VINCENZO ZUCCHI S.P.A.
Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI)
Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154
Numero REA MI 443968
Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2023
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 aprile 2024, è messo a
disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.it,
nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato “1Info” gestito da Computershare (www.1info.it) in
data 29 aprile 2024.
2
Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Joel David Benillouche
Amministratori
Florian Gayet (2)
Didier Barsus (1) (2)
Elena Nembrini (1) (2)
Patrizia Polliotto (1) (2)
(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, del TUF
(2) Amministratori non esecutivi
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti
alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile,
nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Alessandro Musaio - Presidente
Gian Piero Balducci
Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti
Marcello Rabbia
Chiara Olliveri Siccardi
Miriam Denise Caggiano
Revisori contabili indipendenti
BDO Italia S.p.A.
3
Indice
Organi sociali
2
Indice
3
Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione nell’esercizio 2023
4
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
35
Prospetti contabili bilancio consolidato
36
Note esplicative al bilancio consolidato
42
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
44
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
69
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
76
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
87
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
99
Attestazione al bilancio consolidato
115
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023
116
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
117
Note esplicative al bilancio d’esercizio
123
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
125
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
146
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
ATTIVA
147
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
PASSIVA
161
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
173
Attestazione al bilancio d’esercizio 191
4
Relazione degli amministratori sull’andamento
della gestione nell’esercizio 2023
5
INFORMAZIONI SULLA GESTIONE
Signori Azionisti,
Nel 2023
le incertezze geopolitiche ed il conseguente deterioramento delle condizioni economiche hanno
provocato una sensibile diminuzione dei ricavi in molte entità. Le tensioni internazionali causate dalle guerre
in corso tra Russia ed Ucraina ed in Medio Oriente, nonché l’aumento dei tassi di interesse per contrastare
l’inflazione, hanno provocato una contrazione dei consumi
, in particolare nei paesi europei. Il contesto
macroeconomico generale rimane pertanto debole continuando a influenzare negativamente i risultati.
In questa situazione
di rallentamento dell’economia il Gruppo ha proseguito nella sua opera di
ottimizzazione delle risorse e di espansione di nuove attività.
Nell’esercizio 2023 il Gruppo Zucchi ha conseguito vendite pari a 130.334
migliaia di Euro con un
incremento del 14,9% rispetto all’esercizio precedente (113.473 migliaia di Euro).
Inoltre, sono comprese nei ricavi 54.171 migliaia di Euro relative alle vendite del gruppo Descamps S.A.S.
mentre nell’esercizio precedente erano stati consolidati solo 5 mesi di conto economico per un importo di
15.670 migliaia di Euro. Al netto del consolidamento del gruppo Descamps si sarebbero registrati ricavi
consolidati pari a 87.850 migliaia di Euro con un decremento del 15,9% rispetto all’incremento del 5,8%
registrato nell’esercizio 2022. Il margine industriale consolidato è leggermente migliorato passando dal
54,9% del 31 dicembre 2022 al 55,1% conseguito al 31 dicembre 2023, grazie al consolidamento del gruppo
Descamps.
In termini di liquidità, si segnala che i rapporti di collaborazione che il Gruppo ha instaurato con i propri
fornitori hanno consentito l’utilizzo della leva finanziaria che ha permesso un allungamento dei tempi medi di
pagamento rispetto alle condizioni contrattuali.
Inoltre, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo
nel corso dell’esercizio ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto
pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando un costo di circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
Finanziamenti
A livello finanziario, si segnala che la Capogruppo ha regolarmente rimborsato le scadenze
del
finanziamento ottenuto in data 17 dicembre 2021 da Illimity Bank S.p.A. per complessivi 18 milioni di Euro
il
cui saldo al 31 dicembre 2023 è pari a 13,5 milioni di Euro
. La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il
debito in essere in relazione al finanziamento in rate trimestrali a quota capitale costante sino alla data di
scadenza finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate ad un
tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo per tutta la durata del contratto.
Si evidenzia, che la controllata Bassetti Schweiz, a partire dal 31 marzo 2022 e con cadenza semestrale, ha
iniziato il rimborso del finanziamento COVID-
19 di 500 migliaia di CHF, ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e
garantito dal Governo Federale svizzero. Il finanziamento, che ha durata di 8 anni scadenti il 30 settembre
2027, prevede il rimborso di circa 42 migliaia di CHF per ogni rata semestrale; l’importo residuo
al 31
dicembre 2023 è pari a 333 migliaia di CHF (359 migliaia di Euro).
I debiti finanziari comprendono un finanziamento della controllata Descamps S.A.S.
garantito dallo Stato
(PGE), pari inizialmente a 4.000 migliaia di Euro, erogato
da banque CIC Nord Ouest in data 23 marzo 2020
per far fronte all’emergenza COVID-19. Il prestito
viene rimborsato mensilmente con una rata di circa 86
migliaia di Euro con ultima scadenza luglio 2026;
prevede il pagamento di interessi, ad un tasso dello 0,70%
annuo, per un totale di circa 85
migliaia di Euro e delle commissioni legate alla garanzia PGE per un
ammontare totale di circa 84 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2023 il finanziamento è pari a 2.596
migliaia di
Euro di cui 999 migliaia di Euro scadenti entro 1 anno.
Conferimento ramo d’azienda negozi Zucchi in Bassetti Italia S.r.l.
Dando seguito ad un progetto di ottimizzazione avviato nel marzo 2023, in data aprile 2023 la
Capogruppo ha completato un’operazione di conferimento del proprio ramo d’azienda relativo all’attività
“retail” a favore di Zuckids S.r.l., contestualmente rinominata Bassetti Italia S.r.l.,
controllata al 100%. Il ramo
d’azienda conferito è costituito da un complesso di attività avente ad oggetto la vendita al dettaglio, tra i
quali vi sono elementi patrimoniali attivi e passivi riferiti ai negozi, outlet e spacci, personale dipendente,
contratti e altri rapporti giuridici. Il valore dell’intero ramo è stato asseverato da un esperto
indipendente, con
6
relazione di stima ex art. 2465 del c.c., sulla base della situazione patrimoniale alla data del 31 dicembre
2022 ed è pari a circa 6.406 migliaia di Euro.
Contestualmente la Capogruppo ha sottoscritto e versato,
mediante l’operazione di conferimento, un aumento di capitale sociale in Bassetti Italia S.r.l. pari a 490
migliaia di Euro con sovrapprezzo di 5.916 migliaia di Euro.
Cessione ramo d’azienda Zuckids France in Descamps S.A.S.
Nell’ambito del progetto di ottimizzazione della struttura, in data
primo ottobre 2023 la Bassetti Italia S.r.l. ha
ceduto il ramo d’azienda relativo ai negozi della Zuckids France alla Descamps S.A.S.. Il business ceduto s
i
riferisce a dieci negozi ubicati sul territorio francese comprensivo dei relativi stock ed immobilizzazioni.
Per
stabilire il prezzo di vendita
si è fatto riferimento ai valori del ramo d’azienda al 30 settembre 2023, quali 864
migliaia di Euro per le rimanenze di magazzino e 166 migliaia di Euro per le immobilizzazioni. Il
corrispettivo
della cessione, pari a 2.009 migliaia di Euro, ha generato nella controllata Bassetti Italia S.r.l.
una
plusvalenza di 979 migliaia di Euro.
Distribuzione dividendi
In
data 5 giugno 2023, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato la distribuzione
di un dividendo, mediante utilizzo di una parte dell’utile netto di esercizio 2023
, per un importo complessivo
pari a Euro 2.999.281,09, corrispondente ad Euro 0,1184, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna delle
n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento il 5 luglio 2023.
7
ANDAMENTO DEL GRUPPO
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori performance
alternativi (alternative performance measure
) che sono ritenuti maggiormente rappresentativi dei risultati
economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono identificati
come misura contabile nell’ambito
degli IFRS adottati dall’Unione Europea (non-GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi
potrebbe non essere univoca e differire da quelli utilizzati da altre società.
Indicatori alternativi di performance
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri
e proventi non ricorrenti
e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari e ante
proventi e
oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli
. I proventi finanziari da rinuncia al debito
bancario essendo non ricorrenti sono inclusi nell’EBIT.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo degli ammortamenti,
delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted)
: è determinato
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l’attivo corrente e
i debiti a breve termine, esclusi i
debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell’attivo non corrente
, delle passività non
correnti e del Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo termine, al netto
delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie correnti.
8
Conto economico consolidato riclassificato
(in migliaia di euro)
Var.%
Vendite 130.334 100,0% 113.473 100,0% 14,9%
Costo del venduto 58.542 44,9% 51.199 45,1% 14,3%
Margine industriale 71.792 55,1% 62.274 54,9% 15,3%
Spese di vendita e distribuzione 44.845 34,4% 37.933 33,4% 18,2%
Pubblicità e promozione 1.369 1,1% 1.354 1,2% 1,1%
Costi di struttura 16.558 12,7% 13.916 12,3% 19,0%
Altri costi e (ricavi) (2.782) (2,1%) (1.592) (1,4%) 74,7%
Margine delle attività operative 11.802 9,1% 10.663 9,4% 10,7%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
4.504 3,5% 3.034 2,7% 48,5%
Risultato operativo (EBIT) 7.298 5,6% 7.629 6,7% (4,3%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 3.189 2,4% 2.210 1,9% 44,3%
Oneri e (proventi) da partecipazione - - - - -
Risultato prima delle imposte
4.109 3,2% 5.419 4,8% (24,2%)
Imposte 1.240 1,0% 2.349 2,1% (47,2%)
Risultato d'esercizio 2.869 2,2% 3.070 2,7% (6,5%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 2.869 3.070 (6,5%)
Azionisti di minoranza
-
-
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 7.298 5,6% 7.629 6,7% (4,3%)
Ammortamenti e svalutazioni
1.652 1,3% 1.420 1,3% 16,3%
Ammortamenti IFRS 16
8.624 6,6% 7.566 6,7% 14,0%
Acc.to fondo svalutazione crediti
42 0,0% 120 0,1% (65,0%)
Acc.ti fondi rischi e oneri
1.885 1,4% 1.057 0,9% 78,3%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
- 0,0% - 0,0% -
EBITDA 19.501 15,0% 17.792 15,7% 9,6%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.654 2,0% 2.393 2,1% 10,9%
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
22.155 17,0% 20.185 17,8% 9,8%
2023 2022
9
Vendite
I ricavi consolidati comprendono 54.171
migliaia di Euro relative alle vendite del gruppo Descamps S.A.S.
mentre nell’esercizio precedente la contribuzione del gruppo francese era stata solo per
5 mesi dalla data di
acquisizione per un importo di 15.670 migliaia di Euro.
Al netto del consolidamento del gruppo Descamps si
sarebbero registrati ricavi consolidati pari a 87.850
migliaia di Euro con un decremento del 15,9% rispetto
all’incremento del 5,8% registrato nell’esercizio 2022.
Margine industriale
Il margine industriale è rimasto sostanzialmente stabile passando dal 54,9 del’’esercizio 2022
al 55,1
dell’esercizio 2023. Al netto del consolidamento del gruppo Descamps, ha registrato un decremento
in
valore assoluto pari a 8.625 migliaia di Euro, mentre in termini percentuali ha subito solo una
leggera
riduzione (49,7% nel 2023 rispetto al 50,0% dell’esercizio precedente).
Margine delle attività operative
Il margine delle attività operative si è incrementato
rispetto all’esercizio precedente passando da un risultato
positivo di 10,7 milioni di Euro dell’esercizio 2022, ad un risultato positivo pari a 11,8
milioni di Euro al 31
dicembre 2023, grazie al consolidamento del gruppo Descamps.
Costo del lavoro
Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati a fronte degli
interventi di riorganizzazione, è stato pari a 29,4 milioni di Euro in aumento di 3,1 milioni rispetto all’esercizio
precedente. Al netto del gruppo Descamps, che era presente solo per cinque mesi nel 2022, il costo del
personale si è ridotto 0,7 milioni di Euro passando da 23,0 milioni di Euro del 2022 a 22,3 milioni di Euro
dell’esercizio 2023.
Ammortamenti
Gli ammortamenti dell’esercizio ammontano a 10,3 milioni di Euro (9,0
milioni di Euro nell’esercizio
precedente), di cui 1,0 milioni di Euro per “Immobili, impianti e macchinari”, 0,7
milioni di Euro per le attività
immateriali (0,9 milioni di Euro per Immobili, impianti e macchinari” e 0,5
milioni di Euro per le attività
immateriali nel 2022) e 8,6 milioni di Euro per “beni in lease” (7,6 milioni di Euro nel 2022).
10
Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione
negativo per 4,5 milioni di Euro; nel 2022 tale saldo era negativo per 3,0 milioni di Euro.
(in migliaia di euro)
2023
2022
Ricavi negozi chiusi o in chiusura
(1.070) (412)
Ricavi riferiti ad anni precedenti
(235)
Totale proventi (1.305) (412)
Oneri
Costi negozi chiusi o in chiusura 1.352 1.193
TASI-TARI anni precedenti - 161
Montaggio nuovo impianto Rescaldina - 285
Commissioni apertura negozi 50 77
Costi di consulenze e legali per operazioni straordinarie 128 658
Costi revisione esercizi precedenti - 218
Minusvalenza cessione Notaresco - 304
Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 9 7
Indennità di esodo 313 506
Spese legali per piano ristrutturazione personale 76 37
Penali su operazioni non ricorrenti 29 -
Costi trasloco magazzino 177 -
Accantonamenti per imposte imposte anni precedenti 1.236 -
Storno margine su magazzino conferito 761 -
Costi riferiti ad operazioni straordinarie 1.678 -
Totale oneri 5.809 3.446
Totale (proventi) ed oneri 4.504 3.034
Tra le voci principali evidenziamo i costi relativi a controversie per imposte relative ad anni precedenti la cui
definizione agevolata ha stabilito un pagamento in 18 rate a partire dal mese di ottobre 2023.
EBIT
Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 7,3 milioni di Euro (positivo per 7,6 milioni di E
uro
nell’esercizio 2022).
EBITDA
L’EBITDA è positivo per 19,5 milioni di Euro rispetto a 17,8 milioni di Euro nell’esercizio 2022
. Al netto degli
oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l’EBITDA è stato positivo per 22,1
milioni di Euro contro
20,2 milioni di Euro dell’esercizio precedente.
11
Oneri e proventi finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 3,2 milioni di Euro (2,4
% delle
vendite) rispetto al valore di 2,2 milioni di Euro (2,0% delle vendite) registrato nell’esercizio 2022.
Nella voce “Oneri e proventi finanziari” netti sono inclusi:
1.103 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (654 migliaia di Euro nel 2022);
1.583 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (1.350 migliaia di Euro nel 2022);
408 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (140
migliaia di Euro quale
saldo algebrico negativo nel 2022);
56 migliaia di Euro quale rettifica negativa netta di valore di attività (58
migliaia di Euro negativi
nell’esercizio 2022);
saldo algebrico pari a 39 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a 8
migliaia di Euro
per altri oneri finanziari nell’esercizio 2022).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 2023 ammontano a 1.103
migliaia di
Euro (654 migliaia di Euro nel 2022) e hanno un’incidenza pari a 0,85% sulle vendite (0,58% nel 2022).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che ammontano al 31
dicembre 2023 a 952 migliaia di Euro (798 migliaia di Euro nell’esercizio precedente).
Sono compresi inoltre,
interessi su factoring per 330 migliaia di Euro (486 migliaia di Euro nel 2022)
ed interessi derivanti
dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti per 131 migliaia di Euro
(21 migliaia di Euro
nell’esercizio precedente).
Oneri e proventi da partecipazioni
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell’esercizio 2023 così come nell’esercizio precedente.
Imposte
Le imposte, pari complessivamente a circa 1,2 milioni di Euro, includono per circa 1
,5 milioni di Euro imposte
correnti dovute dalle controllate (Bassetti Deutschland A.G. per 0,7
milioni di Euro, Bassetti Schweiz A.G.
per 0,1 milioni di Euro, Descamps S.A.S. per 0,6 milioni di Euro) e dalla Capogruppo (per 0,1
milioni di
Euro).
Le variazioni delle imposte differite attive e/o passive vengono determinate considerando le differenze
temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell’utile imponibile (o della
perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non significativo
relative agli adeguamenti registrati.
Risultato di esercizio
Il risultato dell'esercizio è positivo per 2,9 milioni di Euro (positivo per 3,1 milioni di Euro nell’esercizio 2022
).
Al netto del consolidamento del gruppo Descamps il risultato dell’esercizio è negativo per 1,8 milioni di Euro
rispetto ad un risultato positivo di 2,1 milioni dell’esercizio precedente.
12
Vendite per settore di attività
(in migliaia di euro)
2023
2022
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 126.506 108.511 16,6%
Zuckids - abbigliamento bambino - 148 (100,0%)
Basitalia 3.828 4.814 (20,5%)
Rettifiche - - -
Vendite consolidate 130.334 113.473 14,9%
Nel corso dell’esercizio 2023 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 130.334 migliaia di
Euro con un incremento del 14,9% rispetto all’esercizio precedente. Si segnala che, al netto del
consolidamento del gruppo Descamps il fatturato sarebbe stato pari a 87.850 migliaia di Euro con una
diminuzione del 15,9% rispetto all’esercizio precedente, che aveva segnato un incremento del 5,8%.
Il settore “Vincenzo Zucchi e Filiali” include 54.171 migliaia di Euro relative alle vendite del gruppo
Descamps S.A.S. mentre nell’esercizio precedente erano stati consolidati solo 5 mesi dalla data di
acquisizione per un importo di 15.670 migliaia di Euro. In termini omogenei, le vendite del settore “Vincenzo
Zucchi e Filiali” sarebbero state 84.022 migliaia di Euro rispetto a 99.516 migliaia di Euro, con una
diminuzione di circa il 15,6%.
Il fatturato del settore Basitalia è totalmente riferito all’attività di rinnovazione ed home decor.
Vendite per area geografica
(in migliaia di euro)
Var.%
Italia 50.905 39,1% 55.676 49,1% (8,6%)
Estero:
Francia 26.583 20,4% 19.748 17,4% 34,6%
Altri paesi europei 29.521 22,7% 35.273 31,1% (16,3%)
Paesi extraeuropei 23.325 17,9% 2.776 2,4% 740,2%
Totale estero 79.429 60,9% 57.797 50,9% 37,4%
Vendite consolidate 130.334 100,0% 113.473 100,0% 14,9%
2023 2022
Le vendite in Italia includono il fatturato del settore Basitalia legato all’attività di rinnovazione ed home
decor. Al netto della suddetta attività, le vendite in Italia hanno registrato una diminuzione di circa il 7,4%.
Per quanto riguarda le vendite in Francia e nei Paesi extraeuropei l’incremento è da ricondurre alla
controllata Descamps che nell’esercizio precedente era presente solo per 5 mesi dall’acquisizione avvenuta
in data 22 luglio 2022.
Al netto del consolidamento del gruppo Descamps si sarebbe registrato un decremento generalizzato in
tutte le aree geografiche causato da una contrazione dei consumi a seguito dalla crisi internazionale,
rilevato soprattutto negli altri paesi europei.
13
Personale
La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito sinteticamente
rappresentata:
Numero dipendenti al 31 dicembre per inquadramento
2023 2022 2021
Dirigenti 9 9 8
Impiegati 735 750 582
Operai 95 117 117
Totale 839 876 707
vs anno precedente -4% 24% 3%
Numero dipendenti al 31 dicembre per funzione
2023 2022 2021
Produzione e logistica 137 158 153
Negozi e spacci 565 561 443
Struttura 137 157 111
Totale 839 876 707
Al 31 dicembre 2023 si è registrato un decremento del personale pari a 37 unità rispetto all’esercizio
precedente, principalmente dovuto al piano di ristrutturazione del personale della Capogruppo.
Nel corso del 2023 il Gruppo Zucchi in Italia ha elaborato un piano formativo strutturato sull’analisi dei
bisogni per le seguenti funzioni aziendali: Commerciale - Retail, Sviluppo prodotto, Logistica Magazzino per
il potenziamento di Soft Skills e competenze tecniche di processo.
Sono state erogate ore di formazione con varie modalità, in presenza e in training on the job, per le materie
di salute e sicurezza per le tematiche di sviluppo delle competenze tecniche e quelle dedicate al
consolidamento delle conoscenze professionali. Le sessioni in presenza in aula hanno coinvolto il personale
della sede di Rescaldina per la parte uffici e di Cuggiono per gli operai per attività in materia di sicurezza.
Le attività in modalità on the job hanno visto impegnato più della metà del personale dei punti vendita,
compresi i responsabili/referenti con l’obiettivo di potenziarne le abilità di vendita e il servizio al cliente.
Sono state inoltre erogate ore di formazione per lo sviluppo di competenze manageriali ai responsabili di
punto vendita ed agli area manager per supportare i team di lavoro nella ricerca e selezione del personale
sul territorio nazionale. Le iniziative formative realizzate nel corso del 2023 sono state pari ad un monte ore
complessivo di corsi di 425 e un totale ore uomo pari a 3.153. Nel 2023 l’investimento complessivo per la
formazione è stato pari a 25 migliaia di Euro. I progetti formativi nell’area del personale sono e saranno uno
degli elementi centrali per garantire lo sviluppo delle risorse e il costantemente allineamento alle necessità
di un mercato in evoluzione, che propone obiettivi sempre più sfidanti.
Sicurezza sul lavoro
L’elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone. Indipendentemente
dagli obblighi normativi, il gruppo considera proprio dovere professionale, manageriale e morale fare tutto il
possibile per garantire ambienti salubri e sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto
rispettose delle esigenze di tutela dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta
all’informazione e alla formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento
così come al continuo e costante monitoraggio dell’andamento degli infortuni. Il Consiglio di
Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del Gruppo, verifica
periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un monitoraggio degli infortuni, delle
loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento della sicurezza.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2023, redatta ai sensi del
D.Lgs. n. 254/2016, riferisce in modo approfondito in merito a detta tematica.
14
Struttura patrimoniale e finanziaria consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 è
così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro)
2023 2022
Crediti commerciali 9.733 12.712
Crediti finanziari verso controllante
-
-
Altri crediti e crediti per imposte correnti 7.897 6.577
Rimanenze 42.008 45.866
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (37.106) (37.275)
Capitale circolante netto
22.532
27.880
Attività non correnti destinate alla vendita
-
-
Immobili, impianti e macchinari 26.986 26.899
Diritto di utilizzo beni in Lease 31.740 35.655
Attività immateriali 17.430 14.961
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 117 114
Altre attività non correnti 2.009 2.344
Attivo non corrente
78.282
79.973
(3.963)
(4.392)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite
(6.931)
(8.547)
Capitale investito netto
89.920
94.914
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 4.887 5.088
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 7.960 7.776
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (11.114) (16.177)
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 11.626 16.445
Debiti non correnti v.so altri finanziatori per beni in Lease 24.793 28.664
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 2.656 4.050
Posizione finanziaria netta
40.808
45.846
Capitale e riserve di terzi
-
-
Patrimonio netto del Gruppo
49.112
49.068
Totale come sopra
89.920
94.914
Benefici a dipendenti
15
Capitale investito netto
Il capitale investito netto è diminuito rispetto allo scorso esercizio (89,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2023
e
94,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).
Il capitale circolante netto è diminuito di 5.348 migliaia di Euro (riduzione di 497 migliaia di Euro nel 2022), i
fondi e i benefici ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 2.045 migliaia di Euro.
I movimenti del capitale circolante netto sono riferiti alla diminuzione delle rimanenze per 3.858 migliaia di
Euro, da un decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 1.659 migliaia di Euro e dalla diminuzione
dei debiti commerciali per 169 migliaia di Euro.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura immateriale
attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione finanziaria netta
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 è pari a 40,8 milioni di Euro con un decremento di 5,0
milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2022, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Decremento del capitale circolante netto (5.348)
Decremento delle attività non correnti
(1.691)
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, dei fondi
rischi ed oneri, delle imposte differite e delle
passività a medio-lungo termine
2.045
Variazione del patrimonio netto:
di terzi -
del Gruppo (44) (44)
(5.038)
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo
“Rischi ed incertezze”.
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle passività derivanti da
attività di finanziamento:
Flussi non monetari
(in migliaia di euro)
31-dic-22
Flusso
monetario
Nuovi
finanziamenti
Differenze
cambio
Giriconto
Altre
variazioni
31-dic-23
Indebitamento bancario corrente 5.088 (4.891) 4.630 60 4.887
Debito corrente per Lease 7.776 (9.319) 5.263 101 3.871 268 7.960
Indebitamento finanziario corrente 12.864 (14.210) 5.263 - 8.501 328 12.847
Indebitamento bancario non corrente 16.445 (206) 17 (4.630) 11.626
Debito non corrente per Lease 28.664 (3.871) 24.793
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
4.050 (2.291) 897 2.656
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (16.177) 5.050 (107) (11.114)
Crediti finanziari verso correlate - -
Indebitamento finanziario netto 45.846 (11.657) 5.263 11 - 1.225 40.808
16
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank
S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente
pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2023 presentavano
rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 38 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa
20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata
Bassetti Deutschland.
Patrimonio netto del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2023 è positivo per 49,1 milioni di Euro, e si è
incrementato di 44 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2022, per effetto dei seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 2.869
(2.999)
16
Differenze di conversione e altre minori 158
44
Dividendi distribuiti
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
17
ANDAMENTO DELLA CAPOGRUPPO
Si rimanda al paragrafo ANDAMENTO DEL GRUPPO per quanto riguarda la definizione degli Indicatori
alternativi di performance.
Conto economico separato riclassificato
(in migliaia di euro)
Var.%
Vendite 54.797 100,0% 74.057 100,0% (26,0%)
Costo del venduto 40.286 73,5% 47.412 64,0% (15,0%)
Margine industriale 14.511 26,5% 26.645 36,0% (45,5%)
Spese di vendita e distribuzione 7.848 14,3% 16.993 22,9% (53,8%)
Pubblicità e promozione 418 0,8% 401 0,5% 4,2%
Costi di struttura 7.693 14,0% 8.152 11,0% (5,6%)
Altri costi e (ricavi) (3.078) (5,6%) (945) (1,3%) 225,7%
Margine delle attività operative 1.630
3,0%
2.044
2,8% (20,3%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.013 3,7% 1.363 1,8% 47,7%
Risultato operativo (EBIT) (383) (0,7%) 681 0,9% (156,2%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 2.212 4,0% 1.826 2,5% 21,1%
Oneri (proventi) da partecipazione (5.000) (9,1%) (5.000) (6,8%) -
Risultato prima delle imposte 2.405 4,4% 3.855 5,2% (37,6%)
Imposte 153 0,3% 197 0,3% (22,3%)
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento
2.252 4,1% 3.658 4,9% (38,4%)
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita
- - - - -
Risultato dell'esercizio 2.252 4,1% 3.658 4,9% (38,4%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) (383) (0,7%) 681 0,9% (156,2%)
Ammortamenti e svalutazioni
1.005 1,8% 1.101 1,5% (8,7%)
Ammortamenti IFRS 16
1.161 2,1% 3.252 4,4% (64,3%)
Acc.to fondo svalutazione crediti
- - - - -
Acc.ti fondi rischi e oneri
1.376 2,51% 361 0,5% 281,2%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
- - - - -
EBITDA 3.159 5,8% 5.395 7,3% (41,4%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
652 1,2% 1.356 1,8% (51,9%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
3.811 7,0% 6.751 9,1% (43,5%)
2023 2022
18
Vendite
Le vendite della Società hanno registrato nel 2023 un decremento del 26,0%, passando da 74,1 milioni di
Euro a 54,8 milioni di Euro.
La riduzione del fatturato è da ricondurre principalmente al conferimento del ramo d’azienda relativo
all’attività “retail” alla Bassetti Italia S.r.l. avvenuto in data aprile 2023 ed alla crisi internazionale dovuta
alle guerre in corso in Ucraina ed in Medio Oriente che ha provocato una contrazione nei consumi.
Margine industriale
Il margine industriale, rispetto all’esercizio 2022, ha registrato un decremento, sia in termini di valore
assoluto che in termini percentuali per i motivi sopra evidenziati.
Spese operative
Anche le spese operative si sono ridotte a seguito del conferimento del ramo d’azienda retail alla Bassetti
Italia S.r.l..
Margine delle attività operative
Il margine delle attività operative si è ridotto passando da un risultato positivo di 2,0 milioni di Euro ad un
risultato positivo di 1,6 milioni di Euro per gli effetti sopra evidenziati.
Oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di ristrutturazione
negativo per 2.013 migliaia di Euro; nel 2022 tale saldo era negativo per 1.363 migliaia di Euro.
(in migliaia di euro)
2023
2022
Oneri
TASI-TARI anni precedenti - 161
Montaggio nuovo impianto Rescaldina - 285
Commissioni apertura negozi 50 77
Costi chiusura negozi negozi 9 -
Costi di consulenze e legali per operazioni straordinarie 128 62
Costi revisione esercizi precedenti - 218
Minusvalenza cessione Notaresco - 304
Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 9 7
Indennità di esodo 299 228
Spese legali per piano ristrutturazione personale 76 21
Penali su operazioni non ricorrenti 29 -
Costi trasloco magazzino 177 -
Accantonamenti per imposte imposte anni precedenti 1.236 -
Totale oneri 2.013 1.363
Totale (proventi) ed oneri 2.013 1.363
Tra le voci principali evidenziamo i costi relativi a controversie per imposte relative ad anni precedenti la cui
definizione agevolata ha stabilito un pagamento in 18 rate a partire dal mese di ottobre 2023.
19
Ebit
L’Ebit è passato da un risultato positivo di 0,7 milioni di Euro dell’esercizio 2022 ad un risultato negativo di
0,4 milioni di Euro dell’esercizio 2023 per effetto dell’incremento degli oneri non ricorrenti di cui sopra.
Fatturato per area geografica
(in migliaia di euro) Var.%
Italia 33.575 61,3% 46.576 62,9% (27,9%)
Estero:
Francia 10.752 19,6% 13.133 17,7% (18,1%)
Altri paesi europei 9.156 16,7% 12.055 16,3% (24,0%)
Paesi extraeuropei 1.314 2,4% 2.293 3,1% (42,7%)
21.222 38,7% 27.481 37,1% (22,8%)
Totale 54.797 100,0% 74.057 100,0% (26,0%)
2023 2022
Costo del personale
Ancorché non evidenziato nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda la Nota 25
delle note esplicative del bilancio d’esercizio), il costo del personale al 31 dicembre 2023 è stato pari a 10,9
milioni di Euro rispetto a 14,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2022.
Si segnala, che la Società nell’esercizio precedente ha fatto ricorso all’utilizzo della CIGS che ha
comportato una riduzione del costo del personale pari a circa 267 migliaia di Euro.
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell’esercizio è stato di 260 contro i 416 del 2022. Al 31
dicembre 2023 il numero puntuale di addetti era di 204 rispetto ai 424 del 31 dicembre 2022.
La riduzione del costo del personale e del numero dei dipendenti è da ricondurre al conferimento del ramo
d’azienda retail alla Bassetti Italia S.r.l. ed al piano di ristrutturazione del personale.
Ammortamenti
Gli ammortamenti dell’esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto economico
riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 25 delle note esplicative del bilancio d’esercizio),
ammontano a 2,2 milioni di Euro (4,3 milioni di Euro nel 2022), di cui 0,5 milioni di Euro per gli immobili,
impianti e macchinari e 0,5 milioni di Euro per le attività immateriali (rispettivamente 0,6 milioni di Euro e
0,4 milioni di Euro nel 2022) e 1,2 milioni di Euro per beni in lease (3,3 milioni di Euro nel 2022).
La riduzione degli ammortamenti, in particolare gli ammortamenti per beni in lease, è dovuta al
conferimento del ramo d’azienda retail alla Bassetti Italia S.r.l..
Oneri e proventi finanziari
GIi oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 2.212 migliaia di Euro con una incidenza del 4,0%
sulle vendite (oneri finanziari per 1.826 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022 ed una incidenza del 2,5% sul
fatturato).
20
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
1.020 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (645 migliaia di Euro nell’esercizio 2022);
797 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (838 migliaia di Euro nell’esercizio 2022);
56 migliaia di Euro quale rettifica netta negativa di valore di attività (58 migliaia di Euro negativi
nell’esercizio 2022);
303 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (272 migliaia di Euro negativi
nell’esercizio 2022);
saldo algebrico pari a 36 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a 13 migliaia di
Euro per altri oneri finanziari nell’esercizio 2022).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 2023 ammontano a 1.020 migliaia di
Euro e hanno un’incidenza pari a 1,9% sulle vendite (645 migliaia di Euro nel 2022 - incidenza 0,9%).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che ammontano al 31
dicembre 2023 a 71 migliaia di Euro (188 migliaia di Euro nell’esercizio precedente). Sono compresi inoltre,
interessi verso controllate per cash pooling pari a 288 migliaia di Euro, interessi su factoring per 330
migliaia di Euro ed interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti per 97 migliaia
di Euro.
Oneri e proventi da partecipazione
Non sono stati registrati oneri da partecipazione nell’esercizio 2023 così come nell’esercizio precedente.
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti Deutschland GmbH
pari a 5.000 migliaia di Euro.
Nell’esercizio 2022 i proventi da partecipazione comprendevano i dividendi percepiti dalla controllata
Bassetti Deutschland GmbH per 5.000 migliaia di Euro.
