VINCENZO ZUCCHI S.P.A.
Via Legnano, 24 – 20027 Rescaldina (MI)
Codice Fiscale e Partita IVA 00771920154
Numero REA MI 443968
Capitale sociale Euro 17.546.782,57
Bilanci e relazioni al 31.12.2021
Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18 marzo 2022, è messo a
disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società www.gruppozucchi.it,
nonché presso il meccanismo di stoccaggio centralizzato “1Info” gestito da Computershare (www.1info.it) in
data 1° aprile 2022.
2
Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Joel David Benillouche
Amministratori
Florian Gayet (2)
Didier Barsus (1) (2)
Elena Nembrini (1) (2)
Patrizia Polliotto (1) (2)
(1) Sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, anche ai sensi dell’art. 147-ter, comma 4, del TUF
(2) Amministratori non esecutivi
Deleghe conferite:
Al Presidente e Amministratore Delegato Joel David Benillouche spetta la rappresentanza legale della Società e gli sono attribuiti
alcuni poteri di ordinaria amministrazione con limiti diversi in funzione del tipo di operazione.
Restano attribuiti al Consiglio di Amministrazione tutti gli altri poteri.
Società soggetta a direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A. ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile,
nel rispetto delle condizioni di cui all’art. 16 del regolamento Consob n. 16191/2007.
Collegio Sindacale
Sindaci effettivi
Alessandro Musaio - Presidente
Gian Piero Balducci
Annamaria Esposito Abate
Sindaci Supplenti
Marcello Rabbia
Chiara Olliveri Siccardi
Miriam Denise Caggiano
Revisori contabili indipendenti
Mazars Italia S.p.A.
3
Indice
Organi sociali
2
Indice
3
Relazione degli amministratori sull’andamento della gestione nell’esercizio 2021
4
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
40
Prospetti contabili bilancio consolidato
41
Note esplicative al bilancio consolidato
47
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
49
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
86
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA ATTIVA
93
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
CONSOLIDATA PASSIVA
105
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA)
DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
CONSOLIDATO
117
Attestazione al bilancio consolidato
134
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021
135
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
136
Note esplicative al bilancio d’esercizio
142
Sezione A – INFORMAZIONI GENERALI
144
Sezione B – INFORMATIVA SETTORIALE
172
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
ATTIVA
173
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE – FINANZIARIA
PASSIVA
189
Sezione D – NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA)
DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
201
Attestazione al bilancio d’esercizio
220
4
Relazione degli amministratori sull’andamento
della gestione nell’esercizio 2021
5
INFORMAZIONI
SULLA
GESTIONE
Implicazioni
pandemia
COVID-19
Signori Azionisti,
la ripresa globale dell’attività economica iniziata dopo la fine delle prime fasi della pandemia
prosegue sebbene si sia assistito ad un rallentamento e l’incertezza è cresciuta. Ad inizio
anno ciò era dovuto all’ulteriore ondata della pandemia causata dalla variante “omicron” che
ha frenato un ritorno alla normalità con frequenti focolai nei vari Paesi ed al continuo
incremento dell’inflazione.
Questa ripresa, che molti Paesi stanno attraversando, ha provocato una crescita della
domanda rispetto all’offerta che, anche a seguito della minore produzione post-pandemia, ha
determinato un forte effetto inflattivo che ha fatto aumentare i prezzi di beni e servizi. Nel
2022 l’incremento dei prezzi, in particolare dei costi energetici ha spinto l’inflazione a livelli
record nella zona euro. La situazione si è ulteriormente aggravata con lo scoppio della guerra
tra Russia ed Ucraina e le conseguenti sanzioni economiche stabilite nei confronti della
Russia che hanno portato ad un ulteriore aumento dei costi energetici ed al conseguente
rallentamento della crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto in corso non permette di
prevedere quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia anche in considerazione di
come si muoveranno le autorità monetarie europee per fronteggiare la crisi in corso.
In questo ambito, nell’esercizio 2021, il Gruppo ha proseguito l’opera di contenimento dei
costi che, unitamente agli effetti positivi derivanti dall’utilizzo delle misure governative a
sostegno delle imprese, hanno permesso una mitigazione degli impatti della pandemia.
In particolare, sono state attuate azioni per il contenimento del costo del lavoro
principalmente attraverso il ricorso all’accesso agli ammortizzatori sociali, quali la CIGO
COVID-19, che ha consentito di ottenere una riduzione del costo del personale pari a 1.644
migliaia di Euro e la rinegoziazione dei contratti di affitto che ha portato un beneficio, pari a
254 migliaia di Euro, registrato negli altri ricavi e proventi.
Sono stati registrati inoltre dalla controllata Zuckids S.r.l., contributi per 565 migliaia di Euro
relativi al credito d’imposta sugli affitti quale bonus locazioni come previsto dall’art. 4 del D.L.
73/2021 (decreto "Sostegni-bis").
A livello finanziario, per quanto riguarda la controllata Bassetti Schweiz si evidenzia che sono
state adeguate da parte delle autorità locali le condizioni creditizie del finanziamento COVID-
19 di 500 migliaia di CHF (484 migliaia di Euro), ottenuto nel 2020 da Credit Suisse e
garantito dal Governo Federale svizzero. Il Parlamento svizzero ha rielaborato le disposizioni
alla base del programma di credito COVID-19 modificando la durata del finanziamento da 5 a
8 anni. Inoltre, i pagamenti vengono differiti di un ulteriore anno prevedendo un rimborso di
41.667 CHF a cadenza semestrale a partire dal 31 marzo 2022 fino al 30 settembre 2027.
Nell’esercizio 2021 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 98.713 migliaia di
Euro con un incremento del 38,9% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente
(71.052 migliaia di Euro). Le vendite comprendono 9.418 migliaia di Euro della nuova
controllata Zuckids S.r.l. e 425 migliaia di Euro relativi alla nuova attività della Basitalia S.r.l.
legata all’home decor e rinnovazione.
Inoltre, sono comprese vendite verso la società correlata Descamps S.A.S. per 12.958
migliaia di Euro in quanto beneficiano completamente dell’operazione di accentramento della
logistica Descamps, che aveva interessato solo parzialmente lo scorso esercizio in quanto
iniziata dopo il primo trimestre 2020 (6.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020). Al netto
dell’effetto delle suddette vendite l’incremento rispetto all’esercizio precedente sarebbe stato
pari al 18,9%.
Si ritiene, in ogni caso, che i risultati realizzati nell’esercizio siano stati in parte positivamente
influenzati da un rinnovato ed eccezionale rapporto dei clienti con il mondo “casa”, anche e
soprattutto a seguito dei lockdown.
A livello patrimoniale, si evidenzia l’incremento delle rimanenze di magazzino, pari a 2.017
migliaia di Euro, che risente sia dei maggiori approvvigionamenti per lo stock Descamps, sia
dalla necessità di garantire i prodotti nei nuovi punti vendita home innovation oggetto della
riconversione dei negozi Zuckids.
In termini di liquidità, si segnala che i rapporti di collaborazione che il Gruppo ha instaurato
con i propri fornitori hanno consentito l’utilizzo della leva finanziaria che ha permesso un
allungamento dei tempi medi di pagamento rispetto alle condizioni contrattuali ed il
conseguente incremento dei debiti commerciali, con ciò mantenendo un maggior
bilanciamento del capitale circolante.
6
Nuovo
finanziamento
“term”
Riconversione
negozi Zuckids
Inoltre, a sostegno delle esigenze di cassa, dal mese di giugno 2021 la Capogruppo ha posto
in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi
crediti, pari a 5.888 migliaia di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal
Factor al netto di commissioni e interessi (269 migliaia di Euro) è stato contabilizzato tra le
disponibilità liquide.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento term
per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo ai sensi dei contratti di
finanziamento term e revolving sottoscritti dalla Società in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; e (ii) sarà destinato, per
l’importo residuo, allo scopo di sostenere i costi del personale, gli investimenti, il
capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, in
ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali
localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il debito in essere in relazione al finanziamento
in rate trimestrali a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 (incluso) e sino alla
data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso delle
somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti
base per anno) per tutta la durata del contratto. Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai
sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso una ipoteca di primo grado
su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento
è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile
2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40), C.U.I.
2020/1990/2I.
Nella società controllata Zuckids S.r.l., costituita con atto del 20 novembre 2020, è confluito il
business dei rami operativi Kidilitz in fallimento acquistati dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. tramite
le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre e del 1° dicembre 2020.
All’epoca dell’acquisizione, tenuto conto del fatto che l’acquisto era stato fatto in blocco e
senza la disponibilità di sufficienti dettagli per la determinazione del fair value delle attività
nette acquisite, l’unico elemento individuato da Zuckids al fine dell’iscrizione di tali attività
nette era rappresentato dai valori attribuiti nelle sentenze di assegnazione del Tribunale.
Pertanto, a causa della indisponibilità di elementi sufficienti per determinazioni diverse del fair
value rispetto a quanto aggiudicato in asta, tutte le poste iscritte a seguito della Business
Combination Kidiliz erano da ritenersi provvisorie.
Il trattamento contabile descritto aveva determinato l’scrizione di un avviamento di 115
migliaia di Euro (quale differenza positiva tra il fair value del corrispettivo pagato e le attività
nette acquisite).
In coerenza con i paragrafi 45-50 dell’IFRS 3, Zuckids si era avvalsa del measurement period
(1 anno dalla data di efficacia dell’acquisizione) per rideterminare i valori del business
acquisito, in considerazione anche del fatto che le vendite a terzi del magazzino incluso nei
rami d’azienda Kidilitz, già nei primi mesi di operatività di Zuckids, hanno definito prezzi di
realizzo molto diversi dai fair value provvisori iscritti.
Le informazioni raccolte nel periodo di valutazione (tramite le vendite effettuate e le
procedure di inventario) hanno richiesto la modifica del fair value iniziale in merito alle sole
scorte di magazzino, confermando invece tutte le altre valutazioni provvisorie. In particolare,
le rimanenze di magazzino di materiale “Z Retail”, iscritte provvisoriamente per 50 migliaia di
Euro, sono state rideterminate in 2.886 migliaia di Euro, con ciò definendo un risultato
dell’acquisizione di segno opposto: l’avviamento di 115 migliaia di Euro è stato sostituito da
un provento da “bargain purchase” di 2.721 migliaia di Euro. Come previsto dal par. 49 di
IFRS 3, le rettifiche degli importi provvisori sono state apportate come se la contabilizzazione
dell’aggregazione aziendale fosse stata completata alla data di acquisizione (metodo
retrospettivo).
In merito alla metodica di identificazione del valore del magazzino alla data di acquisizione, si
specifica come tale fair value sia stato identificato a ritroso, partendo dai corrispettivi di
vendita realizzati già dal dicembre 2020 ed applicando agli stessi l’incidenza media del costo
7
Home decor e
rinnovazione
Distribuzione
dividendi
del venduto, derivata dai conti economici del cedente (Kidilitz) per l’intero esercizio 2019 (resi
disponibili dagli organi della Procedura). Tale incidenza media è stata avvalorata dal
confronto con i dati economici di aziende comparabili e concorrenti di Kidiliz, ottenendo
incidenze sostanzialmente omogenee.
Sempre con riguardo alla rideterminazione dei valori provvisori inizialmente iscritti per la
business combination Kidilitz, evidenziamo come sia stato necessario rivedere le informazioni
comparative presentate in bilancio per l’esercizio precedente; nello specifico, oltre allo storno
dell’avviamento provvisorio (per 115 migliaia di Euro), all’iscrizione di maggiore stock (per
2.836 migliaia di Euro) e alla registrazione dei proventi da bargain purchase (per 2.721
migliaia di Euro; 1.962 migliaia di Euro al netto dell’effetto fiscale), abbiamo provveduto a
contabilizzare l’effetto fiscale differito (DTL per 759 migliaia di Euro con effetto a conto
economico 2020). È stata inoltre, rideterminata la riduzione del magazzino per 183 migliaia di
Euro ed il relativo effetto fiscale pari a 51 migliaia di Euro a seguito delle vendite effettuate nel
mese di dicembre 2020. Il valore residuo del magazzino acquisito da Kidilitz al 31 dicembre
2021, dopo le vendite realizzate attuate sino a tale data, ammonta a 261 migliaia di Euro e
l’effetto fiscale differito residuo.
Nel corso dell’esercizio 2021 è iniziata un’opera di riconversione dei negozi Zuckids da
vendita di abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa come previsto
dal Budget 2021 della Zuckids. I negozi Zuckids in Italia venderanno i prodotti sotto l’insegna
“Bassetti Home Innovation”, marchio di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i
negozi ubicati in Francia eserciteranno l’attività sotto l’insegna Descamps. Al 31 dicembre
2021 sono stati oggetto di tale modifica l’intero ramo francese della controllata (10 negozi) e
32 negozi del ramo italiano, su un totale di 53 punti vendita.
A seguito della riconversione, considerando la presenza di negozi sul territorio francese e
l’interesse di Descamps di espandere la propria rete commerciale, in data 30 giugno 2021 è
stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S,p.A. un addendum
al sales agreement sottoscritto con la Descamps il 31 gennaio 2020. La modifica degli
accordi prevede che, laddove Zucchi, ovvero Zuckids, venda direttamente in Francia –
all’interno dei propri negozi – prodotti con brand riconducibili a Descamps, dovrà gestire
l’attività commerciale sotto l’insegna Descamps riconoscendo a quest’ultima una Royalty del
10% già prevista nel Sales Agreement sottoscritto il 31 gennaio 2020.
Tenuto conto dell’esistenza di una partnership tra il Gruppo e la parte correlata Descamps, i
termini e le condizioni economiche dell’addendum al sales agreement risultano
sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le
condizioni normalmente applicate da Zucchi a controparti terze. Per ulteriori approfondimenti
si rimanda al Documento Informativo pubblicato in data 26 luglio 2021.
Nei primi mesi dell’esercizio 2021, la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato lo sviluppo di un
nuovo business legato all’home decor ed alla rinnovazione che ha comportato una
sostanziale modifica nell’attività della società. Tuttavia, durante l’esercizio 2021 le partite
contabili legate all’implementazione della nuova linea di business sono risultate ancora molto
contenute (ricavi complessivi per 425 migliaia di Euro).
Si evidenzia che in data 20 luglio 2021 la Capogruppo e le controllate Basitalia S.r.l. e
Zuckids S.r.l., a seguito dei nuovi rapporti tra le parti, hanno stipulato dei contratti
intercompany al fine di regolare la cessione di prodotti, i termini di licenza del marchio di
proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. “Bassetti Home Innovation”, la fornitura di servizi e
l'utilizzo delle infrastrutture.
In data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato
la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per un
importo complessivo pari a circa 2,898 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,1144 per
ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in
pagamento il 9 febbraio 2022, con data di stacco il 7 febbraio 2022 e con record date l’8
febbraio 2022. Si sottolinea come il management della Capogruppo è particolarmente
orgoglioso della distribuzione dei dividendi, in continuità rispetto alla proposta del 19
novembre 2020, in merito alla distribuzione di riserve disponibili ed auspica, altresì, di poter
continuare a raggiungere i risultati ottenuti in questi anni.
8
ANDAMENTO
DEL GRUPPO
Indicatori
alternativi di
perormance
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori
performance alternativi (alternative performance measure) che sono ritenuti maggiormenti
rappresentativi dei risultati economici e finanziari. Poiché tali indicatori alternativi non sono
identificati come misura contabile nell’ambito degli IFRS adottati dall’Unione Europea (non-
GAAP measures), la misurazione quantitativa degli stessi potrebbe non essere univoca e
differire da quelli utilizzati da altre società.
Margine delle attività operative: è pari al risultato operativo (EBIT) prima degli oneri e proventi
non ricorrenti e di ristrutturazione.
Risultato operativo (EBIT): è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari e
ante proventi e oneri ricorrenti derivanti dalla gestione di partecipazioni e titoli. I proventi
finanziari da rinuncia al debito bancario essendo non ricorrenti sono inclusi nell’EBIT.
EBITDA (Risultato operativo lordo): è definito come il risultato operativo (EBIT) al lordo degli
ammortamenti, delle svalutazioni di attività e degli accantonamenti per rischi e oneri.
EBITDA prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione (EBITDA adjusted): è
determinato EBITDA prima prima degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione.
Capitale circolante netto: è calcolato come differenza tra l’attivo corrente e i debiti a breve
termine, esclusi i debiti finanziari.
Capitale investito netto: è definito come la somma algebrica dell’attivo non corrente, delle
passività non correnti e del Capitale Circolante Netto.
Posizione finanziaria netta: è pari alla somma dei debiti finanziari a breve e a medio e lungo
termine, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di altre attività finanziarie
correnti.
Si evidenzia che nella presente relazione finanziaria annuale il Gruppo ha applicato il nuovo
schema di Posizione Finanziaria netta previsto dal Richiamo di attenzione Consob n. 5/21 del
29 aprile 2021, il quale recepisce l’Orientamento ESMA pubblicato il 4 marzo 2021.
Per l’anno 2020 gli indicatori sono stati rideterminati per effetto della Business Combination
come di seguito riportato.
Nella presente relazione finanziaria annuale il Gruppo ha provveduto all’applicazione
dell’IFRS 3 – Business Combination nella valutazione dell’acquisizione dei rami d’azienda
della controllata Zuckids S.r.l. costituita il 20 novembre 2020. La controllata Zuckids, in
coerenza con i paragrafi 45-50 dell’IFRS 3, si era avvalsa del measurement period (1 anno
dalla data di efficacia dell’acquisizione) per rideterminare i valori del business acquisito. Di
conseguenza, si evidenzia che sono state rideterminate le seguenti voci dell’esercizio
precedente:
- Proventi non ricorrenti per 2.538 migliaia di Euro;
- Imposte passive per 708 migliaia di Euro;
- Rimanenze: incremento per 2.653 migliaia di Euro;
- Attività immateriali: diminuzione per 115 migliaia di Euro;
- Passività per imposte differite: aumento per 708 migliaia di Euro;
- Patrimonio netto del Gruppo: aumento per 1.830 migliaia di Euro.
I dati comparativi relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati per
effetto della contabilizzazione definitiva della Business combination di Zuckids.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 2.1
9
Conto
economico
consolidato
riclassificato
(in migliaia di euro)
Var.%
Vendite 98.713 100,0% 71.052 100,0% 38,9%
Costo del venduto 47.567 48,2% 34.368 48,4% 38,4%
Margine industriale 51.146 51,8% 36.684 51,6% 39,4%
Spese di vendita e distribuzione 30.599 31,0% 20.080 28,3% 52,4%
Pubblicità e promozione 792 0,8% 1.004 1,4% (21,1%)
Costi di struttura 10.455 10,6% 10.791 15,2% (3,1%)
Altri costi e (ricavi) (1.610) (1,6%) (1.011) (1,4%) 59,2%
Margine delle attività operative 10.910 11,1% 5.820 8,2% 87,5%
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
3.788 3,8% 163 0,2% 2.223,9%
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario
- 0,0% (64.241) (90,4%) 100,0%
Risultato operativo (EBIT) 7.122 7,2% 69.898 98,4% (89,8%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 1.638 1,7% 231 0,3% 609,1%
Oneri e (proventi) da partecipazione - 0,0% - 0,0% -
Risultato prima delle imposte
5.484 5,6% 69.667 98,1% (92,1%)
Imposte 182 0,2% 2.401 3,4% (92,4%)
Risultato d'esercizio 5.302 5,4% 67.266 94,7% (92,1%)
Attribuibile a:
Azionisti della controllante 5.302 67.266 (92,1%)
Azionisti di minoranza - - -
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 7.122 7,2% 69.898 98,4% (89,8%)
Ammortamenti e svalutazioni
1.236 1,3% 1.203 1,7% 2,7%
Ammortamenti IFRS 16
6.825 6,9% 4.307 6,1% 58,5%
Acc.to fondo svalutazione crediti
53 0,1% 846 1,2% 100,0%
Acc.ti fondi rischi e oneri
259 0,3% 70 0,1% 270,0%
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
92 0,1% 1.419 2,0% 100,0%
EBITDA 15.587 15,8% 77.743 109,4% (80,0%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
3.721 3,8% (65.543) (92,2%) (105,7%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
19.308 19,6% 12.200 17,2% 58,3%
2021
L’EBITDA relativo all’esercizio 2020 beneficiava dell’iscrizione dei proventi di natura
finanziaria non ricorrenti, pari a 64.241 migliaia di Euro, maturati dalla rinuncia al debito da
parte delle banche a seguito del perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e della
risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione.
10
Vendite
Le vendite comprendono 9.418 migliaia di Euro, relativi alla controllata Zuckids S.r.l. e 425
migliaia di Euro derivanti dalla nuova attività della Basitalia S.r.l.. Inoltre, nell’esercizio 2021
sono comprese vendite verso la correlata Descamps S.A.S. per 12.958 migliaia di Euro in
quanto beneficiano completamente dell’operazione di accentramento della logistica
Descamps, che aveva interessato solo parzialmente lo scorso esercizio in quanto iniziata
dopo il primo trimestre 2020 (6.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020). Al netto dell’effetto
delle suddette vendite l’incremento rispetto all’esercizio precedente sarebbe stato pari al
18,9%.
Margine
industriale
Il margine industriale, rispetto all’esercizio 2020, ha registrato un incremento in termini di
valore assoluto dovuto al minore effetto della pandemia sull’esercizio mentre in termini
percentuali è rimasto sostanzialmente stabile. Si segnala come la marginalità è influenzata
dalla presenza di vendite relative ai rapporti commerciali con la parte correlata Descamps
S.A.S che hanno un margine inferiore in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai
brands di proprietà del Gruppo Zucchi. Tali ricavi hanno contribuito al riassorbimento dei costi
di struttura.
Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi
relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020,
nonché all’addendum al sales agreement pubblicato il 26 luglio 2021, a cui si rimanda.
Margine delle
attività operative
Il margine delle attività operative migliora rispetto all’esercizio precedente passando da un
risultato positivo di 5,8 milioni di Euro, dell’esercizio 2020, ad un risultato positivo pari a 10,9
milioni di Euro al 31 dicembre 2021, principalmente per effetto delle misure di contenimento
dei costi e dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Costo del lavoro
Il costo del personale (vedasi SEZIONE D delle note esplicative), al netto degli oneri registrati
a fronte degli interventi di riorganizzazione, è stato pari a 21,3 milioni di Euro in aumento di
5,5 milioni rispetto al valore di 15,8 milioni dell’esercizio precedente. Si segnala che il costo
del personale comprende la controllata Zuckids, divenuta operative nel mese di dicembre
2020; in termini omogenei il costo del personale è aumentato di 1,3 milioni di Euro, pari al
8,4%, rispetto all’esercizio 2021.
La Capogruppo e le controllate Zuckids, Bassetti Schweiz e Bassetti Deutschland hanno fatto
ricorso ad ammortizzatori sociali (tra i quali la CIGO COVID-19) che hanno comportato una
riduzione del costo del personale pari a circa 1,6 milioni di Euro (1,7 milioni di Euro
nell’esercizio 2020). Si segnala che nell’esercizio 2021 la riduzione comprende 0,4 milioni di
Euro relativi alla CIGO COVID-19 della controllata Zuckids S.r.l..
Ammortamenti
Gli ammortamenti dell’esercizio ammontano a 8,0 milioni di Euro (5,4 milioni di Euro
nell’esercizio precedente), di cui 0,9 milioni di Euro per “Immobili, impianti e macchinari”, 0,3
milioni di Euro per le attività immateriali (0,9 milioni di Euro per “Immobili, impianti e
macchinari” e 0,2 milioni di Euro per le attività immateriali nel 2020) e 6,8 milioni di Euro per
“beni in lease” (4,3 milioni di Euro nel 2020).
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione negativo per 3,8 milioni di Euro; nel 2020 tale saldo era negativo per 0,2
milioni di Euro.
I “proventi non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendono la plusvalenza derivante dalla
11
cessione dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era classificato nelle attività
non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a
700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2019
ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di
413 migliaia di Euro.
Negli oneri non ricorrenti sono compresi i costi sostenuti dalla Capogruppo e dalla controllata
Zuckids S.r.l. per le spese legali e per la distribuzione dei prodotti nei negozi durante il
periodo di start-up della nuova controllata, costituita nel mese di dicembre 2020, pari a 328
migliaia di Euro. Sono incluse, inoltre, 69 migliaia di Euro riferite ai costi sostenuti
nell’esercizio 2021 per la riconversione dei negozi Zuckids da vendita abbigliamento per
bambini a negozi di vendita biancheria per la casa. Gli oneri comprendono anche 308 migliaia
di Euro per sanzioni su imposte della Capogruppo riferite all’anno 2015 e 193 migliaia di Euro
per commissioni pagate dalla controllata Bassetti Deutschland ad una catena di grandi
magazzini relative ad anni precedenti. Sono state registrate 24 migliaia di Euro per le spese
legali, riferite al piano di ristrutturazione del personale e gli incentivi all’esodo accantonati
dalla Capogruppo pari a 732 migliaia di Euro e pagati pari a 38 migliaia di Euro, di cui 32
migliaia di Euro della Capogruppo e 6 migliaia di Euro della controllata Zuckids S.r.l.. Gli oneri
non ricorrenti comprendono inoltre, l’importo di 2.442 migliaia di Euro relativo alla variazione
delle rimanenze della controllata Zuckids registrati in applicazione del principio contabile
IFRS 3 - Business combination - in riferimento all’acquisizione dei rami d’azienda avvenuti
nell’esercizio precedente come già evidenziato. Si segnala infine che la Capogruppo,
nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 ha effettuato una svalutazione dei terreni di
Notaresco per 62 migliaia di Euro e di Galliate per 5 migliaia di Euro.
Nel 2020 gli “Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione”, pari a 163 migliaia di Euro interamente
della Capogruppo, derivavano principalmente dal perfezionamento dell’operazione di
rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione che avevano
comportato spese pari a 1.042 migliaia di Euro, tra le quali era compreso un bonus
straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione
e Amministratore Delegato della Vincenzo Zucchi S.p.A., a seguito del buon esito delle
operazioni. Inoltre, gli oneri non ricorrenti includevano 1.290 migliaia di Euro relativi alla
svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo svalutazione;
145 migliaia di Euro relativi alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco, effettuata
nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36; 289 migliaia di Euro che si riferivano principalmente
all’indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che avevano aderito su base volontaria alla
procedura di licenziamento collettivo e 250 migliaia di Euro che si riferivano alle spese di
consulenza relative all’operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz.
I “proventi non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendevano 172 migliaia di Euro relativi allo
storno dei ratei per gli interessi accantonati dalla Capogruppo sui debiti bancari stralciati e 99
migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della
controllata Basitalia S.r.l., quale credito d’imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L.
18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”). Erano compresi, inoltre, 44 migliaia di Euro di contributi
ottenuti dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti
Deutschland per i negozi ubicati in Austria.
Si evidenzia infine, che a seguito dell’applicazione dell’IFRS 3 nella società Zuckids, sono
stati rideterminati i proventi non ricorrenti per un importo di 2.538 migliaia di Euro.
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Al 31 dicembre 2021 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito
bancario.
Nell’esercizio precedente i proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferivano
interamente a proventi di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e
di risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione della Capogruppo.
Il perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale
dell’Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad
uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avevano determinato il definitivo venir meno delle
12
condizioni risolutive che avevano reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle
banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni avevano
comportato un’ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a circa
11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,04
milioni di Euro da parte di Banco BPM.
EBIT
Il risultato operativo (EBIT) è stato positivo per 7,1 milioni di Euro (positivo per 69,9 milioni di
Euro nell’esercizio 2020, principalmente da imputarsi ai suddetti proventi finanziari da
rinuncia al debito bancario pari a 64,2 milioni di Euro).
EBITDA
L’EBITDA è positivo per 15,6 milioni di Euro rispetto a 77,7 milioni di Euro nell’esercizio 2020.
Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e di ristrutturazione l’EBITDA è stato positivo per
19,3 milioni di Euro contro 12,2 milioni di Euro dell’esercizio precedente.
Oneri e proventi
finanziari netti
Gli oneri finanziari al netto dei proventi sono stati complessivamente pari a 1,6 milioni di Euro
(1,7% delle vendite) rispetto al valore di 0,2 milioni di Euro (0,3% delle vendite) registrato
nell’esercizio 2020.
Nella voce “Oneri e proventi finanziari” netti sono inclusi:
▪ 678 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (189 migliaia di Euro nel 2020);
▪ 908 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (226 migliaia di Euro nel 2020);
▪ 52 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (46 migliaia di
Euro quale saldo algebrico negativo nel 2020);
▪ 117 migliaia di Euro quale rettifica negativa netta di valore di attività (241 migliaia di Euro
positivi nell’esercizio 2020);
▪ saldo algebrico pari a 117 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari
a 11 migliaia di Euro per altri oneri finanziari nell’esercizio 2020).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 2021 ammontano a 678
migliaia di Euro (189 migliaia di Euro nel 2020) e hanno un’incidenza pari a 0,69% sulle
vendite.
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che
ammontano al 31 dicembre 2021 a 796 migliaia di Euro (199 migliaia di Euro nell’esercizio
precedente).
Oneri e proventi
da
partecipazioni
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell’esercizio 2021 così come nell’esercizio
precedente.
Imposte
Le imposte, pari complessivamente a circa 0,2 milioni di Euro, includono per circa 2,0 milioni
di Euro imposte correnti dovute dalle controllate Bassetti Deutschland A.G. per 1,5 milioni di
Euro e Bassetti Schweiz A.G. per 0,2 milioni di Euro e per 0,3 milioni di Euro imposte correnti
rilevate dalla Capogruppo.
Le variazioni delle imposte differite attive e/o passive vengono determinate considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
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Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall’applicazione di un
criterio di prudenza, per cui l’attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei limiti
delle DTL (Deffered Tax Liabilities). La Capogruppo ha contabilizzato attività per imposte
anticipate per 1,1 milione di Euro relative alle perdite fiscali che si prevede di utilizzare a
fronte dell’imponibile fiscale previsto dal Budget 2022 senza considerare il potenziale
beneficio della fiscalità anticipata sulle ulteriori perdite Ires ilimitatamente riportabili pari a 6,1
milioni di Euro.
Inoltre, si segnala, che non sono state attivate attvità per imposte anticipate su differenze
temporanee tra reddito fiscale e reddito civile per 2,1 milioni di Euro (imponibili per 8,3 milioni
di Euro) e su perdite fiscali per 6,1 milioni di Euro (perdite fiscali per 25,5 milioni di Euro).
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite di importo non
significativo relativi agli adeguamenti registrati.
Si evidenzia che, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 3 nella società Zuckids, sono stati
rideterminati i valori riferiti alle imposte differite dell’esercizio 2020 registrando un incremento
di differite passive pari a 708 migliaia di Euro.
Risultato di
esercizio
Il risultato dell'esercizio è positivo per 5,3 milioni di Euro (positivo per 67,3 milioni di Euro
nell’esercizio 2020, comprensivo di proventi finanziari da rinuncia al debito bancario pari a
64,2 milioni di Euro).
Vendite per settore
di attività
(in migliaia di euro)
2021 2020 Var.%
Vincenzo Zucchi e Filiali 92.554 70.584 31,1%
Zuckids 9.418 468 0,0%
Hospitality - - 0,0%
Basitalia 425 - 0,0%
Rettifiche (3.684) - (100,0%)
Vendite consolidate 98.713 71.052 38,9%
Nel corso dell’esercizio 2021 il Gruppo Zucchi ha conseguito ricavi consolidati pari a 98.713
migliaia di Euro con un incremento del 38,9% rispetto all’esercizio precedente.
Le vendite comprendono 9.418 migliaia di Euro, relativi alla controllata Zuckids S.r.l. e 425
migliaia di Euro derivanti dalla nuova attività della Basitalia S.r.l.. Inoltre, nell’esercizio 2021
sono comprese vendite verso la correlata Descamps S.A.S. per 12.958 migliaia di Euro in
quanto beneficiano completamente dell’operazione di accentramento della logistica
Descamps, che aveva interessato solo parzialmente lo scorso esercizio in quanto iniziata
dopo il primo trimestre 2020 (6.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020). Al netto dell’effetto
delle suddette vendite l’incremento rispetto all’esercizio precedente sarebbe stato pari al
18,9%.
Tale incremento è parzialmente giustificato dal fatto che nell’esercizio precedente, al netto
delle operazioni con la correlata Descamps, si era registrata una riduzione del fatturato
causata dalle misure restrittive attuate dai governi europei a seguito del primo lockdown
dovuto alla pandemia di COVID-19 iniziato il 9 marzo 2020. Infatti, nel corso del 2021, le
misure restrittive attuate dalle autorità locali sono state meno rigide e durature delle
precedenti, consentendo nel periodo considerato una maggiore apertura al pubblico dei punti
vendita presenti nei diversi paesi europei e una piena operatività dei canali di vendita B2B.
Ad oggi si ritiene, in ogni caso, che i risultati realizzati nel periodo siano stati in parte
positivamente influenzati da un rinnovato ed eccezionale rapporto dei clienti con il mondo
“casa”, anche e soprattutto a seguito dei lockdown.
14
Si ricorda che il settore “Hospitality” è ancora in fase di ristrutturazione e non si prevedono
effetti per l’anno 2022.
Si segnala che il fatturato Zuckids comprende 3.444 migliaia di Euro relativi alle vendite di
biancheria per la casa, tra cui 741 migliaia di Euro relativi ai negozi del ramo francese e
2.703 migliaia di Euro in Italia, la cui attività è già stata riconvertita come sopra specificato.
Il fatturato del settore Basitalia è totalmente riferito alla nuova attività di rinnovazione ed
home decor iniziata nel 2021.
(in migliaia di euro)
2021 2020 Var.%
Prodotti biancheria per la casa 92.317 70.584 30,8%
Abbigliamento bambini 5.971 468 0,0%
Home decor e rinnovazione 425 - 0,0%
- - 0,0%
Vendite consolidate 98.713 71.052 38,9%
Vendite per area
geografica
(in migliaia di euro) Var.%
Italia 53.045 53,7% 36.308 51,1% 46,1%
Estero:
Francia 15.143 15,3% 7.132 10,0% 112,3%
Altri paesi europei 28.728 29,1% 26.395 37,1% 8,8%
Paesi extraeuropei 1.797 1,8% 1.217 1,7% 47,7%
Totale estero 45.668 46,3% 34.744 48,9% 31,4%
Vendite consolidate 98.713 100,0% 71.052 100,0% 38,9%
2021
2020
Come sopra esposto, l’incremento delle vendite in termini omogenei è pari al 18,9% rispetto
all’esercizio precedente ed è parzialmente giustificato dal fatto che nel 2020, al netto delle
operazioni con la correlata Descamps, si era registrata una riduzione del fatturato causata
dalle misure restrittive attuate dai governi europei a seguito del primo lockdown dovuto alla
pandemia di COVID-19 iniziato il 9 marzo 2020. Si segnala inoltre che, l’aumento del
fatturato che si è registrato in Francia è da ricondurre anche alle vendite derivanti dai
contratti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S. che nell’anno precedente
erano divenuti operativi a partire dal mese di marzo.
Infatti, come già segnalato, l’esercizio 2021 comprende vendite verso la correlata Descamps
S.A.S. per 12.958 migliaia di Euro in quanto beneficiano completamente dell’operazione di
accentramento della logistica Descamps, che nello scorso esercizio aveva interessato solo
parzialmente l’esercizio (6.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
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Personale
N. dipendenti al 31
dicembre per
inquadramento
N. dipendenti al 31
dicembre per
funzione
La situazione dei dipendenti attivi, per inquadramento e per funzione è di seguito
sinteticamente rappresentata:
2021 2020 2019
Dirigenti 8 10 9
Impiegati 582 560 379
Operai 117 116 137
Totale 707 686 525
vs anno precedente 3% 31% -1%
2021 2020 2019
Produzione e logistica 153 154 168
Negozi e spacci 443 426 251
Struttura 111 106 106
Totale 707 686 525
Al 31 dicembre 2021 si è registrato un incremento del personale pari a 21 unità rispetto allo
stesso periodo dell’esercizio precedente, principalmente dovuto allo start up della controllata
Zuckids (19 unità).
Nel corso del 2021 l’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid- 19 ha
compromesso per Vincenzo Zucchi S.p.A. la possibilità di realizzare le attività formative in
presenza anche quelle in materia di salute e sicurezza. La formazione effettuata è stata
dedicata soprattutto al personale dei punti vendita e dello stabilimento di Cuggiono.
È stata condotta prettamente: a distanza e in modalità training on the job, o in aula virtuale.
Le attività on the job hanno visto impegnato tutto il personale di vendita e un gruppo di
venditori selezionati con l’obiettivo di potenziarne le abilità di comunicazione e di formazione
sul campo. Le sessioni sincrone a distanza hanno coinvolto in prevalenza gli addetti alle
squadre di emergenza. Il personale di Cuggiono ha potuto invece svolgere attività
direttamente in aula con piccoli gruppi gestiti in sicurezza dal formatore interno accreditato.
Parte del personale di sede ha frequentato la formazione interna volta a sensibilizzare e
accrescere la conoscenza sui temi 231.
Le iniziative formative realizzate nel corso del 2021 sono state pari ad un monte ore corso di
168,5 (359 nell’esercizio 2020) e un totale ore uomo di 1.215. Nel 2021 l’investimento
complessivo è stato pari a 12 migliaia di Euro (11 migliaia di Euro nell’esercizio 2020).
Il lavoro e gli investimenti nell’area del personale sono e saranno uno degli elementi centrali
per garantire il mantenimento e lo sviluppo di risorse costantemente allineate alle necessità
di un mercato e di un gruppo in evoluzione, ma anche capaci di anticipare e di attuare i
cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi che il gruppo si pone per il futuro.
Sicurezza sul
lavoro
L’elevata sicurezza sul lavoro è da sempre uno degli obiettivi forti che il gruppo si pone.
Indipendentemente dagli obblighi normativi, il gruppo considera proprio dovere
professionale, manageriale e morale fare tutto il possibile per garantire ambienti salubri e
sicuri per il proprio personale e procedure di lavoro molto rispettose delle esigenze di tutela
dei collaboratori. Grande attenzione viene sistematicamente posta all’informazione e alla
formazione degli addetti e dei responsabili, ai sistemi di prevenzione e di intervento così
come al continuo e costante monitoraggio dell’andamento degli infortuni. Il Consiglio di
Amministrazione, considerando questo tema di importanza centrale nella strategia del
gruppo, verifica periodicamente mezzi, strumenti e modalità ed effettua direttamente un
monitoraggio degli infortuni, delle loro cause e dei programmi e progetti di miglioramento
della sicurezza, tenuto conto anche delle recenti disposizioni in materia COVID.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2021, redatta ai
sensi del D.Lgs. n. 254/2016, riferisce in modo approfondito di detta tematica.
16
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
consolidata
La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020
è così sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro)
2021 2020
Crediti commerciali 17.258 19.125
Crediti finanziari verso controllante 1.179
Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.676 4.506
Rimanenze 33.555 31.538
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (28.291) (25.544)
Capitale circolante netto 28.377 29.625
Attività non correnti destinate alla vendita - 287
Immobili, impianti e macchinari 29.376 29.247
Diritto di utilizzo beni in Lease 28.680 25.236
Attività immateriali 2.090 2.080
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del P.N. e altre 114 114
Altre attività non correnti 1.040 954
Attivo non corrente 61.300 57.631
Passività relative a Discontinued operation
- -
(4.838) (4.751)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (6.797) (8.009)
Capitale investito netto 78.042 74.783
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 862 4.827
Debiti correnti verso altri finanziatori per beni in Lease 6.693 6.198
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (25.311) (14.350)
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori 17.333 9.985
Debiti non correnti v.so altri finanziatori per beni in Lease 23.699 19.573
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 722 472
Crediti finanziari verso correlate a breve termine - (654)
Posizione finanziaria netta 23.998 26.051
Capitale e riserve di terzi - -
Patrimonio netto del Gruppo 54.044 48.732
Totale come sopra 78.042 74.783
Benefici a dipendenti
Si evidenzia che, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 3 nella società Zuckids, sono stati
rideterminati i valori dell’esercizio 2020.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 2.1
17
Capitale
investito netto
Il capitale investito netto è aumentato rispetto allo scorso esercizio (78,0 milioni di Euro al 31
dicembre 2021 e 74,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) principalmente per effetto
dell’incremento dei diritti di utilizzo beni in Lease.
Si segnala che all’interno del capitale circolante netto, a seguito dell’approvazione del
finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A., è stato
registrato un credito finanziario verso la controllante Zucchi S.p.A., pari a 1.179 migliaia di
Euro, che nell’anno precedente era classificato tra gli altri crediti per 1.049 migliaia di Euro.
L’aumento delle rimanenze per 2.017 migliaia di Euro è stato compensato dall’incremento dei
debiti commerciali per 2.747 migliaia di Euro e da un decremento dei crediti commerciali ed
altri crediti per 648 migliaia di Euro. L’incremento delle rimanenze è dovuto in parte ai
maggiori approvvigionamenti derivanti dalla centralizzazione dello stock Descamps ed in
parte alla necessità di garantire i prodotti nei nuovi punti vendita home innovation oggetto
della riconversione dei negozi Zuckids.
Si segnala, all’interno della riduzione dei crediti commerciali, il rimborso del debito della parte
correlata Descamps S.A.S. risalente agli accordi di riscadenzamento prorogato alla data del
30 aprile 2021 e regolarmente saldato entro i termini.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
Posizione
finanziaria netta
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 24,0 milioni di Euro con un
decremento di 2,0 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2020, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Incremento del capitale circolante netto (1.248)
Diminuzione delle attività non correnti destinate alla
vendita
(287)
Aumento delle attività non correnti
3.669
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, dei fondi
rischi ed oneri, delle imposte differite e delle
passività a medio-lungo termine
1.125
Variazione del patrimonio netto:
di terzi -
del Gruppo (5.312) (5.312)
(2.053)
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo “Rischi ed incertezze”.
18
In applicazione del nuovo schema di posizione finanziaria netta previsto dal Richiamo di
attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, il quale recepisce l’Orientamento ESMA
pubblicato il 4 marzo 2021, è stata riclassificata la voce “debiti commerciali ed altri debiti non
correnti” per il periodo comparativo al 31 dicembre 2020.
Si riportano di seguito, ai sensi dello IAS 7 “Rendiconto finanziario”, le variazioni delle
passività derivanti da attività di finanziamento:
Flussi non monetari
(in migliaia di euro)
31-dic-20
Flusso
monetario
Nuovi
finanziamenti
Differenze
cambio
Debito
rimesso
Altre
variazioni
31-dic-21
Indebitamento bancario corrente 4.827 (5.008) 900 143 862
Debito corrente per Lease 6.198 (7.191) 560 7.126 6.693
Indebitamento finanziario corrente 11.025 (12.199) 1.460 - - 7.269 7.555
Indebitamento bancario non corrente 9.985 (9.670) 17.100 21 (103) 17.333
Debito non corrente per Lease 19.573 4.126 23.699
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti
472 (337) 587 722
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (14.350) (10.848) (113) (25.311)
Crediti finanziari verso correlate (654) 654 -
Indebitamento finanziario netto 26.051 (32.400) 18.560 (92) - 11.879 23.998
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento term stipulato
con Illimty Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto corrente
dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020 e che al
31 dicembre 2021 presentavano rispettivamente un saldo di 3.642 migliaia di Euro e 264
migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un
importo di circa 20 migliaia di Euro che si riferiscono a depositi cauzionali a garanzia di
fidejussoni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Patrimonio netto
del Gruppo
Il Patrimonio netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2021 è positivo per 54,0 milioni di
Euro, e si è incrementato di 5,3 milioni di Euro, rispetto al 31 dicembre 2020, per effetto dei
seguenti movimenti:
(in migliaia di euro)
Risultato dell'esercizio 5.302
-
(149)
Differenze di conversione e altre minori 159
5.312
Dividendi distribuiti
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
19
ANDAMENTO
DELLA
CAPOGRUPPO
Si rimanda al paragrafo ANDAMENTO DEL GRUPPO per quanto riguarda la definizione degli
Indicatori alternativi di performance.
Conto
economico
separato
riclassificato
(in migliaia di euro) Var.%
Vendite 75.601 100,0% 53.868 100,0% 40,3%
Costo del venduto 48.030 63,5% 32.953 61,2% 45,8%
Margine industriale 27.571 36,5% 20.915 38,8% 31,8%
Spese di vendita e distribuzione 15.353 20,3% 13.621 25,3% 12,7%
Pubblicità e promozione 342 0,5% 538 1,0% (36,4%)
Costi di struttura 7.280 9,6% 8.514 15,8% (14,5%)
Altri costi e (ricavi) (865) (1,1%) (947) (1,8%) (8,7%)
Margine delle attività operative 5.461 7,2% (811) (1,5%) (773,4%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
772 1,0% 2.782 5,2% (72,3%)
Proventi finanziari non ricorrenti da
rinuncia al debito bancario
0 0,0% (64.241) (119,3%) 100,0%
Risultato operativo (EBIT) 4.689 6,2% 60.648 112,6% (92,3%)
Oneri e (proventi) finanziari netti 1.034 1,4% 127 0,2% 714,2%
Oneri (proventi) da partecipazione (5.000) (6,6%) (4.710) (8,7%) 6,2%
Risultato prima delle imposte 8.655 11,4% 65.231 121,1% (86,7%)
Imposte (498) (0,7%) 22 0,0% (2.363,6%)
Risultato dell'esercizio delle attività
in funzionamento
9.153 12,1% 65.209 121,1% (86,0%)
Utile (perdita) da attività non correnti
destinate alla vendita
- 0,0% - 0,0% -
Risultato dell'esercizio 9.153 12,1% 65.209 121,1% (86,0%)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 4.689 6,2% 60.648 112,6% (92,3%)
Ammortamenti e svalutazioni
1.078 1,4% 1.080 2,0% (0,2%)
Ammortamenti IFRS 16
2.967 3,9% 3.133 5,8% (5,3%)
Acc.to fondo svalutazione crediti
- 0,0% 843 1,6% 100,0%
Acc.ti fondi rischi e oneri
42 0,1% 63 0,1% (33,3%)
Acc.to fondo svalutaz.rimanenze
- 0,0% 1.388 2,6% 100,0%
EBITDA 8.776 11,6% 67.155 124,7% (86,9%)
Oneri e (proventi) non ricorrenti e di
ristrutturazione
705 0,9% (62.924) (116,8%) (101,1%)
EBITDA al netto degli oneri e
proventi non ricorrenti e di
ristrutturazione
9.481 12,5% 4.231 7,9% 124,1%
2021
2020
L’EBITDA relativo all’esercizio 2020 beneficia dell’iscrizione dei proventi di natura finanziaria
non ricorrenti, pari a 64.241 migliaia di Euro, maturati dalla rinuncia al debito da parte delle
banche a seguito dell perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e della risoluzione
consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione.
20
Vendite
Margine
industriale
Spese operative
Margine delle
attività operative
Le vendite della Società hanno registrato nel 2021 un incremento del 40,3%, passando da
53,9 milioni di Euro a 75,6 milioni di Euro.
Le vendite comprendono 12.958 migliaia di Euro verso la società correlata Descamps S.A.S.
relative dell’operazione di accentramento della logistica, che aveva interessato solo
parzialmente lo scorso esercizio in quanto iniziata dopo il primo trimestre 2020 (6.750
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020). Al netto dell’effetto delle suddette vendite l’incremento
rispetto all’esercizio precedente sarebbe stato pari al 32,9%.
L’aumento del fatturato è da ricondurre in parte ad un effetto di rimbalzo sull’esercizio
precedente che era stato maggiormente colpito dalla pandemia da COVID-19.
Il margine industriale, rispetto all’esercizio 2020, ha registrato un incremento in termini di
valore assoluto dovuto al minore effetto della pandemia sull’esercizio mentre in termini
percentuali si è ridotto a causa dei maggiori costi sostenuti, in particolare nell’ultimo trimestre
dell’esercizio. Si segnala inoltre, come la marginalità è influenzata dalla presenza di vendite
relative ai rapporti commerciali con la parte correlata Descamps S.A.S che hanno un margine
inferiore in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai brands di proprietà del Gruppo
Zucchi. Tali ricavi hanno contribuito al riassorbimento dei costi di struttura.
Maggiori dettagli in merito agli accordi Descamps sono contenuti nei Documenti informativi
relativi ai contratti commerciali ed alla modifica della garanzia pubblicati il 7 febbraio 2020,
nonché all’addendum al sales agreement pubblicato il 26 luglio 2021, a cui si rimanda.
Le spese operative sono rimaste sostanzialmente stabili grazie all’utilizzo degli
ammortizzatori sociali ottenuti a seguito della pandemia da COVID-19.
Il margine delle attività operative è migliorato passando da un risultato negativo di 0,8 milioni
di Euro ad un risultato positivo di 5,5 milioni di Euro per effetto delle misure di contenimento
dei costi e dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
21
Oneri e proventi
non ricorrenti e
di
ristrutturazione
Il conto economico accoglie un saldo netto di componenti di reddito non ricorrenti e di
ristrutturazione negativo per 772 migliaia di Euro; nel 2020 tale saldo era negativo per 2.782
migliaia di Euro.
(in migliaia di euro)
2021 2020
Proventi
Interessi stralciati per remissione debito
- (172)
Contributi canoni di locazione
- (62)
Plusvalenza su cessione attività non correnti destinate alla
vendita
(413) -
Totale proventi (413) (234)
Oneri
Rettifica rimanenze cambio metodo esercizi precedenti - 1.290
Consulenze per chiusura Accordo Ristrutturazione - 442
Bonus straordinario Presidente e Amministratore Delegato - 600
Svalutazione terreni per applicazione IAS 36 67 145
Consulenze per acquisto ramo d'azienda - 250
Indennità di esodo 764 289
Spese legali per piano ristrutturazione personale 24
Costi start-up Zuckids 22 -
Sanzioni imposte anni precedenti 308 -
Totale oneri 1.185 3.016
Totale (proventi) ed oneri 772 2.782
I “proventi non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendono la plusvalenza derivante dalla
cessione dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era classificato nelle attività
non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a
700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2019
ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di
413 migliaia di Euro.
Negli oneri non ricorrenti sono comprese le spese legali sostenute per lo start-up della nuova
controllata Zuckids S.r.l., costituita nel mese di dicembre 2020, pari a 22 migliaia di Euro. Gli
oneri comprendono anche 308 migliaia di Euro per sanzioni su imposte riferite all’anno 2015.
Sono state registrate inoltre, le spese legali relative al piano di ristrutturazione del personale
per 24 migliaia di Euro e gli incentivi all’esodo accantonati per 732 migliaia di Euro e pagati
per 32 migliaia di Euro. Si segnala infine che la Società, nell’ambito dell’applicazione dello
IAS 36 ha effettuato una svalutazione dei terreni di Notaresco per 62 migliaia di Euro e di
Galliate per 5 migliaia di Euro.
Nel 2020 I “proventi non ricorrenti e di ristrutturazione” comprendevaono 172 migliaia di Euro
relativi allo storno dei ratei per gli interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e 62
migliaia di Euro per contributi sui canoni di locazione quale credito d’imposta per botteghe e
negozi introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”).
Gli “Oneri non ricorrenti e di ristrutturazione”, pari a 3.016 migliaia di Euro, derivavano
principalmente dal perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e dalla risoluzione
consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione che avevano comportato spese pari a 1.042
migliaia di Euro, tra le quali era compreso un bonus straordinario di 600 migliaia di Euro,
attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, a seguito
del buon esito delle operazioni. Inoltre, gli oneri non ricorrenti includevano 1.290 migliaia di
Euro relativi alla svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del
fondo svalutazione; 145 migliaia di Euro relativi alla svalutazione del valore del terreno di
Notaresco, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36; 289 migliaia di Euro che si
riferivano principalmente all’indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che avevano aderito
su base volontaria alla procedura di licenziamento collettivo e 250 migliaia di Euro che si
riferivano alle spese di consulenza relative all’operazione di acquisizione dei rami di azienda
dal gruppo Kidiliz.
22
Proventi
finanziari non
ricorrenti da
rinuncia al
debito bancario
Al 31 dicembre 2021 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito
bancario.
Nell’esercizio precedente i proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferivano
interamente a proventi di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e
di risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione della Capogruppo.
Il perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale
dell’Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato ad
uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avevano determinato il definitivo venir meno delle
condizioni risolutive che avevano reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte delle
banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni avevano
comportato un’ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari a circa
11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a circa 3,04
milioni di Euro da parte di Banco BPM.
EBIT
L'EBIT è passato da un risultato positivo di 60,6 milioni di Euro dell’esercizio 2020 ad un
risultato positivo di 4,7 milioni di Euro dell’esercizio 2021.
Si ricorda, che nell’esercizio precedente il risultato operativo era influenzato dalla
registrazione dei proventi finanziari da rinuncia al debito bancario pari a 64,2 milioni di Euro.
Fatturato per
area geografica
(in migliaia di euro) Var.%
Italia 48.186 63,7% 36.003 66,8% 33,8%
Estero:
Francia 13.843 18,3% 6.969 12,9% 98,6%
Altri paesi europei 11.775 15,6% 9.679 18,0% 21,7%
Paesi extraeuropei 1.797 2,4% 1.217 2,3% 47,7%
27.415 36,3% 17.865 33,2% 53,5%
Totale 75.601 100,0% 53.868 100,0% 40,3%
2021
2020
Si segnala che le vendite in Francia comprendono 12.958 migliaia di Euro verso la società
correlata Descamps S.A.S. relative dell’operazione di accentramento della logistica, che
aveva interessato solo parzialmente lo scorso esercizio in quanto iniziata dopo il primo
trimestre 2020 (6.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Costo del
personale
Ancorché non evidenziata nel conto economico riclassificato in precedenza esposto (si veda
la Nota 26 delle note esplicative del bilancio d’esercizio), il costo del personale al 31
dicembre 2021 è stato pari a 13,9 milioni di Euro rispetto a 12,8 milioni di Euro al 31
dicembre 2020.
Si segnala, che la Società ha fatto ricorso all’utilizzo della CIGO-COVID 19 che ha
comportato una riduzione del costo del personale pari a circa 978 migliaia di Euro (1.537
migliaia di Euro nell’esercizio 2020).
Il numero di dipendenti mediamente in forza nell’esercizio è stato di 423 contro i 425 del
2020. Al 31 dicembre 2021 il numero puntuale di addetti era di 425 rispetto ai 430 del 31
dicembre 2020.
23
Ammortamenti
Oneri e proventi
finanziari
Oneri e proventi
da
partecipazione
Gli ammortamenti dell’esercizio, ancorché tale voce di costo non risulti evidenziata nel conto
economico riclassificato esposto in precedenza (si veda la Nota 27 delle note esplicative del
bilancio d’esercizio), ammontano a 4,0 milioni di Euro (4,1 milioni di Euro nel 2020), di cui 0,7
milioni di Euro per gli immobili, impianti e macchinari e 0,3 milioni di Euro per le attività
immateriali (rispettivamente 0,8 milioni di Euro e 0,2 milioni di Euro nel 2020) e 3,0 milioni di
Euro per beni in lease (3,1 milioni di Euro nel 2020).
GIi oneri finanziari al netto dei proventi sono stati pari a 1.034 migliaia di Euro con una
incidenza del 0,2% sulle vendite (proventi finanziari per 127 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020 ed una incidenza del 0,2% sul fatturato).
Nella voce oneri e proventi finanziari netti sono inclusi:
▪ 663 migliaia di Euro per interessi su debiti bancari (189 migliaia di Euro nell’esercizio
2020);
▪ 366 migliaia di Euro per interessi su altri debiti (197 migliaia di Euro nell’esercizio 2020);
▪ 117 migliaia di Euro quale rettifica netta negativa di valore di attività (241 migliaia di Euro
positivi nell’esercizio 2020);
▪ 4 migliaia di Euro quale saldo algebrico negativo delle differenze cambio (40 migliaia di
Euro negativi nell’esercizio 2020);
▪ saldo algebrico pari a 116 migliaia di Euro per altri proventi finanziari (saldo algebrico pari
a 58 migliaia di Euro per altri proventi finanziari nell’esercizio 2020).
Gli interessi bancari corrisposti alle banche nel corso dell’esercizio 2021 ammontano a 663
migliaia di Euro e hanno un’incidenza pari a 0,9% sulle vendite (189 migliaia di Euro nel 2020
- incidenza 0,3%).
Gli interessi su altri debiti comprendono quelli relativi alle passività per beni in lease che
ammontano al 31 dicembre 2021 a 229 migliaia di Euro (170 migliaia di Euro nell’esercizio
precedente).
Non sono stati registrati oneri di partecipazione nell’esercizio 2021 così come nell’esercizio
precedente.
I proventi da partecipazione comprendono i dividendi percepiti dalla controllata Bassetti
Deutschland GmbH pari a 5.000 migliaia di Euro.
Nell’esercizio 2020 i proventi da partecipazione comprendevano i dividendi percepiti dalla
controllata Bassetti Schweiz S.A. per 710 migliaia di Euro e Bassetti Deutschland GmbH per
4.000 migliaia di Euro.
24
Struttura
patrimoniale e
finanziaria
La struttura patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è così
sinteticamente rappresentata:
(in migliaia di euro)
2021 2020
Crediti commerciali 17.939 17.420
Crediti finanziari verso controllante 1.179
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.358 4.145
Rimanenze 29.098 27.119
Debiti a breve (20.299) (23.929)
Capitale circolante netto 31.275 24.755
Attività non correnti destinate alla vendita - 287
Immobili, impianti e macchinari 28.642 28.962
Diritto di utilizzo beni in Lease 14.469 15.502
Investimenti immobiliari - -
Attività immateriali 2.032 2.039
Partecipazioni 1.061 1.061
Altre attività non correnti 747 737
Attività non correnti 46.951 48.301
(4.635) (4.751)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte differite (7.142) (7.553)
Capitale investito netto 66.449 61.039
Coperto da:
Debiti correnti verso banche e altri finanziatori 862 4.827
Debiti correnti verso altri finanziatori per Lease 2.769 2.841
Debiti non correnti verso banche e altri finanziatori 16.849 9.522
Debiti non correnti verso altri finanziatori per Lease 11.993 12.899
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (15.291) (4.846)
Debiti finanziari a breve verso società controllate e collegate 3.428 54
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 722 472
Crediti finanziari a breve verso società controllate e collegate (24) (182)
Crediti finanziari a breve verso società correlate - (654)
Posizione finanziaria netta 21.308 24.933
Patrimonio netto 45.141 36.106
Totale come sopra 66.449 61.039
Benefici ai dipendenti
25
Capitale
investito netto
Posizione
finanziaria netta
Patrimonio netto
Il capitale investito al netto delle passività di funzionamento è aumentato rispetto allo scorso
esercizio (66,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2021 e 61,0 milioni di Euro al 31 dicembre
2020) principalmente per effetto dell’incremento del capitale circolante netto.
Si segnala che all’interno del capitale circolante netto, a seguito dell’approvazione del
finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione, è stato registrato un credito
finanziario verso la controllante Zucchi S.p.A., pari a 1.179 migliaia di Euro, che nell’anno
precedente era classificato tra gli altri crediti per 1.049 migliaia di Euro.
La crescita del capitale netto è dovuta all’aumento delle rimanenze per 1.979 migliaia di
Euro, all’ incremento dei crediti commerciali ed altri crediti per 781 migliaia di Euro e dal
decremento dei debiti commerciali per 3.630 migliaia di Euro. L’incremento delle rimanenze
è dovuto in parte ai maggiori approvvigionamenti derivanti dalla centralizzazione dello stock
Descamps ed in parte alla necessità di garantire i prodotti nei nuovi punti vendita home
innovation oggetto della riconversione dei negozi Zuckids.
Si segnala, all’interno dei crediti commerciali, il rimborso del debito della parte correlata
Descamps S.A.S. risalente agli accordi di riscadenzamento prorogato alla data del 30 aprile
2021 e regolarmente saldato entro i termini.
Nel corso dell’esercizio la Società ha affrontato investimenti sia di tipo materiale che di natura
immateriale attraverso lo sviluppo del proprio sistema informatico.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 21,3 milioni di Euro con un
decremento di 3,6 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2020, in conseguenza di:
(in migliaia di euro)
Aumento del capitale circolante netto 6.520
Diminuzione delle attività non correnti destinate alla
vendita
(287)
Diminuzione delle attività non correnti
(1.350)
527
Variazione del patrimonio netto: (9.035)
Totale (3.625)
Diminuzione dei benefici ai dipendenti, fondi rischi ed oneri, passività
per imposte differite
I commenti in merito alla posizione finanziaria netta sono stati riportati in maniera dettagliata
nel paragrafo “Rischi ed incertezze”.
Al 31 dicembre 2021 il patrimonio netto della Società, positivo per 45,1 milioni di Euro si è
incrementato rispetto al 31 dicembre 2020 di 9,0 milioni di Euro, come di seguito evidenziato:
(in migliaia di euro)
9.153
-
(118)
9.035
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
Dividendi distribuiti
Risultato dell'esercizio
26
Rapporti con
imprese
controllate,
collegate e con
entità correlate
Gruppo Zucchi
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2021, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riportano le tabelle di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo e della Capogruppo e dei
rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - - - - -
(29)
- -
A
- - - - - - (29) - -
Società collegate
Intesa
- 230 - - - - - - -
- - - - - - - - -
B
- 230 - - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps
12.958 562 69 - 24 (1.553) (3) - -
C
12.958 562 69 - 24 (1.553) (3) - -
Totale A+B+C
12.958 792 69 - 24 (1.553) (32) - -
Totale a bilancio
98.713 50.076 30.949 792 10.531 (1.138) 1.638 - -
Incidenza %
13,13% 1,58% 0,22% - 0,23% 136,47% -1,95% - -
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- 1.179 28 -
A
- 1.179 28 -
Società collegate
Intesa
- - - 44
B
- - - 44
Altre parti correlate
Descamps 5.917
-
6 1.535
C 5.917
-
6 1.535
Totale A+B+C 5.917
1.179
34 1.579
Totale a bilancio 17.258
1.179
5.716 27.113
Incidenza % 34,29% 100,00% 0,59% 5,82%
Si evidenzia che i debiti commerciali verso Descamps includono 1.036 migliaia di Euro relativi
ad acquisti di prodotti da parte della controllata Bassetti Deutschland poi ceduti a terze parti.
Tale transazione è stata contabilizzata considerando Bassetti Deutschland come agent. Nello
schema di conto economico il costo è stato compensato in contropartita delle vendite
realizzate da Bassetti Deutschland con tali terze parti.
27
Vincenzo
Zucchi S.p.A.
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
A
Società collegate
Intesa
B
Altre parti correlate
Descamps S.A.S.
C
Totale A+B+C
Totale voce
Incidenza percentuale
12.741
-
-
77,6%
0,0%
0,0%
11.764
-
-
15.158
(802)
(3.395)
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
(250)
-
-
(600)
-
-
(727)
-
-
(127)
-
-
(250)
-
-
12.741
-
-
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
- - - -
(29)
-
Società controllate
Bassetti Espanola
510 - - - -
(69)
- -
Bassetti Deutschland
9.506 - - - -
(543)
18
(5.000)
Bassetti Schweiz
1.350 - - - -
(290)
7 -
Zucchi S.A.
- - - - - - - -
Ta Tria Epsilon
- - - - 10 - - -
Mascioni USA
- - - - - - - -
Basitalia
- - 866 - -
(173)
- -
Zuckids
3.681 3 - - -
(189)
- -
Società collegate
Intesa
-
230
- - - - - -
Altre
Descamps S.AS.
12.958 - 38 - 24
(1.392) (3)
-
Totale
28.005 233 904 - 34 (2.656) (7) (5.000)
Totale voce
75.601 48.097 15.382 342 7.302 (586) 1.034 (5.000)
Incidenza percentuale
37,0% 0,5% 5,9% 0,0% 0,5% 453,2% (0,7%) 100,0%
28
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Debiti verso
altri finanziatori
per beni in
Lease
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- 1.179 28 - - -
Società controllate
Bassetti Espanola
308 - - - - -
Bassetti Deutschland
22 - - - 1.547 -
Bassetti Schweiz
837 20 - - 1.881 -
Zucchi S.A.
- 4 - - - -
Ta Tria Epsilon
- - - - - -
Mascioni USA
- - - 34 - -
Basitalia
361 - - 44 - 4.167
Zuckids
3.866 - 7 4 - -
Società collegate
Intesa
- - - 44 - -
Altre
Descamps S.a.s.
5.662 - 6
(42)
- -
Totale
11.056 1.203 41 84 3.428 4.167
Totale voce
17.939 1.203 4.104 20.697 3.428 14.762
Incidenza percentuale
61,6% 100,0% 1,0% 0,4% 100,0% 28,2%
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Schweiz
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA
Basitalia
Zuckids
Società collegate
Intesa
Altre
Descamps S.A.S.
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
25.571
5.000
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
(10)
(129)
(894)
0,0%
-
1144,6%
186,4%
5.000
192
12.890
(250)
2.682
5.529
2.234
1.783
10.006
1.854
(350)
29
I dati delle società controllate sono desunti dai bilanci redatti secondo i principi contabili
internazionali omologati dall’UE e predisposti ai fini della loro inclusione nel bilancio
consolidato.
Le società controllate e collegate hanno avuto il seguente andamento:
Basitalia S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La Società si occupava prevalentemente della gestione e valorizzazione dei punti vendita
commerciali quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. A partire dai primi mesi del
2021 la controllata ha integrato la propria attività con lo sviluppo di un nuovo business legato
all’home decor ed alla rinnovazione.
Durante l’esercizio 2021 le partite contabili legate all’implementazione della nuova linea di
business sono risultate ancora molto contenute (ricavi complessivi per 425 migliaia di Euro).
Basitalia ha conseguito proventi per affitti per 0,9 milioni di Euro, rispetto a 0,9 milioni di Euro
nel 2020, ed ha chiuso l’esercizio con una perdita di 339 migliaia di Euro contro una perdita di
26 migliaia di Euro nell’esercizio 2020. L’incremento della perdita è da collegare al fatto che la
nuova attività non è ancora avviata a pieno regime.
Zuckids S.r.l. - Italia – partecipazione 100%
La società si occupava inizialmente dell’attività di vendita di abbigliamento per bambini a
seguito dell’acquisizione dei rami operativi Kidilitz avvenuta tramite le sentenze del Tribunale
Fallimentare di Parigi del novembre 2020. Come già evidenziato, nell’esercizio 2021 è
iniziata l’opera di riconversione dei negozi Zuckids da vendita abbigliamento per bambini a
negozi di vendita biancheria per la casa come previsto dal Budget; al 31 dicembre 2021 sono
stati oggetto di tale modifica l’intero ramo francese della controllata (10 negozi) e 32 negozi
del ramo italiano, su un totale di 53 punti vendita.
La Società ha conseguito un fatturato pari a 9.418 migliaia di Euro, tra cui 5.971 migliaia di
Euro per vendita abbigliamento per bambini e 3.447 migliaia di Euro per vendita biancheria
per la casa, ed ha registrato una perdita di 2.910 migliaia di Euro, che comprende la
contabilizzazione dell’effetto netto negativo per 1.780 migliaia di Euro relativo alla
rideterminazione dei valori riferiti all’applicazione dell’IFRS 3.
Altre società controllate estere
Bassetti Deutschland, Bassetti Espanola e Bassetti Schweiz sono società commerciali che
distribuiscono i prodotti del gruppo sui mercati locali principalmente tramite negozi diretti e il
canale del dettaglio tradizionale.
Le società Zucchi S.A., Ta Tria Epsilon Bianca S.A. e Mascioni USA Inc. alla data di
redazione del bilancio non sono operative.
In sintesi:
(in migliaia di euro) % partecipazione 2021 2020 2021 2020
Bassetti Deutschland G.m.b.H. - Germania 100,0% 22.238 19.568 4.162 3.891
Bassetti Espanola S.A. - Spagna 100,0% 1.228 1.122 (56) 54
Bassetti Schweiz AG - Svizzera ° 100,0% 4.853 5.432 691 1.163
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - Grecia 100,0% - - 4 40
Zucchi S.A. - Belgio 74,9% - - - -
Mascioni USA Inc. - USA 100,0% - - - -
° Valori convertiti in Euro ai cambi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato
Fatturato
Utile ( perdita)
30
Intesa Srl - Partecipazione 24,50%
La Società produce tessuti per la casa e, prevalentemente, per l’abbigliamento.
L’ultimo bilancio approvato dalla società collegata Intesa S.r.l., relativo all’esercizio 2020,
mostra vendite per 3.908 migliaia di Euro, un utile di 7 migliaia di Euro ed un patrimonio
netto di 1.482 migliaia di Euro.
Rapporti con entità correlate
Nel corso dell’anno 2021 la Capogruppo ha fatturato prodotti finiti verso la società correlata
Descamps S.A.S. per 12.958 migliaia di Euro (comprensivi di 14 migliaia di Euro riferiti a
fatture da emettere per adeguamento margine) relativi ai nuovi contratti di vendita, tra cui
12.429 migliaia di Euro con un margine del 15% e 529 migliaia di Euro con un margine del
25%). Sono stati riaddebitati servizi marketing, amministrativi e di IT resi dal personale della
Capogruppo per 775 migliaia di Euro e costi di pubblicità, marketing e It sostenuti dalla
Capogruupo per complessivi 473 migliai di Euro. Inoltre, sono state registrate 144 migliaia di
Euro di sopravvenienze attive per storno di accantonamenti stanziati in eccesso nell’esercizio
precedente. Sono state inoltre acquistate dalla correlata immobilizzazioni immateriali per un
valore di circa 108 migliaia di Euro relative ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.
Per quanto riguarda le controllate Bassetti Deutschland e Bassetti Espanola, si segnala che
hanno acquistato prodotti Descamps come previsto dai contratti di consegna e distribuzione
per un importo complessivo di circa 1.598 migliaia di Euro. Inoltre, la controllata Bassetti
Deutschland ha addebitato commissioni alla parte correlata Descamps per un importo di 161
migliaia di Euro.
Il credito commerciale verso Descamps di 5.911 migliaia di Euro è esposto al netto di
compensazioni per 666 migliaia di Euro, principalmente per compensazione di crediti ceduti
dalla controllata Bassetti Espanola alla Capogruppo e comprende 767 migliaia di Euro per
fatture da emettere sostanzialmente attribuibili ai servizi e costi condivisi.
Nel mese di febbraio 2021, nell’ambito della procedura di Redressement judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps S.A.S. una proroga di due anni dei pagamenti
del credito risalente alla procedura. I crediti contabilizzati dalla Capogruppo relativi alla
procedura sono pari a 484 migliaia di Euro.
Si segnala che, in data 30 aprile 2021, la parte correlata Descamps S.A.S. ha effettuato il
rimborso del debito, pari a 1.095 migliaia di Euro, risalente agli accordi di riscadenzamento e
prorogato a tale data.
Rapporti con enità controllanti
In data 23 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un
finanziamento intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari
a 1.150 migliaia di Euro.
Si segnala che il finanziamento prevede interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021
calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per il
numero effettivo di giorni trascorsi; al 31 dicembre gli interessi sono pari a 29 migliaia di Euro.
La Zucchi S.p.A. corrisponderà a Vincenzo Zucchi S.p.A. gli interessi maturati in via
posticipata al tasso di interesse a valere sull'ammontare del finanziamento intercompany alla
data di scadenza finale del 30 giugno 2022 e con pari valuta.
Si evidenzia inoltre, che il contratto di finanziamento prevede il rimborso da parte di Zucchi
S.p.A. o in via anticipata volontariamente o in un’unica soluzione alla data di scadenza finale
del 30 giugno 2022.
I compensi degli amministratori Joel Benillouche e Florian Gaiet sono fatturati dalla società
Astrance Capital S.A. in virtù dello schema della reversibilità dei compensi.
31
Altre
informazioni
relative al
Gruppo
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso dell’esercizio 2021, la Capogruppo ha proseguito l’attività di ricerca e sviluppo che
ha riguardato, principalmente, la realizzazione delle nuove collezioni a/i 2021/22 e p/e 2022 e
la definizione e sviluppo, con il supporto di primarie società di consulenza in ambito retail, di
un nuovo modello di concept store.
Si ritiene che l’esito positivo di tali innovazioni possa generare buoni risultati in termini di
fatturato con ricadute favorevoli sull’economia dell’azienda.
I costi di ricerca e quelli di sviluppo non rispondenti ai requisiti indicati nello IAS 38 sono
spesati a conto economico nell’esercizio di competenza.
Per le attività di ricerca e sviluppo la Capogruppo intende avvalersi del credito di imposta
previsto ai sensi dell’art. 1 comma 35 della legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e successive
modificazioni normative, tra cui la legge n. 145 del 30 dicembre 2018 art. 1 commi 70-72.
Informazioni ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
Si segnala che il documento programmatico sulla sicurezza, previsto dall’allegato B del
D.Lgs. 196/2003, è stato oggetto di revisione e aggiornamento da parte della capogruppo
Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle altre italiane incluse nell’area di consolidamento.
Azioni proprie
La Società e le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni
proprie. Le società controllate non possiedono direttamente e/o indirettamente azioni e/o
quote della Società controllante.
Rapporti con parti correlate e gestione del rischio
Con riferimento ai rapporti con parti correlate, di natura commerciale e finanziaria, effettuati a
valori di mercato, attentamente monitorati dagli organi preposti (Comitato di Controllo Interno
e Collegio Sindacale), ed alla gestione del rischio si rinvia alle note esplicative.
Relativamente all’andamento delle società controllate e collegate ed i rapporti con le stesse si
rinvia a quanto già descritto in precedenza.
Direzione e coordinamento
Ai sensi degli articoli 2497 e seguenti del codice civile, si precisa che la Capogruppo è
soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Astrance Capital S.A..
I dati essenziali di Astrance Capital S.A. sono riportati nella Nota 44 del bilancio d’esercizio.
Operazioni atipiche o inusuali
Il bilancio dell’esercizo 2021 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Sedi secondarie
L’elenco delle sedi secondarie della Capogruppo e delle società del Gruppo viene allegato al
presente fascicolo di bilancio.
Relazione annuale sul sistema di Corporate Governance, sull’adesione al Codice di
Autodisciplina ed informazioni sugli assetti proprietari
La relazione annuale sul sistema di corporate governance e sull’adesione al codice di
autodisciplina, nonché relativa alle informazioni sugli assetti proprietari, viene depositata con
il fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
32
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo
www.zucchigroup.it
Relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione
La relazione illustrativa in materia di politica sulla remunerazione viene depositata con il
fascicolo di bilancio e verrà messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul
meccanismo di stoccaggio nei termini di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo www.
zucchigroup.it
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D.Lgs. n. 254/2016
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2021 redatta ai
sensi del D.Lgs. n. 254/2016 viene depositata con il fascicolo di bilancio e verrà messa a
disposizione del pubblico presso la sede sociale e sul meccanismo di stoccaggio nei termini
di legge prescritti.
La documentazione sarà disponibile anche sul sito internet della società all’indirizzo
www.zucchigroup.it
Ammontare dei compensi corrisposti agli amministratori, ai sindaci ed ai dirigenti con
responsabilità strategiche
Nelle tabelle incluse nelle note esplicative (Nota 39 del bilancio d’esercizio e Nota 42 del
bilancio consolidato) sono indicati gli emolumenti corrisposti nel 2021 dalla Vincenzo Zucchi
S.p.A. e dalle sue controllate ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e degli
altri dirigenti con responsabilità strategiche. Sono inclusi tutti i soggetti che hanno ricoperto le
suddette cariche anche per una frazione d’anno.
Consolidato fiscale
La Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-2018 e
mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019-2021.Con
tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere, ad
eccezione della controllata Zuckids, sono inclusi, integralmente nel primo caso,
proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della
Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Eventi
successivi al 31
dicembre 2021
relativi al
Gruppo
In data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha approvato
la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per un
importo complessivo pari a circa 2,898 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,1144 per
ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in
pagamento il 9 febbraio 2022, con data di stacco il 7 febbraio 2022 e con record date l’8
febbraio 2022. Si sottolinea come il management della Capogruppo è particolarmente
orgoglioso di proporre all’Assemblea, in continuità rispetto alla proposta del 19 novembre
2020, la distribuzione di riserve disponibili ed auspica, altresì, di poter continuare a
raggiungere i risultati ottenuti in questi anni.
33
Evoluzione
della gestione
del Gruppo
Le iniziative messe in atto nella gestione della pandemia in Italia confermano il progressivo
allentamento delle misure restrittive e l’accelerazione della campagna vaccinale contro il
virus. Tuttavia, rimane alta la preoccupazione per la diffusione delle varianti, che potrebbe
concretizzarsi in rallentamenti del processo di normalizzazione del contesto economico.
Inoltre, l’aggravarsi della situazione internazionale causata dallo scoppio della guerra tra
Russia ed Ucraina e le conseguenti sanzioni economiche stabilite nei confronti della Russia e
hanno portato ad un ulteriore aumento dei costi energetici ed al conseguente rallentamento
della crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto in corso non permette di prevedere
quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia anche in considerazione di come si
muoveranno le autorità monetarie europee per fronteggiare la crisi in corso. Il Gruppo
osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto sul Gruppo
è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo limitata
l’esposizione ai clienti della regione. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti segnaliamo
che fino alle collezioni autunno-inverno prossime non si prevedono grossi impatti in quanto
gran parte degli stessi sono stati già effettuati.
In previsione di una ripresa che rimane comunque incerta, soprattutto a causa dell’incognita
sulla conclusione del conflitto e dell’incremento dei prezzi dei costi energetici che hanno
spinto al rialzo l’inflazione gli amministratori della Capogruppo ritengono che le misure di
contenimento dei costi attuate, unitamente agli effetti positivi derivanti dall’utilizzo delle
misure governative a sostegno delle imprese possano permettere al Gruppo di generare
sufficienti flussi di cassa dall’attività caratteristica per realizzare le iniziative volte allo sviluppo
economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo.
Si evidenzia inoltre come a supporto delle azioni previste vi siano la disponibilità di ulteriori
risorse finanziarie, in particolare il finanziamento term ottenuto al termine del precedente
esercizio, ed anche la fruizione del consueto supporto dimostrato dai fornitori che hanno
sinora garantito una flessibilità importante nelle linee di credito.
Pertanto, gli amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative necessarie per affrontare e superare questa fase di sviluppo del
Gruppo.
Eventuali ulteriori impatti futuri sulla performance economico-finanziaria e sulla situazione
patrimoniale del Gruppo, nonché sui piani di sviluppo dei business, saranno valutati alla luce
dell’evoluzione e della durata della crisi internazionale.
RISCHI ED
INCERTEZZE A
CUI IL GRUPPO
È ESPOSTO
Rischi connessi
alle condizioni
generali
dell’economia
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori
che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l’incremento o il decremento del
Prodotto Nazionale Lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, l’andamento dei
tassi di interesse per il credito al consumo, il costo delle materie prime e il tasso di
disoccupazione nei vari Paesi in cui opera il Gruppo.
Il Gruppo opera in un settore storicamente soggetto ad elevata ciclicità che tende a riflettere il
generale andamento dell’economia.
A causa di tali difficoltà nel prevedere la dimensione e la durata dei cicli economici, non si
può fornire alcuna assicurazione circa gli andamenti futuri della domanda, o dell’offerta, dei
prodotti venduti dal Gruppo nel mercato in cui la stessa opera.
Peraltro, ogni evento macroeconomico, quali un incremento dei prezzi dell’energia,
fluttuazioni nei prezzi delle commodities e di altre materie prime, fluttuazioni avverse in fattori
specifici quali tassi di interesse e rapporti di cambio, modifiche delle politiche governative
(inclusa la regolamentazione in materia d’ambiente), potrebbero incidere in maniera
significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui suoi risultati
economici e sulla sua situazione finanziaria.
Tali rischi sono ulteriormente accentuati dalle incertezze circa il conflitto in corso tra Russia
ed Ucraina e dallo sviluppo futuro della pandemia da COVID-19 che hanno portato ad una
recessione generalizzata del mercato.
34
Rischio COVID-19
A seguito del diffondersi della pandemia da COVID-19, gli stabilimenti del Gruppo e
soprattutto i negozi nel corso del 2021 sono stati oggetto di sospensione temporanea e
chiusure delle attività con durate differenti a seconda del Paese. Sin dai primi giorni
dell’emergenza, ed in funzione della ripartenza, sono state predisposte tutte le misure
necessarie a ridurre il rischio di contagio tra i propri dipendenti salvaguardando, al contempo,
la continuità delle attività aziendali: diffusione di regole di comportamento e di distanziamento
sociale, misurazione della temperatura, sanificazione degli uffici, ricorso allo smart working,
messa a disposizione di presidi di protezione individuale per il personale addetto a funzioni
maggiormente a rischio, regolamentazione dell’accesso alla mensa aziendale e agli spazi
break, limitazione dell’accesso alle sedi aziendali da parte di soggetti esterni.
Dall’inizio dell’emergenza, i Responsabili della Sicurezza e la Direzione hanno costantemente
analizzato e monitorato l’attuazione e l’applicazione delle misure adottate in risposta alla
pandemia da COVID-19, nel pieno rispetto delle disposizioni di volta in volta emanate dalle
autorità governative. Gli organi competenti sono sempre stati tempestivamente informati sulla
gestione aziendale dell’emergenza epidemiologica e tutte le misure sono state
costantemente verificate nella loro applicazione effettiva, al fine di garantire la continuità
aziendale e la tutela delle persone. La Vincenzo Zucchi S.p.A. continua a monitorare
l’evolversi degli avvenimenti attivandosi anche nel 2022 per adottare ulteriori misure di
mitigazione, qualora necessarie.
Sono stati inoltre analizzati i principali rischi finanziari ed operativi a cui è esposto il Gruppo al
fine di valutare gli effetti causati dalla pandemia da COVID-19. Per quanto riguarda
specificatamente il rischio di credito, si evidenzia che i principali clienti hanno
sostanzialmente rispettato le scadenze commerciali previste. Non si sono rilevate inoltre
problematiche di fornitura nella supply chain, né particolari tensioni finanziarie dei fornitori
strategici per il Gruppo.
In generale, dall’analisi condotta non sono emerse criticità tali da poter avere impatti
significativi sulla situazione economico-patrimoniale del Gruppo. Tuttavia, non è da escludere
che il perdurare della situazione emergenziale, congiuntamente all’incertezza della sua
evoluzione, possa continuare ad influenzare negativamente i risultati del Gruppo.
Rischi connessi ai
fabbisogni di
mezzi finanziari
Il futuro andamento del Gruppo dipenderà, tra l’altro, dalla capacità del Gruppo stesso di far
fronte ai fabbisogni derivanti dai debiti in scadenza e dagli investimenti previsti attraverso i
flussi derivanti dalla gestione operativa, la liquidità attualmente disponibile e l’eventuale
ricorso al mercato dei capitali o altre fonti di finanziamento.
Per maggiori dettagli sui rischi connessi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si rinvia a
quanto descritto al paragrafo “Continuità aziendale”.
Rischio di credito,
rischi connessi alla
fluttuazione dei
tassi di cambio ed
interesse
Il Gruppo, che opera su più mercati a livello mondiale, è naturalmente esposto a rischi di
mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio e di interesse. L’esposizione ai rischi di
cambio è collegata principalmente alla diversa distribuzione geografica delle sue attività
produttive e commerciali, che lo porta ad avere flussi esportativi denominati in valute diverse
da quella dell’euro. In particolare, il Gruppo risulta essere principalmente esposto, per le
esportazioni, alle fluttuazioni del dollaro americano e a quelle del franco svizzero, mentre per
le importazioni, dalle fluttuazioni del dollaro americano dall’area dollaro USA a quella
dell’euro.
Il Gruppo utilizza forme di finanziamento previste dal nuovo accordo relativo al finanziamento
term.
35
Rischi connessi ai
rapporti con
dipendenti e
fornitori
Rischi connessi al
management
In diversi paesi in cui il Gruppo opera, i dipendenti del Gruppo sono protetti da varie leggi e/o
contratti collettivi di lavoro che garantiscono loro, tramite rappresentanze locali e nazionali, il
diritto di essere consultati riguardo a specifiche questioni, ivi inclusi il ridimensionamento o la
chiusura di punti di vendita e la riduzione dell’organico. Tali leggi e/o contratti collettivi di
lavoro applicabili al Gruppo potrebbero influire sulla flessibilità del Gruppo stesso nel
ridefinire e/o riposizionare strategicamente le proprie attività. La capacità del Gruppo di
operare eventuali riduzioni di personale o altre misure di interruzione, anche temporanea, del
rapporto di lavoro è condizionata da autorizzazioni governative e dal consenso dei sindacati.
Le proteste sindacali da parte dei lavoratori dipendenti potrebbero avere effetti negativi sul
business dell’azienda.
Inoltre, il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e
dipende dai servizi e dai prodotti fornitigli da altre aziende esterne al Gruppo. Alcune di tali
imprese sono anche altamente sindacalizzate. Una stretta collaborazione tra il produttore ed i
fornitori è usuale nei settori in cui il Gruppo opera, è soprattutto un fattore importante per
proseguire nell’azione di riduzione dei costi intrapresa e se, da un lato, può portare benefici
economici in termini di riduzione dei costi, dall’altro fa sì che il Gruppo debba fare affidamento
su detti fornitori con la conseguente possibilità che difficoltà dei fornitori (siano esse originate
da fattori esogeni o endogeni) anche di natura finanziaria, possano ripercuotersi
negativamente sul Gruppo.
Il successo del Gruppo dipende in larga parte dall’abilità dei propri amministratori esecutivi di
gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori. La perdita delle prestazioni di un
amministratore esecutivo o di altra risorsa chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché
dell’incapacità di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate, potrebbe avere effetti
negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
Rischi relativi alle
vendite su mercati
internazionali e
all’esportazione
Rischi connessi
alla politica
ambientale
Una parte delle vendite del Gruppo, seppur non significativa, ha luogo al di fuori dell’Unione
Europea. Il Gruppo è esposto ai rischi inerenti l’operare su scala globale, inclusi i rischi
relativi: all’esposizione a condizioni economiche e politiche locali, all’attuazione di politiche
restrittive delle importazioni e/o esportazioni, alla sottoposizione a molteplici regimi fiscali, in
particolare in tema di transfer pricing e di applicazione di ritenute o altre imposte su rimesse e
altri pagamenti a favore di, o da parte di, società controllate, all’introduzione di politiche
limitative e restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio, nonché politiche di
controllo dei tassi di cambio e relative restrizioni al rimpatrio dei capitali.
In particolare, il Gruppo opera in acquisto con realtà quali la Turchia, l’India, il Pakistan e la
Cina. Il verificarsi di sviluppi politici e economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere in
maniera significativamente negativa sulle prospettive e sull’attività del Gruppo, nonché sui
risultati economici e sulla situazione finanziaria del Gruppo. I rischi, come già evidenziato,
sono ulteriormente accentuati dalle incertezze legate al conflitto in corso tra Russia ed
Ucraina.
Alcune attività del Gruppo, seppure in modo marginale, sono soggette a norme e regolamenti
in materia ambientale, e tale regolamentazione è oggetto di revisione in senso restrittivo in
molti ambiti geografici in cui il Gruppo opera. Per attenersi a tale normativa, il Gruppo
prevede di dover continuare a sostenere costi elevati.
Rischi connessi ai
risultati delle
controllate e
collegate
La Capogruppo ha crediti commerciali nei confronti delle proprie filiali estere; la redditività, e
la conseguente gestione finanziaria della società, quindi, risentono in buona parte della
situazione-economico, patrimoniale e finanziaria delle controllate estere e delle collegate, in
quanto situazioni di difficoltà di pagamento o di calo degli ordini sofferto da parte di
quest’ultime, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
36
Rischi connessi ai
risultati delle parti
correlate
Il Gruppo vanta crediti commerciali nei confronti della parte correlata Descamps SAS per
complessivi 5.917 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (al netto di svalutazioni e
attualizzazioni per complessivi 598 migliaia di Euro). La redditività, e la conseguente gestione
finanziaria del Gruppo, quindi, risentono parzialmente della situazione economica,
patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS, in quanto situazioni di difficoltà di
pagamento, potrebbero comportare il rischio del mancato incasso a breve dei crediti
commerciali e finanziari.
Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato il bilancio 2021,
mentre per quanto riguarda i periodi 2019 e 2020 i bilanci predisposti dagli amministratori
non sono ancora stati approvati dall’Assemblea dei soci.
Nel mese di febbraio 2021, nell’ambito della procedura di Redressement judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps S.A.S. una proroga di due anni dei pagamenti
del credito risalente alla procedura.
Si segnala che, in data 30 aprile 2021, la parte correlata Descamps S.A.S. ha effettuato il
rimborso del debito, pari a 1.095 migliaia di Euro, risalente agli accordi di riscadenzamento e
prorogato a tale data.
Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire,
dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la
Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla
correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro
relativo al debito del Rèdressement Judiciaire.
Rischi connessi
alla capacità di
offrire prodotti
innovativi
Il successo delle attività del Gruppo dipenderà dalla capacità di mantenere ed incrementare
le quote sui mercati in cui attualmente opera e/o di espandersi in nuovi mercati attraverso
prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo che garantiscano adeguati livelli di
redditività, oltre dallo sviluppo e completamento del nuovo concept store. In particolare,
qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti innovativi e competitivi
rispetto a quelli dei principali concorrenti in termini, tra l’altro, di prezzo e qualità, o qualora vi
fossero dei ritardi nell’uscita sul mercato di nuove collezioni, le quote di mercato del Gruppo
potrebbero ridursi con un impatto significativamente negativo sui risultati economici e
finanziari del Gruppo stesso.
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2021 con un utile di circa 5,3 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale positivo per circa 54,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 24,0 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 30,4 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2021 con un utile di circa 9,1 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 45,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 21,3 milioni di Euro, comprensiva dei
debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 14,8 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel mese di ottobre 2020 la Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella
sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa,
hanno risolto per mutuo consenso l’Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il
percorso di risanamento iniziato dalla Società nel dicembre del 2015.
Unitamente alla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo ha
sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital
37
Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. che prevedeva l’erogazione in favore di
Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro da rimborsare a
partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025.
Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con
Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75
milioni di Euro, con rimborso previsto entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all’Euribor
maggiorato del 3,75%.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento term
per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Società ai sensi dei contratti di
finanziamento term e revolving sottoscritti dalla Società in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; e (ii) sarà destinato, per
l’importo residuo, allo scopo di sostenere i costi del personale, gli investimenti, il
capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, in
ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali
localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il debito in essere in relazione al finanziamento
in rate trimestrali a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 (incluso) e sino
alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso
delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325
punti base per anno) per tutta la durata del contratto. Al fine di garantire le proprie
obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di
primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento
è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile
2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40), C.U.I.
2020/1990/2I.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati dovrà essere
inferiore o uguale all’ 80% (ottanta per cento) degli stessi, come da valore di perizia,
ad ogni data di verifica che cade il 31 dicembre di ogni anno ;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’Ebitda consolidato non
dovrà essere superiore al 3,3 alla data del 30 giugno 2022 ed al 2,8 alla data del 31
dicembre 2022;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato non dovrà essere superiore allo 0,9 alla data del 31 dicembre 2022.
Si osserva che nel corso del 2021 è proseguita l’opera di creazione di nuovi business così
come previsto dal piano di sviluppo. Infatti, come già segnalato, è iniziata la riconversione dei
negozi Zuckids da vendita di abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la
casa e la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato la nuova attività legata all’home decor ed alla
rinnovazione.
Inoltre, è continuata la rinegoziazione dei contratti di affitto dei negozi per ottenere un
ulteriore contenimento dei costi ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai
fornitori che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante.
Si segnala inoltre che, a sostegno delle esigenze di cassa, dal mese di giugno 2021 la
Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro
soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 5.888 migliaia di Euro, sono stati eliminati dal bilancio
e l’importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi (269 migliaia di Euro) è
stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
Si ricorda che, la redditività e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono
parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dallo scoppio della guerra tra Russia ed
Ucraina e le conseguenti sanzioni economiche stabilite nei confronti della Russia e hanno
38
portato ad un ulteriore aumento dei costi energetici ed al conseguente rallentamento della
crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto in corso non permette di prevedere quanto
dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia anche in considerazione di come si
muoveranno le autorità monetarie europee per fronteggiare la crisi in corso. Il Gruppo
osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto sul Gruppo
è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo limitata
l’esposizione ai clienti della regione. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti segnaliamo
che fino alle collezioni autunno-inverno prossime non si prevedono grossi impatti in quanto
gran parte degli stessi sono stati già effettuati.
In data 18 marzo 2022 è stato approvato il Budget 2022 che prevede lo sviluppo dei nuovi
business, di cui sopra evidenziato, superando di fatto quanto stabilito nel Business Plan
2020-2025.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2022, e a fronte delle buone risultanze
sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori
della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e
organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
OBBLIGHI DI
INFORMATIVA AI
SENSI DELL’ART.
114, COMMA 5
DEL D.LGS
58/1998
In ottemperanza alla richiesta avanzata dalla Consob, protocollo n. 910055189, avente ad
oggetto gli obblighi di informativa ai sensi dell’art. 114, comma 5 del D. Lgs. n. 58/1998, si
segnala quanto segue:
Come sopra evidenziato, in data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un
contratto di finanziamento term per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento è stato utilizzato per un importo pari a 14,357 milioni di Euro al fine di
rimborsare una parte dell’indebitamento finanziario della Capogruppo ai sensi dei contratti di
finanziamento term e revolving sottoscritti dalla Società in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.. L’importo residuo, pari a
3,643 milioni di Euro, sarà destinato allo scopo di sostenere i costi del personale, gli
investimenti, il capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo
d’azienda, in ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali
localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il finanziamento in rate trimestrali a quota
capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 (incluso) e sino alla data di scadenza finale
del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate ad un
tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno) per tutta la
durata del contratto.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la
Capogruppo ha concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili ed un pegno sul saldo
di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A.
ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5
giugno 2020 n. 40), C.U.I. 2020/1990/2l.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
d) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati dovrà essere
inferiore o uguale all’ 80% (ottanta per cento) degli stessi, come da valore di perizia,
ad ogni data di verifica che cade il 31 dicembre di ogni anno ;
e) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’Ebitda consolidato non
dovrà essere superiore al 3,3 alla data del 30 giugno 2022 ed al 2,8 alla data del 31
dicembre 2022;
f) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
39
consolidato non dovrà essere superiore allo 0,9 alla data del 31 dicembre 2022.
In data 18 marzo 2022 è stato approvato il Budget 2022 che prevede lo sviluppo dei nuovi
business, di cui sopra evidenziato, superando di fatto quanto stabilito nel Business Plan
2020-2025.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2022, e a fronte delle buone risultanze
sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori
della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e
organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO DELL’ESERCIZIO E DEL PATRIMONIO NETTO
DELLA VINCENZO ZUCCHI SPA E DEL GRUPPO
II seguente prospetto evidenzia la riconciliazione fra l’utile netto ed il patrimonio netto della
Vincenzo Zucchi SpA e l’utile netto ed il patrimonio netto del Gruppo risultanti dai bilanci
consolidati:
(in migliaia di euro)
2021 2020 31.12.2021 31.12.2020
Come da bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. 9.153 65.209 45.141 36.106
Adeguamento del valore delle Società collegate con il
metodo del patrimonio netto
- - (48) (48)
Risultati rettificati delle Società controllate e differenza
fra patrimoni rettificati delle Società controllate e relativo
valore di carico (al netto delle quote di terzi)
1.523 6.798 9.557 12.906
Storno delle svalutazioni delle partecipazioni effettuate
dalla Capogruppo in Società controllate
- - - -
Dividendi incassati nel periodo dalla Capogruppo (5.000) (4.710) - -
Eliminazione svalutazione crediti effettuata dalla
Capogruppo con le Società controllate
- (45) - -
Eliminazione dell'(utile)/perdita realizzato dalla
Capogruppo con le Società controllate
(374) 14 (606) (232)
Come da bilancio consolidato 5.302 67.266 54.044 48.732
Risultato netto
Patrimonio netto
40
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021
41
Prospetti contabili bilancio consolidato
42
Prospetto della
situazione
patrimoniale –
finanziaria
consolidata
I dati comparativi relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 sono stati rideterminati
per effetto della contabilizzazione definitiva della Business combination di Zuckids.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 2.1
(in migliaia di euro)
Note
31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
31.12.2020
di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 25.311 14.350
Crediti commerciali 13 17.258 5.917 19.125 3.740
Crediti finanziari verso controllante 14 1.179 1.179
Crediti finanziari verso correlate 14 - 654 654
Altri crediti 15 4.676 34 4.506 1.055
Crediti per imposte correnti 23 - -
Rimanenze 12 33.555 31.538
Totale attivo corrente 81.979 70.173
Attività non correnti destinate alla vendita - 287
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 16 29.376 29.247
Diritto di utilizzo beni in Lease 16 28.680 25.236
Investimenti immobiliari 17 - -
Attività immateriali 18 2.090 2.080
Altre attività finanziarie 11 - -
Partecipazioni con il metodo del P.N.ed altre 19 114 114
Crediti commerciali 13 - -
Crediti finanziari 14 - -
Altri crediti 15 1.040 954
Totale attivo non corrente 61.300 57.631
Totale attivo 143.279 128.091
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
43
(in migliaia di euro)
Note
31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
31.12.2020
di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 21 862 4.827
Debiti verso altri finanziatori 21 - -
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 21 6.693 6.198
Debiti commerciali e altri debiti 22 26.391 1.579 24.728 158
Debiti per imposte correnti 23 1.900 816
Fondi rischi ed oneri 25 887 278
Benefici ai dipendenti 26 493 624
Totale passivo corrente 37.226 37.471
Passivo non corrente
Debiti verso banche 21 17.333 5.224
Debiti verso altri finanziatori 21 - 4.761
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 21 23.699 19.573
Fondi rischi ed oneri 25 1.498 1.411
Benefici ai dipendenti 26 4.345 4.127
Passività per imposte differite 24 4.412 6.320
Altri debiti 22 722 472
Totale passivo non corrente 52.009 41.888
Patrimonio netto
Capitale sociale 27 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 27 31.195 (36.081)
Risultato dell'esercizio 5.302 67.266
Totale patrimonio netto del Gruppo 54.044 48.732
Capitale e riserve di terzi 27 - -
Totale patrimonio netto 54.044 48.732
Totale passivo 143.279 128.091
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
44
Prospetto
dell’utile /
(perdita)
dell’esercizio e
delle altre
componenti di
conto
economico
complessivo
consolidato
(in migliaia di euro)
Note
di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
di cui parti
correlate
(Nota
n.40)*
Vendite 8 98.713 12.958 71.052 6.750
Costo del venduto 29 50.076 792 35.803 5.065
di cui non ricorrenti 2.509 1.435
Margine industriale 48.637 12.166 35.249 1.685
Spese di vendita e distribuzione 30 30.949 69 20.080
di cui non ricorrenti 350
Pubblicità e promozione 31 792 1.004
Costi di struttura 32 10.531 24 11.823 2
di cui non ricorrenti 76 1.032
Costi operativi 42.272 32.907
di cui non ricorrenti 426 1.032
Altri costi e (ricavi) 33 (1.138) (1.553) (3.604) (832)
di cui non ricorrenti 472 (2.593)
(Altri ricavi) 33 (3.427) (1.553) (5.262) (832)
di cui non ricorrenti (2.853)
Altri costi 33 2.289 1.658
di cui non ricorrenti 472 260
Oneri (proventi) di ristrutturazione 34 381 - 289 -
(Proventi di ristrutturazione) 34 (413) -
Oneri di ristrutturazione 34 794 289
Risultato operativo (EBIT)
7.122 13.626 5.657 2.515
Oneri (proventi) finanziari 35 1.638 (32) (64.010) (10)
di cui non ricorrenti (64.241)
(Proventi finanziari) 35 (216) (32) (330) (10)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario 35 - (64.241)
di cui non ricorrenti (64.241)
Rettifiche di valore di crediti finanziari 35 - -
Altri oneri finanziari 35 1.854 561
Oneri (proventi) da partecipazioni 36 - - - -
(Proventi da partecipazioni) 36 - -
Oneri da partecipazioni 36 - -
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
19 - -
Risultato prima delle imposte 5.484 13.658 69.667 2.525
Imposte sul reddito 37 182 2.401
Utile/(Perdita) dell'esercizio
5.302 13.658 67.266 2.525
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione 27 159 89
Totale componenti riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
159 89
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (149) (24)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
(149) (24)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
10 65
Risultato dell'esercizio complessivo 5.312 13.658 67.331 2.525
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 5.302 67.266
Azionisti di minoranza - -
5.302 67.266
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante 5.312 67.331
Azionisti di minoranza - -
5.312 67.331
Utile (perdita) per azione
Base 39 0,209 2,655
Diluito 39 0,209 2,655
2020
2021
* Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
45
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio
netto
consolidato
(in migliaia di euro)
Note
Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
azioni
proprie
Riserva
IFRS
Altre
riserve e
utili
(perdite) a
nuovo
Utile
(perdita)
dell'eser-
cizio
Totale
Partecipa-
zioni di
terzi
Totale
patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2019
27 17.547 (863) (34.873) 2.454 (15.735) (15.735)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
67.266 67.266 67.266
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
89 89 89
Spese aumento capitale sociale - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
(24) (24) (24)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - 65 65 - 65
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - 67.331 67.331 - 67.331
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
Distribuzione dividendi
(2.999) (2.999) (2.999)
Vendita azioni proprie
863 (728) 135 135
Destinazione risultato esercizio
precedente
2.454 (2.454) - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- - 863 - (1.273) (2.454) (2.864) - (2.864)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
- -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2020
27 17.547 - - - (36.146) 67.331 48.732 - 48.732
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
5.302 5.302 5.302
Altre componenti di conto
economico complessivo
Differenze di cambio delle gestioni
estere e altre minori
159 159 159
Spese aumento capitale sociale - - -
Utile (perdita) attuariale da valutazione
TFR IAS 19 al netto dell'effetto fiscale
(149) (149) - (149)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - 10 10 - 10
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - 5.312 5.312 - 5.312
Contribuzioni da parte dei soci e
distribuzioni a questi in qualità di
soci al netto dei costi di transazione
per aumento di capitale
- -
Distribuzione dividendi
- - -
Destinazione risultato esercizio
precedente
100 16.711 50.520 (67.331) - -
Realizzo riserva per vendita Isca
Pantanelle
(152) 152 - -
Variazione riserva per svalutazione
terreni Notaresco e Galliate
(48) 48 - -
Totale contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi ultimi in
qualità di soci
- 100 - 16.511 50.720 (67.331) - - -
Acquisizioni di partecipazioni di terzi
- -
Totale variazioni nell'interessenza
partecipativa in controllate
- - - - - - - - -
Saldo al 31 dicembre 2021
27 17.547 100 - 16.511 14.574 5.312 54.044 - 54.044
46
Rendiconto
finanziario
consolidato
(in migliaia di euro)
Note 2021 2020
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio del gruppo e dei terzi 5.302 67.266
Rettifiche per:
Ammortamenti e rettifiche di valore degli Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 16/18 8.061 5.510
Proventi finanziari 35 (30) (5)
Oneri finanziari 35 1.474 407
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali 33 (2) 12
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita (413) -
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario - (64.241)
Interessi su finanziamenti a società controllante* 35 (29) -
Interessi su finanziamenti a società correlate* 35 (3) (10)
Imposte 37 182 2.292
Sub-totale a 14.542 11.231
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti comm., altri crediti e crediti per imposte correnti 13/15/23 1.611 5.008
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 12 (2.017) (11.029)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 22/23 2.657 6.300
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 25/26 588 (729)
Variazione nette altre attività e passività 11/13/15/22 - -
Sub-totale b 2.839 (450)
Sub-totale a+b 17.381 10.781
Pagamenti di interessi (678) (189)
Pagamenti di imposte (1.704) (1.690)
Differenze di conversione e altre variazioni patrimoniali 159 89
TOTALE 15.158 8.991
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 21 (14.357) (17.506)
Accensione finanziamenti (banche) 21 18.000 15.435
Aumento (diminuzione) debiti correnti verso banche per finanziamenti a breve 21 (260) (7.387)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease 21 3.825 (1.501)
Vendita azioni proprie 21 - 135
Pagamento di dividendi 27 - (2.999)
TOTALE 7.208 (13.823)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Apporto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali nuova controllata 16/18 - -
Acquisto di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 16/18 (1.385) (931)
Incasso da cessione di Immobili, impianti, macchinari e attività immateriali 12 (12)
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita 16 700 -
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni 16 (10.269) (2.701)
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società correlate* 654 (644)
(Aumento) diminuzione dei crediti finanziari verso società controllante* 14 (1.150) -
Incasso di interessi 30 5
Incasso di interessi da società correlate* 3 -
TOTALE (11.405) (4.283)
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.961 (9.115)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
14.350 23.465
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
25.311 14.350
47
Note esplicative al bilancio consolidato
48
Note al bilancio
consolidato
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili consolidati
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi di consolidamento e criteri di valutazione
Nota 4 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2021
Nota 5-6 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 7 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8 Informativa per settori operativi
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 9 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 10 Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Nota 11 Altre attività finanziarie
Nota 12 Rimanenze
Nota 13 Crediti commerciali
Nota 14 Crediti finanziari
Nota 15 Altri crediti
Nota 16 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 17 Investimenti immobiliari
Nota 18 Attività immateriali
Nota 19 Partecipazioni in imprese collegate contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ed altre
partecipazioni
Nota 20 Attività per imposte differite
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA STRUTTURA PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 21 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 22 Debiti commerciali e altri debiti
Nota 23 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 24 Passività per imposte differite
Nota 25 Fondi per rischi ed oneri
Nota 26 Benefici ai dipendenti
Nota 27 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE AL PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE
COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 28 Dettaglio spese per natura
Nota 29 Costo del venduto
Nota 30 Spese di vendita e distribuzione
Nota 31 Pubblicità e promozione
Nota 32 Costi di struttura
Nota 33 Altri ricavi e costi
Nota 34 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 35 Oneri e proventi finanziari netti
Nota 36 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 37 Imposte sul reddito
Nota 38 Dividendi
Nota 39 Utile (perdita) per azione
Nota 40 Rapporti con parti correlate
Nota 41 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti
Nota 42 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 43 Compensi alla società di revisione
Nota 44 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 45 Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2021
Nota 46 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2021
49
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Il Gruppo Zucchi, costituito da 9 società facenti capo alla Vincenzo Zucchi S.p.A. (società per azioni costituita
in Italia presso il Registro delle imprese di Milano e quotata nel segmento standard del Mercato Telematico
Azionario di Borsa Italiana S.p.A.) produce, distribuisce e commercializza prodotti nel settore della biancheria
per la casa, ed opera anche, nello stesso settore, con servizi di nobilitazione e, ormai in misura residuale, con
semilavorati.
Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività del Gruppo sono indicati negli
allegati al presente fascicolo di bilancio.
Si rimanda alla Relazione sulla gestione per i commenti sull’attività svolta nel 2021 dal Gruppo e sulla
prevedibile evoluzione della gestione.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
CONSOLIDATI
1.1 Forma dei
prospetti
contabili
consolidati
Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2021, approvato dal Consiglio di
Amministrazione del 18 marzo 2022, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili
Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9
del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting
Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS
Interpretation Committee, precedentemente denominato International Financial Reporting
Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee
(“SIC”).
Relativamente alla forma dei prospetti contabili consolidati il Gruppo ha scelto di
presentare le seguenti tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
Il Prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata viene presentato a
sezioni contrapposte con separata indicazione delle Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo consolidato viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
- Margine industriale;
- Risultato Operativo (Ebit - Utile prima di interessi e imposte);
- Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo consolidato.
Rendiconto finanziario consolidato
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
50
1.2
Contenuto del
bilancio consolidato
e area di
consolidamento
Altre informazioni
Si precisa, infine, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono
la presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate
nonché dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non
ricorrente, e l’informativa da fornire nelle note esplicative.
Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Vincenzo Zucchi S.p.A. e delle società da
essa controllate (italiane ed estere) direttamente ed indirettamente (vedasi Nota 46 per
l’elenco delle Società partecipate).
Nella sezione D della presente nota sono elencate le società incluse nell’area di
consolidamento e i loro rapporti di partecipazione.
Il presente bilancio è espresso in Euro (€) in quanto questa è la valuta nella quale è
condotta la maggior parte delle operazioni del Gruppo (moneta funzionale); i valori
espressi nelle note esplicative sono arrotondati alle migliaia di Euro tranne quando
diversamente indicato.
I valori esposti nei prospetti contabili sono espressi in migliaia di Euro.
Le attività estere sono incluse nel bilancio consolidato secondo i principi indicati nelle note
che seguono.
Nel corso dell’esercizio non ci sono state variazioni dell’area di consolidamento rispetto
all’esercizio 2020.
Le informazioni finanziarie utilizzate ai fini del consolidamento sono quelle predisposte
dagli organi amministrativi delle singole società, applicando i principi ed i criteri contabili del
Gruppo.
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
2.1 Principi
contabili
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data
di chiusura del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione
dell’articolo 9 del D.lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia
di bilancio per quanto applicabili.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è comparato con il bilancio consolidato
dell’esercizio precedente, ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale -
finanziaria, dal prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato, dal prospetto delle movimentazioni del patrimonio
netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato nonché dalle presenti note
esplicative.
Si evidenzia che nella presente relazione finanziaria annuale il Gruppo ha provveduto
all’applicazione del nuovo schema di Posizione Finanziaria netta previsto dal Richiamo di
attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, il quale recepisce l’Orientamento ESMA
pubblicato il 4 marzo 2021.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS, e non contenute in altre parti del bilancio,
nonchè fornire l’ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è
necessaria ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività aziendale.
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione
degli strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value,
e delle attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione
tra le attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico, nonché
sul presupposto della continuità aziendale.
Si segnala che nella presente Relazione Finanziaria il Gruppo ha provveduto
51
Business
combination
Zuckids
all’applicazione dell’IFRS 3 – Business Combination nella valutazione dell’acquisizione dei
rami d’azienda della controllata Zuckids S.r.l. costituita il 20 novembre 2020. La controllata
Zuckids, in coerenza con i paragrafi 45-50 dell’IFRS 3, si era avvalsa del measurement
period (1 anno dalla data di efficacia dell’acquisizione) per rideterminare i valori del
business acquisito.
Nella società controllata Zuckids S.r.l., è confluito il business dei rami operativi Kidilitz in
fallimento acquistati dalla Vincenzo Zucchi S.p.A. tramite le sentenze del Tribunale
Fallimentare di Parigi del 23 novembre e del 1° dicembre 2020.
All’epoca dell’acquisizione, tenuto conto del fatto che l’acquisto era stato fatto in blocco e
senza la disponibilità di sufficienti dettagli per la determinazione del fair value delle attività
nette acquisite, l’unico elemento individuato da Zuckids al fine dell’iscrizione di tali attività
nette era rappresentato dai valori attribuiti nelle sentenze di assegnazione del Tribunale.
Pertanto, a causa della indisponibilità di elementi sufficienti per determinazioni diverse del
fair value rispetto a quanto aggiudicato in asta, tutte le poste iscritte a seguito della
Business Combination Kidiliz erano da ritenersi provvisorie.
Il trattamento contabile descritto aveva determinato l’scrizione di un avviamento di 115
migliaia di Euro (quale differenza positiva tra il fair value del corrispettivo pagato e le
attività nette acquisite).
In coerenza con i paragrafi 45-50 dell’IFRS 3, Zuckids si era avvalsa del measurement
period (1 anno dalla data di efficacia dell’acquisizione) per rideterminare i valori del
business acquisito, in considerazione anche del fatto che le vendite a terzi del magazzino
incluso nei rami d’azienda Kidilitz, già nei primi mesi di operatività di Zuckids, hanno
definito prezzi di realizzo molto diversi dai fair value provvisori iscritti.
Le informazioni raccolte nel periodo di valutazione (tramite le vendite effettuate e le
procedure di inventario) hanno richiesto la modifica del fair value iniziale in merito alle sole
scorte di magazzino, confermando invece tutte le altre valutazioni provvisorie. In
particolare, le rimanenze di magazzino di materiale “Z Retail”, iscritte provvisoriamente per
50 migliaia di Euro, sono state rideterminate in 2.886 migliaia di Euro, con ciò definendo un
risultato dell’acquisizione di segno opposto: l’avviamento di 115 migliaia di Euro è stato
sostituito da un provento da “bargain purchase” di 2.721 migliaia di Euro. Come previsto
dal par. 49 di IFRS 3, le rettifiche degli importi provvisori sono state apportate come se la
contabilizzazione dell’aggregazione aziendale fosse stata completata alla data di
acquisizione (metodo retrospettivo).
In merito alla metodica di identificazione del valore del magazzino alla data di acquisizione,
si specifica come tale fair value sia stato identificato a ritroso, partendo dai corrispettivi di
vendita realizzati già dal dicembre 2020 ed applicando agli stessi l’incidenza media del
costo del venduto, derivata dai conti economici del cedente (Kidilitz) per l’intero esercizio
2019 (resi disponibili dagli organi della Procedura). Tale incidenza media è stata avvalorata
dal confronto con i dati economici di aziende comparabili e concorrenti di Kidiliz, ottenendo
incidenze sostanzialmente omogenee.
Sempre con riguardo alla rideterminazione dei valori provvisori inizialmente iscritti per la
business combination Kidilitz, evidenziamo come sia stato necessario rivedere le
informazioni comparative presentate in bilancio per l’esercizio precedente; nello specifico,
oltre allo storno dell’avviamento provvisorio (per 115 migliaia di Euro), all’iscrizione di
maggiore stock (per 2.836 migliaia di Euro) e alla registrazione dei proventi da bargain
purchase (per 2.721 migliaia di Euro; 1.962 migliaia di Euro al netto dell’effetto fiscale),
abbiamo provveduto a contabilizzare l’effetto fiscale differito (DTL per 759 migliaia di Euro
con effetto a conto economico 2020). È stata inoltre, rideterminata la riduzione del
magazzino per 183 migliaia di Euro ed il relativo effetto fiscale pari a 51 migliaia di Euro a
seguito delle vendite effettuate nel mese di dicembre 2020. Il valore residuo del magazzino
acquisito da Kidilitz al 31 dicembre 2021, dopo le vendite realizzate attuate sino a tale
data, ammonta a 261 migliaia di Euro e l’effetto fiscale differito residuo.
52
Di seguito vengono presentate le tabelle di raccordo dei prospetti contabili dell’esercizio
2020 con i valori rideterminati al 31 dicembre 2021.
(in migliaia di euro)
31.12.2020 Rettifiche IFRS 3
31.12.2020
rideterminato
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.350 14.350
Crediti commerciali 19.125 19.125
Crediti finanziari verso controllante -
Crediti finanziari verso correlate 654 654
Altri crediti 4.506 4.506
Crediti per imposte correnti -
Rimanenze 28.885 2.653 31.538
Totale attivo corrente 67.520 2.653 70.173
Attività non correnti destinate alla vendita 287 287
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 29.247 29.247
Diritto di utilizzo beni in Lease 25.236 25.236
Investimenti immobiliari -
Attività immateriali 2.195 (115) 2.080
Altre attività finanziarie -
Partecipazioni con il metodo del P.N.ed altre 114 114
Crediti commerciali -
Crediti finanziari -
Altri crediti 954 954
Totale attivo non corrente 57.746 (115) 57.631
Totale attivo 125.553 2.538 128.091
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
53
(in migliaia di euro)
31.12.2020 Rettifiche IFRS 3
31.12.2020
rideterminato
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 4.827 4.827
Debiti verso altri finanziatori -
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 6.198 6.198
Debiti commerciali e altri debiti 24.728 24.728
Debiti per imposte correnti 816 816
Fondi rischi ed oneri 278 278
Benefici ai dipendenti 624 624
Totale passivo corrente 37.471 - 37.471
Passivo non corrente
Debiti verso banche 5.224 5.224
Debiti verso altri finanziatori 4.761 4.761
Debiti verso altri finanz.per beni in Lease 19.573 19.573
Fondi rischi ed oneri 1.411 1.411
Benefici ai dipendenti 4.127 4.127
Passività per imposte differite 5.612 708 6.320
Altri debiti 472 472
Totale passivo non corrente 41.180 708 41.888
Patrimonio netto
Capitale sociale 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo (36.081) (36.081)
Risultato dell'esercizio 65.436 1.830 67.266
Totale patrimonio netto del Gruppo 46.902 1.830 48.732
Capitale e riserve di terzi
Totale patrimonio netto 46.902 1.830 48.732
Totale passivo 125.553 2.538 128.091
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
54
(in migliaia di euro)
Vendite 71.052 71.052
Costo del venduto 35.803 35.803
di cui non ricorrenti
1.435 1.435
Margine industriale 35.249 - 35.249
Spese di vendita e distribuzione 20.080 20.080
di cui non ricorrenti
Pubblicità e promozione 1.004 1.004
Costi di struttura 11.823 11.823
di cui non ricorrenti
1.032 1.032
Costi operativi 32.907 - 32.907
di cui non ricorrenti
1.032 1.032
Altri costi e (ricavi) (1.066) (2.538) (3.604)
di cui non ricorrenti
(55) (2.593)
(Altri ricavi) (2.724) (2.538) (5.262)
di cui non ricorrenti
(315) (2.538) (2.853)
Altri costi 1.658 1.658
di cui non ricorrenti
260 260
Oneri (proventi) di ristrutturazione 289 - 289
(Proventi di ristrutturazione)
Oneri di ristrutturazione 289 289
Risultato operativo (EBIT)
3.119 2.538 5.657
Oneri (proventi) finanziari (64.010) - (64.010)
di cui non ricorrenti
(64.241) (64.241)
(Proventi finanziari) (330) (330)
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario (64.241) (64.241)
di cui non ricorrenti
(64.241) (64.241)
Rettifiche di valore di crediti finanziari
Altri oneri finanziari 561 561
Oneri (proventi) da partecipazioni - - -
(Proventi da partecipazioni)
Oneri da partecipazioni
Quote (utile) perdita di partecipazioni contab. con il
metodo del p.n. al netto effetto fiscale
Risultato prima delle imposte 67.129 2.538 69.667
Imposte sul reddito 1.693 708 2.401
Utile/(Perdita) dell'esercizio
65.436 1.830 67.266
Altre componenti del conto economico
complessivo
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel
risultato d'esercizio:
Differenze di conversione 89 89 89
Totale componenti riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
89 89 89
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19 (24) (24) (24)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
(24) (24) (24)
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
65 65 65
Risultato dell'esercizio complessivo 65.501 1.895 67.331
Risultato dell'esercizio attribuibile a:
Azionisti della controllante 65.436 1.830 67.266
Azionisti di minoranza
65.436 1.830 67.266
Risultato dell'esercizio complessivo attribuibile
a:
Azionisti della controllante 65.501 1.895 67.331
Azionisti di minoranza
65.501 1.895 67.331
Utile (perdita) per azione
Base 2,583 2,655 2,655
Diluito 2,583 2,655 2,655
2020
2020 rideterminato
* Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006.
Rettifiche IFRS 3
55
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2021 con un utile di circa 5,3 milioni di Euro,
un patrimonio netto totale positivo per circa 54,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 24,0 milioni di
Euro, comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 30,4 milioni di
Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2021 con un utile di circa 9,1 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 45,1 milioni di Euro (comprensivo di tale
risultato) ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 21,3 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 14,5 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel mese di ottobre 2020 la Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella
sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa,
hanno risolto per mutuo consenso l’Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il
percorso di risanamento iniziato dalla Società nel dicembre del 2015.
Unitamente alla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo
ha sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA
Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. che prevedeva l’erogazione in
favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro da
rimborsare a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025.
Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving
con Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari
a 4,75 milioni di Euro, con rimborso previsto entro 5 anni ad un tasso di interesse pari
all’Euribor maggiorato del 3,75%.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento term
per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Società ai sensi dei contratti di
finanziamento term e revolving sottoscritti dalla Società in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; e (ii) sarà destinato, per
l’importo residuo, allo scopo di sostenere i costi del personale, gli investimenti, il
capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, in
ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali
localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il debito in essere in relazione al
finanziamento in rate trimestrali a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022
(incluso) e sino alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario
prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor
maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno) per tutta la durata del contratto. Al fine di
garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha
concesso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti
correnti.Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del
Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020
n.40), C.U.I. 2020/1990/2I.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
a) LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati dovrà
essere inferiore o uguale all’ 80% (ottanta per cento) degli stessi, come da valore
di perizia, ad ogni data di verifica che cade il 31 dicembre di ogni anno ;
b) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’Ebitda consolidato non
dovrà essere superiore al 3,3 alla data del 30 giugno 2022 ed al 2,8 alla data del
31 dicembre 2022;
c) il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato non dovrà essere superiore allo 0,9 alla data del 31 dicembre 2022.
56
Si osserva che nel corso del 2021 è proseguita l’opera di creazione di nuovi business così
come previsto dal piano di sviluppo. Infatti, come già segnalato, è iniziata la riconversione
dei negozi Zuckids da vendita di abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria
per la casa e la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato la nuova attività legata all’home decor
ed alla rinnovazione.
Inoltre, è continuata la rinegoziazione dei contratti di affitto dei negozi per ottenere un
ulteriore contenimento dei costi ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato
dai fornitori che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante.
Si segnala inoltre che, a sostegno delle esigenze di cassa, dal mese di giugno 2021 la
Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro
soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 5.888 migliaia di Euro, sono stati eliminati dal
bilancio e l’importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi (269 migliaia di
Euro) è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
Si ricorda che, la redditività, e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, sono
influenzati parzialmente dal regolare pagamento dei debiti commerciali della parte correlata
Descamps S.A.S. divenuta ormai il principale cliente.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dallo scoppio della guerra tra Russia
ed Ucraina e le conseguenti sanzioni economiche stabilite nei confronti della Russia e
hanno portato ad un ulteriore aumento dei costi energetici ed al conseguente rallentamento
della crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto in corso non permette di prevedere
quanto dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia anche in considerazione di come si
muoveranno le autorità monetarie europee per fronteggiare la crisi in corso. Il Gruppo
osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto sul
Gruppo è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo
limitata l’esposizione ai clienti della regione. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti
segnaliamo che fino alle collezioni autunno-inverno prossime non si prevedono grossi
impatti in quanto gran parte degli stessi sono stati già effettuati.
In data 18 marzo 2022 è stato approvato il Budget 2022 che prevede lo sviluppo dei nuovi
business, di cui sopra evidenziato, superando di fatto quanto stabilito nel Business Plan
2020-2025.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2022, e a fronte delle buone
risultanze sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli
amministratori della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di
management e organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il
presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
57
3. PRINCIPI DI
CONSOLIDAMEN
TO E CRITERI DI
VALUTAZIONE
3.1
Principi di
consolidamento
Il bilancio consolidato include il bilancio della Società e delle imprese da essa controllate
(le controllate – l’elenco delle quali è in Nota 46) redatti al 31 dicembre di ogni anno
modificati, ove necessario, per uniformarli ai principi adottati dal Gruppo.
Il Gruppo ha il controllo di un’impresa quando ha il potere di determinare le politiche
finanziarie e operative dell’impresa oggetto di investimento in modo da incidere
sull’ammontare dei benefici attesi dalla sua attività (esposizione o diritti ai rendimenti
variabili). Generalmente vi è la presunzione del controllo quando il Gruppo detiene la
maggioranza dei diritti di voto, eventualmente tenendo conto dei diritti di voto potenziali.
Controllate
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio
sono inclusi nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di conto
economico complessivo consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data
di cessione.
Il valore contabile delle partecipazioni nelle società controllate è eliminato contro i relativi
patrimoni netti a fronte dell’assunzione delle attività e passività delle stesse secondo il
metodo della integrazione globale. La differenza tra il prezzo di acquisto della
partecipazione ed il patrimonio netto contabile alla data in cui l’impresa è inclusa nel
consolidamento è imputata, nei limiti attribuibili, agli elementi dell’attivo e del passivo e
delle passività potenziali dell’impresa consolidata. L’eventuale differenza residua se
positiva è attribuita alla voce avviamento, se negativa viene imputata al conto economico.
Tutte le operazioni significative intercorse (costi e ricavi) fra le società del Gruppo e i
relativi saldi (crediti e debiti) sono eliminati nel processo di consolidamento, così come gli
utili e le perdite non realizzati su tali transazioni; le perdite non sono eliminate nel caso in
cui esse rappresentino un effettivo minor valore del bene.
Sono integralmente eliminati i dividendi distribuiti nell’ambito del gruppo.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi) nelle attività
nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto
di Gruppo; la quota dei terzi del risultato d’esercizio delle controllate viene evidenziata
separatamente nel prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio delle altre componenti di
conto economico complessivo consolidato. Tale interessenza viene determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data
dell’acquisizione originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Successivamente le perdite attribuibili agli azionisti di minoranza (partecipazioni di terzi)
eccedenti il patrimonio netto di loro spettanza sono attribuite al patrimonio netto di Gruppo
ad eccezione dei casi in cui le minoranze hanno un’obbligazione vincolante e sono in
grado di fornire ulteriori investimenti per coprire le perdite.
I bilanci separati di ciascuna società appartenente al Gruppo vengono preparati nella
valuta dell’ambiente economico primario in cui essa opera (valuta funzionale), come di
seguito indicato:
Mascioni USA Inc.
Bassetti Schweiz A.G.
Valuta
USD
CHF
Nella preparazione dei bilanci delle singole entità, le operazioni in valute diverse dall’Euro
sono inizialmente rilevate ai cambi alle date delle stesse.
Ai fini della presentazione del bilancio consolidato, le attività e le passività delle imprese
controllate estere, le cui valute funzionali sono diverse dall’Euro, sono convertite ai cambi
correnti alla data di bilancio, mentre il loro conto economico è convertito al cambio medio
dell’esercizio, ritenuto rappresentativo dei cambi ai quali sono state effettuate le relative
operazioni. Le differenze cambio emergenti sono rilevate nella voce del patrimonio netto
Riserva di traduzione. Tale riserva è rilevata nel conto economico come provento o come
onere nel periodo in cui la relativa impresa controllata è ceduta.
58
Nell’area di consolidamento non vi sono imprese controllate e/o collegate che
appartengono a Paesi ad economia iperinflazionata.
L’avviamento e le altre rettifiche per esporre a fair value le attività e le passività di entità
acquisite sono rilevati come attività e passività della società. Nel caso di società estere
acquisite sono convertiti al cambio di fine anno.
I cambi applicati nella conversione dei bilanci delle società estere di paesi non aderenti
all’Euro sono i seguenti:
medio al 31/12 medio al 31/12
Franco svizzero 1,0799 1,0331 1,0709 1,0802
Dollaro U.S.A 1,1816 1,1326 1,1470 1,2271
2020
2021
Si riporta di seguito il principio per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali in
conformità all’IFRS 3 (rivisto nel 2020)
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate in accordo
con l’IFRS 3- ‘Aggregazioni aziendali’, applicando il cosiddetto acquisition method. Il costo
di un’acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un’aggregazione
aziendale, valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell’ammontare del valore del
patrimonio netto di pertinenza di terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle
attività nette riconosciute per l’impresa acquistata. Nel caso di aggregazioni aziendali
avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dalla Società nell’impresa
acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o
perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. I corrispettivi sottoposti a
condizione sono valutati al fair value alla data di acquisizione e sono inclusi tra i
corrispettivi trasferiti ai fini della determinazione dell’avviamento. Le variazioni successive
del fair value del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia il cui ammontare e la cui
erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono
rilevate a conto economico o patrimonio netto nell’ambito delle altre componenti del
risultato complessivo. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano
strumenti finanziari regolati dal principio IFRS 9-‘Strumenti finanziari’ sono valutati in base
allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi sottoposti a condizione che sono
classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente il
regolamento è contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto. Gli oneri accessori alla
transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Eventuali variazioni di fair value avvenute in seguito all’ottenimento di maggiori
informazioni nel periodo di misurazione (12 mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in
modo retrospettivo nell’avviamento. L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale
è inizialmente misurato al costo rappresentato dall’eccedenza tra la somma dei corrispettivi
trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di
terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa
acquisita rispetto alla quota di pertinenza della Società del valore equo netto delle attività,
passività e passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita. Se il valore delle attività
nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei
corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell’eventuale
partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza viene
contabilizzata come provento della transazione conclusa a conto economico. Dopo la
rilevazione iniziale, l’avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l’avviamento acquisito in una
aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici
di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che dovrebbero trarre
59
3.2
Criteri di
valutazione
beneficio dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o
passività dell’acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità. Quando
l’avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità
generatrici di flussi finanziari) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta,
l’avviamento associato all’attività ceduta è incluso nel valore contabile dell’attività per
determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione. L’avviamento ceduto in tali
circostanze è misurato sulla base dei valori relativi dell’attività ceduta e della porzione di
unità mantenuta in essere.
Negli esercizi fino al 2009 incluso le aggregazioni aziendali venivano contabilizzate
applicando il “purchase method”. I costi di transazione direttamente attribuibili
all’aggregazione venivano considerati come parte del costo di acquisto. Le quote di
minoranza venivano misurate in base alla quota di pertinenza dell’attivo netto identificabile
dell’acquisita. Le aggregazioni aziendali realizzate in più fasi venivano contabilizzate in
momenti separati.
Collegate (partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto)
Le collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita
un’influenza notevole, pur non avendone il controllo.
Si suppone che esista un’influenza notevole quando il gruppo possiede tra il 20% e il 50%
del potere di voto di un’altra entità.
Le collegate sono contabilizzate secondo il metodo del patrimonio netto e rilevate
inizialmente al costo.
Le partecipazioni del Gruppo comprendono l’avviamento identificato al momento
dell’acquisizione al netto delle perdite di valore cumulate.
Il bilancio consolidato comprende la quota di pertinenza del gruppo degli utili o delle perdite
delle partecipate rilevate secondo il metodo del patrimonio netto, al netto delle rettifiche
necessarie per allineare i principi contabili a quelli del gruppo a partire dalla data in cui ha
inizio l’influenza notevole fino alla data in cui detta influenza o controllo cessano.
Quando la quota delle perdite di pertinenza del gruppo di una partecipazione contabilizzata
con il metodo del patrimonio netto eccede il valore contabile di detta partecipata, il Gruppo
azzera la partecipazione e cessa di rilevare la quota delle ulteriori perdite, tranne nei casi
in cui il gruppo abbia contratto obbligazioni legali o implicite oppure abbia effettuato dei
pagamenti per conto della partecipata.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a
vista e investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi
necessari per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono
svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
60
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del
costo ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali
perdite di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in
contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli
elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione
dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto
dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto
economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del
credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di
tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei
crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritto nel bilancio del Gruppo, sebbene
il credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi
amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e
svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili
internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di
transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità
non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di
valore. Il costo include eventuali onorari professionali. L’ammortamento di tali attività, come
per tutti gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l’uso.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e
macchinari è sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che
i relativi futuri benefici affluiranno al Gruppo e se il costo dell’elemento può essere
determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi
per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto
economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
61
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono
determinati come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile
del bene, e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
sostenimento.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal 1° gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni
IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione,
la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing. L’IFRS 16 prevede un unico
modello contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello
stato patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione rappresentanti,
rispettivamente, il diritto d’uso del bene sottostante per la durata del contratto e
l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per
leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare
la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento
nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing
conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei
pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’importo della rimisurazione della
passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli
che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla
durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in
affitto e/o per l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed
è prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni
62
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e
inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Nella voce “Altri” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti di ingresso
degli esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in
base alla durata del contratto.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come
stabilito dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti
in bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata mediamente in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento derivante dall’acquisizione di imprese è incluso tra le attività immateriali ed è
valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate.
L’avviamento è rilevato come attività e rivisto annualmente, o con frequenza maggiore
qualora si verifichino eventi o cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di
valore, per verificare che non abbia un minor valore. Le perdite di valore sono iscritte
immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate.
In caso di cessione di un’impresa controllata o di un’entità a controllo congiunto,
l’ammontare dell’avviamento ad esse attribuibile è incluso nella determinazione della
plusvalenza o minusvalenza da alienazione.
Gli avviamenti derivanti da acquisizioni effettuate prima della data di transizione agli IFRS
sono mantenuti ai valori risultanti dall’applicazione dei principi contabili italiani a tale data e
sono assoggettati ad impairment test con la frequenza sopra indicata.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per
l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente
ammortizzato in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce
l’esercizio e viene iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Se l’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio
di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più sistematicamente
ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini dell’identificazione di
eventuali perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere perdite di valore, il Gruppo rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice
63
di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
Le attività immateriali a vita utile indefinita tra cui l’avviamento e i marchi, vengono
verificate annualmente e ogniqualvolta vi è un’indicazione di una possibile perdita di valore,
al fine di determinare se vi sono perdite di valore.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il
valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono
scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le
valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente,
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non
oltre il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene
classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato
principalmente con un’operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione)
come posseduta per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai
principi contabili del Gruppo.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo
valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di
un gruppo in dismissione viene allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti
attività e passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie,
attività per imposte differite, benefici per dipendenti e investimenti immobiliari, che
continuano ad essere valutate in conformità ai principi contabili del Gruppo.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per
la vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le
variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di
valore cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli
oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale
sconto o premio previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
64
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi a accantonamenti che vengono stanziati solo quando
si ritiene di dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere
stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati,
attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di
una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione
nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun
stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo
quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono
portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici ai dipendenti
L’obbligazione netta del Gruppo a seguito di benefici ai dipendenti a lungo termine, diversi
da quelli derivanti da piani pensionistici, corrisponde all’importo del beneficio futuro che i
dipendenti hanno maturato per le prestazioni di lavoro nell’esercizio corrente e negli
esercizi precedenti. Tale beneficio viene attualizzato, mentre il fair value di eventuali attività
viene detratto dalle passività. Il tasso di attualizzazione è il rendimento, alla data di
riferimento del bilancio, delle obbligazioni primarie le cui date di scadenza approssimano i
termini delle obbligazioni del Gruppo. L’obbligazione viene calcolata utilizzando il metodo
della proiezione unitaria del credito. Gli eventuali utili e perdite attuariali sono rilevati a
conto economico nell’esercizio in cui sono realizzati o sostenuti.
La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti delle società italiane
appartenenti al Gruppo ai sensi dell’articolo 2120 del Codice civile, rientra tra i piani
pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa dei dipendenti e sulla
remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un predeterminato periodo di servizio.
In particolare, la passività relativa al trattamento di fine rapporto del personale è iscritta in
bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto qualificabile quale beneficio ai
dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite. L’iscrizione in bilancio dei
piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali dell’ammontare delle
prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio
corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al fine di determinare il
valore attuale degli impegni del Gruppo.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove
regole per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
▪ le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
▪ le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del
dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al
Fondo di Tesoreria istituito presso l’INPS.
65
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di
effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è
considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR
maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti.
Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR
“maturato” ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di
destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di
calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate
agli incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche
attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione
a forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già
prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31
dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di
previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la
sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “current
service costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi
nulli in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza
integrativa o al Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come
costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
Il Gruppo rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma
di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva,
legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può
essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione.
Imposte
La Capogruppo Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il
periodo 2016-2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il
periodo 2019-2021. Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le
controllate residenti ed estere sono inclusi, integralmente nel primo caso,
proporzionalmente alla percentuale di possesso nel secondo, nella base imponibile della
Capogruppo, venendosi così a determinare un unico reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non
saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando
le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle
differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate
secondo liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura
in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che
consentiranno l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non
sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale
(non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che
non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da
consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in
vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte
66
differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a
voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte
differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a
compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute
alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali
correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante
tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla
qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente, quando
la recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l’eventuale restituzione delle
merci possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello
continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato
di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le
attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla
vendita di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura
rilevati a conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per
competenza utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati
quando si stabilisce il diritto del Gruppo a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli
quotati, corrisponde alla data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio
dell’attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value
rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevati a conto
economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione. Inoltre, essi vengono registrati quando sorge il diritto all’incasso che
normalmente coincide con la delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione
adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla
data dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti
e del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera,
sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio, registrando a conto economico l’eventuale differenza cambio
rilevata.
67
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i
tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non
monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio
alla data di determinazione di tale valore.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziaria che rientra nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua
valutazione:
1. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
2. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto
economico complessivo (FVOCI);
3. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio
(FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal
modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle
caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale,
salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività
finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo
giorno del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di
cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e
degli interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Gli effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri
finanziari. Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto
economico complessivo (FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con
la vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da
pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria
precedente, anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di
impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non
derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo
ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione
iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente
designato al FVTPL (fair value option “FVO”).
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le
categorie precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al
modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività
68
finanziarie non derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati
come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL.
Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la
negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della
rilevazione iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in
disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e
altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Capogruppo hanno rivisto e valutato le attività finanziarie del
Gruppo in essere al 1 gennaio 2021 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale
data e hanno concluso che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti
che in base allo IAS 39 erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere
valutate al costo ammortizzato in base all’IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un
modello di business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i
flussi di cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del
capitale e degli interessi maturati sul capitale.
Determiniazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di
un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare
operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di
valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico,
sono i seguenti:
• livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
• livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o
indirettamente osservabili;
• livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo
di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
• la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha
trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività
finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e
benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e
non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia
perso il controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura
del suo coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la
passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso
prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività,
con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
69
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con
finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati
secondo le modalità dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto
economico dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di
ammissibilità;
• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione
formale della relazione di copertura;
• la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione
economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come “coperture
del fair value” se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività
sottostante, oppure come “coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di
variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente attività o passività sia da
un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti
dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di
valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo per la parte efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace
viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi
di cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell’effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il
processo di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a
bilancio riguardano:
▪ rischi su crediti;
▪ obsolescenza di magazzino;
▪ fondi per rischi ed oneri;
▪ valutazione strumenti finanziari;
▪ perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
▪ recuperabilità delle attività per imposte differite;
▪ rettifica valore attività finanziarie.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione
del bilancio, sull’esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati
rilevanti.
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell’Eurozona, hanno comportato la necessità di
70
effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzato da significativa
incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da
quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né
stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci
di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non
correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i
fondi svalutazione magazzino.
Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal
Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime
che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere
modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo
in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Perdita di valore di attività
Per determinare se vi sono indicatori di perdita di valore di attività è necessario stimare il
fair value dell’attività oppure il suo valore d’uso. La determinazione del valore d’uso
richiede la stima dei flussi di cassa attesi che l’impresa si attende di ottenere dall’attività,
nonché la determinazione di un appropriato tasso di sconto.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e
sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di
utilizzo delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle
giacenze di prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono
stati iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell’entità con cui si manifesteranno le varie
forme di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli
esuberi.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un
evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene
stimato in maniera attendibile.
Informazioni per settore
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto
dell’approccio direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente è ancora in
fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita e che a partire dall’esercizio in
corso ha integrato la propria attività con lo sviluppo di un nuovo business legato all’home
decor ed alla rinnovazione. Inoltre, nel mese di dicembre 2020, è stata costituita la Zuckids
S.r.l. che inizialmente si occupava dell’attività di vendita di abbigliamento per bambini
tramite i negozi del ramo Kidilitz acquisiti dal Tribunale Fallimentare di Parigi. Questi punti
vendita nel corso del 2021 sono in fase di conversione in negozi di vendita di biancheria
per la casa.
71
4. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA U.E. ED
APPLICATI DAL 1°
GENNAIO 2021
Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1°
gennaio dell’esercizio corrente.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Extension
of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)”. In
considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione
dell’IFRS 17 al 1° gennaio 2023, avvenuta anch’essa in data 25 giugno 2020, viene
contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l’autorizzazione a rinviare l’applicazione
dell’IFRS 9 (il cosiddetto “Deferral Approach”) al fine di rimediare alle conseguenze
contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell’IFRS 9
“Strumenti finanziari” e la data di entrata in vigore del futuro IFRS 17 “Contratti
assicurativi”. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2021
o successivamente.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
In data 27 agosto 2020 sono state apportate delle modifiche all’IFRS 9, allo IAS 39,
all’IFRS 7, all’IFRS 4 e all’IFRS 16 relative alla riforma degli indici di riferimento per la
determinazione dei tassi di interesse – fase 2. In particolare, successivamente alla prima
fase, le cui principali modifiche predisposte riguardano la rappresentazione contabile
delle modifiche ai contratti in essere per riflettere i nuovi tassi e se queste debbano
essere contabilizzate, ai sensi dell’IFRS 9, come una modifica (“modification”) o come
una cancellazione contabile (“derecognition”), nella seconda fase del progetto lo IASB ha
analizzato l’impatto sulle relazioni di copertura. È previsto, inoltre, un ulteriore
arricchimento della disclosure, oltre alle integrazioni all’IFRS 7 già implementate
nell’ambito nelle modifiche della fase 1, con integrazione delle richieste di informativa
qualitativa e quantitativa da fornire in bilancio sulla natura e sui rischi connessi all’IBOR
Reform, sulla gestione di tali rischi e sui progressi nel processo di transizione ai nuovi
tassi.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2021 o
successivamente.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio delle Società.
In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Covid-19 –
Releated Rent Concessions beyond 30 June 2021” all’IFRS 16. L’ulteriore modifica
prevede l’estensione del periodo di tempo durante il quale l’espediente pratico previsto
dall’emendamento emesso lo scorso 28 maggio 2020 (e omologato lo scorso 9 ottobre
2020) potrà essere applicabile. Poiché gli effetti della pandemia da COVID-19 sono
tuttora in corso e significativi, tale Exposure draft prevede la possibilità di riflettere
direttamente a conto economico i benefici derivanti dalla riduzione dei pagamenti minimi
originariamente dovuti da parte del locatore entro il 30 giugno 2022, anziché entro il 30
giugno 2021 attualmente in vigore.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio delle Società.
72
5. 6. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
IN VIGORE E
NON ADOTTATI
ANTICIPATAMEN
TE DAL GRUPPO
Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno
ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti
principi ed emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono
ancora entrati in vigore:
Nuovo Standard e/o modifica
Contenuto
IFRS 17 (Insurance
Contracts)
In data 18 maggio 2017 è stato emesso l’IFRS 17 il quale
introduce un approccio coerente, a livello internazionale, in merito
alla contabilizzazione dei contratti assicurativi. In data 25 giugno
2020 è stato emesso un emendamento a tale principio contabile.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°
gennaio 2023 o successivamente.
Aggiornamento dell’IFRS 3
(Business Combinations),
dello IAS 16 (Property, Plant
and Equipment), dello IAS 37
(Provisions, Contingent
Liabilities and contingent
Assets) e l’annual
Improvements 2018-2020
In data 14 maggio 2020, sono stati emessi dagli emendamenti ad
alcuni standard: in particolare:
-“Reference to the Conceptual Framework (Amendements to IFRS
3)” che aggiorna il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual
Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti
modifiche alle disposizioni dello standard;
-“Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended Use
(Amendement to IAS 16)” che vieta di dedurre dal costo delle
immobilizzazioni materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni
prodotti nella fase di test dell’immobilizzazioni stessa. Tali ricavi di
vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico;
-“Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract (Amendement
IAS 37)” che chiarisce quali costi devono essere considerati nella
valutazione dell’onerosità del contratto. Più precisamente, il costo
di adempimento di un contratto comprende i costi che si
riferiscono direttamente al contratto. Può trattarsi di costi
incrementali (ad esempio, costi del materiale diretto impiegato
nella lavorazione) ma anche di costi che l’impresa non può evitare
in quanto ha stipulato il contratto (es. la quota del costo del
personale e dell’ammortamento dei macchinari impiegati per
l’adempimento del contratto);
-“Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020” che
contiene proposte di modifica per quattro principi: IFRS 1 –
“Subsidiary as a first-time adopter”; IFRS 9 – “Feels in the ’10 per
cent’ test for derecognition of financial liabilities”: la modifica
chiarisce quali fees sono da considerare nell’esecuzione del test
in applicazione del par. B3.3.6 dell’IFRS 9, per valutare la
cancellazione di una passività finanziaria; IFRS 16 – “Lease
incentives”: la modifica riguarda un esempio illustrativo ed infine
l’IFRS 41 – “Taxation in fair value measurements”.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°
gennaio 2022 o successivamente.
Aggiornamento dello IAS 1
(Presentation of Financial
Statements) e dello IAS 8
(Accounting policies,
Changes in Accounting
Estimates and Errors).
Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti
allo IAS 1 e allo IAS 8. Le modifiche sono volte a migliorare la
disclosure sulle accounting policy in modo da migliorare
l’informativa da dare agli investitori e agli altri utilizzatori primari
del bilancio, nonché ad aiutare le società a distinguere i
cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting
policy. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il
1° gennaio 2023 o successivamente.
Il Gruppo non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che
sono stati emessi, ma non ancora in vigore.
73
7. GESTIONE
E TIPOLOGIA
DEI RISCHI
FINANZIARI
Il Gruppo, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposto, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
▪ rischio di credito;
▪ rischio di liquidità;
▪ rischio di mercato;
▪ rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell’Accordo di Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione del
Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai
processi di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota
contiene inoltre informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli
strumenti finanziari a cui il Gruppo è esposto nel corso dell'esercizio e alla data di
riferimento del bilancio. Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche
note al bilancio relative alle attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei
rischi del Gruppo ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie
attività.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di:
▪ identificare ed analizzare i rischi ai quali il Gruppo è esposto;
▪ definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
▪ individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei rischi;
▪ individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione, questa funzione ad oggi è
vacante.
7.1 Rischi
finanziari
7.1.1. Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i
propri debiti verso le società del Gruppo alle scadenze pattuite.
L’esposizione del Gruppo al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisti,
Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione delle
esposizioni è in genere minimo ad eccezione del canale GDO, ove l'entità dei singoli crediti
è più significativa anche in considerazione della stagionalità del fatturato che si concentra
nell'ultimo trimestre dell'esercizio. Il grado di concentrazione dei crediti per i primi dieci
clienti è pari al 16,7% (30,5% nel 2021).
74
Il Gruppo vanta crediti commerciali nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. per
5.917 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (al netto di svalutazioni per 598 migliaia di
Euro) relativi a cessioni di beni e servizi per 5.393 migliaia di Euro e per 1.082 migliaia di
Euro (svalutati per 598 migliaia di Euro) relativi alla procedura di Rèdressement Judiciaire
e ad altri crediti commerciali per 40 migliaia di Euro.
Nel mese di febbraio 2021, nell’ambito della procedura di Rèdressement Judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps S.A.S. una proroga di due anni dei
pagamenti del credito risalente alla procedura.
Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire,
dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la
Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla
correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro
relativi alla procedura di Rèdressement Judiciaire.
Si segnala che, in data 30 aprile 2021, la parte correlata Descamps S.A.S. ha effettuato il
rimborso del debito, pari a 1.095 migliaia di Euro, risalente agli accordi di riscadenzamento
e prorogato a tale data.
Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato il bilancio 2021,
mentre per quanto riguarda i periodi 2019 e 2020 i bilanci predisposti dagli amministratori
non sono ancora stati approvati dall’Assemblea dei soci.
Il Gruppo ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, cui sono
poi offerte le condizioni standard di canale relativamente a termini di pagamento e
consegna. L'analisi di affidabilità si basa su valutazioni di società di rating commerciali e,
se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto,
rappresentativi della linea di credito massima; esposizioni oltre il fido accordato sono
soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, il Gruppo intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una
reportistica che prevede una analisi della situazione espositoria sulla base delle
caratteristiche del credito, considerando tra l'altro se si tratta di persone fisiche o persone
giuridiche, la dislocazione geografica, il canale di appartenenza, l’anzianità del credito e
l'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Capogruppo ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della
validità ed esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o
sconto a valere sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura
integrale degli importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
Il Gruppo accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni
generiche di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene
determinata sulla base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l’attuale
stato di crisi a livello internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l’esistenza di un cliente della Capogruppo
appartenente al canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato
completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre
2018.
In nota 7.2.1, sono fornite le informazioni quantitative sull'esposizione al rischio di credito
per quanto riguarda i crediti commerciali e gli altri crediti, richieste dall'IFRS 7.
Attività finanziarie disponibili alla negoziazione
75
In tale categoria rientrano investimenti in titoli azionari di società quotate, obbligazioni
emesse da società ad elevato rating, fondi azionari ed obbligazionari. In conseguenza della
natura, dell’importo e del rating degli emittenti, i rischi di credito legati alla possibile
inadempienza di emittenti strumenti finanziari, iscritti nell’attivo circolante alla voce Attività
finanziarie al fair value imputato a conto economico, sono ritenuti non significativi.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto è iscritto il credito finanziario derivante dal finanziamento
intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150
migliaia di Euro, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo in data 23
marzo 2021. Come già segnalato, il finanziamento prevede interessi a decorrere dalla
data del 30 giugno 2021 calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di
un anno di 365 giorni, per il numero effettivo di giorni trascorsi; al 31 dicembre gli interessi
sono pari a 29 migliaia di Euro. La Zucchi S.p.A. corrisponderà a Vincenzo Zucchi S.p.A.
gli interessi maturati in via posticipata al tasso di interesse a valere sull'ammontare del
finanziamento intercompany alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 e con pari
valuta.
Si evidenzia inoltre, che il contratto di finanziamento prevede il rimborso da parte di Zucchi
S.p.A. o in via anticipata volontariamente o in un’unica soluzione alla data di scadenza
finale del 30 giugno 2022.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha in essere fideiussioni a favore di terzi per utenze
energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti d'affitto di azienda per 1,9
milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Nell’esercizio 2021 il Gruppo non ha in essere nessun contratto di licenza con terzi.
Cessioni di crediti
A sostegno delle esigenze di cassa, dal mese di giugno 2021 la Capogruppo ha posto in
essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi
crediti, pari a 5.888 migliaia di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato
dal Factor al netto di commissioni e interessi (269 migliaia di Euro) è stato contabilizzato
tra le disponibilità liquide.
Passività potenziali
Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e di ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da
indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati del
Gruppo. Alla data di bilancio il Gruppo non ha passività potenziali tali da necessitare
stanziamenti di fondi rischi ed oneri in quanto ritiene non vi sia un esborso probabile di
risorse.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri (vedi Nota 25).
76
7.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L’approccio del Gruppo nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
I maggiori fabbisogni di cassa si evidenziano, per effetto della stagionalità del business, nel
periodo compreso tra i mesi di maggio e settembre.
Generalmente, il Gruppo si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi
relativi alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria del Gruppo effettuano in modo
continuativo previsioni finanziarie basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi
e adottano le conseguenti azioni correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di
circostanze estreme che non possono esser ragionevolmente previste, quali le calamità
naturali.
Si rinvia altresì al paragrafo dedicato alla continuità aziendale per gli ulteriori aspetti relativi
al rischio liquidità.
7.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione ed il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli
accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
Il Gruppo opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposto al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica del Gruppo fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie
attive e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto
a budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto
alle previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte
non coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che
impattano il conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all’importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la
copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di
andamento dei cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del
cambio registrato alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di
cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare, quanto alle attività finanziarie detenute per la negoziazione,
agli effetti che le variazioni nei tassi di interesse hanno sul prezzo delle suddette attività;
svalutazioni e rivalutazione dei prezzi di tali attività sono addebitate/accreditate a conto
economico. Quanto invece alle passività finanziarie, il rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
77
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
Il Gruppo non è esposto a tali rischi.
7.2 Esposizione al
rischio
7.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima del Gruppo al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
Valori lordi
Svalutazioni
Attualizzaz.
Attività finanziarie correnti e non correnti
Attività finanziarie al fair value rilevato a
conto economico
- - - -
Crediti commerciali 21.879 (4.621) 24.452 (5.327)
Crediti finanziari verso controllante 1.179 - - -
Crediti finanziari verso correlate - - 654 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 25.311 - 14.350 -
Altri crediti 5.716 - 5.460 -
Contratti a termine su cambi: - - - -
Attività per derivati - - - -
54.085 (4.621) 44.916 (5.327)
2021
2020
La voce “Crediti commerciali” include crediti verso la parte correlata Descamps SAS per
complessivi 5.911 migliaia di Euro (al netto di attualizzazioni 598 migliaia di Euro),
principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi.
Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire,
dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la
Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla
correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro
relativo al debito del Rèdressement Judiciaire.
I crediti finanziari verso controllante si riferiscono al finanziamento intercompany tra la
Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A., per un importo di 1.179 migliaia di
Euro comprensivo di interessi, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in
data 23 marzo 2021.
Si specifica che, nell’ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta
Descamps, il Tribunale di Parigi nel mese di febbraio 2021 ha concesso alla società una
proroga di due anni dei pagamenti dei debiti relativi.
I crediti finanziari verso controllante si riferiscono al finanziamento intercompany tra la
Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A., per un importo di 1.179 migliaia di
Euro comprensivo di interessi, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in
data 23 marzo 2021.
I crediti finanziari verso correlate si riferivano nell’esercizio precedente alla somma di 620
migliaia di Euro, più interessi pro tempore maturati per un totale di 654 migliaia di Euro,
concessa a titolo di finanziamento fruttifero dalla Bassetti Schweiz AG alla parte correlata
Descamps SAS ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 marzo 2017.
Il contratto di finanziamento è stato ceduto dalla Bassetti Schweiz alla Vincenzo Zucchi
S.p.A. in data 31 gennaio 2020 con modifica dei termini di rimborso, Al 31 dicembre 2020
erano maturati 10 migliaia di Euro per interessi. In data 30 aprile 2021 la parte correlata
78
Descamps S.A.S. ha regolarmente saldato il debito.
Il rischio massimo derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 6,0 milioni di
Euro a fronte di fideiussioni a favore di terzi per utenze energetiche, cauzioni doganali,
concessioni pubbliche e contratti d'affitto d’aziende o di locazioni di negozi (6,9 milioni di
Euro al 31 dicembre 2020).
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti
commerciali, suddivisa per regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 9.985 (3.614) 15.100 (3.683)
Francia 6.468 (598) 5.088 (1.303)
Altri paesi europei 5.373 (382) 4.213 (316)
Altri paesi extraeuropei 53 (27) 51 (25)
Totale 21.879 (4.621) 24.452 (5.327)
2021
2020
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti
commerciali, suddivisa per tipologia di clientela (canale distributivo), era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglio e Affiliati 10.782 (2.411) 11.170 (3.294)
Ingrosso 178 (36) 574 (30)
Grande Distrib. Organizzata e Promoz. 3.949 (714) 7.810 (1.411)
Altri 6.970 (1.460) 4.898 (592)
Totale 21.879 (4.621) 24.452 (5.327)
2021
2020
Il canale “Altri” è riferito in particolar modo alle vendite industriali.
L’anzianità dei crediti commerciali alla data di bilancio era la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 13.518 (2.404) 18.440 (1.256)
Scaduti da 1-30 giorni 1.004 (20) 864 (3)
Scaduti da 31-120 giorni 2.510 (175) 773 (60)
Oltre 4.847 (2.022) 4.375 (4.008)
Totale 21.879 (4.621) 24.452 (5.327)
2021
2020
79
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio sono stati i
seguenti:
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Saldo al 1° gennaio 5.327 4.700
Perdita di valore dell'esercizio 53 846
Utilizzi dell'esercizio (43) -
Rilascio dell'esercizio (720) (217)
Differenze di conversione 4 (2)
Riclassifica - -
Saldo al 31 dicembre 4.621 5.327
L’utilizzo del fondo svalutazione crediti è principalmente imputabile allo stralcio di alcuni
crediti divenuti inesigibili a seguito dell’attività di recupero posta in essere con l’assistenza
del legale.
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita viene determinata in
modo che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole
riduzione del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è
determinata sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli
prospettive di incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazione
diverse a seconda dell’anzianità del credito.
Il Gruppo utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo
dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che il Gruppo, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
80
7.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
31 dicembre 2020
(in migliaia di Euro)
Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche 4.827 4.827 4.827 - - -
Leasing finanziari - - - - - -
Banche a m-l/t 5.224 5.224 - 1.442 3.782 -
Debiti commerciali e altri debiti 26.918 26.918 26.632 286 - -
Debiti verso altri finanziatori 4.761 4.761 - 1.442 3.319 -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 25.771 25.771 6.198 4.883 8.317 6.373
Elisione debiti - - - - - -
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura -
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata - - - - - -
Flussi in uscita - - - - -
31 dicembre 2021
(in migliaia di Euro)
Valore
contabile
Flussi Fin.
contrattuali
0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche 862 862 862 - - -
Leasing finanziari - - - - - -
Banche a m-l/t 17.333 17.333 80 7.170 7.176 2.907
Debiti commerciali e altri debiti 30.393 30.393 29.671 299 314 109
Debiti verso altri finanziatori - - - - - -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 30.392 30.392 6.682 5.651 12.224 5.835
Elisione debiti - - - - - -
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap di copertura - - - - - -
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata - - - - - -
Flussi in uscita - - - - -
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2021 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
81
7.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione del Gruppo al rischio di cambio in base al
valore nozionale:
USD CHF USD CHF
Crediti commerciali 421 1.179 103 407
Debiti commerciali 362 172 52 158
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
59 1.007 51 249
Esposizione lorda 59 1.007 51 249
Acquisti previsti stimati
Contratti a termine su cambi
Esposizione netta 59 1.007 51 249
31/12/2021
31/12/2020
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2021 2020 2021 2020
USD 1,1816 1,1470 1,1326 1,2271
CHF 1,0799 1,0709 1,0331 1,0802
Cambio fine eserc.
Cambio medio
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31
dicembre 2021 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 2 migliaia di Euro
(aumento di 2 migliaia di Euro nel 2020). Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi
rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio
netto al 31 dicembre 2021 di 2 migliaia di Euro (diminuzione di 2 migliaia di Euro nel 2020),
presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al franco svizzero avrebbe comportato
al 31 dicembre 2021 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 45 migliaia di
Euro (aumento di 10 migliaia di Euro nel 2020). Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi
rispetto al dollaro avrebbe causato una diminuzione del risultato netto e del patrimonio
netto al 31 dicembre 2021 di 50 migliaia di Euro (diminuzione di 11 migliaia di Euro nel
2020), presupponendo che tutte le altre variabili siano rimaste costanti.
82
7.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari del Gruppo, distinto tra strumenti finanziari fruttiferi di
interessi e strumenti infruttiferi, alla data di chiusura del bilancio era il seguente:
(in migliaia di Euro)
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
fisso
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie - -
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso
variabile
Attività finanziarie 25.311 15.004
Elisione crediti - -
Totale attività finanziarie 25.311 15.004
Passività finanziarie (48.587) (40.583)
Elisione debiti
Totale passività finanziarie (48.587) (40.583)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie 22.974 24.585
Elisione crediti - -
Totale attività finanziarie 22.974 24.585
Passività finanziarie (30.393) (26.918)
Elisione debiti - -
Totale passività finanziarie (30.393) (26.918)
2021
2020
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità di cassa,
dai crediti finanziari verso collegate/correlate, dai debiti correnti e a medio-lungo termine
per l’utilizzo dei beni in Lease, dai debiti correnti e medio-lungo termine verso banche.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari della Capogruppo oggetto del nuovo finanziamento term prevedono il
rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del
3,25% (325 punti base per anno) per tutta la durata del contratto.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps alla data di chiusura
del bilancio, il patrimonio netto e il risultato netto sarebbero aumentati/diminuiti di 153
migliaia di Euro (56 migliaia di Euro nel 2020).
L’analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano rimaste costanti.
83
7.3 Gestione del
capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l’attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e lo modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, il Gruppo può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
Il Gruppo verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto più il debito netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità
di capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione della
Capogruppo e la conseguente remissione del debito bancario, hanno migliorato l’incidenza
sull’indice di leva finanziaria, evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito.
(in migliaia di Euro)
Debiti finanziari 48.587 40.583
Crediti finanziari - (654)
Disponibilità (25.311) (14.350)
Debito netto 23.276 25.579
Patrimonio netto 54.044 48.732
Totale capitale 77.320 74.311
Gearing ratio 30,10% 34,42%
2021
2020
84
7.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari iscritti nello stato patrimoniale del Gruppo sono così raggruppabili
per classi:
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2020
ATTIVO
Disponibilità 14.350 - - 14.350
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
- -
Crediti per derivati - - - -
Crediti commerciali e altri crediti 25.239 25.239
Totale 39.589 - - 39.589
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 40.583 40.583
Debiti per derivati - - -
Debiti commerciali e altri debiti 26.918 26.918
Totale - - 67.501 67.501
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti - costo
ammortizzato
Attiv. Fin.rie al fair
value imputato a
conto economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2021
ATTIVO
Disponibilità 25.311 - - 25.311
Attiv. Fin.rie al fair value imputato a
conto economico
- -
Crediti per derivati - - - -
Crediti commerciali e altri crediti 22.974 22.974
Totale 48.285 - - 48.285
PASSIVO
Debiti verso banche e altre pass.fin. - - 48.587 48.587
Debiti per derivati - - -
Debiti commerciali e altri debiti 28.493 28.493
Totale - - 77.080 77.080
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
85
7.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore
contabile iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
(in migliaia di euro)
Valore
contabile
Fair Value
Valore
contabile
Fair Value
Disponibilità investite in valori mobiliari
Crediti commerciali/finanziari e altri crediti 22.974 22.974 25.239 25.239
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 25.311 25.311 14.350 14.350
Contratti a termine su cambi di copertura
Attività - - - -
Passività - - - -
Altri contratti a termine su cambi - - - -
Passività per leasing finanziari - - - -
Debiti bancari a breve termine
(862) (862) (4.827) (4.827)
Debiti verso banche a m/l termine
(17.333) (17.333) (5.224) (5.224)
Debiti v/altri finanziatori a m/l termine
- - (4.761) (4.761)
Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (6.693) (6.693) (6.198) (6.198)
Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (23.699) (23.699) (19.573) (19.573)
Debiti commerciali e altri debiti (30.393) (30.393) (26.918) (26.918)
Elisione crediti e debiti - - - -
Totale (30.695) (30.695) (27.912) (27.912)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Strumenti finanziari derivati
Il fair value dei contratti a termine su cambi è determinato sulla base della loro quotazione
alla data di riferimento del bilancio, se disponibile. Se non è disponibile una quotazione di
mercato, il fair value è stimato attualizzando la differenza tra il prezzo a termine definito dal
contratto e il prezzo a termine corrente per la durata residuale del contratto utilizzando un
tasso di interesse privo di rischio. Nell’esercizio 2021 non sono state effettuate operazioni
che hanno previsto l’ulitizzo di strumenti finanziari derivati.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi di mercato alla data di bilancio incrementati di un credit spread
adeguato e sono riportati nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
2021 2020
Contratti di finanziamento 3,25% 3,75% - 7,00%
Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % -3,75% 1,0%-3,75%
86
SEZIONE B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 8
INFORMATIVA
PER SETTORI
OPERATIVI
In applicazione di quanto previsto dell’IFRS 8 “Settori operativi”, che disciplina il concetto
dell’approccio direzionale per predisporre l’informativa di settore, si segnala che il più alto
livello decisionale operativo (CODM – Chief Operating Decision Maker) si identifica nel
Consiglio di Amministrazione. I settori di attività, i cui andamenti e risultati vengono
periodicamente rivisti dal CODM, al fine di allocare le risorse e valutarne i risultati, sono
rappresentati dalle seguenti Business Unit: Vincenzo Zucchi con le proprie filiali
commerciali estere, la consociata americana Mascioni USA Inc., attualmente è ancora in
fase di ristrutturazione, che si occupa del settore hospitality, Basitalia S.r.l. che svolge
attività di gestione dei contratti di locazione dei punti vendita e che a partire dall’esercizio in
corso ha integrato la propria attività con lo sviluppo di un nuovo business legato all’home
decor ed alla rinnovazione. Inoltre, nel mese di dicembre 2020, è stata costituita la Zuckids
S.r.l. che inizialmente si occupava dell’attività di vendita di abbigliamento per bambini
tramite i negozi del ramo Kidilitz acquisiti dal Tribunale Fallimentare di Parigi. Questi punti
vendita nel corso del 2021 sono in fase di conversione in negozi di vendita di biancheria
per la casa.
La Business Unit Zucchi e Filiali si occupa della vendita e della commercializzazione di
articoli di biancheria per la casa a marchio Zucchi e Bassetti.
Gli articoli in precedenza citati sono venduti nella fascia medio e medio-alta del mercato
attraverso principalmente l’utilizzo di dettaglianti tradizionali, di una catena di negozi
monomarca diretti o in franchising e della grande distribuzione (“GDO”).
Inoltre, dal mese di marzo 2020, la Business Unit Zucchi e Filiali comprende le vendite
relative ai nuovi rapporti commerciali della Capogruppo con la parte correlata Descamps
S.A.S che hanno marginalità inferiori in quanto trattasi di prodotti a marchio differente dai
brands di proprietà del Gruppo Zucchi.
Basitalia S.r.l. si occupava prevalentemente della gestione e valorizzazione dei punti
vendita commerciali quasi per conto esclusivamente della Capogruppo. A partire dai primi
mesi del 2021 la controllata ha integrato la propria attività con lo sviluppo di un nuovo
business legato all’home decor ed alla rinnovazione.
La Business Unit Zuckids si occupava inizialmente dell’attività di vendita di abbigliamento
per bambini a seguito dell’acquisizione dei rami operativi Kidilitz avvenuta tramite le
sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del novembre 2020.
Nell’esercizio 2021 è iniziata l’opera di riconversione dei negozi Zuckids da vendita
abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa come previsto dal
Budget; al 31 dicembre 2021 sono stati oggetto di tale modifica l’intero ramo francese della
controllata (10 negozi) e 32 negozi del ramo italiano, su un totale di 53 punti vendita.
Si evidenzia che la Business Unit Hospitality, che dovrà occuparsi della
commercializzazione di prodotti per gli hotels e le comunità, attualmente è ancora in fase di
ristrutturazione e non si prevedono effetti per l’anno 2022.
87
Conto economico
2020
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 70.584 - - 468 - 71.052
Vendite da transazioni con altri settori operativi - - - - - -
Vendite verso terzi 70.584 - - 468 - 71.052
Variaz.% 2018/2017 0,4% 1,0%
Costo del venduto 35.803 - - 183 183 35.803
Margine industriale 34.781 - - 285 - 35.249
Costi operativi 32.181 - 942 620 (836) 32.907
Altri costi e (ricavi) (955) - (970) (2.721) 1.042 (3.604)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 289 - - - - 289
Risultato operativo (EBIT) 3.266 - 28 2.386 23 5.657
% sui ricavi 4,6% 8,0%
Oneri (proventi) finanziari netti 220 - 54 4 (47) 231
(Proventi) finanziari netti (330) - - - - (330)
Oneri finanziari netti 550 - 54 4 (47) 561
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario (64.241) - - - - (64.241)
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale
- - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 67.287 - (26) 2.382 24 69.667
Imposte sul reddito 1.691 - - 710 - 2.401
Risultato d'esercizio 65.596 - (26) 1.672 24 67.266
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - -
RISULTATO NETTO 65.596 - (26) 1.672 24 67.266
Ammortamenti e svalutazioni 5.167 - 844 263 (764) 5.510
2020
88
Stato patrimoniale
2020
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 19.107 29 192 178 (382) 19.125
Altri crediti e crediti per imposte correnti 4.458 - 32 17 - 4.506
Rimanenze 28.835 - - 2.703 - 31.538
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (24.662) (410) (304) (550) 382 (25.544)
Capitale circolante netto 27.738 (381) (80) 2.348 - 29.625
Attività non correnti destinate alla vendita 287 - - - - 287
Immobili, impianti e macchinari 29.247 - - - - 29.247
Diritto di utilizzo beni in Lease 16.810 - 5.151 7.747 (4.472) 25.236
Attività immateriali 2.080 - - 0 - 2.080
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
230 - - - (116) 114
Altre attività non correnti 823 - 22 109 - 954
Attivo non corrente 49.190 - 5.173 7.856 (4.588) 57.631
(4.751) - - - (4.751)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.695) - - (710) 396 (8.009)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 64.769 (381) 5.093 9.494 (4.192) 74.783
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 4.827 - - - 4.827
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
9.985 - - - - 9.985
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
3.464 - 790 2.657 (713) 6.198
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
per beni in Lease
13.607 - 4.418 5.357 (3.809) 19.573
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (13.805) (18) (166) (361) - (14.350)
Crediti finanziari verso controllate/collegate (159) - - - 159 -
Debiti finanziari verso controllate/collegate - - - 159 (159) -
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 472 - - - - 472
Crediti finanziari verso correlate (654) - - - - (654)
Posizione finanziaria netta 17.737 (18) 5.042 7.812 (4.522) 26.051
Capitale e riserve di terzi - - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo 47.032 (363) 51 1.682 330 48.732
Totale come sopra 64.769 (381) 5.093 9.494 (4.192) 74.783
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
al 31 dicembre 2020
89
Conto economico
2021
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Vendite di settore 88.873 - 425 9.415 - 98.713
Vendite da transazioni con altri settori operativi 3.681 - - 3 (3.684) -
Vendite verso terzi 92.554 - - 9.418 (3.684) 98.713
Variaz.% 2021/2020 31,1% 100,0% 1912,4% 38,9%
Costo del venduto 49.366 - 289 3.653 (3.232) 50.076
Margine industriale 43.188 - 136 5.765 (452) 48.637
Costi operativi 32.164 - 1.343 9.608 (843) 42.272
Altri costi e (ricavi) (556) - (924) (535) 877 (1.138)
Oneri e (proventi) di ristrutturazione 375 - - 6 - 381
Risultato operativo (EBIT) 11.205 - (283) (3.314) (486) 7.122
% sui ricavi 12,1% 7,2%
Oneri (proventi) finanziari netti 1.226 - 56 405 (49) 1.638
(Proventi) finanziari netti (216) - - - - (216)
Oneri finanziari netti 1.442 - 56 405 (49) 1.854
(Proventi finanziari) da rinuncia debito bancario - - - - - -
Oneri (proventi) da partecipazioni - - - - - -
Quote (utili) perdite di partecipazioni contab. con il metodo del P.N. al netto effetto fiscale
- - - - - -
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 9.979 - (339) (3.719) (437) 5.484
Imposte sul reddito 1.117 - - (809) (126) 182
Risultato d'esercizio 8.862 - (339) (2.910) (311) 5.302
Risultato d'esercizio di pertinenza di terzi - - - - - -
RISULTATO NETTO 8.862 - (339) (2.910) (311) 5.302
Ammortamenti e svalutazioni 5.104 - 821 2.876 (740) 8.061
2021
90
Stato patrimoniale
2021
(in migliaia di euro)
V. Zucchi e
Filiali
Hospitality Basitalia Zuckids Rettifiche Consolidato
Crediti commerciali 21.426 32 74 35 (4.309) 17.258
Crediti finanziari verso controllante 1.179 - - - - 1.179
Altri crediti e crediti per imposte correnti 3.678 - 259 758 (20) 4.676
Rimanenze 31.276 - - 2.731 (452) 33.555
Debiti a breve (commerciali e altri debiti) (26.069) (445) (722) (5.383) 4.329 (28.291)
Capitale circolante netto 31.490 (413) (389) (1.859) 452 28.377
Attività non correnti destinate alla vendita - - - - - -
Immobili, impianti e macchinari 28.851 - 8 517 - 29.376
Diritto di utilizzo beni in Lease 16.427 - 4.701 11.654 (4.102) 28.680
Attività immateriali 2.069 - 21 - - 2.090
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
P.N. e altre
230 - - - (116) 114
Altre attività non correnti 850 - 22 323 155 1.040
Attivo non corrente 48.427 - 4.752 12.494 (4.373) 61.300
(4.635) - (8) (195) - (4.838)
Fondi per rischi e oneri e passività per imposte
differite
(7.427) - - (47) 677 (6.797)
Rettifiche per minor valore dell'attivo
Capitale investito netto 67.855 (413) 4.355 10.393 (4.148) 78.042
Coperto da:
Debiti correnti verso banche ed altri finanziatori 862 - - - 862
Debiti non correnti verso banche ed altri finanziatori
17.333 - - - - 17.333
Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori per
beni in Lease
3.565 - 761 3.092 (725) 6.693
Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori
per beni in Lease
13.207 - 3.971 9.963 (3.442) 23.699
Disponibilità liquide e attività finanziarie a breve (23.799) (20) (89) (1.403) - (25.311)
Crediti finanziari verso controllate/collegate - - - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti non correnti 722 - - - - 722
Crediti finanziari verso correlate - - - - - -
Posizione finanziaria netta 11.890 (20) 4.643 11.652 (4.167) 23.998
Capitale e riserve di terzi - - - - - -
Patrimonio netto del Gruppo 55.965 (393) (288) (1.259) 19 54.044
Totale come sopra 67.855 (413) 4.355 10.393 (4.148) 78.042
Benefici a dipendenti e altri debiti esigibili oltre
l'esercizio successivo
al 31 dicembre 2021
91
Settori geografici
Il Gruppo opera con tutti i suoi settori di attività principalmente in Italia ed Europa.
Le tabelle seguenti presentano per gli esercizi 2020 e 2021 la ripartizione dei ricavi per
area geografica “di destinazione”, ovvero con riferimento alla nazionalità del cliente, e
forniscono dati patrimoniali in relazione alle aree geografiche “di origine”, ovvero prendendo
a riferimento il paese di ubicazione delle società con cui è in essere il rapporto. Nello Stato
Patrimoniale quindi le attività e passività non ripartite riguardano, oltre alle voci citate per
l’informativa primaria di settore, anche i crediti e debiti per area geografica in quanto
caratterizzati dalla “destinazione” e non “dall’origine” come criterio di allocazione.
Ricavi 2020
(in migliaia di euro)
Italia
Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche
Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi 36.308 7.132 26.395 1.217 - 71.052
Variaz.%2020/2019 -11,8% 528,4% 0,3% -29,4% 1,0%
2020
Stato patrimoniale
2020
(in migliaia di euro)
Italia
Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche
Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 91.810 4.141 - (4.863) 91.088
Attività non ripartite 34.465 34.465
Totale 91.810 4.141 - 29.602 125.553
PASSIVITA'
Passività del settore 11.563 1.660 7 (396) 12.834
Passività non ripartite 112.719 112.719
Totale 11.563 1.660 7 112.323 125.553
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
913 85 998
Ammortamenti e svalutazioni 5.320 954 - (764) 5.510
2020
92
Ricavi 2021
(in migliaia di euro)
Italia
Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Rettifiche
Consolidato
RICAVI
Vendite a terzi 53.133 15.055 28.728 1.797 - 98.713
Variaz.%2021/2020 46,3% 111,1% 8,8% 47,7% 38,9%
2021
Con riferimento alle vendite nei mercati geografici in cui opera il Gruppo, si è registrato un
incremento generalizzato in tutte le aree dovuto principalmente ad un effetto di rimbalzo
sull’esercizio precedente che era stato maggiormente colpito dalla pandemia da COVID-19.
In Francia, le vendite comprendono 12.958 migliaia di Euro verso la società correlata
Descamps S.A.S. a seguito dell’operazione di accentramento della logistica, che aveva
interessato solo parzialmente lo scorso esercizio in quanto iniziata dopo il primo trimestre
2020 (6.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Stato patrimoniale
2021
(in migliaia di euro)
Italia
Altri paesi
europei
Paesi extra
europei
Rettifiche
Consolidato
ATTIVITA'
Attività del settore 99.172 3.327 - (3.082) 99.417
Attività non ripartite 43.862 43.862
Totale 99.172 3.327 - 40.780 143.279
PASSIVITA'
Passività del settore 12.090 1.838 7 (403) 13.532
Passività non ripartite 129.747 129.747
Totale 12.090 1.838 7 129.344 143.279
ALTRE INFORMAZIONI
Investimenti in immobilizzazioni materiali e
immateriali
1.101 30 1.131
Ammortamenti e svalutazioni 7.742 1.059 - (740) 8.061
2021
93
Sezione C1 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE -
FINANZIARIA CONSOLIDATA ATTIVA
Nota 9
DISPONIBILITA’
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
(in migliaia di euro)
Depositi bancari 24.855 13.793
Assegni 133 -
Denaro e valori di cassa 323 557
Totale 25.311 14.350
31.12.2021
31.12.2020
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%.
Il valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento term
stipulato con Illimty Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto
corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre
2020 e che al 31 dicembre 2021 presentavano rispettivamente un saldo di 3.642 migliaia di
Euro e 264 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati della
Capogruppo per un importo di circa 20 migliaia di Euro che si riferiscono a depositi
cauzionali a garanzia di fidejussoni per contratti d’affitto della controllata Bassetti
Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 21.
Nota 10
ATTIVITA’
FINANZIARIE
DETENUTE PER
LA
NEGOZIAZIONE
(in migliaia di euro)
Titoli - -
31.12.2021
31.12.2020
Al 31 dicembre 2021 nessuna società del Gruppo detiene attività finanziarie per la
negoziazione.
Nota 11
ALTRE ATTIVITA’
FINANZIARIE
(in migliaia di euro)
Correnti - -
Non correnti - -
Totale - -
31.12.2020
31.12.2021
Al 31 dicembre 2021 non sussitono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
94
Nota 12
RIMANENZE
31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
deprezzamento
Valori netti Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 61 61 69
Materie sussidiarie e scorte varie 1.782 776 1.006 762
1.843 776 1.067 831
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 62 - 62 81
Semilavorati 9.973 713 9.260 7.494
10.035 713 9.322 7.575
Prodotti finiti 25.830 2.664 23.166 23.132
Totale 37.708 4.153 33.555 31.538
31.12.2021
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori
del 2020 di circa 1,3 milioni di Euro principalmente a causa dei maggiori
approvvigionamenti derivanti dalla centralizzazione dello stock Descamps e dalla necessità
di garantire i prodotti nei nuovi punti vendita home innovation oggetto della riconversione
dei negozi Zuckids.
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo una
diminuzione dei prodotti finiti per circa 0,7 milioni di Euro, un aumento delle materie prime e
sussidiarie per circa 0,2 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 1,8 milioni di Euro.
Al 31 dicembre le rimanenze del magazzino relative alla correlata Descamps sono pari a
7.474 migliaia di Euro in aumento di 1.945 migliaia di Euro a seguito dell’incremento del
fatturato.
Si segnala che la rotazione del magazzino è migliorata passando dai circa 9,7 mesi del
2020 a circa 8,0 mesi del 2021, per quanto riguarda lo stock Descamps la rotazione è
passata da circa 11,3 mesi del 2020 a circa 8,0 mesi nel 2021.
La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2019 3.457
Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2020 (34)
Accantonamento 2020 1.419
Differenze di conversione 1
Saldo al 31.12.2020 4.843
Utilizzo e rilasci dell'esercizio 2021 (791)
Accantonamento 2021 92
Differenze di conversione 9
Saldo al 31.12.2021 4.153
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Società da
azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza
dall’anno precedente il metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze viene
calcolato basandosi principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
95
Nota 13
CREDITI
COMMERCIALI
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti verso terzi 20.737 23.310
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
(3.479) (4.185)
17.258 19.125
Non corrente
Crediti verso terzi 1.142 1.142
Crediti verso imprese collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità e
attualizzazione
(1.142) (1.142)
- -
Totale 17.258 19.125
31.12.2021
31.12.2020
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera
in essere alla data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze
ritenute significative.
Dal mese di giugno 2021 la Capogruppo ha posto in essere operazioni di cessione di
credito avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 5.888 migliaia di
Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor al netto di
commissioni e interessi (269 migliaia di Euro) è stato contabilizzato tra le disponibilità
liquide.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato della
Capogruppo con cui, in data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata
notarile con la quale il cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere
regolarmente al pagamento delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del
debito esistente alla data. Il debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A
garanzia dell’adempimento delle obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata,
l’affiliato ha riconosciuto alla Capogruppo il diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti
vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca volontaria su alcuni immobili. Tale
ristrutturazione del credito ha comportato l’iscrizione del credito commerciale tra le partite
non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha onorato regolarmente le nuove
scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste nel piano di rimborso. Al termine
dell’esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di Euro è invece stato
completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre
2018.
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, il Gruppo vanta crediti commerciali nei
confronti della Descamps S.A.S. per complessivi 5.911 migliaia di Euro (al netto di 598
migliaia di Euro per attualizzazioni e svalutazioni) relativi a:
- 5.387 migliaia di Euro derivanti da cessioni di beni e servizi nel corso dell’esercizio
2021 regolate dai contratti commerciali in essere;
- 1.082 migliaia di Euro (svalutati per 598 migliaia di Euro) relativi alla procedura di
Rèdrerssement Judiciaire – come già evidenziato il fondo svalutazione è stato
rilasciato parzialmente per 484 migliai di Euro;
- 40 migliaia di Euro relativi ad altri crediti commerciali.
96
Le attività poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. nel corso dell’esercizio
2021 sono state regolate dai seguenti contratti commerciali:
- Purchase and Sales agreement
- Accorde de principe e sue integrazioni
- Contratto di distribuzione Descamps
- Contratto di distribuzione Zucchi e sue modifiche
- Contratto di Marketing
- Contratto IT
Si segnala che, a seguito della riconversione dei negozi Zuckids, considerando la
presenza di negozi sul territorio francese e l’interesse di Descamps di espandere la
propria rete commerciale, in data 30 giugno 2021 è stato approvato dal Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. un addendum al sales agreement
sottoscritto con la Descamps il 31 gennaio 2020. La modifica degli accordi, pubblicata in
data 26 luglio 2021 con parere favorevole del Comitato di Controllo Interno, prevede che,
laddove Zucchi, ovvero Zuckids, venda direttamente in Francia – all’interno dei propri
negozi – prodotti con brand riconducibili a Descamps, dovrà gestire l’attività commerciale
sotto l’insegna Descamps riconoscendo a quest’ultima una Royalty del 10% già prevista
nel Sales Agreement sottoscritto il 31 gennaio 2020.
Tenuto conto dell’esistenza di una partnership tra il Gruppo e la parte correlata
Descamps, i termini e le condizioni economiche dell’addendum al sales agreement
risultano sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i
termini e le condizioni normalmente applicate da Zucchi a controparti terze. Per ulteriori
approfondimenti si rimanda al Documento Informativo pubblicato in data 26 luglio 2021.
Si evidenzia che, nell’ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta
Descamps, il Tribunale di Parigi nel mese di febbraio 2021 ha concesso alla società una
proroga di due anni dei pagamenti dei debiti relativi.
Maggiori dettagli relativamente alle caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle
operazioni con la parte correlata Descamps sono contenuti nei documenti informativi
pubblicati in data 3 dicembre 2018, 7 febbraio 2020 e 26 luglio 2021.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti:
(in migliaia di Euro)
Saldo iniziale 5.260 4.418
Accantonamento dell'esercizio 53 846
Utilizzi dell'esercizio (43) -
Rilascio dell'esercizio (653) (2)
Differenze da conversione 4 (2)
Riclassifica - -
Saldo finale 4.621 5.260
31.12.2020
31.12.2021
Il rilascio dell’esercizio 2021 comprende 638 migliaia di Euro, relativi alla correlata
Descamps S.A.S. di cui 484 migliaia di Euro relativi alla procedura di Rèdressement
judiciaire. Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement
Judiciaire, dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti
commerciali, la Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione
crediti relativo alla correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484
97
migliaia di Euro relativo al debito del Rèdressement Judiciaire.
Non si è ritenuto di provvedere ad un accantonamento al fondo svalutazione crediti
commerciali correnti in quanto non significativo.
Nota 14
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di euro)
Corrente
Crediti per finanziamenti a società
controllante
1.179 -
Crediti per finanziamenti a società correlate
- 654
Totale 1.179 654
31.12.2021
31.12.2020
I crediti finanziari verso controllante si riferiscono al credito della Capogruppo verso la
controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.179 migliaia di Euro (comprensivo di 29 migliaia di Euro
per interessi maturati), registrato a seguito dell’approvazione del finanziamento da parte del
Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. avvenuta in data 23 marzo
2021.
Il finanziamento prevede interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021 calcolati ad un
tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per il numero
effettivo di giorni trascorsi; al 31 dicembre gli interessi sono pari a 29 migliaia di Euro.
La Zucchi S.p.A. corrisponderà a Vincenzo Zucchi S.p.A. gli interessi maturati in via
posticipata al tasso di interesse a valere sull’ammontare del finanziamento intercompany
alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 e con pari valuta.
Si evidenzia inoltre, che il contratto di finanziamento prevede il rimborso da parte di Zucchi
S.p.A. o in via anticipata volontariamente o in un’unica soluzione alla data di scadenza
finale del 30 giugno 2022.
I crediti finanziari verso correlate nell’esercizio precedente si riferivano al credito che era
vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. ed era stato ceduto in
data 31 gennaio 2020 in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A.. Il credito, pari a 654 migliaia di
Euro, comprensivo di interessi pro tempore maturati, è stato saldato dalla parte correlata in
data 30 aprile 2021.
Nota 15
ALTRI CREDITI
Gli “Altri crediti” ammontano complessivamente a 5.716 migliaia di Euro in diminuzione di
324 migliaia di Euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
(in migliaia di euro)
Corrente 4.676 4.506
Non corrente 1.040 954
5.716 5.460
31.12.2021
31.12.2020
Il dettaglio della quota corrente e della quota non corrente è così composto:
98
(in migliaia di euro)
Corrente
Anticipi a fornitori 1.005 954
Inps 190 68
IVA 2.034 1.356
Altri 1.447 2.128
4.676 4.506
Non corrente
Depositi cauzionali 1.040 953
Piani a benefici definiti a credito (TFR) - -
Depositi a garanzia contratti locaz. negozi - -
Certificati verdi - -
Altri - 1
1.040 954
Totale 5.716 5.460
31.12.2021
31.12.2020
La quota non corrente è rappresentata dai depositi cauzionali versati per le utenze o per
alcuni contratti di locazione. Tale voce è significativamente diminuita rispetto all’esercizio
precedente avendo la Capogruppo riclassificato un credito vantato nei confronti della
controllante Zucchi S.p.A. nella voce Crediti correnti verso altri.
Nell’esercizio precedente la voce “Altri crediti” correnti includeva il credito verso Zucchi
S.p.A., pari a Euro 1.049 migliaia di Euro. Come già evidenziato, in data 23 marzo 2021 il
Consiglio di Amministrazione della Capogruppo ha approvato un finanziamento
intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150
migliaia di Euro, già erogati per 984 migliaia di Euro, con la conseguente registrazione nella
voce “crediti finanziari verso società controllante” di tale importo.
Nota 16
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2021 e 2020 è la seguente:
31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Terreni 21.950 - 21.950 22.017
Fabbricati 40.427 34.502 5.925 6.419
Impianti e macchinari 27.678 27.478 200 197
Attrezzature 239 239 - -
Altri beni 15.112 14.609 503 543
Migliorie su beni di terzi 3.271 2.754 517 55
Immobilizzazioni in corso e acconti 281 - 281 16
108.958 79.582 29.376 29.247
31.12.2021
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
99
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2019 112.872 82.537 30.335
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per acquisti 202 - 202
per svalutazioni (145) - (145)
per ammortamenti - 864 (864)
per vendite ed eliminazioni (150) (150) -
per riclassifiche a beni destinati alla vendita (4.699) (4.412) (287)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori
4 (2) 6
Saldi al 31.12.2020 108.084 78.837 29.247
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per acquisti 819 - 819
per acconti 252 - 252
per svalutazioni (67) - (67)
per ammortamenti - 866 (866)
per vendite ed eliminazioni (176) (166) (10)
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori
46 45 1
Saldi al 31.12.2021 108.958 79.582 29.376
Gli acquisti dell’esercizio, pari a 819 migliaia di Euro, si riferiscono principalmente a lavori
per il restyling dei punti di vendita per 683 migliaia di Euro, tra i quali 562 migliaia di Euro
riferiti alla riconversione dei negozi della controllata Zuckids. Sono compresi inoltre, acquisti
di computer ed altri beni per 44 migliaia di Euro, nonché l’ammodernamento di fabbricati,
impianti e macchinari per 92 migliaia di Euro.
La svalutazione di 67 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Notaresco per 62
migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36.
Nel mese di febbraio 2021 si è perfezionata la cessione dell’intero complesso industriale di
Isca Pantanelle che era classificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al 31
dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è
sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo
indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2021 e 2020 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Fabbricati in Lease 42.034 13.562 28.472 25.007
Altri beni in Lease 490 282 208 229
42.524 13.844 28.680 25.236
31.12.2021
31.12.2020
La voce fabbricati in lease si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti
100
vendita del Gruppo mentre gli altri beni in Lease si riferiscono alla locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e
degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2020 e 2021:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2019 22.539 3.707 18.832
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per apporto nuova controllata Zuckids 8.010 8.010
per nuovi contratti beni in Lease 431 431
per ammortamenti beni in Lease 4.307 (4.307)
per chiusura contratti beni in Lease (162) (162) -
per contratti beni in lease prorogati 2.266 2.266
per differenze di conversione e altre minori 3 (1) 4
Saldi al 31.12.2020 33.087 7.851 25.236
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per nuovi contratti beni in Lease 141 141
per ammortamenti beni in Lease 6.825 (6.825)
per chiusura contratti beni in Lease (882) (882) -
per contratti beni in lease prorogati 10.110 10.110
per differenze di conversione e altre minori 68 50 18
Saldi al 31.12.2021 42.524 13.844 28.680
Nell’esercizio 2021 sono stati registrati incrementi a seguito dell’apertura di nuovi contratti
di locazione di autovetture.
Dagli incrementi relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto già in essere, pari a 9.694
migliaia di Euro, è emerso un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie.
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni
esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi
verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5. Come sopra esposto, il complesso
industriale di Isca, è stato ceduto nel mese di febbraio 2021.
La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31
dicembre 2021 ammonta a:
▪ Casorezzo: valutazione totale dell’area 12,3 milioni di Euro;
▪ Notaresco: valutazione totale dell’area 3,2 milioni di Euro.
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all’ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni
concorrenziali, dopo un’adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato.
Le valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento
della stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di
trasformazione per il quale il valore del bene deriva dall’attualizzazione del cash flow
generato dall’operazione di sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della
sommatoria dei costi da sostenere per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di
attualizzazione considera le componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale
dell’operazione. La valutazione ha tenuto conto dei costi di cessione.
Valutazione terreni
101
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della
transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti,
redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata
effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto
delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal
2004 ad oggi, è pari ad 22,9 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 6,4
milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla
destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di
pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle
caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2021, stante la persistente crisi
economico-finanziaria che ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito
indipendente, seppur non fosse trascorso un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli
stessi, una verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono
in maniera rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto è stata richiesta una perizia ad un terzo
indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli
impianti generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono e Rescaldina. Tali perizie hanno
evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un
processo di “aggiustamento” che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di
stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato
dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di
pertinenza della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di
attualizzazione, che considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in
esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata
sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della
proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo
immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo
conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni – assunzioni utilizzate
Il parco impianti e macchinari e quello delle attrezzature comprendono cespiti
contabilmente già totalmente ammortizzati, ma ancora impiegati nella produzione essendo
la loro capacità produttiva superiore alla vita contabile.
Valutata la natura degli asset della Capogruppo, in prevalenza generica, e il loro attuale
utilizzo operativo, constatata la sussistenza di diverse metodologie di calcolo del fair value
che ben sembrano adattarsi alla valutazione dei predetti assets, si è ritenuto di recepire la
metodologia e i valori contenuti nella perizia di stima del fair value delle immobilizzazioni
tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato incaricato dalla Vincenzo Zucchi
102
S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del recoverable amount delle
immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista dallo IAS 36. In
particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per
comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso)
di cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un
numero sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale
dell’asset, quindi, il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable,
(ii) comparazione, (iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset rispetto ai comparable,
in funzione delle sue caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito “Valore
Corrente di Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da cui
sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul bene
stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica, obsolescenza
funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che presentano
specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, degli impianti, macchinari e
degli altri beni applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e
macchinari non standard e installati in opera.
Per le immobilizzazioni tecniche detenute dalle altre società consolidate, per un valore
netto contabile di 285 migliaia di Euro, non si è ritenuto necessario richiedere una perizia di
stima del fair value.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento term sono garantite, inter alia, da
un’ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A.
di Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
Nota 17
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Gli investimenti immobiliari alla data del 31 dicembre 2021 comprendono un box detenuto
dalla Capogruppo e il cui valore di iscrizione a bilancio è pari a zero.
Gli investimenti immobiliari sono iscritti al costo storico, eventualmente rettificato per
riconoscere perdite di valore, che è rappresentativo del fair value alla data di bilancio.
Nel corso del 2021, così come nell’esercizio 2020, la voce non ha registrato movimenti.
Si evidenzia che nel 2021 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente agli investimenti immobiliare di cui sopra.
103
Nota 18
ATTIVITA’
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2021 e 2020 è la seguente:
31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
ammortamento
Valori netti Valori netti
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
526 411 115 210
Concessioni, licenze, marchi 111 100 11 22
Avviamenti commerciali - - - -
Immobilizzazioni in corso e acconti 509 - 509 1.140
Altre 1.723 268 1.455 708
2.869 779 2.090 2.080
31.12.2021
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici. La loro iscrizione avviene al
costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita mediamente in
cinque anni.
La voce “Avviamenti”, che nell’esercizio precedente comprendeva 115 migliaia di Euro
relativi al maggior valore pagato per l’acquisizione dei rami d’azienda effettuata dalla
controllata Zuckids S.r.l., è stata rideterminata in applicazione dell’IFRS 3 azzerando il
valore iniziale.
Nella voce “Altre” sono compresi i costi sostenuti per la creazione di nuovi modelli di
business, tra i quali la piattaforma e-commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e
all’implementazione del sistema informatico utilizzato dal Gruppo.
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2019 2.111 560 1.551
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per acquisti 731 - 731
per ammortamenti - 194 (194)
per vendite ed eliminazioni (165) (165) -0
per riclassifiche (8) - (8)
per differenze di conversione e altre minori
- - -
Saldi al 31.12.2020 2.669 589 2.080
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per acquisti 312 - 312
per ammortamenti - 303 (303)
per vendite ed eliminazioni (115) (115) -
per riclassifiche - - -
per differenze di conversione e altre minori
3 2 1
Saldi al 31.12.2021 2.869 779 2.090
104
Nel corso dell’esercizio 2021 sono stati effettuati acquisti di immobilizzazioni immateriali
principalmente connessi all’implementazione del sistema informatico e per i progetti relativi
alla creazione di nuovi modelli di business della Capogruppo, tra i quali circa 108 migliaia di
Euro dalla società correlata Descamps riferiti ai sistemi informativi per la piattaforma
digitale.
La voce “vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
Nota 19
PARTECIPAZIONI
IN IMPRESE
COLLEGATE
CONTABILIZZAT
E CON IL
METODO DEL
PATRIMONIO
NETTO ED
ALTRE
PARTECIPAZIONI
Partecipazioni in
imprese collegate
Nota 20
ATTIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
La voce partecipazioni pari a 114 migliaia di Euro (114 migliaia di Euro nel 2020) è così
composta:
(in migliaia di euro)
Partecipazioni in imprese collegate - -
Partecipazioni in altre imprese 114 114
Totale 114 114
31.12.2020
31.12.2021
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni e l’analisi sulle variazioni intervenute nel
corso del 2021.
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Intesa S.r.l. 24,5 - - - - 24,5
- - - -
31.12.2021
31.12.2020
Quota utili (perdite)
Altri incrementi
(decrementi)
Si segnala inoltre che le partecipazioni detenute nelle società collegate sono iscritte con il
metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono passività potenziali che
sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte o parte delle
passività delle collegate sopra indicate.
Una sintesi dell’informazione finanziaria delle collegate è riportata nella Nota 44 del bilancio
separato della Capogruppo.
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate
quando esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le
imposte differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
Il Gruppo ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze temporali che si
riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state iscritte
considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti dall’annullamento di
differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si
rinvia a quanto esposto alla Nota 24 a commento della voce “Passività per imposte
differite”.
105
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA PASSIVA
Nota 21
DEBITI VERSO
BANCHE E ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di euro)
Corrente
Debiti verso banche 862 4.827
Debiti verso altri finanziatori - -
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 6.693 6.198
7.555 11.025
Non corrente
Debiti verso banche 17.333 5.224
Debiti verso altri finanziatori - 4.761
Debiti verso altri finanziatori beni in Lease 23.699 19.573
41.032 29.558
Totale 48.587 40.583
31.12.2021
31.12.2020
Nell’esercizio 2020, a seguito della risoluzione consensuale dell’Accordo di
Ristrutturazione, la Capogruppo aveva sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario
di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank
S.p.A. che prevedeva l’erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo
complessivo pari a 10,4 milioni di Euro da rimborsare a partire dal 31 dicembre 2020 e fino
al 30 giugno 2025. Inoltre, era stato sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con
Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a
4,75 milioni di Euro, con rimborso previsto entro 5 anni ad un tasso di interesse pari
all’Euribor maggiorato del 3,75%.
Come già evidenziato, in data 17 dicembre 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto
un contratto di finanziamento term per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank
S.p.A.. Il finanziamento è stato utilizzato per un importo pari a 14,357 milioni di Euro al fine
di rimborsare una parte dell’indebitamento finanziario della Società ai sensi dei contratti di
finanziamento e revolving sottoscritti dalla stessa in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.. L’importo residuo, pari a
3,643 milioni di Euro, sarà destinato allo scopo di sostenere i costi del personale, gli
investimenti, il capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo
d’azienda, in ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività
imprenditoriali localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il finanziamento in rate trimestrali a quota
capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 (incluso) e sino alla data di scadenza
finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate
ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno)
per tutta la durata del contratto.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la
Capogruppo ha conceso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili ed un pegno sul saldo
di taluni conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE
S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla
Legge 5 giugno 2020 n. 40), C.U.I. 2020/1990/2l.
Nei debiti verso banche è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo
ammortizzato di 346 migliaia di Euro relative agli oneri sostenuti nell’operazione di
finanziamento. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 3,25%, derivante dalla
media dei tassi applicati al finanziamento, per un valore totale pari a 311 migliaia di Euro.
106
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal “Finanziamento term” che,
come sopra descritto, prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse
pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo.
Inoltre, i debiti verso banche non correnti includono 500 migliaia di CHF, pari a 484 migliaia
di Euro, relativi ad un finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz ottenuto
da Credit Suisse. Si evidenzia che, sono state adeguate da parte delle autorità locali le
condizioni creditizie del finanziamento, il Parlamento svizzero ha rielaborato le disposizioni
alla base del programma di credito COVID-19 modificando la durata del finanziamento da 5
a 8 anni. Inoltre, i pagamenti vengono differiti di un ulteriore anno prevedendo un rimborso
di 41.667 CHF a cadenza semestrale a partire dal 31 marzo 2022 fino al 30 settembre
2027.
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2020 4.827 5.224
Rimborso finanziamento (4.750) (4.761)
Nuovi finanziamenti 900 17.100
Variazione linee di credito c/c (57)
Costo ammortizzato oneri finanziamento (62) (284)
Attualizzazione costo ammortizzato 2 33
Ammortamento costo ammortizzato 2
Differenze di conversione 21
Saldo al 31.12.2021 862 17.333
Debiti verso altri finanziatori
Come sopra evidenziato, alla data del 17 dicembre 2021 i debiti verso altri finanziatori, che
si riferivano ai debiti derivanti dal “Facility Agreement” verso DEA Capital Alternative
Founds Sgr SpA, sono stati rimborsati mediante l’utilizzo del nuovo finanziamento term.
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2020 - 4.761
Rimborso finanziamento - (4.761)
Saldo al 31.12.2021 - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili
ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
107
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta del Gruppo.
Si evidenzia che nella presente relazione finanziaria annuale il Gruppo ha provveduto
all’applicazione del nuovo schema di Posizione Finanziaria netta previsto dal Richiamo di
attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, il quale recepisce l’Orientamento ESMA
pubblicato il 4 marzo 2021.
A seguito dell’utilizzo del nuovo schema di posizione finanziaria netta, sono stati
rideterminati i dati ed è stata riclassificata la voce “debiti commerciali ed altri debiti non
correnti” per il periodo comparativo al 31 dicembre 2020.
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
A
Disponibilità liquide 25.311 14.350
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C
Altre attività finanziarie correnti - 654
di cui con parti correlate 654
D= (A+B+C)
Liquidità 25.311 15.004
E
Debito finanziario corrente 6.713 11.025
F
Parte corrente del debito finanz. non corrente
842 -
G= (E+F)
Indebitamento finanziario corrente
7.555 11.025
H= (G-D)
Indebitamento finanziario corrente netto
(17.756) (3.979)
I
Debito finanziario non corrente 41.032 29.558
J
Strumenti di debito - -
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 722 472
L=(I+J+K)
Indebitamento finanziario non corrente 41.754 30.030
M=(H+L)
Totale indebitamento finanziario 23.998 26.051
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento term
stipulato con Illimty Bank S.p.A, la Capogruppo ha concesso un pegno sul saldo del conto
corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre
2020 e che al 31 dicembre 2021 presentavano rispettivamente un saldo di 3.642 migliaia di
Euro e 264 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati della
Capogruppo per un importo di circa 20 migliaia di Euro che si riferiscono a depositi
cauzionali a garanzia di fidejussoni per contratti d’affitto della controllata Bassetti
Deutschland.
Il debito finanziario corrente include i debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 6.693
migliaia di Euro.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di
finanziamento term verso Illimity Bank S.p.A. per 16.849 migliaia di Euro, la quota non
corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 23.699 migliaia di Euro ed il
finanziamento COVID-19 della controllata Bassetti Schweiz per 484 migliaia di Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti IVA (165 migliaia di
Euro) ed i versamenti Irpef (557 migliaia di Euro), dovuti nell’anno 2015, esistenti alla data
di deposito della domanda di ammissione ex art.161,sesto comma, della L.F. e rateizzati
fino all’ottobre 2023 per quanto riguarda l’IVA e fino al settembre 2026 quelli relativi
all’Irpef.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente
descritto nella relazione sulla gestione.
108
Nota 22
DEBITI
COMMERCIALI E
ALTRI DEBITI
Debiti verso
fornitori
Debiti verso
imprese collegate
I debiti commerciali e gli altri debiti ammontano complessivamente a 27.113 migliaia di
Euro (25.200 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono così composti:
(in migliaia di euro)
Corrente 20.038 18.270
Non corrente
Totale A 20.038 18.270
31.12.2021
31.12.2020
I debiti verso fornitori si sono incrementati rispetto all’esercizio precedente principalmente a
causa del’incremento degli acquisti legati agli approvvigionamenti per la conversione dei
negozi Zuckids.
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 4.899 migliaia di Euro
(3.406 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 2.342 migliaia di Euro (2.836 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020). Tutti gli altri
debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
del Gruppo. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 7.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria scaduta del Gruppo nei confronti
dei fornitori è così rappresentata:
▪ 3.338 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (3.006 migliaia al 31 dicembre 2020);
▪ 1.378 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (1.007 migliaia al 31 dicembre 2020);
▪ 2.538 migliaia di Euro scaduti oltre 60 giorni (2.185 migliaia al 31 dicembre 2020).
Alla data del 31 dicembre 2021 si riferiscono interamente a debiti verso la società
collegata Intesa S.r.l., così come al 31 dicembre 2020.
(in migliaia di euro)
Corrente 44 64
Non corrente - -
Totale B 44 64
31.12.2021
31.12.2020
109
Debiti verso altri
(in migliaia di euro)
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
2.431 1.557
Debiti e anticipi da clienti 172 230
Debiti verso istituti previdenziali 1.044 1.362
IVA 705 598
Irpef per dipendenti 616 1.004
Altri debiti 1.341 1.643
Totale ( B) 6.309 6.394
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - 70
Altri debiti 722 402
Totale (C) 722 472
Totale (B+C) 7.031 6.866
31.12.2021
31.12.2020
L’incremento dei debiti per salari e stipendi sostanzialmente è da ricondurre alle mensilità
differite di competenza del personale della controllata Zuckids che nel 2020 era entrata a
far parte dell’area di consolidamente a partire dagli inizi di dicembre.
La riduzione de debiti verso istituti previdenziali e l’Irpef è principalmente dovuta al fatto
che il saldo di dette voci al 31 dicembre 2020 beneficiava delle proroghe di pagamento
concesse dai decreti relativi ai sostegni Covid 19.
Con riferimento ai debiti tributari non correnti, la Capogruppo ha inoltrato domande di
rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art.
161, sesto comma, della L.F.. Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento
dei relativi pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nell’ottobre 2023 per l’IVA (165
migliaia di Euro) e nel settembre 2026 per l’IRPEF (557 migliaia di Euro).
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 413 migliaia di Euro,
sindaci per 34 migliaia di Euro ed imposte ad enti locali per 61 migliaia di Euro.
Sono compresi inoltre, i debiti che si riferiscono agli impegni assunti dalla Capogruppo nei
confronti dell’Amministrazione Comunale di Casorezzo relativamente all’esecuzione delle
opere di urbanizzazione primaria da realizzarsi in conformità al piano integrato di intervento
interessante il recupero dell’area industriale dismessa. Alla data del 31 dicembre 2021 tali
impegni ammontano ad un importo preventivato pari a 293 migliaia di Euro garantiti
mediante polizza fideiussoria di 1.059 migliaia di Euro, nel rispetto della convenzione
sottoscritta con l’Amministrazione Comunale di Casorezzo in data 21 marzo 2011.
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
(in migliaia di euro)
Totale (A+B+C) 27.113 25.200
31.12.2021
31.12.2020
110
Nota 23
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
(in migliaia di euro)
IRES a credito 13 1
IRES a debito (266) (6)
IRAP a debito (58) 1
Erario per imposte correnti a credito (debito) (1.589) (812)
(1.900) (816)
31.12.2021
31.12.2020
L’incremento delle imposte correnti è relativo al maggior valore registrato dalla controllata
Bassetti Deutschland G.m.b.H..
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
Nota 24
PASSIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite e la loro movimentazione
nel corso dell’esercizio.
(in migliaia di euro) 2021 2020 2021 2020 2021 2020
Immobili, impianti e macchinari
212 208 (6.408) (6.509) (6.196) (6.301)
Attività immateriali
26 32 - - 26 32
Altre attività finanziarie
36 36 - - 36 36
Crediti commerciali ed altri crediti
1.100 1.258 - - 1.100 1.258
Rimanenze
1.152 1.194 (73) (740) 1.079 454
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti
121 119 - - 121 119
Fondo rischi ed oneri
466 274 - - 466 274
Altro
3 (4) - (4) 3
Perdite fiscali riportate a nuovo
1.052 - - - 1.052 -
(Attività)/passività per imposte differite
4.165 3.124 (6.485) (7.249) (2.320) (4.125)
Imposte differite attive non rilevate (2.092) (2.195) - - (2.092) (2.195)
(Attività)/Passività per imposte differite nette 2.073 929 (6.485) (7.249) (4.412) (6.320)
Attività
Passività
Importo netto
111
Attività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.19
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.20
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Crediti commerciali
1.074 184
-
1.258 (158)
-
1.100
Rimanenze
830 364
-
1.194 (42)
-
1.152
Fondo rischi ed oneri
395 (121)
-
274 192
-
466
Immobili, impianti e macchinari
241 (33)
-
208 4
-
212
Attività immateriali
8 24
-
32 (6)
-
26
Altre attività finanziarie
36
- -
36
- -
36
Benefici per i dipendenti
120 (8) 7 119 (44) 46 121
Altre minori -
3
-
3 (3)
- -
Perdite fiscali riportate a nuovo - - - -
1.052
-
1.052
Attività per imposte differite non rilevate (*)
(1.922) (273)
-
(2.195) 103
-
(2.092)
Totale attività per imposte differite
782 140 7 929 1.098 46 2.073
Passività per imposte differite
(in migliaia di euro)
Saldo
31.12.19
Rilevate a
CE
Rilevate
nel PN
Saldo
31.12.20
Rilevate
a CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Immobili, impianti e macchinari
(6.507)
2 -
(6.509) 101
-
(6.408)
Rimanenze -
(740)
-
(740) 667
-
(73)
Benefici a dipendenti - - - - - - -
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - - -
Fondo rischi ed oneri
(2) 2
- - - - -
Altre minori
(1) 1
- -
(4)
-
(4)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale passività per imposte differite
(6.510) (739)
-
(7.249) 764
-
(6.485)
Attività/Passività per imposte differite nette
(5.728) (599) 7 (6.320)
1.862 46
(4.412)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo del Gruppo
Per effetto delle disposizioni di cui all’art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all’ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità.
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall’applicazione di
un criterio di prudenza, per cui l’attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei
limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities). La Capogruppo ha contabilizzato attività per
imposte anticipate per 1,1 milione di Euro relative alle perdite fiscali che si prevede di
utilizzare a fronte dell’imponibile fiscale previsto dal Budget 2022 senza considerare il
potenziale beneficio della fiscalità anticipata sulle ulteriori perdite Ires ilimitatamente
riportabili pari a 6,1 milioni di Euro.
Inoltre, si segnala, che non sono state attivate attvità per imposte anticipate su differenze
temporanee tra reddito fiscale e reddito civile per 2,1 milioni di Euro (imponibili per 8,3
milioni di Euro) e su perdite fiscali per 6,1 milioni di Euro (perdite fiscali per 25,5 milioni di
Euro).
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
112
Nota 25
FONDI PER
RISCHI ED
ONERI
(in migliaia di euro)
Corrente
Fondo ristrutturazioni
754 42
Fondo rischi diversi 133 236
Altri fondi rischi - -
887 278
Non correnti
Fondo ristrutturazioni - -
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
1.233 1.146
Fondo rischi diversi 265 265
1.498 1.411
Totale fondo rischi ed oneri 2.385 1.689
31.12.2020
31.12.2021
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Fondo
ristrutturazioni
Fondo indennità
cess.rapp. agenzia
Fondo rischi
diversi
Saldi al 31.12.2019 286 1.161 548
Accantonamento dell'esercizio 2020 30 40 -
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2020 (274) (65) (47)
Adeguamento attuariale 10
Saldi al 31.12.2020 42 1.146 501
Accantonamento dell'esercizio 2021 732 259 -
Utilizzi e rilasci dell'esercizio 2021 (20) (160) (105)
Adeguamento attuariale (12)
Differenze di conversione 2
Saldi al 31.12.2021 754 1.233 398
Fondo ristrutturazioni
L’incremento del fondo ristrutturazioni è dovuto agli accantonamenti per gli incentivi
all’esodo effettuati nell’ambito della procedura di ristrutturazione del personale posta in
essere dalla Capogruppo.
Fondo rischi diversi
Il “Fondo rischi diversi” comprende, tra gli altri, un accantonamento di 205 migliaia di Euro
che si riferisce al processo verbale di constatazione notificato alla Capogruppo in data 3
luglio 2009 a seguito di un controllo sull’esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli
esercizi 2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi
presentati.
113
I rilievi evidenziati dall’Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany
e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati
costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con
regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività
fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso
della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto
le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato,
sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L’intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei
costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list;
la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con
riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati,
dall’Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi
che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di
accertamento per l’anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l’Agenzia delle Entrate
ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime
fiscale privilegiato, in violazione dell’art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di
alcuni costi dedotti nell’anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano,
con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente
accolto il ricorso della Capogruppo, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per
operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. “black list”.
Quanto all’anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi
black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l’anno 2006, devono sottolinerarsi
anche le modifiche apportate all’art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall’art. 15, comma 1,
lett. A), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in
Cassazione l’applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque,
ridotta) per le ipotesi di errore nell’applicazione delle regole di competenza dei costi, in
assenza, come nel caso di specie, di un danno per l’Erario. Anche con riferimento a questo
periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza
per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d’imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in
Corte di Cassazione.
Il Gruppo è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che le risoluzioni
di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali non risultino già
stanziati appositi fondi rischi.
Fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle
obbligazioni, per la maggior parte in capo alla Capogruppo, valutate sulla base di tecniche
attuariali al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del rapporto
di lavoro.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
114
2021 2020
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,29% -0,08%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration
del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua media degli agenti è stata considerata l’età
terminale di 65 anni.
Nota 26
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Con riferimento alla Capogruppo ed alla controllata Zuckids, il trattamento di fine rapporto
di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle passività emergenti alla chiusura
del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali in materia) rientra nella tipologia
dei piani a benefici definiti (fino al 31 dicembre 2006) ed è quindi soggetto a valutazione di
natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile al termine del
rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
La voce ha avuto la seguente movimentazione:
(in migliaia di euro)
Debito al 31.12.2019 5.172
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (1.195)
Apporto nuovo negozio
50
Accantonamento dell'esercizio 2020
724
Debito al 31.12.2020 4.751
Utilizzi per erogazioni e trasf. f.di pensione (953)
Accantonamento dell'esercizio 2021
1.040
Debito al 31.12.2021 4.838
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nelle
procedure di ristrutturazione.
Il debito al 31 dicembre 2021 comprende 493 migliaia di Euro a breve termine, nel 2020 il
debito a breve termine ammontava a 624 migliaia di Euro.
115
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di euro)
Costo previdenziale 846 676
(Provento) onere finanziario (1) 17
(Utile) perdita attuariale 195 31
1.040 724
31.12.2021
31.12.2020
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre il provento finanziario è incluso
nei “Proventi finanziari netti” (vedi Nota 35).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2021 31.12.2020
Tasso di attualizzazione 0,44% -0,02%
Tasso di inflazione futura 1,75% 0,80%
Tavola di mortalità Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Tavola di inabilità INPS INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. 2,8125% 2,100%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Nota 27
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi
godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito
dell’aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art.
2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10 milioni come deliberato dall’assemblea riunita
in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000
nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo
godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in
circolazione alla data di emissione.
116
Riserva legale
La riserva legale, pari a 100 migliaia di Euro, è stata costituita nel 2021 accantonando la
parte legale relativa all’utile dell’esercizio 2020 come da Delibera Assembleare del
30.04.2021.
Riserva IFRS
Si precisa che la “Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre
2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24
gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio
alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva
era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell’applicazione
dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione
attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui
capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione
al fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per
l’importo di 8.887 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori
da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei
terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione
della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, è stata
obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020, per la parte relativa ai terreni
non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche delle successive riduzioni di
valore per adeguamento al fair value) come da Delibera Assembleare del 30.04.2021.
Alla fine dell’esercizio 2021, la riserva si è ulteriormente ridotta a 16.511 migliaia di Euro, a
seguito della svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 dei terreni di
Notaresco e Galliate.
Altre riserve
Le altre riserve sono prevalentemente costituite dalla differenza tra i patrimoni rettificati
delle società consolidate ed il relativo valore di carico.
La riserva di traduzione è positiva per 1.406 migliaia di Euro (positiva per 1.247 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2020).
La riserva per copertura perdite che al 31 dicembre 2021 era pari a 862 migliaia di Euro è
stata azzerata a seguito della distribuzione dei dividendi approvata dall’Assemblea
ordinaria degli azionisti della Capogruppo in data 3 febbraio 2022.
117
Sezione D NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto di conto economico
complessivo consolidato e alcuni dettagli delle principali voci per funzione e delle altre componenti del
prospetto di conto economico complessivo consolidato.
In merito alle principali variazioni esposte nelle voci del prospetto di conto economico complessivo consolidato
si rinvia a quanto dettagliatamente descritto nella Relazione sulla Gestione.
Nota 28
DETTAGLIO
SPESE PER
NATURA
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Consumi e altri acquisti 33.425 24.942
Prestazioni di servizi 29.465 20.966
Costo del lavoro 21.344 15.790
Ammortamenti e svalutazioni 8.061 5.510
Svalutazione crediti 53 846
Altri 2.289 2.314
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
94.637 70.368
Nella tabella seguente viene riportato il numero medio dei dipendenti per categoria:
Dirigenti 10 10
Impiegati 567 551
Operai 115 119
692 680
2020
2021
Il numero medio dei dipendenti in forza nel corso dell’esercizio 2021 si è incrementato di
12 unità principalmente riferito alla nuova controllata Zuckids S.r.l..
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2021 è stato di 707 contro i 686
del 31 dicembre 2020.
Si ricorda che, la Capogruppo e le controllate Zuckids, Bassetti Schweiz e Bassetti
Deutschland hanno fatto ricorso ad ammortizzatori sociali (tra i quali la CIGO COVID-19)
che hanno comportato un minor costo del personale pari a circa 1.644 migliaia di Euro
(1.711 migliaia di Euro nell’esercizio 2020), di cui 457 migliaia di Euro relativi alla
controllata Zuckids S.r.l. ( non presente nell’esercizio precedente).
118
Note 29
COSTO DEL
VENDUTO
Consumo materiali
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Consumo materiali 32.178 22.982
di cui non ricorrenti 2.442 1.290
Manodopera 3.257 2.914
Costi per energie 136 124
Ammortamenti 381 402
Lavorazioni esterne 13.543 8.697
Spese generali di produzione 581 684
di cui non ricorrenti 67 145
50.076 35.803
di cui non ricorrenti 2.509 1.435
La voce evidenzia un aumento del costo del venduto rispetto all’esercizio 2020 in termini di
valore assoluto mentre è rimasta sostanziamente stabile in termini di incidenza percentuale
sulle vendite nette. L’incremento è dovuto all’aumento generalizzato dei costi, in particolare
delle materie prime e dell’energia, verificatosi sopprattutto nell’ultimo trimestre
dell’esercizio. Da segnalare inoltre, nell’esercizio 2021 un incremento dell’ operatività
rispetto all’esercizio precedente che era stato maggiormente colpito dalla pandemia.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono per l’importo di 2.442 migliaia di Euro alla variazione
delle rimanenze della controllata Zuckids a seguito della contabilizzazione definitiva della
Business combination relativa all’acquisizione dei rami d’azienda Kidilitz avvenuti
nell’esercizio precedente come già evidenziato.
Le restanti 67 migliaia di Euro sono relative alla svalutazione del valore del terreno di
Notaresco per 62 migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro, effettuata
dalla Capogruppo nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi per 1.290 migliaia di Euro alla
svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo
svalutazione e per 145 migliaia di Euro alla svalutazione del valore del terreno di
Notaresco, effettuata dalla Capogruppo nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Materie prime 120 101
Materie sussidiarie 3.912 3.166
Semilavorati e prodotti finiti 27.712 19.639
di cui non ricorrenti 2.442 1.290
Altri acquisti 434 76
32.178 22.982
119
Nota 30
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Magazzinaggio 4.150 3.400
di cui non ricorrenti 29
Trasporto a clienti 2.411 1.262
di cui non ricorrenti 133
Altre spese -
6.561 4.662
Le “Spese di distribuzione” sono aumentate a causa dell’incremento dell’attività rispetto
all’esercizio precedente che era stato maggiormente colpito dalla pandemia.
Gli oneri non ricorrenti sono relativi alle sanzioni per ritardato pagamento della TASI dovute
dalla Capogruppo per lo stabilimento di Rescaldina riferite all’esercizio 2015 ed il cui
pagamento non era stato effettuato a seguito della domanda di rateazione dei debiti
esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della
L.F.. Nella voce trasporti a clienti sono compresi costi non ricorrenti sostenuti per la
distribuzione dei prodotti nei negozi durante il periodo di start-up della nuova controllata
Zuckids.
Royalties
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Royalties 116 57
Nel corso dell’esercizio 2021 si sono incrementate a causa delle royalties pagate dalla
controllata Zuckids alla correlata Descamps S.A.S. in applicazione dei nuovi accordi
commerciali stipulati nell’ambito dell’operazione di riconversione dei negozi Zuckids.
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Venditori ed agenti 2.866 1.893
Negozi e spacci - spese di gestione 21.085 13.200
di cui non ricorrenti 188
Altre spese 321 268
24.272 15.361
di cui non ricorrenti 188
La voce “Spese di vendita dirette” si è incrementata rispetto all’esercizio precedente per le
maggiori aperture di negozi e spacci a seguito di minori restrizioni dovute alla pandemia da
COVID-19 rispetto all’esercizio 2020.
120
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale spese di vendita e distribuzione 30.949 20.080
di cui non ricorrenti 350
La voce comprende 7.083 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali
(4.553 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali nell’esercizio 2020).
Nota 31
PUBBLICITA’ E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Spese di pubblicità 496 556
Contributi e materiali promozionali 296 432
Partecipazioni a fiere - 16
Altre spese - -
792 1.004
La riduzione è dovuta all’effetto delle misure di contenimento dei costi pubblicitari.
Nota 32
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
Amministrazione e
vendite sede
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Marketing 1.505 1.177
Prodotto 395 401
Quadri stampa 582 622
Altri costi - -
2.482 2.200
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2021 sono aumentati per effetto di una
maggiore operatività.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Direzione commerciale di sede 1.101 2.412
Si evidenzia che la voce comprende un rilascio del fondo svalutazione crediti iscritto
nell’attivo per 638 migliaia di Euro, relativi alla correlata Descamps S.A.S.. Tenuto in
considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire, dell’aumento del
fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la Capogruppo ha
ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla correlata
Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro relativo al
debito del Rèdressement Judiciaire.
Nell’esercizio precedente si erano registrate 843 migliaia di Euro per accantonamento
svalutazione crediti iscritti nell’attivo, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla parte correlata
Descamps S.A.S..
121
Generali e
amministrative
Totale
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Direzione generale 2.101 2.693
di cui non ricorrenti 752
Amministrazione e finanza 2.313 1.944
di cui non ricorrenti
EDP 974 824
Personale 384 380
Acquisti 27 32
Legale 265 509
di cui non ricorrenti 76 280
Servizi generali 884 829
6.948 7.211
di cui non ricorrenti 76 1.032
Nella voce “Spese generali e amministrative” sono inclusi costi non ricorrenti, pari a 76
migliaia di Euro, che si riferiscono alle spese legali relative allo start-up ed all’operazione di
riconversione della nuova controllata Zuckids sostenute dalla Capogruppo (22 migliaia di
Euro) e dalla controllata Zuckids (54 migliaia di Euro).
Nell’esercizio precedente erano inclusi costi non ricorrenti della Capogruppo per 1.032
migliaia di Euro. Tali costi derivavano principalmente dal perfezionamento dell’operazione
di rifinanziamento e dalla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione che
avevano comportato spese pari a 782 migliaia di Euro, tra le quali era compreso un bonus
straordinario di 600 migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di
Amministrazione e Amministratore Delegato, a seguito del buon esito delle operazioni.
Erano compresi, inoltre, 250 migliaia di Euro riferiti alle spese di consulenza relative
all’operazione di acquisizione dei rami di azienda dal gruppo Kidiliz.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale costi di struttura 10.531 11.823
di cui non ricorrenti 76 1.032
La voce comprende 532 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (403
migliaia di Euro per ammortamenti nell’esercizio 2020).
122
Nota 33
ALTRI RICAVI E
COSTI
Altri ricavi
Sono così composti:
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Ricavi per servizi a terzi (775) -
Ricavi per addebiti vari (634) (307)
Vendita greggi - (13)
Vendita prodotti - (450)
Ricavi da affitti (297) (210)
Plusvalenze alienazione cespiti (3) (12)
Sopravvenienze attive (333) (451)
di cui non ricorrenti (172)
Altri (1.385) (3.819)
di cui non ricorrenti (2.681)
(3.427) (5.262)
di cui non ricorrenti (2.853)
I ricavi per servizi a terzi si riferiscono interamente (775 migliaia di Euro) a servizi di
marketing, amministrativi e di IT resi dal personale della Capogruppo alla correlata
Descamps. I ricavi per addebiti vari comprendono 197 migliaia di Euro per costi pubblicitari
e 276 migliaia di Euro per costi di marketing e di I.T. sostenuti dalla Capogruppo e
riaddebitati alla correlata Descamps; sono comprese inoltre, 161 migliaia di Euro per costi
sostenuti dalla controllata Bassetti Deutschland e riaddebitati alla correlata Descamps.
Le sopravvenienze attive includono 144 migliaia di Euro per storno di accantonamenti
stanziati in eccesso nell’esercizio precedente dalla Capogruppo relativi alla correlata
Descamps.
La voce “Altri” comprende principalmente il beneficio, pari a 254 migliaia di Euro (211
migliaia di Euro della Capogruppo e 43 migliaia di Euro della controllata Basitalia),
derivante dalla rinegoziazione dei contratti di affitto dei punti vendita effettuata a seguito
delle continue chiusure dovute alla pandemia da COVID-19; sono compresi, inoltre, 60
migliaia di Euro quali contributi per ricerca e sviluppo e 193 migliaia di Euro per rimborsi
assicurativi.
Nella voce “Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una
porzione del magazzino di Cuggiono, pari a 204 migliaia di Euro, stipulato dalla
Capogruppo con una società di logistica.
I “proventi non ricorrenti” erano relativi per 172 migliaia di Euro allo storno dei ratei per gli
interessi accantonati dalla Capogruppo sui debiti bancari stralciati e per 99 migliaia di Euro
per contributi sui canoni di locazione, della Vincenzo Zucchi S.p.A. e della controllata
Basitalia S.r.l., quale credito d’imposta per botteghe e negozi introdotto dal D.L. 18/2020
(c.d. “Decreto Cura Italia”). Erano compresi, inoltre, 44 migliaia di Euro di contributi ottenuti
dal governo austriaco quale ristoro sulla perdita di fatturato della Bassetti Deutschland per i
negozi ubicati in Austria. Si evidenzia infine, che a seguito della contabilizzazione definitiva
della Business combination relativa all’acquisizione dei rami d’azienda Kidilitz avvenuti
nell’esercizio precedente, sono stati rideterminati gli altri proventi non ricorrenti per un
importo di 2.538 migliaia di Euro.
123
Altri costi
Totale
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Costi per servizi a terzi 775 -
Costo per addebiti vari 473 307
Costo greggi venduti - 13
Costo prodotti venduti - 522
Canoni affitto - -
Minusvalenze alienazione cespiti 1 -
Sopravvenienze passive 835 572
di cui non ricorrenti 472 260
Altri 205 -
2.289 1.414
di cui non ricorrenti 472 260
I costi per addebiti e per servizi vari si sono incrementati per i maggiori riaddebiti effettuati
dalla Capogruppo alla società correlata Descamps S.A.S. (775 migliaia di Euro per servizi
di marketing, amministrativi e di IT resi dal personale e 473 migliaia di Euro per costi
pulbblicitari, di marketing ed I.T.).
I costi per greggi e prodotti venduti si riferivano nell’esercizio precedente agli acquisti
effettuati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. alla quale venivano riaddebitati.
Nell’esercizio 2021 tali operazioni sono cessate a seguito dell’accentramento della logistica
e con la stipula dei nuovi contratti commerciali.
La voce “Sopravvenienze passive” include costi per fatture relative ad esercizi precedenti.
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nelle sopravvenienze passive si riferiscono per 279
migliaia di Euro a sanzioni su imposte relative all’anno 2015 il cui pagamento non era stato
effettuato a seguito della domanda di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito
della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F.. Sono comprese inoltre,
193 migliaia di Euro quali commissioni pagate dalla controllata Bassetti Deutschland
relative al’esercizio precedente.
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nelle sopravvenienze passive dell’esercizio precedente si
riferivano a costi dell’anno precedente relativi al perfezionamento dell’operazione di
rifinanziamento e alla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale altri ricavi e costi (1.138) (3.848)
di cui non ricorrenti 472 (2.593)
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURAZIO
NE
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Plusvalenza cessione attività non correnti
destinate alla vendita
(413) -
Rilascio fondi rischi in esubero - -
(413) -
I proventi di ristrutturazione dell’esercizio 2021 si riferiscono alla plusvalenza derivante
dalla cessione dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era classificato nelle
124
Oneri di
ristrutturazione
Totale
attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della
cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31
dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una
plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Incentivi all'esodo 770 289
Spese legali piano di ristrutturazione 24 -
794 289
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi al nuovo piano di riorganizzazione del personale
della Capogruppo e si riferiscono ad incentivi all’esodo, pagati per 32 migliaia di Euro ed
accantonati per 732 migliaia di Euro, ed alle spese legali per 24 migliaia di Euro.
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio 2020, pari a 289 migliaia di Euro, erano relativi
all’indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che avevano aderito su base volontaria alla
procedura di licenziamento collettivo.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale oneri e (proventi) di ristrutturazione 381 289
Nota 35
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
NETTI
Proventi finanziari
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Da crediti a lungo termine - -
Proventi diversi dai precedenti:
da imprese correlate (3) (10)
da altri
Altri interessi attivi (30) (5)
Proventi di attualizzazione e rettifiche di
valore di attività
(99) (272)
Altri proventi finanziari (84) (43)
Totale proventi da altri (213) (320)
Totale proventi finanziari (216) (330)
Le rettifiche di valore di attività si riferiscono principalmente, per 67 migliaia di Euro, al
rilascio dell’attualizzazione registrata dalla Capogruppo e relativa al credito con la parte
correlata Descamps S.A.S. che è stato saldato in data 30 aprile 2021. Comprendono
inoltre, 31 migliaia di Euro relativi all’attualizzazione del costo ammortizzato riferito al nuovo
finanziamento term.
125
Proventi finanziari
da rinuncia al
debito bancario
Rettifiche di
valore di crediti
finanziari
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Proventi finanziari da rinuncia al debito
bancario
- (64.241)
di cui non ricorrenti (64.241)
Al 31 dicembre 2021 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito
bancario.
Nell’esercizio precedente i proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferivano
interamente a proventi di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e
di risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione della Capogruppo.
Il perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale
dell’Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avevano determinato il definitivo venir meno
delle condizioni risolutive che avevano reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte
delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni
avevano comportato un’ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari
a circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a
circa 3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
Nell’esercizio non sono state registrate rettifiche di valore ai crediti finanziari.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Verso altri
Interessi su debiti bancari 678 189
Interessi su altri debiti 908 217
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore
216 40
Altri oneri finanziari
- 69
Totale oneri finanziari 1.802 515
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 796 migliaia di Euro di interessi per
finanziamenti in lease. La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 9 migliaia di
Euro per interessi su operazioni di factoring della Capogruppo e 102 migliaia di Euro per
interessi sulla dilazione delle imposte relative all’anno 2015 il cui pagamento non era stato
effettuato a seguito della domanda di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito
della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” sono registrati l’ammortamento
finanziario e l’attualizzazione del costo ammortizzato relativo al nuovo finanziamento term
della Capogruppo.
126
Differenze cambio
Totale
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Differenze cambio attive (267) (123)
DIfferenze cambio passive 319 169
Totale differenze cambio 52 46
Le differenze cambio al 31 dicembre 2021 hanno registrato un effetto negativo per 52
migliaia di Euro rispetto ad un saldo negativo di 46 migliaia di Euro dell’anno precedente.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale (proventi) oneri finanziari netti 1.638 (64.010)
di cui non ricorrenti (64.241)
Nota 36
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Dividendi - -
Minusvalenza su alienazione partecipazioni - -
- -
Nell’esercizio 2021 non sono stati registrati oneri e proventi da partecipazione così come
nell’esercizio precedente.
Nota 37
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Imposte correnti 2.044 1.802
Imposte anticipate (97) (1)
Imposte differite (1.765) 600
182 2.401
Le imposte correnti, pari a circa 2.044 migliaia di Euro, sono costituite principalmente dalle
imposte accantonate, ed in parte versate, dalla Capogruppo (353 migliaia di Euro) e dalle
controllate Bassetti Deutschland G.m.b.H. (1.536 migliaia di Euro) e Bassetti Schweiz
A.G.(153 migliaia di Euro).
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall’applicazione di
un criterio di prudenza, per cui l’attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei
limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities). La Capogruppo ha contabilizzato attività per
imposte anticipate per 1,1 milione di Euro relative alle perdite fiscali che si prevede di
utilizzare a fronte dell’imponibile fiscale previsto dal Budget 2022 senza considerare il
127
potenziale beneficio della fiscalità anticipata sulle ulteriori perdite Ires ilimitatamente
riportabili pari a 6,1 milioni di Euro.
Inoltre, si segnala, che non sono state attivate attvità per imposte anticipate su differenze
temporanee tra reddito fiscale e reddito civile per 2,1 milioni di Euro (imponibili per 8,3
milioni di Euro) e su perdite fiscali per 6,1 milioni di Euro (perdite fiscali per 25,5 milioni di
Euro).
Non sono state scritte imposte differite sulle riserve di utili non distribuiti dalle controllate,
dal momento che il Gruppo è in grado di controllare le tempistiche di distribuzione di dette
riserve ed è probabile che non siano distribuite nel prevedibile futuro.
In fase di consolidamento, sono state rilevate variazioni delle imposte differite relative alle
scritture effettuate.
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 24.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente
riferita all’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo dalla Capogruppo sulle quali,
nell’esercizio precedente, non erano state attivate imposte anticipate
Nota 38
DIVIDENDI
Relativamente all’esercizio 2021 viene proposta all’Assemblea ordinaria degli azionisti della
Capogruppo, convocata per il giorno 28 aprile 2022, la distribuzione di un dividendo,
medianto utilizzo di una parte dell’utile netto di esercizio del 2021, per un importo
complessivo pari a circa 6,001 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,2369 per ciascuna
delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Si sottolinea come il management della
Capogruppo è particolarmente orgoglioso della distribuzione dei dividendi, in continuità
rispetto alla proposta del 19 novembre 2020, in merito alla distribuzione di riserve
disponibili ed auspica, altresì, di poter continuare a raggiungere i risultati ottenuti in questi
anni.
Si ricorda che, in data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato la
distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per un
importo complessivo pari a circa 2,898 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,1144 per
ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in
pagamento il 9 febbraio 2022, con data di stacco il 7 febbraio 2022 e con record date l’8
febbraio 2022. Si sottolinea come il management è particolarmente orgoglioso della
distribuzione dei dividendi, in continuità rispetto alla proposta del 19 novembre 2020, in
merito alla distribuzione di riserve disponibili ed auspica, altresì, di poter continuare a
raggiungere i risultati ottenuti in questi anni.
Nota 39
UTILE (PERDITA)
PER AZIONE
Utile (perdita) per
azione base
Il calcolo degli utili (perdite) per azione di base e diluito è basato sui seguenti dati:
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti 5.302 67.266
Media ponderata azioni ordinarie emesse (in
'000)
25.332 25.332
Utile (perdita) per azione base 0,209 2,655
128
Utile (perdita) per
azione diluito
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Utile (perdita) attribuibile agli azionisti per
determinare l'utile (perdita) per azione diluito
5.302 67.266
Azioni ordinarie emesse per il calcolo dell'utile
(perdita) per azione diluito (in '000)
25.332 25.332
Utile (perdita) per azione diluito 0,209 2,655
Nota 40
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2021, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente ai rapporti con le società collegate, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di dettaglio dell’incidenza delle operazioni con parti
correlate sulla situazione patrimoniale e sul risultato economico di Gruppo; si riporta inoltre
una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi)
e costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
da
partecipaz.
Quota
(utile)
perdita
collegate
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- - - - - -
(29)
- -
A
- - - - - - (29) - -
Società collegate
Intesa
- 230 - - - - - - -
- - - - - - - - -
B
- 230 - - - - - - -
Altre parti correlate
Descamps
12.958 562 69 - 24 (1.553) (3) - -
C
12.958 562 69 - 24 (1.553) (3) - -
Totale A+B+C
12.958 792 69 - 24 (1.553) (32) - -
Totale a bilancio
98.713 50.076 30.949 792 10.531 (1.138) 1.638 - -
Incidenza %
13,13% 1,58% 0,22% - 0,23% 136,47% -1,95% - -
129
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti finanziari Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- 1.179 28 -
A
- 1.179 28 -
Società collegate
Intesa
- - - 44
B
- - - 44
Altre parti correlate
Descamps 5.917
-
6 1.535
C 5.917
-
6 1.535
Totale A+B+C 5.917
1.179
34 1.579
Totale a bilancio 17.258
1.179
5.716 27.113
Incidenza % 34,29% 100,00% 0,59% 5,82%
Si evidenzia che i debiti commerciali verso Descamps includono 1.036 migliaia di Euro
relativi ad acquisti di prodotti da parte della controllata Bassetti Deutschland poi ceduti a
terze parti. Tale transazione è stata contabilizzata considerando Bassetti Deutschland
come agent. Nello schema di conto economico il costo è stato compensato in contropartita
delle vendite realizzate da Bassetti Deutschland con tali terze parti.
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 7.2 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle parti correlate.
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
A
Società collegate
Intesa
B
Altre parti correlate
Descamps S.A.S.
C
12.741
-
-
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle
attività di investimento
(250)
-
-
(600)
-
-
(727)
-
-
(127)
-
-
(250)
-
-
12.741
-
-
In merito ad altre informazioni circa le parti correlate si rinvia a quanto esposto nella
Relazione sulla gestione.
130
Nota 41
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportate di seguito gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio
2021.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
Vendite nette 98.713 71.052
Risultato operativo (EBIT) 7.122 5.657
Risultato operativo (EBIT)% 7,2% 8,0%
Proventi ed oneri non ricorrenti e di ristrutt.
3.788 163
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti
10.910 5.820
Risultato operativo (EBIT) delle attività
correnti %
11,1% 8,2%
2020
2021
Si riportano di seguito gli effetti sul risultato netto dell’esercizio di tali operazioni:
(in migliaia di Euro)
Costo del venduto 2.509 1.435
Spese di vendita e distribuzione 350 -
Costi di struttura 76 1.032
Altri costi e (ricavi) 472 (2.593)
Oneri (proventi) di ristrutturazione 381 289
(Proventi) finanziari rinuncia al debito bancario - (64.241)
Risultato lordo (3.788) 64.078
Effetto fiscale (117) (27)
Effetto totale (3.671) 64.105
Risultato netto delle attività 5.302 67.266
Incidenza (%) (69,24%) 95,30%
2021
2020
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto riguardano la svalutazione del valore del
terreno di Notaresco per 62 migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro,
effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36. Sono compresi inoltre, gli oneri relativi
alla variazione delle rimanenze della controllata Zuckids registrati in applicazione del
principio contabile IFRS 3 - Business combination - in riferimento all’acquisizione dei rami
d’azienda avvenuti nell’esercizio per l’importo di 2.442 migliaia di Euro precedente.
La voce “spese di vendita e distribuzione” comprende 272 migliaia di Euro relativi alle
spese sostenute per la distribuzione dei prodotti nei negozi durante il periodo di start-up
della nuova controllata Zuckids S.r.l., 49 migliaia di Euro riferite ai costi sostenuti per la
riconversione dei negozi Zuckids da vendita abbigliamento per bambini a negozi di vendita
biancheria per la casa e 29 migliaia di Euro per sanzioni su imposte della Capogruppo
relative all’anno 2015.
I costi di struttura includono spese legali, sostenute dalla Capogruppo e dalla controllata
Zuckids S.r.l, relative allo start-up della controllata Zuckids per 76 migliaia di Euro.
Gli altri costi e ricavi comprendono i costi per sanzioni su imposte della Capogruppo riferite
all’anno 2015 di 279 migliaia di Euro e per commissioni pagate dalla controllata Bassetti
Deutschland relative ad anni precedenti pari a 193 migliaia di Euro.
Gli oneri e proventi di ristrutturazione comprendono la plusvalenza derivante dalla cessione
dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle pari a 413 migliaia di Euro; gli oneri
relativi al nuovo piano di riorganizzazione del personale che si riferiscono ad incentivi
all’esodo, pagati per 38 migliaia di Euro ed accantonati per 732 migliaia di Euro, ed alle
spese legali per 24 migliaia di Euro.
131
Nota 42
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO-
RI E SINDACI
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
Al 31 dicembre 2021 (in migliaia di Euro)
Valore economico
Valore patrimoniale
al 31.12.2020
Effetto fin. del
periodo
Valore
patrimoniale al
31.12.2021
Costo del venduto 2.509
(25) (25)
-
Spese di vendita e distribuzione 350 -
(350)
-
Costi di struttura 76
(92) (76) (92)
Altri costi e (ricavi) 472 -
(222) (250)
Oneri (proventi) di ristrutturazione 381
(30)
351
(742)
Oneri (proventi) finanziari - - - -
Totale
-3.788 (147) (322) (1.084)
Carica
ricoperta
Periodo 2021 per
cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi
Altri
compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Joel David Benillouche
Presidente e
Amministratore
1/1-31/12/2021 31/12/2021 330 310
Florian Gayet
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Patrizia Polliotto
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20 10
Didier Barsus
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Elena Nembrini
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20 10
Alessandro Musaio
Presidente
Collegio
sindacale
1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Gian Piero Balducci
Sindaco
effettivo
1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Annamaria Esposito Abate
Sindaco
effettivo
1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al Dirigente Preposto della Capogruppo,
dirigente con responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 124 migliaia di
Euro comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (9 migliaia
di Euro). Nell’esercizio precedente erano pari a 124 migliaia di Euro, di cui 115 migliaia di
Euro per compensi fissi e 9 migliaia di Euro per bonus ed altri incentivi.
132
Nota 43
COMPENSI ALLA
SOCIETA’ DI
REVISIONE
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario
Compensi
(migliaia di
Euro)
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 103
Revisione sui dati della
Dichiarazione di carattere non
finanziario
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 25
Revisione sui dati della
richiesta del credito per
ricerca e sviluppo
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi S.p.A. 5
TOTALE COMPENSI 133
Revisione contabile MAZARS G.m.b.H. & Co. KG Bassetti Deutschland G.m.b.H. 19
Revisione contabile MAZARS S.A. Bassetti Schweiz A.G. 8
Revisione contabile MAZARS Auditores Bassetti Espanola SA 9
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Zucchi S.A. 2
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Ta Tria Epsilon Bianca S.A. 2
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Mascioni USA Inc 5
Totale 178
I servizi di revisione contabile includono la revisione dei bilanci al 31 dicembre 2021 e la
revisione contabile limitata della situazione semestrale al 30 giugno 2021.
Nota 44
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio consolidato 2021 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 45
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2021
In data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti ha approvato la distribuzione
di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili, per un importo
complessivo pari a circa 2,898 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,1144 per ciascuna
delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento
il 9 febbraio 2022, con data di stacco il 7 febbraio 2022 e con record date l’8 febbraio 2022.
Si sottolinea come il management è particolarmente orgoglioso della distribuzione dei
dividendi, in continuità rispetto alla proposta del 19 novembre 2020, in merito alla
distribuzione di riserve disponibili ed auspica, altresì, di poter continuare a raggiungere i
risultati ottenuti in questi anni.
133
Nota 46
ELENCO DELLE
SOCIETA’
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2021
Le partecipazioni nelle seguenti società controllate sono state consolidate con il metodo
integrale:
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0 -
Rescaldina (MI)
Zuckids S.r.l. Euro 10 100,0 100,0 -
Rescaldina (MI)
Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0 -
Caldes de Montbui (Spagna)
Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0 -
Oberhaching (Germania)
Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0 -
Lamone (Svizzera)
Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0 -
Atene (Grecia)
Mascioni USA INC. $ USA 80 100,00 100,0 -
New York (USA)
Capitale sociale (in
migliaia)
indiretta tramite società
% di possesso in
consolidato al
31.12.2021
% di
partecipazione
diretta
Le partecipazioni nelle seguenti società collegate sono state valutate con il metodo del
patrimonio netto:
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5 -
Arconate (MI)
Capitale sociale (in
migliaia)
indiretta tramite società
% di possesso in
consolidato al
31.12.2021
% di
partecipazione
diretta
Rescaldina, 18 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione
134
Attestazione al bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele
Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo
Zucchi S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n° 58:
▪ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
▪ l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio
2021.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
consolidato al 31 dicembre 2021 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza
con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations
of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato
a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’Emittente.
18 marzo 2022
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Joel David Benillouche Emanuele Cordara
135
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021
136
Prospetti contabili bilancio d’esercizio
137
Prospetto della
situazione
patrimoniale -
finanziaria
(in migliaia di euro)
Note 31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
31.12.2020
di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
Attivo corrente
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 8 15.291 4.846
Crediti commerciali 11 17.939 11.056 17.420 5.489
Crediti finanziari verso controllante 12 1.179 1.179
Crediti finanziari verso correlate 12 - 654 654
Crediti finanziari verso controllate/collegate 12 24 24 182 182
Altri crediti 13 3.357 41 4.144 1.055
Crediti per imposte correnti 21 1 1
Rimanenze 10 29.098 27.119
Totale attivo corrente 66.889 54.366
Attività non correnti destinate alla vendita - 287
Attivo non corrente
Immobili, impianti e macchinari 14 28.642 28.962
Diritto di utilizzo beni in Lease 14 14.469 15.502
Investimenti immobiliari 15 - -
Attività immateriali 16 2.032 2.039
Altre attività finanziarie 9 - -
Partecipazioni 17 1.061 1.061
Crediti commerciali 11 - -
Altri crediti 13 747 737
Totale attivo non corrente 46.951 48.301
Totale attivo 113.840 102.954
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
138
(in migliaia di euro)
Note 31.12.2021
di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
31.12.2020
di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
Passivo corrente
Debiti correnti verso banche 19 862 4.827
Debiti verso altri finanziatori 19 - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 19 2.769 725 2.841 713
Debiti commerciali e altri debiti 20 19.975 84 23.923 2.765
Debiti finanziari verso controllate/collegate 20 3.428 3.428 54 54
Debiti per imposte 21 324 6
Fondi rischi e oneri 23 1.249 642
Benefici ai dipendenti 24 470 624
Totale passivo corrente 29.077 32.917
Passivo non corrente
Debiti verso banche 19 16.849 4.761
Debiti verso altri finanziatori 19 - 4.761
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 19 11.993 3.442 12.899 3.811
Fondi rischi ed oneri 23 979 1.109
Benefici ai dipendenti 24 4.165 4.127
Passività per imposte differite 22 4.914 5.802
Altri debiti 20 722 472
Totale passivo non corrente 39.622 33.931
Patrimonio netto
Capitale sociale 25 17.547 17.547
Riserve e utili ( perdite) a nuovo 25 18.441 (46.650)
Risultato dell'esercizio 25 9.153 65.209
Totale patrimonio netto 45.141 36.106
Totale passivo 113.840 102.954
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
139
Prospetto
dell’utile (perdita)
dell’esercizio e
delle altre
componenti di
conto economico
complessivo
(in migliaia di euro)
Note 2021
di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
2020
di cui parti
correlate
(Nota n.37)*
Vendite 7 75.601 28.005 53.868 16.156
Costo del venduto 27 48.097 233 34.388 4.529
di cui non ricorrenti 67 1.435
Margine industriale 27.504 27.772 19.480 11.627
Spese di vendita e distribuzione 28 15.382 904 13.621 859
di cui non ricorrenti 29
Costi di pubblicità e promozione 29 342 538
Costi di struttura 30 7.302 34 9.546 2
di cui non ricorrenti 22 1.032
Totale costi operativi 23.026 938 23.705 861
di cui non ricorrenti 51 1.032
Altri costi e (ricavi) 31 (586) (2.656) (921) (1.684)
di cui non ricorrenti 279 26
(Altri ricavi) 31 (3.804) (2.656) (3.311) (1.684)
di cui non ricorrenti (234)
Altri costi 31 3.218 2.390
di cui non ricorrenti 279 260
Oneri (proventi) di ristrutturazione 32 375 - 289 -
(Proventi di ristrutturazione) 32 (413) -
Oneri di ristrutturazione 32 788 289
Risultato operativo (EBIT) 4.689 29.490 (3.593) 12.450
Oneri e (proventi) finanziari 33 1.034 (7) (64.114) (10)
di cui non ricorrenti (64.241)
(Proventi finanziari) 33 (215) (32) (330) (10)
(Proventi finanziari) da rinuncia al debito bancario 33 - (64.241)
di cui non ricorrenti (64.241)
Rettifiche di valore di crediti finanziari 33 - -
Altri oneri finanziari 33 1.249 25 457
Oneri e (proventi) da partecipazioni 34 (5.000) (5.000) (4.710) (4.710)
(Proventi da partecipazioni) 34 (5.000) (5.000) (4.710) (4.710)
Oneri da partecipazioni 34 - -
Risultato prima delle imposte 8.655 34.497 65.231 17.170
Imposte 35 (498) 22
Risultato dell'esercizio
9.153 34.497 65.209 17.170
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti non riclassificabili in periodi successivi
nel risultato d'esercizio:
Utile (Perdita) attuariale da valutazione TFR IAS 19
(118) (24)
Totale componenti non riclassificabili in periodi
successivi nel risultato d'esercizio
(118) (24)
Risultato dell'esercizio complessivo 9.035 34.497 65.185 17.170
*Ai sensi della delibera Consob n.15519 del 27 luglio 2006
140
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio netto
per gli esercizi
2020 e 2021
(in migliaia di euro)
Note
Capitale
sociale
Riserva per
costi di
transazione
per aumento
capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
IFRS
Riserva di
copertura
perdite
Riserva
azioni
proprie
Riserva da
rimisurazione
piani a benefici
definiti
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale
Saldo al 31 dicembre 2019
25 17.547 (445) - - 3.861 (863) (545) (46.003) 233 (26.215)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - - - 65.209 65.209
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
(24) (24)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - - (24) - - (24)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - - (24) - 65.209 65.185
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
-
Vendita azioni proprie
863 (728) 135
Dividendi distribuiti
(2.999) (2.999)
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - - - - - - 233 (233) -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
- - - - (2.999) 863 - (495) (233) (2.864)
Saldo al 31 dicembre 2020
25 17.547 (445) - - 862 - (569) (46.498) 65.209 36.106
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
Risultato dell'esercizio
- - - - - - 9.153 9.153
Altre componenti di conto
economico complessivo
Spese aumento capitale sociale
- - - - - - - - -
Utile (perdita) attuariale da
valutazione TFR IAS 19 al netto
dell'effetto fiscale
(118) (118)
Totale altre componenti del conto
economico complessivo
- - - - - - (118) - - (118)
Totale conto economico
complessivo dell'esercizio
- - - - - - (118) - 9.153 9.035
Contribuzioni da parte dei soci
e distribuzioni a questi in
qualità di soci
-
Vendita azioni proprie
-
Dividendi distribuiti
-
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - 100 16.711 - - - 48.398 (65.209) -
Realizzo riserva per vendita Isca
Pantanelle
- - - (152) - - - 152 -
Variazione riserva per
svalutazione terreni Notaresco e
Galliate
- - - (48) - - - 48 -
Totale contribuzioni da parte
dei soci e distribuzioni a
questi ultimi in qualità di soci
- - 100 16.511 - - - 48.598 (65.209) -
Saldo al 31 dicembre 2021
25 17.547 (445) 100 16.511 862 - (687) 2.100 9.153 45.141
141
Rendiconto
finanziario
(in migliaia di euro)
Note 2021 2020
FLUSSI DI CASSA GENERATI (ASSORBITI) DALLE ATTIVITA' OPERATIVE
Risultato dell'esercizio 9.153 65.209
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni degli Immobili,imp.,macchinari ed attività immateriali 14/16 4.045 4.213
Proventi finanziari 33 - -
Oneri finanziari 33 892 377
(Plusvalenze) minusvalenze su Immobili, impianti e macchinari 31 (2) 12
(Plusvalenze) minusvalenze su attività non correnti destinate alla vendita (413) -
Proventi finanziari non ricorrenti per rinuncia al debito bancario 33 - (64.241)
Dividendi da controllate* 34 (5.000) (4.710)
Interessi su finanziamenti a controllante* 33 (29) -
Interessi su finanziamenti a correlate* 33 (3) (10)
Imposte sul reddito 35 (851) 22
Sub-totale a 7.792 872
Variazioni di capitale circolante
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali, altri crediti e crediti per imposte correnti 11/13/21 3.800 5.320
(Aumento) diminuzione dei crediti commerciali verso società controllate e collegate* 11 (3.557) 269
(Aumento) diminuzione delle rimanenze 10 (1.979) (8.191)
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali, altri debiti e debiti per imposte correnti 20/21 (3.398) 8.264
Aumento (diminuzione) dei debiti commerciali verso società controllate e collegate* 20 18 (206)
Aumento (diminuzione) fondi e benefici ai dipendenti 23/24 206 (736)
Variazioni nette altre attività e passività 11/13/20 - -
Sub-totale b (4.910) 4.720
Sub-totale a+b 2.882 5.592
Pagamenti di interessi (663) (189)
Pagamenti di imposte - (15)
TOTALE 2.234 5.388
FLUSSO DI CASSA GENERATO ( ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Rimborso finanziamenti (banche) 19 (14.357) (17.506)
Accensione finanziamenti (banche) 19 18.000 14.972
Aumento (diminuzione) debiti verso banche per finanziamenti a breve 19 (281) (7.387)
Aumento (diminuzione) debiti verso altri finanziatori per lease 19 (1.207) (686)
Aumento (diminuzione) debiti finanziari verso società controllate* 19 3.374 54
Vendita azioni proprie 25 - 135
Pagamento di dividendi - (2.999)
TOTALE 5.529 (13.417)
FLUSSO DI CASSA GENERATO (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(Acquisto) di immobili, impianti, macchinari e altre attività immateriali 14/16 (761) (840)
Incasso da cessione di Immobili, imp., macchinari ed attività immateriali 12 (12)
Incasso da cessione di attività non correnti destinate alla vendita* 700 -
(Accensioni) chiusura contratti beni in lease e altre variazioni 14 (1.934) (2.579)
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società correlate* 12 654 (644)
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllante* 12 (1.150) -
(Aumento) diminuzione crediti finanziari verso società controllate e collegate* 9/12 158 (177)
(Acquisizioni) vendita-liquidazione di partecipazioni e acquisizione di quote di minoranza* - (10)
Incasso di dividendi* 5.000 4.710
Incasso di interessi da finanziamenti a società controllate e collegate* 3 -
TOTALE 2.682 448
Aumento (Diminuzione) disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10.445 (7.581)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
4.846 12.427
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti finali
15.291 4.846
142
Note esplicative al bilancio d’esercizio
143
Note al bilancio
d’esercizio
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Nota 1 Contenuto e forma dei prospetti contabili
Nota 2 Principi contabili e criteri di valutazione
Nota 3 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni recepiti dalla U.E. ed applicati dal 1° gennaio 2021
Nota 4-5 Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora in vigore e non adottati anticipatamente
dal Gruppo
Nota 6 Gestione e tipologia dei rischi finanziari
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7 Informativa per settori
Sezione C1 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVA
Nota 8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Nota 9 Altre attività finanziarie
Nota 10 Rimanenze
Nota 11 Crediti commerciali
Nota 12 Crediti finanziari
Nota 13 Altri crediti
Nota 14 Immobili, impianti e macchinari – Diritto di utilizzo beni in Lease
Nota 15 Investimenti immobiliari
Nota 16 Attività immateriali
Nota 17 Partecipazioni
Nota 18 Attività per imposte differite
Sezione C2 – NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA PASSIVA
Nota 19 Debiti verso banche, altri finanziatori e finanziatori per beni in Lease
Nota 20 Debiti commerciali, altri debiti e debiti finanziari verso controllate e collegate
Nota 21 Crediti/Debiti per imposte correnti
Nota 22 Passività per imposte differite
Nota 23 Fondi per rischi ed oneri
Nota 24 Benefici ai dipendenti
Nota 25 Patrimonio netto
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO-PROSPETTO DELL’UTILE/(PERDITA)
DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota 26 Dettaglio spese per natura
Nota 27 Costo del venduto
Nota 28 Spese di vendita e distribuzione
Nota 29 Costi di pubblicità e promozione
Nota 30 Costi di struttura
Nota 31 Altri ricavi e costi
Nota 32 Oneri e proventi di ristrutturazione
Nota 33 Oneri e proventi finanziari
Nota 34 Oneri e proventi da partecipazioni
Nota 35 Imposte sul reddito
Nota 36 Dividendi
Nota 37 Rapporti con parti correlate
Nota 38 Eventi ad operazioni significative non ricorrenti
Nota 39 Compensi agli amministratori e sindaci
Nota 40 Compensi alla società di revisione
Nota 41 Operazioni atipiche e/o inusuali
Nota 42 Fatti di rilievo successivi al 31dicembre 2021
Nota 43 Elenco delle società partecipate al 31 dicembre 2021
Nota 44 Prospetti riepilogativi dei dati essenziali dei bilanci al 31 dicembre 2021 della società di direzione e
coordinamento, delle società controllate e collegate (a valori IFRS)
144
Sezione A - INFORMAZIONI GENERALI
Vincenzo Zucchi S.p.A. (la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso il Registro delle imprese di
Milano. Gli indirizzi della sede legale e delle altre sedi in cui sono condotte le attività della Società sono indicati
negli allegati al presente fascicolo di bilancio. Principalmente la Società produce, distribuisce e commercializza
prodotti nel settore della biancheria per la casa.
1. CONTENUTO E
FORMA DEI
PROSPETTI
CONTABILI
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 18
marzo 2022, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”)
emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione
Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in
vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Committee,
precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee
(“IFRIC”) e ancor prima Standard Interpretations Committee (“SIC”).
Ai sensi dell’art. 2429 c.c. viene allegato un prospetto riepilogativo dei dati essenziali
dell’ultimo bilancio della società di direzione e coordinamento, delle società controllate e
collegate (vedi Nota 44).
1.1 Forma dei
prospetti contabili
Relativamente alla forma dei prospetti contabili la società ha optato di presentare le seguenti
tipologie di schemi contabili:
Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria
Tale prospetto viene presentato a sezioni contrapposte con separata indicazione delle
Attività, Passività e Patrimonio Netto.
A loro volta le Attività e le Passività vengono esposte sulla base della loro classificazione
come correnti e non correnti.
Prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo
Il prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico
complessivo viene presentato nella sua classificazione per destinazione.
Ai fini di una più chiara comprensione dei risultati tipici della gestione industriale ordinaria,
finanziaria e fiscale, il conto economico presenta i seguenti risultati intermedi:
▪ Margine industriale;
▪ Risultato Operativo (Ebit risultato prima di interessi ed imposte);
▪ Risultato prima delle imposte.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Si riporta il prospetto con evidenza separata del risultato del prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, comprensivo di ogni
altra variazione non transitata a Conto Economico, ma imputata direttamente a Patrimonio
Netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS.
Rendiconto finanziario
Viene presentato il prospetto suddiviso per aree di formazione dei flussi di cassa,
predisposto secondo il metodo indiretto.
145
Si precisa, inoltre, che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob
15519 e 15520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, che prevedono la
presentazione (qualora significative) delle posizioni o transazioni con parti correlate nonché
dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, e
l’informativa da fornire nelle note esplicative.
1.2 Moneta
funzionale
Il presente bilancio d’esercizio è espresso in Euro, moneta funzionale della società.
I valori esposti nei prospetti contabili e nelle note esplicative sono espressi in migliaia di
Euro.
I cambi applicati nella conversione al 31 dicembre 2021 delle attività e passività monetarie in
valuta estera sono i seguenti:
2021 2020
Franco svizzero 1,0331 1,0802
Dollaro U.S.A 1,1326 1,2271
2. PRINCIPI
CONTABILI E
CRITERI DI
VALUTAZIONE
2.1 Principi
contabili
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità ai principi
contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB e omologati dall’Unione Europea alla data di
relazione del presente bilancio, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’articolo 9
del D. Lgs 38/2005 e alle altre norme di legge e disposizioni Consob in materia di bilancio
per quanto applicabili.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2021 è comparato con il bilancio d’esercizio precedente,
ed è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal prospetto
dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, dal
prospetto delle movimentazioni avvenute nei conti di patrimonio netto e rendiconto
finanziario, nonché dalle presenti note esplicative.
Le note esplicative hanno la funzione di illustrare i principi di redazione adottati, fornire le
informazioni richieste dai principi contabili IFRS e non contenute in altre parti del bilancio e
fornire l’ulteriore informativa che non è esposta nei prospetti di bilancio, ma che è necessaria
ai fini di una rappresentazione attendibile dell’attività aziendale.
Si evidenzia che nella presente relazione finanziaria annuale la Società ha provveduto
all’applicazione del nuovo schema di Posizione Finanziaria netta previsto dal Richiamo di
attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, il quale recepisce l’Orientamento ESMA
pubblicato il 4 marzo 2021.
Il bilancio è stato redatto sulla base del principio del costo storico, ad eccezione degli
strumenti finanziari derivati la cui valutazione è effettuata con il principio del fair value, e delle
attività finanziarie rappresentate da titoli per i quali si è optato per la classificazione tra le
attività finanziarie valutate al fair value con imputazione a conto economico.
146
Continuità
aziendale
Il Gruppo ha chiuso il periodo al 31 dicembre 2021 con un utile di circa 5,3 milioni di Euro, un
patrimonio netto totale positivo per circa 54,0 milioni di Euro (comprensivo del suddetto
risultato) ed una posizione finanziaria netta consolidata negativa di circa 24,0 milioni di Euro,
comprensiva dei debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 30,4 milioni di Euro.
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2021 con un utile di circa 9,1 milioni di
Euro, un patrimonio netto positivo per circa 45,1 milioni di Euro (comprensivo di tale risultato)
ed una posizione finanziaria netta negativa di circa 21,3 milioni di Euro, comprensiva dei
debiti iscritti in applicazione di IFRS 16 (leases) per 14,8 milioni di Euro.
Il bilancio è stato redatto ponendo particolare attenzione a tutti i fattori che possono
influenzare il presupposto della continuità aziendale.
Nel mese di ottobre 2020 la Vincenzo Zucchi S.p.A. e gli altri soggetti coinvolti nella
sottoscrizione dell’Accordo di Ristrutturazione, così come gli eventuali loro aventi causa,
hanno risolto per mutuo consenso l’Accordo di Ristrutturazione, concludendo in anticipo il
percorso di risanamento iniziato dalla Società nel dicembre del 2015.
Unitamente alla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione, la Capogruppo ha
sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario di medio-lungo termine con DeA Capital
Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank S.p.A. che prevedeva l’erogazione in favore di
Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo complessivo pari a 10,4 milioni di Euro da rimborsare
a partire dal 31 dicembre 2020 e fino al 30 giugno 2025.
Vincenzo Zucchi S.p.A. aveva altresì sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con
Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a 4,75
milioni di Euro, con rimborso previsto entro 5 anni ad un tasso di interesse pari all’Euribor
maggiorato del 3,75%.
In data 17 dicembre 2021 la Capogruppo ha sottoscritto un contratto di finanziamento term
per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank S.p.A..
Il finanziamento, interamente erogato su un conto corrente dedicato: (i)
è stato utilizzato, per un importo pari a 14,357 milioni di Euro, al fine di rimborsare una
quota parte dell’indebitamento finanziario della Società ai sensi dei contratti di
finanziamento term e revolving sottoscritti dalla Società in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.; e (ii) sarà destinato, per
l’importo residuo, allo scopo di sostenere i costi del personale, gli investimenti, il
capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda, in
ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali
localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il debito in essere in relazione al finanziamento
in rate trimestrali a quota capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 (incluso) e sino
alla data di scadenza finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso
delle somme erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325
punti base per anno) per tutta la durata del contratto. Al fine di garantire le proprie
obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Capogruppo ha concesso un’ipoteca di
primo grado su taluni immobili e un pegno sul saldo di taluni conti correnti. Il finanziamento
è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai sensi del Decreto-legge 8 aprile
2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 giugno 2020 n. 40), C.U.I.
2020/1990/2I.
Il finanziamento prevede il rispetto di alcuni parametri finanziari:
▪ LTV - il rapporto tra il finanziamento ed il valore degli immobili ipotecati dovrà essere
inferiore o uguale all’ 80% (ottanta per cento) degli stessi, come da valore di perizia,
ad ogni data di verifica che cade il 31 dicembre di ogni anno ;
▪ il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata e l’Ebitda consolidato non
dovrà essere superiore al 3,3 alla data del 30 giugno 2022 ed al 2,8 alla data del 31
dicembre 2022;
▪ il rapporto tra la posizione finanziaria netta consolidata ed il patrimonio netto
consolidato non dovrà essere superiore allo 0,9 alla data del 31 dicembre 2022.
147
Si osserva che nel corso del 2021 è proseguita l’opera di creazione di nuovi business così
come previsto dal piano di sviluppo. Infatti, come già segnalato, è iniziata la riconversione dei
negozi Zuckids da vendita di abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la
casa e la controllata Basitalia S.r.l. ha iniziato la nuova attività legata all’home decor ed alla
rinnovazione.
Inoltre, è continuata la rinegoziazione dei contratti di affitto dei negozi per ottenere un
ulteriore contenimento dei costi ed anche la fruizione del consuento supporto dimostrato dai
fornitori che rappresenta una importante leva di bilanciamento del circolante.
Si segnala inoltre che, a sostegno delle esigenze di cassa, dal mese di giugno 2021 la
Società ha posto in essere operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto.
Pertanto, i relativi crediti, pari a 5.888 migliaia di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e
l’importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi (269 migliaia di Euro) è stato
contabilizzato tra le disponibilità liquide.
Si ricorda che, la redditività e la conseguente gestione finanziaria del Gruppo, risentono
parzialmente della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Descamps SAS.
L’aggravarsi della situazione internazionale causata dallo scoppio della guerra tra Russia ed
Ucraina e le conseguenti sanzioni economiche stabilite nei confronti della Russia e hanno
portato ad un ulteriore aumento dei costi energetici ed al conseguente rallentamento della
crescita. Il ritorno all’instabilità dovuta al conflitto in corso non permette di prevedere quanto
dureranno gli impatti sulla frenata dell’economia anche in considerazione di come si
muoveranno le autorità monetarie europee per fronteggiare la crisi in corso. Il Gruppo
osserva con estrema attenzione l’evoluzione della crisi anche se l’impatto diretto sul Gruppo
è circoscritto, non avendo una presenza produttiva in quell’area ed essendo limitata
l’esposizione ai clienti della regione. Per quanto riguarda gli approvvigionamenti segnaliamo
che fino alle collezioni autunno-inverno prossime non si prevedono grossi impatti in quanto
gran parte degli stessi sono stati già effettuati.
In data 18 marzo 2022 è stato approvato il Budget 2022 che prevede lo sviluppo dei nuovi
business, di cui sopra evidenziato, superando di fatto quanto stabilito nel Business Plan
2020-2025.
Alla luce dei positivi eventi che hanno sancito il riequilibrio finanziario del Gruppo, in
considerazione delle previsioni contenute nei budget 2022, e a fronte delle buone risultanze
sinora ottenute nella gestione degli impatti derivanti dalla pandemia in atto, gli amministratori
della Capogruppo ritengono di disporre delle risorse finanziarie, di management e
organizzative sufficienti e necessarie per continuare ad adottare il presupposto della
continuità aziendale nella redazione del bilancio.
.
2.2 Criteri di
valutazione
Nel bilancio al 31 dicembre 2021 sono stati applicati i seguenti principi e criteri di valutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (attività finanziarie non derivate)
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista
e gli investimenti aventi scadenza entro tre mesi dalla data di acquisizione.
Dopo la rilevazione iniziale, gli strumenti finanziari non derivati sono designati al fair value
rilevato a conto economico.
Gli scoperti di c/c bancario sono classificati tra le passività correnti.
Rimanenze
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione, determinato
secondo il metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo.
Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento
dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei costi necessari
per realizzare la vendita.
Il costo di produzione comprende il costo delle materie prime, i costi diretti e tutti quelli
148
indirettamente imputabili alla fabbricazione. Le scorte obsolete o di lento rigiro sono svalutate
in relazione alla loro possibilità di utilizzo o realizzo.
Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate)
I crediti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da ricevere che per tale
tipologia corrisponde normalmente al valore nominale indicato in fattura adeguato (se
necessario) al presumibile valore di realizzo mediante apposizioni di stanziamenti iscritti a
rettifica dei valori nominali. Successivamente i crediti vengono valutati con il criterio del costo
ammortizzato che generalmente corrisponde al valore nominale al netto di eventuali perdite
di valore.
Il fondo svalutazione crediti viene stimato in base a una analisi specifica delle pratiche in
contenzioso e delle posizioni che, pur non essendo in contenzioso, presentano degli
elementi di criticità (es. ritardo negli incassi). Lo stanziamento include inoltre la valutazione
dei crediti residuali secondo la logica della perdita attesa (Expected Loss) introdotto
dall’IFRS 9. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono rilevati a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall’attivo dello Stato
Patrimoniale se e solo se il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità del
credito, unitamente alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di
tutti i rischi e i benefici correlati alla loro titolarità, in capo al cessionario. La cessione dei
crediti che non soddisfa i suddetti requisiti rimane iscritta nel bilancio della società, sebbene il
credito sia stato legalmente ceduto; in tal caso una passività finanziaria di tale importo è
iscritta nel passivo a fronte dell’anticipazione ricevuta.
Immobili, impianti e macchinari
I terreni e i fabbricati utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi
amministrativi sono iscritti in bilancio al costo storico dedotti i successivi ammortamenti e
svalutazioni accumulati. Si osserva che in sede di prima applicazione dei principi contabili
internazionali, i terreni sono stati rilevati al costo rideterminato, pari al fair value alla data di
transizione.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi, per uso amministrativo o per finalità
non ancora determinate, sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore.
Il costo include eventuali onorari professionali. L’ammortamento di tali attività, come per tutti
gli altri cespiti, comincia quando le attività sono disponibili per l’uso.
Il costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento di immobili, impianti e
macchinari è sommato al valore contabile dell’elemento a cui si riferisce se è probabile che i
relativi futuri benefici affluiranno alla società e se il costo dell’elemento può essere
determinato attendibilmente. Il valore contabile della parte sostituita viene eliminato. I costi
per la manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari sono rilevati a conto
economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Gli impianti, i macchinari e le attrezzature sono iscritti al costo al netto degli ammortamenti
accumulati e delle eventuali svalutazioni per perdite di valore. Il costo ricomprende gli
eventuali costi di smantellamento e rimozione del bene e i costi di bonifica del sito su cui
insiste l’immobilizzazione materiale, se rispondenti alle previsioni dello IAS 37. I beni
composti di componenti, di importo significativo, con vite utili differenti sono considerati
separatamente nella determinazione dell’ammortamento.
L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, sul costo dei beni al netto dei relativi
valori residui, in funzione della loro stimata vita utile.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Fabbricati 34 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari 6-8 anni
Attrezzature 4 anni
Mobili e macchine ufficio 5-8 anni
Automezzi 4-5 anni
Altre 5-10 anni
149
La voce “Altre” comprende le migliorie su beni di terzi.
I valori residui dei cespiti e la vita utile sono rivisti, e modificati se necessario, alla chiusura
del bilancio.
I terreni non vengono ammortizzati, avendo vita utile illimitata.
Gli utili o le perdite generati dalla cessione di un’immobilizzazione materiale sono determinati
come la differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e
sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
I costi di manutenzione ordinaria sono spesati a conto economico nel periodo di
sostenimento.
Immobilizzazioni in leasing
A partire dal 1° gennaio 2019, l’IFRS 16 ha sostituito lo IAS 17 (e le relative interpretazioni
IFRIC 4, SIC 15 e il SIC 27) nella definizione dei principi per la rilevazione, la misurazione, la
presentazione e l’informativa dei contratti di leasing. L’IFRS 16 prevede un unico modello
contabile per tutti i contratti di locazione in base al quale il locatario rileva nello stato
patrimoniale delle attività e delle passività inerenti all’operazione rappresentanti,
rispettivamente, il diritto d’uso del bene sottostante per la durata del contratto e
l’obbligazione per i pagamenti futuri dei canoni di locazione.
I locatari dovranno contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per
leasing e l’ammortamento del diritto d’uso dell’attività. I locatari dovranno anche rimisurare la
passività per leasing al verificarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle
condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing
conseguente al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei
pagamenti). Il locatario riconoscerà generalmente l’importo della rimisurazione della passività
per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
I canoni leasing relativi a contratti che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi e quelli
che hanno per oggetto beni di modico valore sono imputati a quote costanti in base alla
durata del contratto.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto
e/o per l’apprezzamento patrimoniale, sono iscritti al costo di acquisto, al netto degli
ammortamenti e delle perdite di valore.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente solo se è identificabile, controllabile, ed è
prevedibile che generi benefici economici futuri e il suo costo può essere determinato in
modo attendibile.
Le immobilizzazioni immateriali a durata definita sono iscritte al costo di acquisto o di
produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valori accumulati.
Le vite utili stimate del periodo corrente e di quello comparativo sono le seguenti:
Diritti di brevetto industriale e altri diritti 5 anni
Concessioni, licenze e marchi 10 anni
Altri 5-6 anni
La voce “Altri” comprende indennità pagate per il rilascio dei locali adibiti ad attività
commerciali.
L’ammortamento è parametrato al periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e
inizia quando l’attività è disponibile all’uso.
Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di un bene immateriale sono misurati come la
differenza fra il ricavo netto di vendita e il valore contabile del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
150
Costi di ricerca
I costi di ricerca vengono addebitati a Conto Economico quando sostenuti così come stabilito
dallo IAS 38.
Software
I costi delle licenze software, comprensivi degli oneri accessori, sono capitalizzati e iscritti in
bilancio al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore accumulate.
La vita utile è stimata in cinque anni.
Avviamento
L’avviamento iscritto a bilancio si riferisce all’acquisizione onerosa di diritti per l’esercizio di
attività commerciali aventi vita utile definita. Lo stesso viene sistematicamente ammortizzato
in un periodo uguale alla durata del contratto di locazione cui si riferisce l’esercizio e viene
iscritto al costo, al netto di ammortamenti ed eventuali perdite di valore.
Qualora l’avviamento iscritto a bilancio si riferisca all’acquisizione onerosa di diritti per
l’esercizio di attività commerciali aventi vita utile indefinita, il valore non viene più
sistematicamente ammortizzato, ma assoggettato ad una verifica periodica ai fini
dell’identificazione di eventuali perdite di valore.
Partecipazioni
Le partecipazioni nelle società controllate, collegate ed altre imprese sono iscritte al costo,
eventualmente rettificato per tener conto di perdite di valore.
Perdite di valore (“Impairment”)
Ad ogni data di bilancio, o con frequenza maggiore qualora si verifichino eventi o
cambiamenti che possono far emergere eventuali perdite di valore, la Società rivede il valore
contabile delle proprie attività materiali e immateriali per determinare se vi siano indicazioni
che queste attività abbiano subito riduzioni di valore. Qualora queste indicazioni esistano,
viene stimato l’ammontare recuperabile di tali attività per determinare l’eventuale importo
della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività
individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di
flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore
d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al
loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni
correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è
stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore
recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente. ,
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile
dell’attività (o della unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è
incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre
il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la
svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico
immediatamente, a meno che l’attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il
ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.
Attività non correnti detenute per la vendita
Un’attività non corrente (o un gruppo in dismissione composto da attività e passività) viene
classificata come posseduta per la vendita se il suo valore contabile sarà recuperato
principalmente con un’operazione di vendita anziché tramite il suo utilizzo continuato.
Immediatamente prima della classificazione iniziale dell’attività (o gruppo in dismissione)
come posseduta per la vendita, i valori contabili dell’attività sono valutati in conformità ai
principi contabili della società.
Successivamente, l’attività (o gruppo in dismissione) viene valutata al minore tra il suo valore
contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. L’eventuale perdita di valore di un gruppo
in dismissione viene allocata in primo luogo all’avviamento, quindi alle restanti attività e
151
passività in misura proporzionale, ad eccezione di rimanenze, attività finanziarie, attività per
imposte differite, benefici per dipendenti ed investimenti immobiliari, che continuano ad
essere valutate in conformità ai principi contabili della società.
Le perdite di valore derivanti dalla classificazione iniziale di un’attività come posseduta per la
vendita e le differenze di valutazione successive sono rilevate a conto economico. Le
variazioni di valore positive sono rilevate solo fino a concorrenza di eventuali perdite di valore
cumulate.
Finanziamenti
I finanziamenti sono riconosciuti inizialmente al fair value del valore ricevuto al netto degli
oneri accessori di acquisizione del finanziamento.
Dopo tale rilevazione iniziale i finanziamenti vengono rilevati con il criterio del costo
ammortizzato calcolato tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Il costo ammortizzato è calcolato tenendo conto dei costi di emissione e di ogni eventuale
sconto o premio previsti al momento della regolazione.
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti sono rilevati inizialmente al fair value del corrispettivo da pagare.
Successivamente i debiti vengono valutati con il criterio del costo ammortizzato calcolato
tramite l’applicazione del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono relativi ad accantonamenti che vengono stanziati solo quando
si ritiene di dover far fronte a un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare deve poter essere
stimato in maniera attendibile.
L’importo dei fondi è rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari attesi stimati,
attualizzati a un tasso lordo delle imposte che riflette valutazioni correnti di mercato del
valore attuale del denaro e i risultati specifici connessi alle passività.
Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di
una passività è soltanto possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione
nell’apposita sezione informativa su impegni e rischi e non si procede ad alcun stanziamento.
Accantonamenti relativi a operazioni di riorganizzazione aziendale vengono stanziati solo
quando esiste un piano formale dettagliato approvato dalla Direzione e tali operazioni sono
portate a conoscenza delle principali parti coinvolte.
Benefici a dipendenti
Piani a contribuzione definita
I contributi da versare ai piani a contribuzione definita sono rilevati come costo nel Conto
Economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Piani a benefici definiti
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del
Codice civile, rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti, piani basati sulla vita lavorativa
dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un
predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività relativa al trattamento di fine
rapporto del personale è iscritta in bilancio in base al valore attuariale della stessa, in quanto
qualificabile quale beneficio ai dipendenti dovuto in base ad un piano a prestazioni definite.
L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali
dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa
prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al
fine di determinare il valore attuale degli impegni della Società.
La Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ha introdotto nuove regole
per il TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007.
152
Per effetto della riforma della previdenza complementare:
▪ le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 rimangono in azienda;
▪ le quote di TFR che matura a partire dal 1° gennaio 2007 devono, a scelta del
dipendente e secondo le modalità di adesione esplicita o adesione tacita:
- essere destinate a forme di previdenza complementare;
- essere mantenute in azienda, la quale provvederà a trasferire le quote di TFR al Fondo
di Tesoreria istituito presso l’INPS.
In entrambi i casi le quote di TFR maturate dopo il 1° gennaio 2007 (o alla data di
effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di previdenza complementare) è
considerato un piano a contribuzione definita.
La Legge Finanziaria 2007 non ha comportato alcuna modifica relativamente al TFR
maturato al 31 dicembre 2006 che pertanto rientra tra i piani pensionistici a benefici definiti.
Peraltro, a seguito delle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria 2007, il TFR
“maturato” ante 1° gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di
destinazione a forme di previdenza complementare) subisce una rilevante variazione di
calcolo per effetto del venir meno delle ipotesi attuariali precedentemente previste legate agli
incrementi salariali.
In particolare, la passività connessa al “TFR maturato” è valutata utilizzando tecniche
attuariali al 1 gennaio 2007 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a
forme di previdenza complementare) senza applicazione del pro-rata (anni di servizio già
prestati/anni complessivi di servizio), in quanto i benefici dei dipendenti relativi a tutto il 31
dicembre 2006 (o alla data di effettuazione della scelta nei casi di destinazione a forme di
previdenza complementare) possono essere considerati quasi interamente maturati (con la
sola eccezione della rivalutazione). Ne consegue che, ai fini di questo calcolo, i “current
service costs” relativi alle prestazioni future di lavoro dei dipendenti sono da considerarsi nulli
in quanto sono rappresentati dai versamenti contributivi ai fondi di previdenza integrativa o al
Fondo di Tesoreria dell’INPS.
Benefici a breve termine
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati su base non attualizzata come costo
nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici.
La società rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato sotto forma
di compartecipazione agli utili e piani di incentivazione quando ha un’obbligazione effettiva,
legale o implicita, ad effettuare tali pagamenti come conseguenza di eventi passati e può
essere effettuata una stima attendibile dell’obbligazione.
Imposte
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha aderito al consolidato fiscale nazionale per il periodo 2016-
2018 e mondiale per il quale è stata rinnovata la richiesta di adesione per il periodo 2019-
2021.
Con tale sistema di tassazione, gli imponibili fiscali di tutte le controllate residenti ed estere
sono inclusi, integralmente nel primo caso, proporzionalmente alla percentuale di possesso
nel secondo, nella base imponibile della capogruppo, venendosi così a determinare un unico
reddito (perdita) imponibile.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non
saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le
aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data del bilancio.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle
differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate
secondo il liability method. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le
differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura
153
in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentiranno
l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se le
differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di
aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né
sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire
in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore
al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione delle passività. Le imposte differite sono
imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate
direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono
anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a
compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute
alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali
correnti su base netta.
Ricavi
Vendita di merci
I ricavi dalla vendita di merci sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante
tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali e premi legati alla
qualità. I ricavi sono rilevati quando il controllo dei beni è trasferito all’acquirente, quando la
recuperabilità del corrispettivo è probabile, i relativi costi o l’eventuale restituzione delle merci
possono essere stimati attendibilmente, e se la direzione smette di esercitare il livello
continuativo di attività solitamente associate con la proprietà della merce venduta.
Vendita di servizi
I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di
avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio.
Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari comprendono gli interessi attivi sulla liquidità investita (comprese le
attività finanziarie disponibili per la vendita), i dividendi attivi, i proventi derivanti dalla vendita
di attività finanziarie rilevate a conto economico e gli utili su strumenti di copertura rilevati a
conto economico. Gli interessi attivi sono rilevati a conto economico per competenza
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi attivi sono rilevati quando si stabilisce
il diritto della società a ricevere il pagamento che, nel caso di titoli quotati, corrisponde alla
data di stacco cedola.
Gli oneri finanziari comprendono gli interessi passivi sui finanziamenti calcolati, il rilascio
dell’attualizzazione dei fondi, le variazioni del fair value delle attività finanziarie al fair value
rilevato a conto economico; le perdite di valore delle attività finanziarie sono rilevate a conto
economico utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.
Conversione delle poste in valuta estera
Il bilancio d’esercizio è presentato in Euro, che è la valuta funzionale e di presentazione
adottata.
Le transazioni in valuta estera sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla
data dell’operazione.
Le differenze cambio realizzate nel corso dell’esercizio, in occasione dell’incasso dei crediti e
del pagamento dei debiti in valuta estera, sono iscritte a conto economico.
Alla chiusura dell’esercizio, le attività e le passività monetarie denominate in valuta estera,
sono riconvertite nella valuta funzionale di riferimento al tasso di cambio in essere alla data
di chiusura del bilancio, registrando a conto economico la eventuale differenza cambio
rilevata.
154
Le poste non monetarie, valutate al costo storico in valuta estera, sono convertite usando i
tassi di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non
monetarie iscritte al valore equo in valuta estera sono convertite usando il tasso di cambio
alla data di determinazione di tale valore.
Dividendi
I dividendi sono registrati quando sorge il diritto all'incasso che normalmente corrisponde alla
delibera assembleare di distribuzione dei dividendi.
I dividendi deliberati sono riconosciuti come debito verso i soci al momento della delibera di
distribuzione.
Attività e passività finanziarie
Al momento della sua rilevazione iniziale, un’attività finanziarie che rientra nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 9 è classificata in una delle seguenti tre categorie in base alla sua
valutazione:
4. attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
5. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto
economico complessivo (FVOCI);
6. attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL).
La classificazione delle attività finanziarie in una delle tre categorie suddette dipende dal
modello di business della Società per la gestione delle attività finanziarie e dalle
caratteristiche dei flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria.
Le attività finanziarie non sono riclassificate successivamente alla loro rilevazione iniziale,
salvo che il Gruppo modifichi il proprio modello di business per la gestione delle attività
finanziarie. In tal caso, tutte le attività finanziarie interessate sono riclassificate il primo giorno
del primo esercizio successivo alla modifica del modello di business.
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modello di
business il cui obiettivo è il possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di
cassa contrattuali che siano rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli
interessi maturati sul capitale.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Gli
effetti di tale misurazione sono rilevati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Tali attività sono inoltre soggette al modello di impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti
nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
2. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico
complessivo (FVOCI)
In questa categoria sono classificate le attività finanziarie gestite in base a un modelo di
business il cui obiettivo è raggiunto sia con l’incasso dei flussi di cassa contrattuali sia con la
vendita delle attività finanziarie e i flussi di cassa sono rappresentati esclusivamente da
pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul capitale. Come la categoria precedente,
anche le attività finanziarie valutate al FVOCI sono soggette al modello di impairment
descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non derivate).
Tali attività sono valutate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate nelle altre componenti di conto economico complessivo.
3. Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio (FVTPL)
Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie che:
(i) è uno strumento di capitale che non soddisfa i criteri per la classificazione al costo
ammortizzato e al FVOCI;
(ii) è una partecipazione in strumenti di capitale che non è designata alla sua rilevazione
iniziale al FVOCI;
(iii) è uno strumento di debito che, alla rilevazione iniziale, è stato irrevocabilmente designato
al FVTPL (fair value option “FVO”).
155
Tali attività sono misurate al fair value e le eventuali variazioni successive del fair value
vengono rilevate a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari. Come per le categorie
precedenti, anche le attività finanziarie valutate al FVTPL sono soggette al modello di
impairment descritto al paragrafo Crediti iscritti nell’attivo corrente (attività finanziarie non
derivate).
Gli strumenti derivati vengono inclusi in questa categoria a meno che non siano designati
come strumenti copertura (hedge instruments).
Le passività finanziarie sono classificate come valutate al costo ammortizzato o al FVTPL.
Una passività finanziaria viene classificata al FVTPL quando è posseduta per la
negoziazione, rappresenta un derivato o è designata come tale al momento della rilevazione
iniziale.
Le attività e le passività finanziarie detenute dal Gruppo consistono principalmente in
disponibilità liquide (cassa e depositi bancari), crediti e debiti commerciali, debiti bancari e
altre passività finanziarie, altre attività finanziarie correnti e non correnti.
Gli amministratori della Società hanno rivisto e valutato le attività finanziarie in essere al 1
gennaio 2018 sulla base dei fatti e delle circostanze in essere a tale data e hanno concluso
che le attività finanziarie classificate come finanziamenti e crediti che in base allo IAS 39
erano valutate al costo ammortizzato continuano ad essere valutate al costo ammortizzato in
base all’IFRS 9 in quanto sono gestite in base a un modello di business il cui obiettivo è il
possesso dell’attività finanziaria al fine di incassare i flussi di cassa contrattuali che siano
rappresentati esclusivamente da pagamenti del capitale e degli interessi maturati sul
capitale.
Determiniazione del fair value
L’IFRS 13 definisce il fair value come il prezzo che si percepirebbe per la vendita di
un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare
operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
L’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di
valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine gerarchico,
sono i seguenti:
• livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di
valutazione;
• livello 2: tecniche valutative basate su dati di mercato direttamente o indirettamente
osservabili;
• livello 3: tecniche valutative non basate su dati di mercato osservabili.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività finanziaria o parte di un gruppo di
attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
• i diritti a ricevere flussi finanziari dall’attività sono estinti;
• la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività, ma ha assunto
l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
• la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività e (i) ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria oppure
(ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività,
ma ha trasferito il controllo della stessa.
Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività e non
abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il
controllo sulla stessa, l’attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo
coinvolgimento residuo dell’attività stessa.
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l’obbligo sottostante la
passività è estinto, o annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso
prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività
esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come
156
una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività,
con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Come previsto dall’IFRS 9, tutti gli strumenti finanziari derivati sono valutati al fair value.
Uno strumento finanziario derivato può essere acquistato con finalità di negoziazione o con
finalità di copertura.
Gli strumenti derivati acquistati con finalità di copertura possono essere contabilizzati
secondo le modalità dell’hedge accounting, che compensa la rilevazione a conto economico
dei derivati con quella delle poste coperte, solo quando:
• gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
• all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione
formale della relazione di copertura;
• la relazione di copertura è efficace sulla base della valutazione della relazione
economica esistente tra elemento coperto e strumento di copertura.
Ai fini della contabilizzazione, le operazioni di copertura sono classificate come “coperture
del fair value” se sono a fronte del rischio di variazione di mercato dell’attività o dell’attività
sottostante, oppure come “coperture dei flussi finanziari” se sono a fronte del rischio di
variabilità nei flussi finanziari derivanti sia da un’esistente attività o passività sia da
un’operazione futura.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura del fair value, gli utili e le perdite derivanti
dalla rideterminazione del fair value dello strumento derivato sono imputati a conto
economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Per quanto riguarda le operazioni di copertura dei flussi finanziari, gli utili e le perdite di
valutazione dello strumento di copertura sono rilevati nelle altre componenti del conto
economico complessivo per la parte efficace, mentre l’eventuale porzione non efficace viene
rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Gli utili o le perdite di valutazione correlati ai derivati acquistati con finalità di negoziazione
sono imputati a conto economico tra i proventi e gli oneri finanziari.
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria esposizione ai rischi di
cambio che, tuttavia, non sono qualificati di copertura.
Principali scelte valutative nell’applicazione dei principi contabili e fonti di incertezze
nell’effettuazione delle stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte
della direzione l’effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto
sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa di bilancio. Tali stime
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti.
I risultati che si consuntiveranno potranno, pertanto, differire da tali stime.
Le aree di maggiore incertezza nella formulazione di stime e valutazioni durante il processo
di applicazione degli IFRS che hanno un effetto significativo sugli importi rilevati a bilancio
riguardano:
▪ rischi su crediti;
▪ obsolescenza di magazzino;
▪ fondi per rischi ed oneri;
▪ valutazione strumenti finanziari;
▪ rettifica di valore di attività finanziarie (ad esempio partecipazioni in controllate);
▪ perdite di valore dell’attivo (ad esempio immobili, impianti e macchinari ed attività
immateriali);
▪ recuperabilità delle attività per imposte differite.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportate sono riflesse nel risultato dell’esercizio nel periodo in cui avviene la revisione di
stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se
la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente sia sugli esercizi futuri.
157
Perdita di valore di attività
In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto
economico e finanziario, in particolare nell’Eurozona, ha comportato la necessità di effettuare
assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzato da significativa incertezza, per cui
non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che
quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche
significative, al valore contabile delle relative poste. La voce di bilancio principalmente
interessata dall’utilizzo di stime è rappresentata dalle partecipazioni in imprese controllate e
collegate incluse tra le attività non correnti, dove le stime sono utilizzate per determinare
eventuali rettifiche e ripristini di valore. Non presentano invece né particolari criticità, né
assumono rilevanza, in relazione alla ridotta significatività relativa delle sottostanti voci di
bilancio, le stime adottate per rilevare i benefici ai dipendenti, le imposte e gli
accantonamenti a fondi per rischi ed oneri.
Accantonamenti
Gli accantonamenti alle poste dell’attivo circolante (crediti, magazzino) sono stati iscritti,
quanto ai crediti, sulla base di una valutazione dell’esigibilità dei crediti in essere e
sull’esperienza storica di perdite su crediti; quanto al magazzino, sulle prospettive di utilizzo
delle giacenze nel ciclo produttivo e sulla possibilità di economico realizzo delle giacenze di
prodotti finiti.
Gli accantonamenti relativi agli oneri di ristrutturazione conseguenti alle dismissioni sono stati
iscritti sulla base di previsioni dei tempi e dell’entità con cui si manifesteranno le varie forme
di incentivazione concordate con le organizzazioni sindacali, per la gestione degli esuberi.
Gli accantonamenti relativi all’esistenza di contenziosi con terze parti sono stati iscritti nel
caso in cui si pensi di far fronte ad un’obbligazione (legale o implicita) derivante da un evento
passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare viene stimato in
maniera attendibile.
158
3. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI RECEPITI
DALLA UE ED
APPLICATI DAL
1° GENNAIO 2021
Nel seguito vengono indicati e succintamente illustrati gli IFRS in vigore a partire dal 1°
gennaio dell’esercizio corrente.
In data 25 giugno 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Extension
of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9 (Amendments to IFRS 4)”. In
considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione
dell’IFRS 17 al 1° gennaio 2023, avvenuta anch’essa in data 25 giugno 2020, viene
contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l’autorizzazione a rinviare l’applicazione
dell’IFRS 9 (il cosiddetto “Deferral Approach”) al fine di rimediare alle conseguenze
contabili temporanee dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell’IFRS 9
“Strumenti finanziari” e la data di entrata in vigore del futuro IFRS 17 “Contratti
assicurativi”. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2021
o successivamente.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società.
In data 27 agosto 2020 sono state apportate delle modifiche all’IFRS 9, allo IAS 39,
all’IFRS 7, all’IFRS 4 e all’IFRS 16 relative alla riforma degli indici di riferimento per la
determinazione dei tassi di interesse – fase 2. In particolare, successivamente alla prima
fase, le cui principali modifiche predisposte riguardano la rappresentazione contabile
delle modifiche ai contratti in essere per riflettere i nuovi tassi e se queste debbano
essere contabilizzate, ai sensi dell’IFRS 9, come una modifica (“modification”) o come
una cancellazione contabile (“derecognition”), nella seconda fase del progetto lo IASB ha
analizzato l’impatto sulle relazioni di copertura. È previsto, inoltre, un ulteriore
arricchimento della disclosure, oltre alle integrazioni all’IFRS 7 già implementate
nell’ambito nelle modifiche della fase 1, con integrazione delle richieste di informativa
qualitativa e quantitativa da fornire in bilancio sulla natura e sui rischi connessi all’IBOR
Reform, sulla gestione di tali rischi e sui progressi nel processo di transizione ai nuovi
tassi.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2021 o
successivamente.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio delle Società.
In data 31 marzo 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Covid-19 –
Releated Rent Concessions beyond 30 June 2021” all’IFRS 16. L’ulteriore modifica
prevede l’estensione del periodo di tempo durante il quale l’espediente pratico previsto
dall’emendamento emesso lo scorso 28 maggio 2020 (e omologato lo scorso 9 ottobre
2020) potrà essere applicabile. Poiché gli effetti della pandemia da COVID-19 sono
tuttora in corso e significativi, tale Exposure draft prevede la possibilità di riflettere
direttamente a conto economico i benefici derivanti dalla riduzione dei pagamenti minimi
originariamente dovuti da parte del locatore entro il 30 giugno 2022, anziché entro il 30
giugno 2021 attualmente in vigore.
L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio delle Società.
159
4.5. PRINCIPI
CONTABILI,
EMENDAMENTI
ED
INTERPRETAZIO
NI NON ANCORA
IN VIGORE E
NON ADOTTATI
ANTICIPATAMEN
TE DAL GRUPPO
Alla data del presente bilancio, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora
concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi ed
emendamenti, ovvero tali principi ed emendamenti, pur omologati, non sono ancora entrati in
vigore:
Nuovo Standard e/o modifica
Contenuto
IFRS 17 (Insurance Contracts)
In data 18 maggio 2017 è stato emesso l’IFRS 17 il quale introduce
un approccio coerente, a livello internazionale, in merito alla
contabilizzazione dei contratti assicurativi. In data 25 giugno 2020 è
stato emesso un emendamento a tale principio contabile. Le
modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio
2023 o successivamente.
Aggiornamento dell’IFRS 3
(Business Combinations),
dello IAS 16 (Property, Plant
and Equipment), dello IAS 37
(Provisions, Contingent
Liabilities and contingent
Assets) e l’annual
Improvements 2018-2020
In data 14 maggio 2020, sono stati emessi dagli emendamenti ad
alcuni standard: in particolare:
-“Reference to the Conceptual Framework (Amendements to IFRS
3)” che aggiorna il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual
Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche
alle disposizioni dello standard;
-“Property, Plant and Equipment - Proceeds before Intended Use
(Amendement to IAS 16)” che vieta di dedurre dal costo delle
immobilizzazioni materiali l’importo ricevuto dalla vendita di beni
prodotti nella fase di test dell’immobilizzazioni stessa. Tali ricavi di
vendita e i relativi costi saranno rilevati a conto economico;
-“Onerous Contracts – Cost of Fulfilling a Contract (Amendement
IAS 37)” che chiarisce quali costi devono essere considerati nella
valutazione dell’onerosità del contratto. Più precisamente, il costo di
adempimento di un contratto comprende i costi che si riferiscono
direttamente al contratto. Può trattarsi di costi incrementali (ad
esempio, costi del materiale diretto impiegato nella lavorazione) ma
anche di costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il
contratto (es. la quota del costo del personale e dell’ammortamento
dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto);
-“Annual Improvements to IFRS Standards 2018-2020” che contiene
proposte di modifica per quattro principi: IFRS 1 – “Subsidiary as a
first-time adopter”; IFRS 9 – “Feels in the ’10 per cent’ test for
derecognition of financial liabilities”: la modifica chiarisce quali fees
sono da considerare nell’esecuzione del test in applicazione del par.
B3.3.6 dell’IFRS 9, per valutare la cancellazione di una passività
finanziaria; IFRS 16 – “Lease incentives”: la modifica riguarda un
esempio illustrativo ed infine l’IFRS 41 – “Taxation in fair value
measurements”.
Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1°
gennaio 2022 o successivamente.
Aggiornamento dello IAS 1
(Presentation of Financial
Statements) e dello IAS 8
(Accounting policies, Changes
in Accounting Estimates and
Errors).
Nel mese di febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti
allo IAS 1 e allo IAS 8. Le modifiche sono volte a migliorare la
disclosure sulle accounting policy in modo da migliorare l’informativa
da dare agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio,
nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime
contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono
efficaci per gli esercizi che inizieranno il 1° gennaio 2023 o
successivamente.
La Società non ha adottato anticipatamente nuovi principi, interpretazioni o modifiche che
sono stati emessi, ma non ancora in vigore.
160
6. GESTIONE E
TIPOLOGIA DEI
RISCHI
FINANZIARI
La Società, in relazione alla sua attività ed all’utilizzo di strumenti finanziari, è esposta, oltre
al rischio generale legato alla conduzione del business, ai seguenti rischi:
▪ rischio di credito;
▪ rischio di liquidità;
▪ rischio di mercato;
▪ rischio connesso alle condizioni risolutive contenute nell’Accordo di
Ristrutturazione.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni integrative relative all’esposizione della
società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, agli obiettivi, alle politiche ed ai processi
di gestione di tali rischi ed ai metodi utilizzati per valutarli. La presente nota contiene inoltre
informazioni quantitative al fine di valutare l'entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari
a cui la società è esposta nel corso dell'esercizio e alla data di riferimento del bilancio.
Ulteriori informazioni quantitative sono esposte nelle specifiche note al bilancio relative alle
attività e passività finanziarie.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione
dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione. La Direzione Amministrazione e
Finanza è responsabile dello sviluppo e del monitoraggio delle politiche di gestione dei rischi
della società ed informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione sulle proprie attività.
Le politiche di gestione dei rischi della società hanno lo scopo di:
▪ identificare ed analizzare i rischi ai quali la società è esposta;
▪ definire l’architettura organizzativa, con individuazione delle unità organizzative
coinvolte, relative responsabilità e sistema di deleghe;
▪ individuare i principi di risk management su cui si fonda la gestione operativa dei
rischi;
▪ individuare le tipologie di operazioni ammesse per la copertura dell’esposizione (es.
negoziazione di derivati di copertura).
La Funzione Internal Audit controlla la corretta applicazione delle policy e delle procedure
applicate per la gestione dei rischi finanziari. La Funzione Internal Audit svolge verifiche
periodiche riportandone gli esiti al Consiglio di Amministrazione, questa funzione ad oggi è
vacante
6.1 Rischi
finanziari
6.1.1 Rischio di
credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento
finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva
principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
Crediti commerciali e altri crediti
Il rischio di credito è principalmente connesso alla possibilità che i clienti non onorino i propri
debiti verso la Società alle scadenze pattuite.
L’esposizione della Società al rischio di credito dipende sostanzialmente dalle caratteristiche
specifiche di ciascun cliente. I crediti iscritti a bilancio sono segmentabili innanzitutto per
canale distributivo, quindi principalmente verso dettaglianti (affiliati e terzi), grossisiti, Grande
Distribuzione Organizzata (GDO) ed Export. Il grado di concentrazione dell’esposizione è: il
21,68% (36,5% nel 2020) dei crediti è costituito dall’esposizione verso i primi 10 clienti.
161
La Società vanta crediti commerciali nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. per
5.662 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (al netto di svalutazioni per 598 migliaia di Euro)
relativi a cessioni di beni e servizi per 5.138 migliaia di Euro e per 1.082 migliaia di Euro
(svalutati per 598 migliaia di Euro) relativi alla procedura di Rèdressement Judiciaire e ad
altri crediti commerciali per 40 migliaia di Euro.
Nel mese di febbraio 2021, nell’ambito della procedura di Rèdressement Judiciaire, il
Tribunale di Parigi ha concesso alla Descamps S.A.S. una proroga di due anni dei
pagamenti del credito risalente alla procedura.
Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire,
dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la
Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla
correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro
relativi alla procedura di Rèdressement Judiciaire.
Si segnala che, in data 30 aprile 2021, la parte correlata Descamps S.A.S. ha effettuato il
rimborso del debito, pari a 1.095 migliaia di Euro, risalente agli accordi di riscadenzamento e
prorogato a tale data.
Si segnala come la società correlata non abbia attualmente approvato il bilancio 2021,
mentre per quanto riguarda i periodi 2019 e 2020 i bilanci predisposti dagli amministratori
non sono ancora stati approvati dall' Assemblea dei soci.
La Società ha adottato una procedura secondo cui viene determinata l’affidabilità di ciascun
nuovo cliente, ad esclusione di alcuni clienti gestiti direttamente dalla direzione, con cui sono
poi negoziate le condizioni di pagamento e consegna. L'analisi di affidabilità si basa su
valutazioni di società di rating commerciali e, se disponibili, analisi di bilancio. Per ciascun
cliente vengono stabiliti dei limiti di acquisto, rappresentativi della linea di credito massima;
esposizioni oltre il fido accordato sono soggette a livelli di autorizzazione delle funzioni a ciò
delegate.
Si segnala che nell’ambito del processo di delega, necessario per garantire il normale
svolgimento dell’attività commerciale, i responsabili di funzione, dopo normale condivisione
con il vertice aziendale e nell’ambito degli obiettivi di budget, hanno la facoltà di autorizzare
sconfinamenti di fido o sblocchi di ordini/consegne e di definire le condizioni di pagamento.
Con la maggioranza dei clienti, la società intrattiene rapporti commerciali da molto tempo.
L'attività di monitoraggio del rischio di credito verso i clienti avviene in base a una reportistica
che prevede un’analisi della situazione espositoria sulla base dell’anzianità del credito, del
portafoglio ordini da evadere e dell'esperienza storica sui pagamenti.
Si segnala che la Società ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
La società accantona un fondo svalutazione per perdite di valore che riflette la stima delle
possibili perdite sui crediti commerciali e sugli altri crediti, le cui componenti principali sono
svalutazioni specifiche individuali di esposizioni scadute significative e svalutazioni generiche
di esposizioni omogenee per scadenze. La svalutazione collettiva viene determinata sulla
base dell'esperienza storica, tenendo anche in considerazione l’attuale stato di crisi a livello
internazionale.
Tra i crediti commerciali non correnti si segnala l’esistenza di un cliente appartenente al
canale affiliati il cui credito, pari a 1,1 milioni di Euro, è stato completamente svalutato a
seguito dichiarazione di fallimento avvenuta in data 5 dicembre 2018.
In Nota 11 sono fornite le ulteriori informazioni.
Altre attività finanziarie e crediti finanziari
In questa voce è iscritto è iscritto il credito finanziario derivante dal finanziamento
intercompany tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A. pari a 1.150
migliaia di Euro, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 23 marzo
2021. Come già segnalato, il finanziamento prevede interessi a decorrere dalla data del 30
giugno 2021 calcolati ad un tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di
365 giorni, per il numero effettivo di giorni trascorsi; al 31 dicembre gli interessi sono pari a
29 migliaia di Euro. La Zucchi S.p.A. corrisponderà a Vincenzo Zucchi S.p.A. gli interessi
162
maturati in via posticipata al tasso di interesse a valere sull'ammontare del finanziamento
intercompany alla data di scadenza finale del 30 giugno 2022 e con pari valuta.
Si evidenzia inoltre, che il contratto di finanziamento prevede il rimborso da parte di Zucchi
S.p.A. o in via anticipata volontariamente o in un’unica soluzione alla data di scadenza finale
del 30 giugno 2022.
Crediti commerciali verso controllate/collegate
Sono state effettuate valutazioni in merito alla capacità delle controllate di rimborsare i propri
debiti commerciali.
Per i dettagli relativi alle valutazioni condotte per tutte le controllate si rinvia alla Nota 11 e
alla Nota 17.
Garanzie prestate, impegni e altre passività potenziali
Garanzie prestate
Al 31 dicembre 2021 la Società ha in essere fideiussioni per 1,2 milioni di Euro
principalmente per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti
di affitto di aziende o di locazione di negozi (1,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).
Il fair value delle garanzie e degli impegni di cui sopra è pari a zero.
Altri contratti e diritti contrattuali rilevanti
Contratti di licenza
Nell’esercizio 2021 la Società non ha in essere nessun contratto di licenza con terzi.
Cessioni di crediti
A sostegno delle esigenze di cassa, dal mese di giugno 2021 la Società ha posto in essere
operazioni di cessione di crediti avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti,
pari a 5.888 migliaia di Euro, sono stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor
al netto di commissioni, pari a a 260 migliaia di Euro registrate tra le spese generali ed
amministrative, e interessi per 9 migliaia di Euro è stato contabilizzato tra le disponibilità
liquide.
Passività potenziali
La Società operando a livello internazionale, è esposta a numerosi rischi legali, di norme a
tutela della concorrenza e dell’ambiente e in materia fiscale o contributiva. È possibile che gli
esiti giudiziari possano determinare oneri non coperti, o non totalmente coperti, da indennizzi
assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e sui risultati della Società. Alla
data di bilancio la Società non ha passività potenziali tali da richiedere stanziamenti a fondi
rischi ed oneri.
Laddove sia probabile che sarà dovuto un esborso di risorse finanziarie per adempiere a
delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato
specifici accantonamenti a fondi rischi ed oneri alla cui nota si rimanda.
6.1.2 Rischio di
liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che la Società abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni
associate a passività finanziarie. L’approccio della Società nella gestione della liquidità
prevede di garantire, per quanto possibile, che vi siano sempre fondi sufficienti per
adempiere alle proprie obbligazioni alla scadenza, sia in condizioni normali che di tensione
finanziaria, senza dover sostenere oneri significativi o rischiare di danneggiare la propria
reputazione, grazie anche al supporto dei fornitori del gruppo che hanno consentito di
163
adottare una leva finanziaria ritardando i pagamenti dovuti.
Generalmente, la Società si assicura che vi siano disponibilità liquide a vista sufficienti per
coprire le necessità generate dal ciclo operativo e dagli investimenti, compresi i costi relativi
alle passività finanziarie. I servizi di tesoreria della Società effettuano previsioni finanziarie
basate sulle entrate ed uscite attese nei mesi successivi e adottano le conseguenti azioni
correttive. Tuttavia, resta escluso l’effetto potenziale di circostanze estreme che non possono
esser ragionevolmente previste, quali le calamità naturali.
Altre informazioni di tipo quantitativo sono fornite alla Nota 6.2.2.
6.1.3 Rischio di
mercato
Il rischio di mercato è il rischio che i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato per effetto di variazioni dei tassi di
cambio, di interesse e ad altri rischi di prezzo. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato
è la gestione e il controllo dell’esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti.
Rischio di cambio
La Società opera internazionalmente sia come acquirente di merci e lavorazioni che come
venditore dei propri prodotti e servizi ed è quindi esposta al rischio valutario derivante dalle
fluttuazioni delle valute con cui avvengono le transazioni commerciali (soprattutto gli
acquisti), in particolare il dollaro statunitense. È politica della Società fronteggiare, ove
possibile, questi rischi mediante la copertura a termine delle singole posizioni valutarie attive
e passive previste a date future; la copertura, che tiene conto sia del cambio previsto a
budget sia delle aspettative di andamento dei cambi, è attuata non per la totalità delle
posizioni ma, per tener conto delle possibili variazioni dell’entità delle transazioni rispetto alle
previsioni e per poter sfruttare commercialmente eventuali variazioni del cambio, viene
coperta una percentuale dei flussi in valuta attesi nei successivi 12 mesi; tale percentuale
scende man mano la manifestazione futura dei flussi si allontana nel tempo. Per la parte non
coperta, si determinano delle differenze di cambio rispetto ai cambi registrati che impattano il
conto economico.
Ove non è possibile, si fronteggia il rischio di cambio mediante la gestione degli anticipi
all’importazione delle singole posizioni valutarie passive previste a date future; la copertura,
che tiene conto sia del cambio previsto a budget, sia delle aspettative di andamento dei
cambi, è attuata di volta in volta per ogni singolo anticipo in funzione del cambio registrato
alla data e delle aspettative future. Anche in questo caso le differenze di cambio che si
determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto economico.
Le differenze di cambio che si determinano rispetto ai cambi registrati impattano il conto
economico.
Rischio tasso di interesse
Esso afferisce in particolare alle passività finanziarie, il cui rischio di variazioni dei tassi di
interesse ha effetti sul conto economico determinando un minor o maggior costo per oneri
finanziari.
Non esistono strumenti a copertura del rischio oscillazione del tasso di interesse.
Altri rischi di prezzo
Riguardano la possibilità che il fair value di uno strumento finanziario possa variare per
motivi differenti dal variare dei tassi di interesse o di cambio.
La Società non è esposta a tali rischi.
164
6.2 Esposizione al
rischio
6.2.1 Rischio di
credito
Il valore contabile delle attività finanziarie rappresenta l’esposizione massima della Società al
rischio di credito. Alla data di chiusura dell’esercizio tale esposizione era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi
Svalutazioni /
Attualizzazioni
Valori lordi
Svalutazioni /
Attualizzazioni
Attività finanziarie correnti e non correnti
Altre attività finanziarie
- - - -
Crediti commerciali 22.232 (4.293) 22.476 (5.056)
Crediti finanziari verso controllante 1.179 - - -
Crediti finanziari verso controllate/collegate 24 - 182 -
Crediti finanziari verso correlate - - 654 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15.291 - 4.846 -
Altri crediti 4.105 - 4.882 -
Contratti a termine su cambi:
Attività - - - -
Totale 42.831 (4.293) 33.040 (5.056)
2021
2020
La voce “Crediti commerciali” include crediti verso la parte correlata Descamps SAS per
complessivi 5.656 migliaia di Euro (al netto di svalutazioni per complessivi 598 migliaia di
Euro), principalmente derivanti da cessioni di merci e servizi.
Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire,
dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la
Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla
correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro
relativo al debito del Rèdressement Judiciaire.
Si specifica che, nell’ambito della procedura di Redressement judiciaire, in cui è coinvolta
Descamps, il Tribunale di Parigi nel mese di febbraio 2021 ha concesso alla società una
proroga di due anni dei pagamenti dei debiti relativi.
I crediti finanziari verso controllante si riferiscono al finanziamento intercompany tra la
Vincenzo Zucchi S.p.A. e la controllante Zucchi S.p.A., per un importo di 1.179 migliaia di
Euro comprensivo di interessi, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in
data 23 marzo 2021.
I crediti finanziari verso correlate si riferivano nell’esercizio precedente alla somma di 620
migliaia di Euro, più interessi pro tempore maturati per un totale di 654 migliaia di Euro,
concessa a titolo di finanziamento fruttifero dalla Bassetti Schweiz AG alla parte correlata
Descamps SAS ai sensi del contratto di finanziamento sottoscritto in data 31 marzo 2017. Il
contratto di finanziamento è stato ceduto dalla Bassetti Schweiz alla Vincenzo Zucchi S.p.A.
in data 31 gennaio 2020 con modifica dei termini di rimborso, Al 31 dicembre 2020 erano
maturati 10 migliaia di Euro per interessi. In data 30 aprile 2021 la parte correlata Descamps
S.A.S. ha regolarmente saldato il debito.
Il rischio massimo di credito derivante dall’eventuale escussione di garanzie è pari a 5,3
milioni di Euro per utenze energetiche, cauzioni doganali, concessioni pubbliche e contratti di
affitto d’aziende o di locazioni di negozi (6,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).
165
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per regione geografica, era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Italia 14.075 (2.900) 15.178 (3.607)
Francia 6.213 (1.236) 4.869 (1.303)
Altri paesi europei 1.908 (150) 2.393 (139)
Altri paesi extraeuropei 36 (7) 36 (7)
Totale 22.232 (4.293) 22.476 (5.056)
2021
2020
La massima esposizione al rischio di credito a fine esercizio derivante da crediti commerciali,
suddivisa per tipologia di clientela è la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Dettaglianti ed affiliati 6.277 (2.179) 7.988 (2.479)
Ingrosso 178 (36) 167 (30)
Grande Distrib. Organizzata e Promozione 3.536 (714) 7.810 (1.411)
Altri 6.847 (1.364) 4.674 (1.136)
Controllate/Collegate 5.394 - 1.837 -
Totale 22.232 (4.293) 22.476 (5.056)
2021
2020
L’anzianità dei crediti commerciali alla data del bilancio era la seguente:
(in migliaia di euro)
Valori lordi Svalutazioni Valori lordi Svalutazioni
Non ancora scaduti 13.334 (2.399) 15.720 (1.251)
Scaduti da 1-30 giorni 2.142 (20) 863 (2)
Scaduti da 31-120 giorni 3.184 (175) 924 (59)
Oltre 3.572 (1.699) 4.969 (3.744)
Totale 22.232 (4.293) 22.476 (5.056)
2021
2020
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell’esercizio, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, sono stati i seguenti:
(in migliaia di euro)
2021 2020
Saldo al 1° gennaio 5.056 4.475
Utilizzi / rilasci dell'esercizio (763) (262)
Perdita di valore dell'esercizio 843
Saldo al 31 dicembre 4.293 5.056
La perdita di valore dell'esercizio, imputata tra le spese di vendita, viene determinata in modo
che il saldo del fondo svalutazione alla fine dell'esercizio rappresenti la ragionevole riduzione
del valore delle attività finanziarie a fronte dei crediti ritenuti inesigibili. Essa è determinata
sulla base di dati storici relativi alle perdite su crediti e delle ragionevoli prospettive di
incasso, applicando a tutti i crediti in essere percentuali di svalutazioni diverse a seconda
della anzianità del credito.
La Società utilizza i fondi svalutazione per riconoscere le perdite di valore sui crediti
commerciali; tuttavia, quando vi è la certezza che non sarà possibile recuperare l’importo
dovuto, l’ammontare considerato irrecuperabile viene direttamente stornato dalla relativa
166
attività finanziaria con contropartita, fino a capienza, il fondo svalutazione e, per l'eventuale
eccedenza, il conto economico.
Per quanto concerne i movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali, inclusivo delle
attualizzazioni effettuate, si rinvia a quanto esposto nelle note esplicative al bilancio.
Si segnala che la Società, ha in essere una polizza assicurativa a garanzia della validità ed
esigibilità dei propri crediti commerciali anche oggetto di anticipazione e/o sconto a valere
sulle eventuali linee di credito autoliquidanti accordate, emesse a copertura integrale degli
importi finanziati dalle Banche Finanziatrici attraverso tali linee.
6.2.2 Rischio di
liquidità
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono
esposte nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche 862 862 862
Banche a m-l/t 16.849 16.849 - 7.090 7.096 2.663
Debiti verso altri finanziatori - - - -
Debiti verso altri finanziatori per Lease 14.762 14.762 2.769 2.490 5.661 3.842
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
26.168 26.168 25.446 299 314 109
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
31.12.2020
(in migliaia di euro)
contabile contrattuali 0-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Banche 4.827 4.827 4.827
Banche a m-l/t 4.761 4.761 1.442 3.319
Debiti verso altri finanziatori 4.761 4.761 1.442 3.319
Debiti verso altri finanziatori per Lease 15.740 15.740 2.841 2.473 5.890 4.536
Debiti commerciali e altri debiti 25.721 25.721 25.435 286
Contratti a termine su cambi
Flussi in entrata
Flussi in uscita
I flussi futuri indicizzati all’Euribor sono determinati in funzione dell’ultimo fixing dell’Euribor.
Si evidenzia che alla data del 31 dicembre 2021 non sono in essere lettere di credito.
Per ogni ulteriore informazione sui rischi legati al soddisfacimento dei fabbisogni finanziari si
rinvia al paragrafo sulla “Continuità aziendale”.
167
6.2.3 Rischio di
cambio
La tabella seguente evidenzia l’esposizione della Società verso terzi al rischio di cambio in
base al valore nozionale:
USD SEK GBP USD SEK GBP
Crediti commerciali 87 2 6 87 2 6
Debiti commerciali -351 6 - -351 6 -
Esposizione lorda nel prospetto della
situazione patrimoniale-finanziaria
438 -4 6 438 -4 6
Esposizione lorda 438 -4 6 438 -4 6
Contratti a termine su cambi - -
Esposizione netta 438 4 6 438 4 6
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
I principali tassi di cambio applicati nel corso dell’esercizio sono i seguenti:
2021 2020
Dollaro U.S.A 1,1326 1,2271
SEK 10,2503 10,0343
GBP 0,8403 0,8990
Analisi di sensitività
Un apprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe comportato al 31
dicembre 2021 un aumento del patrimonio netto e del risultato netto per 18 migliaia di Euro
(aumento di 14 migliaia di Euro nel 2020).
Un deprezzamento dell’Euro di 5 centesimi rispetto al dollaro avrebbe causato una
diminuzione del risultato netto e del patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di 20 migliaia di
Euro (diminuzione 15 migliaia di Euro nel 2020), presupponendo che tutte le altre variabili
siano rimaste costanti.
L’analisi è stata svolta solo per il dollaro in considerazione della scarsa significatività
dell'esposizione nelle altre valute e presupponendo che tutte le altre variabili, in particolare i
tassi di interesse, siano costanti.
168
6.2.4 Rischio di
tasso di interesse
Il valore degli strumenti finanziari della società distinto tra strumenti fruttiferi di interessi e
strumenti infruttiferi, alla data della chiusura di bilancio era il seguente:
(in migliaia di euro)
2021 2020
Strumenti finanziari fruttiferi a tasso fisso
Attività finanziarie - -
Passività finanziarie - -
Strumenti finanziari a tasso variabile
Attività finanziarie 15.315 5.682
Passività finanziarie (32.473) (30.089)
Strumenti finanziari infruttiferi
Attività finanziarie 22.002 22.302
Passività finanziarie (26.111) (25.721)
Valore contabile
Gli strumenti finanziari fruttiferi a tasso variabile sono costituiti dalle disponibilità liquide e
mezzi equivalenti, dai crediti finanziari verso controllate/collegate/correlate, dai debiti correnti
e a medio-lungo termine per l’utilizzo dei beni in Lease, dai debiti verso banche correnti e a
medio/lungo termine.
La variazione dei tassi ha effetti significativi soltanto sui flussi finanziari relativi ai debiti a
medio/lungo termine in considerazione della loro maturity.
I debiti finanziari oggetto del nuovo finanziamento term prevedono il rimborso delle somme
erogate ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per
anno) per tutta la durata del contratto.
Analisi di sensitività dei flussi finanziari degli strumenti finanziari a tasso variabile
Se la curva dei tassi di interesse fosse aumentata/diminuita di 100 bps nel corso del 2020,
avrebbe comportato un aumento/diminuzione di 153 migliaia di Euro (56 migliaia di Euro nel
2020) di interessi passivi. L’analisi è stata svolta presupponendo che le altre variabili siano
rimaste costanti.
169
6.3 Gestione del
capitale
L’obiettivo primario della gestione del capitale della Società è garantire che sia mantenuto un
solido rating creditizio ed adeguati livelli degli indicatori di capitale in modo da supportare
l’attività, massimizzare il valore per gli azionisti e ridurre il costo del capitale.
La Società gestisce la struttura del capitale e la modifica in funzione di variazioni nelle
condizioni economiche.
Per mantenere o adeguare la struttura del capitale, la Società può adeguare i dividendi
pagati agli azionisti, rimborsare il capitale o emettere nuove azioni.
La Società verifica il proprio capitale mediante il rapporto di gearing, ovvero rapportando il
debito netto al totale del patrimonio netto.
Il “gearing ratio” è un indice che segnala il grado di solidità patrimoniale dell’impresa
attraverso il livello di indebitamento finanziario netto.
L’indice evidenzia in quale proporzione le risorse finanziarie di terzi finanziano la quantità di
capitale necessario per la continuità della vita aziendale.
I risultati degli ultimi esercizi, la risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione e la conseguente
remissione del debito bancario, hanno migliorato l’incidenza sull’indice di leva finanziaria,
evidenziando una minore dipendenza dal capitale di debito.
(in migliaia di euro)
2021 2020
Debiti finanziari 35.901 30.143
Crediti finanziari (24) (836)
Disponibilità (15.291) (4.846)
Debito netto 20.586 24.461
Patrimonio netto 45.141 36.106
Totale capitale 65.727 60.567
Gearing ratio 31,32% 40,39%
170
6.4 Classi di
strumenti finanziari
Gli strumenti iscritti nello stato patrimoniale della Società sono così raggruppabili per classi:
(in migliaia di euro)
Finanziamenti
e crediti -costo
ammortizzato-
Attiv. Fin.rie al
fair value
imputato a
conto
economico
Passività al
costo
ammortizzato
Totale
31 dicembre 2021
Disponibilità 15.291 - - 15.291
Attività Finanziarie al fair value imputato a
conto economico
- - - -
Crediti commerciali e crediti finanziari e altri
crediti
22.068 - - 22.068
Totale 37.359 - - 37.359
PASSIVO
Debiti verso banche - - 17.711 17.711
Debiti verso altri finanziatori - - - -
Debiti verso altri finanziatori per Lease - - 14.762 14.762
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
- - 26.168 26.168
Totale - - 58.641 58.641
Si segnala che non vi sono state riclassifiche tra le diverse categorie.
6.5 Fair value
Nella seguente tabella sono esposti per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile
iscritto nello stato patrimoniale ed il relativo fair value:
(in migliaia di euro)
Valore
contabile
Fair Value
Valore
contabile
Fair Value
Attività
Attività valutate al fair value
- - - -
Crediti commerciali e altri crediti
22.044 22.044 22.302 22.302
Crediti finanziari verso correlate - - 654 654
Crediti finanziari verso controllate e collegate 24 24 182 182
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15.291 15.291 4.846 4.846
Passività
Altri contratti derivati - - - -
Debiti bancari a breve (862) (862) (4.827) (4.827)
Debiti verso banche a m/l termine (16.849) (16.849) (4.761) (4.761)
Debiti v/altri finanziatori a m/lungo termine
- - (4.761) (4.761)
Debiti v.so altri finan. a breve per Lease (2.769) (2.769) (2.841) (2.841)
Debiti v.so altri fin. a m/lungo per Lease (11.993) (11.993) (12.899) (12.899)
Debiti commerciali e altri debiti e debiti finanziari
(26.168) (26.168) (25.721) (25.721)
31 dicembre 2021
31 dicembre 2020
Criteri per la determinazione del fair value
I metodi e le principali assunzioni utilizzate per la determinazione dei fair value degli
strumenti finanziari sono indicati di seguito.
Passività finanziarie
Il fair value delle passività finanziarie è calcolato come il valore attuale dei flussi finanziari
attesi futuri attualizzato al tasso di interesse di mercato rilevato alla data di chiusura del
bilancio.
171
Crediti commerciali ed altri crediti
Il fair value dei crediti commerciali e degli altri crediti è calcolato come il valore attuale dei
flussi finanziari futuri per capitale ed interessi attualizzato al tasso di interesse di mercato
rilevato alla data di chiusura del bilancio.
Tassi di interesse utilizzati per calcolare il fair value
I tassi di interesse utilizzati per attualizzare i flussi finanziari previsti, ove applicabile, si
basano sulla curva dei tassi interbancari più un credit spread che riflette, oltre al costo del
denaro, il rischio paese, mercato e natura del debitore.
Il costo del denaro applicato, quale valore di partenza, è riportato nella tabella seguente:
(in migliaia di euro)
2021 2020
Strumenti finanziari
Contratti di finanziamento 3,25% 3,75 % -7,00%
Contratti di leasing (IFRS 16) 1,00 % 1,00 %
172
Sezione B - INFORMATIVA SETTORIALE
Nota 7
INFORMATIVA
PER SETTORI
Come indicato nel paragrafo 4 dell’IFRS 8 l’informativa per settori operativi è stata fornita
solo nel bilancio consolidato. Si riporta di seguito esclusivamente la suddivisione dei ricavi
delle vendite per area geografica.
Vendite 2020
Vendite 2021
(in migliaia di euro)
Italia
Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite 36.003 6.969 9.679 1.217 53.868
Variazione 2020-2019 -12,5% 489,1% -4,5% -29,4% -0,6%
2020
(in migliaia di euro)
Italia
Francia
Altri paesi
europei
Paesi
extraeuropei
Totale
RICAVI
Vendite 48.186 13.843 11.775 1.797 75.601
Variazione 2021-2020 33,8% 98,6% 21,7% 47,7% 40,3%
2021
Le vendite della Società hanno registrato nel 2021 un incremento del 40,3%, passando da
53,9 milioni di Euro a 75,6 milioni di Euro.
L’aumento del fatturato è da ricondurre in parte ad un effetto di rimbalzo sull’esercizio
precedente che era stato maggiormente colpito dalla pandemia da COVID-19.
Le vendite comprendono 12.958 migliaia di Euro verso la società correlata Descamps S.A.S.
a seguito dell’operazione di accentramento della logistica, che aveva interessato solo
parzialmente lo scorso esercizio in quanto iniziata dopo il primo trimestre 2020 (6.750
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
173
Sezione C1- NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE - FINANZIARIA
ATTIVA
Nota 8
DISPONIBILITA’
LIQUIDE E MEZZI
EQUIVALENTI
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Depositi bancari 15.043 4.658
Assegni - -
Denaro e valori di cassa 248 188
Totale 15.291 4.846
I depositi bancari sono a vista e sono remunerati ad un tasso variabile di circa 0,01%. Il
valore di carico delle disponibilità si ritiene sia allineato al fair value alla data di bilancio.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento term
stipulato con Illimty Bank S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto
corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre 2020
e che al 31 dicembre 2021 presentavano rispettivamente un saldo di 3.642 migliaia di Euro e
264 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per un
importo di circa 20 migliaia di Euro che si riferiscono a depositi cauzionali a garanzia di
fidejussoni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Per ulteriori commenti si rimanda alla Nota 19.
Nota 9
ALTRE ATTIVITA’
FINANZIARIE
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Correnti - -
Non correnti - -
Totale - -
Al 31 dicembre 2021 non sussitono attività finanziarie così come nell’esercizio precedente.
Nota 10
RIMANENZE
31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Valori lordi
Fondo
deprezzamento
Valori netti
Valori netti
Materie prime e sussidiarie
Materie prime 61 61 69
Materie sussidiarie e scorte varie 1.782 776 1.006 762
1.843 776 1.067 831
Prodotti in lav. e semilavorati
Merci in lavorazione 62 - 62 81
Semilavorati 9.973 713 9.260 7.494
10.035 713 9.322 7.575
Prodotti finiti 20.417 1.708 18.709 18.713
Totale
32.295 3.197 29.098 27.119
31.12.2021
174
Si segnala che il valore delle rimanenze, al lordo del fondo, è aumentato rispetto ai valori del
2020 di circa 1,2 milioni di Euro principalmente a causa dei maggiori approvvigionamenti
derivanti dalla centralizzazione dello stock Descamps e dalla necessità di garantire i prodotti
nei nuovi punti vendita home innovation oggetto della riconversione dei negozi Zuckids.
Al 31 dicembre le rimanenze del magazzino relative alla correlata Descamps sono pari a
7.039 migliaia di Euro in aumento di 1.510 migliaia di Euro a seguito dell’incremento del
fatturato.
Si segnala che la rotazione del magazzino è migliorata passando dai circa 9,5 mesi del 2020
a circa 7,2 mesi del 2021, per quanto riguarda lo stock Descamps la rotazione è passata da
circa 11,3 mesi del 2020 a circa 7,5 mesi del 2021.
Per quanto riguarda le tipologie di articoli che compongono il magazzino, registriamo un
decremento dei prodotti finiti per circa 0,8 milioni di Euro, un aumento delle materie prime e
sussidiarie per circa 0,2 milioni di Euro e dei semilavorati per circa 1,8 milioni di Euro.
La movimentazione del fondo svalutazione è stata la seguente:
Saldo al 31.12.2019 2.600
Accantonamento dell'esercizio 2020 1.388
Utilizzi dell'esercizio 2020 -
Saldo al 31.12.2020 3.988
Accantonamento dell'esercizio 2021 -
Utilizzi dell'esercizio 2021 (791)
Saldo al 31.12.2021 3.197
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore netto
di realizzo. Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale
svolgimento dell’attività al netto dei costi stimati di completamento nonché della stima dei
costi necessari per realizzare la vendita.
Negli ultimi anni si sono verificati radicali cambiamenti che hanno trasformato la Società da
azienda di produzione ad azienda sempre più orientata verso il retail, di conseguenza
dall’anno precedente il metodo di valutazione del fondo svalutazione delle rimanenze viene
calcolato basandosi principalmente sulla stagionalità e la continuità del prodotto.
175
Nota 11
CREDITI
COMMERCIALI
La voce in oggetto si riferisce, essenzialmente, a normali operazioni di vendita e risulta così
composta:
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente
Crediti verso terzi 15.696 19.497
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (3.151) (3.847)
Attualizzazione crediti v/o terzi
- (67)
Totale A 12.545 15.583
Crediti commerciali v/o controllate 5.394 1.837
Svalut.crediti v/o controll. per rischi inesigibilità - -
Crediti commerciali v/o collegate - -
Totale B 5.394 1.837
Totale crediti commerciali correnti(A+B) 17.939 17.420
Non corrente
Crediti verso terzi 1.142 1.142
Crediti commerciali v/o collegate
Svalutazione crediti per rischi di inesigibilità (1.142) (1.142)
Attualizzazione crediti v/o terzi
- -
Totale crediti commerciali non correnti - -
Totale crediti commerciali 17.939 17.420
L’adeguamento al cambio in vigore alla data di bilancio dei crediti espressi in valuta estera in
essere alla data di chiusura dell’esercizio non ha comportato l’iscrizione di differenze ritenute
significative.
Dal mese di giugno 2021 la Società ha posto in essere operazioni di cessione di credito
avvenute a condizioni pro soluto. Pertanto, i relativi crediti, pari a 5.888 migliaia di Euro, sono
stati eliminati dal bilancio e l’importo incassato dal Factor al netto di commissioni e interessi
(269 migliaia di Euro) è stato contabilizzato tra le disponibilità liquide.
I crediti commerciali non correnti comprendono quelli verso un ex-cliente affiliato con cui, in
data 20 novembre 2012, è stata sottoscritta una scrittura privata notarile con la quale il
cliente, riconoscendo il debito, si è impegnato ad adempiere regolarmente al pagamento
delle obbligazioni nascenti oltre a quelle connesse al rientro del debito esistente alla data. Il
debito oggetto di ristrutturazione è fruttifero di interessi. A garanzia dell’adempimento delle
obbligazioni patrimoniali di cui alla scrittura privata, l’affiliato ha riconosciuto alla Società il
diritto di opzione sulla vendita di tutti i punti vendita dallo stesso gestiti e ha costituito ipoteca
volontaria su alcuni immobili. Tale ristrutturazione del credito ha comportato l’iscrizione del
credito commerciale tra le partite non correnti. Nel corso degli esercizi 2013-2017 il cliente ha
onorato regolarmente le nuove scadenze e ha adempiuto al pagamento delle rate previste
nel piano di rimborso. Al termine dell’esercizio 2018, il credito residuo pari a 1,1 milioni di
Euro è invece stato completamente svalutato a seguito dichiarazione di fallimento avvenuta
in data 5 dicembre 2018.
176
Con riferimento ai crediti verso imprese correlate, si segnala l’esistenza di un credito
commerciale pari a 5.656 migliaia di Euro (al netto di 598 migliaia di Euro per attualizzazioni
e svalutazioni) nei confronti della parte correlata Descamps S.A.S. relativi a:
- 5.132 migliaia di Euro derivanti da cessioni di beni e servizi nel corso dell’esercizio
2021 regolate dai contratti commerciali in essere;
- 1.082 migliaia di Euro (svalutati per 598 migliaia di Euro) relativi alla procedura di
Rèdressement Judiciaire – come già evidenziato il fondo svalutazione è stato
rilasciato parzialmente per 484 migliai di Euro;
- 40 migliaia di Euro relativi ad altri crediti commerciali.
Le attività poste in essere con la parte correlata Descamps S.A.S. nel corso dell’esercizio
2021 sono state regolate dai seguenti contratti commerciali:
- Purchase and Sales agreement
- Accorde de principe e sue integrazioni
- Contratto di distribuzione Descamps
- Contratto di distribuzione Zucchi e sue modifiche
- Contratto di Marketing
- Contratto IT
Si segnala che, a seguito della riconversione dei negozi Zuckids, considerando la presenza
di negozi sul territorio francese e l’interesse di Descamps di espandere la propria rete
commerciale, in data 30 giugno 2021 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione
della Vincenzo Zucchi S,p.A. un addendum al sales agreement sottoscritto con la Descamps
il 31 gennaio 2020. La modifica degli accordi, pubblicata in data 26 luglio 2021 con parere
favorevole del Comitato di Controllo Interno, prevede che, laddove Zucchi, ovvero Zuckids,
venda direttamente in Francia – all’interno dei propri negozi – prodotti con brand riconducibili
a Descamps, dovrà gestire l’attività commerciale sotto l’insegna Descamps e utilizzare gli
arredamenti forniti da Descamps, riconoscendo a quest’ultima un canone di importo pari alla
Royalty del 10% già prevista nel Sales Agreement sottoscritto il 31 gennaio 2020.
Tenuto conto dell’esistenza di una partnership tra il Gruppo e la parte correlata Descamps, i
termini e le condizioni economiche dell’addendum al sales agreement risultano
sostanzialmente in linea, nel loro complesso, con la prassi di mercato e con i termini e le
condizioni normalmente applicate da Zucchi a controparti terze. Per ulteriori approfondimenti
si rimanda al Documento Informativo pubblicato in data 26 luglio 2021.
Maggiori dettagli relativamente alle caratteristiche, modalità, termini e condizioni delle
operazioni con la parte correlata Descamps sono contenuti nei documenti informativi
pubblicati in data 3 dicembre 2018, 7 febbraio 2020 e 26 luglio 2021.
177
Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti commerciali verso società controllate:
(in migliaia di Euro)
Credito Svalutazione Credito netto
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. - - -
Bassetti Schewiz AG 837 - 837
Bassetti Espanola SA 308 - 308
Bassetti Deutschland GmbH 22 - 22
Basitalia Srl 361 - 361
Zuckids S.r.l. 3.866 - 3.866
Totale 5.394 - 5.394
Si segnala infine che la ripartizione per area geografica, la suddivisione per tipologia di
clientela e le informazioni relative all’anzianità dei crediti sono riportate nella Nota 6.2.1.
Di seguito la movimentazione del fondo svalutazione crediti verso clienti terzi e verso
controllate/collegate a breve termine:
terzi
controllate
Saldo al 31.12.2019 3.006 45
Accantonamento dell'esercizio 2020 843 -
Utilizzi dell'esercizio 2020 e rilascio (2) (45)
Giroconto a quota non corrente - -
- -
Riclassifica - -
Saldo al 31.12.2020 3.847 -
Accantonamento dell'esercizio 2021 - -
Utilizzi dell'esercizio 2021 e rilascio (696) -
Giroconto a quota non corrente - -
Saldo al 31.12.2021 3.151 -
Il rilascio dell’esercizio 2021 comprende 638 migliaia di Euro, relativi alla correlata Descamps
S.A.S..
Tenuto in considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire,
dell’aumento del fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la
Capogruppo ha ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla
correlata Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro
relativo al debito del Rèdressement Judiciaire.
178
Nota 12
CREDITI
FINANZIARI
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente
Verso controllante 1.179
Verso correlate - 654
Verso controllate/collegate 24 182
Totale 1.203 836
I crediti finanziari verso controllante si riferiscono al credito verso la controllante Zucchi
S.p.A. pari a 1.179 migliaia di Euro (comprensivo di 29 migliaia di Euro per interessi
maturati), registrato a seguito dell’approvazione del finanziamento da parte del Consiglio di
Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. avvenuta in data 23 marzo 2021.
Il finanziamento prevede interessi a decorrere dalla data del 30 giugno 2021 calcolati ad un
tasso pari a 500 punti base per anno, sulla base di un anno di 365 giorni, per il numero
effettivo di giorni trascorsi; al 31 dicembre gli interessi sono pari a 29 migliaia di Euro.
La Zucchi S.p.A. corrisponderà a Vincenzo Zucchi S.p.A. gli interessi maturati in via
posticipata al tasso di interesse a valere sull'ammontare del finanziamento intercompany alla
data di scadenza finale del 30 giugno 2022 e con pari valuta.
Si evidenzia inoltre, che il contratto di finanziamento prevede il rimborso da parte di Zucchi
S.p.A. o in via anticipata volontariamente o in un’unica soluzione alla data di scadenza finale
del 30 giugno 2022.
I crediti finanziari verso controllate sono relativi a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz
per 20 migliaia di Euro e verso la controllata Zucchi S.A. per 4 migliaia di Euro e riguardano
pagamenti effettuati per conto delle stesse.
Nell’esercizio precedente si riferivano a crediti verso la controllata Bassetti Schweiz per 20
migliaia di Euro, verso la controllata Zuckids S.r.l. per 159 migliaia di Euro e verso la
controllata Zucchi S.A. per 3 migliaia di Euro ed erano della stessa natura.
I crediti finanziari verso correlate nell’esercizio precedente si riferivano al credito che era
vantato da Bassetti Schweiz AG nei confronti di Descamps S.A.S. ed era stato ceduto in data
31 gennaio 2020 in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A.. Il credito, pari a 654 migliaia di Euro,
comprensivo di interessi pro tempore maturati, è stato saldato dalla parte correlata in data 30
aprile 2021.
Nota 13
ALTRI CREDITI
Gli “Altri crediti” ammontano complessivamente a 4.104 migliaia di Euro, in diminuzione
rispetto all’esercizio precedente, e sono così composti:
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente 3.357 4.144
Non corrente 747 737
Totale 4.104 4.881
179
Il dettaglio della quota corrente e di quella non corrente è così composto:
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente
Anticipi a fornitori 763 856
Cred. v/Inps 109 68
IVA a credito e IVA richiesta a rimborso 1.688 1.302
Altri 797 1.918
3.357 4.144
Non corrente
Depositi cauzionali 747 736
Crediti d'imposta su ritenute TFR - -
Crediti verso Erario - -
Altri - 1
747 737
Totale 4.104 4.881
La quota non corrente è essenzialmente rappresentata dai depositi cauzionali versati per le
utenze o per alcuni contratti di locazione.
Nota 14
IMMOBILI,
IMPIANTI E
MACCHINARI
La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2021 e 2020 è la seguente:
31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto Valore netto
Terreni 21.950 - 21.950 22.017
Fabbricati 40.427 34.502 5.925 6.419
Impianti e macchinari 28.637 28.437 200 197
Attrezzature 239 239 - -
Altri beni 10.076 9.843 233 263
Migliorie su beni di terzi 2.560 2.507 53 50
Immobilizzazioni in corso e acconti 281 - 281 16
Totale 104.170 75.528 28.642 28.962
31.12.2021
180
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2019 108.774 78.797 29.977
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per riclassifica ad attività non correnti destinate
alla vendita
(4.699) (4.412) (287)
per acquisti 163 - 163
per ammortamenti - 746 (746)
per svalutazioni (145) (145)
per vendite ed eliminazioni (150) (150) -
Saldi al 31.12.2020 103.943 74.981 28.962
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per riclassifica ad attività non correnti destinate
alla vendita
- - -
per acquisti 218 - 218
per acconti e altre minori 252 - 252
per ammortamenti - 713 (713)
per svalutazioni (67) - (67)
per vendite ed eliminazioni (176) (166) (10)
Saldi al 31.12.2021 104.170 75.528 28.642
Gli acquisti dell’esercizio, pari a 218 migliaia di Euro, si riferiscono a lavori per il restyling dei
punti di vendita per 97 migliaia di Euro, all’acquisto di computer ed altri beni per 29 migliaia di
Euro, nonché all’ammodernamento di fabbricati, impianti e macchinari per 92 migliaia di
Euro.
La svalutazione di 67 migliaia di Euro è riferita al valore del terreno di Notaresco per 62
migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36.
Le immobilizzazioni materiali sono principalmente costituite dai complessi industriali di
Rescaldina, Cuggiono, Vimercate, Urago (stabilimento chiuso a settembre 2013), Notaresco
(stabilimento chiuso a dicembre 2008), Casorezzo (stabilimento chiuso a giugno 2006).
Si fornisce di seguito un riepilogo dei valori netti contabili suddiviso per ubicazione:
(in migliaia di Euro)
Casorezzo Notaresco Urago Altre Totale
Terreni 7.566 2.726 190 11.468 21.950
Fabbricati 2.931 474 38 2.482 5.925
Impianti e macchinari 9 - 17 174 200
Attrezzature - - - - -
Altri beni - - - 233 233
Migliorie su beni di terzi - - - 53 53
Immobilizzazioni in corso e acconti - - - 281 281
Totale 10.506 3.200 245 14.691 28.642
La voce “altre” include i valori netti contabili dei cespiti di proprietà locati nelle ubicazioni in
cui attualmente la Società esercita la propria attività (Rescaldina, Cuggiono, Vimercate e
Cuveglio).
181
Nel mese di febbraio 2021 si è perfezionata la cessione dell’intero complesso industriale di
Isca Pantanelle che era classificato nelle attività non correnti destinate alla vendita al 31
dicembre 2020. Il corrispettivo della cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente
in linea col valore dell’area al 31 dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730
migliaia di Euro) ed ha generato una plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
La composizione della voce “Diritto di utilizzo beni in Lease” e dei relativi ammortamenti
accumulati al 31 dicembre 2021 e 2020 è la seguente:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Fabbricati in Lease 21.695 7.434 14.261 15.273
Altri beni in Lease 490 282 208 229
22.185 7.716 14.469 15.502
31.12.2021
31.12.2020
La voce fabbricati in lease si riferisce alla locazione degli immobili ove sono ubicati i punti
vendita del Gruppo mentre gli altri beni in Lease si riferiscono alla locazione di autovetture.
Si fornisce inoltre qui di seguito l'analisi dei movimenti dei” Diritti di utilizzo beni in Lease” e
degli ammortamenti accumulati al 31 dicembre 2021 e 2020:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati e
svalutazioni
Valore netto
Saldi al 31.12.2019 18.716 2.660 16.056
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per nuovi contratti beni in Lease 431 431
per ammortamenti beni in Lease 3.133 (3.133)
per chiusura contratti beni in Lease (162) (162) -
per contratti beni in lease prorogati 2.148 2.148
per differenze di conversione e altre minori -
Saldi al 31.12.2020 21.133 5.631 15.502
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per nuovi contratti beni in Lease 141 141
per ammortamenti beni in Lease 2.967 (2.967)
per chiusura contratti beni in Lease (882) (882) -
per contratti beni in lease prorogati 1.793 1.793
per differenze di conversione e altre minori -
Saldi al 31.12.2021 22.185 7.716 14.469
Nell’esercizio 2021 sono stati registrati incrementi a seguito dell’apertura di nuovi contratti di
locazione di autovetture.
Dagli incrementi relativi alle proroghe di alcuni contratti di affitto già in essere, pari a 1.793
migliaia di Euro, è emerso un analogo incremento delle corrispondenti passività finanziarie.
182
Valutazione aree in dismissione
Si segnala che le aree di Casorezzo e Notaresco sono considerate in dismissione da alcuni
esercizi, ma non classificate tra le attività correnti destinate alla vendita non essendosi
verificate tutte le condizioni previste dall’IFRS 5. Come sopra esposto, il complesso
industriale di Isca, è stato ceduto nel mese di febbraio 2021.
La valutazione delle suddette aree, ottenuta da un terzo indipendente, alla data del 31
dicembre 2021 ammonta a:
▪ Casorezzo: valutazione totale dell’area 12,3 milioni di Euro;
▪ Notaresco: valutazione totale dell’area 3,2 milioni di Euro.
Il fair value delle singole unità immobiliari sopra esposte è pari all’ammontare stimato a cui
una proprietà dovrebbe essere ceduta e acquistata, alla data della valutazione, da un
venditore e da un acquirente entrambi interessati alla transazione, a condizioni
concorrenziali, dopo un’adeguata trattativa in cui le parti abbiano agito in modo informato. Le
valutazioni hanno considerato i beni nella destinazione d’uso alla data di riferimento della
stima e gli immobili sono stati stimati sulla base del criterio del valore di trasformazione per il
quale il valore del bene deriva dall’attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di
sviluppo immobiliare, sulla base dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi da sostenere
per realizzare la trasformazione. Un appropriato tasso di attualizzazione considera le
componenti finanziarie ed il rischio imprenditoriale dell’operazione. La valutazione ha tenuto
conto dei costi di cessione.
Valutazioni terreni
I terreni sono stati valutati al costo rideterminato corrispondente al fair value alla data della
transizione agli IFRS (1° gennaio 2004), a seguito di perizia di periti esperti indipendenti,
redatta in conformità agli Standard Internazionali di valutazione; la rivalutazione è stata
effettuata sulla base dei valori di mercato.
L’importo della rivalutazione alla data di transizione agli IFRS (36,8 milioni di Euro), al netto
delle imposte differite (11,7 milioni di Euro), è stato allocato a patrimonio netto.
Il valore residuo ad oggi della rivalutazione, diminuito a seguito di dismissioni realizzate dal
2004 ad oggi, è pari ad 22,9 milioni di Euro e le relative imposte differite ammontano a 6,4
milioni di Euro.
Trattandosi di terreni, il valore di mercato è stato determinato facendo riferimento alla
destinazione urbanistica del suolo ed alle potenzialità edificatorie previste dagli strumenti di
pianificazione urbanistica vigenti (approvati o adottati).
Laddove ritenuto opportuno sono stati applicati fattori correttivi per tener conto delle
caratteristiche intrinseche ed estrinseche ai singoli lotti di terreno.
Ai fini della redazione del bilancio al 31 dicembre 2021, stante la persistente crisi economico-
finanziaria che ha caratterizzato l’economia mondiale, è stato richiesto al perito indipendente,
seppur non fosse trascorso un triennio dall’ultima valutazione ottenuta degli stessi, una
verifica dei valori che ha confermato che i fair value dei terreni non differiscono in maniera
rilevante dai valori iscritti in bilancio.
Valutazione fabbricati e impianti generici
Per quanto concerne il valore dei fabbricati iscritto, è stata richiesta una perizia ad un terzo
indipendente volta a stimare il valore corrente di utilizzo attribuibile ai fabbricati e agli impianti
generici dei complessi immobiliari siti in Cuggiono, Vimercate e Rescaldina. Tali perizie
hanno evidenziato valori superiori di quelli iscritti in bilancio.
In relazione alle caratteristiche, alle destinazioni d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di
ciascun immobile, per la determinazione del valore di mercato sono stati adottati, in forma
autonoma o combinati tra loro, i seguenti approcci:
- metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni
correnti di mercato relative ad immobili assimilabili (comparables), attraverso un
183
processo di “aggiustamento” che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto di
stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparables;
- metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF): il valore dell’immobile, nel suo
insieme, deriva dalla attualizzazione del cash flow che ci si attende verrà generato
dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza
della proprietà; il procedimento utilizza un appropriato tasso di attualizzazione, che
considera analiticamente i rischi caratteristici dell’immobile in esame.
Nel caso di immobili-porzioni immobiliari trasformabili/da valorizzare la valutazione è stata
sviluppata applicando il criterio del Valore di Trasformazione, in base al quale il Valore della
proprietà deriva dalla attualizzazione del cash flow generato dall’operazione di sviluppo
immobiliare, alla luce dei ricavi attesi e della sommatoria dei costi di realizzazione, tenendo
conto degli oneri/proventi finanziari e del rischio imprenditoriale.
Valutazioni impianti, macchinari e altri beni
Gli altri beni si riferiscono principalmente agli impianti ed ai macchinari generici utilizzati per
la logistica (carrelli elevatori, sorter per spedizione, magazzini automatici, etc.), ai mobili e
agli arredi dei vari punti vendita direttamente gestiti; tali beni sono di importo unitario non
rilevante, soggetti a processo di ammortamento.
Assunzioni utilizzate per la valutazione di impianti, macchinari e altri beni
Valutata la natura degli asset della Società, in prevalenza generica, ed il loro attuale utilizzo
operativo, si è ritenuto di recepire la metodologia ed i valori contenuti nella perizia di stima
del fair value delle immobilizzazioni tecniche redatta dal perito professionalmente qualificato
incaricato dalla Vincenzo Zucchi S.p.A., ossia da Praxi S.p.A., per la determinazione del
recoverable amount delle immobilizzazioni tecniche ai fini del giudizio di impairment prevista
dallo IAS 36 nella prospettiva del bilancio separato della Vincenzo Zucchi S.p.A.. In
particolare, per la stima degli asset in oggetto Praxi S.p.A. si è avvalsa:
- del metodo comparativo, attraverso il quale il valore di un bene è stimato per
comparazione con altri beni analoghi (per tipologia, caratteristiche e destinazione d’uso) di
cui è noto il valore. Il metodo comparativo è utilizzabile laddove sia presente un numero
sufficiente di valori di riferimento. Per la determinazione del valore finale dell’asset, quindi,
il perito ha svolto le seguenti attività: (i) individuazione dei comparable, (ii) comparazione,
(iii) apprezzamento/deprezzamento dell’asset rispetto ai comparable, in funzione delle sue
caratteristiche specifiche e (iv) calcolo del valore finale;
- del metodo del costo, attraverso il quale il valore di un bene, chiamato dal perito
“Valore Corrente di Utilizzo” è stimato partendo dal suo costo di ricostruzione a nuovo da
cui sono poi sottratti gli eventuali deprezzamenti imputabili a passività che gravano sul
bene stesso (eccesso di investimento, usura fisica, inadeguatezza tecnologica,
obsolescenza funzionale). Il metodo del costo è utilizzato per la valutazione di beni che
presentano specificità tali da non consentire un confronto diretto con altri beni.
Praxi S.p.A. ha stimato il fair value, al netto dei costi di vendita, dei fabbricati e degli impianti
e macchinari applicando il metodo comparativo; quello del costo per gli impianti e macchinari
non standard e installati in opera.
Altre informazioni
Si segnala che le obbligazioni di cui al Finanziamento term sono garantite, inter alia, da
un’ipoteca di primo grado costituita sugli immobili di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A. di
Notaresco, Casorezzo, Vimercate e Rescaldina.
Si evidenzia che il valore degli ordini emessi per l’acquisto di immobilizzazioni materiali alla
data di bilancio era di importo non rilevante.
184
Nota 15
INVESTIMENTI
IMMOBILIARI
Alla data del 31 dicembre 2021 la Società è ancora titolare di un box il cui valore di iscrizione
a bilancio è pari a zero.
Si evidenzia che nel 2021 non sono stati registrati ricavi per canoni e costi operativi
relativamente all’investimento immobiliare di cui sopra.
Nota 16
ATTIVITA’
IMMATERIALI
La composizione delle attività immateriali e dei relativi ammortamenti accumulati al 31
dicembre 2021 e 2020 é la seguente:
31.12.2020
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto Valore netto
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione di opere dell'ingegno
526 411 115 210
Concessioni, licenze, marchi 111 100 11 22
Altre 1.653 256 1.397 667
Immobilizzazioni in corso e acconti 509 - 509 1.140
Totale 2.799 767 2.032 2.039
31.12.2021
I “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno” comprendono
in prevalenza acquisti di software per elaboratori elettronici; tali immobilizzazioni immateriali
sono iscritte al costo storico che viene ammortizzato sulla base della vita utile, definita in
cinque anni.
Nella voce “Altre” sono compresi gli importi pagati per l’acquisizione dei diritti relativi agli
esercizi di vendita, aventi durata predefinita; detti importi sono quindi ammortizzati in base
alla durata del contratto. Sono comprese inoltre le immobilizzazioni materiali relative alla
creazione di nuovi modelli di business, tra i quali la piattaforma e-commerce.
Le immobilizzazioni in corso si riferiscono principalmente alla realizzazione dell’upgrade e
all’implementazione del sistema informatico utilizzato dalla Società e dai progetti per la
creazione di nuovi modelli di business.
185
Si fornisce inoltre qui di seguito l’analisi dei movimenti delle immobilizzazioni e degli
ammortamenti accumulati intervenuti nel corso dell’esercizio:
(in migliaia di Euro)
Valore lordo
Ammortamenti
accumulati
Valore netto
Saldi al 31.12.2019 2.111 560 1.551
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2020:
per riclassifiche (8) - (8)
per acquisti 685 - 685
per ammortamenti - 189 (189)
per vendite ed eliminazioni (165) (165) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2020 2.623 584 2.039
Incrementi (decrementi) dell'esercizio 2021:
per riclassifiche - - -
per acquisti 291 - 291
per ammortamenti - 298 (298)
per vendite ed eliminazioni (115) (115) -
per svalutazioni - - -
Saldi al 31.12.2021 2.799 767 2.032
Nel corso dell’esercizio 2021 sono stati effettuati acquisti di immobilizzazioni immateriali
principalmente connessi all’implementazione del sistema informatico in essere e per i
progetti relativi alla creazione di nuovi modelli di business, tra i quali circa 108 migliaia di
Euro dalla società correlata Descamps riferiti ai sistemi informativi per la piattaforma digitale.
La voce “vendite ed eliminazioni” è costituita dall’eliminazione dei valori lordi e dei relativi
ammortamenti dei beni che hanno raggiunto il completamento dell’ammortamento.
Nota 17
PARTECIPAZIONI
La voce partecipazioni, pari a 1.061 migliaia di Euro (1.061 migliaia di Euro nel 2020) è così
composta:
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Partecipazioni in imprese controllate 899 899
Partecipazioni in imprese collegate 48 48
Partecipazioni in altre imprese 114 114
Totale partecipazioni 1.061 1.061
186
Partecipazioni in
imprese controllate
Di seguito si riporta il dettaglio delle partecipazioni che nel corso del 2021 non ha avuto
variazioni.
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Basitalia S.r.l. 100,0 58
58
100,0
Zuckids S.r.l. 10
10
100,0
Bassetti Espanola 100,0 514
514
100,0
Bassetti Deutsch. 100,0 211
211
100,0
Bassetti Schweiz 100,0 106
106
100,0
Zucchi SA 74,9 -
-
74,9
Ta Tria Epsilon 100,0 -
-
100,0
Mascioni USA 100,0 -
-
100,0
899 - - - 899
Ripristini
31.12.2021
31.12.2020
Incrementi
Decrementi
(Svalutazioni)
Zuckids
Nella società controllata Zuckids S.r.l., costituita con atto del 20 novembre 2020, è confluito il
business dei rami operativi Kidilitz in fallimento acquistati dalla Vincenzo Zucchi S.p.A.
tramite le sentenze del Tribunale Fallimentare di Parigi del 23 novembre e del 1° dicembre
2020.
Nel corso dell’esercizio 2021 è iniziata un’opera di riconversione dei negozi Zuckids da
vendita di abbigliamento per bambini a negozi di vendita biancheria per la casa come
previsto dal Budget 2021. I negozi Zuckids in Italia venderanno i prodotti sotto l’insegna
“Bassetti Home Innovation”, marchio di proprietà della Vincenzo Zucchi S.p.A., mentre i
negozi ubicati in Francia eserciteranno l’attività sotto l’insegna Descamps. Al 31 dicembre
2021 sono stati oggetto di tale modifica l’intero ramo francese della controllata (10 negozi) e
32 negozi del ramo italiano, su un totale di 53 punti vendita.
A seguito della riconversione, considerando la presenza di negozi sul territorio francese e
l’interesse di Descamps di espandere la propria rete commerciale, in data 30 giugno 2021 è
stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S,p.A. un addendum
al sales agreement sottoscritto con la Descamps il 31 gennaio 2020. La modifica degli
accordi prevede che, laddove Zucchi, ovvero Zuckids, venda direttamente in Francia –
all’interno dei propri negozi – prodotti con brand riconducibili a Descamps, dovrà gestire
l’attività commerciale sotto l’insegna Descamps, riconoscendo a quest’ultima una Royalty del
10% già prevista nel Sales Agreement sottoscritto il 31 gennaio 2020.
Al 31 dicembre 2021 la controllata Zuckids presenta un patrimonio netto negativo (in
conformità ai principi contabili internazionali) pari a 1.259 migliaia di Euro, a fronte di una
partecipazione iscritta pari a 10 migliaia di Euro. La Società ritiene che non sussitano
indicatori di impairment tenuto conto del fatto che il risultato negativo dell’esercizio da parte
di Zuckids è da attribuirsi per lo più alla riconversione dei punti vendita tutt’ora in corso, che
non ha permesso la piena operatività della controllata; inoltre, le previsioni degli
amministratori danno conto di un risultato positivo a partire dall’esercizio 2022.
Basitalia S.r.l.
Al 31 dicembre 2021 la controllata Basitalia presenta un patrimonio netto negativo (in
conformità ai principi contabili internazionali) pari a 288 migliaia di Euro, a fronte di una
partecipazione iscritta pari a 58 migliaia di Euro. La controllata Basitalia, come già
evidenziato, nel corso dell’esercizio 2021 ha iniziato lo sviluppo di un nuovo business legato
all’home decor ed alla rinnovazione che alla fine del periodo non era ancora pienamente
operativo.
La Società ritiene che non sussitano indicatori di impairment tenuto conto che per l’esercizio
2022 si prevedono risultati positivi grazie ad una significativa crescita nel numero dei contratti
gestiti.
187
Ta Tria Epsilon
Nel mese di febbraio 2013, la società ha cessato ogni attività concendendo in comodato
d’uso, a terzi estranei al gruppo, il marchio “Bianca” e l’uso di attrezzature. Al 31 dicembre
2021 la società presenta un patrimonio negativo pari a 1 migliaia di Euro ed un utile netto di
4 migliaia di Euro.
Mascioni USA Inc.
Tenuto conto della situazione economico-finanziaria della controllata, in occasione della
redazione del bilancio, la Vincenzo Zucchi S.p.A., al fine di adeguare il valore di iscrizione a
bilancio al valore patrimoniale della controllata ha lasciato in essere gli accantonamenti
esistenti alla data del 31 dicembre 2020. Il valore del patrimonio netto al 31 dicembre è pari a
393 migliaia di Euro negativi.
Zucchi S.A.
La controllata, alla data di redazione del bilancio, non ha ancora iniziato la propria attività
commerciale e presenta un patrimonio positivo per 38 migliaia di Euro.
Nella Nota 44 sono riportate le informazioni relative a ciascuna impresa controllata.
Partecipazioni in
imprese collegate
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori Valori
% di
possesso
Intesa S.r.l. 24,5
48 - - 48
24,5
48 - - 48
31.12.2020
31.12.2021
Vendita
Svalutazione
Si segnala inoltre che nel bilancio d’esercizio le partecipazioni detenute nelle società
collegate sono iscritte con il metodo del costo rettificato per perdite di valore, mentre nel
bilancio consolidato, presentato contestualmente al bilancio di esercizio, le stesse sono
iscritte utilizzando il metodo del patrimonio netto. Si evidenzia infine che non esistono
passività potenziali che sorgono a causa di responsabilità solidale della partecipante per tutte
o parte delle passività delle collegate sopra indicate.
Partecipazioni in
altre imprese
(in migliaia di Euro)
% di
possesso
Valori
% di
possesso
Valori
Altre minori
-
114
-
114
31.12.2020
31.12.2021
La voce si riferisce principalmente alla partecipazione nella società Interfidicom S.Con. S.r.l.
per un valore di 100 migliaia di Euro.
188
Nota 18
ATTIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Le attività per imposte differite e le passività per imposte differite sono compensate quando
esiste un diritto legale a compensare attività e passività fiscali correnti e quando le imposte
differite si riferiscono alla medesima giurisdizione fiscale.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. ha rilevato imposte differite attive conseguenti a differenze
temporali che si riverseranno negli esercizi futuri; tali attività per imposte differite sono state
iscritte considerando i redditi imponibili futuri eccedenti gli imponibili derivanti
dall’annullamento di differenze temporanee imponibili esistenti.
Per quanto concerne la composizione della voce in esame e la sua movimentazione si rinvia
a quanto esposto alla Nota 22 a commento della voce “Passività per imposte differite”.
189
Sezione C2 - NOTE AL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA PASSIVA
Nota 19
DEBITI VERSO
BANCHE E
VERSO ALTRI
FINANZIATORI
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Corrente
Debiti verso banche 862 4.827
Debiti verso altri finanziatori - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 2.769 2.841
3.631 7.668
Non corrente
Debiti verso banche 16.849 4.761
Debiti verso altri finanziatori - 4.761
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease 11.993 12.899
28.842 22.421
Totale 32.473 30.089
Nell’esercizio 2020, a seguito della risoluzione consensuale dell’Accordo di
Ristrutturazione, la Capogruppo aveva sottoscritto un contratto di finanziamento ipotecario
di medio-lungo termine con DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e Illimity Bank
S.p.A. che prevedeva l’erogazione in favore di Vincenzo Zucchi S.p.A. di un importo
complessivo pari a 10,4 milioni di Euro da rimborsare a partire dal 31 dicembre 2020 e fino
al 30 giugno 2025. Inoltre, era stato sottoscritto un contratto di finanziamento revolving con
Illimity Bank S.p.A. da destinare alle generiche esigenze di cassa, per un importo pari a
4,75 milioni di Euro, con rimborso previsto entro 5 anni ad un tasso di interesse pari
all’Euribor maggiorato del 3,75%.
Come già evidenziato, in data 17 dicembre 2021 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha sottoscritto
un contratto di finanziamento term per complessivi 18 milioni di Euro con Illimity Bank
S.p.A.. Il finanziamento è stato utilizzato per un importo pari a 14,357 milioni di Euro al fine
di rimborsare una parte dell’indebitamento finanziario della Società ai sensi dei contratti di
finanziamento e revolving sottoscritti dalla stessa in data 25 settembre 2020 con
DeA Capital Alternative Funds SGR S.A. e illimity Bank S.p.A.. L’importo residuo, pari a
3,643 milioni di Euro, sarà destinato allo scopo di sostenere i costi del personale, gli
investimenti, il capitale circolante e/o i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo
d’azienda, in ciascun caso esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività
imprenditoriali localizzati in Italia.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. dovrà rimborsare il finanziamento in rate trimestrali a quota
capitale costante a partire dal 31 dicembre 2022 (incluso) e sino alla data di scadenza
finale del 30 settembre 2027. Il debito finanziario prevede il rimborso delle somme erogate
ad un tasso di interesse pari all’Euribor maggiorato del 3,25% (325 punti base per anno)
per tutta la durata del contratto.
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento, la Società
ha conceso un’ipoteca di primo grado su taluni immobili ed un pegno sul saldo di taluni
conti correnti. Il finanziamento è altresì assistito da garanzia emessa da SACE S.p.A. ai
sensi del Decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 5
giugno 2020 n. 40), C.U.I. 2020/1990/2l.
Nei debiti verso banche è stato iscritto, per la propria quota di competenza, il costo
ammortizzato di 346 migliaia di Euro relativo agli oneri sostenuti nell’operazione di
finanziamento. Il costo ammortizzato è stato attualizzato al tasso del 3,25%, derivante dalla
media dei tassi applicati al finanziamento, per un valore totale pari a 311 migliaia di Euro.
190
Debiti verso banche
Nei debiti verso banche sono confluiti gli importi derivanti dal “Finanziamento term” che,
come sopra descritto, prevede il rimborso delle somme erogate ad un tasso di interesse
pari all’Euribor maggiorato del 3,25% annuo.
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2020 4.827 4.761
Rimborso finanziamento (4.750) (4.761)
Nuovi finanziamenti 900 17.100
Variazione linee di credito c/c (57)
Costo ammortizzato oneri finanziamento (62) (284)
Attualizzazione costo ammortizzato 2 33
Ammortamento costo ammortizzato 2
Saldo al 31.12.2021 862 16.849
Debiti verso altri finanziatori
Come sopra evidenziato, alla data del 17 dicembre 2021 i debiti verso altri finanziatori, che
si riferivano ai debiti derivanti dal “Facility Agreement” verso DEA Capital Alternative
Founds Sgr SpA, sono stati rimborsati mediante l’utilizzo del nuovo finanziamento term.
La movimentazione nell’esercizio dei debiti è stata la seguente:
(in migliaia di Euro)
Debiti correnti Debiti non correnti
Saldo al 31.12.2020 - 4.761
Rimborso finanziamento - (4.761)
Saldo al 31.12.2021 - -
Debiti verso altri finanziatori per beni in Lease
I debiti verso altri finanziatori per beni in lease derivano dai contratti di affitto degli immobili
ove sono ubicati i punti vendita del Gruppo e per il noleggio a lungo termine di autovetture.
Essi corrispondono al valore attuale dei pagamenti futuri dei canoni di locazione.
Nella tabella sottostante viene illustrata la posizione finanziaria netta della Società.
Si evidenzia che nella presente relazione finanziaria annuale la Società ha provveduto
all’applicazione del nuovo schema di Posizione Finanziaria netta previsto dal Richiamo di
attenzione Consob n. 5/21 del 29 aprile 2021, il quale recepisce l’Orientamento ESMA
pubblicato il 4 marzo 2021.
A seguito dell’utilizzo del nuovo schema di posizione finanziaria netta, sono stati
rideterminati i dati ed è stata riclassificata la voce “debiti commerciali ed altri debiti non
correnti” per il periodo comparativo al 31 dicembre 2020.
191
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
A
Disponibilità liquide 15.291 4.846
B
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C
Altre attività finanziarie correnti 24 836
di cui con parti correlate 24 836
D= (A+B+C)
Liquidità 15.315 5.682
E
Debito finanziario corrente 6.217 7.722
di cui con parti correlate 3.428 54
F
Parte corrente del debito finanz. non corrente 842 -
G= (E+F)
Indebitamento finanziario corrente
7.059 7.722
H= (G-D)
Indebitamento finanziario corrente netto
(8.256) 2.040
I
Debito finanziario non corrente 28.842 22.421
J
Strumenti di debito - -
K
Debiti commerciali e altri debiti non correnti 722 472
L=(I+J+K)
Indebitamento finanziario non corrente 29.564 22.893
M=(H+L)
Totale indebitamento finanziario 21.308 24.933
Al fine di garantire le proprie obbligazioni ai sensi del contratto di finanziamento term
stipulato con Illimty Bank S.p.A, la Società ha concesso un pegno sul saldo del conto
corrente dedicato e del conto corrente pagamenti costituiti in forza di atto del 13 ottobre
2020 e che al 31 dicembre 2021 presentavano rispettivamente un saldo di 3.642 migliaia di
Euro e 264 migliaia di Euro.
Si segnala inoltre, che nelle disponibilità liquide sono compresi conti correnti vincolati per
un importo di circa 20 migliaia di Euro che si riferiscono a depositi cauzionali a garanzia di
fidejussoni per contratti d’affitto della controllata Bassetti Deutschland.
Il debito finanziario corrente include i debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 2.769
migliaia di Euro ed i debiti finanziari verso società controllate per cash pooling pari a 3.428
migliaia di Euro.
Il debito finanziario non corrente comprende la quota non corrente del contratto di
finanziamento term verso Illimity Bank S.p.A. per 16.849 migliaia di Euro e la quota non
corrente dei debiti verso altri finanziatori per Lease pari a 11.993 migliaia di Euro.
I debiti commerciali e altri debiti non correnti includono i versamenti IVA (165 migliaia di
Euro) ed i versamenti Irpef (557 migliaia di Euro), dovuti nell'anno 2015, esistenti alla data
di deposito della domanda di ammissione ex art.161,sesto comma, della L.F. e rateizzati
fino all'ottobre 2023 per quanto riguarda l'IVA e fino al settembre 2026 quelli relativi all'Irpef.
In merito all’andamento della posizione finanziaria netta si rinvia a quanto dettagliatamente
descritto nella relazione sulla gestione.
Nota 20
DEBITI
COMMERCIALI,
ALTRI DEBITI E
DEBITI
FINANZIARI
VERSO
CONTROLLATE E
COLLEGATE
Debiti verso
fornitori
Ammontano a 24.125 migliaia di Euro (24.449 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono
così composti:
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente 15.922 16.466
Non corrente - -
Totale (A) 15.922 16.466
192
I debiti verso fornitori sono rimasti sostanzialmente invariati.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti dei
fornitori è così rappresentata:
▪ 3.201 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni (2.976 migliaia al 31 dicembre 2020);
▪ 1.022 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (961 migliaia al 31 dicembre 2020);
▪ 1.702 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (1.716 migliaia al 31 dicembre 2020).
Analizzando la suddivisione per area geografica dei debiti commerciali, si evidenziano
debiti verso fornitori appartenenti all’area europea (esclusa Italia) per 1.732 migliaia di Euro
(2.218 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e verso fornitori appartenenti a Paesi extra
Europa per 2.321 migliaia di Euro (2.817 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Tutti gli altri debiti sono relativi a creditori italiani.
Alla data odierna non vi sono azioni in corso (decreti ingiuntivi, etc.) da parte dei creditori
della Società. Si evidenzia infine che non vi sono particolari concentrazioni dei volumi di
acquisti verso uno o pochi fornitori. Per quanto riguarda l’esposizione al rischio di cambio
verso fornitori si rinvia alla nota 6.2.3.
I debiti verso fornitori non sono soggetti ad interessi.
Debiti verso
imprese
controllate/
collegate
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente
Debiti commerciali 126 278
Debiti finanziari per cash pooling 3.428 54
Totale (B) 3.554 332
I debiti verso imprese controllate e collegate sono aumentati rispetto all’esercizio
precedente. L’incremento deriva dall’attività di cash pooling iniziata nei primi mesi del
2021 tra la Vincenzo Zucchi S.p.A. e le controllate Bassetti Deutschland G.m.b.H. e
Bassetti Schweiz A.G.. Sulle eccedenze di tesoreria sono maturati interessi pari all’1% per
un importo di 18 migliaia di Euro verso la controllata Bassetti Deutschland e 7 migliaia di
Euro verso la controllata Bassetti Schweiz.
Si segnala che alla data di bilancio l’esposizione debitoria della Società nei confronti delle
imprese controllate e collegate è così rappresentata:
▪ 11 migliaia di Euro scaduti da 1-30 giorni ( - migliaia al 31 dicembre 2020);
▪ 39 migliaia di Euro scaduti da 31-60 giorni (196 migliaia al 31 dicembre 2020);
▪ 32 migliaia di Euro scaduti oltre i 60 giorni (32 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020).
193
Debiti verso altri
Totale debiti
commerciali e altri
debiti
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Corrente
Salari e stipendi da pagare di competenza
dicembre, ferie, e premi maturati
1.583 1.215
Debiti e anticipi verso clienti 166 224
IVA 121 157
Ritenute d'acconto da versare 609 1.003
Debiti verso istituti previdenziali 778 1.301
Anticipi da controllate - 2.487
Altri debiti 670 792
( C) 3.927 7.179
Non corrente
Debiti verso istituti previdenziali - 70
IVA 165 402
IPERF 557 -
(D) 722 472
Totale debiti verso altri (C+D) 4.649 7.651
Gli altri debiti correnti comprendono compensi ad amministratori per 413 migliaia di Euro,
sindaci per 34 migliaia di Euro ed imposte ad enti locali per 37 migliaia di Euro.
La riduzione de debiti verso istituti previdenziali e l’Irpef è principalmente dovuta al fatto
che il saldo di dette voci al 31 dicembre 2020 beneficiava delle proroghe di pagamento
concesse dai decreti relativi ai sostegni Covid 19.
Con riferimento ai debiti tributari non correnti, la Società ha inoltrato domande di rateazione
dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di ammissione ex art. 161, sesto
comma, della L.F.. Per tali debiti sono già stati definiti dei piani di ammortamento dei relativi
pagamenti la cui ultima scadenza è prevista nell’ottobre 2023 per l’IVA (165 migliaia di
Euro) e nel settembre 2026 per l’IRPEF (557 migliaia di Euro).
31.12.2021 31.12.2020
Totale Debiti ( A+B+C+D) 24.125 24.449
Nota 21
CREDITI/DEBITI
PER IMPOSTE
CORRENTI
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
IRES a credito 1 1
IRES a debito (266) -
IRAP a debito (58) (6)
Totale (323) (5)
Si segnala che non vi sono posizioni debitorie scadute di natura tributaria.
194
Nota 22
PASSIVITA’ PER
IMPOSTE
DIFFERITE
Si riportano di seguito le attività e passività per imposte differite rilevate e la loro
movimentazione nel corso dell’esercizio.
(in migliaia di Euro)
2021 2020 2021 2020 2021 2020
Immobili, impianti e macchinari 57 208
(6.412) (6.507) (6.355) (6.299)
Attività immateriali - - - - - -
Altre attività finanziarie 36 36 - - 36 36
Crediti commerciali ed altri crediti 1.100 1.258 - - 1.100 1.258
Rimanenze 892 1.085 - - 892 1.085
Debiti commerciali ed altri debiti - - - - - -
Benefici per i dipendenti 121 119 - -
121 119
Fondo rischi ed oneri 331 191 - -
331 191
Altro 1 3 - -
1 3
Perdite fiscali riportate a nuovo 1.052 - - - 1.052 -
Attività/(passività) per imposte differite 3.590 2.900 (6.412) (6.507) (2.822) (3.607)
Imposte differite non rilevate (6.412) (6.507) - - (2.092) (2.195)
Riclassifica per passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - -
Attività/(Passività) per imposte differite nette (2.822) (3.607) (6.412) (6.507) (4.914) (5.802)
Attività
Passività
Importo netto
Attività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
31.12.19
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.20
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Crediti commerciali
1.074
184
-
1.258
(158)
-
1.100
Rimanenze
725
360
-
1.085
(193)
-
892
Fondo rischi ed oneri
314
(123)
-
191
140
-
331
Immobili, impianti e macchinari
241
(33)
-
208
(151)
-
57
Attività immateriali
8
(8)
- - - - -
Altre attività finanziarie
36
- -
36
- -
36
Benefici per i dipendenti
120
(8) 7
119
(35) 37
121
Altre minori -
3
-
3
(2)
-
1
Perdite fiscali riportate a nuovo - - - -
1.052
-
1.052
Attività per imposte differite non rilevate (*) (1.922)
(273)
-
(2.195)
103
-
(2.092)
Totale
596 102 7 705 756 37 1.498
Passività per imposte differite
(in migliaia di Euro)
Saldo
31.12.19
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.20
Rilevate a
CE
Rilevate nel
PN
Saldo
31.12.21
Immobili, impianti e macchinari
(6.507)
- -
(6.507)
99
-
(6.408)
Fondo rischi ed oneri
(2)
2
- - - - -
Altre minori
(1)
1
- -
(4)
-
(4)
Passività per imposte differite non rilevate - - - - - - -
Totale
(6.510) 3
-
(6.507) 95
-
(6.412)
Riclassifica passività direttamente attribuibili ad
attività non correnti destinate alla vendita
- - - - - - -
Totale passività per imposte differite
(6.510) 3
-
(6.507) 95
-
(6.412)
Attività/Passività per imposte differite nette
(5.914) 105 7 (5.802) 851 37 (4.914)
(*) escluso il valore delle perdite fiscali riportate a nuovo
Per effetto delle disposizioni di cui all’art. 23, comma 9, d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito
con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le perdite fiscali possono essere
computate in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non
superiore all’ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero
importo che trova capienza in tale ammontare. Scompare, quindi, il limite temporale di
deducibilità.
195
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall’applicazione di
un criterio di prudenza, per cui l’attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei
limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities). La Società ha contabilizzato attività per imposte
anticipate per 1,1 milione di Euro relative alle perdite fiscali che si prevede di utilizzare a
fronte dell’imponibile fiscale previsto dal Budget 2022 senza considerare il potenziale
beneficio della fiscalità anticipata sulle ulteriori perdite Ires ilimitatamente riportabili pari a
6,1 milioni di Euro.
Inoltre, si segnala, che non sono state attivate attvità per imposte anticipate su differenze
temporanee tra reddito fiscale e reddito civile per 2,1 milioni di Euro (imponibili per 8,3
milioni di Euro) e su perdite fiscali per 4,6 milioni di Euro (perdite fiscali per 19,0 milioni di
Euro).
Nota 23
FONDI RISCHI
ED ONERI
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Correnti
Fondo ristrutturazioni 754 42
Fondo perdite su partecipazioni 396 396
Fondo rischi diversi 99 204
1.249 642
Non correnti
Fondo indennità di cessazione del rapporto di
agenzia
714 844
Fondi rischi diversi
265 265
979 1.109
Totale 2.228 1.751
Di seguito si presenta la movimentazione dettagliata dei fondi per rischi ed oneri:
(in migliaia di Euro)
Fondo ristruturazioni Fondo rischi diversi
Fondo indennità di
cessione rapp.
Agenzia
Fondo rischi su
partecipazioni
Saldi al 31.12.2019 286 516 866 396
Accantonamento dell'esercizio 2020 30 - 33 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2020 (274) (47) (65) -
Adeguamento attuariale - - 10 -
Saldi al 31.12.2020 42 469 844 396
Accantonamento dell'esercizio 2021 732 - 42 -
Utilizzi/Rilasci dell'esercizio 2021 (20) (105) (160) -
Adeguamento attuariale - - (12) -
Saldi al 31.12.2021 754 364 714 396
196
Fondo ristrutturazioni
L’incremento del fondo ristrutturazioni è dovuto agli accantonamenti per gli incentivi
all’esodo effettuati nell’ambito della procedura di ristrutturazione del personale posta in
essere dalla Società.
Fondo rischi diversi
Il “Fondo rischi diversi” comprende, tra gli altri, 205 migliaia di Euro accantonati nel 2011
che si riferiscono al processo verbale di constatazione notificato alla società in data 3 luglio
2009 a seguito di un controllo sull’esercizio 2006 e, successivamente, esteso agli esercizi
2004 e 2005 per i quali la società ha avuto esito positivo a seguito dei ricorsi presentati.
I rilievi evidenziati dall’Agenzia delle Entrate si riferiscono ad una indebita deduzione di
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, nonché interessi su finanziamenti intercompany
e perdite fiscali delle filiali estere tramite politica transfer pricing. Sono stati altresì contestati
costi, relativi agli acquisti di materie prime, sostenuti con operatori residenti in paesi con
regime fiscale privilegiato. Il consulente fiscale ritiene che il maggior rischio di una passività
fiscale appaia legato ai rilievi, sia ai fini Ires, che IVA ed Irap, relativi alle deduzioni delle
perdite su crediti ed altri costi non inerenti, ritenendo congruo il fondo appostato a bilancio.
Si precisa altresì che la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto il ricorso
della Vincenzo Zucchi S.p.A. con riferimento alle contestazioni sollevate aventi ad oggetto
le operazioni poste in essere con operatori residenti in paesi con regime fiscale privilegiato,
sentenza poi parzialmente riformata in Commissione Tributaria Regionale.
L’intervenuta novità legislativa in tema di deducibilità, ad oggi integrale, salvo eccezioni, dei
costi sostenuti per operazioni poste in essere con imprese residenti in Paesi c.d. black list;
la presenza, sul punto, della c.d. doppia conforme nonché la circostanza per cui i rilievi con
riferimento ai quali la società Vincenzo Zucchi S.p.A. è risultata soccombente sono stati,
dall’Ufficio stesso, annullati in autotutela nei periodi di imposta 2004 e 2005, sono elementi
che inducono a qualificare medio/basso il rischio di soccombenza.
In data 21 dicembre 2012 la Vincenzo Zucchi S.p.A. ha ricevuto notifica di avvisi di
accertamento per l’anno 2007, ai fini IRES, IVA ed IRAP, con i quali l’Agenzia delle Entrate
ha contestato la deducibilità di costi sostenuti con operatori residenti in paesi con regime
fiscale privilegiato, in violazione dell’art. 110, comma 10 TUIR nonché la competenza di
alcuni costi dedotti nell’anno accertato. La Commissione Tributaria Provinciale di Milano,
con sentenza confermata anche in Commissione Tributaria Regionale, ha parzialmente
accolto il ricorso della Società, annullando così i rilievi concernenti i costi sostenuti per
operazioni di acquisto di beni da fornitori residenti in Paesi c.d. “black list”.
Quanto all’anno 2007, oltre alla richiamata novità legislativa in tema di deducibilità dei costi
black list, evidenziata per il contenzioso in essere per l’anno 2006, devono sottolinerarsi
anche le modifiche apportate all’art. 1, comma 4, d.lgs. n. 471/1997, dall’art. 15, comma 1,
lett. a), d.lgs. 158/2015; in ossequio al principio del favor rei, potrà essere richiesta in
Cassazione l’applicazione della nuova sanzione prevista (in misura fissa o, comunque,
ridotta) per le ipotesi di errore nell’applicazione delle regole di competenza dei costi, in
assenza, come nel caso di specie, di un danno per l’Erario. Anche con riferimento a questo
periodo di imposta, pertanto, deve qualificarsi come medio/basso il rischio di soccombenza
per la società Vincenzo Zucchi S.p.A..
Ad oggi, i contenziosi relativi ai periodi d’imposta 2006 e 2007 sono entrambe pendenti in
Corte di Cassazione.
La Vincenzo Zucchi S.p.A. è parte in causa di azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia
che le risoluzioni di tali controversie non debbano generare passività di rilievo per le quali
non risultino già stanziati appositi fondi rischi.
197
Fondo rischi su partecipazioni
Il fondo si riferisce interamente all’adeguamento del valore della partecipazione al
patrimonio netto al 31 dicembre 2021 della controllata Mascioni USA che risulta negativo.
Fondo indennità di cessazione rapporti di agenzia
Il fondo indennità di cessazione del rapporto di agenzia rappresenta il valore attuale delle
obbligazioni della società valutate in conformità delle tecniche attuariali disciplinate dallo
IAS 37.
Nell’esercizio si è registrato un utile attuariale di 12 migliaia di Euro contabilizzato a conto
economico.
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni di natura
demografica e finanziaria:
2021 2020
Probabilità di dimissioni volontarie 0,00% 0,00%
Probabilità di dispensa dal servizio 10,00% 10,00%
Probabilità annua di decesso Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Probabilità annua di inabilità Tavole Inps Tavole Inps
Tasso di attualizzazione 0,29% -0,08%
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto dall’indice Iboxx Corporate AA in relazione alla duration
del collettivo.
Al fine di determinare la vita lavorativa residua degli agenti è stata considerata l’età
terminale di 65 anni. Il numero di beneficiari al 31 dicembre 2021 è pari a 20 (20 al 31
dicembre 2020).
Nota 24
BENEFICI AI
DIPENDENTI
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (che rappresenta la copertura delle
passività emergenti alla chiusura del rapporto a norma delle vigenti disposizioni contrattuali
in materia) rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti ed è quindi soggetto a
valutazione di natura attuariale al fine di esprimere il valore attuale del beneficio erogabile
al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data del bilancio.
A partire dal 1° gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno
introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in
merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi di TFR
possono essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti
in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS). Dette modifiche rendono le future quote di TFR un piano a contributi definiti
mentre l'obbligazione maturata al 31 dicembre 2006 continua ad essere trattata
contabilmente come un piano a benefici definiti, con la conseguente necessità di effettuare i
conteggi attuariali escludendo tuttavia la componente relativa agli incrementi salariali futuri.
198
Tale voce ha avuto la seguente movimentazione:
Debito al 31.12.2019 5.172
Utilizzi per erogazioni (519)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (676)
Apporto nuovo negozio
50
Accantonamento dell'esercizio 2020 724
Debito al 31.12.2020 4.751
Utilizzi per erogazioni (270)
Trasferimenti ad INPS e fondi prev. integrativa (674)
Accantonamento dell'esercizio 2021 828
Debito al 31.12.2021 4.635
Gli utilizzi per erogazioni si riferiscono prevalentemente al personale coinvolto nella
ristrutturazione in corso.
Il debito al 31 dicembre 2021 è di 4.635 migliaia di Euro e comprende 470 migliaia di Euro
a breve termine. Nel 2020 la quota a breve termine ammontava a 624 migliaia di Euro.
Gli accantonamenti dell’esercizio sono così suddivisibili:
(in migliaia di Euro)
31.12.2021 31.12.2020
Costo previdenziale 674 676
Onere (provento) finanziario (1) 17
(Utile) perdita attuariale 155 31
Totale 828 724
Il costo previdenziale è incluso nel costo del lavoro, mentre il provento finanziario è incluso
nei “Proventi finanziari netti” (vedi Nota 33).
Le principali assunzioni attuariali utilizzate nel calcolo sono le seguenti:
31.12.2021 31.12.2020
Tasso di attualizzazione 0,44% -0,02%
Tasso di inflazione futura 1,75% 0,80%
Tavola di mortalità Tabelle R.G.48 Tabelle R.G.48
Tavola di inabilità INPS INPS
Tavola di pensionamento 100% requisiti AGO 100% requisiti AGO
Tasso annuo incremento t.f.r. 2,8125% 2,100%
Tasso relativo alle dimissioni 5,00% 5,00%
199
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti basi aziendali:
▪ Numero di beneficiari al 31 dicembre 2021: 425, rispetto al numero di 430
dipendenti beneficiari al 31 dicembre 2020;
▪ Anni al pensionamento: 19,95 (17,51 nel 2020);
▪ Età media dipendenti: 46,63 anni (49,95 anni nel 2020).
Il tasso annuo di attualizzazione utilizzato per la determinazione del valore attuale
dell’obbligazione è stato desunto, coerentemente con il par. 83 dello IAS 19, dall’indice
Iboxx Corporate AA con duration 7-10 rilevato alla data della valutazione. A tal fine si è
scelto il rendimento avente durata comparabile alla duration del collettivo di lavoratori
oggetto della valutazione.
Nota 25
PATRIMONIO
NETTO
Capitale sociale
Riserva legale
Altre riserve
Il capitale sociale, sottoscritto per Euro 17.546.782,57, interamente liberato, è suddiviso in
numero 3.942.878 azioni ordinarie quotate, prive di valore nominale aventi godimento
regolare, numero 21.388.888 azioni ordinarie non quotate, prive di valore nominale aventi
godimento regolare.
Il capitale sociale è stato interamente liberato nel mese di settembre 2016 a seguito
dell’aumento di capitale riservato, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art.
2441, comma 5, c.c., per l’importo di Euro 10 milioni come deliberato dall’assemblea riunita
in sede straordinaria in data 26 maggio 2016, mediante emissione di n. 2.000.000.000
nuove azioni ordinarie Vincenzo Zucchi, prive del valore nominale, aventi il medesimo
godimento e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Vincenzo Zucchi in
circolazione alla data di emissione.
La riserva legale, pari a 100 migliaia di Euro, è stata costituita nel 2021 accantonando la
parte legale relativa all’utile dell’esercizio 2020 come da Delibera Assembleare del
30.04.2021.
Le altre riserve sono composte da riserve da rimisurazione piani a benefici definiti, per 687
migliaia di Euro e dalla riserva per costi transazione per aumento di capitale sociale
negativa per 445 migliaia di Euro. La riserva per copertura perdite che al 31 dicembre 2021
era pari a 862 migliaia di Euro è stata azzerata a seguito della distribuzione dei dividendi
approvata dall’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo in data 3 febbraio
2022.
200
Riserva IFRS
Utili/perdite a
nuovo
Si precisa che la “Riserva IFRS”, pari a 28.510 migliaia di Euro alla data del 31 dicembre
2010, era stata interamente azzerata per la copertura delle perdite come da delibera del 24
gennaio 2011. La riserva IFRS accoglieva le rettifiche effettuate su alcune poste di bilancio
alla data della transizione agli IFRS/IAS, al netto dell’effetto fiscale. In particolare, la riserva
era stata costituita per effetto della valutazione al fair value dei terreni, dell’applicazione
dello IAS 17 a cespiti acquisiti a suo tempo con leasing finanziari, della valutazione al fair
value delle attività finanziarie disponibili per la negoziazione e per l’effetto della valutazione
attuariale dei benefici ai dipendenti (trattamento di fine rapporto), mentre è stata addebitata
per lo storno di alcuni costi precedentemente iscritti tra gli oneri ad utilità differita, la cui
capitalizzazione non è più consentita dai principi contabili internazionali.
La riserva IFRS non è disponibile per la distribuzione agli azionisti se non per le poste che
hanno generato i flussi finanziari relativi, previa approvazione dell’assemblea nei casi di
legge previsti.
In particolare, si segnala che la riserva in questione include quella relativa alla valutazione
al fair value dei terreni alla data di transizione (25.149 migliaia di Euro) che è utilizzabile per
l’importo di 8.887 migliaia di Euro; tale quota si riferisce a terreni già ceduti i cui plusvalori
da fair value sono stati realizzati. La riserva relativa alla valutazione al Fair Value dei
terreni, essendo stata interamente utilizzata per la copertura delle perdite con applicazione
della disciplina stabilita dall’art. 7, comma 6, del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, è stata
obbligatoriamente ricostituita, con l’utile dell’esercizio 2020, per la parte relativa ai terreni
non ancora ceduti (16.559 migliaia di Euro al netto anche delle successive riduzioni di
valore per adeguamento al fair value) come da Delibera Assembleare del 30.04.2021.
Alla fine dell’esercizio 2021, la riserva si è ulteriormente ridotta a 16.511 migliaia di Euro, a
seguito della svalutazione effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36 dei terreni di
Notaresco e Galliate.
Nel prospetto seguente sono indicate analiticamente le voci di patrimonio netto, con
l’esclusione del risultato d’esercizio, con la specificazione della loro possibilità di
utilizzazione.
(in migliaia di Euro)
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota disponibile
Riepilogo degli
utilizzi effettuati nei
tre precedenti
esercizi
Capitale 17.547 - -
Riserve di utili:
Riserva legale 100 B 100 -
Riserva sovrapprezzo azioni - - -
Perdite portate a nuovo - - -
Utili portati a nuovo 2.100 A.B.C. 2.100 -
Altre riserve:
Riserva per aumento capitale (445) - -
Riserva di capitale 862 A.B.C. 862 2.999
Riserva IFRS 16.511 A.B. -
Riserve da rimisurazione piani a benefici definiti (687) A.B. - -
Riserva acquisto azioni proprie - - -
Riserve legge 183/64 ricostituita - - -
TOTALE 35.988 3.062 -
Quota non distribuibile - - -
Residua quota distribuibile - - -
Legenda
A= per aumenti di capitale
B= per copertura perdite
C= per distribuzione ai soci
Accoglie tutti i risultati cumulati al netto dei dividendi pagati agli azionisti. La riserva
accoglie anche i trasferimenti derivanti da altre riserve di patrimonio nel momento in cui
queste si liberano da eventuali vincoli a cui sono sottoposte. Si segnala che, a seguito della
distribuzione dei dividendi approvata in data 3 febbraio 2022 la riserva è stata utilizzata per
2.036 migliaia di Euro.
201
Sezione D - NOTE ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO – PROSPETTO
DELL’UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO
ECONOMICO COMPLESSIVO
Si riportano di seguito informazioni sulla natura delle spese incluse nel prospetto dell’utile/(perdita)
dell’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo e alcuni dettagli delle principali voci per
funzione e delle altre componenti del prospetto dell’utile/(perdita) dell’esercizio e delle altre componenti di
conto economico complessivo.
Nota 26
DETTAGLIO
SPESE PER
NATURA
Si riporta nella tabella sottostante, come richiesto dallo IAS 1, il conto economico esposto
per natura.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Consumi e altri acquisti 31.550 23.527
Prestazioni di servizi 21.615 16.979
Costo del lavoro 13.913 12.802
Ammortamenti e svalutazioni 4.045 4.213
Svalutazione crediti - 843
Altro 3.218 2.119
Totale costo del venduto, spese di vendita e
distribuzione, pubblicità,struttura e altri costi
74.341 60.483
La tabella seguente indica il numero dei dipendenti medio per categoria:
2021 2020
Dirigenti 9 9
Impiegati 300 297
Operai 114 119
423 425
Il numero medio dei dipendenti in forza è rimasto sostanzialmente invariato nel corso del
2020.
Il numero effettivo dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2021 è stato di 425 contro i 430
del 31 dicembre 2020.
Si segnala, che la Società ha fatto ricorso all’utilizzo della CIGO-COVID 19 che ha
comportato una riduzione del costo del personale pari a circa 978 migliaia di Euro (1.537
migliaia di Euro nell’esercizio 2020).
202
Nota 27
COSTO DEL
VENDUTO
Consumo
materiali
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Consumo materiali 30.396 21.567
di cui non ricorrenti 1.290
Manodopera 3.257 2.914
Costi per energia 136 124
Ammortamenti 380 402
Lavorazioni esterne 13.348 8.697
Spese generali di produzione 580 684
di cui non ricorrenti 67 145
Totale 48.097 34.388
di cui non ricorrenti 67 1.435
La voce evidenzia un incremento del costo del venduto rispetto all’esercizio 2020, sia in
termini di valore assoluto che in termini di incidenza percentuale sulle vendite nette, dovuto
all’aumento generalizzato dei costi, in particolare delle materie prime e dell’energia,
verificatosi sopprattutto nell’ultimo trimestre dell’esercizio. Da segnalare inoltre,
nell’esercizio 2021 un incremento dell’ operatività rispetto all’esercizio precedente che era
stato maggiormente colpito dalla pandemia.
Gli oneri non ricorrenti si riferiscono alla svalutazione del valore del terreno di Notaresco
per 62 migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro, effettuata nell’ambito
dell’applicazione dello IAS 36.
Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio precedente erano relativi per 1.290 migliaia di Euro alla
svalutazione delle rimanenze derivante dal cambio metodo di calcolo del fondo
svalutazione e per 145 migliaia di Euro alla svalutazione del valore del terreno di
Notaresco, effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Materie prime 120 101
Materie sussidiarie 3.912 3.166
Semilavorati e prodotti 26.128 18.224
Altri acquisti 236 76
Totale 30.396 21.567
Nota 28
SPESE DI
VENDITA E
DISTRIBUZIONE
Spese di
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Costi di magazzinaggio 3.714 2.983
di cui non ricorrenti 29
Trasporto a clienti 927 558
Altre spese - -
Totale 4.641 3.541
di cui non ricorrenti 29
Le “Spese di distribuzione” sono aumentate a causa dell’incremento dell’attività rispetto
all’esercizio precedente che era stato maggiormente colpito dalla pandemia.
Gli oneri non ricorrenti sono relativi alle sanzioni per ritardato pagamento della TASI dovute
per lo stabilimento di Rescaldina riferita all’esercizio 2015 ed il cui pagamento non era stato
effettuato a seguito della domanda di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito
della domanda di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
203
Royalties
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Royalties 36 57
Nel corso dell’esercizio 2021 sono diminuite rispetto a quelle registrate nell’esercizio 2020.
Spese di vendita
dirette
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Venditori ed agenti 869 821
Negozi - spese di gestione 5.433 4.944
Spacci - spese di gestione 4.230 4.086
Altre spese di vendita 173 172
Totale 10.705 10.023
La voce “Spese di vendita dirette” si è incrementata rispetto all’esercizio precedente per le
maggiori aperture di negozi e spacci a seguito di minori restrizioni dovute alla pandemia da
COVID-19 rispetto all’esercizio 2020.
Totale spese di
vendita e
distribuzione
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale spese di vendita e distribuzione 15.382 13.621
di cui non ricorrenti 29
La voce comprende 3.112 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali
(3.309 migliaia di Euro nell’esercizio 2020).
Nota 29
COSTI DI
PUBBLICITA’ E
PROMOZIONE
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Spese di pubblicità 46 177
Contributi e materiali promozionali 296 361
Partecipazioni a fiere - -
Altre spese - -
Totale 342 538
La riduzione è dovuta all’effetto delle misure di contenimento dei costi pubblicitari.
204
Nota 30
COSTI DI
STRUTTURA
Marketing e
prodotto
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Marketing 1.139 943
Prodotto 395 401
Quadri stampa 582 622
Altri costi - -
Totale 2.116 1.966
I costi per marketing e prodotto al 31 dicembre 2020 sono leggermente aumentati per
effetto di una maggiore operatività.
Amministrazione
vendite sede
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Direzione commerciale di sede 188 1.747
Si evidenzia che la voce comprende un rilascio del fondo svalutazione crediti iscritto
nell’attivo per 638 migliaia di Euro, relativi alla correlata Descamps S.A.S.. Tenuto in
considerazione del pagamento della 9° rata del Rèdressement Judiciaire, dell’aumento del
fatturato e del regolare pagamento dei maggiori debiti commerciali, la Capogruppo ha
ritenuto di effettuare un rilascio del fondo svalutazione crediti relativo alla correlata
Descamps iscritto nell’attivo per 638 migliaia di Euro, di cui 484 migliaia di Euro relativo al
debito del Rèdressement Judiciaire.
Nell’esercizio precedente si erano registrate 843 migliaia di Euro per accantonamento
svalutazione crediti iscritti nell’attivo, di cui 638 migliaia di Euro relativi alla parte correlata
Descamps S.A.S..
Escludendo l’effetto delle operazioni suddette le spese relative alla direzione commerciale
di sede risultano sostanzialmente invariate.
Generali e
amministrative
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Direzione generale 1.584 2.388
di cui non ricorrenti 752
Amministrazione e finanza 1.464 1.307
di cui non ricorrenti
EDP 837 685
Personale 345 313
Legale 172 455
di cui non ricorrenti 22 280
Servizi generali 596 685
Totale 4.998 5.833
di cui non ricorrenti 22 1.032
Nella voce “Spese generali e amministrative” sono inclusi costi non ricorrenti, pari a 22
migliaia di Euro, che si riferiscono alle spese legali sostenute dalla Società relative allo
start-up della nuova controllata Zuckids.
205
Nell’esercizio precedente erano inclusi costi non ricorrenti per 1.032 migliaia di Euro. Tali
costi derivavano principalmente dal perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e
dalla risoluzione consensuale dell’Accordo di Ristrutturazione che avevano comportato
spese pari a 782 migliaia di Euro, tra le quali era compreso un bonus straordinario di 600
migliaia di Euro, attribuito al Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore
Delegato, a seguito del buon esito delle operazioni. Erano compresi, inoltre, 250 migliaia di
Euro riferiti alle spese di consulenza relative all’operazione di acquisizione dei rami di
azienda dal gruppo Kidiliz.
Totale costi di
struttura
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale costi di struttura 7.302 9.546
di cui non ricorrenti 22 1.032
La voce comprende 459 migliaia di Euro per ammortamenti materiali ed immateriali (350
migliaia di Euro per ammortamenti nell’esercizio 2020).
Nota 31
ALTRI RICAVI E
COSTI
Altri ricavi
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Ricavi per addebiti vari (1.532) (899)
Ricavi per servizi vari (991) (546)
Vendita greggi - (13)
Vendita prodotti - (450)
Ricavi da affitti (211) (126)
Plusvalenze alienazione cespiti (3) (12)
Sopravvenienze attive (463) (163)
Soppr.att. stralcio rateo interessi debito bancario - (172)
di cui non ricorrenti (172)
Altri (604) (930)
di cui non ricorrenti (62)
Totale (3.804) (3.311)
di cui non ricorrenti (234)
I ricavi per servizi a terzi comprendono 775 migliaia di Euro per servizi di marketing,
amministrativi e di IT resi dal personale della Società ed addebitate alla correlata
Descamps. I ricavi per addebiti vari comprendono 197 migliaia di Euro per costi pubblicitari
e 276 migliaia di Euro per costi di marketing e di I.T. sostenuti dalla Società e riaddebitati
alla correlata Descamps.
La voce “Altri” comprende principalmente il beneficio, pari a 211 migliaia di Euro, derivante
dalla rinegoziazione dei contratti di affitto dei punti vendita effettuata a seguito delle
continue chiusure dovute alla pandemia da COVID-19; sono compresi, inoltre, 60 migliaia
di Euro quali contributi per ricerca e sviluppo e 193 migliaia di Euro per rimborsi
assicurativi.
Nella voce “Sopravvenienze attive” sono stati registrati storni di accantonamenti stanziati in
eccesso negli esercizi precedenti, tra i quali 144 migliaia di Euro relativi alla correlata
Descamps.
Gli affitti attivi si riferiscono principalmente ai ricavi derivanti dal contratto di affitto di una
porzione del magazzino di Cuggiono, pari a 204 migliaia di Euro, stipulato con una società
di logistica.
La Società sostiene dei costi per management e contributi promozionali relativi alle società
206
controllate che poi provvede a riaddebitare alle stesse; il costo viene iscritto nella voce
“Costi da riaddebitare” ed il relativo riaddebito nella voce “Ricavi per addebiti vari” e “Ricavi
per servizi vari” per un importo di 1.253 migliaia di Euro.
I “proventi non ricorrenti” dell’esercizio precedente erano relativi per 172 migliaia di Euro
allo storno dei ratei per gli interessi accantonati sui debiti bancari stralciati e per 62 migliaia
di Euro per contributi sui canoni di locazione quale credito d’imposta per botteghe e negozi
introdotto dal D.L. 18/2020 (c.d. “Decreto Cura Italia”).
Altri costi
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Costi da riaddebitare 1.515 844
Costi per servizi vari 991 546
Costo greggi venduti - 13
Costo prodotti venduti - 522
Canoni affitto ramo d'azienda 7 40
Minusvalenze alienazione cespiti 1 -
Sopravvenienze passive 678 414
di cui non ricorrenti 279 260
Altri 26 11
Totale 3.218 2.390
di cui non ricorrenti 279 260
I costi da riaddebitare e per servizi vari si sono incrementati per i maggiori riaddebiti
effettuati alla società correlata Descamps S.A.S. (775 migliaia di Euro per per servizi di
marketing, amministrativi e di IT resi dal personale della Società e 473 migliaia di Euro per
costi pulbblicitari, costi di marketing ed I.T.).
I costi per greggi e prodotti venduti si riferivano nell’esercizio precedente agli acquisti
effettuati per conto della parte correlata Descamps S.A.S. alla quale venivano riaddebitati.
Nell’esercizio 2021 tali operazioni sono cessate a seguito dell’accentramento della logistica
e con la stipula dei nuovi contratti commerciali.
Nella voce “sopravvenienze passive” sono registrati i costi per fatture relative ad esercizi
precedenti.
Gli “oneri non ricorrenti” registrati nelle sopravvenienze passive si riferiscono a sanzioni su
imposte relative all’anno 2015 il cui pagamento non era stato effettuato a seguito della
domanda di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda di
ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
Totale Altri Ricavi
e costi
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale (Altri ricavi)/Altri costi (586) (921)
di cui non ricorrenti 279 26
207
Nota 32
ONERI E
PROVENTI DI
RISTRUTTURA-
ZIONE
Proventi di
ristrutturazione
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Plusvalenza cessione attività non correnti
destinate alla vendita
(413) -
Totale (413)
-
I proventi di ristrutturazione dell’esercizio 2021 si riferiscono alla plusvalenza derivante
dalla cessione dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle che era classificato nelle
attività non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2020. Il corrispettivo della
cessione, pari a 700 migliaia di Euro, è sostanzialmente in linea col valore dell’area al 31
dicembre 2019 ottenuto da un terzo indipendente (730 migliaia di Euro) ed ha generato una
plusvalenza di 413 migliaia di Euro.
Oneri di
ristrutturazione
Totale
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Spese legali piano di ristrutturazione 24 -
Incentivi all'esodo 764 289
Totale 788 289
Gli oneri di ristrutturazione sono relativi al nuovo piano di riorganizzazione del personale e
si riferiscono ad incentivi all’esodo, pagati per 32 migliaia di Euro ed accantonati per 732
migliaia di Euro, ed alle spese legali per 24 migliaia di Euro.
Gli oneri di ristrutturazione dell’esercizio 2020, pari a 289 migliaia di Euro, erano relativi
all’indennità di esodo corrisposta ai lavoratori che avevano aderito su base volontaria alla
procedura di licenziamento collettivo.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale oneri e proventi di ristrutturazione 375 289
208
Nota 33
ONERI E
PROVENTI
FINANZIARI
Proventi finanziari
Proventi finanziari
da rinuncia al
debito bancario
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Da titoli a breve termine
Da att. fin.rie al fair value - -
- -
da impresa controllante (29) -
da imprese correlate (3) (10)
da altri
Altri interessi attivi (1) (5)
Altri proventi (84) (43)
Rettifiche di valore (98) (272)
(183) (320)
Totale proventi finanziari (215) (330)
Le rettifiche di valore di attività si riferiscono principalmente, per 67 migliaia di Euro, al
rilascio dell’attualizzazione registrata dalla Società e relativa al credito con la parte correlata
Descamps S.A.S. che è stato saldato in data 30 aprile 2021. Comprendono inoltre, 31
migliaia di Euro relativi all’attualizzazione del costo ammortizzato riferito al nuovo
finanziamento term.
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Proventi finanziari da rinuncia al debito bancario
- (64.241)
di cui non ricorrenti (64.241)
Al 31 dicembre 2021 non si registrano proventi finanziari non ricorrenti da rinuncia al debito
bancario.
Nell’esercizio precedente i proventi finanziari da rinuncia al debito bancario si riferivano
interamente a proventi di natura non ricorrente connessi alle operazioni di rifinanziamento e
di risoluzione dell’Accordo di ristrutturazione.
Il perfezionamento dell’operazione di rifinanziamento e la risoluzione consensuale
dell’Accordo di Ristrutturazione, con il conseguente scioglimento del Patrimonio destinato
ad uno specifico affare ex art. 2447-bis c.c., avevano determinato il definitivo venir meno
delle condizioni risolutive che avevano reso efficace la rinuncia al debito bancario da parte
delle banche finanziatrici pari a 49,67 milioni di Euro. Inoltre, le suddette operazioni
avevano comportato un’ulteriore remissione del debito relativo al Patrimonio destinato pari
a circa 11,53 milioni di Euro da parte di Dea Capital Alternative Funds SGR S.p.A. ed a
circa 3,04 milioni di Euro da parte di Banco BPM.
209
Oneri finanziari
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Verso imprese controllate/collegate - -
Verso altri
Interessi su debiti bancari 663 189
Interessi su altri debiti 366 188
Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore 216 40
Altri oneri finanziari - -
1.245 417
Totale oneri finanziari 1.245 417
Negli “interessi su altri debiti” sono stati registrati 229 migliaia di Euro di interessi per
finanziamenti in lease. La voce “Interessi su altri debiti” comprende altresì, 9 migliaia di
Euro per interessi su operazioni di factoring e 102 migliaia di Euro per interessi sulla
dilazione delle imposte relative all’anno 2015 il cui pagamento non era stato effettuato a
seguito della domanda di rateazione dei debiti esistenti alla data di deposito della domanda
di ammissione ex art. 161, sesto comma, della L.F..
Nella voce” Oneri di attualizzazione e rettifiche di valore” sono registrati l’ammortamento
finanziario e l’attualizzazione del costo ammortizzato relativo al nuovo finanziamento term.
Differenze cambio
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Differenze cambio attive (197) (123)
DIfferenze cambio passive 201 163
Totale 4 40
Totale
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Totale oneri e proventi finanziari
1.034 (64.114)
di cui non ricorrenti (64.241)
210
Nota 34
ONERI E
PROVENTI DA
PARTECIPAZIONI
Proventi e oneri
da partecipazioni
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Dividendi (5.000) (4.710)
Minusvalenza su alienazioni partecipazioni - -
Svalutazione di partecipazioni - -
Totale (5.000) (4.710)
I dividendi, pari a 5.000 migliaia di Euro, sono stati incassati interamente dalla controllata
Bassetti Deutschland G.m.b.H. (nel 2020 dalle controllate Bassetti Schweiz A.G. per 710
migliaia di Euro, Bassetti Deutschland G.m.b.H. per 4.000 migliaia di Euro).
Per quanto concerne la voce “Svalutazione di partecipazioni” si rinvia a quanto descritto
nella Nota 17.
Nota 35
IMPOSTE SUL
REDDITO
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Imposte correnti 353 127
Imposte anticipate (95) (3)
Imposte differite (756) (102)
Tolate (498) 22
Al 31 dicembre 2021 sono state rilevate imposte correnti per IRAP pari a 92 migliaia di
Euro ed IRES per 261 migliaia di Euro.
Sono state rilevate variazioni delle imposte differite attive e/o passive considerando le
differenze temporanee che daranno luogo ad ammontari imponibili nella determinazione
dell’utile imponibile (o della perdita fiscale) dei futuri esercizi nei quali il valore contabile
dell’attività o passività sarà recuperato o pagato.
Si segnala che la registrazione della fiscalità differita è stata informata dall’applicazione di
un criterio di prudenza, per cui l’attiviazione dei DTA (Deferred Tax Assets) è avvenuta nei
limiti delle DTL (Deffered Tax Liabilities). La Società ha contabilizzato attività per imposte
anticipate per 1,1 milione di Euro relative alle perdite fiscali che si prevede di utilizzare a
fronte dell’imponibile fiscale previsto dal Budget 2022 senza considerare il potenziale
beneficio della fiscalità anticipata sulle ulteriori perdite Ires ilimitatamente riportabili pari a
6,1 milioni di Euro.
Inoltre, si segnala, che non sono state attivate attvità per imposte anticipate su differenze
temporanee tra reddito fiscale e reddito civile per 2,1 milioni di Euro (imponibili per 8,3
milioni di Euro) e su perdite fiscali per 4,6 milioni di Euro (perdite fiscali per 19,0 milioni di
Euro).
Per le variazioni delle imposte anticipate e differite si rinvia alla Nota 22.
La differenza tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico è principalmente
riferita all’utilizzo di perdite fiscali portate a nuovo dalla Società, sulle quali nell’esercizio
precedente non erano state attivate imposte anticipate, e ai dividendi percepiti dalle
controllate in regime di participation exemption.
211
La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato
sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia è la seguente:
Risultato prima delle imposte 8.655
Aliquota teorica 27,9%
Imposta sul reddito teorica 2.415
Imposte differite attive non rilevate (es.
perdite fiscali) e varie
(1.518)
Dividendi in regime di participation
exemption
(1.395)
Totale
(498)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio:
IRAP 92
IRES 261
Imposte anticipate e differite
(851)
Totale
(498)
Nota 36
DIVIDENDI
Relativamente all’esercizio 2021 viene proposta all’Assemblea ordinaria degli azionisti,
convocata per il giorno 28 aprile 2022, la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di
una parte dell’utile netto di esercizio del 2021, per un importo complessivo pari a circa
6,001 milioni di Euro, corrispondente ad Euro 0,2369 per ciascuna delle n. 25.331.766
azioni ordinarie in circolazione. Si sottolinea come il management della Capogruppo è
particolarmente orgoglioso della distribuzione dei dividendi, in continuità rispetto alla
proposta del 19 novembre 2020, in merito alla distribuzione di riserve disponibili ed
auspica, altresì, di poter continuare a raggiungere i risultati ottenuti in questi anni.
Si ricorda che in data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della
Capogruppo ha approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di
capitale disponibili, per un importo complessivo pari a circa 2,898 milioni di Euro,
corrispondente ad Euro 0,1144 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in
circolazione. Il dividendo è stato posto in pagamento il 9 febbraio 2022, con data di stacco il
7 febbraio 2022 e con record date l’8 febbraio 2022.
212
Nota 37
RAPPORTI CON
PARTI
CORRELATE
Secondo quanto disposto dallo IAS 24 e dalla Delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, i
rapporti intervenuti nel corso del 2021, regolati a normali condizioni di mercato, condizioni
equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni tra parti indipendenti e riferiti
principalmente al Gruppo Zucchi nel suo complesso, sono stati evidenziati negli schemi di
bilancio e nel rendiconto finanziario.
Di seguito si riporta una tabella di sintesi dell’incidenza delle operazioni con parti correlate
sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sul rendiconto finanziario; si riporta
inoltre una tabella di dettaglio dei rapporti con le stesse.
(in migliaia di Euro)
Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita e
distribuzione
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
Altri (ricavi) e
costi
Oneri e
(proventi)
finanziari
Oneri e
(proventi)
partecipaz.
Società controllante
Zucchi S.p.A.
-
-
- - - -
(29)
-
Società controllate
Bassetti Espanola
510 - - - -
(69)
- -
Bassetti Deutschland
9.506 - - - -
(543)
18
(5.000)
Bassetti Schweiz
1.350 - - - -
(290)
7 -
Zucchi S.A.
- - - - - - - -
Ta Tria Epsilon
- - - - 10 - - -
Mascioni USA
- - - - - - - -
Basitalia
- - 866 - -
(173)
- -
Zuckids
3.681 3 - - -
(189)
- -
Società collegate
Intesa
-
230
- - - - - -
Altre
Descamps S.AS.
12.958 - 38 - 24
(1.392) (3)
-
Totale
28.005 233 904 - 34 (2.656) (7) (5.000)
Totale voce
75.601 48.097 15.382 342 7.302 (586) 1.034 (5.000)
Incidenza percentuale
37,0% 0,5% 5,9% 0,0% 0,5% 453,2% (0,7%) 100,0%
(in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
finanziari
Altri crediti
Debiti
commerciali e
altri debiti
Debiti finanziari
Debiti verso
altri finanziatori
per beni in
Lease
Società controllante
Zucchi S.p.A.
- 1.179 28 - - -
Società controllate
Bassetti Espanola
308 - - - - -
Bassetti Deutschland
22 - - - 1.547 -
Bassetti Schweiz
837 20 - - 1.881 -
Zucchi S.A.
- 4 - - - -
Ta Tria Epsilon
- - - - - -
Mascioni USA
- - - 34 - -
Basitalia
361 - - 44 - 4.167
Zuckids
3.866 - 7 4 - -
Società collegate
Intesa
- - - 44 - -
Altre
Descamps S.a.s.
5.662 - 6
(42)
- -
Totale
11.056 1.203 41 84 3.428 4.167
Totale voce
17.939 1.203 4.104 20.697 3.428 14.762
Incidenza percentuale
61,6% 100,0% 1,0% 0,4% 100,0% 28,2%
213
Si rinvia a quanto contenuto nelle Note 6.2.1 relativamente al rischio di credito nei confronti
delle parti correlate ed a quanto esposto nella Relazione sulla gestione.
(in migliaia di Euro)
Società controllante
Zucchi S.p.A.
Astrance Capital S.A.
Società controllate
Bassetti Espanola
Bassetti Deutschland
Bassetti Schweiz
Zucchi S.A.
Ta Tria Epsilon
Mascioni USA
Basitalia
Zuckids
Società collegate
Intesa
Altre
Descamps S.A.S.
Totale
Totale voce
Incidenza percentuale
1.783
10.006
1.854
(350)
5.000
192
12.890
(250)
(10)
2.682
5.529
2.234
(894)
0,0%
-
1144,6%
186,4%
25.571
5.000
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
operative
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di finanziamento
Flusso di cassa
generato/assorbito dalle attività
di investimento
(129)
Nota 38
EVENTI ED
OPERAZIONI
SIGNIFICATIVE
NON
RICORRENTI
Sulla base di quanto indicato dalla delibera Consob N.15519 del 27 luglio 2006 vengono
riportati di seguito gli effetti delle “Operazioni significative non ricorrenti” nell’esercizio 2021.
Isolando l’effetto della rilevazione dei proventi ed oneri non ricorrenti, il risultato operativo
delle attività non ricorrenti è il seguente:
(in migliaia di Euro)
2021 2020
Costo del venduto 67 1.435
Spese di vendita e distribuzione 29 -
Costi di struttura 22 1.032
Altri costi e (ricavi) 279 26
Oneri (proventi) di ristrutturazione 375 289
Oneri (proventi) finanziari -
(64.241)
Risultato lordo
(772)
61.459
Effetto fiscale
(14) (27)
Totale netto
(758)
61.486
Risultato dell'esercizio
9.153 65.209
Incidenza % -8,3% 94,3%
214
Gli oneri non ricorrenti nel costo del venduto riguardano la svalutazione del valore del
terreno di Notaresco per 62 migliaia di Euro e del terreno di Galliate per 5 migliaia di Euro,
effettuata nell’ambito dell’applicazione dello IAS 36.
La voce “spese di vendita e distribuzione” si riferisce a sanzioni riferite alla TASI dello
stabilimento di Rescaldina relativa all’anno 2015.
I costi di struttura includono spese legali sostenute per l’operazione di start-up della
controllata Zuckids per 22 migliaia di Euro.
Gli altri costi e ricavi sono relativi a sopravvenienze per sanzioni su imposte riferite all’anno
2015.
Gli oneri e proventi di ristrutturazione comprendono la plusvalenza derivante dalla cessione
dell’intero complesso industriale di Isca Pantanelle pari a 413 migliaia di Euro; gli oneri
relativi al nuovo piano di riorganizzazione del personale che si riferiscono ad incentivi
all’esodo, pagati per 32 migliaia di Euro ed accantonati per 732 migliaia di Euro, ed alle
spese legali per 24 migliaia di Euro.
Si riportano di seguito gli effetti sui valori patrimoniali e sui flussi finanziari che le operazioni
hanno avuto:
(in migliaia di Euro)
Valore economico
Valore patrimoniale
al 31.12.2020
Effetto fin. del
periodo
Valore patrimoniale
al 31.12.2021
Costo del venduto 67
(25) (25)
-
Spese di vendita e distribuzione 29 -
(29)
-
Costi di struttura 22
(92) (22) (92)
Altri costi e (ricavi) 279 -
(29) (250)
Oneri (proventi) di ristrutturazione 375
(30)
357
(742)
Oneri (proventi) finanziari - -
-
-
Totale 772 (147) 252 (1.084)
215
Nota 39
COMPENSI AGLI
AMMINISTRATO
RI E AI SINDACI
Carica
ricoperta
Periodo 2021
per cui è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
Benifici non
monetari
Premi Altri compensi
Compensi
incarichi in
altre società
del gruppo
Note
Joel David Benillouche
Presidente e
Amministratore
Delegato
1/1-31/12/2021 31/12/2021 330 310
Florian Gayet
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Patrizia Polliotto
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20 10
Didier Barsus
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Elena Nembrini
Amministratore 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20 10
Alessandro Musaio
Presidente
Collegio
sindacale
1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Gian Piero Balducci
Sindaco effettivo 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Annamaria Esposito Abate
Sindaco effettivo 1/1-31/12/2021 31/12/2021 20
Si segnala inoltre che i compensi spettanti al dirigente preposto, dirigente con
responsabilità strategica, ammontano complessivamente a 124 migliaia di Euro
comprensivi di compensi fissi (115 migliaia di Euro), bonus e altri incentivi (9 migliaia di
Euro). Nell’esercizio precedente erano pari a 124 migliaia di Euro, di cui 115 migliaia di
Euro per compensi fissi e 9 migliaia di Euro per bonus ed altri incentivi.
Non sono stati stipulati accordi tra la Società e gli amministratori che prevedono indennità
in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa.
Nota 40
COMPENSI ALLA
SOCIETA’ DI
REVISIONE
Tipologia di servizi
Soggetto che ha
erogato il servizio
Destinatario
Compensi
(migliaia di Euro)
Revisione contabile MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA 103
Revisione sui dati della Dichiarazione di carattere
non finanziario
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA 25
Revisione sui dati della richiesta del credito per
ricerca e sviluppo
MAZARS ITALIA SpA Vincenzo Zucchi SpA 5
Totale
133
216
Nota 41
OPERAZIONI
ATIPICHE E/O
INUSUALI
Il bilancio dell’esercizio 2021 non riflette componenti di reddito e poste patrimoniali e
finanziarie (positive e/o negative) derivanti da eventi e operazioni atipiche e/o inusuali.
Nota 42
FATTI DI RILIEVO
SUCCESSIVI AL
31 DICEMBRE
2021
In data 3 febbraio 2022, l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Capogruppo ha
approvato la distribuzione di un dividendo, mediante utilizzo di riserve di capitale disponibili,
per un importo complessivo pari a circa 2,898 milioni di Euro, corrispondente ad Euro
0,1144 per ciascuna delle n. 25.331.766 azioni ordinarie in circolazione. Il dividendo è stato
posto in pagamento il 9 febbraio 2022, con data di stacco il 7 febbraio 2022 e con record
date l’8 febbraio 2022. Si sottolinea come il management della Capogruppo è
particolarmente orgoglioso della distribuzione dei dividendi, in continuità rispetto alla
proposta del 19 novembre 2020, in merito alla distribuzione di riserve disponibili ed
auspica, altresì, di poter continuare a raggiungere i risultati ottenuti in questi anni.
Nota 43
ELENCO DELLE
SOCIETA’
PARTECIPATE
AL 31 DICEMBRE
2021
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l. Euro 120 100,0 100,0
Rescaldina (MI)
Zuckids S.r.l. Euro 10 100,0 100,0
Rescaldina (MI)
Bassetti Espanola S.A. Euro 299 100,0 100,0
Caldes de Montbui (Spagna)
Bassetti Deutschland G.m.b.H. Euro 200 100,0 100,0
Oberhaching (Germania)
Bassetti Schweiz AG Fr. Sv. 200 100,0 100,0
Lamone (Svizzera)
Zucchi S.A. Euro 75 100,0 74,9 25,1 Bassetti Schweiz S.A.
Bruxelles (Belgio)
Ta Tria Epsilon Bianca S.A. Euro 800 100,0 100,0
Atene (Grecia)
Mascioni USA INC. $ USA 80 100,00 100,0
New York (USA)
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. Euro 22 24,5 24,5
Arconate (MI)
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2021
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite
società
Capitale sociale (in
migliaia)
% di possesso in
consolidato al
31.12.2021
% di
partecipazione
diretta
indiretta tramite
società
217
Nota 44
PROSPETTI
RIEPILOGATIVI
DEI DATI
ESSENZIALI DEI
BILANCI DELLA
SOCIETA’ CHE
ESERCITA
ATTIVITA’ DI
DIREZIONE E
COORDINAMENTO,
DELLE SOCIETA’
CONTROLLATE E
COLLEGATE
Stato patrimoniale
società che
esercita attività di
direzione e
coordinamento
Stato patrimoniale
controllate
Stato patrimoniale
collegate
Conto economico
società di
direzione e
coordinamento
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali degli ultimi bilanci disponibili
della società che esercita attività di direzione e coordinamento, delle società controllate e
collegate.
società di direzione e coordinamento
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
3.785 11.483 15.268 1.613 12.873 782 15.268
Controllate
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l.
4.752 422 5.174 (288) 3.979 1.483 5.174
Zuckids S.r.l.
12.494 4.927 17.421 (1.259) 10.182 8.498 17.421
Bassetti Espanola S.A.
16 1.488 1.504 913 - 591 1.504
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
370 11.843 12.213 6.769 519 4.925 12.213
Bassetti Schweiz AG
96 6.179 6.275 4.333 484 1.458 6.275
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
- 7 7 (1) - 8 7
Zucchi S.A.
- 52 52 38 - 14 52
Mascioni USA Inc.
- 51 51 (393) - 444 51
Dati IFRS al 31.12.2021
Collegate
Attivo non
corrente
Attivo corrente Totale attivo
Patrimonio
netto
Passivo non
corrente
Passivo
corrente
Totale passivo
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
2.519 5.324 7.843 1.482 816 5.545 7.843
(*) Ultimo bilancio approvato al 31.12.2020
Bilancio approvato al 31.12.2018
società di direzione e coordinamento Vendite nette Costi operativi
(Altri ricavi) e
costi
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Astrance Capital S.A.
- 233 (361) 44 84
Bilancio approvato al 31.12.2018
218
Conto economico
controllate
Conto economico
collegate
Controllate Vendite nette
Costo del
venduto
Spese di
vendita
Costi di
pubblicità e
promozione
Costi di
struttura
(Ricavi) e costi
gest.
accessoria
(Proventi) e
oneri finanz. e
partecip.
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Basitalia S.r.l.
425 289 818 1 524 (924) 56 - (339)
Zuckids S.r.l.
9.418 3.653 9.400 - 208 (529) 405 (809) (2.910)
Bassetti Espanola S.A.
1.228 789 332 19 148 (4) - - (56)
Bassetti Deutschland G.m.b.H.
22.238 10.171 4.176 381 1.907 (40) (4) 1.485 4.162
Bassetti Schweiz AG
4.853 1.587 1.792 49 465 74 42 153 691
Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
- - - - 4 (10) - 2 4
Zucchi S.A.
- - - - - - - - -
Mascioni USA Inc.
- - - - - - - - -
Collegate Vendite nette
(Altre ricavi) e
altri costi
Costi della
produzione
(Proventi) e
oneri finanziari
Rettifiche di
valore attività
finanziarie
(Proventi) e
oneri
straordinari
Imposte
Utile (perdita)
netti
(in migliaia di Euro)
Intesa S.r.l. (*)
3.908 (57) 3.837 121 - - - 7
Per ulteriori informazioni sulle parti correlate si rinvia a quanto già detto nella Relazione
sulla Gestione al 31 dicembre 2021.
219
Proposte all’assemblea
Nell’invitarVi ad approvare il bilancio sottopostoVi, Vi proponiamo di destinare
l’utile dell’esercizio 2021 di Euro 9.152.993,44 come segue:
a riserva legale 5% Euro 457.649,67
a riserva straordinaria Euro 2.694.248,41
Euro 0,2369 a ciascuna delle n. 25.331.766
azioni in circolazione per un totale dividendi di Euro 6.001.095,36
Rescaldina, 18 marzo 2022
Il Consiglio di Amministrazione
220
Attestazione al bilancio d’esercizio
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni
I sottoscritti Joel David Benillouche, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Emanuele
Cordara, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Vincenzo
Zucchi S.p.A., attestano tenuto conto di quanto previsto dall'art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo
24 febbraio 1998, n° 58:
▪ l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
▪ l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio
2021.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2021 è basata su di un processo definito da Vincenzo Zucchi S.p.A. in coerenza
con il modello Internal Control-Integrated Framework, emanato dal Commitee of Sponsoring Organizations
of the Treadway Commission (CoSO), che rappresenta un framework di riferimento generalmente accettato
a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea
nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/2005;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica
e finanziaria dell’Emittente.
18 marzo 2022
/f/ Joel David Benillouche /f/ Emanuele Cordara
Il Presidente e Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto
Joel David Benillouche Emanuele Cordara
221
SEDI
Capogruppo e controllate
Vincenzo Zucchi S.p.A. Basitalia S.r.l.
20027 Rescaldina (MI) 20027 Rescaldina (MI)
Via Legnano 24 Via Legnano 24
tel. +39 0331 448111 tel. +39 0331 448111
fax +39 0331 448500 fax +39 0331 448500
Bassetti Schweiz A.G. Zucchi S.A.
6814 Lamone (Svizzera) 1050 Bruxelles (Belgio)
Via Vedeggio 3 331-333, Avenue Louise
tel. +41 0919133200 tel. +32 2-6428600
fax +41 0919133260 fax.+32 2-6428650
Bassetti Deutschland G.m.b.h. Ta Tria Epsilon Bianca S.A.
82041 Oberhaching (Germania)
14563 Kifissia Attica (Grecia)
Raiffeisenallee 6 3, Pallados Str.
tel. +49 898956200 tel. +30 2108081220
fax +49 898574513 fax +30 210 8081325
Bassetti Espanola S.A. Mascioni USA Inc.
08140 Caldes de Montbui (Spagna) 10305 Staten Island New York (USA)
Avenida Josep Fontcuberta 145, 3°1^,
1140 Bay Street, Suite 2C
tel. +3493 8654946 tel. +1 212 718-447-6961
fax +3493 8653829 fax +1 212 718-727-9667
Zuckids
20027 Rescaldina (MI)
Via Legnano 24
tel. +39 0331 448111
fax +39 0331 448500
Collegate
Intesa S.r.l.
20020 Arconate (MI)
Viale del lavoro 30/32
tel. +39 0331 460130
fax +39 0331 539087
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