8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-318156005D6ADE563715802023-12-31iso4217:EUR8156005D6ADE563715802022-12-318156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31iso4217:EURxbrli:shares8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:IssuedCapitalMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:TreasurySharesMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:CapitalReserveMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:RevaluationSurplusMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnRemeasuringAvailableforsaleFinancialAssetsMember8156005D6ADE563715802022-01-01ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156005D6ADE563715802022-01-018156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember8156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember8156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156005D6ADE563715802022-01-012022-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnRemeasuringAvailableforsaleFinancialAssetsMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnRemeasuringAvailableforsaleFinancialAssetsMember8156005D6ADE563715802022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:IssuedCapitalMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:TreasurySharesMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:CapitalReserveMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:RevaluationSurplusMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnRemeasuringAvailableforsaleFinancialAssetsMember8156005D6ADE563715802023-01-01ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156005D6ADE563715802023-01-018156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156005D6ADE563715802023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnRemeasuringAvailableforsaleFinancialAssetsMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:CapitalReserveMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:RevaluationSurplusMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:ReserveOfRemeasurementsOfDefinedBenefitPlansMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:ReserveOfGainsAndLossesOnRemeasuringAvailableforsaleFinancialAssetsMember8156005D6ADE563715802023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156005D6ADE563715802021-01-01
Sede in Milano – Via Borromei n. 5
Capitale Sociale € 87.907.017 i.v.
Iscritta al Registro Imprese di Milano al n. 00742640154
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Relazioni e Bilancio
al 31 dicembre 2023
138° Esercizio Sociale
Indice
Notizie preliminari
- Organi sociali
pag.
3
- Struttura societaria
pag.
4
Relazione sulla gestione degli amministratori
- Lettera agli Azionisti
pag.
6
- Andamento del Gruppo
pag.
10
- Informativa per settore di attività
pag.
18
- Andamento della Capogruppo
pag.
28
- Notizie sulle principali società partecipate
pag.
32
- Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio
pag.
38
- Fatti di rilievo intervenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio
pag.
40
- Prevedibile evoluzione della gestione
pag.
41
- Principali cause e contenziosi in essere
pag.
41
- Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte
pag.
43
- Corporate Governance
pag.
53
- Altre informazioni
pag.
55
- Proposta del Consiglio di Amministrazione
pag.
57
- Prospetto di raccordo del patrimonio netto e dell’utile di esercizio
pag.
58
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
- Situazione Patrimoniale – Finanziaria consolidata
pag.
61
- Conto Economico consolidato
pag.
62
- Conto Economico complessivo consolidato
pag.
63
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
pag.
64
- Rendiconto finanziario consolidato
pag.
65
Note esplicative ed integrative
- Forma e contenuto del bilancio
pag.
68
- Principi contabili e criteri di redazione del bilancio
pag.
69
- Area di consolidamento
pag.
88
- Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
pag.
98
- Informazioni sul conto economico consolidato
pag.
120
- Altre informazioni
pag.
127
- Attestazione del Dirigente Preposto
pag.
136
- Relazione della Società di Revisione
pag.
137
Bilancio separato della Capogruppo Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2023
- Situazione Patrimoniale-Finanziaria
pag.
146
- Conto Economico
pag.
147
- Conto Economico complessivo
pag.
148
- Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
pag.
149
- Rendiconto finanziario
pag.
150
Note esplicative ed integrative
- Forma e contenuto del bilancio
pag.
153
- Principi contabili e criteri di redazione del bilancio
pag.
153
- Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria
pag.
167
- Informazioni sul conto economico
pag.
177
- Altre informazioni
pag.
182
- Attestazione del Dirigente Preposto
pag.
192
- Relazione del Collegio Sindacale
pag.
193
- Relazione della Società di Revisione
pag.
212
3
Consiglio di Amministrazione
Presidente – Presidente Comitato Esecutivo
Marco Giovanni Colacicco (b)
Vice Presidente
Michele Iori (b)
Consiglieri
Gabriele Albertini (a) (d) (e)
Anna Francesca Cremascoli (b)
Patrizia Galvagni (a) (c) (e)
Riccardo Perotta (a) (c) (d) (e)
Anna Saraceno
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
Pietro Santicoli
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Mattia Bock – Presidente
Fabrizio Colombo
Federica Sangalli
Sindaci Supplenti
Giulia Camillo
Lorenzo Bresciani
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
(a) Consigliere Indipendente
(b) Membro del Comitato Esecutivo
(c) Membro del Comitato Controllo e Rischi
(d) Membro del Comitato Remunerazione e Nomine
(e) Membro del Comitato Parti Correlate
La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre 2100 così come menzionato nell’art. 4 dello Statuto.
4
Struttura del Gruppo
al 24 aprile 2024
5
6
Relazione sulla gestione degli Amministratori
Lettera agli Azionisti
Signori Azionisti,
L’esercizio 2023 ha segnato un ulteriore passaggio fondamentale nel percorso di crescita del Gruppo,
rappresentato dal perfezionamento della cessione di Gruppo Zaffiro, intervenuta in data 28 giugno 2023. L’uscita
dal Gruppo Zaffiro è avvenuta a completamento di un processo di build-up di successo, realizzato all’interno del
settore delle residenze sanitarie e assistenziali durante l’orizzonte temporale di detenzione dell’investimento da
parte di Mittel. Tale percorso ha portato la partecipata ad affermarsi come uno dei più importanti operatori del
settore a livello nazionale, passando dalle originarie 8 strutture gestite (per circa 900 posti letto) a 31 strutture
(per circa 2.600 posti letto).
L’operazione di cessione ha comportato per Mittel il realizzo di una plusvalenza lorda (rispetto al valore
dell’investimento originario) pari a Euro 28,5 milioni (importo pari al differenziale tra il prezzo di cessione di Euro
42 milioni e il valore di acquisto della partecipazione pari a Euro 13,5 milioni) e la rilevazione sul bilancio
consolidato di un impatto reddituale positivo di pertinenza del Gruppo pari a Euro 45,4 milioni. Contestualmente
alla sopra citata cessione, Mittel ha inoltre incassato da Gruppo Zaffiro un importo di Euro 26,6 milioni, a titolo
di rimborso di capitale e interessi sui finanziamenti soci precedentemente concessi alla stessa per un importo
in linea capitale di Euro 25 milioni. L’operazione complessiva, pertanto, ha comportato l’incasso di risorse
finanziarie pari a Euro 68,6 milioni, oltre al venir meno a livello di bilancio consolidato del contributo negativo
estremamente significativo della posizione finanziaria netta di Gruppo Zaffiro, pari a Euro 271,5 milioni al 31
dicembre 2022 (importo influenzato in maniera rilevante dall’applicazione dell’IFRS 16 che inficiava per Euro
243,6 milioni). L’impatto positivo complessivo sulla posizione finanziaria netta consolidata contabile è stato
pertanto di Euro 340,1 milioni.
Per quanto riguarda il contesto generale di mercato in cui il Gruppo Mittel ha operato, l’instabilità dello scenario
macroeconomico, inasprita nel corso del 2022, è proseguita nel corso del 2023: il ciclo economico è rimasto
debole, tuttavia, rispetto al 2022 l'inflazione, pur mantenendosi su livelli elevati, si è ridotta grazie alla decisa
diminuzione della componente energetica. Le politiche di restrizione monetaria hanno continuato a trasmettersi
al mercato del credito con inevitabili impatti sulla dinamica della produzione industriale e dei consumi.
Nel 2023 sono, altresì, rimasti elevati i rischi derivanti dalle tensioni politiche internazionali, e, in particolare, da
ottobre scorso in Medio Oriente; tuttavia, la solidità costantemente dimostrata negli ultimi anni nei settori
industriali di operatività del Gruppo (Design, Automotive e Abbigliamento) ha consentito una salda tenuta
finanziaria e operativa del Gruppo, limitando, nel complesso, gli impatti negativi sui risultati economici consolidati
conseguiti (al netto dell’importante contributo positivo del deconsolidamento di Gruppo Zaffiro) nell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023. La cessione finalizzata a luglio 2023 di Gruppo Zaffiro ha comportato l’exit da un
settore operativo particolarmente esposto al rischio di mancato ribaltamento dei costi crescenti, oltre a
comportare un ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide.
Il settore Design ha registrato nell’anno un fatturato complessivo di Euro 65,8 milioni (Euro 75,7 milioni
nell’esercizio di confronto), preservando la marginalità (EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 10,1 milioni, rispetto
agli Euro 15,3 milioni del periodo di confronto) e confermando l’elevata capacità di generazione di cassa. Dopo
un primo trimestre estremamente positivo in termini di fatturato, le società hanno registrato un rallentamento.
Nel contesto di mercato del 2023 caratterizzato dalle persistenti dinamiche inflattive e dalle conseguenze delle
decisioni di politica monetaria, si evidenziano le crescenti sinergie produttive e commerciali che le società stanno
continuando a mettere in atto configurandosi come un Gruppo integrato in grado di offrire prodotti diversificati e
complementari su diverse fasce di clientela e su diversi mercati geografici.
Tali aspetti, unitamente al livello di solidità industriale, economica e finanziaria raggiunto con la continua crescita
aziendale realizzata negli ultimi anni grazie alla strategia di investimento di Mittel, dovrebbero risultare idonei a
limitare nei prossimi trimestri gli impatti negativi dell’attuale contesto macroeconomico, confermando
l’importante capacità di creazione di valore in questa verticale, dimostrata negli ultimi anni e conseguita
attraverso la gestione attiva e diretta dell’investimento e il forte impegno di carattere industriale.
Il settore Automotive nel corso del 2023 ha confermato la ripresa operativa iniziata nel 2022. La partecipata IMC
ha conseguito un fatturato di Euro 44,0 milioni (rispetto agli Euro 38,6 milioni del 2022), grazie alla rinnovata
offerta commerciale finalizzata a cogliere una più ampia gamma di opportunità nel contesto del mercato attuale.
Questo risultato è stato possibile grazie all'elevata capacità industriale e alla solidità economica e finanziaria,
7
anche favorita dall'appartenenza al Gruppo Mittel. L'EBITDA pre-IFRS 16 è stato di Euro 5,8 milioni, rispetto a
Euro 3,6 milioni registrati nell'intero esercizio 2022. La società ha beneficiato della crescita della top line.
Successivamente alla chiusura dell'esercizio, IMC ha completato un'operazione di rifinanziamento del debito
derivante dall'acquisizione originaria, tale operazione è volta ad ottimizzare il processo di deleverage della
società a condizioni economiche più vantaggiose.
Il settore Abbigliamento ha, infine, registrato al 31 dicembre 2023 un fatturato pari a Euro 23,1 milioni (in linea
con il periodo di confronto) e un EBITDA pre IFRS 16 di Euro 3,3 milioni (Euro 2,6 milioni nell’esercizio di
confronto). Come noto la partecipata di settore ha prodotto i propri margini reddituali nella seconda metà
dell’esercizio, data la stagionalità che contraddistingue il marchio Ciesse Piumini e grazie anche al contributo ai
margini della prima collezione della nuova gestione del marchio Jeckerson, che fino ad ora ha contribuito
attraverso le royalties maturate nei confronti dei licenziatari e le vendite effettuate dai due outlet utilizzati per la
valorizzazione delle partite di magazzino acquisite insieme al marchio.
Si segnala, inoltre, che nel primo semestre 2023 è stata identificata ed intrapresa un’interessante opportunità di
investimento nel settore immobiliare, ubicata a Milano, in Via Cavriana, che ha portato, nel mese di giugno
scorso, all’acquisto da parte di Mittel del 55% del veicolo societario cui fa capo l’asset che sarà oggetto di
sviluppo, per un investimento iniziale di pertinenza di Mittel pari a Euro 7,7 milioni. Si tratta di un progetto
ambizioso (5 palazzine per 12.500 mq di superficie commerciale) in una zona ad elevato potenziale, per la
costruzione di un nuovo e articolato complesso residenziale immerso nel verde, in un’area sottoposta ad
un’intensa attività di riqualificazione, contraddistinta da estese zone verdi e orti urbani. Il progetto, pertanto, si
inserisce perfettamente nei piani di sviluppo sostenibile del Gruppo. Si attende auspicabilmente nel corso
dell’esercizio la ricezione del permesso di costruire da parte del Comune di Milano per poter dare concreto avvio
all’iniziativa.
Le significative risorse finanziarie rivenienti dall’operazione di cessione di Zaffiro, che si sono aggiunte a quelle
già disponibili a livello di holding, hanno consentito, inoltre, l’effettuazione di un nuovo investimento nel mese di
luglio 2023. Mittel, per il tramite della propria subholding operativa di settore Italian Windows Group S.r.l.
(“IWG”), ha acquisito la società Gruppo Finestre Srl, entrando nel settore della produzione e distribuzione di
serramenti con prestazioni tecniche di alta qualità.
L’operazione di acquisizione ha comportato l’acquisto, mediante mezzi propri, del 100% di Gruppo Finestre S.r.l.
per un prezzo pari a Euro 13,2 milioni da parte del veicolo IWG; Stefano Zanasi, imprenditore del settore, ha
reinvestito nel 30% del capitale di IWG suggellando una partnership strategica con l’imprenditore finalizzata alla
crescita.
Con l’investimento in Gruppo Finestre, Mittel ha inaugurato una nuova verticale d’investimento nel settore dei
Serramenti ed altre correlate soluzioni per l’efficientamento energetico, ampliando ulteriormente il proprio
portafoglio di partecipazioni in settori diversificati, proseguendo nel percorso di investimento in PMI italiane di
eccellenza, finalizzato alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli azionisti e le altre
categorie di stakeholder.
Successivamente, il veicolo IWG ha proseguito lo scouting di nuove opportunità e ha acquisito le partecipazioni
totalitarie in altre due entità del settore, Daga Srl (data acquisizione contabile 31/10/2023) e Castiglioni
Serramenti Srl (data acquisizione contabile 31/12/2023). Nel mese di novembre 2023, Gruppo Finestre Srl ha,
inoltre, acquisito la partecipazione totalitaria di Serramenti Verona Srl.
Tra le principali caratteristiche che rendono Gruppo Finestre un investimento strategico, vi è il suo impegno per
la sostenibilità, che si allinea perfettamente agli obiettivi di Mittel S.p.A., per l’importante sfida di efficientamento
energetico e riduzione delle emissioni ulteriormente promossa dalla recente revisione della direttiva
sull’efficienza energetica in edilizia (Energy Performance of Buildings Directive) approvata dall’Unione Europea.
Inoltre, l'azienda ha dimostrato una solida generazione di cassa e un forte posizionamento nel mercato, grazie
a una clientela diversificata e una strategia di vendita diretta che consente di preservare una maggiore
marginalità e di consolidare il brand sul mercato. L’ingresso nel capitale da parte di Mittel è finalizzato a
supportare il processo di crescita di Gruppo Finestre nell’arco di un orizzonte temporale di lungo termine. Il
presupposto dello sviluppo si fonda sull’ampliamento dell’offerta commerciale e della rete di distribuzione dei
prodotti sui vari canali di vendita per valorizzare ulteriormente il brand sul mercato nazionale.
Daga Srl, Serramenti Verona Srl e Castiglioni Serramenti Srl: le entità acquisite nel corso dell’ultimo trimestre
2023 sono entità operanti sostanzialmente, rispettivamente, in Emilia Romagna, Veneto e Piemonte e si
occupano di commercializzazione e installazione di serramenti. L’avviamento iscritto, in via provvisoria, a fronte
delle suddette aggregazioni aziendali è pari a complessivi Euro 7,4 milioni.
8
Il settore Serramenti nell’esercizio 2023 ha apportato un fatturato di Euro 15,6 milioni (Euro 52,9 milioni
nell’intero esercizio 2023 al netto delle vendite infragruppo) e un EBITDA pre IFRS 16 di Euro 2,2 milioni (Euro
9,8 milioni nell’intero esercizio 2023). Il positivo risultato dell’esercizio ha altresì beneficiato delle agevolazioni
fiscali e della possibilità di “sconto in fattura“ legate al mondo dell’edilizia e dell’efficientamento energetico.
Per quanto riguarda le attività non core in portafoglio, dopo i costanti risultati già ottenuti nel processo di realizzo
di tali asset negli esercizi precedenti (compresi gli ultimi importanti incassi intervenuti nel settore immobiliare nel
corso del 2022, con vendite di complessivi 17,6 milioni, tra i quali si segnalano quelli relativi alle commesse di
Regina Teodolinda-Como e Metauro-Milano), nel 2023 non si segnalano incassi di pari entità.
Per quanto riguarda, infine, il sistema holding, si segnala che nel mese di luglio 2023 si è provveduto a
rimborsare interamente il residuo del prestito obbligazionario Mittel SpA 2017-2023, completando il percorso di
riduzione dei costi di struttura, sia di natura finanziaria che di natura operativa. La cessione di Gruppo Zaffiro ha
segnato un ulteriore passo sostanziale del completo processo di turnaround del Gruppo Mittel, che sta
consentendo di proseguire con determinazione nel processo di creazione di valore e di crescita dimensionale
del Gruppo, sia mediante il supporto alla crescita delle verticali di investimento esistenti sia mediante l’ingresso
in nuovi settori operativi, in cui poter esprimere al meglio le proprie competenze, come avvenuto nel 2023 con
il settore dei Serramenti.
9
10
Andamento del Gruppo
Il risultato netto di Gruppo dell’esercizio risulta positivo per Euro 50,5 milioni, incorporando gli effetti del
perfezionamento della cessione di Gruppo Zaffiro, che ha comportato un impatto reddituale complessivo di Euro
41,8 milioni, derivante da: (i) il consolidamento della partecipata fino alla data di cessione, con risultato di
pertinenza del Gruppo negativo per Euro 2,5 milioni; (ii) il risultato da deconsolidamento, positivo per Euro 47,9
milioni (l’effetto netto delle due componenti dirette è dunque pari a Euro 45,4 milioni); (iii) l’effetto indiretto dovuto
alla maturazione del compenso variabile in capo al management di Mittel, così come previsto dalla politica di
remunerazione vigente, pari a Euro 2,9 milioni; (iv) l’ulteriore effetto indiretto dovuto ai costi accessori, di natura
fiscale e previdenziale, connessi al punto precedente, pari a Euro 0,7 milioni.
Al netto dell’importante risultato derivante dal perfezionamento della cessione di Gruppo Zaffiro, avvenuta nel
primo semestre dell’esercizio, il risultato netto di Gruppo risulta, pertanto, positivo per Euro 8,7 milioni e
conferma il robusto andamento nell’esercizio dei margini reddituali dell’attività core, riconducibili alle altre
verticali di investimento sviluppate negli ultimi anni e presenti nel Gruppo al 31 dicembre 2023 (Design,
Automotive e Abbigliamento) nonché al settore dei Serramenti di recente acquisizione, sebbene contribuisca ai
risultati solo parzialmente, a decorrere dall’ingresso nel perimetro di consolidamento.
Tale risultato beneficia soprattutto dell’importante contributo positivo del settore Design, che presenta un
EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 10,1 milioni (Euro 15,3 milioni nel 2022), oltre all’andamento positivo
del settore Automotive, che presenta un EBITDA di settore pre IFRS 16 pari a Euro 5,8 milioni (Euro 3,6 milioni
nell’esercizio di confronto) e del settore Abbigliamento che contribuisce con EBITDA di settore pre IFRS 16 per
Euro 3,3 milioni (Euro 2,6 milioni nell’esercizio di confronto).
I Ricavi consolidati risultano pari a Euro 151,4 milioni (Euro 155,2 milioni nell’esercizio di confronto, al netto del
contributo di Gruppo Zaffiro), grazie al contributo delle partecipate industriali e in particolare delle società del
Design, che contribuiscono ai dati consolidati con un fatturato di Euro 65,8 milioni (Euro 75,7 milioni
nell’esercizio di confronto), del settore Automotive, che presenta un fatturato di Euro 44,0 milioni (Euro 38,6
milioni nell’esercizio di confronto), del settore Abbigliamento che apporta un fatturato di Euro 23,1 milioni (Euro
23,1 milioni nel 2022) e del settore Serramenti che ne apporta al consolidato Euro 15,6 milioni.
L’EBITDA consolidato contabile dell’esercizio si attesta a Euro 14,9 milioni (rispetto al valore di Euro 21,6 milioni
registrato nell’esercizio di confronto al netto di Gruppo Zaffiro). L’EBITDA consolidato gestionale pre IFRS 16
risulta pari a Euro 14,9 milioni (Euro 18,4 milioni nell’esercizio di confronto, al netto del contributo di Gruppo
Zaffiro) e incorpora l’allocazione al risultato da cessione di Gruppo Zaffiro dei costi relativi al compenso variabile
maturato in capo al management di Mittel in conseguenza della cessione, pari a Euro 2,9 milioni, e dei relativi
oneri fiscali e contributivi, pari a Euro 0,7 milioni.
Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 259,3 milioni e risulta in incremento di Euro 39,8
milioni rispetto agli Euro 219,6 milioni del 31 dicembre 2022. L’incremento netto è principalmente spiegato dal
risultato di esercizio, pari a Euro 50,5 milioni (comprensivo dell’importante contributo del deconsolidamento di
Gruppo Zaffiro), al netto del dividendo distribuito da Mittel ad inizio semestre, pari a Euro 10 milioni.
La posizione finanziaria netta gestionale di Mittel e del sistema holding, escludendo il contributo delle partecipate
industriali e le passività IFRS 16 e includendo i finanziamenti bridge verso le partecipate industriali, risulta
positiva per Euro 66,9 milioni (positiva per Euro 53,3 milioni al 31 dicembre 2022). L’ulteriore netto miglioramento
è da ricondurre principalmente all’effetto congiunto del perfezionamento della cessione di Gruppo Zaffiro, con
conseguente incasso della componente di equity (pari a Euro 42 milioni, alla quale si aggiunge l’effettiva
traduzione in cassa della componente di finanziamento bridge precedentemente concesso da Mittel, già però
ricompresa nella Posizione Finanziaria Netta gestionale del sistema holding di partenza per Euro 26 milioni), al
netto degli assorbimenti di cassa connessi principalmente al dividendo distribuito ad inizio semestre da Mittel,
pari a Euro 10 milioni, all’investimento di Euro 7,7 milioni effettuato nel mese di giugno nel settore immobiliare,
con l’acquisto di una quota di maggioranza di un’importante iniziativa immobiliare in Milano e agli investimenti
nel settore Serramenti effettuati dal mese di luglio 2023, mediante le holding e subholding di settore neo
costituite.
La posizione finanziaria netta consolidata, escludendo i debiti finanziari iscritti ai sensi dell’IFRS 16 in
correlazione ai diritti d’uso sui contratti di locazione, diventa significativamente positiva nell’esercizio 2023,
attestandosi a Euro 74,4 milioni (negativa per Euro 6,4 milioni al 31 dicembre 2022). Nell’esercizio si registra il
venir meno della significativa esposizione finanziaria del settore RSA, oggetto di deconsolidamento a fine del
primo semestre, che libera il Gruppo da un’importante esposizione finanziaria e che consente al Gruppo di
11
disporre, nell’attuale contesto di mercato caratterizzato da forti instabilità in termini di tassi di interesse e di
disponibilità di fonti di finanziamento, di importanti risorse finanziarie da destinare a nuovi investimenti strategici.
La posizione finanziaria netta consolidata contabile, infine, risulta positiva per Euro 42,3 milioni, rispetto agli
Euro 271,0 milioni negativi registrati al 31 dicembre 2022, incorporando, oltre ai fattori sopra descritti, il
deconsolidamento del settore RSA che includeva il significativo apporto delle passività IFRS 16 che erano,
come noto, correlate ai contratti di locazione di lungo periodo che caratterizzano il settore in questione.
Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato del Gruppo
I prospetti economici, patrimoniali e finanziari di seguito presentati sono esposti in forma riclassificata rispetto a
quelli contenuti nei successivi paragrafi, al fine di evidenziare alcuni livelli intermedi di risultato e gli aggregati
patrimoniali e finanziari ritenuti più significativi per la comprensione delle performance operative del Gruppo.
Tali grandezze, ancorché non previste dagli IFRS/IAS, sono fornite in conformità con le indicazioni contenute
nella Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006 e nella Raccomandazione del CESR del 3 novembre
2005 (CESR/05-178b).
La presente relazione contiene numerosi indicatori di risultati finanziari, derivanti da prospetti di bilancio, che
rappresentano in modo sintetico le performance economiche, patrimoniali e finanziarie del Gruppo. L'indicazione
di grandezze economiche non direttamente desumibili dal bilancio, così come la presenza di commenti e
valutazioni, contribuiscono a meglio qualificare le dinamiche dei diversi valori.
In relazione alla cessione di Gruppo Zaffiro, intervenuta a fine del primo semestre 2023, gli schemi di conto
economico riportano in un’unica voce il contributo di tali attività al risultato netto consolidato (Risultato da attività
destinate alla cessione o cessate); tale voce comprende sia il risultato di esercizio attribuibile a Gruppo Zaffiro,
sia il risultato derivante dal deconsolidamento realizzato nel 2023.
Come previsto dall’IFRS 5, anche il contributo al risultato consolidato delle attività cessate dell’esercizio di
confronto è stato esposto nella medesima voce; pertanto, per effetto di tale riesposizione, i dati di conto
economico dell’esercizio 2022 differiscono da quello originario oggetto di pubblicazione.
Principali dati economici del Gruppo
(Migliaia di Euro)
31.12.2022
Ricavi e altri proventi
163.134
Incrementi (decrementi) delle rimanenze
(9.493)
Ricavi netti
153.641
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi
(101.960)
Costo del personale
(30.079)
Costi operativi
(132.040)
Margine operativo (EBITDA)
21.602
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti
(9.092)
Quota del risultato delle partecipazioni
-
Risultato operativo (EBIT)
12.510
Risultato gestione finanziaria
2.747
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti
(8.704)
Risultato ante imposte
6.553
Imposte
(839)
Risultato delle attività continuative
5.714
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
(7.487)
Risultato netto dell'esercizio
(1.773)
Risultato di Pertinenza di Terzi
(2.424)
Risultato di pertinenza del Gruppo
651
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La seguente tabella, per maggiore chiarezza, evidenzia l’impatto dell’applicazione dell’IFRS 16 sull’EBITDA.
(Migliaia di Euro)
31.12.2023
31.12.2022
Restated
Margine operativo (EBITDA) post IFRS 16
14.908
21.602
Canoni di locazione
(3.606)
(3.177)
Margine operativo (EBITDA) ante IFRS 16
11.302
18.425
Analogamente, di seguito si riporta una riconciliazione del risultato di Gruppo che si sarebbe registrato senza
l’applicazione dell’IFRS 16.
(Migliaia di Euro)
31.12.2023
31.12.2022
Restated
Risultato di pertinenza di Gruppo post IFRS 16
50.500
651
Canoni di locazione
(3.606)
(3.177)
Ammortamenti
3.109
2.756
Oneri finanziari
681
582
Imposte anticipate
(37)
(95)
Risultato di terzi
(20)
(9)
Risultato attività cessate
336
-
Risultato di pertinenza di Gruppo ante IFRS16
50.964
709
Pima di passare ad analizzare le singole voci più significative del conto economico consolidato, si premette che
i ricavi dei settori industriali consolidati al 31 dicembre 2023 (rappresentati dal settore Design, riconducibile a
Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., dal settore Abbigliamento, in cui opera Sport
Fashion Service S.r.l., dal settore Automotive, in cui opera IMC S.p.A e dal settore dei Serramenti, di nuova
acquisizione, sebbene consolidato solo parzialmente a decorrere dall’acquisizione del controllo delle singole
entità) sono significativi e pari a Euro 155,0 milioni (Euro 148,3 milioni nel precedente esercizio, al netto del
contributo del settore RSA), corrispondenti a circa il 98% dei ricavi consolidati pari a complessivi Euro 157,5
milioni (rispetto agli Euro 153,6 milioni del precedente esercizio, al netto del contributo del settore RSA).
Di seguito si rappresentano i principali risultati economici del 2023 e i valori comparativi del 2022 che, come
precedentemente indicato, sono esposti al netto della contribuzione del settore RSA in quanto, nel primo
semestre 2023, esso è stato oggetto di cessione e, quindi, il relativo contributo ai saldi economici del 2023 nel
prospetto di conto economico consolidato non confluisce nelle singole voci di conto economico ma, ai sensi
dell’IFRS 5, è rappresentato in un’unica voce “Risultato da attività destinate alla cessione o cessate”.
Nell’esercizio in esame, nonostante i persistenti effetti negativi derivanti dal contesto geopolitico e di mercato, i
settori industriali del Gruppo hanno contribuito a generare un significativo margine operativo consolidato, pari a
Euro 14,9 milioni (Euro 21,6 milioni al 31 dicembre 2022), derivante dai seguenti contributi netti di settore:
• Design: EBITDA pari a Euro 11,1 milioni (Euro 16,0 milioni al 31 dicembre 2022), nonostante un
rallentamento del fatturato registrato nel complesso dell’esercizio nell’attuale contesto macroeconomico,
dopo un primo trimestre estremamente positivo, le partecipate di settore (Ceramica Cielo, Galassia e
Disegno Ceramica) hanno preservato la marginalità;
• Abbigliamento: EBITDA pari a Euro 3,8 milioni (Euro 3,3 milioni nell’esercizio di confronto), con conferma
della ripresa operativa registrata nel 2022, dopo un 2021 molto difficile e nonostante gli impatti della difficile
situazione geopolitica e di mercato;
• Automotive: EBITDA pari a Euro 7,3 milioni (Euro 5,0 milioni al 31 dicembre 2022), valore che conferma la
ripresa operativa iniziata nel 2022 a fronte della rinnovata offerta commerciale;
• Serramenti: EBITDA pari a Euro 2,3 milioni che ha contribuito ai risultati del Gruppo solo parzialmente, a
decorrere dall’acquisizione del controllo di ciascuna entità acquisita (tali entità nell’intero esercizio 2023
hanno generato un EBITDA di circa Euro 10 milioni);
• Real Estate: EBITDA negativo per Euro 1,5 milioni (positivo per Euro 1,6 milioni al 31 dicembre 2022),
13
con un esercizio poco significativo in termini vendite, dopo l’importante percorso di valorizzazione
effettuato nei precedenti anni e in particolare nell’esercizio scorso che accoglieva gli esiti del proficuo
completamento della commessa residenziale in Como (Via Regina);
• Partecipazioni e investimenti: EBITDA negativo per Euro 8,1 milioni (negativo per Euro 4,2 milioni al 31
dicembre 2022) che beneficia della forte riduzione dei costi di holding realizzata negli esercizi precedenti
ma include l’effetto delle remunerazioni variabili corrisposte a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro.
In merito alle voci più significative si rileva quanto segue.
Ricavi e altri proventi: la voce del riclassificato include le voci di bilancio ricavi e altri proventi e presenta al 31
dicembre 2023 un saldo di Euro 157,3 milioni (Euro 163,1 milioni nell’esercizio di confronto). Tale saldo è il
risultato combinato dei seguenti fattori:
(i) rilevazione di ricavi per Euro 151,4 milioni (Euro 155,3 milioni al 31 dicembre 2022); alla voce
contribuiscono, principalmente:
- il settore Design (Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica) per Euro 65,8 milioni (Euro 75,7
milioni nel precedente esercizio);
- il settore Automotive (IMC) per Euro 44,0 milioni (Euro 38,6 milioni nell’esercizio di confronto)
- il settore Abbigliamento per Euro 23,1 milioni (Euro 23,1 milioni nel precedente esercizio);
- il settore Serramenti, di nuova acquisizione, per Euro 15,6 milioni;
- il settore Real Estate per Euro 2,8 milioni (Euro 17,8 milioni nell’esercizio di confronto);
(ii) rilevazione di altri proventi per Euro 5,9 milioni (Euro 7,9 milioni nell’esercizio di confronto), riferibili
principalmente al settore Design.
• Incrementi/(decrementi) delle rimanenze: il contributo positivo registrato nel periodo, pari a Euro 0,3
milioni (negativi Euro 9,5 milioni nell’esercizio di confronto), è spiegato dall’effetto netto:
(i) dell’incremento netto delle rimanenze del settore Abbigliamento per Euro 0,2 migliaia, del settore
Design per Euro 1 milione, del settore Automotive per Euro 0,8 milioni;
(ii) del decremento netto delle rimanenze immobiliari per Euro 0,8 milioni nel settore immobiliare spiegato
per Euro 2,5 milioni dallo scarico del costo del venduto, compensato solo parzialmente da costi
capitalizzati per Euro 2,0 milioni ed altre variazioni.
Il settore Serramenti contribuisce alla variazione delle rimanenze con un decremento di Euro 1 milione, a
decorrere dalla data di consolidamento di ciascuna entità.
• Costi per acquisti, prestazioni di servizi, diversi: la voce, complessivamente pari a Euro 107,9 milioni
(Euro 102,0 milioni al 31 dicembre 2022), è fortemente influenzata dai costi operativi delle partecipate
industriali e comprende costi per acquisti per Euro 68,2 milioni (Euro 65,2 milioni nell’esercizio di confronto),
costi per servizi per Euro 36,4 milioni (Euro 34,5 milioni al 31 dicembre 2022) e altri costi per Euro 3,2
milioni (Euro 2,2 milioni nell’esercizio di confronto). Alla voce complessiva contribuiscono principalmente:
(i) il settore Design per Euro 40,9 milioni (Euro 47,8 milioni nell’esercizio di confronto);
(ii) il settore Automotive per Euro 31,1 milioni (Euro 29,6 milioni nell’esercizio di confronto);
(iii) il settore Abbigliamento, per Euro 16,7 milioni (Euro 18,6 milioni nell’esercizio di confronto);
(iv) il settore Serramenti, di recente acquisizione, per Euro 9,6 milioni;
(v) il settore Real Estate per Euro 3,4 milioni (Euro 3,2 milioni nell’esercizio di confronto);
(vi) la Capogruppo Mittel per Euro 4,8 milioni che includono Euro 2,9 milioni relativi alla quota del
compenso variabile - maturata, come previsto dalla politica di remunerazione, a fronte della cessione
di Gruppo Zaffiro - riferibile agli amministratori (Euro 2,3 milioni di compenso lordo ed Euro 0,6 milioni
di oneri accessori di natura fiscale e contributiva).
• Costo del personale: la voce presenta un saldo di Euro 34,7 milioni (Euro 30,1 milioni al 31 dicembre
2022), Euro 19,1 milioni relativi al settore Design (Euro 19,5 milioni nell’esercizio di confronto), Euro 7,0
milioni attribuibili al settore Automotive (Euro 5,9 milioni nell’esercizio di confronto), Euro 2,8 milioni relativi
alla Capogruppo Mittel (Euro 2,1 milioni nell’esercizio di confronto) di cui Euro 0,7 milioni relativi alla quota
del compenso variabile - maturata, come previsto dalla politica di remunerazione, a fronte della cessione
di Gruppo Zaffiro - riferibile ai dipendenti (Euro 0,6 milioni di compenso lordo ed Euro 0,1 milioni di oneri
accessori di natura contributiva), Euro 3,0 milioni relativi al settore Abbigliamento (Euro 2,6 milioni
nell’esercizio di confronto), Euro 2,7 milioni relativi alle entità del settore Serramenti di nuova acquisizione.
• Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti: la voce presenta al 31 dicembre
2023 un saldo complessivo di Euro 9,5 milioni (Euro 9,0 milioni al 31 dicembre 2022), spiegato dagli
ammortamenti sui diritti d’uso rilevati in applicazione dell’IFRS 16 (Euro 3,1 milioni del 2023 rispetto ad
Euro 2,8 milioni del 2022); per la parte residua gli ammortamenti si riferiscono a immobilizzazioni materiali
14
detenute dalle società operative (Euro 5,5 milioni relativi al Design, Euro 5,5 milioni relativi all’Automotive,
Euro 2,6 relativi al settore Abbigliamento).
• Risultato della gestione finanziaria: la voce presenta un saldo complessivo positivo per Euro 2,3 milioni
(rispetto ad Euro 2,7 milioni del 2022) spiegato dall’effetto netto di:
(i) di proventi finanziari pari a Euro 4,9 milioni, di cui Euro 3,2 milioni relativi alla holding (svalutati, però,
per Euro 1,7 milioni nella voce risultato da gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti), maturati
nell’esercizio su crediti e time deposit detenuti, ed Euro 0,4 milioni al settore Design (riconducibili alla
remunerazione della liquidità detenuta da Ceramica Cielo e ad una posta di aggiustamento prezzo
maturata sull’acquisto di Disegno Ceramica);
(ii) oneri finanziari pari a Euro 2,6 milioni, di cui Euro 0,8 milioni relativi agli oneri finanziari rilevati in accordo
all’IFRS 16, Euro 0,5 milioni relativi all’indebitamento bancario del settore Automotive ed Euro 0,3 milioni
al costo del prestito obbligazionario Mittel (rimborsata nel mese di luglio 2023).
• Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti: la voce nel complesso contribuisce
negativamente al conto economico consolidato per 1,8 milioni (contributo negativo per Euro 8,7 milioni al
31 dicembre 2022) ed è spiegata principalmente dall’effetto congiunto delle rettifiche di valore nette su
crediti e attività finanziarie parzialmente compensate dagli effetti positivi iscritti su attività finanziarie.
• Imposte: la voce contribuisce positivamente al conto economico consolidato per Euro 0,5 milioni
(negativamente per Euro 0,8 milioni nell’esercizio di confronto) ed è spiegata principalmente dall’effetto
netto: (i) del costo per IRAP corrente per Euro 0,7 milioni (Euro 0,8 milioni nel 2022) e costo per IRES
corrente per Euro 0,5 milioni; (ii) delle imposte anticipate, di cui Euro 2,0 milioni iscritte su perdite fiscali
pregresse; contribuiscono alla voce in via residuale le imposte differite e l’iscrizione di oneri per esercizi
precedenti.
• Risultato da attività destinate alla cessione o cessate: la voce presenta un saldo pari a Euro 44,4 milioni
(Euro 3,6 milioni nell’esercizio di confronto), relativo al settore operativo RSA, oggetto di cessione nel
semestre. La posta è riconducibile all’effetto netto: (i) del risultato di esercizio del settore (fino alla data di
cessione), negativo per Euro 4,1 milioni (Euro 2,5 milioni al netto dei terzi, pari a Euro 1,6 milioni, esposti
nella specifica voce di bilancio); (ii) del risultato da deconsolidamento, pari a Euro 48,5 milioni. Pertanto, il
contributo complessivo sul risultato di Gruppo dell’esercizio riveniente dal Gruppo Zaffiro è pari,
complessivamente, a Euro 46,0 milioni (Euro 45,4 milioni al netto dell’effetto delle poste intercompany
maturate da Mittel nell’esercizio sui finanziamenti in essere verso la partecipata, interamente rimborsati
con la cessione).
Principali dati finanziari e patrimoniali del Gruppo
(Migliaia di Euro)
31.12.2023
31.12.2022
Immobilizzazioni immateriali
68.981
109.734
Immobilizzazioni materiali
70.991
302.091
- di cui diritti d'uso IFRS 16
30.890
233.457
Partecipazioni
2.266
3.483
Attività finanziarie non correnti (crediti fin. e altre att. fin.)
21.864
27.576
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti
(8.226)
(9.071)
Altre attività (passività) non correnti
13.113
1.122
Attività (passività) tributarie
11.701
19.396
Capitale circolante netto (*)
60.469
46.682
Capitale investito netto
241.158
501.013
Patrimonio di pertinenza del Gruppo
(259.400)
(219.620)
Patrimonio di pertinenza di terzi
(24.024)
(10.355)
Totale Patrimonio netto
(283.423)
(229.975)
Posizione finanziaria netta
42.266
(271.038)
- di cui passività finanziarie IFRS 16
(32.141)
(264.622)
Posizione finanziaria netta ante IFRS16
74.407
(6.416)
(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti
15
Con riferimento ai dati patrimoniali si ricordi che la composizione delle voci sopra esposte riflette il perimetro di
consolidamento alle rispettive date in applicazione dei principi contabili internazionali; in particolare, i valori al
31 dicembre 2023, rispetto ai valori di confronto relativi al 31 dicembre 2022, accolgono gli effetti delle variazioni
del perimetro di consolidamento intervenute nel corso del 2023 riflettendo quindi i) la cessione di Gruppo Zaffiro
(settore RSA), ii) l’acquisizione della partecipazione di controllo in Cascina Canavese Srl (settore Real Estate)
e iii) l’acquisizione delle partecipazioni operanti nel settore Serramenti.
Le immobilizzazioni immateriali ammontano a Euro 69,0 milioni (Euro 109,7 milioni al 31 dicembre 2022)
ammontare riconducibile per la quasi totalità ad avviamenti e marchi, i quali sono così composti:
• Euro 18,4 milioni relativi al settore Design, di cui Euro 12,1 milioni per avviamenti delle entità del settore: i)
Euro 5,6 milioni per l’acquisizione di Ceramica Cielo S.p.A. (avvenuta a giugno 2017); ii) Euro 4,4 milioni a
fronte dell’acquisizione di Galassia S.r.l. del 2019; (iii) Euro 2,1 milioni di Disegno Ceramica S.r.l. del 2019.
I marchi per Euro 6,3 milioni sono relativi per Euro 4,3 milioni a Cielo e per Euro 2,0 milioni a Galassia.
• Euro 19,3 milioni relativo all’acquisizione di IMC S.p.A., avvenuta a fine 2017.
• Euro 23,6 milioni relativi al settore Abbigliamento: l’operazione di acquisto di Sport Fashion Service S.r.l.,
effettuata a novembre 2019, ha determinato l’iscrizione, in continuità di valori, dell’avviamento (Euro 18,4
milioni) e dei marchi (Euro 1,8 milioni) iscritti nel package di primo consolidamento IFRS della società alla
data dell’acquisizione. Nell’esercizio 2021 è stato iscritto il valore di acquisto del marchio Jeckerson, pari a
circa Euro 3,4 milioni.
• Euro 7,4 milioni relativi al settore Serramenti a fronte delle acquisizioni effettuate nel 2023; allo stato attuale,
il processo di Purchase Price Allocation (“PPA”) non si è ancora concluso, pertanto, l’iscrizione di tali
avviamenti è da ritenersi non definitiva; al riguardo si evidenzia che, in applicazione dell’IFRS 3, la Società
è tenuta a completare il processo di PPA e l’allocazione del disavanzo da consolidamento entro massimi
dodici mesi dalla data di aggregazione aziendale.
Per completezza si evidenzia che il valore al 31 dicembre 2022 include Euro 48 milioni del settore RSA, di cui
Euro 39,3 milioni riconducibili all’avviamento relativo all’acquisizione (avvenuta nel novembre 2016) di Gruppo
Zaffiro, cui si aggiunge un importo di Euro 1,1 milioni relativo al valore attribuito al marchio in sede di
completamento dell’allocazione del prezzo di acquisto (attività completata al 31 dicembre 2017). Sempre al
settore RSA è riconducibile la rilevazione di ulteriori avviamenti, per complessivi Euro 7,5 milioni, a fronte delle
operazioni di build-up effettuate a partire dalla data di acquisizione.
Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 71,0 milioni (Euro 302,1 milioni al 31 dicembre 2022), di cui
Euro 30,9 milioni relativi ai diritti d’uso iscritti per effetto dell’IFRS 16 (Euro 233,5 milioni al 31 dicembre 2022
riconducibili principalmente al settore RSA, caratterizzato dalla presenza di contratti di locazione di lungo
periodo sugli immobili utilizzati come residenze). La quota residua del saldo della voce risulta significativamente
influenzata dal contributo del settore Automotive, pari a Euro 13,8 milioni (importo comprensivo dell’allocazione
parziale al parco presse di IMC S.p.A. dell’avviamento rilevato in sede di acquisizione), del settore RSA, che
contribuisce per Euro 28,4 milioni e del settore Design, che contribuisce per Euro 25,0 milioni.
Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto ammontano a Euro 2,3 milioni (Euro 3,5 milioni
al 31 dicembre 2022) e si riferiscono alla partecipazione detenuta dalla capogruppo Mittel S.p.A. in Mittel
Generale Investimenti S.r.l., che si riduce per effetto del risultato negativo della partecipata per l’esercizio 2023.
Le attività finanziarie non correnti ammontano a Euro 21,8 milioni (Euro 27,6 milioni al 31 dicembre 2022) e
si riferiscono per Euro 9,9 milioni (Euro 15,8 milioni nell’esercizio di confronto) a posizioni creditorie detenute
dalla Capogruppo e altre attività finanziarie non correnti, rappresentate principalmente da quote di OICR
immobiliari detenute dalla Capogruppo e da quote di veicoli di investimento detenute dalla controllata
Earchimede S.p.A..
I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 8,2 milioni (Euro 9,1 milioni al 31 dicembre
2022). In particolare al 31 dicembre 2023 tale voce è costituita:
• per Euro 6,4 milioni da Fondi per il personale (Euro 7,5 milioni nell’esercizio di confronto), cui contribuiscono
il settore Design (per Euro 2,9 milioni), la Capogruppo Mittel S.p.A. (per Euro 1,1 milioni), il settore
Automotive (per Euro 0,4 milioni) e il settore Abbigliamento (Euro 0,2 milioni). Alla voce Fondi del personale
del periodo di confronto contribuiva il settore RSA (per Euro 2,9 milioni).
• per Euro 1,8 milioni da Fondi per rischi e oneri (Euro 1,6 milioni nell’esercizio di confronto) cui contribuisce
principalmente il settore Abbigliamento (per Euro 0,8 milioni).
La voce attività (passività) tributarie nette risulta positiva per Euro 11,7 milioni (Euro 19,3 milioni al 31
dicembre 2022) ed è costituita dalla sommatoria di attività fiscali correnti per Euro 1,2 milioni (Euro 1,0 milioni
al 31 dicembre 2022) e di attività per imposte anticipate per Euro 13,3 milioni (Euro 20,7 milioni nell’esercizio di
confronto), a cui si contrappongono passività per imposte differite per Euro 1,2 milioni (Euro 1,8 milioni
16
nell’esercizio di confronto) e passività fiscali correnti per Euro 1,6 milioni (Euro 0,5 milioni nell’esercizio di
confronto).
Il capitale circolante netto ammonta a Euro 60,5 milioni (Euro 46,7 milioni al 31 dicembre 2022) ed è così
composto:
• rimanenze per Euro 70,4 milioni (Euro 55,7 milioni al 31 dicembre 2022), riconducibili per Euro 35,6 milioni
alle rimanenze immobiliari (Euro 26,0 milioni nel 2022), per Euro 16,4 milioni al settore Design (Euro 15,6
milioni nel 2022), per Euro 8,2 milioni al settore Automotive (Euro 7,4 milioni nell’esercizio di confronto),
per Euro 6,7 milioni al settore Abbigliamento (Euro 6,5 milioni nell’esercizio di confronto) e per Euro 3,1
milioni al settore Serramenti;
• crediti diversi e altre attività correnti per Euro 56,7 milioni (Euro 53,5 milioni del periodo di confronto), cui
contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 16,9 milioni (Euro 21,7 milioni al 31 dicembre
2022), il settore Automotive per Euro 8,9 milioni (Euro 8,4 milioni al 31 dicembre 2022), il settore
Abbigliamento per Euro 11,9 milioni (Euro 11,8 milioni nell’esercizio di confronto) e il settore Serramenti
per Euro 14,8 milioni principalmente a fronte di crediti commerciali; il saldo del 31 dicembre 2022 include
per Euro 10,7 milioni quanto relativo al settore RSA;
• debiti diversi e altre passività correnti per Euro 66,5 milioni (Euro 62,5 milioni nell’esercizio di confronto), ai
quali contribuiscono principalmente il settore Design per Euro 20,5 milioni (Euro 24,6 milioni al 31 dicembre
2022), il settore Automotive per Euro 11,4 milioni (Euro 11,5 milioni al 31 dicembre 2022) e il settore
Abbigliamento per Euro 5,6 milioni (Euro 5,3 milioni nel precedente esercizio) e il settore Serramenti per
Euro 22,5 milioni principalmente a fronte di acconti e caparre da clienti; il saldo del 31 dicembre 2022
include per Euro 17,0 milioni quanto relativo al settore RSA.
Il capitale investito netto risulta conseguentemente pari a Euro 241,2 milioni (Euro 501,0 milioni al 31 dicembre
2022), valore che include, come precedentemente illustrato, diritti d’uso contabilizzati ai sensi dell’IFRS 16 per
complessivi Euro 30,9 milioni (Euro 233,5 milioni al 31 dicembre 2022). Il capitale investito è finanziato dal
patrimonio netto pari ad Euro 283,4 milioni (Euro 229,9 milioni nell’esercizio di confronto); al 31 dicembre 2022
la posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva e pari ad Euro 42,3 milioni (Euro 271,0 milioni al 31 dicembre
2022), anch’essa influenzata dall’applicazione dell’IFRS 16 (debiti finanziari per locazioni pari a complessivi
Euro 30,9 milioni al 31 dicembre 2023, Euro 265,6 milioni nell’esercizio di confronto).
Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a Euro 259,4 milioni (Euro 219,6 milioni al 31 dicembre 2022), mentre
il patrimonio netto di pertinenza dei terzi ammonta a Euro 24,0 milioni (Euro 10,3 milioni al 31 dicembre 2022).
A fronte del descritto andamento delle grandezze patrimoniali e reddituali consolidate, la posizione finanziaria
netta attiva ammonta a Euro 42,3 milioni (negativa per Euro 271,0 milioni al 31 dicembre 2022 riconducibile
all’applicazione dell’IFRS 16 (afferenti in larga misura al settore RSA). Nell’esercizio, infatti, si registra il venir
meno della significativa esposizione finanziaria del settore RSA, oggetto di deconsolidamento a fine del primo
semestre, che libera il Gruppo da un’importante esposizione finanziaria e che consente al Gruppo di disporre,
nell’attuale contesto di mercato caratterizzato da forti instabilità in termini di tassi di interesse e di disponibilità
di fonti di finanziamento, di importanti risorse finanziarie da destinare a nuovi investimenti strategici.
Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta del Gruppo
(Migliaia di Euro)
31.12.2023
31.12.2022
Cassa
117
178
Altre disponibilità liquide
87.171
61.538
Titoli detenuti per la negoziazione
1.187
-
Liquidità corrente
88.474
61.716
Crediti finanziari correnti
270
-
Debiti bancari
(13.008)
(43.036)
Prestiti obbligazionari
-
(15.435)
Altri debiti finanziari
(33.470)
(274.283)
Indebitamento finanziario
(46.478)
(332.754)
Posizione finanziaria netta
42.266
(271.038)
- di cui passività finanziarie IFRS 16
(32.141)
(264.622)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16
74.407
(6.416)
17
18
Informativa per settore di attività
Al 31 dicembre 2023 l’attività del Gruppo Mittel è attivo nei seguenti settori operativi:
• Design: attraverso le controllate Ceramica Cielo S.p.A. (100%), Galassia S.r.l. (90%) e Disegno Ceramica
S.r.l. (85%), il Gruppo è attivo nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione a livello
internazionale di sanitari, lavabi, apparecchi idrosanitari e complementi per l’arredo bagno di design e di alta
qualità;
• Abbigliamento: attraverso Sport Fashion Service S.r.l. (90%), il Gruppo è attivo nel settore
dell’abbigliamento urban/lifestyle e outdoor; con il marchio icona Ciesse Piumini e con il brand icona
Jeckerson. Quest’ultimo marchio è stato acquisito nel mese di settembre 2021 in asta, per il tramite del
veicolo controllato Fashion Time S.r.l. (che dal 2022 è stato incorporato in SFS), con l’obiettivo di creare in
Mittel un polo di riferimento italiano nell’abbigliamento urban/lifestyle e outdoor;
• Automotive: attraverso una quota di maggioranza di I.M.C. - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A.
(75%), il Gruppo è attivo nel settore automotive ed in particolare nella costruzione di stampi e nello
stampaggio a freddo di lamiera;
• Serramenti: attraverso la capogruppo di settore Italian Windows Group S.r.l. è detenuta al 67,9%, il Gruppo
è dedito alla produzione e distribuzione di serramenti ed altre correlate soluzioni per l’efficientamento
energetico ad alte prestazioni tecniche;
• Real Estate: nel settore Real Estate il Gruppo svolge operazioni di sviluppo immobiliare di natura
prevalentemente residenziale/terziaria; Mittel S.p.A. detiene, inoltre, quote di due fondi immobiliari chiusi; si
precisa che l’operatività del Gruppo è oggi orientata a valorizzare professionalmente gli investimenti in
essere, recuperando rilevanti risorse liquide, senza prendere ulteriore posizione sul settore;
• Partecipazioni e Investimenti: settore facente riferimento alla Capogruppo e al residuo pacchetto di
partecipazioni di minoranza e fondi chiusi di private equity; anche questo settore è in via di progressiva
valorizzazione al fine di recuperare risorse liquide da destinare all’attività core di investimento.
Il livello di aggregazione dei settori di attività precedentemente descritto risulta coerente con l’attuale
configurazione strategica del Gruppo, nonché con l’articolazione dell’attività di controllo gestionale da parte del
management. La correlata informativa sull’andamento dei settori costituisce pertanto l’informativa primaria
utilizzata per la gestione del Gruppo, secondo quanto richiesto dall’IFRS 8. La segmentazione per area
geografica delle attività del Gruppo non risulta significativa essendo le attività concentrate a livello nazionale.
I raggruppamenti settoriali sono definiti dalle seguenti società (vengono elencate le principali):
• Design: Ceramica Cielo S.p.A., Galassia S.r.l., Disegno Ceramica S.r.l. e Italian Bathroom Design
Group S.r.l. (holding capogruppo del settore);
• Abbigliamento: Sport Fashion Service S.r.l.;
• Automotive: IMC - Industria Metallurgica Carmagnolese S.p.A.;
• Serramenti: Verticale Finestre S.p.A. (holding capogruppo del settore), Italian Windows Group S.r.l.
(subholding operativa del Gruppo nel prosieguo indicata anche “IWG”), Gruppo Finestre S.r.l, Daga
S.r.l, Serramenti Verona S.r.l., Castiglioni Serramenti S.r.l.;
• Real Estate: Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. e società controllate, Cascina Canavese S.r.l, fondi
immobiliari Augusto e Cosimo I;
• Partecipazioni e Investimenti: Mittel S.p.A. ed Earchimede S.p.A..
Si segnala che nel corso del 2023 il Gruppo ha operato anche nel settore RSA attraverso la quota di
maggioranza detenuta in Gruppo Zaffiro S.r.l. (60%), offrendo servizi di long term care; il settore RSA includeva
anche le attività immobiliari riferibili alle strutture RSA. Nel primo semestre dell’esercizio è stato finalizzato il
processo di exit in corso su tale settore operativo.
19
CAPITALE INVESTITO PER SETTORE DI ATTIVITA’
Inclusivo di applicazione IFRS 16
Euro 241,2 milioni
Senza applicazione di IFRS 16 (Ante IFRS 16)
Euro 212,1 milioni
20
Conto economico per settore di attività e contribuzioni ai risultati di gruppo
Si fa presente che per quanto riguarda la suddivisione settoriale del conto economico, i ricavi e i costi infragruppo
vengono riallocati ai rispettivi settori in modo da misurare la generazione di margine in capo ad ogni settore
come se questo fosse completamente autonomo. Per quanto riguarda la suddivisione settoriale dello Stato
Patrimoniale, i crediti e i debiti di ciascun settore ricomprendono le posizioni in essere nei confronti degli altri
settori, come se ciascun sottogruppo fosse autonomo.
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Nota: Coerentemente con gli altri prospetti di conto economico, il contributo del settore RSA dell’esercizio di confronto è stato esposto in un’unica voce (Risultato transazioni non ricorrenti);
pertanto, il suddetto prospetto differisce, per effetto di tale riclassifica, da quello originario oggetto di pubblicazione.
Struttura dello stato patrimoniale consolidato per settore di attività
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Nota: Il settore RSA era pienamente incluso nel perimetro consolidato al 31 dicembre 2022 in quanto, sebbene fosse stato già avviato il processo di dismissione di Gruppo Zaffiro, ai
sensi della definizione di discontinued operation dell’IFRS 5, alla data di chiusura dell’esercizio non risultava ancora rispettato il requisito dell’elevata probabilità della cessione, in presenza
di una condizione sospensiva negli accordi in essere con la controparte acquirente.
Di seguito si riportano le informazioni relative ai principali eventi che hanno interessato le partecipate dei vari
settori, con particolare attenzione agli eventi intervenuti nell’esercizio e ai relativi riflessi in termini di risultati.
Dati in mln di Euro
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Ricavi netti Costi operativi EBITDA
Ammortamenti
e Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
crediti
Imposte
Risultato
transazioni
non
ricorrenti
Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 0,8 9,0- 8,1- 0,4- 1,2- 3,9 1,3- 3,8 0,0- 0,0 3,2-
Settore RSA - - - - - - - - 43,7 1,6- 45,4
Settore Design 71,3 60,2- 11,1 3,6- - 0,3 0,0- 1,8- - 0,2 5,8
Settore Automotive 45,4 38,1- 7,3 4,5- - 1,0- - 0,5- - 0,3 1,0
Settore Abbigliamento 23,5 19,7- 3,8 0,8- - 0,3- 0,1- 0,6- - 0,2 1,9
Settore Real Estate 2,2 3,7- 1,5- 0,0- - 0,0 0,0 0,2 - 0,1- 1,2-
Settore Serramenti 14,8 12,5- 2,3 0,3- - 0,1- 0,0- 0,7- - 0,4 0,8
ELIMINAZIONE IC 0,6- 0,5 0,1- - - 0,6- - - 0,7 - -
TOTALE CONSOLIDATO 157,5 142,6- 14,9 9,5- 1,2- 2,3 1,4- 0,5 44,4 0,6- 50,5
31/12/2023
Dati in mln di Euro
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Ricavi netti Costi operativi EBITDA
Ammortamenti e
Svalutazioni
Quota risultato
delle
partecipazioni
Risultato
gestione
finanziaria
Risultato
attività
finanziarie e
Risultato
transazioni
non ricorrenti
Imposte
Risultato di
Terzi
Risultato di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 1,0 5,2- 4,2- 0,4- - 5,7 8,7- - 1,0 0,0- 6,5-
Settore RSA 8,8- 3,5- 5,3-
Settore Design 83,3 67,3- 16,0 3,3- - 0,4- 0,0- - 2,0- 0,4 9,8
Settore Automotive 40,5 35,5- 5,0 4,4- - 0,9- - - 0,4 0,0 0,1
Settore Abbigliamento 24,5 21,2- 3,3 1,0- - 0,4- 0,1- - 0,3- 0,1 1,3
Settore Real Estate 4,9 3,3- 1,6 0,0- - 0,1- 0,1 - 0,1 0,5 1,3
ELIMINAZIONE IC 0,6- 0,5 0,1- - - 1,2- - 1,3 -
TOTALE CONSOLIDATO 153,6 132,0- 21,6 9,1- - 2,7 8,7- 7,5- 0,8- 2,4- 0,7
31/12/2022
Dati in mln di Euro
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Capitale
circolante
netto
Immobilizz.
Altre attività
(passività)
Capitale Investito Finanziato da
Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui
Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 0,2 20,3 8,6 29,1 68,5 97,6 0,1 97,5
Settore RSA - - - - - - - -
Settore Design 12,3 44,3 2,5- 54,0 15,7 69,8 2,4 67,3
Settore Automotive 5,0 47,7 0,1 52,8 24,3- 28,5 7,1 21,4
Settore Abbigliamento 12,6 27,9 0,5- 40,0 10,5- 29,5 2,9 26,5
Settore Real Estate 36,7 10,2 2,1 49,0 10,7- 38,3 6,9 31,4
Settore Serramenti 6,3- 17,6 8,7 20,0 0,2- 19,8 4,5 15,3
ELIMINAZIONE IC 0,0 3,9- - 3,8- 3,8
TOTALE CONSOLIDATO 60,5 164,1 16,6 241,2 42,3 283,4 24,0 259,4
31/12/2023
Dati in mln di Euro
AGGREGATO \ CONSOLIDATO
Capitale
circolante
netto
Immobilizz.
Altre attività
(passività)
Capitale Investito Finanziato da
Posizione
Finanziaria
Netta
Patrimonio
Netto
di cui
Patrimonio
netto di Terzi
Patrimonio
netto di
Gruppo
Settore Part. & Investimenti 0,2- 29,5 6,1 35,4 55,8 91,2 0,3 91,0
Settore RSA 6,4- 292,5 5,7 291,9 297,5- 5,6- 2,2- 3,4-
Settore Design 11,0 44,0 2,5- 52,5 11,3 63,9 1,658 62,197
Settore Automotive 4,0 41,9 0,3 46,2 19,1- 27,1 6,8 20,3
Settore Abbigliamento 13,0 29,3 0,3- 41,9 14,5- 27,4 2,7 24,7
Settore Real Estate 25,3 10,2 2,1 37,5 11,5- 26,0 1,2 24,8
ELIMINAZIONE IC - 4,4- - 4,4- 4,4
TOTALE CONSOLIDATO 46,7 442,9 11,4 501,0 271,0- 230,0 10,4 219,6
31/12/2022
21
Settore Design
Overview
Italian Bathroom Design Group S.r.l. (“IBD”) è la controllata del Gruppo Mittel attraverso la quale sono avvenute
le acquisizioni nel settore dell’arredobagno di design. La società controlla un gruppo attivo con oltre 350
dipendenti, ricavi aggregati per oltre 65 milioni e un EBITDA aggregato di circa Euro 11 milioni, con una struttura
finanziaria sana e solida che garantisce un’ottima generazione di cassa, e vanta una significativa quota di export,
dati supportati dai risultati che le società hanno realizzato negli ultimi anni.
Anno di investimento
2017
Strategia e Creazione di Valore
Il percorso avviato nell’arredobagno di design si è inserito nel piano industriale più ampio di Mittel, che prevede
l’acquisizione di quote di maggioranza in piccole e medie imprese italiane, con lo scopo di realizzare strategie
imprenditoriali per contribuire alla creazione di valore nel lungo termine. Il settore dell’arredobagno di design e,
più in generale, quello dell’arredamento rappresenta un’industria in cui l’Italia detiene una importante e
riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all’interno del quale Mittel ritiene che via sia ampio
spazio per creare una piattaforma di aggregazione che coinvolga società operanti in settori limitrofi e
complementari.
Il percorso di crescita di Mittel all’interno del settore è iniziato nel giugno 2017 con l’acquisizione della
maggioranza di Ceramica Cielo S.p.A. (oggi detenuta al 100%), player attivo nella produzione e
commercializzazione di ceramiche sanitarie di design e complementi destinati al settore luxury in Italia e
all’estero. I prodotti, distribuiti con il marchio «Cielo», si caratterizzano per il design stilisticamente
all’avanguardia e per un trattamento innovativo dei materiali. La società dedica particolare attenzione alle attività
di R&D, sperimentando nuovi stili e un innovativo trattamento della ceramica, ottenendo riconoscimenti di
eccellenza. Il brand «Cielo» è oggi uno dei marchi di riferimento dell’intero settore dell’arredobagno di alta
gamma.