21
Struttura patrimoniale e finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 è così sinteticamente
rappresentata:
(in migliaia di euro)
2023 2022
Crediti commerciali 19.465 18.473
Crediti finanziari verso controllante
-
-
Altri crediti e crediti per imposte correnti 2.153 1.994
Rimanenze 24.921 34.549
Debiti a breve (22.000) (22.483)
Capitale circolante netto
24.539
32.533
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Immobili, impianti e macchinari 24.859 25.640
Diritto di utilizzo beni in Lease 1.047 15.412
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 3.502 2.223
Partecipazioni 12.769 6.363
Altre attività non correnti 326 1.026
Attività non correnti 42.503 50.664
(2.387) (3.741)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (6.354) (7.114)
Capitale investito netto 58.301 72.342
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 3.608 3.727
Debiti correnti verso altri finanziatori per Lease 304 3.219
Debiti non correnti verso banche e altri finanziatori 9.759 13.305
Debiti non correnti verso altri finanziatori per Lease 594 12.330
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (1.383) (4.971)
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate 6.894 6.145
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 1.148 423
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (24) (24)
Posizione finanziaria netta 20.900 34.154
Patrimonio netto 37.401 38.188
Totale come sopra
58.301 72.342
Benefici ai dipendenti
22
Capitale investito netto
A seguito del conferimento del ramo d’azienda retail in Bassetti Italia S.r.l. il capitale investito al netto delle
passività di funzionamento è diminuito rispetto allo scorso esercizio (58,3 milioni di Euro al 31 dicembre
2023 e 72,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2022), principalmente per la riduzione dei diritti di utilizzo dei
beni in Lease legati ai contratti d’affitto dei negozi conferiti (14.365 migliaia di Euro) e per le rimanenze di
prodotti finiti conferite (6.314 migliaia di Euro). Si segnala che contestualmente all’operazione di
conferimento la Capogruppo ha sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale in Bassetti Italia S.r.l.
pari a 490 migliaia di Euro con sovrapprezzo di 5.916 migliaia di Euro col conseguente incremento delle
partecipazioni per 6.406 migliaia di Euro.
Il capitale circolante netto è diminuito per 7.994 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici ai dipendenti si
sono ridotti per complessivi 2.114 migliaia di Euro.
Le rimanenze sono diminuite per 9.628 migliaia di Euro, i crediti commerciali ed altri crediti si sono
incrementati per 1.151 migliaia di Euro ed i debiti commerciali si sono ridotti di 483 migliaia di Euro.
Nel corso dell’esercizio la Società ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura immateriale
attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione finanziaria netta
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 è pari a 20,9 milioni di Euro con un decremento di
13,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2022, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Diminuzione del capitale circolante netto (7.994)
Diminuzione delle attività non correnti
(8.161)
2.114
Variazione del patrimonio netto: 787
Totale (13.254)
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività
per imposte differite
La riduzione dell’indebitamento finanziario netto è dovuta al conferimento del ramo d’azienda retail alla
controllata Bassetti Italia S.r.l..
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata nel paragrafo
“Rischi ed incertezze”.
Patrimonio netto
Al 31 dicembre 2023 il patrimonio netto della Società, positivo per 37,4 milioni di Euro si è ridotto rispetto al
31 dicembre 2022 di 0,8 milioni di Euro, come di seguito evidenziato:
(in migliaia di euro)
2.252
(2.999)
(40)
(787)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Dividendi distribuiti
Risultato dell'esercizio
23
Rapporti con imprese controllate, collegate e con entità correlate
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti
intervenuti nel corso del 2023, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle
prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente ai rapporti con le società
collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riportano le tabelle di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti correlate sulla
situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo e della Capogruppo e dei rapporti con le stesse.
Gruppo Zucchi
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
A - - - - - - - -
-
Società collegate
Intesa
-
193
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B - 193 - - - - - -
-
Altre parti correlate
-
-
-
-
-
-
-
-
-
C - - - - - - - -
-
Totale A+B+C - 193 - - - - - -
-
Totale a bilancio 131.404 59.988 45.694 1.369 16.686
(20)
3.189 -
-
Incidenza % - 0,32% - - - - - -
-
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A. - - -
-
A - - -
-
Società collegate
Intesa - - - 68
B - - - 68
Altre parti correlate
Astrance S.A.S. - - - 110
Astrance S.A. - - - 291
Astinvest S.A. 1
C - - - 402
Totale A+B+C - - - 470
Totale a bilancio 9.733 - 9.427 39.762
Incidenza %
- - -
1,18%
24
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
A
Società collegate
Intesa
B
Altre parti correlate
Astrance Capital S.A.
C
Totale A+B+C
Totale voce
16.513
Incidenza percentuale
(251)
-
-
(480)
-
-
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
(251)
-
-
-
-
(2.490)
-
-
(2.490)
-
(480)
-
-
-4,4% 19,7%
-
(731) (2.490)
-
(12.658) (8.918)
Vincenzo Zucchi S.p.A.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
Società controllate
Descamps
10.508
-
116
-
67
(3.531)
-
-
Bassetti Schweiz
849
-
-
-
-
(285)
168
-
Bassetti Espanola
386 - - - -
(68)
29
-
Bassetti Deutschland
7.333
-
-
-
-
(513)
91
(5.000)
Bassetti Italia
12.425
145
-
-
-
(610)
-
-
Zucchi S.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
Ta Tria Epsilon
-
-
-
-
-
-
-
-
Basitalia
-
-
236
-
-
(350)
-
-
Mascioni USA
-
-
-
-
-
-
-
-
Società collegate
Intesa
-
193
-
-
-
-
-
-
Altre
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31.501
338
352
-
67
(5.357)
288
(5.000)
Totale voce
54.797
40.472
7.907
418
7.821
(1.813)
2.212
(5.000)
Incidenza percentuale
57,5% 0,8% 4,5%
-
0,9% 295,5% 13,0% 100,0%
25
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - - -
-
Società controllate
Descamps
3.001 - - -
-
Bassetti Schweiz
292 20 - - 4.258
Bassetti Espanola
431 - - - 929
Bassetti Deutschland
2.230 - - - 1.707
Bassetti Italia
4.493 - 92 380
-
Zucchi S.A.
- 4 - -
-
Ta Tria Epsilon
- - - -
-
Basitalia
3.608 - - 9
-
Mascioni USA
- - - 35
-
Società collegate
Intesa
- - - 68
-
Altre
Totale
14.055 24 92 492 6.894
Totale voce
19.465 24 2.478 22.956 6.894
Incidenza percentuale
72,2% 100,0% 3,7% 2,1% 100,0%
26
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Descamps
Bassetti Schweiz
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Italia
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Basitalia
Mascioni USA
Società collegate
Intesa
Altre
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
-
5.000
-
15.070
928
12,1% 47,0%
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
(2.490)
509,0%
32.609
5.000
(251)
(20.637)
6.450
1.173
(2.490)
(480)
6.407
10.642
12.344
(2.625)
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali
omologati dall’UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Descamps S.A.S. - Francia – partecipazione 100%
La società è attiva nel mercato francese dei tessuti, opera attraverso una rete di negozi a gestione diretta
ed è titolare di taluni marchi storici quali Descamps (1802) e Jalla (1881) nonché proprietaria dei marchi
Santens (1913) e Jardin Secret (1985). Nell’esercizio 2023 ha fatturato 53.718 migliaia di Euro ed ha
conseguito un utile di 4.675 migliaia di Euro. Nell’esercizio precedente era stata consolidata integralmente
dal 22 luglio 2022, data di acquisizione. Il fatturato espresso nel consolidamento del Gruppo, pari a 5 mesi,
era stato di 15.475 migliaia di Euro con un risultato netto positivo di 758 migliaia di Euro.
Descamps Monaco S.A.R.L. – Principato di Monaco – partecipazione 99,99%
La società è detenuta al 99,99% dalla Descamps S.A.S. e svolge attività di vendita affine a quest’ultima
tramite un negozio a Monaco. Il fatturato è stato di 645 migliaia di Euro con un utile di 89 migliaia di Euro.
Nell’esercizio precedente il fatturato, per 5 mesi, era stato di 241 migliaia di Euro con un utile di 79 migliaia
di Euro.
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
A partire dall’esercizio 2022 l’attività prevalente della società è relativa all’home decor ed alla rinnovazione.
La Società si occupa ancora, in misura marginale, della gestione e valorizzazione di punti vendita
commerciali quasi esclusivamente per conto della controllata Bassetti Italia S.r.l..
Durante l’esercizio 2023 la Società ha fatturato 3.828 migliaia di Euro (4.814 migliaia di Euro nell’esercizio
precedente) ed ha conseguito proventi per affitti per 1.018 migliaia di Euro, rispetto a 1.016 migliaia di Euro
nel 2022. Basitalia ha chiuso l’esercizio con una perdita di 389 migliaia di Euro contro un utile di 192 migliaia
di Euro nell’esercizio 2022.
27
Bassetti Italia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La società, con denominazione Zuckids S.r.l., si occupava inizialmente dell’attività di vendita di
abbigliamento per bambini a seguito dell’acquisizione dei rami operativi Kidiliz avvenuta tramite le sentenze
del Tribunale Fallimentare di Parigi del novembre 2020.
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa a seguito dell’opera di
riconversione dei negozi da vendita di abbigliamento per bambini a vendita biancheria per la casa.
Nell’ambito di un processo di ottimizzazione dell’attività, in data primo aprile 2023, nella società è confluito
tramite conferimento il ramo d’azienda “Retail” della Capogruppo e contestualmente è stata rinominata
“Bassetti Italia S.r.l.”. Successivamente, il primo ottobre 2023, la società ha ceduto il ramo d’azienda relativo
ai negozi Zuckids France alla controllata Descamps S.A.S.. L’attività commerciale attualmente è svolta
presso 90 punti vendita dislocati in Italia.
La Società ha conseguito un fatturato pari a 28.209 migliaia di Euro. Nell’esercizio precedente aveva
fatturato 10.870 migliaia di Euro, tra cui 560 migliaia di Euro relativi alle residue vendite di abbigliamento per
bambini. Al 31 dicembre 2023 ha registrato una perdita di 545 migliaia di Euro rispetto a una perdita di 2.560
migliaia di Euro dell’esercizio precedente. Si evidenzia che, a seguito delle varie riorganizzazioni di cui
sopra, i risultati tra gli esercizi non sono omogenei.
Altre società controllate estere
Bassetti Deutschland, Bassetti Espanola e Bassetti Schweiz sono società commerciali che distribuiscono i
prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il canale del dettaglio
tradizionale.
Le società Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc. alla data di redazione del bilancio
non sono operative.
In sintesi:
(in migliaia di euro) % partecipazione 2023 2022 2023 2022
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100,0% 18.740 24.093 2.030 4.793
Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100,0% 999 1.342 (5) 39
Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100,0% 3.485 5.786 470 1.206
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia 100,0% - - (4) -
Zucchi S.A. - Belgio 100,0% - - - -
Mascioni USA Inc. - USA 100,0% - - - -
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Fatturato Utile ( perdita)
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l’abbigliamento.
L’ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all’esercizio 2022, mostra vendite
per 5.742 migliaia di Euro, un utile di 29 migliaia di Euro ed un patrimonio netto positivo di 1.541 migliaia di
Euro.
Rapporti con entità correlate
Non vi sono rapporti di particolare importanza da segnalare.
Rapporti con entità controllanti
Non vi sono rapporti di particolare importanza da segnalare.
I compensi degli amministratori Joel Benillouche e Florian Gayet sono fatturati dalla società Astrance
Capital S.A. in virtù dello schema della reversibilità dei compensi.
28
Altre informazioni relative al Gruppo
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio 2023, la Capogruppo ha proseguito l’attività di ricerca e sviluppo che ha riguardato,
principalmente, la realizzazione delle nuove collezioni a/i 2023/24 e p/e 2024 e la definizione e sviluppo,
con il supporto di primarie società di consulenza in ambito retail, di un nuovo modello di concept store.
Si ritiene che l’esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di fatturato con
ricadute favorevoli sull’economia dell’azienda.
I costi di ricerca e quelli di sviluppo non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono spesati a conto
economico nell’esercizio di competenza.
Per le attività di ricerca e sviluppo la Capogruppo intende avvalersi del credito di imposta previsto ai sensi
dell’art. 1 comma 35 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive modificazioni normative, tra cui
la legge n. 145 del 30 dicembre 2018 art. 1 commi 70-72.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall’allegato B del D.Lgs. 196/2003, è
stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre
italiane incluse nell’area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni proprie. Le società
controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a valori di
mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno e Collegio Sindacale),
ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all’andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si rinvia a
quanto già descritto in precedenza.
Direzione e coordinamento
Ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice civile, si precisa che la Capogruppo è soggetta ad attività
di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A..
I dati essenziali di Astrance Capital S.A. sono riportati nella Nota 43 del bilancio d’esercizio.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell’esercizio 2023 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o
negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L’elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al presente
fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull’adesione al Codice di Autodisciplina ed
informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull’adesione al codice di autodisciplina,
nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con il fascicolo di bilancio e ver
messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di
legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo www.zucchigroup.it
29
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il fascicolo di bilancio
e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei
termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo www. zucchigroup.it
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2023 redatta ai sensi del
D.Lgs. n. 254/2016 viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico
presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito Internet della società all’indirizzo www.zucchigroup.it
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con responsabilità
strategiche
Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 38 del bilancio d’esercizio e Nota 41 del bilancio
consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2023 dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. e dalle sue
controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli altri dirigenti con responsabilità
strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le suddette cariche anche per una frazione
d’anno.
Consolidato fiscale
La Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2019-2021 e mondiale per il quale
verrà rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2022-2024. Con tale sistema di tassazione, gli
imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere, ad eccezione della controllata Bassetti Italia S.r.l.,
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo,
nella base imponibile della Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Eventi successivi al 31 dicembre 2023 relativi al Gruppo
Non si segnalano eventi successivi al 31 dicembre 2023 di carattere rilevante ai fini della redazione del
bilancio consolidato.
Evoluzione della gestione del Gruppo
Il prolungarsi della guerra tra Russia ed Ucraina e l’esplosione del conflitto in Medio Oriente ha accentuato
la pressione inflazionistica che non ha permesso di allentare le politiche finanziarie restringenti messe in
atto per rallentare la domanda e contrastare l’inflazione. La forte instabilità internazionale che si è creata
non permette di prevedere quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia rendendo
particolarmente incerta qualsiasi previsione sull’andamento dei prossimi mesi.
Tuttavia, gli amministratori della Capogruppo ritengono che le misure di ottimizzazione del business,
unitamente agli effetti positivi derivanti dall’implementazione delle nuove attività, possano permettere al
Gruppo di generare sufficienti flussi di cassa dall’attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo
sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo.
Si evidenzia inoltre, come a supporto delle azioni previste vi sia anche il consueto supporto dimostrato dai
fornitori che hanno sinora garantito una flessibilità importante nelle linee di credito.
Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico-finanziaria e sulla situazione patrimoniale del
Gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce dell’evoluzione e della durata
della crisi internazionale.
30
Rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che
compongono il quadro macroeconomico, inclusi l’incremento o il decremento del Prodotto Nazionale Lordo,
il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei tassi di interesse per il credito al
consumo, il costo delle materie prime e il tasso di disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il generale
andamento dell’economia.
A causa di tali difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si p fornire
alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell’offerta, dei prodotti venduti dal Gruppo
nel mercato in cui la stessa opera.
Peraltro, ogni evento macroeconomico, quali l’incremento dei prezzi dell’energia, fluttuazioni nei prezzi delle
commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici quali tassi di interesse e rapporti
di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la regolamentazione in materia d’ambiente),
potrebbero incidere in maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo,
nonché sui suoi risultati economici e sulla sua situazione finanziaria.
Tali rischi sono ulteriormente accentuati dalle incertezze generate dai conflitti in corso tra Russia ed Ucraina
ed in Medio Oriente e dalla conseguente crisi economica che ha portato ad una recessione generalizzata
del mercato.
Rischi connessi ai fabbisogni di mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far fronte ai
fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i flussi derivanti dalla
gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile e l’eventuale ricorso al mercato dei capitali o altre
fonti di finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a quanto
descritto al paragrafo “Continuità aziendale”.
Rischio di credito, rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio ed interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di mercato connessi
alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di cambio è collegata
principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività produttive e commerciali, che lo porta
ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse da quella dell’euro. In particolare, il Gruppo risulta
essere principalmente esposto, per le esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del
franco svizzero, mentre per le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall’area dollaro USA a
quella dell’euro.
31
Rischi connessi ai rapporti con dipendenti e fornitori
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o contratti
collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il diritto di essere
consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la chiusura di punti di vendita e
la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire
sulla flessibilità del Gruppo stesso nel ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La
capacità del Gruppo di operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche
temporanea, del rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei
sindacati. Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell’azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e dipende dai servizi
e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali imprese sono anche altamente
sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo
opera, è soprattutto un fattore importante per proseguire nell’azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da
un lato, può portare benefici economici in termini di riduzione dei costi, dall’altro fa che il Gruppo debba
fare affidamento su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse
originate da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi negativamente
sul Gruppo.
Rischi connessi al management
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità del management di gestire efficacemente il Gruppo
ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza
un’adeguata sostituzione, nonché dell’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe
avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle vendite su mercati internazionali e all’esportazione
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell’Unione Europea. Il
Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi i rischi relativi: all’esposizione a
condizioni economiche e politiche locali, all’attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o
esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in particolare in tema di transfer pricing e di
applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e altri pagamenti a favore di, o da parte di, società
controllate, all’introduzione di politiche limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio,
nonché politiche di controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare, il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l’India, il Pakistan e la Cina. Il
verificarsi di sviluppi politici ed economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere in maniera
significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui risultati economici e sulla
situazione finanziaria del Gruppo. I rischi, come già evidenziato, sono ulteriormente accentuati dalle
incertezze legate ai conflitti in corso tra Russia ed Ucraina ed in Medio Oriente.
Rischi connessi alla politica ambientale
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti in materia
ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in molti ambiti geografici in
cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo prevede di dover continuare a sostenere costi
elevati.
Rischi connessi ai risultati delle controllate e collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e la conseguente
gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della situazione-economico, patrimoniale
e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo
degli ordini sofferto da parte di quest’ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve
dei crediti commerciali e finanziari.
32
Rischi connessi ai risultati delle parti correlate
Il Gruppo non vanta crediti commerciali significativi nei confronti delle parti correlate.
Rischi connessi alla capacità di offrire prodotti innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare le quote sui
mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso prodotti innovativi e di elevato
standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di redditività, oltre dallo sviluppo e completamento del
nuovo concept store. In particolare, qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti
innovativi e competitivi rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l’altro, di prezzo e qualità, o
qualora vi fossero dei ritardi nell’uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo
potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e finanziari del Gruppo
stesso.
Continuità aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2023 con un utile di circa 2,9 milioni di Euro, un patrimonio
netto totale positivo per circa 49,1 milioni di Euro (comprensivo del suddetto risultato) ed una posizione
finanziaria netta consolidata negativa di circa 40,8 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in
applicazione di IFRS 16 (leases) per 32,8 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2023 con un utile di circa 2,3 milioni di Euro, un
patrimonio netto positivo per circa 37,4 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato) ed una posizione
finanziaria netta negativa di circa 20,9 milioni di Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS
16 (leases) per 0,9 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono influenzare il
presupposto della continuità aziendale.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 18
milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato
del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza
finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le rate scadute sono state regolarmente rimborsate; al 31
dicembre 2023 il debito verso Illimity Bank S.p.A. è pari a 13,5 milioni di Euro, di cui 3,6 milioni di Euro
scadenti entro l’anno. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la
Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti
correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge
8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I;
nell’anno 2023 la Capogruppo ha versato circa 0,118 milioni di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A.
come previsto dal contratto.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da valore di perizia),
alla data di verifica del 31 dicembre 2023, è risultato inferiore all’ 80% (ottanta per cento) degli
stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di IFRS 16 leases
sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto degli effetti derivanti dalla “lease
accounting”) alla data del 31 dicembre 2023 risultava pari a 0,4 perciò ampiamente nel rispetto dei
parametri, in quanto inferiore al limite di 2,1 stabilito dal contratto di finanziamento;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato alla data
del 31 dicembre 2023 risultava pari a 0,1 percnel rispetto dei parametri, in quanto inferiore allo
0,9 stabilito dal contratto di finanziamento.
33
Tra i finanziamenti del Gruppo si evidenzia il prestito garantito dallo Stato erogato nel 2020 da Banque CIC
Nord Ouest per far fronte all’emergenza Covid-19 della controllata Descamps S.A.S. per un valore iniziale di
4 milioni di Euro. Il finanziamento che scadrà nel luglio 2026 viene rimborsato mensilmente con una rata di
circa 86 migliaia di Euro comprensiva di interessi ad un tasso dello 0,70% e di commissioni legate alla
garanzia PGE. Al 31 dicembre 2023 il finanziamento è pari a 2.596 migliaia di Euro di cui 999 migliaia di
Euro scadenti entro 1 anno.
I debiti finanziari comprendono anche un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz di 500
migliaia di CHF, ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero. La società
sta rimborsando il prestito con rate semestrali di circa 42 migliaia di CHF con scadenza 30 settembre 2027.
Al 31 dicembre 2023 il debito è pari a circa 333 migliaia di CHF (359 migliaia di Euro).
Come già segnalato, a seguito di un progetto di ottimizzazione avviato nel marzo 2023, in data aprile
2023 la Capogruppo ha completato un’operazione di conferimento del proprio ramo d’azienda relativo
all’attività “retail” a favore di Zuckids S.r.l. controllata al 100% e contestualmente rinominata Bassetti Italia
S.r.l.. Il valore dell’intero ramo è stato asseverato dall’esperto indipendente, con relazione di stima ex art.
2465 del c.c., sulla base della situazione patrimoniale alla data del 31 dicembre 2022 ed è pari a circa 6.406
migliaia di Euro. Nell’operazione la Capogruppo ha sottoscritto e versato, mediante il conferimento, un
aumento di capitale sociale in Bassetti Italia S.r.l. pari a 490 migliaia di Euro con sovrapprezzo di 5.916
migliaia di Euro.
Nell’ambito del progetto di ottimizzazione della struttura, in data primo ottobre 2023 la Bassetti Italia S.r.l. ha
ceduto il ramo d’azienda relativo ai negozi della Zuckids France alla Descamps S.A.S.. Il business ceduto si
riferisce a dieci negozi ubicati sul territorio francese comprensivo dei relativi stock ed immobilizzazioni. Il
corrispettivo della cessione, pari a 2.009 migliaia di Euro, ha generato nella controllata Bassetti Italia S.r.l.
una plusvalenza di 979 migliaia di Euro.
Inoltre, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo nel corso dell’esercizio ha posto in essere
operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando
circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dalle guerre in corso e le tensioni finanziarie e
geopolitiche che ne sono derivate hanno acuito la crisi economica ed il conseguente rallentamento della
crescita. I consumi e gli investimenti hanno sofferto ancora presentando segnali di debolezza e l’instabilità
che si è generata non permette di prevedere quanto dureranno questi impatti sulla frenata dell’economia. Il
Gruppo osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto sullo stesso è
circoscritto, non avendo una presenza produttiva nelle aree belliche ed essendo limitata l’esposizione ai
clienti di quelle regioni.
Nonostante ciò, in considerazione delle previsioni contenute nei budget 2024 e a fronte delle buone
risultanze ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla crisi in corso, gli amministratori della
Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e organizzative sufficienti e
necessarie per continuare ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Obblighi di informativa ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs 58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad oggetto gli
obblighi di informativa ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si segnala quanto segue:
Come sopra evidenziato, in data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di
finanziamento per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato
del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza
finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le rate scadute sono state regolarmente rimborsate; al 31
dicembre 2023 il debito verso Illimity Bank S.p.A. è pari a 13,5 milioni di Euro, di cui 3,6 milioni di Euro
scadenti entro l’anno. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la
Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti
correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge
8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I;
nell’anno 2023 la Capogruppo ha versato circa 0,118 milioni di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A.
come previsto dal contratto.
34
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
d) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da valore di perizia),
alla data di verifica del 31 dicembre 2023, è risultato inferiore all’ 80% (ottanta per cento) degli
stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
e) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di IFRS 16 leases
sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto degli effetti derivanti dalla “lease
accounting”) alla data del 31 dicembre 2023 risultava pari a 0,4 perciò ampiamente nel rispetto dei
parametri, in quanto inferiore al limite di 2,1 stabilito dal contratto di finanziamento;
f) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto consolidato alla data
del 31 dicembre 2023 risultava pari a 0,1 percnel rispetto dei parametri, in quanto inferiore allo
0,9 stabilito dal contratto di finanziamento.
In considerazione delle previsioni contenute nei budget 2024 e a fronte delle buone risultanze ottenute nella
gestione degli impatti derivanti dalla crisi in corso, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre
delle risorse finanziarie, di management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL’ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO DELLA
VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO
Il seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l’utile netto ed il patrimonio netto della Vincenzo Zucchi
S.p.A. e l’utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci consolidati:
(in migliaia di euro)
2023 2022 31.12.2023 31.12.2022
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. 2.252 3.658 37.401 38.188
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
- - (48) (48)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
6.484 4.596 13.164 11.718
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
- - - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo (5.000) (5.000) - -
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
- - - -
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
(867) (184) (1.405) (790)
Come da bilancio consolidato 2.869 3.070 49.112 49.068
Risultato netto Patrimonio netto
35
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
36
Prospetti contabili bilancio consolidato
37
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
(in migliaia di euro)
Note
31.12.2023
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8
11.114 16.177
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
9
- -
Altre attività finanziarie
10
- -
Crediti commerciali
12
9.733 12.712
5
Crediti finanziari verso controllante
13
- -
Crediti finanziari verso correlate
13
- -
Altri crediti
14
7.418 6.577
2
Crediti per imposte correnti
22
479 -
Rimanenze
11
42.008 45.866
Totale attivo corrente 70.752 81.332
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
15
26.986 26.899
Diritto di utilizzo beni in Lease
15
31.740 35.655
Attività immateriali
17
17.430 14.961
Partecipazioni con il metodo del P.N.ed altre
18
117 114
Altri crediti
14
2.009 2.344
Totale attivo non corrente 78.282 79.973
Totale attivo
149.034
161.305
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
38
(in migliaia di euro)
Note
31.12.2023
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche
20
4.635 4.641
Debiti verso altri finanziatori
20
252 447
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease
20
7.960 7.776
Debiti commerciali e altri debiti
21
37.106
470
36.488
127
Debiti per imposte correnti
22
- 787
Fondi rischi ed oneri
24
767 1.572
Benefici ai dipendenti
25
317 481
Totale passivo corrente 51.037 52.192
Passivo non corrente
Debiti verso banche
20
11.626 16.239
Debiti verso altri finanziatori
20
- 206
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease
20
24.793 28.664
Fondi rischi ed oneri
24
2.077 2.608
Benefici ai dipendenti
25
3.646 3.911
Passività per imposte differite
23
4.087 4.367
Altri debiti
21
2.656 4.050
Totale passivo non corrente 48.885 60.045
Patrimonio netto
Capitale sociale
26
17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo
26
28.696 28.451
Risultato dell'esercizio 2.869 3.070
Totale patrimonio netto del Gruppo 49.112 49.068
Capitale e riserve di terzi
26
- -
Totale patrimonio netto 49.112 49.068
Totale passivo
149.034
161.305
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
39
Prospetto dell’utile / (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
(in migliaia di euro)
Note
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Vendite
7
131.404
-
113.885
7.484
di cui non ricorrenti
1.070 412
Costo del venduto
28
59.988
193
51.422
819
di cui non ricorrenti
1.446 223
Margine industriale 71.416 62.463
Spese di vendita e distribuzione
29
45.694
-
39.339
101
di cui non ricorrenti
849 1.406
Pubblicità e promozione
30
1.369 1.354
Costi di struttura
31
16.686
-
14.222
42
di cui non ricorrenti
128 306
Costi operativi 63.749 54.915
di cui non ricorrenti
977 1.712
Altri costi e (ricavi)
32
(20)
-
(928)
(605)
di cui non ricorrenti
2.762 664
(Altri ricavi)
32
(4.336) (3.473)
di cui non ricorrenti (235)
Altri costi
32
4.316 2.545
di cui non ricorrenti 2.997 664
Oneri (proventi) di ristrutturazione
33
389
-
847
-
(Proventi di ristrutturazione)
33 - -
Oneri di ristrutturazione
33
389 847
Risultato operativo (EBIT)
7.298 7.629
Oneri (proventi) finanziari
34
3.189
-
2.210
(29)
di cui non ricorrenti
(Proventi finanziari)
34
(86) (127)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario
34 - -
di cui non ricorrenti
Rettifiche di valore di crediti finanziari
34 - -
Altri oneri finanziari
34
3.275 2.337
Oneri (proventi) da partecipazioni
35
-
-
-
-
(Proventi da partecipazioni)
35
- -
Oneri da partecipazioni
35
- -
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
18
- -
Risultato prima delle imposte 4.109 5.419
Imposte sul reddito
36
1.240 2.349
Utile/(Perdita) dell'esercizio
2.869
3.070
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione
27
158 210
Totale componenti riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
158 210
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 16 446
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
16 446
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
174 656
Risultato dell'esercizio complessivo
3.043
3.726
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante
2.869
3.070
Azionisti di minoranza
-
-
2.869
3.070
Risultato esercizio complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante 3.043 3.726
Azionisti di minoranza
- -
3.043
3.726
Utile (perdita) per azione
Base
38
0,113 0,121
Diluito
38
0,113 0,121
20222023
* Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
40
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
(in migliaia di euro)
Note
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'eser-
cizio
Totale
Partecipa-
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2021
26 17.547 100 16.511 14.584 5.302 54.044 54.044
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
3.070 3.070 3.070
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
210 - 210 210
Spese aumento capitale sociale - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
446 -
446 446
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - 656 - 656 - 656
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - 656 3.070 3.726 - 3.726
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
Destinazione risultato esercizio
precedente
457 4.845 (5.302) - -
Distribuzione dividendi
(11.000)
- (11.000) (11.000)
Riserva da consolidamento per
acquisizione Descamps
2.298 2.298 2.298
Realizzo riserva per vendita Notaresco
(1.812) 1.812
- -
Variazione riserva per svalutazione
terreno Galliate
(5) 5 - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- 457 (1.817) (2.040) (5.302) (8.702) - (8.702)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
-
-
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2022
26 17.547 557 14.694 13.200 3.070 49.068 - 49.068
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
2.869
2.869 2.869
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
158
158 158
Spese aumento capitale sociale - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
16
16 - 16
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
174 - 174 174
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - 174 2.869 3.043 - 3.043
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
Destinazione risultato esercizio
precedente
183 2.887 (3.070) - -
Distribuzione dividendi
(2.999) - (2.999) (2.999)
Variazione riserva per svalutazione
terreno Galliate
(5) 5
- -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- 183 (5) (107) (3.070) (2.999) - (2.999)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
- -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - -
- -
- - -
Saldo al 31 dicembre 2023
26 17.547 740 14.689 13.267 2.869 49.112 - 49.112
41
Rendiconto finanziario consolidato
(in migliaia di euro)
Note 2023 2022
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi 2.869 3.070
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 15/17 10.276 8.986
Proventi finanziari 34 (2) (30)
Oneri finanziari 34 2.482 1.473
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali 32 - (60)
Minusvalenza su cessione Notaresco 32 - 154
Interessi su finanziamenti a società controllante* 34 - (29)
Imposte 36 1.240 2.349
Sub-totale a 16.865 15.913
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 12/14/22 1.515 8.918
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 11 3.858 (6.352)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 21/22 (1.254) (5.444)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 24/25 (1.841) (217)
Sub-totale b 2.278 (3.095)
Sub-totale a+b 19.143 12.818
Pagamenti di interessi (1.433) (654)
Pagamenti di imposte (1.355) (2.306)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 158 210
TOTALE 16.513 10.068
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 20 (4.619) (1.396)
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 20 - 81
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori (401) 162
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease 20 (4.639) 5.250
Pagamento di dividendi 26 (2.999) (11.000)
TOTALE (12.658) (6.903)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 15/17 (4.431) (2.124)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 223 66
Incasso da cessione Notaresco - 3.000
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni 15 (4.709) (14.541)
Acquisizione netta di partecipazione in società controllata al netto delle liquidità acquisita - 62
Acquisizione netta di partecipazione in altre società minori (3) -
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società controllante* 13 - 1.208
Incasso di interessi 2 30
TOTALE
(8.918)
(12.299)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (5.063) (9.134)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
16.177 25.311
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
11.114 16.177
42
Note esplicative al bilancio consolidato
43
Note al bilancio consolidato
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2023
Nota 5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 10 Altre attività finanziarie
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Crediti commerciali
Nota 13 Crediti finanziari
Nota 14 Altri crediti
Nota 15 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 16 Investimenti immobiliari
Nota 17 Attività immateriali
Nota 18 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 19 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 20 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 21 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 22 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 23 Passività per imposte differite
Nota 24 Fondi per rischi ed oneri
Nota 25 Benefici ai dipendenti
Nota 26 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 27 Dettaglio spese per natura
Nota 28 Costo del venduto
Nota 29 Spese di vendita e distribuzione
Nota 30 Pubblicità e promozione
Nota 31 Costi di struttura
Nota 32 Altri ricavi e costi
Nota 33 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 34 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 35 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 36 Imposte sul reddito
Nota 37 Dividendi
Nota 38 Utile (perdita) per azione
Nota 39 Rapporti con parti correlate
Nota 40 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 41 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 42 Compensi alla società di revisione
Nota 43 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 44 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2023
Nota 45 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2023
44
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Zucchi, costituito da 11 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni
costituita in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato
Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore
della biancheria per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in
misura residuale, con semilavorati. Inoltre, grazie anche all’attività del marchio Bassetti Home Innovation e
a nuovi progetti in cantiere, è altresì attivo nei servizi al consumatore, nella ristrutturazione della casa e
nell’home decoration. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del
Gruppo sono indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull’attività svolta nel 2023 dal Gruppo e sulla
prevedibile evoluzione della gestione.
Nota 1
CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Il bilancio consolidato comprende il bilancio di Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle imprese italiane ed estere
controllate direttamente e indirettamente da Vincenzo Zucchi S.p.A..
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 3
aprile 2024, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei
provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli
International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi
dall’IFRS Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee (“SIC”).
1.1 Forma dei prospetti contabili consolidati
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata viene presentato a sezioni contrapposte
con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attivie le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e
non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
consolidato
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e
fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e
delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il
metodo indiretto.
45
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520,
nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora
significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da
eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle società da essa controllate
(italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 45 per l’elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell’area di consolidamento e i loro
rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è condotta la maggior
parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori espressi nelle note esplicative sono
arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note che seguono.
1.2 Contenuto del bilancio consolidato e area di consolidamento
Nel corso dell’esercizio 2023 non ci sono state variazioni dell’area di consolidamento rispetto al 2022.
