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[GRI 308-1]; [GRI 414-1] Pertanto, le società italiane del Gruppo oltre a tener conto di alcuni elementi
chiave, come la professionalità e l’esperienza dei fornitori o un rapporto qualità-prezzo che permetta di
soddisfare appieno anche il consumatore finale, hanno implementato un processo strutturato di valutazione
e selezione dei fornitori che assicura sia elevati standard dal punto di vista della qualità e della sicurezza della
fornitura, sia la presa in considerazione di criteri ambientali e sociali. Per gestire correttamente tali requisiti e
promuoverne il miglioramento continuo, l’Azienda applica una Procedura del sistema di gestione integrato
della qualità che il processo di approvvigionamento, qualifica fornitori ed audit, permettendo quindi di
accreditare i fornitori e di monitorare la loro performance nel tempo:
1. Pre-qualifica e valutazione del rischio del fornitore
Il processo di pre-qualifica è essenziale per verificare che il fornitore rispetti tutte le normative nazionali e
comunitarie e che sia in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie. Al fine di valutare l’idoneità
professionale del fornitore, minimizzando gli eventuali rischi legati alla fornitura, il Gruppo può, ad esempio,
richiedere il piano HACCP, la documentazione DURC, campioni preventivi dei materiali e delle materie
prime, oppure verificare la regolare erogazione degli stipendi o, ancora, sottoscrivere un’assicurazione che
copra eventuali danni causati dal fornitore stesso. In tale fase, inoltre, vengono verificate le caratteristiche di
qualità e di sicurezza della materia prima fornita, definite da capitolati e schede tecniche, frutto della
collaborazione e del confronto con i fornitori stessi, che comprendono requisiti ben più ambiziosi di quelli
previsti dalla normativa vigente, come la tutela dell’ambiente ed il rispetto di principi etici e sociali: all’interno
delle checklist utilizzate per gli audit di qualifica dei fornitori, infatti, sono presenti specifici riferimenti a tali
criteri, tra cui il possesso di certificazioni ambientali, come la certificazione ISO 14001, etiche, come la
certificazione SA8000, SMETA, sul benessere animale, sulle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e
sulla qualità delle materie prime conferite, valutata anche in base a informazioni sul potenziale rischio di
organismi geneticamente modificati (OGM) o a possibili richiami avvenuti.
Fornitori di materie prime ed ingredienti
A tutti i fornitori di materie prime ed ingredienti viene attribuito un livello di rischio attraverso un modulo di
risk assessment. Nella fase di pre-qualifica, i fornitori di latte crudo e di tutte le materie prime sottoposte a
vincoli da Disciplinari e Contratti di Filiera (ad esempio la Filiera Latte Toscano, Grano Italiano, o la Filiera
Latte Infanzia) sono soggetti ad audit preliminari suddivisi in due fasi complementari: una valutazione delle
strutture e del management dell’allevamento ed un controllo igienico-sanitario finalizzato ad esaminare gli
aspetti igienici e di sicurezza alimentare. Oggetto di tali audit sono sia il sito di trasformazione della materia
prima conferita, sia l’azienda in cui avviene la produzione primaria. Durante le visite e gli interventi presso gli
allevamenti, gli allevatori vengono, inoltre, sensibilizzati sull’importanza di pratiche rispettose dell’ambiente,
dei principi di benessere animale e sull’uso prudente dei farmaci. Da ogni allevamento, inoltre, sono prelevati
sistematicamente campioni di latte sui quali laboratori interni ed esterni accreditati eseguono le dovute analisi
per rilevare il contenuto di grassi, proteine, lattosio, cellule somatiche, carica batterica ed il valore di altri
parametri nutrizionali al fine di verificare la conformità alle normative vigenti e di classificare la qualità del
latte (se, ad esempio, Alta Qualità) determinando, di conseguenza, l’adeguato pagamento secondo tali valori.
Fornitori di packaging primario, di materiali ausiliari, di prodotti finiti realizzati da terzi e di servizi
La classe di rischio di tali categorie di fornitori non è determinata attraverso un modulo di risk assessment,
ma sulla base della rilevanza e dell’impatto del singolo prodotto o servizio sul risultato finale da assicurare. La
valutazione e la selezione dei fornitori può, inoltre, basarsi su ulteriori criteri: nel caso di prodotti finiti
commercializzati la Procedura può, ad esempio, prevedere la richiesta di una campionatura di prodotto che