Mittel, sfruttando l’acquisizione di Ceramica Cielo, ha creato una piattaforma di aggregazione per le società
acquisite nel primo semestre del 2019, Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l., due realtà storiche del distretto
della ceramica di Civita Castellana.
Le tre società operano nella progettazione, produzione, commercializzazione a livello internazionale, di
ceramiche sanitarie e accessori per il bagno di design e risultano fortemente diversificate (nell’ottica di coprire
l’intera filiera di prodotto) in termini di posizionamento dei prodotti e di clientela.
Il progetto di sviluppo prevede da una parte un rafforzamento della collaborazione operativa e commerciale
delle tre realtà acquisite e dall’altra un ulteriore sviluppo mediante nuove potenziali acquisizioni, anche in
segmenti dell’arredobagno limitrofi a quello delle ceramiche sanitarie.
Le tre acquisizioni realizzate hanno presentato nella fase iniziale una struttura dell’operazione molto simile:
continuità manageriale, mantenimento da parte della guida operativa della società di una quota azionaria di
minoranza, definizione di adeguati patti parasociali al fine di allineare gli interessi ed incentivare la creazione di
valore, mantenimento di un’autonomia societaria e manageriale rispetto alle altre realtà del Gruppo.
Nello stesso tempo, le acquisizioni di Galassia e di Disegno Ceramica si sono comunque basate anche sulla
potenzialità di attivare importanti sinergie commerciali ed operative tra le società del Gruppo, grazie al
posizionamento differenziato e complementare.
Dall’ingresso di Galassia e Disegno Ceramica all’interno del Gruppo Mittel sono stati avviati – con diretto
coinvolgimento strategico e industriale del management di Mittel – vari cantieri finalizzati ad ottenere
gradualmente importanti risultati in queste aree ed a rafforzare il posizionamento e le possibilità di crescita di
IBD Group. Le principali aree di lavoro su cui ci si è focalizzati sono:
• continuativo lavoro sull’innovazione di prodotto;
• rafforzamento dei brand e del brand recognition (oggi a livelli di eccellenza in Ceramica Cielo);
• «Progetto archistar», con crescente inserimento di Ceramica Cielo nei principali progetti di sviluppo
residenziale milanesi;
• rafforzamento mirato della struttura manageriale e operativa delle società neo acquisite, nell’ambito
delle aree operative più strategiche e comunque sempre nell’ottica del mantenimento di un’ampia
continuità manageriale;
• strategie commerciali autonome, ma mirate a presentare la possibilità di agire congiuntamente in
determinati casi ed a mettere a fattor comune informazioni e contatti con potenziali clienti delle altre
22
realtà del Gruppo; sono in corso diverse iniziative di carattere commerciale, volte a consolidare il
posizionamento sul mercato italiano, l’apertura a nuovi clienti esteri e la penetrazione in nuovi canali
commerciali;
• condivisione della capacità produttiva in eccesso o in difetto, al fine di permettere di mantenere
all’interno del gruppo la maggior produzione possibile e di aumentare l’utilizzo della capacità produttiva
disponibile, con conseguente miglioramento dell’efficienza dei processi;
• condivisione dei fornitori di prodotti e di servizi, al fine di selezionare quelli ritenuti migliori ed ottenere
migliori condizioni di fornitura grazie all’incremento del fabbisogno a livello di Gruppo;
• adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, al massimo
dell’eccellenza.
Risultati Design Esercizio 2023
Il settore Design ha registrato nell’anno un fatturato complessivo di Euro 65,8 milioni (Euro 75,7 milioni
nell’esercizio di confronto), preservando la marginalità (EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 10,1 milioni, rispetto
agli Euro 15,3 milioni del periodo di confronto) e confermando l’elevata capacità di generazione di cassa.
Dopo un primo trimestre estremamente positivo in termini di fatturato, le società hanno registrato un
rallentamento dal secondo trimestre, in un contesto di mercato del 2023 caratterizzato dalle persistenti
dinamiche inflattive e dalle conseguenze delle decisioni di politica monetaria.
Ceramica Cielo al 31 dicembre 2023 ha registrato un fatturato pari a Euro 32,0 milioni (Euro 37,1 milioni
nell’intero 2022), con un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 7,6 milioni (Euro 9,0 milioni nell’intero 2022) e una
Posizione Finanziaria Netta al netto dell’applicazione dell’IFRS 16 (di seguito anche “PFN pre IFRS 16”) positiva
per Euro 29,8 milioni (in ulteriore crescita rispetto agli Euro 26,4 milioni del 31 dicembre 2022).
Galassia ha registrato un fatturato pari a Euro 23,9 milioni (Euro 26,4 milioni nell’intero 2022), con un EBITDA
pre IFRS 16 pari a Euro 2,3 milioni (Euro 4,5 milioni nell’intero 2022) e una PFN pre IFRS 16 negativa di Euro
0,1 milioni (in miglioramento rispetto agli Euro 1,8 milioni del 31 dicembre 2022).
Disegno Ceramica, infine, presenta un fatturato pari a Euro 11,1 milioni (Euro 13,7 milioni nell’intero 2022), con
un EBITDA pre IFRS 16 pari a Euro 0,3 milioni (Euro 1,9 milioni nell’intero 2022) e una PFN pre IFRS 16 negativa
di Euro 7,3 milioni (Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2022).
È importante evidenziare le sinergie produttive e commerciali che le società stanno continuando a mettere in
atto. Il loro impatto sarà sempre crescente nell’immediato futuro e il percorso realizzato consente, ormai, di
configurare le partecipate del settore come un Gruppo integrato in grado di offrire prodotti diversificati e
complementari su diverse fasce di clientela e su diversi mercati geografici. Tali aspetti, unitamente al livello di
solidità industriale, economica e finanziaria raggiunto con la continua crescita aziendale realizzata negli ultimi
anni grazie alla strategia di investimento di Mittel, dovrebbero risultare idonei a limitare nei prossimi trimestri gli
impatti negativi dell’attuale contesto macroeconomico, confermando l’importante capacità di creazione di valore
in questa verticale, dimostrata negli ultimi anni e conseguita attraverso la gestione attiva e diretta
dell’investimento e il forte impegno di carattere industriale.
Settore Automotive
Overview
Industria Metallurgica Carmagnolese (IMC) è attiva nel settore della componentistica Automotive. La società
opera con circa 110 dipendenti e un volume di affari di circa Euro 44 milioni, operando principalmente sui mercati
esteri.
Il settore della componentistica Automotive rappresenta un’industria in cui l’Italia detiene una importante e
riconosciuta posizione di leadership a livello internazionale e all’interno del quale Mittel ritiene che vi sia spazio
per ulteriore crescita, consolidando il posizionamento competitivo di IMC sia attraverso il rafforzamento dei
rapporti con gli attuali clienti che attraverso un graduale ampliamento del portafoglio di clientela/prodotti.
Settore Design
Dati in Euro mln
Ceramica
Cielo
Galassia Disegno IBD
Intercompany
Complessivo
Settore
31/12/2023
%
Complessivo
Settore
31/12/2022
%
Ricavi 32,0 23,9 11,1 0,1 (1,2) 65,8 75,7
Costi Operativi (23,7) (21,5) (10,5) (0,2) 1,2 (54,7) (59,7)
EBITDA
8,3 2,4 0,5 (0,1) (0,0) 11,1 16,0
- -
Storno effetto IFRS 16
(0,6) (0,1) (0,3) (1,0) (0,7)
EBITDA pre IFRS 16 7,6 2,3 0,3 (0,1) (0,0) 10,1
15%
15,3
20%
23
Fondata negli anni ’60, IMC è riconosciuta dai principali OEM internazionali (tra cui a titolo esemplificativo
Renault, Daimler, Volkswagen, BMW, MAN, Iveco) come un fornitore efficiente ed affidabile, in grado di
sopperire rapidamente a esigenze di esternalizzazione dell’attività di stampaggio sia di carattere temporaneo
(i.e. picchi di capacità produttiva) che strutturate come progetti in co-design di serie o fine serie. Questa capacità
di operare in qualità di «fornitore di ultima istanza», unitamente all’elevata qualità del prodotto e del servizio
offerto, hanno storicamente consentito a IMC di ottenere livelli di redditività ampiamente superiori alla media di
settore.
Anno di Investimento
2017
Strategia e Creazione di Valore
Nel periodo successivo all’investimento, l’attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti:
• rafforzamento della struttura manageriale attraverso l’introduzione, in piena condivisione con il socio di
minoranza, di nuove figure professionali nei ruoli di Amministratore Delegato, CFO, Direttore Tecnico;
• supporto all’attività di sviluppo commerciale della società, attraverso la creazione di uno «steering
committee» concentrato sul consolidamento dei rapporti con la clientela esistente e lo sviluppo di nuovi
clienti e di nuovi end market;
• miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l’upgrade dei sistemi informativi,
l’implementazione di un nuovo sistema gestionale, l’introduzione di procedure strutturate (a titolo
esemplificativo tutela della privacy, modello 231, etc.);
• adeguamento degli standard qualitativi, nei prodotti e nella gestione aziendale, a quelli di eccellenza
richiesti da Mittel
La società, nel corso dell'esercizio, ha intensificato le attività di valutazione del proprio posizionamento legato
alle tematiche ESG al fine di monitorare la situazione corrente e valutare gli impatti principali specifici del
business. Queste attività sono volte a definire una progettualità finalizzata a mitigare i principali impatti e risultati
individuati dall'assessment.
Risultati Automotive Esercizio 2023
IMC, nel corso del 2023, ha confermato la ripresa dell'operatività iniziata nel 2022. La partecipata IMC ha
consolidato il proprio fatturato grazie alla rinnovata offerta commerciale finalizzata a cogliere una più ampia
gamma di opportunità nel contesto di mercato attuale. Questo risultato è stato possibile grazie all'elevata
capacità industriale e alla solidità economica e finanziaria, anche favorita dall'appartenenza a Mittel.
La partecipata ha registrato un fatturato di Euro 44,0 milioni, confrontabile con gli Euro 38,6 milioni dell'esercizio
2022, mostrando anche un aumento di circa il 5% rispetto al budget previsto, pari ad Euro 41,8 milioni. L'EBITDA
pre IFRS 16 è stato di Euro 5,8 milioni, con un margine EBITDA del 13%, in crescita rispetto al periodo
precedente quando era pari ad Euro 3,6 milioni nel 2022. Tale dato è superiore dell'11% rispetto al dato
pianificato da budget di Euro 5,1 milioni, grazie alla crescita della top line, al miglioramento del margine lordo
rispetto alle previsioni e all'effetto di leva operativa.
La PFN pre IFRS 16 è pari a 24,3 milioni al 31 dicembre 2023 (Euro 6,6 milioni al 31 dicembre 2022); al netto
dell'IFRS 16 al 31 dicembre 2023 è risultata negativa per Euro 6,6 milioni, rispetto ai Euro 10,0 milioni al 31
dicembre 2022. Successivamente alla chiusura dell'esercizio, IMC ha completato un'operazione di
rifinanziamento del debito derivante dall'acquisizione originaria, tale operazione è volta ad ottimizzare il
processo di deleverage della società a condizioni economiche più vantaggiose.
Settore Automotive
Dati in Euro mln
31/12/2023
%
31/12/2022
%
Ricavi 44,0 38,6
Costi Operativi (36,6) (33,5)
EBITDA 7,3 5,1
Storno effetto IFRS 16 (ripristino locazioni) (1,6) (1,5)
EBITDA pre IFRS 16
5,8
13%
3,6
9%
24
Settore Abbigliamento
Overview
Sport Fashion Service («SFS») S.r.l., il cui 90% è stato acquisito da Mittel a novembre 2019. Attualmente è
attiva nella vendita di capi di abbigliamento a brand Ciesse Piumini (con focus nel capospalla) e a brand
Jeckerson e opera nel mercato dell’abbigliamento informale ed in particolare nei segmenti urban/lifestyle e
outdoor.
Anno di investimento
2019
Strategia e Creazione di Valore
Ciesse Piumini è un brand icona di elevata notorietà che ha esteso nel tempo l’esperienza maturata sui prodotti
tecnico-sportivi, destinati anche alle spedizioni estreme, ai capi adatti alla moda urbana, coniugando eccellenza
produttiva, comfort e stile. Il brand è presente sul mercato da metà anni ’70, il logo rappresentativo del brand è
il ligrone, un raro felino nato dall’incrocio tra un leone del Kenya, dal quale eredita forza e autorevolezza, ed una
tigre del Bengala, da cui ottiene eleganza e curiosità insaziabile. Il ligrone incarna perfettamente l’anima di
Ciesse Piumini, legata indissolubilmente alla natura, all’autenticità, alla libertà. I punti di forza del brand sono
stati l’utilizzo della piuma d’oca nella realizzazione di capi altamente tecnici per lo sci e l’alpinismo, la scelta
della qualità dei prodotti, il ricorso a materiali di avanguardia. SFS opera principalmente sul mercato italiano
tramite canale wholesale. Il brand Ciesse Piumini è presente in una rete capillare di negozi multimarca in Italia,
con collezioni uomo, donna e bambino. Ciesse Piumini gestisce i negozi outlet di Pomezia, Barberino, Ovindoli
e Abetone; Jeckerson è presente negli outlet di Agira e Casette d’Ete.
A partire dall’acquisizione da parte di Mittel, è stata intrapresa un’intensa attività di riorganizzazione aziendale,
di rafforzamento della struttura e di completa revisione del modello comunicativo. Tali iniziative si collocano
nell’ambito del rilevante progetto di crescita e sviluppo del brand, valorizzando le solide caratteristiche aziendali
quali lo storico heritage del marchio e le positive performance economiche e finanziarie.
Il lavoro su tali iniziative è stato ed è svolto in un contesto macroeconomico che è stato bruscamente complicato,
a partire dal 2020, dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, con ripercussioni sulle performance economico-
finanziarie della società e rallentamento del processo di valorizzazione.
Il lavoro di sviluppo e crescita di carattere industriale realizzato con un forte contributo diretto da parte del
management di Mittel ha riguardato: (i) il rinnovamento della prima linea manageriale con inserimento di figure
di primo piano nei ruoli chiave aziendali; (ii) il rafforzamento dei brand e della brand recognition, con rinnovo
della comunicazione via social; (iii) la rivisitazione della rete commerciale, in coerenza con l’immagine ed i piani
di crescita della società.
L’investimento in Jeckerson conferma la capacità di Mittel S.p.A. di creare e sviluppare verticali di investimento,
con un approccio di carattere industriale rivelatosi di particolare successo nel settore del design/arredo bagno
e prospetticamente in quello delle RSA.
L’investimento complessivo del Gruppo Mittel per l’acquisto degli asset Jeckerson, interamente finanziato con
mezzi propri, è stato pari a complessivi Euro 5 milioni oltre IVA.
Risultati Abbigliamento Esercizio 2023
La società ha registrato al 31 dicembre 2023 un fatturato pari a Euro 23,1 milioni, in linea con l’esercizio di
confronto; SFS ha prodotto i propri margini reddituali nella seconda metà dell’esercizio, data la stagionalità che
contraddistingue il marchio Ciesse Piumini e grazie anche al contributo ai margini della prima collezione della
nuova gestione del marchio Jeckerson che ha contribuito attraverso le royalties maturate nei confronti dei
licenziatari e le vendite effettuate dai due outlet utilizzati per la valorizzazione delle partite di magazzino acquisite
insieme al marchio. Per quanto riguarda il fatturato del marchio Ciesse Piumini ha contribuito il Canale
Wholesale e il canale Retail; residuale è il contributo degli gli altri canali (web, barter e campionari).
L’ EBITDA pre IFRS 16 risulta pari ad Euro 3,3 milioni (Euro 2,6 milioni nell’esercizio di confronto).
La PFN pre IFRS 16 al 31 dicembre è negativa per Euro 10,5 milioni (Euro 7,1 negativi nel 2022).
Settore Abbigliamento
Dati in Euro mln
31/12/2023
%
31/12/2022
%
Ricavi 23,1 23,1
Costi Operativi (19,3) (19,9)
EBITDA
3,8 3,3
Storno effetto IFRS 16 (ripr. locazioni) (0,6) (0,7)
EBITDA pre IFRS 16
3,3 14% 2,6 11%
25
Settore RSA
Per quanto riguarda il contributo del settore RSA, oggetto di deconsolidamento a giugno 2023, si rimanda
all’ampia informativa riportata in altre sezioni della presente relazione e in nota integrativa.
Settore Serramenti
Overview
Italian Windows Group (IWG) è la subholding di settore attraverso la quale Mittel, ad oggi, ha finalizzato il
progetto di aggregazione di società attive nella produzione e distribuzione di serramenti ed altre correlate
soluzioni per l’efficientamento energetico ad alte prestazioni tecniche. La società controlla un gruppo attivo con
circa 200 dipendenti, un fatturato annuo di circa Euro 53,0 milioni, EBITDA annuo pari ad Euro 9,8 milioni ed
una solita struttura finanziaria.
Il percorso di aggregazione ha preso avvio immediatamente dopo l'acquisizione di Gruppo Finestre nel luglio
2023 ed è un elemento fondamentale della strategia di creazione di valore definita da Mittel già in fase di
ingresso nel settore. Tale strategia mira alla creazione di valore attraverso l'acquisizione sia di realtà produttive
che distributive. Mittel ha capitalizzato sui principali fattori di successo di Gruppo Finestre, tra cui la vasta
esperienza nella vendita diretta, la solida organizzazione del servizio pre/post vendita e la significativa capacità
produttiva, per creare una piattaforma di aggregazione. Attualmente, il Gruppo comprende, oltre al Gruppo
Finestre che rimane il principale attore nella produzione, anche Daga, Castiglioni e Serramenti Verona, tutte
importanti realtà distributive nelle rispettive aree territoriali.
Gruppo Finestre nasce nel 2005 grazie all’acquisizione di Stefano Zanasi (attuale CEO di IWG) della divisione
Italiana di produzione finestre della multinazionale Alphacan e della conseguente aggregazione con lo storico
marchio trentino Fersina. La società è specializzata nella produzione di serramenti in PVC (80% dei ricavi), scuri
in alluminio (12%) e porte blindate/porte interne (8%). L’offerta commerciale include prodotti standard e soluzioni
personalizzate, ad alto valore aggiunto, che consentono (i) l’integrazione con sistemi domotici, (ii) la
combinazione del PVC con altri materiali (i.e. legno ed alluminio) e (iii) la realizzazione di finestre con anta vetro
strutturale o altre soluzioni stilistiche. Grazie alla flessibilità produttiva, Gruppo Finestre ha sviluppato il proprio
business model su produzioni ad ordinazione (“Made to Order”).
Anno di Investimento
2023
Strategia e Creazione di Valore
Nel periodo successivo all’investimento, l’attività di Mittel si è particolarmente concentrata sui seguenti aspetti:
• supporto dell’attività di buy & build;
• supporto nella definizione della governance aziendale in linea con il nuovo target dimensionale (i.e.
rafforzamento della struttura manageriale);
• efficientamento della struttura finanziaria del Gruppo;
• sviluppo internazionale al fine di aumentare la quota di fatturato estero;
• miglioramento dei sistemi di reportistica e controllo attraverso l’upgrade dei sistemi informativi,
l’implementazione di un nuovo sistema gestionale, l’introduzione di procedure strutturate (a titolo
esemplificativo tutela della privacy, modello 231, etc.).
Il settore in oggetto è inevitabilmente promosso dallo sviluppo di soluzioni compatibili con obiettivi di sostenibilità
in quanto attivo nella produzione e installazione di serramenti; ove possibile, le entità inoltre si occupano del
ritiro e smaltimento degli infissi sostituiti nonché alla massimizzazione del riciclo nel loro fine vita. Un ulteriore
fattore determinante è la durabilità e qualità del prodotto che consente di limitare al massimo il tasso di
sostituzione post installazione. Nell’ambito delle società del settore, sono in corso valutazione gli impatti diretti
ed indiretti delle emissioni prodotte con l’obiettivo di attivare progetti finalizzati alla riduzione delle stesse (i.e.
parco fotovoltaico) e volti a massimizzare il riciclo del materiale plastico di scarto delle produzioni.
Risultati Serramenti Esercizio 2023
Settore Serramenti
Dati in Euro mln
VF IWG GF Daga SV
Intercompany
Complessivo
Settore
31/12/2023
Ricavi 0,0 0,0 14,0 1,4 0,5 (0,2) 15,6
Costi Operativi (0,0) (0,4) (11,6) (1,3) (0,2) 0,2 (13,3)
EBITDA
(0,0) (0,4) 2,4 0,1 0,2 (0,0) 2,3
-
Storno effetto IFRS 16
0,0 0,0 (0,1) (0,0) (0,0) (0,1)
EBITDA pre IFRS 16 (0,0) (0,4) 2,3 0,0 0,2 (0,0) 2,2
26
Nel 2023, il settore ha contribuito ai risultati economici del Gruppo per Euro 15,6 milioni di fatturato ed Euro 2,2
milioni di EBITDA pre IFRS 16. Nel complesso, pro-forma per l’intero esercizio, il settore ha generato un fatturato
pari ad Euro 53,0 milioni E un EBITDA netto IFRS 16 pari a Euro 9,8 milioni (EBITDA margin pari a circa il 19%).
Il positivo risultato dell’esercizio è stato altresì promosso dalle agevolazioni fiscali ed alla possibilità di “sconto
in fattura“ legate al mondo dell’edilizia e dell’efficientamento energetico. Tali agevolazioni, oggi senza la
possibilità di “sconto in fattura”, hanno accelerato il raggiungimento del piano industriale redatto in sede di
acquisizione di Gruppo Finestre. Al netto dell’effetto positivo, one-off normativo, il mercato di riferimento rimane
fortemente attrattivo e di crescita nel lungo periodo promosso dal macro trend della sostenibilità e dalla costante
conferma degli obiettivi di efficientamento nel compendio immobiliare promosso dall’Unione Europea.
È rilevante sottolineare le sinergie produttive e commerciali che le società stanno già iniziando a mettere in atto.
Il loro impatto risulterà sempre più crescente nell’immediato futuro e il percorso realizzato consente di
configurare le partecipate del settore come un gruppo integrato in grado di offrire prodotti diversificati e
complementari con grande capillarità territoriale. Tali aspetti, unitamente al livello di solidità industriale,
economica e finanziaria, offrono prospettive di forte possibilità di creazione di valore in questa verticale.
Andamento del settore Real Estate
Per quanto riguarda le attività immobiliari in portafoglio, dopo i costanti risultati già ottenuti nel processo di
realizzo di tali asset negli esercizi precedenti, nel 2023 si segnalano vendite per Euro 2,7 milioni (Euro 17,6
milioni nel 2022), principalmente riconducibili alle vendite residuali effettuate sulla commessa di Milano/Metauro
(Euro 1,3 milioni del 2023 rispetto ad Euro 6,6 milioni del 2022), su quella di Vimodrone (Euro 0,6 milioni del
2023 rispetto ad Euro 0,5 milioni del 2022), su quella di Santarosa (Euro 0,2 milioni del 2022 rispetto ad Euro
0,1 milioni del 2022) e su quella Bresso (Euro 0,3 milioni del 2023 rispetto ad Euro 0,4 milioni del 2022).
Le vendite dell’esercizio 2022 beneficiavano delle vendite effettuate sulla commessa sita a Como (Regina
Teodolinda) in capo a Regina Srl pari ad Euro 9,9 milioni.
Al 31 dicembre 2023 le rimanenze storiche del settore immobiliare, riflettendo le dinamiche degli ultimi anni
precedentemente descritte, sono pari a Euro 23,4 milioni (rispetto ad Euro 26,0 milioni del 2022); a tale valore
si aggiungono Euro 12,2 milioni relativi al nuovo investimento, effettuato nel mese di giugno 2023, in Cascina
Canavese Srl, veicolo societario per lo sviluppo di un ambizioso progetto a Milano (5 palazzine per 12.500 mq
di superficie commerciale) in una zona ad elevato potenziale, che prevede la costruzione di un nuovo e articolato
complesso residenziale immerso nel verde, in un’area sottoposta ad un’intensa attività di riqualificazione,
contraddistinta da estese zone verdi e orti urbani. Il progetto, peraltro, si inserisce perfettamente nei piani di
sviluppo sostenibile del Gruppo.
Andamento del settore delle Partecipazioni e Investimenti
Il settore Partecipazioni e Investimenti comprende la capogruppo Mittel S.p.A. ed il residuo portafoglio di
partecipazioni di minoranza e veicoli di investimento di tipo private equity, che si sta procedendo a dismettere
compatibilmente con le caratteristiche del singolo asset, al fine di contribuire alla generazione delle risorse
finanziarie destinate ad acquisizioni di partecipazioni di maggioranza.
Si segnala che nel mese di luglio 2023 si è provveduto a rimborsare interamente il residuo del prestito
obbligazionario Mittel SpA 2017-2023, completando il percorso di riduzione dei costi di struttura, sia di natura
finanziaria che di natura operativa.
A livello di partecipazioni si evidenzia la cessione di Gruppo Zaffiro che ha consentito di incassare significative
risorse finanziarie utili a proseguire, con determinazione, il processo di creazione di valore e di crescita
dimensionale del Gruppo, sia mediante il supporto alla crescita delle verticali di investimento esistenti sia
mediante l’ingresso in nuovi settori operativi, in cui poter esprimere al meglio le proprie competenze, come
avvenuto nel 2023 con il settore dei Serramenti, come precedentemente menzionato.
Con l’ingresso nel settore Serramenti Mittel ha ulteriormente ampliato il proprio portafoglio di partecipazioni in
settori diversificati, proseguendo nel percorso di investimento in PMI italiane di eccellenza che operano sui
mercati globali, finalizzato alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli azionisti e le altre
categorie di stakeholder.
27
28
Andamento della Capogruppo
La Società ha chiuso il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 con un utile di Euro 19,8 milioni (perdita di Euro
9,9 milioni al 31 dicembre 2022) che beneficia della significativa plusvalenza realizzata a fronte della cessione
di Gruppo Zaffiro finalizzata nel primo semestre 2023.
Più in dettaglio il risultato d’esercizio deriva dall’effetto congiunto:
▪ della plusvalenza realizzata a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro Srl, plusvalenza lorda derivante dalla
differenza tra il prezzo di cessione pari a Euro 42,0 milioni e il valore di carico della partecipazione pari ad
Euro 28,5 milioni
▪ dei costi operativi netti pari ad Euro 8,0 milioni che accolgono gli effetti del compenso variabile maturato in
capo al management di Mittel per la cessione di Gruppo Zaffiro di complessivi Euro 2,9 milioni come
previsto dalla politica di remunerazione (cui si aggiungono Euro 0,7 milioni relativi ai costi accessori di
natura fiscale e previdenziale);
▪ dei proventi finanziari netti pari ad Euro 3,7 milioni;
▪ delle svalutazioni nette pari ad Euro 8,0 milioni effettuate su attività non core (crediti, attività finanziarie e
partecipazioni);
▪ delle imposte di esercizio che hanno contribuito positivamente a fronte dell’iscrizione di proventi da
consolidato fiscale nonché imposte anticipate.
Trascurando le descritte svalutazioni nette di attività non core, sostanzialmente riconducibili ad una singola
posizione creditoria storica oggetto di deterioramento nel corso dell’esercizio, l’andamento economico della
holding ha beneficiato degli effetti delle strategie di valorizzazione delle partecipazioni nonché, in misura minore,
delle misure di razionalizzazione implementate negli scorsi esercizi in termini di costi finanziari e di struttura.
Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2023 ad Euro 207,9 milioni e si contrappone agli Euro 198,1 milioni
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 con un incremento netto da ricondurre al risultato dell’esercizio pari
ad Euro 19,8 milioni, parzialmente compensato dalla distribuzione del dividendo straordinario di complessivi
Euro 10,0 milioni effettuata a febbraio 2023.
La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 52,8 milioni (positiva per Euro 48,9 milioni al 31
dicembre 2022) ed è include debiti finanziari iscritti in applicazione dell’IFRS 16 per Euro 4,1 milioni al 31
dicembre 2023 (Euro 4,6 milioni al 31 dicembre 2022). Al 31 dicembre 2023 include significative disponibilità
liquide nonché un ammontare rilevante di crediti finanziari correnti relativi sostanzialmente alle società
controllate.
Sintesi economica e finanziaria ed indicatori di risultato di Mittel S.p.A.
Principali dati economici di Mittel S.p.A.
(Migliaia di Euro)
31.12.2022
Ricavi e altri proventi
931
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi
(2.411)
Costo del personale
(2.067)
Costi operativi netti
(3.547)
Dividendi
664
Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie
137
Margine operativo (EBITDA)
(2.746)
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti
(357)
Risultato operativo (EBIT)
(3.102)
Risultato gestione finanziaria
1.935
Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti
(9.595)
Risultato della negoziazione di attività finanziarie
-
Risultato da transazioni non ricorrenti
-
Risultato ante imposte
(10.762)
Imposte
847
Risultato delle attività continuative
(9.916)
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
-
Risultato netto dell'esercizio
(9.916)
29
In merito alle voci più significative sopra esposte si rileva quanto segue:
▪ Ricavi e altri proventi: Euro 0,9 milioni, in linea con l’esercizio di confronto, spiegati sostanzialmente
dalle attività di servicing e dai riaddebiti effettuati alle società partecipate;
▪ Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi: Euro 6,0 milioni in aumento rispetto allo scorso
esercizio in quanto la voce accoglie gli effetti del compenso variabile maturato in capo al management
di Mittel per la cessione di Gruppo Zaffiro e i relativi costi accessori di natura fiscale e previdenziale;
▪ Costi del personale: Euro 2,8 milioni in aumento rispetto allo scorso esercizio a fronte di compensi
variabili correlati alla cessione di Gruppo Zaffiro;
▪ Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie: Euro 28,5 milioni accolgono la plusvalenza
lorda realizzata a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro Srl;
▪ Risultato della gestione finanziaria: Euro 3,7 milioni accolgono proventi finanziari netti determinati
dall’effetto netto di proventi finanziari su crediti per Euro 4,2 milioni e di oneri finanziari per Euro 0,5
milioni, questi ultimi sostanzialmente riconducibili al prestito obbligazionario in riduzione rispetto allo
scorso esercizio a fronte dell’estinzione dello stesso;
▪ Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti: Euro 8,0 milioni effettuate su attività non core
(crediti, attività finanziarie e partecipazioni);
▪ Imposte: contribuiscono positivamente al risultato d’esercizio per Euro 4,0 a fronte dei proventi da
consolidato fiscale di competenza dell’esercizio e allo stanziamento di imposte anticipate per Euro 2,0
milioni da ricondurre alle importanti modifiche del perimetro del Gruppo intervenute con le acquisizioni
del settore Serramenti, che hanno comportato l’ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società
con imponibili fiscali che contribuiranno insieme alle entità degli altri settori operativi al recupero dei
benefici fiscali latenti presenti per la Società, rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali
pregresse riportabili maturate dal Gruppo nei precedenti esercizi.
Principali dati finanziari e patrimoniali di Mittel S.p.A.
(Migliaia di Euro)
31.12.2023
31.12.2022
Immobilizzazioni immateriali
1
2
Immobilizzazioni materiali
4.008
4.569
- di cui diritti d'uso IFRS 16
3.728
4.235
Partecipazioni
118.316
108.873
Attività finanziarie non correnti
23.982
30.537
Fondi rischi, Tfr e benefici ai dipendenti
(1.177)
(1.096)
Altre attività (passività) non correnti
553
553
Attività (passività) tributarie
9.107
6.606
Capitale circolante netto (*)
217
(843)
Capitale investito netto
155.007
149.200
Totale Patrimonio netto
(207.820)
(198.079)
Posizione finanziaria netta
52.813
48.879
- di cui passività finanziarie IFRS 16
(4.094)
(4.570)
Posizione finanziaria netta ante IFRS16
56.907
53.449
(*) Costituito dalla sommatoria delle Rimanenze immobiliari e dai Crediti (Debiti) diversi e altre attività (passività) correnti
Le immobilizzazioni materiali e immateriali ammontano a Euro 4,0 milioni (Euro 4,6 milioni nell’esercizio
precedente) e sono spiegate principalmente dai diritti d’uso rilevati in applicazione dell’IFRS 16.
Le partecipazioni ammontano ad Euro 118,3 milioni e si contrappongono agli Euro 108,9 milioni dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2022. L’incremento è spiegato dall’effetto netto di:
▪ decremento per la cessione di Gruppo Zaffiro (precedentemente in carico ad Euro 13,5 milioni) avvenuta
a giugno 2023;
▪ incremento per Euro 7,7 milioni per l’acquisizione della partecipazione al 55% di Cascina Canavese Srl
avvenuta a giugno 2023;
▪ incremento per complessivi Euro 14,5 milioni a fronte della costituzione di Verticale Finestre SpA,
holding creata in capo al settore Serramenti di recente acquisizione e dei successivi versamenti in conto
capitale sottoscritti per supportare l’investimento;
▪ incremento di Euro 2,0 milioni della partecipazione in SFS a fronte del pagamento dell’earn out stabilito
30
▪ decrementi per Euro 0,7 milioni a fronte delle rettifiche di valore operate sulla partecipata Mittel Generale
Investimenti.
Le attività finanziarie non correnti ammontano ad Euro 24,0 milioni si contrappongono agli Euro 30,5 milioni
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. La voce è composta da:
▪ Crediti finanziari non correnti per Euro 13,8 milioni (Euro 20,4 milioni al 31 dicembre 2022), in
significativa riduzione per effetto di svalutazioni d’esercizio;
▪ Attività finanziarie valutate al fair value, pari a Euro 10,2 milioni (sostanzialmente in linea con il
precedente esercizio).
I Fondi rischi, TFR e benefici ai dipendenti ammontano a Euro 1,2 milioni (Euro 1,1 milioni nel precedente
esercizio). In particolare al 31 dicembre 2023 tale voce è costituita per Euro 1,1 milioni da Fondi per il personale
e per Euro 0,1 milioni da Fondi per rischi e oneri.
La voce Attività tributarie nette ammonta a Euro 9,1 milioni e si confronta con gli Euro 6,6 milioni dell’esercizio
precedente. La voce è costituita sostanzialmente da attività per imposte anticipate iscritte negli ultimi anni in
conseguenza della crescita dell’imponibile fiscale delle società del Gruppo a fronte dell’acquisizione di nuove
società con significativi imponibili fiscali che consentirà di recuperare ulteriori benefici fiscali latenti presenti,
rappresentati principalmente dalle consistenti perdite fiscali pregresse e, in misura residuale, degli interessi
passivi riportabili maturati dalla Società nei precedenti esercizi.
Il capitale circolante netto risulta positivo per Euro 0,2 milioni (negativo per Euro 0,8 milioni nel precedente
esercizio). La voce del riclassificato è data dall’effetto netto i) della movimentazione di crediti diversi e altre
attività correnti spiegati principalmente da crediti verso controllate (prevalentemente poste di natura fiscale, in
larga parte riconducibili ai crediti da consolidato fiscale o da IVA di Gruppo); ii) di debiti diversi e altre passività
correnti rappresentate in larga parte da debiti verso fornitori e da poste infragruppo di natura fiscale (per
consolidato fiscale o IVA di Gruppo).
Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2023 ad Euro 207,9 milioni e si contrappone agli Euro 198,1 milioni
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 con un incremento netto da ricondurre al risultato dell’esercizio pari
ad Euro 19,8 milioni, parzialmente compensato dalla distribuzione del dividendo straordinario di complessivi
Euro 10,0 milioni effettuata a febbraio 2023.
La posizione finanziaria netta risulta positiva per Euro 52,8 milioni (positiva per Euro 48,9 milioni al 31
dicembre 2022) ed è include debiti finanziari iscritti in applicazione dell’IFRS 16 per Euro 4,1 milioni al 31
dicembre 2023 (Euro 4,6 milioni al 31 dicembre 2022). Si segnala che i crediti finanziari correnti solo relativi
sostanzialmente alle società controllate (Euro 56,7 milioni al 31 dicembre 2022) e risultano in diminuzione a
fronte dell’incasso del credito vantato verso Gruppo Zaffiro pari a circa Euro 26 milioni. Si evidenzia altresì
l’estinzione nel prestito obbligazionario 2017-2023 che al 31 dicembre 2022 ammontava ad Euro 15,4 milioni.
In termini di componenti, la tabella seguente fornisce un dettaglio delle movimentazioni delle grandezze
ricomprese nella posizione finanziaria netta della società.
Prospetto relativo alla posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A.
(Migliaia di Euro)
31.12.2023
31.12.2022
Cassa
12
12
Altre disponibilità liquide
30.354
13.066
Titoli detenuti per la negoziazione
-
-
Liquidità corrente
30.366
13.078
Crediti finanziari correnti
27.453
56.706
Debiti bancari
-
-
Prestiti obbligazionari
-
(15.435)
Altri debiti finanziari
(5.006)
(5.470)
Indebitamento finanziario
(5.006)
(20.905)
Posizione finanziaria netta
52.813
48.879
31
32
Notizie sulle principali società partecipate
Principali società controllate da Mittel S.p.A. al 31 dicembre 2023
❖ IBD (96,5%): subholding del settore Design che detiene a sua volta le partecipazioni totalitarie in Ceramica
Cielo S.p.A., Galassia S.r.l., Disegno Ceramica S.r.l.. Per informazioni relative alle società, si rimanda
all’ampia informativa fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai
settori operativi del Gruppo (settore Design), e alla nota integrativa consolidata.
❖ Sport Fashion Service S.r.l. (90%): per informazioni relative alla società si rimanda all’ampia informativa
fornita in altre sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del
Gruppo (settore Abbigliamento), e alla nota integrativa consolidata.
❖ IMC S.p.A. (75%): per informazioni relative alla società si rimanda all’ampia informativa fornita in altre
sezioni della presente relazione, in particolare nella sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore
Automotive), e alla nota integrativa consolidata.
❖ Verticale Finestre S.p.A. (97%): subholding del settore Serramenti che detiene, a sua volta, il 70% di
partecipazione nella holding IWG che possiede il controllo di società operanti nel settore. Per informazioni
si rimanda alla sezione relativa ai settori operativi del Gruppo (settore Serramenti), e alla nota integrativa
consolidata.
❖ Cascina Canavese S.r.l. (55%): entità del settore immobiliare acquisita nel 2023 per lo sviluppo di
un’iniziativa immobiliare sita a Milano.
❖ Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (100%)
Il Gruppo Mittel, attraverso Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. (di seguito MII), opera nel settore immobiliare
detenendo investimenti nel settore residenziale e terziario, sia direttamente sia tramite società partecipate.
Le partecipazioni detenute per la totalità del capitale sociale dalla Società, al 31 dicembre 2023, risultano
essere MiVa S.r.l., Gamma Tre S.r.l., Lucianita S.r.l. in liquidazione. La Società inoltre detiene una
partecipazione nella società Regina S.r.l. in liquidazione di cui possiede il 70% del capitale sociale.
Dati economici (Euro '000)
31.12.2023
31.12.2022
Valore della produzione
385
600
Costi della produzione
(1.060)
(959)
Risultato operativo
(675)
(359)
Proventi (oneri) finanziari
1.047
1
Rettifiche di valore di partecipazioni
(343)
(55)
Risultato ante imposte
28
(413)
Imposte
265
-
Risultato netto
293
(413)
Dati patrimoniali (Euro '000)
31.12.2023
31.12.2022
Partecipazioni
2.850
2.527
Crediti finanziari
1.039
2.489
Rimanenze immobiliari
20.430
21.718
Altre attività
449
983
Totale Attività
24.769
27.717
Totale Passività
13.200
16.441
Patrimonio netto
11.569
11.276
Il risultato di esercizio al 31 dicembre 2023 evidenzia un utile di Euro 0,4 milioni (perdita pari a Euro 0,6 milioni
al 31 dicembre 2022) derivante sostanzialmente dai proventi finanziari netti registrati nell’esercizio. Il patrimonio
netto al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 11,6 milioni, rispetto agli Euro 11,3 milioni dell’esercizio al 31
dicembre 2022; la variazione è da imputare esclusivamente al risultato di esercizio.
33
Investimenti diretti di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Arluno – Via Giorgio Ambrosoli
La società, sull’area acquisita nel dicembre 2008 in Arluno (MI), ha ultimato nell’aprile del 2013 la
realizzazione di un complesso residenziale costituito da due edifici con 4 piani fuori terra, oltre a sottotetti e
taverne, per un totale di 98 appartamenti, autorimessa ad 1 piano interrato, per un totale di 105 box, e
parcheggio scoperto per un totale di 44 posti auto. Alla data del 31 dicembre 2023 residuano da vendere
21 box e 3 posti auto, di cui 5 box e 3 posti auto soggetti a preliminare di vendita.
Nel corso dell’esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,1 milioni.
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 le rimanenze immobiliari sono state svalutate di Euro 0,1 migliaia
sulla base del presumibile valore di realizzo; sulle altre unità immobiliari, oggetto di valutazione da parte di
un esperto indipendente incaricato, il valore di carico è risultato in linea con quello di mercato.
Paderno Dugnano – Via Pepe
La società, sull’area di proprietà nel Comune di Paderno Dugnano (MI), in posizione centrale e nelle
immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ha realizzato un complesso residenziale di 149 appartamenti
e circa 1.800 mq. di terziario/commerciale, oltre a 2 piani interrati di autorimessa, e ad opere pubbliche,
quali una biblioteca, una piazza con porticato e sottostante parcheggio pubblico interrato. Alla data del 31
dicembre 2023 residuano da vendere i circa 1.800 mq. di terziario/commerciale e 12 box;
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate vendite (Euro 0,1 milioni nell’esercizio precedente). La
valutazione della commessa effettuata a fine esercizio, con il supporto del valutatore esterno, non ha
comportato la rilevazione di svalutazioni nell’esercizio.
Milano – Via Ludovico di Breme
La società ha realizzato in Milano - Via Di Breme 78, un edificio direzionale di 8 piani fuori terra per un totale
di mq. 4.010 commerciali, oltre ad un’autorimessa interrata per 55 posti auto, aree esterne a verde ed a
parcheggio scoperto per 20 posti auto.
Le opere sono state completate ed il relativo collaudo definitivo è avvenuto nel mese di febbraio 2014.
È in essere, dal primo gennaio 2015, un contratto di locazione per un periodo di sei anni con rinnovo
automatico per un periodo ulteriore di sei anni della totalità del primo piano a cui si aggiungono altre porzioni
dell’immobile ad uso magazzino e servizi e alcuni posti auto coperti e scoperti.
La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un
valutatore esterno e non ha comportato la rilevazione di svalutazioni nell’esercizio.
Alla data del 31 dicembre 2023 sussiste un contratto di locazione per il primo piano oltre ad alcuni box;
alcune interlocuzioni intervenute nei mesi precedenti non hanno avuto seguito; la Società sta comunque
validando le opportunità per valorizzare al meglio l’investimento.
Vimodrone (MI) – Via Grandi
La rimanenza immobiliare è rappresentata da un complesso industriale/artigianale di circa mq. 5.000 sul
quale sono stati eseguiti i previsti lavori di ristrutturazione e ampliamento per la relativa vendita frazionata.
Le opere sono state completate e collaudate.
Alla data del 31 dicembre 2023 residuano da vendere circa 695 mq. che sono già assoggettati a preliminari
di vendita.
Nel corso dell’esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,6 milioni. Il valore di carico delle rimanenze
al 31 dicembre 2023 risulta pari a Euro 0,4 milioni (Euro 0,9 milioni nel 2022).
Felizzano (AL) – Via Roma
La rimanenza immobiliare è rappresentata da un compendio immobiliare insistente su un’area di mq.
116.720, con edificati capannoni industriali, magazzini, uffici per una superficie commerciale di mq. 46.500
attualmente sfitti e liberi.
La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato
la rilevazione di svalutazioni.
Bresso – Via C. Romani
Il complesso immobiliare direzionale/industriale/artigianale in Bresso (MI) è composto da tre lotti che sono
stati progressivamente ristrutturati.
Nell’esercizio sono state effettuate vendite per Euro 0,3 milioni (Euro 0,4 nell’esercizio precedente). Il valore
di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2023 è pari ad Euro 1,5 milion (Euro 1,6 milioni al 31 dicembre
2022).
La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha comportato
la rilevazione di svalutazioni.
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Milano – P.le Santorre di Santarosa
Le rimanenze immobiliari detenute sono rappresentate da un complesso immobiliare sito a Milano, Piazzale
Santorre di Santarosa 9 di circa 5.000 mq. di superficie lorda complessiva oggetto negli scorsi esercizi di
lavori in fase di conclusione, rimanendo incompiute solo alcune unità immobiliari e una parte ad uso
commerciale, anche al fine di dare possibilità al futuro utilizzatore di scegliere le finiture più consone
all’utilizzo finale. Alla data del 31 dicembre 2023 residuano da vendere 2 uffici e 10 box
Nell’esercizio sono state effettuate vendite per complessivi Euro 0,4 milioni (Euro 0,1 milioni nel 2022). Il
valore di carico delle rimanenze al 31 dicembre 2023 risulta pari a Euro 1,1 milioni (Euro 1,4 milioni nel
2022). La valutazione a fine esercizio è stata effettuata con il supporto di un valutatore esterno e non ha
comportato la rilevazione di svalutazioni.
Partecipazioni di Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Lucianita S.r.l. in liquidazione (100%)
La società proprietaria di un complesso immobiliare a Milano, in Via Lomellina n. 12, la cui
commercializzazione è stata terminata nel corso dell’esercizio 2021. La società è in liquidazione dal 2019 e
non ha terminato il processo di liquidazione.
Nel corso dell’esercizio 2023 e precedente non sono stati registrati ricavi. La società, alla data del 31
dicembre 2023, evidenzia una perdita di Euro 8,5 migliaia, sostanzialmente come nell’esercizio di confronto,
ed un patrimonio netto di Euro 0,5 milioni.
MiVa S.r.l. (100%)
L’attività della Società MIVA S.r.l., partecipata al 100% da Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l., è stata volta
alla valorizzazione del complesso immobiliare sito in Milano, Via Vespri Siciliani 29 e Via Metauro 9. Le
vendite iniziate nel 2021 sono proseguite negli esercizi successivi (vendite pari ad Euro 6,6 milioni nel 2022
e pari ad Euro 1,3 milioni nel 2023). Allo stato residuano da vendere 29 box dei 118 originari.
La società, alla data del 31 dicembre 2023, evidenzia un risultato positivo di Euro 49 migliaia (negativo per
Euro 46 migliaia nel 2022) ed un patrimonio netto di Euro 2,2 milioni (sostanzialmente invariato rispetto allo
scorso esercizio). La valutazione al minore tra costo e mercato delle rimanenze immobiliari, effettuata con
il supporto di un valutatore esterno, non ha richiesto di apportare rettifiche di valore sull’iniziativa, in carico
al 31 dicembre 2023 per Euro 1,2 milioni.
Gamma Tre S.r.l. (100%)
La società è proprietaria in Como di un’area con complesso industriale dismesso (circa 15.800 mq. di
fabbricati su un’area di 22.000 mq.) in Via Cumano e di una palazzina adibita ad uffici in Via Canturina (di
circa 1.800 mq. oltre a 800 mq. di seminterrato e area cortilizia esterna).
Il Piano di Recupero dell’area di via Cumano, previsto dalla Convenzione urbanistica sottoscritta con il
Comune di Como nel novembre 2010, è stato prorogato sino a novembre 2023. Il Piano prevede la
realizzazione di 5 torri residenziali con una volumetria complessiva di mc 38.200 ulteriormente
incrementabile del 10% per un totale di circa 200 appartamenti. La proroga è stata finalizzata al fine di
apportare le necessarie modifiche al Piano Attuativo ridimensionando la capacità volumetrica complessiva
attestandola ai valori espressi dal PGT vigente (volumetria stimata in circa 10.500 mq di SLP) con
conseguente riduzione degli oneri comunali sui quali sussiste una fidejussione rilasciata dalla Società per
un importo di circa Euro 3 milioni a fronte di opere previste per circa Euro 1,7 milioni. Al fine di garantire la
messa in sicurezza dell’area, è stata effettuata la demolizione dei fabbricati esistenti e la bonifica delle aree
sottostanti. Il progetto e la relativa realizzazione in più fasi sono da definire in relazione all’andamento del
mercato immobiliare delle compravendite di immobili residenziali. Parallelamente si stanno contattando
operatori locali e/o cooperative interessati all’acquisto e sviluppo dell’area.
La società, alla data del 31 dicembre 2023, evidenzia una perdita di Euro 0,3 milioni (Euro 0,1 milioni al 31
dicembre 2022) e un patrimonio netto di Euro 0,4 milioni (Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2022).
La valutazione delle rimanenze immobiliari detenute dalla società è stata effettuata con il supporto di un
valutatore esterno e ha comportato la rilevazione di svalutazioni per Euro 0,2 milioni.
Regina S.r.l. (70%)
La società era proprietaria di un complesso immobiliare sito in Via Regina 23 a Como, acquisito nel luglio
2011 contestualmente alla stipula della Convenzione con il Comune, in attuazione di un Piano Attuativo di
sviluppo immobiliare di quattro piani fuori terra per complessivi 2.937 mq di residenziale. Nello specifico il
progetto prevedeva la realizzazione di 35 appartamenti con locale cantina, 38 box e 7 posti auto.
Lo sviluppo immobiliare è terminato nel mese di giugno 2022 e dal mese di luglio 2022 sino ai primi giorni
di settembre 2022 si sono concluse le vendite delle unità immobiliari realizzate. Nel corso del 2022 la società
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ha sostanzialmente terminato le attività di vendita (vendite del 2022 pari ad Euro 9,9 milioni), pertanto, nel
primo trimestre del 2023 la società è stata posta in liquidazione.
La società, alla data del 31 dicembre 2023, evidenzia una perdita di Euro 8 migliaia (utile di Euro 1,7 milioni
al 31 dicembre 2022) e un patrimonio netto di Euro 0,1 milioni (Euro 1,6 milioni al 31 dicembre 2022).
❖ Earchimede S.p.A. (99,71%)
La società svolge attività di detenzione di veicoli di private equity nonché attività di holding di partecipazioni.
Per quanto attiene l'attività di holding si ricorda la partecipazione detenuta in Fashion District Group S.r.l. in
liquidazione per una quota del 66,67% del capitale sociale, alla quale fa a sua volta capo anche il 100% del
capitale della società Parco Mediterraneo S.r.l. in liquidazione, già proprietaria di un terreno di circa 600.000
mq in località Belpasso (Catania) ceduto da quest’ultima nel giugno 2021.
Dati economici (Euro '000)
31.12.2023
31.12.2022
Valore della produzione
-
3
Costi della produzione
(97)
(92)
Risultato operativo
(97)
(89)
Proventi (oneri) finanziari
7.128
1.874
Rettifiche di valore di partecipazioni e attività finanziarie
(859)
(1.597)
Risultato ante imposte
6.172
187
Imposte
(115)
-
Risultato netto
6.057
187
Dati patrimoniali (Euro '000)
31.12.2023
31.12.2022
Partecipazioni
370
900
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
-
361
Disponibilità liquide
14.189
7.182
Altre attività
75
84
Totale Attività
14.634
8.527
Totale Passività
135
85
Patrimonio netto
14.499
8.442
La società ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2023 con un significativo utile che sostanzialmente deriva da
proventi da attività finanziarie per Euro 6,5 milioni (utile di Euro 0,1 milioni al 31 dicembre 2022). Il patrimonio
netto di Earchimede S.p.A. al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 14,5 milioni (Euro 8,4 milioni al 31 dicembre
2022).
Principali società sottoposte a controllo congiunto e collegate
❖ Mittel Generale Investimenti S.r.l. (27%)
La società, fino a quando ha mantenuto la natura di intermediario finanziario autorizzato ai sensi degli art.
106 e 107 del T.U.B., ha erogato crediti finanziari (direttamente e/o in sindacato) e ha operato quale
consulente nell’organizzazione del finanziamento di operazioni prevalentemente di carattere straordinario,
effettuate da imprese e investitori privati o istituzionali, sui mercati mobiliari ed immobiliari.
Successivamente Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha cessato la propria attività di intermediario finanziario
autorizzato, continuando ad operare nella mera attività di gestione dei crediti esistenti, con l’obiettivo di
effettuare un efficiente rientro dalle posizioni creditorie detenute.
Nel corso dell’esercizio 2023 Mittel Generale Investimenti S.r.l. ha proseguito nell’attività di gestione dei
crediti esistenti e nelle azioni funzionali all’incasso del proprio portafoglio di crediti finanziari, con l’obiettivo
di incassare le posizioni creditorie detenute.
Al 31 dicembre 2023 il conto economico di Mittel Generale Investimenti S.r.l. evidenzia, rispetto all’esercizio
precedente, un miglioramento del margine da interessi e commissioni, positivo per Euro 2,4 milioni (Euro
1,5 milioni positivo nel precedente esercizio). Il risultato ante imposte, negativo e pari ad Euro 4,7 milioni
(negativo e pari ad Euro 0,8 milioni nell’esercizio precedente), risulta in peggioramento di Euro 3,9 milioni,
rispetto all’esercizio 2022, per effetto di maggiori rettifiche di valore nette su crediti finanziari per Euro 4,8
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milioni (rettifiche di valore nette su crediti finanziari pari ad Euro 6,8 milioni al 31 dicembre 2023 rispetto ad
Euro 2 milioni nell’esercizio scorso) in parte attenuate dai maggiori interessi attivi per Euro 0,9 milioni.
Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto totale ammonta a Euro 8,4 milioni, valore che si confronta con gli
Euro 13,1 milioni dell’esercizio precedente. La riduzione del patrimonio netto è da imputare alla perdita di
esercizio del 2023 pari ad Euro 4,7 milioni.
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Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio
Governance ed eventi societari
L’Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. - riunitasi in data 21 giugno 2023 - si è espressa all’unanimità in
merito agli argomenti trattati come segue:
▪ Relazione degli Amministratori sulla gestione, relazione del Collegio Sindacale, bilancio al 31 dicembre
2022: l’Assemblea ha deliberato di approvare il bilancio dell’esercizio 1 gennaio 2022 – 31 dicembre
2022, nonché la proposta di ripianare la perdita di esercizio di Euro 9.915.828 mediante l'utilizzo delle
riserve disponibili.
▪ Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123 ter TUF: tenuto conto
del favorevole voto vincolante espresso lo scorso 15 dicembre 2021 in merito alla “Politica in materia di
Remunerazione per gli esercizi 2022-2024”, l’Assemblea ha deliberato in modo consultivo di
pronunciarsi favorevolmente sui “Compensi corrisposti nell’esercizio 2022” indicati nella Sezione II della
“Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti”.
In data 12 settembre 2023 l’Assemblea degli azionisti di Mittel S.p.A. ha approvato la Politica in materia di
Remunerazione, per come integrata rispetto alla Politica 2022- 2024, contenuta nella Sezione I della “Relazione
sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti” (la “Relazione”), e le relative procedure di
adozione e attuazione. In particolare è stata prevista l’integrazione dell’Incentivo M/L (che continuerà ad
applicarsi, con alcune modifiche, alle partecipazioni detenute nei settori di Design, Automotive e Abbigliamento)
con un nuovo meccanismo che, esclusivamente per le nuove partecipazioni di Mittel acquisite e acquisende
dall’inizio del mese di giugno 2023, prevede un coinvestimento in grado di generare in capo ai Beneficiari stessi
un’esposizione al rischio di perdita del capitale investito. La Politica, in ragione delle modifiche che sono state
in essa meglio declinate, è funzionale ad allineare ancor più gli interessi di tutti gli Azionisti e gli stakeholder a
quelli del management della Società, mediante la descritta compartecipazione di quest’ultimo al capitale di
rischio delle SPV che la Società controlla e controllerà nel corso del processo di investimento nelle varie target
industriali.
In data 29 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A. ha approvato la proposta di politica di
distribuzione di riserve patrimoniali, a titolo di dividendo, per il 2024 e per il 2025.
Per il 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli Azionisti la distribuzione di parte della
Riserva Utili portati a Nuovo, attraverso il pagamento di un dividendo unitario da considerarsi di natura ordinaria
in termini borsistici. Il pagamento del dividendo unitario, al lordo dell’eventuale imposta sostitutiva applicabile, è
pari, pertanto, di Euro 0,12293 per ciascuna delle 81.347.368 azioni ordinarie senza valore nominale
attualmente in circolazione, e così per complessivi Euro 10.000.031,95, in linea con l’importo già distribuito a
febbraio 2023.
La data di stacco della cedola n. 55 è il 5 febbraio 2024, con legittimazione al pagamento il 6 febbraio 2024
(record date) e messa in pagamento del dividendo il 7 febbraio 2024.
Il Consiglio di Amministrazione ha, pertanto, convocato l’Assemblea degli Azionisti il 31 gennaio 2024 per
deliberare in merito alla prospettata proposta di distribuzione (tale Assemblea ha approvato la suddetta
proposta). Per il 2025, il Consiglio di Amministrazione intende proporre agli Azionisti – salvo mutamenti della
situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo ad oggi imprevisti – la medesima operazione di
distribuzione di dividendo, per pari importo e con analoghe tempistiche di pagamento (ovvero gennaio/febbraio
2025).
Le proposte di distribuzione sopra richiamate rappresentano una forma di remunerazione dell’investimento degli
azionisti nella Società e non compromettono l’equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico della stessa. Si
conferma, infatti, l’elevata solidità finanziaria e patrimoniale della Società che rende sostenibili tali proposte di
distribuzione.
Ulteriori eventi significativi
Variazione interessenza nel settore Design
In data 27 gennaio 2023, con la finalità di concentrare in capo a IBD Group S.r.l., il 100% delle partecipazioni
detenute nelle società operative del settore Design, Galassia S.r.l. (per il residuo detenuto dall’Amministratore
Delegato della società stessa) e Disegno Ceramica S.r.l. (per il residuo detenuto dall’Amministratore delegato
della società stessa), ha avuto efficacia la delibera di Assemblea straordinaria dello scorso 20 gennaio 2023
relativa all’aumento del capitale sociale di IBD Group S.r.l. riservato ai conferenti, eseguito mediante
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conferimento in natura delle loro rispettive partecipazioni in Galassia S.r.l. e Disegno Ceramica S.r.l.. Nello
specifico, l’operazione ha riguardato uno scambio di quote di partecipazioni mediante conferimento di una quota
del 10% del capitale di Galassia S.r.l. e del 15% del capitale di Disegno Ceramica S.r.l., in cambio,
rispettivamente, di quote di partecipazioni nel capitale della stessa IBD Group S.r.l., corrispondenti al 2,65%
all’Amministratore Delegato di Galassia S.r.l. e allo 0,85% all’Amministratore delegato di Disegno Ceramica
S.r.l..
Per effetto della sopra menzionata operazione IBD Group S.r.l. detiene il 100% di Disegno Ceramica S.r.l. e
Galassia S.r.l., in aggiunta al già detenuto 100% di Ceramica Cielo S.p.A..
Il conferimento delle quote delle due società ha determinato un aumento di capitale da Euro 10.000,00 ad Euro
10.363,00 ed una riserva sovrapprezzo quote complessiva di Euro 5.369.637,00.
Erogazione dividendo del mese di febbraio 2023
In data 10 febbraio 2023 l’Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ha deliberato all’unanimità di approvare la
distribuzione, a titolo di dividendo straordinario, di parte della riserva Utili a Nuovo per complessivi Euro
10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a
Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto.
La regolazione del dividendo è avvenuta presso gli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata delle
azioni, Monte Titoli S.p.A., il 22 febbraio 2023, con data di stacco 20 febbraio 2023 e record date 21 febbraio
2023.
Pagamento Earn Out Sport Fashion Service (operazione con parti correlate)
Con riferimento all’operazione con parte correlata di maggiore rilevanza – concernente l’acquisto in data 15
novembre 2019, da parte di Mittel S.p.A., di una partecipazione rappresentativa del 70% del capitale sociale di
Sport Fashion Service S.r.l. da Blue Fashion Group S.p.A. e, su atto di nomina di quest’ultima, di una
partecipazione rappresentativa del 20% del capitale sociale da Fremil International S.r.l. – che era stata oggetto
di informativa al mercato mediante pubblicazione di un documento informativo (redatto ai sensi dell’art. 5 del
Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate – adottato dalla Consob con
delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche), divulgato in data 20 novembre 2019 (il
“Documento Informativo”), successivamente integrato e aggiornato con: (i) il Supplemento al Documento
Informativo pubblicato in data 7 febbraio 2020 (il “Primo Supplemento”) e (ii) il Secondo Supplemento al
Documento Informativo pubblicato in data 16 luglio 2020 (il “Secondo Supplemento”) – Mittel S.p.A. in data 16
febbraio 2023 ha sottoscritto un addendum al contratto di acquisto che ha visto Mittel S.p.A. corrispondere a
Blue Fashion Group S.p.A.– in via anticipata e, pertanto, in deroga alle previsioni contenute nell’articolo 3 del
contratto di acquisto della partecipazione Sport Fashion Service S.r.l. – un ammontare complessivo e
omnicomprensivo, a titolo di EarnOut, convenzionalmente convenuto tra Mittel S.p.A. e Blu Fashion Group
S.p.A., e pari ad Euro 2.000.000,00 pubblicando, in data 21 febbraio 2023 il Terzo Supplemento al Documento
Informativo.
Il Documento Informativo, il Primo Supplemento, il Secondo Supplemento ed il Terzo Supplemento, sono
documenti tutti consultabili sul sito Internet di Mittel S.p.A. all’indirizzo:https://www.mittel.it/category/parti-
correlate-documenti/
Uscita dal settore RSA, cessione di Gruppo Zaffiro (operazione con parti correlate)
In data 3 febbraio 2023 Mittel S.p.A. ha comunicato al mercato di aver sottoscritto con Sarafin S.p.A. (società
riferibile all’amministratore delegato di Gruppo Zaffiro S.r.l., sig. Gabriele Ritossa, che detiene, per il tramite di
Blustone S.r.l., una partecipazione rappresentativa del 40% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l.) un
contratto preliminare vincolante sottoposto a condizione sospensiva relativo: (i) alla cessione da parte di Mittel
S.p.A. a Sarafin S.p.A. del 60% del capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l., importante player nel settore sanitario
assistenziale italiano; (ii) alla cessione da parte di Mittel S.p.A. a Sarafin S.p.A. di tutti i crediti vantati da Mittel
S.p.A., in forza di contratti di finanziamento soci, nei confronti di Gruppo Zaffiro S.r.l..
