VIANINI SpA
Relazione Finanziaria Annuale
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 2
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 3
ASSEMBLEA DEL 14 APRILE 2022
ORDINE DEL GIORNO
1. Presentazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021,
corredati dalle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci e
della Società di Revisione; deliberazioni conseguenti;
2. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti;
deliberazioni conseguenti.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 4
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 5
Cariche sociali
* Comitato degli Amministratori Indipendenti
Consiglio di Amministrazione triennio 2020-2022
Presidente
Elena De Simone
Consiglieri
Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso
Malwina Kozikowska
Marco Longo *
Lupo Rattazzi *
Luigi Rossetti *
Cristina Sgubin *
Collegio dei Sindaci triennio 2020-2022
Presidente
Alberto De Nigro
Sindaci Effettivi
Giampiero Tasco
Fabiana Flamini
Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
Giorgia Barbaresi
Società di revisione
KPMG S.p.A.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 6
DELEGHE CONFERITE
In osservanza della raccomandazione Consob del 20 febbraio 1997 n. 97001574 è indicata di seguito
la natura delle deleghe conferite ai singoli componenti del Consiglio di Amministrazione
Presidente
Il Presidente ha il potere di compiere, con firma singola, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria
amministrazione, con l’eccezione di quelli riservati all’Assemblea e al Consiglio di
Amministrazione.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 7
Indice
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31
DICEMBRE 2021 9
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2021 21
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO 29
ELENCO DELLE PARTECIPAZIONI AL 31.12.2021 82
BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2021 84
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO 92
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 8
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 9
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO DEL GRUPPO E DELLA SOCIETÀ AL 31
DICEMBRE 2021
PREMESSA
La presente Relazione sulla gestione è riferita al Bilancio consolidato e al Bilancio
d’esercizio della Vianini SpA (di seguito anche “Il Gruppo”) al 31 dicembre 2021, predisposti
in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International
Accounting Standards (IAS) ed alle interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati
dalla Commissione Europea (in seguito “IFRS”).
La presente Relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative
Note esplicative, che costituiscono il Bilancio consolidato ed il Bilancio d’esercizio chiusi al 31
dicembre 2021.
* * * * * * * * * *
Principali risultati economici e patrimoniali
Di seguito si riportano i principali dati di Conto Economico consolidato al 31 dicembre
2021 con il confronto dei dati dell’esercizio precedente:
valori in migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
Variazione
Variazione %
Ricavi operativi
8.497
8.719
(222)
(2,6%)
Ricavi derivanti da contratto
8.263
7.984
279
3,5%
Variazione rimanenze
(753)
(243)
(510)
210,0%
Altri ricavi operativi
987
978
9
0,9%
Costi operativi
(5.764)
(4.113)
(1.651)
(40,1%)
Costi per materie prime
(17)
(15)
(2)
(16,2%)
Costo del lavoro
(413)
(388)
(25)
(6,3%)
Altri costi operativi
(5.334)
(3.710)
(1.624)
(43,8%)
Margine Operativo Lordo
2.732
4.606
(1.874)
(40,7%)
Ammortamenti, accantonamenti e sval.
(487)
(63)
(424)
(673,2%)
Reddito Operativo
2.245
4.543
(2.298)
(50,6%)
Proventi finanziari
0
554
(554)
100,0%
Oneri finanziari
(3.870)
(4.121)
251
6,1%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 10
Risultato Gestione Finanziaria
(3.870)
(3.567)
(303)
(8,5%)
Risultato ante imposte
(1.625)
976
(2.601)
(266,5%)
Imposte
5.985
(551)
6.536
1186,2%
Utile d’esercizio
4.360
425
3.935
925,9%
Risultato di competenza del Gruppo
4.360
425
3.935
925,9%
I ricavi operativi, pari a 8,5 milioni di euro, sono costituiti principalmente da ricavi
derivanti dalle locazioni immobiliari verso terzi per 7,2 milioni di euro (6,9 milioni di euro al 31
dicembre 2020).
Il Margine Operativo Lordo risulta pari a 2,7 milioni di euro (4,6 milioni di euro al 31
dicembre 2020), influenzato da oneri non ricorrenti per 1,7 milioni di euro; l’apporto del
comparto immobiliare è stato pari a 4,1 milioni di euro (5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 3,9 milioni di euro (negativo
per 3,6 milioni di euro nell’esercizio 2020), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari
legati alla gestione operativa del settore immobiliare. Si evidenzia che tra i proventi finanziari
dell’esercizio 2020, in accordo a quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 9,
erano presenti 554 mila euro relativi all’effetto positivo della rinegoziazione del tasso di alcuni
contratti di finanziamento in essere.
Il Gruppo Vianini chiude l’esercizio 2021 con un risultato positivo pari a 4,4 milioni di
euro (425 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), per effetto dell’utilizzo delle norme per il
riallineamento dei valori fiscali a quelli civilistici degli immobili in portafoglio operato da una
società controllata. Il Gruppo Domus Italia contribuisce a tale risultato per 5,6 milioni di euro
(1,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è il seguente:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 11
31.12.2021
31.12.2020
25
-
1.205
1.975
(155.107)
(161.771)
(12.750)
(4.888)
(166.627)
(164.686)
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 166,6 milioni di euro (164,7 milioni di euro
al 31 dicembre 2020), di cui 152,7 milioni di euro relativi al fabbisogno finanziario inerente
all’attività del Gruppo Domus e risulta in aumento rispetto al precedente esercizio
principalmente per effetto delle dinamiche del flusso di cassa.
Patrimonio Netto
Il Patrimonio netto consolidato di Gruppo è passato da 109,6 milioni di euro al 31
dicembre 2020 a 112,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021; l’incremento è attribuibile
principalmente al risultato dell’esercizio al netto della distribuzione del dividendo.
Di seguito vengono riportati gli indici di bilancio ritenuti maggiormente significativi per il
controllo della gestione aziendale:
2021
2020
Equity Ratio (Patrimonio Netto/totale attivo)
0,4
0,4
Indice di struttura 1° (Patrimonio Netto/Attività non correnti) 0,4 0,4
Indice di liquidità (Attività correnti/Passività correnti) 0,5 1
ROI (Return on Investment- Risultato operativo/Capitale investito)*
0,8 1,6
ROE (Return on Equity- Risultato d’esercizio/Patrimonio Netto)* 3,9 0,4
* valore percentuale
Gli indici patrimoniali e finanziari evidenziano una solidità patrimoniale ed una buona
capacità di far fronte agli impegni a breve scadenza utilizzando fonti a breve scadenza.
L’indice economico ROI risulta in diminuzione rispetto al corrispondente periodo del
precedente esercizio, principalmente per effetto della diminuzione della redditività operativa,
influenzata tuttavia da oneri non ricorrenti per 1,7 milioni di euro; l’indice ROE risulta in
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 12
aumento per effetto del miglioramento del risultato del periodo, come precedentemente
descritto.
Rapporti con imprese correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti “correlate”, così come definite
dal Principio Contabile IAS 24, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse
non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di
attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto
conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati, e nell’interesse del Gruppo.
Inoltre si precisa che, nell’esercizio in esame, la Capogruppo, sulla base del
Regolamento Consob in materia di operazioni con parti correlate, adottato con delibera
n.17221 del 12 marzo 2010, non ha concluso operazioni di maggior rilevanza né operazioni
ordinarie rilevanti, come definite dal Regolamento stesso, tali da richiedere comunicazioni
all’Autorità di Vigilanza.
Le altre informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2021 con parti
correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006,
sono dettagliate nella Nota n. 23 del Bilancio consolidato.
Gestione dei rischi
L’attività del Gruppo Vianini, strettamente legata all’attività immobiliare, è sottoposta a
vari rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità, rischio di credito, rischio di variazione
dei flussi finanziari. La gestione dei rischi finanziari è svolta nell’ambito di precise direttive di
natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni
che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e/o
commerciali.
Rischio di mercato
Il Rischio di mercato è legato all’oscillazione dei fair value degli investimenti immobiliari.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono
contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l’andamento del
mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l’andamento del mercato
immobiliare residenziale nel 2021, anche alla luce dell’impatto della pandemia da Covid-19,
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 13
sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato
sostanzialmente stabile.
Rischio di liquidità
Il Rischio di liquidità fa riferimento alle disponibilità di risorse finanziarie, all’accesso al
mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. In particolare i flussi di cassa, le
necessità di finanziamento e la liquidità sono gestite con l’obiettivo di garantire un’efficace ed
un’efficiente gestione delle risorse finanziarie. Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle
attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i
flussi generati costantemente dall’attività operativa oltre all’utilizzo delle linee di credito a
disposizione. Nel corso dell’anno il Gruppo, nonostante abbia operato in un contesto
complesso influenzato dalla pandemia, non ha riscontrato criticità relative alla liquidità.
Rischio di credito
Il rischio di credito è minimizzato tramite un’attività preventiva di credit check che
consiste nella verifica dell’affidabilità e solvibilità di tutti i clienti che richiedono la locazione di
immobili. Tale controllo viene effettuato in fase di accettazione del cliente stesso con l’ausilio
di fonti dati esterne ed interne. Il Gruppo effettua tempestive attività post acquisizione mirate
al recupero crediti, quali:
- azioni di sollecito verso i clienti;
- azioni di recupero credito scaduto diversificate per strategia, portafoglio e profilo
cliente;
- misurazione e monitoraggio dello stato dei crediti tramite strumenti di reportistica.
Come risultato di questa efficace azione si rileva una limitata concentrazione dei crediti.
Rischio di variazione dei flussi finanziari
Il Rischio di variazione dei flussi finanziari riguarda le variabilità dei flussi finanziari a
seguito delle oscillazioni dei tassi di interesse sul mercato. Il Gruppo risulta esposto a tale
rischio in quanto parte dei finanziamenti in essere, prevalentemente accesi dalle società
controllate, sono a tasso variabile nei confronti di enti creditizi. I rischi connessi al mercato dei
capitali sono attentamente monitorati in modo da poter intervenire con la necessaria
tempestività in caso di modifica delle condizioni del mercato.
I debiti finanziari a tasso variabile al 31 dicembre 2021 ammontano a 155 milioni di
euro. A fronte del rischio di variazione dei tassi di interesse, si rileva che è stato sottoscritto un
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 14
Accordo di Hedging, in cui si prevede la copertura per un ammontare nozionale pari
complessivamente a 80 milioni di euro.
Rischio ambiente e sicurezza
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono
gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge.
A seguito dell’emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo
valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte
principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e
la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la
diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se
necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc
che contengono le indicazioni per gestire l’operatività, assicurando la piena tutela della salute
delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo.
Altre informazioni
Alla data di chiusura dell’esercizio 2021 il Gruppo contava alle proprie dipendenze 6
unità (6 unità nel 2020) di cui 1 dirigente e 5 impiegati/quadri. La media degli addetti nei dodici
mesi del 2021 risulta essere di 6 unità (6 unità nel 2020).
Nel corso dell’esercizio le Società del Gruppo non hanno effettuato attività di ricerca e
sviluppo.
Per l’informativa per settori di attività, con riferimento ai ricavi, ai costi e agli
investimenti, si rinvia alle Note esplicative al Bilancio consolidato.
In allegato alla presente Relazione viene fornito il prospetto di raccordo fra il Risultato
del periodo ed il Patrimonio Netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo come
richiesto dalla Comunicazione della Consob n. DEM/6064293 del 28/07/2006.
Principali incertezze e continuità aziendale
Oltre a quanto evidenziato nel paragrafo dedicato ai rischi aziendali, non si rilevano
problematiche riguardanti la continuità aziendale. Il Gruppo non ha avuto impatti significativi
conseguenti il Covid-19, è dotato di adeguate linee di credito e non presenta situazioni di
incertezza tali da comprometterne la capacità di svolgimento dell’attività operativa.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 15
Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo prosegue l’attività di locazione, nel cui ambito si rileva che la limitata mobilità
professionale e di studio e l’offerta sul mercato della locazione ordinaria di immobili prima locati
per brevi periodi ai turisti ha aumentato le tempistiche di assorbimento.
Le valutazioni dei fair value degli immobili, redatte da esperti indipendenti, confermano
che la criticità del mercato è congiunturale e non strutturale e che il segmento residenziale in
cui opera il Gruppo Vianini si posiziona tra i comparti più resilienti e solidi del mercato
immobiliare.
Il Gruppo persegue l’obiettivo di consolidare il portafoglio clienti esistente e di
incrementarne i volumi.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 16
INFORMAZIONI SULLA CAPOGRUPPO
Di seguito si riportano i principali dati di Conto Economico al 31 dicembre 2021 con il
confronto dei dati dell’esercizio precedente.
Valori in migliaia di euro
2021
2020
Var.
Var. %
Ricavi Operativi
24
25
(1)
(4,0%)
Costi del Personale
(149)
(144)
(5)
(3,4%)
Altri Costi operativi
(1.235)
(983)
(257)
(26,1%)
Totale Costi Operativi
(1.385)
(1.127)
(262)
(23,2%)
Margine Operativo Lordo
(1.361)
(1.102)
(263)
(23,8%)
Amm., Accantonamenti e Svalutazioni
(47)
35
(82)
n.a.
Risultato Operativo
(1.408)
(1.067)
(345)
(32,3%)
Oneri finanziari
(118)
(67)
(51)
(75,7%)
Risultato della Gestione Finanziaria
(118)
(67)
(51)
(75,7%)
Risultato ante Imposte
(1.526)
(1.134)
(396)
(34,9%)
Imposte
335
235
104
44,4%
Risultato dell'esercizio
(1.190)
(899)
(291)
(32,4%)
Il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 della Vianini SpA rileva una perdita di 1,2
milioni di euro (perdita di 899 mila euro del 31 dicembre 2020), influenzata da oneri non
ricorrenti per 0,5 milioni di euro.
Il Risultato Operativo della Vianini SpA, comprensivo di detti oneri non ricorrenti, è
composto dagli oneri legati alla gestione degli stabilimenti inattivi di proprietà della Società
oltre ai costi generali di struttura.
Il Risultato della gestione finanziaria è negativo per 118 mila euro (negativo per 67 mila
euro al 31 dicembre 2020).
Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2021, pari a 80,4 milioni di euro, si decrementa
rispetto all’esercizio precedente (83,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020) per effetto della
perdita d’esercizio e della distribuzione del dividendo.
L’Indebitamento Finanziario Netto è il seguente:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 17
(in migliaia di euro)
31.12.2021
31.12.2020
Attività finanziarie correnti
95
103
Disp. Liquide e mezzi equivalenti
176
324
Passività finanziarie non correnti
(2.491)
(4.982)
Passività finanziarie correnti
(11.729)
(6.466)
Posizione finanziaria netta
1
(13.949)
(11.021)
(Indebitamento Finanziario Netto)
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021, pari a 14 milioni di euro, risulta
in aumento di 2,9 milioni di euro rispetto agli 11 milioni registrati al 31 dicembre 2020
principalmente per effetto della distribuzione del dividendo e per l’andamento negativo del
flusso di cassa derivante dalle attività operative.
Rapporti con imprese correlate
Le informazioni relative ai rapporti in essere al 31 dicembre 2021 con parti correlate,
ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione della Consob del 28 luglio 2006, sono
dettagliate nella Nota n. 21 del Bilancio d’esercizio.
Si precisa che, le altre operazioni effettuate con “parti correlate” così come definite dal
Principio Contabile IAS 24, rientrano nell’ordinario esercizio dell’attività operativa e della
connessa attività finanziaria e sono regolate a condizioni di mercato.
Corporate Governance
Il Consiglio di Amministrazione dell’8 marzo 2021 ha nominato per il 2021 quale
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società la Dott.ssa
Giorgia Barbaresi.
L’Organismo di Vigilanza nominato ai sensi del D. Lgs. 231/2001 per il triennio 2020-
2022 ha proseguito la sua funzione di vigilanza e di continuo aggiornamento del Modello di
Organizzazione e Controllo adottato dalla Società ai sensi del sopra citato decreto.
Per una più completa informativa sul sistema di Corporate Governance di Vianini SpA
e sull’assetto proprietario, come richiesto dall’art. 123 bis del Testo Unico della Finanza, si
1
Si fa presente che la Posizione Finanziaria Netta così come indicata nella Comunicazione della Consob DEM/6064293 del 28
luglio 2006 che rinvia alla Raccomandazione dell’European Securities and Markets Authority - ESMA (ex CESR) del 10 febbraio
2005 è evidenziata nelle Note esplicative n. 24 al Bilancio d’esercizio cui si rinvia
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 18
rinvia alla “Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti proprietari”, predisposta
tenuto conto delle indicazioni e delle raccomandazioni di Borsa Italiana SpA e pubblicata come
previsto dall’art. 89 bis del Regolamento Emittenti e consultabile sul sito Internet della società
http://www.vianinispa.com/assemblea-azionisti/2021/
.
Altre informazioni
Alla data di chiusura dell’esercizio 2021 Vianini Spa contava alle proprie dipendenze 1
sola unità (1 unità nel 2020) con la qualifica di dirigente. La media degli addetti nei dodici mesi
del 2021 risulta essere di 1 unità (1 unità nel 2020).
È messa a disposizione presso la sede sociale e sul sito Internet della società
http://www.vianinispa.com/assemblea-azionisti/2021/, la Relazione sulla Remunerazione nella
quale, come richiesto dall’art. 123 ter del Testo Unico, sono riportate le informazioni riguardanti
la politica adottata dalla Società circa la remunerazione e i compensi corrisposti ai componenti
l’organo di amministrazione e controllo e le informazioni sulle partecipazioni detenute dagli
stessi.
La Società non possiede né direttamente né indirettamente azioni proprie e/o della
propria controllante e non ha acquisito o ceduto, nel corso dell’esercizio azioni proprie né
azioni della propria controllante.
La Società Capogruppo non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi
della normativa vigente avendo completa autonomia sulle decisioni prese dal proprio organo
amministrativo.
Si informa che Vianini S.p.A. non ha predisposto la Dichiarazione di carattere non
finanziario ai sensi del D.lgs n.254/16 poiché durante l'esercizio finanziario 2021 non
ha superato i parametri indicati all'art. 2, comma 1 del D.Lgs. 254/2016.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 19
Proposte all’Assemblea
SIGNORI AZIONISTI,
sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2021 costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto
Economico Complessivo, dal Prospetto di Variazione del Patrimonio Netto, dal Rendiconto
finanziario e dalle relative Note esplicative, nonché i relativi allegati e la relazione
sull’andamento della gestione.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti di riportare a
nuovo la perdita d’esercizio conseguito dalla Capogruppo Vianini SpA di euro 1.190.386.
