.l.
(2) titolare indiretto tramite Montinvest S.r.l.
In ottemperanza a quanto previsto all’art. 84-quater, comma 4, del Regolamento Emittenti la precedente tabella evidenzia le partecipazioni detenute nella Società dai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, dal Chief Operating Officer e dagli altri dirigenti con
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responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e dai figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona, risultanti dal libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e da altre informazioni acquisite dagli stessi componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e dai dirigenti con responsabilità strategiche.
Nessuna partecipazione delle società controllate è detenuta dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dal direttore generale e dagli altri dirigenti con responsabilità strategiche.
Si precisa che:
-gli Amministratori Angelo Miglietta, Emanuela Prandelli, Renata Maria Ricotti e Angela Sanarico, Angela Maria Cossellu ed Emanuela Teresa Basso Petrino non detengono direttamente o indirettamente azioni della Società e/o delle sue controllate;
-l’amministratore Riccardo Rota detiene, indirettamente per tramite di Axopa S.r.l., la nuda proprietà di numero 2.799.558 azioni della Società in usufrutto a Maurizio Rota;
-i sindaci effettivi Silvia Muzi (Presidente), Maurizio Dallocchio e Riccardo Garbagnati non detengono direttamente o indirettamente azioni della Società e/o delle sue controllate.
6.Operazioni atipiche e/o inusuali
Il management non ritiene si sia configurata alcuna operazione atipica o inusuale secondo la definizione fornita da Consob nella comunicazione n. DEM 6064293 del 28 luglio 2006.
7.Informazioni aggiuntive richieste da Banca d’Italia e Consob
Con riferimento al documento n. 2 del 6 febbraio 2009 e delle successive specificazioni del 3 marzo 2010, richiamanti i redattori delle relazioni finanziarie a fornire un’adeguata informativa su alcune tematiche, si riportano di seguito le sezioni in cui tale richiesta viene soddisfatta per le fattispecie applicabili al Gruppo:
1.Informativa sulla continuità aziendale, “Note al bilancio consolidato” - paragrafo “Principi contabili e criteri di valutazione”;
2.Informativa sui rischi finanziari, “Relazione sulla gestione” - paragrafo “Principali rischi e incertezze” - e “Note al bilancio consolidato” - sezione “Informativa su rischi e strumenti finanziari”;
3.Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività (cd. Impairment test), “Note al bilancio consolidato” - paragrafo “Commenti alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria” voce “Avviamento”;
4.Informativa sulle incertezze nell’utilizzo di stime, “Note al bilancio consolidato” - paragrafo “Principali stime contabili”;
5.Informativa sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, “Note al bilancio consolidato” - paragrafo “Finanziamenti e covenant su finanziamenti”;
6.Informazioni sulla “gerarchia fair value”, “Note al bilancio consolidato” - paragrafo “Strumenti finanziari previsti da IFRS 9: classi di rischio e fair value”.
Con riferimento alle informazioni richieste dalla comunicazione Consob n. DEM/11012984 del 24 febbraio 2011 ”Richiesta di informazioni ai sensi dell’art.114, comma 5, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.58, in materia di indennità per scioglimento anticipato del rapporto” si precisa che le stesse sono state fornite nella “Relazione sulla Corporate Governance” a cui si rimanda.
L’informativa richiamata dalla Comunicazione Consob n. 3907 del 19 gennaio 2015 è stata fornita nelle “Note al bilancio consolidato” all’interno delle varie aree di riferimento.
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8.Piani di incentivazione azionaria
Nell’ambito delle politiche di incentivazione azionaria orientate a rafforzare la fidelizzazione dei manager ritenuti essenziali ai fini del perseguimento degli obiettivi gestionali del Gruppo, in data 24 aprile 2024 l’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A., su proposta del Comitato Remunerazioni, ha approvato un nuovo Piano di compensi (“Long Term Incentive Plan”) a favore di componenti del Consiglio di Amministrazione e dirigenti delle società del Gruppo, valido per il triennio 2024-2026 ed avente ad oggetto l’attribuzione di massimo n. 690.000 diritti di assegnazione gratuita (“stock grant”) di azioni ordinarie di Esprinet S.p.A..
Le condizioni per l’esercizio del LTIP attengono al raggiungimento, nel triennio 2024-2026, di:
­obiettivi di performance economico finanziarie e di performance ESG;
­obiettivi di redditività del titolo Esprinet;
­obiettivi di redditività del titolo Esprinet rispetto ad un panel di titoli predefinito;
e sono tutte condizionate alla permanenza del beneficiario nel Gruppo fino alla data di presentazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2026.
In data 27 maggio 2024, in esecuzione della suddetta delibera dell’Assemblea dei Soci, ai beneficiari individuati sono stati assegnati gratuitamente n. 690.000 diritti.
Ulteriori informazioni sono fornite nelle “Note al bilancio consolidato” – paragrafo “Costo del lavoro”, a cui si rimanda.
9.Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato di Gruppo e corrispondenti valori della capogruppo
In ottemperanza alla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito la tabella di raccordo del patrimonio netto consolidato e del risultato consolidato dell’esercizio con i relativi dati della capogruppo Esprinet S.p.A.:
(euro/000)Risultato nettoPatrimonio netto
31/12/202531/12/202431/12/202531/12/2024
Bilancio della capogruppo Esprinet S.p.A.5.206(15.152)182.301196.998
Effetti connessi al processo di consolidamento:
Patrimonio netto e risultato d'esercizio società consolidate33.72125.420357.281335.911
Valore di carico partecipazioni nelle società consolidate--(185.373)(167.344)
Differenza consolidamento Esprinet Iberica S.L.U.--1.0391.039
Differenza consolidamento Vamat BV--10.103-
Differenza consolidamento Dacom Spa--113113
Differenza consolidamento Sifar Srl--4.4664.466
Differenza consolidamento Bludis Srl--5.8815.881
Eliminazione utili non realizzati su rimanenze2656(11)(37)
Eliminazione dividendi infragruppo(20.230)---
Eliminazione svalutazione Partecipazioni1.45011.19712.80211.352
Altre variazioni--868868
Patrimonio netto e risultato consolidato20.17321.521389.470389.247
10.Altre informazioni
Esprinet 2025 Relazione sulla gestione
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Il Documento Programmatico della Sicurezza (DPS) così come inizialmente previsto dal D.Lgs. 196/2003, integrato dal decreto-legge n.5/2012 (decreto sulle semplificazioni) continua ad essere redatto ed applicato dalle società del Gruppo localizzate sul territorio italiano.
Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2025
Signori Azionisti,
al termine dell’illustrazione del bilancio d’esercizio di Esprinet S.p.A. (bilancio separato) e del bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 nonché della relazione degli amministratori sulla gestione, sottoponiamo alla Vostra attenzione la proposta per la destinazione del risultato d’esercizio di Esprinet S.p.A.
Nel chiedere l’approvazione del nostro operato, attraverso l’assenso al Progetto di Bilancio, unitamente alla nostra Relazione e alle Note al Bilancio, proponiamo di destinare l’utile netto dell’esercizio pari ad euro 5.206.468,53
−a Riserva utili su cambi da valutazione euro 63.504,00
−a Riserva Straordinaria euro 5.142.964,53.
Distribuzione del dividendo
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a 0,35 euro per azione. Tale dividendo di 0,35 euro per azione sottende un pay-out ratio superiore all’85%. Il Consiglio di Amministrazione propone inoltre che il dividendo effettivamente approvato dall’Assemblea venga messo in pagamento a partire dal 6 maggio 2026 (con stacco cedola nr. 19 il giorno 4 maggio 2026 e record date il giorno 5 maggio 2026).
Vimercate, 11 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Maurizio Rota
 
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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Bilancio consolidato 2025
del Gruppo Esprinet
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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INDICE del Bilancio consolidato 2025 del Gruppo Esprinet
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata redatta secondo i principi contabili internazionali IFRS, integrata con l’informativa richiesta ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006:
(euro/000)Nota di commento31/12/2025di cui parti correlate*31/12/2024di cui parti correlate*
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari123.15427.001
Diritti di utilizzo di attività4124.032135.461
Avviamento2123.020112.917
Attività immateriali311.30513.152
Crediti ed altre attività non correnti911.981-2.353-
293.492-290.884-
Attività correnti
Rimanenze10641.182637.127
Crediti verso clienti11828.821-764.2645
Crediti tributari per imposte correnti122.8113.767
Altri crediti ed attività correnti1386.740-98.127-
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione15213103
Disponibilità liquide17230.562216.250
1.790.329-1.719.6385
Totale attivo2.083.821-2.010.5225
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale197.8617.861
Riserve20361.436359.865
Risultato netto pertinenza Gruppo2120.17321.521
Patrimonio netto pertinenza Gruppo389.470389.247
Patrimonio netto di terzi--
Totale patrimonio netto389.470389.247
PASSIVO
Passività non correnti
Debiti finanziari2274.91130.762
Passività finanziarie per leasing31120.548131.084
Passività per imposte differite2412.44110.454
Debiti per prestazioni pensionistiche255.1995.347
Debito per acquisto partecipazioni49-600
Fondi non correnti ed altre passività2610.61316.698
223.712194.945
Passività correnti
Debiti verso fornitori271.330.435-1.266.182-
Debiti finanziari2868.39787.799
Passività finanziarie per leasing3614.14612.633
Debiti tributari per imposte correnti291.6221.980
Debiti per acquisto partecipazioni516.000-
Fondi correnti ed altre passività3250.039-57.736-
1.470.639-1.426.330-
TOTALE PASSIVO1.694.351-1.621.275-
Totale patrimonio netto e passivo2.083.821-2.010.522-
 * Per ulteriori dettagli sulle “parti correlate” si rinvia alla sezione “Rapporti con parti correlate” nella “Relazione sulla Gestione”.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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Conto economico separato consolidato
Di seguito si riporta il conto economico consolidato per “destinazione” redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS ed integrato con l’informativa richiesta ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006:
(euro/000)Nota di commento2025di cui non ricorrentidi cui parti correlate*2024di cui non ricorrentidi cui parti correlate*
Ricavi da contratti con clienti334.292.050-54.141.562-7
Costo del venduto(4.056.984)--(3.914.620)--
Margine commerciale lordo35235.066-226.942-
Costi di marketing e vendita37(79.808)--(75.609)--
Costi generali e amministrativi38(108.368)-3(105.817)-3
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie39(1.637)-710-
Risultato operativo (EBIT)45.253-46.226-
(Oneri)/proventi finanziari 42(13.692)--(17.360)--
Risultato prima delle imposte31.561-28.866-
Imposte45(11.388)--(7.345)--
Risultato netto20.173-21.521-
- di cui pertinenza di terzi--
- di cui pertinenza Gruppo20.173-21.521-
Utile netto per azione - base (euro)460,410,44
Utile netto per azione - diluito (euro)460,410,43
* Compensi ai dirigenti con responsabilità strategiche escluse.
Conto economico complessivo consolidato
(euro/000)Nota di commento20252024
Risultato netto2120.17321.521
Altre componenti di conto economico complessivo da riclassificare nel conto economico consolidato:
- Variazione riserva "conversione in euro"20(46)45
Altre componenti di conto economico complessivo da non riclassificare nel conto economico consolidato:
- Variazione riserva "fondo TFR"2535(27)
- Impatto fiscale su variazioni riserva "fondo TFR"24(8)6
Altre componenti di conto economico complessivo(19)24
Totale utile/(perdita) complessiva per il periodo20.15421.545
- di cui pertinenza Gruppo20.15421.545
- di cui pertinenza di terzi--
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
(euro/000)Nota di commentoCapitale socialeRiserveAzioni proprieRisultato di periodoTotale patrimonio nettoPatrimonio netto di terziPatrimonio netto di gruppo
Saldi al 31 dicembre 202319 - 20 - 217.861384.754(13.330)(11.875)367.410-367.410
Utile/(perdita) complessivo di periodo20 - 21-24-21.52121.545-21.545
Destinazione risultato esercizio precedente20-(11.875)-11.875---
Totale operazioni con gli azionisti20-(11.875)-11.875---
Consegna azioni per piani azionari20-(185)231-46-46
Piani azionari in corso20-413--413-413
Altri movimenti20-(167)--(167)-(167)
Saldi al 31 dicembre 2024 19 - 20 - 217.861372.964(13.099)21.521389.247-389.247
Saldi al 31 dicembre 2024 19 - 20 - 217.861372.964(13.099)21.521389.247-389.247
Utile/(perdita) complessivo di periodo20 - 21-(19)-20.17320.154-20.154
Destinazione risultato esercizio precedente20-21.521-(21.521)---
Dividendi distribuiti20-(19.777)--(19.777)-(19.777)
Totale operazioni con gli azionisti20-1.744-(21.521)(19.777)-(19.777)
Piani azionari in corso20-(154)--(154)-(154)
Saldi al 31 dicembre 202519 - 20 - 217.861374.535(13.099)20.173389.470-389.470
L’utile netto per azione al 31 dicembre 2025 è pari a 0,41 euro (utile di 0,44 euro nell’esercizio precedente).
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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Rendiconto finanziario consolidato17
(euro/000)20252024
Flusso monetario da attività operativa (D=A+B+C)49.3232.775
Flusso di cassa del risultato operativo (A)69.65668.736
Utile operativo da attività in funzionamento45.25346.226
Ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni24.48423.301
Variazione netta fondi48(1.059)
Variazione non finanziaria debiti pensionistici(283)(191)
Costi non monetari piani azionari154459
Flusso generato/(assorbito) dal capitale circolante (B)(1.983)(48.322)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze1.665(122.357)
(Incremento)/Decremento dei crediti verso clienti(56.510)(65.662)
(Incremento)/Decremento altre attività correnti15.577(14.298)
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori54.841156.287
Incremento/(Decremento) altre passività correnti(17.556)(2.292)
Altro flusso generato/(assorbito) dalle attività di esercizio (C)(18.350)(17.639)
Interessi pagati(12.416)(11.546)
Interessi incassati8001.281
Differenze cambio realizzate1.632(2.144)
Imposte pagate(8.366)(5.230)
Flusso monetario da attività di investimento (E)(24.549)(5.606)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari(3.346)(6.714)
Disinvestimenti di immobili, impianti e macchinari212736
Investimenti in attività immateriali(45)(264)
Disinvestimenti di attività immateriali1649
Investimenti netti in altre attività non correnti(10.068)(13)
Acquisizione società controllate(11.303)-
Flusso monetario da attività di finanziamento (F)(10.462)(41.802)
Finanziamenti a medio/lungo termine ottenuti85.000-
Rimborsi/rinegoziazioni di finanziamenti a medio/lungo termine(48.281)(45.891)
Rimborsi di passività per leasing(13.453)(12.520)
Variazione dei debiti finanziari(14.709)22.745
Variazione dei crediti finanziari e degli strumenti derivati758(372)
Prezzo differito acquisizioni-(5.764)
Distribuzione dividendi(19.777)-
Flusso monetario netto del periodo (G=D+E+F)14.312(44.633)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo216.250260.883
Flusso monetario netto del periodo14.312(44.633)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo230.562216.250
17 Gli effetti dei rapporti con “parti correlate” sono stati omessi in quanto non significativi.
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Note al bilancio consolidato
1.Informazioni generali
Esprinet S.p.A. (nel seguito anche “Esprinet” o la “capogruppo”) e le società da essa controllate (unitamente il “Gruppo Esprinet” o il “Gruppo”) operano in Europa da Italia, Spagna, Portogallo, Olanda e Irlanda, e fuori dal territorio europeo, dal Marocco, nella distribuzione “business-to-business” (B2B) di Information Technology (IT) ed elettronica di consumo.
Esprinet S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Italia in via Energy Park, 20 a Vimercate (Monza e Brianza). Le azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. (ticker: PRT.MI) sono quotate nel segmento STAR Milan (Euronext STAR Milan) del mercato EXM (Euronext Milan) di Borsa Italiana dal 27 luglio 2001.
Relativamente alle informazioni richieste dall’art. 2427 22-quinquies del Codice Civile si precisa che il bilancio consolidato in oggetto rappresenta l’insieme più grande di cui Esprinet S.p.A. fa parte.
2.Principi contabili e criteri di valutazione
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato sono descritti nel seguito. Questi principi sono stati applicati uniformemente a tutti gli esercizi presentati in questo documento, salvo quanto altrimenti indicato.
2.1Principi contabili
Il bilancio consolidato del Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) precedentemente denominata Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico ad eccezione della valutazione di alcuni strumenti finanziari, per la quale si applica il criterio del fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Continuità aziendale
Il presente bilancio consolidato è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale in quanto sussiste la ragionevole aspettativa che il Gruppo Esprinet continuerà ad operare in futuro (quantomeno in un futuro prevedibile e comunque lungo un periodo di almeno 12 mesi).
Il contesto macroeconomico del 2025 è stato caratterizzato da una instabilità geopolitica ed economica segnate dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente e da una politica estera statunitense imprevedibile e dalle fasi alterne (dazi, conflitti, Groenlandia). Ciononostante, il mercato europeo, nel quale il Gruppo opera quasi interamente, ha visto una graduale riduzione dell’inflazione, una riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea di 100 bps, una crescita del mercato della tecnologia praticamente in tutti i Paesi ed un incremento dell’offerta canalizzata attraverso il canale della distribuzione.
L’attacco Israele‑USA all’Iran del febbraio 2026 ha inasprito i rischi politici ed economici con possibili impatti inflazionistici su costi energetici e dei trasporti prima, e sul costo degli altri prodotti e servizi successivamente, con la possibilità di influenzare negativamente consumi e crescita nell’area Euro.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
222
L’incertezza sui prezzi dell’energia potrebbe, al contempo, favorire la domanda di prodotti e soluzioni ecosostenibili così come l’accelerazione dell’IA generativa, che sta riducendo la disponibilità di memorie, si prevede spingerà i prezzi al rialzo creando opportunità di maggiori margini e maggiore rotazione delle scorte.
Si può concludere quindi che allo stato attuale, sulla base del quadro informativo disponibile e tenuto conto della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo, nonché dei seguenti principali fattori:
- i principali rischi di natura esogena a cui il Gruppo risulta esposto;
- la situazione macroeconomica generale nel mercato europeo;
- la situazione del mercato della distribuzione di prodotti di IT&CE;
- le variazioni delle condizioni ambientali e di business e delle dinamiche competitive;
- i mutamenti dei quadri legislativi e regolamentari;
non vi siano dubbi circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale per il Gruppo.
2.2Presentazione del bilancio e Regolamento ESEF
Il presente bilancio consolidato è redatto in conformità al Regolamento Delegato UE 2019/815 (Regolamento ESEF-European Single Electronic Format) che disciplina il formato unico di comunicazione per le relazioni finanziarie annuali di emittenti i cui valori mobiliari sono quotati nei mercati regolamentati dell'Unione Europea.
I prospetti di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico e rendiconto finanziario, presentano le seguenti caratteristiche:
-per la situazione patrimoniale-finanziaria, sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti; analogamente sono rappresentate le passività correnti e non correnti;
-il conto economico, è analizzato in due prospetti separati: conto economico separato e conto economico complessivo;
-per il conto economico separato, l’analisi dei costi è stata effettuata in base alla “destinazione” degli stessi,
-il rendiconto finanziario è stato redatto in base al metodo indiretto previsto dallo IAS 7.
Inoltre, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all’interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, negli schemi di bilancio, i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate.
Le scelte effettuate in tema di presentazione del bilancio derivano dalla convinzione che esse contribuiscano a migliorare la qualità dell’informativa fornita.
I dati contenuti nel presente documento sono espressi in migliaia di euro, se non diversamente indicato. In alcuni casi le tabelle potrebbero evidenziare difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in migliaia.
2.3Principi e metodologie di consolidamento
Il bilancio consolidato è predisposto sulla base delle situazioni contabili della capogruppo e delle società nelle quali essa detiene, direttamente e/o indirettamente, il controllo o un’influenza notevole, approvate dai rispettivi Consigli di Amministrazione18.
18 Ad eccezione di Celly Pacific LTD, Erredi Deutschland GmbH, Erredi France SARL in quanto non dotate
di tale Organo e di Vamat B.V. e Vamat Ltd per le quali risultano utilizzati i dati da Reporting Package redatti esclusivamente ai fini del consolidamento e non oggetto di approvazione da parte dei relativi Organi Amministrativi.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
223
Le situazioni contabili delle società controllate sono state opportunamente rettificate, ove necessario, al fine di renderle omogenee ai principi contabili della capogruppo e sono tutte relative ad esercizi sociali che hanno la medesima data di chiusura della Controllante.
Le imprese incluse nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2025, di seguito presentato, sono tutte consolidate con il metodo di consolidamento integrale.
Denominazione Sede legaleCapitale sociale(euro) *Quota di GruppoSocioQuota detenuta
Controllante:
Esprinet S.p.A.Vimercate (MB)7.860.651
Controllate direttamente:
Bludis S.r.lRoma (RM)600.000100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Celly Pacific LTD **Honk Kong (Cina)935100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Dacom S.p.A.Vimercate (MB)3.600.000100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Esprinet Iberica S.L.U.Saragozza (Spagna)55.203.010100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
idMAINT S.r.l.Vimercate (MB)42.000100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Sifar Group S.r.lMilano (MI)100.000100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Vamat B.V.Utrecht (Paesi Bassi)120100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
V-Valley S.r.l.Vimercate (MB)500.000100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Zeliatech S.r.lVimercate (MB)500.000100,00%Esprinet S.p.A.100,00%
Controllate indirettamente:
Erredi Deutschland GmbH **Eschborn (Germania)50.000100,00%idMAINT S.r.l.100,00%
Erredi France SARL **Roissy-en-France (Francia)50.000100,00%idMAINT S.r.l.100,00%
Esprinet Portugal LdaPorto (Portogallo)2.350.000100,00%Esprinet Iberica S.L.U.95,00%
Esprinet S.p.A.5,00%
Lidera Network S.L.Madrid (Spagna)3.606100,00%V-Valley Advanced Solutions España, S.A.100,00%
Optima Logistics S.L.U.Madrid (Spagna)3.005100,00%V-Valley Advanced Solutions España, S.A.100,00%
Vamat LtdDublino (Irlanda)100100,00%Vamat B.V.100,00%
V-Valley Advanced Solutions España, S.A. ***Madrid (Spagna)1.202.000100,00%Esprinet Iberica S.L.U.90,42%
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, LdaSacavém (Portogallo)10.000100,00%V-Valley Advanced Solutions España, S.A.100,00%
V-Valley Africa SARLAUCasablanca (Marocco)707.252100,00%V-Valley Advanced Solutions España, S.A.100,00%
(*) Il dato del capitale sociale riferito alle società che redigono il proprio bilancio in valuta differente dall’euro è presentato a valori storici.
(**) Società, cessata e cancellata dal registro delle società di Hong Kong in data 6 febbraio 2026, al 31 dicembre 2025 risulta inattiva..
(***) 100% in virtù del 9,58% di azioni proprie possedute da V-Valley Advanced Solutions España, S.A.
I principi di consolidamento più significativi adottati per la redazione del bilancio consolidato sono di seguito illustrati.
Società controllate
Le società controllate sono entità sulle quali il Gruppo è esposto a rendimenti variabili, ha la capacità di incidervi o detiene diritti su tali rendimenti, così come previsto dall’IFRS 10 paragrafo 6). Per valutare se il Gruppo controlla un’altra entità, si considera l’esistenza e l’effetto dei diritti di voto potenziali esercitabili o convertibili in quel momento. Le società controllate vengono consolidate integralmente dalla data in cui il controllo viene trasferito al Gruppo e vengono de-consolidate dalla data in cui il controllo cessa.
Gli effetti patrimoniali ed economici delle transazioni effettuate tra le società del Gruppo, inclusi eventuali utili e perdite non realizzati ed i dividendi distribuiti, vengono eliminati. Le perdite non realizzate vengono eliminate ma allo stesso tempo vengono considerate come un indicatore di perdita di valore dell’attività trasferita.
Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
224
Aggregazioni aziendali
Per render conto dell’acquisizione di società controllate da parte del Gruppo viene utilizzato il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”) sinteticamente di seguito enunciato.
Il costo di un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value (valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale si valuta qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi si procede al ricalcolo del fair value della partecipazione precedentemente detenuta e si rileva nel conto economico l’eventuale utile o /perdita risultante.
Ogni corrispettivo potenziale viene rilevato al fair value alla data di acquisizione.
Il maggior valore del corrispettivo corrisposto e dell’importo riconosciuto per le quote di minoranza rispetto al valore di mercato della sola quota del Gruppo delle attività nette identificabili acquisite viene registrato come avviamento.
Se la somma del corrispettivo e delle interessenze di minoranza è inferiore al fair value delle attività nette della società controllata acquisita, la differenza viene riconosciuta direttamente nel conto economico.
Negli esercizi fino al 2009 incluso le aggregazioni aziendali venivano contabilizzate applicando il “purchase method”. I costi di transazione direttamente attribuibili all’aggregazione venivano considerati come parte del costo di acquisto. Le quote di minoranza venivano misurate in base alla quota di pertinenza dell’attivo netto identificabile dell’acquisita. Le aggregazioni aziendali realizzate in più fasi venivano contabilizzate in momenti separati.
Dividendi infragruppo
I dividendi distribuiti tra società del Gruppo sono elisi nel conto economico consolidato.
2.4Variazioni al perimetro di consolidamento
Rispetto al 31 dicembre 2024, si segnala l’ingresso dal 1° ottobre 2025 della società Vamat B.V. e della sua controllata totalitaria Vamat Ltd.
Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Fatti di rilievo del periodo”.
2.5Modifica ai principi contabili
Nel presente Bilancio annuale non si sono verificate variazioni nelle stime contabili effettuate in periodi precedenti ai sensi dello IAS 8.
Riclassifiche
Si segnala tuttavia che, in un’ottica di maggiore chiarezza espositiva della fiscalità differita, le attività e passività per imposte differite sono state presentate per il valore netto complessivo. Per fini di omogeneità e comparabilità dell’informativa di bilancio, tali valori sono stati presentati con la medesima modalità relativamente all’anno precedente, con ciò differendo dai valori precedentemente pubblicati.
La riclassifica non ha prodotto effetti sul risultato economico, né sul patrimonio netto né sui flussi finanziari del Gruppo.
Nella tabella seguente si fornisce evidenza della riesposizione descritta:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
225
(euro/000)31/12/2024 Riesposto31/12/2024 PubblicatoVariazione
ItaliaSpagnaGruppoItaliaSpagnaGruppoItaliaSpagnaGruppo
Attività per imposte anticipate---5.0806.10511.200(5.080)(6.105)(11.200)
Attività non correnti257.164108.318290.884262.244114.423302.084(5.080)(6.105)(11.200)
Attività correnti1.071.533676.2421.719.6381.071.533676.2421.719.638---
Attività gruppi in dismissione---------
Totale attivo1.328.697784.5602.010.5221.333.777790.6652.021.722(5.080)(6.105)(11.200)
Totale patrimonio netto229.959233.925389.247229.959233.925389.247---
Passività per imposte differite39110.07810.4545.47116.18321.654(5.080)(6.105)(11.200)
Passività non correnti157.59437.366194.945162.67443.471206.145(5.080)(6.105)(11.200)
Passività correnti941.144513.2691.426.330941.144513.2691.426.330---
Passività gruppi in dismissione---------
Totale passivo1.098.738550.6351.621.2751.103.818556.7401.632.475(5.080)(6.105)(11.200)
Totale patrimonio netto e passivo1.328.697784.5602.010.5221.333.777790.6652.021.722(5.080)(6.105)(11.200)
2.6Principali criteri di valutazione e politiche contabili
Attività non correnti
Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali sono definibili come attività prive di consistenza fisica identificabili, controllate dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri.
Tra tali attività non correnti si include anche “l’avviamento” quando viene acquisito a titolo oneroso.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile, intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa. In particolare, la voce “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” è ammortizzata in tre esercizi mentre la Customer Relationship iscritta nella voce “Altre immobilizzazioni immateriali” viene ammortizzata in 13 anni.
L’avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento, ma vengono sottoposte a verifica almeno annuale di ricuperabilità (detta anche “impairment test”). Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. La ripresa di valore, ammessa per le immobilizzazioni immateriali a vita definita e indefinita, non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata a conto economico a meno che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
Immobili, impianti e macchinari
Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti in bilancio al costo di acquisto o di produzione comprensivi di eventuali oneri accessori e dei costi diretti necessari a rendere l’attività disponibile per l’uso.
I costi di manutenzione e riparazione aventi natura ordinaria sono imputati al conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un aumento significativo e tangibile di produttività o di vita utile del cespite sono portate in aumento del valore del cespite e ammortizzate sulla base della relativa vita utile.
I costi per migliorie su beni di terzi sono esposti tra le immobilizzazioni materiali nella categoria cui si riferiscono.
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Le singole componenti di una immobilizzazione materiale che risultino caratterizzate da vita utile differente sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata secondo un approccio per componenti.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio sulla base dei piani d’ammortamento ritenuti rappresentativi della vita economico-tecnica dei beni cui si riferiscono. Il valore in bilancio è esposto al netto dei fondi di ammortamento in relazione alla residua possibilità di utilizzo dei beni.
Le aliquote di ammortamento applicate per ciascuna categoria di bene sono indicate di seguito:
Aliquota economico-tecnica
Impianti di sicurezza25%
Impianti genericida 3% a 20%
Altri impianti specifici15%
Impianti di condizionamentoda 3% a 14,3%
Impianti telefonici e apparecchiatureda 10% a 20%
Impianti di comunicazione e telesegnalazione25%
Attrezzature industriali e commercialida 7,1% a 15%
Macchine d'ufficio elettronicheda 20% a 25%
Mobili e arredida 10% a 25%
Altri benida 10% a 19%
Se vi sono indicatori di svalutazione di valore, gli Immobili, impianti e macchinari sono assoggettati a una verifica di recuperabilità (impairment test). Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività non finanziarie”. Le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore. I ripristini di valore non possono eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti.
Tale ripristino è rilevato a conto economico a meno che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino è trattato come un incremento da rivalutazione.
Operazioni di leasing
I beni acquisiti mediante contratti di locazione sono iscritti, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16, tra le immobilizzazioni mediante la rilevazione di una attività che rappresenta il diritto di utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (Right of Use) rilevando in contropartita nella voce “Passività finanziarie per leasing” una passività a fronte dei pagamenti futuri per il leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il diritto d’uso è ammortizzato secondo quanto previsto dallo IAS 16, mentre il valore contabile della passività per leasing si incrementa per effetto degli interessi accantonati in ciascun periodo e si riduce per i pagamenti effettuati.
Le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività vengono contabilizzate separatamente nel conto economico. I canoni futuri contrattualmente dovuti sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del relativo contratto; laddove questo non sia facilmente e attendibilmente determinabile si utilizza il tasso di indebitamento incrementale del locatario.
Il principio richiede inoltre che al verificarsi di eventi determinati (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti) la passività finanziaria per leasing debba essere rimisurata con in contropartita una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
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Il principio, inoltre, stabilisce due esenzioni di applicazione in relazione alle attività considerate di “modico valore” ed ai contratti di leasing a breve termine i cui ricavi/costi sono rilevati linearmente nel conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Perdita di valore delle attività non finanziarie
Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell’avviamento e delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.
Con riferimento all’avviamento, il Gruppo sottopone alle verifiche di riduzione di valore previste dallo IAS 36 tutte le unità generatrici di flussi finanziari ovvero il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività (“Cash Generating Unit”) a cui è stato attribuito un valore di avviamento.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione, qualora esista un mercato attivo, e il valore d’uso del bene. Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo del bene o da una Cash Generating Unit nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. I flussi futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo d’investimento e ai rischi specifici dell’attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell’attività, ovvero della relativa CGU a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile. Le Cash Generating Unit sono state individuate, coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate sono iscritte al valore nominale. Vengono iscritte in bilancio quando il loro recupero è giudicato probabile. Si veda anche il commento alla voce “Imposte sul reddito”.
Attività finanziarie (non correnti e correnti)
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono iscritte al fair value e sono successivamente classificate in una delle seguenti categorie:
a)attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
b)attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (e quindi con impatto nella riserva di patrimonio netto denominata “Riserva da valutazione fair value”);
c)attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le attività finanziarie sono classificate sulla base del modello di business adottato dal Gruppo nella gestione dei flussi finanziari delle stesse e sulla base delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall’attività. I modelli di business identificati sono i seguenti:
-Hold to collect: In tale categoria sono classificate le attività finanziarie per le quali sono soddisfatti i seguenti requisiti, (i) l’attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Tali attività rientrano nella categoria di attività valutate al costo ammortizzato. Si tratta prevalentemente di crediti commerciali e altri crediti, come descritto nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”. I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa, sono rilevati inizialmente in bilancio al loro fair value; in sede di misurazione successiva sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il tasso di
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interesse effettivo. I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono invece riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers). In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment come definito nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”.
-Hold to collect and sell: in tale categoria sono classificate le attività finanziarie il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione. Tali attività rientrano nella categoria di attività valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso le variazioni di fair value dell’attività sono rilevate nel patrimonio netto tra le altre componenti dell’utile complessivo, L’ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell’utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all’atto dell’eliminazione contabile dell’attività. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Si rileva che non sussistono al 31 dicembre 2025 attività finanziarie iscritte al fair value through OCI.
-Hold to sell: in tale categoria sono classificate le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Tale attività sono iscritte al fair value sia al momento della rilevazione iniziale che in fase di misurazione successiva. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati. In tale categoria rientrano principalmente i crediti oggetto di cessione in modalità massiva e ricorrente.
Si veda inoltre quanto riportato nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”.
Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
In caso di iscrizione di attività finanziarie valutate al fair value, qualora le stesse siano scambiate in un mercato attivo, il fair value è determinato ad ogni data di bilancio con riferimento alle quotazioni di mercato od alle quotazioni degli operatori (prezzo di offerta per le posizioni di lungo periodo e prezzo di domanda per le posizioni di breve periodo), senza alcuna deduzione per i costi di transazione. Per gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando una tecnica di valutazione. Tale tecnica può includere l’utilizzo di transazioni recenti a condizioni di mercato, oppure il riferimento al fair value attuale di un altro strumento che è sostanzialmente analogo, oppure un’analisi dei flussi di cassa attualizzati o altri modelli di valutazione.
Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.
Cancellazione di attività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo) quando:
•i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti; oppure
•il Gruppo ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e: (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria; oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
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Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere i flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.
Quando il coinvolgimento residuo del Gruppo è una garanzia sull’attività trasferita, lo stesso è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che il Gruppo potrebbe dover ripagare.
Attività correnti
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e il presunto valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato, tenuto conto delle specificità del settore di riferimento del Gruppo, il quale commercializza prevalentemente prodotti IT ed elettronica di consumo soggetti a un elevato tasso di obsolescenza economico-tecnica.
La configurazione del costo adottata per la valorizzazione è rappresentata dal metodo F.I.F.O..
Il costo di acquisto tiene conto degli oneri accessori sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali nonché degli sconti e premi corrisposti dai fornitori, secondo le prassi commerciali tipiche del settore, in ordine al raggiungimento degli obiettivi di vendita e allo svolgimento di attività di marketing ai fini della promozione dei brand distribuiti e dello sviluppo dei canali di vendita. Il costo tiene conto, inoltre, delle “protezioni” di magazzino accordate dai fornitori sui prezzi di acquisto.
Le scorte obsolete, in eccesso e di lento rigiro sono svalutate in ragione della loro prevedibile possibilità di realizzo.
Crediti verso clienti e altri crediti
I crediti verso clienti e gli altri crediti, salvo specifiche, sono contabilizzati al valore nominale che, laddove il credito non sia produttivo di interessi ed abbia un termine di pagamento breve e comunque entro i dodici mesi, come sono pressoché interamente i crediti vantati dal Gruppo, è assimilabile al valore determinato con il metodo del costo ammortizzato in quanto l’impatto della logica di attualizzazione, anche in virtù del non operare in sistemi caratterizzati da condizioni di iperinflazione e quindi di elevati tassi di interesse, risulta trascurabile.
Laddove gli scenari dovessero mutarsi, e per i crediti che non presentano le sopra descritte caratteristiche, il Gruppo procede alla contabilizzazione con il metodo del costo ammortizzato.
In sede di iscrizione iniziale sono valutati al fair value, ad eccezione dei crediti commerciali che non includono una componente finanziaria significativa come descritto nel paragrafo “Attività finanziarie (non correnti e correnti)”.
Il valore dei crediti viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.
Le svalutazioni sono effettuate sulla base della perdita attesa (“Expected Credit Loss model”), applicando un approccio semplificato. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento di bilancio. In particolare, le perdite attese sono determinate in relazione al grado di solvibilità dei singoli debitori, anche in funzione delle specifiche caratteristiche del rischio creditizio sotteso, tenuto conto delle coperture assicurative, delle informazioni disponibili e considerando l’esperienza storica accumulata.
Le operazioni di cessione di crediti a titolo pro-soluto, per le quali sostanzialmente tutti i rischi e benefici sono trasferiti al cessionario, determinano l’eliminazione dei crediti dall’attivo patrimoniale essendo rispettati i requisiti previsti dall’IFRS 9.
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Le operazioni di cessione di crediti a titolo pro-solvendo continuano invece ad essere iscritte nell’attivo patrimoniale non essendo stati trasferiti tutti i rischi e benefici al cessionario.
Esigenze di gestione del rischio di credito, del capitale circolante e conseguentemente della tesoreria richiedono anche l’esecuzione sistematica di operazioni quali le cessioni di tali crediti ad operatori finanziari a titolo definitivo (pro-soluto) o temporaneo (pro-solvendo).
Tali operazioni si concretizzano per il Gruppo Esprinet in contrattualizzati programmi rotativi di cessione a società di factoring o a banche, ed in programmi di cartolarizzazione dei crediti.
I crediti oggetto dei suddetti programmi di cessione sono valutati, come definito al paragrafo Attività finanziarie al “fair value through profit and loss”.
Le svalutazioni effettuate ai sensi dell’IFRS9 sono rilevate nel conto economico consolidato e sono rappresentate nella voce “Riduzione/riprese di valore di attività finanziarie”.
Crediti tributari
Sono iscritti al “fair value” e includono quelle attività nei confronti dell’Amministrazione finanziaria esigibili o compensabili a breve termine. Si veda anche il commento alla voce “Imposte sul reddito”.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono il denaro in cassa e depositi presso banche ad immediata esigibilità, nonché altri impieghi in liquidità di durata inferiore a tre mesi.
Le giacenze in euro sono iscritte al valore nominale mentre le eventuali giacenze in altra valuta sono iscritte al cambio corrente alla chiusura del periodo.
Patrimonio netto
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. In caso di eventuali vendite successive, ogni differenza tra il valore di acquisto ed il corrispettivo è rilevato a patrimonio netto.
Passività correnti e non correnti
Debiti finanziari
Si tratta di passività finanziarie rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando il Gruppo diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.
Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al “fair value” incrementato di eventuali costi connessi alla transazione. Successivamente alla prima iscrizione i debiti finanziari sono rilevati al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell’attualizzazione il tasso d’interesse effettivo.
La passività finanziaria viene eliminata dalla situazione patrimoniale-finanziaria quando l’obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata oppure scaduta. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta o trasferita a un’altra parte e il corrispettivo pagato viene rilevata nel conto economico.
In caso di iscrizione di passività finanziarie valutate al fair value, qualora le stesse siano scambiate in un mercato attivo, il fair value è determinato ad ogni data di bilancio con riferimento alle quotazioni di mercato od alle quotazioni degli operatori (prezzo di offerta per le posizioni di lungo periodo e prezzo di domanda per le posizioni di breve periodo), senza alcuna deduzione per i costi di transazione. Per gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando una tecnica di valutazione. Tale tecnica può includere l’utilizzo di transazioni recenti a condizioni di mercato, oppure il riferimento al fair value attuale di un altro strumento che è sostanzialmente analogo, oppure un’analisi dei flussi di cassa attualizzati o altri modelli di valutazione.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale,
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legale o implicita, derivante da un evento passato e l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce “Oneri e Proventi finanziari”. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono riportati all’interno di una apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per gli stessi non si procede ad alcun accantonamento.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi “a contributi definiti” e programmi “a benefici definiti”.
Nei programmi “a contributi definiti” l’obbligazione dell’impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un’entità giuridicamente distinta (detta anche fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Fino all’entrata in vigore della Legge finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, considerate le incertezze relative al momento di erogazione, il trattamento di fine rapporto (TFR) era assimilato a un programma “a benefici definiti”.
A seguito della riforma, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all’INPS comporta la trasformazione della natura del programma da piano “a benefici definiti” a piano “a contributi definiti”, in quanto l’obbligazione dell’impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione o all’INPS.
La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano “a benefici definiti” determinato applicando una metodologia di tipo attuariale da parte di attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali derivanti da modifiche delle ipotesi attuariali a partire dai bilanci redatti nell’anno 2013 sono contabilizzati nelle riserve di Patrimonio Netto come stabilito dal principio IAS19R.
Ai fini dello IAS 19 la suddetta riforma ha comportato la necessità di ricalcolare il valore del fondo TFR pregresso per effetto essenzialmente dell’esclusione dalla valutazione attuariale delle ipotesi connesse agli incrementi retributivi e all’aggiornamento delle ipotesi di natura finanziaria. Questo effetto (curtailment) è stato imputato a conto economico nel 2007 come componente positiva a riduzione dei costi del lavoro.
Debiti commerciali, altri debiti, altre passività
I debiti commerciali, gli altri debiti e le altre passività sono iscritti inizialmente al “fair value” al netto di eventuali costi connessi alla transazione.
Successivamente sono rilevati al costo ammortizzato che, non ritenendosi di dover effettuare alcuna attualizzazione e imputazione separata a conto economico degli interessi passivi espliciti o scorporati in quanto non materiali in considerazione dei tempi previsti di pagamento, coincide con il valore nominale.
Gli stanziamenti per debiti presunti sono passività da pagare per beni o servizi che sono stati ricevuti o forniti ma non pagati, inclusi gli importi dovuti ai dipendenti o ad altri soggetti.
Il grado d’incertezza relativo a tempistica o importo degli stanziamenti per debiti presunti è assai inferiore a quello degli accantonamenti.
Conto economico
Ricavi e costi
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS 15, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni/servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del
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soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).
Nello specifico, la rilevazione dei ricavi avviene solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:
a)le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
b)il Gruppo può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
c)il Gruppo può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
d)il contratto ha sostanza commerciale; ed
e)è probabile che il Gruppo riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Quando i requisiti qui sopra risultano soddisfatti, il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi come di seguito descritto.
I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all’acquirente ovvero quando il bene è consegnato e il cliente acquisisce la capacità di decidere dell’uso del bene e di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi trattati quali componenti variabili del corrispettivo pattuito.
I ricavi delle prestazioni di servizi sono rilevati al compimento della prestazione.
Si rileva che i tempi di pagamento concessi ai clienti del Gruppo non eccedono i 12 mesi; pertanto, il Gruppo non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per considerare componenti di natura finanziaria.
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi.
Il costo di acquisto dei prodotti è iscritto al netto degli sconti riconosciuti dai fornitori per le “protezioni” riconosciute in relazione alle riduzioni dei listini e alle sostituzioni di prodotti. I relativi accrediti sono riconosciuti per competenza in base alle comunicazioni pervenute dai fornitori.
Gli sconti cassa in fattura per pagamento previsto a presentazione fattura sono portati a riduzione del costo d’acquisto in quanto, come prassi in uso nel settore in cui opera il Gruppo, ne è ritenuta prevalente la componente commerciale.
Dividendi
I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell’Assemblea della società erogante.
Utile per azione
Base
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio escludendo le eventuali azioni proprie.
Diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre il risultato netto del Gruppo è rettificato per tenere conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti. Il risultato per azione diluito non
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viene calcolato nel caso di perdite, in quanto qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del risultato per azione.
Pagamenti basati su azioni
I costi per il personale includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, le stock option e/o stock grant in corso di maturazione alla data di chiusura del bilancio.
Il costo è determinato con riferimento al “fair value” del diritto assegnato.
La quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il periodo a cui è riferita l’incentivazione (“vesting period”).
Il “fair value” delle stock grant è rappresentato dal valore dell’opzione determinato applicando il modello di “Black-Scholes” ed è rilevato con contropartita alla voce “Riserve”.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate, per ciascuna società appartenente al Gruppo, sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari per imposte correnti” o, qualora ci sia un’eccedenza degli acconti versati rispetto all’onere dovuto, alla voce “Crediti tributari per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al “metodo patrimoniale (liability method)” sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.
Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all’iscrizione iniziale di un’attività o una passività in un’operazione diversa da una Business Combination e che non ha impatto sul risultato e sull’imponibile fiscale, al momento dell’operazione le transazioni non devono dare origine a differenze temporanee imponibili e deducibili di uguale importo.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”, se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”.
Differenze cambio e criteri di conversione delle poste in valuta
Valuta funzionale
Le attività e le passività incluse nella presente situazione sono rappresentate nella valuta del principale ambiente economico nel quale la singola impresa opera.
I dati consolidati sono rappresentati in euro, che è la valuta funzionale del Gruppo.
Operazioni in valuta e criteri di conversione
I ricavi e i costi relativi a operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l’operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell’esercizio con imputazione dell’effetto a conto economico. Le attività e passività non monetarie in moneta estera valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al “fair value”, ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.
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Tassi di cambioPuntuale al 31.12.2025Medio 2025Puntuale al 31.12.2024Medio 2024
Hong Kong Dollar (HKD)9,158,818,078,45
Dirham (MAD)10,7110,5510,5110,76
US Dollar (USD)1,181,131,041,08
Strumenti derivati
Gli strumenti finanziari derivati, compresi quelli impliciti (embedded derivatives), sono contabilizzati sulla base dei disposti dell’IFRS 9. Alla data di stipula gli stessi sono inizialmente contabilizzati al fair value come attività finanziarie “fair value through profit and loss” se il fair value è positivo o come passività finanziarie “fair value through profit and loss” quando il fair value è negativo.
I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la stessa è formalmente documentata e la sua efficacia, verificata periodicamente, è elevata.
Se i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (“cash flow hedge”, ad esempio copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività per effetto delle oscillazioni dei tassi di interesse), le variazioni del “fair value” dei derivati sono inizialmente rilevate a patrimonio netto (e dunque nel conto economico complessivo) e successivamente riversate al conto economico separato quando si manifestano gli effetti economici originati dall’oggetto di copertura.
Se lo strumento di copertura raggiunge la scadenza o è venduto, annullato o esercitato senza sostituzione, o se viene revocata la sua designazione quale copertura, gli importi precedentemente rilevati nella riserva di “cash flow hedge” restano iscritti nel patrimonio netto fino a quando la programmata operazione coperta si verifica, momento in cui è riversata a conto economico consolidato.
Se i derivati coprono il rischio di variazione di fair value di attività e di passività iscritte in bilancio (“fair value hedge”) sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell’oggetto di copertura sono imputate al conto economico consolidato.
Le variazioni del “fair value” dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.
Altre informazioni
Con riferimento alla informativa richiesta da Consob relativamente ad operazioni e saldi significativi con parti correlate, si specifica che le stesse, oltre a trovare evidenza in apposito paragrafo nella sezione “Rapporti con parti correlate”, sono state indicate separatamente negli schemi di bilancio, solamente ove significative.
2.7Principali stime contabili
2.7.1 Premesse
Il settore della distribuzione di IT ed elettronica di consumo presenta talune specificità di rilievo, a quanto consta entro certi limiti indipendenti dalla localizzazione geografica, specialmente per quanto attiene alle relazioni commerciali con i fornitori di prodotti o vendor.
Tali specificità attengono in modo particolare alle condizioni e modalità di formazione del margine commerciale per la parte c.d. “back-end”, che risulta funzione del prezzo di acquisto dei prodotti rispetto al prezzo di vendita all’utente finale ovvero al rivenditore a seconda delle prassi adottate da questo o quel fornitore (nel rispetto, si rammenti, della funzione precipua del distributore che rimane quella di intermediare i flussi di prodotti tra fornitori/produttori e rivenditori/dettaglianti).
Le condizioni di acquisto prevedono tipicamente uno sconto base rispetto al prezzo di listino per l’utente finale/rivenditore e una serie di condizioni accessorie che variano - per funzione e terminologia - da vendor a vendor, e che sono comunemente riconducibili ad alcune fattispecie standardizzabili:
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-premi/rebate per raggiungimento obiettivi (“sell-in”, “sell-out”, numerica di clienti, efficienza logistica, ecc.);
-fondi di sviluppo, co-marketing e altri incentivi;
-sconti cassa (c.d. “prompt payment discount” o “cash discount”).
Inoltre, sulla base degli accordi vigenti con la quasi totalità dei vendor, il Gruppo Esprinet beneficia di specifiche protezioni contrattuali rispetto al valore delle rimanenze tese a neutralizzare, entro certi limiti, il rischio economico legato a variazioni nei prezzi di listino di prodotti ordinati ("price protection") ovvero già presenti nei magazzini del distributore ("stock protection").
Nel primo caso la protezione viene generalmente riconosciuta mediante la fatturazione dei prodotti ordinati e non ancora spediti al nuovo prezzo; nel secondo caso il vendor è solito riconoscere un credito pari alla sopravvenuta riduzione del prezzo dei prodotti.
Quanto agli sconti cassa, questi vengono generalmente riconosciuti a fronte del rispetto delle condizioni di pagamento contrattualmente stabilite e costituiscono un incentivo alla puntualità nei pagamenti.
Tali condizioni prevedono per la totalità dei casi pagamenti dilazionati rispetto all’emissione della relativa fattura ovvero dell’invio della merce.
Gli sconti cassa, coerentemente con quanto avviene per gli sconti finanziari riconosciuti ad alcuni gruppi selezionati di clienti i quali vengono portati in riduzione dei ricavi, sono contabilizzati in riduzione dei costi di acquisto.
Per quanto attiene alle politiche di pagamento ai fornitori, non è possibile nell’ambito del settore individuare dei tempi di pagamento medio/normali in quanto esiste una notevole mutevolezza di condizioni a seconda dei fornitori. Più in particolare, l’intervallo delle dilazioni di pagamento previste in fattura va da un minimo di 7 a un massimo di 120 giorni, ed in rari casi è previsto il pagamento cash. In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate, a valere su singole forniture ovvero sulla base di programmi commerciali ben determinati decisi dal fornitore.
Nei casi in cui la suddetta dilazione risulti onerosa, il tasso d’interesse applicato non è, se non raramente, esplicitato. Capita sovente, inoltre, che le condizioni implicite di dilazione - talora applicate attraverso la riduzione degli sconti cassa contrattuali - non trovino riscontro con i tassi di mercato finanziario vigenti, rivelando la prevalenza della componente commerciale sull’elemento strettamente finanziario compensativo dello scarto tra il sorgere del debito e l’effettivo pagamento.
Tale elemento è inoltre reso subalterno dalla durata relativamente breve, nella media, dei tempi di dilazione anche prorogati che non risultano mai, se non in rari casi, superiori ai 90 giorni.
2.7.2 Principali assunzioni e stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l’utilizzo di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività sia nella valutazione di attività e passività potenziali.
Le stime e assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza storica e su altri fattori considerati rilevanti, ivi incluse aspettative su eventi futuri la cui manifestazione è ritenuta ragionevole.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente che su quelli futuri.
Le assunzioni riguardanti l’andamento futuro sono caratterizzate da situazioni di incertezza, acuite nel particolare contesto dalle condizioni sociopolitiche, economiche e sanitarie, per cui non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili, né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.
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Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono alcuni ricavi di vendita, taluni storni ai ricavi di vendita, i fondi rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, l’avviamento, i diritti d’uso e le connesse passività finanziarie per leasing.
Nel seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le stime/assunzioni ritenute suscettibili, qualora gli eventi futuri prefigurati non dovessero realizzarsi, in tutto o in parte, di produrre effetti significativi sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo Esprinet.
Diritto d’uso e passività finanziarie per leasing
L’iscrizione iniziale di un diritto d’uso e della connessa passività finanziaria per leasing relativi a contratti di leasing di attività dipende da diversi elementi di stima relativi, principalmente, alla durata del periodo non annullabile del contratto, al tasso di interesse implicito del leasing, ai costi di smantellamento/sostituzione/ripristino dell’attività al termine del contratto.
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing nel periodo non annullabile.
Il periodo non annullabile è a sua volta dipendente dalle valutazioni circa la probabilità di esercizio da parte del locatario delle opzioni di rinnovo o interruzione nonché, nel caso in cui il diritto di interruzione anticipata sia egualmente sotto il controllo anche del locatore, in relazione ai possibili costi conseguenti all’interruzione anche per tale soggetto.
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.
Il tasso di interesse che fa sì che il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e del valore residuo non garantito sia uguale alla somma del fair value dell'attività sottostante e degli eventuali costi diretti iniziali del locatore.
Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.
Per la determinazione del periodo non annullabile di ciascun contratto, in particolare relativamente agli immobili, sono stati analizzati i termini contrattuali ed effettuate ipotesi in relazione ai possibili periodi di rinnovo connesse con l’ubicazione degli stessi, la possibilità di spostamento in altre aree, i costi connessi a tali operazioni.
I contratti di leasing in essere non evidenziano il tasso di finanziamento implicito per cui si è proceduto alla determinazione del tasso di finanziamento marginale applicabile al Gruppo, distintamente per cluster di contratti aventi una duration omogenea. Per la quantificazione del tasso di finanziamento marginale sono state effettuate valutazioni in relazione allo spread applicabile al Gruppo in base al rating della Capogruppo, ai tassi di finanziamento free risk applicabili nei paesi di operatività del Gruppo, alle garanzie da cui tali finanziamenti sarebbero sorretti, alla materialità rispetto al livello di indebitamento del Gruppo.
Le suddette valutazioni si basano su assunzioni e analisi per loro natura complesse e mutevoli nel tempo che potrebbero dunque condurre a modifiche successive, in caso di modifica del periodo non annullabile del contratto, o alla quantificazione di tassi differenti in epoche successive per i nuovi contratti cui applicarli.
Avviamento
Ai fini della verifica di perdita di valore degli avviamenti iscritti in bilancio si è proceduto al calcolo del valore d’uso delle “Unità Generatrici di Cassa” - Cash Generating Unit (“CGU”) cui sia stato attribuito un valore di avviamento.
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Tali CGU sono state individuate, coerentemente con la struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee capaci di generare autonomamente flussi di cassa mediante l’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Il valore d’uso è stato misurato sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi per ogni CGU nonché dal valore che ci si attende dalla relativa dismissione al termine della vita utile.
A tale scopo si è utilizzato il metodo finanziario c.d. “Discounted Cash Flow Model” (DCF), il quale richiede che i flussi finanziari futuri vengano scontati a un tasso di attualizzazione adeguato rispetto ai rischi specifici di ogni singola CGU.
La determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit (“CGU”), in termini di valore d’uso, è basata su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi sia al periodo del Business Plan di Gruppo 2026-2030E, sia oltre tale periodo.
“Fair value” di strumenti derivati
Le condizioni poste dallo IFRS 9 per l’applicazione dell’“hedge accounting” (formale designazione della relazione di copertura, relazione di copertura documentata, misurabile ed altamente efficace, effetto del rischio di credito delle due controparti non significativo rispetto al valore dello strumento derivato, indice di copertura costante nel tempo) sono state rispettate integralmente e di conseguenza i contratti di IRS sono stati trattati secondo tale tecnica contabile che prevede, nello specifico, l’imputazione a riserva di patrimonio netto alla data di stipula del contratto del relativo “fair value” limitatamente alla porzione efficace. Le successive variazioni di “fair value” conseguenti a movimenti della curva dei tassi d’interesse, sempre nei limiti della porzione efficace della copertura, sono state parimenti imputate a riserva di patrimonio netto con contabilizzazione nel conto economico complessivo.
Stock grant
Ai fini del presente bilancio si è reso necessario contabilizzare gli effetti economico-patrimoniali connessi con i piani di stock grant a beneficio di alcuni manager di Esprinet S.p.A. le cui modalità di funzionamento sono meglio illustrate nei paragrafi “Piani di incentivazione azionaria” e “Capitale Sociale”.
In particolare, il costo di tali piani è stato determinato con riferimento al “fair value” dei diritti assegnati ai singoli beneficiari alla data di assegnazione.
Tale “fair value”, tenuto conto delle particolari e composite condizioni di esercizio - in parte legate ai risultati economico-finanziari consolidati conseguiti dal Gruppo, e in parte legate alla permanenza del singolo beneficiario all’interno del Gruppo alla data di scadenza dei piani -, è stato determinato tramite l’applicazione del modello di “Black-Scholes” tenendo altresì conto della volatilità attesa, del dividend yield previsto e del livello del tasso di interesse privo di rischio.
Riconoscimento dei ricavi
Ai fini del riconoscimento dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, laddove gli elementi informativi sulle date di effettiva consegna da parte dei trasportatori non siano sufficienti, il Gruppo è solito stimare tali date sulla base dell’esperienza storica relativa ai tempi medi di consegna differenziati in base alla localizzazione geografica del punto di destinazione.
Ai fini del riconoscimento dei ricavi per prestazioni di servizi viene considerato l’effettivo momento di erogazione della prestazione.
Rettifiche di ricavi e note di credito da emettere nei confronti dei clienti
Il Gruppo è solito operare stime riguardanti le somme da riconoscere ai clienti a titolo di sconto per raggiungimento obiettivi, per favorire lo sviluppo delle vendite anche attraverso delle promozioni temporali, per incentivazione di vario genere.
Il Gruppo ha sviluppato una serie di procedure e controlli atte a minimizzare i possibili errori di valutazione e stima nello stanziamento delle note di credito da emettere.
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In considerazione della significatività delle stime, della numerosità e varietà delle pattuizioni con i clienti, dell’articolazione dei calcoli non è possibile escludere che a consuntivo si possano determinare delle differenze tra gli importi stimati e quelli effettivamente ricevuti.
Rettifiche di costi e note di credito da ricevere dai vendor
Tenuto conto delle prassi peculiari del settore in termini di definizione delle condizioni di acquisto e vendita, e in ultima analisi di formazione e rilevazione del margine commerciale, il Gruppo è solito operare alcune stime particolarmente in relazione al verificarsi di alcuni eventi la cui manifestazione è suscettibile di produrre effetti economico-finanziari anche di rilievo.
Si fa riferimento, in particolare, alle stime riguardanti l’importo delle note di credito da ricevere dai vendor alla data di redazione del presente bilancio a titolo di rebate per raggiungimento obiettivi e incentivi di vario genere, rimborso per attività di marketing congiunto, protezioni contrattuali di magazzino, ecc.
Il Gruppo ha sviluppato una serie di procedure e controlli atte a minimizzare i possibili errori di valutazione e stima nello stanziamento delle note di credito da ricevere.
In considerazione della significatività delle stime, della numerosità e varietà delle pattuizioni con i fornitori, dell’articolazione dei calcoli non è possibile escludere che a consuntivo si possano determinare delle differenze tra gli importi stimati e quelli effettivamente ricevuti.
Ammortamento delle immobilizzazioni
Le immobilizzazioni materiali e immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile.
La vita utile è intesa come il periodo lungo il quale le attività saranno utilizzate dall’impresa.
Essa viene stimata sulla base dell’esperienza storica per immobilizzazioni analoghe, sulle condizioni di mercato e su altri eventi suscettibili di esercitare una qualche influenza sulla vita utile quali, a titolo esemplificativo, cambiamenti tecnologici di rilievo.
Ne consegue che l’effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
Il Gruppo è solito sottoporre a test periodici la validità della vita utile attesa per categoria di cespiti. Tale aggiornamento potrebbe produrre variazioni nei periodi di ammortamento e nelle quote di ammortamento degli esercizi futuri.
Accantonamento al fondo svalutazione crediti
Ai fini della valutazione del presumibile grado di realizzo dei crediti il Gruppo formula delle previsioni riguardanti il grado di solvibilità attesa delle controparti (“Expected Credit Loss model”) tenuto conto delle informazioni disponibili, dei collateral a contenimento del rischio di credito e considerando l’esperienza storica accumulata.
Per i crediti oggetto di programmato trasferimento a terze parti nell’ambito di programmi di cartolarizzazione o di cessione a società di factoring o banche si procede alla valutazione a “fair value through profit and loss”. Il valore di effettivo realizzo dei crediti potrebbe differire da quello stimato a causa dell’incertezza gravante sulle condizioni alla base dei giudizi di solvibilità formulati.
L’eventuale peggioramento della situazione economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione del fondo iscritto in bilancio.
Accantonamenti al fondo obsolescenza di magazzino
Il Gruppo è solito effettuare delle previsioni in relazione al valore di realizzo delle scorte di magazzino obsolete, in eccesso o a lento rigiro.
Tale stima si basa essenzialmente sull’esperienza storica, tenuto conto delle peculiarità dei rispettivi settori di riferimento cui le scorte si riferiscono.
Il valore di effettivo realizzo delle scorte potrebbe differire da quello stimato a causa dell’incertezza gravante sulle condizioni alla base delle stime adottate.
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L’eventuale peggioramento della situazione economica e finanziaria o un’evoluzione tecnologica dirompente potrebbero comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione del fondo iscritto in bilancio.
Accantonamenti ai fondi rischi e oneri e passività potenziali
Il Gruppo effettua accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sulla base di assunzioni essenzialmente riferite agli importi che verrebbero ragionevolmente pagati per estinguere le obbligazioni di pagamento relative a eventi passati.
Tale stima è frutto di un processo articolato, che prevede il coinvolgimento di consulenti essenzialmente in ambito legale e fiscale e che comporta giudizi soggettivi da parte della direzione del Gruppo. Gli importi effettivamente pagati per estinguere ovvero trasferire a terzi le obbligazioni di pagamento potrebbero differire anche sensibilmente da quelli stimati ai fini degli stanziamenti ai fondi. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.
Benefici ai dipendenti
Le passività per benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio sono determinate in base allo IAS 19 attraverso l’applicazione di metodologie attuariali.
Tali metodologie hanno richiesto l’individuazione di alcune ipotesi di lavoro e stime afferenti di carattere demografico (probabilità di morte, inabilità, uscita dall’attività lavorativa, ecc.) ed economico-finanziario (tasso tecnico di attualizzazione, tasso di inflazione, tasso di aumento delle retribuzioni, tasso di incremento del TFR).
La validità delle stime adottate dipende essenzialmente dalla stabilità del quadro normativo di riferimento, dall’andamento dei tassi di interesse di mercato, dall’andamento della dinamica retributiva e dal turnover nonché dal grado di frequenza di accesso ad anticipazioni da parte dei dipendenti.
Imposte
Le imposte correnti dell’esercizio sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di redazione del bilancio.
Le imposte differite e anticipate vengono determinate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote che si ritiene risulteranno in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. L’iscrizione di attività fiscali differite ha luogo qualora il relativo recupero sia giudicato probabile; tale probabilità dipende dall’effettiva esistenza di risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili.
Nella determinazione dei risultati fiscali imponibili futuri sono stati presi in considerazione i risultati di budget ed i piani coerenti con quelli utilizzati ai fini dei test di impairment, considerando anche il fatto che le imposte differite attive fanno riferimento a differenze temporanee/perdite fiscali che, in misura significativa, possono essere recuperate in un arco temporale molto lungo, quindi compatibile con un contesto in cui l’uscita dalla situazione di crisi e la ripresa economica dovesse prolungarsi oltre l’orizzonte temporale implicito nei piani sopra citati.
Effetti relativi al Cambiamento Climatico
 
In quanto gruppo multinazionale, il Gruppo Esprinet è esposto ai rischi connessi al cambiamento climatico, sia di transizione sia fisici. A decorrere dal 1° gennaio 2024, il Gruppo è soggetto ai requisiti di rendicontazione introdotti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia con il D.Lgs. 125/2024, che prevede l’integrazione della rendicontazione di sostenibilità nella Relazione sulla gestione.
Nel predisporre il bilancio consolidato 2025 il management ha considerato, ove rilevante, gli effetti del cambiamento climatico, con particolare riferimento agli obiettivi di sostenibilità del Gruppo,
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come illustrati nella Rendicontazione di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione, alla quale si rinvia.
Le potenziali implicazioni sul valore e sulla vita utile delle attività materiali sono state valutate come non significative. Gli investimenti effettuati risultano coerenti con il piano di sostenibilità del Gruppo.
Pur essendo la sostenibilità parte integrante del modello di business del Gruppo Esprinet, anche attraverso l’inclusione di obiettivi di sostenibilità nei sistemi di incentivazione del management, il management non ritiene che tali obiettivi, né i fattori connessi al cambiamento climatico, abbiano impatti significativi sulle stime e sulle valutazioni contabili del bilancio consolidato 2025, né sul bilancio separato della Capogruppo.
2.8Principi contabili di recente emanazione
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 ad eccezione di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto 1° gennaio 2025, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.
In dettaglio le principali modifiche:
Modifiche allo IAS 21 – The effect of changes in foreign exchange rates: Lack of exchangeability – Emesso dallo IASB il 15 agosto 2023, il documento prevede delle modalità per determinare se una valuta sia convertibile e, quando non lo sia, determinare il tasso di cambio da utilizzare e gli obblighi di informativa relativamente alla contabilizzazione. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2025. È consentita l’applicazione anticipata.
Tali modifiche non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o omologati alla data della presente relazione. Il Gruppo intende adottare questi principi quando entreranno in vigore:
Principi emanati omologati ma non ancora entrati in vigore e/o omologati e non adottati in via vigore e/o omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Modifiche allo IFRS 9 e IFRS7 – Classification and measurement of financial Instruments - Emesso dallo IASB il 30 maggio 2024, il documento prevede di indirizzare alcune tematiche in merito alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari richiesti dall’IFRS9 rendendo i requisiti più comprensibili e coerenti. Tra questi ci sono la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di corporate governance (ESG) e il regolamento di passività attraverso sistemi di pagamento elettronici. Con queste modifiche si rilevano ulteriori requisiti di informativa per migliorare la trasparenza in merito agli investimenti in Equity instruments al Fair Value through other comprhensive income e agli strumenti finanziari con caratteristiche specifiche, ad esempio legati ad obiettivi ESG. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards- Volume 11- Emesso dallo IASB il 18 luglio 2024, il documento contiene amendments a cinque standard come risultato del progetto di miglioramenti annuali dello IASB. Tale progetto ha come scopo quello di apportare modifiche necessarie, ma non urgenti, agli standard contabili IFRS. Gli standard modificati sono: IFRS 1 — First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 —Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7; IFRS 9 — Financial Instruments; IFRS 10 — Consolidated Financial Statements; e IAS 7 — Statement of Cash Flows. Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2026 e l’applicazione anticipata è consentita.
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Modifiche allo IFRS 9- Financial Instruments e IFRS7- Financial Instruments: Disclosures: Emesso dallo IASB il 18 Dicembre 2024, il documento contiene alcuni miglioramenti di informativa per aiutare le aziende a riportare gli effetti finanziari dei Contracts Referencing Nature- dependent Electricity, spesso strutturati come accordi di Power Purchase Agreements (PPAs). Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata.
IFRS 18- Presentation and Disclosure in Financial Statements- Emesso dallo IASB il 9 aprile 2024, il documento prevede il miglioramento della presentazione del bilancio d’esercizio con un focus sul conto economico. I nuovi concetti chiave introdotti riguardano la struttura del conto economico con l’inserimento di nuove linee, le informazioni richieste nel bilancio per i “management-defined performance measures” e principi rafforzati di aggregazione e disaggregazione. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Principi emanati ma non ancora omologati dall’Unione Europea
IFRS 19- Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures - Emesso dallo IASB il 9 maggio 2024, il documento ha l’obiettivo di semplificare gli adempimenti in termini di informativa finanziaria da riportare nelle note esplicative per un’ampia platea di società controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali, favorendo in questo modo la transizione a questi standards. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Amendments IAS 21- The effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinglationary Presentation Currency – Emesso dallo IASB il 13 novembre 2025, il documento chiarisce come tradurre i bilanci da una valuta funzionale non iperinfazionata a una valuta di presentazione iperinflazionata. L’obiettivo è ridurre la diversità nelle pratiche applicative e migliorare le informazioni finanziarie, fornendo un metodo coerente e semplificato. Sono inoltre introdotti obblighi informativi aggiuntivi per garantire maggiore trasparenza. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Amendments IFRS 19- Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures – Emesso dallo IASB il 21 agosto 2025, il documento completa l’aggiornamento dello standard IFRS 19, con l’obiettivo di alleggerire ulteriormente gli obblighi informativi delle società controllate, mantenendo coerenza con l’evoluzione degli IFRS e favorendone l’adozione. Le modifiche si applicano agli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
3. Aggregazioni aziendali
Acquisizione 100% VAMAT B.V.
In data 1° ottobre 2025 Esprinet S.p.A. ha acquistato il 100% del capitale di Vamat B.V., società di diritto olandese attiva dal 2015 in Benelux nella distribuzione B2B di tecnologie fotovoltaiche.
Alla data dell’acquisizione Vamat B.V. deteneva partecipazioni totalitarie nella controllata irlandese Vamat Ltd. che esercita la medesima attività in Irlanda.
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L’acquisto delle quote, operato con il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”), ha comportato l’iscrizione di un avviamento complessivo, provvisoriamente determinato così come consentito dal principio contabile IFRS 3, pari a 10,1 milioni di euro che deriva dalla differenza tra il corrispettivo complessivo previsto (18,0 milioni di euro) e il valore netto delle attività e passività consolidate come sintetizzato nella tabella seguente:
(euro/000)Fair valueVamat B.V.01/10/2025
Immobilizzazioni materiali, immateriali, finanziarie124
Diritto di utilizzo di attività300
Attività per imposte anticipate64
Crediti ed altre attività non correnti 41
Rimanenze5.720
Crediti verso clienti8.047
Altre attività correnti4.148
Disponibilità liquide1.297
Passività finanziarie per leasing non correnti(133)
Altre passività non correnti(201)
Debiti verso fornitori(9.482)
Passività finanziarie per leasing correnti(167)
Altre passività correnti(1.861)
“Fair value” attività nette7.897
Avviamento (1)10.103
Corrispettivo complessivo18.000
(1) Provvisoriamente determinato così come consentito dal principio contabile IFRS 3
Come evidenziato nella tabella successiva il flusso di cassa netto dell’acquisizione è stato pari a 17,0 milioni di euro:
(euro/000)Fair valueVamat B.V.01/10/2025
Disponibilità liquide1.297
Passività finanziarie per leasing(300)
Debiti finanziari netti acquisiti997
Corrispettivo a pronti(12.600)
Corrispettivo differito da liquidare(5.400)
Flusso di cassa netto dell'acquisizione(17.003)
I costi di transazione dell’operazione, pari complessivamente a 0,3 milioni di euro e sostenuti dalla capogruppo Esprinet S.p.A., sono stati iscritti nel conto economico all’interno dei costi generali e amministrativi e sono inclusi tra i flussi di cassa operativi del rendiconto finanziario del periodo.
Si segnala infine che dalla data di acquisizione il gruppo Vamat ha contribuito per 7,0 milioni di euro ai ricavi consolidati del Gruppo Esprinet al cui utile ha apportato un risultato negativo di 0,1 milioni di euro. Se l’acquisto delle quote fosse avvenuto sin dal 1° gennaio 2025 si stima che la contribuzione ai ricavi sarebbe stati pari a 40,2 milioni di euro mentre il risultato netto sarebbe stato negativo per 1,1 milioni di euro.
4. Informativa di settore
4.1Introduzione
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Un settore operativo è una componente del Gruppo:
a)che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e costi (compresi i ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti del medesimo Gruppo);
b)i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati;
c)per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
Il Gruppo Esprinet, nello specifico, è organizzato in funzione dei mercati geografici di operatività (settori operativi), Italia e penisola iberica, nei quali opera svolgendo attività di distribuzione “business-to-business” (B2B) di IT ed elettronica di consumo.
La distribuzione “business-to-business” (B2B) di IT ed elettronica di consumo è orientata a rivenditori professionali, ivi inclusi gli operatori della grande distribuzione, riguarda prodotti informatici tradizionali (PC desktop, PC notebook, stampanti, fotocopiatrici, server, software “pacchettizzato”, ecc.), evoluti (datacenter, networking, software di cybersecurity, soluzioni in cloud, servizi di assistenza), consumabili (cartucce, nastri, toner, supporti magnetici), networking (modem, router, switch), tablet, apparati di telefonia mobile (smartphone) e loro accessori e prodotti digitali e di “entertainment” di ultima generazione come fotocamere, videocamere, videogiochi, TV LCD e lettori MP3.
L’attività svolta in una “area geografica” è caratterizzata da investimenti e operazioni condotte per la produzione e commercializzazione di prodotti e servizi all’interno di un particolare ambito economico soggetto a rischi e risultati attesi differenti da quelli ottenibili in altre aree geografiche.
L’organizzazione per aree geografiche costituisce la forma principale di gestione e analisi dei risultati del Gruppo da parte dei CODMs (Chief Operating Decision Makers).
4.2Prospetti contabili per settore operativo
Di seguito si riportano il conto economico separato, la situazione patrimoniale-finanziaria e altre informazioni rilevanti per ciascuno dei settori operativi del Gruppo Esprinet.
Conto economico separato e altre informazioni rilevanti per settore operativo
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
244
(euro/000)2025
ItaliaPen. IbericaElisioni e altroGruppo
Distr. IT & CE B2BDistr. It & CE B2B
Ricavi verso terzi2.612.4481.679.602-4.292.050
Ricavi fra settori30.291-(30.291)-
Ricavi da contratti con clienti2.642.7391.679.602(30.291)4.292.050
Costo del venduto(2.497.459)(1.589.842)30.317(4.056.984)
Margine commerciale lordo145.28089.76026235.066
Margine commerciale lordo %5,50%5,34%5,48%
Costi marketing e vendita(53.815)(25.992)(1)(79.808)
Costi generali e amministrativi(75.693)(32.686)11(108.368)
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie(904)(733)-(1.637)
Risultato operativo (EBIT)14.86830.3493645.253
EBIT %0,56%1,81%1,05%
(Oneri) proventi finanziari(12.114)(1.578)-(13.692)
(Oneri) proventi da investimenti5.970-(5.970)-
Risultato prima delle imposte8.72428.771(5.934)31.561
Imposte(4.205)(7.173)(10)(11.388)
Risultato netto4.51921.598(5.944)20.173
- di cui pertinenza di terzi-(59)59-
- di cui pertinenza Gruppo4.51921.657(6.003)20.173
Ammortamenti e svalutazioni18.9315.10345024.484
Altri costi non monetari3.43881-3.519
Investimenti fissi2.808583-3.391
Totale attività1.348.699902.743(167.621)2.083.821
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
245
(euro/000)2024
ItaliaPen. IbericaElisioni e altroGruppo
Distr. IT & CE B2BDistr. IT & CE B2B
Ricavi verso terzi2.623.1031.518.460-4.141.562
Ricavi fra settori29.482-(29.482)-
Ricavi da contratti con clienti2.652.5851.518.460(29.482)4.141.562
Costo del venduto(2.506.957)(1.437.233)29.570(3.914.620)
Margine commerciale lordo145.62881.22788226.942
Margine commerciale lordo %5,49%5,35%5,48%
Costi marketing e vendita(52.107)(23.502)-(75.609)
Costi generali e amministrativi(75.009)(30.811)3(105.817)
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie581129-710
Risultato operativo (EBIT)19.09327.0439146.226
EBIT %0,72%1,78%1,12%
(Oneri) proventi finanziari(15.007)(2.353)-(17.360)
Risultato prima delle imposte4.08624.6909128.866
Imposte(1.753)(5.557)(35)(7.345)
Risultato netto2.33319.1335621.521
- di cui pertinenza di terzi-(28)28-
- di cui pertinenza Gruppo2.33319.1612821.521
Ammortamenti e svalutazioni17.8224.98349623.301
Altri costi non monetari3.85369-3.922
Investimenti fissi6.581398-6.979
Totale attività1.328.697784.560(102.735)2.010.522
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
246
Situazione patrimoniale-finanziaria per settore operativo
(euro/000)31/12/2025
ItaliaPen. Iberica
Distr. IT & CE B2BDistr. IT & CE B2BElisioni e altroGruppo
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari20.6812.473-23.154
Diritti di utilizzo di attività108.76215.270-124.032
Avviamento39.83482.1471.039123.020
Attività immateriali6.2365.069-11.305
Partecipazioni in altre società75.637-(75.637)-
Crediti ed altre attività non correnti1.78110.200-11.981
252.931115.159(74.598)293.492
Attività correnti
Rimanenze451.197190.003(18)641.182
Crediti verso clienti426.507402.314-828.821
Crediti tributari per imposte correnti2.582229-2.811
Altri crediti ed attività correnti86.75892.987(93.005)86.740
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione-213-213
Disponibilità liquide128.724101.838-230.562
1.095.768787.584(93.023)1.790.329
Totale attivo1.348.699902.743(167.621)2.083.821
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale7.86154.693(54.693)7.861
Riserve202.184173.168(13.916)361.436
Risultato netto pertinenza Gruppo4.52021.656(6.003)20.173
Patrimonio netto pertinenza Gruppo214.565249.517(74.612)389.470
Patrimonio netto di terzi----
Totale patrimonio netto214.565249.517(74.612)389.470
PASSIVO
Passività non correnti
Debiti finanziari37.57137.340-74.911
Passività finanziarie per leasing107.08313.465-120.548
Passività per imposte differite79811.648(5)12.441
Debiti per prestazioni pensionistiche5.199--5.199
Fondi non correnti ed altre passività10.407206-10.613
161.05862.659(5)223.712
Passività correnti
Debiti verso fornitori796.136534.299-1.330.435
Debiti finanziari130.36024.413(86.376)68.397
Passività finanziarie per leasing10.9643.182-14.146
Debiti tributari per imposte correnti5241.098-1.622
Debiti per acquisto partecipazioni6.000--6.000
Fondi correnti ed altre passività29.09227.575(6.628)50.039
973.076590.567(93.004)1.470.639
TOTALE PASSIVO1.134.134653.226(93.009)1.694.351
Totale patrimonio netto e passivo1.348.699902.743(167.621)2.083.821
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
247
(euro/000)31/12/2024
ItaliaPen. Iberica
Distr. IT & CE B2BDistr. IT & CE B2BElisioni e altroGruppo
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari24.1692.832-27.001
Diritti di utilizzo di attività118.41717.044-135.461
Avviamento29.73182.1471.039112.917
Attività immateriali7.4125.740-13.152
Partecipazioni in altre società75.637-(75.637)-
Crediti ed altre attività non correnti1.798555-2.353
257.164108.318(74.598)290.884
Attività correnti
Rimanenze471.260165.920(53)637.127
Crediti verso clienti415.958348.306-764.264
Crediti tributari per imposte correnti3.662105-3.767
Altri crediti ed attività correnti89.68036.531(28.084)98.127
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione-103-103
Disponibilità liquide90.973125.277-216.250
1.071.533676.242(28.137)1.719.638
Totale attivo1.328.697784.560(102.735)2.010.522
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale7.86154.693(54.693)7.861
Riserve219.766160.042(19.943)359.865
Risultato netto pertinenza Gruppo2.33219.1612821.521
Patrimonio netto pertinenza Gruppo229.959233.896(74.608)389.247
Patrimonio netto di terzi-29(29)-
Totale patrimonio netto229.959233.925(74.637)389.247
PASSIVO
Passività non correnti
Debiti finanziari18.83411.928-30.762
Passività finanziarie per leasing115.93415.150-131.084
Passività per imposte differite39110.078(15)10.454
Debiti per prestazioni pensionistiche5.347--5.347
Debito per acquisto partecipazioni600--600
Fondi non correnti ed altre passività16.488210-16.698
157.59437.366(15)194.945
Passività correnti
Debiti verso fornitori806.829459.353-1.266.182
Debiti finanziari93.16514.892(20.258)87.799
Passività finanziarie per leasing9.4413.192-12.633
Debiti tributari per imposte correnti6011.379-1.980
Fondi correnti ed altre passività31.10834.453(7.825)57.736
941.144513.269(28.083)1.426.330
TOTALE PASSIVO1.098.738550.635(28.098)1.621.275
Totale patrimonio netto e passivo1.328.697784.560(102.735)2.010.522
4.3Altre informazioni
I settori operativi di azione del Gruppo sono identificati con i mercati geografici di operatività: Italia e penisola iberica.
Il settore operativo “Penisola Iberica” si identifica con le controllate ivi residenti e con la sub-controllata marocchina V-Valley Africa SARLAU.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
248
Il settore operativo “Italia” corrisponde alla capogruppo Esprinet S.p.A., alle sue controllate ivi residenti e alla controllata olandese Vamat B.V. comprensiva della sub-controllata irlandese Vamat Ltd, entrambe acquisite il 1° ottobre del 2025.
Il settore operativo “Italia”, sotto un mero aspetto formale, comprende anche le sub-controllate estere ormai inattive ed in via di cessazione al 31 dicembre 2025, Erredi Deutschland Gmbh, Erredi France SARL, Celly Pacific Ltd.
L’identificazione quindi delle operazioni tra settori avviene sulla base della controparte e le regole di contabilizzazione sono le stesse adoperate per le transazioni con soggetti terzi e descritte nel capitolo “Principali criteri di valutazione e politiche contabili” cui si rimanda.
Il dettaglio dei ricavi di Gruppo da clienti esterni per famiglia di prodotto e per area geografica di operatività, con evidenziazione della quota realizzata nel paese in cui ha sede la capogruppo, sono stati forniti nella sezione “Ricavi” cui si rimanda. La ripartizione per area geografica, in particolar modo, è determinata sulla base del paese di residenza della clientela.
Il Gruppo non è dipendente dai suoi principali clienti e, come anche nell’esercizio precedente, nessun cliente, pur considerato come unico soggetto ai sensi dell’IFRS 8.34 anche se in realtà rappresentativo di più soggetti giuridici, evidenziava una percentuale superiore al 10% dei ricavi.
5.Informativa su rischi e strumenti finanziari
5.1Definizione dei rischi finanziari
Il principio contabile internazionale IFRS 7 prescrive alle società di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare:
-la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico delle società stesse;
-la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui le società siano esposte nel corso dell’esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti.
I criteri contenuti in questo IFRS integrano e/o sostituiscono i criteri per la rilevazione, valutazione ed esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenuti nello IAS 32 “Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative” e nello IFRS 9 “Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione”. Nella presente sezione si riporta quindi l’informativa supplementare prevista dall’IFRS 7 e IFRS 13. I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato relativamente agli strumenti finanziari sono descritti nella sezione “Principi contabili e criteri di valutazione” mentre la definizione dei rischi finanziari, l’analisi del grado di significatività dell’esposizione del Gruppo Esprinet alle varie categorie di rischio individuate, quali:
a) rischio di credito;
b) rischio di liquidità.
c) rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d’interesse, altri rischi di prezzo);
e le modalità di gestione di tali rischi sono dettagliatamente analizzate nella sezione “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo ed Esprinet S.p.A. sono esposti” della “Relazione sulla gestione” a cui si rimanda.
5.2Strumenti finanziari previsti da IFRS 9: classi di rischio e “fair value”
Si fornisce nella tabella successiva il raccordo tra le voci di bilancio rappresentative di strumenti finanziari e le categorie di attività e passività finanziarie previste dal principio contabile IFRS 9:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
249
Attivo
31/12/2025
31/12/2024
(euro/000)Valore contabileAttivitàal FVTPL (1)Attività alcosto ammort.NonIFRS 9Valore contabileAttivitàal FVTPL (1)Attività alcosto ammort.NonIFRS 9
Depositi cauzionali2.4542.4542.3532.353
Crediti verso altri9.5279.527---
Crediti ed altre att. non corr.11.9819.5272.454-2.353-2.353-
Attività non correnti11.9819.5272.454-2.353-2.353-
Crediti vs clienti828.821197.464631.357764.264158.166606.098
Crediti verso soc. factoring585585133133
Crediti finanziari vs altri8.8348.83410.15410.154
Altri crediti tributari51.62251.62260.24860.248
Crediti verso fornitori15.78115.78119.33119.331
Crediti verso assicurazioni1.9271.9271.8941.894
Crediti verso dipendenti3311
Crediti verso altri930930810810
Ratei e risconti attivi7.0587.0585.5565.556
Altri crediti ed attività corr.86.740-28.06058.68098.127-32.32365.804
Att. fin. detenute a scopo di negoziazione213213103103
Disponibilità liquide230.562230.562216.250216.250
Attività correnti1.146.336197.677889.97958.6801.078.744158.269854.67165.804
Passivo
31/12/2025
31/12/2024
(euro/000)Valore contabilePassivitàal FVTPL (1)Passività al costo ammort.NonIFRS 9Valore contabilePassivitàal FVTPL (1)Passività al costo ammort.NonIFRS 9
Debiti finanziari74.91174.91130.76230.762
Passività finanziarie per leasing120.548120.548131.084131.084
Debiti acquisto partecipazioni--600600
Fondo trattamento quiescenza1.7191.7191.7361.736
Altri fondi516516231231
Debiti verso erario rateizzati8.1418.14114.47514.475
Debiti per incentivi monetari237237256256
Fondi non correnti e altre pass.10.613-23710.37616.698-25616.442
Passività non correnti206.072-195.69610.376179.144-162.70216.442
Debiti vs fornitori1.330.4351.330.4351.266.1821.266.182
Debiti finanziari68.39768.39787.79987.799
Passività finanziarie per leasing14.14614.14612.63312.633
Debiti acquisto partecipazioni6.0006.000--
Debiti verso istituti prev.6.1156.1155.9815.981
Altri debiti tributari22.15722.15732.48432.484
Debiti verso altri20.93420.93418.72618.726
Ratei passivi320320340340
Risconti passivi153153205205
Fondi correnti ed altre passività49.679-27.36922.31057.736-25.04732.689
Passività correnti1.468.657-1.446.34722.3101.424.350-1.391.66132.689
(1) “Fair Value Through Profit and Loss” (FVTPL): include gli strumenti derivati al “fair value” rilevato a conto economico.
Per ulteriori dettagli sul contenuto delle singole voci di bilancio si rinvia alle analisi fornite nelle sezioni specificatamente dedicate all’interno del capitolo “Commento alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria”. Come emerge dalla tabella precedente, la classificazione di bilancio consente una pressoché immediata distinzione tra singole classi di strumenti finanziari caratterizzate da differenti metodologie di valutazione e livelli di esposizione ai rischi finanziari:
•strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato:
-disponibilità liquide e crediti finanziari;
-crediti verso società di assicurazione;
-crediti verso clienti (ad eccezione della componente valutata al “fair value”);
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
250
-crediti verso dipendenti;
-crediti verso fornitori;
-crediti verso altri;
-debiti verso fornitori;
-debiti finanziari;
-debiti finanziari per leasing;
-debiti finanziari per acquisto partecipazioni;
-debiti diversi.
•strumenti finanziari valutati al “fair value” sin dalla prima iscrizione:
-attività finanziarie per strumenti derivati;
- attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione;
-passività finanziarie per strumenti derivati;
-crediti verso clienti (quota parte non valutata al costo ammortizzato);
Il livello di rischio cui sono assoggettate le varie tipologie di credito è molto contenuto, per quanto differenziato, in relazione alle disponibilità liquide, ai crediti finanziari, ai crediti verso società di assicurazione, alle attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione e alle attività per strumenti derivati dato l’elevato standing delle controparti (rientrando in questo cluster anche i crediti finanziari verso clienti in quanto vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione).
Ugualmente contenuto risulta il rischio conseguente ai crediti verso dipendenti, ai crediti eventualmente vantati verso società collegate ed ai crediti verso fornitori date rispettivamente la relazione lavorativa, di collegamento gestionale e di continuità di fornitura, ed ai crediti verso altri per la presenza di garanzie fideiussorie contrattuali.
I crediti verso clienti invece, pur nascendo da un processo strutturato di selezione della clientela e riconoscimento del credito e, successivamente, monitoraggio del credito stesso, sono soggetti ad un rischio di credito maggiore. Tale rischio è mitigato attraverso il ricorso all’assicurazione nelle forme tradizionali della polizza contratta con primarie società assicuratrici internazionali, al factoring pro-soluto e, in via residuale, attraverso la richiesta di garanzie specifiche (tipicamente fidejussioni bancarie).
Va rilevato che in passato non si sono verificati fenomeni di insolvenza tali da produrre effetti economico-finanziari di rilievo.
Il rischio di danni significativi conseguenti all’incapacità da parte del Gruppo di onorare puntualmente gli impegni di pagamento assunti (rischio liquidità) è molto elevato in relazione ai debiti verso fornitori, ai debiti finanziari ed alle passività finanziarie per strumenti derivati stante una presumibile minore forza contrattuale verso i fornitori, con rischio di mancato approvvigionamento, e verso gli istituti finanziari per la maggiore rigidità implicita nell’esistenza di covenant sui debiti finanziari a medio-lungo termine.
Tale rischio è maggiormente contenuto in relazione ai debiti diversi ed ai debiti per acquisto partecipazioni non pregiudicando normalmente tali passività le relazioni future.
Ad un livello di rischio intermedio si pongono i debiti finanziari per leasing permanendo il teorico rischio di esclusione dal possesso e godimento dei beni oggetto del contratto di leasing.
Si riportano di seguito, distintamente per classe, la valutazione al “fair value” delle sole attività e passività finanziarie iscritte in bilancio previste dallo IFRS 9 e disciplinate dagli IFRS 7 e IFRS 13, i metodi e le principali ipotesi di valutazione applicate nella determinazione degli stessi:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
251
Attivo31/12/202531/12/2024
(euro/000)Valore contabileFair valueValore contabileFair value
Crediti verso clientiCrediti finanziariCrediti verso altriCrediti verso assicur.CreditiversointerniCrediti verso clientiCrediti finanziariCrediti verso altriCrediti verso assicur.Creditiversointerni
Depositi cauzionali2.454-2.3292.353-2.284
Crediti vso altri9.527-9.527-
Crediti e att. non corr.11.981--11.856--2.353--2.284--
Att. non correnti11.981--11.856--2.353--2.284--
Crediti verso clienti828.821828.821764.264764.264
Crediti vso factoring585585133133
Crediti finanziari vs altri8.8348.83410.15410.154
Crediti vs fornitori15.78115.78119.33119.331
Crediti vs assicurazioni1.9271.9271.8941.894
Crediti vs dipendenti3311
Crediti vso altri930930810810
Altri crediti e att.corr.28.060-9.41916.7111.927332.323-10.28720.1411.8941
Att. fin. detenute a scopo di negoziazione213213103103
Disponibilità liquide230.562230.562216.250216.250
Attività correnti1.087.656828.821240.19416.7111.92731.012.940764.264226.64020.1411.8941
Passivo31/12/202531/12/2024
(euro/000)Valore contabileFair valueValore contabileFair value
Debiti verso fornitoriDebiti finanziariDerivati al FVTPLDebiti diversiDebiti verso fornitoriDebiti finanziariDerivati al FVTPLDebiti diversi
Debiti finanziari74.91167.52030.76229.481
Debiti acq. partecipaz.--600603
Debiti incent. monetari237237256256
Altre pass. non correnti237---237256---256
Pass.non correnti75.148-67.520-23731.618-30.084-256
Debiti verso fornitori1.330.4351.330.4351.266.1821.266.182
Debiti finanziari68.39770.27487.79987.554
Debiti acq. partecipaz.6.0005.943--
Debiti vs istituti prev.6.1156.1155.9815.981
Debiti verso altri20.93420.93418.72618.726
Ratei passivi320320340340
Fdi correnti e altre pass.27.369---27.36925.047---25.047
Passività correnti1.432.2011.330.43576.217-27.3691.379.0281.266.18287.554-25.047
L’IFRS 13 individua una gerarchia di tecniche valutative che si basa su tre livelli:
•Livello 1: i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
•Livello 2: i dati utilizzati nelle valutazioni, diversi dai prezzi quotati di cui Livello 1, sono osservabili per l’attività o la passività finanziaria, sia direttamente (prezzi) che indirettamente (derivati dai prezzi);
•Livello 3: dati non osservabili; nel caso in cui i dati osservabili non siano disponibili e, quindi, ci sia un’attività di mercato modesta o inesistente per le attività e passività oggetto di valutazione.
Le attività e passività iscritte in bilancio al fair value, così come più dettagliatamente specificato successivamente, si qualificano come di livello gerarchico 2 ad eccezione di “Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione” che si qualificano come di livello gerarchico 1, e “Crediti verso clienti” (quota parte non iscritta al costo ammortizzato) che si qualificano invece come di livello gerarchico 3.
Data la loro scadenza a breve termine, per le attività e le passività correnti - ad esclusione delle poste contabili specificatamente misurate - si è ritenuto che il valore contabile lordo possa costituire una ragionevole approssimazione del “fair value”.
Il “fair value” delle attività non correnti e dei debiti finanziari non correnti, compresi i debiti per acquisto partecipazioni, è stato stimato con tecniche di attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi, sulla base dei termini e delle scadenze di ciascun contratto, di capitale e interessi, quantificati in base alla curva dei tassi d’interesse stessi in essere alla data di bilancio e corretti per gli effetti del DVA (Debit Value Adjustment) e del CVA (Credit Value Adjustment).
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Le curve dei tassi utilizzate sono le curve “Forward” e “Spot” al 31 dicembre così come pubblicate da provider finanziari, la seconda maggiorata, laddove presente, dello spread previsto dalle clausole contrattuali (spread non considerato nell’applicazione della medesima curva ai fini dell’attualizzazione). La tipologia dei dati di input utilizzati nel modello di valutazione determina la classificazione degli strumenti derivati a livello gerarchico 2.
Si segnala, come evidente dalle tabelle precedenti, che non ci sono state riclassifiche tra livelli gerarchici e che l’informativa relativa agli strumenti derivati in essere è stata fornita nei paragrafi “5.5 Contabilizzazione delle operazioni di copertura” e “5.6 Strumenti derivati non di copertura” cui si rimanda per maggiori dettagli.
Le informazioni in merito al volume e dettaglio dei ricavi, costi, utili o perdite generati dagli strumenti finanziari sono già fornite nella tabella degli oneri e proventi finanziari nella sezione “42) Oneri e proventi finanziari”.
Le rettifiche di valore di attività finanziarie, stimate in seguito ad una valutazione puntuale della solvibilità di ciascun debitore, sono rappresentate nella voce del Conto economico separato “Riduzione/riprese di valore di attività finanziarie”. Tali rettifiche ammontano complessivamente a 1,6 milioni di euro (0,7 milioni di euro di riprese di valore nel 2024).
5.3Informazioni supplementari circa le attività finanziarie
Nel corso dell’esercizio, così come nell’esercizio precedente, non si è reso necessario apportare alcuna modifica nel metodo di contabilizzazione delle attività finanziarie (non rilevando a tal fine, come previsto dai principi contabili internazionali, l’iscrizione iniziale al “fair value” e la successiva contabilizzazione al costo di talune voci di bilancio).
Come già evidenziato nella sezione “Crediti verso clienti e altri crediti”, il valore dei crediti viene costantemente ridotto delle perdite durevoli di valore accertate.
Tale operazione viene effettuata mediante l’iscrizione di un apposito fondo svalutazione rilevato a diretta rettifica delle attività finanziarie svalutate.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali:
(euro/000)Fondo inizialeAccantonamentiUtilizziAcquisizioniFondo finale
Esercizio 20256.4363.517(3.071)4787.360
Esercizio 20247.7351.753(3.052)-6.436
Il Gruppo è solito effettuare operazioni di trasferimento di attività finanziarie. Tali operazioni si concretizzano nella cessione a società di factoring, sia pro-solvendo sia pro-soluto, di crediti commerciali nonché nella presentazione di effetti commerciali a istituti finanziari ai fini dell’accredito salvo buon fine.
Nel corso dell’esercizio 2025 è proseguito il programma di cartolarizzazione di crediti commerciali strutturato da Unicredit Bank AG avviato a luglio 2015 e rinnovato ogni tre anni senza soluzione di continuità con ultimo rinnovo a luglio 2024, che prevede la cessione rotativa pro-soluto ad una società veicolo appositamente costituita ai sensi della Legge n. 130/1999.
Nel caso di cessioni di credito pro-solvendo e di anticipazioni salvo buon fine di effetti, l’ammontare dei crediti ceduti continua ad essere esposto in bilancio tra i “crediti verso clienti” con contropartita tra le passività finanziarie correnti alla voce “debiti verso altri finanziatori” e “debiti verso banche”.
Al 31 dicembre 2025 i crediti ceduti pro-solvendo per i quali sono state ottenute anticipazioni di portafoglio salvo buon fine ammontano a 0,5 milioni di euro (1,2 al 31 dicembre 2024); le
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anticipazioni salvo buon fine di effetti invece ammontano a 2,0 milioni di euro (1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il valore contabile lordo delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio di credito.
Si riporta di seguito l’analisi dello stato dei crediti commerciali vantati verso i clienti e dell’anzianità di quelli che non hanno subito perdite durevoli di valore:
(euro/000)31/12/2025Crediti svalutatiCrediti scadutie non svalutatiCrediti non scadutie non svalutati
Crediti verso clienti lordi836.181215.183149.287471.711
Fondo svalutazione(7.360)(7.360)
Crediti verso clienti netti828.821207.823149.287471.711
(euro/000)31/12/2024Crediti svalutatiCrediti scadutie non svalutatiCrediti non scadutie non svalutati
Crediti verso clienti lordi770.700121.014153.574496.112
Fondo svalutazione(6.436)(6.436)
Crediti verso clienti netti764.264114.578153.574496.112
(euro/000)Totale scaduto maggioredi 90 giorni scaduto tra60 e 90 giorni scaduto tra30 e 60 giorni scaduto minoredi 30 giorni
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/2025149.28729.0333.86810.573105.813
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/2024153.5749.74810.58112.012121.233
In base all'esperienza storica e a seguito dell’adozione da parte del Gruppo di una politica di accettazione di ordini da parte di clienti insoluti o fuori fido solo con pagamento anticipato, si ritiene che non sussistano i presupposti per accantonare un fondo svalutazione crediti per gli importi non ancora esigibili ad eccezione dei crediti rientranti nel cluster “hold to collect”. Tale cluster riguarda i crediti destinati alla cessione a terze parti in base a programmi vincolanti per i quali si è tenuto conto del valore incassabile da tali terze parti.
Non sono presenti attività finanziarie che sarebbero altrimenti scadute o che avrebbero subito una riduzione durevole di valore, ma le cui condizioni sono state rinegoziate, fatta eccezione per alcuni piani di rientro concordati con la clientela di importo non significativo ove non specificato.
Quali strumenti di attenuazione del rischio di credito il Gruppo è solito ricorrere alle seguenti fattispecie (i dati percentuali sono riferiti allo stock di crediti verso clienti esistente al 31 dicembre 2025):
- assicurazione crediti tradizionale (con copertura contrattuale quasi del 95% ca. del valore nominale dei crediti assicurati purché nei limiti dell’affidamento rilasciato dalla compagnia assicuratrice) per il 49% ca. della totalità dei crediti;
- cessioni pro-soluto a titolo definitivo a primarie società di factoring per il 22% ca. dei crediti (in questo caso l’importo è riferito ai crediti ancora esistenti alla data di chiusura del bilancio ma oggetto di fattorizzazione rotativa secondo tempi e modalità dei programmi in esecuzione);
- garanzie reali (fidejussioni bancarie e ipoteche immobiliari) per l’1% ca. dei crediti.
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Tra gli strumenti di attenuazione del rischio non sono ricomprese garanzie che nel corso dell’esercizio, a seguito della loro presa di possesso, abbiano attribuito il diritto all’ottenimento di significative attività finanziarie o non finanziarie ovvero delle quali siano state consentite, in mancanza o meno di inadempimento da parte del concedente, la vendita o il trasferimento a terzi in garanzia.
Relativamente alle altre attività finanziarie disciplinate dagli IFRS 7 e IFRS 13, premesso che a parte la rettifica di valore del credito sorto a seguito dell’infruttuoso tentativo di rivalsa IVA operato dalla capogruppo Esprinet S.p.A. nei confronti dei clienti il cui comportamento ha originato le contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per i periodi di imposta 2013-2017, né nell’esercizio corrente né nell’esercizio precedente esse hanno subito perdite durevoli di valore. Si riportano di seguito la movimentazione del connesso fondo svalutazione ed a seguire due tabelle riepilogative che forniscono un’informativa circa il loro status e l’anzianità dei crediti scaduti:
(euro/000)Fondo inizialeAccantonamentiUtilizziAcquisizioniFondo finale
Esercizio 20254.297-(861)-3.436
Esercizio 20244.297---4.297
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Valore contabileCrediti svalutatiCrediti scaduti non svalutatiCrediti non scaduti non svalutatiValore contabileCrediti svalutatiCrediti scaduti non svalutatiCrediti non scaduti non svalutati
Depositi cauzionali2.4542.4542.3532.353
Crediti verso altri9.5279.527
Crediti e altre att. non correnti11.981--11.9812.353--2.353
Attività non correnti11.981--11.9812.353--2.353
Crediti verso soc. factoring585493921335128
Crediti finanziari vs altri8.8348.83410.15410.154
Crediti verso fornitori15.78114.4471.33419.33116.0113.320
Crediti verso assicurazioni1.9271.9271.8941.894
Crediti verso dipendenti3311
Crediti verso altri4.3663.43679235.1074.29773737
Altri crediti e att. correnti31.4963.43616.87411.18636.6204.29717.98314.340
Att. fin. detenute a scopo di negoziazione213213103103
Disponibilità liquide230.562230.562216.250216.250
Attività correnti lorde262.2713.436247.43611.399252.9734.297234.23314.443
Fondo svalutazione(3.436)(3.436)(4.297)(4.297)
Attività correnti nette258.835-247.43611.399248.676-234.23314.443
(euro/000)Totalescaduto maggioredi 90 giorniscaduto tra60 e 90 giorniscaduto tra30 e 60 giorniscaduto minoredi 30 giorni
Crediti verso fornitori14.4473.2202.8231.4236.981
Crediti verso società di factoring493---493
Crediti verso assicurazioni1.9271.50019815673
Crediti verso altri7--7-
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/202516.8744.7203.0211.5867.547
Crediti verso fornitori16.0115.06336831510.265
Crediti verso società di factoring5---5
Crediti verso assicurazioni1.8941.52312292157
Crediti verso altri7373---
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/202417.9836.65949040710.427
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5.4Informazioni supplementari circa le passività finanziarie
Si riporta di seguito il piano delle scadenze contrattuali delle passività finanziarie, inclusi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti di accordi di compensazione:
(euro/000)Bilancio 31/12/2025Flussi finanziari contrattualientro 6 mesi6-12 mesi1-2 anni2-5 annioltre 5 anni
Debiti finanziari74.91181.4881.1221.11626.65452.596-
Passività finanziare per leasing120.548141.538--17.56749.07874.893
Debiti per acquisto partecipazioni-------
Debiti per incentivi monetari237237--108129-
Fondi non correnti e altre passività237237--108129-
Passività non correnti195.696223.2631.1221.11644.329101.80374.893
Debiti verso fornitori1.330.4351.332.7081.331.009574897228-
Debiti finanziari68.39768.87651.10817.768---
Passività finanziare per leasing14.14618.3329.2989.034---
Debiti per acquisto partecipazioni6.0006.0004.0941.906---
Debiti verso istituti previdenziali6.1156.1156.115----
Debiti verso altri20.93420.93420.934----
Ratei passivi320320320----
Fondi correnti e altre passività27.36927.36927.369----
Passività correnti1.446.3471.453.2851.422.87829.282897228-
(euro/000)Bilancio 31/12/2024Flussi finanziari contrattualientro 6 mesi6-12 mesi1-2 anni2-5 annioltre 5 anni
Debiti finanziari30.76232.65047442921.61310.134-
Passività finanziare per leasing131.084155.903--17.61448.91289.377
Debiti per acquisto partecipazioni600600---600-
Debiti per incentivi monetari256256--17482-
Fondi non correnti e altre passività256256--17482-
Passività non correnti162.702189.40947442939.40159.72889.377
Debiti verso fornitori1.266.1821.269.4651.266.8066241.1438857
Debiti finanziari87.79988.49962.93125.568---
Passività finanziare per leasing12.63317.1818.2518.930---
Debiti per acquisto partecipazioni-------
Debiti verso istituti previdenziali5.9815.9815.981----
Debiti verso altri18.72618.72618.726----
Ratei passivi340340340----
Fondi correnti e altre passività25.04725.04725.047----
Passività correnti1.391.6611.400.1921.363.03535.1221.1438857
Ai fini di una miglior comprensione delle tabelle sopra riportate si consideri quanto segue:
-nei casi in cui il creditore possa scegliere quando estinguere la passività, la stessa viene inserita nel primo periodo utile;
-gli importi esposti sono relativi ai flussi finanziari contrattuali, non attualizzati e al lordo di eventuali interessi previsti;
-l’importo dei finanziamenti passivi a tasso variabile è stato stimato in base al livello del parametro di tasso alla data del bilancio.
Le società del Gruppo hanno in essere dei contratti di finanziamento a medio-lungo termine, nonché una Revolving Credit Facility a breve termine, che contengono le usuali pattuizioni che prevedono la possibile decadenza dal beneficio del termine per i rimborsi nel caso di mancato rispetto di determinati covenant economico-finanziari da verificarsi sui dati del bilancio consolidato e certificato.
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Dettagli in relazione alla composizione dei finanziamenti e ai covenant cui gli stessi sono soggetti sono riportati nel successivo paragrafo “Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti” cui si rimanda.
Al 31 dicembre 2025 tutti i covenant cui sono assoggettati i su menzionati finanziamenti, inclusa la Revolving Credit Facility, secondo le stime del management (in quanto gli stessi andranno verificati sul bilancio consolidato e certificato dalla società di revisione), risultano rispettati.
Il Gruppo non si è mai trovato in condizioni di inadempienza o default relativamente alle clausole riguardanti il capitale nominale, gli interessi, il piano di ammortamento o i rimborsi dei finanziamenti passivi. Ciononostante, nell’anno 2023 e precedentemente negli anni 2018, 2017 e 2016, il Gruppo talvolta non ha rispettato alcuni degli indici finanziari previsti da taluni contratti di finanziamento a tali date in essere, in ogni caso senza alcuna conseguenza in termini di rimborsi anticipati.
Da evidenziare infine che il Gruppo non ha sinora emesso strumenti contenenti una componente di debito e una di capitale.
5.5Contabilizzazione delle operazioni di copertura
Premessa
L’uso dei contratti derivati nel Gruppo Esprinet è finalizzato alla protezione di alcuni dei contratti di finanziamento sottoscritti dalle oscillazioni dei tassi d’interesse sulla base di una strategia di copertura dei flussi finanziari (c.d. “cash flow hedge”).
L’obiettivo perseguito è dunque quello di fissare il costo della provvista relativa a tali contratti di finanziamento pluriennali a tasso variabile attraverso la stipula di correlati contratti derivati che consentano di incassare il tasso di interesse variabile contro il pagamento di un tasso fisso.
Nella rappresentazione di bilancio per le operazioni di copertura si verifica pertanto la rispondenza ai requisiti di conformità con le prescrizioni del principio contabile IFRS 9 in tema di applicazione dell’“hedge accounting” e a tal fine il Gruppo effettua periodicamente i test di efficacia.
Strumenti in essere alla data di chiusura dell’esercizio
Alla data di chiusura dell’esercizio il Gruppo non ha in essere alcuno strumento derivato di copertura.
Strumenti estinti nel corso dell’esercizio
Il Gruppo nel corso dell’esercizio non ha estinto alcuno strumento derivato di copertura.
5.6Strumenti derivati non di copertura
Strumenti in essere alla data di chiusura dell’esercizio
Alla data di chiusura dell’esercizio il Gruppo non ha in essere alcuno strumento derivato non di copertura.
Strumenti estinti nel corso dell’esercizio
Nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha estinto nessuno strumento derivato non di copertura.
Al 31 dicembre 2024 invece erano giunti a scadenza alcuni contratti di acquisto a termine di valuta finalizzati alla copertura dei flussi finanziari (c.d. “cash flow hedge”) dalle oscillazioni nel breve periodo del differenziale tra euro e dollaro statunitense o sterlina in relazione agli acquisti dai fornitori di software, servizi e prodotti, in alcune società appartenenti al Sottogruppo Iberica (Esprinet Iberica S.L.U. e V-Valley Advanced Solutions España, S.A.).
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Tali operazioni di acquisto non rispettavano tutte le previsioni per il trattamento contabile secondo la tecnica dell’”hedge accounting” per cui le variazioni di fair value di detti contratti sono state iscritte direttamente nel conto economico consolidato.
Si riportano di seguito i movimenti relativi agli strumenti derivati estinti nel corso dell’esercizio relativamente al riconoscimento diretto nel conto economico delle variazioni di fair value e degli eventuali proventi incassati:
(euro/000)EsercizioFV contratti31/12/a.p. 1, 2(Oneri)/ProventiVariazione FVFV contratti31/12/a.c. 2, 3
Interest Rate Cap2025----
Interest Rate Cap202418-(18)-
(1) Anno precedente in riferimento all’esercizio 2024
(2) (Attività)/passività.
(3) Anno corrente.
5.7Analisi di sensitività
Il Gruppo è sottoposto in misura ridotta al rischio di cambio e conseguentemente si è ritenuto di non effettuare analisi di sensitività sull’esposizione a tale tipologia di rischio (per maggiori dettagli si rimanda alla sezione “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo ed Esprinet S.p.A. sono esposti” nella “Relazione sulla gestione”).
Per quanto attiene al rischio di tasso d’interesse è stata effettuata un’analisi di sensitività atta a quantificare, a parità di tutte le altre condizioni, l’impatto sul risultato d’esercizio consolidato e sul patrimonio netto del Gruppo dovuto ad una variazione nel livello dei tassi di mercato. A tal fine considerato l’andamento osservato dei tassi di mercato nel corso del 2025 e quello presumibile nell’immediato futuro, si è simulata una traslazione delle curve spot/forward dei tassi di interesse di +/-100 basis points.
Le tabelle seguenti riassumono i risultati dell’analisi condotta (al netto dell’effetto imposte) con l’osservazione che tutte le voci sono comprensive delle quote correnti e non correnti:
Scenario 1: aumento di +100 basis points
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Patrimonio NettoUtile/(perdita)Patrimonio NettoUtile/(perdita)
Disponibilità liquide668668622622
Debiti per acquisto partecipazioni----
Debiti finanziari(2.008)(2.008)(1.527)(1.527)
Totale(1.340)(1.340)(905)(905)
Scenario 2: riduzione di -100 basis points
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Patrimonio NettoUtile/(perdita)Patrimonio NettoUtile/(perdita)
Disponibilità liquide(431)(431)(505)(505)
Debiti per acquisto partecipazioni----
Debiti finanziari2.0082.0081.5271.527
Totale1.5771.5771.0221.022
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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6.Commento alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria
Attività non correnti
1)Immobili, impianti e macchinari
Le variazioni intervenute nell’esercizio sono di seguito illustrate:
(euro/000)Impianti e macchinariAttrezz. ind. comm. e altri beniImm. in corsoTotale
Costo storico 30.42451.04117081.635
Fondo ammortamento(17.647)(36.987)-(54.634)
Saldo al 31/12/202412.77714.05417027.001
Acquisiz. da aggregazioni di imprese - costo storico-320-320
Acquisiz. da aggregazioni di imprese - f.do ammortam.-(196)-(196)
Incrementi costo storico3792.1388293.346
Decrementi costo storico(510)(2.534)(89)(3.133)
Riclassifiche costo storico-54(54)-
Incrementi fondo ammortamento(2.302)(4.803)-(7.105)
Decrementi fondo ammortamento4582.463-2.921
Totale variazioni(1.975)(2.682)686(3.971)
Costo storico 30.29351.01985682.168
Fondo ammortamento(19.491)(39.523)-(59.014)
Saldo al 31/12/202510.80211.49685623.154
Le voci “Impianti e macchinari” e “Attrezzature industriali e altri beni” registrano incrementi riconducibili principalmente alla capogruppo, connessi alle attività di adeguamento e ammodernamento del parco tecnologico e impiantistico. In particolare, gli investimenti nella voce “Impianti e macchinari” si riferiscono per 171mila euro all’installazione di generatori di calore ad alta efficienza e di nuovi impianti di climatizzazione a ridotto impatto energetico. Tali interventi si inseriscono in un più ampio percorso di progressivo rinnovamento in chiave green delle infrastrutture aziendali e rientrano tra le attività considerate eleggibili ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852 sulla Tassonomia, come illustrato nel relativo paragrafo della Rendicontazione di sostenibilità.
I “Decrementi di costo storico” sono relativi principalmente alla dismissione di macchine elettroniche ascrivibili alla capogruppo.
La voce “Incrementi da aggregazioni di imprese” si riferisce al primo consolidamento in ottobre di Vamat B.V. e della sua controllata totalitaria Vamat Ltd.
Non esistono immobilizzazioni materiali destinate alla cessione temporaneamente non utilizzate.
Le aliquote di ammortamento applicate per ciascuna categoria di bene non sono variate rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
La voce “Attrezzature industriali e commerciali e altri beni” è così composta:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Macchine elettroniche7.3839.178(1.795)
Mobili e arredi1.0611.241(180)
Attrezzature industriali e commerciali1.4251.689(264)
Altri beni1.5661.908(342)
Automezzi613823
Totale11.49614.054(2.558)
4)Diritto di utilizzo di attività
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Diritti di utilizzo di attività124.032135.461(11.429)
Di seguito la movimentazione nell’esercizio:
(euro/000)ImmobiliAutomezziAttrezz. ind. comm. e altri beniTotale
Costo storico 192.9176.362777200.056
Fondo ammortamento(60.218)(3.776)(601)(64.595)
Saldo al 31/12/2024132.6992.586176135.461
Acquisiz. da aggregazioni di imprese - costo storico300--300
Acquisiz. da aggregazioni di imprese - f.do ammortam.----
Incrementi costo storico3.640533-4.173
Decrementi costo storico(1.839)(1.294)-(3.133)
Incrementi fondo ammortamento(14.261)(1.121)(106)(15.488)
Decrementi fondo ammortamento1.4251.294-2.719
Totale variazioni(10.735)(588)(106)(11.429)
Costo storico 195.0185.601777201.396
Fondo ammortamento(73.054)(3.603)(707)(77.364)
Saldo al 31/12/2025121.9641.99870124.032
I contratti rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16 si riferiscono all’utilizzo di:
­immobili per uso ufficio ed operativo;
­automezzi aziendali;
­attrezzature industriali e comm.li ed altri beni.
Gli incrementi di costo storico relativi agli immobili sono sostanzialmente attribuibili ai nuovi contratti di locazione sottoscritti per i nuovi uffici della controllata Esprinet Portugal Lda e per il magazzino della controllata Idmaint S.r.l., ai rinnovi dei contratti di alcuni Cash & Carry in Italia, alla modifica dei canoni per tenere conto della variazione inflattiva dell’anno.
Gli incrementi di costo storico relativi agli automezzi scaturiscono dal ricorrente parziale rinnovo annuo del parco auto.
Le variazioni in diminuzione sono invece relative a riduzioni di canoni o di spazi utilizzati oltre che all’ammortamento di periodo determinato sulla base della durata residua di ogni singolo contratto.
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2)Avviamento
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Avviamento123.020112.91710.103
Gli avviamenti iscritti all’attivo derivano dalla differenza tra i prezzi pagati per le acquisizioni delle partecipazioni di controllo o dei rami aziendali meglio dettagliate nella tabella successiva, ed il “fair value” delle attività nette acquisite alla data di acquisizione.
L’avviamento ammonta a 123,0 milioni di euro e, rispetto ai 112,9 iscritti al 31 dicembre 2024, evidenzia un incremento pari a 10,1 milioni di euro interamente ascrivibile all’avviamento provvisoriamente determinato a seguito del primo consolidamento, in data 1° ottobre 2025, della società Vamat B.V.
Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività: avviamento
Ambito di applicazione
Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore per le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.
Nel caso dell’avviamento, così come delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale verifica di valore viene effettuata annualmente – ovvero più frequentemente al realizzarsi di eventi straordinari negativi implicanti una presunzione di perdita di valore, i c.d. “triggering events” – attraverso il processo di “impairment test”.
Non rappresentando l’avviamento, in base ai principi contabili internazionali, un’attività a sé stante in quanto non capace di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, esso non può essere assoggettato ad “impairment test” in via separata rispetto alle attività cui esso è riconducibile. Ne consegue che l’avviamento deve essere allocato ad una “CGU-Cash Generating Unit” ovvero un gruppo di CGU essendo il limite massimo di aggregazione coincidente con la nozione di “settore” contenuta nell’IFRS 8.
Unità generatrici di flussi finanziari: identificazione e allocazione dell’avviamento
La tabella seguente riporta i valori dei singoli avviamenti suddivisi per singola operazione di aggregazione aziendale che li ha originati e per legal entity che ha realizzato l’aggregazione o che ha incorporato tali valori:
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(euro/000)SocietàValore degli avviamenti
Assotrade S.p.A.Esprinet S.p.A.5.500
Pisani S.p.A.Esprinet S.p.A.3.878
Esprilog S.r.l.Esprinet S.p.A.2.115
Celly S.p.A. (1)Esprinet S.p.A.1.853
4 Side S.r.l. Esprinet S.p.A.121
Dacom S.p.AEsprinet S.p.A.113
Bludis S.r.l.Esprinet S.p.A.5.882
Sifar Group S.r.l. Esprinet S.p.A.4.466
Vamat B.V.Esprinet S.p.A.10.103
Mosaico S.r.l. (2)V-Valley S.r.l.5.804
Memory Set S.a.u. e UMD S.a.u. (3)Esprinet Iberica S.L.U.58.561
Esprinet Iberica S.L.U. (4)Esprinet Iberica S.L.U.1.040
Vinzeo S.a.u. Esprinet Iberica S.L.U.5.097
V-Valley Iberian S.L.U.Esprinet Iberica S.L.U.4.447
GTI GroupEsprinet Iberica S.L.U.13.671
Lidera Network S.L.V-Valley Advanced Solutions España, S.A. 369
Totale operazioni di aggregazione123.020
Esprinet S.p.A.34.031
V-Valley S.r.l.5.804
Esprinet Iberica S.L.U.82.816
V-Valley Advanced Solutions España, S.A. 369
Totale operazioni per società123.020
(1)Valore al netto della svalutazione effettuata nell’esercizio 2020 per 2,3 milioni di euro
(2)Aggregazione eseguita da Esprinet S.p.A. che nell’esercizio 2024 ha ceduto l’avviamento nell’ambito di un conferimento di ramo d’azienda
(3)Valore al netto della svalutazione effettuata nell’esercizio 2011 per 17,8 milioni di euro
(4)Corrisponde ai costi di transazione sostenuti per le acquisizioni UMD e Memory Set
Il procedimento di allocazione degli avviamenti alle singole CGU, intese come aggregazioni omogenee capaci di generare autonomamente flussi di cassa mediante l’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili, ha inteso ricondurre detti avviamenti alle unità organizzative elementari in cui le attività acquisite sono confluite da un punto di vista strettamente operativo.
La tabella seguente sintetizza l’allocazione degli avviamenti alle n. 2 Cash Generating Unit (“CGU”) individuate, in coerenza con la combinazione delle aree di business utilizzate ai fini della Informativa di Settore (Segment Information) richiesta dai principi contabili internazionali. La stessa tabella, inoltre, evidenzia le correlazioni fra aree di business ed entità giuridicamente autonome facenti parte del Gruppo:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Esprinet S.p.A.34.03123.92810.103CGU 1 Distribuzione B2B di Information Technology e Consumer Electronics (Italia)
V-Valley S.r.l.5.8045.804-CGU 1 Distribuzione B2B di Information Technology e Consumer Electronics (Italia)
Esprinet Iberica S.L.U.82.81682.816-CGU 2Distribuzione B2B di Information Technology e Consumer Electronics (Penisola Iberica)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A. 369369-CGU 2Distribuzione B2B di Information Technology e Consumer Electronics (Penisola Iberica)
Totale123.020112.91710.103
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Tale allocazione riflette la struttura organizzativa e di business del Gruppo, il quale opera nel core business della distribuzione “business-to-business” di tecnologia (i.e. indirizzata esclusivamente a clientela aziendale formata da rivenditori che a loro volta si rivolgono agli utilizzatori finali, sia privati che aziende) in Italia e nella penisola iberica (Spagna e Portogallo). Tali mercati sono presidiati attraverso due strutture organizzative ed operative sostanzialmente autonome ed una struttura “corporate” cui competono le funzioni di coordinamento ed indirizzo delle attività che formano il “core” della catena del valore tipica di un distributore (vendite, acquisti, marketing di prodotto, logistica).
Nel seguito si descrive il processo seguito nella verifica di valore sugli avviamenti al 31 dicembre 2025 come sopra descritti ed i risultati di tale verifica.
A)Framework valutativo
Il framework valutativo e le principali impostazioni procedurali in ordine alle nozioni di valore ed ai criteri e metodologie di stima utilizzate nelle valutazioni sono sintetizzate nel seguito.
Per la determinazione del valore recuperabile delle singole CGU è stata utilizzata l’accezione del “valore d’uso”. Il valore recuperabile così determinato è stato confrontato con il valore contabile (“carrying amount”).
Il valore d’uso è definito come il valore attuale alla data di analisi dei flussi finanziari futuri, in entrata ed in uscita, che si stima si origineranno dall’uso continuativo dei beni riferiti ad ogni singola CGU sottoposta a verifica.
Ai fini della determinazione del valore d’uso si utilizza, quale metodologia finanziaria comunemente accettata, il modello c.d. “DCF-Discounted Cash Flow” il quale prevede l’attualizzazione dei futuri flussi di cassa stimati tramite l’applicazione di un appropriato tasso di sconto. La variante utilizzata è del tipo “asset side” e presuppone l’attualizzazione dei flussi di cassa generati dall’attività operativa al lordo delle componenti di natura finanziaria, essendo i flussi di cassa calcolati al netto delle imposte figurative attraverso l’applicazione al risultato operativo (EBIT) di un’aliquota fiscale stimata.
Per la CGU 1, localizzata in Italia, sono state applicate le aliquote nominali previste dalla legislazione fiscale italiana: IRES (24%) ed IRAP (3,9%).
Per la CGU 2, localizzata nella penisola iberica, è stata applicata l’aliquota nominale del 25% prevista dalla legislazione fiscale spagnola in quanto la contribuzione al “tax rate” medio ponderato delle attività portoghesi e marocchine non è significativo ed è stato quindi omesso.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dai principi contabili internazionali in ordine alle principali scelte operate ai fini del calcolo dei valori recuperabili.
Identificazione dei flussi finanziari
Le valutazioni finanziarie ai fini del calcolo del “valore d’uso” si basano su piani quinquennali, approvati dal Consiglio di Amministrazione della capogruppo Esprinet S.p.A. in data 11 marzo 2026, costruiti partendo da un budget gestionale redatto a fini interni per l’esercizio 2026 e da questo estrapolando, mediante l’applicazione di tecniche previsionali tendenti a trattare differentemente i costi fissi da quelli variabili, i risultati per il periodo 2027-2030.
Come prescritto dallo IAS 36, paragrafo 50, i flussi finanziari considerati ai fini della stima sono al lordo degli oneri finanziari, secondo l’approccio “asset side” già descritto, e sono espressi in termini nominali.
Attraverso tale modalità, i flussi finanziari sono stati identificati come il profilo dei flussi “normale”, ossia caratterizzato dal più elevato grado di probabilità di manifestazione (c.d. “approccio probabilistico”) nella costruzione dei piani di sviluppo economico nel periodo 2026E-2030E, e quindi in grado di meglio rappresentare la migliore stima del management circa l’evoluzione dei risultati di ciascuna attività.
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In applicazione del principio IFRS 16 (“Leases”) si è provveduto anche alla considerazione, nella costruzione dei piani previsionali, della sostituzione di canoni di affitto e leasing operativi con ammortamenti ed interessi.
Nella prospettiva della determinazione del “valore d’uso” attraverso una metodologia basata sull’attualizzazione di flussi finanziari ciò ha comportato, al fine di preservare il principio di “neutralità valutativa” (esclusi gli effetti fiscali), alcuni aggiustamenti ai cash flow previsionali.
In particolare, al fine di garantire la sostenibilità operativa ai piani si è ipotizzato in concomitanza della decadenza dei contratti di affitto principali di stipulare nuovi contratti alle medesime condizioni, il che si è tradotto in un flusso di investimenti figurativo corrispondente al valore del “Right of Use” dei beni ripristinati. Grazie a tale accorgimento si sono potuti correttamente catturare i fabbisogni di reinvestimento necessari per garantire la generazione di cassa prevista dal piano.
Modalità di previsione
Ai fini delle previsioni si è fatto strettamente riferimento alle condizioni correnti di utilizzo di ogni singola CGU, prescindendo cioè dai flussi ottenibili da eventuali investimenti incrementativi e/o ristrutturazioni che rappresentino una discontinuità rispetto alla normale operatività aziendale.
Flussi scontati o ponderati per le probabilità
Nella predisposizione dei piani previsionali utilizzati nei modelli di “DCF-Discounted Cash Flow” i trend attesi di ricavi e margini lordi di prodotto sono stati definiti sulla base di dati ed informazioni sul settore distributivo e sui consumi di tecnologia di consenso ricavate da fonti comunemente ritenute affidabili (Sirmi, IDC, Euromonitor), ipotizzando per le CGU differenti trend relativi a seconda di posizionamenti competitivi, strategie e condizioni ambientali.
La verifica di sostenibilità operativa dei piani previsionali si è incentrata sulla tenuta dei “modelli di business” e dei vantaggi competitivi per ciascuna CGU, anche sulla base delle migliori evidenze esterne in merito alle prospettive di ciascun settore/mercato di riferimento e delle performance storicamente realizzate.
La sostenibilità finanziaria dei piani si basa sull’analisi della intrinseca coerenza tra cash-flow attesi lungo l’orizzonte di piano ei fabbisogni prospettici di investimenti in capitale circolante e fisso, tenuto conto delle riserve di liquidità.
Tasso di attualizzazione
Il tasso di attualizzazione utilizzato è rappresentativo del rendimento richiesto dai fornitori di capitale sia di rischio che di debito e tiene conto dei rischi specifici delle attività relative a ciascuna singola CGU. Tale tasso corrisponde ad una nozione di costo del capitale nell’accezione del “WACC-Weighted Average Cost of Capital” ed è unico per la valutazione del Valore Terminale e l’attualizzazione dei flussi nel periodo di previsione esplicita.
In particolare, ai fini della determinazione del costo del capitale proprio (“Levered Cost of Equity”) si è calcolato il Coefficiente Beta Unlevered mediano di un campione di società comparabili, quotate su mercati regolamentati, operanti a livello internazionale che, successivamente, è stato oggetto di “releveraging” sulla base di una struttura finanziaria-obiettivo per ciascuna delle CGU in ipotesi coincidente con la struttura finanziaria media del campione. In tal modo si è realizzata la condizione di indipendenza del tasso di sconto dalla struttura finanziaria attuale. Il campione di società comparabili utilizzato per le due CGU è composto dalle seguenti società:
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SocietàPaese
AB S.A.Polonia
Action S.A.Polonia
ALSO Holding AGSvizzera
Arrow Electronics, Inc.USA
ASBISc Enterprises PlcCipro
Datatec LimitedSud Africa
Exclusive Networks S.A.Francia
Logicom Public LtdCipro
SesaItalia
TD SYNNEX CorporationUSA
Nel seguito si riportano le componenti del tasso di attualizzazione:
-il costo lordo del capitale proprio, determinato dalla sommatoria tra il “Risk Free Rate”, pari al tasso di rendimento medio nell’ultimo trimestre 2025 del titolo governativo decennale "benchmark" di Italia (CGU1) e Spagna (CGU), il “Market Risk Premium” e l’“Additional Risk Premium” stimati sulla base di banche dati comunemente utilizzate da analisti e investitori;
-il coefficiente Beta Levered, determinato sulla base della media periodica del campione delle società comparabili;
-il costo lordo marginale del debito, ottenuto come sommatoria tra "Base Rate”, pari al tasso di riferimento medio nell’ultimo trimestre 2025 dell’IRS decennale, ed un “credit spread” stimato sulla base di banche dati comunemente utilizzate da analisti e investitori;
-l’aliquota fiscale, pari all’aliquota nominale dell’imposta sui redditi societari dei Paesi in cui le CGU sono fiscalmente domiciliate (Italia e Spagna).
Lo IAS 36, par. 55, richiede che il tasso di attualizzazione sia calcolato al lordo delle imposte (“pre-tax”), consentendo tuttavia che l’attualizzazione dei flussi possa essere condotta anche impiegando un tasso stimato al netto dell’effetto fiscale (“post-tax”), a condizione che anche i flussi attesi siano espressi netto dell’effetto fiscale.
Nondimeno il WACC calcolato nella versione post-tax è stato anche convertito nel WACC pre-tax equivalente definito come il WACC al lordo delle imposte che conduce al medesimo risultato in termini di attualizzazione dei flussi finanziari al lordo delle imposte. Si veda la tabella sottostante per i dettagli.
Valore Terminale
Il Valore Terminale rilevato in corrispondenza del termine del periodo di previsione esplicita è stato calcolato sulla base del ”Perpetuity Method” (modello di capitalizzazione illimitata del flusso di cassa dell’ultimo anno), ipotizzando una crescita dal 5° anno in avanti del flusso finanziario sostenibile nel lungo periodo ad un tasso costante (“g”).
Tale tasso è pari, per ipotesi, al tasso di inflazione atteso per il 2030 (fonte: Fondo Monetario Internazionale) in Italia e Spagna (entrambi al 2,00%) relativamente alle CGU 1 e 2.
B)Assunto di base / Variabili critiche
La tabella seguente riporta la descrizione dei principali assunti di base su cui è stato determinato il valore recuperabile per ciascuna CGU con riferimento alle modalità tecniche con cui è stato costruito il “DCF Model”:
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Italia IT&CE "B2B"CGU 1Spagna IT&CE "B2B"CGU 2
Flussi finanziari attesi:
Periodo di previsione analitica5 anni5 anni
"g" (tasso di crescita a lungo termine)2,00%2,00%
Tassi di attualizzazione:
Costo del capitale di rischio11,36%11,09%
Costo lordo marginale del capitale di debito5,13%5,13%
Aliquota fiscale24,00%25,00%
Struttura finanziaria-obiettivo (D/D+E)0,160,16
Struttura finanziaria-obiettivo (E/D+E)0,840,84
WACC post-tax10,15%9,95%
WACC pre-tax13,46%13,29%
Per quanto attiene alle assunzioni-chiave utilizzate nelle proiezioni dei flussi e nel calcolo del valore d’uso si segnala che i valori delle CGU sono particolarmente sensibili ai seguenti parametri:
-tassi di crescita dei ricavi;
-margine lordo di prodotto/margine di contribuzione ai costi fissi;
-grado di leva operativa;
-tasso di attualizzazione dei flussi;
-tasso di crescita “g” applicato al flusso di cassa dell’anno terminale per ricavare il Valore Terminale.
C)Indicatori di perdita di valore e “impairment test”
È stata valutata la sussistenza, e nel caso esaminata la concreta implicazione, per ciascuna CGU, di fattori di presunzione di perdita di valore (“triggering events”) che possano avere sia natura esogena rispetto al Gruppo che interna. In particolare, sono stati presi in esame:
- eventuale deterioramento delle condizioni macroeconomiche e macrofinanziarie;
- eventuale deterioramento dell’ambiente economico e del mercato di operatività;
- eventuali discontinuità operative;
- eventuale discontinuità nei fattori di costo;
- eventuale andamento sfavorevole dei tassi di mercato o di altri tassi di remunerazione del capitale tali da condizionare il tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo del valore d’uso;
- eventuale verificarsi di eventi gestionali negativi;
- eventuale riduzione del valore di capitalizzazione di Borsa rispetto al patrimonio netto contabile.
Relativamente alle condizioni esterne ed ai risultati gestionali ottenuti non si ravvisano trigger events in quanto, pur in contesti macroeconomici, macrofinanziari e geopolitici mutevoli, la CGU 1 “Italia” ha performato in linea con il mercato che è stato praticamente flat (-0,4%) ma registrando crescite significative nelle linee di business dalla maggiore marginalità (Solutions e Servizi e Green), mentre la CGU 2 “Penisola Iberica” ha mostrato una robusta crescita del +8,7% in Spagna (area di principale generazione dei volumi di business) in un mercato cresciuto del +15,1%.
Le performance delle due CGU hanno consentito di centrare gli obiettivi economici comunicati alla comunità finanziaria.
Riguardo l’andamento dei tassi di remunerazione del capitale di rischio e del capitale di debito, il primo leggermente ridottosi rispetto all’anno precedente ed il secondo innalzatosi ma, complessivamente in riduzione in considerazione della combinazione rispetto alla struttura finanziaria obiettivo, gli analisti non prospettano per il futuro nuovi incrementi quanto piuttosto mancati ulteriori ribassi dei tassi anche in considerazione delle temporanee spinte inflattive che
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potrebbero seguire al conflitto da pochi giorni avviato nell’area Medio-Orientale. In tale contesto gli scenari di un nuovo innalzamento dei tassi e, ancora più estremo, di un innalzamento tale da assorbire i bps di coverage emersi nelle analisi di sensitività effettuate rispetto alla determinazione del valore d’uso delle due CGU, appaiono remoti.
Per quanto attiene al valore di mercato, al 31 dicembre 2025 la valorizzazione di Borsa del titolo Esprinet (311,6 milioni di euro) è risultata inferiore al Patrimonio Netto Contabile di pertinenza del Gruppo (389,5 milioni di euro). Storicamente il mercato sottostima il valore del Gruppo in quanto il prezzo di Borsa:
•si riferisce a titoli di minoranza e quindi non valorizza il “controllo” della società;
•risente di un’asimmetria informativa in termini prospettici relativamente alle azioni ed ai piani di sviluppo economico finanziari, sia di breve che di medio-lungo termine, adottati dal management;
•risente di un’asimmetria informativa in relazione agli andamenti occorsi rispetto all’ultima pubblicazione dei risultati finanziari;
•è particolarmente soggetto a fluttuazioni vista la costante bassa liquidità caratterizzante gli scambi sul titolo;
•al pari degli altri titoli relativi a società “small-mid sized” quotate nel segmento STAR cui il titolo Esprinet appartiene, risulta ulteriormente penalizzato da fattori esogeni quali, negli ultimi anni ad esempio, il maggior interesse da parte degli investitori per i fondi di investimento “Exchange Trade Funds (“ETF”).
Tali limitazioni sono desumibili anche nei “target price” espressi negli studi azionari sul titolo Esprinet che, nell’intero esercizio ed ancora alla data della presente relazione finanziaria, esprimono un valore ben superiore rispetto al prezzo di mercato.
Le presenti considerazioni hanno portato a ritenere che la determinazione del valore “recuperabile” tramite il valore d’uso meglio intercetti i fondamentali economico-finanziari delle due CGU e che quindi nessuno degli indicatori analizzati possa risultare evocativo di una perdita di valore di alcuna delle CGU.
D)Rettifiche di valore e “analisi di sensitività”
Le verifiche di “impairment” effettuate non hanno fatto emergere la necessità di svalutare alcuno dei valori degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2025 che vengono pertanto confermati.
A seguire si riportano i parametri che avrebbero dovuto assumere le variabili WACC e “g” perché ci fosse corrispondenza fra valore recuperabile e valore contabile:
Parametri di equivalenza:Enterprise Value = Carrying AmountItalia IT&CE "B2B"CGU 1Spagna IT&CE "B2B"CGU 2
"g" (tasso di crescita a lungo termine)n.a9,46%
WACC post-tax11,15%12,95%
In aggiunta ai flussi medi attesi utilizzati per determinare il valore d’uso, a mero titolo informativo così come richiesto dallo IAS 36 e sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, sono state effettuate anche delle analisi di sensitività sulle seguenti variabili-chiave:
-il tasso di crescita “g” dell’anno terminale utilizzato per ricavare i flussi di cassa oltre il periodo di previsione;
-il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa;
-il livello di EBITDA atteso nel periodo di previsione esplicita.
I range di oscillazione rispetto allo “scenario unico” presi in esame sono i seguenti:
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-“g” inferiore del -50% e pari a zero;
-WACC superiore di +100bps e +200bps;
-EBITDA inferiore del -10% e del -20%.
A seguito di tali analisi, per entrambe le CGU, in taluni scenari scaturenti dalle diverse combinazioni delle assunzioni-chiave variate come sopra, il valore recuperabile risulta inferiore al valore netto contabile finanche a giungere, per la sola CGU 1 ed in scenari estremi, al completo azzeramento del valore netto contabile.
3)Attività immateriali
La tabella successiva evidenzia le variazioni intervenute nell’esercizio:
(euro/000)Costi impiantoe ampliam.Diritti di utilizzo di opere dell'ingegnoConcessioni licenze marchi e diritti similiImmob. in corsoed accontiAltre Immob. ImmaterialiTotale
Costo storico 313.4724.029-13.32630.830
Fondo ammortamento(3)(13.035)(851)-(3.789)(17.678)
Saldo al 31/12/2024-4373.178-9.53713.152
Acquisiz. da aggregazioni di imprese - costo storico------
Acquisiz. da aggregazioni di imprese - f.do ammort.------
Incrementi costo storico-45---45
Decrementi costo storico-(111)---(111)
Incrementi fondo ammortamento-(264)(388)-(1.239)(1.891)
Decrementi fondo ammortamento-110---110
Totale variazioni-(220)(388)-(1.239)(1.847)
Costo storico 313.4064.029-13.32630.764
Fondo ammortamento(3)(13.189)(1.239)-(5.028)(19.459)
Saldo al 31/12/2025-2172.790-8.29811.305
La voce “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” attiene principalmente a licenze software.
Le aliquote di ammortamento applicate per ciascuna categoria di bene non sono variate rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
9)Crediti ed altre attività non correnti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti per depositi cauzionali2.4542.353101
Crediti verso altri9.527-9.527
Crediti ed altre attività non correnti11.9812.3539.628
I Crediti per depositi cauzionali si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali per utenze e per contratti di locazione in essere.
I Crediti verso altri si riferiscono alla quota scadente oltre l’esercizio di piani di rientro ad estinzione pluriennale sottoscritti dalla controllata V-Valley Advanced Solutions España, S.A. con controparti
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commerciali in relazione a vicende che coinvolgono cliente e fornitore. Parte di detti crediti è assistita da pegno su una porzione consistente delle quote societarie del soggetto debitore.
Al 31 dicembre 2025 i crediti sono stati valutati al fair value determinato mediante l’attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi. L’adeguamento al fair value ha comportato la rilevazione di oneri finanziari per complessivi 0,5 milioni di euro.
Attività correnti
10)Rimanenze
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Prodotti finiti e merce645.979642.1403.839
Fondo svalutazione rimanenze(4.797)(5.013)216
Rimanenze641.182637.1274.055
L’importo delle rimanenze, pari a 641,2 milioni di euro, registra un incremento di 4,1 milioni di euro rispetto allo stock esistente al 31 dicembre 2024. La variazione risulta influenzata da un aumento di circa 13,3 milioni di euro di prodotti in viaggio dai fornitori o verso i clienti (155,3 milioni di euro complessivamente al 31 dicembre 2025 e 142,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024) in quanto al leggero incremento dei volumi di acquistato si contrappone una minima riduzione dei giorni di rotazione dello stock.
Il Fondo svalutazione rimanenze, pari a 4,8 milioni di euro, è preordinato a fronteggiare i rischi connessi al presumibile minor valore di realizzo di stock obsoleti ed a lenta movimentazione.
La sua movimentazione è rappresentabile come segue:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Fondo svalutazione rimanenze iniziale5.0134.0121.001
Utilizzi/Rilasci(3.167)(3.159)(8)
Accantonamenti2.1664.160(1.994)
Incrementi da aggregazioni di imprese785-785
Fondo svalutazione rimanenze finale4.7975.013(216)
La voce “Incrementi da aggregazioni di imprese” per un valore di 0,8 milioni di euro si riferisce al primo consolidamento in data 1° ottobre 2025 di Vamat B.V..
La voce relativa agli “Accantonamenti” riflette la migliore stima effettuata dal management sulla recuperabilità del valore delle giacenze in magazzino al 31 dicembre 2025.
11)Crediti verso clienti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti lordi verso clienti836.181770.70065.481
Fondo svalutazione crediti(7.360)(6.436)(924)
Crediti netti verso clienti828.821764.26464.557
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I Crediti verso clienti derivano dalle normali operazioni di vendita poste in essere dal Gruppo nell’ambito della ordinaria attività di commercializzazione. Tali operazioni sono effettuate per la quasi totalità verso clienti residenti nei Paesi dove il Gruppo è presente, denominate quasi integralmente in euro e sono regolabili monetariamente nel breve termine.
I Crediti lordi verso clienti includono 1,8 milioni di euro (0,7 milioni di euro nel 2024) di crediti ceduti pro-solvendo a società di factoring, risultano rettificati da note credito da emettere verso i clienti per un valore pari a 92,7 milioni di euro (90,9 milioni di euro a fine 2024) e comprendono 197,5 milioni di euro di crediti valutati al fair value (158,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La variazione dei crediti lordi è determinata, oltre che dai volumi complessivi di fatturato e dal loro andamento nel tempo, a loro volta determinati anche da fattori stagionali, anche dall’impatto dei programmi rotativi di smobilizzo dei crediti commerciali (i.e. ca. 488,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 429,6 milioni nel 2024). Risultano in leggera crescita i giorni medi di incasso anche in considerazione della crescente incidenza dei volumi di fatturato nei segmenti Solutions, Servizi e Green, dalle tempistiche di incasso più lunghe.
L’adeguamento al valore di presunto realizzo dei crediti è ottenuto mediante l’iscrizione di un apposito fondo svalutazione crediti alimentato da accantonamenti determinati sulla base di un processo di valutazione analitica per singolo cliente, in relazione ai relativi crediti scaduti ed ai contenziosi commerciali in essere, tenuto conto delle coperture assicurative (per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione “Informativa su rischi e strumenti finanziari”). La sua movimentazione è di seguito rappresentata:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Fondo svalutazione crediti iniziale6.4367.735(1.299)
Utilizzi/Rilasci(3.071)(3.052)(19)
Accantonamenti3.5171.7531.764
Incrementi da aggregazioni di imprese478-478
Fondo svalutazione crediti finale7.3606.436924
La voce “Incrementi da aggregazioni di imprese” per un valore di 0,5 milioni di euro si riferisce al primo consolidamento in data 1° ottobre 2025 di Vamat B.V..
La voce relativa agli “Accantonamenti” riflette la migliore stima effettuata dal management sulla recuperabilità del valore dei crediti stessi al 31 dicembre 2025.
12)Crediti tributari per imposte correnti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti tributari per imposte correnti2.8113.767(956)
I Crediti tributari per imposte correnti sono riferiti alla prevalenza degli acconti versati, calcolati sui redditi dell’esercizio precedente di ciascuna società o gruppo di società aderenti ai singoli regimi di consolidato fiscale nazionale, ma eccedenti rispetto alle imposte correnti maturate nel 2025. I maggiori crediti risultano vantati dalla controllante Esprinet S.p.A. (0,8 milioni di euro) e da Vamat B.V. (1,4 milioni di euro).
13)Altri crediti e attività correnti
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
270
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti verso imprese collegate (A)---
Crediti tributari per ritenute d'acconto-1(1)
Crediti tributari per imposta sul valore aggiunto5.80813.468(7.660)
Crediti tributari altri45.81446.779(965)
Altri crediti tributari (B)51.62260.248(8.626)
Crediti verso società di factoring585133452
Crediti finanziari verso altri8.83410.154(1.320)
Crediti verso assicurazioni1.9271.89433
Crediti verso fornitori15.78119.331(3.550)
Crediti verso dipendenti312
Crediti verso altri930810120
Crediti verso altri (C)28.06032.323(4.263)
Risconti attivi (D)7.0585.5561.502
Altri crediti e attività correnti (E= A+B+C+D)86.74098.127(11.387)
I Crediti tributari per imposta sul valore aggiunto riguardano crediti IVA maturati principalmente dalla capogruppo Esprinet S.p.A. (3,1 milioni di euro) e dalla controllata V-Valley Africa SARLAU (1,8 milioni di euro).
I Crediti tributari altri si riferiscono quasi interamente al credito della capogruppo Esprinet S.p.A. nei confronti dell’Erario conseguente al pagamento, effettuato a titolo provvisorio, di cartelle esattoriali relative ad imposte indirette in relazione alle quali sono in corso dei contenziosi per i cui dettagli si rimanda alla sezione “Evoluzione dei contenziosi del Gruppo” all’interno dei commenti alla voce “26) Fondi non correnti e altre passività”.
I Crediti verso società di factoring sono ascrivibili all’ammontare residuo dei proventi non ancora incassati delle cessioni pro-soluto di crediti commerciali effettuate alla fine di dicembre 2025. Alla data di redazione della presente relazione il credito scaduto risulta quasi interamente incassato.
I Crediti finanziari verso altri, interamente ascrivibili alla capogruppo, si riferiscono al deposito cauzionale costituito presso l’acquirente dei crediti ceduti nell’operazione di cartolarizzazione posta in essere dal Gruppo e finalizzato ad assicurare copertura alle diluizioni che potrebbero aversi nell’ambito di tale attività o nei mesi successivi alla chiusura dell’operazione.
I Crediti verso assicurazioni includono i risarcimenti assicurativi, al netto delle franchigie, riconosciuti dalle compagnie di assicurazione per sinistri di varia natura ed in attesa di liquidazione il cui incasso si stima che possa ragionevolmente avere luogo nell’esercizio successivo.
I Crediti verso fornitori riguardano le note di credito ricevute dal valore complessivo superiore ai debiti in essere a fine dicembre per un disallineamento tra le tempistiche della loro quantificazione e quelle di pagamento dei fornitori. Essi accolgono inoltre crediti per anticipazioni richieste dai fornitori prima dell’evasione degli ordini di acquisto oltre che i crediti verso spedizionieri per anticipazioni IVA e diritti doganali su importazioni.
I Crediti verso altri includono principalmente i crediti vantati dalla controllata V-Valley Advanced Solutions Espana S.A. in relazione a clausole contrattuali previste nel contratto di acquisto della società Lidera Network S.L. la cui verifica è stata posticipata all’esercizio successivo, nonché i crediti vantati dalla controllata Sifar in relazione ad una polizza a copertura di eventuali liquidazioni del
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
271
trattamento di fine rapporto spettante ai dipendenti (0,3 milioni di euro e 0,4 milioni di euro rispettivamente in entrambi gli esercizi).
La voce Risconti attivi è rappresentata da costi (principalmente canoni di manutenzione e assistenza, interessi passivi su finanziamenti non utilizzati) la cui competenza risulta posticipata rispetto alla manifestazione numeraria.
15)Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione213103110
Il saldo relativo alle “Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione” si riferisce a titoli negoziati sul mercato azionario posseduti al 31 dicembre 2025 dalle società controllate Esprinet Iberica S.L.U. e Lidera Network S.L..
17)Disponibilità liquide
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Depositi bancari e postali230.540216.22714.313
Denaro e valori in cassa2223(1)
Totale disponibilità liquide230.562216.25014.312
Le disponibilità liquide sono pressoché interamente costituite da saldi bancari, tutti immediatamente disponibili. Esse hanno una natura in parte temporanea in quanto si originano per effetto del normale ciclo finanziario di breve periodo di incassi/pagamenti che prevede in particolare una concentrazione di incassi dai clienti a metà e fine mese, laddove le uscite finanziarie legate ai pagamenti ai fornitori hanno un andamento più lineare.
Il valore di mercato delle disponibilità liquide coincide con il valore contabile.
Patrimonio netto
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Capitale sociale (A)7.8617.861-
Riserve e utili a nuovo (B)374.535372.9641.571
Azioni proprie (C)(13.099)(13.099)-
Totale riserve (D=B+C)361.436359.8651.571
Risultato dell'esercizio (E)20.17321.521(1.348)
Patrimonio netto (F=A+D+E)389.470389.247223
Patrimonio netto di terzi (G)---
Totale patrimonio netto (H=F+G)389.470389.247223
Nel seguito sono commentate le principali variazioni che hanno inciso sulle voci che compongono il patrimonio netto:
19)Capitale sociale
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
272
Il Capitale sociale della società Esprinet S.p.A., interamente sottoscritto e versato al 31 dicembre 2024, è pari a 7.860.651 euro ed è costituito da n. 50.417.417 azioni, prive di indicazione del valore nominale. Il numero delle azioni residua rispetto agli annullamenti avvenuti nel 2020 e 2022, così come previsto dalle delibere delle Assemblee dei Soci di pertinenza, per un totale di n. 1.986.923 azioni.
20)Riserve
Riserve e utili a nuovo
Il valore delle Riserve e utili a nuovo è aumentato di 1,6 milioni di euro principalmente per l’effetto combinato tra la destinazione degli utili dell’esercizio precedente e la distribuzione ai soci dei dividendi.
All’interno delle Riserve è iscritto anche il controvalore dei diritti di assegnazione gratuita di azioni Esprinet ad Amministratori e dirigenti del Gruppo in relazione al Piano di incentivazione azionaria 2024-2026 approvato dall’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. del 24 aprile 2024.
Il valore di tali diritti è stato rilevato nel conto economico, tra i costi del personale dipendente e tra i costi degli amministratori, ed è stato quantificato in base agli elementi dettagliatamente descritti nella sezione “Piani di incentivazione azionaria” all’interno del successivo capitolo “8. Commento alle voci di conto economico” cui si rimanda.
Per ulteriori dettagli si rinvia al Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato.
Azioni proprie in portafoglio
L’importo si riferisce al prezzo di acquisto totale delle n. 974.915 azioni Esprinet S.p.A. possedute dalla Società di cui n. 690.000 azioni asservite al Piano di incentivazione azionaria 2024-2026.
21)Risultato netto dell’esercizio
Il risultato netto dell’esercizio, interamente di pertinenza del Gruppo, evidenzia un utile pari a 20,2 milioni di euro (utile di 21,5 milioni di euro nell’esercizio precedente). L’utile netto per azione è quindi pari a 0,41 euro (0,44 euro nell’esercizio precedente).
Passività non correnti
22)Debiti finanziari (non correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso banche72.78527.61645.169
Debiti verso altri finanziatori2.1263.146(1.020)
Debiti finanziari non correnti74.91130.76244.149
I Debiti verso banche sono rappresentati dalla valutazione al costo ammortizzato della parte scadente oltre l’esercizio successivo dei finanziamenti a medio-lungo termine contratti dalle società del Gruppo.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
273
La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta all’effetto combinato tra la sottoscrizione di nuovi finanziamenti e la riclassifica nei debiti correnti, così come previsto dai piani di ammortamento dei finanziamenti, delle rate scadenti entro dodici mesi.
I Debiti verso altri finanziatori sono ascrivibili alla capogruppo Esprinet S.p.A. e rappresentati dalla quota scadente oltre l’esercizio successivo di un debito sorto nel corso dell’esercizio precedente verso una società finanziaria per l’acquisto di forniture di prodotti destinati alla rivendita.
I dettagli sui finanziamenti in essere sono riportati nel paragrafo “Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti” cui si rimanda.
31)Passività finanziarie per leasing (non correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (non correnti)120.548131.084(10.536)
La passività è correlata ai Diritti d’uso in essere alle date di bilancio di riferimento.
La variazione è così dettagliabile:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (non correnti)131.08499.15431.930
Incrementi da aggregazioni di imprese133-133
Incremento valore contratti sottoscritti1.26942.626(41.357)
Risoluzione/modifiche contratti2.3961.649747
Riclassifica debito non corrente(14.334)(12.345)(1.989)
Passività finanziarie per leasing (non correnti)120.548131.084(10.536)
La seguente tabella analizza le scadenze della passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2025:
(euro/000)entro 5 annioltre 5 anni31/12/2025
Passività finanziarie per leasing (non correnti)68.25652.292120.548
Con riferimento all’applicazione dell’IFRS16 avvenuta a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, il Gruppo non ha applicato il principio ai leasing delle attività immateriali.
Si rileva inoltre che, per quanto riguarda il lease term, il Gruppo analizza i contratti di leasing andando a definire per ciascuno di essi il periodo “non cancellabile” unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio sia ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione delle prassi abitualmente seguite dal Gruppo.
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274
Infine, le passività correlate ai diritti d’uso sono valutate considerando i pagamenti variabili dovuti per il leasing legati ad indici o tassi (es: indice ISTAT) laddove previsto contrattualmente.
24)Passività per imposte differite
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività per imposte differite lorde23.37421.6541.720
Attività per imposte anticipate lorde(10.933)(11.200)267
Passività per imposte differite12.44110.4541.987
Il saldo “Passività per imposte differite” accoglie l’eccedenza di imposte, originatesi dalle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, che il Gruppo dovrà versare (“Passività per imposte differite lorde”) rispetto alle imposte che il Gruppo prevede di recuperare (“Attività per imposte anticipate lorde”) nei futuri esercizi.
La recuperabilità delle imposte è sorretta dalla realizzazione di utili imponibili previsti nei piani previsionali costruiti a partire dalle previsioni economico-finanziarie 2026-30E del Gruppo Esprinet approvate dal Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A. in data 11 marzo 2026.
A seguire si riporta un dettaglio relativo alla composizione della voce relativa alle Attività per imposte anticipate lorde:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Ammontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)ImportoAmmontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)Importo
Imposte anticipate:
Riporto perdite anni precedenti6.21724%-25%-20%1.46010.25524%-25%-20%2.283
Fondi rischi 41124%-25%-27,9%10541524%-25%-27,9%104
Ammortamenti eccedenti42224%-28,8%-27,9%10937324%-28,8%-27,9%96
Ammortamenti Goodwill21.72827,9%-25%5.45318.40227,9%-25%4.614
Svalutazione crediti3.82924%-25%-21,5%9193.68524%-25%-21,5%885
IFRS 16 - Leases2.79424%-25%6842.64324%-25%650
Obsolescenza magazzino3.04727,9%-21,5%8494.13927,9%-21,5%1.149
Delta rimanenze/storno margini infragruppo1827,90%55427,90%15
Compenso Ammin. non erogati34124%-25%8232624%-25%78
Indennità suppletiva clientela30627,90%8537827,90%105
Fondo resi1.44127,9%-25%-21,5%3872.21127,9%-25%-21,5%602
Altro3.31324%-25%-27,9%-10%-28,8%7952.46124%-25%-27,9%-10%-28,8%619
Attività per imposte anticipate10.93311.200
La voce Altro si riferisce principalmente alle imposte anticipate che scaturiscono dalle differenze temporanee originatesi sulle perdite su cambi da valutazione, sulla valutazione attuariale del TFR e sulle rettifiche che scaturiscono dall’applicazione dei principi contabili internazionali non esplicitamente indicate.
Al 31 dicembre 2025, in ottemperanza alle previsioni dello IAS 12, non sono state iscritte attività per imposte anticipate per 1,8 milioni di euro (1,7 milioni di euro conseguenti alla mancata deducibilità in Italia di parte degli interessi passivi sostenuti) e non sono stati confermate attività per imposte anticipate facenti capo alla controllata Esprinet Portugal Lda per 0,8 milioni di euro. Le sottostanti differenze deducibili restano fiscalmente riportabili e, al ricorrere delle condizioni
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275
previste, potranno essere utilizzate e/o dare nuovamente luogo alla rilevazione di attività per imposte anticipate.
La ripartizione temporale del previsto utilizzo del credito per imposte anticipate è la seguente:
(euro/000)Entro 1 anno1-5 anniOltre 5 anniTotale
Attività per imposte anticipate31/12/20252.3336.3582.24210.933
31/12/20241.6624.1715.36711.200
A seguire si riporta un dettaglio relativo alla composizione della voce riferita alle Passività per imposte differite lorde:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Ammontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)ImportoAmmontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)Importo
Imposte differite:
Ammortamento avviamenti78.17627,9%-25%19.92470.81427,9%-25%18.060
Customer Relationship e plusvalori Marchio5.65827,90%1.5796.55727,90%1.829
Customer Relationship 5.05125,00%1.2635.70325,00%1.426
Altro2.42824%-27,9%-25%6081.27724%-27,9%-25%339
Passività per imposte differite23.37421.654
La voce Altro si riferisce principalmente alle imposte differite che derivano dalle differenze temporanee originatesi sulla inclusione degli oneri accessori nel valore delle rimanenze.
La ripartizione temporale delle imposte differite è la seguente:
(euro/000)Entro 1 anno1-5 anniOltre 5 anniTotale
Passività per imposte differite31/12/20251.0211.63920.71423.374
31/12/20247541.64819.25221.654
25)Debiti per prestazioni pensionistiche
I Debiti per prestazioni pensionistiche comprendono gli importi a titolo di indennità TFR e altri benefici maturati a fine periodo dal personale dipendente e valutati secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19.
L’ammontare del fondo è interamente ascrivibile alle società italiane non essendo previste per le società del Gruppo operanti all’estero forme integrative analoghe.
La tabella successiva rappresenta le variazioni intervenute in tale voce nel corso dell’esercizio:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Saldo iniziale5.3475.3407
Costo del servizio196221(25)
Oneri finanziari1701691
(Utili)/perdite attuariali(35)27(62)
Prestazioni corrisposte(479)(410)(69)
Debiti per prestazioni pensionistiche5.1995.347(148)
I valori riconosciuti al conto economico nell’esercizio risultano essere i seguenti:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Oneri contabilizzati nel "Costo del lavoro"196221(25)
Oneri contabilizzati negli "Oneri finanziari"1701691
Totale366390(24)
La voce “(utili)/perdite attuariali” evidenzia il disallineamento tra le assunzioni prospettiche utilizzate nella valutazione al 31 dicembre dell’anno precedente e l’effettiva evoluzione del fondo al 31 dicembre dell’anno corrente (aderenti, liquidazioni effettuate, rivalutazione del beneficio). Il tasso di attualizzazione utilizzato esprime i rendimenti di mercato, alla data di riferimento del bilancio, di un paniere di titoli obbligazionari di aziende primarie aventi scadenza correlata alla permanenza media residua dei dipendenti delle società del Gruppo (superiore a 10 anni) 19.
Per la contabilizzazione dei benefici riservati ai dipendenti è stata utilizzata la metodologia denominata “Project unit credit method” mediante l’utilizzo di ipotesi demografiche e delle seguenti ipotesi economico-finanziarie:
a) Ipotesi demografiche
•ai fini della stima della probabilità di morte sono state utilizzate le medie nazionali della popolazione italiana rilevate dall’Istat nell’anno 2002 distinte per sesso;
•ai fini della stima della probabilità di inabilità sono state utilizzate le tabelle del modello INPS utilizzate per le proiezioni fino al 2010, distinte per sesso. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
•ai fini della stima dell’epoca di pensionamento per il generico lavoratore attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
•ai fini della stima della probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla
morte è stata considerata una frequenza annua del 6% ricavata dall’esame delle serie statistiche disponibili per le società del Gruppo;
•ai fini della stima della probabilità di anticipazione si è supposto un tasso annuo del 3%.
B) Ipotesi economico-finanziarie
19 In particolare, si precisa che, come parametro di riferimento, viene utilizzato l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA7-10. Per la scelta del tasso annuo di inflazione è stata analizzata ma non utilizzata la Nota di Aggiornamento al DEF (NADEF 2025) che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2026, 2027 e 2028 pari rispettivamente al 2,0%, 1,8% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica, si è infatti ritenuto opportuno utilizzare, per l’anno 2025 e successivi, un tasso di inflazione costante pari al 2%.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
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31/12/202531/12/2024
Tasso di inflazione (1)2,00%2,00%
Tasso di attualizzazione (2)3,37%3,18%
Tasso di incremento retributivo3,50%3,50%
Tasso annuo di rivalutazione (3)3,00%3,00%
(1) Sulla base dell’attuale tendenza inflazionistica si ritiene opportuno utilizzare un tasso costante del 2%.
(2) Si precisa che, come parametro di riferimento, è stato utilizzato l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7-10.
(3) 3,0% dal 2023.
Analisi di sensitività
Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, occorre effettuare un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.
E’ stato considerato come scenario base quello descritto nei paragrafi precedenti e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
(euro)Analisi di sensitivitàGruppo Esprinet
Past Service Liability
Tasso annuo di attualizzazione0,50%5.027.595
-0,50%5.381.433
Tasso annuo di inflazione0,25%5.245.653
-0,25%5.153.647
Tasso annuo di turnover2,00%5.211.040
-2,00%5.188.208
Secondo quanto stabilito dal principio è stata anche effettuata la stima dei pagamenti attesi (in valore nominale) nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
278
(Euro)Cash Flow futuri
YearGruppo Esprinet
0 - 1526.118
1 - 2514.561
2 - 3509.964
3 - 4502.621
4 - 5466.907
5 - 6475.552
6 - 7522.926
7 - 8403.507
8 - 9473.569
9 - 10649.015
Over 104.482.172
49)Debiti per acquisto partecipazioni (non correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti per acquisto partecipazioni (non correnti)-600(600)
La voce Debiti per acquisto partecipazioni non correnti risulta azzerata al 31 dicembre 2025, in quanto le residue quote del corrispettivo dovuto per l’acquisizione, avvenuta nel gennaio 2021 da parte della capogruppo Esprinet S.p.A., delle società Dacom S.p.A. (0,5 milioni di euro) e idMAINT S.r.l. (0,1 milioni di euro), sono state riclassificate tra i debiti con scadenza entro i dodici mesi.
26)Fondi non correnti e altre passività
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti per incentivi monetari237256(19)
Debiti verso erario rateizzati8.14114.475(6.334)
Fondo per trattamento di quiescenza1.7191.736(17)
Altri fondi516231285
Fondi non correnti e altre passività10.61316.698(6.085)
La voce Debiti per incentivi monetari si riferisce alla quota parte di corrispettivo variabile erogabile ai beneficiari dal secondo anno in poi rispetto a quello di maturazione condizionato, tra gli altri, alla permanenza del beneficiario presso il Gruppo fino alla data di pagamento.
La voce Debiti verso erario rateizzati si riferisce alla quota scadente oltre i 12 mesi successivi al 31 dicembre 2025 del debito sorto a seguito della sottoscrizione con l’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre 2023, da parte della controllante Esprinet S.p.A., di accordi volti a definire delle contestazioni in materia di IVA relative ai periodi d’imposta dal 2013 al 2017.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
279
La voce Fondo per trattamento di quiescenza accoglie l’accantonamento dell’indennità suppletiva di clientela riconoscibile agli agenti in base alle norme vigenti in materia. Nella tabella seguente viene indicata la movimentazione di tale fondo:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Fondo per trattamento di quiescenza - iniziale1.7361.795(59)
Utilizzi/Rilasci(220)(235)15
Accantonamenti20317627
Incrementi da aggregazioni di imprese---
Fondo per trattamento di quiescenza - finale1.7191.736(17)
L’importo allocato alla voce Altri fondi è finalizzato alla copertura dei rischi connessi ai contenziosi legali e fiscali in corso. Di seguito la movimentazione nel periodo:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Altri fondi - iniziale2311.298(1.067)
Utilizzi/Rilasci(106)(1.186)1.080
Accantonamenti19011971
Incrementi da aggregazioni di imprese201-201
Altri fondi - finale516231285
Evoluzione dei contenziosi del Gruppo
Si rappresentano di seguito i principali contenziosi promossi nei confronti del Gruppo e gli sviluppi occorsi nell’anno 2025 (e successivamente fino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria) in relazione ai quali il Gruppo, con il supporto del parere dei propri consulenti legali e/o fiscali, ha effettuato le relative valutazioni del rischio e, laddove ritenuto opportuno, operato i conseguenti accantonamenti al fondo rischi.
L’elenco che segue sintetizza l’evoluzione delle principali vertenze fiscali in corso per le quali non si è ritenuto sussistano gli elementi per procedere ad eventuali accantonamenti essendo il rischio di ciascuna stato valutato come possibile.
Esprinet S.p.A. Imposte indirette anni 2011-2013
Esprinet S.p.A. ha in essere alcuni contenziosi tributari, tutti pendenti innanzi alla Suprema Corte di Cassazione, avverso sentenze originate da avvisi di accertamento notificati alla Società in esercizi precedenti in relazione alle annualità dal 2011 al 2013.
In particolare, l’Amministrazione finanziaria, a seguito di accesso e verifica presso clienti di Esprinet S.p.A. che avevano presentato alla Società dichiarazioni di intento per ottenere la non applicazione in fattura dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), aveva riscontrato che taluni di essi non soddisfacevano i requisiti richiesti dalla normativa fiscale per richiedere la non applicazione dell’IVA. Nonostante Esprinet S.p.A. avesse, nei limiti di quanto oggettivamente possibile per un fornitore, posto in essere attività di raccolta documentale e verifica delle dichiarazioni dei clienti in esame, l’Amministrazione finanziaria aveva ritenuto non adeguate le verifiche poste in essere dalla Società ed aveva dunque contestato a quest’ultima la mancata applicazione dell’IVA in fattura, oltre a sanzioni ed interessi.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
280
La tabella che segue sintetizza le annualità interessate, gli importi complessivamente richiesti dall’Amministrazione finanziaria e versati dalla Società, nonché lo stato del contenzioso:
AnnualitàImporti richiesti e versati in pendenza di giudizio (*)Stato del contenzioso
20112,5 milioni di euroPendente in Cassazione
20125,1 milioni di euroPendente in Cassazione
2013 bis37,1 milioni di euroPendente in Cassazione
(*) Importi complessivamente richiesti dall’Amministrazione finanziaria, ed integralmente versati alla data del 31 dicembre 2025, a titolo di maggiore imposta, sanzioni ed interessi. Le somme versate, pari complessivamente a 44,7 milioni di euro, sono classificate alla voce “Crediti Tributari Altri”.
Per i tre giudizi attualmente pendenti dinnanzi la Corte di Cassazione, relativi alle medesime tipologie di contestazioni di cui ad un giudizio relativo all’anno 2013 e definito favorevolmente dalla Corte di Cassazione con sentenza del 19 gennaio 2024 pubblicata in data 9 aprile 2024, la Società, d’accordo con i propri consulenti, ritiene il rischio di soccombenza come meramente possibile. Avendo la Società già proceduto negli esercizi precedenti a versare integralmente gli importi oggetto di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria, è opportuno osservare che anche nella denegata e non creduta ipotesi di un eventuale esito negativo dei contenziosi pendenti, non si avrebbero ulteriori impatti finanziari (i.e. nessuna ulteriore uscita di cassa) ma si assisterebbe ad un impatto economico negativo dato dalla rilevazione a conto economico degli oneri per la soccombenza in giudizio.
Monclick S.r.l. Imposte dirette anno 2012
In data 20 luglio 2016 la società ha ricevuto un avviso di accertamento attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate ha richiesto il recupero di imposte dirette per 82mila euro, oltre a sanzioni ed interessi. È stata contestata la detrazione o mancata tassazione di componenti di reddito relative all’esercizio 2012 (esercizio in cui la società era ancora parte del Gruppo Esprinet).
Nel contenzioso avviato con l’Agenzia delle Entrate la società è risultata vincitrice nel 2017 innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, soccombente nel 2018 innanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia ed in data 16 luglio 2019 ha presentato ricorso in Cassazione.
Così come previsto dalla procedura amministrativa, nel corso dell’iter giudiziario sono stati effettuati versamenti per complessivi 162mila euro iscritti a conto economico nell’esercizio 2018.
Edslan S.r.l. Imposta di registro anno 2016
In data 4 luglio 2017 la società, nel 2018 fusa per incorporazione in Esprinet S.p.A., ha ricevuto un avviso di accertamento attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate ha richiesto il recupero di imposta di registro per 182mila euro, oltre a sanzioni ed interessi. È stata contestata la determinazione del ramo d’azienda acquistato in data 8 giugno 2016 dalla società venditrice Edslan S.p.A. (ora I-Trading S.r.l.).
Nel contenzioso avviato con l’Agenzia delle Entrate la società è risultata vincitrice sia nel 2018 innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano che nel 2020 innanzi alla Commissione Tributaria Regionale. L’Agenzia delle Entrate ha promosso ricorso innanzi alla Corte di Cassazione avverso il quale la società, in data 8 gennaio 2021, ha presentato controricorso. All’udienza di discussione tenutasi il 14 maggio 2025, la Corte si è pronunciata respingendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e accogliendo integralmente il controricorso presentato dalla Società, condannando l’Agenzia delle Entrate al rimborso delle spese di lite per il grado di giudizio quantificate in 6mila euro a favore della Società.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
281
Le politiche seguite dal Gruppo per la gestione dei contenziosi legali e fiscali sono riportate nella sezione “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo ed Esprinet S.p.A. sono esposti” della Relazione sulla gestione, cui si rimanda.
Passività correnti
27)Debiti verso fornitori
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso fornitori lordi1.473.1511.418.08655.065
Note di credito da ricevere(142.716)(151.904)9.188
Debiti verso fornitori 1.330.4351.266.18264.253
Il saldo dei Debiti verso fornitori, comparato al 31 dicembre 2024, è influenzato in larga prevalenza dai volumi complessivi di acquistato e dal loro andamento nel tempo, a loro volta dipendenti anche da fattori stagionali del business distributivo.
Le note credito da ricevere fanno riferimento in prevalenza a rebate per raggiungimento di obiettivi commerciali e ad incentivi di vario genere, a rimborsi per attività di marketing congiunte con i fornitori e a protezioni contrattuali del magazzino.
Non vi sono debiti commerciali assistiti da garanzie reali sui beni della società né con durata residua superiore a 5 anni.
28)Debiti finanziari (correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso banche42.84143.915(1.074)
Debiti verso altri finanziatori25.55643.884(18.328)
Debiti finanziari correnti68.39787.799(19.402)
I Debiti verso banche correnti sono rappresentati dalla valutazione al costo ammortizzato delle linee di finanziamento a breve termine e della parte scadente entro i 12 mesi successivi dei finanziamenti a medio-lungo termine contratti dalle società del Gruppo (38,8 milioni di euro e 46,3 milioni di euro, in linea capitale, al 31 dicembre 2025 e 2024).
La variazione rispetto all’esercizio precedente dipende dall’effetto combinato dei seguenti fenomeni:
-il maggiore o minore utilizzo di forme di finanziamento a breve termine;
-la quota scadente entro l’esercizio successivo dei nuovi finanziamenti a medio-lungo termine ottenuti dalla Capogruppo e dalla controllata Esprinet Iberica S.L.U.;
-il rimborso delle quote dei finanziamenti a medio-lungo termine, secondo i piani di ammortamento previsti, con connessa riclassifica dai debiti finanziari non correnti delle rate scadenti entro i 12 mesi successivi al 31 dicembre 2025.
I dettagli sui finanziamenti a medio-lungo termine in essere sono riportati nel successivo paragrafo “Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti” cui si rimanda.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
282
I “Debiti verso altri finanziatori” si riferiscono per 23,6 milioni di euro (34,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024) alle anticipazioni ottenute dalle società di factoring nell’ambito delle operatività pro-solvendo, abituali per le società del Gruppo, ed agli incassi ricevuti in nome e per conto da clienti ceduti con la formula del pro-soluto.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è strettamente correlata al volume delle anticipazioni ottenute dalle società di factoring ed alla tempistica nel regolamento finanziario delle cessioni effettuate.
Il saldo include inoltre, per 1,0 milioni di euro (8,2 milioni al 31 dicembre 2024), la quota scadente entro 12 mesi di un debito sottoscritto nel corso dell’esercizio precedente dalla controllante Esprinet S.p.A. con una società finanziaria per l’acquisto di forniture di prodotti destinati alla rivendita e, per 1,0 milioni di euro (pari importo al 31 dicembre 2024) il debito verso investitori qualificati sorto per la sottoscrizione nel corso dell’esercizio di “Euro Commercial Paper” in riferimento al programma approvato ed avviato dalla controllante Esprinet S.p.A. già dal mese di giugno 2023.
36)Passività finanziarie per leasing (correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (correnti)14.14612.6331.513
La passività è correlata ai Diritti d’uso in essere alle date di bilancio di riferimento.
La variazione è così dettagliabile:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (correnti)12.63311.896737
Incrementi da aggregazioni di imprese167-167
Incremento valore contratti sottoscritti1881.007(819)
Riclassifica debito non corrente14.33412.3451.989
Interessi passivi leasing4.6073.876731
Pagamenti(17.689)(16.003)(1.686)
Risoluzione/modifiche contratti(94)(488)394
Passività finanziarie per leasing (correnti)14.14612.6331.513
29)Debiti tributari per imposte correnti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti tributari per imposte correnti1.6221.980(358)
I Debiti tributari per imposte correnti si riferiscono principalmente alle controllate Bludis S.r.l. (0,4 milioni di euro) ed Esprinet Iberica S:L.U. (0,8 milioni di euro) e conseguono alla prevalenza delle imposte correnti maturate rispetto agli acconti versati.
51)Debiti per acquisto partecipazioni (correnti)
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
283
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti per acquisto partecipazioni (correnti)6.000-6.000
La voce Debiti per acquisto partecipazioni correnti al 31 dicembre 2025 si riferisce al corrispettivo da erogare entro dodici mesi da parte della capogruppo Esprinet S.p.A. per l’acquisto della totalità delle quote delle società Vamat B.V. (5,4 milioni di euro acquisita ad ottobre 2025), Dacom S.p.A. e idMAINT S.r.l. (0,5 milioni di euro e 0,1 milioni di euro rispettivamente, acquisite a gennaio 2021).
32)Fondi correnti e altre passività
L’importo della voce Fondi correnti ed altre passività include solo debiti scadenti nei 12 mesi successivi.
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso istituti prev. sociale (A)6.1155.981134
Debiti verso imprese collegate (B)---
Debiti tributari per imposta sul valore aggiunto13.39923.404(10.005)
Debiti verso erario rateizzati6.3536.3458
Debiti tributari per ritenute d'acconto59453361
Debiti tributari altri2.1712.202(31)
Altri debiti tributari (C)22.51732.484(9.967)
Debiti verso dipendenti10.1449.831313
Debiti verso clienti9.8637.9861.877
Debiti verso altri92790918
Debiti verso altri (D)20.93418.7262.208
Ratei e risconti passivi relativi a:
- Ratei per assicurazioni320339(19)
- Ratei altri-1(1)
- Risconti per ricavi anticipati7983(4)
- Altri risconti74122(48)
Ratei e risconti passivi (E)473545(72)
Altri debiti e passività correnti (F=A+B+C+D+E)50.03957.736(7.697)
I Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale si riferiscono ai versamenti connessi alle retribuzioni corrisposte nel mese di dicembre ed ai contributi maturati sulle mensilità differite, incentivi monetari inclusi.
I Debiti tributari per imposta sul valore aggiunto fanno riferimento al debito IVA maturato nel mese di dicembre e sono attribuibili principalmente alle società controllate del Sottogruppo Iberica (12,9 milioni di euro).
La voce Debiti verso erario rateizzati si riferisce alla quota scadente entro i 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio consolidato, del debito sorto a seguito della sottoscrizione con l’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2023, da parte della controllante Esprinet S.p.A., di accordi che hanno definito talune contestazioni in materia di IVA relative ai periodi d’imposta dal 2013 al 2017.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
284
I Debiti tributari per ritenute d’acconto sono rappresentati dalle ritenute fiscali applicate nel mese di dicembre sui compensi ai professionisti.
I Debiti tributari altri sono rappresentati principalmente da ritenute fiscali sulle retribuzioni erogate ai dipendenti nel mese di dicembre.
I Debiti verso dipendenti si riferiscono a debiti per mensilità differite (ferie non godute, bonus di fine anno e incentivi monetari inclusi) complessivamente maturate alla data del bilancio di riferimento.
I Debiti verso clienti fanno principalmente riferimento a note di credito emesse e non ancora liquidate in relazione a rapporti commerciali in essere.
I Debiti verso altri sono principalmente rappresentati dai compensi maturati dagli amministratori e da provvigioni maturate e non ancora corrisposte alla rete di agenti del Gruppo.
La voce Ratei e risconti passivi è rappresentata da proventi/oneri la cui competenza risulta posticipata/anticipata rispetto alla manifestazione numeraria.
7.Garanzie, impegni e rischi potenziali
Impegni e rischi potenziali
La tabella successiva riassume gli impegni e rischi potenziali facenti capo al Gruppo:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Beni di terzi77.85676.6581.198
Fideiussioni bancarie a favore di altre imprese20.63016.8703.760
Garanzie prestate98.48693.5284.958
Beni di terzi
L’importo si riferisce principalmente al valore delle merci di proprietà di terzi depositate presso i magazzini di Esprinet S.p.A. (per 53,6 milioni di euro), di Esprinet Iberica S.L.U. (per 19,0 milioni di euro) e di V-Valley Advanced Solutions España, S.A. (per 5,1 milioni di euro).
Fideiussioni bancarie a favore di altre imprese
L’importo si riferisce in prevalenza a fideiussioni bancarie rilasciate in Italia a titolo di caparra nell’ambito dei contratti di locazione di immobili e a fideiussioni bancarie rilasciate a enti pubblici per la partecipazione a gare per l’assegnazione di servizi o forniture.
8.Commento alle voci di conto economico
33)Ricavi
Di seguito vengono fornite alcune analisi sull’andamento dei ricavi del Gruppo nell’esercizio. Per ulteriori informazioni si faccia riferimento a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
Ricavi per prodotti e servizi
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
285
(milioni di euro)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da vendite di prodotti2.602,860,6%2.613,363,1%(10,5)-0%
Ricavi da vendite di servizi9,70,2%9,80,2%(0,1)-1%
Ricavi Sottogruppo Italia2.612,560,9%2.623,163,3%(10,6)-0%
Ricavi per vendite di prodotti1.672,639,0%1.514,536,6%158,110%
Ricavi da vendite di servizi7,00,2%4,00,1%3,075%
Ricavi Sottogruppo Spagna1.679,639,1%1.518,536,7%161,111%
Ricavi da contratti con clienti4.292,1100,0%4.141,6100,0%150,54%
Ricavi per area geografica
(milioni di euro)2025%2024%% Var.
Italia2.544,759,3%2.557,761,8%-1%
Spagna1.560,136,4%1.432,534,6%9%
Portogallo98,02,3%66,11,6%48%
Altri paesi UE62,81,5%64,11,6%-2%
Paesi extra UE26,50,6%21,20,5%25%
Ricavi da contratti con clienti 4.292,1100,0%4.141,6100,0%4%
Il Gruppo registra ricavi in Italia pari a 2.544,7 milioni di euro, in flessione del -1% rispetto al 2024, in un mercato della distribuzione che, secondo la società di ricerca inglese Context, con un giro d’affari di 9,3 miliardi euro risulta flat rispetto all’anno precedente. In Spagna i ricavi del Gruppo sono pari a 1.560,1 milioni di euro, +9% rispetto al 2024, in un mercato che si attesta a circa 8,2 miliardi di euro di ricavi in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Il Portogallo vale 98,0 milioni di euro, +48% rispetto al 2024 in un mercato che segna un +11%, con una crescita percentuale verticale favorita dai contenuti volumi realizzati nell’esercizio precedente in conseguenza della chiusura di un contratto di distribuzione con un importante fornitore.
Ricavi quale “Principal” o “Agent”
Il Gruppo Esprinet, in applicazione del principio contabile IFRS 15, ha identificato la distribuzione dei prodotti hardware e software, la distribuzione dei prodotti a marca propria, la prestazione di servizi non intermediati come le attività in cui riveste un ruolo tale da richiedere la rappresentazione dei ricavi quale “principal”. La distribuzione di software in cloud e l’intermediazione di servizi sono invece state identificate come linee di business da rappresentare in modalità “agent”. Nella tabella seguente viene fornita tale distinzione.
(milioni di euro)2025%2024%% Var.
Ricavi da contratti con la clientela in modalità "principal"4.268,199,4%4.118,799,5%4%
Ricavi da contratti con la clientela in modalità "agent"24,00,6%22,90,6%5%
Ricavi da contratti con clienti 4.292,1100,0%4.141,6100,0%4%
35)Margine commerciale lordo
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
286
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.050100,00%4.141.562100,00%150.4884%
Costo del venduto4.056.98494,52%3.914.62094,52%142.3644%
Margine commerciale lordo235.0665,48%226.9425,48%8.1244%
Il margine commerciale lordo è pari a 235,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 226,9 milioni di euro rilevati nel 2024, per effetto dell’aumento dei ricavi; il margine percentuale si conferma infatti al 5,48%, in linea con l’esercizio precedente.
Il costo del venduto, secondo le prassi prevalenti nei settori di operatività del Gruppo, è rettificato in diminuzione per tenere conto di premi/rebate per raggiungimento obiettivi, fondi di sviluppo e co-marketing, sconti cassa (c.d. “prompt payment discount” o “cash discount”) e altri incentivi. Esso inoltre viene ridotto delle note credito emesse dai vendor a fronte di protezioni concordate del valore delle scorte di magazzino.
Il margine commerciale risulta infine ridotto della differenza tra il valore dei crediti ceduti nell’ambito dei programmi di cessione pro-soluto a carattere rotativo o di cartolarizzazione in essere, e gli importi incassati. Nel 2025 tale effetto è quantificabile in 12,6 milioni di euro (17,0 milioni di euro nel 2024).
37-38-39) Costi operativi
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.050100,00%4.141.562100,00%150.4884%
Costi di marketing e vendita79.8081,86%75.6091,83%4.1996%
Costi generali e amministrativi108.3682,52%105.8172,56%2.5512%
(Riduzione)/riprese di valori di attività finanziarie1.6370,04%(710)-0,02%2.347<-100%
Costi operativi189.8134,42%180.7164,36%9.0975%
- di cui non ricorrenti-0,00%-0,00%--10000%
Costi operativi "ricorrenti"189.8134,42%180.7164,36%9.0975%
Nel 2025 l’ammontare dei costi operativi, interamente di natura “ricorrente” così come nel 2024, pari a 189,8 milioni di euro, evidenzia un incremento di 9,1 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi al 4,42% rispetto al 4,36% dell’anno precedente. L’aumento è riconducibile principalmente all’incremento del costo del lavoro, conseguente agli adeguamenti contrattuali previsti dai contratti collettivi nazionali e ripetutisi nel 2025, a maggiori costi promozionali, a rettifiche di valore di attività finanziarie che si contrappongono ad un esercizio precedente caratterizzato da complessive riprese di valore, ad ulteriori ammortamenti conseguenti le attività di investimento tra le quali, principalmente, il diritto d’uso del magazzino italiano di Tortona avviato a settembre 2024.
La tabella seguente dettaglia la composizione dei costi operativi consolidati ed il loro andamento:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
287
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.0504.141.562150.4884%
Personale marketing e vendita e oneri accessori71.6811,67%67.7121,63%3.9696%
Altre spese di marketing e vendita8.1270,19%7.8970,19%2303%
Costi di marketing e vendita79.8081,86%75.6091,83%4.1996%
Personale amministrazione, IT, HR, supply chain e oneri acc.36.5930,85%36.8250,89%(232)-1%
Compensi e spese amministratori2.7950,07%3.4280,08%(633)-18%
Consulenze8.1620,19%8.3820,20%(220)-3%
Costi logistica16.6410,39%17.5920,42%(951)-5%
Ammortamenti ed accantonamenti22.5610,53%19.6000,47%2.96115%
Altre spese generali ed amministrative21.6160,50%19.9900,48%1.6268%
Costi generali ed amministrativi108.3682,52%105.8172,56%2.5512%
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie1.6370,04%(710)-0,02%2.347<-100%
Costi operativi189.8134,42%180.7164,36%9.0975%
I Costi di marketing e vendita includono principalmente:
-i costi del personale di marketing e vendita nonché del personale dell’area Web ed i corrispondenti oneri contributivi e accessori;
-le spese per agenti e altri collaboratori commerciali;
-i costi di gestione dei Cash and Carry.
I Costi generali e amministrativi comprendono:
 
-i costi del personale di direzione e amministrativo, ivi incluse le aree EDP, risorse umane, servizi generali e logistica;
-i compensi agli organi sociali e oneri correlati, le spese viaggio-vitto e alloggio nonché la remunerazione dei piani di stock option;
-le consulenze commerciali, le consulenze EDP per lo sviluppo software e l’assistenza sui sistemi informativi ed i compensi ad altri consulenti e collaboratori (per revisione del bilancio, consulenze fiscali, legali e varie);
-le spese postali, telefoniche e di telecomunicazione;
-gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali ad esclusione di quelli relativi ai beni ed attrezzature concessi in noleggio allocati per destinazione al costo del venduto nonché gli accantonamenti ai fondi rischi;
-altre spese generali ed amministrative, tra le quali figurano le utenze, le spese e commissioni bancarie, i costi assicurativi, tecnologici e telefonici.
La voce (Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie comprende l’adeguamento del valore nominale dei crediti al loro presunto valore di realizzo.
Riclassifica per natura di alcune categorie di costi
Al fine di ampliare l’informativa fornita, si provvede a riclassificare per “natura” alcune categorie di costo che nello schema di conto economico adottato sono allocate per “destinazione”.
Costo del lavoro
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
288
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti 4.292.0504.141.562150.4884%
Salari e stipendi72.7181,7%69.9321,7%2.7864%
Oneri sociali22.1870,5%21.3380,5%8494%
Costi pensionistici 3.2210,1%3.1210,1%1003%
Altri costi del personale1.5610,0%1.5060,0%554%
Oneri di risoluzione rapporto6380,0%1.0240,0%(386)-38%
Piani azionari90,0%1110,0%(102)-92%
Costo del lavoro(1)100.3342,3%97.0322,3%3.3023%
(1) Escluso il costo dei lavoratori interinali.
Nel 2025 il costo del lavoro ammonta a 100,3 milioni di euro (inclusivo di 0,3 milioni di euro relativi alle società Vamat B.V. ed alla sua controllata totalitaria Vamat Ltd, acquisite e consolidate a partire dal 1° ottobre 2025), in aumento del +3% rispetto al 2024. Tale incremento percentuale risulta superiore alla variazione del numero medio di risorse impiegate nel periodo, che si attesta al +1% rispetto all’esercizio precedente, in quanto particolarmente influenzato dagli adeguamenti contrattuali previsti dai contratti collettivi nazionali e verificatisi in entrambi gli esercizi .
Per maggiori dettagli si rinvia alla tabella in cui è riportata l’evoluzione del numero dei dipendenti del Gruppo integrata con la suddivisione per qualifica contrattuale indicata nella sezione “Informativa sociale” all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità della “Relazione sulla gestione” cui si rimanda.
Piani di incentivazione azionaria
In data 27 maggio 2024 sono stati attribuiti i diritti di assegnazione gratuita delle azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. previsti dal Long Term Incentive Plan, valido per il triennio 2024-2026 e approvato dall’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. in data 24 aprile 2024.
Le azioni ordinarie assoggettate a tale Piano di compensi, pari a n. 690.000 titoli, sono già nella disponibilità della Società.
Il Piano è stato oggetto di contabilizzazione al fair value determinato tramite l’applicazione del modello di “Black-Scholes” e, relativamente alle market condition considerate nella stima delle performance del titolo nel periodo di maturazione, sia individualmente che rispetto alle performance del panel di titoli selezionati, attraverso il modello di simulazione “Montecarlo”, tenuto conto del dividend yield, della volatilità del titolo Esprinet, del livello del tasso di interesse privo di rischio previsti alla data di assegnazione dei diritti.
I principali elementi informativi e parametri utilizzati ai fini della valorizzazione dei diritti di assegnazione gratuita delle azioni per il suddetto Piano di compensi sono sinteticamente riportati nel prospetto seguente.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
289
(euro/000)LTIP 2024-2026obiettiviEconom.-Finanz.ed ESGLTIP 2024-2026obiettiviperfomance Titolo individualeLTIP 2024-2026obiettiviperfomance Titolo relativa
Data di assegnazione27/05/202427/05/202427/05/2024
Scadenza periodo di maturazione30/04/202730/04/202730/04/2027
Data di esercizio30/06/202730/06/202730/06/2027
Numero diritti assegnazione gratuita assegnati414.000138.000138.000
Numero diritti assegnazione gratuita esercitabili21.000(1)28.000(1)-(1)
N. azioni consegnate---
Fair value unitario (euro)3,632,032,04
Fair value totale (euro)81.876(2)143.990(2)104.565(2)
Diritti soggetti a lock-up (2 anni)35,0%35,0%35,0%
Durata lock-up2 anni2 anni2 anni
Tasso di interesse privo di rischio3,2%(3)3,2%(3)3,2%(3)
Volatilità implicita40,1%(4)40,1%(4)40,1%(4)
Durata (anni)333
Prezzo di mercato4,83(5)4,83(5)4,83(5)
"Dividend yield"variabile(6)variabile(6)variabile(6)
(1) Numero ridotto in considerazione delle stime circa (i) il raggiungimento degli obiettivi di performance e (ii) la esercitabilità dei diritti alla data di maturazione per accordi sopravvenuti con i beneficiari.
(2) Comprensivo del valore dei diritti non esercitabili misurato fino alla data di stimata esercitabilità
(3) Interpolazione lineare, sulla base della durata effettiva del LTIP, della curva dei tassi Euribor 6M/360 alla data di assegnazione
(4) Volatilità a 2 anni calcolata in base alle quotazioni ufficiali di chiusura del titolo Esprinet nel triennio precedente la data di assegnazione
(5) Prezzo ufficiale del titolo Esprinet alla data di assegnazione
(6) Calcolato considerando il dividendo annuo stimato nel periodo di maturazione
I valori complessivamente imputati a conto economico nel corso dell’esercizio in riferimento ai Piani di incentivazione azionaria, con contropartita nella situazione patrimoniale-finanziaria alla voce “Riserve”, consistono 9mila euro di oneri per i dipendenti ed in una componente positiva pari a 163mila euro per gli amministratori (oneri per, rispettivamente, 0,1 milioni di euro e 0,3 milioni di euro nell’esercizio precedente) in conseguenza della riduzione del numero di diritti che si stima possano essere esercitati alla scadenza del periodo di maturazione.
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.050100,00%4.141.562100,00%150.4884%
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari7.1050,17%7.0750,17%300%
Ammortamenti attività immateriali1.8910,04%2.2690,05%(378)-17%
Ammortamento diritti di utilizzo di attività15.4880,36%13.9570,34%1.53111%
Subtot. ammortamenti24.4840,57%23.3010,56%1.1835%
Svalutazione immobilizzazioni-0,00%-0,00%-0%
Subtot. ammort. e svalut. (A)24.4840,57%23.3010,56%1.1835%
Acc.to fondi rischi ed oneri (B)3930,01%2950,01%9833%
Totale ammort., svalutaz. e accantonamenti (C=A+B)24.8770,58%23.5960,57%1.2815%
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
290
Leasing e contratti per servizi di durata pluriennale
I costi relativi ai leasing di modico valore ed a quelli di durata inferiore ai 12 mesi, per i quali la Società si è avvalsa dell’esclusione dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, ammontano a 170mila euro e 17mila euro rispettivamente (200 mila e 39mila euro rispettivamente nel 2024).
Le tabelle che seguono contengono rispettivamente il dettaglio dei costi e degli impegni per futuri pagamenti relativi ai contratti per servizi di durata pluriennale:
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti 4.292.0504.141.562150.4884%
Attrezzature4840,01%5660,01%(82)-14%
Linee dati(5)0,00%930,00%(98)<-100%
Housing CED1980,00%2020,00%(4)-2%
Totale costi per servizi pluriennali6770,02%8610,02%(184)-21%
(euro/000)20262027202820292030OltreTotale
Attrezzature27141281911-369
Linee dati6986769080--1.544
Housing CED180180----360
Impegni per servizi pluriennali1.1498971179911-2.273
42)Oneri e proventi finanziari
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
291
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.050100,00%4.141.562100,00%150.4884%
Interessi passivi su finanziamenti2.1590,05%2.7300,07%(571)-21%
Interessi passivi verso banche7.6180,18%8.1220,20%(504)-6%
Interessi passivi verso altri6890,02%4770,01%21244%
Oneri per ammortamento upfront fee4610,01%4850,01%(24)-5%
Oneri da attualizzazione crediti4900,01%190,00%471>100%
Costi finanziari IAS 191700,00%1710,00%(1)-1%
Interessi passivi su leasing finanziario4.6070,11%3.8760,09%73119%
Oneri finanziari (A)16.1940,38%15.8800,38%3142%
Interessi attivi da banche(592)-0,01%(1.139)-0,03%547-48%
Interessi attivi da altri(208)0,00%(142)0,00%(66)46%
Proventi per variazione di FV-0,00%(18)0,00%18-10000%
Proventi finanziari (B)(800)-0,02%(1.299)-0,03%499-38%
Oneri finanziari netti (C=A+B)15.3940,36%14.5810,35%8136%
Utili su cambi(4.484)-0,10%(1.433)-0,03%(3.051)>100%
Perdite su cambi2.7820,06%4.2120,10%(1.430)-34%
(Utili)/perdite su cambi (D)(1.702)-0,04%2.7790,07%(4.481)<-100%
Oneri/(proventi) finanziari (E=C+D)13.6920,32%17.3600,42%(3.668)-21%
Il saldo complessivo tra oneri e proventi finanziari, negativo per 13,7 milioni di euro, evidenzia un miglioramento di 3,7 milioni di euro (-21%) rispetto al 2024.
La variazione consegue alla dinamica della bilancia valutaria che, beneficiando del favorevole andamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense, ha registrato un utile netto di 1,7 milioni di euro rispetto ad una perdita netta di 2,8 milioni di euro nel 2024.
In termini di pure componenti finanziarie, l’incremento complessivo di 0,8 milioni di euro è ascrivibile agli interessi passivi su leasing finanziari (0,7 milioni di euro) riconducibili principalmente al diritto d’uso del magazzino italiano di Tortona operativo da settembre 2024. Gli oneri bancari evidenziano al contrario un contenimento di 0,5 milioni di euro che hanno compensato le componenti connesse ad altre attività o passività (crediti e passività pensionistiche).
45)Imposte
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti4.292.050100,00%4.141.562100,00%150.4884%
Imposte correnti8.6450,20%5.4200,13%3.22560%
Imposte differite2.7430,06%1.9250,05%81842%
Totale imposte11.3880,27%7.3450,18%4.04355%
Di seguito la riconciliazione tra aliquota ordinaria e aliquota effettiva.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
292
(euro/000)31/12/202531/12/2024
GruppoSottogr. ItaliaSottogr. IbericaElisioni GruppoSottogr. ItaliaSottogr. Iberica
Risultato ante imposte [A]31.5618.72528.770(5.934)28.8664.08524.781
Risultato operativo (EBIT)45.25314.86830.3483746.22619.09227.134
(+) accantonamenti fondo svalutazione crediti1.3881.388--660660-
(+) accantonamenti fondo rischi ed oneri134134--105105-
Stima imponibile fiscale ai fini IRAP [B]46.77516.39030.3483746.99119.85727.134
Imp. teoriche IRES Sottogr. Italia (= A*24%)6992.123-(1.424)980980-
Imp. teoriche IRAP Sottogr. Italia (= B*3,9%)643642-1---
Imp. teoriche sul reddito Olanda e Irlanda (= A* 19,0%-12,5%)(18)(18)--774774-
Imp.teoriche sul reddito Sottogr. Spagna [A*25,0%-21,0%-10%]7.252-7.252-6.319-6.319
Totale imposte teoriche [C] 8.5762.7477.252(1.423)8.0741.7556.319
Tax rate teorico [C/A]27,2%31,5%25,2%24,0%28,0%43,0%25,5%
(-) agevolazioni fiscale (*)(944)-(944)-(922)-(922)
(+) Oneri finanziari non deducibili1.7801.780-----
Dividendi e svalutazione di partecipazioni243(1.191)-1.434---
Altre differenze1.733868865-193(2)195
Totale imposte effettive [D]11.3884.2047.173117.3451.7535.592
Tax rate effettivo [D/A]36,1%48,2%24,9%-0,2%25,4%42,9%22,6%
(*) Corrisponde alla capitalizzazione delle riserve per le società Spagnole.
Il tax rate al 31 dicembre 2025 si attesta al 36,1% e in aumento rispetto al 25,4% nell’esercizio precedente principalmente in conseguenza del mix tra basi imponibili qualitativamente differenziate e quantitativamente positive e negative, nonché della mancata iscrizione del beneficio fiscale, comunque usufruibile in futuro al ricorrere di determinate condizioni, su parte degli interessi passivi sostenuti in Italia e sulle perdite pregresse riportate a nuove dalla controllata Esprinet Portugal Lda.
Dalla data del 1° gennaio 2024 è in vigore la disciplina c.d. “Pillar Two”, prevista dalla Direttiva UE n. 2523 del 14 dicembre 2022, recepita in Italia con D.lgs. n. 209 del 27 dicembre 2023 (di seguito, il “Decreto”), atta a porre un limite alla concorrenza fiscale, introducendo un’aliquota minima globale (Global Minimum Tax) al 15% in ciascuna giurisdizione in cui operano le grandi multinazionali. Tale disciplina trova applicazione in capo al Gruppo Esprinet, quale Gruppo Multinazionale che supera la soglia di ricavi di euro 750 milioni, per due dei quattro esercizi precedenti - avente come società di vertice (c.d. Ultimate Parent Entity – UPE) Esprinet S.p.A.
 
A tal riguardo, in conformità agli obblighi di informativa previsti dallo IAS 12, il Gruppo ha effettuato un’analisi - con base dati al 31 dicembre 2025 - al fine di identificare il perimetro di applicazione della disciplina Pillar Two, nonché i potenziali impatti derivanti dall’applicazione della normativa nei diversi Stati in cui esso opera, tenuto conto dei “Transitional Safe Harbours” (“TSH”).
 
In riferimento ai dati 2025, per tutte le entità del Gruppo, risultano superati i TSH e, pertanto, non si stimano impatti significativi per l’esercizio 2026, qualora la base dati 2026 non si discosti dalla base dati 2025, utilizzata per la predisposizione dei TSH.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
293
46)Utile netto e utile per azione
(euro/000)20252024Var.% Var.
Risultato netto20.17321.521(1.348)-6%
N. medio ponderato azioni in circolazione - base49.442.50249.426.259
N. medio ponderato azioni in circolazione - diluito49.477.91349.787.802
Utile per azione in euro - base0,410,44(0,03)-7%
Utile per azione in euro - diluito0,410,43(0,02)-5%
Ai fini del calcolo dell’utile per azione “base” sono state escluse le n. 974.915 azioni proprie in portafoglio (n. 974.915 titoli alla data del 31 dicembre 2024).
Ai fini del calcolo dell’utile per azione “diluito” sono state considerate n. 49.000 azioni proprie in portafoglio potenzialmente asservite al Piano di incentivazione azionaria 2024-2026 approvato in data 24 aprile 2024 dall’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A.. Il numero di azioni è stato ridotto, rispetto all’ammontare iniziale di n. 690.000 titoli, in dipendenza delle stime sul livello di raggiungimento degli obiettivi di performance fissati nel Piano di compensi pluriennale e, delle condizioni di esercizio previste alla data di maturazione per accordi sopravvenuti con i beneficiari.
9.Altre informazioni rilevanti
9.1Compensi agli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
Così come definito dal principio contabile IAS 24 e richiamato dalla delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010, “dirigenti con responsabilità strategiche sono quei soggetti che hanno il potere e la responsabilità direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società, compresi gli amministratori (esecutivi o meno) della società stessa”.
Il Gruppo ha individuato come dirigenti con responsabilità strategiche gli amministratori, i sindaci ed il direttore generale di Esprinet S.p.A..
I compensi spettanti per l’esercizio 2025, in relazione agli incarichi detenuti nella capogruppo e nelle altre società del Gruppo, sono rappresentati nelle tabelle successive ed includono tutte le voci retributive erogate o erogabili (al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali) compresi i benefici in natura.
(Dati in euro/000)
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
294
Compensi fissi Compensi variabili non Equity
Nome e cognomeCaricaPeriodo per cui è stata ricoperta la caricaScadenza della caricaCompensi fissi Retribuzione da lavoro dipendenteCompensi per la partecipazione a comitatiBonus e altri incentiviPartecipazione agli utiliBenefici non monetari (2)Altri compensi TotaleIndennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Maurizio RotaPresidente 01.01/31.12.20252027 (1)450----7-457-
Marco MontiVice-Presidente01.01/31.12.20252027 (1)53------53-
Alessandro CattaniAmministratore Delegato01.01/31.12.20252027 (1)400207-265-3-875-
Luigi MontiAmministratore non esecutivo01.01/31.12.20252027 (1)30------30-
Riccardo RotaAmministratore non esecutivo01.01/31.12.20252027 (1)30------30-
Angelo MigliettaAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-41----71-
Renata Maria RicottiAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-41----71-
Angela SanaricoAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Emanuela PrandelliAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Angela Maria CosselluAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Emanuela Teresa Basso PetrinoAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Giovanni TestaDirettore Generale01.01/31.12.2025-410-177-4-591-
Silvia MuziPresidente collegio sindacale01.01/31.12.20252027 (1)53------53-
Maurizio DallocchioSindaco Effettivo01.01/31.12.20252027 (1)45------45-
Riccardo GarbagnatiSindaco Effettivo01.01/31.12.20252027 (1)45------45-
(I) Compensi nella società che redige il bilancio1.286617154442-14-2.513-
(II) Compensi da controllate e collegate---------
(III) Totale1.286617154442-14-2.513-
(1)Data di approvazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
(2) “Fringe benefit” rappresentato dall’auto aziendale
Si riporta qui di seguito la tabella inerente i piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione e del direttore generale (dati in migliaia di euro):
BeneficiariBonus dell'annoBonus di anni precedenti
Erogabile/ ErogatoDifferitoPeriodo di RiferimentoNon più erogabiliErogabile/ ErogatoAncora differiti
Alessandro Cattani--2023-40-
Alessandro Cattani--2024--76
Alessandro Cattani210552025---
Giovanni Testa--2023-14-
Giovanni Testa--2024--51
Giovanni Testa140372025---
Totale35092-54127
Non sono state effettuate anticipazioni e non sono stati concessi crediti agli amministratori, al direttore generale e ai sindaci di Esprinet S.p.A. per lo svolgimento di tali funzioni anche in imprese incluse nel perimetro di consolidamento.
Si riporta, infine, la tabella inerente i piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle Stock option, a favore dei componenti dell’organo di amministrazione e del direttore generale.
 
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
295
BeneficiariDiritti assegnati al1° gennaio 2025Diritti esercitatinel 2025Diritti assegnati non attribuiti nel 2025Diritti assegnati nel 2025Diritti detenuti al31 dicembre 2025
QuantitàPrezzo medio di esercizioQuantitàQuantitàQuantitàQuantitàPrezzo medio di esercizioPeriodo di vesting
Alessandro Cattani550.000gratuito---550.000-dal 27/05/2024 al 30/04/2027(1)
Giovanni Testa140.000gratuito---140.000-
(1) Data dell'Assemblea di approvazione Bilancio al 31 dicembre 2026 e presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2026.
9.2Analisi dei flussi di cassa nel periodo
Come evidenziato nella tabella successiva, per effetto delle dinamiche dei flussi di cassa rappresentate nel prospetto del Rendiconto finanziario consolidato, il Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025 registra una posizione finanziaria netta negativa di 43,8 milioni di euro rispetto a 36,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
(euro/000)20252024
Debiti finanziari netti36.238(15.521)
Flusso di cassa generato (assorbito) da attività d'esercizio 49.3232.775
Flusso di cassa generato (assorbito) da attività di investimento(24.549)(5.606)
Flusso di cassa generato (assorbito) da variazioni del patrimonio netto(19.777)-
Flusso di cassa netto4.997(2.831)
Interessi bancari (non pagati)/non incassati(2.737)(3.741)
Interessi su leasing non pagati(371)(393)
Iscrizione diritto di utilizzo attività(3.759)(44.794)
PFN (no cash) acquisizioni(300)-
Prezzo differito acquisizioni(5.400)-
Debiti finanziari netti finali43.80836.238
Debiti finanziari correnti68.39787.799
Passività finanziarie per leasing14.14612.633
Crediti finanziari verso clienti(8.834)(10.154)
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione(213)(103)
Crediti finanziari verso società di factoring(585)(133)
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
Disponibilità liquide(230.562)(216.250)
Debiti finanziari correnti netti(151.651)(126.208)
Debiti finanziari non correnti74.91130.762
Passività finanziarie per leasing120.548131.084
Debito per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti43.80836.238
9.3Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti
Come previsto dal “Richiamo d’attenzione n. 5/21” emesso da Consob in data 29 aprile 2021, il prospetto seguente fornisce l’informativa relativamente all’ “indebitamento finanziario” (o anche “posizione finanziaria netta”) determinato in sostanziale conformità con i criteri indicati dallo European Securities and Markets Authority (“ESMA”) nel documento denominato “Orientamenti in materia di obblighi di informativa” del 4 marzo 2021.
Con riferimento alla stessa tabella, si sottolinea che l’indebitamento finanziario determinato secondo i criteri previsti dall’ESMA coincide per il Gruppo con la nozione di “Debiti finanziari netti”.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
296
(euro/000)31/12/202531/12/2024
A. Depositi bancari e denaro in cassa230.562216.250
B. Assegni--
C. Altre attività finanziarie correnti9.63210.391
D. Liquidità (A+B+C)240.194226.641
E. Debiti finanziari correnti49.72254.132
F. Quota corrente dell'indebitamento non corrente38.82146.301
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)88.543100.433
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (151.651)(126.208)
I. Debiti finanziari non correnti195.459162.446
J. Strumenti di debito--
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti--
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)195.459162.446
M. Totale Indebitamento finanziario netto (H+L)43.80836.238
Ripartizione dell'indebitamento finanziario netto:
Debiti finanziari correnti68.39787.799
Passività finanziarie per leasing14.14612.633
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
Attività finanziarie detenute a scopo di negoziazione(213)(103)
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Crediti finanziari verso società di factoring(585)(133)
Disponibilità liquide(230.562)(216.250)
Debiti finanziari correnti netti(151.651)(126.208)
Crediti finanziari verso altri non correnti--
Debiti finanziari non correnti74.91130.762
Passività finanziarie per leasing120.548131.084
Debiti finanziari netti43.80836.238
La posizione finanziaria netta di Gruppo, negativa per 43,8 milioni di euro, corrisponde a un saldo netto tra debiti finanziari lordi per 143,3 milioni di euro, debiti per acquisto partecipazioni 6,0 milioni di euro, crediti finanziari per 9,4 milioni di euro, passività finanziarie per leasing per 134,7 milioni di euro, attività finanziarie per 0,2 milioni di euro e disponibilità liquide per 230,6 milioni di euro.
 
Le disponibilità liquide, costituite in prevalenza da depositi bancari, sono libere e non vincolate, ed hanno una natura transitoria in quanto si formano temporaneamente a fine mese per effetto della peculiare fisionomia del ciclo finanziario tipico del Gruppo.
Tale ciclo si caratterizza infatti per una rilevante concentrazione di incassi dalla clientela e dalle società di factoring - questi ultimi a titolo di netto ricavo dalle cessioni “pro soluto” di crediti commerciali - tipicamente alla fine di ciascun mese solare mentre i pagamenti ai fornitori, pur mostrando anch’essi una qualche concentrazione a fine periodo, risultano generalmente distribuiti in maniera più lineare lungo l’arco del mese. Per tale motivo il dato puntuale alla fine di un qualunque periodo non è rappresentativo dell’indebitamento finanziario netto e del livello delle giacenze di tesoreria medi del periodo stesso.
Nel corso del 2025, nel quadro delle politiche di gestione dei livelli di capitale circolante, è proseguito il programma di cessione pro-soluto a titolo definitivo a carattere rotativo di crediti vantati verso segmenti selezionati di clientela, in Italia e Spagna, appartenenti perlopiù al comparto
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
297
della grande distribuzione. In aggiunta a ciò, è inoltre proseguito nel corso del periodo il programma di cartolarizzazione, avviato in Italia a luglio 2015 e rinnovato ogni tre anni senza soluzione di continuità con ultimo rinnovo a luglio 2024, di ulteriori crediti commerciali. Atteso che i programmi citati realizzano il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari, i crediti oggetto di cessione vengono eliminati dall’attivo patrimoniale in ossequio al principio contabile IFRS 9. L’effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti al 31 dicembre 2025 è quantificabile in ca. 488,7 milioni di euro (ca. 429,6 milioni al 31 dicembre 2024).
Relativamente ai debiti finanziari a medio-lungo termine, si riporta nella tabella successiva, distintamente per ciascun ente erogatore, il dettaglio in linea capitale delle quote scadenti entro e oltre l’esercizio successivo, dei finanziamenti ottenuti con la ripartizione tra Sottogruppo Italia e Sottogruppo Iberica. Si segnala che gli importi esposti possono differire dai singoli valori contabili in quanto questi ultimi sono rappresentativi del costo ammortizzato calcolato mediante l’applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo.
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Corr.Non corr.Tot.Corr.Non corr.Tot.Corr.Non corr.Tot.
Finanziamento in pool (agente:BNL)7.50022.50030.000---7.50022.50030.000
Banco Desio---1.352-1.352(1.352)-(1.352)
BCC Carate4.3978.13412.5312.5102.5305.0401.8875.6047.491
Banca popolare di Sondrio3.0644.8757.9392.9247.93910.863140(3.064)(2.924)
Cassa Depositi e Prestiti---7.075-7.075(7.075)-(7.075)
BPER Banca5.245-5.24510.0325.24515.277(4.787)(5.245)(10.032)
Dell Financial Services1.0132.1263.1398.2113.13911.350(7.198)(1.013)(8.211)
Totale Sottogruppo Italia21.21937.63558.85432.10418.85350.957(10.885)18.7827.897
Banco Sabadell1.285-1.2852.2841.2853.569(999)(1.285)(2.284)
Caja Rural de Aragon9454.0555.000---9454.0555.000
Ibercaja1.6156.1027.7179732.7183.6916423.3844.026
Bankinter1.513-1.5131.9511.5153.466(438)(1.515)(1.953)
La Caixa2.531-2.5313.7852.5316.316(1.254)(2.531)(3.785)
Kutxabank6121.1151.7275801.7342.31432(619)(587)
Cajamar6.00022.50028.500817-8175.18322.50027.683
BBVA1.391-1.3912.5391.3913.930(1.148)(1.391)(2.539)
Unicaja9613.5684.529---9613.5684.529
Santander749-7491.2687492.017(519)(749)(1.268)
Totale Sottogruppo Spagna17.60237.34054.94214.19711.92326.1203.40525.41728.822
Totale Gruppo38.82174.975113.79646.30130.77677.077(7.480)44.19936.719
Nella tabella seguente si evidenziano i valori contabili in linea capitale dei sopra riportati finanziamenti, tra i quali sono evidenziati quelli garantiti dallo Stato spagnolo tramite l’Istituto de Crédito Official (“ICO”) nell’ambito delle misure a favore delle imprese adottate dal Governo Spagnolo per far fronte al Covid-19.
 
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
298
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Finanziamento chirografario da Banco Desio a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro giugno 2025-1.352(1.352)
Finanziamento chirografario da BCC Carate a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 20262.5315.040(2.509)
Finanziamento chirografario da BCC Carate a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 203010.000-10.000
Finanziamento chirografario in pool (agente: BNL) a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 202930.000-30.000
Finanziamento chirografario da BPER Banca a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 20265.24510.241(4.996)
Finanziamento chirografario da BPER Banca a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro novembre 2025-2.019(2.019)
Finanziamento chirografario da BPER Banca Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro giugno 2025-3.017(3.017)
Finanziamento chirografario da Banca Popolare di Sondrio aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate semestrali entro giugno 20287.93910.863(2.924)
Finanziamento chirografario da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 2025-7.000(7.000)
Finanziamento chirografario da Dell Financial Services aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate trimestrali entro ottobre 20281.8656.300(4.435)
Finanziamento chirografario da Dell Financial Services aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate trimestrali entro ottobre 20281.2745.050(3.776)
Finanziamento chirografario da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. aSifar Group S.r.l. rimborsabile in rate semestrali entro ottobre 2025-75(75)
Finanziamento chirografario da Ibercaja a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro luglio 20282.7173.692(975)
Finanziamento chirografario da Kutxabank a Esprinet Ibericarimborsabile in rate trimestrali entro luglio 20281.7272.314(587)
Finanziamento chirografario da Ibercaja a Esprinet Ibericarimborsabile in rate semestrali entro giugno 20305.000-5.000
Finanziamento chirografario da Cajamar a Esprinet Ibericarimborsabile in rate trimestrali entro luglio 203028.500-28.500
Finanziamento chirografario da Unicaja a Esprinet Ibericarimborsabile in rate trimestrali entro giugno 20304.529-4.529
Finanziamento chirografario da Caja Rural de Aragon aEsprinet Iberica rimborsabile in rate trimestrali entro dicembre 20305.000-5.000
Finanziamento garantito "ICO" da Banco Sabadell a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro giugno 20263871.150(763)
Finanziamento garantito "ICO" da La Caixa a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro giugno 20266421.910(1.268)
Finanziamento garantito "ICO" da BBVA a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro giugno 20266441.916(1.272)
Finanziamento garantito "ICO" da La Caixa a Esprinet Ibericarimborsabile in rate semestrali entro luglio 20266251.250(625)
Finanziamento garantito "ICO" da Bankinter a Esprinet Ibericarimborsabile in rate trimestrali entro luglio 20268561.949(1.093)
Finanziamento chirografario da Banco Sabadell a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro luglio 20268982.418(1.520)
Finanziamento chirografario da Cajamar a Esprinet Ibericarimborsabile in rate semestrali entro luglio 2025-817(817)
Finanziamento garantito "ICO" da La Caixa a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro giugno 20266391.906(1.267)
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
299
Finanziamento garantito "ICO" da Bankinter a Esprinet Ibericarimborsabile in rate trimestrali entro luglio 20266571.518(861)
Finanziamento garantito "ICO" da Banco Santander a Esprinet Iberica rimborsabile in rate mensili entro luglio 20267492.016(1.267)
Finanziamento garantito "ICO" da BBVA a Esprinet Ibericarimborsabile in rate mensili entro luglio 20267472.014(1.267)
Finanziamento garantito "ICO" da La Caixa a Esprinet Ibericarimborsabile in rate semestrali entro luglio 20266251.250(625)
Totale valore capitale113.79677.07736.719
Il tasso medio ponderato praticato nel corso del 2025 sui suddetti finanziamenti è stato pari a 2,7% ca. (2,9% nel 2024).
La variazione del debito in essere rispetto alla data di chiusura dell’esercizio precedente, come evidente dai dettagli forniti nella tabella precedente, è l’effetto combinato tra i rimborsi effettuati nel periodo ed i nuovi finanziamenti sottoscritti ed erogati nel corso dell’esercizio, tutti “amortising”, tutti a tasso fisso tranne il finanziamento a tasso variabile sottoscritto con un pool di banche con agente Banca Nazionale del Lavoro.
Alcuni dei finanziamenti a medio-lungo termine sopra elencati sono assistiti da strutture di covenant economico-finanziari, tipici per operazioni di tale natura, che prevedono la possibile decadenza dal beneficio del termine per i rimborsi nel caso di loro mancato rispetto.
Un finanziamento chirografario amortising a 5 anni, erogato a favore della controllata Esprinet Iberica S.L.U., scadente a luglio 2028, dal valore complessivo di 1,7 milioni di euro in linea capitale al 31 dicembre 2025, prevede l’impegno annuale al rispetto di un determinato rapporto tra (i) posizione finanziaria netta ed EBITDA e (ii) posizione finanziaria netta e patrimonio netto.
Il finanziamento chirografario amortising a 5 anni erogato a Esprinet S.p.A. dal pool composto da Banca Nazionale del Lavoro e Banca Monte dei Paschi di Siena, scadente a dicembre 2029, dal valore complessivo di 30,0 milioni di euro in linea capitale al 31 dicembre 2025, è assistito dalla seguente struttura di covenant finanziari da verificarsi semestralmente sui dati del bilancio consolidato e certificato:
-rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA (da verificarsi solo annualmente);
-rapporto tra posizione finanziaria netta allargata e Patrimonio netto;
-rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti;
-importo assoluto della posizione finanziaria lorda.
In aggiunta ai finanziamenti a medio-lungo termine, il Gruppo dispone di una linea di backup costituita da una Revolving Credit Facility (RCF) chirografaria, a breve termine, committed per una durata di tre anni, dall’importo massimo pari a 167,0 milioni di euro.
La RCF, sottoscritta da Esprinet S.p.A. in data 29 agosto 2025 con un pool di banche domestiche e internazionali di primario standing, sostituisce integralmente la precedente RCF triennale sottoscritta il 31 agosto 2022 e rimborsata nel corso del mese di agosto 2025.
Il pool è composto da Banca Nazionale del Lavoro, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, CaixaBank, Crédit Agricole Italia, con Intesa Sanpaolo nel ruolo di agente.
La linea di finanziamento, non utilizzata alla data di chiusura del bilancio, è assistita dalla medesima struttura di covenant finanziari e tempistica di verifica, previste per il finanziamento erogato dal pool composto da Banca Nazionale del Lavoro e Monte dei Paschi di Siena.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
300
Al 31 dicembre 2025 tutti i covenant cui sono assoggettati i su menzionati finanziamenti, inclusa la Revolving Credit Facility, secondo le stime del management (in quanto gli stessi andranno verificati sul bilancio consolidato e certificato dalla società di revisione), risultano rispettati.
I vari contratti di finanziamento a medio-lungo termine, inclusi quelli che non prevedono covenant finanziari e la su menzionata Revolving Credit Facility, contengono inoltre le usuali clausole di “negative pledge”, “pari passu” e simili che, alla data di redazione della presente relazione, non risultano violate.
9.4Situazione degli affidamenti
A fronte degli utilizzi descritti nei paragrafi precedenti, il Gruppo Esprinet disponeva al 31 dicembre 2025 di linee di affidamento presso il sistema creditizio per complessivi ca. 1.563,2 milioni di euro (di cui ca. 1.405,0 milioni di euro per cassa), così suddivisi per forma tecnica:
(euro/000)GruppoSottogruppo ItaliaSottogruppo Spagna
Linee a Breve Termine338.600203.300135.300
Finanziamenti a medio-lungo termine 110.65755.71554.942
Linee revolving 167.000167.000-
Factoring / Confirming / Securitization(1)886.880528.580358.300
Conti correnti passivi987987-
Carte di credito919728191
Derivati/compravendita valuta a termine2.6001.6001.000
Crediti di firma55.54543.03012.515
Totale1.563.1871.000.939562.248
(1)Include sia i plafond pro-soluto che pro-solvendo.
Sulla base della situazione finanziaria puntuale al 31 dicembre 2025, escludendo i crediti di firma ed i plafond pro-soluto concessi dal sistema finanziario a fronte dei programmi di cessione rotativa a titolo definitivo di crediti, il grado di utilizzo complessivo degli affidamenti era pari al 18% (11% nell’esercizio precedente) come si evince dalla tabella sottostante:
(euro/000)Utilizzi %UtilizziLimiti
Linee a Breve Termine0%-338.600
Finanziamenti a medio-lungo termine 100%110.657110.657
Linee revolving 0%-167.000
Factoring pro-solvendo0%-300
Conti correnti passivi0%-987
Totale18%110.657617.544
Il mantenimento di linee di credito a breve termine con tassi di utilizzo contenuti ed elevata flessibilità di utilizzo rappresenta la modalità principale di gestione del rischio di liquidità da parte del Gruppo.
9.5Stagionalità dell’attività
La tabella sotto riportata evidenzia l’incidenza dei ricavi per trimestre solare nel biennio 2025-2024:
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
301
20252024
GruppoItaliaIbericaGruppoItaliaIberica
Ricavi Q122,4%24,1%19,8%22,4%24,1%19,4%
Ricavi Q222,6%23,9%20,5%22,3%23,3%20,7%
Ricavi 1^ semestre45,0%48,1%40,2%44,7%47,4%40,1%
Ricavi Q322,4%21,4%23,9%22,5%21,5%24,2%
Ricavi Q432,6%30,5%35,9%32,8%31,1%35,7%
Ricavi 2^ semestre55,0%51,9%59,8%55,3%52,7%59,9%
Totale anno100,0%100,0%100,0%100,0%100,0%100,0%
Tradizionalmente il mercato dell’IT e dell’elettronica di consumo è caratterizzato, sia in Italia che in Spagna, da fenomeni di marcata stagionalità delle vendite che comportano un incremento della domanda nel quarto trimestre dell’anno solare essenzialmente in relazione alla concentrazione degli acquisti nel periodo natalizio e nel c.d. “back-to-school”, per la parte “consumer”, e alla dinamica di spesa dei budget di investimento in IT che presenta statisticamente una concentrazione a ridosso dei mesi di novembre/dicembre.
Tale carattere di stagionalità dei consumi influenza i volumi di attività del settore distributivo e, conseguentemente, i volumi dei ricavi del Gruppo Esprinet.
A tale andamento nel periodo invernale si contrappone una flessione di domanda nei mesi estivi, ed in particolare nel mese di agosto. Tale ultima dinamica appare altresì in corso di ridimensionamento in particolare nel segmento “business” per effetto della sempre minore propensione all’interruzione dell’attività lavorativa nei mesi estivi.
A quanto sopra si aggiunge una stagionalità dei risultati economici che, in condizioni di normale svolgimento delle operazioni di gestione, risentono in termini di variabilità dell’effetto “leva operativa” generato dalla componente dei costi fissi il cui andamento è per definizione lineare nell’esercizio.
La descritta stagionalità delle vendite si riflette anche sui livelli di indebitamento finanziario per la componente strettamente legata alla necessità di finanziamento del circolante il cui livello presenta un picco nell’ultima parte di ciascun anno solare.
In relazione a tale ultima grandezza si osservano inoltre rilevanti oscillazioni infra-mensili provocate perlopiù da una certa concentrazione di incassi dalla clientela alla fine e a metà di ciascun mese in presenza di pagamenti ai fornitori distribuiti più uniformemente lungo l’arco del mese.
Si evidenzia pertanto che quest’ultimo fattore è alla base di una ridotta rappresentatività del dato puntuale di indebitamento di fine periodo, così come di ciascun fine mese, rispetto al livello medio di indebitamento osservabile nel periodo stesso.
Gli elementi sopra descritti espongono il Gruppo ad un rischio finanziario e commerciale più elevato rispetto a situazioni caratterizzate da minore stagionalità.
9.6Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Nel corso del 2025 così come nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente non sono state individuate poste di natura non ricorrente.
9.7Principali contenziosi in essere
Per una descrizione dell’evoluzione dei contenziosi legali e fiscali in essere, si fa rimando alla analoga sezione nella voce di commento “Fondi non correnti e altre passività” nelle “Note al bilancio consolidato”.
Esprinet 2025 Bilancio Consolidato
302
Parimenti, nella “Relazione sulla Gestione” sono state delineate, al capitolo “Principali rischi e incertezze”, le politiche seguite dal Gruppo per la gestione dei contenziosi legali e fiscali.
9.8Analisi delle operazioni relative a strumenti derivati
L’analisi delle operazioni relative a strumenti derivati è stata fornita nell’ambito del paragrafo “Informativa su rischi e strumenti finanziari” cui si rimanda.
9.9Fatti di rilievo successivi
I principali fatti di rilievo avvenuti dopo la data di chiusura del periodo in esame sono riportati all’interno del paragrafo “Fatti di rilievo successivi” della Relazione sulla Gestione cui si rimanda per maggiori dettagli.
9.10Corrispettivi per servizi di revisione di Gruppo
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell’art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e/o da entità appartenenti al suo network:
Tipologia servizioSoggetto erogatoreDestinatarioCorrispettivi (euro/000)
20252024
Revisione contabile
Pwc S.p.A.Esprinet S.p.A.568,7632,6
Pwc S.p.A.Subsidiaries298,9302,0
Pwc networkSubsidiaries375,8357,5
Altri servizi
Pwc S.p.A.Esprinet S.p.A.--
PwC networkEsprinet S.p.A.--
Pwc networkSubsidiaries71,433,4
Totale1.314,81.325,5
10.Pubblicazione del Progetto di Bilancio
Il Progetto di Bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Esprinet, che ne ha altresì approvata la pubblicazione nella riunione del 11 marzo 2026, nel corso della quale è stato, inoltre, dato mandato al Presidente di apportarvi le modifiche o integrazioni di perfezionamento formale che fossero ritenute necessarie od opportune per la miglior stesura e la completezza del testo, in tutti i suoi elementi.
Vimercate, 11 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Maurizio Rota
 
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
303
Bilancio di esercizio 2025
di Esprinet S.p.A.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
304
INDICE del Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
305
Situazione patrimoniale-finanziaria
Di seguito si riporta la situazione patrimoniale-finanziaria di Esprinet S.p.A. redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS20:
(euro)Nota di commento31/12/202531/12/2024
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari120.265.53523.794.941
Diritti di utilizzo di attività4106.444.000115.936.000
Avviamento212.599.49912.599.499
Attività immateriali3177.679376.645
Partecipazioni5172.570.406155.990.406
Attività per imposte anticipate6865.7981.339.677
Crediti ed altre attività non correnti91.688.2951.723.304
314.611.212311.760.472
Attività correnti
Rimanenze10365.111.692384.485.064
Crediti verso clienti11240.878.560252.231.883
Crediti tributari per imposte correnti12764.6643.439.195
Altri crediti ed attività correnti13130.789.149145.549.806
Disponibilità liquide17107.041.90174.671.089
844.585.966860.377.037
Totale attivo1.159.197.1781.172.137.509
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale197.860.6517.860.651
Riserve20169.233.620204.289.045
Risultato netto dell'esercizio215.206.468(15.152.032)
Patrimonio netto di terzi
Totale patrimonio netto182.300.739196.997.664
PASSIVO
Passività non correnti
Debiti finanziari2237.570.83418.834.061
Passività finanziarie per leasing31105.338.000113.983.000
Debiti per prestazioni pensionistiche252.520.6722.695.069
Debiti per acquisto partecipazioni33-600.000
Fondi non correnti ed altre passività269.999.63116.321.889
155.429.137152.434.019
Passività correnti
Debiti verso fornitori27603.460.150653.692.951
Debiti finanziari28157.492.016113.708.014
Passività finanziarie per leasing3410.305.0008.822.000
Debiti per acquisto partecipazioni356.000.000-
Fondi correnti ed altre passività3244.210.13646.482.861
821.467.302822.705.826
TOTALE PASSIVO976.896.439975.139.845
Totale patrimonio netto e passivo1.159.197.1781.172.137.509
20 Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale-finanziaria di Esprinet S.p.A. sono evidenziati nell’apposito schema della situazione patrimoniale-finanziaria riportato nelle pagine successive e commentati nelle “Note al bilancio di Esprinet S.p.A.”.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
306
Conto economico separato
Di seguito viene riportato il conto economico per “destinazione” della società Esprinet S.p.A. redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS21:
(euro)Nota di commento20252024
Ricavi da contratti con clienti332.092.225.3092.315.855.112
Costo del venduto(2.002.610.457)(2.207.183.585)
Margine commerciale lordo3589.614.852108.671.527
Costi di marketing e vendita37(32.589.119)(39.352.198)
Costi generali e amministrativi38(58.060.903)(61.607.922)
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie39(560.692)646.520
Risultato operativo (EBIT)(1.595.862)8.357.927
(Oneri)/proventi finanziari 42(12.973.454)(13.453.694)
(Oneri)/proventi da investimenti4318.780.052(11.197.103)
Risultato prima delle imposte4.210.736(16.292.870)
Imposte45995.7321.140.838
Risultato netto5.206.468(15.152.032)
- di cui pertinenza di terzi--
- di cui pertinenza Gruppo5.206.468(15.152.032)
Conto economico complessivo
(euro)Nota di commento20252024
Risultato netto215.206.468(15.152.032)
Altre componenti di conto economico complessivo da non riclassificare nel conto economico separato:
- Variazione riserva "fondo TFR"2433.89770.676
- Impatto fiscale su variazioni riserva "fondo TFR"24(8.135)(16.962)
Altre componenti di conto economico complessivo25.76253.714
Totale utile/(perdita) complessiva per il periodo5.232.230(15.098.318)
- di cui pertinenza Gruppo5.232.230(15.098.318)
- di cui pertinenza di terzi--
21 Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul conto economico di Esprinet S.p.A. sono evidenziati nell’apposito schema di conto economico riportato nelle pagine successive e commentati nelle “Note al bilancio di Esprinet S.p.A.”
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
307
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
(euro/000)Nota di commentoCapitale socialeRiserveAzioni proprieRisultato di periodoTotale patrimonio netto
Saldi al 31 dicembre 202319 - 20 - 217.861246.278(13.330)(29.039)211.770
Utile/(perdita) complessivo di periodo20 - 21-54-(15.152)(15.098)
Destinazione risultato esercizio precedente20-(29.039)-29.039-
Totale operazioni con gli azionisti20-(29.039)-29.039-
Consegna azioni per piani azionari20-(185)231-46
Piani azionari in corso20-413--413
Altri Movimenti20-(133)--(133)
Saldi al 31 dicembre 202419 - 20 - 217.861217.388(13.099)(15.152)196.998
Utile/(perdita) complessivo di periodo20 - 21-26-5.2065.232
Destinazione risultato esercizio precedente20-(15.152)-15.152-
Dividendi distribuiti20-(19.777)--(19.777)
Totale operazioni con gli azionisti20-(34.929)-15.152(19.777)
Piani azionari in corso20-(154)--(154)
Altri Movimenti20-2--2
Saldi al 31 dicembre 202519 - 20 - 217.861182.333(13.099)5.206182.301
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308
Rendiconto finanziario22
(euro/000)20252024
Flusso monetario da attività operativa (D=A+B+C)(6.476)(7.189)
Flusso di cassa del risultato operativo (A)15.02624.276
Utile operativo da attività in funzionamento(1.596)8.358
Ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni16.98915.935
Variazione netta fondi12(262)
Variazione non finanziaria dei debiti per prestazioni pensionistiche(226)(209)
Costi non monetari piani azionari(153)454
Flusso generato/(assorbito) dal capitale circolante (B)(11.687)(22.342)
(Incremento)/Decremento delle rimanenze19.373(77.571)
(Incremento)/Decremento dei crediti verso clienti11.35378.187
(Incremento)/Decremento altre attività correnti14.92031.717
Incremento/(Decremento) dei debiti verso fornitori(50.169)(76.396)
Incremento/(Decremento) altre passività correnti(7.164)21.721
Altro flusso generato/(assorbito) dalle attività di esercizio (C)(9.815)(9.123)
Interessi pagati(11.351)(9.407)
Interessi incassati7721.232
Differenze cambio realizzate764(864)
Imposte pagate-(84)
Flusso monetario da attività di investimento (E)(14.289)(10.955)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari(2.197)(5.743)
Disinvestimenti di immobili, impianti e macchinari194723
Investimenti in attività immateriali79(102)
Disinvestimenti di attività immateriali-642
Investimenti netti in altre attività non correnti3532
Variazione partecipazione società controllate(30)-
Acquisizione società controllate(12.600)-
Rimborsi piani azionari da controllate-43
Dividendi230-
Flusso monetario da attività di finanziamento (F)53.136(20.307)
Finanziamenti a medio/lungo termine ottenuti40.000-
Rimborsi/rinegoziazioni di finanziamenti a medio/lungo termine(32.028)(27.722)
Rimborsi di passività per leasing(9.331)(8.491)
Variazione dei debiti finanziari51.66647.552
Finanziamenti a breve incassati/(erogati)21.258(25.500)
Variazione dei crediti finanziari e degli strumenti derivati1.348(382)
Prezzo differito acquisizioni-(5.764)
Distribuzione dividendi(19.777)-
Flusso monetario netto del periodo (G=D+E+F)32.371(38.451)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo74.671113.122
Flusso monetario netto del periodo32.371(38.451)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo107.04274.671
22 Gli effetti dei rapporti con “altre parti correlate” sono stati omessi in quanto non significativi.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
309
Situazione patrimoniale-finanziaria (ai sensi Delib.Consob n. 15519 del 27 luglio 2006)
(euro/000)31/12/2025di cui parti correlate31/12/2024di cui parti correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari20.26623.795
Diritti di utilizzo di attività106.444115.936
Avviamento12.60012.600
Attività immateriali178377
Partecipazioni172.570155.990
Attività per imposte anticipate8661.340
Crediti ed altre attività non correnti1.688-1.723-
314.612-311.761-
Attività correnti
Rimanenze365.112384.485
Crediti verso clienti240.879-252.2325
Crediti tributari per imposte correnti7653.439
Altri crediti ed attività correnti130.78862.995145.55073.355
Disponibilità liquide107.04274.671
844.58662.995860.37773.360
Totale attivo1.159.19862.9951.172.13873.360
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale7.8617.861
Riserve169.234204.289
Risultato netto dell'esercizio5.206(15.152)
182.301196.998
Totale patrimonio netto182.301196.998
PASSIVO
Passività non correnti
Debiti finanziari37.57118.834
Passività finanziarie per leasing105.338113.983
Debiti per prestazioni pensionistiche2.5212.695
Debiti per acquisto partecipazioni-600
Fondi non correnti ed altre passività10.00016.322
155.430152.434
Passività correnti
Debiti verso fornitori603.460-653.693-
Debiti finanziari157.492114.858113.70843.899
Passività finanziarie per leasing10.3058.822
Debiti per acquisto partecipazioni6.000-
Fondi correnti ed altre passività44.21025.35246.48326.632
821.467140.210822.70670.531
TOTALE PASSIVO976.897140.210975.14070.531
Totale patrimonio netto e passivo1.159.198140.2101.172.13870.531
Per ulteriori dettagli sulle “parti correlate” si rinvia alla sezione “Rapporti con entità correlate” nelle “Note al bilancio di Esprinet S.p.A.”.
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310
Conto economico separato (ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006)
(euro/000)2025di cui non ricorrentidi cui parti correlate*2024di cui non ricorrentidi cui parti correlate*
Ricavi da contratti con clienti2.092.225-97.0522.315.855-172.844
Costo del venduto(2.002.610)-(107.107)(2.207.184)-(111.744)
Margine commerciale lordo89.615-108.671-
Costi di marketing e vendita(32.589)-1.227(39.352)-(736)
Costi generali e amministrativi(58.061)-12.198(61.608)-7.831
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie(561)-647-
Risultato operativo (EBIT)(1.596)-8.358-
(Oneri)/proventi finanziari(12.973)-(1.092)(13.454)-63
(Oneri)/proventi da investimenti18.780--(11.197)(11.197)-
Risultato prima delle imposte4.211-(16.293)(11.197)
Imposte995--1.141--
Risultato netto5.206-(15.152)(11.197)
- di cui pertinenza di terzi--
- di cui pertinenza Gruppo5.206-(15.152)(11.197)
(*) Compensi ai dirigenti con responsabilità strategiche escluse.
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311
Note al bilancio d’esercizio
1.Informazioni generali
Esprinet S.p.A. (nel seguito anche “la Società”) è attiva nella distribuzione “business-to-business” (B2B) di Information Technology (IT) (hardware, software e servizi) ed elettronica di consumo e si rivolge a una clientela costituita da rivenditori orientati a utenti finali sia di tipo “consumer” che di tipo “business”.
Esprinet S.p.A., inoltre, è la società Capogruppo che detiene direttamente e indirettamente le quote di partecipazione al capitale di società che operano in Europa da Italia, Spagna, Portogallo, Olanda e Irlanda, e fuori dal territorio europeo, dal Marocco.
Esprinet S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Italia in via Energy Park, 20 a Vimercate (Monza e Brianza).
Le azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. (ticker: PRT.MI) sono quotate nel segmento STAR Milan (Euronext STAR Milan) del mercato EXM (Euronext Milan) di Borsa Italiana dal 27 luglio 2001.
Esprinet S.p.A. in qualità di capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Esprinet al 31 dicembre 2025.
2.Principi contabili e criteri di valutazione
I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A. sono descritti nel seguito. Questi principi sono stati applicati uniformemente a tutti gli esercizi presentati in questo documento, salvo quanto altrimenti indicato.
2.1Principi contabili
Il bilancio d’esercizio (o “separato” come definito dai principi contabili di riferimento) di Esprinet S.p.A. al 31 dicembre 2025 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed adottati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico ad eccezione della valutazione di alcuni strumenti finanziari, per la quale si applica il criterio del fair value, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Continuità aziendale
Il presente bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività aziendale in quanto sussiste la ragionevole aspettativa che la Società continuerà ad operare in futuro (quantomeno in un futuro prevedibile e comunque lungo un periodo di almeno 12 mesi).
Il contesto macroeconomico del 2025 è stato caratterizzato da una instabilità geopolitica ed economica segnate dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente e da una politica estera statunitense imprevedibile e dalle fasi alterne (dazi, conflitti, Groenlandia). Ciononostante, il mercato italiano, nel quale la Società opera quasi interamente, ha visto una graduale riduzione dell’inflazione, una riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea di 100 bps, una minima
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
312
riduzione del tasso di interesse sui titoli di Stato italiani decennali, un mercato della tecnologia sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente e che si conferma comunque il terzo in Europa ed un incremento dell’offerta canalizzata attraverso il canale della distribuzione.
L’attacco Israele‑USA all’Iran del febbraio 2026 ha inasprito i rischi politici ed economici con possibili impatti inflazionistici su costi energetici e dei trasporti prima, e sul costo degli altri prodotti e servizi successivamente, con la possibilità di influenzare negativamente consumi e crescita nell’area Euro.
L’incertezza sui prezzi dell’energia potrebbe però, al contempo, favorire la domanda di prodotti e soluzioni ecosostenibili così come l’accelerazione dell’IA generativa, che sta riducendo la disponibilità di memorie, si prevede spingerà i prezzi al rialzo creando opportunità di maggiori margini e maggiore rotazione delle scorte.
Si può concludere quindi che allo stato attuale, sulla base del quadro informativo disponibile e tenuto conto della struttura patrimoniale e finanziaria della Società, nonché dei seguenti principali fattori:
- i principali rischi di natura esogena a cui la Società risulta esposta;
- la situazione macroeconomica generale nei mercati europeo ed italiano;
- la situazione del mercato della distribuzione di prodotti di IT&CE;
- le variazioni delle condizioni ambientali e di business e delle dinamiche competitive;
- i mutamenti dei quadri legislativi e regolamentari;
non vi siano dubbi circa la sussistenza del presupposto della continuità aziendale per la Società.
2.2Presentazione del bilancio
I prospetti di situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico e rendiconto finanziario presentano le seguenti caratteristiche:
-per la situazione patrimoniale-finanziaria, sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti; analogamente sono rappresentate le passività correnti e non correnti;
-il conto economico è analizzato in due prospetti separati: conto economico separato e conto economico complessivo;
-per il conto economico separato, l’analisi dei costi è stata effettuata in base alla “destinazione” degli stessi;
-il rendiconto finanziario è stato redatto in base al metodo indiretto previsto dallo IAS 7.
Inoltre, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all’interno del conto economico sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, negli schemi di bilancio, i saldi delle posizioni creditorie/debitorie e delle transazioni con parti correlate.
Le scelte effettuate in tema di presentazione del bilancio derivano dalla convinzione che esse contribuiscano a migliorare la qualità dell’informativa fornita.
I prospetti di conto economico e della situazione patrimoniale-finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il rendiconto finanziario e le altre tabelle di commento sono esposte in migliaia di euro, se non diversamente indicato.
Le tabelle, inoltre, potrebbero evidenziare in alcuni casi difetti di arrotondamento dovuti alla rappresentazione in migliaia.
2.3Principali criteri di valutazione e politiche contabili
Attività non correnti
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
313
Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali sono definibili come attività prive di consistenza fisica identificabili, controllate dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri.
Tra tali attività non correnti si include anche “l’avviamento” quando viene acquisito a titolo oneroso.
Le attività immateriali e l’avviamento emerso dalle aggregazioni aziendali effettuate negli esercizi fino al 2009 incluso sono iscritte in bilancio al costo di acquisto comprensivo di eventuali oneri accessori e dei costi necessari a rendere l’attività disponibile per l’uso. Per le aggregazioni aziendali effettuate dal 1° gennaio 2010 in poi l’avviamento è pari, salvo particolari casi, all’eccedenza del corrispettivo trasferito rispetto al valore netto, alla data di acquisizione, delle attività acquisite e delle passività assunte (senza l’aggiunta dei costi correlati all’acquisizione).
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa. In particolare, la voce “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” è ammortizzata in tre esercizi.
L’avviamento e le altre attività immateriali aventi vita utile indefinita non sono oggetto di ammortamento, ma vengono sottoposte a verifica almeno annuale di recuperabilità (detta anche “impairment test”). Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività non finanziarie”. La ripresa di valore, ammessa per le immobilizzazioni immateriali a vita definita e indefinita, non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata a conto economico a meno che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
Non è invece ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.
Immobili, impianti e macchinari
Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti in bilancio al costo di acquisto o di produzione comprensivi di eventuali oneri accessori e dei costi diretti necessari a rendere l’attività disponibile per l’uso.
I costi di manutenzione e riparazione aventi natura ordinaria sono imputati al conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un aumento significativo e tangibile di produttività o di vita utile del cespite sono portate in aumento del valore del cespite e ammortizzate sulla base della relativa vita utile.
I costi per migliorie su beni di terzi sono esposti tra le immobilizzazioni materiali nella categoria cui si riferiscono.
Le singole componenti di una immobilizzazione materiale che risultino caratterizzate da vita utile differente sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata secondo un approccio per componenti.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono sistematicamente ammortizzati in ogni esercizio sulla base dei piani d’ammortamento ritenuti rappresentativi della vita economico-tecnica dei beni cui si riferiscono. Il valore in bilancio è esposto al netto dei fondi di ammortamento in relazione alla residua possibilità di utilizzo dei beni.
Le aliquote di ammortamento, sostanzialmente invariate rispetto allo scorso anno, applicate per ciascuna categoria di bene sono indicate di seguito:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
314
Aliquota economico-tecnica
Impianti di sicurezza25%
Impianti genericida 3% a 20%
Altri impianti specifici15%
Impianti di condizionamentoda 3% a 14,3%
Impianti telefonici e apparecchiatureda 10% a 20%
Impianti di comunicazione e telesegnalazione25%
Attrezzature industriali e commercialida 7,1% a 15%
Macchine d'ufficio elettronicheda 20% a 25%
Mobili e arredida 10% a 25%
Altri benida 10% a 19%
Se vi sono indicatori di svalutazione di valore, gli Immobili, impianti e macchinari sono assoggettati a una verifica di recuperabilità (impairment test). Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività non finanziarie”. Le eventuali svalutazioni possono essere oggetto di successivi ripristini di valore. I ripristini di valore non possono eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell’ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti.
Tale ripristino è rilevato a conto economico a meno che l’immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino è trattato come un incremento da rivalutazione.
Operazioni di leasing
I beni acquisiti mediante contratti di locazione sono iscritti, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16, tra le immobilizzazioni mediante la rilevazione di una attività che rappresenta il diritto di utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (Right of Use) rilevando in contropartita nella voce “Passività finanziarie per leasing” una passività a fronte dei pagamenti futuri per il leasing.
Successivamente alla rilevazione iniziale, il diritto d’uso è ammortizzato secondo quanto previsto dallo IAS 16, mentre il valore contabile della passività per leasing si incrementa per effetto degli interessi accantonati in ciascun periodo e si riduce per i pagamenti effettuati.
Le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività vengono contabilizzate separatamente nel conto economico. I canoni futuri contrattualmente dovuti sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del relativo contratto; laddove questo non sia facilmente e attendibilmente determinabile si utilizza il tasso di indebitamento incrementale del locatario.
Il principio richiede inoltre che al verificarsi di eventi determinati (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti) la passività finanziaria per leasing debba essere rimisurata con in contropartita una rettifica del diritto d’uso dell’attività. Il principio, inoltre, stabilisce due esenzioni di applicazione in relazione alle attività considerate di “modico valore” ed i contratti di leasing a breve termine i cui ricavi/costi sono rilevati linearmente nel conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Perdita di valore delle attività non finanziarie
Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell’avviamento, delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita e delle partecipazioni in società controllate, collegate e in altre società, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
315
Con riferimento all’avviamento, Esprinet S.p.A. sottopone alle verifiche di riduzione di valore previste dallo IAS 36 tutte le unità generatrici di flussi finanziari ovvero il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività (“Cash Generating Unit”) a cui è stato attribuito un valore di avviamento.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il fair value al netto dei costi di dismissione, qualora esista un mercato attivo, e il valore d’uso del bene. Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo del bene o da una Cash Generating Unit nonché dal valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile. I flussi futuri attesi sono attualizzati con un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo d’investimento e ai rischi specifici dell’attività. Una riduzione di valore è riconosciuta a conto economico quando il valore di iscrizione dell’attività, ovvero della relativa CGU a cui essa è allocata, è superiore al valore recuperabile. Le Cash Generating Unit sono state individuate, coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
In relazione alle partecipazioni in società controllate e collegate, nel caso la partecipata abbia distribuito dividendi, sono anche considerati indicatori d’impairment i seguenti aspetti:
­il valore di libro della partecipazione nel bilancio d’esercizio eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata (inclusive di eventuali avviamenti associati) espresso nel bilancio consolidato;
­il dividendo eccede il totale degli utili complessivi della partecipata nel periodo al quale il dividendo si riferisce.
Partecipazioni in società controllate, collegate e in altre società
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate e in altre società sono valutate al costo d’acquisto o sottoscrizione.
Il costo è ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipazioni abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili, nell’immediato futuro, utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute; il valore originario è ripristinato negli esercizi successivi qualora vengano meno i motivi della svalutazione effettuata. Il costo per perdite durevoli di valore e l’eventuale ripristino sono contabilizzati nel conto economico separato alla voce “Oneri e proventi da altri investimenti”.
In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore fra il fair value, al netto degli oneri di dismissione e il valore d’uso.
Attività per imposte anticipate
Le attività per imposte anticipate sono iscritte al valore nominale. Vengono iscritte in bilancio quando il loro recupero è giudicato probabile. Si veda anche il commento alla voce “Imposte sul reddito”.
Attività finanziarie (non correnti e correnti)
Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie sono iscritte al fair value e sono successivamente classificate in una delle seguenti categorie:
­attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
­attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (e quindi con impatto nella riserva di patrimonio netto denominata “Riserva da valutazione fair value”);
­attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico.
Le attività finanziarie sono classificate sulla base del modello di business adottato dalla Società nella gestione dei flussi finanziari delle stesse e sulla base delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa ottenibili dall’attività. I modelli di business identificati sono i seguenti:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
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-Hold to collect: In tale categoria sono classificate le attività finanziarie per le quali sono soddisfatti i seguenti requisiti: (i) l’attività è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e (ii) i termini contrattuali dell'attività prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.
Tali attività rientrano nella categoria di attività valutate al costo ammortizzato. Si tratta prevalentemente di crediti commerciali e altri crediti, come descritto nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”. I crediti sono rilevati inizialmente in bilancio al loro fair value; in sede di misurazione successiva sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il tasso di interesse effettivo. I crediti commerciali che non contengono una componente finanziaria significativa sono invece riconosciuti al prezzo definito per la relativa transazione (determinato secondo il disposto del principio IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers). In sede di misurazione successiva, le attività appartenenti a tale categoria sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale misurazione sono riconosciuti tra i componenti finanziari di reddito. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment come definito nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment come definito nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”.
-Hold to collect and sell: in tale categoria sono classificate le attività finanziarie il cui modello di business prevede sia la possibilità di incassare i flussi di cassa contrattuali sia la possibilità di realizzare plusvalenze da cessione. Tali attività rientrano nella categoria di attività valutate al fair value con imputazione degli effetti a OCI. In tal caso le variazioni di fair value dell’attività sono rilevate nel patrimonio netto tra le altre componenti dell’utile complessivo, L’ammontare cumulato delle variazioni di fair value, imputato nella riserva di patrimonio netto che accoglie le altre componenti dell’utile complessivo, è oggetto di reversal a conto economico all’atto dell’eliminazione contabile dell’attività. Vengono rilevati a conto economico gli interessi attivi calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, le differenze di cambio e le svalutazioni. Si rileva che non sussistono al 31 dicembre 2025 attività finanziarie iscritte al fair value through OCI.
-Hold to sell: in tale categoria sono classificate le attività finanziarie che non trovano classificazione in nessuna delle precedenti categorie (i.e. categoria residuale). Tale attività sono iscritte al fair value sia al momento della rilevazione iniziale che in fase di misurazione successiva. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni di fair value sono contabilizzati nel conto economico consolidato nel periodo in cui sono rilevati. In tale categoria rientrano principalmente i crediti oggetto di cessione in modalità massiva e ricorrente.
Si veda inoltre quanto riportato nel paragrafo “Crediti verso clienti e altri crediti”.
Gli acquisti e le cessioni di attività finanziarie sono contabilizzati alla data di regolamento.
In caso di iscrizione di attività finanziarie valutate al fair value, qualora le stesse siano scambiate in un mercato attivo, il fair value è determinato ad ogni data di bilancio con riferimento alle quotazioni di mercato od alle quotazioni degli operatori (prezzo di offerta per le posizioni di lungo periodo e prezzo di domanda per le posizioni di breve periodo), senza alcuna deduzione per i costi di transazione. Per gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando una tecnica di valutazione. Tale tecnica può includere l’utilizzo di transazioni recenti a condizioni di mercato, oppure il riferimento al fair value attuale di un altro strumento che è sostanzialmente analogo, oppure un’analisi dei flussi di cassa attualizzati o altri modelli di valutazione.
Le attività finanziarie sono rimosse dallo stato patrimoniale quando il diritto di ricevere i flussi di cassa derivanti dallo strumento si è estinto e la Società ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e i benefici relativi allo strumento stesso e il relativo controllo.
Cancellazione di attività finanziarie
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Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) è cancellata in primo luogo (es. rimossa dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria della Società) quando:
­i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti; oppure
­la Società ha trasferito ad una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e: (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria; oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere i flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, la Società riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Società.
Quando il coinvolgimento residuo della Società è una garanzia sull’attività trasferita, lo stesso è misurato sulla base del minore tra l’importo dell’attività e l’importo massimo del corrispettivo ricevuto che la Società potrebbe dover ripagare.
Attività correnti
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto ed il presunto valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato, tenuto conto delle specificità del settore di riferimento della Società, il quale commercializza prevalentemente prodotti IT ed elettronica di consumo soggetti ad un elevato tasso di obsolescenza economico-tecnica.
La configurazione del costo adottata per la valorizzazione è rappresentata dal metodo F.I.F.O..
Il costo di acquisto tiene conto degli oneri accessori sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali nonché degli sconti e premi corrisposti dai fornitori, secondo le prassi commerciali tipiche del settore, in ordine al raggiungimento degli obiettivi di vendita ed allo svolgimento di attività di marketing ai fini della promozione dei brand distribuiti e dello sviluppo dei canali di vendita. Il costo tiene conto, inoltre, delle “protezioni” di magazzino accordate dai fornitori sui prezzi di acquisto.
Le scorte obsolete, in eccesso e di lento rigiro sono svalutate in ragione della loro prevedibile possibilità di realizzo.
Crediti verso clienti e altri crediti
I crediti verso clienti e gli altri crediti, salvo specifiche, sono contabilizzati al valore nominale che, laddove il credito non sia produttivo di interessi ed abbia un termine di pagamento breve e comunque entro i dodici mesi, come sono pressoché interamente i crediti vantati dalla Società, è assimilabile al valore determinato con il metodo del costo ammortizzato in quanto l’impatto della logica di attualizzazione, anche in virtù del non operare in sistemi caratterizzati da condizioni di iperinflazione e quindi di elevati tassi di interesse, risulta trascurabile.
Laddove gli scenari dovessero mutarsi, e per i crediti che non presentano le sopra descritte caratteristiche, la Società procederebbe alla contabilizzazione con il metodo del costo ammortizzato.
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In sede di iscrizione iniziale sono valutati al fair value, ad eccezione dei crediti commerciali che non includono una componente finanziaria significativa come descritto nel paragrafo “Attività finanziarie (non correnti e correnti)”.
Il valore dei crediti viene ridotto, laddove ricorrano perdite di valore, al valore realizzabile.
Le svalutazioni sono effettuate sulla base della perdita attesa (“Expected Credit Loss model”), applicando un approccio semplificato. Pertanto, la Società non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento di bilancio. In particolare, le perdite attese sono determinate in relazione al grado di solvibilità dei singoli debitori, anche in funzione delle specifiche caratteristiche del rischio creditizio sotteso, tenuto conto delle coperture assicurative, delle informazioni disponibili e considerando l’esperienza storica accumulata.
Le operazioni di cessione di crediti a titolo pro-soluto, per le quali sostanzialmente tutti i rischi e benefici sono trasferiti al cessionario, determinano l’eliminazione dei crediti dall’attivo patrimoniale essendo rispettati i requisiti previsti dall’IFRS 9.
Le operazioni di cessione di crediti a titolo pro-solvendo continuano invece ad essere iscritte nell’attivo patrimoniale non essendo stati trasferiti tutti i rischi e benefici al cessionario.
Esigenze di gestione del rischio di credito, del capitale circolante e conseguentemente della tesoreria richiedono anche l’esecuzione sistematica di operazioni quali le cessioni di tali crediti ad operatori finanziari a titolo definitivo (pro-soluto) o temporaneo (pro-solvendo).
Tali operazioni si concretizzano per la Società in contrattualizzati programmi rotativi di cessione a società di factoring o a banche, ed in programmi di cartolarizzazione dei crediti.
I crediti oggetto dei suddetti programmi di cessione sono valutati, come definito al paragrafo Attività finanziarie al “fair value through profit and loss”.
Le svalutazioni effettuate ai sensi dell’IFRS9 sono rilevate nel conto economico consolidato e sono rappresentate nella voce “Riduzione/riprese di valore di attività finanziarie”.
Crediti tributari
Sono iscritti al “fair value” e includono quelle attività nei confronti della Amministrazione finanziaria esigibili o compensabili a breve termine. Si veda anche il commento alla voce “Imposte sul reddito”.
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide includono il denaro in cassa e depositi presso banche ad immediata esigibilità, nonché altri impieghi in liquidità di durata inferiore a tre mesi.
Le giacenze in euro sono iscritte al valore nominale mentre le eventuali giacenze in altra valuta sono iscritte al cambio corrente alla chiusura del periodo.
Patrimonio netto
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte a riduzione del patrimonio netto. In caso di eventuali vendite successive, ogni differenza tra il valore di acquisto ed il corrispettivo è rilevato a patrimonio netto.
Passività correnti e non correnti
Debiti finanziari
Si tratta di passività finanziarie che sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria solo quando la Società diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento.
Le passività finanziarie sono iscritte inizialmente al “fair value” incrementato di eventuali costi connessi alla transazione. Successivamente alla prima iscrizione i debiti finanziari sono rilevati al costo ammortizzato utilizzando ai fini dell’attualizzazione il tasso di interesse effettivo.
La passività finanziaria viene eliminata dalla situazione patrimoniale-finanziaria quando l’obbligazione specificata nel contratto è adempiuta, cancellata oppure scaduta. La differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta o trasferita ad un’altra parte e il corrispettivo
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pagato viene rilevata nel conto economico.
In caso di iscrizione di passività finanziarie valutate al fair value, qualora le stesse siano scambiate in un mercato attivo, il fair value è determinato ad ogni data di bilancio con riferimento alle quotazioni di mercato od alle quotazioni degli operatori (prezzo di offerta per le posizioni di lungo periodo e prezzo di domanda per le posizioni di breve periodo), senza alcuna deduzione per i costi di transazione. Per gli strumenti finanziari non trattati in un mercato attivo, il fair value è determinato utilizzando una tecnica di valutazione. Tale tecnica può includere l’utilizzo di transazioni recenti a condizioni di mercato, oppure il riferimento al fair value attuale di un altro strumento che è sostanzialmente analogo, oppure un’analisi dei flussi di cassa attualizzati o altri modelli di valutazione.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando è probabile l’esistenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato e l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione; l’incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico alla voce “Oneri e Proventi finanziari”.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono riportati all’interno di una apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per gli stessi non si procede ad alcun accantonamento.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di programmi, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in programmi “a contributi definiti” e programmi “a benefici definiti”.
Nei programmi “a contributi definiti” l’obbligazione dell’impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un’entità giuridicamente distinta (detta anche fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. Fino all’entrata in vigore della Legge finanziaria 2007 e dei relativi decreti attuativi, considerate le incertezze relative al momento di erogazione, il trattamento di fine rapporto (TFR) era assimilato a un programma “a benefici definiti”.
A seguito della riforma, la destinazione delle quote maturande del TFR ai fondi pensione ovvero all’INPS comporta la trasformazione della natura del programma da piano “a benefici definiti” a piano “a contributi definiti”, in quanto l’obbligazione dell’impresa è rappresentata esclusivamente dal versamento dei contributi ai fondi pensione o all’INPS.
La passività relativa al TFR pregresso continua a rappresentare un piano “a benefici definiti” determinato applicando una metodologia di tipo attuariale da parte di attuari indipendenti.
Gli utili e le perdite attuariali derivanti da modifiche delle ipotesi attuariali a partire dai bilanci redatti nell’anno 2013 sono contabilizzati nelle riserve di Patrimonio Netto come stabilito dal principio IAS19R.
Ai fini dello IAS 19 la suddetta riforma ha comportato la necessità di ricalcolare il valore del fondo TFR pregresso per effetto essenzialmente dell’esclusione dalla valutazione attuariale delle ipotesi connesse agli incrementi retributivi e all’aggiornamento delle ipotesi di natura finanziaria. Questo effetto (curtailment) è stato imputato a conto economico nel 2007 come componente positiva a riduzione dei costi del lavoro.
Debiti commerciali, altri debiti, altre passività
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I debiti commerciali, gli altri debiti e le altre passività sono iscritti inizialmente al “fair value” al netto di eventuali costi connessi alla transazione. Successivamente sono rilevati al costo ammortizzato che, non ritenendosi di dover effettuare alcuna attualizzazione e imputazione separata a conto economico degli interessi passivi espliciti o scorporati in quanto non materiali in considerazione dei tempi previsti di pagamento, coincide con il valore nominale.
Gli stanziamenti per debiti presunti sono passività da pagare per beni o servizi che sono stati ricevuti o forniti ma non pagati, inclusi gli importi dovuti ai dipendenti o ad altri soggetti.
Il grado di incertezza relativo a tempistica o importo degli stanziamenti per debiti presunti è assai inferiore a quello degli accantonamenti.
Conto economico
Ricavi e costi
Sulla base del modello in cinque fasi introdotto dall’IFRS 15, la Società procede alla rilevazione dei ricavi dopo aver identificato i contratti con i propri clienti e le relative prestazioni da soddisfare (trasferimento di beni/servizi), determinato il corrispettivo cui ritiene di avere diritto in cambio del soddisfacimento di ciascuna di tali prestazioni, nonché valutato la modalità di soddisfacimento di tali prestazioni (adempimento in un determinato momento versus adempimento nel corso del tempo).
Nello specifico, la rilevazione dei ricavi avviene solo qualora risultino soddisfatti i seguenti requisiti:
f)le parti del contratto hanno approvato il contratto e si sono impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni; esiste quindi un accordo tra le parti che crea diritti ed obbligazioni esigibili a prescindere dalla forma con la quale tale accordo viene manifestato;
g)la Società può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire;
h)la Società può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire;
i)il contratto ha sostanza commerciale; ed
j)è probabile che la Società riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
Quando i requisiti qui sopra risultano soddisfatti, la Società procede alla rilevazione dei ricavi come di seguito descritto.
I ricavi delle vendite sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è trasferito all’acquirente ovvero quando il bene è consegnato e il cliente acquisisce la capacità di decidere dell’uso del bene e di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi trattati quali componenti variabili del corrispettivo pattuito.
I ricavi delle prestazioni di servizi sono rilevati al compimento della prestazione.
Si rileva che i tempi di pagamento concessi ai clienti della Società non eccedono i 12 mesi, pertanto, la Società non rileva aggiustamenti al prezzo della transazione per considerare componenti di natura finanziaria.
I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi.
Il costo di acquisto dei prodotti è iscritto al netto degli sconti riconosciuti dai fornitori per le “protezioni” riconosciute in relazione alle riduzioni dei listini e alle sostituzioni di prodotti. I relativi accrediti sono riconosciuti per competenza in base alle comunicazioni pervenute dai fornitori.
Gli sconti cassa in fattura per pagamento previsto a presentazione fattura sono portati a riduzione del costo d’acquisto in quanto, come prassi in uso nel settore in cui opera la Società, ne è ritenuta prevalente la componente commerciale.
Dividendi
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I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell’Assemblea della società erogante.
Pagamenti basati su azioni
I costi per il personale includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, le stock option e/o stock grant in corso di maturazione alla data di chiusura del bilancio.
Il costo è determinato con riferimento al “fair value” del diritto assegnato.
La quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il periodo a cui è riferita l’incentivazione (“vesting period”).
Il “fair value” delle stock grant è rappresentato dal valore dell’opzione determinato applicando il modello di “Black-Scholes” ed è rilevato con contropartita alla voce “Riserve”.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile. Il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari per imposte correnti” o, qualora ci sia un’eccedenza degli acconti versati rispetto all’onere dovuto, alla voce “Crediti tributari per imposte correnti”. I debiti e i crediti tributari per imposte correnti sono rilevati al valore che si prevede di pagare/recuperare alle/dalle autorità fiscali applicando le aliquote e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente approvate alla data di chiusura del periodo.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate in base al “metodo patrimoniale (liability method)” sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile.
Le imposte differite e anticipate non sono iscritte se connesse all’iscrizione iniziale di un’attività o una passività in una operazione diversa da una Business Combination e che non ha impatto sul risultato e sull’imponibile fiscale.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate a livello di singola impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo della compensazione, se attivo, è iscritto alla voce “Attività per imposte anticipate”, se passivo, alla voce “Passività per imposte differite”.
Differenze cambio e criteri di conversione delle poste in valuta
Valuta funzionale
Le attività e le passività incluse nella presente situazione sono rappresentate nella valuta del principale ambiente economico nel quale la società opera.
I dati consolidati sono rappresentati in euro, che è la valuta funzionale della Società.
Operazioni in valuta e criteri di conversione
I ricavi ed i costi relativi a operazioni in moneta estera sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui l’operazione è compiuta. Le attività e passività monetarie in moneta estera sono convertite in euro applicando il cambio corrente alla data di chiusura dell’esercizio con imputazione dell’effetto a conto economico. Le attività e passività non monetarie in moneta estera valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al “fair value”, ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione del valore.
Tassi di cambioPuntuale al 31.12.2025Medio 2025Puntuale al 31.12.2024Medio 2024
US Dollar (USD)1,181,131,031,08
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Altre informazioni
Con riferimento all’informativa richiesta da Consob relativamente ad operazioni e saldi significativi con parti correlate, si specifica che le stesse, oltre a trovare evidenza in apposito paragrafo nella sezione “Altre informazioni rilevanti” sono state indicate separatamente negli schemi di bilancio, solamente ove significative.
2.4Principali stime contabili
2.4.1 Premesse
Il settore della distribuzione di IT ed elettronica di consumo presenta talune specificità di rilievo, a quanto consta entro certi limiti indipendenti dalla localizzazione geografica, specialmente per quanto attiene alle relazioni commerciali con i fornitori di prodotti o vendor.
Tali specificità attengono in modo particolare alle condizioni e modalità di formazione del margine commerciale per la parte c.d. “back-end”, che risulta funzione del prezzo di acquisto dei prodotti rispetto al prezzo di vendita all’utente finale ovvero al rivenditore a seconda delle prassi adottate da questo o quel fornitore (nel rispetto, si rammenti, della funzione precipua del distributore che rimane quella di intermediare i flussi di prodotti tra fornitori/produttori e rivenditori/dettaglianti).
Le condizioni di acquisto prevedono tipicamente uno sconto base rispetto al prezzo di listino per l’utente finale/rivenditore ed una serie di condizioni accessorie che variano - per funzione e terminologia - da vendor a vendor, e che sono comunemente riconducibili ad alcune fattispecie standardizzabili:
-premi/rebate per raggiungimento obiettivi (“sell-in”, “sell-out”, numerica di clienti, efficienza logistica, ecc.);
-fondi di sviluppo, co-marketing ed altri incentivi;
-sconti cassa (c.d. “prompt payment discount” o “cash discount”).
Inoltre, sulla base degli accordi vigenti con la quasi totalità dei vendor, Esprinet S.p.A. beneficia di specifiche protezioni contrattuali rispetto al valore delle rimanenze tese a neutralizzare, entro certi limiti, il rischio economico legato a variazioni nei prezzi di listino di prodotti ordinati ("price protection") ovvero già presenti nei magazzini del distributore ("stock protection").
Nel primo caso la protezione viene generalmente riconosciuta mediante la fatturazione dei prodotti ordinati e non ancora spediti al nuovo prezzo; nel secondo caso il vendor è solito riconoscere un credito pari alla sopravvenuta riduzione del prezzo dei prodotti.
Quanto agli sconti cassa, questi vengono generalmente riconosciuti a fronte del rispetto delle condizioni di pagamento contrattualmente stabilite e costituiscono un incentivo alla puntualità nei pagamenti.
Tali condizioni prevedono per la totalità dei casi pagamenti dilazionati rispetto all’emissione della relativa fattura ovvero dell’invio della merce.
Gli sconti cassa, coerentemente con quanto avviene per gli sconti finanziari riconosciuti ad alcuni gruppi selezionati di clienti i quali vengono portati in riduzione dei ricavi, sono contabilizzati in riduzione dei costi di acquisto.
Per quanto attiene alle politiche di pagamento ai fornitori, non è possibile nell’ambito del settore individuare dei tempi di pagamento medio/normali in quanto esiste una notevole mutevolezza di condizioni a seconda dei fornitori. Più in particolare, l’intervallo delle dilazioni di pagamento previste in fattura va da un minimo di 7 a un massimo di 120 giorni, ed in rari casi è previsto il pagamento cash.
In taluni casi, i tempi di pagamento previsti in fattura sono oggetto di ulteriori dilazioni concordate, a valere su singole forniture ovvero sulla base di programmi commerciali ben determinati decisi dal fornitore.
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Nei casi in cui la suddetta dilazione risulti onerosa, il tasso di interesse applicato non è, se non raramente, esplicitato. Capita sovente, inoltre, che le condizioni implicite di dilazione - talora applicate attraverso la riduzione degli sconti cassa contrattuali - non trovino riscontro con i tassi di mercato finanziario vigenti, rivelando la prevalenza della componente commerciale sull’elemento strettamente finanziario compensativo dello scarto tra il sorgere del debito e l’effettivo pagamento.
Tale elemento è inoltre reso subalterno dalla durata relativamente breve, nella media, dei tempi di dilazione anche prorogati che non risultano mai, se non in rari casi, superiori ai 90 giorni.
2.4.2 Principali assunzioni e stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative ha richiesto l’utilizzo di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività sia nella valutazione di attività e passività potenziali.
Le stime ed assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza storica e su altri fattori considerati rilevanti, ivi incluse aspettative su eventi futuri la cui manifestazione è ritenuta ragionevole.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente che su quelli futuri.
Le assunzioni riguardanti l’andamento futuro sono caratterizzate da situazioni di incertezza, acuite nel particolare contesto dalle condizioni sociopolitiche, economiche e sanitarie, per cui non si può escludere il concretizzarsi nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili, né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci.
Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono alcuni ricavi di vendita, taluni storni ai ricavi di vendita, i fondi rischi e oneri, i fondi svalutazione crediti e gli altri fondi svalutazione, gli ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte, l’avviamento, i diritti d’uso e le connesse passività finanziarie per leasing.
Nel seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le stime/assunzioni ritenute suscettibili, qualora gli eventi futuri prefigurati non dovessero realizzarsi, in tutto o in parte, di produrre effetti significativi sulla situazione economico-finanziaria della Società.
Diritto d’uso e passività finanziarie per leasing
L’iscrizione iniziale di un diritto d’uso e della connessa passività finanziaria per leasing relativi a contratti di leasing di attività dipende da diversi elementi di stima relativi, principalmente, alla durata del periodo non annullabile del contratto, al tasso di interesse implicito del leasing, ai costi di smantellamento/sostituzione/ripristino dell’attività al termine del contratto.
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing nel periodo non annullabile.
Il periodo non annullabile è a sua volta dipendente dalle valutazioni circa la probabilità di esercizio da parte del locatario delle opzioni di rinnovo o interruzione nonché, nel caso in cui il diritto di interruzione anticipata sia egualmente sotto il controllo anche del locatore, in relazione ai possibili costi conseguenti dall’interruzione anche per tale soggetto.
I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale.
Il tasso di interesse che fa sì che il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing e del valore residuo non garantito sia uguale alla somma del fair value dell'attività sottostante e degli eventuali costi diretti iniziali del locatore.
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Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile.
Per la determinazione del periodo non annullabile di ciascun contratto, in particolare relativamente agli immobili, sono stati analizzati i termini contrattuali ed effettuate ipotesi in relazione ai possibili periodi di rinnovo connesse con l’ubicazione degli stessi, la possibilità di spostamento in altre aree, i costi connessi a tali operazioni.
I contratti di leasing in essere non evidenziano il tasso di finanziamento implicito per cui si è proceduto alla determinazione del tasso di finanziamento marginale applicabile alla Società, distintamente per cluster di contratti aventi una duration omogenea. Per la quantificazione del tasso di finanziamento marginale sono state effettuate valutazioni in relazione allo spread applicabile alla Società in base al suo rating, ai tassi di finanziamento risk free applicabili nei paesi di operatività della Società, alle garanzie da cui tali finanziamenti sarebbero sorretti, alla materialità rispetto al livello di indebitamento della Società.
Le suddette valutazioni si basano su assunzioni e analisi per loro natura complesse e mutevoli nel tempo che potrebbero dunque condurre a modifiche successive, in caso di modifica del periodo non annullabile del contratto, o alla quantificazione di tassi differenti in epoche successive per i nuovi contratti cui applicarli.
Avviamento
Ai fini della verifica di perdita di valore degli avviamenti iscritti in bilancio si è proceduto al calcolo del valore d’uso delle “Unità Generatrici di Cassa” - Cash Generating Unit (“CGU”) cui sia stato attribuito un valore di avviamento.
Tali CGU sono state individuate, coerentemente con la struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee capaci di generare autonomamente flussi di cassa mediante l’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Il valore d’uso è stato misurato sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi per ogni CGU nonché dal valore che ci si attende dalla relativa dismissione al termine della vita utile.
A tale scopo si è utilizzato il metodo finanziario c.d. “Discounted Cash Flow Model” (DCF), il quale richiede che i flussi finanziari futuri vengano scontati ad un tasso di attualizzazione adeguato rispetto ai rischi specifici di ogni singola CGU.
La determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit (“CGU”), in termini di valore d’uso, è basata su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi sia al periodo del Business Plan di Gruppo 2026-2030E, sia oltre tale periodo.
Stock grant
Ai fini del presente bilancio si è reso necessario contabilizzare gli effetti economico-patrimoniali connessi con i piani di stock grant a beneficio di alcuni manager di Esprinet S.p.A., le cui modalità di funzionamento sono meglio illustrate nei paragrafi “Piani di incentivazione azionaria” e “Capitale Sociale”.
In particolare, il costo di tali piani è stato determinato con riferimento al “fair value” dei diritti assegnati ai singoli beneficiari alla data di assegnazione.
Tale “fair value”, tenuto conto delle particolari e composite condizioni di esercizio - in parte legate ai risultati economico-finanziari consolidati conseguiti dal Gruppo, e in parte legate alla permanenza del singolo beneficiario all’interno del Gruppo alla data di scadenza dei piani -, è stato determinato tramite l’applicazione del modello di “Black-Scholes” tenendo altresì conto della volatilità attesa, del dividend yield previsto e del livello del tasso di interesse privo di rischio.
Riconoscimento dei ricavi
Ai fini del riconoscimento dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, laddove gli elementi informativi sulle date di effettiva consegna da parte dei trasportatori non siano sufficienti, la
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Società è solita stimare tali date sulla base dell’esperienza storica relativa ai tempi medi di consegna differenziati in base alla localizzazione geografica del punto di destinazione. Ai fini del riconoscimento dei ricavi per prestazioni di servizi viene considerato l’effettivo momento di erogazione della prestazione.
Rettifiche di ricavi e note di credito da emettere nei confronti dei clienti
Esprinet S.p.A. è solita operare stime riguardanti le somme da riconoscere ai clienti a titolo di sconto per raggiungimento obiettivi, per favorire lo sviluppo delle vendite anche attraverso delle promozioni temporali, per incentivazione di vario genere.
La Società ha sviluppato una serie di procedure e controlli atte a minimizzare i possibili errori di valutazione e stima nello stanziamento delle note di credito da emettere.
In considerazione della significatività delle stime, della numerosità e varietà delle pattuizioni con i clienti, dell’articolazione dei calcoli non è possibile escludere che a consuntivo si possano determinare delle differenze tra gli importi stimati e quelli effettivamente ricevuti.
Rettifiche di costi e note di credito da ricevere dai vendor
Tenuto conto delle prassi peculiari del settore in termini di definizione delle condizioni di acquisto e vendita, ed in ultima analisi di formazione e rilevazione del margine commerciale, la Società è solita operare alcune stime particolarmente in relazione al verificarsi di alcuni eventi la cui manifestazione è suscettibile di produrre effetti economico-finanziari anche di rilievo.
Si fa riferimento, in particolare, alle stime riguardanti l’importo delle note di credito da ricevere dai vendor alla data di redazione del presente bilancio a titolo di rebate per raggiungimento obiettivi e incentivi di vario genere, rimborso per attività di marketing congiunto, protezioni contrattuali di magazzino, ecc.
Esprinet S.p.A. ha sviluppato una serie di procedure e controlli atte a minimizzare i possibili errori di valutazione e stima nello stanziamento delle note di credito da ricevere.
In considerazione della significatività delle stime, della numerosità e varietà delle pattuizioni con i fornitori, dell’articolazione dei calcoli non è possibile escludere che a consuntivo si possano determinare delle differenze tra gli importi stimati e quelli effettivamente ricevuti.
Ammortamento delle immobilizzazioni
Le immobilizzazioni materiali e immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile.
La vita utile è intesa come il periodo lungo il quale le attività saranno utilizzate dall’impresa.
Essa viene stimata sulla base dell’esperienza storica per immobilizzazioni analoghe, sulle condizioni di mercato e su altri eventi suscettibili di esercitare una qualche influenza sulla vita utile quali, a titolo esemplificativo, cambiamenti tecnologici di rilievo.
Ne consegue che l’effettiva vita economica potrebbe differire dalla vita utile stimata.
Esprinet S.p.A. è solita sottoporre a test periodici la validità della vita utile attesa per categoria di cespiti. Tale aggiornamento potrebbe produrre variazioni nei periodi di ammortamento e nelle quote di ammortamento degli esercizi futuri.
Accantonamento al fondo svalutazione crediti
Ai fini della valutazione del presumibile grado di realizzo dei crediti Esprinet S.p.A. formula delle previsioni riguardanti il grado di solvibilità attesa delle controparti (“Expected Credit Loss model”) tenuto conto delle informazioni disponibili, dei collateral a contenimento del rischio di credito e considerando l’esperienza storica accumulata.
Per i crediti oggetto di programmato trasferimento a terze parti nell’ambito di programmi di cartolarizzazione o di cessione a società di factoring o banche si procede alla valutazione a “fair value through profit and loss”.
Il valore di effettivo realizzo dei crediti potrebbe differire da quello stimato a causa dell’incertezza gravante sulle condizioni alla base dei giudizi di solvibilità formulati.
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L’eventuale peggioramento della situazione economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori della Società rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione del fondo iscritto in bilancio.
Accantonamenti al fondo obsolescenza di magazzino
La Società è solito effettuare delle previsioni in relazione al valore di realizzo delle scorte di magazzino obsolete, in eccesso o a lento rigiro.
Tale stima si basa essenzialmente sull’esperienza storica, tenuto conto delle peculiarità dei rispettivi settori di riferimento cui le scorte si riferiscono.
Il valore di effettivo realizzo delle scorte potrebbe differire da quello stimato a causa dell’incertezza gravante sulle condizioni alla base delle stime adottate.
L’eventuale peggioramento della situazione economica e finanziaria o un’evoluzione tecnologica dirompente potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato rispetto a quanto già preso in considerazione nella quantificazione del fondo iscritto in bilancio.
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri e passività potenziali
La Società effettua accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sulla base di assunzioni essenzialmente riferite agli importi che verrebbero ragionevolmente pagati per estinguere le obbligazioni di pagamento relative ad eventi passati.
Tale stima è frutto di un processo articolato, che prevede il coinvolgimento di consulenti essenzialmente in ambito legale e fiscale e che comporta giudizi soggettivi da parte della direzione. Gli importi effettivamente pagati per estinguere ovvero trasferire a terzi le obbligazioni di pagamento potrebbero differire anche sensibilmente da quelli stimati ai fini degli stanziamenti ai fondi. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.
Benefici ai dipendenti
Le passività per benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro rilevate in bilancio sono determinate in base allo IAS 19 attraverso l’applicazione di metodologie attuariali.
Tali metodologie hanno richiesto l’individuazione di alcune ipotesi di lavoro e stime afferenti di carattere demografico (probabilità di morte, inabilità, uscita dall’attività lavorativa, ecc.) ed economico-finanziario (tasso tecnico di attualizzazione, tasso di inflazione, tasso di aumento delle retribuzioni, tasso di incremento del TFR).
La validità delle stime adottate dipende essenzialmente dalla stabilità del quadro normativo di riferimento, dall’andamento dei tassi di interesse di mercato, dall’andamento della dinamica retributiva e del turnover nonché dal grado di frequenza di accesso ad anticipazioni da parte dei dipendenti.
Imposte
Le imposte correnti dell’esercizio sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di redazione del bilancio.
Le imposte differite e anticipate vengono determinate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, in base alle aliquote che si ritiene risulteranno in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. L’iscrizione di attività fiscali differite ha luogo qualora il relativo recupero sia giudicato probabile; tale probabilità dipende dall’effettiva esistenza di risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili.
Nella determinazione dei risultati fiscali imponibili futuri sono stati presi in considerazione i risultati di budget ed i piani coerenti con quelli utilizzati ai fini dei test di impairment, considerando anche il fatto che le imposte differite attive fanno riferimento a differenze temporanee/perdite fiscali che, in
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misura significativa, possono essere recuperate in un arco temporale molto lungo, quindi compatibile con un contesto in cui l’uscita dalla situazione di crisi e la ripresa economica dovesse prolungarsi oltre l’orizzonte temporale implicito nei piani sopra citati.
Effetti relativi al Cambiamento Climatico
In quanto multinazionale, Esprinet è esposta ai rischi connessi al cambiamento climatico, sia di transizione sia fisici. A decorrere dal 1° gennaio 2024, la Società è soggetta ai requisiti di rendicontazione introdotti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia con il D.Lgs. 125/2024, che prevede l’integrazione della rendicontazione di sostenibilità nella Relazione sulla gestione.
Nel predisporre il bilancio d’esercizio 2025 il management ha considerato, ove rilevante, gli effetti del cambiamento climatico, con particolare riferimento agli obiettivi di sostenibilità della Società, come illustrati nella Rendicontazione di sostenibilità inclusa nella Relazione sulla gestione, alla quale si rinvia.
Le potenziali implicazioni sul valore e sulla vita utile delle attività materiali sono state valutate come non significative. Gli investimenti effettuati risultano coerenti con il piano di sostenibilità.
Pur essendo la sostenibilità parte integrante del modello di business della Società, anche attraverso l’inclusione di obiettivi di sostenibilità nei sistemi di incentivazione del management, il management non ritiene che tali obiettivi, né i fattori connessi al cambiamento climatico, abbiano impatti significativi sulle stime e sulle valutazioni contabili del bilancio d’esercizio 2025.
2.5Principi contabili di recente emanazione
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dalla Società
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 ad eccezione di quanto esposto nei principi ed emendamenti di seguito riportati, applicati con effetto 1° gennaio 2025, in quanto divenuti obbligatori a seguito del completamento delle relative procedure di omologazione da parte delle autorità competenti.
In dettaglio le principali modifiche:
Modifiche allo IAS 21 – The effect of changes in foreign exchange rates: Lack of exchangeability – Emesso dallo IASB il 15 agosto 2023, il documento prevede delle modalità per determinare se una valuta sia convertibile e, quando non lo sia, determinare il tasso di cambio da utilizzare e gli obblighi di informativa relativamente alla contabilizzazione. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2025. È consentita l’applicazione anticipata.
Tali modifiche non hanno avuto un impatto sul bilancio d’esercizio della Società.
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni emessi ma non ancora entrati in vigore e/o omologati alla data della presente relazione. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore:
Principi emanati omologati ma non ancora entrati in vigore e/o omologati e non adottati in via vigore e/o omologati e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Modifiche allo IFRS 9 e IFRS7 – Classification and measurement of financial Instruments - Emesso dallo IASB il 30 maggio 2024, il documento prevede di indirizzare alcune tematiche in merito alla classificazione e misurazione degli strumenti finanziari richiesti dall’IFRS9 rendendo i requisiti più comprensibili e coerenti. Tra questi ci sono la classificazione delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di corporate governance (ESG) e il regolamento di passività attraverso sistemi di pagamento elettronici. Con queste modifiche si rilevano ulteriori requisiti di
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informativa per migliorare la trasparenza in merito agli investimenti in Equity instruments al Fair Value through other comprhensive income e agli strumenti finanziari con caratteristiche specifiche, ad esempio legati ad obiettivi ESG. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards- Volume 11- Emesso dallo IASB il 18 luglio 2024, il documento contiene amendments a cinque standard come risultato del progetto di miglioramenti annuali dello IASB. Tale progetto ha come scopo quello di apportare modifiche necessarie, ma non urgenti, agli standard contabili IFRS. Gli standard modificati sono: IFRS 1 — First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, IFRS 7 —Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7; IFRS 9 — Financial Instruments; IFRS 10 — Consolidated Financial Statements; e IAS 7 — Statement of Cash Flows. Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2026 e l’applicazione anticipata è consentita.
Modifiche allo IFRS 9- Financial Instruments e IFRS7- Financial Instruments: Disclosures: Emesso dallo IASB il 18 Dicembre 2024, il documento contiene alcuni miglioramenti di informativa per aiutare le aziende a riportare gli effetti finanziari dei Contracts Referencing Nature- dependent Electricity, spesso strutturati come accordi di Power Purchase Agreements (PPAs). Le modifiche sono efficaci a partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata.
IFRS 18- Presentation and Disclosure in Financial Statements- Emesso dallo IASB il 9 aprile 2024, il documento prevede il miglioramento della presentazione del bilancio d’esercizio con un focus sul conto economico. I nuovi concetti chiave introdotti riguardano la struttura del conto economico con l’inserimento di nuove linee, le informazioni richieste nel bilancio per i “management-defined performance measures” e principi rafforzati di aggregazione e disaggregazione. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Principi emanati ma non ancora omologati dall’Unione Europea
IFRS 19- Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures - Emesso dallo IASB il 9 maggio 2024, il documento ha l’obiettivo di semplificare gli adempimenti in termini di informativa finanziaria da riportare nelle note esplicative per un’ampia platea di società controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali, favorendo in questo modo la transizione a questi standards. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Amendments IAS 21- The effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Translation to a Hyperinglationary Presentation Currency – Emesso dallo IASB il 13 novembre 2025, il documento chiarisce come tradurre i bilanci da una valuta funzionale non iperinfazionata a una valuta di presentazione iperinflazionata. L’obiettivo è ridurre la diversità nelle pratiche applicative e migliorare le informazioni finanziarie, fornendo un metodo coerente e semplificato. Sono inoltre introdotti obblighi informativi aggiuntivi per garantire maggiore trasparenza. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
Amendments IFRS 19- Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures – Emesso dallo IASB il 21 agosto 2025, il documento completa l’aggiornamento dello standard IFRS 19, con l’obiettivo di alleggerire ulteriormente gli obblighi informativi delle società controllate, mantenendo coerenza con l’evoluzione degli IFRS e favorendone l’adozione. Le modifiche si applicano agli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2027. È consentita l’applicazione anticipata.
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La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti, quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
2.6Cambiamento nelle stime contabili e riclassifiche
Cambiamenti nelle stime contabili
Nella presente relazione non si sono verificate variazioni nelle stime contabili utilizzate in periodi precedenti ai sensi dello IAS 8.
Riclassifiche
Si segnala che, in un’ottica di maggiore chiarezza espositiva della fiscalità differita, le attività e passività per imposte differite sono state presentate per il valore netto complessivo. Per fini di omogeneità e comparabilità dell’informativa di bilancio, tali valori sono stati presentati con la medesima modalità relativamente all’anno precedente, con ciò differendo dai valori precedentemente pubblicati.
La riclassifica non ha prodotto effetti sul risultato economico, né sul patrimonio netto né sui flussi finanziari della Società.
Nella tabella seguente si fornisce evidenza della riesposizione descritta:
(euro/000)31/12/2024Riesposto31/12/2024PubblicatoVariazione
Attività per imposte anticipate1.3403.990(2.650)
Attività non correnti311.761314.411(2.650)
Attività correnti860.377860.377-
Totale attivo1.172.1381.174.788(2.650)
Totale patrimonio netto196.998196.998-
Passività per imposte differite-2.650(2.650)
Passività non correnti152.434155.084(2.650)
Passività correnti822.706822.706-
Totale passivo975.140977.790(2.650)
Totale patrimonio netto e passivo1.172.1381.174.788(2.650)
3. Operazioni straordinarie
Non si segnalano operazioni straordinarie che hanno interessato la Società nel corso del 2025.
Nel corso dell’esercizio precedente Esprinet S.p.A., in un’ottica di riorganizzazione e concentrazione delle attività legate ai business “Green Tech” e “Solutions”, ha conferito alle controllate totalitarie Zeliatech S.r.l.in data 1° febbraio e V.Valley S.r.l in data 1° giugno 2024, a valori contabili, i rami d’azienda relativi a tali business e comprensivi di n. 199 dipendenti.
4.Commento alle voci della Situazione patrimoniale-finanziaria
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Attività non correnti
1)Immobili, impianti e macchinari
(euro/000)Impianti e macchinariAttrezz. ind. comm. e altri beniImm. in corsoTotale
Costo storico 25.37842.89516568.438
Fondo ammortamento(13.600)(31.043)-(44.643)
Saldo al 31/12/202411.77811.85216523.795
Variazioni per fusioni - costo storico----
Variazioni per fusioni - f.do ammortam.----
Incrementi costo storico2431.6298272.699
Decrementi costo storico(421)(1.692)(89)(2.202)
Riclassifiche costo storico-51(51)-
Incrementi fondo ammortamento(2.028)(4.006)-(6.034)
Decrementi fondo ammortamento3801.628-2.008
Totale variazioni(1.826)(2.390)687(3.529)
Costo storico 25.20042.88385268.935
Fondo ammortamento(15.248)(33.421)-(48.669)
Saldo al 31/12/20259.9529.46285220.266
Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2025 ammontano a 20,3 milioni di euro e risultano diminuite per circa 3,5 milioni di euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024.
Gli investimenti nella voce “Impianti e macchinari” sono principalmente riferibili a interventi di efficientamento energetico realizzati nel corso dell’esercizio. In particolare, per 171 mila euro, gli investimenti includono l’istallazione di generatori di calore ad alta efficienza e di nuovi impianti di condizionamento a ridotto impatto energetico, nell’ottica di un progressivo rinnovamento green delle infrastrutture aziendali. Tali interventi rientrano tra le attività considerate eleggibili ai sensi del Regolamento (UE) 2020/852 sulla Tassonomia, come dettagliato nell’apposito paragrafo della Rendicontazione di sostenibilità.
Gli investimenti nella voce “Attrezzature industriali e altri beni” fanno principalmente riferimento al periodico rinnovo e adeguamento del parco tecnologico delle apparecchiature elettroniche utilizzate nei processi operativi.
I “Decrementi di costo storico” sono relativi principalmente alla dismissione di macchine elettroniche.
Le aliquote di ammortamento applicate per ciascuna categoria di bene non sono variate rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
La voce Attrezzature industriali e commerciali e altri beni è così composta:
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Macchine elettroniche6.3848.163(1.779)
Mobili e arredi566719(153)
Attrezzature industriali e commerciali9661.105(139)
Altri beni1.5461.865(319)
Totale9.46211.852(2.390)
La durata della vita utile associata alle varie categorie di immobilizzazioni non ha subito modifiche rispetto allo scorso anno.
Si segnala inoltre che non esistono immobilizzazioni materiali destinate alla cessione temporaneamente non utilizzate e che gli impegni di fornitura sottoscritti entro la fine dell’esercizio, ma non riconosciuti nel bilancio, non sono significativi.
4)Diritto di utilizzo di attività
Si riportano qui di seguito i principali elementi informativi nonché la sintesi degli impatti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 (Leasing).
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Diritti di utilizzo di attività106.444115.936(9.492)
I contratti rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16 si riferiscono all’utilizzo di:
­immobili per uso ufficio ed operativo;
­automezzi aziendali;
(euro/000)ImmobiliAutomezziTotale
Costo storico 160.5243.222163.746
Fondo ammortamento(45.693)(2.117)(47.810)
Saldo al 31/12/2024114.8311.105115.936
Variazioni per conferimento - costo storico---
Variazioni per conferimento - f.do ammortam.---
Incrementi costo storico1.7501041.854
Decrementi costo storico(648)(720)(1.368)
Riclassifiche costo storico-(18)(18)
Incrementi fondo ammortamento(10.890)(447)(11.337)
Decrementi fondo ammortamento6487201.368
Riclassifiche fondo ammortamento-99
Totale variazioni(9.140)(352)(9.492)
Costo storico 161.6262.588164.214
Fondo ammortamento(55.935)(1.835)(57.770)
Saldo al 31/12/2025105.691753106.444
Gli incrementi di costo storico relativi agli immobili sono sostanzialmente ascrivibili ai rinnovi dei contratti di alcuni Cash&Carry e alla modifica dei canoni per tenere conto della variazione inflattiva
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dell’anno. Gli incrementi di costo storico relativi agli automezzi scaturiscono dal ricorrente parziale rinnovo annuo del parco auto.
Le aliquote di all’ammortamento del periodo sono determinate sulla base della durata residua di ogni singolo contratto e non sono variate rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.
2)Avviamento
L’avviamento totale iscritto in bilancio ammonta a 12,6 milioni di euro e si presenta coincidente con il valore rilevato al 31 dicembre 2024. L’avviamento totale iscritto in bilancio ammonta a 12,6 milioni di euro come al 31 dicembre 2024.
La tabella seguente riassume i valori dei singoli avviamenti suddivisi per singola operazione di aggregazione di origine, ciascuna delle quali identificata dal nome della società di cui è stato acquisito il controllo:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Assotrade S.p.A.5.5005.500-
Pisani S.p.A.3.8783.878-
Esprilog S.r.l.1.2481.248-
Celly S.p.A.1.8531.853-
4Side S.r.l.121121-
Totale12.60012.600-
Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività: avviamento
Il principio contabile internazionale IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore per le immobilizzazioni materiali e immateriali a vita utile definita in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere.
Nel caso dell’avviamento, così come delle eventuali altre attività immateriali a vita utile indefinita, tale verifica di valore viene effettuata annualmente - ovvero più frequentemente al realizzarsi di eventi straordinari negativi implicanti una presunzione di perdita di valore, i c.d. “triggering events” - attraverso il processo di “impairment test”.
Non rappresentando l’avviamento, in base ai principi contabili internazionali, un’attività a sé stante in quanto incapace di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, esso non può essere assoggettato a test di “impairment” in via separata rispetto alle attività cui è riconducibile ma deve essere allocato ad una “CGU-Cash Generating Unit” o ad un gruppo di CGU, essendo il limite massimo di aggregazione coincidente con la nozione di “settore” contenuta nell’IFRS 8.
Nella fattispecie non è stato individuato un livello di analisi inferiore rispetto ad Esprinet S.p.A. globalmente considerata, non essendo riscontrabile alcuna unità elementare generatrici di flussi di cassa indipendenti cui allocare in tutto o in parte gli avviamenti evidenziati.
Il processo di verifica di valore sugli avviamenti e l’impianto valutativo adottato sono analiticamente descritti nell’omologa sezione del Bilancio consolidato ed al successivo commento alla voce “Partecipazioni”, a cui si rimanda.
Le verifiche di “impairment” effettuate non hanno fatto emergere la necessità di svalutare alcuno dei valori degli avviamenti iscritti al 31 dicembre 2024 che vengono pertanto confermati.
A seguire si riportano i parametri che avrebbero dovuto assumere le variabili WACC e “g” perché ci fosse corrispondenza fra valore recuperabile e valore contabile:
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Parametri di equivalenza:Enterprise Value = Carrying AmountItalia IT&CE "B2B"CGU 1
"g" (tasso di crescita a lungo termine)n.a
WACC post-tax11,15%
In aggiunta ai flussi medi attesi utilizzati per determinare il valore d’uso, a mero titolo informativo così come richiesto dallo IAS 36 e sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, sono state effettuate anche delle analisi di sensitività sulle seguenti variabili-chiave:
-il tasso di crescita “g” dell’anno terminale utilizzato per ricavare i flussi di cassa oltre il periodo di previsione;
-il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa;
-il livello di EBITDA atteso nel periodo di previsione esplicita.
I range di oscillazione rispetto allo scenario “unico” presi in esame sono i seguenti:
-“g” inferiore del -50% e pari a zero;
-WACC superiore di +100bps e +200bps
-EBITDA inferiore del -10% e del -20%.
A seguito di tali analisi, in taluni scenari scaturenti dalle diverse combinazioni delle assunzioni-chiave variate come sopra, il valore recuperabile risulta inferiore al valore netto contabile finanche a giungere, in scenari estremi, al completo azzeramento del valore netto contabile.
3)Attività immateriali
(euro/000)Concessioni licenze marchi e diritti similiDiritti di utilizzo di opere dell'ingegnoImmob. in corsoed accontiTotale
Costo storico 169.458-9.474
Fondo ammortamento(14)(9.083)-(9.097)
Saldo al 31/12/20242375-377
Variazioni per fusioni - costo storico----
Variazioni per fusioni - f.do ammortam.----
Incrementi costo storico-21-21
Decrementi costo storico-(5)-(5)
Incrementi fondo ammortamento-(220)-(220)
Decrementi fondo ammortamento-5-5
Totale variazioni-(199)-(199)
Costo storico 169.474-9.490
Fondo ammortamento(14)(9.298)-(9.312)
Saldo al 31/12/20252176-178
La voce Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno è relativa ai costi sostenuti per il rinnovo pluriennale e l’aggiornamento del sistema informativo gestionale (software).
Tale voce è ammortizzata in tre esercizi in coerenza con l’esercizio precedente.
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5)Partecipazioni
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Partecipazioni 172.570155.99016.580
Si forniscono di seguito alcune informazioni relative alle partecipazioni possedute in società controllate.
I dati di patrimonio netto e utile netto sono riferiti ai progetti di bilancio al 31 dicembre 2025 approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione ad eccezione della sola Vamat B.V., società acquisita in data 1° ottobre 2025, il cui Consiglio di Amministrazione ha approvato una situazione contabile non essendo ancora concluse, secondo le più dilatate tempistiche previste dalla normativa locale, le attività di predisposizione del progetto di bilancio.
(euro/000)SedePatrimonio netto (1)Utile/perdita (1)% possessoCostoValore
Bludis S.r.l.Roma (RM)5.3573.322100%8.6468.646
Celly Pacific LimitedHong Kong (Cina)--100%44
Dacom S.p.A.Vimercate (MB)14.840(836)100%3.1203.120
idMAINT S.r.l.Vimercate (MB)197(598)100%--
Sifar Group S.r.l.Milano (MI)9.322731100%15.04315.043
Vamat B.V.Utrecht (Paesi Bassi)8.277(6)100%18.00018.000
V-Valley S.r.l.Vimercate (MB)34.8587.022100%27.02027.020
Zeliatech S.r.l.Vimercate (MB)30.2812.755100%25.10025.100
Esprinet Iberica S.L.U.Saragozza (Spagna)186.94910.757100%75.63775.637
Esprinet Portugal LdaPorto (Portogallo)25(1.161)5%--
Totale290.10621.988172.570172.570
(1)Dati ricavati dai progetti di bilancio o, nel caso di Vamat B.V. da una situazione contabile, al 31 dicembre 2025 redatti secondo i rispettivi principi contabili nazionali.
La tabella che segue dettaglia la movimentazione nella voce “Partecipazioni”:
(euro/000)Valore al 31/12/2024IncrementiDecrementiValore al 31/12/2025
Bludis S.r.l.8.646--8.646
Celly Pacific Limited4--4
Dacom S.p.A.3.120--3.120
idMAINT S.r.l.----
Sifar Group S.r.l.16.463-(1.420)15.043
V-Valley S.r.l.27.020--27.020
Vamat B.V.-18.000-18.000
Zeliatech S.r.l.25.100--25.100
Esprinet Iberica S.L.U.75.637--75.637
Esprinet Portugal Lda-30(30)-
Totale155.99018.030(1.450)172.570
Gli incrementi registrati nell’esercizio si riferiscono all’acquisizione di Vamat B.V. avvenuta il 1° ottobre 2025. Per maggiori dettagli si rimanda ai “Fatti di rilievo del periodo” descritti nella Relazione sulla gestione.
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335
I decrementi sono relativi alle perdite durevoli di valore (“impairment”) imputate alle partecipazioni in Sifar Group S.r.l. (parziale e pari a 1,4 milioni di euro) ed in Esprinet Portugal Lda (integrale e pari 30mila euro).
Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività: partecipazioni
Come richiesto dal principio contabile IAS 36, la Società ha verificato la recuperabilità del valore contabile delle partecipazioni in imprese controllate al fine di determinare se tali attività possano aver subito una perdita di valore, attraverso il confronto tra valore d’uso e valore di carico.
Il processo di verifica di valore e l’impianto valutativo adottato sono analiticamente descritti nell’omologa sezione del Bilancio consolidato.
A)Framework valutativo
Il framework valutativo e le principali impostazioni procedurali in ordine alle nozioni di valore ed ai criteri e metodologie di stima utilizzate nelle valutazioni sono sintetizzate nel seguito.
Per la determinazione del valore recuperabile delle singole CGU è stata utilizzata l’accezione del “valore d’uso”. Il valore recuperabile così determinato è stato confrontato con il valore contabile (“carrying amount”).
Il valore recuperabile delle singole partecipazioni è stato determinato come maggiore fra valore d’uso e “fair value”, quest’ultimo stimato con il metodo reddituale. Il valore recuperabile così determinato è stato confrontato con il valore contabile (“carrying amount”).
Il valore d’uso è definito come il valore attuale alla data di analisi dei flussi finanziari futuri, in entrata ed in uscita, che si stima si origineranno dall’uso continuativo dei beni riferiti ad ogni singola CGU sottoposta a verifica.
Ai fini della determinazione del valore d’uso si utilizza, quale metodologia finanziaria comunemente accettata, il modello c.d. “DCF-Discounted Cash Flow” il quale prevede l’attualizzazione dei futuri flussi di cassa stimati tramite l’applicazione di un appropriato tasso di sconto. La variante utilizzata è del tipo “asset side” e presuppone l’attualizzazione dei flussi di cassa generati dall’attività operativa al lordo delle componenti di natura finanziaria, essendo i flussi di cassa calcolati al netto delle imposte figurative attraverso l’applicazione al risultato operativo (EBIT) di un’aliquota fiscale stimata.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dai principi contabili internazionali in ordine alle principali scelte operate ai fini del calcolo dei valori recuperabili.
Identificazione dei flussi finanziari
Le valutazioni finanziarie ai fini del calcolo del “valore d’uso” si basano su piani quinquennali, approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 11 marzo 2026, costruiti partendo da un budget gestionale redatto a fini interni per l’esercizio 2026 e da questo estrapolando, mediante l’applicazione di tecniche previsionali tendenti a trattare differentemente i costi fissi da quelli variabili, i risultati per il periodo 2027-2030.
Come prescritto dallo IAS 36, paragrafo 50, i flussi finanziari considerati ai fini della stima sono al lordo degli oneri finanziari, secondo l’approccio “asset side” già descritto, e sono espressi in termini nominali.
Attraverso tale modalità i flussi finanziari sono stati identificati come il profilo dei flussi “normale”, ossia caratterizzato dal più elevato grado di probabilità di manifestazione (c.d. “approccio probabilistico”) nella costruzione dei piani di sviluppo economico nel periodo 2026E-2030E, e quindi in grado di meglio rappresentare la migliore stima del management circa l’evoluzione dei risultati di ciascuna attività.
In applicazione del principio IFRS 16 (“Leases”) si è provveduto anche alla considerazione, nella costruzione dei piani previsionali, della sostituzione di canoni di affitto e leasing operativi con ammortamenti ed interessi.
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Nella prospettiva della determinazione del “valore d’uso” attraverso una metodologia basata sull’attualizzazione di flussi finanziari ciò ha comportato, al fine di preservare il principio di “neutralità valutativa” (esclusi gli effetti fiscali), alcuni aggiustamenti ai cash flow previsionali.
In particolare, al fine di garantire la sostenibilità operativa ai piani si è ipotizzato in concomitanza della decadenza dei contratti di affitto principali di stipulare nuovi contratti alle medesime condizioni, il che si è tradotto in un flusso di investimenti figurativo corrispondente al valore del “Right of Use” dei beni ripristinati. Grazie a tale accorgimento si sono potuti correttamente catturare i fabbisogni di reinvestimento necessari per garantire la generazione di cassa prevista dal piano.
Modalità di previsione
Ai fini delle previsioni si è fatto strettamente riferimento alle condizioni correnti di utilizzo, prescindendo cioè dai flussi ottenibili da eventuali investimenti incrementativi e/o ristrutturazioni che rappresentino una discontinuità rispetto alla normale operatività aziendale.
Flussi scontati o ponderati per le probabilità
Nella predisposizione dei piani previsionali utilizzati nei modelli di “DCF-Discounted Cash Flow” i trend attesi di ricavi e margini lordi di prodotto sono stati definiti sulla base di dati ed informazioni sul settore distributivo e sui consumi di tecnologia di consenso ricavate da fonti comunemente ritenute affidabili (Sirmi, IDC, Euromonitor), ipotizzando per le società controllate differenti trend relativi a seconda di posizionamenti competitivi, strategie e condizioni ambientali.
La determinazione prospettica dei flussi finanziari per ogni partecipata si è basata sul c.d. “scenario unico” come precedentemente specificato.
La verifica di sostenibilità operativa dei piani previsionali si è incentrata sulla tenuta dei “modelli di business” e dei vantaggi competitivi per ciascuna partecipata, anche sulla base delle migliori evidenze esterne in merito alle prospettive di ciascun settore/mercato di riferimento e delle performance storicamente realizzate.
La sostenibilità finanziaria dei piani si basa sull’analisi dell’intrinseca coerenza tra cash-flows attesi lungo l’orizzonte di piano e i fabbisogni prospettici di investimenti in capitale circolante e fisso, tenuto conto delle riserve di liquidità.
Principali criticità
Nell’esecuzione dell’impairment test è stato utilizzato un tasso di sconto maggiorato rispetto a quello utilizzato per la verifica di valore degli avviamenti di Esprinet S.p.A. stessa e della partecipazione in Esprinet Iberica S.L.U., al fine di riflettere un maggior rischio dimensionale, eventuali scostamenti fra budget e consuntivi, la meno profonda qualità e completezza della base informativa, il grado di verificabilità degli input di piano ed il rischio intrinseco (“inherent risk”) delle attività da valutare.
 
Tasso di attualizzazione
Il tasso di attualizzazione utilizzato è rappresentativo del rendimento richiesto dai fornitori di capitale sia di rischio che di debito e tiene conto dei rischi specifici delle attività relative a ciascuna partecipata.
Tale tasso corrisponde ad una nozione di costo del capitale nell’accezione del “WACC-Weighted Average Cost of Capital” ed è unico per la valutazione del Valore Terminale e l’attualizzazione dei flussi nel periodo di previsione esplicita,
In particolare, ai fini della determinazione del costo del capitale proprio (“Levered Cost of Equity”) si è calcolato il Coefficiente Beta Unlevered mediano di un campione di società comparabili, quotate su mercati regolamentati, operanti a livello internazionale, che successivamente è stato oggetto di “releveraging” sulla base di una struttura finanziaria-obiettivo per ciascuna delle società partecipate in ipotesi coincidente con la struttura finanziaria media del campione. In tal modo si è realizzata la condizione di indipendenza del tasso di sconto dalla struttura finanziaria attuale.
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Il campione di società comparabili utilizzato è composto dalle seguenti società:
SocietàPaese
AB S.A.Polonia
Action S.A.Polonia
ALSO Holding AGSvizzera
Arrow Electronics, Inc.USA
ASBISc Enterprises PlcCipro
Datatec LimitedSud Africa
Exclusive Networks S.A.Francia
Logicom Public LtdCipro
SeSaItalia
TD SYNNEX CorporationUSA
Nel seguito si riportano le componenti del tasso di attualizzazione:
-il costo lordo del capitale proprio, determinato dalla sommatoria tra il “Risk Free Rate”, pari al tasso di rendimento medio nell’ultimo trimestre 2025 del titolo governativo decennale "benchmark" di Italia, Spagna e Portogallo a seconda del Paese di residenza della partecipata, il “Market Risk Premium” e l’“Additional Risk Premium” stimati sulla base di banche dati comunemente utilizzate da analisti e investitori;
-il coefficiente Beta Levered, determinato sulla base della media periodica del campione delle società comparabili;
-il costo lordo marginale del debito, ottenuto come sommatoria tra "Base Rate”, pari al tasso di riferimento medio nell’ultimo trimestre 2025 dell’IRS decennale, ed un “credit spread” stimato sulla base di banche dati comunemente utilizzate da analisti e investitori;
-l’aliquota fiscale, pari all’aliquota nominale dell’imposta sui redditi societari dei Paesi in cui le partecipate sono fiscalmente domiciliate.
Lo IAS 36, par. 55, richiede che il tasso di attualizzazione sia calcolato al lordo delle imposte (“pre-tax”), consentendo tuttavia che l’attualizzazione dei flussi possa essere condotta anche impiegando un tasso stimato al netto dell’effetto fiscale (“post-tax”), a condizione che anche i flussi attesi siano espressi netto dell’effetto fiscale.
Nondimeno il WACC calcolato nella versione post-tax è stato anche convertito nel WACC pre-tax equivalente definito come il WACC al lordo delle imposte che conduce al medesimo risultato in termini di attualizzazione dei flussi finanziari al lordo delle imposte.
Valore Terminale
Il Valore Terminale rilevato in corrispondenza del termine del periodo di previsione esplicita è stato calcolato sulla base del ”Perpetuity Method” (modello di capitalizzazione illimitata del flusso di cassa dell’ultimo anno), ipotizzando una crescita dal 5° anno in avanti del flusso finanziario sostenibile nel lungo periodo ad un tasso costante (“g”).
Tale tasso è pari, per ipotesi, al tasso di inflazione atteso per il 2030 in Italia e Spagna, entrambi al 2,00% (fonte: Fondo Monetario Internazionale).
B)Assunto di base / Variabili critiche
La tabella seguente riporta la descrizione dei principali assunti di base su cui è stato determinato il valore recuperabile per ciascuna partecipazione con riferimento alle modalità tecniche con cui è stato costruito il “DCF Model”:
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ItaliaBludis S.r.l.Dacom S.p.A.idMAINT S.r.l. Sifar Group S.r.l. V-Valley S.r.l. Zeliatech S.r.l.SpagnaEsprinet Iberica S.L.U.PortogalloEsprinet Portugal Lda
Flussi finanziari attesi:
Periodo di previsione analitica5 anni5 anni5 anni
"g" (tasso di crescita a lungo termine)2,00%2,00%2,03%
Tassi di attualizzazione:
Costo del capitale di rischio13,14%11,09%12,79%
Costo lordo marginale del capitale di debito5,13%5,13%5,13%
Aliquota fiscale24,00%25,00%21,00%
Struttura finanziaria-obiettivo (D/D+E)0,160,160,16
Struttura finanziaria-obiettivo (E/D+E)0,840,840,84
WACC post-tax11,65%9,95%11,40%
WACC pre-tax15,87%13,29%13,49%
Per quanto attiene alle assunzioni-chiave utilizzate nelle proiezioni dei flussi e nel calcolo del valore d’uso si segnala che i valori delle partecipate sono particolarmente sensibili ai seguenti parametri:
-tassi di crescita dei ricavi;
-margine lordo di prodotto/margine di contribuzione ai costi fissi;
-grado di leva operativa;
-tasso di attualizzazione dei flussi;
-tasso di crescita “g” applicato al flusso di cassa dell’anno terminale per ricavare il Valore Terminale.
C)Rettifiche di valore e “analisi di sensitività”
Le verifiche di “impairment” hanno fatto emergere la necessità di svalutare parzialmente la partecipazione totalitaria in Sifar Group S.r.l. (1,4 milioni di euro) e di svalutare integralmente l’incremento di 30mila euro effettuato nell’esercizio della partecipazione del 5% in Esprinet Portugal Lda. In considerazione dei risultati ottenuti e del non ancora efficace processo di riequilibrio gestionale, non è risultata ancora applicabile una, anche parziale, rivalutazione delle partecipazioni in idMAINT S.r.l. e Dacom S.p.A., nell’esercizio precedente svalutate rispettivamente integralmente (1,0 milioni di euro) e parzialmente (9,7 milioni di euro).
In aggiunta ai flussi medi attesi utilizzati per determinare il valore d’uso, a mero titolo informativo così come richiesto dallo IAS 36 sono state effettuate anche delle analisi di sensitività sulle seguenti variabili-chiave:
-il tasso di crescita “g” dell’anno terminale utilizzato per ricavare i flussi di cassa oltre il periodo di previsione;
-il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa;
-il livello di EBITDA atteso nel periodo di previsione esplicita.
I range di oscillazione rispetto allo scenario “unico” presi in esame sono i seguenti:
-“g” inferiore del -50% e pari a zero;
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
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-WACC superiore di +100bps e +200bps;
-EBITDA inferiore del -10% e del -20%.
A seguito di tali analisi è emerso che, per le partecipazioni in Dacom S.p.A. ed in Sifar Group S.r.l., gli scenari scaturenti dalle diverse combinazioni delle assunzioni-chiave variate come sopra, condurrebbero ad una ulteriore riduzione di valore delle due partecipazioni fino a giungere, nello scenario “worst” caratterizzato dall’utilizzo di un g pari a 0% (pari ad un “g” reale negativo del -2,0%), un WACC incrementato di +200bps ed un EBITDA di piano ridotto del -20%, ad un valore d’uso che comporterebbe una ulteriore minima svalutazione della partecipazione in Dacom S.p.A. e di circa il 70% della partecipazione in Sifar Group S.r.l..
Nessuna riduzione durevole di valore, anche nello scenario “worst”, sarebbe invece prevista per le partecipazioni in Bludis S.r.l., V-Valley S.r.l. e Zeliatech S.r.l..
6)Attività per imposte anticipate
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Attività per imposte anticipate lorde3.7593.990(231)
Passività per imposte differite lorde(2.893)(2.650)(243)
Attività per imposte anticipate8661.340(474)
Il saldo “Attività per imposte anticipate” accoglie l’eccedenza di imposte, originatesi dalle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, che il Gruppo prevede di recuperare (“Attività per imposte anticipate lorde”) rispetto alle imposte che il Gruppo dovrà versare (“Passività per imposte differite lorde”) nei futuri esercizi.
La recuperabilità delle imposte è sorretta dalla realizzazione di utili imponibili previsti nei piani previsionali costruiti a partire dalle previsioni economico-finanziarie 2026-30E del Gruppo Esprinet approvate dal Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A. in data 11 marzo 2026.
A seguire si riporta un dettaglio relativo alla composizione della voce relativa alle Attività per imposte anticipate lorde:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Ammontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)ImportoAmmontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)Importo
Imposte anticipate:
Svalutazione crediti3.64824,00%8763.58024,00%859
Riporto perdite anni precedenti 4.69424,00%1.1274.69424,00%1.127
Ammortamenti eccedenti25524,00%6124024,00%58
Ammortamenti Goodwill18527,90%5226327,90%73
Compensi amministratori non erogati34124,00%8232624,00%78
F.do obsolescenza magazzino2.00127,90%5583.09527,90%864
IFRS 16 - Leases1.39824,00%3361.31124,00%315
Indennità supplettiva clientela30627,90%8537827,90%105
Fondo Resi70327,90%19681927,90%229
Fondi Rischi9524%-27,9%2312024%-27,9%29
Altro1.38524%-27,9%36391924%-27,9%253
Attività per imposte anticipate3.7593.990
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La voce Altro si riferisce principalmente alle imposte anticipate che scaturiscono dalle differenze temporanee originatesi sulla valutazione attuariale del TFR.
Al 31 dicembre 2025, in ottemperanza alle previsioni dello IAS 12, non sono state iscritte attività per imposte anticipate per 1,7 milioni di euro conseguenti alla mancata deducibilità di parte degli interessi passivi sostenuti. Le sottostanti differenze deducibili restano fiscalmente riportabili e, al ricorrere delle condizioni previste, potranno essere utilizzate e/o dare nuovamente luogo alla rilevazione di attività per imposte anticipate.
Di seguito la ripartizione temporale dei previsti riversamenti a conto economico delle Attività per imposte anticipate:
(euro/000)Entro 1 anno1-5 anniOltre 5 anniTotale
Attività per imposte anticipate31/12/20258072.6812713.759
31/12/20248212.6305393.990
A seguire si riporta un dettaglio relativo alla composizione della voce relativa alle Attività Passività per imposte differite lorde:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Ammontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)ImportoAmmontare differenze temporaneeEffetto fiscale(aliquota %)Importo
Imposte differite:
Ammortamento avviamenti9.49927,90%2.6509.49927,90%2.650
Dividendi1.01224,00%243-24,00%-
Passività per imposte differite2.8932.650
La voce Altro si riferisce alle imposte differite passive che scaturiscono dalle differenze temporanee originatesi dalla tassazione dei dividendi iscritti a conto economico in quanto deliberati nell’esercizio il cui incasso è avvenuto nel mese di gennaio 2026.
La ripartizione temporale delle imposte differite è la seguente:
(euro/000)Entro 1 anno1-5 anniOltre 5 anniTotale
Passività per imposte differite31/12/2025243-2.6502.893
31/12/2024--2.6502.650
9)Crediti ed altre attività non correnti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti per depositi cauzionali1.6881.723(35)
Crediti ed altre attività non correnti1.6881.723(35)
I Crediti per depositi cauzionali si riferiscono principalmente ai depositi cauzionali per utenze e per contratti di locazione in essere.
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341
Attività correnti
10)Rimanenze
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Prodotti finiti e merce367.113387.580(20.467)
Fondo svalutazione rimanenze(2.001)(3.095)1.094
Rimanenze365.112384.485(19.373)
L’importo delle rimanenze, pari a 365,1 milioni di euro, evidenzia un decremento di 19,3 milioni di euro rispetto allo stock esistente al 31 dicembre 2024. La variazione è riconducibile principalmente alla riduzione delle giacenze di prodotti finiti e merci già nella disponibilità fisica della società essendo invece pressoché stabile il valore di prodotti in viaggio dai fornitori o verso i clienti (114,5 milioni di euro complessivamente al 31 dicembre 2025 e 118,6 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il Fondo svalutazione rimanenze, pari a 2,0 milioni di euro, è preordinato a fronteggiare i rischi connessi al presumibile minor valore di realizzo di stock obsoleti ed a lenta movimentazione.
La sua movimentazione è rappresentabile come segue:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Fondo svalutazione rimanenze iniziale3.0952.307788
Utilizzi/Rilasci(1.877)(2.011)134
Accantonamenti7833.035(2.252)
Variazioni per conferimenti-(236)236
Fondo svalutazione rimanenze finale2.0013.095(1.094)
La movimentazione del fondo svalutazione rimanenze riflette la migliore stima effettuata dal management sulla recuperabilità del valore delle giacenze in magazzino al 31 dicembre 2025.
Il saldo al 31 dicembre 2024 relativo alle “Variazioni per conferimenti” si riferiva ai trasferimenti effettuati a favore delle società V-Valley S.r.l. e Zeliatech S.r.l..
11)Crediti verso clienti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti lordi verso clienti245.298256.213(10.915)
Fondo svalutazione crediti(4.419)(3.981)(438)
Crediti netti verso clienti240.879252.232(11.353)
I Crediti verso clienti derivano dalle normali operazioni di vendita poste in essere dalla Società nell’ambito dell’ordinaria attività di commercializzazione. Tali operazioni sono per la quasi totalità
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
342
effettuate verso clienti residenti in Italia, denominate in euro e regolabili monetariamente nel breve termine.
I Crediti lordi verso clienti includono 0,1 milioni di euro (pari importo nel 2024) di crediti ceduti pro-solvendo a società di factoring, risultano rettificati da note credito da emettere verso i clienti per un valore pari a 43,0 milioni di euro (43,8 milioni di euro a fine 2024) e comprendono 79,5 milioni di euro di crediti valutati al fair value (74,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
La variazione dei crediti lordi è determinata, oltre che dai volumi complessivi di fatturato e dal loro andamento nel tempo, a loro volta determinati anche da fattori stagionali, anche dall’impatto dei programmi rotativi di smobilizzo dei crediti commerciali (i.e. ca. 195,2 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 217,2 milioni nel 2024).
Il fondo svalutazione crediti, attraverso il quale viene ottenuto l’adeguamento al valore di presunto realizzo dei crediti, è alimentato da accantonamenti determinati sulla base di un processo di valutazione analitica per singolo cliente in relazione ai relativi crediti scaduti ed ai contenziosi commerciali in essere, tenuto conto delle coperture assicurative (per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione “Informativa su rischi e strumenti finanziari”). Di seguito la sua movimentazione:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Fondo svalutazione crediti iniziale3.9814.883(902)
Utilizzi/Rilasci(964)(1.508)544
Accantonamenti1.402606796
Fondo svalutazione crediti finale4.4193.981438
12)Crediti tributari per imposte correnti
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti tributari per imposte correnti7653.439(2.674)
I Crediti tributari per imposte correnti sono conseguenza dell’eccedenza degli acconti versati, calcolati sui redditi dell’esercizio precedente, rispetto alle imposte correnti maturate nell’anno d’imposta precedente.
13)Altri crediti e attività correnti
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Crediti verso imprese controllate (A)62.99573.355(10.360)
Crediti verso imprese collegate (B)---
Crediti tributari per imposta sul valore aggiunto3.1007.905(4.805)
Crediti tributari altri45.76546.730(965)
Altri crediti tributari (C)48.86554.635(5.770)
Crediti verso società di factoring105133(28)
Crediti finanziari verso altri8.83410.154(1.320)
Crediti verso assicurazioni1.9271.89433
Crediti verso fornitori3.0189882.030
Crediti verso dipendenti-1(1)
Crediti verso altri1283(71)
Crediti verso altri (D)13.89613.253643
Risconti attivi (E)5.0324.307725
Altri crediti e attività correnti (F= A+B+C+D+E)130.788145.550(14.762)
Le tabelle che seguono mostrano il dettaglio dei Crediti verso imprese controllate per tipologia e per società; per ulteriori informazioni in merito all’origine dei dettagli riportati si rimanda alla sezione “Rapporti con entità correlate”.
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Dacom S.p.A.5305237
Bludis S.r.l.18016020
idMAINT S.r.l.17911267
V-Valley S.r.l.17.22827.839(10.611)
Lidera Network S.L.471730
Sifar Group S.r.l.14747100
Zeliatech S.r.l.2.7492.162587
Esprinet Iberica S.L.U.3.9264.962(1.036)
Esprinet Portugal Lda1.0521.388(336)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.558442116
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, Lda1126151
V-Valley Africa SARLAU331023
Crediti commerciali (a)26.74137.723(10.982)
V-Valley S.r.l.2.4927521.740
Zeliatech S.r.l.90085149
Crediti per consolidato fiscale (b)3.3921.6031.789
Bludis S.r.l.3.000-3.000
Dacom S.p.A.2.0246.000(3.976)
Esprinet Iberica S.L.U.6.013-6.013
idMAINT S.r.l.301-301
Sifar Group S.r.l.2.000-2.000
Vamat B.V.10.498-10.498
V-Valley S.r.l.9.005298.976
Zeliatech S.r.l.2128.000(27.979)
Crediti finanziari (c)32.86234.029(1.167)
Totale crediti verso controllate (a+b+c)62.99573.355(10.360)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Dacom S.p.A.2.5546.523(3.969)
Bludis S.r.l.3.1801603.020
idMAINT S.r.l.480112368
V-Valley S.r.l.28.72528.620105
Lidera Network S.L.471730
Sifar Group S.r.l.2.147472.100
Vamat B.V.10.498-10.498
Zeliatech S.r.l.3.67031.013(27.343)
Esprinet Iberica S.L.U.9.9394.9624.977
Esprinet Portugal Lda1.0521.388(336)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.558442116
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, Lda1126151
V-Valley Africa SARLAU331023
Totale crediti verso controllate 62.99573.355(10.360)
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
345
I Crediti tributari per imposta sul valore aggiunto riguardano il credito IVA maturato dalla società al 31 dicembre 2025 oltre alle somme richieste a rimborso per le quali non è consentita la compensazione con passività fiscali derivanti dall’attività operativa.
I Crediti tributari altri si riferiscono principalmente al credito generatosi nei confronti dell’Erario conseguente al pagamento, effettuato a titolo provvisorio, di cartelle esattoriali relative ad imposte indirette in relazione alle quali sono in corso contenziosi per i cui dettagli si rimanda alla sezione “Evoluzione dei contenziosi di Esprinet S.p.A.” all’interno dei commenti alla voce “26) Fondi non correnti e altre passività”.
I Crediti verso società di factoring esprimono le somme dovute alla Società per le operazioni di fattorizzazione pro-soluto effettuate. Alla data di redazione della presente relazione il credito risulta quasi interamente incassato.
I Crediti finanziari verso altri si riferiscono interamente al deposito cauzionale costituito presso l’acquirente dei crediti ceduti nell’operazione di cartolarizzazione posta in essere dalla Società e finalizzato ad assicurare copertura alle diluizioni che potrebbero aversi nell’ambito di tale attività o nei mesi successivi alla chiusura dell’operazione.
I Crediti verso assicurazioni includono i risarcimenti assicurativi, al netto delle franchigie, riconosciuti dalle compagnie di assicurazione per sinistri di varia natura ma non ancora liquidati, il cui incasso si stima che possa ragionevolmente avere luogo nell’esercizio successivo.
I Crediti verso fornitori riguardano le note di credito ricevute dal valore complessivo superiore ai debiti in essere a fine dicembre per un disallineamento tra le tempistiche della loro quantificazione e quelle di pagamento dei fornitori. Essi accolgono inoltre crediti per anticipazioni richieste dai fornitori prima dell’evasione degli ordini di acquisto.
La voce Risconti attivi è rappresentata da costi (principalmente affitti passivi, canoni di manutenzione e assistenza, interessi passivi su finanziamenti non utilizzati) la cui competenza risulta posticipata rispetto alla manifestazione numeraria.
17)Disponibilità liquide
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Depositi bancari e postali107.02874.65432.374
Denaro e valori in cassa1417(3)
Totale disponibilità liquide107.04274.67132.371
Le disponibilità liquide sono costituite pressoché interamente da saldi bancari, tutti immediatamente disponibili. Tali disponibilità hanno una natura in parte temporanea in quanto si originano per effetto del normale ciclo finanziario di breve periodo di incassi/pagamenti che prevede in particolare una concentrazione di incassi da clienti a metà e fine mese, laddove le uscite finanziarie legate ai pagamenti ai fornitori hanno un andamento più lineare.
Il valore di mercato delle disponibilità liquide coincide con il valore contabile.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2024 è dettagliata nelle sue componenti nel Rendiconto Finanziario cui si rimanda.
Patrimonio netto
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
346
Nel seguito sono commentate le principali variazioni che hanno inciso sulle voci che compongono il patrimonio netto:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Capitale sociale (A)7.8617.861-
Riserve e utili a nuovo (B)182.333217.388(35.055)
Azioni proprie (C)(13.099)(13.099)-
Totale riserve (D=B+C)169.234204.289(35.055)
Risultato dell'esercizio (E)5.206(15.152)20.358
Patrimonio netto (F=A+D+E)182.301196.998(14.697)
Patrimonio netto di terzi (G)---
Totale patrimonio netto (H=F+G)182.301196.998(14.697)
19)Capitale sociale
Il Capitale sociale della Società, interamente sottoscritto e versato al 31 dicembre 2024, è pari a 7.860.651 euro ed è costituito da n. 50.417.417 azioni, prive di indicazione del valore nominale. Il numero delle azioni residua rispetto agli annullamenti avvenuti nel 2020 e nel 2022, così come previsto dalle delibere delle Assemblee dei Soci di pertinenza, per un totale di n. 1.986.923 titoli.
20)Riserve
Riserve e utili a nuovo
Il valore delle Riserve e utili a nuovo è diminuito di 35,1 milioni di euro principalmente per l’effetto della destinazione del risultato dell’esercizio precedente.
All’interno delle Riserve è iscritto anche il controvalore dei diritti di assegnazione gratuita di azioni Esprinet ad Amministratori e dirigenti del Gruppo in relazione al Piano di incentivazione azionaria 2024-2026 approvato dall’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. del 24 aprile 2024.
Il valore di tali diritti è stato rilevato nel conto economico tra i costi del personale dipendente e tra i costi degli amministratori, ed è stato quantificato in base agli elementi dettagliatamente descritti nella sezione “Piani di incentivazione azionaria” all’interno del successivo capitolo “6. Commento alle voci di conto economico” cui si rimanda.
Per ulteriori dettagli si rinvia al Prospetto delle variazioni di patrimonio netto.
Azioni proprie in portafoglio
L’importo si riferisce al prezzo di acquisto totale delle n. 974.915 azioni Esprinet S.p.A. possedute dalla Società di cui n. 690.000 azioni asservite al Piano di incentivazione azionaria 2024-2026.
In accordo con quanto richiesto dall'art. 2427, n. 7-bis del Codice Civile, la seguente tabella illustra la disponibilità e la distribuibilità delle riserve facenti parte del patrimonio netto, nonché la loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi.
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(euro/000)Riepilogo delle utilizzazioni effettuatenei tre precedenti esercizi:
Natura/descrizioneImportoPossibilità di utilizzazioneQuota disponibileper copertura perditeper altre ragioni
Capitale sociale7.861----
Riserve:
Riserva da sovrapprezzo azioni (*)180A,B,C180
Riserva di rivalutazione30A,B,C30
Riserva legale1.572B1.572
Riserva da fusione9.834A,B,C9.834
Riserva straordinaria150.888A,B,C150.88844.19146.456
Riserva straordinaria (**)13.099----
Riserve IFRS6.730----
Totale riserve182.333162.50444.19146.456
Totale Capitale sociale e Riserve190.194162.504
Quota non distribuibile (***)-
Residua quota distribuibile162.504
(*)Ai sensi dell’art. 2431 c.c. si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale, anche tramite trasferimento della stessa riserva sovrapprezzo azioni, abbia raggiunto il limite stabilito dall’art. 2430 c.c. Tale limite è stato raggiunto al 31 dicembre 2019.
(**)Ai sensi dell’art. 2358 c.c. rappresenta la quota non distribuibile corrispondente alle azioni proprie in portafoglio.
(***)Ai sensi dell’art. 2426, 5), rappresenta la quota non distribuibile destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati.
Legenda: A=per aumento di capitale B=per copertura perdite C=per distribuzione a soci.
21)Risultato netto dell’esercizio
Il risultato netto dell’esercizio evidenzia un utile che ammonta a 5,2 milioni di euro (risultato negativo di 15,2 milioni di euro nell’esercizio precedente).
Passività non correnti
22)Debiti finanziari (non correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso banche35.44515.69519.750
Debiti verso altri finanziatori2.1263.139(1.013)
Debiti finanziari non correnti37.57118.83418.737
I Debiti verso banche sono rappresentati dalla valutazione al costo ammortizzato della parte scadente oltre l’esercizio successivo dei finanziamenti a medio-lungo termine.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è conseguente all’effetto combinato fra la sottoscrizione di nuovi finanziamenti e la riclassifica nei debiti correnti, così come previsto dai piani di ammortamento dei finanziamenti, delle rate scadenti entro dodici mesi.
I Debiti verso altri finanziatori sono interamente rappresentati dalla quota scadente oltre l’esercizio successivo di un debito sorto nel corso dell’esercizio precedente verso una società finanziaria per l’acquisto di forniture prodotti destinati alla rivendita.
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348
I dettagli sui finanziamenti in essere sono riportati nel successivo paragrafo “Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti” cui si rimanda.
31)Passività finanziarie per leasing (non correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (non correnti)105.338113.983(8.645)
La passività finanziaria è correlata ai Diritti d’uso in essere alle date di bilancio di riferimento. La variazione è così dettagliabile:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (non correnti)113.98378.79235.191
Variazioni per conferimenti -(211)211
Incremento valore contratti sottoscritti4542.257(42.212)
Risoluzione/modifiche contratti2.0991.153946
Riclassifica debito non corrente(10.789)(8.008)(2.781)
Passività finanziarie per leasing (non correnti)105.338113.983(8.645)
La seguente tabella analizza le scadenze della passività finanziaria iscritta al 31 dicembre 2025:
(euro/000)entro 5 annioltre 5 anni31/12/2025
Passività finanziarie per leasing (non correnti)51.95853.380105.338
Con riferimento all’applicazione dell’IFRS16 avvenuta a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2019, la Società non ha applicato il principio ai leasing delle attività immateriali.
Si rileva inoltre che, per quanto riguarda il lease term, la Società analizza i contratti di leasing, andando a definire per ciascuno di essi il periodo “non cancellabile” unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata il cui esercizio sia ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali, la Società ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione anticipata in considerazione delle prassi abitualmente seguite dalla Società.
Infine, le passività correlate ai diritti d’uso sono valutate considerando i pagamenti variabili dovuti per il leasing legati ad indici o tassi (es: indice ISTAT), laddove previsto contrattualmente.
25)Debiti per prestazioni pensionistiche
I Debiti per prestazioni pensionistiche comprendono gli importi a titolo di indennità di fine rapporto (“TFR”) e altri benefici maturati a fine periodo dal personale dipendente e valutati secondo criteri attuariali ai sensi dello IAS 19.
La tabella successiva rappresenta le variazioni intervenute in tale voce nel corso dell’esercizio:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
349
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Saldo iniziale2.6953.628(933)
Variazioni per conferimenti -(775)775
Trasferimenti personale(1)130(131)
Costo del servizio-(12)12
Oneri finanziari86107(21)
(Utili)/perdite attuariali(34)(71)37
Prestazioni corrisposte(225)(312)87
Debiti per prestazioni pensionistiche2.5212.695(174)
I valori riconosciuti al conto economico nell’esercizio risultano essere i seguenti:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Oneri contabilizzati nel "Costo del lavoro"-(12)12
Oneri contabilizzati negli "Oneri finanziari"86107(21)
Totale8695(9)
La società, impiegando più di n. 50 dipendenti in data 1° gennaio 2007, trasferisce le quote di indennità di fine rapporto maturate ad entità terze.
La variazione rispetto allo scorso esercizio è sostanzialmente ascrivibile sia agli utilizzi (“prestazioni corrisposte”) che agli utili attuariali.
La voce “(utili)/perdite attuariali” evidenzia il disallineamento tra le assunzioni prospettiche utilizzate nella valutazione al 31 dicembre dell’anno precedente e l’effettiva evoluzione del fondo al 31 dicembre dell’anno corrente (aderenti, liquidazioni effettuate, rivalutazione del beneficio). Il tasso di attualizzazione utilizzato esprime i rendimenti di mercato, alla data di riferimento del bilancio, di un paniere di titoli obbligazionari di aziende primarie aventi scadenza correlata alla permanenza media residua dei dipendenti di Esprinet S.p.A. (superiore a 10 anni)23.
Per la contabilizzazione dei benefici riservati ai dipendenti è stata utilizzata la metodologia denominata “Project unit credit cost” mediante l’utilizzo delle seguenti ipotesi operative:
a) Ipotesi demografiche
•ai fini della stima della probabilità di morte sono state utilizzate le medie nazionali della popolazione italiana rilevate dall’Istat nell’anno 2002 distinte per sesso;
•ai fini della stima della probabilità di inabilità sono state utilizzate le tabelle del modello INPS utilizzate per le proiezioni fino al 2010, distinte per sesso. Tali probabilità sono state costruite partendo dalla distribuzione per età e sesso delle pensioni vigenti al 1° gennaio 1987 con decorrenza 1984, 1985, 1986 relative al personale del ramo credito;
•ai fini della stima dell’epoca di pensionamento per il generico lavoratore attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
23 In particolare, si precisa che, come parametro di riferimento, viene utilizzato l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA7-10. Per la scelta del tasso annuo di inflazione è stata analizzata ma non utilizzata la Nota di Aggiornamento al DEF (NADEF 2025) che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2026, 2027 e 2028 pari rispettivamente al 2%, 1,8% e 1,8%. Sulla base dell’attuale tendenza inflazionistica si è infatti ritenuto opportuno utilizzare, per l’anno 2025 e successivi, un tasso di inflazione costante pari al 2,0%.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
350
•ai fini della stima della probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte
è stata considerata una frequenza annua del 6% ricavata dall’esame delle serie statistiche disponibili per la società;
•ai fini della stima della probabilità di anticipazione si è supposto un tasso annuo del 3%.
b) Ipotesi economico-finanziarie
31/12/202531/12/2024
Tasso di inflazione (1)2,00%2,00%
Tasso di attualizzazione (2)3,37%3,18%
Tasso di incremento retributivo3,50%3,50%
Tasso annuo incremento TFR (3)3,00%3,00%
(1) Sulla base dell’attuale tendenza inflazionistica si ritiene opportuno utilizzare un tasso costante del 2%.
(2) Si precisa che, come parametro di riferimento, è stato utilizzato l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 7-10.
(3) 3,0% dal 2023.
Analisi di sensitività
Secondo quanto richiesto dallo IAS 19 Revised, occorre effettuare un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo.
E’ stato considerato come scenario base quello descritto nei paragrafi precedenti e da quello sono state aumentate e diminuite le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turnover, rispettivamente, di mezzo, di un quarto, e di due punti percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
(euro)Analisi di sensitività
Esprinet S.p.A.
Past Service Liability
Tasso annuo di attualizzazione0,50%2.440.378
-0,50%2.605.415
Tasso annuo di inflazione0,25%2.544.810
-0,25%2.496.859
Tasso annuo di turnover2,00%2.535.532
-2,00%2.502.878
Secondo quanto stabilito dal principio contabile è stata anche effettuata la stima dei pagamenti attesi (in valore nominale) nei prossimi anni come riportato nella seguente tabella:
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(Euro)Cash Flow futuri
YearEsprinet S.p.A.
0 - 1225.566
1 - 2249.702
2 - 3236.199
3 - 4254.050
4 - 5215.787
5 - 6242.594
6 - 7166.957
7 - 8148.415
8 - 9139.805
9 - 10285.136
Over 101.031.579
33)Debiti per acquisto partecipazioni (non correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti per acquisto partecipazioni (non correnti)-600(600)
La voce Debiti per acquisto partecipazioni non correnti risulta azzerata al 31 dicembre 2025 in quanto le residue quote del corrispettivo dovuto per l’acquisizione, avvenuta nel gennaio 2021, delle società Dacom S.p.A. (0,5 milioni di euro) e idMAINT S.r.l. (0,1 milioni di euro), sono state riclassificate tra i debiti con scadenza entro i dodici mesi.
26)Fondi non correnti e altre passività
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti per incentivi monetari108146(38)
Debiti verso erario rateizzati8.14114.475(6.334)
Fondo per trattamento di quiescenza1.6501.650-
Altri fondi1015150
Fondi non correnti e altre passività10.00016.322(6.322)
La voce Debiti per incentivi monetari si riferisce alla quota parte di corrispettivo variabile erogabile ai beneficiari nel secondo anno successivo a quello di maturazione.
La voce Debiti verso erario rateizzati si riferisce alla quota scadente oltre i 12 mesi successivi al 31 dicembre 2025 del debito sorto a seguito della sottoscrizione con l’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2023, di accordi volti a definire in via stragiudiziale delle contestazioni formulate in materia di IVA relative ai periodi d’imposta dal 2013 al 2017.
La voce Fondo per trattamento di quiescenza accoglie l’accantonamento dell’indennità suppletiva di clientela riconoscibile agli agenti in base alle norme vigenti in materia. Nella tabella seguente viene indicata la movimentazione di tale fondo:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
352
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Fondo per trattamento di quiescenza - iniziale1.6501.708(58)
Utilizzi/Rilasci(195)(230)35
Accantonamenti19517223
Fondo per trattamento di quiescenza - finale1.6501.650-
L’importo allocato alla voce Altri fondi è finalizzato alla copertura dei rischi connessi ai contenziosi legali e fiscali in corso e alla copertura di stimate perdite durevoli delle società partecipate che eccedano il valore della partecipazione stessa. Di seguito la movimentazione nel periodo:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Altri fondi - iniziale51344(293)
Utilizzi/Rilasci(51)(344)293
Accantonamenti1015150
Altri fondi - finale1015150
Gli accantonamenti si riferiscono alla stima effettuata dal management con il supporto dei propri consulenti legali esterni di alcune posizioni in essere con il personale dipendente.
Evoluzione dei contenziosi di Esprinet S.p.A.
Si rappresentano di seguito i principali contenziosi promossi nei confronti della Società e gli sviluppi occorsi nell’anno 2025 (e successivamente fino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria) in relazione ai quali la Società, con il supporto del parere dei propri consulenti legali e/o fiscali, ha effettuato le relative valutazioni del rischio e, laddove ritenuto opportuno, operato i conseguenti accantonamenti al fondo rischi.
L’elenco che segue sintetizza l’evoluzione delle principali vertenze fiscali in corso per le quali non si è ritenuto sussistano gli elementi per procedere ad eventuali accantonamenti essendo il rischio di ciascuna stato valutato come possibile.
Esprinet S.p.A. Imposte indirette anni 2011-2013
Esprinet S.p.A. ha in essere alcuni contenziosi tributari, tutti pendenti innanzi alla Suprema Corte di Cassazione, avverso sentenze originate da avvisi di accertamento notificati alla Società in esercizi precedenti in relazione alle annualità dal 2011 al 2013.
In particolare, l’Amministrazione finanziaria, a seguito di accesso e verifica presso clienti di Esprinet S.p.A. che avevano presentato alla Società dichiarazioni di intento per ottenere la non applicazione in fattura dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), aveva riscontrato che taluni di essi non soddisfacevano i requisiti richiesti dalla normativa fiscale per richiedere la non applicazione dell’IVA. Nonostante Esprinet S.p.A. avesse, nei limiti di quanto oggettivamente possibile per un fornitore, posto in essere attività di raccolta documentale e verifica delle dichiarazioni dei clienti in esame, l’Amministrazione finanziaria aveva ritenuto non adeguate le verifiche poste in essere dalla Società ed aveva dunque contestato a quest’ultima la mancata applicazione dell’IVA in fattura, oltre a sanzioni ed interessi.
La tabella che segue sintetizza le annualità interessate, gli importi complessivamente richiesti dall’Amministrazione finanziaria e versati dalla Società, nonché lo stato del contenzioso:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
353
AnnualitàImporti richiesti e versati in pendenza di giudizio (*)Stato del contenzioso
20112,5 milioni di euroPendente in Cassazione
20125,1 milioni di euroPendente in Cassazione
2013 bis37,1 milioni di euroPendente in Cassazione
(*) Importi complessivamente richiesti dall’Amministrazione finanziaria, ed integralmente versati alla data del 31 dicembre 2025, a titolo di maggiore imposta, sanzioni ed interessi. Le somme versate, pari complessivamente a 44,7 milioni di euro, sono classificate alla voce “Crediti Tributari Altri”.
Con riferimento al contenzioso relativo all’annualità 2013, il giudizio si è chiuso favorevolmente per la Società con sentenza della Corte di Cassazione del 19 gennaio 2024 pubblicata in data 9 aprile 2024.
Per i tre giudizi attualmente pendenti dinnanzi la Corte di Cassazione, relativi alle medesime tipologie di contestazioni di cui ad un giudizio relativo all’anno 2013 e definito favorevolmente dalla Corte di Cassazione con sentenza del 19 gennaio 2024 pubblicata in data 9 aprile 2024, la Società, d’accordo con i propri consulenti, ritiene il rischio di soccombenza come meramente possibile. Avendo la Società già proceduto negli esercizi precedenti a versare integralmente gli importi oggetto di richiesta da parte dell’Amministrazione finanziaria, è opportuno osservare che anche nella denegata e non creduta ipotesi di un eventuale esito negativo dei contenziosi pendenti, non si avrebbero ulteriori impatti finanziari (i.e. nessuna ulteriore uscita di cassa) ma si assisterebbe ad un impatto economico negativo dato dalla rilevazione a conto economico degli oneri per la soccombenza in giudizio.
Monclick S.r.l. Imposte dirette anno 2012
In data 20 luglio 2016 la società ha ricevuto un avviso di accertamento attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate ha richiesto il recupero di imposte dirette per 82mila euro, oltre a sanzioni ed interessi. È stata contestata la detrazione o mancata tassazione di componenti di reddito relative all’esercizio 2012 (esercizio in cui la società era ancora parte del Gruppo Esprinet).
Nel contenzioso avviato con l’Agenzia delle Entrate la società è risultata vincitrice nel 2017 innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, soccombente nel 2018 innanzi alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia ed in data 16 luglio 2019 ha presentato ricorso in Cassazione.
Così come previsto dalla procedura amministrativa, nel corso dell’iter giudiziario sono stati effettuati versamenti per complessivi 162mila euro iscritti a conto economico nell’esercizio 2018.
Edslan S.r.l. Imposta di registro anno 2016
In data 4 luglio 2017 la società, nel 2018 fusa per incorporazione in Esprinet S.p.A., ha ricevuto un avviso di accertamento attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate ha richiesto il recupero di imposta di registro per 182mila euro, oltre a sanzioni ed interessi. È stata contestata la determinazione del ramo d’azienda acquistato in data 8 giugno 2016 dalla società venditrice Edslan S.p.A. (ora I-Trading S.r.l.).
Nel contenzioso avviato con l’Agenzia delle Entrate la società è risultata vincitrice sia nel 2018 innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano che nel 2020 innanzi alla Commissione Tributaria Regionale. L’Agenzia delle Entrate ha promosso ricorso innanzi alla Corte di Cassazione avverso il quale la società, in data 8 gennaio 2021, ha presentato controricorso. All’udienza di discussione tenutasi il 14 maggio 2025, la Corte si è pronunciata respingendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e accogliendo integralmente il controricorso presentato dalla Società, condannando l’Agenzia delle Entrate al rimborso delle spese di lite per il grado di giudizio quantificate in 6mila euro a favore della Società.
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354
Le politiche seguite dalla Società e dal Gruppo per la gestione dei contenziosi legali e fiscali sono riportate nella sezione “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo ed Esprinet S.p.A. sono esposti” della Relazione sulla gestione, cui si rimanda.
Passività correnti
27)Debiti verso fornitori
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso fornitori lordi675.592722.638(47.046)
Note di credito da ricevere(72.132)(68.945)(3.187)
Debiti verso fornitori 603.460653.693(50.233)
Il saldo dei Debiti verso fornitori, comparato al 31 dicembre 2024, è influenzato in larga prevalenza dai volumi complessivi di acquistato e dal loro andamento nel tempo, a loro volta dipendenti anche da fattori stagionali del business distributivo.
Le note credito da ricevere fanno riferimento in prevalenza a rebate per raggiungimento di obiettivi commerciali e ad incentivi di vario genere, a rimborsi per attività di marketing congiunte con i fornitori e a protezioni contrattuali del magazzino.
Non vi sono debiti commerciali assistiti da garanzie reali sui beni della società né con durata residua superiore a 5 anni.
28)Debiti finanziari (correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso banche23.78828.633(4.845)
Debiti verso altri finanziatori18.84641.176(22.330)
Debiti finanziari verso controllate114.85843.89970.959
Debiti finanziari correnti157.492113.70843.784
I Debiti verso banche correnti sono rappresentati principalmente dalla valutazione al costo ammortizzato delle linee di finanziamento a breve termine e della parte scadente entro l’esercizio successivo dei finanziamenti a medio-lungo termine (21,2 milioni di euro e 32,0 milioni di euro, in linea capitale, al 31 dicembre 2025 e 2024).
La variazione rispetto all’esercizio precedente dipende dall’effetto combinato dei seguenti fenomeni:
-il maggiore o minore utilizzo di forme di finanziamento a breve termine;
-la quota scadente entro l’esercizio successivo dei nuovi finanziamenti a medio-lungo termine ottenuti dalla Società;
-il rimborso delle quote dei finanziamenti a medio-lungo termine, secondo i piani di ammortamento previsti, con connessa riclassifica dai debiti finanziari non correnti delle rate scadenti entro i 12 mesi successivi al 31 dicembre 2025;
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I dettagli sui finanziamenti in essere sono riportati nel successivo paragrafo “Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti” cui si rimanda.
I Debiti verso altri finanziatori si riferiscono per 16,8 milioni di euro (32,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024) alle anticipazioni ottenute dalle società di factoring nell’ambito delle operatività pro-solvendo abituali per la Società ed agli incassi ricevuti in nome e per conto da clienti ceduti con la formula del pro-soluto. La variazione rispetto all’esercizio precedente è strettamente correlata al volume delle anticipazioni ottenute dalle società di factoring ed alla tempistica nel regolamento finanziario delle cessioni effettuate.
Il saldo include inoltre, per 1,0 milioni di euro (8,2 milioni al 31 dicembre 2024), la quota scadente entro 12 mesi di un debito sottoscritto nel corso dell’esercizio precedente con una società finanziaria per l’acquisto di forniture prodotti destinati alla rivendita, e per 1,0 milioni di euro (pari importo al 31 dicembre 2024) il debito verso investitori qualificati sorto per la sottoscrizione nel corso dell’esercizio di “Euro Commercial Paper” in riferimento al programma approvato ed avviato già dal mese di giugno 2023.
I Debiti finanziari verso controllate si riferiscono per 24,9 milioni di euro al rapporto in essere con la controllata V-Valley S.r.l. in forza del contratto di Cash Pooling sottoscritto nel 2019 per la gestione accentrata della tesoreria, per 80,4 milioni di euro relativi al finanziamento in essere con la controllata Esprinet Iberica S.L.U, per 5,0 milioni di euro relativi al finanziamento in essere con la controllata Bludis S.r.l., e per 4,5 milioni di euro relativi al finanziamento in essere con la controllata Sifar Group S.r.l.. Tutti i rapporti finanziari con le società controllate sono fruttiferi di interessi ai tassi di mercato.
34)Passività finanziarie per leasing (correnti)
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (correnti)10.3058.8221.483
La passività è correlata ai Diritti d’uso in essere alle date di bilancio di riferimento.
La variazione è così dettagliabile:
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Passività finanziarie per leasing (correnti)8.8228.124698
Variazioni per conferimenti -(172)172
Incremento valore contratti sottoscritti10846(836)
Riclassifica debito non corrente10.7898.0082.781
Interessi passivi leasing4.0083.213795
Pagamenti(13.014)(11.362)(1.652)
Risoluzione/modifiche contratti(310)165(475)
Passività finanziarie per leasing (correnti)10.3058.8221.483
35)Debiti per acquisto partecipazioni (correnti)
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti per acquisto partecipazioni (correnti)6.000-6.000
La voce Debiti per acquisto partecipazioni correnti al 31 dicembre 2025 si riferisce al corrispettivo da erogare entro dodici mesi per l’acquisto della totalità delle quote delle società Vamat B.V. (5,4 milioni di euro acquisita ad ottobre 2025), Dacom S.p.A. e idMAINT S.r.l. (0,5 milioni di euro e 0,1 milioni di euro rispettivamente, acquisite a gennaio 2021).
32)Fondi correnti e altre passività
L’importo della voce Fondi correnti ed altre passività include solo debiti scadenti nei 12 mesi successivi.
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Debiti verso imprese controllate e collegate (A)25.35226.632(1.280)
Debiti verso istituti prev. sociale (B)3.2043.219(15)
Debiti verso erario rateizzati6.3536.3458
Debiti tributari per ritenute d'acconto40364
Debiti tributari altri1.1941.262(68)
Altri debiti tributari (C)7.5877.643(56)
Debiti verso dipendenti3.0893.513(424)
Debiti verso clienti3.7704.267(497)
Debiti verso altri87785819
Debiti verso altri (D)7.7368.638(902)
Ratei e risconti passivi relativi a:
- Ratei per assicurazioni320326(6)
- Risconti per ricavi anticipati923(14)
- Altri risconti22-
Ratei e risconti Passivi (E)331351(20)
Altri debiti e passività correnti (F=A+B+C+D+E)44.21046.483(2.273)
L’ammontare dei Debiti verso imprese controllate e collegate e la scomposizione per natura, specificando che nei due esercizi a confronto i valori sono relativi esclusivamente a rapporti con imprese controllate, sono sintetizzati nelle tabelle successive:
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(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Bludis S.r.l.57-57
Dacom S.p.A.8681.336(468)
V-Valley S.r.l.17.57819.467(1.889)
idMAINT S.r.l.16813236
Zeliatech S.r.l.6.3235.342981
Esprinet Iberica S.L.U.20213369
Esprinet Portugal Lda1526(11)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.141196(55)
Totale debiti verso controllate e collegate25.35226.632(1.280)
I Debiti verso Istituti di previdenza e sicurezza sociale si riferiscono ai versamenti connessi alle retribuzioni corrisposte nel mese di dicembre e ai contributi maturati sulle mensilità differite, incentivi monetari inclusi.
La voce Debiti verso erario rateizzati si riferisce alla quota scadente entro i 12 mesi successivi al 31 dicembre 2025, del debito sorto a seguito della sottoscrizione con l’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre 2023, degli accordi volti a definire in via stragiudiziale delle contestazioni in materia di IVA relative ai periodi d’imposta dal 2013 al 2017.
I Debiti tributari per ritenute d’acconto sono rappresentati dalle ritenute fiscali applicate nel mese di dicembre sui compensi ai professionisti.
I Debiti tributari altri sono rappresentati principalmente da ritenute fiscali sulle retribuzioni erogate ai dipendenti nel mese di dicembre.
I Debiti verso clienti si originano perlopiù da movimenti contabili legati a note di credito emesse e non ancora liquidate in relazione a rapporti commerciali in essere.
I Debiti verso dipendenti si riferiscono a debiti per mensilità differite (ferie non godute, bonus di fine anno, 14^ mensilità, incentivi monetari) complessivamente maturati a fine esercizio.
I Debiti verso altri includono essenzialmente 0,4 milioni di euro riferibili ai compensi agli amministratori maturati nell’esercizio o in esercizi precedenti (0,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e 0,4 milioni di euro (0,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024) per provvigioni maturate e non ancora corrisposte alla rete di agenti della Società.
I Ratei e risconti passivi rappresentano proventi/oneri la cui competenza risulta posticipata/anticipata rispetto alla manifestazione numeraria.
5.Garanzie, impegni e rischi potenziali
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
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Impegni e rischi potenziali
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Beni di terzi53.63453.634-
Fideiussioni bancarie a favore di imprese controllate e collegate431.915406.25625.659
Fideiussioni bancarie a favore di altre imprese14.54710.5254.022
Garanzie prestate500.096470.41529.681
Beni di terzi
L’importo si riferisce al valore delle merci di proprietà di terzi depositate presso i magazzini di Esprinet S.p.A..
Fideiussioni a favore di imprese controllate
L’importo si riferisce principalmente a garanzie o lettere di patronage rilasciate a istituti di credito o factor a garanzia di fidi concessi dagli stessi alle società controllate dalla Società, nonché a garanzie rilasciate nei confronti di fornitori. La variazione rispetto allo scorso anno è legata principalmente all’aumento delle garanzie a favore della controllata V-Valley S.r.l. (15,0 milioni di euro), verso la controllata Zeliatech S.r.l. (15,0 milioni di euro) e alla diminuzione verso la controllata Dacom S.p.A. (5,0 milioni di euro).
Fideiussioni bancarie a favore di altre imprese
L’importo si riferisce in larga prevalenza a fideiussioni bancarie rilasciate a titolo di caparra nell’ambito dei contratti di locazione di immobili e a fidejussioni rilasciate a enti pubblici per la partecipazione a gare per l’assegnazione di servizi o forniture.
6.Commento alle voci di conto economico
Si ricorda che nella Relazione degli Amministratori sulla Gestione, dopo i commenti relativi all’andamento del Gruppo, sono state fornite alcune analisi sui risultati economici di Esprinet S.p.A., a completamento dell’informativa fornita nella seguente sezione.
33)Ricavi
Di seguito vengono fornite alcune tabelle sull’andamento dei ricavi nell’esercizio ricordando che ulteriori informazioni sul fatturato per famiglia di prodotto e per tipologia di clientela è stata fornita nella Relazione sulla Gestione a cui si rimanda.
Si ricorda anche che il fatturato dell’esercizio corrente si raffronta ad un fatturato dell’esercizio precedente che comprendeva le transazioni di prodotti e servizi dei business Green Tech e Solutions, dal 1° febbraio e 1° giugno 2024 gestiti dalle controllate Zeliatech S.r.l. e V-Valley S.r.l. rispettivamente. Dette società, nei medesimi mesi dell’anno corrente, hanno complessivamente realizzato ricavi per 165,0 milioni di euro circa.
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Ricavi per prodotti e servizi
(milioni di euro)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da vendite di prodotti2.083,999,6%2.306,599,6%(222,6)-10%
Ricavi da vendite di servizi8,30,4%9,40,4%(1,1)-12%
Ricavi da contratti con clienti2.092,2100,0%2.315,9100,0%(223,7)-10%
Ricavi per area geografica
(milioni di euro)2025%2024%% Var.
Italia2.027,996,9%2.247,097,0%-10%
Spagna23,01,1%22,61,0%2%
Portogallo4,00,2%3,40,2%17%
Altri paesi UE31,01,5%39,01,7%-20%
Paesi extra UE6,30,3%3,90,2%61%
Ricavi da contratti con clienti 2.092,2100,0%2.315,9100,0%-10%
La Società registra ricavi in Italia pari a 2.027,9 milioni di euro, -10% rispetto al 2024, in Spagna pari a 23,0 milioni di euro, in crescita del +2% anno su anno e in Portogallo pari a 4,0 milioni di euro, +17% rispetto al precedente esercizio.
Ricavi quale “Principal” o “Agent”
La Società, in applicazione del principio contabile IFRS 15, ha identificato la distribuzione dei prodotti hardware e software, la distribuzione dei prodotti a marca propria, la prestazione di servizi non intermediati come le attività in cui riveste un ruolo tale da richiedere la rappresentazione dei ricavi quale “principal”. La distribuzione di software in cloud e l’intermediazione di servizi sono invece state identificate come linee di business da rappresentare in modalità “agent”. Nella tabella seguente viene fornita tale distinzione.
(milioni di euro)2025%2024%% Var.
Ricavi da contratti con la clientela in modalità "principal"2.091,5100,0%2.311,899,8%-10%
Ricavi da contratti con la clientela in modalità "agent"0,70,0%4,10,2%-83%
Ricavi da contratti con clienti 2.092,2100,0%2.315,9100,0%-10%
35)Margine commerciale lordo
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.225100,00%2.315.855100,00%(223.630)-10%
Costo del venduto2.002.61095,72%2.207.18495,31%(204.574)-9%
Margine commerciale lordo89.6154,28%108.6714,69%(19.056)-18%
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
360
Il margine commerciale lordo ammonta a 89,6 milioni di euro, in diminuzione del -18% rispetto ai 108,7 milioni di euro del 2024. La riduzione è influenzata dal diverso perimetro di attività rispetto all’esercizio precedente che includeva i volumi relativi ai segmenti Green Tech e Solutions, caratterizzati da una marginalità superiore, dal 1° febbraio e 1° giugno 2024 rispettivamente gestiti dalle controllate totalitarie Zeliatech S.r.l. e V-Valley S.r.l.. Anche il margine percentuale risulta conseguentemente in flessione: 4,28% nel 2025 contro 4,69% nell’anno precedente.
Il costo del venduto, secondo le prassi prevalenti nei settori di operatività della Società, è rettificato in diminuzione per tenere conto di premi/rebate per raggiungimento obiettivi, fondi di sviluppo e co-marketing, sconti cassa (c.d. “prompt payment discount” o “cash discount”) e altri incentivi.
Esso inoltre viene ridotto delle note credito emesse dai vendor a fronte di protezioni concordate del valore delle scorte di magazzino.
Il margine commerciale risulta infine ridotto della differenza tra il valore dei crediti ceduti nell’ambito del programma di cessione pro-soluto a carattere rotativo in essere e gli importi incassati. Nel 2025 tale effetto è quantificabile in 6,9 milioni di euro (10,2 milioni di euro nel 2024).
37-38-39) Costi operativi
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.225100,00%2.315.855100,00%(223.630)-10%
Costi di marketing e vendita32.5891,56%39.3521,70%(6.763)-17%
Costi generali e amministrativi 58.0612,78%61.6082,66%(3.547)-6%
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie5610,03%(647)-0,03%1.208<-100%
Costi operativi91.2114,36%100.3134,33%(9.102)-9%
- di cui non ricorrenti-0,00%-0,00%--10000%
Costi operativi "ricorrenti"91.2114,36%100.3134,33%(9.102)-9%
Nel 2025 i costi operativi ammontano a 91,2 milioni di euro, in diminuzione di 9,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, favoriti dalle operazioni di conferimento di rami d’azienda dell’anno precedente. L’incidenza dei costi operativi sui ricavi si attesta, all’opposto, al 4,36%, rispetto al 4,33% rilevato nell’esercizio precedente in quanto influenzati dall’incremento del costo del lavoro, conseguente agli adeguamenti contrattuali previsti dai contratti collettivi nazionali e ripetutisi nel 2025, a maggiori costi promozionali, a rettifiche di valore di attività finanziarie che si contrappongono ad un esercizio precedente caratterizzato da complessive riprese di valore, ad ulteriori ammortamenti conseguenti le attività di investimento tra le quali, principalmente, il diritto d’uso del magazzino italiano di Tortona avviato a settembre 2024.
La tabella seguente dettaglia la composizione dei costi operativi nei due esercizi presi a confronto:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
361
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.2252.315.855(223.630)-10%
Personale marketing e vendita e oneri accessori25.5411,22%32.3281,40%(6.787)-21%
Altre spese di marketing e vendita7.0480,34%7.0240,30%240%
Costi di marketing e vendita32.5891,56%39.3521,70%(6.763)-17%
Personale amministrazione, IT, HR, supply chain e oneri acc.14.5000,69%17.2430,74%(2.743)-16%
Compensi e spese amministratori1.7230,08%2.1900,09%(467)-21%
Consulenze4.1660,20%4.7590,21%(593)-12%
Costi logistica11.9900,57%13.5380,58%(1.548)-11%
Ammortamenti ed accantonamenti14.9700,72%12.9680,56%2.00215%
Altre spese generali ed amministrative10.7120,51%10.9100,47%(198)-2%
Costi generali ed amministrativi58.0612,78%61.6082,66%(3.547)-6%
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie5610,03%(647)-0,03%1.208<-100%
Costi operativi91.2114,36%100.3134,33%(9.102)-9%
I Costi di marketing e vendita includono principalmente:
-i costi del personale di marketing e vendita diretto ed indiretto nonché del personale dell’area Web ed i corrispondenti oneri contributivi e accessori;
-le spese per agenti e altri collaboratori commerciali;
-i costi di gestione dei Cash and Carry.
I Costi generali e amministrativi comprendono:
 
-i costi del personale di direzione e amministrativo, ivi incluse le aree EDP, risorse umane, servizi generali e logistica;
-i compensi agli organi sociali e oneri correlati, le spese viaggio-vitto e alloggio nonché la remunerazione dei piani di stock option;
-le consulenze commerciali, le consulenze EDP per lo sviluppo software e l’assistenza sui sistemi informativi ed i compensi ad altri consulenti e collaboratori (per revisione del bilancio, consulenze fiscali, legali e varie);
-le spese postali, telefoniche e di telecomunicazione;
-gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali ad esclusione di quelli relativi ai beni ed attrezzature concessi in noleggio allocati per destinazione al costo del venduto, nonché gli accantonamenti ai fondi rischi;
-altre spese generali ed amministrative, tra le quali figurano le utenze, le spese e commissioni bancarie, i costi assicurativi, tecnologici e telefonici.
La voce “(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie” comprende l’adeguamento del valore nominale dei crediti al loro presunto valore di realizzo.
Riclassifica per natura di alcune categorie di costi
Al fine di ampliare l’informativa fornita, si provvede a riclassificare per “natura” alcune categorie di costo che nello schema di conto economico adottato sono allocate per “destinazione”.
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
362
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.225100,00%2.315.855100,00%(223.630)-10%
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari5.5320,26%5.6010,24%(69)-1%
Ammortamenti attività immateriali1200,01%4100,02%(290)-71%
Ammortamenti diritti di utilizzo di attività11.3370,54%9.9240,43%1.41314%
Subtot. ammortamenti16.9890,81%15.9350,69%1.0547%
Svalutazione immobilizzazioni-0,00%-0,00%-#DIV/0!
Subtot. ammort. e svalut. (A)16.9890,81%15.9350,69%1.0547%
Acc.to fondi rischi ed oneri (B)2960,01%2230,01%7333%
Totale ammort., svalutaz. e accantonamenti (C=A+B)17.2850,83%16.1580,70%1.1277%
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni, sia materiali sia immateriali, recepiscono le rettifiche evidenziate nella seconda tabella, rettifiche che consentono la riconciliazione con quanto indicato nei rispettivi prospetti di movimentazione.
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Ammortamenti Imm. materiali ad incremento del fondo6.0346.042(8)
Riaddebiti a controllate(502)(441)(61)
Ammortamenti immobilizzazioni materiali5.5325.601(69)
Ammortamenti Imm. immateriali ad incremento del fondo220573(353)
Riaddebiti a controllate(100)(163)63
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali120410(290)
Costo del lavoro
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti 2.092.2252.315.855(223.630)-10%
Salari e stipendi25.0311,2%30.8931,3%(5.862)-19%
Oneri sociali7.7900,4%9.4910,4%(1.701)-18%
Costi pensionistici 1.8790,1%2.2820,1%(403)-18%
Altri costi del personale8670,0%1.1260,1%(259)-23%
Oneri di risoluzione rapporto1980,0%-0,0%198100%
Piani azionari90,0%1110,0%(102)-92%
Costo del lavoro(1)35.7741,7%43.9031,9%(8.129)-19%
(1) Non incluso il costo dei lavoratori interinali.
Nel 2025 il costo del lavoro ammonta a 35,8 milioni di euro, in flessione del -19% rispetto all’esercizio precedente sul quale gravavano, per rispettivi un mese e cinque mesi, i costi del personale trasferito nelle controllate Zeliatech S.r.l. e V Valley S.r.l. nell’ambito delle due operazioni di conferimento di ramo d’azienda relative ai segmenti Green Tech e Solutions.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
363
Il dettaglio dei dipendenti della Società al 31 dicembre 2025, ripartiti per qualifica contrattuale, è fornito nella sezione “Informativa sociale” all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità della “Relazione sulla gestione” cui si rimanda.
Piani di incentivazione azionaria
In data 27 maggio 2024 sono stati attribuiti i diritti di assegnazione gratuita delle azioni ordinarie di Esprinet S.p.A. previsti dal Long Term Incentive Plan, valido per il triennio 2024-2026 e approvato dall’Assemblea dei Soci di Esprinet S.p.A. in data 24 aprile 2024.
Le azioni ordinarie assoggettate a tale Piano di compensi, pari a n. 690.000 titoli, sono già nella disponibilità della Società.
Il Piano è stato oggetto di contabilizzazione al fair value determinato tramite l’applicazione del modello di “Black-Scholes” e, relativamente alle market condition considerate nella stima delle performance del titolo nel periodo di maturazione, sia individualmente che rispetto alle performance del panel di titoli selezionati, attraverso il modello di simulazione “Montecarlo”, tenuto conto del dividend yield, della volatilità del titolo Esprinet, del livello del tasso di interesse privo di rischio previsti alla data di assegnazione dei diritti.
I principali elementi informativi e parametri utilizzati ai fini della valorizzazione dei diritti di assegnazione gratuita delle azioni per il suddetto Piano di compensi sono sinteticamente riportati nel prospetto seguente.
(euro/000)LTIP 2024-2026obiettiviEconom.-Finanz.ed ESGLTIP 2024-2026obiettiviperfomance Titolo individualeLTIP 2024-2026obiettiviperfomance Titolo relativa
Data di assegnazione27/05/202427/05/202427/05/2024
Scadenza periodo di maturazione30/04/202730/04/202730/04/2027
Data di esercizio30/06/202730/06/202730/06/2027
Numero diritti assegnazione gratuita assegnati414.000138.000138.000
Numero diritti assegnazione gratuita esercitabili21.000(1)28.000(1)-(1)
N. azioni consegnate---
Fair value unitario (euro)3,632,032,04
Fair value totale (euro)81.876(2)143.990(2)104.565(2)
Diritti soggetti a lock-up (2 anni)35,0%35,0%35,0%
Durata lock-up2 anni2 anni2 anni
Tasso di interesse privo di rischio3,2%(3)3,2%(3)3,2%(3)
Volatilità implicita40,1%(4)40,1%(4)40,1%(4)
Durata (anni)333
Prezzo di mercato (4)4,83(5)4,83(5)4,83(5)
"Dividend yield"variabile(6)variabile(6)variabile(6)
(1) Numero ridotto in considerazione delle stime circa (i) il raggiungimento degli obiettivi di performance e (ii) la esercitabilità dei diritti alla data di maturazione per accordi sopravvenuti con i beneficiari.
(2) Comprensivo del valore dei diritti non esercitabili misurato fino alla data di stimata esercitabilità
(3) Interpolazione lineare, sulla base della durata effettiva del LTIP, della curva dei tassi Euribor 6M/360 alla data di assegnazione
(4) Volatilità a 2 anni calcolata in base alle quotazioni ufficiali di chiusura del titolo Esprinet nel triennio precedente la data di assegnazione
(5) Prezzo ufficiale del titolo Esprinet alla data di assegnazione
(6) Calcolato considerando il dividendo annuo stimato nel periodo di maturazione
I valori complessivamente imputati a conto economico nel corso dell’esercizio in riferimento ai Piani di incentivazione azionaria, con contropartita nella situazione patrimoniale-finanziaria alla
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voce “Riserve”, consistono in 9mila euro di oneri per i dipendenti ed in una componente positiva pari a 163mila euro per gli amministratori (oneri per, rispettivamente, 0,1 milioni di euro e 0,3 milioni di euro nell’esercizio precedente) in conseguenza della riduzione del numero di diritti che si stima possano essere esercitati alla scadenza del periodo di maturazione.
Leasing e contratti per servizi di durata pluriennale
I costi relativi ai leasing di modico valore ed a quelli di durata inferiore ai 12 mesi, per i quali la Società si è avvalsa dell’esclusione dall’applicazione del principio contabile IFRS 16, ammontano a 149mila euro mentre 3mila euro quelli relativi ai contratti di durata inferiore ai 12 mesi (172mila e zero rispettivamente nel 2024).
Le tabelle che seguono contengono rispettivamente il dettaglio dei costi e degli impegni per futuri pagamenti relativi ai contratti per servizi di durata pluriennale:
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti 2.092.2252.315.855(223.630)-10%
Attrezzature1120,01%1340,01%(22)-16%
Linee dati(37)0,00%470,00%(84)<-100%
Housing CED1340,01%1350,01%(1)-1%
Totale costi per servizi pluriennali2090,01%3160,01%(107)-34%
(euro/000)20262027202820292030OltreTotale
Attrezzature5540281911-152
Linee dati6756669080--1.511
Housing CED180180----360
Impegni per servizi pluriennali9098861179911-2.023
42)Oneri e proventi finanziari
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(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.225100,00%2.315.855100,00%(223.630)-10%
Interessi passivi su finanziamenti1.2150,06%1.8630,08%(648)-35%
Interessi passivi verso banche6.6550,32%6.9760,30%(321)-5%
Interessi passivi verso altri6870,03%4060,02%28169%
Oneri per ammortamento upfront fee4560,02%4760,02%(20)-4%
Costi finanziari IAS 19860,00%1070,00%(21)-20%
Interessi passivi su leasing finanziario4.0080,19%3.2130,14%79525%
Interessi passivi intercompany1.5560,07%6700,03%886>100%
Oneri finanziari (A)14.6630,70%13.7110,59%9527%
Interessi attivi da banche(365)-0,02%(487)-0,02%122-25%
Interessi attivi da altri(33)0,00%(41)0,00%8-20%
Interessi attivi intercompany(464)-0,02%(733)-0,03%269-37%
Proventi finanziari (B)(862)-0,04%(1.261)-0,05%399-32%
Oneri finanziari netti (C=A+B)13.8010,66%12.4500,54%1.35111%
Utile su cambi(1.021)-0,05%(387)-0,02%(634)>100%
Perdite su cambi1930,01%1.3910,06%(1.198)-86%
(Utili)/perdite su cambi (D)(828)-0,04%1.0040,04%(1.832)<-100%
Oneri/(proventi) finanziari (E=C+D)12.9730,62%13.4540,58%(481)-4%
Il saldo complessivo tra oneri e proventi finanziari, negativo per 13,0 milioni di euro, evidenzia un miglioramento di 0,5 milioni di euro (-4%) rispetto al 2024.
La variazione consegue alla dinamica della bilancia valutaria che, beneficiando del favorevole andamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense, ha registrato un utile netto di 0,8 milioni di euro rispetto ad una perdita netta di 1,0 milioni di euro nel 2024.
In termini di pure componenti finanziarie, l’incremento complessivo di 1,4 milioni di euro è ascrivibile per 0,8 milioni di euro agli interessi passivi su leasing finanziari, riconducibili principalmente al diritto d’uso del magazzino italiano di Tortona operativo da settembre 2024, e per il residuo al costo delle fonti di finanziamento in relazione alle quali è stato efficientato l’utilizzo delle eccedenze generate all’interno del Gruppo rispetto alle fonti esterne.
43) Oneri e proventi da investimenti
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti2.092.22511140,68%2.315.855-20682,63%(223.630)-10%
(Oneri)/proventi da investimenti18.7800,90%(11.197)-0,48%29.977-268%
La voce al 31 dicembre 2025 accoglie per 20,2 milioni di euro i dividendi deliberati in dicembre ed incassati a gennaio 2026 da alcune delle società controllate, controbilanciati dalla svalutazione delle partecipazioni nelle controllate Sifar S.r.l. (1,4 milioni di euro) ed Esprinet Portugal Ltda (30mila euro, posseduta al 5% direttamente ed in via totalitaria indirettamente).
La voce al 31 dicembre 2024 si riferiva alle svalutazioni delle partecipazioni nelle controllate Dacom S.p.A. (9,7 milioni di euro), IdMAINT S.r.l. (1,0 milioni di euro) e Sifar Group S.r.l. (0,5 milioni di euro).
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Per maggiori dettagli si rinvia a quanto riportato nella presente nota integrativa alla voce “5) Partecipazioni”.
45) Imposte
(euro/000)2025%2024%Var.% Var.
Ricavi da contratti con clienti 2.092.2252.315.855(223.630)-10%
Imposte correnti - IRES(1.784)-0,1%(1.078)-0,1%(706)65%
Imposte correnti - IRAP2570,0%8170,0%(560)-69%
Sopravvenienze imposte anni precedenti650,0%(1.867)-0,1%1.932<100%
Imposte correnti(1.462)-0,1%(2.128)-0,1%666-31%
Imposte differite - IRES4120,0%1.0090,0%(597)-59%
Imposte differite - IRAP540,0%(22)0,0%76<100%
Imposte differite4660,0%9870,0%(521)-53%
Totale imposte - IRES(1.307)-0,1%(1.936)-0,1%629-32%
Totale imposte - IRAP3110,0%7950,0%(484)-61%
Totale imposte(996)-0,1%(1.141)-0,1%145-13%
La riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva può essere espressa come segue:
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Risultato prima delle imposte [A]4.211(16.293)
Risultato operativo (EBIT)(1.596)8.358
(+) accantonamenti fondo svalutazione crediti1.276606
(+) accantonamenti fondo rischi ed oneri8051
Stima imponibile fiscale ai fini IRAP [B](240)9.015
Imp. teoriche IRES (= A*24%)1.011(3.910)
Imp. teoriche IRAP (= B*3,90%)(9)352
Totale imposte teoriche [C] 1.001(3.559)
Tax rate teorico [C/A]23,8%21,8%
Svalutazione partecipazioni in imprese controllate3482.687
Dividendi(4.612)-
Interessi passivi non dedotti1.780-
Altre differenze permanenti di reddito487(270)
Totale imposte effettive [D](996)(1.141)
Tax rate effettivo [D/A]-23,7%7,0%
Il tax rate effettivo differisce significativamente da quello teorico, a sua volta differente dall’aliquota nominale complessiva del 28% circa per la differente composizione tra loro delle basi imponibili ai fini IRES ed IRAP e, complessivamente, rispetto al risultato ante imposte, a seguito degli oneri e proventi finanziari e da investimento realizzati nei due esercizi con, in aggiunta, l’esercizio 2024 caratterizzato da un risultato prima delle imposte negativo.
7.Altre informazioni rilevanti
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7.1Compensi corrisposti a organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti con responsabilità strategiche
Così come definito dal principio contabile IAS 24 e richiamato dalla delibera Consob n.17221 del 12 marzo 2010, “dirigenti con responsabilità strategiche sono quei soggetti che hanno il potere e la responsabilità direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della società, compresi gli amministratori (esecutivi o meno) della società stessa”.
Il Gruppo ha individuato come dirigenti con responsabilità strategiche gli amministratori, i sindaci ed il direttore generale di Esprinet S.p.A..
I compensi spettanti per l’esercizio 2025, in relazione agli incarichi detenuti nella capogruppo e nelle altre società del Gruppo, sono rappresentati nelle tabelle successive ed includono tutte le voci retributive erogate o erogabili (al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali) compresi i benefici in natura.
(Dati in euro/000)
Compensi fissi Compensi variabili non Equity
Nome e cognomeCaricaPeriodo per cui è stata ricoperta la caricaScadenza della caricaCompensi fissi Retribuzione da lavoro dipendenteCompensi per la partecipazione a comitatiBonus e altri incentiviPartecipazione agli utiliBenefici non monetari (2)Altri compensi TotaleIndennità di fine carica o di cessazione del rapporto di lavoro
Maurizio RotaPresidente 01.01/31.12.20252027 (1)450----7-457-
Marco MontiVice-Presidente01.01/31.12.20252027 (1)53------53-
Alessandro CattaniAmministratore Delegato01.01/31.12.20252027 (1)400207-265-3-875-
Luigi MontiAmministratore non esecutivo01.01/31.12.20252027 (1)30------30-
Riccardo RotaAmministratore non esecutivo01.01/31.12.20252027 (1)30------30-
Angelo MigliettaAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-41----71-
Renata Maria RicottiAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-41----71-
Angela SanaricoAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Emanuela PrandelliAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Angela Maria CosselluAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Emanuela Teresa Basso PetrinoAmministratore Indipendente01.01/31.12.20252027 (1)30-18----48-
Giovanni TestaDirettore Generale01.01/31.12.2025-410-177-4-591-
Silvia MuziPresidente collegio sindacale01.01/31.12.20252027 (1)53------53-
Maurizio DallocchioSindaco Effettivo01.01/31.12.20252027 (1)45------45-
Riccardo GarbagnatiSindaco Effettivo01.01/31.12.20252027 (1)45------45-
(I) Compensi nella società che redige il bilancio1.286617154442-14-2.513-
(II) Compensi da controllate e collegate---------
(III) Totale1.286617154442-14-2.513-
(1)Data di approvazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
(2) “Fringe benefit” rappresentato dall’auto aziendale
Si riporta qui di seguito la tabella inerente i piani di incentivazione monetari a favore dei componenti dell'organo di amministrazione e del direttore generale (dati in migliaia di euro):
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BeneficiariBonus dell'annoBonus di anni precedenti
Erogabile/ ErogatoDifferitoPeriodo di RiferimentoNon più erogabiliErogabile/ ErogatoAncora differiti
Alessandro Cattani--2023-40-
Alessandro Cattani--2024--76
Alessandro Cattani210552025---
Giovanni Testa--2023-14-
Giovanni Testa--2024--51
Giovanni Testa140372025---
Totale35092-54127
Non sono state effettuate anticipazioni e non sono stati concessi crediti agli amministratori, al direttore generale e ai sindaci di Esprinet S.p.A. per lo svolgimento di tali funzioni anche in imprese incluse nel perimetro di consolidamento.
Si riporta, infine, la tabella inerente i piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, diversi dalle Stock option, a favore dei componenti dell’organo di amministrazione e del direttore generale.
BeneficiariDiritti assegnati al1° gennaio 2025Diritti esercitatinel 2025Diritti assegnati non attribuiti nel 2025Diritti assegnati nel 2025Diritti detenuti al31 dicembre 2025
QuantitàPrezzo medio di esercizioQuantitàQuantitàQuantitàQuantitàPrezzo medio di esercizioPeriodo di vesting
Alessandro Cattani550.000gratuito---550.000-dal 27/05/2024 al 30/04/2027(1)
Giovanni Testa140.000gratuito---140.000-
(1) Data dell'Assemblea di approvazione Bilancio al 31 dicembre 2026 e presentazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2026.
7.2Indebitamento finanziario netto e analisi dei debiti finanziari
Come previsto dal “Richiamo d’attenzione n. 5/21” emesso da Consob in data 29 aprile 2021, il prospetto seguente fornisce l’informativa relativamente all’ “indebitamento finanziario” (o anche “posizione finanziaria netta”) determinato in sostanziale conformità con i criteri indicati dallo European Securities and Markets Authority (“ESMA”) nel documento denominato “Orientamenti in materia di obblighi di informativa” del 4 marzo 2021. Con riferimento alla stessa tabella, si sottolinea che l’indebitamento finanziario determinato secondo i criteri previsti dall’ESMA coincide per la Società con la nozione di “Debiti finanziari netti”.
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(euro/000)31/12/202531/12/2024
A. Depositi bancari e denaro in cassa107.04274.671
B. Assegni--
C. Altre attività finanziarie correnti41.80044.316
D. Liquidità (A+B+C)148.842118.987
E. Debiti finanziari correnti152.57890.501
F. Quota corrente dell'indebitamento non corrente21.21932.029
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F)173.797122.530
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 24.9553.543
I. Debiti finanziari non correnti142.909133.417
J. Strumenti di debito--
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti--
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)142.909133.417
M. Totale Indebitamento finanziario netto (H+L)167.864136.960
Ripartizione dell'indebitamento finanziario netto:
Debiti finanziari correnti42.63469.809
Passività finanziarie per leasing10.3058.822
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Crediti finanziari verso società di factoring(105)(133)
(Crediti)/Debiti finanziari v/società del Gruppo81.9979.870
Disponibilità liquide(107.042)(74.671)
Debiti finanziari correnti netti24.9553.543
Debiti finanziari non correnti37.57118.834
Passività finanziarie per leasing105.338113.983
Debiti per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti167.864136.960
La posizione finanziaria netta, negativa per 167,9 milioni di euro, corrisponde a un saldo netto tra debiti finanziari lordi per 80,2 milioni di euro, debiti di natura finanziaria verso società del Gruppo per 82,0 milioni di euro debiti per acquisto partecipazioni 6,0 milioni di euro, crediti finanziari per 8,9 milioni di euro, passività finanziarie per leasing per 115,6 milioni di euro, disponibilità liquide per 107,0 milioni di euro.
Le disponibilità liquide, costituite in prevalenza da depositi bancari, sono libere e non vincolate, ed hanno una natura transitoria in quanto si formano temporaneamente a fine mese per effetto della peculiare fisionomia del ciclo finanziario tipico della Società.
Tale ciclo si caratterizza infatti per una rilevante concentrazione di incassi dalla clientela e dalle società di factoring - questi ultimi a titolo di netto ricavo dalle cessioni “pro soluto” di crediti commerciali - tipicamente alla fine di ciascun mese solare mentre i pagamenti ai fornitori, pur mostrando anch’essi una qualche concentrazione a fine periodo, risultano generalmente distribuiti in maniera più lineare lungo l’arco del mese. Per tale motivo il dato puntuale alla fine di un qualunque periodo non è rappresentativo dell’indebitamento finanziario netto e del livello delle giacenze di tesoreria medi del periodo stesso.
Nel corso del 2025, nel quadro delle politiche di gestione dei livelli di capitale circolante, è proseguito il programma di cessione pro-soluto a titolo definitivo a carattere rotativo di crediti vantati verso segmenti selezionati di clientela appartenenti perlopiù al comparto della grande distribuzione. In aggiunta a ciò, è inoltre proseguito nel corso del periodo il programma di cartolarizzazione, avviato in Italia a luglio 2015 e rinnovato ogni tre anni senza soluzione di
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continuità con ultimo rinnovo a luglio 2024, di ulteriori crediti commerciali. Atteso che i programmi citati realizzano il completo trasferimento dei rischi e dei benefici in capo ai cessionari, i crediti oggetto di cessione vengono eliminati dall’attivo patrimoniale in ossequio al principio contabile IFRS 9. L’effetto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti al 31 dicembre 2025 è quantificabile in ca. 195,2 milioni di euro (ca. 217,2 milioni al 31 dicembre 2024).
Relativamente ai debiti finanziari a medio-lungo termine, si riporta nella tabella successiva, per ciascun finanziamento ottenuto, il dettaglio delle quote scadenti entro e oltre l’esercizio successivo in linea capitale. Si segnala che gli importi esposti possono differire dai singoli valori contabili in quanto questi ultimi sono rappresentativi del costo ammortizzato calcolato mediante l’applicazione del metodo del tasso di interesse effettivo.
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Corr.Non corr.Tot.Corr.Non corr.Tot.Corr.Non corr.Tot.
Finanziamento in pool (agente:BNL)7.50022.50030.000---7.50022.50030.000
Banco Desio---1.352-1.352(1.352)-(1.352)
BCC Carate4.3978.13412.5312.5102.5305.0401.8875.6047.491
Banca popolare di Sondrio3.0644.8757.9392.9247.93910.863140(3.064)(2.924)
Cassa Depositi e Prestiti---7.000-7.000(7.000)-(7.000)
BPER Banca5.245-5.24510.0325.24515.277(4.787)(5.245)(10.032)
Dell Financial Services1.0132.1263.1398.2113.13911.350(7.198)(1.013)(8.211)
Totale Finanziamenti21.21937.63558.85432.02918.85350.882(10.810)18.7827.972
Nella tabella seguente si riporta invece il valore contabile in linea capitale dei finanziamenti ottenuti, distintamente per singolo finanziamento, il cui tasso medio ponderato praticato nel corso del 2025 è stato pari a 3,0% ca. (3,5% ca. nel 2024).
(euro/000)31/12/202531/12/2024Var.
Finanziamento chirografario da BPER Banca a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro novembre 2025-2.019(2.019)
Finanziamento chirografario da BPER Banca Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro giugno 2025-3.017(3.017)
Finanziamento chirografario da BPER Banca Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 20265.24510.241(4.996)
Finanziamento chirografario da BCC Carate a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 20262.5315.040(2.509)
Finanziamento chirografario da BCC Carate a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 203010.000-10.000
Finanziamento chirografario da Banco Desio a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro giugno 2025-1.352(1.352)
Finanziamento chirografario in pool (agente: BNL) a Esprinet S.p.A.rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 202930.000-30.000
Finanziamento chirografario da Banca Popolare di Sondrio aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate semestrali entro giugno 20287.93910.863(2.924)
Finanziamento chirografario da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate semestrali entro dicembre 2025-7.000(7.000)
Finanziamento chirografario da Dell Financial Services aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate trimestrali entro ottobre 20281.8656.300(4.435)
Finanziamento chirografario da Dell Financial Services aEsprinet S.p.A. rimborsabile in rate trimestrali entro ottobre 20281.2745.050(3.776)
Totale valore capitale58.85450.8827.972
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
371
La variazione del debito in essere rispetto alla data di chiusura dell’esercizio precedente, come evidente dai dettagli forniti nella tabella precedente, è l’effetto combinato tra i rimborsi effettuati nel periodo ed i nuovi finanziamenti sottoscritti ed erogati nel corso dell’esercizio, tutti “amortising”, uno a tasso fisso mentre quello sottoscritto con un pool di banche con agente Banca Nazionale del Lavoro a tasso variabile.
Il finanziamento chirografario amortising a 5 anni erogato dal pool composto da Banca Nazionale del Lavoro e Banca Monte dei Paschi di Siena, scadente a dicembre 2029, dal valore complessivo di 30,0 milioni di euro in linea capitale al 31 dicembre 2025, è assistito dalla seguente struttura di covenant finanziari da verificarsi semestralmente sui dati del bilancio consolidato e certificato:
-rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA (da verificarsi solo annualmente);
-rapporto tra posizione finanziaria netta allargata e Patrimonio netto;
-rapporto tra EBITDA e oneri finanziari netti;
-importo assoluto della posizione finanziaria lorda.
In aggiunta ai finanziamenti a medio-lungo termine, la Società dispone di una linea di backup rappresentata da una Revolving Credit Facility (RCF) chirografaria, a breve termine, committed per una durata di tre anni, dall’ importo massimo pari a 167,0 milioni di euro.
La RCF, sottoscritta in data 29 agosto 2025 con un pool di banche domestiche e internazionali di primario standing, sostituisce integralmente la precedente RCF triennale sottoscritta il 31 agosto 2022 e rimborsata nel corso del mese di agosto 2025.
Il pool è composto da Banca Nazionale del Lavoro, Banco BPM, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, CaixaBank, Crédit Agricole Italia, con Intesa Sanpaolo nel ruolo di agente.
La linea di finanziamento, non utilizzata alla data di chiusura del bilancio, è assistita dalla medesima struttura di covenant finanziari e tempistica di verifica, previste per il finanziamento erogato dal pool composto da Banca Nazionale del Lavoro e Monte dei Paschi di Siena.
Al 31 dicembre 2025 tutti i covenant cui sono assoggettati i su menzionati finanziamenti, inclusa la Revolving Credit Facility, secondo le stime del management (in quanto gli stessi andranno verificati sul bilancio consolidato e certificato dalla società di revisione), risultano rispettati.
I vari contratti di finanziamento a medio-lungo termine, inclusi quelli che non prevedono covenant finanziari e la su menzionata Revolving Credit Facility, contengono inoltre le usuali clausole di “negative pledge”, “pari passu” e simili che, alla data di redazione della presente relazione, non risultano violate.
7.3Analisi dei flussi di cassa nel periodo
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
372
(euro/000)20252024
Debiti finanziari netti136.96070.621
Flusso di cassa generato (assorbito) da attività d'esercizio (6.476)(7.189)
Flusso di cassa generato (assorbito) da attività di investimento(14.289)(10.955)
Flusso di cassa generato (assorbito) da variazioni del patrimonio netto(19.777)-
Flusso di cassa netto(40.542)(18.144)
Interessi bancari non pagati(2.385)(3.491)
Interessi su leasing non pagati(324)(342)
Interessi intercompany non pagati/incassati(408)(324)
Iscrizione diritto di utilizzo di attività(1.845)(44.421)
Dividendi non incassati20.000-
Prezzo differito partecipazioni(5.400)-
Passività finanziarie (no cash) fusione 4Side-383
Debiti finanziari netti finali167.864136.960
Debiti finanziari correnti42.63469.809
Passività finanziarie per leasing10.3058.822
Crediti finanziari verso altri correnti(8.834)(10.154)
Crediti finanziari verso società di factoring(105)(133)
Debiti per acquisto partecipazioni correnti6.000-
(Crediti)/debiti finanziari v/società del Gruppo81.9979.870
Disponibilità liquide(107.042)(74.671)
Debiti finanziari correnti netti24.9553.543
Debiti finanziari non correnti37.57118.834
Passività finanziarie per leasing105.338113.983
Debito per acquisto partecipazioni non correnti-600
Debiti finanziari netti167.864136.960
Come evidenziato nella tabella precedente, per effetto delle dinamiche dei flussi di cassa rappresentate nel prospetto del Rendiconto finanziario, Esprinet S.p.A. al 31 dicembre 2025 registra una posizione finanziaria netta negativa pari a 167,9 milioni di euro rispetto ai 137,0 milioni di euro negativi al 31 dicembre 2024.
7.4Prospetto delle partecipazioni
A seguire viene riportato il Prospetto delle partecipazioni che riporta alcuni dati riferiti alle società partecipate ricavati dai rispettivi “reporting package” per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 redatti secondo i principi contabili IFRS:
Società controllate direttamente:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
373
N.DenominazioneSede legaleQuota detenutaQuota di gruppo
1Bludis S.r.l.Roma (RM)100,00%100,00%
2Celly Pacific LimitedHong Kong (Cina)100,00%100,00%
3Dacom S.p.A.Vimercate (MB)100,00%100,00%
4Esprinet Iberica S.L.U.Saragozza (Spagna)100,00%100,00%
5Esprinet Portugal LdaPorto (Portogallo)5,00%100,00%
6idMAINT S.r.l.Vimercate (MB)100,00%100,00%
7Sifar Group S.r.l.Milano (MI)100,00%100,00%
8V-Valley S.r.l.Vimercate (MB)100,00%100,00%
9Vamat B.V.Utrecht (Paesi Bassi)100,00%100,00%
10Zeliatech S.r.l.Vimercate (MB)100,00%100,00%
N.DenominazioneValutaCapitale socialePatrimonio nettoRisultato di periodoValore di bilancio
1Bludis S.r.l.EUR600.0006.681.3363.092.0858.645.956
2Celly Pacific LimitedEUR---3.491
3Dacom S.p.A.EUR3.600.00014.986.535(885.961)3.120.634
4Esprinet Iberica S.L.U.EUR54.692.844232.857.66715.548.95175.637.217
5Esprinet Portugal LdaEUR2.350.0007.091(1.181.115)-
6idMAINT S.r.l.EUR42.000213.092(603.195)-
7Sifar Group S.r.l.EUR100.00011.979.611354.29315.043.108
8V-Valley S.r.l.EUR500.00035.814.1877.698.90727.020.000
9Vamat B.V.EUR1208.040.922(23.466)18.000.000
10Zeliatech S.r.l.EUR500.00030.254.1022.573.14125.100.000
Rispetto al 31 dicembre 2024 si segnala l’ingresso nel perimetro di consolidamento della società Vamat B.V. a decorrere dal 1° ottobre 2025.
Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Fatti di rilievo del periodo”.
7.5Sintesi dei dati essenziali dei bilanci delle società controllate
A seguire sono riportati i dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2025 approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione delle società controllate direttamente con l’avvertenza che i valori fanno riferimento ai principi contabili locali.
Per la sola società controllata Vamat B.V., acquisita in data 1° ottobre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una situazione contabile non essendo ancora concluse, secondo le più dilatate tempistiche previste dalla normativa locale, le attività di predisposizione del progetto di bilancio.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
374
(euro/000)Celly Pacific LTDDacom S.p.A.idMAINT S.r.l.Sifar Group S.r.l.V-Valley S.r.l.Zeliatech S.r.l.Bludis S.r.l.Vamat B.V.Esprinet Iberica S.L.U.
Ricavi da contratti con clienti-36.03683425.142460.381178.40422.51040.1551.338.563
Costo del venduto-(33.756)(956)(21.406)(429.937)(168.183)(13.803)(38.416)(1.285.749)
Margine commerciale lordo-2.280(122)3.73630.44410.2218.7071.73952.813
Costi di marketing e vendita-(1.562)(149)(669)(13.284)(2.754)(2.657)(1.937)(11.005)
Costi generali e amministrativi-(1.593)(461)(2.092)(8.380)(3.392)(1.662)(852)(27.554)
(Riduzione)/riprese di valore di attività finanziarie-(21)(0)(50)(34)--(113)(411)
Risultato operativo (EBIT)-(896)(731)9258.7464.0754.388(1.164)13.843
(Oneri)/proventi finanziari -(185)(0)931.133(215)272(81)192
(Oneri)/proventi da investimenti--(40)-----(570)
Risultato prima delle imposte-(1.081)(772)1.0189.8793.8604.660(1.245)13.465
Imposte-245174(287)(2.857)(1.105)(1.338)332(2.707)
Risultato netto-(836)(598)7317.0222.7553.322(913)10.757
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
375
(euro/000)Celly Pacific LTDDacom S.p.A.idMAINT S.r.l.Sifar Group S.r.l.V-Valley S.r.l.Zeliatech S.r.l.Bludis S.r.l.Vamat B.V.Esprinet Iberica S.L.U.
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari-1128694471541032.039
Avviamento----3.964---1.030
Attività immateriali-12217-2424-17
Partecipazioni--60-----43.321
Attività per imposte anticipate-2012252221932549-4.932
Crediti ed altre attività non correnti-315---3443510
-2163503084.2013466114651.849
Attività correnti
Rimanenze-13.9192944.81818.34538.15139.177153.219
Crediti verso clienti-4.9171351.076144.97719.8307.3358.877257.419
Crediti tributari per imposte correnti-11680200---1.422-
Altri crediti ed attività correnti-1.1542725.29343.27511.8475.1521.83295.629
Disponibilità liquide-1.457901.25211012.1762.0264.05192.164
-21.56387112.639206.70782.00414.51625.359598.439
Totale attivo-21.7791.22112.947210.90882.03815.17725.505650.288
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale-3.60042100500500600-55.203
Riserve-12.0767538.49227.33627.0261.4359.190120.997
Risultato netto dell'esercizio-(836)(598)7317.0222.7553.322(913)10.757
-14.8401979.32334.85830.2815.3578.277186.957
Patrimonio netto di terzi---------
Totale patrimonio netto-14.8401979.32334.85830.2815.3578.277186.957
PASSIVO
Passività non correnti
Debiti finanziari--------37.340
Passività per imposte differite----345----
Debiti per prestazioni pensionistiche-23226634477291967--
Fondi non correnti ed altre passività-10613124781301200178
-3382676561.59522196820037.518
Passività correnti
Debiti verso fornitori-2.784103392137.13642.0864.1396.018390.249
Debiti finanziari-2.6513012.00013.5402.2223.00010.49824.262
Debiti tributari per imposte correnti----1321391-760
Fondi correnti ed altre passività-1.16635357623.6477.2271.32251210.541
-6.6017572.968174.45551.5368.85217.028425.813
TOTALE PASSIVO-6.9391.0243.624176.05051.7579.82017.228463.331
Totale patrimonio netto e passivo-21.7791.22112.947210.90882.03815.17725.505650.288
7.6Rapporti con entità correlate
Nei paragrafi successivi sono dettagliati i saldi patrimoniali ed economici derivanti dalle operazioni con parti correlate, individuate secondo quanto previsto dallo IAS 24, ad eccezione dei rapporti con
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
376
amministratori e dirigenti con responsabilità strategiche evidenziati nell’omonimo paragrafo cui si rimanda.
7.6.1Costi e ricavi infragruppo
Si riportano di seguito i dettagli dei ricavi e dei costi registrati da Esprinet S.p.A. nei confronti delle società appartenenti al Gruppo.
7.6.2Rapporti con imprese controllate
Di seguito vengono riassunti i rapporti intercorsi con le società controllate da Esprinet S.p.A. con l’annotazione che i rapporti di debito e credito sono dettagliati nel “Commento alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria”. Al paragrafo precedente sono invece riepilogati i costi e ricavi infragruppo.
Si specifica che i rapporti intercorsi tra Esprinet S.p.A. e le società controllate sono stati regolati a condizioni di mercato.
Rapporti con imprese controllate soggette ad attività di direzione e coordinamento
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
377
(euro/000)Tipologia20252024
RicaviCostiRicaviCosti
Ricavi
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.Vendita merci1---
Dacom S.p.A.Vendita merci164-63-
V-Valley S.r.l.Vendita merci68.328-146.739-
Zeliatech S.r.l.Vendita merci1.566--
Sifar Group S.r.l.Vendita merci8---
Esprinet Iberica S.L.U.Vendita merci22.950-22.604-
IdMAINT S.r.l.Vendita merci1-1-
Esprinet Portugal LdaVendita merci4.029-3.430-
Subtotale97.047-172.837-
Costo del venduto
V-Valley S.r.l.Acquisto merci-63.880-51.777
V-Valley S.r.l.Addebito trasporti-(200)-(130)
Dacom S.p.A.Acquisto merci-2.873-2.837
Dacom S.p.A.Addebito trasporti-(16)-(18)
IdMAINT S.r.l.Addebito trasporti-(9)--
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.Acquisto merci-338-803
Esprinet Portugal LdaAcquisto merci-8--
Esprinet Iberica S.L.U.Addebito trasporti-22-22
Esprinet Iberica S.L.U.Acquisto merci-760-659
Zeliatech S.r.l.Addebito trasporti-(83)-(60)
Zeliatech S.r.l.Acquisto merci-39.534-55.854
Subtotale-107.107-111.744
Costi di marketing e vendita
Sifar S.r.l.Addebito attività di marketing-(1)--
Bludis S.r.l.Addebito attività di marketing-(2)--
IdMAINT S.r.l.Addebito attività di marketing-(2)--
Dacom S.p.A.Addebito attività di marketing-(56)-(31)
V-Valley S.r.l.Commissioni su vendite---1.277
V-Valley S.r.l.Addebito attività di marketing-(617)-(159)
Esprinet Iberica S.L.U.Addebito attività di marketing-(210)-(138)
Lidera network S.LAddebito attività di marketing-(2)--
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, LdaAddebito attività di marketing-(24)-(22)
Esprinet Portugal LdaAddebito attività di marketing-(28)-(21)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.Addebito attività di marketing-(129)-(111)
Zeliatech S.r.l.Addebito attività di marketing-(156)-(59)
Subtotale-(1.227)-736
Costi generali e amministrativi
Dacom S.p.A.Addebito supporto hardware e software-(142)-(174)
Dacom S.p.A.Addebito servizi amministrativi-(536)-(296)
Sifar Group S.r.l.Addebito servizi amministrativi-(136)-(81)
Sifar Group S.r.l.Addebito supporto hardware e software-(27)--
V-Valley S.r.l.Addebito supporto hardware e software-(1.411)-(730)
V-Valley S.r.l.Addebito servizi amministrativi-(2.928)-(1.111)
IdMAINT S.r.l.Addebito servizi amministrativi-(140)-(100)
IdMAINT S.r.l.Addebito supporto hardware e software-(10)-(7)
Esprinet Iberica S.L.U.Addebito supporto hardware e software-(1.973)-(1.575)
Esprinet Iberica S.L.U.Addebito servizi amministrativi-(1.467)-(1.139)
Bludis S.r.l.Addebito supporto hardware e software-(86)-(33)
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
378
Bludis S.r.l.Addebito servizi amministrativi-(101)-(93)
Vamat B.V.Addebito servizi amministrativi-(5)--
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, LdaAddebito servizi amministrativi-(23)-(21)
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, LdaAddebito supporto hardware e software-(59)-(65)
V-Valley Africa SARLAUAddebito servizi amministrativi-(13)-(7)
V-Valley Africa SARLAUAddebito supporto hardware e software-(16)-(9)
Esprinet Portugal LdaAddebito supporto hardware e software-(128)-(107)
Esprinet Portugal LdaAddebito servizi amministrativi-(101)-(63)
Lidera network S.LAddebito supporto hardware e software-(38)--
Lidera network S.LAddebito servizi amministrativi-(36)-(13)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.Addebito servizi amministrativi-(324)-(207)
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.Addebito supporto hardware e software-(626)-(400)
Zeliatech S.r.l.Addebito supporto hardware e software-(227)-(136)
Zeliatech S.r.l.Addebito servizi amministrativi-(1.642)-(1.461)
Subtotale-(12.195)-(7.828)
Proventi/(Oneri) finanziari
Dacom S.p.A.Interessi attivi121-185-
IDMaint S.r.l.Interessi attivi1---
V-Valley S.r.l.Interessi attivi35-50-
V-Valley S.r.l.Interessi passivi-398-85
Zeliatech S.r.l.Interessi attivi251-495-
Sifar Group S.r.l.Interessi passivi-98-79
Vamat B.V.Interessi attivi57---
Bludis S.r.l.Interessi attivi-413-
Celly Pacific LtdInteressi passivi---8
Esprinet Iberica S.L.U.Interessi passivi-1.020-498
Subtotale4651.557733670
Totale97.51295.242173.570105.322
Esprinet S.p.A. svolge attività di direzione e coordinamento delle società controllate residenti in Italia.
Tale attività consiste nella definizione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo, nell’elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie e nella definizione ed adeguamento:
-del modello di governo societario e di controllo interno;
-del Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D. Lgs. 231/01;
-del Documento Programmatico sulla Sicurezza ai sensi D. Lgs.196/03;
-del Codice etico;
-delle procedure amministrativo-contabili relative all’informativa finanziaria.
In particolare, il coordinamento del Gruppo prevede la gestione accentrata dei servizi amministrativi, societari e di tesoreria che, oltre a permettere alle società controllate di realizzare economie di scala, consente alle stesse di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business.
Consolidato fiscale nazionale per il Sottogruppo Italia
Esprinet S.p.A. e le società controllate Dacom S.p.A., idMAINT S.r.l. e Zeliatech S.r.l. hanno esercitato dal 2024 l’opzione per il regime fiscale del “Consolidato fiscale nazionale” di cui agli articoli 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (TUIR) per il triennio 2024-2026.
V-Valley S.r.l. nel 2025 ha rinnovato l’adesione al “Consolidato fiscale nazionale” anche per il triennio 2025-2027.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
379
I rapporti economici, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le sue predette società controllate sono definiti nel “Regolamento di consolidato per le società del Gruppo Esprinet”.
Il debito per imposte è rilevato alla voce Debiti tributari al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e, in genere, dei crediti di imposta. Alla stessa voce Debiti tributari è iscritta l’IRES corrente calcolata sulla base della stima degli imponibili positivi e negativi delle società controllate che hanno aderito al Consolidato fiscale nazionale, al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e dei crediti d’imposta di competenza delle società stesse; in contropartita al debito per imposte sono iscritti i corrispondenti crediti della società consolidante verso le società del Gruppo per l’imposta corrente corrispondente agli imponibili positivi trasferiti nell’ambito del Consolidato fiscale nazionale.
Il debito per le compensazioni dovute alle società controllate con imponibile negativo è rilevato alla voce Debiti verso imprese Controllate.
L’IRES differita e anticipata è calcolata sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività determinati secondo criteri civilistici e i corrispondenti valori fiscali esclusivamente con riferimento alle singole società.
L’IRAP corrente, differita e anticipata è determinata esclusivamente con riferimento alle singole società.
Bludis S.r.l.
Nel corso dell’esercizio Bludis S.r.l. ha corrisposto alla controllante 189mila euro principalmente per il riaddebito di costi del personale e di consulenze EDP, e di converso ha incassato da Esprinet S.p.A. interessi sul finanziamento in essere per 41mila euro.
Dacom S.p.A.
Nel corso dell’esercizio Dacom S.p.A. ha acquistato merci dalla controllante per 0,2 milioni di euro e di converso ha venduto ad Esprinet S.p.A. prodotti per 2,9 milioni di euro.
Dacom S.p.A. ha inoltre corrisposto alla stessa circa 0,7 milioni di euro principalmente per il riaddebito di costi del personale, di consulenze EDP, utilizzo di linee dati ed interessi attivi sul finanziamento in essere per 0,1 milioni di euro.
idMAINT S.r.l.
Nel corso dell’esercizio idMAINT S.r.l. ha acquistato merci dalla controllante per mille euro.
IdMAINT S.r.l. ha inoltre corrisposto alla controllante 152mila euro principalmente per il riaddebito di costi del personale, 9mila euro di riaddebito di spese di trasporto ed interessi attivi sul finanziamento in essere per mille euro.
Sifar Group S.r.l.
Nel 2025 Sifar Group S.r.l. ha acquistato merci dalla controllante per 8mila euro.
Sifar Group S.r.l. ha inoltre corrisposto alla controllante 164mila euro principalmente per il riaddebito di costi del personale e di converso ha incassato da Esprinet S.p.A. interessi sul finanziamento in essere per 98mila euro.
Vamat B.V.
Nel corso dell’esercizio Vamat B.V. ha corrisposto alla controllante 57mila euro per interessi sul finanziamento in essere, oltre a 5mila euro per riaddebito di servizi amministrativi.
V-Valley S.r.l.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
380
V-Valley S.r.l fino al 31 maggio 2024 ha esercitato l’attività di commissionaria di vendita di Esprinet S.p.A. mentre dal 1° giugno 2024, a seguito del conferimento da parte della controllante Esprinet del ramo d’azienda denominato “Valore”, è divenuta una società autonoma attiva nella distribuzione B2B di prodotti e servizi relativi ai segmenti merceologici Server e Storage, Networking, Enterprise Software e Cloud, Cybersecurity.
Nel corso dell’esercizio V-Valley S.r.l. ha acquistato merci dalla controllante per 68,3 milioni di euro e di converso ha venduto ad Esprinet S.p.A. prodotti per 63,7 milioni di euro. Inoltre, sulla base di un contratto di “service” stipulato tra le parti, V-Valley nell’esercizio 2025 ha corrisposto alla controllante 5,0 milioni di euro per il noleggio di attrezzature, il riaddebito di spese generali, telefoniche ed informatiche, di costi del personale, nonché per l’attività di tenuta delle scritture contabili, dei libri sociali e delle attività amministrative connesse all’oggetto sociale.
Nel corso dell’esercizio V-Valley S.r.l. ha corrisposto alla controllante 53mila euro di interessi sul finanziamento e di converso ha incassato 398mila euro di interessi sul rapporto di Cash pooling zero balance in essere nel 2025.
Nel 2013, Esprinet S.p.A. ha deliberato a favore di V-Valley un mandato di credito (conferito ad IFI Italia S.p.A. ed ancora in essere nel 2025) per 18 milioni di euro, mediante i quali Esprinet si rende garante a favore della società in relazione agli utilizzi da quest’ultima effettuati.
Zeliatech S.r.l.
Nel corso dell’esercizio Zeliatech S.r.l. ha acquistato merci dalla controllante per 1,6 milioni di euro e di converso ha venduto ad Esprinet S.p.A. prodotti per 39,6 milioni di euro.
Zeliatech S.r.l. ha inoltre corrisposto alla controllante circa 2,0 milioni di euro nell’ambito di un contratto di service, per costi del personale, di consulenze EDP, di noleggio di attrezzature e servizi amministrativi ed interessi attivi sul finanziamento in essere per 0,3 milioni di euro.
Esprinet Iberica S.L.U.
Nel corso dell’esercizio Esprinet Iberica ha acquistato merci dalla controllante per 23,9 milioni di euro e di converso ha venduto ad Esprinet S.p.A. prodotti per 0,8 milioni di euro.
Esprinet Iberica ha inoltre corrisposto alla controllante circa 3,7 milioni di euro nell’ambito di un contratto di service, per noleggio di attrezzature, utilizzo di linee dati e servizi amministrativi e di converso ha incassato da Esprinet S.p.A. interessi sul finanziamento in essere per 1,0 milioni di euro.
Esprinet Portugal Lda
Nel 2025 Esprinet Portugal ha acquistato merci dalla controllante per 4,0 milioni di euro.
Esprinet Portugal ha inoltre corrisposto 257mila euro principalmente per il riaddebito di consulenze EDP, di costi del personale e di servizi amministrativi vari.
V-Valley Africa SARLAU
Nel corso dell’esercizio V-Valley Africa SARLAU ha corrisposto alla controllante 29mila euro per il riaddebito di consulenze EDP e di costi del personale.
Lidera Network S.L.
Nel corso dell’esercizio Lidera Network S.L. ha corrisposto alla controllante 76mila euro principalmente per il riaddebito di consulenze EDP e di costi del personale.
V-Valley Advanced Solutions España, S.A.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
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Nel 2025 V-Valley Advanced Solutions España, S.A. ha venduto ad Esprinet S.p.A. prodotti per 0,3 milioni di euro.
V-Valley Advanced Solutions España, S.A. ha inoltre corrisposto 1,1 milioni di euro principalmente riaddebito di consulenze EDP, di costi del personale e di servizi amministrativi vari.
V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, Lda
Nel corso dell’esercizio V-Valley Advanced Solutions Portugal, Unipessoal, Lda ha corrisposto alla controllante 106mila euro principalmente per il riaddebito di consulenze EDP, marketing e di servizi amministrativi vari.
7.6.3Rapporti con altre parti correlate
I rapporti intercorsi nell’esercizio con le altre parti correlate così come definite dallo IAS 24 sono evidenziati nel paragrafo “3. Rapporti con parti correlate” riportato nella Relazione degli amministratori sulla gestione alla quale si rimanda per maggiori dettagli.
7.7Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Nel corso del 2025 non sono state individuate operazioni di natura non ricorrente.
Nel corso del 2024 erano state individuate le seguenti operazioni di natura non ricorrente:
-11,2 milioni di euro relativi alle svalutazioni operate sulle partecipazioni della controllata Dacom S.p.A. (9,7 milioni di euro), idMAINT S.r.l. (1,0 milioni di euro) e Sifar Group S.r.l. (0,5 milioni di euro).
Nella tabella successiva si riporta l’esposizione nel conto economico di periodo dei suddetti eventi e operazioni (inclusi gli effetti fiscali):
(euro/000)Provento/(Onere) di natura Non Ricorrente20252024
Totale SG&ATotale SG&A--
Risultato operativo (EBIT)Risultato operativo (EBIT)--
(Oneri)/proventi da investimentiSvalutazione partecipazioni-(11.197)
Risultato prima delle imposteRisultato prima delle imposte-(11.197)
ImposteImposte su eventi non ricorrenti--
Risultato nettoRisultato netto-(11.197)
7.8Principali contenziosi in essere
Per una descrizione dell’evoluzione dei contenziosi legali e fiscali in essere, si fa rimando alla analoga sezione nella voce di commento “Fondi non correnti e altre passività”.
Parimenti, nella “Relazione sulla Gestione” sono state delineate, al capitolo “Principali rischi e incertezze”, le politiche seguite dal Gruppo per la gestione dei contenziosi legali e fiscali.
7.9 Informativa su rischi e strumenti finanziari
7.9.1Strumenti finanziari previsti da IFRS 9: classi di rischio e “fair value”
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
382
Si fornisce nelle tabelle successive il raccordo tra le voci di bilancio rappresentative di strumenti finanziari e le categorie di attività e passività finanziarie previste dal principio contabile IFRS 9.
Per ulteriori dettagli sul contenuto delle singole voci di bilancio si rinvia alle analisi fornite nelle sezioni specificatamente dedicate nel capitolo “Commento alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria”.
Attivo31/12/202531/12/2024
(euro/000)Valore contabileAttivitàal FVTPL (1)Attività alcosto ammort.NonIFRS 9Valore contabileAttivitàal FVTPL (1)Attività alcosto ammort.NonIFRS 9
Depositi cauzionali1.6881.6881.7231.723
Crediti ed altre att. non corr.1.688-1.688-1.723-1.723-
Attività non correnti1.688-1.688-1.723-1.723-
Crediti vs clienti240.87979.518161.361252.23274.443177.789
Crediti verso soc. controllate62.99562.99573.35573.355
Crediti verso soc. factoring105105133133
Crediti finanziari vs altri8.8348.83410.15410.154
Altri crediti tributari48.86548.86554.63554.635
Crediti verso fornitori3.0183.018988988
Crediti verso assicurazioni1.9271.9271.8941.894
Crediti verso dipendenti--11
Crediti verso altri12128383
Risconti attivi5.0325.0324.3074.307
Altri crediti ed attività corr.130.788-76.89153.897145.550-86.60858.942
Disponibilità liquide107.042107.04274.67174.671
Attività correnti478.70979.518345.29453.897472.45374.443339.06858.942
Passivo31/12/202531/12/2024
(euro/000)Valore contabilePassivitàal FVTPL (1)Passività al costo ammort.NonIFRS 9Valore contabilePassivitàal FVTPL (1)Passività al costo ammort.NonIFRS 9
Debiti finanziari37.57137.57118.83418.834
Passività finanziarie per leasing105.338105.338113.983113.983
Debiti acquisto partecipazioni--600600
Fondo trattamento quiescenza1.6501.6501.6501.650
Altri fondi1011015151
Debiti verso erario rateizzati8.1418.14114.47514.475
Debiti per incentivi monetari108108146146
Fondi non correnti e altre pass.10.000-1089.89216.322-14616.176
Passività non correnti152.909-143.0179.892149.739-133.56316.176
Debiti vs fornitori603.460603.460653.693653.693
Debiti finanziari157.492157.492113.708113.708
Passività finanziarie per leasing10.30510.3058.8228.822
Debiti acquisto partecipazioni6.0006.000--
Debiti verso controllate e collegate25.35225.35226.63226.632
Debiti verso istituti prev.3.2043.2043.2193.219
Altri debiti tributari7.5877.5877.6437.643
Debiti verso altri7.7367.7368.6388.638
Ratei passivi per assicurazioni320320326326
Risconti passivi11112525
Fondi correnti ed altre passività44.210-36.6127.59846.483-38.8157.668
Passività correnti821.467-813.8697.598822.706-815.0387.668
(1) “Fair Value Through Profit and Loss” (FVTPL): include gli strumenti derivati al “fair value” rilevato a conto economico.
Come emerge dalla tabella precedente, la classificazione di bilancio consente una pressoché immediata distinzione tra singole classi di strumenti finanziari caratterizzate da differenti metodologie di valutazione e livelli di esposizione ai rischi finanziari:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
383
•strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato:
-disponibilità liquide e crediti finanziari;
-crediti verso società di assicurazione;
-crediti verso società del Gruppo;
-crediti verso clienti (ad eccezione della componente valutata al “fair value”);
-crediti verso altri;
-crediti verso fornitori;
-crediti verso dipendenti;
-debiti verso fornitori;
-debiti finanziari;
-debiti finanziari per leasing;
-debiti finanziari per acquisto partecipazioni;
-debiti verso società del Gruppo;
-debiti diversi.
•strumenti finanziari valutati al “fair value” sin dalla prima iscrizione:
-attività finanziarie per strumenti derivati;
-passività finanziarie per strumenti derivati;
-crediti verso clienti (quota parte non valutata al costo ammortizzato).
Per una descrizione qualitativa delle differenti classi di rischio si rinvia alla medesima sezione delle “Note al bilancio consolidato”.
Si riportano di seguito, distintamente per classe, la valutazione al “fair value” delle sole attività e passività finanziarie iscritte in bilancio previste dallo IFRS 9 e disciplinate dagli IFRS 7 e IFRS 13, i metodi e le principali ipotesi di valutazione applicate nella determinazione degli stessi:
Attivo31/12/202531/12/2024
(euro/000)Valore contabileFair valueValore contabileFair value
Crediti verso clientiCrediti finanziariCrediti verso assicur.Crediti GruppoCreditidiversiCrediti verso clientiCrediti finanziariCrediti verso assicur.Crediti GruppoCreditidiversi
Depositi cauzionali1.6881.6401.7231.708
Crediti e att. non corr.1.688----1.6401.723----1.708
Att. non correnti1.688----1.6401.723----1.708
Crediti verso clienti240.879240.879252.232252.232
Crediti vso controllate62.99562.99573.35573.355
Crediti vso factoring105105133133
Crediti finanziari vs altri8.8348.83410.15410.154
Crediti vs fornitori3.0183.018988988
Crediti vs assicurazioni1.9271.9271.8941.894
Crediti vs dipendenti--11
Crediti vso altri12128383
Altri crediti e att.corr.76.891-8.9391.92762.9953.03086.608-10.2871.89473.3551.072
Disponibilità liquide107.042107.04274.67174.671
Attività correnti424.812240.879115.9811.92762.9953.030413.511252.23284.9581.89473.3551.072
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
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Passivo31/12/202531/12/2024
(euro/000)Valore contabileFair valueValore contabileFair value
Debiti verso fornitoriDebiti finanziariDerivati al FVTPLDebiti diversiDebiti gruppoDebiti verso fornitoriDebiti finanziariDerivati al FVTPLDebiti diversiDebiti gruppo
Debiti finanziari37.57134.14418.83417.236
Debiti acq. partecipaz.--600603
Debiti incent. monetari108108146146
Altre pass. non correnti108---108-146---146-
Pass.non correnti37.679-34.144-108-19.580-17.839-146-
Debiti verso fornitori603.460603.460653.693653.693
Debiti finanziari157.492158.379113.708113.501
Debiti acq. partecipaz.6.0005.943--
Debiti vso controllate e collegate25.35225.35226.63226.632
Debiti vs istituti prev.3.2043.2043.2193.219
Debiti verso altri7.7367.7368.6388.638
Ratei passivi per assicurazioni320320326326
Fdi correnti e altre pass.36.612---11.26025.35238.815---12.18326.632
Passività correnti803.564603.460164.322-11.26025.352806.216653.693113.501-12.18326.632
L’IFRS 13 individua una gerarchia di tecniche valutative che si basano su tre livelli:
•Livello 1: i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
•Livello 2: i dati utilizzati nelle valutazioni, diversi dai prezzi quotati di cui Livello 1, sono osservabili per l’attività o la passività finanziaria, sia direttamente (prezzi) che indirettamente (derivati dai prezzi);
•Livello 3: dati non osservabili; nel caso in cui i dati osservabili non siano disponibili e, quindi, ci sia un’attività di mercato modesta o inesistente per le attività e passività oggetto di valutazione.
Le attività e passività iscritte in bilancio al fair value, così come più dettagliatamente specificato successivamente, si qualificano come di livello gerarchico 2 ad eccezione di “Crediti verso clienti” (quota parte non iscritta al costo ammortizzato) e “Debiti per acquisto partecipazioni” che si qualificano invece come di livello gerarchico 3.
Data la loro scadenza a breve termine, per le attività e passività correnti - ad esclusione delle poste contabili specificatamente misurate -, si è ritenuto che il valore contabile lordo possa costituire una ragionevole approssimazione del “fair value”.
Il “fair value” delle attività non correnti e dei debiti finanziari non correnti, compresi i debiti per acquisto partecipazioni, è stato stimato con tecniche di attualizzazione dei flussi di cassa futuri attesi, sulla base dei termini e delle scadenze di ciascun contratto, di capitale e interessi, quantificati in base alla curva dei tassi d’interesse stessi in essere alla data di bilancio e corretti per gli effetti del DVA (Debit Value Adjustment) e del CVA (Credit Value Adjustment).
Le curve dei tassi utilizzate sono le curve “Forward” e “Spot” al 31 dicembre così come pubblicate da provider finanziari, la seconda maggiorata, laddove presente, dello spread previsto dalle clausole contrattuali (spread non considerato nell’applicazione della medesima curva ai fini dell’attualizzazione). La tipologia dei dati di input utilizzati nel modello di valutazione determina la classificazione degli strumenti derivati a livello gerarchico 2.
Si segnala, come evidente dalle tabelle precedenti, che non ci sono state riclassifiche tra livelli gerarchici e che l’informativa relativa agli strumenti derivati in essere è stata fornita nel paragrafo “Analisi delle operazioni relative a strumenti derivati di copertura” cui si rimanda per maggiori dettagli.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
385
Le informazioni in merito al volume e dettaglio dei ricavi, costi, utili o perdite generati dagli strumenti finanziari sono già fornite nella tabella degli oneri e proventi finanziari nella sezione “42) Oneri e proventi finanziari”.
Le rettifiche di valore di attività finanziarie, stimate in seguito ad una valutazione puntuale della solvibilità di ciascun debitore, sono rappresentate nella voce del Conto economico separato “Riduzione/riprese di valore di attività finanziarie”. Tali rettifiche ammontano complessivamente a 0,6 milioni di euro (0,6 milioni di euro di riprese di valore nel 2024).
7.9.2Informazioni supplementari circa le attività finanziarie
Nel corso dell’esercizio, così come nell’esercizio precedente, non si è reso necessario apportare alcuna modifica nel metodo di contabilizzazione delle attività finanziarie (non rilevando a tal fine, come previsto dai principi contabili internazionali, l’iscrizione iniziale al “fair value” e la successiva contabilizzazione al costo di talune voci di bilancio).
Come già evidenziato nella sezione “Crediti verso clienti e altri crediti” il valore dei crediti viene costantemente ridotto delle perdite durevoli di valore accertate. Tale operazione viene effettuata mediante l’iscrizione di un apposito fondo svalutazione rilevato a diretta rettifica delle attività finanziarie svalutate.
Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali.
(euro/000)Fondo inizialeAccantonamentiUtilizziVariazioni per fusioniFondo finale
Esercizio 20253.9811.402(964)-4.419
Esercizio 20244.883606(1.508)-3.981
Esprinet S.p.A. è solita effettuare operazioni di trasferimento di attività finanziarie.
Tali operazioni si concretizzano nella cessione a società di factoring, sia pro-solvendo sia pro-soluto, di crediti commerciali nonché nella presentazione di effetti commerciali ad istituti finanziari ai fini dell’accredito salvo buon fine.
Nel corso dell’esercizio 2025 è anche proseguito il programma di cartolarizzazione di crediti commerciali strutturato da Unicredit Bank AG avviato a luglio 2015 e rinnovato ogni tre anni senza soluzione di continuità con ultimo rinnovo a luglio 2024, che prevede la cessione rotativa pro-soluto ad una società veicolo appositamente costituita ai sensi della Legge n. 130/1999.
Nel caso di cessioni di credito pro-solvendo e di anticipazioni salvo buon fine di effetti, l’ammontare dei crediti ceduti continua ad essere esposto in bilancio tra i “crediti verso clienti” con contropartita tra le passività finanziarie correnti alla voce “debiti verso altri finanziatori” e “debiti verso banche”.
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti crediti ceduti pro-solvendo per i quali sono state ottenute anticipazioni di portafoglio salvo buon fine; le anticipazioni salvo buon fine di effetti invece ammontano a 1,4 milioni di euro (1,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il valore contabile lordo delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima della Società al rischio di credito.
Si riporta di seguito l’analisi dello stato dei crediti commerciali vantati verso i clienti e dell’anzianità di quelli che non hanno subito perdite durevoli di valore:
(euro/000)31/12/2025Crediti svalutatiCrediti scadutie non svalutatiCrediti non scadutie non svalutati
Crediti verso clienti lordi245.29891.46669.17884.654
Fondo svalutazione(4.419)(4.419)--
Crediti verso clienti netti240.87987.04769.17884.654
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
386
(euro/000)31/12/2024Crediti svalutatiCrediti scadutie non svalutatiCrediti non scadutie non svalutati
Crediti verso clienti lordi256.21379.41389.52587.275
Fondo svalutazione(3.981)(3.981)--
Crediti verso clienti netti252.23275.43289.52587.275
(euro/000)Totalescaduto maggioredi 90 giorniscaduto tra60 e 90 giorniscaduto tra30 e 60 giorniscaduto minoredi 30 giorni
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/202569.1782.2602.8952.52061.503
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/202489.52511.5491874.07473.715
In base all'esperienza storica e a seguito dell’adozione da parte di Esprinet S.p.A. di una politica di accettazione di ordini da parte di clienti insoluti o fuori fido solo con pagamento anticipato, si ritiene che non sussistano i presupposti per accantonare un fondo svalutazione crediti per gli importi non ancora esigibili ad eccezione dei crediti rientranti nel cluster “hold to collect”. Tale cluster riguarda i crediti destinati alla cessione a terze parti in base a programmi vincolanti per i quali si è tenuto conto del valore incassabile da tali terze parti.
Non sono presenti attività finanziarie che sarebbero altrimenti scadute o che avrebbero subito una riduzione durevole di valore ma le cui condizioni sono state rinegoziate, fatta eccezione per alcuni piani di rientro concordati con la clientela di importo non significativo.
Quali strumenti di attenuazione del rischio di credito Esprinet S.p.A. è solita ricorrere alle seguenti fattispecie (i dati percentuali sono riferiti allo stock di crediti verso clienti esistente al 31 dicembre 2025):
-assicurazione crediti tradizionale (con copertura contrattuale del 95% del valore nominale dei crediti assicurati purché nei limiti dell’affidamento rilasciato dalla compagnia assicuratrice) per il 59% ca. della totalità dei crediti;
-cessioni pro-soluto a titolo definitivo a primarie società di factoring per il 13% ca. dei crediti (in questo caso l’importo è riferito ai crediti ancora esistenti alla data di chiusura del bilancio ma oggetto di fattorizzazione rotativa secondo tempi e modalità dei programmi in esecuzione);
-garanzie reali (fidejussioni bancarie e ipoteche immobiliari) per l’1% ca. dei crediti.
Tra gli strumenti di attenuazione del rischio non sono ricomprese garanzie che nel corso dell’esercizio, a seguito della loro presa di possesso, abbiano attribuito il diritto all’ottenimento di significative attività finanziarie o non finanziarie ovvero delle quali siano state consentite, in mancanza o meno di inadempimento da parte del concedente, la vendita o il trasferimento a terzi in garanzia.
Relativamente alle altre attività finanziarie disciplinate dagli IFRS 7 e IFRS 13, premesso che a parte la rettifica di valore del credito sorto a seguito dell’infruttuoso tentativo di rivalsa IVA operata dalla Società, nei confronti dei clienti il cui comportamento ha originato le contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per i periodi di imposta 2013-2017, né nell’esercizio corrente né nell’esercizio precedente esse hanno subito perdite durevoli di valore. Si riportano di seguito la movimentazione del connesso fondo svalutazione ed a seguire due tabelle riepilogative che forniscono un’informativa circa il loro status e l’anzianità dei crediti scaduti:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
387
(euro/000)Fondo inizialeAccantonamentiUtilizziVariazioni per fusioniFondo finale
Esercizio 20254.297-(861)-3.436
Esercizio 20244.297---4.297
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Valore contabileCrediti svalutatiCrediti scaduti non svalutatiCrediti non scaduti non svalutatiValore contabileCrediti svalutatiCrediti scaduti non svalutatiCrediti non scaduti non svalutati
Depositi cauzionali1.6881.6881.7231.723
Crediti e altre att. non correnti1.688--1.6881.723--1.723
Attività non correnti1.688--1.6881.723--1.723
Crediti verso controllate62.995(140)63.13573.3551.75971.596
Crediti verso soc. factoring10513921335128
Crediti finanziari vs altri8.8348.83410.15410.154
Crediti verso fornitori3.0183.238(220)98897612
Crediti verso assicurazioni1.9271.9271.8941.894
Crediti verso dipendenti--11
Crediti verso altri3.4483.436754.3804.2977310
Altri crediti e att. correnti80.3273.4365.04571.84690.9054.2974.70781.901
Disponibilità liquide107.042107.04274.67174.671
Attività correnti lorde187.3693.436112.08771.846165.5764.29779.37881.901
Fondo svalutazione(3.436)(3.436)(4.297)(4.297)
Attività correnti nette183.933-112.08771.846161.279-79.37881.901
(euro/000)Totalescaduto maggioredi 90 giorniscaduto tra60 e 90 giorniscaduto tra30 e 60 giorniscaduto minoredi 30 giorni
Crediti verso società controllate(140)32-33(205)
Crediti verso società di factoring13---13
Crediti verso assicurazioni1.9271.50019815673
Crediti verso fornitori3.2381.4421352711.390
Crediti verso altri7--7-
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/20255.0452.9743334671.271
Crediti verso società controllate1.75910-(199)1.948
Crediti verso società di factoring5---5
Crediti verso assicurazioni1.8941.52312292157
Crediti verso fornitori9767121398153
Crediti verso altri7373---
Crediti scaduti non svalutati al 31/12/20244.7072.318135(9)2.263
7.9.3Informazioni supplementari circa le passività finanziarie
Si riporta di seguito il piano delle scadenze contrattuali delle passività finanziarie, inclusi gli interessi da versare ed esclusi gli effetti di accordi di compensazione:
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
388
(euro/000)Bilancio 31/12/2025Flussi finanziari contrattualientro 6 mesi6-12 mesi1-2 anni2-5 annioltre 5 anni
Debiti finanziari37.57141.29463763014.91125.116-
Passività finanziare per leasing105.338125.119--13.77839.31072.031
Debiti per acquisto partecipazioni-------
Debiti per incentivi monetari108108--108--
Fondi non correnti e altre passività108108--108--
Passività non correnti143.017166.52163763028.79764.42672.031
Debiti verso fornitori603.460605.484603.915455886228-
Debiti finanziari157.492157.990147.13610.854---
Passività finanziare per leasing10.30514.0487.0926.956---
Debiti per acquisto partecipazioni6.0006.0004.0941.906---
Debiti verso controllate e collegate23.35223.35223.352----
Debiti verso istituti previdenziali3.2043.2043.204----
Debiti verso altri7.7367.7367.736----
Ratei passivi per assicurazioni320320320----
Fondi correnti e altre passività34.61234.61234.612----
Passività correnti811.869818.134796.84920.171886228-
(euro/000)Bilancio 31/12/2024Flussi finanziari contrattualientro 6 mesi6-12 mesi1-2 anni2-5 annioltre 5 anni
Debiti finanziari18.83420.26735229712.3767.242-
Passività finanziare per leasing113.983137.300--13.80539.41784.078
Debiti per acquisto partecipazioni600600---600-
Debiti per incentivi monetari146146--1406-
Fondi non correnti e altre passività146146--1406-
Passività non correnti133.563158.31335229726.32147.26584.078
Debiti verso fornitori653.693656.405654.1424499228857
Debiti finanziari113.708114.24495.91318.331---
Passività finanziare per leasing8.82212.8725.9986.874---
Debiti per acquisto partecipazioni-------
Debiti verso controllate e collegate26.63226.63226.632----
Debiti verso istituti previdenziali3.2193.2193.219----
Debiti verso altri8.6388.6388.638----
Ratei passivi per assicurazioni326326326----
Fondi correnti e altre passività38.81538.81538.815----
Passività correnti815.038822.336794.86825.6549228857
Ai fini di una miglior comprensione delle tabelle sopra riportate si consideri quanto segue:
-nei casi in cui il creditore possa scegliere quando estinguere la passività, la stessa viene inserita nel primo periodo utile;
-gli importi esposti sono relativi ai flussi finanziari contrattuali, non attualizzati e al lordo di eventuali interessi previsti;
-l’importo dei finanziamenti passivi a tasso variabile è stato stimato in base al livello del parametro di tasso alla data del bilancio.
La Società ha in essere un contratto di finanziamento a medio-lungo termine, nonché una Revolving Credit Facility a breve termine, che contengono le usuali pattuizioni che prevedono la possibile decadenza dal beneficio del termine per i rimborsi nel caso di mancato rispetto di determinati covenant economico-finanziari da verificarsi sui dati del bilancio consolidato e certificato.
Dettagli in relazione a detti strumenti di finanziamento e ai covenant cui gli stessi sono soggetti, sono riportati nel precedente paragrafo “Indebitamento finanziario netto e covenant su finanziamenti” cui si rimanda.
Al 31 dicembre 2025 tutti i covenant cui sono assoggettati i su menzionato finanziamento, inclusa la Revolving Credit Facility, secondo le stime del management (in quanto gli stessi andranno verificati sul bilancio consolidato e certificato dalla società di revisione), risultano rispettati.
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
389
La Società non si è mai trovata in condizioni di inadempienza o default relativamente alle clausole riguardanti il capitale nominale, gli interessi, il piano di ammortamento o i rimborsi dei finanziamenti passivi. Ciononostante, nell’anno 2023 e precedentemente negli anni 2018, 2017 e 2016, la Società talvolta non ha rispettato alcuni degli indici finanziari previsti da taluni contratti di finanziamento a tali date in essere, in ogni caso senza alcuna conseguenza in termini di rimborso anticipato.
Da evidenziare anche che la Società non ha sinora emesso strumenti contenenti una componente di debito e una di capitale.
7.9.4Analisi delle operazioni relative a strumenti derivati di copertura
Premessa
L’uso dei contratti derivati in Esprinet S.p.A. è finalizzato alla protezione di alcuni dei contratti di finanziamento sottoscritti dalle oscillazioni dei tassi d’interesse sulla base di una strategia di copertura dei flussi finanziari (c.d. “cash flow hedge”).
L’obiettivo perseguito è dunque quello di fissare il costo della provvista relativa a tali contratti di finanziamento pluriennali a tasso variabile attraverso la stipula di correlati contratti derivati che consentano di incassare il tasso di interesse variabile contro il pagamento di un tasso fisso.
Nella rappresentazione di bilancio per le operazioni di copertura si verifica pertanto la rispondenza ai requisiti di conformità con le prescrizioni del principio contabile IFRS 9 in tema di applicazione dell’“hedge accounting” e a tal fine la Società effettua periodicamente i test di efficacia.
Strumenti in essere alla data di chiusura dell’esercizio
Alla data di chiusura dell’esercizio la Società non ha in essere alcuno strumento derivato di copertura.
Strumenti estinti nel corso dell’esercizio
La Società nel corso dell’esercizio non ha estinto alcuno strumento derivato di copertura.
7.9.5Analisi di sensitività
Esprinet S.p.A. è sottoposta in misura ridotta al rischio di cambio e conseguentemente si è ritenuto di non effettuare analisi di sensitività sull’esposizione a tale tipologia di rischio (per maggiori dettagli si rimanda alla sezione “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo ed Esprinet S.p.A. sono esposti” nella “Relazione sulla gestione”).
Per quanto attiene al rischio di tasso d’interesse è stata effettuata un’analisi di sensitività atta a quantificare, a parità di tutte le altre condizioni, l’impatto sul risultato d’esercizio consolidato e sul patrimonio netto della Società dovuto ad una variazione nel livello dei tassi di mercato.
A tal fine, considerato l’andamento osservato dei tassi di mercato nel corso del 2025 e quello presumibile nell’immediato futuro, si è simulata una traslazione delle curve spot/forward dei tassi di interesse di +/-100 basis points. Di seguito i risultati dell’analisi condotta (al netto dell’effetto imposte) con l’osservazione che tutte le voci sono comprensive delle quote correnti e non correnti:
Scenario 1: aumento di +100 basis points
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
390
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Patrimonio NettoUtile/(perdita)Patrimonio NettoUtile/(perdita)
Crediti finanziari9999123123
Disponibilità liquide359359271271
Debiti per acquisto partecipazioni----
Debiti finanziari(1.949)(1.949)(1.487)(1.487)
Totale(1.491)(1.491)(1.093)(1.093)
Scenario 2: riduzione di -100 basis points
(euro/000)31/12/202531/12/2024
Patrimonio NettoUtile/(perdita)Patrimonio NettoUtile/(perdita)
Crediti finanziari(99)(99)(123)(123)
Disponibilità liquide(277)(277)(271)(271)
Debiti per acquisto partecipazioni----
Debiti finanziari1.9491.9491.4871.487
Totale1.5731.5731.0931.093
7.10Fatti di rilievo successivi
I “Fatti di rilievo successivi” sono evidenziati nell’apposito paragrafo della Relazione sulla Gestione cui si rimanda per i dettagli.
7.11Corrispettivi per servizi di revisione di Esprinet S.p.A.
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell’art.149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e/o da entità appartenenti al suo network:
Tipologia servizioSoggetto erogatoreDestinatarioCorrispettivi (euro/000)
20252024
Revisione contabile
PwC S.p.A.Esprinet S.p.A.568,7632,6
Altri servizi
PwC S.p.A.Esprinet S.p.A.--
PwC networkEsprinet S.p.A.--
Totale568,7632,6
8.Pubblicazione del Progetto di Bilancio
Il Progetto di Bilancio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Esprinet, che ne ha altresì approvata la pubblicazione nella riunione del 11 marzo 2026, nel corso della quale è stato, inoltre, dato mandato al Presidente di apportarvi le modifiche o integrazioni di perfezionamento formale che fossero ritenute necessarie od opportune per la miglior stesura e la completezza del testo, in tutti i suoi elementi.
Vimercate, 11 marzo 2026
Esprinet 2025 Bilancio di esercizio di Esprinet S.p.A.
391
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Maurizio Rota
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Alessandro Cattani, Amministratore Delegato della Esprinet S.p.A. e Stefano Mattioli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Esprinet S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
-l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
-l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2025.
2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 è stata svolta in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui sono esposti.
Vimercate, 11 marzo 2026
Amministratore DelegatoDirigente Preposto alla redazione
di Esprinet S.p.A.dei documenti contabili societari
di Esprinet S.p.A.
(Alessandro Cattani)(Stefano Mattioli)
Attestazione del Bilancio d’Esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Alessandro Cattani, Amministratore Delegato della Esprinet S.p.A. e Stefano Mattioli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Esprinet S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
- l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel corso dell’esercizio 2025.
2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 è stata svolta in coerenza con il modello Internal Control – Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi ed incertezze cui è esposto.
Vimercate, 11 marzo 2026
Amministratore DelegatoDirigente Preposto alla redazione
di Esprinet S.p.A.dei documenti contabili societari
di Esprinet S.p.A.
(Alessandro Cattani)(Stefano Mattioli)
Attestazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
1. I sottoscritti Alessandro Cattani, Amministratore Delegato della Esprinet S.p.A. e Stefano Mattioli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Esprinet S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
- conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n.125;
- con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020 e successiva modifica a norma del Regolamento Delegato (UE) 2026/73 della Commissione, del 4 luglio 2025.
Vimercate, 11 marzo 2026
Amministratore DelegatoDirigente Preposto alla redazione
di Esprinet S.p.A.dei documenti contabili societari
di Esprinet S.p.A.
(Alessandro Cattani)(Stefano Mattioli)