Il contratto tra Mittel S.p.A. e Sarafin S.p.A. era subordinato alla sottoscrizione, entro la data del 15 marzo 2023,
da parte di Sarafin S.p.A., di un accordo di investimento vincolante con un primario investitore istituzionale,
finalizzato al supporto finanziario dell’operazione; Sarafin S.p.A. ha sottoscritto un term-sheet non vincolante
con il predetto investitore istituzionale, il quale ha condotto le ordinarie attività di due diligence e negoziazione
contrattuale.
In data 16 marzo 2023 Mittel S.p.A. ha comunicato al mercato che il termine di avveramento della condizione
sospensiva del 15 marzo 2023 è stato prorogato al 31 marzo 2023. In data 31 marzo 2023, Mittel S.p.A. ha
comunicato al mercato l’avveramento della condizione sospensiva per la cessione della quota di maggioranza
detenuta nel capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l..
Infine, in data 28 giugno 2023 Mittel S.p.A. ha informato il mercato di aver perfezionato la cessione dell’intera
quota di maggioranza (pari al 60%) detenuta nel capitale sociale di Gruppo Zaffiro S.r.l. per un corrispettivo di
Euro 42 milioni. Il perfezionamento dell’operazione è avvenuto mediante cessione a Sarafin S.p.A. e ai fondi
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denominati “Eurizon Iter” nonché “Eurizon Iter Eltif” gestiti da Eurizon Capital SGR S.p.A. L’operazione di
cessione ha comportato per Mittel S.p.A. la rilevazione sul bilancio separato di una plusvalenza lorda pari a
Euro 28,5 milioni (importo pari al differenziale tra il prezzo di cessione di Euro 42 milioni e il valore di carico della
partecipazione pari a Euro 13,5 milioni) e la rilevazione sul bilancio consolidato di un impatto reddituale positivo
di pertinenza del Gruppo di Euro 45,4 milioni (derivante dal confronto del prezzo di cessione con il valore di
carico implicito nel bilancio consolidato al 28 giugno 2023). Contestualmente alla sopra citata cessione Mittel
S.p.A. ha incassato da Gruppo Zaffiro S.r.l. un importo di Euro 26,6 milioni, a titolo di rimborso di capitale e
interessi sui finanziamenti soci precedentemente concessi alla stessa per un importo in linea capitale di Euro
25 milioni. L’operazione complessiva, pertanto, comporta l’incasso di risorse finanziarie pari a Euro 68,6 milioni.
Ampliamento investimenti nel settore Real Estate
In data 12 giugno 2023 Mittel S.p.A. ha acquisito il 55% del capitale sociale della società Cascina Canavese
s.r.l. attiva nel settore di sviluppo immobiliare. L’acquisto si è perfezionato mediante il versamento da parte di
Mittel S.p.A. di Euro 7,7 milioni di cui Euro 0,6 milioni per l’acquisto delle quote e i restanti Euro 7,1 milioni quale
finanziamento soci in conto capitale. La partnership tra Mittel ed altri soci è finalizzata a realizzare un progetto
immobiliare di 5 edifici residenziali in Milano.
Ingresso nel settore Serramenti
In data 26 luglio 2023 Mittel S.p.A. ha proseguito l’attività di diversificazione degli investimenti in società di
eccellenza italiane, entrando nel settore della produzione e distribuzione di serramenti in PVC con prestazioni
tecniche di alta qualità attraverso l’acquisizione di una partecipazione nella società “Gruppo Finestre S.r.l.”, nata
nel 2005 grazie all’acquisizione da parte di Stefano Zanasi della divisione italiana di produzione finestre di una
multinazionale e della conseguente aggregazione con il marchio Fersina. La società è specializzata nella
produzione di serramenti in PVC (80% dei ricavi), scuri in alluminio (12%) e porte blindate/porte interne (8%).
L’operazione di acquisizione ha comportato l’acquisto, mediante mezzi propri, del 100% di Gruppo Finestre S.r.l.
per un prezzo pari a Euro 13,2 milioni da parte del veicolo Italian Windows Group S.r.l. (IWG) costituito dal
Gruppo Mittel quale holding del nuovo settore di investimento serramenti; Stefano Zanasi ha investito nel 30%
del capitale di IWG (il cui residuo 70% è quindi detenuto da Mittel) suggellando una partnership strategica con
l’imprenditore finalizzata alla crescita. Tra le principali caratteristiche che rendono Gruppo Finestre un
investimento strategico, vi è il suo impegno per la sostenibilità, che si allinea perfettamente agli obiettivi di Mittel
S.p.A., per l’importante sfida di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni ulteriormente promossa
dalla recente revisione della direttiva sull’efficienza energetica in edilizia (Energy Performance of Buildings
Directive) approvata dall’Unione Europea. Inoltre, l'azienda ha dimostrato una solida generazione di cassa e un
forte posizionamento nel mercato, grazie a una clientela diversificata e una strategia di vendita diretta che
consente di preservare una maggiore marginalità e di consolidare il brand sul mercato.
Successivamente, il veicolo IWG ha proseguito lo scouting di nuove opportunità e ha acquisito le partecipazioni
totalitarie in altre due entità del settore, Daga Srl (data acquisizione contabile 31/10/2023) e Castiglioni
Serramenti Srl (data acquisizione contabile 31/12/2023). Nel mese di novembre 2023, Gruppo Finestre Srl ha,
inoltre, acquisito la partecipazione totalitaria di Serramenti Verona Srl.
Attraverso la subholding di settore IWG, la verticale di investimento è detenuta al 67,9% ed è dedita alla
produzione e distribuzione di serramenti ed altre correlate soluzioni per l’efficientamento energetico ad alte
prestazioni tecniche.
Estinzione del Prestito Obbligazionario Mittel SpA 2017-2023
In data 27 luglio 2023 Mittel S.p.A. ha interamente estinto il prestito obbligazionario “Mittel SpA 2017-2023”
mediante il versamento di un importo di Euro 15,2 milioni a titolo di quota capitale e di Euro 0,3 milioni a titolo
di interessi.
Fatti di rilievo intervenuti successivamente al 31 dicembre 2023
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, successivamente al 31 dicembre 2023, data di riferimento della
Relazione finanziaria semestrale, e fino al 24 aprile 2024, data in cui la Relazione è stata approvata dal Consiglio
di Amministrazione, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati presentati.
In data 31 gennaio 2024 l’Assemblea degli azionisti di Mittel ha deliberato di approvare la distribuzione, a titolo
di dividendo ordinario in termini borsistici, di parte della riserva Utili portati a Nuovo per complessivi Euro
10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a
Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto (regolamento in data 7 febbraio 2024, data di stacco 5
febbraio 2024 e record date 6 febbraio 2024).
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Come noto, recentemente si sono inasprite le tensioni geopolitiche internazionali a fronte di attacchi tra Israele
e Iran. Allo stato attuale non è possibile prevedere come si evolveranno tali scontri, tuttavia, il management del
Gruppo ne monitora le evoluzioni per mitigarne i potenziali effetti sul Gruppo e sulle controllate operative.
Sebbene al momento non siano stati riscontrati effetti diretti sull’economia, non si può escludere che possa
protrarsi il rallentamento generale dell'economia, con potenziali effetti sui principali ambiti di business del
Gruppo e più in generale sulla portata degli effetti (dinamiche inflattive, aumento prezzi materie prime).
Prevedibile evoluzione della gestione
L’evoluzione dei risultati del Gruppo è correlata all’andamento dei settori in cui operano le partecipazioni
strategiche nonché al contesto macroeconomico di riferimento. Sebbene le proiezioni macroeconomiche
attualmente formulate dalle autorità centrali dell’area Euro, antecedenti l’ultimo conflitto tra Israele e Iran, i cui
effetti sono – allo stato attuale – imprevedibili e non quantificabili, indichino per il breve periodo una ripresa più
lenta di quanto prospettato nelle proiezioni di dicembre 2023 e un’accelerazione graduale dell’attività
economica, per il medio termine ci si attende una ripresa sorretta dal graduale venir meno dell’impatto esercitato
dall’inasprimento della politica monetaria della BCE.
La dinamica inflattiva inoltre si attesta in discesa, pur con un ritmo modesto, grazie alla perdurante attenuazione
delle spinte inflazionistiche (calo prezzi energia, robusta dinamica del costo del lavoro) e all’impatto
dell’inasprimento della politica monetaria; è ritenuto probabile che le turbative nei trasporti marittimi nel Mar
Rosso esercitino un impatto al rialzo solo limitato.
Pur in un contesto geo-politico instabile, contraddistinto da imprevedibilità della durata e delle ripercussioni che
ne potrebbero conseguire sull’economia internazionale, il Gruppo Mittel intende confermare la propria attitudine
alla crescita, sia esogena che endogena. Come emerge chiaramente anche dall’analisi dei dati finanziari degli
ultimi anni e, in particolare, dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, la forte solidità dimostrata dal Gruppo di
fronte al difficile contesto si evidenzia in una salda tenuta finanziaria e operativa.
La cessione di Gruppo Zaffiro, oltre a comportare l’exit (con un importante risultato economico conseguito
rispetto all’investimento originario effettuato) da un settore operativo che, nella congiuntura economica attuale,
risultava particolarmente penalizzato (sia per le difficoltà di ribaltamento dei costi di gestione, sia per gli elevati
assorbimenti di risorse finanziarie), ha ulteriormente e significativamente incrementato le disponibilità liquide a
livello di sistema holding. La forte indipendenza del Gruppo dal sistema bancario e dalle fonti di finanziamento
esterne consentirà, quindi, di limitare gli impatti dell’attuale situazione di mercato anche sul fronte della gestione
finanziaria, permettendo di proseguire il percorso di investimento intrapreso nel settore dei Serramenti nonché
di ulteriore rafforzamento di quelle esistenti e di eventuali nuovi investimenti in altri settori operativi.
Peraltro, gli investimenti effettuati nel settore dei Serramenti nel secondo semestre determinano un ulteriore
incremento del livello di diversificazione degli investimenti, favorendo la mitigazione dei fenomeni di mercato
analizzati anche attraverso l’apporto del nuovo settore di operatività ai risultati reddituali di Gruppo che,
dall’esercizio 2024, contribuiranno appieno ai risultati contabili.
Pertanto i risultati del Gruppo del prossimo esercizio dovrebbero rispecchiare, compatibilmente con l’incertezza
della durata dell’attuale contesto di mercato e, nei limiti delle azioni poste in essere per contenere gli effetti
negativi della medesima, gli effetti dell’importante percorso di crescita realizzato fino ad oggi come holding di
partecipazioni industriali dinamica ed efficiente, con una forte focalizzazione sull’ulteriore valorizzazione degli
importanti investimenti realizzati negli ultimi anni e sulle strategie di ulteriore sviluppo, anche nel settore dei
Serramenti, e con l’obiettivo di creare valore sostenibile nel lungo periodo per gli azionisti e tutti gli stakeholders.
Principali cause e contenziosi in essere
So.Fi.Mar International S.A. ed ing. Alfio Marchini
Storico del contenzioso
Riguardo al noto credito di circa Euro 12,8 milioni vantato da Mittel S.p.A. nei confronti di So.Fi.Mar International
S.A. (“Sofimar”) e dell’Ing. Alfio Marchini (“Marchini”) in forza dell’acquisto da parte di Sofimar della nuda
proprietà delle 222.315 azioni di Finaster S.p.A. (oggi società in liquidazione, di seguito per brevità “Finaster”),
avvenuto nell’esercizio chiuso al 30 settembre 2005, Mittel ha ottenuto il lodo arbitrale del 15 marzo 2016, con
cui il Tribunale Arbitrale ha condannato Sofimar al pagamento, in favore di Mittel, dell’intero credito da
quest’ultima vantato nei suoi confronti per un importo complessivo pari a Euro 12.782.298 in linea capitale, oltre
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interessi fino al 31 luglio 2013 per circa Euro 316 mila e ad interessi moratori dal 31 luglio 2013 fino all’effettivo
pagamento. Il Tribunale Arbitrale ha, invece, dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell'Ing. Marchini,
soggetto controllante di Sofimar all’epoca dei fatti.
In data 26 maggio 2016, a seguito del deposito del lodo da parte di Mittel, il Tribunale di Milano ha emesso il
decreto di esecutorietà del lodo arbitrale. Al fine di aggredire il patrimonio di Sofimar in Lussemburgo, in data
15 luglio 2016, Mittel ha ottenuto dal Tribunale lussemburghese ordinanza di exequatur. Dopo la conferma del
provvedimento di exequatur del lodo arbitrale, il procedimento esecutivo è stato riassunto e si è poi estinto a
seguito della dichiarazione di fallimento di Sofimar in Lussemburgo. Ed infatti, in data 2 agosto 2019, il Giudice
lussemburghese ha dichiarato il fallimento di Sofimar. Mittel ha depositato la sua istanza di insinuazione al
passivo del fallimento per l’importo totale del suo credito, istanza che è stata accolta. In data 22 maggio 2023
Mittel ha incassato dal fallimento di Sofimar Euro 0,6 milioni.
Nel mese di marzo 2017, è stato notificato nell’interesse di Mittel, un atto di citazione nei confronti dell’Ing.
Marchini per l’accertamento della sua responsabilità extra-contrattuale e la sua condanna al risarcimento dei
danni (quantificati in complessivi Euro 13.098.895,72, oltre interessi moratori dal 31 luglio 2013, maggiorati di
interessi e rivalutazione monetaria) patiti da Mittel, in conseguenza del mancato pagamento da parte di Sofimar
dell’importo dovuto alla stessa Mittel, accertato in sede arbitrale. L’Ing. Marchini si è costituito in giudizio,
contestando le pretese di Mittel e chiedendo la condanna della stessa ai sensi dell’art. 96 c.p.c..
Il Tribunale di Milano, con sentenza n. 2737 dell’11 maggio 2020, in accoglimento della domanda di Mittel,
accertata la responsabilità dell’Ing. Marchini, lo ha condannato al pagamento in favore di Mittel dell’importo di
Euro 13.098.895,72, più interessi moratori dal 31 luglio 2013 all’effettivo saldo, oltre alla rifusione delle spese
processuali.
In forza della precitata sentenza del Tribunale di Milano n. 2737, a fine luglio 2020, è stato notificato all’Ing.
Marchini atto di precetto.
Con atto di appello notificato in data 14 dicembre 2020, l’Ing. Marchini ha impugnato la citata sentenza del
Tribunale di Milano chiedendo, in via pregiudiziale e cautelare, la sospensione della provvisoria esecuzione
della sentenza impugnata; in via principale e nel merito, l’accoglimento dell’appello e per l’effetto, a integrale
riforma della sentenza impugnata, il rigetto di tutte le domande proposte da Mittel.
Mittel si è costituita nell’indicato giudizio di appello con comparsa di costituzione, in data 1 aprile 2021,
chiedendo il rigetto dell’appello avversario e proponendo appello incidentale condizionato per il caso di
accoglimento di uno o più motivi di appello avversari.
La Corte d’Appello di Milano, con sentenza pubblicata il 28 gennaio 2022, in accoglimento del quarto motivo
d’appello formulato da Alfio Marchini, ha rigettato “tutte le domande proposte da Mittel nei confronti di
quest’ultimo e, per l’effetto”, ha dichiarato “che nulla è dovuto da Alfio Marchini a titolo di risarcimento del danno”;
la Corte ha ritenuto non provato che il danno subito da Mittel fosse una conseguenza “diretta” delle condotte
dell’Ing. Marchini.
Ultimi aggiornamenti
Nel mese di luglio 2022, Mittel ha depositato il proprio ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte
d’Appello di Milano sopra citata. L’udienza in Camera di Consiglio è stata fissata per il giorno 17 maggio 2024.
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Principali rischi e incertezze cui Mittel S.p.A. e le società partecipate sono esposte
Di seguito sono evidenziati i principali rischi e incertezze che possono influenzare in misura significativa l’attività
del Gruppo Mittel. Rischi addizionali ed eventi incerti, ad oggi non prevedibili o che si ritengono al momento
improbabili, potrebbero parimenti influenzare l’attività, le condizioni economiche e finanziarie e le prospettive del
Gruppo Mittel.
I risultati del Gruppo Mittel sono influenzati dall’andamento dell’economia a livello italiano e mondiale, rischio
sistemico, e dei settori di attività in cui esso opera, rischio industriale.
Rischi connessi all’attuale congiuntura economica
Come evidenziato in altre sezioni della presente relazione l’instabilità dello scenario macroeconomico, inasprita
nel corso del 2022, è proseguita nel corso del 2023, periodo caratterizzato da dinamiche inflattive e dagli effetti
delle misure restrittive di politica monetaria. Sebbene l’ultimo periodo del 2023 avesse mostrato cenni di
inversione del trend (rispetto al 2022 l'inflazione, pur mantenendosi su livelli elevati, si è ridotta grazie alla decisa
diminuzione della componente energetica e nell’ultimo trimestre 2023 la discesa dell'inflazione si è accentuata
e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi), il contesto geopolitico internazionale è rimasto
instabile (conflitti in Medio Oriente, inaspriti nel secondo bimestre del 2024). Pertanto, tra i principali fattori di
incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad operare, sussiste l’incertezza
dell’evoluzione dell’attuale contesto geopolitico e macroeconomico, i cui impatti ad oggi non possono essere
attendibilmente quantificati.
Il management del Gruppo ha posto massima attenzione all’evoluzione nel tempo dei suddetti aspetti,
monitorando la capacità per le proprie società operative di reperire le materie prime nonché di fissare il prezzo
della fornitura di gas ed energia.
È stato proseguito l’utilizzo di risorse energetiche alternative in quanto ritenuto fondamentale per il Gruppo
anche in ottica di ampliare le proprie azioni in tema di sostenibilità ambientale.
Fondamentale è stato peraltro il ribaltamento dell’incremento dei costi effettuato sui prezzi applicati alla clientela
(particolarmente efficace nel settore dell’Arredobagno)
Per quanto riguarda il livello dei tassi, la forte solidità finanziaria del Gruppo e la conseguente indipendenza
complessiva da fonti di finanziamento di mercato costituisce un forte elemento di mitigazione dei rischi potenziali
sottostanti; al riguardo si ricorda che, nel mese di luglio 2023, il Gruppo ha provveduto inoltre al rimborso del
debito residuo del prestito obbligazionario 2017-2023.
Si segnala, infine, che la cessione finalizzata a luglio 2023 di Gruppo Zaffiro ha comportato l’exit da un settore
operativo particolarmente esposto al rischio di mancato ribaltamento dei costi crescenti, oltre a comportare un
ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide.
Le analisi di sensitività svolte sull’esercizio, assumendo riduzioni dei ricavi e/o aumento dei costi in intervalli
ragionevoli, sebbene in uno scenario di persistente incertezza, non evidenziano tematiche significative in termini
d’impairment test per il bilancio consolidato.
Nell’ambito dell’incertezza sulla situazione geo-politica che ancora caratterizza l’andamento dell’economia dei
mercati si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello svolgimento della gestione caratteristica.
Continueranno pertanto ad essere effettuati monitoraggi periodici al fine di mitigare i rischi derivanti dalla
situazione contingente.
Rischi connessi all’andamento dei settori in cui opera il Gruppo
Con specifico riferimento agli investimenti in partecipazioni societarie - per loro natura connotati da un alto livello
di rischio, in particolare in caso di volatilità dei mercati finanziari - il processo di disinvestimento potrebbe
richiedere tempi più lunghi di quelli previsti e/o essere realizzato con modalità non pienamente soddisfacenti o
a condizioni non remunerative per il Gruppo. In considerazione della composizione degli attivi del Gruppo, meno
esposta alle fluttuazioni puntuali del fair value, tale rischio può qualificarsi in ogni caso come contenuto.
La recente congiuntura economica incorpora gli effetti del conflitto bellico russo ucraino (aumento dell’inflazione,
difficoltà di reperimento di talune materie prime, incremento del costo del gas e dell’energia, aumento dei prezzi
dei beni di consumo, elevato livello dei tassi di interesse) con conseguenti impatti a livello di economia generale
di riduzione dei volumi di vendita e tematiche relative alle catene di fornitura.
Se il ciclo economico negativo degli scorsi mesi dovesse proseguire ulteriormente non può essere escluso che
il conseguente rallentamento dello sviluppo industriale possa portare ad un potenziale deterioramento degli attivi
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del Gruppo, e/o, in mancanza di adeguati supporti finanziari, alla necessità di dismissione degli stessi a valori
non ottimali. Ad ogni modo questi rischi teorici appaiono di remota applicabilità al Gruppo Mittel in virtù della
forte solidità patrimoniale e finanziaria che lo caratterizza.
La ciclicità dei mercati di riferimento e la conseguente esposizione alla congiuntura economica e all’andamento
dei settori in cui il Gruppo opera valgono, di norma, per i settori Design, Abbigliamento e Automotive, che ha
una domanda sottostante di acquisti di beni durevoli, fortemente correlati con l’evoluzione del potere d’acquisto
– e conseguentemente con l’andamento della congiuntura economica – e dalla volatilità e possibilità di
approvvigionamento delle materie prime.
I settori di operatività del Gruppo che hanno contribuito in misura maggiore ai risultati dell’esercizio (Design,
Abbigliamento, Automotive) sono stati impattati dalle descritte dinamiche macroeconomiche, tuttavia, le entità
operative hanno messo in atto azioni a mitigazione a tali rischi:
• revisione dei listini prezzi con l’obiettivo di conservare la marginalità nell’attuale scenario inflattivo;
• intensificazione delle attività commerciali;
• attento e attivo monitoraggio dei prezzi dell’energia e delle materie prime;
• attuazione di tutte le misure idonee a garantire il reperimento delle materie prime;
• miglioramento nella pianificazione acquisti e incremento della rete fornitori.
Le suddette azioni dovrebbero risultare idonee a contenere anche gli eventuali ulteriori impatti del contesto
macroeconomico.
In tal senso, si evidenzia inoltre che gli investimenti avviati nel secondo semestre del 2023 nel settore Serramenti
sono un elemento di diversificazione che favorisce la mitigazione dei fenomeni di mercato suddetti.
Per quanto riguarda il settore Real Estate i rischi scaturenti dalla crisi dei mercati riguardano l’aumento dei tassi
di interesse e la possibile contrazione del credito. Il mercato immobiliare, sia nazionale sia internazionale, ha un
andamento ciclico ed è collegato, tra l’altro, alle condizioni generali dell’economia, alle variazioni dei tassi di
interesse, all’andamento dell’inflazione, al regime fiscale, alla liquidità presente sul mercato ed alla presenza di
investimenti alternativi più remunerativi. In ragione della riduzione del portafoglio immobiliare storico del Gruppo
avvenuta negli anni scorsi, gli effetti prospettici nel medio-lungo periodo del possibile rischio di diminuzione della
domanda, flessione dei prezzi e allungamento dei tempi di vendita e di locazione possono essere stimati ad
impatto contenuto, dati i residui asset storici ancora detenuti.
Nel primo semestre è stato effettuato un ulteriore investimento nel settore immobiliare (a Milano, in Via
Cavriana), che ha portato nel mese di giugno all’acquisto da parte di Mittel del 55% del veicolo societario cui fa
capo l’asset che sarà oggetto di sviluppo, per un investimento iniziale di pertinenza di Mittel pari a Euro 7,7
milioni. Si tratta di un progetto ambizioso (5 palazzine per 12.500 mq di superficie commerciale) in una zona ad
elevato potenziale, per la costruzione di un nuovo e articolato complesso residenziale immerso nel verde, in
un’area sottoposta ad un’intensa attività di riqualificazione, contraddistinta da estese zone verdi e orti urbani. Il
progetto, pertanto, si inserisce perfettamente nei piani di sviluppo sostenibile del Gruppo.
La attenzione alla sostenibilità del progetto, anche attraverso l’impatto che avrà sulla domanda, potrà costituire
un ulteriore elemento di mitigazione dei rischi connessi all’operatività sul mercato immobiliare. Inoltre anche per
questo asset le importanti disponibilità liquide presenti a livello di sistema holding e la conseguente indipendenza
dal settore finanziario, dovrebbero consentire di limitare, durante la fase di sviluppo, l’esposizione ai rischi di
reperimento di fonti finanziarie e ai costi correlati all’attuale situazione dei tassi. Infine i tempi di sviluppo della
commessa dovrebbero risultare idonei a consentire di affrontare la fase di commercializzazione in un momento
di mercato diverso, nel quale potrebbero attenuarsi le attuali dinamiche macroeconomiche e finanziarie e i loro
potenziali riflessi sulla domanda immobiliare e sui prezzi.
Rischi connessi alla realizzazione della strategia del Gruppo e al suo riposizionamento
Negli ultimi anni le linee guida strategiche sono state principalmente volte a: (i) attuare un processo di
razionalizzazione della struttura societaria del Gruppo Mittel; (ii) valorizzare asset non strategici (al fine di
reperire risorse per nuovi investimenti); (iii) sviluppare l’attività di investimento in un’ottica permanent capital.
Sulla base di tale strategia, Mittel S.p.A. sta proseguendo un importante percorso con focalizzazione in
investimenti di maggioranza in piccole e medie imprese italiane che si caratterizzano per un’elevata generazione
di cassa.
Il management, che negli anni precedenti ha impresso una radicale accelerazione a tale strategia, ha dato
concreto seguito a tale strategia creando una nuova verticale industriale (Serramenti).
Anche il percorso di riduzione dei costi di struttura e finanziari può ritenersi realizzato (con rimborso
dell’ammontare residuo del prestito obbligazionario oggetto di rimborso finale nel mese di luglio 2023).
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Tra i profili di rischio potenziali della suddetta strategia, si segnala che essa dipende da eventi e circostanze,
anche futuri, difficilmente prevedibili quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le condizioni
economiche globali, l’impatto della concorrenza ovvero sviluppi di carattere economico e geo-politico (anche
alla luce degli ultimi eventi internazionali). Mittel S.p.A. non è pertanto in grado di fornire alcuna certezza circa
la concreta e completa realizzazione degli obiettivi strategici perseguiti nell’arco di tempo atteso.
L’eventuale mancata dismissione di parti significative degli asset non core potrebbe ostacolare il reperimento di
ulteriori risorse finanziarie per i futuri investimenti, tuttavia, le consistenti disponibilità liquide detenute rendono
al momento non rilevante per il Gruppo il rischio che la mancata effettuazione degli investimenti pianificati possa
produrre effetti negativi sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’indebitamento del Gruppo (posizione
finanziaria consolidata significativamente positiva).
Qualora le citate azioni connesse al modello operativo del Gruppo non dovessero essere integralmente
completate, impattando sul posizionamento competitivo della Società, non è possibile escludere che possano
determinarsi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.
Infine, in considerazione della detenzione di partecipazioni da parte della Società, l’andamento economico di
quest’ultima è legato, inter alia, a circostanze che per loro natura non presentano un carattere periodico e/o
ricorrente, quali la distribuzione di dividendi da parte delle società partecipate, nonché la formazione e il realizzo
di plusvalenze in sede di disinvestimento delle partecipazioni possedute. Non si può pertanto escludere che
l’andamento dei risultati di Mittel S.p.A. in differenti esercizi possa risultare non lineare e/o significativamente
comparabile. Inoltre le società partecipate da Mittel S.p.A. potrebbero essere nelle condizioni di non distribuire
dividendi anche in presenza di utili di esercizio.
Rischi connessi all’indebitamento del Gruppo
Su alcune fonti di finanziamento ottenute dal Gruppo sono applicate clausole contrattuali, impegni e covenant il
cui mancato rispetto può essere considerato quale inadempimento contrattuale portando i soggetti finanziatori
a richiederne l’immediata esigibilità e causando difficoltà nel reperire risorse alternative.
La cessione di Gruppo Zaffiro ha determinato, inter alia, un forte incremento delle disponibilità liquide e la
liberazione del Gruppo da un consistente indebitamento finanziario di settore.
Pertanto, al 31 dicembre 2023, sono previsti dei covenant solo sulla quota residua del finanziamento a
medio/lungo termine contratto dal Gruppo in sede di ingresso nel capitale della partecipata IMC S.p.A.. L’ultima
verifica di tali covenant ha avuto esito positivo, tuttavia, si evidenzia che, successivamente alla chiusura
dell'esercizio, IMC ha completato un'operazione di rifinanziamento del debito derivante dall'acquisizione
originaria, tale operazione, anch’essa soggetta a covenant,è volta ad ottimizzare il processo di deleverage della
società a condizioni economiche più vantaggiose.
Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi d’interesse
Il Gruppo Mittel utilizza, potenzialmente, diverse forme di finanziamento per supportare i propri investimenti.
Pertanto, variazioni importanti nei livelli dei tassi di interesse potrebbero comportare, in linea teorica, potenziali
incrementi/decrementi nel costo dei finanziamenti.
Ad ogni modo l’attuale struttura dell’indebitamento nonché la posizione finanziaria consolidata fortemente
positiva consentono la mitigazione di tale rischio.
Rischi connessi alla liquidità
La reperibilità delle risorse finanziarie esterne rappresenta un fattore di criticità per il mantenimento delle
strategie di crescita degli investimenti.
Conseguentemente, gli eventuali aggravi in termini di condizioni economiche dei nuovi finanziamenti e
un’eventuale futura riduzione della capacità di credito da parte del sistema bancario potrebbero avere effetti
negativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo e/o limitarne la capacità di crescita.
La capacità del Gruppo di far fronte ai pagamenti previsti, ivi compresi quelli relativi al pagamento degli interessi
sull’indebitamento, dipende dalla sua attitudine a generare sufficiente liquidità, anche mediante dismissioni e/o
disinvestimenti, e/o di rifinanziare il proprio debito. Il processo descritto è influenzato, in certa misura, dalla
congiuntura economica, finanziaria e di mercato, dalle leggi e dai regolamenti di volta in volta applicabili, dalla
concorrenza con altri operatori e da altri fattori, molti dei quali esulano dal controllo del Gruppo Mittel.
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Pertanto, anche in considerazione del potenziale disallineamento tra la durata dell’attivo investito dal Gruppo,
prevalentemente a medio e lungo termine, e le scadenze delle relative fonti di finanziamento, non si può
escludere che il Gruppo possa incontrare difficoltà a liquidare a condizioni non penalizzanti attività immobilizzate
sul mercato (asset liquidity risk) o a reperire fondi (funding liquidity risk) a condizioni di mercato, con
conseguente impatto negativo sul risultato economico nel caso in cui il Gruppo sia costretto a sostenere costi
addizionali per fronteggiare i propri impegni.
Si segnala, tuttavia, che il suddetto rischio è oggi fortemente ridotto grazie al successo della strategia di
dismissione del patrimonio storico di crediti ed immobili realizzata dal nuovo management, che ha generato
rilevanti disponibilità liquide per la Capogruppo e che comporta la presenza di un indebitamento finanziario di
Gruppo contenuto. Infine, come già citato in precedenza, la cessione di Gruppo Zaffiro ha comportato un
ulteriore e significativo incremento delle disponibilità liquide, rendendo il Gruppo Mittel fortemente liquido e
altamente indipendente dal settore bancario e, conseguentemente, poco esposto al rischio in questione.
Rischio di credito
Le operazioni di natura finanziaria realizzate dal Gruppo espongono quest’ultimo al rischio di credito, inteso
quale possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio della controparte generi effetti sulla sua
posizione creditoria, in termini di insolvenza (c.d. rischio di default) o di valore di mercato della stessa (c.d.
rischio di spread). Inoltre le recenti acquisizioni industriali hanno creato un rischio di credito anche di natura
commerciale, incrementando il rischio potenziale di dilazioni nei tempi di pagamento.
Il Gruppo Mittel è esposto a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte
dalle controparti (transazioni sia finanziarie che commerciali), con specifico riferimento ai seguenti fenomeni:
• su precedenti crediti finanziari legati a vendor loan concessi in sede di dismissione di alcuni investimenti,
mantenimento di un forte coinvolgimento nel rischio imprenditoriale delle partecipazioni dismesse; si
segnala, comunque l’importante contrazione del volume dei crediti finanziari di questa tipologia negli
ultimi anni;
• concentrazione del credito su alcune significative controparti;
• aumento dei tempi di incasso medi dei crediti commerciali, in particolare sulle partecipate industriali di
nuova acquisizione, con conseguente peggioramento della posizione finanziaria rispetto alle previsioni.
Rischi connessi al valore di mercato delle rimanenze immobiliari
Le importanti vendite realizzate negli ultimi anni hanno notevolmente ridotto la rilevanza del capitale investito
del Gruppo in investimenti immobiliari e l’esposizione ai relativi rischi di variazioni del rispettivo valore di mercato.
Persistono ad oggi solo alcune specifiche iniziative che non hanno presentato significative dismissioni, rispetto
alle quali persiste, pertanto, un potenziale rischio di obsolescenza e minusvalenze. Tali rischi potenziali
concernono anche il possibile congelamento di risorse finanziarie sul patrimonio immobiliare, che rallenterebbe
il piano consolidato di concentrare risorse finanziarie da parte del management soprattutto su investimenti in
operazioni di Private Equity in grado di far proseguire l’importante rilancio reddituale realizzato dal Gruppo.
Si ricorda che il Gruppo contabilizza le proprie rimanenze immobiliari al costo al netto delle eventuali svalutazioni
determinate in base al valore netto di realizzo; a supporto di tali valori, in occasione della redazione del bilancio
al 31 dicembre di ciascun anno, il Gruppo richiede a professionisti terzi dotati di apposite competenze e requisiti,
una valutazione sui principali asset immobiliari a valori di mercato sulla base di criteri di valutazione
normalmente utilizzati nella prassi, procedendo ad eventuali rettifiche di valore sulla base delle risultanze di tali
analisi. Sebbene a giudizio della Società le perizie prendano in considerazione tutti i fattori rilevanti ai fini della
valutazione della congruità del valore di carico delle rimanenze immobiliari, la valutazione di ulteriori elementi di
natura straordinaria, non conosciuti alle date di valutazione, rispetto a quelli utilizzati potrebbe condurre a una
diversa determinazione del valore delle stesse.
Inoltre, nonostante il Gruppo abbia provveduto a svalutare il proprio patrimonio immobiliare nei casi in cui le
perizie sui principali asset immobiliari abbiano presentato valori netti di realizzo inferiori ai valori di iscrizione in
bilancio degli stessi asset, non può essere escluso che un eventuale peggioramento del mercato di riferimento
possa comportare in futuro la necessità di potenziali ulteriori rettifiche di valore con conseguenti effetti negativi
sulla situazione patrimoniale ed economica del Gruppo.
Si segnala che alla data della presente relazione non risultano in essere covenant direttamente correlati alle
variazioni di valore del patrimonio immobiliare o collegati ai risultati della gestione economica e patrimoniale
nell’ambito delle società operanti nel settore Real Estate.
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Rischi connessi a contenziosi in essere
Nel corso del normale svolgimento della propria attività, il Gruppo è parte di alcuni procedimenti giudiziari civili,
fiscali e amministrativi il cui andamento viene periodicamente monitorato dagli organi sociali delle società
controllate e della Capogruppo.
Il Gruppo ha costituito nel proprio bilancio consolidato un apposito fondo rischi e oneri destinato a coprire, tra
l’altro, le passività che potrebbero derivare dalle vertenze giudiziali e da altro contenzioso in corso, tenendo in
considerazione, anche per contenziosi con rischio di soccombenza non probabile, le previsioni di esborso
connesse alle spese dei consulenti di cui il Gruppo si avvale nell’ambito dei procedimenti.
La dimensione totale del predetto fondo rischi e oneri e l’ammontare degli accantonamenti annuali al fondo sono
determinati sulla base della probabilità che il procedimento abbia esito negativo per il Gruppo o che vi siano
esborsi per spese di giudizio anche in caso di esito positivo; alcuni procedimenti di cui il Gruppo è parte e per i
quali è previsto un esito negativo possibile, remoto o non quantificabile, non sono compresi nel fondo legale
rischi e oneri, in coerenza con quanto previsto dallo IAS 37. Non è pertanto possibile escludere che in futuro il
Gruppo possa essere tenuto a far fronte ad obblighi di pagamento non coperti dal fondo rischi e oneri, né che
gli accantonamenti effettuati nel fondo rischi e oneri possano risultare insufficienti a coprire passività derivanti
da un esito negativo oltre le attese.
Inoltre, in linea generale, indipendentemente dalla fondatezza delle pretese avanzate, l’eventuale insorgere di
procedimenti giudiziari o arbitrali nei confronti di Mittel S.p.A. e/o di altre società del Gruppo, tra cui eventuali
vertenze aventi ad oggetto l’operato pregresso del Gruppo quale azionista di società cedute, potrebbe
comportare un danno, anche significativo, all’immagine e alla reputazione di cui il Gruppo gode nel settore di
riferimento, con possibili effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di
Mittel S.p.A. e del Gruppo.
Si segnala, comunque, la notevole semplificazione della situazione dei contenziosi negli ultimi esercizi e la
conseguente forte contrazione dei rischi connessi.
Rischi connessi alla dipendenza da figure chiave
Il successo del Gruppo dipende in misura significativa da un numero contenuto di figure chiave all’interno del
Comitato Esecutivo, che ha impresso una radicale svolta strategica al Gruppo, e del management che
contribuiscono e, a giudizio dell’Emittente, potranno contribuire in maniera determinante allo sviluppo delle
attività del Gruppo.
Sebbene il forte coinvolgimento manageriale e societario, rappresentato anche dagli investimenti effettuati, di
alcune figure chiave del Comitato Esecutivo testimoni il forte coinvolgimento degli stessi, l’eventuale perdita di
figure chiave o l’incapacità di attrarre e trattenere ulteriore personale qualificato potrebbero determinare una
riduzione della capacità competitiva del Gruppo e condizionare gli obiettivi di crescita previsti con effetti negativi
sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo. Inoltre, qualora
una o più delle suddette figure chiave dovesse interrompere la propria collaborazione con il Gruppo e non fosse
possibile sostituirle in maniera adeguata e tempestiva con soggetti di pari esperienza e competenza, la capacità
competitiva della Società e del Gruppo potrebbe risultare diminuita con possibili effetti negativi sull’attività e sulla
riproducibilità nel tempo dei risultati conseguiti.
A tal proposito si segnala che il piano di remunerazione variabile previsto dalla politica di remunerazione di
Mittel, ulteriormente rafforzato (in termini di allineamento con gli interessi degli azionisti) nel mese di settembre
2023, attraverso la previsione di un coinvestimento sui nuovi investimenti effettuati a partire dal mese di giugno
2023, contribuisce alla attenuazione dei rischi connessi alla dipendenza da figure chiave della capogruppo.
Tali rischi sussistono potenzialmente anche per le figure chiave per i settori delle società partecipate, che
possiedono competenze nei settori di operatività potenzialmente determinanti per il raggiungimento degli
obiettivi delle strategie del Gruppo. Il forte presidio industriale del management di Mittel delle partecipate
detenute contribuisce, tuttavia, alla mitigazione di tali rischi.
Rischi connessi alla politica dei dividendi
Il regolamento del prestito obbligazionario a tasso fisso denominato “Mittel S.p.A. 2017-2023”, estinto nel mese
di luglio 2023, imponeva alla Società, per tutta la durata di tale prestito, di non distribuire dividendi o riserve di
utili eccedenti una certa percentuale del patrimonio netto risultante dal bilancio separato della Società approvato
in ciascun esercizio nel corso della durata del prestito (vedere relativo paragrafo della presente sezione).
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In data 29 dicembre 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di politica di distribuzione di
riserve patrimoniali, a titolo di dividendo, per il 2024 e per il 2025.
Per il 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli Azionisti la distribuzione di parte della
Riserva Utili portati a Nuovo, attraverso il pagamento di un dividendo unitario da considerarsi di natura ordinaria
in termini borsistici. Il pagamento del dividendo unitario, al lordo dell’eventuale imposta sostitutiva applicabile,
sarà, pertanto, di Euro 0,12293 per ciascuna delle 81.347.368 azioni ordinarie senza valore nominale
attualmente in circolazione, e così per complessivi Euro 10.000.031,95, in linea con l’importo già distribuito a
febbraio 2023. La data di stacco della cedola in corso n. 55 avverrà il 5 febbraio 2024, con legittimazione al
pagamento il 6 febbraio 2024 (record date) e messa in pagamento del dividendo il 7 febbraio 2024. Tale
dividendo è stato approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 31 gennaio 2024.
Per il 2025, è stata proposta la medesima operazione di distribuzione di dividendo, per pari importo e con
analoghe tempistiche di pagamento (ovvero gennaio/febbraio 2025) – salvo mutamenti della situazione
economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo ad oggi imprevisti. Stante l’elevata solidità finanziaria e
patrimoniale della Società che rende sostenibili tali proposte di distribuzione, le proposte di distribuzione
suddette rappresentano una forma di remunerazione dell’investimento degli azionisti nella Società e non
compromettono l’equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico della Società.
Eventuali future distribuzioni di dividendi ed il loro ammontare dipenderanno anche dagli utili futuri della Società
che saranno legati, in particolare, ai dividendi distribuiti dalle società partecipate e alle plusvalenze realizzate
nelle operazioni di disinvestimento delle partecipazioni, oltre che sul proseguimento del percorso di realizzo dei
residui asset non core, circostanze che per loro natura non hanno carattere periodico e/o ricorrente.
Rischi connessi alla normativa e alla regolamentazione applicabile al Gruppo
Le attività del Gruppo Mittel sono soggette alla disciplina normativa e regolamentare italiana, nonché alla
normativa e ai regolamenti comunitari, anche di natura fiscale.
Non è possibile escludere che si verifichino in futuro cambiamenti nella normativa e nei regolamenti esistenti,
anche a livello interpretativo, tali da generare un aggravio dei costi, degli oneri o dei livelli di responsabilità del
Gruppo e da influenzare negativamente le attività del Gruppo con possibili effetti pregiudizievoli sulle attività e/o
sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria del Gruppo stesso.
Si segnala che l’uscita dal Gruppo Zaffiro, intervenuta nel primo semestre 2023, che opera in un settore
fortemente regolamentato, contribuisce alla mitigazione del rischio in questione.
In aggiunta, possibili modifiche alla normativa fiscale, tra l’altro, relative al trattamento delle
plusvalenze/minusvalenze connesse all’attività mobiliare ed immobiliare potrebbero comportare effetti negativi,
rispettivamente, sul rendimento degli investimenti effettuati dal Gruppo ovvero sull’attività svolta del Gruppo in
relazione agli tali assets.
In considerazione della prossima applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (“CSRD”), che
rappresenta un elemento di novità e di discontinuità nel processo di rendicontazione finanziaria e non finanziaria,
nel prossimo futuro la Capogruppo, e di conseguenza tutte le controllate, si troveranno ad affrontare un
momento di cambiamento che condurrà a rivedere ed integrare i processi ed i sistemi di reporting.
A presidio di tali rischi, il Gruppo finalizzerà un assessment di impatti, rischi e opportunità con il fine di
implementare nuovi processi e strategie.
Rischi connessi alle operazioni straordinarie
Le acquisizioni degli ultimi anni hanno comportato l’iscrizione di consistenti avviamenti derivanti
dall’aggregazione aziendale relativa all’acquisizione del controllo e al conseguente consolidamento delle società
oggetto di acquisizione. Nel contesto delle suddette acquisizioni le parti venditrici hanno rilasciato a favore della
parte acquirente le dichiarazioni e le garanzie normalmente previste per tali tipologie di operazioni. In caso di
un’eventuale necessità di attivare le garanzie si configurerebbe un rischio di natura giuridico-contrattuale, oltre
che un eventuale rischio di credito connesso all’effettiva capacità di incassare gli importi oggetto di garanzia.
Inoltre, generalmente, un’acquisizione comporta l’assunzione, oltre che degli attivi di una determinata società,
anche delle relative passività. Nonostante il Gruppo Mittel compia attività di due diligence prima del
completamento di un’acquisizione e cerchi di ottenere adeguate dichiarazioni e garanzie, nonché obblighi di
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indennizzo da parte del venditore, non vi è certezza che il Gruppo sia in grado di identificare ed ottenere una
adeguata protezione rispetto a tutte le passività correnti o potenziali relative ad un determinato business.
L’assunzione di passività non previste per le quali non sia stata ottenuta un’adeguata protezione contrattuale o
l’insolvenza del soggetto venditore che ha rilasciato la protezione contrattuale potrebbe determinare effetti
negativi sull’attività e la redditività della Società e del Gruppo.
L’ingresso in un nuovo settore di attività da parte del Gruppo Mittel comporta altresì l’esposizione ai rischi tipici
del settore di operatività.
Si segnala che l’uscita dal Gruppo Zaffiro è avvenuta senza il rilascio di alcuna garanzia alla parte acquirente
ed ha comportato il venir meno dei rischi connessi al settore di operatività, il realizzo con una importante
plusvalenza dei valori contabili (comprensivi degli importanti avviamenti iscritti) e il venir meno dell’importante
indebitamento finanziario che caratterizzava la partecipata.
Si segnala, infine, che le acquisizioni effettuate richiedono, per loro natura, lo svolgimento di attività tipicamente
volte all’integrazione delle società appartenenti ad un gruppo già esistente. Non si può, pertanto, escludere che
la realizzazione di tale processo di integrazione possa comportare dei costi, soprattutto durante la fase iniziale,
a carico della Società o del Gruppo, ovvero che la completa ed effettiva integrazione delle società possa
richiedere tempi più lunghi di quelli previsti, ovvero si rilevi più complessa del previsto o non siano realizzati i
risultati attesi.
Rischi operativi
Nell’ambito dei contesti produttivi, si ravvisano rischi che possono influenzare l'efficacia/efficienza dei processi
di business, compromettendo la creazione di valore.
Catena fornitura e canali di vendita
Nei settori produttivi sussistono rischi connessi al controllo della filiera, ai rapporti con fornitori e all’affidabilità
degli stessi, alla logistica e ai canali di vendita.
A mitigazione del rischio le entità continuano a presidiare il processo di selezione dei fornitori, per garantire
un’attenta valutazione sia della solidità finanziaria sia dell’aderenza ad adeguati standard qualitativi, e
identificano, ove possibile, fornitori alternativi per le materie prime / componenti più critici per ridurre l’eventuale
rischio di dipendenza dagli stessi.
La realizzazione dei prodotti Ciesse Piumini richiede ai fornitori materie prime di elevata qualità, tra le quali, a
titolo esemplificativo piuma vergine d’oca, nylon e cotone, mentre l’operatività di IMC richiede
approvvigionamenti di acciaio. Il prezzo e la disponibilità delle materie prime dipendono da un’ampia varietà di
fattori, in larga misura non controllabili dall’entità e difficilmente prevedibili.
Nonostante negli ultimi anni Ciesse Piumini non abbia incontrato particolari difficoltà, non si può escludere che
l’insorgere di eventuali tensioni sul fronte dell’offerta e della catena di fornitura o di tensioni geopolitiche che
inficino il traffico delle merci possano comportare difficoltà di approvvigionamento, causando un incremento di
costi con conseguenze negative sui risultati economici dell’entità.
Si ricorda che, proprio al fine di minimizzare i rischi legati ad una potenziale indisponibilità dei prodotti nei tempi
richiesti dal processo di commercializzazione, Ciesse Piumini adotta una strategia di pianificazione e di
contrattualizzazione del rispetto di vincoli nei tempi di consegna e di qualità dei prodotti, nonché delle leggi
vigenti nei luoghi di produzione in materia di protezione dei lavoratori, di condizioni di lavoro e di conformità alle
normative giuslavoristiche locali, di rispetto del benessere animale, dell’ambiente e nell’uso di sostanze chimiche
pericolose.
Per quanto riguarda i canali di vendita, si segnala che Ciesse Piumini sviluppa una parte importante dei propri
ricavi attraverso il canale retail che, per natura, è caratterizzato da una maggiore incidenza di costi fissi,
principalmente legati ai contratti dei punti vendita. Nonostante l’entità abbia dimostrato negli anni la capacità di
sviluppare un business retail profittevole, non si può escludere che un eventuale rallentamento del fatturato
possa ridurre la capacità dell’entità di generare profitto. La società, al fine di mitigare tale rischio, punta a
sviluppare il canale di vendita digitale.
Per quanto concerne il settore Design, le società del Gruppo sono esposte al rischio legato
all’approvvigionamento delle materie prime (argilla) e, soprattutto, all’incremento dei costi dell’energia. Si
ricorda, a tal proposito, che le partecipate del gruppo operative nel settore si qualificano come “imprese
gasivore” e nello scorso esercizio sono state significativamente esposte agli ulteriori forti rialzi subiti dal prezzo
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del gas; nel 2023 il prezzo del gas naturale è rimasti contenuto nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar
Rosso.
Il Gruppo ha messo in atto tutte le misure possibili al fine di mitigare tali rischi:
• miglior gestione degli approvvigionamenti e degli ordinativi;
• monitoraggio delle tariffe del gas;
• utilizzo di impianti fotovoltaici da parte di Galassia e Cielo e utilizzo dell’impianto di cogenerazione da
parte di Galassia;
• iniziative di efficientamento energetico;
• efficientamento delle rese produttive con investimenti 4.0;
• laddove possibile, sottoscrizione contratti di fornitura gas con possibilità di fissare in anticipo le tariffe.
Nonostante le misure messe in atto dal Gruppo non si può escludere che rallentamenti della catena di fornitura
possano comportare difficoltà di approvvigionamento e soprattutto un incremento di costi energetici, con
potenziali conseguenze negative sui risultati economici del Gruppo.
Produzione
Nell’ambito dei settori produttivi emergono rischi connessi alla capacità ed efficienza produttiva, processi e
qualità del prodotto, business disruption, ingegneria di processo e investimenti, ambiente.
Eventuali rallentamenti o interruzioni impreviste della produzione, causati - a titolo esemplificativo - da guasti
agli impianti, da difficoltà o ritardi nel reperimento di materie prime, da razionamenti prolungati nella fornitura di
energia elettrica, nonché da incendi o calamità naturali, etc., potrebbero avere ripercussioni sull’intera filiera,
con conseguenti effetti negativi sulla capacità operativa delle entità, sulla situazione economico-finanziaria e la
reputazione.
In particolare, qualora il rallentamento o l’interruzione dei cicli produttivi avessero durata rilevante, si potrebbero
verificare ritardi o carenze nella produzione, dai quali potrebbero conseguire inadempimenti contrattuali e,
conseguentemente in casi estremi, costi ulteriori derivanti da obblighi di pagamento di penali o di risarcimenti
richieste dai clienti.
Per fronteggiare il rischio, nei siti produttivi sono attivi programmi di business continuity, che prevedono azioni
di prevenzione finalizzate a eliminare / ridurre le principali cause di interruzione operativa, oltre al monitoraggio
delle stesse, volto a consentire una tempestiva attivazione di presidi a mitigazione degli impatti.
Laddove le entità produttive non riuscissero a mantenere un efficiente network distributivo e produttivo, o qualora
vi fosse una significativa interruzione delle attività con perdite catastrofiche o imprevedibili legate ad eventi non
coperti da assicurazioni nei principali stabilimenti produttivi, il business, i risultati operativi e le condizioni
finanziarie potrebbero risentirne.
Sviluppo progetti e prodotti
Laddove le entità non fossero in grado di prevedere le future condizioni economiche e i cambiamenti nelle
preferenze dei consumatori, le vendite di prodotti e la profittabilità potrebbero risentirne.
In particolare, l’andamento del settore Abbigliamento e dei prodotti di consumo nei quali il Gruppo opera è
ciclico. La recessione e l’incertezza sulle prospettive economiche future, incidendo sul reddito disponibile dei
consumatori, hanno storicamente influito negativamente sulle abitudini di spesa, rendendo difficili la crescita
delle vendite e la profittabilità dei prodotti.
Il successo nei settori di operatività, ed in particolare nei settori Abbigliamento e Design, dipende, quindi, anche
dall’abilità di anticipare e reagire tempestivamente ai cambi di tendenza della moda. L’eventuale mancata
identificazione di questi trend potrebbe impattare negativamente in maniera significativa il business, e i risultati
operativi.
Rischi associati a tematiche di sostenibilità
Il Gruppo persegue la progressiva integrazione degli aspetti ESG all’interno della propria strategia di business,
con l’obiettivo di controllare e migliorare gli impatti che le diverse attività di business, nonché i propri prodotti,
generano sul territorio e sulla comunità.
In quest’ottica, il Gruppo Mittel è impegnato nel modulare il proprio modello di business alle continue sfide socio-
ambientali ed alle sempre più stringenti evoluzioni normative, sia con riguardo alle norme sulla sicurezza e
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sull’ambiente (ad es. restrizioni legate all’inquinamento nei principali centri abitati, la gestione dei rifiuti, ecc.),
che nel propagare i principi di sostenibilità nell’ambito di tutte le società del Gruppo, con riguardo anche alla
filiera di fornitura degli stabilimenti produttivi. In particolare, tenendo in considerazione la rilevanza crescente
del tema a livello globale (e.g. EU Green Deal) e anche delle intervenute modifiche normative (CSRD), il Gruppo
rafforzerà le analisi in tema di impatti dei rischi e delle opportunità correlate, anche nei processi di investimento
e di creazione di valore.
Peraltro, anche nelle acquisizioni effettuate nel 2023 (iniziativa immobiliare in Milano/Cavriana e Gruppo
Finestre) le decisioni di acquisto hanno tenuto in adeguata considerazione la forte coerenza degli investimenti
effettuati con le strategie di sviluppo sostenibile del Gruppo Mittel; tale approccio verrà perseguito anche nelle
future acquisizioni ponendo, altresì, sempre maggiore attenzione agli aspetti ESG anche in fase di due diligence.
Al fine di garantire trasparenza sulle proprie performance sociali ed ambientali, Mittel pubblica annualmente la
Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario, in cui fornisce informativa sulle principali iniziative del
Gruppo.
Rischi associati ai cambiamenti climatici
Nell’ambito della periodica valutazione dei rischi anche di natura non finanziaria sono stati considerati, dalla
Direzione del Gruppo, anche eventuali rischi legati al cambiamento climatico (c.d. climate change). Sebbene
allo stato tali rischi rilevano come non particolarmente rilevanti per il Gruppo in quanto si ritiene non abbiano
implicazioni finanziarie significative nel breve e medio termine, tenendo in considerazione l’intervenuto
variazione di perimetro di Gruppo (uscita dal settore RSA nonché ingresso nel settore Serramenti) e in vista
dell’applicazione della CSRD, il Gruppo aggiornerà appropriatamente le proprie valutazioni identificando
appropriatamente la correlazione tra impatti finanziari e non finanziari.
Nel contesto del mutato quadro normativo (CSRD), il Gruppo mira ad affrontare tali tematiche con crescente
impegno per la sostenibilità; il settore Serramenti, di recente acquisizione, si allinea particolarmente agli obiettivi
del Gruppo Mittel.
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Corporate Governance
Mittel S.p.A. ha aderito al codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. già
nell’originaria versione del 1999 e attualmente aderisce al Codice di Autodisciplina approvato nel gennaio 2020.
La Società, con periodicità annuale, fornisce informativa sul proprio sistema di governo e sull’adesione al Codice
di Autodisciplina attraverso una Relazione, redatta anche ai sensi dell’art. 123-bis del TUF, che evidenzia il
grado di adeguamento ai principi e ai criteri applicativi, stabiliti dal Codice stesso ed alle best practice
internazionali.
La Relazione è messa annualmente a disposizione degli Azionisti con la documentazione prevista per
l’Assemblea di bilancio ed è inoltre tempestivamente pubblicata sul sito internet della Società (www.mittel.it)
nella sezione “Corporate Governance/Documenti Societari”.
Il Consiglio di Amministrazione nel corso della riunione del 22 febbraio 2016, su proposta del Comitato
Remunerazione Nomine, ha deliberato la Politica sulle Remunerazioni, in conformità alle raccomandazioni del
Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob. Ai sensi di legge, la Politica
sulle Remunerazioni costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni che viene sottoposta
all’esame dell’Assemblea degli Azionisti con periodicità annuale; nello specifico, su tale sezione, nel corso della
seduta assembleare del 27 gennaio 2017, chiamata, tra l’altro, ad approvare il bilancio di esercizio 2016, gli
azionisti si sono espressi favorevolmente.
Con riguardo alla politica sulle remunerazioni, Mittel S.p.A.:
(i) nel corso del 2021, ha dato corso ad un processo di revisione dei sistemi di incentivazione prevedendo
l’applicazione di un sistema d’incentivazione variabile unicamente di medio/lungo periodo avente durata
triennale (2022-2024), i cui principi e modalità di attuazione, applicabili a decorrere dall’esercizio 2022, sono
stati enunciati dettagliatamente nella politica di remunerazione (“Politica di Remunerazione” o anche solo
“Politica”), approvata in modo vincolante all’unanimità dall’Assemblea del 15 dicembre 2021;
(ii) nel corso del 2023, alla luce del concreto percorso di crescita intrapreso, ha elaborato alcuni principi
integrativi e modalità aggiuntive di attuazione della Politica, mantenendo invariata la sua durata. I principi e
le modalità integrative di attuazione hanno assunto efficacia dalla data in cui sono stati approvati in modo
vincolante dall’Assemblea del 12 settembre 2023.
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55
Altre Informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
All’interno del Gruppo vengono svolte specifiche attività di ricerca e sviluppo, in particolare dalle società del
settore operativo Design e Abbigliamento, che hanno sostenuto, su distinti programmi di ricerca, costi per attività
di ricerca e sviluppo contabilizzati a conto economico.
Operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si segnala che nell’esercizio la Società ed il Gruppo
non hanno effettuato operazioni atipiche e/o inusuali che non siano già state oggetto di comunicazione al
mercato ai sensi del Regolamento Emittenti.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Ai sensi della citata comunicazione Consob, si segnala che la Società ed il Gruppo non hanno effettuato,
nell’esercizio, operazioni significative non ricorrenti.
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
In applicazione del Decreto Legislativo 254/2016, emanato in attuazione della Direttiva 2014/95/UE (altresì
conosciuta come Non Financial Reporting Directive o “NFRD”), a partire dall’esercizio 2018, il Gruppo Mittel
predispone la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (“DNF”). Il documento relativo al 31 dicembre
2023, al quale si rimanda, è stato pubblicato contestualmente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Informazioni sull’impatto ambientale
Per informazioni sull’impatto ambientale del Gruppo si rimanda a quando riportato nella DNF relativa all’esercizio
2023 che rendiconta le informazioni non finanziarie relative al Gruppo, con particolare attenzione all’operatività
delle proprie controllate attive nei settori operativi Automotive, Design, Abbigliamento e Serramenti che, nel
tempo, hanno connotato il Gruppo sempre più come holding industriale.
Risorse umane
Il personale risulta adeguato alle esigenze delle società appartenenti ai settori in cui opera il Gruppo. L’attività
di formazione è stata focalizzata sulle attività di aggiornamento in merito all’evoluzione della normativa e della
regolamentazione in cui opera il Gruppo e su percorsi formativi inerenti agli strumenti informatici a supporto
dell’organizzazione del lavoro.
Rapporti con parti correlate imprese del Gruppo
Mittel S.p.A. è dotata di apposita regolamentazione in termini di operatività con parti correlate, disponibile
all’indirizzo http://www.mittel.it/procedura.
Per quanto riguarda l’operatività con controparti correlate individuate sulla base dell’art. 2359 del Codice Civile
e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che nel corso dell’esercizio 2023 sono state poste in
essere operazioni con dette controparti relative all’ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni
di carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e
normalmente si riferiscono:
• alla fornitura di servizi generali e amministrativi fra le società del Gruppo;
• a rapporti di finanziamento e di obbligazioni fideiussorie infragruppo;
• alla cessione infragruppo di crediti IRES/IVA;
• al rilascio di garanzie da società del Gruppo a favore di partecipate.
Rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo
Gli altri rapporti con parti correlate diverse dalle imprese del Gruppo si riferiscono a:
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• retribuzioni ed altri compensi spettanti ad amministratori e a dirigenti con responsabilità strategiche del
Gruppo;
• fatturazione di servizi e prestazioni di carattere amministrativo e consulenziale rientranti nell’ordinaria
attività da parte di persone fisiche e società rientranti nella più ampia definizione di parti correlate.
Si rimanda a quanto dettagliatamente riportato nella sezione relativa ai principali eventi del semestre, per quanto
riguarda l’operazione che ha previsto il regolamento anticipato dell’earn-out relativo a Sport Fashion Service
S.r.l., e al paragrafo relativo agli eventi successivi, in relazione alla modifica della politica di remunerazione di
Mittel approvata dagli azionisti nel mese di settembre 2023.
Tutte le operazioni con parti correlate sono state effettuate a condizioni di mercato e non vi sono da segnalare
operazioni di carattere atipico e inusuale.
Azioni proprie
A seguito dell’annullamento del residuo pacchetto di azioni proprie detenuto dal Gruppo, la Società non ha
detenuto nel corso dell’esercizio 2023 e non detiene alla data della presente relazione azioni proprie.
Accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari
La Società non presenta accordi di pagamento basati su propri strumenti azionari. Si rimanda a quanto
ampiamente riportato nelle precedenti relazioni finanziarie in relazione all’adozione, ad esito di un processo di
revisione dei sistemi di incentivazione, con voto favorevole dell’Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. del 15
dicembre 2021, di un sistema d’incentivazione variabile unicamente di medio/lungo periodo avente durata
triennale (2022-2024) e a quanto riportato nella sezione relativa agli eventi successivi per la modifica della
stessa intervenuta nel mese di settembre 2023.
Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy
Gli Amministratori danno atto che la Società ha posto in essere tutte le misure e le azioni necessarie per
l’adeguamento in materia di protezione dei dati personali secondo i termini e le modalità di legge anche con
riferimento alle modifiche intervenute all’interno del Gruppo e tenendo conto dell’entrata in vigore, nel
precedente esercizio, del Regolamento (UE) n. 2016/679 sulla protezione dei dati (c.d. General Data Protection
Regulation o GDPR).
Bilancio in formato elettronico unico di comunicazione ESEF
Si segnala che, in base alla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e al Regolamento Delegato (UE)
2019/815, è previsto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell’Unione
Europea di redigere le relazioni finanziarie annuali nel formato XHTML e di marcare i bilanci consolidati IFRS
utilizzando il linguaggio di marcatura (detto anche di taggatura) XBRL, sulla base del formato elettronico unico
di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione finanziaria
annuale del Gruppo, che include sia il bilancio consolidato sia il bilancio separato della Capogruppo, è
predisposta in formato XHTML e prevede la taggatura per il bilancio consolidato delle informazioni richieste dal
regolamento applicabile. La stessa è consultabile sul sito internet di Mittel S.p.A. https://www.mittel.it.
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Proposta del Consiglio di Amministrazione
Signori Azionisti,
Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell’esercizio 1 gennaio 2023 – 31 dicembre 2023, costituito
dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative,
nonché i relativi allegati e la Relazione sull’andamento della gestione.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti di riportare a nuovo l’utile di esercizio di
Euro 19.749.765; pertanto, la voce Utili (perdite) esercizi precedenti ammonterà ad Euro 44.914.842.