Come già evidenziato, in data 1° aprile 2023 la Capogruppo ha completato un’operazione di conferimento
del proprio ramo d’azienda relativo all’attività “retail” a favore di Zuckids S.r.l. che nell’occasione è stata
rinominata Bassetti Italia S.r.l., controllata al 100%. Contestualmente all’operazione di conferimento la
Capogruppo ha sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale in Bassetti Italia S.r.l. pari a 490
migliaia di Euro con sovrapprezzo di 5.916 migliaia di Euro col conseguente incremento delle partecipazioni
per 6.406 migliaia di Euro.
Le informazioni finanziarie utilizzate ai fini del consolidamento sono quelle predisposte dagli organi
amministrativi delle singole società, applicando i principi ed i criteri contabili del Gruppo.
Nota 2
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità ai principi contabili
internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data di chiusura del presente
bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di
legge e disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
2.1 Principi contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è comparato con il bilancio consolidato dell’esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato, dal prospetto delle
movimentazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle
presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni
richieste dai principi contabili IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio, nonc fornire l’ulteriore
informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione
attendibile dell’attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i quali
si è optato per il modello del fair value. Inoltre, qualora presenti, per gli strumenti finanziari derivati la
valutazione è effettuata con il principio del fair value, e le attività finanziarie rappresentate da titoli si è optato
per la classificazione tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico.
Continuità aziendale
Si rimanda al capitolo sulla Continuità aziendale della Relazione sulla gestione.
46
Nota 3
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il bilancio consolidato include il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle imprese da essa controllate (le
controllate – l’elenco delle quali è in Nota 45) redatti al 31 dicembre di ogni anno modificati, ove necessario,
per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo.
Il Gruppo ha il controllo di un’impresa quando ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative
dell’impresa oggetto di investimento in modo da incidere sull’ammontare dei benefici attesi dalla sua attività
(esposizione o diritti ai rendimenti variabili). Generalmente vi è la presunzione del controllo quando il
Gruppo detiene la maggioranza dei diritti di voto, eventualmente tenendo conto dei diritti di voto potenziali.
3.1 Principi di consolidamento
Controllate
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel
prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi patrimoni netti a
fronte dell’assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il metodo della integrazione globale. La
differenza tra il prezzo di acquisto della partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui
l’impresa è inclusa nel consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell’attivo e del passivo
e delle passività potenziali dell’impresa consolidata. L’eventuale differenza residua se positiva è attribuita
alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i relativi saldi (crediti e
debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli utili e le perdite non realizzati su tali
transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in cui esse rappresentino un effettivo minor valore del
bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell’ambito del gruppo.
In caso vi fosse una quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate sarebbe identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo;
la quota dei terzi del risultato d’esercizio delle controllate verrebbe evidenziata separatamente nel prospetto
dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
L’interessenza viene determinata in base alla percentuale detenuta da terzi nei fair value delle attività e
passività iscritte alla data dell’acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) eccedenti il
patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo ad eccezione dei casi in cui
le minoranze hanno un’obbligazione vincolante e sono in grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le
perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella valuta dell’ambiente
economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di seguito indicato: ValutaMascioni USA Inc.USDBassetti Schweiz A.G.CHF
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall’Euro sono inizialmente
rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese controllate estere,
le cui valute funzionali sono diverse dall’Euro, sono convertite ai cambi correnti alla data di bilancio, mentre
il loro conto economico è convertito al cambio medio dell’esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai
quali sono state effettuate le relative operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del
patrimonio netto Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come
onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che appartengono a Paesi ad
economia iperinflazionata.
47
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità acquisite sono
rilevati come attività e passività della società. Nel caso di società estere acquisite sono convertiti al cambio
di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti all’Euro sono i
seguenti:
20222023medio al 31/12 medio al 31/12Franco svizzero 0,9717 0,9260 1,0017 0,9847Dollaro U.S.A 1,0829 1,1050 1,0500 1,0666
Si riporta di seguito il principio utilizzato in caso di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in
conformità all’IFRS 3 (rivisto nel 2020). Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination)
sono rilevate in accordo con l’IFRS 3- Aggregazioni aziendali’, applicando il cosiddetto acquisition method.
Il costo di un’acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un’aggregazione
aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell’ammontare del valore del patrimonio netto di
pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l’impresa
acquistata. Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente
detenuta dalla Società nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e
l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. I corrispettivi sottoposti a
condizione sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti ai fini
della determinazione dell’avviamento. Le variazioni successive del fair value del corrispettivo sottoposto a
condizione, ossia il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come
strumento finanziario, sono rilevate a conto economico o patrimonio netto nell’ambito delle altre componenti
del risultato complessivo. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari
regolati dal principio IFRS 9-‘Strumenti finanziari’ sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento.
I corrispettivi sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e,
conseguentemente il regolamento è contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto. Gli oneri accessori alla
transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all’ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di
misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell’avviamento.
L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato
dall’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del
patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita rispetto alla quota di pertinenza della Società del valore equo netto
delleattività, passività e passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita. Se il valore delle attività nette
acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore
del patrimonio netto di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta
nell’impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a
conto economico. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore
cumulate. Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l’avviamento acquisito in una aggregazione
aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di
unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre beneficio dalle sinergie dell’aggregazione,
indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell’acquisita siano assegnate a tali unità o
raggruppamenti di unità. Quando l’avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari
(gruppo di unità generatrici di flussi finanziari) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta,
l’avviamento associato all’attività ceduta è incluso nel valore contabile dell’attività per determinare l’utile o la
perdita derivante dalla cessione. L’avviamento ceduto in tali circostanze è misurato sulla base dei valori
relativi dell’attività ceduta e della porzione di unità mantenuta in essere.
48
3.2 Criteri di valutazione
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un’influenza notevole,
pur non avendone il controllo. Si suppone che tale influenza esista quando il Gruppo possiede tra il 20% e il
50% del potere di voto di un’altra entità. Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio
netto e rilevate inizialmente al costo. Le partecipazioni del Gruppo comprendono l’avviamento identificato al
momento dell’acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite delle
partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche necessarie per allineare i
principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha inizio l’influenza notevole fino alla data in
cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata con il metodo
del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo azzera la partecipazione e
cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni
legali o implicite oppure abbia effettuato dei pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e
investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto
economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo
del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al
netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente
imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro
possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde
normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di
realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti
vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al
netto di eventuali perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e
delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli
incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita
attesa (Expected Loss) introdotto dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati
a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato Patrimoniale se e solo
se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi
di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al
cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritto nel bilancio del
Gruppo, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
49
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi
sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si
osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al
costo rideterminato, pari al fair value alla data di transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora
determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali
onorari professionali. L’ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le
attività sono disponibili per l’uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e
delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e
rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle
previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono
considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è
sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici
affluiranno al Gruppo e se il costo dell’elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile
della parte sostituita viene eliminato.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in
funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni Costruzioni leggere 10 anni Impianti e macchinari 6-8 anni Attrezzature 4 anni Mobili e macchine ufficio 5-8 anni Automezzi 4-5 anni Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono determinati come la
differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15
e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa
dei contratti di leasing. L’IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base
al quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione
rappresentanti, rispettivamente, il diritto d’uso del bene sottostante per la durata del contratto e
l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e
l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare la passività per leasing al
verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un
cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso
utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’importo della
rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che hanno per
oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.
50
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per
l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite
di valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile
che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto
degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni Concessioni, licenze e marchi 10 anni Altri 5-6 anni
Nella voce “Altri” sono comprese spese di natura immateriale legate allo sviluppo e alla creazione di nuovi
progetti e modelli di business.
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e inizia quando
l’attività è disponibile all’uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il
ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento
dell’alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto
degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è valutato al costo
al netto delle perdite di valore accumulate.
L’avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore qualora si verifichino
eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, per verificare che non abbia un
minor valore. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto economico e non sono
successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un’impresa controllata o di un’entità a controllo congiunto, l’ammontare
dell’avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della plusvalenza o minusvalenza da
alienazione.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività
commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale
alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l’esercizio e viene iscritto al costo, al netto di
ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività
commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene p sistematicamente ammortizzato, ma
assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
51
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono
far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e immateriali
per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste
indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale
importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari
a cui l’attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l’avviamento e i marchi, vengono verificate annualmente e
ogniqualvolta vi è un’indicazione di una possibile perdita di valore, al fine di determinare se la perdita di
valore effettivamente esista.
L’ammontare recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value al netto dei costi di vendita e
il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro
valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del
valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attivi(o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere
inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di
valore è rilevata nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o della
unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore
derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe
avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al
conto economico immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come
posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di
vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione) come posseduta
per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il
fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene
allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad
eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti e
investimenti immobiliari, che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per la vendita e le
differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono
rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di
acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio
previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite
l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
52
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di
dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è
probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso
lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati
specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è
soltanto possibile. In questa evenienza si procede unicamente a darne menzione nell’apposita sezione
informativa su impegni e rischi.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un
piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle
principali parti coinvolte.
Benefici ai dipendenti
L’obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi da quelli derivanti
da piani pensionistici, corrisponde all’importo del beneficio futuro che i dipendenti hanno maturato per le
prestazioni di lavoro nell’esercizio corrente e negli esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato,
mentre il fair value di eventuali attività viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il
rendimento, alla data di riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza
approssimano i termini delle obbligazioni del Gruppo. L’obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a conto economico
nell’esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico
dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane appartenenti al Gruppo ai
sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla
vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato
periodo di servizio.
In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al
valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un
piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con
tecniche attuariali dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa
prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di
determinare il valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il TFR che
matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
le quote di TFR che matura a partire dal gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le
modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria
istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta
nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione
definita.
53
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31
dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità
normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR “maturato” ante gennaio 2007 (o alla data di
effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una
rilevante variazione di calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste
legate agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche attuariali al 1 gennaio
2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare)
senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici
dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di
destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati
(con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “current service
costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono
rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in
cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di
compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva, legale o implicita,
ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può essere effettuata una stima
attendibile dell’obbligazione.
Imposte
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2019-2021
e mondiale per il quale verrà rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2022-2024. Con tale sistema di
tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo
caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della Capogruppo,
venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal
risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o
deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per
imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee
fra il valore contabile delle attivie delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel
calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate secondo liability method. Le passività fiscali differite sono
generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono
rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che
consentiranno l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le
differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di
imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza sul risultato contabile sul
risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non
sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di
tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del
realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto
economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso
anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte
correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il
Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
54
Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto
del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati
quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente e quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile;
i relativi costi o l’eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente e se la direzione
smette di esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce
venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento
della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie
disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attività finanziarie rilevate a
conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono
rilevati a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi
sono rilevati quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati,
corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti, gli interessi passivi per beni in Lease,
gli interessi su factoring, gli interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19, il rilascio dell’attualizzazione
dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le
perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell’interesse
effettivo.
Dividendi
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
Inoltre, essi vengono registrati quando sorge il diritto all’incasso che normalmente coincide con la delibera
assembleare di distribuzione dei dividendi.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti e del
pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite
nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio,
registrando a conto economico l’eventuale differenza cambio rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio
in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in
valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziaria che rientra nell’ambito di applicazione
dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:
1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
2. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI);
3. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
55
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di
business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari
contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il
Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le
attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica
del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui
obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano
rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale
misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre
soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie
non derivate).
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui
obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività
finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi
maturati sul capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono
soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie
non derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate
nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al
FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair
value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a
conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività
finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti
nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti
copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività
finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o
è designata come tale al momento della rilevazione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide
(cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre
attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Capogruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del Gruppo in essere alla
data di prima applicazione di IFRS 9 (1° gennaio 2018) sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a
tale data e hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base
allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in
base all’IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso
dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati
esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
56
Determinazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si
pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla
data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per
misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:
livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività
finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo
contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (ii) non ha
trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo
della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia
trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa,
l’attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell’attività
stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni
sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente
modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale
e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori
contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di
copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modalità
dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste
coperte, solo quando:
gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della
relazione di copertura;
la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione economica esistente
tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come “coperture del fair value” se
sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività sottostante, oppure come
“coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da
un’esistente attività o passività sia da un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla
rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli
oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello
strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte
efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita)
dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a
conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
57
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell’effettuazione delle
stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione
l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle
passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull’esperienza e su altri fattori
considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione
degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
rischi su crediti;
obsolescenza di magazzino;
fondi per rischi ed oneri;
valutazione strumenti finanziari;
perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
recuperabilità delle attività per imposte differite;
rettifica valore attività finanziarie.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio,
sull’esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento
degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle
originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto
economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei
periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value
dell’attività oppure il suo valore d’uso. La determinazione del valore d’uso richiede la stima dei flussi di
cassa attesi che l’impresa si attende di ottenere dall’attività, nonché la determinazione di un appropriato
tasso di sconto.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti,
sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e sull’esperienza storica di perdite su crediti;
quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di
economico realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si
pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è
probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
Informazioni per settore
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto dell’approccio
direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il p alto livello decisionale operativo
(CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i
cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i
risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
italiane ed estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente è ancora in fase di
ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge prevalentemente un’attività
legata all’home decor ed alla rinnovazione.
58
Nota 4
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI RECEPITI DALLA U.E. ED APPLICATI
DAL 1° GENNAIO 2023
Si elencano nel seguito i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1°
gennaio 2023 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
Modifiche all ‘IFRS 17 – Contratti assicurativi
In data 18 maggio 2017 è stato emesso l’IFRS 17 il quale introduce un approccio coerente, a livello
internazionale, in merito alla contabilizzazione dei contratti assicurativi. In data 25 giugno 2020 è stato
emesso un emendamento a tale principio contabile. L'IFRS 17 cambia radicalmente il modo in cui i contratti
assicurativi sono contabilizzati dagli assicuratori. I non assicuratori possono essere interessati solo se
rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 17.
Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Disclosure sui principi
contabili -
Tali modifiche forniscono una guida per l’applicazione dei giudizi di materialità all’informativa sui principi
contabili in modo che siano più utili. In particolare:
- l'obbligo di indicare i principi contabili "significativi" è stato sostituito con l'obbligo di indicare quelli
“rilevanti”;
- è stata aggiunta una guida su come applicare il concetto di rilevanza alle disclosure sui principi contabili.
Nel valutare la rilevanza delle disclosure sui principi contabili, le entità devono considerare sia la
dimensione delle operazioni, altri eventi o condizioni e la loro natura.
Modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori -
Tali modifiche introducono una nuova definizione di stime contabili”, distinguendole più chiaramente dai
principi contabili, e forniscono una guida per determinare se i cambiamenti devono essere trattati come
cambiamenti nelle stime, cambiamenti di principi contabili o errori.
Modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito -
Le modifiche introducono un’eccezione obbligatoria temporanea per le entità alla rilevazione e
all'informativa sulle attività e passività fiscali differite relative alle regole del Pillar Two. Le modifiche
prevedono anche disposizioni integrative aggiuntive in relazione all'esposizione dell'entità alle imposte sul
reddito del Pillar Two. Le regole del Pillar Two si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro bilanci
consolidati superiori a 750 milioni di Euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Queste entità (e le
entità che fanno parte di tali gruppi) beneficeranno delle modifiche.
Nota 5
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA IN VIGORE E NON
ADOTTATI ANTICIPATAMENTE DAL GRUPPO
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti già emessi, ma non
ancora entrati in vigore, oppure non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2023 e pertanto
non applicabili.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario
L'obiettivo dell'informativa cui si riferisce la modifica allo IAS 7 è quello di consentire agli utilizzatori del
bilancio di valutare gli effetti degli accordi di supplier finance sulle passività e sui flussi finanziari dell'entità e
sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Tali obblighi informano gli utilizzatori dei bilanci
dell'esistenza di supplier finance arrangements e ne spiegano la natura. Gli utilizzatori possono valutare la
grandezza degli accordi di supplier finance dell’entità e il loro effetto sui flussi di cassa operativi e finanziari.
L'informativa consente inoltre agli utenti di comprendere l'effetto degli accordi di supplier finance
sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità e su come l'entità potrebbe essere influenzata se gli accordi
non fossero più a sua disposizione. Le informazioni devono essere fornite in forma aggregata. Per gli
accordi che hanno termini e condizioni diverse, è richiesta una informativa separata di termini e condizioni.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°gennaio 2024 o successivamente.
59
Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative
La guida applicativa dello IFRS 7 (IFRS 7.B11F) fornisce degli esempi di fattori che l’entità può considerare
nel predisporre l’informativa sul rischio di liquidità. Le modifiche hanno integrato gli accordi di supplier
finance come fattore aggiuntivo rilevante per il rischio di liquidità. La guida all’IFRS 7 è stata modificata per
aggiungere gli accordi di supplier finance come fattore che può causare la concentrazione del rischio di
liquidità.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°gennaio 2024 o successivamente.
Modifiche allo IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere
Le modifiche introducono requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando
non lo è. Inoltre, le modifiche impongono a un’entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando determina
che una valuta non è convertibile in un’altra.
Tali modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°gennaio 2025 o successivamente.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che sono stati emessi,
ma non ancora in vigore.
Nota 6
GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre al rischio
generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
rischio di credito;
rischio di liquidità;
rischio di mercato;
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del Gruppo a
ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi
ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di
valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio
e alla data di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al
bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del
Gruppo è del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo. La Direzione Amministrazione e Finanza è
responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi del Gruppo ed informa
periodicamente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative
responsabilità e sistema di deleghe;
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione di
derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la
gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al
Consiglio di Amministrazione.
6.1 Rischi finanziari
6.1.1. Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una
perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e
dagli investimenti finanziari del Gruppo.
60
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso le
società del Gruppo alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di
ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi
principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, grande distribuzione organizzata (GDO) ed
export. Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove
l'entità dei singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si
concentra nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci clienti è
pari al 14,9% (17,8% nel 2022).
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad
esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono poi offerte le condizioni standard di
canale relativamente a termini di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di
società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei
limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono
soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento
dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e
nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di
ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di
monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede una analisi
della situazione espositoria sulla base delle caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di
persone fisiche o persone giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l’anzianità del
credito e l'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Capogruppo ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità
dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di
credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche
Finanziatrici attraverso tali linee.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui
crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di
esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La
svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in
considerazione l’attuale stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l’esistenza di un cliente della Capogruppo appartenente al
canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a seguito
dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
In nota 6.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto
riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad
elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. Nell’esercizio non sono stati effettuati investimenti in titoli.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
Alla fine dell’esercizio 2023 non sono stati registrati crediti finanziari.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni
doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 1,9 milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al
31 dicembre 2022).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
61
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Il Gruppo aveva in essere un contratto di licenza con terzi scaduto nel 2023. Tali contratti prevedono il
riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in percentuale sul fatturato netto derivante dalle
vendite delle relative collezioni, talvolta con degli importi minimi garantiti annuali. Tali minimi garantiti sono
dovuti nel caso di rescissione del contratto per l’anno in cui lo stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza corrispondere i minimi di
cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento
di alcune attività operative per la realizzazione dei prodotti oggetto della licenza.
Cessioni di crediti
A sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti
avvenute a condizioni pro soluto pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando circa 389 migliaia di Euro per
interessi e spese.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a tutela della
concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano
determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti
sulla situazione finanziaria e sui risultati del Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività
potenziali tali da necessitare stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso
probabile di risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni
e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti a fondi
rischi ed oneri (vedi Nota 24).
6.1.2 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a
passività finanziarie. L’approccio del Gruppo nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto
possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in
condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di
danneggiare la propria reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito
di adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo
compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le
necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I
servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed
uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto
potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
6.1.3 Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a
variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di
prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione ed il controllo dell’esposizione del
Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera a livello internazionale sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei
propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con
cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. Il
Gruppo, ove possibile, provvede a fronteggiare questi rischi mediante la copertura a termine delle singole
posizioni valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio
previsto a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni
ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter
62
sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in
valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si
allontana nel tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi
registrati che impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all’importazione
delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio
previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo
anticipo in funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le
differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui il rischio di variazioni dei tassi di interesse ha
effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal
variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
6.2 Esposizione al rischio
6.2.1 Rischio di credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al rischio di
credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
2023 2022Svalutazioni Svalutazioni Valori lordiValori lordi(in migliaia di Euro)Attualizzaz.Attualizzaz.Attività finanziarie correnti e non correntiCrediti commerciali 13.778 (4.045) 16.852 (4.140)Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.114 - 16.177 - Altri crediti 9.427 - 8.921 - 34.319 (4.045) 41.950 (4.140)
Il rischio massimo derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 5,2 milioni di Euro a fronte di
fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti
d'affitto d’aziende o di locazioni di negozi (5,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per
regione geografica, era la seguente:
2023 2022(in migliaia di Euro)Valori lordi Svalutazioni Valori lordi SvalutazioniItalia 9.083 (3.715) 8.186 (3.610)Francia 1.236 (20) 2.291 (26)Altri paesi europei 3.245 (258) 5.431 (319)Altri paesi extraeuropei 214 (52) 944 (185)Totale 13.778 (4.045) 16.852 (4.140)
63
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per
tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
2023 2022(in migliaia di Euro)Valori lordi Svalutazioni Valori lordi SvalutazioniDettaglio e Affiliati 10.232 (3.138) 12.904 (3.233)Ingrosso 183 (42) 833 (42)Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 2.066 (605) 1.583 (605)Altri 1.297 (260) 1.532 (260)Totale 13.778 (4.045) 16.852 (4.140)
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
2023 2022(in migliaia di Euro)Valori lordi Svalutazioni Valori lordi SvalutazioniNon ancora scaduti 9.793 (1.332) 12.492 (2.018)Scaduti da 1-30 giorni 183 (1) 545 (6)Scaduti da 31-120 giorni 230 (11) 279 (6)Oltre 3.572 (2.701) 3.536 (2.110)Totale 13.778 (4.045) 16.852 (4.140)
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio sono stati i seguenti:
2023 2022(in migliaia di Euro)Saldo al 1° gennaio 4.140 4.621 Perdita di valore dell'esercizio 42 125 Utilizzi dell'esercizio (138) (67)Differenze di conversione 1 14 Apporto per acquisizione Descamps - 45 Eliminazione fondo svalutazione crediti Descamps - (598)Saldo al 31 dicembre 4.045 4.140
L’utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni crediti divenuti
inesigibili a seguito dell’attività di recupero posta in essere con l’assistenza del legale.
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita viene determinata in modo che il saldo del
fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività
finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle
perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di
svalutazione diverse a seconda dell’anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia,
quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare considerato
irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza,
il fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni
effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che il Gruppo, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei
propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito
autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici
attraverso tali linee.
64
6.2.2 Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella
tabella seguente:
31 dicembre 2022Valore Flussi Fin. 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni(in migliaia di Euro)contabilecontrattualiPassività finanziarie non derivateBanche 4.641 4.641 4.641 - - - Banche a m-l/t 16.239 16.239 - 8.559 7.680 - Debiti commerciali e altri debiti 43.378 43.378 39.328 2.201 1.849 - Debiti verso altri finanziatori 653 653 447 206 - - Debiti verso altri finanziatori per Lease 36.440 36.440 7.776 7.027 14.714 6.923
31 dicembre 2023Valore Flussi Fin. 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni(in migliaia di Euro)contabilecontrattualiPassività finanziarie non derivateBanche 4.635 4.635 4.635 - - - Banche a m-l/t 11.626 11.626 - 8.846 2.780 - Debiti commerciali e altri debiti 40.846 40.846 38.190 2.350 303 3 Debiti verso altri finanziatori 252 252 252 - - - Debiti verso altri finanziatori per Lease 32.753 32.753 7.960 6.912 12.426 5.455
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2023 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al paragrafo
sulla “Continuità aziendale”.
6.2.3 Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al valore nozionale:
31/12/2023 31/12/2022USD CHF USD CHFCrediti commerciali 86 166 197 40 Debiti commerciali 400 49 716 290 Esposizione lorda nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria314- 117 519- 250- Esposizione lorda 314- 117 519- 250- Esposizione netta 314- 117 519- 250-
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
Cambio medio Cambio fine eserc.2023 2022 2023 2022USD 1,0829 1,0500 1,1050 1,0666CHF 0,9717 1,0017 0,9260 0,9847
65
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2023 un
incremento del patrimonio netto e del risultato netto per 12 migliaia di Euro (diminuzione di 23 migliaia di
Euro nel 2022). Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di 13 migliaia di Euro (aumento di
25 migliaia di Euro nel 2022), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe comportato al 31 dicembre
2023 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 33 migliaia di Euro (diminuzione di 12
migliaia di Euro nel 2022). Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un
aumento del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di 37 migliaia di Euro (aumento di 13
migliaia di Euro nel 2022), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
6.2.4 Rischio di tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di interessi e strumenti
infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
2023 2022(in migliaia di Euro)Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fissoAttività finanziarie - - Passività finanziarie - - Strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabileAttività finanziarie 11.114 16.177 Passività finanziarie (49.266) (57.973)Strumenti finanziari infruttiferiAttività finanziarie 19.639 21.633 Passività finanziarie (40.846) (43.378)
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa, dai crediti
finanziari verso collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-lungo termine per l’utilizzo dei beni in
Lease, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo
termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari della Capogruppo oggetto del finanziamento verso Illimity Bank S.p.A. prevedono il
rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti
base per anno) per tutta la durata del contratto; i debiti relativi al finanziamento della controllata Descamps
S.A. verso Banque CIC Nord Ouest prevedono un tasso dello 0,70%.
6.3 Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un solido rating
creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività, massimizzare il valore
per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle condizioni
economiche.
66
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi pagati agli azionisti,
rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al
totale del patrimonio netto più il debito netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale
necessario per la continuità della vita aziendale.
2023 2022(in migliaia di Euro)Debiti finanziari 49.266 57.973 Crediti finanziari - - Disponibilità (11.114) (16.177)Debito netto 38.152 41.796 Patrimonio netto 49.112 49.068 Totale capitale 87.264 90.864 Gearing ratio 43,72% 46,00%
6.4 Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili per classi:
Finanziamenti Attiv. Fin.rie al fair Passività al e crediti - costo value imputato a costo Totaleammortizzatoconto economicoammortizzato(in migliaia di euro)31 dicembre 2022ATTIVODisponibilità 16.177 - - 16.177 Crediti commerciali e altri crediti 21.633 21.633 Totale 37.810 - - 37.810 PASSIVODebiti verso banche e altre pass.fin. - - 57.973 57.973 Debiti commerciali e altri debiti 43.378 43.378 Totale - - 101.351 101.351
67
Finanziamenti Attiv. Fin.rie al fair Passività al e crediti - costo value imputato a costo Totaleammortizzatoconto economicoammortizzato(in migliaia di euro)31 dicembre 2023ATTIVODisponibilità 11.114 - - 11.114 Crediti commerciali e altri crediti 19.639 19.639 Totale 30.753 - - 30.753 PASSIVODebiti verso banche e altre pass.fin. - - 49.266 49.266 Debiti commerciali e altri debiti 40.846 40.846 Totale - - 90.112 90.112
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
6.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello
stato patrimoniale ed il relativo fair value:
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022Valore Valore Fair ValueFair Value(in migliaia di euro)contabilecontabileDisponibilità investite in valori mobiliariCrediti commerciali/finanziari e altri crediti 19.639 19.639 21.633 21.633 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11.114 11.114 16.177 16.177 Debiti bancari a breve termine (4.635) (4.635) (4.641) (4.641)Debiti verso banche a m/l termine(11.626) (11.626) (16.239) (16.239)Debiti v/altri finanziatori (252) (252) (653) (653)Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (7.960) (7.960) (7.776) (7.776)Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (24.793) (24.793) (28.664) (28.664)Debiti commerciali e altri debiti (40.846) (40.846) (43.378) (43.378)Totale (59.359) (59.359) (63.541) (63.541)
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari
sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di
riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è
stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente
per la durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.
Nell’esercizio 2023 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l’utilizzo di strumenti finanziari
derivati.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
68
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva
dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread adeguato e sono riportati nella
tabella seguente:
(in migliaia di euro)2023 2022Contratti di finanziamento 0,70% - 3,25% 0,70% - 3,25%Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % -3,75% 1,00 % -3,75%
69
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA PER SETTORI OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto dell’approccio
direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto livello decisionale operativo
(CODM Chief Operating Decision Maker) si identifica nel Consiglio di Amministrazione. I settori di attività,
i cui andamenti e risultati vengono periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne
i risultati, sono rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali commerciali
italiane ed estere (di seguito “Zucchi e Filiali”), la consociata americana Mascioni USA Inc., che attualmente
è ancora in fase di ristrutturazione, si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente un’attività legata all’home decor ed alla rinnovazione.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di articoli di biancheria
per la casa a marchio Zucchi, Bassetti e Descamps.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia media e medio-alta del mercato attraverso
principalmente l’utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi monomarca diretti o in franchising
e della grande distribuzione (“GDO”).
Si ricorda che, a partire dall’esercizio precedente la Business Unit Zucchi e Filiali comprende anche le
vendite del gruppo Descamps S.A.S. (dal 22 luglio 2022, data di acquisizione) e della ex Zuckids S.r.l., ora
Bassetti Italia S.r.l., (dal primo trimestre 2022).
Basitalia S.r.l. si occupa prevalentemente del business legato all’home decor ed alla rinnovazione.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, che dovrà occuparsi della commercializzazione di prodotti per
gli hotels e le comunità, attualmente è ancora in fase di ristrutturazione e non si prevedono effetti per l’anno
2024.
70
Conto economico 2022
2022Zuckids V. Zucchi e (in migliaia di euro)Basitaliaabbigliamento Hospitality Rettifiche ConsolidatoFilialibambinoVendite di settore 108.511 4.814 560 - 113.885Vendite da transazioni con altri settori operativi - -Vendite verso terzi 108.511 4.814 560 - 113.885Variaz.% 2022/2021 17,2% 1032,7% -94,1% 15,4%Costo del venduto 47.907 3.299 216 - 51.422Margine industriale 60.604 1.515 344 - 62.463Costi operativi 52.868 2.174 1.119 (1.246) 54.915Altri costi e (ricavi) (1.342) (934) 68 1.280 (928)Oneri e (proventi) di ristrutturazione 847 - - - 847Risultato operativo (EBIT) 8.231 275 (843) - (34) 7.629% sui ricavi 7,6% 5,7% -150,5% 6,7%Oneri (proventi) finanziari netti 2.204 44 - (38) 2.210(Proventi) finanziari netti (127) - - - (127)Oneri finanziari netti 2.331 44 - (38) 2.337(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario - - - - -Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - -Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - - -RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.027 231 (843) - 4 5.419Imposte sul reddito 2.310 39 - - 2.349Risultato d'esercizio 3.717 192 (843) 4 3.070Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -RISULTATO NETTO 3.717 192 (843) - 4 3.070Ammortamenti e svalutazioni 8.687 815 214 (730) 8.986
71
Stato patrimoniale 2022
al 31 dicembre 2022V. Zucchi e Basitalia Hospitality Rettifiche Consolidato(in migliaia di euro)FilialiCrediti commerciali 14.129 105 33 (1.555) 12.712Crediti finanziari verso controllante - - - - -Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.217 3.584 - (224) 6.577Rimanenze 45.866 - - - 45.866Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (34.693) (3.890) (471) 1.779 (37.275)Capitale circolante netto 28.519 (201) (438) - 27.880Attività non correnti destinate alla vendita - - - - -Immobili, impianti e macchinari 26.893 6 - - 26.899Diritto di utilizzo beni in Lease 35.136 3.891 - (3.372) 35.655Attività immateriali 14.943 18 - - 14.961Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre580 - - (466) 114Altre attività non correnti 2.177 167 - - 2.344Attivo non corrente 79.729 4.082 - (3.838) 79.973Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo(4.369) (23) - - (4.392)Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite(8.943) - - 396 (8.547)Rettifiche per minor valore dell'attivoCapitale investito netto 94.936 3.858 (438) (3.442) 94.914Coperto da:Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 5.088 - - 5.088Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 16.445 - - - 16.445Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per beni in Lease7.740 765 - (729) 7.776Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease28.213 3.163 - (2.713) 28.664Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (15.821) (334) (22) - (16.177)Crediti finanziari verso controllate/collegate - - - - -Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 4.050 - - - 4.050Crediti finanziari verso correlate - - - - -Posizione finanziaria netta 45.715 3.594 (22) (3.442) 45.846Capitale e riserve di terzi - - - - -Patrimonio netto del Gruppo 49.221 264 (416) - 49.068Totale come sopra 94.936 3.858 (438) (3.442) 94.914
72
Conto economico 2023
2023V. Zucchi e (in migliaia di euro)Basitalia Hospitality Rettifiche ConsolidatoFilialiVendite di settore 127.576 3.828 - 131.404Vendite da transazioni con altri settori operativi - -Vendite verso terzi 127.576 3.828 - 131.404Variaz.% 2023/2022 17,2% 583,6% 15,4%Costo del venduto 57.110 2.878 - 59.988Margine industriale 70.466 950 - 71.416Costi operativi 62.490 2.310 (1.051) 63.749Altri costi e (ricavi) 4 (1.138) 1.114 (20)Oneri e (proventi) di ristrutturazione 375 14 - 389Risultato operativo (EBIT) 7.597 (236) - (63) 7.298% sui ricavi 6,0% -6,2% 5,6%Oneri (proventi) finanziari netti 3.103 134 (48) 3.189(Proventi) finanziari netti (86) - - (86)Oneri finanziari netti 3.189 134 (48) 3.275(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario - - - -Oneri (proventi) da partecipazioni - - - -Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale - - - -RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 4.494 (370) - (15) 4.109Imposte sul reddito 1.221 19 - 1.240Risultato d'esercizio 3.273 (389) (15) 2.869Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - -RISULTATO NETTO 3.273 (389) - (15) 2.869Ammortamenti e svalutazioni 10.226 818 (768) 10.276
73
Stato patrimoniale 2023
al 31 dicembre 2023V. Zucchi e Basitalia Hospitality Rettifiche Consolidato(in migliaia di euro)FilialiCrediti commerciali 13.232 376 31 (3.906) 9.733Crediti finanziari verso controllante - - - - -Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.687 4.267 - (57) 7.897Rimanenze 42.008 - - - 42.008Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (35.784) (4.831) (454) 3.963 (37.106)Capitale circolante netto 23.143 (188) (423) - 22.532Attività non correnti destinate alla vendita - - - - -Immobili, impianti e macchinari 26.941 45 - - 26.986Diritto di utilizzo beni in Lease 31.741 3.311 - (3.312) 31.740Attività immateriali 17.417 13 - - 17.430Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre580 3 - (466) 117Altre attività non correnti 1.990 19 - - 2.009Attivo non corrente 78.669 3.391 - (3.778) 78.282Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre l'esercizio successivo(3.932) (31) - - (3.963)Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite(7.327) - - 396 (6.931)Rettifiche per minor valore dell'attivoCapitale investito netto 90.553 3.172 (423) (3.382) 89.920Coperto da:Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 4.887 - - 4.887Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 7.960 - - - 7.960Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per beni in Lease11.626 777 - (777) 11.626Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori per beni in Lease24.792 2.590 - (2.590) 24.793Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (11.023) (70) (21) - (11.114)Crediti finanziari verso controllate/collegate - - - - -Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 2.656 - - - 2.656Crediti finanziari verso correlate - - - - -Posizione finanziaria netta 40.898 3.297 (21) (3.367) 40.808Capitale e riserve di terzi - - - - -Patrimonio netto del Gruppo 49.655 (125) (402) (15) 49.112Totale come sopra 90.553 3.172 (423) (3.382) 89.920
74
Settori geografici
Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2022 e 2023 la ripartizione dei ricavi per area geografica “di
destinazione”, ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e forniscono dati patrimoniali in relazione
alle aree geografiche “di origine”, ovvero prendendo a riferimento il paese di ubicazione delle società con
cui è in essere il rapporto. Nello Stato Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre
alle voci citate per l’informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla “destinazione” e non “dall’origine” come criterio di allocazione.