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo
pari a 1.806.323,22 euro corrispondente a 0,06 euro per ciascuna delle 30.105.387 azioni
ordinarie attualmente in circolazione mediante il parziale utilizzo della Riserva costituita da utili
relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo stacco
della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24 maggio
2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del
dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 25 maggio 2022
presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
Roma, 9 marzo 2022
P. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Presidente
Elena De Simone
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 20
PROSPETTO DI RACCORDO TRA RISULTATO DEL PERIODO E PATRIMONIO NETTO
DELLA CAPOGRUPPO E GLI ANALOGHI DATI CONSOLIDATI
31.12.2021
Risultato del
periodo
Patrimonio
Netto
Patrimonio Netto e risultato del periodo come riportati
nel bilancio del periodo della società controllante
(1.190)
80.377
Effetto del consolidamento delle società controllate
8.057
32.521
Eliminazione dividendi
(2.500)
-
Altre variazioni
(6)
(5)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro competenza
-
-
Patrimonio Netto e risultato del periodo come riportati
nel bilancio consolidato
4.360
112.893
31.12.2020
Risultato del
periodo
Patrimonio Netto
Patrimonio Netto e risultato del periodo come
riportati nel bilancio del periodo della societa'
controllante
(899) 83.373
Effetto del consolidamento delle società controllate
4.168
26.212
Eliminazione dividendi
(3.000)
-
Altre variazioni
156
(16)
Attribuzione alle minoranze delle quote di loro
competenza
-
-
Patrimonio Netto e risultato del periodo come
riportati nel bilancio consolidato
425
109.569
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 21
VIANINI SpA
BILANCIO CONSOLIDATO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 22
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVITA'
note
31.12.2021
31.12.2020
in migliaia di euro
Attività immateriali a vita definita
1
3
10
Immobili, impianti e macchinari
2
2.636
2.165
Investimenti immobiliari
3
275.510
276.220
Partecipazioni e titoli non correnti
4
1
1
Imposte differite attive
5
1.602
2.238
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
279.752
280.634
Rimanenze
6
2.325
3.029
Crediti commerciali
7
2.103
2.363
di cui verso parti correlate
95
179
Attività finanziarie correnti
25
-
di cui verso parti correlate
25
-
Attività per imposte correnti
5
238
423
Altre attività correnti
8
3.086
2.505
di cui verso parti correlate
2.707
2.304
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
9
1.205
1.975
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
8.981
10.295
TOTALE ATTIVITA'
288.734
290.929
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 23
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Patrimonio Netto e Passività
note
31.12.2021
31.12.2020
in migliaia di euro
Capitale sociale
30.105
30.105
Riserve
78.427
79.039
Utile/(Perdita) d'Esercizio di Gruppo
4.360
425
Patrimonio Netto del Gruppo
112.893
109.569
TOTALE PATRIMONIO NETTO
10
112.893
109.569
Benefici ai dipendenti
11
116
91
Passività finanziarie non correnti
12
155.107
161.771
di cui verso parti correlate
221
-
Fondi non correnti
13
229
707
Imposte differite passive
5
1.388
8.605
Debiti per imposte non correnti
5
250
-
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI
157.090
171.174
Fondi correnti
13
1.338
880
Debiti commerciali
14
838
1.047
di cui verso parti correlate
197
384
Passività finanziarie correnti
12
12.750
4.888
di cui verso parti correlate
49
21
Debiti per imposte correnti
5
250
571
Altre passività correnti
15
3.575
2.800
di cui verso parti correlate
835
220
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI
18.751
10.186
TOTALE PASSIVITA'
175.841
181.360
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
288.734
290.929
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 24
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
note
31.12.2021
31.12.2020
in migliaia di euro
Ricavi derivanti da contratto
8.263
7.984
di cui verso parti correlate
286
830
Variazione rimanenze
(753)
(243)
Altri ricavi
987
978
di cui verso parti correlate
37
58
TOTALE RICAVI OPERATIVI
16
8.497
8.719
Costi per materie prime
17
(17)
(15)
Costi del Personale
11
(413)
(388)
Altri Costi operativi
17
(5.334)
(3.710)
di cui verso parti correlate
(231)
(265)
TOTALE COSTI OPERATIVI
(5.764)
(4.113)
MARGINE OPERATIVO LORDO
2.732
4.606
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
18
(487)
(63)
RISULTATO OPERATIVO
2.245
4.543
Proventi Finanziari
0
554
Oneri Finanziari
(3.870)
(4.121)
di cui verso parti correlate
(6)
(5)
RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
19
(3.870)
(3.567)
RISULTATO ANTE IMPOSTE
(1.625)
976
Imposte
5
5.985
(551)
RISULTATO DEL PERIODO
4.360
425
Soci controllanti
4.360
425
Utile base e diluito per azione
20
0,145
0,014
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 25
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(in migliaia di euro)
NOTE
2021
2020
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto
Economico
4.360 425
Altre componenti del conto economico
complessivo:
Componenti che possono essere riclassificate
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
Fair value strumenti finanziari derivati al netto
dell'effetto fiscale
21 769 (9)
Componenti che non saranno mai riclassificate
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
769 (9)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio
5.130
416
Attribuibile a:
Soci della Controllante
5.130
416
Interessenze di pertinenza di terzi
-
-
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 26
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
in migliaia di euro
Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Risultato
del
periodo
di
Gruppo
Totale
PN di
Gruppo
Totale
patrimonio
netto di
Terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2020
30.105
4.264
38.255
34.207
2.322
109.153
-
109.153
Risultato esercizio
precedente a nuovo
2.322
(2.322)
-
-
Totale operazioni con gli
azionisti
-
-
-
2.322
(2.322)
-
-
-
Variazione riserva fair value
derivati
(9)
(9)
(9)
Risultato del periodo
425
425
425
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
-
-
-
(9)
425
416
-
416
Saldo al 31 dicembre 2020
30.105
4.264
38.255
36.520
425
109.569
-
109.569
Saldo al 1° gennaio 2021
30.105
4.264
38.255
36.520
425
109.569
-
109.569
Risultato esercizio
precedente a nuovo
425
(425)
-
-
Dividendi distribuiti
(1.806)
(1.806)
(1.806)
Totale operazioni con gli
azionisti
-
-
-
(1.381)
(425)
(1.806)
-
(1.806)
Variazione riserva fair value
derivati
769
769
769
Risultato del periodo
4.360
4.360
4.360
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
-
-
-
769
4.360
5.130
-
5.130
Saldo al 31 dicembre 2021
30.105
4.264
38.255
35.909
4.360
112.893
-
112.893
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 27
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
in migliaia di euro
Nota
2021
2020
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
ANNO PRECEDENTE
9
1.975 7.278
Utile/(Perdita) dell'esercizio
4.360
425
Ammortamenti
187
151
(Rivalutazioni)/Svalutazioni
303
243
Risultato della gestione finanziaria
3.867
3.567
(Plusvalenze)/Minusvalenze da Alienazioni
13
(11)
Imposte
(5.985)
551
Variazione Fondi per benefici ai dipendenti
25
30
Variazione Fondi non correnti/correnti
711
(943)
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO PRIMA DELLE VARIAZIONI
DEL CAPITALE CIRCOLANTE
3.481 4.013
(Incremento)/Decremento rimanenze
705
194
(Incremento)/Decremento crediti commerciali
(40)
4.795
Incremento/(Decremento) debiti commerciali
(182)
(1.815)
Variazione altre attività e passività non correnti/correnti
(470)
678
Variazioni imposte correnti e differite
(620)
164
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO
2.874
8.029
Interessi pagati
(3.064)
(3.428)
Imposte pagate
(359)
-
A)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE
(549)
4.601
Investimenti in Attività Materiali
(380)
(257)
Realizzo Vendita Attività materiali
697
216
Realizzo Vendita partecipazioni e titoli non correnti
7
-
Variazioni attività finanziarie non correnti
-
3
B)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
324
(38)
Variazioni passività finanziarie non correnti
-
1.704
Variazioni passività finanziarie correnti
1.261
(11.570)
Dividendi distribuiti
(1.806)
-
C)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE
(545)
(9.866)
D) Differenze Cambio Disponibilità Liquide e Mezzi Equivalenti
-
-
Variazione Netta delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(770)
(5.303)
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI DELL'ANNO IN CORSO
9
1.205 1.975
(A+B+C+D)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 28
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 29
VIANINI
SpA
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 30
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 31
Informazioni generali
Il Gruppo Vianini opera principalmente nel settore immobiliare con un portafoglio di
unità abitative site in Roma prevalentemente destinate alla locazione.
La Vianini SpA (la Capogruppo) è una Società per Azioni avente sede legale a Roma
(Italia), Via di San Nicola
da Tolentino 18, con durata fino al 31 dicembre 2100.
Alla data della presente relazione, l’azionista in possesso di azioni in misura superiore
al 3% del capitale sociale, così come risulta dal Libro Soci alla data del 31 dicembre 2021 e
dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 è:
• Francesco Gaetano Caltagirone 24.299.169 azioni (80,48%):
La predetta partecipazione è detenuta:
- Direttamente 52.000 azioni (0,173%);
- Indirettamente tramite le società:
Caltagirone SpA:
16.299.374 azioni (54,141%)
C
apitolium SpA: 7.877.795 azioni (26,166%)
Il presente Bilancio consolidato del Gruppo Vianini è stato autorizzato alla
pubblicazione dagli amministratori in data 9 marzo 2022.
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA,
per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Conformità ai principi contabili IFRS/IAS
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità
aziendale della Capogruppo e delle imprese controllate, è stato predisposto ai sensi degli artt.
2 e 3 del D.Lgs 38/2005 ed in conformità agli International Financial Reporting Standards
(IFRS), alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee
(IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione
Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting
Standard (IAS). Per semplicità l’insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di seguito
definito con “IFRS”. Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle
disposizioni dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del
Codice Civile, delle Delibere della Consob n. 15519 (“Disposizioni in materia di schemi di
bilancio da emanare in attuazione dell’art. 9, comma 3, del decreto legislativo n. 38/2005”) e n.
15520 (“Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del decreto
legislativo n. 58/1998”) entrambe del 27 luglio 2006, nonché della Comunicazione della Consob
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 32
n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 (“Informativa societaria degli emittenti quotati e degli
emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all’art. 116 del TUF”).
Base di presentazione
CRITERI DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio consolidato è costituito dalla Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Consolidata, dal Conto Economico Consolidato , dal Conto Economico Complessivo
Consolidato, dal Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato, dal Rendiconto
Finanziario Consolidato e dalle relative Note esplicative.
Relativamente alla presentazione di tali schemi il Gruppo ha operato le seguenti scelte:
- la Situazione Patrimoniale-Finanziaria espone separatamente le attività correnti e non
correnti e le passività correnti e non correnti;
- il Conto Economico è classificato in base alla natura dei costi;
- il Conto Economico Complessivo, partendo dal risultato di esercizio, espone l’effetto degli
utili e delle perdite rilevati direttamente a Patrimonio Netto;
- il Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto è presentato in base al metodo delle
variazioni di patrimonio;
- il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate
e misurate al fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti
di seguito.
Si precisa, inoltre, che con il termine “corrente” s’intendono i 12 mesi successivi la data
di riferimento del presente documento, mentre per “non corrente” i periodi oltre i 12 mesi
successivi la medesima data.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Framework
for the preparation and presentation of financial statements” e non si sono verificate criticità
che abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la Consob con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati
prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive
a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di
evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle
transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti
positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 33
Il Bilancio consolidato è presentato in migliaia di euro, valuta funzionale della
Capogruppo, e tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, tranne quando diversamente
indicato.
La valuta funzionale e quella di presentazione del Gruppo è l’euro, che è anche la
valuta funzionale di tutte le Società incluse nel presente Bilancio Consoldiato
I principi e criteri contabili applicati nel presente Bilancio sono conformi a quelli adottati
per la redazione del Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2020, ad eccezione di quanto
riportato in seguito.
È presentato inoltre il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 della Capogruppo
Vianini SpA, predisposto secondo gli IFRS come sopra definiti.
Principi contabili ed emendamenti agli standard adottati dal Gruppo
a) A partire dal 1° Gennaio 2021, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark
Reform – Phase 2, la cui omologazione da parte dell’UE è avvenuta il 13 gennaio 2021
con il Regolamento n.25. L’obiettivo del documento è quello di modificare gli standard
esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti pratici e alcune
agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR.
• Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9, la cui omologazione da parte
dell’UE è avvenuta il 16 dicembre 2020 con il Regolamento n.2097 L’obiettivo del
documento è quello di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’IFRS 9 in attesa della
definitiva applicazione dell’IFRS 17.
L’adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato
effetti significativi.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi
al 2021 e non adottati anticipatamente dal Gruppo:
• Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and
Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and Annual
Improvements 2018-2020 con l’obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a
tali principi. Tale documento, adottato dall’Unione Europea con il Regolamento n.1080
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 34
del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il,
1° gennaio 2022.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of
Accounting policies, con l’obiettivo di migliorare l’informativa fornita circa i principi
contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio
informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi
che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 8
Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of
Accounting Estimates”, con l’obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili
dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere
sull’informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte
dell’Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma
non ancora omologati dall’Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed
emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance
Contracts, che sostituisce l’attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi
ha l’obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili
realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo
principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno
2020, lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 17” che include alcune
modifiche all’IFRS 17 e il differimento dell’entrata in vigore del nuovo principio contabile
al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il
documento “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 35
Current or Non-current” prevede che una passività venga classificata come corrente o
non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che
la classificazione non è impattata dall’aspettativa dell’entità di esercitare i propri diritti
di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento
si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività
o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio
2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020
denominato “Classification of Liabilities as Current or Non-current – Deferral of
Effective Date”, ne ha differito l’entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita
l’applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 16
Leases: Covid 19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021”, con cui ha
modificato l’IFRS 16 Leasing al fine di estendere per ulteriori dodici mesi, fino al 30
giugno 2022, l’espediente pratico introdotto dal documento “Leases Covid 19-Related
Rent Concessions” pubblicato in data 28 maggio 2020 e relativo alla contabilizzazione
da parte dei locatari delle rent concession ottenute a seguito della pandemia da Covid-
19. Tale espediente pratico è opzionale, non si applica ai locatori e consente ai locatari
di non contabilizzare le concessioni sui canoni (sospensione dei canoni, dilazioni dei
pagamenti dovuti per il leasing, riduzioni di canoni per un periodo di tempo,
eventualmente seguite da aumenti dei canoni di locazione in periodi futuri) come
modifiche del leasing se sono una diretta conseguenza della pandemia di COVID-19 e
soddisfano determinate condizioni. Le modifiche all’IFRS 16 relative all’amendment
2021 entrano in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1°
aprile 2021, ma è comunque consentita l’applicazione anticipata ai bilanci di esercizi
precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata autorizzata. Il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction”. Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte
differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo
equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 36
efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita
un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di
prossima applicazione potranno avere sull’informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di
approfondimento e valutazione.
Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio
consolidato del Gruppo.
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Area di consolidamento
L’area di consolidamento include la capogruppo Vianini SpA e tutte le società
controllate direttamente e indirettamente dalla stessa (di seguito anche il “Gruppo”).
L’area di consolidato è variata rispetto al 31 dicembre 2020 a seguito della vendita,
avvenuta nel corso del mese di dicembre 2021, della partecipazione in Ind 2004 Srl ad una
società sotto comune controllo. Il prezzo di cessione è pari a 7 mila euro, valore del Patrimonio
Netto della Ind 2004.
L’elenco delle società controllate incluse nell’area di consolidamento è il seguente:
Sede 2021 2020
Vianini SpA
Italia
Capogruppo
Capogruppo
Ind 2004 Srl
Italia
-
99,99%
Vianini Energia Srl
Italia
100%
100%
Domus Italia Spa
Italia
100%
100%
Domus Roma 15 Srl
(1)
Italia
100%
100%
(1)
detenuta tramite Domus Italia Spa
Per l'elenco delle partecipazioni incluse nell'area di consolidamento e per la relativa
modalità di consolidamento si fa riferimento al prospetto allegato alla presente Nota (prospetto
ex art.38 del D.Lgs n. 127/1991).
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 37
Procedure di consolidamento
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale. I criteri adottati per
il consolidamento integrale sono i seguenti:
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono
assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di
Patrimonio Netto e del Risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono
evidenziate separatamente nell’ambito del Patrimonio Netto e del Conto Economico
Complessivo Consolidato;
- le transazioni e i saldi infragruppo, inclusi eventuali utili non realizzati verso terzi derivanti
da rapporti intrattenuti tra società del Gruppo, sono eliminati al netto del relativo effetto
fiscale, se significativo. Le perdite non realizzate non sono eliminate, qualora la
transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita;
- gli utili o le perdite derivanti dalle cessioni di quote di società consolidate sono imputati a
Patrimonio Netto di Gruppo come transazioni con gli azionisti per l’ammontare
corrispondente alla differenza fra il prezzo di vendita e la corrispondente frazione del
Patrimonio Netto consolidato ceduta. Nel caso in cui la cessione determini perdita del
controllo e quindi il deconsolidamento della partecipazione, la differenza tra il prezzo di
vendita e la corrispondente quota di Patrimonio Netto consolidato ceduta deve essere
rilevata come utile o perdita al Conto Economico.
Società controllate
Per società controllate si intendono tutte le società su cui il Gruppo è esposto a
rendimenti variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le
stesse e nel contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere
su tali entità. Nel valutare l’esistenza del controllo si prendono in considerazione anche i diritti
di voto potenziali.
Le società controllate sono consolidate a partire dalla data in cui si assume il controllo
fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre, data di riferimento del
Bilancio consolidato, e sono generalmente quelli appositamente predisposti e approvati dagli
Organi Amministrativi delle singole società, opportunamente rettificati, ove necessario, per
uniformarli ai principi contabili della Capogruppo.
Non sono incluse nel Bilancio consolidato le controllate inattive o che generano un
volume di affari non significativo, in quanto la loro incidenza sui valori del Bilancio consolidato
del Gruppo non è rilevante. Le società controllate escluse dall’area di consolidamento sono
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 38
valutate al costo, ridotto per perdite di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto
perdite e non siano prevedibili nel futuro utili di entità tale da assorbire le perdite sostenute.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Attività immateriali a vita utile definita
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, chiaramente
identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili ed atti a generare benefici economici futuri.
Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori di diretta
imputazione necessari a rendere le attività disponibili all’uso. Per ciascuna attività immateriale
al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile; nel caso in cui, sulla base di
un’analisi di tutti i fattori rilevanti, non è prevedibile un limite al periodo in cui ci si attende che
si genereranno flussi di cassa in entrata per il Gruppo l’attività immateriale viene considerata
a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali
cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono esposte al netto dei relativi
ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità
descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso ed è
ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e
cioè sulla base della vita utile. Nell’esercizio in cui l’attività immateriale diviene disponibile per
l’uso l’ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione
si manifesta.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi
dall’uso di un’attività immateriale, essa viene eliminata dal bilancio e l’eventuale perdita o utile
(calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene
rilevata a Conto Economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi
accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui
è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo
stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 39
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o
alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al
momento in cui il bene è pronto per l’uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica
sono direttamente imputati al Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. La
capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli
elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli
stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una
attività applicando il criterio del component approach.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel
seguito. L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene
per l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica. La vita utile stimata dei principali
immobili, impianti e macchinari è la seguente:
Vita utile dell’attività materiale
Fabbricati destinati all’industria
25 anni
Impianti antiinquinamento
7 anni
Impianti specifici
6 anni
Attrezzature
4 anni
Mobili e macchine d’ufficio
8 anni
Autoveicoli da trasporto
5 anni
Macchine elettroniche
5 anni
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono
ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente
identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che
compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che
compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi
dall’uso di un’attività materiale, essa viene eliminata dal bilancio e l’eventuale perdita o utile
(calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene
rilevata a Conto Economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 40
Investimenti immobiliari
Gli immobili posseduti al fine di conseguire canoni di locazione o per l’apprezzamento
del capitale investito o per entrambe le motivazioni (diversi da quelli destinati all’uso nella
produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell’amministrazione aziendale e da quelli
destinati alla vendita, nel normale svolgimento dell’attività imprenditoriale) sono valutati al fair
value e non assoggettati ad ammortamento; le variazioni di valore sono imputate a Conto
economico.
Il fair value viene determinato sulla base delle seguenti metodologie in funzione della
tipologia dell’investimento:
• market value approach, ossia sulla base dell’analisi di un campione di transazioni di
vendita recenti di proprietà immobiliari identiche, localizzate in prossimità di quelle
oggetto della valutazione. Il valore così determinato viene poi rettificato per tener conto
delle peculiarità dell’immobile o del terreno (livello 2);
• proiezione dei flussi finanziari attualizzati basati su stime attendibili di flussi finanziari
futuri supportate da canoni di locazione e/o di altri contratti esistenti. (livello 3).
Perdite di valore
Periodicamente viene verificata l’esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che
indichino che il valore di carico degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali
a vita definita non possa essere recuperato. Se esiste un’indicazione di questo tipo si procede
alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile
ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è
rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore
d’uso. Il valore d’uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede
abbiano origine dall’attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari
ampiamente indipendenti, dall’insieme di attività che compongono l’unità generatrice di flussi
finanziari cui tale attività appartiene (cash generating unit).
Nel definire il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un
tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del
denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell’attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto Economico qualora il valore di iscrizione
dell’attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore
recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono dapprima imputate a riduzione
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 41
dell’avviamento allocato alla cash generating, quindi alle altre attività, in proporzione al relativo
valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente
effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell’attività
viene ripristinato con imputazione a Conto Economico, nei limiti del valore netto di carico che
l’attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati
effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell’attività
oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l’ammontare residuo
è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico.
Tale allocazione ha come limite minimo l’ammontare più alto tra:
• il relativo fair value dell’attività al netto dei costi di dismissione;
• il relativo valore in uso, come sopra definito;
• zero.
Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto Economico nell’apposita voce relativa
alle svalutazioni.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture, per
cui si rimanda all’area di consolidamento (generalmente con una percentuale di possesso
inferiore al 20%) sono iscritte, al momento dell’acquisto, nella voce “Partecipazioni e titoli non
correnti” inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell’operazione, in quanto
rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla
relativa transazione.
Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair
value con imputazione degli effetti nel Conto Economico in ossequio all’IFRS 9.
Se tali partecipazioni, non di controllo né di collegamento, che non siano quotate in un
mercato attivo e per le quali l’impiego di un opportuno modello di valutazione non risulti
attendibile sono valutate, comunque, al costo.
Nel caso di partecipazioni valutate al costo, si procede ad una svalutazione con impatto
al conto economico laddove siano individuate perdite durevoli di valore. Qualora vengano
meno le cause che hanno indotto la svalutazione è necessario ripristinare il valore fino alla
concorrenza, al massimo, del costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 42
Rimanenze
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e
valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o
di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato, se minore.
Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Per le altre rimanenze, il costo d’acquisto viene determinato con il metodo del FIFO ed
include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile
realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione
alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo
rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
Leasing
Locatario
Individuazione del leasing
Alla data di inizio del contratto (inception date, anteriore tra quella di stipula del contratto e quella
in cui le parti si impegnano a rispettare i termini contrattuali), e successivamente, ad ogni
modifica dei termini e delle condizioni contrattuali, la società verifica se lo stesso contiene o
rappresenta un leasing. In particolare, un contratto contiene o rappresenta un leasing se
trasferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un bene identificato, per un periodo di tempo stabilito,
in cambio di un corrispettivo. Per valutare se un contratto contiene o rappresenta un leasing la
società:
• valuta se, rispetto all’attività identificata, detiene il diritto di ottenere sostanzialmente tutti
i benefici economici connessi con il suo utilizzo lungo tutto il periodo di utilizzo;
• verifica se il contratto si riferisce all’utilizzo di una attività specificata, esplicitamente o
implicitamente, fisicamente distinta o rappresentante sostanzialmente tutta la capacità di
un'attività fisicamente distinta. Se il fornitore ha il diritto sostanziale di sostituzione, l'attività non
è identificata;
• verifica se ha il diritto di dirigere l'utilizzo dell'attività. La società ritiene di godere di questo
diritto quando ha i diritti per assumere le decisioni che sono le più rilevanti per cambiare la
modalità e la finalità di utilizzo dell'attività stessa.
Per i contratti contenenti più componenti, di natura leasing e non leasing, e quindi rientranti sotto
altri principi contabili, occorre separare le singole componenti alle quali applicare i rispettivi
principi contabili.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 43
La durata del leasing inizia quando il locatore mette il bene a disposizione del locatario
(commencement date) ed è determinata considerando il periodo non annullabile del contratto,
cioè il periodo durante il quale le parti hanno dei diritti e degli obblighi legalmente esecutivi
(enforceable) e include anche i rent-free period. A tale durata si aggiunge:
• il periodo coperto da un’opzione di rinnovo del contratto (“opzione di proroga” o renewal
option), quando la società è ragionevolmente certa di esercitare tale opzione;
• i periodi successivi alla data di risoluzione (“opzione di risoluzione” o termination option),
quando la società è ragionevolmente certa di non esercitare tale opzione.
Le opzioni di risoluzione detenute solo dal locatore non sono considerate.
La ragionevole certezza di esercitare o meno un’opzione di proroga o risoluzione prevista dal
contratto è verificata dalla società alla data di decorrenza, considerando tutti i fatti e le
circostanze che generano un incentivo economico all’esercizio o meno dell’opzione, ed è
successivamente riverificata ogni qualvolta si presentino eventi significativi o cambiamenti nelle
circostanze che potrebbero incidere sulla sua determinazione, e che sono sotto il controllo della
società.
Contabilizzazione del leasing
Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva l’attività per il diritto di utilizzo (Right of Use
o RoU) e la passività del leasing (lease liability).
L’attività consistente nel diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo
dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti
per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti
iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento
e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è
ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.
La passività del leasing viene valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non
versati alla data di decorrenza. Ai fini dell’attualizzazione la società utilizza, quando possibile e
se evincibile dal contratto, il tasso di interesse implicito del leasing o, in alternativa, il tasso di
finanziamento marginale (incremental borrowing rate – IBR). I pagamenti dovuti per il leasing
inclusi nella valutazione della passività comprendono i pagamenti fissi, i pagamenti variabili che
dipendono da un indice o un tasso, gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul
valore residuo, il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto (che la società ha la ragionevole
certezza di esercitare), i pagamenti dovuti in un periodo di rinnovo facoltativo (se la società ha
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 44
la ragionevole certezza di esercitare l’opzione di rinnovo) e le penalità di risoluzione anticipata
(a meno che la società non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il
leasing).