Milano, 24 aprile 2024
p. Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(Dr. Marco Giovanni Colacicco)
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Prospetto di raccordo del patrimonio netto e del risultato di esercizio
Il raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di esercizio della Capogruppo, così come evidenziato dal bilancio
separato al 31 dicembre 2023, ed il patrimonio netto e il risultato di esercizio di Gruppo, cosi come evidenziati
dal bilancio consolidato alla medesima data, è il seguente:
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
dell'esercizio
Patrimonio netto e risultato della società controllante
207.820
19.750
198.079
(9.916)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore delle partecipazioni in società consolidate
(170.744)
(168.187)
Avviamenti di consolidamento
57.063
95.448
Pro quota del patrimonio netto contabile delle società consolidate
165.260
94.280
Risultati conseguiti dalle società consolidate integralmente
30.743
10.541
Storno svalutazioni partecipazioni
7
690
Eliminazione di dividendi infragruppo:
Dividendi distribuiti da società consolidate integralmente
-
(394)
Dividendi distribuiti da società collegate
-
(270)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo
259.399
50.500
219.620
651
Quota di competenza di terzi
24.024
(575)
10.355
(2.424)
Patrimonio netto e risultato consolidati
283.423
49.925
229.975
(1.773)
59
60
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata (*)
Valori in unità di Euro
Attività non correnti
Note
31.12.2023
31.12.2022
Attività immateriali
4
68.980.566
109.734.195
Attività materiali
5
70.990.664
302.091.338
- di cui diritti d'uso IFRS 16
30.889.905
233.457.260
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
6
2.265.645
3.483.000
Crediti finanziari
7
11.075.078
15.836.052
Altre attività finanziarie
8
10.788.596
11.739.916
Crediti diversi e altre attività
9
13.158.120
1.291.738
Attività per imposte anticipate
10
13.306.567
20.737.209
Totale Attività Non Correnti
190.565.236
464.913.448
Attività correnti
Rimanenze
11
70.362.615
55.664.525
Crediti finanziari
12
269.554
-
Altre Attività finanziarie
13
1.186.726
-
Attività fiscali correnti
14
1.239.563
955.959
Crediti diversi e altre attività
15
56.655.777
53.484.280
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
16
87.287.130
61.715.966
Totale Attività Correnti
217.001.365
171.820.730
Attività in via di dismissione
-
-
Totale Attività
407.566.601
636.734.178
Patrimonio Netto
Capitale
87.907.017
87.907.017
Sovrapprezzo di emissione
53.716.218
53.716.218
Azioni proprie
-
-
Riserve
67.276.101
77.345.442
Utile (perdita) di esercizio
50.500.265
650.867
Patrimonio di pertinenza del gruppo
17
259.399.601
219.619.544
Patrimonio di pertinenza dei terzi
18
24.023.862
10.355.210
Totale Patrimonio Netto
283.423.463
229.974.754
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari
-
-
Debiti finanziari
19
31.225.175
282.697.614
- di cui passività finanziarie IFRS 16
29.226.270
255.405.690
Altre passività finanziarie
20
1.315.668
2.009.314
Fondi per il personale
21
6.402.809
7.496.108
Passività per imposte differite
22
1.200.392
1.821.297
Fondi per rischi ed oneri
23
1.823.477
1.575.289
Debiti diversi e altre passività
24
44.663
170.074
Totale Passività Non Correnti
42.012.184
295.769.696
Passività correnti
Prestiti obbligazionari
25
-
15.435.091
Debiti finanziari
26
13.924.504
32.611.959
- di cui passività finanziarie IFRS 16
2.915.219
9.216.262
Altre passività finanziarie
27
12.490
-
Passività fiscali correnti
28
1.644.652
475.633
Debiti diversi e altre passività
29
61
66.549.308
62.467.045
Totale Passività Correnti
82.130.954
110.989.728
Passività in via di dismissione
-
-
Totale Patrimonio Netto e Passivo
407.566.601
636.734.178
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-
Finanziaria consolidata del Gruppo Mittel sono evidenziati nell’apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle
pagine successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio.
Conto Economico consolidato (*)
Valori in unità di Euro
31.12.2023
31.12.2022**
Ricavi
30
151.387.136
155.251.771
Altri proventi
31
5.893.648
7.882.459
Variazioni delle rimanenze
32
236.473
(9.492.809)
Costi per acquisti
33
(68.179.400)
(65.227.820)
Costi per servizi
34
(36.439.089)
(34.486.340)
Costi per il personale
35
(34.696.691)
(30.079.144)
Altri costi
36
(3.293.666)
(2.246.277)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
37
(9.449.420)
(8.855.103)
Accantonamenti al fondo rischi
38
(50.033)
(236.616)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
39
(1.217.355)
-
Risultato Operativo
4.191.603
12.510.121
Proventi finanziari
40
4.905.272
5.407.640
Oneri finanziari
41
(2.645.050)
(2.660.871)
Dividendi
-
-
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni
42
6.569.697
301.914
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti
43
(7.977.755)
(9.005.664)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie
-
-
Risultato ante Imposte
5.043.767
6.553.140
Imposte sul reddito
44
473.199
(839.236)
Risultato da Attività in funzionamento
5.516.966
5.713.904
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
45
44.408.500
(7.487.365)
Utile (perdita) dell'esercizio
49.925.466
(1.773.461)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi
46
(574.799)
(2.424.328)
Risultato di Pertinenza del Gruppo
50.500.265
650.867
Utile (Perdita) per azione (in Euro)
62
47
Da attività ordinaria:
- Base
0,621
0,008
- Diluito
0,621
0,008
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico consolidato
del Gruppo Mittel sono evidenziati nell’apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre
che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.
(**) Alcuni importi esposti nella colonna non coincidono con quanto riportato nella Relazione e bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
poiché riflettono le riclassifiche correlate alla cessione di Gruppo Zaffiro, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 5. Tali riclassifiche
sono dettagliate nella Nota 2.2.1 del presente bilancio consolidato.
63
Conto Economico complessivo consolidato
01.01.2023
01.01.2022
Valori in unità di Euro
31.12.2023
31.12.2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A)
49.925.466
(1.773.461)
Altri Utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/(perdita)
d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
(339.142)
628.029
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati
nell'utile/perdita d'esercizio
83.052
(123.958)
Totale Altri Utili/(Perdite) che non saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita
d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
(256.090)
504.071
Altri Utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell'utile/ (perdita)
d'esercizio:
Parte efficace degli Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ("Cash flow hedge")
(129.367)
25.970
Totale Altri Utili/(Perdite) che saranno successivamente riclassificati nell'utile/perdita d'esercizio,
al netto dell'effetto fiscale (B.2)
(129.367)
25.970
Totale Altri Utili/(Perdite) al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) + (B.2)
(385.457)
530.041
Totale Utile/(Perdita) complessiva A + B
49.540.009
(1.243.420)
Totale Utile/(Perdita) complessiva attribuibile a:
Interessenze di pertinenza di terzi
(687.878)
(2.354.613)
Risultato di pertinenza del Gruppo
50.227.887
1.111.193
64
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Valori in unità di Euro
Riserva da
Riserva da
Azioni
Riserve di
rimisurazione piani
Riserva da cash
attività
Interessenze di
Capitale
proprie
capitale
Riserve di risultato
a benefici definiti
flow Hedge
finanziarie
minoranza
Totale
Saldo al 1 gennaio 2022
87.907.017
-
53.716.218
81.272.347
(677.678)
44.020
-
17.163.725
239.425.64 9
Variazione nell'area di consolidamento
-
(3.708.183)
(45.390)
(3.218.947)
(6.972.520)
Altri movimenti
-
Versamenti per incrementi di
capitale di interessenze di minoranza
-
Dividendi distribuiti
(1.234.955)
(1.234.955)
Totale Utile/(Perdita) complessiva
-
650.867
441.330
18.996
-
(2.354.613)
(1.243.420)
Saldo al 31 dicembre 2022
87.907.017
-
53.716.218
78.215.031
(281.738)
63.016
-
10.355.210
229.974.75 4
Saldo al 1 gennaio 2023
87.907.017
-
53.716.218
78.215.031
(281.738)
63.016
-
10.355.210
229.974.75 4
Variazione nell'area di consolidamento
(457.004)
9.175
14.969.904
14.522.075
Altri movimenti
-
Versamenti per incrementi di
capitale di interessenze di minoranza
-
Dividendi distribuiti
(10.000.000)
(613.374)
(10.613.374)
Totale Utile/(Perdita) complessiva
-
-
-
50.500.265
(187.456)
(84.923)
-
(687.878)
49.540.008
Saldo al 31 dicembre 2023
87.907.017
-
53.716.218
118.258.29 2
(460.019)
(21.907)
-
24.023.862
283.423.46 3
65
Rendiconto Finanziario consolidato
Note
31.12.2023
31.12.2022
Valori in unità di Euro
(**)
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio di pertinenza della Capogruppo e dei terzi
49.925.466
(1.773.461)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti
1.199.132
991.192
Imposte differite
(1.672.331)
(151.956)
Ammortamenti materiali
9.018.213
8.430.865
Ammortamenti immateriali e svalutazioni
431.207
424.238
Dividendi ricevuti
(6.569.697)
-
Proventi finanziari
(4.826.765)
(5.215.223)
Oneri finanziari
2.556.459
2.463.842
(Utili)/Perdite di cambio
10.084
4.612
Accantonamenti a fondi per rischi ed oneri
50.033
236.616
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
1.287.951
1.407.511
(Utili)/Perdite delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto
1.217.355
-
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti
7.199.042
9.122.396
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie
(47.838.350)
-
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie
778.713
(116.732)
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante
12.766.511
15.823.900
(Incremento)/Decremento nelle rimanenze
(236.476)
9.596.064
(Incremento)/Decremento nelle altre attività correnti
1.987.651
(6.252.136)
Incremento/(Decremento) nei debiti commerciali e nelle altre passività correnti
(1.676.959)
476.049
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa
12.840.727
19.643.877
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
590.223
(73.128)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
(1.459.118)
(1.319.541)
Variazione crediti/debiti fiscali
(1.889.547)
(1.020.892)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
10.082.285
17.230.316
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni e attività finanziarie
6.598.936
270.000
Investimenti in:
Partecipazioni
-
(6.972.520)
Attività Materiali
(13.544.979)
(7.587.210)
Attività Immateriali
(312.551)
(328.369)
Flusso di liquidità connesso ad aggregazioni d'impresa:
Cascina Canavese S.r.l.
3
(5.262.489)
-
Gruppo finestre S.r.l.
3
(8.334.761)
-
Daga S.r.l.
3
(3.090.171)
-
Serramenti Verona S.r.l.
3
(838.727)
-
Castiglioni Serramenti S.r.l.
3
(585.549)
-
Prezzo differito Sport Fashion Service S.r.l.
(2.000.000)
-
Realizzo dalla dismissione di:
Altre attività finanziarie
8.914
316.635
Flusso netto di liquidità connesso con le attività operative cessate
68.105.119
4.443.606
Attività Materiali
436.324
-
Attività Immateriali
-
83.546
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
(599.219)
1.077.346
Interessi percepiti
2.885.453
5.215.223
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
43.466.300
(3.481.743)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori (comprese passività IFRS 16)
(3.509.566)
(12.212.275)
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari
(15.194.464)
-
Interessi corrisposti
(2.797.086)
(2.455.235)
Variazione nelle passività finanziarie
23.101
(3.690.408)
Pagamento dividendi a interessenze di minoranza
(10.612.406)
(1.234.955)
Versamenti di capitale da soci di minoranza
4.113.000
-
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE
(27.977.421)
(19.592.873)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C)
25.571.164
(5.844.300)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E)
61.715.966
67.560.266
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E)
87.287.130
61.715.966
(**) Alcuni importi esposti nella colonna non coincidono con quanto riportato nella Relazione e bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
poiché riflettono le riclassifiche correlate alla cessione di Gruppo Zaffiro, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 5. Tali riclassifiche
sono dettagliate nella Nota 2.2.1 del presente bilancio consolidato.
66
Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27
luglio 2006
Valori in unità di Euro
Note
31.12.2023
di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2022
di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali
4
68.980.566
109.734.195
-
Attività materiali
5
70.990.664
302.091.338
-
- di cui diritti d'uso IFRS 16
30.889.905
233.457.260
-
Partecipazioni contabilizzate con il
metodo del patrimonio netto
6
2.265.645
3.483.000
-
Crediti finanziari
7
11.075.078
15.836.052
-
Altre attività finanziarie
8
10.788.596
11.739.916
-
Crediti diversi e altre attività
9
13.158.120
1.291.738
-
Attività per imposte anticipate
10
13.306.567
20.737.209
-
Totale Attività Non Correnti
190.565.236
-
464.913.448
-
Attività correnti
-
-
-
Rimanenze
11
70.362.615
55.664.525
-
Crediti finanziari
12
269.554
-
-
Altre Attività finanziarie
13
1.186.726
-
-
Attività fiscali correnti
14
1.239.563
955.959
-
Crediti diversi e altre attività
15
56.655.777
53.484.280
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
16
87.287.130
61.715.966
-
Totale Attività Correnti
217.001.365
-
171.820.730
-
Attività in via di dismissione
-
-
Totale Attività
407.566.601
-
636.734.178
-
Patrimonio Netto
-
-
-
Capitale
87.907.017
87.907.017
-
Sovrapprezzo di emissione
53.716.218
53.716.218
-
Azioni proprie
-
-
-
Riserve
67.276.101
77.345.442
-
Utile (perdita) di esercizio
50.500.265
650.867
-
Patrimonio di pertinenza del gruppo
17
259.399.601
219.619.544
-
Patrimonio di pertinenza dei terzi
18
24.023.862
10.355.210
-
Totale Patrimonio Netto
283.423.463
229.974.754
-
Passività non correnti
-
-
-
Prestiti obbligazionari
-
-
-
Debiti finanziari
19
31.225.175
282.697.614
-
- di cui passività finanziarie IFRS 16
29.226.270
255.405.690
-
Altre passività finanziarie
20
1.315.668
2.009.314
-
Fondi per il personale
21
6.402.809
7.496.108
-
Passività per imposte differite
22
1.200.392
1.821.297
-
Fondi per rischi ed oneri
23
1.823.477
1.575.289
-
Debiti diversi e altre passività
24
44.663
170.074
-
Totale Passività Non Correnti
42.012.184
-
295.769.696
-
Passività correnti
-
-
-
Prestiti obbligazionari
25
-
15.435.091
-
Debiti finanziari
26
13.924.504
32.611.959
-
- di cui passività finanziarie IFRS 16
2.915.219
9.216.262
-
Altre passività finanziarie
27
12.490
-
-
Passività fiscali correnti
28
1.644.652
475.633
-
Debiti diversi e altre passività
29
66.549.308
660.880
1,0%
62.467.045
660.880
1,1%
Totale Passività Correnti
82.130.954
660.880
0,8%
110.989.728
660.880
0,6%
Passività in via di dismissione
-
-
-
Totale Patrimonio Netto e Passivo
407.566.601
660.880
0,2%
636.734.178
660.880
0,1%
67
Conto Economico Consolidato ai sensi della Delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
Valori in unità di Euro
Note
31.12.2023
di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2022**
di cui
parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi
30
151.387.136
50.000
0,0%
155.251.771
50.000
0,0%
Altri proventi
31
5.893.648
50.000
0,8%
7.882.459
50.000
0,6%
Variazioni delle rimanenze
32
236.473
(9.492.809)
Costi per acquisti
33
(68.179.400)
(65.227.820)
Costi per servizi
34
(36.439.089)
(3.191.608)
8,8%
(34.486.340)
(847.188)
2,5%
Costi per il personale
35
(34.696.691)
(486.083)
1,4%
(30.079.144)
(352.233)
1,2%
Altri costi
36
(3.293.666)
(2.246.277)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività
immateriali
37
(9.449.420)
(8.855.103)
Accantonamenti al fondo rischi
38
(50.033)
(236.616)
Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto
39
(1.217.355)
-
Risultato Operativo
4.191.603
12.510.121
Proventi finanziari
40
4.905.272
5.407.640
Oneri finanziari
41
(2.645.050)
(2.660.871)
Dividendi
-
-
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e
partecipazioni
42
6.569.697
301.914
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti
43
(7.977.755)
(9.005.664)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie
-
-
Risultato ante Imposte
5.043.767
6.553.140
Imposte sul reddito
44
473.199
(839.236)
Risultato da Attività in funzionamento
5.516.966
5.713.904
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
45
44.408.500
(7.487.365)
Utile (perdita) dell'esercizio
49.925.466
(1.773.461)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi
46
(574.799)
(2.424.328)
Risultato di Pertinenza del Gruppo
50.500.265
-
650.867
-
(**) Alcuni importi esposti nella colonna non coincidono con quanto riportato nella Relazione e bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
poiché riflettono le riclassifiche correlate alla cessione di Gruppo Zaffiro, in accordo con quanto previsto dall’IFRS 5. Tali riclassifiche
sono dettagliate nella Nota 2.2.1 del presente bilancio consolidato.
68
Note esplicative ed integrative
1. Forma e contenuto del bilancio
Mittel S.p.A. (nel seguito anche la “Capogruppo” o la “Società”) è una società per azioni costituita in Italia e
iscritta presso l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi.
E’ la società Capogruppo del Gruppo Mittel (di seguito anche il “Gruppo”) che detiene, direttamente o
indirettamente tramite altre società sub-holding, le quote di partecipazione al capitale nelle società dei settori di
attività in cui opera Mittel S.p.A..
L’indirizzo della sede legale è in Via Borromei, 5 – Milano; la durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre
2100 così come menzionato nell’art. 4 dello Statuto.
Le principali attività del Gruppo sono indicate nella sezione descrittiva della Relazione sulla Gestione.
Il presente bilancio consolidato è espresso in Euro.
Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto economico,
Conto economico complessivo, Rendiconto finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati delle note
esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1 –
Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale-Finanziaria è stata
redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività ‘correnti/non correnti’, il rendiconto
finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
Il formato elettronico unico di comunicazione per la redazione le relazioni finanziarie annuali
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 hanno
introdotto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea di
redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di
comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. Il linguaggio XBRL (eXtensible
Business Reporting Language) è consolidato e utilizzato in diverse giurisdizioni ed è attualmente l’unico
linguaggio di markup appropriato per marcare le informazioni contenute nei bilanci. L’utilizzo del linguaggio di
markup XBRL comporta l’applicazione di una tassonomia per convertire il testo leggibile da utenti umani in
informazioni leggibili da un dispositivo automatico. La tassonomia IFRS è una tassonomia consolidata elaborata
per marcare le informazioni presentate secondo gli IFRS, il cui utilizzo facilita la comparabilità a livello mondiale
dei markup dei bilanci redatti conformemente agli IFRS.
Le disposizioni del regolamento delegato (UE) 2019/815 della Commissione, del 17 dicembre 2018, si applicano
alle relazioni finanziarie relative agli esercizi avviati a decorrere dal 1° gennaio 2021. Pertanto, gli emittenti sono
tenuti a redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML e a “marcare” i bilanci consolidati IFRS
contenuti nelle relazioni finanziarie annuali per gli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2021 o in data
successiva. Per le “marcature”, gli emittenti utilizzano il linguaggio di markup XBRL e una tassonomia i cui
elementi sono quelli della tassonomia di base contenuti nel Regolamento Delegato (UE) 2019/815 e successivi
Regolamenti che ne modificano il contenuto. Se non è opportuno utilizzare elementi della tassonomia di base,
gli emittenti creano gli elementi della tassonomia di estensione. Dal 1° gennaio 2021, e quindi a partire dal
bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, è stato introdotto l’obbligo di marcare le seguenti informazioni:
• Anagrafica di base
• Schemi di bilancio consolidati (Stato Patrimoniale consolidato, Conto Economico consolidato, Conto
Economico complessivo consolidato, Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato e
Rendiconto finanziario consolidato).
Dal 1° gennaio 2022, e quindi a partire dalla Relazione finanziaria annuale chiusa al 31 dicembre 2022, l’obbligo
di redazione secondo il nuovo formato ESEF si estende anche all’informativa contenuta nella Nota integrativa
consolidata e alla Relazione sulla gestione consolidata nel caso vengano fatti riferimenti.
Conformemente alla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) modificata dalla Direttiva 2013/50/UE
e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF”) il presente documento, che include il
bilancio consolidato e il bilancio separato, è elaborato utilizzando il formato XHTML, approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Mittel S.p.A. nella seduta del 24 aprile 2024. I depositi dell’intero documento, presso le sedi
e le istituzioni competenti, sono effettuati ai sensi di legge. Il documento è consultabile sul sito internet di Mittel
S.p.A. https://www.mittel.it.
69
2. Principi contabili e criteri di redazione del bilancio
2.1 Principi generali
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione europea al 31 dicembre 2022,
nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si intendono anche
tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato in
applicazione dei principi contabili applicabili per la valutazione di alcuni strumenti finanziari. Gli Amministratori,
hanno valutato che, pur in presenza di un instabile contesto economico e finanziario, non sussistono significative
incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.
In questo capitolo sono di seguito illustrati i principi generali adottati nella redazione del bilancio al 31 dicembre
2023, come previsto dallo IAS 1.
a) Continuità aziendale
Attività, passività ed operazioni "fuori bilancio" sono valutate secondo valori di funzionamento, in quanto
destinate a durare nel tempo.
In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business
in cui il Gruppo Mittel opera, si ritiene, anche alla luce dei dati consuntivati, seppur in presenza di un contesto
economico e finanziario generale caratterizzato da volatilità, di poter escludere di essere in condizioni di
significativa incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla
capacità dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento.
Alla luce di quanto sopra esposto, gli Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che il Gruppo
continuerà la sua esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio consolidato 2023
è stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.
b) Competenza economica
Costi e ricavi vengono rilevati, a prescindere dal momento del loro regolamento monetario, per periodo di
maturazione economica e secondo il criterio di correlazione.
c) Coerenza di presentazione
Presentazione e classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo di garantire la
comparabilità delle informazioni, salvo che la loro variazione sia richiesta da un Principio Contabile
Internazionale o da una Interpretazione, oppure renda più appropriata, in termini di significatività e di affidabilità,
la rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o di classificazione viene cambiato, quello nuovo
si applica – ove possibile – in modo retroattivo; in tal caso vengono anche indicati la natura e il motivo della
variazione, nonché le voci interessate.
d) Aggregazione e rilevanza
Ogni classe rilevante di voci simili viene esposta distintamente nel bilancio. Le voci di natura o destinazione
dissimile vengono presentate distintamente.
e) Divieto di compensazione
Attività e passività, costi e ricavi non vengono compensati tra loro, salvo che ciò non sia richiesto o permesso
da un Principio Contabile Internazionale.
f) Informativa comparativa
Le informazioni comparative dell’esercizio precedente sono riportate per tutti i dati contenuti nei prospetti
contabili, a meno che un Principio Contabile Internazionale o una Interpretazione non prescrivano o consentano
diversamente. Sono incluse anche informazioni di natura descrittiva, quando utili per la comprensione dei dati.
Per completezza si rimanda al paragrafo 2.2.1 riportato nel prosieguo.
2.2 Prospetti e schemi di bilancio
Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo,
Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto),
70
corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti
dallo IAS 1 – “Presentazione del bilancio”.
Nel prospetto “Altre componenti di conto economico complessivo” sono incluse le componenti del risultato
sospese a patrimonio netto quali:
- utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value in contropartita della riserva
da valutazione;
- la parte efficace degli utili e delle perdite sugli strumenti di copertura in una copertura di flussi finanziari.
Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell’utile
(perdita) di esercizio.
Le variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate in un unico prospetto separato
che mostri l’andamento dell’esercizio (prospetto degli utili e delle perdite complessivi rilevati) oppure in due
separati prospetti: un prospetto che mostra le componenti dell’utile (perdita) d’esercizio (conto economico) e un
secondo prospetto che inizia dall’utile (perdita) d’esercizio e mostra le voci del prospetto delle altre componenti
di conto economico complessivo (Conto economico complessivo consolidato).
Tali variazioni generate da transazioni con i non-soci devono essere evidenziate separatamente anche nel
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto rispetto alle variazioni generate da transazioni con i soci.
Il Gruppo ha scelto di evidenziare tutte le variazioni generate da transazioni con i non-soci in due prospetti di
misurazione dell’andamento dell’esercizio, intitolati rispettivamente “Conto economico” e “Conto economico
complessivo”.
Il Conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati
intermedi relativi al margine operativo lordo, risultato operativo ed al risultato prima delle imposte. Il risultato
operativo è determinato come differenza tra i ricavi netti ed i costi di natura operativa (questi ultimi inclusivi dei
costi di natura non monetaria relativi ad ammortamenti e svalutazioni di attività correnti e non correnti, al netto
di eventuali ripristini di valore) e inclusivo di plusvalenze e minusvalenze generate dalla dismissione di attività
non correnti. Al fine di consentire una migliore misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa,
vengono indicate separatamente, ove significative, le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o
operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti.
La Situazione Patrimoniale-Finanziaria è redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e
passività tra correnti e non correnti. Le attività e le passività sono classificate come correnti quando rispettano i
seguenti criteri:
- le attività correnti sono rappresentate dalla cassa o dalle disponibilità liquide equivalenti, dalle attività che si
prevede vengano realizzate, vendute o consumate nel normale svolgimento del ciclo operativo dell’impresa,
dalle attività disponibili per la vendita, dalle attività detenute per la negoziazione, o da quelle che si prevede
vengano realizzate entro dodici mesi dalla data di chiusura del periodo di riferimento;
- le passività correnti sono quelle che si suppone vengano estinte nel normale svolgimento del ciclo operativo
dell’impresa o entro dodici mesi dalla data del bilancio, dalle passività detenute per la negoziazione o da
quelle che non hanno un diritto incondizionato al differimento della loro estinzione oltre dodici mesi. Tutte le
altre passività devono essere classificate come passività non correnti.
Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto
relative a:
- destinazione dell’utile (perdita) di esercizio del Gruppo ad azionisti terzi;
- ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti;
- ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali, che è imputata direttamente a patrimonio
netto o ha contropartita in una riserva dello stesso;
- movimentazione della riserva da valutazione delle attività finanziarie e della riserva di cash flow hedge;
- effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il Rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato netto
è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di
precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari
derivanti dall’attività d’investimento o finanziari. I proventi e gli oneri relativi alle operazioni di finanziamento a
medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi corrisposti, sono inclusi nell’attività
di finanziamento.
71
I dati dell’esercizio 2023 vengono comparati con quelli del bilancio dell’esercizio precedente redatti in
omogeneità di criteri, ad eccezione di quanto eventualmente riportato nel paragrafo “Cambiamenti di principi
contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS”, al quale si rimanda.
Si segnala, infine, che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob n. 15519 del 27
luglio 2006 “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, sono stati predisposti, in aggiunta ai prospetti
obbligatori, appositi prospetti di Conto Economico e della Situazione Patrimoniale-Finanziaria con evidenza
degli ammontari significativi delle posizioni o transazioni con parti correlate indicati distintamente dalle rispettive
voci di riferimento.
I valori delle voci di bilancio consolidato, laddove non espressamente indicato, sono espressi in unità di Euro.
2.2.1 Riclassifica dei saldi economici relativi al 2022
I saldi economici relativi all’esercizio 2022, presentati a fini comparativi, sono stati riclassificati per riflettere gli
effetti dell’operazione di cessione di Gruppo Zaffiro (perfezionata in data 28 giugno 2023 e per i cui dettagli si
rimanda al paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio”).
In accordo con quanto previsto dall’IFRS 5, i costi e i ricavi del 2022 afferenti al settore operativo oggetto di
cessione sono stati riclassificati nell’apposita voce di conto economico “Risultato da attività destinate alla
cessione o cessate”, senza alcun effetto sul risultato netto e sul valore del patrimonio netto al 31 dicembre 2022.
Nella seguente tabella si presenta l’effetto delle suddette riclassifiche sul prospetto di Conto economico
consolidato esposto nel presente bilancio.
01.01.2022
Riclassifiche
per cessione
Gruppo Zaffiro
01.01.2022
31.12.2022
31.12.2022
originario
Riclassificato
Ricavi
210.213.302
54.961.531
155.251.771
Altri proventi
12.893.167
5.010.708
7.882.459
Variazioni delle rimanenze
(9.492.809)
-
(9.492.809)
Costi per acquisti
(69.967.851)
(4.740.031)
(65.227.820)
Costi per servizi
(51.966.279)
(17.479.939)
(34.486.340)
Costi per il personale
(56.528.528)
(26.449.384)
(30.079.144)
Altri costi
(4.084.405)
(1.838.128)
(2.246.277)
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
(18.710.050)
(9.854.947)
(8.855.103)
Accantonamenti al fondo rischi
(263.298)
(26.682)
(236.616)
Risultato Operativo
12.093.249
(416.872)
12.510.121
Proventi finanziari
5.468.653
61.013
5.407.640
Oneri finanziari
(12.773.852)
(10.112.981)
(2.660.871)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti
(9.074.173)
(68.510)
(9.005.664)
Utile (Perdite) dalla negoziazione di attività finanziarie
301.914
-
301.914
Risultato ante Imposte
(3.984.209)
(10.537.350)
6.553.140
Imposte sul reddito
2.210.748
3.049.985
(839.236)
Risultato da Attività in funzionamento
(1.773.461)
(7.487.365)
5.713.904
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
-
7.487.365
(7.487.365)
Utile (perdita) dell'esercizio
(1.773.461)
-
(1.773.461)
Attribuibile a:
Risultato di Pertinenza di Terzi
(2.424.328)
-
(2.424.328)
Risultato di Pertinenza del Gruppo
650.867
-
650.867
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio (IAS 10)
Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio
di Amministrazione in data 24 aprile 2024. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito
ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
72
2.3 Principi contabili significativi adottati dal Gruppo Mittel
Attività immateriali (IAS 38)
Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per
essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri
accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all’attività si realizzino e se il costo
dell’attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell’attività immateriale è
rilevato a conto economico nell’esercizio in cui è stato sostenuto.
Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della
relativa vita utile.
Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all’ammortamento, ma solamente alla periodica verifica
dell’adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software
sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall’ultimazione
ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza
di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.
L’ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività ed
il valore recuperabile.
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora
non siano attesi benefici economici futuri.
L’avviamento può essere iscritto qualora sia rappresentativo delle capacità reddituali future della società
partecipata. Ad ogni chiusura di esercizio viene effettuato un test di verifica del valore dell’avviamento.
L’eventuale riduzione di valore è determinata sulla base della differenza tra il valore di iscrizione dell’avviamento
ed il suo valore di realizzo, pari al maggiore tra il fair value dell’unità generatrice di flussi finanziari, al netto degli
eventuali costi di vendita, e l’eventuale relativo valore d’uso.
I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto
delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:
- dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
- intenzione da parte del Gruppo di completare il progetto di sviluppo;
- determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
- recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.
Si segnala che tale voce include eventuali attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a
partire dall’esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.
Attività immateriali a vita utile indefinita
Un’attività immateriale viene considerata a vita utile indefinita quando, sulla base di un’analisi dei fattori rilevanti
della stessa, non vi è un limite prevedibile all’esercizio fino al quale si prevede che l’attività possa generare flussi
netti in entrata per il Gruppo.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento ma a verifica di recuperabilità
(impairment test) del valore iscritto a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata
ogni qual volta si ritenga di essere in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno
annuale.
Attività materiali (IAS 16)
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti
gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono
imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a
conto economico.
Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di
qualsiasi tipo.
Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per
essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di
valore.
73
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di
ammortamento il metodo a quote costanti.
Le aliquote di ammortamento utilizzate dalle società del Gruppo sono le seguenti:
- Fabbricati: range tra il 3,0% e il 6,0%
- Automezzi: range tra il 20% e il 25%
- Mobili e arredi: 12%
- Macchine d’ufficio: range tra il 20% e il 33%
- Attrezzature: range tra il 15% e il 40%;
- Impianti generici: 10%;
- Impianti specifici: range tra il 12,5% e il 17,5%;
- Centri di lavoro robotizzati: 22%.
I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e
ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d’affitto e la vita utile residua della natura di cespite a
cui la miglioria è relativa.
Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di impairment, ovvero di
indicazioni che dimostrino che un’attività possa aver subito una perdita di valore.
In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore
di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso
del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate
a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo
ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti
calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di
vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico del periodo.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del
costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Leasing (IFRS 16)
ll Gruppo ha in essere vari contratti per l’utilizzo di edifici e fabbricati, uffici, veicoli, macchinari e altre attività
minori di proprietà di terzi. I termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma
di termini e condizioni differenti.
A partire dal 1 gennaio 2019, a seguito della prima applicazione del IFRS 16, il Gruppo riconosce per tutti i
contratti di leasing, a eccezione di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale
a 12 mesi e che non contengono un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un
valore unitario inferiore a Euro 5 migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla
data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e
a basso valore sono rilevati come costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.
I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment
losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso
corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di
leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi
di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali
potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell’accordo di locazione. Il
Gruppo stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni periziali
ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del bene
sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che il Gruppo non sia
ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso
sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.
La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell’accordo per un valore complessivo pari al
valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando
tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-‘IBR’), quando il tasso di interesse implicito nel contratto
74
di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto
economico come costo di competenza del periodo.
Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione
degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso
della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo
la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun
periodo.
In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal
IFRS 16-‘Leases’.
Il principio IFRS 16 richiede l’effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del
diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:
• contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo
finanziario;
• la durata del leasing;
• tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.
I contratti sono inclusi o esclusi dall’applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di
singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.
La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da
un'opzione di estensione dell’accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo
coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere
esercitato. Il Gruppo valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di
risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La
valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche
che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo del Gruppo.
I tassi di interesse marginale definiti dal Gruppo sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi
caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a
partire dal tasso di mercato che tiene conto del valore temporale del denaro nonché uno spread in funzione
della tipologia di bene oggetto di leasing e dell’entità del Gruppo che lo sottoscrive.
Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell’accordo sono imputati a diretta riduzione
del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare.
Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del
contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del
diritto d'uso sia della passività per leasing.
Valutazione iniziale:
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che
comprende:
• l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
• i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli
incentivi al leasing ricevuti;
• i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
• la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il
sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti
per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla
data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo
e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.
Valutazione iniziale della passività del leasing:
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti
non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito
del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di
finanziamento marginale.
Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono:
• i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
• i pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di
decorrenza;
• l’ammontare che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
• il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare
l'opzione; e
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• i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da
parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.
Valutazioni successive:
Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare l'attività consistente nel diritto d’uso applicando il modello
del costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare
ai sensi dello IAS 36) il diritto d’uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del
leasing.
L’ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se
anteriore, al termine della durata del leasing.
Valutazione successiva della passività del leasing
Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:
• aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing
calcolati al tasso di attualizzazione;
• diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
• rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.
Rideterminazione della passività del leasing
Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai
pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:
a. la durata del leasing;
b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.
In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore
contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione
della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della
rideterminazione.
Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi
di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di
finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.
Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso
tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una
variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene
conto delle variazioni del tasso di interesse.
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto (IAS 28)
Per società collegate si intendono le società su cui il Gruppo esercita un’influenza notevole. L’influenza notevole
è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza
averne il controllo o il controllo congiunto. Si presume l’esistenza di influenza notevole nel caso in cui il Gruppo
possegga una percentuale di diritti di voto compresa tra il 20% e il 50% (esclusi i casi in cui vi sia controllo
congiunto).
Per joint venture (società a controllo congiunto) si intendono le società su cui il Gruppo detiene il controllo
congiunto e vanta diritti sulle attività nette delle stesse. Per controllo congiunto si intende la condivisione del
controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni riguardanti le attività rilevanti è richiesto
il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Le partecipazioni in imprese collegate e controllo congiunto sono valutate con il metodo del patrimonio netto
determinato in base ai principi contabili internazionali. Secondo tale metodo, tali partecipazioni sono rilevate
nello stato patrimoniale al costo, rettificato per le variazioni successive all’acquisizione nelle attività nette delle
collegate al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. L’eccedenza del costo di acquisizione
rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali
identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento implicito.
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle
attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata o joint venture alla data di acquisizione è
accreditata nel conto economico nell’esercizio dell’acquisizione. Con riferimento alle operazioni intercorse fra
un’impresa del Gruppo e una collegata o joint venture, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura
pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non
realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.
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Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima
del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi futuri che la
partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell’investimento.
Qualora il valore di recupero risultasse inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto
economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi
successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, vengono effettuate riprese di valore con imputazione
a conto economico.
Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)
Al momento della rilevazione iniziale, un’attività finanziaria può essere classificata come:
(i) attività misurate al costo ammortizzato – “Hold to Collect”,
(ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto – “Hold to Collect & Sell”, e infine
(iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico – “Trading/Other”.
La classificazione operata dal Gruppo si basa sul modello di business dell’entità per la gestione delle attività
finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di
riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.
Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI
(“Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding”), introdotto dal nuovo Principio
contabile IFRS 9 al fine di verificare se un’attività finanziaria possa essere considerata un “contratto base di
concessione del credito” e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti di
capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.
Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)
Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e
non è designato al FVTPL (Fair Value Through Profit & Loss):
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle
attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati
unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle
somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell’erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide
con il fair value dell’attività, pari normalmente all’ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi
direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati
in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono
valutati inizialmente al prezzo dell’operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair
value.
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al
netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell’ammortamento
calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed
interessi, all’ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.
Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite
su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali
utili o perdite da eliminazione contabile.
I crediti vengono cancellati dall’attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività
finanziarie scadono o (ii) il Gruppo trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.
Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel
caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in
parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo
(continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui
la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.
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I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:
• crediti finanziari;
• crediti diversi e altre attività.
Ove al momento dell’iscrizione, l’esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l’esercizio successivo,
gli stessi sono classificati nell’attivo “non corrente”. I crediti con scadenza entro l’esercizio successivo sono
classificati nell’attivo “corrente”.
Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI
Un’attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non
è designata al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia
mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati
unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, il Gruppo può
compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del
conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.
L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al
fair value, cui vengono aggiunti i costi dell’operazione direttamente attribuibili all’acquisizione dell’attività
finanziaria.
La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:
• per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le
perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Gli altri
utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento
dell’eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico
complessivo sono riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio
• per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell’utile/(perdita) d’esercizio a meno che rappresentino
chiaramente un recupero di parte del costo dell’investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati
nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell’utile/(perdita)
dell’esercizio.
Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:
1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni,
che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse,
Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il
prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo
di riferimento.
2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un
mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili
sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale
fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
3) L’utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria
internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con
particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori
non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.
Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre
i dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio), sono classificate nella voce “Altre attività finanziarie” dell’attivo
corrente o non corrente.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle
attività stesse o quando l’attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad
essa connessi.
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Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in
precedenza, sono valutate al FVTPL. Al momento della rilevazione iniziale, il Gruppo può designare
irrevocabilmente l’attività finanziaria come valutata al FVTPL se così facendo elimina o riduce significativamente
un’asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla valutazione dell’attività finanziaria al costo
ammortizzato o al FVOCI.
L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al
fair value.
La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi
ricevuti, sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione
alle attività valutate al FVOCI.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle
attività stesse o quando l’attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad
essa connessi.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)
Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme
di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto
corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità
liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Rimanenze (IAS 2)
Rimanenze immobiliari
Le rimanenze immobiliari sono costituite da terreni, immobili in costruzione-ristrutturazione e immobili ultimati in
vendita.
L’iscrizione iniziale delle rimanenze di immobili ultimati destinati alla vendita avviene al momento del
sostenimento dei costi direttamente imputabili alla commessa in costruzione. All’atto della rilevazione iniziale,
le rimanenze immobiliari sono valutate al costo, aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari
sostenuti capitalizzabili.
Il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico avviene proporzionalmente e contestualmente alla
cessione degli immobili o di parti di essi.
Durante le prime fasi della commessa, non essendosi verificate vendite, sono rilevati ricavi nelle variazioni delle
rimanenze nei limiti dei costi sostenuti che ci si attende saranno recuperati. Al momento della cessione degli
immobili o di parti di essi, vengono rilevati gli effettivi costi di commessa (sostenuti e preventivati) per i millesimi
ceduti, con il rilascio delle rimanenze immobiliari a conto economico nelle variazioni delle rimanenze. Solo in
questo momento emerge contabilmente il margine della commessa, proporzionalmente alla parte ceduta.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le rimanenze immobiliari destinate alla vendita continuano ad essere
valutate al minore tra il costo (aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari, nella misura
eventualmente capitalizzabile) ed il valore di mercato desunto da transazioni di immobili similari per zona e
tipologia e adeguatamente rettificato per rappresentare le prospettive e le tempistiche di effettivo smobilizzo.
Gli immobili in costruzione e/o in corso di ristrutturazione, sono valutati al minore tra il costo, aumentato delle
spese incrementative, degli oneri finanziari capitalizzabili, ed il corrispondente presunto valore di realizzo.
Rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti
Le rimanenze di materie prime, merci, semilavorati e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo e il valore
netto di realizzo. La valutazione delle rimanenze di magazzino al costo include i costi diretti dei materiali e del
lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Il costo delle rimanenze di beni fungibili viene attribuito adottando il
metodo FIFO (first in, first out) o il metodo del costo medio ponderato. Tecniche semplificate di determinazione
del costo delle rimanenze, quali il metodo dei costi standard, possono essere impiegate per praticità se i risultati
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approssimano il costo. Il Gruppo utilizza il medesimo metodo di determinazione del costo per tutte le rimanenze
aventi natura e utilizzo simili. Per rimanenze con natura o uso diverso, diversi metodi di determinazione del
costo possono essere giustificati. Sono calcolati fondi svalutazione per tutte le rimanenze considerate obsolete
o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo
rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il
completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.
Attività e Passività possedute per la vendita e attività operative cessate (IFRS 5)
Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività
in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per
la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata,
tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni
sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una
partecipazione di minoranza nella controllata.
Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto
dei costi di vendita.
Le attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione e le attività operative cessate il cui
valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo
continuativo, sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.
In particolare, per gruppo in dismissione (disposal group) si intende un insieme di attività e passività direttamente
correlate destinate alla dismissione nell’ambito di un’unica operazione.
Le attività operative cessate (discontinued operations) sono, invece, costituite da una significativa componente
del gruppo, quale ad esempio un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o una
controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
In conformità agli IFRS, i dati relativi alle attività non correnti destinate alla dismissione, i gruppi in dismissione
e le attività operative cessate vengono presentati in due specifiche voci della Situazione patrimoniale-finanziaria:
attività possedute per la vendita e passività direttamente associate ad attività possedute per la vendita.
Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra
il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita; l’eventuale differenza tra il valore di
iscrizione e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a Conto economico come svalutazione.
Con esclusivo riferimento ad eventuali attività operative cessate, i risultati economici netti da esse conseguite
nelle more del processo di dismissione, le plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla dismissione stessa e i
corrispondenti dati comparativi dell’esercizio/periodo precedente vengono presentati in una specifica voce del
Conto economico: utile (perdita) netto da attività cessate/destinate ad essere cedute.
Per quanto, invece, riguarda le plusvalenze/minusvalenze rilevate a seguito della valutazione al fair value al
netto dei costi di vendita o dalla dismissione delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come
“held for sale” ai sensi dell’IFRS 5, quando presenti, sono riclassificate nella voce specifica di Conto economico
denominata “Risultato da transazioni non ricorrenti”.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie:
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un Gruppo di attività finanziarie
simili) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di
corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i
rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto
sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito
né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene
rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. Il coinvolgimento
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residuo che prende la forma di una garanzia sull’attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile
iniziale dell’attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Passività finanziarie:
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato od adempiuto.
Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all’atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con
il momento della ricezione delle somme raccolte.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all’ammontare
incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi
direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono
esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso
di interesse effettivo.
I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:
- prestiti obbligazionari;
- debiti finanziari;
- debiti diversi e altre passività.
Ove al momento dell’iscrizione, l’esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all’esercizio successivo,
gli stessi sono classificati nel passivo “non corrente”. I debiti con scadenza entro l’esercizio successivo o
indeterminata vanno classificati nel passivo “corrente”.
Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)
L’iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i
contratti derivati.
All’atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro
fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di
transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto
economico.
In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di
quelli designati come strumenti di copertura.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate
al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate
quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi
generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di
strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di
determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.
Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari
titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrato a
conto economico.
Strumenti finanziari derivati di copertura (IAS 32 e 39)
Si segnala preliminarmente la scelta adottata dalla società di mantenere i requisiti di hedge accounting previsti
dallo IAS 39 in attesa della definitiva omologazione (al momento non ancora avvenuta) del pilastro dell’IFRS 9
che regola tale tematica.
Le tipologie di operazioni di copertura sono le seguenti:
- copertura di fair value, volta a neutralizzare l’esposizione alla variazione del fair value di una posta di
bilancio;
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- copertura di flussi finanziari, volta a neutralizzare l’esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri
attribuibili a particolari rischi associati a poste del bilancio.
I derivati di copertura sono valutati al fair value e iscritti nelle voci “altre attività finanziarie” e “altre passività
finanziarie”; in particolare:
- per gli strumenti di copertura di fair value vengono seguite le regole stabilite al riguardo dallo IAS 39 in
relazione a quanto prescritto per il “Fair Value Hedge”. Si tratta di strumenti di copertura aventi l’obiettivo di
coprire l’esposizione a variazioni di fair value di alcune attività finanziarie, derivanti in particolare dai rischi
associati alla variabilità del valore delle stesse. L’utile o la perdita risultante dalla rimisurazione dello
strumento di copertura al fair value (valore equo), per uno strumento derivato di copertura viene rilevato nel
conto economico. L’utile o la perdita sull’elemento coperto attribuibile al rischio coperto rettifica il valore
contabile dell’elemento coperto venendo rilevato immediatamente nel conto economico, anche se
l’elemento coperto è altrimenti valutato al costo.
- nel caso di copertura di flussi finanziari (“Cash Flow Hedge”), le variazioni di fair value sono imputate a
patrimonio netto per la quota efficace della copertura e a conto economico solo quando, con riferimento alla
posta coperta, si manifesti la variazione dei flussi di cassa da compensare.
Fondi per il personale (IAS 19)
Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti
mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.
L’indennità di fine rapporto viene accantonata in base all’anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo
dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L’accantonamento
rispecchia l’effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell’anzianità maturata e delle retribuzioni
corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori
stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del
rapporto di lavoro.
Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la
proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e
l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali
sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell’adozione del principio contabile IAS19 Revised.
Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali (IFRS 2)
Nell’ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine sono previsti accordi a favore di parte del
management, con pagamenti basati su azioni rappresentative del capitale, che consistono nell’assegnazione di
diritti che attribuiscono ai beneficiari, subordinatamente all’avverarsi delle condizioni stabilite, il diritto di ottenere
al termine dell’ultimo anno di vesting, l’equivalente monetario o in azioni della Società a discrezione del Consiglio
di Amministrazione.
In particolare, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo è basato sull’assegnazione di Stock
Appreciation Rights (SARs) il cui valore dipende dall’andamento del titolo azionario Mittel S.p.A.. Tale piano
prevede che i beneficiari, subordinatamente all'avverarsi delle condizioni stabilite, possano ottenere
l'equivalente monetario o in titoli azionari dell'incremento di valore dell'azione ordinaria della Società.
Il fair value delle operazioni con pagamenti basati su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è
rilevato come costo a conto economico nella voce costo del personale o di servizi in contropartita della voce di
patrimonio netto secondo il criterio di competenza in proporzione al periodo in cui viene fornita la prestazione e
in considerazione delle condizioni stabilite dal regolamento dei Piani di incentivazione che attribuiscono alla
Società l’opzione di scegliere tra il regolamento per cassa o l'emissione di strumenti rappresentativi di capitale.
Azioni proprie (IAS 32)
Le azioni proprie, laddove presenti in portafoglio, sono dedotte dal patrimonio netto. Nessun utile o perdita
derivante da acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie viene iscritto al conto economico. Le
differenze tra prezzo di acquisto e di vendita derivanti da tali transazioni sono registrate tra le riserve del
patrimonio netto.
82
Aggregazioni di imprese e Avviamento
Un’aggregazione di imprese consiste in un’unione di imprese o attività aziendali distinte in un unico soggetto
tenuto alla redazione del bilancio.
L’aggregazione di imprese può dar luogo ad un legame partecipativo tra capogruppo (acquirente) e controllata
(acquisita) ovvero può anche prevedere l’acquisto dell’attivo netto di un’altra impresa, incluso l’eventuale
avviamento.
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisto (acquisition method) previsto
dall’IFRS 3 – ‘Aggregazioni di imprese’ (business combination). Il costo di un’aggregazione di impresa identificato
come il fair value, alla data di acquisizione del controllo, degli asset ceduti, passività assunte e strumenti di equity
emessi ai fini di effettuare l’aggregazione includendo i costi direttamente attribuibili, è quindi allocato rilevando,
alla data di acquisizione, il fair value di attività, passività e passività potenziali identificabili all’acquisto che
rispettano le condizioni per l’iscrizione secondo l’IFRS 3.
Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico nel periodo in cui
sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione sono considerati parte del prezzo di trasferimento delle attività nette
acquisite e sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Analogamente, se il contratto di aggregazione
prevede il diritto alla restituzione di alcune componenti del prezzo al verificarsi di alcune condizioni, tale diritto è
classificato come attività dall’acquirente. Eventuali successive variazioni di tale fair value sono rilevate a rettifica
del trattamento contabile originario solo se esse sono determinate da maggiori o migliori informazioni circa tale
fair value e se si verificano entro dodici mesi dalla data di acquisizione; tutte le altre variazioni sono rilevate a
conto economico.
L’avviamento risultante dall’acquisizione è da allocare ad unità di business generatrici di flussi finanziari (CGU)
in cui viene scorporata l’attività dell’aggregazione aziendale, in quanto l’avviamento non è in grado di produrre
flussi di cassa in modo autonomo. Il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo
di CGU al quale l’avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l’impresa controlla ai fini
gestionali l’avviamento medesimo e non può comunque essere superiore ad un segmento per il quale l’impresa
presenta informazioni disaggregate ai sensi dell’IFRS 8 ‘Settori Operativi’.
L’eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la quota parte di spettanza del Gruppo del fair value di
attività, passività e passività potenziali identificabili all’acquisto è rilevata come avviamento. Qualora la differenza
sia negativa, viene direttamente registrata a Conto Economico.
L’interessenza degli azionisti di minoranza nell’impresa acquisita è inizialmente valutata in misura pari alla loro
quota dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali iscritte.
Qualora un’aggregazione di imprese sia realizzata in più fasi con acquisti successivi di azioni, ogni fase viene
valutata separatamente utilizzando il costo e le informazioni relative al fair value delle attività, passività e
passività potenziali alla data di ciascuna operazione per determinare l’importo della eventuale differenza.
L’allocazione iniziale alle attività, passività di cui sopra (c.d. Purchase Price Allocation, “PPA”), avvalendosi
dell’opzione di cui all’IFRS 3, può essere determinata provvisoriamente; entro dodici mesi successivi alla data
di acquisizione del controllo tale allocazione va completata in via definitiva.
Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento viene valutato al costo diminuito delle eventuali perdite di valore
accumulate. L’avviamento è sempre riferito ad attività reddituali identificate la cui capacità di reddito e di
generazione di flussi di cassa viene costantemente monitorata ai fini della sua valutazione (impairment test).
Nel caso di acquisizione per fasi di una società controllata, la partecipazione di minoranza precedentemente
detenuta, sino a quel momento contabilizzata secondo quanto indicato dall’IFRS 9 (per partecipazioni non
qualificate), oppure secondo lo IAS 28 (per partecipazioni in società collegate o joint venture), è trattata come
se fosse stata venduta e riacquisita alla data in cui si acquisisce il controllo. Tale partecipazione è pertanto
valutata al suo fair value alla data di “cessione” e gli utili e le perdite conseguenti a tale valutazione sono rilevati
nel conto economico. Inoltre, ogni valore precedentemente rilevato nel patrimonio netto come Altri utili e perdite
complessive, è imputato a conto economico a seguito della cessione dell’attività cui si riferisce, è riclassificato
nel conto economico. Il goodwill o il provento (in caso di badwill) derivanti dall’affare concluso con la successiva
acquisizione è determinato come sommatoria tra il prezzo corrisposto per l’ottenimento del controllo, il valore
delle interessenze di pertinenza di terzi (valutate secondo uno dei metodi consentiti dal principio), il fair value
della partecipazione di minoranza precedentemente detenuta, al netto del fair value delle attività nette
identificabili acquisite.
La contabilizzazione dell’acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in società già controllate è considerata
come transazioni con i soci e, pertanto, le differenze tra i costi di acquisizione ed il valore contabile delle quote
di minoranza acquisite sono imputate al patrimonio netto di gruppo.
Parimenti, le vendite di quote di minoranza senza perdita del controllo non generano utili/perdite nel conto
economico ma variazioni del patrimonio netto di Gruppo.
83
Imposte sul reddito (IAS 12)
Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale
nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in
bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od
accreditate direttamente a patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale
corrente, di quello anticipato e di quello differito.
In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell’esercizio e le attività fiscali
correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d’imposta per ritenute d’acconto subite.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza
limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i
corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro
recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per
effetto dell’esercizio dell’opzione relativa al “consolidato fiscale”, di generare con continuità redditi imponibili
positivi.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni
a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.
Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili,
le relative imposte anticipate sono iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per
contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee
deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali
differite.
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere
conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote sia di eventuali diverse situazioni soggettive
delle società del Gruppo. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali correnti e differite/anticipate, il Gruppo
provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell’IFRIC 23, eventuali impatti che potrebbero derivare da
accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito è incerto nonché dalle eventuali incertezze
connesse ai trattamenti fiscali adottati dal Gruppo, che potrebbero non essere accettati dall’autorità fiscale.
Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)
Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:
- esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere
l’obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Laddove l’elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L’accantonamento al
fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi
che sono stati oggetto di attualizzazione.
Gli “altri fondi” comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive,
incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri
eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell’esercizio.
Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)
Vendite di prodotti e servizi
I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni
previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi
fondamentali:
• l’identificazione del contratto con il cliente;
• l’identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
• la determinazione del prezzo;
• l’allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
• la rilevazione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.
84
Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti
e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare
implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.
All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene
individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:
• un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
• una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di
trasferimento al cliente.
Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche
commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in
cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per
esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi,
importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, il Gruppo valuta l’utilizzo di uno dei
due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del
corrispettivo al quale avrà diritto:
• il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili
importi del corrispettivo;
• l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo
(ossia, il risultato più probabile del contratto).
Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura
in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo
variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.
Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener
conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto
(esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di
finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di
finanziamento significativa.
Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o
servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio
del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene
eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto
sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.
La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo
al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente
ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie
l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
• il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione del Gruppo man mano
che quest'ultima la effettua;
• la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla
man mano che l'attività è creata o migliorata o
• la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo stesso.
Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, il Gruppo rileva i ricavi nel corso del tempo,
valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.
Interessi
Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d’interesse contrattuale o di quello effettivo
nel caso di applicazione del costo ammortizzato.
Dividendi
I dividendi da percepire sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all’incasso, che corrisponde alla delibera
assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi da distribuire sono riconosciuti come passività solo nel periodo nel quale gli stessi sono stati deliberati
dall’Assemblea degli Azionisti.
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Utile per azione (IAS 33)
L’utile base per azione è determinato rapportando l’utile netto dell’esercizio attribuibile agli Azionisti possessori
di azioni ordinarie della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L’utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione
per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani
di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.
2.4 Principi contabili materiali adottati dal Gruppo Mittel
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il
ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte e sull’informativa
relativa ad attività e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che
si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia per il periodo corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono il goodwill, le imposte differite,
il fair value degli strumenti finanziari e il fondo rischi ed oneri.
Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
Principali fonti di incertezze nell’effettuazione delle stime di bilancio
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel
processo di applicazione degli IAS/IFRS.
Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili
Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie
In applicazione dell’IFRS 9, il Gruppo applica il modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (‘expected
credit loss’ o ‘ECL’).
Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al
FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie
valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti
e i titoli di debito.
Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti
a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel
caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale,
sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali
elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre stage:
• nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un
aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà
calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi
dalla data di chiusura dell'esercizio;
• nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento
significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate
le ECL c.d. “lifetime”, ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno
strumento finanziario;
• nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in
modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.
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Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso il goodwill)
Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali (incluso l’avviamento), le partecipazioni e le
altre attività finanziarie. Tali attività sono soggette a verifica di recuperabilità (impairment test) del valore iscritto
a bilancio; tale verifica attiene al valore della singola attività e viene effettuata ogni qual volta si ritenga di essere
in presenza di una perdita di valore e comunque con cadenza almeno annuale. Il management rivede
periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono
essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime
dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore
attuale. Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una
svalutazione per il valore dell’eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso
l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani del Gruppo.
Realizzabilità delle imposte differite attive
Il Gruppo rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto
di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che
le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono
essere recuperate.
Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget
e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni
programmate.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10 del bilancio consolidato.
Crediti
Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l’eventuale esistenza
di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei
crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo
della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto
economico dell’esercizio.
In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati
dal Gruppo. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo,
determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.
Passività potenziali
Il Gruppo è soggetto a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta
difficile prevedere con certezza l’esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da
problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze
inerenti a ciascuna causa. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile
che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere
ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile
l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.
Tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui il Gruppo si troverà ad
operare vi sono le possibili evoluzioni sull’economia globale e italiana direttamente o indirettamente collegati
alle tensioni geopolitiche in corso, i cui impatti sono in costante valutazione da parte del Gruppo; si rimanda a
quanto indicato nel paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio” e nella “Prevedibile evoluzione della
gestione”.
Si precisa che le analisi di sensitività svolte non evidenziano tematiche significative in termini d’impairment test
sul bilancio consolidato del Gruppo. Il Gruppo continuerà ad effettuare monitoraggi periodici al fine di mitigare i
rischi derivanti dalla situazione contingente; si rimanda alla sezione della relazione sulla gestione relativa ai
rischi.
Cambiamenti di stime contabili
Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire
dall’esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1 gennaio 2023 – 31 dicembre 2023 non è stato
caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2022.
87
2.5 Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS efficaci dal 1° gennaio 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla
Società a partire dal 1° gennaio 2023:
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato
a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio
2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti
che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. L’adozione
di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo;
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il
documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e
gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo;
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting
Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—
Amendments to IAS 8”. Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un’entità di indicare le
informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dalla Società. Le modifiche sono volte a migliorare
l’informativa sui principi contabili applicati dalla Società in modo da fornire informazioni più utili agli
investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i
cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state
applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul
bilancio del Gruppo;
• In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules”. Il documento introduce un’eccezione
temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite
relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma
applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate
dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione
temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio
2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31
dicembre 2023. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre
2023 e non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall’Unione Europea ma
non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31
dicembre 2023:
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data
31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of
Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. Tali modifiche hanno l’obiettivo di
chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche
migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione
di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants).
Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione anticipata.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del Gruppo;
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS
16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di
valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non
rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si
applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non
si attendono un effetto significativo nel bilancio del Gruppo.
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Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione
Europea
Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7
Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance
Arrangements”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di
reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari
con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di
tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio
2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto
significativo nel bilancio del Gruppo;
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21
The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad
un’entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta
può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da
utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma
è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel
bilancio del Gruppo.
3. Area di consolidamento
Il bilancio consolidato include Mittel S.p.A. e le società da questa direttamente o indirettamente controllate,
comprendendo nel perimetro di consolidamento – come specificamente previsto dai principi IAS/IFRS – anche
le società operanti in settori di attività dissimili da quello di appartenenza della Capogruppo.
Sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel è esposta a rendimenti variabili, o detiene diritti su tali
rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel contempo ha la capacità di incidere sui rendimenti
esercitando il proprio potere su tali entità.
Il controllo può configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:
• il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
• l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
• la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare
dei suoi rendimenti.
Nell’area di consolidamento non sono presenti entità strutturate per le quali possano ricorrere i requisiti di
effettivo controllo, anche indipendentemente dall’esistenza di una quota partecipativa.
Sono considerate controllate congiuntamente le entità nelle quali, su base contrattuale, il controllo è condiviso
fra la Capogruppo, direttamente o indirettamente, e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni
riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Sono considerate collegate, cioè sottoposte ad influenza notevole, le imprese nelle quali Mittel, direttamente o
indirettamente, possiede almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) o nelle quali – pur
con una quota di diritti di voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie
e gestionali in virtù di particolari legami giuridici, quali la partecipazione a patti di sindacato.
Sono escluse dall’area di consolidamento, e classificate tra le attività finanziarie HTC&S, le eventuali
interessenze superiori al 20%, per le quali si detiene, direttamente o indirettamente, esclusivamente diritti
patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, senza accesso alle politiche di gestione e si può
esercitare diritti di governance limitati alla tutela dei propri interessi patrimoniali.
Sono, infine, escluse dall’area di consolidamento le eventuali società non partecipate delle quali si sono ricevute
azioni in pegno con diritto di voto superiore al 20%, in considerazione della finalità di tale strumento che è quella
di tutela del credito concesso e non di esercizio del controllo e di indirizzo delle politiche finanziarie ed
economiche, al fine di usufruire dei benefici economici da esse derivanti.
Nel prospetto che segue sono indicate le partecipazioni incluse nell’area di consolidamento del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023:
89
Rapporto di partecipazione
Denominazione imprese
Sede / Nazione
Tipo di
rapporto
(a)
Metodo di cons.
Impresa Partecipante
Interessenza
diretta %
Disponibilità
diretta di
Voti % (b)
Interessenza
complessiva %
Capogruppo
Mittel S.p.A..
A. Imprese consolidate integralmente
Società controllate dirette:
1
IBD Group S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
96,50%
96,50%
96,50%
2
IMC S.p.A.
Carmagnola (TO)
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
75,00%
75,00%
75,00%
3
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
100,00%
100,00%
100,00%
4
Earchimede S.p.A.
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
99,71%
99,71%
99,71%
5
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
100,00%
100,00%
100,00%
6
Markfactor S.r.l. in liquidazione
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
100,00%
100,00%
100,00%
7
Sport Fashion Service S.r.l.
Pomezia (RM)
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
90,00%
90,00%
90,00%
8
Progetto Raffaello S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
100,00%
100,00%
100,00%
9
Cascina Canavese S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
55,00%
55,00%
55,00%
10
Verticale Finestre S.p.A.
Milano
(1)
Integrale
Mittel S.p.A.
97,00%
97,00%
97,00%
Società controllate indirette:
11
Ceramica Cielo S.p.A.
Fabrica di Roma (VT)
(1)
Integrale
IBD Group S.r.l.
100,00%
100,00%
96,50%
12
Disegno Ceramica S.r.l.
Gallese (VT)
(1)
Integrale
IBD Group S.r.l.
100,00%
100,00%
96,50%
13
Galassia S.r.l.
Corchiano VT
(1)
Integrale
IBD Group S.r.l.
100,00%
100,00%
96,50%
14
Galassia Hispania S.a.u.
Spagna
(1)
Integrale
Galassia S.r.l.
100,00%
100,00%
96,50%
15
Fremil Gmbh
Germania
(1)
Integrale
Sport Fashion Service S.r.l.
100,00%
100,00%
90,00%
16
Gamma Tre S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
100,00%
100,00%
100,00%
17
Lucianita S.r.l. in liquidazione
Milano
(1)
Integrale
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
100,00%
100,00%
100,00%
18
MiVa S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
100,00%
100,00%
100,00%
19
Regina S.r.l. in liquidazione
Milano
(1)
Integrale
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
70,00%
70,00%
70,00%
20
Fashion District Group S.r.l. in liqu.
Milano
(1)
Integrale
Earchimede S.p.A.
66,66%
66,66%
66,47%
21
Parco Mediterraneo S.r.l. in liq.
Milano
(1)
Integrale
Fashion District Group S.r.l. in liq.
100,00%
100,00%
66,47%
22
Italian Windos Group S.r.l.
Milano
(1)
Integrale
Verticale Finestre S.r.l.
70,00%
70,00%
67,90%
23
Gruppo Finestre S.r.l.
Trento
(1)
Integrale
Italian Windows Group S.r.l.
100,00%
100,00%
67,90%
24
Daga S.r.l.
Modena
(1)
Integrale
Italian Windows Group S.r.l.
100,00%
100,00%
67,90%
25
Castiglioni Serramenti S.r.l.
Verbania
(1)
Integrale
Italian Windows Group S.r.l.
100,00%
100,00%
67,90%
26
Serramenti Verona S.r.l.
Verona
(1)
Integrale
Gruppo Finestre S.r.l.
100,00%
100,00%
67,90%
B. Imprese consolidate con il metodo del patrimonio netto
Società collegate dirette:
1
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
Milano
(6)
Metodo del
Patrimonio netto
Mittel S.p.A.
27,00%
27,00%
27,00%
(a) Tipo di rapporto:
1 - maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria;
2 - influenza dominante nell'assemblea ordinaria;
3 - accordi con altri soci;
4 - controllo congiunto;
5 - altre forme di controllo che ai sensi IFRS 10 attribuiscono la simultanea disponibilità del potere di governo sulle attività rilevanti e dell’esposizione alla variabilità dei risultanti rendimenti
6 -società sottoposta a influenza notevole;
(b) Disponibilità dei voti nell'assemblea ordinaria, distinguendo tra effettivi e potenziali.
Il Gruppo Mittel opera principalmente in Italia fatta eccezione per le società Fremil Gmbh e Galassia Hispania
S.a.u. che operano rispettivamente in Germania e Spagna.
Valutazioni e assunzioni significative per determinare l’area di consolidamento
Come detto in precedenza sono considerate controllate le imprese nelle quali Mittel S.p.A. è esposta a
rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e, nel
contempo, ha la capacità di incidere sui rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità. Il controllo può
configurarsi solamente con la presenza contemporanea dei seguenti elementi:
• il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata;
• l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;
• la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare
dei suoi rendimenti.
Nello specifico il Gruppo considera i seguenti fattori per valutare l’esistenza di controllo:
• lo scopo e la struttura della partecipata, al fine di identificare gli obiettivi dell’entità, le sue attività rilevanti,
ovvero quelle che maggiormente ne influenzano i rendimenti, e come tali attività sono governate;
• il potere, al fine di comprendere se il Gruppo ha diritti contrattuali che attribuiscono la capacità di dirigere
le attività rilevanti;
• l’esposizione alla variabilità dei rendimenti della partecipata, al fine di valutare se il rendimento percepito
dal Gruppo può variare in via potenziale in funzione dei risultati raggiunti dalla partecipata.
Inoltre, al fine di valutare l’esistenza del controllo sono prese in considerazione le potenziali relazioni principale-
agente; per valutare se opera come principale o come agente, il Gruppo prende in considerazione i seguenti
fattori:
• il potere decisionale sulla attività rilevanti della partecipata;
• i diritti detenuti da altri soggetti;
• la remunerazione a cui il Gruppo ha diritto;
• l’esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti derivanti dall’eventuale partecipazione detenuta
nella partecipata.
90
L’IFRS 10 identifica come “attività rilevanti” solo le attività che influenzano significativamente i rendimenti della
società partecipata. In termini generali, quando le attività rilevanti sono gestite attraverso diritti di voto, i seguenti
fattori forniscono evidenza di controllo:
• possesso, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, di più della metà dei diritti di
voto di una entità a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato che tale
possesso non costituisce controllo;
• possesso della metà, o di una quota inferiore, dei voti esercitabili in assemblea e capacità pratica di
governare unilateralmente le attività rilevanti attraverso: il controllo di più della metà dei diritti di voto in
virtù di un accordo con altri investitori; ovvero il potere di determinare le politiche finanziarie e operative
dell’entità in virtù di clausole statutarie o di un contratto; ovvero il potere di nominare o di rimuovere la
maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione o dell’equivalente organo di governo
societario; ovvero il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di
amministrazione o dell’equivalente organo di governo societario.
Per esercitare il potere è necessario che i diritti vantati dal Gruppo sull’entità partecipata siano sostanziali; per
essere sostanziali tali diritti devono essere praticamente esercitabili quando le decisioni sulle attività rilevanti
devono essere prese.
L’esistenza e l’effetto di diritti di voto potenziali, ove sostanziali, sono presi in considerazione all’atto di valutare
se sussiste il potere o meno di dirigere le politiche finanziarie e gestionali di un’altra entità.
Non si ravvisano situazioni nelle quali il Gruppo sia nelle condizioni di esercitare un “controllo di fatto” di entità
in cui, pur in assenza della maggioranza dei diritti di voto, si dimostri il possesso di diritti anche di natura non
partecipativa sia tale da consentire l’indirizzo in modo unidirezionale delle attività rilevanti dell’entità partecipata.
Tra le controllate non sono riscontrabili eventuali “entità strutturate” nelle quali i diritti di voto non rappresentano
elementi determinanti per la valutazione del controllo, ivi incluse società veicolo (SPE/SPV) e fondi di
investimento.
Al 31 dicembre 2023 si evidenzia che il Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto in tutte le entità operative
oggetto di consolidamento su base integrale.
Si precisa inoltre che non esistono casi nei quali:
• il controllo deriva dal possesso di diritti di voto potenziali e/o altri diritti sostanziali;
• il Gruppo detenga la maggioranza dei diritti di voto e non sia esposto alla variabilità dei rendimenti ed
è in grado di influenzarli.
I fondi di investimento gestiti da società terze sono considerati controllati qualora il Gruppo sia esposto in misura
significativa alla variabilità dei rendimenti e disponga al contempo del diritto unilaterale di rimozione della società
di gestione.
In proposito si presume, a meno di evidenza differente, che l’esposizione alla variabilità dei rendimenti sia
significativa qualora il Gruppo abbia sottoscritto almeno il 30% delle quote del fondo.
Valutazioni e assunzioni significative per stabilire l’esistenza di controllo congiunto o influenza notevole
Sono considerate società sottoposte a controllo congiunto (joint ventures), le entità per le quali, su base
contrattuale, il controllo è condiviso fra il Gruppo e uno o più altri soggetti, ovvero quando per le decisioni
riguardanti le attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Una società collegata è un’impresa nella quale la partecipante esercita un’influenza notevole e che non è né
una controllata in maniera esclusiva né controllata in modo congiunto.
Sono considerate società sottoposte ad una influenza notevole (collegate), le entità in cui il Gruppo possiede
almeno il 20% dei diritti di voto (ivi inclusi i diritti di voto “potenziali”) o nelle quali – pur con una quota di diritti di
voto inferiore – ha il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della
partecipata in virtù di particolari legami giuridici quali la partecipazione a patti di sindacato.
L’influenza notevole si presume quando la partecipante detiene, direttamente o indirettamente, almeno il 20%
del capitale di un’altra società, oppure è in grado, anche attraverso patti parasociali, di esercitare un‘influenza
significativa attraverso:
• la rappresentanza nell’organo di governo dell’impresa;
• la partecipazione nel processo di definizione delle politiche, ivi inclusa la partecipazione nelle decisioni
relative ai dividendi oppure ad altre distribuzioni;
• l’esistenza di transazioni significative;
• lo scambio di personale manageriale;
• la fornitura di informazioni tecniche essenziali.
Non sono considerate sottoposte ad influenza notevole alcune interessenze superiori al 20% nelle quali il
Gruppo detiene esclusivamente diritti patrimoniali su una porzione dei frutti degli investimenti, non ha accesso
alle politiche di gestione e può esercitare diritti di governance limitati alla tutela degli interessi patrimoniali.
91
Variazioni dell’area di consolidamento
Di seguito si presenta l’informativa di dettaglio relativa alle variazioni più significative intervenute nell’esercizio:
Costituzione di veicoli per il settore Serramenti
Verticale Finestre S.p.A, costituita in data 29 giugno 2023, è la subholding del Gruppo Mittel creata con l’obiettivo
di detenere, per il tramite di una subholding operativa, partecipazioni del settore Serramenti. A tal fine, in data
4 luglio 2023 Mittel S.p.A. ha costituito, assieme ad un socio terzo, la società Italian Windows Group S.r.l. (IWG)
di cui detiene il controllo con un possesso del 70%. IWG è stata costituita con l’obiettivo di acquisire diverse
partecipazioni nel settore dei Serramenti al fine di creare un gruppo integrato in grado di offrire una gamma
completa di serramenti e di cogliere le opportunità di cross-selling. Nel prosieguo sono esplicitate le
aggregazioni aziendali poste in essere nel 2023.
Informativa sulle aggregazioni aziendali
L’avviamento iscritto a fronte delle aggregazioni aziendali di seguito rappresentate è da ritenersi iscritto in via
provvisoria in quanto il processo di PPA non è stato concluso.
Acquisizione di Cascina Canavese S.r.l. da parte di Mittel S.p.A.
Come descritto in Relazione sulla gestione degli amministratori nel paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti
nell’esercizio”, in data 12 giugno 2023 Mittel S.p.A. ha acquisito il 55% del capitale sociale della società Cascina
Canavese s.r.l. attiva nel settore di sviluppo immobiliare. L’acquisto si è perfezionato mediante il versamento da
parte di Mittel S.p.A. di Euro 7,7 milioni di cui Euro 0,6 milioni per l’acquisto delle quote e i restanti Euro 7,1
milioni quale finanziamento soci in conto capitale. La partnership tra Mittel ed altri soci consentirà di avviare un
progetto immobiliare per la realizzazione di 5 edifici residenziali in Milano.
L’acquisto non ha comportato l’iscrizione iniziale di un avviamento.
Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di
riferimento.
Situazione patrimoniale-finanziaria Cascina Canavese S.r.l. al 12 giugno 2023
IFRS
Valori in Euro '000
Attività immateriali
2
Crediti diversi e altre attività
85
Attività per imposte anticipate
3
Totale Attività Non Correnti
90
Rimanenze
10.333
Crediti diversi e altre attività
1.509
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
2.438
Totale Attività Correnti
14.279
Totale Passività Non Correnti
-
Debiti diversi e altre passività
(371)
Totale Passività Correnti
(371)
Attivo netto
13.998
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (55%)
7.700
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
7.700
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
7.700
Avviamento dell'aggregazione d'impresa
-
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
(7.700)
Disponibilità liquide acquisite
2.438
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
(5.262)
92
Acquisizione di Gruppo Finestre S.r.l. da parte di Italian Windows Group S.r.l.
In data 26 luglio 2023 Mittel S.p.A. ha proseguito l’attività di diversificazione degli investimenti in società di
eccellenza italiane, entrando nel settore della produzione e distribuzione di serramenti in PVC con prestazioni
tecniche di alta qualità attraverso l’acquisizione di una partecipazione nella società “Gruppo Finestre S.r.l.”, nata
nel 2005 grazie all’acquisizione da parte di Stefano Zanasi della divisione italiana di produzione finestre di una
multinazionale e della conseguente aggregazione con il marchio Fersina. La società è specializzata nella
produzione di serramenti in PVC (80% dei ricavi), scuri in alluminio (12%) e porte blindate/porte interne (8%).
L’operazione di acquisizione ha comportato l’acquisto, mediante mezzi propri, del 100% di Gruppo Finestre S.r.l.
per un prezzo pari a Euro 13,2 milioni da parte del veicolo Italian Windows Group S.r.l. (IWG) costituito dal
Gruppo Mittel quale holding del nuovo settore di investimento Serramenti; Stefano Zanasi ha investito nel 30%
del capitale di IWG (il cui residuo 70% è quindi detenuto da Mittel) suggellando una partnership strategica con
l’imprenditore finalizzata alla crescita.
Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di
riferimento.
Situazione patrimoniale-finanziaria Gruppo Finestre s.r.l. al 31 luglio 2023
Valori in Euro '000
IFRS
Attività immateriali
19
Attività materiali
6.262
Altre attività finanziarie
30
Crediti diversi e altre attività
8
Attività per imposte anticipate
74
Totale Attività Non Correnti
6.393
Rimanenze
3.672
Attività fiscali correnti
263
Crediti diversi e altre attività
17.429
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.865
Totale Attività Correnti
26.229
Debiti finanziari
(3.790)
Fondi per il personale
(1.360)
Passività per imposte differite
(312)
Totale Passività Non Correnti
(5.462)
Debiti finanziari
(216)
Passività fiscali correnti
(1.280)
Debiti diversi e altre passività
(13.963)
Totale Passività Correnti
(15.459)
Attivo netto
11.701
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%)
11.701
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
13.200
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
13.200
Avviamento dell'aggregazione d'impresa
1.499
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
(13.200)
Disponibilità liquide acquisite
4.865
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
(8.335)
93
Acquisizione di Daga S.r.l. da parte di Italian Windows Group S.r.l.
In data 18 ottobre 2023 Italian Windows Group S.r.l., quale holding del settore di investimento Serramenti, ha
acquisito, mediante mezzi propri, il 100% di Daga S.r.l., società che si occupa di commercializzazione di
serramenti con annessa posa in opera. Il prezzo di acquisto pagato al momento della sottoscrizione del contratto
è stato determinato in Euro 3,6 milioni. Contrattualmente è previsto un prezzo differito di Euro 0,5 al verificarsi
di determinate condizioni.
Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di
riferimento.
Situazione patrimoniale-finanziaria Daga S.r.l. al 31 ottobre 2023
Valori in Euro '000
IFRS
Attività immateriali
22
Attività materiali
1.344
Altre attività finanziarie
84
Crediti diversi e altre attività
3.075
Attività per imposte anticipate
313
Totale Attività Non Correnti
4.838
Rimanenze
63
Altre Attività finanziarie
299
Crediti diversi e altre attività
989
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
481
Totale Attività Correnti
1.832
Debiti finanziari
(2.121)
Fondi per il personale
(213)
Totale Passività Non Correnti
(2.334)
Debiti finanziari
(519)
Passività fiscali correnti
(44)
Debiti diversi e altre passività
(3.454)
Totale Passività Correnti
(4.017)
Attivo netto
319
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%)
319
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
3.571
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
523
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
4.094
Avviamento dell'aggregazione d'impresa
3.775
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
(3.571)
Disponibilità liquide acquisite
481
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
(3.090)
94
Acquisizione di Serramenti Verona S.r.l. da parte di Gruppo Finestre S.r.l.
In data 23 novembre 2023 Gruppo Finestre S.r.l., ha acquisito il 100% di Serramenti Verona S.r.l., società che
si occupa di commercializzazione di serramenti con annessa posa in opera. Il prezzo di acquisto pagato al
momento della sottoscrizione del contratto è stato determinato in Euro 1,9 milioni. Contrattualmente è previsto
un prezzo differito di Euro 0,3 al verificarsi di determinate condizioni.
Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di
riferimento.
Situazione patrimoniale-finanziaria Serramenti Verona S.r.l. al 30 novembre 2023
Valori in Euro '000
IFRS
Attività immateriali
10
Attività materiali
788
Crediti diversi e altre attività
970
Totale Attività Non Correnti
1.768
Rimanenze
102
Attività fiscali correnti
84
Crediti diversi e altre attività
679
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.096
Totale Attività Correnti
1.961
Debiti finanziari
(565)
Fondi per il personale
(129)
Totale Passività Non Correnti
(694)
Debiti finanziari
(97)
Passività fiscali correnti
(383)
Debiti diversi e altre passività
(1.708)
Totale Passività Correnti
(2.188)
Attivo netto
847
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%)
847
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
1.935
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
300
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
2.235
Avviamento dell'aggregazione d'impresa
1.388
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
(1.935)
Disponibilità liquide acquisite
1.096
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
(839)
95
Acquisizione di Castiglioni Serramenti S.r.l. da parte di Italian Windows Group S.r.l.
In data 19 dicembre 2023 Italian Windows Group S.r.l., ha acquisito il 100% di Castiglioni Serramenti S.r.l.,
società che si occupa di commercializzazione di serramenti con annessa posa in opera. Il prezzo di acquisto
pagato al momento della sottoscrizione del contratto è stato determinato in Euro 1,6 milioni. Contrattualmente
è previsto un earn out di Euro 0,3 al verificarsi di determinate condizioni.
Al fine di fornire una adeguata informativa, si riportano le informazioni sulla attività nette acquisite alla data di
riferimento.
Situazione patrimoniale-finanziaria Castiglioni Serramenti s.r.l. al 31 dicembre 2023
Valori in Euro '000
IFRS
Attività materiali
514
Altre attività finanziarie
118
Crediti diversi e altre attività
1.796
Attività per imposte anticipate
18
Totale Attività Non Correnti
2.446
Rimanenze
383
Attività fiscali correnti
53
Altre Attività finanziarie
867
Crediti diversi e altre attività
946
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1.014
Totale Attività Correnti
3.263
Debiti finanziari
(537)
Fondi per il personale
(48)
Totale Passività Non Correnti
(585)
Debiti finanziari
(150)
Passività fiscali correnti
(285)
Debiti diversi e altre passività
(3.329)
Totale Passività Correnti
(3.764)
Attivo netto
1.360
Quota di pertinenza dell'Attivo netto (100%)
1.360
Corrispettivo di acquisto regolato a pronti
1.600
Corrispettivo di acquisto potenziale con regolamento differito
458
Fair value del costo dell'aggregazione d'impresa alla data di acquisizione
2.058
Avviamento dell'aggregazione d'impresa
698
Liquidità connessa con l'aggregazione d'impresa:
Corrispettivo di acquisto - quota regolata a pronti
(1.600)
Disponibilità liquide acquisite
1.014
Liquidità netta utilizzata per l'acquisizione
(586)
Altre operazioni
Nel corso dell’esercizio l’unica significativa variazione di interessenze all’interno del perimetro di consolidamento
è quella relativa all’acquisto da parte di IBD Group (società controllata al 100% da Mittel) del 10% del capitale
sociale di Ceramica Cielo, per effetto dell’esercizio di una opzione put precedentemente in essere. Ad esito
dell’acquisto il capitale di Ceramica Cielo risulta interamente detenuto dal Gruppo.
Si ricorda che tali operazioni, avendo ad oggetto variazioni delle quote di possesso che non determinano la
perdita o l’acquisizione del controllo sono considerate, in ossequio alle previsioni dell’IFRS 10, operazioni tra
soci e, di conseguenza, i relativi effetti sono contabilizzati ad incremento o diminuzione del patrimonio netto del
96
Gruppo. Nel caso specifico l’operazione ha comportato un effetto meramente contabile di riduzione del
patrimonio netto di Gruppo per Euro 3,8 milioni.
Informazioni aggiuntive sulle società controllate con partecipazioni di minoranza significative
In riferimento all’informativa richiesta dal principio contabile internazionale IFRS 12, per ciascuna delle società
controllate con partecipazioni di minoranza significative, si riportano nel seguito il riepilogo dei dati economici e
finanziari della controllata al 31 dicembre 2023 e le informazioni relative alla quota delle interessenze
partecipative detenute dai soci di minoranza e alla percentuale di diritti di voto.
I suddetti dati economici e patrimoniali sono rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2023 delle società
controllate con interessenze di minoranza significative opportunamente riclassificate e rettificate per tenere
conto del periodo e delle scritture di consolidamento e, ove necessario, per uniformarle ai principi contabili di
Gruppo ai fini del consolidato al 31 dicembre 2023.
Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili
Partecipazioni con interessenze di terzi significative: informazioni contabili
Valori in migliaia di Euro
Società controllate:
Cascina
Canavese
S.r.l.
IMC
S.p.A.
Ceramica
Cielo
S.p.A.
Disegno
Ceramica
S.r.l.
Earchimede
S.p.A.
Fashion
District
Group S.r.l.
in liq.
Parco
Mediterraneo
S.r.l.
Regina
S.r.l.
Gruppo
Galassia
Gruppo Sport
Fashion
Service
Margine Operativo Lordo
(236)
7.322
8.260
541
(97)
(46)
(17)
(16)
2.419
3.827
di cui:
Ricavi
0
44.584
34.246
11.767
0
26
0
6
25.900
23.307
Variazioni delle rimanenze
1.910
817
1.382
(72)
0
0
0
0
(310)
197
Costi per acquisti
(1.881)
(26.355)
(10.851)
(3.674)
0
0
0
0
(9.247)
(11.836)
Costi per servizi
(222)
(4.596)
(8.370)
(3.043)
(94)
(61)
(16)
(10)
(6.376)
(4.648)
Costi per il personale
0
(6.891)
(7.643)
(4.328)
0
(1)
0
0
(7.134)
(2.970)
Risultato Operativo
(236)
2.846
6.652
(325)
(97)
(46)
(17)
(16)
1.309
3.061
di cui:
Ammortamenti
0
(4.427)
(1.607)
(865)
0
0
0
0
(1.110)
(766)
Accantonamenti
0
(49)
(1)
0
0
0
0
0
0
0
Proventi finanziari
0
1
751
5
246
45
1
3
29
118
Oneri finanziari
(14)
(955)
(171)
(269)
0
0
0
0
(163)
(414)
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
0
0
0
(2)
(800)
0
0
0
Risultato ante Imposte
(250)
1.891
7.231
(591)
5.897
(1)
(16)
(12)
1.175
2.639
Imposte sul reddito
79
(516)
(1.759)
187
(119)
0
1
1
(225)
(573)
Utile (perdita) dell'esercizio
(171)
1.375
5.473
(403)
5.778
(1)
(15)
(12)
950
2.065
di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi
76
(344)
(192)
14
(17)
0
5
3
(33)
(207)
Attività non correnti
82
48.379
13.602
6.737
374
8
2.019
0
13.277
29.033
di cui:
Crediti finanziari
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Altre attività finanziarie
0
0
0
1
300
0
0
0
81
0
Attività correnti
14.958
19.316
44.347
7.641
14.190
224
68
104
14.281
22.324
di cui:
Rimanenze
12.243
8.233
6.467
4.322
0
0
0
0
5.808
6.709
Crediti finanziari
0
0
28.772
2
0
0
0
0
317
0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
358
2.012
1.052
240
14.189
90
39
97
985
3.625
Totale Attività
15.040
67.696
57.950
14.378
14.564
232
2.087
104
27.558
51.356
Passività non correnti
1.000
17.450
3.681
1.612
0
0
0
0
1.199
4.603
di cui:
Debiti finanziari
1.000
16.971
1.253
699
0
0
0
0
455
2.979
Passività correnti
212
21.761
10.218
12.672
136
52
0
30
9.120
17.292
di cui:
Debiti finanziari
0
9.385
400
7.827
0
0
0
0
1.199
11.153
Patrimonio Netto
13.829
28.485
44.051
94
14.429
180
2.087
74
15.719
29.461
di cui attribuibile ad interessenze di terzi
6.223
7.121
1.542
3
42
60
700
22
550
2.946
97
Società controllate:
IBD Group
S.r.l.
Verticale
finestre S.r.l.
Italian
Windows
Group S.r.l.
Gruppo
finestre S.r.l.
Daga S.r.l.
Serramenti
Verona S.r.l.
Castiglioni
Serramenti S.r.l.
Margine Operativo Lordo
(109)
(10)
(365)
2.383
86
233
di cui:
Ricavi
50
0
4
14.172
1.413
483
Variazioni delle rimanenze
0
0
0
(1.014)
43
(23)
Costi per acquisti
0
0
0
(5.232)
(515)
(78)
Costi per servizi
(155)
(7)
(367)
(3.245)
(269)
(79)
Costi per il personale
0
0
0
(2.233)
(570)
(66)
Risultato Operativo
(109)
(11)
(366)
2.131
30
225
di cui:
Ammortamenti
0
(2)
(1)
(252)
(56)
(9)
Accantonamenti
0
0
0
0
0
0
Proventi finanziari
379
77
0
413
1
14
Oneri finanziari
(303)
0
(80)
(444)
(61)
(6)
(Rettifiche)/Riprese di valore attività finanziarie
0
0
0
(39)
0
0
Risultato ante Imposte
(33)
66
(446)
2.061
(8)
233
Imposte sul reddito
7
(20)
4
(539)
(69)
(59)
Utile (perdita) dell'esercizio
(27)
46
(441)
1.522
(78)
174
di cui: Risultato di Pertinenza di Terzi
1
(1)
142
(489)
25
(56)
Attività non correnti
12.045
6.333
3
11.935
9.616
3.929
3.143
di cui:
Crediti finanziari
0
6.327
0
0
0
0
0
Altre attività finanziarie
0
0
0
30
87
0
118
Attività correnti
29.361
198
296
21.472
2.741
2.001
3.263
di cui:
Rimanenze
0
0
0
2.658
106
79
383
Crediti finanziari
6.022
0
0
503
0
0
0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
23.101
198
243
5.292
925
1.325
1.014
Totale Attività
41.405
6.531
299
33.406
12.356
5.930
6.406
Passività non correnti
0
0
983
4.660
1.490
696
584
di cui:
Debiti finanziari
0
0
0
2.651
1.282
567
537
Passività correnti
33.030
32
6.899
16.317
6.865
2.829
3.764
di cui:
Debiti finanziari
32.992
0
6.778
1.037
1.628
91
150
Patrimonio Netto
9.895
6.499
(7.583)
12.429
4.002
2.405
2.058
di cui attribuibile ad interessenze di terzi
346
195
(2.434)
3.990
1.285
772
661
Interessenze di terzi, disponibilità dei voti di terzi e dividendi distribuiti ai terzi
Interessenze
sul capitale di
terzi %
Disponibilità di
voto di terzi %
(1)
Risultato di
terzi
Patrimonio
netto di terzi
Dividendi
distribuiti a
terzi
IBD Group S.r.l.
3,50%
3,50%
(1)
346
Disegno Ceramica S.r.l.
3,50%
3,50%
(14)
3
Galassia S.r.l.
3,50%
3,50%
32
519
Galassia Hispania
3,50%
3,50%
1
31
Ceramica Cielo S.p.A.
3,50%
3,50%
191
1.542
Earchimede S.p.A.
0,29%
0,29%
17
42
Fashion District Group S.r.l. in liquidazione
33,53%
33,34%
60
167
Parco Mediterraneo S.r.l. In liquidazione
33,53%
33,53%
(5)
700
Gruppo Zaffiro
40,00%
40,00%
(1.646)
-
IMC S.p.A.
25,00%
25,00%
344
7.121
Regina S.r.l. in liquidazione
30,00%
30,00%
(3)
22
446
Sport Fashion Service S.r.l.
10,00%
10,00%
208
2.945
Fremil Gmbh
10,00%
10,00%
(2)
1
Cascina Canavese S.r.l.
45,00%
45,00%
(76)
6.223
Verticale Finestre S.p.A.
3,00%
3,00%
1
195
Italian Windows Group S.r.l.
32,10%
32,10%
(142)
(2.433)
Gruppo Finestre S.r.l.
32,10%
32,10%
489
3.990
Daga S.r.l.
32,10%
32,10%
(25)
1.285
Castiglioni Serramenti S.r.l.
32,10%
32,10%
-
660
Serramenti Verona S.r.l.
32,10%
32,10%
56
772
(575)
24.024
613
(1) : Disponibilità di voto nell'assemblea ordinaria
98
Informazioni sulla situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Attività non correnti
4. Attività immateriali
Le attività immateriali, pari a Euro 69,0 milioni, risultano in diminuzione rispetto agli Euro 109,7 milioni
dell’esercizio precedente. La voce si movimenta come segue:
Avviamento
Marchi
Impianto
Concessioni e
licenze
Altre
Totale
Valori al 01.01.2023
96.550.327
12.596.761
16.611
509.461
61.035
109.734.195
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
18.144
11.683
112.603
170.121
312.551
- incremento per aggregazioni aziendali
7.358.798
1.813
28.904
21.538
7.411.053
- ammortamenti
-
(1.641)
(17.855)
(393.601)
(18.110)
(431.207)
- altri movimenti
(46.845.800)
(1.106.167)
(1.814)
(35.346)
(56.899)
(48.046.026)
Totale variazioni
(39.487.002)
(1.089.664)
(6.173)
(287.440)
116.650
(40.753.629)
Valori al 31.12.2023
57.063.325
11.507.097
10.438
222.021
177.685
68.980.566
Al 31 dicembre 2023 la voce avviamento è pari a Euro 57,1 milioni ed è riconducibile:
• per Euro 19,3 milioni a IMC;
• per Euro 18,4 milioni a Sport Fashion Service (CGU Ciesse Piumini);
• per Euro 5,6 milioni a Ceramica Cielo;
• per Euro 4,4 milioni a Galassia;
• per Euro 2,1 milioni a Disegno Ceramica;
• per Euro 1,5 milioni a Gruppo Finestre;
• per Euro 3,8 milioni a Daga;
• per Euro 1,4 milioni a Serramenti Verona;
• per Euro 0,7 milioni a Castiglioni Serramenti.
Rispetto al saldo del periodo precedente si registra un incremento pari a 7,4 milioni dovuto all’ingresso nel
perimetro di consolidato delle società afferenti al settore Serramenti. Tale avviamento è da ritenersi iscritto in
via provvisoria in quanto il processo di PPA non è stato concluso. Per maggiori specifiche si rimanda a quanto
dettagliato nella nota 3 del presente bilancio consolidato “Area di consolidamento” (paragrafo “Informativa sulle
aggregazioni aziendali”).
Il decremento della voce avviamento pari a Euro 46,8 milioni risulta invece dovuto al deconsolidamento di
Gruppo Zaffiro.
La voce marchi, pari a Euro 11,5 milioni, è invece spiegata:
• per Euro 4,3 milioni da Ceramica Cielo;
• per Euro 2,0 milioni da Galassia;
• per Euro 5,2 milioni da Sport Fashion Service (marchi “Ciesse Piumini” e “Jeckerson”).
Rispetto al saldo del periodo precedente si registra un decremento pari a Euro 1,1 milioni dovuto al
deconsolidamento dei valori di Gruppo Zaffiro.
Impairment test degli avviamenti
Nel contesto di incertezza attuale caratterizzato da situazioni geopolitiche instabili, da fenomeni inflattivi nonché
dagli effetti su tassi di interesse delle precedenti politiche restrittive, le Autorità hanno emanato
raccomandazioni alle società quotate richiamandole alla responsabilità di una corretta rappresentazione in
bilancio degli effetti dell’attuale scenario macroeconomico. È stato adottato un approccio strutturato
all’impairment test per tenere conto di tali raccomandazioni, nonché di quanto disposto dal principio contabile
internazionale IAS 36; si segnala in particolare che:
• le proiezioni dei flussi utilizzate per la determinazione del valore recuperabile devono essere basate
sul più recente budget/piano approvato dalla direzione aziendale nonché su presupposti ragionevoli e
99
dimostrabili in grado di rappresentare la migliore stima delle condizioni economiche future, attese lungo
la durata della vita utile delle attività, dando maggior peso alle evidenze provenienti dall’esterno;
• considerata l’attuale situazione di incertezza, nella predisposizione del bilancio è necessario prestare
attenzione nel fornire informazioni dettagliate sugli assunti di base utilizzati per la proiezione dei flussi
di cassa.
Lo IAS 36 par. 10 richiede che un'attività immateriale con una vita utile indefinita o non ancora disponibile
all'uso e l'avviamento siano verificati per riduzione di valore almeno annualmente. Eccetto quando si applicano
le disposizioni del paragrafo 10, il concetto di rilevanza si applica per identificare se l'importo recuperabile di
un'attività debba essere stimato. Per esempio, se precedenti calcoli mostrano che il valore recuperabile di
un'attività è significativamente maggiore rispetto al valore contabile, l'entità non ha bisogno di stimare
nuovamente il valore recuperabile dell'attività, se non si è verificato alcun evento che abbia eliminato tale
differenza. In maniera analoga, analisi precedenti possono mostrare che il valore recuperabile di un'attività non
è condizionato da una (o più d'una) delle indicazioni elencate nel paragrafo 12 dello IAS 36 (i.e. trigger di natura
interna ed esterna).
Si ricorda che al 30 giugno 2023 erano state sottoposte ad impairment test le CGU relative al settore operativo
Design, rappresentate nello specifico da Ceramica Cielo, Galassia e Disegno Ceramica, per le quali l’ultimo
impairment test era stato effettuato, rispettando la normale cadenza annuale prevista dallo IAS 36, in sede di
relazione semestrale al 30 giugno 2022.
Le società Ceramica Cielo e Galassia hanno rilevato fino ad oggi performance economiche che non pongono
tematiche di discontinuità rispetto alle previsioni incorporate nell’iter di valutazione al 30 giugno 2023.
L’approfondimento congiunto di diversi profili:
• considerazioni incorporate nei flussi di cassa utilizzati per l’ultimo test di impairment effettuato;
• ammontare di differenza tra i valori contabili e i valori recuperabili delle CGU identificate rilevati
nell’ultimo impairment test al 30 giugno 2023;
• esposizione delle CGU alla crisi e analisi degli effetti a consuntivo e della vulnerabilità alla crisi in ottica
di mantenere l’equilibrio finanziario e patrimoniale;
• variazioni di mercato che condizionino significativamente il tasso di attualizzazione utilizzato nel calcolo
del valore d’uso dell’attività riducendo in maniera significativa il valore recuperabile dell’attività
conducendo a svalutazione;
consente di confermare che non vi sono trigger di natura interna e/o esterna tale da richiedere di effettuare il
processo di impairment test al 31 dicembre 2023.
Con riferimento a Disegno Ceramica, invece, i risultati economici del 2023 si sono rivelati essere poco
performanti rispetto alle precedenti stime, pertanto, avendo rilevato la presenza di indicatori di impairment di
natura interna, la Società ha proceduto ad aggiornare l’esercizio di impairment.
Dalla analisi svolte, che hanno comportato l’approfondimento congiunto dei profili precedentemente menzionati
nonché l’applicazione di scenari di stress ai flussi e al tasso di attualizzazione, non sono emerse svalutazioni.
Al 31 dicembre 2023, sono, invece, state sottoposte ad impairment test nell’ambito delle procedure annuali di
impairment previste dallo IAS 36 per i relativi avviamenti iscritti in bilancio consolidato le CGU afferenti a:
• IMC;
• Sport Fashion Service.
Per quanto riguarda IMC e Sport Fashion Service, i piani utilizzati per il test di impairment sono stati rivisti e
approvati dal management e riflettono le prospettive dei flussi di cassa.
La verifica di impairment dei descritti avviamenti è stata svolta al fine di valutare la tenuta dei valori di carico
delle CGU al 31 dicembre 2023 ed è finalizzata ad accertare che il valore economicamente recuperabile, in
base al valore d’uso d’impresa (Enterprise Value – “EV”), delle CGU individuate risulti superiore al valore
contabile dell’avviamento e degli attivi netti della CGU stesse.
Si ricorda che il principio contabile internazionale IAS 36 prevede che ogni CGU o gruppo di CGU al quale
l’avviamento è allocabile deve rappresentare il livello inferiore al quale l’impresa controlla ai fini gestionali
l’avviamento medesimo. Tale livello minimo coincide, nella maggior parte dei casi, con le entità giuridiche
oggetto delle acquisizioni, non essendo identificabili all’interno delle entità giuridiche attività o gruppi di attività
che generano flussi finanziari in entrata ampiamente indipendenti da flussi finanziari in entrata derivanti dalle
altre attività o gruppi di attività.
100
A partire dal 31 dicembre 2022 la società Sport Fashion Service S.r.l. ha incorporato, per effetto di una
operazione di fusione, la società Fashion Time S.r.l., veicolo societario utilizzato per l’acquisizione di Jeckerson.
La conseguente presenza, all’interno della società incorporante, di preesistenti attività immateriali a vita utile
indefinita (avviamento e marchi Ciesse Piumini) e del marchio Jeckerson (incorporato per effetto della fusione)
ha suggerito, già in sede di predisposizione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022, di effettuare
l’impairment test mantenendo distinte le due CGU afferenti ai due brand.
Si ricorda che il “valore recuperabile” è definito dallo standard contabile come il maggiore tra:
• il fair value dell’attività meno i costi di vendita (fair value less costs to sell);
• il valore d’uso (value in use).
Il valore d’uso delle CGU sottoposte ad impairment (“Valore d’Uso della CGU”) riconducibili a IMC e Sport
Fashion Service è stato determinato attraverso un “metodo finanziario” (metodo c.d. Discounted Cash Flow)
che stima il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede possano essere generati dalla CGU.
Secondo tale metodo finanziario, il valore fondamentale dell’attività d’impresa è stimato sulla base di un
approccio asset side, che muove dalla stima del valore dell’attivo operativo (c.d. Enterprise Value core o EV
core), ottenuto come valore attuale dei flussi di cassa unlevered (Unlevered Free Cash Flows - UFCF) attesi
futuri (netti d’imposta).
In particolare, secondo tale metodologia, nella prospettiva asset side, il valore operativo dell’attività d’impresa è
rappresentato dal valore delle attività caratteristiche o operative, dato dalla somma del valore attuale dei flussi
di cassa prodotti dalla gestione in un periodo di proiezione esplicita e del valore attuale delle attività operative
dell’azienda al termine di tale periodo (Terminal Value).
Di seguito si riportano distintamente, per le CGU afferenti a IMC e Sport Fashion Service, i parametri e i dati
utilizzati per il calcolo del Valore d’Uso e le risultanze dei test di impairment effettuati.
IMC
Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2024-2028)
I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e
all’eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito. La stima dei flussi attesi è
determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario approvato dall’organo
amministrativo di IMC in data 26 marzo 2024.
Ai fini del modello per il calcolo del valore d’uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per
la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2024-2028, corrispondente alle proiezioni economico-
finanziarie riportate nel Piano. Nelle previsioni di cassa sono implicitamente considerati i rischi e le opportunità
legate ai temi della sostenibilità in quanto i flussi espliciti del Piano, utilizzati per l’impairment test, includono la
stima di capex in ambito fotovoltaico che potranno essere intrapresi anche in funzione della valutazione di un
piano di sostenibilità da predisporre nel prossimo futuro. Con riferimento all’incertezza macroeconomica e
geopolitica, non sono stati identificati impatti diretti significativi.
Terminal Value o valore residuo (“TV”)
Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto “Terminal Value”) è stato
determinato, in un’ottica prudenziale, considerando esclusivamente un fattore di crescita nominale “g” (pari al
2% corrispondente al tasso di inflazione atteso nel lungo periodo) applicato, anche in funzione dell’attuale
congiuntura di incertezza che caratterizza il settore, al flusso di uscita è stato prudenzialmente stimato
incorporando i ricavi medi e la percentuale di margine operativo lordo medio dell’ultimo triennio di proiezione
esplicita dei flussi (in luogo di quello puntuale di fine piano).
Tasso di attualizzazione dei flussi
Nella determinazione del Valore d’Uso i flussi sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti
del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell’attività, tenendo adeguatamente in
considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d’Uso della CGU.
Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi finanziari oggetto di
attualizzazione. Ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo
del costo di tutte le risorse finanziarie utilizzate dall’azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del
capitale (Weighted Average Cost of Capital, “WACC”).
Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.
101
❑ Costo dell’equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato al 31 dicembre
2023 si è attestato a 13,89% (valore in decremento rispetto al 15,39% utilizzato al 31 dicembre 2022),
sulla base dell’utilizzo dei seguenti parametri:
▪ Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni
dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla
base del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a
10 anni) rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 4,33% (4,20% al 31 dicembre 2022).
▪ ll beta – β: indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un’azione ed il rendimento
complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al
mercato. Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della
società e quelli attesi dal mercato. Il beta medio di settore utilizzato ai fini della valutazione è
risultato pari a 1,43 (1,38 nell’esercizio precedente) ed è stato considerato per la determinazione
del Costo del Capital Ke;
▪ È stato utilizzato un market risk premium stimato pari al 4,60% (5,94% al 31 dicembre 2022);
▪ È stato previsto, in un’ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%,
che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell’equity (“Small cap size
premium” o “Lack of Marketability discount”), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la
mancata quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta;
❑ Costo del debito – Kd: è stata effettuata un’analisi del costo dell’indebitamento non corrente ed è stato
rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 6,33% (6,20% al 31 dicembre 2022).
❑ Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d’imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%.
Applicando un’aliquota d’imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali
risulta essere pari a circa il 4,81% (4,71% al 31 dicembre 2022).
❑ Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda il leverage (ovvero il rapporto fra l’indebitamento
finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity) è stato assunto sulla base
della struttura finanziaria alla data di riferimento della valutazione, è stato assunto un livello di leverage
medio obiettivo coerente con il mercato di riferimento. Ai fini della stima di un indice di indebitamento
(D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, si ritiene ragionevole, infatti, assumere un valore pari al
61,98%, al quale corrisponde un coefficiente di struttura finanziaria D/(D+E) del 38,3%.
Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari al 10,4% (in
decremento rispetto all’11,8% utilizzato al 31 dicembre 2022).
Risultati dell’impairment test di IMC
Il risultato dell’analisi di impairment effettuata con riferimento all’Enterprise Value della CGU comparato con il
corrispondente valore del capitale investito operativo della stessa CGU, è evidenziato nel seguente prospetto
di sintesi degli esiti della valutazione effettuata.
Tali risultati mostrano la piena recuperabilità dei valori contabili, in presenza di un valore recuperabile superiore
al valore contabile della CGU.
(Valori in Euro '000)
Carrying Amount
Impairment test 31.12.2023
Impairment test IMC
Valore contabile
CGU post PPA
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+) /
Impairment loss
(-)
B-A
Capitale Investito (netto IFRS 16)
16.292
Avviamento
19.258
Capitale investito di Gruppo + Avviamento
35.550
38.086
2.536
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d’Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime ed assunzioni che possono presentare
elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività
finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.
In particolare è stato verificato che l’applicazione di un incremento del WACC di 56 punti base renderebbe il
valore recuperabile uguale al valore di carico. Analogo risultato si otterrebbe applicando una riduzione di 85
punti base al tasso di crescita g utilizzato per la stima del Terminal Value.
Infine, il valore di carico risulterebbe confermato, con il Wacc pari al 10,42%, in caso di applicazione di uno
scenario worst costruito sulla base del piano approvato dall’organo amministrativo e con flusso di cassa del TV
fatto coincidere, in questo caso, con la media dei flussi arco piano, data la minor crescita assunta da tale
scenario prudenziale.
102
Sport Fashion Service (Ciesse Piumini e Jeckerson)
Flussi di cassa operativi per il periodo di proiezione esplicita (2024-2028)
I flussi di cassa individuati nel metodo in oggetto sono quelli di natura operativa, destinati alla remunerazione e
all’eventuale rimborso di tutti i fornitori di capitale sia di rischio che di debito.
La stima dei flussi attesi è determinata sulla base di proiezioni formalizzate nel Piano economico-finanziario
approvato dall’organo amministrativo di Sport Fashion Service antecedentemente all’approvazione della
presente relazione finanziaria annuale.
Ai fini del modello per il calcolo del valore d’uso adottato, si è assunto, come orizzonte temporale esplicito per
la determinazione dei flussi per la CGU, il periodo 2024-2028, corrispondente alle proiezioni economico-
finanziarie riportate nei piani aziendali. I piani aziendali incorporano assunzioni correlate alla variazione del
modello di business che troverà la piena espressione negli anni 2027-2028, anche a fronte di una crescente
integrazione delle due CGU Ciesse Piumini e Jeckerson, quest’ultima di più recente gestione.
Terminal Value o valore residuo (“TV”)
Il valore al termine del periodo di previsione analitica dei flussi (il cosiddetto “Terminal Value”) è stato
determinato considerando un fattore di crescita nominale “g” (corrispondente al tasso di inflazione atteso nel
lungo periodo) applicato i) per Ciesse Piumini, all’ultimo flusso di cassa esplicito, momento in cui la CGU troverà
piena espressione tenuto altresì conto che il mercato dell’abbigliamento incorpora uno sfasamento temporale
tra il momento in cui si produce una campagna vendite e il momento in cui si realizzano ricavi ii) per Jeckerson,
alla media degli ultimi due flussi di cassa in uscita del periodo di proiezione (prudenzialmente in virtù della
maggiore incertezza che caratterizza l’avvio della piena operatività di tale CGU di recente acquisizione).
Tasso di attualizzazione dei flussi
Nella determinazione del Valore d’Uso i flussi sono stati attualizzati ad un tasso che rifletta le valutazioni correnti
del mercato, il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell’attività, tenendo adeguatamente in
considerazione la prospettiva di lungo periodo dei flussi utilizzati nella stima del Valore d’Uso della CGU.
Il costo del capitale è determinato al netto delle imposte, per coerenza con i flussi oggetto di attualizzazione.
Ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa operativi, è stato utilizzato un tasso rappresentativo del costo di
tutte le risorse finanziarie utilizzate dall’azienda, rappresentato dal costo medio ponderato del capitale (Weighted
Average Cost of Capital, “WACC”).
Di seguito si riportano i parametri considerati nella stima del WACC.
❑ Costo dell’equity – Ke: complessivamente il Costo del capitale di rischio (Ke) individuato si è attestato al
11,9%, sulla base dell’utilizzo dei seguenti parametri:
• Il tasso risk-free è stato determinato con riferimento a titoli governativi del Tesoro Italiano a 10 anni
dalla data di riferimento. Il tasso di rendimento di investimenti privi di rischio è stato stimato sulla base
del rendimento medio effettivo lordo dei titoli di Stato Italiani a medio-lungo termine (BTP a 10 anni)
rilevato alla data della verifica ed è risultato pari al 4,33%.
• ll beta – β: indica il fattore di interrelazione tra il rendimento effettivo di un’azione ed il rendimento
complessivo del mercato di riferimento; esso misura la volatilità del titolo azionario rispetto al mercato.
Il coefficiente Beta, è una misura della correlazione tra i flussi di cassa operativi della società e quelli
attesi dal mercato. Il beta medio di settore utilizzato ai fini della valutazione è risultato pari a 1,00
(1,24 al 31 dicembre 2022) ed è stato considerato per la determinazione del Costo del Capitale Ke;
• È stato utilizzato un market risk premium pari al 4,6% (5,9% al 31 dicembre 2022);
• È stato previsto, in un’ottica prudenziale, un premio/sconto di rischio specifico complessivo del 3%,
che si qualifica sostanzialmente come premio addizionale sul costo dell’equity (“Small cap size
premium” o “Lack of Marketabiltiy discount”), al fine di riflettere le differenze dimensionali e la mancata
quotazione rispetto al panel di comparabili utilizzato per la stima del Beta.
❑ Costo del debito – Kd: è stata effettuata un’analisi del costo dell’indebitamento non corrente ed è stato
rilevato un costo del debito sostenibile nel lungo termine pari al 6,1%.
Aliquota fiscale – t: si applica una aliquota d’imposta sui redditi delle società (IRES) del 24,00%.
Applicando un’aliquota d’imposta pari al 24,00%, il costo del debito al netto delle conseguenze fiscali
risulta essere pari a circa il 4,66%.
❑ Indice di indebitamento – D/(E+D): per quanto riguarda la stima del leverage (ovvero il rapporto fra
l’indebitamento finanziario netto - D - ed il totale delle fonti di finanziamento D+E - Equity) e quindi di un
indice di indebitamento (D/E) sostenibile nel medio-lungo termine, sulla base della struttura finanziaria
103
alla data di riferimento della valutazione e tenendo conto della specificità di business, che non prevede
investimenti a medio-lungo termine, si ritiene ragionevole assumere un valore tendente a zero.
Il tasso di attualizzazione WACC adottato per la valutazione in oggetto risulta essere dunque pari a 11,9% (in
decremento rispetto all’12,0% utilizzato nel precedente esercizio).
Risultati dell’impairment test
Il risultato dell’analisi di impairment, effettuata con riferimento all’Enterprise Value delle CGU comparato con il
corrispondente valore del capitale investito operativo, ha mostrato la piena recuperabilità dei valori contabili, in
presenza di un valore recuperabile ampiamente superiore al valore contabile di ciascun CGU.
(Valori in Euro '000)
Impairment test 31.12.2023
Impairment test Sport Fashion Service
Valore contabile
CGU post PPA
(A)
Valore
recuperabile
(EV)
(B)
Plusvalore (+) /
Impairment
loss (-)
B-A
Avviamento
18.401
Capitale Investito (netto IFRS 16)
12.880
CGU Ciesse Piumini
31.282
36.484
5.203
CGU Jeckerson
5.340
14.621
9.281
Capitale investito + Avviamento
36.622
51.106
14.484
Analisi di sensitività
Poiché il Valore d’Uso viene determinato attraverso il ricorso a stime e assunzioni che possono presentare
elementi di incertezza, sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle analisi di sensitività
finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti al variare di taluni parametri e ipotesi di fondo.
Per quanto riguarda Jeckerson tutte le analisi effettuate porterebbero alla persistenza di ampie eccedenze del
valore recuperabile rispetto al valore di carico.
In relazione a Ciesse Piumini, è stato verificato che l’applicazione di un incremento del WACC di 140 punti base
renderebbe il valore recuperabile uguale al valore di carico. Per quanto riguarda il tasso di crescita g utilizzato
per il Terminal Value, anche ipotizzando un azzeramento dello stesso non vi sarebbero tematiche di impairment.
5. Attività materiali
Figurano per Euro 71 milioni, in diminuzione rispetto agli Euro 302,1 milioni dell’esercizio precedente.
Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine e
attrezzature
d'ufficio
Diritti d'uso
Altri beni
Totale
Valori al 01.01.2023
31.887.321
20.227.020
10.974.617
233.457.260
5.545.120
302.091.338
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
882.634
2.159.452
201.069
10.142.404
159.420
13.544.979
- incremento per aggregazioni aziendali
4.301.809
600.627
121.263
3.568.767
315.709
8.908.175
- alienazioni
-
(148.299)
(4.141)
(283.884)
(436.324)
- ammortamenti
(944.465)
(4.396.896)
(270.784)
(3.108.784)
(297.284)
(9.018.213)
- altri movimenti
(16.606.503)
-
(9.802.265)
(213.169.742)
(4.520.781)
(244.099.291)
Totale variazioni
(12.366.525)
-
(1.785.116)
(9.754.858)
(202.567.355)
(4.626.820)
(231.100.674)
Valori al 31.12.2023
19.520.796
18.441.904
1.219.759
30.889.905
918.300
70.990.664
Il valore della voce è principalmente costituito dai diritti d’uso per Euro 30,9 milioni. In particolare, i diritti d’uso
iscritti in bilancio al 31 dicembre 2023 sono principalmente correlati a contratti di locazione in essere.
Gli altri movimenti, per un totale di 244,1 milioni, si riferiscono all’uscita di Gruppo Zaffiro dal perimetro di
consolidamento.
104
6. Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Figurano per Euro 2,3 milioni, in decremento di Euro 1,2 milioni rispetto al periodo di confronto. La voce è così
composta e movimentata:
31.12.2023
31.12.2022
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
2.265.645
3.483.000
2.265.645
3.483.000
Denominazione/ragione sociale
%
detenuta
Valori al
1.01.2023
Acquisti
Cessioni
Utili/(perdite)
pro quota
Rettifica per
adeguamento
alla riserva di
valutazione
Altre
variazioni
Dividendi
distribuiti
Valori al
31.12.2023
Imprese collegate
Dirette
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
27,00%
3.483.000
-
-
(1.217.355)
-
-
2.265.645
3.483.000
-
-
(1.217.355)
-
-
-
2.265.645
Informativa sulle partecipazioni a controllo congiunto e collegate
La riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni
a controllo congiunto e collegate è riportata nel seguente dettaglio:
(Migliaia di Euro)
Patrimonio netto
complessivo
Pro Quota patrimonio
netto
Avviamento
Altre
variazioni
Valore di bilancio
consolidato
Imprese sottoposte ad influenza notevole:
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
8.391
2.266
-
-
2.266
-
-
-
-
2.266
Società collegate
I dati economici e patrimoniali rivenienti dalle situazioni contabili al 31 dicembre 2023 della società collegata e
la riconciliazione tra il riepilogo dei dati economico-finanziari presentati e il valore contabile delle partecipazioni
collegate è riportata nel seguente dettaglio:
Imprese sottoposte ad influenza notevole
Mittel Generale
Investimenti S.r.l.
(migliaia di euro)
Attività non correnti
2.866
Crediti finanziari
1.698
Altre attività non correnti
1.168
Attività correnti
5.828
Crediti finanziari
4.163
Altre attività correnti
1.040
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
624
Totale attività
8.693
Patrimonio netto
8.391
Passività non correnti
104
Altre passività non correnti
104
Passività correnti
199
Altre passività correnti
199
Totale passivo e patrimonio netto
8.693
Margine Operativo Lordo
(281)
Altri proventi
27
Costi per servizi
(241)
Costi per il personale
(60)
Altri oneri
(7)
Risultato Operativo
(7.090)
Rettifiche di valore attività finanziarie
(6.809)
Proventi finanziari
2.389
Risultato ante Imposte
(4.701)
Imposte sul reddito
-
Utile (perdita) dell'esercizio (1)
(4.701)
Altre componenti reddituali al netto delle imposte (2)
-
Utile(perdita) complessivo (3) = (1) + (2)
(4.701)
105
Non si segnalano restrizioni significative alle capacità della partecipata ed impegni di particolare significatività
riferiti a società sottoposte ad influenza notevole.
Si precisa che, allo stato attuale, non sussistono impegni derivanti da accordi contrattuali, particolari eventi o
circostanze che potrebbero esporre la controllante Mittel S.p.A. e le sue controllate a fornire sostegno finanziario
ad imprese collegate o entità strutturate non consolidate che potrebbero determinare uscite future di flussi
finanziari e obbligazioni da impegni incondizionati di acquisto ovvero impegni non rilevati a erogare finanziamenti
o ad assicurare altra tipologia di sostegno finanziario, inclusa l'intenzione di assistere entità partecipate
nell’ottenimento di sostegno finanziario.
7. Crediti finanziari
Figurano per Euro 11,1 milioni e si decrementano di Euro 4,8 milioni.
31.12.2023
31.12.2022
Finanziamenti
11.075.078
15.836.052
11.075.078
15.836.052
La voce “Finanziamenti” è costituita principalmente dai finanziamenti concessi dalla capogruppo Mittel S.p.A.
per Euro 9,9 milioni.
La voce è soggetta all’applicazione dell’IFRS 9 e, quindi, al calcolo delle perdite su crediti attese (ECL), in
funzione dell’incremento significativo del rischio di credito (“SICR”) e dell'uso di informazioni forward-looking
aggiornate alla data di reporting.
8. Altre attività finanziarie
Figurano per Euro 10,8 milioni e si decrementano per Euro 0,9 milioni.
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi
10.788.596
11.392.533
Titoli obbligazionari
-
347.383
10.788.596
11.739.916
La voce è composta e movimentata come rappresentato di seguito:
Denominazione/ragione sociale
Valori al
01/01/2023
Acquisti e
sottoscrizioni
Variazione
di
perimetro
Altri
movimenti
Cessioni
Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni
per
impairment
Adeguamenti
al fair value
Valori al 31/12/2023
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto
10.118.491
-
-
-
-
-
-
3.809
10.122.300
Fondo Cosimo I
50.149
-
-
-
-
-
-
(757)
49.392
Investitori Associati II S.A.
833.170
-
-
-
-
-
(833.170)
-
-
Altre
390.723
63.190
231.955
-
(68.964)
-
-
-
616.904
Titoli obbligazionari:
BTP scad. 01/11/23
227.383
-
-
(227.383)
-
-
-
-
-
Polizza Vita Generali
120.000
-
-
(120.000)
-
-
-
-
-
11.739.916
63.190
231.955
(347.383)
(68.964)
-
(833.170)
3.052
10.788.596
Nel mese di novembre 2023 la partecipata Earchimede S.p.A. ha incassato dal veicolo Investitori Associati II
SA (en liquidation) un dividendo per un importo pari ad Euro 6,5 milioni. Anche in considerazione di ciò, il valore
di bilancio al 31 dicembre 2023 di Investitori Associati II SA (en liquidation) è stato allineato al valore recuperabile
dello stesso effettuando una svalutazione di Euro 0,8 milioni.
Gli altri movimenti, per un totale di 0,3 milioni, si riferiscono all’uscita dal perimetro di consolidato del Gruppo
Zaffiro.
106
9. Crediti diversi ed altre attività
La voce “Crediti diversi ed altre attività” non correnti, pari a Euro 13,2 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre
2022) è così composta:
31.12.2023
31.12.2022
Crediti tributari
12.638.650
815.120
Altri crediti
243.553
153.060
Altre attività
275.917
323.558
13.158.120
1.291.738
I crediti tributari per Euro 11,8 milioni sono relativi ai crediti fiscali maturati dalle società del settore Serramenti
e relativi a normative sui bonus fiscali.
10. Imposte anticipate
Figurano per Euro 13,4 milioni e si decrementano per Euro 7,3 milioni.
31.12.2023
31.12.2022
Attività fiscali in contropartita a CE
13.144.582
20.622.007
Attività fiscali in contropartita a PN
161.985
115.202
13.306.567
20.737.209
Di seguito il dettaglio della voce:
31.12.2023
31.12.2022
Imposte anticipate
Perdite portate a nuovo
10.018.952
8.018.952
Altre attività/passività (compresa fiscalità anticipata IFRS 16)
3.287.615
12.718.257
13.306.567
20.737.209
La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
20.622.007
18.709.564
Aumenti
3.842.760
2.534.718
Relative ad esercizi precedenti
-
-
Incrementi di aliquote fiscali
-
-
Altri aumenti
3.842.760
2.534.718
Diminuzioni
(11.320.185)
(622.275)
Relative ad esercizi precedenti
-
-
Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
Altre riduzioni
(11.320.185)
(622.275)
13.144.582
20.622.007
La movimentazione della voce attività fiscali con contropartita il patrimonio netto è la seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
115.202
216.368
Aumenti
52.485
37
Relative ad esercizi precedenti
-
-
Incrementi di aliquote fiscali
-
-
Altri aumenti
52.485
37
Diminuzioni
(5.702)
(101.203)
Relative ad esercizi precedenti
-
-
Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
Altre riduzioni
(5.702)
(101.203)
161.985
115.202
In merito alle anticipate iscritte al 31 dicembre 2023 è ritenuto probabile che si realizzi un imponibile fiscale
positivo tale da consentirne l’utilizzo; il valore è iscritto in funzione del valore per cui il management ne ritiene
107
probabile il recupero, anche tenuto conto di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste entro
l’orizzonte temporale di medio termine e del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate si riferiscono
a differenze temporanee/perdite fiscali che possono essere recuperate entro l’orizzonte temporale implicito nella
pianificazione di Gruppo.
Le imposte anticipate sono stanziate in virtù delle consistenti perdite fiscali e degli ulteriori benefici fiscali latenti
maturati nell’ambito del consolidato fiscale, nonché in funzione delle importanti modifiche del perimetro del
Gruppo, intervenute negli scorsi anni e anche nel corso del 2023, che hanno comportato l’ingresso nel perimetro
del consolidato fiscale di società con significativi imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle
prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti presenti.
Alla data del 31 dicembre 2023 le residue perdite pregresse utilizzabili di pertinenza del consolidato fiscale
ammontano a circa Euro 113,3 milioni, cui si aggiungono eccedenze di interessi passivi utilizzabili in consolidato
fiscale per circa Euro 2,4 milioni, per un valore fiscale complessivo (al tax rate del 24%) di circa 27,8 milioni
(valore ampiamente capiente per l’assorbimento delle anticipate iscritte in bilancio). In aggiunta alle perdite del
consolidato fiscale, Mittel S.p.A. presenta, a esito della risposta positiva ottenuta in un precedente esercizio ad
un apposito interpello presentato, perdite fiscali pari a Euro 60,0 milioni relative alle società incorporate Hopa
S.p.A. e Tethys S.p.A.. A fronte di tali perdite, non utilizzabili in consolidato fiscale, in assenza di significativi
imponibili previsti per la società Mittel S.p.A., non sono state iscritte imposte anticipate.
Per i prossimi esercizi ci si attende che le acquisizioni recentemente effettuate, o le future acquisizioni di realtà
operative fortemente redditive con consistenti imponibili fiscali prospettici consentirà, attraverso l’inclusione delle
nuove società acquisite nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., la valorizzazione degli ulteriori benefici fiscali
latenti presenti a livello di Gruppo, al momento non ancora valorizzati a livello contabile.
108
Attività correnti
11. Rimanenze
La voce, pari a Euro 70,4 milioni, risulta incrementata di Euro 14,7 milioni rispetto all’esercizio precedente. In
particolare la voce è così composta:
31.12.2023
31.12.2022
Rimanenze immobiliari
35.596.610
26.049.081
Rimanenze merci e prodotti
27.148.940
24.234.953
Rimanenze materie prime
7.617.065
5.380.491
70.362.615
55.664.525
Rimanenze immobiliari
Per quanto concerne le rimanenze immobiliari si veda la tabella seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Gamma Tre S.r.l.
1.679.000
1.900.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
20.430.253
21.718.078
MiVa S.r.l.
1.244.699
2.431.003
Cascina Canavese S.r.l.
12.242.658
-
Totale
35.596.610
26.049.081
La movimentazione della voce “Rimanenze immobiliari” è così dettagliata:
31.12.2022
Variazione di
perimetro
Incrementi per
capitalizzazione
costi
Decrementi
per vendite
Svalutazioni
Variazioni su
anticipazioni
31.12.2023
Gamma Tre S.r.l.
1.900.000
-
-
-
(221.000)
-
1.679.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
21.718.078
-
-
(1.238.179)
(49.646)
-
20.430.253
MiVa S.r.l.
2.431.003
-
124.188
(1.310.492)
-
-
1.244.699
Cascina Canavese S.r.l.
10.332.600
1.910.058
12.242.658
Totale
26.049.081
10.332.600
2.034.246
(2.548.671)
(270.646)
-
35.596.610
Al fine di permettere una migliore analisi del portafoglio immobiliare del Gruppo, a supporto dell’informativa di
bilancio si richiamano i criteri di contabilizzazione utilizzati nonché i riferimenti ai valori di mercato applicati.
Il portafoglio immobiliare include aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e immobili
destinati alla vendita. Gli immobili e le aree edificabili che rientrano nei progetti di sviluppo immobiliare sono
valutati al minore tra il costo di acquisizione ed il corrispondente presunto valore netto di realizzo. Il costo è
aumentato delle spese incrementative e degli oneri finanziari capitalizzabili. L’eventuale svalutazione al valore
netto di realizzo viene effettuata sulla base di valutazioni eseguite sui singoli immobili da periti esterni con
cadenza annuale.
Il valore di mercato del portafoglio immobiliare
Per valore di mercato si intende il valore determinato dalle perizie sui singoli immobili effettuate da esperti esterni
con cadenza annuale; la valutazione viene effettuata in corrispondenza della chiusura del bilancio.
Le valutazioni fanno ricorso ad informazioni che riguardano principalmente: l’arco temporale dell’operazione
immobiliare, le caratteristiche dell’operazione immobiliare (quantificazione superfici e suddivisione per
destinazione d’uso), entità degli oneri e degli impegni a carico della proprietà.
In dettaglio, per i progetti “di sviluppo immobiliare”, i criteri adottati dai periti esterni prevedono l’utilizzo del
Metodo della Trasformazione che si basa sull’attualizzazione, alla data della stima, dei flussi di cassa generati
dall’operazione immobiliare nell’arco di tempo corrispondente alla sua durata tenendo conto, mediante l’utilizzo
di appropriati tassi di attualizzazione, delle componenti finanziarie e del rischio imprenditoriale dell’operazione.
Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il valore dell’iniziativa
determinato con tale metodo si può definire come differenza tra il valore della proprietà trasformata e i costi
sostenuti per la trasformazione.
Per immobili disponibili a essere valorizzati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano senza interventi
strutturali significativi né cambi di destinazione d’uso, è utilizzato il Metodo Reddituale/finanziario (Discounted
Cash Flow analysis). Il metodo si basa sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare
un prezzo per acquisire un bene immobiliare che sia superiore al valore attuale dei benefici economici che il
bene stesso sarà in grado di produrre durante la sua vita utile. Per quanto riguarda, nello specifico, gli immobili
109
oggetto di valutazione, i benefici economici sono rappresentati dai flussi di cassa generati dalla “messa a
reddito” dell’immobile e dalla successiva dismissione e pertanto dai canoni di locazione (effettivi e/o potenziali)
dell’immobile al netto dei costi di gestione in capo alla proprietà immobiliare e dal Terminal Value dell’immobile.
Infine, per gli immobili ultimati in corso di vendita è utilizzato il metodo comparativo (o di mercato), che si basa
sul presupposto che nessun acquirente razionale sia disposto a pagare un prezzo per acquisire un bene
immobiliare superiore al costo di beni similari che presentino lo stesso grado di utilità. Questa espressione
rimanda ai principi economici di sostituzione (secondo il quale il valore di un bene è determinato dal prezzo che
dovrebbe essere pagato per acquistare un bene perfettamente identico con le stesse caratteristiche di utilità e
desiderabilità) e di equilibrio tra domanda ed offerta (secondo il quale il prezzo di un bene è determinato
direttamente dal mercato di scambio e rappresenta la sintesi conclusiva del processo di negoziazione a cui
partecipano acquirenti e venditori).
Tutte le informazioni disponibili sono utilizzate per la valutazione, tenendo in considerazione fattori quali: periodo
di sviluppo o di messa a reddito, ubicazione, età, qualità e condizione dei fabbricati (accessibilità, superficie,
tipologia costruttiva, stato di conservazione, funzionalità) e i metodi di pagamento.
Alla luce del presumibile valore di realizzo così determinato, nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 le
rimanenze immobiliari sono state dunque svalutate di Euro 0,3 milioni.
Rimanenze di materie prime, merci e prodotti
A tale categoria di rimanenze contribuiscono le società del Gruppo di tipo industriale. In particolare la voce è
principalmente spiegata:
- per Euro 16,6 milioni dalle società del settore Design;
- per Euro 8,2 milioni dal settore Automotive;
- per Euro 6,7 milioni dal settore Abbigliamento;
- per Euro 3,3 milioni dalle società del settore Serramenti.
Anche il magazzino industriale viene valutato attentamente in sede di predisposizione di bilancio, identificando
eventuali fenomeni di obsolescenza o di lenta o assente movimentazione.
12. Crediti finanziari
La voce, pari a Euro 0,3 milioni, è così composta:
31.12.2023
31.12.2022
Finanziamenti
-
-
Altri crediti
269.554
-
269.554
-
13. Altre attività finanziarie
La voce, pari a Euro 1,2 milioni, è così composta:
31.12.2023
31.12.2022
Titoli obbligazionari
-
-
Titoli partecipativi di capitale
1.186.726
-
Strumenti finanziari derivati
-
-
1.186.726
-
Tali attività finanziarie rappresentano investimenti liquidabili e detenuti dal Gruppo in un’ottica di breve termine.
110
14. Attività fiscali
La voce, pari a Euro 1,2 milione, si incrementa di Euro 0,2 milioni.
31.12.2023
31.12.2022
Ires
891.566
521.162
Irap
347.387
434.797
Altri tributi
610
-
1.239.563
955.959
Le attività fiscali correnti IRES sono riferibili principalmente al credito per consolidato fiscale (IRES) pari ad Euro
0,8 milioni.
La voce presenta la seguente movimentazione:
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
955.959
1.520.429
Aumenti
720.683
266.071
Diminuzioni
(437.079)
(830.541)
1.239.563
955.959
15. Crediti diversi e altre attività
La voce, pari a Euro 56,7 milioni, si incrementa di Euro 3,2 milioni e risulta composta come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Crediti commerciali
45.949.935
41.298.781
Altri crediti tributari
6.720.267
6.167.942
Altri crediti
2.748.061
4.352.821
Ratei e risconti attivi
1.237.514
1.664.736
56.655.777
53.484.280
La voce crediti commerciali è principalmente costituita dai crediti verso la clientela derivanti dalle attività
caratteristiche del Gruppo.
Gli “Altri crediti tributari” si riferiscono principalmente a crediti IVA, per Euro 2,9 milioni, per Euro 1,6 milioni a
crediti fiscali maturati dalle società del settore Serramenti relativi a normative sui bonus fiscali e per Euro 1,2
milioni a crediti per ritenute subite dalle società del settore Serramenti.
La riduzione della voce Altri crediti per Euro 1,6 milioni è riconducibile principalmente all’uscita del settore RSA
dal perimetro del Gruppo.
16. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide, pari a Euro 87,3 milioni (Euro 61,7 milioni al 31 dicembre 2022), comprendono la liquidità
detenuta dalle società del Gruppo e gli investimenti in depositi bancari. La voce risulta così composta:
31.12.2023
31.12.2022
Cassa
116.596
178.138
Depositi bancari e postali
87.170.534
61.537.828
87.287.130
61.715.966
Per la movimentazione della voce si rimanda a quanto illustrato nel Rendiconto finanziario consolidato.
111
Patrimonio netto
17. Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo risulta di Euro 259,4 milioni, si incrementa di Euro 39,8 milioni
rispetto al 31 dicembre 2022.
La composizione del patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è riportata nel seguente prospetto:
31.12.2023
31.12.2022
Capitale sociale
87.907.017
87.907.017
Riserva legale
17.581.403
17.581.403
Azioni proprie
-
-
Riserva sovrappr. azioni/quote
53.716.218
53.716.218
Riserve da valutazione
(481.926)
(218.722)
Altre riserve
19.010.272
23.286.799
Utili (perdite) esercizi precedenti
31.166.352
36.695.962
Utile (perdita) dell'esercizio
50.500.265
650.867
Patrimonio netto
259.399.601
219.619.544
Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell’esercizio sono riportate nel Prospetto delle variazioni di
patrimonio netto consolidato al quale si rimanda.
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale della Capogruppo Mittel S.p.A., pari a Euro 87.907.017, risulta suddiviso
in numero 81.347.368 azioni prive dell'indicazione del valore nominale.
Azioni proprie
Alla data del 31 dicembre 2022, nel corso del 2023 e alla data del 31 dicembre 2023, la Capogruppo non detiene
azioni proprie.
Riserva da valutazione
Di seguito si riporta la composizione e la movimentazione intervenuta nell’esercizio della riserva da valutazione:
Valori in migliaia di Euro
RISERVA DI VALUTAZIONE AL FAIR VALUE
Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
01.01.2023
Effetto
prima
applicazione
IFRS 9
Variazioni di fair value
Rilascio
riserva a
conto
economico
per cessione
di attività
finanziarie
Rilascio
riserva a
conto
economico
per perdite
durevoli di
fair value
Riserva di
valutazione di
spettanza del
Gruppo al
31.12.2023
Quota di
spettanza
degli interessi
di minoranza
al 31.12.2023
Riserva di
valutazione
complessiva
al 31.12.2023
Incrementi
Decrementi
Riserva da copertura flussi finanziari
Derivati di copertura
63
-
22
(63)
-
-
22
2
24
Totale
63
-
22
(63)
-
-
22
2
24
Piani dipendenti a benefici definiti (IAS 19 revised):
Riserva per utili e perdite attuariali
(282)
(109)
(69)
-
(460)
(46)
(506)
(282)
(109)
-
(69)
-
(460)
(46)
(506)
(219)
-
(87)
(63)
(69)
-
(438)
(44)
(482)
112
Altri Utili/(Perdite) complessivi
Il valore degli Altri Utili/(Perdite) è così composto:
Interessenze
di Terzi
Risultato di Pertinenza
del Gruppo
01.01.2023
31.12.2023
01.01.2022
31.12.2022
01.01.2023
31.12.2023
01.01.2022
31.12.2022
01.01.2023
31.12.2023
01.01.2022
31.12.2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A)
49.925.466
(1.773.461)
(574.799)
(2.424.328)
50.500.265
650.867
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi finanziari
("Cash flow hedge")
(129.367)
25.970
(44.445)
6.974
(84.922)
18.996
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
(339.142)
628.029
(90.307)
82.554
(248.835)
545.475
Effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite)
83.052
(123.958)
21.673
(19.813)
61.379
(104.145)
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell'effetto fiscale (B)
(385.457)
530.041
(113.079)
69.715
(272.378)
460.326
Totale Utile/(Perdita) complessiva (A) + (B)
49.540.009
(1.243.420)
(687.878)
(2.354.613)
50.227.887
1.111.193
L’effetto fiscale relativo agli Altri Utili/(Perdite) consolidati è così composto:
01.01.2023 31.12.2023
01.01.2022 31.12.2022
Valore
lordo
Onere/beneficio
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Onere/beneficio
fiscale
Valore
netto
Parte efficace degli strumenti di copertura di flussi
finanziari ("Cash flow hedge")
(129.367)
-
(129.367)
25.970
-
25.970
Utili (Perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
(339.142)
83.052
(256.090)
628.029
(123.958)
504.071
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificate a conto economico
-
Totale Altri Utili/(Perdite)
(468.509)
83.052
(385.457)
653.999
(123.958)
530.041
Dividendi distribuiti nell’esercizio
In data 10 febbraio 2023 l’Assemblea degli Azionisti di Mittel S.p.A. ha deliberato all’unanimità di approvare la
distribuzione, a titolo di dividendo straordinario, di parte della riserva Utili a Nuovo per complessivi Euro
10.000.031,95 per le n. 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale in circolazione, corrispondenti a
Euro 0,12293 per ogni azione ordinaria avente diritto.
La regolazione del dividendo è avvenuta presso gli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata delle
azioni, Monte Titoli S.p.A., il 22 febbraio 2023, con data di stacco 20 febbraio 2023 e record date 21 febbraio
2023.
Dividendi approvati nell’esercizio successivo
In data 29 dicembre 2023 il Consiglio di Amministrazione di Mittel S.p.A., ha approvato la proposta di politica di
distribuzione di riserve patrimoniali, a titolo di dividendo, per il 2024 e per il 2025.
Per il 2024, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre agli Azionisti la distribuzione di parte della
Riserva Utili portati a Nuovo, attraverso il pagamento di un dividendo unitario da considerarsi di natura ordinaria
in termini borsistici. Il pagamento del dividendo unitario, al lordo dell’eventuale imposta sostitutiva applicabile, è
pari, pertanto, di Euro 0,12293 per ciascuna delle 81.347.368 azioni ordinarie senza valore nominale
attualmente in circolazione, e così per complessivi Euro 10.000.031,95, in linea con l’importo già distribuito a
febbraio 2023.
La data di stacco della cedola n. 55 è il 5 febbraio 2024, con legittimazione al pagamento il 6 febbraio 2024
(record date) e messa in pagamento del dividendo il 7 febbraio 2024.
In data 31 gennaio 2024 l’Assemblea degli azionisti di Mittel ha deliberato di approvare la suddetta distribuzione.
113
18. Patrimonio di pertinenza di terzi
La composizione del patrimonio netto di spettanza dei terzi è riportata nel seguente prospetto:
31.12.2023
31.12.2022
Capitale sociale di terzi
1.819.541
13.060.121
Altre riserve di terzi
22.827.679
(354.277)
Terzi - Riserva da copertura flussi finanz.
(2.434)
42.010
Terzi - Riserva da valutazione IAS 19
(46.125)
31.684
Utile (perdita) di terzi
(574.799)
(2.424.328)
Patrimonio netto di pertinenza di terzi
24.023.862
10.355.210
114
Passività non correnti
19. Debiti finanziari
Al 31 dicembre 2023 la voce risulta di Euro 31,2 milioni evidenziando un decremento di Euro 251,5 milioni
rispetto all’esercizio precedente.
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Finanziamenti bancari
1.998.905
27.291.924
Debiti per diritti d'uso
29.226.270
255.405.690
31.225.175
282.697.614
La voce finanziamenti bancari è principalmente spiegata dalla contribuzione del settore Serramenti per Euro 1,7
milioni e del settore Design per Euro 0,3 milioni.
Le passività per diritti d’uso derivano dall’applicazione dell’IFRS 16. Tali passività rappresentano il valore attuale
dei pagamenti futuri del leasing durante il lease term.
Le passività per leasing sono esposte nello stato patrimoniale come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Passività per leasing a breve termine
2.915.219
9.216.262
Passività per leasing a medio - lungo termine
29.226.270
255.405.690
Totale passività per leasing
32.141.489
264.621.952
Gli interessi passivi maturati nel corso dell’anno sulle passività finanziarie iscritte ai sensi dell’IFRS 16
ammontano a complessivi Euro 4,9 milioni.
La riduzione della voce debiti finanziari è riconducibile principalmente all’uscita del settore RSA dal perimetro
del Gruppo (Euro 15,2 milioni per finanziamenti bancari ed Euro 237 milioni per passività per diritti d’uso).
20. Altre passività finanziarie
Al 31 dicembre 2023 la voce è pari a Euro 1,3 milioni, (Euro 2 milioni al 31 dicembre 2022).
31.12.2023
31.12.2022
Strumenti finanziari derivati
32.028
9.314
Altre passività
1.283.640
2.000.000
1.315.668
2.009.314
La voce strumenti finanziari derivati è relativa ai derivati di copertura su rischio cambio per operazioni in valuta
estera.
La voce altre passività al 31 dicembre 2023 è relativa:
- per Euro 0,525 milioni al debito non corrente relativo al Prezzo Differito da corrispondere da parte di Italian
Windows Group S.r.l. agli ex soci di Daga S.r.l. al verificarsi di determinate condizioni;
- per Euro 0,458 milioni al debito non corrente relativo al Earn Out attribuito agli ex soci di Castiglioni
Serramenti S.r.l. al verificarsi di determinate condizioni e da corrispondere da parte di Italian Windows Group
S.r.l.;
- per Euro 0,3 milioni al debito non corrente relativo al Prezzo Differito da corrispondere da parte di Gruppo
Finestre S.r.l. agli ex soci di Serramenti Verona S.r.l. al verificarsi di determinate condizioni.
Al 31 dicembre 2022 la voce altre passività accoglieva per Euro 2 milioni il fair value dell’Earn Out
contrattualmente previsto per l’acquisizione di Sport Fashion Service da parte di Mittel S.p.A.. Tale importo è
115
stato corrisposto da Mittel S.p.A. a Blue Fashion Group S.p.A nei mesi di febbraio 2023. Per maggiori
informazioni si rimanda a quanto esposto nel paragrafo “Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio”.
21. Fondi per il personale
La voce, pari a Euro 6,4 milioni si decrementa di Euro 1,1 milioni e risulta composta come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Trattamento di fine rapporto
6.402.809
7.496.108
Altre indennità
-
-
6.402.809
7.496.108
La movimentazione del trattamento di fine rapporto nell’esercizio risulta la seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Saldi iniziali
7.496.108
8.018.426
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio
1.277.902
2.592.613
- Incremento per aggregazioni aziendali
1.750.139
-
- Altre variazioni in aumento
260.371
90.641
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate
(807.246)
(1.057.394)
- Altre variazioni in diminuzione
(3.574.465)
(2.148.178)
Totale
6.402.809
7.496.108
Si segnala che la voce altre variazioni in diminuzione, per Euro 2,9 milioni, è relativa al deconsolidamento del
Gruppo Zaffiro intervenuto nel corso dell’esercizio.
La valutazione della voce è stata effettuata in base allo IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è
assimilabile ad un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” del tipo “piani a benefici definiti”, il cui ammontare
già maturato deve essere proiettato in futuro per stimare l’ammontare da pagare al momento della risoluzione
del rapporto di lavoro e deve essere poi attualizzato, utilizzando il “Projected unit credit method”, per tener conto
del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento.
Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:
a) ipotesi di cause di uscita dal Gruppo: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale, quali
le dimissioni, i licenziamenti ed i pensionamenti d’anzianità e di vecchiaia;
b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari,
che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto
annualmente sul TFR maturato;
c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel
complesso, sulla normativa in vigore.
Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni sono state desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le
condizioni correnti societarie, normative e dei mercati esistenti alla data di valutazione, nella prospettiva di
continuità dell’attività aziendale.
Si segnala che per l’attualizzazione sono stati utilizzati i tassi Eur Composite di rating AA.
Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall’art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una
quota pari al 7,41% dell’importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l’anno stesso.
Dall’importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito
presso l’INPS.
L’ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando
annualmente la retribuzione dell’anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso
di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di
eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.
116
Ai fini della rivalutazione, e con l’esclusione della quota maturata nell’anno, il TFR viene incrementato ogni anno
mediante l’applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell’1,50% e da una variabile pari al 75%
del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi
nella misura dell’17% (tale aliquota è stata aumentata dall’11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma
623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).
22. Passività per imposte differite
Figurano per Euro 1,2 milioni e comprendono le imposte differite determinate sulla base di differenze
temporanee che emergono tra i valori dell’attivo e del passivo del bilancio ed i corrispondenti valori rilevati ai fini
fiscali.
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Passività fiscali in contropartita a conto economico
1.200.392
1.757.807
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto
-
63.490
1.200.392
1.821.297
Di seguito il dettaglio della voce:
31.12.2023
31.12.2022
Passività differite
Crediti
-
36.373
Attività/passività detenute per la vendita
-
22.467
Immobili, impianti e macchinari / attività immateriali, altre attività/passività
1.200.392
1.762.457
1.200.392
1.821.297
La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a conto economico è la seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
1.757.807
2.231.773
Aumenti
149.671
231.727
Diminuzioni
(707.086)
(705.693)
1.200.392
1.757.807
Si segnala che la voce altre riduzioni, per Euro 0,6 milioni, è relativa all’uscita del gruppo Zaffiro dal perimetro
di consolidamento.
La movimentazione della voce passività fiscali con contropartita a patrimonio è la seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
63.490
40.696
Aumenti
-
28.011
Diminuzioni
(63.490)
(5.217)
-
63.490
23. Fondi per rischi ed oneri
La voce, pari a Euro 1,8 milioni, in aumento rispetto al saldo al 31 dicembre 2022, risulta composta come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali
734.947
512.498
Altre controversie
3.879
395.947
Altri fondi:
Altri oneri
1.084.651
666.844
1.823.477
1.575.289
117
Al 31 dicembre 2023 i fondi Accantonamenti per rischi si riferiscono principalmente a contenziosi con fornitori e
stime per resi e sconti.
Il saldo dei fondi per Altri oneri è costituito principalmente dal Fondo Indennità Suppletiva Clientela, che presenta
un saldo di Euro 1 milione. Tale importo è stimato sulla base della normativa che disciplina il rapporto di agenzia,
ed è ritenuto congruo per fronteggiare eventuali passività che si dovessero manifestare in futuro.
La voce si movimenta come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Saldo iniziale
1.575.289
1.435.670
Incrementi:
Accantonamento dell'esercizio
385.903
313.568
Altre variazioni in aumento
417.371
-
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio
(163.018)
(173.949)
Altre variazioni in diminuzione
(392.068)
-
1.823.477
1.575.289
24. Debiti diversi e altre passività non correnti
31.12.2023
31.12.2022
Debiti diversi non correnti
44.663
170.074
44.663
170.074
118
Passività correnti
25. Prestiti obbligazionari
Al 31 dicembre 2023 il saldo risulta nullo (Euro 15,5 milioni al 31 dicembre 2022). In data 27 luglio 2023 Mittel
S.p.A. ha interamente estinto il prestito obbligazionario “Mittel S.p.A. 2017 – 2023” mediante il versamento di
un importo di Euro 15,2 milioni a titolo di quota capitale e di Euro 0,3 milioni a titolo di interessi (al tasso pari al
3,75%).
26. Debiti finanziari
Figurano per Euro 13,9 milioni e si decrementano di Euro 18,7 milioni. La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Finanziamenti bancari
1.092.354
3.065.868
Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine
9.916.931
12.678.567
Altri finanziamenti
-
7.651.262
Debiti per diritti d'uso
2.915.219
9.216.262
13.924.504
32.611.959
I “Finanziamenti bancari” sono costituiti da finanziamenti di denaro caldo o altre linee di credito a breve concesse
da istituti bancari regolati a tassi indicizzati sull’Euribor uno - tre mesi con scadenza a breve termine, di cui Euro
0,8 milioni in capo alle società del settore Design e Euro 0,3 milioni al settore Serramenti.
Alla voce “Quota corrente di finanziamenti bancari a medio/lungo termine” contribuiscono il settore Automotive
per Euro 8,6 milioni (finanziamento estinto nei primi mesi del 2024 e oggetto di refinancing con altri istituti di
credito), le società del settore Serramenti per Euro 1,1 milioni e il settore Design per Euro 0,2 milioni.
La voce “Debiti per diritti d’uso” è correlata all’applicazione dell’IFRS 16; per completezza sulle passività
finanziarie nel complesso i rimanda a quanto specificato in sede di commento alla corrispondente voce del
passivo non corrente.
La riduzione della voce nel complesso è riconducibile principalmente all’uscita del settore RSA dal perimetro
del Gruppo (Euro 1,2 milioni per finanziamenti bancari, Euro 7,8 milioni per la voce quota corrente di
finanziamenti bancari a medio/lungo termine, Euro 6,9 milioni per la voce altri finanziamenti ed Euro 7,8 milioni
per passività per diritti d’uso).
27. Altre passività finanziarie correnti
La voce, pari a Euro 12 migliaia, si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Strumenti finanziari derivati
-
-
Altre passività
12.490
-
12.490
-
Il saldo accoglie il debito per Earn out da corrispondere da parte della capogruppo Mittel S.p.A. agli ex soci di
Earchimede S.p.A. al verificarsi di determinate condizioni.
119
28. Passività fiscali correnti
La voce, pari a Euro 1,6 milioni, si incrementa di Euro 1,1 milioni rispetto all’esercizio precedente, ed è composta
dal debito fiscale in essere così dettagliato:
31.12.2023
31.12.2022
Ires
1.348.973
-
Irap
295.679
130.129
Altri
-
345.504
1.644.652
475.633
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
475.633
1.514.320
Aumenti
1.672.068
123.660
Incremento per Aggregazioni aziendali
1.672.068
-
Altri aumenti
-
123.660
Diminuzioni
(503.049)
(1.162.347)
Altre riduzioni
(503.049)
(1.162.347)
1.644.652
475.633
La voce delle passività fiscali IRES è principalmente spiegata dalla contribuzione delle società del settore
Serramenti acquisite nel corso dell’esercizio 2023 per Euro 1,4 milioni, le quali non rientrano per l’anno fiscale
2023 nel perimetro del consolidato fiscale di Mittel.
29. Debiti diversi ed altre passività
Figurano per Euro 66,5 milioni e si incrementano di Euro 4 milioni rispetto all’esercizio precedente. La voce si
compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Debiti fornitori
37.169.863
42.709.034
Debiti tributari
1.773.268
1.792.248
Debiti relativi al personale dipendente
4.220.621
5.632.588
Debiti verso amministratori e sindaci
949.115
1.035.366
Debiti verso enti previdenziali
3.025.844
4.002.154
Altri debiti
15.890.462
4.369.698
Ratei e risconti passivi
3.520.135
2.925.957
66.549.308
62.467.045
La voce “Debiti verso fornitori” comprende principalmente, per Euro 13,7 milioni dal settore Design, per Euro
9,1 milioni dal settore Automotive, per Euro 5 milioni dal settore Abbigliamento, per Euro 0,9 milioni dalle società
del settore Real Estate, per Euro 7,3 dalle società del settore Serramenti e per Euro 1,1 milioni dalla
Capogruppo.
La voce accoglie, per Euro 15,7 milioni, acconti ricevuti dai clienti per lavori non ancora eseguiti.
120
Informazioni sul conto economico consolidato
30. Ricavi
Di seguito si fornisce la composizione dei ricavi, evidenziandone le principali tipologie:
31.12.2023
31.12.2022
Ricavi di vendita
148.416.354
137.450.402
Ricavi per vendite immobiliari
2.718.000
17.570.631
Ricavi per affitti
202.743
181.115
Ricavi per prestazioni di servizi
50.039
49.623
151.387.136
155.251.771
Nella seguente tabella viene fornita, come richiesto dal principio IFRS 15, una disaggregazione dei ricavi
provenienti da contratti con i clienti, utilizzando in particolare come driver di disaggregazione il mercato
geografico di riferimento. Viene inoltre presentata una riconciliazione dei ricavi disaggregati con i settori operativi
oggetto di informativa per il Gruppo.
Valori in migliaia di Euro
Mercato
geografico
Settore operativo
Automotive
Design
Fashion
Serramenti
Real Estate
Partecipaz.
Totale
Italia
9.963
38.809
22.664
15.564
2.882
50
89.932
Estero
33.991
27.011
416
37
-
-
61.455
43.954
65.820
23.080
15.601
2.882
50
151.387
31. Altri proventi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Recuperi di spese varie
690.295
681.922
Sopravvenienze attive straordinarie
603.886
816.761
Proventi da eliminazione di attività
121.931
116.686
Altri ricavi e proventi
4.477.536
6.267.090
5.893.648
7.882.459
La voce altri ricavi e proventi è composta, principalmente, dalla contribuzione del settore Design per Euro 3,6
milioni ed accoglie rimborsi e contributi.
32. Variazioni delle rimanenze
Di seguito si fornisce la composizione della voce, evidenziandone le principali tipologie:
31.12.2023
31.12.2022
Incrementi di rimanenze immobiliari
2.034.246
1.930.530
Decrementi di rimanenze immobiliari
(2.548.668)
(15.109.678)
Svalutazioni di rimanenze immobiliari
(270.647)
-
Variazione rimanenze di merci e prodotti
1.232.465
3.127.643
Variazione rimanenze di materie prime
(140.923)
558.696
Svalutazioni rimanenze di magazzino
(70.000)
-
236.473
(9.492.809)
Per quanto concerne la movimentazione delle voci relative alle rimanenze immobiliari si veda quanto riportato
nelle tabelle e nei commenti della corrispondente voce patrimoniale (nota 11 del presente bilancio consolidato).
121
33. Costi per acquisti
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Acquisti ed incrementi immobili
(67.047.193)
(61.973.914)
Prestazioni di servizi e consulenze
(1.719.177)
(973.647)
Oneri di urbanizzazione
2.346.695
-
Manutenzioni
(314.370)
(313.030)
Altre
(1.445.355)
(1.967.229)
(68.179.400)
(65.227.820)
La contribuzione alla voce è ascrivibile, principalmente a:
• settore Automotive per Euro 26,4 milioni (Euro 25 milioni al 31 dicembre 2022);
• settore Design per Euro 22,3 milioni (Euro 24,6 milioni al 31 dicembre 2022);
• settore Abbigliamento per Euro 11,8 milioni (Euro 13,8 milioni al 31 dicembre 2022);
• società del settore Serramenti per Euro 5,6 milioni;
• società del settore Real Estate per Euro 2,1 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2022).
34. Costi per servizi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Consulenze legali
(831.096)
(434.474)
Consulenze notarili
(49.737)
(32.471)
Altre consulenze
(3.037.905)
(2.825.516)
Servizi generali e manutenzioni
(8.235.986)
(5.689.796)
Servizi amministrativi, organizzativi e di audit
(288.289)
(121.115)
Compensi amministratori
(4.409.111)
(2.142.520)
Compensi collegio sindacale
(351.365)
(358.135)
Compensi Organismo di vigilanza
(90.047)
(98.616)
Compensi procuratori e dirigente Preposto
(16.000)
(16.000)
Locazioni e noleggi
(832.290)
(652.502)
Assicurazioni
(680.303)
(585.264)
Utenze
(7.268.533)
(11.037.432)
Pubblicità
(2.810.054)
(2.531.514)
Altri servizi
(7.538.373)
(7.960.985)
(36.439.089)
(34.486.340)
I costi per servizi generali e manutenzioni accolgono principalmente Euro 2,4 milioni di spese per manutenzione
ed Euro 2,1 milioni per spese di trasporto e spedizione.
I compensi amministratori pari ad Euro 4,4 milioni, includono per Euro 2,3 milioni la quota del compenso variabile
maturata, come previsto dalla politica di remunerazione, a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro.
I costi per altri servizi accolgono costi per servizi commerciali per Euro 7,3 milioni.
122
35. Costi per il personale
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Salari e stipendi
(23.998.385)
(21.104.929)
Oneri sociali
(7.125.743)
(6.133.422)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto
(1.277.902)
(1.380.575)
Accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili
-
-
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni
(10.049)
(26.936)
Altri costi per il personale
(2.284.612)
(1.433.282)
(34.696.691)
(30.079.144)
L’incremento della voce “Salari e Stipendi” e “Oneri Sociali” è riconducibile essenzialmente all’aumento del
numero medio di dipendenti del Gruppo rispetto l’esercizio precedente.
Per il dettaglio della voce “Accantonamento al trattamento di fine rapporto” si rimanda a quanto evidenziato nella
nota 21 “Fondi per il personale” del presente bilancio consolidato.
La voce “Altri costi per il personale” accoglie per lo più costi per lavoro interinale.
Numero medio dei dipendenti del Gruppo per categoria:
Puntuale al
Media esercizio
Media esercizio
31 dicembre 2023
2023
2022 (*)
Dirigenti
11
11
11
Quadri
32
31
27
Impiegati
210
149
115
Operai
489
434
375
Totale
742
625
528
(*) La media dell’esercizio 2022 è stata ricalcolata a seguito dell’uscita dal consolidato delle società del Gruppo Zaffiro.
36. Altri costi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Imposte e tasse
(1.674.031)
(973.756)
Perdite su crediti
(31.447)
(34.237)
Minusvalenze da cessioni di attività materiali
(151.966)
(11.093)
Sopravvenienze passive straordinarie
(334.065)
(288.673)
Altri oneri diversi di gestione
(1.102.157)
(938.518)
(3.293.666)
(2.246.277)
La voce “imposte e tasse” è composta principalmente dalle imposte indirette (principalmente IVA indetraibile)
della capogruppo Mittel S.p.A. per Euro 1 milione.
Gli altri oneri di gestione sono riconducibili principalmente alla Capogruppo per Euro 0,3 milioni, al settore
Design per Euro 0,5 milioni, al settore Abbigliamento per Euro 0,2 milioni e al settore Real Estate per Euro 0,1
milioni.
123
37. Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Attività immateriali
Ammortamenti
(431.207)
(424.238)
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà
(5.909.429)
(5.675.218)
Ammortamenti di diritti d'uso
(3.108.784)
(2.755.647)
(9.449.420)
(8.855.103)
Per maggiori dettagli in merito agli ammortamenti delle attività materiali e immateriali, si rimanda all’analisi
riportata all’interno della nota 4 “Attività immateriali” e 5 “Attività materiali”.
38. Accantonamenti al fondo rischi
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Accantonamenti al fondo rischi
(50.033)
(236.616)
Per maggiori dettagli in merito alla movimentazione dei fondi per rischi e oneri, si rimanda alle analisi riportate
all’interno della nota 23 “Fondi per rischi ed oneri” del presente bilancio consolidato.
39. Quota del risultato delle partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
La voce comprende:
- il pro-quota dell’utile/(perdita) di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto,
inclusive di eventuali perdite di valore;
- le svalutazioni/(ripristini) di valore di partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto;
- le plusvalenze/(minusvalenze) realizzate con la cessione di partecipazioni valutate secondo il metodo del
patrimonio netto;
- le plusvalenze/(minusvalenze) corrispondenti al risultato economico netto del periodo delle partecipazioni
che hanno cessato di essere consolidate su base integrale, per effetto della dismissione della quota di
controllo sulle stesse;
- le eventuali svalutazioni per perdite di società partecipate eccedenti il rispettivo valore di carico nella misura
corrispondente a effettivi obblighi di ripianamento delle perdite ed aventi come contropartita un
accantonamento per fondo rischi.
Al 31 dicembre 2023 La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Perdite pro quota
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
(1.217.355)
-
(1.217.355)
-
40. Proventi finanziari
31.12.2023
31.12.2022
Interessi attivi bancari
1.489.391
85.579
Interessi attivi su crediti finanziari
2.394.285
1.319.242
Altri interessi attivi
424.585
2.497
Altri proventi finanziari
517.002
3.807.765
Derivati di copertura del fair value
1.502
140
Utili su cambi
78.507
192.417
4.905.272
5.407.640
124
Gli interessi attivi su crediti finanziari sono principalmente riconducibili per Euro 2,4 milioni (Euro 1,3 milioni al
31 dicembre 2022) alla contribuzione della capogruppo Mittel S.p.A. per i finanziamenti in essere con terzi.
La voce interessi attivi bancari si incrementa a fronte delle attività di investimento della disponibilità liquide a
disposizione della Capogruppo e del Gruppo.
41. Oneri finanziari
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Interessi passivi su prestiti obbligazionari
(327.604)
(576.838)
Interessi passivi su c/c bancari
(73.980)
(37.408)
Interessi passivi su finanziamenti bancari
(161.345)
(249.603)
Interessi passivi su altri finanziamenti
(542.712)
(610.701)
Interessi passivi altri
(1.248.466)
(734.241)
Altri oneri finanziari
(202.352)
(182.683)
Attività di copertura
Derivati di copertura del fair value
-
(72.368)
Perdite su cambi
(88.591)
(197.029)
(2.645.050)
(2.660.871)
La voce interessi passivi su prestiti obbligazionari è riconducibile esclusivamente all’iscrizione degli interessi
passivi sul prestito obbligazionario della capogruppo Mittel S.p.A. estinto nel mese di luglio 2023 su cui
maturavano interessi al tasso di 3,75%.
Alla voce interessi passivi su finanziamenti bancari contribuiscono, principalmente, le società del settore Design
per Euro 96 migliaia, le società del settore Serramenti per Euro 65 migliaia.
Alla voce interessi passivi su altri finanziamenti contribuisce principalmente il settore Automotive per Euro 0,5
milioni.
La voce interessi passivi altri è costituita principalmente dagli oneri finanziari legati ai contratti di leasing
contabilizzati secondo il principio IFRS 16 (Euro 780 migliaia al 31 dicembre 2023 rispetto ad Euro 676 migliaia
al 31 dicembre 2022).
42. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Attività finanziarie
Plusvalenze
21.820
-
Altri proventi
6.547.877
301.914
6.569.697
301.914
La voce “Altri proventi” si riferisce al dividendo incassato dalla partecipata Earchimede S.p.A. dal veicolo
Investitori Associati II SA (en liquidation). Per ulteriori informazioni si rimanda ai dettagli riportati nella nota 8
“Altre attività finanziarie non correnti”.
125
43. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Svalutazioni di crediti finanziari
(7.031.951)
(8.981.662)
Svalutazioni di altri crediti
(167.091)
(140.734)
Svalutazioni di attività finanziarie
(833.925)
(14.402)
Riprese di valore di attività finanziarie
55.212
131.134
(7.977.755)
(9.005.664)
Le svalutazioni di crediti finanziari si riferiscono per Euro 7 milioni ai crediti finanziari concessi dalla Capogruppo.
Le svalutazioni di attività finanziarie sono riferite alla svalutazione del valore di carico del veicolo Investitori
Associati II SA (en liquidation), il quale è stato allineato al valore recuperabile. Per ulteriori informazioni si
rimanda ai dettagli riportati nella nota 8 “Altre attività finanziarie non correnti”.
44. Imposte sul reddito
L’importo risulta così composto:
31.12.2023
31.12.2022
IRES
(511.131)
(291.769)
IRAP
(666.800)
(762.379)
Imposte di esercizi precedenti
(21.201)
62.956
Totale imposte correnti
(1.199.132)
(991.192)
Imposte differite passive
(69.189)
(148.886)
Imposte differite attive
1.741.520
300.842
Totale imposte differite
1.672.331
151.956
Totale imposte sul reddito
473.199
(839.236)
45. Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
31.12.2023
31.12.2022
Cessione Gruppo Zaffiro
44.408.500
(7.487.365)
44.408.500
(7.487.365)
Il risultato derivante da attività cessate è stato pari ad Euro 44,4 milioni e risulta essere composto dalla
plusvalenza derivante dalla cessione di Gruppo Zaffiro pari ad Euro 47,8 milioni e dalla perdita del periodo del
Gruppo Zaffiro pari a Euro 3,4 milioni. Al 31 dicembre 2022 la perdita netta da attività cessate è stata pari ad
Euro 7,5 milioni, coincidente con il risultato netto del Gruppo Zaffiro nel precedente esercizio.
Si riporta il dettaglio del risultato da attività cessate al 31 dicembre 2023 confrontato con il precedente esercizio:
(Migliaia di Euro)
Prospetto
dell'utile (perdita)
Plusvalenza
da cessione
31.12.2023
31.12.2022
Ricavi e altri proventi
34.616
34.616
59.972
Acquisti, prestazioni di servizi, costi diversi
(13.164)
(13.164)
(24.058)
Costo del personale
(15.548)
(15.548)
(26.449)
Costi operativi netti
5.904
5.904
(50.507)
Utile (perdita) da partecipazioni e attività finanziarie
47.838
47.838
Margine operativo (EBITDA)
5.904
47.838
53.742
9.465
Ammortamenti, accantonamenti e rettifiche di attività non correnti
(5.078)
(5.078)
(9.882)
Risultato operativo (EBIT)
826
47.838
48.665
(417)
Risultato gestione finanziaria
(5.092)
(5.092)
(10.052)
Risultato gestione e valutazione di attività finanziarie e crediti
(27)
(27)
(69)
Risultato ante imposte
(4.293)
47.838
43.545
(10.537)
Imposte
863
863
3.050
Risultato da attività destinate alla cessione o cessate
(3.430)
47.838
44.409
(7.487)
126
46. Risultato di pertinenza di terzi
31.12.2023
31.12.2022
Utile (perdita) di terzi
(574.799)
(2.424.328)
(574.799)
(2.424.328)
47. Risultato per azione base e diluito
Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, il Gruppo Mittel espone i) l’utile base per azione,
come risultato netto d’esercizio consolidato attribuibile alla Capogruppo diviso per il numero medio ponderato
di azioni in circolazione nell’esercizio, e ii) il risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai
possessori di strumenti ordinari di capitale della Capogruppo per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali
azioni ordinarie con effetto diluitivo.
In particolare l’utile base per azione e l’utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:
• Utile o perdita base per azione:
L’utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di
strumenti ordinari di capitale della Capogruppo Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in
circolazione durante l’esercizio;
• Utile o perdita diluito per azione:
Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le
potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Utile o perdita base per azione
31.12.2023
31.12.2022
N° azioni
N° azioni ad inizio dell'esercizio
81.347.368
81.347.368
Movimentazione dell’esercizio
-
-
N° azioni a fine dell'esercizio
81.347.368
81.347.368
Il numero delle azioni in circolazione è rimasto immutato rispetto al 31 dicembre 2022 e pari a 81.347.368. Non
si rileva alcuna movimentazione nell’esercizio.
31.12.2023
31.12.2022
Utile/(Perdita) Base per azione
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio
81.347.368
81.347.368
Risultato di pertinenza del Gruppo da conto economico
50.500.265
650.867
Utile/(Perdita) Base per azione
0,621
0,008
Risultato di pertinenza del Gruppo da conto economico complessivo
50.227.887
1.111.193
Utile/(Perdita) complessivo Base per azione
0,617
0,014
Utile/(Perdita) dell’esercizio attività in funzionamento
5.516.966
5.713.904
Utile/(Perdita) Base per azione attività in funzionamento
0,068
0,070
Utile o perdita diluito per azione
Nell’esercizio 2023 non vi sono state operazioni con un effetto diluitivo dell’utile o perdita per azione.
L’utile o perdita diluito per azione coincide pertanto con quello base sopra rappresentato.
127
Altre informazioni
48. Posizione finanziaria netta consolidata
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con gli “Orientamenti
ESMA in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto informativo”, si segnala che la
posizione finanziaria netta del gruppo Mittel al 31 dicembre 2023 risulta positiva per Euro 42 milioni (negativa
per Euro 271 milioni di Euro al 31 dicembre 2022), come da seguente tabella:
31.12.2023
31.12.2022
Disponibilità liquide
117
178
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
87.171
61.538
Altre attività finanziarie correnti
1.456
-
Liquidità
88.744
61.716
Debito finanziario corrente
(4.020)
(35.368)
Parte corrente del debito finanziario non corrente
(9.917)
(12.679)
Indebitamento finanziario corrente
(13.937)
(48.047)
Indebitamento finanziario corrente netto
74.807
13.669
Debito finanziario non corrente
(31.225)
(282.698)
Strumenti di debito
-
-
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(1.316)
(2.009)
Indebitamento finanziario non corrente
(32.541)
(284.707)
Totale indebitamento finanziario
42.266
(271.038)
- di cui passività finanziarie IFRS 16
- corrente
(2.915)
(9.216)
- non corrente
(29.226)
(255.406)
Posizione finanziaria netta ante IFRS 16
74.407
(6.416)
Per quanto concerne la determinazione della posizione finanziaria netta si rimanda a quanto indicato nella
relazione sulla gestione del presente bilancio. Inoltre, in conformità alle indicazioni contenute nella
Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006, relativamente all’incidenza delle operazioni o posizioni
con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della
delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006. In particolare, le voci rilevanti per la posizione finanziaria netta che
presentano saldi verso parti correlate sono i crediti finanziari correnti e non correnti e i debiti finanziari non
correnti, per il cui dettaglio si rimanda alla nota “Rapporti infragruppo e con parti correlate” presente nel bilancio
consolidato.
49. Impegni e garanzie
Al 31 dicembre 2023 sono in essere i seguenti impegni e garanzie prestate:
31.12.2023
31.12.2022
Garanzie:
di natura commerciale
4.448.105
4.628.105
Impegni:
erogazione fondi
727.980
4.284.832
5.176.085
8.912.937
Le garanzie di natura commerciale sono attribuibili (i) per Euro 0,8 milioni a Mittel S.p.A. e si riferiscono a
fidejussioni a favore dell’Agenzia delle Entrate per IVA chiesta a rimborso e/o compensata, (ii) per Euro 3,7
milioni alla contribuzione del settore immobiliare, riconducibile a fidejussioni per opere di urbanizzazione
primarie richieste dal Comune di Milano, per Euro 0,7 milioni, e dal Comune di Como per Euro 3,0 milioni, e per
Euro 25 migliaia alla contribuzione di Disegno Ceramica S.r.l..
Gli impegni all’erogazione di Fondi si riferiscono agli impegni per versamenti da effettuare in veicoli di
investimento e al 31 dicembre 2023 sono ascrivibili a Earchimede S.p.A. per Euro 0,7 milioni; l’importo del 31
dicembre 2022 accoglieva impegni ascrivibili a Earchimede S.p.A. per Euro 3 milioni e a Mittel per Euro 0,3
milioni.
128
50. Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne l’operatività con controparti correlate individuate sulla base dell’art. 2359 del Codice Civile
e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023, con dette controparti sono state poste in essere operazioni relative all’ordinaria attività del Gruppo e che
non si rilevano operazioni di carattere atipico e inusuale.
Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato e si riferiscono:
Verso
amministratori
sindaci e
comitati interni
Verso collegate
Verso altre parti
correlate
Totale
Passività correnti
Debiti diversi e altre passività
660.880
-
-
660.880
Conto economico
Ricavi
-
50.000
-
50.000
Altri proventi
-
50.000
-
50.000
Costi per servizi
(3.156.163)
-
(35.445)
(3.191.608)
Costi per il personale
(464.105)
(21.978)
-
(486.083)
▪ La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce al debito verso amministratori (Euro 517
migliaia) e verso sindaci (Euro 144 migliaia) per compensi maturati ancora da liquidare.
▪ Le voci Ricavi e Altri proventi si riferiscono al riaddebito dei servizi amministrativi e di domiciliazione resi
a terzi aventi natura di parti correlate (collegate).
▪ La voce costi per servizi verso amministratori sindaci e comitati interni si riferisce per Euro 3.012 migliaia
ai compensi agli Amministratori, per Euro 144 migliaia ai compensi al collegio sindacale. Per ulteriori
dettagli si rimanda alla “relazione sulla remunerazione” che sarà disponibile nei termini di legge sul sito
internet della società www.mittel.it sezione “investor relations”; la voce costi per servizi verso altre parti
correlate è relativa al rapporto di collaborazione con Gruppo Edile Milanese S.r.l..
▪ La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici del Gruppo. Per ulteriori
dettagli si rimanda alla “relazione sulla remunerazione” che sarà disponibile nei termini di legge sul sito
internet della società www.mittel.it sezione “investor relations”. I costi per il personale verso collegate si
riferisce a personale dipendente che Mittel Generale Investimenti S.r.l. presta a Mittel S.p.A..
129
Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Con riferimento all’informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi a essi connessi
richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l’impatto esercitato dagli
strumenti finanziari rispetto all’entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli
strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che il Gruppo ha
implementato per gestire l’esposizione ai rischi finanziari.
51. Misurazione del fair value
Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come “il prezzo che si percepirebbe per la
vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione
tra operatori di mercato alla data di valutazione”. Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in
un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono
utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall’approccio “di mercato”, che prevede l’utilizzo dei
prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal
cosiddetto “income approach”, che consiste nell’attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e
infine dal “cost approach”, che richiede che l’entità determini un valore che rifletta l’importo che attualmente
verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un’attività.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione
adottate per misurare il fair value.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per
attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono
operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la
determinazione del prezzo su base continuativa.
Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o
indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo
strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata
su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di
valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.
Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono
nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non
sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel
determinare il prezzo dell’attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2023, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2022, nella
tabella sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate
al fair value su base ricorrente (nel livello 3 sono inclusi i valori di carico delle attività finanziarie non quotate
iscritte al costo in assenza di un fair value disponibile):
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
(in migliaia di Euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Attività finanziarie valutate al fair value:
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita a patrimonio netto
-
-
-
-
-
-
Attività finanziarie valutate al fair value con contropartita a conto economico *
-
11.358
617
-
11.349
391
Strumenti finanziari | Attività
-
11.358
617
-
11.349
391
Altre passività finanziarie:
Passività finanziarie valutate al fair value con contropartita a patrimonio netto **
-
32
-
-
-
9
Passività finanziarie valutate al fair value con contropartita a conto economico
-
-
1.284
-
-
2.000
Strumenti finanziari | Passività
-
32
1.284
-
-
2.009
(*) trattasi di titoli di equity (**) trattasi di strumenti derivati
A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 13, si riporta la riconciliazione degli strumenti finanziari con le
voci di bilancio al 31 dicembre 2023, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2022 con l’indicazione dei criteri di
valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell’esposizione (conto economico o
130
patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell’ultima colonna della tabella è
riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.
Situazione al 31 dicembre 2023 | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Voce di bilancio
Strumenti finanziari valutati al Fair Value
Strumenti
finanziari valutati
al costo
ammortizzato
con variazione di Fair Value
con contropartita iscritta a:
Totale
Fair
Value
Gerarchia del Fair Value
Non disciplinato IFRS 7
Totale di
bilancio
Fair Value
al
al
Valori in migliaia di Euro
Conto
Patrimonio netto
Livello 1
Livello 2
Livello 3
31.12.2023
31.12.2023
economico
negli Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
(A)
(B)
(C)
(A+B+C)
ATTIVITÁ
Crediti finanziari non correnti
-
-
-
-
-
-
11.075
-
11.075
11.075
Altre attività finanziarie non correnti
10.789
-
10.789
-
10.172
617
-
-
10.789
10.789
Crediti diversi e altre attività correnti (*)
-
-
-
-
-
-
2.287
10.871
13.158
2.287
Crediti finanziari non correnti
-
-
-
-
-
-
270
270
270
Altre attività finanziarie correnti
1.187
-
1.187
-
1.187
-
-
-
1.187
1.187
Crediti diversi e altre attività correnti (*)
-
-
-
-
-
-
50.269
6.387
56.656
50.269
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*)
-
-
-
-
-
-
87.287
87.287
87.287
11.976
-
11.976
0
11.359
617
151.188
17.258
180.422
163.164
PASSIVITÁ
Debiti finanziari non correnti (*)
-
-
-
-
-
-
31.225
31.225
31.225
Altre passività finanziarie non correnti
-
1.316
1.316
-
32
1285
-
1.316
1.316
Debiti diversi e altre passività non correnti (*)
45
45
45
Debiti finanziari correnti (*)
-
-
-
-
-
-
13.925
13.925
13.925
Altre passività finanziarie correnti
-
-
-
-
-
12
12
12
Debiti diversi e altre passività correnti (*)
-
-
-
-
-
-
58.230
8.319
66.549
58.230
-
1.316
1.316
-
32
1.284
103.437
8.319
113.072
104.753
(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso
Situazione al 31 dicembre 2022 | Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Voce di bilancio
Strumenti finanziari valutati al fair value
Strumenti
finanziari
valutati al costo
ammortizzato
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Totale
Fair Value
Gerarchia del fair value
Totale di
bilancio
al
31.12.2022
Fair value
al
31.12.2022
Conto
economico
Patrimonio netto
negli Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Valori in migliaia di Euro
(A)
(B)
(A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti
11.740
-
11.740
-
11.349
391
-
11.740
11.740
Crediti finanziari non correnti
-
-
-
-
-
-
15.836
15.836
15.836
Altri crediti ed attività finanziarie (*)
-
-
-
-
-
-
153
153
153
Altre attività (*)
-
-
-
-
-
-
324
324
324
Crediti commerciali (*)
-
-
-
-
-
-
44.095
44.095
44.095
Crediti diversi correnti (*)
-
-
-
-
-
-
1.547
1.547
1.547
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*)
-
-
-
-
-
-
61.716
61.716
61.716
11.740
-
11.740
-
11.349
391
123.671
135.411
135.411
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente)
-
-
-
-
-
-
15.435
15.435
15.435
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*)
-
-
-
-
-
-
315.310
315.310
315.310
Altre passività finanziarie
-
2.009
2.009
-
-
2.009
-
2.009
2.009
Debiti verso fornitori (*)
-
-
-
-
-
-
170
170
170
Debiti diversi (*)
-
-
-
-
-
-
47.141
47.141
47.141
-
2.009
2.009
-
-
2.009
380.056
380.056
380.056
Note
(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso
Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:
Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel
tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell’emittente
lo strumento finanziario.
A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle
tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente.
Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity e di veicoli esteri di investimento, vengono valutate
utilizzando l’ultimo NAV disponibile mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).
Per le quote di fondi gestiti da controparti terze viene utilizzata la valorizzazione fornita dal gestore (livello 2).
Per i derivati il market to market la valorizzazione si basa sul valore indicato dalla controparte (livello 2).
In assenza di input osservabili sul mercato o da controparti terze la valorizzazione dello strumento è effettuata
mediante impiego rilevante di parametri significativi non sono osservabili ma riflettono il valore della posta da
valutare. Inoltre, in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un
sufficiente e continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione
del fair value di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione
aventi obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che
gli operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o della passività e che
comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli
input della tecnica di valutazione.
131
Variazioni nell’esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3
Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che
sono misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti
nelle significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.
Con riferimento agli strumenti finanziari valutati al fair value su base ricorrente, che sono classificati nel terzo
livello gerarchico del fair value, di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso
dell’esercizio, inclusiva degli utili/(perdite) imputati nel conto economico:
(in migliaia di Euro)
Attività
finanziarie
Passività finanziarie
Al 31 dicembre 2022
391
9
(Utili)/perdite rilevati a Conto economico
(69)
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi
Acquisti/Emissioni/Cessioni/Estinzioni
295
23
Al 31 dicembre 2023
617
32
52. Politiche di gestione del rischio
52.1 Rischi di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione del Gruppo Mittel a potenziali perdite derivanti dal mancato
adempimento delle obbligazioni assunte da controparti sia commerciali sia finanziarie. Tale rischio discende
principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default
di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo Mittel è rappresentata dal valore contabile
delle attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio.
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati in maniera specifica sulle posizioni creditorie
che presentano elementi di rischio peculiari; sulle posizioni creditorie che non presentano tali caratteristiche,
sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell’esigibilità media stimata in funzione di indicatori statistici.
Informazioni di natura qualitativa
Il rischio di credito rappresenta il rischio di default della controparte con perdita parziale o totale del capitale e
degli interessi relativi alla posizione creditizia.
L’analisi del rischio di credito è determinante, ai fini della redazione del bilancio, per la valutazione dei crediti in
portafoglio e per l’assoggettamento degli stessi all’impairment previsti dai principi contabili.
Il management e il Comitato Controllo e Rischi realizzano un monitoraggio costante delle posizioni di rischio sia
a livello complessivo che, all’occorrenza, a livello analitico.
La funzione di controllo del rischio svolge l’attività di misurazione dei rischi di mercato della Capogruppo e su
quelle delle singole società del Gruppo, al fine di assicurare il monitoraggio dell’esposizione complessiva.
Informazioni di natura quantitativa
Esposizioni creditizie: valori lordi e netti
La tabella seguente riporta gli importi lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo al 31 dicembre
2023 e al 31 dicembre 2022.
Tipologie esposizioni/valori
Esposizione lorda
Rettifiche di valore
specifiche
Esposizione netta
Totale al 31 dicembre 2023
60.918.809
(49.574.177)
11.344.632
Totale al 31 dicembre 2022
57.777.497
(41.941.445)
15.836.052
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio dei crediti commerciali esistenti al 31 dicembre 2023 per crediti
commerciali non ancora scaduti (riga “A scadere”) e scaduti, con indicazione del periodo di scaduto (righe “0-
180 gg”, e “180-360 gg” e “Oltre 360 gg”):
Valori in unità di Euro
132
31.12.2023
Valore nominale
Svalutazioni
Valore Netto
A scadere
33.044.311
(56.804)
32.987.507
0-180 gg
12.594.491
(81.115)
12.513.376
180-360 gg
968.476
(662.812)
305.664
Oltre 360 gg
4.169.885
(4.026.497)
143.388
50.777.163
(4.827.228)
45.949.935
Si riportano, di seguito, i dati relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2022.
Valori in unità di Euro
31.12.2022
Valore nominale
Svalutazioni
Valore Netto
A scadere
16.499.490
(101.676)
16.397.814
0-180 gg
24.347.246
(134.225)
24.213.021
180-360 gg
1.316.961
(619.785)
697.176
Oltre 360 gg
4.138.662
(4.147.892)
(9.230)
46.302.359
(5.003.578)
41.298.781
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità
parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa
data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.
Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione
relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un
l’incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo presentano un valore di 87.287 migliaia di Euro (61.716
migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) e sono costituite da depositi bancari e cassa.
Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula
di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) il Gruppo ricorre solo a interlocutori di elevato standing
creditizio.
Al riguardo si segnala che al 31 dicembre 2023 non si evidenziano significative esposizioni a rischi connessi ad
un eventuale ulteriore deterioramento del quadro finanziario complessivo.
Garanzie prestate
I valori di bilancio al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e
agli impegni per erogazione di fondi sono riportati nella nota 49 del presente bilancio consolidato “Impegni e
garanzie”.
52.2. Rischi di mercato
Rischio di tasso di interesse
Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle
variazioni dei tassi di mercato.
Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile
Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso
variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.
Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie,
della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che
unicamente delle condizioni contrattualmente definite.
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Finanziamenti bancari
13.008
13.008
Totale passività finanziarie
-
13.008
13.008
Di seguito vengono riportati i dati relativi al precedente esercizio:
133
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2022
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Finanziamenti bancari
43.036
43.036
Prestiti obbligazionari
15.435
-
15.435
Altre passività finanziarie
677
6.974
7.651
Totale
16.112
50.010
66.122
Le suddette tabelle relative al 31 dicembre 2023 e al periodo comparativo non includono le passività finanziarie
iscritte ai sensi dell’IFRS 16 (tasso fisso).
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Crediti finanziari
11.345
11.345
Totale
-
11.345
11.345
Di seguito vengono riportati i dati relativi allo scorso esercizio:
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2022
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Crediti finanziari
1.963
13.873
15.836
Totale
1.963
13.873
15.836
Le tabelle sopra indicate, relative ai crediti e ai debiti finanziari dell’esercizio in corso, includono il valore dei
crediti e dei debiti infruttiferi considerati a tasso fisso.
Tasso di interesse effettivo
Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all’operazione originaria
al netto dell’effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.
L’informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando, come
peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli adeguamenti al
fair value; trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto dei ratei e eventuali adeguamenti al fair value per
effetto dell’hedge accounting.
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa
87.287
5,14%
61.716
0,13%
Altri crediti finanziari
11.345
5,35%
15.836
6,44%
Totale
98.632
5,17%
77.552
1,67%
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Finanziamenti bancari
13.008
1,68%
43.036
2,17%
Prestiti obbligazionari
-
0,00%
15.435
3,69%
Altre passività finanziarie
-
0,00%
7.651
0,00%
Totale
13.008
1,19%
66.122
2,30%
Analisi di sensitività
La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o
minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31
dicembre 2023 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente
realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del
relativo effetto fiscale, per circa 0,1 milioni di Euro.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei
cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati
economici di gestione, e flussi di cassa.
Il Gruppo nel complesso non presenta significative esposizioni in valuta estera. Le singole entità del Gruppo,
laddove ritenuto necessario, stipulano contratti derivati a copertura di specifiche operazioni commerciali.
Al 31 dicembre 2023 (così come al 31 dicembre 2022), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi
denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio delle singole entità e, pertanto, il rischio di cambio non è
oggetto di analisi di sensitività.
134
52.3 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo possa trovarsi in difficoltà nell’adempiere alle future obbligazioni
associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far
fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.
Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio in esame periodicamente sono prodotti dei report che
assicurano il monitoraggio puntale delle disponibilità (e dell’eventuale indebitamento).
Il Gruppo presenta una situazione finanziaria positiva; nel corso del 2023 la Capogruppo ha estinto il prestito
obbligazionario 2017-2023; a fronte dell’uscita del Gruppo Zaffiro il Gruppo ha deconsolidato passività
finanziarie iscritte ai sensi dell’IFRS 16 che erano di ammontare significativo.
Informazioni di natura quantitativa
La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie:
Distribuzione per data di durata residua delle attività e passività finanziarie
Voci contabili/durata residua
Fino a 6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a
1 anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Totale al
31.12.2023
Attività
Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
Crediti finanziari a medio/lungo termine
-
-
9.872
-
-
1.203
11.075
Crediti finanziari correnti
270
-
-
-
-
270
Attività finanziaria disponibile per la vendita
-
-
-
-
-
-
-
Attività finanziaria al fair value
-
-
-
-
-
-
-
270
-
9.872
-
-
1.203
11.345
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
-
-
1.732
-
-
-
1.732
Finanziamenti bancari correnti
-
11.009
267
11.276
Altri debiti finanziari nc.
-
-
-
-
-
-
Altri debiti finanziari corr.
-
-
-
-
-
-
Obbligazioni
-
-
-
-
-
-
-
-
11.009
1.999
-
-
-
13.008
Derivati finanziari
Derivati di copertura
-
-
32
-
-
-
32
Derivati di negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
32
-
-
-
32
270
(11.009)
7.841
-
-
1.203
(1.695)
La tabella non ricomprende le poste iscritte in applicazione dell’IFRS 16, meglio dettagliate in altre sezioni
della presente relazione.
Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2022:
Voci contabili/durata residua
Fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 3 anni
Da oltre 3
anni fino a 5
anni
Oltre
5
anni
Durata
indeterminata
Totale al
31.12.2022
Attività
Titoli di debito
-
-
-
-
-
-
-
Crediti finanziari a medio/lungo termine
-
-
15.836
-
-
-
15.836
Crediti finanziari correnti
-
-
-
-
-
-
Attività finanziaria disponibile per la vendita
-
-
-
-
-
-
-
Attività finanziaria al fair value
-
-
-
-
-
-
-
-
-
15.836
-
-
-
15.836
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
-
-
25.839
1.453
-
-
27.292
Finanziamenti bancari correnti
676
15.068
15.744
Altri debiti finanziari nc.
-
-
-
-
-
-
-
Altri debiti finanziari corr.
-
7.651
-
-
-
7.651
Obbligazioni
15.435
-
-
-
-
-
15.435
16.111
22.719
25.839
1.453
-
-
66.122
Derivati finanziari
Derivati di copertura
-
-
9
-
-
-
9
Derivati di negoziazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
(16.111)
(22.719)
(10.012)
(1.453)
-
-
(50.295)
Per ulteriore informativa sui rischi del Gruppo Mittel si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione.
135
Informazioni integrative
53. Contenzioso in essere
Si ricorda che alcune società del Gruppo hanno in essere situazioni di contenzioso. Le principali cause in essere
sono descritte nella Relazione sulla gestione, nel paragrafo “principali cause in essere”.
54. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a
norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies
Ai sensi di quanto disposto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob si riportano, nella tabella
che segue, le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione KPMG S.p.A. e
società appartenenti alla stessa rete per i seguenti servizi:
1) Servizi di revisione che comprendono:
▪ l'attività di controllo dei conti annuali, finalizzata all'espressione di un giudizio professionale;
▪ l'attività di controllo dei conti infrannuali.
2) Servizi di attestazione che comprendono incarichi con cui il revisore valuta uno specifico elemento, la cui
determinazione è effettuata da un altro soggetto che ne è responsabile, attraverso opportuni criteri, al fine
di esprimere una conclusione che fornisca al destinatario un grado di affidabilità in relazione a tale specifico
elemento.
3) Servizi di consulenza fiscale.
4) Altri servizi.
I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell’esercizio 2023, sono quelli contrattualizzati, comprensivi di
eventuali indicizzazioni (ma non anche di spese vive, dell’eventuale contributo di vigilanza ed IVA).
Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti a Eventuali revisori secondari o a soggetti
delle rispettive reti.
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Compensi (in
€/.000)
Società di revisione
Altre entità appartenenti alla rete
Revisione contabile
KPMG S.p.A.
Mittel S.p.A.
190
Servizi di attestazione*
KPMG S.p.A.
Mittel S.p.A.
15
Servizi di consulenza fiscale
-
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali
KPMG S.p.A.
Mittel S.p.A.
4
Totale
209
(*) Esame limitato DNF
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Compensi (in
€/.000)
Società di revisione
Altre entità appartenenti alla rete
Revisione contabile
KPMG S.p.A.
Altre Società del
Gruppo Mittel
111
Servizi di attestazione*
KPMG S.p.A.
Altre Società del
Gruppo Mittel
12
Servizi di consulenza fiscale
-
Altri servizi
- Sottoscrizione dichiarazioni fiscali
KPMG S.p.A.
Altre Società del
Gruppo Mittel
6
- Due Diligence
78
Totale
207
(*) Cred. Ric. e sviluppo
Milano, 24 aprile 2024
p. Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(Dr. Marco Giovanni Colacicco)
136
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob
n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi, e Dr.Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di
Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva
applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato chiuso al 31
dicembre 2023.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2023:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai
sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione,
nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 24 aprile 2024
L’Amministratore incaricato del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi
Ing. Anna Francesca Cremascoli
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
Dr. Pietro Santicoli
137
Relazione della società di revisione
138
139
140
141
142
143
144
145
Bilancio separato al 31 dicembre 2023
146
Situazione Patrimoniale-Finanziaria (*)
Valori in unità di Euro
Note
31.12.2023
31.12.2022
Attività non correnti
Attività immateriali
4
1.073
2.130
Attività materiali
5
4.007.840
4.568.616
- di cui diritti d'uso IFRS 16
3.728.209
4.235.434
Partecipazioni
6
118.316.111
108.872.976
Crediti finanziari
7
13.810.364
20.359.276
Altre attività finanziarie
8
10.171.692
10.177.553
Crediti diversi e altre attività
9
552.919
552.919
Attività per imposte anticipate
10
8.219.811
6.224.025
Totale Attività Non Correnti
155.079.810
150.757.495
Attività correnti
Crediti finanziari
11
27.452.698
56.705.660
Attività fiscali correnti
12
887.482
404.379
Crediti diversi e altre attività
13
3.265.605
3.635.211
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
14
30.366.183
13.077.983
Totale Attività Correnti
61.971.968
73.823.233
Attività in via di dismissione
-
-
Totale Attività
217.051.778
224.580.728
Patrimonio Netto
Capitale
87.907.017
87.907.017
Sovrapprezzo di emissione
53.716.218
53.716.218
Azioni proprie
-
-
Riserve
46.446.684
66.371.806
Utile (perdita) di esercizio
19.749.765
(9.915.828)
Totale Patrimonio Netto
15
207.819.684
198.079.213
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari
-
-
Debiti finanziari
16
3.831.868
4.323.924
- di cui passività finanziarie IFRS 16
3.831.868
4.323.924
Fondi per il personale
17
1.077.426
996.405
Passività per imposte differite
18
-
22.467
Fondi per rischi ed oneri
19
100.000
100.000
Debiti diversi e altre passività
-
-
Totale Passività Non Correnti
5.009.294
5.442.796
Passività correnti
Prestiti obbligazionari
20
-
15.435.091
Debiti finanziari
21
1.161.821
1.145.870
- di cui passività finanziarie IFRS 16
261.821
245.870
Altre passività finanziarie
22
12.490
-
Passività fiscali correnti
-
-
Debiti diversi e altre passività
23
3.048.489
4.477.758
Totale Passività Correnti
4.222.800
21.058.719
Passività in via di dismissione
-
-
Totale Patrimonio Netto e Passivo
217.051.778
224.580.728
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-
Finanziaria di Mittel S.p.A. sono evidenziati nell’apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria riportato nelle pagine
successive e sono descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si
rimanda.
147
Conto Economico (*)
Valori in unità di Euro
31.12.2023
31.12.2022
Ricavi
24
461.641
484.043
Altri proventi
25
399.411
447.348
Costi per servizi
26
(4.689.417)
(1.839.546)
Costi per il personale
27
(2.803.346)
(2.067.156)
Altri costi
28
(1.366.452)
(571.287)
Dividendi
29
-
663.978
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni
30
28.500.000
136.777
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
31
(352.944)
(356.529)
Accantonamenti al fondo rischi
-
-
Risultato Operativo
20.148.893
(3.102.372)
Proventi finanziari
32
4.196.873
2.694.503
Oneri finanziari
33
(520.478)
(759.346)
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti
34
(6.805.853)
(8.930.207)
Rettifiche di valore di partecipazioni
35
(1.224.355)
(665.000)
Risultato ante Imposte
15.795.080
(10.762.422)
Imposte sul reddito
36
3.954.685
846.594
Utile (perdita) dell'esercizio
19.749.765
(9.915.828)
Utile (Perdita) per azione (in Euro)
37
- Base
(0,243)
(0,122)
- Diluito
(0,243)
(0,122)
(*) Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto Economico di Mittel
S.p.A. sono evidenziati nell’apposito schema di Conto economico riportato nelle pagine successive e sono descritti, oltre che nel
commento alle singole voci di bilancio, nelle note esplicative del presente bilancio a cui si rimanda.
148
Conto Economico complessivo
Valori in unità di Euro
01.01.2023
31.12.2023
01.01.2022
31.12.2022
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A)
19.749.765
(9.915.828)
Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio:
Utili/(perdite) da rimisurazione dei piani a benefici definiti
(9.262)
111.846
Effetto fiscale relativo agli altri Utili/(perdite)
-
-
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che non saranno successivamente
riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.1)
(9.262)
111.846
Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati
nell'utile / (perdita) d'esercizio
-
-
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nell'utile / (perdita) d'esercizio, al netto dell'effetto fiscale (B.2)
-
-
Totale Altri Utili/(Perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B) = (B.1) +
(B.2)
(9.262)
111.846
Totale Utile/(Perdita) da redditività complessiva (A) + (B)
19.740.503
(9.803.982)
149
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Valori in unità di Euro
Capitale
Azioni
proprie
Riserve di
capitale
Riserve di
risultato
Riserva da
rimisurazione
piani a
benefici
definiti
Totale
Saldo al 1 gennaio 2022
87.907.017
-
53.716.218
66.412.072
(152.112)
207.883.195
Aumento di capitale
-
-
-
-
-
-
Dividendi distribuiti
-
-
-
-
-
-
Totale Utile/(Perdita) complessiva
-
(9.915.828)
111.846
(9.803.982)
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2022
87.907.017
-
53.716.218
56.496.244
(40.266)
198.079.213
Saldo al 1 gennaio 2023
87.907.017
-
53.716.218
56.496.244
(40.266)
198.079.213
Aumento di capitale
-
-
-
-
-
-
Acquisto azioni proprie
-
-
Dividendi distribuiti
-
(10.000.032)
(10.000.032)
Totale Utile/(Perdita) complessiva
-
-
-
19.749.765
(9.262)
19.740.503
Saldo al 31 dicembre 2023
87.907.017
-
53.716.218
66.245.977
(49.528)
207.819.684
150
Rendiconto Finanziario
Valori in unità di Euro
31.12.2023
31.12.2022
ATTIVITA' OPERATIVA
Risultato netto dell'esercizio
19.749.765
(9.915.828)
Rettifiche per riconciliare il risultato netto con i flussi monetari generati (utilizzati) dall'attività operativa:
Imposte correnti
(1.936.432)
(737.800)
Imposte differite
(2.018.253)
(108.794)
Ammortamenti materiali
351.887
353.590
Ammortamenti immateriali
1.057
2.939
Dividendi ricevuti
-
(663.978)
Proventi finanziari
(4.196.873)
(2.694.503)
Oneri finanziari
520.478
759.346
Accantonamenti per trattamento di fine rapporto
89.447
94.262
Svalutazioni (riprese di valore) su crediti
6.826.926
9.061.341
(Plusvalenze) Minusvalenze da cessioni di partecipazioni e attività finanziarie
(28.500.000)
(136.777)
Svalutazioni (riprese di valore) su attività finanziarie
(21.829)
(131.134)
Svalutazioni (riprese di valore) su partecipazioni
1.224.355
665.000
Flussi di cassa dell'attività operativa prima delle variazioni di capitale circolante
(7.909.472)
(3.452.336)
(Incremento)/Decremento nei crediti diversi e nelle altre attività correnti
1.822.935
1.258.114
Incremento/(Decremento) nei debiti diversi e nelle altre passività correnti
(933.125)
354.002
Disponibilità liquide generate (assorbite) dall'attività operativa
(7.019.662)
(1.840.220)
Variazione nelle attività finanziarie correnti
Utilizzi di accantonamenti per rischi ed oneri
-
(83.159)
Liquidazioni del trattamento di fine rapporto
(13.832)
(123.595)
(A) FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
(7.033.494)
(2.046.974)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Dividendi ricevuti su partecipazioni
100.000
303.478
Investimenti in:
Partecipazioni
(5.000)
(505.000)
Cascina Canavese S.r.l.
(14.550.000)
-
Verticale Finestre S.p.A.
(7.700.000)
-
Pagamento Earn out Sport Fashion Service S.r.l.
(2.000.000)
-
Attività materiali e immateriali (compresi diritti d'uso IFRS 16)
215.323
(671.063)
Realizzo dalla dismissione di:
Partecipazioni
-
120.562
Gruppo Zaffiro S.r.l.
68.105.119
-
Altre attività finanziarie
27.690
108.631
(Incremento) decremento dei crediti finanziari
4.646.751
(6.607.400)
Interessi percepiti
1.919.951
2.694.503
(B) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
50.753.400
(4.556.288)
ATTIVITA' FINANZIARIA
Incremento (decremento) dei debiti verso banche ed altri finanziatori
(476.105)
(3.216.800)
Emissione (rimborso) prestiti obbligazionari
(15.194.464)
-
Interessi corrisposti
(761.105)
(750.739)
Pagamento dividendi
(10.000.032)
-
( C) FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO (ASSORBITO) PER LE ATTIVITA' FINANZIARIE
(26.431.706)
(3.967.539)
INCREMENTO / (DECREMENTO) NETTO DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI (D = A+B+C)
17.288.200
(10.570.801)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (E)
13.077.983
23.648.784
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (F= D+ E)
30.366.183
13.077.983
151
Situazione patrimoniale – finanziaria ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006
Valori in unità di Euro
Note
31.12.2023
di cui
parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2022
di cui parti
correlate
% di
incidenza
Attività non correnti
Attività immateriali
4
1.073
-
2.130
-
Attività materiali
5
4.007.840
-
4.568.616
-
- di cui diritti d'uso IFRS 16
3.728.209
-
4.235.434
-
Partecipazioni
6
118.316.111
108.872.976
-
Crediti finanziari
7
13.810.364
3.937.901
28,5%
20.359.276
4.523.225
22,2%
Altre attività finanziarie
8
10.171.692
-
10.177.553
-
Crediti diversi e altre attività
9
552.919
-
552.919
-
Attività per imposte anticipate
10
8.219.811
-
6.224.025
-
Totale Attività Non Correnti
155.079.810
3.937.901
2,5%
150.757.495
4.523.225
3,0%
Attività correnti
Crediti finanziari
11
27.452.698
27.232.354
99,2%
56.705.660
56.705.660
100,0%
Altre Attività finanziarie
-
-
Attività fiscali correnti
12
887.482
404.379
Crediti diversi e altre attività
13
3.265.605
2.753.417
84,3%
3.635.211
3.111.395
85,6%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
14
30.366.183
13.077.983
Totale Attività Correnti
61.971.968
29.985.771
48,4%
73.823.233
59.817.055
81,0%
Attività in via di dismissione
-
-
Totale Attività
217.051.778
33.923.672
15,6%
224.580.728
64.340.280
28,6%
Patrimonio Netto
Capitale
87.907.017
87.907.017
Sovrapprezzo di emissione
53.716.218
53.716.218
Azioni proprie
-
-
Riserve
46.446.684
66.371.806
Utile (perdita) di esercizio
19.749.765
(9.915.828)
Totale Patrimonio Netto
15
207.819.684
198.079.213
Passività non correnti
Prestiti obbligazionari
-
-
Debiti finanziari
16
3.831.868
4.323.924
- di cui passività finanziarie IFRS 16
3.831.868
4.323.924
Altre passività finanziarie
-
-
Fondi per il personale
17
1.077.426
996.405
Passività per imposte differite
18
-
22.467
Fondi per rischi ed oneri
19
100.000
100.000
Debiti diversi e altre passività
-
-
Totale Passività Non Correnti
5.009.294
-
5.442.796
-
Passività correnti
Prestiti obbligazionari
20
-
15.435.091
Debiti finanziari
21
1.161.821
900.000
77,5%
1.145.870
900.000
78,5%
- di cui passività finanziarie IFRS 16
261.821
219.856
Altre passività finanziarie
22
12.490
-
Passività fiscali correnti
-
-
Debiti diversi e altre passività
23
3.048.489
1.138.394
37,3%
4.477.758
2.222.735
49,6%
Totale Passività Correnti
4.222.800
2.038.394
48,3%
21.058.719
3.122.735
14,8%
Passività in via di dismissione
-
-
Totale Patrimonio Netto e Passivo
217.051.778
2.038.394
0,9%
224.580.728
3.122.735
1,4%
152
Conto economico ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Valori in unità di Euro
31.12.2023
di cui parti
correlate
% di
incidenza
31.12.2022
di cui
parti
correlate
% di
incidenza
Ricavi
24
461.641
461.602
100,0%
484.043
484.043
100,0%
Altri proventi
25
399.411
284.738
71,3%
447.348
314.060
70,2%
Costi per servizi
26
(4.689.417)
(3.156.163)
67,3%
(1.839.546)
(800.880)
43,5%
Costi per il personale
27
(2.803.346)
(486.083)
17,3%
(2.067.156)
(352.234)
17,0%
Altri costi
28
(1.366.452)
(571.287)
Dividendi
29
-
663.978
663.978
100,0%
Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni
30
28.500.000
136.777
120.563
88,1%
Ammortamenti e rettifiche di valore su attività immateriali
31
(352.944)
(356.529)
Accantonamenti al fondo rischi
-
-
Risultato Operativo
20.148.893
(3.102.372)
Proventi finanziari
32
4.196.873
994.478
23,7%
2.694.503
1.371.250
50,9%
Oneri finanziari
33
(520.478)
(4.129)
0,8%
(759.346)
(25.560)
3,4%
Rettifiche di valore attività finanziarie e crediti
34
(6.805.853)
(8.930.207)
Rettifiche di valore di partecipazioni
35
(1.224.355)
(665.000)
Risultato ante Imposte
15.795.080
(10.762.422)
Imposte sul reddito
36
3.954.685
846.594
Utile (perdita) dell'esercizio
19.749.765
(9.915.828)
153
Note esplicative ed integrative
1. Forma e contenuto del bilancio
Mittel S.p.A. (nel seguito anche la “Società”) è una società per azioni costituita in Italia e iscritta presso l’Ufficio
del Registro delle Imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi.
E’ la società Capogruppo che detiene, direttamente o indirettamente tramite altre società subholding, le quote
di partecipazione al capitale nelle società dei settori di attività in cui opera Mittel S.p.A..
L’indirizzo della sede legale è in Via Borromei, 5 – Milano.
Le principali attività della Società e delle sue controllate sono indicate nella sezione descrittiva della Relazione
sulla gestione.
Il presente bilancio separato è espresso in Euro.
Mittel S.p.A., in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato di Mittel S.p.A. al 31
dicembre 2023.
Il bilancio separato d’esercizio è costituito dai prospetti contabili (Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Conto
Economico, Conto Economico complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del patrimonio netto), corredati
delle note esplicative. Il conto economico è stato predisposto in linea con i contenuti minimi previsti dallo IAS 1
– Presentazione del bilancio – con destinazione dei costi per natura; la Situazione Patrimoniale -Finanziaria è
stata redatta secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività ‘correnti/non correnti’, il
rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
Il formato elettronico unico di comunicazione per la redazione le relazioni finanziarie annuali
Conformemente alla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) modificata dalla Direttiva 2013/50/UE
e al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF”) il presente documento, che include il
bilancio consolidato e il bilancio separato, è elaborato utilizzando il formato XHTML, approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Mittel S.p.A. nella seduta del 24 aprile 2024. I depositi dell’intero documento, presso le sedi
e le istituzioni competenti, sono effettuati ai sensi di legge. Il documento è consultabile sul sito internet di Mittel
S.p.A. https://www.mittel.it.
2. Principi contabili e criteri di redazione del bilancio
2.1 Principi generali
Il bilancio separato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali
(“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione europea al 31
dicembre 2023, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Per IFRS si
intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”) e tutte le interpretazioni dell’International
Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations
Committee (“SIC”).
Il bilancio separato è stato redatto sulla base del principio generale del costo storico, modificato come richiesto
per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.
Gli Amministratori, hanno valutato che, pur in presenza di un instabile contesto economico e finanziario, non
sussistono significative incertezze, come definite dal paragrafo 25 del principio IAS 1, sulla continuità aziendale.
In particolare, tenuto conto degli indicatori patrimoniali, economici, di liquidità e delle specifiche aree di business
in cui la Società e l’intero Gruppo operano, si ritiene di poter escludere di essere in condizioni di significativa
incertezza relativa ad eventi o condizioni che possano comportare l'insorgere di seri dubbi sulla capacità
dell'impresa di continuare a operare come un'entità in funzionamento. Alla luce di quanto sopra esposto, gli
Amministratori confermano la ragionevole aspettativa che la Società ed il Gruppo continueranno con la loro
esistenza operativa in un futuro prevedibile e che, di conseguenza, il bilancio separato al 31 dicembre 2023 è
stato predisposto in questa prospettiva di continuità aziendale.
I principi generali adottati nella redazione del bilancio separato al 31 dicembre 2023, come previsto dallo IAS 1,
sono i medesimi del bilancio consolidato, cui si rimanda.
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2.2 Prospetti e schemi di bilancio
Il bilancio separato è costituito dai prospetti contabili (Conto Economico, Conto Economico complessivo,
Situazione Patrimoniale-Finanziaria, Rendiconto finanziario e dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto),
corredati delle note esplicative. I prospetti contabili sono stati predisposti in linea con i contenuti minimi previsti
dallo IAS 1 – “Presentazione del bilancio”.
Nel prospetto “Altre componenti di conto economico complessivo” sono incluse le componenti del risultato
sospese a patrimonio netto quali utili e perdite dalla rideterminazione di attività finanziarie valutate al fair value
in contropartita della riserva da valutazione.
Sono, inoltre, evidenziati gli altri utili (perdite) che saranno o non saranno successivamente riclassificati nell’utile
(perdita) di esercizio.
Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio (IAS 10)
Il presente bilancio è stato autorizzato alla pubblicazione, in accordo al principio contabile IAS 10, dal Consiglio
di Amministrazione in data 24 aprile 2024. Si rimanda a quanto riportato nella Relazione sulla gestione in merito
ad una descrizione dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2023.
2.3 Principi contabili significativi adottati dalla Capogruppo
Attività immateriali (IAS 38)
Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per
essere utilizzate in un periodo pluriennale o indefinito. Sono iscritte al costo, rettificato per eventuali oneri
accessori solo se è probabile che i futuri benefici economici attribuibili all’attività si realizzino e se il costo
dell’attività stessa può essere determinato attendibilmente. In caso contrario il costo dell’attività immateriale è
rilevato a conto economico nell’esercizio in cui è stato sostenuto.
Il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti sulla base della
relativa vita utile.
Qualora la vita utile sia indefinita non si procede all’ammortamento, ma solamente alla periodica verifica
dell’adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni. Le attività immateriali originate da software
sviluppato internamente ed acquisito da terzi sono ammortizzate in quote costanti a decorrere dall’ultimazione
ed entrata in funzione delle applicazioni in base alla relativa vita utile. Ad ogni chiusura di bilancio, in presenza
di evidenze di perdite di valore, si procede alla stima del valore di recupero dell'attività.
L’ammontare della perdita, rilevato a conto economico, è pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività ed
il valore recuperabile.
Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora
non siano attesi benefici economici futuri.
I costi di sviluppo si riferiscono a progetti di innovazione su nuovi prodotti e sono iscritti fra le attività nel rispetto
delle considerazioni previste dallo IAS 38, ossia:
- dimostrabilità della fattibilità tecnica dei prodotti;
- intenzione da parte della Società di completare il progetto di sviluppo;
- determinazione attendibile dei costi sostenuti per il progetto;
- recuperabilità dei valori iscritti attraverso benefici economici futuri attesi dal risultato del progetto di sviluppo.
Si segnala che tale voce include attività immateriali in corso di completamento da ammortizzare a partire
dall’esercizio in cui avrà inizio la loro vita utile.
Attività materiali (IAS 16)
Le immobilizzazioni materiali sono inizialmente iscritte al costo che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti
gli eventuali oneri accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria che comportano un incremento dei benefici economici futuri, vengono
imputate ad incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a
conto economico.
Le attività materiali comprendono gli immobili strumentali, gli impianti, i mobili e gli arredi e le attrezzature di
qualsiasi tipo.
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Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate nella produzione o nella fornitura di beni e servizi, per
essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi e che si ritiene di utilizzare per più di un periodo.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo, dedotti eventuali ammortamenti accumulati e le perdite di
valore.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, adottando come criterio di
ammortamento il metodo a quote costanti.
Le aliquote di ammortamento utilizzate dalla società sono le seguenti:
- Fabbricati 3,0%
- Automezzi 25,00%
- Mobili e arredi 12,00%
- Macchine elettroniche 33,33%
- Attrezzature 15,00%.
I terreni non sono assoggettati ad ammortamento in quanto ritenuti a vita utile indefinita.
I costi capitalizzabili per migliorie su beni di terzi in affitto sono attribuiti alle classi di cespiti cui si riferiscono e
ammortizzati al minore tra la durata residua del contratto d’affitto e la vita utile residua della natura di cespite a
cui la miglioria è relativa. Ad ogni chiusura di bilancio deve essere verificata la presenza di eventuali segnali di
impairment, ovvero di indicazioni che dimostrino che un’attività possa aver subito una perdita di valore.
In caso di presenza dei segnali suddetti, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore
di recupero, pari al maggiore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso
del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate
a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo
ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti
calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo stato patrimoniale al momento della dismissione.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di
vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati al conto economico dell’esercizio.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, coerentemente con la natura del
costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Leasing (IFRS 16)
La Società ha in essere vari contratti per l’utilizzo di immobili, veicoli, e altre attività minori di proprietà di terzi. I
termini di locazione sono negoziati individualmente e contengono una vasta gamma di termini e condizioni
differenti.
In applicazione dell’FRS 16, la Società riconosce per tutti i contratti di leasing (noleggio/locazione), a eccezione
di quelli a breve termine (i.e. contratti di locazione con durata inferiore o uguale a 12 mesi e che non contengono
un'opzione di acquisto) e di quelli con attività a modesto valore (cioè aventi un valore unitario inferiore a Euro 5
migliaia), un diritto d'uso alla data di inizio del leasing, che corrisponde alla data in cui l'attività sottostante è
disponibile per l'uso. I canoni di locazione relativi a contratti a breve termine e a basso valore sono rilevati come
costi a conto economico a quote costanti lungo la durata del leasing.
I diritti d'uso sono valutati al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore (impairment
losses) e rettificati a seguito di ogni rimisurazione delle passività del leasing. Il valore assegnato ai diritti d'uso
corrisponde all'ammontare delle passività di leasing rilevate, oltre ai costi diretti iniziali sostenuti, ai canoni di
leasing regolati alla data di inizio contratto o precedentemente, ai costi di ripristino, al netto di eventuali incentivi
di leasing ricevuti. I costi di ripristino, riconoscibili in rari casi, sono normalmente afferenti uffici, per i quali
potrebbe essere previsto contrattualmente il ripristino allo stato originario al termine dell’accordo di locazione.
La Società stima il fair value dell'obbligazione di ripristino in base all'accordo con il locatore o a valutazioni
periziali ottenute da terzi. Il valore attualizzato della passività così determinata incrementa il diritto d'uso del
bene sottostante, con contropartita il riconoscimento di un fondo dedicato. A meno che la Società non sia
ragionevolmente certo di ottenere la proprietà del bene locato alla fine della durata del leasing, i diritti d'uso
sono ammortizzati a quote costanti sulla base della vita utile stimata o della durata del contratto, se inferiore.
La passività finanziaria per leasing è rilevata alla data di inizio dell’accordo per un valore complessivo pari al
valore attuale dei canoni di leasing da corrispondere nel corso della durata del contratto, scontati utilizzando
tassi di interesse marginali (Incremental borrowing rate-‘IBR’), quando il tasso di interesse implicito nel contratto
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di leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili di leasing rimangono contabilizzati a conto
economico come costo di competenza del periodo.
Dopo la data di inizio, l'ammontare delle passività per contratti di locazione aumenta per riflettere la maturazione
degli interessi e diminuisce per riflettere i pagamenti effettuati. Ogni pagamento di leasing è ripartito tra rimborso
della quota capitale della passività e costo finanziario. Il costo finanziario è imputato a conto economico lungo
la durata del contratto, per riflettere un tasso di interesse costante sul debito residuo della passività, per ciascun
periodo.
In caso di accordi di sub-locazione e di modifica del contratto di locazione, si applicano le regole richieste dal
IFRS 16-‘Leases’.
Il principio IFRS 16 richiede l’effettuazione di stime e di assunzioni che possono influenzare la valutazione del
diritto d'uso e della passività finanziaria per leasing, incluse la determinazione di:
• contratti in ambito di applicazione delle nuove regole per la misurazione di attività/passività con metodo
finanziario;
• la durata del leasing;
• tasso di interesse utilizzato per l'attualizzazione dei futuri canoni di leasing.
I contratti sono inclusi o esclusi dall’applicazione del principio, in base ad analisi dettagliate eseguite a livello di
singolo accordo e in linea con le regole previste dai principi IFRS.
La durata del lease è calcolata considerando il periodo non annullabile del leasing, insieme ai periodi coperti da
un'opzione di estensione dell’accordo se è ragionevolmente certo che verrà esercitata, o qualsiasi periodo
coperto da un'opzione di risoluzione del contratto di locazione, se è ragionevolmente certo non essere
esercitato. La Società valuta se sia ragionevolmente certo esercitare o meno le opzioni di estensione o di
risoluzione tenendo conto di tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico afferente tali decisioni. La
valutazione iniziale viene riesaminata se si verifica un evento significativo o un cambiamento delle caratteristiche
che influiscono sulla valutazione stessa e che siano sotto il controllo della Società.
I tassi di interesse marginale definiti dalla Società sono rivisti su base ricorrente e applicati a tutti i contratti aventi
caratteristiche simili, che sono stati considerati come un unico portafoglio di contratti. I tassi sono determinati a
partire dal tasso effettivo medio di indebitamento della Società, opportunamente rettificato in base a quanto
richiesto dalle nuove regole contabili, per simulare un teorico tasso marginale di interesse marginale coerente
con i contratti oggetto di valutazione. Gli elementi maggiormente significativi considerati nell’aggiustamento del
tasso sono il credit-risk spread osservabile sul mercato e la diversa durata dei contratti di locazione. I tassi di
interesse esplicitati all’interno degli accordi di leasing sono limitati.
Gli incentivi per il leasing ricevuti entro e non oltre la data di inizio dell’accordo sono imputati a diretta riduzione
del valore del diritto d'uso; il valore corrispondente riflette il denaro già ricevuto al netto del credito da incassare.
Gli incentivi per il leasing concordati durante la durata del contratto sono considerati come modifiche del
contratto originale misurato alla data della modifica, con un conseguente impatto di pari valore sul valore sia del
diritto d'uso sia della passività per leasing.
Valutazione iniziale:
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare al costo l'attività consistente nel diritto di utilizzo che
comprende:
• l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, di cui in seguito;
• i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli
incentivi al leasing ricevuti;
• i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e
• la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per smantellare e rimuovere l'attività e ripristinare il
sito o l'attività nelle condizioni previste dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti
per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla
data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo
e sono rilevate come fondo spese di cui allo IAS 37.
Valutazione iniziale della passività del leasing:
Alla data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti
non versati a tale data. I pagamenti dovuti devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito
del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di
finanziamento marginale.
Alla data di decorrenza i pagamenti dovuti comprendono:
• i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
• i pagamenti variabili in base a indice o tasso, stimati inizialmente con indice o tasso alla data di
decorrenza;
• l’ammontare che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
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• il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare
l'opzione; e
• i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da
parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing.
Valutazioni successive:
Dopo la data di decorrenza il locatario valutare l'attività consistente nel diritto d’uso applicando il modello del
costo. In base al modello del costo il locatario deve ammortizzare come da IAS 16 (e, se del caso, svalutare ai
sensi dello IAS 36) il diritto d’uso, rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del
leasing.
L’ammortamento è calcolato in base alla vita utile del bene, nel presupposto di riscattare il bene; altrimenti, se
anteriore, al termine della durata del leasing.
Valutazione successiva della passività del leasing
Dopo la data di decorrenza il locatario deve valutare la passività del leasing:
• aumentando il valore contabile del debito per tener conto degli interessi sulla passività del leasing
calcolati al tasso di attualizzazione;
• diminuendo il valore contabile del debito per tener conto dei pagamenti dovuti effettuati;
• rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing.
Rideterminazione della passività del leasing
Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è rideterminata per tener conto delle modifiche apportate ai
pagamenti dovuti per il leasing, in caso di modifica di:
a. la durata del leasing;
b. la valutazione di un'opzione di acquisto dell'attività;
c. gli importi che si prevede di pagare nel quadro di una garanzia sul valore residuo;
d. i futuri pagamenti dovuti derivanti da variazione di indici o tasso usati come parametri.
In tutti i casi, si rileva l'importo come rettifica dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Tuttavia, se il valore
contabile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo è ridotto a zero e vi è un'ulteriore riduzione della valutazione
della passività del leasing, il locatario deve inviare a conto economico qualsiasi importo residuo della
rideterminazione.
Tuttavia, nei casi a) e b), il locatario ridetermina il tasso di attualizzazione sulla base del nuovo profilo dei flussi
di cassa per la restante durata del leasing, se tale tasso può essere facilmente determinato o il tasso di
finanziamento marginale del locatario alla data della rideterminazione.
Nei casi c) e d), il locatario ridetermina i pagamenti dovuti per la restante durata del leasing usando lo stesso
tasso di attualizzazione applicato inizialmente, a meno che la modifica dei pagamenti dovuti derivi da una
variazione di tassi variabili. In tal caso, il locatario deve utilizzare un tasso di attualizzazione rivisto che tiene
conto delle variazioni del tasso di interesse.
Partecipazioni in imprese controllate e collegate (IFRS 10, IAS 27 e IAS 28)
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo rettificato in presenza di perdite di
valore. La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio
netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della
partecipazione.
Con riferimento alle contingent consideration (corrispettivi potenziali, condizionati ad un evento futuro e collegati
al rendimento futuro dell’entità) correlati al prezzo di acquisizione di partecipazioni in imprese controllate, stante
il fatto che il principio contabile IAS 27 non fornisce specifiche indicazioni sul trattamento contabile da applicare,
nel rispetto del framework dei principi contabili internazionali e della sostanza commerciale dell’operazione, la
Società ha adottato come accounting policy il cost-accumulation approach, approccio mutuato dalla modalità di
contabilizzazione dei pagamenti variabili degli intangible ai sensi dello IAS 38, principio contabile applicabile a
classi di attività iscritte al costo (in analogia con le partecipazioni in esame). Al riguardo le contingent
consideration sono escluse dal costo dell'attività al momento della rilevazione iniziale (momento in cui non vi è
la rilevazione di passività) e vengono riconosciute al costo dell’attività quando sono sostenute; l’aggiustamento
prezzo delle partecipazioni comporta, pertanto, una rettifica del costo della partecipazione inizialmente iscritta
in bilancio senza rilevazione di alcun componente in conto economico.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più
frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni
abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione.
Nel caso in cui l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore
contabile della partecipazione, e la società abbia l’obbligo o l’intenzione di risponderne, si procede ad azzerare
il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo.
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Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino
di valore nei limiti del costo.
Attività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)
Al momento della rilevazione iniziale, un’attività finanziaria può essere classificata come:
(i) attività misurate al costo ammortizzato – “Hold to Collect”,
(ii) attività misurate al fair value con imputazione a patrimonio netto – “Hold to Collect & Sell”, e infine
(iii) attività misurate al fair value con imputazione a conto economico – “Trading/Other”.
La classificazione operata dalla Società si basa sul modello di business dell’entità per la gestione delle attività
finanziarie e sulle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Con riferimento al modello di business, lo stesso viene determinato dalla Società ai fini contabili, al fine di
riflettere il modo in cui le attività finanziarie sono effettivamente gestite per perseguire gli obiettivi aziendali.
Per quanto riguarda le caratteristiche dei cash flow contrattuali, queste sono verificate mediante il Test SPPI
(“Solely Payments of Principal and Interest on the principal amount outstanding”), così come previsto dal
principio contabile IFRS 9 al fine di verificare se un’attività finanziaria possa essere considerata un “contratto
base di concessione del credito” e quindi i flussi finanziari contrattuali consistano esclusivamente in pagamenti
di capitale e interessi maturati sull'importo del capitale da restituire.
Crediti (attività valutate al costo ammortizzato)
Un credito deve essere valutato al costo ammortizzato se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e
non è designato al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è il possesso delle
attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei relativi flussi finanziari contrattuali; e
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati
unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
La rilevazione iniziale dei crediti avviene nel momento in cui si acquisisce un diritto a ricevere il pagamento delle
somme contrattualmente pattuite, e quindi al momento dell’erogazione. Il valore di iscrizione iniziale coincide
con il fair value dell’attività, pari normalmente all’ammontare erogato, comprensivo dei costi/proventi
direttamente riconducibili al singolo strumento e determinabili sin dall’origine dell’operazione, ancorché liquidati
in un momento successivo. I crediti commerciali senza una significativa componente di finanziamento sono
valutati inizialmente al prezzo dell’operazione, in deroga al principio generale della rilevazione iniziale al fair
value.
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, al
netto dei rimborsi di capitale, aumentato o diminuito delle rettifiche o riprese di valore e dell’ammortamento
calcolato con il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che eguaglia il valore attuale dei flussi futuri del credito, per capitale ed
interessi, all’ammontare erogato comprensivo dei costi/proventi direttamente riconducibili al credito.
Il costo ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi attivi, gli utili e le perdite
su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali
utili o perdite da eliminazione contabile.
I crediti vengono cancellati dall’attivo solo se (i) i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività
finanziarie scadono o (ii) la Società trasferisce tutti i rischi e i benefici connessi con le attività finanziarie.
Qualora non sia possibile accertare il sostanziale trasferimento dei rischi e benefici, i crediti sono cancellati nel
caso in cui non sia mantenuto alcun tipo di controllo sugli stessi. In caso contrario, la conservazione, anche in
parte, di tale controllo comporta il mantenimento nel bilancio dei crediti in misura pari al coinvolgimento residuo
(continuing involvement). Il valore del coinvolgimento residuo nei crediti trasferiti corrisponde alla misura in cui
la Società è esposta alla variazione del valore dei crediti stessi.
I crediti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:
- crediti finanziari;
- crediti diversi e altre attività.
Ove al momento dell’iscrizione, l’esigibilità del credito sia contrattualmente fissata oltre l’esercizio successivo,
gli stessi sono classificati nell’attivo “non corrente”. I crediti con scadenza entro l’esercizio successivo sono
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classificati nell’attivo “corrente”.
Altre attività finanziarie – attività valutate al FVOCI
Un’attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni e non
è designata al FVTPL:
• l’attività finanziaria è posseduta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia
mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
• i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati
unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire.
Al momento della rilevazione iniziale di un titolo di capitale non detenuto per finalità di trading, la Società può
compiere la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nelle altre componenti del
conto economico complessivo. Tale scelta viene effettuata per ciascun investimento.
L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al
fair value, cui vengono aggiunti i costi dell’operazione direttamente attribuibili all’acquisizione dell’attività
finanziaria.
La valutazione successiva di tale categoria di attività finanziarie avviene al fair value:
• per i titoli di debito, gli interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le
perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Gli altri
utili e perdite netti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Al momento
dell’eliminazione contabile, gli utili o le perdite accumulate nelle altre componenti del conto economico
complessivo sono riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio
• per i titoli di capitale, i dividendi sono rilevati nell’utile/(perdita) d’esercizio a meno che rappresentino
chiaramente un recupero di parte del costo dell’investimento. Gli altri utili e perdite nette sono rilevati
nelle altre componenti del conto economico complessivo e non sono mai riclassificati nell’utile/(perdita)
dell’esercizio.
Per la determinazione del fair value si distinguono tre livelli di gerarchia:
1) Quotazione di un mercato attivo, non rettificata. Per mercato attivo si intende quello ove le quotazioni,
che riflettono normali operazioni di mercato, sono prontamente e regolarmente disponibili tramite Borse,
Mediatori, Intermediari, Società del settore, Servizi di quotazione o enti autorizzati ed esprimano il
prezzo di effettive, adeguate, continue e regolari operazioni di mercato verificatesi in un normale periodo
di riferimento.
2) La rilevazione del fair value attraverso componenti osservabili direttamente o indirettamente su un
mercato quotato. Nel caso in cui tra i componenti utilizzati ci siano elementi non direttamente osservabili
sul mercato e/o rettificati si verifica la significatività degli stessi rispetto al fair value per definire se tale
fair value possa essere considerato di secondo o terzo livello.
3) L’utilizzo di metodi di stima e modelli valutativi comunemente adottati dalla comunità finanziaria
internazionale che tengono conto delle caratteristiche specifiche dello strumento da valutare, con
particolare attenzione ai diversi tipi di rischio ad esso associato e contemporaneamente utilizzino valori
non desumibili dal mercato e comportino stime ed assunzioni.
Le attività finanziarie appartenenti alla categoria, a seconda della tempistica ipotizzata di realizzo (entro o oltre
i dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio), sono classificate nella voce “Altre attività finanziarie” dell’attivo
corrente o non corrente.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle
attività stesse o quando l’attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad
essa connessi.
Altre attività finanziarie – attività valutate al FVTPL
Tutte le attività finanziarie non classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVOCI, come indicato in
precedenza, sono valutate al FVTPL. Sono compresi tutti gli strumenti finanziari derivati. Al momento della
rilevazione iniziale, la Società può designare irrevocabilmente l’attività finanziaria come valutata al FVTPL se
così facendo elimina o riduce significativamente un’asimmetria contabile che altrimenti risulterebbe dalla
valutazione dell’attività finanziaria al costo ammortizzato o al FVOCI .
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L’iscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento. La valutazione iniziale avviene al
fair value.
La valutazione successiva avviene al fair value. Gli utili e le perdite nette, compresi i dividendi o gli interessi
ricevuti, sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Per la distinzione dei livelli di gerarchia del fair value, si rimanda a quanto precedentemente esposto in relazione
alle attività valutate al FVOCI.
Le attività finanziarie vengono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle
attività stesse o quando l’attività finanziaria viene ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad
essa connessi.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (IAS 7, IAS 32 e IFRS 9)
Le disponibilità liquide comprendono depositi bancari, depositi postali, denaro e valori in cassa e le altre forme
di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi. Gli scoperti di conto
corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti. Gli elementi inclusi nelle disponibilità
liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie:
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie
simili) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
- la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale di
corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i
rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (b) non ha trasferito né trattenuto
sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito
né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene
rilevata nel bilancio della società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. Il coinvolgimento
residuo che prende la forma di una garanzia sull’attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile
iniziale dell’attività e il valore massimo del corrispettivo che la società potrebbe essere tenuta a corrispondere.
Passività finanziarie:
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato od adempiuto.
Debiti e Prestiti obbligazionari (IAS 32 e IFRS 9)
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all’atto della sottoscrizione del contratto, che coincide con
il momento della ricezione delle somme raccolte.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all’ammontare
incassato o al prezzo di emissione, rettificato in aumento o in diminuzione degli eventuali costi/proventi aggiuntivi
direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista e non rimborsati alla controparte creditrice. Sono
esclusi i costi interni di carattere amministrativo.
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso
di interesse effettivo.
I debiti, a seconda della natura e della scadenza, sono classificati nelle seguenti voci:
- prestiti obbligazionari;
- debiti finanziari;
- debiti diversi e altre passività.
Ove al momento dell’iscrizione, l’esigibilità del debito sia contrattualmente fissata oltre all’esercizio successivo,
gli stessi sono classificati nel passivo “non corrente”. I debiti con scadenza entro l’esercizio successivo o
161
indeterminata vanno classificati nel passivo “corrente”.
Altre passività finanziarie (IAS 32 e IFRS 9)
L’iscrizione iniziale delle passività finanziarie avviene alla data di regolamento sia per i titoli di debito che per i
contratti derivati.
All’atto della rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione vengono rilevate al loro
fair value che corrisponde normalmente al corrispettivo incassato senza considerare i costi o proventi di
transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso che sono invece imputati direttamente a conto
economico.
In questa categoria sono classificati i titoli di debito ed il valore negativo dei contratti derivati ad eccezione di
quelli designati come strumenti di copertura.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le passività finanziarie detenute per la negoziazione sono valorizzate
al fair value, con rilevazione delle variazioni in contropartita a conto economico.
Per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono utilizzate
quotazioni di mercato. In assenza di un mercato attivo, vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi
generalmente accettati e che sono basati su dati rilevabili sul mercato, quali: metodi basati sulla valutazione di
strumenti quotati che presentano analoghe caratteristiche, attualizzazione di flussi di cassa futuri, modelli di
determinazione del prezzo di opzioni, valori rilevati in recenti transazioni comparabili.
Le passività finanziarie vengono cancellate quando risultano scadute od estinte anche a fronte di acquisti di pari
titoli. La differenza tra valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla viene registrato a
conto economico.
Fondi per il personale (IAS 19)
Il TFR è considerato quale programma a benefici definiti. I benefici garantiti ai dipendenti sono riconosciuti
mensilmente con la maturazione ed erogati in coincidenza della cessazione del rapporto di lavoro.
L’indennità di fine rapporto viene accantonata in base all’anzianità raggiunta a fine esercizio da ogni singolo
dipendente in conformità alle leggi ed ai contratti di lavoro vigenti alla data del bilancio. L’accantonamento
rispecchia l’effettivo debito nei confronti dei dipendenti, sulla base dell’anzianità maturata e delle retribuzioni
corrisposte, ricalcolato sulla base del suo valore attuariale. Le valutazioni attuariali adottate sono le migliori
stime riguardanti le variabili che determinano il costo finale delle prestazioni successive alla cessazione del
rapporto di lavoro.
Ai fini dell'attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la
proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e
l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali
sono rilevati a riserva di valutazione a seguito dell’adozione del principio contabile IAS19 Revised.
Imposte sul reddito (IAS 12)
Sono rilevati gli effetti relativi alle imposte correnti e differite calcolate nel rispetto della legislazione fiscale
nazionale in base al criterio della competenza economica, coerentemente con le modalità di rilevazione in
bilancio dei costi e ricavi che le hanno generate, applicando le aliquote di imposta vigenti.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico ad eccezione di quelle relative a voci addebitate od
accreditate direttamente a patrimonio netto.
L’accantonamento per imposte sul reddito è determinato in base ad una prudenziale previsione dell’onere fiscale
corrente, di quello anticipato e di quello differito.
In particolare la fiscalità corrente accoglie il saldo netto tra le passività correnti dell’esercizio e le attività fiscali
correnti rappresentate dagli acconti e dagli altri crediti d’imposta per ritenute d’acconto subite.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono determinate sulla base delle differenze temporanee – senza
limiti temporali – tra il valore attribuito ad un’attività o ad una passività secondo i criteri civilistici ed i
corrispondenti valori assunti ai fini fiscali.
Le attività per imposte anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la probabilità del loro
recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o del complesso delle società aderenti, per
effetto dell’esercizio dell’opzione relativa al “consolidato fiscale”, di generare con continuità redditi imponibili
positivi.
Le imposte anticipate e quelle differite vengono contabilizzate a livello patrimoniale operando le compensazioni
a livello di medesima imposta e per ciascun esercizio tenendo conto del profilo temporale di rientro previsto.
Negli esercizi in cui le differenze temporanee deducibili risultano superiori alle differenze temporanee tassabili,
le relative imposte anticipate sono iscritte nell’attivo dello stato patrimoniale tra le attività fiscali anticipate. Per
contro, negli esercizi in cui le differenze temporanee tassabili risultano superiori alle differenze temporanee
162
deducibili, le relative imposte differite sono iscritte nel passivo dello stato patrimoniale tra le passività fiscali
differite.
Le attività e le passività iscritte per imposte anticipate e differite vengono sistematicamente valutate per tenere
conto di eventuali modifiche intervenute nelle norme o nelle aliquote. Oltre allo stanziamento delle partite fiscali
correnti e differite/anticipate, la Società provvede a rilevare, in coerenza con le indicazioni dell’IFRIC 23,
eventuali impatti che potrebbero derivare da accertamenti già notificati e non ancora definiti oppure il cui esito
è incerto nonché dalle eventuali incertezze connesse ai trattamenti fiscali adottati dalla Società, che potrebbero
non essere accettati dall’autorità fiscale.
Accantonamenti per rischi ed oneri (IAS 37)
Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando:
- esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
- è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere
l’obbligazione;
- può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Laddove l’elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati. L’accantonamento al
fondo è rilevato a conto economico. A conto economico sono rilevati anche gli interessi passivi maturati sui fondi
che sono stati oggetto di attualizzazione.
Gli “altri fondi” comprendono eventualmente gli stanziamenti a fronte delle perdite presunte sulle cause passive,
incluse le eventuali azioni revocatorie; gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela su attività; altri
eventuali esborsi stimati a fronte di obbligazioni legali o implicite esistenti alla chiusura dell’esercizio.
Riconoscimento dei ricavi (IFRS 15)
Vendite di prodotti e servizi
I ricavi per la vendita di prodotti o servizi vengono rilevati nel momento in cui vengono soddisfatte le obbligazioni
previste nei relativi contratti. In particolare per il riconoscimento dei ricavi sono previsti i seguenti passaggi
fondamentali:
• l’identificazione del contratto con il cliente;
• l’identificazione delle performance obligations contenute nel contratto;
• la determinazione del prezzo;
• l’allocazione del prezzo alle performance obligations contenute nel contratto;
• la rilevazione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna performance obligation.
Per contratto si intende l'accordo tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. L'esigibilità dei diritti
e delle obbligazioni nel contratto è disciplinata dalla legge. Il contratto può essere scritto, orale o derivare
implicitamente dalle pratiche commerciali abituali dell'entità.
All'inizio del contratto vengono valutati i beni o servizi promessi nel contratto concluso con il cliente e viene
individuata come obbligazione di fare ogni promessa di trasferire al cliente:
• un bene o un servizio (o una combinazione di beni e servizi) distinto o
• una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che seguono lo stesso modello di
trasferimento al cliente.
Per determinare il prezzo dell'operazione viene tenuto conto dei termini del contratto e delle sue pratiche
commerciali abituali. Il prezzo dell'operazione è l'importo del corrispettivo a cui l'entità ritiene di avere diritto in
cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per
esempio, imposte sulle vendite). Il corrispettivo promesso nel contratto con il cliente può includere importi fissi,
importi variabili o entrambi. Per stimare l'importo del corrispettivo variabile, la Società valuta l’utilizzo di uno dei
due metodi seguenti, scegliendo di volta in volta il metodo che consente di prevedere meglio l'importo del
corrispettivo al quale avrà diritto:
• il valore atteso, ossia la somma degli importi ponderati per le probabilità in una forchetta di possibili
importi del corrispettivo;
• l'importo più probabile, ossia l'importo più probabile in una forchetta di possibili importi del corrispettivo
(ossia, il risultato più probabile del contratto).
163
Nel prezzo dell'operazione viene incluso in tutto o in parte l'importo del corrispettivo variabile solo nella misura
in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo
variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.
Nel determinare il prezzo dell'operazione, l'entità deve rettificare l'importo promesso del corrispettivo per tener
conto degli effetti del valore temporale del denaro se i termini di pagamento concordati dalle parti del contratto
(esplicitamente o implicitamente) offrono al cliente o all'entità un beneficio significativo in termini di
finanziamento del trasferimento al cliente dei beni o servizi. In tal caso, il contratto contiene una componente di
finanziamento significativa.
Per la ripartizione del prezzo dell'operazione viene attribuito ad ogni obbligazione di fare (o ad ogni bene o
servizio distinto) un importo che rifletta l'importo del corrispettivo a cui l'entità si aspetta di avere diritto in cambio
del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Per conseguire l'obiettivo della ripartizione viene
eventualmente ripartito il prezzo dell'operazione tra ciascuna delle obbligazioni di fare individuate nel contratto
sulla base del relativo prezzo di vendita stand alone.
La rilevazione dei ricavi avviene quando (o man mano che) viene adempiuta l'obbligazione di fare trasferendo
al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente
ne acquisisce il controllo. Il controllo del bene o servizio viene trasferito nel corso del tempo, e pertanto adempie
l'obbligazione di fare e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:
• il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione della Società man mano
che quest'ultima la effettua;
• la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla
man mano che l'attività è creata o migliorata o
• la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società stessa.
Per ogni obbligazione di fare adempiuta nel corso del tempo, la Società rileva i ricavi nel corso del tempo,
valutando i progressi verso l'adempimento completo dell'obbligazione di fare.
Interessi
Gli interessi sono riconosciuti pro-rata temporis sulla base del tasso d’interesse contrattuale o di quello effettivo
nel caso di applicazione del costo ammortizzato.
Dividendi
I dividendi da percepire sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto all’incasso, che corrisponde alla delibera
assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi da distribuire sono riconosciuti come passività solo nel periodo nel quale gli stessi sono stati deliberati
dall’Assemblea degli Azionisti.
Utile per azione (IAS 33)
L’utile base per azione è determinato rapportando l’utile netto dell’esercizio attribuibile agli Azionisti possessori
di azioni ordinarie della società al numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nel periodo.
L’utile diluito per azione è calcolato rettificando il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione
per tener conto di tutte le azioni ordinarie potenziali, derivanti ad esempio dalla possibilità di esercizio dei piani
di stock option assegnati, che possono determinare un effetto diluitivo.
2.4 Principi contabili materiali adottati dalla Capogruppo
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione il
ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa
relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che
si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Le voci di bilancio principalmente interessate da questo processo estimativo sono le imposte differite e il fair
value degli strumenti finanziari.
164
Si rimanda alle specifiche aree per maggiori dettagli.
Principali fonti di incertezze nell’effettuazione delle stime di bilancio
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel
processo di applicazione degli IAS/IFRS.
Scelte discrezionali nel processo di applicazione dei principi contabili
Perdite per riduzioni di valore - crediti e altre attività finanziarie
In applicazione dell’IFRS 9, la Società applica il modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (‘expected
credit loss’ o ‘ECL’).
Il modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato o al
FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da contratti con i clienti. Le attività finanziarie
valutate a costo ammortizzato comprendono i crediti finanziari e commerciali, le disponibilità liquide equivalenti
e i titoli di debito.
Nello specifico il principio contabile stabilisce che, per le attività finanziarie non valutate al fair value con impatti
a conto economico, le rettifiche di valore vengano determinate sulla base della perdita attesa a 12 mesi e, nel
caso in cui si osservi un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale,
sulla base della perdita attesa determinata su tutta la vita residua dello strumento finanziario. Sulla base di tali
elementi, le attività finanziarie vengono ricondotte a tre staging:
• nello stage 1 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali non si è osservato un
aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verrà
calcolato un ECL a 12 mesi, ossia le ECL derivanti da possibili inadempienze nell'arco di dodici mesi
dalla data di chiusura dell'esercizio;
• nello stage 2 sono ricompresi gli strumenti finanziari non deteriorati per i quali si è osservato un aumento
significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. In tal caso verranno applicate
le ECL c.d. “lifetime”, ossia le ECL derivanti da tutte le possibili inadempienze lungo la vita attesa di uno
strumento finanziario;
• nello stage 3 sono ricompresi gli strumenti finanziari deteriorati. La valutazione verrà determinata in
modo analitico sulla base della perdita calcolata sulla vita residua dello strumento.
Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono le attività materiali ed immateriali, le partecipazioni e le altre attività finanziarie.
Il management rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle
attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedano tale revisione. Tale attività è svolta
utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per
il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito una perdita di valore,
la Società rileva una svalutazione per il valore dell’eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore
recuperabile attraverso l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani della
Società.
Realizzabilità delle imposte differite attive
La Società rileva imposte differite attive fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero anche tenuto conto
di un ulteriore peggioramento delle assunzioni previste su di un arco temporale di medio termine e del fatto che
le imposte differite attive nette, così stanziate, si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che possono
essere recuperate.
Le previsioni sono basate sui redditi imponibili generabili con ragionevole certezza alla luce dei risultati di budget
e le previsioni per gli anni successivi che considerano la ragionevole aspettativa di attuazione delle operazioni
programmate.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella nota numero 10 de presente bilancio separato.
165
Crediti
Per i crediti e le altre attività sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare l’eventuale esistenza
di evidenze obiettive che le stesse abbiano subito una riduzione di valore. In particolare, nella valutazione dei
crediti si tiene conto della solvibilità dei creditori nonché delle caratteristiche di rischio creditizio che è indicativo
della capacità di pagamento dei singoli debitori. Le eventuali perdite di valore sono rilevate come costo nel conto
economico dell’esercizio.
In questa categoria rientrano i crediti e i finanziamenti non correnti, i crediti commerciali e gli altri crediti originati
dalla Società. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della Società,
determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, delle perdite e degli incassi.
Passività potenziali
La Società è soggetta a cause legali in relazione alle quali, considerando le incertezze ad esse inerenti, risulta
difficile prevedere con certezza l’esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi derivano da
problematiche legali complesse, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze
inerenti a ciascuna causa. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile
che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriverebbero può essere
ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile
l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note al bilancio.
Il contesto macroeconomico è caratterizzato dalla persistenza delle misure restrittive di politica monetaria messe
in atto dalle autorità monetarie già a partire dal 2022, a fronte dell’ulteriore intensificazione delle dinamiche
inflattive registrata dopo lo scoppio del conflitto russo ucraino. L’incremento significativo dei tassi di interesse è
proseguito per tutto il primo semestre 2023 e anche successivamente alla data chiusura dello stesso, con
inevitabili impatti sulla dinamica della produzione industriale e dei consumi.
Pertanto, tra i principali fattori di incertezza che potrebbero incidere sugli scenari futuri in cui la Società si troverà
ad operare, vi sono le possibili evoluzioni sull’economia globale e italiana direttamente o indirettamente derivanti
dall’attuale contesto geopolitico e macroeconomico, i cui impatti ad oggi non possono essere analiticamente ed
attendibilmente quantificati.
Nell’ambito dell’incertezza sulla situazione geo-politica che caratterizza l’attuale andamento dell’economia, dei
mercati e del rischio percepito del debito sovrano, si possono ipotizzare condizioni non dissimili nello
svolgimento della gestione caratteristica. Continueranno pertanto ad essere effettuati monitoraggi periodici al
fine di mitigare i rischi derivanti dalla situazione contingente.
Cambiamenti di stime contabili
Ai sensi dello IAS 8, i cambiamenti di stime contabili sono imputati prospetticamente a conto economico a partire
dall’esercizio in cui sono adottati. Si evidenzia che il periodo 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2023 non è stato
caratterizzato da mutamenti nei criteri di stima già applicati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2022.
2.5 Cambiamenti di principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS efficaci dal 1° gennaio 2023
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla
Società a partire dal 1° gennaio 2023:
• In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato
a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio
2023. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti
che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. L’adozione
di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società;
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il
documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che
possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e
gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società;
166
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting
Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—
Amendments to IAS 8”. Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un’entità di indicare le
informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dalla Società. Le modifiche sono volte a migliorare
l’informativa sui principi contabili applicati dalla Società in modo da fornire informazioni più utili agli
investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i
cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state
applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul
bilancio della Società;
• In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12
Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules”. Il documento introduce un’eccezione
temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite
relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma
applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate
dalla relativa International Tax Reform. Il documento prevede l’applicazione immediata dell’eccezione
temporanea, mentre gli obblighi di informativa sono applicabili ai soli bilanci annuali iniziati al 1° gennaio
2023 (o in data successiva) ma non ai bilanci infrannuali aventi una data chiusura precedente al 31
dicembre 2023. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre
2023 e non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall’Unione Europea ma
non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dalla Società al 31
dicembre 2023:
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data
31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of
Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. Tali modifiche hanno l’obiettivo di
chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche
migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione
di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants).
Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione anticipata.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società;
• In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS
16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di
valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non
rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si
applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non
si attendono un effetto significativo nel bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC non ancora omologati dall’Unione
Europea
Alla data di riferimento del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
• In 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7
Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance
Arrangements”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di
reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari
con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di
tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio
2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto
significativo nel bilancio della Società;
• In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21
The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad
un’entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta
può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da
utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma
è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel
bilancio della Società.
167
Informazioni sulla situazione patrimoniale - finanziaria
Attività non correnti
4. Attività immateriali
Figurano per Euro 1 migliaia (Euro 2 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano complessivamente rispetto
all’esercizio precedente di Euro 1,0 migliaia.
Il dettaglio della voce è il seguente:
Avviamento
Marchi
Impianto
Concessioni
e licenze
Altre
Totale
Valori al 01.01.2023
-
-
-
-
2.130
2.130
Variazioni dell'esercizio:
- ammortamenti
-
-
-
-
(1.057)
(1.057)
Totale variazioni
-
-
-
-
(1.057)
(1.057)
Valori al 31.12.2023
1.073
1.073
5. Attività materiali
Figurano per Euro 4.008 migliaia (Euro 4.569 migliaia al 31 dicembre 2022). Subiscono un decremento per
complessivi Euro 561 migliaia rispetto all’esercizio precedente.
Nel dettaglio, la voce si movimenta come segue:
Terreni e
Fabbricati
Investimenti
immobiliari
Impianti e
macchinari
Macchine e
attrezzature
d'ufficio
Diritti
d'uso
Altri beni
Totale
Valori al 01.01.2023
24.990
123.052
4.235.434
185.140
4.568.616
Variazioni dell'esercizio:
- acquisizioni
3.469
-
2.964
6.433
- ammortamenti
(29.652)
(291.903)
(30.332)
(351.887)
- altri movimenti
-
(215.322)
-
(215.322)
Totale variazioni
-
-
-
(26.183)
(507.225)
(27.368)
(560.776)
Valori al 31.12.2023
24.990
96.869
3.728.209
157.772
4.007.840
6. Partecipazioni
Figurano per Euro 118.316 migliaia (Euro 108.873 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano
complessivamente di un importo pari ad Euro 9.443 migliaia.
Tale incremento netto accoglie l’effetto della movimentazione delle partecipazioni (cessione e
acquisti/costituzioni), nonché della valutazione delle stesse che ha condotto ad operare alcune svalutazioni.
La voce accoglie principalmente il valore delle partecipazioni in società controllate e in via residuale il valore di
partecipazioni in società collegate (Mittel Generale Investimenti, di seguito anche “MGI”).
168
Il dettaglio della voce riportato di seguito.
31.12.2023
31.12.2022
Earchimede S.p.A.
8.212.490
8.200.000
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
11.500.000
11.500.000
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
2.265.645
3.483.000
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione
800.000
800.000
Italian Bathroom Design Group S.r.l.
37.836.451
37.836.451
IMC S.p.A.
17.863.548
17.863.548
Gruppo Zaffiro S.r.l.
-
13.500.000
Sport. Fashion Service S.r.l.
17.569.977
15.569.977
Progetto Raffaello S.r.l.
18.000
120.000
Cascina Canavese S.r.l.
7.700.000
-
Verticale Finestre S.p.A.
14.550.000
-
118.316.111
108.872.976
La movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell’esercizio è riportata nel seguente prospetto:
Denominazione
%
possesso
Esistenze
01/01/2023
Acquisti e
sottoscrizioni
Vendite
rimborsi e rigiri
Dividendi e
riserve distribuite
Utile (perdita)
pro-quota
Utile (perdita)
da cessione
Impairment
/perdita di
valore
Altre
variazioni
Esistenze
finali
31/12/2023
Partecipazioni
Earchimede S.p.A.
99,7%
8.200.000
12.490
8.212.490
Gruppo Zaffiro S.r.l.
60%
13.500.000
(42.000.000)
28.500.000
-
IMC S.p.A.
75%
17.863.548
17.863.548
Mittel Advisory S.r.l. in liquidazione
100%
800.000
800.000
Italian Bathroom Design Group S.r.l.
100%
37.836.451
37.836.451
Mittel Generale Investimenti S.r.l.
27%
3.483.000
(1.217.355)
2.265.645
Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l.
100%
11.500.000
11.500.000
Sport Fashion Service S.r.l.
90%
15.569.977
2.000.000
17.569.977
Progetto Raffaello S.r.l.
100%
120.000
5.000
(100.000)
(7.000)
18.000
Cascina Canavese S.r.l.