Ricavi 2022
2022Altri paesi Paesi Italia FranciaRettifiche Consolidatoeuropeiextraeuropei(in migliaia di euro)RICAVIVendite a terzi 56.088 19.748 35.273 2.776 - 113.885Variaz.%2022/2021 5,6% 31,2% 22,8% 54,5% 15,4%
Stato patrimoniale 2022
2022Altri paesi Paesi extra Italia FranciaRettifiche Consolidato(in migliaia di euro)europeieuropeiATTIVITA'Attività del settore 102.458 26.978 7.430 - (4.564) 132.302 Attività non ripartite 29.003 29.003 Totale 102.458 26.978 7.430 - 24.439 161.305 PASSIVITA'Passività del settore 12.423 6.806 1.600 8 (396) 20.441 Passività non ripartite 140.864 140.864 Totale 12.423 6.806 1.600 8 140.468 161.305 ALTRE INFORMAZIONIInvestimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali1.808 163 409 - 2.380 Ammortamenti e svalutazioni 7.845 816 1.055 - (730) 8.986
75
Ricavi 2023
2023Altri paesi Paesi Italia FranciaRettifiche Consolidatoeuropeiextraeuropei(in migliaia di euro)RICAVIVendite a terzi 51.634 26.583 29.861 23.326 - 131.404Variaz.%2023/2022 -7,9% 34,6% -15,3% 740,3% 15,4%Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, si segnala che le vendite in Italia
includono il fatturato del settore Basitalia legato all’attività di rinnovazione ed home decor. Al netto della
suddetta attività, le vendite in Italia hanno registrato una diminuzione di circa il 7,4%.
Per quanto riguarda le vendite in Francia e nei Paesi extraeuropei l’incremento è da ricondurre alla
controllata Descamps che nell’esercizio precedente era presente solo per 5 mesi dall’acquisizione avvenuta
in data 22 luglio 2022.
Al netto del consolidamento del gruppo Descamps si sarebbe registrato un decremento generalizzato in
tutte le aree geografiche causato da una contrazione dei consumi causata dalla crisi internazionale, rilevato
soprattutto negli altri paesi europei.
Stato patrimoniale 2023
2023Altri paesi Paesi extra Italia FranciaRettifiche Consolidato(in migliaia di euro)europeieuropeiATTIVITA'Attività del settore 98.840 21.413 4.288 - 3.050 127.591 Attività non ripartite 21.443 21.443 Totale 98.840 21.413 4.288 - 24.493 149.034 PASSIVITA'Passività del settore 14.442 7.162 1.760 7 (488) 22.883 Passività non ripartite 126.151 126.151 Totale 14.442 7.162 1.760 7 125.663 149.034 ALTRE INFORMAZIONIInvestimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali3.163 1.270 87 - 4.520 Ammortamenti e svalutazioni 8.122 2.034 888 - (768) 10.276
76
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 8
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Depositi bancari 10.848 15.714 Assegni 23 25 Denaro e valori di cassa 243 438 Totale 11.114 16.177
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank
S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente
pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2023 presentavano
rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 38 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati della Capogruppo per
un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti
d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20.
Nota 9
ATTIVITA’ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE
Al 31 dicembre 2023, così come nell’esercizio precedente, nessuna società del Gruppo detiene attività
finanziarie per la negoziazione.
Nota 10
ALTRE ATTIVITA’ FINANZIARIE
Al 31 dicembre 2023 non sussistono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
77
Nota 11
RIMANENZE
31.12.202331.12.2022Fondo Valori lordiValori netti Valori netti(in migliaia di Euro)deprezzamentoMaterie prime e sussidiarieMaterie prime 71 71 88Materie sussidiarie e scorte varie 1.372 776 596 7101.443 776 667 798Prodotti in lav. e semilavoratiMerci in lavorazione 12 - 12 56Semilavorati 6.321 789 5.532 8.3996.333 789 5.544 8.455Prodotti finiti37.294 1.497 35.797 36.613Totale 45.070 3.062 42.008 45.866
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è diminuito rispetto ai valori del 2022 di circa 3,9
milioni di Euro.
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un decremento dei
prodotti finiti per circa 0,8 milioni di Euro, un aumento delle materie prime e sussidiarie per circa 0,1 milioni
di Euro e dei semilavorati per circa 3,0 milioni di Euro.
Si segnala che la rotazione del magazzino è passata dai circa 11,7 mesi del 2022 a circa 8,8 mesi del 2023.
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2021 4.153 Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2022 (1.072)Accantonamento 2022 - Differenze di conversione 6 Saldo al 31.12.2022 3.087 Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2023 (25)Accantonamento 2023 - Differenze di conversione - Saldo al 31.12.2023 3.062
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo. Il
valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto
dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Capogruppo da azienda di
produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza il metodo di valutazione del
fondo svalutazione delle rimanenze viene calcolato basandosi principalmente sulla stagionalità e la
continuità del prodotto.
78
Nota 12
CREDITI COMMERCIALI
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)CorrenteCrediti verso terzi 12.636 15.703Crediti verso imprese collegateSvalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione(2.903) (2.991)9.733 12.712Non correnteCrediti verso terzi 1.142 1.149Crediti verso imprese collegateSvalutazione crediti per rischi di inesigibilità e attualizzazione(1.142) (1.149)- - Totale 9.733 12.712
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla
data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze ritenute significative.
La Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di credito avvenute a condizioni pro soluto pari a
circa 7,7 milioni di Euro, registrando circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
I crediti commerciali non correnti, pari a 1,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023, si riferiscono ai saldi verso
un ex-cliente affiliato della Capogruppo per il quale gli Amministratori hanno valutato di procedere con la
totale svalutazione a seguito della dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
31.12.202231.12.2023(in migliaia di Euro)Saldo iniziale 4.140 4.621 Accantonamento dell'esercizio 42 120 Utilizzi dell'esercizio (138) (66)Differenze da conversione 1 11 Apporto per acquisizione nuova controllata 52 Eliminazione fondo svalutazione crediti Descamps (598)Saldo finale 4.045 4.140
Nell’esercizio precedente l’eliminazione del fondo svalutazione crediti verso Descamps (598 migliaia di
Euro) era conseguente al consolidamento integrale della controllata a seguito dell’acquisizione ed alla
relativa eliminazione dei crediti e debiti reciproci.
79
Nota 13
CREDITI FINANZIARI
Nel corso dell’esercizio non sono stati registrati crediti finanziari così come nell’esercizio precedente.
Nota 14
ALTRI CREDITI
Gli Altri crediti” ammontano complessivamente a 9.427 migliaia di Euro in aumento di 506 migliaia di Euro
rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Corrente 7.418 6.577 Non corrente 2.009 2.344 9.427 8.921
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)CorrenteCredito imposta sconto 50% - art. 121 3.510 3.168 Credito imposta per investimenti industria 4.0 216 216 Credito imposta per ricerca e sviluppo 81 84 Anticipi a fornitori 863 623 Inps 69 157 IVA 322 502 Altri 2.357 1.827 7.418 6.577 Non correnteDepositi cauzionali 1.879 1.737 Credito imposta per investimenti industria 4.0 49 264 Credito imposta per ricerca e sviluppo 78 42 Credito imposta sconto 50% - art. 121 - 145 Altri 3 156 2.009 2.344 Totale 9.427 8.921
La voce “Altri” della parte corrente è composta in maggior parte da ratei e risconti attivi.
La quota non corrente è rappresentata principalmente dai depositi cauzionali versati per le utenze o per
alcuni contratti di locazione.
80
Nota 15
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2023 e 2022 è la seguente:
31.12.202331.12.2022Fondo Valori lordiValori netti Valori netti(in migliaia di Euro)ammortamentoTerreni 19.249 - 19.249 19.258 Fabbricati 36.834 31.868 4.966 5.183 Impianti e macchinari 24.204 23.724 480 415 Attrezzature 257 257 - - Altri beni 22.458 21.511 947 999 Migliorie su beni di terzi 5.050 3.882 1.168 1.019 Immobilizzazioni in corso e acconti 176 - 176 25 108.228 81.242 26.986 26.899
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti
accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
Ammortamenti Valore lordoaccumulati e Valore netto(in migliaia di Euro)svalutazioniSaldi al 31.12.2021 108.958 79.582 29.376 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:per acquisti 1.683 - 1.683 per apporti nuova controllata 11.010 10.888 122 per acconti (252) - (252)per svalutazioni (7) - (7)per ammortamenti - 900 (900)per vendite ed eliminazioni (13.971) (10.811) (3.160)per riclassifiche 33 - 33 per differenze di conversione e altre minori56 52 4 Saldi al 31.12.2022 107.510 80.611 26.899 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:per acquisti 1.244 - 1.244 per svalutazioni (9) - (9)per ammortamenti - 985 (985)per vendite ed eliminazioni (605) (382) (223)per rilascio fondo - (46) 46 per differenze di conversione e altre minori88 74 14 Saldi al 31.12.2023 108.228 81.242 26.986
Gli acquisti dell’esercizio si riferiscono prevalentemente a lavori sugli stabili della Capogruppo di Cuggiono e
Rescaldina per 477 migliaia di Euro, ai punti vendita per 534 migliaia di Euro nonché all’acquisto di
strumentazione informatica e arredi per 233 migliaia di Euro.
La svalutazione di 9 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Galliate, effettuata dalla Capogruppo
nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
81
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2023 e 2022 è la seguente:
31.12.2023 31.12.2022Ammortamenti Valore lordoValore netto Valore netto(in migliaia di Euro)accumulatiFabbricati in Lease 53.111 22.418 30.693 34.467 Impianti e macchinari in Lease 1.230 431 799 1.048 Altri beni in Lease 669 421 248 140 55.010 23.270 31.740 35.655
La voce Fabbricati in lease” si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti vendita del
Gruppo, gli “Impianti e macchinari in Lease” sono riferiti al contratto di leasing finanziario acceso dalla
Capogruppo per l’acquisto di un macchinario, mentre gli altri beni in Lease” si riferiscono alla locazione di
autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e degli
ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2022 e 2023:
Ammortamenti Valore lordoaccumulati e Valore netto(in migliaia di Euro)svalutazioniSaldi al 31.12.2021 42.524 13.844 28.680 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:per nuovi contratti beni in Lease 5.203 5.203 per apporto nuova controllata 7.777 7.777 per ammortamenti beni in Lease 7.566 (7.566)per chiusura contratti beni in Lease (3.017) (2.356) (661)per contratti beni in lease prorogati 2.178 2.178 per differenze di conversione e altre minori 97 53 44 Saldi al 31.12.2022 54.762 19.107 35.655 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:per nuovi contratti beni in Lease 5.304 5.304 per ammortamenti beni in Lease 8.624 (8.624)per chiusura contratti beni in Lease (6.120) (4.534) (1.586)per contratti beni in lease prorogati 892 892 per differenze di conversione e altre minori 172 73 99 Saldi al 31.12.2023 55.010 23.270 31.740
Nell’esercizio 2023 gli incrementi di 5.304 migliaia di Euro sono relativi all’apertura di nuovi contratti relativi
al noleggio di autovetture e di contratti d’affitto della Capogruppo e delle controllate Descamps S.A.S.,
Bassetti Italia S.r.l. e Basitalia S.r.l.. Dagli incrementi dei diritti d’uso relativi alle estensioni dei contratti di
affitto g in essere, pari a 892 migliaia di Euro, è derivato un analogo incremento delle corrispondenti
passività finanziarie (come pure per i nuovi contratti accesi nel periodo). Si è verificata inoltre, una riduzione
dei valori pari a 1.586 migliaia di Euro a seguito della chiusura di contratti.
82
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che l’area di Casorezzo è considerata in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificata tra le
attività non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5. La
valutazione dell’area al 31 dicembre 2023, ottenuta da un terzo indipendente, ammonta a 11,9 milioni di
Euro.
Il fair value dell’unità immobiliare è pari all’ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e
acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla
transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un’adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo
informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento della
stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore
del bene deriva dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, sulla
base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un
appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale
dell’operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
Valutazione terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli
IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard
Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte
differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è
pari ad 20,4 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 5,7 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione
urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica
vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche
intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2023, stante la persistente crisi economico-finanziaria che
ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso
un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair
value dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente
volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi
immobiliari della Capogruppo siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di
quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per
la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i
seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di
mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di “aggiustamento”
che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche
dei comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo insieme, deriva
dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai
proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un
appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile
in esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata
applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla
attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e
della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio
imprenditoriale.
83
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate
Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti contabilmente già totalmente
ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo la loro capacità produttiva superiore alla vita
contabile.
Valutata la natura degli asset della Capogruppo, in prevalenza generica, e il loro attuale utilizzo operativo,
constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value che ben sembrano adattarsi alla
valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la metodologia e i valori contenuti nella perizia di
stima del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato
incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable
amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36. In particolare,
per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri beni
analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo
è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del
valore finale dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii)
comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset rispetto ai comparable, in funzione delle
sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito “Valore Corrente di
Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali
deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica,
inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione
di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Il perito Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e degli
altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e
installati in opera.
Per le immobilizzazioni tecniche detenute dalle altre società consolidate non si è ritenuto necessario
richiedere una perizia di stima del fair value.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento sono garantite, inter alia, da un’ipoteca di primo grado
costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. di Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio
era di importo non rilevante.
Nota 16
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2023 comprendono un box detenuto dalla Capogruppo
e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per riconoscere perdite di
valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
Nel corso del 2023, così come nell’esercizio 2022, la voce non ha registrato movimenti.
Si evidenzia che nel 2023 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente agli
investimenti immobiliare di cui sopra.
84
Nota 17
ATTIVITA’ IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2023 e
2022 è la seguente:
31.12.202331.12.2022Fondo Valori lordiValori netti Valori netti(in migliaia di Euro)ammortamentoDiritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione di opere dell'ingegno2.866 2.791 75 251 Concessioni, licenze, marchi 4.957 509 4.448 4.452 Avviamenti commerciali 8.863 - 8.863 7.856 Immobilizzazioni in corso e acconti 2.068 - 2.068 557 Altre 3.061 1.085 1.976 1.845 21.815 4.385 17.430 14.961
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono in prevalenza
acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al costo storico che viene
ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in cinque anni.
Gli avviamenti commerciali si riferiscono all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività
commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma
assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
Di conseguenza, al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha provveduto a testare se il valore contabile dei Key
money della controllata Descamps S.A.S., pari a 8.863 migliaia di Euro, ha subito una riduzione di valore. Il
valore recuperabile è determinato sulla base dei calcoli del valore d’uso. L’impiego di questo metodo
richiede la stima dei flussi di cassa futuri e la determinazione di un tasso di attualizzazione per calcolare il
valore attuale dei flussi di cassa. Per valutare il valore d’uso delle singole CGU (32 punti vendita) è stato
utilizzato un tasso di attualizzazione del 9% WACC ricavato da fonti internazionali (Aswath Damodaran). I
valori recuperabili di tutte le CGU di cui sopra sono stati determinati dai calcoli del valore d’uso sulla base
delle proiezioni dei flussi di cassa ricavate dai budget per un periodo di cinque anni fino al 31 dicembre
2028. Tra le altre ipotesi principali si evidenzia che è stato utilizzato un tasso di crescita prudenziale
dell’1%, si è assunto che i COGS crescano in linea con i ricavi, che il costo del personale dipendente e degli
affitti non abbiano variazioni rispetto al 2022.
Tenuto conto che il valore recuperabile della CGU (21.865 migliaia di Euro) è superiore al valore contabile
della stessa (8.863 migliaia di Euro) non si rileva alcuna perdita di valore sui key money alla data del 31
dicembre 2023.
Nella voce “Altre” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti relativi agli esercizi di vendita,
aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla durata del contratto. Sono
incluse inoltre le immobilizzazioni materiali relative ai progetti per la creazione di nuovi modelli di business,
tra i quali la piattaforma e-commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e
all’implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo ed ai progetti per la creazione di nuovi
modelli di business.
85
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti
accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
Ammortamenti Valore lordoaccumulati e Valore netto(in migliaia di Euro)svalutazioniSaldi al 31.12.2021 2.869 779 2.090 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:per acquisti 697 - 697 per apporti nuova controllata 15.476 2.758 12.718 per ammortamenti - 513 (513)per vendite ed eliminazioni (231) (231) - per riclassifiche (33) - (33)per differenze di conversione e altre minori 2 - 2 Saldi al 31.12.2022 18.780 3.819 14.961 Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:per acquisti 3.126 - 3.126 per ammortamenti - 658 (658)per vendite ed eliminazioni (94) (94) - per differenze di conversione e altre minori3 2 1 Saldi al 31.12.2023 21.815 4.385 17.430
Gli investimenti in attività immateriali dell’esercizio 2023, complessivamente pari a 3.126 migliaia di Euro,
sono relativi a spese della Capogruppo riferite ai sistemi informativi per lo sviluppo del nuovo sistema
informatico (1.292 migliaia di Euro), per la nuova app wholesale di Gruppo (140 migliaia di Euro) e per altre
attività della Capogruppo e delle controllate Descamps S.A.S. e Bassetti Italia S.r.l. (637 migliaia di Euro).
Sono incluse inoltre, 4 migliaia di Euro riferite al deposito del marchio Jalla Japan della controllata
Descamps S.A.S. e l’avviamento registrato dalla stessa per il maggior valore pagato nell’operazione di
acquisizione dei negozi Zuckids France.
La voce “vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei
beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
Nota 18
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO
NETTO ED ALTRE PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni pari a 117 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2022) è così composta:
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Partecipazioni in imprese collegate - - Partecipazioni in altre imprese 117 114 Totale 117 114
86
Partecipazioni in imprese collegate
Non sono intervenute variazioni delle partecipazioni in società collegate nel corso del 2023.
Si segnala che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio
netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità
solidale della partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell’informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 43 del bilancio separato della
Capogruppo.
Partecipazioni in altre imprese
31.12.2023 31.12.2022% di Valori % di possesso Valori(in migliaia di Euro)possessoAltre minori - 117 - 114 117 114
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. detenuta dalla
Capogruppo per un valore di 100 migliaia di Euro. L’incremento di 3 migliaia di Euro è riferito ad
un’acquisizione in imprese minori effettuata dalla controllata Basitalia S.r.l..
Nota 19
ATTIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto legale a
compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla medesima
giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si riverseranno negli
esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi imponibili futuri
eccedenti gli imponibili derivanti dall’annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto
esposto alla Nota 23 a commento della voce “Passività per imposte differite”.
87
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
Nota 20
DEBITI VERSO BANCHE E ALTRI FINANZIATORI
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)CorrenteDebiti verso banche 4.635 4.641 Debiti verso altri finanziatori 252 447 Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 7.960 7.776 12.847 12.864 Non correnteDebiti verso banche 11.626 16.239 Debiti verso altri finanziatori - 206 Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 24.793 28.664 36.419 45.109 Totale 49.266 57.973
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 18
milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato
del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza
finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le rate scadute sono state regolarmente rimborsate; al 31
dicembre 2023 il debito verso Illimity Bank S.p.A. è pari a 13.500 migliaia di Euro di cui 3.600 migliaia di
Euro scadenti entro l’anno. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento,
la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti
correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge
8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al
31 dicembre 2023 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha versato circa 118 migliaia di Euro a titolo di spese dovute a
SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento è stato iscritto al costo ammortizzato, come previsto dai principi di riferimento, e include un
effetto derivante dalla componente di “transaction cost” per un valore residuo al 31 dicembre 2023 di 195
migliaia di Euro.
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal finanziamento che, come sopra descritto,
prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25%
annuo.
Inoltre, i debiti verso banche includono un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz di
500 migliaia di CHF, ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero. La
società sta rimborsando il prestito con rate semestrali di circa 42 migliaia di CHF con scadenza 30
settembre 2027. Al 31 dicembre 2023 il debito è pari a circa 333 migliaia di CHF (359 migliaia di Euro) di cui
83 migliaia di CHF (89 migliaia di Euro) scadenti entro l’anno.
I debiti verso banche comprendono anche un finanziamento della controllata Descamps S.A.S., garantito
dallo Stato ed erogato nel 2020 da Banque CIC Nord Ouest per far fronte all’emergenza Covid-19, per un
valore iniziale di 4 milioni di Euro. Il finanziamento che scadrà nel luglio 2026 viene rimborsato mensilmente
con una rata di circa 86 migliaia di Euro comprensiva di interessi ad un tasso dello 0,70% e di commissioni
legate alla garanzia PGE. Al 31 dicembre 2023 il finanziamento è pari a 2.596 migliaia di Euro di cui 999
migliaia di Euro scadenti entro 1 anno.
88
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)Debiti correnti Debiti non correnti Saldo al 31.12.2022 4.641 16.239 Rimborso finanziamento (4.676) - Apporto nuova controllata - - Giroconto da lungo a breve termine 4.630 (4.630)Variazione linee di credito c/c (20)Costo ammortizzato oneri finanziamentoAttualizzazione costo ammortizzato (4)Ammortamento costo ammortizzato 60 Differenze di conversione 4 17 Saldo al 31.12.2023 4.635 11.626
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori comprendono 61 migliaia di Euro di liquidità incassate dalla Capogruppo da
clienti ceduti a factor con clausola pro soluto, per i quali è stato mantenuto il servizio d’incasso; tali provviste
sono state girate al factor nei primi giorni del mese di gennaio 2024. La voce include inoltre, un
finanziamento, pari a 191 migliaia di Euro, della controllata Descamps S.A.S. ottenuto da Coface S.A. per lo
sviluppo del commercio internazionale.
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili ove sono ubicati
i punti vendita del Gruppo, dal noleggio a lungo termine di autovetture e dal contratto di leasing finanziario
acceso dalla Capogruppo per l’acquisto di un macchinario.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo.
(in migliaia di Euro)31.12.2023 31.12.2022ADisponibilità liquide 11.114 16.177 BMezzi equivalenti a disponibilità liquide - - CAltre attività finanziarie correnti - - D= (A+B+C)Liquidi11.11416.177EDebito finanziario corrente8.2148.244FParte corrente del debito finanz. non corrente4.6334.620Indebitamento finanziario corrente12.84712.864G= (E+F)Indebitamento finanziario corrente netto 1.733(3.313)H= (G-D)IDebito finanziario non corrente 36.419 45.109 JStrumenti di debito - - KDebiti commerciali e altri debiti non correnti 2.656 4.050 L=(I+J+K)Indebitamento finanziario non corrente 39.07549.159M=(H+L)Totale indebitamento finanziario 40.80845.846
89
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank
S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente
pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2023 presentavano
rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 38 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa
20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata
Bassetti Deutschland.
Il debito finanziario corrente include la quota a breve termine del debito finanziario della Capogruppo per
3.545 migliaia di Euro, la parte corrente del finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz pari
a 83 migliaia di CHF (89 migliaia di Euro), la quota scadente entro l’anno dei finanziamenti della controllata
Descamps S.A.S. pari a 999 migliaia di Euro e quella relativa ai debiti verso altri finanziatori per Lease pari
a 7.960 migliaia di Euro. Include inoltre, la parte corrente dei debiti verso altri finanziatori di cui sopra per
252 migliaia di Euro.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di finanziamento della
Capogruppo verso Illimity Bank S.p.A. per 9.759 migliaia di Euro, la quota a medio-lungo termine del
finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz per 250 migliaia di CHF (270 migliaia di Euro) e
la parte scadente oltre l’anno dei finanziamenti della controllata Descamps pari a 1.597 migliaia di Euro. È
compresa inoltre, la quota non corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 24.793 migliaia di
Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti Irpef (251 migliaia di Euro), dovuti
nell’anno 2015, esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.161, sesto comma, della
L.F. e rateizzati fino al settembre 2026 e alcune quote di imposte (897 migliaia di Euro) non versate in
esercizi precedenti rateizzate fino a maggio 2029. Sono comprese inoltre, 1.508 migliaia di Euro riferite al
gruppo Descamps principalmente relative a debiti fiscali e contributivi.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella
relazione sulla gestione.
Nota 21
DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI
Debiti verso fornitori
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 39.762 migliaia di Euro (40.538
migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) e sono così composti:
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Corrente 22.940 24.536Non corrente 678 686Totale A 23.618 25.222
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori
appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 5.796 migliaia di Euro (6.043 migliaia di Euro al 31
dicembre 2022) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 1.892 migliaia di Euro (3.121
migliaia di Euro al 31 dicembre 2022). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori del Gruppo. Si
evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori.
Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
90
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti dei fornitori è
così rappresentata:
2.833 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (4.110 migliaia al 31 dicembre 2022);
2.159 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (2.259 migliaia al 31 dicembre 2022);
5.416 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (6.383 migliaia al 31 dicembre 2022).
Debiti verso imprese collegate
Alla data del 31 dicembre 2023 si riferiscono interamente a debiti verso la società collegata Intesa S.r.l.,
così come al 31 dicembre 2022.
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Corrente 68 84 Non corrente - - Totale B 68 84
Debiti verso altri
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)CorrenteSalari e stipendi da pagare di competenza dicembre, ferie, e premi maturati 4.342 3.697 Debiti e anticipi da clienti 195 1.055 Debiti verso istituti previdenziali 3.308 3.321 IVA 1.836 268 Irpef per dipendenti 319 634 Debiti verso Agenzia delle Entrate 468 - Altri debiti 3.630 2.893 Totale 14.098 11.868 Non correnteDebiti verso istituti previdenziali 787 907 Debiti verso Agenzia delle Entrate 1.148 423 Altri debiti 43 2.034 Totale 1.978 3.364 Totale C 16.076 15.232
Con riferimento ai debiti tributari non correnti, la Capogruppo ha inoltrato domande di rateazione dei debiti
IRPEF esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza
è prevista nel settembre 2026 (251 migliaia di Euro). Sono incluse inoltre, alcune quote di imposte (897
migliaia di Euro) non versate dalla Capogruppo in esercizi precedenti e rateizzate fino a maggio 2029. Sono
comprese anche 1.508 migliaia di Euro riferite alla controllata Descamps S.A.S. principalmente relativi a
debiti fiscali e contributivi.
91
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 1.024 migliaia di Euro e sindaci per 46
migliaia di Euro.
Sono compresi inoltre, i debiti che si riferiscono agli impegni assunti dalla Capogruppo nei confronti
dell’Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all’esecuzione delle opere di urbanizzazione
primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento interessante il recupero dell’area
industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2022 tali impegni ammontano ad un importo preventivato
pari a 293 migliaia di Euro garantiti mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della
convenzione sottoscritta con l’Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Totale debiti commerciali e altri debiti
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Totale (A+B+C) 39.762 40.538
Nota 22
CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)IRES a credito 7 1 IRAP a credito 1 1 IRES a debito (15) (15)IRAP a debito (235) (80)Erario per imposte correnti a credito (debito) 721 (694)479 (787)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
92
Nota 23
PASSIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione nel corso
dell’esercizio.
Attività Passività Importo netto(in migliaia di euro)2023 2022 2023 2022 2023 2022Immobili, impianti e macchinari349 258(5.683) (5.686) (5.334) (5.428)Attività immateriali13 19 - - 13 19Altre attività finanziarie36 36 - - 36 36Crediti commerciali ed altri crediti880 1.058 - - 880 1.058Rimanenze1.375 1.166 - - 1.375 1.166Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -Benefici per i dipendenti- - (25) (50) (25) (50)Fondo rischi ed oneri284 399 (22) (25) 262 374Altro3 1 (7) (4) (4) (3)Perdite fiscali riportate a nuovo945 945 - - 945 945(Attività)/passività per imposte differite 3.885 3.882 (5.737) (5.765) (1.852) (1.883)Imposte differite attive non rilevate (2.235) (2.484) - - (2.235) (2.484)(Attività)/Passività per imposte differite nette 1.650 1.398 (5.737) (5.765) (4.087) (4.367)
93
Attività per imposte differite(in migliaia di euro)Saldo Rilevate a Rilevate Saldo Rilevate Rilevate nel Saldo 31.12.21CEnel PN31.12.22a CEPN31.12.23Crediti commerciali1.100 (42)-1.058 (178)-880Rimanenze1.152 14-1.166 209-1.375Fondo rischi ed oneri466 (67)-399 (115)-284Immobili, impianti e macchinari212 46-258 91-349Attività immateriali25 (6)-19 (6)-13Altre attività finanziarie36- -36- -36Benefici per i dipendenti122-(122)- - - -Altre minori -1-1 2- 3Perdite fiscali riportate a nuovo 1.052 (107)-945- -945Attività per imposte differite non rilevate (*)(2.092) (392)-(2.484) 249-(2.235)Totale attività per imposte differite 2.073 (553) (122) 1.398 252 - 1.650
Passività per imposte differite(in migliaia di euro)Saldo Rilevate a Rilevate Saldo Rilevate Rilevate nel Saldo 31.12.21CEnel PN31.12.22a CEPN31.12.23Immobili, impianti e macchinari(6.408) 722-(5.686) 3-(5.683)Rimanenze(73) 73- - - - -Benefici a dipendenti -(50)-(50) 30 (5) (25)Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - - -Fondo rischi ed oneri -(25)-(25) 3-(22)Altre minori(4)- -(4)3 -(7)Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -Totale passività per imposte differite (6.485) 720 - (5.765) 33 (5) (5.737)
Attività/Passività per imposte differite nette(4.412) 167 (122) (4.367)285 (5)(4.087)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che
il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non
siano distribuite nel prevedibile futuro.
94
Nota 24
FONDI PER RISCHI ED ONERI
31.12.202231.12.2023(in migliaia di euro)CorrenteFondo ristrutturazioni234 673 Fondo rischi diversi 533 899 Altri fondi rischi - - 767 1.572 Non correntiFondo ristrutturazioni 68 112 Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia1.152 1.142 Fondo rischi diversi 857 1.354 2.077 2.608 Totale fondo rischi ed oneri 2.844 4.180
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
Fondo rischi Fondo Fondo indennità Fondo rischi su ristrutturazionicess.rapp. agenziadiversipartecipazioni(in migliaia di Euro)Saldi al 31.12.2021 754 1.233 398 - Accantonamento dell'esercizio 2022 337 56 664 Apporto Descamps 121 - 1.472 Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2022 (427) (52) (283)Adeguamento attuariale (95)Differenze di conversione 2 Saldi al 31.12.2022 785 1.142 2.253 - Accantonamento dell'esercizio 2023 222 44 1.619 Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2023 (706) (47) (2.483)Adeguamento attuariale 13 Differenze di conversione 2 Saldi al 31.12.2023 301 1.152 1.391 -
Fondo ristrutturazioni
L’accantonamento del fondo ristrutturazioni è riferito agli incentivi all’esodo effettuati nell’ambito della
procedura di ristrutturazione del personale posta in essere dalla Capogruppo e dalla controllata Descamps
S.A.S.. Nel corso dell’esercizio il fondo è stato utilizzato a seguito delle uscite del personale legato al piano
di ristrutturazione.
Fondo rischi diversi
Il “Fondo rischi diversi” comprendeva, tra gli altri, un accantonamento che si riferiva al processo verbale di
constatazione notificato alla Capogruppo in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull’esercizio 2006 e,
successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei
ricorsi presentati.
95
Con riferimento al periodo di imposta 2006, il 27 dicembre 2011 l’Agenzia delle Entrate - Direzione
Regionale della Lombardia ha notificato, alla Vincenzo Zucchi S.p.A., gli avvisi di accertamento a fini I.V.A.
ed I.R.A.P. Avverso detti avvisi, a seguito della mancata chiusura della lite per il tramite della procedura di
accertamento con adesione, è stato presentato ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di
Milano, la quale ha accolto integralmente il ricorso della Capogruppo, compensando le spese di lite.
L’Ufficio ha tempestivamente appellato la sentenza emessa dai giudici di primo grado. La Commissione
Tributaria Regionale di Milano ha parzialmente accolto l’appello dell’Ufficio, con riferimento al profilo della
rideterminazione dell’imponibile relativo ai finanziamenti ed alle cessioni infragruppo, nonché con
riferimento ai profili I.R.A.P., per i quali era stata stanziato apposito fondo a bilancio. Avverso la sentenza
della Commissione Tributaria Regionale, è stato proposto ricorso per Cassazione, sia da parte dell’Ufficio
che da parte della Capogruppo. Nelle more del giudizio in Cassazione, la stessa Vincenzo Zucchi S.p.A. ha
proposto apposita istanza per la sospensione cautelare della sentenza d’appello impugnata. La
Commissione Tributaria Regionale di Milano, in data 17 marzo 2015, ha accolto la richiesta di sospensione
dell’efficacia esecutiva della richiamata sentenza. La Corte di Cassazione ha accolto il motivo del ricorso
principale proposto dall’Agenzia delle Entrate, relativo al riaddebito dei costi sostenuti da Basitalia per
l’indennizzo derivante dall’utilizzo del punto vendita di Trieste rinviando per l’effetto alla Corte di Giustizia
Tributaria di II° Grado della Lombardia. Di conseguenza, per tutte le restanti questioni oggetto di
contenzioso e, ancor prima, di accertamento, è divenuta definitiva la sentenza di appello. La Capogruppo
ha riassunto il summenzionato giudizio dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II° Grado della
Lombardia, giudizio nel quale l’Ufficio si è costituito con proprio atto di controdeduzioni. Nelle more del
processo la Capogruppo, considerando che i rilievi più rilevanti, in termini economici, erano divenuti
definitivi a seguito della ordinanza della Cassazione, anche a seguito di numerosi colloqui con l’Ufficio, ha
ritenuto di aderire alla definizione dei carichi affidati agli agenti della riscossione ex art. 1, commi da 231 a
252, della Legge n. 197/2022 (rottamazione quater). L’adesione all’istituto deflattivo si è prospettata
conveniente rispetto ad ogni altra soluzione conciliativa, e utile ad evitare qualsiasi rischio ed alea relativi al
contenzioso. Difatti, da un lato i rilievi divenuti definitivi a favore della Vincenzo Zucchi S.p.A. risultavano, e
risultano tutt’ora, integralmente sgravati dai carichi esattoriali; dall’altro lato, i rilievi divenuti definitivi a
favore dell’Ufficio, iscritti a ruolo per le intere somme ingiunte nell’atto di accertamento, hanno potuto essere
definiti con il pagamento delle sole imposte originariamente richieste, al netto di sanzioni e di interessi. In
base a quanto disposto dal citato art. 1, commi 231 ss. della L. 197/2022 la CGT II° Lombardia, previo
riscontro dei regolari pagamenti delle somme dovute per la definizione agevolata, pronuncerà l’estinzione
del giudizio RGA 4088/2022, con compensazione delle spese di lite tra le parti.
Per il periodo di imposta 2007 in data 21 dicembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto in notifica
due avvisi di accertamento, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali la Direzione Regionale della Lombardia —
Ufficio grandi contribuenti ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con
regime fiscale privilegiato, in violazione dell’art. 110, comma 10 T.U.I.R. nonché la competenza di alcuni
costi dedotti nell’anno accertato. Chiusa con esito negativo la procedura di accertamento con adesione, è
stato tempestivamente proposto ricorso innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Milano che, il 16
gennaio 2014, ha parzialmente accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i
costi sostenuti per operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. “black list”. La
Commissione ha, comunque, ritenuto che alcuni costi siano stati erroneamente imputati al periodo di
imposta successivo a quello di competenza. Avverso la predetta pronuncia è stato presentato appello
principale, sia da parte della Capogruppo che da parte della Agenzia delle Entrate. In data 20 aprile 2015 la
Commissione Tributaria Regionale di Milano ha pronunciato la sentenza, depositata il 7 maggio 2015 con la
quale, riuniti gli appelli proposti dalla Capogruppo e dall’Ufficio, ha confermato il dispositivo della sentenza
della Commissione Tributaria Provinciale. L’Agenzia delle Entrate ha, quindi, notificato tempestivo ricorso
per Cassazione, avverso il quale la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha presentato apposito controricorso, con il
quale ha coltivato l’impugnazione avverso il capo della sentenza di appello che l’aveva vista soccombente.
La Corte di Cassazione ha definitivamente annullato il recupero relativo alla contestata indeducibilità dei
costi c.d. black list, ma al contempo ha ritenuto legittimo il recupero della somma di 422.284,86 Euro per
errore di imputazione temporale. Per l’effetto, ha rinviato la causa alla Corte di Giustizia Tributaria di II° della
Lombardia solo affinché valutasse l’applicazione dello jus superveniens in tema di sanzionabilità di un simile
errore. La Capogruppo ha riassunto il summenzionato giudizio dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II°
Grado della Lombardia, giudizio nel quale l’Ufficio si è costituito con proprio atto di controdeduzioni. Nelle
more del processo la Vincenzo Zucchi S.p.A., considerando che il giudizio verteva solo in materia di
sanzioni e che tutti i restanti rilievi erano divenuti definitivi a seguito della ordinanza della Cassazione,
anche a seguito di numerosi colloqui con l’Ufficio, ha ritenuto di aderire alla definizione dei carichi affidati
agli agenti della riscossione ex art. 1, commi da 231 a 252, della Legge n. 197/2022 (rottamazione quater).
L’adesione all’istituto deflattivo si è prospettata senza dubbio conveniente rispetto ad ogni altra soluzione
conciliativa, e utile ad evitare ogni alea relativa al contenzioso, visto che la cd. rottamazione quater ha
consentito alla Capogruppo di definire la posizione con lo sgravio integrale delle sanzioni oggetto di
96
giudizio. Di fatto, quindi, la lite è stata definita a costo zero. In base a quanto disposto dal citato art. 1,
commi 231 ss. della L. 197/2022, la CGT II° Lombardia pronuncerà quindi l’estinzione del giudizio RGA
17/2023, anche in questo caso con compensazione delle spese giudiziali tra le parti.
A seguito di quanto sopra la Capogruppo ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate di Milano comunicazione di
pagamento riferita ad un debito residuo pari a 3.230 migliaia di Euro al 21 luglio 2023 da pagare per la
definizione agevolata in 18 rate per un importo di 1.441 migliaia di Euro comprensivo di 48 migliaia di Euro
per interessi a partire dal mese di ottobre 2023. Di conseguenza quanto accantonato per tali cause nel
“Fondo rischi diversi” è stato utilizzato iscrivendo l’importo nei debiti.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni, per
la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche attuariali al fine di esprimere il
valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e
finanziaria:
2023 2022Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%Probabilità di dispensa dal servizio 5,00% 10,00%Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole InpsTasso di attualizzazione 2,95% 3,57%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato
desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l’età terminale di 65
anni.
Nota 25
BENEFICI AI DIPENDENTI
Con riferimento alla Capogruppo ed alle controllate Bassetti Italia e Descamps, il trattamento di fine
rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura del
rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici
definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere
il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato
alla data del bilancio.
97
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)Debito al 31.12.2021 4.838 Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (1.284)Apporto Descamps383 Accantonamento dell'esercizio 2022455 Debito al 31.12.2022 4.392 Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (1.072)Accantonamento dell'esercizio 2023643 Debito al 31.12.2023 3.963
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle procedure di
ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2023 comprende 317 migliaia di Euro a breve termine, nel 2022 il debito a breve
termine ammontava a 481 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
31.12.2023 31.12.2022(in migliaia di euro)Costo previdenziale 534 1.019 (Provento) onere finanziario 131 21 (Utile) perdita attuariale (22) (585)643 455
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre il provento finanziario è incluso nei “Proventi
finanziari netti” (vedi Nota 34).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2023 31.12.2022Tasso di attualizzazione 2,95% 3,57%Tasso di inflazione futura 2,00% 2,30%Tavola di mortalità Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48Tavola di inabilità INPS INPSTavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGOTasso annuo incremento t.f.r. 3,0000% 3,2250%Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato
desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate AA con duration 10+ rilevato
alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del
collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
98
Nota 26
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero
3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 21.388.888
azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell’aumento di capitale
riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10
milioni come deliberato dall’assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante
emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il
medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in circolazione
alla data di emissione.
Riserva legale
La riserva legale, pari a 741 migliaia di Euro, è stata costituita accantonando la parte legale relativa agli utili
a partire dall’esercizio 2020.
Riserva IFRS
Si precisa che la Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata
interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS
accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al
netto dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value
dei terreni, dell’applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della
valutazione al fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della
valutazione attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre era stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non
era più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i
flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include unicamente quella relativa alla valutazione al
fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che, essendo stata interamente
utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del
D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, è stata obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020, per la
parte relativa ai terreni non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche delle vendite e delle
riduzioni di valore per adeguamento al fair value) come da Delibera Assembleare del 30.04.2021. Alla fine
dell’esercizio 2022, la riserva era pari a 14.694 migliaia di Euro a causa della vendita del complesso
industriale di Notaresco e della svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 del terreno
di Galliate.
Al 31 dicembre 2023 la riserva si è ulteriormente ridotta a 14.687 migliaia di Euro a seguito della
svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 del terreno di Galliate per un importo di 7
migliaia di Euro.
Altre riserve
Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati delle società
consolidate ed il relativo valore di carico.
La riserva di traduzione è positiva per 1.103 migliaia di Euro (positiva per 945 migliaia di Euro al 31
dicembre 2022).
99
Sezione D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico
complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del
prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo
consolidato si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 27
DETTAGLIO SPESE PER NATURA
(in migliaia di Euro)2023 2022Consumi e altri acquisti 44.814 31.321 Prestazioni di servizi 40.439 38.811 Costo del lavoro 29.388 26.255 Ammortamenti e svalutazioni 10.276 8.986 Svalutazione crediti 42 120 Altri 3.094 3.389 Totale costo del venduto, spese di vendita e distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi128.053 108.882
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
20222023Dirigenti 9 8 Impiegati 714 761 Operai 102 119 825 888
Il numero medio dei dipendenti in forza si è ridotto di 63 unità.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2023 è stato di 839 contro gli 876 del 31 dicembre
2022.
La diminuzione rispetto alla fine dell’esercizio precedente è da attribuirsi principalmente al piano di
ristrutturazione del personale della Capogruppo.
Si ricorda che, la Capogruppo nell’esercizio precedente aveva fatto ricorso alla CIGS che aveva comportato
un risparmio sul costo del personale pari a circa 267 migliaia di Euro.
100
Note 28
COSTO DEL VENDUTO
(in migliaia di Euro)2023 2022Consumo materiali 44.814 31.321 di cui non ricorrenti 1.260 216Manodopera 3.404 3.334 Costi per energie 219 333 Ammortamenti 341 370 Lavorazioni esterne 10.477 15.617 Spese generali di produzione 733 447 di cui non ricorrenti 186 759.988 51.422 di cui non ricorrenti 1.446 223
La voce evidenzia un costo del venduto in incremento rispetto all’esercizio 2022 in termini di valore assoluto
mentre è rimasto sostanzialmente stabile in termini percentuali. Al netto del gruppo Descamps il costo del
venduto è diminuito a seguito della riduzione del fatturato mentre è rimasto stabile in termini percentuali.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio si riferiscono per l’importo di 499 migliaia di Euro, ai costi riferiti ai
negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland e per 761 migliaia di Euro allo
storno dei margini sul magazzino riferito all’operazione di conferimento dalla Capogruppo alla Bassetti Italia.
Sono inclusi inoltre, costi relativi al trasloco di una parte del magazzino della Vincenzo Zucchi a Cuggiono
per 177 migliaia di Euro ed alla svalutazione, effettuata dalla Capogruppo, del valore del terreno di Galliate
per migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente si riferivano per l’importo di 2.442 migliaia di Euro alla
variazione delle rimanenze della controllata Zuckids, ora Bassetti Italia, a seguito della contabilizzazione
definitiva della Business combination relativa all’acquisizione dei rami d’azienda Kidiliz avvenuta nel 2020.
Le restanti 67 migliaia di Euro erano relative alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco per 62
migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro, effettuata dalla Capogruppo nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36.
Consumo materiali
(in migliaia di Euro)2023 2022Materie prime 98 172 Materie sussidiarie 3.120 4.226 Semilavorati e prodotti finiti 40.168 25.639 di cui non ricorrenti 1.260 216Altri acquisti 1.428 1.284 44.814 31.321 di cui non ricorrenti 1.260 216
101
Nota 29
SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE
Spese di distribuzione
(in migliaia di Euro)2023 2022Magazzinaggio 3.742 5.488 di cui non ricorrenti 420Trasporto a clienti 3.118 2.401 di cui non ricorrenti Altre spese 74 69 6.934 7.958 di cui non ricorrenti 420
Le “Spese di distribuzione” sono diminuite a causa del minor fatturato realizzato e per la sensibile riduzione
dei costi energetici rispetto all’esercizio precedente.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi, per 135 migliaia di Euro, alle sanzioni per
ritardato pagamento delle imposte TASI/TARI dovute per lo stabilimento di Rescaldina riferite ad esercizi
precedenti e per 285 migliaia di Euro ai costi per il montaggio di un nuovo impianto presso il magazzino di
Rescaldina.
Royalties
(in migliaia di Euro)2023 2022Royalties 537 412
Nel corso dell’esercizio 2023 si è verificato un aumento dovuto al consolidamento della Descamps S.A.S.
per l’intero esercizio.
Spese di vendita dirette
(in migliaia di Euro)2023 2022Venditori ed agenti 2.345 1.736 Negozi e spacci - spese di gestione 35.016 28.124 di cui non ricorrenti 849 986Altre spese 862 1.109 38.223 30.969 di cui non ricorrenti 849 986
Le spese di vendita dirette si sono incrementate prevalentemente a seguito del consolidamento del gruppo
Descamps per l’intero esercizio.
Gli oneri non ricorrenti, pari a 849 migliaia di Euro, si riferiscono per 799 migliaia di Euro ai costi relativi ai
negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland e per 50 migliaia di Euro alle
commissioni sostenute dalla Capogruppo per l’apertura di un nuovo negozi.
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti, pari a 986 migliaia di Euro, si riferivano per 909 migliaia di
Euro ai costi relativi ai negozi che sono stati ceduti dalla controllata Zuckids, ora Bassetti Italia, per 77
migliaia di Euro alle commissioni sostenute per l’apertura di nuovi negozi.
102
Totale spese di vendita e distribuzione
(in migliaia di Euro)2023 2022Totale spese di vendita e distribuzione 45.694 39.339 di cui non ricorrenti 849 1.406
La voce comprende 8.709 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (7.754 migliaia di
Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell’esercizio 2022).
Nota 30
PUBBLICITA’ E PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)2023 2022Spese di pubblicità 868 790 Contributi e materiali promozionali 383 436 Partecipazioni a fiere 116 128 Altre spese2 - 1.369 1.354
Le spese di pubblicità sono rimaste sostanziamente invariate rispetto all’esercizio 2022.
Nota 31
COSTI DI STRUTTURA
Marketing e prodotto
(in migliaia di Euro)2023 2022Marketing 3.214 2.434 Prodotto 310 337 Quadri stampa 529 624 Altri costi - - 4.053 3.395
L’incremento dei costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2023 è riferito al consolidamento della
controllata Descamps S.A.S. per l’intero esercizio.
Amministrazione e vendite sede
(in migliaia di Euro)2023 2022Direzione commerciale di sede 2.674 2.280
La voce, considerando il consolidamento della controllata Descamps S.A.S. per l’intero esercizio, non ha
registrato significative variazioni rispetto all’esercizio precedente.
103
Generali e amministrative
(in migliaia di Euro)2023 2022Direzione generale 2.582 2.364 di cui non ricorrenti 32 31Amministrazione e finanza 2.232 2.614 di cui non ricorrenti 36 218EDP 2.327 1.540 Personale 657 529 Acquisti - 27 Legale 439 269 di cui non ricorrenti 60 31Servizi generali 1.722 1.204 di cui non ricorrenti 269.959 8.547 di cui non ricorrenti 128 306
Gli oneri non ricorrenti, sostenuti dalla Capogruppo, si riferiscono per 32 migliaia di Euro alle spese riferite
alla perizia relativa all’operazione di conferimento del ramo d’azienda retail e per 96 migliaia di Euro a
spese di consulenza e legali relative ad operazioni non ricorrenti.
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti si riferivano per 62 migliaia di Euro alle spese di
consulenza e legali relative ad operazioni straordinarie e per 218 migliaia di Euro alle spese di revisione
relative ad esercizi precedenti. Erano comprese inoltre, 26 migliaia di Euro riferite alla TARI relativa ad
esercizi precedenti.
Totale
(in migliaia di Euro)2023 2022Totale costi di struttura 16.686 14.222 di cui non ricorrenti 128 306
La voce comprende 1.122 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (855 migliaia di Euro
per ammortamenti nell’esercizio 2022).
104
Nota 32
ALTRI RICAVI E COSTI
Altri ricavi
Sono così composti:
(in migliaia di Euro)2023 2022Ricavi per servizi a terzi - (405)Ricavi per addebiti vari - (272)Ricavi da affitti (284) (337)Plusvalenze alienazione cespiti (40) (60)Sopravvenienze attive (518) (373)Altri (3.494) (2.026)di cui non ricorrenti (235)(4.336) (3.473)di cui non ricorrenti (235)
La voce “Altri” comprende principalmente la plusvalenza generata dalla cessione del ramo d’azienda della
Zuckids Francia, pari a 979 migliaia di Euro. La voce include anche 118 migliaia di Euro quali contributi per
ricerca e sviluppo e 52 migliaia di Euro per royalties attive della Capogruppo. Sono compresi inoltre, ricavi
generici riferiti alle controllate.
Nella voce “Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli
esercizi precedenti.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una porzione del
magazzino di Cuggiono, pari a 226 migliaia di Euro, stipulato dalla Capogruppo con una società di logistica.
I ricavi per servizi a terzi e per addebiti vari nell’esercizio precedente si riferivano a servizi intercompany di
marketing, amministrativi e di IT tra la Capogruppo e la controllata Descamps S.A.S. risalenti a prima
dell’acquisizione.
Altri costi
(in migliaia di Euro)2023 2022Costi per servizi a terzi - 396 Costo per addebiti vari - 248 Costo esercizio fabbricati affittati 239 138 Minusvalenze alienazione cespiti 40 - Sopravvenienze passive 468 608di cui non ricorrenti 190 68Altri 3.569 1.155di cui non ricorrenti 2.807 5964.316 2.545di cui non ricorrenti 2.997 664
La voce “Sopravvenienze passive” include costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli oneri non ricorrenti” si riferiscono principalmente per 1.236 migliaia di Euro alle imposte non versate in
esercizi precedenti e per le quali sono stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti.
Comprendono inoltre, costi della controllata Descamps S.A.S. (1.524 migliaia di Euro) relativi ad operazioni
straordinarie e sopravvenienze passive (54 migliaia di Euro) riguardanti i negozi in chiusura delle controllate
Bassetti Italia e Bassetti Deutschland.
I costi per addebiti e per servizi dell’esercizio precedente erano relativi ai riaddebiti effettuati dalla
Capogruppo alla società controllata Descamps S.A.S. prima dell’acquisizione.
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nell’esercizio precedente si riferivano principalmente a costi e
accantonamenti della controllata Descamps S.A.S. relativi ad operazioni straordinarie. Comprendevano
inoltre, sopravvenienze passive riguardanti i negozi della controllata Zuckids che sono stati ceduti nel mese
di novembre 2022.
105
Totale
(in migliaia di Euro)2023 2022Totale altri ricavi e costi (20) (928)di cui non ricorrenti 2.762 664
Nota 33
ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIONE
Proventi di ristrutturazione
Nell’esercizio 2023 non sono stati registrati proventi di ristrutturazione.
Oneri di ristrutturazione
(in migliaia di Euro)2023 2022Incentivi all'esodo 313 506Spese legali piano di ristrutturazione 76 37 Minusvalenza cessione Notaresco - 304 389 847
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi agli incentivi all’esodo della Capogruppo (299 migliaia di Euro) e
della controllata Basitalia S.r.l. (14 migliaia di Euro). Le spese legali si riferiscono al piano di ristrutturazione
della Capogruppo.
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio precedente erano relativi alla cessione dell’intero complesso
industriale di Notaresco per un importo di 3 milioni di Euro che aveva generato una perdita di 304 migliaia di
Euro. Comprendevano inoltre, gli incentivi all’esodo accantonati dalla Capogruppo (225 migliaia di Euro) e
dalle controllate Zuckids S.r.l., ora Bassetti Italia S.r.l., (65 migliaia di Euro) e Descamps S.A.S. (213
migliaia di Euro) e quelli pagati dalla Capogruppo per 3 migliaia di Euro.
Totale
(in migliaia di Euro)2023 2022Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione 389 847
106
Nota 34
ONERI E PROVENTI FINANZIARI NETTI
Proventi finanziari
(in migliaia di Euro)2023 2022Da crediti a lungo termine- - Proventi diversi dai precedenti:da imprese correlate- - da impresa controllante- (29)da altriAltri interessi attivi (2) (1)Proventi di attualizzazione e rettifiche di valore di attività (4) (2)Altri proventi finanziari (80) (95)Totale proventi da altri (86) (98)Totale proventi finanziari (86) (127)
Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario
Al 31 dicembre 2023, così come nell’esercizio precedente, non si registrano proventi finanziari non ricorrenti
da rinuncia al debito bancario.
Rettifiche di valore di crediti finanziari
Nell’esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro)2023 2022Verso altriInteressi su debiti bancari 1.103 654Interessi su altri debiti 1.584 1.350Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore60 60Altri oneri finanziari120 133Totale oneri finanziari 2.867 2.197
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 952 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease.
La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 330 migliaia di Euro per interessi su operazioni di
factoring della Capogruppo ed interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti
della Capogruppo e della controllata Bassetti Italia per 131 migliaia di Euro.
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” è registrato l’ammortamento finanziario del costo
ammortizzato relativo al nuovo finanziamento della Capogruppo.
107
Differenze cambio
(in migliaia di Euro)2023 2022Differenze cambio attive (162) (741)DIfferenze cambio passive 570 881Totale differenze cambio 408 140
Le differenze cambio al 31 dicembre 2023 hanno registrato un effetto negativo per 408 migliaia di Euro
rispetto ad un saldo negativo di 140 migliaia di Euro dell’anno precedente.
Totale (in migliaia di Euro)2023 2022Totale (proventi) oneri finanziari netti 3.189 2.210
Nota 35
ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
Nell’esercizio 2023 non sono stati registrati oneri e proventi da partecipazione così come nell’esercizio
precedente.
Nota 36
IMPOSTE SUL REDDITO
(in migliaia di Euro)2023 2022Imposte correnti 1.525 2.533Imposte anticipate (33) 518Imposte differite (252) (702)1.240 2.349
Le imposte correnti, pari a circa 1.525 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle imposte
accantonate, e in parte versate, dalla Capogruppo (140 migliaia di Euro) e dalle controllate Descamps
S.A.S. (579 migliaia di Euro), Bassetti Deutschland G.m.b.H. (731 migliaia di Euro), Bassetti Schweiz A.G.
(56 migliaia di Euro), Basitalia S.r.l. (19 migliaia di Euro).
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze
temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell’utile imponibile (o della
perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell’attività o passività sarà recuperato o
pagato.
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate, dal momento che
il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette riserve ed è probabile che non
siano distribuite nel prevedibile futuro.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite relative alle scritture
effettuate.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente riferita all’utilizzo
di perdite fiscali portate a nuovo dalla Capogruppo a fronte delle quali, nell’esercizio precedente, non erano
state attivate imposte anticipate.
108
Nota 37
DIVIDENDI
Si ricorda che, in data 5 giugno 2023, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato
la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte dell’utile netto di esercizio 2022, per un
importo complessivo pari a Euro 2.999.281,09, corrispondente ad Euro 0,1184, al lordo delle ritenute di
legge, per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in
pagamento il 5 luglio 2023.
Nota 38
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Utile (perdita) per azione base
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
(in migliaia di Euro)2023 2022Utile (perdita) attribuibile agli azionisti 2.869 3.070Media ponderata azioni ordinarie emesse (in '000)25.332 25.332Utile (perdita) per azione base 0,113 0,121
Utile (perdita) per azione diluito
(in migliaia di Euro)2023 2022Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per determinare l'utile (perdita) per azione diluito2.869 3.070Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile (perdita) per azione diluito (in '000)25.332 25.332 Utile (perdita) per azione diluito 0,113 0,121
109
Nota 39
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti
intervenuti nel corso del 2023, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle
prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente ai rapporti con le società
collegate, sono stati evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione
patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le
stesse.
Oneri e Quota Spese di Costi di Oneri e Costo del Costi di Altri (ricavi) (proventi) (utile) Vendite nettevendita e pubblicità e (proventi) vendutostrutturae costida perdita distribuzionepromozionefinanziari(in migliaia di Euro)partecipaz.collegateSocietà controllanteZucchi S.p.A. - - - - - - - - - A - - - - - - - - - Società collegateIntesa - 193 - - - - - - - - - - - - - - - - B - 193 - - - - - - - Altre parti correlate - - - - - - - - - C - - - - - - - - - Totale A+B+C - 193 - - - - - - - Totale a bilancio 131.404 59.988 45.694 1.369 16.686 (20) 3.189 - - Incidenza % - 0,32% - - - - - - -
110
Debiti Crediti Crediti finanziari Altri crediticommerciali e commercialialtri debiti(in migliaia di Euro)Società controllanteZucchi S.p.A. - - - - A - - - - Società collegateIntesa - - - 68 B - - - 68 Altre parti correlateAstrance S.A.S. - - - 110Astrance S.A. - - - 291Astinvest S.A. 1 C - - - 402Totale A+B+C - - - 470Totale a bilancio 9.733 - 9.427 39.762Incidenza % - - - 1,18%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti
correlate.
Flusso di cassa Flusso di cassa Flusso di cassa generato/assorbito dalle attività generato/assorbito dalle generato/assorbito dalle operativeattività di finanziamentoattività di investimento(in migliaia di Euro)Società controllanteZucchi S.p.A. - (2.490) - - A - (2.490) - Società collegateIntesa(251) - - B(251) - - Altre parti correlateAstrance Capital S.A.(480) - - C(480) - - Totale A+B+C(731) (2.490) - Totale voce16.513 (12.658) (8.918)Incidenza percentuale-4,4% 19,7% -
In merito ad altre informazioni circa le parti correlate si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla
gestione.
111
Nota 40
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportate di seguito
gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio 2023.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività
ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)20222023Vendite nette 131.404 113.885 Risultato operativo (EBIT) 7.298 7.629 Risultato operativo (EBIT)% 5,6% 6,7%Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt.4.504 3.034 Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti 11.802 10.663 Risultato operativo (EBIT) delle attività correnti %9,0% 9,4%
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell’esercizio di tali operazioni:
(in migliaia di Euro)2023 2022Vendite (1.070) (412)Costo del venduto 1.446 223 Spese di vendita e distribuzione 849 1.406 Costi di struttura 128 306 Altri costi e (ricavi) 2.762 664 Oneri (proventi) di ristrutturazione 389 847 (Proventi) finanziari rinuncia al debito bancario - - Risultato lordo (4.504) (3.034)Effetto fiscale (132) (101)Effetto totale (4.372) (2.933)Risultato netto delle attività 2.869 3.070 Incidenza (%) (152,39%) (95,54%)
I ricavi non ricorrenti si riferiscono interamente alle vendite dei negozi delle controllate Bassetti Italia e
Bassetti Deutschland in chiusura.
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto si riferiscono per l’importo di 499 migliaia di Euro, ai costi riferiti
ai negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland e per 761 migliaia di Euro allo
storno dei margini sul magazzino riferito all’operazione di conferimento dalla Capogruppo alla Bassetti Italia.
Sono inclusi inoltre, costi relativi al trasloco di una parte del magazzino della Capogruppo a Cuggiono per
177 migliaia di Euro ed alla svalutazione del valore del terreno di Galliate per 9 migliaia di Euro, effettuata
nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
La voce “spese di vendita e distribuzione” comprende 849 migliaia di Euro, che si riferiscono per 799
migliaia di Euro ai costi relativi ai negozi in chiusura delle controllate Bassetti Italia e Bassetti Deutschland e
per 50 migliaia di Euro alle commissioni sostenute dalla Capogruppo per l’apertura di un nuovo negozi.
I costi di struttura includono oneri non ricorrenti, sostenuti dalla Capogruppo, che si riferiscono per 32
migliaia di Euro alle spese riferite alla perizia relativa all’operazione di conferimento del ramo d’azienda
retail e per 96 migliaia di Euro a spese di consulenza e legali relative ad operazioni non ricorrenti.
Gli altri costi non ricorrenti si riferiscono principalmente per 1.236 migliaia di Euro alle imposte non versate
in esercizi precedenti e per le quali sono stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti.
Comprendono inoltre, costi della controllata Descamps S.A.S. (1.524 migliaia di Euro) relativi ad operazioni
straordinarie e sopravvenienze passive (54 migliaia di Euro) riguardanti i negozi in chiusura delle controllate
Bassetti Italia e Bassetti Deutschland. Includono infine, ricavi non ricorrenti della Bassetti Schweiz riferiti ad
esercizi precedenti pari a 235 migliaia di Euro.
112
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi agli incentivi all’esodo della Capogruppo (299 migliaia di Euro) e
della controllata Basitalia S.r.l. (14 migliaia di Euro). Includono anche le spese legali riferite al piano di
ristrutturazione della Capogruppo per 76 migliaia di Euro.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto:
Valore Valore patrimoniale Effetto fin. del Valore economicopatrimoniale al al 31.12.2022periodo(in migliaia di Euro)31.12.2023Vendite (1.070) 1.070 Costo del venduto 1.446 - (676)- Spese di vendita e distribuzione 849 - (849)- Costi di struttura 128 (12) (128) (12)Altri costi e (ricavi) 2.762 - (766)- Oneri (proventi) di ristrutturazione 389 (1.190) (1.864) (998)Totale 4.504 (1.202) (3.213) (1.010)
Nota 41
COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI E SINDACI
Periodo 2023 per Compensi Carica cui è stata Scadenza Emolumenti Benifici non Altri incarichi in PremiNotericopertaricoperta la della caricaper la caricamonetaricompensialtre società caricadel gruppoPresidente e Joel David BenilloucheAmministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 289 206 391DelegatoFlorian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2021 20Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20 18Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20Elena Nembrini Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20 10Presidente Collegio 1/1-31/12/2023 31/12/2024 35Alessandro MusaiosindacaleSindaco 1/1-31/12/2023 31/12/2024 25Gian Piero BalduccieffettivoSindaco 1/1-31/12/2023 31/12/2024 25Annamaria Esposito Abateeffettivo
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con responsabilità strategica,
ammontano complessivamente a 159 migliaia di Euro comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro),
bonus e altri incentivi (24 migliaia di Euro), compensi per incarichi in altre società del Gruppo (20 migliaia di
Euro). Nell’esercizio precedente erano pari a 124 migliaia di Euro, di cui 115 migliaia di Euro per compensi
fissi e 9 migliaia di Euro per bonus ed altri incentivi.
113
Nota 42
COMPENSI ALLA SOCIETA’ DI REVISIONE
Compensi Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario(migliaia di Euro)Revisione contabile BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 95 Revisione sui dati della Dichiarazione di carattere non finanziarioBDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 22 TOTALE COMPENSI 117 Revisione contabile BDO FRANCE S.A. Descamps S.A. 55 Revisione contabile BDO A.G. Bassetti Deutschland G.m.b.H. 20 Revisione contabile BDO A.G. Bassetti Schweiz A.G. 13 Revisione contabile BDO AUDITORES S.L.P. Bassetti Espanola S.A. 10 Revisione contabile BDO ITALIA SpA Zuckids S.r.l. 27 Revisione contabile BDO ITALIA SpA Basitalia S.r.l. 20 Totale262
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2023 e la revisione contabile
limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2023.
Si segnala inoltre che:
la società BDO Italia S.p.A. ha fornito nel corso dell’esercizio 2023 servizi non-audit alla società
controllata Bassetti Schweiz A.G. per un compenso pari a 13 migliaia di Euro
la società BDO A.G. ha fornito nel corso dell’esercizio 2023 servizi non-audit alla società controllata
Bassetti Schweiz A.G. per un compenso pari a 67 migliaia di Euro.
Si evidenzia che, alle società BDO Italia S.p.A. e BDO A.G. non sono stati attribuiti incarichi non consentiti
dall’art. 17, comma 3, D.lgs.n. 39/2010.
Nota 43
OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Il bilancio consolidato 2023 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o
negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 44
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2023
Non si segnalano fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2023.
114
Nota 45
ELENCO DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2023
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo integrale:
% di possesso in % di Capitale sociale (in consolidato al partecipazione indiretta tramite societàmigliaia)(in migliaia di Euro)31.12.2023direttaDescamps S.A.S. Euro 3.816 100,0 100,0 - Parigi (Francia)Descamps Monaco S.A.R.L. Euro 15 99,99 - 99,99 Descamps S.A.S.Principato di MonacoBasitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0 - Rescaldina (MI)Bassetti Italia S.r.l. Euro 500 100,0 100,0 - Rescaldina (MI)Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0 - Lugano (Svizzera)Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0 - Caldes de Montbui (Spagna)Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0 - Oberhaching (Germania)Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.Bruxelles (Belgio)Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0 - Atene (Grecia)Mascioni USA INC. $ USA 80 100,0 100,0 - New York (USA)
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del patrimonio netto:
% di possesso in % di Capitale sociale (in consolidato al partecipazione indiretta tramite societàmigliaia)31.12.2023diretta(in migliaia di Euro)Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5 - Arconate (MI)
Rescaldina, 3 aprile 2024
Il Consiglio di Amministrazione
115
Attestazione al bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, ed Emanuele
Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo
Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio
2023.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza
con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations
of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato
a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’Emittente.
3 aprile 2024
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Joel David Benillouche
116
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023
117
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
118
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
(in migliaia di euro)
Note 31.12.2023
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7
1.383 4.971
Altre attività finanziarie
9
- -
Crediti commerciali
10
19.465
14.055
18.473
13.241
Crediti finanziari verso controllate/collegate
11
24
24
24
24
Altri crediti
12
2.152
92
1.993
7
Crediti per imposte correnti
20
1 1
Rimanenze
9
24.921 34.549
Totale attivo corrente 47.946 60.011
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
13
24.859 25.640
Diritto di utilizzo beni in Lease
13
1.047 15.412
Investimenti immobiliari
14
- -
Attività immateriali
15
3.502 2.223
Altre attività finanziarie
8
- -
Partecipazioni
16
12.769 6.363
Crediti commerciali
10
- -
Altri crediti
12
326 1.026
Totale attivo non corrente 42.503 50.664
Totale attivo 90.449 110.675
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
119
(in migliaia di euro)
Note 31.12.2023
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche
18
3.547 3.565
Debiti verso altri finanziatori
18
61 162
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
18
304 3.219
729
Debiti commerciali e altri debiti
19
21.808
492
22.427
198
Debiti finanziari verso controllate/collegate
19
6.894
6.894
6.145
6.145
Debiti per imposte
20
192 56
Fondi rischi e oneri
22
663 1.101
Benefici ai dipendenti
23
317 481
Totale passivo corrente 33.786 37.156
Passivo non corrente
Debiti verso banche
18
9.759 13.305
Debiti verso altri finanziatori
18
- -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
18
594 12.330
2.713
Fondi rischi ed oneri
22
646 968
Benefici ai dipendenti
23
2.070 3.260
Passività per imposte differite
21
5.045 5.045
Altri debiti
19
1.148 423
Totale passivo non corrente 19.262 35.331
Patrimonio netto
Capitale sociale
24
17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo
24
17.602 16.983
Risultato dell'esercizio
24
2.252 3.658
Totale patrimonio netto 37.401 38.188
Totale passivo 90.449 110.675
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
120
Prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo
(in migliaia di euro)
Note 2023
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
2022
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Vendite
6
54.797
31.501
74.057
28.694
Costo del venduto
26
40.472
338
47.419
685
di cui non ricorrenti 186 7
Margine industriale 14.325 26.638
Spese di vendita e distribuzione
27
7.907
352
17.490
960
di cui non ricorrenti 59 497
Costi di pubblicità e promozione
28
418 401
Costi di struttura
29
7.821
67
8.458
33
di cui non ricorrenti 128 306
Totale costi operativi 16.146 26.349
di cui non ricorrenti 187 803
Altri costi e (ricavi)
30
(1.813)
(5.357)
(945)
(2.474)
di cui non ricorrenti 1.265
(Altri ricavi)
30
(6.320) (3.899)
di cui non ricorrenti
Altri costi
30
4.507 2.954
di cui non ricorrenti 1.265
Oneri (proventi) di ristrutturazione
31
375 553
(Proventi di ristrutturazione)
31
- -
Oneri di ristrutturazione
31
375 553
Risultato operativo (EBIT) (383) 681
Oneri e (proventi) finanziari
32
2.212
288
1.826
104
di cui non ricorrenti
(Proventi finanziari)
32
(86) (122)
Altri oneri finanziari
32
2.298 1.948
Oneri e (proventi) da partecipazioni
33
(5.000)
(5.000)
(5.000)
(5.000)
(Proventi da partecipazioni)
33
(5.000) (5.000)
Risultato prima delle imposte 2.405 3.855
Imposte
34
153 197
Risultato dell'esercizio
2.252 3.658
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
(40) 389
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
(40) 389
Risultato dell'esercizio complessivo 2.212 4.047
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
121
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi 2022 e 2023
(in migliaia di euro)
Note
Capitale
sociale
Riserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di
copertura
perdite
Riserva
straordi
naria
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldo al 31 dicembre 2021
24
17.547 (445) 100 16.511 862 - (687) 2.100 9.153 45.141
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - - - 3.658 3.658
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
389 -389
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - - 389 - - -389
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - - 389 - 3.658 4.047
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
-
Vendita azioni proprie
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - 457 - - 2.294 - 6.402 (9.153) -
Dividendi distribuiti
(862) (2.101) (8.037) (11.000)
Realizzo riserva per vendita
Notaresco
- - - (1.812) - - - 1.812 -
Variazione riserva per
svalutazione terreno Galliate
- - - (5) - - - 5 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
- - 457 (1.817) (862) 193 - 182 (9.153) (11.000)
Saldo al 31 dicembre 2022
24
17.547 (445) 557 14.694 - 193 (298) 2.282 3.658 38.188
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - - - 2.252 2.252
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
(40) (40)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - - (40) - - (40)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - - (40) - 2.252 2.212
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
-
Vendita azioni proprie
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - 183 - - - - 3.475 (3.658) -
Dividendi distribuiti
- - - - - - -
(2.999) (2.999)
Variazione riserva per
svalutazione terreno Galliate
- - - (5) - - - 5 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
- - 183 (5) - - - 481 (3.658) (2.999)
Saldo al 31 dicembre 2023
24
17.547 (445) 740 14.689 - 193 (338) 2.763 2.252 37.401
122
Rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)
Note 2023 2022
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio 2.252 3.658
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
13/15
2.166 4.353
Oneri finanziari
32
1.529 1.350
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari
30
(347) 94
Beni in Lease conferiti a Bassetti Italia S.r.l.
(321)
Dividendi da controllate*
33
(5.000) (5.000)
Interessi su finanziamenti a controllante*
32
- (29)
Imposte sul reddito
34
153 197
Sub-totale a 753 4.623
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti
10/12/20
362 2.737
di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l.
687
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate*
10
814 (2.185)
di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l.
(87)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
9
9.628 (5.451)
di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l.
6.316
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti
19/20
(183) 1.580
di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l.
(461)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate*
19
294 116
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
22/23
(2.272) (561)
di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l.
(951)
Variazioni nette altre attività e passività
10/12/19
- -
Sub-totale b 7.015 (3.764)
Sub-totale a+b 7.768 859
Pagamenti di interessi (1.361) (1.143)
TOTALE 6.407 (284)
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
18
(3.544) (900)
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve
18
(20) 59
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
18
(101) 162
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease
18
(14.722) 599
Beni in Lease conferiti a Bassetti Italia S.r.l.
(14.235)
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate*
18
749 2.717
Pagamento di dividendi (2.999) (11.000)
TOTALE (20.637) (8.363)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali
13/15
(1.519) (1.447)
di cui conferimento a Bassetti Italia S.r.l.
902
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 363 63
Incasso da cessione Notaresco 3.000
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni
13
13.204 (4.195)
Beni in Lease conferiti a Bassetti Italia S.r.l.
13.914
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllante*
11
- 1.208
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* (6.406) (4.000)
Ricapitalizzazione di società controllate tramite abbandono credito
16
- (1.302)
Incasso di dividendi* 5.000 5.000
TOTALE 10.642 (1.673)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (3.588) (10.320)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
4.971 15.291
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
1.383 4.971
*Effetti sul Rendiconto Finanziario derivanti da operazioni con parti correlate come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006
123
Note esplicative al bilancio d’esercizio
124
Note al bilancio d’esercizio
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2023
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 5 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 6 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 8 Altre attività finanziarie
Nota 9 Rimanenze
Nota 10 Crediti commerciali
Nota 11 Crediti finanziari
Nota 12 Altri crediti
Nota 13 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 14 Investimenti immobiliari
Nota 15 Attività immateriali
Nota 16 Partecipazioni
Nota 17 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 18 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 19 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 20 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 21 Passività per imposte differite
Nota 22 Fondi per rischi ed oneri
Nota 23 Benefici ai dipendenti
Nota 24 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 25 Dettaglio spese per natura
Nota 26 Costo del venduto
Nota 27 Spese di vendita e distribuzione
Nota 28 Costi di pubblicità e promozione
Nota 29 Costi di struttura
Nota 30 Altri ricavi e costi
Nota 31 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 32 Oneri e proventi finanziari
Nota 33 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 34 Imposte sul reddito
Nota 35 Dividendi
Nota 36 Rapporti con parti correlate
Nota 37 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 38 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 39 Compensi alla società di revisione
Nota 40 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 41 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2023
Nota 42 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2023
Nota 43 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2023 della società di direzione e coordinamento, delle
società controllate e collegate (a valori IFRS)
125
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese
di Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono
indicati negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e
commercializza prodotti nel settore della biancheria per la casa.
Nota 1
CONTENUTO E FORMA DEI PROSPETTI CONTABILI
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 3 aprile 2024, è
stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting
Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione
dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”)
tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee,
precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor
prima Standard Interpretations Committee (“SIC”).
Ai sensi dell’art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della
società di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate (vedi Nota 43).
1.1 Forma dei prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti tipologie di
schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e
Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione come correnti e non
correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo viene
presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria, finanziaria e fiscale,
il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
Margine industriale;
Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle
altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni altra variazione non transitata a Conto
Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa, predisposto secondo il
metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob 15519 e 15520,
nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la presentazione (qualora
significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché dei componenti di reddito derivanti da
eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
126
1.2 Moneta funzionale
Il presente bilancio d’esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2023 delle attività e passività monetarie in valuta estera
sono i seguenti:
2023 2022
Franco svizzero 0,9260 0,9847
Dollaro U.S.A 1,1050 1,0666
Nota 2
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1 Principi contabili
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformiai principi contabili internazionali
IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data di relazione del presente bilancio, nonché
ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9 del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e
disposizioni Consob in materia di bilancio per quanto applicabili.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 è comparato con il bilancio d’esercizio precedente, ed è costituito
dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle
altre componenti di conto economico complessivo, dal prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di
patrimonio netto e rendiconto finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le informazioni richieste
dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e fornire l’ulteriore informativa che non è
esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività
aziendale. Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione dei terreni per i
quali si è optato per il fair value.
Continuità aziendale
Si rimanda al capitolo sulla Continuità aziendale della Relazione sulla gestione.
2.2 Criteri di valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2023 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti
aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value rilevato a conto
economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato secondo il metodo del
costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto
dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli indirettamente
imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità
di utilizzo o realizzo.
127
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale tipologia corrisponde
normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se necessario) al presumibile valore di realizzo
mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono
valutati con il criterio del costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di
eventuali perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in contenzioso e delle
posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli elementi di criticità (es. ritardo negli incassi).
Lo stanziamento include inoltre la valutazione dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa
(Expected Loss) introdotto dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto
economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato Patrimoniale se e solo se
il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del credito, unitamente alla titolarità dei flussi di
cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al
cessionario. La cessione dei crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritta nel bilancio della
società, sebbene il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono
iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e svalutazioni accumulati. Si osserva che
in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo
rideterminato, pari al fair value alla data di transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità non ancora
determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali
onorari professionali. L’ammortamento di tali attività, come per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività
sono disponibili per l’uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e macchinari è sommato
al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che i relativi futuri benefici affluiranno alla
società e se il costo dell’elemento può essere determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte
sostituita viene eliminato.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti accumulati e delle
eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli eventuali costi di smantellamento e
rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle
previsioni dello IAS 37. I beni composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono
considerati separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi valori residui, in
funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono determinati come la
differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono sono rilevati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
128
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal 1° gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni IFRIC 4, SIC 15 e il
SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei
contratti di leasing. L’IFRS 16 prevede un unico modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al
quale il locatario rileva nello stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione
rappresentanti, rispettivamente, il diritto d’uso del bene sottostante per la durata del contratto e l’obbligazione
per i pagamenti futuri dei canoni di locazione. I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per
interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche
rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle
condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al
cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconoscerà
generalmente l’importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso
dell’attività. I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli che
hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per
l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli ammortamenti e delle perdite di
valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che
generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di produzione al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni
Nella voce “Altri” sono comprese spese di natura immateriale legate allo sviluppo e alla creazione di nuovi
progetti e modelli di businness.
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e inizia quando
l’attività è disponibile all’uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la differenza fra il
ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto economico al momento
dell’alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in bilancio al netto
degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività commerciali
aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato in un periodo uguale alla durata del
contratto di locazione cui si riferisce l’esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali
perdite di valore.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di attività
commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente ammortizzato, ma
assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
129
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo, eventualmente
rettificato per tener conto di perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono
far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali e
immateriali per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore.
Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare
l’eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a
cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella
determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un
tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi
specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere
inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è
rilevata nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha pragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o della unità
generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla
stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non
fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è
imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene classificata come
posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di
vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione) come posseduta per
la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai principi contabili della società.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore contabile e il fair
value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di un gruppo in dismissione viene allocata in
primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di
rimanenze, attività finanziarie, attività per imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari,
che continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per la vendita e le
differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le variazioni di valore positive sono
rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli oneri accessori di
acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale sconto o premio
previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato tramite l’applicazione
del tasso d’interesse effettivo.
130
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando si ritiene di dover
far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile un
utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati, attualizzati a un tasso
lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i risultati specifici
connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è
soltanto possibile. In questa evenienza si procede esclusivamente a darne menzione nell’apposita sezione
informativa su impegni e rischi.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo quando esiste un
piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono portate a conoscenza delle principali
parti coinvolte.
Benefici a dipendenti
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto Economico
dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, rientra
tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione
percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa
al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in
quanto qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L’iscrizione
in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle
prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli
precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il valore attuale degli impegni della
Società. La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole per il
TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
le quote di TFR che matura a partire dal gennaio 2007 devono, a scelta del dipendente e secondo le
modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria
istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei
casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR maturato al 31 dicembre
2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti. Peraltro, a seguito delle novità normative
introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR “maturato” ante gennaio 2007 (o alla data di effettuazione
della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di
calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli incrementi
salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche attuariali al gennaio
2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare)
senza applicazione del pro-rata (anni di servizio gprestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici
dei dipendenti relativi a tutto il 31 dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di
destinazione a forme di previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati
(con la sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “current service costs”
relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli in quanto sono rappresentati
dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
131
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo nel momento in
cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma di
compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva, legale o implicita, ad
effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e p essere effettuata una stima attendibile
dell’obbligazione.
Imposte
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2019-2021 e mondiale per
il quale verrà rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2022-2024.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere sono inclusi,
integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base
imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal
risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o
deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per
imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra
il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il corrispondente valore fiscale utilizzato nel
calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono
generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono
rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che
consentiranno l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le
differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di
imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza sul risultato contabile sul
risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella misura in cui non
sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali
attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del
realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto
economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche
le relative imposte differite sono imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte
correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorifiscale e la Società
intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante tenendo conto del
valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla qualità. I ricavi sono rilevati quando il
controllo dei beni è trasferito all’acquirente, quando la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi
o l’eventuale restituzione delle merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di
esercitare il livello continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento
della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le attività finanziarie
disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita di attivi finanziarie rilevate a
conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati
a conto economico per competenza utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati
132
quando si stabilisce il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla
data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti, gli interessi passivi per beni in Lease,
gli interessi su factoring, gli interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19, il rilascio dell’attualizzazione dei
fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico; le perdite di
valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio d’esercizio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento
dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera, sono riconvertite
nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio, registrando
a conto economico la eventuale differenza cambio rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i tassi di cambio in
vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta
estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Dividendi
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla delibera
assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di distribuzione.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziaria che rientra nell’ambito di applicazione dell’IFRS
9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua valutazione:
1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
2. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI);
3. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal modello di business
della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali
dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale, salvo che il Gruppo
modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività finanziarie. In tal caso, tutte le attività
finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno del primo esercizio successivo alla modifica del
modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui
obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano
rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli effetti di tale
misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Tali attività sono inoltre
soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie
non derivate).
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo
(FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di business il cui
obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la vendita delle attività finanziarie
e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul
capitale. Come la categoria precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al
modello di impairment descritto al paragrafo
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
.
133
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate nelle
altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo ammortizzato e al
FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato al FVTPL (fair
value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value vengono rilevate a
conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie precedenti, anche le attività
finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti
nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati come strumenti
copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL. Una passività
finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la negoziazione, rappresenta un derivato o è
designata come tale al momento della rilevazione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in disponibilità liquide
(cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e altre passività finanziarie, altre attività
finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del Gruppo in essere alla data di
prima applicazione di IFRS 9 (1 gennaio 2018) sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e
hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39
erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all’IFRS 9
in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al
fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale
e degli interessi maturati sul capitale.
Determinazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si
pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data
di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per
misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico, sono i seguenti:
livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente osservabili;
livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di attività
finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto l’obbligo contrattuale
di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha trasferito sostanzialmente
tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito trattenuto
sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non abbia né trasferito
trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività viene
rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la passività è estinto, o
annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni
sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate,
tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la
rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori
contabili.
134
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con finalità di
copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati secondo le modali
dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico dei derivati con quella delle poste
coperte, solo quando:
gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione
di copertura;
la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione economica esistente tra
elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come coperture del fair value” se
sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività sottostante, oppure come “coperture
dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente
attività o passività sia da un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti dalla
rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto economico tra i proventi e gli
oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di valutazione dello
strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo per la parte
efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita)
dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione sono imputati a
conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze nell’effettuazione delle
stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della direzione
l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle
passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. Tali stime sono basate sull’esperienza e su altri fattori
considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo di applicazione
degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio riguardano:
rischi su crediti;
obsolescenza di magazzino;
fondi per rischi ed oneri;
valutazione strumenti finanziari;
rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali);
recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono
riflesse nel risultato dell’esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha
effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente
sia sugli esercizi futuri.
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il fair value dell’attività
oppure il suo valore d’uso. La determinazione del valore d’uso richiede la stima dei flussi di cassa attesi che
l’impresa si attende di ottenere dall’attività, nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
135
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti, quanto ai crediti, sulla
base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto
al magazzino, sulle prospettive di utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico
realizzo delle giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel caso in cui si pensi
di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento passato e per la quale è probabile
un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in maniera attendibile.
Nota 3
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI RECEPITI DALLA UE ED APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2023
Si elencano nel seguito i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio
2023 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sul bilancio della Società.
Modifiche all ‘IFRS 17 – Contratti assicurativi
In data 18 maggio 2017 è stato emesso l’IFRS 17 il quale introduce un approccio coerente, a livello
internazionale, in merito alla contabilizzazione dei contratti assicurativi. In data 25 giugno 2020 è stato emesso
un emendamento a tale principio contabile. L'IFRS 17 cambia radicalmente il modo in cui i contratti assicurativi
sono contabilizzati dagli assicuratori. I non assicuratori possono essere interessati solo se rientrano
nell’ambito di applicazione dell’IFRS 17.
Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio e IFRS Practice Statement 2: Disclosure sui principi contabili-
Tali modifiche forniscono una guida per l’applicazione dei giudizi di materialità all’informativa sui principi
contabili in modo che siano più utili. In particolare:
- l'obbligo di indicare i principi contabili "significativi" è stato sostituito con l'obbligo di indicare quelli “rilevanti”;
- è stata aggiunta una guida su come applicare il concetto di rilevanza alle disclosure sui principi contabili. Nel
valutare la rilevanza delle disclosure sui principi contabili, le entità devono considerare sia la dimensione delle
operazioni, altri eventi o condizioni e la loro natura.
Modifiche allo IAS 8 - Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori -
Tali modifiche introducono una nuova definizione di “stime contabili”, distinguendole più chiaramente dai
principi contabili, e forniscono una guida per determinare se i cambiamenti devono essere trattati come
cambiamenti nelle stime, cambiamenti di principi contabili o errori.
Modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito -
Le modifiche introducono un’eccezione obbligatoria temporanea per le entità alla rilevazione e all'informativa
sulle attività e passività fiscali differite relative alle regole del Pillar Two. Le modifiche prevedono anche
disposizioni integrative aggiuntive in relazione all'esposizione dell'entità alle imposte sul reddito del Pillar Two.
Le regole del Pillar Two si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro bilanci consolidati superiori a
750 milioni di Euro in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Queste entità (e le entità che fanno parte di
tali gruppi) beneficeranno delle modifiche.
136
Nota 4
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI NON ANCORA IN VIGORE E NON
ADOTTATI ANTICIPATAMENTE DAL GRUPPO
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti già emessi, ma non
ancora entrati in vigore, oppure non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2023 e pertanto
non applicabili.
Modifiche allo IAS 7 – Rendiconto finanziario
L'obiettivo dell'informativa cui si riferisce la modifica allo IAS 7 è quello di consentire agli utilizzatori del bilancio
di valutare gli effetti degli accordi di supplier finance sulle passività e sui flussi finanziari dell'entità e
sull'esposizione dell'entità al rischio di liquidità. Tali obblighi informano gli utilizzatori dei bilanci dell'esistenza
di supplier finance arrangements e ne spiegano la natura. Gli utilizzatori possono valutare la grandezza degli
accordi di supplier finance dell’entità e il loro effetto sui flussi di cassa operativi e finanziari. L'informativa
consente inoltre agli utenti di comprendere l'effetto degli accordi di supplier finance sull'esposizione dell'entità
al rischio di liquidi e su come l'entità potrebbe essere influenzata se gli accordi non fossero p a sua
disposizione. Le informazioni devono essere fornite in forma aggregata. Per gli accordi che hanno termini e
condizioni diverse, è richiesta una informativa separata di termini e condizioni.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°gennaio 2024 o successivamente.
Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative
La guida applicativa dello IFRS 7 (IFRS 7.B11F) fornisce degli esempi di fattori che l’entità può considerare
nel predisporre l’informativa sul rischio di liquidità. Le modifiche hanno integrato gli accordi di supplier finance
come fattore aggiuntivo rilevante per il rischio di liquidità. La guida all’IFRS 7 è stata modificata per aggiungere
gli accordi di supplier finance come fattore che può causare la concentrazione del rischio di liquidità.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°gennaio 2024 o successivamente.
Modifiche allo IAS 21 – Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere
Le modifiche introducono requisiti per stabilire quando una valuta è convertibile in un’altra valuta e quando
non lo è. Inoltre, le modifiche impongono a un’entità di stimare il tasso di cambio a pronti quando determina
che una valuta non è convertibile in un’altra.
Tali modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°gennaio 2025 o successivamente.
La Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che sono stati emessi,
ma non ancora in vigore.
Nota 5
GESTIONE E TIPOLOGIA DEI RISCHI FINANZIARI
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre al rischio generale
legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
rischio di credito;
rischio di liquidità;
rischio di mercato;
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della Società a
ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi di gestione di tali rischi ed
ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare
l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data
di riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio
relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della
Società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e Finanza è responsabile dello
sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi della Società ed informa periodicamente il
Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
137
Le politiche di gestione dei rischi della Società hanno lo scopo di:
identificare ed analizzare i rischi ai quali la Società è esposta;
definire l’architettura organizzativa, con l’individuazione delle unità organizzative coinvolte, relative
responsabilità e sistema di deleghe;
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es. negoziazione di
derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure applicate per la
gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche periodiche riportandone gli esiti al
Consiglio di Amministrazione.
5.1 Rischi finanziari
5.1.1 Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una
perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli
investimenti finanziari della società.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri debiti verso la
Società alle scadenze pattuite.
L’esposizione della Società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche specifiche di
ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per canale distributivo, quindi
principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, grande distribuzione organizzata (GDO) ed export.
Il grado di concentrazione delle esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei
singoli crediti è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci clienti è pari al 25,13%
(30,54% nel 2022).
La Società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun nuovo cliente, ad
esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono poi negoziate le condizioni di
pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e, se
disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della
linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle
funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale svolgimento dell’attività
commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione con il vertice aziendale e nell’ambito degli
obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di
definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo. L'attività di
monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica che prevede un’analisi della
situazione espositoria sulla base dell’anzianità del credito, del portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza
storica sui pagamenti.
Si segnala che la Società ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei propri
crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito
autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici
attraverso tali linee.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle possibili perdite sui
crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono svalutazioni specifiche individuali di
esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La
svalutazione collettiva viene determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione
l’attuale stato di crisi a livello internazionale.
In nota 5.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito per quanto riguarda i
crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
138
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri debiti
commerciali.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 10 e alla Nota 16.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni emesse da società ad
elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. Nell’esercizio non sono stati effettuati investimenti in titoli.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
Alla fine dell’esercizio 2023 non sono stati registrati crediti finanziari.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2023 la Società ha in essere fideiussioni per 1,2 milioni di Euro principalmente per utenze
energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto di aziende o di locazione di negozi
(1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Nell’esercizio 2023 la Società non ha in essere nessun contratto di licenza con terzi.
Cessioni di crediti
A sostegno delle esigenze di cassa, la Società nel corso dell’esercizo 2023 ha posto in essere operazioni di
cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando circa 389
migliaia di Euro per interessi e spese.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a tutela della
concorrenza e dell’ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli esiti giudiziari possano
determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla
situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali
da richiedere stanziamenti a fondi rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a delle obbligazioni e
tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti a fondi rischi ed
oneri alla cui nota si rimanda (Nota 22).
5.1.2 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a
passività finanziarie. L’approccio della Società nella gestione della liquidità prevede di garantire, per quanto
possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in
condizioni normali che di tensione finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di
danneggiare la propria reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel periodo compreso
tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per coprire le necessi
generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi alle passività finanziarie. I servizi di
tesoreria della Società effettuano in modo continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite
attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto
potenziale di circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 5.2.2.
139
5.1.3 Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a
variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di cambio, di interesse e ad altri rischi di
prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione della
Società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come venditore dei propri
prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle fluttuazioni delle valute con cui
avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli acquisti), in particolare il dollaro statunitense. La Società,
ove possibile, provvede a fronteggiare questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni
valutarie attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget
sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle posizioni ma, per tener conto
delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle previsioni e per poter sfruttare
commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei
successivi 12 mesi; tale percentuale scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel
tempo. Per la parte non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi all’importazione delle
singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto
a budget, sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in
funzione del cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di interesse ha effetti
sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per motivi differenti dal
variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
140
5.2 Esposizione al rischio
5.2.1 Rischio di credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima della Società al rischio di credito.
Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi
Svalutazioni /
Attualizzazioni
Valori lordi
Svalutazioni /
Attualizzazioni
Attività finanziarie correnti e non correnti
Altre attività finanziarie
- - - -
Crediti commerciali 23.104 (3.639) 22.737 (4.264)
Crediti finanziari verso controllate/collegate 24 - 24 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.383 - 4.971 -
Altri crediti 2.478 - 3.019 -
Totale 26.989 (3.639) 30.751 (4.264)
2023 2022
Il rischio massimo di credito derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 4,6 milioni di Euro per
utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di affitto d’aziende o di locazioni di
negozi (4,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2022).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per
regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 16.651 (3.639) 14.863 (3.534)
Francia 3.001 - 5.498 (598)
Altri paesi europei 3.467 - 1.787
Altri paesi extraeuropei (15) - 589 (132)
Totale 23.104 (3.639) 22.737 (4.264)
2023 2022
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali, suddivisa per
tipologia di clientela è la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati 6.271 (2.829) 5.640 (2.856)
Ingrosso 181 (42) 830 (42)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 1.830 (605) 1.200 (605)
Altri 767 (163) 1.228 (163)
Controllate/Collegate 14.055 - 13.839 (598)
Totale 23.104 (3.639) 22.737 (4.264)
2023 2022
141
L’anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 16.168 (1.279) 11.694 (1.909)
Scaduti da 1-30 giorni 71 (1) 1.222 (5)
Scaduti da 31-120 giorni 237 (11) 2.006
Oltre 6.628 (2.348) 7.815 (2.350)
Totale 23.104 (3.639) 22.737 (4.264)
2023 2022
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio, inclusivo delle attualizzazioni
effettuate, sono stati i seguenti:
(in migliaia di euro)
2023 2022
Saldo al 1° gennaio 4.264 4.293
Utilizzi / rilasci dell'esercizio (625) (29)
Perdita di valore dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre 3.639 4.264
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo che il saldo del
fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione del valore delle attività
finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite
su crediti e delle ragionevoli prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di
svalutazioni diverse a seconda della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti commerciali; tuttavia,
quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo dovuto, l’ammontare considerato
irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il
fondo svalutazione e, per l'eventuale eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle attualizzazioni
effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Società, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed esigibilità dei
propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere sulle eventuali linee di credito
autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici
attraverso tali linee.
5.2.2 Rischio di liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella
tabella seguente:
31.12.2023
(in migliaia di euro)
contabile
contrattuali
0-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche 3.547 3.547 3.547
Banche a m-l/t 9.759 9.759 - 7.064 2.695 -
Debiti verso altri finanziatori 61 61 61 -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 898 898 304 267 327 -
Debiti commerciali e altri debiti 24.128 24.128 22.980 842 303 3
Debiti finanziari verso controllate 6.894 6.894 6.894
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
142
31.12.2022
(in migliaia di euro)
contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche 3.565 3.565 3.565
Banche a m-l/t 13.305 13.305 - 7.093 6.212 -
Debiti verso altri finanziatori 162 162 162 -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 15.549 15.549 3.219 2.951 6.518 2.861
Debiti commerciali e altri debiti 24.487 24.487 24.064 314 109
Debiti finanziari verso controllate 6.145 6.145 6.145
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2023 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia al
paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
5.2.3 Rischio di cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in base al valore
nozionale:
USD
SEK
USD
SEK
Crediti commerciali 69 - 176 -
Debiti commerciali -48 6 245 6
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
117 -6 69- -6
Esposizione lorda 117 -6 69- -6
Contratti a termine su cambi - -
Esposizione netta 117 6 69- 6
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2023 2022
USD 1,105 1,0666
CHF 0,9260 0,9847
Cambio fine eserc.
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31 dicembre 2023 un
incremento del patrimonio netto e del risultato netto per 5 migliaia di Euro (diminuzione di 3 migliaia di Euro
nel 2022).
Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un decremento del risultato
netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 di 5 migliaia di Euro (aumento di 3 migliaia di Euro nel 2022),
presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
L’analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività dell'esposizione nelle
altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i tassi di interesse, siano costanti.
143
5.2.4 Rischio di tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della Società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e strumenti infruttiferi,
alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
(in migliaia di euro)
2023 2022
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie - -
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie 1.407 4.995
Passività finanziarie (21.159) (38.726)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie 21.944 21.492
Passività finanziarie (24.128) (24.487)
Valore contabile
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, dai
crediti finanziari verso controllate/collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-
lungo termine per l’utilizzo dei
beni in Lease, dai debiti verso banche correnti e a medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a medio/lungo termine
in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari oggetto del finanziamento prevedono il rimborso delle somme erogate ad un tasso di
interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno) per tutta la durata del contratto.
5.3 Gestione del capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un solido rating
creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare l’attività, massimizzare il valore
per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi pagati agli azionisti,
rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il debito netto al
totale del patrimonio netto.
Il “gearing ratio” è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell’impresa attraverso il livello di
indebitamento finanziario netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di capitale
necessario per la continuità della vita aziendale.
144
(in migliaia di euro)
2023 2022
Debiti finanziari 21.159 38.726
Crediti finanziari (24) (24)
Disponibilità (1.383) (4.971)
Debito netto 19.752 33.731
Patrimonio netto 37.401 38.188
Totale capitale 57.153 71.919
Gearing ratio 34,56% 46,90%
5.4 Classi di strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti -
costo
ammortizzato-
Attiv. Fin.rie al
fair value
imputato a
conto
economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2023
Disponibilità 1.383 - - 1.383
Attività Finanziarie al fair value imputato a
conto economico
- - - -
Crediti commerciali, crediti finanziari e altri
crediti
21.968 - - 21.968
Totale 23.351 - - 23.351
PASSIVO
Debiti verso banche - - 13.306 13.306
Debiti verso altri finanziatori - - 61 61
Debiti verso altri finanziatori per Lease - - 898 898
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
- - 24.128 24.128
Debiti finanziari verso controllate 6.894 6.894
Totale - - 45.287 45.287
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
145
5.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile iscritto nello
stato patrimoniale ed il relativo fair value:
(in migliaia di euro)
Valore
contabile
Fair Value
Valore
contabile
Fair Value
Attività
Attività valutate al fair value
- - - -
Crediti commerciali e altri crediti
21.944 21.944 21.492 21.492
Crediti finanziari verso correlate - - - -
Crediti finanziari verso controllate e collegate 24 24 24 24
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.383 1.383 4.971 4.971
Passività
Altri contratti derivati - - - -
Debiti bancari a breve (3.547) (3.547) (3.565) (3.565)
Debiti verso banche a m/l termine (9.759) (9.759) (13.305) (13.305)
Debiti v/altri finanziatori a breve termine
(61) (61) (162) (162)
Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (304) (304) (3.219) (3.219)
Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (594) (594) (12.330) (12.330)
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari (24.128) (24.128) (24.487) (24.487)
Debiti finanziari verso controllate (6.894) (6.894) (6.145) (6.145)
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli strumenti finanziari sono
indicati di seguito.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari attesi futuri
attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione alla data di
riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di mercato, il fair value è stimato
attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal contratto e il prezzo a termine corrente per la
durata residuale del contratto utilizzando un tasso di interesse privo di rischio.
Nell’esercizio 2023 non sono state effettuate operazioni che hanno previsto l’utilizzo di strumenti finanziari
derivati.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari futuri
per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si basano sulla curva dei
tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del denaro, il rischio paese, mercato e natura
del debitore.
146
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
2023 2022
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento 3,25% 3,25%
Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % -3,25% 1,00 % -3,25%
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 6
INFORMATIVA PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell’IFRS 8 l’informativa per settori operativi è stata fornita solo nel bilancio
consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi delle vendite per area geografica.
Vendite 2022
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite 46.576 13.133 12.055 2.293 74.057
Variazione 2022-2021 -3,3% -5,1% 2,4% 27,6% -2,0%
2022
Vendite 2023
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite 33.574 10.752 9.156 1.315 54.797
Variazione 2023-2022 -27,9% -18,1% -24,0% -42,7% -26,0%
2023
Le vendite della Società hanno registrato nel 2023 un decremento del 26,0%, passando da 74,1 milioni di
Euro dell’esercizio 2022 a 54,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2023.
La riduzione del fatturato è da ricondurre principalmente al conferimento del ramo d’azienda relativo all’attività
“retail” alla Bassetti Italia S.r.l. avvenuto in data 1° aprile 2023 ed alla crisi internazionale dovuta alle guerre in
corso in Ucraina ed in Medio Oriente che ha provocato una contrazione nei consumi,
147
Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA ATTIVA
Nota 7
DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Depositi bancari 1.359 4.659
Assegni - -
Denaro e valori di cassa 24 312
Totale 1.383 4.971
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il valore di carico delle
disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank
S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti
costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2023 presentavano rispettivamente un saldo
di 11 migliaia di Euro e 38 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa
20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata
Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 18.
Nota 8
ALTRE ATTIVITA’ FINANZIARIE
Al 31 dicembre 2023 non sussistono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
148
Nota 9
RIMANENZE
31.12.2022
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 71 71 88
Materie sussidiarie e scorte varie 1.372 776 596 710
1.443 776 667 798
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 12 - 12 56
Semilavorati 6.079 713 5.366 8.104
6.091 713 5.378 8.160
Prodotti finiti
20.373 1.497 18.876 25.591
Totale
27.907 2.986 24.921 34.549
31.12.2023
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è diminuito rispetto ai valori del 2022 di circa 9,6
milioni di Euro principalmente a causa del conferimento del ramo d’azienda alla Bassetti Italia S.r.l. per un
valore di circa 6,3 milioni di Euro.
Si segnala che la rotazione del magazzino è migliorata passando dai circa 8,7 mesi del 2022 a circa 7,3 mesi
del 2023.
Con riferimento alle tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un decremento dei prodotti
finiti per circa 6,7 milioni di Euro, delle materie prime e sussidiarie per circa 0,1 milioni di Euro e dei
semilavorati per circa 2,8 milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2021 3.197
Accantonamento dell'esercizio 2022 -
Utilizzi dell'esercizio 2022 (211)
Saldo al 31.12.2022 2.986
Accantonamento dell'esercizio 2023 -
Utilizzi dell'esercizio 2023 -
Saldo al 31.12.2023 2.986
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto di realizzo. Il
valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività al netto
dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Società da azienda di
produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza il metodo di valutazione del fondo
svalutazione delle rimanenze viene calcolato basandosi principalmente sulla stagionalità e la continuità del
prodotto.
149
Nota 10
CREDITI COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così composta:
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Corrente
Crediti verso terzi 7.907 7.756
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (2.497) (2.524)
Attualizzazione crediti v/o terzi
- -
Totale A 5.410 5.232
Crediti commerciali v/o controllate 14.055 13.839
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità - (598)
Crediti commerciali v/o collegate - -
Totale B 14.055 13.241
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 19.465 18.473
Non corrente
Crediti verso terzi 1.142 1.142
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (1.142) (1.142)
Attualizzazione crediti v/o terzi
- -
Totale crediti commerciali non correnti - -
Totale crediti commerciali 19.465 18.473
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in essere alla data
di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze ritenute significative.
Nel corso dell’esercizio la Società ha posto in essere operazioni di cessione di credito avvenute a condizioni
pro soluto pari a circa 7,7 milioni di Euro, registrando circa 389 migliaia di Euro per interessi e spese.
I crediti commerciali non correnti, pari a 1,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2023, si riferiscono ai saldi verso un
ex-cliente affiliato per il quale gli Amministratori hanno valutato di procedere con la totale svalutazione a
seguito della dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
150
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate:
(in migliaia di Euro)
Credito Svalutazione Credito netto
Descamps 3.001 3.001
Bassetti Schewiz AG 292 - 292
Bassetti Espanola SA 431 - 431
Bassetti Deutschland GmbH 2.230 - 2.230
Basitalia Srl 3.608 - 3.608
Bassetti Italia Srl 4.493 - 4.493
Totale
14.055
-
14.055
Le attività poste in essere con la Descamps S.A.S. nel corso dell’esercizio 2023 sono state regolate dai
contratti commerciali le cui caratteristiche, modalità, termini e condizioni sono contenuti nei documenti
informativi pubblicati in data 3 dicembre 2018, 7 febbraio 2020 e 26 luglio 2021.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di clientela e le
informazioni relative all’anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 5.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso controllate/collegate a
breve termine:
terzi
controllate
Saldo al 31.12.2021 3.151 -
Accantonamento dell'esercizio 2021 - -
Utilizzi dell'esercizio 2021 e rilascio (29) -
Giroconto a quota non corrente - -
- -
Riclassifica fondo Descamps S.A.S. (598) 598
Saldo al 31.12.2022 2.524 598
Accantonamento dell'esercizio 2023 - -
Utilizzi dell'esercizio 2023 e rilascio (27) (598)
Saldo al 31.12.2023 2.497 -
Nota 11
CREDITI FINANZIARI
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Corrente
Verso controllante - -
Verso correlate - -
Verso controllate/collegate 24 24
Totale 24 24
151
I crediti finanziari verso controllate sono relativi a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20 migliaia di
Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro e riguardano pagamenti effettuati per conto delle
stesse.
Nell’esercizio precedente si riferivano a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20 migliaia di Euro e
verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro ed erano della stessa natura.
Nota 12
ALTRI CREDITI
Gli “Altri crediti” ammontano complessivamente a 2.478 migliaia di Euro, in diminuzione rispetto all’esercizio
precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro) 31.12.2023 31.12.2022
Corrente 2.152 1.993
Non corrente 326 1.026
Totale 2.478 3.019
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Corrente
Anticipi a fornitori 659 208
Cred. v/Inps - 88
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 108 401
Crediti d'imposta per investimenti industria 4.0 216 216
Crediti d'imposta per ricerca e sviluppo 81 84
Altri 1.088 996
2.152 1.993
Non corrente
Depositi cauzionali 196 715
Crediti d'imposta per investimenti industria 4.0 49 264
Crediti d'imposta per ricerca e sviluppo 79 42
Altri 2 5
326 1.026
Totale 2.478 3.019
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per
alcuni contratti di locazione; nel corso dell’esercizio 2023 si sono ridotti a seguito del conferimento del ramo
d’azienda alla Bassetti Italia S.r.l..
152
Nota 13
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2023 e 2022 è la seguente:
31.12.2022
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni 19.207 - 19.207 19.216
Fabbricati 34.032 29.070 4.962 5.131
Impianti e macchinari 23.798 23.334 464 415
Attrezzature 206 206 - -
Altri beni 5.235 5.129 106 469
Migliorie su beni di terzi 685 685 - 409
Immobilizzazioni in corso e acconti 120 - 120 -
Totale 83.283 58.424 24.859 25.640
31.12.2023
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati
intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2021 104.170 75.528 28.642
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per riclassifiche
33 - 33
per acquisti 1.024 - 1.024
per acconti e altre minori (252) - 252-
per ammortamenti - 643 (643)
per svalutazioni (7) - (7)
per vendite ed eliminazioni (13.965) (10.808) (3.157)
Saldi al 31.12.2022 91.003 65.363 25.640
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per conferimento ramo d'azienda
(8.128) (7.356) (772)
per riclassifiche - - -
per acquisti 506 - 506
per ammortamenti - 536 (536)
per svalutazioni (9) - (9)
per rilascio fondo - (46) 46
per vendite ed eliminazioni (89) (73) (16)
Saldi al 31.12.2023 83.283 58.424 24.859
Gli acquisti dell’esercizio si riferiscono prevalentemente a lavori sugli stabili di Cuggiono e Rescaldina per 477
migliaia di Euro, ai punti vendita per 16 migliaia di Euro nonché all’acquisto di strumentazione informatica per
13 migliaia di Euro.
La svalutazione di 9 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Galliate effettuata nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36.
153
Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di Rescaldina, Cuggiono,
Vimercate e Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006).
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili dell’ubicazione dismessa di Casorezzo:
(in migliaia di Euro)
Casorezzo altre Totale
Terreni 7.566 11.641 19.207
Fabbricati 2.545 2.417 4.962
Impianti e macchinari - 464 464
Attrezzature - - -
Altri beni - 106 106
Migliorie su beni di terzi - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti - 120 120
Totale 10.111 14.748 24.859
La voce “altre” include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà dislocati nelle ubicazioni in cui attualmente
la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate) o dove sono presenti gli spacci che
affitta alla controllata Bassetti Italia S.r.l. (Urago e Cuveglio).
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2023 e 2022 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Fabbricati in Lease - - - 14.241
Impianti e macchinari in Lease 1.230 431 799 1.048
Altri beni in Lease 669 421 248 123
1.899 852 1.047 15.412
31.12.2023 31.12.2022
La voce “Impianti e macchinari in Lease” si riferisce al contratto di leasing finanziario acceso per l’acquisto di
un macchinario, mentre gli “altri beni in Lease” si riferiscono alla locazione di autovetture.
Nell’esercizio precedente erano iscritti nei “Fabbricati in lease” i valori relativi alla locazione degli immobili ove
sono ubicati i punti vendita che, come già evidenziato, sono stati conferiti alla controllata Bassetti Italia S.r.l. in
data 1° aprile 2023.
154
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e degli
ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2023 e 2022:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2021 22.185 7.716 14.469
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per nuovi contratti beni in Lease 4.093 4.093
per ammortamenti beni in Lease 3.252 (3.252)
per chiusura contratti beni in Lease (679) (526) (153)
per contratti beni in lease prorogati 255 255
per differenze di conversione e altre minori -
Saldi al 31.12.2022 25.854 10.442 15.412
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per nuovi contratti beni in Lease 1.666 1.666
per ammortamenti beni in Lease 1.161 (1.161)
per chiusura contratti beni in Lease (2.286) (1.319) (967)
per contratti beni in lease prorogati 11 11
per conferimento ramo d'azienda (23.346) (9.432) (13.914)
Saldi al 31.12.2023 1.899 852 1.047
Gli incrementi dell’esercizio, pari a 1.666 migliaia di Euro, sono relativi all’apertura di nuovi contratti d’affitto
relativi ai negozi stipulati nel primo trimestre 2023. Dagli incrementi dei diritti d’uso relativi alle estensioni dei
contratti di affitto già in essere, pari a 11 migliaia di Euro, è derivato un analogo incremento delle
corrispondenti passività finanziarie (come pure per i nuovi contratti accesi nel periodo). A seguito del
conferimento alla Bassetti Italia S.r.l. si è registrata una sensibile riduzione (13.914 migliaia di Euro) dovuta al
trasferimento di tutta l’area retail nella controllata.
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che l’area di Casorezzo è considerata in dismissione da alcuni esercizi, ma non classificata tra le
attività non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5. La
valutazione dell’area al 31 dicembre 2023, ottenuta da un terzo indipendente, ammonta a 11,9 milioni di Euro.
Il fair value dell’unità immobiliare è pari all’ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere ceduta e
acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente entrambi interessati alla
transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un’adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo
informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento della stima
e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene
deriva dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi
attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di
attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell’operazione. La valutazione
ha tenuto conto dei costi di cessione.
Valutazioni terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della transizione agli
IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di esperti indipendenti, redatta in conformità agli Standard
Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto delle imposte
differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
155
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal 2004 ad oggi, è
pari a 20,4 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 5,7 milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla destinazione urbanistica
del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (approvati
o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle caratteristiche intrinseche
ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2023, stante la persistente crisi economico-finanziaria che
ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente, seppur non fosse trascorso un
triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value
dei terreni non differiscono in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, è stata richiesta una perizia ad un terzo indipendente volta
a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti generici dei complessi immobiliari
siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in
bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, per la
determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma autonoma o combinati tra loro, i seguenti
approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato
relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un processo di aggiustamento” che
apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei
comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo insieme, deriva
dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato dai contratti di locazione e/o dai
proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un
appropriato tasso di attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in
esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata sviluppata
applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della proprietà deriva dalla
attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della
sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio
imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per la logistica (carrelli
elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e agli arredi; tali beni sono di importo
unitario non rilevante, soggetti a processo di ammortamento.
Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo operativo, si è
ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle
immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai
fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo
Zucchi S.p.A.. In particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per comparazione con altri
beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso) di cui è noto il valore. Il metodo
comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la
determinazione del valore finale dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i)
individuazione dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset
rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
156
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito “Valore Corrente di
Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali
deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura
fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la
valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Il perito Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti e
macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari non standard e
installati in opera.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento sono garantite, inter alia, da un’ipoteca di primo grado
costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. di Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla data di bilancio era
di importo non rilevante.
Nota 14
INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 2023 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione a bilancio è pari
a zero.
Si evidenzia che nel 2023 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi relativamente
all’investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 15
ATTIVITA’ IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2023 e 2022
é la seguente:
31.12.2022
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
345 329 16 59
Concessioni, licenze, marchi - - - 1
Altre 2.398 980 1.418 1.606
Immobilizzazioni in corso e acconti 2.068 - 2.068 557
Totale 4.811 1.309 3.502 2.223
31.12.2023
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono in prevalenza
acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo storico che
viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in cinque anni.
La voce “Altri” comprende prevalentemente spese di natura immateriale legate allo sviluppo e alla creazione di
nuovi progetti e modelli di businness. Vengono inclusi inoltre, gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti
relativi agli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base alla
durata del contratto.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e all’implementazione
del sistema informatico utilizzato dalla Società ed ai progetti per la creazione di nuovi modelli di business.
157
Si fornisce qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli ammortamenti accumulati
intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi al 31.12.2021 2.799 767 2.032
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per riclassifiche 33- - 33-
per acquisti 675 - 675
per ammortamenti - 451 (451)
per vendite ed eliminazioni (231) (231) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2022 3.210 987 2.223
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2023:
per conferimento ramo d'azienda (174) (44) (130)
per acquisti 1.869 - 1.869
per ammortamenti - 460 (460)
per vendite ed eliminazioni (94) (94) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2023 4.811 1.309 3.502
Gli investimenti in attività immateriali dell’esercizio 2023, complessivamente pari a 1.869 migliaia di Euro, sono
relativi a spese riferite ai sistemi informativi per lo sviluppo del nuovo sistema informatico (1.292 migliaia di
Euro), per la nuova app wholesale di Gruppo (140 migliaia di Euro) e per altre attività (437 migliaia di Euro).
La voce “vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi ammortamenti dei
beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
Nota 16
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 12.769 migliaia di Euro (6.363 migliaia di Euro nel 2022) è così composta:
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Partecipazioni in imprese controllate 12.607 6.201
Partecipazioni in imprese collegate 48 48
Partecipazioni in altre imprese 114 114
Totale partecipazioni 12.769 6.363
158
Partecipazioni in imprese controllate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni con le variazioni intervenute nel corso del 2023.
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Descamps 100,0 4.000
4.000
100,0
Bassetti Schweiz 100,0 106
106
100,0
Bassetti Espanola 100,0 514
514
100,0
Bassetti Deutschland 100,0 211
211
100,0
Bassetti Italia S.r.l. 100,0 952 6.406
7.358
100,0
Zucchi SA 74,9 -
-
74,9
Ta Tria Epsilon 100,0 -
-
100,0
Basitalia S.r.l. 100,0 418
418
100,0
Mascioni USA 100,0 -
-
100,0
6.201 6.406 - - 12.607
31.12.2022
Incrementi
Decrementi
(Svalutazioni)
Ripristini
31.12.2023
Zuckids-Bassetti Italia S.r.l.
Dando seguito ad un progetto di ottimizzazione avviato nel marzo 2023, in data aprile 2023 la Capogruppo
ha completato un’operazione di conferimento del proprio ramo d’azienda relativo all’attività “retail” a favore di
Zuckids S.r.l., contestualmente rinominata Bassetti Italia S.r.l., controllata al 100%. Il ramo d’azienda conferito
è costituito da un complesso di attiviavente ad oggetto la vendita al dettaglio, tra i quali vi sono elementi
patrimoniali attivi e passivi riferiti ai negozi, outlet e spacci, personale dipendente, contratti e altri rapporti
giuridici. Il valore dell’intero ramo è stato asseverato dall’esperto indipendente, con relazione di stima ex art.
2465 del c.c., sulla base della situazione patrimoniale alla data del 31 dicembre 2022 ed è pari a circa 6.406
migliaia di Euro. Contestualmente la Capogruppo ha sottoscritto e versato, mediante l’operazione di
conferimento, un aumento di capitale sociale in Bassetti Italia S.r.l. pari a 490 migliaia di Euro con
sovrapprezzo di 5.916 migliaia di Euro.
In particolare, sono stati trasferiti, tramite conferimento, 57 punti vendita con relativo personale, raddoppiando,
di fatto, i negozi, gli outlet e gli spacci della società. Alla data della presente relazione, la società, al netto dei
punti vendita chiusi, esercita l’attività in 68 negozi (di cui 4 di recente apertura), 8 outlet e 16 spacci.
Al 31 dicembre 2023 la controllata presenta un patrimonio (in conformità con i principi contabili internazionali)
pari a 3.097 migliaia di Euro, a fronte di una partecipazione iscritta pari a 7.358 migliaia di Euro.
Lo IAS 36 richiede che l’impresa, nella redazione del bilancio, verifichi che le proprie attività non siano iscritte
a un valore superiore a quello recuperabile. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value al
netto dei costi di vendita e il valore d’uso.
Ai fini dell’impairment test relativo alla partecipazione, la stima del valore recuperabile è stata effettuata con
riferimento al solo valore d’uso. Il valore d’uso rappresenta il valore attuale dei flussi finanziari netti che si
prevede avranno origine da un’attività o da una CGU.
Nella tabella di seguito, viene presentato il risultato dell’impairment test effettuato confrontando il valore
contabile e il valore recuperabile della CGU.
Valore contabile
della
partecipazione
Valore recuperabile
Equity value
Risultanze finali
CGU “Bassetti Italia”
7.358
9.384
No impairment
Tenuto conto che il valore recuperabile della CGU è superiore al valore contabile della stessa non si rileva
alcuna perdita di valore sulla partecipazione alla data del 31 dicembre 2023.
159
Descamps S.A.S.
La società è attiva nel mercato francese dei tessuti, opera attraverso una rete di negozi a gestione diretta ed è
titolare di vari marchi storici. Al 31 dicembre 2023 presenta un patrimonio netto (in conformità ai principi
contabili internazionali) pari a 11.575 migliaia di Euro, a fronte di una partecipazione iscritta pari a 4.000
migliaia di Euro. Al termine dell’esercizio 2023 è stato effettuato l’impairment test per determinare il valore dei
99 punti vendita ubicati sul territorio francese e dell’attività relativa al wholesale svolto dalla società.
Dall’analisi svolta sui punti vendita emerge un equity value tale da giustificare il valore della partecipazione.
Basitalia S.r.l.
Al 31 dicembre 2023 la controllata Basitalia presenta un patrimonio netto negativo (in conformità ai principi
contabili internazionali) pari a 125 migliaia di Euro, a fronte di una partecipazione iscritta pari a 418 migliaia di
Euro. La Società ritiene che non sussistano indicatori di impairment tenuto conto che per l’esercizio 2024 si
prevedono risultati positivi sulla base dell’ultimo budget predisposto dagli Amministratori e del backlog
esistente alla dta del 31 dicembre 2023.
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concedendo in comodato d’uso, a terzi estranei
al gruppo, il marchio Bianca” e l’uso di attrezzature. Al 31 dicembre 2023 la società presenta un patrimonio
negativo pari a 5 migliaia di Euro ed una perdita netta di 4 migliaia di Euro.
Mascioni USA Inc.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, in occasione della redazione del
bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a bilancio al valore patrimoniale
della controllata ha lasciato in essere gli accantonamenti esistenti, pari a 396 migliaia di Euro, alla data del 31
dicembre 2023. Il valore del patrimonio netto al 31 dicembre è pari a 402 migliaia di Euro negativi.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività commerciale e
presenta un patrimonio positivo per 38 migliaia di Euro.
Nella Nota 43 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in imprese collegate
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Intesa S.r.l. 24,5
48 - - 48
24,5
48 - - 48
31.12.2022 31.12.2023
VenditaSvalutazione
Si segnala inoltre che nel bilancio d’esercizio le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte
con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel bilancio consolidato, presentato
contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si
evidenzia infine che non esistono passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della
partecipante per tutte o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
160
Partecipazioni in altre imprese
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori
% di
possesso
Valori
Altre minori
-
114
-
114
31.12.202231.12.2023
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l. per un valore di
100 migliaia di Euro.
Nota 17
ATTIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto
legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si riferiscono alla
medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte considerando i redditi
imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall’annullamento di differenze temporanee imponibili
esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia a quanto esposto
alla Nota 21 a commento della voce “Passività per imposte differite”.
161
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA PASSIVA
Nota 18
DEBITI VERSO BANCHE E VERSO ALTRI FINANZIATORI
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Corrente
Debiti verso banche 3.547 3.565
Debiti verso altri finanziatori 61 162
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 304 3.219
3.912 6.946
Non corrente
Debiti verso banche 9.759 13.305
Debiti verso altri finanziatori - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 594 12.330
10.353 25.635
Totale 14.265 32.581
In data 17 dicembre 2021 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per complessivi 18 milioni di
Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor maggiorato del
3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza finale del
30 settembre 2027. Si segnala che le rate scadute sono state regolarmente rimborsate; al 31 dicembre 2023 il
debito verso Illimity Bank S.p.A. è pari a 13.500 migliaia di Euro di cui 3.600 migliaia di Euro scadenti entro
l’anno. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Società ha
concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il
finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020
n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31 dicembre
2023 la Società ha versato circa 118 migliaia di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A. come previsto dal
contratto.
Il finanziamento è stato iscritto al costo ammortizzato, come previsto dai principi di riferimento, e include un
effetto derivante dalla componente di “transaction cost” per un valore residuo al 31 dicembre 2023 di 195
migliaia di Euro.
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal finanziamento che, come sopra descritto,
prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25%
annuo.
162
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2022 3.565 13.305
Rimborso finanziamento (3.600)
Giroconto 3.546 (3.546)
Variazione linee di credito c/c (20)
Costo ammortizzato oneri finanziamento
Attualizzazione costo ammortizzato (4)
Ammortamento costo ammortizzato 60
Saldo al 31.12.2023 3.547 9.759
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori comprendono 61 migliaia di Euro di liquidità incassate da clienti ceduti a factor
con clausola pro soluto, per i quali è stato mantenuto il servizio d’incasso; tali provviste sono state corrisposte
al factor nei primi giorni del mese di gennaio 2024.
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dal noleggio a lungo termine di autovetture e dal
contratto di leasing finanziario acceso per l’acquisto di un macchinario.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società.
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
A
Disponibilità liquide 1.383 4.971
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C
Altre attività finanziarie correnti 24 24
di cui con parti correlate 24 24
D= (A+B+C)
Liquidi
1.407
4.995
E
Debito finanziario corrente
7.261
9.547
di cui con parti correlate 6.894 6.145
F
Parte corrente del debito finanz. non corrente
3.545
3.544
G= (E+F)
Indebitamento finanziario corrente
10.806
13.091
H= (G-D)
Indebitamento finanziario corrente netto
9.399
8.096
I
Debito finanziario non corrente 10.353 25.635
J
Strumenti di debito - -
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 1.148 423
L=(I+J+K)
Indebitamento finanziario non corrente
11.501
26.058
M=(H+L)
Totale indebitamento finanziario
20.900
34.154
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con Illimity Bank
S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e del conto corrente pagamenti
costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31 dicembre 2023 presentavano rispettivamente un saldo
di 11 migliaia di Euro e 38 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un importo di circa
20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata
Bassetti Deutschland.
163
Il debito finanziario corrente include i debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 304 migliaia di Euro ed i
debiti finanziari verso società controllate per cash pooling pari a 6.894 migliaia di Euro (comprensivi di 446
migliaia di Euro per interessi) e 61 migliaia di Euro di liquidità incassate da clienti ceduti a factor con clausola
pro soluto e girate a quest’ultimo agli inizi di gennaio 2024.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di finanziamento verso Illimity
Bank S.p.A. per 9.759 migliaia di Euro e la quota non corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari
a 594 migliaia di Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti Irpef (251 migliaia di Euro), dovuti
nell'anno 2015, esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.161, sesto comma, della
L.F. e rateizzati fino a settembre 2026 e alcune quote di imposte (897 migliaia di Euro) non versate in esercizi
precedenti rateizzate fino a maggio 2029.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella
relazione sulla gestione.
Nota 19
DEBITI COMMERCIALI, ALTRI DEBITI E DEBITI FINANZIARI VERSO CONTROLLATE E COLLEGATE
Ammontano a 29.850 migliaia di Euro (28.995 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022) e sono così composti:
Debiti verso fornitori
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Corrente 16.543 17.891
Non corrente - -
Totale (A) 16.543 17.891
I debiti verso fornitori sono leggermente diminuiti rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti dei fornitori è così
rappresentata:
1.962 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (3.459 migliaia al 31 dicembre 2022);
1.683 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (1.894 migliaia al 31 dicembre 2022);
3.407 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (4.505 migliaia al 31 dicembre 2022).
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano debiti verso fornitori
appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 2.684 migliaia di Euro (1.832 migliaia di Euro al 31 dicembre
2022) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 1.712 migliaia di Euro (2.913 migliaia di Euro al
31 dicembre 2022).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori della Società. Si
evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di acquisti verso uno o pochi fornitori. Per
quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio verso fornitori si rinvia alla nota 5.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
164
Debiti verso imprese controllate - collegate
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Corrente
Debiti commerciali 492 198
Debiti finanziari per cash pooling 6.894 6.145
Totale (B) 7.386 6.343
I debiti verso imprese controllate e collegate sono aumentati rispetto all’esercizio precedente. L’incremento
deriva dall’attività di cash pooling tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e le controllate Bassetti Deutschland
G.m.b.H., Bassetti Schweiz A.G. e Bassetti Espanola S.A.. Sulle eccedenze di tesoreria sono maturati
interessi pari all’1% per un importo di 91 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Deutschland, 168
migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Schweiz e 29 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti
Espanola.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti delle imprese controllate
e collegate è così rappresentata:
68 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (11 migliaia al 31 dicembre 2021);
29 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (39 migliaia al 31 dicembre 2021);
230 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (32 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Debiti verso altri
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
1.109 1.624
Debiti e anticipi verso clienti 107 143
IVA 554 -
Ritenute d'acconto da versare 316 655
Debiti verso istituti previdenziali 557 769
Debiti verso Agenzia delle Entrate 468 -
Altri debiti 1.662 1.147
( C) 4.773 4.338
Non corrente
Debiti verso Agenzia delle Entrate 897 -
Debiti verso Agenzia delle Entrate- Irpef 2015 251 423
(D) 1.148 423
Totale debiti verso altri (C+D) 5.921 4.761
I “debiti per salari e stipendi da pagare” sono diminuiti a seguito della riduzione del personale dovuta al
conferimento del ramo d’azienda alla Bassetti Italia S.r.l..
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 866 migliaia di Euro, sindaci per 46
migliaia di Euro ed imposte ad enti locali per 285 migliaia di Euro.
Con riferimento ai debiti tributari, la Società ha inoltrato domande di rateazione dei debiti IRPEF esistenti alla
data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F. e per alcune quote di
imposte non versate in esercizi precedenti. Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei
relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nel settembre 2026 per quanto riguarda i versamenti Irpef
e nel maggio 2029 per le altre imposte.
165
Totale debiti commerciali e altri debiti
31.12.2023 31.12.2022
Totale Debiti ( A+B+C+D) 29.850 28.995
Nota 20
CREDITI/DEBITI PER IMPOSTE CORRENTI
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
IRES a credito 1 1
IRAP a debito (192) (56)
Totale (191) (55)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 21
PASSIVITA’ PER IMPOSTE DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro movimentazione nel corso
dell’esercizio.
(in migliaia di Euro)
2023 2022 2023 2022 2023 2020
Immobili, impianti e macchinari 57 57
(5.683) (5.686) (5.626) (5.629)
Attività immateriali - - - - - -
Altre attività finanziarie 36 36 - - 36 36
Crediti commerciali ed altri crediti 880 1.058 - - 880 1.058
Rimanenze 833 833 - - 833 833
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti - -
(13) (43) (13) (43)
Fondo rischi ed oneri 161 266
(22) (25) 139 241
Altro 3 1
(7) (3) (4) (2)
Perdite fiscali riportate a nuovo 4.435 4.218 - - 4.435 4.218
Attività/(passività) per imposte differite 6.405 6.469 (5.725) (5.757) 680 712
Imposte differite non rilevate (5.725) (5.757) - - (5.725) (5.757)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - -
Attività/(Passività) per imposte differite nette 680 712 (5.725) (5.757) (5.045) (5.045)
Attività Passività Importo netto
166
Attività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
31.12.21
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.22
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.23
Crediti commerciali
1.100
(42) -
1.058
(178) -
880
Rimanenze
892
(59) -
833
- -
833
Fondo rischi ed oneri
330
(64) -
266
(105) -
161
Immobili, impianti e macchinari
57
- -
57
- -
57
Attività immateriali
-
- -
-
- -
-
Altre attività finanziarie
36
- -
36
- -
36
Benefici per i dipendenti
122
- (122)
-
- -
-
Altre minori
1
- -
1
2 -
3
Perdite fiscali riportate a nuovo
-
- -
-
- -
-
Attività per imposte differite non rilevate
(*)
(1.040)
(499) -
(1.539)
249 -
(1.290)
Totale
1.498 (664) (122) 712 (32)
-
680
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
31.12.21
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.22
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.23
Immobili, impianti e macchinari
(6.408)
722 -
(5.686)
3 -
(5.683)
Benefici a dipendenti
-
(43) -
(43)
17 13
(13)
Fondo rischi ed oneri
-
(25) -
(25)
3 -
(22)
Altre minori
(4)
1 -
(3)
(4) -
(7)
Passività per imposte differite non rilevate
-
- -
-
- -
-
Totale
(6.412) 655 - (5.757) 19 13 (5.725)
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - - -
Totale passività per imposte differite
(6.412) 655 - (5.757) 19 13 (5.725)
Attività/Passività per imposte differite nette
(4.914) (9) (122) (5.045) (13) 13 (5.045)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo
167
Nota 22
FONDI RISCHI ED ONERI
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Correnti
Fondo ristrutturazioni 168 606
Fondo perdite su partecipazioni 396 396
Fondo rischi diversi 99 99
663 1.101
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
646 609
Fondi rischi diversi
- 359
646 968
Totale 1.309 2.069
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Fondo ristruturazioni Fondo rischi diversi
Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2021 754 364 714 396
Accantonamento dell'esercizio 2022 225 94 42 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2022 (373) - (52) -
Adeguamento attuariale - - (95) -
Saldi al 31.12.2022 606 458 609 396
Accantonamento dell'esercizio 2023 116 1.236 24 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2023 (554) (1.595) - -
Adeguamento attuariale - - 13 -
Saldi al 31.12.2023 168 99 646 396
Fondo ristrutturazioni
L’accantonamento del fondo ristrutturazioni è riferito agli incentivi all’esodo effettuati nell’ambito della
procedura di ristrutturazione del personale posta in essere dalla Società. Nel corso dell’esercizio il fondo è
stato utilizzato a seguito delle uscite del personale legato al piano di ristrutturazione.
Fondo rischi diversi
Il “Fondo rischi diversi” comprendeva, tra gli altri, un accantonamento che si riferiva al processo verbale di
constatazione notificato alla Società in data 3 luglio 2009 a seguito di un controllo sull’esercizio 2006 e,
successivamente, esteso agli esercizi 2004 e 2005.
Con riferimento al periodo di imposta 2006, il 27 dicembre 2011 l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale
della Lombardia ha notificato, alla Vincenzo Zucchi S.p.A., gli avvisi di accertamento a fini I.V.A. ed I.R.A.P.
Avverso detti avvisi, a seguito della mancata chiusura della lite per il tramite della procedura di accertamento
con adesione, è stato presentato ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano, la quale ha
accolto integralmente il ricorso della Società, compensando le spese di lite. L’Ufficio ha tempestivamente
appellato la sentenza emessa dai giudici di primo grado. La Commissione Tributaria Regionale di Milano ha
168
parzialmente accolto l’appello dell’Ufficio, con riferimento al profilo della rideterminazione dell’imponibile
relativo ai finanziamenti ed alle cessioni infragruppo, nonché con riferimento ai profili I.R.A.P., per i quali era
stata stanziato apposito fondo a bilancio. Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale, è stato
proposto ricorso per Cassazione, sia da parte dell’Ufficio che da parte della Società. Nelle more del giudizio in
Cassazione, la stessa Società ha proposto apposita istanza per la sospensione cautelare della sentenza
d’appello impugnata. La Commissione Tributaria Regionale di Milano, in data 17 marzo 2015, ha accolto la
richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della richiamata sentenza. La Corte di Cassazione ha accolto
il motivo del ricorso principale proposto dall’Agenzia delle Entrate, relativo al riaddebito dei costi sostenuti da
Basitalia per l’indennizzo derivante dall’utilizzo del punto vendita di Trieste rinviando per l’effetto alla Corte di
Giustizia Tributaria di II° Grado della Lombardia. Di conseguenza, per tutte le restanti questioni oggetto di
contenzioso e, ancor prima, di accertamento, è divenuta definitiva la sentenza di appello. La Società ha
riassunto il summenzionato giudizio dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II° Grado della Lombardia,
giudizio nel quale l’Ufficio si è costituito con proprio atto di controdeduzioni. Nelle more del processo la
Società, considerando che i rilievi prilevanti, in termini economici, erano divenuti definitivi a seguito della
ordinanza della Cassazione, anche a seguito di numerosi colloqui con l’Ufficio, ha ritenuto di aderire alla
definizione dei carichi affidati agli agenti della riscossione ex art. 1, commi da 231 a 252, della Legge n.
197/2022 (rottamazione quater). L’adesione all’istituto deflattivo si è prospettata conveniente rispetto ad ogni
altra soluzione conciliativa, e utile ad evitare qualsiasi rischio ed alea relativi al contenzioso. Difatti, da un lato i
rilievi divenuti definitivi a favore della Società risultavano, e risultano tutt’ora, integralmente sgravati dai carichi
esattoriali; dall’altro lato, i rilievi divenuti definitivi a favore dell’Ufficio, iscritti a ruolo per le intere somme
ingiunte nell’atto di accertamento, hanno potuto essere definiti con il pagamento delle sole imposte
originariamente richieste, al netto di sanzioni e di interessi. In base a quanto disposto dal citato art. 1, commi
231 ss. della L. 197/2022 la CGT II° Lombardia, previo riscontro dei regolari pagamenti delle somme dovute
per la definizione agevolata, pronuncerà l’estinzione del giudizio RGA 4088/2022, con compensazione delle
spese di lite tra le parti.
Per il periodo di imposta 2007 in data 21 dicembre 2012, la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto in notifica due
avvisi di accertamento, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali la Direzione Regionale della Lombardia — Ufficio
grandi contribuenti ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime
fiscale privilegiato, in violazione dell’art. 110, comma 10 T.U.I.R. nonché la competenza di alcuni costi dedotti
nell’anno accertato. Chiusa con esito negativo la procedura di accertamento con adesione, è stato
tempestivamente proposto ricorso innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Milano che, il 16 gennaio
2014, ha parzialmente accolto il ricorso della Società, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per
operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. “black list”. La Commissione ha, comunque,
ritenuto che alcuni costi siano stati erroneamente imputati al periodo di imposta successivo a quello di
competenza. Avverso la predetta pronuncia è stato presentato appello principale, sia da parte della Società
che da parte della Agenzia delle Entrate. In data 20 aprile 2015 la Commissione Tributaria Regionale di Milano
ha pronunciato la sentenza, depositata il 7 maggio 2015 con la quale, riuniti gli appelli proposti dalla Società e
dall’Ufficio, ha confermato il dispositivo della sentenza della Commissione Tributaria Provinciale. L’Agenzia
delle Entrate ha, quindi, notificato tempestivo ricorso per Cassazione, avverso il quale la Vincenzo Zucchi
S.p.A. ha presentato apposito controricorso, con il quale ha coltivato l’impugnazione avverso il capo della
sentenza di appello che l’aveva vista soccombente. La Corte di Cassazione ha definitivamente annullato il
recupero relativo alla contestata indeducibilità dei costi c.d. black list, ma al contempo ha ritenuto legittimo il
recupero della somma di 422.284,86 Euro per errore di imputazione temporale. Per l’effetto, ha rinviato la
causa alla Corte di Giustizia Tributaria di II° della Lombardia solo affinché valutasse l’applicazione dello jus
superveniens in tema di sanzionabilità di un simile errore. La Società ha riassunto il summenzionato giudizio
dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di II° Grado della Lombardia, giudizio nel quale l’Ufficio si è costituito
con proprio atto di controdeduzioni. Nelle more del processo la Società, considerando che il giudizio verteva
solo in materia di sanzioni e che tutti i restanti rilievi erano divenuti definitivi a seguito della ordinanza della
Cassazione, anche a seguito di numerosi colloqui con l’Ufficio, ha ritenuto di aderire alla definizione dei carichi
affidati agli agenti della riscossione ex art. 1, commi da 231 a 252, della Legge n. 197/2022 (rottamazione
quater). L’adesione all’istituto deflattivo si è prospettata senza dubbio conveniente rispetto ad ogni altra
soluzione conciliativa, e utile ad evitare ogni alea relativa al contenzioso, visto che la cd. rottamazione quater
ha consentito alla Società di definire la posizione con lo sgravio integrale delle sanzioni oggetto di giudizio. Di
fatto, quindi, la lite è stata definita a costo zero. In base a quanto disposto dal citato art. 1, commi 231 ss. della
L. 197/2022, la CGT II° Lombardia pronuncerà quindi l’estinzione del giudizio RGA 17/2023, anche in questo
caso con compensazione delle spese giudiziali tra le parti.
A seguito di quanto sopra la Società ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate di Milano comunicazione di
pagamento riferita ad un debito residuo pari a 3.230 migliaia di Euro al 21 luglio 2023 da pagare per la
definizione agevolata in 18 rate per un importo di 1.441 migliaia di Euro comprensivo di 48 migliaia di Euro per
interessi a partire dal mese di ottobre 2023. Di conseguenza quanto accantonato per tali cause nel Fondo
rischi diversi” è stato utilizzato iscrivendo l’importo nei debiti.
169
Fondo rischi su partecipazioni
Il fondo, pari a 396 migliaia di Euro, si riferisce interamente all’adeguamento del valore della partecipazione al
patrimonio netto al 31 dicembre 2023 della controllata Mascioni USA che risulta negativo.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle obbligazioni della
società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo IAS 37.
Nell’esercizio si è registrato una perdita attuariale di 13 migliaia di Euro contabilizzata a conto economico.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura demografica e
finanziaria:
2023 2022
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 5,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 2,95% 3,57%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato
desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l’età terminale di 65 anni. Il
numero di beneficiari al 31 dicembre 2023 è pari a 17 (20 al 31 dicembre 2022). La riduzione è dovuta al
trasferimento di 3 agenti alla controllata Bassetti Italia S.r.l. a seguito del conferimento dell’attività legata al
retail.
Nota 23
BENEFICI AI DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla
chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia dei piani a
benefici definiti ed è quindi soggetto a valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del
beneficio erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A partire dal gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni
rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR
maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche
prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di
tesoreria istituito presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata contabilmente come un piano
a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i conteggi attuariali escludendo tuttavia la
componente relativa agli incrementi salariali futuri.
170
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2021 4.635
Utilizzi per erogazioni (651)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (512)
Accantonamento dell'esercizio 2022 269
Debito al 31.12.2022 3.741
Conferimento ramo d'azienda (885)
Utilizzi per erogazioni (618)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (449)
Accantonamento dell'esercizio 2023 598
Debito al 31.12.2023 2.387
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2023 è di 2.387 migliaia di Euro e comprende 317 migliaia di Euro a breve termine.
Nel 2022 la quota a breve termine ammontava a 481 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
Costo previdenziale 449 761
Onere (provento) finanziario 97 19
(Utile) perdita attuariale 52 (511)
Totale 598 269
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l’onere finanziario è incluso negli “Oneri finanziari
netti” (vedi Nota 32).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2023 31.12.2022
Tasso di attualizzazione 2,95% 3,57%
Tasso di inflazione futura 2,00% 2,30%
Tavola di mortalità Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Tavola di inabilità INPS INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. 3,0000% 3,2250%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:
Numero di beneficiari al 31 dicembre 2023: 204, rispetto al numero di 424 dipendenti beneficiari al
31 dicembre 2022;
Anni al pensionamento: 19,06 (17,92 nel 2022);
Età media dipendenti: 48,82 anni (47,97 anni nel 2022).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale dell’obbligazione è stato
desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato
alla data della valutazione. A tal fine si è scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del
collettivo di lavoratori oggetto della valutazione.
171
Nota 24
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in numero 3.942.878
azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare, numero 21.388.888 azioni
ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito dell’aumento di capitale
riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10
milioni come deliberato dall’assemblea riunita in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante
emissione di n. 2.000.000.000 nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il
medesimo godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in circolazione alla
data di emissione.
Riserva legale
La riserva legale, pari a 741 migliaia di Euro, è stata costituita accantonando la parte legale relativa agli utili a
partire dall’esercizio 2020.
Altre riserve
Le altre riserve sono composte da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti, negativa per 337 migliaia di
Euro e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale negativa per 445 migliaia di Euro
Al 31 dicembre 2023 la riserva straordinaria, costituita accantonando parte dell’utile dell’esercizio 2021, è pari
a 193 migliaia di Euro.
Riserva IFRS
Si precisa che la “Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre 2010, era stata
interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24 gennaio 2011. La riserva IFRS
accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto
dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei
terreni, dell’applicazione dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al
fair value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione attuariale dei
benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre era stata addebitata per lo storno di alcuni costi
precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui capitalizzazione non era più consentita dai principi
contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che hanno generato i
flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include unicamente quella relativa alla valutazione al fair
value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che essendo stata interamente utilizzata per
la copertura delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28 febbraio
2005, n. 38, è stata obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020, per la parte relativa ai terreni
non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche delle vendite e delle riduzioni di valore per
adeguamento al fair value) come da Delibera Assembleare del 30.04.2021. Alla fine dell’esercizio 2022, la
riserva era pari a 14.694 migliaia di Euro a causa della vendita del complesso industriale di Notaresco e della
svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 del terreno di Galliate.
Al 31 dicembre 2023 la riserva si è ulteriormente ridotta a 14.687 migliaia di Euro a seguito della svalutazione
effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 del terreno di Galliate per un importo di 7 migliaia di Euro.
Utili/perdite a nuovo
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva accoglie anche i
trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui queste si liberano da eventuali vincoli a
cui sono sottoposte. Nel corso dell’esercizio 2023 la riserva si è incrementata per 476 migliaia di Euro per la
quota accantonata dell’utile dell’esercizio 2022 e per 7 migliaia di Euro riferiti alla svalutazione del terreno di
Galliate che ha liberato parte della riserva IFRS, come sopra evidenziato.
172
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con l’esclusione del risultato
d’esercizio, con la specificazione della loro possibilità di utilizzazione.
(in migliaia di Euro)
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale
17.547 - -
Riserve di utili:
Riserva legale 741 B - -
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo 2.763 A.B.C. 2.763 5.936
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale (445) A.B.C. - -
Riserva di capitale - A.B.C. - 862
Riserva IFRS 14.687 A.B. -
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (337) A.B. - -
Riserva straordinaria 193 A.B.C. 193 2.101
Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 35.149 2.956 -
Quota non distribuibile - - -
Residua quota distribuibile - - -
Legenda
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
173
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per
funzione e delle altre componenti del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di
conto economico complessivo.
Nota 25
DETTAGLIO SPESE PER NATURA
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto per natura.
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Consumi e altri acquisti 27.451 30.098
Prestazioni di servizi 17.271 24.634
Costo del lavoro 10.922 14.322
Ammortamenti e svalutazioni 2.166 4.353
Svalutazione crediti - -
Altro 3.315 3.315
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
61.125 76.722
La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria:
2023 2022
Dirigenti 8 7
Impiegati 151 294
Operai 101 115
260 416
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2023 è stato di 204 contro i 424 del 31 dicembre
2022.
La riduzione del numero dei dipendenti è dovuta al trasferimento del personale dell’area retail nella controllata
Bassetti Italia S.r.l. conseguentemente al conferimento del ramo d’azienda.
174
Nota 26
COSTO DEL VENDUTO
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Consumo materiali 27.451 30.098
Manodopera 3.404 3.334
Costi per energia 219 333
Ammortamenti 339 369
Lavorazioni esterne 8.423 12.877
Spese generali di produzione 636 408
di cui non ricorrenti 186 7
Totale 40.472 47.419
di cui non ricorrenti 186 7
Il costo del venduto rispetto all’esercizio 2022 si è ridotto in termini di valore assoluto mentre in termini di
incidenza percentuale sulle vendite nette si è incrementato per effetto della riduzione del fatturato, in
particolare quello relativo all’area retail a seguito del conferimento del ramo d’azienda in Bassetti Italia S.r.l..
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono ai costi relativi al trasloco di una parte del magazzino a Cuggiono per 177
migliaia di Euro ed alla svalutazione del valore del terreno di Galliate per 9 migliaia di Euro, effettuata
nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi alla svalutazione del valore del terreno di
Galliate per 7 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Consumo materiali
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Materie prime 98 172
Materie sussidiarie 3.120 4.226
Semilavorati e prodotti 23.627 25.287
Altri acquisti 606 413
Totale 27.451 30.098
Nota 27
SPESE DI VENDITA E DISTRIBUZIONE
Spese di distribuzione
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Costi di magazzinaggio 3.428 5.093
di cui non ricorrenti 420
Trasporto a clienti 531 901
Altre spese - -
Totale 3.959 5.994
di cui non ricorrenti 420
175
Le “Spese di distribuzione” sono diminuite a causa del minor fatturato realizzato e per la sensibile riduzione
dei costi energetici rispetto all’esercizio precedente.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi per 135 migliaia di Euro alle sanzioni per
ritardato pagamento delle imposte TASI/TARI dovute per lo stabilimento di Rescaldina riferite ad esercizi
precedenti e per 285 migliaia di Euro ai costi sostenuti per il montaggio di un nuovo impianto presso il
magazzino di Rescaldina.
Royalties
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Royalties 49 36
Nel corso dell’esercizio 2023 le royalties, che si riferiscono esclusivamente ai contratti in essere con la
controllata Descamps S.A., sono rimaste sostanzialmente stabili.
Spese di vendita dirette
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Venditori ed agenti 739 771
Negozi - spese di gestione 1.554 5.825
di cui non ricorrenti 59 77
Spacci - spese di gestione 1.444 4.645
Altre spese di vendita 162 219
Totale 3.899 11.460
di cui non ricorrenti 59 77
Le spese di vendita dirette si sono ridotte in modo sensibile a seguito del conferimento alla controllata Bassetti
Italia S.r.l. dell’attività legata al retail.
Gli oneri non ricorrenti del 2023 si riferiscono a commissioni per l’apertura di un negozio a Roma (50 migliaia
di Euro) ed a spese sostenute per la chiusura del negozio di Cesena (9 migliaia di Euro).
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente, pari a 77 migliaia di Euro, si riferivano alle commissioni
sostenute per l’apertura di nuovi negozi.
Totale spese di vendita e distribuzione
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Totale spese di vendita e distribuzione 7.907 17.490
di cui non ricorrenti 59 497
La voce comprende 1.124 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (3.357 migliaia di Euro
nell’esercizio 2022).
176
Nota 28
COSTI DI PUBBLICITA’ E PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Spese di pubblicità 93 75
Contributi e materiali promozionali 324 326
Partecipazioni a fiere 1 -
Altre spese
- -
Totale 418 401
I costi pubblicitari sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2022.
Nota 29
COSTI DI STRUTTURA
Marketing e prodotto
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Marketing 1.071 1.216
Prodotto 310 337
Quadri stampa 503 604
Altri costi
- -
Totale 1.884 2.157
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2023 si sono ridotti leggermente rispetto all’esercizio
precedente.
Amministrazione vendite sede
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Direzione commerciale di sede 1.151 1.011
Le spese relative alla direzione commerciale di sede non hanno subito variazioni significative.
177
Generali e amministrative
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Direzione generale 1.470 1.624
di cui non ricorrenti 32 31
Amministrazione e finanza 1.150 1.503
di cui non ricorrenti 36 218
EDP 1079 1086
Personale 325 307
Legale 120 79
di cui non ricorrenti 60 31
Servizi generali 642 691
di cui non ricorrenti 26
Totale 4.786 5.290
di cui non ricorrenti 128 306
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono per 60 migliaia di Euro alle spese di consulenza e legali sostenute dalla
Società relative ad operazioni non ricorrenti e per 32 migliaia di Euro alle spese di consulenza riferite alla
perizia relativa al conferimento del ramo d’azienda. Sono comprese inoltre, 36 migliaia di Euro riferite a costi
per la ricerca del manager per la filiale tedesca.
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti si riferivano per 62 migliaia di Euro alle spese di consulenza e
legali sostenute dalla Società relative ad operazioni straordinarie e per 218 migliaia di Euro alle spese di
revisione relative ad esercizi precedenti. Erano comprese inoltre, 26 migliaia di Euro che si riferivano alla TARI
relativa ad esercizi precedenti.
Totale costi di struttura
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Totale costi di struttura 7.821 8.458
di cui non ricorrenti 128 306
La voce comprende 600 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (620 migliaia di Euro per
ammortamenti nell’esercizio 2022).
178
Nota 30
ALTRI RICAVI E COSTI
Altri ricavi
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Ricavi per addebiti vari (518) (1.591)
Ricavi per servizi vari (2.464) (948)
Ricavi per commissioni (2.281) -
Vendita prodotti - -
Ricavi da affitti (329) (219)
Plusvalenze alienazione cespiti (347) (60)
Sopravvenienze attive (169) (234)
Altri (212) (847)
Totale (6.320) (3.899)
La Società sostiene dei costi per management e contributi promozionali relativi alle società controllate che poi
provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce “Costi da riaddebitare” ed il relativo
riaddebito nella voce “Ricavi per addebiti vari” e “Ricavi per servizi vari”.
I ricavi per commissioni d’agenzia si riferiscono alle vendite ad un cliente della grande distribuzione
procacciato dalla Vincenzo Zucchi ed effettuate dalla controllata Descamps S.A.S..
La voce “Altri” comprende il beneficio, pari a 118 migliaia di Euro, derivante dal credito d’imposta relativo ai
contributi per ricerca e sviluppo, royalties attive per 52 migliaia di Euro e risarcimenti vari per 42 migliaia di
Euro.
Le plusvalenze alienazioni cespiti includono 321 migliaia di Euro derivanti dalla chiusura dei contratti dei beni
in Lease riferiti ai contratti d’affitto relativi al conferimento del ramo d’azienda.
Nella voce “Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in eccesso negli
esercizi precedenti.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una porzione del
magazzino di Cuggiono, pari a 226 migliaia di Euro, stipulato con una società di logistica.
Altri costi
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Costi da riaddebitare 518 1.567
Costi per servizi vari 2.464 948
Costo greggi venduti - -
Costo prodotti venduti - -
Canoni affitto ramo d'azienda 2 7
Minusvalenze alienazione cespiti - -
Sopravvenienze passive 120 326
Altri 1.403 106
di cui non ricorrenti 1.265
Totale 4.507 2.954
di cui non ricorrenti
I costi da riaddebitare e per servizi vari si sono incrementati per i maggiori riaddebiti verso la controllata
Descamps S.A.S. che nell’esercizio precedente era presente solo dalla data di acquisizione del 22 luglio 2022
e verso la controllata Bassetti Italia a seguito del conferimento del ramo d’azienda.
Nella voce “sopravvenienze passive” sono registrati i costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli “oneri non ricorrenti” si riferiscono per 1.236 migliaia di Euro alle imposte non versate in esercizi precedenti
e per le quali sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è
prevista nel maggio 2029. Sono comprese inoltre, 29 migliaia di Euro di penali relative ad operazioni
straordinarie.
179
Totale Altri Ricavi e costi
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Totale (Altri ricavi)/Altri costi (1.813) (945)
di cui non ricorrenti 1.265
Nota 31
ONERI E PROVENTI DI RISTRUTTURAZIONE
Proventi di ristrutturazione
Nell’esercizio 2023 non sono stati registrati proventi di ristrutturazione, così some nell’esercizio precedente.
Oneri di ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Spese legali piano di ristrutturazione 76 21
Incentivi all'esodo 299 228
Minusvalenza cessione Notaresco - 304
Totale 375 553
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi ad incentivi all’esodo riferiti alla riorganizzazione del personale per 299
migliaia di Euro, accantonati per 116 migliaia di Euro e pagati per 183 migliaia di Euro, e le spese legali
relative pari a 76 migliaia di Euro.
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio precedente erano relativi, per 304 migliaia di Euro, alla cessione
dell’intero complesso industriale di Notaresco, ad incentivi all’esodo che si riferivano alla riorganizzazione del
personale per 228 migliaia di Euro ed alle relative spese legali per 21 migliaia di Euro.
Totale
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Totale oneri e proventi di ristrutturazione 375 553
180
Nota 32
ONERI E PROVENTI FINANZIARI
Proventi finanziari
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value - -
- -
da impresa controllante - (29)
da imprese correlate - -
da altri
Altri interessi attivi (2) -
Altri proventi (80) (91)
Rettifiche di valore (4) (2)
(86) (93)
Totale proventi finanziari (86) (122)
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Verso imprese controllate/collegate
- -
Verso altri
Interessi su debiti bancari 1.020 645
Interessi su altri debiti 797 838
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore 60 60
Altri oneri finanziari 118 133
1.995 1.676
Totale oneri finanziari 1.995 1.676
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 71 migliaia di Euro di interessi per finanziamenti in lease e
288 migliaia di Euro riferiti alle operazioni di cash pooling con alcune società controllate. La voce “Interessi su
altri debiti” comprende altresì, 330 migliaia di Euro per interessi su operazioni di factoring e 97 migliaia di Euro
per interessi derivanti dall’applicazione dello IAS 19 sui benefici a dipendenti.
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” è registrato l’ammortamento finanziario del costo
ammortizzato relativo al finanziamento Illimity Bank S.p.A..
181
Differenze cambio
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Differenze cambio attive (150) (609)
DIfferenze cambio passive 453 881
Totale 303 272
Totale
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Totale oneri e proventi finanziari
2.212 1.826
Nota 33
ONERI E PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri da partecipazioni
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Dividendi (5.000) (5.000)
Minusvalenza su alienazioni partecipazioni - -
Svalutazione di partecipazioni - -
Totale (5.000) (5.000)
I dividendi, pari a 5.000 migliaia di Euro, sono stati incassati interamente dalla controllata Bassetti
Deutschland G.m.b.H. (anche nel 2022 si riferivano interamente alla controllata Bassetti Deutschland
G.m.b.H.).
Nota 34
IMPOSTE SUL REDDITO
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Imposte correnti 140 188
Imposte anticipate (19) (655)
Imposte differite 32 664
Tolate 153 197
Al 31 dicembre 2023 sono state rilevate imposte correnti per IRAP pari a 140 migliaia di Euro.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le differenze temporanee
che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione dell’utile imponibile (o della perdita fiscale)
dei futuri esercizi nei quali il valore contabile dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 21.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente riferita all’utilizzo di
perdite fiscali portate a nuovo dalla Società, sulle quali nell’esercizio precedente non erano state attivate
imposte anticipate, e ai dividendi percepiti dalle controllate in regime di participation exemption.
182
Nota 35
DIVIDENDI
Si ricorda che, in data 5 giugno 2023, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato la
distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte dell’utile netto di esercizio 2022, per un importo
complessivo pari a Euro 2.999.281,09, corrispondente ad Euro 0,1184, al lordo delle ritenute di legge, per
ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento il 5 luglio
2023.
Nota 36
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i rapporti intervenuti
nel corso del 2023, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere
transazioni tra parti indipendenti e riferiti principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati
evidenziati negli schemi di bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell’incidenza delle operazioni con parti correlate sulla situazione
patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta inoltre una tabella di dettaglio dei
rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
Società controllate
Descamps
10.508
-
116
-
67
(3.531)
-
-
Bassetti Schweiz
849
-
-
-
-
(285)
168
-
Bassetti Espanola
386 - - - -
(68)
29
-
Bassetti Deutschland
7.333
-
-
-
-
(513)
91
(5.000)
Bassetti Italia
12.425
145
-
-
-
(610)
-
-
Zucchi S.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
Ta Tria Epsilon
-
-
-
-
-
-
-
-
Basitalia
-
-
236
-
-
(350)
-
-
Mascioni USA
-
-
-
-
-
-
-
-
Società collegate
Intesa
-
193
-
-
-
-
-
-
Altre
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
31.501
338
352
-
67
(5.357)
288
(5.000)
Totale voce
54.797
40.472
7.907
418
7.821
(1.813)
2.212
(5.000)
183
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - - -
-
Società controllate
Descamps
3.001 - - -
-
Bassetti Schweiz
292 20 - - 4.258
Bassetti Espanola
431 - - - 929
Bassetti Deutschland
2.230 - - - 1.707
Bassetti Italia
4.493 - 92 380
-
Zucchi S.A.
- 4 - -
-
Ta Tria Epsilon
- - - -
-
Basitalia
3.608 - - 9
-
Mascioni USA
- - - 35
-
Società collegate
Intesa
- - - 68
-
Altre
Totale
14.055 24 92 492 6.894
Totale voce
19.465 24 2.478 22.956 6.894
Incidenza percentuale
72,2% 100,0% 3,7% 2,1% 100,0%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 5.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti delle parti
correlate ed a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
184
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Descamps
Bassetti Schweiz
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Italia
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Basitalia
Mascioni USA
Società collegate
Intesa
Altre
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
-
5.000
-
15.070
928
12,1% 47,0%
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
(2.490)
509,0%
32.609
5.000
(251)
(20.637)
6.450
1.173
(2.490)
(480)
6.407
10.642
12.344
(2.625)
Nota 37
EVENTI ED OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono riportati di seguito gli
effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio 2023.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo delle attività non
ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
2023 2022
Costo del venduto 186 7
Spese di vendita e distribuzione 59 497
Costi di struttura 128 306
Altri costi e (ricavi) 1.265 -
Oneri (proventi) di ristrutturazione 375 553
Oneri (proventi) finanziari - -
Risultato lordo
(2.013) (1.363)
Effetto fiscale
(25) (44)
Totale netto
(1.988) (1.319)
Risultato dell'esercizio
2.252 3.658
Incidenza % -88,3% -36,1%
185
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto riguardano i costi relativi al trasloco di una parte del magazzino a
Cuggiono per 177 migliaia di Euro e la svalutazione del valore del terreno di Galliate per 9 migliaia di Euro,
effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
La voce “spese di vendita e distribuzione” si riferisce a commissioni per l’apertura di un negozio a Roma (50
migliaia di Euro) ed a spese sostenute per la chiusura del negozio di Cesena (9 migliaia di Euro).
I costi di struttura includono spese di consulenza e legali sostenute dalla Società per operazioni straordinarie
pari a 60 migliaia di Euro e spese di consulenza riferite alla perizia relativa al conferimento del ramo d’azienda
per 32 migliaia di Euro. Sono comprese inoltre, 36 migliaia di Euro riferite a costi per la ricerca del manager
per la filiale tedesca.
Gli oneri non ricorrenti compresi nella voce “altri costi” si riferiscono per 1.236 migliaia di Euro alle imposte non
versate in esercizi precedenti e per 29 migliaia di Euro a penali relative ad operazioni non ricorrenti.
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi ad incentivi all’esodo riferiti alla riorganizzazione del personale per 299
migliaia di Euro, accantonati per 116 migliaia di Euro e pagati per 183 migliaia di Euro, e le spese legali
relative pari a 76 migliaia di Euro.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Valore economico
Valore patrimoniale
al 31.12.2022
Effetto fin. del
periodo
Valore patrimoniale
al 31.12.2023
Costo del venduto 186 -
(177)
-
Spese di vendita e distribuzione 59 -
(59)
-
Costi di struttura 128
(12) (128) (12)
Altri costi e (ricavi) 1.265 -
(29)
-
Oneri (proventi) di ristrutturazione 375
(594) (737) (156)
Oneri (proventi) finanziari - -
-
-
Totale 2.013 (606) (1.130) (168)
186
Nota 38
COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2023
per cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Altri compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Joel David Benillouche
Presidente e
Amministratore
Delegato
1/1-31/12/2023 31/12/2024 289 206 391
Florian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20
Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20 18
Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20
Elena Nembrini Amministratore 1/1-31/12/2023 31/12/2024 20 10
Alessandro Musaio
Presidente
Collegio
sindacale
1/1-31/12/2023 31/12/2024 35
Gian Piero Balducci
Sindaco effettivo 1/1-31/12/2023 31/12/2024 25
Annamaria Esposito Abate
Sindaco effettivo 1/1-31/12/2023 31/12/2024 25
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con responsabilità strategica,
ammontano complessivamente a 152 migliaia di Euro comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro),
bonus e altri incentivi (17 migliaia di Euro), compensi per incarichi in altre società del Gruppo (20 migliaia di
Euro). Nell’esercizio precedente ammontavano a 152 migliaia di Euro, di cui 115 migliaia di Euro per
compensi fissi, 17 migliaia di Euro per bonus e 20 migliaia di Euro per incarichi in altre società del Gruppo.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni
o licenziamento senza giusta causa.
Nota 39
COMPENSI ALLA SOCIETA’ DI REVISIONE
Tipologia di servizi
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Compensi
(migliaia di Euro)
Revisione contabile
BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA
95
Revisione sui dati della Dichiarazione di carattere
non finanziario
BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA
22
Totale
117
Nota 40
OPERAZIONI ATIPICHE E/O INUSUALI
Il bilancio dell’esercizio 2023 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e finanziarie (positive e/o
negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
187
Nota 41
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2023
Non si segnalano fatti di rilievo successivi alla chiusura del 31 dicembre 2023.
Nota 42
ELENCO DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2023
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.S. Euro 3.816 100,0 100,0
Parigi (Francia)
Descamps Monaco S.A.R.L. Euro 15 99,99 - 99,99 Descamps S.A.S.
Principato di Monaco
Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0
Rescaldina (MI)
Bassetti Italia S.r.l. Euro 500 100,0 100,0
Rescaldina (MI)
Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Lugano (Svizzera)
Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0
Caldes de Montbui (Spagna)
Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0
Oberhaching (Germania)
Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0
Atene (Grecia)
Mascioni USA INC. $ USA 80 100,0 100,0
New York (USA)
indiretta tramite società
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2023
% di
partecipazione
diretta
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5
Arconate (MI)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2023
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
188
Nota 43
PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLA SOCIETA’ CHE ESERCITA
ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO, DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali degli ultimi bilanci disponibili della società che
esercita attività di direzione e coordinamento, delle società controllate e collegate.
Stato patrimoniale società che esercita attività di direzione e coordinamento
società di direzione e coordinamento
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
3.785 11.483 15.268 1.613 12.873 782 15.268
Bilancio approvato al 31.12.2018
Stato patrimoniale controllate
Controllate
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.S.
14.576 13.836 28.412 11.575 4.413 12.424 28.412
Descamps Monaco S.A.S.
40 374 414 339 - 75 414
Bassetti Schweiz AG
327 7.123 7.450 6.386 270 794 7.450
Bassetti Espanola S.A.
7 1.645 1.652 947 - 705 1.652
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
380 8.610 8.990 3.592 486 4.912 8.990
Bassetti Italia
25.074 13.003 38.077 3.097 19.090 15.890 38.077
Zucchi S.A.
- 52 52 38 - 14 52
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
- 3 3 (5) - 8 3
Basitalia S.r.l.
3.391 4.713 8.104 (125) 2.621 5.608 8.104
Mascioni USA Inc.
- 52 52 (402) - 454 52
Stato patrimoniale collegate
Collegate
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
2.484 5.725 8.209 1.541 2.863 3.805 8.209
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2022
Conto economico società di direzione e coordinamento
società di direzione e coordinamento Vendite nette Costi operativi
(Altri ricavi) e
costi
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
- 233 (361) 44 84
Bilancio approvato al 31.12.2018
189
Conto economico controllate
Controllate Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di struttura
(Ricavi) e costi
gest.
accessoria
(Proventi) e
oneri finanz. e
partecip.
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.S.
53.718
25.847
15.251
360
4.361
2.445
200
579
4.675
Descamps Monaco S.A.S.
645
192
232
-
11
120
1
-
89
Bassetti Schweiz AG
3.485
1.058
1.815
84
495
(313)
(180)
56
470
Bassetti Espanola S.A.
999
622
254
1
160
(4)
(29)
-
(5)
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
18.740
9.320
4.203
510
2.241
(216)
(89)
741
2.030
Bassetti Italia S.r.l.
28.209
11.868
16.545
-
668
(922)
694
(99)
(545)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
- - - - 4 - - - (4)
Zucchi S.A.
- - - - - - - -
-
Basitalia S.r.l.
3.828 2.878 1.025 - 1.285 (1.124) 134 19 (389)
Mascioni USA Inc.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Conto economico collegate
Collegate Vendite nette
(Altre ricavi) e
altri costi
Costi della
produzione
(Proventi) e
oneri finanziari
Rettifiche di
valore attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
5.741 (41) 5.632 121 - - - 29
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2022
Per ulteriori informazioni sulle parti correlate si rinvia a quanto già detto nella Relazione sulla Gestione al 31
dicembre 2023.
190
Proposte all’assemblea
La proposta relativa alla destinazione dell’utile di esercizio 2023 di Euro 2.251.750,17 è
rimandata ad una successiva riunione del Consiglio di Amministrazione.
Rescaldina, 3 aprile 2024
Il Consiglio di Amministrazione
191
Attestazione al bilancio d’esercizio
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in quali di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele
Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo
Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n° 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio
2023.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2023 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza
con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations
of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato
a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Euro
pea
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica
e finanziaria dell’Emittente.
3 aprile 2024
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Joel David Benillouche Emanuele Cordara
192
SEDI
Capogruppo e controllate
Vincenzo Zucchi S.p.A.
20027 Rescaldina (MI)
Via Legnano 24
tel. +39 0331 448111
fax +39 0331 448500
Descamps S.A.S.
Descamps Monaco S.A.R.L.
75008 Parigi (Francia) 98000 Monaco (Principato di Monaco)
Avenue Franklin Roosvelt 71 4 Boulevard des Moulins
tel. +33 01 53 32 27 00 +377 97 77 12 66
fax +33 01 53 32 27 31
Bassetti Italia
Basitalia S.r.l.
20027 Rescaldina (MI) 20027 Rescaldina (MI)
Via Legnano 24 Via Legnano 24
tel. +39 0331 448111 tel. +39 0331 448111
fax +39 0331 448500 fax +39 0331 448500
Bassetti Schweiz A.G.
Zucchi S.A.
6900 Lugano (Svizzera) 1050 Bruxelles (Belgio)
Piazza Cioccaro, 4 331-333, Avenue Louise
tel. +41 0919133200 tel. +32 2-6428600
fax +41 0919133260 fax.+32 2-6428650
Bassetti Deutschland G.m.b.h.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
82041 Oberhaching (Germania)
14563 Kifissia Attica (Grecia)
Raiffeisenallee 6 3, Pallados Str.
tel. +49 898956200 tel. +30 2108081220
fax +49 898574513 fax +30 210 8081325
Bassetti Espanola S.A.
Mascioni USA Inc.
08140 Caldes de Montbui (Spagna) 10305 Staten Island New York (USA)
Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^,
1140 Bay Street, Suite 2C
tel. +3493 8654946 tel. +1 212 718-447-6961
fax +3493 8653829 fax +1 212 718-727-9667
Collegate
Intesa S.r.l.
20020 Arconate (MI)
Viale del lavoro 30/32
tel. +39 0331 460130
fax +39 0331 539087
81560052ACB9134250862023-12-3181560052ACB9134250862022-12-3181560052ACB9134250862022-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560052ACB9134250862023-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-3181560052ACB9134250862023-01-012023-12-31VIN:NonRecurringOperationsMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-3181560052ACB9134250862022-01-012022-12-31VIN:NonRecurringOperationsMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31ifrs-full:RelatedPartiesMember81560052ACB9134250862021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560052ACB9134250862022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560052ACB9134250862021-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560052ACB9134250862022-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560052ACB9134250862021-12-31VIN:IfrsReserveMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31VIN:IfrsReserveMember81560052ACB9134250862022-12-31VIN:IfrsReserveMember81560052ACB9134250862021-12-31VIN:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31VIN:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862022-12-31VIN:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560052ACB9134250862022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560052ACB9134250862022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560052ACB9134250862022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560052ACB9134250862021-12-3181560052ACB9134250862023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560052ACB9134250862023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560052ACB9134250862023-12-31ifrs-full:StatutoryReserveMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31VIN:IfrsReserveMember81560052ACB9134250862023-12-31VIN:IfrsReserveMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31VIN:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862023-12-31VIN:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560052ACB9134250862023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember81560052ACB9134250862023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember81560052ACB9134250862023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares