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Relazione Finanziaria Consolidata al
31 Dicembre 2025

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INDICE
1. INFORMAZIONI GENERALI..........................................................................................…3
Cariche sociali
Dati societari e struttura del gruppo
2. RELAZIONE SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE ......................................................... 6
Principali indicatori economici e patrimoniali
Eventi rilevanti ed andamento della gestione
Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria
Rischi ed incertezze principali gravanti sul Gruppo
Prevedibile evoluzione della gestione
Altre informazioni
Avventenze
3. PROSPETTI CONTABILI ............................................................................................... 26
Situazione patrimoniale-finanziaria
Conto Economico
Conto Economico Complessivo
Rendiconto finanziario
Prospetto delle movimentazioni del Patrimonio Netto
Note illustrative dei prospetti contabili
4. ATTESTAZIONE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELL’ART. 154 BIS
DEL D.LGS, N.58/98 ....................................................................................................... 88

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 Dicembre 2025
Informazioni generali
1 /

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INFORMAZIONI GENERALI
Cariche Sociali
Consiglio di Amministrazione
(1)
Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi
VicePresidenti Furio Burnelli
Gregorio Sassoli de Bianchi
Amministratore delegato e Direttore generale
(2)
Andrea Panzani
Consiglieri Susanna Zucchelli
Francesca Postacchini
Camilla Chiusoli
Ilaria Monetti
Marco Montefameglio
Collegio Sindacale
(1)
Presidente Gianfranco Tomassoli
Sindaci effettivi Claudia Spisni
Massimo Mezzogori
Sindaci supplenti Massimo Bolognesi
Simonetta Frabetti
Organismo di Vigilanza
(3)
Presidente Gianfranco Tomassoli
Membri effettivi Maria Luisa Muserra
Giulia Benini
(3.1)
Società di Revisione
(4)
Deloitte & Touche S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
(5)
Nicola Mastacchi
(1) Nominato dall’Assemblea dei Soci in data 27 Aprile 2023, in carica sino all’approvazione del Bilancio per l’Esercizio 2025.
(2) Amministratore Delegato (dal 23 aprile 2015) e Direttore Generale (dal 4 febbraio 2014).
(3) Nominato in data 13 Marzo 2023, in carica sino all’approvazione del Bilancio per l’Esercizio 2025.
(3.1) Membro Interno, Legal Specialist della Valsoia S.p.A. da Novembre 2018;
(4) Nominata in data 24 aprile 2024, in carica sino all’approvazione del Bilancio per l’Esercizio 2032.
(5) Nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 maggio 2019, Dirigente della Valsoia S.p.A., Revisore Legale.

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Dati societari e struttura del gruppo
Ragione sociale: Valsoia S.p.A.
Sede legale: Via Ilio Barontini n. 16/5 - 40138 Bologna (BO) - Italia
Telefono: +39 051 6086800
Fax: +39 051 248220
PEC: valsoia@legalmail.it
Sito web: www.valsoiaspa.com – sezione Investor Relations
Capitale Sociale (i.v.) DEPOSITATO al 31.12.2025: Euro 3.573.623,46
Codice Fiscale e n. iscrizione Reg. Imprese Bologna: 02341060289
Partita Iva: 04176050377
Iscrizione C.C.I.A.A. Bologna: num. BO-338352
Stabilimento produttivo:
C.so Matteotti n. 13 - 13037 Serravalle Sesia (VC) – Italia
La struttura del gruppo Valsoia, alla data di chiusura del 31 dicembre 2025, oltre alla capogruppo Valsoia
S.p.A., comprende le seguenti società controllate:
Valsoia non possiede, alla data di chiusura del presente periodo, altre partecipazioni superiori al 10% del
capitale rappresentato da azioni con diritto di voto in società non quotate o da quote in società a
responsabilità limitata.
Valsoia non dispone di sedi secondarie.
Valsoia S.p.A. ha deciso di avvalersi delle facoltà previste dall’art. 70, comma 8 e dell’art. 71, comma 1-bis del
Regolamento Consob n.11971/99 (e s.m.i.) e, quindi, di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del
pubblico un documento informativo in occasione di eventuali operazioni significative di fusione, scissione,
aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.
Ragione sociale Cap. Sociale Sede % posseduta
Valsoia Pronova d.o.o. € 100.000 Lubiana (Slovenia) 100
€ 30.045 Logatec (Slovenia) 70 Kele & Kele d.o.o.
Swedish Green Food
Company AB
SEK 50.000 NYKVARN (Svezia) 100

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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 Dicembre 2025
Relazione sulla Gestione
2 /

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE
2025
Pre
messa
I
l Gruppo Valsoia (di seguito anche “Gruppo” o “Gruppo Valsoia”) è formato dalle società Valsoia S.p.A. (la
“Società” o “Capogruppo”) e dalle società da essa controllate Valsoia Pronova d.o.o., Swedish Green Food
Company e Kele & Kele d.o.o.
Va
lsoia S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Bologna,
avente capitale sociale interamente versato di Euro 3.559.720,56, con sede legale in Italia, a Bologna, Via
Barontini n. 16/5, quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana S.p.A.
L
a società Valsoia Pronova d.o.o. è una sociea responsabilità limitata di diritto sloveno, operante nel settore
della commercializzazione di prodotti alimentari nel territorio sloveno, per la maggior parte acquistati dalla
controllante Valsoia S.p.A.
L
a società Swedish Green Food Company AB è una società di diritto svedese, attiva nella distribuzione e
commercializzazione di prodotti alimentari per conto della controllante Valsoia S.p.A.
L
a società Kele & Kele d.o.o., acquisita a dicembre 2025, è una società a responsabilità limitata di diritto
sloveno, operante nel settore alimentare, attiva nella produzione e distribuzione di prodotti a marchio “Krepko”
nel territorio sloveno.
L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresenta il primo esercizio di redazione del bilancio consolidato del
Gruppo Valsoia; pertanto, il presente bilancio non presenta dati comparativi relativi all’esercizio precedente.
P
rincipali indicatori economici e patrimoniali
Indicatori Economici
(migliaia di Euro)
2025
Euro
%
Ricavi di vendita totali
117.854
100,0
Totale Ricavi e Proventi
121.038
102,7
Risultato operativo lordo
(EBITDA) (*)
14.039
11,9
Risultato operativo netto (EBIT)
(**)
11.015 9,3
Risultato ante imposte
11.393
9,7
Imposte (totali) ed effetti
fiscali non ricorrenti
(3.356)
2,8
Utile netto dell’esercizio, inclusa
8.037
6,8
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
7

Indicatori Economici
(migliaia di Euro)
2025
Euro
%
la quota di terzi
(*) Risultato intermedio non definito come misura contabile nell’ambito dei principi contabili IFRS. Tale risultato intermedio è definito dal Gruppo
come utile/(perdita) delle attività in funzionamento al lordo degli ammortamenti di immobilizzazioni materiali, immateriali e dei diritti d’uso, della
gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su cambi) e delle imposte sul reddito. Con riferimento a tale risultato intermedio, per una
migliore comprensione si evidenzia che l’EBITDA di Bilancio 2025 è stato influenzato negativamente per l’effetto economico del piano di Stock
Options Plan e del Patto di Stabilità per Euro 282 mila e positivamente per gli effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS16 per Euro 802 mila.
(**) Risultato intermedio non definito come misura contabile nell’ambito dei principi contabili IFRS. Tale risultato intermedio è definito dal Gruppo
come utile/(perdita) delle attività in funzionamento al lordo della gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su cambi) e delle imposte
sul reddito.
Indicatori Patrimoniali
(migliaia di Euro)
31.12.2025
Attività correnti non finanziarie
28.179
Passività correnti non finanziarie
(24.729)
Capitale Circolante Netto
3.449
Altre attività/(passività) op. nette
(5.943)
Attivo immobilizzato
81.947
Debito per opzione quote di minoranza
(2.941)
Totale IMPIEGHI
76.512
Patrimonio netto
92.572
Posizione finanz. netta (attiva) a breve t.
(4.894)
Attività finanziarie non correnti (*)
(15.094)
Debiti finanziari a m.l. termine
3.929
Posizione finanziaria netta rettificata (**)
(16.060)
Totale FONTI
76.512
(*) Le Attività finanziare non correnti sono costituite dall’investimento in Titoli di Stato italiani (BTP);
(**) La Posizione finanziaria netta rettificata, nel seguito anche “PFN-r”, rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato conformemente agli Orientamenti Esma 32-382-1138 con l’aggiunta dei valori delle attività finanziarie non correnti e con l’esclusione
della passività finanziaria rilevata nel bilancio consolidato del Gruppo con riferimento alla opzione put detenuta dai soci di minoranza della
controllata Kele & Kele d.o.o. per la cessione del residuo 30% del capitale sociale della stessa. Il dato al 31 dicembre 2025 include l’effetto sulla
PFN derivante dalla applicazione dell’Ifrs 16 Leases, pari a Euro 1,6 milioni.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
8

Indici di performance
economica e finanziaria
31.12.2025
ROE (utile netto / patrimonio netto)
8,7%
ROI (Ebit / totale impieghi)
13,9%
ROS (Ebit / ricavi)
9,3%
EBITDA margin (Ebitda / ricavi)
11,9%
Indice primario di struttura
(Patrimonio Netto / Attivo immobilizzato)
0,95
Indice secondario di struttura
(Patrim.N.+Debiti finanz. a ml.t) / Attivo immobilizzato
0,98
Quoziente di tesoreria acid test
(PFN a br.t +Att.corr.non fin.) / Pass.corr.non fin.
1,34
Rapporto di indebitamento
(PFN a br.t + Debiti fin.a ml.t.) / Patrimonio Netto)
n.a.
EVENTI RILEVANTI ED ANDAMENTO DELLA GESTIONE
I consumi in Italia (totale mercati grocery” - Distribuzione Moderna) risultano, anche nel 2025, positivi a valore
(+2,0%) e leggermente in crescita a volumi (+0,7%). In particolare, il cluster “Grandi Marche”, nel quale si
collocano le Marche del Gruppo Valsoia, ha registrato andamenti sostanzialmente stabili a valore (+0,5%) ma
con volumi in decremento del -1,2% su un trend già negativo (-1,0%) della chiusura anno precedente (fonte:
NIQ dicembre 2025).
Sempre con riferimento al cluster “Grandi Marche” l’Alimentare Confezionato registra una maggiore crescita a
valore (+1,5%) a fronte di un calo dei volumi pari al -1,0% (Fonte: NIQ dicembre 2025).
In questo scenario le “Grandi Marche”, nel totale mercato groceryDistribuzione Moderna, hanno proseguito
una riduzione della loro quota di mercato a volume (pari al 42,8%, con 0,8 punti di quota in meno rispetto
all’anno precedente) a vantaggio della crescita delle private label e dei prodotti unbranded.
L’anno 2025 ha registrato, in generale, nei mercati del largo consumo, indici promozionali ancora crescenti nel
tentativo di sostenere i consumi, con uno sforzo maggiore per le “Grandi Marche” del segmento alimentare.
I prezzi al consumo hanno proseguito una crescita inflattiva che per il totale “Largo Consumo Confezionato” si
è attestata intorno al +1,3% con una maggiore spinta delle Grandi Marche”, mediamente al +2,5%. Si evidenzia
come la variazione del prezzo medio del carrello della spesa, influenzata da un diverso mix dei prodotti
acquistati, si attesta generalmente al di sotto dell’inflazione puntuale a parità di prodotti: a titolo di esempio a
dicembre 2025, a fronte di una inflazione puntuale pari al +2,6% la corrispondente variazione nel carrello della
spesa si è fermata al +1,2%.
Appare chiaro che questa situazione di mercato favorisce i low pricerispetto alle marche premium che, a loro
volta, per difendere i volumi investono maggiormente in promozioni.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
9

Il Gruppo Valsoia opera con le sue Marche (premium) in un numero molto elevato di mercati (24 categorie
merceologiche monitorate da NIQ) diversificando e riducendo, complessivamente, i rischi e l’effetto delle
fluttuazioni dei volumi e dei ricavi nella somma dei mercati in cui opera.
In tale direzione, il 2025 ha rappresentato, per le Marche del Gruppo Valsoia, un anno ancora positivo per i
consumi (volumi) di alcune linee corecome, per la marca “Valsoia”, gelati, bevande di avena e mandorla, creme
spalmabili alla nocciola, maionese, panne da cucina oltre alle marche piadina Lorianae dolcificante Diete.Tic.
È stato, tuttavia, anche un anno di rallentamento nei consumi per alcune linee ugualmente importanti come
bevande di soia, yogurt e prodotti freschi nel loro insieme unitamente alle confetture, la cui frenata è stata
pilotata per esigenze di controllo della marginalità della linea, a fronte di un forte incremento del costo delle
materie prime.
È proseguito il lavoro volto a migliorare le coperture distributive e gli spazi nei punti di vendita grazie allulteriore
ampliamento nelle attività della rete di specialisti sell-out” dedicati alle Marche del Gruppo Valsoia e attivi su
oltre il 40% della distribuzione ponderata in Italia.
Nel corso del 2025 è proseguito il sostegno delle Marche di proprietà del Gruppo Valsoia con ancora maggiori
investimenti in comunicazione e attività di consumer marketing, in occasione di Grandi Eventi come concerti,
fiere e manifestazioni sportive di carattere nazionale. Tali investimenti supportano le Marche della Capogruppo
e anche i mercati di riferimento.
Dal lato dei costi, l’anno 2025 è stato caratterizzato da incrementi significativi per alcune materie prime, in
particolare cacao e frutta, che hanno reso necessario un adeguamento della politica commerciale sulle linee
maggiormente impattate.
Il Gruppo resta concentrato sul controllo e sul contenimento dei costi di produzione e di servizio, con l’obiettivo
di mantenere un equilibrio tra copertura dei maggiori costi, stabilità dei volumi e, quindi, competitività a scaffale
correlata alla forte equity di marca.
I costi di struttura sono superiori all’anno precedente, per quanto in linea con le previsioni, a fronte della
predisposizione di strutture e organizzazione relative alla imminente internalizzazione delle linee bevande,
yogurt e dessert nelle nuove linee produttive dello stabilimento di Serravalle Sesia.
Nel corso dell’anno, sono stati realizzati importanti investimenti in Consumer Marketing e Trade Marketing, con
particolare riferimento a quelli per advertising e ricerche, sia Italia che estero.
*********
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
10

Nell'anno 2025 il Gruppo ha registrato Ricavi di Vendita pari a Euro 117,86 milioni, come di seguito evidenziato:
Descrizione
(dati in migliaia di Euro)
2025
Euro
Inc.%
RICAVI Vendite ITALIA
105.010
89,1
RICAVI Vendite ESTERO
12.844
10,9
TOTALE RICAVI
117.854
100,0
Il secondo semestre del 2025 ha fatto registrare in Italia, per tutti i mercati del “Largo Consumo confezionato”,
un sensibile rallentamento nei consumi; di conseguenza, anche alcune linee dei prodotti del Gruppo ne hanno
risentito.
In particolare, le vendite all’estero rispecchiano un buon andamento a volumi delle bevande e dei gelati Valsoia
Bontà e Saluteunitamente alla crescita della distribuzione della piadina Loriana”.
La marginalità operativa lorda dell'esercizio 2025 (EBITDA) è risultata pertanto pari a Euro 14,0 milioni,
registrando un indice percentuale di marginalità operativa lorda (EBITDA Margin percentuale) pari all’11,9%.
Il risultato ante imposte è pari a Euro 11,4 milioni, con una incidenza percentuale sui ricavi di vendita al 9,7%.
La posizione finanziaria netta rettificata, come precedentemente definita, alla data del 31 dicembre 2025 risulta
positiva per Euro 16,1 milioni.
Al netto dell’effetto della applicazione dell’IFRS16 al 31 dicembre 2025 la PFN-r risulterebbe pari ad Euro 17,7
milioni.
Il risultato in termini di PFN-r è da valutarsi in considerazione degli investimenti straordinari effettuati dalla
Capogruppo per il raddoppio degli spazi produttivi presso lo stabilimento di Serravalle Sesia, unitamente agli
acquisti di nuove linee di produzione, pari a oltre Euro 10,7 milioni, nel corso dell’esercizio 2025, oltre che
dell’investimento per la acquisizione del 70% della Kele & Kele d.o.o., leader nel mercato del kefir.
L’Utile Netto è pari a Euro 8,0 milioni, con un indice percentuale che si attesta al 6,8% dei ricavi.
I prodotti e l’andamento dei ricavi
Il Gruppo Valsoia è attivo
nella produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti alimentari di largo
consumo, con particolare attenzione all’alimentazione salutistica.
La mission del Gruppo è quella di fornire risposte e anticipare le esigenze di salute e benessere dei consumatori,
con prodotti alimentari garantiti sul piano salutistico e sempre leader nella qualità percepita dal consumatore.
I prodotti del Gruppo Valsoia sono contrassegnati dai seguenti marchi:
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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VALSOIA BONTA’ E SALUTE
Valsoia offre una vasta gamma di prodotti vegetali, per tutta la famiglia. I
prodotti Valsoia permettono una alimentazione sana, varia e piena di
gusto, ogni giorno.
NATURATTIVA
Naturattiva propone tante specialità vegetali, a base di soia e di riso, fatte
solo con ingredienti provenienti da agricoltura biologica.
VITASOYA
Vitasoya Soyadrink è un prodotto naturale, di alta qualità e di ottimo
sapore. Grazie alla sua ricetta, nutriente ed equilibrata, è la bevanda
ideale per mantenersi in forma e alimentarsi bene fin dal mattino.
SANTA ROSA
Santa Rosa, storica marca della tradizione alimentare italiana, offre
confetture di elevato standard qualitativo, scegliendo solo la frutta di
qualità superiore attraverso rigidi capitolati di acquisto.
POMODORISSIMO
Una linea di prodotti pronti realizzati solo con pomodori italiani
accuratamente selezionati e lavorati con la ricetta esclusiva del “sapore
crudo”, che mantiene inalterate le caratteristiche del pomodoro appena
raccolto. L’utilizzo del Marchio Santa Rosa Pomodorissimo è stato
concesso in licensing a terzi a partire dal mese di novembre 2018.
DIETE.TIC
Acquistata nell’ottobre 2017. Dolcificante liquido, sostitutivo dello
zucchero, dalla formula unica e brevettata. Completamente privo di
calorie, non altera il gusto di alimenti e bevande ed è altamente solubile.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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LORIANA Piadina
Acquista nel dicembre 2020, “LORIANA Piadina” è stata
lanciata all'inizio degli anni '70, e ad oggi vanta una presenza
consolidata sul mercato italiano. Il suo successo è dovuto
all'unicità del prodotto che mantiene immutate qualità e
tradizione originali.
KREPKO
Krepko, entrato nel Gruppo Valsoia nel dicembre 2025, tramite
l’acquisizione del 70% di Kele & Kele d.o.o., è lo storico marchio di Kefir,
leader a valore in Slovenia. Prodotto dal 1992, secondo il metodo
tradizionale, solo dai veri grani di kefir vivi, con oltre 30 diversi probiotici,
vanta importanti proprietà salutistiche.
Valsoia è, inoltre, distributrice per l’Italia dei prodotti:
WEETABIX
Una gamma di cereali integrali per una prima colazione all'insegna del
benessere. Prodotti dalla Weetabix Food Company, azienda inglese dalla
lunga storia e tradizione. Sono unici, amati e apprezzati in tutto il mondo ed
in Italia distribuiti in esclusiva da Valsoia.
OREO O’s CEREAL
I cereali OREO O’s, la cui produzione e commercializzazione è stata
concessa in licenza a Weetabix Ltd da Mondelez International (proprietaria
del marchio), è una marca iconica worldwide. Nel dicembre 2020 Valsoia
ha firmato un accordo con Weetabix Ltd., per la distribuzione in esclusiva
nel territorio italiano iniziata nell’aprile 2021.
VALLE'
Valsoia distribuisce in Italia i condimenti e le basi vegetali Vallè. Leader
indiscusso della Margarina, con una quota a valore del 69% grazie ad una
gamma innovativa orientata alla naturalità e al benessere.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Häagen-Dazs
Häagen-Dazs è una marca di gelato, nata a Brooklyn, nel 1961.
La visione del fondatore era quella di produrre il miglior gelato del mondo
usando ingredienti di alta qualità sapientemente selezionati per concedersi
un’esperienza autentica e appagante. Oggi Haagen Dazs è la prima marca di
gelati da asporto nel mondo presente in oltre 80 paesi.
Nella tabella seguente si riportano i ricavi di vendita ripartiti per divisione aziendale.
Descrizione
(dati in migliaia di Euro)
2025
Euro
Inc.%
Prodotti Divis.ne Food Salutistico (a)
68.537
58,1
Prodotti Divisione Food Tradizionale (b)
47.675
40,5
Altri (c)
1.642
1,4
TOTALE RICAVI
117.854
100,0
(a) Marchi Valsoia Bontà e Salute, Vitasoya, Naturattiva
(b) Marchi Santa Rosa (solo confetture), Diete.Tic, Loriana, Weetabix, Oreo O’s Cereali, Vallè (commissioni di vendita), Haagen Dazs, Krepko,
Pema
(c) Prodotti industriali
I fatturati della Divisione Food Salutistico” registrano nel 2025 un rallentamento delle vendite in Italia,
parzialmente compensato dall’incremento delle vendite all’estero. I ricavi della Divisione Food Tradizionale”,
sono invece in crescita nell’esercizio, con un forte contributo positivo della piadina Lorianae del dolcificante
Diete.Tic”.
I ricavi della Divisione B2B (principalmente industriale) sono in leggera flessione.
Le vendite all’estero risultano in continua crescita, con un fatturato netto complessivo di circa 12,8 milioni di
Euro. Tale andamento conferma il trend degli esercizi precedenti ed il solido stato di salute delle nostre Marche
anche all’estero.
Per quanto riguarda l’Italia, a fronte della tenuta dei prezzi al pubblico sui livelli del biennio 2023-2024 si
evidenzia, coerentemente con quanto registrato dall’andamento dei consumi, una crescita dei volumi di vendita
per alcune linee salutistiche core(gelati, bevande mandorla e avena, creme spalmabili alla nocciola, panne, e
maionese) ma anche cali per le linee più commodity (bevande di soia, yogurt, dessert e meal solution”).
Il Gruppo ha già in corso azioni a rettifica delle negatività sia in termini di category management, che di
innovazione di prodotto ed azioni di consumer marketing a supporto della già forte equity di marca.
La Divisione Food ha invece registrato incrementi di rilievo con piadina Loriana” e dolcificanti Diete.Tic
mentre, come già anticipato, le confetture Santa Rosa”, a seguito del forte incremento dei costi della frutta,
sono state gestite con un controllo degli ordini di vendita, che ha portato ad una frenata nei volumi venduti
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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soprattutto nel terzo quadrimestre dell’anno, a tutela dei margini di contribuzione della linea. Anche in questo
ultimo caso si è provveduto a concordare nuovi listini di vendita per le confetture Santa Rosache troveranno
applicazione già dai primi mesi dell’anno 2026 a copertura degli extra costi sofferti sin dalla estate 2025.
Per quanto riguarda le marche Lorianae Diete.Ticil loro andamento conferma l’ottimo stato di salute che
prosegue evidenziando una crescita costante dall’anno della loro acquisizione (rispettivamente 2021 e 2018).
Nell’ambito del portafoglio prodotti a marca “Valsoia Bontà e Salutesi evidenzia, in particolare, l’ulteriore
buona performance del gelato che, nonostante una stagione estiva non ottimale per il totale mercato dei gelati,
ha saputo migliorare i propri volumi di vendita al sell ine al consumo, incrementando la propria quota di
mercato a volume sino al 77,5% del segmento vegetale (+0,5 punti quota verso anno precedente). Analoga
performance positiva per la crema spalmabile alla nocciola che prosegue la sua crescita in volumi venduti e in
quota consumi, particolarmente significativa, alla luce della oramai consolidata presenza della versione vegetale
della più iconica marca di crema alla nocciola conosciuta e distribuita in tutto il mondo. Anche questa case
historyè una testimonianza della solida equity della marca Valsoia Bontà e Salute.
In calo i volumi di vendita della marca distribuita Valle’”. Questo risultato è assimilabile a quello delle confetture
Santa Rosa e quindi non dettato da una minore performance della marca ma da una pilotata politica
commerciale che, nell’ultima parte dell’anno, ha previsto una riduzione delle attività promozionali a fronte di
un ulteriore forte aumento dei costi di produzione.
Anche per la margarina Vallèè previsto un recupero nella prima parte del 2026 grazie ad un ripristino delle
politiche promozionali precedenti a seguito di nuovi listini concordati con i Retailers. Anche per il 2025 la
quota consumi della marca ha confermato la sua leadership assoluta ed indiscussa nel mercato delle margarine
in Italia nel canale “Distribuzione Moderna”.
Il Gruppo ha implementato nel corso dell’anno le attività previste dai Piani di marketing ed industriali
unitamente a lanci di nuovi prodotti in Italia e all’estero, sia per la Divisione Food salutistico che per la Divisione
Food tradizionale. Nonostante la situazione difficoltosa per i mercati e per i costi di approvvigionamento il
Gruppo ha deciso di investire maggiormente in advertising e ricerche con una visione di lungo periodo per le
proprie marche.
Strategici, in particolare, gli investimenti sui gelati Valsoia, le marche Diete.Tice Loriana, capaci di generare
interessanti reazioni positive sui volumi al consumo delle marche medesime.
Sempre nell’ultimo esercizio trascorso sono state pianificate due campagne televisive e social per i mercati
internazionali con soggetti sia bevande che gelati vegetali per la Marca “Valsoia” ma anche le prime presenze
tramite product placement e influencer per la piadina Loriana”.
È inoltre proseguita, con successo, la crescita in Italia delle vendite nei canali diversi dalla Grande Distribuzione:
OOH (negozi tradizionali, bar, ristorazione, navali/aerei e vending) ed E-commerce.
Si segnala infine l’impegnativo e strategico ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia, in linea con
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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budget e tempi previsti, che porterà entro il 2026 al raddoppio della superficie utile di produzione. Nella
seconda metà del 2026 sono attese le prime produzioni interne con importanti benefici in termini di flessibilità,
ricerca e sviluppo, time to market, controllo della qualità e, ovviamente, di marginalità netta.
Investimenti
Nel corso dell’esercizio 2025 sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali per
oltre Euro 11 milioni. Tali investimenti hanno riguardato principalmente gli investimenti edili e tecnologici
correlati all’ampliamento del sito produttivo di Serravalle Sesia e, in particolare, le opere previste per il nuovo
reparto estratti vegetali. Inoltre, in data 3 dicembre 2025 è stata finalizzata l’operazione volta all’acquisto del
70% delle quote del capitale della società di diritto sloveno Kele&Kele d.o.o., con un esborso pari a Euro 2,8
milioni.
Progetto sostenibilità
La Capogruppo Valsoia S.p.A., benché non tenuta alla redazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi
del Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024, mostra una particolare attenzione alle questioni legate
allo sviluppo sostenibile in termini ambientali, sociali e di governance, finalizzando annualmente una
“Rendicontazione di Sostenibilità” a titolo volontario.
Tale rendicontazione, pubblicata dopo l’Assemblea dei Soci per l’approvazione della Relazione Finanziaria
Annuale 2025, rappresenta un documento di natura non finanziaria, volontario, rivolto ai collaboratori, agli
azionisti e agli investitori, ai fornitori e partners, ai retailers ed ai consumatori che desiderino approfondire
l’operato della Socie.
Nella realizzazione di questo report abbiamo fatto un ulteriore avanzamento nella direzione della conformi
rispetto al D.lgs. 125/2024 di recepimento in Italia della Direttiva UE 2022/2464 (CSRD), ispirandoci agli
European Sustainability Reporting Standards (ESRS) del Regolamento UE 2023/2772, sia nella strutturazione
del Report che nell’analisi e valutazione della rilevanza.
Nell’anno 2025 abbiamo perseguito gli obiettivi dell’anno ed implementato quelli pluriennali, costituiti da
tematiche rilevanti integrate nella strategia di business del Gruppo.
Stiamo progressivamente implementando all’interno della organizzazione una governance trasversale a tutte
le funzioni del Gruppo focalizzata sui processi e sugli obiettivi del Piano di sostenibilità.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
Nella tabella seguente viene dettagliata la composizione della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025,
secondo lo schema indicato dagli Orientamenti ESMA 32-382-1138:
Descrizione
(migliaia di Euro)
31.12.2025
di cui: parti
correlate
(a) Disponibilità liquide
13.239
(b) Mezzi equivalenti a disp. liquide
0
(c) Attività finanziarie a breve termine
0
(d) Totale liquidità (a+b+c)
13.239
(e) Debito finanziario corrente (esclusa
parte corrente del deb. fin. non corrente)
(1.181)
(f) Parte corrente del debito finanziario
non corrente
(7.164)
(g) Indebitamento finanziario corrente
(e+f)
(8.345)
(h) INDEBITAMENTO FINANZIARIO
CORRENTE NETTO (g-d)
4.894
(i) Debito finanziario non corrente
(6.870)
(j) Strumenti di debito 0
(k) Debiti commerciali e altri debiti non
correnti
0
(l) Indebitamento finanziario non corrente
(i+j+k)
(6.870)
(m) TOTALE INDEBITAMENTO
FINANZIARIO (h+l)
(1.976)
Come ulteriore elemento informativo, si ricorda che una rilevante parte delle disponibilità liquide è stata
utilizzata, nel corso del 2022 (per complessivi Euro 20.197 mila), per un investimento in strumenti finanziari
(titoli di stato), classificati come non correnti e valutati al fair value. Il valore residuo di tale investimento a fine
esercizio era pari a Euro 15.094 mila. Inoltre, la suesposta Posizione Finanziaria, comprende la passività relativa
alla stima del valore attuale dell’ammontare da corrispondere ai soci di minoranza delle neo acquisita Kele &
Kele d.o.o. per la acquisizione del residuo 30% del capitale sociale della società in caso di esercizio della opzione
put da questi detenuta, pari ad Euro 2.941 mila.
Per maggiore informativa, è esposta di seguito una rappresentazione della Posizione Finanziaria netta rettificata
comprensiva anche della suddetta attività non corrente ed al netto della passività finanziaria rilevata con
riferimento alla suddetta opzione.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Descrizione (migliaia di Euro)
31.12.2025
Cassa
9
C/C e depositi bancari
12.938
Attività finanziarie a breve termine
0
Totale liquidità
12.939
Debiti finanziari correnti
(7.391)
Debiti a breve per leasing
(954)
Posizione finanz. netta corrente
4.894
Attività finanziarie non correnti (*)
15.094
Debiti finanziari a m.l. termine
(3.225)
Debiti a m.l. termine per leasing
(703)
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA rettificata (**)
16.060
(*) valutazione al fair value al 31 dicembre dell’esercizio di riferimento dell’investimento in Titoli di Stato italiani (BTP) (valore
investito pari a 15,1 milioni di Euro, valore nominale pari a 14,9 milioni di Euro)
(**) tale schema non include la passività finanziaria rilevata nel bilancio consolidato del Gruppo con riferimento alla opzione put
detenuta dai soci di minoranza della controllata Kele & Kele d.o.o. per la cessione del residuo 30% del capitale sociale della stessa.
Alla data del 31 dicembre 2025 la Posizione Finanziaria Netta rettificata del Gruppo risulta pari a circa Euro
16,1 milioni.
La Posizione Finanziaria netta rettificata al 31 dicembre 2025 comprende debiti per Euro 1,6 milioni per leasing
concernenti la rappresentazione dei meri effetti contabili derivanti dall'applicazione dell’IFRS 16, relativamente
ai contratti di affitto in essere (affitto uffici sede di Bologna e affitti di magazzini a Serravalle) e ai leasing
operativi (noleggio a lungo termine auto aziendali);
RISCHI ED INCERTEZZE PRINCIPALI GRAVANTI SUL GRUPPO
Rischi di natura finanziaria e strumenti derivati
Rischio di cambio
Il Gruppo effettua acquisti di materia prima per la produzione sul mercato internazionale e regola le proprie
transazioni commerciali in Euro e, con riferimento agli acquisti dagli Stati Uniti di America, in dollari USA. Allo
stesso tempo, il Gruppo effettua vendite di prodotti finiti all’estero (area CEE ed Extra CEE) e regola le relative
transazioni commerciali principalmente in Euro, ad eccezione delle vendite negli Stati Uniti di America che
vengono regolate in dollari USA.
Il Gruppo è inoltre esposto al rischio di cambio derivante dall’operatività della controllata svedese Swedish
Green Food Company AB, la cui valuta funzionale è la corona svedese (SEK). I risultati economici e le attivi
e passività della società controllata sono pertanto soggetti al rischio di conversione in sede di consolidamento,
in quanto espressi in una valuta diversa dall’euro, che rappresenta la valuta di presentazione del bilancio
consolidato. Le differenze cambio derivanti dalla conversione dei prospetti contabili della controllata sono
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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rilevate in apposita riserva di patrimonio netto (riserva di traduzione).
L’esposizione al rischio di cambio è monitorata in via continuativa; ove ritenuto opportuno, il Gruppo valuta
l’adozione di strumenti di copertura al fine di mitigare gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sui flussi
finanziari e sui risultati economici.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha attuato operazioni di acquisto di valuta a termine.
Rischio di credito
Il Gruppo tratta con clienti principalmente appartenenti alla GD/DO “Grande Distribuzione Organizzata” che
hanno storicamente fatto registrare un tasso d’insolvenza complessivamente limitato. Il Gruppo, peraltro,
monitora attentamente la qualità del proprio credito al fine del controllo del rischio.
Rischio di tasso di interesse
Data la struttura patrimoniale e finanziaria, e in considerazione delle condizioni a cui sono stati stipulati i
principali finanziamenti in essere (tasso fisso), si ritiene che il Gruppo non sia particolarmente esposto al rischio
di variazione del tasso di interesse. L’investimento effettuato in attività finanziarie a lungo termine (BTP Italia)
prevede una cedola a tasso fisso (floor) oltre a una rivalutazione basata sul tasso di inflazione corrente.
Rischio di liquidità e di variazione dei flussi finanziari
In considerazione dei valori della posizione finanziaria netta e della consolidata capacità di generare flussi di
cassa positivi dalle attività operative si valuta il rischio derivante dalla variazione dei flussi finanziari come
relativamente contenuto. Il Gruppo, inoltre, dispone di significativi affidamenti, ad oggi non utilizzati, concessi
dal sistema bancario che risultano più che adeguati rispetto alle proprie attuali esigenze.
Rischi di natura operativa
Rischi connessi al settore alimentare/salutistico
Nonostante il Gruppo garantisca un efficace controllo di qualità sulle produzioni proprie e su quelle eseguite
all'esterno attraverso un costante monitoraggio delle materie prime, del processo produttivo e dei prodotti
finiti, non si può escludere, al pari di ogni impresa attiva nel settore alimentare, un'eventuale contaminazione
accidentale del prodotto da parte di agenti esterni non previsti nella formulazione del prodotto stesso.
In particolare, il Gruppo, da sempre, ha scelto di utilizzare solo materie prime non geneticamente modificate. A
tal proposito, il Gruppo pretende certificazioni da parte dei fornitori delle materie prime a garanzia dell'assenza
di OGM. Inoltre, il Gruppo si avvale di certificazioni rilasciate da CSQA e volte a confermare l'assenza di
organismi geneticamente modificati sia nelle materie prime utilizzate sia nei prodotti finiti; tuttavia, il Gruppo
non può escluderne la presenza accidentale nei prodotti commercializzati.
Più in generale l'eventuale contaminazione dei prodotti da parte di agenti esterni, tra cui eventuali organismi
geneticamente modificati superiori ai limiti di tolleranza, comporterebbe il ritiro dei prodotti dal commercio con
i relativi aggravi economici e il rischio di incorrere nelle conseguenti sanzioni a carico del Gruppo e dei suoi
responsabili. Non si può inoltre escludere che, qualora il consumo di alimenti prodotti dal Gruppo cagioni un
danno alla salute di consumatori, il Gruppo possa essere soggetto a pretese risarcitorie o ad azioni legali per
tali eventi.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Rischi connessi alla sicurezza del lavoro e ai danni ambientali
Il Gruppo possiede e gestisce stabilimenti industriali in Italia, in Serravalle Sesia (VC), e in Slovenia, a Laze, ove
avviene la produzione di taluni dei principali prodotti del Gruppo. Il Gruppo ritiene di operare nel massimo
rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela dell’ambiente. Non si può comunque
escludere che, per cause accidentali, le attività degli stabilimenti possano causare danni a dipendenti del
Gruppo, a terzi o all’ambiente circostante.
Rischi connessi all’operatività dello stabilimento industriale dei produttori terzisti e dei fornitori di servizi logistici
Oltre allo stabilimento di Serravalle Sesia (Ita), di proprietà di Valsoia S.p.A., e quello di Laze (Slo) di proprietà
della società Kele&Kele, il Gruppo si avvale, per la fornitura di taluni prodotti, di produttori terzisti.
La commercializzazione dei prodotti nel territorio italiano avviene mediante una rete di appositi centri di
distribuzione specializzati nella logistica distributiva di prodotti alimentari.
Gli stabilimenti, i fornitori terzisti e i centri di distribuzione sono soggetti ai normali rischi operativi compresi, a
titolo meramente esemplificativo: guasti alle apparecchiature, mancato adeguamento alla regolamentazione
applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza di forza lavoro o interruzioni di lavoro, circostanze
che comportino l’aumento dei costi di produzione o trasporto dei prodotti, catastrofi naturali, interruzioni
significative dei rifornimenti di materie prime o semilavorati e attentati terroristici.
Qualsiasi interruzione improvvisa e prolungata dell’attività dovuta sia agli eventi sopra menzionati che ad altri
eventi, potrebbe avere un impatto negativo sui risultati economici del Gruppo. L’utilizzo di produttori e
distributori terzi comporta inoltre alcuni rischi ed oneri addizionali, tra i quali la cessazione del contratto, ed un
minor controllo sulla filiera. Qualsiasi ritardo o difetto nei prodotti o servizi forniti, ovvero l’interruzione o la
cessazione dei relativi contratti in essere senza soluzioni alternative disponibili nel breve periodo, potrebbe
avere un impatto negativo sull’attività e sui risultati economici di Valsoia.
Rischi connessi ai rapporti con le centrali di acquisto
Valsoia rivolge l'offerta dei propri prodotti alla GD/DO e vanta diverse centinaia di clienti. In Italia, nell'ambito
della GD/DO, è tuttavia prassi che la definizione degli accordi commerciali con i fornitori venga svolta nella
maggior parte dei casi da un numero limitato di centrali di acquisto che associano una larga parte della
distribuzione moderna in Italia. Anche se, dato il relativo grado di autonomia che mantengono i singoli affiliati,
non si può escludere la possibilità di un contatto diretto da parte di Valsoia nei confronti di singoli clienti, ogni
centrale dispone di una notevole forza contrattuale nella definizione delle condizioni e l’eventuale interruzione
dei rapporti con una o più delle suddette centrali potrebbe determinare un impatto negativo sui risultati
economici del Gruppo.
Peraltro, il Gruppo, in funzione della notorietà dei propri marchi, dell’elevata caratteristica di servizio dei propri
prodotti e della capillarità della propria rete distributiva, mantiene da molti anni consolidati rapporti commerciali
con tutte le principali centrali di acquisto italiane.
Rischi connessi alla cessazione dei contratti di distribuzione
Attualmente i ricavi del Gruppo sono costituiti per il 9,4% dalla distribuzione di prodotti con marchi di terzi
(Weetabix, Oreo O’s, Vallè, Hagen Dazs). L'eventuale interruzione di tali rapporti potrebbe avere effetti negativi
sul risultato economico del Gruppo.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Rischi ambientali
Rischi operativi associati alla normativa ambientale o ad incidenti con ripercussioni ambientali
Sono tali i rischi correlati a sanzioni o limitazioni delle attività produttive in conseguenza di inadempienze legali
o autorizzative, o come effetto di incidenti per cause naturali o tecniche che possono indurre inquinamento o
alterazione delle principali matrici ambientali (incendi, alluvioni, guasti, rotture).
Il Gruppo pone grande attenzione agli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività produttive e dall'impiego
delle risorse naturali.
In particolare, il Gruppo adotta una serie di verifiche puntuali e protocolli di sicurezza che rappresentano il
principale presidio di prevenzione dai rischi da inadempienze normative o incidenti con conseguenze
ambientali.
Rischi associati alla disponibilità delle risorse naturali
Sono tali i rischi connessi con la ridotta disponibilità di molte risorse naturali, alcune delle quali indispensabili
per la produzione di gelati o per usi energetici, tenuto conto che i cambiamenti climatici e l'aumento dei consumi
globali stanno innescando importanti cambiamenti di disponibilità di tali risorse.
Il Gruppo ha effettuato importanti investimenti riducendo quanto tecnicamente possibile la quantità di acqua
necessaria al processo produttivo.
A oggi il prelievo idrico medio dello stabilimento di Serravalle Sesia è meno della metà del benchmark di settore.
Il rischio di interruzioni non programmate della fornitura energetica è mitigato per effetto delle azioni di
monitoraggio continuo dei fornitori energetici e attraverso la manutenzione e l’aggiornamento continuo dei
propri impianti secondo le norme tecniche in campo energetico.
Altri rischi di carattere generale
Rischi connessi allo scenario competitivo
In considerazione del fatto che Il Gruppo opera nel settore dei prodotti alimentari di largo consumo,
attualmente caratterizzato da un accentuato dinamismo e da un non elevato livello di barriere all’entrata da un
punto di vista produttivo, non si può escludere un ulteriore aumento della competitività da parte degli attuali
concorrenti o di nuovi competitors operanti in settori contigui.
Un ulteriore incremento della competitività potrebbe avere impatti negativi sulla redditività dell’azienda;
peraltro Il Gruppo, leader nei principali segmenti di mercato in cui opera, sviluppa da anni un’attenta politica di
marketing volta al rafforzamento dei propri marchi, già ampiamente conosciuti ed affermati.
Rischi connessi alla volatilità dei prezzi e alla reperibilità delle materie prime, degli imballi e dell’energia
I prezzi delle materie prime utilizzate dal Gruppo sono soggetti alla volatilità dei mercati. Tale situazione riguarda
anche gli altri costi di produzione, trasporto e distribuzione dei prodotti che risultano essere in molti casi
direttamente influenzati dall’andamento del prezzo delle componenti energetiche.
In tale scenario di incertezza si è registrato recentemente un forte incremento dei prezzi di alcune specifiche
materie prime impiegate, che ha avuto un impatto negativo sui margini del Gruppo ma senza conseguenze sulla
solidità finanziaria e patrimoniale dello stesso.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Rischi connessi al conflitto tra Russia e Ucraina
È ancora in corso il conflitto tra federazione Russa e Ucraina, iniziato il 21 febbraio 2022.
Sono ancora attive le sanzioni economiche sulla Russia (e in alcuni casi sulla Bielorussia) adottate come reazione
in risposta da molteplici stati, tra cui l'UE, il Regno Unito, la Svizzera, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e
l'Australia.
Dal punto di vista commerciale, Valsoia non aveva e non ha relazioni dirette in corso con soggetti residenti nel
territorio Russo ed in quello Ucraino.
Il Gruppo monitora con grande attenzione l’evolversi della situazione in Ucraina e ha implementato, sin
dall’origine, procedure volte a monitorare le misure sanzionatorie pubblicate sui siti della Gazzetta ufficiale
dell’Unione Europea, del Consiglio europeo, dell’Unità di Informazione Finanziaria UIF e del Comitato di
Sicurezza Finanziaria:
1- Divieto di attivare rapporti commerciali, finanziari o di qualsiasi altra natura con soggetti residenti nella
federazione Russa e in Ucraina;
2- Rafforzamento delle policy di back up dei dati aziendali, della procedura di Disaster recovery e del sistema
di cybersecurity in generale.
Allo stato attuale, gli Amministratori non ritengono che il conflitto ancora in corso possa comportare impatti
significativi sullattività del Gruppo.
Rischi connessi alle politiche tariffarie statunitensi
A partire dal primo trimestre 2025 l’amministrazione statunitense ha incrementato i dazi alle importazioni su
alcune categorie di beni e ha effettuato ripetuti annunci di possibili ulteriori inasprimenti degli stessi per poi
arrivare a concludere un accordo con l’Unione Europea in data 27 luglio 2025. In considerazione dell’irrilevanza
del mercato statunitense sul volume d’affari del Gruppo, la Direzione Aziendale, allo stato attuale, non si
attende rilevanti impatti sui risultati. Tuttavia, si evidenzia che tali circostanze potrebbero avere un impatto
sugli andamenti generali dell’economia.
Rischi connessi alle incertezze geopolitiche
Le attuali tensioni geopolitiche internazionali rappresentano una fonte di potenziale volatilità nei prezzi di energia
e delle commodities agricole e negli andamenti della domanda di mercato. In considerazione del fatto che il
Gruppo opera prevalentemente nel mercato europeo, con una limitata quota di export al di fuori dell'Unione
Europea, e non risulta dipendente da fornitori di materie prime localizzati in aree geografiche interessate da
instabilità politica, l’esposizione a tali rischi risulta limitata. Il Gruppo monitora continuamente le dinamiche
geopolitiche e i loro potenziali impatti al fine di contenere l'esposizione al rischio anche in scenari di escalation
geopolitica.
PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nel periodo successivo alla chiusura della Relazione Finanziaria Annuale si evidenzia, per i mesi di gennaio e
febbraio 2026, una sostanziale stabilità nei ricavi ancora derivante da andamenti similari per linee di prodotto
e marche a quelli di fine 2025.
Ancora positive, pertanto, le vendite di piadina “Lorianae Diete.Tice delle vendite all’esportazione.
È iniziata inoltre la gestione della Kele&Kele d.o.o., leader nel mercato del kefir a marca Krepkoin Slovenia, il
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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cui closing è stato raggiunto nel dicembre 2025. Nei prossimi mesi verrà condiviso ed approvato il piano
strategico della brand per il suo sviluppo in Slovenia e in Europa, a partire dal mercato italiano.
La programmazione in comunicazione televisiva è ripresa come previsto dai piani di marketing a fine febbraio,
mentre sono state presentate ai mercati alcune novità di prodotti sia nelle linee salutistiche che in quelle del
food tradizionale.
Il Gruppo è, come ogni anno, attualmente impegnato nella chiusura dei rinnovi contrattuali 2026 con le insegne
della Grande Distribuzione ed è inoltre focalizzato in serrati tavoli di negoziazione anche con i fornitori di
materie prime, packaging e servizi.
È stata infine completata nel corso del primo bimestre 2026, la sesta Rendicontazione di Sostenibilità (2025)
di natura volontaria, destinata a tutti gli stakeholders del Gruppo.
ALTRE INFORMAZIONI
Altre informazioni
Codice in materia di protezione dei dati personali.
La Capogruppo Valsoia S.p.A., con delibera del Consiglio di amministrazione del 07 maggio 2018, si è dotata
di un Modello organizzativo per la protezione dei dati personali, ai sensi e per gli effetti Regolamento (UE)
2016/679 (“GDPR”). Valsoia S.p.A. ha implementato nell’esercizio le attività previste dal Modello e dalla
normativa di riferimento ed ha nominato un Data Protection Officer (di seguito “DPO”) al fine di assicurare le
necessarie attività di verifica del rispetto di tutte le prescrizioni in materia di privacy e sicurezza dei dati
personali derivanti dal GDPR e dalle altre normative applicabili.
Operazioni con la controllante e con parti correlate
Il Gruppo, oltre alle operazioni con la controllante, ha effettuato altre operazioni con parti correlate di non
rilevante impatto economico e finanziario e comunque effettuate a condizioni di mercato. Per ulteriori dettagli
si rimanda a quanto riportato nelle Note Illustrative al Bilancio.
Inoltre, a seguito delle modifiche apportate da Consob, con delibera n. 21624 del 10 dicembre 2020 al proprio
Regolamento Operazioni con Parti Correlate, in data 21 giugno 2021, il Consiglio di amministrazione di Valsoia
ha adeguato la procedura per le operazioni con parti correlate in essere, recependone le novità normative. Per
ulteriori informazioni si rinvia alla procedura pubblicata sul sito internet www.valsoiaspa.com.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi di quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si precisa che,
oltre a quanto sopraindicato, il Gruppo non ha posto in essere nell’esercizio operazioni atipiche e/o inusuali.
Informazioni sulle azioni proprie
Valsoia S.p.A. al 31 dicembre 2025 detiene n. 31.700 azioni proprie in portafoglio, a seguito del piano di buy
back deliberato dall’Assemblea dei Soci in data 28 aprile 2025.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Azioni di godimento, obbligazioni convertibili e altri titoli emessi
Non sono state emesse azioni di godimento, né obbligazioni convertibili in azioni.
Informazioni sulle azioni o quote di società controllanti
Nel corso dell’esercizio, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, non sono state
acquistate e/o alienate dal Gruppo quote della società controllante.
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo in linea con gli obiettivi dei Piani di
Marketing:
- verifica della performance qualitativa dei prodotti del Gruppo verso i benchmark di mercato con l’obiettivo
di mantenere la leadership nella qualità;
- ricerca e sviluppo di nuovi prodotti che rappresentino l’alternativa vegetale a prodotti esistenti con elevate
performance salutistiche oltre ad elevate caratteristiche organolettiche;
- ricerca e sviluppo nell’area delle confetture Santa Rosa, Piadina Loriana e Diete Tic, anche in segmenti di
mercato contigui alle attuali referenze.
Revisione portafoglio prodotti esistenti
L’attività del Gruppo ha riguardato anche la ricerca continua di nuove varianti in termini di gusto e/o proprie
nutrizionali o salutistiche dei prodotti già in portafoglio. Il Gruppo ha inoltre realizzato numerose ricerche
sensoriali sui prodotti esistenti e sulle innovazioni, implementando le indicazioni di miglioramenti ricavate.
Informazioni attinenti al risparmio energetico
Nell’anno 2025 la capogruppo Valsoia S.p.A. ha rinnovato la certificazione con l’ente di certificazione Kiwa
Cermet secondo la norma UNI ISO 50001 (Energy Management).
Nell’anno 2025, circa il 2% (92.000 kWh) dell’energia elettrica necessaria per le produzioni è stata ottenuta
grazie all’impianto fotovoltaico installato nel 2011.
Valsoia non è soggetta ad Emission trading scheme in quanto non possiede impianti di combustione con potenza
calorica superiore a 20 MW.
Nel 2025 la capogruppo Valsoia S.p.A. non ha subito sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Informazioni attinenti al Personale
Al 31 dicembre 2025 il personale del Gruppo è pari a 195 unità, così suddivise:
Personale
Valsoia S.p.A.
Pronova
d.o.o.
Kele &
Kele
31.12.25
Dirigenti
12
-
-
12
Imp. /Quadri
114
1
19
134
Operai
32
-
16
48
Co.co.co (*)
1
-
-
1
Totale
159
1
35
195
(*) Collaborazione coordinata e continuativa (esclusi membri CdA)
C
on riferimento alla capogruppo Valsoia S.p.A., oltre al personale fisso di stabilimento, incluso nei dati
sopraesposti, nel 2025 sono state utilizzate numero 39.385 ore di lavoro stagionale adibite alla produzione di
gelati.
Si fa presente che, al fine di migliorare ulteriormente i livelli di salute e sicurezza sul lavoro, ridurne
progressivamente i costi e aumentare la propria efficienza e le proprie prestazioni, anche nell’anno 2025 la
capogruppo Valsoia S.p.A. ha proseguito l’implementazione del Sistema di gestione della sicurezza avviato nel
2008 con riferimento alle linee guida UNI-INAIL 28 settembre 2001.
AV
VERTENZE
V
alsoia S.p.A. è una società per azioni con sede legale in Italia, a Bologna, Via Barontini n. 16/5 iscritta presso
l’Ufficio del Registro delle imprese di Bologna, avente capitale sociale interamente versato di euro
3.574.890,56 quotata sul mercato azionario Euronext di Borsa Italiana.
Il presente Bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le interpretazioni dell’IFRS
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee
(“SIC”).
Il Bilancio consolidato è stato redatto in osservanza di quanto previsto dal regolamento Consob n. 11971 del
14 maggio 1999, così come modificato dalla delibera Consob n. 14990 del 14 aprile 2005.
Come richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28-7-06 si precisa che i dati di conto
economico riportati nella presente Relazione sulla Gestione presentano classificazioni coincidenti con gli
schemi di bilancio.
/
Bologna, 9 marzo 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lorenzo Sassoli de Bianchi
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 Dicembre 2025
Prospetti Contabili
3 /

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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA Note 31 dicembre 2025
ATTIVITA' CORRENTI
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1) 13.238.795
Crediti commerciali (2) 14.056.910
Rimanenze (3) 10.947.760
Altre attività correnti (4) 3.173.859
Totale attività correnti 41.417.324
ATTIVITA' NON CORRENTI
Avviamento (5) 18.536.799
Attività immateriali (6) 26.555.200
Immobili, impianti e macchinari (7) 35.106.642
Diritti d'uso (8) 1.664.558
Attività finanziarie non correnti (9) 15.094.084
Altre attività non correnti (10) 83.565
Totale attività non correnti 97.040.848
TOTALE ATTIVITA' 138.458.172



SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA Note 31 dicembre 2025
PASSIVITA' CORRENTI
Passività finanziarie correnti (11) 7.163.911
Altre passività finanziarie correnti (12) 1.180.689
Debiti commerciali (13) 20.260.846
Passività per imposte correnti (14) 492.833
Fondi (15) 177.031
Altre passività a breve termine (16) 3.798.593
Totale passivo corrente 33.073.903
PASSIVITA' NON CORRENTI
Passività finanziarie non correnti (17) 2.982.449
Altre passività finanziarie non correnti (18) 3.887.531
Passività per imposte differite (19) 5.699.208
Benefici ai dipendenti (20) 243.390
Totale passivo non corrente 12.812.578
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO (21)
Capitale Sociale 3.564.430
Riserve 83.325.307
Utili/(perdite) riportate a nuovo (3.295.973)
Utile/(perdita) del periodo 8.042.389
Totale patrimonio netto di Gruppo 91.636.154
PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Capitale e Riserve di terzi 940.842
Utile/(perdita) del periodo di terzi (5.305)
Totale patrimonio netto di terzi 935.537
Totale patrimonio netto 92.571.690
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 138.458.172












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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO Note 31 dicembre 2025
Ricavi e Proventi (22)
Ricavi 117.854.467
Altri proventi 3.183.458
Totale Ricavi e Proventi 121.037.924
COSTI OPERATIVI (23)
Acquisti (66.045.995)
Costi per Servizi (25.076.597)
Costi per il Personale (13.891.277)
Variazione delle rimanenze (667.786)
Oneri diversi di gestione (1.317.664)
Totale costi operativi (106.999.319)
RISULTATO OPERATIVO LORDO 14.038.606
Ammortamenti e svalutazioni (24) (3.023.223)
RISULTATO OPERATIVO NETTO 11.015.382
Proventi/(oneri) finanziari, netti (25) 377.270
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.392.652
IMPOSTE (26)
Imposte sul reddito (2.288.162)
Imposte (differite)/anticipate (1.067.407)
Totale imposte (3.355.569)
UTILE DELL'ESERCIZIO 8.037.084
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEI SOCI DELLA CONTROLLANTE 8.042.389
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DI TERZI (5.305)
Utile base per azione (27) 0,742
Utile diluito per azione 0,739
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO Note 31 dicembre 2025
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 8.037.084
COMPONENTI CHE NON SARANNO SUCCESSIVAMENTE
RICLASSIFICATI A CONTO ECONOMICO
Utili/(perdite) attuariali da piani a benefici definiti al netto dell'effetto fiscale 363
Totale 363
COMPONENTI CHE SARANNO SUCCESSIVAMENTE
RICLASSIFICATI A CONTO ECONOMICO
Valutazione strumenti finanziari al FVOCI al netto dell'effetto fiscale 311.305
Utili/(perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere 327
Totale 311.632
UTILE (PERDITA) COMPLESSIVA 8.349.079
DI PERTINENZA DEI SOCI DELLA CONTROLLANTE 8.354.384
DI PERTINENZA DI TERZI (5.305)
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
31 dicembre
2025
A Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Utile dell’esercizio
8.037.084
Rettifiche per:
. Ammortamenti e svalutazione di Immobilizzazioni materiali
1.387.341
. Ammortamenti e svalutazione di Immobilizzazioni immateriali
833.284
. Ammortamenti e svalutazione di Immobilizzazioni per diritti d'uso
802.599
. Oneri/(proventi) finanziari netti
(368.457)
. Variazione netta altri fondi
(629.570)
. (Plusvalenze) - Minusvalenze alienazione cespiti
(31.572)
. Operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale
282.191
. Imposte sul reddito
3.355.569
13.668.468
Variazioni di:
(Increm.to) / Decrem.to Crediti verso clienti
(2.343.226)
(Increm.to) / Decrem.to Rimanenze
1.274.497
Incremento / (Decremento) Debiti verso fornitori
(1.231.231)
(Increm.to) / Decrem.to Altri crediti
(1.261.647)
Incremento / (Decremento) Altri debiti
271.730
Incremento / (Decremento) Fondi e benefici ai dipendenti
(312)
-
Variazioni del Capitale Circolante
(3.290.189)
Disponibilità liquide generate dall’attività operativa
10.378.279
B Interessi pagati
(101.971)
C Imposte sul reddito pagate
(3.489.304)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
6.787.004
D Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
(389.125)
Investimenti in immobilizzazioni materiali
(10.653.879)
Investimenti in imprese al netto delle disponibilità liquide
(2.647.662)
-
Totale investimenti
(13.690.666)
Disinvestimenti in immobilizzazioni immateriali
0
Disinvestimenti in immobilizzazioni materiali
31.572
Disinvestimenti in immobilizzazioni finanziarie
5.107.539
-
Totale disinvestimenti
5.139.111
-
Interessi incassati
522.787
Disponibilità liquide nette generate (assorbite) dall’attività di investimento
(8.028.767)
E Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Incassi derivanti dall’emissione di azioni 15.170
Acquisto azioni proprie (349.526)
Rimborsi di passività finanziarie (1.734.540)
Accensioni di finanziamenti 5.000.000
Pagamento di passività del leasing (793.857)
Dividendi pagati (4.100.961)
Disponibilità liquide nette generate (assorbite) dall’attività di finanziamento
(1.963.714)
F Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.205.478)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 16.444.272
G Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 13.238.795
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO PER I PERIODI CHIUSI AL
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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PROSPETTI CONTABILI
DATI IN EURO
PROSPETTO DELLE MOVIMENTAZIONI
DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
CAPITALE
SOCIALE
RISERVE
UTILI/
(PERDITE)
RIPORTATE A
NUOVO
UTILE/
(PERDITA)
ESERCIZIO
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO DI GRUPPO
CAPITALE
SOCIALE E
RISERVE DI
TERZI
UTILE/
(PERDITA)
ESERCIZIO DI
TERZI
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO DI TERZI
TOTALE
PATRIMONIO
NETTO
SALDO AL 1 GENNAIO 2025
3.559.721 87.171.147 (354.492) 0
90.376.376
0 0
0
90.376.376
Variazioni 2025
Distribuzione dividendi
(4.100.961) - (4.100.961) 0 - 0 (4.100.961)
Aumento Capitale Sociale
15.170 15.170 15.170
Acquisto azioni proprie
(10.461) (339.065) (349.526) (349.526)
Oneri SOP
282.191 - 282.191 0
-0 282.191
Variazione area di consolidamento
(2.941.481) (2.941.481) 940.842 940.842 (2.000.639)
Utile/(perdita) complessiva
- Risultato dell'esercizio
8.042.389 8.042.389 (5.305) (5.305) 8.037.084
- Altre componenti conto economico
311.995 311.995 0 311.995
SALDO AL 31 DICEMBRE 2025
3.564.430 83.325.307 (3.295.973) 8.042.389 91.636.154 940.842 (5.305) 935.537 92.571.690
Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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NOTE ILLUSTRATIVE DEI PROSPETTI CONTABILI
Informazioni generali sul Gruppo
Il Gruppo Valsoia (di seguito anche il “Gruppo”) è composto da Valsoia S.p.A. (la Società” o “Capogruppo”) e
dalle società da essa controllate incluse nell’area di consolidamento.
La Capogruppo Valsoia S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia, con sede legale in Bologna, Via Barontini
n
. 1
6/5, iscritta presso il Registro delle Imprese di Bologna, con capitale sociale interamente versato pari a Euro
3.559.720,56. Le azioni della Capogruppo sono quotate sul mercato Euronext Milan, organizzato e gestito da
Borsa Italiana S.p.A.
Alla data del 31 dicembre 2025 l’area di consolidamento include le seguenti società controllate:
- Valsoia Pronova d.o.o., società a responsabilità limitata di diritto sloveno, con sede legale in Slovenia,
operante nel settore della commercializzazione di prodotti alimentari, per la maggior parte acquistati dalla
c
ontrollante Valsoia S.p.A. Tale società è controllata al 100% dalla Capogruppo;
- Swedish Green Food Company AB, una sociedi diritto svedese,
attiva nella distribuzione e
commercializzazione di prodotti alimentari per conto della controllante Valsoia S.p.A.
Tale società è
controllata al 100% dalla Capogruppo;
- Kele & Kele d.o.o., società a responsabilità limitata di diritto sloveno, operante nel settore alimentare, attiva
nella produzione e distribuzione di prodotti a marchio “Krepko” nel territorio sloveno. Tale società è
controllata al 70% dalla Capogruppo.
L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresenta il primo esercizio di redazione del bilancio consolidato del
Gruppo Valsoia; pertanto, il presente bilancio non presenta dati comparativi relativi all’esercizio precedente.
La Relazione Finanziaria Annuale Consolidata include:
la situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2025. La situazione patrimoniale e
finanziaria consolidata presenta una classificazione basata sulla natura corrente, o meno, delle poste che la
compongono, e in particolare:
- le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attivit
à
che si prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo
dell’impresa e dalle attività che si prevede vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di bilancio.
Tutte le altre attività sono classificate come non correnti;
- le passività correnti sono rappresentate dalle passività che si suppone vengano estinte nel normale
svolgimento del ciclo operativo dell’impresa o entro dodici mesi dalla data di bilancio, o da quelle che
non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le altre

Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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passività sono classificate come non correnti.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti patrimoniali dei rapporti con parti
correlate sono evidenziati separatamente nello schema di stato patrimoniale, ove significativi;
il conto economico consolidato dell’esercizio 2025. In particolare, si rileva che lo schema di conto economico
adottato, conforme a quanto previsto dallo IAS 1, evidenzia i seguenti risultati intermedi, non definiti come
misura contabile nell’ambito degli IFRS (i cui criteri di definizione potrebbero, pertanto, non essere omogenei
con quelli adottati da altre società), in quanto gli Amministratori del Gruppo ritengono costituiscano
un’informazione significativa ai fini della comprensione dei risultati economici del Gruppo:
- Risultato Operativo Lordo: è costituito dall’Utile (perdita) netto (netta) dell’esercizio, al lordo delle
imposte, dei proventi/oneri derivanti dalla gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su
cambi), degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni e diritti d’uso operate nel corso del
periodo di riferimento.
- Risultato Operativo Netto: è costituito dall’Utile (perdita) netto (netta) dell’esercizio, al lordo delle
imposte e dei proventi/oneri derivanti dalla gestione finanziaria (inclusiva dei proventi e degli oneri su
cambi).
Inoltre, ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, si segnala che gli effetti delle operazioni
con parti correlate e degli eventi e operazioni significative non ricorrenti e/o operazioni atipiche/inusuali sul
conto economico sono evidenziati separatamente nello schema di conto economico, ove significativi;
il conto economico complessivo consolidato
dell’esercizio 2025. Tale prospetto include l’utile/(perdita)
dell’esercizio nonché gli oneri e proventi rilevati direttamente a patrimonio netto per operazioni diverse da
quelle poste in essere con i soci;
il rendiconto finanziario consolidato relativo all’esercizio 2025. Per la redazione del rendiconto finanziario è
stato utilizzato il metodo indiretto per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono rettificati dagli
effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti
o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con flussi finanziari derivanti
dall’attività di investimento o finanziaria;
il prospetto delle movimentazioni del patrimonio netto consolidato per l’esercizio 2025;
le note illustrative, che forniscono informazioni integrative e dettagliate sui prospetti sopra indicati.
Il presente bilancio consolidato è redatto in Euro, moneta funzionale della Capogruppo e valuta di presentazione
del Gruppo. I valori riportati nelle note illustrative sono espressi in migliaia di Euro, salvo ove diversamente
indicato. Il bilancio consolidato è assoggettato a revisione legale da parte di Deloitte & Touche S.p.A. in base
all’incarico conferito con delibera dell’Assemblea del 24 aprile 2024 per il periodo 2024-2032.
La pubblicazione
del presente bilancio consolidato è stata autorizzata dagli Amministratori in data 9 marzo 2026.


Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards
omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non
adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2025
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea hanno concluso il
processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti, ma tali
principi non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al
31 dicembre 2025:
in data 30 Maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and
Measurement of Financial InstrumentsAmendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni
aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle
attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bond). In particolare,
le modifiche hanno l’obiettivo di:
o chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati a obiettivi
ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) e i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI
test;
o determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è
quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito a un’entità di adottare una politica
contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare
liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare
a investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione
di tale emendamento;
in data 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”.
Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di
diversi IFRS Accounting Standards. I Principi modificati sono:
o IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
o IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
o IFRS 9 Financial Instruments;
o IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e


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o IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli
Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione
di tali emendamenti;
in data 18 dicembre 2024 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity Amendment to IFRS 9 and IFRS 7”. Il documento ha l’obiettivo di supportare le
entità nel rendicontare gli effetti finanziari dei contratti di acquisto di elettricità prodotta da fonti rinnovabili
(spesso strutturati come Power Purchase Agreement). Sulla base di tali contratti, la quantità di elettricità
generata e acquistata può variare in base a fattori incontrollabili quali le condizioni meteorologiche. Lo IASB
ha apportato emendamenti mirati ai principi IFRS 9 e IFRS 7. Gli emendamenti includono:
o un chiarimento riguardo all’applicazione dei requisiti di “own use” a questa tipologia di contratti;
o dei criteri per consentire la contabilizzazione di tali contratti come strumenti di copertura; e,
o dei nuovi requisiti di informativa per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere l'effetto
di questi contratti sulle performance finanziarie e sui flussi di cassa di un’entità.
La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministratori
non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards non
ancora omologati dall’Unione Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti:
in data 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial
Statements che sostituirà il principio IAS 1 Presentation of Financial Statements. Il nuovo principio si pone
l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del
conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
o classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione
finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto
economico;
o presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e.
EBIT).
Il nuovo principio inoltre:


Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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o richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
o introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
o introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il
risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario
predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune
voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e
dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al
momento gli Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio
sul bilancio consolidato del Gruppo.
In data 13 novembre 2025 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Translation to a
Hyperinflationary Presentation Currency Amendment to IAS 21” che chiarisce le procedure di conversione
per un’entità la cui valuta di presentazione è quella di un’economia iperinflazionata. L'entità applica le
modifiche se:
o la sua valuta funzionale è quella di un'economia non iperinflazionata e sta convertendo i suoi risultati
economici e la sua situazione patrimoniale-finanziaria nella valuta di un'economia iperinflazionata;
oppure,
o sta convertendo nella valuta di un'economia iperinflazionata i risultati economici e la situazione
patrimoniale-finanziaria di una gestione estera la cui valuta funzionale è quella di un’economia non
iperinflazionata.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che avranno inizio dal 1° gennaio 2027. Gli
Amministratori non si attendono un effetto nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale
emendamento.
CAMBIAMENTI DI PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
La presente Relazione Finanziaria Annuale Consolidata rappresenta il primo bilancio consolidato del Gruppo
redatto in conformità agli IFRS Accounting Standards adottati dall’Unione Europea.
Il bilancio è stato predisposto in aderenza ai principi contabili e ai criteri di valutazione applicati dalla Capogruppo
nella redazione del bilancio d’esercizio.
In quanto primo esercizio di consolidamento, non sono presentate informazioni comparative relative all’esercizio
precedente.


Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Si rimanda a quanto riportato nella Relazione Finanziaria Annuale Consolidata - Relazione sulla gestione.






CRITERI DI VALUTAZIONE E PRINCIPI CONTABILI
Il presente bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”)
emessi dall'International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si
intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti
interpretativi emessi dall’IFRS Interpretations Committee (“IFRIC”) precedentemente denominato Standing
Interpretations Committee (“SIC”).

Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per le valutazioni al fair value di
determinate attività nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Gli Amministratori hanno infatti valutato
l’applicabilità del presupposto della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio concludendo che
tale presupposto è adeguato e che non sussistono dubbi sulla continuità aziendale.
I principali criteri di consolidamento e di valutazione adottati sono esposti qui di seguito.

Criteri di consolidamento
Il consolidamento delle società nelle quali la Capogruppo detiene direttamente o indirettamente il controllo, sia
esso di diritto che di fatto, viene effettuato con il metodo dell'integrazione globale, che consiste nel recepire tutte
le poste dell'attivo e del passivo nella loro interezza a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino
alla data in cui lo stesso cessa.
Il controllo è esercitato, come previsto dall’IFRS 10, sia in forza del possesso azionario diretto o indiretto della
maggioranza delle azioni con diritto di voto, che per effetto dell’esercizio di un’influenza dominante espressa dal
potere di determinare, anche indirettamente in forza di accordi contrattuali o legali, le scelte finanziarie e gestionali
delle entità, ottenendone i benefici relativi, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria.
I principali criteri di consolidamento adottati per l’applicazione del metodo dell'integrazione globale sono i
seguenti:
le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell’integrazione
globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è
eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate attribuendo
ai singoli elementi dell’attivo e del passivo patrimoniale, il loro valore corrente alla data di acquisizione del
controllo (metodo dell’acquisto come definito dall’IFRS 3 “Aggregazione di impresa”). L’eventuale
differenza residua, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento”, se negativa, è imputata a conto
economico;
qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri
contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo;


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i reciproci rapporti di debito e credito, di costi e ricavi, fra società consolidate e gli effetti di tutte le
operazioni di rilevanza significativa intercorse fra le stesse sono eliminati;
le quote di patrimonio netto e di risultato di periodo dei soci di minoranza sono esposte separatamente
nel patrimonio netto e nel conto economico consolidati;
i bilanci espressi in valuta diversa da quella di rappresentazione del bilancio consolidato del Gruppo, cioè
l’Euro, sono consolidati seguendo la metodologia sopra descritta, previa conversione degli stessi in Euro.
La conversione è effettuata come segue:
o le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento
del bilancio consolidato;
o i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio;
traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura
del periodo di rendicontazione;
estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del
periodo.
I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in Euro dei valori delle società al di fuori dell’area Euro sono
stati i seguenti:
Valuta Cambio puntuale 31.12.2025 Cambio medio 2025
SEK 10,8215 11,0663
o la “riserva di traduzione” accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle
grandezze economiche ad un tasso differente da quello di chiusura che quelle generate dalla
o l’avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati alla acquisizione di una entità


Avviamento
Tale voce si riferisce agli avviamenti iscritti in sede di acquisizioni, quali gli avviamenti relativi alle Cash Generating
Unit (nel seguito “CGU”) “Santa Rosa, "Diete.Tic" e “Loriana”, già iscritti nei precedenti bilanci d’esercizio della
Capogruppo, e alla CGU relativa alla società Kele & Kele d.o.o., acquisita nel mese di dicembre 2025. Gli
avviamenti attualmente iscritti derivano rispettivamente:
dallacquisizione da parte della Capogruppo della J&T Italia S.r.l., avvenuta nell’esercizio 2011, società
successivamente fusa per incorporazione nella Valosia S.p.A., nel corso dell’esercizio 2012;
dall'acquisto del Ramo di azienda "Diete.Tic" nel corso del 2017, iscrivendo nell'attivo, ad avviamento,
una voce riferibile alla differenza positiva tra il valore del ramo di azienda acquisito e il fair value dei
singoli asset che lo componevano al momento dell’acquisizione;
dall’acquisto del Ramo di azienda “Loriana” nel corso dell’esercizio 2020, iscrivendo nell'attivo, ad
avviamento, una voce riferibile alla differenza positiva tra il valore del ramo di azienda acquisito e il fair
value dei singoli asset che lo componevano al momento dell’acquisizione;
dall’acquisizione del controllo della società Kele & Kele d.o.o., a seguito della quale è stato rilevato un



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avviamento determinato quale differenza tra il corrispettivo trasferito e il fair value delle attività e
passività identificabili acquisite, ai sensi dell’IFRS 3.
Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento viene ridotto delle eventuali perdite di valore accumulate, determinate
con le modalità descritte nel seguito (c.d. impairment test). In particolare, l’avviamento viene sottoposto a
un’analisi di recuperabilità con cadenza annuale o anche più breve nel caso in cui si verifichino eventi o
cambiamenti di circostanze che possano far emergere eventuali perdite di valore. In termini generali alla data di
acquisizione l’avviamento viene allocato a ciascuna delle CGU che ci si attende beneficerà degli effetti sinergici
derivanti dall’acquisizione. L’eventuale perdita di valore è identificata attraverso valutazioni che prendono a
riferimento la capacità di ciascuna unità di produrre flussi finanziari atti a recuperare la parte di avviamento a
essa allocata. Nel caso in cui il valore recuperabile da parte della CGU sia inferiore al valore di carico attribuito,
si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore dell’avviamento non è ripristinata nel caso in cui
vengano meno i motivi che l’hanno generata.
Al momento della cessione di una parte o dell’intera impresa precedentemente acquisita, e dalla cui acquisizione
era emerso un avviamento, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene
conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento.
L’avviamento non è sottoposto ad ammortamento; per maggiori dettagli sugli impairment test effettuati si
rimanda al successivo paragrafo “Perdite di valore (“Impairment test”)”.



Attività immateriali
Le Attiviimmateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, e atti
a generare benefici economici futuri.
Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente
attribuibili per predisporre l’attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati, e delle eventuali perdite
di valore ad eccezione del caso in cui siano state acquisite nell’ambito di un processo di acquisizione, che prevede
la loro valutazione a fair value.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita definita sono ammortizzate sulla base della loro vita utile e sottoposte a
impairment test ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo e il metodo di
ammortamento a esse applicato vengono riesaminati alla fine di ciascun esercizio finanziario o più
frequentemente se necessario. Le variazioni della vita utile attesa o delle modalità con cui i futuri benefici
economici legati all’attività immateriale sono conseguiti dal Gruppo, sono rilevate modificando il periodo o il
metodo di ammortamento e trattate come modifiche delle stime contabili. Le quote di ammortamento delle
attività immateriali con vita utile definita sono rilevate a conto economico nella categoria di costo coerente con
la funzione dell’attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita sono sottoposte a verifica annuale della perdita di valore a livello
di CGU. Per tali attività non è rilevato alcun ammortamento. La vita utile di un bene immateriale con vita
indefinita è riesaminata con periodicità annuale al fine di accertare il persistere delle condizioni alla base di tale
classificazione.




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Marchi
Sono iscritti al costo di acquisto oppure, qualora siano stati acquisiti nell’ambito di un’acquisizione d’azienda, in
base alla stima del loro fair value alla data di acquisizione ai sensi di quanto previsto dall’IFRS 3.
Gli Amministratori hanno deciso, in accordo con quanto previsto dagli IFRS (nella fattispecie IAS 38), di
considerare il marchio Santa Rosaa vita utile indefinita. Il marchio Santa Rosa”, pertanto, non è ammortizzato
in base, tra l’altro, alle seguenti motivazioni:
riveste un ruolo prioritario nella strategia del Gruppo;
il marchio è di proprietà ed è correttamente registrato e costantemente tutelato sotto il profilo
normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione mediante
il sostenimento di costi di ammontare contenuto;
i prodotti commercializzati dal Gruppo con il detto marchio non sono soggetti a obsolescenza
tecnologica, come è peraltro caratteristico del settore alimentare nel quale il Gruppo opera;
il settore di riferimento del marchio Santa Rosapresenta caratteristiche di stabilità con un limitato
impatto di innovazione di prodotto o cambiamenti nella domanda di mercato;
il livello di investimenti commerciali necessari per ottenere i benefici economici attesi da tale settore di
attività è sostenibile per il Gruppo e rientra nelle strategie aziendali.
Come previsto dai principi contabili di riferimento, la congruità del valore iscritto nel bilancio consolidato del
marchio Santa Rosaviene verificata, almeno annualmente, attraverso l’impairment test con i criteri descritti nel
successivo paragrafo “Perdite di valore (“Impairment test”)”.
I marchi Diete.Tice “Loriana”, non presentando le medesime caratteristiche del marchio Santa Rosain quanto
a storicità, awareness e grado di maturità del mercato di riferimento, non sono stati valutati dagli Amministratori
a vita utile indefinita e sono pertanto assoggettati ad ammortamento sulla base di una vita utile stimata in 15
anni.
Analogamente, il marchio “Krepko”, emerso in sede di allocazione del prezzo di acquisto della società Kele &
Kele d.o.o., è stato valutato a vita utile definita ed è ammortizzato sistematicamente lungo un periodo stimato
di 20 anni. Tale stima riflette il posizionamento consolidato del marchio nel mercato di riferimento, la
riconoscibilità presso la clientela locale e le prospettive di continuità economica del brand nel medio-lungo
periodo.

Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere dell’ingegno

Le licenze acquistate e relative a software vengono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per il loro acquisto
e per portarle in uso. L’ammortamento è calcolato col metodo lineare sulla loro vita utile, stimata in 5 anni.
I
costi associati allo sviluppo dei programmi software sono contabilizzati come costo quando sostenuti.
Attività immateriali generate internamente costi di sviluppo
Le attività immateriali internamente generate, derivanti dallo sviluppo dei prodotti del Gruppo, sono iscritte
nell’attivo patrimoniale solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
l’attività è identificabile;
è probabile che l’attività creata possa generare benefici economici futuri;



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i costi di sviluppo dell’attività possono essere misurati attendibilmente.
Tali attività immateriali sono eventualmente ammortizzate su base lineare lungo le relative vite utili.
Quando le attività internamente generate non possiedono le condizioni sopramenzionate, i costi di sviluppo
sono imputati al conto economico dell’esercizio nel quale sono sostenuti.
I costi di ricerca sono imputati al conto economico nel periodo in cui sono sostenuti.




Immobili, impianti e macchinari
Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo storico, al netto degli ammortamenti accumulati e delle
eventuali svalutazioni per perdite di valore. In caso di aggregazioni aziendali, il costo iniziale delle attività
acquisite è determinato al fair value alla data di acquisizione, ai sensi dell’IFRS 3, e successivamente contabilizzato
secondo il modello del costo previsto dallo IAS 16. Inoltre, il costo include ogni onere direttamente sostenuto
per predisporre le attività al loro utilizzo. Gli eventuali interessi passivi relativi alla costruzione di immobili,
impianti e macchinari vengono capitalizzati e ammortizzati lungo la vita della classe di beni cui si riferiscono
come previsto dallo IAS 23.
Per alcuni immobili, impianti e macchinari, in sede di transizione agli IFRS, la Capogruppo decise di adottare,
anziché il costo originario alla data di acquisto del bene, il valore rivalutato in applicazione di specifiche leggi di
rivalutazione, in quanto alla data di riferimento delle rivalutazioni applicate il nuovo valore dei beni approssimava
il valore di mercato degli stessi. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria sono
direttamente imputati al conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi
strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai
requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Il valore di iscrizione è
rettificato dall’ammortamento sistematico, calcolato in base alla stima della vita utile.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, quando
ragionevolmente stimabili, in funzione della loro stimata vita utile applicando le seguenti aliquote percentuali
(principali categorie):
Categoria Aliquota
Fabbricati industriali 4%
Fabbricati civili 3%
Costruzioni leggere 10%
Impianti e macchinari 7,5% - 8% - 10 % -14% - 15%
Attrezzature industriali 20%
Macchine elettroniche 20%
Mobili e attrezzature ufficio 12%
Automezzi 25%
I terreni non sono ammortizzati.



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Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile
differisca significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato
separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component
approach qualora si valuti significativo l’effetto.
Il periodo di ammortamento decorre dal momento in cui il bene è disponibile all’uso e termina alla più recente
tra la data in cui l’attività è classificata come posseduta per la vendita, in conformità all’IFRS 5, e la data in cui
l’attività viene eliminata contabilmente. Eventuali cambiamenti ai piani di ammortamento sono applicati in
maniera prospettica.

Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il provento
derivante dalla vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico consolidato
dell’esercizio.


Diritti d’uso
I beni oggetto di contratti di locazione sono rilevati attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale e
finanziaria consolidata di un “diritto d’uso” tra le attività e di una passività finanziaria rappresentata dal valore
attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. I
l “diritto d’uso” è ammortizzato a quote costanti lungo la durata del
contratto di locazione, o la relativa vita utile economico-tecnica, se inferiore.
Alla data di decorrenza della locazione, definita come la data alla quale il locatore mette l’attività sottostante a
disposizione del locatario, il valore d’iscrizione del “diritto d’uso” comprende l’importo della valutazione iniziale
della passività del leasing, i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza ed
eventuali altri costi iniziali diretti.
Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il
costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto,
il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d’uso dalla data di decorrenza fino alla fine della
vita utile dell'attività sottostante.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva altre passività finanziarie misurandole al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi
(compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi da ricevere, i pagamenti variabili per
leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di
garanzie del valore residuo. I pagamenti per leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di
acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di
risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di
risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel
periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la
condizione che ha generato il pagamento.


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Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di
inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della
passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce in
considerazione dei pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso
di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; viene
altresì rideterminato, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attivi
sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per
determinare tali pagamenti.
Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata (i.e., i leasing che hanno una durata di
12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre
l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad
attrezzature il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a
modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.


Perdite di valore (“Impairment test”)
Almeno annualmente, alla chiusura del bilancio, il Gruppo rivede il valore contabile dell’avviamento e delle
immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita per determinare se vi siano indicazioni che queste attività
abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile
di tali attività per determinare l’eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore
recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile delluni
generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella
determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un
tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi
specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore
rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata
nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’uni
generatrice di flussi finanziari), a eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima
del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata
effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato immediatamente al conto
economico.


Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore fra costo e valore netto di realizzo.
Il costo comprende i materiali diretti e, ove applicabile, la mano d’opera diretta, le spese generali di produzione
e gli altri costi che sono sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali.
Il costo è calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato per le giacenze di materie prime, sussidiarie


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e merci.
I prodotti finiti vengono valorizzati con il metodo del costo industriale di produzione che, nella sostanza, è
assimilabile al costo medio ponderato.
Il valore netto di realizzo rappresenta il prezzo di vendita stimato meno i costi stimati necessari per realizzare la
vendita.



Attività finanziarie
Le attività finanziarie, così come previsto dal principio IFRS 9 Financial Instruments: recognition and
measurement”, sono classificate, sulla base delle modalità di gestione delle stesse operate dal Gruppo e delle
relative caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali, nelle seguenti categorie:
Costo Ammortizzato: sono classificate nella categoria Costo Ammortizzato le attività finanziarie
detenute esclusivamente al fine incassarne i flussi di cassa contrattuali, le stesse sono valutate con il
metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico i proventi attraverso la metodologia del
tasso di interesse effettivo;
Fair value through other comprehensive income (“FVOCI”): sono classificate nella categoria FVOCI le
attività finanziarie i cui flussi di cassa contrattuali sono rappresentati esclusivamente dal pagamento del
capitale e degli interessi e che sono detenute al fine di incassarne i flussi di cassa contrattuali nonché i
flussi derivanti dalla vendita delle stesse. Sono valutate a fair value. Gli interessi attivi, gli utili/perdite da
differenze di cambio, le impairment losses (e le correlate riprese di valore) delle attività finanziarie
classificate nella categoria FVOCI, sono contabilizzati nel conto economico; le altre variazioni nel fair
value delle attività sono contabilizzate tra le altre componenti di OCI. Al momento della vendita o della
riclassifica in altre categorie di tali attività finanziarie, a causa del cambiamento del modello di business,
gli utili o le perdite cumulati rilevati in OCI sono riclassificati nel conto economico;
Fair value through profit or loss (“FVTPL”): la categoria FVTPL ha natura residuale raccogliendo le attivi
finanziarie che non rientrano nelle categorie Costo Ammortizzato e FVOCI, come ad esempio le attività
finanziarie acquistate per finalità di trading o i derivati, o le attività designate a FVTPL da parte della
Direzione alla data di prima rilevazione. Sono valutate a fair value. Gli utili o le perdite conseguenti a
tale valutazione sono rilevati a conto economico;

Il fair value delle attività finanziarie è determinato sulla base dei prezzi di offerta quotati o mediante l’utilizzo di
modelli finanziari. Vengono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista oggettiva evidenza
che un’attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono
evidenze oggettive, la perdita di valore viene rilevata come costo nel conto economico.


Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa alle disponibilità liquide include la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda
e gli altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa
e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.


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Fondi
Gli accantonamenti per fondi sono iscritti in bilancio quando il Gruppo deve far fronte ad un’obbligazione attuale
(legale o implicita) quale risultato di un evento passato per la quale sia possibile effettuare una stima affidabile
del suo ammontare qualora sia probabile un’uscita di risorse per far fronte a tale obbligazione. Gli
accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima, effettuata dalla Direzione, dei costi richiesti per
adempiere all’obbligazione alla data di bilancio, e sono attualizzati, quando l’effetto è significativo.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta.


Benefici ai dipendenti
Piani successivi al rapporto di lavoro
I pagamenti per piani a contributi definiti sono imputati al conto economico nell’esercizio in cui essi sono dovuti;
rientrano in questa fattispecie, a partire dal 2007, i versamenti al TFR, a seguito delle modifiche apportate alla
disciplina del fondo trattamento di fine rapporto introdotte dalla Legge Finanziaria. Per i piani a benefici definiti,
il costo relativo ai benefici forniti è determinato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito
(Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite
attuariali sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui si manifestano. Con riferimento ai piani a benefici
definiti, tutti i costi relativi da un lato all’incremento del valore attuale dell’obbligazione, derivante dall’avvicinarsi
del momento del pagamento dei benefici, e dall’altro agli altri oneri rientranti nell’accantonamento a fondi per
piani pensionistici sono rilevati nel conto economico all’interno del costo del personale. Rientrano nella
fattispecie dei piani a benefici definiti gli accantonamenti effettuati fino al 31 dicembre 2006 a titolo di
trattamento di fine rapporto.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo, in linea con quanto previsto dall’IFRS 2, classifica i piani retributivi sotto forma di partecipazione al
capitale (“stock option”) nell’ambito dei “pagamenti basati su azioni” e prevede, per la tipologia rientrante nella
categoria “equity-settled” con consegna fisica delle azioni, la determinazione alla data di assegnazione della stima
del fair value dei diritti di opzione emessi e la sua rilevazione come costo del personale da ripartire linearmente
lungo il periodo di maturazione dei diritti (c.d. vesting period) con iscrizione in contropartita di apposita riserva di
Patrimonio Netto. Tale imputazione viene effettuata in base alla stima dei diritti che matureranno effettivamente
a favore del personale avente diritto, tenendo in considerazione le condizioni di usufruibilità degli stessi non
basate sul valore di mercato dei diritti. La determinazione del fair value è avvenuta utilizzando il modello
“binomiale”.



Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono valutate con il metodo del costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli
oneri attraverso la metodologia del tasso di interesse effettivo,
ad eccezione che le passività finanziarie
acquistate per finalità di trading o i derivati o quelle designate a FVTPL da parte della Direzione alla data di prima
rilevazione, che sono valutate a fair value con contropartita conto economico.


Capitale sociale


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Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato dagli Azionisti della Capogruppo. I costi
strettamente correlati allemissione di nuove azioni sono classificati a riduzione del capitale sociale, al netto
dell’eventuale effetto fiscale differito.
Nel caso di acquisto di azioni proprie, il prezzo pagato, comprensivo di eventuali oneri accessori direttamente
attribuibili, viene dedotto dal patrimonio netto fino al momento della cancellazione, riemissione o alienazione
delle azioni. Quando dette azioni proprie sono rivendute o riemesse, il prezzo incassato, al netto di eventuali
oneri accessori direttamente attribuibili e del relativo effetto fiscale, è contabilizzato come incremento del
patrimonio netto.


Riconoscimento dei ricavi da contratti con la clientela
La rilevazione dei ricavi da contratti con la clientela è basata sui seguenti cinque step: (i) identificazione del
contratto con il cliente; (ii) identificazione delle performance obligation, rappresentate dalle promesse contrattuali
a trasferire beni e/o servizi a un cliente; (iii) determinazione del prezzo della transazione; (iv) allocazione del
prezzo della transazione alle performance obligation identificate sulla base del prezzo di vendita stand alone di
ciascun bene o servizio; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta,
ossia all’atto del trasferimento al cliente del bene o servizio promesso; il trasferimento si considera completato
quando il cliente ottiene il controllo del bene o del servizio.
I ricavi del Gruppo sono costituiti principalmente dalle vendite di prodotti alimentari al largo consumo e,
secondariamente, da vendite di semilavorati destinati all’industria alimentare.
I ricavi sono esposti al netto dei premi e degli sconti commerciali e dedotti, ove esistenti, degli oneri relativi a
prestazioni rese da clienti nell’ambito delle politiche commerciali e di vendita concordate con il Gruppo
(contributi per attività promozionali, carte fedeltà, listing fee, buoni sconto, etc.).
In particolare, il Gruppo riconosce sconti commerciali e sconti per il raggiungimento di determinati obiettivi ai
propri clienti secondo gli accordi contrattuali in essere. I processi e le modalità di valutazione e di determinazione
della quota parte stimata degli sconti da corrispondere successivamente alla chiusura dell’esercizio si basano
sulle condizioni pattuite con i clienti e con i dati contabili e gestionali prodotti internamente.


Operazioni in valuta estera
Le transazioni espresse originariamente in valuta diversa da quella funzionale della società che rileva l’operazione
sono convertite nella valuta funzionale di detta società utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data della
transazione. Successivamente le attività e le passivimonetarie denominate in valuta estera sono allineate ai
cambi correnti alla fine dell’esercizio. Le differenze di cambio emergenti dalla regolazione delle poste monetarie
e dalla riesposizione delle stesse ai cambi correnti alla fine dell’esercizio sono imputate al conto economico
dell’esercizio.


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Imposte
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e anticipate/differite, al netto di
proventi derivanti da eventuali agevolazioni fiscali con effetto retroattivo.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato
riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili
in altri esercizi ed esclude voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è
calcolata utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Le imposte anticipate/differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze
temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale
utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
differenze temporanee tassabili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga
probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee
deducibili. Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura
in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il
recupero delle suddette attività.
Le imposte anticipate/differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al
momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. Le imposte anticipate/differite sono imputate
direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto,
nel qual caso le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate
dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.


Risultato per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile netto di pertinenza del Gruppo, per il numero delle azioni
ordinarie in circolazione durante l’esercizio, al netto delle azioni proprie detenute.
L’utile diluito per azione è calcolato rettificando la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione
assumendo la conversione in azioni ordinarie di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Dividendi
Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla
delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come
passività nel bilancio nel momento in cui viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti.

Informazioni settoriali
Secondo l'IFRS8 - Settori operativi, un settore operativo è una componente di una entità: a) che intraprende
attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre
componenti della medesima entità); b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello
decisionale operativo ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.


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All’interno del Gruppo non sono stati individuati settori operativi caratterizzati da un’autonoma natura di
prodotti/servizi e processi produttivi aventi le sopraindicate caratteristiche e per tale motivo non viene fornita
alcuna informativa settoriale.

Livelli gerarchici di valutazione del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di
bilancio. Il fair value degli strumenti che non sono quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tecniche
di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legati alle condizioni di mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli
gerarchici:
- Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti
finanziari identici;
- Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati
attivi;
- Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
Le attività finanziarie non correnti esposte al fair value sono classificate nel livello 1.
Le passività relative all’indebitamento bancario sono valutate secondo il criterio del costo ammortizzato. I crediti
e debiti commerciali sono stati valutati al costo ammortizzato.
La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria al 31 dicembre
2025:
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025
(migliaia di Euro) Costo ammortizzato Fair value Totale
Attivi
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13.239 - 13.239
Crediti commerciali 14.057 - 14.057
Altre attività 3.174 - 3.174
Attività Finanziarie non correnti 15.094 15.094
Passività
Passività finanziarie 10.146 - 10.146
Debiti commerciali 20.261 - 20.261
Altre passività 3.799 - 3.799
Altre passività finanziarie 5.068 - 5.068


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Uso di stime
La predisposizione del bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di principi e
metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate
sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in
funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati in
bilancio nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le
suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nel bilancio consolidato a causa dell’incertezza
che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Di seguito sono brevemente descritti
i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli Amministratori
nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate
può avere un impatto significativo sui bilanci del Gruppo.
Avviamento e marchi a vita utile indefinita Stima del grado di recuperabili
Il Gruppo evidenzia in bilancio valori iscritti a titolo di avviamento e marchi a vita utile indefinita. Tali valori non
vengono ammortizzati e vengono, almeno annualmente, assoggettati ad impairment test, conformemente alle
indicazioni previste dallo IAS n.36, sulla base delle previsioni dei flussi di cassa attesi nei prossimi esercizi, riflessi
nei Business Plan predisposti a livello di singola CGU.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 9 marzo 2026 ha approvato i Business Plan 2026-2030
delle CGU “Santa Rosa”, “Diete.Tic”, "Loriana" e Kele & Kele. È stato svolto un test di impairment, approvato
dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo del 9 marzo 2026 con riferimento ai valori contabili iscritti
alla data di bilancio per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore delle CGU “Santa Rosa, “Diete.Tic”,
"Loriana" e Kele & Kele, rispetto al valore recuperabile delle stesse. Tale valore recuperabile è basato sul valore
d’uso, determinato mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi finanziari attesi (“Discounted Cash Flow”)
risultanti dai sopraccitati Business Plan.
Lo svolgimento del test di impairment richiede un elevato grado di giudizio, con particolare riferimento alla stima:
- dei flussi finanziari attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell’andamento economico
generale e del settore di appartenenza, nonché dei flussi di cassa prodotti dalla CGU oggetto di analisi negli
esercizi passati;
- dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell’attualizzazione dei flussi sopra indicati.
Inoltre, i Business Plan, alla base della stima dei flussi finanziari attesi, sono caratterizzati da incertezze insite in
qualsiasi attività previsionale.
Nel caso gli scenari futuri aziendali e di mercato risultassero differenti rispetto a quelli ipotizzati al fine
dell’elaborazione delle suddette previsioni, il valore degli avviamenti e dei marchi potrebbe essere soggetto
conseguentemente a svalutazioni.
Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, gli immobili, gli impianti, i
macchinari e gli altri beni e le altre attività non correnti. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle
attività non correnti detenute e utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze
richiedono tale revisione. L’analisi della recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti è


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generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene e adeguati
tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito
una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all’eccedenza tra il valore contabile del bene e il suo
valore recuperabile attraverso l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti
nei più recenti piani aziendali.
Le stime e le assunzioni utilizzate nell’ambito di tale analisi riflettono lo stato delle conoscenze del Gruppo circa
gli sviluppi del business e tengono conto di previsioni ritenute ragionevoli sui futuri sviluppi dei mercati e del
settore. Non si esclude che eventuali diversi sviluppi dei mercati e dei settori nei quali il Gruppo opera,
potrebbero portare a valori diversi dalle stime originarie e, ove necessario, a rettifiche nel valore contabile di
alcune attività non correnti.
Ammortamenti
Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita e degli immobili, impianti e macchinari è
ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi beni. La vita utile economica delle
immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli Amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata
acquistata; essa è basata sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e
anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella
tecnologia. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta
periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento
periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di
ammortamento degli esercizi futuri.
Benefici ai dipendenti - piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
La Capogruppo ha adottato, come strumento di incentivazione, un piano di Stock Option dedicato ai dirigenti
apicali.
Il piano attualmente in essere ("Stock Option Plan 2025-2028) è rivolto ai dipendenti della Capogruppo rientranti
nella categoria dei dirigenti apicali, in ragione delle funzioni svolte e delle responsabilità assegnate, e al Direttore
Generale. Esso è finalizzato alla fidelizzazione dei dipendenti che ricoprono ruoli chiave e alla loro incentivazione
in rapporto alla creazione di valore. In tale piano vengono assegnati diritti di opzione su azioni di nuova
emissione, che matureranno, per la metà (c.d. “Obiettivo 1”), annualmente sulla base del raggiungimento di
obiettivi di performance economica della Capogruppo misurati sull’EBITDA e, per l’altra metà (c.d. “Obiettivo
2”), annualmente sulla base del raggiungimento di obiettivi di overperformance economica della Capogruppo
sempre misurati sull’EBITDA.
In conformità con il principio contabile IFRS 2 il Gruppo stima gli oneri a carico della stessa derivanti dal suddetto
piano valutando:
- la percentuale di probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano e del conseguente numero
di diritti di opzione maturati dai beneficiari, sulla base dei piani predisposti dalla Capogruppo, tenuto conto
anche della probabilità della permanenza all’interno del Gruppo dei beneficiari al termine del piano;
- i diversi fair value dei diritti di opzione assegnati. Tali valori sono stati determinati, con riferimento alla data
di effettiva assegnazione dei diritti d’opzione da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo,
utilizzando il metodo Black e Scholes.


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Nel caso gli scenari futuri risultassero differenti rispetto a quelli ipotizzati al fine dell’elaborazione delle suddette
previsioni, il valore degli oneri finali potrebbe essere soggetto conseguentemente a rettifiche.
Inoltre, l’azionista di maggioranza di Valsoia S.p.A., Finsalute S.r.l. (società controllata dal Presidente Dott.
Lorenzo Sassoli de Bianchi) e l’attuale Amministratore Delegato della Capogruppo, Dott. Andrea Panzani, hanno
concordato una opzione di acquisto al valore nominale, in più tranches, a favore dell’Amministratore Delegato
(denominato “Patto di continuità”), relativa ad un pacchetto di azioni di Valsoia S.p.A., pari all’1% del capitale
sociale della stessa, detenuto dall’azionista di maggioranza.
Il diritto ad esercitare l’opzione si concretizza, all’interno di determinate finestre temporali, in 6 diverse tranches,
a partire dall’anno 2023 sino all’anno 2028 compresi, per un totale massimo di 107.000 azioni ordinarie di
Valsoia S.p.A.
In conformità con il principio contabile IFRS 2 il Gruppo stima gli oneri a carico dello stesso derivanti dal suddetto
Patto di continui valutando la probabilità della permanenza del beneficiario all’interno della Capogruppo lungo
la durata dello stesso.
Fondo svalutazione crediti
Allo scopo di determinare il livello appropriato dei fondi svalutazione crediti, il Gruppo valuta la possibilità di
incasso dei crediti sulla base della solvibilità di ogni debitore, dell’anzianità del credito e delle perdite rilevate in
passato per tipologie di crediti simili. La qualità delle stime dipende dalla disponibilità di informazioni aggiornate
circa la solvibilità del debitore.
Fondo obsolescenza magazzino
Le rimanenze finali di prodotti ritenuti obsoleti o di lento rigiro vengono periodicamente sottoposte a specifici
test di valutazione, tenuto conto dell’esperienza passata, dei risultati storici conseguiti e della probabilità di
realizzo dei beni in normali condizioni di mercato. Qualora dalle analisi in oggetto emerga la necessità di
apportare delle riduzioni di valore alle giacenze, il management procede alle opportune svalutazioni.
Imposte anticipate / differite
La contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli
esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da
fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite
attive.
Passività potenziali
Il Gruppo, in relazione a eventuali procedimenti, cause legali e altre pretese, allo scopo di determinare il livello
appropriato di fondi per rischi e oneri relativi a tali passività potenziali, esamina la fondatezza delle pretese
addotte dalle controparti e la correttezza del proprio operato e valuta l’entità delle eventuali perdite risultanti
dagli esiti potenziali. Inoltre, il Gruppo consulta i propri consulenti legali in merito alle problematiche relative a
contenziosi che sorgono nel corso dello svolgimento della propria attività. La determinazione dell’importo dei
fondi per rischi e oneri eventualmente necessari per le passività potenziali viene eseguita dopo un’attenta analisi
di ciascuna categoria problematica. La determinazione degli importi necessari per i fondi rischi e oneri è soggetta
a modifiche sulla base degli sviluppi di ogni problematica.


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Ricavi da contratti con la clientela
Il processo di rilevazione dei ricavi include stime relative alla determinazione degli sconti riconosciuti a clienti,
ma non ancora da questi richiesti. I processi e le modalità di valutazione e della determinazione di tali stime sono
basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori.

Parti correlate
Conformemente a quanto previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, le note
illustrative riportano il dettaglio delle operazioni con parti correlate. Non sono riportate le incidenze di tali
operazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari del
Gruppo, in quanto non significative.


OPERAZIONI SIGNIFICATIVE DELL'ESERCIZIO
Acquisizione Kele & Kele d.o.o.
In data 3 dicembre 2025 la Capogruppo ha perfezionato l’acquisizione di una partecipazione di controllo (70%)
nella società Kele & Kele d.o.o., con sede in Slovenia, operante nel settore della produzione e
commercializzazione di prodotti alimentari freschi.
Il corrispettivo complessivo dell’operazione, determinato sulla base degli accordi contrattuali sottoscritti tra le
parti, è stato pari a Euro 3.279 mila.
In particolare, il prezzo di acquisizione è composto da:
- una componente fissa pari a Euro 2.800 mila corrisposta al closing;
- un aggiustamento prezzo (price adjustment) pari a Euro 252 mila, regolato successivamente alla
chiusura dell’esercizio e rilevato tra le passività finanziarie correnti;
- una componente variabile (earn-out) pari a Euro 227 mila, rilevata tra le passività finanziarie non
correnti.
L’accordo tra le parti ha previsto anche la sottoscrizione tra acquirente e venditore di opzioni put and call sul
residuo 30% del capitale sociale della società da esercitarsi al termine di un periodo di tre anni. Dette opzioni
prevedono un meccanismo di determinazione del valore di cessione secondo correnti prassi di mercato.

La società acquisita è attiva nella produzione e distribuzione di prodotti a base di kefir, segmento ritenuto
strategico nell’ambito del percorso di sviluppo internazionale del Gruppo.
Ai fini contabili, l’operazione è stata trattata in conformi all’IFRS. Il fair value delle attività nette acquisite è stato
determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data di acquisizione e la differenza tra il corrispettivo
trasferito e il patrimonio netto acquisito è stata allocata alle attivie passiviidentificabili, di seguito dettagliate:
Descrizione Valori contabili Rettifiche di fair Fair value attività
(migliaia di Euro) (IFRS) value e passività
acquisite
Attività Correnti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 152 - 152


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Crediti commerciali 520 - 520
Rimanenze 396 - 396
Altre attività correnti 40 - 40
Attività non correnti
Attività immateriali 77 1.630 1.707
Immobili, impianti e macchinari 1.413 1.356 2.769
Diritti d’uso 149 - 149
Immobilizzazioni finanziarie 70 - 70
Altre attività non correnti 19 - 19
Passività correnti
Passività finanziarie correnti (572) (572)
Altre passività finanziarie correnti (96) (96)
Debiti commerciali (584) (584)
Passività per imposte correnti (14) (14)
Altre passività a breve termine (162) (162)
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti (585) (585)
Altre passività finanziarie non correnti (16) (16)
Passività per imposte differite - (657) (657)
Totali attività nette 807 2.329 3.136
Percentuale acquisita 70%
PN di riferimento della società acquisita 2.195
Avviamento 1.083
Valore della quota acquistata 3.279
Prezzo di acquisizione versato (a) 2.800
Passività per componenti di prezzo differite 479
Cassa e disponibilità liquide (b) 152
Uscita netta di cassa (a-b) 2.648
La differenza tra il corrispettivo trasferito e il fair value delle attività nette identificabili acquisite alla data di
acquisizione è stata rilevata quale avviamento.
Le rettifiche di fair value, pari complessivamente a Euro 2.986 migliaia al lordo degli effetti fiscali, si riferiscono
alle seguenti attività identificabili rilevate in sede di Purchase Price Allocation ai sensi dell’IFRS 3:
Euro 178 mila alla lista clienti, ammortizzata sulla base di una vita utile stimata in 20 anni;
Euro 139 mila al terreno, non soggetto ad ammortamento;
Euro 1.217 mila al fabbricato, ammortizzato lungo una vita utile stimata in 25 anni;
Euro 1.452 mila al marchio “Krepko”, ammortizzato lungo una vita utile stimata in 20 anni.


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Le suddette rettifiche hanno comportato la rilevazione di passività per imposte differite per complessivi Euro
657 migliaia, determinate applicando le aliquote fiscali vigenti in Slovenia alle differenze temporanee generate
dalle medesime rettifiche.
Il processo di determinazione del fair value delle attività e passività acquisite non ha comportato l’identificazione
di ulteriori rettifiche significative rispetto ai valori contabili né l’emersione di passività potenziali non
precedentemente riflesse.
La determinazione del fair value delle attività e passività acquisite è stata effettuata applicando metodologie
valutative riconosciute in ambito professionale e coerenti con la natura delle attività oggetto di valutazione.


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Raccordo tra i valori di Patrimonio Netto ed il Risultato dell’Esercizio della Società capogruppo
con i corrispondenti valori consolidati
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo tra i valori di Patrimonio Netto ed il Risultato dell’Esercizio della
Capogruppo e i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2025:
Descrizione Patrimonio netto Utile netto
(migliaia di Euro) 31.12.2025 31.12.2025
Bilancio di Esercizio Valsoia S.p.A. 94.661 8.040
a) Patrimonio netto e risultato delle Società 1.031 (34)
controllate consolidate
b) Effetto dell'eliminazione del valore (1.114) 36
contabile delle partecipazioni
c) Iscrizione debito opzione per quote di (2.941) -
minoranza
Importi di pertinenza del Gruppo risultanti 91.636 8.042
dal Bilancio Consolidato
d) Patrimonio netto e risultato di pertinenza 936 (5)
di terzi
Patrimonio netto e risultato totale 92.572 8.037

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Analisi della composizione delle principali voci della situazione patrimoniale e
finanziaria
Attività Correnti

Nota (1) - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Cassa 9
C/C e depositi bancari 13.229
Totale disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13.239
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano a Euro 13.239 mila al 31 dicembre 2025.
Nel corso del 2025, sulla liquidità presente sui c/c bancari, il Gruppo ha usufruito, in media nell’anno, di tassi
attivi di interesse variabili tra l’1,5% e il 2%. Non si ritiene significativa un’analisi di sensitività della variazione
delle disponibilità liquide al variare dei tassi di interesse.
Si riporta di seguito il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025, secondo lo schema
indicato dagli Orientamenti ESMA 32-382-1138.
Per ulteriori dettagli sulla Posizione Finanziaria Netta si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione
consolidata, oltre a quanto esposto nel rendiconto finanziario consolidato.

Descrizione 31.12.2025 di cui: parti
(migliaia di Euro) correlate
(a) Disponibilità liquide 13.239
(b) Mezzi equivalenti a disp. liquide 0
(c) Attività finanziarie a breve termine 0
(d) Totale liquidità (a+b+c) 13.239
(e) Debito finanziario corrente (esclusa
parte corrente del deb. fin. non (1.181)
corrente)
(f) Parte corrente del debito finanziario (7.164)
non corrente
(g) Indebitamento finanziario corrente (8.345)
(e+f)
(h) INDEBITAMENTO FINANZIARIO 4.894
CORRENTE NETTO (g-d)
(i) Debito finanziario non corrente (6.870)

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Descrizione 31.12.2025 di cui: parti
(migliaia di Euro) correlate
(esclusi la parte corrente e gli strumenti
di debito)
(j) Strumenti di debito 0
(k) Debiti commerciali e altri debiti non 0
correnti
(l) Indebitamento finanziario non (6.870)
corrente (i+j+k)
(m) TOTALE INDEBITAMENTO (1.976)
FINANZIARIO (h+l)

Nota (2) - Crediti commerciali
I crediti commerciali derivano da normali operazioni di vendita, principalmente nei confronti di operatori
nazionali nel settore della Grande Distribuzione, Distribuzione organizzata o del Commercio all’ingrosso.
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) 15.266
Fondo svalutazione crediti (1.209)
Totale crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) 14.057
I crediti commerciali sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti, determinato ai sensi del principio IFRS9,
sulla base di una stima dei rischi di incasso, tenuto conto delle informazioni in possesso circa il rischio di
insolvenza delle singole posizioni, della loro anzianità e delle perdite su crediti rilevate in passato per tipologie
di crediti simili, nonché delle proiezioni delle tempistiche di incasso medie per tipologie di controparte e area
geografica.
Si riporta nella tabella seguente il riepilogo dei suddetti crediti verso clienti suddivisi per anzianità di scaduto.
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Crediti commerciali
- scaduti da oltre 12 mesi 679
- scaduti tra 1 e 12 mesi 609
- scaduti entro 1 mese 3.421
- con scadenze successive 10.556
Totale crediti commerciali (al lordo del fondo svalutazione crediti) 15.266

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Si riporta di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Saldo di apertura 1.236
- (utilizzi) (27)
- accantonamenti 0
Totale fondo svalutazione crediti 1.209
I crediti svalutati si riferiscono principalmente a crediti in contenzioso o a clienti assoggettati a procedure
concorsuali. Gli utilizzi sono a fronte di situazioni creditorie per le quali gli elementi di certezza e precisione,
ovvero la presenza di procedure concorsuali in essere, determinano lo stralcio della posizione stessa.
Le posizioni creditizie scadute risultano monitorate dalla direzione amministrativa attraverso analisi periodiche
delle principali posizioni e per quelle per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale,
si procede a svalutazione.

Alla data del 31 dicembre 2025 il Gruppo aveva in essere crediti in valuta per un controvalore totale in Euro
pari a circa 108 mila, costituito, principalmente in sterline Inglesi (GBP), dollari Americani (USD) e corone svedesi
(SEK).

Nota (3) Rimanenze
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Materie prime, sussidiarie e di consumo 2.738
Prodotti in corso di lavorazione 198
Prodotti finiti 8.012
Totale rimanenze 10.948
Il valore delle rimanenze risulta pari ad Euro 10.948 mila al 31 dicembre 2025.
La valorizzazione delle rimanenze finali è effettuata al netto del fondo obsolescenza di magazzino per
complessivi Euro 524 mila, al fine di adeguarne la valutazione al presumibile valore di realizzo anche in
considerazione del rischio deperimento fisico delle stesse (data scadenza”).
Le rimanenze non sono gravate da vincoli o altre restrizioni del diritto di proprietà.

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Si riporta di seguito la movimentazione del Fondo obsolescenza magazzino:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Fondo obsolescenza materie prime, sussid., di consumo
Saldo di apertura 216
- accantonamenti/(utilizzi) 85
Saldo al 31 dicembre 301
Fondo obsolescenza prodotti finiti e merci
Saldo di apertura 917
- accantonamenti/(utilizzi) (694)
Saldo al 31 dicembre 223
Totale Fondo obsolescenza magazzino 524
Il decremento del fondo svalutazione magazzino pari ad Euro 609 migliaia nel corso dell’esercizio, riferito alla
Capogruppo, è principalmente riconducibile allo smaltimento di diversi lotti di prodotti finiti in giacenza presso
depositi di terzi, non più commercializzabili per cause imputabili al terzo stesso, e per i quali nell’esercizio è stato
effettuato un addebito a titolo di risarcimento danni contrattuale, come descritto anche nella successiva Nota
22).



Nota (4) Altre attività correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
Crediti tributari 2.367
Ratei e risconti attivi 496
Altri crediti a breve termine 312
Totale altre attività correnti 3.174

I “Crediti tributari” sono riferibili principalmente ai crediti per imposte correnti, alla posizione creditoria IVA a
fine anno, alle ritenute d’acconto e ai crediti di imposta per investimenti 4.0 stanziati, che verranno compensati
nei successivi periodi d’imposta.
La voce ‘Altri crediti a breve termine’ include principalmente anticipi a fornitori.


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Attività non correnti



Nota (5) Avviamento
La voce Avviamento presenta nell’esercizio la seguente movimentazione:
01.01.2025 Movimenti diperiodo 31.12.2025
Descrizione Variazione area
(migliaia di Euro) Valore netto di Decrementi Valore
consolidamento netto
Avviamento Santa Rosa 3.230 0 0 3.230
Avviamento Diete.Tic 4.968 0 0 4.968
Avviamento Loriana 9.255 0 0 9.255
Avviamento Kele & Kele 0 1.083 0 1.083
Totale avviamento 17.453 1.083 0 18.537
Gli avviamenti iscritti derivano:
- per quanto riguarda Santa Rosa dall’allocazione dell’importo residuo del sovrapprezzo del valore della
partecipazione, rispetto al fair value degli asset e dei debiti della J&T Italia S.r.l., società a cui faceva riferimento
il business Santa Rosa, a seguito della fusione per incorporazione della stessa nella Capogruppo, perfezionatasi
in precedenti esercizi;
- per quanto riguarda Diete.Tic dal processo di Purchase Price Allocation della differenza positiva tra il valore del
ramo d’azienda relativo al dolcificante liquido “Diete.Tic.”, acquisito in data 2 ottobre 2017, e il fair value dei
singoli asset che lo componevano;
- per quanto riguarda Loriana dal processo di Purchase Price Allocation della differenza positiva tra il valore del
ramo di azienda relativo alla “Piadina Loriana”, acquisito in data 31 dicembre 2020, e il fair value dei singoli asset
che lo componevano.
- per quanto riguarda Kele & Kele dal processo di Purchase Price Allocation della differenza positiva tra il
corrispettivo trasferito per l’acquisizione del controllo della società, avvenuta in data 3 dicembre 2025, e il fair
value delle attività e passività identificabili acquisite alla medesima data.
L’avviamento, in conformità a quanto disposto dagli IFRS, non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno
annualmente in sede di redazione del bilancio d’esercizio a test di impairment, secondo i requisiti richiesti dallo
IAS 36, come descritto alla successiva Nota 6).


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Nota (6) - Attività immateriali
La voce Attiviimmateriali presenta nell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione (migliaia di Euro) 01.01.2025 Movimenti di periodo 31.12.2025
Valore netto Variazione area di consolidamento Increm.ti / (decrem.ti) Netti Ammort. / svalut.ni Valore Netto
Marchi 23.555 1.452 0 (356) 24.651
Diritti di brevetto ind.le e utilizz. opere dell’ingegno 1.453 41 337 (340) 1.520
Altre 243 214 52 (125) 384
Totale Attività immateriali 25.251 1.707 389 (821) 26.555
Gli incrementi dell’esercizio si riferiscono principalmente all’acquisto di licenze software.
La variazione dell’area di consolidamento, pari complessivamente a Euro 1.707 mila, è riconducibile
all’acquisizione del controllo della società Kele & Kele d.o.o. in data 3 dicembre 2025 e all’iscrizione, nell’ambito
del processo di Purchase Price Allocation ai sensi dell’IFRS 3, delle attività immateriali identificabili acquisite al
relativo fair value.
La voce Marchi comprende, per Euro 20.060 mila, il marchio Santa Rosa, valutato al fair value nell’ambito
dell’allocazione del valore della partecipazione della J&T Italia S.r.l. a seguito della già citata fusione per
incorporazione della stessa nella Capogruppo.
Il marchio Santa Rosa, come consentito dal Principio IAS 38 ed in linea con quanto operato dalla Capogruppo
nei precedenti esercizi, è considerato a vita utile indefinita e pertanto non ammortizzato, in base alle seguenti
motivazioni:
riveste un ruolo prioritario nella strategia del Gruppo;
il marchio è di proprietà ed è correttamente registrato e costantemente tutelato sotto il profilo
normativo, con opzioni di rinnovo della tutela legale alla scadenza dei periodi di registrazione mediante
il sostenimento di costi di ammontare contenuto;
i prodotti commercializzati dal Gruppo con il detto marchio non sono soggetti a obsolescenza
tecnologica, come è peraltro caratteristico del settore alimentare nel quale il Gruppo opera;
il settore di riferimento del marchio Santa Rosa presenta caratteristiche di stabilità con un limitato
impatto di innovazione di prodotto o cambiamenti nella domanda di mercato;
il livello di investimenti commerciali necessari per ottenere i benefici economici attesi da tale settore di
attività è sostenibile per il Gruppo e rientra nelle strategie aziendali.
Il valore del marchio Santa Rosa viene sottoposto almeno annualmente a test di impairment in sede di redazione
del bilancio d’esercizio, secondo quanto richiesto dallo IAS 36.
Inoltre, sempre nella voce “Marchi” e nella voce “Diritti di Brevetto industriale e di utilizzo opere dell’ingegno”
risultano iscritti:
- marchi e brevetti, valutati in sede di prima iscrizione al fair value, appartenenti al ramo di azienda legato al


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dolcificante liquido “Diete.Tic” acquisito nel corso dell’esercizio 2017. Il valore netto contabile a fine
esercizio del marchio “Diete.Tic” risulta pari a Euro 575 mila e quello dei brevetti pari a Euro 1.029 mila. Il
fair value del marchio Diete.Tic e dei brevetti che ne tutelano il processo di produzione è stato valutato
utilizzando un metodo di mercato denominato “relief from royalties”. Tale metodologia di valutazione,
facendo uso di input osservabili sul mercato, rientra tra le metodologie privilegiate dai principi contabili. Il
marchio “Diete tic”, in base alle considerazioni già sopraesposte, viene ammortizzato sulla base di una vita
utile stimata di 15 anni;
- marchio, valutato in sede di prima iscrizione al fair value, appartenente al ramo di azienda “Piadina Loriana
acquisito alla fine dell’esercizio 2020. Il valore netto contabile a fine esercizio del marchio “Loriana” risulta
pari a Euro 2.483 mila. Il fair value del Marchio Loriana è stato valutato utilizzando un metodo di mercato
denominato “relief from royalties”. Tale metodologia di valutazione, facendo uso di input osservabili sul
mercato, rientra tra le metodologie privilegiate dai principi contabili. Il marchio “Loriana”, in base alle
considerazioni già sopraesposte, viene ammortizzato sulla base di una vita utile stimata di 15 anni.
- marchio, valutato in sede di prima iscrizione al fair value, emerso nell’ambito dell’allocazione del prezzo di
acquisto della società Kele & Kele d.o.o. perfezionata in data 3 dicembre 2025. Il valore netto contabile a
fine esercizio del marchio “Krepko” risulta pari a Euro 1.452 mila. Il fair value del marchio “Krepko” è stato
determinato utilizzando un metodo di mercato denominato “relief from royalties”. Tale metodologia di
valutazione, facendo uso di input osservabili sul mercato, rientra tra le metodologie privilegiate dai principi
contabili. Il marchio “Krepko”, in base alle considerazioni già sopraesposte, viene ammortizzato sulla base di
una vita utile stimata in 20 anni.
6.1 Impairment Test
Come indicato precedentemente nella sezione relativa ai Principi Contabili, il Gruppo provvede almeno
annualmente, anche in assenza di indicatori di perdita, ad effettuare il test di impairment richiesto dallo IAS 36
per verificare il grado di recuperabilità del valore dei marchi e degli avviamenti allocati alle Cash Generating Units
(“CGU”).
In sede di chiusura del bilancio d’esercizio 2025, sono stati eseguiti i test di Impairment oggetto di specifica
approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, antecedentemente l’approvazione
del presente bilancio consolidato.
In particolare, il Gruppo, in applicazione della metodologia indicata dallo IAS 36, ha provveduto ad individuare
le CGU che rappresentano il più piccolo gruppo identificabile in grado di generare flussi di cassa indipendenti.
Il valore d’uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri (“Discounted Cash Flow”) che si stima
deriveranno dall’uso continuativo dei beni riferiti alle CGU e dal valore terminale attribuibile alle stesse.
Il valore d’uso, ai fini della verifica della recuperabilità dei valori iscritti, è stato confrontato con il valore netto
contabile attribuito alle CGU delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, compreso l’avviamento, oltre ad una
valorizzazione stimata del capitale circolante netto di funzionamento.
La determinazione dell’Enterprise Value comporta le seguenti operazioni:
stima dei flussi finanziari futuri (positivi e negativi) derivanti dall’uso continuativo dell’attività e dalla sua
dismissione finale;
attualizzazione dei suddetti flussi finanziari applicando un tasso di sconto appropriato.



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Il valore d’uso delle CGU è stato stimato attraverso il modello UDCF (“Unlevered Discounted Cash Flow) applicato
ai flussi finanziari inclusi nei piani pluriennali 2026 2030 approvati dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo in data 9 marzo 2026 relativamente alle singole CGU Santa Rosa, Diete.Tic., Loriana e Kele & Kele.
Dopo il periodo di previsione analitica è stato determinato un terminal value assumendo come flusso operativo
perpetuo il risultato operativo al netto delle imposte (“Net operating profit Less Adjusted Tax- Noplat) dell’ultimo
esercizio dei piani.
Si riepilogano qui di seguito i principali parametri ed i risultati degli Impairment test effettuati.
Impairment Test CGU Santa Rosa
Tasso di sconto (WACC) = 6,8%
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 1,9%
Enterprise Value = Euro 38,1 milioni
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 24,6 milioni
Cover = Euro 13,5 milioni.
(*) marchio, avviamento, impianti e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non emergono
situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili di mercato
considerate.
13.475 Wacc
6,31% 6,81% 7,31%
g rate 1,40% 14.069 10.859 8.193
1,90% 17.339 13.475 10.327
2,40% 21.444 16.684 12.895
13.475 Wacc
6,31% 6,81% 7,31%
Rid. EBITDA 0,00% 17.339 13.475 10.327
-10,00% 13.512 10.043 7.216
-20,00% 9.685 6.610 4.105
Si riporta infine che:
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 10,03% (incremento di 3,22 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g-rate (1,90%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
e pari a -2,56% (riduzione di 4,46 punti percentuali), a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -39,26%.



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Impairment Test CGU Diete.Tic.
Tasso di sconto (WACC) = 5,99%
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 1,9%
Enterprise Value = Euro 45,6 milioni
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 7,4 milioni di Euro
Cover = Euro 38,2 milioni
(*) marchio, brevetti, avviamento, impianti e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non emergono
situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili di mercato
considerate.
38.196 Wacc
5,49% 5,99% 6,49%
1,40% 39.003 34.025 30.026
g rate 1,90% 44.439 38.196 33.315
2,40% 51.636 43.530 37.408
38.196 Wacc
5,49% 5,99% 6,49%
Rid. EBITDA 0,00% 44.439 38.196 33.315
-10,00% 39.289 33.677 29.289
-20,00% 34.139 29.158 25.263
Si riporta infine che:
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 29,67% (incremento di 23,68 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g-rate (1,90%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
e pari a -265,30% (riduzione di 267,20 punti percentuali) a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -84,52%.
Impairment Test CGU Loriana
Tasso di sconto (WACC) = 7,4%
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 1,9%
Enterprise Value = Euro 48,0 milioni
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 12,5 milioni



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Cover = Euro 35,4 milioni
(*) marchio, avviamento e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non
emergono situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili
di mercato considerate.
35.453 Wacc
6,93% 7,43% 7,93%
g rate 1,40% 36.269 32.274 28.892
1,90% 40.152 35.453 31.534
2,40% 44.893 39.264 34.655
35.453 Wacc
6,93% 7,43% 7,93%
Rid. EBITDA 0,00% 40.152 35.453 31.534
-10,00% 35.023 30.794 27.268
-20,00% 29.894 26.135 23.001
Si riporta infine che
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 24,35% (incremento di 16,93 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g rate (1,90%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
e pari a -56,25% (riduzione di 58,15 punti percentuali) a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -76,10%.
Impairment Test CGU Kele & Kele
Tasso di sconto (WACC) = 7,95%
Tasso di crescita del terminal value (g-rate) = 2,1%
Enterprise Value = Euro 13,9 milioni
Valore contabile attività nette CGU (*) = Euro 5,9 milioni
Cover = Euro 8,1 milioni
(*) lista clienti, terreni e fabbricati, impianti e macchinari, marchio, avviamento e capitale circolante netto
Anche sulla base delle indicazioni contenute nel documento congiunto di Banca d’Italia, Consob e Isvap n. 2 del
6 febbraio 2009, si è provveduto ad elaborare l’analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione
degli assunti di base (WACC e g-rate) che condizionano il valore d’uso della cash generating unit. In particolare,
le analisi di sensitività hanno riguardato i seguenti aspetti:
una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso crescita g (g-rate) utilizzato per il test base;



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una variazione pari a 0,5 punti percentuali del tasso di attualizzazione (WACC) rispetto al tasso utilizzato
per il test base, combinata con una riduzione dell’EBITDA nel periodo del piano fino al -20%.
Nella tabella seguente vengono riepilogati i valori risultanti da tale analisi di sensitività dalla quale non
emergono situazioni di potenziale impairment anche considerando un peggioramento congiunto delle variabili
di mercato considerate.
35.453 Wacc
7,45% 7,95% 8,45%
g rate 1,56% 8.369 7.184 6.172
2,06% 9.498 8.119 6.956
2,56% 10.859 9.227 7.874
35.453 Wacc
7,45% 7,95% 8,45%
Rid. EBITDA 0,00% 9.498 8.119 6.956
-10,00% 7.915 6.677 5.634
-20,00% 6.332 5.235 4.311
Si riporta infine che
il tasso di attualizzazione WACC che determinerebbe una cover uguale a zero (WACC di break even) risulta
pari al 15,14% (incremento di 7,19 punti percentuali), a parità di tasso di crescita g rate (2,10%);
il tasso di crescita g-rate che determinerebbe una cover uguale a zero (g-rate di break even) risulta negativo
e pari a -10,46% (riduzione di 12,53 punti percentuali) a parità di tasso di attualizzazione WACC;
la riduzione dell’EBITDA del Piano che determinerebbe una cover uguale a zero (riduzione EBITDA di break
even) risulta pari a -56,32%.



Nota (7) - Immobili, impianti e macchinari
Si riepiloga di seguito la composizione della voce Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2025:
Descrizione (migliaia di Euro) Costo storico Fondi ammortamento Valore netto contabile
Terreni e Fabbricati
Terreni:
- siti nel Comune di Rubano 908 0 908
- siti nel Comune di Serravalle Sesia 1.716 0 1.716
- siti nel Comune Logatec (SLO) 318 0 318
Fabbricati:
- civile abitazione Serravalle Sesia 323 (5) 318
- industriali Serravalle Sesia 6.695 (3.987) 2.708
- industriali Logatec (SLO) 2.564 (845) 1.720
- costruzioni leggere 34 (15) 19
Totale terreni e fabbricati 12.558 (4.852) 7.706
Impianti e macchinari

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- impianti fissi uffici 161 (153) 8
- imp.e macch. specif. prod. estratti vegetali 6.566 (5.875) 691
- imp.e macch. specif. produzione gelati 13.614 (11.863) 1.751
- imp.e macch. specif. altre produz. alim. 253 (253) 0
- imp.e macch. generici stabilim. Serravalle 1.894 (1.504) 390
- silos, tini, cisterne stabilim. Serravalle 446 (445) 1
- impianto fotovoltaico 372 (372) 0
- impianti specifici produzione confetture 562 (464) 98
- impianti generici stab.Sanguinetto 208 (118) 90
- impianti produzione dolcificanti 893 (297) 596
- impianti produzione integratore 61 (15) 45
- impianti produzione Kele & Kele 2.731 (2.127) 604
Totale impianti e macchinari 27.761 (23.487) 4.274
Attrezzature industriali e commerciali
- mobili e attrezzature laboratorio 579 (475) 104
- attrezzatura varia e minuta 282 (237) 45
- altri mezzi di trasporto 321 (278) 43
Totale attrezz. Industriali e commerciali 1.182 (990) 192
Altri beni
- macchine elettriche ed elettroniche 873 (698) 175
- mobili e attrezzature ufficio 518 (237) 93
- telefoni cellulari 57 (49) 8
- autovetture 251 (149) 102
Totale altri beni 1.700 (1.321) 378
Immobilizzazioni in corso 22.556 0 22.556
Totale immobili, impianti e macchinari 65.757 (30.650) 35.107

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Gli immobili, impianti e macchinari presentano nell’esercizio la seguente movimentazione.
Descrizione (migliaia di Euro) 01.01.2025 Movimenti di periodo 31.12.2025
Valore Variazione area di consolidamento Incrementi Decrementi Valore
Costo Storico
Terreni e fabbricati 9.483 2.882 192 0 12.557
Impianti e macchinari 24.413 2.726 639 (16) 27.761
Attrezz.re ind.li e comm.li 1.081 0 101 0 1.182
Altri beni 1.820 0 161 (281) 1.700
Immobilizz.ni in corso 11.365 115 11.076 0 22.556
Totale Costo Storico (A) 48.163 5.722 12.169 (297) 65.756
Fondi ammortamento
Terreni e fabbricati 3.766 836 241 7 4.851
Impianti e macchinari 20.438 2.116 938 (5) 23.487
Attrezz.re ind.li e comm.li 934 0 56 0 990
Altri beni 1.456 0 147 (281) 1.322
Immobilizz.ni in corso 0 0 0 0 0
Totale fondi ammortamento (B) 26.594 2.953 1.382 (279) 30.650
Totale Immobili, impianti e macchinari (A-B) 21.569 2.769 10.787 (18) 35.106
La variazione dell’area di consolidamento, pari complessivamente a Euro 2.769 mila, è riconducibile
all’acquisizione del controllo della società Kele & Kele d.o.o. in data 3 dicembre 2025 e all’iscrizione, nell’ambito
del processo di Purchase Price Allocation ai sensi dell’IFRS 3, delle attività materiali identificabili acquisite al
relativo fair value.
L’incremento dei fabbricati nel periodo è riconducibile a interventi di adeguamento antisismico, lavori di
coibentazione e consolidamento strutturale, nonché ad attività minori di adeguamento tecnologico presso lo
stabilimento della Capogruppo di Serravalle Sesia (VC).
Gli incrementi di impianti e macchinari si riferiscono principalmente ad acquisti di impianti specifici per la
produzione di gelati ed estratti nello stabilimento di Serravalle Sesia (VC).
Le immobilizzazioni in corso comprendono anche anticipi a fornitori concessi su ordini in corso di esecuzione
relativi agli importanti investimenti in corso di realizzazione nello stabilimento produttivo di Serravalle Sesia (VC).

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Inoltre, nel corso del 2025 sono proseguiti i lavori per il rifacimento dell’intero reparto degli estratti vegetali che
termineranno nel corso dell’esercizio 2026.
Gli altri incrementi del periodo si riferiscono principalmente ad attrezzature ed apparecchiature elettroniche.
I decrementi sono relativi alla dismissione di cespiti totalmente ammortizzati.
Non sono presenti vincoli o gravami su immobili, impianti e macchinari.

Nota (8) Diritti d'uso
I diritti d’uso presentano nell’esercizio la seguente movimentazione:
Descrizione (migliaia di Euro) 01.01.2025 Movimenti di periodo 31.12.2025
Valore Var. area di consolidamento Increm. Decrem. Valore
Costo Storico
Fabbricati in locazione 2.555 0 41 0 2.596
Automezzi in locazione 1.332 380 299 (320) 1.691
Attrezz. elettroniche in locazione 922 0 213 0 1.135
Totale Costo Storico (A) 4.809 380 553 (320) 5.422
Fondi ammortamento
Fabbricati in locazione 1.624 0 329 0 1.953
Automezzi in locazione 684 231 294 (320) 889
Attrezz. elettroniche in locazione 736 0 179 0 915
Totale fondi ammortamento (B) 3.044 231 802 (320) 3.757
Totale diritti d’uso (A-B) 1.765 149 (249) 0 1.665
La variazione dell’area di consolidamento, pari complessivamente a Euro 149 mila, è riconducibile all’acquisizione
del controllo della società Kele & Kele d.o.o. in data 3 dicembre 2025 e all’iscrizione, nell’ambito del processo di
Purchase Price Allocation ai sensi dell’IFRS 3, dei diritti d’uso identificabili acquisiti al relativo fair value.
Le variazioni registrate nell’esercizio si riferiscono principalmente ai contratti di leasing operativo sottoscritti per
il rinnovo del parco auto aziendale e delle attrezzature elettroniche.

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Nota (9) - Attività finanziarie non correnti
La voce in oggetto è così composta:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro)
BTP “Italia” Giugno 2030 Eur 15.094
Totale attivifinanziarie non correnti 15.094
La voce è rappresentata da un investimento originariamente effettuato dalla Capogruppo per nominali Euro
19,921 milioni, nel titolo di debito dello Stato italiano BTP “Italia” con scadenza giugno 2030, di una porzione
della liquidità presente sui conti correnti bancari, al solo scopo di contrastare il deprezzamento del potere di
acquisto in ragione dei tassi di inflazione registrati in quel periodo nell’economia del nostro Paese.
Nel corso dell’esercizio 2025 Valsoia S.p.A. ha effettuato una cessione parziale del titolo per nominali Euro 5
milioni, a un prezzo di vendita unitario pari a Euro 100,7, per un controvalore complessivo pari a Euro 5.028
mila. A seguito di tale operazione, il valore nominale residuo dell’investimento risulta pari a Euro 14,921 milioni.
La cessione ha comportato la rilevazione a conto economico di una minusvalenza pari a Euro 34 mila, iscritta
nella voce “Oneri finanziari”, contabilizzata con segno opposto nel conto economico complessivo al netto
dell’effetto fiscale.
In sede di rilevazione iniziale, l’attività finanziaria è stata classificata e rappresentata con il metodo del “fair value”
con rilevazione delle variazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo. La valutazione e la
classificazione del titolo sono state effettuate in funzione del business model adottato dal Gruppo e dal
superamento dell’SPPI test del titolo, così come disposto dal principio contabile IFRS 9.

Il fair value del BTP è di livello 1 essendo gli input rappresentati da prezzi quotati (non modificati) in mercati attivi
per attività o passività identiche alle quali l’impresa ha liberamente accesso alla data di valutazione.
Il suo “fair value” è costituito dalla quotazione giornaliera ufficiale sul MOT.


Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha aggiornato la valutazione del titolo in funzione del valore di quotazione pari
a Euro 101,2, rispetto a Euro 99,2 del 31 dicembre 2024. Il Gruppo ha dunque registrato una rivalutazione di
tale titolo per Euro 376 mila, rilevata nel conto economico complessivo, al netto del relativo effetto fiscale.
Caratteristiche del titolo:
- Tipologia: Titolo di Stato italiano;
- Emittente: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Cod. ISIN: IT00005497000;
- Subordinazione: Titolo Senior;
- Struttura bond: Titolo indicizzato all’inflazione;
- Valuta negoziazione: EUR;
- Mercato: MOT;
- Tasso cedola: 1,60% (“floor” garantito);
- Periodicità cedola: Semestrale;
- Rivalutazione: Indice FOI ex tabacco.

Valsoia S.p.A./Relazione Finanziaria Annuale Consolidata al 31 Dicembre 2025
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Nota (10) - Altre attività non correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Depositi cauzionali 50
Partecipazioni in altre imprese 9
Altre attività non correnti 25
Totale altre attività non correnti 84
Passività e Patrimonio netto
Passività correnti



Nota (11) - Passività finanziarie correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Debiti per finanziamenti bancari (quota parte a b.t.) 7.164
Totale Passività finanziarie correnti 7.164
La voce Passività finanziarie correnti si riferisce alle rate con scadenze inferiori ai 12 mesi relative a diversi
finanziamenti a medio lungo termine in essere con la Capogruppo e al saldo a fine esercizio di una linea di credito
concessa alla Capogruppo di tipo “Hot Money” per un importo complessivo pari a Euro 5 milioni.
Con riferimento alla Capogruppo, al 31 dicembre 2025 risultano in essere due contratti di finanziamento, con
Credit Agricole Italia S.p.A. e Banco BPM S.p.A., erogati ad inizio 2021 in previsione degli investimenti previsti
nel sito produttivo di Serravalle (VC) e un contratto di finanziamento con il Fondo FIT, erogato ad inizio 2016.
Inoltre, in data 28 aprile 2025, Credito Emiliano S.p.A. ha concesso alla Capogruppo una linea di credito di tipo
Hot Money” per un importo complessivo pari a Euro 5 milioni, successivamente rinnovata, con scadenza
attualmente prevista al 30 giugno 2026. La linea è interamente utilizzata alla data di chiusura del periodo.
Tali finanziamenti non sono coperti da garanzie e non richiedono il rispetto di covenant.
In considerazione dell’ammontare e delle condizioni a cui sono stati stipulati i suddetti finanziamenti (trattasi di
finanziamenti a tasso fisso, tranne la linea “Hot Money”), si ritiene non significativa l’analisi di sensitività alla
variazione dei tassi di interesse.
Con riferimento alla società controllata Kele & Kele d.o.o., al 31 dicembre 2025 l’indebitamento finanziario


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complessivo ammonta a Euro 1.127 mila, di cui Euro 553 mila a lungo termine ed Euro 574 mila a breve termine.
L’esposizione finanziaria è costituita principalmente da finanziamenti bancari a medio-lungo termine erogati da
primari istituti sloveni (tra cui NLB d.d., Addiko Bank d.d., Slovenski podjetniški sklad e SID d.d. Ljubljana).
Per ulteriori dettagli si rinvia all’analisi sulla posizione finanziaria netta nella Relazione sulla gestione.

Nota (12) - Altre passività finanziarie correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Altre passività finanziarie correnti 1.181
Totale Altre passività finanziarie correnti 1.181
La voce Altre passività finanziarie correnti include passività di natura finanziaria con scadenza entro i dodici mesi.
In particolare, la voce accoglie (i) il debito pari a Euro 929 mila, relativo a quanto descritto nella Nota (8) - Diritti
d’uso, nonché (ii) il debito connesso al meccanismo di aggiustamento prezzo (price adjustment) previsto nell’ambito
dell’operazione di acquisizione della partecipazione in Kele & Kele d.o.o., come descritto nel paragrafoOperazioni
significative dell’esercizio, per Euro 252 mila.


Nota (13) - Debiti commerciali
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Debito verso fornitori esigibili entro 12 m. 20.261
Totale debiti commerciali 20.261
Al 31 dicembre 2025 i debiti commerciali ammontano a Euro 20.261 mila e si riferiscono prevalentemente a
forniture di materie prime, merci e servizi connessi alla normale operatività del Gruppo.
I debiti sono regolati secondo le condizioni contrattuali in essere con i fornitori e risultano coerenti con la
dinamica operativa dei volumi di acquisto e con le tempistiche di pagamento usualmente praticate dal Gruppo.
Il Gruppo presenta, alla data del 31 dicembre 2025, debiti in valuta in USD e SEK per un controvalore
complessivo pari a Euro 23,5 mila. In considerazione di tale importo si ritiene non significativa l’analisi di
sensitività alla variazione dei tassi di cambio.

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Nota (14) - Passività per imposte correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Debito verso Erario per:
Imposte di bollo 1
Ritenute di acconto operate 492
Imposta sostitutiva 0
Imposte sul reddito 0
Totale Passività per imposte correnti 493
Le passività per imposte correnti sono costituite principalmente da ritenute da versare all’Erario in qualità di
sostituto d’imposta.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nella Nota (26) Imposte.


Nota (15) Fondi
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Fondo resi su vendite 122
Fondo rischi per contestazioni clienti 55
Totale fondi 177
Il Fondo rischi per contestazioni clienti è calcolato in base alla valutazione di contestazioni in corso con i clienti,
per note di accredito da emettere o fatture promozionali ricevute non concordate.




Nota (16) - Altre passività a breve termine
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Debiti verso Istituti di Previdenza 553
Debiti verso dipendenti e co.co.co. 2.999
Debiti verso altri 41
Ratei passivi 205
Totale altre passività a breve termine 3.799



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Le altre passività a breve termine sono composte principalmente da debiti verso dipendenti per stipendi, premi
a carico dell’esercizio e per le mensilità differite maturate alla data del 31 dicembre 2025.
La voce debiti verso altri include pagamenti anticipati ricevuti da clienti.
Passività non Correnti



Nota (17) Passività finanziarie non correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Passività finanziarie non correnti 2.982
Totale Passività finanziarie non correnti 2.982
La voce si riferisce alle rate con scadenze superiori ai 12 mesi di finanziamenti a medio lungo termine in essere
alla data del 31 dicembre 2025, già dettagliati nella Nota (11) - Passività finanziarie correnti.
Tale passività è stata iscritta alla data di acquisizione quale migliore stima del valore attuale dell’esborso futuro
atteso e sarà oggetto di successivi adeguamenti valutativi in funzione dell’evoluzione delle condizioni contrattuali
e delle variabili sottostanti.
Con riferimento alle informazioni richieste dall’IFRS 7, si riporta di seguito la sintesi delle scadenze previste dal
piano di ammortamento del debito finanziario sopra riportato:
Anno Euro
2027 1.624
2028 898
2029 460
Debiti finanziari 2.982
Sempre con riferimento alle informazioni richieste dall’IFRS 7, si riepiloga nella tabella successiva la
movimentazione complessiva delle Passività finanziarie:
Descrizione (migliaia di Euro) 01.01.2025 Valore Movimenti di periodo 31.12.2025 Valore
Var. area di conso. Accensioni/ Rimborsi Riclassifiche
Debiti per Finanz. Bancari a b.t. 1.689 572 3.265 1.638 7.164
Debiti per Finanz. Bancari a m.l. t. 4.035 585 0 (1.638) 2.982


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Descrizione (migliaia di Euro) 01.01.2025 Valore Movimenti di periodo 31.12.2025 Valore
Var. area di conso. Accensioni/ Rimborsi Riclassifiche
Totale passività finanziarie 5.724 1.157 3.265 0 10.146
Le riclassifiche si riferiscono alle rate di finanziamenti bancari scadenti nei 12 mesi successivi alla chiusura
dell’esercizio.

Nota (18) Atre passività finanziarie non correnti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Altre passività finanziarie non correnti 3.888
Totale Altre passività finanziarie non correnti 3.888
La voce Altre passività finanziarie non correnti accoglie passività di natura finanziaria con scadenza oltre i dodici
mesi. In particolare, la voce include (i) il debito pari a Euro 703 mila, relativo alla componente non corrente delle
passività per diritti d’uso, come descritto nella Nota (8) Diritti d’uso, nonché (ii) la stima del debito pari a Euro
227 mila, relativo alla componente di prezzo variabile (earn-out) prevista nell’ambito dell’operazione di
acquisizione della partecipazione in Kele & Kele d.o.o., pari a Euro 227 mila, rilevata ai sensi dell’IFRS 3.
La voce include, inoltre, per Euro 2.941 mila, la stima del valore attuale dell’ammontare da corrispondere ai soci
di minoranza delle neo acquisita Kele & Kele d.o.o. per la acquisizione del residuo 30% del capitale sociale della
società in caso di esercizio della opzione put da questi detenuta, determinato in conformità ai principi contabili
internazionali applicabili.
La suddivisione per scadenza dei pagamenti minimi e della quota capitale dei leasing finanziari è di seguito
esposta:
Descrizione (migliaia di Euro) Pagamenti minimi dovuto per locazione finanziaria Quota capitale
Entro 1 anno 946 928
Da 1 a 5 anni 713 702
Oltre 5 anni 0 0
Totale 1.659 1.630
La riconciliazione tra i pagamenti minimi dovuti dal Gruppo a fronte dei contratti di locazione finanziaria ed il
loro valore attuale è la seguente:


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Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Pagamenti minimi dovuti per allocazione finanziaria 1.659
Oneri finanziari futuri (29)
Totale 1.630


Nota (19) - Passività per imposte differite
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione 31.12.2025
(migliaia di Euro) Base imp. Imposte
Credito Imposte anticipate / (Fondo imposte differite)
VARIAZIONI IRES/IRAP
Disall. valori contabili-fiscali marchio “Santa Rosa” (17.329) (4.871)
Disall. valori contabili-fiscali Avv.to “Santa Rosa” 2.333 656
Disall. valori contabili-fiscali Avv.to “Diete.Tic” (2.484) (698)
Disall. valori contabili-fiscali Avv.to “Loriana” (2.571) (723)
Differenze civili-fiscali amm.to Marchi 320 90
Fondi rischi e svalutazione tassati 1.945 481
Varie 87 20
PPA Kele & Kele (2.975) (654)
Totale passività per imposte differite (20.674) (5.699)
Il Credito per imposte anticipate / (Fondo imposte differite) è relativo alla rilevazione di differenze temporali tra
i valori di iscrizione nello stato patrimoniale delle attivi e delle passività, e i relativi valori riconosciuti
fiscalmente.

Nota (20) - Benefici ai dipendenti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025
Fondo trattamento fine rapporto 241
F.I.R.R. 2
Totale Benefici ai dipendenti 243

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La voce include gli accantonamenti relativi al personale dipendente, e si è movimentata come segue:
Descrizione (migliaia di Euro) Base imp.
Fondo TFR iniziale al 01.01.2025 240
Variazioni 2025
- Oneri/(proventi) finanziari 9
- Liquidazioni e anticipi a dipendenti (7)
- Utili/(perdite) attuariali (1)
Fondo TFR finale al 31.12.2025 241
Il fondo TFR è stato valutato conformemente al principio IAS 19, nel quale si colloca nella categoria dei “piani a
benefici definiti”; pertanto è stato valutato mediante il metodo attuariale della proiezione unitaria del credito.
Si riportano di seguito le principali assunzioni utilizzate per il calcolo:
Ipotesi demografiche
Tassi di mortalità: le probabilità sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso (ISTAT) nel
2000 e ridotte del 25%.
Tassi di invalidità: per la stima delle probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore
di divenire invalido e uscire dalla collettività aziendale sono state utilizzate tavole di invalidità correntemente
usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso.
Circa l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti
pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria. La valutazione recepisce le variazioni sull'età di
pensionamento dettate dalla riforma "Monti".
Per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti è stata rilevata e
considerata una frequenza di rotazione del 4% annuo.
Per la probabilità di richiesta di anticipazione, è stato utilizzato per la proiezione, un tasso anticipi del 2,8% annuo
(percentuale dei dipendenti che ogni anno chiedono un anticipo di TFR). In merito al quantum dell’anticipo, è
stato rilevato e considerato il 50% del TFR maturato.
Ipotesi economico-finanziarie
Come tasso di sconto per le valutazioni è stato utilizzato un tasso pari allo 3,0909% annuo come risulta alla data
del 31/12/2025 per i titoli obbligazionari emessi da società europee con rating AA per durate 5-7 anni.
Nota: la durata media del passivo dell’azienda è di 6,95 anni.
Tasso di inflazione annuo: 2,0%



Patrimonio netto - Nota (21)
Capitale sociale
Il capitale sociale della Capogruppo risulta interamente sottoscritto e versato ed è pari a Euro 3.574.890,66,
suddiviso in n. 10.833.002 azioni ordinarie di Valore nominale Euro 0,33 cadauna. Alla data del 31 dicembre



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2025, la Capogruppo detiene n. 31.700 azioni proprie (per un controvalore nominale di Euro 10.461), che
riducono il capitale sociale rappresentato in bilancio a Euro 3.564.429,66, pari a n. 10.801.302 azioni ordinarie
in circolazione.

Riserva legale
Trattasi della riserva accantonata ai sensi e per gli effetti dell’Art. 2430 CC.
Riserve di rivalutazione/riallineamento
Tale voce è composta dalla Riserva di rivalutazione accantonata ai sensi della Legge 488/2001 e della Legge
350/2003, nonché dalle Riserve di Riallineamento ai soli fini fiscali delle attività Immateriali (Marchi e
Avviamenti) effettuate ai sensi delle relative leggi.
Riserva rettifiche IAS/IFRS
Nella riserva IAS/IFRS sono stati iscritti gli effetti delle rettifiche IFRS sul patrimonio netto al 1° gennaio 2004.
Altre riserve
Le altre riserve sono così composte:
- riserva emersa nellambito della rettifica del fondo svalutazione crediti in applicazione del principio contabile
IAS 8 avvenuta nell’esercizio 2006;
- utili a nuovo emersi per effetto dellapplicazione dei principi contabili IAS/IFRS a partire dalla data di
transizione del 1° gennaio 2004;
- riserva straordinaria derivante dall’accantonamento di utili maturati ma non distribuiti su base volontaria in
precedenti esercizi come disposto dall’Assemblea degli Azionisti; tale riserva include:
o la riserva Stock Option Plan 2011-2015 accantonata per complessivi Euro 490 mila, corrispondenti
agli oneri relativi ai 5 esercizi di validità del Piano;
o la riserva Stock Option Plan 2016-2019 accantonata per complessivi Euro 844 mila, corrispondenti
agli oneri relativi ai 3 esercizi di validità del Piano;
o la riserva Stock Option Plan 2019-2022 accantonata per complessivi Euro 1.159 mila,
corrispondenti agli oneri relativi ai 3 esercizi di validità del Piano;
- riserva Stock Option Plan 2022-2025 accantonata per complessivi Euro 662 mila, corrispondenti agli oneri
relativi ai 3 esercizi di validità del Piano.
- riserva da Stock Option, accantonata per complessivi Euro 51 mila, corrispondenti alla stima degli oneri
relativi agli esercizi di validità del Piano di Stock Option 2025-2028, tuttora in corso, sulla base delle
ragionevoli previsioni interne di raggiungimento degli obiettivi;
- la riserva Patto di continuità 2023-2028 accantonata per complessivi Euro 679 mila, corrispondenti alla
quota di competenza dei primi 3 anni del Patto relativamente alla stima degli oneri relativi agli esercizi di
validità del Piano, sulla base dei diritti maturati;
- riserva da utili/perdite attuariali: in tale voce vengono iscritti gli utili/perdite attuariali derivanti
dall’applicazione del principio IAS19;
- riserva a fronte degli effetti della prima applicazione (FTA) del principio contabile IFRS15;
- riserva di traduzione: in tale voce è iscritta la porzione di variazione di patrimonio netto ascrivibile
all’andamento dei tassi di cambio, in relazione alla controllata Swedish Green Food Co.


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Con riferimento agli oneri relativi allo Stock Option Plan 2025-2028, in conformità con il principio contabile
IFRS2, essi sono stati stimati valutando:
- la percentuale di probabilità di raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano e del conseguente numero
di diritti di opzione maturati dai beneficiari, sulla base dei piani predisposti dalla Capogruppo ed alla
probabilità del loro raggiungimento;
- il fair value dei diritti di opzione assegnati. Tale valore è stato determinato, con riferimento alla data di
effettiva assegnazione iniziale dei diritti d’opzione avvenuta con il Consiglio di Amministrazione del 10
novembre 2025 della Capogruppo, utilizzando il modello binomiale di Cox-Rubinstein per opzioni
bermudiane sulla base delle seguenti principali assunzioni:
Valutazione fair value SOP 2025-2028: sintesi dati
Bermudan 1 Bermudan 2 Bermudan 3 Bermudan 4
Data di valutazione 10/11 /2025
Inizio vesting period 30/04/2026 30/04/2027 30/04/2028 30/04/2028
Fine vesting period 31/12/2028 31/12/2028 31/12/2028 31/12/2029
Prezzo di mercato dell'azione (EUR) 10 ,70
Prezzo di esercizio dell'azione (EUR) 0, 33
Volatilità 2 0%
Tasso free-risk Ob.1/2 (Euribor 6M spot) 2,22% 2,30%
Dividendi attesi 3,3 5%
Fair Value unitario (EUR) 10,21 9,87 9,54 9,54
Relativamente alla probabilità di uscita dei dipendenti dalla Capogruppo (exit rate), il tasso utilizzato è pari allo
0% per anno (bad leaver).
Il fair value complessivo del Piano di Stock Option è stato stimato a partire dal prodotto tra il fair value unitario
della singola opzione e il valore atteso del numero dei diritti d’opzione maturati alle date di esercizio. Tale valore
atteso è la risultante del prodotto tra il numero dei diritti d’opzione attribuiti e le probabilità di raggiungimento
degli obiettivi di performance aziendale.
Il numero di diritti d’opzione attribuiti dal CdA del 10 novembre 2025 sono 150.000 complessivi, di cui:
- 50.000 attribuiti per l’esercizio 2025 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2026
per il 50% (obiettivo 1) mentre per l’altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2028;
- 50.000 attribuiti per l’esercizio 2026 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2027
per il 50% (obiettivo 1) mentre per l’altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2028;
- 50.000 attribuiti per l’esercizio 2027 e soggetti a esercizio, previa maturazione, a partire dal 30 aprile 2028
per il 50% (obiettivo 1) mentre per l’altro 50% (obiettivo 2) a partire dal 30 aprile 2028.
In relazione al Patto di continuità fra l’attuale Amministratore Delegato, il Dott. Andrea Panzani, e l’azionista di
maggioranza della Capogruppo, Finsalute S.r.l., come riportato nel paragrafo “Benefici ai dipendenti - piani
retributivi sotto forma di partecipazione al capitale” il diritto ad esercitare l’opzione si concretizza, all’interno di
determinate finestre temporali, in 6 diverse tranches, a partire dall’anno 2023 sino all’anno 2028 compresi, per un



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totale massimo di 107.000 azioni ordinarie della Capogruppo.
L’effetto nel 2025 dell’esercizio dell’opzione, pari ad Euro 152 mila, è riflesso nella specifica voce tra i “Costi per il
Personale” (Nota 23).
Per un dettaglio delle voci componenti il Patrimonio netto si veda la tabella sotto riportata:
Descrizione (migliaia di Euro) 31.12.2025 Possibilità di utilizzo
Capitale sociale 3.564 -
Riserva legale 701 B
Riserve di rival./riallineamento valori fiscali 29.377 A, B, D
Riserva rettifiche IAS/IFRS (1.202) -
Altre riserve:
riserva rettifiche IAS 8 469 A, B, C
utili a nuovo per transizione IAS/IFRS 417 A, B
riserva straordinaria 52.528 A, B, C
riserva S.O.P. 2022-2025 662 A, B
riserva S.O.P. 2025-2028 51 A, B
riserva Patto di continuità 2023-2028 679 A, B
riserva per utili/perdite attuariali 13 -
riserva per valutazioni IFRS 9 (25) -
riserva di traduzione (6) -
riserva negativa azioni proprie in portafoglio (339) -
Totale altre riserve 54.449
Utile/(perdite) a nuovo (3.296)
Utile/(perdita) dell’esercizio 8.042
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 91.636
Capitale e riserve di terzi 941
Utile/(perdita) dell’esercizio di Terzi (5)
Totale Patrimonio Netto di Terzi 936
Totale Patrimonio Netto 92.572
Legenda sulle possibilità di utilizzo:
A. Disponibile per aumenti di capitale;
B. Disponibile per la copertura di perdite;
C. Disponibile per la distribuzione agli Azionisti;
D. Disponibile per la distribuzione agli Azionisti con la perdita del beneficio della sospensione di imposta.
Si segnala inoltre che, nel corso dellesercizio, sono stati distribuiti dividendi agli Azionisti della Capogruppo per
complessivi Euro 4,1 milioni.



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Per ulteriori dettagli sulla movimentazione si rimanda agli schemi di bilancio, che includono il prospetto delle
movimentazioni del patrimonio netto.
Analisi della composizione delle principali voci del conto economico





Nota (22) - Totale Ricavi e Proventi
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Ricavi:
- Ricavi Italia 105.010
- Ricavi Estero 12.844
Totale ricavi di vendita 117.854
Altri proventi 3.183
TOTALE RICAVI E PROVENTI 121.038


La seguente tabella riporta la ripartizione dei ricavi per divisione aziendale.
Descrizione 2025
(dati in migliaia di Euro) Euro Inc.%
Prodotti Divis.ne Food Salutistico (a) 68.537 58,1
Prodotti Divisione Food Tradizionale (b) 47.675 40,5
Altri (c) 1.642 1,4
TOTALE RICAVI 117.854 100,0
(a) Marchi Valsoia Bontà e Salute, Vitasoya, Naturattiva
(b) Marchi Santa Rosa (solo confetture), Diete.Tic, Loriana, Weetabix, Oreo O’s Cereali, Vallè (commissioni di vendita), Haagen Dazs, Krepko,
Pema
(c) Prodotti industriali
Per quanto concerne il commento alla variazione dei ricavi di vendita si rimanda a quanto indicato nella Relazione
sulla gestione.

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La voce Altri proventi è così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Riaddebito di costi a terzi 2.394
Plusvalenze da alienazione cespiti 32
Altri 757
Totale altri proventi 3.183
I riaddebiti di costi a terzi sono riconducibili sia a costi commerciali e promozionali, sostenuti nell’ambito di
accordi di distribuzione, e ri-addebitati alla controparte, sia al recupero di spese sostenute nei confronti di co-
packers e piattaforme distributive. In tale voce, inoltre, trova collocazione il provento derivante da un addebito
per risarcimento danni richiesto ad un fornitore terzo per inadempienze contrattuali, riferibili alla corretta
conservazione di specifici lotti di prodotti finiti.
Gli Altri ricavi si riferiscono a sopravvenienze attive, a contributi in conto esercizio e al corrispettivo pattuito a
seguito del contratto di Licensing a terzi dei prodotti della linea “Pomodorissimo” Santa Rosa.







Nota (23) - Costi operativi


La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Costi di acquisto
- Materie prime 15.628
- Materie sussidiarie 3.412
- Materiale di consumo 894
- Prodotti finiti e Merci 46.112
Totale acquisti 66.046
Servizi
- Industriali 3.753
- Marketing e vendita 16.050
- Amministrativi e generali 4.859
- Altri costi per servizi 139
Godimento beni di terzi 274
Totale costi per servizi 25.077
Costi per il personale
- Salari e stipendi 9.648
- Oneri sociali e TFR 3.700
- Altri costi del personale 261
- Oneri del personale per SOP 282






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Totale costi per il personale 13.891
Variazione delle Rimanenze 668
Oneri diversi di gestione 1.317
TOTALE COSTI OPERATIVI 106.999


Nell’esercizio, i costi attinenti al Costo del venduto risultano complessivamente allineati all’andamento dei ricavi.

La voce Godimento beni di terzi contiene i costi connessi alle locazioni operative non rientranti nel perimetro di
applicazione dell'IFRS 16, in quanto inferiori ai 12 mesi o relative a beni singolarmente di importo non
significativo.
Per quanto riguarda i Costi per il personale, la voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente e
co.co.pro., esclusi i compensi al Consiglio di Amministrazione, comprensiva del costo per ferie e permessi
maturati e non goduti, mensilità aggiuntive e altri accantonamenti di legge.
Tale voce include inoltre gli oneri per Stock Options relativi ai piani SOP 2022-2025 e 2025-2028 nonché quelli
per il Patto di continui fra l’azionista di maggioranza della Capogruppo, Finsalute S.r.l., e l’attuale
Amministratore delegato, come meglio descritto alla Nota (21) Patrimonio netto.


L'organico aziendale al termine dell’esercizio 2025 era così composto:
Descrizione 31.12.2025
Dirigenti 12
Impiegati e quadri 134
Operai 48
Co.co.co. 1
Totale personale dipendente 195

Per maggiori dettagli si rinvia alla Relazione sulla gestione Informazioni attinenti al Personale.
La voce Oneri diversi di gestione risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Imposte e tasse locali, CCGG, Bolli 213
Sopravvenienze passive 66
Oneri associativi 203
Altri oneri 835
Totale oneri diversi di gestione 1.317
Gli Altri oneri sono costituiti principalmente da costi per smaltimento prodotti obsoleti, oneri per liberali, spese
di rappresentanza e contributi ad associazioni di categoria.

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Nota (24) - Ammortamenti e svalutazioni
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali 821
Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali 1.400
Ammortamenti per diritti d’uso 802
Totale ammortamenti e svalutazioni 3.023
Per un maggior dettaglio della movimentazione delle voci suddette si rimanda a quanto descritto alle Note (6),
(7) e (8).






Nota (25) Proventi/(oneri) finanziari netti
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Interessi attivi su attività finanziarie non correnti 499
Interessi attivi e altri proventi finanziari 131
Interessi passivi e spese bancarie (248)
Utili/(Perdite) perdite su cambi (5)
Totale proventi/(oneri) finanziari 377
Gli interessi attivi su attività finanziarie non correnti si riferiscono agli interessi maturati e liquidati al 31 dicembre
2025 sull’investimento dettagliato nella sopra descritta Nota (9). L’importo degli interessi è legato alla
componente di rivalutazione degli interessi per effetto del meccanismo di protezione dall’inflazione, proprio del
Titolo (indicizzazione indice FOI tabacco al 31/12/2025).
I proventi finanziari sono costituiti principalmente da interessi attivi su conti correnti bancari; gli interessi passivi
si riferiscono agli oneri maturati sui finanziamenti a breve e medio lungo termine in essere, nonché all’effetto
della cessione parziale di titoli di Stato avvenuta nel corso dell’esercizio, come riportato nella Nota (9).
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 si registrano complessivamente perdite su cambi per Euro 5 mila.
In considerazione della limitata esposizione del Gruppo alle variazioni di tasso di interesse e di cambio, non si
ritiene significativa un’analisi di sensitività agli stessi.






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Nota (26) Imposte
La voce in oggetto risulta così composta:
Descrizione (migliaia di Euro) 2025
Imposte sul reddito IRES/IRAP correnti 2.288
Imposte anticipate/(differite) 1.067
Imposte esercizi precedenti 0
Totale Imposte 3.356
Le imposte differite sono esposte al netto delle imposte anticipate: il saldo esprime le imposte che sono state
calcolate su accantonamenti ed altre differenze temporanee il cui esborso fiscale è differito nel tempo. Il
dettaglio della contabilizzazione delle imposte anticipate/differite è stato commentato alla Nota (19)Passività
per imposte Differite.

Con riferimento alle imposte correnti, si riporta di seguito la riconciliazione tra le imposte teoriche e quelle
effettive al 31.12.2025 della Capogruppo:
Descrizione 2025
(migliaia di Euro) Imponibile Imposta Aliq.%
Utile ante-imposte 11.398
Totale IRES teorica 2.736 24,0
Erogazioni liberali (24)
Altre riprese/(deduzioni) fiscali (806)
eff.to netto - (perm + temp)
Totale IRES corrente (a) 1.906
Imponibile IRAP 24.731
Tot.IRAP teorica 965 3,9
Deduzione Costo personale (480)
Deduzioni IRAP (102)
Totale IRAP corrente (b) 383
Totale imposte correnti (a) + (b) 11.398 2.288 20,1

Nota (27) - Utile base per azione e Utile diluito per azione
L’utile base per azione è determinato dividendo l’utile attribuibile agli Azionisti della Capogruppo per il numero
medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo, pari a n. 10.801.302, calcolato al netto delle
azioni proprie detenute dal Gruppo (n. 31.700) alla data del 31 dicembre 2025, a fronte di un totale di n.
10.833.002 azioni emesse.
L’utile diluito per azione è determinato rettificando il numero medio ponderato delle azioni in circolazione per
tenere conto degli effetti potenzialmente diluitivi derivanti dai piani di Stock Option Plan ancora in essere.

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Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 non si sono registrati eventi/operazioni rientranti nell’ambito
previsto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006. Come indicato in tale Comunicazione
“per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle
controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica
dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla
correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio
aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza”.

Informazioni sulle operazioni con la controllante e con parti correlate
Si riepilogano i principali effetti economici, finanziari e patrimoniali delle operazioni intrattenute con la
controllante Finsalute S.r.l.
Controllante (migliaia di Euro) Ricavi/(Costi) Crediti/(Debiti) Inc./(Pagam.)
2025 01.01.2025 31.12.2025 2025
Finsalute S.r.l. 6 2 2 7
Totale operazioni con controllante 6 2 2 7
Nel corso dell’esercizio sono state inoltre rilevate le seguenti operazioni con parti correlate, aggregate per natura
e concluse a normali condizioni di mercato:
Parte Correlata Ricavi/(Costi) Crediti/(Debiti) Inc./(Pagam.)
(migliaia di Euro) 2025 01.01.2025 31.12.2025 2025
Oneri associativi (116) (15) (12) (129)
Compensi amministratori (42) (21) (31) (36)
Acquisto di beni e servizi 119/ (168) 41/ (30) 43/(8) 116/ (217)
Totale operazioni con parti Correlate 119/ (326) 41/ (66) 43/ (51) 116/ (382)
Le operazioni con parti correlate di maggior rilievo economico e patrimoniale, riferibili ad attività di gestione
ordinaria (Acquisti di beni e servizi) svolte a normali condizioni di mercato, sono state intrattenute con il
Consorzio Italia del Gusto.

Informazioni richieste dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i
corrispettivi e le spese di competenza dell’esercizio 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla
revisione resi dalla Deloitte & Touche S.p.A. e da entità appartenenti alla sua rete.
Descrizione Compensi
(migliaia di Euro)
Deloitte & Touche S.p.A.

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Descrizione (migliaia di Euro) Compensi
Servizi di revisione e certificazione 109
Servizi diversi dalla revisione 25
Entità della rete Deloitte 15
Totale compensi 149


Compensi ai Sindaci e agli Amministratori
Ai sensi della Delibera Consob n. 11971/99 (Regolamento Emittenti) i compensi corrisposti o comunque
attribuiti nell’esercizio 2025 ai componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nonché ai
Dirigenti con Responsabilità strategiche e le partecipazioni dagli stessi detenute nell’esercizio sono illustrati nella
“Relazione sulla Remunerazione, che sarà messa a disposizione dell’Assemblea degli Azionisti convocata per
l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.


Informazioni in materia di trasparenza sulle erogazioni pubbliche
Si riepilogano di seguito, come richiesto dall'Art. 1 commi 125 - 129 della legge 124/2017 modificato dall'Art.35
della legge 34/2019, le erogazioni pubbliche concesse alla Capogruppo nel corso dell'esercizio 2025 di importo
non inferiore a 10 mila Euro cumulativamente nel periodo considerato.
Ente Erogante (migliaia di Euro) Tipologia di erogazione Importo 2025
GSE Gestore Servizi Elettrici Contrib.produz. energia imp. Fotovoltaico 39
TOTALE 39

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Nel mese di gennaio 2026 la Capogruppo ha ceduto titoli di Stato (BTP) per nominali Euro 5 milioni. L’operazione
rientra nella ordinaria gestione della tesoreria e non comporta effetti sulle valutazioni di bilancio al 31 dicembre
2025.

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Bologna, 9 marzo 2026
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lorenzo Sassoli de Bianchi
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Relazione Finanziaria Consolidata al 31 Dicembre 2025
Attestazione a norma delle
disposizioni dell'art. 154bis
del D.Lgs, N.58/98
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