Relazione Finanziaria Annuale
2023
La presente Relazione sulla Gestione contiene dati ed informazioni presentati, in applicazione di quanto previsto dal D.Lgs. 32/2007, a corredo del Bilancio consolidato e del Bilancio d’esercizio di EEMS Italia S.p.A. al 31 dicembre 2023.
Il Gruppo EEMS Italia (di seguito “Gruppo” o “Gruppo EEMS”) al 31 dicembre 2023 si compone delle seguenti società:
Il Gruppo EEMS Italia fa capo ad EEMS Italia S.p.A. (“Società” o “Capogruppo”” o “EEMS Italia”) quotata presso il segmento EXM (Euronext Milan) della Borsa Italiana.
Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
In data 8 giugno 2023 l’Assemblea della Società, in sede ordinaria ha determinato in 7 il numero dei componenti il nuovo Consiglio di Amministrazione, confermando Susanna Stefani, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione, Giuseppe De Giovanni, quale Amministratore Delegato, Michela del Piero (indipendente), quale Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione, Stefano Modena (indipendente), Riccardo Delleani (indipendente), Alessia Antonelli (indipendente) e Luciano Carbone (indipendente) quali consiglieri.
Gli Amministratori resteranno in carica per tre esercizi sociali, fino all’Assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio 2025.
Il Consiglio di Amministrazione tenutosi nella medesima data ha inoltre confermato Giuseppe De Giovanni quale incaricato del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate ed ha provveduto a nominare i consiglieri Stefano Modena, Alessia Antonelli e Michela Del Piero quali componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione al quale sono state conferite anche le funzioni attribuite al Comitato Controllo e Rischi dall’art. 7 del Codice di Autodisciplina delle società quotate e i consiglieri Luciano Carbone e Riccardo Delleani quali componenti del Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, così come previsto dal Codice di Corporate Governance delle Società Quotate.
Di seguito si riepiloga la composizione attuale del Consiglio di Amministrazione di EEMS Italia:
|
Carica |
Nome |
Data Nomina |
Luogo e data di nascita |
|
Presidente |
Susanna Stefani |
15 giugno 2020 |
Riese Pio X (TV), 20 marzo 1945 |
|
Vice - Presidente |
Michela Del Piero |
17 novembre 2022 |
Gorizia, 21 febbraio 1967 |
|
Amministratore Delegato |
Giuseppe De Giovanni |
15 giugno 2020 |
Roma, 29 maggio 1959 |
|
Consigliere Indipendente |
Stefano Modena |
15 giugno 2020 |
Ancona, 3 ottobre 1962 |
|
Consigliere Indipendente |
Riccardo Delleani |
15 giugno 2020 |
Roma, 1° gennaio 1960 |
|
Consigliere Indipendente |
Alessia Antonelli |
15 dicembre 2021 |
Roma, 22 maggio 1971 |
|
Consigliere Indipendente |
Luciano Carbone |
17 novembre 2022 |
Milano, 20 settembre 1956 |
I membri del Consiglio di Amministrazione sono domiciliati per la carica presso la sede legale di EEMS Italia, in Milano Via Antonio Da Recanate n.2.
Il Gruppo è attualmente presente in Cina e a Singapore tramite le proprie controllate estere, benché le stesse non siano operative.
Società di revisione
L’Assemblea degli Azionisti del 29 maggio 2015 ha conferito l’incarico per la revisione legale del bilancio d’esercizio di EEMS Italia S.p.A. e del bilancio consolidato del Gruppo EEMS Italia per gli esercizi dal 2015 al 2023 alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A..
In data 11 giugno 2021 la società Gruppo Industrie Riunite S.r.l. (nel prosieguo “Gruppo Industrie Riunite” o “GIR” o “azionista di maggioranza”) è divenuta l’azionista di riferimento di EEMS Italia con una partecipazione pari all’89,99% del capitale.
La società Gruppo Industrie Riunite è una holding di partecipazioni le cui strategie si focalizzano nello sviluppo del business energetico, bio-farmaceutico e finanziario.
In data 12 gennaio 2022 EEMS Italia ha avviato la propria operatività in qualità di grossista idoneo alle attività di libero mercato nel campo dell’energia elettrica, del gas e di qualsiasi altro vettore energetico. A partire da gennaio 2022, la EEMS Italia risulta operativa nel comparto del gas tramite la sottoscrizione di un contratto di somministrazione di gas naturale rientrante nell'attività di trading all’ingrosso.
In data 24 ottobre 2022 il Consiglio di Amministrazione della EEMS Italia ha deliberato l’anticipo della fase 4 del Piano Industriale 2022-2026, che prevedeva la fase di avvio di attività nel comparto della transizione energetica, tramite la costituzione di una società interamente controllata dalla EEMS Italia, denominata EEMS Renewables S.r.l. (di seguito anche solo “EEMS Renewables” o “Renewables”), specializzata nelle attività di ideazione, progettazione, sviluppo, realizzazione e conduzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e in particolar modo fotovoltaica.
In data 16 novembre 2022 la Renewables ha acquisito la partecipazione totalitaria della Belanus 1 S.r.l. (di seguito anche “Belanus 1”), società di sviluppo specializzata nel perfezionamento di progetti di impianti solari fotovoltaici.
Nel mese di giugno 2023 EEMS Renewables ha perfezionato l’accordo per l’acquisizione delle quote rappresentative del 100% del capitale di due società, Abruzzo Energia 2 S.r.l. (anche “Abruzzo Energia 2") e IGR Cinque S.r.l. (anche “IGR 5”). Abruzzo Energia 2 è titolare di un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Nereto (TE) di potenza nominale pari a 923,4 KWp e delle relative autorizzazioni amministrative, mentre IGR 5 è titolare di un progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Montenero di Bisaccia (CB) di potenza nominale pari a 1.284 KWp e potenza in immissione di 990 KW.
Le società asiatiche appartenenti al Gruppo EEMS risultano non operative alla data di riferimento.
Il bilancio consolidato del Gruppo EEMS chiuso al 31 dicembre 2023 presenta ricavi pari a Euro 1.234 migliaia, una perdita pari a Euro 3.018 migliaia, un patrimonio netto pari a Euro 2.426 migliaia e una posizione finanziaria netta positiva pari a Euro 1.196 migliaia. Tali risultati sono legati alla ridotta operatività che ha caratterizzato il 2023.
Gli Amministratori di EEMS Italia, a seguito della mancata attuazione del precedente Piano Industriale 2022-2026 approvato il 3 novembre 2021 e in ultimo riapprovato il 12 aprile 2022 per tenere conto principalmente del rialzo dei prezzi conseguenti al conflitto russo-ucraino, in data 8 giugno 2023 hanno approvato il Piano Industriale 2023-2027 (il “Piano Industriale”). Successivamente, in data 13 marzo 2024, gli Amministratori hanno approvato un piano aggiornato (il “Piano Aggiornato” o “Piano”) per recepire sia lo scostamento dei dati al 31 dicembre 2023 rispetto al Piano originario sia l’ulteriore slittamento delle tempistiche nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie per l’avvio delle attività pianificate, dovuto anche alla mancata erogazione alla Società del finanziamento di Euro 2 milioni precedentemente previsto da parte della controllante GIR, oltreché per tenere conto della riduzione del prezzo del gas e dell’energia, che hanno necessariamente comportato una rimodulazione quantitativa al ribasso.
Sulla base delle azioni delineate nel Piano Aggiornato, il Gruppo EEMS intende sviluppare l’operatività come grossista di energia elettrica e gas nella strategia commerciale business to business , - operatività che nel 2023 è stata limitata a due contratti di fornitura gas, uno dei quali rinnovato fino al 30 settembre 2025, e che non hanno generato margini sufficienti a coprire i costi operativi aziendali - e nella strategia commerciale business to consumers , e nonché avviare la produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica attraverso la costruzione di impianti nel territorio italiano.
Il Piano Aggiornato riflette l’impegno della Società a focalizzarsi sulle attività commerciali di grossista idoneo alle attività di libero mercato nel campo dell’energia elettrica, del gas e di qualsiasi altro vettore energetico. Inoltre, il Gruppo intende aumentare il proprio impegno nell’ambito delle energie rinnovabili costruendo impianti fotovoltaici per la produzione e vendita di energia elettrica.
Il Piano Aggiornato si sviluppa lungo le seguenti direttrici :
- sviluppo delle operazioni del Gruppo come grossista di energia elettrica e gas nella strategia commerciale B2B, già iniziata a gennaio 2022 ma fortemente rallentata a causa della grande instabilità dei mercati energetici causata dal conflitto fra Ucraina e Russia e, pertanto, ripresa a ottobre 2022. Si prevede la prosecuzione di tali operazioni per tutto l’arco temporale di Piano;
- avvio della vendita di energia elettrica B2B ed estensione dei servizi di vendita di energia elettrica e gas anche a Clienti Domestici “retail” (B2C);
- avvio della costruzione, produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica;
- avvio commerciale nel comparto delle comunità energetiche.
La Società prevede di accrescere i ricavi di vendita, rivolgendosi alle seguenti tipologie di clienti: Clienti Domestici e PMI, Grandi Clienti e Grossisti.
Rispetto al Piano Industriale 2023-2027 approvato l’8 giugno 2023, il Piano Aggiornato prevede:
a) il raggiungimento di un volume di ricavi e proventi operativi nel 2027 significativamente inferiore rispetto a quello atteso in base al Piano Industriale. In particolare, le nuove stime circa i volumi del gas e dell’energia elettrica sono state aggiornate al ribasso. A livello aggregato, il totale dei volumi di gas nell’arco del Piano Aggiornato risulta inferiore del 3% rispetto alle stime del Piano Industriale, mentre i volumi dell’energia elettrica hanno subito una riduzione pari al 66,18%. Le stime riguardanti il tasso di abbandono dei clienti retail per l’energia elettrica nel Piano Aggiornato sono state riviste al rialzo rispetto al Piano Industriale. Per quanto concerne i clienti retail gas nel Piano Aggiornato rispetto al Piano Industriale, invece, a partire dal 2024, le stime sono state riviste al rialzo;
b) uno slittamento temporale, nell’arco di Piano, dell’inversione di segno (da negativo a positivo) dell’EBITDA e del risultato netto consolidato, nonché
c) il mantenimento degli obiettivi reddituali nell’anno 2027 (nonostante la significativa riduzione dei ricavi e proventi operativi attesa per tale esercizio), imputabile a (i) minori costi operativi dovuti ad azioni di efficientamento quali la riduzione dei costi del personale e delle consulenze esterne e la diminuzione dei costi di locazione inerenti alla sede operativa; (ii) la riduzione degli ammortamenti derivante dalla riduzione degli investimenti; nonché (iii) tenuto conto che il Piano Aggiornato recepisce l’aggiornamento in diminuzione del prezzo unico nazionale (PUN) nella valorizzazione dei costi legati all’energia elettrica e del gas, la riduzione degli oneri finanziari imputabili alle garanzie prestate per l’acquisto dell’energia e del gas.
In particolare, il Piano Aggiornato recepisce l’aggiornamento del PUN medio di febbraio 2024 nella valorizzazione dei ricavi legati all’energia elettrica e del gas e, di conseguenza, detti ricavi subiscono, rispetto al Piano Industriale, un decremento del 52,22% (dato cumulato ricavi 2024-2027); la riduzione del prezzo dell’energia ha un effetto negativo sia sui ricavi che sui costi, il margine di contribuzione legato all’applicazione di uno spread sui costi dell’energia e del gas è atteso tuttavia ridursi in misura non significativa.
Il Piano Aggiornato prevede una crescita dei ricavi di vendita di energia elettrica e gas principalmente connessa ad un costante incremento atteso dei volumi di vendita di EE e gas, nei confronti di un numero sempre maggiore di clienti. La crescita dei ricavi sottesa al Piano Aggiornato è comunque inferiore rispetto a quella sottesa al Piano Industriale approvato.
I ricavi di vendita di energia elettrica e gas derivanti dai clienti domestici e PMI e dai grandi clienti, dunque, dipendono dalle assunzioni relative a ( i ) numero di clienti attesi e stime dei consumi pro-capite degli stessi, e ( ii ) prezzo di vendita, determinato considerando il ribaltamento dei costi per l’acquisto della materia prima, per il dispacciamento della stessa e per il trasporto, con l’aggiunta di uno spread.
I ricavi di vendita attribuibili ai grossisti, invece, dipendono da ( i ) le stime dei volumi delle vendite di energia elettrica e gas e ( ii ) il prezzo di vendita, determinato considerando il ribaltamento dei costi per l’acquisto della materia prima, con l’aggiunta di uno spread . Tale spread è discrezionalmente determinato dalla Società.
Date le tensioni e la volatilità sui prezzi, si è ritenuto necessario prevedere, in via conservativa, di stanziare depositi cauzionali a dicembre 2027 per Euro 2.433 migliaia sugli acquisti, in quanto le suddette tensioni hanno indotto gli operatori a richiedere specifiche garanzie accessorie.
Il Piano Aggiornato prevede, inoltre, una crescita dei ricavi della società EEMS Renewables derivanti dall’atteso avvio nel secondo semestre del 2024 del business della vendita di energia mediante impianti fotovoltaici di proprietà della Società, seppure inizialmente e in via cautelativa inferiore rispetto ai ricavi attesi di energia elettrica e gas.
Gli impianti fotovoltaici, che qualificheranno EEMS Italia come Independent Power Producer , verranno realizzati attraverso specifiche società di scopo che verranno create o acquisite da EEMS Renewables. L’energia prodotta verrà valorizzata attraverso diverse modalità come, ad esempio: i) la vendita sul libero mercato, ii) tramite i cosiddetti PPA ( Power Purchase Agreement ), contratti che consentono agli acquirenti di acquistare energia rinnovabile a prezzo fisso per un certo numero di anni senza investimenti di capitale iniziali, iii) tramite le aste pubbliche che, secondo specifici decreti, consentono di fissare il prezzo dell’energia per un periodo pari a 20 anni a GSE S.p.A..
L’operatività della EEMS Renewables consisterà dunque in un modello di business “duale”:
a) nell’acquisire dagli “sviluppatori” autorizzazioni e titoli abilitativi a costruire impianti, cosiddetti ready-to-build , le quali, normalmente, risiedono all’interno di specifiche società;
b) nell’acquisire impianti già realizzati e funzionanti, cosiddetti ready-to-produce , che consente di eliminare il rischio di cantiere permettendo così una maggiore facilitazione all’accesso al debito anche se l’investimento unitario (€/MW) risulta maggiore rispetto all’analogo ready-to-build .
Il Piano Aggiornato prevede che EEMS Renewables ampli il proprio business attraverso l’attuazione di partnership con società del settore fotovoltaico. Secondo tale modello di business e tenendo conto di un atteso tasso di mortalità dei progetti che potrebbe comportare il mancato raggiungimento dello stato di ready to build , EEMS Renewables intende attuare una strategia di pipeline , che comporterà l’analisi e la validazione di un portafoglio di progetti con potenza maggiore di quella prevista nel Piano Aggiornato per tener conto della eventuale mortalità di parte dei progetti.
A tal fine, la Società ha avviato le negoziazioni con tre partner industriali per validare l’ipotesi di joint venture e accelerare, in attesa del finanziamento bancario di cui sopra, l’avvio dei cantieri e, quindi, della produzione di energia.
Il Piano Aggiornato prevede per l’arco temporale 2024 - 2027 una necessità di cassa complessiva per un massimo di Euro 18.500 migliaia come di seguito dettagliato:
- Euro 7.500 migliaia , per lo sviluppo del settore fotovoltaico;
- Euro 2.433 migliaia, per il rilascio di garanzie finanziarie;
- Euro 8.567 migliaia, per coprire i costi della gestione operativa e finanziaria per tutto l’arco di Piano.
Al fine di finanziare le necessità di cassa, il Piano Aggiornato prevede le seguenti fonti di finanziamento:
A. Euro 14.500 migliaia (di cui euro 500 migliaia già tirati nel corso dei primi mesi del 2024), rivenienti dall’emissione delle tranche residue del prestito obbligazionario convertibile lungo l’arco temporale del Piano Aggiornato;
B. Euro 4.000 migliaia, da finanziamento bancario.
Per quanto attiene al POC, il Piano Aggiornato riflette gli effetti della side letter (“Side Letter”) sottoscritta in data 22 gennaio 2024 tra la Società e l’investitore professionale con sede a Dubai Negma Group Investment Ltd (“Negma” o l’”Investitore”), mediante la quale sono stati aggiornati e rivisti i termini dell’accordo di investimento (“Accordo di Investimento”) sottoscritto tra le parti in data 13 settembre 2022 e successivamente integrato e modificato, in particolare prevedendo una riduzione dell’importo unitario delle tranche del POC a Euro 250 migliaia (inizialmente pari a Euro 1 milione e successivamente ridotto a Euro 500 migliaia) e del cool down period , ovverosia del lasso temporale minimo che deve intercorrere tra l’emissione di una tranche e la successiva a 15 giorni lavorativi, salva l’opzione di Negma di ridurre tale intervallo (originariamente il cool down period risultava pari a 30 giorni lavorativi per le prime tre tranche e a 40 giorni lavorativi per le successive) ed estendendo il termine del periodo lungo il quale Negma si impegna a sottoscrivere le tranche del POC fino al 31 luglio 2027 (termine che inizialmente risultava pari a 24 mesi dalla data di emissione della prima tranche , effettuata in data 26 ottobre 2022, estendibile a 36 mesi da tale data su richiesta della Società).
Riguardo alle risorse da acquisire mediante finanziamento bancario, la EEMS Italia, in data 31 maggio 2023, aveva firmato un mandato di mediazione creditizia con Azimut Direct, per l’ottenimento di finanziamenti bancari a favore degli Special Purpose Vehicle (“SPV”) per un massimo di Euro 4,5 milioni con garanzia dell’80% della Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale (“MCC”). Tale mandato è stato revocato in data 7 novembre 2023 e non è stato acceso alcun finanziamento nel corso del 2023.
In relazione a tale circostanza, gli Amministratori hanno contemplato anche degli scenari alternativi in cui siano reperite risorse finanziarie dal sistema bancario per un ammontare inferiore rispetto a quello previsto nel Piano Industriale, circostanza che si ripercuoterebbe sulla dinamica dei ricavi e dei margini reddituali posta alla base del Piano Aggiornato stesso.
Ai fini delle proprie valutazioni in ordine al presupposto della continuità aziendale gli Amministratori hanno considerato l’arco temporale fino al 30 aprile 2025.
In tale contesto è opportuno evidenziare che la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo è strettamente legata sia alla capacità di reperire risorse finanziarie in misura sufficiente a far fronte al fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo fino al 30 aprile 2025 (la stima di tale fabbisogno finanziario è pari a Euro 5,7 milioni) sia alla capacità di implementare il Piano Aggiornato secondo i tempi e le misure ivi indicati.
La Società prevede di coprire il fabbisogno finanziario netto del Gruppo, lungo l’arco temporale fino al 30 aprile 2025, mediante le risorse derivanti da:
- il POC utilizzabile al 30 aprile 2025 per massimi Euro 4,25 milioni;
- finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di sviluppo dei singoli SPV. Come già indicato, il Piano Aggiornato prevede l’accensione di finanziamenti bancari nell’arco del Piano per un ammontare complessivo pari a Euro 4 milioni, distribuiti tra il 2024 e il 2025 (in particolare è prevista l’accensione di finanziamenti bancari per un ammontare pari a Euro 2 milioni nel quarto trimestre 2024 e per un ammontare pari a Euro 2 milioni ad aprile 2025). Alla Data della Relazione Finanziaria Annuale non è ancora stato finalizzato alcun contratto di finanziamento.
i) Incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie
Il prestito obbligazionario convertibile di cui all’ Accordo di Investimento stipulato con Negma avente ad oggetto un programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato all’Investitore (di seguito il “POC Negma” o il “POC”) rappresenta la principale misura individuata dalla Società per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie ai suddetti fini. Tale Accordo di Investimento, come modificato per effetto della Side Letter e tutte le obbligazioni convertibili in circolazione alla data del 25 gennaio 2024 sono stati oggetto di assegnazione da parte di Negma a Global Growth Holding Limited (“GGHL”), controllata totalitaria di Negma, che è pertanto subentrata a quest’ultima.
Tuttavia, ai fini dello sviluppo del business del Gruppo è altresì necessario che vengano accordati finanziamenti dal sistema bancario, ciò per consentire al Gruppo di disporre, senza i vincoli temporali e di misura previsti dal POC, delle somme necessarie per effettuare gli investimenti. Come già indicato, alla data di redazione della Relazione Finanziaria Annuale non è ancora stato finalizzato alcun contratto di finanziamento. Il Gruppo è esposto al rischio di conseguire flussi di cassa derivanti dal POC secondo misure non congrue e tempi non coerenti rispetto a quanto atteso e necessario per la copertura del fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo fino al 30 aprile 2025 e per il finanziamento delle azioni del Piano Aggiornato.
Inoltre, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di ottenere le risorse finanziarie previste.
Infatti, sebbene GGHL, subentrata a Negma, si sia impegnata a sottoscrivere a richiesta della Società ciascuna tranche del POC, tenuto conto che l’Accordo di Investimento prevede condizioni sospensive, events of default ovvero la possibilità per l’Investitore di sospendere o risolvere anticipatamente l’Accordo, sussiste il rischio che l’Investitore non sottoscriva integralmente tutte le tranche del POC. Si evidenzia, inoltre, che al verificarsi di un cambiamento di controllo, di un material adverse change o di un evento di default , l’Investitore ha il diritto (Opzione Put) di richiedere alla Società il rimborso in contanti di tutte le obbligazioni emesse e non ancora convertite al loro valore nominale.
Le suddette evenienze avrebbero impatti negativi rilevanti sulla capacità della Società di coprire il fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo per i dodici mesi successivi alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale nonché di realizzare il Piano Aggiornato secondo le misure ed i tempi previsti.
ii) Incertezze legate all’implementazione del Piano Aggiornato
In relazione all’implementazione del Piano Aggiornato e allo sviluppo dei margini reddituali, gli Amministratori evidenziano che questi dipendono principalmente dal verificarsi delle assunzioni relative a:
- crescita dei ricavi per la vendita del gas e per la vendita di energia elettrica;
- realizzazione degli investimenti ivi previsti per la costruzione degli impianti fotovoltaici.
Si evidenzia che il Piano Aggiornato è caratterizzato da assunzioni connotate da un elevato grado di aleatorietà tipiche del settore energetico. In particolare, ai fini dell’implementazione del Piano Aggiornato e dell’inversione di segno dei margini reddituali (da negativo a positivo), è cruciale che si verifichino le assunzioni sottostanti alla crescita dei ricavi per la vendita del gas e per la vendita di energia elettrica, nonché che il Gruppo effettui gli investimenti ivi previsti per la costruzione degli impianti fotovoltaici, previo il reperimento delle relative risorse finanziarie (gli investimenti pianificati nell’arco di Piano Aggiornato sono attesi produrre impatti positivi sui ricavi e sui margini reddituali del Gruppo prevalentemente dopo l’arco di Piano Aggiornato).
Tra le assunzioni sottostanti all’elaborazione del Piano Aggiornato vi sono, infatti, le stime circa i volumi di vendita di gas ed energia elettrica ed i relativi prezzi, la capacità del Gruppo di recuperare tempestivamente i crediti derivanti dal ribaltamento sul cliente finale degli incrementi del prezzo delle materie prime, l’accensione e le condizioni dei finanziamenti bancari agli SPV, la capacità del Gruppo di avviare concretamente la produzione degli impianti fotovoltaici. Avendo avuto EEMS Italia una limitata operatività nel comparto energetico, e non essendo il business ancora completamente implementato, non sussistono certezze in merito alla capacità del Gruppo EEMS di svolgere l’attività in tale comparto in modo profittevole. Si evidenzia inoltre che una società del Gruppo GIR diversa dalle società appartenenti al Gruppo EEMS è attiva nel medesimo settore in cui la Società, in base al Piano Aggiornato, intende sviluppare la propria operatività: tale condizione contribuisce a mantenere adeguato know-how di settore ma, altresì, potrebbero crearsi condizioni di stress sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo EEMS nel caso di significativi shock esogeni nei mercati energetici.
Tenuto conto delle incertezze che caratterizzano il Piano Aggiornato, alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale esiste il rischio che gli obiettivi del Piano Aggiornato possano non essere raggiunti. Qualora l’andamento gestionale/reddituale del Gruppo lungo l’arco temporale fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della valutazione del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato fosse significativamente divergente in negativo da quello sotteso al Piano Aggiornato la prospettiva della continuità aziendale di EEMS Italia e del Gruppo potrebbe essere pregiudicata.
iii) Incertezze derivanti da variabili esogene
Si evidenzia che la maggior parte delle variabili su cui si basano le assunzioni del Piano Aggiornato è al di fuori del controllo degli Amministratori della Società e del Gruppo, tra cui il prezzo del gas e dell’energia elettrica ed i tassi di interesse. Si tratta di variabili esogene che possono variare in base alle condizioni del mercato.
Quanto sopra esposto, e segnatamente le incertezze connesse a i) il reperimento delle risorse finanziarie, ii) l’implementazione del Piano Aggiornato e iii) variabili esogene la cui evoluzione potrebbe ripercuotersi su entrambe tali categorie di incertezze, potrebbe configurare l’esistenza di un’incertezza significativa che potrebbe fare sorgere dubbi significativi sulla profittabilità e sulla opereratività aziendale.
Gli Amministratori, pur in presenza di tale incertezza significativa, avendo effettuato tutte le opportune analisi volte a valutare i possibili scenari ed i relativi impatti sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare come entità in funzionamento, giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale, sulla cui base hanno redatto il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato.
Le suddette analisi e i relativi esiti sono descritti di seguito.
i) Analisi delle incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie
L’accordo di Investimento stipulato con Negma in data 13 settembre 2022 e ceduto a GGHL in data 25 gennaio 2024, rappresenta la principale misura individuata dalla Società per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all’implementazione del Piano, oltre all’accensione di debiti finanziari destinati agli SPV per la parte del fotovoltaico.
A seguito delle modifiche apportate all’Accordo di Investimento, con la Side Letter del 22 gennaio 2024, è atteso che la Società possa effettuare il tiraggio dell’intero ammontare del POC durante l’arco del nuovo Commitment Period prorogato sino al 31 luglio 2027.
Tenuto conto delle sopra indicate previsioni dell’Accordo di Investimento e alla luce dell’attuale scadenza dello stesso, estesa, con la Side Letter del 22 gennaio 2024, al 31 luglio 2027, lungo l’arco temporale entro i 12 dodici mesi successivi alla data di redazione della relazione finanziaria annuale considerato ai fini della valutazione in ordine al presupposto della continuità aziendale, la Società potrebbe reperire risorse finanziarie complessive (tenuto conto dei tiraggi già effettuati per un ammontare complessivo pari a Euro 6 milioni, di cui 500 migliaia nel corso dei primi mesi dell’esercizio 2024) per un ammontare non superiore ad Euro 4,25 milioni. Gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che non si verifichino condizioni che possano comportare la sospensione o interruzione anticipata dell’Accordo di Investimento né per l’esercizio da parte di GGHL dell’Opzione Put prevista dallo stesso, e che pertanto le risorse finanziarie attese dal POC lungo l’orizzonte temporale oggetto della valutazione sulla continuità aziendale possano essere acquisite da parte della Società e del Gruppo.
Per soddisfare il fabbisogno finanziario, previsto per lo sviluppo del Piano Aggiornato, stimato in Euro 5,7 milioni per il periodo fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della valutazione sulla continuità aziendale, in aggiunta alle risorse reperibili attraverso le tranche di emissione del POC (Euro 4,25 milioni), risulterà altresì necessario anche il ricorso ai finanziamenti bancari sopra descritti (per un importo di Euro 4 milioni).
Tuttavia, nell’ipotesi di mancato reperimento di tali finanziamenti bancari, gli Amministratori hanno concluso positivamente circa la possibilità di rimodulare l’operatività aziendale a livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Aggiornato e compatibili con l’ammontare delle risorse finanziarie che potranno essere ragionevolmente a disposizione del Gruppo al fine di far fronte alle proprie obbligazioni e garantire la continuità aziendale fino al 30 aprile 2025, ovvero l’orizzonte temporale considerato ai fini della relativa valutazione.
ii) Analisi delle incertezze legate all’implementazione del Piano Aggiornato
Sulla base delle incertezze individuate, gli Amministratori hanno valutato scenari alternativi sia in termini di tempistiche legate all’avvio della piena operatività come grossista di energia elettrica e gas, sia in termini di realizzazione degli investimenti legati al settore fotovoltaico.
Nello specifico, tali analisi hanno riguardato l’andamento dei ricavi relativi alla distribuzione del gas e dell’energia elettrica e il possibile slittamento dell’avvio del business relativo al fotovoltaico in mancanza dei relativi finanziamenti.
Sulla base delle predette analisi e valutazioni, come già evidenziato, gli Amministratori hanno concluso positivamente circa la possibilità di rimodulare l’operatività aziendale a livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Aggiornato e compatibili con l’ammontare delle risorse finanziarie che potranno essere ragionevolmente a disposizione del Gruppo al fine della continuità aziendale lungo l’orizzonte temporale fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della relativa valutazione.
Nell’ambito delle proprie analisi e valutazioni gli Amministratori hanno altresì esaminato i requisiti di patrimonializzazione della Società.
Si rammenta che al 31 dicembre 2021 EEMS Italia, ricorrendo la fattispecie prevista dall’art. 2446 del Codice Civile, si è avvalsa della facoltà prevista dell'art. 3, comma 1-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 - convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15 che modifica l'art. 6, comma 1, del Decreto "Liquidità" - che consente il differimento della copertura delle perdite al quinto esercizio successivo, per la perdita rilevata nel 2021 pari a 1.075 migliaia.
Il bilancio d’esercizio della EEMS Italia al 31 dicembre 2023 evidenzia un patrimonio netto di Euro 2.232 migliaia, dopo aver registrato perdite nell’esercizio pari ad Euro 2.627 migliaia. Si evidenzia che EEMS Italia non incorre nella fattispecie prevista dall’art. 2446 cod. civ. anche non tenendo conto del differimento della perdita relativa all’esercizio 2021 per effetto degli aumenti di capitale derivanti dalle conversioni del POC, che a partire dal 1° gennaio 2023 sono stati pari a complessivi Euro 3.930 migliaia.
Sebbene il Piano Aggiornato preveda impatti positivi sul patrimonio netto della Società derivanti dalla conversione del POC, qualora l’andamento reddituale del Gruppo fosse significativamente divergente in negativo da quello sotteso al Piano Aggiornato stesso, la Società, in arco di Piano Aggiornato, potrebbe ricadere nelle fattispecie previste dagli artt. 2446 o 2447 del Codice Civile. Gli Amministratori ritengono tuttavia che lungo l’orizzonte temporale fino al 30 aprile 2025, tali fattispecie non dovrebbero sussistere.
iii) Analisi delle incertezze legate a variabili esogene
Con particolare riferimento ai prezzi della materia prima, tale elemento di incertezza risulta mitigato dall’attuale strategia di business del Gruppo: si rammenta infatti che i contratti di vendita del gas attualmente in essere, analogamente a quanto avverrà per i contratti di vendita dell’energia elettrica, come da prassi del settore, prevedono l’applicazione di un mark-up sul costo di acquisto del gas e dell’energia elettrica, da ribaltare al cliente finale. In relazione ai dubbi sulla concretizzazione delle suddette ipotesi tenendo conto dell’incertezza connessa alla situazione geo-politica attuale e alla volatilità dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica, gli Amministratori si riservano di monitorare attentamente l’evolversi della situazione, nonché di valutare ogni iniziativa o strategia volta alla miglior tutela e valorizzazione del patrimonio aziendale di EEMS Italia e del Gruppo, consapevoli che l’eventuale impossibilità di sostenere l’operatività e/o la mancata possibilità di conseguire gli obiettivi del Piano Aggiornato, potrebbe comportare l’avvio della procedura di liquidazione della Società ai sensi dell’art. 2484 del Codice Civile.
Considerazioni conclusive circa il presupposto della continuità aziendale
Nel contesto precedentemente descritto, dopo aver attentamente valutato le incertezze attinenti la reperibilità di adeguate risorse finanziarie, la realizzazione del Piano Aggiornato e gli impatti, sia di natura finanziaria sia di patrimonializzazione della Società, di una rimodulazione dell‘operatività della Società e del Gruppo, che comunque consentirebbe alla Società di non incorrere nelle fattispecie previste dagli artt. 2446 o 2447 del Codice Civile nonché di avere disponibilità liquide sufficienti per i dodici mesi successivi alla data odierna, gli Amministratori pur in presenza di un’incertezza significativa giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale e, su tale base, hanno predisposto la Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023.
La valutazione di merito circa la continuità aziendale è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi come sopra ipotizzati e delle incertezze descritte.
Tale giudizio, seppur formulato con la dovuta diligenza e ragionevolezza, è quindi suscettibile di non trovare concreta conferma nell’evoluzione dei fatti e/o delle circostanze, allo stato non agevolmente prevedibili.
Prestito obbligazionario convertibile sottoscritto con Negma Group Investment Ltd
EEMS Italia in data 13 settembre 2022 ha sottoscritto con Negma l’Accordo di Investimento che prevede l’impegno di Negma a sottoscrivere complessive n. 2 migliaia di obbligazioni in 20 tranche , per un impegno complessivo pari a Euro 20 milioni, in un periodo di 24 mesi (prorogabile sino a 36 mesi su richiesta di EEMS) decorrenti dalla data di emissione della prima tranche di Obbligazioni da parte della Società (il “Periodo di Commitment ”).
La Società ha il diritto (e non l’obbligo) di richiedere a Negma la sottoscrizione delle tranche . Ciascuna emissione sarà infruttifera di interessi e con durata di 12 mesi.
Si evidenzia che il contratto di investimento sottoscritto prevede una “ Commitment Fee ”, pari a complessivi Euro 1 milione, equivalente al 5% del POC (pari ad Euro 20 milioni), da corrispondere in quattro rate, da Euro 250 migliaia l’una, in occasione dell’emissione delle prime quattro tranche del medesimo POC.
L’obbligo dell’Investitore di sottoscrivere le tranche di Obbligazioni che saranno emesse è subordinato al soddisfacimento di talune condizioni quali, inter alia :
- il rispetto da parte di EEMS di taluni covenants e l’assenza di qualsiasi elemento che renda le dichiarazioni e garanzie rilasciate dalla Società non veritiere;
- il mancato verificarsi di una c.d. “ material adverse change ” (intendendosi con tale termine qualsiasi annuncio fatto dalla Società o mutamento delle condizioni finanziarie, politiche o economiche italiane o internazionali o dei tassi di cambio o dei controlli valutari, ad esclusione di quelli relativi o derivanti dalla guerra in essere tra Russia e Ucraina, dalla crisi energetica in corso e dalla pandemia da Covid-19, tale da pregiudicare sostanzialmente il buon esito dell’Operazione nonché l’emissione delle Obbligazioni e delle azioni di compendio o la negoziazione delle stesse azioni sul mercato secondario);
- l’assenza di impegni suscettibili di determinare un cambio di controllo della Società;
- la mancata rilevazione di qualsiasi eccezione e/o obiezione da parte di qualsivoglia Autorità (ivi incluse Borsa Italiana e Consob) avente a oggetto le Obbligazioni o la loro conversione;
- la mancata realizzazione di qualsiasi evento che costituisca un inadempimento, ove non vi venga posto rimedio entro un periodo di tempo predeterminato;
- il Periodo di Commitment non sia scaduto;
- le azioni della Società (i) siano quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana e (ii) non sia intervenuto un provvedimento di sospensione della negoziazione delle azioni da parte di Consob e/o da parte di Borsa Italiana né tale sospensione sia stata minacciata per iscritto da parte di Consob e/o di Borsa Italiana o in quanto la Società non abbia più i requisiti minimi previsti per la negoziazione delle azioni presso Euronext Milan, salvo deroghe concesse da Borsa Italiana.
Nel corso del 2022 EEMS Italia ha emesso n.250 obbligazioni (ciascuna del valore nominale di Euro 10 migliaia) per un valore complessivo di Euro 2,5 milioni relative alle prime due tranche del POC ottenendo liquidità per Euro 2 milioni, al netto delle prime due rate della Commitment Fee pari complessivamente ad Euro 500 migliaia tutte convertite entro il 1° febbraio 2023.
Nel corso del 2023 la dinamica dei tiraggi del POC rispetto a quanto previsto nel Piano approvato l’8 giugno 2023 è stata ritardata poiché la Società ha tirato solo metà della tranche di luglio 2023 (per euro 500 migliaia al netto della Commitment Fee ), prevista invece interamente, e non ha tirato integralmente la tranche di agosto 2023 (per Euro 1.000 migliaia al netto della Commitment Fee ) che si prevedeva invece di poter ottenere in regime di esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto ai sensi del Regolamento Prospetto, nel rispetto delle indicazioni operative per il rispetto della percentuale e sulla base dell’effettuazione del calcolo formulato dall’ESMA con il documento ESMA2019/ESMA31-62-78. In particolare, non è stato possibile effettuare nei termini previsti dal POC il tiraggio della residua parte della quarta tranche , pari a Euro 500 migliaia al netto delle spese, nonché il tiraggio delle tranche previste per agosto e ottobre 2023 (" tranches mancanti”).
Al fine di recuperare il ritardo nella dinamica dei tiraggi del POC rispetto all’ipotesi sottostante al Piano approvato l’8 giugno 2023, la Società aveva richiesto alla controllante Gruppo Industrie Riunite un supporto finanziario in favore di EEMS Italia per complessivi massimi Euro 2.000 migliaia. Tale finanziamento, che la controllante si era impegnata a fornire entro il 30 settembre 2023 non è ancora stato erogato.
Si segnala inoltre che in data 18 ottobre 2023, Negma e EEMS Italia hanno concordato, inter alia, quanto segue:
- fatte salve le restanti disposizioni dell'accordo di investimento, la tranche n. 5 avrà un valore di Euro 1.000 migliaia e sarà soggetta a un periodo di Cool Down di 40 giorni lavorativi in conformità ai termini e alle condizioni del POC, mentre le restanti tranche (ciascuna di valore pari ad Euro 500 migliaia) saranno soggette a un periodo di Cool Down ridotto proporzionalmente di 20 giorni lavorativi;
- fatte salve le restanti disposizioni della definizione di Prezzo di Conversione, nel caso in cui il Prezzo di Conversione sia inferiore alla terza cifra decimale, il Prezzo di Conversione sarà determinato mediante troncamento dopo la quarta cifra decimale.
In data 22 gennaio 2024 EEMS ha concluso con Negma la Side Letter mediante la quale le parti hanno rinegoziato alcuni termini dell’Accordo di Investimento e, per l’effetto, ciascuna tranche residua del POC – fino a concorrenza dell’importo nominale di Euro 20.000 migliaia e dell’importo effettivo di Euro 19.000 migliaia – sarà pari ad Euro 250 migliaia e le stesse saranno soggette ad un Cool Down Period di 15 giorni lavorativi. Inoltre, la Side Letter prevede:
(i) l’estensione del Commitment Period sino al 31 luglio 2027 e,
(ii) la riduzione a 48 ore (esclusi i giorni di chiusura dei mercati) del termine per la consegna all’obbligazionista delle nuove azioni EEMS rivenienti dalla conversione delle obbligazioni emesse nell’ambito del POC.
Rimangono salve le restanti disposizioni dell’Accordo di Investimento.
Le modifiche apportate all’Accordo di Investimento sono attese consentire alla Società il tiraggio dell’intero ammontare del POC (ivi incluse le tranche mancanti) durante l’arco del nuovo Commitment Period prorogato sino al 31 luglio 2027.
Si precisa che le modifiche effettuate all’Accordo di Investimento a seguito della Side Letter non comportano maggiori costi, anche impliciti, per la Società. Al riguardo si rappresenta che la Commitment Fee prevista dall’Accordo di Investimento è rimasta invariata (i.e. Euro 1 milione) ed è stata interamente corrisposta dalla Società.
Il prolungamento del Commitment Period e la riduzione del valore delle singole tranche rispetto al Cool Down Period se da un lato consentono, a parere della Società, di migliorare la capacità di assorbimento del mercato in relazione alle future vendite delle azioni emesse per l’esercizio delle conversioni, dall’altro comportano che le risorse finanziarie derivanti dal POC siano acquisibili in un più lungo arco temporale rispetto a quanto previsto dall’Accordo di Investimento stipulato in data 13 settembre 2022.
In data 25 gennaio 2024 Negma ha ceduto l’accordo di investimento avente ad oggetto il programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato a Negma sottoscritto con la Società in data 13 settembre 2022 alla propria controllata totalitaria Global Growth Holding Limited, società di investimento con sede in Dubai che ha proceduto ad accettare la cessione di tale accordo in data 29 gennaio 2024. A partire da tale data, fatte salve le restanti disposizioni dell’Accordo di Investimento, GGHL subentra in tutti i diritti, i titoli, gli obblighi e gli interessi in capo a Negma. In particolare, la cessione ha riguardato anche tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC).
Nel corso del 2023 con riferimento alle emissioni di obbligazioni in favore di Negma, EEMS Italia ha emesso:
- in data 6 aprile 2023, n.125 obbligazioni, per un valore nominale unitario di Euro 10 migliaia e un valore nominale complessivo di Euro 1,25 milioni, rientranti nella terza tranche del POC. A fronte di tale emissione la Società ha incassato Euro 1 milione, al netto della terza rata della Commitment Fee per complessivi Euro 250 migliaia;
- in data 27 giugno 2023, n.63 obbligazioni, per un valore nominale complessivo di Euro 630 migliaia, rientranti nella prima porzione della quarta tranche del POC, che ha comportato l’incasso di Euro 500 migliaia, al netto della prima porzione della quarta e ultima rata della Commitment Fee per complessivi Euro 130 migliaia;
- in data 25 ottobre 2023, n.112 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 1,12 milioni relative alla quinta tranche del POC ottenendo liquidità per Euro 1 milione, al netto del saldo dell’ultima porzione della quarta rata della Commitment Fee pari a Euro 120 migliaia.
EEMS Italia ha ricevuto, da parte di Negma e in esecuzione del POC, le richieste di conversione di Obbligazioni riepilogate nella seguente tabella:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
Totale tiraggi 2022 |
143 |
1.430.000 |
|
21.974.996 |
467.281.096 |
86.313 |
1.343.687 |
1.835.335 |
1.343.687 |
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
5 |
Seconda |
03/01/2023 |
5 |
50.000 |
230.000 |
1.250.000 |
468.531.096 |
4.910 |
45.090 |
1.840.245 |
1.388.777 |
|
6 |
Seconda |
05/01/2023 |
5 |
50.000 |
280.000 |
1.250.000 |
469.781.096 |
4.910 |
45.090 |
1.845.155 |
1.433.867 |
|
7 |
Seconda |
09/01/2023 |
10 |
100.000 |
380.000 |
2.500.000 |
472.281.096 |
9.819 |
90.181 |
1.854.974 |
1.524.048 |
|
8 |
Seconda |
12/01/2023 |
27 |
270.000 |
650.000 |
6.750.000 |
479.031.096 |
26.512 |
243.488 |
1.881.486 |
1.767.536 |
|
9 |
Seconda |
18/01/2023 |
20 |
200.000 |
850.000 |
5.000.000 |
484.031.096 |
19.638 |
180.362 |
1.901.124 |
1.947.898 |
|
10 |
Seconda |
25/01/2023 |
10 |
100.000 |
950.000 |
2.500.000 |
486.531.096 |
9.819 |
90.181 |
1.910.943 |
2.038.079 |
|
11 |
Seconda |
26/01/2023 |
10 |
100.000 |
1.050.000 |
2.500.000 |
489.031.096 |
9.819 |
90.181 |
1.920.762 |
2.128.260 |
|
12 |
Seconda |
01/02/2023 |
20 |
200.000 |
1.250.000 |
6.666.666 |
495.697.762 |
26.185 |
173.815 |
1.946.947 |
2.302.075 |
|
1 |
Terza |
13/04/2023 |
15 |
150.000 |
150.000 |
4.285.714 |
499.983.476 |
16.833 |
133.167 |
1.963.780 |
2.435.242 |
|
2 |
Terza |
17/04/2023 |
10 |
100.000 |
250.000 |
2.857.142 |
502.840.618 |
11.222 |
88.778 |
1.975.002 |
2.524.020 |
|
3 |
Terza |
20/04/2023 |
20 |
200.000 |
450.000 |
5.714.285 |
508.554.903 |
22.444 |
177.556 |
1.997.446 |
2.701.576 |
|
4 |
Terza |
28/04/2023 |
5 |
50.000 |
500.000 |
1.388.888 |
509.943.791 |
5.455 |
44.545 |
2.002.901 |
2.746.121 |
|
5 |
Terza |
04/05/2023 |
5 |
50.000 |
550.000 |
1.428.571 |
511.372.362 |
5.611 |
44.389 |
2.008.512 |
2.790.510 |
|
6 |
Terza |
08/05/2023 |
5 |
50.000 |
600.000 |
1.515.151 |
512.887.513 |
5.951 |
44.049 |
2.014.463 |
2.834.559 |
|
7 |
Terza |
12/05/2023 |
1 |
10.000 |
610.000 |
322.580 |
513.210.093 |
1.267 |
8.733 |
2.015.730 |
2.843.292 |
|
8 |
Terza |
16/05/2023 |
2 |
20.000 |
630.000 |
666.666 |
513.876.759 |
2.618 |
17.382 |
2.018.348 |
2.860.674 |
|
9 |
Terza |
18/05/2023 |
5 |
50.000 |
680.000 |
1.724.137 |
515.600.896 |
6.772 |
43.228 |
2.025.120 |
2.903.902 |
|
10 |
Terza |
23/05/2023 |
3 |
30.000 |
710.000 |
1.111.111 |
516.712.007 |
4.364 |
25.636 |
2.029.484 |
2.929.538 |
|
11 |
Terza |
24/05/2023 |
3 |
30.000 |
740.000 |
1.111.111 |
517.823.118 |
4.364 |
25.636 |
2.033.848 |
2.955.174 |
|
12 |
Terza |
29/05/2023 |
5 |
50.000 |
790.000 |
1.923.076 |
519.746.194 |
7.553 |
42.447 |
2.041.401 |
2.997.621 |
|
13 |
Terza |
31/05/2023 |
5 |
50.000 |
840.000 |
2.000.000 |
521.746.194 |
7.855 |
42.145 |
2.049.256 |
3.039.766 |
|
14 |
Terza |
05/06/2023 |
2 |
20.000 |
860.000 |
800.000 |
522.546.194 |
3.142 |
16.858 |
2.052.398 |
3.056.624 |
|
15 |
Terza |
06/06/2023 |
3 |
30.000 |
890.000 |
1.200.000 |
523.746.194 |
4.713 |
25.287 |
2.057.111 |
3.081.911 |
|
16 |
Terza |
08/06/2023 |
5 |
50.000 |
940.000 |
2.000.000 |
525.746.194 |
7.855 |
42.145 |
2.064.966 |
3.124.056 |
|
17 |
Terza |
12/06/2023 |
5 |
50.000 |
990.000 |
2.000.000 |
527.746.194 |
7.855 |
42.145 |
2.072.821 |
3.166.201 |
|
18 |
Terza |
13/06/2023 |
5 |
50.000 |
1.040.000 |
2.000.000 |
529.746.194 |
7.855 |
42.145 |
2.080.676 |
3.208.346 |
|
19 |
Terza |
14/06/2023 |
5 |
50.000 |
1.090.000 |
2.000.000 |
531.746.194 |
7.855 |
42.145 |
2.088.531 |
3.250.491 |
|
20 |
Terza |
16/06/2023 |
3 |
30.000 |
1.120.000 |
1.153.846 |
532.900.040 |
4.532 |
25.468 |
2.093.063 |
3.275.959 |
|
21 |
Terza |
19/06/2023 |
5 |
50.000 |
1.170.000 |
1.923.076 |
534.823.116 |
7.553 |
42.447 |
2.100.616 |
3.318.406 |
|
22 |
Terza |
20/06/2023 |
2 |
20.000 |
1.190.000 |
769.230 |
535.592.346 |
3.021 |
16.979 |
2.103.637 |
3.335.385 |
|
23 |
Terza |
21/06/2023 |
2 |
20.000 |
1.210.000 |
769.230 |
536.361.576 |
3.021 |
16.979 |
2.106.658 |
3.352.364 |
|
24 |
Terza |
22/06/2023 |
2 |
20.000 |
1.230.000 |
769.230 |
537.130.806 |
3.021 |
16.979 |
2.109.679 |
3.369.343 |
|
25 |
Terza |
23/06/2023 |
2 |
20.000 |
1.250.000 |
769.230 |
537.900.036 |
3.021 |
16.979 |
2.112.700 |
3.386.322 |
|
1 |
Quarta |
30/06/2023 |
5 |
50.000 |
50.000 |
2.000.000 |
539.900.036 |
7.855 |
42.145 |
2.120.555 |
3.428.467 |
|
2 |
Quarta |
04/07/2023 |
2 |
20.000 |
70.000 |
800.000 |
540.700.036 |
3.142 |
16.858 |
2.123.697 |
3.445.325 |
|
3 |
Quarta |
05/07/2023 |
2 |
20.000 |
90.000 |
800.000 |
541.500.036 |
3.142 |
16.858 |
2.126.839 |
3.462.183 |
|
4 |
Quarta |
06/07/2023 |
5 |
50.000 |
140.000 |
2.083.333 |
543.583.369 |
8.183 |
41.817 |
2.135.022 |
3.504.000 |
|
5 |
Quarta |
14/07/2023 |
5 |
50.000 |
190.000 |
2.272.727 |
545.856.096 |
8.927 |
41.073 |
2.143.949 |
3.545.073 |
|
6 |
Quarta |
19/07/2023 |
5 |
50.000 |
240.000 |
2.272.727 |
548.128.823 |
8.927 |
41.073 |
2.152.876 |
3.586.146 |
|
7 |
Quarta |
21/07/2023 |
5 |
50.000 |
290.000 |
2.380.952 |
550.509.775 |
9.352 |
40.648 |
2.162.228 |
3.626.794 |
|
8 |
Quarta |
27/07/2023 |
5 |
50.000 |
340.000 |
2.500.000 |
553.009.775 |
9.819 |
40.181 |
2.172.047 |
3.666.975 |
|
9 |
Quarta |
02/08/2023 |
2 |
20.000 |
360.000 |
1.111.111 |
554.120.886 |
4.364 |
15.636 |
2.176.411 |
3.682.611 |
|
10 |
Quarta |
04/10/2023 |
2 |
20.000 |
380.000 |
1.666.666 |
555.787.552 |
6.546 |
13.454 |
2.182.957 |
3.696.065 |
|
11 |
Quarta |
05/10/2023 |
3 |
30.000 |
410.000 |
2.500.000 |
558.287.552 |
9.819 |
20.181 |
2.192.776 |
3.716.246 |
|
12 |
Quarta |
10/10/2023 |
5 |
50.000 |
460.000 |
4.166.666 |
562.454.218 |
16.365 |
33.635 |
2.209.141 |
3.749.881 |
|
13 |
Quarta |
13/10/2023 |
5 |
50.000 |
510.000 |
4.166.666 |
566.620.884 |
16.365 |
33.635 |
2.225.506 |
3.783.516 |
|
14 |
Quarta |
16/10/2023 |
2 |
20.000 |
530.000 |
1.666.666 |
568.287.550 |
6.546 |
13.454 |
2.232.052 |
3.796.970 |
|
15 |
Quarta |
20/10/2023 |
2 |
20.000 |
550.000 |
1.818.181 |
570.105.731 |
7.141 |
12.859 |
2.239.193 |
3.809.829 |
|
16 |
Quarta |
26/10/2023 |
2 |
20.000 |
570.000 |
2.222.222 |
572.327.953 |
8.728 |
11.272 |
2.247.921 |
3.821.101 |
|
1 |
Quinta |
31/10/2023 |
3 |
30.000 |
30.000 |
4.285.714 |
576.613.667 |
16.833 |
13.167 |
2.264.754 |
3.834.268 |
|
2 |
Quinta |
03/11/2023 |
5 |
50.000 |
80.000 |
8.333.333 |
584.947.000 |
32.731 |
17.269 |
2.297.485 |
3.851.537 |
|
3 |
Quinta |
08/11/2023 |
5 |
50.000 |
130.000 |
8.333.333 |
593.280.333 |
32.731 |
17.269 |
2.330.216 |
3.868.806 |
|
4 |
Quinta |
09/11/2023 |
5 |
50.000 |
180.000 |
8.333.333 |
601.613.666 |
32.731 |
17.269 |
2.362.947 |
3.886.075 |
|
5 |
Quinta |
13/11/2023 |
5 |
50.000 |
230.000 |
8.333.333 |
609.946.999 |
32.731 |
17.269 |
2.395.678 |
3.903.344 |
|
6 |
Quinta |
15/11/2023 |
5 |
50.000 |
280.000 |
8.333.333 |
618.280.332 |
32.731 |
17.269 |
2.428.409 |
3.920.613 |
|
7 |
Quinta |
16/11/2023 |
5 |
50.000 |
330.000 |
10.000.000 |
628.280.332 |
39.277 |
10.723 |
2.467.686 |
3.931.336 |
|
8 |
Quinta |
22/11/2023 |
5 |
50.000 |
380.000 |
12.500.000 |
640.780.332 |
49.096 |
904 |
2.516.782 |
3.932.240 |
|
9 |
Quinta |
23/11/2023 |
5 |
50.000 |
430.000 |
12.500.000 |
653.280.332 |
49.096 |
904 |
2.565.878 |
3.933.144 |
|
10 |
Quinta |
28/11/2023 |
10 |
100.000 |
530.000 |
33.333.333 |
686.613.665 |
100.000 |
0 |
2.665.878 |
3.933.144 |
|
11 |
Quinta |
06/12/2023 |
5 |
50.000 |
580.000 |
25.000.000 |
711.613.665 |
50.000 |
0 |
2.715.878 |
3.933.144 |
|
12 |
Quinta |
08/12/2023 |
5 |
50.000 |
630.000 |
25.000.000 |
736.613.665 |
50.000 |
0 |
2.765.878 |
3.933.144 |
|
13 |
Quinta |
08/12/2023 |
5 |
50.000 |
680.000 |
25.000.000 |
761.613.665 |
50.000 |
0 |
2.815.878 |
3.933.144 |
|
14 |
Quinta |
13/12/2023 |
5 |
50.000 |
730.000 |
25.000.000 |
786.613.665 |
50.000 |
0 |
2.865.878 |
3.933.144 |
|
15 |
Quinta |
14/12/2023 |
5 |
50.000 |
780.000 |
25.000.000 |
811.613.665 |
50.000 |
0 |
2.915.878 |
3.933.144 |
|
16 |
Quinta |
18/12/2023 |
5 |
50.000 |
830.000 |
25.000.000 |
836.613.665 |
50.000 |
0 |
2.965.878 |
3.933.144 |
|
17 |
Quinta |
19/12/2023 |
7 |
70.000 |
900.000 |
35.000.000 |
871.613.665 |
70.000 |
0 |
3.035.878 |
3.933.144 |
|
18 |
Quinta |
20/12/2023 |
3 |
30.000 |
930.000 |
15.000.000 |
886.613.665 |
30.000 |
0 |
3.065.878 |
3.933.144 |
|
19 |
Quinta |
22/12/2023 |
5 |
50.000 |
980.000 |
50.000.000 |
936.613.665 |
50.000 |
0 |
3.115.878 |
3.933.144 |
|
20 |
Quinta |
28/12/2023 |
2 |
20.000 |
1.000.000 |
20.000.000 |
956.613.665 |
20.000 |
0 |
3.135.878 |
3.933.144 |
|
17 |
Quarta |
29/12/2023 |
4 |
40.000 |
610.000 |
40.000.000 |
996.613.665 |
40.000 |
0 |
3.175.878 |
3.933.144 |
|
Totale tiraggi 2023 |
393 |
3.930.000 |
|
529.332.569 |
|
1.340.543 |
2.589.457 |
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18 |
Quarta |
05/01/2024 |
2 |
20.000 |
630.000 |
20.000.000 |
1.016.613.665 |
20.000 |
0 |
3.195.878 |
3.933.144 |
|
21 |
Quinta |
05/01/2024 |
3 |
30.000 |
1.030.000 |
30.000.000 |
1.046.613.665 |
30.000 |
0 |
3.225.878 |
3.933.144 |
|
22 |
Quinta |
09/01/2024 |
5 |
50.000 |
1.080.000 |
50.000.000 |
1.096.613.665 |
50.000 |
0 |
3.275.878 |
3.933.144 |
|
23 |
Quinta |
15/01/2024 |
4 |
40.000 |
1.120.000 |
40.000.000 |
1.136.613.665 |
40.000 |
0 |
3.315.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Sesta |
25/01/2024 |
5 |
50.000 |
50.000 |
55.555.555 |
1.192.169.220 |
50.000 |
0 |
3.365.878 |
3.933.144 |
|
2 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
100.000 |
55.555.555 |
1.247.724.775 |
50.000 |
0 |
3.415.878 |
3.933.144 |
|
3 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
150.000 |
55.555.555 |
1.303.280.330 |
50.000 |
0 |
3.465.878 |
3.933.144 |
|
Totale tiraggi 2024 pre-raggruppamento |
29 |
290.000 |
|
306.666.665 |
|
290.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE pre-raggruppamento |
565 |
5.650.000 |
|
857.974.230 |
|
1.716.856 |
3.933.144 |
|
|
||
In data 4 marzo 2024 ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento delle azioni, di cui si dà maggiore informativa nel paragrafo “ Eventi successivi alla data di bilancio ”, che ha comportato la modifica del numero di azioni in circolazione da 1.303.280.330 azioni a 5.213.121 azioni EEMS Italia, rimanendo invariato il valore in Euro del capitale sociale, pari, alla data del raggruppamento, a Euro 3.465.878.
Di seguito si riportano le richieste di conversione di Obbligazioni da parte di GGHL post raggruppamento:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Aumento Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
4 |
Sesta |
02/04/2024 |
3 |
30.000 |
180.000 |
108.303 |
5.321.424 |
30.000 |
0 |
3.495.878 |
3.933.144 |
|
5 |
Sesta |
04/04/2024 |
1 |
10.000 |
190.000 |
36.496 |
5.357.920 |
10.000 |
0 |
3.505.878 |
3.933.144 |
|
6 |
Sesta |
08/04/2024 |
2 |
20.000 |
210.000 |
76.335 |
5.434.255 |
20.000 |
0 |
3.525.878 |
3.933.144 |
|
7 |
Sesta |
15/04/2024 |
2 |
20.000 |
230.000 |
85.470 |
5.519.725 |
20.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
|
8 |
Sesta |
18/04/2024 |
1 |
10.000 |
240.000 |
44.444 |
5.564.169 |
10.000 |
0 |
3.555.878 |
3.933.144 |
|
9 |
Sesta |
23/04/2024 |
1 |
10.000 |
250.000 |
48.780 |
5.612.949 |
10.000 |
0 |
3.565.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Settima |
23/04/2024 |
2 |
20.000 |
20.000 |
97.560 |
5.710.509 |
20.000 |
0 |
3.585.878 |
3.933.144 |
|
Tot. tiraggi 2024 post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
||
A seguito della conversione delle obbligazioni a servizio del POC, la Società ha emesso, nel corso del 2023, complessivamente 592.332.569 azioni di nuova emissione.
Andamento del Piano Industriale
Il Consiglio di Amministrazione di EEMS Italia in data 8 giugno 2023, ha approvato il Piano Industriale per il periodo 2023-2027. Tale Piano ha l’obiettivo di consolidare l’attività di commercializzazione del gas e dell’energia elettrica e di sviluppare impianti proprietari per la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, tramite la sub-holding operativa EEMS Renewables.
Come comunicato al mercato, tale Piano si articola in 3 fasi principali:
- Fase n. 1. Grossista di energia elettrica e gas “B2B”, che prosegue con volumi rimodulati rispetto alla precedente versione del piano;
- Fase n. 2: Grossista di energia elettrica e gas “B2C”, estensione dei servizi di vendita di energia elettrica e gas anche a clienti domestici “ retail ”;
- Fase n. 3: avvio della produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica attraverso la messa in funzione sul territorio italiano di impianti, mediante la sub-holding operativa EEMS Renewables S.r.l..
L’attività di vendita all’ingrosso di energia elettrica e gas naturale è stata avviata nel mese di gennaio 2022 mediante la sottoscrizione di un contratto in qualità di grossista nella distribuzione di gas naturale. Nel corso del 2023 la Società ha continuato a svolgere, ancora in misura ridotta, tale attività, ed ha avviato la distribuzione di gas naturale anche nel mercato B2C tramite il primo contratto con un cliente domestico. Tale attività ha determinato ricavi pari a circa Euro 1.234 migliaia.
Nel corso del 2023 il Gruppo, in attesa di poter disporre pienamente delle risorse finanziarie necessarie, ha continuato a svolgere, ancora in misura ridotta, l’attività di grossista nella distribuzione di gas naturale. Alla data di riferimento, il Gruppo, ha registrato una riduzione del 39% dei ricavi della gestione nel 2023 pari ad Euro 1,2 milioni rispetto ai ricavi previsti da Piano (pari ad Euro 2,0 milioni). La riduzione pari ad Euro 0,8 milioni è dovuta:
• per Euro 0,6 milioni all’assenza di ricavi derivanti dalla vendita di energia elettrica: nel corso del 2023 non è ancora sostanzialmente iniziata l’attività di fornitura di energia elettrica né sono stati avviati i servizi di vendita di energia elettrica e gas anche a Clienti Domestici “retail” (B2C);
• per Euro 0,1 milioni allo slittamento della produzione da impianti fotovoltaici, la cui costruzione risulta verosimilmente posticipata alla seconda parte del 2024. Il ritardo nelle attività è correlato alle difficoltà di stipulare contratti di finanziamento di tipo “Project Financing” che dunque impattano sull’affidamento dei lavori di costruzione degli impianti. Alla data di riferimento sono in corso interlocuzioni anche con potenziali equity partner per accelerare tale processo di accesso al finanziamento dei progetti;
• ad una lieve riduzione del fatturato connesso alla vendita del gas naturale (-8%) pari a circa 0,1 milioni. Il minor fatturato relativo al gas deriva dai prezzi di vendita mediamente inferiori rispetto alle stime del Piano nonostante i maggiori volumi venduti (2,1 milioni di smc contro gli 1,4 milioni di smc previsti).
Per quanto riguarda il settore relativo al fotovoltaico a causa delle difficoltà nel reperimento dei fondi finanziari necessari, come evidenziato di seguito, e di alcune criticità tecniche riscontrate, in particolare nei progetti della controllata Belanus1, nessuno degli investimenti fatti in tale settore, che avrebbe dovuto produrre ricavi a partire dalla fine dell’esercizio 2023, è stato avviato. Attualmente il management ritiene che l’avvio degli impianti in tale settore possa iniziare non prima del secondo semestre 2024.
Dal lato finanziario in riferimento ai tiraggi del POC si rimanda a quanto riportato nel paragrafo dedicato al POC.
Gli scostamenti, rispetto ai Dati Previsionali 2023, unitamente alla riduzione dei prezzi dell’energia e del gas e delle differenti tempistiche di reperimento delle risorse finanziarie hanno determinato la necessità, da parte del Consiglio di Amministrazione, di approvare il Piano Aggiornato del Gruppo EEMS, così come verificatosi in data 13 marzo 2024. Il Piano Aggiornato è volto all’implementazione di azioni che permettano di controbilanciare gli scostamenti rilevati nell’arco di Piano per raggiungere gli obiettivi reddituali al 2027, in linea con le previsioni di Piano, e, include, tra l’altro, previsioni sulle attività e sui risultati obiettivo attesi dal Gruppo, inclusi taluni indicatori economici e patrimoniali consolidati.
Nel dettaglio la necessità di aggiornare in data 13 marzo 2024 il Piano Industriale approvato l’8 giugno 2023 è imputabile :
(i) per quanto riguarda l’attività di Grossista di gas “B2B”, unica attività operativa del Gruppo al 31 dicembre 2023, alla riduzione del fatturato dovuta ad una riduzione del prezzo del gas più che proporzionale rispetto all’incremento dei volumi venduti nell’esercizio 2023 e al rallentamento delle attività di vendita del gas nel periodo compreso nei primi mesi del 2024, prevalentemente riconducibile ad una gestione conservativa delle risorse finanziarie disponibili, in attesa del reperimento delle ulteriori risorse finanziarie necessarie per la partenza delle attività a più elevata redditività, previste nel Piano Aggiornato;
(ii) per quanto riguarda le attività non ancora avviate alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale, alla mancata accensione dei finanziamenti bancari che in base al Piano 2023-2027 era prevista entro il quarto trimestre 2023, unitamente agli effetti derivanti dalla Side Letter all’Accordo di Investimento (consistenti nel reperimento delle risorse finanziarie derivanti dal POC secondo una scansione distribuita su un più ampio arco temporale).
Il Piano Aggiornato continua a rispecchiare quanto definito nell’oggetto sociale di EEMS, ovvero “ attivarsi ed operare come grossista idoneo alle attività di libero mercato nel campo dell’energia elettrica del gas e di qualsiasi altro vettore energetico ”.
Il Piano Aggiornato, che prevede, come precedentemente descritto, la prosecuzione delle linee di business inerenti la vendita di gas naturale a clienti B2B e l’avvio della vendita di energia elettrica B2B e a Clienti Domestici (B2C), si articola in 4 fasi principali:
- Fase n. 1: grossista di gas “B2B”, che prosegue con volumi rimodulati rispetto alla precedente versione del piano e grossista di energia elettrica il cui avvio è stato rimandato al primo semestre 2025;
- Fase n. 2: grossista di energia elettrica e gas “B2C”, estensione dei servizi di vendita di energia elettrica e gas anche a clienti domestici “retail”. Fase rimandata al primo semestre 2025;
- Fase n. 3: avvio della produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica attraverso la messa in funzione sul territorio italiano di impianti, mediante la sub-holding operativa EEMS Renewables S.r.l.. Fase rimandata al secondo semestre 2024;
- Fase n. 4: avvio commerciale nel comparto dell’Efficienza Energetica e Gestione di Comunità Energetiche completando il profilo, ed il posizionamento di EEMS, come operatore multiservizi dell’energia. Fase prevista a partire dal primo semestre 2025.
Inoltre, nel Piano Aggiornato rimangono invariate le categorie dei clienti, ovvero Clienti Domestici e PMI, Grossisti e Grandi Clienti, ma cambiano i volumi di vendita previsti per ciascuna categoria.
Le fonti di finanziamento previste nel Piano Aggiornato sono, oltre il POC, un finanziamento bancario per Euro 4.000 migliaia previsto tra il 2024 e il 2025. A tal proposito si specifica che la Società sta interloquendo con diverse società di consulenza finanziaria e di mediazione creditizia e non ha previsto affidamenti di mandati in esclusiva.
Sostegno finanziario da parte dell’azionista di riferimento
GIR in data 30 agosto 2023 ha comunicato alla EEMS Italia il proprio supporto finanziario in favore di EEMS Italia fino ad un importo massimo pari ad Euro 2 milioni.
In data 18 settembre 2023 GIR ha confermato “ … il proprio irrevocabile impegno a fornire il supporto finanziario in favore di EEMS per un importo massimo di Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00) mediante il Finanziamento da erogarsi prima dell’approvazione consiliare della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 del Gruppo EEMS, a supporto della continuità aziendale per almeno 12 (dodici) mesi dalla data di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 del Gruppo EEMS e a copertura dei minori incassi per massimi Euro 2.000.000,00 derivanti dal tiraggio del POC Negma… ”.
A seguito del parere positivo del Comitato Parti Correlate, tenutosi in data 28 settembre 2023, GIR ha concluso in pari data con EEMS Italia il finanziamento, per un importo di Euro 2 milioni, a un tasso di interesse pari all’8% su base annua/365 (il “Tasso di Interesse”). Le somme dovute per interessi saranno corrisposte contestualmente al rimborso della somma capitale.
Di seguito si riepilogano le principali condizioni contrattualizzate:
|
Principali termini e condizioni del Contratto |
|
|
Parti |
EEMS e GIR. |
|
Oggetto |
Finanziamento concesso da GIR in favore di EEMS per un importo pari a Euro 2.000.000,00 (duemilioni/00), fruttifero di interessi. |
|
Interessi |
Il tasso di interesse applicato da GIR nei confronti di EEMS risulta pari all’8% su base annua/365. Il pagamento degli interessi è alla scadenza del finanziamento. |
|
Scadenza |
31 dicembre 2027. |
|
Principali Obblighi derivanti dal contratto di finanziamento |
- EEMS si obbliga a rimborsare il capitale finanziato, unitamente agli interessi maturati, entro e non oltre il 31 dicembre 2027. - EEMS potrà rimborsare il Finanziamento, in tutto o in parte, unitamente agli interessi maturati, in qualsiasi momento , senza oneri né penali, dandone preavviso scritto a GIR da fornirsi almeno 3 (tre) giorni di calendario prima della data in cui il rimborso anticipato sia effettuato. - GIR avrà la facoltà di richiedere ad EEMS il rimborso anticipato, anche parziale, del Finanziamento e dei relativi interessi maturati esclusivamente nel caso in cui EEMS: (i) ottenga la rinegoziazione delle condizioni dell’Accordo di Investimento Negma che consentano alla medesima di ottenere la sottoscrizione e liberazione integrale del POC Negma residuo (in relazione al quale alla data odierna residuano 15 tranches per complessive n. 1.562 obbligazioni di controvalore complessivo di Euro 15.620.000 ancora da sottoscrivere) oppure (ii) ottenga la concessione di ulteriori finanziamenti e/o versamenti in danaro (anche sotto forma di capitale di rischio o di debito) funzionali ad assicurare la copertura integrale del fabbisogno finanziario da coprirsi con il POC Negma (facendo così fronte ai minori introiti di liquidità derivante dal POC Negma entro la scadenza del relativo Commitment Period). Al verificarsi di una delle suddette condizioni e della relativa richiesta di GIR, nonché nel pieno rispetto di quanto previsto dal Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (c.d. “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” o “CCI”) e dalla normativa anche regolamentare vigente, EEMS dovrà effettuare il rimborso del suddetto importo – da imputarsi in primo luogo agli interessi e in secondo luogo alla quota capitale fino a concorrenza dell’importo del Finanziamento – entro e non oltre 5 (cinque) giorni di calendario dal ricevimento della richiesta. |
|
Data di erogazione |
Nei tempi tecnici strettamente necessari e comunque al più tardi entro il mese di ottobre 2023. |
|
Commissioni di erogazione |
Non previste. |
|
Garanzie |
Non previste. Il finanziamento concesso da GIR è chirografario e unsecured. |
|
Legge applicabile |
Legge della Repubblica Italiana. |
|
Foro competente |
Tribunale di Milano. |
Come specificato nella tabella sopra riportata, nel contratto tra le clausole è prevista la possibilità per GIR di richiedere ad EEMS il rimborso anticipato, anche parziale, del Finanziamento e dei relativi interessi maturati qualora, tra le altre, la Società ottenga la rinegoziazione delle condizioni dell’Accordo di Investimento che consentano alla medesima di ottenere la sottoscrizione e liberazione integrale del POC Negma residuo. Tale condizione è stata raggiunta con la stipula della Side Letter del 25 gennaio 2024.
Si precisa che ulteriori dettagli relativi ai termini dell’operazione, nonché alle relative motivazioni e condizioni saranno resi pubblici mediante il “Documento informativo relativo ad una operazione di maggiore rilevanza con parte correlata” approvato dal Consiglio di Amministrazione il 28 settembre 2023, che verrà pubblicato sul sito di EEMS Italia nei tempi previsti dalla Procedura per la gestione delle Operazioni con Parti Correlate.
La Società alla data di riferimento non ha ricevuto l’erogazione del suddetto finanziamento.
Per quanto a conoscenza della Società, le motivazioni della mancata erogazione da parte di GIR di Euro 2 milioni sono imputabili al mancato finanziamento a GIR, da parte di un soggetto istituzionale, di un ammontare che avrebbe consentito alla stessa GIR di far fronte al proprio impegno entro il 31 dicembre 2023.
Impatto del conflitto Russia – Ucraina
Il perdurare del conflitto fra Ucraina e Russia sta tuttora causando tensioni nel contesto mondiale e sulla stabilità geopolitica. Nonostante l’attuale contesto nel 2023 il gas naturale, ha registrato una marcata riduzione dei prezzi, pur non tornando ai livelli pre-crisi, grazie al fatto che il livello degli stoccaggi alla fine dell’inverno erano ai massimi storici per i sostenuti flussi di gas naturale liquefatto (“GNL”) pervenuti in Europa e alla bassa domanda dovuta ad un inverno particolarmente mite. La riduzione del prezzo del gas ha portato ad una riduzione anche del prezzo dell’energia elettrica che dipende fortemente da tale risorsa. Nonostante ciò, la perdurante situazione di tensione geopolitica dovuta anche al perdurare del conflitto potrebbe ancora portare ad una volatilità dei prezzi delle suddette commodities rendendo complessa la formulazione di ipotesi sull’evoluzione dei prezzi e delle forniture.
Le iniziative prese dalla Comunità Europea per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia hanno portato all’adozione nel mese di giugno 2022 del piano RePowerEU che ha l’obiettivo di ridurre e progressivamente sostituire i combustibili fossili attraverso le diversificazioni delle importazioni di energia, l’accelerazione dell’utilizzo di fonti di energia pulita e il risparmio energetico. La velocizzazione del c.d. “ Green Deal ” prevede un investimento di circa Euro 300 miliardi fino al 2030. Tale progetto determina l’apertura di nuovi importanti scenari per chi opera nell’ambito scelto dalla Società.
Al fine di affrontare la situazione emergenziale conseguente il conflitto sopra citato, il 24 novembre 2022 il Consiglio Europeo ha raggiunto un accordo sul contenuto di nuove misure volte a garantire l'approvvigionamento di gas nell’Unione Europea (di seguito anche “UE”) che consentiranno ai diversi Paesi dell’UE di acquistare gas congiuntamente sui mercati globali. Questa politica consentirà di unificare la domanda di gas a livello di comunità europea e di ottenere un migliore effetto leva sull'acquisto di gas sui mercati globali.
Inoltre, l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) ha avuto il compito di individuare e di mettere a disposizione, a partire dal 1° marzo 2023, un nuovo parametro di riferimento complementare per i prezzi per le transazioni relativi al GNL.
Sempre al fine di tutelare l’approvvigionamento energetico e la stabilità del mercato, il 19 dicembre 2022 il Consiglio Europeo ha introdotto un meccanismo temporaneo per limitare i prezzi del gas, che si applica a partire dal 15 febbraio 2023.
Il Governo italiano è intervenuto con una serie di azioni, tra cui: l’annullamento degli oneri generali di sistema sulle bollette elettriche e del gas, la riduzione dell’IVA al 5% sia per i consumi di gas destinato ad usi civili ed industriali e per i servizi di teleriscaldamento, l’introduzione di crediti fiscali per i clienti con alti consumi, anche non energivori/gasivori, a fronte dell’aumento dei loro costi energetici oltre una soglia predefinita; la rateizzazione delle bollette anche con l’intervento di SACE a sostegno delle esigenze di liquidità dei soggetti coinvolti.
Nel corso del 2023, il Gruppo ha mantenuto una limitata attività di vendita del gas e ha iniziato, a partire da giugno 2023, a stipulare contratti con i clienti finali.
Sviluppo del settore fotovoltaico
Nel corso del 2022 la subholding EEMS Renewables S.r.l. ha acquisito il 100% della società Belanus 1 S.r.l., proprietaria di 8 progetti di sviluppo delle autorizzazioni tecnico-amministrative per la realizzazione di altrettanti impianti fotovoltaici, la cui capacità complessiva è pari a circa 6,7 Megawatt di picco. L’ottenimento di tali autorizzazioni consentirà la costruzione degli impianti, la produzione e vendita di energia elettrica rinnovabile e dunque l’avvio dell’attività del Gruppo EEMS in qualità di IPP ( Independent Power Producer ) da fonti rinnovabili. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato, in data 8 giugno 2023, di procedere con l’acquisizione, ad opera di EEMS Renewables, di ulteriori quattro progetti fotovoltaici in Abruzzo, nei Comuni di Nereto, Corropoli e Campli ed in Molise nel Comune di Montenero di Bisaccia, per complessivi circa 4,2 MWp, una volta ottenute le autorizzazioni a costruire.
Acquisizione Abruzzo Energia 2 S.r.l.
In data 19 giugno 2023 EEMS Renewables ha sottoscritto un contratto di compravendita avente ad oggetto l’acquisto del 100% del capitale sociale di Abruzzo Energia 2 S.r.l., società titolare di un progetto per la realizzazione e costruzione di un impianto fotovoltaico nel comune di Nereto (TE) di potenza nominale pari a 923,4 KWp e delle relative opere e infrastrutture di collegamento alla rete elettrica, già munite di relativa autorizzazione amministrativa.
Acquisizione IGR Cinque S.r.l.
In data 21 giugno 2023 EEMS Renewables ha sottoscritto un contratto di compravendita avente ad oggetto l’acquisto del 100% del capitale sociale di IGR Cinque S.r.l., società titolare di un progetto per la realizzazione e costruzione di un impianto fotovoltaico nel comune di Montenero di Bisaccia (CB) di potenza nominale pari a 1.284 KWp e potenza in immissione di 990 kW e delle relative opere e infrastrutture di collegamento alla rete elettrica, già munite di relativa autorizzazione amministrativa.
Stato attività di Belanus 1
La società Belanus 1 detiene 8 progetti di sviluppo di impianti fotovoltaici su tetti di capannoni industriali in Italia, per una capacità stimata nell’ordine di complessivi massimi 6,7 megawatt di picco.
Il contratto di acquisizione della Società prevede la corresponsione di un corrispettivo dovuto solo sui Progetti che raggiungano lo stato RTB dopo il benestare raggiunto da EEMS Renewables dopo che la stessa visioni la documentazione attestante lo stato ready to built RTB. Attualmente nessuno dei summenzionati progetti ha ancora raggiunto lo stato RTB e si è ritenuto di non proseguire in nessuno dei progetti compresi nell’accordo. Tali progetti, come riportato nel contratto di acquisizione della società, potranno essere sostituiti con ulteriori progetti ancora da individuare nella pipeline su cui la Società sta lavorando.
In un’ottica di pipeline, infatti, la Società sta sviluppando un portafoglio di potenziali impianti la cui potenza complessiva sia superiore a quella identificata nel piano industriale affinché, a causa della eventuale non perfezionamento del processo autorizzativo di taluni progetti, sia comunque possibile mantenere valido il valore di potenza complessiva che sarà gradualmente autorizzata, costruita e messa in produzione così come previsto nelle assunzioni di piano.
Finanziamento e patrimonializzazione delle società controllate
In data 2 dicembre 2022, EEMS Italia ha stipulato un contratto di finanziamento, fruttifero di interessi al 2,5%, con EEMS Renewables per un ammontare massimo pari a Euro 1 milione da erogarsi in più tranche , su richiesta della controllata, al fine di incrementare le disponibilità liquide della sub-holding .
In data 23 dicembre 2022 è stata erogata la prima tranche per complessivi Euro 200 migliaia.
Nel corso del 2023 EEMS Italia, previa richiesta della controllata EEMS Renewables, ha erogato tranche del finanziamento per complessivi Euro 470 migliaia.
Inoltre, in data 25 settembre 2023 EEMS Italia ha rinunciato a parte del finanziamento erogato, per Euro 100 migliaia a titolo di versamento in conto capitale.
Al 31 dicembre 2023 il finanziamento in essere verso la controllata EEMS Renewables è pari a Euro 580 migliaia, comprensivo di interessi.
In data 2 dicembre 2022 EEMS Renewables ha stipulato un contratto di finanziamento, fruttifero di interessi al 2,5%, con Belanus 1 per un ammontare massimo pari a Euro 1 milione da erogarsi in più tranche , su richiesta della controllata. Al 31 dicembre 2022 sono state erogate tranche per complessivi Euro 105 migliaia. In data 25 settembre 2023 EEMS Renewables ha rinunciato a parte del finanziamento erogato, per Euro 50 migliaia a titolo di versamento in conto capitale.
In data 25 settembre 2023 sono stati sottoscritti due contratti di finanziamento, fruttiferi di interessi al 2,5%, tra EEMS Renewables e le due controllate IGR Cinque e Abruzzo Energia 2 ciascuno per un ammontare massimo pari a Euro 100 migliaia da erogarsi in più tranche su richiesta della società finanziata, al fine di fornire sostegno finanziario per la realizzazione dei progetti fotovoltaici.
In data 9 ottobre 2023, su richiesta delle controllate, EEMS Renewables ha erogato tranche del finanziamento rispettivamente per Euro 30 migliaia in favore di Abruzzo Energia 2 e per Euro 60 migliaia in favore di IGR5.
Si riepilogano di seguito l’importo dei finanziamenti, comprensivi di interessi, erogati da EEMS Renewables verso le controllate alla data del 31 dicembre 2023:
- Euro 57 migliaia verso Belanus 1;
- Euro 30 migliaia verso Abruzzo Energia 2;
- Euro 60 migliaia verso IGR5.
In data 21 marzo 2023 la EEMS Renewables, ai fini di fornire risorse funzionali alle strategie di sviluppo del business model della Belanus 1, ha rinunciato ad un proprio credito finanziario verso la stessa controllata per Euro 48 migliaia.
In data 25 settembre 2023, EEMS Renewables, al fine di fornire risorse funzionali alle strategie di sviluppo delle controllate IGR5 e Abruzzo Energia 2, ha effettuato un versamento in conto capitale ciascuno per Euro 20 migliaia.
Rapporti con parti correlate
Nomina di un nuovo Direttore Generale
In data 8 giugno 2023, la Società ha sottoscritto, previo parere positivo del Comitato per la gestione delle operazioni con Parti Correlate, con l’Ing. Giuseppe De Giovanni Amministratore Delegato della Società, (titolare di una partecipazione pari al 95% in Gruppo Industrie Riunite), parte correlata della Società, un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che prevede la sua nomina, in qualità di dirigente, a direttore generale (“DG”) della Società con efficacia dal 1° luglio 2023. La retribuzione fissa annua lorda assegnata al DG è, pari ad Euro 140 migliaia; a tale importo vanno aggiunte le componenti remunerative variabili di breve (MBO) e/o di medio-lungo periodo (LTI), il cui ammontare e le cui condizioni saranno definite, previo parere del competente Comitato per le Nomine e le Remunerazioni, dal Consiglio di Amministrazione in funzione del raggiungimento degli obiettivi che gli verranno assegnati.
Il contratto con l’Ing. Giuseppe De Giovanni configura un’operazione con parte correlata di maggiore rilevanza, in relazione alla quale in data 8 giugno 2023 è stato pubblicato sul sito della Società ( www.eems.com ) uno specifico documento informativo, al quale si rimanda per maggiori informazioni.
Si evidenzia che l’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe De Giovanni nell’ottica di contenimento dei costi, ha rassegnato le dimissioni da Direttore Generale con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
Sottoscrizione contratti di servizi tra società del Gruppo EEMS Italia e la controllante Gruppo Industrie Riunite
EEMS Italia
In data 23 gennaio 2023 EEMS Italia, a seguito del parere favorevole rilasciato in pari data dal Comitato per il Controllo sulla Gestione, riunitosi in veste di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ha sottoscritto con la controllante, Gruppo Industrie Riunite un contratto di servizi in forza del quale quest’ultima si è impegnata a prestare, in favore della Società, alcuni servizi di consulenza e assistenza nelle seguenti aree: amministrazione e contabilità, servizi informatici, segreteria aziendale, coordinamento IT, analisi finanziaria per operazioni ordinarie e straordinarie, analisi dossier, privacy, utilizzo sede e assistenza in materia di Accise. In data 8 giugno 2023 è stato stipulato un primo addendum tra EEMS Italia e GIR al contratto di servizi stipulato in data 23 gennaio 2023 in cui è stato esteso il perimetro dei servizi erogato da GIR in favore di EEMS ai servizi di back office , operations gas & EE , servizio di comunicazione e marketing e segreteria. Il contratto ha durata dalla data di sottoscrizione al 31 luglio 2023 scadenza successivamente estesa al 31 dicembre 2023. Il corrispettivo dovuto dalla Società alla controllante verrà parametrato alle ore effettivamente lavorate dalle risorse messe a disposizione da GIR secondo tariffe pre-concordate, fermo restando che il corrispettivo complessivo non potrà in ogni caso superare il limite massimo di Euro 290 migliaia per tutto il periodo fino al 31 dicembre 2023.
In data 26 aprile 2023 la Società ha stipulato con GIR un contratto con il quale GIR mette a disposizione di EEMS Italia la soluzione dei Servizi “ Digital Energy Enterprise ” al fine di coprire il ciclo attivo delle società che operano nel settore di vendita di energia elettrica e di gas naturale. Il contratto ha durata dal 1° maggio 2023 al 31 dicembre 2023. Il compenso previsto contrattualmente è costituito da una parte fissa, pari a Euro 12 migliaia, e una variabile, parametrata ai punti di riconsegna che saranno gestiti dalla Società.
In data 30 gennaio 2024 è stato sottoscritto un nuovo contratto di Servizi con GIR valido fino al 30 giugno 2024. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “ Eventi successivi alla data di bilancio ”.
Società controllate
In data 19 gennaio 2023 EEMS Renewables e Belanus 1, hanno sottoscritto due specifici contratti di servizi con Gruppo Industrie Riunite tramite il quale la stessa si è impegnata a fornire assistenza e consulenza nelle seguenti aree: amministrazione e contabilità, servizi informatici, segreteria aziendale e utilizzo sede aziendale, coordinamento IT, analisi finanziaria per operazioni ordinarie e straordinarie, analisi dossier e privacy. Il contratto ha durata dalla data di sottoscrizione al 31 luglio 2023, scadenza successivamente estesa al 31 dicembre 2023.
In data 24 luglio 2023 Abruzzo Energia 2 e IGR Cinque, hanno sottoscritto due specifici contratti di servizi con Gruppo Industrie Riunite tramite il quale GIR si è impegnata a fornire assistenza e consulenza nelle seguenti aree: amministrazione e contabilità, servizi informatici, segreteria aziendale e utilizzo sede aziendale, coordinamento IT, analisi finanziaria per operazioni ordinarie e straordinarie, analisi dossier e privacy. Il contratto ha durata dalla data di sottoscrizione al 31 dicembre 2023.
Il corrispettivo dovuto dalle società alla controllante indiretta verrà parametrato alle ore effettivamente lavorate dalle risorse messe a disposizione da GIR secondo tariffe pre-concordate, fermo restando che il corrispettivo complessivo non potrà in ogni caso superare il limite massimo di:
- Euro 110 migliaia per EEMS Renewables;
- Euro 60 migliaia per Belanus 1;
- Euro 20 migliaia per Abruzzo Energia 2;
- Euro 20 migliaia per IGR5.
Contratto di assistenza alla redazione del prospetto informativo del Gruppo EEMS
In data 18 aprile 2023 EEMS Italia ha sottoscritto con GIR un ulteriore contratto per l’assistenza nella strutturazione e redazione di un prospetto informativo per un importo di Euro 30 migliaia.
Approvazione del Piano di Stock Option 2023 – 2025
In data 8 giugno 2023 l’Assemblea della Società ha approvato il Piano di Stock Option 2023-2025, (Piano di Stock Option), riservato a soggetti (anche “i Beneficiari”) che verranno individuati ad insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione della Società tra i dipendenti della Società e delle sue controllate maggiormente coinvolti nel processo di creazione di valore per la Società e i suoi soci e considerati risorse chiave (e, dunque, da trattenere in un’ottica di retention ) ai fini del perseguimento del successo sostenibile nel medio-lungo termine e della creazione di valore per il Gruppo. Il Piano di Stock Option 2023-2025 prevede che siano attribuite ai Beneficiari – che saranno tutti legati da rapporto di lavoro subordinato con la Società e/o con le sue controllate – massime n. 9.500.000 opzioni personali, gratuite e non trasferibili inter vivos , che conferiscono al titolare il diritto di sottoscrivere, nel periodo di esercizio e al verificarsi delle condizioni di maturazione previste dal Piano di Stock Option, azioni ordinarie EEMS di nuova emissione prive di valore nominale secondo il rapporto un’azione per ciascuna opzione
Tale operazione, alla data della presente Relazione, non essendo stato ancora assegnato alcun diritto di opzione, non ha determinato impatti sulla presente Relazione Finanziaria per il Gruppo EEMS.
Per maggiori informazioni in merito all’approvazione del Piano di Stock Option 2023 – 2025 si rimanda agli appositi documenti pubblicati sul sito della Società www.eeems.com.
Liquidazione delle Società asiatiche
La Società, già da alcuni esercizi, ha avviato le attività propedeutiche alla liquidazione delle proprie controllate asiatiche (EEMS China e EEMS Suzhou) con l’obiettivo di massimizzare il flusso di cassa riveniente a suo favore. Ricordiamo che EEMS China aveva evidenziato nei precedenti esercizi un’eccedenza di liquidità rispetto a quella necessaria per completare il proprio prospettato processo di liquidazione. Tale eccedenza di liquidità è stata utilizzata per concedere un finanziamento alla controllante EEMS Italia fino a un importo complessivo di originari Euro 800 migliaia. Detto finanziamento, in scadenza al 31 dicembre 2023 e prorogato fino al 31 dicembre 2026 in data 18 aprile 2023, è stato parzialmente rimborsato da EEMS Italia per consentire a EEMS China di far fronte alle spese necessarie alla procedura di liquidazione. Al 31 dicembre 2023, l’importo residuo del finanziamento è pari a Euro 645 migliaia.
Per espressa pattuizione delle parti, il contratto di finanziamento sarà rimborsato soltanto nella misura necessaria alla chiusura del processo di liquidazione di EEMS China.
Per quanto riguarda EEMS Suzhou, il Consiglio d’Amministrazione della EEMS Italia, in data 26 luglio 2022, ha deliberato di procedere alla liquidazione della controllata. Le attività connesse alla liquidazione della società sono tuttora in corso.
Il processo di liquidazione della EEMS China invece avverrà a seguito della chiusura della liquidazione della EEMS Suzhou.
Indicatori Alternativi di Performance
In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche "IAP") emessi dall' European Securities and Markets Authority (ESMA), obbligatori per la pubblicazione di informazioni regolamentate o di prospetti successivamente al 3 luglio 2016, sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l'elaborazione dei principali IAP pubblicati dal Gruppo EEMS Italia.
Gli IAP riportati nel presente Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 sono i medesimi indicati nella Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 e sono ritenuti significativi per la valutazione dell'andamento con riferimento ai risultati del Gruppo nel suo complesso, tenuto tuttavia conto della limitata operatività delle società del Gruppo.
Nel seguito sono elencati e presentati i principali IAP identificati in quanto ritenuti rilevanti dal Gruppo EEMS Italia e una sintetica descrizione della relativa composizione:
a) "Risultato operativo ante ammortamenti e ripristini svalutazioni di attività non correnti” (EBITDA): è l'indicatore sintetico della redditività lorda derivante dalla gestione operativa, determinato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi, a eccezione di ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore, variazione operativa dei fondi e altri stanziamenti rettificativi;
b) "Risultato operativo” (EBIT): è l'indicatore che misura la redditività operativa dei capitali complessivamente investiti, calcolato sottraendo dall'EBITDA gli ammortamenti, le svalutazioni e i ripristini di valore, la variazione operativa dei fondi e gli altri stanziamenti rettificativi;
c) “Margine di Tesoreria”: è l’indicatore della condizione di solvibilità dell’azienda e mette a confronto le attività correnti (al netto delle rimanenze di magazzino) con le passività correnti;
d) “Quoziente di solvibilità”: esprime la capacità della società di far fronte ai debiti correnti utilizzando le disponibilità correnti.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
% |
31/12/2022 |
% |
|
|
|
|
|
|
|
Totale ricavi |
1.234 |
100% |
1.342 |
95% |
|
Totale proventi operativi |
4 |
0% |
64 |
5% |
|
Risultato operativo ante ammortamenti e ripristini/svalutazioni di attività non correnti (EBITDA) |
(2.973) |
-240% |
(2.164) |
-154% |
|
Risultato operativo |
(3.003) |
-243% |
(2.170) |
-155% |
|
Risultato prima delle imposte |
(3.018) |
-244% |
(2.257) |
-161% |
|
Risultato del periodo |
(3.018) |
-244% |
(2.258) |
-161% |
|
Numero di azioni |
996.613.665 |
|
467.281.096 |
|
|
Numero dipendenti |
4 |
|
1 |
|
I ricavi e gli altri proventi operativi del Gruppo, pari a Euro 1.238 migliaia, fanno riferimento per Euro 1.234 migliaia ai ricavi, derivanti dall’attività operativa svolta nel corso del 2023 a fronte delle forniture di gas operate.
I costi operativi dell’esercizio, pari a circa Euro 4.211 migliaia, derivano, per euro 1.205 migliaia, dai costi connessi all’acquisto di gas naturale per operare le suddette forniture e per il residuo per lo svolgimento dell’attività operativa e dei servizi contabili, amministrativi fiscali e legali, alla strutturazione dell’organizzazione aziendale, alle attività relative alla pubblicazione del prospetto informativo, avente ad oggetto l’ammissione alle negoziazioni delle azioni EEMS Italia.
Il risultato operativo del periodo è negativo per Euro 3.003 migliaia e il risultato netto è negativo per Euro 3.018 migliaia.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
|
1.117 |
447 |
|
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
|
2.833 |
3.151 |
|
ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA |
|
|
|
|
TOTALE ATTIVITA' |
|
3.950 |
3.598 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|
2.426 |
1.507 |
|
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
|
133 |
8 |
|
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
|
1.391 |
2.084 |
|
TOTALE PASSIVITA' |
|
1.524 |
2.091 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
|
3.950 |
3.598 |
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto specificato nelle note esplicative.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Flusso monetario generato dalla gestione operativa |
(2.297) |
(2.400) |
|
Flusso monetario impiegato nell’attività di investimento |
(304) |
(58) |
|
Flusso monetario impiegato dalla attività di finanziamento |
2.500 |
2.069 |
|
Effetto cambio sulla liquidità |
(10) |
23 |
|
Flussi di cassa netti di periodo |
(111) |
(366) |
La gestione operativa evidenzia un saldo negativo di Euro 2.297 migliaia dovuto principalmente dai costi sostenuti per lo svolgimento dell’attività operativa gravata dei costi sostenuti per le commissioni sulle tranche del POC Negma nonché dai costi connessi alla pubblicazione di un nuovo prospetto informativo come descritto in sede di commento ai risultati economici.
La variazione del flusso monetario derivante dall’attività di investimento è dovuta all’acquisto di licenze e software gestionale e dalle acquisizioni fatte delle due SPV Abruzzo Energia 2 e IGR 5.
I relativi esborsi sono state sostenuti principalmente attraverso il flusso monetario derivante dagli incassi delle tranche del POC Negma per Euro 2.500 migliaia al netto delle commitment fee .
Dati di sintesi per settori di attività
Nel presente esercizio i ricavi conseguiti si riferiscono esclusivamente alla vendita di gas naturale pertanto, non si è ritenuto necessario la divisione delle attività per settore.
|
|
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Indici di redditività: |
|
|
|
|
ROE (Risultato del periodo/Patrimonio Netto Medio) |
|
-153,5% |
-45% |
|
ROI (Risultato operativo/Totale Attività Medie) |
|
-79,6% |
-68,8% |
|
ROS (Risultato operativo/Ricavi) |
|
-242,6% |
-154,4% |
|
|
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Indici di solvibilità: |
|
|
|
|
Margine di tesoreria ((Attività correnti – Rimanenze di Magazzino)/Passività Correnti)) |
|
2,0 |
1,5 |
|
Quoziente di solvibilità (Attività Correnti/Passività Correnti) |
|
2,0 |
1,5 |
Tali indicatori alternativi di performance, pur in assenza di riferimenti applicabili, sono in linea con la raccomandazione dell’ESMA, ripresa dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 7 dicembre 2015, che include i criteri applicati per la determinazione degli stessi indicatori.
1) Soddisfazione del cliente
Alla data di predisposizione della presente Relazione, il Gruppo non ha ancora sufficienti elementi derivanti attività operative, che consentano di determinare l’incidenza di tale dato.
2) Efficienza fattori produttivi
Alla data di predisposizione della presente Relazione, il Gruppo non ha ancora sufficienti elementi derivanti attività operative, che consentano di determinare l’incidenza di tale dato.
Si presenta di seguito il prospetto di raccordo tra il risultato del periodo e il patrimonio netto di EEMS Italia S.p.A. e i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2023, così come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Tabella riepilogativa
|
Descrizione (migliaia di Euro) |
Patrimonio Netto al 31.12.2022 |
Variazioni patrimoniali del periodo |
Risultato d'esercizio |
Patrimonio Netto al 31.12.2023 |
|
|
|
|
|
|
|
EEMS Italia |
890 |
3.969 |
(2.627) |
2.232 |
|
|
|
|
|
|
|
Effetto società controllate italiane |
(6) |
0 |
(294) |
(299) |
|
Differenza valori di carico e pro quota PN Asia |
135 |
0 |
(62) |
73 |
|
Variazione area di consolidamento |
1 |
0 |
(36) |
(35) |
|
Riserva di conversione |
488 |
(33) |
0 |
455 |
|
TOTALE BILANCIO CONSOLIDATO |
1.508 |
3.936 |
(3.018) |
2.426 |
Si evidenzia, così come richiesto dall’art. 84-quater comma 4 del Regolamento Emittenti, che alla data del 31 dicembre 2023 l’Amministratore Delegato, Giuseppe De Giovanni, per il tramite di Gruppo Industrie Riunite, di cui possiede il 95% delle quote, detiene partecipazioni in EEMS Italia in misura pari al 30,87% del capitale sociale.
Non sussistono altre partecipazioni detenute dai componenti del Consiglio di Amministrazione e dai dirigenti con responsabilità strategiche.
Nel corso del 2023 gli investimenti effettuati in immobilizzazioni sono relativi:
- all’implementazione del software contabile e gestionale da parte della EEMS Italia per complessivi Euro 3 migliaia e all’acquisto di computer e altri beni per l’ufficio della Società per complessivi Euro 9 migliaia;
- all’iscrizione nel bilancio consolidato di concessioni relative alle autorizzazioni ottenute per la costruzione degli impianti fotovoltaici per complessivi Euro 260 migliaia e connessa con il maggior valore derivante dall’acquisto delle società Abruzzo Energia 2 e IGR Cinque;
- agli investimenti, pari a circa Euro 90 migliaia, relativi alla costruzione degli impianti fotovoltaici entrati nell’area di consolidamento per l’acquisizione delle citate società.
L’attività operativa, iniziata nel corso del 2022, si è inserita in uno scenario complesso in cui accanto al riacutizzarsi della pandemia Covid – 19 (i cui effetti sul settore dei cd “beni di prima necessità” non è significativo in quanto i consumi energetici dei clienti cosiddetti “domestici” hanno riscontrato un aumento per la prolungata permanenza in casa causata dalle quarantene), si sono affiancate le forti tensioni diplomatiche derivanti dalla crisi russo-ucraina sfociata, il 24 febbraio 2022, in un aperto conflitto armato a cui sono seguite le sanzioni imposte dalla Comunità Europea e da altri importanti paesi mondiali verso la Russia. Il conflitto in questione e le relative sanzioni verso la Russia, che è il più grande esportatore di combustibili fossili, hanno avuto un impatto significativo sul sistema energetico globale, comportando un incremento significativo del prezzo del gas e dell’energia elettrica in Europa.
La straordinaria impennata dei prezzi del gas nel precedente esercizio, e di conseguenza dell’energia elettrica, ha causato un significativo impatto a livello internazionale (dovuto sostanzialmente all’aumento della domanda di gas da parte della Cina e al citato conflitto bellico). L’Unione Europea sta cercando di implementare strategie di approvvigionamento alternative al gas di origine russa, i cui risultati sono ancora da valutare - e, comunque, richiederanno un orizzonte temporale di qualche anno. A tal proposito il 5 dicembre 2022 è entrato in vigore in Unione Europea l’embargo sull’importazione del greggio proveniente dalla Russia e il tetto sul prezzo dell’esportazione verso paesi terzi del petrolio russo, stabilito dal G7.
Il contesto macroeconomico italiano, e, in particolare, l’andamento stabile dell’inflazione, nel 2023 stimata pari a 2,3%, rispetto al dato rilevato dalla BCE a maggio 2023 pari a 6,1%, si attesta al 31 dicembre 2023 al 5,7%, e a partire dal 2024 è stimata pari al valore obiettivo della BCE (2%). Sebbene nel primo anno del Piano aggiornato, l’assunzione sia conservativa rispetto alle stime di marzo 2023 pubblicate dalla BCE, il trend di lungo periodo risulta in linea con le stime europee.
Il contesto competitivo in Italia nel settore dell’energia elettrica e del gas, è influenzato principalmente dalle evoluzioni normative (es: liberalizzazione del mercato) (Fonte ARERA).
Nel corso dell’esercizio 2023 non sono state sostenute spese di ricerca e sviluppo.
Nel febbraio 2006 il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo per la prevenzione dei reati previsto dal decreto legislativo n. 231/2001 (in seguito “Modello”) ed il Codice Etico, Modello che è stato in seguito aggiornato al fine di includere ulteriori fattispecie rilevanti.
La Società ha affidato, fin dal febbraio 2006, ad un Organismo di Vigilanza, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza di tale Modello. Inizialmente tale Organismo era collegiale, dal luglio 2014 è stato nominato un unico componente.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato consiste in un complesso di regole, strumenti e condotte, funzionali a dotare la Società di un sistema ragionevolmente idoneo a individuare e prevenire le condotte penalmente rilevanti ai sensi del D.Lgs. n. 231/ 2001 poste in essere dall’ente stesso o dai soggetti sottoposti alla sua direzione e vigilanza.
L’Organismo di Vigilanza monocratico, costituito in aderenza ai requisiti della norma, attua il piano di azione per il monitoraggio e la valutazione dell’adeguatezza del Modello Organizzativo, di Gestione e di Controllo adottato e valuta periodicamente le verifiche svolte e l’esame dei flussi informativi trasmessi dalle funzioni aziendali.
L’ultima versione della Parte Generale del Modello è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione il 6 aprile 2022, al fine di aggiornare il catalogo dei reati-presupposto alle fattispecie di illecito nel frattempo introdotte.
In data 6 aprile 2022 è stato aggiornato anche il Codice Etico ed è stato adottato il sistema disciplinare e sanzionatorio.
La Parte Speciale del Modello attualmente vigente, configurato sulla struttura organizzativa che tiene conto limitata operatività della Società, è in fase di adeguamento, coerentemente con il progressivo evolversi del nuovo business, dell’inizio della operatività e dell’organizzazione aziendale della EEMS Italia e del Gruppo. In particolare, la Società in data 16 febbraio 2022 ha dato incarico a un primario consulente esterno di supportare la Società nell’aggiornamento del Codice Etico e di eseguire un’analisi dell’assetto organizzativo aziendale attuale e prospettico in relazione al profilo di sviluppo delle attività previste nel Piano Industriale ed eseguire un’analisi dei rischi di commissione reato, ai sensi del D. lgs 231/2001 e del TUF, nonché di rischi operativi, finalizzato all’integrazione del corpo procedurale principale.
In data 19 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione, pur prendendo atto della evoluzione nell’operatività della Società e quindi della continua necessità di adeguamento della Parte Speciale del Modello e del corpo procedurale, ha deliberato di adottare i) la parte speciale del Modello Organizzativo, redatto dal consulente incaricato, ii) il Regolamento Informatico, iii) la Procedura fiscale, iv) la linea guida sui flussi informativi che individua le documentazioni e/o informazioni debbano essere inviate all’Organismo di Vigilanza e con quale cadenza. Il Consiglio di Amministrazione, nella stessa data, ha inoltre nominato un referente interno per l’Organismo di Vigilanza.
In data 24 luglio 2023 è stata illustrata al Consiglio di Amministrazione la procedura sui flussi informativi nei confronti dell’Organismo di Vigilanza che prevede una tabella riassuntiva dei processi interessati e dei relativi reati presupposto, ordinati per Process Owner e la tempistica di invio del report. Successivamente, sono state organizzate dall’Organismo di Vigilanza delle sessioni di formazione e informazione per i Responsabili Operativi.
La Relazione predisposta ai sensi dell’art. 123-bis del TUF ed in conformità alla IX edizione del format pubblicato da Borsa Italiana nel gennaio 2022, contenente le informazioni relative al sistema di governo societario, agli assetti proprietari e all’adesione ai codici di comportamento, è disponibile per consultazione sul sito web della Società www.eems.com .
A seguito dell’emanazione del Regolamento UE 2016/679 sul trattamento dei dati personali ( General Data Protection Regulation o anche “GDPR”), il Consiglio di Amministrazione della Società ha affidato a consulenti esterni l’incarico di adeguare la propria policy in materia di trattamento dei dati personali alle norme del GDPR.
La Società ha adottato la procedura per le operazioni con parti correlate prevista dal Regolamento Consob, emanato con Delibera n.17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i.. Tale procedura è disponibile sul sito internet www.eems.com nella sezione “ Governance ”.
EEMS Italia è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Gruppo Industrie Riunite.
I dati patrimoniali ed economici relativi a dette operazioni sono riepilogati nelle note esplicative, paragrafo 29, del bilancio consolidato “ Informativa sulle parti correlate e rapporti infragruppo ”.
Nel periodo in esame non sono state effettuate operazioni atipiche e/o inusuali.
La Società non detiene azioni proprie.
EEMS Italia è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, riferibili in particolare alle seguenti fattispecie:
A.rischio di mercato (rischio di tasso e rischio di cambio)
B.rischio di liquidità
C.rischio di credito
Il Gruppo monitora in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, se opportuno, intervenendo con l’obiettivo di minimizzarli.
La responsabilità nella definizione delle Linee Guida della politica di gestione dei rischi e nella creazione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione.
La Direzione Amministrazione Finanza e Controllo costituisce l’ufficio responsabile dell’applicazione e del monitoraggio di tali Linee Guida.
A) I RISCHI DI MERCATO
I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rinvenienti dall’operatività commerciale.
La gestione dei rischi di mercato comprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell’esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.
Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di tasso ed il rischio di cambio.
A.1) Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l’insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.
Il Gruppo risulta essere esposto a due tipologie di rischio cambio:
- transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni comportano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;
- traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Tali variazioni non sono causa di un’immediata differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi ma avranno solo effetti di natura contabile sul Bilancio di EEMS.
Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto, le controllate EEMS China e EEMS Suzhou sono stabilite rispettivamente a Singapore e in Cina e sono sottoposte ai rischi di cambio derivanti dalle valute in cui le società operano localmente (dollaro di Singapore, renmibi cinese e dollaro americano in cui sono operate alcune transazioni). Tale rischio è però estremamente limitato poiché le società in questione sono non operative e sono avviate ad una prossima liquidazione.
Nel corso del 2024, EEMS Italia non prevede di operare su mercati internazionali, per cui le transazioni saranno eseguite in Euro.
Al momento, il Gruppo non gestisce e, in considerazione dell’eventuale entità del rischio, non intende per ora gestire i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari derivati mantenendosi, in misura non significativa, esposto alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive.
Al 31dicembre 2023, il Gruppo non ha in essere alcun contratto di copertura.
A.2) Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione
Il rischio di tasso è rappresentato dall’incertezza associata all’andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti negativi sul conto economico dell’azienda, in termini di utili (cash flow risk), e sul valore attuale dei cash flows futuri (fair value risk).
Attualmente il Gruppo non è esposta al rischio di tasso non avendo finanziamenti a tasso variabile.
B) RISCHIO DI LIQUIDITA’: DEFINIZIONE, FONTI E POLITICHE DI GESTIONE
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che EEMS Italia o una società del Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l’operatività quotidiana o la situazione finanziaria individuale o di Gruppo.
Il rischio di liquidità cui sono soggette le società del Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie con conseguenti impatti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria.
Il fabbisogno di liquidità di breve e medio-lungo periodo è costantemente monitorato dalle funzioni centrali, con l’obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.
Al fine di finanziare tali necessità di cassa il Piano Industriale 2023-2027 approvato l’8 giugno 2023 prevedeva le seguenti fonti di finanziamento:
(i.) per Euro 17.000 migliaia (al netto delle spese pari ad Euro 500 migliaia), rivenienti dall’emissione di tutte le tranche del POC durante il periodo oggetto di analisi (2023-2027);
(ii.) per Euro 4.500 migliaia, da finanziamento bancario. A tal fine la Società ha firmato in data 31 maggio 2023 un mandato di mediazione creditizia con Azimut Direct, per l’ottenimento di finanziamenti bancari a favore degli SPV per un massimo di Euro 4,5 milioni con garanzia dell’80% della Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale (“MCC”). Il mandato è stato poi revocato in data 7 novembre 2023.
Si evidenzia che successivamente al 19 giugno 2023, come già sopra specificato, nelle more della pubblicazione del Prospetto Informativo (approvato in data 27 settembre 2023), la Società non ha potuto tirare ulteriori tranche ai sensi dell’Accordo di Investimento. In particolare, non è stato possibile effettuare nei termini previsti dal Piano Industriale il tiraggio della residua parte della quarta tranche (pari a Euro 500 migliaia al netto delle spese), nonché il tiraggio delle tranche previste nel Piano per agosto e ottobre 2023 pari ad Euro 2.000 migliaia (al netto delle spese).
L’effetto negativo derivante dal mancato tiraggio delle Tranche Mancanti, per un ammontare pari a Euro 2.000 migliaia, sarebbe dovuto essere mitigato per effetto del finanziamento concluso in data 28 settembre 2023 tra GIR e la Società , per un ammontare complessivo di Euro 2.000 migliaia. La Società è ancora in attesa dell’erogazione di tale finanziamento.
Con la Side Letter del 22 gennaio 2024 tra EEMS Italia e Negma, che, tra le altre, ha esteso il Periodo di Commitment al 31 luglio 2027, le Tranche Mancanti potranno essere recuperate, così da consentire alla Società la possibilità di tirare l’intero POC.
Il Piano Aggiornato, che recepisce le modifiche apportate dalla succitata Side Letter , prevede come fonti di finanziamento:
(iii.) per Euro 19.000 migliaia (al netto delle spese pari ad Euro 1.000 migliaia), rivenienti dall’emissione di tutte le tranche del POC durante il periodo oggetto di analisi (2023-2027);
(iv.) per Euro 4.000 migliaia, da finanziamento bancario previsto tra il 2024 e il 2025. A tal proposito si specifica che la Società sta interloquendo con diverse società di consulenza finanziaria e di mediazione creditizia e non ha previsto affidamenti di mandati in esclusiva.
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto evidenziato nelle Note Illustrative “ Informativa sulla valutazione in ordine al presupposto della continuità aziendale ” in merito alle incertezze connesse a i) il reperimento delle risorse finanziarie, ii) l’implementazione del Piano Industriale e iii) variabili esogene la cui evoluzione potrebbe ripercuotersi su entrambe tali categorie di incertezze, configura l’esistenza di un’incertezza significativa che può fare sorgere dubbi significativi profittabilità e l’operatività aziendale. Gli amministratori pur in presenza di un’incertezza significativa correlata all’aleatorietà di alcune variabili, sulla base dei risultati positivi derivanti dalle analisi svolte: i) Analisi delle incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie, ii) Analisi delle incertezze legate all’implementazione del Piano Industriale, e iii) Analisi delle incertezze legate a variabili esogene, giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale e, su tale base, hanno predisposto la Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023.
C) RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell’autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.
Con la ripresa, a partire dal 12 gennaio 2022, dell’attività commerciale il Gruppo è soggetto al rischio di credito che, nel caso di società operanti nel settore energetico, è esistente soprattutto in un periodo, come quello recente ove l’impennata dei prezzi determina tensioni finanziarie e, di conseguenza, possibili allungamenti dei tempi di incasso. L’eventuale inadempimento ai propri obblighi da parte di controparti contrattuali potrebbe avere impatti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria di EEMS Italia o del Gruppo.
Il verificarsi degli eventi oggetto di tali rischi potrebbe avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria delle società.
C.1) Gestione del Capitale
Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto.
Di seguito riepiloghiamo i principali rischi che la Società ritiene di dover fronteggiare.
Rischi connessi alla condizione finanziaria del Gruppo
Descrizione dei rischi connessi alle clausole del POC che comportano limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie
Con riferimento al citato contratto di investimento, avente ad oggetto un programma di emissione di obbligazioni convertibili riservato per un controvalore complessivo pari ad Euro 20 milioni sottoscritto tra EEMS Italia e Negma e successivamente ceduto a GGHL, dettagliatamente riportato all’interno del paragrafo 5 “Fatti di rilievo della gestione”, l’Investitore ha il diritto di sospendere l’Accordo di Investimento ed eventualmente risolvere lo stesso in particolari situazioni.
L’Accordo di Investimento prevede alcune ipotesi di risoluzione dello stesso che, in caso di avveramento, implicherebbero una interruzione dei flussi finanziari dall’Investitore alla EEMS Italia con conseguenti effetti negativi sulla situazione finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo. Si riportano di seguito alcune delle ipotesi di sospensione:
a) il rispetto da parte di EEMS di taluni covenants e l’assenza di qualsiasi elemento che renda le dichiarazioni e garanzie rilasciate dalla Società non veritiere;
b) il mancato verificarsi di una c.d. “material adverse change” (intendendosi con tale termine qualsiasi annuncio fatto dalla Società o mutamento delle condizioni finanziarie, politiche o economiche italiane o internazionali o dei tassi di cambio o dei controlli valutari, ad esclusione di quelli relativi o derivanti dalla guerra in essere tra Russia ed Ucraina, dalla crisi energetica in corso e dalla pandemia da Covid-19, tale da pregiudicare sostanzialmente il buon esito dell’Operazione nonché l’emissione delle Obbligazioni e delle azioni di compendio o la negoziazione delle stesse azioni sul mercato secondario);
c) l’assenza di impegni suscettibili di determinare un cambio di controllo della Società;
d) la mancata rilevazione di qualsiasi eccezione e/o obiezione da parte di qualsivoglia Autorità (ivi incluse Borsa Italiana e Consob) avente a oggetto le Obbligazioni o la loro conversione;
e) la mancata realizzazione di qualsiasi evento che costituisca un inadempimento, ove non vi venga posto rimedio entro un periodo di tempo predeterminato;
f) il Periodo di Commitment non sia scaduto;
g) le azioni della Società (i) siano quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana e (ii) non sia intervenuto un provvedimento di sospensione della negoziazione delle azioni da parte di Consob e/o da parte di Borsa Italiana né tale sospensione sia stata minacciata per iscritto da parte di Consob e/o di Borsa Italiana o in quanto la Società non abbia più i requisiti minimi previsti per la negoziazione delle azioni presso Euronext Milan, salvo deroghe concesse da Borsa Italiana.
Inoltre, si evidenzia che:
- Al verificarsi di un cambiamento di controllo, di un material adverse change o di un evento di default, l’Investitore ha il diritto (Opzione Put) di richiedere alla Società il rimborso in contanti di tutte le Obbligazioni emesse e non ancora convertite al loro valore nominale,
Ciò premesso, anche tenuto conto delle condizioni dell’Accordo di Investimento (l’obbligo dell’Investitore di sottoscrivere le tranche di Obbligazioni è tra l’altro subordinato al soddisfacimento di talune condizioni, tra cui il rispetto da parte di EEMS di taluni covenants , il mancato verificarsi di una c.d. “ material adverse change ”, l’assenza di impegni suscettibili di determinare un cambio di controllo della Società), permane sempre il rischio che il Gruppo EEMS non sia in grado di reperire le risorse finanziarie necessarie per il finanziamento delle azioni del Piano Aggiornato secondo le misure ed i tempi attesi.
Rischi connessi al cambiamento climatico
I cambiamenti climatici e il degrado ambientale possono comportare una trasformazione strutturale che influenza sia l’attività economica che il sistema finanziario. In questo contesto le aziende sono sottoposte a due tipologie di rischio:
- il rischio fisico, in cui rientrano tutti quei fattori connessi con il cambiamento climatico che possono comportare un impatto finanziario sulla società e sono dovuti direttamente alle variazioni meteoclimatiche, compresi eventi metereologici estremi, mutamenti climatici e inquinamento atmosferico, perdita di biodiversità e deforestazione. Tali rischi possono essere acuti o cronici e possono influire direttamente, ad esempio tramite danni materiali, o indirettamente, tramite, ad esempio, l’interruzione delle catene produttive;
- il rischio da transizione è legato alla reazione socioeconomica da parte della società ai cambiamenti climatici, indica quindi la perdita finanziaria, diretta o indiretta, in cui può incorrere l’ente. Tali rischi possono essere di compliance – inasprimento del quadro normativo e regolatorio di riferimento –, di mercato – maggiore rilevanza acquisita dalle energie rinnovabili e di nuovi business – o tecnologico – diffusione di nuove tecnologie per adeguamento ai nuovi standard tecnologici.
Per la limitata operatività dell’esercizio legata esclusivamente alla fornitura di gas naturale attualmente il Gruppo ritiene di non essere particolarmente esposto a tali impatti ma ovviamente sta considerando tali aspetti in relazione al prossimo e auspicato incremento delle attività nell’ambito della fornitura di gas ed energia elettrica e nel momento dell’avvio della produzione di energia sostenibile tramite le società controllate appartenenti al business fotovoltaico il cui core business si fonda nella produzione di energia tramite fonti naturali ed in particolare nel settore fotovoltaico.
Gli aspetti che saranno oggetto di ulteriore approfondimento nei prossimi mesi saranno in particolare:
1) l’aumento delle temperature medie (ed il susseguente calo di consumo di gas naturale);
2) la previsione della domanda di energia elettrica che, prodotta da fonti rinnovabili, andrà gradatamente a sostituire quella di origine fossile;
3) il graduale passaggio alla mobilità elettrica e al più generale cambio degli stili di vita che porteranno ad una riduzione dell’emissioni di anidride carbonica.
Tuttavia, le ripercussioni di eventuali danni ambientali sono difficilmente prevedibili, non solo per i possibili effetti di nuove leggi e regolamenti per la tutela dell’ambiente e per l’impatto di eventuali innovazioni tecnologiche per il risanamento ambientale, ma anche per la possibilità di controversie che potrebbero comportare conseguenze difficilmente stimabili.
A tal fine, il Gruppo monitorerà attentamente tutti i rischi connessi con le tematiche ambientali e il climate change e i conseguenti impatti finanziari, che potrebbero riguardare principalmente tematiche di impairment e recuperabilità del valore degli asset , rischio però mitigato dall’impegno che il Gruppo sta manifestando nel settore delle green economy e della sostenibilità. In effetti, a livello globale, gli obiettivi in termini di sostenibilità stanno avendo riscontri anche a livello più strettamente economico. L’energia a basso contenuto di carbonio ha generato nel 2023 un giro d’affari di circa 320 miliardi di dollari nell’economia mondiale. Tale cifra costituisce il 10% della crescita del Pil mondiale. Nell’Unione Europea, l’energia pulita ha rappresentato quasi un terzo della crescita del Pil nel 2023 con investimenti più che raddoppiati su base annuale e che continuano ad essere sostenuti dai forti obiettivi climatici e dalle politiche comunitarie come il FIT for 55 o le recenti proposte di legge per l’industria a zero emissioni.
In questo contesto macroeconomico la Società ha iniziato a muovere i primi passi e ha predisposto un piano industriale che la vede posizionarsi come IPP ( Indipendet Power Producer ) grazie ad investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici. In particolare, anche con l’intento di misurarsi nel prossimo futuro con gli standard tipici dell’ESG, ha indirizzato l’attenzione su impianti in configurazione di Comunità Energetica che, grazie all’autoconsumo diffuso, costituiscono una modalità efficiente di produzione e consumo di energia rinnovabile e che, nell’ottica della condivisione, consentono di distribuire benefici ambientali, economici o sociali.
Le tematiche sociali, ambientali e di “buona governance” sono parte integrante della strategia del Gruppo EEMS e come tali di competenza del Consiglio di Amministrazione. Tutti i dipendenti, inoltre, nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze, sono chiamati ogni giorno ad attuare la responsabilità sociale d’impresa nello svolgimento delle proprie attività.
Consapevole del valore di un’informativa completa e trasparente, EEMS monitora costantemente l’evoluzione interna – oltre che l’impatto esterno – delle proprie politiche e con l’ausilio di un impianto procedurale sempre in fase di continuo aggiornamento e affinamento condivide con i propri stakeholders le informazioni aziendali nel rispetto di quanto previsto dalle normative nazionali e comunitarie di settore.
Per quanto attiene alle relazioni con i fornitori, le stesse sono improntate alla collaborazione di lungo periodo e fondate su correttezza negoziale, integrità ed equità contrattuale e condivisione delle strategie di crescita. EEMS garantisce l’assoluta imparzialità nella scelta dei fornitori e si impegna a rispettare rigorosamente i termini di pagamento pattuiti. Più in generale, il Gruppo EEMS si impegna a prevenire e contrastare qualsiasi forma di illecito nello svolgimento delle proprie attività.
L’obiettivo del Gruppo EEMS è quello di continuare ad operare sviluppando ed implementando un approccio di sostenibilità basato sulle seguenti 3 macro-aree:
(i) economica: ossia operare in modo che le scelte societarie aumentino il valore dell’impresa non solo nel breve periodo ma soprattutto siano in grado di garantire la continuità aziendale nel lungo periodo;
(ii) sociale: ossia promuovere una condotta etica negli affari e contemperare le aspettative legittime dei diversi interlocutori nel rispetto di comuni valori condivisi;
(iii) ambientale: ossia posizionarsi nel settore del business dell’energia green ritenendo che tale scelta possa contribuire a preservare l’ambiente naturale a beneficio delle future generazioni, nel rispetto della normativa di settore di volta in volta vigente.
EEMS è stata tra i soci fondatori di Diligentia ETS, associazione costituita nel 2022 che ha come missione ispirare, distinguere, valorizzare e promuovere imprese e professionisti che aderiscono ai principi della responsabilità d’impresa per lo sviluppo sostenibile e che implementano concretamente nello svolgimento delle proprie attività riducendo tutti i rischi non finanziari che possono causare impatti avversi sull’organizzazione e i suoi Stakeholders e divulgano informazioni credibili e verificate in accordo con i migliori standard e prassi internazionali. Diligentia ETS è Program Operator di “ Get It Fair – GIF ESG Rating Scheme ” (di seguito anche “Programma”), il primo programma di rating ESG Rating al mondo valutato positivamente per scopi di accreditamento rispetto agli standard internazionali (ISO 17033 and ISO 17022) e nazionali (UNI/Pdr102:2021) da parta di Accredia, ente nazionale di accreditamento. Il Programma persegue lo scopo di: rilasciare l’asserzione etica “ GIF Responsible Organization ” validata a organizzazioni che hanno completato con successo la GIF Due Diligence rispetto al GIF Framework .
Rischi connessi all’attività operativa ed al settore di riferimento
Riguardo le attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili si possono sottolineare i seguenti rischi:
a) Incertezza sull’andamento futuro dei prezzi dell’energia: Riguardo la necessità di avere un segnale di prezzo di lungo periodo, tale criticità rimane valida ancora oggi assieme alla necessità di approvazione di diversi decreti attuativi che vanno dal FerX alle aree idonee, alle piattaforma unica per le autorizzazioni e a quella per negoziare i contratti PPA.
b) Difficoltà nella realizzazione di PPA: avere contratti di medio periodo impone di fissare prezzi di riferimento molto bassi che introducono un notevole stress sui costi non sempre realizzabile. Il rapporto costi benefici si sposta su tipologie di impianti di taglia notevole;
c) Difficoltà in ambito autorizzativo: secondo lo studio di Althesys-European Climate Foundation (“Lo sviluppo delle rinnovabili e il paesaggio italiano”) le richieste di autorizzazione raccolte in soli tre anni e solo per gli impianti utility scale sarebbero sufficienti a centrare gli obiettivi del Pniec al 2030 (circa 80 GW). Lo studio mostra però che i titoli rilasciati sono dieci volte inferiori alle richieste. I progetti in valutazione non riescono a essere processati nei tempi previsti e le nuove installazioni in questi tre anni si sono fermate a 10 GW. Cresce anche il numero dei progetti che richiedono l’autorizzazione: dai 17 progetti di taglia maggiore di 5 MW al mese del 2021 si passa ai 42 progetti di taglia maggiore di 10 MW al mese del 2022 per finire ai 57 progetti di taglia maggiore di 10 MW al mese del 2023. Le richieste annue sono aumentate da poco più di 200 progetti totali del 2021 ai 500 del 2022, a quasi 700 nel 2023. Un aspetto chiave, anche in termini di accettazione sociale, è la taglia media dei nuovi progetti che per il fotovoltaico è aumentata negli anni: da 30 a oltre 40 MW per progetto tanto che nel 2023 un terzo dei nuovi impianti rinnovabili è utility scale. Il fotovoltaico, protagonista del mercato, oggi è in larga parte residenziale-commerciale, con il 64% delle installazioni 2023 di potenza inferiore a 1 MW e le simulazioni indicano come una quota molto più alta di potenza dovrà essere di scala industriale (oltre 10 MW). In questo contesto EEMS, per ragioni strutturali e di capacità finanziaria, non può operare su segmenti di mercato di scala industriale ma concentrarsi su potenze di impianti al di sotto del MW sfruttando i recenti decreti attuativi per l’introduzione delle Comunità Energetiche (CER), ed i relativi incentivi. Tuttavia, anche in questo contesto sussistono rischi legati alla assoluta novità del modello di business, alla realizzazione e gestione tecnico-legale delle CER, alla bancabilità dei progetti.
d) Elevato costo dei sistemi di accumulo: resta la problematica dei costi elevati dei sistemi di accumulo che, ad oggi non consento di bilanciare l’accesso all’energia rinnovabile da fotovoltaico in maniera efficiente ovvero con l’incrocio tra domanda e offerta,
Il prezzo dell’energia elettrica e/o gas è soggetto al rischio di fluttuazioni, anche significative, che dipendono essenzialmente da fattori esogeni e non controllabili dalla EEMS Italia. Tali fluttuazioni potrebbero dipendere dall’introduzione di nuove leggi e regolamenti, da modifiche dei tassi di cambio, da variazioni dei livelli di domanda nei mercati di riferimento, dalla preferenza accordata da parte dei fornitori a favore di soggetti concorrenti nonché interruzioni dei cicli di produzione o fornitura delle materie prime determinati da fattori geopolitici e/o macroeconomici. L’instabilità del quadro politico, macroeconomico e finanziario a livello sia europeo che globale, potrebbero compromettere la capacità della Società di adeguare prodotti, prezzi o strategie necessari ad accrescere la propria attività commerciale, così come potrebbe essere compromessa la capacità di EEMS Italia di migliorare la propria produttività e mantenere margini operativi in linea con quelli attesi, influenzando negativamente le prospettive di crescita della Società.
Il modello di business della EEMS Italia, per quanto riguarda la vendita di energia elettrica e gas, è basato sull’applicazione alle vendite di uno spread prefissato rispetto al prezzo di acquisto, per cui la Società ritiene che l’aumento del prezzo non avrà ripercussioni sul margine percentuale unitario. Tuttavia, poiché l’acquisto dei vettori energetici è legato al pagamento anticipato, o almeno alla fornitura di adeguate garanzie, i volumi di vendita potrebbero ridursi rispetto al previsto nel caso in cui il prezzo si mantenesse su livelli significativamente superiori a quelli previsti dal Piano Industriale per un significativo periodo di tempo.
Eventuali pressioni connesse all’offerta di materie prime dovute a carenze delle stesse, a significativi incrementi di prezzo o a un aumento della relativa domanda da parte di concorrenti della Società o di società attive in altri settori, potrebbero compromettere in misura anche significativa la capacità di EEMS Italia di rispondere alla domanda di mercato e costringere la Società a interrompere momentaneamente le proprie attività commerciali, con conseguente rischio di effetti negativi sull’attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Inoltre, nel caso in cui la Società non fosse in grado di adeguarsi tempestivamente ai cambiamenti normativi, potrebbe essere altresì sottoposta a sanzioni, con effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della stessa.
Eventuali mutamenti della specifica regolamentazione di settore o l’eventuale introduzione di un quadro normativo maggiormente restrittivo, potrebbero comportare la necessità di interrompere attività commerciali con clienti ritenuti sanzionabili dagli Stati Uniti e, quindi, di sostenere costi di adeguamento non preventivamente quantificati. L’eventuale peggioramento delle condizioni geopolitiche potrebbe condizionare negativamente, anche in misura significativa, l’attività, le strategie e le prospettive della EEMS Italia.
Eventuali pressioni connesse all’offerta di materie prime dovute a significativi incrementi di prezzo o a un aumento della relativa domanda da parte di concorrenti o di società attive in altri settori, potrebbero richiedere una liquidità maggiore rispetto a quanto il Gruppo riesce a generare. Ciò sia per i maggiori depositi cauzionali/fidejussioni richiesti dal mercato di riferimento, sia per il maggior esborso finanziario per l’acquisto del gas e/o dell’energia elettrica e pertanto il Gruppo potrebbe non avere le risorse sufficienti per far fronte a detti maggiori depositi cauzionali/fidejussioni richiesti per l’acquisto della materia prima. Questo potrebbe compromettere in misura anche significativa la capacità di EEMS Italia di rispondere alla domanda di mercato e costringere la Società a ridurre momentaneamente le proprie attività commerciali, con conseguente rischio di effetti negativi sull’attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.
Il Gruppo è pertanto esposto al rischio di dover ritardare e/o interrompere la propria attività – e, conseguentemente, di incorrere in eventuali penali o sanzioni - a causa dell’impossibilità di reperire energia elettrica e/o gas, la cui disponibilità ed il cui prezzo potrebbero essere soggetti a fluttuazioni, anche significative, a causa di fattori esogeni non prevedibili (quali, ad esempio, condizioni geo-politiche e macroeconomiche dei Paesi produttori) con conseguenti effetti negativi rilevanti sull’attività, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. In particolare, l’aumento della domanda di materia prima da parte del continente asiatico e, in particolare, della Cina, potrebbe avere effetti negativi rilevanti sul prezzo del gas naturale e, conseguentemente, dell’energia elettrica.
Rischi connessi alla raccolta, conservazione e trattamento dei dati personali
Le società del Gruppo sono esposte al rischio che le procedure e le misure adottate in relazione alla normativa sulla circolazione e il trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano tempestivamente o correttamente implementate e, pertanto, che i dati possano essere danneggiati o perduti, oppure sottratti, divulgati o trattati per finalità diverse da quelle per cui i dati sono stati raccolti. Tali circostanze potrebbero condurre all’accertamento di violazioni degli obblighi previsti dalla normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali e alla connessa applicazione di sanzioni a carico del Gruppo, con possibili effetti negativi sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Nello svolgimento della propria attività, EEMS Italia sarà in possesso, raccoglierà, conserverà e tratterrà dati personali dei propri dipendenti, collaboratori e clienti. Al fine di assicurare un trattamento conforme alle prescrizioni normative, la Società ha posto in essere adempimenti richiesti dal Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D.lgs. del 30 giugno 2003, n. 196, come successivamente modificato (“Codice Privacy”) e al nuovo Regolamento (UE) 2016/679 in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (“Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati” o “GDPR”).
Il Gruppo tutela i propri dati attraverso adeguati sistemi di sicurezza.
Rischi connessi a fattori ambientali, sociali e di governance
Rischi connessi alle operazioni con parti correlate
Il Gruppo ha intrattenuto, intrattiene ed intratterrà rapporti di natura commerciale e/o finanziaria con parti correlate pertanto non si può escludere che una eventuale carenza nell’attuazione dei presidi possa influenzare negativamente gli interessi della EEMS Italia e del Gruppo e che le operazioni condotte dal Gruppo e le relative condizioni economiche, siano negativamente influenzate da (i) atti e disposizioni emanati nell'ambito dell'attività di direzione e coordinamento cui la Società è soggetta nonché (ii) posizioni di conflitto di interessi ai sensi dell'art. 2391 del Codice Civile in capo a taluni esponenti aziendali, con conseguenti effetti negativi, anche significativi, sull’operatività e l'interesse sociale della Società nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di EEMS Italia e del Gruppo. Il Gruppo pertanto pone la massima attenzione all’applicazione dei presidi volti alla gestione dei conflitti di interesse previsti dalla Procedura per la Disciplina delle Operazioni con Parti Correlate.
Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave
EEMS Italia è esposta al rischio della morte o incapacità fisica o psichica dell’Amministratore Delegato Giuseppe De Giovanni, che contribuisce in modo determinante alla gestione e alla crescita della Società svolgendo altresì un ruolo essenziale nella definizione e implementazione della strategia della stessa e controlla direttamente, con una partecipazione pari al 95% del relativo capitale sociale, GIR, attuale azionista di controllo della Società, presso la quale ricopre la carica di Presidente.
Al 31 dicembre 2023 la Società non ha adottato un piano di successione degli amministratori esecutivi.
Rischi connessi alla struttura organizzativa di EEMS Italia
La Società ha un Chief Operating Officer che coordina e ottimizza le attività operative e progettuali della Società assunto a partire dal 1° giugno 2023.
Inoltre dal 1° luglio 2023 l’Ingegner De Giovanni è stato assunto quale Direttore generale della Società, previo parere favorevole del comitato parti correlate. Come già riportato, l’Amministratore Delegato ha manifestato nell’ottica di contenimento dei costi, l’eliminazione della figura del Direttore Generale e le sue conseguenti dimissioni dal suddetto ruolo con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
Per gestire alcune attività straordinarie in programma, dal mese di aprile 2023 è iniziata una collaborazione con una professionista che ha maturato una significativa esperienza lavorativa nell'area amministrativo-finanziaria, ricoprendo il ruolo di Chief Financial Officer (“CFO”) in realtà aziendali multinazionali,
Si segnala altresì che la Società, al 31 dicembre 2023 non è dotata di una struttura organizzativa interna; pertanto, si avvale di parti correlate per lo svolgimento di alcune attività legate alla gestione di tutti gli aspetti di natura amministrativa, commerciale, segretariale della Società. A tal proposito, EEMS Italia ha rinnovato in data 23 gennaio 2023 il contratto di servizi con la parte correlata GIR, con scadenza 31 luglio 2023 prorogata in data 24 luglio, con parere favorevole del Comitato per il Controllo sulla Gestione, sino al 31 dicembre 2023 e avente ad oggetto la prestazione di alcuni servizi da parte della controllante nelle seguenti aree: (i) attività commerciale (back office), (ii) amministrazione e finanza, (iii) logistica, (iv) fatturazione attiva, (v) comunicazione e marketing.
La Società ha inoltre necessità di inserimento di figure professionali dell’area commerciale, essenziali per conseguire gli obiettivi di vendita previsti. L’inserimento di tali figure professionali, già iniziato nel 2023 come sopra evidenziato proseguirà nel corso del secondo semestre 2024. La Società è esposta al rischio di non essere in grado di assumere risorse in possesso delle qualifiche necessarie a permettere alla Società di compiere le attività essenziali a conseguire gli obiettivi previsti dal Piano Industriale, con particolare riguardo agli obiettivi di vendita, con effetti negativi sulla situazione patrimoniale del Gruppo.
Qualora EEMS Italia, anche in ragione della propria strategia, non avesse previsto correttamente il dimensionamento della propria struttura e quindi qualora la quantità di transazioni e la complessità dei temi contabili e gestionali risultassero superiori alle previsioni, potrebbe essere costretto ad effettuare investimenti di ampliamento della propria struttura organizzativa, con conseguente aggravio dei costi di gestione ed impatti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi legati alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e all’eventuale inadeguatezza del modello organizzativo di cui al D.lgs. n. 231/2001.
La Società ha adottato (sin dal 2006) e, successivamente, aggiornato il modello di organizzazione e gestione previsto dal D.lgs. 231/2001 allo scopo di creare un sistema di regole atte a prevenire l’adozione di comportamenti illeciti ritenuti potenzialmente rilevanti ai fini dell’applicazione di tale normativa.
In data 19 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione, pur prendendo atto della evoluzione nell’operatività della Società e quindi della continua necessità di adeguamento della Parte Speciale del Modello e del corpo procedurale, ha deliberato di adottare i) la parte speciale del Modello Organizzativo, redatto da un primario consulente, ii) il Regolamento Informatico, iii) la Procedura fiscale, iv) la linea guida sui flussi informativi che individua le documentazioni e/o informazioni che debbano essere inviate all’Organismo di Vigilanza e con quale cadenza.
Tuttavia, l’adozione di modelli di organizzazione e gestione non esclude di per sé l’applicabilità delle sanzioni previste nel D.Lgs. 231/2001. Infatti, in caso di commissione di un reato che preveda la responsabilità amministrativa della EEMS Italia ai sensi del D.lgs. 231/2001, l’Autorità Giudiziaria è chiamata a valutare tali modelli e la loro concreta attuazione. Qualora l’Autorità Giudiziaria ritenga che il modello adottato dalla Società non sia idoneo a prevenire reati della specie di quello eventualmente verificatosi, ovvero che tale modello non sia stato efficacemente attuato, ovvero qualora ritenga insufficiente la vigilanza sul suo funzionamento e osservanza da parte dell’organismo a ciò appositamente preposto, la Società verrebbe comunque assoggettato a sanzioni con conseguenti effetti negativi, anche significativi, sull’attività, sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici della stessa.
Rischi connessi all’efficacia e all’efficienza dei processi
Alla data di approvazione della Relazione Finanziaria Annuale la Società sta implementando una struttura organizzativa che può consentirle di gestire al meglio i propri processi operativi. La Società dovrà dotarsi di una struttura amministrativa adeguata ai fini della risoluzione di questioni contabili complesse – che tengano in considerazione altresì la ripresa delle attività della Società – e allo svolgimento di controlli efficaci e per permettere un’adeguata segregazione dei ruoli nei processi di formazione del bilancio. Un sistema di controllo e di gestione inadeguato potrebbe determinare effetti negativi rilevanti sulla rappresentazione sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo.
Rischi connessi al sistema di deleghe
L’attuale sistema di deleghe è ancora limitato all’assegnazione piena dei compiti all’Amministratore Delegato; pertanto, sarà necessario verificare la corretta attribuzione delle deleghe e dei poteri coerentemente con lo sviluppo della struttura organizzativa.
Rischi connessi all’adeguatezza delle risorse umane
Il Gruppo, al 31 dicembre 2023, ha quattro risorse e utilizza l’attività di professionisti esterni; pertanto, è ancora poco esposta al rischio di adeguatezza delle risorse umane.
Rischi connessi all’adeguatezza del sistema informativo
Le informazioni utilizzate a supporto delle decisioni strategiche ed operative, sebbene talvolta connotate da manualità, sono disponibili, complete, corrette, affidabili e tempestive. Attualmente, il sistema informativo è in fase di adeguamento per tener conto del progressivo evolversi del business e dell’inizio della operatività della EEMS Italia.
Il Gruppo sta adeguando la propria struttura informatica alle esigenze.
Rischi connessi al quadro legale e normativo
Rischio autorizzativo connesso alla vendita del gas naturale ai clienti finali
Secondo quanto stabilito dall’articolo 3, comma 2, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 dicembre 2011, il requisito dell’effettiva capacità di condurre l’iniziativa di vendita di gas naturale si desume dalla capacità di finanziare l’acquisto previsto di gas naturale per un periodo di tre mesi. Questo impegno è commisurato al prezzo del gas sul mercato all’ingrosso (indice PSV - Punto di Scambio Virtuale) e viene confrontato con la consistenza dell’attivo circolante netto desumibile dai bilanci degli ultimi tre anni, ove disponibili ovvero all’ammontare del capitale sociale versato. Per EEMS Italia l’impegno in parola è di circa Euro 50 migliaia mentre l’attivo circolante è oltre 4 volte questo valore. L’attività di vendita di gas naturale è soggetta al preventivo ottenimento dell’autorizzazione di cui all’articolo 17, commi 1 e 5, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.164, come modificato dall’articolo 30 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n.93 (“ Decreto Letta ”), nonché del decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 dicembre 2011, rilasciata dal Ministero della Transizione Ecologica.
Inoltre, le modalità con cui l’attività stessa è condotta sono soggette a uno stretto controllo da parte dell'ARERA, tanto in termini di codici di condotta e di contenuti minimi e di forma dei contratti, quanto di vigilanza ispettiva.
Esistono inoltre obblighi di reportistica periodica all’ARERA.
Fra i requisiti soggettivi e le condizioni oggettive per il rilascio e il mantenimento dell'autorizzazione alla vendita di gas naturale si segnala, in particolare, quanto segue:
- disponibilità di un servizio di modulazione adeguato, in base ai criteri di cui all'art. 18 del d.lgs. n. 164/2000, alle necessità delle forniture, comprensivo delle relative capacità di stoccaggio, ubicate nel territorio nazionale;
- dimostrazione della provenienza del gas naturale e dell'affidabilità del sistema di trasporto;
- adeguatezza delle capacità tecniche e finanziarie dell'impresa richiedente.
L’autorizzazione alla vendita di gas naturale è un elemento essenziale, mancando il quale un’impresa grossista di gas naturale, oltre a commettere gravi illeciti in caso di prosecuzione dell'attività risulta anche priva di avviamento, dal momento che il sistema regolamentare prevede rimedi automatici che in brevissimo tempo sottraggono tutto il portafoglio clienti al grossista non più autorizzato. Tali rimedi possono addirittura essere anticipati nei casi di c.d. default trasporto o default distribuzione, ossia laddove l'impresa grossista sia sprovvista dei contratti di trasporto e di distribuzione necessari alla consegna (anche in punti virtuali) del gas naturale.
La Società è iscritta nell’elenco del Ministero della Transizione Ecologica (aggiornato al 31 dicembre 2021) quale operatore autorizzato alla vendita ai clienti finali (codice 1678) con specifico riguardo a una capacità pari a 200.000 mc annui ed ha ottenuto l’autorizzazione dall’ARERA con codice identificativo 37463.
Una eventuale revoca dell’autorizzazione potrebbe intervenire qualora non vi fosse il perfezionamento dei contratti relativi alla fornitura di gas naturale e non vi fosse disponibilità delle capacità di trasporto, di distribuzione e di stoccaggio di modulazione o qualora la loro efficacia dovessero venir meno.
L’eventuale perdita dell’autorizzazione potrebbe provocare un effetto negativo sull’attività, sulle prospettive e sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo.
Tuttavia, essendo già attivo il contratto con Snam Rete Gas tale rischio appare estremamente remoto.
Rischio connesso ai rapporti contrattuali da acquisire e mantenere per operare nel sistema
Ai sensi della regolamentazione applicabile, per potere accedere alle infrastrutture del sistema del gas naturale ed operare la Società deve stipulare accordi che prevedano (i) la preventiva definizione degli impegni di capacità di trasporto (quantità e durata) attraverso processi di conferimento (ovvero i processi mediante i quali vengono definiti i punti della rete di trasporto e le quantità che si possono trasportare) e (ii) la presentazione da parte della Società medesima delle prescritte garanzie finanziarie. Il mancato adempimento di detti accordi (ad es. la mancata corresponsione dei corrispettivi ivi previsti) o l’impossibilità di far fronte alle eventuali garanzie da essi richieste ne determinerebbe la risoluzione e la conseguente impossibilità per la Società ed il Gruppo di poter operare (oltre all’eventuale perdita delle garanzie prestate), con conseguenti effetti negativi rilevanti sulla capacità del Gruppo di sviluppare il proprio business e sulla propria situazione economico-patrimoniale e finanziaria.
La stipula di contratti di trasporto di gas e di energia è funzionale al business del Gruppo.
Il principale operatore del trasporto di gas è Snam Rete Gas; oltre a tale principale operatore esistono tuttavia altri soggetti che trasportano il gas (Società Gasdotti Italia S.p.A., Retragas S.r.l., Consorzio della Media Valtellina per il Trasporto del Gas). Per l’energia elettrica l’unico operatore di trasporto nazionale è Terna S.p.A.
In data 24 febbraio 2022 la Società ha stipulato il primo contratto di trasporto con Snam Rete Gas S.p.A. i cui contenuti sono disciplinati dal Codice di Rete, approvato con Delibera ARERA n° 75 del 4 luglio 2003. Tale contratto consente, da un lato, di acquistare e vendere il gas all’ingrosso e, dall’altro, di traportarlo fino agli utilizzatori finali.
Il contratto di trasporto con Snam Rete Gas S.p.A. stipulato in data 24 febbraio 2022 aveva durata fino al 30 settembre 2022, in data 29 agosto 2022 è stato rinnovato fino al 30 settembre 2023 e in data 1° agosto 2023 è stato rinnovato fino al 30 settembre 2024. Al riguardo, si evidenzia che i contratti di trasporto con Snam Rete Gas S.p.A. prevedono clausole standard non negoziabili e sono sottoscritti, tipicamente, all’inizio di ciascun anno termico (ovvero, laddove ne ricorrano le condizioni, ad anno termico avviato).
In virtù dell’accordo rinnovato in data 1° agosto 2023, la Società mantiene l’accesso alle piattaforme di Snam Rete Gas. Affinché venga mantenuto l’accesso a tali piattaforme la Società versa le garanzie finanziarie previste sotto forma di depositi cauzionali che, in caso di crescita dei volumi venduti, vanno proporzionalmente aumentati; ogni requisito di accesso deve essere puntualmente rispettato: oltre all’eventuale adeguamento delle garanzie finanziarie previste, i pagamenti delle fatture per il servizio erogato da Snam Rete Gas devono essere regolarmente effettuati.
L’eventuale violazione delle pattuizioni contrattuali contenute nell’accordo rinnovato in data 1° agosto 2023 e con scadenza il 30 settembre 2024 determinerebbe la risoluzione degli stessi e la conseguente impossibilità per la Società ed il Gruppo di poter operare (oltre all’eventuale perdita delle garanzie prestate), con conseguenti effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Società e del Gruppo.
Avendo una limitata esperienza nel comparto energetico, alla data della presente Relazione finanziaria non sussistono certezze in merito alla capacità del Gruppo EEMS di svolgere l’attività in tale comparto in modo profittevole.
L’evoluzione prevedibile della gestione dipende dall’implementazione del Piano Aggiornato, approvato in data 13 marzo 2024, come meglio specificato in precedenza e del quale è stata resa ampia informativa in ordine al presupposto della continuità aziendale, alla quale si rimanda per ulteriori dettagli.
Successivamente alla data del 31 dicembre 2023 si sono verificati i seguenti fatti di rilievo:
a) Dimissioni Direttore Generale
In data 18 gennaio 2024, l’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe De Giovanni ha manifestato, nell’ottica di contenimento dei costi, l’eliminazione della figura del Direttore Generale e le sue conseguenti dimissioni dal suddetto ruolo con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
b) Cessione del POC Negma a GGHL
In data 25 gennaio 2024, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Investimento, Negma ha ceduto l’accordo di investimento avente ad oggetto il programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato a Negma sottoscritto con la Società in data 13 settembre 2022 alla propria controllata totalitaria Global Growth Holding Limited, società di investimento con sede in Dubai che ha proceduto ad accettare la cessione di tale accordo in data 29 gennaio 2024. A partire da tale data, fatte salve le restanti disposizioni dell’Accordo di Investimento, GGHL subentra in tutti i diritti, i titoli, gli obblighi e gli interessi in capo a Negma. In particolare la cessione ha riguardato anche tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC Negma).
A tal proposito si specifica che Negma ha attestato che GGHL riveste la qualifica di investitore qualificato ai sensi dell’art. 34-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 e dell’art. 2 del Regolamento (UE) 1129/2017, nel rispetto di quanto prescritto dall’art. 3.1 del Regolamento del POC Negma.
Si precisa che resta in ogni caso ferma la responsabilità di Negma in solido con GGHL per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’Accordo di Investimento.
c) Emissione delle obbligazioni convertibili e conversione del POC Negma
In data 22 gennaio 2024 EEMS Italia ha sottoscritto la sesta tranche del POC a fronte della quale sono state emesse n.25 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 250 migliaia, interamente incassati.
In data 18 aprile 2024 la Società ha sottoscritto la settima tranche del POC a fronte della quale sono state emesse n.25 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 250 migliaia, interamente incassati.
Nel corso del 2024, EEMS Italia ha ricevuto, da parte di Negma e GGHL e in esecuzione del POC, le richieste di conversione di Obbligazioni evidenziate nella seguente tabella:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
Totale tiraggi 2022 |
143 |
1.430.000 |
|
21.974.996 |
467.281.096 |
86.313 |
1.343.687 |
1.835.335 |
1.343.687 |
||
|
Totale tiraggi 2023 |
393 |
3.930.000 |
|
529.332.569 |
|
1.340.543 |
2.589.457 |
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18 |
Quarta |
05/01/2024 |
2 |
20.000 |
630.000 |
20.000.000 |
1.016.613.665 |
20.000 |
0 |
3.195.878 |
3.933.144 |
|
21 |
Quinta |
05/01/2024 |
3 |
30.000 |
1.030.000 |
30.000.000 |
1.046.613.665 |
30.000 |
0 |
3.225.878 |
3.933.144 |
|
22 |
Quinta |
09/01/2024 |
5 |
50.000 |
1.080.000 |
50.000.000 |
1.096.613.665 |
50.000 |
0 |
3.275.878 |
3.933.144 |
|
23 |
Quinta |
15/01/2024 |
4 |
40.000 |
1.120.000 |
40.000.000 |
1.136.613.665 |
40.000 |
0 |
3.315.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Sesta |
25/01/2024 |
5 |
50.000 |
50.000 |
55.555.555 |
1.192.169.220 |
50.000 |
0 |
3.365.878 |
3.933.144 |
|
2 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
100.000 |
55.555.555 |
1.247.724.775 |
50.000 |
0 |
3.415.878 |
3.933.144 |
|
3 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
150.000 |
55.555.555 |
1.303.280.330 |
50.000 |
0 |
3.465.878 |
3.933.144 |
|
Totale tiraggi 2024 |
29 |
290.000 |
|
306.666.665 |
|
290.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE |
565 |
5.650.000 |
|
857.974.230 |
|
1.716.856 |
3.933.144 |
|
|
||
In data 4 marzo 2024 ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento delle azioni, di cui si dà maggiore informativa nei successivi paragrafi, che ha comportato la modifica del numero di azioni in circolazione da 1.303.280.330 azioni a 5.213.121 azioni EEMS Italia, rimanendo invariato il valore in Euro del capitale sociale, pari a Euro 3.465.878.
Di seguito si riportano le richieste di conversione di Obbligazioni da parte di GGHL post raggruppamento:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Aumento Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
4 |
Sesta |
02/04/2024 |
3 |
30.000 |
180.000 |
108.303 |
5.321.424 |
30.000 |
0 |
3.495.878 |
3.933.144 |
|
5 |
Sesta |
04/04/2024 |
1 |
10.000 |
190.000 |
36.496 |
5.357.920 |
10.000 |
0 |
3.505.878 |
3.933.144 |
|
6 |
Sesta |
08/04/2024 |
2 |
20.000 |
210.000 |
76.335 |
5.434.255 |
20.000 |
0 |
3.525.878 |
3.933.144 |
|
7 |
Sesta |
15/04/2024 |
2 |
20.000 |
230.000 |
85.470 |
5.519.725 |
20.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
|
8 |
Sesta |
18/04/2024 |
1 |
10.000 |
240.000 |
44.444 |
5.564.169 |
10.000 |
0 |
3.555.878 |
3.933.144 |
|
9 |
Sesta |
23/04/2024 |
1 |
10.000 |
250.000 |
48.780 |
5.612.949 |
10.000 |
0 |
3.565.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Settima |
23/04/2024 |
2 |
20.000 |
20.000 |
97.560 |
5.710.509 |
20.000 |
0 |
3.585.878 |
3.933.144 |
|
Tot. tiraggi 2024 post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
||
Nel corso del 2024 la Società ha convertito totale n. 41 obbligazioni:
- pre-raggruppamento: n. 29 obbligazioni, per un valore complessivo di Euro 290 migliaia, relative ad una parte della quarta tranche (per n. 2 obbligazioni), ad una parte della quinta tranche (per n. 12 obbligazioni) e ad una parte della sesta tranche (per n.15 obbligazioni). A fronte di tale richiesta la Società ha emesso n. 306.666.665 azioni ordinarie EEMS Italia in favore di Negma (per n. 195.555.555 azioni) e in favore di GGHL (per n. 111.111.110 azioni);
- post-raggruppamento: n. 12 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 120 migliaia, relative alla sesta tranche e parte della settima tranche del POC. A fronte di tale richiesta la Società ha emesso n.497.388 azioni ordinarie EEMS Italia in favore di GGHL.
Alla data della presente relazione finanziaria residuano da convertire n. 230 obbligazioni della settima tranche del POC.
d) Sottoscrizione di contratti di servizi tra Gruppo Industrie Riunite e le società del Gruppo EEMS
In data 30 gennaio 2024 sono stati sottoscritti 5 differenti contratti di servizi di natura operativa e non strategica tra EEMS, EEMS Renewables, Belanus 1, IGR 5 e Abruzzo Energia 2 e la controllante. I contratti di servizi sottoscritti sono relativi a servizi di Amministrazione e contabilità, servizi informatici, segreteria aziendale, coordinamento IT, analisi finanziaria per operazioni ordinarie e straordinarie, analisi dossier, utilizzo sede aziendale e per la sola EEMS Italia anche ad attività relative a operations gas & ee, dichiarazione annuale accise sino a 1.000 PDR/POD, assistenza ulteriore in materia di accise sino a 1.000 PDR/POD, back office commerciale, logistica gas & power.
I contratti hanno una validità a decorrere dalla data di sottoscrizione e resteranno in vigore sino al 30 giugno 2024.
Il corrispettivo per l’esecuzione dei servizi è parametrato alle ore effettivamente lavorate dalle risorse messe a disposizione da GIR, fermo restando che:
- il corrispettivo complessivo per i servizi prestati in esecuzione del contratto con EEMS Italia non potrà in ogni caso superare il limite massimo di Euro 120 migliaia;
- il corrispettivo per i servizi prestati in esecuzione dei contratti di servizi delle controllate non potrà in ogni caso superare il limite massimo per contratto di Euro 10 migliaia per il contratto con EEMS Renewables ed Euro 4,5 migliaia per i contratti con Belanus 1, con IGR Cinque e con Abruzzo Energia 2.
In pari data EEMS Italia ha stipulato con GIR un secondo contratto relativo al servizio di supporto nell’utilizzo del gestionale CRM “Digital Energy Enterprise”, con scadenza al 31 dicembre 2024, al fine di coprire il ciclo attivo delle società che operano nel settore di vendita di energia elettrica e di gas naturale. Il corrispettivo fisso dell’accordo è pari, per l’intero periodo di durata, a Euro 24 migliaia, oltre ad un corrispettivo variabile che sarà determinato in base alla numerosità dei clienti.
Tali contratti configurano complessivamente un’operazione con parte correlata, in relazione alla quale in data 6 febbraio 2024 è stato pubblicato sul sito della Società (www.eems.com) uno specifico documento informativo, al quale si rimanda per maggiori informazioni.
In data 1° febbraio 2024 la Società ha concluso un ulteriore contratto di servizi con GIR avente ad oggetto il supporto di natura operativa per le attività connesse alla redazione del Supplemento al Prospetto Informativo. Il corrispettivo per l’esecuzione del riferito contratto è pari ad Euro 5 migliaia oltre IVA e spese incrementato per il protrarsi delle attività fino ad Euro 10 migliaia.
e) Raggruppamento azioni ordinarie EEMS Italia
In data 4 marzo 2024, a seguito di quanto deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli azionisti tenutasi in data 22 febbraio 2024, ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento azionario delle azioni EEMS Italia nel rapporto n. 1 nuova azione ordinaria, priva dell’indicazione del valore nominale, con godimento regolare (codice ISIN IT0001498234), cedola n. 2, ogni n. 250 azioni ordinarie esistenti, prive di valore nominale, con godimento regolare (codice ISIN IT0005577868), cedola n. 1 (previo annullamento - al solo fine di consentire la quadratura complessiva dell’operazione - di n. 80 azioni ordinarie messe a disposizione dall’Azionista Gruppo Industrie Riunite S.r.l. che si è reso a ciò disponibile).
f) Approvazione del Piano Industriale Aggiornato
In data 13 marzo 2024, a seguito degli scostamenti dei dati preliminari di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023 rispetto ai Dati Previsionali 2023, e al fine di consentire l’implementazione di azioni che permettano di controbilanciare tali scostamenti nell’arco di Piano per raggiungere gli obiettivi reddituali al 2027, in linea con le previsioni di Piano, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l’Aggiornamento di Piano del Gruppo EEMS, che include, tra l’altro, previsioni sulle attività e sui risultati obiettivo attesi dal Gruppo, inclusi taluni indicatori economici e patrimoniali consolidati.
g) Pubblicazione del Supplemento al Prospetto Informativo
In data 27 marzo 2024 la Consob ha approvato, con nota protocollo n. 0031958/24 del 27 marzo 2024, il supplemento (“Supplemento”) al Prospetto Informativo depositato presso la Consob in data 28 settembre 2023 (“Prospetto Informativo”).
Il Prospetto Informativo aveva ad oggetto, in particolare, l’ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan delle azioni ordinarie della Società di nuova emissione derivanti da un aumento di capitale sociale ai sensi dell’art. 2420-bis, comma 2, del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile, deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società in data 24 ottobre 2022, per un importo massimo pari a Euro 20 milioni, inclusivo dell’eventuale sovrapprezzo, a servizio della conversione del POC riservato in sottoscrizione a Negma.
Il Supplemento è stato pubblicato al fine di aggiornare il Prospetto Informativo a seguito dei seguenti fatti nuovi significativi occorsi dopo l’approvazione del Prospetto Informativo stesso:
- approvazione, in data 18 gennaio 2024 e da ultimo in data 13 marzo 2024, dei Dati Preliminari di Chiusura 2023 del Gruppo EEMS ed approvazione, in data 13 marzo 2024, del Piano 2023-2027 Aggiornato;
- sottoscrizione in data 22 gennaio 2024 della Side Letter all’Accordo di Investimento, come ampiamente descritta nei paragrafi precedenti;
- cessione in data 25 gennaio 2024, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Investimento, da parte di Negma alla propria controllata totalitaria GGHL dell’Accordo di Investimento come modificato per effetto della Side Letter e di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dall’Accordo di Investimento stesso, ivi incluse tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (i.e. n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC);
- sottoscrizione in data 30 gennaio 2024 di sei differenti contratti di servizi di natura operativa tra EEMS e le società italiane controllate, EEMS Renewables, Belanus 1, IGR Cinque e Abruzzo Energia 2, da una parte e GIR dall’altra parte, relativamente ai quali è stato pubblicato in data 6 febbraio 2024 sul sito della Società un documento informativo;
- sottoscrizione in data 1° febbraio 2024 di un ulteriore contratto di servizi tra EEMS Italia e GIR avente ad oggetto il supporto di natura operativa per le attività connesse alla redazione del Supplemento al Prospetto Informativo.
Le informazioni relative alla gestione di EEMS Italia S.p.\A., riconducibile a quella di holding di partecipazioni, sono riportate nelle precedenti sezioni di questa relazione. Di seguito si riportano alcuni dati economici e finanziari di EEMS Italia S.p.A.
Tabella dei Principali Indicatori di conto economico di EEMS Italia S.p.A.
|
(Dati in migliaia di Euro) *utile (perdita) per azione espresso in unità di Euro |
31/12/2023 |
% |
31/12/2022 |
% |
|
|
|
|
|
|
|
Totale ricavi |
1.234 |
100% |
1.342 |
97% |
|
Totale proventi operativi |
4 |
0% |
40 |
3% |
|
Risultato operativo ante ammortamenti e ripristini/svalutazioni di attività non correnti (EBITDA) |
(2.571) |
-208% |
(2.086) |
-151% |
|
Risultato operativo |
(2.600) |
-210% |
(2.092) |
-151% |
|
Risultato prima delle imposte |
(2.627) |
-212% |
(2.135) |
-155% |
|
Risultato del periodo |
(2.627) |
-212% |
(2.135) |
-155% |
|
Numero di azioni |
996.613.665 |
|
467.281.096 |
|
|
Numero dipendenti |
4 |
|
1 |
|
Il numero di dipendenti è relativo all’organico di fine periodo.
I ricavi dell’esercizio pari a Euro 1.238 migliaia derivano per Euro 1.234 dall’attività operativa di fornitura di gas.
I costi operativi dell’esercizio, pari a circa Euro 3.809 migliaia, derivano, per euro 1.205 migliaia, dai costi connessi all’acquisto di gas naturale per operare le suddette forniture e per il residuo per lo svolgimento dell’attività operativa e dei servizi contabili, amministrativi fiscali e legali, alla strutturazione dell’organizzazione aziendale, alle attività relative alla pubblicazione del prospetto informativo, avente ad oggetto l’ammissione alle negoziazioni delle azioni EEMS Italia.
Il risultato operativo del periodo è negativo per Euro 2.600 migliaia e il risultato netto è negativo per Euro 2.627 migliaia.
Tabella dei Principali Indicatori di stato patrimoniale di EEMS Italia S.p.A.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
|
1.258 |
1.011 |
|
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
|
2.909 |
2.564 |
|
ATTIVITA' DESTINATE ALLA VENDITA |
|
|
|
|
TOTALE ATTIVITA' |
|
4.167 |
3.575 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|
2.232 |
890 |
|
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
|
778 |
8 |
|
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
|
1.157 |
2.677 |
|
TOTALE PASSIVITA' |
|
1.935 |
2.685 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
|
4.167 |
3.575 |
Tabella di sintesi del rendiconto finanziario di EEMS Italia S.p.A.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Flusso monetario generato dalla gestione operativa |
(1.937) |
(2.275) |
|
Flusso monetario impiegato nell’attività di investimento |
(35) |
(331) |
|
Flusso monetario impiegato dalla attività di finanziamento |
2.000 |
2.031 |
|
Effetto cambio sulla liquidità |
- |
- |
|
Flussi di cassa netti di periodo |
28 |
(575) |
La gestione operativa evidenzia un saldo negativo di Euro 1.937 migliaia dovuto principalmente dai costi sostenuti per lo svolgimento dell’attività operativa gravata dei costi sostenuti per le commissioni sulle tranche del POC Negma nonché dai costi connessi alla pubblicazione di un nuovo prospetto informativo come descritto in sede di commento ai risultati economici.
La variazione del flusso monetario derivante dall’attività di investimento è dovuta all’acquisto di licenze e software gestionale e dalle acquisizioni fatte delle due SPV Abruzzo Energia 2 e IGR 5.
I relativi esborsi sono state sostenuti principalmente attraverso il flusso monetario derivante dagli incassi delle tranche del POC Negma per Euro 2.500 migliaia al netto delle commitment fee . Rientrano poi nel flusso monetario dell’attività di finanziamento il rimborso per Euro 20 migliaia del finanziamento erogato da EEMS China e l’erogazione del finanziamento in favore di EEMS Renewables per complessivi Euro 470 migliaia.
Di seguito si riportano alcuni indicatori finanziari di sintesi:
|
|
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Indici di redditività: |
|
|
|
|
ROE (Risultato del periodo/Patrimonio Netto Medio) |
|
-168,3% |
-88% |
|
ROI (Risultato operativo/Totale Attività Medie) |
|
-67,2% |
-66,8% |
|
ROS (Risultato operativo/Ricavi) |
|
-210,1% |
-151,5% |
|
|
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Indici di solvibilità: |
|
|
|
|
Margine di tesoreria ((Attività correnti – Rimanenze di Magazzino)/Passività Correnti)) |
|
2,5 |
1,0 |
|
Quoziente di solvibilità (Attività Correnti/Passività Correnti) |
|
2,5 |
1,0 |
Tali indicatori alternativi di performance, pur in assenza di riferimenti applicabili, sono in linea con la raccomandazione dell’ESMA, ripresa dalla Comunicazione Consob n. 0092543 del 7 dicembre 2015, che include i criteri applicati per la determinazione degli stessi indicatori.
Il numero di azioni emesse, solo ordinarie, è, al 31 dicembre 2023, di 996.613.665. Le partecipazioni superiori al 3%, alla data del 31 dicembre 2023, sono riferibili alla sola Gruppo Industrie Riunite S.r.l. che detiene il 30,87% del capitale sociale.
Signori azionisti, alla luce di quanto sopra esposto Vi ringraziamo per la fiducia e Vi esortiamo a approvare il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 così come presentato.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea di:
- rinviare a nuovo la perdita dell’esercizio pari a Euro 2.626.995.
…
Il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Giuseppe De Giovanni
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
| (Dati in migliaia di Euro) *utile (perdita) per azione espresso in unità di Euro | Note | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| Ricavi | 7 | |||
| Altri proventi | 8 | |||
| Totale ricavi e proventi operativi | ||||
| Materie prime e materiali consumo utilizzati | 9 | |||
| Servizi | 10 | |||
| Costo del personale | 11 | |||
| Altri costi operativi | 12 | |||
| Risultato operativo ante ammortamenti e ripristini/svalutazioni di attività non correnti | ( |
( |
||
| Ammortamenti | 13 | |||
| Ripristini/Svalutazioni | 14 | |||
| Risultato operativo | ( |
( |
||
| 34000 | Proventi finanziari | 15 | ||
| 34001 | Oneri finanziari | 15 | ( |
( |
| Risultato prima delle imposte | ( |
( |
||
| Imposte del periodo | ||||
| Risultato del periodo | ( |
( |
||
| Quota di pertinenza del Gruppo | ( |
( |
||
| (Dati in migliaia di Euro) | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |
| Risultato del periodo | ( |
( |
|
| Altre componenti del conto economico complessivo: | |||
| Differenze di conversione di bilanci esteri | ( |
||
| Altre componenti del conto economico complessivo, al netto degli effetti fiscali | ( |
||
| Totale conto economico complessivo | ( |
( |
|
| Quota di pertinenza del Gruppo | ( |
( |
|
| Quota di pertinenza di terzi | |||
| (Dati in migliaia di Euro) | Note | 31/12/2023 | 31/12/2022 | |||
| Attività non correnti | ||||||
| Attività immateriali | ||||||
| Attività immateriali a vita definita | 18 | |||||
| Attività materiali | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari di proprieta' | 19 | |||||
| Beni in locazione finanziaria | 19 | |||||
| Altre attivita non correnti | ||||||
| Crediti vari e altre attività non correnti | 20 | |||||
| TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Attività correnti | ||||||
| Crediti commerciali | 21 | |||||
| Crediti tributari | 22 | |||||
| Disponibilita liquide e mezzi equivalenti | 23 | |||||
| Altre attività correnti | 20 | |||||
| TOTALE ATTIVITA' CORRENTI | ||||||
| TOTALE ATTIVITA' | ||||||
| Patrimonio netto | ||||||
| Patrimonio netto quota di pertinenza della Capogruppo | 24 | |||||
| Patrimonio netto quota di pertinenza di Terzi | ||||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | ||||||
| Passività non correnti | ||||||
| Passività finanziarie non correnti | 25 | |||||
| TFR e altri fondi relativi al personale | 26 | |||||
| Debiti vari e altre passività non correnti | 29 | |||||
| TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||||
| Passività correnti | ||||||
| Passività finanziarie correnti | 25 | |||||
| Debiti commerciali | 27 | |||||
| Debiti tributari | 28 | |||||
| Altre passività correnti | 29 | |||||
| TOTALE PASSIVITA' CORRENTI | ||||||
| TOTALE PASSIVITA' | ||||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | ||||||
| (Dati in migliaia di Euro) | 31/12/2023 | 31/12/2022 | ||
| Risultato del periodo | ( |
( |
||
| Rettifiche per riconciliare il risultato del periodo ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa: | ||||
| Ammortamenti | ||||
| Accantonamento TFR | ||||
| Altri elementi non monetari | ||||
| Utilizzo TFR | ( |
|||
| Decrem. (increm.) crediti commerciali ed altri | ( |
|||
| Decrem. (increm.) crediti tributari | ( |
|||
| Increm. (decrem.) debiti commerciali ed altri | ||||
| Increm. debiti / (decrem.) debiti tributari | ( |
|||
| Altre variazioni | ( |
|||
| Flusso monetario generato dalla gestione operativa | ( |
( |
||
| Increm. (decrem.) immobilizzazione in corso | ( |
|||
| Acquisti di immobilizzazioni immateriali | ( |
( |
||
| Acquisti di immobili impianti e macchinari | ( |
( |
||
| Altre variazioni | ( |
|||
| Flusso monetario impiegato nell’attività di investimento | ( |
( |
||
| Finanziamenti da terzi | ||||
| Riduzione finanziamenti | ( |
|||
| Emissione prestiti obbligazionari | ||||
| Altre variazioni | ||||
| Flusso monetario impiegato dalla attività di finanziamento | ||||
| Effetto cambio sulla liquidità | ( |
|||
| Aumento (diminuzione) della liquidità | ( |
( |
||
| Liquidità all'inizio del periodo | ||||
| Liquidità alla fine del periodo | ||||
| (dati in migliaia di Euro) | Capitale emesso | Sovrapprezzo azioni | Riserva legale | Riserva FTA | Riserva da differenza di conversione | Altre riserve | Utili (perdite) portati a nuovo | Utile (perdita) del periodo | Totale patrimonio netto del Gruppo | |
| 01/01/2022 | ( |
( |
||||||||
| Risultato del periodo | ( |
( |
||||||||
| Differenze di conversione di bilanci esteri | ||||||||||
| Totale risultato complessivo | ( |
( |
||||||||
| Riporto a nuovo utile (perdite) 2021 | ( |
|||||||||
| Conversione obbligazioni POC N&G | ||||||||||
| Conversione obbligazioni POC Negma | ||||||||||
| Variazioni IAS 32 | ||||||||||
| Arrotondamenti | ||||||||||
| 31/12/2022 | ( |
( |
||||||||
| 01/01/2023 | ( |
( |
||||||||
| Risultato del periodo | ( |
( |
||||||||
| Differenze di conversione di bilanci esteri | ( |
( |
||||||||
| Totale risultato complessivo | ( |
( |
( |
|||||||
| Riporto a nuovo utile (perdite) 2022 | ( |
|||||||||
| Conversione obbligazioni POC Negma | ||||||||||
| Variazioni IAS 32 | ||||||||||
| Arrotondamenti | ||||||||||
| 31/12/2023 | ( |
( |
Informazioni generali
EEMS Italia S.p.A. è una società italiana le cui azioni sono quotate presso il Euronext Growth Milan – Segmento EXM gestito da Borsa Italiana. La Società ha sede legale in Milano (MI). Gruppo Industrie Riunite S.r.l. detiene il controllo della Società e ne esercita il coordinamento e la direzione ai sensi dell’art. 2497 del Codice Civile.
Il titolo EEMS è quotato sull’ Euronext Milan (EXM) di Borsa Italiana S.p.A. (cod. Reuters EEMS.MI, cod. Bloomberg EEMS IM).
Il progetto di Bilancio d’esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2024.
Forma, contenuto e principi contabili
Il presente Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali ( International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS), integrati dalle relative interpretazioni ( Standing Interpretations Commettee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Commettee - IFRIC) emesse dall’International Accounting Standards Boards (IASB) e omologati dall’Unione Europea.
Il principio generale adottato nella predisposizione del bilancio è quello del costo per tutte le attività e passività ad eccezione degli strumenti derivati e di talune attività/passività finanziarie per le quali potrebbe essere applicato il principio del fair value .
Si precisa che la classificazione, la forma, l’ordine e la natura delle voci di bilancio, così come i principi contabili adottati, non sono cambiati rispetto al Bilancio approvato al 31 dicembre 2022.
La classificazione adottata per la Situazione Patrimoniale - Finanziaria, sia per l’attivo sia per il passivo, è quella di “corrente” e “non corrente”, poiché, a differenza di quella per grado di liquidità, si ritiene che tale criterio meglio rappresenti la realtà della Società. La forma del prospetto è a sezioni
divise e contrapposte. L’ordine è attività, patrimonio netto, passività a liquidità crescente (da non corrente a corrente). Per non appesantire la struttura e per utilizzare i medesimi schemi anche per le situazioni periodiche, si è prevista l’indicazione nel prospetto unicamente delle macrovoci: tutte le sub-classificazioni (natura del debitore/creditore, scadenze, ecc.) sono invece riportate nelle note. Il contenuto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria adottato è quello minimo previsto dallo IAS 1 poiché non sono state individuate poste rilevanti o particolari tali da richiedere indicazione separata.
Si specifica che il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, lo Stato patrimoniale in attività e passività correnti/non correnti.
Il prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto riporta i proventi e oneri del periodo e le altre movimentazioni delle riserve. Tutti i prospetti e i dati inclusi nelle presenti Note, salvo diversa indicazione, sono presentati in migliaia di Euro, senza cifre decimali.
Il bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
La Società detiene delle partecipazioni di controllo e come richiesto dalla normativa vigente, ha predisposto il Bilancio consolidato che viene presentato separatamente al Bilancio d’esercizio relativo a EEMS Italia S.p.A.
Al fine di agevolare la comprensione del presente Bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 si precisa quanto segue:
• non sono state realizzate operazioni che abbiano significativamente inciso sulle attività e passività del bilancio né sul patrimonio netto e sui flussi finanziari al di là di quelle descritte nelle Note Esplicative;
• le stime effettuate non si basano su presupposti differenti da quelli già utilizzati per la redazione del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 fatto salvo per il loro fisiologico aggiornamento e per quanto riguarda la valutazione in ordine alla recuperabilità delle attività iscritte nell’attivo immobilizzato.
• nel corso del 2023 non sono stati pagati dividendi agli azionisti .
Il presente Bilancio Consolidato del Gruppo EEMS Italia costituisce una versione non ufficiale non conforme alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea.
Criteri e procedure di consolidamento
L’area di consolidamento include il bilancio della Capogruppo EEMS Italia S.p.A. e delle sue controllate al 31 dicembre 2023. Per società controllate si intendono quelle nelle quali la Capogruppo detiene il potere decisionale sulle politiche finanziarie e operative. L’esistenza del controllo è presunta quando è detenuta, direttamente o indirettamente, più della metà dei diritti di voto effettivi o potenzialmente esercitabili in Assemblea alla data di rendicontazione. Per società collegate si intendono le società nelle quali la Capogruppo esercita un’influenza significativa. Tale influenza è presunta quando è detenuto più del 20% dei diritti di voto effettivi o potenzialmente esercitabili alla data di rendicontazione. Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e deconsolidate a partire dalla data in cui tale controllo viene meno.
L’acquisizione delle società controllate e collegate è contabilizzata in base al metodo dell’acquisto. Il costo di acquisizione corrisponde al valore corrente delle attività acquisite, azioni emesse o passività assunte alla data di acquisizione, più i costi direttamente attribuibili. L’eccesso del costo di acquisizione rispetto alla quota di pertinenza del Gruppo del valore corrente delle attività nette della acquisita è contabilizzato come avviamento per le società controllate, mentre è incluso nel valore della partecipazione per le società collegate.
Ai fini del consolidamento delle società controllate è applicato il metodo dell’integrazione globale, assumendo cioè l’intero importo delle attività e passività patrimoniali e tutti i costi e ricavi a prescindere dalla percentuale effettiva di partecipazione. Il valore contabile delle partecipazioni consolidate è quindi eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Le operazioni, i saldi nonché gli utili e le perdite non realizzati sulle transazioni infragruppo sono elisi per la quota di interessenza. Ai fini del consolidamento, tutti i bilanci delle società del Gruppo sono predisposti alla stessa data, con i medesimi principi contabili e sono riferiti a un esercizio di uguale durata.
Nella preparazione del bilancio consolidato vengono assunte, linea per linea, le attività, le passività, nonché i costi e i ricavi delle società consolidate nel loro ammontare complessivo, attribuendo, in apposite voci dello stato patrimoniale e del conto economico, l’eventuale quota del patrimonio netto e del risultato del periodo di spettanza di terzi.
Il valore contabile della partecipazione in ciascuna delle controllate è eliminato a fronte della corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna delle controllate rettificato, per tener conto del fair value delle attività e passività acquisite. La differenza emergente, se positiva, è iscritta alla voce dell’attivo “Avviamento” (o goodwill ) e come tale contabilizzata ai sensi dell’IFRS 3, se negativa, invece, è rilevata a conto economico.
In sede di consolidamento, sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le società controllate consolidate, così come gli utili e le perdite realizzati tra le società controllate consolidate integralmente.
L’elenco delle società incluse nell’area di consolidamento è riportato nel “ Elenco partecipazioni” .
Conversione dei bilanci in moneta diversa dall’Euro
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che rappresenta la valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Capogruppo. I bilanci utilizzati per la conversione sono quelli espressi nella valuta funzionale delle controllate.
La valuta funzionale adottata dalle controllate EEMS Suzhou Co. Ltd ed EEMS China Pte Ltd è il dollaro statunitense.
Le regole applicate per la traduzione nella valuta di presentazione dei bilanci delle società espressi in valuta estera diversa dell’Euro sono le seguenti:
• le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
• le componenti del patrimonio netto, a esclusione dell’utile del periodo, sono convertite ai cambi storici di formazione;
• i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, sono convertiti al cambio medio di ciascun mese del periodo.
Le differenze originate dalla conversione vengono imputate alla voce di patrimonio netto “Riserva di conversione” per la parte di competenza del Gruppo e alla voce “Capitale e riserve di terzi” per la parte di competenza di terzi.
Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico.
Le differenze di cambio sono rilevate a conto economico al momento della cessione della controllata.
Nella predisposizione del rendiconto finanziario consolidato vengono utilizzati i tassi medi di cambio per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere.
La fonte dei tassi di cambio è rappresentata dalla Banca Centrale Europea.
|
Mese |
Valuta |
Cambio medio mensile |
Cambio di fine periodo |
|
01 |
EUR/USD |
1,0769 |
|
|
02 |
EUR/USD |
1,0715 |
|
|
03 |
EUR/USD |
1,0706 |
|
|
04 |
EUR/USD |
1,0968 |
|
|
05 |
EUR/USD |
1,0868 |
|
|
06 |
EUR/USD |
1,0840 |
|
|
07 |
EUR/USD |
1,1058 |
|
|
08 |
EUR/USD |
1,0909 |
|
|
09 |
EUR/USD |
1,0684 |
|
|
10 |
EUR/USD |
1,0563 |
|
|
11 |
EUR/USD |
1,0808 |
|
|
12 |
EUR/USD |
1,0903 |
1,105 |
Informativa sui settori operativi
Il Gruppo nel corso del 2023 ha conseguito ricavi esclusivamente tramite l’attività di distribuzione di gas naturale.
Ai fini gestionali il Gruppo è diviso in due principali business unit :
- distribuzione di gas di cui fanno parte le attività della EEMS Italia e le attività residuali presenti nelle società asiatiche.
- fotovoltaico rappresentato dalla EEMS Renewables S.r.l. e dalle sue controllate, Belanus 1, Abruzzo Energia 2 e IGR Cinque.
Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Informativa di settore della presente nota
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisizione (purchase method). Il corrispettivo trasferito per l’acquisto della partecipazione è determinato sulla base del fair value delle attività trasferite, delle passività assunte, ovvero delle azioni consegnate al venditore per ottenere il controllo. La determinazione dei valori delle attività e passività dell’acquisita è operata in via provvisoria sino a quando le attività di determinazione dei fair value delle attività e passività sono terminate. Il completamento di tali attività deve avvenire in ogni caso entro i 12 mesi dall’acquisizione, dove quest’ultimi sono computati a decorrere dalla data in cui l’acquisizione stessa è avvenuta e contabilizzata per la prima volta. Qualora, nel periodo in cui l’allocazione è effettuata in via provvisoria, dovessero emergere valori differenti rispetto a quelli inizialmente contabilizzati a seguito di nuove informazioni su fatti e circostanze che comunque erano esistenti alla data di acquisizione, i valori rilevati sono rettificati con effetto retroattivo. Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui sono sostenuti. Il fair value delle azioni consegnate è determinato sulla base del prezzo di borsa alla data dell’acquisizione. Nel caso l’accordo con il venditore preveda un conguaglio del prezzo che vari in funzione della redditività del business acquisito, lungo un definito orizzonte temporale ovvero a una prestabilita data futura (earn-out), il conguaglio è incluso nel prezzo di acquisto sin dalla data di acquisizione ed è valutato al fair value alla data di acquisizione. Alla data di acquisto, le attività e le passività, anche potenziali, dell’azienda acquisita sono rilevate al loro fair value a tale data. Nella determinazione del valore di tali attività sono considerati anche i potenziali benefici fiscali applicabili dell’attività acquisita. Quando i valori delle attività, delle passività e delle passività potenziali rilevate differiscono dai corrispondenti valori fiscalmente rilevanti alla data di acquisto sono rilevate le attività o passività per imposte differite. L’eventuale differenza residua tra il corrispettivo trasferito per l’acquisto della partecipazione e la corrispondente quota delle attività nette acquisite è imputata ad avviamento, se positiva, ovvero a conto economico se negativa. I componenti reddituali sono recepiti nel bilancio consolidato a decorrere dalla data di acquisizione del controllo e fino alla data di perdita del controllo .
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari comprendono le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti, le attività e passività finanziarie (come definite dall’IFRS 9, che includono, tra l’altro, i crediti e debiti commerciali).
Attività immateriali
Attività immateriali a vita definita
Le attività immateriali sono iscritte all’attivo quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Le attività immateriali sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione dell’attività per l’uso per cui è stata acquistata.
Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite durevoli di valore.
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un’attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Attività materiali
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate inizialmente al costo di acquisto o di produzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti per predisporre l’attività al suo utilizzo. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (ad eccezione dei terreni) e delle eventuali perdite di valore.
Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un’immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito in quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.
I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi sono ammortizzati per il periodo più breve tra la durata residua del contratto d’affitto e la vita utile residua del cespite cui si riferiscono.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è mantenuto in bilancio nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore potrà essere recuperato tramite l’uso.
Qualora si rilevino sintomi che facciano prevedere difficoltà di recupero del valore netto contabile è svolto l’ impairment test descritto in precedenza. Il ripristino di valore è effettuato qualora vengano meno le ragioni alla base della svalutazione.
Si riportano di seguito le aliquote economico-tecniche utilizzate per determinare gli ammortamenti, ritenute rappresentative della vita utile stimata, rivisitate con cadenza annuale, per le immobilizzazioni immateriali e materiali in quanto, rispetto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, tali voci sono incrementate a seguito di nuovi investimenti operati dal Gruppo, come ampiamente descritto nel presente documento.
Immobilizzazioni immateriali:
Licenze 33,33%
Concessioni 4,00%
Immobilizzazioni materiali:
Computer 20,00%
Mobili ufficio 12,00%
Dispositivi elettronici 33,33%
Si evidenzia che nel corso del 2023 il Gruppo ha sottoscritto un contratto di locazione per l’affitto della sede sociale per cui ha adottato il principio – IFRS 16 le cui modalità di contabilizzazione vengono descritte nel paragrafo successivo.
Leasing – IFRS 16
Il Gruppo, al momento della sottoscrizione di un contratto verifica se il contratto rientra nella definizione di leasing secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, cioè se il contratto trasferisce il diritto d’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo, in caso di stipulazione di un contratto di locazione in veste di locatario, rileva in bilancio le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso.
Più nel dettaglio, alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo, così come previsto dallo IFRS 16, valuta la passività di leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se facilmente determinabile, altrimenti viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale.
I pagamenti dovuti includono:
- pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
- pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso;
- gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo;
- il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo;
- i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
A partire dalle valutazioni successive alla prima, l’importo della passività del leasing viene incrementato per tener conto degli interessi maturati sulla passività del leasing e viene ridotto in ragione dei canoni di locazione versati.
A fronte dell’iscrizione della passività per leasing, il Gruppo iscrive in bilancio corrispondente attività consistente nel diritto di utilizzo del bene oggetto del contratto, che comprende:
- l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
- eventuali pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
- i costi diretti iniziali sostenuti per la sottoscrizione del contratto;
- il valore attuale della stima dei costi di ripristino e smantellamento previsti dal contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti.
Successivamente, il diritto d’uso viene ammortizzato sulla base della durata contrattuale o in base alla vita utile del bene, se inferiore.
Qualora il contratto di leasing venga modificato e tali modifiche comportano una variazione del canone mensile, della durata o di altri elementi che influiscono sulla determinazione dei valori di attivo e passivo iscritto in bilancio, il Gruppo procederà con la rideterminazione dei valori precedentemente iscritti.
Qualora il contratto di leasing abbia durata inferiore all’anno o sia relativo ad attività di modesto valore, il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing, così come previsto dal par.5 del IFRS 16. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in conto economico.
Perdita di valore delle attività immateriali a vita definita e attività materiali
Una perdita di valore si origina ogni qualvolta il valore contabile di un’attività sia superiore al suo valore recuperabile. Ad ogni data di rendicontazione viene accertata l’eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l’esistenza di perdite di valore. In presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile dell’attività ( impairment test ) e alla contabilizzazione dell’eventuale svalutazione. Per le attività non ancora disponibili per l’uso, le attività rilevate nell’esercizio in corso, le attività immateriali a vita indefinita e l’avviamento, l’ impairment test viene condotto con cadenza almeno annuale indipendentemente dalla presenza di tali indicatori.
Il valore recuperabile di un’attività è il maggior valore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile è calcolato con riferimento a una singola attività, a meno che la stessa non sia in grado di generare flussi finanziari in entrata derivanti dall’uso continuativo ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il test è svolto a livello della più piccola unità generatrice di flussi indipendenti che comprende l’attività in oggetto ( cash generating unit ). Ripristini di valore sono effettuati qualora vengano meno le ragioni delle svalutazioni effettuate, ad eccezione di quelli relativi ad avviamenti.
Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘ solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.
I crediti inclusi sia fra le attività non correnti che fra le correnti sono iscritti inizialmente al fair value , valutati successivamente al costo ammortizzato e svalutati in caso di perdite di valore.
I crediti originati nel corso dell’attività caratteristica e tutte le attività finanziarie, incluse tra le attività correnti e non correnti, per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell’interesse effettivo (Finanziamenti e Crediti).
Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione.
Non sono state realizzate operazioni di cessione/trasferimento delle attività finanziarie che potevano implicarne la cancellazione.
L’acquisto o la vendita di attività finanziarie sono contabilizzati per data di regolamento.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, che generalmente hanno scadenza non superiore ai 90 giorni, non sono attualizzati e sono iscritti al costo, al netto di eventuali riduzioni di valore. Tale riduzione di valore è effettuata in presenza di concreti elementi di valutazione relativi all’incassabilità, da parte della Società, del credito, in tutto o in parte, e sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione con contestuale rilevazione di un onere a conto economico.
I crediti con scadenza superiore a un anno, o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie si riferiscono a finanziamenti, passività per leasing e debiti commerciali, in sede di prima iscrizione in bilancio, sono rilevate al loro “ fair value ”, che normalmente corrisponde all’ammontare ricevuto comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili al costo di acquisto (Passività al costo ammortizzato).
Dopo l’iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, così da rilevare, nel conto economico di ciascun esercizio, i relativi oneri finanziari.
Ogni utile o perdita è contabilizzato a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di spese per la riscossione e sono iscritte, tenuto conto della loro natura, al valore nominale.
Criteri per la determinazione del fair value
Per le valutazioni al fair value il Gruppo applica l'IFRS 13. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
La valutazione al fair value presuppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l’attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell’attività o di minimizzare l’ammontare da pagare per trasferire la passività.
Il fair value di un’attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell’attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l’attività o la passività e motivati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione. Nella misurazione del fair value , la Società tiene conto delle caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare:
• i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
• input diversi dai prezzi quotati inclusi al primo punto, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;
• tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.
Nella misurazione del fair value delle attività e delle passività, la Società utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il fair value stesso, massimizzando l’utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di input non osservabili.
Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Nella categoria degli strumenti finanziari in esame rientrano i crediti e debiti commerciali, i depositi vincolati, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività (ad esempio le anticipazioni finanziarie su contratti con clausola take or pay ) valutate al costo ammortizzato.
Tali attività e passività sono inizialmente rilevate al fair value e successivamente, tenendo conto del tasso effettivo di interesse e dei costi accessori, al loro costo ammortizzato.
Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.
Fondo per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Il Fondo di trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta un programma a benefici definiti. In applicazione la passività relativa ai programmi a benefici definiti deve essere determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici. Si evidenzia che i dipendenti hanno trasferito in fondi previdenziali il TFR maturato.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi ed oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, che rende necessario l’impiego di risorse economiche, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione stessa. L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima dell’onere necessario per l’adempimento dell’obbligazione alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati a ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.
Laddove è previsto che l’esborso finanziario relativo all’obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l’effetto dell’attualizzazione è rilevante, l’importo dell’accantonamento è rappresentato dal valore attuale dei pagamenti futuri attesi per l’estinzione dell’obbligazione.
Le attività e passività potenziali non sono contabilizzate; è fornita, tuttavia, adeguata informativa a riguardo.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Nella seguente voce è iscritto l’importo nominale del capitale sociale di costituzione e i successivi incrementi e decrementi di capitale.
Tra le operazioni che comportano un incremento di capitale vi sono:
• emissione di nuove azioni;
• imputazione a capitale di riserve e altri fondi iscritti in bilancio;
• incremento valore nominale delle azioni in circolazione;
• conversione in azioni delle obbligazioni convertibili.
Riserva sovrapprezzo azioni
In tale voce vengono iscritte le eccedenze del prezzo di emissione delle azioni rispetto al loro valore nominale implicito o la differenza che emerge tra il valore di conversione delle obbligazioni e il valore nominale implicito delle azioni.
Riserva legale
La riserva in questione, ai sensi dell’art.2430 del codice civile, contiene quota parte dell’utile di esercizio destinato a tale riserva in sede di assemblea. La quota di utile da destinarsi non può essere inferiore al 5% dell’utile dell’esercizio fintanto che la riserva legale non abbia raggiunto almeno un quinto del valore del capitale sociale.
Altre riserve
Si classificano tutte le altre riserve che non sono già state iscritte nelle altre voci di patrimonio netto.
Riconoscimento dei ricavi
La Società rileva i ricavi derivanti da contratti con clienti in modo da rappresentare fedelmente il trasferimento dei beni e servizi promessi ai clienti, per un ammontare che riflette il corrispettivo al quale la Società si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti.
La Società applica questo principio cardine utilizzando il modello costituito da cinque fasi (step) previsto dall’IFRS 15:
individuazione del contratto con il cliente (step 1);
individuazione delle obbligazioni di fare (step 2);
determinazione del prezzo dell’operazione (step 3);
ripartizione del prezzo dell’operazione (step 4);
rilevazione dei ricavi (step 5).
La Società rileva i ricavi quando (o man mano che) ciascuna obbligazione di fare è soddisfatta con il trasferimento del bene o servizio promesso al cliente, ovvero quando il cliente ne acquisisce il controllo.
Interessi
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenuto conto del tasso effettivo applicabile.
Gli oneri finanziari associati ad asset specifici sono capitalizzati secondo quanto previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti sono rilevate al valore che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate o sostanzialmente emanate alla data di chiusura di bilancio.
Le Imposte differite
Le imposte differite attive e passive sono calcolate usando il cosiddetto “ liability method ” sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:
• di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull’utile dell’esercizio calcolato ai fini di bilancio né sull’utile o sulla perdita calcolati ai fini fiscali;
• con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili, eccetto il caso in cui:
• l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull’utile dell’esercizio calcolato a fini di bilancio né sull’utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
• con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno in futuro e che vi siano adeguati imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. La probabilità del recupero delle imposte differite attive è valutata con riferimento, in particolare, all’imponibile atteso nei successivi esercizi ed alle strategie fiscali che il Gruppo intende adottare (ad esempio, accordi di consolidato fiscale ).
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, sulla base delle aliquote che saranno già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e tali imposte differite siano esigibili nei confronti della stessa autorità fiscale.
Conversione delle poste in valuta estera
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts . Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi.
L’adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction” . Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8” . Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un’entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l’informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy . Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules” . Il documento introduce un’eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform .
Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA APPLICABILI OBBLIGATORIAMENTE E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall’Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023:
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants” . Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento .
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements” . Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability” . Il documento richiede ad un’entità di utilizzare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“ Rate Regulation Activities ”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter , tale principio non risulta applicabile .
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La preparazione del Bilancio del Gruppo richiede agli Amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, e l’indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Gli Amministratori hanno effettuato le proprie stime e valutazioni alla data di predisposizione del presente Bilancio sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data.
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, riferibili in particolare alle seguenti fattispecie:
a) rischio di mercato (rischio di tasso e rischio di cambio);
b) rischio di liquidità;
c) rischio di credito.
La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento in merito all’incidenza di tali rischi sulla Società.
Nei paragrafi seguenti è analizzato, attraverso sensitivity analysis , l’impatto potenziale sui risultati consuntivi derivante da ipotetiche fluttuazioni dei parametri di riferimento dei rischi sopra indicati. Tali analisi si basano, così come previsto dall’IFRS7, su scenari semplificati applicati ai dati consuntivi dei periodi presi a riferimento e, per loro stessa natura, non possono considerarsi indicatori degli effetti reali di futuri cambiamenti dei parametri di riferimento a fronte di una struttura patrimoniale e finanziaria differente e condizioni di mercato diverse, né possono riflettere le interrelazioni e la complessità dei mercati di riferimento.
a) I RISCHI DI MERCATO
I rischi di mercato, in generale, derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio del mercato quali tassi e valute, sia sul valore delle posizioni detenute nel portafoglio di negoziazione e copertura, sia sulle posizioni rinvenienti dall’operatività commerciale.
La gestione dei rischi di mercato comprende, dunque, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell’esposizione della Società a tale rischio, entro livelli accettabili ed ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento dei propri investimenti.
Tra i rischi di mercato sono annoverati il rischio di tasso ed il rischio di cambio.
a.1) Rischio di cambio: definizione, fonti e politiche di gestione
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l’insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei rapporti di cambio tra le divise estere sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati economici di gestione, di quote di mercato e flussi di cassa.
Il Gruppo risulta essere esposto a due tipologie di rischio cambio:
- transattivo: consiste nella possibilità che variazioni dei rapporti di cambio intervengano tra la data in cui un impegno finanziario tra le controparti diventa altamente probabile e/o certo e la data regolamento della transazione. Tali variazioni comportano una differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi;
- traslativo: tale tipologia di rischio riguarda le differenze di cambio che possono derivare da variazioni nel valore contabile del patrimonio netto espresso nella moneta di conto. Tali variazioni non sono causa di un’immediata differenza tra i flussi finanziari attesi ed effettivi ma avranno solo effetti di natura contabile sul Bilancio di Gruppo.
Il Gruppo è soggetto al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi delle valute in quanto, le controllate EEMS China e EEMS Suzhou sono stabilite rispettivamente a Singapore e in Cina e sono sottoposte ai rischi di cambio derivanti dalle valute in cui le società operano localmente (dollaro di Singapore, renmibi cinese e dollaro americano in cui sono operate alcune transazioni). Tale rischio è però estremamente limitato poiché le società in questione sono non operative e sono avviate ad una prossima liquidazione.
Nel corso del 2024, EEMS Italia non prevede di operare su mercati internazionali, per cui le transazioni saranno eseguite in Euro.
Al momento, il Gruppo, non gestisce e, in considerazione dell’eventuale entità del rischio, non intende per ora gestire i rischi di variazione dei tassi di cambio attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari derivati mantenendosi, in misura non significativa, esposto alle fluttuazioni dei cambi connessi con i flussi monetari e le poste patrimoniali attive e passive.
Al 31 dicembre 2023, il Gruppo non ha in essere alcun contratto di copertura .
a.2) Rischio di tasso: definizione, fonti e politiche di gestione
Il rischio di tasso è rappresentato dall’incertezza associata all’andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti negativi sul conto economico dell’azienda, in termini di utili ( cash flow risk ), e sul valore attuale dei cash flows futuri ( fair value risk ).
Attualmente il Gruppo non è esposta al rischio di tasso non avendo finanziamenti a tasso variabile .
b) RISCHIO DI LIQUIDITA’: DEFINIZIONE, FONTI E POLITICHE DI GESTIONE
Il rischio di liquidità è rappresentato dalla eventualità che il Gruppo possa trovarsi nelle condizioni di non poter far fronte agli impegni di pagamento per cassa o per consegna, previsti o imprevisti, per mancanza di risorse finanziarie, pregiudicando l’operatività quotidiana o la situazione finanziaria.
Il rischio di liquidità cui è soggetto il Gruppo può sorgere dalle difficoltà a ottenere tempestivamente finanziamenti a supporto delle attività operative e si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie.
Il fabbisogno di liquidità di breve e medio-lungo periodo è costantemente monitorato dalle funzioni centrali, con l’obiettivo di garantire tempestivamente il reperimento delle risorse finanziarie o un adeguato investimento delle disponibilità liquide.
Si rammenta che, al fine di garantire la liquidità necessaria alla EEMS Italia, il giorno 24 ottobre 2022 è stata convocata l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società che ha approvato il prestito obbligazionario fino a un massimo di euro 20 milioni convertibile in azioni quotate EEMS Italia S.p.A. da emettere in una o più tranches, e il connesso aumento di capitale sociale ai sensi dell’art. 2420-bis, comma 2, del codice civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del codice civile, per un importo massimo pari a euro 20 milioni, incluso dell’eventuale sovrapprezzo, a servizio della relativa conversione, previa revoca delle deliberazioni di emissione di obbligazioni convertibili e del connesso aumento di capitale assunte dall’Assemblea Straordinaria del 15 dicembre 2021 per quanto non utilizzato.
Per quanto riguarda l’analisi al 31 dicembre 2023 si rimanda alla nota esplicativa n.4 del presente documento.
c) RISCHIO DI CREDITO
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione della Società a potenziali perdite che possono derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte.
Le principali cause di inadempienza sono riconducibili al venir meno dell’autonoma capacità di rimborso della controparte e ai possibili deterioramenti del merito di credito.
Il Gruppo, in considerazione della limitata operatività nel settore della somministrazione di gas naturale nel corso del 2023, risulta avere un esposizione al rischio di credito limitata.
c.1) Gestione del Capitale
Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto.
Il bilancio consolidato del Gruppo EEMS chiuso al 31 dicembre 2023 presenta ricavi pari a Euro 1.234 migliaia, una perdita pari a Euro 3.018 migliaia, un patrimonio netto pari a Euro 2.426 migliaia e una posizione finanziaria netta positiva pari a Euro 1.196 migliaia. Tali risultati sono legati alla ridotta operatività che ha caratterizzato il 2023.
Gli Amministratori di EEMS Italia , a seguito della mancata attuazione del precedente Piano Industriale 2022-2026 approvato il 3 novembre 2021 e in ultimo riapprovato il 12 aprile 2022 per tenere conto principalmente del rialzo dei prezzi conseguenti al conflitto russo-ucraino , in data 8 giugno 2023 hanno approvato il Piano Industriale 2023-2027 (il “Piano Industriale”). Successivamente, in data 13 marzo 2024, gli Amministratori hanno approvato un piano aggiornato (il “Piano Aggiornato” o “Piano”) per recepire sia lo scostamento dei dati al 31 dicembre 2023 rispetto al Piano originario sia l’ulteriore slittamento delle tempistiche nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie per l’avvio delle attività pianificate, dovuto anche alla mancata erogazione alla Società del finanziamento di Euro 2 milioni precedentemente previsto da parte della controllante GIR, oltreché per tenere conto della riduzione del prezzo del gas e dell’energia, che hanno necessariamente comportato una rimodulazione quantitativa al ribasso.
Sulla base delle azioni delineate nel Piano Aggiornato, il Gruppo EEMS intende sviluppare l’operatività come grossista di energia elettrica e gas nella strategia commerciale business to business , - operatività che nel 2023 è stata limitata a due contratti di fornitura gas, uno dei quali rinnovato fino al 30 settembre 2025, e che non hanno generato margini sufficienti a coprire i costi operativi aziendali - e nella strategia commerciale business to consumers , e avviare la produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica attraverso la costruzione di impianti nel territorio italiano.
Il Piano Aggiornato riflette l’impegno della Società a focalizzarsi sulle attività commerciali di grossista idoneo alle attività di libero mercato nel campo dell’energia elettrica, del gas e di qualsiasi altro vettore energetico. Inoltre, il Gruppo intende aumentare il proprio impegno nell’ambito delle energie rinnovabili costruendo impianti fotovoltaici per la produzione e vendita di energia elettrica.
Il Piano Aggiornato si sviluppa lungo le seguenti direttrici :
- sviluppo delle operazioni del Gruppo come grossista di energia elettrica e gas nella strategia commerciale B2B, già iniziata a gennaio 2022 ma fortemente rallentata a causa della grande instabilità dei mercati energetici causata dal conflitto fra Ucraina e Russia e, pertanto, ripresa a ottobre 2022. Si prevede la prosecuzione di tali operazioni per tutto l’arco temporale di Piano;
- avvio della vendita di energia elettrica B2B ed estensione dei servizi di vendita di energia elettrica e gas anche a Clienti Domestici “retail” (B2C);
- avvio della costruzione, produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica;
- avvio commerciale nel comparto delle comunità energetiche.
La Società prevede di accrescere i ricavi di vendita, rivolgendosi alle seguenti tipologie di clienti: Clienti Domestici e PMI, Grandi Clienti e Grossisti.
Rispetto al Piano Industriale 2023-2027 approvato l’8 giugno 2023, il Piano Aggiornato prevede:
a) il raggiungimento di un volume di ricavi e proventi operativi nel 2027 significativamente inferiore rispetto a quello atteso in base al Piano Industriale. In particolare, le nuove stime circa i volumi del gas e dell’energia elettrica sono state aggiornate al ribasso. A livello aggregato, il totale dei volumi di gas nell’arco del Piano Aggiornato risulta inferiore del 3% rispetto alle stime del Piano Industriale, mentre i volumi dell’energia elettrica hanno subito una riduzione pari al 66,18%. Le stime riguardanti il tasso di abbandono dei clienti retail per l’energia elettrica nel Piano Aggiornato sono state riviste al rialzo rispetto al Piano Industriale. Per quanto concerne i clienti retail gas nel Piano Aggiornato rispetto al Piano Industriale, invece, a partire dal 2024, le stime sono state riviste al rialzo;
b) uno slittamento temporale, nell’arco di Piano, dell’inversione di segno (da negativo a positivo) dell’EBITDA e del risultato netto consolidato, nonché
c) il mantenimento degli obiettivi reddituali nell’anno 2027 (nonostante la significativa riduzione dei ricavi e proventi operativi attesa per tale esercizio), imputabile a (i) minori costi operativi dovuti ad azioni di efficientamento quali la riduzione dei costi del personale e delle consulenze esterne e la diminuzione dei costi di locazione inerenti alla sede operativa; (ii) la riduzione degli ammortamenti derivante dalla riduzione degli investimenti; nonché (iii) tenuto conto che il Piano Aggiornato recepisce l’aggiornamento in diminuzione del prezzo unico nazionale (PUN) nella valorizzazione dei costi legati all’energia elettrica e del gas, la riduzione degli oneri finanziari imputabili alle garanzie prestate per l’acquisto dell’energia e del gas.
In particolare, il Piano Aggiornato recepisce l’aggiornamento del PUN medio di febbraio 2024 nella valorizzazione dei ricavi legati all’energia elettrica e del gas e, di conseguenza, detti ricavi subiscono, rispetto al Piano Industriale, un decremento del 52,22% (dato cumulato ricavi 2024-2027); la riduzione del prezzo dell’energia ha un effetto negativo sia sui ricavi che sui costi, il margine di contribuzione legato all’applicazione di uno spread sui costi dell’energia e del gas è atteso tuttavia ridursi in misura non significativa.
Il Piano Aggiornato prevede una crescita dei ricavi di vendita di energia elettrica e gas principalmente connessa ad un costante incremento atteso dei volumi di vendita di EE e gas, nei confronti di un numero sempre maggiore di clienti. La crescita dei ricavi sottesa al Piano Aggiornato è comunque inferiore rispetto a quella sottesa al Piano Industriale.
I ricavi di vendita di energia elettrica e gas derivanti dai clienti domestici e PMI e dai grandi clienti, dunque, dipendono dalle assunzioni relative a ( i ) numero di clienti attesi e stime dei consumi pro-capite degli stessi, e ( ii ) prezzo di vendita, determinato considerando il ribaltamento dei costi per l’acquisto della materia prima, per il dispacciamento della stessa e per il trasporto, con l’aggiunta di uno spread.
I ricavi di vendita attribuibili ai grossisti, invece, dipendono da ( i ) le stime dei volumi delle vendite di energia elettrica e gas e ( ii ) il prezzo di vendita, determinato considerando il ribaltamento dei costi per l’acquisto della materia prima, con l’aggiunta di uno spread . Tale spread è discrezionalmente determinato dalla Società.
Date le tensioni e la volatilità sui prezzi, si è ritenuto necessario prevedere, in via conservativa, di stanziare depositi cauzionali a dicembre 2027 per Euro 2.433 migliaia sugli acquisti, in quanto le suddette tensioni hanno indotto gli operatori a richiedere specifiche garanzie accessorie.
Il Piano Aggiornato prevede, inoltre, una crescita dei ricavi della società EEMS Renewables derivanti dall’atteso avvio nel secondo semestre del 2024 del business della vendita di energia mediante impianti fotovoltaici di proprietà della Società, seppure inizialmente e in via cautelativa inferiore rispetto ai ricavi attesi di energia elettrica e gas.
Gli impianti fotovoltaici, che qualificheranno EEMS Italia come Independent Power Producer , verranno realizzati attraverso specifiche società di scopo che verranno create o acquisite da EEMS Renewables. L’energia prodotta verrà valorizzata attraverso diverse modalità come, ad esempio: i) la vendita sul libero mercato, ii) tramite i cosiddetti PPA ( Power Purchase Agreement ), contratti che consentono agli acquirenti di acquistare energia rinnovabile a prezzo fisso per un certo numero di anni senza investimenti di capitale iniziali, iii) tramite le aste pubbliche che, secondo specifici decreti, consentono di fissare il prezzo dell’energia per un periodo pari a 20 anni a GSE S.p.A..
L’operatività della EEMS Renewables consisterà dunque in un modello di business “duale”:
a) nell’acquisire dagli “sviluppatori” autorizzazioni e titoli abilitativi a costruire impianti, cosiddetti ready-to-build , le quali, normalmente, risiedono all’interno di specifiche società;
b) nell’acquisire impianti già realizzati e funzionanti, cosiddetti ready-to-produce , che consente di eliminare il rischio di cantiere permettendo così una maggiore facilitazione all’accesso al debito anche se l’investimento unitario (€/MW) risulta maggiore rispetto all’analogo ready-to-build .
Il Piano Aggiornato prevede che EEMS Renewables ampli il proprio business attraverso l’attuazione di partnership con società del settore fotovoltaico. Secondo tale modello di business e tenendo conto di un atteso tasso di mortalità dei progetti che potrebbe comportare il mancato raggiungimento dello stato di ready to build , EEMS Renewables intende attuare una strategia di pipeline , che comporterà l’analisi e la validazione di un portafoglio di progetti con potenza maggiore di quella prevista nel Piano Aggiornato per tener conto della eventuale mortalità di parte dei progetti.
A tal fine, la Società ha avviato le negoziazioni con tre partner industriali per validare l’ipotesi di joint venture e accelerare, in attesa del finanziamento bancario di cui sopra, l’avvio dei cantieri e, quindi, della produzione di energia.
Il Piano Aggiornato prevede per l’arco temporale 2024 - 2027 una necessità di cassa complessiva per un massimo di Euro 18.500 migliaia come di seguito dettagliato:
- Euro 7.500 migliaia , per lo sviluppo del settore fotovoltaico;
- Euro 2.433 migliaia, per il rilascio di garanzie finanziarie;
- Euro 8.567 migliaia, per coprire i costi della gestione operativa e finanziaria per tutto l’arco di Piano.
Al fine di finanziare le necessità di cassa, il Piano Aggiornato prevede le seguenti fonti di finanziamento:
A. Euro 14.500 migliaia (di cui euro 500 migliaia già tirati nel corso dei primi mesi del 2024), rivenienti dall’emissione delle tranche residue del prestito obbligazionario convertibile lungo l’arco temporale del Piano Aggiornato;
B. Euro 4.000 migliaia, da finanziamento bancario.
Per quanto attiene al POC, il Piano Aggiornato riflette gli effetti della side letter (“Side Letter”) sottoscritta in data 22 gennaio 2024 tra la Società e l’investitore professionale con sede a Dubai Negma Group Investment Ltd (“Negma” o l’”Investitore”), mediante la quale sono stati aggiornati e rivisti i termini dell’accordo di investimento (“Accordo di Investimento”) sottoscritto tra le parti in data 13 settembre 2022 e successivamente integrato e modificato, in particolare prevedendo una riduzione dell’importo unitario delle tranche del POC a Euro 250 migliaia (inizialmente pari a Euro 1 milione e successivamente ridotto a Euro 500 migliaia) e del cool down period , ovverosia del lasso temporale minimo che deve intercorrere tra l’emissione di una tranche e la successiva a 15 giorni lavorativi, salva l’opzione di Negma di ridurre tale intervallo (originariamente il cool down period risultava pari a 30 giorni lavorativi per le prime tre tranche e a 40 giorni lavorativi per le successive) ed estendendo il termine del periodo lungo il quale Negma si impegna a sottoscrivere le tranche del POC fino al 31 luglio 2027 (termine che inizialmente risultava pari a 24 mesi dalla data di emissione della prima tranche , effettuata in data 26 ottobre 2022, estendibile a 36 mesi da tale data su richiesta della Società).
Riguardo alle risorse da acquisire mediante finanziamento bancario, la EEMS Italia, in data 31 maggio 2023, aveva firmato un mandato di mediazione creditizia con Azimut Direct, per l’ottenimento di finanziamenti bancari a favore degli Special Purpose Vehicle (“SPV”) per un massimo di Euro 4,5 milioni con garanzia dell’80% della Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale (“MCC”). Tale mandato è stato revocato in data 7 novembre 2023 e non è stato acceso alcun finanziamento nel corso del 2023.
In relazione a tale circostanza, gli Amministratori hanno contemplato anche degli scenari alternativi in cui siano reperite risorse finanziarie dal sistema bancario per un ammontare inferiore rispetto a quello previsto nel Piano Industriale, circostanza che si ripercuoterebbe sulla dinamica dei ricavi e dei margini reddituali posta alla base del Piano Aggiornato stesso.
Ai fini delle proprie valutazioni in ordine al presupposto della continuità aziendale gli Amministratori hanno considerato l’arco temporale fino al 30 aprile 2025.
In tale contesto è opportuno evidenziare che la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo è strettamente legata sia alla capacità di reperire risorse finanziarie in misura sufficiente a far fronte al fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo fino al 30 aprile 2025 (la stima di tale fabbisogno finanziario è pari a Euro 5,7 milioni) sia alla capacità di implementare il Piano Aggiornato secondo i tempi e le misure ivi indicati.
La Società prevede di coprire il fabbisogno finanziario netto del Gruppo, lungo l’arco temporale fino al 30 aprile 2025, mediante le risorse derivanti da:
- il POC utilizzabile al 30 aprile 2025 per massimi Euro 4,25 milioni;
- finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di sviluppo dei singoli SPV. Come già indicato, il Piano Aggiornato prevede l’accensione di finanziamenti bancari nell’arco del Piano per un ammontare complessivo pari a Euro 4 milioni, distribuiti tra il 2024 e il 2025 (in particolare è prevista l’accensione di finanziamenti bancari per un ammontare pari a Euro 2 milioni nel quarto trimestre 2024 e per un ammontare pari a Euro 2 milioni ad aprile 2025). Alla Data della Relazione Finanziaria Annuale non è ancora stato finalizzato alcun contratto di finanziamento.
i) Incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie
Il prestito obbligazionario convertibile di cui all’ Accordo di Investimento stipulato con Negma avente ad oggetto un programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato all’Investitore (di seguito il “POC Negma” o il “POC”) rappresenta la principale misura individuata dalla Società per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie ai suddetti fini. Tale Accordo di Investimento, come modificato per effetto della Side Letter e tutte le obbligazioni convertibili in circolazione alla data del 25 gennaio 2024 sono stati oggetto di assegnazione da parte di Negma a Global Growth Holding Limited (“GGHL”), controllata totalitaria di Negma, che è pertanto subentrata a quest’ultima.
Tuttavia, ai fini dello sviluppo del business del Gruppo è altresì necessario che vengano accordati finanziamenti dal sistema bancario, ciò per consentire al Gruppo di disporre, senza i vincoli temporali e di misura previsti dal POC, delle somme necessarie per effettuare gli investimenti. Come già indicato alla data di redazione della Relazione Finanziaria Annuale non è ancora stato finalizzato alcun contratto di finanziamento. Il Gruppo è esposto al rischio di conseguire flussi di cassa derivanti dal POC secondo misure non congrue e tempi non coerenti rispetto a quanto atteso e necessario per la copertura del fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo fino al 30 aprile 2025 e per il finanziamento delle azioni del Piano Aggiornato.
Inoltre, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di ottenere le risorse finanziarie previste.
Infatti, sebbene GGHL, subentrata a Negma, si sia impegnata a sottoscrivere a richiesta della Società ciascuna tranche del POC, tenuto conto che l’Accordo di Investimento prevede condizioni sospensive, events of default ovvero la possibilità per l’Investitore di sospendere o risolvere anticipatamente l’Accordo, sussiste il rischio che l’Investitore non sottoscriva integralmente tutte le tranche del POC. Si evidenzia, inoltre, che al verificarsi di un cambiamento di controllo, di un material adverse change o di un evento di default , l’Investitore ha il diritto (Opzione Put) di richiedere alla Società il rimborso in contanti di tutte le obbligazioni emesse e non ancora convertite al loro valore nominale.
Le suddette evenienze avrebbero impatti negativi rilevanti sulla capacità della Società di coprire il fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo per i dodici mesi successivi alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale nonché di realizzare il Piano Aggiornato secondo le misure ed i tempi previsti.
ii) Incertezze legate all’implementazione del Piano Aggiornato
In relazione all’implementazione del Piano Aggiornato e allo sviluppo dei margini reddituali, gli Amministratori evidenziano che questi dipendono principalmente dal verificarsi delle assunzioni relative a:
- crescita dei ricavi per la vendita del gas e per la vendita di energia elettrica;
- realizzazione degli investimenti ivi previsti per la costruzione degli impianti fotovoltaici.
Si evidenzia che il Piano Aggiornato è caratterizzato da assunzioni connotate da un discreto grado di aleatorietà tipiche del settore energetico. In particolare, ai fini dell’implementazione del Piano Aggiornato e dell’inversione di segno dei margini reddituali (da negativo a positivo), è cruciale che si verifichino le assunzioni sottostanti alla crescita dei ricavi per la vendita del gas e per la vendita di energia elettrica, nonché che il Gruppo effettui gli investimenti ivi previsti per la costruzione degli impianti fotovoltaici, previo il reperimento delle relative risorse finanziarie (gli investimenti pianificati nell’arco di Piano Aggiornato sono attesi produrre impatti positivi sui ricavi e sui margini reddituali del Gruppo prevalentemente dopo l’arco di Piano Aggiornato).
Tra le assunzioni sottostanti all’elaborazione del Piano Aggiornato vi sono, infatti, le stime circa i volumi di vendita di gas ed energia elettrica ed i relativi prezzi, la capacità del Gruppo di recuperare tempestivamente i crediti derivanti dal ribaltamento sul cliente finale degli incrementi del prezzo delle materie prime, l’accensione e le condizioni dei finanziamenti bancari agli SPV, la capacità del Gruppo di avviare concretamente la produzione degli impianti fotovoltaici. Avendo avuto EEMS Italia una limitata operatività nel comparto energetico, e non essendo il business ancora completamente implementato, non sussistono certezze in merito alla capacità del Gruppo EEMS di svolgere l’attività in tale comparto in modo profittevole. Si evidenzia inoltre che una società del Gruppo GIR diversa dalle società appartenenti al Gruppo EEMS è attiva nel medesimo settore in cui la Società, in base al Piano Aggiornato, intende sviluppare la propria operatività: tale condizione contribuisce a mantenere adeguato know-how di settore ma, altresì, potrebbero crearsi condizioni di stress sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo EEMS nel caso di significativi shock esogeni nei mercati energetici.
Tenuto conto delle incertezze che caratterizzano il Piano Aggiornato, alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale esiste il rischio che gli obiettivi del Piano Aggiornato possano non essere raggiunti. Qualora l’andamento gestionale/reddituale del Gruppo lungo l’arco temporale fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della valutazione del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato fosse significativamente divergente in negativo da quello sotteso al Piano Aggiornato la prospettiva della continuità aziendale di EEMS Italia e del Gruppo potrebbe essere pregiudicata.
iii) Incertezze derivanti da variabili esogene
Si evidenzia che la maggior parte delle variabili su cui si basano le assunzioni del Piano Aggiornato è al di fuori del controllo degli Amministratori della Società e del Gruppo, tra cui il prezzo del gas e dell’energia elettrica ed i tassi di interesse. Si tratta di variabili esogene che possono variare in base alle condizioni del mercato.
Quanto sopra esposto, e segnatamente le incertezze connesse a i) il reperimento delle risorse finanziarie, ii) l’implementazione del Piano Aggiornato e iii) variabili esogene la cui evoluzione potrebbe ripercuotersi su entrambe tali categorie di incertezze, potrebbe configurare l’esistenza di un’incertezza significativa che potrebbe fare sorgere dubbi significativi sulla profittabilità e sull’operatività aziendale.
Gli Amministratori, pur in presenza di tale incertezza significativa, avendo effettuato tutte le opportune analisi volte a valutare i possibili scenari ed i relativi impatti sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare come entità in funzionamento, giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale, sulla cui base hanno redatto il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato.
Le suddette analisi e i relativi esiti sono descritti di seguito.
i) Analisi delle incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie
L’accordo di Investimento stipulato con Negma in data 13 settembre 2022 e ceduto a GGHL in data 25 gennaio 2024, rappresenta la principale misura individuata dalla Società per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all’implementazione del Piano, oltre all’accensione di debiti finanziari destinati agli SPV per la parte del fotovoltaico.
A seguito delle modifiche apportate all’Accordo di Investimento, con la Side Letter del 22 gennaio 2024, è atteso che la Società possa effettuare il tiraggio dell’intero ammontare del POC durante l’arco del nuovo Commitment Period prorogato sino al 31 luglio 2027.
Tenuto conto delle sopra indicate previsioni dell’Accordo di Investimento e alla luce dell’attuale scadenza dello stesso, estesa, con la Side Letter del 22 gennaio 2024, al 31 luglio 2027, lungo l’arco temporale entro i 12 dodici mesi successivi alla data di redazione della relazione finanziaria annuale considerato ai fini della valutazione in ordine al presupposto della continuità aziendale, la Società potrebbe reperire risorse finanziarie complessive (tenuto conto dei tiraggi già effettuati per un ammontare complessivo pari a Euro 6 milioni, di cui Euro 500 migliaia nel corso dei primi mesi dell’esercizio 2024) per un ammontare non superiore ad Euro 4,25 milioni. Gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che non si verifichino condizioni che possano comportare la sospensione o interruzione anticipata dell’Accordo di Investimento né per l’esercizio da parte di GGHL dell’Opzione Put prevista dallo stesso, e che pertanto le risorse finanziarie attese dal POC lungo l’orizzonte temporale oggetto della valutazione sulla continuità aziendale possano essere acquisite da parte della Società e del Gruppo.
Per soddisfare il fabbisogno finanziario, previsto per lo sviluppo del Piano Aggiornato, stimato in Euro 5,7 milioni per il periodo fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della valutazione sulla continuità aziendale, in aggiunta alle risorse reperibili attraverso le tranche di emissione del POC (Euro 4,25 milioni), risulterà altresì necessario anche il ricorso ai finanziamenti bancari sopra descritti (per un importo di Euro 4 milioni).
Tuttavia, nell’ipotesi di mancato reperimento di tali finanziamenti bancari, gli Amministratori hanno concluso positivamente circa la possibilità di rimodulare l’operatività aziendale a livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Aggiornato e compatibili con l’ammontare delle risorse finanziarie che potranno essere ragionevolmente a disposizione del Gruppo al fine di garantire la continuità aziendale fino al 30 aprile 2025, ovvero l’orizzonte temporale considerato ai fini della relativa valutazione.
ii) Analisi delle incertezze legate all’implementazione del Piano Aggiornato
Sulla base delle incertezze individuate, gli amministratori hanno valutato scenari alternativi sia in termini di tempistiche legate all’avvio della piena operatività come grossista di energia elettrica e gas, sia in termini di realizzazione degli investimenti legati al settore fotovoltaico.
Nello specifico, tali analisi hanno riguardato l’andamento dei ricavi relativi alla distribuzione del gas e dell’energia elettrica e il possibile slittamento dell’avvio del business relativo al fotovoltaico in mancanza dei relativi finanziamenti.
Sulla base delle predette analisi e valutazioni, come già evidenziato, gli Amministratori hanno concluso positivamente circa la possibilità di rimodulare l’operatività aziendale a livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Aggiornato e compatibili con l’ammontare delle risorse finanziarie che potranno essere ragionevolmente a disposizione del Gruppo al fine della continuità aziendale lungo l’orizzonte temporale fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della relativa valutazione.
Nell’ambito delle proprie analisi e valutazioni gli Amministratori hanno altresì esaminato i requisiti di patrimonializzazione della Società.
Si rammenta che al 31 dicembre 2021 EEMS Italia, ricorrendo la fattispecie prevista dall’art. 2446 del Codice Civile, si è avvalsa della facoltà prevista dell'art. 3, comma 1-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 - convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15 che modifica l'art. 6, comma 1, del Decreto "Liquidità" - che consente il differimento della copertura delle perdite al quinto esercizio successivo, per la perdita rilevata nel 2021 pari a 1.075 migliaia.
Il bilancio d’esercizio della EEMS Italia al 31 dicembre 2023 evidenzia un patrimonio netto di Euro 2.232 migliaia, dopo aver registrato perdite nell’esercizio pari ad Euro 2.627 migliaia. Si evidenzia che EEMS Italia non incorre nella fattispecie prevista dall’art. 2446 cod. civ. anche non tenendo conto del differimento della perdita relativa all’esercizio 2021 per effetto degli aumenti di capitale derivanti dalle conversioni del POC, che a partire dal 1° gennaio 2023 sono stati pari a complessivi Euro 3.930 migliaia.
Sebbene il Piano Aggiornato preveda impatti positivi sul patrimonio netto della Società derivanti dalla conversione del POC, qualora l’andamento reddituale del Gruppo fosse significativamente divergente in negativo da quello sotteso al Piano Aggiornato stesso, la Società, in arco di Piano Aggiornato, potrebbe ricadere nelle fattispecie previste dagli artt. 2446 o 2447 del Codice Civile. Gli Amministratori ritengono tuttavia che lungo l’orizzonte temporale fino al 30 aprile 2025, tali fattispecie non dovrebbero sussistere.
iii) Analisi delle incertezze legate a variabili esogene
Con particolare riferimento ai prezzi della materia prima, tale elemento di incertezza risulta mitigato dall’attuale strategia di business del Gruppo: si rammenta infatti che i contratti di vendita del gas attualmente in essere, analogamente a quanto avverrà per i contratti di vendita dell’energia elettrica, come da prassi del settore, prevedono l’applicazione di un mark-up sul costo di acquisto del gas e dell’energia elettrica, da ribaltare al cliente finale. In relazione ai dubbi sulla concretizzazione delle suddette ipotesi tenendo conto dell’incertezza connessa alla situazione geo-politica attuale e alla volatilità dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica, gli Amministratori si riservano di monitorare attentamente l’evolversi della situazione, nonché di valutare ogni iniziativa o strategia volta alla miglior tutela e valorizzazione del patrimonio aziendale di EEMS Italia e del Gruppo, consapevoli che l’eventuale impossibilità di sostenere l’operatività e/o la mancata possibilità di conseguire gli obiettivi del Piano Aggiornato, potrebbe comportare l’avvio della procedura di liquidazione della Società ai sensi dell’art. 2484 del Codice Civile.
Considerazioni conclusive circa il presupposto della continuità aziendale
Nel contesto precedentemente descritto, dopo aver attentamente valutato le incertezze attinenti la reperibilità di adeguate risorse finanziarie, la realizzazione del Piano Aggiornato e gli impatti, sia di natura finanziaria sia di patrimonializzazione della Società, di una rimodulazione dell‘operatività della Società e del Gruppo, che comunque consentirebbe alla Società di non incorrere nelle fattispecie previste dagli artt. 2446 o 2447 del Codice Civile nonché di avere disponibilità liquide sufficienti per i dodici mesi successivi alla data odierna, gli Amministratori pur in presenza di un’incertezza significativa giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale e, su tale base, hanno predisposto la Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023.
La valutazione di merito circa la continuità aziendale è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi come sopra ipotizzati e delle incertezze descritte.
Tale giudizio, seppur formulato con la dovuta diligenza e ragionevolezza, è quindi suscettibile di non trovare concreta conferma nell’evoluzione dei fatti e/o delle circostanze, allo stato non agevolmente prevedibili.
Come evidenziato nei paragrafi precedenti EEMS Italia ha avviato la propria operatività in qualità di grossista idoneo alle attività di libero mercato nel campo dell’energia elettrica e del gas a partire da gennaio 2022. In data 24 ottobre 2022 il Consiglio di Amministrazione della EEMS Italia ha deliberato di anticipare la fase 4 del Piano Strategico, che prevedeva la fase di avvio di attività nel comparto della transizione energetica, tramite la costituzione di una società interamente controllata dalla EEMS Italia, denominata EEMS Renewables S.r.l., che tramite l’acquisizione di società veicolo in possesso di progetti di impianti fotovoltaici da avvio alle attività del Gruppo EEMS nel comparto della transizione energetica quale IPP ( Independent Power Producer ) da fonti rinnovabili.
Sulla base di quanto sopra ai fini gestionali, il Gruppo è organizzato in base alla natura dei prodotti e servizi forniti e presenta principalmente due segmenti operativi ai fini dell’informativa illustrati di seguito:
• il settore gas naturale;
• il settore fotovoltaico per la realizzazione dell’attività di IPP da fonti rinnovabili.
Attualmente i ricavi provengono esclusivamente dal settore gas poiché non sono ancora presenti ricavi dal settore fotovoltaico. Le uniche poste di rilievo del settore fotovoltaico fanno riferimento alla iscrizione di attività immobilizzate legate alla realizzazione degli impianti di Abruzzo Energia 2 e di IGR Cinque.
Il settore gas comprende oltre ai costi e ai ricavi connessi con la vendita del gas naturale anche tutti i costi sostenuti dalla capogruppo EEMS Italia in qualità di holding e di società quotata in borsa. Inoltre, nel medesimo settore sono state incluse le attività, seppur limitate, legate alle controllate EEMS China ed EEMS Suzhou per cui sono state avviate le fasi di pre-liquidazione che alla data del presente bilancio non si sono ancora concluse.
Il settore fotovoltaico è invece costituito da EEMS Renewables e dalle sue controllate, Belanus 1, Abruzzo Energia 2 e IGR Cinque.
Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dai settori di cui sopra allo scopo di prendere decisioni in merito all’allocazione delle risorse ed alla verifica del rendimento. Il rendimento dei settori è valutato sulla base dell’utile/perdita del periodo.
Di seguito si riepilogano i valori patrimoniali ed economici in base ai settori sopra specificati:
Conto economico diviso per settore
|
Informativa di settore |
Settori per attività |
Rettifiche |
Totale |
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Fotovoltaico |
Gas |
||
|
Ricavi vs. terzi |
- |
1.234 |
1.234 |
|
|
Altri ricavi |
- |
4 |
4 |
|
|
Totale ricavi |
- |
1.238 |
- |
1.238 |
|
Materie prime |
0 |
1.207 |
|
1.207 |
|
Costi per servizi |
275 |
2.327 |
|
2.602 |
|
Costi del personale |
- |
307 |
|
307 |
|
Altri costi operativi |
42 |
53 |
|
95 |
|
Totale costi di settore |
318 |
3.894 |
|
4.211 |
|
Risultato operativo di settore ante ammortamenti |
(318) |
(2.656) |
- |
(2.973) |
|
Ammortamenti |
0 |
29 |
|
29 |
|
Svalutazioni |
- |
- |
|
- |
|
Risultato operativo di settore |
(287) |
(2.685) |
- |
(3.002) |
|
Proventi/(oneri) finanziari |
(11) |
(4) |
|
(16) |
|
Imposte (positive) |
- |
- |
|
- |
|
Utile/(perdita) del periodo |
(329) |
(2.689) |
- |
(3.018) |
Stato Patrimoniale diviso per settore
|
Informativa di settore |
Settori per attività |
Rettifiche |
Totale |
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Fotovoltaico |
Gas |
||
|
Concessioni |
260 |
- |
- |
260 |
|
Immobilizzazioni |
96 |
179 |
- |
275 |
|
Partecipazioni |
- |
210 |
(210) |
- |
|
Attività finanziarie non correnti |
- |
- |
- |
- |
|
Altre attività non correnti |
58 |
524 |
- |
582 |
|
Totale attività non correnti |
414 |
913 |
(210) |
1.117 |
|
Crediti commerciali vs terzi |
6 |
24 |
- |
30 |
|
Crediti commerciali intersettoriali |
- |
- |
- |
- |
|
Attività finanziarie correnti |
- |
580 |
(580) |
- |
|
Altre attività correnti |
76 |
1.237 |
(3) |
1.310 |
|
Disponibilità liquide |
148 |
1.345 |
- |
1.493 |
|
Totale attività correnti |
230 |
3.186 |
(584) |
2.833 |
|
Totale attività |
645 |
4.099 |
(794) |
3.950 |
|
Patrimonio netto |
(125) |
2.761 |
(210) |
2.426 |
|
Passività finanziarie non correnti |
- |
133 |
- |
133 |
|
Altre passività non correnti |
- |
- |
- |
- |
|
Totale passività non correnti |
- |
133 |
- |
133 |
|
Passività finanziarie correnti |
580 |
164 |
(580) |
164 |
|
Debiti commerciali vs terzi |
177 |
832 |
- |
1.009 |
|
Debiti commerciali intersettoriali |
3 |
- |
(3) |
- |
|
Altre passività correnti |
8 |
209 |
- |
218 |
|
Totale passività correnti |
769 |
1.205 |
(584) |
1.391 |
|
Totale passività |
769 |
1.338 |
(584) |
1.524 |
|
Totale passività e PN |
645 |
4.099 |
(794) |
3.950 |
|
|
|
|
|
|
|
Altre Informazioni |
|
|
|
|
|
Investimenti |
356 |
179 |
- |
535 |
|
Posizione finanziaria Netta |
(432) |
1.628 |
- |
1.196 |
Si riepilogano di seguito le principali operazioni di aggregazione aziendali, così come definite dall’IFRS 3, e delle altre vicende societarie avvenute nel 2023:
• in data 19 giugno 2023 EEMS Renewables ha acquisito il 100% del capitale sociale della società Abruzzo Energia 2 S.r.l.;
• in data 21 giugno 2023 EEMS Renewables ha acquisito il 100% del capitale sociale della società IGR Cinque S.r.l..
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 5 Fatti di rilievo della gestione della Relazione sulla gestione .
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Ricavi vendita Gas |
1.234 |
1.342 |
|
TOTALE |
1.234 |
1.342 |
I ricavi al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 1.234 migliaia e derivano esclusivamente dalla EEMS Italia per l’attività di somministrazione di gas naturale.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Altri |
4 |
64 |
|
TOTALE |
4 |
64 |
Nel 2023, gli Altri Proventi derivano principalmente da sopravvenienze attive di varia natura.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Costo acquisto GAS |
1.205 |
1.332 |
|
Costo d'acquisto di materie prime e materiali di consumo |
2 |
46 |
|
TOTALE |
1.207 |
1.338 |
Nel corso dell’esercizio i costi di acquisto di materie prime sono stati pari a Euro 1.207 migliaia e derivano:
dall’accesso al sistema Punto di Scambio Virtuale (“PSV”) per il trasporto del gas per Euro 1.205 migliaia;
ad acquisti di materiale di cancelleria per Euro 2 migliaia.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Manutenzione esterna |
39 |
60 |
|
Consulenze informatiche |
33 |
8 |
|
Consulenze diverse |
128 |
|
|
Servizi di revisione contabile |
249 |
287 |
|
Consulenze tecniche/amministrative |
546 |
419 |
|
Assicurazioni |
22 |
5 |
|
Spese telefoniche mobile |
2 |
3 |
|
Consulenze legali/fiscali |
390 |
270 |
|
Spese di pulizia |
2 |
|
|
Altri servizi |
182 |
195 |
|
Competenze per amministratori e sindaci |
326 |
207 |
|
Servizi per il personale |
10 |
4 |
|
Costi di permanenza in Borsa |
352 |
351 |
|
Costi vs correlate |
320 |
275 |
|
Canoni leasing |
1 |
|
|
TOTALE |
2.602 |
2.084 |
Il saldo dei costi per servizi relativi all’esercizio 2023 mostra un incremento pari a Euro 518 migliaia rispetto al precedente esercizio.
I suddetti costi sono stati sostenuti per lo svolgimento delle attività amministrative, legali e fiscali del Gruppo come di seguito evidenziato:
dalla controllante EEMS Italia per Euro 2.261 migliaia e si riferiscono principalmente alle attività svolte dagli Amministratori e dal Comitato per il Controllo sulla Gestione e il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni per Euro 286 migliaia, a consulenze tecniche ed amministrative per Euro 512 migliaia, alle consulenze fiscali e legali, sia per l’attività ordinaria che relativa ai contenziosi in essere, per Euro 276 migliaia, alle attività di revisione e ad attività ad essa collegate per Euro 238 migliaia, alle attività di mantenimento e aggiornamento del software informatico per circa Euro 72 migliaia, alle attività di governance connesse alla presenza in Borsa della Società per Euro 352 migliaia (di cui Euro 134 migliaia per consulenze connesse con il Prospetto Informativo). Nella voce “Altri servizi”, pari a Euro 209 migliaia, sono ricompresi principalmente i costi relativi alla commitment fee verso Negma per complessivi Euro 150 migliaia, ai costi relativi alle spese condominiali per Euro 2 migliaia e alla rassegna stampa per Euro 8 migliaia. Nella voce “Consulenze diverse” per Euro 102 migliaia è ricompresa la consulenza tecnica per l’acquisto dei progetti fotovoltaici da parte della controllata EEMS Renewables.
La residua parte dei costi per servizi fa riferimento per Euro 217 migliaia ai costi per i contratti stipulati con GIR, per Euro 9 migliaia a costi connessi con il personale, per Euro 22 migliaia al costo di assicurazione e per la restante parte ai costi per utenze, servizi di pulizia e canoni leasing;
dalla EEMS Renewables per Euro 194 migliaia di cui Euro 80 migliaia per consulenze legali e fiscali, Euro 19 migliaia per consulenza amministrative, Euro 59 migliaia per costi connessi con il contratto stipulato con GIR e Euro 10 migliaia per le attività svolte dall’Amministratore Unico;
dalla Belanus 1 per Euro 65 migliaia di cui Euro 30 migliaia per consulenze legali e fiscali e Euro 35 migliaia per costi connessi con il contratto stipulato con GIR;
dalla Abruzzo Energia 2 per Euro 7 migliaia di cui Euro 2 migliaia per consulenze legali e fiscali e Euro 5 migliaia per costi connessi con il contratto stipulato con GIR;
dalla IGR 5 per Euro 7 migliaia di cui Euro 2 migliaia per consulenze legali e fiscali e Euro 5 migliaia per costi connessi con il contratto stipulato con GIR;
dalle controllate asiatiche per Euro 68 migliaia. Tali costi si riferiscono sia alle attività svolte dai consulenti fiscali e legali sia alle consulenze per lo svolgimento delle attività amministrative nonché alle attività di revisione sui bilanci locali delle società in parola.
L’incremento rispetto al precedente esercizio deriva principalmente:
da maggiori costi sostenuti per l’aggiornamento del Piano Industriale del Gruppo e per la redazione del piano di stock option approvato in data 8 giugno 2023;
dai costi connessi alle acquisizioni delle società legate al business fotovoltaico;
dai costi relativi alle attività propedeutiche per l’acquisizione delle due società Abruzzo Energia 2 e IGR Cinque.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Salari e stipendi |
209 |
55 |
|
Oneri sociali |
81 |
17 |
|
Acc.to benefici succ.alla cess.del rapp di lav.TFR |
15 |
3 |
|
Altri costi del personale |
1 |
|
|
|
||
|
TOTALE |
306 |
75 |
Il saldo al 31 dicembre 2023 dei costi del personale è pari a Euro 306 migliaia e fanno riferimento al costo dei dipendenti della EEMS Italia passati da 1 a 4 unità nel corso 2023. Lo scorso esercizio la Società aveva 1 dipendente .
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Altre imposte (non sul reddito) |
8 |
6 |
|
Vidimazioni e certificati |
1 |
0 |
|
Multe e penalità |
9 |
1 |
|
Stralcio progetti fotovoltaici |
35 |
0 |
|
Diritti, concessioni ed altro |
1 |
0 |
|
Abbonamenti ed iscrizioni ad associazioni |
2 |
3 |
|
Sopravvenienze passive |
34 |
63 |
|
Altri oneri e insussistenze |
6 |
0 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
96 |
73 |
Il saldo della voce altri costi operativi è pari a Euro 65 migliaia e deriva principalmente:
da abbonamenti e iscrizioni ad associazioni per Euro 2 migliaia;
da sopravvenienze passive per Euro 34 migliaia;
da multe, penalità e altre insussistenze per complessivi Euro 11 migliaia;
da costi relativi a imposte di bollo e altre tasse per circa Euro 10 migliaia;
dallo stralcio di progetti fotovoltaici della Belanus 1 per Euro 35 migliaia .
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Ammortamento concessioni, licenze e marchi |
9 |
6 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
9 |
6 |
L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 9 migliaia ed è relativo all’ammortamento delle licenze acquistate dalla Società per l’ottenimento dei nuovi software gestionali ed amministrativi
Ammortamenti immobilizzazioni materiali
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Ammortamento beni in locazione |
20 |
|
|
Ammortamento macchine elettroniche |
1 |
|
|
|
|
|
|
TOTALE |
21 |
|
L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali è pari a Euro 21 migliaia ed è relativo per Euro 1 migliaio all’ammortamento di computer e telefoni acquistati per i dipendenti della Società e per Euro 20 migliaia all’ammortamento del Right of Use connesso con l’applicazione del principio contabile internazionale, IFRS16, al contratto di locazione della sede sociale della EEMS Italia
Nel corso del 2023 non ci sono stati ripristini o svalutazioni di beni.
Proventi Finanziari
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Interessi C/C bancari e postali |
14 |
1 |
|
Proventi su option e simili |
2 |
44 |
|
Differenze cambio attive |
22 |
11 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
38 |
56 |
I proventi finanziari sono pari a Euro 38 migliaia e derivano principalmente:
per Euro 22 migliaia dai proventi su cambi relativi a poste in valuta;
per Euro 14 migliaia da interessi bancari.
Oneri finanziari
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Interessi debiti per leasing |
5 |
0 |
|
Interessi altri debiti correnti |
0 |
38 |
|
Interessi e oneri su strumenti derivati |
43 |
26 |
|
Altri oneri bancari |
5 |
12 |
|
Differenze cambio passive |
0 |
55 |
|
Oneri da attualizzazione |
0 |
12 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
53 |
143 |
Gli oneri finanziari derivano principalmente:
dagli interessi connessi con la Lease Liabilities rilevata in applicazione dell’IFRS16 sul contratto di locazione della sede sociale della EEMS Italia per Euro 5 migliaia;
da oneri finanziari connessi con il POC per Euro 43 migliaia;
da commissioni bancarie per Euro 5 migliaia.
Non sono state accantonate imposte correnti dalla Capogruppo in quanto sia la base imponibile ai fini IRES che quella IRAP mostrano dei saldi negativi. Non si è ritenuto di iscrivere imposte anticipate sulle perdite pregresse poiché attualmente non si ritiene probabile ipotizzare redditi imponibili futuri, alla luce del fatto che la Società ha iniziato l’attività operativa nel corso del 2022 e alla data di redazione del bilancio non sono ancora presenti tutti gli elementi necessari alla Società per giudicare probabile l’emersione di tali imponibili futuri.
Attività immateriali a vita definita
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Concessioni, licenze e marchi |
283 |
23 |
|
F.do amm.to concessioni, licenze e marchi |
(14) |
(6) |
|
Altre immobilizzazioni immateriali |
3 |
2 |
|
|
||
|
TOTALE |
272 |
19 |
Le attività immateriali registrano un incremento complessivo di Euro 253 migliaia dovuto principalmente all’iscrizione di due concessioni, per Euro 260 migliaia, a seguito dell’acquisizione avvenuta nel mese di giugno 2023 delle società Abruzzo Energia 2 S.r.l. ed IGR CINQUE S.r.l., per il tramite della sub-holding EEMS Renewables S.r.l.. Le due suddette società controllate dalla EEMS Renewables sono infatti titolari ciascuna di un’autorizzazione per la costruzione di impianti fotovoltaici.
Di seguito si riporta il prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali.
Tabella riepilogativa
|
|
|
|
|
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Concessioni |
Licenze |
Altre attività immateriali |
Totale |
|
Valore iniziale |
|
|
|
|
|
Costo storico |
- |
23 |
2 |
25 |
|
Fondo ammortamento |
- |
(6) |
- |
(6) |
|
Valore netto iniziale |
- |
17 |
2 |
19 |
|
Movimenti |
|
|
|
- |
|
Acquisizioni |
260 |
- |
3 |
263 |
|
Riclassifiche |
- |
- |
- |
- |
|
Alienazioni |
- |
- |
- |
- |
|
Ammortamenti |
- |
(8) |
- |
(8) |
|
Svalutazioni |
- |
- |
- |
- |
|
Altro |
- |
- |
(2) |
(2) |
|
Variazioni di periodo |
260 |
(8) |
1 |
253 |
|
Valore finale |
|
|
|
- |
|
Costo storico |
260 |
23 |
3 |
286 |
|
Fondo ammortamento |
- |
(14) |
- |
(14) |
|
Valore netto finale |
260 |
9 |
3 |
272 |
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Mobili e arredi |
4 |
|
|
Macchine elettroniche |
6 |
1 |
|
F.do amm.to macchine elettroniche |
(1) |
|
|
Immobilizzazioni materiali non operative |
96 |
35 |
|
|
||
|
TOTALE |
105 |
36 |
Le attività materiali sono relative per Euro 6 migliaio all’acquisto di un computer, per Euro 4 migliaia per l’acquisto di altri beni per l’ufficio e per la restante parte a immobilizzazioni in corso e acconti delle controllate italiane.
Di seguito si riporta il prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni materiali.
Tabella riepilogativa
|
|
|
|
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Immobilizzazioni in corso |
Altri beni materiali |
Totale |
|
Valore iniziale |
|
|
|
|
Costo storico |
35 |
1 |
36 |
|
Fondo ammortamento |
- |
- |
- |
|
Valore netto iniziale |
35 |
1 |
36 |
|
Movimenti |
|
|
- |
|
Acquisizioni |
- |
9 |
9 |
|
Riclassifiche |
- |
- |
- |
|
Alienazioni |
- |
- |
- |
|
Ammortamenti |
- |
(1) |
(1) |
|
Svalutazioni |
(35) |
- |
(35) |
|
Variazione stato di consolidamento |
96 |
- |
96 |
|
Variazioni di periodo |
61 |
8 |
69 |
|
Valore finale |
|
|
- |
|
Costo storico |
96 |
10 |
106 |
|
Fondo ammortamento |
- |
(1) |
(1) |
|
Valore netto finale |
96 |
9 |
105 |
Diritti d’uso su beni in locazione
Tabella riepilogativa
|
|
|
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Attività materiali per diritto di utilizzo |
158 |
- |
|
TOTALE |
158 |
- |
Il Gruppo nel corso del 2023 ha sottoscritto un contratto di locazione per l’affitto della sede sociale, iscritto alla data di riferimento, in applicazione di quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16, per Euro 158 migliaia.
Altre attività correnti
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Risconti attivi correnti |
416 |
269 |
|
Altri crediti correnti |
1 |
3 |
|
Depositi gas correnti |
375 |
362 |
|
Anticipi diversi |
4 |
|
|
Crediti vs dipendenti |
9 |
|
|
Acconti fornitori |
2 |
2 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
807 |
636 |
Le altre attività correnti al 31 dicembre 2023 sono pari a complessivi Euro 808 migliaia, riferiti principalmente a:
risconti attivi per Euro 416 migliaia, di cui Euro 397 migliaia relativi alla quota a breve termine dei risconti connessi ai costi sostenuti anticipatamente in relazione al perfezionamento del prestito obbligazionario convertibile e al versamento delle relative commitment fee ;
depositi cauzionali previsti dal contratto di accesso stipulato con Snam Rete Gas S.p.A. (“SNAM”) per Euro 375 migliaia.
Crediti vari e altre attività non correnti
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Depositi a garanzia |
24 |
32 |
|
Risconti attivi non correnti |
391 |
211 |
|
Altri crediti non correnti |
167 |
149 |
|
|
||
|
TOTALE |
582 |
392 |
Nella voce “Risconti attivi non correnti” rientrano, come sopra specificato, i costi connessi al POC Negma per la quota a lungo termine, pari ad Euro 391 migliaia.
La voce “Altre crediti non correnti” per circa Euro 167 migliaia è composta principalmente da crediti tributari a lungo termine per acconti di imposta per Euro 100 migliaia, che la Società ritiene di incassare e compensare con il pagamento di altri tributi oltre l’esercizio successivo ed opportunamente attualizzati e, per Euro 43 migliaia, dall’acconto corrisposto per l’acquisto della partecipazione in Belanus 1 , relativo ad una quota già versata dell’ Earn Out che contrattualmente dovrà essere corrisposto al raggiungimento degli RTB ( ready to built ) sui progetti detenuti dalla partecipata .
All’interno dei depositi vari sono inclusi depositi prestati da EEMS China verso la società di servizi che cura la corporate secretary e gli adempimenti legali a Singapore per circa Euro 20 migliaia .
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Crediti correnti clienti |
30 |
377 |
|
Fondo svalutazione crediti verso clienti |
- |
(38) |
|
|
|
|
|
TOTALE |
30 |
339 |
Alla data del 31 dicembre 2023 i crediti commerciali sono pari a Euro 30 migliaia, connessi principalmente con l’attività di somministrazione di gas naturale.
Al 31 dicembre 2023 il valore contabile dei crediti commerciali rappresenta un’approssimazione ragionevole del loro fair value .
Di seguito è riportata l’analisi del credito per maturazione, come richiesto dalla informativa prevista dallo IFRS 7, relativo ai crediti commerciali.
Tabella riepilogativa.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Totale |
Non scaduto |
<30 |
30-60 giorni |
60-90 giorni |
>90 giorni |
|
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 |
30 |
30 |
|
|
|
|
|
Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 |
339 |
339 |
|
|
|
|
Di seguito la ripartizione dei crediti commerciali per area geografica:
|
|
|
|
|
|
Dati in migliaia di Euro |
Totale |
Italia |
Asia |
|
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 |
30 |
30 |
|
|
Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 |
339 |
339 |
- |
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Crediti tributari |
|
|
|
Credito rimborsi IVA |
497 |
569 |
|
Crediti d'imposta |
3 |
|
|
Altri crediti tributari |
3 |
3 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
503 |
572 |
I crediti tributari a breve termine fanno riferimento al credito Iva ritenuto recuperabile a breve per Euro 497 migliaia che si presume sarà oggetto di compensazione nell’esercizio successivo.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Depositi bancari |
1.493 |
1.604 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
1.493 |
1.604 |
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 2023 si riferiscono a depositi bancari, per Euro 1.493 migliaia. Tale valore è composto da conti correnti della Capogruppo EEMS Italia, per Euro 1.067 migliaia, da conti correnti delle controllate italiane per Euro 148 migliaia e da depositi bancari delle controllate asiatiche del Gruppo, per Euro 278 migliaia. I tassi di interesse non sono dettagliati in quanto prossimi allo zero.
I depositi bancari sono fruttiferi di interessi, generati dall’applicazione di tassi variabili determinati sulla base dei tassi giornalieri di interesse dei depositi stessi.
I depositi bancari sono espressi nelle valute Euro, Dollaro statunitense, Yuan (Renminbi) e Dollaro di Singapore.
Passività finanziarie correnti
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Prestito obbligazionario convertibile |
137 |
1.063 |
|
Finanziamenti per leasing |
27 |
|
|
TOTALE |
164 |
1.063 |
Le passività finanziarie correnti, pari a Euro 164 migliaia, sono riferibili
- alla residua parte della quarta tranche del POC, non ancora convertita per Euro 19 migliaia, con scadenza 27 giugno 2024;
- alla residua parte della quinta tranche del POC non ancora convertita per Euro 118 migliaia, con scadenza 25 ottobre 2024;
- per euro 27 migliaia alla quota a breve termine della passività finanziaria iscritta in relazione alla locazione della sede sociale.
La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alle movimentazioni connesse con il prestito obbligazionario, dettagliate nella tabella.
Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie correnti:
|
|
|
|
|
|
|
Movimentazione Passività Finanziarie correnti |
31/12/2022 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2023 |
|
Finanziamenti per leasing correnti |
- |
27 |
- |
27 |
|
Prestito obbligazionario convertibile |
1.063 |
137 |
(1.063) |
137 |
|
TOTALE |
1.063 |
164 |
(1.063) |
164 |
Passività finanziarie non correnti
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Altri finanziamenti non correnti |
133 |
|
|
|
||
|
TOTALE |
133 |
I debiti finanziari non correnti fanno riferimento, per Euro 133 migliaia, alla quota a lungo termine della passività finanziaria relativa al contratto di locazione della sede sociale
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
TFR dirigenti |
- |
4 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
|
4 |
Al 31 dicembre 2023 tutti i dipendenti hanno trasferito in fondi previdenziali il TFR maturato .
Di seguito il dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023:
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti vs fornitori correnti |
309 |
71 |
|
Fatture da ricevere |
700 |
616 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
1.009 |
687 |
I debiti commerciali sono pari a Euro 1.009 migliaia. L’incremento rispetto allo scorso esercizio pari a Euro 322 migliaia deriva dall’inizio dell’operatività della controllante e dalle variazioni dovute all’ingresso delle controllate italiane dell’area del fotovoltaico.
Le posizioni debitorie iscritte al 31 dicembre 2023 fanno riferimento ai debiti derivanti dalle attività amministrative e contabili svolte nelle singole entità del Gruppo.
Di seguito è riportata l’analisi per maturazione dei debiti commerciali, come richiesto dall’informativa prevista dallo IFRS 7.
Tabella riepilogativa.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Dati in migliaia di Euro |
Totale |
Non scaduto |
<30 |
30-60 giorni |
60-90 giorni |
>90 giorni |
|
Debiti commerciali al 31 dicembre 2023 |
1.009 |
855 |
33 |
29 |
88 |
4 |
|
Debiti commerciali al 31 dicembre 2022 |
687 |
685 |
- |
- |
- |
2 |
Di seguito la ripartizione dei debiti commerciali per area geografica:
|
|
|
|
|
|
Dati in migliaia di Euro |
Totale |
Italia |
Asia |
|
Debiti commerciali al 31 dicembre 2023 |
1.009 |
855 |
- |
|
Debiti commerciali al 31 dicembre 2022 |
687 |
687 |
- |
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti per imposte sul reddito |
- |
1 |
|
Altri debiti tributari |
28 |
216 |
|
|
||
|
TOTALE |
28 |
217 |
Al 31 dicembre 2023 la voce è pari a Euro 28 migliaia e sono relativi principalmente ai debiti per accise per la distribuzione del gas naturale.
Altre passività correnti
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti per salari e stipendi correnti |
37 |
- |
|
Altri debiti correnti |
99 |
88 |
|
Debiti verso istituti previdenziali |
54 |
28 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
190 |
116 |
La voce altri debiti a breve termine pari a Euro 191 migliaia ricomprende principalmente le seguenti voci:
debiti verso istituti previdenziali per Euro 54 migliaia;
retribuzione dei dipendenti per Euro 37 migliaia;
debiti per altri servizi relativi principalmente ad accantonamenti per consulenze e servizi legati alle attività amministrative e contabili delle società del Gruppo per Euro 99 migliaia.
La seguente tabella riporta la composizione della liquidità/indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 determinata in conformità con “ ESMA update of the CESR reccomendations – The consistent implementation of Commission Regulation (EC) No. 809/2004 implementing the Prospectus Directive ” pubblicato dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) il 20 marzo 2013 (“Raccomandazioni ESMA/2013/319”), come richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006. Il 15 luglio 2020, la European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato, ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2010/1095 (regolamento ESMA), la relazione finale di esito della pubblica consultazione riguardante i propri Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto Regolamento UE 2017/1129 (ESMA/ 31-62-1426). A partire dal 5 maggio 2021 i riferimenti contenuti in precedenti comunicazioni della CONSOB alle sopra richiamate Raccomandazioni CESR sul prospetto s'intendono sostituiti con gli Orientamenti ESMA in oggetto, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28-7-2006 in materia di posizione finanziaria netta.
Tabella riepilogativa.
|
|
|
|
|
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
A |
Disponibilità liquide |
1.493 |
1.604 |
|
B |
Mezzi equivalenti e disponibilità liquide |
- |
- |
|
C |
Altre attività finanziarie correnti |
- |
- |
|
D |
Liquidità (A + B + C) |
1.493 |
1.604 |
|
|
|
|
|
|
E |
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
164 |
1.063 |
|
F |
Parte corrente del debito finanziario non corrente |
- |
- |
|
G |
Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
164 |
1.063 |
|
|
|
|
|
|
H |
Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) |
(1.329) |
(541) |
|
|
|
|
|
|
I |
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito). |
133 |
- |
|
J |
Strumenti di debito |
- |
- |
|
K |
Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
- |
- |
|
L |
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
133 |
- |
|
|
|
|
|
|
M |
Totale indebitamento finanziario (H + L) |
(1.196) |
(541) |
Al 31 dicembre 2023 l’indebitamento finanziario netto, pari a Euro 1.196 migliaia, registra un incremento di Euro 655 migliaia rispetto al saldo dell’esercizio precedente. Tale variazione deriva:
- dalla conversione di n. 393 (di valore nominale pari a Euro 3.930 migliaia) obbligazioni del POC, di cui n.107 obbligazioni relative alla seconda tranche , n.125 obbligazioni relative alla terza tranche , n.61 obbligazioni relative alla porzione di quarta tranche e n.100 relative alla quinta tranche ;
- dall’incasso della terza, della porzione della quarta e della quinta emissione del POC (pari a 300 obbligazioni emesse, per un controvalore di Euro 3.000 migliaia) per complessivi Euro 2.500 migliaia al netto delle rate della commitment fee corrisposta a Negma, per complessivi Euro 500 migliaia. A fronte di tali emissioni è stata iscritta una passività finanziaria corrente attualizzata al fair value per Euro 2.961 migliaia;
- dai pagamenti effettuati dalle società del Gruppo riferibili allo svolgimento di servizi contabili, amministrativi, legali nel corso del periodo di riferimento.
Nel corso del 2023 EEMS Renewables ha acquisito la partecipazione totalitaria al capitale sociale delle società Abruzzo Energia 2 e IGR Cinque.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione sulla gestione, paragrafo 5 “ Fatti di rilievo della gestione ”.
Nel periodo in esame non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.
Si presentano di seguito gli schemi relativi alle informazioni sui compensi di competenza dell’esercizio dei componenti (in carica nel corso dell’esercizio di riferimento) di amministrazione e di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dalla delibera Consob n. 15520.
Consiglio di Amministrazione di EEMS Italia S.p.A. : (importi annui in migliaia di Euro, al netto di oneri sociali e imposte dirette).
|
Nome |
Compensi previsti per la carica da EEMS |
|||||||
|
Amministr. |
Vice Pres. C.d.A. |
Pres. C.d.A. |
Amministr. Delegato |
Presidente Co.co.ge |
Membro Co.co.ge |
Membro Comitato per nomine e remuner. |
Totale |
|
|
Susanna Stefani |
18 |
|
23 |
|
|
|
|
41 |
|
Giuseppe De Giovanni |
18 |
|
|
28 |
|
|
|
46 |
|
Stefano Modena* |
18 |
|
|
|
20 |
|
|
38 |
|
Alessia Antonelli* |
18 |
|
|
|
|
15 |
|
33 |
|
Riccardo Delleani* |
18 |
|
|
|
|
6 |
8 |
32 |
|
Michela Del Piero* |
18 |
5 |
|
|
|
8 |
7 |
38 |
|
Luciano Carbone* |
18 |
|
|
|
|
|
18 |
36 |
*Amministratore indipendente
Alti Dirigenti del Gruppo EEMS Italia
Il Gruppo EEMS Italia non ha nel proprio organico dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2023 differenti dai consiglieri a cui sono state attribuite deleghe.
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete, inclusi i corrispettivi aggiuntivi.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario |
Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 |
|
Revisione contabile |
Deloitte & Touche S.p.A. |
EEMS ITALIA S.P.A. |
126 |
|
Servizi di attestazione |
Deloitte & Touche S.p.A. |
EEMS ITALIA S.P.A. |
18 |
|
Altri servizi di verifica |
Deloitte & Touche S.p.A. |
EEMS ITALIA S.P.A. |
70 |
|
Totale |
214 |
||
Si rileva che alla data del bilancio la Società ha quattro dipendenti in forza, di cui tre dirigenti e un impiegato.
La media dei dipendenti nel 2023 è di 2 dipendenti.
Successivamente alla data del 31 dicembre 2023 si sono verificati i seguenti fatti di rilievo:
a) Dimissioni Direttore Generale
In data 18 gennaio 2024, l’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe De Giovanni ha manifestato, nell’ottica di contenimento dei costi, l’eliminazione della figura del Direttore Generale e le sue conseguenti dimissioni dal suddetto ruolo con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
b) Cessione del POC Negma a GGHL
In data 25 gennaio 2024, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Investimento, Negma ha ceduto l’accordo di investimento avente ad oggetto il programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato a Negma sottoscritto con la Società in data 13 settembre 2022 alla propria controllata totalitaria Global Growth Holding Limited, società di investimento con sede in Dubai che ha proceduto ad accettare la cessione di tale accordo in data 29 gennaio 2024. A partire da tale data, fatte salve le restanti disposizioni dell’Accordo di Investimento, GGHL subentra in tutti i diritti, i titoli, gli obblighi e gli interessi in capo a Negma. In particolare la cessione ha riguardato anche tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC Negma).
A tal proposito si specifica che Negma ha attestato che GGHL riveste la qualifica di investitore qualificato ai sensi dell’art. 34-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 e dell’art. 2 del Regolamento (UE) 1129/2017, nel rispetto di quanto prescritto dall’art. 3.1 del Regolamento del POC Negma.
Si precisa che resta in ogni caso ferma la responsabilità di Negma in solido con GGHL per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’Accordo di Investimento.
c) Emissione delle obbligazioni convertibili e conversione del POC Negma
In data 22 gennaio 2024 EEMS Italia ha sottoscritto la sesta tranche del POC a fronte della quale sono state emesse n.25 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 250 migliaia, interamente incassati.
In data 18 aprile 2024 la Società ha sottoscritto la settima tranche del POC a fronte della quale sono state emesse n.25 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 250 migliaia, interamente incassati.
Nel corso del 2024, EEMS Italia ha ricevuto, da parte di Negma e GGHL e in esecuzione del POC, le richieste di conversione di Obbligazioni evidenziate nella seguente tabella:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
Totale tiraggi 2022 |
143 |
1.430.000 |
|
21.974.996 |
467.281.096 |
86.313 |
1.343.687 |
1.835.335 |
1.343.687 |
||
|
Totale tiraggi 2023 |
393 |
3.930.000 |
|
529.332.569 |
|
1.340.543 |
2.589.457 |
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18 |
Quarta |
05/01/2024 |
2 |
20.000 |
630.000 |
20.000.000 |
1.016.613.665 |
20.000 |
0 |
3.195.878 |
3.933.144 |
|
21 |
Quinta |
05/01/2024 |
3 |
30.000 |
1.030.000 |
30.000.000 |
1.046.613.665 |
30.000 |
0 |
3.225.878 |
3.933.144 |
|
22 |
Quinta |
09/01/2024 |
5 |
50.000 |
1.080.000 |
50.000.000 |
1.096.613.665 |
50.000 |
0 |
3.275.878 |
3.933.144 |
|
23 |
Quinta |
15/01/2024 |
4 |
40.000 |
1.120.000 |
40.000.000 |
1.136.613.665 |
40.000 |
0 |
3.315.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Sesta |
25/01/2024 |
5 |
50.000 |
50.000 |
55.555.555 |
1.192.169.220 |
50.000 |
0 |
3.365.878 |
3.933.144 |
|
2 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
100.000 |
55.555.555 |
1.247.724.775 |
50.000 |
0 |
3.415.878 |
3.933.144 |
|
3 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
150.000 |
55.555.555 |
1.303.280.330 |
50.000 |
0 |
3.465.878 |
3.933.144 |
|
Totale tiraggi 2024 |
29 |
290.000 |
|
306.666.665 |
|
290.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE |
565 |
5.650.000 |
|
857.974.230 |
|
1.716.856 |
3.933.144 |
|
|
||
In data 4 marzo 2024 ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento delle azioni, di cui si dà maggiore informativa nei successivi paragrafi, che ha comportato la modifica del numero di azioni in circolazione da 1.303.280.330 azioni a 5.213.121 azioni EEMS Italia, rimanendo invariato il valore in Euro del capitale sociale, pari a Euro 3.465.878.
Di seguito si riportano le richieste di conversione di Obbligazioni da parte di GGHL post raggruppamento:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Aumento Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
4 |
Sesta |
02/04/2024 |
3 |
30.000 |
180.000 |
108.303 |
5.321.424 |
30.000 |
0 |
3.495.878 |
3.933.144 |
|
5 |
Sesta |
04/04/2024 |
1 |
10.000 |
190.000 |
36.496 |
5.357.920 |
10.000 |
0 |
3.505.878 |
3.933.144 |
|
6 |
Sesta |
08/04/2024 |
2 |
20.000 |
210.000 |
76.335 |
5.434.255 |
20.000 |
0 |
3.525.878 |
3.933.144 |
|
7 |
Sesta |
15/04/2024 |
2 |
20.000 |
230.000 |
85.470 |
5.519.725 |
20.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
|
8 |
Sesta |
18/04/2024 |
1 |
10.000 |
240.000 |
44.444 |
5.564.169 |
10.000 |
0 |
3.555.878 |
3.933.144 |
|
9 |
Sesta |
23/04/2024 |
1 |
10.000 |
250.000 |
48.780 |
5.612.949 |
10.000 |
0 |
3.565.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Settima |
23/04/2024 |
2 |
20.000 |
20.000 |
97.560 |
5.710.509 |
20.000 |
0 |
3.585.878 |
3.933.144 |
|
Tot. tiraggi 2024 post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
||
Nel corso del 2024 la Società ha convertito totale n. 41 obbligazioni:
- pre-raggruppamento: n. 29 obbligazioni, per un valore complessivo di Euro 290 migliaia, relative ad una parte della quarta tranche (per n. 2 obbligazioni), ad una parte della quinta tranche (per n. 12 obbligazioni) e ad una parte della sesta tranche (per n.15 obbligazioni). A fronte di tale richiesta la Società ha emesso n. 306.666.665 azioni ordinarie EEMS Italia in favore di Negma (per n. 195.555.555 azioni) e in favore di GGHL (per n. 111.111.110 azioni);
- post-raggruppamento: n. 12 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 120 migliaia, relative alla sesta tranche e parte della settima tranche del POC. A fronte di tale richiesta la Società ha emesso n.497.388 azioni ordinarie EEMS Italia in favore di GGHL.
Alla data della presente relazione finanziaria residuano da convertire n. 230 obbligazioni della settima tranche del POC.
d) Sottoscrizione di contratti di servizi tra Gruppo Industrie Riunite e le società del Gruppo EEMS
In data 30 gennaio 2024 sono stati sottoscritti 5 differenti contratti di servizi di natura operativa e non strategica tra EEMS, EEMS Renewables, Belanus 1, IGR 5 e Abruzzo Energia 2 e la controllante. I contratti di servizi sottoscritti sono relativi a servizi di Amministrazione e contabilità, servizi informatici, segreteria aziendale, coordinamento IT, analisi finanziaria per operazioni ordinarie e straordinarie, analisi dossier, utilizzo sede aziendale e per la sola EEMS Italia anche ad attività relative a operations gas & ee, dichiarazione annuale accise sino a 1.000 PDR/POD, assistenza ulteriore in materia di accise sino a 1.000 PDR/POD, back office commerciale, logistica gas & power.
I contratti hanno una validità a decorrere dalla data di sottoscrizione e resteranno in vigore sino al 30 giugno 2024.
Il corrispettivo per l’esecuzione dei servizi è parametrato alle ore effettivamente lavorate dalle risorse messe a disposizione da GIR, fermo restando che:
- il corrispettivo complessivo per i servizi prestati in esecuzione del contratto con EEMS Italia non potrà in ogni caso superare il limite massimo di Euro 120 migliaia;
- il corrispettivo per i servizi prestati in esecuzione dei contratti di servizi delle controllate non potrà in ogni caso superare il limite massimo per contratto di Euro 10 migliaia per il contratto con EEMS Renewables ed Euro 4,5 migliaia per i contratti con Belanus 1, con IGR Cinque e con Abruzzo Energia 2.
In pari data EEMS Italia ha stipulato con GIR un secondo contratto relativo al servizio di supporto nell’utilizzo del gestionale CRM “Digital Energy Enterprise”, con scadenza al 31 dicembre 2024, al fine di coprire il ciclo attivo delle società che operano nel settore di vendita di energia elettrica e di gas naturale. Il corrispettivo fisso dell’accordo è pari, per l’intero periodo di durata, a Euro 24 migliaia, oltre ad un corrispettivo variabile che sarà determinato in base alla numerosità dei clienti.
Tali contratti configurano complessivamente un’operazione con parte correlata, in relazione alla quale in data 6 febbraio 2024 è stato pubblicato sul sito della Società (www.eems.com) uno specifico documento informativo, al quale si rimanda per maggiori informazioni.
In data 1° febbraio 2024 la Società ha concluso un ulteriore contratto di servizi con GIR avente ad oggetto il supporto di natura operativa per le attività connesse alla redazione del Supplemento al Prospetto Informativo. Il corrispettivo per l’esecuzione del riferito contratto è pari ad Euro 5 migliaia oltre IVA e spese incrementato per il protrarsi delle attività fino ad Euro 10 migliaia.
e) Raggruppamento azioni ordinarie EEMS Italia
In data 4 marzo 2024, a seguito di quanto deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli azionisti tenutasi in data 22 febbraio 2024, ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento azionario delle azioni EEMS Italia nel rapporto n. 1 nuova azione ordinaria, priva dell’indicazione del valore nominale, con godimento regolare (codice ISIN IT0001498234), cedola n. 2, ogni n. 250 azioni ordinarie esistenti, prive di valore nominale, con godimento regolare (codice ISIN IT0005577868), cedola n. 1 (previo annullamento - al solo fine di consentire la quadratura complessiva dell’operazione - di n. 80 azioni ordinarie messe a disposizione dall’Azionista Gruppo Industrie Riunite S.r.l. che si è reso a ciò disponibile).
f) Approvazione del Piano Industriale Aggiornato
In data 13 marzo 2024, a seguito degli scostamenti dei dati preliminari di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023 rispetto ai Dati Previsionali 2023, e al fine di consentire l’implementazione di azioni che permettano di controbilanciare tali scostamenti nell’arco di Piano per raggiungere gli obiettivi reddituali al 2027, in linea con le previsioni di Piano, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l’Aggiornamento di Piano del Gruppo EEMS, che include, tra l’altro, previsioni sulle attività e sui risultati obiettivo attesi dal Gruppo, inclusi taluni indicatori economici e patrimoniali consolidati.
g) Pubblicazione del Supplemento al Prospetto Informativo
In data 27 marzo 2024 la Consob ha approvato, con nota protocollo n. 0031958/24 del 27 marzo 2024, il supplemento (“Supplemento”) al Prospetto Informativo depositato presso la Consob in data 28 settembre 2023 (“Prospetto Informativo”).
Il Prospetto Informativo aveva ad oggetto, in particolare, l’ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan delle azioni ordinarie della Società di nuova emissione derivanti da un aumento di capitale sociale ai sensi dell’art. 2420-bis, comma 2, del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile, deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società in data 24 ottobre 2022, per un importo massimo pari a Euro 20 milioni, inclusivo dell’eventuale sovrapprezzo, a servizio della conversione del POC riservato in sottoscrizione a Negma.
Il Supplemento è stato pubblicato al fine di aggiornare il Prospetto Informativo a seguito dei seguenti fatti nuovi significativi occorsi dopo l’approvazione del Prospetto Informativo stesso:
- approvazione, in data 18 gennaio 2024 e da ultimo in data 13 marzo 2024, dei Dati Preliminari di Chiusura 2023 del Gruppo EEMS ed approvazione, in data 13 marzo 2024, del Piano 2023-2027 Aggiornato;
- sottoscrizione in data 22 gennaio 2024 della Side Letter all’Accordo di Investimento, come ampiamente descritta nei paragrafi precedenti;
- cessione in data 25 gennaio 2024, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Investimento, da parte di Negma alla propria controllata totalitaria GGHL dell’Accordo di Investimento come modificato per effetto della Side Letter e di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dall’Accordo di Investimento stesso, ivi incluse tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (i.e. n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC);
- sottoscrizione in data 30 gennaio 2024 di sei differenti contratti di servizi di natura operativa tra EEMS e le società italiane controllate, EEMS Renewables, Belanus 1, IGR Cinque e Abruzzo Energia 2, da una parte e GIR dall’altra parte, relativamente ai quali è stato pubblicato in data 6 febbraio 2024 sul sito della Società un documento informativo;
- sottoscrizione in data 1° febbraio 2024 di un ulteriore contratto di servizi tra EEMS Italia e GIR avente ad oggetto il supporto di natura operativa per le attività connesse alla redazione del Supplemento al Prospetto Informativo.
Si riporta di seguito l’elenco delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2023 (valori espressi in Euro):
|
Denominazione (importi in Euro) |
Sede legale |
Capitale sociale |
Risultato dell'esercizio |
Patrimonio Netto |
Valuta funzionale |
% part. |
Impresa part. da |
Modalità di consolid. |
|
EEMS Renewables Srl |
Milano |
10.000 |
(204.155) |
8.734 |
EUR |
100% |
EEMS Italia |
Integrale |
|
Belanus1Srl |
Milano |
10.000 |
(72.829) |
29.093 |
EUR |
100% |
EEMS Renewables |
Integrale |
|
Abruzzo Energia 2 Srl |
Milano |
10.000 |
(8.131) |
20.032 |
EUR |
100% |
EEMS Renewables |
Integrale |
|
IGR Cinque Srl |
Milano |
10.000 |
(8.440) |
20.095 |
EUR |
100% |
EEMS Renewables |
Integrale |
|
EEMS China Pte. Ltd. |
Singapore |
93.161.748 |
(18.526) |
653.433 |
USD |
100% |
EEMS Italia |
Integrale |
|
EEMS Suzhou Co. Ltd. |
Cina |
60.361.991 |
(43.594) |
(1.838.555) |
USD |
100% |
EEMS China |
Integrale |
Milano, 24 aprile 2024
|
/F/ Giuseppe De Giovanni |
/F/ Diego Corsini |
|
L’Amministratore Delegato |
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
|
Giuseppe De Giovanni |
Diego Corsini |
|
|
|
|
|
|
(Dati in Euro) |
Note |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
|
|
||
|
Ricavi |
4 |
1.234.245 |
1.341.507 |
|
Altri proventi |
5 |
3.738 |
39.679 |
|
Totale ricavi e proventi operativi |
|
1.237.983 |
1.381.186 |
|
Materie prime e materiali consumo utilizzati |
6 |
1.206.997 |
1.338.210 |
|
Servizi |
7 |
2.259.849 |
2.027.048 |
|
Costo del personale |
8 |
306.756 |
75.409 |
|
Altri costi operativi |
9 |
35.672 |
26.648 |
|
Risultato operativo ante ammortamenti e ripristini/svalutazioni di attività non correnti |
|
(2.571.291) |
(2.086.129) |
|
Ammortamenti |
10 |
29.191 |
6.160 |
|
Ripristini/Svalutazioni |
|
- |
- |
|
Risultato operativo |
|
(2.600.482) |
(2.092.289) |
|
Proventi finanziari |
11 |
24.855 |
43.818 |
|
Oneri finanziari |
11 |
(51.368) |
(87.006) |
|
Proventi/(Oneri) da partecipazioni |
|
- |
- |
|
Risultato prima delle imposte |
|
(2.626.995) |
(2.135.477) |
|
Imposte |
12 |
- |
- |
|
Risultato del periodo |
|
(2.626.995) |
(2.135.477) |
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Risultato del periodo |
(2.626.995) |
(2.135.477) |
|
Altre componenti del conto economico complessivo: |
||
|
Differenze di conversione di bilanci esteri |
||
|
Utili/(Perdite) attuariali su TFR |
||
|
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(Perdite) |
||
|
|
||
|
Altre componenti del conto economico complessivo, al netto degli effetti fiscali |
||
|
|
||
|
Totale conto economico complessivo |
(2.626.995) |
(2.135.477) |
|
|
|
|
|
|
|
|
(Dati in Euro) |
Note |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
|
|
|
|
|
Attività non correnti: |
|
|
|
|
Attività immateriali: |
|
|
|
|
Avviamento |
|
- |
- |
|
Attività immateriali a vita definita |
14 |
11.195 |
16.753 |
|
Attività materiali: |
|
|
|
|
Immobili, impianti e macchinari di proprieta' |
15 |
8.697 |
1.061 |
|
Beni in locazione finanziaria |
15 |
158.029 |
- |
|
Altre attivita non correnti: |
|
|
|
|
Partecipazioni |
13 |
575.213 |
475.213 |
|
Crediti Finanziari |
16 |
- |
200.110 |
|
Crediti vari e altre attività non correnti |
17 |
504.999 |
317.583 |
|
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI |
|
1.258.133 |
1.010.720 |
|
Attività correnti: |
|
|
|
|
Rimanenze di magazzino |
|
- |
- |
|
Crediti commerciali |
18 |
24.057 |
337.471 |
|
Crediti verso società controllate |
|
- |
- |
|
Crediti tributari |
20 |
429.481 |
552.703 |
|
Attivita' finanziarie correnti |
16 |
580.219 |
- |
|
Disponibilita liquide e mezzi equivalenti |
21 |
1.067.117 |
1.039.232 |
|
Altre attività correnti |
17 |
807.671 |
634.738 |
|
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI |
|
2.908.545 |
2.564.144 |
|
TOTALE ATTIVITA' |
|
4.166.678 |
3.574.864 |
|
Patrimonio netto: |
|
|
|
|
Patrimonio netto |
22 |
2.231.979 |
889.954 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO |
|
2.231.979 |
889.954 |
|
Passività non correnti: |
|
|
|
|
Passività finanziarie non correnti |
23 |
777.849 |
- |
|
TFR e altri fondi relativi al personale |
24 |
- |
4.109 |
|
Fondo imposte differite |
|
- |
- |
|
Fondi per rischi e oneri futuri |
|
- |
- |
|
Debiti vari e altre passività non correnti |
27 |
- |
3.921 |
|
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI |
|
777.849 |
8.030 |
|
Passività correnti: |
|
|
|
|
Passività finanziarie correnti |
23 |
164.043 |
1.728.376 |
|
Debiti commerciali |
25 |
831.862 |
666.913 |
|
Debiti verso società controllate |
|
- |
- |
|
Fondo rischi ed oneri futuri correnti |
|
- |
- |
|
Debiti tributari |
26 |
28.393 |
215.218 |
|
Altre passività correnti |
27 |
132.552 |
66.373 |
|
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI |
|
1.156.850 |
2.676.880 |
|
TOTALE PASSIVITA' |
|
1.934.699 |
2.684.910 |
|
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
|
4.166.678 |
3.574.864 |
|
(Dati in migliaia di Euro) |
|
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Risultato del periodo |
|
(2.626.995) |
(2.135.477) |
|
Rettifiche per riconciliare il risultato del periodo ai flussi di cassa generati dalla gestione operativa: |
|
|
|
|
Ammortamenti |
|
29.191 |
6.161 |
|
Accantonamento TFR |
|
15.395 |
4.109 |
|
Interessi debiti per leasing |
|
4.908 |
|
|
Interessi e oneri su strumenti derivati |
|
43.244 |
|
|
Stralcio progetti fotovoltaici |
|
|
|
|
Effetto conversione di patrimonio netto |
|
|
|
|
Altri elementi non monetari |
|
48.152 |
26.227 |
|
Utilizzo TFR |
|
(4.109) |
|
|
Variazione dell'Attivo Circolante: |
|
|
|
|
Decrem. (increm.) crediti commerciali |
|
313.413 |
(337.472) |
|
Decrem. (increm.) crediti tributari |
|
123.221 |
(152.824) |
|
Increm. (decrem.) debiti commerciali |
|
164.949 |
397.137 |
|
Increm. debiti / (decrem.) debiti tributari |
|
(186.826) |
63.102 |
|
Altre variazioni |
|
186.517 |
(145.521) |
|
Flusso monetario generato dalla gestione operativa |
|
(1.937.092) |
(2.274.558) |
|
Increm. (decrem.) immobilizzazioni in corso |
|
|
(1.299) |
|
Acquisti di immobili impianti e macchinari |
|
(8.514) |
(19.625) |
|
Acquisti di immobilizzazioni immateriali |
|
(3.000) |
(110.000) |
|
Altre variazioni |
|
(23.400) |
(200.000) |
|
Flusso monetario impiegato nell’attività di investimento |
|
(34.914) |
(330.924) |
|
Finanziamento da terzi |
|
|
620.000 |
|
Riduzione finanziamenti |
|
(20.000) |
(881.785) |
|
Emissione prestiti obbligazionari |
|
2.500.000 |
2.285.000 |
|
Rimborso prestiti obbligazionari |
|
|
|
|
Altre variazioni |
|
(480.109) |
7.984 |
|
Flusso monetario impiegato dalla attività di finanziamento |
|
1.999.891 |
2.031.199 |
|
Effetto cambio sulla liquidità |
|
|
|
|
Aumento (diminuzione) della liquidità |
|
27.885 |
(574.284) |
|
Liquidità all'inizio del periodo |
|
1.039.232 |
1.613.515 |
|
Liquidità alla fine del periodo |
|
1.067.117 |
1.039.232 |
|
(dati in di Euro) |
Capitale Sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva Legale |
Altre riserve |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Utile (perdita) del periodo |
Totale |
|
Saldo al 01/01/2022 |
499.022 |
- |
99.804 |
2.823.615 |
(2.021.025) |
(1.075.482) |
325.934 |
|
Riporto a nuovo utile (perdite) 2021 |
(1.075.482) |
1.075.482 |
- |
||||
|
Conversione obbligazioni POC N&G |
1.250.000 |
1.250.000 |
|||||
|
Conversione obbligazioni POC Negma |
86.313 |
1.343.687 |
1.430.000 |
||||
|
Variazioni IAS 32 |
19.498 |
19.498 |
|||||
|
Risultato dell'esercizio |
(2.135.477) |
(2.135.477) |
|||||
|
Saldo al 31/12/2022 |
1.835.335 |
1.343.687 |
99.804 |
2.843.113 |
(3.096.507) |
(2.135.477) |
889.954 |
|
Riporto a nuovo utile (perdite) 2022 |
(2.135.477) |
2.135.477 |
- |
||||
|
Conversione obbligazioni POC Negma |
1.340.543 |
2.589.457 |
3.930.000 |
||||
|
Variazioni IAS 32 |
39.019 |
39.019 |
|||||
|
Risultato dell'esercizio |
(2.626.995) |
(2.626.995) |
|||||
|
Saldo al 31/12/2023 |
3.175.878 |
3.933.144 |
99.804 |
2.882.132 |
(5.231.984) |
(2.626.995) |
2.231.978 |
Informazioni generali
EEMS Italia S.p.A. è una società italiana le cui azioni sono quotate presso il Euronext Growth Milan – Segmento EXM gestito da Borsa Italiana. La Società ha sede legale in Milano (MI). Gruppo Industrie Riunite S.r.l. detiene il controllo della Società e ne esercita il coordinamento e la direzione ai sensi dell’art. 2497 del Codice Civile.
Il titolo EEMS è quotato sull’ Euronext Milan (EXM) di Borsa Italiana S.p.A. (cod. Reuters EEMS.MI, cod. Bloomberg EEMS IM).
Il progetto di Bilancio d’esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 24 aprile 2024.
Forma, contenuto e principi contabili
Il presente Bilancio d’esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali ( International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS), integrati dalle relative interpretazioni ( Standing Interpretations Commettee - SIC e International Financial Reporting Interpretations Commettee - IFRIC) emesse dall’ International Accounting Standards Boards (IASB) e omologati dall’Unione Europea.
Il principio generale adottato nella predisposizione del bilancio è quello del costo per tutte le attività e passività ad eccezione degli strumenti derivati e di talune attività/passività finanziarie per le quali potrebbe essere applicato il principio del fair value .
Si precisa che la classificazione, la forma, l’ordine e la natura delle voci di bilancio, così come i principi contabili adottati, non sono cambiati rispetto al Bilancio approvato al 31 dicembre 2022.
La classificazione adottata per la Situazione Patrimoniale - Finanziaria, sia per l’attivo sia per il passivo, è quella di “corrente” e “non corrente”, poiché, a differenza di quella per grado di liquidità, si ritiene che tale criterio meglio rappresenti la realtà della Società. La forma del prospetto è a sezioni
divise e contrapposte. L’ordine è attività, patrimonio netto, passività a liquidità crescente (da non corrente a corrente). Per non appesantire la struttura e per utilizzare i medesimi schemi anche per le situazioni periodiche, si è prevista l’indicazione nel prospetto unicamente delle macrovoci: tutte le sub-classificazioni (natura del debitore/creditore, scadenze, ecc.) sono invece riportate nelle note. Il contenuto della Situazione Patrimoniale - Finanziaria adottato è quello minimo previsto dallo IAS 1 poiché non sono state individuate poste rilevanti o particolari tali da richiedere indicazione separata.
Si specifica che il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, lo Stato patrimoniale in attività e passività correnti/non correnti.
Nella redazione del Rendiconto Finanziario, predisposto secondo il “metodo indiretto”, è riportata la separata indicazione dei flussi di cassa derivanti da attività operative, di investimento, di finanziamento e da attività cessate. Il prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto riporta i proventi e oneri del periodo e le altre movimentazioni delle riserve. Tutti i prospetti e i dati inclusi nelle presenti Note, salvo diversa indicazione, sono presentati in migliaia di Euro, senza cifre decimali.
Il bilancio è presentato in Euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
La Società detiene delle partecipazioni di controllo e come richiesto dalla normativa vigente, ha predisposto il Bilancio consolidato che viene presentato separatamente al Bilancio d’esercizio relativo a EEMS Italia S.p.A.
Al fine di agevolare la comprensione del presente Bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 si precisa quanto segue:
• non sono state realizzate operazioni che abbiano significativamente inciso sulle attività e passività del bilancio né sul patrimonio netto e sui flussi finanziari al di là di quelle descritte nelle Note Esplicative;
• le stime effettuate non si basano su presupposti differenti da quelli già utilizzati per la redazione del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 fatto salvo per il loro fisiologico aggiornamento e per quanto riguarda la valutazione in ordine alla recuperabilità delle attività iscritte nell’attivo immobilizzato.
• nel corso del 2023 non sono stati pagati dividendi agli azionisti.
Partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate sono valutate con il metodo del costo. Il valore delle partecipazioni iscritte con il metodo del costo viene rettificato per tener conto delle perdite riconducibili a situazioni di perdite manifestate da un deterioramento dei flussi di cassa attesi, tramite l’uso o tramite la vendita, parziale o totale, delle attività detenute dalla partecipata. Nel caso in cui vengano meno, negli esercizi successivi, le ragioni che avevano determinato l’iscrizione in bilancio di un valore inferiore al costo originario della partecipazione, si procederà a una rivalutazione del valore fino alla concorrenza, al massimo, del costo originario della partecipazione. Nel costo di acquisto si comprendono anche i costi accessori.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari comprendono le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti, le attività e passività finanziarie (come definite dall’IFRS 9, che includono, tra l’altro, i crediti e debiti commerciali).
Attività immateriali
Attività immateriali a vita definita
Le attività immateriali sono iscritte all’attivo quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Le attività immateriali sono rilevate al costo, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione dell’attività per l’uso per cui è stata acquistata.
Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite durevoli di valore.
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'alienazione di un’attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.
Attività materiali
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate inizialmente al costo di acquisto o di produzione. Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti sostenuti per predisporre l’attività al suo utilizzo. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. I costi di manutenzione ordinaria sono addebitati a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo, al netto degli ammortamenti accumulati (ad eccezione dei terreni) e delle eventuali perdite di valore. Il valore ammortizzabile di ciascun componente significativo di un’immobilizzazione materiale, avente differente vita utile, è ripartito in quote costanti lungo il periodo di utilizzo atteso.
I criteri di ammortamento utilizzati, le vite utili e i valori residui sono riesaminati e ridefiniti almeno alla fine di ogni periodo amministrativo per tener conto di eventuali variazioni significative.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi sono ammortizzati per il periodo più breve tra la durata residua del contratto d’affitto e la vita utile residua del cespite cui si riferiscono.
Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali è mantenuto in bilancio nei limiti in cui vi sia evidenza che tale valore potrà essere recuperato tramite l’uso.
Qualora si rilevino sintomi che facciano prevedere difficoltà di recupero del valore netto contabile è svolto l’impairment test descritto in precedenza. Il ripristino di valore è effettuato qualora vengano meno le ragioni alla base della svalutazione.
Si riportano di seguito le aliquote economico-tecniche utilizzate per determinare gli ammortamenti, ritenute rappresentative della vita utile stimata, rivisitate con cadenza annuale, per le immobilizzazioni immateriali e materiali in quanto, rispetto al bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, tali voci sono incrementate a seguito di nuovi investimenti operati dalla Società, come ampiamente descritto nel presente documento.
Immobilizzazioni immateriali:
Licenze 33,33%
Concessioni 4,00%
Immobilizzazioni materiali:
Computer 20,00%
Mobili ufficio 12,00%
Dispositivi elettronici 33,33%
Si evidenzia che nel corso del 2023 EEMS Italia semestre il Gruppo ha sottoscritto un contratto di locazione per l’affitto della sede sociale per cui ha adottato il principio – IFRS 16 le cui modalità di contabilizzazione vengono descritte nel paragrafo successivo.
Leasing – IFRS 16
La Società, al momento della sottoscrizione di un contratto verifica se il contratto rientra nella definizione di leasing secondo quanto previsto dal principio contabile IFRS 16, cioè se il contratto trasferisce il diritto d’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
La Società, in caso di stipulazione di un contratto di locazione in veste di locatario, rileva in bilancio le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso.
Più nel dettaglio, alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo, così come previsto dallo IFRS 16, valuta la passività di leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti sono attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se facilmente determinabile, altrimenti viene utilizzato il tasso di finanziamento marginale.
I pagamenti dovuti includono:
- pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
- pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso;
- gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo;
- il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società;
- i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte dalla Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.
A partire dalle valutazioni successive alla prima, l’importo della passività del leasing viene incrementato per tener conto degli interessi maturati sulla passività del leasing e viene ridotto in ragione dei canoni di locazione versati.
A fronte dell’iscrizione della passività per leasing, la Società iscrive in bilancio corrispondente attività consistente nel diritto di utilizzo del bene oggetto del contratto, che comprende:
- l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing;
- eventuali pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza;
- i costi diretti iniziali sostenuti per la sottoscrizione del contratto;
- il valore attuale della stima dei costi di ripristino e smantellamento previsti dal contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti.
Successivamente, il diritto d’uso viene ammortizzato sulla base della durata contrattuale o in base alla vita utile del bene, se inferiore.
Qualora il contratto di leasing venga modificato e tali modifiche comportano una variazione del canone mensile, della durata o di altri elementi che influiscono sulla determinazione dei valori di attivo e passivo iscritto in bilancio, la Società procederà con la rideterminazione dei valori precedentemente iscritti.
Qualora il contratto di leasing abbia durata inferiore all’anno o sia relativo ad attività di modesto valore, la Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing, così come previsto dal paragrafo 5 del IFRS 16. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in conto economico.
Perdita di valore delle attività immateriali a vita definita e attività materiali
Una perdita di valore si origina ogni qualvolta il valore contabile di un’attività sia superiore al suo valore recuperabile. Ad ogni data di rendicontazione viene accertata l’eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l’esistenza di perdite di valore. In presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile dell’attività ( impairment test ) e alla contabilizzazione dell’eventuale svalutazione. Per le attività non ancora disponibili per l’uso, le attività rilevate nell’esercizio in corso, le attività immateriali a vita indefinita e l’avviamento, l’impairment test viene condotto con cadenza almeno annuale indipendentemente dalla presenza di tali indicatori.
Il valore recuperabile di un’attività è il maggior valore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita e il suo valore d’uso. Il valore recuperabile è calcolato con riferimento a una singola attività, a meno che la stessa non sia in grado di generare flussi finanziari in entrata derivanti dall’uso continuativo ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il test è svolto a livello della più piccola unità generatrice di flussi indipendenti che comprende l’attività in oggetto (cash generating unit ). Ripristini di valore sono effettuati qualora vengano meno le ragioni delle svalutazioni effettuate, ad eccezione di quelli relativi ad avviamenti.
Attività finanziarie
Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.
La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che la Società usa per la loro gestione.
Affinché un'attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto “ solely payments of principal and interest (SPPI)”). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento.
I crediti inclusi sia fra le attività non correnti che fra le correnti sono iscritti inizialmente al fair value, valutati successivamente al costo ammortizzato e svalutati in caso di perdite di valore.
I crediti originati nel corso dell’attività caratteristica e tutte le attività finanziarie, incluse tra le attività correnti e non correnti, per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell’interesse effettivo (Finanziamenti e Crediti).
Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione.
Non sono state realizzate operazioni di cessione/trasferimento delle attività finanziarie che potevano implicarne la cancellazione.
L’acquisto o la vendita di attività finanziarie sono contabilizzati per data di regolamento.
Crediti commerciali
I crediti commerciali, che generalmente hanno scadenza non superiore ai 90 giorni, non sono attualizzati e sono iscritti al costo, al netto di eventuali riduzioni di valore. Tale riduzione di valore è effettuata in presenza di concreti elementi di valutazione relativi all’incassabilità, da parte della Società, del credito, in tutto o in parte, e sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi. I crediti inesigibili vengono svalutati al momento della loro individuazione con contestuale rilevazione di un onere a conto economico.
I crediti con scadenza superiore a un anno, o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie si riferiscono a finanziamenti, passività per leasing e debiti commerciali, in sede di prima iscrizione in bilancio, sono rilevate al loro “ fair value ”, che normalmente corrisponde all’ammontare ricevuto comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili al costo di acquisto (Passività al costo ammortizzato).
Dopo l’iniziale rilevazione, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, così da rilevare, nel conto economico di ciascun esercizio, i relativi oneri finanziari.
Ogni utile o perdita è contabilizzato a conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento.
Debiti commerciali
I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal loro valore nominale).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di spese per la riscossione e sono iscritte, tenuto conto della loro natura, al valore nominale.
Criteri per la determinazione del fair value
Per le valutazioni al fair value la Società applica l'IFRS 13. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
La valutazione al fair value presuppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui ha luogo il maggior volume e livello di transazioni per l’attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, vale a dire il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell’attività o di minimizzare l’ammontare da pagare per trasferire la passività.
Il fair value di un’attività o di una passività è determinato utilizzando le assunzioni che gli operatori di mercato prenderebbero in considerazione per definire il prezzo dell’attività o della passività, assumendo che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. Gli operatori di mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di concludere una transazione per l’attività o la passività e motivati, ma non obbligati o diversamente indotti a perfezionare la transazione. Nella misurazione del fair value , la Società tiene conto delle caratteristiche delle specifiche attività o passività, in particolare:
i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
input diversi dai prezzi quotati inclusi al primo punto, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;
tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.
Nella misurazione del fair value delle attività e delle passività, la Società utilizza tecniche di valutazione adeguate alle circostanze e per le quali sono disponibili dati sufficienti per valutare il fair value stesso, massimizzando l’utilizzo di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di input non osservabili.
Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Nella categoria degli strumenti finanziari in esame rientrano i crediti e debiti commerciali, i depositi vincolati, i finanziamenti passivi, i mutui ed altre passività e attività (ad esempio le anticipazioni finanziarie su contratti con clausola take or pay ) valutate al costo ammortizzato.
Tali attività e passività sono inizialmente rilevate al fair value e successivamente, tenendo conto del tasso effettivo di interesse e dei costi accessori, al loro costo ammortizzato.
Il fair value delle voci in esame viene determinato calcolando il valore attuale dei flussi contrattuali attesi, capitale ed interessi, sulla base della curva dei rendimenti dei titoli di stato alla data di valutazione. In particolare, il fair value delle passività finanziarie a medio lungo termine è determinato utilizzando la curva risk free alla data di bilancio, incrementata di uno spread creditizio adeguato.
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti, sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.
Fondo per il Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Il Fondo di trattamento di fine rapporto (TFR) rappresenta un programma a benefici definiti. In applicazione la passività relativa ai programmi a benefici definiti deve essere determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici. Per l’immaterialità dell’importo si evidenzia che non si è proceduto alla stima della passività tramite valutazioni attuariali. Si evidenzia che i dipendenti hanno trasferito in fondi previdenziali il TFR maturato.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi ed oneri rappresentano passività probabili di ammontare e/o scadenza incerta derivanti da eventi passati il cui accadimento comporterà un esborso finanziario. Gli accantonamenti sono stanziati esclusivamente in presenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, nei confronti di terzi, che rende necessario l’impiego di risorse economiche, sempre che possa essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione stessa. L’importo rilevato come accantonamento rappresenta la migliore stima dell’onere necessario per l’adempimento dell’obbligazione alla data di rendicontazione. I fondi accantonati sono riesaminati a ogni data di rendicontazione e rettificati in modo da rappresentare la migliore stima corrente.
Laddove è previsto che l’esborso finanziario relativo all’obbligazione avvenga oltre i normali termini di pagamento e l’effetto dell’attualizzazione è rilevante, l’importo dell’accantonamento è rappresentato dal valore attuale dei pagamenti futuri attesi per l’estinzione dell’obbligazione.
Le attività e passività potenziali non sono contabilizzate; è fornita, tuttavia, adeguata informativa a riguardo.
Patrimonio netto
Capitale sociale
Nella seguente voce è iscritto l’importo nominale del capitale sociale di costituzione e i successivi incrementi e decrementi di capitale.
Tra le operazioni che comportano un incremento di capitale vi sono:
• emissione di nuove azioni;
• imputazione a capitale di riserve e altri fondi iscritti in bilancio;
• incremento valore nominale delle azioni in circolazione;
• conversione in azioni delle obbligazioni convertibili.
Riserva sovrapprezzo azioni
In tale voce vengono iscritte le eccedenze del prezzo di emissione delle azioni rispetto al loro valore nominale implicito o la differenza che emerge tra il valore di conversione delle obbligazioni e il valore nominale implicito delle azioni.
Riserva legale
La riserva in questione, ai sensi dell’art.2430 del codice civile, contiene quota parte dell’utile di esercizio destinato a tale riserva in sede di assemblea. La quota di utile da destinarsi non può essere inferiore al 5% dell’utile dell’esercizio fintanto che la riserva legale non abbia raggiunto almeno un quinto del valore del capitale sociale.
Altre riserve
Si classificano tutte le altre riserve che non sono già state iscritte nelle altre voci di patrimonio netto.
Riconoscimento dei ricavi
La Società rileva i ricavi derivanti da contratti con clienti in modo da rappresentare fedelmente il trasferimento dei beni e servizi promessi ai clienti, per un ammontare che riflette il corrispettivo al quale la Società si aspetta di avere diritto in cambio dei beni e dei servizi forniti.
La Società applica questo principio cardine utilizzando il modello costituito da cinque fasi (step) previsto dall’IFRS 15:
individuazione del contratto con il cliente (step 1);
individuazione delle obbligazioni di fare (step 2);
determinazione del prezzo dell’operazione (step 3);
ripartizione del prezzo dell’operazione (step 4);
rilevazione dei ricavi (step 5).
La Società rileva i ricavi quando (o man mano che) ciascuna obbligazione di fare è soddisfatta con il trasferimento del bene o servizio promesso al cliente, ovvero quando il cliente ne acquisisce il controllo.
Interessi
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in base al criterio della competenza temporale, tenuto conto del tasso effettivo applicabile.
Gli oneri finanziari associati ad asset specifici sono capitalizzati secondo quanto previsto dallo IAS 23.
Imposte sul reddito
Imposte correnti
Le imposte correnti sono rilevate al valore che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate o sostanzialmente emanate alla data di chiusura di bilancio.
Imposte differite
Le imposte differite attive e passive sono calcolate usando il cosiddetto “liability method” sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori fiscali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee tassabili, ad eccezione:
• di quando le imposte differite passive derivino dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non è una aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non comporti effetti né sull’utile dell’esercizio calcolato ai fini di bilancio né sull’utile o sulla perdita calcolati ai fini fiscali;
• con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, nel caso in cui il rigiro delle differenze temporanee può essere controllato ed è probabile che esso non si verifichi nel futuro prevedibile.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati imponibili fiscali futuri che possano rendere applicabile l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili, eccetto il caso in cui:
• l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili derivi dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non è un’aggregazione aziendale e che, al tempo della transazione stessa, non influisce né sull’utile dell’esercizio calcolato a fini di bilancio né sull’utile o sulla perdita calcolati a fini fiscali;
• con riferimento a differenze temporanee tassabili associate a partecipazioni in controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che le differenze temporanee deducibili si riverseranno in futuro e che vi siano adeguati imponibili fiscali a fronte dei quali le differenze temporanee possano essere utilizzate. La probabilità del recupero delle imposte differite attive è valutata con riferimento, in particolare, all’imponibile atteso nei successivi esercizi ed alle strategie fiscali che la Società intende adottare (ad esempio, accordi di consolidato fiscale ).
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all’esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, sulla base delle aliquote che saranno già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate a patrimonio netto e non a conto economico.
Le imposte differite attive e passive vengono compensate, qualora esista un diritto legale a compensare le attività per imposte correnti con le passività per imposte correnti e tali imposte differite siano esigibili nei confronti della stessa autorità fiscale.
Conversione delle poste in valuta estera
La valuta funzionale e di presentazione adottata dalla Società è l'Euro (€). Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione.
Rendiconto finanziario
La Società applica il metodo indiretto consentito dallo IAS 7.
I valori relativi alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto sono costituiti dai depositi bancari e cassa al netto di eventuali posizioni di scoperto, laddove esistenti e se del tutto temporanei.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023:
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts . Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi.
L’adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction ”. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “ Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8 ”. Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un’entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l’informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy . Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
• In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules ”. Il documento introduce un’eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform .
Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio 2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31 dicembre 2023.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023, NON ANCORA APPLICABILI OBBLIGATORIAMENTE E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall’Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023:
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current ” ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants ”. Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA AL 31 DICEMBRE 2023
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements ”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “ Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability ”. Il documento richiede ad un’entità di utilizzare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.
• In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“ Rate Regulation Activities ”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter , tale principio non risulta applicabile.
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative
La preparazione del bilancio della Società richiede agli Amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività, e l’indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. Gli Amministratori hanno effettuato le proprie stime e valutazioni alla data di predisposizione del presente Bilancio sulla base di tutte le informazioni disponibili alla data.
Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima
I principi contabili adottati sono modificati da un esercizio all’altro solo se il cambiamento è richiesto da un Principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico o sui flussi finanziari dell’entità.
I cambiamenti di principi contabili sono contabilizzati retrospettivamente con imputazione dell’effetto a patrimonio netto del primo degli esercizi presentati; l’informazione comparativa è adattata conformemente. L’approccio prospettico è effettuato solo quando risulti impraticabile ricostruire l’informazione comparativa. L’applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retrospettivo, o se impraticabile, prospettico. Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili illustrato al paragrafo precedente. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a conto economico nel periodo in cui l’errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a conto economico nell’esercizio in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest’ultimo o nell’esercizio in cui è avvenuto il cambiamento e negli esercizi successivi se il cambiamento influisce anche su questi ultimi.
Il bilancio consolidato del Gruppo EEMS chiuso al 31 dicembre 2023 presenta ricavi pari a Euro 1.234 migliaia, una perdita pari a Euro 3.018 migliaia, un patrimonio netto pari a Euro 2.426 migliaia e una posizione finanziaria netta positiva pari a Euro 1.196 migliaia. Tali risultati sono legati alla ridotta operatività che ha caratterizzato il 2023.
Gli Amministratori di EEMS Italia , a seguito della mancata attuazione del precedente Piano Industriale 2022-2026 approvato il 3 novembre 2021 e in ultimo riapprovato il 12 aprile 2022 per tenere conto principalmente del rialzo dei prezzi conseguenti al conflitto russo-ucraino , in data 8 giugno 2023 hanno approvato il Piano Industriale 2023-2027 (il “Piano Industriale”). Successivamente, in data 13 marzo 2024, gli Amministratori hanno approvato un piano aggiornato (il “Piano Aggiornato” o “Piano”) per recepire sia lo scostamento dei dati al 31 dicembre 2023 rispetto al Piano originario sia l’ulteriore slittamento delle tempistiche nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie per l’avvio delle attività pianificate, dovuto anche alla mancata erogazione alla Società del finanziamento di Euro 2 milioni precedentemente previsto da parte della controllante GIR, oltreché per tenere conto della riduzione del prezzo del gas e dell’energia, che hanno necessariamente comportato una rimodulazione quantitativa al ribasso.
Sulla base delle azioni delineate nel Piano Aggiornato, il Gruppo EEMS intende sviluppare l’operatività come grossista di energia elettrica e gas nella strategia commerciale business to business , - operatività che nel 2023 è stata limitata a due contratti di fornitura gas, uno dei quali rinnovato fino al 30 settembre 2025, e che non hanno generato margini sufficienti a coprire i costi operativi aziendali - e nella strategia commerciale business to consumers , e avviare la produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica attraverso la costruzione di impianti nel territorio italiano.
Il Piano Aggiornato riflette l’impegno della Società a focalizzarsi sulle attività commerciali di grossista idoneo alle attività di libero mercato nel campo dell’energia elettrica, del gas e di qualsiasi altro vettore energetico. Inoltre, il Gruppo intende aumentare il proprio impegno nell’ambito delle energie rinnovabili costruendo impianti fotovoltaici per la produzione e vendita di energia elettrica.
Il Piano Aggiornato si sviluppa lungo le seguenti direttrici :
- sviluppo delle operazioni del Gruppo come grossista di energia elettrica e gas nella strategia commerciale B2B, già iniziata a gennaio 2022 ma fortemente rallentata a causa della grande instabilità dei mercati energetici causata dal conflitto fra Ucraina e Russia e, pertanto, ripresa a ottobre 2022. Si prevede la prosecuzione di tali operazioni per tutto l’arco temporale di Piano;
- avvio della vendita di energia elettrica B2B ed estensione dei servizi di vendita di energia elettrica e gas anche a Clienti Domestici “retail” (B2C);
- avvio della costruzione, produzione e vendita di energia elettrica da fonte fotovoltaica;
- avvio commerciale nel comparto delle comunità energetiche.
La Società prevede di accrescere i ricavi di vendita, rivolgendosi alle seguenti tipologie di clienti: Clienti Domestici e PMI, Grandi Clienti e Grossisti.
Rispetto al Piano Industriale 2023-2027 approvato l’8 giugno 2023, il Piano Aggiornato prevede:
a) il raggiungimento di un volume di ricavi e proventi operativi nel 2027 significativamente inferiore rispetto a quello atteso in base al Piano Industriale. In particolare, le nuove stime circa i volumi del gas e dell’energia elettrica sono state aggiornate al ribasso. A livello aggregato, il totale dei volumi di gas nell’arco del Piano Aggiornato risulta inferiore del 3% rispetto alle stime del Piano Industriale, mentre i volumi dell’energia elettrica hanno subito una riduzione pari al 66,18%. Le stime riguardanti il tasso di abbandono dei clienti retail per l’energia elettrica nel Piano Aggiornato sono state riviste al rialzo rispetto al Piano Industriale. Per quanto concerne i clienti retail gas nel Piano Aggiornato rispetto al Piano Industriale, invece, a partire dal 2024, le stime sono state riviste al rialzo;
b) uno slittamento temporale, nell’arco di Piano, dell’inversione di segno (da negativo a positivo) dell’EBITDA e del risultato netto consolidato, nonché
c) il mantenimento degli obiettivi reddituali nell’anno 2027 (nonostante la significativa riduzione dei ricavi e proventi operativi attesa per tale esercizio), imputabile a (i) minori costi operativi dovuti ad azioni di efficientamento quali la riduzione dei costi del personale e delle consulenze esterne e la diminuzione dei costi di locazione inerenti alla sede operativa; (ii) la riduzione degli ammortamenti derivante dalla riduzione degli investimenti; nonché (iii) tenuto conto che il Piano Aggiornato recepisce l’aggiornamento in diminuzione del prezzo unico nazionale (PUN) nella valorizzazione dei costi legati all’energia elettrica e del gas, la riduzione degli oneri finanziari imputabili alle garanzie prestate per l’acquisto dell’energia e del gas.
In particolare, il Piano Aggiornato recepisce l’aggiornamento del PUN medio di febbraio 2024 nella valorizzazione dei ricavi legati all’energia elettrica e del gas e, di conseguenza, detti ricavi subiscono, rispetto al Piano Industriale, un decremento del 52,22% (dato cumulato ricavi 2024-2027); la riduzione del prezzo dell’energia ha un effetto negativo sia sui ricavi che sui costi, il margine di contribuzione legato all’applicazione di uno spread sui costi dell’energia e del gas è atteso tuttavia ridursi in misura non significativa.
Il Piano Aggiornato prevede una crescita dei ricavi di vendita di energia elettrica e gas principalmente connessa ad un costante incremento atteso dei volumi di vendita di EE e gas, nei confronti di un numero sempre maggiore di clienti. La crescita dei ricavi sottesa al Piano Aggiornato è comunque inferiore rispetto a quella sottesa al Piano Industriale.
I ricavi di vendita di energia elettrica e gas derivanti dai clienti domestici e PMI e dai grandi clienti, dunque, dipendono dalle assunzioni relative a ( i ) numero di clienti attesi e stime dei consumi pro-capite degli stessi, e ( ii ) prezzo di vendita, determinato considerando il ribaltamento dei costi per l’acquisto della materia prima, per il dispacciamento della stessa e per il trasporto, con l’aggiunta di uno spread.
I ricavi di vendita attribuibili ai grossisti, invece, dipendono da ( i ) le stime dei volumi delle vendite di energia elettrica e gas e ( ii ) il prezzo di vendita, determinato considerando il ribaltamento dei costi per l’acquisto della materia prima, con l’aggiunta di uno spread . Tale spread è discrezionalmente determinato dalla Società.
Date le tensioni e la volatilità sui prezzi, si è ritenuto necessario prevedere, in via conservativa, di stanziare depositi cauzionali a dicembre 2027 per Euro 2.433 migliaia sugli acquisti, in quanto le suddette tensioni hanno indotto gli operatori a richiedere specifiche garanzie accessorie.
Il Piano Aggiornato prevede, inoltre, una crescita dei ricavi della società EEMS Renewables derivanti dall’atteso avvio nel secondo semestre del 2024 del business della vendita di energia mediante impianti fotovoltaici di proprietà della Società, seppure inizialmente e in via cautelativa inferiore rispetto ai ricavi attesi di energia elettrica e gas.
Gli impianti fotovoltaici, che qualificheranno EEMS Italia come Independent Power Producer , verranno realizzati attraverso specifiche società di scopo che verranno create o acquisite da EEMS Renewables. L’energia prodotta verrà valorizzata attraverso diverse modalità come, ad esempio: i) la vendita sul libero mercato, ii) tramite i cosiddetti PPA ( Power Purchase Agreement ), contratti che consentono agli acquirenti di acquistare energia rinnovabile a prezzo fisso per un certo numero di anni senza investimenti di capitale iniziali, iii) tramite le aste pubbliche che, secondo specifici decreti, consentono di fissare il prezzo dell’energia per un periodo pari a 20 anni a GSE S.p.A..
L’operatività della EEMS Renewables consisterà dunque in un modello di business “duale”:
a) nell’acquisire dagli “sviluppatori” autorizzazioni e titoli abilitativi a costruire impianti, cosiddetti ready-to-build , le quali, normalmente, risiedono all’interno di specifiche società;
b) nell’acquisire impianti già realizzati e funzionanti, cosiddetti ready-to-produce , che consente di eliminare il rischio di cantiere permettendo così una maggiore facilitazione all’accesso al debito anche se l’investimento unitario (€/MW) risulta maggiore rispetto all’analogo ready-to-build .
Il Piano Aggiornato prevede che EEMS Renewables ampli il proprio business attraverso l’attuazione di partnership con società del settore fotovoltaico. Secondo tale modello di business e tenendo conto di un atteso tasso di mortalità dei progetti che potrebbe comportare il mancato raggiungimento dello stato di ready to build , EEMS Renewables intende attuare una strategia di pipeline , che comporterà l’analisi e la validazione di un portafoglio di progetti con potenza maggiore di quella prevista nel Piano Aggiornato per tener conto della eventuale mortalità di parte dei progetti.
A tal fine, la Società ha avviato le negoziazioni con tre partner industriali per validare l’ipotesi di joint venture e accelerare, in attesa del finanziamento bancario di cui sopra, l’avvio dei cantieri e, quindi, della produzione di energia.
Il Piano Aggiornato prevede per l’arco temporale 2024 - 2027 una necessità di cassa complessiva per un massimo di Euro 18.500 migliaia come di seguito dettagliato:
- Euro 7.500 migliaia, per lo sviluppo del settore fotovoltaico;
- Euro 2.433 migliaia, per il rilascio di garanzie finanziarie;
- Euro 8.567 migliaia, per coprire i costi della gestione operativa e finanziaria per tutto l’arco di Piano.
Al fine di finanziare le necessità di cassa, il Piano Aggiornato prevede le seguenti fonti di finanziamento:
A. Euro 14.500 migliaia (di cui euro 500 migliaia già tirati nel corso dei primi mesi del 2024), rivenienti dall’emissione delle tranche residue del prestito obbligazionario convertibile lungo l’arco temporale del Piano Aggiornato;
B. Euro 4.000 migliaia, da finanziamento bancario.
Per quanto attiene al POC, il Piano Aggiornato riflette gli effetti della side letter (“Side Letter”) sottoscritta in data 22 gennaio 2024 tra la Società e l’investitore professionale con sede a Dubai Negma Group Investment Ltd (“Negma” o l’”Investitore”), mediante la quale sono stati aggiornati e rivisti i termini dell’accordo di investimento (“Accordo di Investimento”) sottoscritto tra le parti in data 13 settembre 2022 e successivamente integrato e modificato, in particolare prevedendo una riduzione dell’importo unitario delle tranche del POC a Euro 250 migliaia (inizialmente pari a Euro 1 milione e successivamente ridotto a Euro 500 migliaia) e del cool down period , ovverosia del lasso temporale minimo che deve intercorrere tra l’emissione di una tranche e la successiva a 15 giorni lavorativi, salva l’opzione di Negma di ridurre tale intervallo (originariamente il cool down period risultava pari a 30 giorni lavorativi per le prime tre tranche e a 40 giorni lavorativi per le successive) ed estendendo il termine del periodo lungo il quale Negma si impegna a sottoscrivere le tranche del POC fino al 31 luglio 2027 (termine che inizialmente risultava pari a 24 mesi dalla data di emissione della prima tranche , effettuata in data 26 ottobre 2022, estendibile a 36 mesi da tale data su richiesta della Società).
Riguardo alle risorse da acquisire mediante finanziamento bancario, la EEMS Italia, in data 31 maggio 2023, aveva firmato un mandato di mediazione creditizia con Azimut Direct, per l’ottenimento di finanziamenti bancari a favore degli Special Purpose Vehicle (“SPV”) per un massimo di Euro 4,5 milioni con garanzia dell’80% della Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale (“MCC”). Tale mandato è stato revocato in data 7 novembre 2023 e non è stato acceso alcun finanziamento nel corso del 2023.
In relazione a tale circostanza, gli Amministratori hanno contemplato anche degli scenari alternativi in cui siano reperite risorse finanziarie dal sistema bancario per un ammontare inferiore rispetto a quello previsto nel Piano Industriale, circostanza che si ripercuoterebbe sulla dinamica dei ricavi e dei margini reddituali posta alla base del Piano Aggiornato stesso.
Ai fini delle proprie valutazioni in ordine al presupposto della continuità aziendale gli Amministratori hanno considerato l’arco temporale fino al 30 aprile 2025.
In tale contesto è opportuno evidenziare che la prospettiva della continuità aziendale della Società e del Gruppo è strettamente legata sia alla capacità di reperire risorse finanziarie in misura sufficiente a far fronte al fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo fino al 30 aprile 2025 (la stima di tale fabbisogno finanziario è pari a Euro 6,8 milioni) sia alla capacità di implementare il Piano Aggiornato secondo i tempi e le misure ivi indicati.
La Società prevede di coprire il fabbisogno finanziario netto del Gruppo, lungo l’arco temporale fino al 30 aprile 2025, mediante le risorse derivanti da:
- il POC utilizzabile al 30 aprile 2025 per massimi Euro 4,25 milioni;
- finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di sviluppo dei singoli SPV. Come già indicato, il Piano Aggiornato prevede l’accensione di finanziamenti bancari nell’arco del Piano per un ammontare complessivo pari a Euro 4 milioni, distribuiti tra il 2024 e il 2025 (in particolare è prevista l’accensione di finanziamenti bancari per un ammontare pari a Euro 2 milioni nel quarto trimestre 2024 e per un ammontare pari a Euro 2 milioni ad aprile 2025). Alla Data della Relazione Finanziaria Annuale non è ancora stato finalizzato alcun contratto di finanziamento.
i) Incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie
Il prestito obbligazionario convertibile di cui all’ Accordo di Investimento stipulato con Negma avente ad oggetto un programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato all’Investitore (di seguito il “POC Negma” o il “POC”) rappresenta la principale misura individuata dalla Società per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie ai suddetti fini. Tale Accordo di Investimento, come modificato per effetto della Side Letter e tutte le obbligazioni convertibili in circolazione alla data del 25 gennaio 2024 sono stati oggetto di assegnazione da parte di Negma a Global Growth Holding Limited (“GGHL”), controllata totalitaria di Negma, che è pertanto subentrata a quest’ultima.
Tuttavia, ai fini dello sviluppo del business del Gruppo è altresì necessario che vengano accordati finanziamenti dal sistema bancario, ciò per consentire al Gruppo di disporre, senza i vincoli temporali e di misura previsti dal POC, delle somme necessarie per effettuare gli investimenti. Alla data di redazione della Relazione Finanziaria Annuale non è ancora stato finalizzato alcun contratto di finanziamento. Il Gruppo è esposto al rischio di conseguire flussi di cassa derivanti dal POC secondo misure non congrue e tempi non coerenti rispetto a quanto atteso e necessario per la copertura del fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo fino al 30 aprile 2025 e per il finanziamento delle azioni del Piano Aggiornato.
Inoltre, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di ottenere le risorse finanziarie previste.
Infatti, sebbene GGHL, subentrata a Negma, si sia impegnata a sottoscrivere a richiesta della Società ciascuna tranche del POC, tenuto conto che l’Accordo di Investimento prevede condizioni sospensive, events of default ovvero la possibilità per l’Investitore di sospendere o risolvere anticipatamente l’Accordo, sussiste il rischio che l’Investitore non sottoscriva integralmente tutte le tranche del POC. Si evidenzia, inoltre, che al verificarsi di un cambiamento di controllo, di un material adverse change o di un evento di default , l’Investitore ha il diritto (Opzione Put) di richiedere alla Società il rimborso in contanti di tutte le obbligazioni emesse e non ancora convertite al loro valore nominale.
Le suddette evenienze avrebbero impatti negativi rilevanti sulla capacità della Società di coprire il fabbisogno finanziario netto complessivo del Gruppo per i dodici mesi successivi alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale nonché di realizzare il Piano Aggiornato secondo le misure ed i tempi previsti.
ii) Incertezze legate all’implementazione del Piano Aggiornato
In relazione all’implementazione del Piano Aggiornato e allo sviluppo dei margini reddituali, gli amministratori evidenziano che questi dipendono principalmente dal verificarsi delle assunzioni relative a:
- crescita dei ricavi per la vendita del gas e per la vendita di energia elettrica;
- realizzazione degli investimenti ivi previsti per la costruzione degli impianti fotovoltaici.
Si evidenzia che il Piano Aggiornato è caratterizzato da assunzioni connotate da un discreto grado di aleatorietà tipiche del settore energetico. In particolare, ai fini dell’implementazione del Piano Aggiornato e dell’inversione di segno dei margini reddituali (da negativo a positivo), è cruciale che si verifichino le assunzioni sottostanti alla crescita dei ricavi per la vendita del gas e per la vendita di energia elettrica, nonché che il Gruppo effettui gli investimenti ivi previsti per la costruzione degli impianti fotovoltaici, previo il reperimento delle relative risorse finanziarie (gli investimenti pianificati nell’arco di Piano Aggiornato sono attesi produrre impatti positivi sui ricavi e sui margini reddituali del Gruppo prevalentemente dopo l’arco di Piano Aggiornato).
Tra le assunzioni sottostanti all’elaborazione del Piano Aggiornato vi sono, infatti, le stime circa i volumi di vendita di gas ed energia elettrica ed i relativi prezzi, la capacità del Gruppo di recuperare tempestivamente i crediti derivanti dal ribaltamento sul cliente finale degli incrementi del prezzo delle materie prime, l’accensione e le condizioni dei finanziamenti bancari agli SPV, la capacità del Gruppo di avviare concretamente la produzione degli impianti fotovoltaici. Avendo avuto EEMS Italia una limitata operatività nel comparto energetico, e non essendo il business ancora completamente implementato, non sussistono certezze in merito alla capacità del Gruppo EEMS di svolgere l’attività in tale comparto in modo profittevole. Si evidenzia inoltre che una società del Gruppo GIR diversa dalle società appartenenti al Gruppo EEMS è attiva nel medesimo settore in cui la Società, in base al Piano Aggiornato, intende sviluppare la propria operatività: tale condizione contribuisce a mantenere adeguato know-how di settore ma, altresì, potrebbero crearsi condizioni di stress sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo EEMS nel caso di significativi shock esogeni nei mercati energetici.
Tenuto conto delle incertezze che caratterizzano il Piano Aggiornato, alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria Annuale esiste il rischio che gli obiettivi del Piano Aggiornato possano non essere raggiunti. Qualora l’andamento gestionale/reddituale del Gruppo lungo l’arco temporale fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della valutazione del presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato fosse significativamente divergente in negativo da quello sotteso al Piano Aggiornato la prospettiva della continuità aziendale di EEMS Italia e del Gruppo potrebbe essere pregiudicata.
iii) Incertezze derivanti da variabili esogene
Si evidenzia che la maggior parte delle variabili su cui si basano le assunzioni del Piano Aggiornato è al di fuori del controllo degli amministratori della Società e del Gruppo, tra cui il prezzo del gas e dell’energia elettrica ed i tassi di interesse. Si tratta di variabili esogene che possono variare in base alle condizioni del mercato.
Quanto sopra esposto, e segnatamente le incertezze connesse a i) il reperimento delle risorse finanziarie, ii) l’implementazione del Piano Aggiornato e iii) variabili esogene la cui evoluzione potrebbe ripercuotersi su entrambe tali categorie di incertezze, potrebbe configurare l’esistenza di un’incertezza significativa che potrebbe fare sorgere dubbi significativi sulla profittabilità e sulla operatività aziendale.
Gli amministratori, pur in presenza di tale incertezza significativa, avendo effettuato tutte le opportune analisi volte a valutare i possibili scenari ed i relativi impatti sulla capacità della Società e del Gruppo di continuare ad operare come entità in funzionamento, giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale, sulla cui base hanno redatto il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato.
Le suddette analisi e i relativi esiti sono descritti di seguito.
i) Analisi delle incertezze legate alla capacità di reperire risorse finanziarie
L’accordo di Investimento stipulato con Negma in data 13 settembre 2022 e ceduto a GGHL in data 25 gennaio 2024, rappresenta la principale misura individuata dalla Società per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all’implementazione del Piano, oltre all’accensione di debiti finanziari destinati agli SPV per la parte del fotovoltaico.
A seguito delle modifiche apportate all’Accordo di Investimento, con la Side Letter del 22 gennaio 2024, è atteso che la Società possa effettuare il tiraggio dell’intero ammontare del POC durante l’arco del nuovo Commitment Period prorogato sino al 31 luglio 2027.
Tenuto conto delle sopra indicate previsioni dell’Accordo di Investimento e alla luce dell’attuale scadenza dello stesso, estesa, con la Side Letter del 22 gennaio 2024, al 31 luglio 2027, lungo l’arco temporale entro i 12 dodici mesi successivi alla data di redazione della relazione finanziaria annuale considerato ai fini della valutazione in ordine al presupposto della continuità aziendale, la Società potrebbe reperire risorse finanziarie complessive (tenuto conto dei tiraggi già effettuati per un ammontare complessivo pari a Euro 6 milioni) per un ammontare non superiore ad Euro 4,25 milioni. Gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che non si verifichino condizioni che possano comportare la sospensione o interruzione anticipata dell’Accordo di Investimento né per l’esercizio da parte di GGHL dell’Opzione Put prevista dallo stesso, e che pertanto le risorse finanziarie attese dal POC lungo l’orizzonte temporale oggetto della valutazione sulla continuità aziendale possano essere acquisite da parte della Società e del Gruppo.
Per soddisfare il fabbisogno finanziario, previsto per lo sviluppo del Piano Aggiornato, stimato in Euro 6,8 milioni per il periodo fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della valutazione sulla continuità aziendale, in aggiunta alle risorse reperibili attraverso le tranche di emissione del POC (Euro 4,25 milioni), risulterà altresì necessario anche il ricorso ai finanziamenti bancari sopra descritti (per un importo di Euro 4 milioni).
Tuttavia, nell’ipotesi di mancato reperimento di tali finanziamenti bancari, gli amministratori hanno concluso positivamente circa la possibilità di rimodulare l’operatività aziendale a livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Aggiornato e compatibili con l’ammontare delle risorse finanziarie che potranno essere ragionevolmente a disposizione del Gruppo al fine di garantire la continuità aziendale fino al 30 aprile 2025, ovvero l’orizzonte temporale considerato ai fini della relativa valutazione.
ii) Analisi delle incertezze legate all’implementazione del Piano Aggiornato
Sulla base delle incertezze individuate, gli amministratori hanno valutato scenari alternativi sia in termini di tempistiche legate all’avvio della piena operatività come grossista di energia elettrica e gas, sia in termini di realizzazione degli investimenti legati al settore fotovoltaico.
Nello specifico, tali analisi hanno riguardato l’andamento dei ricavi relativi alla distribuzione del gas e dell’energia elettrica e il possibile slittamento dell’avvio del business relativo al fotovoltaico in mancanza dei relativi finanziamenti.
Sulla base delle predette analisi e valutazioni gli amministratori hanno concluso positivamente circa la possibilità di rimodulare l’operatività aziendale a livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal Piano Aggiornato e compatibili con l’ammontare delle risorse finanziarie che potranno essere ragionevolmente a disposizione del Gruppo al fine della continuità aziendale lungo l’orizzonte temporale fino al 30 aprile 2025 considerato ai fini della relativa valutazione.
Nell’ambito delle proprie analisi e valutazioni gli Amministratori hanno altresì esaminato i requisiti di patrimonializzazione della Società.
Si rammenta che al 31 dicembre 2021 EEMS Italia, ricorrendo la fattispecie prevista dall’art. 2446 del Codice Civile, si è avvalsa della facoltà prevista dell'art. 3, comma 1-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 - convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15 che modifica l'art. 6, comma 1, del Decreto "Liquidità" - che consente il differimento della copertura delle perdite al quinto esercizio successivo, per la perdita rilevata nel 2021 pari a 1.075 migliaia.
Il bilancio d’esercizio della EEMS Italia al 31 dicembre 2023 evidenzia un patrimonio netto di Euro 2.232 migliaia, dopo aver registrato perdite nell’esercizio pari ad Euro 2.627 migliaia. Si evidenzia che EEMS Italia non incorre nella fattispecie prevista dall’art. 2446 cod. civ. anche non tenendo conto del differimento della perdita relativa all’esercizio 2021 per effetto degli aumenti di capitale derivanti dalle conversioni del POC, che a partire dal 1° gennaio 2023 sono stati pari a complessivi Euro 3.930 migliaia.
Sebbene il Piano Aggiornato preveda impatti positivi sul patrimonio netto della Società derivanti dalla conversione del POC, qualora l’andamento reddituale del Gruppo fosse significativamente divergente in negativo da quello sotteso al Piano Aggiornato stesso, la Società, in arco di Piano Aggiornato, potrebbe ricadere nelle fattispecie previste dagli artt. 2446 o 2447 del Codice Civile. Gli Amministratori ritengono tuttavia che lungo l’orizzonte temporale fino al 30 aprile 2025, tali fattispecie non dovrebbero sussistere.
iii) Analisi delle incertezze legate a variabili esogene
Con particolare riferimento ai prezzi della materia prima, tale elemento di incertezza risulta mitigato dall’attuale strategia di business del Gruppo: si rammenta infatti che i contratti di vendita del gas attualmente in essere, analogamente a quanto avverrà per i contratti di vendita dell’energia elettrica, come da prassi del settore, prevedono l’applicazione di un mark-up sul costo di acquisto del gas e dell’energia elettrica, da ribaltare al cliente finale. In relazione ai dubbi sulla concretizzazione delle suddette ipotesi tenendo conto dell’incertezza connessa alla situazione geo-politica attuale e alla volatilità dei prezzi del gas naturale e dell’energia elettrica, gli amministratori si riservano di monitorare attentamente l’evolversi della situazione, nonché di valutare ogni iniziativa o strategia volta alla miglior tutela e valorizzazione del patrimonio aziendale di EEMS Italia e del Gruppo, consapevoli che l’eventuale impossibilità di sostenere l’operatività e/o la mancata possibilità di conseguire gli obiettivi del Piano Aggiornato, potrebbe comportare l’avvio della procedura di liquidazione della Società ai sensi dell’art. 2484 del Codice Civile.
Considerazioni conclusive circa il presupposto della continuità aziendale
Nel contesto precedentemente descritto, dopo aver attentamente valutato le incertezze attinenti la reperibilità di adeguate risorse finanziarie, la realizzazione del Piano Aggiornato e gli impatti, sia di natura finanziaria sia di patrimonializzazione della Società, di una rimodulazione dell‘operatività della Società e del Gruppo, che comunque consentirebbe alla Società di non incorrere nelle fattispecie previste dagli artt. 2446 o 2447 del Codice Civile nonché di avere disponibilità liquide sufficienti per i dodici mesi successivi alla data odierna, gli amministratori pur in presenza di un’incertezza significativa giudicano sussistente il presupposto della continuità aziendale e, su tale base, hanno predisposto la Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2023.
La valutazione di merito circa la continuità aziendale è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi come sopra ipotizzati e delle incertezze descritte.
Tale giudizio, seppur formulato con la dovuta diligenza e ragionevolezza, è quindi suscettibile di non trovare concreta conferma nell’evoluzione dei fatti e/o delle circostanze, allo stato non agevolmente prevedibili.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Ricavi vendita Gas |
1.234 |
1.342 |
|
TOTALE |
1.234 |
1.342 |
I ricavi al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 1.234 migliaia e derivano dall’attività di somministrazione di gas naturale.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Altri |
4 |
40 |
|
TOTALE |
4 |
40 |
La voce “Altri proventi” è composta da sopravvenienze attive per Euro 4 migliaia.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Costo acquisto GAS |
1.205 |
1.332 |
|
Costo d'acquisto di materie prime e materiali di consumo |
2 |
6 |
|
TOTALE |
1.207 |
1.338 |
Nel corso dell’esercizio i costi di acquisto di materie prime sono stati pari a Euro 1.207 migliaia e derivano dall’accesso al sistema Punto di Scambio Virtuale (“PSV”) per il trasporto del gas per Euro 1.205 migliaia e ad acquisti di materiale vario e di cancelleria per Euro 2 migliaia.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Manutenzione esterna |
39 |
60 |
|
Consulenze informatiche |
32 |
8 |
|
Consulenze diverse |
102 |
0 |
|
Servizi di revisione contabile |
238 |
279 |
|
Consulenze tecniche/amministrative |
512 |
404 |
|
Assicurazioni |
22 |
5 |
|
Spese telefoniche mobile |
2 |
3 |
|
Consulenze legali/fiscali |
276 |
264 |
|
Spese di pulizia |
2 |
0 |
|
Altri servizi |
170 |
180 |
|
Competenze per amministratori e sindaci |
286 |
205 |
|
Servizi per il personale |
9 |
4 |
|
Costi di permanenza in Borsa |
352 |
351 |
|
Costi vs correlate |
217 |
264 |
|
Canoni leasing |
1 |
0 |
|
TOTALE |
2.260 |
2.027 |
Il saldo dei costi per servizi relativi all’esercizio 2023 mostra un incremento pari a circa Euro 234 migliaia rispetto al precedente esercizio. L’incremento rispetto al precedente esercizio deriva essenzialmente dai maggiori costi sostenuti per l’aggiornamento del Piano Industriale del Gruppo e per la redazione del piano di stock option approvato in data 8 giugno 2023.
In particolare tali spese si riferiscono principalmente:
• per Euro 286 migliaia alle attività svolte dagli Amministratori e dal Comitato per il Controllo sulla Gestione e il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni;
• per Euro 512 migliaia a consulenze tecniche ed amministrative;
• per Euro 276 migliaia alle consulenze fiscali e legali, sia per l’attività ordinaria che relativa ai contenziosi in essere;
• per Euro 238 migliaia alle attività di revisione e ad attività ad essa collegate;
• per Euro 352 migliaia i costi relativi alle attività di governance connesse alla presenza in Borsa della Società;
• per Euro 72 migliaia alle attività di mantenimento e aggiornamento del software informatico;
• per Euro 102 migliaia alla consulenza tecnica per l’acquisto dei progetti fotovoltaici da parte della controllata Renewables;
• per Euro 217 migliaia ai costi per i contratti stipulati con GIR.
Nella voce “Altri servizi”, pari a Euro 170 migliaia, sono ricompresi:
• per Euro 150 migliaia alla commitment fee verso Negma;
• per Euro 8 migliaia ai costi per la rassegna stampa;
• per Euro 2 migliaia a spese condominiali.
La residua parte dei costi per servizi fa riferimento per Euro 9 migliaia a costi connessi con il personale, per Euro 22 migliaia al costo di assicurazione e per la restante parte ai costi per utenze, servizi di pulizia e canoni leasing.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Salari e stipendi |
209 |
55 |
|
Oneri sociali |
82 |
17 |
|
Acc.to benefici succ.alla cess.del rapp di lav.TFR |
15 |
3 |
|
Altri costi del personale |
1 |
0 |
|
TOTALE |
307 |
75 |
Il saldo al 31 dicembre 2023 dei costi del personale è pari a Euro 307 migliaia e fanno riferimento al costo dei dipendenti della EEMS Italia passati da 1 a 4 unità nel corso 2023. Lo scorso esercizio la Società aveva 1 dipendente.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Altre imposte (non sul reddito) |
8 |
6 |
|
Multe e penalità |
10 |
0 |
|
Abbonamenti ed iscrizioni ad associazioni |
2 |
2 |
|
Sopravvenienze passive |
15 |
15 |
|
Altri oneri e insussistenze |
1 |
5 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
36 |
27 |
Il saldo al 31 dicembre 2023 della voce “Altri costi operativi” è pari a Euro 36 migliaia e deriva principalmente da:
• costi relativi a imposte di bollo e altre tasse per circa Euro 17 migliaia;
• abbonamenti e iscrizioni ad associazioni per Euro 2 migliaia;
• sopravvenienze passive per Euro 15 migliaia.
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Ammortamento concessioni, licenze e marchi |
8 |
6 |
|
|
||
|
TOTALE |
8 |
6 |
L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è pari a Euro 8 migliaia ed è relativo all’ammortamento delle licenze acquistate dalla Società per l’ottenimento dei nuovi software gestionali ed amministrativi.
Ammortamenti immobilizzazioni materiali
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Ammortamento beni in locazione |
20 |
|
|
Ammortamento macchine elettroniche |
1 |
|
|
|
|
|
|
TOTALE |
21 |
|
L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali è pari a Euro 21 migliaia ed è relativo per Euro 1 migliaio all’ammortamento di computer e telefoni acquistati per i dipendenti della Società e per Euro 20 migliaia all’ammortamento del Right of Use connesso con l’applicazione del principio contabile internazionale, IFRS16, al contratto di locazione della sede sociale della EEMS Italia , sottoscritto nel corso del 2023.
Proventi Finanziari
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Interessi C/C bancari e postali |
13 |
0 |
|
Proventi su option e simili |
2 |
44 |
|
Altri ricavi finanziari da imprese controllate |
10 |
0 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
25 |
44 |
I proventi finanziari sono pari a Euro 25 migliaia e derivano principalmente:
per Euro 10 migliaia dagli interessi sul finanziamento erogato a EEMS Renewables nel corso del 2023;
per Euro 13 migliaia da interessi bancari.
Oneri finanziari
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Interessi debiti per leasing |
5 |
0 |
|
Interessi altri debiti correnti |
0 |
38 |
|
Interessi e oneri su strumenti derivati |
43 |
26 |
|
Altri oneri bancari |
3 |
11 |
|
Oneri da attualizzazione |
0 |
12 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
51 |
87 |
Gli oneri finanziari derivano principalmente:
dagli interessi connessi con la Lease Liabilities rilevata in applicazione dell’IFRS16 sul contratto di locazione della sede sociale della EEMS Italia per Euro 5 migliaia;
da oneri finanziari connessi con il POC per Euro 43 migliaia;
da commissioni bancarie per Euro 3 migliaia;
Al 31 dicembre 2023, così come nel precedente esercizio, la Società non ha accantonato imposte.
Si riepiloga di seguito il prospetto di riconciliazione tra aliquota teorica e aliquota effettiva al 31 dicembre 2023:
|
Ires |
2023 |
2022 |
|
(Dati in Euro) |
|
|
|
Risultato ante imposte |
(2.626.995) |
(2.135.477) |
|
Onere fiscale teorico 24% |
(630.479) |
(512.514) |
|
Differenze temporanee imponibili in esercizi successivi |
|
|
|
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi |
|
|
|
inter.passivi inded. |
21.605 |
43.188 |
|
Compensi ad amministratori non erogati esercizio corrente |
0 |
17.951 |
|
Compensi ad amministratori non erogati esercizio precedente |
(17.951) |
|
|
|
|
|
|
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi |
|
|
|
Sopravvenienze passive aa.pp. |
15.280 |
17.743 |
|
altre variazioni in diminuzione |
|
0 |
|
altre variazioni in aumento |
9.816 |
1.565 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Totale imponibile fiscale |
(2.598.245) |
(2.055.029) |
|
Imposte correnti sul reddito dell’esercizio |
0 |
0 |
|
Irap |
2023 |
2022 |
|
(Dati in Euro) |
|
|
|
Differenza tra valore e costi della produzione rilev. ai fini Irap |
(2.293.725) |
(2.016.880) |
|
Variazioni in aumento |
310.974 |
224.002 |
|
Variazioni in diminuzione |
|
|
|
Totale Cuneo fiscale |
338.985 |
77.349 |
|
Imponibile Irap |
(2.321.736) |
(1.870.227) |
|
Irap dell'esercizio (4,82%) |
|
|
Nei prospetti che seguono sono evidenziati i movimenti intervenuti nell’esercizio nella voce partecipazioni, con i corrispondenti valori a inizio e fine esercizio.
Tabella riepilogativa.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Costo originario |
Incrementi |
Svalutazioni |
|
Incrementi |
Svalutazioni |
|
|
Partecipazioni in imprese controllate |
Valore al 31/12/2022 |
Valore al 31/12/2023 |
|||||
|
|
|
||||||
|
EEMS China Pte Ltd* |
89.451 |
1.111 |
(90.197) |
365 |
0 |
0 |
365 |
|
EEMS Renewables Srl |
0 |
110 |
0 |
110 |
100 |
0 |
210 |
|
Totale |
89.451 |
1.221 |
(90.197) |
475 |
0 |
0 |
575 |
Nel corso dell’esercizio, non vi sono state movimentazioni relative alla partecipazione nella controllata asiatica, EEMS China. Il valore della partecipazione in EEMS Renewables è aumentato rispetto al 31 dicembre 2023, per effetto di una rinuncia, effettuata in data 25 settembre 2023, di una parte del finanziamento fruttifero verso la EEMS Renewables erogato in data 23 dicembre 2022, in conto aumento di capitale per Euro 100 migliaia.
Il fair value della partecipazione di EEMS Italia in EEMS China, pari ad Euro 365 migliaia, è ritenuto recuperabile in base al piano di liquidazione predisposto dagli Amministratori di EEMS China così come peraltro supportato da apposito parere di un esperto indipendente.
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate al 31 dicembre 2023
|
Denominazione (importi in Euro) |
Sede legale |
Capitale sociale |
Risultato dell'esercizio |
Patrimonio Netto |
Valuta funzionale |
% part. |
Impresa part. da |
Modalità di consolid. |
|
Eems China |
Singapore |
93.035.385 |
-18.526 |
653.433 |
EUR |
100% |
EEMS Italia |
Integrale |
|
Eems Suzhou |
Cina |
60.361.991 |
-43.594 |
-1.838.555 |
EUR |
100% |
EEMS China |
Integrale |
|
Eems Renewables |
Milano |
10.000 |
-204.155 |
8.734 |
EUR |
100% |
EEMS Italia |
Integrale |
|
Belanus1 |
Milano |
10.000 |
-72.829 |
29.093 |
EUR |
100% |
EEMS Renewables |
Integrale |
|
Abruzzo Energia 2 |
Milano |
10.000 |
-8.131 |
20.032 |
EUR |
100% |
EEMS Renewables |
Integrale |
|
IGR Cinque |
Milano |
10.000 |
-8.440 |
20.095 |
EUR |
100% |
EEMS Renewables |
Integrale |
Attività immateriali a vita definita
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Concessioni, licenze e marchi |
23 |
23 |
|
F.do amm.to concessioni, licenze e marchi |
(14) |
(6) |
|
Altre immobilizzazioni immateriali |
3 |
|
|
TOTALE |
12 |
17 |
La voce “licenze” per circa Euro 23 migliaia è relativa all’acquisto delle licenze per l’ottenimento dei nuovi software gestionali ed amministrativi.
Di seguito si riporta il prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali.
Tabella riepilogativa
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Licenze |
Altre attività immateriali |
Totale |
|
Valore iniziale |
|
|
|
|
Costo storico |
23 |
23 |
|
|
Fondo ammortamento |
(6) |
(6) |
|
|
Valore netto iniziale |
17 |
|
17 |
|
Movimenti |
|
||
|
Acquisizioni |
3 |
3 |
|
|
Ammortamenti |
(8) |
(8) |
|
|
Altro |
|||
|
Variazioni di periodo |
(8) |
3 |
(5) |
|
Valore finale |
|
||
|
Costo storico |
23 |
3 |
26 |
|
Fondo ammortamento |
(14) |
(14) |
|
|
Valore netto finale |
9 |
3 |
12 |
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Mobili e arredi |
4 |
|
|
Macchine elettroniche |
6 |
1 |
|
F.do amm.to macchine elettroniche |
(1) |
|
|
TOTALE |
9 |
1 |
Le attività materiali pari a Euro 9 migliaio sono relative all’acquisto di computer e altri beni per l’ufficio.
Di seguito si riporta il prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni materiali.
Tabella riepilogativa
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Altri beni |
Totale |
|
Valore iniziale |
||
|
Costo storico |
1 |
1 |
|
Fondo ammortamento |
||
|
Valore netto iniziale |
1 |
1 |
|
Movimenti |
||
|
Acquisizioni |
9 |
9 |
|
Ammortamenti |
(1) |
(1) |
|
Altro |
||
|
Variazioni di periodo |
(8) |
(8) |
|
Valore finale |
||
|
Costo storico |
10 |
10 |
|
Fondo ammortamento |
(1) |
(1) |
|
Valore netto finale |
9 |
9 |
Diritti d’uso su beni in locazione
Tabella riepilogativa
|
|
|
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Attività materiali per diritto di utilizzo |
158 |
- |
|
TOTALE |
158 |
- |
Il Gruppo nel corso del 2023 ha sottoscritto un contratto di locazione per l’affitto della sede sociale, iscritto alla data di riferimento, secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16, per Euro 158 migliaia.
Crediti finanziari non correnti
Nel 2022 i crediti finanziari non correnti, pari a Euro 200 migliaia, erano relativi alla prima tranche del finanziamento fruttifero verso la EEMS Renewables erogato in data 23 dicembre 2022, con scadenza al 31 dicembre 2024, riclassificato a dicembre 2023 tra i debiti finanziari correnti.
Crediti finanziari correnti
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Finanziamenti vs controllate correnti |
580 |
- |
|
TOTALE |
580 |
- |
In data 2 dicembre 2022, EEMS Italia ha stipulato un contratto di finanziamento, fruttifero di interessi al 2,5%, con EEMS Renewables per un ammontare massimo pari a Euro 1 milione, con scadenza al 31 dicembre 2024, da erogarsi in più tranche , su richiesta della controllata, al fine di incrementare le disponibilità liquide della sub-holding .
In data 23 dicembre 2022 è stata erogata la prima tranche per complessivi Euro 200 migliaia.
Nel corso del 2023 EEMS Italia, previa richiesta della controllata EEMS Renewables, ha erogato tranche del finanziamento per complessivi Euro 470 migliaia.
Inoltre in data 25 settembre 2023 EEMS Italia ha rinunciato a parte del finanziamento erogato, per Euro 100 migliaia a titolo di versamento in conto capitale.
Al 31 dicembre 2023 il finanziamento in essere verso la controllata EEMS Renewables è pari a Euro 580 migliaia, comprensivo di interessi.
Attività correnti
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Risconti attivi correnti |
416 |
269 |
|
Depositi gas correnti |
375 |
362 |
|
Anticipi diversi |
4 |
0 |
|
Crediti vs dipendenti |
9 |
4 |
|
Acconti fornitori |
3 |
0 |
|
|
|
|
|
TOTALE |
808 |
635 |
Le altre attività correnti al 31 dicembre 2023 sono pari a complessivi Euro 808 migliaia, riferiti principalmente a:
risconti attivi per Euro Euro 415 migliaia, di cui 397 migliaia relativi alla quota a breve termine dei risconti connessi ai costi sostenuti anticipatamente in relazione al perfezionamento del prestito obbligazionario convertibile e al versamento delle relative commitment fee ;
depositi cauzionali previsti dal contratto di accesso stipulato con Snam Rete Gas S.p.A. (“SNAM”) per Euro 375 migliaia.
Attività non correnti
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Depositi a garanzia |
9 |
1 |
|
Risconti attivi non correnti |
391 |
211 |
|
Altri crediti non correnti |
105 |
106 |
|
TOTALE |
505 |
318 |
Le attività non correnti al 31 dicembre 2023 ammontano a complessivi Euro 505 migliaia, ascrivibili principalmente a:
risconti attivi per Euro 391 migliaia relativi alla quota a lungo termine dei risconti connessi ai costi sostenuti anticipatamente in relazione al perfezionamento e al versamento delle commitment fee del prestito obbligazionario convertibile;
crediti di natura tributaria relativi al maggior versamento Ires effettuato in precedenti esercizi, pari a Euro 100 migliaia al netto della relativa attualizzazione in relazione alle previsioni di recupero dei suddetti importi, che saranno utilizzati in compensazione o richiesti a rimborso.
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Crediti correnti clienti |
24 |
375 |
|
Fondo svalutazione crediti verso clienti |
(38) |
|
|
TOTALE |
24 |
337 |
Alla data del 31 dicembre 2023 i crediti commerciali sono pari a Euro 24 migliaia, connessi con l’attività di somministrazione di gas naturale.
Al 31 dicembre 2023 il valore contabile dei crediti commerciali rappresenta un’approssimazione ragionevole del loro fair value .
Di seguito è riportata l’analisi del credito per maturazione, come richiesto dalla informativa prevista dallo IFRS 7, relativo ai crediti commerciali.
Tabella riepilogativa.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Totale |
Non scaduto |
<30 |
30-60 giorni |
60-90 giorni |
>90 giorni |
|
Crediti commerciali al 31 Dicembre 2023 |
24 |
24 |
|
|
|
|
|
Crediti commerciali al 31 Dicembre 2022 |
337 |
337 |
|
|
|
|
Tabella riepilogativa
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
||||
|
Attività finanziarie correnti: |
|
|
||||
|
-EEMS Renewables Srl |
580 |
- |
||||
|
Attività finanziarie non correnti: |
|
|
||||
|
-EEMS Renewables Srl |
- |
200 |
||||
|
|
|
|||||
|
Passività finanziarie correnti: |
|
|
||||
|
-EEMS China Pte Ltd |
- |
665 |
||||
|
Passività finanziarie non correnti: |
|
|
||||
|
-EEMS China Pte Ltd |
645 |
- |
||||
Le passività finanziarie non correnti sono relative al finanziamento da EEMS China pari a Euro 645 migliaia. La variazione è relativa al rimborso parziale del debito nel corso dell’esercizio 2023. Tale finanziamento, in scadenza al 31 dicembre 2023 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 in data 18 aprile 2023.
Le attività finanziarie non correnti sono relative al finanziamento, fruttifero di interessi al 2,5%, con scadenza al 31 dicembre 2024, erogato in favore della controllata EEMS Renewables per Euro 580 migliaia, comprensivo di interessi.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Credito rimborsi IVA |
426 |
553 |
|
Altri crediti tributari |
3 |
|
|
TOTALE |
429 |
553 |
I crediti tributari sono relativi al credito Iva per Euro 426 migliaia, ritenuto recuperabile entro i 12 mesi.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Depositi bancari |
1.067 |
1.039 |
|
TOTALE |
1.067 |
1.039 |
Le disponibilità liquide sono pari a Euro 1.067 migliaia e si riferiscono ai depositi bancari liberamente disponibili.
Al 31 dicembre 2023, il capitale sociale di EEMS è composto da n. 996.613.665 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale. La Società non detiene azioni proprie.
Nel corso dell’esercizio 2023, si evidenzia un incremento del numero delle azioni a seguito della conversione delle obbligazioni a servizio POC. L’incremento complessivo è pari a 529.332.569 nuove azioni ordinarie EEMS Italia.
Si rammenta che al 31 dicembre 2021 EEMS Italia, ricorrendo la fattispecie prevista dall’art. 2446 del Codice Civile, si è avvalsa della facoltà prevista dell'art. 3, comma 1-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 - convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15 che modifica l'art. 6, comma 1, del Decreto "Liquidità" - che consente il differimento della copertura delle perdite al quinto esercizio successivo, per la perdita rilevata nel 2021 pari a 1.075 migliaia.
Di seguito si espone la composizione del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 con indicazione degli utilizzi effettuati e delle possibilità di utilizzazione delle singole riserve:
|
Natura/descrizione |
Importo (dati in Euro migliaia) |
Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi: |
|
|
per copertura perdite |
per altre ragioni |
||||
|
Capitale |
3.176 |
|
|
|
|
|
Riserve di capitale: |
|
|
|
|
|
|
Riserva sovrapprezzo azioni |
3.933 |
A, B |
|
|
|
|
Riserve di utili: |
|
|
|
|
|
|
Riserva legale |
100 |
A, B |
|
|
|
|
Riserva utili da variazione cambi |
- |
|
|
|
|
|
Altre Riserve |
2.882 |
A, B |
|
|
|
|
Utili portati a nuovo |
(4.157) |
|
|
|
|
|
Perdite art 3, comma 1-ter d.l. 228 del 2021 |
(1.075) |
|
|
|
|
|
Totale |
4.859 |
|
|
0 |
0 |
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
Passività finanziarie correnti
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti finanziari controllate correnti |
665 |
|
|
Finanziamenti per leasing correnti |
27 |
|
|
Prestito obbligazionario convertibile |
137 |
1.063 |
|
TOTALE |
164 |
1.728 |
Le passività finanziarie correnti, pari a Euro 164 migliaia, sono riferibili
- alla residua parte della quarta tranche del POC, non ancora convertita per Euro 19 migliaia, con scadenza 27 giugno 2024;
- alla residua parte della quinta tranche del POC non ancora convertita per Euro 118 migliaia, con scadenza 25 ottobre 2024;
- per euro 27 migliaia alla quota a breve termine della passività finanziaria iscritta in relazione alla locazione della sede sociale.
I debiti verso società controllate, relativi al finanziamento infruttifero effettuato dalla società EEMS China, sono stati riclassificati al 31 dicembre 2023 come passività non correnti in quanto la scadenza è stata estesa al 31 dicembre 2026 in data 18 aprile 2023.
Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie correnti nel corso dell’esercizio:
|
|
|
|
|
|
|
Movimentazione Passività Finanziarie correnti |
31/12/2022 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2023 |
|
Finanziamenti per leasing correnti |
- |
27 |
- |
27 |
|
Prestito obbligazionario convertibile |
1.063 |
137 |
(1.063) |
137 |
|
Debiti finanziari controllate correnti |
665 |
- |
(665) |
- |
|
TOTALE |
1.727 |
164 |
(1.728) |
164 |
Passività finanziarie non correnti
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Finanziamenti vs gruppo non correnti |
645 |
|
|
Finanziamenti per leasing non correnti |
133 |
|
|
TOTALE |
778 |
I debiti finanziari non correnti fanno riferimento, per Euro 133 migliaia, alla quota a lungo termine della passività finanziaria relativa al contratto di locazione della sede sociale e per Euro 645 migliaia al debito finanziario non fruttifero verso EEMS China, con scadenza al 31 dicembre 2026.
Di seguito la movimentazione delle passività finanziarie correnti nel corso dell’esercizio:
|
|
|
|
|
|
|
Movimentazione Passività Finanziarie non correnti |
31/12/2022 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2023 |
|
Debiti verso banche M/L T |
- |
- |
||
|
Finanziamenti per leasing non correnti |
- |
133 |
- |
133 |
|
Finanziamenti vs gruppo non correnti |
- |
645 |
- |
645 |
|
TOTALE |
- |
778 |
- |
778 |
Tabella riepilogativa.
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
TFR dirigenti |
- |
4 |
|
TOTALE |
- |
4 |
Al 31 dicembre 2023 tutti i dipendenti hanno trasferito in fondi previdenziali il TFR maturato.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti vs fornitori correnti |
200 |
53 |
|
Fatture da ricevere |
632 |
614 |
|
TOTALE |
832 |
667 |
I debiti commerciali non sono fruttiferi di interessi e i termini di pagamento sono in linea con gli usi commerciali.
Al 31 dicembre 2023 il valore contabile dei debiti commerciali rappresenta un’approssimazione ragionevole del loro fair value.
Di seguito è riportata l’analisi per maturazione dei debiti commerciali, come richiesto dalla informativa prevista dallo IFRS 7.
Tabella riepilogativa
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Totale |
Non scaduto |
<30 |
30-60 giorni |
60-90 giorni |
>90 giorni |
|
Debiti commerciali al 31 Dicembre 2023 |
832 |
692 |
33 |
28 |
77 |
2 |
|
Debiti commerciali al 31 Dicembre 2022 |
667 |
665 |
|
|
|
2 |
Gli importi scaduti da oltre 90 giorni pari a Euro 2 migliaia fanno riferimento a posizioni in attesa di definizione.
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti per ritenute su acconti |
35 |
|
|
Altri debiti tributari |
28 |
180 |
|
TOTALE |
28 |
215 |
Al 31 dicembre 2023 la voce è pari a Euro 28 migliaia e sono relativi principalmente ai debiti per accise per la distribuzione del gas naturale.
Altre passività correnti
Tabella riepilogativa
|
(dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
Debiti per salari e stipendi correnti |
37 |
|
|
Altri debiti correnti |
42 |
38 |
|
Debiti verso istituti previdenziali |
54 |
28 |
|
TOTALE |
133 |
68 |
La voce altri debiti a breve termine pari a Euro 132 migliaia ricomprende principalmente le seguenti voci:
debiti verso istituti previdenziali per Euro 54 migliaia;
retribuzione dei dipendenti per Euro 37 migliaia;
debiti per altri servizi relativi principalmente ad accantonamenti per consulenze e servizi legati alle attività amministrative e contabili per Euro 42 migliaia.
La seguente tabella riporta la composizione della liquidità/indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 determinata in conformità con “ ESMA update of the CESR reccomendations – The consistent implementation of Commission Regulation (EC) No. 809/2004 implementing the Prospectus Directive ” pubblicato dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) il 20 marzo 2013 (“Raccomandazioni ESMA/2013/319”), come richiesto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28/07/2006. Il 15 luglio 2020, la European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato, ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2010/1095 (regolamento ESMA), la relazione finale di esito della pubblica consultazione riguardante i propri Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto Regolamento UE 2017/1129 (ESMA/ 31-62-1426). A partire dal 5 maggio 2021 i riferimenti contenuti in precedenti comunicazioni della CONSOB alle sopra richiamate Raccomandazioni CESR sul prospetto s'intendono sostituiti con gli Orientamenti ESMA in oggetto, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28-7-2006 in materia di posizione finanziaria netta.
Tabella riepilogativa
|
|
|
||
|
|
(Dati in migliaia di Euro) |
31/12/2023 |
31/12/2022 |
|
A |
Disponibilità liquide |
1.067 |
1.039 |
|
B |
Mezzi equivalenti e disponibilità liquide |
- |
- |
|
C |
Altre attività finanziarie correnti |
580 |
- |
|
D |
Liquidità (A + B + C) |
1.647 |
1.039 |
|
|
|
||
|
E |
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
164 |
1.728 |
|
F |
Parte corrente del debito finanziario non corrente |
- |
- |
|
G |
Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
164 |
1.728 |
|
|
|
||
|
H |
Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) |
(1.483) |
689 |
|
|
|
||
|
I |
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito). |
778 |
- |
|
J |
Strumenti di debito |
- |
- |
|
K |
Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
- |
- |
|
L |
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
778 |
- |
|
|
|
||
|
M |
Totale indebitamento finanziario (H + L) |
(705) |
689 |
Al 31 dicembre 2023 l’indebitamento finanziario netto, pari a Euro 705 migliaia, registra un incremento di Euro 1.394 migliaia rispetto al saldo dell’esercizio precedente. Tale variazione deriva:
- dall’incasso della terza, della porzione della quarta e della quinta emissione del POC Negma (pari a 300 obbligazioni emesse, per un controvalore di Euro 3.000 migliaia) per complessivi Euro 2.500 migliaia al netto delle rate della commitment fee corrisposta a Negma, per complessivi Euro 500 migliaia. A fronte di tali emissioni è stata iscritta una passività finanziaria corrente attualizzata al fair value per Euro 2.961 migliaia;
- dalla conversione di n. 393 (di valore nominale pari a Euro 3.930 migliaia) obbligazioni del POC Negma, di cui n.107 obbligazioni relative alla seconda tranche , n.125 obbligazioni relative alla terza tranche , n.61 obbligazioni relative alla porzione di quarta tranche e n.100 relative alla quinta tranche ;
- dai pagamenti effettuati dalla Società riferibili allo svolgimento di servizi contabili, amministrativi, legali nel corso del periodo di riferimento.
La Società non effettua operazioni con altre parti correlate diverse dalle sue entità partecipate e dalla controllante Gruppo Industrie Riunite S.r.l. Tali operazioni sono regolate a condizioni di mercato.
Ai sensi della Comunicazione Consob n DEM/6064293 del 28 luglio 2006 viene rappresentata in forma tabellare l’incidenza delle operazioni con parti correlate.
|
Dati in migliaia di Euro |
EEMS China Pte Ltd |
EEMS Renewables S.r.l. |
Gruppo Industrie Riunite S.r.l. |
|
|
|||
|
a) Incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci dello Stato Patrimoniale |
|
||
|
Passività finanziarie non correnti |
645 |
- |
- |
|
Debiti commerciali |
- |
- |
27 |
|
Crediti finanziari correnti |
- |
580 |
- |
|
Attività immateriali a vita definita |
- |
- |
4 |
|
b) Incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci di Conto Economico |
|
||
|
Costi per servizi |
- |
- |
217 |
|
Proventi finanziari |
- |
- |
- |
|
Oneri finanziari |
- |
- |
- |
|
b) Incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci del Rendiconto Finanziario |
|
||
|
Flussi finanziari |
- |
- |
252 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle operazioni con le società del Gruppo comparato con il precedente esercizio
Tabella di dettaglio
|
Dati in migliaia di Euro |
EEMS China |
EEMS Renewables |
Gruppo Industrie Riunite |
|||
|
|
2023 |
2022 |
2023 |
2022 |
2023 |
2022 |
|
a) Voci dello Stato Patrimoniale |
|
|
|
|
||
|
Crediti finanziari non correnti |
- |
- |
- |
200 |
- |
- |
|
Crediti finanziari correnti |
- |
- |
580 |
- |
- |
- |
|
Passività finanziarie non correnti |
645 |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Debiti commerciali |
- |
- |
- |
- |
27 |
12 |
|
Passività finanziarie correnti |
- |
665 |
- |
- |
- |
- |
|
Attività immateriali a vita definita |
- |
- |
- |
- |
4 |
20 |
|
b) Voci del Conto Economico |
|
|
|
|
||
|
Costi per servizi |
- |
- |
- |
- |
217 |
264 |
|
Proventi finanziari |
- |
- |
- |
- |
||
|
Oneri finanziari |
- |
- |
- |
- |
- |
3 |
|
Imposte. (Oneri)/proventi adesione consolidato fiscale |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
Per completezza di informazione si evidenzia che la Società ha stipulato un contratto per le utenze di energia elettrica e gas per l’Ufficio della EEMS Italia con One Power Company S.r.l., società controllata da GIR e parte correlata di EEMS. Il contratto, iniziato nel mese di luglio 2023, ha comportato il rilevamento di un costo complessivo al 31 dicembre 2023 pari a Euro 1 migliaio.
Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo “Informativa sulle parti correlate e rapporti infragruppo” delle note al bilancio consolidato del Gruppo EEMS.
Nel periodo in esame non si sono verificati eventi ed operazioni significative non ricorrenti.
Nel periodo in esame non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali.
Si presentano di seguito gli schemi relativi alle informazioni sui compensi dei componenti (in carica nel corso dell’esercizio di riferimento) di amministrazione e di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche, così come richiesto dalla delibera Consob n. 15520.
Consiglio di Amministrazione di Eems Italia S.p.A.: (importi annui in migliaia di Euro, al netto di oneri sociali e imposte dirette).
|
Nome |
Compensi previsti per la carica da EEMS |
|||||||
|
Amministr. |
Vice Pres. C.d.A. |
Pres. C.d.A. |
Amministr. Delegato |
Presidente Co.co.ge |
Membro Co.co.ge |
Membro Comitato per nomine e remuner. |
Totale |
|
|
Susanna Stefani |
18 |
23 |
41 |
|||||
|
Giuseppe De Giovanni |
18 |
28 |
46 |
|||||
|
Stefano Modena* |
18 |
20 |
38 |
|||||
|
Alessia Antonelli* |
18 |
15 |
33 |
|||||
|
Riccardo Delleani* |
18 |
6 |
8 |
32 |
||||
|
Michela Del Piero* |
18 |
5 |
8 |
7 |
38 |
|||
|
Luciano Carbone* |
18 |
18 |
36 |
|||||
*Amministratore indipendente
Si evidenzia che a far data dal 1° gennaio 2024 gli Amministratori della Società hanno rinunciato a Euro 5 migliaia sul compenso annuale.
Alti Dirigenti
La Società al 31 dicembre 2023 non ha nel proprio organico dirigenti con responsabilità strategiche differenti dai consiglieri a cui sono state attribuite deleghe.
EEMS Italia è soggetta a direzione e coordinamento di Gruppo Industrie Riunite S.r.l. che rappresenta, come già esposto in precedenza, l’azionista di riferimento. Di seguito l’ultimo Bilancio approvato della Gruppo Industrie Riunite S.r.l. al 31 dicembre 2022.
Ai sensi dell’art. 2497-bis del codice civile, si riportano di seguito i dati essenziali dell’ultimo Bilancio approvato di Gruppo Industrie Riunite S.r.l.. I dati sotto riportati sono elaborati in accordo ai principi contabili OIC.
Dati selezionati di Stato Patrimoniale di Gruppo Industrie Riunite S.r.l.
|
|
||
|
(Dati in Euro) |
31/12/2022 |
31/12/2021 |
|
Attivo |
||
|
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti |
- |
- |
|
B) Immobilizzazioni |
||
|
I- Immobilizzazioni immateriali |
72.658 |
9.049 |
|
II- Immobilizzazioni materiali |
9.661 |
2.056 |
|
III- Immobilizzazioni finanziarie |
1.639.975 |
1.539.021 |
|
Totale immobilizzazioni (B) |
1.722.294 |
1.550.126 |
|
C) Attivo circolante |
||
|
II Crediti |
||
|
esigibili entro l'esercizio |
973.591 |
1.178.176 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
70.318 |
276.247 |
|
Imposte anticipate |
71 |
95 |
|
Totale crediti |
1.043.980 |
1.454.518 |
|
IV Disponibilità liquide |
78.037 |
282.632 |
|
Totale attivo circolante (C) |
1.122.017 |
1.737.150 |
|
D) Ratei e risconti |
69.787 |
103.718 |
|
TOTALE ATTIV0 |
2.914.098 |
3.390.994 |
|
Passivo |
||
|
A) Patrimonio netto |
||
|
I - Capitale |
500.000 |
500.000 |
|
IV - Riserva legale |
6.462 |
3.520 |
|
VI - Altre riserve |
106.858 |
50.968 |
|
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo |
- |
- |
|
IX - Utili (perdita) dell'esercizio |
147.381 |
58.830 |
|
Totale patrimonio netto (A) |
760.701 |
613.318 |
|
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato |
9.294 |
2.849 |
|
D) Debiti |
||
|
esigibili entro l'esercizio |
640.272 |
1.299.775 |
|
esigibili oltre l'esercizio |
1.503.100 |
1.466.238 |
|
Totale debiti |
2.143.372 |
2.766.013 |
|
E) Ratei e risconti |
731 |
8.814 |
|
TOTALE PASSIVO |
2.914.098 |
3.390.994 |
Dati selezionati di Conto Economico di Gruppo Industrie Riunite S.r.l.
|
|
||
|
(Dati in Euro) |
31/12/2022 |
31/12/2021 |
|
Conto economico |
||
|
A) Valore della produzione |
||
|
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni |
611.965 |
1.650.304 |
|
5) altri ricavi e proventi |
||
|
altri |
138.277 |
4.968 |
|
Totale altri ricavi e proventi |
138.277 |
4.968 |
|
Totale valore della produzione (A) |
750.242 |
1.655.272 |
|
B) Costi della produzione |
||
|
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci |
32.647 |
6.367 |
|
7) per servizi |
655.930 |
726.151 |
|
8) per godimento di beni di terzi |
192.763 |
361.763 |
|
9) per il personale |
||
|
a) salari e stipendi |
375.333 |
217.364 |
|
b) oneri sociali |
90.012 |
48.662 |
|
c) trattamento di fine rapporto |
29.704 |
34.727 |
|
Totale costi per il personale |
495.049 |
300.753 |
|
10) ammortamenti e svalutazioni |
||
|
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali |
16.329 |
2.480 |
|
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali |
1.433 |
485 |
|
d) svalutazione crediti compresi in attivo circolante e delle disponibilità liquide |
207.130 |
- |
|
Totale ammortamenti e svalutazioni |
224.892 |
2.965 |
|
14) oneri diversi di gestione |
57.560 |
110.411 |
|
Totale costi della produzione (B) |
1.658.841 |
1.508.410 |
|
Differenza A-B |
(908.599) |
146.862 |
|
C) Proventi e oneri finanziari |
||
|
15) proventi da partecipazioni |
||
|
da imprese controllate |
1.103.135 |
- |
|
Totale proventi da partecipazioni |
1.103.135 |
- |
|
16) altri proventi finanziari |
||
|
d) proventi diversi dai precedenti |
||
|
da imprese controllate |
2.634 |
- |
|
Totale altri proventi finanziari |
2.634 |
- |
|
17) interessi e altri oneri finanziari |
||
|
altri |
49.897 |
57.873 |
|
Totale interessi e altri oneri finanziari |
49.897 |
57.873 |
|
17-bis) utile e perdite su cambi |
132 |
- |
|
Totale proventi e oneri finanziari |
1.056.004 |
(57.873) |
|
Risultato prima delle imposte (A-B+-C+-D) |
147.405 |
88.989 |
|
20) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate |
||
|
Imposte correnti |
- |
30.135 |
|
Imposte differite e anticipate |
24 |
24 |
|
Totale delle imposte sul reddito |
24 |
30.159 |
|
21) Utile (perdita) dell'esercizio |
147.381 |
58.830 |
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
|
(Dati in migliaia di Euro) |
Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario |
Corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 |
|
Revisione contabile |
Deloitte & Touche S.p.A. |
EEMS ITALIA S.P.A. |
126 |
|
Servizi di attestazione |
Deloitte & Touche S.p.A. |
EEMS ITALIA S.P.A. |
18 |
|
Altri servizi di verifica |
Deloitte & Touche S.p.A. |
EEMS ITALIA S.P.A. |
70 |
|
Totale |
214 |
||
Successivamente alla data del 31 dicembre 2023 si sono verificati i seguenti fatti di rilievo:
a) Dimissioni Direttore Generale
In data 18 gennaio 2024, l’Amministratore Delegato Ing. Giuseppe De Giovanni ha manifestato, nell’ottica di contenimento dei costi, l’eliminazione della figura del Direttore Generale e le sue conseguenti dimissioni dal suddetto ruolo con decorrenza dal 1° gennaio 2024
b) Cessione del POC Negma a GGHL
In data 25 gennaio 2024, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Investimento, Negma ha ceduto l’accordo di investimento avente ad oggetto il programma di finanziamento di EEMS Italia mediante emissione del prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie EEMS Italia riservato a Negma sottoscritto con la Società in data 13 settembre 2022 alla propria controllata totalitaria Global Growth Holding Limited, società di investimento con sede in Dubai che ha proceduto ad accettare la cessione di tale accordo in data 29 gennaio 2024. A partire da tale data, fatte salve le restanti disposizioni dell’Accordo di Investimento, GGHL subentra in tutti i diritti, i titoli, gli obblighi e gli interessi in capo a Negma. In particolare, la cessione ha riguardato anche tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC Negma).
A tal proposito si specifica che Negma ha attestato che GGHL riveste la qualifica di investitore qualificato ai sensi dell’art. 34-ter del Regolamento Consob n. 11971/1999 e dell’art. 2 del Regolamento (UE) 1129/2017, nel rispetto di quanto prescritto dall’art. 3.1 del Regolamento del POC Negma.
Si precisa che resta in ogni caso ferma la responsabilità di Negma in solido con GGHL per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’Accordo di Investimento.
c) Emissione delle obbligazioni convertibili e conversione del POC Negma
In data 22 gennaio 2024 EEMS Italia ha sottoscritto la sesta tranche del POC a fronte della quale sono state emesse n.25 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 250 migliaia, interamente incassati.
In data 18 aprile 2024 la Società ha sottoscritto la settima tranche del POC a fronte della quale sono state emesse n.25 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 250 migliaia, interamente incassati.
Nel corso del 2024, EEMS Italia ha ricevuto, da parte di Negma e GGHL e in esecuzione del POC, le richieste di conversione di Obbligazioni evidenziate nella seguente tabella:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
Totale tiraggi 2022 |
143 |
1.430.000 |
|
21.974.996 |
467.281.096 |
86.313 |
1.343.687 |
1.835.335 |
1.343.687 |
||
|
Totale tiraggi 2023 |
393 |
3.930.000 |
|
529.332.569 |
|
1.340.543 |
2.589.457 |
|
|
||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
18 |
Quarta |
05/01/2024 |
2 |
20.000 |
630.000 |
20.000.000 |
1.016.613.665 |
20.000 |
0 |
3.195.878 |
3.933.144 |
|
21 |
Quinta |
05/01/2024 |
3 |
30.000 |
1.030.000 |
30.000.000 |
1.046.613.665 |
30.000 |
0 |
3.225.878 |
3.933.144 |
|
22 |
Quinta |
09/01/2024 |
5 |
50.000 |
1.080.000 |
50.000.000 |
1.096.613.665 |
50.000 |
0 |
3.275.878 |
3.933.144 |
|
23 |
Quinta |
15/01/2024 |
4 |
40.000 |
1.120.000 |
40.000.000 |
1.136.613.665 |
40.000 |
0 |
3.315.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Sesta |
25/01/2024 |
5 |
50.000 |
50.000 |
55.555.555 |
1.192.169.220 |
50.000 |
0 |
3.365.878 |
3.933.144 |
|
2 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
100.000 |
55.555.555 |
1.247.724.775 |
50.000 |
0 |
3.415.878 |
3.933.144 |
|
3 |
Sesta |
30/01/2024 |
5 |
50.000 |
150.000 |
55.555.555 |
1.303.280.330 |
50.000 |
0 |
3.465.878 |
3.933.144 |
|
Totale tiraggi 2024 |
29 |
290.000 |
|
306.666.665 |
|
290.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE |
565 |
5.650.000 |
|
857.974.230 |
|
1.716.856 |
3.933.144 |
|
|
||
In data 4 marzo 2024 ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento delle azioni, di cui si dà maggiore informativa nei successivi paragrafi, che ha comportato la modifica del numero di azioni in circolazione da 1.303.280.330 azioni a 5.213.121 azioni EEMS Italia, rimanendo invariato il valore in Euro del capitale sociale, pari a Euro 3.465.878.
Di seguito si riportano le richieste di conversione di Obbligazioni da parte di GGHL post raggruppamento:
|
Richiesta |
Tranche |
Data conversione |
N. Obbligazioni |
Importo convertito |
Progressivo conversioni per emissione |
N. azioni sottoscritte |
N. azioni in circolazione |
Aumento CS per conversione |
Aumento Riserva sovrapprezzo azione |
Valore del CS post sottoscrizione |
Riserva sovrapprezzo azione post conversione |
|
4 |
Sesta |
02/04/2024 |
3 |
30.000 |
180.000 |
108.303 |
5.321.424 |
30.000 |
0 |
3.495.878 |
3.933.144 |
|
5 |
Sesta |
04/04/2024 |
1 |
10.000 |
190.000 |
36.496 |
5.357.920 |
10.000 |
0 |
3.505.878 |
3.933.144 |
|
6 |
Sesta |
08/04/2024 |
2 |
20.000 |
210.000 |
76.335 |
5.434.255 |
20.000 |
0 |
3.525.878 |
3.933.144 |
|
7 |
Sesta |
15/04/2024 |
2 |
20.000 |
230.000 |
85.470 |
5.519.725 |
20.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
|
8 |
Sesta |
18/04/2024 |
1 |
10.000 |
240.000 |
44.444 |
5.564.169 |
10.000 |
0 |
3.555.878 |
3.933.144 |
|
9 |
Sesta |
23/04/2024 |
1 |
10.000 |
250.000 |
48.780 |
5.612.949 |
10.000 |
0 |
3.565.878 |
3.933.144 |
|
1 |
Settima |
23/04/2024 |
2 |
20.000 |
20.000 |
97.560 |
5.710.509 |
20.000 |
0 |
3.585.878 |
3.933.144 |
|
Tot. tiraggi 2024 post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
|
|
||
|
TOTALE post raggruppamento |
12 |
120.000 |
|
497.388 |
|
120.000 |
0 |
3.545.878 |
3.933.144 |
||
Nel corso del 2024 la Società ha convertito totale n. 41 obbligazioni:
- pre-raggruppamento: n. 29 obbligazioni, per un valore complessivo di Euro 290 migliaia, relative ad una parte della quarta tranche (per n. 2 obbligazioni), ad una parte della quinta tranche (per n. 12 obbligazioni) e ad una parte della sesta tranche (per n.15 obbligazioni). A fronte di tale richiesta la Società ha emesso n. 306.666.665 azioni ordinarie EEMS Italia in favore di Negma (per n. 195.555.555 azioni) e in favore di GGHL (per n. 111.111.110 azioni);
- post-raggruppamento: n. 12 obbligazioni per un valore complessivo di Euro 120 migliaia, relative alla sesta tranche e parte della settima tranche del POC. A fronte di tale richiesta la Società ha emesso n.497.388 azioni ordinarie EEMS Italia in favore di GGHL.
Alla data della presente relazione finanziaria residuano da convertire n. 230 obbligazioni della settima tranche del POC.
d) Sottoscrizione di contratti di servizi tra Gruppo Industrie Riunite e le società del Gruppo EEMS
In data 30 gennaio 2024 sono stati sottoscritti 5 differenti contratti di servizi di natura operativa e non strategica tra EEMS, EEMS Renewables, Belanus 1, IGR 5 e Abruzzo Energia 2e la controllante. I contratti di servizi sottoscritti sono relativi a servizi di Amministrazione e contabilità, servizi informatici, segreteria aziendale, coordinamento IT, analisi finanziaria per operazioni ordinarie e straordinarie, analisi dossier, utilizzo sede aziendale e per la sola EEMS Italia anche ad attività relative a operations gas & ee, dichiarazione annuale accise sino a 1.000 PDR/POD, assistenza ulteriore in materia di accise sino a 1.000 PDR/POD, back office commerciale, logistica gas & power.
I contratti hanno una validità a decorrere dalla data di sottoscrizione e resteranno in vigore sino al 30 giugno 2024.
Il corrispettivo per l’esecuzione dei servizi è parametrato alle ore effettivamente lavorate dalle risorse messe a disposizione da GIR, fermo restando che:
- il corrispettivo complessivo per i servizi prestati in esecuzione del contratto con EEMS Italia non potrà in ogni caso superare il limite massimo di Euro 120 migliaia;
- il corrispettivo per i servizi prestati in esecuzione dei contratti di servizi delle controllate non potrà in ogni caso superare il limite massimo per contratto di Euro 10 migliaia per il contratto con EEMS Renewables ed Euro 4,5 migliaia per i contratti con Belanus 1, con IGR Cinque e con Abruzzo Energia 2.
In pari data EEMS Italia ha stipulato con GIR un secondo contratto relativo al servizio di supporto nell’utilizzo del gestionale CRM “Digital Energy Enterprise”, con scadenza al 31 dicembre 2024, al fine di coprire il ciclo attivo delle società che operano nel settore di vendita di energia elettrica e di gas naturale. Il corrispettivo fisso dell’accordo è pari, per l’intero periodo di durata, a Euro 24 migliaia, oltre ad un corrispettivo variabile che sarà determinato in base alla numerosità dei clienti.
Tali contratti configurano complessivamente un’operazione con parte correlata, in relazione alla quale in data 6 febbraio 2024 è stato pubblicato sul sito della Società (www.eems.com) uno specifico documento informativo, al quale si rimanda per maggiori informazioni.
In data 1° febbraio 2024 la Società ha concluso un ulteriore contratto di servizi con GIR avente ad oggetto il supporto di natura operativa per le attività connesse alla redazione del Supplemento al Prospetto Informativo. Il corrispettivo per l’esecuzione del riferito contratto è pari ad Euro 5 migliaia oltre IVA e spese, incrementato per il protrarsi delle attività fino ad Euro 10 migliaia.
e) Raggruppamento azioni ordinarie EEMS Italia
In data 4 marzo 2024, a seguito di quanto deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli azionisti tenutasi in data 22 febbraio 2024, ha avuto luogo l’operazione di raggruppamento azionario delle azioni EEMS Italia nel rapporto n. 1 nuova azione ordinaria, priva dell’indicazione del valore nominale, con godimento regolare (codice ISIN IT0001498234), cedola n. 2, ogni n. 250 azioni ordinarie esistenti, prive di valore nominale, con godimento regolare (codice ISIN IT0005577868), cedola n. 1 (previo annullamento - al solo fine di consentire la quadratura complessiva dell’operazione - di n. 80 azioni ordinarie messe a disposizione dall’Azionista Gruppo Industrie Riunite S.r.l. che si è reso a ciò disponibile).
f) Approvazione del Piano Industriale Aggiornato
In data 13 marzo 2024, a seguito degli scostamenti dei dati preliminari di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2023 rispetto ai Dati Previsionali 2023, e al fine di consentire l’implementazione di azioni che permettano di controbilanciare tali scostamenti nell’arco di Piano per raggiungere gli obiettivi reddituali al 2027, in linea con le previsioni di Piano, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato l’Aggiornamento di Piano del Gruppo EEMS, che include, tra l’altro, previsioni sulle attività e sui risultati obiettivo attesi dal Gruppo, inclusi taluni indicatori economici e patrimoniali consolidati.
g) Pubblicazione del Supplemento al Prospetto Informativo
In data 27 marzo 2024 la Consob ha approvato, con nota protocollo n. 0031958/24 del 27 marzo 2024, il supplemento (“Supplemento”) al Prospetto Informativo depositato presso la Consob in data 28 settembre 2023 (“Prospetto Informativo”).
Il Prospetto Informativo aveva ad oggetto, in particolare, l’ammissione alle negoziazioni sul mercato Euronext Milan delle azioni ordinarie della Società di nuova emissione derivanti da un aumento di capitale sociale ai sensi dell’art. 2420-bis, comma 2, del Codice Civile, in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, del Codice Civile, deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti della Società in data 24 ottobre 2022, per un importo massimo pari a Euro 20 milioni, inclusivo dell’eventuale sovrapprezzo, a servizio della conversione del POC riservato in sottoscrizione a Negma.
Il Supplemento è stato pubblicato al fine di aggiornare il Prospetto Informativo a seguito dei seguenti fatti nuovi significativi occorsi dopo l’approvazione del Prospetto Informativo stesso:
- approvazione, in data 18 gennaio 2024 e da ultimo in data 13 marzo 2024, dei Dati Preliminari di Chiusura 2023 del Gruppo EEMS ed approvazione, in data 13 marzo 2024, del Piano 2023-2027 Aggiornato;
- sottoscrizione in data 22 gennaio 2024 della Side Letter all’Accordo di Investimento, come ampiamente descritta nei paragrafi precedenti;
- cessione in data 25 gennaio 2024, nel rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Investimento, da parte di Negma alla propria controllata totalitaria GGHL dell’Accordo di Investimento come modificato per effetto della Side Letter e di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dall’Accordo di Investimento stesso, ivi incluse tutte le obbligazioni convertibili in circolazione – per le quali alla data del 25 gennaio 2024 non era stata ancora richiesta la conversione (i.e. n. 20 obbligazioni facenti parte della sesta tranche del POC);
- sottoscrizione in data 30 gennaio 2024 di sei differenti contratti di servizi di natura operativa tra EEMS e le società italiane controllate, EEMS Renewables, Belanus 1, IGR Cinque e Abruzzo Energia 2, da una parte e GIR dall’altra parte, relativamente ai quali è stato pubblicato in data 6 febbraio 2024 sul sito della Società un documento informativo;
- sottoscrizione in data 1° febbraio 2024 di un ulteriore contratto di servizi tra EEMS Italia e GIR avente ad oggetto il supporto di natura operativa per le attività connesse alla redazione del Supplemento al Prospetto Informativo.
***
1. I sottoscritti Giuseppe De Giovanni, in qualità di Amministratore Delegato, e Diego Corsini, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari di EEMS Italia S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’articolo 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
h) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
i) l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d’esercizio nel corso dell’esercizio 2023.
2. Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ha mantenuto il sistema di controllo interno amministrativo-contabile del Gruppo EEMS Italia aggiornando il framework in uso, in applicazione degli standard internazionali e delle migliori pratiche di riferimento. Il framework così predisposto è focalizzato sulle attività di controllo chiave in grado di ricondurre entro un profilo accettabile i rischi connessi al processo di produzione e comunicazione dell’informativa finanziaria contenuta nel Bilancio consolidato. Il Dirigente Preposto ha, inoltre, assicurato la predisposizione e svolgimento di procedure di test sui controlli interni amministrativo-contabili delle società di diritto italiano del Gruppo EEMS Italia a fondamento del giudizio sulla loro efficacia ed effettiva applicazione nel corso dell’esercizio 2023. Con riferimento alle entità di diritto cinese, a seguito della intervenuta cessione dei loro assets, si è deciso di non eseguire le attività di verifica dell’adeguatezza e dell’efficacia dei controlli interni amministrativo-contabili presso tali società.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 Il Bilancio d’esercizio:
a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società.
3.2 La Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 24 aprile 2023
|
/F/ Giuseppe De Giovanni |
/F/ Diego Corsini |
|
L’Amministratore Delegato |
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari |
|
Giuseppe De Giovanni |
Diego Corsini |