Successivamente, l’attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata a quote costanti per l’intera
durata del contratto, a meno che il contratto stesso non preveda il trasferimento della proprietà
al termine della durata del leasing ovvero il costo del leasing rifletta il fatto che il locatario
eserciterà l’opzione di acquisto. In tale ultima fattispecie l’ammortamento dovrà essere il più
breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto. Le vite utili stimate delle attività per il
diritto di utilizzo sono calcolate secondo il medesimo criterio applicato alle voci di
immobilizzazioni di riferimento. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene diminuita delle
eventuali perdite per riduzione di valore (impairment) e rettificata al fine di riflettere le
rimisurazioni della passività del leasing.
La passività del leasing, successivamente alla valutazione iniziale alla data di decorrenza, è
valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo ed è rimisurata in caso
di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o
tasso, in caso di modifica dell'importo che la società prevede di dover pagare a titolo di garanzia
sul valore residuo o quando la società modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o
meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione. Quando la passività del leasing viene
rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo.
Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, la modifica viene rilevata
nell'utile/(perdita) dell’esercizio.
Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, la società espone le attività per il diritto di
utilizzo tra le immobilizzazioni, nella stessa voce nella quale sarebbero esposte tali attività, se
fossero di proprietà; e le passività del leasing tra le passività finanziarie. A conto economico gli
interessi passivi sulle passività del leasing costituiscono una componente degli oneri finanziari e
sono esposti separatamente dalle quote di ammortamento delle attività per il diritto di utilizzo.
Locatore
Individuazione del leasing
Alla data di inizio del contratto e, successivamente, ad ogni modifica dei termini e delle condizioni
contrattuali, la società classifica ognuno dei sui leasing “attivi” come leasing finanziario o leasing
operativo. A tal fine, la società valuta in linea generale se il leasing trasferisce sostanzialmente
tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante. In tal caso, il leasing è
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 45
classificato quale finanziario, altrimenti quale operativo. Nell'ambito di tale valutazione, la società
considera tra i vari indicatori, se la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica
dell'attività sottostante e/o la presenza o meno di opzioni di acquisto ragionevolmente
esercitabili.
Per i contratti contenenti una componente leasing e una o più componenti leasing e non leasing,
la società ripartisce il corrispettivo del contratto applicando l'IFRS 15.
Contabilizzazione del leasing
In caso di leasing finanziario la società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-
finanziaria l’attività quale credito ad un valore uguale all’investimento netto nel leasing. Per
valutare l’investimento netto nel leasing la società ricorre al tasso di interesse implicito del
leasing, definito in modo tale da ricomprendere i costi diretti iniziali. All’investimento netto nel
leasing, la società applica le disposizioni previste dall’IFRS 9 in tema di eliminazione contabile
ed accantonamenti per riduzione di valore.
I proventi finanziari vengono rilevati lungo la durata del leasing sulla base di un criterio
sistematico.
In caso di leasing operativo la società rileva i pagamenti ricevuti come proventi con un criterio a
quote costanti lungo la durata del leasing, nella voce “altri ricavi delle vendite e prestazioni”.
Sub-leasing
Per quanto riguarda i sub-leasing, la società, in qualità di locatore intermedio, classifica la sua
quota nel leasing principale separatamente dal sub-leasing. A tal fine, classifica il sub-leasing
con riferimento all'attività per il diritto di utilizzo derivante dal leasing principale, piuttosto che
facendo riferimento all'attività sottostante. Se il leasing principale è un leasing a breve termine
che la società ha contabilizzato applicando l’esenzione prevista dal principio e di seguito
esposta, il sub-leasing è classificato come leasing operativo. In presenza di sub-leasing il leasing
principale non è mai considerato di modesto valore.
Strumenti finanziari
Classificazione e misurazione
L'IFRS 9 prevede specifiche nuove disposizioni per la classificazione e la valutazione delle
attività finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività
e le caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 46
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair
value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value
rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un’entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette
categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di
capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono
essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l’entità potrà decidere,
alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle
altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal
caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell’utile/(perdita) dell’esercizio
anche in caso di eliminazione contabile dell’investimento. L’applicazione dell’opzione
“FVTOCI” è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti
e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:
1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
• Held to Collect (HTC), modello avente l’obiettivo di possedere l’attività finanziaria per
l’incasso dei flussi contrattuali;
• Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l’obiettivo sia di incassare i flussi
contrattuali derivanti dall’attività finanziaria sia di vendere l’attività finanziaria stessa;
• altro modello di business diverso dai due precedenti.
2. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In
particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati
unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche
altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal
and Interest Test).
L’IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
• il capitale è il fair value dell’attività finanziaria all’iscrizione iniziale e tale importo può
cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite
rimborsi);
• gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del
denaro e il rischio di credito sul capitale residuo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 47
Un’attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle
seguenti categorie:
1) Costo ammortizzato quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di
business HTC).
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei
costi dell’operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati
utilizzando il criterio dell’interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione
di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall’eliminazione contabile sono
rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati
dalla vendita (modello di business HTC&S).
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value,
inclusivo dei costi dell’operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo), le perdite/(utili) per riduzione
di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre
variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico
complessivo (OCI). Al momento dell’eliminazione contabile dello strumento, tutti gli
utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:
a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati
al fair value. I costi dell’operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell’utile/(perdita)
dell’esercizio.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 48
Perdite per riduzione di valore
L'IFRS 9 sostituisce il modello della ‘perdita sostenuta’ (‘incurred loss’) previsto dallo IAS 39
con un modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (‘expected credit loss’ o ‘ECL’). Il
modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti
dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da
contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti
approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”; in
particolare:
• ll “General deterioration method” richiede la classificazione in tre stage degli strumenti
finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell’IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di
deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è
acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell’ECL;
• ll “Simplified approach” prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti
da contratti di leasing, l’adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità
siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal
modello generale. La rilevazione della perdita secondo l’approccio semplificato deve
essere lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i
crediti sono suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente
determinati, per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo
delle lifetime expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti
finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra
la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima
rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating)
e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage
1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un
aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che
abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute
le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le
perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 49
prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati
sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del
rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze
oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento
finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono
calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla
Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e
comprendono i depositi bancari ed il denaro in cassa, ossia quei valori che possiedono i
requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di spese
per la riscossione.
Strumenti finanziari derivati
In linea con quanto previsto dall’IFRS 9, il Gruppo ha deciso in fase di prima
applicazione di avvalersi della possibilità di continuare ad applicare le disposizioni di hedge
accounting previste dallo IAS 39. Pertanto, le disposizioni relative agli strumenti derivati sono
rimaste immutate.
Il Gruppo utilizza strumenti finanziari derivati, utilizzati con l’intento di copertura, al fine
di ridurre il rischio di tasso.
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati e contabilizzati al fair value, come
stabilito dall’IFRS 9.
Per gli strumenti derivati che soddisfano i requisiti per essere classificati come
strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo gli
specifici criteri di seguito indicati.
Nel caso di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa
originati dall’esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 50
del bilancio (cash flow hedge), le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate
successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota
efficace, nella voce “Riserve” del patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici
originati dall’oggetto della copertura, la riserva è riversata a conto economico fra le componenti
operative. Se, durante la vita di uno strumento derivato, il manifestarsi dei flussi di cassa
previsti e oggetto della copertura non è più considerato altamente probabile, la quota della
voce “Riserve” relativa a tale strumento viene immediatamente riversata nel conto economico
dell’esercizio. Viceversa, nel caso lo strumento derivato sia ceduto o non sia più qualificabile
come strumento di copertura efficace, la parte della voce “Riserve” rappresentativa delle
variazioni di fair value dello strumento, sino a quel momento rilevata, viene mantenuta quale
componente del patrimonio netto ed è riversata a conto economico seguendo il criterio di
classificazione sopra descritto, contestualmente al manifestarsi dell’operazione
originariamente oggetto della copertura.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-
Finanziaria al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una
gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair
value. Si distinguono i seguenti livelli:
• livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le
attività o per le passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
• livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi
nel “livello 1” ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati
dai prezzi) per le attività o per le passività;
• livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non
sono osservabili per le attività o per le passività.
Per l’identificazione del livello gerarchico di valutazione del fair value, si rinvia alla Nota n. 25.
Benefici per i dipendenti
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o
successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici
definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di
ipotesi attuariali stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 51
data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del
diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla
disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi
(‘Riforma Previdenziale’) emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
• il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a
benefici definiti;
• il TFR maturato a partire dal 1° gennaio 2007, per le aziende italiane con un
numero di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione
definita.
La determinazione del valore attuale degli impegni del Gruppo è effettuata da attuari
esterni con il “metodo della proiezione unitaria del credito” (projected unit credit method). Con
tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da
pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto
del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR
maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano
principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende
primarie con scadenza coerente con quella attesa dell’obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla
data di opzione esercitata dal dipendente, il Gruppo non è debitore delle quote di TFR maturate
dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la componente
relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della
passività ed il valore attuale degli impegni del Gruppo a fine periodo, dovuta al modificarsi dei
parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre componenti
del Conto Economico Complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi
ed oneri finanziari.
Fondi
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile
che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di
sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, in presenza di una obbligazione legale
o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 52
l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in
modo attendibile. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento
delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione
utilizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette
la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile,
il rischio specifico applicabile all’obbligazione; l’incremento della passività dovuto al trascorrere
del tempo è rilevato come onere finanziario.
Ricavi da contratti con i clienti
La Società rileva i ricavi in modo che ii trasferimento al cliente di beni e/o servizi risulti
espresso in un importo che rifletta il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto quale
compenso per il trasferimento dei beni e/o servizi stessi.
La rilevazione avviene secondo il “five step model framework”, il quale prevede:
1) l’identificazione del contratto;
2) l’identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
3) la definizione del prezzo della transazione;
4) l’allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
5) il trasferimento del controllo.
I ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche commerciali
abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell’operazione è l’importo del
corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di avere diritto
in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si intende
genericamente la capacità di decidere dell’uso dell’attività (bene/servizio) e di trarne
sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione
di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come
se fossero stati venduti singolarmente.
Nell’ambito di ciascun contratto, l’elemento di riferimento per il riconoscimento dei ricavi
è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione di fare,
separatamente individuata, l’entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie
l’obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l’attività) promesso. L’attività
è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel
corso del tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso
l’adempimento completo dell’obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere
utilizzati modelli basati su dati di input o su dati di output. Il Gruppo utilizza il Metodo basato
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 53
sugli input (cost-to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla
base degli input impiegati per adempiere l’obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali
ipotizzati per adempiere l’intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti
uniformemente nel tempo, la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In
determinate circostanze, quando non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato
dell’obbligazione di fare, i ricavi vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Corrispettivi variabili
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di
riduzioni, sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento,
penalità oppure perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro
incerto), l’importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. Il Gruppo
stima i corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del
valore atteso o del valore dell’importo maggiormente probabile; in seguito, include l’importo
stimato del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo
risulta altamente probabile.
Presenza di una componente finanziaria significativa
I ricavi del Gruppo vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative,
sia se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia
(incassi differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla
stipula del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene
rilevata se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento
intercorre un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto
Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l’ottenimento del contratto e che non avrebbe
sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di
recuperarli. Il Gruppo capitalizza i costi sostenuti per l’adempimento del contratto solo quando
questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori
risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati
nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 54
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi
maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di
interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi
in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione. Per ciò che riguarda gli
oneri finanziari capitalizzati si rimanda a quanto indicato nei criteri di valutazione degli immobili,
impianti e macchinari.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento
che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La
distribuzione di dividendi a terzi viene registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui
la distribuzione viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti.
Imposte
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del
reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti
derivanti dall’attivazione da parte della Capogruppo e delle società del Gruppo del consolidato
fiscale nazionale (la controllata Vianini Energia Srl) con la controllante Caltagirone SpA. Di
conseguenza, la Capogruppo e le società controllate hanno riflesso in bilancio i rapporti
patrimoniali relativi alla fiscalità IRES attribuita alla società controllante nelle voci “Crediti verso
Controllante” e “Debiti verso Controllante” anziché nei “Debiti tributari” e “Crediti tributari”.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i
valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini
fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore
alla data di riferimento del bilancio.
L’iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è
probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali
sufficienti a recuperare l’attività. La recuperabilità delle imposte differite attive viene
riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 55
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, ad eccezione di
quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio Netto attraverso il
Conto Economico Complessivo, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a
Patrimonio Netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione
ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra
gli “Altri Costi Operativi”.
In presenza di trattamenti fiscali incerti, il Gruppo determina la probabilità di
accettazione degli stessi da parte dell’autorità fiscale. Se l’accettazione è ritenuta probabile i
valori fiscali tengono conto del trattamento fiscale incerto mentre, se l’accettazione è ritenuta
improbabile, il Gruppo calcola l’effetto di tale incertezza utilizzando il metodo dell’importo più
probabile o del valore atteso.
Operazioni in valute diverse dalla valuta funzionale
Tutte le transazioni in valuta diversa dall’euro sono rilevate al tasso di cambio in essere
alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla
valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di
chiusura del periodo presentato. La differenza, positiva o negativa, tra i valori convertiti ai
cambi di periodo e quelli originari sono imputati al Conto Economico.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta ed iscritte al costo storico
sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione
dell’operazione.
Le attività e le passività non monetarie iscritte al valore equo (fair value) sono convertite
utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Aggregazioni di impresa
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition
method). Secondo tale metodo:
i. il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato
come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal
Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del
controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel
Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti;
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 56
ii. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono
rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le imposte
differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività
o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o
pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti
dell’impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla
vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
iii. l’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti
nell’aggregazione aziendale, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di
interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e
passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e
passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti,
del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value
dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale
eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante
dalla transazione conclusa;
iv. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione
aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei
corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione
dell’avviamento.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione
precedentemente detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di
acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel Conto
Economico.
Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura
del bilancio in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio Bilancio
consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle
nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se
note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell’ambito del passaggio agli IFRS, il Gruppo ha deciso di rideterminare solo le
aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1 gennaio 2004. Per le acquisizioni
avvenute prima di tale data, l’avviamento corrisponde all’importo contabilizzato secondo i
precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 57
Utile/(Perdita) per azione
Base
L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per
la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le
azioni proprie.
Diluito
L’utile diluito per azione è calcolato dividendo il Risultato economico del Gruppo per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni
proprie. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in
circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto
diluitivo. Il Risultato per azione diluito non viene calcolato nel caso di perdite, in quanto
qualunque effetto diluitivo determinerebbe un miglioramento del Risultato per azione.
Gestione dei rischi
L’attività del Gruppo Vianini, strettamente legata all’attività immobiliare, è sottoposta a
vari rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità, rischio di credito, rischio di variazione
dei flussi finanziari. La gestione dei rischi finanziari è svolta nell’ambito di precise direttive di
natura organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni
che hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e/o
commerciali.
Rischio di mercato
Il Rischio di mercato è legato all’oscillazione dei fair value degli investimenti immobiliari.
Gli investimenti immobiliari del gruppo sono valutati al fair value e le relative variazioni sono
contabilizzate a Conto Economico. Il Gruppo monitora costantemente l’andamento del
mercato residenziale italiano ed in particolare quello romano; l’andamento del mercato
immobiliare residenziale nel 2021, anche alla luce dell’impatto della pandemia da Covid-19,
sul presupposto di una criticità del mercato congiunturale e non strutturale, si è confermato
sostanzialmente stabile.
Rischio di liquidità
Il Rischio di liquidità fa riferimento alle disponibilità di risorse finanziarie, all’accesso al
mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale. In particolare i flussi di cassa, le
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 58
necessità di finanziamento e la liquidità sono gestite con l’obiettivo di garantire un’efficace ed
un’efficiente gestione delle risorse finanziarie. Il Gruppo soddisfa i fabbisogni derivanti dalle
attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti attraverso i
flussi generati costantemente dall’attività operativa oltre all’utilizzo delle linee di credito a
disposizione. Nel corso dell’anno il Gruppo, nonostante abbia operato in un contesto
complesso influenzato dalla pandemia, non ha riscontrato criticità relative alla liquidità.
Rischio di credito
Il rischio di credito è minimizzato tramite un’attività preventiva di credit check che
consiste nella verifica dell’affidabilità e solvibilità di tutti i clienti che richiedono la locazione di
immobili. Tale controllo viene effettuato in fase di accettazione del cliente stesso con l’ausilio
di fonti dati esterne ed interne. Il Gruppo effettua tempestive attività post acquisizione mirate
al recupero crediti, quali:
- azioni di sollecito verso i clienti;
- azioni di recupero credito scaduto diversificate per strategia, portafoglio e profilo
cliente;
- misurazione e monitoraggio dello stato dei crediti tramite strumenti di reportistica.
Come risultato di questa efficace azione si rileva una limitata concentrazione dei crediti.
Rischio di variazione dei flussi finanziari
Il Rischio di variazione dei flussi finanziari riguarda le variabilità dei flussi finanziari a
seguito delle oscillazioni dei tassi di interesse sul mercato. Il Gruppo risulta esposto a tale
rischio in quanto parte dei finanziamenti in essere, prevalentemente accesi dalle società
controllate, sono a tasso variabile nei confronti di enti creditizi. I rischi connessi al mercato dei
capitali sono attentamente monitorati in modo da poter intervenire con la necessaria
tempestività in caso di modifica delle condizioni del mercato.
I debiti finanziari a tasso variabile al 31 dicembre 2021 ammontano a 155 milioni di
euro. A fronte del rischio di variazione dei tassi di interesse, si rileva che è stato sottoscritto un
Accordo di Hedging, in cui si prevede la copertura per un ammontare nozionale pari
complessivamente a 80 milioni di euro.
Rischio ambiente e sicurezza
Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sono
gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 59
A seguito dell’emergenza Covid 19, le Società del Gruppo hanno in primo luogo
valutato i rischi di contagio in azienda e hanno tempestivamente posto in essere azioni volte
principalmente ad assicurare la continuità operativa garantendo la piena tutela della salute e
la sicurezza dei lavoratori. Le società hanno adottato misure di prevenzione per limitare la
diffusione del contagio quali ad esempio il ricorso, per quanto possibile, al telelavoro e se
necessario, la sospensione delle attività. Inoltre le Società hanno elaborato protocolli ad hoc
che contengono le indicazioni per gestire l’operatività, assicurando la piena tutela della salute
delle persone e in linea con le indicazioni fornite dal Governo.
Uso di stime
La predisposizione del bilancio consolidato richiede da parte degli Amministratori
l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili
e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di
volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze.
L’applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di
bilancio, quali la Situazione Patrimoniale-Finanziaria, il Conto Economico ed il Rendiconto
finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono
state utilizzate le suddette stime ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci
successivi a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si
basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che richiedono più di altri una maggiore
soggettività nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni
sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui Bilanci consolidati
del Gruppo sono i seguenti:
• Svalutazione delle attività immobilizzate: in accordo con i principi contabili applicati dal
Gruppo, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine
di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una
svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il
recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei
suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l'esercizio di valutazioni
soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno del Gruppo e dal mercato,
nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinate che possa essersi
generata una potenziale riduzione di valore, il Gruppo procede alla determinazione
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 60
della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione
degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le
stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel
tempo influenzando le valutazioni e stime effettuate dagli Amministratori.
• Ammortamento delle attività immobilizzate: l'ammortamento delle immobilizzazioni
costituisce un costo rilevante per il Gruppo. II costo di immobili, impianti e macchinari
è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita
utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori
nel momento in cui l'immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull'esperienza
storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti
eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile, tra i quali variazioni nella
tecnologia. Pertanto, l'effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. II
Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore, gli oneri di
smantellamento e il valore di recupero per aggiornare la residua vita utile. Tale
aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di
ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. Le
stime e le assunzioni sono periodicamente riviste e gli effetti di ciascuna variazione
sono iscritti a conto economico.
• Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una
prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta
talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze
temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali in particolare in tutti quei
casi in cui i trattamenti fiscali risultano incerti o di complessa interpretazione. Per tale
motivo gli amministratori determinano la probabilità di accettazione degli stessi da parte
dell’autorità fiscale e se l’accettazione è ritenuta probabile i valori fiscali tengono conto
del trattamento fiscale incerto mentre, se l’accettazione è ritenuta improbabile, gli
amministratori procedono a calcolare l’effetto di tale incertezza utilizzando il metodo
dell’importo più probabile o del valore atteso. In aggiunta, la valutazione per la
recuperabilità delle attività per imposte differite attive, rilevate in relazione sia alle
perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee
deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
• Riduzione di valore delle attività finanziarie: In accordo al modello previsto dall’IFRS 9,
la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi
di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 61
temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati
passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking).
• Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono
determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tale voce.
• Fondi rischi: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si
basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza.
• Stima del Fair Value degli Investimenti immobiliari: a ciascuna data di riferimento del
bilancio, gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value e non sono assoggettati
ad ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su
assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento,
in particolare il mercato residenziale italiano e romano. Tali assunzioni possono variare
nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all’altro solo se il cambiamento
è richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e
rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla Situazione Patrimoniale, sul risultato
economico o sui flussi finanziari dell’impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con
l’imputazione degli effetti a Patrimonio Netto d’apertura per il più remoto dei periodi presentati.
Gli altri importi comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti
rettificati come se il nuovo principio fosse stato applicato sin dall’inizio. L’approccio prospettico
è effettuato solo quando risulta impraticabile ricostruire l’informazione comparativa.
L’applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come
richiesto dal principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il
cambiamento è contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei
principi contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è
effettuata a Conto Economico nel periodo in cui l’errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel
periodo in cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest’ultimo oppure nel periodo in
cui è avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su
questi ultimi.
Informativa di settore
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 62
In applicazione dell'IFRS 8, relativamente agli schemi relativi all'informativa di settore
di attività, il Gruppo Vianini adotta la suddivisione per settore operative, definite come una
parte del Gruppo distintamente identificabile, che fornisce un insieme di prodotti e servizi
collegati ed e soggetta a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del Gruppo.
Tale suddivisione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l'analisi
dell'andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati a ciascun settore.
L'individuazione dei settori operativi del Gruppo e stata effettuata con riferimento al sistema di
rendicontazione interno adottato periodicamente dalla Capogruppo per la struttura direzionale
e organizzativa del Gruppo. In particolare, le attività sono svolte in Italia e comprendono la
gestione immobiliare e altre attività. Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 22.
