VINCENZO ZUCCHI S.P.A.
Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI)
Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154
Numero REA MI 443968
Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2022
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 aprile 2023, è messo a
disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.it,
nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato “1Info” gestito da Computershare (www.1info.it) in
data 28 aprile 2023.
2
Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Joel David Benillouche
Amministratori
Florian Gayet (2)
Didier Barsus (1) (2)
Elena Nembrini (1) (2)
Patrizia Polliotto (1) (2)
(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, del TUF
(2) Amministratori non esecutivi
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti
alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile,
nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Alessandro Musaio - Presidente
Gian Piero Balducci
Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti
Marcello Rabbia
Chiara Olliveri Siccardi
Miriam Denise Caggiano
Revisori contabili indipendenti
BDO Italia S.p.A.
3
Indice
Organi sociali
2
Indice
3
Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione nell’esercizio 2022
4
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
43
Prospetti contabili bilancio consolidato
44
Note esplicative al bilancio consolidato
50
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
52
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
86
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
93
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE –
FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
107
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA)
DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
119
Attestazione al bilancio consolidato
138
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022
139
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
140
Note esplicative al bilancio d’esercizio
146
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
148
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
174
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
175
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARI
A
PASSIVA
192
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA)
DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
204
Attestazione al bilancio d’esercizio 222
4
Relazione degli amministratori sull’andamento
della gestione nell’esercizio 2022
5
INFORMAZIONI
SULLA
GESTIONE
Acquisizione
Descamps SAS
Signori Azionisti,
Nel 2022 la pandemia da COVID-
19, giunta ormai al terzo anno, ha registrato una
diminuzione dei casi che ha generato un miglioramento delle previsioni economiche.
Il Gruppo ha seguito, e segue tuttora gli sviluppi
della pandemia presso tutte le sedi
adottando tutte le misure di prevenzione e controllo per il contenimento della stessa. Tuttavia,
si segnala che, durante l’esercizio 2022 tutti gli stabilimenti del Gruppo hanno svolto no
attività operativa.
Nel corso dell’esercizio la guerra intrapresa dalla Russia nei confronti dell’Ucraina
e le
conseguenti tensioni internazionali hanno rallentato la ripresa post pandemia p
rovocando una
crisi energetica in Europa che ha aumentato il costo della vita e frenato l’attività economica
.
L’incremento generalizzato dei prezzi, in particolare dei costi energetici, ha spinto l’i
nflazione
a livelli che non si verificavano da decenni nell’
eurozona. Conseguentemente al
rallentamento della crescita ed al forte effetto inflattivo si è assistito ad un
a contrazione dei
consumi che ha determinato una riduzione di fatturato e di risultati.
Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto tuttora in corso non permette di prevedere
quanto
dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia rende
ndo particolarmente incerta qualsiasi
previsione sull’andamento dei prossimi mesi.
In questa situazione di criticità, il Gruppo ha proseguito nell’opera di contenim
ento dei costi
intrapresa negli esercizi precedenti e nell’espansione di nuove attività.
Con l’obiettivo di sviluppo del Gruppo, si evidenzia che, in data 22 luglio 2022
la Capogruppo
ha acquisito l’intero capitale sociale di Descamps S.A.S. (indirettamente con
trollata da
Astrance Capital S.A.S.), per un corrispettivo di 4
milioni di Euro, creando così una delle
principali realtà europee nel settore dei tessili per la casa che oggi, grazie anche all’attività d
i
Bassetti Home Innovation e a nuovi progetti in cant
iere, è altresì attiva nei servizi al
consumatore, nella ristrutturazione della casa e nell’home decoration.
La società è attiva nel mercato francese dei tessuti, opera attraverso una rete di negozi a
gestione diretta ed è titolare di taluni marchi storici quali Descamps (1802) e Jalla (18
81)
nonché proprietaria dei marchi Santens (1913) e Jardin Secret (1985).
Il Gruppo, che dopo l’acquisizione conta circa 1000 dipendenti, è presente principalmente sui
mercati di Italia, Francia, Sviz
zera, Germania ed Austria con una distribuzione capillare
phygital attraverso 200 negozi diretti, e-commerce e factory outlet oltre a 330 corner
nei
migliori Department Store e a una distribuzione wholesale nel mondo.
L’acquisizione costituisce un’operazio
ne con parte correlata in ragione della circostanza che
Descamps S.A.S.
è controllata indirettamente da Astrance Capital S.A.S., integralmente
partecipata e amministrata da Joel David Benilouche (Presidente e Amministratore Delegato
della Vincenzo Zucchi S.p.A.) e Florian Gayet (amministratore della Vincenzo Zucchi S.p.A.).
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla “Procedura per le
operazioni con parti correlate” della Capogruppo, l’operazione è stata approvata all’unanimit
à
dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., con l’astension
e dei
consiglieri Joel David Benilouche e Florian Gayet, previo parere favorevole del Comitato
Controllo Interno, avvalendosi del supporto di Audirevi Transaction Services S.r.l. in qualità d
i
esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità delle condi
zioni
indicate nel contratto di acquisto ed in particolare sul prezzo di acquisto di Descamps S.A.S..
Nel corso dell’esercizio sono state attuate azioni per il contenimento del costo del lavoro
principalmente attraverso il ricorso all’accesso agli ammortizzatori sociali, quali la CIGS,
che
ha consentito di ottenere una riduzione del costo del personale pari a 267 migliaia di Euro.
Sono stati registrati inoltre dalla Capogruppo, contributi per 647 migliaia di Euro rel
ativi al
credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0. (Bonus Industria 4.0)
e 127 migliaia
di Euro di crediti d’imposta per ricerca e sviluppo.
Nell’esercizio 2022 il Gruppo Zucchi ha conseguito vendite pari a 113.473 migliaia di E
uro
6
Finanziamenti
con un incremento del 15,0% rispetto all’esercizio precedente (98.713 migliaia di Euro).
I
ricavi consolidati del 2022 comprendono le vendite della controllata Basitalia S.r.l., pari a
4.814 migliaia di Euro, relative alla nuova attività di rinnovazione ed home decor iniziata nel
2021 ed entrata a pieno regime nell’esercizio in corso (425 migliaia di Euro al 31 dicembre
2021).
Inoltre, sono comprese nei ricavi 15.670 migliaia di Euro relative alle vendite del gruppo
Descamps S.A.S.; al netto del consolidamento del gruppo Descamps l’incremento
sarebbe
stato pari al 5,8%.
A livello patrimoniale, si evidenzia l’incremento delle rimanenze di magazzino pari a 12.311
migliaia di Euro, dovuto, oltre che al consolidamento del gruppo Descamps per 5.765 migliai
a
di Euro, all’aumento dello stoccaggio derivante dal rallentamento delle vendite a partire dal
mese di marzo a seguito della crisi economica causata dalla guerra tra Russia e Ucraina.
In termini di liquidità, si segnala che i rapporti di collaborazione che il Gruppo ha instau
rato
con i propri fornitori hanno consentito l’utilizzo della leva finanziaria che ha permesso u
n
allungamento dei tempi medi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali ed i
l
conseguente incremento dei debiti commerciali, con c mantenendo un magg
ior
bilanciamento del capitale circolante.
A livello finanziario, si segnala che la Capogruppo ha rimborsato la
scadenza del 31 dicembre
2022 (1.101 migliaia di Euro comprensivi di interessi) del finanziamento ottenuto in data 1
7
dicembre 2021 da Illimity Bank S.p.A. per complessivi 18 milioni di Euro. La Vincenzo Zucchi
S.p.A. dovrà rimborsare il debito in essere in relazione al finanziamento in rate trimestrali
a
quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 e sino alla data di scadenza finale de
l
30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate ad un t
asso
di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo per tutta la durata del contratto.
Si evidenzia, che la controllata Bassetti Schweiz, a partire dal 31 marzo 2022
e con cadenza
semestrale, ha iniziato il rimborso del finanziamento COVID-19 di 500 migliaia di CHF
,
ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e garantito dal Governo Federale svizzero.
Il
finanziamento, che ha durata di 8 anni scadenti il 30 settembre 2027, pre
vede il rimborso di
circa 42 migliaia di CHF per ogni rata semestrale; al 31 dicembre 2022 è pari a 416
migliaia
di CHF (422 migliaia di Euro).
A seguito dell’acquisizione, i finanziamenti del Gruppo si sono incrementati per l’
apporto dei
debiti finanziari della controllata Descamps S.A.S. per un importo complessivo,
al 31
dicembre 2022, di 4.079 migliaia di Euro di cui 1.277 migliaia di Euro scadenti entro 1 anno.
Tra questi è compreso un finanziamento garantito dallo Stato (PGE), pari inizialmente a
migliaia di Euro, erogato da banque CIC Nord Ouest in data 23 marzo 2020 per
far fronte
all’emergenza COVID-19. Il prestito che prevedeva il rimborso dopo un anno a tasso 0%
è
stato riscadenziato su un periodo di 5 anni con ultima scadenza nel luglio 2026
, possibilità
prevista dal contratto. Si segnala che lo riscadenziamento prevede il pagamento di interessi,
ad un tasso iniziale dello 0,70% annuo, per un totale di circa 85 migliaia di Euro e
delle
commissioni legate alla garanzia PGE che variano dallo 0,5 del primo anno fino all’
1% del
quinto anno per un ammontare totale di circa 84 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2022
, a
seguito di un rimborso di 412 migliaia di Euro, il finanziamento è pari a 3.588 migl
iaia di Euro
di cui 992 migliaia di Euro scadenti entro 1 anno. Sono incluse inoltre, 491 migliaia di Euro,
per il finanziamento erogato da Coface S.A. per lo sviluppo del commercio internazionale.
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva approvato
un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A.
pari a 1,15 milioni di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021
calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per i
l
numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un impo
rto
complessivo di 1,2 milioni di Euro.
Inoltre, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in essere operazioni di
cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a
circa 13
milioni di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor, al netto di
interessi per circa 486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
7
Riconversione
negozi Zuckids
Home decor e
rinnovazione
Vendita
Notaresco
Distribuzione
dividendi
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa nei nego
zi
della controllata Zuckids S.r.l. a seguito dell’opera di riconversione degli stessi da vendita d
i
abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa. I negozi Zuckids
in
Italia vendono i prodotti sotto l’insegna “Bassetti Home Innova
tion”, marchio di proprietà della
Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i negozi ubicati in Francia esercitano l’attività sotto l’inseg
na
Descamps. L’attività commerciale è svolta presso 44 punti vendita, tra cui 34 in Italia e 10
in
Francia. In data 24 novembre 2022 la controllata ha ceduto 4 negozi ubicati in Itali
a che non
sono stati oggetto di riconversione.
A seguito della riconversione, nell’esercizio precedente sono stati stipulati accordi con la
Descamps S.A.S. che prevedono, laddove Zucchi, ovvero Zuckids,
venda direttamente in
Francia all’interno dei propri negozi prodotti con brand riconducibili a Descamps, dovrà
gestire l’attività commerciale sotto l’insegna Descamps riconoscendo a quest’ultima una
Royalty del 10%. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al Documento In
formativo
pubblicato in data 26 luglio 2021.
Nell’esercizio 2022 è entrata a pieno regime l’attività della controllata Basitalia S.r.l. legata
all’home decor ed alla rinnovazione, iniziata nell’esercizio precedente, che ha comportat
sostanziale modifica nell’attività della società. Il fatturato dell’esercizio 2022
, totalmente
riferito al nuovo business, è stato di 4.814 migliaia di Euro (425 migliaia di Euro nell’es
ercizio
precedente).
In data 23 dicembre 2022 la Capogruppo ha ceduto l’
intero complesso industriale di
Notaresco che era considerato in dismissione ma non classificato tra le attività co
rrenti
destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5.
Il
corrispettivo della cessione, pari a 3.000 migliaia di Euro, sostanzialmente in linea col
valore
dell’area al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente, ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro. Si segnala inoltre che, nell’ambito dell’
operazione la
Capogruppo ha registrato un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita ad un’inden
nità
risarcitoria prevista da alcune clausole contrattuali.
In continuità rispetto alla proposta del 19 novembre 2020, in merito alla distribuzione di
riserve disponibili, nel corso dell’esercizio si è proceduto alla distribuzione dei seguenti
dividendi.
In data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approva
to
la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per
un
importo complessivo pari a circa 2.898 migliaia di Euro che è stato posto in pagamento il
9
febbraio 2022.
Inoltre, relativamente all’esercizio 2021, il giorno 28 aprile 2022 l’Assemblea ordinaria
degli
azionisti ha approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte dell’
utile
netto di esercizio del 2021, per un importo complessivo pari a circa 6.001 migliaia di Euro c
he
è stato posto in pagamento il 4 maggio 2022.
Si evidenzia infine che l’Assemblea ordinaria degli azionisti, il giorno 22 dicembre 2022,
ha
approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte di riserve disponibili
,
per un importo complessivo pari a circa 2.101 migliaia di Euro che è stato
posto in
pagamento in data 29 dicembre 2022.
Relativamente all’esercizio 2022 viene proposta all’Assemblea ordinaria degli azionisti,
convocata per il giorno 5 giugno 2023, la distribuzione di un dividendo, mediante uti
lizzo di
una parte dell’utile netto di esercizio 2022, per un importo complessivo pari a circa 3 mil
ioni di
Euro, corrispondente a 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni
ordinarie in
circolazione.
8
ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Indicatori
alternativi di
perormance
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indica
tori
performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti maggiormente
rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono
identificati come misura contabile nell’ambito degli IFRS adottati dall’Unione Europea (non-
GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e
differire da quelli utilizzati da altre società.
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e provent
i
non ricorrenti e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari e
ante proventi e oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli. I prov
enti
finanziari da rinuncia al debito bancario essendo non ricorrenti sono inclusi nell’EBIT.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo deg
li
ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted): è
determinato EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l’attivo corrente e i debiti a br
eve
termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell’attivo non corrente, dell
e
passività non correnti e del Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e
lungo
termine, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività fi
nanziarie
correnti.
9
Conto
economico
consolidato
riclassificato
(in migliaia di euro) Var.%
Vendite 113.473 100,0% 98.713 100,0% 15,0%
Costo del venduto 51.199 45,1% 47.567 48,2% 7,6%
Margine industriale 62.274 54,9% 51.146 51,8% 21,8%
Spese di vendita e distribuzione 37.933 33,4% 30.599 31,0% 24,0%
Pubblicità e promozione 1.354 1,2% 792 0,8% 71,0%
Costi di struttura 13.916 12,3% 10.455 10,6% 33,1%
Altri costi e (ricavi) (1.592) (1,4%) (1.610) (1,6%) (1,1%)
Margine delle attività operative 10.663
9,4%
10.910
11,1% (2,3%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
3.034 2,7% 3.788 3,8% (19,9%)
Risultato operativo (EBIT) 7.629 6,7% 7.122 7,2% 7,1%
Oneri e (proventi) finanziari netti 2.210 1,9% 1.638 1,7% 34,9%
Oneri e (proventi) da partecipazione
- - - - -
Risultato prima delle imposte
5.419 4,8% 5.484 5,6% (1,2%)
Imposte 2.349 2,1% 182 0,2% 1.190,7%
Risultato d'esercizio 3.070 2,7% 5.302 5,4% (42,1%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 3.070 5.302 (42,1%)
Azionisti di minoranza
-
-
-
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 7.629 6,7% 7.122 7,2% 7,1%
Ammortamenti e svalutazioni
1.420 1,3% 1.236 1,3% 14,9%
Ammortamenti IFRS 16
7.566 6,7% 6.825 6,9% 10,9%
Acc.to fondo svalutazione crediti
120 0,1% 53 0,1% 126,4%
Acc.ti fondi rischi e oneri
1.057 0,9% 259 0,3% 308,1%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
-
0,0% 92 0,1% (100,0%)
EBITDA 17.792 15,7% 15.587 15,8% 14,1%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
2.393 2,1% 3.721 3,8% (35,7%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
20.185 17,8% 19.308 19,6% 4,5%
2022 2021
10
Vendite
I ricavi consolidati comprendono 15.670 migliaia di Euro, relative
alle vendite del gruppo
Descamps S.A.S.; al netto del consolidamento del gruppo Descamps l’incremento sarebbe
stato pari al 5,8%.
Inoltre, si evidenzia che sono comprese 4.814 migliaia di Euro di vendite della
controllata
Basitalia S.r.l., relative alla nuova attività di rinnovazione ed home decor che era iniziata
nel
2021 ma entrata a pieno regime dell’esercizio 2022 (425 migliaia di Euro al 31 dicembre
2021).
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all’esercizio 2021,
al netto del consolidamento del gruppo
Descamps, ha registrato un incremento in valore assoluto, mentre in termini percentuali ha
subito una riduzione dovuta principalmente alla modifica nel mix delle vendite che,
nell’esercizio precedente comprendeva i fatturati del settore abb
igliamento bambino della
controllata Zuckids che avevano un margine elevato, attività di vendita che è sostanzialmente
cessata al termine dell’esercizio 2021.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative è rimasto sostanzialmente stabile rispetto all’e
sercizio
precedente passando da un risultato positivo di 10,9 milioni di Euro dell’esercizio 2021, ad un
risultato positivo pari a 10,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2022
. Al netto del gruppo
Descamps il margine delle attività operative è peggiorato passando da 10,9 milio
ni di Euro
dell’esercizio 2021 a 8,6 milioni al 31 dicembre 2022, principalmente a causa dell’
incremento
dei costi energetici susseguenti alla crisi provocata dalla guerra tra Russia ed Ucraina.
Costo del lavoro
Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 26,3 milioni di Euro in aumento di
5,0 milioni rispetto all’esercizio precedente. Al netto del gruppo Descamps (3,2 milioni di
Euro) il costo del personale del 2022 è stato pari a 23,0 milioni di Euro con un incremento di
1,7 milioni di Euro rispetto all’esercizio 2021.
La Capogruppo nell’esercizio 2022 ha fatto ricorso alla CIGS che ha comportato un
risparmio
sul costo del personale pari a circa 0,267 milioni di Euro. Nell’esercizio precedente l
a
Capogruppo e le controllate Zuckids, Bassetti Schweiz e Bassetti Deutschland avevano fatto
ricorso ad ammortizzatori sociali (tra i quali la CIGO COVID-19) con una riduzione del cos
to
del personale pari a circa 1,6 milioni di Euro.
Ammortamenti
Gli ammortamenti dell’esercizio ammontano a 9,0 milioni di Euro (8,0 milioni di Eur
o
nell’esercizio precedente), di cui 0,9 milioni di Euro per “Immobili, impianti e macchinari”, 0,5
milioni di Euro per le attività immateriali (0,9 milioni di Euro per “Immobili, impianti e
macchinari” e 0,3 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2021) e 7,6 milioni di Euro p
er
“beni in lease” (6,8 milioni di Euro nel 2021).
Si segnala che gli ammortamenti al 31 dicembre 2022 comprendono 816 migliaia di
Euro
riferiti a cinque mesi della controllata Descamps S.A.S. acquisita il 22 luglio 2022.
11
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione negativo per 3,0 milioni di Euro; nel 2021 tale saldo era negativo per 3,8
milioni di Euro.
Gli “oneri non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendono la minusvalenza deri
vante dalla
cessione dell’intero complesso industriale di Notaresco (avvenuta al prezzo di 3 milioni di
Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2021 ottenuto da un
terzo
indipendente) per 154 migliaia di Euro ed un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita
ad
un’indennità risarcitoria a favore dell’acquirente e prevista da alcune clausole contrattuali.
Negli oneri non ricorrenti sono compresi ulteriormente i costi sostenuti dalla Capogruppo
per
il riposizionamento di un nuovo impianto presso il magazzino di Rescaldina pe
r 285 migliaia
di Euro e le commissioni sostenute per l’apertura di nuovi negozi per 77 migliaia di Euro.
Gli
oneri comprendono anche 161 migliaia di Euro per imposte della Capogruppo riferite
ad anni
precedenti e costi di revisione per esercizi precedenti per 218 migliaia di Euro. Son
o
comprese inoltre spese legali riferite ad operazioni straordinarie della Capogruppo per 62
migliaia di Euro. Gli oneri non ricorrenti includono altresì, costi ed accantonamenti
della
controllata Descamps S.A.S. riferiti al piano di ristrutturazione e ad operazioni straordinarie
per un importo di 596 migliaia di Euro.
Sono state registrate 37 migliaia di Euro per le spese legali riferite al piano di ristruttura
zione
del personale, oltre agli incentivi all’esodo accantonati dalla Capogruppo e dalle controllate
Zuckids S.r.l. e Descamps S.A.S. per 503 migliaia di Euro e quelli pagati dalla
stessa
Capogruppo per 3 migliaia di Euro.
Le poste non ricorrenti comprendono inoltre, i ricavi pari a 412 migliaia di Euro ed i costi per
1.193 migliaia di Euro riferiti ai negozi che sono stati ceduti nel mese di novembre dal
la
controllata Zuckids S.r.l. e mai integrati nel layout di Gruppo. Si segnala infine che l
a
Capogruppo, nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 ha effettuato una svalutazione del
terreno di Galliate per 7 migliaia di Euro.
Negli Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione” dell’esercizio comparativo erano compresi i
costi sostenuti dalla Capogruppo e dalla controllata Zuckids S.r.l. per le spese legali e per
la
distribuzione dei prodotti nei negozi durante il periodo di start-up della controllata, costitu
ita
nel mese di dicembre 2020, pari a 328 migliaia di Euro. Erano incluse, inoltre,
69 migliaia di
Euro riferite ai costi sostenuti nell’esercizio 2021 per la riconversione dei negozi Zuckid
s da
vendita abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa.
Gli oneri
comprendevano anche 308 migliaia di Euro per sanzioni su imposte della Capogruppo riferi
te
all’anno 2015 e 193 migliaia di Euro per commissioni pagate dalla controllata Bassetti
Deutschland ad una catena di grandi magazzini relative ad anni precedenti. Erano state
registrate 24 migliaia di Euro per le spese legali, riferite al piano di ristruttura
zione del
personale e gli incentivi all’esodo accantonati dalla Capogruppo pari a 732 migliaia di Euro e
pagati pari a 38 migliaia di Euro, di cui 32 migliaia di Euro della Capogruppo e 6 migliaia d
i
Euro della controllata Zuckids S.r.l.. Gli oneri non ricorrenti comprendevano inoltre, l’impo
rto
di 2.442 migliaia di Euro relativo alla variazione delle rimanenze della controllata Zucki
ds
registrati in applicazione del principio contabile IFRS 3 - Business combination -
in riferimento
all’acquisizione dei rami d’azienda. Infine, la Capogruppo, nell’ambito dell’applicazione de
llo
IAS 36 aveva effettuato una svalutazione dei terreni di Notaresco per 62 migliaia di Euro e
di
Galliate per 5 migliaia di Euro.
I “proventi non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendevano anche la plusvalenza derivant
e
dalla cessione dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era classificato nelle
attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione,
pari a 700 migliaia di Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2
019
ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro), aveva generato una plusvalenza di
413 migliaia di Euro.
12
EBIT
Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 7,6 milioni di Euro (positivo per 7,1
milioni di
Euro nell’esercizio 2021). Al netto del gruppo Descamps il risultato operativo è
stato pari a
6,4 milioni di Euro.
EBITDA
L’EBITDA è positivo per 17,8 milioni di Euro rispetto a 15,6 milioni di Euro nell’esercizio 2021.
Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l’EBITDA è stato positivo per
20,2 milioni di Euro contro 19,3 milioni di Euro dell’esercizio precedente.
Al netto del gruppo Descamps l’EBITDA è positivo per 15,1 milioni di Euro, esclusi gli oneri
e
proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l’EBITDA è stato positivo per 17,3 milioni di Euro.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 2,2 milioni di E
uro
(2,0% delle vendite) rispetto al valore di 1,6 milioni di Euro (1,7% delle vendite) registrato
nell’esercizio 2021.
Nella voce “Oneri e proventi finanziari” netti sono inclusi:
654 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (678 migliaia di Euro nel 2021);
1.350 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (908 migliaia di Euro nel 2021);
140 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (52 migliaia d
i
Euro quale saldo algebrico negativo nel 2021);
58 migliaia di Euro quale rettifica negativa netta di valore di attività (117 migliaia di Euro
negativi nell’esercizio 2021);
saldo algebrico pari a 8 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a 117
migliaia di Euro per altri proventi finanziari nell’esercizio 2021).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 2022 ammontano a 654
migliaia di Euro (678 migliaia di Euro nel 2021) e hanno un’incidenza pari a 0,58% sulle
vendite (0,69% nel 2021).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease c
he
ammontano al 31 dicembre 2022 a 798 migliaia di Euro (796 migliaia di Euro nell’eserci
zio
precedente). Sono compresi inoltre, interessi su factoring per 486 migliaia di Euro ed interessi
derivanti dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti per 21 migliaia di Euro.
Oneri e proventi
da
partecipazioni
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell’esercizio 2022 così come nel
l’esercizio
precedente.
Imposte
Le imposte, pari complessivamente a circa 2,3 milioni di Euro, includono per circa 2,5 m
ilioni
di Euro imposte correnti dovute dalle controllate (Bassetti Deutschland A.G. per 1,8 milio
ni di
Euro, Bassetti Schweiz A.G. per 0,3 milioni di Euro, Descamps S.A.S. per 0,2 milioni di Euro)
e dalla Capogruppo (per 0,2 milioni di Euro).
Le variazioni delle imposte differite attive e/o passive vengono determinate considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
13
dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relative agli adeguamenti registrati.
Risultato di
esercizio
Il risultato dell'esercizio è positivo per 3,1 milioni di Euro (positivo per 5,3 m
ilioni di Euro
nell’esercizio 2021). Al netto del consolidamento del grupp
o Descamps il risultato
dell’esercizio è positivo per 2,1 milioni di Euro.
Vendite per settore
di attività
(in migliaia di euro)
2022
2021
Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 108.511 92.554 17,2%
Zuckids - abbigliamento bambino 148 9.418 (98,4%)
Basitalia 4.814 425 1.032,7%
Rettifiche - (3.684) (100,0%)
Vendite consolidate
113.473
98.713
15,0%
Nel corso dell’esercizio 2022 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 113.473
migliaia di Euro con un incremento del 15,0% rispetto all’esercizio precedente. Si segnala
che, al netto del consolidamento del gruppo Descamps l’incremento del fatturato sarebbe
stato pari al 5,8%.
Il settore “Vincenzo Zucchi e Filiali” include 10.310 migliaia di Euro relative alle vendite della
controllata Zuckids S.p.A. riferite all’attività di vendita biancheria per la casa e 15.670
migliaia di Euro relative alle vendite effettuate dal gruppo Descamps S.A. a partire dalla data
di acquisizione del 22 luglio 2022. In termini omogenei, al netto delle suddette società che
non erano presenti nell’esercizio precedente, le vendite del settore “Vincenzo Zucchi e Filiali”
si sarebbero incrementate di circa 1,1% rispetto all’esercizio precedente; tale incremento è
derivato principalmente dalle filiali estere.
Si segnala che il fatturato Zuckids dell’esercizio 2022 è riferito ai negozi che non sono stati
oggetto della transizione dell’attività ai marchi del Gruppo e che sono stati poi ceduti nel
mese di novembre 2022.
Il fatturato del settore Basitalia è totalmente riferito alla nuova attività di rinnovazione ed
home decor iniziata nel 2021 ed entrata a pieno regime nell’esercizio in corso.
14
Vendite per area
geografica
(in migliaia di euro)
Var.%
Italia 55.676 49,1% 53.045 53,7% 5,0%
Estero:
Francia 19.748 17,4% 15.143 15,3% 30,4%
Altri paesi europei 35.273 31,1% 28.728 29,1% 22,8%
Paesi extraeuropei 2.776 2,4% 1.797 1,8% 54,5%
Totale estero 57.797 50,9% 45.668 46,3% 26,6%
Vendite consolidate
113.473
100,0%
98.713
100,0%
15,0%
2022 2021
L’incremento delle vendite in Italia è da attribuire al maggior fatturato del settore Basitalia
legato all’attività di rinnovazione ed home decor iniziata nel corso dell’esercizio precedente e
che, come già evidenziato, è entrata a pieno regime nell’esercizio 2022. Al netto della
suddetta attività, le vendite in Italia hanno registrato una diminuzione del 3,3%.
Per quanto riguarda le vendite in Francia l’incremento è da ricondurre all’acquisizione della
società correlata Descamps S.A.S. avvenuta come già evidenziato in data 22 luglio 2022.
L’incremento degli altri paesi è dovuto principalmente al minor fatturato registrato
nell’esercizio precedente a causa della pandemia, soprattutto nei paesi europei a seguito
delle chiusure parziali nel primo trimestre 2021 dei negozi, in particolare in Germania e
Svizzera.
15
Personale
N. dipendenti al 31
dicembre per
inquadramento
N. dipendenti al 31
dicembre per
funzione
La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito
sinteticamente rappresentata:
2022 2021 2020
Dirigenti 9 8 10
Impiegati 750 582 560
Operai 117 117 116
Totale 876 707 686
vs anno precedente 24% 3% -1%
2022 2021 2020
Produzione e logistica 158 153 154
Negozi e spacci 561 443 426
Struttura 157 111 106
Totale 876 707 686
Al 31 dicembre 2022 si è registrato un incremento del personale pari a 169 unità rispetto
all’esercizio precedente, principalmente dovuto all’acquisizione della controllata Descamps
(206 dipendenti). Al netto dell’acquisizione di Descamps si è registrata una riduzione del
numero dei dipendenti da ricondurre alla riduzione dei negozi della controllata Zuckids S.r.l..
Nel corso del 2022 la Capogruppo ha elaborato un piano formativo strutturato sull’analisi dei
bisogni effettuata nelle seguenti funzioni aziendali: Commerciale - RETAIL, Sviluppo
prodotto, Logistica Magazzino per il potenziamento di Soft Skills e competenze tecniche di
processo. La formazione effettuata è stata dedicata in buona parte anche al personale dei
punti vendita per il potenziamento del customer service. I dipendenti di magazzino sono stati
coinvolti nell’aggiornamento obbligatorio in materia di sicurezza, come pure nella nuova
nomina dei Preposti come da novità dell’art.19 del D.Lgs 81/01 sia per lo stabilimento di
Rescaldina che per quello di Cuggiono. I dirigenti aziendali sono stati coinvolti nella
formazione obbligatoria per la sicurezza. Le attività di Training on the job hanno visto
impegnato il personale dei punti vendita con l’obiettivo di potenziarne le abilità di servizio al
cliente e le tecniche di vendita direttamente sul campo. Le sessioni sincrone a distanza
hanno coinvolto in prevalenza i dipendenti dell’area amministrazione, Sviluppo prodotto e
Information technology per l’innalzamento delle conoscenze in ambito di Excel e formazione
linguistica intermedia in inglese. Parte del personale di sede ha frequentato la formazione
interna volta a sensibilizzare e accrescere la conoscenza in materia di GDPR. Nel 2022
l’investimento complessivo in ambito della formazione è stato pari a circa 15 migliaia di Euro.
I progetti formativi nell’area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali per
garantire lo sviluppo delle risorse e il costantemente allineamento alle necessità di un
mercato in evoluzione, che propone obiettivi sempre più sfidanti.
16
Sicurezza sul
lavoro
L’elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone.
Indipendentemente dagli obblighi normativi, il gruppo considera proprio dovere
professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e
sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela
dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all’informazione e alla
formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così
come al continuo e costante monitoraggio dell’andamento degli infortuni. Il Consiglio di
Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del
gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un
monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento
della sicurezza, tenuto conto anche delle recenti disposizioni in materia COVID.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2022, redatta ai
sensi del D.Lgs. n. 254/2016, riferisce in modo approfondito di detta tematica.
17
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021
è così sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro)
2022 2021
Crediti commerciali
12.712
17.258
Crediti finanziari verso controllante
-
1.179
Altri crediti e crediti per imposte correnti
6.577
4.676
Rimanenze
45.866
33.555
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
(37.275)
(28.291)
Capitale circolante netto
27.880
28.377
Attività non correnti destinate alla vendita
-
-
Immobili, impianti e macchinari
26.899
29.376
Diritto di utilizzo beni in Lease
35.655
28.680
Attività immateriali
14.961
2.090
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre
114
114
Altre attività non correnti
2.344
1.040
Attivo non corrente
79.973
61.300
(4.392)
(4.838)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite
(8.547)
(6.797)
Capitale investito netto
94.914
78.042
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
5.088
862
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease
7.776
6.693
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
(16.177)
(25.311)
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
16.445
17.333
Debiti non correnti v.so altri finanziatori per beni in Lease
28.664
23.699
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
4.050
722
Posizione finanziaria netta
45.846
23.998
Capitale e riserve di terzi
-
-
Patrimonio netto del Gruppo
49.068
54.044
Totale come sopra
94.914
78.042
Benefici a dipendenti
18
Capitale
investito netto
Il capitale investito netto è aumentato rispetto allo scorso esercizio (94,9 milioni di Euro al 31
dicembre 2022 e 78,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2021) principalmente per effetto
dell’acquisizione del gruppo Descamps.
Il capitale circolante netto è rimasto sostanzialmente invariato (riduzione di 497 migliaia di
Euro), i fondi e i benefici ai dipendenti si sono incrementati per complessivi 1.304 migliaia di
Euro. Al netto del gruppo Descamps il capitale circolante è aumentato di 1.047 migliaia di
Euro, mentre i fondi e i benefici ai dipendenti sono diminuiti di 1.019 migliaia di Euro.
Si segnala che all’interno del capitale circolante netto, è stato interamente rimborsato alla
scadenza del 30 giugno 2022 il credito finanziario verso la controllante Zucchi S.p.A. pari a
1.179 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
I movimenti del capitale circolante netto sono riferiti all’aumento delle rimanenze per 12.311
migliaia di Euro (al netto del gruppo Descamps 6.537 migliaia di Euro), compensati da un
decremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 2.645 migliaia di Euro (decremento di
1.063 migliaia di Euro al netto del gruppo Descamps), dall’incasso dei crediti finanziari verso
controllante per 1.179 e dall’incremento dei debiti commerciali per 8.984 migliaia di Euro
(aumento di 3.248 migliaia di Euro al netto del gruppo Descamps).
Si segnala che, l’incremento delle rimanenze è dovuto allo stoccaggio derivante dal
rallentamento delle vendite a partire dal mese di marzo a seguito della crisi
economica
causata dalla guerra tra Russia e Ucraina.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione
finanziaria netta
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è pari a 45,8 milioni di Euro con un
incremento di 21,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Decremento del capitale circolante netto (497)
Aumento delle attività non correnti
18.673
Aumento dei benefici ai dipendenti, dei fondi rischi
ed oneri, delle imposte differite e delle passività a
medio-lungo termine
(1.304)
Variazione del patrimonio netto:
di terzi -
del Gruppo 4.976 4.976
21.848
Si evidenzia che, al netto del consolidamento del gruppo Descamps l’incremento sarebbe
stato pari a 12,3 milioni di Euro.
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo “Rischi ed incertezze”.
19
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle
passività derivanti da attività di finanziamento:
Flussi non monetari
(in migliaia di euro)
31-dic-21
Flusso
monetario
Nuovi
finanziamenti
Differenze
cambio
Apporto Giriconto
Altre
variazioni
31-dic-22
Indebitamento bancario corrente 862 (984) 1.275 3.713 222 5.088
Debito corrente per Lease 6.693 (8.379) 5.203 45 7.777 (4.965) 1.402 7.776
Indebitamento finanziario corrente 7.555 (9.363) 5.203 - 9.052 (1.252) 1.624 12.864
Indebitamento bancario non corrente 17.333 (412) 21 3.216 (3.713) 16.445
Debito non corrente per Lease 23.699 4.965 28.664
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
722 (299) 4.861 (1.234) 4.050
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (25.311) 12.832 (95) (3.603) (16.177)
Crediti finanziari verso correlate - -
Indebitamento finanziario netto 23.998 2.758 5.203 (29) 13.526 - 390 45.846
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento term stipulato
con Illimity Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente
dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al
31 dicembre 2022 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 28 migliaia
di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un
importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per
contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2022 è positivo per 49,1 milioni di
Euro, e si è ridotto di 5,0 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto dei seguenti
movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 3.070
(11.000)
Riserva di consolidamento su acquisizione 2.298
446
Differenze di conversione e altre minori 210
(4.976)
Dividendi distribuiti
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
20
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO
Si rimanda al paragrafo ANDAMENTO DEL GRUPPO per quanto riguarda la definizione degli
Indicatori alternativi di performance.
Conto
economico
separato
riclassificato
(in migliaia di euro)
Var.%
Vendite 74.057 100,0% 75.601 100,0% (2,0%)
Costo del venduto 47.412 64,0% 48.030 63,5% (1,3%)
Margine industriale 26.645 36,0% 27.571 36,5% (3,4%)
Spese di vendita e distribuzione 16.993 22,9% 15.353 20,3% 10,7%
Pubblicità e promozione 401 0,5% 342 0,5% 17,3%
Costi di struttura 8.152 11,0% 7.280 9,6% 12,0%
Altri costi e (ricavi) (945) (1,3%) (865) (1,1%) 9,2%
Margine delle attività operative 2.044 2,8% 5.461 7,2% (62,6%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
1.363 1,8% 772 1,0% 76,6%
Risultato operativo (EBIT) 681 0,9% 4.689 6,2% (85,5%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 1.826 2,5% 1.034 1,4% 76,6%
Oneri (proventi) da partecipazione (5.000) (6,8%) (5.000) (6,6%) 0,0%
Risultato prima delle imposte 3.855 5,2% 8.655 11,4% (55,5%)
Imposte 197 0,3% (498) (0,7%) (139,6%)
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento
3.658 4,9% 9.153 12,1% (60,0%)
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita
- - - - -
Risultato dell'esercizio 3.658 4,9% 9.153 12,1% (60,0%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 681 0,9% 4.689 6,2% (85,5%)
Ammortamenti e svalutazioni
1.101 1,5% 1.078 1,4% 2,1%
Ammortamenti IFRS 16
3.252 4,4% 2.967 3,9% 9,6%
Acc.to fondo svalutazione crediti
- - - - -
Acc.ti fondi rischi e oneri
361 0,5% 42 0,1% 759,5%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
- - - - -
EBITDA 5.395 7,3% 8.776 11,6% (38,5%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
1.356 1,8% 705 0,9% 92,3%
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
6.751 9,1% 9.481 12,5% (28,8%)
2022 2021
21
Vendite
Margine
industriale
Spese operative
Margine delle
attività operative
Le vendite della Società hanno registrato nel 2022 un decremento del 2,0%, passando da
75,6 milioni di Euro a 74,1 milioni di Euro.
La riduzione del fatturato è da ricondurre in massima parte alla crisi internazionale derivante
dalla guerra tra Russia ed Ucraina con le conseguenti ricadute economiche sull’inflazione ed i
costi energetici.
Il margine industriale, rispetto all’esercizio 2021, ha registrato un leggero decremento, sia in
termini di valore assoluto che in termini percentuali a causa dei maggiori costi sostenuti per i
motivi sopra evidenziati, in particolare nell’ultimo trimestre dell’esercizio. Si segnala inoltre,
come nei primi sette mesi dell’esercizio la marginalità sia stata influenzata dalla presenza di
vendite relative ai rapporti commerciali con la allora parte correlata Descamps S.A.S che
hanno un margine inferiore in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai brands di
proprietà del Gruppo Zucchi.
Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi
relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020,
nonché all’addendum al sales agreement pubblicato il 26 luglio 2021, a cui si rimanda.
Le spese operative, ancorc mitigate dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali ottenuti, si
sono incrementate soprattutto per l’incremento dei costi energetici e per gli investimenti
effettuati in nuovi negozi.
Il margine delle attività operative si è ridotto passando da un risultato positivo di 5,5 milioni di
Euro ad un risultato positivo di 2,0 milioni di Euro per gli effetti sopra evidenziati.
22
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione negativo per 1.363 migliaia di Euro; nel 2021 tale saldo era negativo per 772
migliaia di Euro.
(in migliaia di euro)
2022
2021
Proventi
Plusvalenza su cessione attività non correnti destinate alla
vendita
- (413)
Totale proventi
-
(413)
Oneri
-
TASI-TARI anni precedenti 161 -
Montaggio nuovo impianto Rescaldina 285 -
Commissioni apertura negozi 77 -
Costi di consulenze e legali per operazioni straordinarie 62 -
Costi revisione esercizi precedenti 218 -
Minusvalenza cessione Notaresco 304 -
Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 7 67
Indennità di esodo 228 764
Spese legali per piano ristrutturazione personale 21 24
Costi start-up Zuckids - 22
Sanzioni imposte anni precedenti - 308
Totale oneri 1.363 1.185
Gli “oneri non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendono la minusvalenza derivante dalla
cessione dell’intero complesso industriale di Notaresco per un importo di 3.000 migliaia di
Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo
indipendente. La vendita ha generato una minusvalenza di 154 migliaia di Euro ed
un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita ad un’indennità risarcitoria a favore
dell’acquirente e prevista da alcune clausole contrattuali.
Negli oneri non ricorrenti sono compresi i costi sostenuti per il riposizionamento di un nuovo
impianto presso il magazzino di Rescaldina per 285 migliaia di Euro e le commissioni
sostenute per l’apertura di nuovi negozi per 77 migliaia di Euro. Gli oneri comprendono anche
161 migliaia di Euro per imposte riferite ad anni precedenti e costi di revisione per esercizi
precedenti pari a 218 migliaia di Euro. Sono compresi inoltre i costi di consulenza e legali
relativi ad operazioni straordinarie per un importo di 62 migliaia di Euro.
Sono state registrate spese legali per 21 migliaia di Euro, riferite al piano di ristrutturazione
del personale, gli incentivi all’esodo accantonati per 225 migliaia di Euro e pagati per 3
migliaia di Euro.
Si segnala infine che, nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 la Società ha effettuato una
svalutazione del terreno di Galliate per 7 migliaia di Euro.
Nel 2021 i “proventi non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendevano la plusvalenza
derivante dalla cessione dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era
classificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il
corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore
dell’area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha
generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
Negli oneri non ricorrenti erano comprese le spese legali sostenute per lo start-up della
controllata Zuckids S.r.l., costituita nel mese di dicembre 2020, pari a 22 migliaia di Euro. Gli
23
oneri comprendevano anche 308 migliaia di Euro per sanzioni su imposte riferite all’anno
2015. Erano state registrate inoltre, le spese legali relative al piano di ristrutturazione del
personale per 24 migliaia di Euro e gli incentivi all’esodo accantonati per 732 migliaia di Euro
e pagati per 32 migliaia di Euro. Si segnala infine che la Società, nell’ambito dell’applicazione
dello IAS 36 aveva effettuato al 31 dicembre 2021 una svalutazione dei terreni di Notaresco
per 62 migliaia di Euro e di Galliate per 5 migliaia di Euro.
EBIT
L’EBIT è passato da un risultato positivo di 4,7 milioni di Euro dell’esercizio 2021 ad un
risultato positivo di 0,7 milioni di Euro dell’esercizio 2022.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) Var.%
Italia 46.576 62,9% 48.186 63,7% (3,3%)
Estero:
Francia 13.133 17,7% 13.843 18,3% (5,1%)
Altri paesi europei 12.055 16,3% 11.775 15,6% 2,4%
Paesi extraeuropei 2.293 3,1% 1.797 2,4% 27,6%
27.481 37,1% 27.415 36,3% 0,2%
Totale 74.057 100,0% 75.601 100,0% (2,0%)
2022 2021
Costo del
personale
Ammortamenti
Ancorché non evidenziato nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda
la Nota 25 delle note esplicative del bilancio d’esercizio), il costo del personale al 31
dicembre 2022 è stato pari a 14,3 milioni di Euro rispetto a 13,9 milioni di Euro al 31
dicembre 2021.
Si segnala, che la Società ha fatto ricorso all’utilizzo della CIGS che ha comportato una
riduzione del costo del personale pari a circa 267 migliaia di Euro (978 migliaia di Euro
nell’esercizio 2021).
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell’esercizio è stato di 416 contro i 423 del
2021. Al 31 dicembre 2022 il numero puntuale di addetti era di 424 rispetto ai 425 del 31
dicembre 2021.
Gli ammortamenti dell’esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 25 delle note esplicative del
bilancio d’esercizio), ammontano a 4,3 milioni di Euro (4,0 milioni di Euro nel 2021), di cui 0,6
milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,4 milioni di Euro per le attività
immateriali (rispettivamente 0,7 milioni di Euro e 0,3 milioni di Euro nel 2021) e 3,3 milioni di
Euro per beni in lease (3,0 milioni di Euro nel 2021).
24
Oneri e proventi
finanziari
Oneri e proventi
da
partecipazione
GIi oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 1.826 migliaia di Euro con una
incidenza del 2,5% sulle vendite (oneri finanziari per 1.034 migliaia di Euro al 31 dicembre
2021 ed una incidenza del 1,4% sul fatturato).
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
645 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (663 migliaia di Euro nell’esercizio
2021);
838 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (366 migliaia di Euro nell’esercizio 2021);
58 migliaia di Euro quale rettifica netta negativa di valore di attività (117 migliaia di Euro
negativi nell’esercizio 2021);
272 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (4 migliaia di
Euro negativi nell’esercizio 2021);
saldo algebrico pari a 13 migliaia di Euro per altri oneri finanziari (saldo algebrico pari a
116 migliaia di Euro per altri proventi finanziari nell’esercizio 2021).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 2022 ammontano a 645
migliaia di Euro e hanno un’incidenza pari a 0,9% sulle vendite (663 migliaia di Euro nel 2021
- incidenza 0,9%).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passivi per beni in lease che
ammontano al 31 dicembre 2022 a 188 migliaia di Euro (229 migliaia di Euro nell’esercizio
precedente). Sono compresi inoltre, interessi verso controllate per cash pooling pari a 133
migliaia di Euro, interessi su factoring per 486 migliaia di Euro ed interessi derivanti
dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti per 19 migliaia di Euro.
Non sono stati registrati oneri da partecipazione nell’esercizio 2022 così come nell’esercizio
precedente.
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti
Deutschland GmbH pari a 5.000 migliaia di Euro.
Nell’esercizio 2021 i proventi da partecipazione comprendevano i dividendi percepiti dalla
controllata Bassetti Deutschland GmbH per 5.000 migliaia di Euro.
25
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro)
2022 2021
Crediti commerciali 18.473 17.939
Crediti finanziari verso controllante
-
1.179
Altri crediti e crediti per imposte correnti 1.994 3.358
Rimanenze 34.549 29.098
Debiti a breve (22.483) (20.299)
Capitale circolante netto
32.533
31.275
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Immobili, impianti e macchinari 25.640 28.642
Diritto di utilizzo beni in Lease 15.412 14.469
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 2.223 2.032
Partecipazioni 6.363 1.061
Altre attività non correnti 1.026 747
Attività non correnti 50.664 46.951
(3.741) (4.635)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (7.114) (7.142)
Capitale investito netto 72.342 66.449
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 3.727 862
Debiti correnti verso altri finanziatori per Lease 3.219 2.769
Debiti non correnti verso banche e altri finanziatori 13.305 16.849
Debiti non correnti verso altri finanziatori per Lease 12.330 11.993
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (4.971) (15.291)
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate 6.145 3.428
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
423
722
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (24) (24)
Posizione finanziaria netta 34.154 21.308
Patrimonio netto 38.188 45.141
Totale come sopra
72.342 66.449
Benefici ai dipendenti
26
Capitale
investito netto
Posizione
finanziaria netta
Patrimonio netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è aumentato rispetto allo scorso
esercizio (72,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2022 e 66,4 milioni di Euro al 31 dicembre
2021) principalmente per l’incremento delle attività non correnti dovuto all’acquisizione della
partecipazione Descamps S.A.S. per 4.000 migliaia di Euro.
Il capitale circolante netto è aumentato per 1.258 migliaia di Euro, mentre i fondi e i benefici
ai dipendenti si sono ridotti per complessivi 922 migliaia di Euro.
Si segnala che all’interno del capitale circolante netto, è stato interamente rimborsato alla
scadenza del 30 giugno 2022 il credito finanziario verso la controllante Zucchi S.p.A. pari a
1.179 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
L’ incremento del capitale circolante netto è imputabile principalmente all’aumento delle
rimanenze per 5.451 migliaia di Euro, parzialmente compensati da un decremento dei crediti
commerciali ed altri crediti per 830 migliaia di Euro, dall’incasso dei crediti finanziari verso
controllante per 1.179 e dall’incremento dei debiti commerciali per 2.184 migliaia di Euro.
Si segnala che, l’incremento delle rimanenze è dovuto allo stoccaggio derivante dal
rallentamento delle vendite a partire dal mese di marzo a seguito della crisi economica
causata dalla guerra tra Russia e Ucraina.
Nel corso dell’esercizio la Società ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è pari a 34,2 milioni di Euro con un
incremento di 12,8 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2021, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto 1.258
Aumento delle attività non correnti
3.713
922
Variazione del patrimonio netto: 6.953
Totale 12.846
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività
per imposte differite
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo “Rischi ed incertezze”.
Al 31 dicembre 2022 il patrimonio netto della Società, positivo per 38,2 milioni di Euro si è
ridotto rispetto al 31 dicembre 2021 di 6,9 milioni di Euro, come di seguito evidenziato:
(in migliaia di euro)
3.658
(11.000)
389
(6.953)
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Dividendi distribuiti
Risultato dell'esercizio
27
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
Gruppo Zucchi
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2022, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Si segnala che la società Descamps S.A.S., come già evidenziato, in data 22 luglio 2022 è
stata interamente acquisita dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. divenendo controllata al 100%,
conseguentemente i valori esposti nelle tabelle sottostanti sono riferiti alle operazioni
effettuate in precedenza. A far data dall’acquisizione, Descamps S.A.S. è stata consolidata
integralmente nel bilancio del Gruppo, le relative transazioni ed i saldi patrimoniali sono stati
elisi nell’ambito del processo di consolidamento.
Di seguito si riportano le tabelle di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo e della Capogruppo e dei
rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
-
-
-
(1)
(29)
-
-
A
-
-
-
-
-
(1)
(29)
-
-
Società collegate
Intesa
-
276
-
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B
-
276
-
-
2
-
-
-
-
Altre parti correlate
Descamps
7.484
543
101
-
40
(604)
-
-
-
C
7.484
543
101
-
40
(604)
-
-
-
Totale A+B+C
7.484
819
101
-
42
(605)
(29)
-
-
Totale a bilancio
113.885
51.422
39.339
1.354
14.222
(928)
2.210
-
-
Incidenza %
6,57%
1,59%
0,26%
-
0,30%
65,19%
-1,31%
-
-
28
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - 2
-
A
- - 2
-
Società collegate
Intesa
-
-
-
64
B
-
-
-
64
Altre parti correlate
Astrance S.A.S.
5
-
-
13
Astrance S.A.
50
C
5
-
-
63
Totale A+B+C
5
-
2
127
Totale a bilancio
12.712
-
8.921
40.538
Incidenza %
0,04%
-
0,02%
0,31%
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
A
Società collegate
Intesa
B
Altre parti correlate
Astrance Capital S.A.
C
Totale A+B+C
Totale voce
Incidenza percentuale
(258)
-
-
(4.255) (767)
-
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
(258)
-
-
-
1.235
(9.131)
-
1.235
(9.131)
-
(4.255) (767)
-
-20,2% 410,4%
-
(3.278) (9.898)
-
16.191
(2.412) (22.913)
29
Vincenzo
Zucchi S.p.A.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
-
-
-
(1)
(29)
-
Società controllate
Descamps
5.304
-
14
-
31
(509)
-
-
Bassetti Schweiz
1.727
-
-
-
-
(284)
40
-
Bassetti Espanola
436 - - - -
(67)
-
-
Bassetti Deutschland
9.552
-
-
-
-
(625)
93
(5.000)
Zuckids
4.303
54
-
-
-
-
-
-
Zucchi S.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
Ta Tria Epsilon
-
-
-
-
-
5
-
-
Basitalia
-
-
919
-
-
(396)
-
-
Mascioni USA
-
-
-
-
-
-
-
-
Società collegate
Intesa
-
276
-
-
2
-
-
-
Altre
Descamps S.AS.
7.372
355
27
-
-
(597)
-
-
Totale
28.694
685
960
-
33
(2.474)
104
(5.000)
Totale voce
74.057
47.419
17.490
401
8.458
(945)
1.826
(5.000)
Incidenza percentuale
38,7%
1,4%
5,5%
0,0%
0,4%
261,8%
5,7%
100,0%
30
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Debiti verso
altri finanziatori
per beni in
Lease
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
2
-
-
-
Società controllate
Descamps
4.584
-
-
-
-
-
Bassetti Schweiz
225
20
-
-
3.730
-
Bassetti Espanola
390
-
-
-
450
-
Bassetti Deutschland
1.168
-
-
-
1.965
-
Zuckids
5.762
-
5
67
-
-
Zucchi S.A.
-
4
-
-
-
-
Ta Tria Epsilon
-
-
-
5
-
-
Basitalia
1.112
-
-
5
-
3.442
Mascioni USA
-
-
-
37
-
-
Società collegate
Intesa
-
-
-
84
-
-
Altre
Totale
13.241
24
7
198
6.145
3.442
Totale voce
18.473
24
3.019
22.850
6.145
15.549
Incidenza percentuale
71,7%
100,0%
0,2%
0,9%
100,0%
22,1%
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Descamps
Bassetti Schweiz
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Zuckids
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Basitalia
Mascioni USA
Società collegate
Intesa
Altre
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
(284) (1.673)
2.428
(1.673)
9.356
4.432
(9.131)
(4.180) (767)
-9403,5%
26.706
5.000
(258)
(8.363)
118,4%
-298,9%
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attivi
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
(9.898)
1.235
14.495
871
-
5.000
31
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall’UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Descamps S.A.S. - Francia – partecipazione 100%
Come già evidenziato, in data 22 luglio 2022 la Capogruppo ha acquisito l’intero capitale
sociale di Descamps S.A.S. (indirettamente controllata da Astrance Capital S.A.S.), per un
corrispettivo di 4 milioni di Euro, creando così una delle principali realtà europee nel settore
dei tessili per la casa. Conseguentemente, a partire da tale data la Descamps S.A.S., già
parte correlata, è divenuta controllata al 100% e consolidata integralmente nel bilancio del
Gruppo registrando una riserva da consolidamento pari a 2.298 migliaia di Euro. Il fatturato
espresso nel consolidamento del Gruppo, pari a 5 mesi, è stato di 15.475 migliaia di Euro con
un risultato netto positivo di 758 migliaia di Euro. I valori precedenti alla data di acquisizione
sono evidenziati nei rapporti con parti correlate.
Descamps Monaco S.A.R.L. – Principato di Monaco – partecipazione 99,99%
La società è detenuta al 99,99% dalla Descamps S.A.S. e svolge attività di vendita affine a
quest’ultima tramite un negozio a Monaco. Il fatturato espresso nel consolidamento, pari a 5
mesi, è stato di 241 migliaia di Euro con un utile di 79 migliaia di Euro.
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
A partire dall’esercizio 2022 l’attività prevalente della società è relativa all’home decor ed alla
rinnovazione. La Società si occupa ancora, in misura marginale, della gestione e
valorizzazione di punti vendita commerciali quasi esclusivamente per conto della
Capogruppo.
Durante l’esercizio 2022 la Società ha fatturato 4.814 migliaia di Euro (425 migliaia di Euro
nell’esercizio precedente) ed ha conseguito proventi per affitti per 1.016 migliaia di Euro,
rispetto a 952 migliaia di Euro nel 2021. Basitalia ha chiuso l’esercizio con un utile di 192
migliaia di Euro contro una perdita di 339 migliaia di Euro nell’esercizio 2021. L’incremento
degli utili è da collegare allo sviluppo della nuova attività che nel corso dell’esercizio si è
avviata a pieno regime.
Zuckids S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La società si occupava inizialmente dell’attività di vendita di abbigliamento per bambini a
seguito dell’acquisizione dei rami operativi Kidiliz avvenuta tramite le sentenze del Tribunale
Fallimentare di Parigi del novembre 2020.
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa a seguito
dell’opera di riconversione dei negozi da vendita di abbigliamento per bambini a vendita
biancheria per la casa. I negozi Zuckids in Italia vendono i prodotti sotto l’insegna Bassetti
Home Innovation”, marchio di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i negozi ubicati
in Francia esercitano l’attività sotto l’insegna Descamps. L’attività commerciale è svolta
presso 44 punti vendita, tra cui 34 in Italia e 10 in Francia.
La Società ha conseguito un fatturato pari a 10.870 migliaia di Euro, tra cui 560 migliaia di
Euro relativi alle residue vendite di abbigliamento per bambini. Nell’esercizio precedente
aveva fatturato 3.447 migliaia di Euro di biancheria per la casa e 5.971 migliaia di Euro per
vendita biancheria per la casa per un totale di 9.418 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2022 ha
registrato una perdita di 2.560 migliaia di Euro rispetto a una perdita di 2.910 migliaia di Euro
dell’esercizio precedente. Si evidenzia che, tale perdita è dovuta al fatto che la conversione è
terminata a marzo del 2022 e ha coinvolto la quasi totalità dei negozi fatta eccezione i negozi
di Montano Lucino, Erba, Maida e Piedimonte san Germano chiusi per performance non in
32
linea con il target di riferimento e per 6 (sei) punti vendita per i quali la società non ha ottenuto
la despecializzazione generando, per tale motivo, complessivamente perdite per 570 migliaia
di Euro, mancanza di stock (abbigliamento per bambino) unitamente a costi fissi relativi ai
canoni di locazione e al personale in ogni caso da sostenere. Si segnala inoltre che il punto
vendita di Grenoble è stato chiuso per circa 5 mesi (riaperto a maggio 2022) per interventi
strutturali all’edificio. A novembre 2022 4 di questi 6 punti vendita sono stati ceduti
(Tavernola, Lentate sul Seveso, Castelletto Ticino e Chivasso) mentre il negozio di Giuliano e
di Venezia hanno ottenuto rispettivamente a novembre 2022 e a marzo 2023 la possibilità di
trasformazione.
Altre società controllate estere
Bassetti Deutschland, Bassetti Espanola e Bassetti Schweiz sono società commerciali che
distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il
canale del dettaglio tradizionale.
Le società Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc. alla data di
redazione del bilancio non sono operative.
In sintesi:
(in migliaia di euro) % partecipazione 2022 2021 2022 2021
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100,0% 24.093 22.238 4.793 4.162
Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100,0% 1.342 1.228 39 (56)
Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100,0% 5.786 4.853 1.206 691
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia 100,0% - - 4 4
Zucchi S.A. - Belgio 100,0% - - - -
Mascioni USA Inc. - USA 100,0% - - - -
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Fatturato Utile ( perdita)
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l’abbigliamento.
L’ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all’esercizio 2021,
mostra vendite per 4.474 migliaia di Euro, un utile di 23 migliaia di Euro ed un patrimonio
netto positivo di 1.512 migliaia di Euro.
Rapporti con entità correlate
Come già segnalato, a seguito dell’acquisizione integrale di Descamps S.A.S. da parte della
Capogruppo, nelle parti correlate vengono evidenziate le operazioni antecedenti alla data
del 22 luglio 2022.
La Capogruppo ha fatturato prodotti finiti verso la società correlata Descamps S.A.S. per
7.372 migliaia di Euro, mentre ha acquistato prodotti per 335 migliaia di Euro e registrato
royalties passive per 27 migliaia di Euro. Sono stati riaddebitati servizi marketing,
amministrativi e di IT resi dal personale della Capogruppo per 396 migliaia di Euro e costi di
pubblicità, marketing e It sostenuti dalla Capogruppo per complessivi 248 migliaia di Euro.
Inoltre, sono state registrate 47 migliaia di Euro di sopravvenienze passive per storni relativi
ad esercizi precedenti.
Per quanto riguarda le controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Espanola, si segnala che
hanno acquistato prodotti Descamps come previsto dai contratti di consegna e distribuzione
per un importo complessivo di circa 208 migliaia di Euro. Inoltre, la controllata Bassetti
Deutschland ha addebitato commissioni alla parte correlata Descamps per un importo di 7
migliaia di Euro.
33
La controllata Zuckids ha fatturato alla Descamps S.A.S. prodotti finiti per un importo di 112
migliaia di Euro e ha registrato royalties passive per 74 migliaia di Euro per la vendita di
prodotti Descamps all’interno dei propri negozi come previsto dagli accordi commerciali in
essere. Inoltre, sono stati registrati costi per servizi resi dal personale Descamps S.A.S. per
un importo di 40 migliaia di Euro.
Rapporti con entità controllanti
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva approvato
un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A.
pari a 1.150 migliaia di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del 30 giugno
2021 calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni,
per il numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo
complessivo di 1.207 migliaia di Euro.
I compensi degli amministratori Joel Benillouche e Florian Gayet sono fatturati dalla società
Astrance Capital S.A. in virtù dello schema della reversibilità dei compensi.
Altre
informazioni
relative al
Gruppo
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio 2022, la Capogruppo ha proseguito l’attività di ricerca e sviluppo che
ha riguardato, principalmente, la realizzazione delle nuove collezioni a/i 2022/23 e p/e 2023 e
la definizione e sviluppo, con il supporto di primarie società di consulenza in ambito retail, di
un nuovo modello di concept store.
Si ritiene che l’esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di
fatturato con ricadute favorevoli sull’economia dell’azienda.
I costi di ricerca e quelli di sviluppo non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono
spesati a conto economico nell’esercizio di competenza.
Per le attività di ricerca e sviluppo la Capogruppo intende avvalersi del credito di imposta
previsto ai sensi dell’art. 1 comma 35 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive
modificazioni normative, tra cui la legge n. 145 del 30 dicembre 2018 art. 1 commi 70-72.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall’allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell’area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni
proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o
quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno
e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all’andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si
rinvia a quanto già descritto in precedenza.
34
Direzione e coordinamento
Ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del Codice civile, si precisa che la Capogruppo è
soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A..
I dati essenziali di Astrance Capital S.A. sono riportati nella Nota 43 del bilancio d’esercizio.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell’esercizio 2022 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L’elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al
presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull’adesione al Codice di
Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull’adesione al codice di
autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con
il fascicolo di bilancio e vermessa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo
www.zucchigroup.it
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il
fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo www.
zucchigroup.it
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2022 redatta ai
sensi del D.Lgs. n. 254/2016 viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a
disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini
di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito Internet della società all’indirizzo
www.zucchigroup.it
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con
responsabilità strategiche
Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 38 del bilancio d’esercizio e Nota 41 del
bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2022 dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli
altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le
suddette cariche anche per una frazione d’anno.
35
Consolidato fiscale
La Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2019-2021 e
mondiale per il quale verrà rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2022-2024. Con
tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere, ad
eccezione della controllata Zuckids, sono inclusi, integralmente nel primo caso,
proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della
Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Eventi
successivi al 31
dicembre 2022
relativi al
Gruppo
Dando seguito ad un progetto di ottimizzazione avviato nel marzo 2023, in data aprile
2023 la Capogruppo ha completato un’operazione di conferimento del proprio ramo d’azienda
relativo all’attività “retail” a favore di Bassetti Italia S.r.l. (già Zuckids S.r.l.), controllata al
100%. Il ramo d’azienda conferito è costituito da un complesso di attività avente ad oggetto la
vendita al dettaglio, tra i quali vi sono elementi patrimoniali attivi e passivi riferiti ai negozi,
outlet e spacci, personale dipendente, contratti e altri rapporti giuridici. Il valore dell’intero
ramo è stato asseverato dall’esperto indipendente, con relazione di stima ex art. 2465 del
c.c., sulla base della situazione patrimoniale alla data del 31 dicembre 2022 ed è pari a circa
6.406 migliaia di Euro.
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
L’invasione russa in Ucraina ha portato ad una grave crisi energetica in Europa con un
aumento più che quadruplicato dei prezzi del gas. Il conflitto ha provocato un aumento
generalizzato dei prezzi, tra i quali anche quelli dei generi alimentari; si è creata quindi, una
pressione inflazionistica che ha avviato un peggioramento delle condizioni monetarie con
misure finanziarie più restrittive per rallentare la domanda.
Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto tuttora in corso non permette di prevedere quanto
dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia rendendo particolarmente incerta qualsiasi
previsione sull’andamento dei prossimi mesi.
Tuttavia, non essendo direttamente esposti nei paesi interessati al conflitto, gli amministratori
della Capogruppo ritengono che le misure di contenimento dei costi attuate, unitamente agli
effetti positivi derivanti dall’implementazione delle nuove attività, possano permettere al
Gruppo di generare sufficienti flussi di cassa dall’attività caratteristica per realizzare le
iniziative volte allo sviluppo economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo. Si evidenzia
inoltre come a supporto delle azioni previste vi sia il consueto supporto dimostrato dai
fornitori che hanno sinora garantito una flessibilità importante nelle linee di credito. Pertanto,
gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative necessarie per affrontare e superare questa fase di sviluppo del
Gruppo.
Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico-finanziaria e sulla situazione
patrimoniale del Gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce
dell’evoluzione e della durata della crisi internazionale.
36
RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
È ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell’economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l’incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il
generale andamento dell’economia.
A causa di tali difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si
può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell’offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui la stessa opera.
Peraltro, ogni evento macroeconomico, quali l’incremento dei prezzi dell’energia, fluttuazioni
nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori specifici
quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative (inclusa la
regolamentazione in materia d’ambiente), potrebbero incidere in maniera significativamente
negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati economici e sulla
sua situazione finanziaria.
Tali rischi sono ulteriormente accentuati dalle incertezze generate dal conflitto in corso tra
Russia ed Ucraina e dalla conseguente crisi economica che hanno portato ad una recessione
generalizzata del mercato.
Rischio COVID-19
Nonostante il rallentamento della pandemia da COVID-19, il Gruppo continua ad adottare le
misure governative di riferimento ed a monitorare l’evolversi degli avvenimenti.
Per quanto riguarda i possibili effetti finanziari ed operativi causati dalla pandemia si
evidenzia che i principali clienti hanno sostanzialmente rispettato le scadenze commerciali
previste; non si sono rilevate inoltre problematiche di fornitura nella supply chain,
particolari tensioni finanziarie dei fornitori strategici per il Gruppo.
In generale, dall’analisi condotta non sono emerse criticità tali da poter avere impatti
significativi sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo.
Rischi connessi ai
fabbisogni di
mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far
fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i
flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile e l’eventuale
ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a
quanto descritto al paragrafo “Continuità aziendale”.
37
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell’euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per
le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall’area dollaro USA a quella
dell’euro.
Il Gruppo utilizza forme di finanziamento previste dall’accordo relativo al finanziamento.
Rischi connessi ai
rapporti con
dipendenti e
fornitori
Rischi connessi al
management
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell’azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell’azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall’altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità del management di gestire
efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un amministratore
esecutivo o di altra risorsa chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché dell’incapacità di
attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti negativi sulle
prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
38
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all’esportazione
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell’Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all’esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all’attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all’introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare, il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l’India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici ed economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. I rischi, come già evidenziato,
sono ulteriormente accentuati dalle incertezze legate al conflitto in corso tra Russia ed
Ucraina.
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti
in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in
molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo
prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e
la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della
situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in
quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di
quest’ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
Rischi connessi ai
risultati delle parti
correlate
Dopo l’acquisizione della parte correlata Descamps S.A.S., divenuta controllata al 100%, il
Gruppo non vanta crediti commerciali significativi nei confronti di altre parti correlate.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività, oltre dallo sviluppo e completamento del nuovo concept store. In particolare,
qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi
rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l’altro, di prezzo e qualità, o qualora vi
fossero dei ritardi nell’uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo
potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo stesso.
39
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2022 con un utile di circa 3,1 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale positivo per circa 49,1 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 45,8 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 36,4 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2022 con un utile di circa 3,6 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 38,2 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 34,1 milioni di Euro, comprensiva dei
debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,5 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per
complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo, esistente alla data, con DeA
Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; (ii) la parte residua, pari a 3,643
milioni di Euro, è stata interamente utilizzata per il pagamento di salari e stipendi nel corso
dell’esercizio 2022.
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor
maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022
(incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le rate
scadute al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 sono state regolarmente rimborsate per un
importo pari rispettivamente a 1,101 milioni di Euro, comprensivo di 0,201 milioni di Euro per
interessi e 1,236 milioni di Euro, comprensivo di 0,236 milioni di Euro per interessi. Al fine di
garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha
concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti
correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del
Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020
n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha versato circa 0,132 milioni
di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da
valore di perizia), alla data di verifica del 31 dicembre 2022, è risultato inferiore all’
80% (ottanta per cento) degli stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di IFRS
16 leases sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto degli effetti
derivanti dalla “lease accounting”) alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,6
perciò ampiamente nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore al limite di 2,8
stabilito dal contratto di finanziamento;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,2 perciò nel rispetto dei
parametri, in quanto inferiore allo 0,9 stabilito dal contratto di finanziamento.
Con l’obiettivo di sviluppo del Gruppo, si evidenzia che, in data 22 luglio 2022 la Capogruppo
ha acquisito l’intero capitale sociale di Descamps S.A.S. (indirettamente controllata da
Astrance Capital S.A.S.), per un corrispettivo di 4 milioni di Euro, creando così una delle
principali realtà europee nel settore dei tessili per la casa.
L’acquisizione costituisce un’operazione con parte correlata in ragione della circostanza che
Descamps S.A.S. era controllata indirettamente da Astrance Capital S.A.S., integralmente
partecipata e amministrata da Joel David Benilouche (Presidente e Amministratore Delegato
40
della Società) e Florian Gayet (amministratore della Società).
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla “Procedura per le
operazioni con parti correlate” della Capogruppo, l’operazione è stata approvata all’unanimità
dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., con l’astensione dei
consiglieri Joel David Benilouche e Florian Gayet, previo parere favorevole del Comitato
Controllo Interno, avvalendosi del supporto di Audirevi Transaction Services S.r.l. in qualità di
esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità delle condizioni
indicate nel contratto di acquisto ed in particolare sul prezzo di acquisto di Descamps S.A.S..
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa nei negozi
della controllata Zuckids S.r.l. a seguito dell’opera di riconversione degli stessi da vendita di
abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa. I negozi Zuckids in
Italia vendono i prodotti sotto l’insegna “Bassetti Home Innovation”, marchio di proprietà della
Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i negozi ubicati in Francia esercitano l’attività sotto l’insegna
Descamps.
Inoltre, è entrata a pieno regime l’attività della controllata Basitalia S.r.l. legata all’home decor
ed alla rinnovazione, iniziata nell’esercizio precedente, che ha comportato una sostanziale
modifica nell’attività della società.
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva approvato
un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A.
pari a 1,15 milioni di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021
calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per il
numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo
complessivo di 1,2 milioni di Euro.
In data 23 dicembre 2022 la Capogruppo ha ceduto l’intero complesso industriale sito in
Notaresco per un importo di 3 milioni di Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area al
31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente. La cessione ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro ed un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita ad
un’indennità risarcitoria a favore dell’acquirente e prevista da alcune clausole contrattuali.
Si segnala inoltre che, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in essere
operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti,
pari a circa 13 milioni di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor,
al netto di interessi per circa 486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le disponibilità
liquide.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dalla guerra tra Russia e Ucraina e le
tensioni internazionali che ne sono derivate hanno acuito la crisi energetica ed il conseguente
rallentamento della crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto tuttora in corso non
permette di prevedere quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia. Il Gruppo
osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto sullo stesso
è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo limitata
l’esposizione ai clienti della regione.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2023 e a fronte delle buone risultanze
ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia prima e dal conflitto ucraino poi,
gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
41
OBBLIGHI DI
INFORMATIVA AI
SENSI DELL’ART.
114, COMMA 5
DEL D.LGS
58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
Come sopra evidenziato, in data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un
contratto di finanziamento per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento è stato utilizzato per un importo pari a 14,357 milioni di Euro al fine di
rimborsare una parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo, esistente alla data, con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.. L’importo residuo, pari a
3,643 milioni di Euro, è stato interamente utilizzato per il pagamento di salari e stipendi nel
corso dell’esercizio 2022.
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari all’Euribor
maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022
(incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le rate
scadute al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 sono state regolarmente rimborsate per un
importo pari rispettivamente a 1,101 milioni di Euro, comprensivo di 0,201 milioni di Euro per
interessi e 1,236 milioni di Euro, comprensivo di 0,236 milioni di Euro per interessi. Al fine di
garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha
concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti
correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del
Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020
n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha versato circa 0,132 milioni
di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da
valore di perizia), alla data di verifica del 31 dicembre 2022, è risultato inferiore all’
80% (ottanta per cento) degli stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di IFRS
16 leases sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto degli effetti
derivanti dalla “lease accounting”) alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,6
perciò ampiamente nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore al limite di 2,8
stabilito dal contratto di finanziamento;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,2 quindi nel rispetto dei
parametri, in quanto inferiore allo 0,9 stabilito dal contratto di finanziamento.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2023 e a fronte delle buone risultanze
ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia prima e dal conflitto ucraino poi,
gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
42
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL’ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO
DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO
II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l’utile netto ed il patrimonio netto della
Vincenzo Zucchi SpA e l’utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci
consolidati:
(in migliaia di euro)
2022
2021
31.12.2022
31.12.2021
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A.
3.658
9.153
38.188
45.141
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
- - (48) (48)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
4.596 1.523 11.718 9.557
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
- - - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo
(5.000)
(5.000)
-
-
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
- - - -
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
(184) (374) (790) (606)
Come da bilancio consolidato
3.070
5.302
49.068
54.044
Risultato netto Patrimonio netto
43
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
44
Prospetti contabili bilancio consolidato
45
Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria
consolidata
(in migliaia di euro)
Note
31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
8
16.177
25.311
Crediti commerciali
12
12.712
5
17.258
5.917
Crediti finanziari verso controllante
13
-
1.179
1.179
Crediti finanziari verso correlate
13
-
-
Altri crediti
14
6.577
2
4.676
34
Crediti per imposte correnti
22
-
-
Rimanenze
11
45.866
33.555
Totale attivo corrente
81.332
81.979
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
15
26.899
29.376
Diritto di utilizzo beni in Lease
15
35.655
28.680
Investimenti immobiliari
16
-
-
Attività immateriali
17
14.961
2.090
Altre attività finanziarie
10
-
-
Partecipazioni con il metodo del P.N.ed altre
18
114
114
Crediti commerciali
12
-
-
Crediti finanziari
13
-
-
Altri crediti
14
2.344
1.040
Totale attivo non corrente
79.973
61.300
Totale attivo
161.305
143.279
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
46
(in migliaia di euro)
Note
31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche
20
4.641
862
Debiti verso altri finanziatori
20
447
-
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease
20
7.776
6.693
Debiti commerciali e altri debiti
21
36.488
127
26.391
1.579
Debiti per imposte correnti
22
787
1.900
Fondi rischi ed oneri
24
1.572
887
Benefici ai dipendenti
25
481
493
Totale passivo corrente
52.192
37.226
Passivo non corrente
Debiti verso banche
20
16.239
17.333
Debiti verso altri finanziatori
20
206
-
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease
20
28.664
23.699
Fondi rischi ed oneri
24
2.608
1.498
Benefici ai dipendenti
25
3.911
4.345
Passività per imposte differite
23
4.367
4.412
Altri debiti
21
4.050
722
Totale passivo non corrente
60.045
52.009
Patrimonio netto
Capitale sociale
26
17.547
17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo
26
28.451
31.195
Risultato dell'esercizio
3.070
5.302
Totale patrimonio netto del Gruppo
49.068
54.044
Capitale e riserve di terzi
26
-
-
Totale patrimonio netto
49.068
54.044
Totale passivo
161.305
143.279
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
47
Prospetto dell’utile / (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato
(in migliaia di euro)
Note
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
di cui parti
correlate
(Nota
n.39)*
Vendite
7
113.885
7.484
98.713
12.958
di cui non ricorrenti
412
Costo del venduto
28
51.422
819
50.076
792
di cui non ricorrenti
223 2.509
Margine industriale
62.463
48.637
Spese di vendita e distribuzione
29
39.339
101
30.949
69
di cui non ricorrenti
1.406 350
Pubblicità e promozione
30
1.354
792
Costi di struttura
31
14.222
42
10.531
24
di cui non ricorrenti
306
76
Costi operativi
54.915
42.272
di cui non ricorrenti
1.712
426
Altri costi e (ricavi)
32
(928)
(605)
(1.138)
(1.553)
di cui non ricorrenti
664 472
(Altri ricavi)
32
(3.473)
(3.427)
Altri costi
32
2.545
2.289
di cui non ricorrenti
664 472
Oneri (proventi) di ristrutturazione
33
847
-
381
-
(Proventi di ristrutturazione)
33 -
(413)
Oneri di ristrutturazione
33
847
794
Risultato operativo (EBIT)
7.629
7.122
Oneri (proventi) finanziari
34
2.210
(29)
1.638
(32)
di cui non ricorrenti
(Proventi finanziari)
34
(127)
(216)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario
34 - -
di cui non ricorrenti
Rettifiche di valore di crediti finanziari
34 - -
Altri oneri finanziari
34
2.337
1.854
Oneri (proventi) da partecipazioni
35
-
-
-
-
(Proventi da partecipazioni)
35
-
-
Oneri da partecipazioni
35
-
-
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
18
- -
Risultato prima delle imposte
5.419
5.484
Imposte sul reddito
36
2.349
182
Utile/(Perdita) dell'esercizio
3.070
5.302
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione
27
210
159
Totale componenti riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
210 159
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
446
(149)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
446 (149)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
656 10
Risultato dell'esercizio complessivo
3.726
5.312
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante
3.070
5.302
Azionisti di minoranza
-
-
3.070
5.302
Risultato esercizio complessivo attribuibile a:
Azionisti della controllante
3.726
5.312
Azionisti di minoranza
-
-
3.726
5.312
Utile (perdita) per azione
Base
38
0,121
0,209
Diluito
38
0,121
0,209
20212022
48
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
(in migliaia di euro)
Note
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'eser-
cizio
Totale
Partecipa-
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2020
26 17.547 (36.146) 67.331 48.732 48.732
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
5.302 5.302 5.302
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
159
159 159
Spese aumento capitale sociale
- -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
(149) (149) (149)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - 10 10 - 10
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - 5.312 5.312 - 5.312
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
Distribuzione dividendi
- -
Vendita azioni proprie
- -
Destinazione risultato esercizio
precedente
100 16.711 50.520 (67.331) - -
Realizzo riserva per vendita Isca
Pantanelle
(152) 152 - -
Variazione riserva per svalutazione
terreni Notaresco e Galliate
(48) 48 - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
-
100 16.511 50.720 (67.331) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
-
-
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2021
26 17.547 100 16.511 14.574 5.312 54.044 - 54.044
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
3.070
3.070 3.070
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
210 210 210
Spese aumento capitale sociale -
- -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
446 446 - 446
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
656 656 656
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - 3.726 3.726 - 3.726
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
Destinazione risultato esercizio
precedente
457 4.855 (5.312)
- -
Distribuzione dividendi
(11.000) - (11.000) (11.000)
Riserva da consolidamento per
acquisizione Descamps
2.298
2.298 2.298
Realizzo riserva per vendita Notaresco
(1.812) 1.812
- -
Variazione riserva per svalutazione
terreno Galliate
(5) 5 - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- 457 (1.817) (2.030) (5.312) (8.702) - (8.702)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
- -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2022
26 17.547 557 14.694 12.544 3.726 49.068 - 49.068
49
Rendiconto finanziario consolidato
(in migliaia di euro)
Note 2022 2021
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi 3.070 5.302
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 15/17 8.986 8.061
Proventi finanziari 34 (30) (30)
Oneri finanziari 34 1.473 1.474
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali 32 (60) (2)
Minusvalenza su cessione Notaresco 32 154 -
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita 32 - (413)
Interessi su finanziamenti a società controllante* 34 (29) (29)
Interessi su finanziamenti a società correlate* 34 - (3)
Imposte 36 2.349 182
Sub-totale a 15.913 14.542
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 12/14/22 8.918 1.611
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 11 (6.352) (2.017)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 21/22 (5.444) 2.657
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 24/25 (217) 588
Sub-totale b (3.095) 2.839
Sub-totale a+b 12.818 17.381
Pagamenti di interessi (654) (678)
Pagamenti di imposte (2.306) (1.704)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 210 159
TOTALE 10.068 15.158
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 20 (1.396) (14.357)
Accensione finanziamenti (banche) 20 - 18.000
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 20 81 (260)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease 20 5.412 3.825
Pagamento di dividendi 26 (11.000) -
TOTALE (6.903) 7.208
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 15/17 (2.124) (1.385)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 66 12
Incasso da cessione Notaresco 3.000 -
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita 15 - 700
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni 15 (14.541) (10.269)
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società correlate* - 654
Acquisizione netta di partecipazione in società controllata al netto delle liquidità acquisita 62 -
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società controllante* 13 1.208 (1.150)
Incasso di interessi 30 30
Incasso di interessi da società correlate* - 3
TOTALE
(12.299)
(11.405)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (9.134) 10.961
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
25.311 14.350
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
16.177 25.311
Si segnala che, nel rendiconto finanziario consolidato il valore complessivo del pagamento
effettuato per l’acquisizione della Descamps S.A.S, pari a 4.000 migliaia di Euro, è stato
esposto al netto delle disponibilità liquide e dei mezzi equivalenti acquisiti (4.062 migliaia di
Euro) come stabilito dal paragrafo 42 dello IAS 7.
50
Note esplicative al bilancio consolidato
51
Note al bilancio
consolidato
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2022
Nota 5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 10 Altre attività finanziarie
Nota 11 Rimanenze
Nota 12 Crediti commerciali
Nota 13 Crediti finanziari
Nota 14 Altri crediti
Nota 15 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 16 Investimenti immobiliari
Nota 17 Attività immateriali
Nota 18 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 19 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 20 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 21 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 22 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 23 Passività per imposte differite
Nota 24 Fondi per rischi ed oneri
Nota 25 Benefici ai dipendenti
Nota 26 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 27 Dettaglio spese per natura
Nota 28 Costo del venduto
Nota 29 Spese di vendita e distribuzione
Nota 30 Pubblicità e promozione
Nota 31 Costi di struttura
Nota 32 Altri ricavi e costi
Nota 33 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 34 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 35 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 36 Imposte sul reddito
Nota 37 Dividendi
Nota 38 Utile (perdita) per azione
Nota 39 Rapporti con parti correlate
Nota 40 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 41 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 42 Compensi alla società di revisione
Nota 43 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 44 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2022
Nota 45 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2022
52
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Zucchi, costituito da 11 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costitu
ita
in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematic
o
Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria
per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, c
on
semilavorati. Inoltre, grazie anche all’attività del marchio Bassetti Home Innovation e a
nuovi progetti in
cantiere, è altresì attivo nei servizi al consumatore, nella ristrutturazione della casa e nell’home decoration.
Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicati negl
i
allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull’attività svolta nel 2022 dal Gruppo e s
ulla
prevedibile evoluzione della gestione.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
CONSOLIDATI
1.1 Forma dei
prospetti
contabili
consolidati
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022, approvato dal Consiglio di
Amministrazione del 28 aprile 2023, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili
Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9
del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting
Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonctutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS
Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee
(“SIC”).
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di
presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata viene presentato a
sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
53
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
consolidamento
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle società da
essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 45 per
l’elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell’area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
Nell’esercizio 2022 l’area di consolidamento è stata ampliata per l’acquisizione integrale
della parte correlata Descamps S.A.S..
In data 22 luglio 2022 la Capogruppo ha acquisito per un corrispettivo di 4 milioni di Euro
l’intero capitale sociale di Descamps S.A.S., già parte correlata in quanto indirettamente
controllata da Astrance Capital S.A.S..
Descamps S.A.S. detiene una partecipazione pari al 99,99% del capitale sociale di
Descamps Monaco S.A.R.L. che, di conseguenza, entra indirettamente a far parte dell’area
di consolidamento. La società svolge attività affini a quelle di Descamps S.A.S. tramite un
negozio sito nel Principato di Monaco.
L’acquisizione costituisce un’operazione con parte correlata in ragione della circostanza
che Descamps S.A.S. è controllata indirettamente da Astrance Capital S.A.S.,
integralmente partecipata e amministrata da Joel David Benilouche (Presidente e
Amministratore Delegato della Vincenzo Zucchi S.p.A.) e Florian Gayet (amministratore
della Vincenzo Zucchi S.p.A.).
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura per le
operazioni con parti correlate” della Capogruppo, l’operazione è stata approvata
all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., con
l’astensione dei consiglieri Joel David Benilouche e Florian Gayet, previo parere favorevole
del Comitato Controllo Interno, avvalendosi del supporto di Audirevi Transaction Services
S.r.l. in qualità di esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità
delle condizioni indicate nel contratto di acquisto ed in particolare sul prezzo di acquisto di
Descamps S.A.S..
L’acquisizione rientra tra le operazioni di “business combinations under common control”
ed è esclusa dall’ambito di applicazione obbligatoria dell’IFRS 3 “Aggregazioni aziendali”.
Si è fatto quindi riferimento agli “Orientamenti preliminari ASSIREVI in tema di IFRS - OPI
N.1 (revised)” che prevedono che le attività e passività del business oggetto
dell’acquisizione siano rilevate dall’acquirente ai valori contabili storici (in coerenza con
l’applicazione del principio della continuità dei valori) e che la differenza tra il valore di
54
trasferimento (corrispettivo in danaro pagato) e i valori contabili storici rappresenti
un’operazione con soci da rilevare come una contribuzione o distribuzione di patrimonio
netto, ciò nella circostanza, qui realizzata, in cui l’aggregazione non abbia una significativa
influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite.
Conseguentemente il consolidamento dei valori derivanti dall’acquisizione della Descamps
S.A.S. è avvenuto come segue:
- Per quanto riguarda i valori contabili storici si è fatto riferimento ai valori contabili
del gruppo Descamps S.A.S. al 31.07.2022 (sostanzialmente identici a quelli
riferibili alla data di efficacia dell’acquisizione, cioè al 22.07.2022) rivisti secondo i
principi contabili internazionali (IAS/IFRS). L’adeguamento ai principi internazionali
ha comportato l’iscrizione del TFR dipendenti per un valore di 383 migliaia di Euro.
Si segnala che, secondo i principi contabili francesi il TFR non rappresenta una
voce del passivo, ma una voce fuori bilancio (conto d’ordine).
- La differenza negativa tra il prezzo di acquisizione (4.000 migliaia di Euro) ed i
valori storici rettificati del gruppo Descamps S.A.S. alla data di efficacia
dell’acquisizione stessa (6.298 migliaia di Euro) pari a 2.298 migliaia di Euro è stata
iscritta ad incremento del patrimonio netto consolidato nella voce “riserva da
consolidamento”.
Vengono presentati di seguito i valori patrimoniali del gruppo Descamps alla data
dell’acquisizione.
(in migliaia di euro)
31.07.2022 31.07.2022
Attivo corrente
Passivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.062
Debiti correnti verso banche
991
Crediti commerciali
4.490
Debiti verso altri finanziatori
285
Altri crediti
545
Debiti commerciali e altri debiti
9.411
Crediti per imposte correnti
1.667
Debiti per imposte correnti
2.127
Rimanenze
5.959
Fondi rischi ed oneri
700
Totale attivo corrente
16.723
Totale passivo corrente
13.514
Attivo non corrente
Passivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
141
Debiti verso banche
3.009
Attività immateriali
12.709
Debiti verso altri finanziatori
206
Altri crediti
875
Fondi rischi ed oneri
1.047
Benefici ai dipendenti 383
Altri debiti 5.991
Totale attivo non corrente
13.725
Totale passivo non corrente
10.636
Patrimonio netto
Capitale sociale 3.816
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 998
Risultato dell'esercizio 1.484
Totale patrimonio netto del Gruppo 6.298
Capitale e riserve di terzi
Totale patrimonio netto 6.298
Totale attivo
30.448
Totale passivo
30.448
Le informazioni finanziarie utilizzate ai fini del consolidamento sono quelle predisposte
dagli organi amministrativi delle singole società, applicando i principi ed i criteri contabili del
Gruppo.
55
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
2.1 Principi
contabili
Continuità
aziendale
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data
di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell’articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è comparato con il bilancio consolidato
dell’esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -
finanziaria, dal prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle presenti note
esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio,
nonchè fornire l’ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione
degli strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value,
e delle attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione
tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché
sul presupposto della continuità aziendale.
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2022 con un utile di circa 3,1 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale positivo per circa 49,1 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 45,8 milioni di
Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 36,4 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2022 con un utile di circa 3,6 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 38,2 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 34,1 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,5 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per
complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo, esistente alla data, con DeA
Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; (ii) la parte residua, pari a 3,643
milioni di Euro, è stata interamente utilizzata per il pagamento di salari e stipendi nel corso
dell’esercizio 2022.
56
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari
all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31
dicembre 2022 (incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Si
segnala che le rate scadute al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 sono state
regolarmente rimborsate per un importo pari rispettivamente a 1,101 milioni di Euro,
comprensivo di 0,201 milioni di Euro per interessi e 1,236 milioni di Euro, comprensivo di
0,236 milioni di Euro per interessi. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del
contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni
immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da
garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23
(convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31
dicembre 2022 la Capogruppo ha versato circa 0,132 milioni di Euro a titolo di spese
dovute a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da
valore di perizia), alla data di verifica del 31 dicembre 2022, è risultato inferiore all’
80% (ottanta per cento) degli stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di
IFRS 16 leases sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto
degli effetti derivanti dalla “lease accounting”) alla data del 31 dicembre 2022
risultava pari a 0,6 perc ampiamente nel rispetto dei parametri, in quanto
inferiore al limite di 2,8 stabilito dal contratto di finanziamento;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,2 percnel rispetto
dei parametri, in quanto inferiore allo 0,9 stabilito dal contratto di finanziamento.
Con l’obiettivo di sviluppo del Gruppo, si evidenzia che, in data 22 luglio 2022 la
Capogruppo ha acquisito l’intero capitale sociale di Descamps S.A.S. (indirettamente
controllata da Astrance Capital S.A.S.), per un corrispettivo di 4 milioni di Euro, creando
così una delle principali realtà europee nel settore dei tessili per la casa.
L’acquisizione costituisce un’operazione con parte correlata in ragione della circostanza
che Descamps S.A.S. era controllata indirettamente da Astrance Capital S.A.S.,
integralmente partecipata e amministrata da Joel David Benilouche (Presidente e
Amministratore Delegato della Società) e Florian Gayet (amministratore della Società).
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura per le
operazioni con parti correlate” della Capogruppo, l’operazione è stata approvata
all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., con
l’astensione dei consiglieri Joel David Benilouche e Florian Gayet, previo parere favorevole
del Comitato Controllo Interno, avvalendosi del supporto di Audirevi Transaction Services
S.r.l. in qualità di esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità
delle condizioni indicate nel contratto di acquisto ed in particolare sul prezzo di acquisto di
Descamps S.A.S..
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa nei negozi
della controllata Zuckids S.r.l. a seguito dell’opera di riconversione degli stessi da vendita
di abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa. I negozi Zuckids in
Italia vendono i prodotti sotto l’insegna “Bassetti Home Innovation”, marchio di proprietà
della Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i negozi ubicati in Francia esercitano l’attività sotto
l’insegna Descamps.
Inoltre, è entrata a pieno regime l’attività della controllata Basitalia S.r.l. legata all’home
decor ed alla rinnovazione, iniziata nell’esercizio precedente, che ha comportato una
sostanziale modifica nell’attività della società.
57
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva
approvato un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante
Zucchi S.p.A. pari a 1,15 milioni di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del
30 giugno 2021 calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno
di 365 giorni, per il numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un
importo complessivo di 1,2 milioni di Euro.
In data 23 dicembre 2022 la Capogruppo ha ceduto l’intero complesso industriale sito in
Notaresco per un importo di 3 milioni di Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area
al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente. La cessione ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro ed un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita
ad un’indennità risarcitoria a favore dell’acquirente e prevista da alcune clausole
contrattuali.
Si segnala inoltre che, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in
essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi
crediti, pari a circa 13 milioni di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato
dal Factor, al netto di interessi per circa 486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le
disponibilità liquide.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dalla guerra tra Russia e Ucraina e le
tensioni internazionali che ne sono derivate hanno acuito la crisi energetica ed il
conseguente rallentamento della crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto tuttora in
corso non permette di prevedere quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia. Il
Gruppo osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto
sullo stesso è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo
limitata l’esposizione ai clienti della regione.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2023 e a fronte delle buone risultanze
ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia prima e dal conflitto ucraino
poi, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
58
3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
3.1
Principi di
consolidamento
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate l’elenco delle quali è in Nota 45) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo.
Il Gruppo ha il controllo di un’impresa quando ha il potere di determinare le politiche
finanziarie e operative dell’impresa oggetto di investimento in modo da incidere
sull’ammontare dei benefici attesi dalla sua attività (esposizione o diritti ai rendimenti
variabili). Generalmente vi è la presunzione del controllo quando il Gruppo detiene la
maggioranza dei diritti di voto, eventualmente tenendo conto dei diritti di voto potenziali.
Controllate
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio
sono inclusi nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data
di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l’impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell’attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell’impresa consolidata. L’eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell’ambito del gruppo.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d’esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
dell’acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un’obbligazione vincolante e sono in
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
seguito indicato:
Mascioni USA Inc.
Bassetti Schweiz A.G.
Valuta
USD
CHF
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall’Euro
sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese
59
controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall’Euro, sono convertite ai cambi
correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio
dell’esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative
operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto
Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come
onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che
appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità
acquisite sono rilevati come attività e passività della società. Nel caso di società estere
acquisite sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all’Euro sono i seguenti:
medio
al 31/12
medio
al 31/12
Franco svizzero
1,0017
0,9847
1,0799
1,0331
Dollaro U.S.A
1,0500
1,0666
1,1816
1,1326
20212022
Si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in
conformità all’IFRS 3 (rivisto nel 2020)
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate in accordo
con l’IFRS 3- Aggregazioni aziendali’, applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo
di un’acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un’aggregazione
aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell’ammontare del valore del
patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle
attività nette riconosciute per l’impresa acquistata. Nel caso di aggregazioni aziendali
avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dalla Società nell’impresa
acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o
perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. I corrispettivi sottoposti a
condizione sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono inclusi tra i
corrispettivi trasferiti ai fini della determinazione dell’avviamento. Le variazioni successive
del fair value del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui
erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono
rilevate a conto economico o patrimonio netto nell’ambito delle altre componenti del
risultato complessivo. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano
strumenti finanziari regolati dal principio IFRS 9-‘Strumenti finanziari’ sono valutati in base
allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono
classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il
regolamento è contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto. Gli oneri accessori alla
transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all’ottenimento di maggiori
informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in
modo retrospettivo nell’avviamento. L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale
è inizialmente misurato al costo rappresentato dall’eccedenza tra la somma dei corrispettivi
trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di
terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa
acquisita rispetto alla quota di pertinenza della Società del valore equo netto delle attività,
passività e passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita. Se il valore delle attività
nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei
corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell’eventuale
partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza viene
60
3.2
Criteri di
valutazione
contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico. Dopo la
rilevazione iniziale, l’avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l’avviamento acquisito in una
aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici
di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre
beneficio dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o
passività dell’acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Quando
l’avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità
generatrici di flussi finanziari) e parte dell’attività interna a tale uni viene ceduta,
l’avviamento associato all’attivi ceduta è incluso nel valore contabile dell’attività per
determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione. L’avviamento ceduto in tali
circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell’attività ceduta e della porzione di
unità mantenuta in essere.
Negli esercizi fino al 2009 incluso le aggregazioni aziendali venivano contabilizzate
applicando il “purchase method”. I costi di transazione direttamente attribuibili
all’aggregazione venivano considerati come parte del costo di acquisto. Le quote di
minoranza venivano misurate in base alla quota di pertinenza dell’attivo netto identificabile
dell’acquisita. Le aggregazioni aziendali realizzate in più fasi venivano contabilizzate in
momenti separati.
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita
un’influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un’influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50%
del potere di voto di un’altra entità.
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate
inizialmente al costo.
Le partecipazioni del Gruppo comprendono l’avviamento identificato al momento
dell’acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite
delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche
necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha
inizio l’influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata
con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo
azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi
in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei
pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a
vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi
61
necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del
costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali
perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in
contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli
elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione
dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto
dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto
economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del
credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di
tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei
crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene
il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi
amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e
svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili
internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di
transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità
non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di
valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L’ammortamento di tali attività, come
per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l’uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e
macchinari è sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che
i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell’elemento può essere
determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi
per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto
economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
62
Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono
determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile
del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
sostenimento.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni
IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione,
la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing. L’IFRS 16 prevede un unico
modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello
stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione rappresentanti,
rispettivamente, il diritto d’uso del bene sottostante per la durata del contratto e
l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per
leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare
la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento
nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing
conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei
pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’importo della rimisurazione della
passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli
che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla
durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in
affitto e/o per l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed
è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni
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L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e
inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Nella voce Altri” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti di ingresso
degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in
base alla durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come
stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti
in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è
valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L’avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore
qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di
valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte
immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un’impresa controllata o di un’entità a controllo congiunto,
l’ammontare dell’avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della
plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS
sono mantenuti ai valori risultanti dall’applicazione dei principi contabili italiani a tale data e
sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per
l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente
ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce
l’esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio
di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente
ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di
eventuali perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attiviabbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice
di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l’avviamento e i marchi, vengono
verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un’indicazione di una possibile perdita di valore,
al fine di determinare se la perdita di valore effettivamente esista.
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L’ammontare recuperabile è rappresentato dal maggiore valore fra il fair value al netto dei
costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa
futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte
che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici
dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente,
Quando una svalutazione non ha p ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non
oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attivie passività) viene
classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato
principalmente con un’operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione)
come posseduta per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai
principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo
valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di
un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti
attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie,
attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che
continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per
la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le
variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di
valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli
oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale
sconto o premio previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo
quando si ritiene di dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un
evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter
essere stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati,
65
attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di
una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede unicamente a darne
menzione nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo
quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono
portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici ai dipendenti
L’obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi
da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all’importo del beneficio futuro che i
dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell’esercizio corrente e negli
esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attivi
viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di
riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i
termini delle obbligazioni del Gruppo. L’obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a
conto economico nell’esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane
appartenenti al Gruppo ai sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani
pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla
remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in
bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai
dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei
piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle
prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio
corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il
valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove
regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
le quote di TFR che matura a partire dal gennaio 2007 devono, a scelta del
dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al
Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il gennaio 2007 (o alla data di
effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è
considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR
maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti.
Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR
“maturato” ante gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di
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destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di
calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate
agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche
attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione
a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già
prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31
dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di
previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la
sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i current
service costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi
nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza
integrativa o al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come
costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma
di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva,
legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può
essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione.
Imposte
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il
periodo 2019-2021 e mondiale per il quale verrà rinnovata la richiesta di adesione per il
periodo 2022-2024. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le
controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso,
proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della
Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non
saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando
le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle
differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate
secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura
in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che
consentiranno l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non
sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale
(non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che
non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da
consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in
vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte
differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a
voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte
differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a
compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute
alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali
correnti su base netta.
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Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante
tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla
qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente, quando la
recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l’eventuale restituzione delle
merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello
continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato
di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le
attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla
vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura
rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per
competenza utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati
quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli
quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio
dell’attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value
rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto
economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione. Inoltre, essi vengono registrati quando sorge il diritto all’incasso che
normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione
adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla
data dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti
e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera,
sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio, registrando a conto economico l’eventuale differenza cambio
rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i
tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non
monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio
alla data di determinazione di tale valore.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziaria che rientra nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua
valutazione:
1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
2. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto
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economico complessivo (FVOCI);
3. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio
(FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal
modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle
caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale,
salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività
finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo
giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di
cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e
degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri
finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto
economico complessivo (FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con
la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da
pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria
precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di
impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non
derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo
ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione
iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente
designato al FVTPL (fair value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le
categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al
modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività
finanziarie non derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati
come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL.
Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la
negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della
rilevazione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in
disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e
altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Capogruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del
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Gruppo in essere alla data di prima applicazione di IFRS 9 (1 gennaio 2018) sulla base dei
fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso che le attività finanziarie
classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39 erano valutate al costo
ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in base all’IFRS 9 in
quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il possesso
dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano
rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul
capitale.
Determinazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di
un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare
operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di
valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico,
sono i seguenti:
livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o
indirettamente osservabili;
livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo
di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha
trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività
finanziaria oppure (ii) non ha trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e
benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e
non abbia né trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia
perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura
del suo coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la
passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso
prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività,
con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con
finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati
secondo le modalità dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto
economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di
ammissibilità;
all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione
formale della relazione di copertura;
la
r
ela
z
ion
e d
i
c
o
p
e
rtura è effic
ace
sulla
base d
e
l
l
a va
lutazione della relaz
io
ne
70
economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come “coperture
del fair value” se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività
sottostante, oppure come coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di
variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente attività o passività sia da
un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti
dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di
valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo per la parte efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace
viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi
di cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell’effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il
processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a
bilancio riguardano:
rischi su crediti;
obsolescenza di magazzino;
fondi per rischi ed oneri;
valutazione strumenti finanziari;
perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
recuperabilità delle attività per imposte differite;
rettifica valore attività finanziarie.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione
del bilancio, sull’esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati
rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell’Eurozona, hanno comportato la necessità di
effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzato da significativa
incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da
quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente
stimabili prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci
di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non
correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i
fondi svalutazione magazzino.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal
Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime
che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere
modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo
in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
71
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il
fair value dell’attività oppure il suo valore d’uso. La determinazione del valore d’uso
richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l’impresa si attende di ottenere dall’attività,
nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e
sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di
utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle
giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono
stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell’entità con cui si manifesteranno le varie
forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli
esuberi.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un
evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene
stimato in maniera attendibile.
Informazioni per settore
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto
dell’approccio direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente è ancora in
fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente un’attività legata all’home decor ed alla rinnovazione.
72
73
4. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA U.E. ED
APPLICATI DAL 1°
GENNAIO 2022
Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal
gennaio dell’esercizio corrente.
In data 14 maggio 2020, sono stati emessi degli emendamenti ad alcuni standard:
“Reference to the Conceptual Framework (Amendements to IFRS 3)”
che aggiorna il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione
rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
“Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended Use (Amendement to IAS 16)”
che vieta di dedurre dal costo delle immobilizzazioni materiali l’importo ricevuto dalla
vendita di beni prodotti nella fase di test dell’immobilizzazioni stessa. Tali ricavi di vendita e
i relativi costi saranno rilevati a conto economico.
“Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract (Amendement IAS 37)”
che chiarisce quali costi devono essere considerati nella valutazione dell’onerosità del
contratto. Più precisamente, il costo di adempimento di un contratto comprende i costi che
si riferiscono direttamente al contratto. Può trattarsi di costi incrementali (ad esempio, costi
del materiale diretto impiegato nella lavorazione) ma anche di costi che l’impresa non p
evitare in quanto ha stipulato il contratto (es. la quota del costo del personale e
dell’ammortamento dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto).
“Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020”
che contiene proposte di modifica per quattro principi: IFRS 1 “Subsidiary as a first-time
adopter”; IFRS 9 – “Feels in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities”: la
modifica chiarisce quali fees sono da considerare nell’esecuzione del test in applicazione
del par. B3.3.6 dell’IFRS 9, per valutare la cancellazione di una passività finanziaria; IFRS
16 Lease incentives”: la modifica riguarda un esempio illustrativo ed infine l’IFRS 41
“Taxation in fair value measurements”.
L’adozione dei suddetti emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio delle Società.
74
5 PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
IN VIGORE E
NON ADOTTATI
ANTICIPATAMEN
TE DAL GRUPPO
Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti
principi ed emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono
ancora entrati in vigore:
IFRS 17 (Insurance Contracts)
In data 18 maggio 2017 è stato emesso l’IFRS 17 il quale introduce un approccio coerente,
a livello internazionale, in merito alla contabilizzazione dei contratti assicurativi. In data 25
giugno 2020 è stato emesso un emendamento a tale principio contabile. Le modifiche sono
efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2023 o successivamente.
Aggiornamento dello IAS 1 (Presentation of Financial Statements) e dello IAS 8
(Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors).
Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8.
Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da
migliorare l’informativa da dare agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio,
nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai
cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che
inizieranno il 1° gennaio 2023 o successivamente.
Emendamento allo IAS 12 Imposte sul reddito Imposte differite relative ad attività e
passività derivanti da singola operazione.
L’emendamento specifica come le società dovrebbero contabilizzare l'imposta differita su
operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento. in circostanze specifiche, le società
possono essere esentate dal rilevare l'imposta differita quando rilevano attività o passività
per la prima volta. Tale disposizione in precedenza ha fatto sorgere incertezze sul fatto che
l'esenzione si applicasse a transazioni come leasing e obblighi di disattivazione, operazioni
per le quali le società riconoscono sia un'attività che una passività. Con l’emendamento
allo IAS 12 è stato chiarito che l'esenzione non si applica e che le società sono tenute a
rilevare l'imposta differita su tali operazioni.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che
sono stati emessi, ma non ancora in vigore.
75
6. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
rischio di credito;
rischio di liquidità;
rischio di mercato;
rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell’Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle uni organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
6.1 Rischi
finanziari
6.1.1. Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso le società del Gruppo alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle
76
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci
clienti è pari al 17,8% (16,7% nel 2021).
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono
poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e
consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e,
se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto,
rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono
soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una
reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle
caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone
giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l’anzianità del credito e
l'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Capogruppo ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della
validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o
sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura
integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni
generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene
determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l’attuale
stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l’esistenza di un cliente della Capogruppo
appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato
completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre
2018.
In nota 6.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito
per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni
emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della
natura, dell’importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile
inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell’attivo circolante alla voce Attività
finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva
approvato un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante
Zucchi S.p.A. pari a 1.150 migliaia di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data
del 30 giugno 2021 calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un
anno di 365 giorni, per il numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un
importo complessivo di 1.207 migliaia di Euro.
77
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze
energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 1,9
milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2021).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha in essere un contratto di licenza con terzi con scadenza
nel 2023. Tali contratti prevedono il riconoscimento ai licenzianti di royalties di compensi in
percentuale sul fatturato netto derivante dalle vendite delle relative collezioni, talvolta con
degli importi minimi garantiti annuali.
Tali minimi garantiti sono dovuti nel caso di rescissione del contratto per l’anno in cui lo
stesso viene rescisso e quello successivo.
In ogni caso il Gruppo ha la possibilità di uscire unilateralmente dal contratto senza
corrispondere i minimi di cui sopra nel caso in cui il licenziatario non adempisse agli
obblighi contrattuali consistenti nello svolgimento di alcune attività operative per la
realizzazione dei prodotti oggetto della licenza.
Cessioni di crediti
A sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in essere operazioni di
cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a circa
13 milioni di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor, al netto
di interessi per circa 486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 24).
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L’approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi
relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo
continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi
e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di
circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
78
naturali.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi
al rischio liquidità.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie
attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto
a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalidelle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto
alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte
non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all’importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
79
6.2 Esposizione al
rischio
6.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico
- - - -
Crediti commerciali
16.852
(4.140)
21.879
(4.621)
Crediti finanziari verso controllante
-
-
1.179
-
Crediti finanziari verso correlate
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
16.177
-
25.311
-
Altri crediti
8.921
-
5.716
-
Contratti a termine su cambi:
-
-
-
-
Attività per derivati
-
-
-
-
41.950
(4.140)
54.085
(4.621)
2022 2021
La voce “Crediti commerciali” includeva nell’esercizio precedente i crediti verso la parte
correlata Descamps SAS per complessivi 5.911 migliaia di Euro (al netto di attualizzazioni
598 migliaia di Euro), principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi.
I crediti finanziari verso controllante si riferivano nel 2021 al finanziamento intercompany
tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A.. Come già segnalato, alla data
di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato alla
Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo
complessivo di 1.207 migliaia di Euro.
Il rischio massimo derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 5,2 milioni di
Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali,
concessioni pubbliche e contratti d'affitto d’aziende o di locazioni di negozi (6,0 milioni di
Euro al 31 dicembre 2021).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti
commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Svalutazioni
Valori lordi
Svalutazioni
Italia
8.186
(3.610)
9.985
(3.614)
Francia
2.291
(26)
6.468
(598)
Altri paesi europei
5.431
(319)
5.373
(382)
Altri paesi extraeuropei
944
(185)
53
(27)
Totale
16.852
(4.140)
21.879
(4.621)
2022 2021
80
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti
commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Svalutazioni
Valori lordi
Svalutazioni
Dettaglio e Affiliati 12.904 (3.233) 10.782 (2.411)
Ingrosso
833
(42)
178
(36)
Grande Distrib. Organizzata e Promoz.
1.583
(605)
3.949
(714)
Altri
1.532
(260)
6.970
(1.460)
Totale
16.852
(4.140)
21.879
(4.621)
2022 2021
Il canale “Altri” è riferito in particolar modo alle vendite industriali.
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Svalutazioni
Valori lordi
Svalutazioni
Non ancora scaduti
12.492
(2.018)
13.518
(2.404)
Scaduti da 1-30 giorni
545
(6)
1.004
(20)
Scaduti da 31-120 giorni
279
(6)
2.510
(175)
Oltre
3.536
(2.110)
4.847
(2.022)
Totale
16.852
(4.140)
21.879
(4.621)
2022 2021
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio sono stati i
seguenti:
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Saldo al 1° gennaio
4.621
5.327
Perdita di valore dell'esercizio
125
53
Utilizzi dell'esercizio
(67)
(43)
Rilascio dell'esercizio
(720)
Differenze di conversione
14
4
Apporto per acquisizione Descamps
45
-
Eliminazione fondo svalutazione crediti Descamps
(598)
-
Saldo al 31 dicembre
4.140
4.621
L’utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni
crediti divenuti inesigibili a seguito dell’attività di recupero posta in essere con l’assistenza
del legale.
L’eliminazione del fondo svalutazione crediti verso Descamps (598 migliaia di Euro)
consegue al consolidamento integrale della controllata principiato nel corrente esercizio ed
alla realtiva eliminazione dei crediti e debiti reciproci.
Il rilascio dell’esercizio 2021 comprendeva 638 migliaia di Euro, relativi alla correlata
Descamps S.A.S. di cui 484 migliaia di Euro relativi alla procedura di Rèdressement
judiciaire.
81
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita viene determinata in
modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole
riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è
determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli
prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione
diverse a seconda dell’anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo
dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che il Gruppo, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
6.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2021
(in migliaia di Euro)
Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
862
862
862
-
-
-
Leasing finanziari
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t
17.333
17.333
80
7.170
7.176
2.907
Debiti commerciali e altri debiti 30.393 30.393 29.671 299 314 109
Debiti verso altri finanziatori
-
-
-
-
-
-
Debiti verso altri finanziatori per Lease
30.392
30.392
6.682
5.651
12.224
5.835
Elisione debiti
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
-
-
-
-
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
-
-
-
-
-
-
Flussi in uscita
-
-
-
-
-
31 dicembre 2022
(in migliaia di Euro)
Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
4.641
4.641
4.641
-
-
-
Leasing finanziari
-
-
-
-
-
-
Banche a m-l/t
16.239
16.239
-
8.559
7.680
-
Debiti commerciali e altri debiti 43.378 43.378 39.328 2.201 1.849 -
Debiti verso altri finanziatori
653
653
447
206
-
-
Debiti verso altri finanziatori per Lease
36.440
36.440
7.776
7.027
14.714
6.923
Elisione debiti
-
-
-
-
-
-
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura
-
-
-
-
-
-
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
-
-
-
-
-
-
Flussi in uscita
-
-
-
-
-
82
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2022 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
6.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
USD CHF USD CHF
Crediti commerciali 197 40 421 1.179
Debiti commerciali 716 290 362 172
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
519- 250- 59 1.007
Esposizione lorda
519
-
250
-
59
1.007
Acquisti previsti stimati
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta
519
-
250
-
59
1.007
31/12/2022 31/12/2021
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2022 2021 2022 2021
USD
1,0500
1,1816
1,0666
1,1326
CHF
1,0017
1,0799
0,9847
1,0331
Cambio medio Cambio fine eserc.
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31
dicembre 2022 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 23 migliaia di
Euro (aumento di 2 migliaia di Euro nel 2021). Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi
rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento del risultato netto e del patrimonio netto al
31 dicembre 2022 di 25 migliaia di Euro (diminuzione di 2 migliaia di Euro nel 2021),
presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe comportato
al 31 dicembre 2022 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 12
migliaia di Euro (aumento di 45 migliaia di Euro nel 2021). Un deprezzamento dell’Euro di
5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento del risultato netto e del
patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di 13 migliaia di Euro (diminuzione di 50 migliaia di
Euro nel 2021), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
83
6.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
(in migliaia di Euro)
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie
16.177
25.311
Elisione crediti
-
-
Totale attività finanziarie
16.177
25.311
Passività finanziarie
(57.973)
(48.587)
Elisione debiti
Totale passività finanziarie
(57.973)
(48.587)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
21.633
22.974
Elisione crediti
-
-
Totale attività finanziarie
21.633
22.974
Passività finanziarie
(43.378)
(30.393)
Elisione debiti
-
-
Totale passività finanziarie
(43.378)
(30.393)
2022 2021
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-lungo termine
per l’utilizzo dei beni in Lease, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari della Capogruppo oggetto del nuovo finanziamento prevedono il rimborso
delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325
punti base per anno) per tutta la durata del contratto.
84
6.3 Gestione del
capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l’attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
(in migliaia di Euro)
Debiti finanziari 57.973 48.587
Crediti finanziari - -
Disponibilità (16.177) (25.311)
Debito netto 41.796 23.276
Patrimonio netto 49.068 54.044
Totale capitale 90.864 77.320
Gearing ratio 46,00% 30,10%
2022 2021
85
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
per classi:
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2021
ATTIVO
Disponibilità
25.311
-
-
25.311
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
- -
Crediti per derivati
-
-
-
-
Crediti commerciali e altri crediti
22.974
22.974
Totale
48.285
-
-
48.285
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
-
-
48.587
48.587
Debiti per derivati
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
30.393
30.393
Totale
-
-
78.980
78.980
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2022
ATTIVO
Disponibilità
16.177
-
-
16.177
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
- -
Crediti per derivati
-
-
-
-
Crediti commerciali e altri crediti
21.633
21.633
Totale
37.810
-
-
37.810
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin.
-
-
57.973
57.973
Debiti per derivati
-
-
-
Debiti commerciali e altri debiti
43.378
43.378
Totale
-
-
101.351
101.351
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
86
6.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore
contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
(in migliaia di euro)
Valore
contabile
Fair Value
Valore
contabile
Fair Value
Disponibilità investite in valori mobiliari
Crediti commerciali/finanziari e altri crediti
21.633
21.633
22.974
22.974
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
16.177
16.177
25.311
25.311
Contratti a termine su cambi di copertura
Attività
-
-
-
-
Passività
-
-
-
-
Altri contratti a termine su cambi
-
-
-
-
Passività per leasing finanziari
-
-
-
-
Debiti bancari a breve termine
(4.641)
(4.641)
(862)
(862)
Debiti verso banche a m/l termine
(16.239)
(16.239)
(17.333)
(17.333)
Debiti v/altri finanziatori
(653)
(653)
-
-
Debiti v.so altri finan. a breve per Lease
(7.776)
(7.776)
(6.693)
(6.693)
Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease
(28.664)
(28.664)
(23.699)
(23.699)
Debiti commerciali e altri debiti
(43.378)
(43.378)
(30.393)
(30.393)
Elisione crediti e debiti
-
-
-
-
Totale
(63.541)
(63.541)
(30.695)
(30.695)
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione
alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di
mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal
contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un
tasso di interesse privo di rischio. Nell’esercizio 2022 non sono state effettuate operazioni
che hanno previsto l’utilizzo di strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread
adeguato e sono riportati nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
2022 2021
Contratti di finanziamento
3,25%
3,25%
Contratti di leasing (IFRS 16)
1,00 % -3,75%
1,00 % -3,75%
87
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 Settori operativi”, che disciplina il concetto
dell’approccio direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., che attualmente è ancora
in fase di ristrutturazione, si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
prevalentemente un’attività legata all’home decor ed alla rinnovazione.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi, Bassetti e Descamps.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia media e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l’utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione (“GDO”).
Nella Business Unit Zucchi e Filiali, a partire dalla data di acquisizione integrale del 22
luglio 2022, sono state incluse le vendite del gruppo Descamps S.A.S..
Si segnala che la controllata Zuckids S.r.l., che inizialmente si occupava della vendita di
abbigliamento per bambini tramite i negozi del ramo Kidiliz acquisiti dal Tribunale
Fallimentare di Parigi, ha convertito l’attività dei propri negozi in vendita di biancheria per la
casa. Conseguentemente la società, dall’esercizio 2022, è stata inglobata nella Business
Unit Zucchi e Filiali; i risultati del settore Zuckids dell’esercizio precedente si riferivano
principalmente alle vendite di abbigliamento per bambini.
Basitalia S.r.l. si occupa prevalentemente del nuovo business legato all’home decor ed alla
rinnovazione.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, che dovrà occuparsi della
commercializzazione di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente è ancora in fase di
ristrutturazione e non si prevedono effetti per l’anno 2023.
88
Conto economico
2021
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Vendite di settore
88.873
-
425
9.415
-
98.713
Vendite da transazioni con altri settori operativi
3.681
-
-
3
(3.684)
-
Vendite verso terzi
92.554
-
425
9.418
(3.684)
98.713
Variaz.% 2021/2020
31,1%
100,0%
1912,4%
38,9%
Costo del venduto
49.366
-
289
3.653
(3.232)
50.076
Margine industriale
43.188
-
136
5.765
(452)
48.637
Costi operativi
32.164
-
1.343
9.608
(843)
42.272
Altri costi e (ricavi)
(556)
-
(924)
(535)
877
(1.138)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione
375
-
-
6
-
381
Risultato operativo (EBIT)
11.205
-
(283)
(3.314)
(486)
7.122
% sui ricavi
12,1%
-66,6%
-35,2%
7,2%
Oneri (proventi) finanziari netti
1.226
-
56
405
(49)
1.638
(Proventi) finanziari netti
(216)
-
-
-
-
(216)
Oneri finanziari netti
1.442
-
56
405
(49)
1.854
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario
-
-
-
-
-
-
Oneri (proventi) da partecipazioni
-
-
-
-
-
-
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale
- - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
9.979
-
(339)
(3.719)
(437)
5.484
Imposte sul reddito
1.117
-
-
(809)
(126)
182
Risultato d'esercizio
8.862
-
(339)
(2.910)
(311)
5.302
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi
-
-
-
-
-
-
RISULTATO NETTO
8.862
-
(339)
(2.910)
(311)
5.302
Ammortamenti e svalutazioni
5.104
-
821
2.876
(740)
8.061
2021
89
Stato patrimoniale
2021
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali
21.426
32
74
35
(4.309)
17.258
Crediti finanziari verso controllante
1.179
-
-
-
-
1.179
Altri crediti e crediti per imposte correnti
3.678
-
259
758
(20)
4.676
Rimanenze
31.276
-
-
2.731
(452)
33.555
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
(26.069)
(445)
(722)
(5.383)
4.329
(28.291)
Capitale circolante netto
31.490
(413)
(389)
-1.859
(452)
28.377
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - - -
Immobili, impianti e macchinari
28.851
-
8
517
-
29.376
Diritto di utilizzo beni in Lease
16.427
-
4.701
11.654
(4.102)
28.680
Attività immateriali
2.069
-
21
-
-
2.090
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
230 - - - (116) 114
Altre attività non correnti
850
-
22
323
(155)
1.040
Attivo non corrente
48.427
-
4.752
12.494
(4.373)
61.300
(4.635)
-
(8)
(195)
-
(4.838)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.427) - - (47) 677 (6.797)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto
67.855
(413)
4.355
10.393
(4.148)
78.042
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
862
-
-
-
862
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
17.333
-
-
-
-
17.333
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
3.565 - 761 3.092 (725) 6.693
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
per beni in Lease 13.207 - 3.971 9.963 (3.442) 23.699
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
(23.799)
(20)
(89)
(1.403)
-
(25.311)
Crediti finanziari verso controllate/collegate
-
-
-
-
-
-
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
722
-
-
-
-
722
Crediti finanziari verso correlate
-
-
-
-
-
-
Posizione finanziaria netta
11.890
(20)
4.643
11.652
(4.167)
23.998
Capitale e riserve di terzi
-
-
-
-
-
-
Patrimonio netto del Gruppo
55.965
(393)
(288)
-1.259
19
54.044
Totale come sopra
67.855
(413)
4.355
10.393
(4.148)
78.042
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
al 31 dicembre 2021
90
Conto economico
2022
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Basitalia
Zuckids
abbigliamento
bambino
Hospitality Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 108.511 4.814 560 - 113.885
Vendite da transazioni con altri settori operativi - -
Vendite verso terzi 108.511 4.814 560 - 113.885
Variaz.% 2022/2021 17,2% 1032,7% -94,1% 15,4%
Costo del venduto 47.907 3.299 216 - 51.422
Margine industriale 60.604 1.515 344 - 62.463
Costi operativi 52.868 2.174 1.119 (1.246) 54.915
Altri costi e (ricavi) (1.342) (934) 68 1.280 (928)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 847 - - - 847
Risultato operativo (EBIT) 8.231 275 (843) - (34) 7.629
% sui ricavi 7,6% 5,7% -150,5% 6,7%
Oneri (proventi) finanziari netti 2.204 44 - (38) 2.210
(Proventi) finanziari netti (127) - - - (127)
Oneri finanziari netti 2.331 44 - (38) 2.337
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario - - - - -
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale
- - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 6.027 231 (843) - 4 5.419
Imposte sul reddito 2.310 39 - - 2.349
Risultato d'esercizio 3.717 192 (843) 4 3.070
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - -
RISULTATO NETTO 3.717 192 (843) - 4 3.070
Ammortamenti e svalutazioni 8.687 815 214 (730) 8.986
2022
91
Stato patrimoniale
2022
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Basitalia Hospitality Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali
14.129
105
33
(1.555)
12.712
Crediti finanziari verso controllante
-
-
-
-
-
Altri crediti e crediti per imposte correnti
3.217
3.584
-
(224)
6.577
Rimanenze
45.866
-
-
-
45.866
Debiti a breve (commerciali e altri debiti)
(34.693)
(3.890)
(471)
1.779
(37.275)
Capitale circolante netto
28.519
(201)
(438)
-
27.880
Attività non correnti destinate alla vendita
- - - - -
Immobili, impianti e macchinari
26.893
6
-
-
26.899
Diritto di utilizzo beni in Lease
35.136
3.891
-
(3.372)
35.655
Attività immateriali
14.943
18
-
-
14.961
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
580 - - (466) 114
Altre attività non correnti
2.177
167
-
-
2.344
Attivo non corrente
79.729
4.082
-
(3.838)
79.973
(4.369)
(23)
-
-
(4.392)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(8.943) - - 396 (8.547)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto
94.936
3.858
(438)
(3.442)
94.914
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori
5.088
-
-
5.088
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
16.445
-
-
-
16.445
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
7.740 765 - (729) 7.776
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
per beni in Lease
28.213 3.163 - (2.713) 28.664
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve
(15.821)
(334)
(22)
-
(16.177)
Crediti finanziari verso controllate/collegate
-
-
-
-
-
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
4.050
-
-
-
4.050
Crediti finanziari verso correlate
-
-
-
-
-
Posizione finanziaria netta
45.715
3.594
(22)
(3.442)
45.846
Capitale e riserve di terzi
-
-
-
-
-
Patrimonio netto del Gruppo
49.221
264
(416)
-
49.068
Totale come sopra
94.936
3.858
(438)
(3.442)
94.914
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
al 31 dicembre 2022
92
Settori geografici
Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2021 e 2022 la ripartizione dei ricavi per
area geografica “di destinazione”, ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche “di origine”, ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l’informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla “destinazione” e non “dall’origine” come criterio di allocazione.
Ricavi 2021
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi
53.133
15.055
28.728
1.797
-
98.713
Variaz.%2021/2020
46,3%
111,1%
8,8%
47,7%
38,9%
2021
Stato patrimoniale
2021
(in migliaia di euro)
Italia
Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
99.172
3.327
-
(3.082)
99.417
Attività non ripartite
43.862
43.862
Totale
99.172
3.327
-
40.780
143.279
PASSIVITA'
Passività del settore
12.090
1.838
7
(403)
13.532
Passività non ripartite
129.747
129.747
Totale
12.090
1.838
7
129.344
143.279
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
1.101 30 1.131
Ammortamenti e svalutazioni
7.742
1.059
-
(740)
8.061
2021
93
Ricavi 2022
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi 56.088 19.748 35.273 2.776 - 113.885
Variaz.%2022/2021 5,6% 31,2% 22,8% 54,5% 15,4%
2022
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, si è registrato un
incremento generalizzato in tutte le aree rispetto all’esercizio precedente che, soprattutto
per gli altri paesi europei, nel primo trimestre aveva subito ancora delle restrizioni a causa
della pandemia da COVID-19.
Al netto del consolidamento del gruppo Descamps l’incremento sarebbe stato pari al 5,8%,
con gli incrementi riguardanti gli altri paesi ed i paesi extraeuropei. La Francia sarebbe
rimasta sostanzialmente stabile mentre per quanto riguarda l’Italia si evidenzia che
l’incremento è da ricondurre alla nuova attività della controllata Basitalia entrata a pieno
regime nell’esercizio in corso.
Stato patrimoniale
2022
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore
102.458
26.978
7.430
-
(4.564)
132.302
Attività non ripartite
29.003
29.003
Totale
102.458
26.978
7.430
-
24.439
161.305
PASSIVITA'
Passività del settore
12.423
6.806
1.600
8
(396)
20.441
Passività non ripartite
140.864
140.864
Totale
12.423
6.806
1.600
8
140.468
161.305
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
1.808 163 409 - 2.380
Ammortamenti e svalutazioni
7.845
816
1.055
-
(730)
8.986
2022
94
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 8
DISPONIBILITA’
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
(in migliaia di euro)
Depositi bancari
15.714
24.855
Assegni
25
133
Denaro e valori di cassa
438
323
Totale
16.177
25.311
31.12.2022 31.12.2021
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato
con Illimity Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente
dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che
al 31 dicembre 2022 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 28
migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati della
Capogruppo per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a
garanzia di fidejussioni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 20.
Nota 9
ATTIVITA’
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
(in migliaia di euro)
Titoli
-
-
31.12.2022 31.12.2021
Al 31 dicembre 2022 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
95
Nota 10
ALTRE ATTIVITA’
FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
Correnti
-
-
Non correnti
-
-
Totale
-
-
31.12.202131.12.2022
Al 31 dicembre 2022 non sussistono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
Nota 11
RIMANENZE
31.12.2021
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
88
88
61
Materie sussidiarie e scorte varie
1.486
776
710
1.006
1.574
776
798
1.067
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
56
-
56
62
Semilavorati
9.213
814
8.399
9.260
9.269
814
8.455
9.322
Prodotti finiti
38.827
2.214
36.613
23.166
Totale
49.670
3.804
45.866
33.555
31.12.2022
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori
del 2021 di circa 12,0 milioni di Euro; al netto del consolidamento Descamps l’incremento
sarebbe stato pari a circa 6,2 milioni di Euro principalmente a causa dello stoccaggio
derivante dal rallentamento delle vendite a partire dal mese di marzo a seguito della crisi
economica provocata dalla guerra tra Russia e Ucraina.
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un
incremento dei prodotti finiti per circa 13,0 milioni di Euro, una diminuzione delle materie
prime e sussidiarie per circa 0,3 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 0,7 milioni di
Euro.
Si segnala che la rotazione del magazzino è passata dai circa 8,0 mesi del 2021 a circa
11,7 mesi del 2022.
96
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2020
4.843
Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2021
(791)
Accantonamento 2021
92
Differenze di conversione
9
Saldo al 31.12.2021
4.153
Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2022
(430)
Accantonamento 2022
75
Differenze di conversione
6
Saldo al 31.12.2022
3.804
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la
Capogruppo da azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di
conseguenza il metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze viene
calcolato basandosi principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
Nota 12
CREDITI
COMMERCIALI
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti verso terzi
15.703
20.737
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
(2.991) (3.479)
12.712
17.258
Non corrente
Crediti verso terzi
1.149
1.142
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
(1.149) (1.142)
-
-
Totale
12.712
17.258
31.12.2022 31.12.2021
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera
in essere alla data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze
ritenute significative.
La Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di credito avvenute a condizioni
pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a circa 13 milioni di Euro, sono stati eliminati dal
bilancio e l’importo incassato dal Factor, al netto di interessi per circa 486 migliaia di Euro,
è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
97
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della
Capogruppo con cui, in data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata
notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere
regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del
debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A
garanzia dell’adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata,
l’affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti
vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili. Tale
ristrutturazione del credito ha comportato l’iscrizione del credito commerciale tra le partite
non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove
scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste nel piano di rimborso. Al termine
dell’esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di Euro è invece stato
completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre
2018.
Con riferimento ai crediti dell’esercizio precedente si evidenzia che il Gruppo vantava crediti
commerciali nei confronti della Descamps S.A.S., allora parte correlata, per complessivi
5.911 migliaia di Euro (al netto di 598 migliaia di Euro per attualizzazioni e svalutazioni)
relativi a:
- 5.387 migliaia di Euro derivanti da cessioni di beni e servizi dai contratti
commerciali in essere;
- 1.082 migliaia di Euro (svalutati per 598 migliaia di Euro) relativi alla procedura di
Rèdressement Judiciaire;
- 40 migliaia di Euro relativi ad altri crediti commerciali.
Le attività poste in essere con la Descamps S.A.S. nel corso dell’esercizio 2022 sono state
regolate dai contratti commerciali le cui caratteristiche, modalità, termini e condizioni sono
contenuti nei documenti informativi pubblicati in data 3 dicembre 2018, 7 febbraio 2020 e
26 luglio 2021.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale
4.621
5.260
Accantonamento dell'esercizio
120
53
Utilizzi dell'esercizio
(66)
(43)
Rilascio dell'esercizio
(653)
Differenze da conversione
11
4
Apporto per acquisizione nuova controllata
52
-
Eliminazione fondo svalutazione crediti Descamps (598) -
Saldo finale
4.140
4.621
31.12.202131.12.2022
Il rilascio dell’esercizio 2021 comprendeva 638 migliaia di Euro, relativi alla Descamps
S.A.S., allora parte correlata, di cui 484 migliaia di Euro relativi alla procedura di
Rèdressement judiciaire.
L’eliminazione del fondo svalutazione crediti verso Descamps (598 migliaia di Euro)
consegue al consolidamento integrale della controllata principiato nel corrente esercizio ed
alla realtiva eliminazione dei crediti e debiti reciproci.
98
Nota 13
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di euro)
Corrente
controllante
-
1.179
Crediti per finanziamenti a società correlate
-
-
Totale
-
1.179
31.12.2022 31.12.2021
I crediti finanziari verso controllante nell’esercizio precedente si riferivano al credito della
Capogruppo verso la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.179 migliaia di Euro (comprensivo
di 29 migliaia di Euro per interessi maturati). Come già segnalato, alla data di scadenza
finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato alla Capogruppo in
un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo complessivo di
1.207 migliaia di Euro.
Nota 14
ALTRI CREDITI
Gli Altri crediti” ammontano complessivamente a 8.921 migliaia di Euro in aumento di
3.205 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Al netto del
gruppo Descamps l’incremento sarebbe stato pari a 1.889 migliaia di Euro.
(in migliaia di euro)
Corrente
6.577
4.676
Non corrente
2.344
1.040
8.921
5.716
31.12.2022 31.12.2021
99
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
(in migliaia di euro)
Corrente
Anticipi a fornitori
623
1.005
Inps
157
190
IVA
502
2.034
Altri
5.295
1.447
6.577
4.676
Non corrente
Depositi cauzionali
1.737
1.040
Piani a benefici definiti a credito (TFR)
-
-
Credito imposta per investimenti industria 4.0
264
-
Credito imposta per ricerca e sviluppo
42
-
Credito imposta sconto 50% - art. 121
145
-
Altri
156
-
2.344
1.040
Totale
8.921
5.716
31.12.2022 31.12.2021
La voce “Altri” della parte corrente comprende 541 migliaia di Euro derivanti
dall’acquisizione della controllata Descamps S.A.S., mentre l’incremento è da attribuirsi
principalmente al credito d’imposta (sconto 50% art.121) relativo all’attività della controllata
Basitalia S.r.l. per un importo di 2.949 migliaia di Euro.
La quota non corrente è rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per
alcuni contratti di locazione. L’incremento è dovuto principalmente all’apporto della
controllata Descamps S.A.S..
Nota 15
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2022 e 2021 è la seguente:
31.12.2021
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Terreni
19.258
-
19.258
21.950
Fabbricati
37.437
32.254
5.183
5.925
Impianti e macchinari
24.141
23.726
415
200
Attrezzature
257
257
-
-
Altri beni
22.445
21.446
999
503
Migliorie su beni di terzi
3.947
2.928
1.019
517
Immobilizzazioni in corso e acconti
25
-
25
281
107.510
80.611
26.899
29.376
31.12.2022
100
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2020
108.084
78.837
29.247
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per acquisti
819
-
819
per acconti
252
-
252
per svalutazioni
(67)
-
(67)
per rilascio fondo svalutazioni
-
-
-
per vendite ed eliminazioni
(176)
(166)
(10)
per riclassifiche
-
-
-
per differenze di conversione e altre minori
46 45 1
Saldi al 31.12.2021
108.958
79.582
29.376
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per acquisti
1.683
-
1.683
per apporti nuova controllata
11.010
10.888
122
per acconti
(252)
-
(252)
per svalutazioni
(7)
-
(7)
per ammortamenti
-
900
(900)
per vendite ed eliminazioni
(13.971)
(10.811)
(3.160)
per riclassifiche
33
-
33
per differenze di conversione e altre minori
56 52 4
Saldi al 31.12.2022
107.510
80.611
26.899
Gli acquisti dell’esercizio si riferiscono prevalentemente ai punti vendita per 1.069 migliaia
di Euro, all’acquisto di un nuovo macchinario della Capogruppo per 180 migliaia di Euro, a
lavori sugli stabili della Capogruppo per 82 migliaia di Euro ed all’acquisto di computer ed
altri beni per 352 migliaia di Euro.
La svalutazione di 7 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Galliate, effettuata
dalla Capogruppo nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Come già segnalato, in data 23 dicembre 2022 la Capogruppo ha ceduto l’intero complesso
industriale di Notaresco che era considerato in dismissione ma non classificato tra le attività
non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste
dall’IFRS 5. Il corrispettivo della cessione, pari a 3.000 migliaia di Euro, sostanzialmente in
linea col valore dell’area al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente, ha
generato una minusvalenza di 154 migliaia di Euro. Si evidenzia inoltre che, nell’ambito
dell’operazione la Capogruppo ha registrato un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro
riferita ad un’indennità risarcitoria pagata all’acquirente e prevista da alcune clausole
contrattuali.
101
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2022 e 2021 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Fabbricati in Lease
52.923
18.456
34.467
28.472
Impianti e macchinari in Lease
1.230
182
1.048
-
Altri beni in Lease
609
469
140
208
54.762
19.107
35.655
28.680
31.12.2022 31.12.2021
La voce “Fabbricati in lease” si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti
vendita del Gruppo, gli Impianti e macchinari in Lease” sono riferiti al contratto di leasing
finanziario acceso dalla Capogruppo per l’acquisto di un macchinario, mentre gli “altri beni
in Lease” si riferiscono alla locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e
degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2021 e 2022:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2020
33.087
7.851
25.236
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per nuovi contratti beni in Lease
141
141
per ammortamenti beni in Lease
6.825
(6.825)
per chiusura contratti beni in Lease
(882)
(882)
-
per contratti beni in lease prorogati
10.110
10.110
per differenze di conversione e altre minori
68
50
18
Saldi al 31.12.2021
42.524
13.844
28.680
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per nuovi contratti beni in Lease
5.203
5.203
per apporto nuova controllata
7.777
7.777
per ammortamenti beni in Lease
7.566
(7.566)
per chiusura contratti beni in Lease
(3.018)
(2.356)
(662)
per contratti beni in lease prorogati
2.178
2.178
per differenze di conversione e altre minori
98
53
45
Saldi al 31.12.2022
54.762
19.107
35.655
Nell’esercizio 2022 gli incrementi di 5.203 migliaia di Euro sono relativi all’apertura di nuovi
contratti relativi ad un macchinario ed al noleggio di autovetture della Capogruppo e di
contratti d’affitto relativi alle controllate Bassetti Schweiz e Zuckids. Dagli incrementi dei
diritti d’uso relativi alle estensioni dei contratti di affitto già in essere, pari a 2.178 migliaia di
Euro, è derivato un analogo incremento delle corrispondenti passivi finanziarie (come
pure per i nuovi contratti accesi nel periodo). Si è verificata inoltre, una riduzione dei valori
pari a 662 migliaia di Euro a seguito della chiusura di alcuni contratti.
102
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che l’area di Casorezzo è considerata in dismissione da alcuni esercizi, ma non
classificata tra le attività non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le
condizioni previste dall’IFRS 5. La valutazione dell’area al 31 dicembre 2022, ottenuta da
un terzo indipendente, ammonta a 12,1 milioni di Euro.
Il fair value dell’unità immobiliare è pari all’ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe
essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente
entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un’adeguata
trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i
beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati
stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene
deriva dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare,
sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la
trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie
ed il rischio imprenditoriale dell’operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di
cessione.
Valutazione terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della
transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti,
redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata
effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto
delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal
2004 ad oggi, è pari ad 20,4 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 5,7
milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla
destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di
pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle
caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2022, stante la persistente crisi
economico-finanziaria che ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito
indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli
stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono
in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto è stata richiesta una perizia ad un terzo
indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli
impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno
evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un
processo di “aggiustamento” che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di
stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato
dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di
pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di
attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in
esame.
103
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata
sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della
proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo
immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo
conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate
Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti
contabilmente gtotalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo
la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.
Valutata la natura degli asset della Capogruppo, in prevalenza generica, e il loro attuale
utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value
che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la
metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni
tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36. In
particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per
comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso)
di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un
numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale
dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable,
(ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset rispetto ai comparable,
in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito “Valore
Corrente di Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui
sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene
stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza
funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano
specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e
degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e
macchinari non standard e installati in opera.
Per le immobilizzazioni tecniche detenute dalle altre società consolidate non si è ritenuto
necessario richiedere una perizia di stima del fair value.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento sono garantite, inter alia, da
un’ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A.
di Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
104
Nota 16
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2022 comprendono un box detenuto
dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
Nel corso del 2022, così come nell’esercizio 2021, la voce non ha registrato movimenti.
Si evidenzia che nel 2022 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
Nota 17
ATTIVITA’
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2022 e 2021 è la seguente:
31.12.2021
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
2.849 2.598 251 115
Concessioni, licenze, marchi
5.047
595
4.452
11
Avviamenti commerciali
7.856
-
7.856
-
Immobilizzazioni in corso e acconti
557
-
557
509
Altre
2.471
626
1.845
1.455
18.780
3.819
14.961
2.090
31.12.2022
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al
costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in
cinque anni.
Gli avviamenti commerciali si riferiscono all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di
attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente
ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di
eventuali perdite di valore.
Di conseguenza, al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha provveduto a testare se il valore
contabile dei Key money della nuova controllata Descamps S.A.S., pari a 7.856 migliaia di
Euro, ha subito una riduzione di valore. Il valore recuperabile è determinato sulla base dei
calcoli del valore d’uso. L’impiego di questo metodo richiede la stima dei flussi di cassa
futuri e la determinazione di un tasso di attualizzazione per calcolare il valore attuale dei
flussi di cassa. Per valutare il valore d’uso delle singole CGU (31 punti vendita) è stato
utilizzato un tasso di attualizzazione del 9% WACC ricavato da fonti internazionali (Aswath
Damodaran). I valori recuperabili di tutte le CGU di cui sopra sono stati determinati dai
calcoli del valore d’uso sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa ricavate dai budget per
un periodo di cinque anni fino al 31 dicembre 2027. Tra le altre ipotesi principali si
evidenzia che è stato utilizzato un tasso di crescita prudenziale dell’1%, si è assunto che i
COGS crescano in linea con i ricavi, che il costo del personale dipendente e degli affitti non
abbiano variazioni rispetto al 2022.
Tenuto conto che il valore recuperabile della CGU (33.540 migliaia di Euro) è superiore al
valore contabile della stessa (7.856 migliaia di Euro) non si rileva alcuna perdita di valore
105
sui key money alla data del 31 dicembre 2022.
Nella voce Altre” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti relativi agli
esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base
alla durata del contratto. Sono comprese inoltre le immobilizzazioni materiali relative alla
creazione di nuovi modelli di business, tra i quali la piattaforma e-commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e
all’implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo e dai progetti per la
creazione di nuovi modelli di business.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2020
2.669
589
2.080
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per acquisti
312
-
312
per ammortamenti
-
303
(303)
per vendite ed eliminazioni
(115)
(115)
-
per riclassifiche
-
-
-
per differenze di conversione e altre minori
3 2 1
Saldi al 31.12.2021
2.869
779
2.090
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per acquisti
697
-
697
per apporti nuova controllata
15.476
2.758
12.718
per ammortamenti
-
513
(513)
per vendite ed eliminazioni
(231)
(231)
-
per riclassifiche
(33)
-
(33)
per differenze di conversione e altre minori
2 - 2
Saldi al 31.12.2022
18.780
3.819
14.961
Gli investimenti in attività immateriali dell’esercizio 2022, complessivamente pari a 697
migliaia di Euro, sono relativi a spese riferite ai sistemi informativi per lo sviluppo della
nuova app wholesale di Gruppo ed altre attività per 189 migliaia di Euro, allo sviluppo del
nuovo sistema informatico della Capogruppo per 168 migliaia di Euro ed alla definizione e
sviluppo del nuovo modello di concept store per 53 migliaia di Euro. Sono comprese 287
migliaia di Euro riferite all’apertura di un nuovo negozio sito in corso Venezia a Milano, che,
oltre ai prodotti del Gruppo commercializza anche articoli a brand Hypsi, effettuata dalla
Capogruppo.
La voce vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
106
Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni in
altre imprese
Nota 18
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE COLLEGATE CONTABILIZZATE CON IL METODO DEL
PATRIMONIO NETTO ED ALTRE PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2021) è così
composta:
(in migliaia di euro)
Partecipazioni in imprese collegate
-
-
Partecipazioni in altre imprese
114
114
Totale
114
114
31.12.202131.12.2022
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni in società collegate e l’analisi sulle
variazioni intervenute nel corso del 2022.
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Intesa S.r.l.
24,5
-
-
-
-
24,5
-
-
-
-
31.12.2021
Quota utili (perdite)
Altri incrementi
(decrementi)
31.12.2022
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell’informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 43 del bilancio
separato della Capogruppo.
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori % di possesso Valori
Altre minori
-
114
-
114
114
114
31.12.2021 31.12.2022
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con.
S.r.l. detenuta dalla Capogruppo per un valore di 100 migliaia di Euro.
107
Nota 19
ATTIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività e le passività per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto
legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte differite si
riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall’annullamento di
differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla Nota 23 a commento della voce Passività per imposte
differite”.
108
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
Nota 20
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di euro)
Corrente
Debiti verso banche
4.641
862
Debiti verso altri finanziatori
447
-
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease
7.776
6.693
12.864
7.555
Non corrente
Debiti verso banche
16.239
17.333
Debiti verso altri finanziatori
206
-
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease
28.664
23.699
45.109
41.032
Totale
57.973
48.587
31.12.2022 31.12.2021
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per
complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14.357 migliaia di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo, esistente alla data, con DeA
Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; (ii) la parte residua, pari a 3.643
migliaia di Euro, è stata interamente utilizzata per il pagamento di salari e stipendi nel corso
dell’esercizio 2022.
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari
all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre
2022 (incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le
rate scadute al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 sono state regolarmente rimborsate
per un importo pari rispettivamente a 1.101 migliaia di Euro, comprensivo di 201 migliaia di
Euro per interessi e 1.236 migliaia di Euro, comprensivo di 236 migliaia di Euro per
interessi.. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento,
la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul
saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da
SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni,
dalla Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31 dicembre 2022 la Capogruppo
ha versato circa 132 migliaia di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A. come previsto
dal contratto.
Il finanziamento è stato iscritto al costo ammortizzato, come previsto dai principi di
riferimento, e include un effetto derivante dalla componente di “transaction cost” per un
valore residuo al 31 dicembre 2022 di 252 migliaia di Euro.
109
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal finanziamento che, come
sopra descritto, prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari
all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo.
Inoltre, i debiti verso banche includono un finanziamento COVID-19 della controllata
Bassetti Schweiz ottenuto da Credit Suisse. Il finanziamento, che ha durata di 8 anni
scadenti il 30 settembre 2027, prevede il rimborso di circa 42 migliaia di CHF a rate
semestrali a partire dal 31 marzo 2022; al 31 dicembre 2022 il finanziamento è pari a 416
migliaia di CHF (422 migliaia di Euro). I debiti verso banche comprendono un finanziamento
garantito dallo Stato (PGE), pari a 4.000 migliaia di Euro, ottenuto dalla controllata
Descamps S.A.S. da banque CIC Nord Ouest in data 23 marzo 2020 per far fronte
all’emergenza COVID-19. Il prestito che prevedeva inizialmente il rimborso dopo un anno a
tasso 0% è stato riscadenziato su un periodo di 5 anni con ultima scadenza nel luglio 2026,
possibilità prevista dal contratto. Si segnala che lo riscadenziamento prevede il pagamento
di interessi, ad un tasso iniziale dello 0,70% annuo, per un totale di circa 85 migliaia di Euro
e delle commissioni legate alla garanzia PGE che variano dallo 0,5 del primo anno fino
all’1% del quinto anno per un ammontare totale di circa 84 migliaia di Euro. Al 31 dicembre
2022, a seguito di un rimborso di 412 migliaia di Euro, il finanziamento è pari a 3.588
migliaia di Euro di cui 992 migliaia di Euro scadenti entro 1 anno.
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2021
862
17.333
Rimborso finanziamento
(984)
(412)
Apporto nuova controllata
990
3.010
Giroconto da lungo a breve termine
3.713
(3.713)
Variazione linee di credito c/c
1
Costo ammortizzato oneri finanziamento
Attualizzazione costo ammortizzato
(2)
Ammortamento costo ammortizzato
60
Differenze di conversione
1
21
Saldo al 31.12.2022 4.641 16.239
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori comprendono 162 migliaia di Euro di liquidità incassate dalla
Capogruppo da clienti ceduti a factor con clausola pro soluto, per i quali è stato mantenuto
il servizio d’incasso; tali provviste sono state girate al factor nei primi giorni del mese di
gennaio 2023. La voce include inoltre, un finanziamento, pari a 491 migliaia di Euro, della
controllata Descamps S.A.S. ottenuto da Coface S.A. per lo sviluppo del commercio
internazionale.
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili
ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo, dal noleggio a lungo termine di autovetture e
dal contratto di leasing finanziario acceso dalla Capogruppo per l’acquisto di un
macchinario.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
110
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo.
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
A
Disponibilità liquide
16.177
25.311
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C
Altre attività finanziarie correnti
-
-
di cui con parti correlate
D= (A+B+C)
Liquidità
16.177
25.311
E
Debito finanziario corrente
8.244
6.713
F
Parte corrente del debito finanz. non corrente
4.620
842
G= (E+F)
Indebitamento finanziario corrente
12.864
7.555
H= (G-D)
Indebitamento finanziario corrente netto
(3.313)
(17.756)
I
Debito finanziario non corrente
45.109
41.032
J
Strumenti di debito
-
-
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
4.050
722
L=(I+J+K)
Indebitamento finanziario non corrente
49.159
41.754
M=(H+L)
Totale indebitamento finanziario
45.846
23.998
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato
con Illimity Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente
“dedicato” e del conto corrente pagamenti” costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e
che al 31 dicembre 2022 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 28
migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati della
Capogruppo per un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a
garanzia di fidejussoni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Il debito finanziario corrente include la quota a breve termine del debito finanziario della
Capogruppo per 3.544 migliaia di Euro, la parte corrente del finanziamento COVID-19 della
controllata Bassetti Schweiz pari a 83 migliaia di CHF (84 migliaia di Euro), la quota
scadente entro l’anno dei finanziamenti della Descamps S.A.S. pari a 1.277 migliaia di Euro
e quella relativa ai debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 7.776 migliaia di Euro.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di
finanziamento della Capogruppo verso Illimity Bank S.p.A. per 13.305 migliaia di Euro, la
quota a medio-lungo termine del finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti
Schweiz per 333 migliaia di CHF (338 migliaia di Euro) e la parte scadente oltre l’anno dei
finanziamenti Descamps pari a 2.802 migliaia di Euro. È compresa inoltre, la quota non
corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 28.664 migliaia di Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti Irpef (423 migliaia di
Euro), dovuti nell’anno 2015, esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione
ex art.161, sesto comma, della L.F. e rateizzati fino al settembre 2026. Sono compresi
inoltre, 3.627 migliaia di Euro riferiti al gruppo Descamps principalmente relativi a debiti
fiscali e contributivi.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente
descritto nella relazione sulla gestione.
111
Nota 21
DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI DEBITI
Debiti verso
fornitori
Debiti verso
imprese collegate
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 40.538 migliaia di
Euro (27.113 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Corrente
24.536
20.038
Non corrente
686
Totale A
25.222
20.038
31.12.2022 31.12.2021
I debiti verso fornitori relativi al gruppo Descamps sono pari a 2.758 migliaia di Euro.
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 6.043 migliaia di Euro
di cui 2.536 migliaia di Euro relativi al gruppo Descamps (4.899 migliaia di Euro al 31
dicembre 2021) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra Europa per 3.121 migliaia di
Euro di cui 208 migliaia d Euro riferiti al gruppo Descamps (2.342 migliaia di Euro al 31
dicembre 2021). Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti
dei fornitori è così rappresentata:
4.110 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (3.338 migliaia al 31 dicembre 2021);
2.259 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (1.378 migliaia al 31 dicembre 2021);
6.383 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (2.538 migliaia al 31 dicembre 2021).
Alla data del 31 dicembre 2022 si riferiscono interamente a debiti verso la società
collegata Intesa S.r.l., così come al 31 dicembre 2021.
(in migliaia di euro)
Corrente
84
44
Non corrente
-
-
Totale B
84
44
31.12.2022 31.12.2021
112
Debiti verso altri
(in migliaia di euro)
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
3.697 2.431
Debiti e anticipi da clienti
1.055
172
Debiti verso istituti previdenziali
3.321
1.044
IVA
268
705
Irpef per dipendenti
634
616
Altri debiti
2.893
1.341
Totale ( B)
11.868
6.309
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali
907
-
Altri debiti
2.457
722
Totale (C)
3.364
722
Totale (B+C)
15.232
7.031
31.12.202131.12.2022
L’incremento dei debiti per salari e stipendi, dei debiti verso clienti e dei debiti previdenziali
è da ricondurre alla nuova controllata Descamps che è entrata a far parte dell’area di
consolidamento a partire dal 22 luglio 2022 (salari e stipendi per 869 migliaia di Euro, debiti
verso clienti per 843 migliaia di Euro e debiti previdenziali per 2.371 migliaia di Euro).
Con riferimento ai debiti tributari non correnti, la Capogruppo ha inoltrato domande di
rateazione dei debiti IRPEF esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex
art. 161, sesto comma, della L.F.. Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di
ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nel settembre 2026
(423 migliaia di Euro). Sono compresi inoltre, 3.627 migliaia di Euro riferiti al gruppo
Descamps principalmente relativi a debiti fiscali e contributivi.
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 1.003 migliaia di Euro
e sindaci per 52 migliaia di Euro.
Sono compresi inoltre, i debiti che si riferiscono agli impegni assunti dalla Capogruppo nei
confronti dell’Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all’esecuzione delle
opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell’area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2022 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 293 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l’Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
(in migliaia di euro)
Totale (A+B+C)
40.538
27.113
31.12.2022 31.12.2021
113
Nota 22
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
(in migliaia di euro)
IRES a credito
1
13
IRAP a credito
1
(266)
IRES a debito
(15)
-
IRAP a debito
(80)
(58)
Erario per imposte correnti a credito (debito)
(694)
(1.589)
(787)
(1.900)
31.12.2022 31.12.2021
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 23
PASSIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione
nel corso dell’esercizio.
(in migliaia di euro)
2022 2021 2022 2021 2022 2020
Immobili, impianti e macchinari 258 212 (5.686) (6.408) (5.428) (6.196)
Attività immateriali 19 25 - - 19 25
Altre attività finanziarie 36 36 - - 36 36
Crediti commerciali ed altri crediti 1.058 1.100 - - 1.058 1.100
Rimanenze 1.166 1.152 - (73) 1.166 1.079
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti - 122 (50) - (50) 122
Fondo rischi ed oneri 399 466 (25) - 374 466
Altro 1 - (4) (4) (3) (4)
Perdite fiscali riportate a nuovo 945 1.052 - - 945 -
(Attività)/passività per imposte differite 3.882 4.165 (5.765) (6.485) (1.883) (2.320)
Imposte differite attive non rilevate (2.484) (2.092) - - (2.484) (2.092)
(Attività)/Passività per imposte differite nette 1.398 2.073 (5.765) (6.485) (4.367) (4.412)
Attività Passività Importo netto
114
Attività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.20
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.21
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.22
Crediti commerciali
1.258 (158)
-
1.100 (42)
-
1.058
Rimanenze
1.194 (42)
-
1.152 14
-
1.166
Fondo rischi ed oneri
274 192
-
466 (67)
-
399
Immobili, impianti e macchinari
208 4
-
212 46
-
258
Attività immateriali
32 (7)
-
25 (6)
-
19
Altre attività finanziarie
36
- -
36
- -
36
Benefici per i dipendenti
119 (43) 46 122
-
(122)
-
Altre minori
3 (3)
- -
1
- 1
Perdite fiscali riportate a nuovo -
1.052
-
1.052 (107)
-
945
Attività per imposte differite non rilevate (*)
(2.195) 103
-
(2.092) (392)
-
(2.484)
Totale attività per imposte differite
929
1.098
46
2.073
(553)
(122)
1.398
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.19
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.20
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Immobili, impianti e macchinari
(6.509) 101
-
(6.408) 722
-
(5.686)
Rimanenze
(740) 667
-
(73) 73
- -
Benefici a dipendenti - - - -
(50)
-
(50)
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - - -
Fondo rischi ed oneri - - - -
(25)
-
(25)
Altre minori -
(4)
-
(4)
- -
(4)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale passività per imposte differite
(7.249)
764
-
(6.485)
720
-
(5.765)
Attività/Passività per imposte differite nette
(6.320) 1.862 46 (4.412)
167 (122)
(4.367)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
115
Nota 24
FONDI PER
RISCHI ED
ONERI
(in migliaia di euro)
Corrente
Fondo ristrutturazioni
673
754
Fondo rischi diversi
899
133
Altri fondi rischi
-
-
1.572
887
Non correnti
Fondo ristrutturazioni
112
-
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
1.142 1.233
Fondo rischi diversi
1.354
265
2.608
1.498
Totale fondo rischi ed oneri
4.180
2.385
31.12.202131.12.2022
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Fondo rischi
su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2020 42 1.146 501 -
Accantonamento dell'esercizio 2021 732 259 - -
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2021 (20) (160) (105) -
Adeguamento attuariale (12)
Differenze di conversione 2
Saldi al 31.12.2021 754 1.233 398 -
Accantonamento dell'esercizio 2022 337 56 664 -
Apporto Descamps 121 - 1.472
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2022 (427) (52) (283) -
Adeguamento attuariale (95)
Differenze di conversione 2
Saldi al 31.12.2022 785 1.142 2.253 -
Fondo ristrutturazioni
L’accantonamento del fondo ristrutturazioni è riferito agli incentivi all’esodo effettuati
nell’ambito della procedura di ristrutturazione del personale posta in essere dalla
Capogruppo e dalla controllata Descamps S.A.S.. Nel corso dell’esercizio il fondo è stato
utilizzato a seguito delle uscite del personale legato al piano di ristrutturazione.
Fondo rischi diversi
Il fondo si è incrementato a seguito dello stanziamento, effettuato dalla Capogruppo, di un
fondo relativo al credito verso l’erario per il credito IVA trasferito dalla controllata Hospitality
nel 2016 ed il cui recupero è divenuto improbabile.
116
Il “Fondo rischi diversi” comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro
che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3
luglio 2009 a seguito di un controllo sull’esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli
esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi
presentati.
I rilievi evidenziati dall’Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany
e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati
costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con
regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività
fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso
della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto
le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato,
sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L’intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei
costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list;
la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con
riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati,
dall’Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi
che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di
accertamento per l’anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l’Agenzia delle Entrate
ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime
fiscale privilegiato, in violazione dell’art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di
alcuni costi dedotti nell’anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano,
con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente
accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per
operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. “black list”.
Quanto all’anno 2007, oltre alla richiamata novilegislativa in tema di deducibilità dei costi
black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l’anno 2006, devono sottolinerarsi
anche le modifiche apportate all’art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall’art. 15, comma 1,
lett. A), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in
Cassazione l’applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque,
ridotta) per le ipotesi di errore nell’applicazione delle regole di competenza dei costi, in
assenza, come nel caso di specie, di un danno per l’Erario. Anche con riferimento a questo
periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza
per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d’imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in
Corte di Cassazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni
di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già
stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle
obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche
attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto
di lavoro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
117
2022 2021
Probabilità di dimissioni volontarie
0,00%
0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio
10,00%
10,00%
Probabilità annua di decesso
Tabelle R.G.48
Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità
Tavole Inps
Tavole Inps
Tasso di attualizzazione
3,57%
0,29%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration
del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l’età
terminale di 65 anni.
Nota 25
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Con riferimento alla Capogruppo ed alle controllate Zuckids e Descamps, il trattamento di
fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti
alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra
nella tipologia dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 31.12.2020
4.751
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
(953)
Accantonamento dell'esercizio 2021
1.040
Debito al 31.12.2021
4.838
Apporto Descamps
383
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione
(1.284)
Accantonamento dell'esercizio 2022
455
Debito al 31.12.2022
4.392
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle
procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2022 comprende 481 migliaia di Euro a breve termine, nel 2021 il
debito a breve termine ammontava a 493 migliaia di Euro.
118
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro)
Costo previdenziale
1.019
846
(Provento) onere finanziario
21
(1)
(Utile) perdita attuariale
(585)
195
455
1.040
31.12.2022 31.12.2021
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre il provento finanziario è incluso
nei “Proventi finanziari netti” (vedi Nota 34).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2022 31.12.2021
Tasso di attualizzazione
3,57%
0,44%
Tasso di inflazione futura
2,30%
1,75%
Tavola di mortalità
Tabelle R.G.48
Tabelle R.G.48
Tavola di inabilità
INPS
INPS
Tavola di pensionamento
100% requisiti AGO
100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r.
3,2250%
2,8125%
Tasso relativo alle dimissioni
5,00%
5,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Nota 26
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi
godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito
dell’aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art.
2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10 milioni come deliberato dall’assemblea riunita
in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000
nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo
godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in
circolazione alla data di emissione.
119
Riserva legale
La riserva legale, pari a 557 migliaia di Euro, è stata costituita accantonando la parte legale
relativa agli utili degli esercizi 2020 e 2021.
Riserva IFRS
Altre riserve
Si precisa che la Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre
2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24
gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio
alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva
era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell’applicazione
dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione
attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui
capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione
al fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per
l’importo di 10.604 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti alla data del 31
dicembre 2022 i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla
valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura
delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28
febbraio 2005, n. 38, è stata obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020,
per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche
delle successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value) come da Delibera
Assembleare del 30.04.2021. Alla fine dell’esercizio 2021, la riserva era diminuita a 16.511
migliaia di Euro a causa della svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS
36 dei terreni di Notaresco e Galliate.
Al 31 dicembre 2022 la riserva si è ulteriormente ridotta a 14.694 migliaia di Euro a seguito
della vendita del complesso industriale di Notaresco che ha realizzato un plus valore da fair
value pari a 1.812 migliaia di Euro e della svalutazione effettuata nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36 del terreno di Galliate per un importo di 5 migliaia di Euro.
Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati
delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
La riserva di traduzione è positiva per 1.616 migliaia di Euro (positiva per 1.406 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2021).
120
Sezione D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONT
O
ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico
complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti
del
prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolida
to
si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 27
DETTAGLIO
SPESE PER
NATURA
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Consumi e altri acquisti
31.321
33.425
Prestazioni di servizi
38.811
29.465
Costo del lavoro
26.255
21.344
Ammortamenti e svalutazioni
8.986
8.061
Svalutazione crediti
120
53
Altri
3.389
2.289
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
108.882 94.637
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
Dirigenti
8
10
Impiegati
761
567
Operai
119
115
888
692
20212022
Il numero medio dei dipendenti in forza, escluso il gruppo Descamps (215 dipendenti), nel
corso dell’esercizio 2022 si è ridotto di 19 unità principalmente riferito alla riduzione dei
punti vendita della controllata Zuckids S.r.l..
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 è stato di 876 contro i 707
del 31 dicembre 2021. Al netto del personale relativo al gruppo Descamps S.A.S., acquisito
nel mese di luglio 2022 (206 dipendenti), si è registrata una riduzione del personale pari a
37 unità rispetto al 31 dicembre 2021.
La diminuzione rispetto alla fine dell’esercizio precedente è da attribuirsi alla riduzione del
numero dei dipendenti della controllata Zuckids S.r.l. a causa della riduzione del numero
dei punti vendita.
Si ricorda che, la Capogruppo nell’esercizio 2022 ha fatto ricorso alla CIGS che ha
comportato un risparmio sul costo del personale pari a circa 267 migliaia di Euro.
Nell’esercizio precedente la Capogruppo e le controllate Zuckids, Bassetti Schweiz e
Bassetti Deutschland avevano fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (tra i quali la CIGO
COVID-19) con una riduzione del costo del personale pari a circa 1.644 migliaia di Euro.
121
Note 28
COSTO DEL
VENDUTO
Consumo materiali
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Consumo materiali
31.321
32.178
di cui non ricorrenti 216 2.442
Manodopera
3.334
3.257
Costi per energie
333
136
Ammortamenti
370
381
Lavorazioni esterne
15.617
13.543
Spese generali di produzione
447
581
di cui non ricorrenti 7 67
51.422
50.076
di cui non ricorrenti 223 2.509
La voce evidenzia un costo del venduto in incremento rispetto all’esercizio 2021 in termini
di valore assoluto mentre si è ridotto in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette
per effetto del consolidamento del gruppo Descamps e dell’entrata a pieno regime della
controllata Basitalia che hanno marginalità più elevate. Al netto del consolidamento del
gruppo Descamps il costo del venduto si è incrementato in termine di valore assoluto
mentre è rimasto sostanzialmente stabile in termini percentuali.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio si riferiscono per l’importo di 211 migliaia di Euro, ai
costi relativi alla variazione delle rimanenze della controllata Zuckids S.r.l. derivanti
dall’applicazione del principio contabile IFRS 3 Business combination come già
evidenziato nella Relazione dell’esercizio precedente e per 5 migliaia di Euro agli acquisti di
prodotti relativi ai negozi della controllata Zuckids S.r.l. che sono stati ceduti. Le restanti 7
migliaia di Euro si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Galliate, effettuata
dalla Capogruppo nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente si riferivano per l’importo di 2.442 migliaia
di Euro alla variazione delle rimanenze della controllata Zuckids a seguito della
contabilizzazione definitiva della Business combination relativa all’acquisizione dei rami
d’azienda Kidiliz avvenuta nel 2020.
Le restanti 67 migliaia di Euro erano relative alla svalutazione del valore del terreno di
Notaresco per 62 migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro, effettuata
dalla Capogruppo nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Materie prime
172
120
Materie sussidiarie
4.226
3.912
Semilavorati e prodotti finiti
25.639
27.712
di cui non ricorrenti 216 2.442
Altri acquisti
1.284
434
31.321
32.178
122
Nota 29
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Magazzinaggio
5.488
4.150
di cui non ricorrenti 420 29
Trasporto a clienti
2.401
2.411
di cui non ricorrenti 133
Altre spese
69
7.958
6.561
di cui non ricorrenti 420 162
Le Spese di distribuzione sono aumentate a causa dell’incremento dei costi energetici
susseguenti alla crisi provocata dalla guerra tra Russia ed Ucraina. Si evidenzia inoltre, che
l’esercizio precedente beneficiava dei risparmi derivanti dall’utilizzo degli ammortizzatori
sociali, tra i quali la CIGO-COVID 19.
Gli oneri non ricorrenti, sostenuti dalla Capogruppo, sono relativi per 135 migliaia di Euro
alle sanzioni per ritardato pagamento delle imposte TASI/TARI dovute per lo stabilimento di
Rescaldina riferite ad esercizi precedenti e per 285 migliaia di Euro ai costi per il montaggio
di un nuovo impianto presso il magazzino di Rescaldina.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi alle sanzioni per ritardato
pagamento della TASI dovute dalla Capogruppo per lo stabilimento di Rescaldina riferite
all’esercizio 2015 ed il cui pagamento non era stato effettuato a seguito della domanda di
rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.
161, sesto comma, della L.F.. Nella voce trasporti a clienti erano compresi costi non
ricorrenti sostenuti per la distribuzione dei prodotti nei negozi durante il periodo di start-up
della nuova controllata Zuckids.
Royalties
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Royalties
412
116
Nel corso dell’esercizio 2022 si è verificato un incremento dovuto al consolidamento del
gruppo Descamps che presenta royalties per un importo di 390 migliaia di Euro.
123
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Venditori ed agenti
1.736
2.157
Negozi e spacci - spese di gestione
28.124
21.794
di cui non ricorrenti 986 188
Altre spese
1.109
321
30.969
24.272
di cui non ricorrenti 986 188
La voce “Spese di vendita dirette”, al netto del gruppo Descamps (5.595 migliaia di Euro), si
è incrementata rispetto all’esercizio precedente per le maggiori aperture di negozi e spacci
rispetto all’esercizio 2021, che nel primo trimestre aveva ancora risentito delle restrizioni
dovute alla pandemia da COVID-19, per le spese sostenute per l’apertura di nuovi negozi
nonché per i maggiori costi energetici. Si segnala inoltre, che l’esercizio precedente
beneficiava dei risparmi derivanti dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Gli oneri non ricorrenti, pari a 986 migliaia di Euro, si riferiscono per 909 migliaia di Euro ai
costi relativi ai negozi che sono stati ceduti dalla controllata Zuckids, per 77 migliaia di Euro
alle commissioni sostenute per l’apertura di nuovi negozi.
Nell’esercizio precedente gli oneri non ricorrenti, pari a 188 migliaia di Euro, si riferivano ai
costi relativi alla riconversione dei negozi della controllata Zuckids S.r.l..
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale spese di vendita e distribuzione
39.339
30.949
di cui non ricorrenti 1.406 350
La voce comprende 7.754 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali
(7.083 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell’esercizio 2021).
Nota 30
PUBBLICITA’ E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Spese di pubblicità
790
496
Contributi e materiali promozionali
436
296
Partecipazioni a fiere
128
-
Altre spese
- -
1.354
792
Le spese di pubblicità, al netto di quelle del gruppo Descamps pari a 200 migliaia di Euro, si
sono incrementate a seguito di maggiori attività di pubblicità e promozione effettuate al fine
di sostenere la politica di ripresa delle vendite.
124
Nota 31
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
Amministrazione e
vendite sede
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Marketing
2.434
1.505
Prodotto
337
395
Quadri stampa
624
582
Altri costi - -
3.395
2.482
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2022, al netto di 746 migliaia di Euro relativi
al gruppo Descamps, non hanno subito sostanziali variazioni rispetto all’esercizio
precedente.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Direzione commerciale di sede 2.280 1.101
La voce, al netto del gruppo Descamps per 230 migliaia di Euro, ha registrato un
incremento rispetto all’esercizio precedente. Si evidenzia che l’esercizio precedente
comprendeva un rilascio del fondo svalutazione crediti iscritto nell’attivo per 638 migliaia di
Euro, relativi alla Descamps S.A.S., allora parte correlata. Inoltre, nel 2021 la voce
beneficiava di risparmi derivanti dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali, tra i quali la CIGO-
COVID 19.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Direzione generale
2.364
2.101
di cui non ricorrenti 31
Amministrazione e finanza
2.614
2.313
di cui non ricorrenti 218
EDP
1.540
974
Personale
529
384
Acquisti
27
27
Legale
269
265
di cui non ricorrenti 31 76
Servizi generali
1.204
884
di cui non ricorrenti 26
8.547
6.948
di cui non ricorrenti 306 76
Gli oneri non ricorrenti, sostenuti dalla Capogruppo, si riferiscono per 62 migliaia di Euro
alle spese di consulenza e legali relative ad operazioni straordinarie e per 218 migliaia di
Euro alle spese di revisione relative ad esercizi precedenti. Sono comprese inoltre, 26
migliaia di Euro riferite alla TARI relativa ad esercizi precedenti.
125
Totale
Nell’esercizio precedente erano inclusi costi non ricorrenti, pari a 76 migliaia di Euro, che si
riferivano alle spese legali relative allo start-up ed all’operazione di riconversione della
nuova controllata Zuckids sostenute dalla Capogruppo (22 migliaia di Euro) e dalla
controllata Zuckids (54 migliaia di Euro).
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale costi di struttura
14.222
10.531
di cui non ricorrenti 306 76
La voce comprende 855 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (532
migliaia di Euro per ammortamenti nell’esercizio 2021).
Nota 32
ALTRI RICAVI E
COSTI
Altri ricavi
Sono così composti:
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Ricavi per servizi a terzi
(405)
(775)
Ricavi per addebiti vari
(272)
(634)
Vendita greggi
-
-
Vendita prodotti
-
-
Ricavi da affitti
(337)
(297)
Plusvalenze alienazione cespiti
(60)
(3)
Sopravvenienze attive
(373)
(333)
Altri
(2.026)
(1.385)
(3.473)
(3.427)
I ricavi per servizi a terzi si riferiscono a servizi intercompany di marketing, amministrativi e
di IT tra la Capogruppo e la controllata Descamps S.A.S. risalenti a prima dell’acquisizione.
I ricavi per addebiti vari comprendono 146 migliaia di Euro per costi pubblicitari e 126
migliaia di Euro per costi di marketing e di I.T. sostenuti dalla Capogruppo riaddebitati alla
Descamps S.A.S. prima dell’acquisizione.
La voce “Altri” comprende principalmente il beneficio, pari a 647 migliaia di Euro, derivante
dal credito d’imposta relativo al bonus industria 4.0 per investimenti in beni strumentali della
Capogruppo. La voce include anche 127 migliaia di Euro quali contributi per ricerca e
sviluppo e 63 migliaia di Euro per royalties attive riferite alla Capogruppo; sono comprese
inoltre, 70 migliaia di Euro per un’indennità incassata dalla controllata Zuckids a seguito
della chiusura del negozio di Trieste, come previsto dal contratto di affitto.
Nella voce Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una
porzione del magazzino di Cuggiono, pari a 213 migliaia di Euro, stipulato dalla
Capogruppo con una società di logistica.
126
Altri costi
Totale
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Costi per servizi a terzi
396
775
Costo per addebiti vari
248
473
Costo esercizio fabbricati affittati
138
-
Minusvalenze alienazione cespiti
-
1
Sopravvenienze passive
608
835
di cui non ricorrenti 68 472
Altri
1.155
205
di cui non ricorrenti 596
2.545
2.289
di cui non ricorrenti 664 472
I costi per addebiti e per servizi sono relativi ai riaddebiti effettuati dalla Capogruppo alla
società controllata Descamps S.A.S. prima dell’acquisizione.
La voce “Sopravvenienze passive” include costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli “oneri non ricorrenti” si riferiscono principalmente a costi e accantonamenti della
controllata Descamps S.A.S. relativi ad operazioni straordinarie. Comprendono inoltre,
sopravvenienze passive riguardanti i negozi della controllata Zuckids che sono stati ceduti
nel mese di novembre 2022.
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nell’esercizio precedente nelle sopravvenienze passive si
riferivano per 279 migliaia di Euro a sanzioni su imposte relative all’anno 2015 il cui
pagamento non era stato effettuato a seguito della domanda di rateazione dei debiti
esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della
L.F.. Erano comprese inoltre, 193 migliaia di Euro quali commissioni pagate dalla
controllata Bassetti Deutschland relative al 2020.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale altri ricavi e costi
(928)
(1.138)
di cui non ricorrenti 664 472
Nota 33
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZI
O
NE
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Plusvalenza cessione attività non correnti
destinate alla vendita
- (413)
Rilascio fondi rischi in esubero
-
-
-
(413)
127
Oneri di
ristrutturazione
Totale
I proventi di ristrutturazione dell’esercizio 2021 si riferivano alla cessione dell’intero
complesso industriale di Isca Pantanelle che aveva generato una plusvalenza di 413
migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Incentivi all'esodo
506
770
Spese legali piano di ristrutturazione
37
24
Minusvalenza cessione Notaresco
304
-
847
794
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi alla cessione dell’intero complesso industriale di
Notaresco per un importo di 3 milioni di Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area
al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente. La vendita ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro ed un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita
ad un’indennità risarcitoria a favore dell’acquirente e prevista da alcune clausole
contrattuali. Sono compresi inoltre, gli incentivi all’esodo accantonati dalla Capogruppo
(225 migliaia di Euro) e dalle controllate Zuckids S.r.l. (65 migliaia di Euro) e Descamps
S.A.S. (213 migliaia di Euro) e quelli pagati dalla Capogruppo per 3 migliaia di Euro.
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio precedente erano relativi al piano di
riorganizzazione del personale della Capogruppo e si riferivano ad incentivi all’esodo,
pagati per 32 migliaia di Euro ed accantonati per 732 migliaia di Euro, ed alle spese legali
per 24 migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione
847
381
128
Nota 34
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
NETTI
Proventi finanziari
Proventi finanziari
da rinuncia al
debito bancario
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Da crediti a lungo termine
-
-
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese correlate
-
(3)
da impresa controllante
(29)
(29)
da altri
Altri interessi attivi
(1)
(1)
Proventi di attualizzazione e rettifiche di
valore di attività
(2) (99)
Altri proventi finanziari
(95)
(84)
Totale proventi da altri
(98)
(184)
Totale proventi finanziari
(127)
(216)
Gli interessi da impresa controllante si riferiscono agli interessi maturati nei primi sei mesi
dell’esercizio sul finanziamento verso la controllante Zucchi S.p.A. che è stato rimborsato
alla scadenza del 30 giugno 2022.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Proventi finanziari da rinuncia al debito
bancario
- -
di cui non ricorrenti
Al 31 dicembre 2022, così come nell’esercizio precedente, non si registrano proventi
finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito bancario.
Nell’esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
129
Oneri finanziari
Differenze cambio
Totale
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Verso altri
Interessi su debiti bancari
654
678
Interessi su altri debiti
1.350
908
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore
60
216
Altri oneri finanziari
133
-
Totale oneri finanziari
2.197
1.802
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 798 migliaia di Euro di interessi per
finanziamenti in lease. La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 486 migliaia di
Euro per interessi su operazioni di factoring della Capogruppo ed interessi derivanti
dall’applicazione dello IAS 19 su benefici ai dipendenti della Capogruppo e della controllata
Zuckids per 21 migliaia di Euro.
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” è registrato l’ammortamento
finanziario del costo ammortizzato relativo al nuovo finanziamento della Capogruppo.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Differenze cambio attive
(741)
(267)
DIfferenze cambio passive
881
319
Totale differenze cambio
140
52
Le differenze cambio al 31 dicembre 2022 hanno registrato un effetto negativo per 140
migliaia di Euro rispetto ad un saldo negativo di 52 migliaia di Euro dell’anno precedente.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale (proventi) oneri finanziari netti
2.210
1.638
Nota 35
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Dividendi
-
-
Minusvalenza su alienazione partecipazioni
-
-
-
-
Nell’esercizio 2022 non sono stati registrati oneri e proventi da partecipazione così come
nell’esercizio precedente.
130
Nota 36
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Imposte correnti
2.533
2.044
Imposte anticipate
518
(97)
Imposte differite
(702)
(1.765)
2.349
182
Le imposte correnti, pari a circa 2.533 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle
imposte accantonate, e in parte versate, dalla Capogruppo (188 migliaia di Euro) e dalle
controllate Descamps S.A.S. (170 migliaia di Euro), Bassetti Deutschland G.m.b.H. (1.834
migliaia di Euro), Bassetti Schweiz A.G. (302 migliaia di Euro) e Basitalia S.r.l. (39 migliaia
di Euro).
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite relative alle
scritture effettuate.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 23.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente
riferita all’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo dalla Capogruppo a fronte delle quali,
nell’esercizio precedente, non erano state attivate imposte anticipate
Nota 37
DIVIDENDI
Relativamente all’esercizio 2022 viene proposta all’Assemblea ordinaria degli azionisti,
convocata per il giorno 5 giugno 2023, la distribuzione di un dividendo ordinario, mediante
utilizzo di una parte dell’utile netto di esercizio 2022, per un importo complessivo pari a
circa 3 milioni di Euro, corrispondente a 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni
ordinarie in circolazione.
Si ricorda che, in data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato la
distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per un
importo complessivo pari a circa 2.898 migliaia di Euro che è stato posto in pagamento il 9
febbraio 2022.
Inoltre, relativamente all’esercizio 2021, il giorno 28 aprile 2022 l’Assemblea ordinaria degli
azionisti ha approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte
dell’utile netto di esercizio del 2021, per un importo complessivo pari a circa 6.001 migliaia
di Euro che è stato posto in pagamento il 4 maggio 2022.
Si evidenzia infine che l’Assemblea ordinaria degli azionisti, il giorno 22 dicembre 2022, ha
approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte di riserve
disponibili, per un importo complessivo pari a circa 2.101 migliaia di Euro che è stato posto
in pagamento in data 29 dicembre 2022.
131
Nota 38
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Utile (perdita) per
azione base
Utile (perdita) per
azione diluito
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti
3.070
5.302
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
'000)
25.332 25.332
Utile (perdita) per azione base
0,121
0,209
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
3.070 5.302
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
25.332 25.332
Utile (perdita) per azione diluito
0,121
0,209
Nota 39
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2022, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le socie collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Si segnala che la società Descamps S.A.S., come già evidenziato, in data 22 luglio 2022 è
stata interamente acquisita dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. divenendo controllata al 100%,
conseguentemente i valori esposti nelle tabelle sottostanti sono riferiti alle operazioni
effettuate in precedenza. A far data dall’acquisizione, Descamps S.A.S. è stata consolidata
integralmente nel bilancio del Gruppo e le relative transazioni e i saldi patrimoniali sono
stati elisi nell’ambito del processo di consolidamento.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
132
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - - - -
(1)
(29)
-
-
A
-
-
-
-
-
(1)
(29)
-
-
Società collegate
Intesa
-
276
-
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
B
-
276
-
-
2
-
-
-
-
Altre parti correlate
Descamps
7.484
543
101
-
40
(604)
-
-
-
C
7.484
543
101
-
40
(604)
-
-
-
Totale A+B+C
7.484
819
101
-
42
(605)
(29)
-
-
Totale a bilancio
113.885
51.422
39.339
1.354
14.222
(928)
2.210
-
-
Incidenza %
6,57%
1,59%
0,26%
-
0,30%
65,19%
-1,31%
-
-
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - 2
-
A
- - 2
-
Società collegate
Intesa
-
-
-
64
B
-
-
-
64
Altre parti correlate
Astrance S.A.S.
5
-
-
13
Astrance S.A.
50
C
5
-
-
63
Totale A+B+C
5
-
2
127
Totale a bilancio
12.712
-
8.921
40.538
Incidenza %
0,04%
-
0,02%
0,31%
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle parti correlate.
133
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
A
Società collegate
Intesa
B
Altre parti correlate
Astrance Capital S.A.
C
Totale A+B+C
Totale voce
Incidenza percentuale
(258)
-
-
(4.255) (767)
-
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
(258)
-
-
-
1.235
(9.131)
-
1.235
(9.131)
-
(4.255) (767)
-
-20,2% 410,4%
-
(3.278) (9.898)
-
16.191
(2.412) (22.913)
In merito ad altre informazioni circa le parti correlate si rinvia a quanto esposto nella
Relazione sulla gestione.
Nota 40
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportate di seguito gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio
2022.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
113.885
98.713
Risultato operativo (EBIT)
7.629
7.122
Risultato operativo (EBIT)%
6,7%
7,2%
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt.
3.034
3.788
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti
10.663 10.910
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti %
9,4% 11,1%
20212022
134
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell’esercizio di tali operazioni:
(in migliaia di Euro)
Vendite
(412)
Costo del venduto 223 2.509
Spese di vendita e distribuzione
1.406
350
Costi di struttura
306
76
Altri costi e (ricavi)
664
472
Oneri (proventi) di ristrutturazione
847
381
(Proventi) finanziari rinuncia al debito bancario
-
-
Risultato lordo
(3.034)
(3.788)
Effetto fiscale
(101)
(117)
Effetto totale
(2.933)
(3.671)
Risultato netto delle attività
3.070
5.302
Incidenza (%)
(95,54%)
(69,24%)
2022 2021
I ricavi non ricorrenti si riferiscono interamente alle vendite dei negozi della controllata
Zuckids S.r.l. che sono stati ceduti nel mese di novembre 2022.
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto riguardano la svalutazione del valore del
terreno di Galliate per 7 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS
36. Sono compresi inoltre per l’importo di 211 migliaia di Euro, gli oneri relativi alla
variazione delle rimanenze della controllata Zuckids S.r.l. derivanti dall’applicazione del
principio contabile IFRS 3 Business combination come già evidenziato nella Relazione
dell’esercizio precedente, a cui si rimanda. Le restanti 5 migliaia di Euro si riferiscono agli
acquisti di prodotti relativi ai negozi della controllata Zuckids S.r.l. che sono stati ceduti.
La voce “spese di vendita e distribuzione” comprende le imposte TASI/TARI della
Capogruppo riferite ad anni precedenti per 135 migliaia di Euro, i costi per il montaggio di
un nuovo impianto della Capogruppo per 285 migliaia di Euro e le commissioni sostenute
dalla Capogruppo per l’apertura di nuovi negozi, pari a 77 migliaia di Euro. Sono inclusi
inoltre, costi per 909 migliaia di Euro riferiti ai negozi ella controllata Zuckids S.r.l. che sono
stati ceduti.
I costi di struttura includono spese di consulenza e legali sostenute dalla Capogruppo per
operazioni straordinarie pari a 62 migliaia di Euro e spese di revisione relative ad esercizi
precedenti per 218 migliaia di Euro; sono comprese inoltre, 26 migliaia di Euro riferite alla
TARI relativa ad esercizi precedenti.
Gli altri costi non ricorrenti si riferiscono principalmente a costi e accantonamenti della
controllata Descamps S.A.S. relativi ad operazioni straordinarie. Comprendono inoltre,
soppravvenienze passive riguardanti i negozi della controllata Zuckids che sono stati ceduti
nel mese di novembre 2022.
Gli oneri di ristrutturazione comprendono la minusvalenza, registrata dalla Capogruppo,
derivante dalla cessione dell’intero complesso industriale di Notaresco pari a 304 migliaia di
Euro. Sono incluse inoltre, 37 migliaia di Euro per le spese legali, riferite al piano di
ristrutturazione del personale e gli incentivi all’esodo accantonati dalla Capogruppo e dalle
controllate Descamps S.A.S. e Zuckids S.r.l. per 503 migliaia di Euro e quelli pagati dalla
Capogruppo per 3 migliaia di Euro.
135
Nota 41
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO-
RI E SINDACI
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Valore economico
Valore patrimoniale
al 31.12.2021
Effetto fin. del
periodo
Valore
patrimoniale al
31.12.2022
Vendite
(412)
412
Costo del venduto
223
-
-
-
Spese di vendita e distribuzione
1.406
-
(1.406)
-
Costi di struttura
306
(12) (306) (12)
Altri costi e (ricavi)
664
-
(409)
-
Oneri (proventi) di ristrutturazione
847
(742) (612) (1.190)
Oneri (proventi) finanziari
-
-
-
-
Totale
3.034
(754) (2.321) (1.202)
Carica
ricoperta
Periodo 2022 per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi
Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Joel David Benillouche
Presidente e
Amministratore
Delegato
1/1-31/12/2022 31/12/2024 330 310
Florian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2021 20
Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20 18
Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20
Elena Nembrini Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20 10
Alessandro Musaio
Presidente
Collegio
sindacale
1/1-31/12/2022 31/12/2024 35
Gian Piero Balducci
Sindaco
effettivo
1/1-31/12/2022 31/12/2024 25
Annamaria Esposito Abate
Sindaco
effettivo
1/1-31/12/2022 31/12/2024 25
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con
responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 152 migliaia di Euro
comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (17 migliaia di
Euro), compensi per incarichi in altre società del Gruppo (20 migliaia di Euro). Nell’esercizio
precedente erano pari a 124 migliaia di Euro, di cui 115 migliaia di Euro per compensi fissi
e 9 migliaia di Euro per bonus ed altri incentivi.
136
Nota 42
COMPENSI ALLA
SOCIETA’ DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario
Compensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 95
Revisione sui dati della
Dichiarazione di carattere non
finanziario
BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 22
TOTALE COMPENSI 117
Revisione contabile BDO FRANCE S.A. Descamps S.A. 55
Revisione contabile BDO A.G. Bassetti Deutschland G.m.b.H. 20
Revisione contabile BDO A.G. Bassetti Schweiz A.G. 13
Revisione contabile BDO AUDITORES S.L.P. Bassetti Espanola S.A. 10
Revisione contabile BDO ITALIA SpA Zuckids S.r.l. 27
Revisione contabile BDO ITALIA SpA Basitalia S.r.l. 20
Totale
262
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2022 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2022.
Nota 43
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio consolidato 2022 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
137
Nota 44
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2022
Dando seguito ad un progetto di ottimizzazione avviato nel marzo 2023, in data aprile
2023 la Capogruppo ha completato un’operazione di conferimento del proprio ramo
d’azienda relativo all’attività “retail” a favore di Bassetti Italia S.r.l. (già Zuckids S.r.l.),
controllata al 100%. Il ramo d’azienda conferito è costituito da un complesso di attività
avente ad oggetto la vendita al dettaglio, tra i quali vi sono elementi patrimoniali attivi e
passivi riferiti ai negozi, outlet e spacci, personale dipendente, contratti e altri rapporti
giuridici. Il valore dell’intero ramo è stato asseverato dall’esperto indipendente, con
relazione di stima ex art. 2465 del c.c., sulla base della situazione patrimoniale alla data del
31 dicembre 2022 ed è pari a circa 6.406 migliaia di Euro.
Nota 45
ELENCO DELLE
SOCIETA’
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2022
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo
integrale:
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.
Euro
3.816
100,0
100,0
-
Parigi (Francia)
Descamps Monaco S.A.R.L.
Euro
15
99,99
-
99,99
Descamps S.A.S.
Principato di Monaco
Bassetti Schweiz AG
Fr. Sv.
200
100,0
100,0
-
Lamone (Svizzera)
Bassetti Espanola S.A.
Euro
299
100,0
100,0
-
Caldes de Montbui (Spagna)
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Euro
200
100,0
100,0
-
Oberhaching (Germania)
Zuckids S.r.l.
Euro
10
100,0
100,0
-
Rescaldina (MI)
Zucchi S.A.
Euro
75
100,0
74,9
25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Euro
800
100,0
100,0
-
Atene (Grecia)
Basitalia S.r.l.
Euro
120
100,0
100,0
-
Rescaldina (MI)
Mascioni USA INC.
$ USA
80
100,0
100,0
-
New York (USA)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2022
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
138
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del
patrimonio netto:
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l.
Euro
22
24,5
24,5
-
Arconate (MI)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2022
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Rescaldina, 28 aprile 2023
Il Consiglio di Amministrazione
139
Attestazione al bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, ed Emanuele
Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo
Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio
2022.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2022 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza
con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations
of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato
a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’Emittente.
28 aprile 2023
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Joel David Benillouche
140
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022
141
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
142
Prospetto della
situazione
patrimoniale -
finanziaria
(in migliaia di euro)
Note 31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7
4.971 15.291
Crediti commerciali
10
18.473
13.241
17.939
11.056
Crediti finanziari verso controllante
11
- 1.179
1.179
Crediti finanziari verso correlate
11
- -
Crediti finanziari verso controllate/collegate
11
24
24
24
24
Altri crediti
12
1.993
7
3.357
41
Crediti per imposte correnti
20
1 1
Rimanenze
9
34.549 29.098
Totale attivo corrente 60.011 66.889
Attività non correnti destinate alla vendita - -
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari
13
25.640 28.642
Diritto di utilizzo beni in Lease
13
15.412 14.469
Investimenti immobiliari
14
- -
Attività immateriali
15
2.223 2.032
Altre attività finanziarie
8
- -
Partecipazioni
16
6.363 1.061
Crediti commerciali
10
- -
Altri crediti
12
1.026 747
Totale attivo non corrente 50.664 46.951
Totale attivo 110.675 113.840
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
143
(in migliaia di euro)
Note 31.12.2022
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche
18
3.565 862
Debiti verso altri finanziatori
18
162 -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
18
3.219
729
2.769
725
Debiti commerciali e altri debiti
19
22.427
198
19.975
84
Debiti finanziari verso controllate/collegate
19
6.145
6.145
3.428
3.428
Debiti per imposte
20
56 324
Fondi rischi e oneri
22
1.101 1.249
Benefici ai dipendenti
23
481 470
Totale passivo corrente 37.156 29.077
Passivo non corrente
Debiti verso banche
18
13.305 16.849
Debiti verso altri finanziatori
18
- -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
18
12.330
2.713
11.993
3.442
Fondi rischi ed oneri
22
968 979
Benefici ai dipendenti
23
3.260 4.165
Passività per imposte differite
21
5.045 4.914
Altri debiti
19
423 722
Totale passivo non corrente 35.331 39.622
Patrimonio netto
Capitale sociale
24
17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo
24
16.983 18.441
Risultato dell'esercizio
24
3.658 9.153
Totale patrimonio netto 38.188 45.141
Totale passivo 110.675 113.840
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
144
Prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto
economico complessivo
(in migliaia di euro)
Note 2022
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
2021
di cui parti
correlate
(Nota n.36)*
Vendite
6
74.057
28.694
75.601
28.005
Costo del venduto
26
47.419
685
48.097
233
di cui non ricorrenti 7 67
Margine industriale 26.638 27.504
Spese di vendita e distribuzione
27
17.490
960
15.382
904
di cui non ricorrenti 497 29
Costi di pubblicità e promozione
28
401 342
Costi di struttura
29
8.458
33
7.302
34
di cui non ricorrenti 306 22
Totale costi operativi 26.349 23.026
di cui non ricorrenti 803 51
Altri costi e (ricavi)
30
(945)
(2.474)
(586)
(2.656)
di cui non ricorrenti 279
(Altri ricavi)
30
(3.899) (3.804)
di cui non ricorrenti
Altri costi
30
2.954 3.218
di cui non ricorrenti 279
Oneri (proventi) di ristrutturazione
31
553 375
(Proventi di ristrutturazione)
31 -
(413)
Oneri di ristrutturazione
31
553 788
Risultato operativo (EBIT) 681 4.689
Oneri e (proventi) finanziari
32
1.826
104
1.034
(7)
di cui non ricorrenti
(Proventi finanziari)
32
(122) (215)
Altri oneri finanziari
32
1.948 1.249
Oneri e (proventi) da partecipazioni
33
(5.000)
(5.000)
(5.000)
(5.000)
(Proventi da partecipazioni)
33
(5.000) (5.000)
Risultato prima delle imposte 3.855 8.655
Imposte
34
197 (498)
Risultato dell'esercizio
3.658 9.153
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
389 (118)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
389 (118)
Risultato dell'esercizio complessivo 4.047 9.035
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
145
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto per gli esercizi 2021 e 2022
(in migliaia di euro)
Note
Capitale
sociale
Riserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di
copertura
perdite
Riserva
straordi
naria
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020
24
17.547 (445) - - 862 - (569) (46.498) 65.209 36.106
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - - - 9.153 9.153
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
(118) (118)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - - (118) - - (118)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - - (118) - 9.153 9.035
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
-
Vendita azioni proprie
-
Dividendi distribuiti
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - 100 16.711 - - - 48.398 (65.209) -
Realizzo riserva per vendita Isca
Pantanelle
- - - (152) - - - 152 -
Variazione riserva per
svalutazione terreni Notaresco e
Galliate
- - - (48) - - - 48 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
- - 100 16.511 - - - 48.598 (65.209) -
Saldo al 31 dicembre 2021
24
17.547 (445) 100 16.511 862 - (687) 2.100 9.153 45.141
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - - - 3.658 3.658
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
389 389
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - - 389 - - 389
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - - 389 - 3.658 4.047
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
-
Vendita azioni proprie
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - 457 - - 2.294 - 6.402 (9.153) -
Dividendi distribuiti
(862) (2.101) (8.037) (11.000)
Realizzo riserva per
venditaNotaresco
- - - (1.812) - - - 1.812 -
Variazione riserva per
svalutazione terreno Galliate
- - - (5) - - - 5 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
- - 457 (1.817) (862) 193 - 182 (9.153) (11.000)
Saldo al 31 dicembre 2022
24
17.547 (445) 557 14.694 - 193 (298) 2.282 3.658 38.188
146
Rendiconto finanziario
(in migliaia di euro)
Note 2022 2021
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio
3.658
9.153
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali
13/15
4.353
4.045
Oneri finanziari
32
1.350
892
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari
30
94
(2)
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita
-
(413)
Dividendi da controllate*
33
(5.000)
(5.000)
Interessi su finanziamenti a controllante*
32
(29)
(29)
Interessi su finanziamenti a correlate*
32
-
(3)
Imposte sul reddito
34
197
(851)
Sub-totale a
4.623
7.792
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti
10/12/20
2.737
3.800
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate*
10
(2.185)
(3.557)
(Aumento) diminuzione delle rimanenze
9
(5.451)
(1.979)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti
19/20
1.580
(3.398)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate*
19
116
18
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti
22/23
(561)
206
Sub-totale b
(3.764)
(4.910)
Sub-totale a+b
859
2.882
Pagamenti di interessi
(1.143)
(663)
Pagamenti di imposte
-
15
TOTALE
(284)
2.234
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche)
18
(900)
(14.357)
Accensione finanziamenti (banche)
18
-
18.000
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve
18
59
(281)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori
18
162
-
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease
18
599
(1.207)
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate*
18
2.717
3.374
Pagamento di dividendi
(11.000)
-
TOTALE
(8.363)
5.529
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali
13/15
(1.447)
(761)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali
63
12
Incasso da cessione Notaresco
3.000
-
Incasso da cessione attività non correnti destinate alla vendita
-
700
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni
13
(4.195)
(1.934)
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società correlate*
11
-
654
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllante*
11
1.208
(1.150)
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate*
8/11
-
158
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza*
(4.000)
-
Ricapitalizzazione di società controllate tramite abbandono credito
16
(1.302)
-
Incasso di interessi
-
-
Incasso di dividendi*
5.000
5.000
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate*
-
3
TOTALE
(1.673)
2.682
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(10.320)
10.445
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
15.291
4.846
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
4.971
15.291
147
Note esplicative al bilancio d’esercizio
148
Note al bilancio
d’esercizio
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2022
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 5 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 6 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 8 Altre attività finanziarie
Nota 9 Rimanenze
Nota 10 Crediti commerciali
Nota 11 Crediti finanziari
Nota 12 Altri crediti
Nota 13 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 14 Investimenti immobiliari
Nota 15 Attività immateriali
Nota 16 Partecipazioni
Nota 17 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 18 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 19 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 20 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 21 Passività per imposte differite
Nota 22 Fondi per rischi ed oneri
Nota 23 Benefici ai dipendenti
Nota 24 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA)
DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 25 Dettaglio spese per natura
Nota 26 Costo del venduto
Nota 27 Spese di vendita e distribuzione
Nota 28 Costi di pubblicità e promozione
Nota 29 Costi di struttura
Nota 30 Altri ricavi e costi
Nota 31 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 32 Oneri e proventi finanziari
Nota 33 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 34 Imposte sul reddito
Nota 35 Dividendi
Nota 36 Rapporti con parti correlate
Nota 37 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 38 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 29 Compensi alla società di revisione
Nota 40 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 41 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2022
Nota 42 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2022
Nota 43 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2022 della società di direzione e
coordinamento, delle società controllate e collegate (a valori IFRS)
149
Sezione
A
-
INFO
RMA
Z
ION
I G
E
NERALI
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imp
rese di
Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicati
negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza
prodotti nel settore della biancheria per la casa.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28
aprile 2023, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”)
emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in
vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee,
precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee
(“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee (“SIC”).
Ai sensi dell’art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell’ultimo bilancio della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e
collegate (vedi Nota 43).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
Margine industriale;
Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
150
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonc
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l’informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d’esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2022 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
NOTA 1.2 - Moneta funzionale
2022 2021
Franco svizzero
0,9847
1,0331
Dollaro U.S.A
1,0666
1,1326
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data di
relazione del presente bilancio, noncai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9
del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio
per quanto applicabili.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 è comparato con il bilancio d’esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto
dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e
fornire l’ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria
ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività aziendale.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli
strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle
attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le
attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico.
151
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2022 con un utile di circa 3,1 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale positivo per circa 49,1 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 45,8 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 36,4 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2022 con un utile di circa 3,6 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 38,2 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 34,1 milioni di Euro, comprensiva dei
debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 15,5 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento per
complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo, esistente alla data, con DeA
Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; (ii) la parte residua, pari a 3,643
milioni di Euro, è stata interamente utilizzata per il pagamento di salari e stipendi nel corso
dell’esercizio 2022.
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari
all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre
2022 (incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le
rate scadute al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 sono state regolarmente rimborsate
per un importo pari rispettivamente a 1,101 milioni di Euro, comprensivo di 0,201 milioni di
Euro per interessi e 1,236 milioni di Euro, comprensivo di 0,236 milioni di Euro per interessi.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la
Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo
di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE
S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla
Legge 5 giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31 dicembre 2022 la Capogruppo ha
versato circa 0,132 milioni di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A. come previsto dal
contratto.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati (come da
valore di perizia), alla data di verifica del 31 dicembre 2022, è risultato inferiore all’
80% (ottanta per cento) degli stessi, come previsto dal contratto di finanziamento;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata (depurata degli effetti di IFRS
16 leases sul debito finanziario) e l’Ebitda consolidato (sempre al netto degli effetti
derivanti dalla “lease accounting”) alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,6
perciò ampiamente nel rispetto dei parametri, in quanto inferiore al limite di 2,8
stabilito dal contratto di finanziamento;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato alla data del 31 dicembre 2022 risultava pari a 0,2 perciò nel rispetto dei
parametri, in quanto inferiore allo 0,9 stabilito dal contratto di finanziamento.
Con l’obiettivo di sviluppo del Gruppo, si evidenzia che, in data 22 luglio 2022 la Capogruppo
ha acquisito l’intero capitale sociale di Descamps S.A.S. (indirettamente controllata da
Astrance Capital S.A.S.), per un corrispettivo di 4 milioni di Euro, creando così una delle
principali realtà europee nel settore dei tessili per la casa.
L’acquisizione costituisce un’operazione con parte correlata in ragione della circostanza che
Descamps S.A.S. era controllata indirettamente da Astrance Capital S.A.S., integralmente
152
partecipata e amministrata da Joel David Benilouche (Presidente e Amministratore Delegato
della Società) e Florian Gayet (amministratore della Società).
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento OPC e dalla Procedura per le
operazioni con parti correlate” della Capogruppo, l’operazione è stata approvata all’unanimi
dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., con l’astensione dei
consiglieri Joel David Benilouche e Florian Gayet, previo parere favorevole del Comitato
Controllo Interno, avvalendosi del supporto di Audirevi Transaction Services S.r.l. in qualità di
esperto indipendente ai fini del rilascio di un parere relativo alla congruità delle condizioni
indicate nel contratto di acquisto ed in particolare sul prezzo di acquisto di Descamps S.A.S..
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa nei negozi
della controllata Zuckids S.r.l. a seguito dell’opera di riconversione degli stessi da vendita di
abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa. I negozi Zuckids in
Italia vendono i prodotti sotto l’insegna “Bassetti Home Innovation”, marchio di proprietà della
Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i negozi ubicati in Francia esercitano l’attività sotto l’insegna
Descamps.
Inoltre, è entrata a pieno regime l’attività della controllata Basitalia S.r.l. legata all’home decor
ed alla rinnovazione, iniziata nell’esercizio precedente, che ha comportato una sostanziale
modifica nell’attività della società.
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo aveva approvato
un finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A.
pari a 1,15 milioni di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021
calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per
il numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo
complessivo di 1,2 milioni di Euro.
In data 23 dicembre 2022 la Capogruppo ha ceduto l’intero complesso industriale sito in
Notaresco per un importo di 3 milioni di Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area al
31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente. La cessione ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro ed un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita ad
un’indennità risarcitoria a favore dell’acquirente e prevista da alcune clausole contrattuali.
Si segnala inoltre che, a sostegno delle esigenze di cassa, la Capogruppo ha posto in essere
operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti,
pari a circa 13 milioni di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal
Factor, al netto di interessi per circa 486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le
disponibilità liquide.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dalla guerra tra Russia e Ucraina e le
tensioni internazionali che ne sono derivate hanno acuito la crisi energetica ed il
conseguente rallentamento della crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto tuttora in
corso non permette di prevedere quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia. Il
Gruppo osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto
sullo stesso è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo
limitata l’esposizione ai clienti della regione.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2023 e a fronte delle buone risultanze
ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia prima e dal conflitto ucraino poi,
gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
153
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2022 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari
per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate
in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo
ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite
di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in
contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli
elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione
dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto
dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del
credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di
tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei
crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il
credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi
amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e
svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili
internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di
transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità
non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore.
Il costo include eventuali onorari professionali. L’ammortamento di tali attività, come per tutti
gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l’uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e
macchinari è sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che i
relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell’elemento può essere
determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi
154
per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto
economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono determinati
come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e
sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
sostenimento.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni
IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la
presentazione e l’informativa dei contratti di leasing. L’IFRS 16 prevede un unico modello
contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato
patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione rappresentanti,
rispettivamente, il diritto d’uso del bene sottostante per la durata del contratto e
l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per
leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare la
passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle
condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing
conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei
pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’importo della rimisurazione della passività
per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli
che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla
durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto
e/o per l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valore.
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Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni
La voce Altri” comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività
commerciali.
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e
inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito
dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in
bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di
attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato
in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l’esercizio e viene
iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per
l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più
sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini
dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo,
eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di
flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore
d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al
loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni
correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
156
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha p ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre
il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene
classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato
principalmente con un’operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione)
come posseduta per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai
principi contabili della società.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore
contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di un gruppo
in dismissione viene allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti attività e
passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per
imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad
essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per la
vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le
variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore
cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli
oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale
sconto o premio previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando
si ritiene di dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere
stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati,
attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di
una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede esclusivamente a darne
menzione nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo
quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono
157
portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici a dipendenti
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del
Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa
dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un
predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine
rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto
qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite.
L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali
dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa
prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al
fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole
per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
le quote di TFR che matura a partire dal gennaio 2007 devono, a scelta del
dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo
di Tesoreria istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il gennaio 2007 (o alla data di
effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è
considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR
maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti.
Peraltro, a seguito delle novi normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR
“maturato” ante gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di
destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di
calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli
incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche
attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a
forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già
prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31
dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di
previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la
sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “current
service costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli
in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al
Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo
nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma
di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva,
legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può
essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione.
158
Imposte
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2019-
2021 e mondiale per il quale verrà rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2022-
2024.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso
nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico
reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non
saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le
aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle
differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate
secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura
in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno
l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le
differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di
aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza
sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire
in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore
al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte differite sono
imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate
direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono
imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a
compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute
alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali
correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante
tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla
qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente, quando la
recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l’eventuale restituzione delle merci
possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello
continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le
attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita
di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a
conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza
159
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce
il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla
data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio
dell’attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value
rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto
economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio d’esercizio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione
adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla
data dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti e
del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera,
sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio
rilevata.
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i
tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non
monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio
alla data di determinazione di tale valore.
Dividendi
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla
delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziarie che rientra nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua
valutazione:
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico
complessivo (FVOCI);
attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal
modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle
caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale,
salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività
finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno
del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di
cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli
interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli
effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti
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160
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico
complessivo (FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la
vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da
pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente,
anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment
descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo
ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione
iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato
al FVTPL (fair value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie
precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di
impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non
derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati
come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL.
Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la
negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione
iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in
disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e
altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attivifinanziarie in essere al 1
gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso
che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39
erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in
base all’IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il
possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano
rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul
capitale.
Determinazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di
un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare
operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di
valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico,
sono i seguenti:
livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente
osservabili;
livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
161
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di
attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure
(ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività,
ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attivie non
abbia trasferito trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il
controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo
coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la
passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso
prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività,
con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con
finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati
secondo le modalità dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico
dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione
formale della relazione di copertura;
la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione
economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come coperture
del fair value” se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività
sottostante, oppure come “coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di
variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente attività o passività sia da
un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti
dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di
valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo per la parte efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace viene
rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di
cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.
162
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell’effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo
di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
rischi su crediti;
obsolescenza di magazzino;
fondi per rischi ed oneri;
valutazione strumenti finanziari;
rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportate sono riflesse nel risultato dell’esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se
la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
Perdita di valore di attività
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell’Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare
assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui
non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che
quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente stimabili prevedibili, anche
significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente
interessata dall’utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e
collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare
eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece particolari criticità,
assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di
bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli
accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e
sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di
prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell’entità con cui si manifesteranno le varie forme
di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in
maniera attendibile.
163
3. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE ED
APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2022
Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal
gennaio dell’esercizio corrente.
In data 14 maggio 2020, sono stati emessi degli emendamenti ad alcuni standard:
“Reference to the Conceptual Framework (Amendements to IFRS 3)”
che aggiorna il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione
rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni dello standard.
“Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended Use (Amendement to IAS 16)”
che vieta di dedurre dal costo delle immobilizzazioni materiali l’importo ricevuto dalla vendita
di beni prodotti nella fase di test dell’immobilizzazioni stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi
costi saranno rilevati a conto economico.
“Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract (Amendement IAS 37)”
che chiarisce quali costi devono essere considerati nella valutazione dell’onerosità del
contratto. Più precisamente, il costo di adempimento di un contratto comprende i costi che si
riferiscono direttamente al contratto. Può trattarsi di costi incrementali (ad esempio, costi del
materiale diretto impiegato nella lavorazione) ma anche di costi che l’impresa non può
evitare in quanto ha stipulato il contratto (es. la quota del costo del personale e
dell’ammortamento dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto).
“Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020”
che contiene proposte di modifica per quattro principi: IFRS 1 “Subsidiary as a first-time
adopter”; IFRS 9 “Feels in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities”: la
modifica chiarisce quali fees sono da considerare nell’esecuzione del test in applicazione del
par. B3.3.6 dell’IFRS 9, per valutare la cancellazione di una passività finanziaria; IFRS 16
“Lease incentives”: la modifica riguarda un esempio illustrativo ed infine l’IFRS 41
“Taxation in fair value measurements”.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2022 o
successivamente.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio delle Società.
4. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
IN VIGORE E
NON ADOTTATI
ANTICIPATAMEN
TE DAL GRUPPO
Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi ed
emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono ancora entrati in
vigore:
164
IFRS 17 (Insurance Contracts)
In data 18 maggio 2017 è stato emesso l’IFRS 17 il quale introduce un approccio coerente, a
livello internazionale, in merito alla contabilizzazione dei contratti assicurativi. In data 25
giugno 2020 è stato emesso un emendamento a tale principio contabile. Le modifiche sono
efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2023 o successivamente.
Aggiornamento dello IAS 1 (Presentation of Financial Statements) e dello IAS 8 (Accounting
policies, Changes in Accounting Estimates and Errors).
Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8. Le
modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da migliorare
l’informativa da dare agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio, nonché ad
aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di
accounting policy. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il gennaio
2023 o successivamente.
Emendamento allo IAS12 Imposte sul redditoImposte differite relativead attività e passività
derivanti da singola operazione.
L’emendamento specifica come le società dovrebbero contabilizzare l'imposta differita su
operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento. in circostanze specifiche, le società
possono essere esentate dal rilevare l'imposta differita quando rilevano attività o passività
per la prima volta. Tale disposizione in precedenza ha fatto sorgere incertezze sul fatto che
l'esenzione si applicasse a transazioni come leasing e obblighi di disattivazione, operazioni
per le quali le società riconoscono sia un'attività che una passività. Con l’emendamento allo
IAS 12 è stato chiarito che l'esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare
l'imposta differita su tali operazioni.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che
sono stati emessi, ma non ancora in vigore.
5. GESTIONE E
TIPOLOGIA DEI
RISCHI
FINANZIARI
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
rischio di credito;
rischio di liquidità;
rischio di mercato;
rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell’Accordo di
Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della
società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi
di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre
informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari
a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio.
Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle
attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi
della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di:
165
identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta;
definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei
rischi;
individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione.
5.1 Rischi
finanziari
5.1.1 Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri
debiti verso la Società alle scadenze pattuite.
L’esposizione della Società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti, Grande
Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione dell’esposizione è: il
30,54% (21,68% nel 2021) dei crediti è costituito dall’esposizione verso i primi 10 clienti.
La Società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono
poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su
valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun
cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima;
esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a c
delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un’analisi della situazione espositoria sulla base dell’anzianità del credito, del
portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Società ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche
di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla
166
base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l’attuale stato di crisi a livello
internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l’esistenza di un cliente appartenente al
canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a
seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
In Nota 10 sono fornite le ulteriori informazioni.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione aveva approvato un finanziamento
intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150
migliaia di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021 calcolati
ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per il numero
effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Società in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo
complessivo di 1.207 migliaia di Euro.
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri
debiti commerciali.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 10 e
alla Nota 16.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2022 la Società ha in essere fideiussioni per 1,2 milioni di Euro
principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti
di affitto di aziende o di locazione di negozi (1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2021).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Nell’esercizio 2022 la Società non ha in essere nessun contratto di licenza con terzi.
Cessioni di crediti
A sostegno delle esigenze di cassa, la Società ha posto in essere operazioni di cessione di
crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a circa 13 milioni di
Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor, al netto di interessi per
circa 486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e dell’ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi
assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla
data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi
rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
167
5.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L’approccio della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della Società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 5.2.2.
5.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell’esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive
e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a
budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle
previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non
coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il
conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all’importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura,
che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei
cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato
alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si
determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
168
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
5.2 Esposizione al
rischio
5.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi
Svalutazioni /
Attualizzazioni
Valori lordi
Svalutazioni /
Attualizzazioni
Attività finanziarie correnti e non correnti
Altre attività finanziarie
-
-
-
-
Crediti commerciali
22.737
(4.264)
22.232
(4.293)
Crediti finanziari verso controllante
-
-
1.179
-
Crediti finanziari verso controllate/collegate
24
-
24
-
Crediti finanziari verso correlate
-
-
-
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.971
-
15.291
-
Altri crediti
3.019
-
4.105
-
Contratti a termine su cambi:
Attività
-
-
-
-
Totale
30.751
(4.264)
42.831
(4.293)
2022 2021
Il rischio massimo di credito derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 4,6
milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di
affitto d’aziende o di locazioni di negozi (5,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2021).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi
Svalutazioni
Valori lordi
Svalutazioni
Italia
14.863
(3.534)
14.075
(2.900)
Francia
5.498
(598)
6.213
(1.236)
Altri paesi europei
1.787
1.908
(150)
Altri paesi extraeuropei
589
(132)
36
(7)
Totale
22.737
(4.264)
22.232
(4.293)
2022 2021
169
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati
5.640
(2.856)
6.277
(2.179)
Ingrosso
830
(42)
178
(36)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione
1.200
(605)
3.536
(714)
Altri
1.228
(163)
6.847
(1.364)
Controllate/Collegate
13.839
(598)
5.394
-
Totale
22.737
(4.264)
22.232
(4.293)
2022
2021
L’anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti
11.694
(1.909)
13.334
(2.399)
Scaduti da 1-30 giorni
1.222
(5)
2.142
(20)
Scaduti da 31-120 giorni
2.006
3.184
(175)
Oltre
7.815
(2.350)
3.572
(1.699)
Totale
22.737
(4.264)
22.232
(4.293)
2022 2021
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
(in migliaia di euro)
2022 2021
Saldo al 1° gennaio
4.293
5.056
Utilizzi / rilasci dell'esercizio
(29)
(763)
Perdita di valore dell'esercizio
Saldo al 31 dicembre
4.264
4.293
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo
che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione
del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata
sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di
incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda
della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo
dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Società, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
170
5.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31.12.2022
(in migliaia di euro)
contabile
contrattuali
0-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
3.565
3.565
3.565
Banche a m-l/t
13.305
13.305
-
7.093
6.212
-
Debiti verso altri finanziatori
162
162
162
-
Debiti verso altri finanziatori per Lease
15.549
15.549
3.219
2.951
6.518
2.861
Debiti commerciali e altri debiti
24.487
24.487
24.064
314
109
Debiti finanziari verso controllate
6.145
6.145
6.145
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
31.12.2021
(in migliaia di euro)
contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche
862
862
862
Banche a m-l/t
16.849
16.849
-
7.090
7.096
2.663
Debiti verso altri finanziatori
-
-
-
-
Debiti verso altri finanziatori per Lease
14.762
14.762
2.769
2.490
5.661
3.842
Debiti commerciali e altri debiti
22.740
22.740
25.446
299
314
109
Debiti finanziari verso controllate
3.428
3.428
3.428
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2022 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
5.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in
base al valore nozionale:
USD
SEK
GBP
USD
SEK
GBP
Crediti commerciali
176
-
-
87
2
6
Debiti commerciali
245
6
-
-351
6
-
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
69- -6 - 438 -4 6
Esposizione lorda
69
-
-6
-
438
-4
6
Contratti a termine su cambi
-
-
Esposizione netta
69
-
6
0
438
4
6
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
171
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2022 2021
USD
1,0666
1,1326
CHF
0,9847
1,0331
Cambio fine eserc.
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31
dicembre 2022 una diminuzione del patrimonio netto e del risultato netto per 3 migliaia di
Euro (aumento di 18 migliaia di Euro nel 2021).
Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato un aumento
del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di 3 migliaia di Euro
(diminuzione 20 migliaia di Euro nel 2021), presupponendo che tutte le altre variabili siano
rimaste costanti.
L’analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti.
5.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
(in migliaia di euro)
2022 2021
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie
-
-
Passività finanziarie
-
-
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie
4.995
15.315
Passività finanziarie
(38.726)
(35.901)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie
21.492
22.044
Passività finanziarie
(24.487)
(22.740)
Valore contabile
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate/correlate, dai debiti corrent
i
e a medio-lungo termine per l’utilizzo dei beni in Lease, dai debiti verso banche correnti e a
medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari oggetto del finanziamento prevedono il rimborso delle somme erogate ad un
tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno) per tutta la
durata del contratto.
172
5.3 Gestione del
capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l’attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il “gearing ratio” è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell’impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione e la conseguente
remissione del debito bancario, hanno migliorato l’incidenza sull’indice di leva finanziaria,
evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito.
(in migliaia di euro)
2022 2021
Debiti finanziari
38.726
35.901
Crediti finanziari
(24)
(24)
Disponibilità
(4.971)
(15.291)
Debito netto
33.731
20.586
Patrimonio netto
38.188
45.141
Totale capitale
71.919
65.727
Gearing ratio
46,90%
31,32%
173
5.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti -costo
ammortizzato-
Attiv. Fin.rie al
fair value
imputato a
conto
economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2022
Disponibilità
4.971
-
-
4.971
Attività Finanziarie al fair value imputato a
conto economico
- - - -
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
crediti
21.516 - - 21.516
Totale
26.487
-
-
26.487
PASSIVO
Debiti verso banche
-
-
16.870
16.870
Debiti verso altri finanziatori
-
-
162
162
Debiti verso altri finanziatori per Lease
-
-
15.549
15.549
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
-
-
24.487
24.487
Debiti finanziari verso controllate
6.145
6.145
Totale
-
-
63.213
63.213
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
5.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile
iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
(in migliaia di euro)
Valore
contabile
Fair Value
Valore
contabile
Fair Value
Attività
Attività valutate al fair value
-
-
-
-
Crediti commerciali e altri crediti
21.492 21.492 22.044 22.044
Crediti finanziari verso correlate
-
-
-
-
Crediti finanziari verso controllate e collegate
24
24
24
24
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
4.971
4.971
15.291
15.291
Passività
Altri contratti derivati
-
-
-
-
Debiti bancari a breve
(3.565)
(3.565)
(862)
(862)
Debiti verso banche a m/l termine
(13.305)
(13.305)
(16.849)
(16.849)
Debiti v/altri finanziatori a breve termine
162
162
-
-
Debiti v.so altri finan. a breve per Lease
(3.219)
(3.219)
(2.769)
(2.769)
Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease
(12.330)
(12.330)
(11.993)
(11.993)
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
(24.487)
(24.487)
(22.740)
(22.740)
Debiti finanziari verso controllate
(6.145)
(6.145)
(3.428)
(3.428)
31 dicembre 2022 31 dicembre 2021
174
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del
denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
2022 2021
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento
3,25%
3,25%
Contratti di leasing (IFRS 16)
1,00 % -3,25%
1,00 % -3,25%
175
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 6
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell’IFRS 8 l’informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2021
Vendite 2022
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite 48.186 13.843 11.775 1.797 75.601
Variazione 2021-2020 33,8% 98,6% 21,7% 47,7% 40,3%
2021
(in migliaia di euro)
Italia Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite 46.576 13.133 12.055 2.293 74.057
Variazione 2022-2021 -3,3% -5,1% 2,4% 27,6% -2,0%
2022
Le vendite della Società hanno registrato nel 2022 un decremento del 2,0%, passando da
75,6 milioni di Euro dell’esercizio 2021 a 74,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2022.
La riduzione del fatturato è da ricondurre alle tensioni internazionali causate dalla guerra
intrapresa dalla Russia nei confronti dell’Ucraina che ha rallentato la ripresa post pandemia
provocando una contrazione dei consumi.
176
Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
ATTIV
A
Nota 7
DISPONIBILITA’
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
(in migliaia di Euro)
31.12.2022 31.12.2021
Depositi bancari
4.659
15.043
Assegni
-
-
Denaro e valori di cassa
312
248
Totale
4.971
15.291
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il
valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato con
Illimity Bank S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente dedicato e
del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al 31
dicembre 2022 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 28 migliaia di
Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un
importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni per
contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 18.
Nota 8
ALTRE ATTIVITA’
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro)
31.12.2022 31.12.2021
Correnti
-
-
Non correnti
-
-
Totale
-
-
Al 31 dicembre 2022 non sussistono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
177
Nota 9
RIMANENZE
31.12.2021
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime
88
88
61
Materie sussidiarie e scorte varie
1.486
776
710
1.006
1.574
776
798
1.067
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione
56
-
56
62
Semilavorati
8.817
713
8.104
9.260
8.873
713
8.160
9.322
Prodotti finiti
27.088
1.497
25.591
18.709
Totale
37.535
2.986
34.549
29.098
31.12.2022
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori del
2021 di circa 5,2 milioni di Euro principalmente a causa dello stoccaggio derivante dal
rallentamento delle vendite a partire dal mese di marzo a seguito della crisi economica
provocata dalla guerra tra Russia e Ucraina.
Si segnala che la rotazione del magazzino è peggiorata passando dai circa 7,2 mesi del
2021 a circa 8,7 mesi del 2022.
Con riferimento alle tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un
incremento dei prodotti finiti per circa 6,7 milioni di Euro, una diminuzione delle materie prime
e sussidiarie per circa 0,3 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 1,2 milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2020
3.988
Accantonamento dell'esercizio 2021
-
Utilizzi dell'esercizio 2021
(791)
Saldo al 31.12.2021
3.197
Accantonamento dell'esercizio 2022
-
Utilizzi dell'esercizio 2022
(211)
Saldo al 31.12.2022
2.986
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Società da
azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza il
metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze viene calcolato basandosi
principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
178
Nota 10
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
Crediti verso terzi
7.756
15.696
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità
(2.524)
(3.151)
Attualizzazione crediti v/o terzi
-
-
Totale A
5.232
12.545
Crediti commerciali v/o controllate
13.839
5.394
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità
(598)
-
Crediti commerciali v/o collegate
-
-
Totale B
13.241
5.394
Totale crediti commerciali correnti(A+B)
18.473
17.939
Non corrente
Crediti verso terzi
1.142
1.142
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità
(1.142)
(1.142)
Attualizzazione crediti v/o terzi
-
-
Totale crediti commerciali non correnti
-
-
Totale crediti commerciali
18.473
17.939
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze ritenute
significative.
Nel corso dell’esercizio la Società ha posto in essere operazioni di cessione di credito
avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a circa 13 milioni di Euro,
sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor, al netto di interessi per circa
486 migliaia di Euro, è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui, in
data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata notarile con la quale il
cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento
delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il
debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell’adempimento delle
obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l’affiliato ha riconosciuto alla Società il
diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca
volontaria su alcuni immobili. Tale ristrutturazione del credito ha comportato l’iscrizione del
credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha
onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste
nel piano di rimborso. Al termine dell’esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di
Euro è invece stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta
in data 5 dicembre 2018.
179
Si evidenzia che, a seguito dell’acquisizione della Descamps S.A.S. avvenuta nel mese di
luglio 2022, si è verificata una riduzione dei crediti commerciali verso terzi col conseguente
incremento dei crediti verso società controllate.
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate:
(in migliaia di Euro)
Credito
Svalutazione
Credito netto
Descamps
5.182
598
4.584
Bassetti Schewiz AG
225
-
225
Bassetti Espanola SA
390
-
390
Bassetti Deutschland GmbH
1.168
-
1.168
Basitalia Srl
1.112
-
1.112
Zuckids S.r.l. 5.762 - 5.762
Totale
13.839
598
13.241
Le attività poste in essere con la Descamps S.A.S. nel corso dell’esercizio 2022 sono state
regolate dai contratti commerciali le cui caratteristiche, modalità, termini e condizioni sono
contenuti nei documenti informativi pubblicati in data 3 dicembre 2018, 7 febbraio 2020 e 26
luglio 2021.
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all’anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 5.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso
controllate/collegate a breve termine:
terzi
controllate
Saldo al 31.12.2020
3.847
-
Accantonamento dell'esercizio 2021
-
-
Utilizzi dell'esercizio 2021 e rilascio
(696)
-
Giroconto a quota non corrente
-
-
-
-
Riclassifica
-
-
Saldo al 31.12.2021
3.151
-
Accantonamento dell'esercizio 2022
-
-
Utilizzi dell'esercizio 2022 e rilascio
(29)
-
Riclassifica fondo Descamps S.A.S.
(598)
598
Saldo al 31.12.2022
2.524
598
180
Nota 11
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
Verso controllante
-
1.179
Verso correlate
-
-
Verso controllate/collegate
24
24
Totale
24
1.203
Nell’esercizio precedente il Consiglio di Amministrazione della Società aveva approvato un
finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari
a 1.150 migliaia di Euro che prevedeva interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021
calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per
il numero effettivo di giorni trascorsi.
Alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 la controllante Zucchi S.p.A. ha rimborsato
alla Capogruppo in un’unica soluzione il finanziamento e gli interessi maturati per un importo
complessivo di 1.207 migliaia di Euro.
I crediti finanziari verso controllate sono relativi a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz
per 20 migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro e riguardano
pagamenti effettuati per conto delle stesse.
Nell’esercizio precedente si riferivano a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20
migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro ed erano della stessa
natura.
Nota 12
ALTRI CREDITI
Gli “Altri crediti” ammontano complessivamente a 3.019 migliaia di Euro, in diminuzione
rispetto all’esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
1.993
3.357
Non corrente
1.026
747
Totale
3.019
4.104
181
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
Anticipi a fornitori
208
763
Cred. v/Inps
88
109
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso
401
1.688
Crediti d'imposta per investimenti industria 4.0
216
-
Crediti d'imposta perricerca e sviluppo
84
-
Altri
996
797
1.993
3.357
Non corrente
Depositi cauzionali
715
747
Crediti d'imposta per investimenti industria 4.0
264
-
Crediti d'imposta perricerca e sviluppo
42
-
Altri
5
-
1.026
747
Totale
3.019
4.104
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione.
Nota 13
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2022 e 2021 è la seguente:
31.12.2021
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni
19.216
-
19.216
21.950
Fabbricati
33.803
28.672
5.131
5.925
Impianti e macchinari
24.398
23.983
415
200
Attrezzature
238
238
-
-
Altri beni
10.403
9.934
469
233
Migliorie su beni di terzi
2.945
2.536
409
53
Immobilizzazioni in corso e acconti
-
-
-
281
Totale
91.003
65.363
25.640
28.642
31.12.2022
182
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2020
103.943
74.981
28.962
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per riclassifica ad attività non correnti destinate
alla vendita
- - -
per acquisti
218
-
218
per acconti e altre minori
252
-
252
per ammortamenti
-
713
(713)
per svalutazioni
(67)
-
(67)
per vendite ed eliminazioni
(176)
(166)
(10)
Saldi al 31.12.2021
104.170
75.528
28.642
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per riclassifiche
33
-
33
per acquisti
1.024
-
1.024
per acconti e altre minori
(252)
-
(252)
per ammortamenti
-
643
(643)
per svalutazioni (7) - (7)
per vendite ed eliminazioni
(13.965)
(10.808)
(3.157)
Saldi al 31.12.2022
91.003
65.363
25.640
Gli acquisti dell’esercizio si riferiscono prevalentemente ai punti vendita per 629 migliaia di
Euro, all’acquisto di un nuovo macchinario per 180 migliaia di Euro, a lavori sugli stabili del
magazzino di Rescaldina per 18 migliaia di Euro e dello stabilimento di Cuggiono per 64
migliaia di Euro, nonché all’acquisto di strumentazione informatica per 133 migliaia di Euro.
La svalutazione di 7 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Galliate effettuata
nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di
Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006).
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili delle ubicazioni dismesse:
(in migliaia di Euro)
Casorezzo
Altre
Totale
Terreni
7.566
11.650
19.216
Fabbricati
2.737
2.394
5.131
Impianti e macchinari
7
408
415
Attrezzature
-
-
-
Altri beni
-
469
469
Migliorie su beni di terzi
-
409
409
Immobilizzazioni in corso e acconti
-
-
-
Totale
10.310
15.330
25.640
La voce “altre” include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in
cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate,
Urago e Cuveglio).
183
Come già segnalato, in data 23 dicembre 2022 la Società ha ceduto l’intero complesso
industriale di Notaresco che era considerato in dismissione ma non classificato tra le attività
correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5.
Il corrispettivo della cessione, pari a 3.000 migliaia di Euro, sostanzialmente in linea col
valore dell’area al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente, ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro. Si evidenzia inoltre che, nell’ambito dell’operazione la
Società ha registrato un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita ad un’indennità
risarcitoria a favore dell’acquirente e prevista da alcune clausole contrattuali.
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2022 e 2021 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Fabbricati in Lease
24.047
9.806
14.241
14.261
Impianti e macchinari in Lease
1.230
182
1.048
Altri beni in Lease
577
454
123
208
25.854
10.442
15.412
14.469
31.12.2022 31.12.2021
La voce “Fabbricati in lease” si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti
vendita, gli “Impianti e macchinari in Lease” sono riferiti al contratto di leasing finanziario
acceso per l’acquisto di un macchinario, mentre gli “altri beni in Lease” si riferiscono alla
locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e
degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2022 e 2021:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2020
21.133
5.631
15.502
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per nuovi contratti beni in Lease
141
141
per ammortamenti beni in Lease
2.967
(2.967)
per chiusura contratti beni in Lease
(882)
(882)
-
per contratti beni in lease prorogati
1.793
1.793
per differenze di conversione e altre minori
-
Saldi al 31.12.2021
22.185
7.716
14.469
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per nuovi contratti beni in Lease
4.093
4.093
per ammortamenti beni in Lease
3.252
(3.252)
per chiusura contratti beni in Lease
(679)
(526)
(153)
per contratti beni in lease prorogati
255
255
per differenze di conversione e altre minori
-
Saldi al 31.12.2022
25.854
10.442
15.412
Nell’esercizio 2022 gli incrementi di 4.093 migliaia di Euro sono relativi all’apertura di nuovi
contratti relativi ad un macchinario ed al noleggio di autovetture e di contratti d’affitto. Dagli
incrementi dei diritti d’uso relativi alle estensioni dei contratti di affitto gin essere, pari a
255 migliaia di Euro, è derivato un analogo incremento delle corrispondenti passività
finanziarie (come pure per i nuovi contratti accesi nel periodo). Si è verificata inoltre, una
riduzione dei valori pari a 153 migliaia di Euro a seguito della chiusura di alcuni contratti.
184
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che l’area di Casorezzo è considerata in dismissione da alcuni esercizi, ma non
classificata tra le attività non correnti destinate alla vendita non essendosi verificate tutte le
condizioni previste dall’IFRS 5. La valutazione dell’area al 31 dicembre 2022, ottenuta da un
terzo indipendente, ammonta a 12,1 milioni di Euro.
Il fair value dell’unità immobiliare è pari all’ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe
essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un venditore e da un acquirente
entrambi interessati alla transazione, a condizioni concorrenziali, dopo un’adeguata trattativa
in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le valutazioni hanno considerato i beni nella
destinazione d’uso alla data di riferimento della stima e gli immobili sono stati stimati sulla
base del criterio del valore di trasformazione per il quale il valore del bene deriva
dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, sulla base
dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione.
Un appropriato tasso di attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio
imprenditoriale dell’operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
Come sopra esposto, il complesso industriale di Notaresco, è stato ceduto nel mese di
dicembre 2022.
Valutazioni terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della
transizione agli IFRS (1° gennaio 2004, a seguito di perizia di periti esperti indipendenti,
redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata
effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto
delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal
2004 ad oggi, è pari ad 20,4 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 5,7
milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla
destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di
pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle
caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2022, stante la persistente crisi economico-
finanziaria che ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente,
seppur non fosse trascorso un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli stessi, una
verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera
rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, è stata richiesta una perizia ad un terzo
indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti
generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie
hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un
processo di “aggiustamento” che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di
stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato
dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza
185
della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che
considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata
sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della
proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo
immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo
conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per
la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e
agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non
rilevante, soggetti a processo di ammortamento.
Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo
operativo, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima
del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato
incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del
recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista
dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In
particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per
comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione
d’uso) di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia
presente un numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del
valore finale dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione
dei comparable, (ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset
rispetto ai comparable, in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo
del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito
“Valore Corrente di Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a
nuovo da cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che
gravano sul bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza
tecnologica, obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la
valutazione di beni che presentano specificità tali da non consentire un confronto
diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti
e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari
non standard e installati in opera.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento sono garantite, inter alia, da un’ipoteca
di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. di
Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
186
Nota 14
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 2022 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione
a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 2022 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente all’investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 15
ATTIVITA’
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2022 e 2021 é la seguente:
31.12.2021
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
345 286 59 115
Concessioni, licenze, marchi
94
93
1
11
Altre
2.214
608
1.606
1.397
Immobilizzazioni in corso e acconti
557
-
557
509
Totale
3.210
987
2.223
2.032
31.12.2022
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali
sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in
cinque anni.
Nella voce Altre” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti relativi agli
esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base
alla durata del contratto. Sono comprese inoltre le immobilizzazioni materiali relative alla
creazione di nuovi modelli di business, tra i quali la piattaforma e-commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e
all’implementazione del sistema informatico utilizzato dalla Società e dai progetti per la
creazione di nuovi modelli di business.
187
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi al 31.12.2020
2.623
584
2.039
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per riclassifiche
-
-
-
per acquisti
291
-
291
per ammortamenti
-
298
(298)
per vendite ed eliminazioni
(115)
(115)
-
per svalutazioni
-
-
-
Saldi al 31.12.2021
2.799
767
2.032
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2022:
per riclassifiche
(33)
-
33
-
per acquisti
675
-
675
per ammortamenti
-
451
(451)
per vendite ed eliminazioni
(231)
(231)
-
per svalutazioni
-
-
-
Saldi al 31.12.2022
3.210
987
2.223
Gli investimenti in attività immateriali dell’esercizio 2022, complessivamente pari a 675
migliaia di Euro, sono relativi a spese riferite ai sistemi informativi per lo sviluppo della nuova
app wholesale di Gruppo ed altre attività per 167 migliaia di Euro, allo sviluppo del nuovo
sistema informatico per 168 migliaia di Euro ed alla definizione e sviluppo del nuovo modello
di concept store per 53 migliaia di Euro. Sono comprese inoltre, le spese riferite all’apertura
di nuovi negozi pari a 287 migliaia di Euro.
La voce “vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
Nota 16
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 6.363 migliaia di Euro (1.061 migliaia di Euro nel 2021) è così
composta:
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Partecipazioni in imprese controllate
6.201
899
Partecipazioni in imprese collegate
48
48
Partecipazioni in altre imprese
114
114
Totale partecipazioni
6.363
1.061
188
Partecipazioni in
imprese controllate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni con le variazioni intervenute nel corso del
2022.
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Descamps -
4.000 4.000
100,0
Bassetti Schweiz
100,0
106
106
100,0
Bassetti Espanola
100,0
514
514
100,0
Bassetti Deutschland
100,0
211
211
100,0
Zuckids S.r.l.
100,0
10
942
952
100,0
Zucchi SA
74,9
-
-
74,9
Ta Tria Epsilon
100,0
-
-
100,0
Basitalia S.r.l.
100,0
58
360
418
100,0
Mascioni USA
100,0
-
-
100,0
899 5.302 - - 6.201
Ripristini
31.12.202231.12.2021
Incrementi
Decrementi
(Svalutazioni)
Come già evidenziato, in data 22 luglio 2022 la Società ha acquisito, per un corrispettivo pari
a 4.000 migliaia di Euro, l’intero capitale della correlata Descamps S.A.S. che è così divenuta
controllata al 100%.
Nel corso dell’esercizio, a seguito della rinuncia a crediti commerciali vantati nei confronti
delle società controllate Zuckids S.r.l. e Basitalia S.r.l. per fini di ricapitalizzazione, la Società
ha incrementato la propria partecipazione nelle stesse.
Zuckids
Nella società controllata Zuckids S.r.l., costituita con atto del 20 novembre 2020, è confluito il
business dei rami operativi Kidiliz in fallimento acquistati dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. tramite
le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre e del 1° dicembre 2020.
Nell’esercizio 2022 è iniziata la nuova attività di vendita biancheria per la casa nei negozi
della controllata Zuckids S.r.l. a seguito dell’opera di riconversione degli stessi da vendita di
abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa. I negozi Zuckids in
Italia vendono i prodotti sotto l’insegna “Bassetti Home Innovation”, marchio di proprietà della
Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i negozi ubicati in Francia esercitano l’attività sotto l’insegna
Descamps. L’attività commerciale è svolta presso 60 punti vendita, tra cui 46 in Italia e 14 in
Francia. In data 24 novembre 2022 la controllata ha ceduto 4 negozi ubicati in Italia che non
sono stati oggetto di riconversione.
A seguito della riconversione, nell’esercizio precedente sono stati stipulati accordi con la
Descamps S.A.S. che prevedono, laddove Zucchi, ovvero Zuckids, venda direttamente in
Francia all’interno dei propri negozi prodotti con brand riconducibili a Descamps, dov
gestire l’attività commerciale sotto l’insegna Descamps riconoscendo a quest’ultima una
Royalty del 10%. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al Documento Informativo
pubblicato in data 26 luglio 2021.
Al 31 dicembre 2022 la controllata Zuckids presenta un patrimonio netto negativo (in
conformità ai principi contabili internazionali) pari a 2.820 migliaia di Euro, a fronte di una
partecipazione iscritta pari a 952 migliaia di Euro. Si evidenzia che, la perdita dell’esercizio
2022 è dovuta al fatto che la conversione è terminata a marzo del 2022 e ha coinvolto la
quasi totalità dei negozi fatta eccezione i negozi di Montano Lucino, Erba, Maida e
Piedimonte san Germano chiusi per performance non in linea con il target di riferimento e per
6 (sei) punti vendita per i quali la società non ha ottenuto la despecializzazione generando,
per tale motivo, complessivamente perdite per 570 migliaia di Euro, mancanza di stock
(abbigliamento per bambino) unitamente a costi fissi relativi ai canoni di locazione e al
personale in ogni caso da sostenere. Si segnala inoltre che il punto vendita di Grenoble è
stato chiuso per circa 5 mesi (riaperto a maggio 2022) per interventi strutturali all’edificio. A
novembre 2022 4 di questi 6 punti vendita sono stati ceduti (Tavernola, Lentate sul Seveso,
Castelletto Ticino e Chivasso) mentre il negozio di Giuliano e di Venezia hanno ottenuto
rispettivamente a novembre 2022 e a marzo 2023 la possibilità di trasformazione.
189
Tale situazione, unitamente al fatto che la controllata ha realizzato nel 2022 risultati
significativamente diversi dalle previsioni degli amministratori, sono stati considerati indicatori
di potenziale perdita di valore della partecipazione e hanno perciò dato seguito
all’esecuzione di apposito test di recuperabilità del valore (impairment test), che ne ha
confermato pienamente la tenuta.
Per valutare il valore d’uso della CGU (la totalità dei negozi vengono considerati come unica
CGU) si è utilizzato un tasso di attualizzazione del 9,79% così determinato:
a) un tasso risk-free pari allo 3,7%, assunto pari al rendimento medio mensile dei BTP a 5
b) un CRP pari al 3,79%, assunto in accordo con quanto in vigore come Country Risk
Premium della Italia
(fonte Domoradan);
c) Un rapporto debito/equity pari all’1,02 considerando il finanziamento soci fruttifero come
equity: si precisa che tale assunto ha lo scopo di determinare un valore del WAC che
non faccia esclusivamente riferimento al tasso medio di indebitamento della società al
netto del relativo effetto fiscale (2,92%9
d) un Beta unlevered pari a 1,44 come sopra calcolato;
e) il D/E utilizzato per il calcolo di ;
f) un Equity Risk Premium pari al 13%
g) un costo medio del debito rappresentato dal tasso di indebitamento pari al 4%;
h) una aliquota fiscale media del 27%
WACC
Rendimenti privi di rischi 3,70%
CRP Italia 3,79%
Beta unlevered 1,44
Premio per il rischio 13,00%
Costo del capitale
16,83%
Costo reale capitale di debito 4%
Aliquota fiscale 27%
Costo del debito
2,92%
Incidenza mezzi propri 49%
Incidenza mezzi di terzi 51%
WACC
9,79%
Il valore contabile della partecipazione nel bilancio della società controllante Vincenzo Zucchi
S.p.A. al 31.12.2022 è pari ad euro 952 migliaia. Nel prospetto che segue è presentato il
calcolo del valore d’uso della CGU stimato pari alla sommatoria dei flussi finanziari netti
attualizzati complessivi. il budget 2023 è stato preso come riferimento per lo sviluppo dei
piani previsionali degli esercizi successivi (2024 2028), in quanto rappresentativo della
redditività degli esercizi futuri.
Le ipotesi sottostanti alla formulazione del Piano possono essere così riassunte:
- crescita del fatturato in FY23 è pari al 21, % rispetto al valore registrato nell’esercizio
precedente. la crescita è giustificata dal fatto che il processo di conversione dei punti
vendita in home textile è terminato nel corso del 2022. Per il FY24 la crescita prevista
è del 7,8% mentre per i successivi anni di Piano è prevista una crescita costante del
fatturato pari al 3% (FY25e-FY28e). La proiezione dei ricavi è stata fatta per singolo
punto vendita (n. 44 punti vendita), identificando rispetto all’anno 2022 le azioni da
intraprendere per migliorarne la redditività e/o le cause per le quali il punto vendita
non ha raggiunto gli obiettivi sperati (es. chiusura della strada). A supporto del budget
sono stati presi a riferimento anche i ricavi dei negozi a marchio Zucchi confrontabili
per metratura e posizione. L’incremento previsto è altresì dovuto al fatto che il
secondo trimestre 2022 ha subito un sensibile calo dovuto allo scoppio della guerra in
Ucraina.
- Si precisa che i ricavi (e i relativi costi), realizzati 2022 riferibili ai punti vendita chiusi
e/o venduti sono stati riclassificati nella voce altri ricavi non ricorrenti” (costi non
ricorrenti).
-
190
Il previsto incremento nei ricavi è infine attribuibile al termine del processo di formazione del
personale di negozio che si ricorda da vendita di abbigliamento per bambini sono stati
formati per la venduta di tessile casa.
- i COGS vengono calcolati in modo pressoclineare, con una incidenza rispetto ai
ricavi di vendita che migliora leggermente nel corso del FY23, (-0,8%) rispetto al
FY22, per effetto della diminuzione del costo dell’energia e delle materie prime (es.
cotone <20%). L’incidenza dei COGS riferiti al FY23 è stata poi mantenuta inalterata
(36,2%) negli anni successivi.
- Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, si segnala che il pagamento dei fornitori
riferibili ai COGS (flussi finanziari working capitale) è stato previsto a 60 giorni così
come da prassi consolidata della Vincenzo Zucchi.
- costi di trasporto, per royalties e i costi diretti di vendita vengono considerati costanti
per tutta la durata del Piano e pari rispettivamente al 2,3%, 1,6% e 57,6% rispetto ai
ricavi di vendita.
- Per quanta riguarda i costi di trasporto la diminuzione dell’incidenza (dal 2,6 FY22 al
2,3%) è dovuta all’ottimizzazione della logistica riferibile al trasporto esclusivamente
di prodotti omogenei (tessile casa) e al numero di colli trasportati.
- Per quanto riguarda i costi diretti di vendita (personale e affitti) si registra, in termini
assoluti, un decremento del 3,7% dal FY22 al FY23 dovuto alla chiusura di alcuni
negozi. Negli anni successivi è previsto un incremento nell’ordine del 2% su base
annua (contratto del commercio).
- Diversamente, l’incidenza dei costi di vendita si riduce per effetto dei ricavi stimati e
del fatto che dal FY23 non si dovrebbero registrare chiusure per ulteriori migliorie.
- le spese generali e amministrative (si riferiscono essenzialmente ai compensi del
management), pari all 2,2% dei ricavi di vendita nel FY23e, vendita vengono
considerati costanti per tutta la durata del Piano;
- Le imposte sono calcolate sulla base delle aliquote vigenti
- L’ammontare degli investimenti di mantenimento (capex), è stimato pari a
complessive 500 migliaia di Euro ammortizzati in un periodo di 5 anni.
- per tutti gli anni del Piano sono previsti oneri finanziari pari a 154 migliaia di Euro per
gli anni FY23 e FY24 per poi scendere a 25 migliaia di Euro dal FY25. Il costo medio
dell'indebitamento verso la controllante è del 4% (FY 23 e FY24) per poi scendere al
3% negli anni successivi;
- non è previsto alcun risultato dalla gestione straordinaria.
Dall’applicazione del metodo del DCF ai flussi di cassa unlevered risultanti dal Piano emerge
un Equity Value alla data di riferimento pari a 6.244 migliaia di Euro.
Nel caso in cui si dovesse procedere a riperformare il modello sulla base delle progressioni
realizzate nel primo trimestre 2023 pari al +12.82% rispetto al 2022, l’applicazione del
metodo DCF (flussi di cassa unlevered ) determinerebbe un Equity Value alla data di
riferimento pari a 4.546 migliaia di Euro.
Basitalia S.r.l.
Al 31 dicembre 2022 la controllata Basitalia presenta un patrimonio netto positivo (in
conformità ai principi contabili internazionali) pari a 309 migliaia di Euro, a fronte di una
partecipazione iscritta pari a 418 migliaia di Euro. La controllata Basitalia, come già
evidenziato, nel corso dell’esercizio 2022 ha iniziato a pieno regime l’attività legata all’home
decor ed alla rinnovazione, principiata nell’esercizio precedente. La Società ritiene che non
sussistano indicatori di impairment tenuto conto che per l’esercizio 2023 si prevedono
risultati positivi, come già peraltro realizzati nell’esercizio corrente.
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concedendo in comodato
d’uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio Bianca” e l’uso di attrezzature. Al 31 dicembre
2022 la società presenta un patrimonio negativo pari a 1 migliaia di Euro ed un utile netto in
pareggio.
191
Mascioni USA Inc.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, in occasione della
redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a
bilancio al valore patrimoniale della controllata ha lasciato in essere gli accantonamenti
esistenti alla data del 31 dicembre 2021. Il valore del patrimonio netto al 31 dicembre è pari a
417 migliaia di Euro negativi.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività
commerciale e presenta un patrimonio positivo per 38 migliaia di Euro.
Nella Nota 43 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in
imprese collegate
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Intesa S.r.l.
24,5
48 - - 48
24,5
48 - - 48
31.12.2021 31.12.2022
VenditaSvalutazione
Si segnala inoltre che nel bilancio d’esercizio le partecipazioni detenute nelle società
collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel
bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono
iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono
passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte
o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
192
Partecipazioni in
altre imprese
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori
% di
possesso
Valori
Altre minori
-
114
-
114
31.12.202131.12.2022
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l.
per un valore di 100 migliaia di Euro.
Nota 17
ATTIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state
iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti
dall’annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 21 a commento della voce “Passività per imposte differite”.
193
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIAL
E
FINANZIARIA PASSIVA
Nota 18
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Corrente
Debiti verso banche
3.565
862
Debiti verso altri finanziatori
162
-
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
3.219
2.769
6.946
3.631
Non corrente
Debiti verso banche
13.305
16.849
Debiti verso altri finanziatori
-
-
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
12.330
11.993
25.635
28.842
Totale
32.581
32.473
In data 17 dicembre 2021 la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per
complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14.357 migliaia di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Società, esistente alla data, con DeA
Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; (ii) la parte residua, pari a 3.643
migliaia di Euro, è stata interamente utilizzata per il pagamento di salari e stipendi nel corso
dell’esercizio 2022.
Il finanziamento prevede il rimborso in rate trimestrali, comprensive di interessi pari
all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo, a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre
2022 (incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Si segnala che le
rate scadute al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 sono state regolarmente rimborsate
per un importo pari rispettivamente a 1.101 migliaia di Euro, comprensivo di 201 migliaia di
Euro per interessi e 1.236 migliaia di Euro, comprensivo di 236 migliaia di Euro per
interessi. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento,
la Società ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di
taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A.
ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5
giugno 2020 n.40), C.U.I. 2020/1990/2I; al 31 dicembre 2022 la Società ha versato circa
132 migliaia di Euro a titolo di spese dovute a SACE S.p.A. come previsto dal contratto.
Il finanziamento è stato iscritto al costo ammortizzato, come previsto dai principi di
riferimento, e include un effetto derivante dalla componente di “transaction cost” per un
valore residuo al 31 dicembre 2022 di 252 migliaia di Euro.
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal finanziamento che, come
sopra descritto, prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari
all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo.
194
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2021
862
16.849
Rimborso finanziamento
(900)
Giroconto
3.544
(3.544)
Variazione linee di credito c/c
1
Costo ammortizzato oneri finanziamento
Attualizzazione costo ammortizzato
(1)
Ammortamento costo ammortizzato
59
Saldo al 31.12.2022
3.565
13.305
Debiti verso altri finanziatori
I debiti verso altri finanziatori comprendono 162 migliaia di Euro di liquidità incassate da
clienti ceduti a factor con clausola pro soluto, per i quali è stato mantenuto il servizio
d’incasso; tali provviste sono state corrisposte al factor nei primi giorni del mese di gennaio
2023.
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili
ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo, dal noleggio a lungo termine di autovetture e
dal contratto di leasing finanziario acceso per l’acquisto di un macchinario.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società.
(in migliaia di Euro)
31.12.2022 31.12.2021
A
Disponibilità liquide
4.971
15.291
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
-
-
C
Altre attività finanziarie correnti
24
24
di cui con parti correlate 24 24
D= (A+B+C)
Liquidità
4.995
15.315
E
Debito finanziario corrente
9.547
6.217
di cui con parti correlate 6.145 3.428
F
Parte corrente del debito finanz. non corrente
3.544
842
G= (E+F)
Indebitamento finanziario corrente
13.091
7.059
H= (G-D)
Indebitamento finanziario corrente netto
8.096
(8.256)
I
Debito finanziario non corrente
25.635
28.842
J
Strumenti di debito
-
-
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti
423
722
L=(I+J+K)
Indebitamento finanziario non corrente
26.058
29.564
M=(H+L)
Totale indebitamento finanziario
34.154
21.308
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento stipulato
con Illimity Bank S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente
dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che
al 31 dicembre 2022 presentavano rispettivamente un saldo di 11 migliaia di Euro e 28
migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per
un importo di circa 20 migliaia di Euro riferiti a depositi cauzionali a garanzia di fidejussioni
per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Il debito finanziario corrente include i debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 3.219
migliaia di Euro ed i debiti finanziari verso società controllate per cash pooling pari a 6.145
migliaia di Euro (comprensivi di 158 migliaia di Euro per interessi) e 162 migliaia di Euro di
liquidità incassate da clienti ceduti a factor con clausola pro soluto e girate a quest’ultimo
195
agli inizi di gennaio 2023.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di
finanziamento verso Illimity Bank S.p.A. per 13.305 migliaia di Euro e la quota non corrente
dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 12.330 migliaia di Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti Irpef (423 migliaia di
Euro), dovuti nell'anno 2015, esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione
ex art.161, sesto comma, della L.F. e rateizzati fino al settembre 2026.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente
descritto nella relazione sulla gestione.
Nota 19
DEBITI
COMMERCIALI,
ALTRI DEBITI E
DEBITI
FINANZIARI
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
Debiti verso
fornitori
Ammontano a 28.995 migliaia di Euro (24.125 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e sono
così composti:
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
17.891
15.922
Non corrente
-
-
Totale (A)
17.891
15.922
I debiti verso fornitori si sono leggermente incrementati rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti dei
fornitori è così rappresentata:
3.459 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (3.201 migliaia al 31 dicembre 2021);
1.894 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (1.022 migliaia al 31 dicembre
2021);
4.505 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (1.702 migliaia al 31 dicembre 2021).
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 1.832 migliaia di Euro
(1.732 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 2.913 migliaia di Euro (2.321 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 5.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
196
Debiti verso
imprese
controllate/
collegate
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
Debiti commerciali
198
126
Debiti finanziari per cash pooling
6.145
3.428
Totale (B)
6.343
3.554
I debiti verso imprese controllate e collegate sono aumentati rispetto all’esercizio
precedente. L’incremento deriva dall’attività di cash pooling iniziata tra la Vincenzo Zucchi
S.p.A. e le controllate Bassetti Deutschland G.m.b.H. e Bassetti Schweiz A.G. e Bassetti
Espanola S.A.. Sulle eccedenze di tesoreria sono maturati interessi pari all’1% per un
importo di 93 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Deutschland e 40 migliaia di
Euro verso la controllata Bassetti Schweiz.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti delle
imprese controllate e collegate è così rappresentata:
- migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (11 migliaia al 31 dicembre 2021);
- migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (39 migliaia al 31 dicembre 2021);
82 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (32 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021).
Debiti verso altri
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
1.624 1.583
Debiti e anticipi verso clienti
143
166
IVA
-
121
Ritenute d'acconto da versare
655
609
Debiti verso istituti previdenziali
769
778
Anticipi da controllate
-
-
Altri debiti
1.147
670
( C)
4.338
3.927
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali
-
-
IVA
-
165
IPERF
423
557
(D)
423
722
Totale debiti verso altri (C+D)
4.761
4.649
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 962 migliaia di Euro,
sindaci per 49 migliaia di Euro ed imposte ad enti locali per 4 migliaia di Euro.
Con riferimento ai debiti tributari non correnti, la Società ha inoltrato domande di rateazione
dei debiti IRPEF esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161,
sesto comma, della L.F.. Per tali debiti, pari a 423 migliaia di Euro al 31 dicembre 2022,
sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi pagamenti la cui ultima
scadenza è prevista nel settembre 2026.
197
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
31.12.2022
31.12.2021
Totale Debiti ( A+B+C+D)
28.995
24.125
Nota 20
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
IRES a credito
1
1
IRAP a debito
(56)
(266)
(58)
Totale
(55)
(323)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 21
PASSIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
movimentazione nel corso dell’esercizio.
(in migliaia di Euro)
2022 2021 2022 2021 2022 2020
Immobili, impianti e macchinari
57
57
(5.686)
(6.412)
(5.629)
(6.355)
Attività immateriali
-
-
-
-
-
-
Altre attività finanziarie
36
36
-
-
36
36
Crediti commerciali ed altri crediti
1.058
1.100
-
-
1.058
1.100
Rimanenze
833
892
-
-
833
892
Debiti commerciali ed altri debiti
-
-
-
-
-
-
Benefici per i dipendenti
-
122
(43)
-
(43)
122
Fondo rischi ed oneri
266
330
(25)
-
241
330
Altro
1
1
(3)
-
(2)
1
Perdite fiscali riportate a nuovo
4.218
5.372
-
-
4.218
5.372
Attività/(passività) per imposte differite 6.469 7.910 (5.757) (6.412) 712 1.498
Imposte differite non rilevate (5.757) (6.412) - - (5.757) (6.412)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - -
Attività/(Passività) per imposte differite nette 712 1.498 (5.757) (6.412) (5.045) (4.914)
Attività Passività Importo netto
198
Attività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
31.12.20
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.22
Crediti commerciali
1.258
(158)
-
1.100
(42)
-
1.058
Rimanenze
1.085
(193)
-
892
(59)
-
833
Fondo rischi ed oneri
191
139
-
330
(64)
-
266
Immobili, impianti e macchinari
208
(151)
-
57
-
-
57
Attività immateriali
-
-
-
-
-
-
-
Altre attività finanziarie
36
-
-
36
-
-
36
Benefici per i dipendenti
119
(34)
37
122
-
(122)
-
Altre minori
-
(2)
-
1
-
-
1
Perdite fiscali riportate a nuovo
-
-
-
-
-
-
-
Attività per imposte differite non rilevate
(*)
(2.195)
1.155
-
(1.040)
(499)
-
(1.539)
Totale
705
756
37
1.498
(664)
(122)
712
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
31.12.20
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.22
Immobili, impianti e macchinari
(6.507)
99
-
(6.408)
722
-
(5.686)
Benefici a dipendenti
-
-
-
-
(43)
-
(43)
Fondo rischi ed oneri
-
-
-
-
(25)
-
(25)
Altre minori
-
(4)
-
(4)
1
-
(3)
Passività per imposte differite non rilevate
-
-
-
-
-
-
-
Totale
(6.507)
95
-
(6.412)
655
-
(5.757)
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - - -
Totale passività per imposte differite
(6.507)
95
-
(6.412)
655
-
(5.757)
Attività/Passività per imposte differite nette
(5.802)
851
37
(4.914)
(9)
(122)
(5.045)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo
199
Nota 22
FONDI RISCHI
ED ONERI
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Correnti
Fondo ristrutturazioni
606
754
Fondo perdite su partecipazioni
396
396
Fondo rischi diversi
99
99
1.101
1.249
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
609 714
Fondi rischi diversi
359 265
968
979
Totale
2.069
2.228
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Fondo ristruturazioni Fondo rischi diversi
Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2020
42
469
844
396
Accantonamento dell'esercizio 2021
732
-
42
-
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2021
(20)
(105)
(160)
-
Adeguamento attuariale
-
-
(12)
-
Saldi al 31.12.2021
754
364
714
396
Accantonamento dell'esercizio 2022
225
94
42
-
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2022
(373)
-
(52)
-
Adeguamento attuariale
-
-
(95)
-
Saldi al 31.12.2022
606
458
609
396
Fondo ristrutturazioni
L’accantonamento del fondo ristrutturazioni è riferito agli incentivi all’esodo effettuati
nell’ambito della procedura di ristrutturazione del personale posta in essere dalla Società.
Nel corso dell’esercizio il fondo è stato utilizzato a seguito delle uscite del personale legato
al piano di ristrutturazione.
Fondo rischi diversi
Il fondo si è incrementato a seguito dello stanziamento di un fondo relativo al credito verso
l’erario per il credito IVA trasferito dalla controllata Hospitality nel 2016 ed il cui recupero è
divenuto improbabile.
Il “Fondo rischi diversi” comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011
che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio
2009 a seguito di un controllo sull’esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi
2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
200
I rilievi evidenziati dall’Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany
e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati
costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con
regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività
fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso
della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto
le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato,
sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L’intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei
costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list;
la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con
riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati,
dall’Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi
che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di
accertamento per l’anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l’Agenzia delle Entrate
ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime
fiscale privilegiato, in violazione dell’art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di
alcuni costi dedotti nell’anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano,
con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente
accolto il ricorso della Società, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per
operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. “black list”.
Quanto all’anno 2007, oltre alla richiamata novilegislativa in tema di deducibilità dei costi
black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l’anno 2006, devono sottolinerarsi
anche le modifiche apportate all’art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall’art. 15, comma 1,
lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in
Cassazione l’applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque,
ridotta) per le ipotesi di errore nell’applicazione delle regole di competenza dei costi, in
assenza, come nel caso di specie, di un danno per l’Erario. Anche con riferimento a questo
periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza
per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d’imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in
Corte di Cassazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia
che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali
non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
Fondo rischi su partecipazioni
Il fondo si riferisce interamente all’adeguamento del valore della partecipazione al
patrimonio netto al 31 dicembre 2022 della controllata Mascioni USA che risulta negativo.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle
obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo
IAS 37.
Nell’esercizio si è registrato un utile attuariale di 95 migliaia di Euro contabilizzato a conto
economico.
201
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
2022
2021
Probabilità di dimissioni volontarie
0,00%
0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio
10,00%
10,00%
Probabilità annua di decesso
Tabelle R.G.48
Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità
Tavole Inps
Tavole Inps
Tasso di attualizzazione
3,57%
0,29%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration
del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l’età
terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2022 è pari a 20 (20 al 31
dicembre 2021).
Nota 23
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali
in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A partire dal gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
202
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2020
4.751
Utilizzi per erogazioni
(270)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa
(674)
Accantonamento dell'esercizio 2021
828
Debito al 31.12.2021
4.635
Utilizzi per erogazioni
(651)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa
(512)
Accantonamento dell'esercizio 2022
269
Debito al 31.12.2022
3.741
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella
ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2022 è di 3.741 migliaia di Euro e comprende 481 migliaia di Euro
a breve termine. Nel 2021 la quota a breve termine ammontava a 470 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro)
31.12.2022
31.12.2021
Costo previdenziale
761
674
Onere (provento) finanziario
19
(1)
(Utile) perdita attuariale
(511)
155
Totale
269
828
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre l’onere finanziario è incluso
negli “Oneri finanziari netti” (vedi Nota 32).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2022
31.12.2021
Tasso di attualizzazione
3,57%
0,44%
Tasso di inflazione futura
2,30%
1,75%
Tavola di mortalità
Tabelle R.G.48
Tabelle R.G.48
Tavola di inabilità
INPS
INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r.
3,2250%
2,8125%
Tasso relativo alle dimissioni
5,00%
5,00%
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:
Numero di beneficiari al 31 dicembre 2022: 424, rispetto al numero di 425
dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2021;
Anni al pensionamento: 17,92 (19,95 nel 2021);
Età media dipendenti: 47,97 anni (46,63 anni nel 2021).
203
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Nota 24
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale
Riserva legale
Altre riserve
Riserva IFRS
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi
godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito
dell’aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art.
2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10 milioni come deliberato dall’assemblea riunita
in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000
nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo
godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in
circolazione alla data di emissione.
La riserva legale, pari a 557 migliaia di Euro, è stata costituita accantonando la parte legale
relativa agli utili degli esercizi 2020 e 2021.
Le altre riserve sono composte da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti, negativa
per 298 migliaia di Euro e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale
negativa per 445 migliaia di Euro. La riserva per copertura perdite che al 31 dicembre 2021
era pari a 862 migliaia di Euro è stata azzerata a seguito della distribuzione dei dividendi
approvata dall’Assemblea ordinaria degli azionisti in data 3 febbraio 2022.
Nel corso dell’esercizio 2022 è stata costituita una riserva straordinaria accantonando parte
dell’utile dell’esercizio 2021 per un importo pari a 2.294 migliaia di Euro. Successivamente,
la riserva si è ridotta per un importo di 2.101 migliaia di Euro a seguito della distribuzione
dei dividendi approvati dall’Assemblea del 22 dicembre 2022.
Si precisa che la Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre
2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24
gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio
alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva
era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell’applicazione
dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione
attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui
capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di
legge previsti.
204
Utili/perdite a
nuovo
In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione
al fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per
l’importo di 10.604 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti alla data del 31
dicembre 2022 i cui plusvalori da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla
valutazione al Fair Value dei terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura
delle perdite con applicazione della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28
febbraio 2005, n. 38, è stata obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020,
per la parte relativa ai terreni non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche
delle successive riduzioni di valore per adeguamento al fair value) come da Delibera
Assembleare del 30.04.2021. Alla fine dell’esercizio 2021, la riserva era diminuita a 16.511
migliaia di Euro a causa della svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS
36 dei terreni di Notaresco e Galliate.
Al 31 dicembre 2022 la riserva si è ulteriormente ridotta a 14.694 migliaia di Euro a seguito
della vendita del complesso industriale di Notaresco che ha realizzato un plus valore da fair
value pari a 1.812 migliaia di Euro e della svalutazione effettuata nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36 del terreno di Galliate per un importo di 5 migliaia di Euro.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con
l’esclusione del risultato d’esercizio, con la specificazione della loro possibilità di
utilizzazione.
(in migliaia di Euro)
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale
17.547 - -
Riserve di utili:
Riserva legale 557 B 557 -
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo 2.282 A.B.C. 2.282 -
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale (445) A.B.C. - -
Riserva di capitale - A.B.C. - 2.999
Riserva IFRS 14.694 A.B. -
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (298) A.B. - -
Riserva straordinaria 193 A.B.C. - -
Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 34.530 2.839 -
Quota non distribuibile
-
-
-
Residua quota distribuibile
-
-
-
Legenda
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva
accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui
queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Si segnala che, a seguito della
distribuzione dei dividendi nell’esercizio 2022 la riserva è stata utilizzata per 8.037 migliaia
di Euro. Al 31 dicembre 2022 la riserva si è incrementata per 1.812 migliaia di Euro, a
seguito della cessione del complesso di Notaresco e per 5 migliaia di Euro riferiti alla
svalutazione del terreno di Galliate che hanno liberato parte della riserva IFRS, come sopra
evidenziato.
205
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CO
NTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci pe
r
funzione e delle altre componenti del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti
di
conto economico complessivo.
Nota 25
DETTAGLIO
SPESE PER
NATURA
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Consumi e altri acquisti
30.098
31.550
Prestazioni di servizi
24.634
21.615
Costo del lavoro
14.322
13.913
Ammortamenti e svalutazioni
4.353
4.045
Svalutazione crediti
-
-
Altro
3.315
3.218
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
76.722 74.341
La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria:
2022
2021
Dirigenti
7
9
Impiegati
294
300
Operai
115
114
416
423
Il numero medio dei dipendenti in forza è leggermente diminuito nel corso del 2022.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 è stato di 424 contro i 425
del 31 dicembre 2021.
Si segnala, che la Società ha fatto ricorso all’utilizzo della CIGS che ha comportato una
riduzione del costo del personale pari a circa 267 migliaia di Euro (978 migliaia di Euro
nell’esercizio 2021).
206
Nota 26
COSTO D
EL
VENDUTO
Consumo
materiali
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Consumo materiali
30.098
30.396
Manodopera
3.334
3.257
Costi per energia
333
136
Ammortamenti
369
380
Lavorazioni esterne
12.877
13.348
Spese generali di produzione
408
580
di cui non ricorrenti 7 67
Totale
47.419
48.097
di cui non ricorrenti 7 67
Il costo del venduto rispetto all’esercizio 2021 è rimasto sostanzialmente invariato in termini
di valore assoluto mentre in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette si è
leggermente incrementato.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Galliate per 7
migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi alla svalutazione del valore
del terreno di Notaresco per 62 migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di
Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Materie prime
172
120
Materie sussidiarie
4.226
3.912
Semilavorati e prodotti
25.287
26.128
Altri acquisti
413
236
Totale
30.098
30.396
Nota 27
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Costi di magazzinaggio
5.093
3.714
di cui non ricorrenti 420 29
Trasporto a clienti
901
927
Altre spese
-
-
Totale
5.994
4.641
di cui non ricorrenti 420 29
207
Le Spese di distribuzione sono aumentate a causa dell’incremento dei costi energetici
susseguenti alla crisi provocata dalla guerra tra Russia ed Ucraina ed alle spese relative
all’installazione del nuovo impianto presso il magazzino di Rescaldina.
Gli oneri non ricorrenti sono relativi per 135 migliaia di Euro alle sanzioni per ritardato
pagamento delle imposte TASI/TARI dovute per lo stabilimento di Rescaldina riferite ad
esercizi precedenti e per 285 migliaia di Euro ai costi per il montaggio di un nuovo impianto
presso il magazzino di Rescaldina.
Royalties
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Royalties
36
36
Nel corso dell’esercizio 2022 sono rimaste stabili rispetto a quelle registrate nell’esercizio
2021 e sono riferite ai contratti in essere con la controllata Descamps S.A.S..
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Venditori ed agenti
771
869
Negozi - spese di gestione
5.825
5.433
di cui non ricorrenti 77
Spacci - spese di gestione
4.645
4.230
Altre spese di vendita
219
173
Totale
11.460
10.705
di cui non ricorrenti 77
La voce “Spese di vendita dirette” si è leggermente incrementata rispetto all’esercizio
precedente per le maggiori aperture di negozi e spacci rispetto all’esercizio 2021, che nel
primo trimestre aveva ancora risentito delle restrizioni dovute alla pandemia da COVID-19,
per le spese sostenute per l’apertura di nuovi negozi nonché per i maggiori costi energetici.
Gli oneri non ricorrenti, pari a 77 migliaia di Euro, si riferiscono alle commissioni sostenute
per l’apertura di nuovi negozi.
208
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Totale spese di vendita e distribuzione
17.490
15.382
di cui non ricorrenti 497 29
La voce comprende 3.357 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali
(3.112 migliaia di Euro nell’esercizio 2021).
Nota 28
COSTI DI
PUBBLICITA’ E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Spese di pubblicità 75 46
Contributi e materiali promozionali
326
296
Partecipazioni a fiere - -
Altre spese
- -
Totale 401 342
I costi pubblicitari sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al 2021.
Nota 29
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Marketing
1.216
1.139
Prodotto
337
395
Quadri stampa 604 582
Altri costi
- -
Totale 2.157 2.116
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2022 sono rimasti sostanzialmente invariati
rispetto all’esercizio precedente.
209
Amministrazione
vendite sede
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Direzione commerciale di sede
1.011
188
Si evidenzia che la voce nell’esercizio precedente comprendeva un rilascio del fondo
svalutazione crediti iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, relativi alla correlata
Descamps S.A.S..
Escludendo l’effetto dell’operazione suddetta le spese relative alla direzione commerciale di
sede non hanno subito variazioni significative.
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Direzione generale
1.624
1.584
di cui non ricorrenti 31
Amministrazione e finanza
1.503
1.464
di cui non ricorrenti 218
EDP
1086
837
Personale
307
345
Legale
79
172
di cui non ricorrenti 31 22
Servizi generali
691
596
di cui non ricorrenti 26
Totale
5.290
4.998
di cui non ricorrenti 306 22
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono per 62 migliaia di Euro alle spese di consulenza e legali
sostenute dalla Società relative ad operazioni straordinarie e per 218 migliaia di Euro alle
spese di revisione relative ad esercizi precedenti. Sono comprese inoltre, 26 migliaia di
Euro riferite alla TARI relativa ad esercizi precedenti.
Nell’esercizio precedente erano inclusi costi non ricorrenti per 22 migliaia di Euro che si
riferivano alle spese legali sostenute dalla Società relative allo start-up della nuova
controllata Zuckids.
Totale costi di
struttura
(in migliaia di Euro)
2022
2021
Totale costi di struttura
8.458
7.302
di cui non ricorrenti 306 22
La voce comprende 620 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (459
migliaia di Euro per ammortamenti nell’esercizio 2021).
210
Nota 30
ALTRI RICAVI E
COSTI
Altri ricavi
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Ricavi per addebiti vari
(1.591)
(1.532)
Ricavi per servizi vari
(948)
(991)
Vendita greggi
-
-
Vendita prodotti
-
-
Ricavi da affitti
(219)
(211)
Plusvalenze alienazione cespiti
(60)
(3)
Sopravvenienze attive (234) (463)
Altri
(847)
(604)
Totale
(3.899)
(3.804)
La Società sostiene dei costi per management e contributi promozionali relativi alle società
controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce
“Costi da riaddebitare” ed il relativo riaddebito nella voce “Ricavi per addebiti vari” e “Ricavi
per servizi vari”.
La voce “Altri” comprende principalmente il beneficio, pari a 647 migliaia di Euro, derivante
dal credito d’imposta relativo al bonus industria 4.0 per investimenti in beni strumentali;
sono compresi, inoltre, 127 migliaia di Euro quali contributi per ricerca e sviluppo e 63
migliaia di Euro per royalties attive.
Nella voce Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una
porzione del magazzino di Cuggiono, pari a 213 migliaia di Euro, stipulato con una società
di logistica.
Altri costi
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Costi da riaddebitare
1.567
1.515
Costi per servizi vari
948
991
Costo greggi venduti
-
-
Costo prodotti venduti
-
-
Canoni affitto ramo d'azienda
7
7
Minusvalenze alienazione cespiti
-
1
Sopravvenienze passive
326
678
di cui non ricorrenti 279
Altri
106
26
Totale
2.954
3.218
di cui non ricorrenti 279
I costi da riaddebitare e per servizi vari sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto
all’esercizio precedente.
Nella voce sopravvenienze passive” sono registrati i costi per fatture relative ad esercizi
precedenti.
211
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nell’esercizio precedente nelle sopravvenienze passive si
riferivano a sanzioni su imposte relative all’anno 2015 il cui pagamento non era stato
effettuato a seguito della domanda di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito
della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale (Altri ricavi)/Altri costi
(945)
(586)
di cui non ricorrenti 279
Nota 31
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA-
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Plusvalenza cessione attività non correnti
destinate alla vendita
- (413)
Totale
-
(413)
I proventi di ristrutturazione dell’esercizio 2021 si riferivano alla cessione dell’intero
complesso industriale di Isca Pantanelle che aveva generato una plusvalenza di 413
migliaia di Euro.
Oneri di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Spese legali piano di ristrutturazione
21
24
Incentivi all'esodo
228
764
Minusvalenza cessione Notaresco
304
-
Totale
553
788
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi alla cessione dell’intero complesso industriale di
Notaresco per un importo di 3 milioni di Euro, sostanzialmente in linea col valore dell’area
al 31 dicembre 2021 ottenuto da un terzo indipendente. La vendita ha generato una
minusvalenza di 154 migliaia di Euro ed un’ulteriore perdita di 150 migliaia di Euro riferita
ad un’indennità risarcitoria prevista da alcune clausole contrattuali. Sono compresi inoltre,
incentivi all’esodo riferiti alla riorganizzazione del personale per 228 migliaia di Euro,
accantonati per 225 migliaia di Euro e pagati per 3 migliaia di Euro, e le spese legali
relative pari a 21 migliaia di Euro.
212
Totale
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio precedente erano relativi al piano di
riorganizzazione del personale e si riferivano ad incentivi all’esodo, pagati per 32 migliaia di
Euro ed accantonati per 732 migliaia di Euro, ed alle spese legali per 24 migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale oneri e proventi di ristrutturazione
553
375
Nota 32
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
Proventi finanziari
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value
-
-
-
-
da impresa controllante (29) (29)
da imprese correlate - (3)
da altri
Altri interessi attivi
-
(1)
Altri proventi
(91)
(84)
Rettifiche di valore
(2)
(98)
(93)
(183)
Totale proventi finanziari
(122)
(215)
Gli interessi da impresa controllante si riferiscono agli interessi maturati nei primi sei mesi
dell’esercizio sul finanziamento verso la controllante Zucchi S.p.A. che è stato rimborsato
alla scadenza del 30 giugno 2022.
213
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Verso imprese controllate/collegate
-
-
Verso altri
Interessi su debiti bancari
645
663
Interessi su altri debiti
838
366
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore
60
216
Altri oneri finanziari
133
-
1.676
1.245
Totale oneri finanziari
1.676
1.245
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 188 migliaia di Euro di interessi per
finanziamenti in lease e 133 migliaia di Euro riferiti alle operazioni di cash pooling con
alcune società controllate. La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 486 migliaia
di Euro per interessi su operazioni di factoring e 19 migliaia di Euro per interessi derivanti
dall’applicazione dello IAS 19 sui benefici a dipendenti.
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” è registrato l’ammortamento
finanziario del costo ammortizzato relativo al nuovo finanziamento.
Differenze cambio
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Differenze cambio attive
(609)
(197)
DIfferenze cambio passive
881
201
Totale
272
4
Totale
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Totale oneri e proventi finanziari
1.826
1.034
214
Nota 33
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri
da partecipazioni
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Dividendi
(5.000)
(5.000)
Minusvalenza su alienazioni partecipazioni
-
-
Svalutazione di partecipazioni
-
-
Totale
(5.000)
(5.000)
I dividendi, pari a 5.000 migliaia di Euro, sono stati incassati interamente dalla controllata
Bassetti Deutschland G.m.b.H. (nel 2021 erano stati incassati dalla controllata Bassetti
Deutschland G.m.b.H. per 5.000 migliaia di Euro).
Per quanto concerne la voce “Svalutazione di partecipazioni” si rinvia a quanto descritto
nella Nota 16.
Nota 34
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Imposte correnti
188
353
Imposte anticipate
(655)
(95)
Imposte differite
664
(756)
Tolate
197
(498)
Al 31 dicembre 2022 sono state rilevate imposte correnti per IRAP pari a 188 migliaia di
Euro.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 21.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente
riferita all’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo dalla Società, sulle quali nell’esercizio
precedente non erano state attivate imposte anticipate, e ai dividendi percepiti dalle
controllate in regime di participation exemption.
215
Nota 35
DIVIDENDI
Relativamente all’esercizio 2022 viene proposta all’Assemblea ordinaria degli azionisti,
convocata per il giorno 5 giugno 2023, la distribuzione di un dividendo ordinario, mediante
utilizzo di una parte dell’utile netto di esercizio 2022, per un importo complessivo pari a
circa 3 milioni di Euro, corrispondente a 0,1184 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni
ordinarie in circolazione.
Si ricorda che, in data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato la
distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per un
importo complessivo pari a circa 2.898 migliaia di Euro che è stato posto in pagamento il 9
febbraio 2022. Inoltre, relativamente all’esercizio 2021, il giorno 28 aprile 2022 l’Assemblea
ordinaria degli azionisti ha approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di
una parte dell’utile netto di esercizio del 2021, per un importo complessivo pari a circa
6.001 migliaia di Euro che è stato posto in pagamento il 4 maggio 2022.
Si evidenzia infine che l’Assemblea ordinaria degli azionisti, il giorno 22 dicembre 2022, ha
approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di una parte di riserve
disponibili, per un importo complessivo pari a circa 2.101 migliaia di Euro che è stato posto
in pagamento in data 29 dicembre 2022.
Nota 36
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2022, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Si segnala che la società Descamps S.A.S., come già evidenziato, in data 22 luglio 2022 è
stata interamente acquisita dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. divenendo controllata al 100%,
conseguentemente i valori esposti nelle tabelle sottostanti sono riferiti alle operazioni
effettuate in precedenza. A far data dall’acquisizione, Descamps S.A.S. è stata consolidata
integralmente nel bilancio del Gruppo, le relative transazioni ed i saldi patrimoniali sono
stati elisi nell’ambito del processo di consolidamento.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell’incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta
inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
-
-
-
(1)
(29)
-
Società controllate
Descamps
5.304
-
14
-
31
(509)
-
-
Bassetti Schweiz
1.727
-
-
-
-
(284)
40
-
Bassetti Espanola
436 - - - -
(67)
-
-
Bassetti Deutschland
9.552
-
-
-
-
(625)
93
(5.000)
Zuckids
4.303
54
-
-
-
-
-
-
Zucchi S.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
Ta Tria Epsilon
-
-
-
-
-
5
-
-
Basitalia
-
-
919
-
-
(396)
-
-
Mascioni USA
-
-
-
-
-
-
-
-
Società collegate
Intesa
-
276
-
-
2
-
-
-
Altre
Descamps S.AS.
7.372
355
27
-
-
(597)
-
-
Totale
28.694
685
960
-
33
(2.474)
104
(5.000)
Totale voce
74.057
47.419
17.490
401
8.458
(945)
1.826
(5.000)
Incidenza percentuale
38,7%
1,4%
5,5%
0,0%
0,4%
261,8%
5,7%
100,0%
216
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Debiti verso
altri finanziatori
per beni in
Lease
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
2
-
-
-
Società controllate
Descamps
4.584
-
-
-
-
-
Bassetti Schweiz
225
20
-
-
3.730
-
Bassetti Espanola
390
-
-
-
450
-
Bassetti Deutschland
1.168
-
-
-
1.965
-
Zuckids
5.762
-
5
67
-
-
Zucchi S.A.
-
4
-
-
-
-
Ta Tria Epsilon
-
-
-
5
-
-
Basitalia
1.112
-
-
5
-
3.442
Mascioni USA
-
-
-
37
-
-
Società collegate
Intesa
-
-
-
84
-
-
Altre
Totale
13.241 24 7 198 6.145
3.442
Totale voce
18.473
24
3.019
22.850
6.145
15.549
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 5.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle parti correlate ed a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Descamps
Bassetti Schweiz
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Zuckids
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Basitalia
Mascioni USA
Società collegate
Intesa
Altre
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
-
5.000
1.235
14.495
871
118,4%
-298,9%
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
(9.898)
-9403,5%
26.706
5.000
(258)
(8.363)
9.356
4.432
(9.131)
(4.180) (767)
(284) (1.673)
2.428
(1.673)
217
Nota 37
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio 2022.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
2022 2021
Costo del venduto
7
67
Spese di vendita e distribuzione
497
29
Costi di struttura
306
22
Altri costi e (ricavi)
-
279
Oneri (proventi) di ristrutturazione
553
375
Oneri (proventi) finanziari
-
-
Risultato lordo
(1.363) (772)
Effetto fiscale
(44) (14)
Totale netto
(1.319) (758)
Risultato dell'esercizio
3.658
9.153
Incidenza %
-36,1%
-8,3%
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto riguardano la svalutazione del valore del
terreno di Galliate per 7 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS
36.
La voce “spese di vendita e distribuzione” è relativa alle imposte TASI/TARI riferite ad anni
precedenti per 135 migliaia di Euro ed ai costi per il montaggio di un nuovo impianto presso
il magazzino di Rescaldina per 285 migliaia di Euro. Sono comprese inoltre, 77 migliaia di
Euro, per le commissioni sostenute per l’apertura di nuovi negozi.
I costi di struttura includono spese di consulenza e legali sostenute dalla Società per
operazioni straordinarie pari a 62 migliaia di Euro e spese di revisione relative ad esercizi
precedenti per 218 migliaia di Euro; sono comprese inoltre, 26 migliaia di Euro riferite alla
TARI relativa ad esercizi precedenti.
Gli oneri di ristrutturazione comprendono la minusvalenza derivante dalla cessione
dell’intero complesso industriale di Notaresco pari a 304 migliaia di Euro; gli oneri relativi al
piano di riorganizzazione del personale che si riferiscono ad incentivi all’esodo, pagati per 3
migliaia di Euro ed accantonati per 225 migliaia di Euro, ed alle spese legali relative per 21
migliaia di Euro.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Valore economico
Valore patrimoniale
al 31.12.2021
Effetto fin. del
periodo
Valore patrimoniale
al 31.12.2022
Costo del venduto
7
-
-
-
Spese di vendita e distribuzione
497
-
(497)
-
Costi di struttura
306
(12)
(306)
(12)
Altri costi e (ricavi)
-
-
-
-
Oneri (proventi) di ristrutturazione
553
(742) (547) (594)
Oneri (proventi) finanziari
-
-
-
-
Totale
1.363
(754)
(1.350)
(606)
218
Nota 38
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2022
per cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Altri compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Joel David Benillouche
Presidente e
Amministratore
Delegato
1/1-31/12/2022 31/12/2024 330 310
Florian Gayet Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20
Patrizia Polliotto Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20 18
Didier Barsus Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20
Elena Nembrini Amministratore 1/1-31/12/2022 31/12/2024 20 10
Alessandro Musaio
Presidente
Collegio
sindacale
1/1-31/12/2022 31/12/2024 35
Gian Piero Balducci Sindaco effettivo 1/1-31/12/2022 31/12/2024 25
Annamaria Esposito Abate
Sindaco effettivo 1/1-31/12/2022 31/12/2024 25
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con
responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 152 migliaia di Euro
comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (17 migliaia di
Euro), compensi per incarichi in altre società del Gruppo (20 migliaia di Euro).
Nell’esercizio precedente erano pari a 124 migliaia di Euro, di cui 115 migliaia di Euro per
compensi fissi e 9 migliaia di Euro per bonus ed altri incentivi.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Nota 39
COMPENSI ALLA
SOCIETA’ DI
REVISIONE
Tipologia di servizi
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Compensi
(migliaia di Euro)
Revisione contabile
BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA
95
Revisione sui dati della Dichiarazione di carattere
non finanziario
BDO ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA
22
Totale
117
219
Nota 40
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio dell’esercizio 2022 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 41
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2022
Dando seguito ad un progetto di ottimizzazione avviato nel marzo 2023, in data aprile
2023 la Società ha completato un’operazione di conferimento del proprio ramo d’azienda
relativo all’attività retail” a favore di Bassetti Italia S.r.l. (già Zuckids S.r.l.), controllata al
100%. Il ramo d’azienda conferito è costituito da un complesso di attività avente ad oggetto
la vendita al dettaglio, tra i quali vi sono elementi patrimoniali attivi e passivi riferiti ai
negozi, outlet e spacci, personale dipendente, contratti e altri rapporti giuridici. Il valore
dell’intero ramo è stato asseverato dall’esperto indipendente, con relazione di stima ex art.
2465 del c.c., sulla base della situazione patrimoniale alla data del 31 dicembre 2022 ed è
pari a circa 6.406 migliaia di Euro.
Nota 42
ELENCO DELLE
SOCIETA’
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2022
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.
Euro
3.816
100,0
100,0
Parigi (Francia)
Descamps Monaco S.A.R.L. Euro 15 99,99 - 99,99 Descamps S.A.S.
Principato di Monaco
Bassetti Schweiz AG
Fr. Sv.
200
100,0
100,0
Lamone (Svizzera)
Bassetti Espanola S.A.
Euro
299
100,0
100,0
Caldes de Montbui (Spagna)
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
Euro
200
100,0
100,0
Oberhaching (Germania)
Zuckids S.r.l.
Euro
10
100,0
100,0
Rescaldina (MI)
Zucchi S.A.
Euro
75
100,0
74,9
25,1
Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
Euro
800
100,0
100,0
Atene (Grecia)
Basitalia S.r.l.
Euro
120
100,0
100,0
Rescaldina (MI)
Mascioni USA INC.
$ USA
80
100,00
100,0
New York (USA)
indiretta tramite società
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2022
% di
partecipazione
diretta
220
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5
Arconate (MI)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2022
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite società
Stato patrimoniale
società che
esercita attività di
direzione e
coordinamento
Stato patrimoniale
controllate
Stato patrimoniale
collegate
Nota 43
PROSPETTI RIEPILOGATIVI DEI DATI ESSENZIALI DEI BILANCI DELLA
SOCIETA’ CHE ESERCITA ATTIVITA’ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO,
DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE E COLLEGATE
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali degli ultimi bilanci disponibili
della società che esercita attività di direzione e coordinamento, delle società controllate e
collegate.
società di direzione e coordinamento
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
3.785
11.483
15.268
1.613
12.873
782
15.268
Controllate
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.S.
15.269
15.317
30.586
7.283
7.536
15.767
30.586
Descamps Monaco S.A.S.
37
413
450
250
-
200
450
Bassetti Schweiz AG
338
6.700
7.038
5.772
338
928
7.038
Bassetti Espanola S.A.
7
1.603
1.610
952
-
658
1.610
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
446
11.283
11.729
6.562
533
4.634
11.729
Zuckids S.r.l.
10.904
4.950
15.854
(2.820)
8.648
10.026
15.854
Zucchi S.A.
-
52
52
38
-
14
52
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
-
6
6
(1)
-
7
6
Basitalia S.r.l.
4.082
4.022
8.104
309
3.186
4.609
8.104
Mascioni USA Inc.
-
55
55
(417)
-
472
55
Collegate
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
2.529
5.633
8.162
1.512
831
6.650
8.993
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2021
221
Conto economico
società di
direzione e
coordinamento
Conto economico
controllate
Conto economico
collegate
Bilancio approvato al 31.12.2018
società di direzione e coordinamento Vendite nette Costi operativi
(Altri ricavi) e
costi
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
- 233 (361) 44 84
Controllate Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
(Ricavi) e costi
gest.
accessoria
(Proventi) e
oneri finanz. e
partecip.
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Descamps S.A.S.
15.475
5.673
6.373
200
1.837
853
18
170
351
Descamps Monaco S.A.S.
241
22
98
-
4
40
(2)
-
79
Bassetti Schweiz AG
5.786
1.853
1.850
70
612
61
(167)
301
1.206
Bassetti Espanola S.A.
1.342
786
351
-
163
3
-
-
39
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
23.041
9.870
4.646
470
2.200
(698)
(75)
1.835
4.793
Zuckids S.r.l.
10.870
3.980
8.887
-
252
(30)
462
(121)
(2.560)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
-
-
-
-
4
(5)
-
1
-
Zucchi S.A.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Basitalia S.r.l.
5.076
3.555
867
-
1.307
(934)
44
-
237
Mascioni USA Inc.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Mascioni USA Inc.
- - - - - - - -
Collegate Vendite nette
(Altre ricavi) e
altri costi
Costi della
produzione
(Proventi) e
oneri finanziari
Rettifiche di
valore attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
4.372 (102) 4.307 144 - - - 23
Per ulteriori informazioni sulle parti correlate si rinvia a quanto già detto nella Relazione
sulla Gestione al 31 dicembre 2022.
222
Proposte all’assemblea
Nell’invitarVi ad approvare il bilancio sottopostoVi, Vi proponiamo di destinare
l’utile dell’esercizio 2022 di Euro 3.658.593,29 come segue:
a riserva legale 5% Euro 182.929,66
a utili portati a nuovo Euro 476.382,54
Euro 0,1184 a ciascuna delle n. 25.331.766
azioni in circolazione per un totale dividendi di Euro 2.999.281,09
Rescaldina, 28 aprile 2023
Il Consiglio di Amministrazione
223
Attestazione al bilancio d’esercizio
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele
Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo
Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n° 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio
2022.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2022 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza
con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations
of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato
a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica
e finanziaria dell’Emittente.
28 aprile 2023
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Joel David Benillouche Emanuele Cordara
224
SEDI
Capogruppo e controllate
Vincenzo Zucchi S.p.A.
20027 Rescaldina (MI)
Via Legnano 24
tel. +39 0331 448111
fax +39 0331 448500
Descamps S.A.S.
Descamps Monaco S.A.R.L.
75008 Parigi (Francia) 98000 Monaco (Principato di Monaco)
Avenue Franklin Roosvelt 71 4 Boulevard des Moulins
tel. +33 01 53 32 27 00 +377 97 77 12 66
fax +33 01 53 32 27 31
Bassetti Schweiz A.G.
Basitalia S.r.l.
6814 Lamone (Svizzera) 20027 Rescaldina (MI)
Via Vedeggio 3 Via Legnano 24
tel. +41 0919133200 tel. +39 0331 448111
fax +41 0919133260 fax +39 0331 448500
Bassetti Deutschland G.m.b.h.
Zucchi S.A.
82041 Oberhaching (Germania)
1050 Bruxelles (Belgio)
Raiffeisenallee 6 331-333, Avenue Louise
tel. +49 898956200 tel. +32 2-6428600
fax +49 898574513 fax.+32 2-6428650
Bassetti Espanola S.A.
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
08140 Caldes de Montbui (Spagna) 14563 Kifissia Attica (Grecia)
Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^,
3, Pallados Str.
tel. +3493 8654946 tel. +30 2108081220
fax +3493 8653829 fax +30 210 8081325
Zuckids
Mascioni USA Inc.
20027 Rescaldina (MI) 10305 Staten Island New York (USA)
Via Legnano 24 1140 Bay Street, Suite 2C
tel. +39 0331 448111 tel. +1 212 718-447-6961
fax +39 0331 448500 fax +1 212 718-727-9667
Collegate
Intesa S.r.l.
20020 Arconate (MI)
Viale del lavoro 30/32
tel. +39 0331 460130
fax +39 0331 539087
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