55%
-
7.700.000
7.700.000
Verticale Finestre S.p.A.
97%
-
14.550.000
14.550.000
Totale partecipazioni
108.872.976
24.255.000
(42.000.000)
(100.000)
-
28.500.000
(1.224.355)
12.490
118.316.111
La variazione della voce intervenuta nell’esercizio è determinata principalmente da:
▪ dismissione della partecipazione in Gruppo Zaffiro S.r.l. per cui a fronte di un incasso di Euro 42.000
migliaia è stata rilevata una plusvalenza per Euro 28.500 migliaia (per ulteriori specifiche si rimanda a
quanto riportato nella sezione della Relazione sulla gestione “Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio”);
▪ l’acquisizione di Cascina Canavese S.r.l. mediante il versamento da parte di Mittel S.p.A. di Euro 7.700
migliaia, di cui Euro 600 migliaia per l’acquisto delle quote e i restanti Euro 7.100 migliaia quale
finanziamento soci in conto capitale;
▪ sottoscrizione di capitale nella società Verticale Finestre S.r.l. per complessivi Euro 14.550 migliaia di cui
Euro 970 migliaia per capitale sociale (in sede di costituzione dell’entità) e i restanti Euro 13.580 migliaia a
titolo di versamenti in conto capitale;
▪ pagamento a titolo di EarnOut, pari a Euro 2.000 migliaia relativo alla partecipata Sport Fashion Service
S.r.l. (er ulteriori specifiche si rimanda a quanto riportato nella sezione della Relazione sulla gestione “Fatti
di rilievo intervenuti nell’esercizio);
▪ riduzione di Euro 100 migliaia riconducibile alla distribuzione effettuata dalla controllata Progetto Raffaello
S.r.l., preceduta da un aumento di capitale sociale per Euro 5 migliaia e successiva svalutazione per Euro
7 migliaia.
Impairment test per riduzioni del valore recuperabile delle partecipazioni
Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte in base al criterio del costo sono soggette alla verifica
di riduzione di valore recuperabile (“impairment test”) sulla base della disciplina prevista dal principio contabile
internazionale IAS 36.
Sulla base dello IAS 36 il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value della
partecipazione al netto dei costi di vendita e il suo valore in uso. Pertanto, ai fini dell’impairment test delle
partecipazioni iscritte nel bilancio separato è necessario verificare che il valore recuperabile della partecipazione
sia superiore al suo valore contabile.
Lo IAS 36 prescrive di verificare la presenza di variazioni significative, con effetto negativo, nell’ambiente di
mercato finanziario al quale è direttamente rivolta l’attività delle società controllate, considerate tali da ritenere
che l’andamento economico delle partecipazioni potrebbe ragionevolmente risultare più sfavorevole rispetto a
quanto previsto.
Per quanto riguarda le partecipazioni per le quali risultano iscritti avviamenti in bilancio consolidato e per cui, in
sede di predisposizione del bilancio al 31 dicembre 2023, è stato effettuato l’impairment test delle relative CGU,
le risultanze delle analisi effettuate per i citati impairment test sono state utilizzate, opportunamente riadattate,
169
per la verifica sull’assenza di perdite di valore sulle partecipazioni iscritte nel bilancio separato. Al 31 dicembre
2023, l’esercizio di impairment è stato effettuato su IMC S.p.A. e Sport Fashion Service S.r.l..
Per le altre partecipazioni, sono stati analizzati gli andamenti economici delle partecipate tenendo in
considerazione i valori degli attivi residui. Ad esito delle analisi effettuate, si segnalano rettifiche di valore
registrate per complessivi Euro 1.224 migliaia riconducibili:
(i) per Euro 1.217 migliaia alla partecipazione MGI, per effetto dell’allineamento del valore di carico al
valore recuperabile della partecipazione;
(ii) per Euro 7 migliaia a Progetto Raffaello, società veicolo con residuo valore di carico da ricondurre
unicamente ai benefici fiscali maturati verso il consolidato fiscale.
7. Crediti finanziari non correnti
Figurano per Euro 13.810 migliaia (Euro 20.359 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano
complessivamente per Euro 6.549 migliaia.
31.12.2023
31.12.2022
Finanziamenti
13.810.364
20.359.276
13.810.364
20.359.276
Al 31 dicembre 2023 il valore dei finanziamenti è relativo a correlate per Euro 3.937 migliaia.
8. Altre attività finanziarie non correnti
Figurano per Euro 10.172 migliaia (Euro 10.178 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano
complessivamente per Euro 6 migliaia.
Il dettaglio della voce è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi
10.171.692
10.177.553
Titoli obbligazionari
-
-
Strumenti finanziari derivati
-
-
10.171.692
10.177.553
La voce comprende principalmente strumenti rappresentativi del patrimonio netto, iscritti come attività finanziarie
valutate al fair value in contropartita del conto economico; la voce è così composta:
31.12.2023
31.12.2022
Attivita' finanziarie
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto
10.122.300
10.118.491
Fondo Cosimo I
49.392
50.148
Equinox Two S.c.a. en liquidation
-
-
Nomisma S.p.A.
-
8.914
10.171.692
10.177.553
Il veicolo Equinox Two Sca en liquidation ha concluso il processo di liquidazione nel corso del 2023.
Le principali movimentazioni della voce, rappresentate nella tabella di seguito riportata, si riferiscono
principalmente agli adeguamenti valore al fair value del Fondo Augusto e Fondo Cosimo I, parzialmente
compensato dalla cessione di azioni Nomisma S.p.A. precedentemente detenute.
Denominazione/ragione sociale
Valori al
01/01/2023
Acquisti
Richiamo
fondi
Vendite -
Distribuzioni
fondi
Plusvalenze
(minusvalenze)
Svalutazioni per
impairment
Adeguamenti al
fair value
Valori al
31/12/2023
Titoli di capitale e quote di fondi:
Fondo Augusto
10.118.491
3.809
10.122.300
Fondo Cosimo I
50.148
(756)
49.392
Nomisma S.p.A.
8.914
(8.914)
-
-
-
10.177.553
-
(8.914)
-
-
3.053
10.171.692
170
9. Crediti diversi ed altre attività non correnti
La voce in esame, pari a Euro 553 migliaia (invariata al 31 dicembre 2022) si riferisce sostanzialmente all’importo
di un’imposta di registro da ottenere a rimborso (Euro 408 migliaia) e all’usufrutto su un titolo azionario (Euro
143 migliaia).
31.12.2023
31.12.2022
Crediti tributari
408.178
408.178
Altri crediti
144.741
144.741
552.919
552.919
10. Attività per imposte anticipate
Figurano per Euro 8.220 migliaia in diminuzione di Euro 1.996 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022:
31.12.2023
31.12.2022
Attività fiscali in contropartita a CE
8.218.318
6.222.532
Attività fiscali in contropartita a PN
1.493
1.493
8.219.811
6.224.025
31.12.2023
31.12.2022
Imposte anticipate
Perdite portate a nuovo
8.000.000
6.000.000
Altre attività/passività (compresa fiscalità anticipata IFRS 16)
219.811
224.025
8.219.811
6.224.025
Si ricorda, come già descritto nella corrispondente sezione del bilancio consolidato, alla quale si rimanda, che
sono state stanziate attività fiscali anticipate sulle consistenti perdite fiscali pregresse, a fronte delle importanti
modifiche del perimetro del Gruppo rientrante nel consolidato fiscale di Mittel S.p.A., che ha visto, negli scorsi
anni e anche nel corso del 2023, l’ingresso nel perimetro del consolidato fiscale di società con significativi
imponibili fiscali ed il conseguente radicale mutamento delle prospettive di recupero dei benefici fiscali latenti
presenti.
Di seguito si riporta la movimentazione della voce Attività fiscali in contropartita al conto economico.
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
6.222.532
6.113.738
Aumenti
2.000.000
108.794
Relative ad esercizi precedenti
-
-
Incrementi di aliquote fiscali
-
-
Altri aumenti
2.000.000
108.794
Diminuzioni
(4.214)
-
Relative ad esercizi precedenti
-
-
Riduzioni di aliquote fiscali
-
-
Altre riduzioni
(4.214)
-
8.218.318
6.222.532
Le attività fiscali in contropartita a patrimonio netto non risultano movimentate nell’esercizio 2023 e 2022.
171
Attività correnti
11. Crediti finanziari correnti
Figurano per Euro 27.453 migliaia (Euro 56.706 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano
complessivamente per Euro 29.253 migliaia principalmente a fronte della dismissione della partecipata Gruppo
Zaffiro S.r.l. che ha comportato l’incasso del finanziamento in essere per Euro 26.605 migliaia (pari ad Euro
25.808 migliaia al 31 dicembre 2022).
Il dettaglio della voce è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Finanziamenti
27.232.354
56.705.660
Altri crediti
220.344
-
27.452.698
56.705.660
La voce Finanziamenti è relativa interamente a parti correlate ed è costituita principalmente dai finanziamenti in
essere con le controllate Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per Euro 12.060 migliaia, Italian Bathroom Design
Group S.r.l. per Euro 5.560 migliaia, Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 6.797 migliaia, Cascina Canavese
S.r.l. per Euro 1.001 migliaia e Italian Windows Group S.r.l. per Euro 1.653 migliaia.
12. Attività fiscali correnti
Figurano per Euro 887 migliaia (Euro 404 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano complessivamente
per Euro 483 migliaia.
La voce è rappresentata dal credito per consolidato fiscale (IRES) pari ad Euro 791 migliaia e da un credito
d’imposta ricevuto dalla controllata Markfactor S.r.l. in liquidazione di Euro 96 migliaia (Euro 104 migliaia il valore
della cessione originaria).
31.12.2023
31.12.2022
Ires
887.482
251.698
Irap
-
152.681
887.482
404.379
Di seguito si riporta la movimentazione della voce:
31.12.2023
31.12.2022
Esistenza iniziale
404.379
303.780
Aumenti
644.025
100.599
Diminuzioni
(160.922)
-
887.482
404.379
Gli incrementi dell’esercizio sono rappresentati da Euro 518 migliaia al credito IRES per consolidato fiscale
relativo all’anno fiscale 2023, Euro 104 migliaia relativi al credito d’imposta ricevuto dalla controllata Markfactor
S.r.l. in liq. e da Euro 21 migliaia a variazione del credito per consolidato fiscale relativo all’anno fiscale 2022.
I decrementi del periodo sono invece rappresentati da Euro 153 migliaia per utilizzo in compensazione del
credito Irap ed Euro 8 migliaia per utilizzo in compensazione di un credito d’imposta ricevuto dalla controllata
Markfactor S.r.l. in liquidazione.
172
13. Crediti diversi ed altre attività correnti
Figurano per Euro 3.265 migliaia (Euro 3.635 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano
complessivamente per Euro 370 migliaia.
Il dettaglio della voce è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Crediti commerciali
262.000
365.705
Altri crediti tributari
350.000
362.562
Altri crediti
2.560.830
2.803.476
Ratei e risconti attivi
92.775
103.468
3.265.605
3.635.211
La voce “Crediti commerciali” diminuita di Euro 104 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022, si riferisce interamente
a società controllate e nello specifico a fatture emesse per prestazioni di servizi rese o addebiti dei compensi
degli organi sociali alle società controllate e collegate.
La voce “Altri crediti tributari” per Euro 350 migliaia si riferisce a crediti IVA verso l’Erario chiesti a rimborso.
La voce “Altri crediti”, pari a Euro 2.561 migliaia (Euro 2.803 migliaia al 31 dicembre 2022), al 31 dicembre 2023
comprende principalmente crediti verso società del gruppo per consolidato fiscale IRES per Euro 2.307 migliaia
e crediti verso controllate per IVA di Gruppo per Euro 94 migliaia.
La voce “Ratei e risconti attivi” è composta esclusivamente da risconti su canoni contrattuali di futura
competenza per Euro 93 migliaia (Euro 103 migliaia al 31 dicembre 2022).
14. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide, pari a Euro 30.366 migliaia (Euro 13.078 migliaia al 31 dicembre 2022), comprendono
la liquidità detenuta dalla Società e gli investimenti in depositi bancari prontamente convertibili in disponibilità
liquide.
31.12.2023
31.12.2022
Cassa
11.822
12.129
Depositi bancari e postali
30.354.361
13.065.854
30.366.183
13.077.983
Per l’evoluzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al rendiconto finanziario del presente
bilancio separato. L’incremento netto delle disponibilità liquide di Euro 17.288 migliaia, in sintesi, riflette:
• il decremento di Euro 7.033 migliaia derivante dall’attività operativa della Società;
• un incremento significativo di Euro 50.753 migliaia in virtù della cessione di Gruppo Zaffiro S.r.l. e degli
investimenti effettuati nell’esercizio (i.e. Cascina Canavese S.r.l., Verticale Finestre S.p.A.);
• assorbimento di cassa per Euro 26.432 migliaia principalmente a fronte dell’estinzione del prestito
obbligazionario Mittel S.p.A. 2017-2023 (Euro 15.194 migliaia) e pagamento di dividendi ai soci (Euro
10.000 migliaia) effettuato nel mese di febbraio 2023.
173
Patrimonio netto
15. Patrimonio netto
Il patrimonio netto risulta di Euro 207.820 migliaia (Euro 198.079 migliaia al 31 dicembre 2022) in aumento di
Euro 9.740 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
La composizione del patrimonio netto è riportata di seguito:
31.12.2023
31.12.2022
Capitale sociale
87.907.017
87.907.017
Riserva legale
17.581.403
17.581.403
Azioni proprie
-
-
Riserva sovrappr. azioni/quote
53.716.218
53.716.218
Riserve da valutazione
(49.529)
(40.267)
Altre riserve
3.749.733
3.749.733
Utili (perdite) esercizi precedenti
25.165.077
45.080.937
Utile (perdita) dell'esercizio
19.749.765
(9.915.828)
Patrimonio netto
207.819.684
198.079.213
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Riepiloghi delle
utilizzazioni effettuate
nei tre esercizi
precedenti
Natura/descrizione
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale
87.907.017
Riserve di capitale:
Riserva da sovrapprezzo azioni
53.716.218
A,B,C
53.716.218
Altre:
- avanzo da concambio
949.931
A,B,C
949.931
- riserva di rivalutazione Legge n.72/1983
2.372.917
A,B
2.372.917
- riserva di rivalutazione Legge n.413/1991
43.908
A,B
43.908
Azioni proprie
-
-
Riserve di utili:
Riserva legale
17.581.403
B
17.581.403
Altre:
- riserva straordinaria
-
-
- riserva da fusione
3.907.896
A,B,C
3.907.896
- riserva pagamenti basati su azioni
301.117
- FTA IAS/IFRS
(4.640.956)
A,B,C
(4.640.956)
- Altre
814.920
814.920
Riserva da valutazione
(49.529)
(49.529)
Utili (perdite) esercizi precedenti
25.165.077
A,B,C
25.165.077
16.541.515
10.000.032
Totale Riserve
100.162.902
99.861.785
Quota non distribuibile
19.998.228
Residua quota distribuibile
79.863.557
Legenda: A,per aumento di capitale - B, per copertura perdite - C, per distribuzione ai soci
Le variazioni di patrimonio netto intervenute nell’esercizio, riportate nel “Prospetto delle variazioni di patrimonio
netto” evidenziano un incremento netto a fronte di:
• distribuzione di utili effettuata nel corso dell’esercizio 2023 per complessivi Euro 10.000 migliaia;
• maturazione del risultato di esercizio pari ad Euro 19.749 migliaia.
Si ricorda che la perdita d’esercizio del 2022 di Euro 9.915.828, come approvato dall’Assemblea dei Soci, è
stata coperta con riserve disponibili e nello specifico con utili (perdite) esercizi precedenti inclusi nella voce del
suddetto Prospetto denominata “Riserve di risultato”.
Il capitale sociale è rappresentato da numero 81.347.368 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Mittel S.p.A, alla data del 31 dicembre 2023 e del 31 dicembre 2022 non detiene azioni proprie.
La Riserva da valutazione si riferisce agli utili/perdite attuariali registrati a fronte dell’applicazione dello IAS 19
per la valutazione del trattamento di fine rapporto.
174
Passività non correnti
16. Debiti finanziari
La voce accoglie le passività finanziarie iscritte in applicazione dell’IFRS 16. Al 31 dicembre 2023 la voce risulta
di Euro 3.832 migliaia con un decremento di Euro 492 migliaia rispetto all’esercizio precedente.
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Debiti per diritti d'uso
3.831.868
4.323.924
3.831.868
4.323.924
17. Fondi per il personale
Al 31 dicembre 2023 la voce è pari a Euro 1.077 migliaia (Euro 996 migliaia al 31 dicembre 2022) e si compone
come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Trattamento di fine rapporto
1.077.426
996.405
1.077.426
996.405
Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione dell’esercizio:
31.12.2023
31.12.2022
Saldi iniziali
996.405
1.141.440
Incrementi:
- Accantonamento dell'esercizio
89.447
94.262
Decrementi:
- Liquidazioni effettuate
(50.166)
(123.595)
- Altre variazioni in diminuzione
41.740
(115.702)
1.077.426
996.405
La valutazione è stata effettuata in applicazione dello IAS 19, in quanto il Trattamento di Fine Rapporto è
assimilabile ad un “beneficio successivo al rapporto di lavoro” del tipo “piani a benefici definiti”, il cui ammontare
già maturato deve essere proiettato in futuro, per stimare l’ammontare da pagare al momento della risoluzione
del rapporto di lavoro, e poi attualizzato, utilizzando il “Projected unit credit method”, per tener conto del tempo
che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento.
Le ipotesi attuariali adottate fanno riferimento a:
a) ipotesi di cause di uscita dalla Società: mortalità, invalidità totale e permanente, rotazione del personale,
quali dimissioni, licenziamenti e pensionamenti d’anzianità e di vecchiaia;
b) ipotesi economiche e finanziarie: tasso di attualizzazione delle prestazioni future; linea di crescita dei salari,
che determina la dinamica delle retribuzioni; inflazione annua e tasso di rendimento riconosciuto
annualmente sul TFR maturato;
c) ulteriori ipotesi sono state formulate sulla frequenza delle anticipazioni sul TFR, sulle ritenute fiscali e, nel
complesso, sulla normativa in vigore.
Tutte le ipotesi utilizzate nelle valutazioni, data la scarsa numerosità della collettività in esame, sono state
desunte da esperienze rilevate sul mercato, e riflettono le condizioni correnti societarie, normative e dei mercati
esistenti alla data di valutazione e sono basate nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale.
Per la quantificazione del TFR, disciplinato dall’art. 2120 C.C., per ciascun anno di servizio è stata calcolata una
quota pari al 7,41% dell’importo della retribuzione proiettata, valida ai fini del TFR e dovuta per l’anno stesso.
Dall’importo così ottenuto è stato sottratto lo 0,5% per il finanziamento del Fondo di garanzia del TFR istituito
presso l’INPS.
L’ammontare della retribuzione proiettata negli anni futuri è stato stimato, per ogni dipendente, incrementando
annualmente la retribuzione dell’anno al quale si riferisce la valutazione, valida ai fini del TFR, in base al tasso
di inflazione proiettato e agli altri incrementi di natura contrattuale. Nelle proiezioni si è tenuto anche conto di
eventuali integrazioni del TFR, comunicate dalla Società capogruppo.
175
Ai fini della rivalutazione, e con l’esclusione della quota maturata nell’anno, il TFR viene incrementato ogni anno
mediante l’applicazione di un tasso costituito da una componente fissa dell’1,50% e da una variabile pari al 75%
del tasso di inflazione proiettato. Sui rendimenti annui si applica una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi
nella misura dell’17% (tale aliquota è stata aumentata dall’11% al 17% per effetto della modifica di cui al comma
623, art.1 legge 23/12/2014 n.190 - Legge di stabilità).
18. Passività per imposte differite
Al 31 dicembre 2023 la voce si è azzerata, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2022.
Il dettaglio della voce è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Passività fiscali in contropartita a conto economico
-
-
Passività fiscali in contropartita a patrimonio netto
-
22.467
-
22.467
Le passività fiscali in oggetto si sono movimentate nel 2023 per effetto di diminuzione.
19. Fondi per rischi ed oneri
Al 31 dicembre 2023 la voce ammonta ad Euro 100 migliaia (Euro 100 migliaia al 31 dicembre 2022).
Il dettaglio e la movimentazione sono di seguito indicate:
31.12.2023
31.12.2022
Accantonamenti per rischi:
Controversie legali
100.000
100.000
100.000
100.000
31.12.2023
31.12.2022
Saldo iniziale
100.000
185.000
Incrementi:
-
-
Decrementi:
Utilizzo dell'esercizio
-
(83.159)
Altre variazioni in diminuzione
-
(1.841)
100.000
100.000
176
Passività correnti
20. Prestiti obbligazionari
Al 31 dicembre 2023 il saldo risulta nullo (Euro 15.435 al 31 dicembre 2022).
In data 27 luglio 2023 Mittel S.p.A. ha interamente estinto il prestito obbligazionario “Mittel S.p.A. 2017 - 2023”
mediante il versamento di un importo di Euro 15.194 migliaia a titolo di quota capitale e di Euro 283 migliaia a
titolo di interessi.
21. Debiti finanziari correnti
Figurano per Euro 1.162 migliaia (Euro 1.146 migliaia al 31 dicembre 2022). La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Altri finanziamenti
900.000
900.000
Debiti per diritti d'uso
261.821
245.870
1.161.821
1.145.870
I debiti per diritti d’uso sono le passività finanziarie iscritte ai sensi dell’IFRS 16.
22. Altre passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2023 la voce è pari a Euro 12 migliaia (nulla al 31 dicembre 2022). Il saldo accoglie il debito
per Earn out da corrispondere ad un ex socio di Earchimede S.p.A. legato al verificarsi di talune condizioni
pattuite in sede di compravendita.
23. Debiti diversi ed altre passività correnti
Figurano per Euro 3.048 migliaia (Euro 4.478 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano
complessivamente per Euro 1.430 migliaia.
Il dettaglio della voce è il seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Debiti fornitori
1.158.346
1.012.001
Debiti tributari
257.642
209.936
Debiti relativi al personale dipendente
402.447
398.417
Debiti verso amministratori e sindaci
660.880
660.880
Debiti verso enti previdenziali
107.750
134.348
Altri debiti
441.846
2.027.468
Ratei e risconti passivi
19.578
34.708
3.048.489
4.477.758
La voce “Debiti v/fornitori” è costituita da fatture ricevute, non ancora saldate, per Euro 279 migliaia e da fatture
da ricevere per Euro 879 migliaia. Queste ultime si riferiscono ai debiti stanziati sulla base dei mandati in essere
e relativi a debiti per spese legali (Euro 693 migliaia), consulenze professionali (Euro 29 migliaia), compensi per
certificazione bilancio (Euro 107 migliaia) ed utenze (Euro 1 migliaia).
La voce “Debiti tributari” è costituita principalmente, per Euro 94 migliaia, da debiti verso l’erario per compensi
corrisposti nel mese di dicembre 2023, per Euro 68 migliaia da debiti verso l’erario per IVA e per Euro 69 migliaia
da altri debiti tributari.
La voce “Altri debiti”, pari a Euro 442 migliaia si riferisce principalmente al debito nei confronti delle società
aderenti al consolidato fiscale (Euro 314 migliaia), al debito a seguito della cessione di un credito di imposta
ricevuto da Markfactor S.r.l. in liquidazione (Euro 104 migliaia) e all’IVA di Gruppo (Euro 2 migliaia), di cui Mittel
S.p.A. è la Capogruppo.
177
Informazioni sul conto economico
24. Ricavi
Figurano per Euro 462 migliaia (Euro 484 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano, in valore assoluto,
per Euro 22 migliaia.
31.12.2023
31.12.2022
Ricavi per prestazioni di servizi
461.641
484.043
461.641
484.043
La voce è riferita ai servizi contabili, amministrativi e consulenza ordinaria e specifica forniti alle società del
Gruppo.
25. Altri proventi
Figurano per Euro 399 migliaia (Euro 447 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano, complessivamente,
per Euro 48 migliaia.
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Sopravvenienze attive straordinarie
112.670
117.445
Altri ricavi e proventi
286.741
329.903
399.411
447.348
Gli “Altri ricavi e proventi” contengono, principalmente, il riaddebito dei compensi dell’organo amministrativo e
dell’organismo di vigilanza da parte di Mittel S.p.A. alle società controllate e collegate.
26. Costi per servizi
Figurano per Euro 4.689 migliaia (Euro 1.840 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano, in valore assoluto,
rispetto al 31 dicembre 2022, per Euro 2.849 migliaia:
31.12.2023
31.12.2022
Consulenze legali
(427.487)
(148.424)
Consulenze notarili
(10.681)
(8.267)
Altre consulenze
(558.861)
(379.632)
Servizi generali e manutenzioni
(208.075)
(176.685)
Compensi amministratori
(2.996.163)
(640.880)
Compensi collegio sindacale
(144.000)
(144.000)
Compensi Organismo di vigilanza
(37.000)
(48.000)
Compensi procuratori e dirigente Preposto
(16.000)
(16.000)
Locazioni e noleggi
(63.767)
(39.129)
Assicurazioni
(157.906)
(162.686)
Utenze
(65.957)
(72.302)
Altri servizi
(3.520)
(3.541)
(4.689.417)
(1.839.546)
La voce altre consulenze comprende principalmente compensi verso la società di revisione per Euro 204
migliaia, spese di comunicazione per Euro 40 migliaia e spese per la consulenza fiscale per Euro 42 migliaia.
178
27. Costi per il personale
Figurano per Euro 2.803 migliaia (Euro 2.067 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano, in valore assoluto,
rispetto al 31 dicembre 2022, per Euro 736 migliaia.
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Salari e stipendi
(2.097.076)
(1.452.140)
Oneri sociali
(592.054)
(471.505)
Accantonamento al trattamento di fine rapporto
(89.447)
(94.262)
Versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni
(3.710)
(23.147)
Altri costi per il personale
(21.059)
(26.102)
(2.803.346)
(2.067.156)
Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria:
Media esercizio
Media esercizio
2023
2022
Dirigenti
3
3
Quadri
9
8
Impiegati
6
6
Totale
18
17
28. Altri costi
Figurano per Euro 1.366 migliaia (Euro 571 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano, rispetto al 31
dicembre 2022, di Euro 795 migliaia.
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Imposte e tasse
(1.029.544)
(409.125)
Sopravvenienze passive straordinarie
(50.341)
(9.589)
Altri oneri diversi di gestione
(286.567)
(152.573)
(1.366.452)
(571.287)
La voce “imposte e tasse” include prevalentemente i costi per IVA pro-rata indetraibile pari a Euro 980 migliaia.
Gli “altri oneri di gestione” includono i contributi associativi per Euro 112 migliaia, spese indeducibili per Euro 73
migliaia e spese per la gestione degli automezzi aziendali ed in uso promiscuo ai dirigenti per Euro 48 migliaia.
29. Dividendi
Nell’esercizio 2023 non sono stati iscritti e incassati dividendi; al 31 dicembre 2022 la voce accoglieva i seguenti
importi:
31.12.2023
31.12.2022
Dividendi da imprese controllate
-
393.978
Dividendi da imprese collegate
-
270.000
-
663.978
179
30. Utile (Perdite) dalla gestione di attività finanziarie e partecipazioni
La posta ammonta ad Euro 28.500 migliaia (Euro 137 migliaia al 31 dicembre 2022) e si incrementa di Euro
28.363 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022. La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Attività finanziarie
-
136.777
Plusvalenze (Minusvalenze) da cessione di partecipazioni
28.500.000
-
28.500.000
136.777
La plusvalenza pari ad Euro 28.500 migliaia è relativa alla dismissione della partecipazione in Gruppo Zaffiro
S.r.l. ed è pari alla differenza tra il valore di carico della partecipazione e il prezzo di cessione pari ad Euro
42.000 migliaia. Per ulteriori specifiche si rimanda a quanto riportato nella sezione Relazione sulla gestione
“Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio”.
31. Ammortamenti
Figurano per Euro 353 migliaia (Euro 357 migliaia al 31 dicembre 2022) e si decrementano per Euro 4 migliaia.
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Attività immateriali
Ammortamenti
(1.057)
(2.939)
Attività materiali
Ammortamenti di altre attività di proprietà
(59.984)
(72.033)
Ammortamenti di diritti d'uso
(291.903)
(281.557)
(352.944)
(356.529)
32. Proventi finanziari
Figurano per Euro 4.197 migliaia (Euro 2.695 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano
complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2022, per Euro 1.502 migliaia.
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Interessi attivi bancari
512.646
1.879
Interessi attivi su crediti finanziari
3.374.148
2.661.539
Altri interessi attivi
298.078
2.131
Altri proventi finanziari
12.001
28.954
4.196.873
2.694.503
La voce interessi attivi bancari si incrementa a fronte delle attività di investimento delle disponibilità liquide a
disposizione della Società.
180
33. Oneri finanziari
Figurano per Euro 520 migliaia (Euro 759 migliaia al 31 dicembre 2022). Si decrementano complessivamente,
rispetto al 31 dicembre 2022 a fronte dell’avvenuta estinzione del prestito obbligazionario 2017-2023.
La voce si compone come segue:
31.12.2023
31.12.2022
Interessi passivi su prestiti obbligazionari
(327.604)
(576.838)
Interessi passivi su altri finanziamenti
(4.129)
(25.560)
Interessi passivi altri
(171.781)
(145.865)
Altri oneri finanziari
(16.964)
(11.083)
(520.478)
(759.346)
Gli “interessi passivi altri” sono relativi principalmente agli oneri maturati sulle passività finanziarie IFRS 16.
34. Rettifiche di valore di attività finanziarie e crediti
Figurano per Euro 6.806 migliaia e si decrementano di Euro 2.124 migliaia rispetto al 31 dicembre 2022.
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Svalutazioni di crediti finanziari
(6.826.926)
(9.061.341)
Svalutazioni di attività finanziarie
(756)
-
Riprese di valore di attività finanziarie
21.829
131.134
(6.805.853)
(8.930.207)
Per i dettagli della voce “Svalutazioni di attività finanziarie” si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “7 – Altre
attività finanziarie”.
35. Rettifiche di valore di partecipazioni
La voce è pari a Euro 1.224 migliaia (Euro 665 migliaia al 31 dicembre 2022). Si incrementano
complessivamente, rispetto al 31 dicembre 2022, per Euro 559 migliaia.
La composizione della voce è esposta nel prospetto seguente:
31.12.2023
31.12.2022
Svalutazioni di partecipazioni
(1.224.355)
(665.000)
Rivalutazioni di partecipazioni
-
-
(1.224.355)
(665.000)
La voce “Svalutazioni di partecipazioni” è riferibile all’impairment di Mittel Generale Investimenti S.r.l. per Euro
1.217 migliaia, e di Progetto Raffaello S.r.l. per Euro 7 migliaia. Per un maggior approfondimento si veda quanto
riportato nella nota “6. Partecipazioni” del presente bilancio separato.
36. Imposte sul reddito
Figurano per positivi Euro 3.955 migliaia (Euro 847 migliaia, positivi, al 31 dicembre 2022).
Il contributo positivo della voce al 31 dicembre 2023 è spiegato principalmente dal riconoscimento del beneficio
fiscale corrente derivante dall’utilizzo all’interno del consolidato fiscale di una porzione della perdita fiscale
maturata nell’esercizio 2023 e per Euro 2.000 migliaia dallo stanziamento di imposte anticipate, per i cui dettagli
si rimanda alla sezione patrimoniale.
181
L’importo risulta così composto:
31.12.2023
31.12.2022
IRES
1.936.432
690.003
IRAP
-
-
Imposte di esercizi precedenti
-
47.797
Totale imposte correnti
1.936.432
737.800
Imposte differite passive
22.467
-
Imposte differite attive
1.995.786
108.794
Totale imposte differite
2.018.253
108.794
Totale imposte sul reddito
3.954.685
846.594
37. Risultato per azione base e diluito
Come previsto dal principio contabile internazionale IAS 33, Mittel S.p.A. espone i) l’utile base per azione, come
risultato netto d’esercizio diviso per il numero medio ponderato di azioni in circolazione nell’esercizio, e ii) il
risultato diluito, determinato rettificando il risultato attribuibile ai possessori di strumenti ordinari di capitale di
Mittel S.p.A. per tenere conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
In particolare l’utile base per azione e l’utile diluito per azione risultano rispettivamente determinati come segue:
• Utile o perdita base per azione:
L’utile o perdita base per azione è determinato dividendo il risultato economico attribuibile ai possessori di
strumenti ordinari di capitale di Mittel S.p.A. per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione
durante l’esercizio;
• Utile o perdita diluito per azione:
Come previsto dallo IAS 33, il risultato diluito per azione dovrebbe tenere conto degli effetti di tutte le
potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Utile o perdita base per azione
31.12.2023
31.12.2022
N° azioni
N° azioni ad inizio dell'esercizio
81.347.368
81.347.368
Movimentazione dell’esercizio
-
-
N° azioni a fine dell'esercizio
81.347.368
81.347.368
Il numero delle azioni in circolazione è rimasto immutato rispetto al 31 dicembre 2022 e pari a 81.347.368. Non
si rileva alcuna movimentazione nell’esercizio.
31.12.2023
31.12.2022
Utile/(Perdita) Base per azione
N° medio ponderato delle azioni in circolazione a fine esercizio
81.347.368
81.347.368
Utile/(Perdita) dell’esercizio
19.749.765
(9.915.828)
Utile/(Perdita) Base per azione da conto economico
0,243
(0,122)
Utile/(Perdita) da redditività complessiva
19.740.503
(9.803.982)
Utile/(Perdita) Base per azione da redditività complessiva
0,243
(0,121)
Utile o perdita diluito per azione
Nell’esercizio 2023 non vi sono state operazioni con un effetto diluitivo dell’utile o perdita per azione.
L’utile o perdita diluito per azione coincide pertanto con quello base sopra rappresentato .
182
Altre informazioni
38. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 ed in conformità con la
Raccomandazione del CESR del 10 febbraio 2005 “Raccomandazioni per l’attuazione uniforme del regolamento
della Commissione europea sui prospetti informativi”, si segnala che la posizione finanziaria netta di Mittel S.p.A.
al 31 dicembre 2023 risulta positiva per Euro 52.813 migliaia come da seguente tabella:
Valori in migliaia di Euro
31.12.2023
31.12.2022
Disponibilità liquide
12
12
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
30.354
13.066
Altre attività finanziarie correnti
(*)
27.453
56.706
Liquidità
57.819
69.784
Debito finanziario corrente
(1.162)
(16.581)
Parte corrente del debito finanziario non corrente
-
-
Indebitamento finanziario corrente
(1.162)
(16.581)
Indebitamento finanziario corrente netto
56.657
53.203
Debito finanziario non corrente
(3.832)
(4.324)
Strumenti di debito
-
-
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
(12)
-
Indebitamento finanziario non corrente
(3.844)
(4.324)
Totale indebitamento finanziario
52.813
48.879
(*) La voce si riferisce ai crediti finanziari correnti
L’ammontare del debito finanziario corrente pari ad Euro 1.162 migliaia include Euro 262 migliaia relativi a
passività finanziare iscritte ai sensi dell’IFRS 16.
L’ammontare dell’indebitamento finanziario non corrente di Euro 3.832 migliaia include in toto passività
finanziarie iscritte ai sensi dell’IFRS 16.
In conformità alle indicazioni contenute nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006
relativamente all’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla posizione finanziaria netta, si
rimanda agli schemi di bilancio redatti ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006.
39. Impegni e garanzie
Al 31 dicembre 2023 sono in essere i seguenti impegni e garanzie prestate:
31.12.2023
31.12.2022
Garanzie:
di natura commerciale
770.905
850.905
Impegni:
erogazione fondi
-
1.253.992
770.905
2.104.897
Le garanzie di natura commerciale si riferiscono a fidejussioni a favore dell’Agenzia delle Entrate per IVA chiesta
a rimborso per conto di società del Gruppo.
183
40. Rapporti infragruppo e con parti correlate
Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne l’operatività con controparti correlate individuate sulla base dell’art. 2359 del Codice Civile
e del principio contabile internazionale IAS 24, si segnala che, nel corso dell’esercizio 2023, con dette controparti
sono state poste in essere operazioni relative all’ordinaria attività del Gruppo e che non si rilevano operazioni di
carattere atipico e inusuale. Tutte le operazioni effettuate sono regolate a condizioni di mercato.
Verso
amministratori,
sindaci e comitati
interni
Verso controllate
Verso collegate
Totale
Attività non correnti
Crediti finanziari
3.937.901
3.937.901
Attività correnti
Crediti finanziari
27.232.354
27.232.354
Crediti diversi e altre attività
2.753.416
2.753.416
Passività correnti
Debiti finanziari
900.000
900.000
Debiti diversi e altre passività
660.880
477.514
1.138.394
Conto economico
Ricavi
411.602
50.000
461.602
Altri proventi
234.738
50.000
284.738
Costi per servizi
(3.156.163)
(3.156.163)
Costi per il personale
(464.105)
(21.978)
(486.083)
Proventi finanziari
994.478
994.478
Oneri finanziari
(4.129)
(4.129)
▪ I crediti finanziari non correnti si riferiscono a finanziamenti concessi alle controllate Sport Fashion Service
S.r.l. per Euro 3,9 milioni e Markfactor S.r.l. in liquidazione per Euro 0,4 milioni, esposti in bilancio al netto
delle relative svalutazioni ai sensi dell’IFRS 9.
▪ I crediti finanziari correnti si riferiscono a finanziamenti concessi a Mittel Investimenti Immobiliari S.r.l. per
Euro 12,0 milioni, a Sport Fashion Service S.r.l. per Euro 6,8 milioni, a Italian Bathroom Design Group S.r.l.
per Euro 5,6 milioni, a Italian Windows Group S.r.l. per Euro 1,7 milioni, a Cascina Canavese S.r.l. per Euro
1,0 milioni e a Daga S.r.l. per Euro 0,4 milioni, esposti in bilancio al netto delle relative svalutazioni ai sensi
dell’IFRS 9.
▪ La voce crediti diversi e altre attività è costituita principalmente dai crediti verso le società facenti parte del
consolidato fiscale IRES facente capo a Mittel S.p.A (Euro 2,3 milioni).
▪ La voce debiti diversi e altre passività correnti si riferisce principalmente per Euro 0,7 milioni a debiti verso
amministratori e sindaci per competenze maturate e non saldate e per Euro 0,3 milioni da debiti verso le
società facenti parte del consolidato fiscale della consolidante Mittel S.p.A..
▪ La voce ricavi si riferisce principalmente ai riaddebiti per servizi amministrativi e di domiciliazione resi alle
società del Gruppo, nonché al riaddebito della polizza D&O amministratori sottoscritta dalla Capogruppo.
▪ La voce Altri proventi si riferisce ai riaddebiti per gli emolumenti dell’organo amministrativo e dell’organismo
di vigilanza.
▪ La voce costi per servizi si riferisce agli emolumenti corrisposti ai membri degli organi amministrativi per
Euro 2,6 milioni, dei comitati interni per Euro 0,4 milioni e del collegio sindacale per Euro 0,1 milioni. Per
ulteriori dettagli si rimanda alla “relazione sulla remunerazione” che sarà disponibile nei termini di legge sul
sito internet della società www.mittel.it sezione “investor relations”.
▪ La voce costi per personale si riferisce alla remunerazione dei dirigenti strategici della società. Per ulteriori
dettagli si rimanda alla “relazione sulla remunerazione” che sarà disponibile nei termini di legge sul sito
internet della società www.mittel.it sezione “investor relations”.
▪ La voce proventi finanziari si riferisce principalmente agli interessi attivi maturati nei confronti di Gruppo
Zaffiro S.r.l. per Euro 0,6 milioni (posizione estinta nell’esercizio 2023) e di Sport Fashion Service S.r.l. per
Euro 0,2 milioni.
184
Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Con riferimento all’informativa supplementare in materia di strumenti finanziari e di rischi ad essi connessi
richiesta dai principi contabili internazionali IFRS 7 e IFRS 13 diretta ad illustrare l’impatto esercitato dagli
strumenti finanziari rispetto all’entità delle relative esposizioni a rischio e le misurazioni di fair value degli
strumenti finanziari, di seguito si forniscono i dettagli circa le determinazioni ed i meccanismi che la Società ha
implementato per gestire l’esposizione ai rischi finanziari.
41. Misurazione del fair value
Il principio contabile internazionale IFRS 13 definisce il fair value come “il prezzo che si percepirebbe per la
vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione
tra operatori di mercato alla data di valutazione”. Nei casi in cui le transazioni siano osservabili direttamente in
un mercato la determinazione del fair value può essere relativamente semplice, ove non lo fossero vengono
utilizzate tecniche di valutazione che sono rappresentate dall’approccio “di mercato”, che prevede l’utilizzo dei
prezzi e di altre informazioni rilevanti generate da altre transazioni che coinvolgono attività e passività simili, dal
cosiddetto “income approach”, che consiste nell’attualizzazione dei flussi di cassa in entrata e in uscita futuri, e
infine dal “cost approach”, che richiede che l’entità determini un valore che rifletta l’importo che attualmente
verrebbe richiesto per sostituire la capacità di servizio di un’attività.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia del fair value che classifica in tre livelli gli input delle tecniche di valutazione
adottate per misurare il fair value.
La gerarchia del fair value attribuisce la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per
attività o passività identiche (dati di Livello 1) e la priorità minima agli input non osservabili (dati di Livello 3).
I livelli utilizzati nella gerarchia sono:
Gli input di Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui
l’entità può accedere alla data di valutazione. Il mercato è definito attivo quando i prezzi espressi riflettono
operazioni che si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la
determinazione del prezzo su base continuativa.
Gli input di Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1 osservabili direttamente o
indirettamente per le attività o per le passività. Queste tecniche di valutazione sono utilizzate qualora lo
strumento da valutare non sia quotato in un mercato attivo. La valutazione dello strumento finanziario è basata
su prezzi desumibili dalle quotazioni di mercato di attività identiche o similari oppure mediante tecniche di
valutazione per cui tutti i valori significativi sono desunti da parametri osservabili o corroborati sul mercato.
Gli input di Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. Queste tecniche consistono
nella determinazione della quotazione dello strumento mediante impiego rilevante di parametri significativi non
sono osservabili ma che devono riflettere le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nel
determinare il prezzo dell’attività o passività, incluse le assunzioni circa il rischio.
Per gli strumenti finanziari in essere al 31 dicembre 2023, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2022, nella tabella
sottostante è illustrata la gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie che sono misurate al fair
value su base ricorrente:
Valori in unità di Euro
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Attività finanziarie:
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
-
-
-
-
-
-
- Partecipazioni valutate al fair value con contropartita a Conto economico
-
10.171.692
-
-
10.168.639
8.914
Strumenti finanziari | Attività
-
10.171.692
-
-
10.168.639
8.914
Altre passività finanziarie
- Passività finanziarie al fair value con contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
-
-
-
-
-
-
- Passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico
-
-
-
-
-
-
Strumenti finanziari | Passività
-
-
-
-
-
-
A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 13, si riporta la riconciliazione degli strumenti finanziari con le
voci di bilancio al 31 dicembre 2023, e ai fini comparativi, al 31 dicembre 2022 con l’indicazione dei criteri di
valutazione applicati e, nel caso di strumenti finanziari valutati a fair value, dell’esposizione (conto economico o
patrimonio netto) con specifica attribuzione alla categoria di fair value. Nell’ultima colonna della tabella è
riportato, ove applicabile, il fair value a fine esercizio dello strumento finanziario.
185
Situazione al 31 dicembre 2023
(valori in unità Euro)
Tipologia di strumenti finanziari
Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al Fair Value
Strumenti
finanziari
valutati al
costo
ammortizzato
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Strumenti
finanziari valutati
al
Fair Value
Gerarchia del Fair Value
Non
disciplinato
IFRS 7
Totale di
bilancio
al
31.12.2023
Fair Value
al
31.12.2023
Conto
economico
Patrimonio netto
negli Altri Utili /
(Perdite)
complessivi
Livello 1
Livello 2
Livello 3
(A)
(B)
(C)
(A+B+C)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti
10.171.692
-
10.171.692
-
10.171.692
-
-
10.171.692
10.171.692
Crediti finanziari non correnti
-
-
-
-
-
-
13.810.364
13.810.364
13.810.364
Crediti diversi e altre attività non correnti (*)
-
-
-
-
-
-
144.741
408.178
552.919
144.741
Crediti finanziari correnti
-
-
-
-
-
-
27.452.698
27.452.698
27.452.698
Crediti diversi e altre attività correnti (*)
-
-
-
-
-
-
2.822.830
442.775
3.265.605
2.822.830
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*)
-
-
-
-
-
-
30.366.183
30.366.183
30.366.183
10.171.692
-
10.171.692
-
10.171.692
-
74.596.816
850.953
85.619.461
84.768.508
PASSIVITÁ
Debiti finanziari non correnti (*)
-
-
-
-
-
-
3.831.868
3.831.868
3.831.868
Debiti finanziari correnti (*)
-
-
-
-
-
-
1.161.821
1.161.821
1.161.821
Altre passività finanziarie correnti
-
-
-
-
-
12.490
12.490
12.490
Debiti diversi e altre passività (*)
-
-
-
-
-
-
2.663.519
384.970
3.048.489
2.663.519
-
-
-
-
-
-
7.669.698
384.970
8.054.668
7.669.698
(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza approssima lo stesso
Situazione al 31 dicembre 2022
(valori in unità di Euro)
Tipologia di strumenti finanziari
Criteri applicati nella valutazione in bilancio degli strumenti finanziari
Strumenti finanziari valutati al fair value
Strumenti finanziari
valutati al costo
ammortizzato
con variazione di Fair Value con
contropartita iscritta a:
Totale
Fair Value
Gerarchia del fair value
Totale di bilancio al
31 dicembre 2022
Fair value 31
dicembre 2022
Conto
economico
Patrimonio netto
negli
Altri Utili / (Perdite)
complessivi
Livello 1
Livello 2
Livello 3
(A)
(B)
(A+B)
ATTIVITÁ
Altre attività finanziarie non correnti
10.177.553
-
10.177.553
-
10.168.639
8.914
-
10.177.553
10.177.553
Crediti finanziari non correnti
-
-
-
-
-
-
20.359.276
20.359.276
20.359.276
Altri crediti ed attività finanziarie (*)
-
-
-
-
-
-
552.919
552.919
552.919
Altre attività (*)
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Crediti finanziari correnti
-
-
-
-
-
-
56.705.660
56.705.660
56.705.660
Crediti commerciali (*)
-
-
-
-
-
-
3.111.395
3.111.395
3.111.395
Crediti diversi correnti (*)
-
-
-
-
-
-
56.860
56.860
56.860
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (*)
-
-
-
-
-
-
13.077.983
13.077.983
13.077.983
10.177.553
-
10.177.553
-
10.168.639
8.914
93.864.093
104.041.646
104.041.646
PASSIVITÁ
Prestiti obbligazionari (corrente e non corrente)
-
-
-
-
-
-
15.435.091
15.435.091
15.436.970
Debiti finanziari (corrente e non corrente) (*)
-
-
-
-
-
-
5.469.794
5.469.794
5.469.794
Debiti diversi (*)
-
-
-
-
-
-
2.172.903
2.172.903
2.172.903
-
-
-
-
-
-
23.077.788
23.077.788
23.079.667
Note
(*) Crediti e debiti per i quali non è stato calcolato il fair value in quanto il corrispondente valore di carico nella sostanza
approssima lo stesso
Le tecniche valutative adottate per la misurazione del fair value:
Il metodo di valutazione del fair value definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel
tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive dell’emittente
lo strumento finanziario.
A completamento delle analisi richieste dall’IFRS 13 si riportano di seguito informazioni integrative relative alle
tecniche di valutazione e gli input utilizzati per la valutazione del fair value su base ricorrente.
Per le quote di sottoscrizione di fondi di private equity, vengono valutate utilizzando l’ultimo NAV disponibile
mediante un mercato sufficientemente attivo (livello 2).
In assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e
continuativo numero di transazioni e volatilità non sufficientemente contenuta, la determinazione del fair value
di tali strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione aventi
obiettivo di stabilire il prezzo di una ipotetica transazione che considerano assunzioni circa il rischio che gli
operatori di mercato includerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o della passività e che
comprendono anche i rischi inerenti a una particolare tecnica di valutazione utilizzata) e il rischio inerente gli
input della tecnica di valutazione.
186
Variazioni nell’esercizio delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3
Nell’esercizio al 31 dicembre 2023 non ci sono stati trasferimenti di attività e passività finanziarie che sono
misurate al fair value su base ricorrente dal livello 3 ad altri livelli e viceversa derivanti da cambiamenti nelle
significative variabili di input delle tecniche valutative osservabili.
Con riferimento agli strumenti finanziari classificati nel terzo livello gerarchico del fair value di seguito si riporta
il dettaglio della movimentazione intervenuta nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023:
(in unità di Euro)
Attività finanziarie
Passività finanziarie
Al 31 dicembre 2022
8.914
-
Utili/(Perdite) rilevati a Conto economico
-
-
Utili/(Perdite) rilevati in Altri utili/perdite complessivi
-
-
Emissioni/Estinzioni
(8.914)
-
Al 31 dicembre 2023
-
-
Non vi sono strumenti finanziari derivati iscritti in bilancio al 31 dicembre 2023, né al 31 dicembre 2022.
Il valore contabile delle attività e passività finanziarie riconosciute nel presente bilancio non si discosta dal loro
fair value.
42. Politiche di gestione del rischio
42.1. Rischi di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione di Mittel S.p.A. a potenziali perdite derivanti dal mancato
adempimento delle obbligazioni assunte da controparti, sia commerciali, sia finanziarie. Tale rischio discende
principalmente da fattori economico-finanziari, ovvero dalla possibilità che si verifichi una situazione di default
di una controparte, ovvero da fattori più strettamente tecnico-commerciali.
La massima esposizione teorica al rischio di credito per Mittel S.p.A. è rappresentata dal valore contabile delle
attività finanziarie e dei crediti iscritti in bilancio. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono effettuati
in maniera specifica sulle posizioni creditorie che presentano elementi di rischio peculiari. Sulle posizioni
creditorie che non presentano tali caratteristiche, sono invece effettuati accantonamenti sulla base dell’esigibilità
media stimata in funzione di indicatori statistici.
Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono
effettuati con primarie istituzioni bancarie con elevato merito di credito.
La Società, nell’ottica di minimizzazione del rischio di credito, persegue, inoltre, una politica di diversificazione
dei propri impieghi di liquidità e utilizza istituti bancari di primario standing.
Informazioni di natura qualitativa
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima al rischio credito.
Esposizioni creditizie: valori lordi e netti
La tabella seguente riporta gli ammontari lordi e netti complessivi dei crediti finanziari di Gruppo per l’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023 e per quello precedente.
Tipologie esposizioni/valori
Esposizione lorda
Rettifiche di valore
specifiche
Rettifiche di valore di
portafoglio
Esposizione netta
Totale al 31 Dicembre 2023
81.320.903
(40.057.841)
-
41.263.063
Totale al 31 dicembre 2022
109.695.070
(32.630.134)
-
77.064.936
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità
parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa
data di incasso e del fair value di eventuali garanzie.
Con riferimento ai criteri di valutazione dei crediti e finanziamenti, si rimanda a quanto specificato nella sezione
relativa alla prima applicazione del principio contabile internazionale IFRS 9, che ha comportato un
l’incorporazione delle perdite attese derivanti da eventi futuri (expected loss).
187
Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti della società presentano un valore di Euro 30.366 migliaia (Euro
13.078 migliaia al 31 dicembre 2022) e sono costituite quasi interamente da depositi bancari.
Nella scelta delle controparti per la gestione di risorse finanziarie temporaneamente in eccesso e nella stipula
di contratti di copertura finanziaria (strumenti derivati) la società ricorre solo a interlocutori di elevato standing
creditizio.
Garanzie prestate e ricevute
I valori di bilancio al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 relativi alle garanzie rilasciate a favore di terzi e
agli impegni per erogazione di fondi sono riportati nella nota 39 del presente bilancio separato “Impegni e
garanzie”.
42.2. Rischi di mercato
Rischio di tasso di interesse
Con rischio di tasso generalmente ci si riferisce alle ricadute sul conto economico e sullo stato patrimoniale delle
variazioni dei tassi di mercato.
Il rischio di tasso di interesse esprime la variazione del valore economico dell’intermediario, a seguito di
variazioni inattese dei tassi di interesse che impattano sul portafoglio bancario, definito come l’insieme di tutte
le attività e passività sensibili ai tassi di interesse non classificate nel portafoglio di negoziazione.
Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio di tasso di interesse, all’occorrenza, in funzione della struttura
dell’indebitamento della Società, sono prodotti dei report che assicurano il monitoraggio puntale dell’andamento
dei tassi dello stock di indebitamento.
Questo sistema di reportistica consente di rilevare in via continuativa la “forbice” tra il tasso medio di
indebitamento e di impiego e determinare gli impatti prodotti dalle variazioni della struttura dei tassi di interesse
sull’intero bilancio d'esercizio.
Modelli e altre metodologie per la misurazione e gestione del rischio di tasso di interesse
Negli scorsi esercizi, si segnala, in particolare, l’utilizzo, come fonte principale di finanziamento, di prestiti
obbligazionari a tasso fisso. Tale scelta strategica rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio e
comportano un modesto impatto dalle variazioni inattese dei tassi di interesse sul valore economico della
Capogruppo.
Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile
Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso
variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerano le tabelle seguenti.
Nella loro predisposizione si è tenuto conto del valore contabile e, per quanto concerne le attività finanziarie,
della natura intrinseca (caratteristiche finanziarie e durata) delle operazioni considerate, piuttosto che
unicamente delle condizioni contrattualmente definite. Stante la composizione delle attività e passività
finanziarie, la Società può considerarsi poco esposta al rischio tasso.
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Finanziamenti bancari
-
-
-
Altre passività finanziarie
12
12
Obbligazioni
-
-
-
Altri debiti finanziari
900
-
900
Totale passività finanziarie
912
-
912
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2022
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Finanziamenti bancari
-
-
-
Obbligazioni
15.435
-
15.435
Altri debiti finanziari
900
-
900
Totale passività finanziarie
16.335
-
16.335
Le suddette tabelle relative al 31 dicembre 2023 e al periodo comparativo non includono le passività finanziarie
iscritte ai sensi dell’IFRS 16 (tasso fisso).
188
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2023
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Crediti finanziari
31.391
9.872
41.263
Altre attività finanziarie
-
-
-
Totale
31.391
9.872
41.263
Valori in migliaia di Euro
31 dicembre 2022
Tasso fisso
Tasso variabile
Totale
Crediti finanziari
61.229
15.836
77.065
Altre attività finanziarie
-
-
-
Totale
61.229
15.836
77.065
Tasso di interesse effettivo
Il tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali è determinabile, è quello riferito all’operazione
originaria. L’informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata
utilizzando, come peso ai fini della ponderazione, il valore contabile rettificato del valore dei ratei risconti e degli
adeguamenti al fair value.
31 dicembre 2023
31 dicembre 2022
Valori in migliaia di Euro
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo (%)
Valore contabile
rettificato
Tasso di
interesse
effettivo (%)
Depositi e cassa
30.366
2,36%
13.078
0,01%
Crediti finanziari verso terzi
9.872
2,41%
15.836
0,15%
Crediti finanziari verso parti correlate
31.391
7,29%
61.229
4,28%
Totale attività finanziarie
71.629
4,53%
90.143
2,93%
Le passività finanziarie iscritte in bilancio al 31 dicembre 2023, diverse da quelle iscritte ai sensi dell’IFRS 16,
sono infruttifere di interessi. Al 31 dicembre 2022 era in essere il prestito obbligazionario per Euro 15.435
migliaia avente un tasso di interesse effettivo del 3,69%.
Analisi di sensitività
La misura dell’esposizione ai diversi rischi di mercato è apprezzabile mediante l’analisi di sensitività, così come
previsto dall’applicazione dell’IFRS7; attraverso tale analisi vengono illustrati gli effetti indotti da una data ed
ipotizzata variazione nei livelli delle variabili rilevanti nei diversi mercati di riferimento (tassi, prezzi, cambio) sugli
oneri e proventi finanziari e, talvolta, direttamente sul patrimonio netto.
L’analisi di sensitività è stata condotta sulla base delle ipotesi ed assunzioni di seguito riportate:
- le analisi di sensitività sono state effettuate applicando variazioni ragionevolmente possibili delle variabili
rilevanti di rischio ai valori di bilancio al 31 dicembre 2023;
- le variazioni di valore degli strumenti finanziari a tasso fisso, diversi dagli strumenti derivati, indotte da
variazioni nei tassi di interesse di riferimento, generano un impatto reddituale solo allorché sono
contabilizzati al loro fair value. Tutti gli strumenti a tasso fisso che sono contabilizzati al costo ammortizzato,
non sono soggetti a rischio di tasso di interesse, così come definito nell’IFRS 7;
- le variazioni di valore, indotte da variazioni nei tassi di interesse di riferimento, degli strumenti finanziari a
tasso variabile, diversi dagli strumenti derivati, che non sono parte di una relazione di copertura di flussi di
cassa, generano un impatto sui proventi e oneri finanziari dell’esercizio; essi, pertanto, sono presi in
considerazione nella presente analisi.
La variazione dei tassi di interesse sulla componente variabile di debiti e liquidità può comportare maggiori o
minori oneri/proventi finanziari. In particolare, relativamente alla variazione nei tassi di interesse, se al 31
dicembre 2023 i tassi di interesse fossero stati 100 punti base più alti/bassi rispetto a quanto effettivamente
realizzatosi, si sarebbero registrati a livello di conto economico, maggiori/minori oneri finanziari, al lordo del
relativo effetto fiscale, per circa 0,7 milioni di Euro.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito, in generale, come l'insieme degli effetti derivanti dalle variazioni dei
cross delle varie divise non aderenti all'Euro, sulle performance realizzate dall'impresa in termini di risultati
economici di gestione, e flussi di cassa.
189
Il monitoraggio dell’incidenza dell’andamento dei cambi nell’ambito delle operazioni realizzate su titoli mobiliari
nelle varie divise non aderenti all’Euro, è eventualmente realizzato attraverso una reportistica che evidenzia
l’esposizione complessiva e l’incidenza sul livello di perdita in formazione.
Questi indicatori sono prodotti giornalmente e resi disponibili ai responsabili delle unità operative e di controllo.
La Società non ha poste di bilancio o impegni di vendita o di acquisto denominate in valuta estera.
Informazioni di natura qualitativa/quantitativa
La Società non presenta esposizioni in valuta estera.
Analisi di sensitività
Al 31 dicembre 2023 (così come al 31 dicembre 2022), non risultano strumenti finanziari attivi e passivi
denominati in valute diverse dalla valuta di bilancio della società e, pertanto, il rischio cambio non è oggetto di
analisi di sensitività
42.3. Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la società possa trovarsi in difficoltà nell’adempiere alle future obbligazioni
associate alle passività finanziarie in quanto le disponibilità di risorse finanziarie non sono sufficienti per far
fronte alle obbligazioni nei termini e scadenze prestabiliti.
Al fine di misurare e monitorare il profilo di rischio in esame periodicamente sono prodotti dei report che
assicurano il monitoraggio puntale delle disponibilità (e dell’eventuale indebitamento).
La Società presenta una situazione finanziaria positiva; nel corso del 2023 ha estinto il prestito obbligazionario
2017-2023; a fronte della cessione di Gruppo Zaffiro ha altresì incassato significatività liquidità.
Informazioni di natura quantitativa
Di seguito si presenta lo sviluppo dei flussi di cassa relativi al piano dei pagamenti per periodi temporali annuali.
La tabella che segue identifica il valore contabile delle attività e passività finanziarie.
Distribuzione per data di durata residua delle attività e passività finanziarie
Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua
Fino a 6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
-
-
-
Crediti finanziari a medio/lungo termine
13.810
-
13.810
Crediti finanziari correnti
27.453
27.453
27.453
-
13.810
-
-
-
41.263
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
-
-
Finanziamenti bancari correnti
-
-
-
Obbligazioni
-
-
-
-
-
Altri debiti finanziari verso parti correlate
900
900
Altre passività finanziarie correnti
12
12
912
-
-
-
-
-
912
26.540
-
13.810
-
-
-
40.351
Si riportano di seguito i dati relativi al bilancio al 31 dicembre 2022:
Valori in migliaia di Euro
Voci/durata residua
Fino a 6 mesi
Da oltre 6
mesi fino a 1
anno
Da oltre 1
anno fino a 3
anni
Da oltre 3 anni
fino a 5 anni
Oltre 5 anni
Durata
indeterminata
Totale
Attività
Titoli di debito
-
-
-
Crediti finanziari a medio/lungo termine
14.389
5.970
-
20.359
Crediti finanziari correnti
35.020
21.686
56.706
35.020
21.686
14.389
5.970
-
-
77.065
Passività
Finanziamenti bancari non correnti
-
-
Finanziamenti bancari correnti
-
-
-
Obbligazioni
-
15.435
-
-
15.435
Altri debiti finanziari verso parti correlate
900
900
900
15.435
-
-
-
-
16.335
34.120
6.251
14.389
5.970
-
-
60.730
190
Informazioni integrative
43. Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione a
norma del Regolamento Emittenti Consob art.149 duodecies.
Per quanto riguarda le informazioni di cui ai sensi di quanto disposto dall’art.149 duodecies del Regolamento
Emittenti Consob in merito alle informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore della società di revisione
KPMG S.p.A. si rimanda a quanto riportato nella relativa nota del bilancio consolidato.
191
Proposta del Consiglio di Amministrazione
Signori Azionisti,
Sottoponiamo alla Vostra approvazione il bilancio dell’esercizio 1 gennaio 2023 – 31 dicembre 2023, costituito
dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative ed integrative,
nonché i relativi allegati e la Relazione sull’andamento della gestione.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti di riportare a nuovo l’utile di esercizio di
Euro 19.749.765; pertanto, la voce Utili (perdite) esercizi precedenti ammonterà ad Euro 44.914.842.
Milano, 24 aprile 2024
p. Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
(Dr. Marco Giovanni Colacicco)
192
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob
n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Ing. Anna Francesca Cremascoli, Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di
gestione dei rischi, e Dr. Pietro Santicoli, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di
Mittel S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva
applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023.
Si attesta, inoltre, che il bilancio separato di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai
sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente.
La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione,
nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Milano, 24 aprile 2024
L’Amministratore incaricato del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi
Ing. Anna Francesca Cremascoli
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
Dr. Pietro Santicoli
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Relazione del Collegio Sindacale
ai sensi dell’articolo 153 D. Lgs. n. 58/1998
e dell’articolo 2429 C.C.
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Relazione della società di revisione
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