Valore del Gruppo
La capitalizzazione in Borsa del Titolo Vianini Spa risulta attualmente inferiore al
Patrimonio Netto contabile del Gruppo (capitalizzazione in Borsa al 31 dicembre 2021 pari a
34 milioni di euro a fronte di un Patrimonio Netto di Gruppo di 112,9 milioni di euro). La
quotazione del titolo risente delle condizioni ancora generalmente depresse e altamente volatili
dei mercati finanziari, risultando significativamente distante dalla valutazione basata sui
fondamentali del Gruppo espressa dal valore economico.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 63
Attività
1. Attività immateriali a vita definita
Costo storico
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
Marchi,
concessione e
licenze
Costi di
impianto
Altre Totale
01.01.2020
1
66
5
19
30
117
Incrementi
-
-
-
-
-
-
Decrementi
-
-
-
-
-
-
31.12.2020
1
66
5
19
30
121
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
Marchi,
concessione e
licenze
Costi di
impianto
Altre Totale
01.01.2021
1
66
5
19
30
121
Incrementi
-
Decrementi
-
31.12.2021
1
66
5
19
30
121
Fondo ammortamento e perdite
durevoli
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
Marchi,
concessione e
licenze
Costi di
impianto
Altre Totale
01.01.2020
1
61
5
19
17
80
Incrementi
-
1
-
-
6
7
Decrementi
-
-
-
-
-
-
31.12.2020
1
62
5
19
23
87
Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
Marchi,
concessione e
licenze
Costi di
impianto
Altre Totale
01.01.2021
1
62
5
19
23
110
Incrementi
-
1
-
-
7
8
Decrementi
-
-
-
-
-
-
31.12.2021
1
63
5
19
30
118
Valore netto
01.01.2020
-
5
-
-
13
18
31.12.2020
-
4
-
-
7
11
31.12.2021
-
3
-
-
-
3
2. Immobili, impianti e macchinari
Costo storico
Terreni e
fabbricati
Attività per
diritto di
utilizzo
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Com.
Altri
beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020
14.497
119
18.293
1.523
536
567
35.535
Incrementi
2
170
87
259
Decrementi
(8)
(8)
31.12.2020
14.497
121
18.293
1.523
698
654
35.786
01.01.2021
14.497
121
18.293
1.523
698
654
35.786
Incrementi
298
364
662
Decrementi
(13)
(13)
Riclassifiche
517
(517)
-
31.12.2021
15.014
419
18.293
1.523
1.049
137
36.435
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 64
Fondo ammortamento e
perdite durevoli
Terreni e
fabbricati
Attività per
diritto di
utilizzo
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Com.
Altri
beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020
13.364
49
18.293
1.523
251
-
33.480
Incrementi
46
51
47
144
Decrementi
(3)
(3)
Riclassifiche
-
31.12.2020
13.410
100
18.293
1.523
295
-
33.621
01.01.2021
13.410
100
18.293
1.523
295
-
33.621
Incrementi
41
50
89
180
Decrementi
(2)
(2)
Riclassifiche
-
31.12.2021
13.451
150
18.293
1.523
382
-
33.799
Valore netto
01.01.2020
1.133
70
-
-
285
567
2.055
31.12.2020
1.087
21
-
-
403
654
2.165
31.12.2021
1.563
269
-
-
667
137
2.636
Per gli ammortamenti dell’esercizio si rimanda alla Nota n. 18.
Con riferimento agli impatti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 16 per il Gruppo al 31
dicembre 2021, si riportano di seguito le seguenti informazioni integrative:
Terreni e fabbricati
Valore lordo al 1° gennaio 2020
119
Incrementi
2
Decrementi
-
Riclassifiche
-
Valore lordo al 31 dicembre 2020
121
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2020
49
Ammortamenti
51
Decrementi
-
Riclassifiche
-
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020
100
Valore netto al 31 dicembre 2020
21
Terreni e fabbricati
Valore lordo al 1° gennaio 2021
121
Incrementi
298
Decrementi
-
Riclassifiche
-
Valore lordo al 31 dicembre 2021
419
Fondo ammortamento al 1° gennaio 2021
100
Ammortamenti
50
Decrementi
-
Riclassifiche
-
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021
150
Valore netto al 31 dicembre 2021
269
Al 31 dicembre 2021 le attività per il diritto di utilizzo (right-of-use) sono pari a 419 mila
Euro e includono esclusivamente contratti relativi ad immobili. La variazione di periodo è
dovuta prevalentemente al rinnovo del contratto di locazione della sede sociale delle società
del Gruppo Domus Italia, il cui valore complessivo attualizzato è pari a 298 mila euro.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 65
Si precisa che nel corso dell’esercizio non ci sono state modifiche dei contratti di leasing
esistenti né revisioni dei corrispettivi. Di conseguenza non sono stati adottati i nuovi espedienti
pratici concessi dagli aggiornamenti apportati all’IFRS 16 a seguito della pandemia.
L’esposizione del Gruppo, con evidenza delle scadenze delle passività del leasing
relative ai flussi finanziari contrattuali non attualizzati, è la seguente:
31/12/2021
31/12/2020
Entro 3 mesi
8
13
Tra 3 mesi ed 1 anno
12
8
Tra 1 e 2 anni
21
-
Tra 2 e 5 anni
58
-
Oltre 5 anni
170
-
Totale passività del
leasing non attualizzate
al 31 dicembre
269
21
Le passività del leasing non correnti e correnti sono di seguito esposte:
31/12/2021
31/12/2020
Passività non correnti del leasing – parti correlate
221
-
Passività del leasing non correnti
221
-
Passività correnti del leasing – parti correlate
49
21
Passività del leasing correnti
49
21
Totale passività del leasing non attualizzate al 31
dicembre
270
21
2021
2020
Importi rilevati nel conto economico consolidato
Ammortamenti
50
51
Interessi passivi sulle passività del leasing
2
1
Costi relativi ai leasing a breve termine e di modesto
valore
24
57
2021
2020
Importi rilevati nel prospetto dei flussi finanziari
Totale dei flussi finanziari in uscita per i leasing
50
50
3. Investimenti immobiliari
01.01.2020 Incrementi Cessioni Riclassifica
Valutazione
al fair value
31.12.2020
Investimenti immobiliari
276.420
-
(200)
-
276.220
Totale
276.420
-
(200)
-
-
276.220
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 66
01.01.2021 Incrementi Cessioni Riclassifica
Valutazione
al fair value
31.12.2021
Investimenti immobiliari
276.220
(710)
-
275.510
Totale
276.220
-
(710)
-
-
275.510
Gli investimenti immobiliari, pari a 275,5 milioni di euro, sono costituiti da immobili
destinati alla locazione, situati in Roma, di proprietà del Gruppo Domus Italia.
Gli immobili sono iscritti al fair value sulla base di perizie tecniche redatte da un esperto
indipendente, basate sulle indicazioni provenienti dal mercato immobiliare applicabili per la
tipologia di investimenti detenuti. Il fair value è determinato attraverso un metodo basato
sull’attualizzazione dei flussi finanziari attesi (“Metodo Reddituale - Discounted Cash Flows”).
In osservanza della Raccomandazione CONSOB n. DIE/0061944 del 18 luglio 2013, il Gruppo
Domus Italia ha utilizzato la procedura, approvata dal Consiglio di Amministrazione,
denominata "Processo Nomina Esperti Indipendenti e Valutazione asset immobiliari" che ha
come obiettivo l'individuazione:
1. dei criteri per la selezione degli Esperti Indipendenti, le modalità per il rinnovo
dell'incarico e per la commisurazione del compenso;
2. delle attività di predisposizione, verifica, autorizzazione e trasmissione dei dati rilevanti
per lo svolgimento, da parte dell'Esperto indipendente, delle attività che ad esso sono
rimesse;
3. delle modalità di monitoraggio delle attività degli Esperti Indipendenti con particolare
riferimento alla corretta applicazione dei criteri di valutazione dei beni.
Di seguito si riportano le informazioni richieste dalla Raccomandazione CONSOB
DEM/9017265 del 26 febbraio 2009.
Valore
Contabile al
31.12.2021
Criterio di
Contabilizzazione
Valore di
mercato
Data ultima
perizia
Primo Portafoglio 103.030
fair value 103.030
feb-22
Secondo Portafoglio
172.480
fair value
172.480
feb-22
Totale Investimenti
immobiliari
275.510
275.510
Secondo Portafoglio 1.261
costo 1.825
feb-22
Totale Rimanenze
1.261
1.825
Totale Progetti di Sviluppo
276.771
277.335
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 67
Asset Immobiliari
Valore
Contabile al
31.12.2021
Debito Finanziario
residuo
Forma tecnica Scadenza
Significative
Clausole
contrattuali
Primo Portafoglio
Investimenti Immobiliari 103.030
50.614
mutui ipotecari a
tasso variabile
2027/2045 nessuna
Totale Primo Portafoglio
103.030
50.614
Secondo Portafoglio
Investimenti Immobiliari 172.480
104.461
mutui ipotecari e
contratti di
finanziamento a
tasso variabile
2023/2037 nessuna
Rimanenze 1.261
Totale Secondo Portafoglio 173.741
104.461
Totale Progetti di Sviluppo
276.771
155.075
4. Partecipazioni e titoli non correnti
Il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese è il seguente:
01.01.2020
Incrementi /(Decrementi)
31.12.2020
% possesso
Consorzio Eurofer
1
-
1
19,6%
Totale
1
-
1
01.01.2021
Incrementi /(Decrementi)
31.12.2021
% possesso
Consorzio Eurofer
1
-
1
19,6%
Totale
1
-
1
5. Imposte differite e imposte correnti
in migliaia di euro 01.01.2020
Accantonamenti
Utilizzi
Altre
variazioni
31.12.2020
Imposte differite attive
Accantonamento fondo rischi
248
248
Altri
2.766
58
(836)
2
1.990
Totale
3.014
58
(836)
2
2.238
Imposte differite passive
Differenze ammortamenti fiscali
116
116
Fair value investimenti immobiliari
8.570
(81)
8.489
Totale
8.686
-
(81)
-
8.605
in migliaia di euro 01.01.2021 Accantonamenti Utilizzi
Altre
variazioni
31.12.2021
Imposte differite attive
Accantonamento fondo rischi
248
-
-
-
248
Altri
1.990
212
(610)
(238)
1.355
Totale
2.238
212
(610)
(238)
1.602
Imposte differite passive
Differenze ammortamenti fiscali
116
-
-
-
116
Fair value investimenti immobiliari
8.489
-
(7.217)
-
1.272
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 68
Totale
8.605
-
(7.217)
-
1.388
Le imposte differite attive sono pari a 1,6 milioni di euro (2,2 milioni di euro al 31
dicembre 2020) e sono relative principalmente agli effetti fiscali rivenienti dal Gruppo Domus
Italia per l’Aiuto alla Crescita Economica (c.d. ACE), per gli interessi indeducibili, per lo
stanziamento relativo ai cosiddetti decimi IVA e agli effetti relativi al fair value degli strumenti
derivati.
Le imposte differite passive, pari a 1,4 milioni di euro (8,6 milioni di euro al 31 dicembre
2020), si riferiscono principalmente agli effetti fiscali calcolati sulla rivalutazione degli
investimenti immobiliari. Il decremento, pari a 7,2 milioni di euro, deriva dalla decisione del
management di riallineare i valori fiscali ai valori civilistici degli immobili in portafoglio in
accordo con la normativa vigente, previo versamento di un’imposta sostitutiva pari al 3%
pagabile in tre rate annuali di pari importo.
Le attività per imposte correnti sono pari a 0,2 milioni di euro (0,4 milioni di euro al 31
dicembre 2020) e sono costituite principalmente da crediti di imposta per IRAP; le passività per
imposte correnti, pari a 250 mila euro (571 mila euro al 31 dicembre 2020), sono costituite dal
debito per imposta sostitutiva precedentemente descritto.
Le imposte a conto economico sono così composte:
in migliaia di euro
2021
2020
Onere (Provento) da consolidato fiscale
(234)
(465)
IRAP
272
163
Imposta sostitutiva riallineamento
751
Imposte esercizi precedenti
45
(5)
Imposte correnti
834
(307)
Accantonamento imposte differite passive
-
-
Utilizzo imposte differite passive
(7.217)
(81)
Imposte differite
(7.217)
(81)
Accertamento imposte differite attive
(212)
(58)
Utilizzo imposte differite attive
610
836
Imposte anticipate
398
777
Totale imposte
(5.985)
551
Totale Ires corrente e differita
(5.876)
433
Totale Irap corrente e differita
(906)
113
Imposta sostitutiva riallineamento
751
Imposte esercizi precedenti
45
5
Totale Imposte
(5.985)
551
L’analisi della differenza tra l’aliquota fiscale IRES teorica e quella effettiva è la seguente:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 69
2021
2020
Imposta
Aliquota
Imposta
Aliquota
Risultato ante imposte
(1.625)
976
Onere fiscale teorico
(390)
24,0%
234
24,0%
Riallineamento fiscale
6.010
-
Altre variazioni
256
199
Totale Ires corrente e differita 5.876
(361,6%) 433
44,4%
6. Rimanenze
in migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo
684
684
Fondo svalutazione
(541)
(541)
Valore Netto materie prime, sussidiarie
e di consumo
143
143
Immobili destinati alla vendita
1.261
2.015
Prodotti finiti e in corso di costruzione
920
871
Rimanenze
2.325
3.029
La variazione degli immobili destinati alla vendita è dovuta ad alcune vendite effettuate
dalla controllata Domus Roma 15 Srl. Per ulteriori dettagli si veda anche quanto riportato alla
Nota n. 16.
7. Crediti commerciali
La voce è così composta:
31.12.2021
31.12.2020
Crediti verso clienti entro l'esercizio
3.277
3.630
Fondo svalutazione crediti verso clienti
(1.453)
(1.629)
Crediti verso clienti
1.823
2.001
Crediti verso altre imprese correlate
95
179
Crediti verso correlate
95
179
Anticipi a fornitori
5
3
Crediti commerciali entro l'esercizio
1.923
2.183
Crediti verso clienti oltre l'esercizio
180
180
Totale crediti commerciali
2.103
2.363
Il valore di iscrizione dei crediti approssima il loro fair value.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 70
La scadenza dei crediti commerciali entro l’esercizio è la seguente:
31.12.2021
31.12.2020
A scadere
704
621
01-30 gg
130
95
30-60 gg
66
76
60-90gg
60
76
Oltre 90 gg
2.316
2.762
Scaduto
2.572
3.009
Totale valore lordo
3.277
3.630
Fondo svalutazione
(1.453)
(1.629)
Totale valore netto
1.823
2.001
8. Altre attività correnti
31.12.2021
31.12.2020
Crediti verso Controllanti
2.707
2.265
Crediti verso correlate
-
39
Crediti per altre attività correnti
verso correlate
2.707
2.304
Crediti verso altri
379
201
Totale altre attività correnti
3.086
2.505
La voce “crediti verso controllanti” è costituita dai crediti verso la Caltagirone SpA per
l’adesione al consolidato fiscale (1.182 mila euro), al consolidato IVA (651 mila euro) e dal
credito residuo per la cessione della partecipazione in Parted 1982 SpA (873 mila euro).
9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31.12.2021
31.12.2020
Depositi bancari e postali
1.204
1.973
Denaro e valori in cassa
1
2
Totale disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
1.205 1.975
La variazione del periodo è attribuibile all’impiego delle disponibilità liquide per ridurre
le passività finanziarie.
Nel corso dell’esercizio non sono stati riconosciuti interessi attivi sulle giacenze di
liquidità depositate presso il sistema bancario.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 71
Patrimonio Netto e Passività
10. Patrimonio Netto
Per le movimentazioni intervenute nel Patrimonio Netto consolidato si rinvia agli schemi
presentati nei Prospetti di Bilancio.
Capitale sociale
Il capitale sociale è quello della Capogruppo Vianini pari a 30.105.387 euro e composto
da 30.105.387 azioni ordinarie nominali da 1 euro ciascuna. Tutte le azioni ordinarie emesse
sono interamente versate. Non esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella
distribuzione di dividendi.
Riserve
Il dettaglio delle Riserve è così composto
:
Dettaglio Riserve
31.12.2021
31.12.2020
Riserva Legale
4.264
4.264
Riserva Straordinaria
38.255
38.255
Altre riserve di rivalutazione
6.267
6.267
Altre riserve per contributi
4.152
4.152
Riserva TFR
13
13
Plusvalenza azioni proprie al netto effetto fiscale
2.679
2.679
Riserva FV derivati al netto dell'effetto fiscale
(867)
(1.636)
Riserva FV investimenti immobiliari al netto dell'effetto fiscale
459
458
Utili e Perdite a nuovo
23.205
24.588
Totale Riserve
78.427
79.039
La riserva legale, pari a 4,3 milioni di euro, è stata costituita dalla Capogruppo ai sensi
dell’art. 2430 del Codice Civile.
Le movimentazioni intervenute nelle riserve sono relative alla contabilizzazione di
proventi e oneri imputati a Patrimonio netto e all’attuazione delle deliberazioni assembleari
della Capogruppo del 20 aprile 2021 sulla base delle quali il risultato d’esercizio è stato portato
a nuovo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 72
Passività correnti e non correnti
11. Fondi per benefici ai dipendenti e costi del Personale
Il Trattamento Fine Rapporto rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti ai
dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro.
Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata
applicando la metodologia attuariale.
Le basi tecniche del calcolo attuariale per la determinazione del TFR secondo lo IAS 19
sono di tipo finanziario, di tipo economico e demografico. Le ipotesi finanziarie riguardano il
tasso d’inflazione, i tassi di rivalutazione del Fondo TFR pregresso e dei successivi versamenti,
nonché il tasso di attualizzazione.
Valori in %
31.12.2021
31.12.2020
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,00% 0,35%
Tasso annuo di inflazione
1,75%
1,00%
Tasso annuo di incremento delle retribuzioni
2,81%
3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR
3,00%
2,25%
La movimentazione del TFR, ricalcolato sulla base dello IAS 19 con le ipotesi sopra illustrate,
risulta la seguente:
In migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
Passività netta a inizio periodo
91
61
Costo corrente dell’esercizio
24
25
Interessi passivi (attivi) netti
-
1
(Utili)/Perdite attuariali
1
-
Riclassifiche
-
4
Passività netta a fine periodo
116
91
Costo del Personale
In migliaia di euro
2021
2020
Salari e stipendi
291
275
Oneri sociali
97
88
Accantonamento per TFR
24
25
Totale costi del personale
413
388
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 73
Forza lavoro
31.12.2021
31.12.2020
Media
2021
Media
2020
Dirigenti
1
1
1
1
Impiegati e quadri
5
5
5
5
Totale
6
6
6
6
12. Passività finanziarie non correnti e correnti
In migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso banche
153.745
159.618
Derivati
1.141
2.153
Debiti per leasing - quota non corrente
221
-
Totale passività finanziarie non correnti
155.107
161.771
Debiti verso banche
-
2
Quota a breve dei debiti verso banche non correnti
12.676
4.785
Ratei passivi su interessi
25
80
Debiti per leasing - quota corrente
49
21
Totale passività finanziarie correnti
12.750
4.888
Totale passività finanziarie
167.856
166.659
Le passività finanziarie non correnti sono pari a 155,1 milioni di euro. In particolare:
• 87,9 milioni di euro sono rappresentati da debiti nei confronti di Intesa Sanpaolo
SpA (già Banca IMI); tale finanziamento prevede covenant finanziari che risultato
rispettati;
• 63,4 milioni di euro sono rappresentati da mutui ipotecari accesi sugli immobili
ultimati;
• 2,5 milioni di euro sono relativi ai finanziamenti concessi dal sistema bancario;
• 1,1 milioni di euro sono relativi alla valutazione mark to market dei derivati di
copertura sui tassi di interesse dei contratti di finanziamenti stipulati presso Intesa
Sanpaolo SpA (già Banca IMI);
• 0,2 milioni di euro sono relativi alla quota non corrente del debito per leasing
Le passività finanziarie correnti sono pari a 12,7 milioni di euro. In particolare:
• 3,6 milioni di euro sono rappresentati dalle quote a breve termine dei mutui
ipotecari accesi sugli immobili ultimati;
• 2,5 milioni di euro sono rappresentati dalle quote a breve termine di altri
finanziamenti concessi dal sistema bancario;
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 74
• 6,6 milioni di euro sono rappresentati da linee di credito a breve concessa dal
sistema bancario.
Al 31 dicembre 2021 gli oneri relativi ai finanziamenti, inclusivi degli oneri su derivati
per operazioni di copertura, ammontano a circa 3,9 milioni di euro. Per ulteriori dettagli si veda
quanto riportato alla Nota n. 19.
La scadenza delle passività finanziarie è la seguente:
31.12.2021
31.12.2020
Entro 3 mesi
6.779
275
Tra 3 mesi ed 1 anno
5.971
4.613
Passività finanziarie correnti
12.750
4.888
Tra 1 e 2 anni
6.068
6.039
Tra 2 e 5 anni
10.729
15.239
oltre 5 anni
138.310
140.493
Passività finanziarie non correnti
155.107
161.771
Totale Passività finanziarie
167.856
166.660
13. Fondi non correnti e correnti
Rischi per
contenziosi
Altri rischi Totale
Saldo al 1° gennaio
2020
1.210
1.414
2.624
Accantonamenti
Utilizzi
(330)
(707)
(1.037)
Saldo al 31 dicembre
2020
880
707
1.587
Di cui:
Quota corrente
880
880
Quota non corrente
707
707
Totale
880
707
1.587
Saldo al 1° gennaio
2021
880
707
1.587
Accantonamenti
-
478
478
Utilizzi
(20)
(478)
(498)
Saldo al 31 dicembre
2021
860
707
1.567
Di cui:
Quota corrente
860
478
1.338
Quota non corrente
229
229
I fondi per contenziosi sono costituiti per 800 mila euro da un fondo rischi accantonato
a fronte di un contenzioso emerso a seguito della cessione, intervenuta nel 1999, del
complesso industriale in Mozzanica; contenzioso che ha ad oggetto la richiesta di risarcimento
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 75
del danno avanzata dall’acquirente in ragione del presunto inquinamento degli immobili
venduti. In primo e secondo grado la Vianini è stata condannata al pagamento della somma di
circa 1,6 milioni di euro (la cui esecutività è stata sospesa) oltre gli interessi di legge, a titolo
di risarcimento del danno. La Società, supportata dal parere dei legali, ha presentato ricorso
per cassazione ed ha inoltre ritenuto congruo l’accantonamento pari al 50% del valore
complessivo della condanna anche considerato che sussistono i presupposti per una
definizione transattiva della controversia in ragione dell'attuale divieto di eseguire la sentenza.
I fondi per altri rischi si riferiscono principalmente a contenziosi di natura fiscale emersi
nel corso dell’esercizio.
14. Debiti commerciali
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso società collegate
26
-
Debiti verso società controllanti
1
-
Debiti verso altre imprese correlate
169
384
Debiti verso correlate
197
384
Debiti verso fornitori
608
642
Acconti
33
21
Totale debiti commerciali
838
1.047
Il valore dei debiti commerciali correnti approssima il relativo fair value.
Non esistono debiti con esigibilità superiore all’esercizio.
15. Altre passività correnti
Altri Debiti correnti
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso controllanti
664
220
Debiti verso correlate
171
-
Debiti verso correlate
835
220
Debiti verso istituti previdenziali
31
29
Debiti verso il personale
22
12
Depositi cauzionali
1.400
1.359
Altri debiti
530
581
Risconti passivi
757
598
Totale altri debiti correnti
3.575
2.800
L’aumento degli altri debiti correnti è prevalentemente dovuto al debito IVA maturato verso la
società controllante.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 76
CONTO ECONOMICO
16. Ricavi Operativi
2021
2020
Ricavi provenienti dai contratti con i clienti
8.263
7.984
Variazione rimanenze
(753)
(243)
Altri ricavi
987
978
Totale Ricavi operativi
8.497
8.719
di cui verso correlate
323
888
I ricavi provenienti dai contratti con i clienti, pari a 8,3 milioni di euro, sono costituiti
principalmente da ricavi derivanti dalle locazioni immobiliari verso terzi per 7,2 milioni di euro
(6,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020), ricavi derivanti dalla garanzia di canone per 0,3
milioni di euro (0,8 milioni al 31 dicembre 2020) ed i ricavi da vendita di unità immobiliari per
0,8 milioni di euro.
Gli altri ricavi sono costituiti principalmente dal ribaltamento degli oneri condominiali ai
conduttori e sono in aumento coerentemente con l’incremento delle locazioni immobiliari verso
terzi, riscontrate nel 2021.
17. Costi Operativi
2021
2020
Acquisti materie prime
18
15
Costi per materie prime
18
15
2021
2020
Consulenze
351
312
Assicurazioni
18
41
Amministratori e Sindaci
95
156
Altri costi
1.554
1.601
Costi per servizi
2.018
2.110
di cui verso correlate
227
235
Fitti
6
35
Altri
18
22
Totale costi per godimento beni di terzi
24
57
di cui verso correlate
4
30
Imposte indirette
2.729
1.470
Oneri diversi di gestione terzi
564
73
Totale altri costi
3.293
1.543
Totale altri costi operativi
5.334
3.710
L’incremento delle imposte indirette è riferito all’onere rilevato nel corso dell’esercizio
in merito a un contenzioso di natura fiscale.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 77
18. Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti
2021
2020
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali
7
8
Ammortamenti immobilizzazioni materiali
180
144
Accantonamento fondo rischi
-
(330)
Svalutazione crediti
300
241
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
4
87
63
19. Risultato netto della gestione finanziaria
2021
2020
Rinegoziazione finanziamento
-
554
Totale proventi finanziari
-
554
Interessi passivi su debiti verso banche
37
35
Interessi passivi su mutui
908
1.121
Interessi passivi su finanziamenti
1.215
1.446
Commissioni e spese bancarie
113
125
Commissioni su fideiussioni
-
11
Oneri su derivati
862
690
Oneri su finanziamenti
729
692
Interessi passivi su TFR
1
1
Altri
4
-
Totale oneri finanziari
3.870
4.121
Il Risultato netto della Gestione Finanziaria, negativo per 3,9 milioni di euro (negativo
per 3,6 milioni di euro nell’esercizio 2020), è relativo quasi esclusivamente agli oneri finanziari
legati alla gestione operativa del settore immobiliare.
20. Utile (perdita) per azione
Il Risultato Netto per azione è calcolato dividendo il Risultato Netto del periodo
attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione
durante l’esercizio.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 78
2021
2020
Utile (perdita) netto (in migliaia di euro)
4.360
425
Risultato delle attività continuative attribuibile ai
soci della controllante
4.360 425
N° medio ponderato di azioni ordinarie in
circolazione (000)
30.105 30.105
Risultato base per azione (euro per azione)
0,145
0,014
Risultato base per azione delle attività
continuative (euro per azione)
0,145 0,014
Il Risultato Netto diluito per azione coincide con il risultato base in quanto sono presenti
nel capitale sociale della Vianini SpA solo azioni ordinarie.
21. Altre componenti del Conto Economico Complessivo
Si riporta di seguito il dettaglio delle altre componenti del Conto Economico Complessivo al
lordo del relativo effetto fiscale:
31.12.2021
31.12.2020
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Valore
lordo
Effetto
fiscale
Valore
netto
Derivati di copertura
1.012
(243)
769
(10)
1
(9)
22. Informazioni per settore di attività
In applicazione dell’IFRS 8, di seguito vengono riportati gli schemi relativi all’informativa
di settore di attività. Il Gruppo Vianini identifica il settore di attività come un insieme di prodotti
e servizi collegati ed è soggetta a rischi e benefici diversi da quelli di altri settori di attività del
Gruppo. Tale suddivisione viene utilizzata dalla Direzione Aziendale per effettuare l’analisi
dell’andamento delle attività e per la gestione specifica dei rischi collegati a ciascun settore.
In migliaia di euro
Gestione
immobiliare
Altre
attività
Eliminazioni di
settore
Consolidato
31.12.2020
Ricavi di settore da terzi
8.694
25
-
8.719
Ricavi di settore
8.694
25
-
8.719
Risultato di settore (MOL)
5.719
(1.113)
-
4.606
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti
(99)
36
-
(63)
Risultato Operativo
5.620
(1.077)
-
4.543
Risultato della gestione finanziaria
(3.567)
Risultato netto delle partecipazioni valutate con il
metodo del Patrimonio Netto
-
Risultato ante imposte
976
Imposte
(551)
Risultato delle attività continuative
425
Risultato delle attività cedute o cessate
-
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 79
Risultato dell'esercizio
425
Attività di settore
284.859
6.071
-
290.929
Passività di settore
173.369
7.991
-
181.360
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto
-
-
-
-
Investimenti in attività materiali e immateriali
170
87
-
257
In migliaia di euro
Gestione
immobiliare
Altre
attività
Eliminazioni di
settore
Consolidato
31.12.2021
Ricavi di settore da terzi
8.473
24
8.497
Ricavi di settore
8.473
24
-
8.497
Risultato di settore (MOL)
4.100
(1.367)
-
2.732
Ammortamenti, Svalutazioni e accantonamenti
(440)
(47)
-
(487)
Risultato Operativo
3.660
(1.414)
-
2.245
Risultato della gestione finanziaria
(3.871)
Risultato ante imposte
(1.625)
Imposte
5.985
Risultato delle attività continuative
5.985
Risultato delle attività cedute o cessate
-
Risultato dell'esercizio
4.360
Attività di settore
283.725
5.740
-
289.465
Passività di settore
162.755
13.213
-
175.968
Partecipazioni valutate al Patrimonio Netto
-
-
-
-
Investimenti in attività materiali e immateriali
661
1
-
662
Il settore “altre attività” comprende la Capogruppo Vianini Spa e la controllata Vianini
Energia SpA che, al momento, non risulta operativa.
23. Transazioni con parti correlate
Transazioni con società sotto comune controllo
Le operazioni poste in essere dalle società del Gruppo con parti correlate ivi incluse le
operazioni infragruppo, rientrano generalmente nella gestione ordinaria e riguardano
principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista e l’impiego di mezzi
finanziari con le imprese collegate e con altre società appartenenti al Gruppo Caltagirone e
sotto comune controllo, comunque con società correlate come definite dallo IAS 24.
Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale, estranee alla normale
gestione dell’impresa.
31.12.2020
(Euro ‘000)
Società
controllante
Società
collegate
Società
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
179
179
2.363
7,6%
Altre attività correnti 2.265
39
2.304 2.505 92,0%
Debiti commerciali
384
384
1.047
36,7%
Passività finanziarie
correnti
21
21 4.888 0,4%
Altre passività correnti
220
0
220
2.800
7,9%
Rapporti economici
Ricavi operativi
830
830
7.984
10,4%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 80
Altri ricavi operativi
58
58
978
5,9%
Altri costi operativi
265
265
3.710
7,1%
Oneri finanziari
5
5
4.121
0,1%
31.12.2021
(Euro ‘000)
Società
controllante
Società
collegate
Società
sottoposte al
comune
controllo
Altre parti
correlate
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza %
sulla voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
95
95
2.103
4,5%
Altre attività correnti
2.707
2.707
3.086
87,7%
Debiti commerciali
1
26
169
197
838
23,5%
Passività finanziarie
correnti
49
49
12.750
0,4%
Altre passività correnti
663
172
835
3.575
23,4%
Rapporti economici
Ricavi operativi
286
286
8.263
3,5%
Altri ricavi operativi
37
37
987
3,7%
Altri costi operativi
231
231
4.693
4,9%
Oneri finanziari
3
3
3.867
0,1%
Informativa ai sensi dell’art.149 duodecies della Delibera della Consob 11971/99
L’incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall’Assemblea dei Soci
del 19 aprile 2013 per il periodo 2013/2021. I compensi corrisposti alla società di revisione
ammontano per l’esercizio 2021 ad un totale di 87 mila euro, di cui 21,3 mila euro per altri
servizi, senza considerare il contributo Consob e le spese vive.
Transazioni con amministratori, sindaci e persona/e dirigente dell'aziende del Gruppo
Nel corso dell'esercizio non sono stati erogati finanziamenti ad amministratori, sindaci
e dirigenti aventi responsabilita strategiche ed alla data del 31 dicembre 2021 il Gruppo non
vanta crediti per finanziamenti loro concessi.
Si precisa che, alla data del 31 dicembre 2021, i compensi spettanti agli amministratori
e ai dirigenti aventi responsabilita strategiche sono pari a 138 migliaia di Euro (165 migliaia di
euro nel 2020). Tali compensi rappresentano benefici a breve termine.
Per il dettaglio dei compensi spettanti ai componenti degli organi di amministrazione,
controllo si rinvia alla Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi dell'art.123 ter del testo
Unico, messa a disposizione del pubblico e pubblicata come richiesto dall'art.84 quater del
Regolamento Emittenti.
La stessa Relazione sulla Remunerazione contiene, inoltre, le informazioni sulle
partecipazioni detenute nella Società e nelle società da questa controllate di ogni componente
gli organi di amministrazione e controllo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 81
24. Posizione finanziaria netta
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento netto a breve, a medio e a lungo termine,
così come raccomandato dalla Comunicazione della Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006,
aggiornata sulla base del Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021. Per effetto di tale
aggiornamento sono stati adeguati anche i saldi comparativi riportati.
In migliaia di euro
31.12.2021
31.12.2020
A. Disponibilità liquide
1.204
1.975
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C. Altre attività finanziarie correnti
27
-
D. Liquidità (A)+(B)+(C)
1.230
1.975
di cui verso parti correlate
-
-
E. Debito finanziario corrente
9.173
1.353
di cui verso parti correlate
-
-
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
3.576
3.535
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F)
12.750
4.888
di cui verso parti correlate
49
21
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D)
11.519
2.913
I. Debito finanziario non corrente
155.107
161.771
J. Strumenti di debito
-
-
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
-
-
L. Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K)
155.107
161.771
di cui verso parti correlate
221
-
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
166.626
164.684
25. Gerarchia del fair value secondo IFRS 13
La seguente tabella evidenzia il livello gerarchico per le attività e passività che sono
valutate al fair value:
31.12.2020
Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate hold to collect and sell
Investimenti immobiliari
3
276.220
276.220
Totale attività
-
276.220
-
276.220
Passività valutate al fair value
Passività finanziarie non correnti
15
2.153
2.153
Totale passività
-
2.153
-
2.153
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 82
31.12.2021
Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate hold to collect and sell
Investimenti immobiliari
3
275.510
275.510
Totale attività
-
275.510
-
275.510
Passività valutate al fair value
Passività finanziarie non correnti
15
1.141
1.141
Totale passività
-
1.141
-
1.141
Nel corso del 2021 non vi sono stati trasferimenti tra i vali livelli.
26. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio
Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.
Elenco delle partecipazioni al 31.12.2021
DENOMINAZIONE
SEDE LEGALE
CAPITALE
VALUTA
TIPO POSSESSO
SOCIALE
DIRETTO
INDIRETTO
TRAMITE
IMPRESE INCLUSE NEL CONSOLIDAMENTO CON IL METODO INTEGRALE
Vianini Energia Srl
ROMA
10.000,00
Euro
99,99%
Domus Italia Spa
ROMA
20.000.000,00
Euro
100,00%
-
-
Domus Roma 15 Srl
ROMA
30.000,00
Euro
-
Domus Italia SpA
100,00%
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 83
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 84
VIANINI S.p.A.
BILANCIO D’ESERCIZIO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 85
VIANINI S.p.A.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA' note 31.12.2021
31.12.2020
valori in euro
Attività immateriali a vita definita 1 -
6.095
Immobili, impianti e macchinari
2
1.564.234
1.604.357
Investimenti in partecipazioni
3
90.513.454
90.515.168
Imposte differite attive
4
457.175
581.638
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI
92.534.863
92.707.258
Rimanenze
5
195.316
195.316
Crediti commerciali
6
392.647
855.932
di cui verso parti correlate
129.011
99.731
Attività finanziarie correnti
7
95.485
103.185
di cui verso parti correlate
94.299
103.046
Attività per imposte correnti
4
58.861
58.861
Altre attività correnti
8
2.772.143
2.302.677
di cui verso parti correlate
2.696.528
2.233.605
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
9
176.360
323.668
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI
3.690.811
3.839.639
TOTALE ATTIVITA'
96.225.674
96.546.897
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 86
VIANINI S.p.A.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
Patrimonio Netto e Passività note 31.12.2021
31.12.2020
valori in euro
Capitale sociale
30.105.387
30.105.387
Altre Riserve
51.460.841
54.166.550
Utile (Perdita) di Esercizio di Gruppo
(1.190.386)
(899.028)
TOTALE PATRIMONIO NETTO
10
80.375.843
83.372.909
Benefici ai dipendenti
11
42.087
33.052
Passività finanziarie non correnti
14
2.491.311
4.982.407
Imposte differite passive
4
114.589
114.589
TOTALE PASSIVITA' E FONDI NON CORRENTI
2.647.987
5.130.048
Fondi correnti
12
860.000
880.000
Debiti commerciali
13
356.296
440.723
di cui verso parti correlate 91.010 102.314
Passività finanziarie correnti
14
11.729.177
6.466.091
di cui verso parti correlate 2.629.177
5.204.404
Debiti per imposte correnti
Altre passività correnti
15
256.371
257.126
di cui verso parti correlate 1.240 1.240
TOTALE PASSIVITA' E FONDI CORRENTI
13.201.844
8.043.940
TOTALE PASSIVITA'
15.849.832
13.173.988
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
96.225.674
96.546.897
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 87
CONTO ECONOMICO
note
2021
2020
valori in euro
Altri ricavi
24.000
24.942
di cui verso parti correlate
24.000 24.000
TOTALE RICAVI OPERATIVI
16
24.000
24.942
Costi del Personale
11
(148.942)
(143.504)
Altri Costi operativi
17
(1.235.834)
(983.652)
di cui verso parti correlate
(52.259) (84.697)
TOTALE COSTI OPERATIVI
(1.384.776)
(1.127.156)
MARGINE OPERATIVO LORDO
(1.360.776)
(1.102.214)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
18
(47.096)
35.547
RISULTATO OPERATIVO
(1.407.871)
(1.066.667)
Proventi Finanziari
-
312
Oneri Finanziari
(117.690)
(67.139)
di cui verso parti correlate (24.774) (4.404)
RIS.NETTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA
19
(117.690)
(66.827)
RISULTATO ANTE IMPOSTE
(1.525.562)
(1.133.494)
Imposte
4
335.176
234.466
RISULTATO DELL'ESERCIZIO
(1.190.386)
(899.028)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 88
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(Valori in euro)
NOTE
2021
2020
Utile/(Perdita) dell'esercizio rilevato a Conto Economico
(1.190.386)
(899.028)
Componenti che non saranno mai riclassificate
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Effetto utile/perdite attuariali al netto dell'effetto fiscale
20
(357)
(161)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
(357)
(161)
Utile/(Perdita) Complessivo rilevato nell'esercizio
(1.190.743)
(899.189)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 89
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
Valori in euro
Capitale
Sociale
Riserva
Legale
Riserva
Straordinaria
Altre
Riserve
Risultato
del
periodo
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 1° gennaio 2020
30.105.387
4.264.290
38.255.316
12.923.007
(1.275.902)
84.272.098
Risultato esercizio precedente
a nuovo
-
-
-
(1.275.902) 1.275.902 -
Totale operazioni con gli
azionisti
-
-
-
(1.275.902) 1.275.902 -
Variazione netta riserva TFR
-
-
-
(161)
-
(161)
Risultato del periodo
-
-
-
-
(899.028)
(899.028)
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
-
-
-
(161) (899.028) (899.189)
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2020
30.105.387
4.264.290
38.255.316
11.646.944
(899.028)
83.372.909
Saldo al 1° gennaio 2021
30.105.387
4.264.290
38.255.316
11.646.944
(899.028)
83.372.909
Risultato esercizio precedente
a nuovo
-
-
-
(899.028) 899.028 -
Dividendi distribuiti
-
-
-
(1.806.323)
-
(1.806.323)
Totale operazioni con gli
azionisti
-
-
-
(2.705.351) 899.028 (1.806.323)
Variazione netta riserva TFR
(357)
(357)
Risultato del periodo
-
-
-
(1.190.386)
(1.190.386)
Utile/(Perdita) Complessivo
rilevato nell'esercizio
-
-
-
(357) (1.190.386) (1.190.743)
Altre variazioni
-
-
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2021
30.105.387
4.264.290
38.255.316
8.941.236
(1.190.386)
80.375.843
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 90
RENDICONTO FINANZIARIO
in euro Note 2021 2020
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI
ANNO PRECEDENTE
9 323.668 3.714
Utile (Perdita) esercizio
(1.190.386)
(899.028)
Ammortamenti
47.096
51.769
(Rivalutazioni) e Svalutazioni
3.781
251.431
Risultato netto della gestione finanziaria
113.909
58.080
Imposte su reddito
(335.176)
(234.466)
Variazione Fondi per Dipendenti
9.035
9.510
Variazione Fondi non correnti/correnti
(20.000)
(330.000)
FLUSSO DI CASSA OPER.PRIMA VAR.CAP.CIRC.
(1.371.741)
(1.092.704)
(Incremento) Decremento Crediti Commerciali
463.285
131.103
Incremento (Decremento) Debiti Commerciali
(84.894)
55.736
Variazione altre attività e passività non corr./ corr
(495.576)
378.949
Variazioni imposte correnti e differite
459.639
272.703
FLUSSO DI CASSA OPERATIVO
(1.029.287)
(254.213)
Interessi incassati
-
312
Interessi pagati
(67.847)
(53.988)
A) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI ESERCIZIO
(1.097.134)
(307.889)
Investimenti in Attività Materiali
(878)
(254.328)
Realizzo Vendita di Partecipazioni e Titoli non correnti
6.679
-
Variazioni Attività Fin. non correnti
-
3.300
Variazioni Attività Fin. correnti
-
(3.503)
B) FLUSSO DI CASSA DA ATT. DI INVEST.
5.802
(254.531)
Variazioni Passività Fin. non corr./corr
2.750.000
882.374
Dividendi Distribuiti
(1.805.976)
-
C) FLUSSO DI CASSA DA ATT. FINANZ.
944.024
882.374
Variazione Netta delle Disponibilità
(147.308)
319.954
DISPONIBILITA' E MEZZI EQUIVALENTI ANNO IN CORSO
176.360
323.668
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 91
PAGINA IN BIANCO
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 92
VIANINI S.p.A.
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO
31 dicembre 2021
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 93
Informazioni generali
La Vianini SpA (la Capogruppo) è una Società per Azioni avente sede legale a Roma
(Italia), Via di S
an Nicola
da Tolentino 18, con durata fino al 31 dicembre 2100.
A
lla data della presente relazione, gli azionisti in possesso di azioni in misura superiore
al 3% del capitale sociale, così come risulta dal Libro Soci alla data del 31 dicembre 2017 e
dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell’art. 120 del D. Lgs. N. 58 del 24 febbraio 1998 sono:
• Francesco Gaetano Caltagirone:
La predetta partecipazione è detenuta
Direttamente (0,173%):
indirettamente tramite le società:
Caltagirone SpA: 54,141%
Capitolium SpA: 26,166%
Il presente Bilancio d’esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dagli
amministratori in data 9 marzo 2022.
Alla data di predisposizione del presente bilancio, la controllante ultima è la FGC SpA,
per effetto delle azioni detenute tramite proprie controllate.
Conformità ai principi contabili IFRS/IAS
Il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021, redatto sul presupposto della continuità aziendale
è stato predisposto ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 38/2005 ed in conformità agli International
Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati
dalla Commissione Europea e in vigore alla data del bilancio, nonché ai precedenti
International Accounting Standard (IAS). Per semplicità l’insieme di tutti i principi e delle
interpretazioni è di seguito definito con “IFRS”. Nella predisposizione del presente documento
si è tenuto conto delle disposizioni dell’articolo 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n.
38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 (“Disposizioni in
materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell’art. 9, comma 3, del Decreto
Legislativo n. 38/2005”) e n. 15520 (“Modificazioni ed integrazioni al regolamento recante
norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998”) entrambe del 27 luglio 2006, nonché
della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 (“Informativa societaria
degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui
all’art. 116 del TUF”).
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 94
Criteri di presentazione
Il bilancio di esercizio è costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto
economico, dal conto economico complessivo, dal Rendiconto finanziario, dal prospetto delle
variazioni di patrimonio netto e dalle note esplicative. Relativamente alla presentazione di tali
schemi, la società ha operato le seguenti scelte:
− la situazione patrimoniale-finanziaria espone separatamente le attività correnti e non
correnti e le passività correnti e non correnti;
− il conto economico è classificato in base alla natura dei costi;
− il conto economico complessivo, partendo dal risultato dell’esercizio, espone l’effetto degli
utili e delle perdite rilevati direttamente a patrimonio netto;
− il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è esposto in base al metodo delle variazioni
di patrimonio;
− il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il criterio generale adottato è il costo storico ad eccezione delle voci di bilancio rilevate e
misurate al Fair value in base a specifici IFRS come descritto nei criteri di valutazione esposti
di seguito.
Gli IFRS sono stati applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Framework for the
preparation and presentation of financial statements” e non si sono verificate criticità che
abbiano richiesto il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si ricorda che la CONSOB con delibera n. 15519 del 27 luglio 2006 ha richiesto che nei citati
prospetti di bilancio vengano evidenziate, qualora di importo significativo, sotto-voci aggiuntive
a quelle già specificatamente richieste dallo IAS 1 e negli altri principi internazionali al fine di
evidenziare distintamente dalle voci di riferimento gli ammontari delle posizioni e delle
transazioni con parti correlate, nonché relativamente al Conto Economico, i componenti
positivi o negativi di reddito derivanti da operazioni non ricorrenti o inusuali.
Le attività e passività sono esposte separatamente e senza operare compensazioni.
Il Bilancio di esercizio è presentato in euro e tutti i valori sono espressi in euro, tranne quando
diversamente indicato.
Si precisa, inoltre, che con il termine “corrente” s’intendono i 12 mesi successivi la data di
riferimento del presente documento, mentre per “non corrente” i periodi oltre i 12 mesi
successivi la medesima data.
I principi ed i criteri contabili applicati nel presente bilancio sono conformi a quelli adottati per
la redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2020, ad eccezione di quanto descritto nel
successivo paragrafo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 95
PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETÀ
a) A partire dal 1° Gennaio 2021, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• Amendments to IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 and IFRS 16 Interest Rate Benchmark
Reform – Phase 2, la cui omologazione da parte dell’UE è avvenuta il 13 gennaio 2021
con il Regolamento n.25. L’obiettivo del documento è quello di modificare gli standard
esistenti impattati dalla riforma per inserire alcuni espedienti pratici e alcune
agevolazioni al fine di limitare gli impatti contabili derivanti dalla riforma degli IBOR.
• Amendments to IFRS 4 Contracts – deferral of IFRS 9, la cui omologazione da parte
dell’UE è avvenuta il 16 dicembre 2020 con il Regolamento n.2097 L’obiettivo del
documento è quello di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’IFRS 9 in attesa della
definitiva applicazione dell’IFRS 17.
L’adozione dei nuovi standard applicabili a partire dal 1° gennaio 2021 non ha comportato
effetti significativi.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi
al 2021 e non adottati anticipatamente dalla Società:
• Amendments to IFRS 3 Business Combinations; IAS 16 Property, Plant and
Equipment; IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Asset; and Annual
Improvements 2018-2020 con l’obiettivo di apportare alcuni specifici miglioramenti a
tali principi. Tale documento, adottato dall’Unione Europea con il Regolamento n.1080
del 28 giugno 2021, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il,
1° gennaio 2022.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 1
Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of
Accounting policies, con l’obiettivo di migliorare l’informativa fornita circa i principi
contabili e i criteri di valutazione adottati al fine di fornire agli utilizzatori del bilancio
informazioni maggiormente utili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi
che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
• In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 8
Accounting policies, Changes in Accounting Estimate and Errors: Definition of
Accounting Estimates”, con l’obiettivo di distinguere i cambiamenti di principi contabili
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 96
dai cambiamenti di stime contabili. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli
esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° Gennaio 2023.
Gli eventuali riflessi che gli emendamenti di prossima applicazione potranno avere
sull’informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
c) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati da parte
dell’Unione Europea:
Alla data di approvazione del presente bilancio consolidato, risultano emanati dallo IASB, ma
non ancora omologati dall’Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed
emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnala quanto segue:
• In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 17 Insurance
Contracts, che sostituisce l’attuale IFRS 4. Il nuovo standard sui contratti assicurativi
ha l’obiettivo di aumentare la trasparenza sulle fonti di profitto e sulla qualità degli utili
realizzati e di garantire una elevata comparabilità dei risultati, introducendo un singolo
principio di rilevazione dei ricavi che riflette i servizi forniti. Inoltre, in data 25 giugno
2020, lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 17” che include alcune
modifiche all’IFRS 17 e il differimento dell’entrata in vigore del nuovo principio contabile
al 1° gennaio 2023. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 1. Il
documento “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as
Current or Non-current” prevede che una passività venga classificata come corrente o
non corrente in funzione dei diritti esistenti alla data del bilancio. Inoltre, stabilisce che
la classificazione non è impattata dall’aspettativa dell’entità di esercitare i propri diritti
di posticipare il regolamento della passività. Infine, viene chiarito che tale regolamento
si riferisce al trasferimento alla controparte di cassa, strumenti di capitale, altre attività
o servizi. Le modifiche inizialmente sarebbero dovute entrare in vigore dal 1° gennaio
2022, tuttavia lo IASB, con un secondo documento pubblicato in data 15 luglio 2020
denominato “Classification of Liabilities as Current or Non-current – Deferral of
Effective Date”, ne ha differito l’entrata in vigore al 1° gennaio 2023. È consentita
l’applicazione anticipata. Alla data di riferimento del presente bilancio il processo di
omologazione è ancora in corso.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 97
• In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IFRS 16
Leases: Covid 19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021”, con cui ha
modificato l’IFRS 16 Leasing al fine di estendere per ulteriori dodici mesi, fino al 30
giugno 2022, l’espediente pratico introdotto dal documento “Leases Covid 19-Related
Rent Concessions” pubblicato in data 28 maggio 2020 e relativo alla contabilizzazione
da parte dei locatari delle rent concession ottenute a seguito della pandemia da Covid-
19. Tale espediente pratico è opzionale, non si applica ai locatori e consente ai locatari
di non contabilizzare le concessioni sui canoni (sospensione dei canoni, dilazioni dei
pagamenti dovuti per il leasing, riduzioni di canoni per un periodo di tempo,
eventualmente seguite da aumenti dei canoni di locazione in periodi futuri) come
modifiche del leasing se sono una diretta conseguenza della pandemia di COVID-19 e
soddisfano determinate condizioni. Le modifiche all’IFRS 16 relative all’amendment
2021 entrano in vigore a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano da o dopo il 1°
aprile 2021, ma è comunque consentita l’applicazione anticipata ai bilanci di esercizi
precedenti la cui pubblicazione non è ancora stata autorizzata. Il processo di
omologazione è ancora in corso.
• In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to IAS 12
Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction”. Le modifiche richiedono ai redattori del bilancio di rilevare le imposte
differite su operazioni che, all'atto della rilevazione iniziale, danno luogo ad un importo
equivalente di differenze temporanee tassabili e deducibili. Gli emendamenti sono
efficaci per gli esercizi che hanno inizio da o dopo il 1° gennaio 2023. È consentita
un'applicazione anticipata. Il processo di omologazione è ancora in corso.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di
prossima applicazione potranno avere sull’informativa finanziaria della Società sono in corso
di approfondimento e valutazione.
Non si prevede che gli standards abbiano un impatto significativo sul bilancio della
Società.
CRITERI
DI VALUTAZIONE
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, chiaramente
identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili ed atti a generare benefici economici futuri.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 98
Tali elementi sono rilevati al costo, comprensivo dei costi accessori di diretta
imputazione necessari a rendere le attività disponibili all’uso. Per ciascuna attività immateriale
al momento di prima rilevazione viene determinata la vita utile; nel caso in cui, sulla base di
un’analisi di tutti i fattori rilevanti, non è prevedibile un limite al periodo in cui ci si attende che
si genereranno flussi di cassa in entrata per la Società, l’attività immateriale viene considerata
a vita utile indefinita. La stima della vita utile è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali
cambiamenti, laddove necessari, sono apportati con applicazione prospettica.
Le attività immateriali aventi vita utile definita sono esposte al netto dei relativi
ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità
descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività è disponibile all’uso ed è
ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e
cioè sulla base della vita utile. Nell’esercizio in cui l’attività immateriale diviene disponibile per
l’uso l’ammortamento è determinato tenendo conto del momento effettivo in cui la condizione
si manifesta.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi
dall’uso di un’attività immateriale, essa viene eliminata dal bilancio e l’eventuale perdita o utile
(calcolata come differenza tra il valore di cessione e il relativo valore netto contabile) viene
rilevata a Conto Economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo, comprensivo dei costi
accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui
è stato acquistato, incrementato, in presenza di obbligazioni attuali, del valore attuale del costo
stimato per lo smantellamento e la rimozione dell’attività.
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o
alla produzione di un bene, sono capitalizzati come parte del costo del bene stesso fino al
momento in cui il bene è pronto per l’uso previsto o la vendita.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica
sono direttamente imputati al Conto Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti. La
capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli
elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli
stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una
attività applicando il criterio del component approach.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 99
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e di eventuali perdite di valore determinate in base alle modalità descritte nel
seguito. L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene
per l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, laddove
necessari, sono apportati con applicazione prospettica. La vita utile stimata dei principali
immobili, impianti e macchinari è la seguente:
Vita utile dell’attività materiale
Fabbricati destinati all’industria
25 anni
Impianti antiinquinamento
7 anni
Impianti specifici
6 anni
Attrezzature
4 anni
Mobili e macchine d’ufficio
8 anni
Autoveicoli da trasporto
5 anni
Macchine elettroniche
5 anni
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono
ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente
identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che
compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna delle parti che
compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri attesi
dall’uso di un’attività materiale, essa viene eliminata dal bilancio e l’eventuale perdita o utile
(calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il relativo valore netto contabile) viene
rilevata a Conto Economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Perdite di valore
Periodicamente viene verificata l’esistenza di eventi o cambiamenti di situazione che
indichino che il valore di carico degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali
a vita definita non possa essere recuperato. Se esiste un’indicazione di questo tipo si procede
alla determinazione del loro valore recuperabile e, nel caso in cui il valore netto contabile
ecceda il valore recuperabile, le attività sono svalutate fino a riflettere il loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali è
rappresentato dal maggiore tra il valore corrente al netto dei costi di dismissione e il loro valore
d’uso. Il valore d’uso è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede
abbiano origine dall’attività o, per le attività che non generano autonomamente flussi finanziari
ampiamente indipendenti, dall’insieme di attività che compongono l’unità generatrice di flussi
finanziari cui tale attività appartiene (cash generating unit).
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 100
Nel definire il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un
tasso di sconto ante imposte che riflette la stima corrente del mercato riferito al costo del
denaro rapportato al tempo e ai rischi specifici dell’attività.
Una riduzione di valore è riconosciuta nel Conto Economico qualora il valore di iscrizione
dell’attività, o della relativa cash generating unit a cui essa è allocata, è superiore al valore
recuperabile: le perdite di valore di cash generating unit sono dapprima imputate a riduzione
dell’avviamento allocato alla cash generating, quindi alle altre attività, in proporzione al relativo
valore contabile. Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente
effettuata su beni materiali ed immateriali diversi da avviamento, il valore contabile dell’attività
viene ripristinato con imputazione a Conto Economico, nei limiti del valore netto di carico che
l’attivo in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati
effettuati gli ammortamenti.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell’attività
oggetto del test allocato alla cash generating unit cui la stessa appartiene, l’ammontare residuo
è allocato alle attività incluse nella cash generating unit in proporzione del loro valore di carico.
Tale allocazione ha come limite minimo l’ammontare più alto tra:
• il relativo fair value dell’attività al netto dei costi di dismissione;
• il relativo valore in uso, come sopra definito;
• zero.
Le perdite di valore sono contabilizzate nel Conto Economico nell’apposita voce relativa
alle svalutazioni.
Partecipazioni in società controllate
Per società controllate si intendono tutte le società su cui la Vianini SpA è esposta a rendimenti
variabili, o detiene diritti su tali rendimenti, derivanti dal proprio rapporto con le stesse e nel
contempo ha la capacità di incidere su tali rendimenti esercitando il proprio potere su tali entità.
Le società collegate, sono le imprese nelle quali la Vianini SpA esercita un’influenza notevole,
che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti
di voto.
Nel valutare l’esistenza del controllo e dell’influenza notevole si prendono in considerazione
anche i diritti di voto potenziali effettivamente esercitabili o convertibili.
Le suddette partecipazioni sono iscritte al costo rettificato per perdite di valore.
Le perdite di valore sono riconosciute a Conto Economico e possono essere ripristinate
laddove si verifichino i presupposti. Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda
il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 101
obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il
valore contabile è annullato e l’eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo del passivo
nell’ambito dei fondi per rischi ed oneri futuri.
Rimanenze
Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti sono iscritte al costo e
valutate al minore tra il costo ed il valore netto di presumibile realizzo.
I prodotti finiti rappresentati da immobili e da aree edificabili sono iscritti al costo di acquisto o
di produzione ovvero al valore di realizzo desumibile dall’andamento del mercato, se minore.
Il costo è determinato con il metodo del costo specifico sostenuto.
Per le altre rimanenze, il costo d’acquisto viene determinato con il metodo del FIFO ed
include gli oneri accessori di competenza. Al fine di determinare il valore netto di presumibile
realizzo, il valore di eventuali rimanenze obsolete o di lento rigiro viene svalutato in relazione
alla previsione di utilizzo/realizzo netto futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo
rettificativo a riduzione del valore delle rimanenze stesse.
Strumenti finanziari
Classificazione e misurazione
L'IFRS 9 prevede specifiche disposizioni per la classificazione e la valutazione delle attività
finanziarie che riflettono il modello di business secondo cui vengono gestite tali attività e le
caratteristiche dei loro flussi finanziari.
Le attività finanziarie sono classificate in tre categorie principali: al costo ammortizzato, al fair
value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI) e al fair value
rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio (FVTPL).
Le analisi che un’entità deve svolgere per classificare le attività finanziarie nelle suddette
categorie seguono una prima distinzione a seconda se siamo in presenza di un titolo di
capitale, un titolo di debito o un derivato.
Tutte le attività finanziarie rappresentate da titoli di capitale sono sempre rilevate al fair value.
Nel caso in cui il titolo sia detenuto con finalità di trading, le variazioni di fair value devono
essere rilevate a conto economico, mentre per tutti gli altri investimenti l’entità potrà decidere,
alla data di rilevazione iniziale, di rilevare successivamente tutte le variazioni di fair value nelle
altre componenti del conto economico complessivo (OCI), esercitando la FVTOCI option. In tal
caso, gli importi accumulati a OCI non saranno mai riversati nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 102
anche in caso di eliminazione contabile dell’investimento. L’applicazione dell’opzione
“FVTOCI” è irrevocabile e le riclassifiche tra le tre categorie non sono concesse.
Per quanto riguarda invece la classificazione delle attività finanziarie rappresentate dai crediti
e dai titoli di debito, è necessario considerare due elementi:
1. il modello di business adottato dalla società. In particolare:
— Held to Collect (HTC), modello avente l’obiettivo di possedere l’attività finanziaria per
l’incasso dei flussi contrattuali;
— Held To Collect and Sale (HTC&S), modello avente l’obiettivo sia di incassare i flussi
contrattuali derivanti dall’attività finanziaria sia di vendere l’attività finanziaria stessa;
— altro modello di business diverso dai due precedenti.
2. le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali rinvenienti dallo strumento finanziario. In
particolare si dovrà verificare se tali flussi di cassa contrattuali sono rappresentati
unicamente dal pagamento del capitale e dagli interessi o diversamente includono anche
altre componenti. Questa verifica è denominata SPPI Test (Solely Payment of Principal
and Interest Test).
L’IFRS 9 fornisce le definizioni di capitale e interessi:
• il capitale è il fair value dell’attività finanziaria all’iscrizione iniziale e tale importo può
cambiare nel tempo lungo la vita dello strumento finanziario (ad esempio, tramite rimborsi);
• gli interessi rappresentano, invece, la compensazione per il valore temporale del denaro e
il rischio di credito sul capitale residuo.
Un’attività finanziaria rappresentata quindi da titoli di debito potrà essere classificata nelle
seguenti categorie:
1) Costo ammortizzato quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria esclusivamente per incassare flussi di cassa contrattuali (modello di
business HTC).
In questa categoria, gli strumenti finanziari sono inizialmente rilevati al fair value, inclusivo dei
costi dell’operazione, e successivamente valutati al costo ammortizzato. Gli interessi (calcolati
utilizzando il criterio dell’interesse effettivo), le perdite (e i ripristini delle perdite) per riduzione
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 103
di valore, gli utili/(perdite) su cambi e gli utili/(perdite) derivanti dall’eliminazione contabile sono
rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
2) Fair Value Through Other Comprehensive Income (FVTOCI) quando:
a. i flussi di cassa contrattuali dello strumento sono rappresentati unicamente dal
pagamento di capitale e interessi (SPPI Test superato); e
b. il business model adottato dalla società prevede che l’entità detenga l’attività
finanziaria sia per incassare flussi di cassa contrattuali che flussi di cassa generati
dalla vendita (modello di business HTC&S).
In tale categoria gli strumenti finanziari classificati sono inizialmente rilevati al fair value,
inclusivo dei costi dell’operazione.
Gli interessi (calcolati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo), le perdite/(utili) per riduzione
di valore e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Le altre
variazioni del fair value dello strumento sono rilevate tra le altre componenti di conto economico
complessivo (OCI). Al momento dell’eliminazione contabile dello strumento, tutti gli
utili/(perdite) accumulati a OCI saranno riclassificati nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
3) Fair Value Through Profit Or Loss in via residuale, ossia quando:
a. non sono rispettati i criteri precedentemente descritti ovvero;
b. nel caso in cui si eserciti la fair value option.
Gli strumenti finanziari classificati in tale categoria sono inizialmente e successivamente rilevati
al fair value. I costi dell’operazione e le variazioni del fair value sono rilevati nell’utile/(perdita)
dell’esercizio.
Perdite per riduzione di valore
L'IFRS 9 prevede un modello previsionale della ‘perdita attesa su crediti’ (‘expected credit loss’
o ‘ECL’). Il modello presuppone un livello significativo di valutazione in merito all'impatto dei
cambiamenti dei fattori economici sull'ECL che saranno ponderati in base alle probabilità.
Il nuovo modello di perdita per riduzione di valore si applica alle attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato o al FVOCI, fatta eccezione per i titoli di capitale e le attività derivanti da
contratti con i clienti.
Il principio prevede che i fondi a copertura su crediti siano valutati utilizzando i seguenti
approcci metodologici: il “General deterioration method” e il “Simplified approach”; in
particolare:
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 104
• ll “General deterioration method” richiede la classificazione in tre stage degli strumenti
finanziari inclusi nel perimetro di applicazione dell’IFRS 9. I tre stage riflettono il livello di
deterioramento della qualità del credito dal momento in cui lo strumento finanziario è
acquisito e comportano una differente modalità di calcolo dell’ECL;
• ll “Simplified approach” prevede, per i crediti commerciali, contract asset e crediti derivanti
da contratti di leasing, l’adozione di alcune semplificazioni, al fine di evitare che le entità
siano costrette a monitorare i cambiamenti nel rischio di credito, così come previsto dal
modello generale. La rilevazione della perdita secondo l’approccio semplificato deve essere
lifetime, pertanto non è richiesta la stage allocation. Per tale tipologia, pertanto, i crediti sono
suddivisi per cluster omogenei, con riferimenti ai quali sono successivamente determinati,
per ogni cluster, i parametri di riferimento (PD, LGD, ed EAD) per il calcolo delle lifetime
expected credit losses utilizzando le informazioni disponibili.
Nei casi in cui trova applicazione il General Deterioration Method, come anticipato, gli strumenti
finanziari sono classificati in tre stage in funzione del deterioramento della qualità creditizia tra
la data della rilevazione iniziale e quella di valutazione:
• Stage 1: comprende tutte le attività finanziarie in esame al momento della loro prima
rilevazione (Data di rilevazione iniziale) a prescindere da paramenti qualitativi (es.: rating)
e ad eccezione di situazioni con evidenze oggettive di impairment. Permangono in stage
1, in fase di valutazione successiva, tutti gli strumenti finanziari che non hanno avuto un
aumento significativo del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale o che
abbiano un basso rischio di credito alla data di riferimento. Per tali attività sono riconosciute
le perdite su crediti attese nei prossimi 12 mesi (12-month ECL) che rappresentano le
perdite attese in considerazione della possibilità che si verifichino eventi di default nei
prossimi 12 mesi. Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 1 sono calcolati
sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 2: comprende gli strumenti finanziari che hanno avuto un aumento significativo del
rischio di credito rispetto alla Data di rilevazione iniziale, ma che non hanno evidenze
oggettive di impairment. Per tali attività sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento
finanziario (Lifetime ECL). Gli interessi degli strumenti finanziari compresi in stage 2 sono
calcolati sul valore contabile al lordo delle eventuali svalutazioni sull’asset;
• Stage 3: comprende le attività finanziarie che hanno evidenze oggettive di impairment alla
Data di valutazione. Per tali attività, sono riconosciute solo le perdite su crediti attese
derivanti da tutti i possibili eventi di default lungo l’intera vita attesa dello strumento.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 105
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono contabilizzati al fair value e
comprendono i depositi bancari ed il denaro in cassa, ossia quei valori che possiedono i
requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di spese
per la riscossione.
Livelli gerarchici di valutazione del fair value
In relazione alle attività e passività finanziarie rilevate nella Situazione Patrimoniale-
Finanziaria al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una
gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair
value. Si distinguono i seguenti livelli:
• livello 1: determinazione del fair value in base a prezzi quotati in mercati attivi per le
attività o per le passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;
• livello 2: determinazione del fair value in base a input diversi da prezzi quotati inclusi
nel “livello 1” ma che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati
dai prezzi) per le attività o per le passività;
• livello 3: determinazione del fair value in base a modelli di valutazione i cui input non
sono osservabili per le attività o per le passività.
Benefici per i dipendenti
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o
successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici
definiti (TFR), al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di
ipotesi attuariali stimando l’ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla
data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del
diritto.
Relativamente al Trattamento di Fine Rapporto, in seguito alle modifiche apportate alla
disciplina dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successivi Decreti e Regolamenti attuativi
(‘Riforma Previdenziale’) emanati nei primi mesi del 2007, si segnala che:
• il TFR maturato al 31 dicembre 2006 continua ad essere considerato un piano a
benefici definiti;
• il TFR maturato a partire dal 1 gennaio 2007, per le aziende italiane con un numero
di dipendenti superiore a 50 unità, è considerato un piano a contribuzione definita.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 106
La determinazione del valore attuale degli impegni della Società è effettuata da attuari
esterni con il “metodo della proiezione unitaria del credito” (projected unit credit method). Con
tale metodo, la passività è proiettata al futuro per determinare il probabile ammontare da
pagare al momento della risoluzione del rapporto di lavoro ed è poi attualizzata per tener conto
del tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento. Il calcolo tiene conto del TFR
maturato per prestazioni di lavoro già effettuate ed è basato su ipotesi attuariali che riguardano
principalmente il tasso di interesse, che riflette il rendimento di mercato di titoli di aziende
primarie con scadenza coerente con quella attesa dell’obbligazione e il turnover dei dipendenti.
Per le quote di TFR destinate alla previdenza integrativa ovvero al fondo INPS a partire dalla
data di opzione esercitata dal dipendente, la Società non è debitrice delle quote di TFR
maturate dopo il 31 dicembre 2006 e pertanto nel calcolo attuariale del TFR è esclusa la
componente relativa alla dinamica salariale futura.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quale differenza tra il valore di bilancio della
passività ed il valore attuale degli impegni della Società a fine periodo, dovuta al modificarsi
dei parametri attuariali utilizzati in precedenza, sono imputati direttamente nelle altre
componenti del Conto Economico Complessivo.
La componente finanziaria è invece iscritta nel Conto Economico nella voce proventi
ed oneri finanziari.
Fondi
I Fondi riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile
che alla data di chiusura del periodo sono indeterminati nell’ammontare o nella data di
sopravvenienza.
Gli accantonamenti ai fondi sono rilevati quando, in presenza di una obbligazione legale
o implicita nei confronti di terzi derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare
l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in
modo attendibile. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento
delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è oggetto di attualizzazione
utilizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette
la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile,
il rischio specifico applicabile all’obbligazione; l’incremento della passività dovuto al trascorrere
del tempo è rilevato come onere finanziario.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 107
Ricavi da contratti con i clienti
L’introduzione del nuovo principio IFRS 15 ha modificato profondamente la modalità di
rilevazione dei ricavi.
L’obiettivo dell’introduzione del principio contabile IFRS 15 Revenue from Contracts with
Customers, è proprio quello di creare un quadro di riferimento completo ed omogeneo per la
rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti commerciali (ad eccezione dei contratti di
leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari).
L’adozione del nuovo principio ha come obiettivo:
- la concentrazione della disciplina dei ricavi in un unico principio (five step model framework).
- l’introduzione di un modello basato sul concetto di trasferimento del ‘controllo’;
- la misurazione dei ricavi sulla base del corrispettivo che l’entità ritiene di essere titolata ad
incassare all’adempimento del contratto;
- l’introduzione di nuovi e specifici criteri per l’allocazione dei corrispettivi per beni e servizi
all’interno dei contratti;
- l’introduzione di una specifica disciplina per la contabilizzazione dei corrispettivi ‘variabili’ o
‘potenziali’.
Il “five step model framework” si basa su 5 fasi cruciali nella determinazione dei ricavi:
1) identificazione del contratto;
2) identificazione dei beni e servizi oggetto del contratto;
3) definizione del prezzo della transazione;
4) allocazione delle obbligazioni contrattuali della componente variabile del prezzo;
5) trasferimento del controllo.
Con l’IFRS 15 i ricavi sono valutati tenendo conto dei termini contrattuali e delle pratiche
commerciali abitualmente applicate nei rapporti con i clienti. Il prezzo dell’operazione è
l’importo del corrispettivo (che può includere importi fissi, variabili o entrambi) a cui si ritiene di
avere diritto in cambio del trasferimento del controllo dei beni/servizi promessi. Per controllo si
intende genericamente la capacità di decidere dell’uso dell’attività (bene/servizio) e di trarne
sostanzialmente tutti i benefici rimanenti. Il corrispettivo totale dei contratti per la prestazione
di servizi viene ripartito tra tutti i servizi sulla base dei prezzi di vendita dei relativi servizi come
se fossero stati venduti singolarmente.
Per l’IFRS 15, nell’ambito di ciascun contratto, l’elemento di riferimento per il riconoscimento
dei ricavi è il singolo obbligo di prestazione (performance obbligation). Per ogni obbligazione
di fare, separatamente individuata, l’entità rileva i ricavi quando (o man mano che) adempie
l’obbligazione stessa, trasferendo al cliente il bene/servizio (ossia l’attività) promesso. L’attività
è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 108
Per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo i ricavi vengono rilevati nel corso del
tempo (over the time), valutando alla fine di ogni esercizio i progressi fatti verso l’adempimento
completo dell’obbligazione. Per la valutazione dei progressi possono essere utilizzati modelli
basati su dati di input o su dati di output. La Società utilizza il Metodo basato sugli input (cost-
to-cost method). Secondo tale ultima metodologia, i ricavi sono rilevati sulla base degli input
impiegati per adempiere l’obbligazione fino alla data, rispetto agli input totali ipotizzati per
adempiere l’intera obbligazione. Quando gli input risultano distribuiti uniformemente nel tempo,
la Società rileva i corrispondenti ricavi in maniera lineare. In determinate circostanze, quando
non si è in grado di valutare ragionevolmente il risultato dell’obbligazione di fare, i ricavi
vengono rilevati solo fino a concorrenza dei costi sostenuti.
Corrispettivi variabili
Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (ad esempio a seguito di riduzioni,
sconti, rimborsi, crediti, concessioni sul prezzo, incentivi, premi di rendimento, penalità oppure
perché il corrispettivo stesso dipende dal verificarsi o meno di un evento futuro incerto),
l’importo del corrispettivo cui si ritiene di avere diritto deve essere stimato. La Società stima i
corrispettivi variabili in maniera coerente per fattispecie simili, usando il metodo del valore
atteso o del valore dell’importo maggiormente probabile; in seguito, include l’importo stimato
del corrispettivo variabile nel prezzo di transizione solo nella misura in cui tale importo risulta
altamente probabile.
Presenza di una componente finanziaria significativa
I ricavi della Società vengono rettificati in presenza di componenti finanziarie significative, sia
se la stessa risulta finanziata dal proprio cliente (incasso anticipato), sia se lo finanzia (incassi
differiti). La presenza di una componente finanziaria significativa viene identificata alla stipula
del contratto, comparando i ricavi attesi con i pagamenti da ricevere. Essa non viene rilevata
se tra il momento del trasferimento del bene/servizio e il momento del pagamento intercorre
un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi.
Costi per l’ottenimento e l’adempimento del contratto
La Società capitalizza i costi sostenuti per l’ottenimento del contratto e che non avrebbe
sostenuto se non lo avesse ottenuto (es. commissioni di vendita), quando prevede di
recuperarli. La Società capitalizza i costi sostenuti per l’adempimento del contratto solo quando
questi sono direttamente correlati al contratto, consentono di disporre di nuove e maggiori
risorse per gli adempimenti futuri e si prevede che tali costi saranno recuperati.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 109
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati
nell’esercizio o per ripartizione sistematica.
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi
maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di
interesse effettivo, cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi
in entrata ed in uscita che compongono una determinata operazione. Per ciò che riguarda gli
oneri finanziari capitalizzati si rimanda a quanto indicato nei criteri di valutazione degli immobili,
impianti e macchinari.
Dividendi
I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento
che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione degli stessi. La
distribuzione di dividendi a terzi viene registrata come passività nel bilancio nel periodo in cui
la distribuzione viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti.
Imposte
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla stima del
reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore; si tiene conto, inoltre, degli effetti
derivanti dall’attivazione da parte della Società del consolidato fiscale nazionale con la
controllante Caltagirone SpA. Di conseguenza, la Società ha riflesso in bilancio i rapporti
patrimoniali relativi alla fiscalità IRES attribuita alla società controllante nelle voci “Crediti verso
Controllante” e “Debiti verso Controllante” anziché nei “Debiti tributari” e “Crediti tributari”.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate sulle differenze temporanee tra i
valori patrimoniali iscritti nel Bilancio consolidato ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini
fiscali, in base alle aliquote fiscali e alla normativa fiscale vigenti o sostanzialmente in vigore
alla data di riferimento del bilancio.
L’iscrizione di attività per imposte differite attive è effettuata quando il loro recupero è
probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali
sufficienti a recuperare l’attività. La recuperabilità delle imposte differite attive viene
riesaminata ad ogni chiusura di periodo.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 110
Le imposte correnti e differite sono rilevate nel Conto Economico, ad eccezione di
quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a Patrimonio Netto attraverso il
Conto Economico Complessivo, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente a
Patrimonio Netto. Le imposte correnti e differite sono compensate quando le imposte sul
reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione
ed è attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili, sono incluse tra
gli “Altri Costi Operativi”.
In presenza di trattamenti fiscali incerti, il Gruppo determina la probabilità di
accettazione degli stessi da parte dell’autorità fiscale. Se l’accettazione è ritenuta probabile i
valori fiscali tengono conto del trattamento fiscale incerto mentre, se l’accettazione è ritenuta
improbabile, il Gruppo calcola l’effetto di tale incertezza utilizzando il metodo dell’importo più
probabile o del valore atteso.
Aggregazioni di impresa
Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (acquisition
method). Secondo tale metodo:
i. il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato
come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dalla
Società alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del
controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel
Conto Economico nel momento in cui sono sostenuti;
ii. alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono
rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le imposte
differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività
o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o
pagamenti basati su azioni relativi alla Società emessi in sostituzione di contratti
dell’impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla
vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento;
iii. l’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti
nell’aggregazione aziendale, del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di
interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e
passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e
passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti,
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 111
del valore del Patrimonio Netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value
dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale
eccedenza è rilevata immediatamente nel Conto Economico come provento derivante
dalla transazione conclusa;
iv. eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione
aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei
corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione
dell’avviamento.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione
precedentemente detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di
acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel Conto
Economico.
Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura
del bilancio in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, la Società riporta nel proprio Bilancio
d’esercizio i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione.
Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle
nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se
note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Nell’ambito del passaggio agli IFRS, la Società ha deciso di rideterminare solo le
aggregazioni aziendali avvenute successivamente al 1 gennaio 2004. Per le acquisizioni
avvenute prima di tale data, l’avviamento corrisponde all’importo contabilizzato secondo i
precedenti principi contabili (Principi Contabili Italiani).
Gestione dei rischi
La gestione dei rischi finanziari della Società è svolta nell’ambito di precise direttive di natura
organizzativa che disciplinano la gestione degli stessi e il controllo di tutte le operazioni che
hanno stretta rilevanza nella composizione delle attività e passività finanziarie e /o commerciali.
La Società non presenta aree di rischio di credito particolarmente rilevanti, non essendo più
operativa. Pertanto, la massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di
iscrizione in bilancio.
La Società presenta una contenuta esposizione al rischio di tasso di interesse, che impatta in
maniera limitata sulle passività finanziarie.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 112
La Società non ha fatto uso di strumenti finanziari derivati né esistono, con riferimento all’attività
di questo, specifici rischi finanziari, di prezzo, di credito e di liquidità diversi da quelli che derivano
dall’attività operativa. Le aree di rischio relative alla tutela della sicurezza e della salute dei
lavoratori sono gestite nel rigoroso rispetto delle norme di legge e regolamentari.
Uso di stime
La predisposizione del Bilancio richiede da parte degli Amministratori l’applicazione di principi
e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni
e stime basate sull’esperienza storica ed assunzioni che vengono di volta in volta considerate
ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime ed
assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di Bilancio, quali la Situazione
patrimoniale e finanziaria, il Conto economico ed il Rendiconto finanziario, nonché l’informativa
fornita. I risultati finali delle poste di Bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime
ed assunzioni, possono differire da quelli riportati nei bilanci successivi a causa dell’incertezza
che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulla quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di Bilancio che richiedono più di altri una maggiore soggettività
nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le
assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Bilancio sono i seguenti:
• Imposte: le imposte sul reddito (correnti e differite) sono determinate secondo una
prudente interpretazione delle normative fiscali vigenti. Questo processo comporta
talvolta complesse stime nella determinazione del reddito imponibile e delle differenze
temporanee deducibili ed imponibili tra valori contabili e fiscali in particolare in tutti quei
casi in cui i trattamenti fiscali risultano incerti o di complessa interpretazione. Per tale
motivo gli amministratori determinano la probabilità di accettazione degli stessi da parte
dell’autorità fiscale e se l’accettazione è ritenuta probabile i valori fiscali tengono conto
del trattamento fiscale incerto mentre, se l’accettazione è ritenuta improbabile, gli
amministratori procedono a calcolare l’effetto di tale incertezza utilizzando il metodo
dell’importo più probabile o del valore atteso. In aggiunta, la valutazione per la
recuperabilità delle attività per imposte differite attive, rilevate in relazione sia alle
perdite fiscali utilizzabili negli esercizi successivi, sia alle differenze temporanee
deducibili, tiene conto della stima dei redditi imponibili futuri attesi.
• Riduzione di valore delle attività finanziarie: In accordo al modello previsto dall’IFRS 9,
la perdita attesa viene definita come la somma delle perdite attese derivanti dagli eventi
di default che possono colpire lo strumento finanziario su un determinato orizzonte
temporale; ciò si concretizza nella rilevazione della perdita attesa sia utilizzando dati
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 113
passati e presenti, nonché informazioni in merito a circostanze future (forward looking).
Con riferimento alla stima del valore recuperabile delle partecipazioni in società
controllate, la Società tiene conto della stima effettuata sui fair value degli investimenti
immobiliari detenuti dal Gruppo Domus. A ciascuna data di riferimento del bilancio, tali
investimenti immobiliari sono infatti valutati al fair value e non sono assoggettati ad
ammortamento. Nel determinarne il fair value, gli amministratori si basano su
assunzioni relative in particolare all'andamento del mercato immobiliare di riferimento,
in particolare il mercato residenziale italiano e romano. Tali assunzioni possono variare
nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
• Benefici ai dipendenti: gli accantonamenti connessi ai benefici ai dipendenti sono
determinati sulla base di ipotesi attuariali; le variazioni di tali ipotesi potrebbero avere
effetti significativi su tale voce.
• Fondi rischi: gli accantonamenti relativi a contenziosi sono frutto di un processo che si
basa sulla valutazione delle probabilità di soccombenza.
Cambiamenti di principi contabili, errori e cambiamenti di stima
I principi contabili adottati sono modificati da un periodo all’altro solo se il cambiamento è
richiesto da un principio o se contribuisce a fornire informazioni maggiormente attendibili e
rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul risultato
economico o sui flussi finanziari dell’impresa.
I cambiamenti dei principi contabili sono contabilizzati retroattivamente con l’imputazione degli
effetti a patrimonio netto d’apertura per il più remoto dei periodi presentati. Gli altri importi
comparativi indicati per ciascun periodo precedente vengono parimenti rettificati come se il
nuovo principio fosse stato applicato sin dall’inizio. L’approccio prospettico è effettuato solo
quando risulta impraticabile ricostruire l’informazione comparativa.
L’applicazione di un principio contabile nuovo o modificato è contabilizzata come richiesto dal
principio stesso. Se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è
contabilizzato secondo il metodo retroattivo o, se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi
contabili illustrato in precedenza. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata
a Conto Economico nel periodo in cui l’errore è rilevato.
I cambiamenti di stima sono contabilizzati prospetticamente a Conto Economico nel periodo in
cui avviene il cambiamento se influisce solo su quest’ultimo oppure nel periodo in cui è
avvenuto il cambiamento e nei periodi successivi se il cambiamento influisce anche su questi
ultimi.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 114
Attività
1. Attività immateriali e vita definita
31.12.2020 Incrementi Decrementi Ammortamenti 31.12.2021
Altre 6
-
-
(6) -
Totale 6 -
-
(6) -
Valori in migliaia di euro
2. Immobili, impianti e macchinari
Costo storico
Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Comm.
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020
14.495
18.291
1.522
204
430
34.942
Incrementi
-
-
-
-
87
87
Decrementi
-
-
-
-
-
0
31.12.2020
14.495
18.291
1.522
204
517
35.029
01.01.2021
14.495
18.291
1.522
204
517
35.029
Incrementi -
-
-
1
-
1,00
Decrementi
517
-
-
-
(517)
-
31.12.2021
15.012
18.291
1.522
205
-
35.030
Ammortamento e
Perdite durevoli
Terreni e
Fabbricati
Impianti e
Macchinari
Attrezzature
Ind. e Comm.
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
01.01.2020
13.363
18.291
1.522
204
-
33.380
Incrementi
46
-
-
-
-
46
Decrementi
-
-
-
-
-
-
31.12.2020
13.409
18.291
1.522
204
-
33.426
01.01.2021
13.409
18.291
1.522
204
-
33.426
Incrementi
41
-
-
-
-
41
Decrementi
-
-
-
-
-
-
31.12.2021
13.450
18.291
1.522
204
-
33.467
Valore Netto
01.01.2020
1.132
-
-
-
430
1.562
31.12.2020
1.086
-
-
-
517
1.603
31.12.2021
1.562
-
-
1
-
1.563
Valori in migliaia di euro
Gli immobili, impianti e macchinari non presentano restrizioni in relazione alla titolarità
ed alla proprietà.
Per il dettaglio della vita utile dei cespiti si rinvia al paragrafo relativo ai criteri di
valutazione.
Per gli ammortamenti dell’esercizio si rimanda alla nota 18.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 115
3. Investimenti in Partecipazioni
31.12.2020
Acquisizioni/
(Dismissioni)
Altre
variazioni
31.12.2021
Imprese Controllate
90.514
(1)
(1)
90.512
Altre Imprese
1
-
-
1
Totale
90.515
(1)
(1)
90.513
Valori in migliaia di euro
Le partecipazioni in Imprese Controllate risultano essere:
% di
possesso
Valore
contabile al
01.01.2020
Acquisizioni/
(Dismissioni)
Altre
variazioni
Valore
contabile al
31.12.2020
% di
possesso
Patrimonio
Netto di
pertinenza al
31.12.2020
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2020
Società
Ind 2004 Srl 99,99 5 5 (4) 6 99,99 6 -
Vianini Energia Srl 99,99 5 5 (5) 5 99,99 5 -
Domus Italia SpA 100 90.503 - - 90.503 100 97.829 7.326
90.513 10 (9) 90.514
% di
possesso
Valore
contabile al
01.01.2021
Acquisizioni/
(Dismissioni)
Altre
variazioni
Valore
contabile al
31.12.2021
% di
possesso
Patrimonio
Netto di
pertinenza al
31.12.2021
Differenza
rispetto al
valore di
carico al
31.12.2021
Società
Ind 2004 Srl 99,99 6 (6) - - - - -
Vianini Energia Srl 99,99 5 5 (1) 10 99,99 10 -
Domus Italia SpA 100 90.503 - - 90.503 100 99.905 9.402
90.514 (1) (1) 90.513
Valori in migliaia di euro
Il management valuta la recuperabilità del valore del Gruppo Domus Italia avvalendosi
del supporto di perizie effettuate da un esperto indipendente che determinano il Fair Value
degli Immobili. Il fair value è determinato attraverso un metodo basato sull’attualizzazione dei
flussi finanziari attesi (“Metodo Reddituale - Discounted Cash Flows”).
La movimentazione della partecipazione in Ind 2004 Srl riguarda la copertura della
perdita dell’esercizio precedente e la cessione delle quote avvenuta a dicembre 2021.
La movimentazione della partecipazione in Vianini Energia Srl riguarda la copertura
delle perdite dell’esercizio precedente e la svalutazione a seguito della perdita dell’esercizio in
corso.
Le partecipazioni in Altre Imprese sono costituite:
Società Acquisizioni/
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 116
% di
possesso
Valore contabile al
01.01.2020
(Dismissioni)
Altre
variazioni
Valore
contabile
al
31.12.2020
% di
possesso
Consorzio
EUROFER
19,5 1 - - 1 19,5
1 - 1
Società
% di
possesso
Valore contabile al
01.01.2021
Acquisizioni/
Altre
variazioni
Valore
contabile
al
31.12.2021
% di
possesso
(Dismissioni)
Consorzio
EUROFER
19,5 1 - - 1 19,5
1 - 1
Valori in migliaia di euro
4. Imposte differite e imposte correnti
Le imposte differite sono calcolate sulle differenze temporanee tra imponibile fiscale e risultato
di bilancio.
I crediti per imposte differite attive sono pari a 457 mila euro (582 mila euro nel 2020) e sono
accertati, principalmente, in relazione a fondi tassati fiscalmente e alle perdite fiscali di
esercizio.
Il debito per imposte differite passive (115 mila euro) è costituito essenzialmente da imposte
differite accertate in relazione alla maggiore quota degli ammortamenti fiscalmente detraibili.
L’utilizzo di tali accantonamenti si prevede possa verificarsi oltre l’esercizio successivo.
in migliaia di Euro
01.01.2020
Accantonamenti a
conto economico
Utilizzi a conto
economico
Altre variazioni a
Patrimonio Netto
31.12.2020
Imposte differite attive
Perdite esercizi precedenti
173
-
-
-
173
Altri
447
70
(108)
-
409
Totale
620
70
(108)
-
582
Imposte differite passive
Differenze ammortamenti fiscali
115
-
-
-
115
Totale
115
-
-
-
115
in migliaia di Euro
01.01.2021
Accantonamenti a
conto economico
Utilizzi a conto
economico
Altre variazioni a
Patrimonio Netto
31.12.2021
Imposte differite attive
Perdite esercizi precedenti
173
-
-
-
173
Altri
409
5
(130)
-
284
Totale
582
5
(130)
-
457
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 117
Imposte differite passive
Differenze ammortamenti fiscali
115
-
-
-
115
Totale
115
-
-
-
115
Crediti e Debiti per Imposte Correnti
Di seguito si riporta il dettaglio dei crediti e debiti per imposte correnti:
31.12.2021 31.12.2020
IRES a credito 5 5
Acconti versati 25 25
Altri crediti vs Erario 29 29
Totale 59 59
Valori in migliaia di euro
Le imposte sono così composte:
Imposte
2021
2020
IRAP
-
-
Imposta esercizi precedenti
-
-
Onere (Provento) da Consolidato Fiscale
(460)
(273)
Imposte correnti
(460)
(273)
Imposte differite
-
-
Imposte anticipate
125
38
Totale imposte
(335)
(234)
Valori in migliaia di euro
Le imposte sono così suddivise:
2021
2020
IRES corrente e differita
(336) (250)
IRAP corrente e differita
1
16
(335) (234)
A partire dall’esercizio 2017 Vianini SpA ha aderito al Consolidato Nazionale e Mondiale
(CNM) in capo alla Caltagirone SpA e trasferisce un credito per IRES di 460 mila euro.
La riconciliazione dell’aliquota teorica ed effettiva risulta la seguente:
31.12.2021
31.12.2020
Imponibile
Imposta
Imponibile
Imposta
IRES
Risultato ante imposte
(1.526)
24,00%
(1.133)
24,00%
Onere fiscale teorico
-
(366)
-
(272)
Imposte indeducibili
130
81
Svalutazione partecipazioni
4
9
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 118
Totale
134
90
Onere fiscale effettivo
(1.392)
(1.043)
336
(22,02%)
250
(22,07%)
Valori in migliaia di euro
5. Rimanenze
Le rimanenze al 31 dicembre 2021 sono pari a 195 mila euro (195 mila euro al 31 dicembre
2020) e sono rappresentate principalmente da materie prime, sussidiarie e di consumo.
31.12.2021
31.12.2020
Materie prime, sussidiarie e di consumo
750
750
Prodotti finiti
475
475
Fondo svalutazione
(1.030)
(1.030)
Valore Netto materie prime, sussidiarie
e di consumo
195 195
Valori in migliaia di euro
6. Crediti commerciali
La voce è così composta:
31.12.2021 31.12.2020
Crediti verso clienti 492 1.459
Fondo svalutazione crediti verso clienti (408) (883)
Crediti verso clienti > 12 mesi 180 180
Crediti verso clienti 264 756
Crediti verso imprese Controllate 65 65
Crediti verso Altre imprese del Gruppo 63 35
Crediti verso correlate
128
100
Totale crediti commerciali 392 856
Valori in migliaia di euro
Il decremento dei crediti verso clienti e del fondo svalutazione crediti è sostanzialmente
spiegato dalla perdita di un credito, rilevata nel corso dell’esercizio a seguito del giudizio di
cassazione sfavorevole circa la sua recuperabilità, per euro 954 mila (di cui euro 475 mila già
oggetto di svalutazione nel corso degli esercizi precedenti).
I Crediti verso Clienti sono riferiti a clienti nazionali.
I Crediti commerciali verso Correlate riguardano la controllata Vianini Energia S.r.l. (65 mila
Euro) e la correlata Vianini Lavori S.p.a. (64 mila Euro di cui 6 mila per fatture da emettere).
I crediti commerciali esigibili oltre i 12 mesi riguardano ritenute a garanzia per le quali è
maturato il diritto alla esigibilità, il valore di iscrizione approssima il loro fair value.
A
01-30
30-60
60-
Oltre 90
Scaduto
Totale valore
Fondo
Totale valore
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 119
scadere
gg
gg
90gg
gg
lordo
svalutazione
netto
31.12.2021
6
-
-
-
794
794
800
(408)
392
31.12.2020
6
-
-
-
1.733
1.733
1.739
(883)
856
Valori in migliaia di euro
7. Attività finanziarie correnti
31.12.2021
31.12.2020
Attività finanziarie verso controllate
94
103
Attività finanziarie verso correlate
94
103
Risconti attivi su fidejussioni
1
-
Attività finanziarie verso terzi
1
-
Totale attività finanziarie correnti
95
103
Valori in migliaia di euro
Le attività finanziarie verso le Imprese correlate sono riferibili a finanziamenti rimborsabili a
richiesta del finanziatore erogati nei confronti della Ind 2004 Srl (24 mila euro) e Vianini Energia
Srl (70 mila Euro).
8. Altre attività correnti
31.12.2021
31.12.2020
Crediti verso altri
75
69
Altre Attività correnti verso terzi
75
69
Crediti verso Controllanti
2.697
2.234
Altre Attività correnti verso correlate
2.697
2.234
Totale altre attività correnti
2.772
2.303
Valori in migliaia di euro
I crediti verso controllanti comprendono i crediti verso FGC S.p.A. (13 mila Euro) per l’adesione
all’IVA di gruppo e verso la Caltagirone S.p.A. per il consolidato fiscale (1.177 mila Euro), per
l’adesione all’IVA di gruppo fino a tutto l’esercizio 2017 (634 mila di Euro) e per il residuo
corrispettivo sulla vendita della PARTED 1982 S.p.A. (873 mila Euro).
9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31.12.2021
31.12.2020
Depositi bancari e postali
175
323
Denaro e valori in cassa
1
1
Totale disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
176 324
Valori in migliaia di euro
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 120
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
10. Patrimonio netto
Per le movimentazioni intervenute nel Patrimonio netto si rinvia agli schemi presentati nei
Prospetti di Bilancio.
Capitale sociale
Il capitale sociale è pari a euro 30.105.387 e composta da n. 30.105.387 azioni ordinarie da
nominali 1 euro ciascuna. Tutte le azioni ordinarie emesse sono interamente versate. Non
esistono azioni gravate da vincoli o restrizioni nella distribuzione di dividendi.
Altre Riserve
Le Altre Riserve ammontanti complessivamente a 51,46 milioni di euro (54,17 milioni di euro
al 31 dicembre 2020), sono costituite dalle seguenti voci:
31.12.2021
31.12.2020
Riserva da rivalutazione monetaria
6.267
6.267
Riserva Legale
4.264
4.264
Riserva Straordinaria
38.255
38.255
Riserva contributi in conto capitale
4.152
4.152
Riserva plusvalenza vendita azioni proprie
2.679
2.679
Altre riserve
367
367
Utili (perdite) a nuovo
(4.523)
(1.817)
Totale Altre Riserve
51.461
54.167
Valori in migliaia di euro
Di seguito forniamo l’analisi di Patrimonio netto in relazione alla loro origine, possibilità di
utilizzazione e distribuibilità:
PROSPETTO INFORMATIVO SUL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021
IMPORTO
POSSIBILITA'
DI
UTILIZZAZIONE
QUOTA
DISPONIBILE
RIEPILOGO DELLE UTILIZZAZIONI
EFFETTUATE
NEI TRE ESERCIZI PRECEDENTI
Valori in migliaia di euro
Per copertura
Perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale
30.105 -
-
-
Riserva legale
4.264 B -
-
Riserva straordinaria
38.255
A B C
38.255
-
-
Riserva da rivalutazione
6.267
A B C
6.267 -
-
Riserva Plusvalenze vendite azioni proprie
2.679 A B C
2.679 -
-
Riserva contributi industriali
4.152 A B C
4.152 -
-
Altre riserve
367
-
-
-
Utili portati a nuovo
7.560 A B C 7.560 -
3.612 (1)
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 121
Perdite portate a nuovo
(12.083) - - -
TOTALE DISPONIBILE
81.566 58.913 - -
Quota non distribuibile
-
12.083
RESIDUA QUOTA DISTRIBUIBILE
- 46.830 - -
A Per aumento di capitale
B Per copertura perdite
C Per distribuzione ai soci
(1) Utilizzata per distribuzione dividendi del 2018 (1.806) e del 2020 (1.806).
11. Fondi per benefici ai dipendenti e costi del personale
Il Fondo Trattamento Fine Rapporto rappresenta una passività relativa ai benefici riconosciuti
ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di
lavoro. Tale passività rientra nei cosiddetti piani a benefici definiti e pertanto è determinata
applicando la metodologia attuariale.
Di seguito si riportano le ipotesi del calcolo attuariale:
Valori in %
31.12.2021
31.12.2020
Tasso annuo tecnico di attualizzazione
1,00%
0,35%
Tasso annuo di inflazione
1,75%
1,00%
Tasso annuo di incremento delle retribuzioni
3,00%
3,00%
Tasso annuo di incremento del TFR
2,81%
2,25%
La movimentazione del TFR, ricalcolato sulla base dello IAS 19 con le ipotesi sopra illustrate,
risulta la seguente:
31.12.2021
31.12.2020
Passività netta al 1 gennaio
33
23
Costo corrente dell’esercizio
8
9
Rivalutazione (Interest Cost)
-
-
(Utili) / Perdite attuariali
1
1
Passività netta al 31 dicembre
42
33
Valori in migliaia di euro
Il costo complessivo, riportato in migliaia di euro, relativo al personale è il seguente:
2021
2020
Salari e stipendi
95
91
Oneri sociali
46
44
Accantonamento per TFR
8
9
Totale costi del personale
149
144
Valori in migliaia di euro
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 122
Forza lavoro
31.12.2021
31.12.2020
Media 2021
Media 2020
Dirigenti
1
1
1
1
Totale
1
1
1
1
12. Fondi Correnti
31.12.2021
31.12.2020
Altri fondi rischi ed oneri a B/T 860 880
860 880
Valori in migliaia di euro
I fondi correnti sono costituiti principalmente accantonamenti a fronte di alcuni
contenziosi in essere il cui principale riguarda la cessione, intervenuta nel 1999, del complesso
industriale di Mozzanica, come indicato nei precedenti esercizi. Tale contenzioso che ha ad
oggetto la richiesta di risarcimento del danno avanzata dall’acquirente in ragione del presunto
inquinamento degli immobili venduti. In primo e secondo grado la Vianini è stata condannata
al pagamento della somma di circa 1,6 milioni di euro (la cui esecutività è stata sospesa) oltre
gli interessi di legge, a titolo di risarcimento del danno. La Società, supportata dal parere dei
legali, ha presentato ricorso per cassazione ed ha inoltre ritenuto congruo l’accantonamento
pari al 50% del valore complessivo della condanna considerato che sussistono i presupposti
per una definizione transattiva della controversia in ragione dell'attuale divieto di eseguire la
sentenza.
13. Debiti commerciali
31.12.2021
31.12.2020
Debiti verso fornitori 265 339
Debiti commerciali verso
terzi
265 339
Debiti verso imprese
correlate
91 102
Debiti commerciali verso
correlate
91 102
356
441
Valori in migliaia di euro
Il valore dei debiti, commerciali correnti approssima il loro fair value.
I debiti verso fornitori sono riferiti a fornitori nazionali ed includono 116 mila Euro di fatture da
ricevere.
Non esistono debiti con esigibilità superiore all’esercizio.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 123
14. Passività finanziarie non correnti e correnti
31.12.2021 31.12.2020
Debiti verso banche
2.491
4.982
Totale passività finanziarie non correnti
2.491
4.982
Debiti verso banche
6.600
2
Quota a breve dei debiti verso banche non correnti
2.500
1.250
Debiti verso imprese correlate
2.629
5.204
Altre passività finanziarie correnti -
10
Totale passività finanziarie correnti
11.729
6.466
Totale passività finanziarie
14.220
11.448
Valori in migliaia di euro
Le passività finanziarie non correnti sono rappresentate dal debito verso Unicredit Spa
(finanziamento concesso a novembre 2020, durata 36 mesi e tasso annuo fisso 0,35%).
Le passività finanziare correnti si riferiscono per 2.500 mila Euro alla quota esigibile entro
l’esercizio del finanziamento concesso da Unicredit Spa e per 2.629 mila Euro al finanziamento
a breve termine concesso dalla controllata Domus Roma 15 Srl a luglio 2020, per far fronte
alle temporanee necessità, e regolato sulla base di un tasso variabile di mercato (tasso medio
per il 2021 pari a 0,63%).
La scadenza delle passività finanziarie è la seguente:
31.12.2021 31.12.2020
Entro 3 mesi
9.229
5.216
Tra 3 mesi ed 1 anno
2.500
1.250
Passività finanziarie correnti
11.729
6.466
Tra 1 e 2 anni
2.491
2.500
Tra 2 e 5 anni -
2.482
oltre 5 anni -
-
Passività finanziarie non correnti
2.491
4.982
Totale Passività finanziarie
14.220
11.448
Valori in migliaia di euro
15. Altre Passività correnti
31.12.2021
31.12.2020
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 124
Debiti verso istituti previdenziali 16 14
Debiti verso il personale
18
12
Debiti per ritenute e Irpef 11 23
Debiti verso altri 210 207
Altri Debiti verso terzi
255
256
Altri debiti verso Imprese Controllate
1
1
Altri Debiti verso imprese correlate 1 1
256 257
Valori in migliaia di euro
I debiti verso altri comprendono il debito per utili a disposizione del Consiglio di
Amministrazione secondo l’Art. 14 dello Statuto Sociale (96 mila Euro).
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 125
CONTO ECONOMICO
16. Ricavi operativi
2021
2020
Altri ricavi
24 25
Totale Ricavi operativi
24 25
Valori in migliaia di euro
17. Costi Operativi
2021
2020
Consulenze
297
408
Assicurazioni
(5)
3
Amministratori e Sindaci
78
139
Prestazioni di servizio varie
191
170
Costi per servizi
561
720
Fitti
-
22
Altri
15
27
Totale costi per godimento
beni di terzi
15 32
Imposte indirette
118
168
Oneri diversi di gestione terzi 542 64
Totale altri costi
660
232
Totale altri costi operativi
1.236
984
Valori in migliaia di euro
Per i costi operativi del personale si rinvia alla Nota n. 11.
L’incremento degli oneri diversi di gestione si riferisce per 478 mila Euro alla perdita del
credito di cui si è già detto alla Nota n. 6.
18. Ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti
2021
2020
Ammortamenti Imm. Immateriali
6
6
Ammortamenti Imm. Materiali
41
46
Accantonamenti fondo rischi
-
(330)
Accantonamento fondo svalut. crediti
-
243
Totale ammortamenti, svalutazioni ed
accantonamenti
47 (35)
Valori in migliaia di euro
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 126
19. Risultato netto della gestione finanziaria
2021
2020
Svalutazione di partecipazioni (4) (9)
Interessi passivi su debiti verso banche (59) (35)
Interessi passivi su debiti verso correlate
(25)
(4)
Commissioni e spese bancarie (30) (8)
Altri
-
(11)
Totale oneri finanziari (118) (67)
Totale netto Gestione finanziaria (118) (67)
Valori in migliaia di euro
Le svalutazioni di partecipazioni riguardano le perdite registrate dalla Società Controllata
Vianini Energia Srl per Euro 1 mila e dalla ex controllata Ind 2004 Srl per Euro 3 mila.
20. Altre componenti del Conto Economico Complessivo
Le variazioni delle altre componenti del Conto Economico Complessivo sono relative alle
perdite attuariali pari a 357 Euro al 31 dicembre 2021 (161 Euro al 31 dicembre 2020).
Altre Informazioni
21. Transazioni con parti correlate
Le operazioni poste in essere dalla società Vianini SpA con parti correlate, rientrano
generalmente nella gestione ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato e riguardano,
principalmente lo scambio dei beni, le prestazioni di servizi, la provvista e l’impiego di mezzi
finanziari con le imprese collegate, controllate, con altre società appartenenti al Gruppo
Caltagirone e sotto comune controllo. Non si rilevano operazioni di carattere atipico o inusuale,
estranee alla normale gestione dell’impresa.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 127
31.12.2020
(Euro ‘000)
Società
controllante
Società
controllate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
65
35
100
856
11,68%
Attività finanziarie correnti
103
103
103
100,00%
Altre attività correnti
2.234
2.234
2.303
97,00%
Debiti commerciali
5
97
102
441
23,13%
Passività finanziarie
correnti
5.204
5.204 6.466 80,48%
Altre passività correnti
1
1
257
0,39%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi
24
24
25
96,00%
Altri costi operativi
5
80
85
984
8,64%
Interessi passivi
4
4
67
5,97%
31.12.2021
(Euro ‘000)
Società
controllante
Società
controllate
Società
sottoposte
al comune
controllo
Totale
parti
correlate
Totale
voce di
Bilancio
Incidenza
% sulla
voce di
bilancio
Rapporti patrimoniali
Crediti commerciali
65
64
129
393
32,85%
Attività finanziarie correnti
70
24
94
95
98,45%
Altre attività correnti
2.697
2.697
2.772
97,27%
Debiti commerciali
25
66
91
356
25,54%
Passività finanziarie
correnti
2.629
2.629
11.729
22,41%
Altre passività correnti
1
1
256
0,39%
Rapporti economici
Altri ricavi operativi
24
24
24
100,00%
Altri costi operativi
20
32
52
1.236
4,21%
Interessi passivi
25
25
118
21,24%
Di seguito i rapporti maggiormente significativi:
- i Crediti finanziari sono relativi alla quota del finanziamento soci concesso a titolo gratuito
alla Vianini Energia Srl (70 mila Euro) e alla Ind 2004 Srl (24 mila Euro);
- le altre attività correnti sono relative al credito verso la Caltagirone SpA e FGC SpA
descritti alla nota n. 8.
- Le passività finanziarie correnti si riferiscono al finanziamento concesso da Domus Roma
15 Srl;
- i costi operativi per 52 mila euro riguardano le prestazioni di servizi offerte da società del
gruppo, di cui 39 mila Euro riguardano le inserzioni pubblicitarie.
22. Informativa per settori di attività
La Vianini S.p.A. a seguito della cessione del ramo d’azienda è di fatto una holding di
partecipazione, per tale ragione svolge la propria attività esclusivamente in Italia, pertanto non
sono stati individuati né settori di attività, né settori geografici distinti.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 128
23. Altre informazioni
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento netto a breve, a medio e a lungo termine,
così come raccomandato dalla comunicazione della CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.
31.12.2021
31.12.2020
A. Cassa
1
1
B. Altre disponibilità liquide
175
323
C. Titoli detenuti per la negoziazione
-
-
D. Liquidità (A+B+C)
176
324
E. Crediti finanziari correnti
95
103
F. Debiti bancari correnti
6.600
2
G. Parte corrente dell’indebitamento non corrente
2.500
1.250
H. Altri debiti finanziari correnti
2.629
5.214
I. Indebitamento finanziario corrente (F+G+H)
11.729
6.466
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I-E-D)
11.457
6.039
K. Debiti bancari non correnti
2.491
4.982
L. Obbligazioni emesse
-
-
M. Altri debiti non correnti
-
-
N. Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M)
2.491
4.982
O. Indebitamento finanziario netto (J+N)
13.948
11.021
Valori in migliaia di euro
Informativa ai sensi dell’art. 149 duodecies delibera Consob 11971/99
L’incarico alla società di revisione KPMG SpA è stato conferito dall’Assemblea dei Soci
del 19 aprile 2013 per il periodo 2013/2021. I compensi di competenza per l’esercizio 2021
ammontano a circa 33,8 mila Euro, di cui 1 mila Euro per altri servizi relativi alla sottoscrizione
dei modelli fiscali e 6,2 mila Euro allo svolgimento delle attività di revisione sulla situazione
patrimoniale e finanziaria predisposta ai fini del consolidato semestrale abbreviato, senza
considerare il contributo CONSOB e le spese vive.
24. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio.
Non si segnalano eventi successivi di rilevante interesse.
25. Proposte all’Assemblea.
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti di riportare a
nuovo la perdita d’esercizio conseguito dalla Capogruppo Vianini SpA di euro 1.190.386.
Relazione Finanziaria Annuale 2021 – Vianini SpA 129
Il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea degli Azionisti di riportare a
nuovo la perdita d’esercizio conseguito dalla Capogruppo Vianini SpA di euro 1.190.386.
Il Consiglio di Amministrazione propone la distribuzione di un dividendo complessivo
pari a 1.806.323,22 euro corrispondente a 0,06 euro per ciascuna delle 30.105.387 azioni
ordinarie attualmente in circolazione mediante il parziale utilizzo della Riserva costituita da utili
relativi a esercizi fino al 31 dicembre 2007 portati a nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione infine propone la data del 23 maggio 2022 per lo stacco
della cedola del dividendo, con riferimento alle evidenze nei conti al termine del 24 maggio
2022 ai fini della legittimazione al pagamento degli utili e di fissare la data di pagamento del
dividendo, al netto della ritenuta di legge in quanto applicabile, a partire dal 25 maggio 2022
presso gli intermediari incaricati tramite il Sistema di Gestione Accentrata Monte Titoli SpA.
VIANINI
SOCIETA’ PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE Euro 30.105.387
SEDE IN ROMA - 00187 VIA DI SAN NICOLA DA TOLENTINO, 18
______________________________________________________________________________
TELEGRAFO: VIANINI INDUSTRIA - ROMA - TELEFONO 374921 (r.a.) - TELEX 621664 - TELEFAX 37492383
R.I. ROMA 3798/80 - C.C.I.A. ROMA 461017 - C. FISC. N. 03873920585 - P. IVA 01252941008
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Elena De Simone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Giorgia
Barbaresi, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Vianini
S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato, nel corso dell’anno 2021.
2. L’attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio
consolidato.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese
incluse nel consolidamento.
3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d’esercizio e per il
bilancio consolidato, comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel
consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono
sottoposti.
Roma, 9 marzo 2022
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Elena De Simone F.to Giorgia Barbaresi
VIANINI
SOCIETA’ PER AZIONI - CAPITALE SOCIALE Euro 30.105.387
SEDE IN ROMA - 00187 VIA DI SAN NICOLA DA TOLENTINO, 18
______________________________________________________________________________
TELEGRAFO: VIANINI INDUSTRIA - ROMA - TELEFONO 374921 (r.a.) - TELEX 621664 - TELEFAX 37492383
R.I. ROMA 3798/80 - C.C.I.A. ROMA 461017 - C. FISC. N. 03873920585 - P. IVA 01252941008
Attestazione del bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del
Regolamento Consob n.11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
1. I sottoscritti Elena De Simone, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Giorgia
Barbaresi, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, della Vianini
S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d’esercizio, nel corso dell’anno 2021.
2. L’attività è stata svolta valutando la struttura organizzativa e i processi di esecuzione,
controllo e monitoraggio delle attività aziendali necessarie per la formazione del bilancio
d’esercizio.
Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
3.1 il bilancio d’esercizio:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella
Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento
Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente.
3.2 la relazione sulla gestione, predisposta in formato unico per il bilancio d’esercizio e per il
bilancio consolidato, comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali
rischi e incertezze cui sono sottoposti.
Roma, 9 marzo 2022
Il Presidente Il Dirigente Preposto
F.to Elena De Simone F.to Giorgia Barbaresi
81560054B489793900982021-12-3181560054B489793900982020-12-3181560054B489793900982021-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560054B489793900982020-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560054B489793900982021-01-012021-12-3181560054B489793900982021-01-012021-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560054B489793900982020-01-012020-12-3181560054B489793900982020-01-012020-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560054B489793900982019-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560054B489793900982020-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560054B489793900982019-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560054B489793900982020-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560054B489793900982019-12-31VIA:ExtraordinaryReserveMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31VIA:ExtraordinaryReserveMember81560054B489793900982020-12-31VIA:ExtraordinaryReserveMember81560054B489793900982019-12-31VIA:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31VIA:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember81560054B489793900982020-12-31VIA:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember81560054B489793900982019-12-31VIA:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31VIA:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560054B489793900982020-12-31VIA:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560054B489793900982019-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560054B489793900982020-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560054B489793900982019-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560054B489793900982020-01-012020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560054B489793900982020-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560054B489793900982019-12-3181560054B489793900982021-01-012021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560054B489793900982021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560054B489793900982021-01-012021-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560054B489793900982021-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560054B489793900982021-01-012021-12-31VIA:ExtraordinaryReserveMember81560054B489793900982021-12-31VIA:ExtraordinaryReserveMember81560054B489793900982021-01-012021-12-31VIA:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember81560054B489793900982021-12-31VIA:RetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodAndMiscellaneousOtherReservesMember81560054B489793900982021-01-012021-12-31VIA:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560054B489793900982021-12-31VIA:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560054B489793900982021-01-012021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560054B489793900982021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560054B489793900982021-01-012021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560054B489793900982021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares