Bilancio Consolidato
Integrato 2024
al 31 Dicembre
2
Indice
LETTERA AGLI AZIONISTI E AGLI STAKEHOLDER 3
RELAZIONE SULLA GESTIONE 5
Il Gruppo ERG
Organi Societari 8
Profilo del Gruppo 9
Aree geografiche di attività al 31 dicembre 2024 10
Area di consolidamento al 31 dicembre 2024 11
Modello Organizzativo 12
Strategia 14
Variazione perimetro di Business nell’esercizio 16
ERG in Borsa 17
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio 19
Risultati del periodo 21
Rischi e incertezze 45
Prospetti contabili e Indicatori Alternativi di performance 58
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ 79
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024 ERG S.P.A. 250
BILANCIO SEPARATO AL 31 DICEMBRE 2024 ERG S.P.A. 335
3
LETTERA AGLI AZIONISTI E AGLI STAKEHOLDER
(in aggiornamento)
Care e cari azionisti, care e cari stakeholder,
il 2024 è stato un anno particolarmente complesso dal punto di vista politico, sociale e climatico. È stato il secondo anno
più caldo mai registrato in Europa, il primo in cui l’aumento della temperatura media globale ha superato la soglia di 1,5°C
e in cui si sono succeduti un numero senza precedenti di eventi estremi, come inondazioni e incendi.
In questo contesto, lo sviluppo delle energie rinnovabili rimane essenziale per mitigare gli effetti del cambiamento
climatico, oltre ad assicurare l’indipendenza energetica e la competitività economica. Tuttavia, il processo di
decarbonizzazione sta avanzando molto lentamente in un contesto sempre più complesso, incerto e instabile. La politica
anti-rinnovabili del neoeletto Presidente Statunitense, le tensioni geopolitiche e l’instabilità dei mercati rappresentano
soltanto alcune delle principali sfide da affrontare.
Una possibilità per invertire la rotta e supportare lo sviluppo delle rinnovabili è rappresentata dalla ripresa della domanda
elettrica, che in questi anni sta vivendo un periodo di stagnazione, attraverso politiche di elettrificazione più ambiziose,
oltre che dalla diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale, già in forte espansione in Europa e negli Stati Uniti che
potrebbero trainare i consumi energetici.
In questo contesto, abbiamo deciso di ribadire il nostro impegno verso le rinnovabili: la coerenza con gli obiettivi climatici
rappresenta per noi un dovere nei confronti delle generazioni future e della sostenibilità del pianeta.
Proprio in considerazione del quadro geopolitico e regolatorio nel quale operiamo in Italia e all’estero, con
l’aggiornamento del piano Industriale 2024-2026 abbiamo confermato e rafforzato l’approccio “Value over Volume”, già
introdotto lo scorso anno, basato su una crescita selettiva e flessibile, per poter cogliere e valorizzare al meglio le
opportunità di business.
Nello specifico, in considerazione delle tempistiche più lunghe del previsto per l’approvazione del Decreto FERX, che
potrebbe ora sbloccare importanti opportunità per lo sviluppo della nostra pipeline di 5 GW ed in particolare dei progetti
già autorizzati a nostra disposizione, nonché di un approccio più cauto negli Stati Uniti in attesa di comprendere meglio
gli orientamenti della nuova amministrazione, abbiamo ridotto gli investimenti del 20% a 1 miliardo di euro. Di
conseguenza il target di crescita del portafoglio è stato fissato a 4,2 GW nel 2026, con un maggiore focus sugli asset
attualmente in costruzione e sulla pipeline di progetti organici e Repowering, di cui siamo pionieri.
Il Repowering, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030
e rimane centrale nella strategia di crescita del nostro portafoglio. Ad oggi possiamo contare su 269 MW già entrati in
esercizio, 29 MW in costruzione in Francia e Germania e su una pipeline di progetti di circa 800 MW di cui 380 MW già
autorizzati. Nonostante i minori investimenti continuiamo a prevedere un Ebitda di oltre 600 milioni di euro nel 2026.
Guardando al 2024, stante lo scenario caratterizzato da una ventosità ampiamente inferiore allo scorso anno e alle medie
storiche del periodo e, in particolare, dell’ultimo trimestre, i risultati finanziari sono solidi con un Ebitda a 535 milioni, di
poco superiore all’anno precedente e un utile netto pari a 175 milioni di euro. Le condizioni anemologiche
particolarmente sfavorevoli a livello di margine operativo sono state compensate dal contributo della nuova capacità
installata, che abbiamo incrementato nel 2024 di circa 580 MW, di cui oltre 300 MW negli Stati Uniti. Lo abbiamo fatto
grazie a un mix bilanciato di crescita organica, sia Repowering con l’avvio dei nostri parchi in Sicilia che greenfield in Italia
e all’estero, ed M&A. Il nostro portafoglio asset ha raggiunto a fine di quest’anno oltre 3,8 GW.
In linea con la nostra strategia di securizzazione dei ricavi, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, abbiamo chiuso anche
importanti accordi di PPA con primarie controparti industriali per un totale di circa 500 GWh annui, raggiungendo
complessivamente circa 3,3 TWh annui di energia securizzata, pari a circa il 33% della nostra produzione annua.
Confermato il nostro rating investment grade, abbiamo emesso con successo un nuovo green bond e sottoscritto il primo
finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per 243 milioni di euro per promuovere lo sviluppo di
energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania. Abbiamo confermato il dividendo annuale a 1 euro per azione,
mantenendo la flessibilità di migliorare la remunerazione agli azionisti con ulteriori buy-back sulla base della performance
e delle prospettive di crescita.
Nell’attuale scenario dove le politiche di decarbonizzazione procedono a rilento, nonostante l’urgenza, e sono spesso
penalizzate o ostacolate, abbiamo confermato il nostro impegno verso la sostenibilità con l’aggiornamento del Piano ESG
2024-2026, ribadendone la centralità all’interno del nostro modello di business. Continuiamo a impegnarci
concretamente non solo verso l’obiettivo Net Zero al 2040 ma anche verso la creazione di un valore sostenibile, tangibile
4
e condivisibile a livello sociale per le comunità, i territori e in primis le nostre Persone. Per noi la sostenibilità rappresenta
un percorso condiviso all’interno del Gruppo, in tutte le sue declinazioni, come l’impegno a diffondere una cultura
inclusiva attraverso la promozione di politiche di DE&I. Anche quest’anno la nostra strategia è stata premiata dalle
principali agenzie internazionali di rating ESG che hanno riconosciuto ad ERG il ruolo di leader sui temi della sostenibilità
posizionandola tra i top performer a livello globale.
Abbiamo chiuso un anno forse tra i più sfidanti dell’ultimo periodo, dimostrando ancora una volta la nostra esperienza e
la nostra solidità finanziaria. Con convinzione portiamo avanti il nostro impegno nelle rinnovabili perché crediamo che
continueranno ad avere un ruolo chiave nel mercato dell’energia. Guardiamo al futuro con una visione strategica, grazie
alla conoscenza radicata di questo mercato e ad una lunga tradizione industriale che le nostre Persone stanno
interpretando con lungimiranza, ispirando il cambiamento verso l’energia di domani.
.
5
Edoardo Garrone Chairman of the Board
Negli anni abbiamo saputo unire la nostra storia e i nostri valori etici all’innovazione, anticipando il cambiamento e
completando la transizione energetica verso un modello sostenibile. Con passione abbiamo affrontato ogni sfida, guidati
dalla volontà di creare valore per tutti gli stakeholder. Anche in un contesto complesso e incerto, continuiamo a guardare
al futuro con una visione strategica, ispirando il cambiamento verso l’energia di domani.
Alessandro Garrone, Executive Vicepresidente
Siamo orgogliosi della crescita e dei traguardi raggiunti dalle nostre persone in un contesto complesso. La sostenibilità è
parte integrante del nostro modello di business, un principio irrinunciabile che guida il nostro percorso di evoluzione. Lo
facciamo promuovendo l’inclusione e valorizzando i talenti, per costruire team di eccellenza pronti ad affrontare con
entusiasmo le sfide del mercato, con l’obiettivo di lasciare alle generazioni future un mondo migliore.
Paolo Merli, Chief Executive Officer
Il contesto nel quale ci troviamo è mutevole e incerto e mai come oggi siamo consapevoli delle conseguenze del
cambiamento climatico. Vogliamo pertanto continuare il nostro percorso di transizione energetica e pensiamo che le
energie rinnovabili siano fonti sicure ed accessibili e rappresentino la chiave per un futuro sostenibile. Per questo,
l’obiettivo imprescindibile è proprio il miglioramento continuo della performance industriale dei nostri asset. Vogliamo
perseguire un percorso di crescita sostenibile e che generi impatti positivi sulle nostre persone e nei territori dove
operiamo.
6
1. RELAZIONE SULLA GESTIONE
AL 31 DICEMBRE 2024
7
Basis for preparation
Informazione ai sensi degli artt. 70 e 71 del Regolamento
Emittenti
La Capogruppo si avvale della facoltà, introdotta dalla
Consob con delibera n. 18079 del 20 gennaio 2012, di
derogare all’obbligo di mettere a disposizione del
pubblico un documento informativo in occasione di
operazioni significative di fusione, scissione, aumento di
capitale mediante conferimento di beni in natura,
acquisizione e cessione.
Settori operativi
I risultati operativi sono esposti e commentati con
riferimento alle diverse aree geografiche in cui ERG
opera, in coerenza con le metodologie interne di
misurazione dei risultati del Gruppo. Si precisa che i
risultati, esposti per area geografica, riflettono anche le
attività di vendita dell’energia sui mercati effettuate
dall’Energy Management di Gruppo, oltre all’adozione di
efficaci coperture del margine di generazione. Queste
ultime contemplano, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti di
copertura del rischio prezzo da parte dell’Energy
Management. Per una più chiara rappresentazione dei
business a livello di area geografica e, in subordine, per
tecnologia, i risultati dell’eolico e del solare includono le
coperture effettuate relativamente alle fonti rinnovabili
(“RES”).
Indicatori alternativi di performance (IAP) e Risultati
adjusted
Nel presente documento sono utilizzati alcuni Indicatori
Alternativi di Performance (IAP) che sono differenti dagli
indicatori finanziari espressamente previsti dai Principi
Contabili Internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
Tali indicatori alternativi sono utilizzati dal Gruppo al
fine di agevolare la comunicazione delle informazioni sui
risultati dei business nonché sull’indebitamento
finanziario netto.
Si precisa che, al fine di facilitare la comprensione
dell’andamento gestionale dei business, i risultati
economici sono esposti con l’esclusione delle
componenti reddituali significative aventi natura non
usuale (special items): tali risultati sono indicati con la
definizione “Risultati adjusted”. Sono altresì definiti
“Risultati reported” i risultati che includono le
componenti reddituali significative aventi natura non
usuale (special items). Per la definizione degli indicatori
e la riconciliazione dei relativi importi si rimanda a
quanto indicato nello specifico capitolo Indicatori
Alternativi di Performance.
IFRS 16
A partire dal 2024, il Gruppo, in linea con la prassi di
settore, include nei propri risultati economici adjusted
anche gli effetti dell’IFRS 16. I dati comparativi sono stati
riesposti in coerenza con il nuovo approccio.
L’indebitamento finanziario netto viene indicato nella
duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività
legata all’applicazione dell’IFRS 16, che «post IFRS 16»,
includendo la suddetta passività finanziaria.
Rischi ed incertezze relativi all’evoluzione della gestione
In riferimento alle stime ed alle previsioni contenute nel
presente documento ed in particolare nella sezione
Evoluzione prevedibile della gestione, si evidenzia che i
risultati effettivi potrebbero differire rispetto a quelli
annunciati in relazione ad una molteplicità di fattori, tra
cui: l’evoluzione futura dei prezzi, le performance
operative degli impianti, le condizioni anemologiche, e di
irraggiamento, l’impatto delle regolamentazioni del
settore energetico e in materia ambientale, altri
cambiamenti nelle condizioni di business e nell’azione
della concorrenza.
8
ORGANI SOCIETARI
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1
Consiglio di Amministrazione
PRESIDENTE
Edoardo Garrone (esecutivo)
VICE PRESIDENTE
Alessandro Garrone (esecutivo)
2
Giovanni Mondini (non esecutivo)
AMMINISTRATORE DELEGATO
Paolo Luigi Merli
CONSIGLIERI
Luca Bettonte (non esecutivo)
Elisabetta Caldera (indipendente
3
)
Federica Lolli (indipendente
3
)
Marina Natale (indipendente
3
)
Elisabetta Oliveri (indipendente
3
)
Barbara Poggiali (non esecutivo)
Renato Pizzolla (non esecutivo)
Daniela Toscani (indipendente
3
)
Collegio Sindacale
4
PRESIDENTE
Monica Mannino
5
SINDACI EFFETTIVI
Giulia De Martino
Fabrizio Cavalli
Dirigente Preposto (L. 262/05)
Michele Pedemonte
6
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
7
1
Consiglio di Amministrazione nominato in data 23 aprile 2024.
2
Amministratore incaricato del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
3
Con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza e a quanto contenuto nel vigente Codice di Corporate Governance promosso
da Borsa Italiana S.p.A. tenendo altresì conto dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l’operatività del Consiglio di Amministrazione, del Comitato
Controllo Rischi e Sostenibilità e del Comitato Nomine e Compensi.
4
Collegio Sindacale nominato in data 26 aprile 2022.
5
Nominata in data 26 aprile 2023, nella carica di Sindaco Effettivo e Presidente del Collegio Sindacale di ERG S.p.A. e scadente unitamente agli altri componenti del Collegio
Sindacale e pertanto alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2024.
6
Nominato in data 26 aprile 2021 contestualmente alla carica di CFO del Gruppo.
7
Nominata in data 23 aprile 2018 per il periodo 2018 2026.
9
Profilo del Gruppo
Il Gruppo ERG è un primario operatore indipendente di
energia pulita da fonti rinnovabili, presente in nove
paesi a livello europeo e, a partire dal 24 aprile 2024,
negli Stati Uniti.
Primo operatore eolico in Italia, tra i primi dieci in
Europa nel settore eolico onshore, il Gruppo è inoltre
attivo nella produzione di energia da fonte solare,
essendo tra i primi cinque in Italia e con una presenza in
progressivo aumento in Francia ed in Spagna.
Tra i principali player del mercato oil fino al 2008, ERG
ha modificato radicalmente il proprio portafoglio di
business anticipando gli scenari energetici di lungo
termine attraverso una trasformazione aziendale di
successo verso un modello di sviluppo sostenibile: oggi
la società è un primario operatore europeo nel settore
delle energie rinnovabili.
A partire dal 2021 il Gruppo ha intrapreso un importante
percorso di Asset Rotation
8
volto a completare la
propria trasformazione verso un modello di business
puro “Wind&Solar”, che si è concretizzato a fine 2023
con la cessione del business termoelettrico,
perseguendo l’obiettivo strategico del Piano Industriale
2022-2026 di focalizzazione sul core business della
produzione di energia elettrica interamente da fonti
rinnovabili.
A seguito della finalizzazione di queste importanti
operazioni, il Gruppo, la cui strategia industriale integra
il piano ESG (Environmental, Social and Governance), in
linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle
Nazioni Unite (SDGs), è diventato un operatore 100%
Rinnovabile, protagonista del processo di
decarbonizzazione in atto a livello globale, nonché nella
realizzazione di una transizione energetica equa ed
inclusiva.
La gestione dei processi industriali e commerciali del
Gruppo ERG è affidata alla controllata ERG Power
Generation S.p.A. che svolge:
l’attività di Energy Management & Sales
centralizzata per tutte le tecnologie di generazione
nelle quali il Gruppo ERG opera con la missione di
securizzare le produzioni attraverso contratti di
lungo termine e gestire le coperture delle posizioni
merchant in linea con le risk policy del Gruppo;
le attività di Operation & Maintenance dei propri
impianti eolici e solari che prevede
l’internalizzazione della manutenzione dei parchi
eolici italiani e di parte degli impianti in Francia e
Germania.
Il Gruppo ERG, con un parco di generazione di 3.845
MW di capacità installata rinnovabile (3.184 MW eolico,
661 MW solare), opera direttamente ed attraverso le
proprie controllate, nelle seguenti Aree Geografiche:
Italia
Nel paese ERG ha una capacità installata complessiva di
1.643 MW nel settore della produzione di energia
elettrica da fonte eolica e solare.
In particolare, ERG è il primo operatore nel settore
eolico in Italia con 1.468 MW di potenza installata, ed un
primario operatore nella produzione elettrica da fonte
solare con 175 MW di potenza installata.
Estero
Fuori dai confini nazionali ERG ha una capacità installata
complessiva di 2.202 MW.
Nell’eolico ERG è uno dei primi operatori in Europa con
una presenza significativa e crescente (1.491 MW
operativi), in particolare in Francia (587 MW), Germania
(327 MW), UK (249 MW), Polonia (142 MW), Romania
(70 MW), Bulgaria (54 MW) e Svezia (62 MW).
ERG opera in Francia e Spagna nel settore della
produzione di energia elettrica da fonte solare con 393
MW di potenza installata, di cui 128 MW in Francia e 266
MW in Spagna.
Inoltre, dal mese di aprile 2024 il Gruppo è presente
negli Stati Uniti con 317 MW di potenza installata, di cui
224 MW nell’eolico e 92 MW nel fotovoltaico.
ERG entra nel mercato delle rinnovabili negli Stati Uniti
In data 24 aprile 2024 il Gruppo ha perfezionato il
closing di un importante accordo con Apex Clean Energy
Holdings LLC (Apex) primario sviluppatore indipendente
americano di energia pulita, per la creazione di una
partnership strategica con la missione di gestire un
portafoglio di impianti eolico e solare già operativo e
potenzialmente svilupparlo.
Tale operazione rappresenta il primo passo del Gruppo
nel mercato oltreoceano e ha previsto la creazione di
una holding di diritto statunitense nella quale sono stati
conferiti un impianto eolico e un impianto solare,
entrambi in esercizio, per complessivi 317 MW di
capacità installata e una produzione stimata di circa 1
TWh, oltre ad un cooperation agreement relativo a circa
1 GW di nuovi progetti solari ed eolici onshore in fase di
sviluppo negli Stati Uniti.
8
Si ricorda che in data 3 gennaio 2022 ERG ha perfezionato la cessione degli asset idroelettrici, mentre in data 17 ottobre 2023 è stata perfezionata la cessione del business
termoelettrico.
10
Aree geografiche di attività al 31 dicembre 2024
11
Area di Consolidamento integrale al 31 dicembre 2024
100
100 100
100
100 100 100
100 100
ERG UK Holding
ERG France Holding
S.a.s
100
EW ORNETA 2 S.P. Z
O.O.
100
ERG WIND
INVESTMENTS Srl
BREVA WIND S.R.L
ERG Wind NEUNTE
GMBH
ERG WIND PARK
BETEILIGUNGS
GMBH
ERG WIND
BULGARIA S.P.A.
CORNI EOLIAN SA
100
ERG SOLAR
HOLDING S.R.L.
ERG SPAIN
HOLDCO S.L.U
100 100 100
100
100
100
Evishagaran Wind
Farm LTD
100 100
Ferme Eolienne de
Clamecy
WP France 6 S.a.s.
100 100
EOLIENNES DU VENT
SOLAIRE S.A.S.
ERG Energies
Renouve lables
S.a.S.
ERG WIND FRENCH
HOLDING S.A.S.
Les Moulins de
Fruges SAS
C.E.P.E.
RENOUVELLEMENT
HAUT CABARDÈS
S.A.S
ERG Wind Sz ydłowo
sp. z o.o.
100
ERG WIND MEI 2-14-
1 (UK) LTD
ERG WIND
HOLDINGS (ITALY)
S.R.L.
Voltwe rk Energy Park 8
GmbH & Co. KG
100 100
Voltwe rk Windpark
Wörbzig GmbH &
Co. KG
VG-1 EOOD
100 100
K&S Energy EOOD
100
ERG SOLAR
PIEMONTE 3 S.R.L.
100
ERG SOLAR
ALMANSA S.L.U
100
Sandy Knowe Wind
Farm LTD
100
100
Crampon Puchon
Energy
ERG FRANCE SARL
100 100
PARC EOLIEN DE LA
BRUYERE S.A.S.
ERG
Deve loppement
France S.a.s
100
Parc Eolien Hauts
Moulins SARL
100
PARCS EOLIENS
DE FRUGES SARL
100
C.E.P.E DU
SOULEILLA
S.A.R.L
100
ERG Wind Słupia sp. z
o.o.
100
ERG WIND MEI 2-14-
2 (UK) LTD
100
ERG WIND ENERGY
S.R.L.
100
Voltwe rk Windpark
Beese nstedt GmbH &
Co. KG
100
100
Windpark Cottbuser
Halde GmbH & Co.
KG
VG-2 EOOD
100 100
K&S Energy 1 EOOD
100
CALABRIA SOLAR
S.R.L.
100
ERG SOLAR
TABERNAS S.L.U
100
100
Creag Riabhach Windd
Farm Limite d
100
Wkn Picardie Ve rte II
S.a.s
Parc Eolienne
d'Epense S.a.s.
100 100
PARC EOLIEN DU
CARREAU S.A.S.
Caen Rene wables
Eenergy S.a.s.
100
Parc Eolien Moulins
des Champs SARL
100
CHAUME-SOLAR
S.A.R.L.
100 100
ERG Poland Holding
S.P. Z O.O.
100 80
ERG WIND MEG 1
LLP
20
ERG WIND
SARDEGNA S.R.L.
100
Windpark Achmer V inte
GmbH & Co. KG
100 100
ERG Wind 117
GmbH & Co. KG
VG-3 EOOD
100 100
K&S Energy 2 EOOD
100
ISAB Energy
SOLARE S.R.L.
100
ERG Solar Fregenal
de la Sierra S.L.U.
100
Craiggore Energy
Limited
100
100
Ferme Eolienne de
Moquepanier
Parc Eolienne de la
Voie Sacre e S.a.s.
100
100
PARC EOLIEN DE
HETOMESNIL S.A.S.
Parc Eolien de la
Charente Lim ousine
S.a.r.l.
100
Parc Eolien St
Riquier 1 SAS
100
C.P.E.S MAS D'EN
RAMIS S.A.S.
60
LASZKI WIND S.P. Z
O.O.
100
80
ERG WIND MEG 2
LLP
20
ERG WIND SICILIA 6
S.R.L.
Windpark Linda GmbH
& Co. KG
100
100
ERG Deve lopment
Germany GmbH &
Co.KG
VG-4 EOOD
100 100
Wind Park Kavarna
East EOOD
100
ANDROMEDA S.R.L.
78,5
ERG Solar
Buenave ntura S.L.U.
100
100
CORLACKY ENERGY
LIMITED
100 100
Solaire Salaunes 3
SAS
WP France 10 S.a.s.
100
100
PARC EOLIEN DE
LIHUS S.A.S.
Parc Eolien de la
Boeme S.a.r.l.
100
SAS Societè de
exploitation du P.E.
de la Souterraine
100
C.P.E.S LA BREDE
S.A.S
57
EW Piotrków
kujawski SP. z o.o.
100 80
ERG WIND MEG 3
LLP
20
ERG WIND SICILIA 3
S.R.L.
100
UGE Barkow GmbH und
Co. KG
100 100
UGE Barkow Zwei
GmbH und Co. KG
VG-5 EOOD
100 100
Wind Park Kavarna
West EOOD
100
ERG Ginestra S.r.l.
100
ERG Solar El
Abuelito S.L.U.
100
100
Solaire Sisteron SAS
Parc Eolien du Melie r
S.a.r.l
100 100
PARC EOLIEN LES
MARDEAUX S.A.S.
Parc Eolien des
Bouchats S.a.r.l.
100
Parc Eolien de Oy re
Saint Sauveur SAS
100 100
ERG Swede n
Holding
80
ERG WIND MEG 4
LLP
20
ERG WIND 6 S.R.L.
100
UGE Barkow Drei
GmbH und Co.KG
100 100
ERG GERMANY
GMBH
VG-6 EOOD
100 100
WP Bulgaria 4 EOOD
100
ERG Sviluppo Italia
S.r.l.
100
ERG Solar Montiel
S.L.U.
100
100
ERG WIND FRANCE 1
S.A.S.
100 100
Solaire Séneze rgues
SAS
SPDM 1
100 100
Parc Eolien de la
valleè de Torfou
S.a.r.l.
Parc Eolien du
Moulin du Bois
S.a.r.l.
100
Parc Eolien Chaude
Vallée SARL
100
Furukraft (ERIK)
ERG WIND
EBERSGRUN GMBH &
Co. KG
100
100
ERG WIND NORATH
GMBH & Co. KG
Mark 1 EOOD
100 100
Globo Energy EOOD
100
ERG HAMBURG
Holding GMBH
100
CEPE PAYS DE
MONTBELIARD S.N.C.
100 100
Solaire Arpajon-sur-
Cère SAS
Holding Chéry S.a.s
100
100
Holding Quesnoy 2
Parc Eolien de Saint
Maurice la Clouere
S.a.r.l.
100
Parc Eolien de
Morvillers SARL
100 100
ERG USA Holding,
INC
ERG WIND HOLLIGE
GMBH & Co. KG
100 100
ERG Wind Erbes
Büdesheim GmbH
& Co. KG
Mark 2 EOOD
100 100
GARNACHA
SOLAR S.L.
100 100
PAR EOLIEN DU BOIS
BIGOT S.A.S.
100 100
Solaire Gréoux 7 SAS Chery Sas
Quesnoy
Parc Eolien du Pays
a Part S.a.r.l.
100
Société
d'Exploitation du
Parc Eolien Le
Nouvion Sas
100 75
Project Pinnacle I,
LLC
Infrastrukturgesekscha
sft Erbes Budeshe im
Gmbh & Co. KG
78 100
ERG WINDPARK
AUKRUG GMBH &
Co. KG
100 100
CEPE DE SAINT
FLORENTIN S.N.C.
100
100
ARSAC 1 SAS
Parc Eolien de Saint
Riquier 3 S.a.s
100
100
Parc Eolien de Saint
Riquier 4 S.a.s
Parc Eolien du
Plateaux de l'Ajoux
S.a.r.l.
100
Parc Eolien de
Garcelles
Secquev ille SAS
100
Apex Mulligan
Solar Holding, LLC
Great Pathfinder
Wind Energy
Holding, LLC
ERG WINDPARK
JEGGELEBEN GMBH &
Co. KG
100
100
ERG WINDPARK
REINSDORF GMBH
& Co. KG
100 100
CEPE DE MURAT
S.N.C.
100 100
ARSAC 3 S.A.S.
Parc Eolien de Saint
Sulpice S.a.r.l.
100
Parc Eolien Du Patis
SAS
100
Mulligan Solar
Deve lopment, LLC
Mulligan Solar
Blocker, LLC
Great Pathfinder
Interme diate Holco
3, LLC
ERG WINDPARK
HEYEN GMBH & Co. KG
100 100
ERG WINDPARK
BOKEL GMBH & Co.
KG
99 1
100
PARC EOLIEN DU
BOIS DE L'ARCHE
S.A.S
100
SAINT CONGARD
ENERGIES S.A.S.
100
100
OMNIGREEN S.A.S
Parc Eolien de
Porspoder S.a.r.l.
100
Mulligan Solar
Holdings II, LLC
Great Pathfinder
Interme diate Holco
2, LLC
100
ERG WIND
WESELBERG GMBH
& Co. KG
100 100
FERME EOLIENNE DE
TETERCHEN S.A.S.
100
LES EOLIENNES DE
SAINT FRAIGNE S.A.S
100
SAINTE HELENE
ENERGIES S.A.R.L
100
Parc Eolien des
Terres e t Vents de
Raviere s S.a.r.l.
100
Mulligan Solar
Holdings, LLC
Great Pathfinder
Interme diate Holco
1, LLC
100
100
NEUILLY SAINT
FRONT ENERGIES
S.A.S.
100
IEL EXPLOITATION
12 S.A.R.L.
100
Mulligan Solar,
LLC
Great Pathfinder
Holdings, LLC
100
MONNES ENERGIES
S.A.R.L
100
REUILLY ET DIOU
ENERGIES S.A.R.L
100
Great Pathfinder
Wind, LLC
ERG S.P.A.
ERG POWER GENERATION
S.P.A.
OMNIWATT S.A.S
12
Modello organizzativo
L’assetto del Gruppo si caratterizza per un forte
orientamento alla logica di processo e all’abilitazione
delle leve strategiche di business prevedendo la
definizione di due macro-ruoli:
ERG S.p.A. - che garantisce l’indirizzo strategico, ha
la responsabilità diretta del business development
ed assicura la gestione di tutti i processi di
supporto al business (“Corporate processes”),
anche attraverso personale facente capo ad altre
società del Gruppo.
La società è organizzata nelle seguenti aree:
Corporate Strategy and Merger &
Acquisitions
Business Development, Engineering &
Construction
Administration, Finance, Control &
Procurement
Human Capital & ICT
Regulatory & Public Affairs
Corporate & Legal Affairs
ESG, IR & Communication
ERG Power Generation S.p.A. - che assicura la
gestione delle attività di ingegneria e di
costruzione e dei processi industriali e commerciali
del Gruppo, anche attraverso personale facente
capo ad altre società controllate, organizzati
nell’ambito della direzione “Generation & Market
in:
unità produttive di generazione Wind &
Solar, a loro volta declinate su base
geografica;
una struttura di Energy Management & Sales,
quale single entry point verso i mercati
organizzati ed i clienti / controparti principali;
un centro di competenze che assicura
l’efficienza del modello operativo e la relativa
standardizzazione dei processi a livello
globale;
una struttura dedicata alla gestione delle
tematiche di salute, sicurezza, qualità e tutela
dell’ambiente per tutto il Gruppo.
un’area dedicata allo sviluppo e alla
digitalizzazione dei sistemi aziendali di
business.
Nel corso del 2024 è proseguito il percorso evolutivo del
modello operativo del Gruppo al fine di sviluppare
strategie di investimento che diventano più flessibili e
per andare a cogliere le migliori opportunità di mercato.
In tale logica, sono da inquadrare le variazioni
organizzative relative (i) alla costituzione di una nuova
area di Corporate Strategy and M&A che ha la finalità di
creare valore in Europa e negli Stati Uniti mediante
iniziative di M&A, Joint Venture, partnership
commerciali, accordi di co-sviluppo e progetti innovativi
e (ii) la costituzione di un’unica area di Business
Development, Engineering & Construction al fine di
valorizzare le competenze presenti nel Gruppo e
rendere più efficace il processo di sviluppo organico
end-to-end. Inoltre, al fine di garantire una sempre più
efficace risposta alle sfide dell’attuale contesto, anche il
modello operativo dell’area di Generation & Market si è
evoluto, orientando principalmente il proprio focus sul
miglioramento delle performance degli impianti,
sull’evoluzione della proposta commerciale e sulla
digitalizzazione, leva essenziale per conseguire una
maggiore efficienza, innovazione e competitività.
Infine, a conferma dell’interesse per i Battery Energy
Storage System (BESS) e con la finalità di proseguire
nello sviluppo e nella valorizzazione di questa
tecnologia, è stato costituito il BESS Development
Program, con gli obiettivi di:
individuare, progettare, autorizzare e
analizzare i business case di impianti di
stoccaggio nei diversi Paesi in cui ERG opera, in
linea con gli obiettivi del Piano industriale;
analizzare e valutare ulteriori eventuali
opportunità identificate e proposte dalla Unità
Organizzativa Corporate Strategy and Mergers
& Acquisitions.
L’attuazione di questo programma necessita di un
approccio di lavoro altamente interfunzionale, con
capacità d’integrare e valorizzare contributi e
conoscenze provenienti da diverse aree aziendali e che
è stato soddisfatto mediante la costituzione di uno
specifico Gruppo di Lavoro.
13
14
Strategia
Il 2024 ha rappresentato un anno sfidante sotto
molteplici aspetti, sia sul fronte politico e sociale che su
quello climatico, con un innalzamento delle
temperature globali senza precedenti, accompagnato in
particolare, da un calo della ventosità soprattutto nel
quarto trimestre in alcune aree europee, e da fenomeni
meteorologici estremi, come incendi, piogge di
eccezionale intensità ed allagamenti.
In questo contesto, lo sviluppo dell’energia rinnovabile
resta imprescindibile per contrastare gli effetti del
climate change oltre che per incrementare
l’indipendenza energetica e la competitività delle nostre
economie. La domanda elettrica globale potrà
incrementare in maniera considerevole grazie alle
politiche di elettrificazione, se saranno agite con
convinzione, e allo sviluppo dei sistemi di intelligenza
artificiale che stanno già avendo una rapida
penetrazione sia in Europa che negli USA. Tali
prospettive, però, si incrociano oggi con un processo di
decarbonizzazione che procede a rilento, in un contesto
che è sempre più sfidante, rischioso e mutevole:
politiche anti-rinnovabili, tensioni geopolitiche ed
instabilità dei mercati finanziari, sono solo alcune delle
attuali sfide da affrontare.
In questo scenario ERG, con il suo modello puro
rinnovabile wind & solar, conseguito attraverso un
processo di trasformazione di business unica nel suo
genere, il 12 marzo 2025 ha rinnovato il suo impegno
verso lo sviluppo delle rinnovabili e delle tecnologie di
accumulo decarbonizzate grazie alla sua vision e alla sua
consolidata esperienza in questo mercato. Un approccio
strategico “Value over volume” basato su una crescita
selettiva e flessibile capace di cogliere le opportunità di
business di maggior valore.
Aggiornamento della strategia e obiettivi per il periodo 2025-2026
In questo contesto particolarmente sfidante, ERG
conferma il proprio impegno nello sviluppo del settore
delle rinnovabili, rafforzando l’approccio “Value over
Volume” volto a massimizzare il ritorno degli
investimenti attraverso una crescita selettiva,
concentrandosi sui progetti attualmente in costruzione
e cercando di cogliere le opportunità derivanti dallo
sviluppo della pipeline di progetti organici di 5GW. Il
Repowering si conferma centrale nella strategia di
crescita del Gruppo, leader in questa tipologia di
intervento fondamentale per la transizione energetica
grazie a una pipeline di progetti solida e visibile.
Gli investimenti nel periodo 2024-2026 previsti
inizialmente pari a 1,2 miliardi di euro sono ora attesi a
1 miliardo di euro e confermiamo un EBITDA nel 2026
superiore a 600 milioni. Prevediamo di installare entro
il 2026 4,2GW (rispetto ai 4,5GW previsti l’anno scorso).
La crescita sarà focalizzata nelle geografie dove siamo
già presenti e l’asset rotation potrà rappresentare una
leva di crescita, volta a massimizzare il valore dei nostri
investimenti.
Continua la strategia di diversificazione tecnologica, con
maggiore impulso sui progetti di battery storage (BESS)
e ibridizzazione degli impianti eolici e solari. Questo
approccio punta ad aumentare la flessibilità del
15
portafoglio asset, integrando la generazione di energia
da sole e vento con sistemi capaci di bilanciarne la
produzione e aumentarne l’efficacia. La digitalizzazione
dei nostri asset wind&solar consentirà di massimizzarne
la performance.
Per quanto riguarda il Route-to-Market, il Gruppo
intende fare leva sull’esperienza consolidata in ambito
energy management per ottimizzare la strategia di
accesso al mercato. Confermiamo la volontà di
raggiungere il target dell’85%-90% dell’EBITDA quasi-
regolato attraverso meccanismi di supporto long term,
tra cui in particolare i CFD governativi, e PPA con
primarie controparti corporate nelle diverse geografie
in cui operiamo. Tali forme di contrattualizzazione di
lungo termine si confermano strumenti fondamentali
per affrontare la persistente volatilità del mercato.
ERG presenta una struttura finanziaria solida, in grado di
supportare la crescita e la remunerazione degli azionisti
in modo sostenibile.
16
Variazione perimetro di business nell’esercizio
Wind/SolarFrance: Falcon
In data 28 dicembre 2023, ERG, tramite la propria
controllata ERG Eolienne France SAS, ha sottoscritto con
QEnergy France SAS, primario operatore del settore delle
energie rinnovabili in Francia, un accordo per
l’acquisizione del 100% di CEPE Renouvellement Haut
Cabardès SAS, società proprietaria di un portafoglio eolico
e solare da 73,2 MW in Francia. Il portafoglio di impianti
oggetto dell’acquisizione è composto da due parchi
fotovoltaici, entrati in esercizio tra giugno e settembre del
2022, per complessivi 20,4 MWp di capacità installata, un
parco fotovoltaico entrato in operatività a fine giugno da
28,8 MWp e un parco eolico da 24 MW oggetto di un
intervento di totale ricostruzione a nuovo (repowering). La
produzione complessiva stimata è di circa 125 GWh annui,
equivalente a 64 kton di CO2 evitata. I due impianti solari
in operation e il parco eolico beneficiano di un regime
tariffario con un CfD di 20 anni, mentre le produzioni del
parco fotovoltaico che è entrato in esercizio alla fine del
secondo trimestre del 2024, sono legate ad un PPA della
durata di 15 anni con una primaria controparte corporate.
ll valore dell’operazione in termini di enterprise value è
stato pari a circa 86 milioni di euro, con un equity value
pari a circa 17 milioni di euro. Il closing dell’operazione è
avvenuto nel mese di gennaio 2024. Si precisa che le
neoacquisite società francesi sono consolidate dal 1°
gennaio 2024.
Wind/Solar USA: Pinnacle
In data 24 aprile 2024 il Gruppo ha perfezionato il closing
di un importante accordo con Apex Clean Energy Holdings
LLC (Apex) primario sviluppatore indipendente americano
di energia pulita, per la creazione di una partnership
strategica con la missione di gestire un portafoglio di
impianti eolico e solare già operativo e potenzialmente
svilupparlo.
Tale operazione rappresenta il primo passo del Gruppo nel
mercato oltreoceano e ha previsto la creazione di una
holding di diritto statunitense nella quale sono stati
conferiti un impianto eolico e un impianto solare,
entrambi in esercizio, per complessivi 317 MW di capacità
installata e una produzione stimata di circa 1 TWh, oltre ad
un cooperation agreement relativo a circa 1 GW di nuovi
progetti solari ed eolici onshore in fase di sviluppo negli
Stati Uniti. La holding è partecipata al 75% da ERG ed al
25% da Apex che prosegue nella gestione operativa degli
asset. Il portafoglio si compone di un parco eolico onshore
da 224,4 MW situato in Iowa ed entrato in esercizio nella
prima metà del 2023, con una produzione stimata annua
di oltre 800 GWh, e di un parco fotovoltaico da 92,4 MW
situato in Illinois ed entrato in esercizio nella seconda metà
del 2022, con una produzione stimata annua di oltre 150
GWh, pari a complessive 387 kt di CO2 evitata. Entrambi
gli impianti si trovano nel Midcontinent Independent
System Operator (MISO), il mercato elettrico statunitense
territorialmente più esteso e secondo per capacità
installata. I due impianti beneficiano di accordi di Tax
Equity con controparti finanziarie ed erano privi di debito
al closing, fatti salvi quelli connessi alla struttura derivante
dagli accordi di Tax Equity Partnership. La securizzazione
dei ricavi è garantita da contratti di vendita di lungo
termine (PPA) siglati con primarie controparti corporate. Il
corrispettivo per l’acquisizione della quota di maggioranza
del 75% è stato pari a 270 milioni di dollari. La presente
Relazione Finanziaria Annuale riflette gli impatti del
consolidamento integrale del portafoglio eolico e solare a
partire dal 1° aprile 2024.
Nel corso dell’esercizio, sono entrati in operatività:
il parco eolico di Roccapalumba, in provincia di
Palermo, per una capacità complessiva pari a 47
MW sviluppato e costruito internamente. Le
produzioni del parco sono valorizzate attraverso un
contratto di Power Purchase Agreement (PPA)
sottoscritto con Google;
il parco fotovoltaico in Francia con una capacità
complessiva pari a 28,8 MW acquisito nell’ambito
della recente acquisizione Falcon;
il parco eolico di Mineo-Militello-Vizzini in Sicilia con
una capacità totale di 101 MW (+51 MW
incrementali), il terzo e più ampio progetto di
Repowering nel portafoglio degli impianti del
Gruppo;
il parco eolico di Salemi-Castelvetrano, in provincia
di Trapani, il quarto progetto di repowering
realizzato dal Gruppo in Italia. Il parco ha una
capacità installata complessiva di 75,6 MW (+50
MW incrementali);
due parchi eolici greenfield in Francia per
complessivi 41 MW.
Si ricorda, inoltre, che in data 20 dicembre 2024 ERG,
attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha
firmato uno Share Purchase Agreement (SPA) con
BayWa r.e AG, per l'acquisizione del 100% delle azioni di
BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene
Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un
parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire,
in Scozia. Il parco, entrato in esercizio nel corso del
quarto trimestre del 2024, è costituito da nove turbine
Nordex N133 da 4,8 MW l’una e beneficia di un Contract
for Difference (CfD) aggiudicato nell’asta AR4 della
durata di 15 anni in linea con la strategia di
securitizzazione dei ricavi perseguita dal Gruppo. La
produzione annua è stimata in circa 120 GWh,
corrispondenti a 46 kt di emissioni di CO2 evitate ogni
anno, pari al fabbisogno di oltre 28.000 famiglie.
L'enterprise value della transazione ammonta a 60
milioni di sterline e il closing dell'operazione è stato
perfezionato nel mese di gennaio 2025, pertanto la
presente Relazione annuale non riflette ancora gli
impatti del consolidamento della società.
17
ERG in Borsa
Al 30 dicembre 2024 il prezzo di riferimento del titolo ERG presenta una quotazione di 19,65 Euro, in flessione (-31,9%)
rispetto a quella della fine dell’anno precedente e peggiore rispetto all’andamento dello S&P Global Clean Energy Index
(-21,0%) e dell’Euro Stoxx Utilities Index (-3,4%).
Nello stesso periodo si è registrato un andamento positivo per il FTSE MIB (+12,6%), il FTSE All Share (+12,0%) ed il FTSE
Mid Cap (+7,2%).
Nel periodo in esame la quotazione del titolo ERG si è attestata tra un minimo di 18,90 Euro (6 novembre) ed un massimo
di 29,06 Euro (2 gennaio).
Si riportano di seguito alcuni dati relativi ai prezzi e ai volumi del titolo ERG al 30 dicembre 2024:
Prezzo dell'azione
Euro
Prezzo di riferimento al 30.12.2024
19,65
Prezzo massimo (02.01.2024)
(1)
29,06
Prezzo minimo (06.11.2024)
(1)
18,90
Prezzo medio
23,95
(1) intesi come prezzi minimo e massimo registrati nel corso delle negoziazioni della giornata, pertanto non coincidenti con i prezzi ufficiali e di riferimento alla stessa data
Volumi scambiati
N° azioni
Volume massimo (13.03.2024)
3.017.393
Volume minimo (26.08.2024)
104.856
Volume medio
470.305
La capitalizzazione di borsa a fine anno ammonta a circa 2.954 milioni di euro (4.338 milioni alla fine del 2023).
Il numero medio di azioni in circolazione al 30 dicembre era pari a 145.953.855.
Andamento del titolo ERG e Struttura azionaria al 31 dicembre 2024
18
Programma di acquisto azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 12
ottobre 2023, ha deliberato l’avvio al programma di
acquisto di azioni proprie, in ottemperanza alla delibera
assunta dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023.
Il programma di acquisto azioni proprie si è completato
in data 12 febbraio 2024; dall’avvio del programma sono
state riacquistate n. 3.758.000 azioni ordinarie (numero
massimo di azioni acquistabili) al prezzo medio
ponderato di euro 26,0 per azione. Considerando le
azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma
ERG S.p.A., al termine del programma, detiene n.
4.540.080 azioni proprie pari al 3,02% del relativo
capitale sociale.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in
data 14 novembre 2024, ha deliberato di dare avvio ad
un ulteriore programma di acquisto di azioni proprie, in
attuazione della delibera assunta dall’Assemblea degli
Azionisti il 23 aprile 2024 come forma di investimento
finalizzata a massimizzare la creazione di valore per la
Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di 3
mesi a far data dalla delibera. Il quantitativo massimo di
Azioni che potranno essere acquistate in attuazione del
Programma è di n. 1.200.000 (ovvero
complessivamente pari allo 0,798% del capitale sociale),
con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza
pregiudizio per ogni altra limitazione eventualmente
derivante da disposizioni legislative o regolamentari.
ERG S.p.A. detiene al 31 dicembre 2024 n. 4.366.145
azioni proprie pari al 2,9% del relativo capitale sociale.
Il programma di acquisto azioni proprie si è completato
in data 31 gennaio 2025; dall’avvio del programma sono
state riacquistate n. 1.133.766 azioni ordinarie (numero
massimo di azioni acquistabili) al prezzo medio
ponderato di euro 19,90 per azione. Considerando le
azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma
ERG S.p.A. detiene n. 4.965.240 azioni proprie pari al
3,3% del relativo capitale sociale.
Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono state
oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito
internet della Società (www.erg.eu) nella sezione
“Media/Comunicati Stampa”.
Di seguito la composizione societaria alla data di
Reporting date del 31 dicembre 2024:
19
Fatti di rilievo avvenuti nel corso dell’esercizio
Data
Area
Geografica
Settore
Fatto di rilievo
17 gennaio
2024
Italia
Corporate
ERG si conferma tra le “Global 100” di Corporate Knights. ERG si è
posizionata al primo posto tra le aziende italiane, al 28° posto nel ranking
2024, in sensibile miglioramento rispetto alla 54
a
posizione del 2023.
24 gennaio
2024
Italia
Corporate
TIM ed ERG: al via il progetto “Missione Ambiente Generazioni a scuola di
Sostenibilità”, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura della
sostenibilità. L’iniziativa ha coinvolto dieci città italiane con percorsi di
approfondimento su sostenibilità, tutela ambientale e transizione ecologica
per delle scuole secondarie di secondo grado.
29 gennaio
2024
Francia
Wind
Solar
Perfezionata l’acquisizione di un portafoglio eolico e solare da 73,2 MW in
Francia. Il portafoglio di acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici
in operation (20,4 MW), da uno in avanzato stato di realizzazione (28,8 MW)
e di un parco eolico in fase di commissioning (24 MW).
1° febbraio
2024
Italia
Wind
ERG e Google firmano accordo ventennale per la fornitura di 2 TWh di
energia rinnovabile. L’accordo, di tipo pay as produced, prevede la fornitura
dell’energia rinnovabile e delle garanzie di origine prodotte dal parco eolico
di Roccapalumba, in provincia di Palermo.
6 febbraio
2024
Italia
Corporate
ERG si conferma per il secondo anno nella “A list” di Carbon Disclosure
Project.
19 febbraio
2024
Italia
Corporate
Conclusione del programma di acquisto azioni proprie, avviato nel corso del
quarto trimestre 2023.
23 febbraio
2024
Italia
Wind
ERG cresce ancora in Italia con il completamento della costruzione e l’avvio
dell’energizzazione del parco greenfield di Roccapalumba in Sicilia (47 MW).
29 febbraio
2024
Italia
Corporate
Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A ha approvato la policy per la
Parità di Genere, rafforzando il suo impegno per la Diversity & Inclusion.
1° marzo 2024
Italia
Solar
Presentato a Key Energy 2024 “Social Purpose for Solar Revamping”, il
progetto ideato da ERG per garantire seconda vita ai pannelli fotovoltaici
provenienti da attività di revamping dei propri impianti solari.
13 marzo 2024
Italia
Corporate
Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato il Progetto di
Bilancio 2023, la Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari e
la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.
9 aprile 2024
Italia
Corporate
L’agenzia di rating Fitch Ratings (“Fitch”) ha confermato per ERG S.p.A. un
Long Term Issuer Default Rating (IDR) di BBB- stable outlook e un senior
unsecured rating BBB-. (vedasi anche C.S. del 7 giugno 2024)
23 aprile 2024
Italia
Corporate
L’assemblea ordinaria degli Azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il Bilancio di
esercizio al 31 dicembre 2023, ha deliberato il pagamento di 1 Euro per
azione, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, ha confermato
Edoardo Garrone alla Presidenza ed ha approvato il Piano di Incentivazione
pluriennale (Sistema LTI 2024-2026).
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella stessa data, ha confermato
Alessandro Garrone Vice Presidente Esecutivo, Giovanni Mondini
Vicepresidente e Paolo Luigi Merli Amministratore Delegato.
24 aprile 2024
Italia
Wind
ERG ha finalizzato il terzo progetto di Repowering con l’avvio
dell’energizzazione del parco eolico da 101 MW di Mineo-Militello-Vizzini in
Sicilia.
20
24 aprile 2024
Stati Uniti
Wind
Solar
ERG entra ufficialmente nel mercato delle rinnovabili USA grazie all’avvio di
una partnership strategica con APEX Clean Energy (vedasi C.S. del 21
dicembre 2023).
15 maggio
2024
Italia
Corporate
Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato il Piano industriale
e il Piano ESG 2024-2026.
26 giugno
2024
Italia
Corporate
ERG ha collocato il suo quarto Green Bond per 500 milioni, con durata 6 anni
a tasso fisso. L’emissione ha forma di Green Bond e i relativi proventi
saranno destinati a progetti eolici, solari e di storage situati in Europa, nel
Regno Unito e negli Stati Uniti d’America.
10 luglio 2024
Italia
Corporate
MSCI Inc., una delle principali ESG Rating Agency a livello mondiale, ha
confermato il rating “AAA” per ERG e il posizionamento nella categoria
“Leader”. ERG si è collocata tra le migliori 14 Utilities a livello internazionale,
tra le 137 del settore analizzate da MSCI per le performance ESG, e le oltre
2800 aziende a livello globale.
24 luglio 2024
Francia
Wind
ERG ha completato la costruzione e avviato l’energizzazione del parco eolico
di Saint-Maurice-La Clouere, per una potenza complessiva di 9 MW.
1° agosto 2024
Italia
Corporate
Il Gruppo ERG ha ottenuto la Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR
125:2022 per le attività in Italia, un importante riconoscimento nell’ambito
del percorso intrapreso per promuovere una cultura inclusiva che garantisca
pari opportunità a tutte le persone, senza distinzione di genere.
20 agosto
2024
Francia
Wind
ERG ha completato la costruzione e avviato l’energizzazione del parco eolico
greenfield di Bourgogne I (Moulins du Bois), nella regione della Bourgogne-
Franche-Comté, per una capacità installata pari a 32,4 MW.
18 settembre
2024
Italia
Corporate
Inaugurato a Limestre, Pistoia, presso la sede di Dynamo Camp, il quarto
progetto “Social Purpose for Solar Revamping”, il programma ideato da ERG
per garantire una seconda vita ai pannelli fotovoltaici provenienti da attività
di revamping dei propri impianti solari.
10 ottobre
2024
Italia
Corporate
GRESB, agenzia di rating internazionale che valuta le performance ESG delle
aziende a livello globale, ha assegnato ad ERG un punteggio complessivo di
98/100 con il secondo posto in Europa nel settore “On-Shore Wind Power
Generation”.
28 ottobre
2024
Italia
Corporate
Con riferimento alle notizie apparse nei giorni precedenti sugli organi di
stampa, il Gruppo ERG ha precisato che, a seguito di una segnalazione
ricevuta nel corso del 2023, nella quale si prospettavano eventi di potenziale
rilevante gravità per l’azienda, ha condotto e completato nei mesi successivi
un’indagine ai sensi delle proprie Linee Guida Whistleblowing, approvate dal
Consiglio di Amministrazione e in linea con le best practice di mercato. Nello
svolgimento di tale attività, la società ritiene di aver agito nel pieno rispetto
della legge e delle proprie policy aziendali e rimane a completa disposizione
delle autorità inquirenti.
2 dicembre
2024
Italia
Wind
ERG ha terminato la costruzione ed avviato l’energizzazione del parco eolico
di Salemi-
Castelvetrano, in provincia di Trapani, il quarto progetto di
repowering realizzato dal Gruppo in Italia. Il parco si compone ora di 18
turbine Vestas, da 4,2 MW (rispetto alle precedenti 30 turbine da 850 kW
per un totale di 25,5 MW), pari a una capacità installata complessiva di 75,6
MW.
16 dicembre
2024
Italia
Corporate
La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha finanziato il gruppo ERG con
243 milioni di euro per promuovere lo sviluppo di energia rinnovabile in
Italia, Francia e Germania. Con l'uscita dal settore termoelettrico nel 2023,
il 100% della generazione del Gruppo è ora basato su fonti rinnovabili.
20 dicembre
2024
Italia
Corporate
ERG e Duferco Energia, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement
(PPA) di tipo Pay As Produced della durata di 5 anni per la fornitura di circa
100 GWh/anno di energia green prodotta dall’impianto eolico di Rotello in
Molise, con una capacità installata di 42 MW.
21
20 dicembre
2024
UK &
Nordics
Wind
ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha firmato uno
Share Purchase Agreement (SPA) con BayWa r.e AG, operatore leader nel
settore delle energie rinnovabili, per l'acquisizione del 100% delle azioni di
BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind
Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW, in Scozia.
L'enterprise value della transazione ammonta a 60 milioni di sterline e il
closing dell'operazione è stato perfezionato nel mese di gennaio 2025.
Altre informazioni
Si fa presente che è in corso un’indagine penale presso
la Procura del Tribunale di Milano con riferimento alle
attività condotte da una società di investigazione
(Equalize S.r.l.), di cui ERG S.p.A. si è avvalsa nell’ambito
di una indagine difensiva conseguente ad una
segnalazione ricevuta nel corso del 2023 ai sensi delle
proprie Linee Guida Whistleblowing e relativa ad eventi
di potenziale rilevante gravità in danno all’azienda.
Sulla base delle informazioni disponibili, tale indagine
riguarderebbe anche alcuni dipendenti di ERG S.p.A.,
senza tuttavia alcun coinvolgimento della Società, che
rimane ad oggi estranea a qualsiasi contestazione.
Come già evidenziato nel Comunicato Stampa del 28
ottobre 2024, ERG S.p.A. ritiene di aver agito, nello
svolgimento della suddetta attività di indagine difensiva,
nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy
aziendali.
Si segnala infine, per completezza, che la Commissione
nazionale per le società e la borsa (CONSOB) ha inviato
a novembre 2024 alcune richieste di informazioni in
relazione alla suddetta indagine, cui la Società ha dato
pronto e puntuale riscontro ed a cui la CONSOB non ha
allo stato dato ulteriore seguito.
22
Highlights
(1)
Gli indicatori economici reported sono calcolati sulla base degli schemi di bilancio ed includono gli special items e le relative imposte correlate.
(2)
Si precisa che, a partire dal 2024, i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16. I risultati comparativi del 2023 sono stati pertanto riesposti in
coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo. Gli indicatori economici adjusted non includono gli special items e le relative imposte correlate.
(3)
Si precisa che il risultato netto di Gruppo reported, per il periodo comparativo, include il contributo del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023. Il
risultato netto di Gruppo adjusted indica il risultato netto delle attività continue di Gruppo, non includendo pertanto il contributo del business termoelettrico.
(4)
L’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16 e «post IFRS 16»,
includendo la suddetta passività.
(5)
La leva finanziaria ante IFRS 16 è calcolata rapportando l’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 e il capitale investito netto, non inclusivo dei Right of use assets
pari a 219 milioni.
(6)
I ricavi netti unitari (espressi al netto delle restituzioni clawback) sono espressi in Euro/MWh e vengono calcolati rapportando la produzione della tecnologia ai ricavi
catturati sui mercati dell’energia, inclusivi degli impatti delle coperture, degli eventuali incentivi spettanti e dei relativi costi variabili associati alla produzione/vendita
tra i quali, a titolo di esempio, costi di sbilanciamento e fee di accesso al mercato.
(7)
In immobilizzazioni materiali ed immateriali. Il dato dell’esercizio 2024 include gli investimenti relativi ad operazioni di Merger & Acquisition negli Stati Uniti pari a 235
milioni ed in Francia pari a 84 milioni, mentre il dato del 2023 comprendeva gli investimenti relativi ad operazioni di Merger & Acquisition in Spagna per 184 milioni.
(8)
Il dato comparativo del 2023 non include il personale dedicato a garantire il funzionamento della centrale cogenerativa CCGT ceduta nel mese di ottobre 2023.
(milioni di Euro)
Principali dati economici
2024
2023
2024
2023
Ricavi
738
741
738
741
Margine operativo lordo 531
529
535 534
Risultato operativo netto 253 304 271 312
Risultato netto di Gruppo
(3)
187 179 175 226
Ebitda Margin %
72% 71%
72%
72%
Principali dati finanziari
2024
2023
Capitale investito netto 4.246 3.757
Patrimonio netto
2.223
2.140
Indebitamento finanziario netto (ante IFRS 16)
(4)
1.793 1.445
Indebitamento finanziario netto (post IFRS 16)
(4)
2.023 1.617
Leva finanziaria ante IFRS 16
(5)
45% 40%
Dati operativi 2024
2023
Totale capacità installata a fine periodo
MW 3.845
3.266
Nuova capacità installata del periodo
579
di cui Italy Wind MW
148
di cui Estero Wind MW 290
di cui Estero Solar
MW 142
Totale produzioni di energia elettrica GWh
6.959
6.139
Produzioni legate alla nuova capacità del periodo
1.357
di cui Italy Wind GWh 280
di cui Estero Wind GWh
652
di cui Estero Solar GWh
425
Margine Operativo Lordo 535 534
Italy Wind 250 220
Italy Solar
90 79
Estero Wind
192 230
Estero Solar 24
26
Corporate
(21) (21)
Ricavi netti unitari
(6)
Euro/MWh 102
117
Investimenti
(7)
milioni di Euro 553 489
Dipendenti a fine periodo
(8)
Unità
660 636
Reported
(1)
Adjusted
(2)
Anno
Anno
23
Commento ai risultati dell’esercizio
Nel 2024 i ricavi
adjusted
sono pari a 738 milioni, in lieve diminuzione rispetto al 2023 (741 milioni); la minor ventosi
registrata nel periodo, significativamente inferiore anche alle medie storiche, risulta sostanzialmente compensata dal
contributo derivante dalla nuova capacità entrata in esercizio (579 MW).
Il minore scenario di mercato evidenziato nella prima parte dell’anno impatta solo in parte sui risultati in quanto il Gruppo
adotta una policy di copertura che prevede vendite attraverso tariffe fisse, contratti di Power Purchase Agreement (PPA)
a condizioni di prezzo prestabilite e contratti finanziari.
Le produzioni sono risultate pari a 7,0 TWh, in aumento di 0,8 TWh rispetto al 2023, grazie a 1,4 TWh derivanti dal
contributo dei nuovi asset entrati in esercizio in parte compensato dalla minore ventosità registrata sugli assets in
operation (-0,5 TWh -9 % a parità di perimetro).
Il margine operativo lordo
adjusted
, al netto degli special items, si attesta a 535 milioni, sostanzialmente in linea ai 534
milioni registrati nel 2023.
ITALIA
Eolico (+30 milioni): margine operativo lordo pari a 250 milioni, in aumento rispetto al 2023 (220 milioni), grazie al
contributo dei ricavi unitari dell’incentivo GRIN (nullo nel 2023), all’apporto della nuova capacità installata (148 MW)
nonostante la significativa scarsa ventosità registrata nel periodo.
Le produzioni totali risultano pari a 2.5 TWh rispetto ai 2.5 TWh del medesimo periodo del 2023 per effetto di una
marcata minore ventosità (-0,3 TWh, -13 % a parità di perimetro) in parte compensata dal contributo dei nuovi asset
entrati in esercizio (+0,3 TWh).
Solare (+10 milioni): margine operativo lordo pari a 90 milioni, in aumento rispetto al 2023 (79 milioni) grazie a prezzi
di vendita che hanno beneficiato delle vendite a termine effettuate in linea con le policy di Gruppo, in parte
compensato dalle minori produzioni riconducibili ai fermi per le attività di revamping di alcuni impianti.
Le produzioni sono state pari a 241 GWh nel 2024 rispetto ai 256 GWh del 2023.
ESTERO
Eolico (-38 milioni): margine operativo lordo pari a 192 milioni, in contrazione rispetto al 2023 (230 milioni)
prevalentemente per effetto della significativa minore ventosità del periodo e dei minori prezzi catturati in particolare
in Francia e Germania, solo in parte compensati dalla nuova capacità installata (290 MW).
Le produzioni totali risultano pari a 3.5 TWh rispetto ai 3.0 TWh del medesimo periodo del 2023 per effetto di una
minore ventosità (-0,2 TWh -6 % a parità di perimetro) più che compensata dal contributo dei nuovi asset entrati in
esercizio (+0,7 TWh).
Solare (-2 milioni): margine operativo lordo pari a 24 milioni, in contrazione rispetto al 2023 (26 milioni) per effetto
dei minori prezzi di vendita dell’energia in Spagna, in parte compensato dal perimetro derivante dalle acquisizioni
(142 MW). Le produzioni sono state pari a 0,7 TWh nel 2024 rispetto ai 0,3 TWh del 2023, principalmente grazie al
contributo dei nuovi asset entrati in esercizio (0,4 TWh), nonostante una diminuzione del -3% a parità di perimetro
.
Complessivamente il contributo della nuova capacità installata (circa +75 milioni) è sostanzialmente compensato dai
minori volumi registrati principalmente nel quarto trimestre.
Si segnala che il margine operativo lordo complessivo risente delle politiche di copertura dei prezzi dell’energia elettrica
effettuate in linea con le risk policy del Gruppo.
Il risultato operativo netto
adjusted
è pari a 271 milioni (312 milioni nel 2023). Gli ammortamenti sono stati pari a 263
milioni, in aumento rispetto al 2023 (223 milioni) e riflettono il pieno contributo dei nuovi asset acquisiti nel periodo (26
milioni) e sviluppati internamente (14 milioni).
Il risultato netto di Gruppo
adjusted
è pari a 175 milioni, in diminuzione rispetto al 2023 (226 milioni
9
), e riflette, oltre a
quanto già commentato in riferimento ai risultati operativi, maggiori oneri finanziari (+14 milioni) principalmente per
l’effetto legato all’accounting delle Tax Equity Partnership del portafoglio USA e minori imposte per 4 milioni.
9
Il dato comparativo del 2023 si riferisce al risultato netto delle attività continue di Gruppo, non includendo pertanto il contributo del business termoelettrico, ceduto in data
17 ottobre 2023.
24
Il risultato netto di Gruppo
reported
è pari a 187 milioni, comprensivo degli impatti positivi net tax degli special items, in
aumento rispetto ai 179 milioni del 2023
10
.
Nel 2024, gli investimenti sono stati pari a 553 milioni (489 milioni nel 2023) e si riferiscono ad investimenti in
immobilizzazioni materiali ed immateriali correlati all’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e fotovoltaici negli
Stati Uniti (317 MW)
11
, e in Francia (73 MW), al Repowering sui parchi italiani per circa 177 MW di nuova capacità eolica
entrati in esercizio nel corso del 2024, alla costruzione di parchi Greenfield in Italia (47 MW), Francia (59 MW) di cui 41
MW entrati in esercizio nel corso del 2024 e UK (47 MW), al Repowering di un parco eolico in Germania (6 MW) e all’avvio
delle attività del primo progetto di Storage (13 MW).
L’indebitamento finanziario netto
ante IFRS 16
risulta pari a 1.793 milioni, in sensibile aumento (+348 milioni) rispetto al
31 dicembre 2023 (1.445 milioni).
La variazione riflette principalmente gli effetti degli investimenti ed acquisizioni avvenute nell’esercizio (553 milioni), della
distribuzione dei dividendi agli azionisti (152 milioni), del pagamento delle imposte (39 milioni), dei due programmi di
acquisto azioni proprie (47 milioni) in parte compensati dal positivo flusso di cassa operativo del periodo (485 milioni
12
).
L’indebitamento finanziario netto
post IFRS 16
include la passività (ex IFRS 16) relativa all’attualizzazione dei pagamenti
futuri dei canoni di locazione pari, al 31 dicembre 2024, a 229 milioni (172 milioni al 31 dicembre 2023). L’incremento del
periodo è riconducibile all’effetto perimetro delle acquisizioni di parchi eolici e fotovoltaici negli Stati Uniti ed in Francia
e dei nuovi parchi eolici sviluppati internamente.
10
Si ricorda che il risultato netto di Gruppo reported del 2023 includeva il contributo del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023.
11
L’acquisizione è stata perfezionata nel mese di aprile 2024.
12
Include il margine operativo lordo adjusted e la variazione del capitale circolante.
25
Mercato di riferimento
Scenario prezzi
(1)
Prezzo Unico Nazionale.
Quadro Normativo - Incentivi e Tariffe
Incentivi e Tariffe Italia
Eolico
Impianti entrati in esercizio prima del 2013: feed-in premium (FIP) pari a (180 €/MWh -P
-1
) x 0,78 dove
P
-1
è il valore medio annuo del prezzo di cessione dell’energia elettrica dell’anno precedente. Durata
incentivo: 15 anni
Impianti entrati in esercizio dal 2013: FIP rispetto ad una tariffa di riferimento aggiudicata tramite
partecipazione ad aste al ribasso. Con il DM 4 luglio 2019 eolico e FV concorrono insieme per lo stesso
contingente sia per i registri sia per le procedure d’asta e la FIP è del tipo “CFD a due vie”. Durata
incentivo: 20 anni. A partire da Settembre 2023, i valori delle tariffe di riferimento per le procedure
d'asta sono soggetti ad aggiornamento sulla base dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per
l'intera collettività (NIC), per tenere conto dell'inflazione media cumulata da agosto 2019 fino al mese
antecedente alla data dell’asta, in applicazione del DL 57/2023.
Impianti oggetto di integrale ricostruzione (Repowering) possono partecipare alle aste, competendo
direttamente con i nuovi impianti (a partire dalla sesta asta anche se non hanno aderito al c.d. “Spalma-
incentivi”) sebbene con l’applicazione di una decurtazione del 5% sulla tariffa aggiudicata. Inoltre,
viene applicato alla componente incentivo (inteso come differenziale fra tariffa aggiudicata e prezzo
zonalo orario) un coefficiente di “gradazione” D pari a 0,9.
Solare
Gli incentivi per impianti Fotovoltaici sono corrisposti attraverso una tariffa FIP sull’energia immessa in
rete per la durata di 20 anni.
Il Conto Energia è stato introdotto in Italia con i Decreti interministeriali del 28/07/2005 e del
06/02/2006 (1° Conto Energia) che hanno previsto un sistema di finanziamento in conto esercizio della
produzione elettrica.
Con il D.M. 19/02/2007 (2° Conto Energia) sono state introdotte alcune novità come l’applicazione
Scenario prezzi base load (Euro/MWh)
2024
2023
Italia
PUN
(1)
109 127
Tariffa incentivante (ex Certificati verdi) - Italia
42 0
TTF 35 41
CO2 65 83
Este ro
Francia 58 97
Germania 78 95
Polonia 107 144
di cui Energia Elettrica 96 112
di cui Certificati d'Origine 11 32
Bulgaria 103 104
Romania 133 133
di cui Energia Elettrica 104 104
di cui Certificato Verde 29 29
Irlanda del Nord 109 122
Gran Bretagna 85 108
Spagna 63 87
Svezia SE4 50 65
MISO-MidAm* 22 n.a
MISO-Illinois* 28 n.a
Anno
26
della tariffa incentivante su tutta l’energia prodotta dall’impianto e la differenziazione delle tariffe
anche in funzione del tipo di integrazione architettonica e della taglia dell’impianto.
Nel 2010, con il D.M. 06/08/2010 è entrato in vigore il 3° Conto Energia, applicabile agli impianti entrati
in esercizio a partire dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 maggio 2011, che ha introdotto specifiche tariffe
per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. Con la Legge n. 129/2010 (cosiddetta
“legge salva Alcoa”) sono poi state confermate le tariffe dell’anno 2010 del 2° Conto Energia a tutti gli
impianti in grado di certificare la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2010 e di entrare in
esercizio entro il 30 giugno 2011.
Il D.M. 05/05/2011 (4° Conto Energia) ha definito il meccanismo di incentivazione riguardante gli
impianti entrati in esercizio dopo il 31 maggio 2011 e introdotto un limite di costo cumulato annuo
degli incentivi, fissato in 6 miliardi di euro.
Il D.M. 05/07/2012 (5° Conto Energia) ha confermato in parte le disposizioni previste dal D.M.
05/05/2011 e fissato il costo cumulato degli incentivi pari a 6,7 miliardi di euro. Le disposizioni di
incentivazione del Conto Energia non sono state più applicate dal 6 luglio 2013 dopo il raggiungimento
del tetto di 6,7 miliardi di euro.
Il DM 17/10/2014 (c.d. provvedimento “spalma incentivi”) ha introdotto l’obbligo per i produttori di
scegliere, entro novembre 2014, una modalità di rimodulazione dell’incentivo:
a) estensione del periodo di incentivazione di ulteriori 4 anni con contestuale riduzione dell’incentivo
unitario di un valore tra il 17% e 25%, a seconda del periodo di vita residuo del diritto agli incentivi;
b) un iniziale periodo di riduzione degli incentivi seguito da un successivo periodo di incremento degli
stessi per un ammontare equivalente;
c) riduzione secca applicata per tutto il restante periodo di incentivazione e variabile tra il 6% e l’8% a
seconda della taglia dell’impianto.
Il DM 4 luglio 2019 consente agli impianti fotovoltaici di accedere agli incentivi, della durata di 20 anni,
tramite aste e registri insieme al contingente eolico a condizione che:
a) siano autorizzati;
b) utilizzino componenti nuovi;
c) rispettino il divieto di installazione dei moduli collocati a terra in area agricola; tale divieto non si
applica agli impianti agrivoltaici che, in conformità a quanto stabilito dall'articolo 65, comma 1-
quater, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, adottino soluzioni integrative innovative tali da
non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale. L'accesso agli
incentivi per gli impianti agrivoltaici è inoltre subordinato, in conformità a quanto stabilito
dall'articolo 65, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, alla contestuale
realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l'impatto sulle colture, il
risparmio idrico e la produttività agricola.
Incentivi e Tariffe Estero
Germania
Eolico
Impianti in esercizio entro luglio 2014: tariffa di tipo feed-in tariff (FIT) e, su base opzionale,
tariffa di tipo FIP più un “management premium” (EEG 2012).
Impianti entrati in esercizio da agosto 2014 a dicembre 2016: tariffa di tipo FIP (EEG 2014).
Impianti autorizzati entro la fine del 2016 e in esercizio entro il 2018: previsto un periodo
di transizione durante il quale è possibile continuare a beneficiare delle tariffe previste
dall’EEG 2014 di valore decrescente in relazione all’effettiva nuova potenza installata nel
periodo.
Impianti entrati in esercizio dal 2017 in poi: incentivi di tipo FIP assegnati tramite aste al
ribasso (EEG 2017, EEG 2021 e EEG 2023). La durata dell’incentivo è di 20 circa anni. Il valore
dell’incentivo è determinato sulla base di un Contratto per Differenza (CfD) a 1 via e la tariffa
aggiudicata in asta viene adeguata in base alla formula del c.d. Referenzertrag.
Germania
Solare
Impianti entrati in esercizio dal 2017 in poi: incentivi di tipo FIP assegnati tramite aste al
ribasso (EEG 2017, EEG 2021, EEG 2023). Impianti fotovoltaici installati a terra possono
accedere alle aste purché di capacità non superiore a 20 MW. Tale limite (già derogato
dalla disposizione transitoria per il solo esercizio 2023 fino a 100MW) è stato
definitivamente emendato fino a 50MW con il SolarPackage 1 (pubblicato sulla Federal
Law Gazette del 15 Maggio 2024) ma ad oggi in attesa di validazione da parte della
27
Commissione Europea.
Il valore dell’incentivo è determinato sulla base di un Contratto per Differenza (CfD) ad 1
via per circa 20 anni;
Francia
Eolico
Impianti che hanno stipulato la domanda di acquisto della produzione di energia elettrica
entro dicembre 2015: feed-in tariff (FIT) erogata per 15 anni, definita in base all’anno di
stipula della domanda di acquisto della produzione di energia elettrica e aggiornata
annualmente in base ad una formula legata all’indice del costo orario del lavoro e all’indice
dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Dopo 10 anni di esercizio subisce una
riduzione per i successivi 5 anni di incentivazione in funzione del load factor effettivo
dell’impianto se le ore annue di funzionamento risultano superiori a 2.400.
Impianti che hanno stipulato la domanda di acquisto della produzione di energia elettrica
nel 2016: feed-in premium (FIP). La FIP è articolata in più componenti: complément de
rémunération
, calcolata come differenza tra la FIT vigente e il prezzo medio mensile
dell’energia ponderato sul profilo eolico nazionale, più un premio di gestione a copertura
dei costi di gestione della vendita dell’energia.
Nuovi impianti che non rientrano nelle categorie precedenti:
il riconoscimento degli
incentivi avviene tramite procedure d’asta (per l’aggiudicazione di incentivi di durata 20
anni parzialmente adeguati ad indici inflattivi su base annua) o ad accesso diretto nel caso
di impianti con capacità inferiore a 18 MW e aerogeneratori di potenza unitaria non
superiore a 3 MW e che rispettano specifici criteri.
Francia
Solare
Introdotto nel 2000 un sistema FIT e dal 2011 aste per impianti FV di potenza compresa tra
250 kW e 17 MW.
A partire dal 2018, aste per impianti FV di potenza superiore a 500kW per l’assegnazione di
un CFD a 2 vie di durata 20 anni, parzialmente adeguato ad indici inflattivi su base annua.
Bulgaria
Eolico
Tariffa (feed-in tariff FIT) a scaglioni in base alle ore di funzionamento, costante in termini
nominali. La durata dell’incentivazione varia in funzione della data di entrata in esercizio e
può essere pari a 12 anni o 15 anni. Dal 1° gennaio 2019, per gli impianti esistenti di capaci
superiore a 4 MW, il sistema di incentivazione è passato da una struttura FIT ad una FIP.
L’incentivo è calcolato come differenza tra il valore della tariffa FIT, come precedentemente
riconosciuta, ed un Reference Price calcolato su una stima del prezzo futuro dell’energia
elettrica aggiustato sul profilo eolico. Dal 1° ottobre 2019 anche gli impianti esistenti di
capacità compresa tra 1 MW e 4 MW sono passati alla FIP.
Polonia
Eolico
Impianti in esercizio entro luglio 2016: Certificati d’Origine (CO). La Substitution Fee, penale
che si applica in caso di inadempienza dell’obbligo di acquisto dei CO, è calcolata sulla base
della media annuale ponderata dei prezzi dei CO registrata nell’
anno precedente,
incrementata del 25%.
Dal 2018 è stato reintrodotto un sistema di asta al ribasso multitecnologica eolico
fotovoltaico. I contingenti e i prezzi base d’asta sono definiti dal Governo. L’incentivo, di
durata fino a 15 anni, è calcolato come differenza tra il prezzo aggiudicato, inflazionato
annualmente, e il prezzo medio giornaliero dell’energia elettrica (CfD a due vie).
Romania
Eolico
Certificati Verdi per la durata di 15 anni con assegnazione differita rispetto alla produzione
elettrica sottostante. In particolare:
a) periodo di recupero dei Certificati Verdi (CV) trattenuti dal 1° luglio 2013 al 31 marzo
2017 (avviene a rate costanti nel corso degli anni 2018-2025);
b) il periodo di validità dei CV è previsto fino al 31 marzo 2032 (solamente i CV emessi
prima del 31 marzo 2017 mantengono la validità di 12 mesi);
Il cap e il floor entro cui può oscillare il prezzo dei CV sono posti rispettivamente a 35
€/MWh e 29,4 €/MWh.
La quota d’obbligo, in capo ai consumatori di energia elettrica, dal 2018 è determinata in
funzione di un prestabilito volume fisso di CV sul mercato e di una spesa media massima sul
28
consumatore finale.
Spagna
Solare
Regimen Especifico, dove il principale elemento di integrazione dei ricavi è laRetribución a
la Inversión” (Rinv Remunerazione Investimento), espressa in €/MW, calcolata su base
annua e corrisposta per tutta la durata del periodo di incentivazione pari a 30 anni in
funzione della capacità dell’impianto. È anche previsto un ulteriore elemento di integrazione
dei ricavi, espresso in €/MWh, qualora necessario, a copertura dei costi operativi
Retribucion a la Operacion
A partire dal 2016: introduzione del meccanismo ad asta per il riconoscimento della
“Retribución a la Inversión” (Rinv), calcolata su base annua e corrisposta per tutta la durata
del periodo di incentivazione pari a 25 anni, in funzione della potenza dell’impianto, in base
al valore dell’offerta aggiudicata. Sconto offerto sul Valore standard dell’investimento
iniziale (€/MW), che rappresenta il principale parametro retributivo per la determinazione
del Rinv
A partire dal 2020, abbandono del precedente sistema di incentivazione, basato su un
sistema Return Asset Base a favore dell’adozione di un sistema basato sulla remunerazione
dell’energia elettrica prodotta. L’incentivo è calcolato come differenza tra il prezzo
aggiudicato e il prezzo medio giornaliero dell’energia elettrica (CfD a due vie). Il periodo di
remunerazione non è fisso ma dura un periodo pari al minimo tra 12 anni e il
raggiungimento del volume massimo di energia incentivabile.
Stati Uniti
Eolico
Solare
Per promuovere la diffusione delle energie rinnovabili, negli USA è attivo un meccanismo di
certificati di energia rinnovabile (REC Renewable Certificates), che possono essere emessi a
beneficio dei produttori di energia elettrica per ogni megawattora di energia elettrica generata
da FER e fornita alla rete. I REC sono titoli ambientali negoziabili, e possono essere venduti sia
associati all’ l'energia elettrica prodotta dal generatore (bundled) che separatamente
dall'energia elettrica (unbundled).
Molti Stati in USA hanno fissato degli standards in termini di portafoglio di energie rinnovabili
(RPS Requirement Portfolio Standard) che i fornitori di servizi elettrici sono tenuti a garantire.
Per dimostrare la conformità agli standards, i fornitori
di servizi elettrici utilizzano i REC,
generando in questo modo una domanda di certificati. All’interno del MISO, gli RPS vengono
applicati solo in 4 stati (Illinois, Minnesota, Indiana e Michigan), ma i REC emessi in Illinois
possono essere scambiati anche nel mercato elettrico adiacente PJM, dove Stati hanno fissato
RPS più impegnativi.
Tax Equity Partnership (TEP): tali accordi, tipici del mercato delle Rinnovabili degli Stati Uniti,
sono una forma di incentivazione di progetti che utilizza una combinazione di flussi di cassa
generati dal Progetto stesso e benefici fiscali. Le strutture di accordi di Tax Equity possono
essere diverse, ma in genere a fronte di un investimento effettuato dal c.d. Tax Equity Partner
(Partner) al completamento della costruzione dell’impianto, il ritorno dell’investimento avviene
principalmente mediante attribuzione di crediti fiscali (ITC, Investment Tax Credit o PTC,
Production Tax Credit). Il progetto solare Mulligan Solar, LLC ha beneficiato di un ITC, già
finalizzato per sua natura prima del closing, mentre il progetto eolico Great Pathfinder Wind,
LLC gode di incentivi PTC, dilazionati nel tempo.
29
Aggiornamenti Normativi ed Istituzionali di Rilievo nell’esercizio
UNIONE EUROPEA
Elezioni Parlamento Europeo
Il 18 luglio 2024 è stata ri-eletta alla guida della
Commissione Europea Ursula Von der Leyen, grazie al
supporto di EPP, S&D, Renew e Verdi. Nel suo
discorso programmatico ha confermato gli obiettivi
climatici al 2050 e il Green Deal, pur aprendo agli e-
fuels.
Iniziative di rilievo la cui presentazione è attesa nei
primi mesi di legislatura sono il lancio di un
Competitiveness fund, la promozione della domanda
elettrica tramite Electrification plan e un piano di
decarbonizzazione dell’industria (Clean Industrial
Deal)
Piani nazionali per l’energia e il clima (NECP)
I Piani nazionali per l’energia e il clima sono stati
introdotti dal Regolamento sulla governance
dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima (UE)
2018/1999. Gli Stati membri dell’UE erano tenuti a
presentare alla Commissione europea le versioni
finali aggiornate dei loro NECP entro il 30 giugno
2024.
Al 15 gennaio 2025, 21 dei 27 Stati membri hanno
presentato i piani aggiornati. I NECP presentano livelli
di trasparenza e qualità dei dati variabili e la
Commissione europea ha fornito un riscontro
formale sui documenti presentati.
Electricity Market Reform
A fine giugno 2024 è stata pubblicata la "riforma" del
design del mercato dell'elettricità proposto dalla
Commissione nel marzo 2023, mirata a garantire
prezzi dell'elettricità accessibili e competitivi per tutti
i consumatori.
L'accordo prevede sostanzialmente le seguenti
modifiche: i contratti a due vie per differenza (CfD), o
schemi equivalenti con gli stessi effetti, diventeranno
il modello standard per le misure di supporto ad
energie low-carbon. Viene rafforzato il ricorso ai
contratti di lungo termine di energia ad emissioni
zero (PPA), mentre i meccanismi di remunerazione
della capacità diventeranno un elemento strutturale
del design del mercato elettrico. Gli Stati membri
dovranno stabilire un obiettivo nazionale indicativo
per la generazione elettrica flessibile proveniente da
fonte non fossile. Inoltre, l’eventuale dichiarazione di
una situazione di crisi dei prezzi dell'elettricità dovrà
essere concordata dal Consiglio su proposta della
Commissione.
Procedure di infrazione in tema di permitting
rinnovabile
La Commissione Europea ha aperto procedure di
infrazione nei confronti dei diversi Stati Membri (ad
eccezione della Danimarca) in quanto non hanno
trasposto le semplificazioni normative e accelerazioni
sul permitting come previsto dalla RED III. Dopo aver
esaminato le risposte ricevute, Bruxelles ha deciso
di
proseguire con la seconda fase della procedura
d’infrazione, inviando a diversi paesi un parere
motivato per la mancata notifica delle misure di
recepimento.
Secondo la Commissione, Italia,
Bulgaria, Spagna, Francia e Svezia rientrano tra
gli
otto Stati membri che non hanno ancora recepito
le nuove disposizioni.
Consiglio Europeo Proroga permitting agevolato
per repowering
Il 10 gennaio è stato pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale Europea il
Regolamento (UE) 2024/223 che
proroga alla fine di giugno 2025 il periodo di
applicazione delle disposizioni in materia di
procedure autorizzative per la diffusione delle
energie rinnovabili stabilite dal Regolamento (UE)
2022/2577.
Tra le disposizioni di maggiore interesse si segnala il
termine massimo di sei mesi per le procedure
autorizzative per il repowering di impianti rinnovabili
compresa la valutazione dell'impatto ambientale (ove
richiesta) e la connessione alla rete applicato ai
progetti situati in una «area a vocazione rinnovabile /
‘idonea’».
Disconnessione TSO dal progetto TERRE
I TSO membri del progetto TERRE hanno deciso di
interrompere il funzionamento della piattaforma
europea per lo scambio di energia di bilanciamento
dalle riserve di sostituzione entro la fine del 2025.
Tale modifica potrebbe incidere sulla formazione dei
prezzi di sbilanciamento dal 2025.
La riforma del mercato elettrico (EMDR), adottata il
21 maggio 2024, prevede infatti la chiusura del
mercato intraday transfrontaliero a 30 minuti dal
tempo reale, rendendo incompatibile il processo
delle riserve di sostituzione (RR) a causa dei lunghi
tempi di attivazione e della perdita di liquidità del
mercato.
Di conseguenza, i TSO di TERRE hanno deciso di non
implementare le 96 sessioni di clearing previste,
evitando investimenti significativi per un periodo
operativo limitato, e di disconnettersi dalla
Piattaforma entro il 2025 Terna ha operato la
disconnessione a partire dal 1° gennaio 2025, mentre
Red Electrica, REN, RTE e Swissgrid termineranno le
operazioni entro la fine del 2025.
Nuovo regolamento REMIT
30
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio
dell’Unione Europea, il 7 maggio è entrato in vigore
in Italia e negli altri Paesi UE un nuovo regolamento
che modifica il regolamento concernente l'integrità e
la trasparenza del mercato dell'energia all'ingrosso
(regolamento (UE) n. 1227/2011, REMIT) e il
regolamento che istituiva l'ACER, l’Agenzia
dell’Unione Europea per la cooperazione fra i
regolatori nazionali dell’energia, (regolamento (UE)
2019/942). Il nuovo regolamento, a cui ERG è
assoggettata in quanto operatore di mercato nei
Paesi dell’Unione in cui è presente, introduce
requisiti più rigorosi per i partecipanti al mercato
dell'UE residenti in un paese terzo, che d'ora in poi
dovranno designare un rappresentante in uno Stato
membro in cui sono attivi nel mercato dell'energia
all'ingrosso, conferisce ad ACER il diritto di indagare
sui casi che presentano una dimensione
transfrontaliera, qualora siano interessati almeno
due Stati membri, e introduce nuovi strumenti di cui
l'ACER potrà avvalersi per lo svolgimento delle
indagini: ad esempio, potrà effettuare ispezioni in
loco e formulare richieste di informazioni e sarà
autorizzata a raccogliere dichiarazioni. Il potere di
imporre sanzioni pecuniarie per violazioni dei divieti
o degli obblighi sostanziali di cui al regolamento
rimane di competenza degli Stati membri.
Commissione europea Net Zero Industry Act (NZIA)
Si tratta di un'iniziativa derivante dal Piano Industriale
del Green Deal, mirata a potenziare la capacità
manifatturiera europea di tecnologie che supportano
la transizione energetica pulita ovvero near-zero
emission, attraendo investimenti.
Nei contratti pubblici e nelle aste energetiche, i paesi
dell'UE hanno facoltà di premiare i proponenti dei
progetti in base a criteri “non economici”, come
sostenibilità o resilienza della filiera.
ITALIA
Pubblicazione del DM FER-X “transitorio”
A febbraio 2025 il Ministero dell’Ambiente e della
Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto
ministeriale recante lo schema di supporto italiano per
le energie rinnovabili per supportare la produzione di
elettricità da fonti rinnovabili, dopo l’approvazione
della Commissione Europea a fine 2024.
Tale schema, applicabile per il solo 2025, si inquadra
nel più ampio meccanismo quinquennale per il
supporto delle energie rinnovabili attraverso CfD
aggiudicati tramite asta, previsto dal Decreto legislativo
199/2021; tale programma pluriennale prevede
contingenti ad aste per complessivi 16,5 GW per
l’eolico onshore e 40 GW per il fotovoltaico utility scale.
L'obiettivo del DM FERX transitorio è supportare
l’installazione fino a 17,65 GW di nuova capacità
rinnovabile entro il 2025, con 3 GW riservati a impianti
di piccola taglia (fino a 1 MW) e la restante capaci
destinata a impianti più grandi (10 GW fotovoltaico e 4
GW eolico). Il meccanismo di supporto prevede
procedure di gara competitive per garantire
trasparenza e non discriminazione, e gli impianti
dovranno entrare in esercizio entro 51 mesi (di cui gli
ultimi 15 con progressiva decurtazione tariffaria) dalla
pubblicazione della graduatoria di aggiudicazione.
Verranno utilizzati Contratti per Differenza (CfD) con
tariffe incentivanti valide per 20 anni.
In caso di ordini di riduzione della produzione o prezzi
di mercato nulli o negativi, la tariffa incentivante sarà
calcolata sulla produzione potenziale. Solo il 95% della
produzione sarà coperto dal CfD, lasciando il 5%
esposto al rischio di mercato. Sono previste
penalizzazioni per l’uscita anticipata dal CfD, fino al 20%
del costo dell'investimento standard.
Sarà prevista un’unica asta per tecnologia, affinché
l’incentivo risulti assegnato entro la fine del 2025.
Riforma del Testo Integrato del Dispacciamento
Elettrico (TIDE)
A partire dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il
nuovo TIDE, in parallelo ad altre significative misure, tra
le quali il superamento del PUN e il passaggio ad un
Imbalancing Settlement Period (ISP) di 15 minuti.
La riforma prevede una fase transitoria fino al 1°
febbraio 2026, la successiva fase di consolidamento e
quindi una fase di regime non prima del 2027. Nel corso
della fase transitoria le maggiori novità sono
rappresentate da (i) ISP a 15 minuti, (ii) articolazione
dei mercati dell’energia e della piattaforma di nomina
con separazione fra programmi e posizione
commerciale per le singole unità, (ii) mantenimento
come UAS (Unità Abilitate Singole) di tutte le UP
abilitate ai sensi della Del. 111/06 e del progetto UPR
con coincidenza fra Balancing Service Provider (BSP) e
Balance Responsible Party (BRP). Viene formalmente
introdotto il Mercato per il Bilanciamento e il
Ridispacciamento (MBR), di fatto una ridenominazione
dei mercati esistenti. L’MBR e il raccordo con le
piattaforme di bilanciamento saranno gestiti secondo
le attuali regole e modalità.
Legge di conversione del «DL Sicurezza Energetica»
Ad inizio 2024 è stata pubblicata la legge n. 11/2024 di
conversione, con modificazioni, del Decreto-legge n.
181/2023, noto come DL "Sicurezza energetica". Le
principali novità introdotte includono l'autorizzazione
per impianti fotovoltaici anche in aree agricole non
designate come "idonee", un innalzamento della
soglia per la procedura semplificata per progetti PV in
aree idonee, e una chiarimento sulla natura
31
obbligatoria ma non vincolante del parere del
Ministero della Cultura nella procedura di VIA per
progetti realizzati in aree idonee.
Nel settore del mercato energetico, si prevede un
graduale superamento del prezzo unico nazionale
(PUN) a favore dei prezzi zonali per i clienti finali, con
inizio dal 1° gennaio 2025. Durante questa transizione,
verrà adottato un indice del tutto equivalente al PUN.
Il successivo Decreto Ministeriale, approvato da
ARERA tramite apposito parere, ha specificato le
condizioni da rispettare per tale superamento.
Un meccanismo di "energy release" sarà introdotto a
favore delle imprese ad alto consumo energetico, che
avranno la possibilità di acquistare energia elettrica a
prezzo fisso dal GSE per un periodo di 3 anni.
Tale meccanismo, declinato successivamente, con
Decreto ministeriale 268/2024 del Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), è
volto a incentivare l'installazione, entro il termine di
40 mesi, di impianti di generazione di energia
rinnovabile da parte di clienti finali energivori.
Prevede un periodo di anticipazione di 36 mesi
durante il quale il GSE fornisce energia alle imprese
energivore, che si impegnano a realizzare impianti
rinnovabili che restituiranno l'energia anticipata nei
successivi venti anni. La capacità di generazione può
derivare da nuovi impianti fotovoltaici, eolici o
idroelettrici con potenza minima di 200 kW, o da
potenziamenti di impianti esistenti che incrementano
la potenza di almeno 200 kW. La capacità di
generazione complessiva, che può essere realizzata
anche tramite soggetti terzi, deve essere almeno
doppia rispetto alla capacità necessaria per restituire
l'energia anticipata dal GSE nei 36 mesi.
DL Agricoltura e conversione in legge
Il Decreto Legislativo 15 maggio 2024, n. 63
(cosiddetto "DL Agricoltura") ha invece disposto
l'introduzione di un divieto di installazione di nuovi
impianti fotovoltaici con moduli a terra e di
espansione di quelli esistenti in aree classificate come
agricole dalle normative urbanistiche. Nella
formulazione definitiva convertita in legge, il divieto
non si applica ai progetti di modifica, rifacimento,
potenziamento o integrale ricostruzione di impianti
esistenti, a condizione che non comportino
incremento dell’area occupata. Restano salve pure le
cave, le miniere, aree in concessione a Ferrovie dello
Stato e ai concessionari aeroportuali, aree di rispetto
della fascia autostradale, aree interne ad impianti
industriali nonché i progetti per le Comunità
Energetiche Rinnovabili e gli agrivoltaici, cd.
avanzati. Sono esclusi dal divieto anche i progetti il
cui iter autorizzativo sia già stato avviato, almeno per
una delle procedure amministrative, comprese quelle
di valutazione ambientale.
Decreto Aree idonee
A luglio 2024 è stato pubblicato il Decreto che, in
attuazione dell'art. 20, commi 1 e 2, del decreto
legislativo n. 199 del 2021, disciplina le aree idonee
per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili. Le
Regioni, ai sensi dell’art.20 comma 4 del D.lgs.
199/2021, conformemente ai principi e criteri stabiliti
dal presente decreto
, entro centottanta giorni dalla
data della sua entrata in vigore, dovranno individuare
con
legge regionale le aree indicate all’art.1 comma 2
del decreto a) aree idonee, b) aree non idonee, c)
aree ordinarie, d) aree in cui è vietata l’installazione
di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra.
La
regione Sardegna ha pubblicato una legge regionale
particolarmente restrittiva (la n.20 del 05/12/2024),
preceduta da una moratoria in attesa della stessa. Il
Consiglio dei Ministri, a fine gennaio 2025, ha
impugnato di fronte alla Corte Costituzionale tale
legge regionale n.20, contestandone la legittimità
sopra diversi profili.
Testo Unico FER (D.Lgs. 25 novembre 2024)
Il provvedimento mira a semplificare e armonizzare le
procedure di costruzione, operazione e modifica degli
impianti rinnovabili, storage e relativi lavori.
Vengono ridotti i regimi amministrativi alle sole
Attività Libera, Procedura Autorizzativa Semplificata e
Autorizzazione Unica; la valutazione di impatto
ambientale sarà richiesta solo per quest’ultima
fattispecie. Inoltre, sono state introdotte scadenze
più strette per la durata dei processi autorizzativi, per
ridurre ritardi e tempi di attesa. Infine, è previsto che
entro maggio 2025 il GSE pubblichi una mappa
nazionale delle aree disponibili per impianti FER e
relativo potenziale, in base alla quale saranno
identificate le aree di accelerazione per rinnovabili e
storage.
DL Ambiente (D.L. 153/2024) e legge di conversione
Il decreto-legge Ambiente, emesso ad ottobre 2024 e
convertito in legge a dicembre è volto a introdurre
misure di protezione ambientale, razionalizzare le
procedure autorizzative e a promuovere l’economia
circolare. Le revisioni introdotte mirano a
semplificare e accelerare le procedure autorizzative
per mezzo di una più chiara definizione delle
competenze, step procedurali e scadenze, inclusa
una riduzione del tempo totale necessario per il
completamento dell’iter.
In particolare, viene:
i) riconosciuta la priorità di trattazione dei progetti
di repowering nei procedimenti di valutazione di
impatto ambientale da parte della Commissione
PNRR-PNIEC;
ii) preservata la possibilità di esproprio dei terreni
per installazioni eoliche e opere connesse, mentre
per le altre fonti tale facoltà risulta circoscritta alle
aree interessate dalle opere connesse.
Pubblicato il decreto FER 2
32
Ad agosto 2024, è stato pubblicato il decreto a
supporto delle FER innovative (denominato FER 2),
che mira ad incentivare impianti innovativi basati su
biogas, biomasse, solare termodinamico, geotermico
a zero emissioni, eolico offshore, fotovoltaico
galleggiante e sorgenti marine.
Sono state anche pubblicate le Regole Operative del
GSE che disciplinano le modalità di partecipazione
alle procedure competitive previste da tale Decreto e
per gli impianti ammessi, le modalità per accedere
agli incentivi. La prima procedura d’asta si è aperta il
16 dicembre con termine il 14 febbraio.
Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di
Stoccaggio Elettrico (MACSE)
Il Decreto Legislativo 210/21 ha introdotto un nuovo
meccanismo di approvvigionamento della capacità di
stoccaggio elettrico (MACSE), concepito per lo
sviluppo organico della capacità di accumulo nel
sistema, in previsione dell’incremento della
produzione rinnovabile e degli sviluppi della rete
previsti. Questo meccanismo permetterà al sistema
di acquisire nuova capacità di accumulo mediante
contratti di approvvigionamento a lungo termine,
assegnati tramite aste competitive organizzate da
Terna. Gli operatori con nuovi impianti di accumulo
potranno partecipare a queste aste, le cui prime
edizioni sono previste nella seconda metà del 2025,
destinate agli impianti basati su accumulo
elettrochimico.
Extraprofitti - Questione di legittimità costituzionale
dal TAR
Il 16 gennaio scorso, il TAR Lazio ha sollevato diverse
questioni di legittimità costituzionale riguardanti la
legge n. 197 del 2022, che prevedeva il pagamento
nel 2023 del "contributo di solidarietà temporaneo"
sugli "extraprofitti" degli operatori del settore.
L'ordinanza evidenzia la possibile violazione del
Regolamento europeo n. 1854/2022, in quanto la
legge ha esteso il pagamento del contributo anche
agli operatori delle energie rinnovabili, non inclusi nel
regolamento. A seguito dell’udienza di gennaio, la
Corte costituzionale ha depositato, a febbraio,
     
Giustizia dell’Unione Europea la questione
pregiudiziale sulla compatibilità del contributo
applicato agli operatori del settore energetico nel
2022 con il diritto dell’Unione. In attesa della risposta
della Corte di Giustizia, il giudizio pendente resta
sospeso.
Contributo straordinario art. 37 D.L. 21/2022 -
Sentenza n. 111/2024 Corte Costituzionale
Con la sentenza n. 111/2024 la Corte costituzionale si
è pronunciata sulla questione di legittimità
costituzionale del contributo straordinario contro il
caro bollette, di cui all’art. 37 del D.L. 21 marzo 2022
n. 21
dichiarandolo parzialmente illegittimo, soltanto
nella parte in cui include nella base imponibile del
contributo le accise. Ricordiamo che il menzionato
giudizio di legittimità instaurato su impulso delle
Corti di giustizia tributaria di primo grado di Milano e
di Roma identificava plurimi aspetti censurabili
dell’art. 37, rispetto ai quali anche ERG aveva
proposto ricorso.
A fronte delle molteplici censure avanzate, la Corte
costituzionale ha, come anticipato, dichiarato
l’
illegittimità costituzionale dell’art. 37 soltanto in
relazione alla
parte in cui include nella base
imponibile del Contributo Straordinario anche le
accise versate allo Stato e indicate nelle fatture attive.
Di contro, la Corte ha ritenuto di
non accogliere le
altre numerose censure (artt. 3, 23, 42, 53 e 117
Cost.) prospettate dalle ordinanze di rimessione,
confermando in tal modo la legittimità del prelievo.
FRANCIA
Extraprofitti. Pronunciamento del Consiglio di Stato
sulla legittimità del CRIM
A maggio la più alta corte amministrativa ha deciso
di
non trasmettere la questione di costituzionalità
relativa al contributo sui redditi inframarginali
(CRIM).
La legge finanziaria per il 2025 non contiene tuttavia
la proroga di tale misura.
Sviluppo dell'agrivoltaico e condizioni per
l'installazione di impianti fotovoltaici su terreni
agricoli, naturali o forestali.
Il governo francese ha pubblicato il decreto n. 2024-
318 riguardante lo sviluppo dell'agrivoltaico e le
condizioni per l'installazione di sistemi fotovoltaici su
terreni agricoli, naturali o forestali.
Il decreto definisce l'agrivoltaico e pone l'esercizio
agricolo al centro, dovendo garantire che la
produzione agricola raggiunga almeno il 90% di
rendimento per ettaro rispetto a una zona di
controllo designata. Le installazioni fotovoltaiche
non possono inoltre coprire più del 40% della
superficie di un appezzamento agricolo.
Le nuove disposizioni escludono lo sviluppo di
sistemi agrivoltaici in alcune aree protette secondo il
codice rurale e marittimo del paese.
GERMANIA
Piano di sviluppo della rete elettrica
L'Agenzia federale delle reti ha confermato il Piano
di Sviluppo della Rete Elettrica 2023-2037/2045, che
prevede un significativo aumento delle capacità di
trasmissione elettrica. Il piano include circa 4.800
chilometri di nuove linee e 2.500 chilometri di
rinforzi alle connessioni esistenti rispetto al piano
attuale della domanda federale. Inoltre, sono
previste cinque nuove connessioni HVDC con una
capacità di 2 GW ciascuna e misure per integrare la
33
generazione di energia offshore nella rete terrestre.
L'Agenzia ritiene necessari altri 35 progetti nel Mare
del Nord e nel Mar Baltico entro il 2045 per collegare
fino a 70 GW di capacità eolica offshore.
Il piano determina l'urgente necessità di espandere
la rete di trasmissione elettrica per garantire un
servizio sicuro e affidabile. I gestori del sistema di
trasmissione, ogni due anni, identificano le misure
necessarie per ottimizzare, rafforzare ed espandere
la rete ad alta tensione. L'Agenzia federale delle reti
esamina e conferma queste proposte, mentre sta
preparando una relazione ambientale sul Piano
Federale delle Esigenze per valutare l'impatto
ambientale delle misure previste.
Solar Package 1
Il Bundestag e il Bundesrat tedeschi hanno
approvato il Pacchetto Solare 1 nell’aprile 2024,
mirato a sostenere il settore fotovoltaico. La nuova
legislazione prevede maggiori incentivi per le
aziende che installano sistemi fotovoltaici sui tetti,
con semplificazioni normative per i sistemi solari
agricoli. I cittadini potranno ora installare piccoli
sistemi solari sui balconi senza complicazioni
burocratiche, mentre i proprietari di case potranno
produrre energia elettrica autonomamente.
Il pacchetto include anche disposizioni per
accelerare l'espansione dell'energia eolica, delle
biomasse e per migliorare le connessioni alla rete,
oltre ad alcune modifiche all'asta EEG23.
Elezioni nazionali
In data 23 febbraio 2025 si sono svolte le elezioni
anticipate in Germania, convocate dal cancelliere
Olaf Scholz (SPD) a seguito della crisi che ha
disgregato la precedente alleanza di governo. I
risultati elettorali hanno premiato la CDU/CSU, che
ha ottenuto il 28,6% dei voti, e hanno evidenziato
un’impennata dell’estrema destra AfD, che ha
raggiunto il 20,8% delle preferenze, in un contesto
segnato da crescenti critiche verso le politiche
migratorie ed economiche. Al contempo, SPD e Verdi
hanno registrato un netto calo nei consensi. La
nuova composizione del Bundestag lascia spazio alla
formazione di una coalizione tra CDU/CSU e SPD, con
il leader del primo partito designato come
cancelliere in pectore, il quale ha annunciato
l’intenzione di costituire il governo entro aprile.
UK
Eliminazione del divieto di fatto per l’eolico onshore
in Inghilterra
A partire dal 2015 il partito Conservatore introdusse
due note al National Policy Planning Framework che,
di fatto, permettevano ad una limitata opposizione
locale di bloccare l’installazione di impianti eolici
onshore. Il nuovo governo a partire dall’8 luglio ha
rimosso tali veti, riaprendo il mercato dopo circa 10
anni di blocco.
Unificazione dell’operatore di rete
Il governo britannico ha acquistato l’operatore di rete
da National Grid e, a partire dal 1° ottobre 2024, ha
iniziato a operare il National Energy System Operator
(NESO).
NESO mira ad adottare un approccio integrato alla
pianificazione del sistema energetico del Regno
Unito, considerando elettricità, gas, idrogeno, fonti
rinnovabili, stoccaggio e tecnologie emergenti come
la cattura e l'uso del carbonio. NESO ha sviluppato
diversi scenari di decarbonizzazione e pubblicato il
report “Beyond 2030”, in cui raccomanda diversi
upgrade della rete a supporto del governo e Ofgem
nelle decisioni sulle infrastrutture, al fine di
accelerare le connessioni alla rete (riforma in corso) e
promuovere gli obiettivi di neutralità climatica del
Regno Unito.
Electricity Generator Levy 2024
Nella Legge di Bilancio 2024 è contenuto
l’aggiornamento del price cap da applicare per il
calcolo della misura di restituzione parziale dei ricavi
a carico dei generatori di elettricità «Electricity
Generator Levy». Il nuovo "importo di riferimento" si
applica a partire dal 1° aprile 2024 fino al 31 marzo
2025 ed è fissato in 77,94 sterline/MWh.
Nel provvedimento è pure contenuta l’esenzione
dall’EGL per i nuovi progetti la cui decisione finale di
investimento è stata presa a partire dal 22 novembre
2023.
Ofgem approva la sospensione temporanea delle
nuove richieste di connessione
A partire dal 29 gennaio 2025, NESO e i Transmission
Owners (TOs) del Regno Unito attueranno una
modifica transitoria al processo di connessione alla
rete di trasmissione, che prevede una sospensione
delle nuove domande di connessione, con alcune
eccezioni. Rimarranno aperte solo le richieste di
modifica già in corso, secondo un processo di
eccezione.
La decisione segue il piano di riforma delle
connessioni presentato da NESO a dicembre 2024,
volto a introdurre criteri di “prontezza” e
“allineamento strategico” per l’accesso alla coda di
connessione riformata. NESO ha giustificato la
sospensione con l’impossibilità di gestire il processo
attuale in parallelo alle riforme, a fronte di oltre
1.700 richieste ricevute nel 2023/24.
SPAGNA
Aggiornamento del piano di sviluppo della rete di
trasmissione
Il Consiglio dei ministri, su richiesta del Ministero per
la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica
34
(MITECO), ha approvato una modifica al Piano di
Sviluppo della Rete di Trasmissione Elettrica da
eseguirsi entro il 2026. Questa modifica comprende
73 azioni, con un investimento di 489 milioni di euro,
mirate a facilitare lo sviluppo di progetti strategici,
tra cui l'integrazione di sistemi di stoccaggio e la
generazione da fonti rinnovabili.
Parallelamente, a dicembre 2023 è stato avviato
l'elaborazione di un nuovo Piano con orizzonte al
2030, anticipando il ciclo di pianificazione usuale di
sei anni, al fine di rispondere più prontamente al
processo di transizione energetica, che includerà
ulteriori azioni di sviluppo della rete.
ROMANIA
Procedura di emergenza 32/2024 sugli
“extraprofitti” Il Ministro dell'Energia ha approvato
un nuovo limite ai prezzi dell'elettricità per i
produttori, ridotto a 400 Lei/MWh (circa 80€/MWh)
rispetto ai precedenti 450 Lei/MWh, con una
diminuzione di circa 10€/MWh. Inoltre, è stato
introdotto il contributo al Fondo per la Transizione
Energetica come meccanismo di recupero, calcolato
sulla differenza tra il prezzo di vendita mensile e un
prezzo di riferimento, da versare fino al 31 marzo
2025. I generatori di elettricità e gli aggregatori che
commerciano energia elettrica e/o gas naturale sul
mercato all'ingrosso tramite contratti di copertura
saranno tenuti a pagare tale contributo al Fondo.
Ratifica estensione delle misure sugli “extraprofitti”
Con la Legge di Bilancio 2024, è stata ratificata
l'estensione dell'applicazione del meccanismo di
"revenue capping". Secondo l'articolo 3, in vigore dal
1° gennaio 2024, i produttori di energia elettrica
dovranno continuare a dichiarare e versare il
contributo anche per il periodo dal 1° gennaio 2024
al 31 dicembre 2024.
Per i produttori con "premium compensation
contracts" in vigore dall'8 ottobre 2022, quali tutte le
SPV ERG, il price cap resta fissato pari al valore della
rispettiva FIP (con contributo da calcolare sul 90% delle
eccedenze). Per le altre tipologie contrattuali (impianti
a mercato) il valore del price cap è da luglio 2023 pari a
300BGN/MWh (ca. 150€/MWh) ridotto rispetto al price
cap previsto ad inizio misura in 350BGN/MWh (ca.
180€/MWh).
Tale misura è stata recentemente estesa a tutto il
2025.
SVEZIA
Flow based market coupling
Il progetto di Market Coupling dei mercati elettrici dei
paesi nordici basato sulla metodologia flow based è
stato avviato con effetto dal 30 ottobre 2024. Lo scopo
del nuovo metodo di calcolo è aumentare i benefici
socioeconomici, incrementando l’utilizzo delle
interconnessioni ad alta tensione e permettendo una
massimizzazione dell’iniezione di energia da FER.
US
Trump eletto presidente USA
Subito a valle dell’insediamento, il nuovo presidente
Donald Trump ha emesso una serie di ordini a favore
dei combustibili fossili, con conseguente rischio di un
ridimensionamento degli strumenti di supporto per lo
sviluppo di ulteriori energie rinnovabili. Inoltre, le
politiche commerciali tra gli Stati Uniti e l'Unione
Europea potrebbero subire modifiche, con
l'introduzione di nuovi dazi e una possibile svalutazione
del dollaro, rischiando di compromettere la
competitività dell'Europa. In particolare, potrebbero
attivarsi restrizioni nei permessi per progetti di energie
rinnovabili su terreni federali, come nel caso dell'eolico
offshore. Infine, modifiche all'Inflation Reduction Act
(IRA) potrebbero riguardare i crediti fiscali per
l'idrogeno verde e i veicoli elettrici importati. Allo stato
attuale, i progetti già aggiudicatari dei crediti fiscali
dell’Inflation Reduction Act non sono soggetti a tale
rischio.
35
Risultati per Paese
(1)
A partire dal 2024 i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16. Pertanto, i risultati comparativi del 2023 sono stati riesposti in coerenza con
il nuovo approccio definito dal Gruppo.
(2)
Includono investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali ed investimenti tramite operazioni di Merger & Acquisition (319 milioni nel 2024). Si segnala che i
dati non includono l’incremento dei Right of Use assets.
(milioni di Euro)
Ricavi adjusted
2024
2023
(1)
Italia 418
374 44
Estero 319
367 (48)
Francia 100 124 (23)
Germania 55 89 (34)
UK & Nordics 54 54 (1)
Spagna 24 27 (2)
Est Europa 68 73 (5)
Stati Uniti 18 - 18
Corporate 39 35 3
Ricavi infrasettori (37) (35) (2)
Totale ricavi
adjusted
738
741
(3)
Margine operativo lordo adjusted
Italia 339
299
40
Estero 216
256 (40)
Francia 51 81 (30)
Germania 34 68 (34)
UK & Nordics 30 38 (8)
Spagna 15 20 (6)
Est Europa 54 49 5
Stati Uniti 32 - 32
Corporate (21) (21) (0)
Margine operativo lordo
adjusted
535 534
1
Ammortamenti e svalutazioni
adjusted
Italia
(126) (121) (5)
Estero
(133) (97) (36)
Francia (46) (40) (6)
Germania (21) (20) (1)
UK & Nordics (17) (13) (4)
Spagna (12) (6) (6)
Est Europa (19) (18) (1)
Stati Uniti (18) - (18)
Corporate (4) (4) (0)
Ammortamenti e svalutazioni adjusted (263) (223)
(41)
(milioni di Euro)
Risultato operativo netto
adjusted 2024
2023
(1)
Italia
213
177 36
Estero 83 159 (76)
Francia 6 41 (36)
Germania 12 48 (35)
UK & Nordics 13 25 (12)
Spagna 3 15 (12)
Est Europa 35 31 5
Stati Uniti 14 - 14
Corporate (25) (25) (1)
Risultato operativo netto adjusted 271
312 (40)
Investimenti
(2)
Italia 135
219 (84)
Estero 413 265 148
Francia 142 25 117
Germania 9 3 7
UK & Nordics 26 45 (19)
Spagna 0 190 (190)
Est Europa 0 2 (2)
Stati Uniti 236 - 236
Corporate 5 4 0
Totale investimenti 553 489 64
Anno
Anno
36
ITALIA
Il Gruppo ERG opera in Italia attraverso le proprie società titolari di parchi eolici e solari. Fermo restando la disponibili
degli impianti, i risultati di ciascun parco eolico sono influenzati dalle caratteristiche di ventosità del sito nel quale è
localizzato il parco stesso, dal prezzo di vendita dell’energia elettrica, che può variare in relazione alle aree geografiche in
cui insistono gli impianti, dai sistemi di incentivazione per le fonti rinnovabili e dalla regolamentazione dei mercati
organizzati dell’energia.
ERG opera nel settore della produzione di energia elettrica in Italia, con una potenza installata di 1.468 MW nell’eolico e
175 MW nel solare.
(1)
potenza impianti installati a fine periodo.
(2)
produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Italia risulta pari a 2.720 GWh, di cui 2.479 GWh da fonte eolica e 241 GWh
da impianti fotovoltaici, in riduzione rispetto al 2023 (2.784 GWh di cui 2.528 GWh da fonte eolica e 256 GWh da fonte
solare), per effetto della minor ventosità solo in parte compensata dal pieno contributo dagli impianti oggetto di
repowering e greenfield entrati in esercizio tra il secondo semestre 2023 e nel corso del 2024 (+280 GWh).
(1)
rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.
I ricavi registrati nel 2024 risultano in aumento principalmente grazie al valore dell’incentivo GRIN (42 Euro/MWh) che si
confronta con un 2023 in cui il GRIN era nullo, al pieno contributo degli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati
in esercizio, in parte compensati dalla significativa minor ventosità registrata nel periodo.
Alla luce di quanto sopra, il ricavo netto unitario dell’eolico in Italia, considerando il valore di cessione dell’energia,
inclusivo del valore degli incentivi (ex certificati verdi) e delle coperture nonché altre componenti minori, per ERG è stato
Risultati Operativi 2024
2023
Potenza installata (MW)
(1)
1.643 1.496 148
Eolico
1.468 1.321 148
Solare
175 175 0
Produzioni (GWh) 2.720 2.784 (64)
Eolico
2.479 2.528 (49)
Solare
241 256 (15)
Load Factor %
(2)
Eolico
20% 24% -4%
Solare
16% 17% -1%
Ricavi netti unitari (Euro/MWh) 149 131 19
Eolico
125 109 16
Solare
399 342 57
Anno
Risultati economici 2024
2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted 418 374 44
Eolico
320 285 34
Solare
98 89 9
Margine operativo lordo adjusted 339 299 40
Eolico
250 220 30
Solare
90 79 10
Ammortamenti e svalutazioni (126) (121) (5)
Eolico
(81) (75) (6)
Solare
(45) (47) 2
Risultato operativo netto adjusted 213 177 36
Eolico
168 145 24
Solare
45 33 12
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 135 219 (84)
Eolico
116 201 (85)
Solare
11 18 (7)
Storage
8 - 8
Ebitda Margin %
(1)
81% 80% 1%
Eolico
78% 77% 1%
Solare
92% 89% 2%
Anno
37
pari a 125 Euro/MWh (109 Euro/MWh nel 2023).
I ricavi netti unitari relativi agli impianti fotovoltaici sono pari a 399 Euro/MWh (342 Euro/MWh nel 2023) in aumento per
effetto delle coperture fissate a prezzi più alti rispetto al 2023 e dei maggiori ricavi da conto energia grazie allo spalma-
incentivi.
Il margine operativo lordo
adjusted
in Italia del 2024 è pari a 339 milioni, in aumento rispetto al 2023 (299 milioni).
Gli ammortamenti del periodo (126 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (121 milioni) per effetto del pieno
contributo degli impianti oggetto di repowering e greenfield entrati in esercizio.
Investimenti
Gli investimenti in Italia del 2024 (135 milioni) si riferiscono principalmente al completamento delle attività di costruzione
dell’impianto greenfield di Roccapalumba (47 MW), alle attividi Repowering (177 MW) sugli impianti di Mineo-Militello-
Vizzini e Salemi-Castelvetrano entrati in esercizio nel corso del 2024, oltre alle consuete manutenzioni finalizzate a
incrementare ulteriormente l’efficienza degli impianti. Sul solare proseguono le attività di Revamping degli impianti, volte
a garantire una maggiore efficienza degli stessi. Inoltre, sono state avviate le attività relative al Progetto di Storage (13
MW).
Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo
Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.
ARERA - Prezzo di riferimento per calcolo incentivi ex
cv 2024
A fine gennaio l’ARERA ha pubblicato la Delibera 30
gennaio 2024 n.14/2024/R/efr per determinare il
valore medio del prezzo di cessione dell’energia
elettrica nell’anno 2023 (PEE), ai fini della
quantificazione per l’anno 2024, del valore degli
incentivi sostitutivi dei certificati verdi.A fine gennaio
2025, ARERA ha pubblicato la Deliberazione 21
gennaio 2025 n. 9/2025/R/EFR “Determinazione del
valore medio del prezzo di cessione dell’energia
elettrica nell’anno 2024, ai fini della quantificazione,
per l’anno 2025, del valore degli incentivi sostitutivi
dei certificati verdi”. Nell’anno 2024 il PEE è stato
fissato pari a 109,05 €/MWh.
Di conseguenza il valore degli incentivi (sostitutivi
dei CV) nel 2025, risultante dalla formula = 0.78 *
(180 - PEE), è pari a 55,34 €/MWh.
ARERA PREZZI DI SBILANCIAMENTO A SEGUITO
CONNESSIONE A «PICASSO»
Lo scorso 1° marzo è stato pubblicato l’esito
dell’istruttoria condotta da ARERA sulla formazione
di prezzi di sbilanciamento fortemente negativi, a
seguito dell’avvio dell’operatività di Terna sulla
piattaforma europea “PICASSO”.
Il risultato dell’analisi ha portato ARERA a richiedere
a Terna di sospendere appena tecnicamente
possibile e comunque entro il 15 marzo 2024, la
partecipazione operativa alla piattaforma PICASSO,
in attesa dell’approvazione e dell’implementazione
delle misure di mitigazione proposte dai TSO a livello
europeo e di un rapporto sul fenomeno da parte di
Terna, contenente proposte per le possibili
mitigazioni e possibili modelli alternativi di
partecipazione alla piattaforma.
Terna ha successivamente adempiuto alle
disposizioni di ARERA interrompendo dal «giorno di
flusso» 15 marzo 2024 la partecipazione operativa
alla piattaforma, pur restando parte del progetto
implementativo europeo PICASSO.
Partecipazione di Terna alla piattaforma Europea
MARI
ARERA ha approvato la Delibera 174/2024/R/eel,
che sancisce il piano di lavoro per l'avvio della
partecipazione di Terna alla piattaforma europea
MARI per lo scambio di energia di bilanciamento
mFRR. La data di avvio prevista per l'Italia era il 24
luglio 2024. Tuttavia, considerati i problemi
riscontrati con la piattaforma PICASSO, che hanno
portato alla sospensione della partecipazione
operativa dell'Italia nel marzo 2024, ARERA ha
approvato un nuovo piano di lavoro. Questo piano
include la finalizzazione delle proposte di modifica
del Codice di Rete per il coordinamento tra MSD e
MARI, una consultazione pubblica sulle proposte, e
la presentazione della proposta finale ad ARERA
entro ottobre 2024.
CAPACITY MARKET 2025+ -DELIBERA ARERA
199/2024
Il 23 maggio, ARERA ha approvato la Delibera
199/2024/R/eel "Parametri economici delle
procedure concorsuali per il mercato della capacità
per gli anni di consegna 2025, 2026, 2027 e 2028." Il
premio massimo definito è riportato di seguito:
Per gli impianti di nuova costruzione è richiesto che
l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’unità sia
38
successivo alla data di esecuzione dell’asta. L’avvio
dei lavori è definito come la data di inizio dei lavori
di costruzione interessanti l’unità di produzione o, se
antecedente, la data del primo impegno vincolante
a ordinare le attrezzature necessarie o la data in cui
è stato assunto qualsiasi altro impegno che renda
l’investimento irreversibile.
Aggiornamento entrata in vigore TIDE
Poiché le attività di implementazione del TIDE da
parte di Terna e GSE sono state svolte più
lentamente del previsto, ARERA ha definito una fase
transitoria dal 1º gennaio 2025 al 1° febbraio 2026,
durante la quale TIDE sarà applicato in una versione
ridotta.
Eolico
Superamento PUN
Dal 01/01/2025 il Prezzo Unico Nazionale (PUN) del
mercato elettrico all'ingrosso verrà superato e si
passerà all'applicazione dei c.d. "prezzi zonali", ai
quali verrà però applicata una componente
perequativa per riportarli, di fatto, al valore del PUN,
che sarà però sostituito dal PUN Index GME.
Il PUN Index GME, infatti, è sostanzialmente
calcolato in continuità con il PUN, e cioè come la
media ponderata dei prezzi dell'elettricità nelle
diverse zone d'Italia che tiene conto delle quantità di
energia venduta e delle fasce orarie di utilizzo.
Gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici quote
RAEE
I proprietari di impianti fotovoltaici incentivati sotto
i diversi “Conto Energia”, che hanno operato dal
2006 al 2012 e sono già soggetti alla ritenuta di
garanzia, vedranno trattenute con i pagamenti di
marzo e aprile 2024 le relative quote per la gestione
e lo smaltimento dei pannelli.
In base alla nuova disposizione introdotta dalla
Legge n. 11 del 2 febbraio 2024, di conversione del
cosiddetto "Decreto Sicurezza Energetica", la quota
da trattenere da parte del GSE è stata raddoppiata
a 20 euro/modulo, con decorrenza da settembre
2024.
ESTERO
ERG opera all’estero nel settore della produzione di energia elettrica da fonte eolica e solare.
ERG è uno dei primi dieci operatori nel settore eolico in Europa con una presenza significativa e crescente (1.491 MW
operativi), in particolare in Francia (587 MW, incrementati nel 2024 con lacquisizione di un parco eolico di 24 MW e
l’entrata in esercizio di due parchi greenfield per 41 MW), Germania (327 MW), Polonia (142 MW), UK & Nordics (311
MW), Romania (70 MW), Bulgaria (54 MW).
Inoltre, ERG opera in Francia e Spagna nel settore della produzione di energia elettrica da fonte solare con 393 MW di
potenza installata, di cui 128 MW in Francia in incremento rispetto al medesimo periodo del 2023 per l’acquisizione di 49
MW, e 266 MW in Spagna.
Nel mese di aprile 2024 il Gruppo è entrato nel mercato delle rinnovabili negli Stati Uniti attraverso una partnership
strategica con Apex Clean Energy acquisendo un portafoglio eolico e solare (317 MW).
Francia
(1)
potenza impianti installati a fine periodo.
(2)
produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Francia risulta pari a 1210 GWh, di cui 1084 GWh da fonte eolica e 126 GWh
39
da impianti fotovoltaici, in contrazione rispetto al 2023 (1315 GWh di cui 1219 GWh da fonte eolica e 96 GWh da impianti
fotovoltaici) per effetto della minor ventosità registrata nel periodo rispetto ad una produzione 2023 particolarmente
elevata, in parte compensata dal perimetro (+125 GWh).
(1)
rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.
I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 100 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (124 milioni) per effetto dei minori
prezzi catturati e dei minori volumi registrati, solo in parte compensati dal perimetro derivante dall’acquisizione
effettuata a inizio 2024 e dai parchi greenfield entrati in esercizio nel terzo trimestre del 2024.
I ricavi netti unitari dell’eolico Francia pari a 82 Euro/MWh risultano in riduzione rispetto al 2023 (93 Euro/MWh) per
effetto della contrazione dei prezzi di mercato, che ha influito solo in parte in quanto la maggior parte dei parchi beneficia
ancora del meccanismo incentivante a due vie.
I ricavi netti unitari relativi agli impianti fotovoltaici sono complessivamente pari a 81 Euro/MWh, in riduzione rispetto ai
96 Euro/MWh dell’anno precedente in quanto i nuovi parchi acquisiti hanno venduto principalmente a mercato in attesa
di entrare nella tariffa incentivante.
Il margine operativo lordo
adjusted
in Francia del 2024 è pari a 51 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (81 milioni), per
le stesse motivazioni legate ai ricavi.
Gli ammortamenti del periodo (46 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (40 milioni) per il contributo dei parchi
eolici acquisiti nel corso del 2024 (24 MW) e a quelli sviluppati internamente (41 MW).
Investimenti
Gli investimenti in Francia del 2024 (142 milioni) si riferiscono principalmente all’acquisizione avvenuta a gennaio 2024
di impianti eolici e fotovoltaici per 73 MW (84 milioni), oltre alle attività di sviluppo e costruzione di nuovi parchi eolici
(59 MW) di cui 41 MW entrati in esercizio nel terzo trimestre 2024 ed i restanti nei primi mesi del 2025.
Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo
Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.
Connessione alla piattaforma Europea PICASSO
La connessione di RTE alla piattaforma PICASSO per la regolazione aFRR era prevista per luglio 2024, ma a causa dei problemi riscontrati e delle
riforme necessarie, è stata posticipata al quarto trimestre del 2024 "al più presto"ma ad oggi non è ancora avvenuta. Questo ritardo è dovuto ai
prezzi estremi osservati regolarmente (fino a +/- 15.000 €/MWh) e alla sospensione della partecipazione di TERNA dal 15 marzo 2024. CRE ha
condizionato la connessione di RTE a PICASSO all'implementazione delle misure europee di mitigazione dei prezzi da parte di ACER (delibera del
29/02/2024).
Risultati economici 2024 2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted 100 124 (23)
Eolico
90 115 (24)
Solare
10 9 1
Margine operativo lordo adjusted 51 81 (30)
Eolico
47 75 (28)
Solare
4 6 (2)
Ammortamenti e svalutazioni (46) (40) (6)
Eolico
(40) (35) (5)
Solare
(6) (4) (2)
Risultato operativo netto adjusted 6 41 (36)
Eolico
7 40 (33)
Solare
(2) 2 (3)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immaterial
142 25 117
Eolico
113 25 87
Solare
29 0 29
Ebitda Margin %
(1)
51% 65% -14%
Eolico
52% 66% -13%
Solare
42% 64% -22%
Anno
40
Germania Eolico
(1)
potenza impianti installati a fine periodo.
(2)
produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Germania risulta pari a 568 GWh, in riduzione rispetto al 2023 (629 GWh)
per effetto della minore ventosità registrata nel quarto trimestre.
(1)
rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.
I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 55 milioni, in sensibile riduzione rispetto al 2023 (89 milioni), prevalentemente
per effetto di una minore ventosità registrata nel periodo e per il minor prezzo catturato in quanto le produzioni nel 2023
riflettevano prezzi di copertura molto elevati.
I ricavi netti unitari dell’eolico Germania, pari a 92 Euro/MWh, risultano pertanto in contrazione rispetto al 2023 (140
Euro/MWh)
.
Il margine operativo lordo
adjusted
in Germania del 2024 risulta pari a 34 milioni, in riduzione rispetto al 2023 (68 milioni).
Investimenti
Gli investimenti in Germania del 2024 (9 milioni) si riferiscono principalmente alle attività di Repowering di un parco eolico
(6 MW) previsto entrare in esercizio nei primi mesi del 2025.
Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo
Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.
Progetto per Distribuzione Equa dei Costi di Rete nella Transizione alle Energie Rinnovabili
Il nuovo framework introduce meccanismi per riequilibrare i costi della rete elettrica, attualmente distribuiti in modo
disomogeneo a causa dell’espansione delle rinnovabili. L’obiettivo è garantire una ripartizione equa di questi oneri tra
tutti i consumatori di elettricità.
L’Agenzia Federale per le Reti ha adottato un approccio graduale. In una prima fase, viene determinato se un
operatore di rete è colpito in modo sproporzionato dai costi derivanti dall’integrazione delle rinnovabili, confrontando
la capacità installata con il carico di consumo nell’area di rete. Successivamente, gli operatori che sostengono costi
elevati riceveranno un sostegno finanziario per compensare tali oneri, favorendo regioni con una forte infrastruttura
rinnovabile, come quelle con elevata produzione eolica nel nord o grandi impianti fotovoltaici in aree rurali.
Il finanziamento della compensazione avverrà tramite un sovrapprezzo nazionale a carico di tutti i consumatori.
Attualmente, le aree con elevata produzione rinnovabile affrontano costi di rete più alti, un aspetto che rappresenta
un ostacolo all’accettazione pubblica della transizione energetica.
Risultati Operativi 2024 2023
Potenza installata (MW)
(1)
327 327 -
Produzioni (GWh) 568 629 (62)
Load Factor %
(2)
20% 22% -2%
Ricavi netti unitari (Euro/MWh) 92 140 (48)
Anno
Risultati economici
2024 2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted 55 89 (34)
Margine operativo lordo adjusted 34 68 (34)
Ammortamenti e svalutazioni (21) (20) (1)
Risultato operativo netto adjusted 12 48 (35)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 9 3 7
Ebitda Margin %
(1)
61% 76% -15%
41
UK & Nordics Eolico
(1)
potenza impianti installati a fine periodo.
(2)
produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
Nel 2024 la produzione di energia elettrica in UK e Svezia risulta pari a 588 GWh, in aumento rispetto al 2023 (455 GWh),
principalmente grazie al contributo degli asset che nel corso del 2023 erano in fase di commissioning o ramp-up delle
produzioni e alla maggior ventosità riscontrata nel periodo.
(1)
rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.
I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 54 milioni, in linea rispetto al 2023 (54 milioni), principalmente per effetto delle
maggiori produzioni registrate compensate dai minori prezzi catturati.
I ricavi netti unitari si attestano a 60 Euro/MWh, in contrazione rispetto al 2023 (77 Euro/MWh) per effetto dei minori
prezzi di vendita.
Il margine operativo lordo
adjusted
nell’area UK & Nordics del 2024 si attesta a 30 milioni, in riduzione rispetto al 2023
(38 milioni) per effetto di minori ricavi legati alla partecipazione ai balancing market e a maggiori costi sulle property tax
a seguito del venir meno dell’exemptionsui parchi eolici UK.
Gli ammortamenti del periodo (17 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (13 milioni) per effetto del pieno
contributo dei parchi eolici in UK & Nordics entrati in operatività nel corso del 2023.
Investimenti
Gli investimenti nell’area UK & Nordics del 2024 (26 milioni) si riferiscono alle attività di costruzione di un nuovo parco
eolico di 47 MW in Nord Irlanda previsto entrare in esercizio a fine anno 2025.
Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo
Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.
Mercato dei servizi ancillari
Lo scorso 8 febbraio l’autorità di regolazione britannica Ofgem ha approvato il progetto definitivo per il servizio
Balancing Reserve presentato dal National Grid Electricity Systems Operator (ESO) nel dicembre 2023.
Le energie rinnovabili, come l'eolico onshore, possono partecipare al servizio fornendo una riserva di bilanciamento
positiva o negativa, con prevedibile preferenza per gli impianti eolici al servizio «a scendere». Il progetto approvato
rende la Balancing Reserve più accessibile agli asset di stoccaggio a batteria e alle risorse energetiche flessibili
distribuite.
Il Go-live del servizio è avvenuto il 12 marzo 2024.
A marzo l’ESO ha previsto un nuovo design a partire dal 2024/25 per alcuni dei servizi di regolazione della frequenza
della rete elettrica. Tra questi la Quick Reserve positiva e negativa, di cui a giugno l’ESO ha comunicato il go-live,
con la prima asta giornaliera prevista entro novembre 2024 e accessibile agli impianti di energie rinnovabili che
Risultati economici
2024 2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted
54 54
(1)
Margine operativo lordo
adjusted
30 38
(8)
Ammortamenti e svalutazioni
(17) (13) (4)
Risultato operativo netto
adjusted 13 25 (12)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
26 45 (19)
Ebitda Margin %
(1)
56% 71% -14%
Anno
42
partecipano già al mercato di bilanciamento (Balancing Mechanism Units).
Update TNUos
Il regolatore dell'energia del Regno Unito, Ofgem, ha pubblicato aggiornamenti sulle riforme delle tariffe per l'Uso
della Rete di Trasmissione (TNUoS). Le tariffe per l'Uso del Sistema di Rete di Trasmissione (TNUoS) sono progettate
per recuperare i costi di installazione e manutenzione del sistema di trasmissione in Inghilterra, Galles, Scozia e
offshore. Esse si applicano ai generatori e ai fornitori collegati alla rete di trasmissione per l'uso delle reti di
trasmissione.
Secondo Ofgem, i feedback ricevuti dagli stakeholder hanno confermato la necessità di una riforma delle tariffe di
trasmissione.
Piano Beyond 2030 e Future System Operator
Il National Grid Electricity Systems Operator (ESO) ha pubblicato un rapporto, "Beyond 2030", che raccomanda un
investimento aggiuntivo di 58 miliardi di sterline nella rete elettrica del Regno Unito per soddisfare la crescente
domanda di elettricità decarbonizzata. Nel rapporto, l'ESO afferma che il piano faciliterà il collegamento di ulteriori
21 GW di eolico offshore in sviluppo al largo della costa scozzese, aumentando la capacità potenziale di eolico
offshore del Regno Unito a 86 GW entro il 2035.
Il piano prevede una "spina dorsale elettrica ad alta capacità" che correrà dal nord-est della Scozia fino al
nord-est dell'Inghilterra, con l'intento di alleviare la congestione al confine tra Scozia e Inghilterra. L'ente regolatore
dell'energia del Regno Unito, Ofgem, ha dato l'approvazione provvisoria per le spese necessarie per l'autostrada
sottomarina HVDC, Eastern Green Link 2 (EGL2), che dovrebbe essere operativa entro il 2029. Questo è un piano
di transizione prima dello sviluppo del Centralised Strategic Network Plan, che sarà pubblicato nel 2026 dalla nuova
organizzazione che dall’’estate 2024 sostituirà l’ESO, il National Energy System Operator (NESO), nel suo ruolo di
Indipendent System Operator and Planner (ISOP).
Il NESO sarà una società pubblica indipendente che assumerà le competenze che l’Energy Act 2023 ha attribuito ad
un Future System Operator (FSO), inclusa quella di ISOP non soltanto per l’energia elettrica ma anche per il gas.
Dispatch Down Draft Action Plan - Northern Ireland
Il piano definisce una serie di raccomandazioni e azioni mirate a ridurre l’elevato livello di limitazione della
produzione rinnovabile che attualmente interessa l’Irlanda del Nord. SONI modellerà le misure proposte all’inizio
del 2025 per valutarne l’impatto sulla riduzione dei vincoli esistenti.
Nel breve termine (6-12 mesi), il piano operativo prevede interventi immediati per favorire una maggiore
integrazione delle rinnovabili e ottenere benefici rapidi. Tra le azioni chiave vi sono l’implementazione di una
soluzione temporanea per la regolazione verso il basso, con una prima valutazione attesa entro il secondo trimestre
del 2025, e la revisione degli standard di sicurezza operativa, con una proposta definitiva prevista per febbraio e
l’avvio dell’attuazione in primavera. Sono inoltre previsti la riduzione del numero di unità di produzione obbligate
a rimanere in funzione, con una sperimentazione operativa nell’estate 2025 e aggiornamenti normativi entro fine
anno, e una revisione indipendente dei livelli minimi di generazione, con un’analisi della flotta di generatori da parte
di AFRY nel primo trimestre 2025 e l’implementazione delle soluzioni tecniche nell’estate 2026.
SONI ha inoltre individuato misure di maggiore impatto che richiedono il coinvolgimento di altri soggetti, tra cui il
potenziamento della rete, l’aggiornamento dei meccanismi di approvvigionamento e l’adozione di servizi avanzati
di flessibilità.
Spagna Solare
(1)
potenza impianti installati a fine periodo.
(2)
produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
43
Nel 2024 la produzione di energia elettrica in Spagna risulta pari a 479 GWh, in aumento rispetto al 2023 (213 GWh)
principalmente per effetto perimetro derivante dai parchi acquisiti ed entrati in esercizio nel corso della seconda metà
del 2023 (+266 GWh).
(1)
rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.
I ricavi registrati nel 2024 risultano pari a 24 milioni in riduzione rispetto all’anno precedente (27 milioni) per effetto dei
minori prezzi di mercato particolarmente penalizzati nelle ore giornaliere rispetto ad un 2023 che aveva beneficiato di
prezzi di copertura elevati. Ne risulta che i ricavi netti unitari si attestano a 47 Euro/MWh, in significativa riduzione rispetto
a quelli dell’anno precedente (123 Euro/MWh).
Tale effetto è stato solo in parte compensato dal pieno contributo dei parchi fotovoltaici acquisiti nel corso del 2023.
Il margine operativo lordo
adjusted
in Spagna del 2024 si attesta a 15 milioni, in contrazione rispetto al 2023 (20 milioni).
Gli ammortamenti del periodo (12 milioni) risultano in aumento rispetto al 2023 (6 milioni) per il pieno contributo dei
parchi fotovoltaici acquisiti nel corso del 2023 (174 MW) ed entrati in operatività nel corso del secondo semestre 2023.
East Europe (Polonia, Romania e Bulgaria) Eolico
(1) potenza impianti installati a fine periodo.
(2) produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
Nel 2024 la produzione di energia elettrica in East Europe risulta pari a 710 GWh, in riduzione rispetto al 2023 (742 GWh)
per effetto della minore ventosità registrata.
(1)
rapporto del margine operativo lordo adjusted sui ricavi della gestione caratteristica.
I ricavi registrati nel 2024 pari a 68 milioni, risultano in contrazione rispetto al 2023 (73 milioni), principalmente per effetto
delle minori produzioni registrate e della riduzione dei prezzi di cessione dell’energia.
I ricavi netti unitari medi in East Europe risultano pari a 87 Euro/MWh, in diminuzione rispetto al 2023 (91 Euro/MWh).
Si precisa che a partire da aprile 2024 le misure (windfall tax) introdotte dal Governo rumeno per contrastare gli elevati
prezzi dell’energia prevedono l’obbligo per gli impianti del Gruppo a vendere tramite PPA a 400 lei/MWh, pari circa a 80
Risultati economici
2024 2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted 24 27 (2)
Margine operativo lordo adjusted 15 20 (6)
Ammortamenti e svalutazioni (12) (6) (6)
Risultato operativo netto adjusted
3 15 (12)
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 0 190
(190)
Ebitda Margin %
(1)
60% 76% -16%
Anno
Risultati economici 2024 2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted 68 73 (5)
Margine operativo lordo adjusted 54 49 5
Ammortamenti e svalutazioni (19) (18) (1)
Risultato operativo netto adjusted 35 31 5
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali
0 2 (2)
Ebitda Margin %
(1)
80% 67% 13%
Anno
44
Euro/MWh (450 lei/MWh nel 2023 e fino al 31 marzo 2024, pari a circa 90 €/MWh).
Il margine operativo lordo
adjusted
in East Europe del 2024 è pari a 54 milioni, in aumento rispetto al 2023 (49 milioni) Il
risultato riflette anche il parziale rilascio di fondi (per circa 9 milioni, di cui 6 milioni in Romania relativamente ai Certificati
Verdi e 3 milioni in Polonia relativamente alle misure di clawback measures) in considerazione del venire meno dei rischi
che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione
.
Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo
Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.
Polonia
Modifica della quota quantitativa di elettricità totale derivante dai certificati di origine
Il nuovo regolamento, in vigore dal 31 agosto 2024 ed efficace per il 2025, stabilisce le quote di elettricità rinnovabile
riconosciuta tramite certificati di origine. Il Ministero del Clima ha deciso di definire il livello solo per il 2025, anziché
per un periodo triennale come inizialmente proposto. La quota prevista dall’Articolo 59 della Legge sulle Fonti
Rinnovabili del 20 febbraio 2015 è fissata all’8,5% per il punto 1 e allo 0,5% per il punto 2.
Romania
Quote d’obbligo e valore Certificati Verdi 2024
A fine 2023 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'Ordinanza ANRE n. 107/2023 con la quale è stabilita, tra l’altro, la
quota obbligatoria stimata per l'acquisto dei certificati verdi per l'anno 2024.
- 0,4944765 certificati verdi/MWh, secondo la tabella
L'OPCOM ha successivamente pubblicato i nuovi valori limite per la negoziazione dei certificati verdi:
Prezzo minimo: 145,4271 lei/CV (29,4 euro/CV), precedente 144,9861 lei/CV
Prezzo massimo: 173,1275 lei/CV (35 euro/CV).
Bulgaria
Definizione valore incentivi periodo regolatorio 1° luglio 2024 30 giugno 2025
La componente incentivo è calcolata come differenza tra la tariffa di riferimento per il singolo impianto e la stima
del prezzo di mercato baseload (Forecasted Market Price for Wind Producers - FMP) aggiustato sul profilo eolico
nazionale. Per il periodo regolatorio 1° luglio 2024 30 giugno 2025, l’Autorità nazionale bulgara ha stimato un
valore dei prezzi di mercato FMP per l’energia wind pari a 166,71 BGN/MWh.
L’Autorità si riserva il diritto di rivedere l'FMP ogni sei mesi in caso di variazione significativa dei prezzi di mercato.
Stati Uniti Eolico e Solare
Come indicato nelle premesse, la presente Relazione riflette gli impatti del consolidamento integrale del portafoglio
eolico e solare acquisito negli Stati Uniti (per complessivi 317 MW) a partire dal 1° aprile 2024.
45
(1)
potenza impianti installati a fine periodo.
(2)
produzione effettiva rispetto alla produzione massima teorica (calcolata tenendo conto dell’effettiva entrata in esercizio di ogni singolo parco).
A partire dal 1° aprile 2024 la produzione di energia negli Stati Uniti risulta pari a 684 GWh (di cui 563 GWh da fonte eolica
e 121 GWh da fonte solare).
I ricavi netti unitari relativi all’impianto eolico si attestano a 22 Euro/MWh (52 Euro/MWh includendo i PTC), mentre quelli
da fonte solare a 47 Euro/MWh, e riflettono i prezzi dei PPA contrattualizzati con primarie controparti corporate.
I ricavi di vendita dell’energia registrati a partire dalla data di consolidamento, risultano pari a 18 milioni.
I ricavi e altri proventi (PTC) risultano pari a 36 milioni e comprendono, oltre ai ricavi sopracitati, circa 19 milioni relativi
al provento non monetario del Production Tax Credit contabilizzato alla voce “Altri proventie calcolato sulla base della
produzione di energia registrata nel periodo dal parco eolico.
Il margine operativo lordo
adjusted
negli Stati Uniti del 2024 è pari a 32 milioni e risulta influenzato dal prezzo dei PPA e
dal provento sopracitato.
Aggiornamenti normativi e regolatori di rilievo nel periodo
Risultati Operativi
2024 2023
Potenza installata (MW)
(1)
317 - 317
Eolico
224 - 224
Solare
92 - 92
Produzioni (GWh) 684 - 684
Eolico
563 - 563
Solare
121 - 121
Load Factor %
(2)
Eolico
29% - 29%
Solare
15% 15%
Ricavi netti unitari (Euro/MWh) 26 - 26
Eolico
22 - 22
Solare
47 - 47
Ricavi netti unitari incluso PTC (Euro/MWh) 51 - 51
Eolico
52 - 52
Solare
47 - 47
Anno
Risultati economici 2024 2023
(milioni di euro)
Ricavi adjusted 18 - 18
Eolico 12 - 12
Solare 6 - 6
Margine operativo lordo
adjusted 32 - 32
Eolico 27 - 27
Solare 5 - 5
Ammortamenti e svalutazioni (18) - (18)
Eolico (16) - (16)
Solare (3) - (3)
Risultato operativo netto adjusted 14 - 14
Eolico 12 - 12
Solare 2 - 2
Investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali 236 - 236
Eolico 182 - 182
Solare 54 - 54
Ricavi adjusted e Altri proventi (PTC) 36 - 36
Eolico 31 - 31
Solare 6 - 6
Anno
46
Si veda anche il capitolo “Aggiornamenti normativi ed istituzionali di rilievo”.
USA
ORDER NO. 1920 ON TRANSMISSION PLANNING
La Federal Energy Regulatory Commission (FERC) ha introdotto una nuova norma per garantire che la rete di
trasmissione possa soddisfare la crescente domanda di elettricità. L'Ordine n. 1920 rappresenta la prima volta in
più di un decennio che la FERC affronta la politica di trasmissione regionale e la prima volta in assoluto che la
Commissione si occupa esplicitamente della necessità di una pianificazione a lungo termine della trasmissione.
La nuova norma adotta requisiti specifici affinché i fornitori di trasmissione conducano una pianificazione a lungo
termine delle infrastrutture di trasmissione regionale e determinino come finanziarle.
Nuovo metodo di accreditamento per la capacità
La FERC (Federal Energy Regulatory Commission) ha autorizzato MISO ad adottare, a partire dal 2028, un nuovo
metodo di accreditamento della capacità basato su un approccio DLOL (Direct Loss of Load). Questo metodo
combina la disponibilità probabilistica delle risorse con le loro performance storiche durante i periodi di maggior
rischio per il sistema. L'obiettivo è
implementare un approccio uniforme e non
discriminatorio per tutte le tecnologie,
incentivando le risorse a migliorare le proprie
prestazioni nei momenti di maggiore necessità.
Tale metodologia andrà a ridurre il derating factor
soprattutto per la tecnologia fotovoltaica.
Rischi e incertezze
Tra le principali attività di Assessment e Gestione dei
rischi svolte nell’ambito dell’Enterprise Risk
Management, si segnalano: (i) L’identificazione e la
valutazione dei principali rischi legati al Piano
industriale, nonché la definizione delle rispettive Risk
Policy; (ii) La verifica continua del funzionamento e
dell’efficacia del processo di gestione dei rischi; (iii) La
condivisione con tutto il management del Gruppo dei
risultati dei Risk Assessment semestrali. Il modello ERM
è soggetto ad aggiornamenti periodici in coerenza con
l’evoluzione del Gruppo e del contesto nel quale opera
e si applica a tutte le Società del Gruppo ERG.
Si evidenzia che, l’Enterprise Risk Management è volto a
contribuire in modo proattivo ed integrato alla
salvaguardia del patrimonio sociale del Gruppo ERG e ad
una efficiente ed efficace conduzione del Business in
linea con le strategie definite dal Consiglio di
Amministrazione, tenendo in adeguata considerazione i
rischi attuali e prospettici, anche di medio e lungo
termine, con una visione organica e complessiva.
È opportuno evidenziare che, alla data di
predisposizione della presente Relazione, non si
prevedono particolari rischi e incertezze, oltre quelli
menzionati nel documento, che possano determinare
conseguenze significative sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria del Gruppo ERG.
In considerazione degli eventi bellici iniziati alla fine del
mese di febbraio 2022 in Ucraina, il management sta
monitorando eventuali criticità ed impatti che il conflitto
potrebbe avere sul Gruppo ERG in particolare con
riferimento ai rischi di credito e di sicurezza degli impianti.
Per quanto riguarda il rischio credito non esistono posizioni
aperte direttamente con controparti di diritto russe e
ucraine.
In relazione alla sicurezza impianti si segnala la posizione di
alcuni parchi eolici del Gruppo nell’EST Europa (Polonia e
Romania) vicini al confine ucraino: trattandosi di Paesi che
fanno parte della NATO al momento non si evidenziano
rischi direttamente legati al conflitto.
Le tensioni geopolitiche continuano a persistere
frenando la produzione e il commercio globale: gli alti
costi dell'energia, la guerra in Ucraina e la crisi
automobilistica in particolare indeboliscono l'attività
industriale in Europa e soprattutto in Germania. Il
rischio geopolitico rimane quindi elevato, viste anche le
difficoltà logistiche nei trasporti internazionali,
soprattutto a causa del perdurare della situazione di
tensione nel Mar Rosso.
Nel dicembre 2024 la BCE ha deciso il quarto taglio dei
tassi ufficiali, dopo i tre tagli di giugno, settembre e
ottobre, grazie al recente calo dell'inflazione
nell'Eurozona. Ciò è stato favorito dalla recente stabilità
delle aspettative di inflazione nell'Eurozona grazie al
ritorno dei prezzi dell'energia dai picchi del 2022 e alla
bassa dinamica dell'economia europea. Un risultato,
questa stabilità, che la BCE ha sempre considerato
cruciale, ma che appare ancora fragile visto il recente
aumento dei prezzi del gas in Europa, nonché le ricadute
di una potenziale “guerra delle tariffe/dazi” che
potrebbero riflettersi sulle aspettative di inflazione dei
mercati, delle famiglie e delle imprese nei prossimi mesi,
47
con il rischio di uno stop o di un rinvio di ulteriori tagli
dei tassi di interesse.
ERG, in considerazione della propria operatività, adotta
una classificazione dei rischi ai quali è esposto che
prevede quattro categorie: Strategici, Finanziari,
Operativi e di Compliance.
RISCHI STRATEGICI
Disponibilità delle risorse Rinnovabili
Il rischio fa riferimento all’eventualità che il Gruppo possa
incorrere in danni economici derivanti dalla volatilità dei
volumi di generazione di Energia Elettrica, con particolare
riferimento alla produzione rinnovabile ed alla disponibilità
delle risorse naturali (quali Vento e Sole).
Il rischio viene mitigato attraverso:
La diversificazione tecnologica degli impianti
rinnovabili (e.g. Eolico e Solare) e la diversificazione
geografica dei parchi di produzione che permettono di
ridurre sia l’impatto che la probabilità di accadimento;
La programmazione dei fermi degli impianti
rinnovabili in funzione dei periodi di basso apporto
delle fonti rinnovabili che permette di ridurre
l’impatto;
L’utilizzo di strumenti di forecasting meteorologico più
accurati per definire i piani di produzione che
permettono di migliorare le strategie di gestione del
Rischio Volume nel breve termine.
È inoltre previsto l’utilizzo di modelli statistici di analisi del
rischio che permettono di quantificarne gli impatti
economici nell’orizzonte di piano.
Evoluzione del contesto regolatorio
Si definisce tale il rischio legato all’evoluzione del contesto
normativo e regolatorio nazionale, internazionale ed
unionale che, in considerazione del forte grado di
regolamentazione del business in cui il Gruppo opera, può
determinare impatti economici negativi sul business in
essere o di potenziale interesse.
Rientrano in questa categoria, ad esempio, la possibilità
che nei Paesi in cui opera ERG siano adottate misure
(market change e/o windfall taxes) volte a ridurre il prezzo
percepito dalle fonti rinnovabili e conseguentemente
abbassare i costi di approvvigionamento per il sistema
(interventi che prevedono la restituzione del prezzo
percepito da alcune categorie di impianti rinnovabili e
tassazione dei cosiddetti extraprofitti degli operatori del
settore energy). Il Gruppo monitora continuamente
l’evoluzione del quadro regolatorio nei Paesi in cui è
presente, al fine di prevenire e/o mitigarne gli effetti sulle
diverse aree di business, attraverso un presidio articolato
su più livelli, che prevede, sia a livello locale, che a livello
48
Paese, che a livello Europeo, il dialogo collaborativo con le
istituzioni e con gli organismi di governo e regolazione del
settore attraverso la partecipazione attiva ad associazioni
di categoria ed a gruppi di lavoro istituiti presso gli stessi
enti, nonché l’esame delle evoluzioni normative e dei
provvedimenti dell’Autorità di settore e la predisposizione
di specifici “position paper” per comunicare la propria
posizione a riguardo.
A tal fine, il Gruppo ERG ha costituito specifiche Unità
Organizzative dedicate al monitoraggio continuo
dell’evoluzione normativa nazionale ed internazionale di
riferimento che monitorano l’evoluzione del quadro
regolatorio nei paesi in cui è presente.
Tra le principali materie oggetto di evoluzioni normative, si
segnalano in particolare:
la riforma del Mercato Elettrico sia a livello Europeo
che nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera;
la riforma dei sistemi di incentivazione delle Fonti
Energetiche Rinnovabili nei Paesi in cui il Gruppo
opera (es. passaggio da FIT a FIP; modifiche nei sistemi
delle Aste; Direttive Europee; Linee Guida sugli aiuti di
Stato a favore dell’ambiente e dell’energia);
la certificazione dei risparmi energetici nell’ambito del
meccanismo dei Certificati Bianchi da parte del
Gestore dei Servizi Energetici;
l’implementazione dell’European Green Deal e degli
altri pacchetti adottati a livello unionale per la
decarbonizzazione e la security of supply dell’energia,
nonché dei relativi Piani nazionali di attuazione;
le norme per ottenere e mantenere le autorizzazioni e
i permessi per la costruzione e l’esercizio degli
impianti Rinnovabili, nonché gli incentivi ad essi
associati.
Climate Change
Il rischio relativo al climate change identifica la possibilità
che variazioni climatiche nel breve, medio e lungo periodo
possano avere impatti sul business di ERG con conseguenze
dal punto di vista economico-finanziario in termini di (alcuni
esempi): diminuzione della disponibilità di risorse
rinnovabili (vento e sole); limitazioni o impedimenti
all’operatività, aumento dei costi di O&M, aumento dei
costi di assicurazione, maggiori oneri di compliance, etc. Per
contrastare il cambiamento climatico già in atto,
l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha
messo in luce nelle sue pubblicazioni gli effetti che il
riscaldamento globale potrà avere e in parte sta già
avendo sul pianeta (tra gli altri intensificarsi delle ondate
di calore e di eventi meteorologici estremi, l’innalzamento
del livello del mare, l’assottigliamento del ghiaccio marino
artico e dei ghiacciai continentali) e l’importanza di
limitare l’innalzamento delle temperature medie sotto i
2°C. Il percorso per raggiungere questo traguardo
richiede interventi tempestivi in tutti i settori
dell’economia e dell’industria su scala mondiale ed il
settore dell’Energia rappresenta uno dei fattori chiave per
garantire la sostenibilità del pianeta.
A giugno 2017, la Task Force on Climate-related Financial
Disclosures (TCFD), ha pubblicato una serie di
raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi e delle
relative opportunità, riprese anche dalla Commissione
Europea nella pubblicazione di giugno 2019: le linee giuda
del TCFD richiedono di dare disclosure relativamente a
quattro aree tematiche: Governance, Strategy, Risk
Management, e Metrics & Targets.
In considerazione di quanto sopra il Gruppo ha effettuato
considerazioni circa i principali rischi connessi ai
cambiamenti climatici nonché ai relativi possibili impatti
sulle diverse aree di business aziendale. Nel biennio
2023/2024 il Gruppo ha inoltre condotto uno studio
interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i
cambiamenti climatici possano influenzare la produzione
annuale degli asset eolici e solari. In particolare, per gli
asset eolici l’analisi indica che, in generale, i rischi di una
diminuzione della velocità media del vento, con particolare
riferimento a un orizzonte di medio termine (a 10-15 anni)
sono relativamente contenuti. Sulla base di analisi
storico/statistiche della variazione percentuale della
velocità del vento, sono prevedibili basse fluttuazioni nella
produzione di energia, che possono avere sia un impatto
positivo (incrementando la produzione) sia negativo
(riducendo la produzione). Tuttavia, fluttuazioni di questa
entità della risorsa vento sono già fattorizzate nelle serie
storiche alla base delle stime di produzione riflesse nel
Piano Industriale. Con riferimento agli asset solari, l’analisi
indica che il riscaldamento globale antropogenico sta
alterando la circolazione atmosferica su scala regionale,
con un impatto sulle risorse solari nei vari Paesi.
Le incertezze derivano dai modelli ma anche dalle politiche
future e dalla loro attuazione; in generale, nell'orizzonte di
breve termine l'aumento medio dell'irraggiamento
potrebbe essere significativo e quindi ci si potrebbe
aspettare un impatto molto significativo sulla produzione
di energia solare
Secondo l’approccio del Gruppo, i rischi generati dal
Climate Change si possono ricondurre alle seguenti
principali tipologie:
Variazione degli apporti da fonti rinnovabili (vento e
sole) che possono avere impatti sul business di ERG con
conseguenze dal punto di vista economico-finanziario
nel medio/lungo termine derivanti dalle possibili minori
produzioni. Alla luce delle incertezze circa i potenziali
effetti di un inasprimento delle condizioni climatiche
nei territori in cui ERG è presente e dei potenziali effetti
compensativi derivanti dalla sempre maggiore
complementarità geografica del Gruppo, non si è
ritenuto opportuno riflettere alcun effetto negativo nei
Business Plan di medio (Piano Mercato) e lungo periodo
(impairment test).
Eventi catastrofali riferito in particolare a fenomeni
fisici “acuti” e “cronici” legati ad eventi naturali estremi
che possono provocare danni agli impianti produttivi
impattando sulla Business Continuity. Rientrano nella
categoria dei fenomeni “acuti” i rischi caratterizzati da
49
probabilità di accadimento remota ma impatto
potenzialmente catastrofico tra cui: gli incendi; i
terremoti, i fenomeni vulcanici, gli uragani, gli tsunami
/ le alluvioni; mentre rientrano nella categoria degli
eventi “cronici” l’aumento della temperatura media,
innalzamento del livello del mare, riduzione della
piovosità.
Cambiamenti regolatori, di Mercato riferito in
particolare ad eventuali cambiamenti di sussidi ed
incentivi, cambiamento del quadro regolatorio,
incertezza della domanda di energia elettrica, aumento
pressione competitiva.
La strategia di gestione di tali rischi adottata dal Gruppo
prevede:
la riduzione degli impatti legati ad eventi catastrofali
attraverso processi di Business Continuity
Management (per la protezione fisica degli asset) e
Piani di Disaster Recovery, in particolare in ambito ICT;
la diversificazione tecnologica degli impianti di energia
rinnovabile (es. Eolico e Solare) e la diversificazione
geografica degli impianti di generazione, che riducono
sia l'impatto che la probabilità di accadimento del
rischio;
la pianificazione delle fermate degli impianti rinnovabili
sulla base di periodi a basso utilizzo di fonti rinnovabili,
riducendone l'impatto;
l’utilizzo di strumenti di previsione meteorologica più
accurati (Vento e Sole) per definire piani di generazione
e migliorare ulteriormente le strategie di gestione del
Rischio di Volume nel breve termine;
l'utilizzo di modelli statistici di analisi dei rischi, che
consentono di quantificare gli impatti economici lungo
la vita del Piano;
il trasferimento dei rischi al mercato assicurativo. In
particolare, risultano coperti tutti i fenomeni
meteorologici estremi (Incendi; Terremoti; Fenomeni
Vulcanici; Uragani; Tsunami / alluvioni);
la riduzione degli impatti legati alla variazione degli
apporti da fonti rinnovabili, dei cambiamenti regolatori
e di Mercato principalmente attraverso la
diversificazione geografica la quale permette al Gruppo
di sfruttare al meglio le sinergie dei territori nei quali
sono situati i propri assets, e di conseguenza di mitigare
gli impatti dei rischi sopracitati.
Si segnala, peraltro, che il Gruppo adotta strategie di
gestione, prevenzione e protezione, al fine di ridurre i
possibili impatti sui territori circostanti ai propri asset.
Vengono inoltre condotti costanti interventi di verifica e
manutenzione sugli asset più esposti agli eventi
meteorologici estremi o a disastri naturali per garantire
che questi siano nella miglior condizione possibile per far
fronte ad eventi metereologici estremi.
La totalità dei siti produttivi del Gruppo localizzati in Italia
è inoltre soggetta alle certificazioni ambientali ISO e le
potenziali fonti di rischio sono monitorate affinché ogni
criticità possa essere rilevata tempestivamente.
Il Gruppo ha inoltre dimostrato negli anni la capacità di
anticipare i cambiamenti radicali del contesto in cui opera
modificando prontamente la propria strategia di crescita.
Negli anni ERG è passato da operatore nella raffinazione e
distribuzione carburanti a primario operatore in Italia ed
Europa nella produzione di energia da fonti rinnovabili. ERG
si impegna, attraverso i propri obiettivi di investimento
nelle tecnologie green “a zero emissioni” e in particolare
nell’eolico e nel solare, a fornire il proprio contributo alla
lotta al Climate Change in linea con gli obiettivi del COP21 e
del recente COP27.
Nuovi Investimenti
Tale rischio si riferisce ad eventi incerti originati da diversi
fattori, ad esempio: scenario (micro/macroeconomico,
politico, normativo, di Business), tecnici, operativi,
finanziari, organizzativi, etc. che possono impattare sulla
riuscita e sulla redditività di una Nuova Iniziativa di
Investimento.
I rischi sono principalmente riconducibili all’impossibilità di
sviluppare previsioni economico-finanziarie certe
dell’andamento nel periodo di Piano o di vita del Progetto
(nel caso di un’iniziativa specifica), con conseguenti perdite
economiche o patrimoniali, o il peggioramento
dell’immagine del Gruppo.
Alcuni esempi di rischi che possono essere ricompresi in
questa tipologia sono: (i) la possibilità che gli obiettivi di
Capex previsti non vengano conseguiti nei tempi e/o costi
definiti nel piano strategico a causa del mutamento delle
condizioni dei mercati con possibili ritardi nelle consegne
per difficoltà di approvvigionamento da
fornitori/subfornitori strategici e richieste di adeguamento
prezzi sui contratti esistenti; (ii) la possibilità che le Opex di
piano subiscano anch’esse un rialzo; (iii) come
conseguenza di spinte inflattive e/o tensioni sui mercati
finanziari e delle commodities, problematiche di
impairment, e più in generale di perdita di valore degli
assets, collegate oltre ai potenziali effetti negativi in
termini di EBITDA, all’incremento dei ritorni richiesti dagli
investitori.
Il Gruppo ERG per minimizzare il rischio ha definito, in
accordo con le policy aziendali, specifici processi
strutturati per la selezione degli investimenti che
prevedono una serie di successivi livelli di esame ed
approvazione effettuati sulla base, tra l’altro, di studi
interni ed esterni di supporto, analisi di benchmark, analisi
giuridico-normativa, modelli di valutazione/pianificazione
finanziaria.
Per tutti i progetti rilevanti, ai principali rischi
vengono
associati:
Impatti potenziali e strategia/azioni per
contenere/eliminare il rischio;
Follow-up items per monitoraggio dei processi di
mitigazione.
Inoltre, il Gruppo aggiorna periodicamente i WACC / HR,
anche attraverso benchmark, per assicurare un ritorno
adeguato rispetto al profilo di rischio atteso.
50
Rischi connessi al Rating della Capogruppo ERG SpA
Eventuali riduzioni del merito di credito da parte delle
Agenzie di rating potrebbero costituire una limitazione alla
possibilità di acceso al mercato dei capitali e incrementare
il costo della raccolta con conseguenti effetti negativi sulla
situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
Gruppo.
ERG attua una strategia di mitigazione del rischio che si
sviluppa su diversi livelli e prevede il perseguimento: (i) di
una struttura finanziaria equilibrata per durata e
composizione, (ii) il monitoraggio continuo dei risultati
consuntivi ed expected e degli equilibri finanziari, (ii) della
stabilizzazione della generazione di cassa da parte delle
proprie attività di business, anche attraverso la
securizzazione di lungo termine dei ricavi di vendita e (iii)
la diversificazione geografica e tecnologica dei propri
impianti.
Nel corso del 2024 l’aggiornamento della valutazione del
profilo di rischio di ERG attribuita dall’Agenzie di rating Fitch
è sempre Investment Grade “BBB-” con Outlook stabile. Il
rating ERG è legato, oltre a variabili prettamente endogene
e di mercato, al rating sovrano dell’Italia.
Rischio Reputazione
Il rischio è relativo ai potenziali effetti derivanti da una
percezione negativa della reputazione del Gruppo ERG,
intesa come aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate
nel tempo da tutti gli stakeholder (clienti, fornitori,
investitori, media, ecc.).
Tra i diversi fattori che influiscono negativamente sulla
reputazione, vi sono ad esempio: l’incoerenza tra quanto
realizzato e gli obiettivi comunicati e/o un disallineamento
tra la performance e le aspettative degli stakeholders; la
diffusione di notizie negative, siano esse rispondenti al
vero o meno, che possono comprometterne la fiducia,
l’affidabilità e/o la credibilità.
Il Gruppo mitiga il rischio che la propria reputazione
subisca peggioramenti tra gli stakeholder, attraverso:
Un processo strutturato ESG che prevede un piano
strategico ESG con obiettivi e KPI misurabili, iniziative
di responsabilità Sociale e la divulgazione della
“Dichiarazione di carattere non finanziario”;
Il monitoraggio continuo della percezione del brand
ERG da parte degli stakeholder;
Specifiche relazioni attive di comunicazione e
informazione con i principali stakeholder;
Un monitoraggio costante di tutti i canali di
comunicazione;
Un processo di Crisis Management che, attraverso un
approccio strutturato, consente di gestire
tempestivamente e di contenere gli effetti della crisi
per salvaguardare la reputazione di ERG.
RISCHI FINANZIARI
Rischio Prezzo (Commodity)
Tale rischio è identificato come la possibilità che le
fluttuazioni del prezzo di acquisto e vendita delle
Commodities producano variazioni nei risultati economici
tali da compromettere il raggiungimento degli obiettivi
definiti nel piano strategico.
Nell’esercizio della sua attività, il Gruppo ERG è esposto
principalmente alla oscillazione dei prezzi dell’Energia
Elettrica per tutti gli impianti di produzione per i quali è
prevista la vendita dell’Energia Elettrica sul Mercato.
Il Gruppo ERG minimizza l’impatto derivante dalle
oscillazioni dei Prezzi delle Commodities attraverso:
Una view aggregata per portafogli che consente di
allocare i rischi dove possono essere più
efficacemente gestiti, beneficiando della
compensazione delle posizioni di segno opposto;
La definizione dei limiti di esposizione al rischio e di un
associato processo di escalation nel caso di
superamento dei limiti con identificazione dei soggetti
responsabili di definire / autorizzare le azioni per il
rientro nei limiti;
La definizione di processi e responsabilità per il
monitoraggio del livello di esposizione utilizzando
opportuni indicatori (e.g. P@R, V@R, Stop Loss, Profit
Taking, Open positions);
La definizione delle quantità minime e massime di
coperture (c.d. Hedging Ratios) sulle vendite di EE per
l’orizzonte di piano;
L’utilizzo di strumenti derivati per stabilizzare i flussi di
cassa generati, contribuendo a garantire l’equilibrio
economico e finanziario del Gruppo. L’utilizzo di
strumenti derivati è autorizzato esclusivamente a
fronte dell’esistenza di un sottostante per perseguire
la riduzione degli impatti economici legati alla
volatilità dei prezzi sul mercato finanziario ed è
monitorato costantemente;
L’utilizzo di contratti di Power Purchase Agreement
(PPA) ovvero contratti pluriennali attraverso i quali
viene regolata la somministrazione di energia elettrica
fra due soggetti: il venditore, rappresentato dal
proprietario di impianti di produzione di energia da
fonti rinnovabili, e l’acquirente, generalmente un
grossista di energia o un’azienda produttiva; tali
contratti possono essere di tipo virtuale (VPPA), ossia
contratti di natura finanziaria attraverso i quali alle
date di delivery avviene lo scambio di un pagamento
sulla base del prezzo definito nel contratto verso un
prezzo variabile, senza il trasferimento fisico
dell’energia elettrica sottostante.
Laddove possibile, il bilanciamento delle formule di
acquisto (e.g. del Gas naturale) con quella di
riaddebito verso i clienti finali e/o il trasferimento nei
contratti di vendita di maggiori costi derivanti dalle
oscillazioni dei prezzi includendo specifiche clausole a
riduzione dei costi emergenti (e.g. legati al profilo).
51
Liquidi
Si definisce tale il rischio derivante dalla mancanza di
risorse finanziarie per far fronte agli impegni commerciali
e finanziari sia a breve sia a medio/lungo termine. Questo
rischio considera l’eventualità che l’impresa non riesca a
far fronte ai propri impegni (funding liquidity risk), o che sia
in grado di farlo solo a condizioni economiche non
favorevoli a causa di situazioni di tensione o della mutata
percezione da parte del mercato della rischiosità del
Gruppo (o di una sua Società).
ERG mitiga il rischio attraverso il perseguimento di una
struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione,
il monitoraggio continuo degli equilibri finanziari e la
sistematica generazione di cassa da parte delle proprie
attività di business. L’obiettivo del Gruppo è quello di
mantenere il profilo del rischio in questione su livelli
estremamente contenuti attraverso l’attuazione di un
processo di pianificazione finanziaria che si pone i seguenti
obiettivi:
Consentire al Gruppo di essere solvibile sia in
condizioni di normale corso degli affari che in
condizioni di crisi, ottimizzando il relativo costo-
opportunità;
Assicurare la disponibilità di un adeguato livello di
elasticità operativa, ottimizzando il costo del funding
in relazione alle condizioni di mercato in corso e
prospettiche; il Gruppo utilizza un approccio
prudenziale nella stima delle proiezioni dei flussi in
entrata ed uscita che tiene conto anche di valutazioni
di impatto di diversi scenari, inclusi quelli di stress che
permettono di identificare i fattori di rischio che
potrebbero alterare i cash flow previsti nel Piano
Finanziario (e.g. modifiche di scenario, rinvii
nell’esecuzione di dismissioni) e di definire e attuare le
relative azioni di mitigazione;
Mantenere un equilibrio in termini di durata e
composizione del debito anche grazie ad una struttura
operativa che opera all’interno di limiti assegnati che
sono oggetto di revisione e approvazione periodica, e
di una struttura di controllo di secondo livello,
autonoma dalla prima che ne verifica l’operato;
Garantire un’adeguata distribuzione delle linee di
credito, dei depositi di liquidità e della relativa attivi
finanziaria fra i principali istituti bancari italiani ed
internazionali.
Al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità,
l’attività di Tesoreria è accentrata nella Capogruppo, la
quale provvede al fabbisogno di liquidità del Gruppo
primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione
ordinaria e con le linee di credito, ove necessario,
assicurando un’opportuna gestione della liquidità. Per
perseguire i propri obiettivi di mitigazione del rischio, lo
stock di attivi finanziari del Gruppo ERG è impiegato in
strumenti finanziari a breve termine e alta liquidabilità,
privilegiando un profilo di rischio molto contenuto. In
nessun caso è permesso il ricorso alla vendita allo
scoperto.
Rischio Credito Commerciale
Si identifica con tale rischio la variazione imprevista del
merito creditizio di una controparte nei cui confronti esiste
un’esposizione che può avere conseguenze negative in
termini economico-patrimoniali. L’obiettivo del Gruppo è
quello di mantenere il profilo del rischio in questione su
livelli estremamente contenuti attraverso la valutazione
preliminare del merito di credito delle controparti e
l’adozione, laddove ritenute necessario, di strumenti di
mitigazione dei rischi, quali l’acquisizione di garanzie.
In particolare, ERG nel perseguimento dei propri obiettivi
commerciali e di business, minimizza il profilo di rischio
credito, attraverso:
La definizione dei limiti di esposizione al rischio a
livello di Gruppo e di eventuali strumenti di
mitigazione del rischio (es. Garanzie Bancarie /
Fidejussioni / Lettere di Patronage) per garantire che
il profilo di rischio sia allineato ai requisiti richiesti dal
Gruppo;
Un processo strutturato di gestione “attiva” del
credito in cui specifiche Unità Organizzative ed un
Credit Committee:
o Valutano il merito creditizio di ogni singola
controparte commerciale in termini di Rating,
Credit Limit e Probabilità di Default e gli
attribuiscono uno specifico livello di affidamento
in termini di esposizione massima (c.d. fido);
o Analizzano il profilo di rischio del portafoglio e i
livelli di esposizione verso le controparti in termini
di fido concesso e di fatturato;
o Effettuano l’analisi dell’ageing, il monitoraggio
costante del livello di esposizione complessivo e
per singola controparte, valutano l’eventuale
definizione ed attuazione di specifiche azioni
correttive.
Inoltre, il Gruppo ha definito le tipologie di garanzie che
possono essere accettate in caso di affidamento di
controparti con una valutazione economico/finanziaria
non soddisfacente e gli istituti finanziari (banche e
assicurazioni) idonei a rilasciare tali garanzie.
Rischio Credito verso Controparti Finanziarie
Si definisce tale il rischio che la variazione inattesa del
merito creditizio di una controparte finanziaria nei cui
confronti esiste un’esposizione (es. deposito di liquidità)
possa provocare conseguenti impatti negativi a livello
economico/patrimoniale e danni d’immagine. L’obiettivo
del Gruppo è quello di trovare un giusto bilanciamento tra
il rendimento degli investimenti finanziari e la
minimizzazione del relativo rischio controparte attraverso:
Il ricorso a controparti con Rating Pubblico Investment
Grade, o in assenza dello stesso, di una specifica
autorizzazione da parte del CEO sentito il Comitato
Rischi;
Strategie di diversificazione del rischio (ad esempio
depositando la liquidità presso diverse banche e/o
52
ricorrendo a fondi di investimento) come da
indicazioni del Risk Committee;
La verifica per ogni controparte finanziaria che la
stessa sia esclusa da qualsiasi Black List Nazionale e/o
Internazionale.
Il monitoraggio continuo dello standing delle
Controparti ed un processo di escalation in caso di
eventi negativi e/o peggioramento del profilo di
rischio
A livello di Gruppo è in vigore un processo strutturato che
prevede:
L’autonomia dall’area Finance nel depositare la
liquidità fino a 12 mesi presso banche con Rating
Investment Grade (almeno un Rating Investment
Grade da parte di una Agenzia tra S&P Moody’s e
Fitch);
Un processo autorizzativo (nell’ambito del Comitato
Rischi) per gli impieghi di liquidità superiore a 12 mesi
o presso banche con Rating inferiore all’Investment
Grade.
Tassi di Interesse
Si definisce tale il rischio che una variazione inattesa dei
tassi di interesse possa comportare una variazione di
valore delle posizioni finanziarie e del relativo livello di
onerosità. In tal senso, le variazioni dei tassi di mercato
possono avere impatti negativi sul livello di oneri finanziari
tali da compromettere la stabilità finanziaria del Gruppo e
la sua adeguatezza patrimoniale. Il Gruppo ERG mitiga il
rischio attraverso:
La ricerca e il reperimento di risorse finanziarie alle
migliori condizioni offerte dal mercato, nel rispetto dei
vincoli posti dal Risk Committee, anche attraverso il
ricorso al mercato obbligazionario che consente di
contenere il rischio attraverso l’emissione di bond a
tasso fisso e su scadenze di medio/lungo termine
Il regolare monitoraggio del livello di esposizione al
rischio e del rispetto dei vincoli posti dal Risk
Committee;
L’utilizzo di strumenti derivati (e.g. IRS, Interest Rate
Swap), autorizzati esclusivamente a fronte
dell’esistenza di un sottostante;
perseguendo i seguenti obiettivi:
Individuare la combinazione ottimale tra tasso fisso e
tasso variabile;
Ottimizzare il costo del debito del Gruppo nell’ambito
dei limiti di rischio assegnati dal Chief Executive
Officer, la cui decisione è supportata da parere
consultivo del Risk Committee, e coerentemente con
le specificità del business;
Ridurre i possibili impatti economici legati alla
volatilità dei tassi sul mercato finanziario.
Tassi di cambio
Le variazioni dei tassi di cambio delle valute estere con cui
il Gruppo opera, possono impattare:
Sul risultato economico per effetto: (i) della differente
significatività di costi e ricavi in valuta rispetto al
momento in cui sono state definite le condizioni di
prezzo (rischio economico); (ii) della conversione di
crediti/debiti commerciali o finanziari denominati in
valuta (rischio transattivo);
Sul bilancio consolidato (risultato economico e
patrimonio netto) per effetto della conversione di
attività e passività di imprese che redigono il bilancio
in altra valuta (rischio traslativo).
Il Gruppo ERG adotta una strategia di gestione del rischio
cambio basata su:
• L’accettazione del rischio cambio, fatte salve le possibili
azioni di mitigazione di cui ai punti successivi, in
considerazione della ridotta esposizione che il Gruppo ERG
ha alla data di approvazione della presente politica. Ai fini
della presente policy si considera un segnale di warning da
sottoporre all’attenzione del Risk Committee un livello di
esposizione inteso come EBITDA@Risk, calcolato al 95°
percentile, superiore al 5% del EBITDA di Gruppo.
• La revisione ovvero la conferma almeno annuale
dell’adeguatezza di suddetta strategia di accettazione del
Rischio Cambio alla luce degli sviluppi della tecnologia
Wind/Solar e/o mutamenti nello scenario
macroeconomico.
• La definizione di processi e responsabilità per il
monitoraggio regolare dell’EBITDA@Risk delle Operations
Estere in valuta diversa da quella funzionale per il Gruppo
ERG, prese singolarmente ed in aggregato.
• Ove possibile, il perseguimento di un bilanciamento tra
asset e liabilities in valuta, minimizzando quindi
l’esposizione netta, e finanziando a M/L termine in valuta
locale gli investimenti, la cui redditività e flussi di cassa
sono prevalentemente espressi in tale valuta.
• La definizione di processi e responsabilità per
l’approvazione di eventuali interventi per la mitigazione del
livello di rischio qualora il monitoraggio periodico, il risk
budget annuale o l’approvazione di un investimento
strategico ne suggeriscano l’attuazione. Come per il
monitoraggio, eventuali azioni di mitigazione devono
essere valutate sulla base del loro impatto in una vista
consolidata di Gruppo e non di singola società controllata,
salvo eccezioni connesse a specifiche situazioni (e.g.
covenant finanziari da rispettare, finanziamenti in valuta
durante la fase di costruzione, impegni previsti da contratti
di finanziamento) ed approvate dal Chief Executive Officer;
• L’utilizzo di strumenti finanziari per la copertura del
rischio, autorizzati dal Chief Executive Officer sentito il Risk
Committee, esclusivamente a fronte dell’esistenza di un
sottostante e se rientranti tra i seguenti:
- Operazioni a pronti (spot);
- Currency swaps;
- Outright forwards;
- NDF (non-deliverable forwards);
- Currency futures;
- Currency options.
• Il rimpatrio non appena possibile della cassa netta
generata in valuta dalle Società operative estere, nei limiti
53
della liquidità necessaria per supportare la loro operatività,
nel rispetto dei vincoli contrattuali dei Project Finance ed
in coerenza con le scadenze di eventuali derivati di
copertura eventualmente approvati.
Contenziosi
Il rischio fa riferimento all’ipotesi che una delle Società del
Gruppo ERG (o i suoi dipendenti) possano essere coinvolti
in procedimenti civili e/o amministrativi e/o fiscali/tributari
e/o in azioni legali derivanti da potenziali violazioni di leggi
o regolamenti, da responsabilità contrattuale o extra-
contrattuale ovvero da altre controversie (es. contenziosi
del lavoro), che potrebbe causare danni, sanzioni, o
danneggiare la reputazione del Gruppo. Il rischio fa inoltre
riferimento alla possibilità che una società del Gruppo possa
impugnare un atto o un provvedimento lesivo dei propri
interessi emesso da Istituzioni o Organi amministrativi o
Autorità indipendenti.
Il Gruppo ERG attua una strategia di mitigazione del rischio
che prevede:
Il presidio, demandato a specifiche Funzioni aziendali,
della normativa di riferimento (Legale, fiscale, etc.);
Una gestione del precontenzioso con il supporto degli
specialisti delle aree legale e fiscale;
La gestione dei contenziosi da parte di studi esterni di
elevato standing, esperti nelle materie specifiche;
Il monitoraggio costante dell’evoluzione dei
contenziosi in corso e la valutazione della probabilità
di soccombenza; per i rischi valutati con soccombenza
“probabile”, viene effettuata una stima dell’impatto
economico che considera tutte le possibili
conseguenze e viene stanziato un fondo in bilancio;
La predisposizione e l’invio di informativa periodica
interna in merito all’aggiornamento dei contenziosi,
anche attraverso i flussi 231 agli Organismi di
Vigilanza.
Nei casi di operazioni straordinarie (es. acquisizione di
Società, costituzione di JV), per mitigare il rischio di
contenziosi vengono effettuate specifiche Due Diligence
(es. legali, fiscali) e, se lo si ritiene opportuno, vengono
richieste alla controparte garanzie specifiche riportate negli
accordi contrattuali che disciplinano l’operazione.
In relazione all’emanazione di atti o provvedimenti lesivi dei
propri interessi, il rischio è mitigato attraverso:
Una regolare e corretta gestione coordinata a livello di
Gruppo delle relazioni dirette o per il tramite delle
associazioni di categoria con gli Stakeholders
Istituzionali a livello locale, nazionale e internazionale;
La partecipazione alle fasi di elaborazione degli atti o
dei provvedimenti (incluse le procedure di
consultazione);
L’eventuale impugnazione degli atti o dei
provvedimenti ritenuti lesivi davanti alle autorità
competenti.
Le strategie di gestione di tale rischio sono realizzate in
accordo con quanto stabilito nelle policy aziendali.
RISCHI OPERATIVI
Rischio Salute, Sicurezza e Ambiente (HSE)
Il Rischio è principalmente legato alla gestione degli asset
industriali che hanno un impatto sulla salute e sicurezza dei
lavoratori e sulle tematiche ambientali:
I rischi per la Salute sono quelli con potenziale impatto
e compromissione dell’equilibrio biologico del
personale addetto ad operazioni o a lavorazioni, a
seguito di emissione nell’ambiente di fattori
ambientali di rischio, di natura chimica, fisica e
biologica; i rischi per la Sicurezza sono riconducibili al
verificarsi di incidenti o infortuni, ovvero di danni o
menomazioni fisiche (più o meno gravi) subite dalle
persone addette alle varie attività lavorative.
I rischi Ambientali sono connessi alla possibilità che si
verifichino eventi che provochino un’alterazione dei
parametri fisico-chimici caratterizzanti le matrici
ambientali (quali: acqua, aria e suolo), con ricadute
negative sull’habitat naturale e/o sulla salute delle
persone.
Il Gruppo ERG, fortemente impegnato nella mitigazione di
tali rischi, ha adottato specifiche Politiche in materia di
Salute, Sicurezza e Ambiente che, in linea con le migliori
best practice internazionali di riferimento, prevedono da
parte di tutte le Società del Gruppo:
L’adozione di principi e comportamenti definiti in
specifiche linee guida in materia di sostenibilità
che prevedono il rispetto, da parte di tutte le
Società del Gruppo, di tutte le normative in
vigore;
L’adozione di linee guida per la valutazione dei
rischi per la salute e la sicurezza in grado di
salvaguardare sia il principio della prevenzione
che il rispetto degli obblighi di legge in capo ai
soggetti responsabili, primi fra tutti i Datori di
Lavoro del gruppo ERG;
Il perseguimento di specifici obiettivi di
performance, la continua formazione del
personale e la certificazione di specifici sistemi
integrati di gestione in materia Health & Safety in
base agli standard internazionali di riferimento;
Un sistema sanzionatorio dei comportamenti che
possono mettere in pericolo la sicurezza e la
salute di tutto il personale, interno ed esterno,
che svolge la propria attività all’interno degli
impianti / delle aree di responsabilità del Gruppo;
La stipula di specifiche polizze assicurative per il
trasferimento dei rischi a copertura degli incidenti
al personale e/o delle eventuali responsabilità
civili connesse agli eventi incidentali.
Il Gruppo ERG monitora e gestisce il rischio attraverso il
seguente elenco, non esaustivo, di analisi e strumenti:
Informazione, formazione e addestramento delle risorse
umane (lavoratori dipendenti e lavoratori in sito non
dipendenti) in materia di ambiente, salute e sicurezza;
54
Implementazione di sistemi di gestione di salute,
sicurezza certificati secondo standard internazionali, ai fini
della prevenzione dei relativi rischi (ISO 45001);
Valutazione dei fattori di rischio in tema di salute e
sicurezza con emissione di specifici documenti di
valutazione dove sono esplicitati i livelli di rischio, risultanti
dall’analisi condotta e dalla applicazione di idonee misure
di prevenzione e protezione;
Elaborazione delle misure preventive e protettive e
connessi sistemi di controllo;
Attività di controllo e supervisione delle tematiche Health
& Safety.
Rischi di Information & Communication Technology
In ambito ICT i rischi principali riguardano attacchi ai
sistemi con sottrazioni di dati (data breach), violazioni della
sicurezza, o l’interruzione dei servizi informatici per
attacchi di hacker o disfunzioni dei sistemi. In pratica, tutto
ciò che compromette la disponibilità, confidenzialità o
integrità dei dati
ERG, attraverso i propri sistemi ICT, adotta un approccio
risk-based al fine di definire misure di sicurezza sia di
natura preventiva che reattiva, e specifici programmi di
miglioramento continuo volti a incrementare la resilienza
aziendale rispetto al rischio di cyber security tra cui:
- A livello di sistemi ed Infrastrutture: (i) Security
assessment per l’individuazione delle principali criticità dei
sistemi SCADA e/o infrastrutture, con piani di remediation
(organizzativo / tecnologico); (ii) Security program per
adeguare i processi, i sistemi e l’infrastruttura alle best
practice; (iii) Piani di security awareness e training rivolte
agli utenti; (iv) strumenti automatici per la prevenzione,
rilevazione e gestione di incidenti e anomalie (es. intrusion
detection systems);
- A livello di device: (i) Formalizzazione del corpus
procedurale per regolamentare i processi ICT; (ii)
Programmi di “Awareness” agli utenti; (iii) soluzioni
tecnologiche in grado di rilevare attacchi informatici (es.
antivirus evoluti, doppio sistema di protezione e-mail,
sonda di Intrusion Detection System) e di politiche di Back
Up delle cartelle di rete e dei Pc del TOP Management; (iv)
clausole contrattuali e accordi di riservatezza sottoscritti
dai fornitori.
Per mitigare i potenziali rischi di interruzione delle attivi
di business sui processi ICT ritenuti strategici, il Gruppo
dispone di un sistema di Disaster Recovery che assicura la
continuità del servizio e dei dati su un Data Center
alternativo la cui efficienza è soggetta a verifiche
periodiche.
In considerazione della rilevanza delle attività svolte
quotidianamente sulla Borsa Elettrica, particolare
attenzione viene prestata al presidio dei sistemi di
interfacciamento con il Mercato. Tali sistemi sono
sottoposti a specifiche procedure di gestione e
manutenzione finalizzate a proteggerne la stabilità.
È inoltre presente un accordo con il CERT (Computer
Emergency Response Team), che supporta ERG nella
prevenzione degli attacchi e sono presenti polizze
assicurative sui rischi Cyber.
Si segnala inoltre che l’adozione dello smart working è
stata supportata dagli investimenti effettuati dal Gruppo
negli anni più recenti nell’ambito del piano ONE ICT per
l’ammodernamento e la digitalizzazione dei processi:
soluzioni innovative e fruibili da mobile, piattaforme cloud
ibride, sistemi di remote collaboration e videoconferenza
ad alta capacità, dotazioni tecnologiche personali moderne
ed orientate alla mobilità in un quadro di massima
attenzione alla sicurezza. Con riferimento a questo ultimo
aspetto, il Gruppo ha già adottato da anni apposite
soluzioni, processi e risorse per la gestione della sicurezza
dei sistemi e dei dati aziendali, sulla base di un approccio
risk based e con l’obiettivo di garantire la business
continuity e la massima resilienza a fronte tanto di eventi
incidentali quanto di attacchi informatici. Infine si segnala
che è in corso il processo di certificazione secondo gli
standard ISO27001 e ISO27019
.
Continuità del servizio
Il rischio è connesso al verificarsi di fenomeni di carattere
naturale, incidentale o catastrofico (i.e. terremoti,
alluvioni, incendi, etc.), con conseguenze negative in
termini economici o di conservazione degli asset aziendali,
tali da minare in modo significativo l’operatività e
l’equilibrio del Gruppo.
Per quanto riguarda i rischi di indisponibilità degli impianti
il Gruppo ERG mitiga tali rischi attraverso:
Politiche di gestione degli impianti volte al
perseguimento di elevati livelli di sicurezza e di
eccellenza operativa in linea con le migliori pratiche
industriali;
L’adozione ed il continuo aggiornamento, in linea con
le best practice di settore, di procedure di
manutenzione programmata, sia ordinaria che
preventiva, volta a identificare ed impedire potenziali
criticità, anche sulla base di specifiche analisi
ingegneristiche compiute da personale specializzato;
La revisione periodica degli impianti e l’utilizzo di
strumenti di controllo e telecontrollo dei parametri
tecnici per il monitoraggio e la tempestiva rilevazione
delle eventuali anomalie oltre che, ove possibile, il
ricorso alla ridondanza delle componenti necessarie a
garantire la continuità dei processi produttivi;
L’erogazione continua di corsi di formazione
specialistica per il personale tecnico che opera sugli
impianti.
È inoltre prevista l’adozione di soluzioni ICT per il rilievo di
problematiche tecniche, volte a permettere un approccio
predittivo per la programmazione delle manutenzioni per
limitare i fermi per rotture accidentali.
Per quanto concerne i processi produttivi, particolare
attenzione viene data alle attività di prevenzione e
controllo dei rischi a questi connessi, attraverso la
realizzazione di Risk Assessment, Business Impact Analysis
e un’attività di Business Continuity Management.
55
Per coprire i rischi di carattere naturale e catastrofici, per il
trasferimento dei propri rischi industriali, il Gruppo ERG
ricorre al mercato assicurativo, garantendo un alto profilo
di protezione anche per quanto concerne l’interruzione di
attività; le condizioni contrattuali di tali polizze assicurative
sono oggetto di revisione periodica.
Human Capital
Si definisce tale il rischio che i sistemi di global rewarding
presenti nel Gruppo (formati da componenti fisse, variabili
e benefit) siano incoerenti rispetto alla motivazione delle
persone o ai benchmark di mercato, con conseguente
impatto economico per il Gruppo causato da perdita di
figure professionali chiave e/o ritenute strategiche.
Il Gruppo mitiga tale rischio attraverso lo sviluppo di
strategie e politiche retributive, basate su pesatura e
matching delle posizioni, allineate ai benchmark di mercato,
al fine di garantire l’efficacia delle componenti di rewarding
(monetarie e non). In particolare, il Gruppo utilizza
strumenti differenziati per la retention in base al livello di
rilevanza strategica e di seniority del proprio personale, in
linea con le policy aziendali. In tale ottica la componente
fissa della remunerazione assicura la retention attraverso
continui benchmark di mercato, mentre la componente
variabile garantisce l’allineamento tra obiettivi aziendali ed
interessi del singolo attraverso l’erogazione di premi al
raggiungimento di obiettivi di lungo (LTI) e di breve (MBO).
Con questo rischio si comprende anche l’eventuale impatto
negativo derivante da una inappropriata gestione delle
relazioni individuali e collettive con i dipendenti, che generi
potenziale conflittualità interna e/o esterna e comprometta
il raggiungimento degli obiettivi di business.
Le relazioni con i dipendenti derivanti dal rapporto di lavoro
vengono assicurate, tanto in forma individuale quanto
collettiva, attraverso il rispetto della normativa
giuslavoristica e delle normative internazionali in materia di
diritti umani, diversity e pari opportunità e l’instaurarsi di
una cultura industriale incentrata:
su relazioni continue con le Organizzazioni di
rappresentanza dei Lavoratori a livello nazionale e locale;
sulla partecipazione dei dipendenti agli obiettivi
d’impresa;
su attività di contrattazione di secondo livello.
Procurement e Supply Chain
Si individua in tale rischio l’eventualità che il Gruppo incorra
in perdite o maggiori costi, danni di immagine o interruzioni
della continuità di business, almeno nel breve periodo, a
seguito del venir meno di un fornitore strategico (es. per
cessazione attività, fallimento). ERG minimizza il rischio
attraverso:
Lo sviluppo di un processo di selezione dei fornitori e
di qualifica (economico-patrimoniale, tecnica ed HSE)
secondo parametri e criteri definiti, attraverso il
ricorso a gare con individuazione di un numero
minimo di fornitori, garantendone laddove possibile di
una rotazione strutturata;
La massimizzazione del ricorso a gare economiche per
l’approvvigionamento di beni e/o servizi con
individuazione di un numero minimo di fornitori,
garantendo laddove possibile una rotazione
strutturata dei fornitori stessi;
La definizione di una soglia di acquisti cumulati in
riferimento ad un singolo fornitore;
L’individuazione di specifiche Unità Organizzative
responsabili, in particolare della selezione e controllo
delle performance dei fornitori;
Lo sviluppo di una specifica contrattualistica interna
con previsione di clausole di salvaguardia;
Specifiche attività di monitoraggio e controllo dei
processi di acquisto, volte a garantire il rispetto dei
parametri qualitativi e di concentrazione degli ordini
definiti nelle procedure di Gruppo.
Si segnala altresì che nel corso degli ultimi mesi si è
verificato un aumento generalizzato del prezzo di tutte le
principali materie prime (quotazioni più che raddoppiate
rispetto y-o-y) a seguito, in particolare, della riapertura dei
mercati post Covid-19 e a causa del conflitto in Ucraina e
conseguenti incrementi della domanda e della produzione
(es. Cina e USA). Di rilievo per ERG l’aumento:
Del prezzo del rame il cui aumento significativo dei
prezzi pare strutturale, con impatti in primis sui cavi
per BoP e connessioni
Del prezzo dell’acciaio il cui impatto è relativo in
particolare alle WTG ed è stato contenuto per ERG
grazie alle mitigazioni negoziate in ambito dei
Framework Agreement (FA) sottoscritti. In particolare,
il FA Vestas prevede una Clausola «acciaio» con prezzi
fissi per 15 mesi da settembre 2020 e, per tutte le
consegne WTG ex-works da gennaio 2022,
indicizzazione al prezzo dell’acciaio limitatamente al
solo peso della torre (escluse navicelle, rotore/hub,
drive train, altri componenti).
Permane la situazione di forte tensione anche nella
logistica (noli altissimi e carenza di containers) e il prezzo
dei prodotti (es turbine, pannelli solari) in aumento per il
recepimento delle tensioni sui mercati delle materie
prime.
RISCHI COMPLIANCE
Rischio di violazione delle Normative Anticorruzione
Tale rischio attiene alla possibilità che un dipendente e/o
una Società del Gruppo siano coinvolti in un procedimento
per reati commessi in violazione delle normative
anticorruzione vigenti.
ERG condanna il ricorso a qualsiasi pratica corruttiva con il
massimo rigore e senza eccezione. Per prevenire i reati
corruttivi, il Gruppo si è dotato di un sistema di regole e
controlli definiti in relazione al contesto normativo
nazionale ed internazionale in cui opera. Per tutte le
Società del Gruppo:
È definito il sistema di regole comportamentali
adottate dalle Società del Gruppo (Codice Etico,
56
Modello 231 e Policy Anticorruzione), che tutti i
dipendenti sono tenuti a rispettare nello svolgimento
delle proprie attività e che proibiscono ogni forma di
corruzione, attiva o passiva, che coinvolga non solo
pubblici ufficiali ma anche parti private;
Sono definite e attribuite le responsabilità e specifici
poteri di spesa (autorizzativi e di firma) per limitare la
possibilità che un solo soggetto possa terminare un
intero processo in autonomia;
Sono definiti e attuati specifici programmi di
formazione, rivolti ai dipendenti, volti a far conoscere
da un lato il panorama normativo sull’anticorruzione
(ed il relativo sistema sanzionatorio) e dall’altro le
regole comportamentali adottate dal Gruppo (e.g.
Codice Etico, Modelli 231 e Policy Anticorruzione); tali
attività coinvolgono anche i Consiglieri di
Amministrazione;
È attivo un processo, presidiato dagli Organismi di
Vigilanza ex D.Lgs. 231/01, per la gestione delle
segnalazioni dei comportamenti contrari ai principi
sanciti dal Codice Etico e dai Modelli 231; tale
processo, con riferimento a possibili violazioni della
Policy Anticorruzione, è presidiato da “Compliance
231”;
È definito un processo di verifica delle “Terze Parti
Significative” attraverso il quale viene valutato in
concreto il rischio corruzione collegabile
all’instaurazione di un rapporto contrattuale,
individuando, ove del caso, le opportune misure di
mitigazione e gestione del rischio;
Sono svolte specifiche attività di controllo di terzo
livello da parte dell’Internal Audit, sul rispetto dei
principi sanciti dal Codice Etico, dai Modelli 231 e dalla
Policy Anticorruzione.
Rischio Paese
Il rischio fa riferimento a possibili evoluzioni del quadro
politico, legislativo, economico e/o sociale di un Paese che
possono avere impatti negativi, sull’operatività, sui risultati
economici e/o l’equilibrio finanziario. Alcuni esempi sono:
(i) la mancanza di un quadro legislativo stabile e incertezze
sulla tutela dei diritti degli operatori stranieri in caso di
inadempienze contrattuali da parte di Enti di Stato o altri
soggetti privati; (ii) l’applicazione penalizzante di leggi o
modifiche contrattuali unilaterali che comportano la
riduzione di valore degli asset (iii) incrementi della
pressione fiscale; (iv) complessi iter autorizzativi che
impattano sul time-to-market dei progetti di sviluppo; (v)
ritardi, revisione o inadempienza vs gli obbiettivi di
contrasto al Cambiamento Climatico con conseguente
riduzione di investimenti in Rinnovabili ivi compresi in
infrastrutture di supporto allo sviluppo della Generazione
Rinnovabile (e.g. reti di trasmissione e distribuzione).
In particolare, il Gruppo ERG attua una strategia di
mitigazione che prevede:
La non assunzione del rischio e quindi la mancata
esecuzione degli investimenti in paesi dove è presente
un’instabilità politico / sociale non adeguata al profilo
di rischio che il Gruppo vuole assumere;
La mitigazione del rischio nei paesi nei quali c’è un
elevato interesse ad effettuare nuovi investimenti,
richiedendo un ritorno adeguato in relazione al profilo
di rischio atteso. Tale valutazione viene effettuata
attraverso l’analisi dei principali indicatori del Paese
preso in considerazione (e.g. indicatori
macroeconomici, finanziari).
La mitigazione del rischio prevede inoltre, l’attivazione, lo
sviluppo e il mantenimento delle relazioni con le istituzioni
e gli Stakeholder di riferimento volte a comprendere lo
scenario politico, istituzionale e normativo del Paese di
interesse per il Gruppo e i suoi possibili impatti sul
business. La valutazione circa l’interesse se investire o
meno in un paese tiene peraltro conto della sua adesione
ai trattati internazionali per la lotta al cambiamento
climatico e/o degli obiettivi che lo stesso paese si è dato
per contrastare il Climate Change (es. obiettivi di
penetrazione delle rinnovabili)
57
Governance
ERG svolge la propria attività nel rispetto dei più elevati
standard di Corporate Governance, impegnandosi nella
costante applicazione dei principi di integrità,
imparzialità e trasparenza.
Con l’obiettivo di garantire tali principi in ogni momento
della vita aziendale il Gruppo ha implementato un
Sistema di Governance ed un Sistema di Controllo
interno e di gestione dei rischi non solo conforme alle
vigenti disposizioni legislative e regolamentari, ma
anche allineato alle best practice esistenti in ambito
nazionale e internazionale nonché, in particolare, alle
raccomandazioni del Codice di Corporate Governance
delle Società Quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A.
(il “Codice”).
Gli elementi che costituiscono il Governo Societario
sono gli
organi statutari, i comitati consiliari e i
documenti di corporate governance che ne regolano il
funzionamento
1
.
Il Consiglio di Amministrazione, nominato
dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2024, è
composto da 12 membri dei quali 5 indipendenti
2
(uno
di espressione degli azionisti di minoranza) - nel rispetto
del criterio di equilibrio tra generi
3
; il mandato allo
stesso conferito scadrà alla data dell’Assemblea
convocata per l’approvazione del Bilancio al 31
dicembre 2026.
Il Comitato Nomine e Compensi, nominato dal Consiglio
di Amministrazione in data 23 aprile 2024, è composto,
in conformità a quanto previsto dal Codice, da tre
amministratori indipendenti, tutti appartenenti al
genere meno rappresentato nel Consiglio di
Amministrazione, e ha il compito, tra l’altro, di
formulare proposte al Consiglio medesimo per la
remunerazione dei Consiglieri con deleghe o investiti di
particolari cariche e formulare pareri all’Amministratore
Delegato per la definizione di politiche per la
remunerazione e piani di incentivazione per i Dirigenti
con responsabilità strategiche e il Top Management del
Gruppo.
ERG ha adottato una Politica in materia di
remunerazione dei componenti del Consiglio di
Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità
strategiche in linea con quanto previsto dal Codice volta
quindi a stimolare il perseguimento del successo
sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo
1
Per informazioni di dettaglio al riguardo si rimanda alla sezione “Relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari” ed alla “Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario” relative all’anno 2023 disponibili sul sito internet della
Società (www.erg.eu).
2
Sia con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del TUF, che
con riferimento a quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice. Il
Consiglio di Amministrazione, nelle adunanze del 23 aprile 2024 e del 15 maggio
2024 ha confermato la propria valutazione positiva in merito all’indipendenza
dei predetti Consiglieri anche tenuto conto, ai sensi di quanto previsto dall’art.
2, raccomandazione 7, secondo paragrafo, del Codice di Corporate Governance,
termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli
interessi degli altri stakeholder rilevanti
4
.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, nominato dal
Consiglio di Amministrazione in data 23 aprile 2024, è
composto, in conformità a quanto previsto dal Codice,
da tre amministratori indipendenti, tutti appartenenti al
genere meno rappresentato nel Consiglio di
Amministrazione, e ha il compito di supportare le
valutazioni e le decisioni del Consiglio di
Amministrazione relative, tra l’altro, al Sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi nonché
all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche,
della rendicontazione consolidata di sostenibilità e del
Piano ESG.
ERG ritiene di fondamentale importanza una corretta
gestione e mitigazione dei rischi all’interno del Gruppo
ed ha quindi definito una politica volta a disciplinare le
regole e attribuire le relative responsabilità.
Con particolare riferimento ai rischi finanziari e di
mercato, il Gruppo ha da tempo rafforzato il
Risk
Committee, comitato interno composto
dall’Amministratore Delegato e dal Top Management,
con il compito di supportare l’Amministratore Delegato
nella definizione delle strategie e delle politiche di
gestione dei rischi finanziari e di mercato e nel processo
di (i) autorizzazione delle operazioni di gestione dei
predetti rischi, (ii) monitoraggio dell’esecuzione delle
operazioni di maggior rilievo e (iii) verifica dei relativi
effetti; la Società ha formalizzato, a tal fine, una politica
di hedging pluriennale individuando limiti minimi e
massimi alle coperture che sono periodicamente
monitorate in termini di execution e performance.
ERG ha posto in essere un sistema di controllo e
valutazione degli investimenti (sia in ambito M&A che
nell’ambito dello sviluppo organico) molto rigido in
modo da rispettare i parametri di redditività stabiliti. In
tale ambito svolgono un ruolo centrale:
l’Investment Committee, comitato interno
composto dall’Amministratore Delegato e dal
Top Management, con il compito di supportare
l’Amministratore Delegato nella valutazione
delle proposte di investimento da parte del
Gruppo e di esprimere un parere tecnico ed
economico-finanziario motivato per il Comitato
dei criteri «quantitativi» e «qualitativi» definiti nel Regolamento per l’operatività
del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e
del Comitato Nomine e Compensi.
3
Ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-ter, del TUF, così come modificato dalla
legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel Consiglio di Amministrazione è stata
riservata al genere meno rappresentato una quota pari ad almeno due quinti
degli Amministratori eletti.
4
Per informazioni di dettaglio si rimanda alla Relazione sulla politica in materia
di Remunerazione e sui compensi corrisposti
58
Strategico nelle varie fasi del processo
investimenti;
il Comitato Strategico, comitato consiliare
nominato dal Consiglio di Amministrazione in
data 23 aprile 2024, composto dal Vice-
Presidente esecutivo Presidente del Comitato
dal Vice Presidente non esecutivo,
dall’Amministratore Delegato, da quattro
Consiglieri (uno indipendente
5
e tre non
esecutivi) con il compito, tra l’altro, di fornire un
supporto al Vice Presidente Esecutivo e
all’Amministratore Delegato nell’espletamento
del loro mandato nei confronti del Consiglio di
Amministrazione, per la definizione di linee
guida strategiche di business e di portafoglio,
nonché la revisione semestrale dei tassi soglia,
di linee guida e politiche in materia di finanza
strategica e per singole operazioni di finanza
straordinaria. Il Comitato, inoltre, ai sensi di
quanto previsto dall’art. 1, lett. a) del Codice,
esamina in via preventiva i piani strategici
pluriennali ed il budget investimenti del Gruppo
nonché gli investimenti e le operazioni rilevanti
a livello di Gruppo di cui valuta la congruità
strategica nonché la coerenza dei ritorni
economico finanziari rispetto ai tassi soglia, e si
esprime circa l’opportunità di procedere con il
coinvolgimento del Consiglio di
Amministrazione, nell’ambito di quanto
stabilito dalle Linee Guida Investimenti di
Gruppo.
5
Sia con riferimento a quanto previsto dall'art. 148, comma terzo, del TUF, che
con riferimento a quanto previsto dall’art. 2, raccomandazione 7, del Codice.
59
Prospetti contabili e altre informazioni
Conto Economico
In questa sezione sono riportati sia i risultati economici reported, sia i risultati economici adjusted, esposti con l’esclusione
degli special items. Si precisa che dal 2024 i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16,
pertanto i risultati comparativi del 2023 sono riesposti in coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo.
Si precisa inoltre che:
le società acquisite in Francia titolari di impianti eolici e fotovoltaici per complessivi 73,2 MW sono consolidate
integralmente dal 1° gennaio 2024;
le società statunitensi, titolari di impianti eolici e fotovoltaici per complessivi 317 MW, sono state consolidate
integralmente a partire dal 1° aprile 2024.
Per la definizione degli indicatori, la composizione degli schemi e la riconciliazione dei relativi importi si rimanda a quanto
indicato nella successiva sezione Indicatori Alternativi di Performance.
1 - Ricavi
I ricavi delle vendite sono costituiti principalmente:
dalle vendite di energia elettrica prodotta da impianti eolici, solari. L’energia è venduta nei canali wholesale, e a
clienti tramite contratti bilaterali. In particolare, l’energia venduta wholesale include le vendite sulla borsa
elettrica IPEX, sia nel “mercato del giorno prima” (MGP) sia nel “mercato infragiornaliero” (MI), nonché le vendite
a principali operatori del settore su piattaforma “over the counter” (OTC) e i Power Purchase Agreements (PPA),
contratti di vendita dell’energia di lungo periodo a prezzi prefissati, al momento attivi nell’eolico in Italia, Francia,
Regno Unito, Spagna e Stati Uniti;
dagli incentivi relativi alla produzione dei parchi eolici e solari in funzione.
I ricavi
reported
del 2024 sono pari a 738 milioni, in lieve diminuzione rispetto al 2023 (741 milioni), principalmente a
seguito di una ventosità riscontrata significativamente inferiore a quella del 2023 e dai minori prezzi di vendita, in parte
compensati dal contributo della nuova capacità in esercizio. Il minore scenario di mercato impatta solo in parte sui risultati
in quanto il Gruppo adotta una policy di copertura che prevede vendite attraverso tariffe fisse, contratti di PPA a
condizioni di prezzo prestabilite e contratti finanziari.
Si ricorda che i ricavi del 2023 includevano gli effetti correlati agli Interventi normativi in materia di contenimento
dell’aumento dei prezzi energia
(clawback measure and windfall tax)
, che avevano comportato restituzioni nell’esercizio
2023 pari a 12 milioni, mentre si rilevano impatti non significativi nel 2024 (2 milioni) in considerazione dello scenario di
mercato.
(milioni di Euro)
Conto Economico 2024 2023
2024 2023
Ricavi
1
738 741 (3) 738 741 (3)
Altri proventi
2
55 26 29 51 26 25
Ricavi Totali 793 767 26 789 767 22
Costi per acquisti e variazione delle rimanenze
3
(10) (14) 4 (10) (14) 4
Costi per servizi e altri costi operativi
4
(195) (171) (24) (186) (166) (21)
Costi del lavoro (58) (53) (5) (58) (53) (5)
Margine Operativo Lordo 531 529 1 535 534 1
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni
5
(278) (225) (53) (263) (223) (41)
Risultato operativo netto 253 304 (52) 271 312 (40)
Proventi (oneri) finanziari netti
6
(27) (19) (8) (27) (14) (14)
Proventi (oneri) da partecipazioni netti (2) 5 (7) (0) 0 (0)
Risultato prima delle imposte 223 290 (67) 244 298 (54)
Imposte sul reddito
7
(34) (74) 40 (66) (71) 4
Risultato netto attivi continue 190 216 (26) 178 227 (50)
Risultato di azionisti terzi (3) (2) (1) (3) (2) (1)
Risultato netto attività continue di Gruppo 187 214 (27) 175 226 (50)
Risultato netto attività cedute
8
0 (36) 36 0 (7) 7
Risultato netto di Gruppo 187 179 8 175 219 (44)
Reported
Adjusted
Anno
Anno
60
2 - Altri proventi
Comprendono i rimborsi assicurativi, gli indennizzi, i recuperi di spese e il parziale rilascio di fondi rischi. A partire dal
secondo trimestre 2024 la voce include anche i proventi da PTC (Production Tax Credit), strumento di incentivazione
tipico del mercato delle rinnovabili degli Stati Uniti, previsti dagli accordi di Tax Equity Partnership, pari a 18,5 milioni
nell’esercizio.
I valori adjusted non includono la plusvalenza realizzata dalla vendita di opere d’arte a una parte correlata di ERG S.p.A. a
valori di mercato iscritte nel patrimonio immobilizzato della holding ERG S.p.A. pari a 4 milioni.
3 - Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze
La voce include i costi per acquisti di materie prime e ricambi al netto delle variazioni delle rimanenze di magazzino
ricambi.
4 - Costi per servizi ed altri costi operativi
I Costi per servizi includono i costi di manutenzione, i costi per convenzioni con enti locali, per consulenze, i costi
assicurativi e per servizi forniti da terzi.
Gli Altri costi operativi sono relativi principalmente agli affitti passivi, ai canoni di locazione, agli accantonamenti per rischi
ed oneri ed alle imposte diverse da quelle sul reddito.
I valori adjusted nel 2024 non includono:
gli oneri accessori legati ad operazioni straordinarie pari a 7,5 milioni;
gli accantonamenti al Fondo Business dismessi pari a 1 milione.
5 - Ammortamenti e svalutazioni
Gli ammortamenti adjusted (263 milioni) si riferiscono agli impianti eolici e fotovoltaici, in aumento rispetto al 2023 (223
milioni) e riflettono il pieno contributo dei nuovi asset acquisiti nel periodo (26 milioni, di cui 2 milioni derivante
dall’applicazione dell’IFRS 16 sui nuovi asset) e sviluppati internamente (14 milioni).
La voce include gli ammortamenti IFRS 16 pari a 10 milioni nel 2024 (7,4 milioni nel 2023).
Si precisa che i valori adjusted non includono:
le svalutazioni correlate a progetti di Revamping del portafoglio Solare Italia pari a 10 milioni;
la svalutazione del valore netto residuo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali di un parco eolico del
portafoglio Francia, a seguito dell’autorizzazione di un progetto di Repowering ottenuta nell’esercizio pari a 2,5
milioni;
la riduzione del valore dell’asset immobilizzato (1 milione) del parco in Svezia in considerazione del price
adjustment positivo definito con controparte nel mese di settembre.
6 - Proventi (oneri) finanziari netti
Gli oneri finanziari netti reported del 2024 sono stati pari a 27 milioni, in aumento rispetto al 2023 (19 milioni)
1
,
principalmente per l’effetto legato all’accounting delle Tax Equity Partnership del portafoglio USA (8 milioni), all’effetto
perimetro derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 sulle acquisizioni del periodo e sui nuovi parchi sviluppati internamente
e alla progressiva normalizzazione dei tassi di interesse rispetto a livelli significativamente inferiori alla media storica. Il
contributo di quest’ultimo effetto è stato mitigato sia da operazioni di pre-hedge stipulati a condizioni molto favorevoli,
sia, in particolare per quanto riguarda l’obbligazione emessa a giugno in prospettiva della scadenza di aprile 2025, per il
temporaneo impiego della relativa liquidità.
Gli oneri finanziari netti adjusted del 2024 sono stati pari a 27 milioni, in aumento rispetto al 2023 (14 milioni), per le
stesse motivazioni sopra commentate.
La voce include gli oneri finanziari relativi all’applicazione dell’IFRS 16 (10,6 milioni nel 2024 rispetto ai 7,2 milioni del
2023) e gli effetti degli strumenti derivati di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi.
Il costo medio del debito a medio-lungo termine nel 2024 si è attestato all’1,6% rispetto all’1,3% del 2023.
7 - Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito reported sono pari a 34 milioni, in sensibile diminuzione rispetto ai 74 milioni del 2023
principalmente a seguito del beneficio derivante dall’affrancamento dell’avviamento nell’ambito di operazioni di fusione
2
(28 milioni) solo in parte compensato dal venir meno dal 2024 del beneficio fiscale in Italia dellACE
3
(Aiuto alla crescita
economica).
1
Si ricorda che nel 2023 gli oneri finanziari netti reported includevano gli oneri finanziari correlati alla chiusura anticipata di due project financing.
2
Ai sensi dell’art.15 del D.L. n.185/2008
3
Aiuto alla crescita economica (ACE), abrogato dall’art.5 del D.Lgs. 30 dicembre 2023 n. 216.
61
Le imposte sul reddito adjusted sono pari a 66 milioni, in diminuzione rispetto ai 71 milioni del 2023, principalmente per
i risultati operativi commentati. Si precisa che i valori adjusted non includono il beneficio derivante dall’affrancamento
dell’avviamento nell’ambito di operazioni di fusione (28 milioni).
Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile ante imposte, è risultato pari al 27% (24% nel 2023).
8 - Risultato netto attività cedute
Il Risultato netto delle attività cedute dell’esercizio 2023 include il risultato della socieERG Power S.r.l., proprietaria
dell’impianto CCGT, ceduto in data 17 ottobre 2023.
Situazione Patrimoniale
Lo stato patrimoniale riclassificato raggruppa i valori attivi e passivi dello schema di Bilancio, utilizzato nella redazione
della Relazione finanziaria annuale, evidenziando gli
impieghi di risorse nel capitale immobilizzato e in quello circolante e
le relative
fonti di finanziamento. Per la definizione degli indicatori delle grandezze utilizzate nello Stato Patrimoniale
Riclassificato si rimanda a quanto indicato nella successiva sezione Indicatori Alternativi di Performance.
1 - Capitale immobilizzato
La riga Investimenti si riferisce alle attività di Repowering sui parchi italiani per circa 177 MW di nuova capacità eolica
entrati in esercizio nel corso del 2024, alla costruzione di parchi Greenfield in Italia (47 MW), Francia (59 MW) e UK (47
MW) e all’avvio delle attività del primo progetto di Storage (13 MW).
La riga Variazioni Area di Consolidamento si riferisce all’impatto delle acquisizioni avvenute nel corso del periodo in
Francia (73,2 MW) e negli Stati Uniti (317 MW).
2 - Capitale circolante operativo netto
Include le rimanenze di magazzino di parti di ricambio, i crediti per vendita di energia elettrica, e i debiti commerciali
principalmente riguardanti l’acquisto di energia elettrica, la manutenzione degli impianti eolici e fotovoltaici ed altri debiti
commerciali.
Stato Patrimoniale riclassificato 31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Capitale immobilizzato 1 4.841 4.023
Capitale circolante operativo netto 2 34 56
Fondi per benefici ai dipendenti (3) (4)
Altre attività 3 246 241
Altre passività 4 (873) (560)
Capitale investito netto 4.246 3.757
Patrimonio netto di Gruppo 2.147 2.133
Patrimonio netto di terzi 5 76 7
Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 6 1.793 1.445
Passività per leasing 6 229 172
Indebitamento finanziario netto post IFRS 16 6 2.023 1.617
Mezzi propri e debiti finanziari 4.246 3.757
(milioni di Euro)
Immateriali Materiali Finanziarie Totale
Capitale immobilizzato al 31/12/2023 1.403 2.569 51 4.023
Investimenti 6 228 0 234
Variazioni area di consolidamento 250 545 0 796
Altre variazioni e disinvestimenti
1 45 (1) 44
Ammortamenti (80) (197) 0 (277)
Right-of-use assets - 22 - 22
Capitale immobilizzato al 31/12/2024 1.580 3.212 49 4.841
62
3 - Altre attività
Sono costituite principalmente dai crediti per imposte anticipate, dal fair value positivo degli strumenti derivati di
copertura sull’energia elettrica dovute all’andamento del prezzo delle commodities, da crediti verso Erario per acconti
versati e da pagamenti già effettuati a fronte di prestazioni in corso.
4 - Altre passività
Sono relative principalmente all’effetto negativo del fair value degli strumenti derivati di copertura sull’energia elettrica
dovute all’andamento del prezzo delle commodities, alle imposte differite calcolate sulle differenze fra i valori civilistici
ed i relativi valori fiscali (principalmente concessioni e cespiti), alla stima delle imposte di competenza del periodo ed ai
fondi per rischi ed oneri.
La voce include, inoltre, la passività iscritta nei confronti del Tax Equity Partner corrispondente al diritto dello stesso a
ricevere i benefici fiscali nel tempo sotto forma, principalmente, di Production tax credit (PTC) e perdite fiscali.
5 - Patrimonio Netto di terzi
Le minorities sono relative alla partecipazione non totalitaria (75%) nella partecipazione di diritto statunitense, nella quale
è stato conferito il portafoglio eolico e solare acquisito nel 2024, alla partecipazione non totalitaria (59%) in due società
solari in Francia
1
e alla partecipazione non totalitaria (78,5%) in Andromeda PV S.r.l.
6 - Indebitamento finanziario netto
Si precisa che per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS
16», escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, che «post IFRS 16», includendo la suddetta passività.
La passività per leasing, al 31 dicembre 2024, è pari a 229 milioni (172 milioni al 31 dicembre 2023). L’incremento del
periodo è principalmente riconducibile alla variazione dell’area di consolidamento a seguito delle acquisizioni
perfezionate negli Stati Uniti ed in Francia nel corso del primo semestre 2024 e all’entrata in operatività dei nuovi parchi
eolici sviluppati internamente.
Si riporta nella tabella seguente l’indebitamento finanziario a medio-lungo termine del Gruppo ERG:
1
società acquisite nel mese di gennaio 2024.
Riepilogo indebitamento del Gruppo 31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 2.129 1.999
Indebitamento finanziario (disponibilità liquide) a breve termine (335) (554)
Indebitamento finanziario netto ante IFRS 16
1.793 1.445
Passività per leasing 229 172
Indebitamento finanziario netto post IFRS 16
2.023
1.617
Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Finanziamenti bancari a medio-lungo termine 419 329
Debiti finanziari a medio-lungo termine 1.597 1.606
Totale 2.016 1.935
Totale Project Financing 144 98
Quota corrente Project Financing (18) (17)
Project Financing a medio-lungo termine 125 81
Crediti finanziari a medio-lungo termine (12) (17)
Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine ante IFRS 16 2.129 1.999
Passività per leasing 223 166
Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine post IFRS 16 2.351 2.165
63
I Finanziamenti bancari a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024 sono pari a 419 milioni e si riferiscono a quattro
Sustainable bilateral linked loans, di cui uno sottoscritto nel primo trimestre 2024 per 90 milioni nominali. I debiti sopra
rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori a medio lungo termine rilevati contabilmente con il metodo del
costo ammortizzato (1 milione).
I Debiti finanziari a medio-lungo termine, pari a 1.597 milioni, si riferiscono principalmente alla passività derivante dal
collocamento di tre prestiti obbligazionari emessi nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), relativi
a:
500 milioni nominali
1
(della durata di 6 anni a tasso fisso);
600 milioni nominali (della durata di 7 anni a tasso fisso);
500 milioni nominali (della durata di 10 anni a tasso fisso).
Tali passività sono rilevate al netto degli oneri accessori a medio lungo periodo rilevati contabilmente con il metodo del
costo ammortizzato (9 milioni).
Il prestito obbligazionario emesso nel 2019 (pari a 500 milioni nominali) è stato riclassificato nell’indebitamento a breve
termine in quanto è previsto il rimborso nel mese di aprile 2025.
La voce include inoltre passività correlate a componenti differite di corrispettivi di acquisto di assets e autorizzazioni (2
milioni).
I debiti per Project Financing pari a 144 milioni
2
al 31 dicembre 2024 sono relativi a:
finanziamenti per 64 milioni relativi alla società Andromeda S.r.l., proprietaria di due impianti fotovoltaici in
Centro Italia;
finanziamenti per 17 milioni erogati per la costruzione di un parco eolico in Germania;
finanziamenti per 63 milioni erogati per la costruzione di parchi eolici e fotovoltaici in Francia, nell’ambito
dell’acquisizione avvenuta nel mese di gennaio 2024.
I Crediti finanziari a medio-lungo termine pari a 12 milioni si riferiscono alla quota a lungo termine delle attività derivanti
dalla valutazione al fair value degli strumenti derivati a copertura dei tassi di interesse.
L’indebitamento finanziario netto a breve è così costituito:
1
Emesso nel mese di luglio 2024
2
Tali passività sono rilevate al netto degli oneri accessori a medio lungo periodo rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato.
Indebitamento finanziario (disponibilità liquide)
a breve termine
31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Finanziamenti bancari a breve termine 179 132
Quota corrente dei debiti finanziari a medio-lungo termine 498 0
Altri debiti finanziari a breve termine 30 37
Passività finanziarie a breve termine 707 169
Disponibilità liquide (591) (459)
Titoli e altri crediti finanziari a breve termine (460) (272)
Attività finanziarie a breve termine (1.051) (731)
Project Financing a breve termine 18 17
Disponibilità liquide (10) (9)
Project Financing 9 8
Totale indebitamento finanziario netto a breve termine ante IFRS 16 (335) (554)
Passività per leasing 7 6
Totale indebitamento finanziario a medio-lungo termine post IFRS 16 (329) (548)
64
I finanziamenti bancari a breve termine comprendono le posizioni riferite a linee di finanziamento a breve termine. Come
sopra commentato, la quota corrente dei debiti finanziari a medio-lungo termine include un prestito obbligazionario (pari
a 500 milioni) riclassificato nell’indebitamento a breve termine in quanto è previsto il rimborso entro i prossimi dodici
mesi.
Gli Altri debiti finanziari a breve termine comprendono principalmente i ratei per interessi passivi su Bond e Corporate
Loans (26 milioni) oltre ad una passività correlata a componenti differite di corrispettivi di acquisto di assets e
autorizzazioni (2,6 milioni).
I Titoli e altri crediti finanziari a breve termine includono principalmente gli impieghi a breve di liquidità per 435 milioni, i
ratei attivi per interessi finanziari maturati per 14 milioni, oltre alla quota a breve termine delle attività derivanti dalla
valutazione al fair value degli strumenti derivati a copertura dei tassi di interesse per 7 milioni.
65
Flussi finanziari
Si rappresenta lo schema di rendiconto finanziario a partire dai valori ante IFRS 16 al fine di agevolare la comprensione
della dinamica dei flussi di cassa del periodo. L’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente:
(1)
Si ricorda che in data 17 ottobre 2023 è stato perfezionato il closing per la cessione dell’intero capitale di ERG Power S.r.l.
Il Cash flow operativo del 2024 è positivo per 485 milioni, in diminuzione rispetto al 2023 (501 milioni)
principalmente per le dinamiche puntuali del circolante.
Il Cash flow da investimenti del 2024 si riferisce agli impatti correlati all’acquisizione di un portafoglio di impianti
eolici e fotovoltaici negli Stati Uniti (317 MW)
1
, all’acquisizione in Francia di parchi eolici e fotovoltaici (73 MW),
al Repowering sui parchi italiani per circa 177 MW di nuova capacità eolica entrati in esercizio nel corso del 2024,
alla costruzione di parchi Greenfield in Italia (47 MW), Francia (59 MW) e UK (47 MW), al Repowering di un parco
in Germania (6 MW) e all’avvio delle attività del primo progetto di Storage (13 MW).
Il Cash flow da gestione finanziaria si riferisce agli interessi maturati nel periodo.
Il Cash flow da gestione fiscale si riferisce al versamento delle imposte.
Il Cash flow da Patrimonio Netto si riferisce ai dividendi distribuiti agli azionisti (152 milioni), all’impatto
complessivo dei due programmi di acquisto azioni proprie (47 milioni), ai movimenti della riserva di cash flow
hedge legata agli strumenti finanziari derivati oltreché alla riserva di traduzione cambi.
La variazione della Passività per Leasing è riconducibile principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento
per le acquisizioni negli Stati Uniti e in Francia, avvenute nel corso del 2024 e all’avvio in operatività dei nuovi parchi eolici
sviluppati internamente.
1
L’acquisizione è stata perfezionata nel mese di aprile 2024.
(milioni di Euro)
2024 2023
Margine operativo lordo adjusted
535
534
Variazione capitale circolante (50)
(33)
Cash Flow operativo
485
501
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali
(234)
(305)
Acquisizioni di assets e
business combination (319)
(184)
Investimenti immobilizzazioni finanziarie
1
6
Altre variazioni e disinvestimenti
(11)
(1)
Cash Flow da investimenti/disinvestimenti (563)
(478)
Proventi (oneri) finanziari
(19)
(6)
Oneri finanziari chiusura finanziamenti -
(5)
Proventi (oneri) da partecipazione netti (0)
0
Incasso distribuzione riserve ERG Power
(1)
-
88
Cash Flow da gestione finanziaria
(19) 77
Cash Flow da gestione fiscale (39) (26)
Distribuzione dividendi (152)
(154)
Programma acquisto azioni proprie (Buy back)
(47)
(61)
Altri movimenti di patrimonio netto (13)
131
Cash Flow da Patrimonio Netto (212)
(85)
Variazione area di consolidamento -
74
Cash Flow Termo -
24
Indebitamento finanziario netto iniziale "Attività continue"
1.445
1.533
Variazione netta
348
(87)
Indebitamento finanziario netto totale ante IFRS 16 1.793
1.445
Passività per leasing 229
172
Indebitamento finanziario netto post IFRS 16 2.023
1.617
Anno
66
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Definizioni
In data 3 dicembre 2015 la Consob ha emesso la
Comunicazione n. 92543/15, che recepisce le Linee Guida
riguardanti l’utilizzo e la presentazione di Indicatori
Alternativi di Performance nell’ambito di informazioni
finanziarie regolamentate, emanate in data 5 ottobre 2015
dall’Autorità Europea degli Strumenti finanziari e dei
Mercati (ESMA). Le Linee Guida, che hanno aggiornato la
Raccomandazione del CESR sugli indicatori alternativi di
performance (CESR/05 178b), hanno la finalità di
promuovere l’utilità e la trasparenza degli indicatori
alternativi per migliorare la loro comparabilità, affidabili
e capacità di comprensione.
Nel presente documento sono utilizzati alcuni Indicatori
Alternativi di Performance (IAP) che sono differenti dagli
indicatori finanziari espressamente previsti dai principi
contabili internazionali IAS/IFRS adottati dal Gruppo.
Tali indicatori alternativi sono utilizzati dal Gruppo al fine
di agevolare la comunicazione delle informazioni sui
risultati dei business nonché sull’indebitamento finanziario
netto.
Si precisa infine che al fine di facilitare la comprensione
dell’andamento gestionale dei business i risultati
economici sono esposti con l’esclusione delle componenti
reddituali significative aventi natura non usuale (special
items): tali risultati sono indicati con la definizione
“Risultati adjusted”.
Poiché la composizione di tali indicatori non è
regolamentata dai principi contabili di riferimento, la
metodologia di determinazione di tali misure applicata dal
Gruppo potrebbe non essere omogenea con quella
adottata da altri operatori e pertanto non pienamente
comparabile.
Di seguito sono indicate le definizioni degli IAP utilizzati dal
Gruppo nonché una riconciliazione con le voci degli schemi
di bilancio adottati.
I Ricavi adjusted sono i ricavi, come indicati negli schemi di
Bilancio, con l’esclusione delle componenti reddituali
significative aventi natura non usuale (special items).
Il Margine operativo lordo è un indicatore della
performance operativa calcolato sommando al Risultato
Operativo Netto gli “Ammortamenti e svalutazioni”. Il
Margine Operativo Lordo è indicato esplicitamente come
subtotale negli schemi di Bilancio.
Il Margine operativo lordo
adjusted
è il margine operativo
lordo, come sopra definito, con l’esclusione delle
componenti reddituali significative aventi natura non
usuale (special items).
Il Risultato operativo netto
adjusted
è il risultato operativo
netto, indicato esplicitamente come subtotale negli schemi
di Bilancio, con l’esclusione delle componenti reddituali
significative aventi natura non usuale (special items);
L’EBITDA Margin è un indicatore della performance
operativa calcolato rapportando il Margine operativo lordo
adjusted e i Ricavi della gestione caratteristica di ogni
singolo business.
Il Tax rate adjusted è calcolato rapportando i valori
adjusted delle imposte e dell’utile ante imposte.
Il Risultato netto attività continue non include il risultato
delle attività cedute relative al business termoelettrico
riclassificato alla riga “Risultato netto attività cedute”.
Il Risultato netto attività continue adjusted è il Risultato
netto attività continue con l’esclusione delle componenti
reddituali significative aventi natura non usuale (special
items),
al netto dei relativi effetti fiscali.
Il Risultato netto di Gruppo adjusted è il Risultato netto
attività continue adjusted con l’esclusione del risultato
degli azionisti terzi.
Gli Investimenti sono ottenuti dalla somma degli
investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali,
con l’inclusione delle operazioni di Merger & Acquisition e
non inclusivo dei Right of Use assets.
Il Capitale circolante operativo netto è definito dalla
somma di Rimanenze, Crediti commerciali e Debiti
commerciali.
Il Capitale investito netto è determinato dalla somma
algebrica del Capitale Immobilizzato (comprensivo del
Right of Use Assets), del Capitale circolante operativo
netto, delle passività relative al Trattamento di fine
rapporto, delle Altre attività e delle Altre passivi.
L'Indebitamento finanziario netto rappresenta un
indicatore della struttura finanziaria ed è determinato
conformemente alle linee guida ESMA 32-382-1138
(Guidelines on Prospectus disclosures) ed il Richiamo di
attenzione Consob n. 5/2021, comprendendo inoltre la
quota non corrente di attività relative agli strumenti
finanziari derivati.
Per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto
viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16»,
escludendo la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16,
e «post IFRS 16», includendo la suddetta passività.
I dati comparativi al 31 dicembre 2023 si riferiscono al
perimetro delle attività continue, escludendo pertanto
l’indebitamento del business termoelettrico, ceduto
nell’ottobre 2023.
La leva finanziaria ante IFRS 16 è calcolata rapportando
l’indebitamento finanziario netto ante IFRS 16 e il capitale
investito netto, non inclusivo dei Right of Use assets.
Gli special item includono componenti reddituali
significative aventi natura non usuale. Tra queste sono
considerati:
proventi ed oneri legati ad eventi il cui accadimento
risulta non ricorrente, ovvero quelle operazioni o fatti
che non si ripetono frequentemente nel consueto
svolgimento dell’attività;
proventi ed oneri legati ad eventi non caratteristici
della normale attività del business, quali gli oneri di
ristrutturazione e ambientali;
67
plusvalenze e minusvalenze legate alla dismissione di
asset;
le svalutazioni significative rilevate sugli asset a esito
degli impairment test;
i proventi ed i relativi reversal rilevati in applicazione
dell’IFRS 9 in relazione alle operazioni di
ristrutturazione dei finanziamenti in essere.
IFRS 16
A partire dal 2024 il Gruppo, in linea con la prassi di settore, include nei propri risultati economici adjusted anche gli effetti
dell’IFRS 16. I dati comparativi sono stati riesposti in coerenza con il nuovo approccio.
Per maggiore chiarezza, l’indebitamento finanziario netto viene indicato nella duplice misura «ante IFRS 16», escludendo
la passività legata all’applicazione dell’IFRS 16, che «post IFRS 16», includendo la suddetta passività.
Riconciliazione con i risultati economici
adjusted
MARGINE OPERATIVO LORDO
(importi in milioni)
Note
2024 2023
Margine operativo lordo 531 529
Esclusione Special Items:
Oneri accessori operazioni straordinarie
1
8 4
Plusvalenza cessione opere d'arte
2
(4) -
Accantonamento Fondo Business Dismessi
3
1 1
Margine operativo lordo adjusted 535 534
AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(importi in milioni) 2024 2023
Ammortamenti e svalutazioni (278) (225)
Esclusione Special Items:
Svalutazione Repowering Wind Italia
4
10 2
Svalutazione Repowering Wind France
4
3 -
Svalutazione Repowering Wind Germany
4
1 -
Svalutazione Asset parco eolico Svezia 1 -
Ammortamenti adjusted (263) (223)
RISULTATO NETTO DI GRUPPO
(importi in milioni) 2024 2023
Risultato netto attività continue di Gruppo 187 214
Esclusione Special Items:
Esclusione della cessione delle opere d'arte
2
(3)
Esclusione Oneri accessori operazioni straordinarie
1
7 3
Esclusione oneri correlati a Business dismessi
3
3 (4)
Esclusione svalutazione Repowering
4
10 2
Esclusione oneri accessori prepayment finanziamenti
5
- 4
Esclusione Tax Asset UK e imposta sostitutiva Wind & Solar Italy
6
(28) 6
Esclusione impatto gains/losses on IFRS 9
7
- 1
Risultato netto attività continue di Gruppo adjusted 175 226
Anno
Anno
Anno
68
1. Oneri accessori relativi ad altre operazioni di natura non
ricorrente, nonché alle acquisizioni non andate a buon
fine.
2. Plusvalenza realizzata dalla vendita di opere d’arte
iscritte nel patrimonio immobilizzato della holding ERG
S.p.A. a una parte correlata di ERG S.p.A. a valori di
mercato.
3. Accantonamenti correlati a poste straordinarie sui
Business dismessi dal Gruppo.
4. Svalutazioni correlate agli investimenti ed ai progetti di
Revamping e Repowering finalizzati su alcuni parchi del
portafoglio Solare Italia ed Eolico Francia.
5. Oneri finanziari correlati alla chiusura anticipata di
project financing e finanziamenti Corporate nell’ambito
di attività di Liability Management.
6. Storno beneficio dell’imposta sostitutiva derivante
dall’affrancamento degli avviamenti per fusione nelle
Business combination Siena e Donatello acquisite nel
corso del 2022.
7. Il principio IFRS 9 non consente di differire gli effetti
economici positivi della rinegoziazione dei finanziamenti
sulla durata residua del debito: ciò ha comportato la
contabilizzazione nel primo semestre 2023 di oneri
finanziari netti per circa 1 milione. Ai fini di una maggiore
chiarezza espositiva del costo dell’indebitamento
finanziario netto si è ritenuto opportuno esporre nel
Conto Economico adjusted gli oneri finanziari assimilati
al service payment del debito, differendo la rilevazione
di benefici della rinegoziazione lungo la durata residua
del debito e non riconoscendoli tutti in una
contabilizzazione immediata al momento della modifica.
La rettifica qui commentata si riferisce principalmente
allo storno del suddetto beneficio al netto degli effetti
legati al reversal di analoghi proventi relativi ad
operazioni di re-financing di esercizi precedenti.
Interventi normativi in materia di contenimento dell’aumento dei prezzi energia
(clawback measures and windfall tax)
Si ricorda che nel corso del 2022 sono state introdotte in Italia ed all’estero misure di contenimento degli effetti degli
aumenti dei prezzi nel settore elettrico, già descritte nei Bilancio di Gruppo al 31 dicembre 2022 e 2023 e i cui effetti
hanno avuto impatto, anche se non significativo, anche sul Bilancio di Gruppo al 31 dicembre 2024.
A seguito dell’andamento dello scenario prezzi nel periodo di riferimento, non si rilevano restituzioni di importo
significativo (2 milioni) nell’esercizio2024 dall’applicazione di tali misure.
Si ricorda che, nel 2023, tale impatto negativo era stato pari a 12 milioni sul margine operativo lordo (9 milioni sul risultato
netto delle attività continue di Gruppo).
Di seguito la riconciliazione tra lo schema di Bilancio e gli schemi adjusted esposti e commentati nel presente documento:
Conto Economico 2024
Si precisa che, a partire dall’esercizio corrente, i risultati economici adjusted includono gli impatti contabili dell’IFRS 16. I
risultati comparativi del 2023 sono pertanto riesposti in coerenza con il nuovo approccio definito dal Gruppo.
(milioni di Euro)
Schemi di
Bilancio
Storno special
items
Conto
economico
adjusted
Ricavi 738 - 738
Altri proventi 55 (4) 51
Ricavi totali 793 (4) 789
Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze (10) - (10)
Costi per servizi e altri costi operativi (195) 8 (187)
Costi del lavoro (58) - (58)
Margine operativo lordo 531 4 535
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (278) 14 (263)
Risultato operativo 253 19 271
Proventi (oneri) finanziari netti (27) - (27)
Proventi (oneri) da partecipazioni netti (2) 2 (0)
Risultato prima delle imposte 223 21 244
Imposte sul reddito (34) (33) (66)
Risultato netto attivi continue 190 (12) 178
Risultato di azionisti terzi (3) - (3)
Risultato netto attività continue di Gruppo 187 (12) 175
Risultato netto attività cedute - - -
Risultato netto di Gruppo 187 (12) 175
69
Di seguito la riconciliazione degli effetti sopra descritti:
Conto Economico 2023
(milioni di Euro)
Conto economico
adjusted
(non
inclusivo IFRS 16)
IFRS 16
Conto economico
adjusted (inclusivo
IFRS 16)
Ricavi 741
741
Altri proventi
26
26
Ricavi totali 767
767
Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze (14)
(14)
Costi per servizi e altri costi operativi (180) 14 (166)
Costi del lavoro (53) (53)
Margine operativo lordo 520 14 534
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (215) (7) (223)
Risultato operativo 305 6 312
Proventi (oneri) finanziari netti (6) (7) (14)
Proventi (oneri) da partecipazioni netti (0) (0)
Risultato prima delle imposte 299 (1) 298
Imposte sul reddito (71) (71)
Risultato netto attività continue 228 (1) 227
Risultato di azionisti terzi (2) (2)
Risultato netto attività continue di Gruppo 226 (1) 226
Risultato netto attività destinate ad essere cedute (7) (7)
Risultato netto di Gruppo 219 (1) 219
70
(milioni di Euro)
Capitale
immobilizzato
Capitale
circolante
operativo netto
Fondi per benefici
ai dipendenti
Altre attività Altre passività
CAPITALE INVESTITO
NETTO
Indebitamento
finanziario netto
Autorizzazioni e Concessioni 1.108 1.108 1.108
Altre attività immateriali 18 18 18
Avviamento 454 454 454
Immobili, impianti e macchinari 2.994 2.994 2.994
Attività per diritti di utilizzo 218 218 218
Partecipazioni 1 1 1
Attività finanziarie valutate al Fair Value 36 24 24 12
Altre attività finanziarie non correnti 48 48 48
Attività per imposte differite 54 54 54
Altre attività non correnti 54 54 54
Attività non correnti 4.986
-
Rimanenze 23 23 23
Crediti commerciali 134 134 134
Altri crediti e attività correnti 81 81 81
Attività per imposte correnti 25 25 25
Attività finanziarie valutate al Fair Value 15 8 8 7
Altre attività finanziarie correnti 452 - 452
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 601 601
Attività correnti 1.332
-
TOTALE ATTIVITA' 6.318
Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 2.147
Partecipazioni di terzi 76
Patrimonio Netto 2.223
Benefici ai dipendenti 3 (3) (3)
Passività per imposte differite 219 (219) (219)
Fondo Business Dismessi 82 (82) (82)
Fondo oneri smantellamento 91 (91) (91)
Altri fondi non correnti 36 (36) (36)
Passività finanziarie valutate al Fair Value 99 (97) (97) 2
Passività finanziarie non correnti 2.139 2.139
Passività finanziarie non correnti per beni in leasing 223 223
Passività Tax Partner USA 163 (163) (163)
Altre passività non correnti 57 (57) (57)
Passività non correnti 3.111
-
Altri fondi correnti 29 (29) (29)
Debiti commerciali 124 (124) (124)
Passività finanziarie valutate al Fair Value 10 (10) (10)
Passività finanziarie correnti 725 725
Passività finanziarie correnti per beni in leasing 7 7
Altre passività correnti 54 - (54) (54)
Passività per imposte correnti 35 (35) (35)
Passività correnti 983
6.318
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
Stato patrimoniale riclassificato
4.841 34 (3) 246 (873) 4.246 2.023
Schema di Bilancio
71
Risultati economici, patrimoniali e finanziari ERG S.p.A.
Il bilancio d’esercizio di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stato redatto sulla base dei Principi Contabili Internazionali
promulgati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea, includendo tra questi
anche tutti i principi internazionali oggetto di interpretazione (International Accounting Standards IAS) e le
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e del precedente Standing
Interpretations Committee (SIC).
CONTO ECONOMICO
2024
2023
(milioni di Euro)
Ricavi 38,7 35,4
Altri proventi 6,2 2,1
Ricavi Totali 44,9 37,5
Costi per acquisti e variazioni delle rimanenze (0,2) (0,2)
Costi per servizi e altri costi operativi (62,1) (52,3)
Margine Operativo Lordo (17,4) (15,0)
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni (3,3) (3,3)
Proventi (oneri) finanziari netti (16,3) (12,5)
Proventi (oneri) da partecipazioni netti 59,4 53,0
Risultato prima delle imposte 22,3 22,3
Imposte sul reddito 5,1 5,6
Risultato d'esercizio 27,5 27,8
Conto Economico riclassificato
Anno
72
Altri proventi
L’incremento della voce “Altri ricavi” si riferisce alla plusvalenza della cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata,
effettuata a prezzi di mercato, conclusasi nel corso del 2024
;
Proventi (oneri) finanziari netti
La voce include principalmente gli interessi attivi sulla gestione della liquidità (+24,8 milioni) e gli oneri finanziari su
finanziamenti ed obbligazioni emesse (senza considerare l’effetto delle coperture sui tassi di interesse (-46,2 milioni).
Proventi (oneri) da partecipazioni netti
La voce include principalmente i dividendi distribuiti dalla società controllata ERG Power Generation S.p.A (60 milioni).
SITUAZIONE PATRIMONIALE
Capitale immobilizzato
Il capitale immobilizzato è costituito principalmente dalle immobilizzazioni finanziarie.
Indebitamento (disponibilità) finanziario netto
L’incremento di 165 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 è principalmente legato al maggiore debito per corporate loan
per un importo pari a 90 milioni di Euro controllate e da un maggior utilizzo delle linee a breve.
Si riporta nella tabella seguente l’indebitamento finanziario a medio-lungo termine:
I debiti verso banche a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024 sono pari a 419 milioni e si riferiscono a quattro
Sustainable bilateral linked loans, di cui uno sottoscritto nel primo trimestre 2024 per 90 milioni nominali. I debiti sopra
rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori a medio lungo termine rilevati contabilmente con il metodo del
costo ammortizzato (1 milione).
31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Capitale immobilizzato 2.647 2.648
Capitale circolante operativo netto (3) (9)
Fondi per benefici ai dipendenti (1) (2)
Altre attivi 52 52
Altre passivi (104) (99)
Capitale investito netto 2.590 2.591
Patrimonio netto 761 927
Indebitamento finanziario netto 1.829 1.664
Mezzi propri e debiti finanziari 2.590 2.591
Stato Patrimoniale riclassificato
31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Indebitamento finanziario a medio-lungo termine 2.013 1.925
Indebitamento (disponibilità) finanziario a breve termine (184) (261)
TOTALE 1.829 1.664
Riepilogo indebitamento (disponibilità) netto
31/12/2024 31/12/2023
(milioni di Euro)
Debiti verso banche a medio-lungo termine 419 329
Prestito Obbligazionario 1.600 1.600
Altri debiti finanziari a medio-lungo termine (7) (5)
Debito finanziario IFRS 16 (a medio-lungo termine) 1 1
TOTALE 2.013 1.925
Indebitamento finanziario a medio-lungo termine
73
L’indebitamento finanziario a breve è così costituito:
I debiti verso banche a breve termine sono aumentati per un maggiore utilizzo delle linee a breve rispetto al 31 dicembre
2023. I debiti per prestiti obbligazionari a breve termine sono pari a 498 milioni e comprendono il prestito obbligazionario
in scadenza ad aprile 2025 (500 milioni), riclassificato nel corso del 2024 a breve termine.
I titoli ed altri crediti finanziari sono aumentati di 181 milioni, tale incremento è dovuto principalmente a maggiori
investimenti di liquidità e ratei attivi per un importo pari a 209 milioni, parzialmente compensato da minori crediti
finanziari per IRS (-28 milioni).
I crediti finanziari verso imprese controllate sono diminuiti di 196 milioni, principalmente per una riduzione dell’importo
del debito di cash pooling verso le società controllate.
L’analisi della variazione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente:
Il Flusso di cassa da Patrimonio Netto si riferisce principalmente ai dividendi distribuiti agli azionisti (-146 milioni),
all’impatto del programma di acquisto azioni proprie per l’anno 2024 (-47 milioni), ai movimenti della riserva di cash flow
hedge agli strumenti finanziari derivati (-4 milioni) ed LTI (4 milioni).
Indebitamento (disponibilità) finanziario a breve termine 31.12.2024 31.12.2023
Debiti verso banche a breve termine
204 148
Prestito obbligazionario a breve termine 498 0
Debito finanziario IFRS 16 (a breve termine) 1 1
Passività finanziarie a breve termine 703 148
Disponibilità liquide (515) (416)
Titoli e altri crediti finanziari (468) (287)
Crediti (debiti) finanziari verso imprese controllate 97 293
Attività finanziarie a breve termine (886) (410)
TOTALE (184) (261)
2024 2023
Flusso di cassa da attività di esercizio:
Risultato netto d'esercizio
27,5 27,8
Ammortamenti
3,3 3,3
Variazione circolante e altre attività e passivi
(0,7) (1,2)
Totale
30,1 29,8
Flusso di cassa da attività di investimento
Investimenti netti in immobil. materiali ed immateriali
(1,6) (3,1)
Investimenti netti in immobil. Finanziarie
(0,4) (29,9)
Totale
(2,0) (33,0)
Flusso di cassa da Patrimonio Netto
Dividendi distribuiti
(146,5) (149,5)
Programma di acquisto azioni proprie
(47,3) (61,4)
Altre variazioni patrimonio netto
0,4 (16,0)
Totale
(193,4) (226,9)
Variazione indebitamento finanziario netto
(165,3) (230,1)
Indebitamento finanziario netto iniziale
1.663,9 1.433,8
Variazione del periodo
165,3 230,1
Indebitamento finanziario netto finale
1.829,2 1.663,9
74
Prospetto di raccordo ai sensi della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006
Note gestionali sulle principali società controllate non consolidate, collegate
Si segnala inoltre che il Gruppo detiene partecipazioni in società controllate non operative, di seguito elencate:
- Parc Eolien de Saint-Loup sur Cher SARL
- Parc Eolien du Puits Gergil SARL
- Parc Eolien du Plateau de la Perche SARL
- Parc Eolien des Boules SARL
- Parc Eolien de la Foye Sas
- Ferme Eolienne de la voie Sacree sud SAS
- Parc Eolien Des Grandes Bornes Sas
- Parc Eolien Des Jonquilles Sas
- Parc Eolien De La Plaine De Burel
- Parc Eolien De Saint Priest En Murat
- Parc Eolien Des Vents Communaux
- Parc Photovoltaique de la Vallée Brousse
- Parc Eolien de Six Chemins
- Parc Photovoltaique de la Vallée de la Doulaye
- Solaires ERG 1 S.a.s
- Fattoria Solare Futurasun S.r.l.
- REN BETA I, S.L.U.
- ERG Germany Verwaltungs GmbH
- ERG Windpark Bischhausen & Co. KG
- ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG
Sono altresì escluse dall’area di consolidamento le seguenti società controllate in liquidazione:
- ERG Petroleos S.A. in liquidazione
- Eolico Troina S.r.l. in liquidazione
Informativa ai sensi all’art. 2.6.2, comma 7, del Regolamento di Borsa Italiana S.p.A
In relazione agli obblighi di cui all’art. 2.6.2, comma, del
Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa
Italiana S.p.A. e tenuto conto del disposto di cui
all’art.15 del Regolamento Mercati adottato dalla
Consob con delibera n. 16191 del 29 ottobre 2007 e
s.m.i. si attesta che (i) ERG S.p.A. ha acquisito da ERG UK
Holding Limited, Creag Riabhach Wind Farm Ltd, Sandy
Knowe Wind Farm Limited, Great Pathfinder Wind LLC,
Mulligan Solar LLC (le società) lo statuto, la
composizione e i poteri dei relativi organi sociali; (ii) le
società forniscono ai revisori del Gruppo le informazioni
necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti
annuali e infra-annuali di ERG S.p.A. e dispongono di un
sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire
regolarmente alla Direzione ed ai revisori del Gruppo i
31.12.2024 31.12.2023 2024 2023
760.905 1.126.023 27.469 27.765
-
Eliminazione profitti infragruppo su rimanenze ed immobilizzazioni 5.882 (3.154) - -
- Eliminazione dividendi infragruppo - - (60.000) (50.000)
5.882 (3.154) (60.000) (50.000)
-
Imposte differite sulle rettifiche di consolidamento - - - 600
-
Differenza tra valore di carico e valore pro quota del Patrimonio
Netto
1.456.312 922.839 - -
- Risultati rettificati pro quota conseguiti dalle partecipate 222.246 202.132
- Rilevazione Attività e Passività da aggregazioni aziendali (358) - -
1.456.312 922.481 222.246 202.132
2.223.098 2.045.350 189.715 180.497
(76.481) - (2.629) (1.829)
2.146.618 2.045.350 187.086 178.668
Patrimonio netto e risultato del periodo
Patrimonio netto e risultato del periodo di terzi
Patrimonio netto e risultato del periodo
consolidato gruppo ERG
Patrimonio Netto
Risultato d'esercizio
Patrimonio Netto e risultato del periodo di ERG S.p.A.
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra socie
consolidate:
Imposte differite:
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni:
75
dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la
redazione del bilancio consolidato.
Si attesta che ERG S.p.A. ha messo a disposizione del
pubblico presso la sede sociale la situazione contabile
delle società.
Limitata attività di direzione e coordinamento da parte di SQ Renewables S.p.A.
A seguito del closing dell’operazione volta alla creazione
della partnership di lungo periodo tra San Quirico S.p.A.
e il fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure
Fund SCSp, avvenuto in data 15 settembre 2022, ERG
S.p.A. è controllata da SQ Renewables S.p.A.
(interamente partecipata da San Quirico S.p.A. e da NZF
Bidco Luxembourg 2 S.à r.l., con una quota
rispettivamente pari al 65% e al 35%).
A seguito dell’esercizio, da parte di San Quirico S.p.A.,
del diritto di opzione di vendita delle azioni in SQ
Renewables S.p.A., dal 9 aprile 2024 San Quirico S.p.A. e
NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l. detengono in SQ
Renewables S.p.A. un numero di azioni corrispondete,
rispettivamente, al 51% e al 49% del relativo capitale
sociale.
SQ Renewables S.p.A. esercita nei confronti di ERG
S.p.A. una limitata attività di direzione e coordinamento
conformemente a quanto previsto nel relativo
Regolamento, approvato il 15 settembre 2022 dal
Consiglio di Amministrazione, previo parere del
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (di seguito
anche il “Regolamento di Limitata Direzione e
Coordinamento”).
La delibera di approvazione del Regolamento di Limitata
Direzione e Coordinamento da parte del Consiglio di
Amministrazione di ERG S.p.A. è stata assunta
nell’ambito della predetta attività di direzione e
coordinamento svolta da SQ Renewables S.p.A.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento
mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249
del 28 dicembre 2017 e s.m.i. si precisa quanto segue:
ERG S.p.A. ha adempiuto agli obblighi di
pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del
codice civile
ERG S.p.A. dispone di un’autonoma capacità
negoziale nei rapporti con la clientela e i
fornitori
ERG S.p.A. non ha in essere con SQ Renewables
S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata
I comitati raccomandati dal Codice di Corporate
Governance (ovvero il Comitato Controllo Rischi e
Sostenibilità e il Comitato Nomine e Compensi) sono
integralmente composti da amministratori indipendenti
sia con riferimento a quanto previsto dall’art. 148,
comma terzo, del Testo Unico della Finanza che con
riferimento a quanto contenuto nel Codice di Corporate
Governance.
Si segnala che, nel corso del 2024, è stata assunta da
parte del Consiglio di Amministrazione, una delibera
soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SQ
Renewables S.p.A., previo parere favorevole del
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ai sensi della
Procedura per le operazioni con Parti Correlate,
relativamente alle operazioni di minore rilevanza.
Trattasi di una operazione di cessione di alcune opere
d’arte a favore della controllante indiretta San Quirico
S.p.A. facenti parte del patrimonio immobilizzato della
Società.
Attività di direzione e coordinamento da parte di ERG S.p.A
ERG S.p.A. svolge un’attività di direzione e
coordinamento nei confronti delle società, italiane ed
estere, controllate direttamente e indirettamente, le
quali beneficiano dei vantaggi, delle sinergie e delle
economie di scala derivanti dall’appartenenza al
Gruppo; tale attività è esercitata nel rispetto
dell’autonomia gestionale e operativa delle suddette
società controllate e si articola (i) nella definizione delle
strategie di business, del sistema di corporate
governance e degli assetti societari, nonché (ii) nella
determinazione di politiche generali comuni in materia
di risorse umane, information & communication
technology, contabilità, bilancio, fiscalità, procurement,
finanza, investimenti, risk management, affari legali e
societari, comunicazione, relazioni istituzionali,
corporate social responsibility, M&A, business
development ed engineering & construction..
Tenuto conto del modello organizzativo societario
adottato dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2017, le
società italiane controllate direttamente e
indirettamente nei confronti delle quali è stata svolta,
nel corso del 2024, ai sensi degli artt. 2497 e seguenti
del Codice Civile, l’attività di direzione e coordinamento
nell’ambito sopra delimitato sono:
ERG Power Generation S.p.A e le seguenti società
italiane dalla stessa direttamente o indirettamente
controllate:
Breva Wind S.r.l.
ERG Eolica Adriatica S.r.l.
ERG Eolica Campania S.r.l.
ERG Eolica Faeto S.r.l.
76
ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l.
ERG Eolica Ginestra S.r.l.
ERG Eolica San Vincenzo S.r.l.
ERG Eolica Tirreno S.r.l.
ERG Solar Holding S.r.l.
ERG Sviluppo Italia S.r.l.
ERG Wind Bulgaria S.p.A.
ERG Wind Investments S.r.l.
Ginestra S.r.l.
Green Vicari S.r.l.
ISAB Energy Solare S.r.l.
Eolico Troina S.r.l. in liquidazione
Andromeda PV S.r.l.
Calabria Solar S.r.l.
ERG Solar Piemonte 3 S.r.l.
Fattoria Solare Futurasun S.r.l.
ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l.
ERG Wind Sardegna S.r.l.
ERG Wind Sicilia 6 S.r.l.
ERG Wind Sicilia 3 S.r.l.
ERG Wind 6 S.r.l.
ERG Wind Energy S.r.l.
Nel 2024 ERG S.p.A. ha svolto la propria attività di
gestione delle varie partecipazioni, direttamente e
indirettamente possedute, anche attraverso contratti di
service delle attività di staff per un corrispettivo
complessivo pari a 36 milioni. Inoltre, ERG S.p.A.
gestisce in qualità di consolidante il “consolidato fiscale
nazionale” con le principali società controllate del
Gruppo. Tutte le operazioni sono relative alla gestione
ordinaria e sono regolate a condizioni di mercato.
Sedi secondarie
ERG S.p.A. ha sede legale e operativa in Genova. La società non ha sedi secondarie.
Rapporti con parti correlate
Le informazioni relative ai rapporti con parti correlate,
ivi comprese le operazioni con società partecipate non
consolidate, sono contenute nelle Note al Bilancio
Consolidato. La Procedura per le operazioni con Parti
Correlate, adottata dalla Società, è a disposizione del
pubblico sul sito www.erg.eu. (Tale informazione è
riportata nella Relazione sul governo societario e gli
assetti proprietari, parte integrante del Bilancio).
Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio
Data
Area Geografica
Settore
Fatto di rilievo
13 gennaio
2025
Italia
Wind
ERG ed Engie hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 5 anni per
la fornitura di 44 GWh/anno di energia prodotta da impianti eolici di ERG situati in Italia e non
soggetti a regimi di incentivazione tariffaria.
16 gennaio
2025
UK & Nordics
Wind
ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da BayWa r.e AG in
data odierna l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene
Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South
Lanarkshire, in Scozia.
20 gennaio
2025
Italia
Wind
ERG e Plenitude, società controllata da ENI, hanno sottoscritto un Power Purchase Agreement
(PPA) di tipo “pay as produced”, della durata di 5 anni, per la fornitura di circa 64 GWh/anno di
energia prodotta da impianti eolici di ERG in Italia e non soggetti più a regimi di incentivazione
tariffaria.
28 gennaio
2025
Italia
Corporate
ERG si conferma ancora una volta ai vertici della classifica “Global 100 most sustainable
corporations in the world”, realizzata a cura di Corporate Knights. ERG si posiziona al 18° posto
assoluto, con un sensibile miglioramento in classifica rispetto al 28° del 2024 e si conferma al
primo posto tra le imprese italiane della classifica “Global 100”.
04 febbraio
2025
UK & Nordics
Wind
ERG e Amazon hanno siglato un Power Purchase Agreement (PPA) a lungo termine. L'accordo,
di tipo “pay-as-produced”, riguarda la fornitura dell'energia e REGOs (Renewable Energy
Guarantees of Origin) prodotte dal parco eolico di Corlacky, in Irlanda del Nord, la cui
costruzione sarà completata entro il quarto trimestre del 2025, con la conseguente messa in
esercizio.
12 febbraio
2025
Italia
Corporate
ERG ha fatto il suo ingresso come Top Performer nel prestigioso S&P Global Sustainability
Yearbook 2025, la classifica annuale di riferimento che riconosce le aziende leader in materia
di sostenibilità aziendale.
77
Evoluzione prevedibile della gestione anno 2025
Il contesto in cui opera il Gruppo è caratterizzato da volatilità sia dei prezzi di mercato che dei volumi, quest’ultimi
dipendenti dalla disponibilità della risorsa naturale, vento e irraggiamento solare. Lo scenario prezzi delle commodity e
dei prezzi dell’elettricità risulta in aumento nei primi mesi del 2025 rispetto a quanto registrato nel 2024. In termini di
risorsa naturale, i primi mesi del 2025 sono stati caratterizzati in Europa da una scarsa ventosità, significativamente
inferiore sia rispetto allo stesso periodo del 2024 sia rispetto alle medie storiche. Migliori condizioni sia anemologiche
che di irraggiamento sono invece state registrate nei nostri parchi USA.
Si evidenzia che ERG, in linea con le migliori pratiche del settore e la propria consolidata politica di rischio, ha effettuato
negli ultimi anni vendite a termine, principalmente attraverso contratti di fornitura di lungo termine a prezzo fisso
(cosiddetti PPA) e contratti a termine anche mediante strumenti finanziari derivati. Tali coperture, quando effettuate con
una logica di portafoglio dall’Energy Management di Gruppo per mezzo di ERG Power Generation S.p.A., vengono
gestionalmente allocate alle varie società di progetto, proprietarie delle Unità di Produzione (UP). Il criterio allocativo
delle coperture segue un meccanismo a cascata che, con la logica di mitigazione dei rischi connessi, ha il seguente ordine
di priorità:
1) energia elettrica prodotta dalle UP che risultano essere prive di meccanismo di incentivazione e quindi
interamente esposta al rischio di volatilità del prezzo di mercato;
2) energia elettrica prodotta dalle UP che sono oggetto di tariffe di tipo “Feed in Premium”, ovvero meccanismi
che prevedono un incentivo che si aggiunge al prezzo di mercato;
3) le eventuali coperture residue sono infine attribuite ai quantitativi di energia elettrica soggetti a meccanismi di
incentivazione per differenza, quali le tariffe incentivanti ex “certificati verdi” (GRIN).
Non sono invece previste coperture per tutte le produzioni che risultano oggetto di meccanismi di
incentivazione per differenza a due vie.
Si riporta di seguito la prevedibile evoluzione dei principali indicatori di performance nel 2025 rispetto al 2024.
Italia
Il margine operativo lordo del Wind è previsto in lieve aumento grazie al pieno contributo derivante dai parchi
Repowering entrati in esercizio nel corso del 2024 per complessivi 101 MW (177 MW al lordo della dismissione dei vecchi
impianti), al maggior valore dell’incentivo GRIN, che nel 2025 si attesta a 55 €/MWh rispetto ai 42 €/MWh del 2024, ed
ai maggiori volumi attesi nell’anno nonostante la scarsa ventosità registrata nei primi mesi del 2025. Tali risultati sono in
parte compensati dai minori prezzi catturati derivanti dalle coperture a termine effettuate nel 2024 secondo le policy del
gruppo.
Il margine operativo lordo del Solare è previsto in lieve aumento rispetto al 2024 prevalentemente per effetto dei
maggiori volumi derivanti dalle attività di revamping e repowering degli impianti effettuate nel 2024 in parte compensati
dai minori prezzi catturati derivanti dalle coperture a termine effettuate nel corso del 2024.
Si stima per il 2025 un margine operativo lordo Wind & Solar Italia in lieve aumento rispetto al 2024.
Estero
Il margine operativo lordo Wind è previsto in forte aumento rispetto al 2024 principalmente per effetto perimetro
derivante dal pieno contributo dell’acquisizione in USA (224 MW) e di due parchi greenfield in Francia (41 MW) entrati
nel corso del 2024, oltre all’acquisizione effettuata a gennaio 2025 in UK (43 MW) e alla prevista entrata in esercizio nel
primo semestre di un parco greenfield in Francia (18 MW) e di un parco repowering in Germania (6 MW). La ventosità
stimata tiene conto delle produzioni registrate nei primi mesi dell’anno, caratterizzati da scarsa ventosità, mentre per il
restante periodo dell’anno è allineata alle medie storiche/statistiche. Nel complesso si stimano volumi superiori ai dati
registrati nel 2024.
Il margine operativo lordo Solare è previsto sostanzialmente in linea rispetto al 2024 principalmente per effetto del pieno
contributo derivante dall’acquisizione US (92 MW) sostanzialmente compensato da prezzi catturati inferiori in Spagna
per effetto dei minori prezzi delle coperture a termine.
Il margine operativo Lordo Wind & Solar all’estero è atteso in deciso aumento rispetto al 2024.
78
Guidance 2025
Per l’esercizio 2025, a livello di Gruppo, si stima un margine operativo lordo nell’intervallo compreso tra 540 e 600 milioni,
in aumento rispetto al risultato 2024 (535 milioni).
Gli investimenti risultano in un range compreso tra 190 e 240 milioni (553 milioni nel 2024) ed includono principalmente
la recente acquisizione in UK, la costruzione dei parchi previsti in esercizio tra il 2025 e il 2026.
L’indebitamento finanziario netto adjusted a fine 2025 è atteso nel range tra 1.850 e 1.950 milioni (1.793 milioni a fine
2024), inclusivo della distribuzione del dividendo ordinario di 1 Euro per azione.
Genova, 11 marzo 2025
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Edoardo Garrone
79
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ
SOMMARIO
RENDICONTAZIONE CONSOLIDATA DI SOSTENIBILITÀ ........................................................................................................... 77
ESRS 2 PRESCRIZIONI GENERALI .............................................................................................................................................. 78
BP-1 BP-2 IRO-2 NOTA METODOLOGICA ................................................................................................................................. 78
SBM-1 CATENA DEL VALORE E STRATEGIA ESG ...................................................................................................................... 80
LA CATENA DEL VALORE ........................................................................................................................................................... 80
IL PIANO ESG INTEGRATO NELLA STRATEGIA DI BUSINESS .................................................................................................... 82
LA RENDICONTAZIONE 2024 DEL PIANO ESG ......................................................................................................................... 83
GOV-1 GOV-2 IL SISTEMA DI GOVERNANCE............................................................................................................................ 83
ESRS 2 GOV-1 ESRS G1RUOLO DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE E CONTROLLO ..................................... 84
IL MODELLO DI GOVERNANCE ................................................................................................................................................. 84
LE COMPETENZE DEGLI ORGANI DI DIREZIONE AMMINISTRAZIONE CONTROLLO............................................................... 90
GOV-3 PRESTAZIONI DI SOSTENIBILITÀ NEI SISTEMI DI INCENTIVAZIONE ............................................................................ 91
BP 2 LE NOSTRE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ ............................................................................................................... 93
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - LA DOPPIA MATERIALITÀ ..................................................................................................................... 95
INFORMAZIONI AMBIENTALI ................................................................................................................................................. 110
ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI ........................................................................................................................................ 110
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI ................................................................................................................................. 130
ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE .................................................................................................... 134
INFORMAZIONI SOCIALI ......................................................................................................................................................... 139
ESRS S1 LE PERSONE AL CENTRO ........................................................................................................................................... 139
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE .............................................................................................................. 170
ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE .........................................................................................................................................
171
S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 POLITICHE, OBIETTIVI E GESTIONE DEGLI IMPATTI RELATIVI ALLE COMUNITÀ INTERESSATE ......... 171
SBM-2 L’ENGAGEMENT DEGLI STAKEHOLDER ...................................................................................................................... 174
S3-2PROCESSI DI COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITÀ INTERESSATE .............................................................................. 178
G1-5 LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI ................................................................................................. 180
ESRS S4 - I CLIENTI .................................................................................................................................................................. 190
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE ................................................................................................................................... 192
ESRS G1 CONDOTTA DELL’IMPRESA ...................................................................... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.
G1-1G1-3 G1-4 POLITICHE E OBIETTIVI IN MATERIA DI CULTURA E CONDOTTA D’IMPRESA ............................................ 192
G1-2GESTIONE DEI RAPPORTI CON I FORNITORI IN OTTICA ESG ........................................................................................ 199
G1-6 G1-2PRASSI DI PAGAMENTO ......................................................................... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.
ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE PER L’IMPRESA .............................................................................................................. 202
CYBERSECURITY E PROCESSO DI CERTIFICAZIONE ................................................................................................................ 203
LA TAX STRATEGY .................................................................................................................................................................... 205
SUSTAINABLE FINANCE .......................................................................................................................................................... 211
FONDAZIONE GARRONE ......................................................................................................................................................... 213
INDICATORI DI GRUPPO ......................................................................................................................................................... 215
ESRS CONTENT INDEX............................................................................................. ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.
80
ESRS 2 Prescrizioni generali
BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica
L’edizione 2024 rappresenta la 18° Rendicontazione di
Sostenibilità del Gruppo ERG, nonché la prima redatta in
conformità con i requisiti della nuova CSRD (Corporate
Sustainability Reporting Directive) e con i relativi ESRS
(European Sustainability Reporting Standards), approvati
in versione definitiva dalla Commissione Europea in data
31 luglio 2023 e introdotti nell’ordinamento italiano lo
scorso 10 settembre, con la pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale del Decreto Legislativo 125/2024 (di seguito,
“Decreto”).
La CSRD, che ha sostituito la precedente Direttiva
2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive NFRD)
recepita in Italia tramite D. Lgs 254/2016, estende in
maniera significativa l’ambito di applicazione e i requisiti
di trasparenza richiesti alle imprese sulle tematiche
Ambientali, Sociali e di Governance (di seguito, “ESG” -
Environmental, Social & Governance).
Infatti, ai sensi dell’articolo 4 del Decreto, le società madri
di gruppi di grandi dimensioni sono tenute a fornire una
rendicontazione consolidata di sostenibilità, la quale deve
includere informazioni complete sull’impatto delle attività
del gruppo nel suo complesso relativo alle questioni ESG,
nonché sugli effetti che queste questioni possono avere
sulle performance del gruppo.
La presente Rendicontazione di Sostenibilità è redatta in
conformità con le richieste dell'ESMA (Autorità europea
degli strumenti finanziari e dei mercati) in materia di
informativa ESG, per garantire trasparenza, comparabilità
e qualità dei dati non finanziari. Inoltre, si è fatto
riferimento anche agli orientamenti delle linee guida della
Commissione europea (“Orientamenti sulla
comunicazione di informazioni di carattere non
finanziario” e “Integrazione concernente la
comunicazione di informazioni relative al clima”), che
richiamano i principi del TCFD (Task force on Climate-
related Financial Disclosure) sulle tematiche relative al
cambiamento climatico.
Al fine di agevolare il lettore nel rintracciare le
informazioni e per una completa rendicontazione degli
standard ESRS, si rinvia alla tabella “Indice dei contenuti
ESRS” in calce al presente documento, che contiene una
risposta sintetica ai vari requisiti di informativa e/o
l’indicazione della pagina del Report dove trovare
l’informazione.
La Rendicontazione di Sostenibilità tratta gli aspetti più
strettamente legati all’approccio ESG del Gruppo e
riporta:
il modello e la Strategia ESG del Gruppo;
il ruolo degli organi amministrativi;
gli Impatti, Rischi e Opportunità (i cosiddetti IRO) legati
alla sostenibilità, lungo tutta la catena del valore
(incluse le politiche e le azioni adottate per la loro
gestione).
Il processo di raccolta delle informazioni e dei dati avviene
sotto la guida dell’ESG Committee attraverso la funzione
ESG, con il coinvolgimento di tutte le funzioni e società del
Gruppo rientranti nel perimetro di riferimento. Il processo
si avvale inoltre di un software e di sistemi di controllo che
garantiscono la correttezza dei dati.
La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è stata
presentata all’esame e alla valutazione dell’ESG
Committee il 24/02/2025, del Comitato Controllo, Rischi e
Sostenibilità il 05/03/2025 ed è stata successivamente
approvata dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A.
in data 11/03/2025.
Il presente documento è stato sottoposto al giudizio di
conformità (Limited Assurance Engagement) secondo i
criteri indicati dal principio di Attestazione della
Rendicontazione di Sostenibili- SSAE (Italia) da parte di
KPMG S.p.A. La verifica è stata svolta secondo le
procedure indicate nella “Relazione della società di
revisione indipendente”, inclusa la normativa di
riferimento e caratterizzante gli ESRS.
Come richiesto dagli ESRS, il Gruppo ERG ha identificato le
tematiche di sostenibilità ritenute rilevanti attraverso
l’analisi di materialità, secondo il principio della
Doppia
Materialità introdotto dallo standard ESRS 1 General
Requirements, così come descritta nel paragrafo “Analisi
di Materialità” del presente documento, cui si rimanda per
maggiori dettagli. Per l’analisi di materialità sono stati
considerati tutti i temi standard e degli ESRS (i cosiddetti
“Topic”), nel rispetto delle disposizioni dell’ESRS 1.
Nella sezione ‘altre informazioni specifiche per l’impresa’
sono inoltre riportate le tematiche ICT, Tax e Sustainable
Finance che ERG ritiene importanti dal punto di vista della
sostenibilità.
Il perimetro di rendicontazione delle informazioni
riportate nella presente Rendicontazione Consolidata di
81
Sostenibilità è lo stesso del Bilancio consolidato del
Gruppo ERG ed è costituito da ERG S.p.A. e dalle sue
controllate consolidate integralmente, con riferimento
all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2024 (periodo di
rendicontazione dal 1°gennaio al 31 dicembre).
Eventuali ulteriori limitazioni di perimetro sono
espressamente indicate nel testo e non compromettono
la piena comprensione dell’attività d’impresa. Rispetto alla
rendicontazione 2023, non si segnalano variazioni
significative rispetto all’assetto proprietario, salvo il
consolidamento di nuovi parchi eolici e fotovoltaici,
entrati in esercizio o acquisiti nel corso dell’anno.
Per quanto riguarda gli orizzonti temporali questi sono
definiti come: “breve termine” entro i 12 mesi; “medio
termine” tra i 12 mesi e i 5 anni; “lungo termine” oltre i 5
anni.
I dati riportati fanno riferimento alla catena del valore, a
monte e a valle come successivamente rappresentata.
Non sono inoltre presenti omissioni nei dati rappresentati
(es. relative a proprietà intellettuali, know-how).
In riferimento alle stime e alle previsioni contenute, si
evidenzia che i risultati effettivi potrebbero differire
rispetto a quelli annunciati in relazione a una molteplicità
di fattori, tra cui:
l’evoluzione futura dei prezzi
le performance operative degli impianti
le condizioni anemologiche (ossia legate alla
meteorologia dei venti) e di irraggiamento
l’impatto delle regolamentazioni del settore
energetico e in materia ambientale
altri cambiamenti nelle condizioni di business e
nell’azione della concorrenza.
Relativamente alle informazioni quantitative illustrate
nella seguente sezione di sostenibilità, si segnala che:
le emissioni di Scope 1 derivano principalmente da
fonti di proprietà o sotto il controllo
dell’Organizzazione, come il consumo di gas naturale, i
combustibili utilizzati dalla flotta aziendale e le perdite
di gas refrigerante;
le emissioni di Scope 2 sono legate principalmente agli
acquisti di energia elettrica necessari al
funzionamento degli impianti (quando non sono in
produzione) e degli uffici;
le emissioni indirette della catena del valore (le c.d.
emissioni Scope 3) sono generate da fonti non
possedute o direttamente controllate
dall’Organizzazione. In particolare, sono state
25
Fonte fattore di emissione: CEDA Global 4.01 GHG emissions
breakdown. I fattori emissivi espressi in kgCO2/€ sono stati associati a
seconda della tipologia di spesa e country di riferimento.
26
La vita utile per le tecnologie Wind & Solar è stata dedotta da studi
specifici (LCA ed EPD)
quantificate considerando tutte le categorie applicabili
al Gruppo ERG, in accordo con le metodologie previste
dal GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3)
Accounting and Reporting Standard.
Nello specifico, la categoria 1 Purchased Goods &
Services ricomprende tutte le emissioni a monte derivanti
dall’acquisto di beni o servizi per l’anno di
rendicontazione. La quantificazione di tale categoria ha
previsto l’applicazione del metodo Spend-based,
utilizzando come dato di input il valore economico delle
spese effettuate durante il 2024. Tali importi sono stati
moltiplicati per fattori emissivi specifici. In aggiunta, dove
disponibili, sono stati utilizzati dati primari e fattori
emissivi dedotti da LCA ed EPD.
La stessa metodologia è stata applicata per la categoria 2
Capital Goods, che ricomprende le emissioni derivanti
dai beni strumentali
25
acquisiti nel corso dell’anno di
rendicontazione. Si sottolinea che ai fini della
contabilizzazione di questa categoria, laddove è stata
utilizzata una metodologia puntuale, si è considerata
l’intera vita utile
26
del cespite acquistato.
La categoria 3 Fuel and Energy-Related Activities è stata
quantificata attraverso l’applicazione dell’Average-Data
Method, mediante l’utilizzo dei dati di consumo di
combustibile ed energia elettrica derivanti da Scope 1 e
Scope 2. Tali input quantitativi sono stati moltiplicati per
fattori emissivi
27
che tengono conto dell’estrazione, del
trasporto, della distribuzione ed eventuali perdite di rete
del vettore energetico considerato.
Per il calcolo delle emissioni della categoria 4 Upstream
Transportation & Distribution, sono state considerate la
massa delle merci trasportate, il mezzo di trasporto
utilizzato e la distanza totale percorsa. Attraverso
l’applicazione del “Distance-Based method" è stato
possibile utilizzare i dati puntuali prima citati utilizzando
fattori emissivi
28
pertinenti in funzione del mezzo di
trasporto. Nel caso in cui tali dati non fossero disponibili,
è stato utilizzato lo "Spend-Based method come
precedentemente descritto per la categoria 1.
La categoria 5 Waste comprende le emissioni derivanti
da smaltimento e trattamento dei rifiuti generati nelle
attività proprie nell’anno di riferimento. Per quantificare
le emissioni è stato utilizzato il “Waste-types specific
method” con l’utilizzo di fattori di emissione
29
per specifici
tipi di rifiuti e metodi di trattamento.
Per la categoria 6 Business Travel è stato applicato il
Distance-Based method, utilizzando come dato di input
27
Fonte fattore di emissione: IEA Life Cycle Upstream Emission Factors
2023 (Pilot Edition).
28
Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors
for Company Reporting 2023.
29
Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors
for Company Reporting 2023.
82
le distanze percorse durante le trasferte aziendali e fattori
emissivi
30
specifici a seconda del mezzo di trasporto
utilizzato (aereo o treno). Per la medesima categoria, con
metodologia Spend-based sono state valorizzate le spese
sostenute per noleggi auto a breve termine e spostamenti
in taxi. In questo caso il fattore emissivo
31
utilizzato è
quello relativo ai trasporti via terra.
La categoria 7 Employee Commuting vede rendicontate
le emissioni relative allo spostamento casa-lavoro dei
dipendenti. Per tale categoria, sono state utilizzate le
risposte derivanti dalla survey 2023
32
dalla quale è stato
ricavato il dato medio di emissioni per dipendente che è
poi stato moltiplicato per il numero di dipendenti in
organico al 31 dicembre 2024.
In ultima analisi, la categoria 8 Upstream Leased Assets,
fornisce le emissioni associate agli asset aziendali in
locazione non rientranti nell’ambito dell’IFRS 16. Per il
calcolo sono stati utilizzati:
i dati puntuali degli immobili in locazione, ove
disponibili (consumi energetici);
le superfici degli immobili, quando i consumi non
erano disponibili. In questo caso sono state calcolate le
emissioni
33
sulla base di un indice emissivo per
tipologia di immobile espresso in tCO2e/m2.
Tutte le categorie che non sono state citate non sono
applicabili al Gruppo.
Nel calcolo delle proprie emissioni, ERG attua un processo
di miglioramento continuo che prevede di ottenere
sempre maggiormente i dati primari (es. LCA; EPD) della
catena di fornitura. Questi, qualora disponibili, vengono
preferiti rispetto ai dati stimati. Per maggiori dettagli nel
processo di coinvolgimento dei fornitori, si rimanda alla
sezione G1-2 “Gestione dei Rapporti con i Fornitori”.
Per quanto riguarda la “CO2 evitata”, l’indicatore utilizzato
per evidenziare il positivo apporto della produzione da
fonti rinnovabili al miglioramento ambientale, è stato
determinato utilizzando il fattore di emissione
termoelettrico specifico del Paese di riferimento e
pubblicato da IEA (ultima pubblicazione aggiornata al
2024). Si segnala inoltre che i parametri operativi degli
impianti sono estratti dai sistemi di gestione e
rendicontazione.
Eventuali modalità di rappresentazione dei dati
quantitativi che dovessero differire da quanto sopra
esposto sono espressamente indicate nelle apposite note.
Per permettere la comparabilità dei dati nel tempo e
valutarne l’andamento, laddove disponibili, i dati sono
esposti su una serie biennale. Inoltre, ai fini di una corretta
rappresentazione delle performance e per garantire
l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il
ricorso a stime che, se presenti, sono fondate sulle migliori
metodologie disponibili e opportunamente segnalate.
La periodicità della pubblicazione della Rendicontazione
Consolidata di Sostenibilità è impostata secondo una
frequenza annuale. Per ogni informazione relativa alla
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità è possibile
fare riferimento all’indirizzo e-mail sustainability@erg.eu.
Il presente documento è disponibile anche nella sezione
del sito di Gruppo dedicata alla sostenibilità
(https://www.erg.eu/it/sostenibilita
).
SBM-1 Catena del valore e strategia ESG
La CATENA DEL VALORE
Il Gruppo ERG è un primario operatore indipendente di
energia pulita da fonti rinnovabili, ed in particolare wind e
solar
34
. Fanno parte della catena del valore di ERG tutte le
attività per le quali il Gruppo e/o le sue società controllate
possono esercitare un "controllo operativo". Questo
controllo può essere realizzato solo in seguito
all'instaurazione di una "relazione contrattuale" che
30
Fonte fattore di emissione: UK Government GHG Conversion Factors
for Company Reporting 2023.
31
Fonte fattore: tabelle Environmentally-Extended Input-Output (EEIO)
di Eurostat che forniscono fattori di emissione medi per settore NACE di
appartenenza espressi in tCO2e/M€.
32
La survey in questione è stata effettuata a luglio 2023. Il tasso di
adesione si è attestato al 68%. Per la restante parte della popolazione
aziendale è stata effettuata una stima delle emissioni sulla base delle
risposte ottenute. La Survey ha permesso di ottenere i dati sulla
distanza casa-lavoro, i giorni di presenza in ufficio e il mezzo di
stabilisce obblighi e doveri tra le parti. Pertanto, sono
incluse in questa categoria le seguenti attività:
"Upstream": in particolare, i rapporti con la catena di
fornitura diretta, con cui è stato siglato un contratto,
e la subfornitura espressamente indicata nel
contratto.
trasporto utilizzato. Sulla base delle risposte ottenute è stato possibile
applicare il Distance-based method moltiplicando quindi la distanza
complessiva percorsa settimanalmente (che tiene conto dei giorni di
smart working dei dipendenti) per le settimane lavorative in un anno
(220 giorni lavorativi annui pari a 44 settimane lavorative) e un fattore
emissivo sulla base del mezzo di trasporto utilizzato.
33
Per il calcolo delle emissioni è stato utilizzato il database SIAPE che
fornisce fattori emissivi a seconda della tipologia di immobile
considerato.
34
Si rimanda alla sezione Profilo del Gruppo
83
"Attività proprie" o “Own Operation”
35
: tutti i
processi interni all'azienda, come sviluppo,
costruzione degli impianti, produzione,
manutenzione ed Energy Management.
"Downstream": i rapporti commerciali verso i mercati
organizzati e i clienti / controparti principali.
Sono escluse dalla catena del valore del Gruppo ERG tutte
le attività a monte e a valle per le quali non esiste una
relazione commerciale formalizzata in un contratto che
consenta, appunto, di esercitare un controllo operativo
delle attività.
PRINCIPALI IMPATTI (I) RISCHI (R) OPPORTUNITÀ (O)
Upstream (catena di fornitura):
- Selezione fornitori attenti ai temi ESG (2 - O)
- Ritardi su investimenti FER per Green Inflation (2/4- R)
- Rischi fisici (acuti /cronici) dovuto al cambiamento climatico (2- R)
- Emissioni Scope 3 GHG della catena di fornitura (2/4- I)
Own Operation (Attività proprie)
- Sviluppo di FER con ricadute positive su cambiamento climatico e
indipendenza energetica (3- 4-5-6 - O)
- Investimenti in nuove tecnologie “green” (e.g. batterie) (2/4 - O)
- Attrazione di nuovi talenti “green “(3- 4-5-6 – 7- O)
- Percorsi virtuosi di economia circolare nel Wind & Solar (4- 5-6 O)
- Rischi di transizione (es. leggi) che frenano le FER (R)
- Possibili incidenti HSE con ricadute sulla reputazione (2,4,5,6,7, I)
- Ritardi nella realizzazione di impianti FER (2, 4- I)
- Volatilità dei prezzi dell’energia elettrica con ricadute negative sugli
obiettivi strategici e sui risultati economico-finanziari (7 - R)
- Eventi metereologici estremi con danni a impianti / infrastrutture (4-
5-6- R)
Downstream (clienti)
- Incremento domanda di energia rinnovabile per gli obiettivi di
decarbonizzazione delle aziende (8 - O)
- Aumento domanda di FER per «phase-out» dal carbone (8 - O)
I dipendenti al 31.12.2024 sono pari a 660, suddivisi nelle varie country
36
in cui opera il gruppo.
I ricavi, come rappresentato nel bilancio consolidato, ammontano a 738,1
37
M€ (740,92M€ nel 2023) e sono riferiti
principalmente alle vendite di energia elettrica prodotta da impianti eolici e solari.
Corrado Bosio Chief Corporate Strategy and M&A Officer
Grazie a coerenza, credibilità e trasparenza, costruiamo relazioni strategiche che ci permettono di crescere e far crescere il
settore delle rinnovabili. Attraverso operazioni di M&A mirate, acceleriamo la transizione energetica, creando valore
ambientale, sociale ed economico.
Emanuela Delucchi, ESG, IR & Communication
Mai come oggi è essenziale mantenere il focus sulle priorità strategiche che guidano lo sviluppo sostenibile del Gruppo.
L’espansione del portafoglio RES, la decarbonizzazione, l’impegno per un’economia circolare con ricadute sociali, la salute e
la sicurezza delle nostre persone, insieme all’ascolto e alla valorizzazione della diversità, sono i pilastri della nostra strategia.
Proseguiamo il nostro percorso con attenzione agli aspetti sostanziali, quelli che generano un impatto positivo concreto e a
360 gradi, guardando a un futuro sempre più internazionale e con una consapevolezza profonda della nostra responsabilità
sociale.
35 Si rimanda alla sezione Modello Organizzativo in Relazione sulla
Gestione
36
Si rimanda alla sezione S1 per il dettaglio
37
Si rimanda alla Nota 1 del Bilancio Consolidato
37
Si rimanda alla Nota 1 del Bilancio Consolidato
84
IL PIANO ESG INTEGRATO NELLA STRATEGIA DI BUSINESS
Negli ultimi decenni, le conferenze sul clima hanno
rappresentato momenti cruciali per definire le strategie
globali contro il cambiamento climatico. Nonostante gli
impegni dichiarati, le ultime conferenze (COP -
Conference of the Parties) hanno evidenziato difficoltà
nel raggiungere una vera transizione energetica. Molti
paesi produttori di combustibili fossili continuano a
difendere i loro interessi, mentre alcune economie
emergenti faticano a bilanciare sviluppo economico e
riduzione delle emissioni. La mancanza di vincoli
stringenti e le difficoltà di finanziamento delle rinnovabili
in alcuni mercati hanno ulteriormente rallentato il
processo.
In questo contesto incerto, per ERG SpA è fondamentale
mantenere una strategia chiara e determinata nel
percorso di decarbonizzazione. Come leader nel settore
delle energie rinnovabili, l’azienda deve continuare a
investire nell’eolico e nel solare
38
, rafforzando il proprio
impegno nella transizione energetica e contribuendo a
un futuro a basse emissioni di carbonio.
La strategia ESG del Gruppo ERG si fonda su quattro
pillar, integrati nel modello di business: Planet,
Engagement, People e Governance. Il piano ESG,
integrato sin dal 2021 nel Piano industriale, prevede 18
obiettivi, ben definiti e misurabili attraverso KPI
monitorati costantemente, nell’ottica di contribuire alla
creazione di valore nel tempo per tutti gli stakeholder. I
18 obiettivi contribuiscono inoltre al raggiungimento di
14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni
Unite (SDGs).
Gli obiettivi si applicano al business aziendale, focalizzato
sul perimetro Wind & Solar, a livello di gruppo e sono
associati ai temi materiali identificati. Si rimanda alle
sezioni specifiche per la diretta correlazione.
LA RENDICONTAZIONE 2024 DEL PIANO ESG
Nel 2024 sono stati confermati gli importanti passi avanti
nel percorso delineato dal Piano ESG, e i risultati
raggiunti sono in linea con gli obiettivi definiti, inclusi
38
Si rimanda alla sezione Strategia in Relazione sulla Gestione
anche nel sistema di incentivazione di breve termine. Di
seguito, una sintesi dei risultati.
85
GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance
IL MODELLO DI GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITÀ
La sostenibilità rappresenta per il Gruppo ERG una leva
complementare lungo tutta la catena del valore. Gli
obiettivi e le linee di azione ESG, parte integrante della
strategia di business, sono volti a massimizzare la
creazione di valore sostenibile per il Gruppo. In questo
contesto si è già da tempo impostato un sistema di
governance della sostenibilità best in class,
riconosciuto come tale a livello internazionale.
86
ESRS 2 GOV-1 ESRS G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
IL MODELLO DI GOVERNANCE
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
La Corporate Governance è l’insieme di regole e attività
inerenti al governo societario. Gli elementi che
costituiscono e danno vita alla Corporate Governance
sono gli organi statutari, i comitati consiliari e i
documenti che ne regolano il funzionamento. La
Corporate Governance del Gruppo ERG è strutturata
secondo il modello tradizionale, in base al quale:
il Consiglio di Amministrazione, nominato
dall’Assemblea degli Azionisti, determina e
persegue gli obiettivi strategici ed ESG del
Gruppo
il Collegio Sindacale, anch’esso nominato
dall’Assemblea degli Azionisti, svolge funzioni di
controllo e vigilanza.
La revisione legale dei conti è affidata a una società
di revisione, nominata dall’Assemblea degli Azionisti
su proposta motivata del Collegio Sindacale.
L’attuale Consiglio di Amministrazione, composto da
dodici membri, è stato nominato dall’Assemblea
degli Azionisti del 23 aprile 2024 con un mandato
triennale e sarà in carica fino alla data
dell’Assemblea convocata per l’approvazione del
Bilancio al 31 dicembre 2026.
Non sono previste rappresentanze dei dipendenti o
di altri lavoratori all’interno degli organi di
amministrazione, direzione e controllo dell’impresa.
87
Tutela delle minoranze
Ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa, un
Consigliere è stato tratto dalla lista di minoranza
presentata da alcuni investitori, nel rispetto dei principi
sulla tutela delle minoranze enunciati nel T.U.F.
ERG, per garantire un proficuo e trasparente dialogo con
le minoranze, coerentemente con l’obiettivo di creare
valore sostenibile nel medio-lungo periodo, ha adottato
una Politica per la gestione del dialogo con gli azionisti e la
generalità degli investitori, aggiornata dal Consiglio di
Amministrazione in data 23 febbraio 2024 al fine di
estenderne l’ambito di applicazione a tutti gli stakeholder.
Tale politica disciplina il dialogo extra-assembleare con gli
stakeholder su tematiche di competenza consiliare, tra cui
in particolare:
• l’andamento della gestione e risultati finanziari;
• la strategia del Gruppo ERG nel medio-lungo periodo;
• la corporate governance (nomina e composizione degli
organi sociali, ivi incluse dimensione, professionalità,
indipendenza e diversity);
• la sostenibilità e tematiche ambientali e sociali;
• le politiche di remunerazione e sistema di controllo
interno e gestione dei rischi.
Per maggiori dettagli, si rimanda alla Politica, pubblicata
sul sito www.erg.eu
Rispetto dell’equilibrio tra i generi
L’attuale composizione del Consiglio di Amministrazione,
con 6 consiglieri di genere femminile e 6 consiglieri di
genere maschile, rispetta il criterio di equilibrio tra i generi
previsto dalle vigenti disposizioni legislative e
regolamentari che richiedono di riservare al genere meno
rappresentato almeno i due quinti dei componenti
dell’organo di amministrazione.
Ai sensi dell’art. 148, comma 1-bis, del T.U.F., lo statuto
delle società quotate deve riservare al genere meno
88
rappresentato almeno i due quinti dei componenti
effettivi degli organi di controllo, per sei mandati
consecutivi.
Ruoli degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
2024
2023
GOV-1
u.m
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicat
o
Total
e
Uomin
i
Donne
Altro
Non
comunicato
Total
e
Membri degli organi di
amministrazione,
direzione e controllo
n 6 6
-
-
12 7 5
-
-
12
21. a) Membri esecutivi n 3
-
-
-
3 3
-
-
-
3
21. a) Membri non
esecutivi
n 3 6
-
-
9 4 5
-
-
9
Membri del Consiglio
indipendenti
n
-
5
-
-
5 1 5
-
-
6
Membri degli organi di
amministrazione,
direzione e controllo
% 50% 50%
-
-
100% 58% 42%
-
-
100%
Membri esecutivi % 25%
-
-
-
25% 25%
-
-
-
25%
Membri non esecutivi % 25% 50%
-
-
75% 33% 42%
-
-
75%
21. e) Membri del
Consiglio indipendenti
%
-
42%
-
-
42% 8% 42%
-
-
50%
21. d) Diversità di genere % 100% 71%
INDUCTION ESG AL BOARD E AL COLLEGIO SINDACALE
L’attività di formazione continua dei componenti del
Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
rappresenta una priorità per il Gruppo ERG, al fine di
favorire un’adeguata conoscenza del settore di attività,
delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, dei
principi di corretta gestione dei rischi e del quadro
normativo e autoregolamentare di riferimento, in
costante evoluzione. Per questo, viene riconosciuta
espressamente la possibilità di rimborsare ai Consiglieri e
Sindaci le spese sostenute allo scopo di svolgere meglio i
loro compiti, come le attività di formazione e
aggiornamento, la partecipazione a seminari e convegni o
l’iscrizione ad associazioni, anche di categoria. Di seguito
uno schema delle sessioni di induction effettuate nel
corso dell’anno 2024 a favore dei Consiglieri e Sindaci
(per un totale di 16 ore di formazione totali). Per quanto
riguarda i temi ESG, è stata effettuata una specifica
sessione di induction nella quale sono stati trattati i
seguenti principali temi:
89
ORGANI SOCIALI E COMITATI CONSILIARI
IL COLLEGIO SINDACALE
L’attuale Collegio Sindacale, composto da tre membri
effettivi e tre membri supplenti, è stato nominato
dall’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2022, con un
mandato triennale, e scadrà pertanto alla data
dell’Assemblea che verrà convocata per l’approvazione
del Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2024.
Un membro del collegio sindacale ha ricoperto una
posizione comparabile nella pubblica amministrazione
(comprese le autorità di regolamentazione) negli ultimi
due anni dalla nomina.
Tutela delle minoranze
Ai sensi di quanto previsto dalla vigente normativa,
l’attuale Presidente del Collegio Sindacale è stato tratto
dalla lista di minoranza presentata da alcuni investitori.
Rispetto dell’equilibrio tra i generi
L’attuale composizione del Collegio Sindacale, con 2
sindaci effettivi di genere femminile e 1 sindaco effettivo
di genere maschile, rispetta il criterio di equilibrio tra i
generi previsto dalle vigenti disposizioni legislative e
regolamentari che richiedono di riservare al genere meno
rappresentato almeno i due quinti dei componenti
dell’organo di controllo, con arrotondamento per difetto
negli organi sociali formati da tre componenti.
LA SOCIETÀ DI REVISIONE
La società di revisione (KPMG) è stata nominata
dall’Assemblea degli Azionisti del 23 aprile 2018, per gli
esercizi dal 2018 al 2026. Di conseguenza l’incarico per la
revisione legale dei conti scadrà alla data dell’Assemblea
convocata per l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre
2026. La società di revisione nel corso dell’anno ha
ottenuto incarichi consulenziali non legati alla revisione
legale dei conti: gli emolumenti corrisposti per questi
ulteriori servizi ammontano a circa il 14,7% del totale
dell’anno. Per maggiori approfondimenti sul ruolo
ricoperto da ciascun organo, si consiglia di visitare la
sezione “Relazione sul Governo Societario e gli assetti
proprietari” del sito www.erg.eu.
90
COMITATI INTERNI
La governance di ERG prevede la presenza di Comitati
Interni (comitati non consiliari composti da manager del
Gruppo) con funzioni consultive e propositive nei
confronti degli Amministratori esecutivi.
91
I Comitati Interni sono così definiti:
RISK COMMITTEE (riunioni con cadenza definita di volta
in volta in base alle specifiche esigenze)
supporta il CEO nella definizione delle strategie e
politiche di gestione dei rischi finanziari e di mercato
fornisce al CEO gli elementi utili per l’autorizzazione
delle operazioni di gestione dei rischi finanziari e di
mercato, il monitoraggio dell'esecuzione delle
operazioni di maggior rilievo e la verifica dei relativi
effetti.
INVESTMENT COMMITTEE (riunioni con cadenza definita
di progetto in progetto)
supporta il CEO nella valutazione delle proposte di
investimento
esprime un parere tecnico ed economico-finanziario
motivato per il Comitato Strategico di ERG S.p.A. nelle
varie fasi del processo investimenti.
HUMAN CAPITAL COMMITTEE (HCC - riunioni con
cadenza bimestrale)
definisce e monitora i principali programmi e processi
di sviluppo del capitale umano
supporta l’Executive Vice President e il CEO nelle
decisioni relative alle strategie che determinano il
valore del Capitale Umano di ERG
monitora l’effettiva implementazione della Human
Rights Policy e gestisce le segnalazioni relative al suo
mancato rispetto.
MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS RESULTS (riunioni
con cadenza mensile)
monitora i risultati economici, finanziari e industriali
del Gruppo attraverso modelli di reportistica e
controllo standardizzati
segue l’evoluzione del quadro istituzionale e
regolatorio di riferimento mettendo a fattor comune
i trend evolutivi, le opportunità e i rischi
monitora le attività e i progetti nell’ambito delle
relazioni istituzionali nazionali ed estere.
MANAGEMENT COMMITTEE BUSINESS DEVELOPMENT
(riunioni con cadenza bimestrale)
monitora i progetti rilevanti del Gruppo supportando
il relativo Project Leader, assicurando inoltre
l’allineamento di tutte le Unità Organizzative sulle
priorità e garantendo la congruenza con le decisioni
dell’Investment Committee
analizza le opportunità di sviluppo del business tanto
in termini di espansione geografica che di
diversificazione ed evoluzione tecnologica.
TAX CONTROL FRAMEWORK COMMITTEE (riunioni con
cadenza semestrale)
analizza preliminarmente, fornendo eventuali
specifiche raccomandazioni, il piano dell’attività di
testing, monitoraggio e valutazione del Tax Control
Framework
analizza preliminarmente, fornendo eventuali
specifiche raccomandazioni, la Relazione annuale del
Tax Control Framework, indirizzata al Comitato
Controllo Rischi e Sostenibilità di ERG S.p.A.
monitora, di concerto con l’Head of AFC Compliance,
l’effettiva implementazione del piano di remediation
eventualmente scaturente dall’attività di testing,
monitoraggio e valutazione del Tax Control
Framework.
92
CREDIT COMMITTEE (riunioni con cadenza bimestrale,
salvo diverse esigenze valutate dal Presidente)
ha competenza per tutto il Gruppo in materia di
concessione di affidamenti, analisi degli scadenziari e
dell’andamento degli incassi, valutazione e verifica
dei piani di recupero dello scaduto, valutazione
generale della credit performance.
MANAGEMENT COMMITTEE PERFORMANCE (riunioni
con cadenza mensile)
monitora le performance industriali degli impianti in
esercizio in tutte le country del Gruppo con un focus
specifico sulle principali problematiche tecniche e sul
monitoraggio delle azioni di remediation
implementate
analizza tutte le altre motivazioni di produzione non
ottimale (limitazioni, danni seriali, etc.)
monitora mensilmente lo stato di avanzamento dei
progetti in costruzione.
ICT & DIGITAL COMMITTEE (riunioni con cadenza
trimestrale)
supporta il CEO nella valutazione e la revisione
periodica della strategia, delle linee guida e della
governance ICT di Gruppo e nel monitoraggio
dell’implementazione, dei risultati e dei
miglioramenti, anche con riferimento alle tematiche
di sicurezza informatica
supporta il CEO nella valutazione dei principali
progetti ad alto valore aggiunto di digitalizzazione del
business e nel monitoraggio del relativo stato di
avanzamento.
ESG COMMITTEE (riunioni con cadenza bimestrale)
indirizza, pianifica e supervisiona l’implementazione degli
obiettivi ESG/CSR, di Diversity & Inclusion e di
Comunicazione Interna ed Esterna. In particolare:
definisce gli indirizzi di Gruppo in materia di
sostenibilità di medio-lungo termine e promuove
l’attuazione di pratiche e progetti coerenti in materia
di responsabilità sociale d’impresa
approva il Piano di iniziative ESG come parte
integrante del Business Plan di Gruppo, ne monitora
l’esecuzione, il raggiungimento dei target e le aree
prioritarie di intervento
approva il Piano di Comunicazione sia verso l’esterno
che verso i dipendenti, volto anche a promuovere le
iniziative ESG di piano, monitorandone l’esecuzione e
valorizzandone la crescente rilevanza in termini
strategici
supervisiona il processo di predisposizione della
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e delle
altre modalità di rendicontazione correlate alle
tematiche ESG
approva l’allocazione dei proventi derivante dalle
emissioni di Green Bond e la relativa rendicontazione
annuale, in linea con il Green Bond Control
Framework
garantisce l’adozione e la continua ed efficace
applicazione della politica per la parità di genere, in
qualità di comitato guida, con riferimento al sistema
di gestione definito dalla UNI/PdR 125:2022.
LE COMPETENZE DEGLI ORGANI DI DIREZIONE AMMINISTRAZIONE CONTROLLO
L’AUTOVALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE E DEI RISPETTIVI COMITATI
Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 25
febbraio 2025, ha provveduto ad effettuare, con il
supporto del Comitato Nomine e Compensi che
sovraintende il processo e di Corporate Affairs, una
valutazione in ordine alla dimensione, alla composizione
e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e
dei Comitati Consiliari nel corso dell’esercizio 2024
esprimendo, al riguardo, la propria valutazione positiva in
ordine alla dimensione ed alla composizione dell’organo
consiliare nonché al suo funzionamento nell’esercizio
2024. Tale valutazione positiva viene estesa anche alla
dimensione, alla composizione ed al funzionamento dei
comitati consiliari.
In particolare, alla luce di quanto previsto dai nuovi
principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS),
si riportano di seguito le conoscenze/competenze in
materia ESG dei componenti del Consiglio di
Amministrazione
39
.
39
Per il dettaglio delle competenze, anche con
riferimento ai Comitati Consigliari, si prega di fare
riferimento alla Relazione sul Governo Societario
93
94
95
L’AUTOVALUTAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Il Presidente del Collegio Sindacale, nella riunione
consiliare del 25 febbraio 2025, ha informato il Consiglio
di Amministrazione in merito agli esiti
dell’autovalutazione effettuata in ordine alla dimensione,
alla composizione e al funzionamento del Collegio
Sindacale nel corso dell’esercizio 2024. Tale valutazione è
stata effettuata utilizzando, tra l’altro, le risultanze di un
questionario di autovalutazione elaborato da Corporate
Affairs su richiesta del Collegio Sindacale stesso. La
valutazione è stata effettuata anche in considerazione
delle raccomandazioni agli azionisti sulle competenze la
cui presenza è ritenuta necessaria ai fini della
composizione del nuovo Collegio Sindacale che sarà
nominato dall’Assemblea degli Azionisti convocata per
l’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2024, tenendo
altresì conto di elementi quali le caratteristiche formative
e professionali, l’esperienza, il genere e l’età,
coerentemente con quanto previsto dall’art. 123-bis,
comma 2, lettera d-bis) del TUF.
In particolare, alla luce di quanto previsto dai nuovi
principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS),
si riportano di seguito le conoscenze/competenze in
materia ESG dei componenti il Collegio Sindacale.
96
97
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
Il sistema di Performance Management segue una logica
a cascata lungo la struttura organizzativa. In primis sono
definiti gli obiettivi annuali della prima linea del CEO e
progressivamente quelli dei collaboratori, e in seguito
sono misurati i risultati raggiunti nel corso dell’anno. Gli
obiettivi sono sia aziendali sia individuali e prevedono un
momento di confronto a inizio e a fine anno per
capitalizzare gli apprendimenti.
Il sistema di incentivazione è declinato su due direttrici
temporali:
breve termine, basato su un approccio di
Management by Objectives (MBO);
lungo termine, basato su un sistema di
Performance Share.
Coerentemente con l’integrazione della sostenibilità in
ogni strategia e attività del Gruppo, i target legati al Piano
ESG rappresentano un elemento fondamentale per tutti i
sistemi incentivanti. Ogni sistema prevede un obiettivo di
sostenibilità di Gruppo comune a tutti i partecipanti,
composto da quattro sotto-obiettivi collegati ai Pillar del
Piano ESG: Planet, Engagement, People, Governance.
Relativamente al sistema di breve termine, l’obiettivo
comune di sostenibilità rappresenta il 20% della
remunerazione variabile di breve termine del CEO e il
10% per gli altri beneficiari.
Il 42% dei beneficiari lavora su almeno un ulteriore
obiettivo personale legato al Piano di Sostenibilità, che
mediamente rappresenta il 19% della remunerazione
variabile di breve a target.
Gli obiettivi legati a tematiche di sostenibilità
rappresentano il 16% del totale degli obiettivi individuali
assegnati.
La Politica di remunerazione 2024 è stata approvata dal
Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2024, su
proposta del Comitato Nomine e Compensi, con il parere
favorevole del Collegio Sindacale. L’Assemblea degli
Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio di
Esercizio al 31 dicembre 2023 si è espressa
favorevolmente in merito alla presente Relazione, con un
voto vincolante sulla Politica 2024, come illustrata nella
Prima sezione, e un voto consultivo sulla Seconda
sezione.
Sistema di incentivazione di breve termine
L’incentivazione di breve termine riguarda
l’Amministratore Delegato, i dirigenti e una popolazione
selezionata di personale qualificato (69% dei quadri in
Italia nel 2024). Le donne rappresentano il 28% dei
partecipanti al sistema (in crescita rispetto al 27% del
2023).
Il bilanciamento degli obiettivi tra quelli economici e di
sostenibilità di Gruppo e quelli individuali permette di
98
supportare lo sviluppo della leadership e dell’iniziativa
individuale, nell’ottica del successo sostenibile. La
clausola di clawback è prevista per tutti i beneficiari.
Per tutti i dipendenti in Italia coperti dal Contratto
Collettivo Nazionale del settore elettrico, è definito il
“Premio di Risultato” annuale - come istituito dal CCNL -
basato su parametri di redditività aziendale (50%), di
produttività (40%) e infortunistico (10%), ossia un
parametro specifico collegato a obiettivi di sostenibilità.
Questi criteri vengono misurati in relazione agli obiettivi
annualmente concordati tra azienda e rappresentanze
sindacali.
Sistema di incentivazione a medio/lungo termine
Il Sistema di Incentivazione Performance Share 2024-
2026 è definito in linea con gli obiettivi del Piano
Industriale e il suo orizzonte temporale corrisponde al
mandato triennale del Consiglio di Amministrazione. I
destinatari del Piano, selezionati in base alle leve agibili
per il raggiungimento del Piano Industriale, sono
l’Amministratore Delegato, il Vicepresidente Esecutivo, i
Director e Senior Manager del gruppo. Il sistema,
pertanto, contribuisce alla realizzazione della strategia,
incentivando il management al conseguimento di risultati
coerenti rispetto agli obiettivi del Piano Industriale, nella
prospettiva del successo sostenibile della società.
Il piano prevede l’assegnazione di un numero predefinito
di azioni ordinarie ERG, la cui attribuzione avverrà al
termine del periodo triennale di vesting se sarà conseguito
un predeterminato valore dell’EBITDA Target cumulato di
Gruppo nel triennio 2024-2026.
Al conseguimento della Condizione Minima di
Performance Economica, il numero delle azioni attribuibili
varierà in funzione dei risultati conseguiti rispetto agli
obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità.
Al termine del periodo di vesting, il 30% delle azioni
attribuite sarà soggetto a un ulteriore periodo di lock up
pari a dodici mesi, che si concluderà nel 2028, nel corso
del quale tali azioni sono soggette a un vincolo di non
trasferibilità. Il Piano prevede la clausola di clawback.
99
Gli stati di avanzamento rispetto ai target definiti dei
progetti contenuti nell’obiettivo di sostenibilità sono
periodicamente condivisi e analizzati dall’ESG
Committee, dal Comitato Nomine e Compensi e
approvati a consuntivo dal CdA.
Accanto al piano di Performance Share è stato istituito il
sistema di incentivazione di Sviluppo Business; tale
sistema è definito in linea con le fasi di sviluppo di
progetti organici eolici e solari “green field” e con un
orizzonte temporale mediamente superiore ai 2 anni.
L’obiettivo del sistema è incrementare la capacità
produttiva di energia eolica e solare, integrandosi al
100% nel piano di sostenibilità. I destinatari del sistema
di Sviluppo Business sono i team francesi e tedeschi
dedicati ai progetti di sviluppo eolici e solari, che
rappresentano il 4% dell’organico complessivo. Lo stato
di avanzamento dei progetti, rispetto alle milestones
predefinite, è periodicamente condiviso e analizzato dal
Comitato di Sviluppo Business.
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
GOV-3
u.m
2024
29. d) quota della remunerazione variabile (MBO) che dipende da obiettivi
e/o impatti collegati alla sostenibilità CEO
% 50%
29. d) quota della remunerazione variabile (MBO) che dipende da obiettivi
e/o impatti collegati alla sostenibilità - DRS e altri beneficiari
% 10%
29. d) quota della remunerazione variabile (LTI) che dipende da obiettivi
e/o impatti collegati alla sostenibilità
% 40%
29. d) quota della remunerazione variabile (dipendenti Italia) che dipende
da obiettivi e/o impatti collegati alla sostenibilità
% 10%
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
Il modello di sviluppo sostenibile di ERG, che si applica a
tutte le società del Gruppo, integra le attività di sviluppo
e gestione del proprio business, condotte in maniera
etica e trasparente, con la tutela dell’ambiente e della
biodiversità, il rispetto delle persone e la protezione della
loro salute e sicurezza, instaurando rapporti di fiducia
con gli stakeholder.
Per ERG, infatti, lo sviluppo sostenibile e la creazione di
valore condiviso con gli stakeholder sono elementi alla
base del modello di business, garantendo anche il
rafforzamento della reputazione del Gruppo e al
contempo il miglioramento dei risultati.
Nel Codice Etico, adottato sin dal 2004, sono dichiarati i
principi di Gruppo (integrità e onestà, onorabilità,
correttezza, rispetto e tutela, uguaglianza ed equità,
trasparenza e riservatezza) ed è esplicitata la volontà di
investire in un dialogo trasparente con tutti gli
stakeholder. Il Codice Etico è stato aggiornato a
dicembre 2023 dopo la trasformazione del Gruppo ERG
in operatore Pure Wind & Solar. Viene chiesto ai fornitori
di sottoscrivere il Codice, e ai clienti di prenderne visione.
Al Codice Etico si affiancano le Politiche, Linee guida e
norme interne in specifici ambiti d’intervento, tra cui la
Sustainability Policy, la Human Rights Policy, la D&I Policy,
oltre alla Politica per la gestione del dialogo con gli
Stakeholder. Questo insieme di principi di riferimento
permette non solo di essere socialmente responsabili,
rispettando le leggi e i regolamenti, ma anche di creare
un ambiente inclusivo che possa far emergere i talenti di
ciascuno e creare così valore condiviso nel lungo termine.
Queste policy sono accessibili sul sito internet di Gruppo.
Al fine di segnalare qualsiasi violazione o l’inosservanza
dei principi e norme che regolano l’azienda, è stato
istituito il canale Whistleblowing disponibile sul sito
istituzionale.
100
Nel 2024 è stata aggiornata la Human Rights Policy e la
Politica per la gestione del dialogo con gli stakeholder.
Human Rights Policy: Tra le modifiche introdotte vi è il
recepimento delle Policy in ambito Diversity & Inclusion
(Policy D&I, Anti Harassment e Parità di Genere) e delle
best practice in materia di «Due diligence Directive»
(sistema di verifica sulla catena di fornitura e sistema di
segnalazioni).
Il documento è stato approvato nel CDA
del 13 dicembre 2024
Politica per la gestione del dialogo con gli stakeholder: La
Politica si applica al dialogo al di fuori del contesto
assembleare, con tutti gli Stakeholder su tematiche di
competenza consiliare, tra cui ad esempio: l’andamento
della gestione e i risultati finanziari; la strategia della
Società nel medio-lungo periodo; la sostenibilità e le
tematiche ambientali e sociali; le politiche di
remunerazione.
Il documento è stato approvato nel CDA
del 23 febbraio 2024
Le policy e le linee guida di cui il Gruppo si è dotato
definiscono principi, azioni e modalità operative inerenti
ai temi materiali individuati.
101
Temi materiali e correlazione con Policy e Linee Guida
ESRS
Codice Etico
Sustainability Policy
HSE Policy
Diversity & Inclusion Policy
Human Rights Policy
Policy Contrasto episodi di
violenza molestie e bullismo
Parità di Genere
Policy Anticorruzione
Dialogo con Stakeholders
LG Whistleblowing
Codice di Condotta fornitori
Due Diligence Terze Parti
Significative
Modello Organizzativo Privacy
(European Sustainability
Reporting Standards)
Responsabilità della
politica
CdA CdA COO CdA CdA CdA CdA CdA CdA CdA CdA CEO CdA
ESRS 2 Informazioni
Generali
E1 Cambiamenti
Climatici
E4 Biodiversità
E5 - Uso delle risorse di
economia circolare
S1 Forza lavoro propria
S2 - Lavoratori nella
catena del valore
S3 - Comunità interessate
S4 - Consumatori e
utilizzatori finali
G1 Governance
Cultura d’Impresa
Attività di Lobbying
Gestione dei rapporti
con i fornitori
102
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
Con l’entrata in vigore della nuova Corporate
Sustainability Reporting Directive (CSRD) e l’adozione
dello standard di rendicontazione ESRS 1 General
Requirements, viene richiesto alle aziende il rispetto del
criterio della doppia materialità come requisito di base
della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità.
Lo standard in uso stabilisce come rilevante, ai fini della
rendicontazione, una questione di sostenibilità laddove
soddisfi alternativamente o contemporaneamente i
criteri definiti per la materialità di impatto e per la
materialità finanziaria (cd. Doppia Materialità). In
particolare:
L’Impact Materiality
(Materialità di Impatto)
permette di identificare e valutare gli impatti
significativi, attuali o potenziali, generati dall’azienda
nel breve, medio o lungo termine;
La
Financial Materiality
(Materialità Finanziaria)
permette di identificare e valutare gli i rischi e le
opportunità significative, potenziali subiti
dall’azienda nel breve, medio o lungo termine.
Le tematiche materiali sono quelle che generano
Impatti, Rischi o Opportunità (IRO) rilevanti per
l’azienda, influenzandone i flussi di cassa nel breve,
medio o lungo termine, con ripercussioni sullo sviluppo,
le performance e il posizionamento nel breve, medio o
lungo periodo.
Il Gruppo ERG ha pertanto confermato l’approccio della
Doppia Materialità, già utilizzato nei precedenti due
anni, e l’ha aggiornato nel corso del 2024 con il
coinvolgimento di tutti gli stakeholder chiave.
La metodologia utilizzata si è articola nelle seguenti fasi:
A. Analisi del contesto: Il punto di partenza della
rendicontazione di sostenibilità è l’analisi del
contesto in cui opera l’organizzazione, anche
attraverso benchmark di settore, e quindi la
descrizione della strategia di business adottata, dei
risultati finanziari, del contesto normativo e della
regolamentazione specifica applicabile all’impresa,
delle principali relazioni di business, dell’area
geografica e della natura dell’attività svolta
dall’impresa.
B. Identificazione dei Temi Rilevanti: per
l’identificazione dei temi rilevanti, il Gruppo ERG si è
avvalso dei “Topic” dei nuovi ESRS, che indicano i
temi che devono essere valutati dalle aziende. In
qualità di Operatore “Pure Renewable on-shore”, si
è scelto di sottoporre a valutazione tutti i Topic degli
ESRS, anche quelli che
NON si applicano al business
del Gruppo ERG (come le emissioni inquinanti e la
gestione delle acque), per valutare il loro impatto
40
Si rimanda alla sezione “altre informazioni
Specifiche per l’impresa” in G1
nella catena del valore. I 12 temi rilevanti sottoposti
ad analisi di materialità sono di seguito riportati:
Cambiamenti climatici (Piano di transizione
energetica, strategia di riduzione delle emissioni,
sviluppo energie rinnovabili)
Inquinamento nell'aria, nell' acqua e/o nel suolo
(comprese le microplastiche)
Acque e risorse marine (prelievo, consumo,
trattamento e scarico) e delle risorse marine
(estrazione e uso).
Biodiversità ed ecosistemi (uso delle acque e del
suolo; impatti su ecosistemi e sulle specie protette)
Uso delle risorse ed Economia Circolare (uso delle
risorse naturali; gestione del fine vita degli impianti;
gestione dei rifiuti)
Forza lavoro propria, rispetto delle condizioni di
lavoro
(compresa la Salute e la sicurezza e i diritti
umani)
Lavoratori nella catena del valore (tra cui la Salute,
la sicurezza e i diritti umani)
Comunità interessate dove la società investe
Consumatori e utilizzatori finali
Condotta dell’impresa all’interno del quale sono
stati identificati i seguenti tre temi:
Cultura d’impresa compresa la presenza di
processi di segnalazioni di eventuali
irregolarità, che garantiscano la protezione
del segnalante, e la lotta alla corruzione,
l’ICT, la Tax Strategy e il Sustainable
Finance
40
.
Attività di lobbying (es. istituzioni e autorità)
per la tutela dei propri interessi
Gestione dei rapporti con i fornitori
(comprese le prassi di pagamento)
C. Identificazione Impatti Rischi e Opportunità legati ai
temi materiali: attraverso il coinvolgimento
dell’ESG Committee, sono stati valutati gli impatti,
rischi e opportunità associati ai temi materiali
tenendo in considerazione tutte le attività, i
rapporti commerciali, le geografie e la catena del
valore del Gruppo:
Sono stati identificati come impatti (negativi o
positivi) i principali eventi generati dalla società nei
confronti del contesto esterno (logica inside-out);
Sono stati valutati come “rischi” e
“opportunità” le tematiche che derivano dal
contesto esterno e che possono influenzare la
performance della società (logica outside-in).
A valle di questa analisi, i principali impatti, rischi e
opportunità, attuali o prospettici, generati o subiti
dal Gruppo ERG sono stati valutati:
103
secondo il loro grado di gravità (o beneficio in
caso di impatti positivi) e probabilità, secondo
una scala “alto, medio, basso” sia nel breve
(entro un anno), medio (entro 5 anni) e lungo
periodo (oltre 5 anni). Gravità e beneficio
tengono conto di portata, scala e natura
irrimediabile (solo nel caso di impatti negativi);
sia in termini di rischio inerente (senza
strategie di mitigazione) che di rischio residuo (dopo
l’attuazione delle strategie di mitigazione) attraverso la
quantificazione della magnitudo dei possibili effetti
finanziari e la relativa probabilità secondo una scala
“alto, medio, basso” sia nel breve (entro un anno),
medio (entro 5 anni), lungo periodo (oltre 5 anni).
La rilevanza finale è stata valutata tenendo in
considerazione il rischio inerente (come previsto dalle
linee guida interpretative sul processo di doppia
rilevanza).
La magnitudo assegnata ai rischi e alle opportunità è
stata espressa con una scala “alta, media o bassa” che
rappresenta, secondo un approccio qualitativo,
l’importanza dei rischi e opportunità associati al tema in
questione:
D. Coinvolgimento degli Stakeholder: sono stati
identificati gli stakeholder da coinvolgere, invitandoli
a rispondere a una survey online dove hanno potuto
esprimere la valutazione degli IRO connessi ai temi
identificati al punto precedente.
- per la Impact Materiality, e in particolare per
identificare i temi rilevanti dal punto di vista degli
impatti generati dal Gruppo ERG, sono stati
coinvolti tutti gli stakeholder (fornitori, clienti,
dipendenti - comprese le rappresentanze
sindacali - azionisti, media, etc.). Gli è stato
chiesto di valutare gli impatti generati dagli IRO
connessi ai Topic degli ESRS su una scala di tre
valori (contenuto, moderato, rilevante) nel breve
(entro un anno), medio (entro 5 anni) e lungo
periodo (oltre 5 anni).
- per la Financial Materiality, e in particolare per
identificare i temi rilevanti dal punto di vista
finanziario per il Gruppo ERG, sono stati coinvolti
i membri dell’ESG Committee, che conoscono
bene gli aspetti di sostenibilità legati alle
strategie dallazienda. L’ESG committee ha
partecipato sia alla Impact Materiality che alla
Financial Materiality, e ogni membro ha fornito il
proprio punto di vista sugli IRO in base ad una
scala di tre valori (contenuto, moderato,
rilevante) sia nel breve (entro un anno), che nel
medio (entro 5 anni) e nel lungo periodo (oltre 5
anni).
Inoltre, nel 2024 è stata introdotta une “Expert
Session, coinvolgendo consulenti e docenti
universitari con competenze in materia di CSRD, catena
del valore e processi di decarbonizzazione. Per
agevolare la valutazione degli impatti riferiti ai Topic
degli ESRS, è stato fornito un benchmark per analizzare
la rilevanza di tutti i temi di dettaglio (94 sub-sub-topic)
lungo la catena del valore, con particolare riferimento
ai principali player della catena di fornitura.
E. Valutazione e prioritizzazione: le risposte alla survey
sono state analizzate per capire i temi ritenuti
rilevanti (o materiali) dal punto di vista sia della
Impact Materiality sia della Financial Materiality:
La magnitudo finanziaria “alta” indica un
evento che può avere un impatto rilevante
sulle strategie del Gruppo o sui suoi risultati
(es. eventi climatici estremi che limitano il
funzionamento degli impianti per un periodo
considerevole).
La magnitudo “media” indica un evento che
può avere un impatto moderato sulle strategie
del Gruppo o sui suoi risultati (es. incidenti sugli
impianti che limitano il funzionamento degli
impianti per un periodo limitato).
La magnitudo “bassa” indica un evento che non
ha impatto, o un impatto trascurabile, sulle
strategie e risultati del Gruppo.
Una volta identificati gli IRO, sulla base sia della
materialità d’impatto sia della materialità
finanziaria, è stata attribuita a ciascuna tematica la
rilevanza ai fini della doppia materialità: quelli che
hanno avuto una valutazione almeno media sono i
temi materiali" da rendicontare nella presente
sezione.
Il progetto ha coinvolto l’ESG Committee come
stakeholder principale, e il perimetro di analisi ha
ricompreso tutti i Paesi dove opera il Gruppo al 31
dicembre 2024. Le attività sono state coordinate dalla
Funzione ESG in collaborazione con la funzione
Enterprise Risk Management (ERM).
Il supporto della funzione ERM ha diversi obiettivi:
verificare se i principali impatti negativi e/o i rischi
indentificati in ambito ESG sono già ricompresi
nelle Risk Catalogue del Gruppo ERG (es. Climate
change; Environmental & Biodiversity) a cui sono
equiparati
verificare se le strategie di gestione identificate
nella Risk Policy sono efficaci a garantire la
mitigazione degli stessi impatti negativi e/o i rischi.
La Materialità è stata approvata dal ESG Committee il 5
dicembre 2024 e dal Comitato Controllo Rischi e
Sostenibilità il 10 dicembre 2024.
104
105
Risultati della “IMPACT MATERIALITY
Tema
(Value Chain)
Impatto
(Positivo / Negativo Effettivo / Potenziale)
Severity
(Rischio
Inerente)
Strategia di mitigazione
Severity
(Rischio
Residuo)
Breve
Medio
Lungo
Breve
Medio
Lungo
Cambiamenti
climatici
(tutta la
catena del
valore)
E1
Impatto (negativo):
- Ritardi nell’esecuzione degli obiettivi di crescita nelle FER
(potenziale)
- Mancato raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione
nella catena di approvvigionamento (potenziale)
Impatto (positivo)
:
- Sviluppo di energie rinnovabili in grado di ridurre le emissioni
di gas serra (GHG) e di limitare gli impatti sul cambiamento
climatico (effettivo)
- Obiettivi di decarbonizzazione verificati e validati secondo un
approccio scientifico da un ente indipendente (Scienze Based
Target iniziative) (effettivo).
B
A
A
- Piano strategico che prevede una strategia di
sviluppo delle fonti FER 100% allineata alla
tassonomia EU
- Diversificazione tecnologica (Wind & Solar) e
geografica del portafoglio di generazione
- Piano ESG con obiettivi di decarbonizzazione in tutta
la catena del valore approvati da SBTi e in linea con
gli obiettivi dell’Accordo di Parigi (effettivo)
- Programmi di ammodernamento ed efficientamento
degli asset (Repowering / Revamping) che
permettono di estrarre maggior valore dalle fonti
rinnovabili (Wind & Solar).
B
B
B
Biodiversità
ed ecosistemi
(tutta la
catena del
valore)
E3
Impatto (negativo):
- Incidenti sugli impianti con ricadute negative sull’ambiente e la
biodiversità (potenziale)
- Alterazione degli habitat naturali da parte degli impianti eolici
e solari (potenziale)
Impatto (positivo):
- “Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità” (elaborata da
esperti in materia), e monitoraggio continuo, in linea con le
prescrizioni autorizzative, per garantire la conservazione degli
habitat e minimizzare gli eventuali impatti negativi (effettivo).
M M M
- Piano strategico che prevede lo sviluppo di
tecnologie rinnovabili (Wind & Solar) con impatti
“trascurabili/limitati
sull’ambiente e la biodiversità
rispetto agli altri impianti di generazione di energia
elettrica
- Sviluppo di un Piano ESG con obiettivi misurabili di
biodiversità
- Valutazione Impatto Ambientale e Biodiversità
effettuata in fase di autorizzazione dei progetti Wind
& Solar
- Programma di monitoraggio per ridurre gli impatti
sulla biodiversità (laddove previsto dalle prescrizioni)
- Valutazione incidenza Ambientale (VIncA) In fase di
repowering, se l’impianto è a una distanza inferiore a
5Km da area protette
- Processo di segnalazione degli incidenti HSE
- Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni.
B B B
Uso delle
risorse ed
Economia
Circolare
(tutta la
Impatto (negativo):
- Problemi di gestione dei rifiuti a fine vita degli impianti
(potenziale)
Impatto (positivo):
A
M
A
- Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi
misurabili sull’economia circolare, permettendo di
ridurre la quantità di materiale da inviare a discarica
in fase di ammodernamento impianti (Repowering
Wind e Revamping Solar)
- Programma di Life Time Extension degli impianti
B
B
B
106
catena del
valore)
E4
- Sviluppo di tecnologie rinnovabili (Wind & Solar) che
prevedono il riciclo / riuso di gran parte dei materiali che
compongono gli impianti (effettivo).
- Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni
Forza Lavoro
Propria
(attività
proprie)
S1
Impatto (negativo):
- Incidenti HSE gravi dei propri dipendenti con impatti negativi
sulla reputazione del Gruppo (potenziale)
- Denuncia di molestie sul luogo di lavoro (potenziale)
- Mancata attuazione di politiche di D&I e/o di Employee Well-
being, con perdita di figure chiave (potenziale)
Impatto (positivo):
- Condizioni di lavoro e standard di sicurezza elevati per tutti i
lavoratori che operano sugli impianti (effettivo)
- Politiche efficaci in ambito HR (es. Welfare Aziendale, Smart
Working, Flexible benefit) che rispondono ai bisogni dei
dipendenti e permettono di attrarre talenti (effettivo)
- formazione per la crescita personale e professionale dei
dipendenti (effettivo).
M
A
M
- Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi
misurabili su Diversity, Equity, Inclusion & Belonging
per attrarre e mantenere i talenti, con
rendicontazione all’interno del reporting di
sostenibilità
- Sistemi di gestione certificati OHSAS 18001, con
Audit HSE in campo e Audit di terze parti
- Processo di segnalazione degli incidenti HSE in capo
alla funzione HSE
- Processo di Whistleblowing per la denuncia di
molestie.
B
B
B
Lavoratori
nella catena
del valore
(upstream e
downstream)
S2
Impatto (negativo):
- Mancata verifica delle condizioni di lavoro lungo la catena del
valore (compresa la Salute e la sicurezza e i diritti umani)
(potenziale)
Impatto (positivo):
- Adozione di standard ESG elevati lungo la catena del valore e
selezione delle controparti secondo criteri ESG
(decarbonizzazione; HSE; Human Rights) (effettivo).
A
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi
lungo la catena del valore (decarbonizzazione; D&I;
Human Rights)
- Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in
particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i
propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di
un "K-tecnico" per le gare > 100K, che favorisce i
fornitori più virtuosi su temi ESG
- Selezione dei clienti industriali che presentano un
profilo economico-finanziario solido (rating
Investment Grade)
- Contrattualistica con clausole di salvaguardia
(Codice Etico, Modello 231)
- Processo di Whistleblowing per la denuncia delle
violazioni (es. Human Rights).
B
B
B
Comunità
Interessate
(tutta la
catena del
valore)
S3
Impatto (negativo):
- Rischio legati agli impianti (es. incidenti e/o incendi) che
possono avere ricadute negative sulle comunità locali
interessate (potenziale)
Impatto (positivo):
- Analisi e valutazione dei principali rischi in fase di
progettazione degli impianti e definizione delle principali azioni
di mitigazione e monitoraggio (effettivo)
- Condivisione del valore con le comunità locali per lo sviluppo
economico e sociale del territorio (effettivo).
M
M
A
- Sviluppo di un Piano ESG con obiettivo di
condivisione del valore con le comunità locali
- Mappatura Stakeholder, con identificazione di
aspettative e modalità di coinvolgimento
- Programma di Stakeholder Engagement basato sulla
trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti
gli stakeholder
- Processo di Permitting che prevede il coinvolgimento
diretto delle comunità locali durante tutto l’iter
autorizzativo
- Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni.
B
B
B
107
Attività di
lobbying
(attività
proprie)
G1
Impatto (negativo):
- mancata attuazione di programmi di Stakeholder Engagement
per lo sviluppo delle FER (potenziale)
Impatto (positivo):
- attuazione di programmi di Stakeholder Engagement in ambito
internazionale e nazionale per raggiungere l’indipendenza
energetica attraverso lo sviluppo delle FER nei Paesi di
riferimento (effettivo).
M
A
A
- Mappatura Stakeholder, con identificazione di
aspettative e modalità di coinvolgimento
- Programma di Stakeholder Engagement basato sulla
trasparenza e la valorizzazione dei rapporti con tutti
gli stakeholder
- Canale Whistleblowing per eventuali segnalazioni.
B
B
B
Consumatori
e utilizzatori
finali
(downstream)
S4
Impatto (negativo):
- Gestione non responsabile o etica dei rapporti con i clienti
(potenziale)
Impatto (positivo):
- Vendita di energia elettrica rinnovabile che supporta le
strategie di decarbonizzazione delle aziende clienti (effettivo).
B M M
- Selezione dei clienti industriali che presentano un
profilo economico-finanziario solido (rating
Investment Grade)
- Contrattualistica con clausole di salvaguardia
(Codice Etico, Modello 231)
- Customer satisfaction survey annuale
- Processo di Whistleblowing per la denuncia delle
violazioni.
B B B
Gestione dei
rapporti con i
fornitori
(upstream)
G1
Impatto (negativo):
- Mancata verifica lungo la catena di fornitura dei temi ESG
(compresa la Salute e la sicurezza e i diritti umani) (potenziale)
Impatto (positivo):
- Adozione di standard ESG elevati e selezione dei fornitori
secondo criteri ESG (decarbonizzazione; HSE; Human Rights)
(effettivo).
M
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG con strategie e obiettivi
nella catena di approvvigionamento
(decarbonizzazione; D&I; Human Rights)
- Progetto “Sustainable Procurement” che prevede in
particolare: la selezione di fornitori che gestiscono i
propri processi produttivi in ottica ESG; l’utilizzo di
un "K-tecnico" per le gare > 100K, che favorisce i
fornitori più virtuosi su temi ESG
- Contrattualistica con clausole di salvaguardia (Codice
Etico, Codice di Condotta fornitori, etc.)
- Processo di Whistleblowing per la denuncia delle
violazioni (es. Human Rights).
B
B
B
Cultura
d’impresa
(tutta la
catena del
valore)
G1
Impatto (negativo):
- Mancata realizzazione degli obiettivi previsti nel Piano
Industriale / ESG (es. obiettivi economico-finanziari e/o di
decarbonizzazione) (potenziale)
Impatto (positivo)
- Adozione di sistemi di incentivazione (MBO /LTI) allineati agli
obiettivi di Piano industriale / Piano ESG (effettivo)
- Adozione di pratiche di governance responsabili e trasparenti
nella rendicontazione dei temi ESG, con impatto positivo sulle
organizzazioni che investono sulla transizione energetica
(effettivo).
A
M
A
- Sistemi di incentivazione (MBO /LTI) collegati agli
obiettivi di Piano industriale / Piano ESG
- Adesione al Codice di Corporate Governance delle
società quotate emesso da Borsa Italiana
- Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi
aderente ai più alti standard e best practice, in
termini di norme interne adottate dal CdA (es.
Codice Etico; Sustainability Policy; Human Rights
Policy; D&I); di Comitati a supporto del CdA
(Comitato Controllo Rischi & Sostenibilità, Comitato
Nomine e Compensi); di Comitati a supporto del CEO
(Strategic Committee; ESG Committee; Human
Capital Committee; Management Committee, etc.)
- Organismo di Vigilanza, istituito in base al Modello
231, con la funzione di
Ethic Committee”
B
B
B
108
- Processo di Whistleblowing per la ricezione delle
segnalazioni.
Inquinamento
(upstream e
downstream)
E2
Non applicabile al Gruppo ERG
ERG è un operatore 100% Pure Renewable che attraverso l’utilizzo delle tecnologie eoliche e solari produce energia elettrica senza inquinare. Impatti limitati in
termini di emissioni si possono avere solo durante la fase di costruzione e di successivo smantellamento per l’utilizzo di mezzi di trasporto convenzionali (es.
camion per il trasporto dei main component). Tuttavia, data la vita utile (superiore a 20 anni), i relativi impatti possono essere considerati trascurabili”.
Acque e
risorse
marine
(upstream e
downstream)
E3
Non applicabile al Gruppo ERG
ERG è un operatore 100% Pure Renewable che utilizza acqua in quantità minime e trascurabili solo per il lavaggio dei pannelli solari. L’acqua è demineralizzata,
non viene utilizzata nessuna sostanza nociva e rientra nel ciclo naturale dopo il lavaggio.
B= Basso; M= Medio; A= Alto
109
Risultati Financial Materiality
Tema
Rischio / Opportunità
(Effettivo / Potenziale)
Severity
(Rischio Inerente)
Strategia di mitigazione
Severity
(Rischio Residuo)
Breve
Medio
Lungo
Breve
Medio
Lungo
Cambiamenti climatici
(tutta la catena del valore)
E1
Rischi:
- Aumento di eventi estremi,
causati dal cambiamento
climatico, che possono
danneggiare gli impianti e/o
infrastrutture e/o la catena di
fornitura
- Impatti negativi del
cambiamento climatico sulla
produzione FER sul medio /
lungo periodo per riduzione
delle risorse naturali (es. vento)
Opportunità:
- Normative più stringenti che
richiedono maggiore
trasparenza sulle emissioni con
effetto positivo sui business
Green
- Aumento della domanda di
energia elettrica da FER per
"phase-out" dal carbone e/o
per gli obiettivi di
decarbonizzazione delle
imprese
- Accesso a finanziamenti green
e incentivi per progetti
sostenibili
A
A
A
- Piano strategico che prevede una
strategia di sviluppo delle fonti
FER 100% allineata alla
tassonomia UE
- Diversificazione tecnologica
(Wind & Solar) e geografica del
portafoglio di generazione
- Piano ESG con obiettivi di
decarbonizzazione in tutta la
catena del valore approvati da
SBTi e in linea con gli obiettivi
dell’Accordo di Parigi (effettivo)
- Programmi di ammodernamento
ed efficientamento degli asset
(Repowering / Revamping) che
permettono di estrarre maggior
valore dalle fonti rinnovabili
(Wind & Solar).
B
B
B
Biodiversità ed ecosistemi
(tutta la catena del valore)
E3
Rischi:
- Eventi che hanno ricadute
economiche negative per il
Gruppo ( es. fermo turbine per
A
A
A
- Sviluppo di tecnologie rinnovabili
(Wind & Solar) che hanno impatti
trascurabili/limitati
sull’ambiente e la biodiversità
B
B
B
110
passaggio flussi migratori di
uccelli)
Opportunità
:
- Identificazione delle aree
idonee per ridurre i tempi di
autorizzazione e costruzione
dei progetti FER (es. siti
industriali) e gli impatti su
ambiente e biodiversità
- Miglioramento della matrice
ambientale e biodiversità per lo
sviluppo di FER (es.
abbattimento emissioni
inquinanti / nocive)
rispetto agli altri impianti di
generazione di energia elettrica
- Sviluppo di un Piano ESG con
strategie e obiettivi misurabili
sulla biodiversità
- Valutazione Impatto
Ambientale e Biodiversità
effettuata in fase di
autorizzazione dei progetti Wind
& Solar
- Programma di monitoraggio per
ridurre gli impatti sulla
biodiversità (laddove previsto
dalle prescrizioni)
- Valutazione incidenza
Ambientale (VIncA) In fase di
repowering, se l’impianto è a una
distanza inferiore a 5Km da area
protette
- Processo di segnalazione degli
incidenti HSE.
Uso delle risorse ed Economia
Circolare (tutta la catena del
valore)
E4
Rischi:
- Dipendenza da materiali difficili
da estrarre (es. terre rare per la
produzione dei pannelli solari).
- Normative che innalzano la
percentuale di materiali da
riciclare
- Inasprimento delle normative
sulla gestione dei rifiuti
Opportunità
:
- Sviluppo e innovazioni di
prodotti che richiedono sempre
minor utilizzo di materiali
critici
- Promozione di soluzioni di
economia circolare, come il
riciclo di componenti di turbine
e pannelli che hanno ricadute
A
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG con
strategie e obiettivi misurabili
sull’economia circolare,
permettendo di ridurre la
quantità di materiale da inviare a
discarica in fase di
ammodernamento impianti
(Repowering Wind e revamping
Solar)
- Programma di Life Time
Extension per allargare la vita
utile degli impianti.
B
B
B
111
positive sulla reputazione del
gruppo per minore impatto
ambientale.
Forza lavoro propria (attività
proprie)
S1
Rischi:
- Competizione nelle politiche di
talent attraction con uscita di
figura chiave
- Incidenti HSE gravi nella catena
di fornitura con impatti negativi
sulla reputazione del Gruppo
Opportunità
:
- Ricerca dei Green Job da
parte delle nuove generazioni
- Sviluppo di politiche di
inclusione e diversità nella
forza lavoro con ricadute
positive sulla reputazione del
gruppo
- Maggiore attenzione degli
investitori socialmente
responsabili (SRI) verso le
tematiche sociali (es. di rispetto
dei diritti umani e di D&I)
A
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG con
strategie e obiettivi misurabili su
Diversity, Equity, Inclusion &
Belonging per attrarre e
mantenere i talenti, con
rendicontazione all’interno del
reporting di sostenibilità
- Sistemi di gestione certificati
OHSAS 18001, con Audit HSE in
campo e Audit di terze parti
- Processo di segnalazione degli
incidenti HSE in capo alla
funzione HSE
- Processo di Whistleblowing per
la denuncia di molestie.
B
B
B
Lavoratori nella catena del
valore (upstream e
downstream)
S2
Rischi:
- Incidenti HSE gravi dei
dipendenti nella catena del
valore con impatti negativi sulla
reputazione del Gruppo
- Potenziali violazioni dei diritti
umani o sfruttamento del
lavoro nelle catene del valore
con ricadute negative sulla
reputazione del gruppo
Opportunità
:
- Fornitori e/o clienti attenti ai
temi ESG (HSE; Human Rights)
e/o con elevati standard etici
A
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG con
strategie e obiettivi lungo la
catena del valore
(decarbonizzazione; D&I; Human
Rights)
- Progetto “Sustainable
Procurement” che prevede in
particolare: la selezione di
fornitori che gestiscono i propri
processi produttivi in ottica ESG;
l’utilizzo di un "K-tecnico" per le
gare > 100K, che favorisce i
fornitori più virtuosi su temi ESG
- Selezione dei clienti industriali
che presentano un profilo
B
B
B
112
economico-finanziario solido
(rating Investment Grade)
- Contrattualistica con clausole di
salvaguardia (Codice Etico,
Modello 231)
- Processo di Whistleblowing per
la denuncia delle violazioni (es.
Human Rights).
Comunità interessate
(tutta la catena del valore)
S3
Rischi:
- Possibili resistenze locali contro
progetti eolici o solari per
impatti paesaggistici
- Proteste o ostilità da parte
delle comunità a causa di un
coinvolgimento insufficiente
Opportunità
:
- Coinvolgimento diretto delle
comunità locali in fase di avvio
dell’iter autorizzativo e ascolto
delle loro istanze
- Coinvolgimento delle
generazioni future (Next
Generation) in attività
educative su temi legati a
sostenibilità e FER
A
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG con
obiettivo di condivisione del
valore con le comunità locali
- Mappatura Stakeholder, con
identificazione di aspettative e
modalità di coinvolgimento
- Programma di Stakeholder
Engagement basato sulla
trasparenza e la valorizzazione
dei rapporti con tutti gli
stakeholder
- Processo di Permitting che
prevede il coinvolgimento diretto
delle comunità locali durante
tutto l’iter autorizzativo.
B
B
B
Attività di lobbying (attività
proprie)
G1
Rischi:
- Contesto geopolitico
internazionale complesso che
rallenta l’attuazione degli
obiettivi di decarbonizzazione
nei singoli Stati
- Mancata attuazione degli
obiettivi di decarbonizzazioni
da parte degli Enti Locali con
ritardi nello sviluppo delle FER
Opportunità
:
- Impegno assunto dalle
istituzioni internazionali e
nazionali a sostegno delle
A
A
A
- Mappatura Stakeholder, con
identificazione di aspettative e
modalità di coinvolgimento;
- Programma di Stakeholder
Engagement basato sulla
trasparenza e la valorizzazione
dei rapporti con tutti gli
stakeholder
B
B
B
113
politiche di decarbonizzazione
e dello sviluppo delle FER
Promozione di processi
autorizzativi semplificati per lo
sviluppo delle FER e/o
revamping degli impianti
Consumatori e utilizzatori finali
(downstream)
S4
Rischi:
- Fallimento di un cliente a causa
di eventi estremi causati dal
cambiamento climatico, con
impatti negativi sui risultati
economico-finanziari del Gruppo
Opportunità
:
- Aumento della richiesta di
energia elettrica pulita da parte
dei clienti industriali per il
raggiungimento dei propri
obiettivi di decarbonizzazione
M M M
-
Selezione dei clienti industriali
che presentano un profilo
economico-finanziario solido
(rating Investment Grade)
- Contrattualistica con clausole di
salvaguardia (Codice Etico,
Modello 231)
- Customer satisfaction survey
annuale
- Processo di Whistleblowing per
la denuncia delle violazioni.
B B B
Gestione dei rapporti con i
fornitori (upstream)
G1
Rischi:
- Interruzione della catena di
fornitura per aumento degli
eventi estremi causati dal
cambiamento climatico
- Incidenti HSE gravi dei
dipendenti nella catena di
fornitura con impatti negativi
sulla reputazione del Gruppo
- Potenziali violazioni dei diritti
umani o sfruttamento del
lavoro nella catena di fornitura
Opportunità
:
- Fornitori attenti ai temi ESG
(HSE; Human Rights) e/o con
elevati standard etici con
ricadute positive sulla
reputazione del gruppo
A
A
A
- Sviluppo di un Piano ESG che
prevede strategie e obiettivi
nella catena di
approvvigionamento
(decarbonizzazione; D&I; Human
Rights)
- Progetto “Sustainable
Procurement” che prevede in
particolare: la selezione di
fornitori che gestiscono i propri
processi produttivi in ottica ESG;
l’utilizzo di un "K-tecnico" per le
gare > 100K
che favorisce i
fornitori più virtuosi su temi ESG
- Contrattualistica con clausole di
salvaguardia (Codice Etico,
Codice di Condotta fornitori,
etc.)
- Processo di Whistleblowing per
la denuncia delle violazioni (es.
Human Rights).
B
B
B
114
- Fornitori che attuano
strategie di
decarbonizzazione,
contribuendo all’obiettivo
Net Zero del Gruppo con
ricadute positive sulla
reputazione del gruppo
Cultura d’impresa (tutta la
catena del valore)
G1
Rischi:
-
Volatilità dei Prezzi
dell’Energia Elettrica con
ricadute negative sugli
obiettivi strategici del Gruppo
e sui suoi risultati Eco/fin
- Aumento della competizione
per maggiori investimenti nei
Business "Green" da parte di
Fondi / Asset Manager
- Inasprimento della
tassazione sulle Aziende
Energetiche, o modifiche ai
sistemi incentivanti, con
ricadute negative sullo
sviluppo delle FER
- Attacchi Cyber con
ripercussioni sulla business
continuity degli impianti e/o
dei sistemi aziendali
Opportunità:
- maggiore disponibilità degli
investitori ad investire in
asset green a migliori
condizioni di mercato (es.
minori tassi di intesse - green
bond)
- Maggior trasparenza nella
rendicontazione dei temi ESG
con impatto positivo sulle
A
A
A
- Sistemi di incentivazione (MBO
/LTI) collegati agli obiettivi di
Piano industriale / Piano ESG
- Adesione al Codice di Corporate
Governance delle società
quotate emesso da Borsa Italiana
- Sistema di Controllo Interno e
Gestione dei Rischi aderente ai
più altri standard e best practice,
in termini di norme interne
adottate dal CdA (es. Codice
Etico; Sustainability Policy;
Human Rights Policy; D&I); di
Comitati a supporto del CdA
(Comitato Controllo Rischi &
Sostenibilità, Comitato Nomine e
Compensi); di Comitati a
supporto del CEO (Strategic
Committee; ESG Committee;
Human Capital Committee;
Management Committee, etc.)
- Organismo di Vigilanza, istituito
in base al Modello 231, con la
funzione di Ethic Committee”
- Processo di Whistleblowing per
la ricezione delle segnalazioni
(che prevede la protezione del
segnalante).
B
B
B
115
organizzazioni che investono
sulla transizione Energetica e
sulla reputazione del gruppo
Inquinamento (upstream e
downstream)
E2
Non applicabile al Gruppo ERG
ERG è un operatore 100% Pure Renewable che attraverso l’utilizzo delle tecnologie eoliche e solari produce energia elettrica
senza inquinare. Impatti limitati in termini di emissioni si possono avere solo durante la fase di costruzione e di successivo
smantellamento per l’utilizzo di mezzi di trasporto convenzionali (es. camion per il trasporto dei main component). Tuttavia,
data la vita utile (superiore a 20 anni), i relativi impatti possono essere considerati trascurabili.
Acque e risorse marine
(upstream e downstream)
E3
Non applicabile al Gruppo ERG
ERG è un operatore 100% Pure Renewable che utilizza acqua in quantità minime e trascurabili solo per il lavaggio dei pannelli
solari. L’acqua è demineralizzata, non viene utilizzata nessuna sostanza nociva e rientra nel ciclo naturale dopo il lavaggio
B= Basso; M= Medio; A= Alto
116
GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo ERG
Il Gruppo ERG si è dotato di un sistema di policy a cui tutte
le controparti (in particolare i fornitori) si devono
attenere. La verifica sul loro rispetto è demandata ai
seguenti organi:
- Organismo di Vigilanza: vigila sulla corretta
applicazione del Codice Etico limitatamente alle
fattispecie rilevanti ai sensi del Modello di
Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01; gestisce
le eventuali segnalazioni attraverso gli appositi canali
(E-mail dedicata e posta ordinaria) messi a
disposizione di tutti i dipendenti e dei terzi.
- ESG Committee: monitora l’effettiva applicazione
delle Policy di Gruppo (Human Right, Diversity &
Inclusion, Contrasto agli episodi di Violenza, Molestie
e Bullismo, Parità di Genere).
Inoltre, il Gruppo ERG effettua, tramite un portale
dedicato, un monitoraggio continuo su tutte le
controparti, che riguarda:
la presenza di sanzioni o procedimenti giudiziari
in applicazione del D. Lgs. 231/01 o normativa
equivalente
la presenza di violazioni dei diritti umani, di
crimini o azioni illegali
la presenza di notizie negative sugli organi di
stampa.
La catena di fornitura viene inoltre monitorata sulla
gestione degli aspetti legati ai diversi ambiti della
sostenibilità (ambiente, salute e sicurezza, governance,
rispetto dei diritti umani), sugli aspetti economico-
finanziari, e ne viene valutata la performance tecnica in
esecuzione dei contratti.
Quando emergono criticità, vengono intraprese azioni in
base alla gravità della situazione, in particolare l’invito
all’implementazione di azioni correttive. Gli audit sul
campo permettono di definire piani di miglioramento
mirati, in modo che la catena di fornitura sia conforme agli
obiettivi definiti da ERG.
117
INFORMAZIONI AMBIENTALI
ESRS E1 Cambiamenti climatici
Negli ultimi decenni, le conferenze sul clima hanno
rappresentato momenti cruciali per definire le strategie
globali contro il cambiamento climatico. Tra queste,
spiccano la Conferenza delle Parti (COP) della
Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti
Climatici (UNFCCC), il Vertice sul Clima delle Nazioni Unite
e altri forum internazionali che coinvolgono governi,
aziende e società civile:
1. Accordo di Parigi (COP21, 2015) Ha segnato una
svolta storica con l'obiettivo di limitare il riscaldamento
globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli
preindustriali, puntando a 1,5°C.
2. COP26 (Glasgow, 2021) Ha rafforzato l’impegno a
ridurre progressivamente l’uso del carbone e ha
stimolato nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni al
2030.
3. COP27 (Sharm el-Sheikh, 2022) Ha introdotto il
fondo per le perdite e i danni a favore dei paesi più
vulnerabili, ma ha lasciato dubbi sulla reale volontà di
eliminare i combustibili fossili.
4. COP28 (Dubai, 2023) Ha suscitato preoccupazioni a
causa della forte influenza dell’industria petrolifera e
di compromessi che hanno rallentato la transizione
energetica globale.
5. COP29 (Baku, 2024): ha portato a un accordo per
triplicare i finanziamenti climatici ai paesi in via di
sviluppo, raggiungendo almeno 300 miliardi di dollari
all'anno entro il 2035, che sono stati ritenuti
insufficienti, suscitando delusione tra le nazioni più
vulnerabili. Inoltre, l'assenza di rappresentanti delle
principali economie (Francia e Stati Uniti) ha sollevato
dubbi sull'efficacia degli impegni presi.
Nonostante gli impegni dichiarati, le ultime conferenze
hanno evidenziato difficoltà nel raggiungere una vera
transizione energetica. Molti paesi produttori di
combustibili fossili continuano a difendere i loro interessi,
mentre alcune economie emergenti faticano a bilanciare
sviluppo economico e riduzione delle emissioni. La
mancanza di vincoli stringenti e le difficoltà di
finanziamento delle rinnovabili in alcuni mercati hanno
ulteriormente rallentato il processo.
In questo contesto incerto, per ERG SpA è fondamentale
mantenere una strategia chiara e determinata nel
percorso di decarbonizzazione. Come leader nel settore
delle energie rinnovabili, l’azienda deve continuare a
investire nell’eolico e nel solare, rafforzando il proprio
impegno nella transizione energetica e contribuendo a un
futuro a basse emissioni di carbonio. La coerenza con gli
obiettivi climatici non solo rafforza la posizione
competitiva dell’azienda, ma rappresenta anche un
dovere nei confronti delle generazioni future e della
sostenibilità del pianeta.
E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 - Piano di transizione Politiche e Azioni Obiettivi
La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD)
Dal 2019, il Gruppo ERG ha avviato unanalisi strutturata
sugli impatti dei mutamenti climatici sul proprio business,
seguendo le linee guida della Task Force on Climate-
Related Financial Disclosure (TCFD). ERG ha
progressivamente aggiornato la sua analisi, passando da
un approccio qualitativo ad uno quantitativo, ampliando
il perimetro geografico, con l’inclusione di nuovi paesi
che progressivamente sono entrati nel perimetro di
41
(RCP:8.5; 7.0; 4,5; 2.9; 1.9) e due di transizione (Below 2 Degree
Scenario - B2DS - IEA e Sustainable Development Scenario - SDS)
consolidamento, tra cui Spagna e USA, e focalizzandosi
solo sulla produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili (eolico e solare), dopo l’uscita dai settori
idroelettrico e termoelettrico. Il Gruppo ha adottato
scenari di emissione elaborati dall’Intergovernmental
Panel on Climate Change (IPCC), tra i più accreditati in
letteratura, considerando cinque scenari di emissione
41
.
118
ERG ha poi identificato le variabili con potenziali impatti
sul proprio business, classificandole in eventi fisici (acuti
e cronici) e transitori (regolatori, di mercato,
reputazionali e tecnologici). L’analisi ha evidenziato sia
rischi che opportunità, fra cui lo sviluppo delle Fonti
Energetiche Rinnovabili (FER).
1. GOVERNANCE PER LA GESTIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
ERG ha un sistema solido di governance per la gestione
dei rischi climatici, integrato nella strategia aziendale e
delineato e monitorato dai vertici della società:
Il Consiglio di Amministrazione è responsabile
dell'indirizzo strategico, tracciando il percorso per un
futuro rinnovabile del Gruppo. Analizza gli scenari
economici, normativi e di mercato per individuare le
migliori opportunità di sviluppo, sostenendo la
decarbonizzazione.
Comitato Controllo e Rischi & Sostenibilità, supporta le
valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione
relative a: i) strategia e Piano ESG (con attuazione dei
piani di decarbonizzazione); ii) Reporting integrato (con
sezione di Sostenibilità); Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Richi (SCIGR) tra cui rientra il monitoraggio
dei rischi climatici. Inoltre, la gestione operativa dei rischi
e delle opportunità climatiche è affidata a team
specializzati nelle diverse funzioni aziendali.
Il Comitato ESG definisce, pianifica e supervisiona
l'attuazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale,
sociale e di governance (ESG) ed in particolare con
riferimento al tema del climate change:
definisce le linee guida di sostenibilità a medio-lungo
termine e promuove l'implementazione di pratiche e
progetti coerenti con la strategia aziendale;
approva il Piano delle Iniziative ESG, parte integrante
del Piano Industriale del Gruppo, monitorandone
l'esecuzione e il raggiungimento degli obiettivi nelle
aree prioritarie di intervento;
gestisce la predisposizione e la diffusione della
Sezione Sostenibilità del Reporting Integrato
L'Enterprise Risk Management (ERM) è la struttura del
Gruppo che supporta il management nell'identificazione,
valutazione e monitoraggio dei rischi, nonché nella
definizione delle strategie più efficaci per mitigarli. In
particolare, l’ERM supporta l’area ESG nel valutare i rischi
e le opportunità dai rischi climatici.
Inoltre, ERG partecipa attivamente al dialogo con gli
stakeholder (tra cui le istituzioni, le associazioni di
categoria e le rappresentanze territoriali) per contribuire
allo sviluppo delle energie rinnovabili. ERG partecipa a
numerosi gruppi di lavoro e iniziative sia in ambito
nazionale che internazionale sulle politiche energetiche e
ambientali, mettendo a disposizione la propria
esperienza industriale e conoscenza del settore per
119
contribuire alla transizione energetica. Il confronto con i
principali attori del settore consente di rafforzare il ruolo
di ERG nel promuovere politiche di decarbonizzazione
fondamentali per il business e per la lotta ai cambiamenti
climatici.
2. STRATEGIA
ERG opera nel settore delle energie rinnovabili e ha
allineato il proprio modello di business agli obiettivi della
transizione energetica. Per contrastare il cambiamento
climatico, ERG ha integrato la sua strategia climatica nella
propria strategia di business, adottando le seguenti
azioni:
sviluppo e produzione di energia eolica e fotovoltaica;
diversificazione geografica e tecnologica per
compensare gli impatti negativi dei mutamenti
climatici;
evoluzione tecnologica delle turbine eoliche per
incrementare la generazione di energia dal vento.
instaurazione di relazioni efficaci e durature con gli
stakeholder;
ERG ha un Piano ESG con l’obiettivo di diventare Net Zero
entro il 2040. È un traguardo concreto, reso ancora più
solido dall'approvazione da parte della Science Based
Target initiative (SBTi) degli obiettivi di riduzione delle
emissioni, in linea con la soglia necessaria per mantenere
l'aumento della temperatura globale entro 1,5°C.
Nel dettaglio, ERG ha strutturato il proprio percorso
verso la decarbonizzazione nelle seguenti fasi principali:
produzione e vendita di energia 100% rinnovabile;
consumo esclusivo di energia 100% rinnovabile da
parte di impianti e strutture aziendali;
decarbonizzazione della catena di fornitura,
supportando i principali fornitori in un percorso di
riduzione delle emissioni, certificato dalla Science
Based Targets initiative (SBTi).
3. GESTIONE DEL RISCHIO
Partendo dall'analisi dei rischi e delle opportunità, ERG
ha sviluppato uno studio approfondito sugli impatti che il
cambiamento climatico potrebbe avere sul proprio
business, seguendo le linee guida della Task Force on
Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).
Partendo dall'identificazione dei rischi e delle
opportunità, ERG ha sviluppato un'analisi degli impatti
che il cambiamento climatico può avere sul proprio
business.
Il cambiamento climatico rappresenta un rischio che può
avere impatti economici e finanziari sul business di ERG
nel breve, medio e lungo termine. Alcuni dei principali
effetti includono:
diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili,
cioè vento e sole;
limitazioni o impedimenti all'operatività degli impianti;
aumento dei costi di gestione e manutenzione (O&M);
aumento dei costi assicurativi e di conformità
normativa.
Per i dettagli sulle analisi svolte e sui rischi e opportunità
identificate si rimanda alla tabella TCFD
presente sul sito
istituzionale www.erg.eu
ERG adotta un approccio strutturato per identificare,
valutare e mitigare i rischi climatici attraverso:
Monitoraggio continuo dei fattori di rischio fisici e di
transizione.
Diversificazione geografica degli impianti per ridurre
la vulnerabilità a eventi climatici specifici.
Diversificazione tecnologica degli impianti (Wind,
Solar e Storage) per ridurre la vulnerabilità a eventi
climatici specifici.
Investimenti in innovazione e aggiornamento
tecnologico per migliorare l’efficienza e la resilienza
delle infrastrutture.
Coinvolgimento degli stakeholder per adattare la
strategia aziendale alle evoluzioni normative e di
mercato.
A livello di gestione degli impianti, per gestire e mitigare
tali rischi, ERG ha adottato una serie di soluzioni, fra cui:
utilizzo di modelli di previsione avanzati per definire il
piano di produzione e le attività operative a breve
termine;
programmazione dei fermi degli impianti di produzione
nei periodi di minore disponibilità delle fonti
energetiche rinnovabili, in modo da effettuare le
manutenzioni senza bloccare la produzione di energia
nei periodi di maggiore disponibilità di vento e sole;
monitoraggio continuo delle prestazioni degli impianti
tramite sistemi di controllo industriale (SCADA), sulla
base di indicatori chiave di prestazione (Key
Performance Indicators o KPI), per intervenire
tempestivamente in caso di guasto e ridurre i fermi
macchina;
miglioramento continuo dei processi di gestione e
manutenzione, per massimizzare l’efficienza operativa
e la produttività degli impianti;
coperture assicurative per mitigare i rischi legati
all'interruzione dell’operatività e i danni agli asset nel
portafoglio di generazione.
120
4. METRICHE E OBIETTIVI
ERG utilizza metriche chiave per monitorare i progressi in
ambito climatico, tra cui:
, con obiettivi
Net Zero definiti in linea con gli standard
internazionali.
Quota di energia rinnovabile prodotta, con un
target di crescita nella capacità installata.
Resilienza degli asset al cambiamento climatico,
valutata attraverso analisi di scenario in
conformità agli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
L’impegno di ERG nella gestione dei rischi climatici si
traduce in una strategia proattiva che mira a consolidare
la leadership nel settore delle energie rinnovabili,
garantendo al contempo stabilità e crescita sostenibile.
L’aggiornamento dell’analisi, focalizzato sulle attività
eoliche e fotovoltaiche, ha confermato la resilienza di
ERG ai mutamenti climatici grazie alla sua transizione
energetica verso un’economia green, con il proprio
modello di generazione “Pure Renewable Player”.
E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione
rilevanti e potenziali opportunità legate al clima
Nel 2023, ERG ha istituito un tavolo tecnico interno di
lavoro con il coinvolgimento delle funzioni
Performance Control, Energy Studies & EU Affairs,
Engineering Innovation, Innovation Projects e l’area
ESG. L’obiettivo era valutare l’impatto quantitativo dei
mutamenti climatici sulla produzione annuale degli
asset eolici del Gruppo, con una proiezione a medio
(2020-2039), medio-lungo (2040-2059) e lungo (2080-
2099) termine.
L’analisi ha evidenziato che, in generale, i rischi di una
diminuzione della velocità media del vento nel medio
termine (2020-2039) sono contenuti. Le analisi
storiche e statistiche della variazione percentuale
della velocità del vento indicano fluttuazioni annuali
limitate nella produzione di energia. Queste
oscillazioni sono per altro gintegrate nelle serie
storiche alla base delle stime di produzione contenute
nel Piano industriale.
Il gruppo di lavoro di ERG continuerà a monitorare gli
scenari climatologici di lungo periodo per assicurare
che le stime siano sempre aggiornate e realistiche.
Nel 2024, ERG ha approfondito l’analisi della variazione
dell’irraggiamento per gli impianti solari del Gruppo.
Seguendo la stessa metodologia utilizzata per gli impianti
eolici, ERG ha avviato un tavolo tecnico per valutare
l’impatto quantitativo dei mutamenti climatici sulla
produzione annuale degli impianti fotovoltaici del Gruppo,
adottando gli stessi orizzonti temporali.
L’analisi ha prefigurato un aumento progressivo
dell’irraggiamento a tutte le latitudini, direttamente
correlato all’incremento della temperatura media e alla
riduzione delle giornate di pioggia, dovuti al cambiamento
climatico. L’aumento dell’irraggiamento nel medio termine
è comparabile e coerente con le fluttuazioni storiche. Si
prevede quindi un impatto molto positivo sulla risorsa
solare. L’incremento della temperatura, pur avendo un
effetto negativo sul rendimento dei moduli fotovoltaici, può
essere considerato trascurabile, poiché la loro perdita di
efficienza è molto inferiore all’aumento dell’irraggiamento
e verrà ulteriormente mitigata dallo sviluppo tecnologico
dei nuovi pannelli fotovoltaici.
Obiettivo Net Zero entro il 2040
Il Gruppo ERG si impegna a raggiungere l’obiettivo di
azzeramento netto delle emissioni climalteranti (Net
Zero) entro il 2040. Con l’uscita dal settore
termoelettrico, nel 2023, l’intera generazione elettrica
della società proviene da fonti rinnovabili, in linea con la
Tassonomia dell’Unione Europea (EU). La strategia di
decarbonizzazione si articola in tre fasi:
produzione e vendita di energia interamente da fonti
rinnovabili;
consumo esclusivo di energia rinnovabile negli
impianti e nelle infrastrutture aziendali;
decarbonizzazione della catena di fornitura, con il
coinvolgimento dei fornitori principali in un percorso
certificato di riduzione delle emissioni da parte della
Science Based Targets initiative (SBTi).
L’obiettivo è garantire che almeno il 75% dei fornitori con
fatturato maggiore di 1 milione di euro ottenga la
certificazione SBTi per la riduzione delle emissioni entro il
2030, raggiungendo il 90% entro il 2040.
ERG monitora annualmente i propri obiettivi Net Zero,
che prevedono una riduzione effettiva delle emissioni,
senza ricorrere a crediti di carbonio o misure di
121
compensazione. Il Gruppo non utilizza tecniche di
rimozione o stoccaggio di gas serra, coerentemente col
proprio modello di generazione rinnovabile al 100%.
La Certificazione degli obiettivi di decarbonizzazione
Il 7 luglio 2023, la Science Based Target initiative (SBTi) ha
approvato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a
effetto serra (Greenhouse Gas o GHG) del Gruppo ERG, in
linea con il limite di 1,C. ERG è tra le prime 15 aziende
al mondo e tra le prime due in Italia nel settore delle
utility elettriche e dei produttori indipendenti di
elettricità ad aver ottenuto questa certificazione.
L’impegno di ERG verso il Net Zero prevede azioni
concrete sia nel breve termine, con obiettivi fissati al
2027, sia nel lungo periodo, col traguardo della neutrali
climatica fissato al 2040.
Il Gruppo ERG riconosce l'importanza della sostenibilità ed
è orgoglioso di essere una società pure-renewable,
impegnata nella transizione energetica e nella lotta ai
cambiamenti climatici. Il percorso di decarbonizzazione
del Gruppo è ambizioso e concreto: il Gruppo ha infatti
fissato un obiettivo net zero al 2040 validato dalla Science
Based Targets initiative (SBTi) in linea con il percorso
settoriale per le imprese energetiche per limitare
l’innalzamento della temperatura globale a 1,5°C come
previsto dagli Accordi di Parigi.
122
Il Gruppo ERG è consapevole dell’importanza di una
pianificazione trasparente e conforme alle normative in
evoluzione. Tuttavia, il piano di decarbonizzazione di ERG,
allineato alle best practices internazionali approvato da
SBTi, non è ancora completamente allineato ai requisiti di
rendicontazione previsti dagli ESRS. La Società sta
valutando quali azioni introdurre per aderire in futuro a
tali richieste.
ERG continuerà a perseguire con determinazione la sua
strategia sostenibile, contribuendo attivamente alla
transizione energetica e garantendo trasparenza nel
proprio percorso di decarbonizzazione.
Si fa inoltre presente che ERG non è esclusa dai benchmark
allineati a Parigi dell’UE, in quanto il suo business e i suoi
ricavi non rientrano all'interno dell'elenco dell' art. 12 del
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della
Commissione del 30 novembre 2022 che modifica le
norme tecniche di attuazione stabilite dal regolamento di
esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda
l’informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance.
ESRS 2 GOV-3 ESRS E1 LE POLITICHE DI REMUNERAZIONE COLLEGATE AL CLIMA
Il sistema di incentivazione utilizzato dal Gruppo ERG è
declinato su due direttrici temporali: i) breve termine,
basato su un approccio di Management By Objectives
(MBO); ii) lungo termine, basato su un sistema di
Performance Share (LTI).
Coerentemente con l’integrazione della sostenibilità nella
strategia del Gruppo, i target legati al Piano ESG
rappresentano un elemento fondamentale per tutti i
sistemi incentivanti. In relazione alle politiche di
remunerazione legate al clima, sia il sistema MBO che
l’LTI prevedono l’attribuzione sia obiettivi legati alla
crescita nelle FER (capacità produttiva installata in MW)
che di obiettivi connessi alla Sostenibilità di Gruppo
(collegati al Piano ESG).
Pertanto, dato che la crescita del Gruppo ERG è
focalizzata nella gestione e sviluppo delle FER (Vento,
Sole e Batterie tre tecnologie 100% green in linea con la
tassonomia Europea), il 100% degli schemi di
remunerazione hanno obiettivi legati al clima sia per il
CEO che per tutta la popolazione che partecipa a tali
schemi incentivanti.
LA TASSONOMIA EUROPEA
Secondo la Tassonomia, un’attività economica è
considerata sostenibile se
42
:
1. contribuisce in modo sostanziale a uno o più dei sei
obiettivi ambientali dell’UE (conforme ai criteri di
vaglio tecnico);
2. rispetta il principio del “Do No Significant Harm”
(DNSH), garantendo che non arrechi danni
significativi agli altri obiettivi;
3. soddisfa requisiti minimi di salvaguardia, in
conformità con le linee guida dell’Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo (OCSE) per le imprese
multinazionali e i Principi Guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani
Anche nel 2024, seguendo l’approccio per tecnologia
adottato nella Relazione sulla Gestione del Bilancio
42
Art 3 del regolamento (UE) 2020/852
Consolidato, ERG ha esaminato l’impatto delle proprie
attività. Oltre ai primi due obiettivi climatici mitigazione
123
e adattamento il Gruppo ha approfondito anche i
requisiti relativi agli altri quattro obiettivi ambientali:
prevenzione e controllo dell’inquinamento, uso
sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine,
transizione verso un’economia circolare, protezione e
ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
L’analisi ha confermato che le attività di ERG risultano
pienamente allineate alla Tassonomia UE
43
, in continuità
con le risultanze del 2022 e 2023. Le attività 4.1
(produzione di energia elettrica mediante tecnologia
solare fotovoltaica), le attività 4.3 (produzione di energia
elettrica da fonte eolica) e 4.10 (stoccaggio di energia)
contribuiscono significativamente alla mitigazione dei
mutamenti climatici, così come
il piano degli investimenti
del Gruppo
44
(1Mld di euro nel periodo 2024-2026),
anch’esso interamente allineato alla Tassonomia UE
42
, in
quanto focalizzato sullo sviluppo dell’energia eolica (4.3),
fotovoltaica (4.1) e, a partire dal 2024, anche allo
sviluppo dello storage (4.10).
Per il calcolo dei principali indicatori (Key Performance
Indicators o KPI), ERG ha utilizzato i dati contenuti nel
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 e, in
conformità con le indicazioni della Commissione Europea,
ha determinati Ricavi, Costi e Investimenti.
In coerenza con il 2023, i Ricavi
45
sono stati considerati al
netto dell’impatto del fair value delle coperture
(trattandosi di operazioni puramente finanziarie).
Per i costi e gli investimenti si segnala una discontinuità nel
calcolo del KPI: per costi sono stati considerati solo quelli
di manutenzione (comprensivi anche del costo del
personale) e non tutti i costi operativi; per gli
investimenti
46
sono stati invece esclusi gli importi relativi
agli avviamenti rilevati in sede di acquisizione
47
.
I valori sono stati allineati al totale del Gruppo, evitando
doppi conteggi grazie all’uso di dati consolidati, al netto
cioè dell’elisione di transazioni finanziarie
“intercompany” fra entità appartenenti al Gruppo ERG.
Il Gruppo conferma il 100% dell’allineamento alla
Tassonomia in quanto esclusivamente focalizzato su
business rinnovabile.
43
in applicazione dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (UE)
2020/852
44
V. Strategia e obiettivi per il periodo 2024- 2026, non sono previste
Spese di Ricerca e Sviluppo
45
SI rimanda alla Nota 1 del Bilancio Consolidato
46
Si rimanda alCommento ai risultati dell’esercizio
47
Si rimanda al Bilancio Consolidato nota 17
124
Dati Reported
Ai fini della Tassonomia sono stati considerati:
Ricavi: Ricavi Consolidati (738,1M€) al netto del fair value delle coperture (7,7 M€ ricavi) per complessivi netti 730,4M€
Costi: Costi della sola manutenzione (70,1M€) e del personale addetto (9,2M€) per complessivi 79,2M€
Capex: Capex consolidate (553,0M€) al netto dell’avviamento (41,5M€) per complessivi netti 511,5M€
Gli investimenti includono anche concessioni e licenze immateriali.
Rispetto dei criteri Do No Significant Harm (DNSH) e delle garanzie minime di salvaguardia
I criteri tecnici DNSH sulla necessità di non arrecare danni
significativi richiedono che le attività economiche non
abbiano un impatto ambientale particolarmente
negativo. ERG ha svolto un’analisi interna per valutare il
rispetto di questi criteri nelle proprie attività, in
particolare per la produzione di energia fotovoltaica
(attività 4.1), di energia eolica (attività 4.3) e stoccaggio
di energia (attività 4.10). L’analisi ha considerato:
o le autorizzazioni (es. ambientali) ottenute per la
costruzione e l’esercizio degli impianti eolici e solari
(Wind & Solar o W&S) e per lo stoccaggio di energia ;
o l’analisi dei rischi climatici cronici e acuti, con relative
misure di compensazione e mitigazione;
o la durabilità delle tecnologie W&S;
o lo smaltimento e la riciclabilità dei componenti a fine
vita degli impianti W&S.
I risultati dell’analisi confermano che ERG opera nel
pieno rispetto dei criteri tecnici DNSH.
ERG ha inoltre valutato la conformità della propria
struttura organizzativa e dei processi interni ai requisiti
delle garanzie minime di salvaguardia. In questo
contesto, il Gruppo ha preso come riferimento il parere
non vincolante della Platform on Sustainability Finance
(PSF). L’analisi ha esaminato i processi e i documenti
normativi aziendali per verificarne l’aderenza alle
raccomandazioni della PSF. Fra le policy aziendali di
riferimento, figurano il Codice Etico, la policy sui diritti
umani, la policy anticorruzione e la strategia fiscale.
Questi documenti definiscono i principi fondamentali che
il Gruppo integra nella propria strategia di business per
garantire la tutela di tutti gli stakeholder.
L’analisi ha confermato che ERG svolge le proprie attività
nel pieno rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
125
QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA INFORMATIVA
RELATIVA ALL’ANNO 2024
Esercizio finanziario
2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di fatturato
allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla
tassonomia, anno 2023 (18)
Categoria attività
abilitante (19)
Categoria attività di
transizione (20)
Attività economiche
(1)
Codice
(2)
Fatturato
2024 (3)
Quota di
fatturato,
anno
2024 (4)
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia circolare
(9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai
cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia circolare
(15)
Biodiversità (16)
M€
%
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione di energia
elettrica mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
MCC 4.1 131,8 18% Si Si Si Si Si Si 16%
Produzione di energia
elettrica a partire
dall’energia eolica
MCC 4.3 598,6 82% Si Si Si Si Si Si 84%
Fatturato delle attività
ecosostenibili (allineate alla
tassonomia) (A.1)
730,4 100% 100% Si Si Si Si Si 100%
Di cui abilitanti
Di cui di transizione
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
Fatturato delle attività
ammissibili alla tassonomia ma
non ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia) (A.2)
- - -
-
A. Fatturato delle attività
ammissibili alla tassonomia
(A.1+A.2)
730,4 100% 100% 100%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non
ammissibili alla tassonomia
- -
TOTALE A+B
730,4
100%
126
QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA
INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024
Esercizio finanziario
2024
Anno Criteri per il contributo sostanziale Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di CapEx allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno
2023 (18) (a)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Attività economiche (1) Codice (2)
CapEx20
24 (3)
Quota di
CapEx,
anno 2024
(4)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici (5)
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento
(8)
Economia
circolare (9)
Biodiversità
(10)
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici (11)
Adattamento
ai
cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquiname
nto (14)
Economia
circolare
(15)
Biodiversità
(16)
M€
%
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
Sì/ No
%
A
T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione di energia
elettrica mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
MCC 4.1
94,0 18% Si Si Si Si Si Si 42%
Produzione di energia
elettrica a partire
dall’energia eolica
MCC 4.3
409,6 80% Si Si Si Si Si Si 58%
Stoccaggio di Energia
MCC 4.10
8,0
2%
Si
Si
Si
Si
Si
Si
0%
CapEx delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia) (A.1)
511,5 100% 100%
Si Si Si Si Si 100%
Di cui abilitanti
Di cui di transizione
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)
CapEx delle attività ammissibili
alla tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non allineate
alla tassonomia) (A.2)
- - -
-
A. CapEx delle attività
ammissibili alla tassonomia
(A.1+A.2)
511,5 100% 100% 100%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non
ammissibili alla tassonomia
- -
TOTALE A+B
511,5
100%
(a)Quota 2023 riproformata secondo la metodologia applicata nel 2024 (esclusione dell’avviamento
rilevato in sede di acquisizione)
127
QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA
INFORMATIVA RELATIVA ALL’ANNO 2024
Esercizio finanziario 2024 Anno
Criteri per il contributo
sostanziale
Criteri DNSH («non
arrecare danno
significativo») (g)
Garanzie minime di salvaguardia (17)
Quota di OpEx allineata (A.1.) o
ammissibile (A.2.) alla tassonomia,
anno 2023 (18) (a)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione (20)
Attività economiche (1)
Codice
(2)
OpEx
2024
(3)
Quota
di
OpEx,
anno
2024
(4)
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai
cambiamenti
Acqua (7)
Inquinamento
(8)
Economia
circolare (9)
Biodiversità
(10)
Mitigazione dei
cambiamenti
Adattamento ai
cambiamenti
Acqua (13)
Inquinamento
(14)
Economia
circolare (15)
Biodiversità
(16)
M€ %
Sì/
No
Sì/
No
Sì/
No
Sì/
No
Sì/
No
Sì/
No
Sì/
No
% A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Produzione di energia
elettrica mediante
tecnologia solare
fotovoltaica
MCC
4.1
8,2 10% Si Si Si Si Si Si 9%
Produzione di energia
elettrica a partire
dall’energia eolica
MCC
4.3
71,1 90% Si Si Si Si Si Si 91%
Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
79,2
100%
100%
Si
Si
Si
Si
Si
100%
Di cui abilitanti
Di cui di transizione
A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (f)
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) - - -
-
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
79,2
100%
100%
100%
Spese operative delle attività
non ammissibili alla
tassonomia
- -
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Spese operative delle attività non ammissibili alla tassonomia - -
TOTALE A+B
79,2
100%
(a)Quota 2023 riproformata secondo la metodologia applicata nel 2024 (soli costi di manutenzione incluso il costo del personale addetto )
128
Annex XII Ricavi, spese operative, spese in conto capitale
Modello 1 Attività legate al nucleare e ai gas fossili
Attività legate all’energia nucleare
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di
impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari
con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari
per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori
tecnologie disponibili
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano
energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la
produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza
NO
Attività legate ai gas fossili
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di
energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili
NO
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO
129
E1-6 Le Emissioni
130
Emissioni e obiettivi
E1 4 E1-6
u.m
Traguardi e anno obiettivo
2020
Anno base
2023
(N-1)
2024
(N)
%N / N-1
2027
2030
2035
2040
Obiettivo %
annuale /
Anno base
Emissioni di GES di ambito 1
48. a) Emissioni lorde di GES di ambito 1 tCO2eq 1.147.990
2.657
3.497
32%
48. b) Percentuale di emissioni di GES di ambito 1
coperta da sistemi regolamentati di scambio di
quote di emissioni
% -
-
-
Emissioni di GES di ambito 2
49. a) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate
sulla posizione
tCO2eq 14.200
5.768
8.263
47%
49. b) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate
sul mercato
tCO2eq 1.301
208
242
16%
Emissioni di GES di ambito 3
51. Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito
3)
tCO2eq 441.865
172.697
208.313
21%
di cui Attività legate ai combustibili e all'energia
(non incluse nell'ambito 1 o 2)
tCO2eq 352.186
668
830
24%
Emissioni totali di GES
52. a) Emissioni totali di GES (basate sulla
posizione)
tCO2eq 1.604.055
181.122
220.073
22%
52. b) Emissioni totali di GES (basate sul mercato) tCO2eq 1.591.156
175.562
212.052
21%
Produzione
Gwh 6.580
6.139
6.959
13%
Carbon Index
Scopo 1 Scopo 2 grCo2e/KWh 174,7
0,5
0,5
15%
48,9
9,1 14%
Scopo 2 grCo2e/KWh 0,2
-
-
3%
-
-
-
100%
Scope 3 (esc. categoria 3) grCo2e/KWh 13,6
28,0
29,8
6% 0,4 16%
131
Scopo 1 + Scopo 3 (categoria 3) grCo2e/KWh 228,0
0,5
0,6
15%
67,5
10,7 14%
E1-6
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti
u.m
2023
(N-1)
2024
(N)
% N /
N-1
53. Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto
ai ricavi netti
n /
%
0,24
0,30
22%
53. Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai
ricavi netti
n /
%
0,24
0,29
21%
Collegamento con l'informativa finanziaria
RA 55. Ricavi netti
Euro
740.920.000
738.065.000
RA 55. Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GES Euro 740.920.000
738.065.000
RA 55. Ricavi netti diversi da quelli utilizzati per calcolare
l'intensità di GES
Euro
E1-6
u.m
2024
RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali (emissioni di GES di
ambito 2)
%
100%
RA 45. d) Facoltativo - L'impresa indica la quota di emissioni di GES di ambito 2 basate sul mercato
connesse all'energia elettrica acquistata in abbinamento a strumenti quali la garanzia di origine o i
certificati di energia rinnovabile.
%
97%
RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali di cui si avvale per la
compravendita di energia in abbinamento ad attributi relativi alla produzione di energia.
%
100%
132
RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali di cui si avvale per la
compravendita di energia per le dichiarazioni sugli attributi dell'energia a sé stanti.
%
100%
RA 46. g) comunica quale parte delle sue emissioni di GES di ambito 3 è misurata usando input
provenienti da attività specifiche lungo la catena del valore a monte e a valle, e indica la
percentuale di emissioni calcolate a partire da dati primati ottenuti dai fornitori o da altri partner
lungo la catena del valore;
%
51%
ERG non partecipa allo scambio di quote di emissione, poiché il suo modello di business è interamente basato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Le
emissioni “locked-in”, ovvero le emissioni fuggitive, pari al 1,2%, derivano dalle perdite di gas fluorurati (F-gas tra cui SF6) utilizzati nei sistemi di raffreddamento e
riscaldamento e pertanto non influenzano il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
133
LA CO2 EVITATA: RINNOVABILI PER IL FUTURO DEL PIANETA
Grazie alla produzione di energia pulita eolica e solare, nel 2024, ERG ha evitato l’immissione in atmosfera di 2.401 kt di
CO2, equivalenti alle emissioni di 4.802 voli Londra-New York.
E1-5 I CONSUMI DI ENERGIA RINNOVABILE
L’impegno di ERG per la decarbonizzazione prevede l’uso
esclusivo di energia rinnovabile per i consumi interni dei
propri impianti eolici e fotovoltaici, quando non sono in
produzione. L’obiettivo, certificato da SBTi, è raggiungere
il 100% di consumo energetico rinnovabile entro il 2030.
Per gli impianti sviluppati internamente, ERG attiva
l’approvvigionamento di energia rinnovabile
contestualmente all’entrata in esercizio dell’impianto.
Per gli impianti che ERG acquista da altri operatori, se la
fornitura elettrica non è già da fonti rinnovabili, la policy
interna prevede un periodo massimo di due anni per
effettuare la conversione a una fornitura di energia 100%
rinnovabile.
Consumo e mix energetico
E1-5
u.m
2024
2023
37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili MWh 5.393 5.096
134
RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di
energia
% 16% 20%
37. b) Consumo totale di energia da fonti nucleari MWh -
-
RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di
energia
% -
-
37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti
rinnovabili, compresa la biomassa (include anche i
rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il
biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
MWh -
-
37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore,
vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili,
acquistati o acquisiti
MWh 28.361 20.815
37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile
autoprodotta senza ricorrere a combustibili
MWh -
-
37. c) Consumo totale di energia da fonti
rinnovabili
MWh 28.361 20.815
RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale
di energia
% 84% 80%
37. Consumo totale di energia
MWh
33.754
25.911
Consumo energetico e mix
E1-5
u.m
2024
2023
39. Produzione di energia da fonti non
rinnovabili
MWh -
-
39. Produzione di energia da fonti rinnovabili MWh 6.958.980 6.138.690
Produzione totale di energia da fonti non
rinnovabili e rinnovabili
MWh
6.958.980
6.138.690
135
E1 -2 L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
ERG si impegna a raggiungere i più alti standard di
efficienza energetica, massimizzando la producibilità e
ottimizzando la disponibilità degli impianti. Per
incrementare le prestazioni, il Gruppo ha adottato due
principali strategie di efficientamento:
Repowering Sostituzione nei parchi eolici dei
vecchi aerogeneratori con modelli di ultima
generazione, più potenti ed efficienti. Questo
consente di dimezzare il numero complessivo di
turbine eoliche, raddoppiando la potenza complessiva
e triplicando la producibilità media del parco, a parità
di territorio occupato.
Revamping Aggiornamento degli impianti
fotovoltaici esistenti mediante la sostituzione di
componenti obsoleti o meno efficienti, come moduli
solari, inverter e sistemi di monitoraggio, con
tecnologie più avanzate. Questo processo migliora
l’efficienza operativa dell’impianto, senza dover
ampliare l’area occupata. Sebbene la potenza
nominale dell’impianto rimanga sostanzialmente
invariata, il revamping può incrementare la produzione
di energia e migliorare l’affidabilità e la sostenibili
dell’impianto. In alcuni casi, la riduzione della
superficie occupata permette l’installazione di nuova
capacità, con un’operazione di repowering solare.
IL REPOWERING EOLICO
Il Repowering eolico prevede il potenziamento degli
impianti esistenti tramite la sostituzione delle vecchie
pale e turbine con modelli di aerogeneratori p
performanti, dotati di pale più lunghe e leggere, capaci di
aumentare la produzione energetica, l’efficienza,
l’affidabilità e la conformità normativa, con i seguenti
vantaggi:
maggiore sostenibilità, grazie al minor numero di
aerogeneratori (-50%), che a parità di superficie occupata
riduce l’impatto ambientale, raddoppiando la potenza e
triplicando la produzione;
utilizzo ottimale dei siti più ventosi, occupati
solitamente dagli impianti eolici più vetusti e meno
performanti;
maggiore efficienza della rete elettrica, grazie alla
diminuzione della sua saturazione virtuale, che
consente di sfruttare meglio l’infrastruttura esistente;
riduzione dell’impatto ambientale, poiché limitando la
necessità di nuovi impianti si minimizzano
l’occupazione di suolo e l’alterazione degli ecosistemi.
Oltre a migliorare le prestazioni e ad allungare la durata
degli impianti, il repowering eolico presenta ulteriori
vantaggi, tra cui:
maggiore consenso da parte delle comunità locali e
delle istituzioni;
procedura autorizzative semplificate;
riduzione delle nuove opere di rete;
procedure di connessione semplificate.
ERG ha adottato il repowering come strategia chiave di
sviluppo già dal 2018. Conta su una pipeline di 750 MW
di repowering eolico in Italia, Francia e Germania, ad oggi
risultano 270MW costruiti ed ulteriori 110MW
autorizzati.
PROGETTI DI REVAMPING E REPOWERING DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Il progetto Sunrise ha previsto il revamping di 18 parchi solari
in Italia appartenenti al portafoglio ERG, con una potenza
complessiva di circa 31 MW. Tutti gli impianti interessati sono
in esercizio da almeno 10 anni. Parallelamente, il progetto
Siena ha riguardato l’ammodernamento di altri sette parchi
solari situati sempre in Italia, per una capacità complessiva di
23 MW. Per tre parchi del progetto Siena è stato possibile
procedere anche al repowering, incrementando la potenza
installata di ulteriori 5 MW complessivi, senza aumentare
l’occupazione di suolo.
Per questo progetto, gli interventi hanno previsto la
sostituzione di tutti i componenti principali, e cioè moduli
fotovoltaici, inverter e trasformatori di tensione, oltre
all’installazione di strutture di appoggio dei moduli che
seguono automaticamente il sole all’orizzonte, contribuendo
ad un significativo aumento atteso della produzione di
energia, pari al 20%.
136
AGGIORNAMENTO E MIGLIORAMENTO DEGLI IMPIANTI EOLICI IN ESERCIZIO
Oltre al repowering, ERG ha sviluppato un processo di
aggiornamento e miglioramento degli impianti eolici in
esercizio, che prevede due strategie principali:
aggiornamento programmato (retrofit). Basata sul
monitoraggio durante la manutenzione ordinaria dei
componenti critici per ridurne la rottura,
l'individuazione di componenti potenzialmente usurati
e la loro sostituzione preventiva permette di
prolungare la vita utile degli impianti, prevenendo i
guasti, evitando il fermo totale della macchina,
riducendo i costi di manutenzione e mantenendo
elevate prestazioni di produzione;
miglioramento delle prestazioni (improvement). Si
basa sulla ricerca e implementazione di soluzioni per
risolvere inefficienze dei componenti o dei software nei
macchinari in esercizio. La sostituzione di componenti
obsoleti permette di aumentare le capacità nominali
della turbina. La valutazione dell’investimento
considera il rapporto fra costo dell’implementazione e
benefici in termini di incremento di produzione.

I sistemi di accumulo (o batterie) sono fondamentali per
sostenere la diffusione delle fonti rinnovabili non
programmabili, come l’energia eolica e fotovoltaica. Il loro
ruolo è immagazzinare l’elettricità per renderla disponibile
in assenza di vento o di sole, contribuendo a bilanciare
domanda e offerta e garantendo maggiore stabilità alla
rete elettrica. ERG riconosce lo storage come una
soluzione strategica per assicurare flessibilità, stabilità e
affidabilità al sistema energetico del futuro.
Tramite un maggiore impulso ai progetti di Battery Energy
Storage System (BESS) e ibridizzazione eolica e solare degli
impianti, ERG punta ad aumentare la flessibilità del prorpio
portafoglio impianti per integrare la generazione di energia
da sole e vento con sistemi in grado di bilanciare la
produzione ed aumentarne l'efficacia.
Il primo investimento del Gruppo in un sistema di
accumulo di energia a batteria (Battery Energy Storage
System o BESS) riguarda un sistema da
12,5 MW,
attualmente in costruzione a Vicari in Sicilia, la cui entrata
in esercizio è prevista nel
terzo trimestre del 2025. Nel
piano è inoltre presente una pipeline di 200 MW di Battery
Storage tra Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.
Da tempo, un gruppo multidisciplinare interno ha
condotto studi tecnico-economici dettagliati, simulazioni di
profittabilità e approfondimenti tecnologici, normativi e
legali per valutare la fattibilità dell’installazione del primo
sistema di accumulo ERG in prossimità di un parco eolico
di proprietà. Questo lavoro ha portato, a fine 2023, alla
finalizzazione del primo contratto di ingegneria, fornitura e
costruzione (Engineering, Procurement and Construction o
EPC) di un BESS agli ioni di litio con tecnologia fornita da
CATL, che sarà installato a Vicari, in Sicilia. L’impianto
interesserà due aree: una all’interno e una vicina a una
sottostazione già esistente, collegata ai parchi eolici di
Vicari e Roccapalumba. L’installazione di questo BESS
segna l’ingresso ufficiale di ERG nel mercato dello storage
italiano, con l’operatività commerciale prevista per
l’agosto 2025.
137
ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi
E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE E DELLA
BIODIVERSITÀ
La tutela dell’ambiente e la salvaguardia della
biodiversità sono obiettivi strategici del Gruppo ERG, che
sviluppa impianti di energie innovabili con un’attenzione
costante all’ambiente e agli ecosistemi con cui
interagisce. Per tutti gli impianti sviluppati internamente,
ERG effettua una valutazione della biodiversità con
l’obiettivo di evitare danni all’ambiente e alla
biodiversità, tramite azioni di mitigazione per
minimizzare gli impatti negativi, in linea con le
prescrizioni contenute nelle autorizzazioni degli impianti.
Nel Piano di sostenibilità ambientale, sociale e di
governance (Environmental, Social & Governance o ESG
Plan), ERG ha definito obiettivi e azioni specifiche per
preservare la biodiversità, tra cui:
No Go in UNESCO Areas Nessun impianto in aree
UNESCO;
No Net Loss of Biodiversity @2030 Nessun impatto
netto negativo sulla biodiversità entro il 2030;
No Net Deforestation @2025 Nessuna
deforestazione netta entro il 2025.
Entro il 2028, ERG prevede inoltre l’implementazione
delle linee guida definite dalla Taskforce on Nature-
Related Financial Disclosures (TNFD) per rafforzare
ulteriormente la gestione dei rischi e delle opportunità
legati alla biodiversità e agli ecosistemi.
Nel definire gli obiettivi relativi alla biodiversità e agli
ecosistemi, ERG considera le soglie ecologiche come
parte integrante dei processi di autorizzazione
ambientale (EIA). Le soglie variano a seconda dell’area
che è oggetto di autorizzazione.
Per tutti gli impianti sviluppati internamente, ERG
prevede dunque:
valutazioni di biodiversiin linea con le procedure
autorizzative;
azioni di mitigazione, secondo la gerarchia di
mitigazione adottata dal gruppo ERG, se richieste
dalle prescrizioni autorizzative.
La gerarchia di mitigazione rappresenta la migliore
pratica di riferimento, ed è volta a:
evitare gli impatti negativi sulla biodiversità;
minimizzare eventuali danni;
attuare azioni di rimedio;
compensare gli impatti residuali.
138
LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ NEGLI IMPIANTI
ERG si impegna a preservare gli habitat intorno ai propri
impianti, evitando, per quanto possibile e sempre nel
rispetto delle autorizzazioni ottenute, di operare in aree
protette e di contribuire alla deforestazione. Questi
impegni sono coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile (Sustainable Development Goals o SDGs)
definiti dalle Nazioni Unite a livello mondiale. A conferma
di questo impegno per minimizzare gli impatti sulla natura
e sulla biodiversità, oltre agli obiettivi riportati nella
Sustainability Policy, ERG ha inserito nel Piano ESG degli
obiettivi specifici, che prevedono la valutazione degli
impatti su ambiente e biodiversità di tutti gli impianti
sviluppati internamente e soggetti, in base all’iter
autorizzativo, a valutazioni ambientali. ERG effettua
questa analisi ben prima dell’inizio della costruzione,
durante la progettazione definitiva, cioè prima di
presentare il progetto per l’avvio dell’iter autorizzativo. In
questa fase, in conformità con la direttiva comunitaria
2014/52/UE, si valutano tutti gli aspetti ambientali e di
biodiversità correlati al progetto, in tutti i Paesi in cui ERG
opera. Una volta ottenuta l’autorizzazione, l’azienda
monitora i possibili impatti sia in fase di costruzione che
nella fase operativa, applicando eventuali azioni di
mitigazione. Alcuni esempi di applicazione dei processi di
valutazione e mitigazione nei diversi Paesi in cui ERG opera
includono:
Italia L’iter di autorizzazione di un nuovo parco
eolico è particolarmente complesso e coinvolge
istituzioni centrali come il Ministero dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica (MASE) e il Ministero della
Cultura (MIC), oltre a enti locali che esprimono una
valutazione sulle analisi e gli studi presentati dal
proponente. Il MASE valuta aspetti ambientali quali
l’avifauna, il rumore, la gestione delle terre e rocce
da scavo, le radiazioni elettromagnetiche e il
cosiddetto “shadow flickering”, cioè l’effetto ottico
di ombreggiamento intermittente causato sugli
edifici circostanti dalle pale che ruotano. Il MIC,
invece, si concentra sull’impatto paesaggistico ed
archeologico. Dopo aver ottenuto la Valutazione
d’Impatto Ambientale (VIA), si procede con l’iter di
Autorizzazione Unica (AU), rilasciata dalla Regione
competente. In alcuni casi, per le zone di passaggio
migratorio, le autorità possono richiedere studi più
approfonditi sull’interazione del parco con la
migrazione stagionale, prevedendo un monitoraggio
ante operam e post operam.
Regno Unito Il processo di autorizzazione per un
parco eolico prevede la conformità alle normative
nazionali e locali, con studi dettagliati su aspetti
ecologici, ornitologici e paesaggistici. ERG si impegna
a migliorare la biodiversità in loco, assicurando che
ogni progetto, soprattutto se di grande taglia, abbia
un impatto significativamente positivo rispetto alla
situazione preesistente. Un esempio è il parco eolico
di Sandy Knowe, in Scozia, dove ERG ha
implementato un’iniziativa di ripristino dell'habitat,
nell’ambito del suo Piano di Gestione dell'Habitat.
139
Francia Il processo di autorizzazione per i nuovi
progetti di energie rinnovabili è particolarmente
complesso. Un gruppo indipendente di esperti
naturalisti studia per più di un anno fauna, flora e
habitat naturali. Questi studi permettono di
ottimizzare la disposizione delle turbine e
minimizzare il loro impatto ambientale. ERG adotta
anche misure di mitigazione specifiche durante la
costruzione, come l'adattamento della pianificazione
dei lavori per evitare i periodi più critici per la fauna
e il monitoraggio del cantiere da parte di un ecologo.
Una volta che il parco è operativo, per tutelare la
fauna, la società può spegnere di notte le turbine
eoliche quando le condizioni meteorologiche sono
favorevoli al passaggio dei pipistrelli. Esistono anche
soluzioni come i sistemi di rilevamento degli uccelli,
progettati per la riduzione del rischio di collisione con
le pale in movimento.
Germania Le valutazioni ambientali includono lo
studio degli uccelli nidificanti a rischio di collisione
con le turbine eoliche. Le misure di mitigazione e
compensazione comprendono sistemi anticollisione,
l’arresto delle turbine durante il periodo di semina
nei campi, interventi di conservazione della natura e
programmi di supporto alle specie. Durante la fase
operativa, ERG continua a tutelare la biodiversità,
come nel progetto di repowering in Sassonia, dove la
società ha studiato l’attività dei pipistrelli per
adattare il funzionamento delle turbine e
minimizzarne l’impatto.
Spagna Secondo la Dichiarazione di Impatto
Ambientale (DIA), ERG ha destinato terreni aggiuntivi
nei progetti Tabernas e Almansol per attuare misure
compensative ambientali, tra cui la rotazione delle
colture e la protezione degli habitat naturali di
interesse comunitario. La DIA include anche misure
compensative direttamente nelle aree degli impianti
fotovoltaici, come il posizionamento di nidi artificiali
e strutture per la tutela di specie in pericolo.
UN ESEMPIO DI SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITÀ IN ITALIA
Nella progettazione degli impianti fotovoltaici, ERG adotta
misure per mantenere inalterate le caratteristiche
agronomiche del terreno, senza alterare la morfologia e la
struttura del suolo e del sottosuolo. Questo approccio
consente di ridurre l’erosione superficiale e prevenire
qualsiasi rischio di dissesto idrogeologico. Per tutta la
durata degli impianti, il suolo non subisce pressioni
antropiche, evitando elementi chimici estranei come
diserbanti o concimi, e garantendo il mantenimento delle
componenti organiche. ERG assicura la continuità degli
habitat, evitando che gli impianti fotovoltaici ostruiscano i
varchi di connessione naturali e consentendo così il
movimento delle specie tra i nodi della rete ecologica. Le
recinzioni perimetrali sono progettate per consentire il
passaggio della fauna di media e piccola taglia tramite dei
varchi ecologici. Inoltre, l’assenza di attività umana o di
elementi di disturbo nell’area degli impianti favorisce la
presenza dell’avifauna.
A supporto della biodiversità locale, ERG implementa
anche una fascia verde di mitigazione perimetrale
composta da essenze autoctone, che consente
l’arricchimento e la continuità delle funzioni di nutrimento
per le specie. Questo intervento è paragonabile a un
processo di riforestazione, contribuendo alla resilienza
degli ecosistemi e alla creazione di habitat favorevoli alla
fauna locale.
UN ESEMPIO DI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ IN FRANCIA:
Il parco eolico Voie Sacrée adotta un approccio proattivo
per mitigare gli impatti sulla biodiversità, concentrandosi
sulla tutela dell’albanella minore, una specie protetta e
minacciata. Durante la fase operativa, è stato individuato
un nido in prossimità di una turbina, rappresentando un
rischio significativo per la specie. ERG è intervenuta
fermando la turbina e proteggendo il nido e i pulcini dalle
attività agricole per due anni consecutivi, in collaborazione
con l'associazione naturalistica locale Meuse Nature
Environnement. Inoltre, per sostenere ulteriormente
l’albanella minore, ERG ha creato un’area di sicurezza di
50 x 50 metri attorno alle turbine, pensata per favorire la
nidificazione. Questa zona, priva di attività agricole, è stata
seminata con colture adatte, come orzo e grano, per
migliorare la qualità e la sostenibilità dell’habitat.
L’iniziativa è frutto di una collaborazione con gli agricoltori
locali e l’associazione Meuse Nature Environnement,
assicurando una gestione sostenibile e rispettosa
dell’area.
L'efficacia delle misure adottate viene valutata da
ornitologi attraverso un monitoraggio ambientale post-
intervento, incentrato su:
comportamento delle albanelle minori ricollocate;
attrattività della nuova area per la specie;
successo riproduttivo della specie e la sua fedeltà a
questo nuovo habitat.
Gli ornitologi stanno valutando anche se l’area,
appositamente progettata, possa essere utilizzata per la
nidificazione e se possa contribuire a ridurre i rischi legati
alla vicinanza delle turbine. Questa iniziativa riflette
140
l’impegno di ERG nel bilanciare la produzione di energia
rinnovabile con la conservazione della biodiversità,
attraverso strategie mirate e specifiche per le singole
specie.
ESEMPIO DI SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITÀ IN SPAGNA
Per l’impianto fotovoltaico di Garnacha, ERG ha previsto
un piano agronomico da implementare su un terreno
alternativo, fuori dall’area dell’impianto fotovoltaico. La
Fondazione per il Patrimonio Naturale di Castiglia e León
attuerà il piano, che interessa una superficie equivalente
a quella del progetto (224,37 ettari). Le principali misure
includono:
rotazione delle colture;
uso di cereali a ciclo lungo e raccolto tardivo;
una significativa presenza di terreni lasciati incolti;
divieto dell’uso di prodotti fitosanitari;
manutenzione e conservazione dei confini naturali.
Per quanto riguarda la fauna, il progetto prevede
l’installazione di diverse infrastrutture:
un edificio per la conservazione e il recupero del
volatile grillaio minore;
sei cumuli che fungono da rifugio per piccoli
mammiferi e invertebrati;
40 cassette nido e 10 posatoi per rapaci;
piastre riflettenti sulle recinsioni per prevenire le
collisioni degli uccelli;
corridoi ecologici per il passaggio degli animali
selvatici.
Infine, per ridurre l’impatto visivo sulla popolazione locale,
ERG ha installato una schermatura vegetale intorno
all’impianto fotovoltaico. Per l’impianto fotovoltaico
Fregenal, ERG ha adottato ulteriori misure a favore della
biodiversità, fra cui:
barriere anti-uccisione per anfibi;
piantumazione di alberi per formare una barriera
vegetale nel settore sud del progetto;
controllo della vegetazione interna all’impianto
tramite il pascolo di pecore.
ESEMPIO DI MONITORAGGIO SULLA BIODIVERSITÀ IN GERMANIA
ERG è nella fase preliminare di costruzione del parco
eolico di Aukrug, che si trova in una area settentrionale
della Germania. La zona è caratterizzata da un paesaggio
agricolo con fossati, aree di protezione delle acque e alberi
protetti, che possono fungere da rifugi invernali per la
fauna. Prima del rilascio dell’autorizzazione, ERG ha
elaborato un dettagliato piano di conservazione del
territorio, comprendente tutte le necessarie valutazioni
ambientali per calcolare l’impatto del progetto. Gli impatti
che non possono essere mitigati sono stati compensati
attraverso l’acquisto di cosiddetti “eco-punti”, utilizzati
per finanziare progetti ambientali locali.
Prima dell’inizio dei lavori, ERG implementerà una
supervisione ecologica durante la costruzione, per:
evitare conflitti con le normative nazionali di
protezione ambientale;
garantire il rispetto delle disposizioni di legge.
141
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi relativi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Per ERG, la gestione sostenibile delle risorse e del loro
fine vita in una parola la loro
circolaritàè un principio
chiave che permette di
ridurre l’impatto ambientale,
minimizzando gli sprechi e massimizzando il riuso degli
input produttivi.
Un modello di economia circolare non solo limita le
ma garantisce rispetto per l’ambiente e
per i bisogni delle generazioni future ed al contempo
anche conformità normativa ed una riduzione dei rischi
finanziari legati alla scarsità di risorse. La circolarità è
parte integrante della strategia aziendale di ERG ed è
strettamente connessa alle attività di ammodernamento
degli impianti, in particolare attraverso i progetti di
potenziamento (repowering) dell’eolico e di
ammodernamento (revamping) del fotovoltaico, che
richiedono una gestione responsabile e circolare delle
componenti dismesse e sostituite. Nel piano per la
sostenibilità ambientale, sociale e di governance
(Environmental, Social & Governance o Piano ESG) ERG
ha definito obiettivi specifici in materia di economia
circolare, che fanno parte anche dei criteri di
remunerazione del top management nel breve termine,
sulla base di una gestione per obiettivi (Management by
Objectives o MBO) e nel medio-lungo termine sulla base
anche delle ore perse per infortuni (Long Term Incentive
o LTI).
Fra gli obiettivi principali:
Economia circolare eolica:    
recuperato dai progetti di repowering eolico.
Economia circolare fotovoltaica:    
recuperato dai progetti di revamping solare.
L’approccio di ERG nella gestione sostenibile delle risorse
è riflesso nelle policy e linee guida del Gruppo, di seguito
schematizzate:
Costantino Deperu
Affrontare le sfide del futuro richiede visione, competenza e capacità di esecuzione. Grazie a un approccio sinergico allo
sviluppo organico, alla progettazione e alla realizzazione, trasformiamo le opportunità in soluzioni concrete, contribuendo ad
accelerare la transizione energetica.
LA CIRCOLARITÀ DEL REPOWERING EOLICO
ERG ha integrato nella progettazione del repowering la
gestione sostenibile degli asset giunti a fine vita dalle fasi
iniziali del progetto. Nonostante il prolungato periodo di
operatività, le turbine dismesse mantengono una
capacità
residua che consente il loro riutilizzo in siti diversi da quelli
originari. Per questo motivo, ERG ha sviluppato un
approccio tecnico e commerciale affinché le turbine
dismesse possano rientrare in un ciclo virtuoso di riutilizzo
nel mercato secondario.
Il Gruppo smantella i propri aerogeneratori in
collaborazione con fornitori accreditati, quali Ventos
Metodicos per l’Italia e AS Green per la Germania. Queste
società si occupano dello smontaggio e del ritiro,
acquisendo la proprietà dei componenti e favorendo così
il loro riutilizzo e riciclo. Nel 2024, nell’ambito del suo
programma di repowering, ERG ha smantellato un totale
di
32 turbine eoliche, di cui 30 in Italia e 2 in Germania.
Gli aerogeneratori, ceduti privi della torre, vengono
demoliti e riciclati localmente, minimizzando il trasporto
di materiali, favorendo il recupero completo della frazione
ferrosa ed evitando il conferimento in discarica.
142
LA CIRCOLARITÀ DEL REVAMPING FOTOVOLTAICO
Anche nel 2024, per i progetti di revamping dei parchi
fotovoltaici, ERG ha seguito un percorso virtuoso di
economia circolare, garantendo il recupero e il riutilizzo
dei materiali dismessi, tramite:
gestione dei moduli fotovoltaici i moduli sostituiti
perché non più funzionanti o con difetti non
riparabili, sono stati conferiti, in linea alle disposizioni
normative, a consorzi specializzati, in grado di
massimizzare il recupero dei materiali contenuti nei
pannelli;
recupero delle strutture metalliche le vecchie
strutture di supporto dei moduli sono state avviate al
riciclo presso impianti dedicati;
Grazie a questo approccio, nel 2024, ERG ha dato nuova
vita al 92% dei moduli fotovoltaici e delle strutture di
sostegno dismesse.
143
E5-5 VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI CIRCOLARE
La riduzione degli impatti ambientali è un elemento
centrale della strategia di sostenibilità di ERG e si
concretizza nell’adozione di politiche mirate alla
minimizzazione dei rifiuti generati dalle attivi del
Gruppo. I principali flussi di rifiuti derivano dalle
operazioni di manutenzione degli impianti e dal
revamping delle installazioni fotovoltaiche.
ERG classifica i rifiuti in base alla loro origine e alla
presenza di sostanze pericolose, assegnando loro i
codici identificativi previsti dal Catalogo Europeo dei
Rifiuti (CER), distinguendo chiaramente tra rifiuti
pericolosi e non pericolosi. Una volta prodotti, ERG
stocca temporaneamente i rifiuti in aree dedicate,
conformi ai requisiti normativi, denominate "depositi
temporanei", censendo i rifiuti nel "registro di carico e
scarico".
La gestione del deposito temporaneo segue tempi e
modi dettati dalla normativa. ERG pianifica la raccolta e
il trasporto dei rifiuti agli impianti di trattamento
autorizzati con il supporto di intermediari qualificati,
iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
La scelta dell’impianto di destinazione finale avviene in
base al tipo e alla localizzazione del rifiuto, seguendo la
seguente gerarchia di priorità:
recupero;
trattamento;
termovalorizzazione;
smaltimento in discarica solo come ultima
opzione.
Grazie a un impegno costante per migliorare la
circolarità dei processi, nel 2024,
il Gruppo è riuscito a
recuperare il 93% circa dei propri rifiuti, contribuendo
attivamente alla transizione verso un modello di
economia circolare.
Non rientrano nei rifiuti recuperati le WTG smontate
nell’ambito dei progetti di Repowering in quanto sono
state vendute nel second market e pertanto non sono
entrate nel ciclo dei rifiuti.
Per il 2025, ERG intende rafforzare ulteriormente il
contenimento dei rifiuti e le pratiche di gestione
sostenibile.
144
Flussi di risorse in uscita
E5-5
2024
2023
Sottratti allo smaltimento
u.m
37. b) Totale t 2.330 322
37. b) Rifiuti pericolosi t 77 56
37. b) i. Preparazione per il riutilizzo t
-
37. b) ii. Riciclaggio t
-
37. b) iii. Altre operazioni di recupero t 77 56
37. b) Rifiuti non pericolosi t 2.254 266
37. b) i. Preparazione per il riutilizzo t -
-
37. b) ii. Riciclaggio t
-
37. b) iii. Altre operazioni di recupero t 2.254 266
Destinati allo smaltimento -
37. c) Totale t 185 30
37. c) Rifiuti pericolosi t 42 26
37. c) i. Incenerimento t
-
-
37. c) ii. Smaltimento in discarica t -
-
37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento t 42 26
37. c) Rifiuti non pericolosi t 143 4
37. c) i. Incenerimento t -
-
37. c) ii. Smaltimento in discarica t -
-
37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento t 143 4
37. Rifiuti totali t 2.515 352
37. d) Rifiuti non riciclati (di cui) t 185 30
37. d) Percentuale di rifiuti non riciclati (di cui) % 7% 9%
39. Quantità totale di rifiuti radioattivi t -
-
39. Quantità totale di rifiuti pericolosi t 118 82
L’incremento nelle quantità verso il 2023 è dovuto principalmente agli incendi che hanno coinvolto due turbine (che hanno
impattato per circa 527t) e alle maggiori attività di repowering solare che hanno contribuito ad un aumento dei pannelli
inviati a consorzio
LIFE TIME EXTENSION NELL’EOLICO
Il processo di Life Time Extension (LTE), che mira ad
allungare la vita operativa degli aerogeneratori oltre la
validità ventennale prevista dal “Certificato” del
costruttore, è proseguito anche nel 2024.
Complessivamente, sono
certificati 40 impianti, per una
capacità installata di circa
530 MW distribuiti tra Italia,
Germania e Francia. Per la maggior parte di questi
impianti è stata confermata
un’estensione della vita utile
di 10 anni, mentre su alcuni sono in corso studi
approfonditi per conseguire lo stesso obiettivo.
Parallelamente, sono state avviate valutazioni tecnico-
economico preliminari su altri 800 MW distribuiti fra tutti
i Paesi del portafoglio ERG. Il piano certificazioni 2025
proseguirà interessando altri 9 impianti per circa 110
MW di capacità installata complessiva.
145
Nel 2024, è proseguita in Italia la campagna di
manutenzione sugli aerogeneratori V47, i più datati del
portafoglio ERG. Questa attività, finalizzata all’estensione
della vita utile dei componenti strutturali, viene svolta
ogni anno da personale interno su circa 200 turbine. Il
processo di Life Time Extension di ERG mira a
individuare
criticità strutturali e di sicurezza degli impianti tramite
approfonditi studi ingegneristici e l’esperienza operativa
maturata nella gestione e manutenzione degli asset.
L’obiettivo è implementare
piani specifici di monitoraggio
e manutenzione, volti a massimizzare la vita operativa
degli impianti. Gli effetti della Life Time Extension sono
molteplici:
maggiore sicurezza e affidabilità nella gestione degli
asset;
riduzione dell’impatto ambientale degli impianti,
grazie al posticipo della loro dismissione e
smaltimento.
Renato Sturani Chief Operating Officer
Con agilità e innovazione, ERG ha costruito un percorso di crescita sostenibile, consolidando la propria posizione nel mercato
energetico. La capacità di stringere accordi a lungo termine con partner industriali e corporate ci permette di garantire
stabilità, competitività e di accelerare la transizione verso un’energia sempre più efficiente e sostenibile.
L’EFFICIENZA NELL’OPERATIONS & MAINTENANCE EOLICA TRAMITE L’ANALISI PREDITTIVA
Per minimizzare costi e perdite di produzione dovuti a
interventi di
manutenzione sugli impianti, ERG ha attuato
una strategia per la gestione e manutenzione (Operation
& Maintenance o O&M) delle attività volta a
ottimizzare i
processi esistenti e ad adottare tecnologie sempre più
avanzate ed efficienti.
Nei suoi impianti eolici, ERG ha internalizzato le attività di
O&M adottando un modello di
manutenzione predittiva.
Grazie al monitoraggio continuo delle condizioni di
funzionamento dell’aerogeneratore, è possibile
individuare eventuali difetti e anomalie dei componenti
al loro primo manifestarsi, riducendo i rischi di fermo
macchina per rotture impreviste. Questo approccio si
basa sulla produzione di schede dettagliate di
manutenzione preventiva e personalizzata delle turbine.
Per facilitare il monitoraggio delle macchine, ERG ha
installato sensori avanzati su 936 turbine, per un totale di
2.343 MW tra Italia, Francia, Germania, Europa dell’Est e
Regno Unito. Nel suo insieme, questa rete di
monitoraggio forma un Condition Monitoring System
(CMS), che permette di monitorare lo stato delle
principali componenti meccaniche, come i cuscinetti
dell’albero principale, il moltiplicatore di giri e il
generatore, che sono più soggetti a rotture, riducendo
così i costi e i tempi di riparazione e manutenzione. ERG
considera l’installazione di questi dispositivi un requisito
obbligatorio per la fornitura di tutte le nuove macchine
della sua flotta. L’analisi automatizzata dei dati generati
dal CMS ha migliorato il monitoraggio delle macchine,
permettendo di identificare anomalie e prevenire guasti
alle turbine, aumentando l’efficienza operativa,
incrementando la produzione e diminuendo i rifiuti
generati dalle attività di manutenzione.
146
INFORMAZIONI SOCIALI
Giorgio Coraggioso Chief Human Capital & ICT Officer
In un contesto aziendale sempre più multigenerazionale e multiculturale, ci impegniamo a creare un ambiente di lavoro
inclusivo che non solo attragga i migliori talenti, ma li valorizzi e li trattenga, costruendo un percorso di crescita sostenibile.
La nostra attenzione è rivolta allo sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide future, con formazione
altamente specializzata e innovativa.
ESRS S1 LE PERSONE AL CENTRO
S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi
Nei suoi oltre 85 anni di storia, il Gruppo ERG ha affrontato
evoluzioni e processi di crescita innovativi e sostenibili,
soprattutto grazie alle proprie persone. ERG ritiene che
ogni singola persona faccia la differenza: ogni talento è
prezioso per continuare a crescere come Gruppo e a
generare innovazione a beneficio di tutta la comunità. Per
valorizzare il capitale umano, caratterizzato da talenti,
competenze e relazioni, l’azienda investe in un ambiente
lavorativo stimolante e inclusivo, dove ognuno abbia
l’opportunità di esprimersi al meglio delle proprie capacità
e sviluppare le proprie competenze. I principi che guidano
l’approccio alle persone sono descritti nel Codice Etico e
nelle policy (Sustainability, Human Rights, Diversity and
Inclusion, Parità di Genere, Contrasto agli episodi di
Violenza, Molestie e Bullismo sul luogo di lavoro).
Anche nel 2024, ERG ha lavorato per valorizzare al meglio
le proprie persone, con azioni e iniziative in vari ambiti.
DIVERSITY EQUITY & INCLUSION. Il Gruppo ERG ha definito
un programma di azioni volte allo sviluppo di un ambiente
professionale basato sulle pari opportunità, la non-
discriminazione e il rispetto delle diversità. Questo
impegno si è concretizzato nel 2024 anche attraverso
l’ottenimento della certificazione di parità di genere.
SVILUPPO DELLE COMPETENZE. ERG implementa:
soluzioni orientate alla valorizzazione
professionale, promuovendo la crescita delle
competenze in linea con i cambiamenti del
mercato del lavoro;
strumenti di formazione continua (long-life
learning) e riqualificazione professionale;
opportunità di mobilità internazionale al fine di
una crescita professionale delle persone in linea
con gli obiettivi di crescita e di sviluppo
dell’azienda;
percorsi formativi coerenti con le innovazioni
tecnologiche e le esigenze aziendali;
sistemi di valorizzazione e incentivazione della
produttività che collegano i risultati economici
con il contributo delle persone, garantendo la
sostenibilità nel tempo.
MULTIGENERAZIONALITÀ E MULTICULTURALITÀ. ERG si
adopera per accrescere le soft skill indispensabili a
gestire una realtà aziendale multigenerazionale e
multiculturale. L’ingresso progressivo in azienda di risorse
appartenenti alla “Generazione Z” ha richiesto la
progettazione di strumenti mirati per comprenderne le
necessità e le aspettative, al fine di favorire inserimenti
efficaci. Inoltre, ERG si muove da anni in un contesto e un
mercato multiculturali, e in azienda interagiscono 30
nazionalità.
CONCILIAZIONE VITA-LAVORO. ERG pone le esigenze
delle persone e l’engagement quali elementi centrali
della strategia nella gestione delle risorse umane. In
particolare, ha dato un forte impulso al piano di
conciliazione vita privata-vita professionale a supporto
del benessere complessivo dei dipendenti e delle loro
famiglie, e più in generale alle politiche sociali aziendali.
147
S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG
Caratteristiche dei dipendenti
dell'impresa
S1-6
2024
2023
u.
m
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
50. a) Totale dipendenti n 455 205
-
-
660 441 195
-
-
636
50. b) Dipendenti a tempo
indeterminato
n 452 203
-
-
655 434 194
-
-
628
50. b) Dipendenti a tempo
determinato
n 3 2
-
-
5 7 1
-
-
8
50. b) Dipendenti a orario variabile n
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
52. Facoltativo - Totale dipendenti
n
455
205
-
-
660
441
195
-
-
636
52. a) Facoltativo - Dipendenti a
tempo pieno
n 454 178
-
-
632 441 168
-
-
609
52. b) Facoltativo - Dipendenti a
tempo parziale
n 1 27
-
-
28
-
27
-
-
27
Il numero di dipendenti a fine periodo è pari a 660 (i dipendenti medi sono 651) / Fatturato a bilancio 738,1M / Fatturato
per Dipendente = 1,1 M€ /u
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1-6
u.m
2024
2023
Numero di dipendenti medi n 651 611
50. c) Numero di dipendenti cessati n 45 42
50. c) Tasso di avvicendamento dei dipendenti % 6,9% 6,9%
148
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dellimpresa
S1-7
u.m
2024
2023
55. a) Numero totale di lavoratori non dipendenti n 17 18
55. a) di cui numero di lavoratori forniti dalle imprese che esercitano attività di ricerca, selezione e fornitura del
personale
n 6 5
55. a) di cui numero di borsisti n 11 13
I non dipendenti sono calcolati in numero di persone e
sono rappresentati da:
borsisti: personale in addestramento e tirocinio
presso lazienda, con contratto di 6 mesi/1 anno,
senza un orario di lavoro definito e con un rimborso
spese mensile sotto il minimo fiscale. La retribuzione
è un fisso mensile definito a livello governativo, senza
versamento di contributi.
lavoratori in somministrazione: lavoratori forniti da
società di somministrazione per coprire picchi di
lavoro o assenze temporanee. Si applica il contratto
della società ed eventuale contratto integrativo. La
durata è variabile in base alle necessità e il contratto
di lavoro può essere rinnovato fino a un massimo di
24 mesi.
Metriche della diversità - top management
S1-9
2024
2023
u.m
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
66. a) Numero n 7 1 -
-
8 7 1 -
-
8
66. a) Percentuale % 88% 13% -
-
100% 88% 13% -
-
100%
Metriche della diversità
S1-9
2024
2023
Numero
u.m
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
< 30 anni n 58 32 -
-
90 65 24 -
-
89
30-50 anni n 300 122 -
-
422 293 124 -
-
417
> 50 anni n 97 51 -
-
148 83 47 -
-
130
Totale
n
455
205
-
-
660
441
195
-
-
636
Percentuale
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
< 30 anni % 13% 16% -
-
14% 15% 12% -
-
14%
30-50 anni % 66% 60% -
-
64% 66% 64% -
-
66%
> 50 anni % 21% 25% -
-
22% 19% 24% -
-
20%
Totale
%
69%
31%
-
-
100%
69%
31%
-
-
100%
149
L’APPROCCIO ALLA DIVERSITY EQUITY &INCLUSION
Dal momento della sua nascita, ERG ha attribuito
un’importanza fondamentale alla Persona e al Capitale
Umano. Lo sviluppo aziendale e, più in generale, la
centralità delle tematiche ESG e le sfide legate alla
transizione energetica richiedono ancora di più la
valorizzazione della specificità e dei talenti di ciascuna
persona. In questo contesto in continua evoluzione, la
pluralità di idee ed esperienze è determinante per
generare innovazione e valore per ERG e per i suoi
stakeholders. ERG nell’ambito del proprio Piano
Industriale e Piano ESG ha definito un programma di
azioni volte sia allo sviluppo di un ambiente professionale
basato su pari opportunità, non-discriminazione e rispetto
delle diversità e della multiculturalità, sia all’adozione di
una strategia proattiva per il superamento di ogni
barriera che possa impedire alle persone la piena
inclusione lavorativa. Ha definito altresì obiettivi chiari e
misurabili recepiti nei sistemi di incentivazione variabile di
breve e lungo termine.”
Diversity and Inclusion Policy
Il 1° agosto 2024, ERG S.p.A. ed ERG Power Generation
S.p.A. hanno ottenuto la certificazione UNI PdR 125:2022
(c.d. “Certificazione di parità di genere”), a conferma
della solidità del percorso avviato nel 2019 per
promuovere il genere femminile in azienda.
Questo riconoscimento ha segnato un'importante
evoluzione nei processi People, portando il Gruppo a
rivedere e aggiornare l’intero ciclo di vita della persona in
azienda. È stato rafforzato l’impegno a garantire equità
nelle opportunità di crescita, politiche retributive
trasparenti e un ambiente di lavoro sempre più inclusivo
e attento alla valorizzazione delle differenze, in tutte le
società del Gruppo.
Il traguardo della certificazione è stato raggiunto con il
costante miglioramento delle pratiche, che mirano a
promuovere la diversità e il benessere di ogni persona
attraverso una gestione centralizzata di policy e processi.
150
Erg si è  che riconosce e valorizza ogni persona
S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT
L’engagement delle persone è una delle priorità del
Gruppo ERG da sempre. La condivisione dei valori,
l’evoluzione della cultura in linea con la strategia, la
conoscenza degli obiettivi di breve e lungo periodo, sono
elementi imprescindibili per la realizzazione dei risultati
aziendali e contestualmente per la soddisfazione
151
professionale, la realizzazione del proprio purpose e il
benessere individuale.
I due assi di attivazione del People Engagement sono:
Allineamento strategico, che si fonda sulla
disponibilità delle informazioni, l’aggiornamento
costante e tempestivo sui progetti e risultati e la
possibilità di confrontarsi con Top Management
e colleghi;
Belonging, che rafforza il senso di appartenenza
attraverso la consapevolezza di ciò che lavorare
in ERG rende possibile: contribuire alla just
transition e alla costruzione di un mondo più
sostenibile, potenziare il proprio purpose
personale realizzando al contempo quello
aziendale. Si fonda sulla costruzione di un
ambiente inclusivo e sicuro dove ogni persona
possa esprimere sé stessa, crescere
professionalmente e personalmente.
SURVEY
Ogni anno, attraverso una survey, ERG invita tutte le
persone del Gruppo a condividere le proprie percezioni
sull’ambiente di lavoro, la soddisfazione professionale e il
livello di engagement nei confronti del proprio ruolo e
dell’azienda. L’indagine consente di affinare le attività
volte a creare un ambiente di lavoro che faciliti la
migliore espressione di sé. È anonima e consente di
condividere idee, suggerimenti e proposte di
miglioramento attraverso spazi informativi che integrano
le tradizionali risposte a scelta chiusa.
L’adesione all’indagine 2024 ha superato ogni aspettativa
e risultato degli anni precedenti, ottenendo una risposta
da oltre il 70% dell’organico. Il risultato si conferma
positivo, sebbene in leggero calo rispetto al 2023. La
soddisfazione professionale è mediamente di 3,78 su una
scala da 1 a 5 (3,89 nel 2023). L’engagement verso il
lavoro ottiene un punteggio medio di 3,78 (3,88 nel
2023) e quello organizzativo di 3,68 (3,80 nel 2023). Le
differenze tra i generi e tra l’organico italiano e quello
degli altri Paesi non sono statisticamente significative.
Soddisfazione professionale
152
S1 – 2 LE RAPPRESENTANZE SINDACALI E DEI LAVORATORI
L’azienda ritiene fondamentale coinvolgere i dipendenti e
i loro rappresentanti nei processi decisionali che
riguardano la strategia aziendale, l'organizzazione del
lavoro e la salute e sicurezza sul luogo di lavoro. ERG
dialoga con le rappresentanze sindacali nei contesti
previsti dalla normativa e dagli accordi collettivi,
garantendo un confronto sui principali temi che
riguardano la gestione degli impatti reali e potenziali sulla
forza lavoro. I lavoratori possono esprimere le proprie
prospettive tramite riunioni periodiche con i propri
rappresentanti, oppure direttamente, tramite incontri
periodici con i vertici di ERG, dove è prevista la possibilità
di confrontarsi su temi aziendali.
Il coinvolgimento dei lavoratori è un elemento centrale
nella gestione delle relazioni industriali dellazienda, e
viene disciplinato mediante i seguenti strumenti chiave.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL)
rappresenta il primo documento fondamentale che
regola i diritti e i doveri sia dei lavoratori sia
dell'azienda. Stabilisce le linee guida per i rapporti di
lavoro, il trattamento economico e normativo, oltre a
definire gli strumenti di partecipazione per i
rappresentanti dei lavoratori all'interno dell'azienda.
Attraverso il CCNL, vengono definiti i diritti di
rappresentanza sindacale e i meccanismi di
contrattazione collettiva, garantendo ai lavoratori
una base di riferimento condivisa per la tutela dei loro
interessi. In particolare, per quanto riguarda le
questioni di sostenibilità, anche ai sensi del decreto
legislativo 6 settembre 2024, n. 125 di attuazione
della direttiva 2022/2464/UE (cd. "Corporate
Sustainability Reporting Directive"), l’articolo 6,
comma 12, prevede che, dopo l’approvazione del
bilancio consuntivo dell’anno, le Organizzazioni
Sindacali possano richiedere incontri in cui l’azienda
fornirà le relative informazioni.
Il Protocollo di Relazioni Industriali, sviluppato in
collaborazione con le Organizzazioni Sindacali,
stabilisce le regole e le procedure che governano il
dialogo tra azienda e sindacati. Questo documento
delinea i processi di consultazione e informazione
preventiva che l’azienda attua prima di implementare
cambiamenti organizzativi o strategici che possano
avere impatto sul personale. Il protocollo prevede,
inoltre, incontri periodici con le rappresentanze
sindacali per monitorare e discutere temi centrali
come le condizioni di lavoro, la formazione, le
politiche di welfare aziendale e le innovazioni
tecnologiche.
Le Commissioni Bilaterali Aziendali, composte da
rappresentanti dell’azienda e dei sindacati, hanno
l’obiettivo di affrontare tematiche specifiche e
strategiche, le politiche di formazione e sviluppo, le
pari opportunità e la salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro. Costituiscono uno spazio essenziale di dialogo
e collaborazione continua, volto a sviluppare soluzioni
condivise su temi di interesse strategico per
entrambe le parti.
I tavoli di confronto periodici/tematici rappresentano
un sistema articolato di confronto con le
rappresentanze sindacali, che comprende incontri
periodici, tematici e straordinari. Questi spazi di
dialogo mirano a monitorare l’applicazione degli
accordi aziendali, a condividere i piani di sviluppo
professionale e formazione del personale, ad
affrontare criticità organizzative e a gestire le
esigenze emergenti in modo flessibile e mirato.
Il processo di consultazione avviene a livello sia nazionale
sia locale, in funzione delle tematiche trattate.
Grazie a questi strumenti, l’azienda garantisce il rispetto
dei diritti dei lavoratori, la trasparenza nelle decisioni
aziendali e il mantenimento di relazioni industriali positive
e collaborative, in linea con i principi del dialogo sociale.
L'impresa affida la responsabilità operativa del
coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti
alla funzione HR e all’Human Capital Committee (HCC),
che gioca un ruolo chiave nello sviluppo e monitoraggio
delle strategie relative al capitale umano e garantisce che
le politiche di coinvolgimento dei lavoratori siano
integrate con gli obiettivi aziendali, promuovendo una
gestione delle persone etica e sostenibile.
S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione collettiva e protezione sociale
La contrattazione collettiva
153
Nel corso del 2024, la relazione con le Organizzazioni
Sindacali si è distinta per un dialogo costruttivo, una
collaborazione proattiva e una trasparenza reciproca,
consolidando un modello di confronto che si è dimostrato
nel tempo altamente efficace ed efficiente. Questi
elementi chiave hanno permesso di raggiungere accordi
significativi sia a livello nazionale che locale, con ricadute
concrete sul miglioramento della qualità del lavoro e sul
benessere dei dipendenti.
In linea con i principi promossi dalla normativa europea
CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), il
Gruppo ha inoltre avviato la costruzione di nuovi canali di
comunicazione e partecipazione che rafforzano
ulteriormente il dialogo sociale. Questo approccio non
solo favorisce l’ascolto e il coinvolgimento attivo delle
parti sociali, ma contribuisce anche a integrare la
sostenibilità sociale e la governance responsabile nelle
strategie aziendali. Tali iniziative si sono dimostrate
essenziali per garantire la competitività a lungo termine
dell’azienda, affrontando con successo le sfide complesse
del contesto nazionale e internazionale e promuovendo
un ambiente lavorativo più inclusivo e partecipativo.
Nel corso del 2024, si è proseguito nell'applicazione
dell'accordo sindacale volto allo sviluppo delle
competenze tecniche e professionali delle risorse, con un
focus specifico sull'area tecnica e di manutenzione di Wind
& Solar. L’obiettivo principale è stato allineare le
competenze del personale alle sfide di un mercato in
continua evoluzione, garantendo al contempo elevati
standard operativi. Questo accordo si conferma un
elemento strategico fondamentale per la valorizzazione
del capitale umano, per il rafforzamento della crescita
organizzativa e, in ottica di retention, per favorire la
permanenza delle risorse più qualificate e competenti.
Inoltre, è stato siglato un accordo per la revisione del
Premio di Risultato del Gruppo ERG, a seguito della
cessione dell’impianto CCGT di ERG Power avvenuta nel
2023. L’intesa definisce le linee guida per il biennio 2024-
2025, in conformità con il nuovo assetto societario del
Gruppo come primario operatore di energia pulita da fonti
rinnovabili.
Si è provveduto a rinnovare anche l’accordo sul lavoro
agile.
A livello del SEE (Spazio Economico Europeo), si riportano
le seguenti percentuali di copertura dei dipendenti da
parte dei rappresentanti dei lavoratori, nei Paesi in cui il
livello di occupazione è significativo:
Italia: 100% dei dipendenti è coperto dalle
rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU),
come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale
di Lavoro (CCNL).
Francia: 100% dei dipendenti è rappresentato dai
comitati aziendali (Comités d’Entreprise), in linea
con il Codice del lavoro francese.
Spagna: 100% dei dipendenti è coperto dal
contratto nazionale locale, in conformità con il
diritto del lavoro spagnolo.
Tutti i lavoratori, sia in Italia che all'estero, godono di una
copertura sociale contro la perdita di reddito derivante dai
seguenti eventi:
Malattia: tutelata dalla legislazione vigente nel Paese di
presenza, con eventuali integrazioni derivanti da accordi
contrattuali o aziendali.
Disoccupazione: garantita secondo le normative locali di
ciascun Paese, assicurando supporto economico nelle fasi
di transizione lavorativa.
Infortuni o disabilità acquisita: coperta in Italia come
previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
(CCNL) Elettrico e dall’INAIL, e all’estero attraverso sistemi
assicurativi e contrattuali equivalenti, in conformità con le
normative locali.
Pensionamento: regolato dalla legislazione vigente in
ogni Paese in cui opera il Gruppo, garantendo una
sicurezza economica al termine della carriera lavorativa.
Il Gruppo ERG adatta le proprie politiche per rispettare le
specificità normative e contrattuali di ciascun Paese,
garantendo ai propri lavoratori standard elevati di
protezione e assistenza sociale ovunque si trovino.
154
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
S1-8
u.m
2024
2023
Numero di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva n 598 573
Numero di dipendenti n 660 636
60. a) Percentuale del totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi % 91% 90%
Numero di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori n 564 541
Numero di dipendenti n 660 636
63. a) Copertura del dialogo sociale % 86% 85%
Rimangono esclusi dalla copertura dei rappresentanti dei lavoratori tutti i dirigenti che se pur coperti da contrattazione collettiva (CCNL dirigenti
industria) non nominano un proprio rappresentante.
SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ E ALLA FAMIGLIA
ERG promuove l’equilibrio tra vita professionale e
familiare garantendo un sostegno adeguato in ogni fase
della vita lavorativa e personale. Riconosce il valore della
cura in tutte le situazioni, anche contingenti, in cui una
persona può trovarsi durante la propria vita lavorativa,
definendo benefit e servizi che la supportano.
In termini di misure parentali, sono previsti congedi
obbligatori di maternità e paternità, che consentono di
assentarsi dal lavoro in specifici periodi prima e dopo la
nascita del figlio. Durante questi periodi, i dipendenti
ricevono l’intera retribuzione. Viene garantito il congedo
parentale, che permette ai genitori di prendersi cura del
bambino nei suoi primi anni di vita. Questo periodo è
condivisibile tra madre e padre e può essere frazionato o
continuativo, con un’indennità calcolata in base agli anni
del bambino e alla durata dell’assenza. ERG riconosce:
21 settimane interamente pagate per il congedo
parentale “primario”
2 settimane interamente pagate per il congedo
parentale “secondario”
Si segnala inoltre che nel 2024, il 100% delle persone che
hanno usufruito del congedo parentale sono rientrate al
lavoro.
Per facilitare il rientro al lavoro, viene offerto un
contributo annuo per asili nido e scuole materne, che
supporta i genitori nella gestione della quotidianità. Sono
inoltre previste ore retribuite per l’allattamento fino al
primo anno di vita del bambino (per il 75% delle persone
del gruppo).
Per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia, ERG
riconosce l’utilizzo del part-time, e concede 2 giorni
mensili addizionali di Smart Working - rispetto alle 8
giornate standard - per chi ha particolari esigenze
familiari, come la cura di figli minori di 14 anni e/o
familiari con disabilità.
Inoltre, sono previsti permessi retribuiti per visite
mediche specialistiche personali o per l’assistenza a
familiari, e ulteriori congedi e permessi legati alla
genitorialità secondo le normative di ogni Paese.
Infine, ERG ha introdotto la “Banca Ferie Solidale” che
consente a ciascun dipendente di cedere giornate di ferie
ai colleghi in difficoltà, per assistere familiari che
necessitano di cure costanti o che si trovano in situazioni
di grave difficoltà. L’azienda contribuisce a questa
iniziativa aggiungendo il 100% delle giornate di ferie
solidali donate.
SOSTEGNO ALLA SALUTE E AL REDDITO
In tutti i Paesi del Gruppo sono presenti assicurazioni
sanitarie integrative a condizioni agevolate rispetto alle
alternative di mercato. Per promuovere la prevenzione
sanitaria, è previsto un contributo aggiuntivo per
effettuare specifici check-up sanitari integrativi rispetto ai
pacchetti offerti dalla copertura sanitaria.
In Italia, i dipendenti con reddito inferiore agli 80.000
euro possono accedere al programma di “Flexible
benefit”, che consente di convertire il premio di risultato
aziendale in rimborsi, beni e servizi di welfare. L’adesione
al programma garantisce un incremento del potere di
acquisto di circa il 35%, cumulando il risparmio fiscale e
l’integrazione aziendale.
Infine, nei Paesi in cui la normativa lo consente, ERG offre
una copertura di previdenza complementare tramite i
fondi pensione, alimentati anche da contributi aziendali.
155
S1-15 WELFARE AZIENDALE E WELL-BEING AL CENTRO DELLA STRATEGIA
Il modello integrato di welfare è costruito intorno alle
persone, con lo scopo di assecondare i bisogni dei
collaboratori del Gruppo e delle loro famiglie, aiutarli a
vivere bene e a stare in salute, e fare in modo che nel
contesto lavorativo si possano sentire a loro agio e
soddisfatti, raggiungendo livelli di performance
soddisfacenti sia per l’individuo sia per il Gruppo.
Il modello di welfare copre le cinque aree del benessere
(Purpose & Career, Fisico, Finanziario, Mentale e Sociale).
Il Gruppo accompagna la persona dalla sua assunzione -
con il percorso di “onboarding” , seguendola nelle varie
tappe della vita aziendale e privata, fino a condurla alla
naturale uscita dal mondo lavorativo.
Il Piano ESG del Gruppo prevede specifici obiettivi
nell’ambito dell’”Employees’well-being”, che vanno nella
direzione di un maggior equilibrio tra vita lavorativa e vita
privata.
Fra le iniziative dedicato al benessere psicofisico delle
persone, si segnalano i percorsi per la gestione da stress
lavoro correlato, il supporto psicologico, la piattaforma di
well-being e le convenzioni, nonc una palestra interna
nella sede principale.
È stato esportato nei vari Paesi il modello di “ferie
solidali” e si proseguirà in futuro con l’armonizzazione dei
benefit e dello smart working, coerentemente con i
bisogni specifici di ogni nazionalità.
ERG offre infine strumenti per la gestione degli impatti
negativi: ogni lavoratore beneficia di una polizza infortuni
e rischi che lo copre anche durante le trasferte di lavoro.
Purpose &
Career
Onboarding
Percorso di conoscenza di ERG, degli strumenti a disposizione
e dei principali interlocutori, per accogliere al meglio la persona.
Erg Academy e percorsi
di crescita
Percorso di formazione e di
sviluppo volto all’accrescimento del
valore individuale delle persone.
Benessere
fisico
Assistenza Sanitaria
Copertura sanitaria che garantisce una quota di rimborso delle
spese per prestazioni sanitarie in strutture pubbliche e private.
Polizza infortuni
professionali ed
extraprofessionali
Coperture assicurative integrative e migliorative rispetto agli
obblighi di legge e contrattuali.
Programmi di
prevenzione
e presidi infermieristici
Protocolli di prevenzione differenziati rispetto alle tipologie di
rischio legate al luogo di lavoro (sedi centrali, siti produttivi).
Programmi di prevenzione tumorale a adesione volontaria.
Campagna di vaccinazione antinfluenzale.
ERG Wellness program
Palestra e percorso focalizzato sulla salute e sul benessere dei
dipendenti per favorire la conciliazione vita-lavoro e
il
miglioramento dello stile di vita.
Benessere
finanziario
Previdenza Integrativa
Fondi pensione
integrativi alimentati anche attraverso il
contributo aziendale.
Polizza vita
Copertura volta a garantire la sicurezza delle famiglie dei
dipendenti
156
Flexible Benefit
Possibilità di convertire una quota del premio di partecipazione
in beni e servizi di welfare
Trasporti
Contributo per incentivare l’utilizzo del sistema di trasporto
pubblico.
Convenzioni
Convenzioni di acquisto di beni e servizi, convenzioni con CAAF,
Carte di credito bancarie.
Benessere
mentale
Orario di lavoro
Smart Working. Ore di permessi aggiuntive per visite mediche
per sé e per i familiari. Part time per la genitorialità.
Orario di lavoro flessibile, conto ore individuale.
Ferie solidali
Banca delle ferie donate dai dipendenti a favore dei colleghi
“bisognosi”. ERG raddoppia ogni giorno donato dai dipendenti.
Congedo matrimoniale
Godimento del congedo matrimoniale in modo più flessibile
rispetto alle previsioni di legge.
Congedo parentale e
assenze obbligatorie
Durante il congedo obbligatorio di maternità e paternità, le/i
dipendenti mantengono i benefit aziendali, durante tale
periodo
la retribuzione erogata è pari al 100
% della retribuzione
ordinaria.
Asilo nido & scuola
dell’infanzia
Convenzioni o rimborsi.
Benessere
sociale
Eccellenza scolastica Borse di studio a favore dei figli più meritevoli dei dipendenti.
Tempo libero Family Day e Progetti di volontariato aziendale.
Erg4Sport Partecipazioni dirette a eventi sportivi nazionali e internazionali.
Eventi
Regalo di Natale e Festa di Natale.
30 anni insieme.
La flessibilità lavorativa
I valori che caratterizzano il modello manageriale di ERG
rafforzano la cultura dell’autonomia, dell’innovazione e
della fiducia reciproca. In questo contesto, il Lavoro Agile,
o smart working, viene promosso come strumento di
flessibilità che permette di migliorare il bilanciamento
vita/ lavoro, e come segno di attenzione concreto verso
la comunità, anche in termini di sostenibilità ambientale.
Lo smart working in ERG si caratterizza per l’approccio
flessibile e orientato ai risultati, garantendo anche il
diritto alla disconnessione in fasce orarie non comprese
nell’orario di lavoro. I destinatari sono tutte le persone
che per attività, tipologia ed esigenze organizzative e
48
Si rimanda alla sezione “Sostegno alla genitorialità e
alla famiglia”
produttive possono svolgere la propria mansione in
luoghi alternativi rispetto a quelli abituali. Ogni
dipendente coinvolto può usufruire di otto giorni al mese
di lavoro da remoto. Per ragioni di carattere personale o
per esigenze temporanee di equilibrio familiare, alcune
persone in accordo con la funzione HR - possono
usufruire di un numero mensile superiore di giornate di
Lavoro Agile.
L’adesione al Lavoro Agile avviene su base volontaria, con
sottoscrizione di un accordo individuale nel rispetto della
normativa. L’Accordo sul lavoro agile prevede anche
condizioni di miglior favore (10 giorni al mese di lavoro da
remoto) per i caregiver
48
.
157
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
S1-15
2024
u.m
Uomini
Donne
Altro
Non comunicato
Totale
Numero di dipendenti che hanno
diritto a prendere congedi per motivi
familiari
n 455 205 - - 660
Numero di dipendenti aventi diritto
che hanno usufruito di congedi per
motivi familiari
n 24 13 - - 37
93. a) Percentuale di dipendenti che
hanno diritto a prendere congedi per
motivi familiari
% 100% 100% - - 100%
93. b) Percentuale di dipendenti
aventi diritto che hanno usufruito di
congedi per motivi familiari
% 5% 6% - - 6%
S1-10 L’equità alla base del sistema di remunerazione
L’obiettivo primario di ERG è di perseguire e garantire
pari opportunità di riconoscimento economico a tutte le
persone in base al ruolo, alle caratteristiche e alle
capacità professionali, conformemente al principio di
equal pay for equal work. Il Gruppo mette in pratica
politiche e procedure volte a prevenire qualsiasi
comportamento a carattere discriminatorio. Il Comitato
Nomine e Compensi e lo Human Capital Committee
monitorano la consistenza e l’efficacia del sistema
attraverso specifici indicatori di performance (KPI),
lavorando unitamente al Comitato Guida sulla D&I (ESG
Committee).
La politica retributiva è quindi incentrata sul
riconoscimento del merito, e la sua applicazione è basata
su tre principi cardine: Equità, Sostenibilità e Selettività.
158
Nel rispetto delle legislazioni locali, ERG applica a tutte le
persone un sistema retributivo integrato:
comune in tutti gli Stati in cui opera;
coerente con i mercati di riferimento in termini
di progressione retributiva;
collegato alle performance aziendali e individuali.
Il sistema adotta riferimenti di mercato costituiti, per
ciascun ruolo, dalla mediana dei settori di appartenenza,
garantendo pertanto politiche retributive eque,
competitive rispetto al ruolo e alle professionalità
maturate e coerenti rispetto ai principi di diversità e
inclusione.
Salario Minimo
Il Gruppo si assicura che il principio del salario minimo sia
rispettato, impegnandosi a garantire a tutti i propri
dipendenti un salario dignitoso, che consenta
un’adeguata qualità di vita. Viene riconosciuto il valore
della contrattazione collettiva con le rappresentanze dei
lavoratori, quando sono presenti, e vengono rispettate le
normative nazionali in materia.
Nei Paesi dove opera ERG, i minimi salariali erogati dal
Gruppo sono ampiamente superiori a quanto previsto
dalle disposizioni di legge o dal contratto collettivo. Per
quanto riguarda l’Italia, l’analisi del livello salariale
minimo per categoria e genere evidenzia salari d’ingresso
in linea rispetto ai valori stabiliti dai Contratti Nazionali di
lavoro.
159
S1-16 Gender Pay Gap
ERG crede nell’importanza dell’equità retributiva di
genere a tutti i livelli, e monitora periodicamente
l’andamento di questo indicatore.
I dati 2024 evidenziano un sostanziale allineamento tra le
retribuzioni della popolazione maschile rispetto quella
femminile, in coerenza con gli obiettivi di Gruppo: 100%
con riferimento alla retribuzione fissa e 104% con
riferimento alla retribuzione totale. L’equità retributiva di
genere è calcolata per qualifiche omogenee, come
rapporto tra la retribuzione media lorda
49
(fissa e totale)
del genere maschile rispetto alla retribuzione media
lorda (fissa e totale) del genere femminile, a livello di
Gruppo
S1-16 97, 98 Remunerazione fissa Remunerazione totale
% (uomini vs donne) 2024 2023 2022 2024 2023 2022
Pay ratio totale 100 99 99 104 103 105
Dirigenti 101 106 110 101 107 108
Quadri 101 100 103 103 103 106
Impiegati 103 101 102 104 102 103
Remunerazione fissa
Remunerazione totale
2024
2023 2022 2024
2023 2022
Rapporto fra la retribuzione totale annuale della
persona che riceve la massima retribuzione e la
retribuzione totale annuale mediana di tutti i
dipendenti (esclusa la suddetta persona)
23
21 21
35
32 33
L’analisi dettagliata evidenzia una diminuzione del gap
per la categoria dirigenti e un sostanziale mantenimento
del gap nelle altre categorie omogenee. Questo risultato
è imputabile sia alle azioni sulle leve di sviluppo e
retribuzione per ridurre il divario retributivo, sia al
diverso mix di ingressi e uscite di risorse. Il dettaglio per
professionalità è calcolato per le categorie dove sono
rappresentati entrambi i generi (sono esclusi pertanto i
Dirigenti con Responsabilità Strategica e gli Operai, nei
quali è presente solo il genere maschile). Il pay ratio
totale invece include tutti i dipendenti del Gruppo. Anche
considerando la retribuzione totale a target a livello di
gruppo, si nota lo stesso andamento dell’anno scorso sia
dell’indice generale che per ruoli e competenze. Il dato
sulla retribuzione totale è calcolato come sommatoria
della retribuzione annua lorda e della retribuzione a
target di breve termine di competenza per ogni anno.
Considerando anche il CEO, il gender pay gap sulla
retribuzione fissa risulta pari al 104%.
In Italia, Paese che concentra circa il 75% dei dipendenti,
si evidenzia un sostanziale equilibrio a livello
complessivo: 100% con riferimento alla retribuzione fissa
e 106% con riferimento alla retribuzione totale.
Considerando anche il CEO, il gender pay gap sulla
retribuzione fissa in Italia risulta pari al 106%.
Considerando invece rapporto tra la retribuzione media lorda (fissa e totale) del genere femminile rispetto alla retribuzione
media lorda (fissa e totale) del genere maschile:
49
La retribuzione media lorda è calcolata a parità di
ore lavorate come da contratti applicati
160
GRUPPO
Remunerazione fissa[1]
Remunerazione totale
% (donne vs uomini)
2024
2023
2022
2024
2023
2022
Pay ratio totale
100
101 101
96
97 95
Dirigenti
99
94 90
99
93 92
Quadri
99
100 97
97
97 94
Impiegati
97
99 98
96
98 97
1) Per ulteriori dettagli si rimanda al Relazione sulla Politica in materia di
Remunerazione e sui compensi corrisposti nella Sezione II “Compensi corrisposti
2024” par 7.1
AZIONI IN ATTO PER CHIUDERE IL GENDER PAY GAP
Il percorso di sviluppo intrapreso a favore delle donne si
riflette anche sul miglioramento del gap a ogni livello
professionale. Il graduale aumento della forza lavoro
femminile nei diversi livelli organizzativi rappresenta uno
strumento naturale per raggiungere la parità di
remunerazione nel medio periodo. Per accelerare questo
processo, sono stati definiti target specifici nel Piano ESG.
Le leve utilizzate per colmare il divario di genere si
traducono in azioni e iniziative che influenzano tutte le
fasi del percorso delle donne nell’organizzazione,
dall’ingresso nella forza lavoro allo sviluppo in posizioni di
responsabilità, prestando attenzione a bilanciare
l’impatto lavorativo sulla vita nei momenti più rilevanti
(diventare genitori e/o cura personale/familiare).
ERG agisce attraverso processi regolati da specifiche
policy: selezione del personale, revisione annuale
retributiva, percorsi di promozione e piani di successione,
con lo scopo di predisporre una platea idonea alle
nomine manageriali del prossimo futuro. In tali processi
si garantisce equa retribuzione a parità di mansione,
competenze espresse e anzianità.
161
S1-13 GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO
La gestione e lo sviluppo del capitale umano sono guidati
da due pilastri che supportano il raggiungimento dei
risultati aziendali, entrambi indispensabili per mantenere
alto il livello di competitività e per sostenere una cultura
aziendale orientata a comunicare con trasparenza valori e
strategia a tutta l’organizzazione, mettendo la persona al
centro:
Sviluppo Organizzativo: modello organizzativo,
processi, ruoli e responsabilità finalizzati alla gestione
e alla crescita del Gruppo;
Talent Management: selezione e inserimento,
leadership development, performance, valutazione
del potenziale, gestione dei talenti, succession plan
finalizzato alla valorizzazione delle persone.
Il Modello di Leadership permette al Gruppo di
relazionarsi con le persone sulle modalità di
raggiungimento dei risultati attraverso valori, competenze
e comportamenti che guidano anche lo sviluppo di
carriera. La combinazione di capitale umano e
organizzativo permette di interpretare e anticipare le
esigenze del mercato, pianificando azioni e definendo
strategie per gestire il cambiamento.
I processi che guidano lo sviluppo del capitale umano
traducono il Modello di Leadership in piani operativi
individuali e collettivi e sono gestiti attraverso un portale
al quale hanno accesso tutte le persone, a partire dal
giorno della loro assunzione.
Coerentemente con questo approccio, ERG sviluppa una
“visione olistica” della persona. I People Manager sono
invitati, attraverso i diversi processi di Talent
Management, a osservare e interagire con i propri
collaboratori considerandone la performance, le
competenze, le potenzialità di sviluppo e le motivazioni. Il
talento rappresenta la chiave per raggiungere con
naturalezza e passione risultati non ordinari: per questo
vengono proposti percorsi per riconoscerlo, usarlo e
svilupparlo per crescere insieme al Gruppo. ERG considera
il talento come un elemento fondante della diversity e lo
valorizza proprio perché è una caratteristica individuale.
162
LA RICERCA DEI NUOVI TALENTI
Per il Gruppo ERG, la ricerca e l’attrazione costante di
nuovi talenti è, da sempre, una priorità strategica.
ERG ricerca persone in grado di distinguersi per la loro
capacità di anticipare e superare le sfide odierne e future
che attendono il settore delle energie rinnovabili. Lo fa
attraverso processi di Talent Attraction e Talent
Acquisition fondati su principi di diversità e pari
opportunità, che consentono di valorizzare
complessivamente e senza discriminazioni le competenze
e il talento di ciascuna persona.
Grazie a una chiara “Employee Value Proposition”, il
Gruppo:
valorizza le aspettative professionali dei
candidati e delle candidate;
promuove i valori e la cultura aziendale al fine di
facilitare l’inclusione, garantire la diversità, sostenere il
work-life balance e il benessere dei dipendenti,
migliorando al contempo le performance e i processi
produttivi.
Negli ultimi anni, e in particolare nel 2024, la funzione HR
ha realizzato azioni di Employer Branding per:
condividere l’identità e la cultura di ERG;
comunicare con chiarezza l’Employee Value
Proposition;
dare rilevanza alla cultura e alla mobilità
internazionale nei percorsi professionali proposti.
Nel corso del 2024 la funzione HR si è rivolta al mercato
del lavoro attraverso azioni di Employer Branding per
l’inserimento di 69 nuove persone, di cui il 36,2%
provenienti da attività di recruiting di Head Hunter e il
63,8% provenienti da candidature dirette, networking e
incontri ad hoc in università e scuole di alta formazione.
Delle persone assunte nel 2024, il 46% risiede in Italia e il
54% in una delle altre Country di interesse del Gruppo
ERG.
Per quanto riguarda l’età, inoltre, l’1% dei nuovi assunti
ha un’età superiore ai 50 anni, il 54% ha un’età compresa
tra i 30 e i 50 anni e il 45% ha un’età inferiore ai 30 anni.
Il 42% delle nuove “ERG People” fa quindi parte della
Generazione Z.
L’incidenza del genere femminile sull’incremento
organico, infine, è stata del 42% con l’assunzione del 36%
di risorse di genere femminile.
IL NUOVO PROCESSO DI ONBOARDING
ERG dà valore alle persone sin dal loro ingresso in azienda
e per questo, nel 2024, ha rivisto e sviluppato il processo
di Onboarding, partendo dall’identificazione delle
principali difficoltà che le nuove persone possono trovarsi
ad affrontare.
Fornire alle nuove ERG People gli strumenti e le
informazioni utili attraverso incontri ad hoc è essenziale
per agevolarle e coinvolgerle nella vita aziendale, e dà loro
le prime occasioni per conoscere l’azienda e farsi
conoscere.
Al fine di valorizzare le persone come individui e non solo
come professionisti/e, inoltre, ERG ha introdotto la figura
del Buddy aziendale, la persona che segue le nuove ERG
163
People sin dai giorni antecedenti il loro ingresso e
attraverso tutto il percorso di Onboarding.
ERG E L’ASSESSMENT DI SVILUPPO DEDICATO ALLA GENERAZIONE Z
Per ERG i piani di sviluppo sono investimenti strategici che
permettono di definire tabelle di marcia professionali per
le persone, di pari passo con lo sviluppo del business
aziendale.
ERG, attraverso la funzione HR, avvia vere e proprie
mappature dello sviluppo professionale all’interno
dell’azienda, prendendo in considerazione sia il breve
periodo che le prospettive a lungo termine.
A fronte del progressivo aumento di assunzioni di persone
appartenenti alla Generazione Z, nel 2024 ERG ha scelto di
dedicare un percorso di sviluppo in supporto alle risorse
junior che devono adattarsi a un mercato fortemente
competitivo e in continua evoluzione, allo scopo di
generare una visione innovativa, digitale e sistemica
dell’organizzazione attraverso il consolidamento delle
competenze chiave dei leader del futuro.
Nel 2024 le persone coinvolte in Italia e Francia sono state
23 (11 donne e 12 uomini): hanno partecipato ad attività
individuali e di gruppo e definito ciascuno/a un proprio
Individual Development Plan.
L’Individual Development Plan, nuovo strumento
implementato nel 2024 come supporto allo sviluppo
personale e professionale delle persone, si basa sul
concetto della responsabilità individuale nel percorso di
crescita e permette di raggiungere obiettivi di sviluppo a
breve e lungo termine, lavorando in maniera strutturata
sulle hard skill e soft skills.
Employer Value Proposition
Negli ultimi anni, e in particolare nel 2024, la funzione HR
ha realizzato azioni di Employer Branding per:
condividere l’identità e la cultura di ERG
comunicare con chiarezza la Employee Value Position,
fondata sull’inclusione e la diversità e sulla promozione
di ogni iniziativa per il benessere e la conciliazione vita
privata-vita professionale dei dipendenti
dare rilevanza alla cultura e alla mobilità internazionale
nei percorsi professionali proposti in ERG.
La Employer Value Proposition si fonda su 3 pilastri per
una “Just and Inclusive Transition”:
We are GreenenERGymakers and SDGs Contributors -
è prodotta energia elettrica da fonti pulite, rinnovabili
e sostenibili. Lavorare in ERG significa essere
protagonisti dell’economia sostenibile, contribuire al
rispetto dell’ambiente e al miglioramento della
qualità della vita, favorendo il raggiungimento degli
obiettivi di sostenibilità (Sustainable Development
Goals, SDGs) fissati dall’ONU;
Employability e Self-accountability - ogni persona è
responsabile della costruzione del proprio “futuro
sostenibile” attraverso l’aggiornamento delle
competenze e la scoperta e valorizzazione del proprio
talento. Annualmente è chiesto alle persone
di progettare il loro percorso formativo e di proporre
le esperienze professionali di interesse per il percorso
di carriera individuale;
Talento - le persone di ERG imparano a connettere
il proprio talento personale con quello degli altri, con
il purpose e con il modo di lavorare aziendale. Da
alcuni anni si considera il career website e l’utilizzo dei
social media come canali fondamentali, e i
riconoscimenti nazionali e internazionali di
Potentialpark (società svedese specializzata
nell’analisi dell’Online Talent) confermano l’efficacia
della strategia del Gruppo.
CAREER MANAGEMENT E LEADERSHIP DEVELOPMENT
La gestione integrata delle carriere si basa sui principi di
equità, sostenibilità e selettività, attraverso un percorso di
crescita articolato in diverse qualifiche professionali:
Specialist, Professional, Manager, Senior Manager,
Director.
Il processo di promozione è guidato e condiviso dallo
Human Capital Committee, che, garantendo pari
opportunità di sviluppo:
definisce e aggiorna annualmente le pipeline dei
candidati che, nei tre anni successivi, potranno
essere promossi;
monitora e indirizza il percorso dei candidati.
Nel corso del 2024 sono stati nominate complessivamente
32 persone: 2 Senior Manager, 12 Manager (di cui 4
donne) e 18 Professional (di cui 6 donne).
164
Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni periodiche
S1-13
2024
u.m
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
Numero di dipendenti che hanno partecipato alle revisioni
periodiche
n 266 139 -
-
405
Numero di revisioni periodiche n 266 139 -
-
405
Numero di dipendenti n 455 205 -
-
660
Percentuale dipendenti che hanno partecipato alle revisioni
periodiche
% 58% 68% -
-
61%
Numero delle revisioni periodiche condotte per dipendente n 0,6 0,7 -
-
0,6
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
S1-13
2024
Facoltativo
u.m
Numero di dipendenti
che hanno partecipato
alle revisioni
Numero di revisioni
delle prestazioni
Numero di
dipendenti
Percentuale di
dipendenti che
hanno partecipato
alle revisioni
Numero delle
revisioni periodiche
condotte per
dipendente
Dirigenti n - % - n 35 35 35 100% 1,0
Quadri n - % - n 199 199 222 90% 0,9
Impiegati n - % - n 156 156 254 61% 0,6
Operai n - % - n 15 15 149 10% 0,1
Totale n - % - n 405 405 660 61% 0,6
UPSKILLING E RESKILLING
Anche nel 2024 il Gruppo ERG è ricorso all’esperienza
delle proprie persone per far fronte al complesso
contesto di business e ai cambiamenti legati a un mondo
del lavoro in continua evoluzione, con la conseguente
esigenza di adattarsi a nuovi strumenti, tecnologie e
metodologie e di acquisire nuove competenze.
In questo ambito, i processi di upskilling e reskilling
continuano a supportare la trasformazione aziendale e a
garantire il modello di collaborazione a “network”, dove
tutte le funzioni collaborano, ognuna con le proprie
responsabilità e competenze, al raggiungimento degli
obiettivi del Gruppo.
Upskilling e reskilling si confermano quindi leve
fondamentali per:
attrarre nuovi talenti;
facilitare le persone nella crescita delle proprie
competenze e nella migliore realizzazione
possibile delle aspirazioni individuali.
In questo senso, i processi di upskilling e reskilling
ricoprono anche una finalità sociale.
Per favorire lo sviluppo di questi processi, il
management, oltre a fare leva sulla formazione tecnica e
manageriale, ha proseguito il percorso di incentivazione
di altri elementi chiave:
la “learning agilità, intesa come la voglia di
imparare, innovare e cercare nuovi orizzonti;
il “coraggio manageriale”, per ricercare nuove
esperienze professionali e responsabilità in modo
da sviluppare la capacità di gestire rischi
differenti in contesti differenti;
la “generosità” del management nel continuare
ad alimentare questi processi, consentendo la
165
valorizzazione dei talenti e dando loro
l’opportunità di intraprendere diverse
esperienze professionali nell’ambito del Gruppo.
I People Manager hanno un ruolo fondamentale nei
processi di reskilling, collaborando reciprocamente e con
la Direzione HR nel definire le migliori modalità e
tempistiche per il passaggio delle persone da un ruolo
all’altro.
Nel 2024 sono stati generati 40 avvicendamenti
individuali di reskilling e 23 processi di upskilling (di cui il
70% nelle aree di sviluppo e gestione degli asset) ed è
previsto un continuo ricorso a questi processi anche nei
prossimi anni per affrontare al meglio le nuove sfide.
CARRIERA E PIANI DI SUCCESSIONE
I piani di carriera e di successione rappresentano una
parte fondamentale della strategia di sviluppo del
personale, ponendo in relazione le necessità aziendali, gli
obiettivi di business e le aspettative individuali delle
persone.
Lo sviluppo delle carriere è inteso come una tabella di
marcia che definisce gli obiettivi di crescita a breve, medio
e lungo termine dei dipendenti, nell’ottica di far emergere
potenzialità inespresse, supportare l’azienda nell’allenare
le competenze del futuro, attrarre nuovi talenti, favorire
l’inclusione, l’engagement e la motivazione. ERG lavora
per fidelizzare i talenti, migliorare la percezione del
proprio brand e garantire la crescita professionale,
attraverso criteri di meritocrazia e trasparenza e
attenzione alla conciliazione vita privata-vita
professionale.
Il processo di sviluppo delle carriere è guidato dalla
funzione HR e dall’Human Capital Committee ma,
coerentemente con il principio di autoresponsabilità, ogni
persona è invitata a condividere le proprie aspirazioni
professionali tramite il portale di talent management.
I piani di successione contribuiscono a costruire
un’organizzazione resiliente nel tempo e pronta a gestire i
continui cambiamenti del mondo del lavoro. La
pianificazione della successione è un processo continuo
per valutare, integrare e aggiornare le strategie di talent
management, perseguendo le prospettive di crescita e
sviluppo legate agli obiettivi aziendali e ai valori di diversità
e inclusione. L’aggiornamento annuale consente di:
pianificare, definire e gestire piani di carriera e di
successione in linea con le performance e le nuove
aspettative delle persone;
identificare attività a supporto dello sviluppo della
leadership sostenibile.
Il processo di Succession Planning coinvolge lo Human
Capital Committee e il Comitato Nomine e Compensi.
Nel 2024 sono state mappate 107 posizioni organizzative,
e nel 97% dei casi sono state identificate le risorse idonee
alla copertura del ruolo: questo conferma la solidità del
Gruppo nel garantire continuità anche a fronte di turnover
e crescite professionali.
GESTIONE DELLA PRIVACY
ERG considera di fondamentale importanza la tutela dei
dati personali di tutti i propri stakeholder, ed in particolare
delle persone del Gruppo.
ERG assicura la gestione delle attività in materia di
protezione dei dati personali attraverso una struttura
organizzativa dedicata (Compliance 231 & Privacy) e
l’individuazione di un Referente del trattamento dei dati
personali per ciascuna società del Gruppo a tal fine
rilevante.
In data 15 ottobre 2024, in linea con gli obiettivi del 2024,
è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di ERG
S.p.A. l’aggiornamento del Modello Organizzativo Privacy,
al fine di aumentare l’accountability di tutta la struttura
organizzativa per una più efficace gestione e protezione
dei dati personali all’interno del Gruppo ERG, anche alla
luce del percorso di adeguamento alle norme ISO/IEC
27001:2022 (Information security, cybersecurity and
privacy protection Information security management
systems).
Si segnala, in particolare, che una delle principali novità del
Modello Organizzativo Privacy è l’individuazione del ruolo
di Privacy Focal Point, con il compito di facilitare la
gestione delle tematiche e degli adempimenti inerenti al
trattamento dei dati personali all’interno dell’uni
organizzativa di appartenenza e supportare il Referente
del Trattamento. Le persone che ricoprono il ruolo di
Privacy Focal Point sono state adeguatamente formate.
Il Modello Organizzativo Privacy è stato adottato da tutte
le società del Gruppo, sia in Italia che all’estero.
166
ERG ACADEMY: la formazione in ERG
Da oltre 85 anni, ERG valorizza il proprio capitale umano
attraverso la trasmissione di conoscenze, competenze e
valori. Le persone che entrano in azienda ereditano un
patrimonio di esperienza consolidato nel tempo,
contribuendo a garantire la continuità del know-how e
della cultura aziendale.
Nel 2023 è nata ERG Academy, un ecosistema di
apprendimento pensato per supportare la crescita del
Gruppo, della network company e di tutte le persone che
ne fanno parte. L’Academy si pone l’obiettivo di
diffondere i valori del Gruppo, sviluppare competenze
strategiche e favorire la condivisione di esperienze,
creando un ambiente stimolante e orientato
all’innovazione.
Il tratto distintivo di ERG Academy è l’approccio inclusivo
e proattivo: è un’iniziativa dedicata alle persone di ERG,
ma estende anche il proprio impatto all’esterno, offrendo
percorsi formativi su temi cruciali come la Just Transition
e lo sviluppo sostenibile. In questo modo, l’Academy non
solo contribuisce alla crescita professionale interna, ma
diventa anche uno strumento di valore per le nuove
generazioni (Next Generation) e per i territori in cui ERG
opera
50
.
50
Si rimanda alla sezione ERG Academy per la Next Generation.
167
FORMAZIONE MANAGERIALE
All’interno di ERG Academy, la formazione manageriale
riveste un ruolo fondamentale, con un approccio
inclusivo: ogni persona, indipendentemente da ruolo,
anzianità professionale, background personale, business
di appartenenza, sede lavorativa o orario contrattuale, ha
accesso a percorsi formativi dedicati.
Attraverso la piattaforma We Grow with ERG, tutti hanno
la possibilità di sviluppare in autonomia competenze
manageriali, incluse quelle legate alla sostenibilità.
Questo strumento consente di personalizzare il proprio
percorso di apprendimento e gestire in modo flessibile la
propria crescita professionale.
La formazione manageriale di ERG Academy ha molteplici
obiettivi, sia a livello individuale che di Gruppo:
approfondire i valori, le competenze e i
comportamenti del Modello di Leadership di
ERG;
sviluppare e potenziare le competenze
manageriali, adattandole alle nuove sfide;
creare occasioni di confronto e scambio tra
colleghi di diverse aree aziendali;
promuovere la valorizzazione della diversi e
dell’inclusione come elementi chiave della
cultura aziendale;
identificare il proprio purpose e collegarlo a
quello di ERG, rafforzando il senso di
appartenenza e il contributo al successo del
Gruppo.
Attraverso questi percorsi, ERG Academy si propone di
formare leader consapevoli e responsabili, in grado di
affrontare con competenza e visione le sfide della
transizione energetica e dell’innovazione sostenibile.
Metriche di formazione e
sviluppo delle competenze
u.m
S1-13
2024
2023
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
Numero di ore di formazione h 20.145 7.503 -
-
27.648 21.576 7.791 - - 29.367
Ore medie di formazione (1) h 44 37
-
-
42 49 40 - - 46
1) Dati calcolati sul numero dei dipendenti a fine periodo. La formazione complessiva comprende anche i corsi erogati al
personale che ha lasciato l'azienda nel corso dell'anno.
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
u.m
S1-13
2024
Facoltativo
Lavoratori non dipendenti
Ore di formazione h 414
Lavoratori non dipendenti formati n 10
168
Numero di lavoratori non dipendenti n 17
Ore medie di formazione h 24
MENTOR, ROLE MODEL, AMBASSADOR: LA RICCHEZZA DEGLI SCAMBI INTERGENERAZIONALI
Le survey condotte nel corso degli anni, coinvolgendo generazioni di ERG People, hanno sempre evidenziato una forte
passione per il lavoro e un significativo allineamento valoriale tra le persone e l’azienda.
Passione, esperienza, desiderio di mettersi in gioco e generosità sono i pilastri dei programmi di Mentorship, Role Modelling
e Ambassorship, che favoriscono il dialogo tra persone di diverse generazioni e ruoli, creando connessioni e contribuendo a
costruire un nuovo modo di vivere il lavoro, anche fuori da ERG.
Dal 2022, grazie alle partnership con enti che facilitano l’incontro tra studenti ed ERG People, questa passione e questo
approccio al lavoro sono stati condivisi in maniera più sistematica attraverso:
percorsi di Mentorship, che hanno coinvolto alcuni Senior Manager e Director;
programmi di Role Modelling finalizzati a far comprendere l’utilità e l’interesse dei percorsi di studio STEM a ragazze
e ragazzi delle scuole medie e ai loro genitori. A questi programmi hanno preso parte 8 donne con laurea ed
esperienza professionali tipicamente scientifiche;
iniziative di Ambassadorship, con il racconto di alcuni colleghi davanti a classi di istituti della scuola secondaria.
Hanno parlato dell’esperienza in ERG e di cosa vuol dire essere GreenenERGymakers, ma anche di come hanno
affrontato le scelte riguardo a percorsi di studio e opportunità professionali.
Nel 2024, ERG ha promosso un percorso di Mentorship interaziendale nell’ambito delle aziende aderenti a Valore D, la
principale associazione di aziende impegnate nella diffusione di cultura, azioni e supporto di ogni forma di inclusione in
Italia. Al percorso, della durata di 7 mesi, hanno partecipato 20 Mentor - Senior Manager (di cui 10 di ERG) e 20 Mentee-
Middle Manager (di cui 10 di ERG) per confrontarsi sulla leadership, attraverso scambi di esperienze.
S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA
La protezione della salute e della sicurezza sul lavoro è
una priorità assoluta per il Gruppo ERG e abbraccia tutte
le persone che operano, a qualsiasi titolo, negli uffici,
impianti e cantieri di costruzione del Gruppo, e durante
gli spostamenti verso i siti operativi. L’approccio, integrato
, si sviluppa su due direttrici:
Il In una logica top-down, il processo parte dal Top
Management e, attraverso il supporto dell’Unità
Organizzativa HSE&Q (Ambiente, Salute e Sicurezza,
Qualità), si estende a tutta l’organizzazione,
coinvolgendo sia il personale interno sia i lavoratori
delle aziende terze operanti nei siti ERG.
In una logica bottom-up, viene incoraggiata una
partecipazione attiva di tutte le persone
nell’individuazione e la gestione dei rischi, grazie a
una comunicazione proattiva e al contributo anche
dei rappresentanti dei lavoratori.
Il Gruppo promuove un dialogo continuo, attraverso
l’analisi dei rischi, la raccolta delle segnalazioni dal
campo, e incontri periodici per valutare gli eventi occorsi
e identificare azioni correttive o di miglioramento.

La cultura della sicurezza è diffusa mediante incontri
informativi e formativi, rivolti a tutta la popolazione
aziendale, e tramite strumenti digitali come l’intranet e
un’app dedicata. Quest’ultima consente a chiunque di
segnalare rapidamente anomalie, non conformità o
eventi anomali (infortuni, incidenti e mancati incidenti, i
c.d. near miss). Ogni segnalazione è presa in carico
dall’Unità HSE&Q, che si occupa di analizzare le cause e
monitorare l’implementazione delle necessarie azioni
correttive o preventive.
169

Il sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro si
fonda sull’analisi dei possibili impatti delle attivi
aziendali, considerando tre ambiti principali:
la salute e sicurezza dei lavoratori dipendenti;
la salute e sicurezza dei lavoratori terzi che operano
presso gli impianti di Gruppo;
la salute e sicurezza dei terzi visitatori.
Questa analisi consente di implementare misure di
prevenzione e protezione mirate, monitorandone
l’efficacia attraverso audit regolari e analisi degli eventi
anomali (incidenti, infortuni e near miss). Le lezioni
apprese sono condivise e applicate trasversalmente per
prevenire il ripetersi degli eventi, e trasformare i near
miss in opportunità di miglioramento.

L’analisi degli eventi anomali, quali infortuni, incidenti e
near miss, rappresenta un elemento chiave
dell'approccio aziendale alla salute e sicurezza. Dopo
un’attenta valutazione delle cause, vengono individuate e
implementate azioni correttive o migliorative non solo
nel contesto specifico in cui si è verificato l’evento, ma
anche in tutti i contesti simili, prevenendo così il ripetersi
di situazioni analoghe o il possibile evolversi dei near miss
in incidenti più gravi.
Nel quadro del Sistema di Gestione della Salute e
Sicurezza, vengono gestite in modo coordinato la
segnalazione, la comunicazione, l’analisi e la correzione
di tutti gli eventi che coinvolgono sia i lavoratori ERG che
quelli delle imprese appaltatrici.
Per ogni incidente, è costituito un gruppo di lavoro
dedicato all’analisi delle cause primarie, con un livello di
coinvolgimento proporzionato alla gravità dell’evento. Gli
eventi meno gravi sono analizzati a livello di Unità
Operativa, mentre per i casi più rilevanti è previsto il
coinvolgimento diretto del COO nellindividuazione del
team di valutazione.
Una volta identificate le azioni correttive, queste
vengono assegnate ai responsabili competenti e
monitorate costantemente fino al completamento, grazie
a un registro centralizzato che garantisce il tracciamento
e l’efficacia delle misure adottate.
Trasparenza e rendicontazione
Il monitoraggio delle performance HSE è supportato da
un sistema di reporting dettagliato che si avvale
dell’ausilio di una piattaforma digitale, tramite:
Report mensili indirizzati sia al Management
Operativo sia al Management Committee.
Report trimestrali rivolti al Consiglio di
Amministrazione (CdA). In ogni caso, a ogni riunione
del CdA viene fornita una sintetica informativa della
performance HSE.
Questi documenti includono l’analisi degli indici di
prestazione, lo stato di avanzamento delle azioni
correttive e una valutazione complessiva degli eventi del
periodo di riferimento.

La sicurezza dei lavoratori interni e degli appaltatori è al
centro del Piano ESG, che include specifici KPI per
misurare e migliorare le performance. Questi KPI sono:
L’indice di frequenza LTIF: numero di infortuni per
milione di ore lavorate complessive.
L’indice di frequenza LTIF Sev: numero di infortuni
con assenza superiore a 30 giorni per milione di ore
lavorate.
Numero di infortuni mortali: con l’obiettivo fissato a
zero.
Questi indicatori sono integrati nei piani di incentivazione
a breve e lungo termine, rafforzando l’impegno condiviso
per il miglioramento continuo della salute e sicurezza.
Andamento degli indicatori HSE per il 2024
Nel corso del 2024, l’Indice di Frequenza degli Infortuni
(LTIF) del Gruppo ERG si è attestato a
2,49, segnando una
continua riduzione rispetto agli anni precedenti (3,09 nel
2023 e 4,12 nel 2022perimetro intero gruppo infortuni
interni e esterni). L’Indice di Frequenza degli Infortuni
Severi (LTIF Sev) si è attestato ad 1,50 confermando
anch’esso un trend in riduzione rispetto agli anni
precedenti (1,55 nel 2023 e 2,06 nel 2022).
Si evidenzia che nel 2024 non si sono registrati infortuni a
personale interno al gruppo.
Purtroppo, proprio in questo contesto, l’anno 2024 è
stato segnato da un grave incidente: a maggio nel
cantiere di repowering di Salemi, in Sicilia, si è verificato
un infortunio mortale che ha coinvolto un lavoratore di
una impresa sub appaltatrice le cui dinamiche a tutt’oggi
non sono completamente chiare considerando che le
indagini sono ancora attualmente in corso
51
.
51
Al riguardo si evidenzia che, in considerazione di quanto
rappresentato, la Società ha deciso di sospendere la
consuntivazione della fatality in attesa della conclusione delle
indagini.
170

L’obiettivo definito entro l’orizzonte di Piano è LTIF <3
(2,95 entro il 2029). Nel lungo termine, ERG conferma
l’impegno per un ambiente di lavoro sicuro, mantenendo
l’obiettivo di zero infortuni mortali in tutto il periodo di
piano.
Il miglioramento degli indici si accompagna a un
significativo incremento delle attività del Gruppo,
evidenziato dalla crescita del numero di cantieri gestiti e
dalla maggiore potenza installata. Questi risultati
riflettono quindi l’impegno costante per elevare gli
standard di sicurezza, consapevoli che il percorso verso
l'eccellenza richiede un'attenzione continua e un lavoro
quotidiano per prevenire ogni possibile rischio.

Il rispetto dei principi e delle norme in materia di salute,
sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente è un elemento
imprescindibile per il personale ERG, e per il personale
delle ditte terze con cui ERG collabora. Per garantire
questo impegno, le unità organizzative HSE&Q del
Gruppo, insieme ai preposti operativi e ai coordinatori
per la sicurezza, conducono regolari controlli sul campo,
in modo da verificare l’aderenza alle normative, alle
procedure interne e alle istruzioni operative durante le
attività lavorative.
Oltre ai controlli sul campo, si aggiungono quelli standard
previsti dai sistemi di gestione HSE&Q, che monitorano
periodicamente gli ambienti di lavoro e i processi
operativi. Negli ultimi anni, è stata significativamente
intensificata l’attività di controllo negli impianti eolici e
fotovoltaici, sia per il personale interno sia per gli
appaltatori. Questa scelta nasce dalla volontà di
prevenire gli incidenti e promuovere una cultura della
sicurezza condivisa.
Il Gruppo collabora in maniera costruttiva con gli
appaltatori nella gestione della salute e sicurezza, nella
consapevolezza che queste sinergie rappresentano una
leva fondamentale per il miglioramento continuo. Il
Gruppo difende l’importanza di comportamenti virtuosi
attraverso l’esempio concreto del proprio personale,
supportato da iniziative di sensibilizzazione e formazione
principalmente dedicate al personale interno e talora agli
operatori esterni.
Nel 2024, sono stati effettuati 2.214 controlli HSEQ,
suddivisi come segue:
Impianti eolici: 1901
Impianti fotovoltaici: 313
Le attività di audit invece includono gli audit interni,
condotti dal personale dedicato del Gruppo ERG, e quelli
esterni, realizzati dagli enti di certificazione dei sistemi di
gestione.
Tutte le unità organizzative e i processi inseriti nei
programmi di controllo sono stati oggetto di audit nel
corso dell’anno, garantendo un monitoraggio capillare e
un’attenzione continua alla conformità e al
miglioramento delle prestazioni HSE.
Metriche di salute e sicurezza
S1-14
2024
2023
u.m
Dipendenti
Non dipendenti
Totale
Dipendenti
Non dipendenti
Totale
88. a) Percentuale di lavoratori
propri coperti dal sistema di
gestione della salute e della
sicurezza dell'impresa in base a
prescrizioni giuridiche e/o
norme od orientamenti
riconosciuti
n 100% 100% 100% 100% 100% 100%
171
88. b) Numero di decessi dovuti
a lesioni e malattie connesse al
lavoro
n -
-
-
-
- -
88. c) Numero di infortuni sul
lavoro registrabili
n -
-
-
5 - 5
Ore lavorate (1) h 1.068.916 -
1.068.916 990.922 - 990.922
88. c) Tasso di infortuni sul
lavoro registrabili
n -
-
-
5,0 - 5,0
RA 94. Facoltativo -
L'informativa può includere casi
di malattie connesse al lavoro
rilevati durante il periodo di
riferimento tra coloro che
facevano parte in passato della
forza lavoro dell'impresa.
n -
-
-
- - -
88. d) Indicare il numero di casi
riguardanti malattie connesse al
lavoro registrabili, salvo
restrizioni giuridiche in materia
di raccolta dei dati
n -
-
-
-
- -
88. e) Numero di giornate
perdute a causa di lesioni e
decessi sul lavoro dovuti a
infortuni sul lavoro, malattie
connesse al lavoro e decessi a
seguito di malattie
n -
-
-
181 - 181
90. Facoltativo - Percentuale di
lavoratori propri coperti da un
sistema di gestione della salute
e della sicurezza basato su
prescrizioni giuridiche e/o
norme od orientamenti
riconosciuti e che è stato
oggetto di audit interno e/o
audit o certificazione a cura di
un soggetto esterno.
%
97%
97%
(1) Per il personale non dipendente, la rilevazione delle ore lavorate non è prevista, in linea con la natura contrattuale di questa tipologia di
collaborazione.
del Gruppo
I Sistemi di Gestione rappresentano la struttura
organizzativa e di controllo con cui il Gruppo ERG
definisce, attua e monitora in modo sistematico gli
obiettivi legati all’ambiente, alla salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro e alla qualità.
Tutti i processi aziendali sono sviluppati e migliorati nel
rispetto della
Politica HSE&Q, che si basa sui principi
generali definiti nel Codice Etico, nella Sustainability
Policy e nella Human Rights Policy.
I Sistemi di Gestione sono conformi agli standard
internazionali riconosciuti:
ISO 14001:2015 per la gestione ambientale;
ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul
lavoro;
ISO 9001:2015 per la qualità.
L’implementazione e il continuo miglioramento dei
Sistemi di Gestione sono coordinati dalla funzione
HSE&Q, che ne verifica regolarmente l’efficacia
attraverso audit interni, audit condotti da enti
certificatori esterni e monitoraggio di specifici indicatori
di performance.
A fine 2024, la copertura delle certificazioni HSE sugli
asset di Gruppo è la seguente:
172
Certificazione ambientale (ISO 14001): 76% della
potenza installata.
Certificazione qualità (ISO 9001): 61% della potenza
installata.
Certificazione salute e sicurezza (ISO 45001): 76%
della potenza installata e 97% delle persone del
Gruppo.
Per quanto riguarda la certificazione ISO 45001 (salute e
sicurezza), il Gruppo ha raggiunto il 100% della copertura
nei Paesi in cui è strategicamente necessaria o dove la
manutenzione è internalizzata, garantendo così l’integrità
sia per il totale della potenza installata che per il
personale coinvolto.
Questi risultati testimoniano l’impegno costante nel
consolidare e migliorare un sistema HSE integrato,
allineato alle esigenze operative, ai più elevati standard
internazionali e agli obiettivi strategici.
173
Altre informazioni specifiche per l’impresa
S1-6 S1-9 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa e metriche di diversità
Personale, organizzazione del lavoro e servizi industriali
GRI 405-1
u.m
2024
2023
Dipendenti al 31/12 n 660 636
Organico medio n 651 611
Dirigenti n 35 33
Di cui presso la sede di Genova n 31 30
Quadri n 222 203
Impiegati n 254 254
Operai n 149 146
Altri collaboratori n 17 18
Occupazione femminile % 31,1% 30,7%
Di cui occupazione femminile presso la sede di Genova % 45,6% 44,1%
Anzianità media (anni) n 9,7 9,5
Età media dei dipendenti (anni) n 41,9 41,7
Incidenza del part-time (Italia) % 5,3% 5,5%
Incidenza del part-time (Estero) % 1,2% 0,6%
Incidenza del lavoro straordinario (Italia) % 4,2% 4,1%
Incidenza del lavoro straordinario (Estero) % 1,7% 1,4%
Tasso di sindacalizzazione (Italia) % 26,0% 25,3%
Contenzioso del lavoro in corso n 1 -
Sciopero (1) h 44 12
Turnover
(personale entrato + personale uscito) /personale medio
% 17,5% 24,1%
Tasso di assunzione
(personale entrato /personale medio)
% 10,6% 17,0%
Tasso di turnover in uscita (personale uscito/personale medio) % 6,9% 6,9%
1) Ore di adesione a scioperi indetti a livello nazionale
Nuove assunzioni e turnover - Genere e fascia d'età
401-1
2024
2023
u.m
<30 anni
30-50 anni
>50 anni
Totale
<30 anni
30-50 anni
>50 anni
Totale
Nuovi assunti
Uomini n 17 26 1 44 32 32 -
64
Donne n 14 11 -
25 15 24 2 41
Totale n 31 37 1 69 47 56 2 105
Tasso di turnover in entrata Uomini % 2,6% 4,0% 0,2% 6,8% 5,2% 5,2% 0,0% 10,5%
174
Donne % 2,2% 1,7% 0,0% 3,8% 2,5% 3,9% 0,3% 6,7%
Totale % 4,8% 5,7% 0,2% 10,6% 7,7% 9,2% 0,3% 17,2%
Nuove uscite
Uomini n 7 21 2 30 7 16 4 27
Donne n 3 10 2 15 6 7 2 15
Totale n 10 31 4 45 13 23 6 42
Tasso di turnover
Uomini % 1,1% 3,2% 0,3% 4,6% 1,2% 2,6% 0,7% 4,4%
Donne % 0,5% 1,5% 0,3% 2,3% 1,0% 1,2% 0,3% 2,5%
Totale % 1,5% 4,8% 0,6% 6,9% 2,1% 3,8% 1,0% 6,9%
Nuove
assunzioni e
turnover -
Country
u.m
401-1
2024
2023
Nuovi assunti
Nuove uscite
Tasso di
assunzione
Tasso di
turnover
Nuovi assunti
Nuove uscite
Tasso di
assunzione
Tasso di
turnover
Italia n - % 32 15 4,9% 2,3% 48 18 7,9% 2,9%
Francia n - % 21 14 3,2% 2,2% 31 18 5,1% 2,9%
Germania n - % 10 12 1,5% 1,8% 12 4 2,0% 0,7%
Regno Unito n - % 4 3 0,6% 0,5% 6 1 1,0% 0,2%
Bulgaria n - % -
-
-
-
-
-
-
-
Polonia n - % -
-
-
-
2 -
0,3% -
Romania n - % 1 1 0,2% 0,2% -
-
-
-
Svezia n - % -
-
-
-
-
-
-
-
Spagna n - % 1 -
0,2% -
6 1 1,0% 0,2%
USA n - % -
-
-
-
- - - -
Totale n - % 69 45 10,6% 6,9% 105 42 17,2% 6,9%
Occupazion
e (Entrati e
Usciti per
qualifica)
u.
m
401-1
2024
2023
Dirigen
ti
Quadri
Manage
r
Quadri
non
manager
Impiegat
i
Operai
TOTALE
Dirigenti
Quadri
Manage
r
Quadri non
manager
Impiegat
i
Operai
TOTALE
Nuov
i
assu
nti
Uom
ini
n
-
-
8
18
18
44
-
-
12
34
18
64
Don
ne
n
-
-
6
19
-
25
-
-
8
32
1
41
Total
e
n
-
-
14
37
18
69
-
-
20
66
19
105
Nuov
i
usciti
Uom
ini
n
-
2
6
13
9
30
3
1
7
9
7
27
Don
ne
n
-
1
3
11
-
15
-
-
6
8
1
15
Total
e
n
-
3
9
24
9
45
3
1
13
17
8
42
175
Nuovi assunti per tipologia di contratto
u.m
401-1
2024
2023
Italia
Estero
Totale
Italia
Estero
Totale
Acquisizioni società n -
-
-
-
3
3
Assunzione contratto tempo
indeterminato
n 27
37
64
42
53
95
Assunzioni contratto a termine n 5
-
5
6
1
7
Apprendistato n -
-
-
-
-
-
Totale n 32
37
69
48
57
105
Cessati per modalità
u.m
401-1
2024
2023
Italia
Estero
Totale
Italia
Estero
Totale
Dimissioni n 13
24
37
13
21
34
Fine contratto a termine n -
-
-
-
-
-
Risoluzione consensuale n 2
4
6
4
-
4
Mancato superamento del periodo di
prova
n -
2
2
-
3
3
Licenziamento n -
-
-
1
-
1
Decesso n -
-
-
-
-
-
Cessione società n -
-
-
-
-
-
Totale
n
15
30
45
18
24
42
Diversità degli organi di
governance e dei dipendenti
(genere)
u.m
405-1
2024
2023
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
Uomini
Donne
Totale
Numero di
persone
Dirigenti n 30 5 -
-
35 28 5 33
Quadri Manager n 29 9 -
-
38 28 7 35
Quadri non Manager n 117 67 -
-
184 107 61 168
Quadri n 146 76 -
-
222 135 68 203
Impiegati n 130 124 -
-
254 132 122 254
Operai n 149 -
-
-
149 146 -
146
Totale
n
455
205
-
-
660
441
195
636
Diversità degli organi di
governance e dei dipendenti (%)
u.m
405-1
2024
2023
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
Uomini
Donne
Totale
Dirigenti % 86% 14% -
-
5% 85% 15% 5%
176
Percentuale
di persone
Quadri Manager % 76% 24% -
-
6% 80% 20% 6%
Quadri non Manager % 64% 36% -
-
28% 64% 36% 26%
Quadri % 66% 34% -
-
34% 67% 33% 32%
Impiegati % 51% 49% -
-
38% 52% 48% 40%
Operai % 100% -
-
-
23% 100% -
23%
Totale
%
69%
31%
-
-
100%
69%
31%
100%
Diversità degli organi di
governance e dei dipendenti (%)
u.m
2024
2023
Percentuale Donne in Organico
(escluso operai)
% 40% 40%
Percentuale Donne in Piani
Successione con almeno una
donna
% 64% 56%
Percentuale Donne Promosse
nell’anno
% 31% 23%
Percentuale Donne in ruoli
IT/ingegneria
% 28% 26%
Percentuale Donne in posizioni
manageriali aree operative
% 30% 31%
Diversità degli organi di
governance e dei dipendenti
(inquadramento - fasce d'età)
u.m
405-1
2024
2023
<30 anni
30-50 anni
>50 anni
Totale
<30 anni
30-50 anni
>50 anni
Totale
Dirigenti n -
19 16 35 -
22 11 33
Quadri n 8 159 55 222 4 154 45 203
Impiegati n 54 153 47 254 59 149 46 254
Operai n 28 91 30 149 26 92 28 146
Totale
n
90
422
148
660
89
417
130
636
Dirigenti % -
54% 46% 100% -
67% 33% 100%
Quadri % 4% 72% 25% 100% 2% 76% 22% 100%
Impiegati % 21% 60% 19% 100% 23% 59% 18% 100%
Operai % 19% 61% 20% 100% 18% 63% 19% 100%
Dipendenti per
Cittadinanza
u.m
2-7
2024
2023
Cittadinanza
FTE
% sul totale
della forza
lavoro
Numero
management
level
% sul totale
della forza
lavoro -
management
FTE
% sul totale
della forza
lavoro
Numero
management
level
% sul totale
della forza
lavoro -
management
177
Italia n - % - n 496 75% 197 77% 483
76% 186
79%
Francia n - % - n 74 11% 39 15% 65
10% 31
13%
Germania n - % - n 27 4% 5 2% 32
5% 6
3%
Regno Unito n - % - n 8 1% 1 0% 8
1% 1
0%
Marocco n - % - n 11 2% 2 1% 10
2% 1
0%
Spagna n - % - n 8 1% 1 0% 7
0% 1
0%
Romania n - % - n 4 1% 2 1% 5
0% 2
0%
Altri n - % - n 32 5% 10 4% 26
6% 8
5%
Totale
n - % - n
660
100%
257
100%
636
100%
236
100%
S1-10 Salari adeguati
Differenziale tra salario medio ERG Italia vs CCNL applicabili
2-19
2024
2023
Variazione 2024 vs 2023
Qualifica
u.m
Uomini
Donne
Uomini
Donne
Uomini
Donne
Dirigenti con Responsabilità Strategiche % 265% -
254% -
11% -
Dirigenti (1) % 144% 143% 143% 135% 1% 8%
Quadri % 121% 121% 122% 121% -1% -
Impiegati % 113% 113% 114% 115% -1% -2%
Operai % 109% -
110% -
-1% -
(1)
Dirigenti senza responsabilità strategiche
Differenziale tra salario minimo Gruppo Erg Italia vs CCNL applicabili
Differenziale tra salario minimo Gruppo Erg Italia vs CCNL applicabili
2-19
2024
2023
Variazione 2024 vs 2023
Qualifica
u.m
Uomini
Donne
Uomini
Donne
Uomini
Donne
Dirigenti con Responsabilità Strategiche % 238% -
225% -
13% 0%
Dirigenti (1) % 119% 125% 112% 112% 7% 13%
Quadri % 100% 100% 100% 102% -
-2%
Impiegati % 100% 110% 106% 110% -6% -
Operai % 100% -
100% -
-
-
(1)
Dirigenti senza responsabilità strategiche
S1-11 Protezione sociale
Piani pensionistici a benefici definiti e altri piani di
pensionamento
u.m
201-3
2024
2023
Fondi pensione contrattuali n 376 329
Altri fondi n 17 14
Non iscritti n 267 293
Totale complessivo
n
660
636
178
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Posizioni Aperte occupate da candidati interni
u.m
401-1
2024
2023
Posizioni Aperte occupate da candidati interni % 19% 9%
Costo medio assunzione per FTE (K€)
u.m
2-7
2024
2023
Costo medio assunzione per FTE K€ 5,0 4,6
Ore medie di formazione annua per dipendente (1)
404-1
2024
2023
u.m
Ore
Uomini
Media
ore
Uomini
Ore
Donne
Media
ore
Donne
Ore
Totali
Media
ore
Totali
Ore
Uomini
Media
ore
Uomini
Ore
Donne
Media
ore
Donne
Ore
Totali
Media
ore
Totali
Dirigenti h
875
29
207
41
1.081
31
730
26
246
49
976
30
Quadri h
5.259
36
2.715
36
7.974
36
4.774
35
2.997
44
7.771
38
Impiegati h
5.406
42
4.582
37
9.988
39
6.924
53
4.546
37
11.470
45
Operai h
8.606
58
-
-
8.606
58
9.148
63
1
-
9.149
63
Totale
h
20.145
44
7.503
37
27.648
42
21.576
49
7.791
40
29.367
46
1) Dati calcolati sul numero dei dipendenti a fine periodo. La formazione complessiva comprende anche i corsi erogati al personale che ha lasciato
l'azienda nel corso dell'anno.
Tipologia di corsi di formazione
u.m
404-1
2024
2023
Ore Totali
Ore Totali %
Ore Totali
Ore Totali %
Formazione salute e sicurezza h - % 7.081 26% 9.724 33%
Formazione linguistica dipendenti h - % 2.140 8% 4.320 15%
Formazione tecnico specialistica dipendenti h - % 10.126 37% 7.749 26%
Formazione manageriale h - % 7.849 28% 7.102 24%
Formazione Compliance h - % 452 2% 473 2%
Totale complessivo
h - %
27.648
100%
29.367
100%
XX
Indice medio di formazione per dipendente
Udm
GRI 404-1
2024
2023
Costo formazione
M€
1,15
1,10
Costo medio formazione
K€/dip
1,76
1,80
179
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
Casi di malattia
professionale
u.m
403-10
2024
2023
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Casi di malattia
professionale
n
-
-
-
-
-
-
Tasso di malattia
professionale
% -
-
-
-
-
-
Decessi per cause
correlate al
lavoro
n
-
-
-
-
-
-
Indice di
assenteismo
(1)
% 1,3% 1,7% 1,4% 1,6% 2,1% 1,7%
Gli indicatori sulla sicurezza non conteggiano i “non dipendenti”
1. L’indice di assenteismo si riferisce ai soli dipendenti italiani (n giorni di assenza/giorni lavorabili)
Infortuni sul lavoro Interni
u.m
403-9
2024
2023
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Giornate perse n -
-
-
181
-
181
Numero infortuni n -
-
-
5
-
5
Ore lavorate h 748.194
320.722
1.068.916
703.541
287.381
990.922
Indice di frequenza
(1)
n -
-
-
7,1 -
5,1
Indice gravità
(2)
n -
-
-
0,3 -
0,2
(1) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate.
(2) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
Rapporto tra stipendio base e retribuzione
degli uomini rispetto alle donne
Udm
405-2
2024
2023
Gender pay gap overall (media)
%
100%
99%
Gender pay gap overall (mediana)
%
92%
90%
Bonus Gap (Media)
%
133%
135%
Bonus Gap (Mediana)
%
100%
100%
180
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi connessi ai
lavoratori nella catena del valore
Il rispetto dei diritti umani e la sicurezza sul luogo di
lavoro sono aspetti fondamentali che ERG garantisce su
tutta la catena del valore.
Per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori,
fondamentale anche nel piano ESG, ERG si è dotata di
obiettivi relativi agli indici di frequenza degli infortuni, sia
per i dipendenti interni sia per quelli delle ditte terze.
Questi obiettivi, via via più sfidanti, entrano anche nei
sistemi di incentivazione.
Per quanto riguarda i diritti umani, il programma
“Sustainable Procurement”
52
prevede sia un assessment,
che valuta i fornitori anche sul rispetto dei diritti umani,
sia un piano di audit (desktop e in campo), che include
anch’esso questo aspetto.
A livello di Corporate Governance, il Gruppo si è dotato di
Policy e di strumenti di presidio del rispetto dei diritti
umani, ispirati alle best practice internazionali, che si
applicano alle controparti con cui ERG entra in contatto.
Nel caso in cui vengano riscontrate non conformi, il
Gruppo si riserva il diritto di richiedere ai destinatari
l’implementazione di misure correttive, rendendosi
disponibile a confrontarsi con la controparte nel percorso
di identificazione e adozione di azioni di miglioramento,
con l’obiettivo di sanare le non conformità riscontrate.
In caso di mancata attuazione delle misure correttive,
così come di inadempimento grave o sistematico, il
Gruppo ERG si riserva la facoltà di sciogliere
anticipatamente il Contratto e di escludere il fornitore
dalla Vendor List.
Inoltre, le controparti possono sempre avvalersi del
canale Whistleblowing presente sul sito istituzionale di
ERG.
Viene chiesto il rispetto delle policy
53
a tutte le
controparti con cui ERG entra in relazione, al fine di
tutelare e garantire le condizioni di lavoro nella catena
del valore.
ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE PER L’IMPRESA
A livello di gruppo, ERG dispone di sistemi di monitoraggio sugli indici di frequenza degli infortuni, sia per i
dipendenti interni che per i dipendenti esterni (lavoratori nella catena del valore) che lavorano presso i propri
impianti
54
. Nella tabella seguente viene rappresentato il resoconto degli infortuni sul lavoro dei dipendenti
delle ditte esterne per il 2024.
Infortuni sul lavoro Esterni
403-9
2024
2023
u.m
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
ditte terze giornate perse n 283
-
283
42
-
42
ditte terze numero infortuni n 5
-
5
1
-
1
ditte terze ore lavorate h 937.473
-
937.473
950.346
-
950.346
Indice di frequenza ditte terze
(1)
n 5,3
-
5,3
1,1
-
1,1
Indice di gravità ditte terze
(2)
n 0,3
-
0,3
0,0
-
0,0
(1) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate.
(2) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate
52
Si rimanda alla sezione Sustainable procurement
53
Si rimanda alla sezione Doppia materialità
54
Per i risultati ottenuti nell’ambito HSE si rimanda alla
sezione S1-14 La tutela della salute e della sicurezza.
181
ESRS S3 Comunità interessate
S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e gestione degli impatti relativi alle comunità interessate
Per supportare la realizzazione degli obiettivi del Piano
ESG, sono state definite le linee guida per le iniziative di
engagement nei territori dove opera il Gruppo, in
particolare per la gestione delle spese sostenute con
finalità ambientali, sociali, promozionali ed educative.
Queste iniziative, per essere autorizzate, devono essere
ricomprese in uno dei quattro ambiti indicati
nell’infografica qui sotto.
Nelle linee guida è esplicitamente vietato l’uso di fondi
per scopi politici e religiosi, per ogni finalità contraria agli
interessi delle comunità locali o contraria agli interessi di
ERG, oppure a vantaggio di imprese private (a meno che
non si possa dimostrare un più ampio interesse
pubblico).
Si specifica che con “Comunità locali”, si intendono le
associazioni culturali, religiose, di ricerca, il Sistema
Sanitario, le ONG, i Comitati di cittadini, i residenti vicini
agli impianti produttivi e studentesse e studenti. Il
coinvolgimento consiste in:
incontri con le comunità locali di riferimento in
linea con i business;
progetti educativi sui temi delle energie
rinnovabili e della e della transizione energetica e
dell’orientamento professionale.
Nel Piano ESG, gli specifici obiettivi per lo sviluppo
economico e sociale delle comunità locali comprendono
quindi:
la creazione di valore a livello di gruppo, sia nei
territori nei quali opera ERG, sia in aree in via di
sviluppo;
la formazione delle generazioni future (Next
ite ERG Academy.
RAFFORZAMENTO DELL’ENGAGEMENT CON LE COMUNITÀ LOCALI
Gli impianti eolici e solari hanno un forte impatto positivo sia sull’economia dei luoghi in cui investe il Gruppo, sia sulla lotta
ai cambiamenti climatici, riducendo inoltre la dipendenza energetica.
Durante la costruzione degli impianti, ERG pone la massima attenzione all’utilizzo delle risorse locali, sia per il personale di
costruzione che per l’acquisto di materiali, al fine di stimolare l’economia del territorio e l’occupazione. La presenza di ERG
significa molto di più della semplice installazione e gestione di impianti di produzione di energia elettrica: vuol dire stabilire
relazioni trasparenti con la comunità locale, identificare e sostenere iniziative specifiche per il territorio, migliorandone il
benessere sociale ed economico.
182
Non si tratta quindi soltanto di realizzare erogazioni a favore di enti e associazioni che propongono iniziative di interesse,
ma anche di lavorare con le istituzioni e le organizzazioni più rappresentative per condividere il valore delle iniziative con
tutta la comunità.
SOCIAL PURPOSE FOR SOLAR REVAMPING
Nel corso del 2024 sono proseguite le attività relative ai
progetti “Social Purpose for Solar Revamping”
permettendo il completamento di 4 progetti sviluppati
con organizzazioni no-profit. L’obiettivo è di attivare un
percorso virtuoso per i pannelli fotovoltaici dismessi per
ragioni industriali ma ancora in ottimo stato di efficienza,
riutilizzandoli in progetti a elevato impatto sociale, in
Italia e all’estero.
183
ERG ACADEMY PER LA NEXT GENERATION
ERG Academy è nata nel 2023 con l'obiettivo di
diffondere conoscenze, competenze ed esperienze in
ambito di energie rinnovabili, transizione energetica,
cambiamento climatico e sostenibilità. Si rivolge sia alle
persone che lavorano in ERG
55
sia alle generazioni future,
promuovendo anche iniziative di orientamento
professionale per far conoscere le opportunità offerte dai
“green jobs”.
Le iniziative principali del 2024 hanno previsto:
Partnership strategiche con organizzazioni locali che
condividono la missione di ERG. In Francia, è stata
   con
Terre Avenir
per
     

Fondazione
Yehudi Menuin
, bambini e bambine sono
      bilità
ambientale e sociale, con un focus sull'inclusione.
 . Con Ancitel ed ELIS, sono
state coinvolte scuole secondarie di primo e secondo
grado su temi come le energie rinnovabili, la
sostenibilità e i green jobs, favorendo il confronto tra


Role
55
Si rimanda alla sezione “Erg Academy: la formazione in Erg”
Model
è stato proprio il racconto di laureate in
      
     
nuove generazioni a intraprendere studi STEM.
Missione Ambiente 2024 
TIM        
confronto intergenerazionale sulla sostenibilità
     

Al   , dove il Gruppo è stato
presente con lo stand "Inspiring Change to Power the
Future" e un laboratorio basato sulla metodologia del
debate,     e e la
consapevolezza sul ruolo di ciascuno nella transizione
       
sostenibile.
    sostegno a tre Master di alto
:      SAFE e
Università di Genova) e uno, la Genoa
Entrepreneurship School, che con un percorso tra USA
e Italia forma i futuri leader e imprenditori
dell’innovazione sostenibile.
184
Il progetto “Energia per i giovani”
Nel 2024 ERG ha dato vita al Progetto “Energia per i
giovani”, insieme a una serie di partner: l’Università degli
Studi di Genova - Polo Universitario di Savona, la
Confindustria, Ticass Scrl (soggetto gestore del Polo
Regionale EASS Energia, Ambiente, Sviluppo Sostenibile) e
altre imprese operanti nel settore energetico. L’obiettivo
è di creare un modello sperimentale di accompagnamento
agli studenti e alle studentesse universitari/e verso le
eccellenze industriali nel campo energetico. Nello
specifico, il Progetto si propone di:
favorire la conoscenza delle
competenze/expertise aziendali in materia di
innovazione tecnologica verso la transizione
energetica;
identificare specifici fabbisogni delle imprese, in
modo da finalizzare la realizzazione di tirocini,
tesi di laurea e/o borse di ricerca industriali;
favorire la conoscenza dei contenuti
professionali richiesti dalle imprese per
aggiornare i contenuti formativi dei corsi di
studio;
implementare un processo di comunicazione
diretta tra le aziende e i/le giovani, al fine di
favorire un match professionale;
accompagnare gli studenti e le studentesse nel
percorso personale di implementazione di
conoscenze “spendibili” nel mercato del lavoro
con l’obiettivo di favorire la loro permanenza
professionale nel territorio ligure;
promuovere l’offerta formativa UniGe nel
settore energetico.
185
Luca Bragoli Chief Regulatory & Public Affair Officers
Vogliamo supportare lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in tutti i paesi in cui siamo presenti, mettendo a
disposizione la nostra esperienza e collaborando attivamente con le istituzioni centrali e locali. Crediamo che la creazione di
strumenti normativi adeguati sia fondamentale per consentirci di svolgere il nostro ruolo di facilitatori di crescita inclusiva e
sostenibile, contribuendo così a costruire un futuro concreto e orientato agli
obiettivi globali.
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
Attraverso le relazioni con gli stakeholder esterni e
interni, il Gruppo ERG cerca di portare un contributo
concreto allo sviluppo di soluzioni per mitigare i
cambiamenti climatici, aumentando la consapevolezza e
creando valore condiviso e sostenibile.
I principi di legalità, onestà, correttezza, uguaglianza,
riservatezza, equità, integrità, trasparenza e
responsabilità, rappresentati nel Codice Etico, guidano i
rapporti con le istituzioni, le comunità locali, le autorità,
i fornitori, gli azionisti, le persone del Gruppo e le
generazioni future (“next generation”). Le aspettative
degli stakeholder vengono tenute in considerazione
nella strategia aziendale, confermando l’impegno di ERG
nell’ambito ESG.
Per una corretta gestione delle varie istanze, ERG si è
dotata di una Policy per il dialogo con gli stakeholder, e
ha istituito un canale dedicato allo Whistleblowing per
eventuali segnalazioni.
Per favorire il dialogo con gli stakeholder, il Gruppo:
analizza i peer
considera le richieste che provengono dalle
società di rating
ascolta le istanze di tutti i portatori di interesse,
in modo da promuovere uno sviluppo equo
orientato alla just transition
coinvolge i dipendenti nella definizione degli
obiettivi di piano, anche tramite le istanze mosse
dalle rappresentanze sindacali.
Il Gruppo usa modi e strumenti differenti per ingaggiare
i vari stakeholder, definendo in ogni occasione gli
strumenti più adatti alla relazione e alla tipologia di
dialogo che si vuole ottenere, nel rispetto delle
normative applicabili, in particolare per quanto riguarda
la diffusione delle informazioni societarie.
Il Gruppo realizza quindi le seguenti attività:
a) presentazioni via streaming/webcast o conference
call riguardanti i risultati economico-finanziari di
periodo o altri eventi significativi per il Gruppo
b) svolgimento di roadshow, investor day o altri incontri
con uno o più stakeholder (diversi dall’Assemblea)
c) pubblicazione sul sito internet di Gruppo di video o
di transcript degli eventi
d) pubblicazione sul sito internet di Gruppo di
presentazioni e materiali di supporto utilizzati
durante gli incontri, oppure nell’ambito delle
consultazioni e/o audizioni organizzate da istituzioni
nazionali e locali
e) iniziative su social media
f) partecipazione a incontri di settore o altre
manifestazioni che possano permettere di fornire
informativa agli stakeholder
g) invio e/o pubblicazione sul sito internet di Gruppo di
newsletter, magazine, video o altre comunicazioni -
in qualsiasi formato - per informare periodicamente
sugli sviluppi che riguardano l’attività del Gruppo
ERG
h) organizzazione di eventi pubblici, oppure di eventi a
carattere riservato e/o seminariale, sulla sostenibilità
e le tematiche ambientali e sociali, finalizzati
all’engagement degli stakeholder, incluse le
istituzioni nazionali e locali.
Al fine di fornire piena trasparenza e visibilità a queste
attività, vengono elaborate puntuali informazioni in
relazione agli incontri e al dialogo instaurato con gli
stakeholder, nonché ai risultati e impatti di queste
iniziative.
186
Gli stakeholder di ERG
Stakeholder
Aspettative degli stakeholder
Modalità di coinvolgimento
Attività di coinvolgimento 2024
Istituzioni
Unione Europea, Governi,
Ministeri, Enti regolatori,
Pubblica Amministrazione,
Associazioni di categoria.
Collaborazione, supporto
tecnico e condivisione delle
informazioni
Partecipazione alla
pianificazione territoriale
delle attività
Rispetto della legislazione in
tutti i Paesi di presenza.
Incontri dedicati
Tavoli di lavoro
Convegni.
Partecipazione attiva a:
Wind Europe Bilbao
Eolis (Wind Europe) - Stoccolma
Salon des maires - Parigi
Colloque National Eolien - Parigi
Forum Energie France-Italie Parigi
Key Wind - Rimini
Smart Energy - Belfast
Eventi e tavole rotonde in materia di energia e ambiente
Osservatori in ambito Energy & Environmental (Politecnico di Milano, AGICI,
Althesys, SUSDEF)
Think tank ERGLab a Roma, Parigi e Belfast
Accreditamento presso le istituzioni centrali e locali dei Paesi di presenza.
Azionisti e Comunità
Finanziaria
Creazione di valore.
Rappresentatività delle
minoranze.
Trasparenza / tempestività
nell’informazione.
Assemblea degli Azionisti
Webcast
Comunicati stampa
Roadshow
Eventi legati alla presentazione del
piano industriale e del Piano ESG.
Dialogo continuo con gli azionisti e
gli investitori in genere (Politica
per la gestione del dialogo con gli
Stakeholder).
Webcast trimestrali di presentazione dei risultati
Incontri con investitori
Costante informazione sulle attività del Gruppo (comunicati stampa e notizie)
Italian Sustainability Week (digitale)
Gestione rapporti con società di rating ESG.
Persone e organizzazioni
sindacali
Lavoratori dipendenti,
lavoratori non dipendenti,
organizzazioni sindacali.
Sicurezza nell’ambiente di
lavoro
Sviluppo professionale per
tutte le categorie di
dipendenti
Pari opportunità
Partecipazione alla vita
aziendale e a tutte le iniziative
connesse
Integrazione vita
privata/lavoro
Stabilità
Accordi sindacali.
Attività e strumenti di valutazione
e comunicazione interna: Question
time, group meeting, feste di fine
anno, family day, volontariato
aziendale, team building, survey
clima.
Strumenti di informazione e
aggiornamento quali intranet e
newsletter
Protocollo sindacale Wind & Solar.
Formazione
Eventi di comunicazione interna per i dipendenti e le loro famiglie
Protocollo per le relazioni industriali
Progetti di welfare aziendale.
Comunità locali Associazioni
culturali, religiose, di ricerca,
Sistema Sanitario, ONG,
Ascolto delle istanze
Creazione di valore condiviso
Incontri con le comunità locali di
riferimento in linea con i business
Sostegno economico - organizzativo alle attività socioculturali dei territori di
riferimento.
187
Stakeholder
Aspettative degli stakeholder
Modalità di coinvolgimento
Attività di coinvolgimento 2024
Comitati di cittadini, residenti
vicini agli impianti produttivi.
Contributo e sostegno alle
iniziative sul territorio e alle
comunità locali
Accesso alle informazioni
Tutela del patrimonio e
dell’ambiente
Sicurezza e salute.
Progetti di education per le
future generazioni sui temi delle
energie rinnovabili e della
digitalizzazione.
Incontri con le comunità locali per i progetti di sviluppo in Italia, nel Regno Unito e
in Francia.
Generazioni future
Studenti e insegnanti di Scuole,
Università e Master.
Sensibilizzazione ai temi della
lotta al cambiamento
climatica, del rispetto
dell’ambiente e della
biodiversità, della
sostenibilità, con particolare
riferimento all’Agenda 2030
Conoscenza della strategia di
ERG e del suo caso di
trasformazione
Orientamento professionale,
attraverso la scoperta dei
green job di ERG.
Progetti di formazione e
informazione tramite laboratori,
testimonianze, lezioni,
sponsorizzazioni, visite agli
impianti, project work, tirocini,
programmi di alternanza scuola-
lavoro, partecipazione a fiere e
festival.
“Missione Ambiente” in partnership con TIM per portare in scuole superiori di 10
province l’impatto della sostenibilità e della transizione energetica
Progetti educational in edizione web (Next Generation) oppure in presenza
(Progetto Scuola Impresa con ELIS)
Collaborazioni con Università (Master Energia e Sostenibilità UniGE, Master SAFE,
Master e Incubatore Start Up della Genoa Enterpreneurship School)
Partnership con Terre Avenir in Francia e Fundacion Yuhedi Menhuin in Spagna,
per portare nelle scuole contenuti su sostenibilità, cambiamento climatico, fonti
rinnovabili, inclusione
Partnership con Festival della Scienza: stand, laboratorio per coinvolgere studenti
delle scuole secondarie in “debate” sulla transizione energetica
Testimonianze di laureate STEM come Role Model (programma con ELIS).
Media
Trasparenza e chiarezza delle
informazioni
Tempestività nelle
comunicazioni.
Comunicati, note stampa e
interviste per la diffusione dei
risultati periodici, degli obiettivi
e contenuti del piano industriale,
delle attività di business del
Gruppo e delle operazioni
straordinarie (M&A)
eventi, fiere, convegni,
conferenze stampa e site visit.
Attività quotidiana e capillare di media relation svolta dalla divisione di External
Communication per il consolidamento delle relazioni con i media e il follow up a
seguito della diffusione di notizie.
Fornitori
56
Sicurezza nelle
attività sul
campo
Trasparenza nei processi
competitivi.
Piattaforme web
Coinvolgimento e
monitoraggio sulle tematiche
di sicurezza sul luogo di lavoro
e di sostenibilità (con focus su
D&I, governance, carbon
footprint, diritti umani e
supply chain).
Modalità di approvvigionamento su base competitiva
Sustainable Procurement, con assessment ESG dei fornitori
ESG Supplier’s day
“K di sostenibilità” in tutte le gare d’importo superiore a 100.000 euro
Score di sostenibilità “adeguato” alle gare superiori al milione di euro
Controlli HSE per i fornitori che svolgono attività presso gli impianti proprietari
Audit ESG per il controllo delle performance dei fornitori con relativi piani di
miglioramento.
Partner in ambito sociale
Creazione di valore a lungo
termine
Conferenze
Incontri in presenza
Incontri digitali.
Progetto Social Purpose for Solar Revamping (Sant’Egidio - Malawi, Boky
Mamiko Madagascar, Music for Peace - Italia, Dynamo Camp Italia, Banco
Alimentare Italia)
56
Per il dettaglio si rimanda alla sezione Governance “La gestione dei Rapporti con i Fornitori”
188
Stakeholder
Aspettative degli stakeholder
Modalità di coinvolgimento
Attività di coinvolgimento 2024
Condivisione dei valori nello
sviluppo della strategia e della
gestione aziendale
Supporto alle comunità locali
in ambito economico-sociale,
garantendo energia pulita e
accessibile
Supporto allo sviluppo di
politiche in ambito D&I
Adeguata risonanza delle
attività attraverso
comunicazione congiunta.
Formazione e corsi (ELIS).
Clienti
57
Garanzia di fornitura di
energia elettrica e/o
certificati ambientali
attraverso la produzione di
energia rinnovabile da nuovi
investimenti e/o asset
esistenti Wind & Solar nel
rispetto di elevati standard di
qualità.
Analisi e condivisione dei
fabbisogni con i clienti ed
elaborazione di contratti (es. PPA
- Power Purchase Agreement)
e/o di soluzioni “ad hoc”.
Ricezione di richiesta diretta da parte delle potenziali controparti o scouting attivo
attraverso contatti diretti o tramite advisor.
57
Per il dettaglio si rimanda alla sezione “ Clienti”
189
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate
ERG realizza una serie di iniziative per coinvolgere le
comunità locali dei territori dove opera. Le attività di
ingaggio risultano di particolare rilevanza durante le fasi
di sviluppo e di costruzione degli impianti e proseguono
durante l’intero ciclo di vita degli asset. Il coinvolgimento
delle comunità si basa su rapporti trasparenti e si
concretizza attraverso specifiche iniziative a supporto del
benessere del territorio.
A governare le modalità di dialogo con tutti gli
stakeholder è presente la “Policy per la gestione del
dialogo con gli stakeholder”.
Per eventuali segnalazioni le controparti hanno a
disposizione il canale Whistleblowing, presente nella
pagina web istituzionale
Si segnala inoltre che il Consiglio di Amministrazione
viene informato semestralmente delle varie consultazioni
in essere.
.
ITALIA
Per lo sviluppo di impianti eolici e fotovoltaici è di
fondamentale importanza instaurare un rapporto di
fiducia con i proprietari dei terreni. Da oltre 20 anni, ERG
ha saputo costruire solide relazioni sul territorio.
Si è inoltre attivata nel rinnovare tutti i contratti prossimi
alla scadenza su impianti eolici ormai di vecchia
generazione e con concessione edilizia in scadenza.
Questo permette di rinnovare i parchi eolici esistenti con
un numero minore di turbine di nuova generazione, in
modo da mantenere le aree strategiche per la produzione
(crinali sommitali dove la ventosità è maggiore).
FRANCIA
Le energie rinnovabili rappresentano una fonte
significativa di finanziamento e attrattività per le comunità
locali. ERG si impegna a implementare misure concrete di
condivisione del valore, che mirano a sostenere progetti
comunali o intercomunali per la transizione energetica, la
protezione della biodiversità e l’adattamento ai
cambiamenti climatici. Coprono temi come la
riqualificazione energetica, l’efficienza energetica, la
mobilità sostenibile e misure specifiche per combattere la
povertà energetica.
Le entrate fiscali generate e le misure di
accompagnamento messe in atto contribuiscono allo
sviluppo delle aree rurali che ospitano gli impianti del
Gruppo, aiutandole nella loro transizione ecologica.
Durante l’intero ciclo di vita dei progetti, i team ERG
incontrano regolarmente le parti locali interessate, tra cui
le amministrazioni locali, le associazioni locali e i residenti
e proprietari terrieri (abitanti ed esercenti direttamente
coinvolti nel progetto). Queste interazioni permettono di
considerare le esigenze e le preoccupazioni delle
comunità, rafforzando l’accettazione del progetto.
La strategia si articola in quattro fasi principali:
1. Consultazione iniziale. Organizzazione di incontri
pubblici e momenti di riflessione collettiva sin dalla
fase di studio di fattibilità per informare sugli obiettivi
del progetto e raccogliere i primi feedback dei
cittadini.
2. Dialogo continuo. Creazione, se necessario, di un
comitato di monitoraggio locale composto da
amministratori, associazioni e cittadini volontari, per
garantire uno scambio trasparente durante tutte le
fasi di sviluppo.
3. Contributo allo sviluppo locale. Implementazione di
un meccanismo di condivisione dei benefici
attraverso ritorni fiscali locali e misure di
accompagnamento per finanziare iniziative comunali
legate alla transizione energetica.
4. Sensibilizzazione e formazione. Organizzazione di
visite a parchi eolici esistenti e laboratori per spiegare
i benefici del progetto (ambientali, economici) e
190
rispondere a preoccupazioni specifiche (paesaggio,
biodiversità, impatto acustico).
I progetti includono misure concrete di condivisione del
valore e di risposta alle sfide ambientali e sociali. Ecco
alcuni esempi:
Biodiversità: il parco eolico di Pays à Part prevede un
contributo di 35.000 € a un ente pubblico o privato
specializzato nella protezione ambientale, come CEN
62 o un'associazione venatoria, per finanziare
interventi concreti come la piantumazione di siepi
lontano dalle turbine, la manutenzione degli stagni o
l'installazione di nidi artificiali. Inoltre, verranno
destinati 3.000 € all'anno a un’associazione per
sviluppare alveari e un frutteto biologico cooperativo
su due appezzamenti a Fléchin, con attività di
sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
Paesaggio e impatto acustico: piantumazione di siepi
attorno alle abitazioni più vicine al parco e
realizzazione di misurazioni acustiche per garantire il
rispetto delle normative vigenti.
Misure di accompagnamento tramite "offerte di
concorso":
- Febvin-Palfart: 120.000 € per il restauro del tetto
della chiesa.
- Fléchin: 120.000 € per la riqualificazione
energetica del municipio.
- Laires: 60.000 € per l’installazione di pannelli
fotovoltaici su un edificio pubblico e lavori di
efficientamento energetico della scuola.
L’efficacia delle iniziative è valutata attraverso diversi
indicatori:
Tasso di partecipazione: il numero di partecipanti agli
incontri pubblici e ai laboratori viene monitorato e i
loro feedback vengono raccolti.
Feedback delle parti interessate: il report di
consultazione, realizzato al momento della
presentazione del progetto, documenta le fasi di
coinvolgimento e la considerazione delle
preoccupazioni della comunità.
Miglioramenti integrati: il progetto viene adattato per
rispondere a esigenze specifiche, come l’aumento
della distanza tra turbine e abitazioni o la
conservazione di determinate aree in base agli studi
ambientali.
Per ottimizzare il coinvolgimento, ERG realizza bollettini
informativi e modula gli orari degli incontri per migliorare
la partecipazione dei residenti. Inoltre, ogni progetto
prevede un evento inaugurale per celebrare il
completamento dei lavori, coinvolgendo e ringraziando
tutte le parti interessate.
Le misure di accompagnamento vengono monitorate dai
technical asset manager di Gruppo, per garantirne la
realizzazione e l’efficacia.
Questa strategia mira a consolidare le relazioni con le
comunità locali e a garantire la massima trasparenza
durante l’intero ciclo di vita del progetto.
GERMANIA
In Germania, il coinvolgimento riguarda principalmente i
municipi di piccole comunità rurali, caratterizzati da una
forte leadership del sindaco locale. A favorire
l’accettazione locale contribuisce anche la distribuzione di
0,2 centesimi/kWh (2 EUR/MWh) ai municipi coinvolti,
come previsto dalla normativa.
Viene data priorità, quando possibile, all'impiego di
appaltatori locali per le attività nelle fasi di autorizzazione
e costruzione. L’efficacia del coinvolgimento si valuta
anche attraverso i feedback positivi sui media locali.
UK
In UK le comunità interessate sono principalmente le
comunità rurali e le aree direttamente coinvolte nello
sviluppo (quelle situate all'interno del sito, quelle entro un
raggio di 10 km dall’impianto e le vie di trasporto
interessate, dove potrebbero verificarsi disagi al traffico).
Il processo di coinvolgimento si articola in diverse attività,
quali eventi/esposizioni di consultazione pubblica; incontri
con organizzazioni comunitarie; sondaggi/questionari e
gruppi di discussione; newsletter locali e articoli di
giornale.
Al fine di amministrare i fondi in modo trasparente a volte
vengono coinvolti enti esterni, riducendo i bias nei fondi di
beneficio comunitario.
Per valutare l’efficacia del coinvolgimento ERG mette a
disposizione moduli di feedback, un indirizzo e-mail e un
numero di telefono come punti di contatto, e realizza
rapporti sugli impatti. Per definire eventuali azioni di
compensazione e valutare la loro efficacia
, il feedback
ricevuto durante le consultazioni viene integrato
nell'evoluzione dei progetti, e i report sugli impatti
191
vengono utilizzati per migliorare continuamente i
processi.
Nel 2024, i fondi per la condivisione del valore nel Regno
Unito sono ammontati a
£1.406.243,66.
Questi fondi sono stati destinati a:
finanziamenti diretti a gruppi locali, come club
sportivi;
programmi di sconto sull'energia locale (copertura
delle bollette elettriche per le proprietà vicine a uno
dei progetti e sconti per un certo numero di proprietà
in prossimità di altri due progetti);
un programma per l'assegnazione di micro-
finanziamenti a gruppi comunitari che hanno
presentato domanda, valutata da un ente di
beneficenza esterno in base agli obiettivi ESG di ERG
e al merito della proposta.
SPAGNA
In Spagna, il coinvolgimento della comunità locale è un
aspetto chiave per il successo dei progetti di energia
rinnovabile.
Nei progetti già operativi, sono stati stipulati accordi con
agricoltori locali per il controllo della vegetazione
attraverso il pascolo di pecore nell'area. A Garnacha, è
stato stabilito un accordo con la Fondazione del
Patrimonio Naturale di Castiglia e León, che si occupa di
attuare le misure ambientali stabilite nella dichiarazione di
impatto ambientale. Inoltre, è stata incentivata
l’occupazione locale per le attività di manutenzione e
supervisione degli impianti fotovoltaici.
Nei progetti in fase di sviluppo (Abuelito, Montiel e
Buenaventura), ERG sta realizzando uno studio
socioeconomico che include misure chiave per lo sviluppo
delle attività locali, fra cui:
donazione di moduli fotovoltaici ai comuni per
progetti di autoconsumo negli edifici municipali;
visite agli impianti da parte dei centri di formazione
(una volta completato il progetto), con l'obiettivo di
promuovere la conoscenza nelle scuole;
reinvestimento nei comuni con sfide demografiche,
ossia quelli soggetti a spopolamento;
corsi di formazione sull'installazione e la
manutenzione di impianti fotovoltaici nei comuni
interessati - prima della costruzione dei progetti - per
formare la comunità locale e aumentare
l'occupazione.
Inoltre, durante l’intero processo di sviluppo, ERG dialoga
costantemente con le organizzazioni locali per aggiornare
e adattare queste iniziative alle effettive necessità.
G1-5 LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI
Il settore elettrico in cui opera il Gruppo ERG è fortemente
regolamentato, in quanto legato all’erogazione di un
servizio di pubblica utilità. È soggetto a normative
nazionali ed europee in costante evoluzione, in
particolare nell’attuale fase di transizione verso
un’economia decarbonizzata e più resiliente. I rapporti
con le istituzioni sono principalmente orientati a
partecipare attivamente e a contribuire a questo processo
di trasformazione.
In un contesto così dinamico, il dialogo con le associazioni
di categoria, quali Confindustria, Elettricità Futura, ANEV,
WindEurope, SolarPower Europe e le principali
associazioni di fonti rinnovabili in tutti i Paesi in cui opera
il Gruppo rappresenta un elemento chiave. Questo
confronto consente di sviluppare e rafforzare il ruolo di
ERG come operatore industriale nel settore delle energie
rinnovabili, supportando al contempo politiche di
decarbonizzazione essenziali sia per il modello di business
del Gruppo che per la lotta ai cambiamenti climatici.
Nel 2024, l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno
ribadito il loro impegno nella lotta alla crisi climatica,
promuovendo politiche orientate alla sostenibilità e allo
sviluppo delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di
raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. In
parallelo, sta avvenendo un cambio nell’approccio
europeo, da transizione energetica con primari obbiettivi
climatici a transizione legata alla competitività industriale
192
e alla riduzione della dipendenza da fonti fossili importate,
con l’annunciato lancio del “Clean Industrial Deal”.
In questo contesto, il Gruppo ha contribuito attivamente
a numerosi tavoli di lavoro, consultazioni e documenti
strategici in ambito energetico e ambientale, mettendo a
disposizione le proprie competenze industriali e la
profonda conoscenza del settore. Questo impegno si è
tradotto in un supporto concreto alle politiche di
decarbonizzazione, fondamentali sia per il
raggiungimento degli obiettivi climatici sia per lo sviluppo
sostenibile del sistema energetico. Fra i temi più rilevanti,
si segnalano:
Il consolidamento del Green Deal Europeo tramite:
- Accelerazione delle rinnovabili: l’Unione Europea
punta a raggiungere il 45% di energia da fonti
rinnovabili entro il 2030, con un forte impulso alla
capacità di produzione di energia eolica, solare e
idrogeno verde. Nel 2024 sono stati varati nuovi
finanziamenti nell’ambito del programma Horizon
Europe, mirati alla ricerca e all’innovazione per
tecnologie più efficienti e scalabili.
- RePowerEU: lanciato per ridurre la dipendenza
energetica dai combustibili fossili, ha visto nel 2024
un ulteriore potenziamento. L’obiettivo è
diversificare le fonti di approvvigionamento
energetico e incrementare gli investimenti nelle reti
di trasmissione dell’energia rinnovabile.
- Piano per l’efficienza energetica: il 2024 ha portato
all’adozione di regolamenti più stringenti sugli
standard di efficienza energetica per gli edifici,
accompagnati da incentivi per la ristrutturazione e
l’adeguamento alle norme green.
La revisione del mercato elettrico, formalizzata a livello
europeo nel maggio 2024 e per alcune tematiche
attualmente in fase di recepimento nelle normative
nazionali. Non introduce cambiamenti radicali, ma
conferma l'impianto del sistema precedente. Da un lato
resta centrale il meccanismo del system marginal price;
dall'altro, si punta a ridurre la dipendenza tra il prezzo
dell'energia da fonti fossili e quello da fonti rinnovabili.
Questo obiettivo viene perseguito attraverso l'adozione di
contratti di lungo termine, come i Contratti per Differenza
(CfD) e i Power Purchase Agreement (PPA) stipulati tra
privati.
Il dibattito sulla semplificazione autorizzativa degli
impianti esistenti e dei nuovi impianti, ormai ammessi in
modo paritetico alle aste FER, e il complesso percorso di
definizione delle “aree a vocazione rinnovabile” a bassa
burocrazia, il cui iter di conversione in legge coinvolge
entità a livello nazionale e locale.
Il radicale ridimensionamento dei procedimenti
autorizzativi per il repowering degli impianti eolici e solari
in Italia, diventato poi un esempio virtuoso presso
l’Unione Europea e gli altri Stati membri.
La promozione dell’elettrificazione come motore di
aumento della domanda elettrica complessiva, che
rappresenta uno dei presupposti e driver per la maggior
penetrazione delle FER nel sistema, grazie alla maggiore
quota e grado di maturità delle rinnovabili nel settore
elettrico.
• il ruolo cruciale della transizione energetica e delle FER
in un contesto di
sicurezza energetica, intesa come minor
dipendenza da Paesi terzi, e il loro ruolo di mitigazione
della volatilità dei prezzi elettrici grazie alla contrattazione
a lungo termine.
L’importanza di preservare gli asset rinnovabili esistenti
che giungono al termine della loro vita utile e incentivata,
in modo da evitare che i crescenti costi di manutenzione,
parallelamente all’incertezza dei ricavi, ne determinino la
loro uscita dal sistema elettrico. Per far fronte a questo
rischio, le soluzioni sono le ulteriori misure di
contrattualizzazione a lungo termine (PPA o CfD
governativi) o l’accesso a nuovi schemi di supporto
conseguenti al repowering/revamping dell’impianto.
Lo sviluppo di meccanismi di supporto per i sistemi di
accumulo, considerati fondamentali per favorire una
maggiore integrazione delle rinnovabili nel sistema
elettrico. Tuttavia, i meccanismi di revenue stacking
risultano attualmente insufficienti o incerti, un tema su
cui diversi Paesi, tra cui l’Italia tramite lo sviluppo del
MACSE, stanno concentrando i propri sforzi.
•L’analisi del potenziale del revamping
(ammodernamento) degli impianti eolici in Italia e Francia.
Il monitoraggio delle misure di tassazione straordinaria
(windfall profit tax) approvate o annunciate da diversi
Paesi europei in relazione alla volatilità del prezzo delle
commodity energetiche (in primo luogo il gas), che hanno
in passato impattato il settore delle rinnovabili (in
particolare per quanto concerne l’adozione di limitazioni
ai ricavi complessivi da vendita di elettricità, i cosiddetti
inframarginal cap-prices).
Per supportare le diverse iniziative, sono previste attività
di engagement con i principali stakeholder, istituzionali e
privati, attraverso:
ERGLab, il think-tank che coinvolge gli stakeholder sui
temi regolatori e di scenario;
• le associazioni di categoria, con le quali portare avanti
un dialogo continuo ed efficace;
• un programma di incontri mirati con i principali soggetti
istituzionali e con i gestori nazionali della rete elettrica;
• la partecipazione ai più autorevoli osservatori e ricerche
in ambito energetico.
193
Le istituzioni hanno dato segnali di recepimento di queste
esigenze di sistema, funzionali alla prosecuzione al giusto
ritmo della transizione energetica.
Per garantire la massima linearità nella gestione dei
rapporti con gli stakeholder istituzionali, il Gruppo ERG ha
adottato da diverso tempo un sistema di controllo
interno, basato su procedure integrate nel Modello
Organizzativo (ex D.Lgs. 231/01 e successive modifiche),
affiancato da uno specifico sistema sanzionatorio. In linea
con questi principi, il Gruppo si è dotato inoltre di una
Policy specifica, che vieta l’erogazione di contributi diretti
o indiretti, sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti,
comitati o organizzazioni politiche o sindacali, a loro
rappresentanti o candidati.
MECCANISMI DI STABILIZZAZIONE DEI PREZZI: CfD E PPA
Insieme a tutti i player dell’energia rinnovabile, il
Gruppo ERG ritiene fondamentale la stipula di
contratti di lungo termine per la compravendita di
energia elettrica da fonti rinnovabili, sia per assicurare
la sostenibilità economica degli investimenti, e quindi
del processo di decarbonizzazione, sia per stabilizzare
i prezzi dell’energia per i consumatori a valori più bassi
di quelli registrati negli ultimi anni.
Icontratti per differenza a due vie (CfD) sono tra
gli strumenti più efficaci per stabilizzare i prezzi
elettrici grazie all’energia rinnovabile, e sono stati
identificati dalla Commissione Europea quali
dispositivo predefinito per il supporto della
generazione rinnovabile. Essi vengono aggiudicati
tramite asta al ribasso - le cosiddette Aste FER,
disciplinate da regole nazionali.
ERG ritiene che un sistema strutturato di aste per le
energie rinnovabili, con opportuna estensione negli
anni per offrire visibilità agli investitori e tariffe
adeguate al costo delle tecnologie, sia fondamentale
per proseguire il percorso di decarbonizzazione in
modo completamente sostenibile. In questa direzione
si è quindi orientata l’attività di advocacy del 2023 con
risultati complessivamente soddisfacenti.
In Italia, nel corso del 2024 è stata reiterata
l’importanza della pubblicazione del bando FER-X, a
lungo atteso, la cui pubblicazione è ora prevista nel
corso dei primi mesi del 2025. La bozza di decreto
ministeriale FERX-transitorio ha recepito infatti molte
delle istanze portate avanti da ERG (es.
aggiornamento all’inflazione delle tariffe di
riferimento e di quelle aggiudicate nelle procedure
d’asta; rimozione della penalizzazione sul coefficiente
di gradazione da applicare alla componente incentivo
per gli interventi di integrale ricostruzione).
In parallelo, la contrattazione a lungo termine tra
privati nella forma di Power Purchase Agreement
(PPA) può contribuire egualmente all’obiettivo di
stabilizzare i prezzi per i consumatori e securizzare i
ricavi per chi produce l’energia, riducendo
l’esposizione alla volatilità per entrambe le parti. A
livello regolatorio, uno degli strumenti che possono
supportare la diffusione dei PPA è rappresentata dalla
possibilità che una controparte pubblica possa fare da
garante di ultima istanza per questi contratti, al fine di
ridurne il rischio e abilitarne l’accesso anche a
consumatori finanziariamente meno strutturati,
ampliando la platea di possibili controparti.
REPOWERING E IBRIDIZZAZIONE
Nel 2024 l’attività di advocacy di ERG si è concentrata
su due aspetti fondamentali per il progresso nella
decarbonizzazione dell’energia: il repowering e
l’ottimizzazione dell’utilizzo della rete elettrica
attraverso l’ibridizzazione degli impianti rinnovabili.
Il repowering consiste nell’integrale ricostruzione dei
parchi eolici più datati e ventosi, installando nuove e
più efficienti turbine senza richiedere ulteriore
antropizzazione di suolo. È di gran lunga il metodo più
sostenibile per moltiplicare la produzione di elettricità
da fonte eolica. Grazie alla possibilità offerta dal
progresso tecnologico delle turbine eoliche, si può
installare nel sito esistente la metà degli
aerogeneratori originariamente presenti, più che
raddoppiando la capacità installata e triplicando
l’energia prodotta.
Si contribuisce così nel modo più virtuoso possibile al
raggiungimento dei target definiti dai piani nazionali
energia e clima dei Paesi europei, senza richiedere
l’utilizzo di ulteriore suolo e aggiornando i parchi
ormai obsoleti alle più avanzate tecnologie. Tali
interventi beneficiano pure di un’elevata accettabilità
194
sociale - dal momento che riguardano siti eolici già
inseriti nel tessuto socioeconomico localee anche di
un più semplice e rapido scrutinio da parte degli enti
autorizzanti.
Per liberare il potenziale del repowering sia in Italia
che negli altri Paesi europei in cui il Gruppo ERG opera,
le iniziative di advocacy si sono focalizzate su:
L’opportunità di inserimento nei citati piani
nazionali di obiettivi specifici per il repowering
degli impianti, a livello nazionale e regionale;
l’inclusione nei meccanismi di asta CfD di
contingenti di capacità e tariffe a base d’asta
dedicati al repowering, scongiurando ogni
penalizzazione rispetto alle installazioni
greenfield.
A livello di policy complessiva, ERG ha ribadito la
necessità di un quadro regolatorio supportivo per il
repowering, con processi autorizzativi più snelli e
rapidi come richiesto dalla regolamentazione
comunitaria oltre a specifici standard di sostenibilità e
circolarità per il parco dismesso, evitando limitazioni
tecnico-ambientali quali ad esempio vincoli di altezza
massima delle turbine (si vedano le previsioni
normative recepite al riguardo nel recente Testo
Unico sulle Rinnovabili).
Sul fronte delle infrastrutture di rete elettrica, ERG ha
evidenziato come il supporto al repowering debba
essere declinato attraverso una priorità di
connessione alla rete, procedure accelerate e costi di
connessione inferiori, giustificati dalla possibilità di
riutilizzo di parte delle infrastrutture esistenti e
dall’ottimizzazione dell’utilizzo delle connessioni,
alleviando così il fenomeno della saturazione virtuale
della rete elettrica.
Analoghi benefici per l’infrastruttura elettrica sono
apportati dalla tecnologia di ibridizzazione, che
consiste nell’abbinamento a un impianto rinnovabile
esistente (tipicamente eolico) di un parco di differente
tecnologia (in primis fotovoltaica). Il parco ibrido
risultante sarà in questo modo connesso al medesimo
punto di connessione alla rete elettrica, con grandi
benefici per il sistema. La complementarità dei profili
di generazione elettrica delle due tecnologie consente
infatti di ottimizzare il “riempimento” della
connessione di rete durante le ore del giorno e le
diverse stagioni, riducendo i rischi di limitazione della
produzione di elettricità da energie rinnovabili. Come
immediata conseguenza, il gestore della rete
nazionale potrà gestire un volume minore di nuove
richieste di connessione, riducendo il citato fenomeno
di saturazione virtuale della rete elettrica, indice di un
utilizzo sub-ottimale delle infrastrutture di sistema, in
un momento di crescita senza precedenti di energie
rinnovabili.
Anche in questo caso, l’azione di advocacy portata
avanti da ERG è risultata quantomai necessaria per
sensibilizzare i gestori di rete, le autorità per l’energia
e gli organi di governo sugli adeguamenti regolatori e
procedurali indispensabili per rimuovere le limitazioni
regolatorie e procedimentali ancora oggi esistenti.
LE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Come operatore industriale internazionale, il Gruppo
ERG segue costantemente le attività delle principali
istituzioni nazionali ed europee sui temi energetici e
ambientali, anche col supporto delle associazioni di
settore Wind Europe e SolarPower Europe.
Allo stesso tempo, monitora attentamente l’evoluzione
politica, normativa e regolatoria dei singoli Stati di
presenza (Francia, Germania, Regno Unito, Spagna,
Polonia, Svezia, Bulgaria, Romania e, dalla fine del 2023,
anche gli Stati Uniti).
Il Piano Industriale rivolge una particolare attenzione ai
mercati di Francia, Germania e Regno Unito, dove il
Gruppo si è consolidato negli ultimi anni, e ai mercati di
Spagna e Stati Uniti, dove ha l’obiettivo di consolidarsi nei
prossimi anni. I piani di stakeholder engagement in questi
Paesi hanno lobiettivo di presentare ERG non solo come
un interlocutore industriale solido e affidabile, con una
consolidata esperienza e piani di sviluppo di lungo
termine, ma anche come un operatore esclusivamente
rinnovabile, impegnato attivamente nella transizione
energetica. Questa linea guida il Gruppo per costruire
partnership e relazioni significative con gli altri operatori,
i media e gli stakeholder istituzionali, a supporto dello
sviluppo del business.
In linea con gli obiettivi strategici indicati nel Business
Plan, che prevedono una crescita focalizzata al 100%
nelle energie rinnovabili, le principali associazioni
nazionali e internazionali alle quali partecipa ERG si
impegnano a:
sostenere lAccordo di Parigi, con strategie climatiche e
obiettivi di decarbonizzazione (es. Net Zero Target);
195
promuovere la crescita e lo sviluppo delle energie
rinnovabili, in linea con lobiettivo Net Zero al 2050
definito dall’Unione Europea.
Oltre a portare avanti le attività di advocacy sui temi
strategici dettagliati precedentemente, come i
meccanismi di stabilizzazione dei prezzi e l'importanza
del repowering e dell'ibridizzazione a livello
internazionale, nel 2024 sono emerse due tematiche
di particolare rilievo nel contesto globale di
riferimento: i cosiddetti “constraintsin Irlanda del
Nord, ovvero le limitazioni alla capacità di trasporto
della rete elettrica che possono generare congestioni
e inefficienze nel dispacciamento dell’energia, e la
riforma del mercato elettrico in corso nel Regno Unito.
CONSTRAINT IN IRLANDA DEL NORD E RIFORMA DEL
MERCATO NEL REGNO UNITO
Nel 2024, ERG ha condotto una campagna di
stakeholder engagement in Irlanda del Nord sul tema
dei constraints, che sta avendo un impatto
significativo sui parchi eolici operativi nel Paese,
limitandone le potenzialità. ERG ha partecipato a oltre
15 riunioni e workshop sul tema, incontrando, tra gli
altri, il Ministro
dell'Industria del Regno Unito
(Department for Energy Security and Net Zero e
Department for Business and Trade), il TSO (SONI),
l'Utility Regulator e diversi membri dell'Assemblea
legislativa dell'Irlanda del Nord (MLA). Inoltre, è stata
organizzata un'edizione di follow-up dell'ERGLab 2023
dedicata al tema constraints.
Questo intenso lavoro di coinvolgimento ha portato
risultati concreti, tra cui la pubblicazione da parte di
58
Scozia: nome: ERG; numero: 0637283; sito
https://www.lobbying.scot/SPS/
SONI del Critical Path Dispatch Down Project, volto a
migliorare l'efficienza della gestione della rete e a
favorire un maggiore flusso di energia rinnovabile.
Inoltre, l'Utility Regulator ha annunciato l'avvio di una
consultazione sulla revisione della Firm Access
Methodology, il sistema che determina quando i
parchi eolici possono ottenere il diritto alla
compensazione per i constraints.
In parallelo, ERG ha preso parte attivamente alla
Review of Energy Market Arrangements (REMA), il
processo di revisione del mercato elettrico avviato dal
governo britannico per valutare e riformare le attuali
regole di funzionamento del settore energetico.
L'obiettivo del REMA è quello di migliorare la
resilienza del sistema, garantire prezzi più competitivi
e favorire la transizione verso un mix energetico più
sostenibile. In questo contesto, ERG ha partecipato a
incontri con funzionari governativi e ministri,
contribuendo al dibattito sulle possibili evoluzioni del
mercato.
Contestualmente, l'azienda ha aderito alla campagna
Fairer Energy Future, un'iniziativa che promuove una
revisione del modello di determinazione dei prezzi
(national pricing arrangements), con l'obiettivo di
ridurre le bollette energetiche per i consumatori e
offrire maggiore stabilità e certezza agli investitori.
Questa iniziativa si inserisce in un quadro di riforme
più ampio volto a creare un mercato elettrico più
equo, efficiente e orientato alla transizione
energetica.
Si fa inoltre presente che ERG è iscritta nei registri per
la trasparenza in Scozia e Germania
58
Germania: nome: ERG; numero: R004822; sito
https://www.lobbyregister.bundestag.de/startseite?lang=d
e
196
197
Attività di lobbying
G1-5
u.m
2024
2023
RA 12. Facoltativo - Fornire le seguenti
informazioni sui suoi contributi finanziari o in
natura per quanto riguarda le spese di
lobbying:
RA 12. a) Facoltativo - l’importo monetario
totale di tali spese interne ed esterne;
1
733.480
641.477
RA 12. b) Facoltativo - l'importo totale versato
per l'adesione ad associazioni di lobbying.
522.210
439.725
1) RA12. b) è incluso nell’importo totale.
198
ERGLAB SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE
ERGLab, il think-tank del Gruppo sui temi dell’energia e
della transizione ecologica che ha festeggiato il 10°
anniversario nel 2024, si propone di coinvolgere i
principali esperti e stakeholder istituzionali attraverso
tavole rotonde tematiche in cui gli invitati possono
esprimere il proprio pensiero sotto la tutela della
“chatham house rule
59
”. ERGLab consente quindi uno
scambio aperto tra il management ed esperti esterni,
istituzioni nazionali, regionali e locali, sviluppatori,
fornitori di servizi, produttori di tecnologia e
associazioni di categoria. Ne scaturisce un dibattito
composito, articolato, schietto e virtuosamente
generativo.
Visto il successo del format, ERGLab è ormai una realtà
consolidata anche in Francia e nel Regno Unito. Le idee
e le proposte emerse sono sintetizzate e condivise in un
documento di lavoro diffuso su Linkedin e, in Francia,
nelle principali associazioni di categoria delle rinnovabili.
Nel 2024 sono stati organizzati sette ERGLab: quattro a
Roma; uno a Belfast nel Regno Unito; uno in Francia; e
infine uno internazionale a Parigi per celebrare
l’anniversario del concept, che ha visto la partecipazione
di rappresentanti di alto livello di un gran numero delle
aziende leader nel settore delle energie rinnovabili in
Europa.
Ad oggi, ERGLab ha ospitato circa 50 sessioni in Italia,
Francia e Regno Unito, coinvolgendo oltre 300
partecipanti e affrontando gli argomenti di maggiore
rilevanza per il progresso della decarbonizzazione e
delle rinnovabili. Questi ERGLab si sono rivelati preziose
occasioni di confronto e di ricerca di soluzioni
innovative, rafforzando inoltre la collaborazione con i
vari stakeholder, in particolare istituzionali, e ponendo
le basi per uninterlocuzione duratura e costruttiva.
59
Possibilità per i partecipanti di usare le informazioni ma non di
divulgare l’identità e l’affiliazione dei partecipanti
199
COMUNICAZIONE ESTERNA E CONSOLIDAMENTO DELLA REPUTATION
Nel 2024 la strategia definita nel Piano Industriale di ERG,
“Value over Volume”, ha guidato anche la comunicazione
esterna, concentrata su attività volte a diffondere
contenuti e messaggi finalizzati a supportare il business
del Gruppo, nell’ottica di tutelare e rafforzare la
reputazione di ERG.
L’approccio organico ha permesso negli ultimi anni di
consolidare le competenze chiave del team di
Comunicazione Esterna, dalle media relation
all’organizzazione di eventi, dalla gestione dei canali
digitali alla brand & corporate image.
L’internazionalizzazione, in linea con la diversificazione
geografica del business, è stato un altro driver
fondamentale della strategia comunicativa. Oltre alla
crescita importante degli articoli pubblicati sui media
esteri, pari al 9% del totale della coverage (+35,5%
rispetto all’anno precedente), l’organizzazione
dell’evento di inaugurazione del parco solare di Garnacha
in Spagna ha registrato una nutrita presenza di stampa e
istituzioni locali.
Nel 2024 sono state realizzate 13 interviste dedicate al
CEO, agli azionisti di riferimento e al top management,
consentendo di veicolare le istanze di business presso i
più importanti stakeholder in ambito politico-istituzionale
e imprenditoriale.
Nel 2024 il team di comunicazione esterna ha anche
presenziato le più importanti fiere di settore in Italia e
all’estero, nei Paesi di presenza, e ha supportato il top
management in convegni, panel e tavoli di confronto,
favorendo l’attività di advocacy sul territorio.
È stato lanciato il progetto “Social Purpose for Solar
Revamping”, con un convegno e una conferenza stampa
dedicati presso Key Energy a Rimini e nella sede di
Dynamo Camp a Pistoia.
È stato inoltre organizzato il consueto IR Day per la
presentazione del Piano Industriale 2024-2026 alla
comunità finanziaria. I fornitori sono stati celebrati
durante l’ESG Suppliers Day. In totale sono stati
organizzati 11 eventi.
I canali digitali sono gestiti internamente, con la
creazione di contenuti e video, ed è stato avviato un
progetto di razionalizzazione e aggiornamento del sito
corporate.
Infine, nel 2024 la divisione External Communication ha
partecipato al lavoro di gruppo che ha coinvolto gli
azionisti, il top management e i Key Leader per definire
Purpose, Vision e Mission di ERG.
200
INVESTOR RELATIONS E LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA
Tramite la funzione Investor Relations, ERG garantisce
una comunicazione trasparente, completa e tempestiva
agli operatori finanziari, agli investitori (sia istituzionali sia
retail) e a chiunque sia interessato a ricevere
informazioni sul Gruppo, nel rispetto delle normative
sulla diffusione di dati price sensitive. Nel dialogo
costante con la comunità finanziaria, la funzione Investor
Relations si avvale di diversi canali comunicativi e
collabora in modo proattivo all’organizzazione di incontri
con investitori, nel corso dei quali il top management può
illustrare le linee strategiche e gli obiettivi finanziari e di
business del Gruppo.
201
ESRS S4 - I clienti
S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie, obiettivi connessi ai clienti
ERG, in qualità di primario operatore indipendente di
energia pulita da fonti rinnovabili, vende ai propri clienti
energia green e certificati ambientali, contribuendo al
raggiungimento dei loro obiettivi di decarbonizzazione.
Nel 2024 sono proseguite le attività commerciali con i
clienti industriali (grandi imprese e utilities) finalizzate
alla sottoscrizione di accordi di lungo termine (Power
Purchase Agreement o PPA
60
) per la fornitura combinata
di energia elettrica e certificati verdi a terzi.
L’obiettivo degli accordi, riportato all’interno del Piano
Industriale, è la stabilizzazione dei ricavi di vendita
dellenergia prodotta dagli asset del Gruppo,
neutralizzando limpatto della volatilità dei prezzi per gli
asset oggetto degli accordi. Questa stabilizzazione dei
ricavi è particolarmente importante nel caso di PPA
aventi a oggetto impianti del portfolio non più soggetti a
incentivazione. I PPA consentono inoltre a ERG di
procedere con gli investimenti per realizzare nuova
capacità rinnovabile.
Questi contratti permettono alle controparti di garantirsi
un acquisto della commodity a un prezzo stabilito e di
dare seguito ai propri impegni di sostenibilità ambientale,
andando a ridurre le emissioni di Scope 2.
Il coinvolgimento con le controparti può avvenire
tramite:
fiere ed eventi, al fine di cogliere nuove
opportunità;
incontri one to one, per definire un rapporto
commerciale già intrapreso;
survey annuali.
Prima di intrattenere qualsiasi forma di rapporto
commerciale, tutte le controparti vengono verificate
attraverso il processo di Due Diligence. In particolare,
viene chiesto ai clienti l’adozione di comportamenti e
pratiche in linea con i principi etici e di trasparenza a cui
si ispira il Gruppo ERG, declinati nelle policy di Gruppo
(Codice Etico, Human Rights Policy, Modelli di
Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01, Policy
Anticorruzione, Diversity & Inclusion Policy).
Per eventuali segnalazioni le controparti hanno a
disposizione il canale Whistleblowing, presente nella
pagina web di Gruppo.
Per problemi inerenti la gestione del contratto, è a
disposizione un canale mail dedicato.
LA CUSTOMER SATISFACTION
A partire dal 2023, ERG ha avviato una survey annuale sui
clienti con i quali sono stati siglati PPA (Corporate e
Utilities), con lobiettivo di monitorare la loro
soddisfazione e individuare eventuali aree di
miglioramento.
L’indagine ha coperto le principali aree di interazione con
i clienti: la negoziazione del contratto; la tempestività nel
fornire un riscontro; la gestione delle comunicazioni; la
qualità dei dati e delle informazioni condivise; la gestione
della fatturazione; lefficienza nel risolvere i problemi.
La survey ha coinvolto il 100% dei clienti. Il livello di
soddisfazione riscontrato in ogni ambito è stato tra
“soddisfacente” ed “estremamente soddisfacente”,
permettendo di raggiungere così l’obiettivo prefissato del
100% di clienti soddisfatti.
60
Per il dettaglio dei contratti si rimanda alla sezione del
Bilancio Consolidato “Ricavi e Marginalità Operativa” NOTA 1 -
RICAVI
202
ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE PER L’IMPRESA
Clienti
G4-EU3
u.m
2024
2023
PPA n 9
5
Trader & Broker n 62
60
Clienti operatori del sistema elettrico n 16
21
Totale complessivo
n
87
86
203
INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 Condotta dell’impresa
Andrea Navarra General Counsel
Grazie alla nostra esperienza, ci dedichiamo a generare impatti concreti nel settore delle rinnovabili. ERG è in grado di fornire
un contributo rilevante in ambito governance, emergendo come punto di riferimento per chiunque si impegni in modo
autentico verso la sostenibilità. La nostra dimensione internazionale ci permette di comprendere e adattarci ai diversi sistemi
legali nei paesi in cui operiamo, accelerando così in modo significativo il percorso globale di transizione energetica.
Legalità, onestà, correttezza, uguaglianza, riservatezza,
equità, integrità, trasparenza, responsabilità,
indipendenza, sostenibilità, bilanciamento e diversità
nelle competenze e nel genere: questi sono i valori che
guidano da sempre il Gruppo ERG nel portare avanti
l’attività d’impresa, e che trovano la loro più alta
espressione nel Codice Etico.
Il Gruppo aderisce alle previsioni del Codice di Corporate
Governance di Borsa Italiana S.p.A. (di seguito il
“Codice”), che individua il “successo sostenibile” tra gli
obiettivi che devono guidare l’azione del Consiglio di
Amministrazione. Questo principio viene perseguito
attraverso la creazione di valore nel lungo termine per
tutti gli stakeholder, contribuendo positivamente allo
sviluppo socio-economico dei territori e delle comunità
locali interessate dagli asset produttivi e progetti di
sviluppo di ERG, preservando in questo modo gli interessi
delle generazioni future.
I componenti degli organi di amministrazione e controllo
delle società del Gruppo ERG, i dipendenti e tutti coloro
che collaborano con il Gruppo sono chiamati a rispettare
i principi contenuti nel Codice Etico e nei documenti di
corporate governance (come i Modelli 231, la Policy
Anticorruzione, la Sustainability Policy e la Human Rights
Policy), farli propri ed esserne promotori, coinvolgendo,
quando possibile, anche la catena di fornitura.
G1-1 G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia di cultura e condotta d’impresa
La sostenibilità e i criteri ESG (Environmental, Social,
Governance) sono sempre più rilevanti, sia per il Gruppo
sia per gli stakeholder. Per questo, nell’ambito del Piano
ESG, ERG ha sempre lavorato per una Governance “Best
in Class”, puntando al rafforzamento continuo del
modello di governance attraverso obiettivi specifici.
In particolare, in ambito Diversity & Inclusion, si mira a
mantenere la parità di genere nel Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo (l’obiettivo è stato
raggiunto con la nomina del nuovo CdA nell’aprile 2024),
e a incrementare la presenza femminile negli organi di
amministrazione e controllo delle controllate.
Il Gruppo ha anche l’obiettivo di raggiungere la
certificazione anticorruzione entro il 2028.
I criteri di corporate governance che regolano il
funzionamento dei singoli processi sono indicati
all’interno di specifici documenti aziendali. Per l’elenco
dei principali documenti e ulteriori approfondimenti, si
rimanda al paragrafo “LE POLICY IN AMBITO
SOSTENIBILITÀ” della sezione Generale.
204
ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA
La lotta alla corruzione è da sempre uno dei valori
fondamentali ai quali il Gruppo ERG si ispira nello
svolgimento delle proprie attività. Per questo motivo ha
adottato strumenti per prevenire il rischio corruttivo in
qualsiasi forma possa concretizzarsi, corruzione attiva e
passiva, pubblica e privata.
Fin dal 2004, il Gruppo si è dotato di un Codice Etico che
indica i principi di comportamento da osservare nelle
relazioni con le istituzioni, ad esempio per ottenere i
provvedimenti amministrativi necessari all’esercizio delle
attività, oppure per rappresentare, nelle opportune sedi,
le istanze del Gruppo in occasione dell’emissione di
norme e regolamenti che possono avere impatti sul
business.
Al Codice Etico si sono aggiunti nel tempo:
i Modelli di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs.
231/01 (“Modelli 231), nell’ambito dei quali la
prevenzione del rischio di corruzione svolge un
ruolo primario;
il Sistema Anticorruzione (anche il Sistema)
e la Policy Anticorruzione (anche la Policy”),
aggiornati nel 2022;
la procedura di Due Diligence delle Terze Parti
Significative (anche “Procedura DD),
aggiornata nel 2023.
Il Codice Etico e la Policy Anticorruzione (parte integrante
e sostanziale del Sistema Anticorruzione), sono adottati
da tutte le società del Gruppo, sia in Italia che all’estero.
Il Sistema, in particolare, è stato predisposto sulla base
dei principi contenuti nello standard ISO 37001:2019 per
garantire la conformità alle disposizioni legislative e
regolamentari anticorruzione di tutti i Paesi nei quali il
205
Gruppo è presente. Si basa essenzialmente su tre
documenti: il Sistema, la Policy e la Procedura di Due
Diligence delle Terze Parti Significative.
In particolare, il Sistema permette di:
valutare l’esposizione del Gruppo ERG al rischio
corruzione, tenendo conto:
- dei Paesi nei quali opera;
- delle terze parti con le quali entra in contatto o
attraverso le quali opera;
- delle attività di business sensibili a tale rischio, sulla
base di parametri quali la frequenza dell’attività, la
probabilità di accadimento nel contesto operativo,
l’interesse all’eventuale condotta corruttiva e la
rilevanza dei soggetti coinvolti.
definire il modello organizzativo funzionale
all’integrazione delle misure di prevenzione alla
corruzione nel più ampio contesto del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR),
degli assetti organizzativi e di governo societario del
Gruppo.
La Policy è lo strumento attraverso il quale il Gruppo
sviluppa i principi di comportamento in materia di
contrasto alla corruzione previsti nel Codice Etico. Indica i
presidi di controllo che devono essere rispettati nello
svolgimento delle attività che possono esporre le società
del Gruppo a rischi di corruzione, attiva e passiva,
pubblica e privata.
Attraverso la Procedura di Due Diligence delle Terze Parti
Significative vengono individuati controlli aggiuntivi e
mirati per la prevenzione del rischio di corruzione, da
applicare in tutti i processi in cui l’esposizione al rischio
sia stata valutata come media o alta. Questi controlli
hanno l’obiettivo di valutare in concreto l’entità e la
natura dei rischi di corruzione tramite l’effettuazione di
una due diligence, orientando così la decisione
sull’eventualità di costituire, procrastinare, interrompere
o modificare i rapporti oggetti di verifica e/o di introdurre
eventuali misure di mitigazione.
Compliance Plan
Oltre agli obiettivi generali definiti nell’ambito del Sistema
Anticorruzione, la funzione Compliance 231 & Privacy
definisce annualmente ulteriori obiettivi operativi, raccolti
nel Compliance Plan presentato al Comitato Controllo
Rischi e Sostenibilità. La funzione riporta semestralmente
al Comitato in merito alle attività svolte nel periodo, così
come individuate nel Compliance Plan.
Tra le attività del Gruppo valutate a maggior rischio di
corruzione e sottoposte alle norme di comportamento
contenute nella Policy e nella Procedura DD vi sono, tra le
altre:
la gestione dei rapporti con istituzioni ed enti di
controllo;
l’acquisto di beni e servizi (comprese le
consulenze);
la gestione di spese per omaggi, sponsorizzazioni,
liberalità e rappresentanza.
Viene sancito il divieto assoluto di facilitation payments.
Attività di lobbying
G1-5
u.m
2024 2023
29 b) i. il valore monetario
totale dei contributi politici
finanziari forniti
direttamente e
indirettamente dall'impresa,
aggregati per paese o area
geografica, se del caso
-
-
29 b) i. il valore monetario
totale dei contributi politici in
natura forniti direttamente e
indirettamente dall'impresa,
aggregati per paese o area
geografica, se del caso:
-
-
Per ciascuna delle attività valutate a maggior rischio di
corruzione, il Gruppo, oltre alle regole di comportamento
contenute nella Policy, ha approvato specifiche
procedure, individuando chiaramente i soggetti
autorizzati, i limiti di spesa (ove applicabile) e i controlli di
secondo livello.
206
A livello interno, sono considerate a rischio corruzione
medio o alto tutte le unità organizzative che, ai sensi del
Manuale Organizzativo e delle procedure aziendali
interne, sono responsabili delle attività sensibili a rischio
corruzione medio/alto, come espressamente identificate
nel Sistema Anticorruzione, o sono chiamate a operare
nell’ambito delle predette attività.
La Procedura DD individua i controlli da effettuare prima
di avviare rapporti contrattuali con terzi quali fornitori,
appaltatori, consulenti e partner, per rilevare, gestire e
risolvere eventuali conflitti d’interesse e rischi di
corruzione attraverso specifiche misure di mitigazione.
207
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo monitorava 2.863 terze
parti significative attraverso un sistema informatico
dedicato e la compilazione e l’aggiornamento di specifiche
autocertificazioni da parte delle terze parti significative.
Il monitoraggio dell’effettivo e corretto funzionamento
del Sistema Anticorruzione è assicurato attraverso flussi
informativi, sia periodici che occasionali, da parte dei
relativi owner delle funzioni aziendali che svolgono attività
rilevanti ai fini del Sistema alla funzione Compliance 231 &
Privacy.
Per migliorare il processo di ricezione, gestione e
archiviazione dei flussi informativi, dal 2021 il Gruppo
utilizza un software che permette di monitorare lo stato di
ricezione dei flussi ed effettuare eventuali solleciti.
Ciascun owner è tenuto a comunicare anche l’eventuale
assenza di eventi rilevanti da segnalare.
Il monitoraggio dell’effettivo e corretto funzionamento
del Sistema è ulteriormente garantito dall’Internal Audit,
che effettua test semestrali sulle attività a rischio
corruzione e audit sui processi a maggior rischio di reati di
corruzione, sia pubblica che privata.
Nel 2024, la funzione Compliance 231 & Privacy ha
regolarmente ricevuto i flussi informativi previsti. Non
sono stati segnalati (attraverso il Sistema di
Whistleblowing o gli altri canali dedicati) né accertati
eventuali episodi di corruzione, conseguentemente non
sono state intraprese azioni.
È prevista la possibilità di segnalare violazioni del Sistema
e delle leggi anticorruzione attraverso un indirizzo e-mail
dedicato e un indirizzo di posta ordinaria, che possono
essere utilizzati da tutti coloro che operano, in Italia e
all’estero, in nome o per conto del Gruppo ERG. Viene
assicurata la corretta gestione delle segnalazioni ricevute,
garantendo la riservatezza dell’identità del segnalante (e
del segnalato) e adeguati strumenti di tutela contro
possibili ritorsioni.
A questi indirizzi si aggiunge il Sistema di Whistleblowing,
che può essere utilizzato dai dipendenti, fornitori e terze
parti, portatori di interessi rispetto alle attività del Gruppo
nell’ambito di un rapporto contrattuale (o
precontrattuale) con il Gruppo ERG (per maggiori
informazioni, si rimanda alla sezione Whistleblowing di
questo documento).
Nei casi in cui la segnalazione sia fondata, verrà applicato
nei confronti di chi ha commesso la violazione il sistema
sanzionatorio.
La sanzione applicabile differisce a seconda che si tratti di:
dipendenti delle società del Gruppo (sanzioni
previste dal Contratto Collettivo Nazionale di
Lavoro o documento equiparabile);
componenti degli organi di amministrazione e
controllo delle società del Gruppo (sospensione
e, nei casi più gravi, revoca dalla carica);
fornitori, consulenti, appaltatori, clienti, partner,
sviluppatori e co-sviluppatori (sanzioni previste
nei contratti stipulati con gli stessi, che possono
arrivare alla sospensione/risoluzione del
rapporto negoziale).
In tutti i casi, la sanzione dovrà essere commisurata al
livello di responsabilità del soggetto coinvolto,
all’intenzionalità e alla gravità del comportamento e dovrà
essere fatta salva la garanzia del contraddittorio. La
sanzione potrà essere applicata indipendentemente
dall’avvio di un procedimento da parte dell’autorità
giudiziaria.
Non sono presenti procedimenti giudiziari in materia di
corruzione attiva o passiva, nell’ambito delle attività svolte
per il Gruppo ERG, che coinvolgano le società del Gruppo
stesso o i loro dipendenti.
La Compliance al D.Lgs. 231/2001
La verifica sull’efficacia e l’efficienza dei Modelli 231 e dei
relativi protocolli di controllo è svolta con continuità dagli
Organismi di Vigilanza nominati dalle società italiane del
Gruppo.
Gli Organismi di Vigilanza (OdV):
vengono nominati dall’organo di
amministrazione di ciascuna società, tenendo
conto delle competenze necessarie per verificare
l’adeguatezza del Modello 231 e la sua effettiva
attuazione e per proporre i necessari
aggiornamenti;
sono collegiali in ERG SpA, con due membri
esterni, e in ERG Power Generation SpA, con tre
membri, di cui due interni e uno esterno. I
membri sono scelti in maniera tale da soddisfare
i requisiti di indipendenza, autonomia e
continuità di azione;
sono monocratici nelle altre società italiane del
Gruppo.
208
L’attività di verifica da parte dell’OdV di ERG S.p.A. viene
svolta sulla base di un piano dedicato, condiviso con il
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e
successivamente con il Consiglio di Amministrazione, che
ne approva il budget. L’OdV di ERG S.p.A. informa il
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di
Amministrazione su base semestrale in merito alle attività
svolte.
Gli OdV svolgono le loro attività di verifica nell’ambito di
riunioni periodiche nelle quali vengono, tra l’altro,
analizzati i flussi informativi ricevuti dagli owner delle
funzioni aziendali. Come nel caso del Sistema
Anticorruzione, questi flussi sono gestiti attraverso un
software che permette di monitorarne lo stato di
ricezione. Ciascun owner è comunque tenuto a
comunicare anche l’eventuale assenza di eventi rilevanti
da segnalare. Nel corso delle riunioni vengono esaminati
gli esiti delle verifiche svolte dall’Internal Audit che
supporta gli OdV nella loro attività e in particolare i
risultati dei test semestrali sulle attività a rischio reato
medio e alto. Quando ritenuto opportuno, alle riunioni
dell’OdV partecipano anche i responsabili delle attività
rilevanti, in modo da fornire precisazioni in merito a
specifiche tematiche. Sono previsti flussi informativi tra gli
Organismi di Vigilanza delle società del Gruppo.
Gli OdV sono anche destinatari delle segnalazioni su
eventuali violazioni dei relativi Modelli 231 e del Codice
Etico, limitatamente alle fattispecie rilevanti ai sensi di
relativi Modelli 231. In questo ambito, sono tenuti a
osservare l’obbligo di riservatezza sull’identità del
segnalante e del segnalato.
Il Modello 231 di ERG S.p.A. è stato aggiornato, da ultimo,
in data 18 novembre 2024.
Formazione ex D.Lgs. 231/2001 e anticorruzione
Tutti i neoassunti nel Gruppo ERG seguono corsi
obbligatori dedicati al Codice Etico, all’Anticorruzione, al
D.Lgs. 231/01 (per quanto applicabile) e al Sistema di
Whistleblowing.
Sono inoltre organizzati corsi specifici per le persone che
ricoprono determinati ruoli (tra i quali, in alcuni casi,
anche i componenti di organi di amministrazione e
controllo delle società del Gruppo) o sono chiamate a
operare nell’ambito delle predette attività sensibili a
rischio medio/alto.
Nel 2024, l’Unità Organizzativa Compliance 231 &
Privacy ha proseguito l’attività di formazione in aula per:
i Consiglieri di Amministrazione e i Sindaci di
ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. e i
componenti degli organi di amministrazione
delle altre società italiane del Gruppo sul D.Lgs.
231/01;
i dipendenti, owner delle funzioni aziendali che
svolgono, sia in Italia che all’estero, attività
rilevanti ai fini dei Modelli 231 (ove applicabili)
e/o del Sistema Anticorruzione, in modo da
evidenziare l’importanza dei flussi informativi e
rivedere il processo di gestione, invio e
archiviazione tramite il software dedicato.
Inoltre, tramite la piattaforma di formazione e-learning:
tutte le persone entrate nel Gruppo nel corso
dell’anno hanno seguito corsi relativi al Codice
Etico e al Sistema Anticorruzione, nonché, ove
applicabile, al D.Lgs. 231/01;
A tutte le persone del Gruppo è stato erogato un
corso sul Sistema di Whistleblowing.
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
G1-3
Tutte le funzioni aziendali
-
u.m
Neo assunti
Italia + Estero
OADC
Altri lavoratori propri
Estensione della formazione
Totale ore h 228 172 36 27
Totale destinatari n 65 583 32 10
Modalità di erogazione e durata
E learning h 5,3
0,4
-
5,3
In aula /audio-video conferenza h -
0,8
1,0
-
Frequenza della formazione All'assunzione Una tantum Annuale All'inizio del rapporto
209
Temi trattati
Anticorruzione
(1)
X X X
Whistleblowing X X
X
D.Lgs. 231/01 X X X X
Codice Etico X
X
1) Il corso e-learning sull’anticorruzione copre il 100% delle unità organizzative a rischio
S1-17 WHISTLEBLOWING
Il Gruppo ERG ha messo a disposizione specifici canali
(piattaforma web e casella vocale) per effettuare
segnalazioni in merito a reati, illeciti o irregolarità. Il
Sistema di Whistleblowing si applica a tutte le società del
Gruppo ed è conforme alle disposizioni legislative e
regolamentari dei Paesi dove ERG opera.
Il Gruppo assicura la riservatezza dellidentità del
segnalante e del contenuto della segnalazione, anche
attraverso ladozione di specifiche misure di sicurezza (es.
crittografia) che permettono di:
proteggere i dati personali trattati e tutte le
informazioni relative alla segnalazione;
garantire il segnalante da qualsiasi forma di ritorsione
o di discriminazione, diretta o indiretta, per motivi
collegati direttamente o indirettamente a una
segnalazione.
Il Comitato Segnalazioni, composto dal Vicepresidente
Esecutivo e dall’Head of Legal Affairs Corporate, Western
Europe & US, è chiamato a valutare attentamente le
segnalazioni, effettuare indagini specifiche e adottare
misure coerenti e appropriate.
Nel 2024 sono pervenute 5 segnalazioni anonime:
per 3 segnalazioni non sono stati forniti gli
elementi minimi richiesti per poter dare seguito
ad attività istruttorie;
2 segnalazioni parzialmente sostanziate, relative
alla tutela della salute e della sicurezza, sono
state gestite tramite la piattaforma di
segnalazione e secondo quanto previsto dalle
Linee Guida Whistleblowing.
Tutte le segnalazioni sono state chiuse nel 2024.
Nessuna segnalazione ha riguardato episodi di
discriminazione connessi al lavoro, o di mancato rispetto
dei diritti umani, o condotte non in linea con il Codice
Etico o con la Human Rights Policy, o violazioni relative
all’anticorruzione.
210
Con riferimento alla segnalazione pervenuta nel 2023 ai sensi
delle proprie Linee Guida Whistleblowing
61
e relativa ad
eventi di potenziale rilevante gravità in danno all'azienda, la
vicenda si è chiusa con l’accertamento di violazioni del
Codice Etico e del contratto di lavoro da parte di un manager
e due dipendenti e con l’assunzione dei conseguenti
provvedimenti disciplinari da parte della Società. In tale
contesto, ERG S.p.A. si era avvalsa di una società di
investigazione (Equalize S.r.l.) per lo svolgimento di alcuni
accertamenti tecnici anche nell'ambito delle indagini
difensive svolte dal difensore della Società conseguenti alla
predetta segnalazione. Gli esponenti di tale società di
consulenza sono stati successivamente coinvolti in
un’indagine penale presso la Procura del Tribunale di Milano
in relazione alla più ampia e generale attività svolta dalla
società in questione. Sulla base delle informazioni
disponibili, tale indagine è stata estesa anche alle posizioni,
tra gli altri, di alcuni dipendenti di ERG S.p.A., senza tuttavia
alcun coinvolgimento della Società, che rimane ad oggi
estranea a qualsiasi contestazione
Come già evidenziato nel Comunicato Stampa del 28
ottobre 2024, ERG S.p.A. ritiene di aver agito, nello
svolgimento della suddetta attività di indagine difensiva,
nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy
aziendali.
Si segnala infine, per completezza, che la Commissione
nazionale per le società e la borsa (CONSOB) ha inviato a
novembre 2024 alcune richieste di informazioni in
relazione alla suddetta indagine, cui la Società ha dato
pronto e puntuale riscontro ed a cui la CONSOB non ha allo
stato dato ulteriore seguito.
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori in ottica ESG
La catena di fornitura è un elemento fondamentale per
realizzare gli obiettivi di Gruppo in materia di sviluppo
sostenibile. La selezione dei fornitori è presidiata dalla
funzione Procurement, che verifica - prima di
intrattenere qualsiasi rapporto - l’adesione ai valori e alle
regole di comportamento del Gruppo ERG, tramite
l’accettazione del Codice Etico, del Codice di Condotta
fornitori, del Modello 231 e delle Norme Anticorruzione.
Tutte le controparti sono sottoposte a una valutazione
complessiva che comprende gli aspetti economico-
finanziari, la reputazione a livello globale, la capacità di
performare l’oggetto contrattuale secondo standard
tecnici predefiniti e gli aspetti ascrivibili alle tematiche di
sostenibilità. Il monitoraggio parte dalla qualifica e
prosegue per tutto il periodo di vigenza contrattuale. La
violazione accertata dei principi contenuti nei documenti
sottoscritti o la presenza dialert” sulle tematiche
monitorate comporta lannullamento dei processi di
valutazione per le aggiudicazioni in corso e di eventuali
contratti già emessi, oltre all’esclusione dalla Vendor List
di Gruppo.
61
Vedasi DNF 2023 capitolo Whistleblowing
Le diverse tipologie di valutazione sopra citate sono
utilizzate anche in ambiti specifici, in particolare:
1 - Il punteggio ottenuto con la valutazione di
sostenibilità vale anche come criterio incentivante nelle
gare e come soglia di sbarramento per la partecipazione
alle gare superiori al milione di euro, con lo scopo di
perseguire il miglioramento continuo del livello di
sostenibilità della catena di fornitura, sensibilizzando i
meno virtuosi. Questa prassi contribuisce anche agli
obiettivi di decarbonizzazione compresi nel Piano ESG di
Gruppo.
2 - Tutte le imprese che operano presso i siti del Gruppo,
che siano appaltatori o subappaltatori, devono
rispondere a tutti gli adempimenti previsti in ambito
salute, sicurezza e ambiente, requisito vincolante per
l’aggiudicazione di appalti di qualsiasi natura e importo.
3 - Tutte le valutazioni effettuate sono sintetizzate in un
Vendor rating complessivo che, tramite una dashboard
dedicata, raccoglie: le valutazioni di performance tecnica
e HSE, elaborate dalle funzioni interne; gli indicatori
economici e di compliance acquisiti attraverso portali
pubblici; il rating ESG. Questa dashboard contribuisce a
dare una visione d’insieme aggiornata del profilo di
rischio dei fornitori del Gruppo.
211
I fornitori che presentano performance non adeguate
sono soggetti ad azioni correttive. Possono anche essere
sospesi o inseriti in Black List in caso di performance e/o
informazioni negative o a seguito di eventi rilevanti, tra
cui:
il comportamento non etico (anche in tema di
lavoro forzato, lavoro minorile, diritti umani);
gravi incidenti ambientali o di sicurezza sul
lavoro;
non-conformità gravi, rilevate nell’ambito di
audit o verifiche sul campo;
mancato mantenimento delle documentazioni
necessarie ai fini degli obblighi di legge in materia
di sicurezza sul lavoro;
documentata posizione irregolare verso gli
obblighi di legge.
La politica di acquisto del Gruppo prevede il ricorso a
processi competitivi in tutti i casi in cui sia possibile. ERG
garantisce la corretta remunerazione rispetto ai livelli di
mercato e il rispetto degli accordi sottoscritti, quali le
tempistiche di pagamento. L’aggiudicazione avviene in
base all’offerta più vantaggiosa, tenendo conto di tutte le
variabili correlate e dei possibili coefficienti applicati.
Per i siti dove si trovano gli impianti è stata definita una
procedura nei confronti dei subappaltatori, che prevede
un’autorizzazione specifica, a fronte di controlli
preventivi circa lidoneità tecnico-professionale, la
regolarità contributiva, il rispetto delle norme di salute e
sicurezza sul lavoro, l’entità percentuale rispetto alla
totalità dei lavori e la garanzia circa il ribasso massimo
applicato rispetto ai prezzi contrattuali. Anche i
subappaltatori sono sottoposti alle verifiche di
compliance con l’utilizzo del portale dedicato.
In linea con il Codice Etico di Gruppo e con il Codice di
Condotta Fornitori, ERG si avvale soltanto di società che
rispettino i principi, i valori e le migliori pratiche
internazionali in materia di diritti dei lavoratori. Il Gruppo
si astiene dal ricorrere a qualunque forma di lavoro
irregolare, minorile, forzato e/o che viola il rispetto dei
diritti umani, e mette in atto tutte le azioni di controllo
sopra indicate per scongiurare l’insorgere di questi rischi
lungo la catena di fornitura.
POLITICHE E OBIETTIVI LEGATI ALLA CATENA DI FORNITURA
Il Piano ESG di ERG prevede diversi obiettivi collegati alla
catena di fornitura, alcuni dei quali direttamente legati alla
strategia di decarbonizzazione del Gruppo. In particolare,
è previsto il monitoraggio e la rendicontazione dei
fornitori che calcolano la propria carbon footprint (di
organizzazione o di prodotto), con un obiettivo di
copertura che incrementa ogni anno di 2 punti
percentuali. Inoltre, il Gruppo si è prefissato di
raggiungere nel 2030 una quota di almeno il 75% dei
principali fornitori (con fatturato superiore a 1 milione di
euro) dotati di un obiettivo di decarbonizzazione
sottoposto o approvato da SBTi. Questa percentuale sale
al 90% per il 2040.
Altri obiettivi permettono di valutare a 360 gradi la
performance ESG dei fornitori: lo scoring medio, esito
della valutazione ESG annuale, deve rimanere superiore a
64%.
Infine, vengono valutati aspetti ESG specifici, per esempio:
Diversity & Inclusion: è previsto il monitoraggio dei
fornitori provisti di azioni o policy in ambito D&I, con
un obiettivo di copertura via via crescendo (+2 punti
percentuali all’anno);
Human Rights: è stato fissato un obiettivo
riguardo al numero minimo di Audit Program (suddivisi tra
audit desktop e audit in campo), nel quale è prevista la
verifica di aspetti legati al rispetto dei Diritti Umani.
Tutte le strategie e gli obiettivi del Gruppo verso la catena
di fornitura sono allineati alle policy interne che ne
disciplinano i principi generali e gli aspetti di gestione
operativa. La tabella successiva elenca le principali
policy/linee guida inerenti alla gestione sostenibile della
catena di fornitura.
IL PROGETTO SUSTAINABLE PROCUREMENT
Anche nel 2024, nell’ambito del progetto Sustainable
Procurement avviato nel 2019, è stata effettuata la
valutazione ESG della catena di fornitura del Gruppo,
coinvolgendo 150 partner strategici rappresentanti circa il
73% del volume di acquisti dell’anno.
212
L’adesione è stata elevata (80% degli invitati),
confermando la sensibilità dei fornitori a queste
tematiche. Sono state intervistate imprese di varie
dimensioni, sia aziende già incluse negli anni precedenti,
sia nuovi fornitori. Lo scoring medio 2024 è del 64,4%,
cresciuto di 0,3 punti percentuali rispetto al 2023 e di 14,7
punti rispetto al primo anno di effettuazione della
valutazione (2020). Questo rating rientra negli obiettivi del
Top Management approvati dall’ESG Committee e dal
Consiglio di Amministrazione. I risultati positivi riflettono
anche il continuo accompagnamento dei fornitori del
Gruppo attraverso webinar, feedback e comunicazioni
mirate.
Un significativo contributo proviene anche dalla
campagna di audit, volta a identificare le aree di
miglioramento attraverso incontri con auditor
professionisti. Nel corso di queste sessioni, che si
configurano come un supporto gratuito alla crescita dei
fornitori, l’auditor:
esamina con il fornitore le risposte al questionario di
sostenibilità;
analizza, anche attraverso lo studio di
documenti, le attività del fornitore nei sistemi di gestione
ambientale (inclusi l’economia circolare e l’uso sostenibile
delle risorse), sociale (rispetto dei diritti umani, diversità e
inclusione, sviluppo risorse umane, remunerazione della
forza lavoro), legati alla salute e sicurezza e all’etica nella
governance d’impresa. L’auditor può in questo modo
individuare eventuali non conformità. Provvede inoltre a
stilare un Piano di Miglioramento, con azioni da
implementare nei dodici mesi successivi.
Le 98 controparti sottoposte a verifiche (48 nel 2021, 27
nel 2022, 18 nel 2023 e 5 nel 2024) hanno incrementato
il loro punteggio in modo significativo. Nella campagna
2024, non sono state rilevate non conformitàma
solo Opportunità di miglioramento (suggerimenti
per allineare gli standard del fornitore alle best practice).
Dei cinque incontri di audit del 2024, quattro sono stati
effettuati da remoto con sessioni di 4 ore, mentre uno si
è svolto presso la sede del fornitore. Della durata di due
giorni, ha permesso di realizzare verifiche più accurate
sugli aspetti connessi alla sostenibilità.
Visti i buoni punteggi complessivi riportati nei questionari
di sostenibilità, in futuro le campagne di audit si
focalizzeranno maggiormente su temi specifici, quali il
rispetto dei diritti umani lungo la catena di fornitura nelle
aree a rischio e la misurazione dell’impronta di carbonio
per i fornitori strategici.
Il 5 giugno 2024 si è tenuto a Genova il secondo ESG
Supplier’s Day, un incontro con i fornitori strategici che
hanno partecipato alle valutazioni di sostenibilità. La
giornata era mirata a condividere le linee guida del Piano
ESG di ERG e i principi che ERG adotta per una catena di
fornitura sostenibile. L’evento è culminato nella
premiazione dei fornitori che si sono distinti nelle
campagne di valutazione ESG del 2023, non solo in termini
assoluti ma anche nel miglioramento del punteggio nel
corso degli anni, a testimonianza dell’impegno profuso nel
seguire questo progetto. Sono stati inoltre consegnati
premi speciali ai fornitori con i migliori progetti sulla
misurazione dell’impronta di carbonio e sulla diversity &
inclusion.
Il K di sostenibilità
Nelle gare di importo superiore a 100.000 euro viene
riconosciuto il coefficiente K di sostenibilità”, un
elemento premiante legato al punteggio riportato nel
questionario di sostenibilità. Questo questionario
introduce nella selezione dei fornitori criteri quali una
corretta governance, il rispetto dei diritti umani e delle
pari opportunità dei lavoratori, l’attenzione agli aspetti
sociali, ambientali, di sicurezza e salute sul lavoro e la
gestione dei propri fornitori, nonché l’esistenza
dichiarata dal fornitore di un modello di calcolo della
carbon footprint.
Inoltre, per la partecipazione alle gare superiori al milione
di euro, è richiesto un punteggio di sostenibilità
“adeguato”, cioè superiore al 50%, quale soglia di
sbarramento.
L’introduzione del K di sostenibilità”, oltre a costituire
un riconoscimento concreto per i fornitori che
condividono il percorso di crescita del Gruppo, ha
certamente contribuito al significativo aumento del
punteggio ESG degli ultimi anni, poiché i fornitori meno
sostenibili non sono aggiudicatari dei contratti in sede di
gara.
CARBON FOOTPRINT E D&I
Dal 2022, in linea con gli obiettivi del piano ERG, nel
questionario ESG dei fornitori sono stati inseriti due
nuovi elementi di valutazione della catena di fornitura: la
carbon-footprint e la D&I.
213
In entrambe le aree i risultati sono stati soddisfacenti,
soprattutto per le aziende di maggior dimensione che
movimentano con ERG volumi di acquisto significativi.
Per raggiugere gli obiettivi Net Zero di ERG, nel 2025
saranno effettuate consulenze personalizzate dedicate al
tema della misurazione dell’impronta carbonica.
.
G1-6 G1-2 Prassi di pagamento
La politica di pagamento adottata dal Gruppo ERG prevede
delle condizioni standard di pagamento pari a 60 giorni, ed
è efficace nei confronti della totalità delle controparti (PMI
incluse). La politica è:
trasparente, poiché i contratti commerciali indicano
chiaramente i termini di pagamento e gli interessi di
mora in caso di ritardato pagamento;
sostenibile, in quanto l'adozione di tecnologie digitali
per la gestione dei pagamenti (dematerializzati dal
2020) riduce l'uso di carta e di altre risorse fisiche.
Infine, sul piano sociale, il rispetto dei termini di
pagamento supporta i fornitori, in particolare le piccole e
medie imprese, migliorando la resilienza della catena di
fornitura.
I dati di seguito riportati afferiscono a quanto presente nel
sistema SAP (adottato in Italia, Francia, Germania e Regno
Unito, corrispondenti a oltre l’80% dell’EBITDA di Gruppo).
Si segnala inoltre che non sussistono procedimenti
giudiziari pendenti dovuti a ritardi di pagamento.
G1-6
ESRS G1 - Condotta delle imprese
u.m
2024
33. a) Indicare il tempo medio impiegato dall'impresa per
pagare una fattura dalla data in cui inizia a essere calcolato il
termine di pagamento contrattuale o legale, espresso in
numero di giorni;
gg 60
214
33. b) Percentuale di pagamenti che rispetta tali termini
standard;
% 95
33. c) Fornire il numero di procedimenti giudiziari attualmente
pendenti dovuti a ritardi di pagamento.
Numero Procedimenti -
215
Altre informazioni specifiche per l’impresa
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Proporzione di spesa verso i fornitori locali
204-1
u.m
2024
2023
Fornitori (livello 1) con almeno 1 ordine nell'anno n n 1.599 1.577
Fornitori strategici (livello 1) con almeno 1 ordine nell'anno n 150 150
Percentuale spesa dei fornitori strategici % 73% 78%
Fornitori strategici in livello 2 livello 3 n -
-
Fornitori con almeno 1 ordine nell'anno aventi sede legale o indirizzo di fatturazione
in Italia
n 647 701
Fornitori con almeno 1 ordine nell'anno con sede legale o indirizzo di fatturazione
nelle regioni italiane di presenza degli impianti
% 31% 33%
spesa fornitori locali (Italia / totale) % 48% 48%
Numero fornitori qualificati in vendor list n n 1.067
1.067
Numero fornitori in vendor list qualificati in base a parametri ambientali n n 309 321
Numero fornitori in vendor list qualificati in base a parametri sociali n n 347 281
Numero fornitori qualificati ex novo nell'anno n n 193 194
Numero fornitori qualificati ex novo nell'anno qualificati in base a parametri
ambientali n
n 64 52
Numero fornitori qualificati ex novo nell'anno qualificati in base a parametri sociali
n
n 66 81
Numero di fornitori in programmi di sviluppo n 5 18
N di fornitori supportati in azioni correttive n 5 18
Numero di fornitori strategici in programmi di sviluppo n 5 18
Tempo medio di qualifica numero giorni n 46 31
Valore gare / valore totale valore ordini emessi % 51% 78%
Numero gare / numero totale ordini emessi % 29% 26%
CYBERSECURITY E PROCESSO DI CERTIFICAZIONE
Per rispondere efficacemente alle minacce cui il Gruppo
è continuamente esposto, la gestione della sicurezza
informatica si è evoluta in coerenza sia con la business
transformation avviata, sia con levoluzione del contesto
tecnologico ICT interno ed esterno. Negli ultimi anni gli
attacchi sono cambiati drasticamente per tipologia,
sofisticazione e numero, e si assiste a un continuo
crescendo nella quantità e complessità delle minacce nei
confronti dei processi industriali e di supporto al
business.
Questo ha portato a un cambiamento radicale
nellapproccio alla cybersecurity, che inizialmente si
basava su tre elementi fondamentali: standard di
riferimento, importanti investimenti, costruzione e
gestione di barriere tecnologichea protezione dei
sistemi critici per la continuità aziendale.
Oggi, lattenzione è maggiormente rivolta a:
l’adattamento e modulazione degli strumenti di
prevenzione e protezione;
la formazione e sensibilizzazione delle persone;
216
Il monitoraggio continuo dello stato di salute dei
processi ICT e delle tecnologie a supporto dei
processi aziendali.
Con levoluzione tecnologica, ci si è spostati verso
architetture informatiche virtualizzate e cloud (ibride,
tendenzialmente), con un elevato livello di outsourcing
per via della ricerca di qualità, sicurezza e sostenibilità
(economica e ambientale in primis), e con un perimetro
estremamente frammentato e distribuito
geograficamente.
La cybersecurity è ormai entrata a far parte dei principali
temi di attenzione del mondo economico, come
segnalato anche dal World Economic Forum, anche per le
implicazioni in termini di rischi di business continuity e
per gli enormi impatti economici che si manifestano in
occasione di incidenti. È un tema rilevante a cui il Gruppo
pone particolare attenzione. Peraltro, la direttiva
europea NIS2, recepita in Italia a fine 2024 e di cui il
Gruppo sta valutando le implicazioni, pone la gestione
degli incidenti informatici al centro dell’attenzione, con
l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la resilienza dei
settori che costituiscono ambito di applicazione, a
beneficio complessivo del “sistema Europa” e a ulteriore
conferma della rilevanza strategica dell’argomento.
È più che mai importante aver chiaro come gestire gli
eventi di sicurezza, più che tentare di evitarli. Per questo,
la procedura di Cyber Security Incident Management”,
che ha rafforzato la Governance ICT del Gruppo, assume
una rilevanza fondamentale. In sintesi, la procedura:
descrive il processo per identificare, classificare e
gestire gli incidenti informatici;
identifica i soggetti da coinvolgere;
descrive le attività da attuare in caso di Incidente ICT.
L’Information Security Committee (ISC) è supportato dal
Security Incident Response Team (SIRT), che mette in
atto tutte le azioni ritenute necessarie al contenimento di
eventuali attacchi ICT. È responsabile della gestione delle
risorse di budget per risolvere problematiche derivanti
dagli incidenti accaduti, e dellattivazione della
cybersecurity insurance per eventuali procedure di
rimborso.
Poiché i tempi di reazione a fronte di un eventuale
attacco cyber costituiscono lelemento fondamentale per
il contenimento del potenziale danno, ERG ha adottato
anche strumenti e sistemi di monitoraggio automatico in
tempo reale per individuare le anomalie, definendo
anche processi e strumenti a disposizione dei singoli
utenti per eventuali segnalazioni o dubbi.
Per quanto riguarda la formazione, vengono
regolarmente realizzate iniziative finalizzate a mantenere
un livello di consapevolezza e comportamenti adeguati
rispetto all’obiettivo di prevenire il rischio di cyber
attacchi, delineando contenuti specifici sulla base dei
ruoli ricoperti dalle persone. Nel corso del 2024, in
particolare, nellambito del programma di Upskilling &
Reskilling sono stati raggiunti i risultati riportati in tabella,
superando gli obiettivi fissati nel Piano ESG.
KPI MONITORATI
Target
% Persone
Dipendenti con programma di formazione (coinvolte) 100% 100%
Dipendenti che hanno iniziato almeno un programma di
formazione
75% 96%
Dipendenti che hanno completato programma di formazione 75% 85%
Il personale dellarea ICT più strettamente coinvolto nella
gestione della cybersecurity e alcuni fornitori di servizi in
ambito Cyber hanno partecipato a sessioni di formazione
tecnica, in particolare sugli strumenti di prevenzione e
gestione adottati del Gruppo.
A livello apicale, il Consiglio di Amministrazione e il Top
Management hanno un ruolo fondamentale:
nella definizione del livello di propensione al
rischio;
217
nell’assegnazione delle risorse necessarie all
attuazione delle strategie di gestione;
nel monitoraggio periodico del livello di
esposizione al rischio e di performance rispetto
agli obiettivi di protezione.
L’impostazione organizzativa e tecnologica definita a
livello di Gruppo si basa sulla definizione di standard
ICT applicati indipendentemente dalle geografie o
dalle tecnologie di generazione.
La certificazione in ambito ICT
La sicurezza delle informazioni è una componente
fondamentale della moderna gestione aziendale, non
soltanto per gli aspetti ICT, ma a 360 gradi rispetto al
contesto organizzativo, con impatti su Operations, Legal,
HR, Procurement, ecc.
In linea con l’impegno per leccellenza operativa e la
protezione delle informazioni, nel primo trimestre 2024
ERG ha completato l’implementazione del Sistema di
Gestione della Sicurezza dellInformazione (ISMS)
secondo gli standard previsti dalla certificazione ISO
27001 e ISO 27019, ottenendo il rilascio della
certificazione da un ente ufficiale con validità per il
triennio 2024 - 2026.
La certificazione ISO 27001/27019 offre un approccio
strutturato e internazionalmente riconosciuto per
affrontare le minacce cibernetiche e dimostrare l’impegno
verso la sicurezza delle informazioni. Il conseguimento di
tale certificazione non solo protegge l’organizzazione dalle
minacce attuali, ma la prepara anche per affrontare sfide
future nel sempre più complesso panorama digitale.
Il processo di certificazione ISO 27001/27019 è un
impegno continuo per garantire la sicurezza delle
informazioni e la conformità agli standard, adattandosi
alle mutevoli minacce e alle evoluzioni organizzative. È
composto da quattro fasi principali:
Pianificazione: l’organizzazione identifica i propri
rischi e obiettivi di sicurezza, sviluppando un
piano per raggiungere questi obiettivi.
Implementazione: l’organizzazione implementa
le misure di sicurezza necessarie per raggiungere
gli obiettivi di sicurezza stabiliti.
Operation e monitoraggio: l’organizzazione
gestisce le operation e monitora il sistema di
gestione per la sicurezza delle informazioni.
Risoluzione delle non conformità /
implementazione delle aree di miglioramento:
l’organizzazione risolve eventuali non conformità
identificate durante il monitoraggio del sistema
di gestione per la sicurezza delle informazioni e /
o implementa azioni che consentono di
migliorare la postura di sicurezza.
L’ISMS (Information Security Management System) del
Gruppo ERG è progettato per affrontare le sfide del
settore e per agevolare il percorso di adempimento e
compliance previsto da normative di recente emanazione
(come la direttiva NIS2 recepita in Italia a fine 2024),
garantendo la confidenzialità, l’integrità e la disponibilità
delle informazioni rilevanti. L’obiettivo principale è
assicurare che le minacce siano gestite in modo proattivo,
proteggendo sia le informazioni aziendali che i sistemi di
controllo delle infrastrutture “critiche”.
La certificazione in ambito ICT (perimetro EU)
218
LA TAX STRATEGY
La Tax Strategy non ha subito modifiche nel 2024 rispetto
a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione di
ERG S.p.A. il 10 novembre 2020. Il testo è consultabile sul
sito www.erg.eu.
La ERG Group Tax Strategy, coerentemente con il Codice
Etico e la Sustainability Policy del Gruppo, è ispirata ai
principi di legalità, correttezza, trasparenza, onestà,
integrità, salvaguardia del patrimonio sociale e creazione
di valore sostenibile per gli azionisti in un orizzonte di
medio-lungo periodo.
Nello specifico, la ERG Group Tax Strategy si prefigge di:
garantire la corretta e tempestiva determinazione e
liquidazione delle imposte dovute per legge e
l’esecuzione dei connessi adempimenti (c.d.
compliance fiscale);
mitigare il rischio fiscale, inteso come rischio di
incorrere nella violazione di norme tributarie o
nell’abuso dei principi e delle finalità
dell’ordinamento tributario (c.d. abuso del diritto).
Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
Il Tax Control Framework (TCF) è un obiettivo riportato nel
Piano ESG di Gruppo. Rappresenta il Sistema di Controllo
Interno del Rischio Fiscale, ovvero linsieme di regole,
procedure, strutture organizzative e presidi volti a
consentire lefficace rilevazione, misurazione, gestione e
controllo del rischio fiscale. In particolare, il TCF è stato
adottato e implementato in questo modo:
dal 1° gennaio 2021 da parte di ERG S.p.A. e dalle
società italiane controllate;
dal 1° gennaio 2023 da parte delle società
francesi del Gruppo;
dal 1° gennaio 2024 da parte delle società
tedesche del Gruppo.
Il TCF è disciplinato in un apposito regolamento che, oltre
a definire le regole di governance, è basato sui seguenti
principali elementi operativi:
una Risk & Control Matrix, che descrive i rischi
fiscali potenzialmente associabili ai processi
aziendali fiscalmente rilevanti, e i relativi presidi
di controllo esistenti per mitigare il rischio;
un sistema di flussi informativi tra l’unità
organizzativa Tax e le altre unità organizzative del
Gruppo;
un sistema di flussi informativi tra le società
controllate estere e l’unità organizzativa Tax;
un processo di aggiornamento e monitoraggio
periodico dell’adeguatezza e dell’effettiva
applicazione del TCF;
un processo di reporting periodico verso il
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità,
contenente gli esiti delle attività di
aggiornamento e monitoraggio effettuate.
Il CFO è responsabile dell’implementazione e del
funzionamento del TCF e ha pertanto la responsabilità di
assicurare lo svolgimento delle attività di aggiornamento
e monitoraggio del TCF, nonché di predisporre una
Relazione annuale.
Vengono quindi predisposti annualmente:
il piano delle attività di testing, monitoraggio e
valutazione del Tax Control Framework;
la Relazione annuale, preliminarmente condivisa
e analizzata nell’ambito del Tax Control
Framework Committee (vedi sotto),
successivamente sottoposta all’esame e parere
del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
219
Nell’ambito del Tax Control Framework è previsto un
meccanismo di management assurance/controllo
aggiuntivo, volto a rafforzare il Sistema di Controllo. In
particolare, è stato costituito un Tax Control Framework
Committee con competenze miste, che:
analizza preliminarmente, fornendo eventuali
specifiche raccomandazioni, il piano dell’attività
di testing, monitoraggio e valutazione del TCF;
analizza preliminarmente, fornendo eventuali
specifiche raccomandazioni, la Relazione
annuale;
monitora l’effettiva implementazione del piano
di miglioramento e le eventuali carenze emerse a
seguito dell’attività di testing, monitoraggio e
valutazione del TCF.
Inoltre, ERG mette a disposizione di chiunque voglia
segnalare criticità su comportamenti non etici,
o illeciti, o su attivi che compromettono l'integrità
dell'organizzazione in relazione alle imposte, il canale
whistleblowing che garantisce la riservatezza dell’identità
del segnalante e del contenuto della segnalazione
62
.
Coinvolgimento degli stakeholder sulle materie fiscali
Il Gruppo ERG, anche nel corso di audit da parte di
autorità competenti relativi a società del Gruppo o a
terzi, imposta e mantiene un rapporto trasparente,
collaborativo e improntato al dialogo con le autorità
fiscali, assicurando che queste ultime possano
compiutamente comprendere gli accadimenti aziendali
sottostanti lapplicazione delle norme fiscali.
TAX COUNTRY BY COUNTRY
63
62
Si faccia riferimento a Whistleblowing in S1-17
63
Secondo quanto indicato dal GRI 207-4
220
Italia
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico e Solare
Numero di dipendenti
(1)
n
496
479
Ricavi da vendite a terze parti M€
901
932
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€
87
52
Utile o perdita ante imposte M€
349
422
Attività materiali diverse da disponibili
liquide e mezzi equivalenti
M€
1.163
1.099
Imposte sul reddito delle società versate sulla
base del criterio di cassa
(2)
M€
52
23
Imposte sul reddito delle società maturate
sugli utili/perdite (anno corrente)
M€
42
19
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul
reddito delle società maturata sugli
utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota
fiscale prevista dalla legge è applicata sugli
utili/perdite ante imposte
Testo
Le principali differenze sono da
rintracciarsi nella deduzione degli
interessi passivi indeducibili di
anni pregressi
Le principali differenze sono da rintracciarsi,
per l'Italia, nella deduzione aiuto alla crescita
economica (ACE) e nella deduzione degli
interessi passivi indeducibili di anni pregressi.
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
Nota su Criterio di cassa:
a)2024: La voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa, al lordo delle compensazioni effettuate con altri crediti d'imposta (pari a circa
35,3 milioni), include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 6,4 milioni)
b) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente. La voce imposte sul reddito delle società versate in Italia sulla base del criterio di cassa,
al lordo delle compensazioni effettuate con altri crediti d’imposta (pari a circa 18,1 milioni), include le ritenute alla fonte subite (pari a circa 5,2 milioni) e non include le maggiori
imposte sulla produzione di energia eolica (pari a circa 1,9 milioni).
Germania
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico
Numero di dipendenti
(1)
n 38
40
Ricavi da vendite a terze parti M€ 60
74
221
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 0
-
Utile o perdita ante imposte M€ - 0
17
Attività materiali diverse da disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
M€ 105
115
Imposte sul reddito delle società versate sulla
base del criterio di cassa
(2)
M€ 12
7
Imposte sul reddito delle società maturate sugli
utili/perdite (anno corrente)
M€ 1
6
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul
reddito delle società maturata sugli utili/perdita e
l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista
dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante
imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
(2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente
Francia
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico e Solare
Numero di dipendenti
(1)
n 95
88
Ricavi da vendite a terze parti M€ 139
158
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 1
-
Utile o perdita ante imposte M€ 6
63
Attività materiali diverse da disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
M€ 427
332
Imposte sul reddito delle società versate sulla
base del criterio di cassa
(2)
M€ 11
- 1
Imposte sul reddito delle società maturate sugli
utili/perdite (anno corrente)
M€ 1
4
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul
reddito delle società maturata sugli utili/perdita e
l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista
dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante
imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
(2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente
222
Regno Unito
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico
Numero di dipendenti
(1)
Numero 15
14
Ricavi da vendite a terze parti M€ 92
104
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 3
-
Utile o perdita ante imposte M€ 19
32
Attività materiali diverse da disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
M€ 394
369
Imposte sul reddito delle società versate sulla base
del criterio di cassa
M€ 0
1
Imposte sul reddito delle società maturate sugli
utili/perdite (anno corrente)
M€ 7
5
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul reddito
delle società maturata sugli utili/perdita e l'imposta
dovuta, se l'aliquota fiscale prevista dalla legge è
applicata sugli utili/perdite ante imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
Bulgaria
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico
Numero di dipendenti
(1)
Numero 1
1
Ricavi da vendite a terze parti M€ 15
20
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 1
-
Utile o perdita ante imposte M€ 2
9
Attività materiali diverse da disponibili
liquide e mezzi equivalenti
M€ 22
25
Imposte sul reddito delle società versate
sulla base del criterio di cassa
M€ 2
2
Imposte sul reddito delle società
maturate sugli utili/perdite (anno
corrente)
M€ 0
-
223
Motivazioni della differenza tra l'imposta
sul reddito delle società maturata sugli
utili/perdita e l'imposta dovuta, se
l'aliquota fiscale prevista dalla legge è
applicata sugli utili/perdite ante imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
Polonia
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico
Numero di dipendenti
(1)
Numero 4
4
Ricavi da vendite a terze parti M€ 41
41
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 0
-
Utile o perdita ante imposte imposte M€ 9
17
Attività materiali diverse da disponibili
liquide e mezzi equivalenti
M€ 159
166
Imposte sul reddito delle società versate
sulla base del criterio di cassa
(2)
M€ 2
2
Imposte sul reddito delle società maturate
sugli utili/perdite (anno corrente)
M€ 2
2
Motivazioni della differenza tra l'imposta
sul reddito delle società maturata sugli
utili/perdita e l'imposta dovuta, se
l'aliquota fiscale prevista dalla legge è
applicata sugli utili/perdite ante imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
(2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente
224
Romania
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico
Numero di dipendenti
(1)
Numero 4
4
Ricavi da vendite a terze parti M€ 22
26
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 0
-
Utile o perdita ante imposte imposte M€ 14
18
Attività materiali diverse da disponibili
liquide e mezzi equivalenti
M€ 40
45
Imposte sul reddito delle società versate sulla
base del criterio di cassa
M€ 2
2
Imposte sul reddito delle società maturate
sugli utili/perdite (anno corrente)
M€ 2
3
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul
reddito delle società maturata sugli
utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota
fiscale prevista dalla legge è applicata sugli
utili/perdite ante imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
Spagna
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Solare
Numero di dipendenti
(1)
Numero 7
6
Ricavi da vendite a terze parti M€ 24
27
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 7
-
Utile o perdita ante imposte M€ - 4
16
Attività materiali diverse da disponibili
liquide e mezzi equivalenti
M€ 194
196
Imposte sul reddito delle società versate
sulla base del criterio di cassa
(2)
M€ 0
5
Imposte sul reddito delle società maturate
sugli utili/perdite (anno corrente)
M€ 0
4
225
Motivazioni della differenza tra l'imposta
sul reddito delle società maturata sugli
utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota
fiscale prevista dalla legge è applicata sugli
utili/perdite ante imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
2) 2023: La voce include i rimborsi delle imposte sul reddito incassati nell’anno corrente
Svezia
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione - Area di consolidamento integrale
Attività principali dell'organizzazione Testo Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - Eolico
Numero di dipendenti
(1)
Numero -
-
Ricavi da vendite a terze parti M€ 19
23
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ 0
-
Utile o perdita ante imposte M€ - 3
1
Attività materiali diverse da disponibili
liquide e mezzi equivalenti
M€ 67
68
Imposte sul reddito delle società versate sulla
base del criterio di cassa
M€ -
-
Imposte sul reddito delle società maturate
sugli utili/perdite (anno corrente)
M€ - 0
-
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul
reddito delle società maturata sugli
utili/perdita e l'imposta dovuta, se l'aliquota
fiscale prevista dalla legge è applicata sugli
utili/perdite ante imposte
Testo Non ci sono differenze significative
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
USA
Rendicontazione Paese per Paese
207-4
u.m
2024
2023
Nomi delle entità residenti Testo
Fare riferimento alla Relazione sulla Gestione -
Area di consolidamento integrale
Nessuna entità appartenente al Gruppo
Attività principali dell'organizzazione Testo
Produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili - Eolico e Solare
na
Numero di dipendenti
(1)
n -
na
Ricavi da vendite a terze parti M€ 38
na
226
Ricavi da operazioni intragruppo con altre
giurisdizioni fiscali
M€ -
na
Utile o perdita ante imposte M€ 19
na
Attività materiali diverse da disponibilità liquide
e mezzi equivalenti
M€ 463
na
Imposte sul reddito delle società versate sulla
base del criterio di cassa
M€ -
na
Imposte sul reddito delle società maturate sugli
utili/perdite (anno corrente)
M€ 4
na
Motivazioni della differenza tra l'imposta sul
reddito delle società maturata sugli utili/perdita
e l'imposta dovuta, se l'aliquota fiscale prevista
dalla legge è applicata sugli utili/perdite ante
imposte
Testo Non ci sono differenze significative na
1) la voce numero di dipendenti si riferisce all’organico per società di appartenenza
Michele Pedemonte, Administration, Finance, Control & Procurement
Crescita sostenibile, redditività, trasparenza e creazione di valore per gli azionisti sono i cardini della nostra strategia
finanziaria. Ci impegniamo a coniugare solidità economica e crescita responsabile, garantendo le basi per uno sviluppo
duraturo del Gruppo.
SUSTAINABLE FINANCE
La finanza sostenibile è il cuore di un modello economico
equo e orientato al lungo periodo. Anche nel 2024 ha
continuato a essere parte integrante della struttura di
capitale del Gruppo, e rappresenta la componente
predominante delle fonti di finanziamento e delle
strategie di funding.
In linea con gli obiettivi di Sustainable Finance che il
Gruppo persegue, coerentemente con il piano ESG 2024-
28, tutti i nuovi finanziamenti originati nel corso del 2024
sono di natura sostenibile. Si segnalano in particolare:
un nuovo Sustainability-linked Senior Unsecured Loan
firmato nel primo semestre 2024, caratterizzato da un
meccanismo premiante legato al raggiungimento di
obiettivi ESG;
una nuova emissione di Green Bond a luglio 2024, i cui
relativi proventi saranno destinati a progetti eolici,
solari e di storage situati in Europa, nel Regno Unito e
negli Stati Uniti, sulla base dei criteri di ammissibilità
stabiliti dal nuovo Green Bond Framework;
la stipula di un nuovo corporate green loan con la
Banca Europea degli Investimenti (BEI) per lo sviluppo
di energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania.
Tale finanziamento, di importo pari a 243 milioni di
euro, gode di un periodo di disponibilità pluriennale e
non risulta ancora utilizzato al 31 dicembre 2024.
Grazie alle operazioni sopra descritte, al 31 dicembre 2024
le fonti di finanza sostenibile, pari a 2.520 milioni di euro,
valgono circa il 95% del totale delle fonti finanziarie, pari a
circa 2.664 milioni di euro.
Le fonti di finanza sostenibile risultano così composte:
Green Bond, il cui totale ammonta a 2.100 milioni di
euro e che rappresentano circa l’83% delle fonti
sostenibili;
Finanziamenti “Sustainability-Linked Senior
Unsecured”, che ammontano a 420 milioni e
rappresentano il restante 17% delle fonti sostenibili.
227
In aggiunta, ERG S.p.A. ha in essere una ESG-linked
Revolving Credit Facility, anch’essa caratterizzata da un
meccanismo premiante legato al raggiungimento di
obiettivi sociali, ambientali e di governance. Tale facility,
il cui ammontare è pari a 600 milioni di euro, risulta
interamente disponibile al 31 dicembre 2024. È stata
recentemente emendata, in particolare per ripristinarne
la durata triennale, con relativa possibilità di estensione
fino a due ulteriori anni.
A questi finanziamenti, si sommano le linee di credito per
garanzie ESG-linked stipulate con alcune controparti nel
corso degli ultimi anni. Tali linee, in alcuni casi, definiscono
anche un meccanismo premiante al raggiungimento di
obiettivi ESG per la parte commissionale. Nel corso del
2024 il Gruppo ha più che raddoppiato l’ammontare in
euro delle linee di credito per garanzie ESG, passando dai
circa 100 milioni di euro del 2023 a circa 230 milioni di
euro a fine 2024.
Il nuovo Green Bond Framework
A giugno 2024 ERG SpA, con l’obiettivo di essere
costantemente allineata alle migliori best-practice di
mercato, ha aggiornato il proprio Green Bond
Framework
64
. Tale aggiornamento, che attesta
ulteriormente l’impegno del Gruppo verso la finanza
sostenibile ed è coerente con il Piano Industriale 2024-
2026 e il relativo Piano ESG, è stato effettuato in
conformità ai quattro pilastri degli International Capital
Market Association Green Bond Principles 2021 (inclusa
l’Appendix I di giugno 2022) e ai criteri della Tassonomia
Europea.
I proventi dei Green Bond emessi ai sensi del nuovo Green
Bond Framework saranno allocati entro un periodo di due
anni finanziari dalla relativa emissione e saranno destinati
a progetti eolici on-shore, solari e di storage situati in
Europa, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Il Comitato
ESG, nella sua veste di Green Bond Committee, continuerà
a occuparsi dell’identificazione dei “Green Eligible
Projects” e del loro monitoraggio.
In linea con il Green Bond Framework precedente e le
migliori best-practice di mercato, ERG, per le emissioni di
Green Bonds effettuate, rendiconta, su base annua e fino
a scadenza delle obbligazioni, l’allocazione dei relativi
proventi e le ricadute positive sull’ambiente derivanti dai
progetti finanziati. Tale rendicontazione, verificata da un
revisore esterno, sarà disponibile sul sito ERG alla pagina
Green Financing
65
.
Il nuovo Green Bond Framework è stato valutato dalla
Second Party Opinion
66
emessa da Moody’s Ratings,
consulente indipendente esterno, con il miglior risultato
possibile.
64
Green Bond Framework
65
Green Financing
66
Second Party Opinion
228
FONDAZIONE GARRONE
Nel 2024, la Fondazione Edoardo Garrone (FEG) si è
dedicata a numerosi progetti in linea con la propria
mission, continuando a dare forma all’impegno
filantropico delle famiglie Garrone e Mondini.
La formazione resta la vocazione e l’impegno centrale
della Fondazione. Attraverso l’ideazione e la
realizzazione di progetti formativi di qualità, FEG
coinvolge i giovani in esperienze autentiche e concrete
di cittadinanza attiva e responsabile, dalla scuola
primaria alla secondaria di secondo grado, e sostiene la
nascita e il consolidamento di imprese sostenibili
attraverso percorsi di incubazione e accelerazione.
I progetti della Fondazione rispondono da sempre alle
necessità e alle sfide del contesto socioculturale, e
nascono da un’attenta attività di ascolto e dialogo con i
territori e le comunità. Dal 2021, il monitoraggio attento
e sistematico di ogni azione favorisce un’evoluzione
continua della progettualità, assicurandone la
pertinenza rispetto ai bisogni e un coinvolgimento
sempre maggiore dei destinatari, in modo da offrire ai
giovani un ruolo attivo, creativo e consapevole nella
costruzione di un futuro sostenibile.
FEG partecipa attivamente alla costruzione di una rete
filantropica nazionale sempre più coesa, informata e
competente, capace di rispondere alle sfide del nostro
tempo. La Fondazione è iscritta al RUNTS (Registro
Unico Nazionale del Terzo Settore). È socia di Assifero
(l’Associazione Italiana Fondazioni ed Enti Filantropici,
della quale ha ospitato l’assemblea nazionale), di
Fondazione Symbola Fondazione delle qualità italiane,
ed è parte del comitato editoriale di VITA, la piattaforma
al servizio del Terzo settore, dell’innovazione sociale e
dell’attivismo civico.
PROGETTO APPENNINO®
Il Progetto Appennino nasce nel 2021 dall’esperienza
dei campus “ReStartApp”, “ReStartAlp” e “ReStartApp
per il centro Italia”, con cui la Fondazione, già a partire
dal 2014, ha elaborato e validato sul campo una formula
efficace, integrata e replicabile per lo sviluppo e il
consolidamento delle giovani imprese della montagna.
Oggi, Progetto Appennino è un vero e proprio sistema
di attività formative e consulenziali, che integra
incubazione, accelerazione e laboratori di rete. Questo
approccio consente di affiancare ogni anno un nuovo
territorio appenninico per contribuire al rafforzamento
del tessuto economico e alle strategie di sviluppo e
valorizzazione locale a cui le imprese partecipano.
Nel 2024 si è svolta la quarta edizione di questo
progetto, promossa da FEG in collaborazione con
Fondazione Snam ETS, capofila di un partenariato
composto da Fondazione Cassa di Risparmio della
Provincia dell’Aquila, Avanzi Spa SB, Appennini for All e
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della
Piccola e Media Impresa di Avezzano. Questa edizione
ha interessato il territorio compreso tra L’Aquila,
Avezzano e Sulmona.
Tre le iniziative del Progetto Appennino:
il Campus ReStartApp, destinato a giovani
aspiranti imprenditori under 40 con progetti di
impresa o startup nelle filiere tipiche
dell’economia montana;
Vitamine in azienda, percorso di accelerazione
per imprese locali che puntano ad acquisire
nuove competenze ed esprimere pienamente
il proprio potenziale;
Imprese in rete, laboratorio per la creazione
di reti di imprese, mirate a condividere
risorse, favorire l’efficienza di costi e processi
e rafforzare e sviluppare il tessuto economico,
culturale e sociale del territorio.
ReStartApp®
L’edizione 2024 di ReStartApp, il Campus di incubazione
e accelerazione per le giovani imprese del territorio
appenninico italiano, si è svolta a L’Aquila da luglio a
ottobre, con una pausa intermedia nel mese di agosto.
Ha coinvolto nove giovani di età inferiore ai 40 anni, in
possesso di idee d’impresa e startup innovative per lo
sviluppo delle filiere produttive dell’Appennino, nei
settori legati ad agricoltura, allevamento,
agroalimentare, gestione forestale, turismo,
artigianato, cultura, manifattura e servizi.
In dieci settimane di formazione (otto in presenza e due
a distanza), i partecipanti hanno potuto perfezionare
conoscenze e competenze per l’avvio di imprese attive
in ambito montano, e mettere a punto un business plan
per la propria idea imprenditoriale. Il programma ha
alternato attività di formazione in aula, laboratori di
creazione e sviluppo d’impresa, e condivisione di
esperienze, testimonianze e casi di successo. Per
agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti,
selezionati da una Commissione di valutazione
appositamente costituita, FEG ha messo a disposizione
229
tre premi di start-up a fondo perduto per un valore
complessivo di 60.000 euro.
Il primo premio dell’edizione 2024 è stato assegnato a
Rasema Ronci, per il progetto "RiPonza": un campus
immersivo di lingua e cultura italiana. Ad aggiudicarsi il
secondo premio, l’aquilana Francesca Cimmino, con il
progetto "Magic Lake Keepers", dedicato alla
rigenerazione e valorizzazione dei laghi abruzzesi
attraverso il recupero di strutture abbandonate
trasformate in rifugi eco-sostenibili. Il terzo premio è
stato conferito a Valerio Prosseda per il progetto
"Wildnet", startup che utilizza tecnologie avanzate di
sensoristica IoT, GIS e intelligenza artificiale per il
monitoraggio ambientale.
Vitamine in Azienda® e Imprese in rete®
Nell’ambito del Progetto Appennino 2024, hanno preso
il via nel mese di giugno anche due percorsi realizzati da
FEG in collaborazione con la Fondazione Compagnia di
San Paolo e il suo network di partner territoriali, mirati
all’accelerazione e alla creazione di reti per le imprese
locali: “Vitamine in Azienda” e “Imprese in rete”,
Dal turismo sostenibile all’artigianato,
dall’agroalimentare ai servizi, hanno preso parte a
“Vitamine in Azienda” 15 imprese locali, selezionate
attraverso una call for ideas per valutarne il potenziale
di sviluppo futuro e la motivazione a beneficiare di un
servizio di consulenza personalizzato.
Queste imprese hanno avuto accesso a consulenze
personalizzate e altamente qualificate, realizzate
tramite 7 incontri individuali e 3 incontri collettivi, per
approfondire tematiche legate alla gestione e allo
sviluppo dei propri business aziendali. Gli imprenditori
hanno potuto così focalizzare al meglio le proprie
attività, ridefinire i processi organizzativi, imparare a
interpretare i numeri per delineare gli sviluppi futuri,
acquisire competenze di marketing e, in alcuni casi,
agevolare un passaggio generazionale.
Il percorso “Imprese in Rete” ha inoltre favorito lo
sviluppo di due network:
"Case di Lana", dedicato alla sensibilizzazione e
formazione sulla sostenibilità e la circolarità in ambito di
consumi, di costruzione e di edilizia;
"Marsica Experience", che punta a valorizzare
l’identità della Marsica attraverso un’offerta di
esperienze integrate e di qualità che promuovono il
turismo sostenibile e la collaborazione tra operatori
locali.
AppenninoLab
La quarta edizione della nuova formula di AppenninoLab
si è concentrata, anche nel 2024, sulla valorizzazione
della Val Trebbia ligure. La seconda parte di questo
progetto biennale ha visto protagonisti i comuni di
Rovegno e Montebruno. Hanno partecipato all’iniziativa
gli studenti di 6 classi, III e IV, di altrettante scuole
secondarie di secondo grado della Città Metropolitana
di Genova. Durante l’anno scolastico, gli studenti,
unendo le specifiche competenze dei differenti percorsi
di studi, hanno implementato il portale
valtrebbialigure.it. Questo sito di incoming turistico è
stato frutto di 5 mesi di lavoro, tra sopralluoghi, incontri
in loco e in aula, con l’accompagnamento di autorevoli
mentori
AppenninoLab si è concluso con la quarta edizione della
“Giornata dell’Appennino”, organizzata dagli stessi
studenti. Un momento di festa, che ha voluto dare un
segnale forte della presenza e della partecipazione
fattiva della Fondazione e dei suoi stakeholder sul
territorio.
TRA LE RIGHE
Il progetto Tra le righe nasce in collaborazione con la
rivista Andersen e il Sarvego Festival, per offrire agli
studenti della scuola primaria e secondaria di primo
grado un percorso di fruizione e produzione letteraria
su tematiche legate alla sostenibilità e alla cittadinanza
attiva e responsabile.
Da lettori ad autori, gli studenti di 12 classi genovesi
sono stati guidati da scrittori e illustratori per esplorare
i linguaggi della letteratura per l’infanzia, dando così vita
a nuovi contenuti e condividendo in modo creativo le
proprie emozioni, idee e progetti per una socie
migliore.
Il progetto ha inoltre previsto un ciclo di seminari di
formazione dedicati ai docenti e alla loro crescita
personale e professionale, con gli esperti della rivista
Andersen.
Il progetto si è concluso con la partecipazione delle
classi al Sarvego Festival, iniziativa dedicata alla
letteratura per l’infanzia tra i borghi della Val Borbera.
LO SPETTACOLO SIAMO NOI
Nel 2024 si è svolta la seconda edizione de “Lo
spettacolo siamo noi”. Il progetto si fonda sulla
convinzione che il teatro rappresenti un luogo ideale
230
dove realizzare educazione civica ed educazione alla
cittadinanza attiva e responsabile, grazie al pieno
coinvolgimento di tutte le dimensioni esperienziali della
persona cognitive, emotive e corporee. L’iniziativa si è
concentrata sui temi dello sviluppo sostenibile e sui
principi di equità, libertà e rispetto che sono alla base
della Costituzione Italiana, coprendo le 33 ore di
Educazione Civica previste nelle scuole secondo le linee
guida del MIUR.
Dopo un percorso articolato in 11 incontri e 33 ore di
formazione, oltre 100 ragazzi di 6 istituti scolastici di
ogni ordine e grado del territorio genovese, affiancati da
tutor esperti, sono diventati autori, registi, scenografi e
disegnatori di luci di vere e proprie pièce teatrali,
interpretate da attori professionisti.
231
INDICATORI DI GRUPPO
AMBIENTE E TERRITORIO GRUPPO
Gruppo - Consumi e emissioni
u.m
2024
2023
Totale potenza installata MW
3.845
3.266
Totale produzione energia elettrica GWh
6.959
6.139
Di cui da fonti rinnovabili GWh
6.959
6.139
Vendite totali di energia elettrica GWh
6.959
6.139
CO2 evitata kt
2.401
2.087
Consumi energetici diretti GWh -
-
Consumi energetici indiretti
(1)
GWh
29,34
21,74
di cui energia elettrica da fonti green GWh
28,36
20,81
di cui energia elettrica da fonti non green GWh
0,98
0,93
% consumi energia elettrica provenienti da fonti green % 97%
96%
Emissioni Scope 1 ktCO2e 3,50
2,66
Emissioni Scope 2 (MB)
(2)
ktCO2e 0,24
0,21
Emissioni Scope 2 (LB)
(3)
ktCO2e 8,26
5,77
Emissioni Scope 3 ktCO2e 208,31
172,70
Totale Emissioni
ktCO2e
212,05
175,56
Carbon index gCo2/kWh 30,47
28,60
Rifiuti
Flussi di risorse In Uscita
(4)
t
2.515
352
Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a recupero) t
2.330
322
Totale rifiuti a recupero %
%
93%
91%
Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI t
118
82
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t
77
56
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t
42
26
Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI t
2.397
270
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a recupero) t
2.254
266
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t
143
4
(1) L’incremento dei consumi è determinato principalmente dall’aumento degli impianti in esercizio.t(2) Il
dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano
emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito
al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un
approccio Market Based.
(3) Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non
generano emissioni. Le emissioni indirette vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla
sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International Energy Agency)
secondo un approccio Location Based.
(4) L’incremento nelle quantità è dovuto principalmente agli incendi che hanno coinvolto due turbine (che
hanno impattato per circa 527t) e ai maggiori repowering solare che hanno comportato l’invio a consorzio
dei pannelli
232
AMBIENTE E TERRITORIO EOLICO
WIND - Consumi e emissioni
u.m
2024
2023
Totale potenza installata MW 3.184
2.747
Produzioni Gwh 5.993
5.574
CO2 evitata kt 2.050
1.890
Consumi energetici indiretti
(1)
Gwh 22 17
% consumi energetici indiretti green % 99% 98%
Emissioni Scope 2 (MB)
(2)
ktCO2e 0,01 0,04
Emissioni Scope 2 (LB)
(3)
ktCO2e 6,47 4,60
SF6 rabbocchi
(4)
kg
87
60
Equivalenti a t CO2
(5)
t 2.109
1.416
Rifiuti
Flussi di risorse In Uscita
(6)
t 842
216
Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a
recupero)
t 657
186
Totale rifiuti a recupero %
%
78% 86%
Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI t 118
82
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t 77
56
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t 42
26
Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI t 724
134
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento (a
recupero)
t 581
130
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t 143
4
(1)
L’incremento dei consumi è determinato principalmente dall’aumento degli impianti in esercizio.
(2)
Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono
calcolate in base al fattore di conversione riferito
al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based.
(3)
Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette
vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International
Energy Agency) secondo un approccio Location Based.
(4)
La voce SF6 Rabbocchi 2023 include anche la quota F-Gas che, sebbene fosse stata esplicitata separatamente, era comunque riferita all’SF6
(5)
Il dato 2023 è stato riproformato applicando il GWP AR5
(6)
L’incremento nelle quantità è dovuto principalmente agli incendi che hanno coinvolto due turbine (circa 527t)
AMBIENTE E TERRITORIO SOLARE
SOLAR - Consumi e emissioni
u.m
2024
2023
Totale potenza installata MW 661 519
Produzioni Gwh 966 565
CO2 evitata kt 351 198
Consumi energetici indiretti
(1)
Gwh 6 4
% consumi energetici indiretti green % 86% 83%
Emissioni Scope 2 (MB)
(2)
ktCO2e 0,23 0,17
Emissioni Scope 2 (LB)
(3)
ktCO2e 1,50 0,92
233
SF6 rabbocchi
(4)
kg 14 11
Equivalenti a t CO2
(5)
t 350
254
Rifiuti
Flussi di risorse In Uscita
(6)
t 1.673
136
Totale rifiuti sottratti allo smaltimento (a
recupero)
t 1.673
136
Totale rifiuti a recupero %
%
100% 100%
Rifiuti PERICOLOSI PRODOTTI t -
-
Rifiuti pericolosi sottratti allo smaltimento t -
-
Rifiuti pericolosi destinati allo smaltimento t -
-
Rifiuti NON PERICOLOSI PRODOTTI t 1.673 136
Rifiuti non pericolosi sottratti allo smaltimento
(a recupero)
t 1.673 136
Rifiuti non pericolosi destinati allo smaltimento t -
-
(1)
L’incremento dei consumi è determinato principalmente dall’aumento degli impianti in esercizio.
(2)
Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono
calcolate in base al fattore di conversione riferito
al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based.
(3)
Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette
vengono calcolate in base al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International
Energy Agency) secondo un approccio Location Based.
(4)
La voce SF6 Rabbocchi 2023 include anche la quota F-Gas che, sebbene fosse stata esplicitata separatamente, era comunque riferita all’SF6
(5)
IL dato 2023 è stato riproformato applicando il GWP AR5
(6)
L’incremento nelle quantità è dovuto ai maggiori repowering solare che hanno comportato l’invio a consorzio dei pannelli
AMBIENTE E TERRITORIO SEDI E UFFICI
HQ
u.m
2024
2023
Consumi energetici indiretti Gwh 0,94
0,88
% consumi energetici indiretti green % 100%
100%
Emissioni Scope 2 (MB)
(1)
ktCO2e - -
Emissioni Scope 2 (LB)
(2)
ktCO2e 0,29
0,25
Rifiuti: i rifiuti prodotti negli uffici vengono smaltiti come rifiuti urbani e pertanto non vengono contabilizzate le quantità.
Consumi di acqua: i consumi di acqua negli uffici si riferiscono esclusivamente agli utilizzi per fini igienici e fanno parte dei servizi condominiali. Risultano non materiali
rispetto al business.
(1) Il dato tiene in considerazione le forniture di energia elettrica da produzioni rinnovabili che non generano emissioni; le emissioni indirette vengono calcolate in base al
fattore di conversione riferito al residual mix nazionale di ciascun Paese pubblicato da AIB (Association of Issuing Bodies) secondo un approccio Market Based.
(2) Il dato tiene in considerazione tutte le forniture di energia, comprese quelle green, anche se non generano emissioni. Le emissioni indirette vengono calcolate in base
al fattore di conversione riferito alla sola produzione di Energia Elettrica di ciascun Paese pubblicato da IEA (International Energy Agency) secondo un approccio Location
Based.
INFORTUNI SUL LAVORO (Interni + esterni)
Infortuni sul lavoro totali (interni+esterni)
403-9
2024
2023
u.m
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
Giornate perse n 283
-
283
223
-
223
Numero infortuni n 5
-
5
6
-
6
Ore lavorate h 1.685.667
320.722
2.006.389
1.653.887
287.381
1.941.268
234
Indice di frequenza
(1)
n 3,0
-
2,5
3,6
-
3,1
Indice di gravità
(2)
n 0,2
-
0,1
0,1
-
0,1
(1) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili calcolato come (n. infortuni X 1.000.000)/n. ore lavorate.
(2) Indice di gravità calcolato come (n. di giornate perse x 1.000)/n. ore lavorate
CONTROLLI IN CAMPO
Controlli in campo/audit
403-9
2024
2023
u.m
Valore
Valore
Controlli in campo su cantieri n 1.462
1.916
Controlli in campo su appaltatori n 216
191
Controlli in campo interni n 512
468
Audit sistemi di gestione n 24
29
Totale n 2.214
2.604
ALTRI INDICATORI
Altri indicatori
u.m
2024
2023
Emissioni NOX t - -
Emissioni SOX t - -
PM µg/m³ - -
Prelievi di acqua nel processo produttivo m3 - -
Scarichi di acqua a valle del processo produttivo
m3 - -
Aree soggette stress Idrico m2 - -
Consumi energetici diretti (Gwh) Gwh - -
CONFORMITA A LEGGI E REGOLAMENTI
Conformita leggi e regolamenti
2024
2023
Numero di casi significativi di non conformità con leggi e regolamenti - -
di cui numero di casi per i quali sono state sostenute multe - -
di cui numero di casi per i quali sono state sostenute sanzioni non monetarie - -
Numero di multe per casi di non conformità con leggi e regolamenti pagati durante il
periodo di riferimento
- -
di cui multe ricevute nell'attuale periodo di rendicontazione - -
di cui multe ricevute nei periodi di rendicontazione precedenti - -
Valore monetario delle multe per casi di non conformità con leggi e regolamenti pagate
durante il periodo di riferimento
- -
235
di cui valore delle multe ricevute nell'attuale periodo di rendicontazione - -
di cui valore delle multe ricevute nei periodi di rendicontazione precedenti - -
Numero di data breaches registrati nell'anno - -
Numero di data breaches registrati ad oggi - -
Numeri violazioni ambientali nel corso dell'anno - -
Valore monetario delle multe per casi di non conformità ambientale - -
Casi registrati
901-16
u.m
2024
2023
Casi di discriminazione e azioni intraprese n -
-
Casi di corruzione accertati e azioni
intraprese
n -
-
Casi di riciclaggio n -
-
Casi di insider trading n -
-
Casi di conflitto interessi n -
-
Casi di violazione dei diritti umani n -
-
236
ESRS CONTENT INDEX
(in aggiornamento)
Tematica Descrizione
Riferimento
Riferimento
ESRS 2
Informazioni generali
BP-1
Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni
sulla sostenibilità
BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica
BP-2
Informativa in relazione a circostanze specifiche
BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica
GOV-1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance
GOV-2
Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi affrontate
GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance
GOV-3
Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo
ERG
G1- 3 G1-4 ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO
VERSO L’ INTEGRITÀ ETICA
GOV-5
Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
IRO-2
Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
BP-1 BP-2 IRO-2 Nota metodologica
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
SBM-1 Catena del valore e strategia ESG
S1 - 6 dipendenti per area geografica
SBM-2
Interessi e opinioni dei portatori di interessi
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
SBM-3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
E1
Cambiamenti climatici
E1-1
Piano di transizione per la mitigazione dei
cambiamenti climatici
E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 - Piano di transizione
Politiche e Azioni Obiettivi
E1-2
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 - Piano di transizione
Politiche e Azioni Obiettivi
E1 -2 L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
E1-3
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di
cambiamenti climatici
E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 - Piano di transizione
Politiche e Azioni Obiettivi
E1-4
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli stessi
E1-1 E1-2 E1-3 E1-4 - Piano di transizione
Politiche e Azioni Obiettivi
E1-6 Le Emissioni
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
E1-5
Consumo di energia e mix energetico
E1-5 I CONSUMI DI ENERGIA RINNOVABILI
E1-6
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES
E1-6 Le Emissioni
E1-7
Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle
emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
n.a
E1-8
Fissazione del prezzo interno del carbonio
n.a
E1-9
Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione
rilevanti e potenziali opportunità legate al clima
La GESTIONE DEL RISCHIO DEI MUTAMENTI
CLIMATICI (FRAMEWORK TCFD)
E1 9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di
transizione rilevanti e potenziali opportunità
legate al clima
237
ESRS 2 GOV-
3 ESRS E1
Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS 2 GOV-3 ESRS E1 LE POLITICHE DI
REMUNERAZIONE COLLEGATE AL CLIMA
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
ESRS 2 IRO-
1 ESRS E1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al
clima
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
ESRS 2 SBM-
3 ESRS E1
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
E2
Inquinamento
n.a
E3
Acque e risorse marine
n.a
E4
Biodiversità ed ecosistemi
E4-1
Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e
agli ecosistemi nella strategia e nel modello
aziendale
E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO
DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILI
E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO
DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ
E4-3
Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli
ecosistemi
E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO
DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
E4-1 E4-2, E4-3, E4-4 OPERARE NEL RISPETTO
DELL’AMBIENTE E DELLA BIODIVERSITÀ
E4-5
Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della
biodiversità e degli ecosistemi
Phase in
E4-6
Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e
opportunità connessi alla biodiversità e agli
ecosistemi
Phase in
ESRS 2 IRO-
1 ESRS E4
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi
alla biodiversità e agli ecosistemi
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
ESRS 2 SBM-
3 ESRS E4
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
E5
Uso delle risorse ed economia circolare
E5-1
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi
relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
E5-2
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e
all'economia circolare
E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi
relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
E5-3
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
E5-1 E5-2 E5-3 Politiche, azioni e obiettivi
relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
E5-4
Flussi di risorse in entrata
n.a
E5-5 Flussi di risorse in uscita
E5-5 VERSO UNA GESTIONE DEI RIFIUTI
CIRCOLARE
E5-6
Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e
opportunità connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Phase in
ESRS 2 IRO-
1 ESRS E5
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi
all'uso delle risorse e all'economia circolare
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S1
Forza lavoro propria
238
ESRS 2 SBM-
2 ESRS S1
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT
ESRS 2 SBM-
3 ESRS S1
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi
S1-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
S1-2 LE RAPPRESENTANZE SINDACALI E DEI
LAVORATORI
S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT
S1-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni
S1-2 S1-3 PEOPLE ENGAGEMENT
S1-17 WHISTLEBLOWING
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S1-4
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro
propria e approcci per la mitigazione dei rischi
rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria, nonché
efficacia di tali azioni
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S1-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S1-1 S1- 5 Strategie, politiche, azioni e obiettivi
L’APPROCCIO ALLA DIVERSITY EQUITY
&INCLUSION
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
S1-6
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG
S1-7
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella
forza lavoro propria dell'impresa
S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG
S1-8
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo
sociale
S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione
collettiva e protezione sociale
S1-9
Metriche della diversità
S1-6 S1-7 S1-9 LE PERSONE DI ERG
S1-10 Salari adeguati
S1-10 L’equità alla base del sistema di
remunerazione
S1-11 Protezione sociale
S1-8 S1-11 Copertura della contrattazione
collettiva e protezione sociale
S1-12
Persone con disabilità
Phase in
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
S1-13 GESTIONE E SVILUPPO DEL CAPITALE
UMANO
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1-14 LA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA
SICUREZZA
S1-15
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita
privata
S1-15 WELFARE AZIENDALE E WELL-BEING AL
CENTRO DELLA STRATEGIA
S1-16
Metriche di retribuzione (divario retributivo e
retribuzione totale)
S1-16 Gender Pay Gap
S1-17
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti
umani
S1-17 Whistleblowing
Altre informazioni Specifiche per l'mpresa
S2
Lavoratori nella catena del valore
ESRS 2 SBM-
2 ESRS S2
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
ESRS 2 SBM-
3 ESRS S2
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S2-1
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del
valore
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 Strategie, politiche,
azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella
catena del valore
S2-2
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella
catena del valore in merito agli impatti
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 Strategie, politiche,
239
azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella
catena del valore
S2-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai lavoratori nella catena del
valore di esprimere preoccupazioni
S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 Strategie, politiche,
azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella
catena del valore
S1-17 Whistleblowing
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S2-4
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore e approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti
per i lavoratori nella catena del valore, nonché
efficacia di tali azioni
S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 Strategie, politiche,
azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella
catena del valore
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S2-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi
rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S2-1 S2-2 S2-3 S2-4 S2-5 Strategie, politiche,
azioni e obiettivi connessi ai lavoratori nella
catena del valore
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Altre informazioni Specifiche per l'mpresa
S3
Comunità interessate
ESRS 2 SBM-
2 ESRS S3
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità
interessate
ESRS 2 SBM-
3 ESRS S3
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e
gestione degli impatti relativi alle comunità
interessate
S3-2
Processi di coinvolgimento delle comunità
interessate in merito agli impatti
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità
interessate
S3-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono alle comunità interessate di
esprimere preoccupazioni
S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e
gestione degli impatti relativi alle comunità
interessate
S1-17 Whistleblowing
S3-4
Interventi su impatti rilevanti per le comunità
interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di tali azioni
S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e
gestione degli impatti relativi alle comunità
interessate
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S3-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S3-1 S3-3 S3-4 S3-5 Politiche, obiettivi e
gestione degli impatti relativi alle comunità
interessate
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Altre informazioni Specifiche per l'mpresa
S4
Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2 SBM-
2 ESRS S4
Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
ESRS 2 SBM-
3 ESRS S4
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S4-1
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori
finali
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie,
obiettivi connessi ai clienti
240
S4-2
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli
utilizzatori finali in merito agli impatti
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie,
obiettivi connessi
S4-3
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie,
obiettivi connessi
S1-17 Whistleblowing
S4-4
Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli
utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei
rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità
rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori
finali, nonché efficacia di tali azioni
S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie,
obiettivi connessi
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
S4-5
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti
negativi, al potenziamento degli impatti positivi e
alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
S4-1 S4-2 S4-3 S4-4 S4-5 Politiche, strategie,
obiettivi connessi
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
Altre informazioni Specifiche per l'mpresa
G1
Condotta delle imprese
ESRS 2 GOV-
1 ESRS G1
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
ESRS 2 GOV-1 ESRS G1 Ruolo degli organi di
amministrazione
ESRS 2 IRO-
1 ESRS G1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
GOV-5 IRO-1 SBM-3 - La Doppia Materialità
G1-1
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta
delle imprese
BP 2 LE POLICY IN AMBITO SOSTENIBILITÀ
G1-1 G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia
di cultura e condotta d’impresa
GOV -3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori in
ottica ESG
G1-2 G1-6 Prassi di pagamento
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
G1-3
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva
e passiva
GOV-4 Il processo di Due Diligence del gruppo
ERG
ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’
INTEGRITÀ ETICA
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
ANTICORRUZIONE: L’ IMPEGNO VERSO L’
INTEGRITÀ ETICA
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying
SBM-2 L’engagement degli stakeholder
G1-5 LE RELAZIONI CON GLI STAKEHOLDER
ISTITUZIONALI
G1-1-G1-3 G1-4 Politiche e obiettivi in materia
di cultura e condotta d’impresa
GOV-1 GOV-2 IL sistema di governance
G1-6
Prassi di pagamento
G1-2 G1- 6 Prassi di pagamento
Altre informazioni Specifiche per l'mpresa
ICT
ICT
Tax Strategy
Tax Strategy
Sustainable Finance
Sustainable Finance
GOV-3 Prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Per la corrispondenza tra GRI ed ESRS si prega di fare riferimento a esrs-gri-interoperability-index-november-2024.pdf
241
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti legislativi UE
La tabella sottostante illustra gli elementi d'informazione dell'ESRS 2 e degli ESRS tematici che derivano da altri atti
legislativi dell'UE (come riportato nell’Appendice B nell’ESRS 2)
Obbligo di informativa ed elemento
d'informazione corrispondente
Riferimento SFDR
(
1
)
Riferimento terzo
pilastro (
2
)
Riferimento
regolamento sugli
indici di
riferimento (
3
)
Riferimento
normativa
dell'UE sul
clima (
4
)
Sezione
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel consiglio, paragrafo
21, lettera d)
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
13
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione (
5
),
allegato II
GOV-1 GOV-2 IL
sistema di
governance
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri indipendenti del
consiglio di amministrazione, paragrafo 21,
lettera e)
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
GOV-1 GOV-2 IL
sistema di
governance
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul dovere di diligenza,
paragrafo 30
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
10
GOV-4 Il processo
di Due Diligence
del gruppo ERG
G1- 3 G1-4
ANTICORRUZIONE:
L’ IMPEGNO
VERSO L’
INTEGRITÀ ETICA
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate ad atti-
vità nel settore dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto i)
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
ese cuzione (UE)
2022/ 2453 della
Commissione (
6
),
tabella 1
Informazioni
qualitative sul
rischio
ambientale e
tabella 2
Informazioni
qualitative sul
rischio sociale
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
n.a
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla
produzione di sostanze chimiche, paragrafo
40, lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 9
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
n.a
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad attività connesse ad armi
controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
14
Articolo 12,
paragrafo
1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818 (
7
) e
allegato II del
regolamento dele
gato (UE)
2020/1816
n.a
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento in attività collegate alla
coltivazione e alla produzione di tabacco,
paragrafo 40, lettera d), punto iv)
Articolo 12,
paragrafo
1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
n.a
ESRS E1-1
Piano di transizione per conseguire la neu-
tralità climatica entro il 2050, paragrafo 14
Articolo 2,
para grafo
1, del rego
lamento
E1-1 E1-2 E1-3 E1-
4 - Piano di
transizione
242
(UE)
2021/1119
Politiche e Azioni
Obiettivi
ESRS E1-1
Imprese escluse dagli indici di riferimento
allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16,
lettera g)
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regola mento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione con
nesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
espo sizioni per
settore, emissioni
e durata residua
Articolo 12,
paragrafo 1,
lettere a d) a g),
e paragrafo 2, del
rego lamento
delegato (UE)
2020/1818
E1-1 E1-2 E1-3 E1-
4 - Piano di
transizione
Politiche e Azioni
Obiettivi
ESRS E1-4
Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES,
paragrafo 34
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regola mento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione, mo
dello 3:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione con
nesso ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 6 del
regola mento
delegato
(UE) 2020/1818
E1-1 E1-2 E1-3 E1-
4 - Piano di
transizione
Politiche e Azioni
Obiettivi
E1-6 Le Emissioni
GOV-3 Prestazioni
di sostenibilità nei
sistemi di
incentivazione
ESRS E1-5
Consumo di energia da combustibili fossili di-
saggregato per fonte (solo settori ad alto
impatto climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 5
e al legato I,
tabella 2,
indicatore n. 5
n.a
ESRS E1-5 Consumo di energia e mix ener-
getico, paragrafo 37
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 5
E1-5 I CONSUMI DI
ENERGIA
RINNOVABILI
ESRS E1-5
Intensità energetica associata con attività in
settori ad alto impatto climatico, paragrafi
da 40 a 43
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 6
n.a
ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed
emissioni totali di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella
1, indicatori nn. 1
e 2
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni
e durata residua
Articolo 5,
paragrafo 1,
articolo 6 e
articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
E1-6 Le Emissioni
243
ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES,
paragrafi da 53 a 55
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 3
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: metriche
di allineamento
Articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818
E1-6 Le Emissioni
ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di
carbonio, paragrafo 56
Articolo 2,
paragrafo 1,
del
regolamento
(UE)
2021/1119
n.a
ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice
di riferimento verso rischi fisici legati al clima,
paragrafo 66
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
La GESTIONE DEL
RISCHIO DEI
MUTAMENTI
CLIMATICI
(FRAMEWORK
TCFD)
E1 9 Effetti
finanziari attesi di
rischi fisici e di
transizione
rilevanti e
potenziali
opportunità legate
al clima
ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi
monetari per rischio fisico acuto e cronico,
paragrafo 66, lettera a)
ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a
rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
punti 46 e 47 del
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
modello 5:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
fisico connesso ai
cambiamenti
climatici:
esposizioni
soggette al rischio
fisico
La GESTIONE DEL
RISCHIO DEI
MUTAMENTI
CLIMATICI
(FRAMEWORK
TCFD)
E1 9 Effetti
finanziari attesi di
rischi fisici e di
transizione
rilevanti e
potenziali
opportunità legate
al clima
ESRS E1-9 Riparti zione del valore contabile
dei suoi attivi immobiliari per classi di
efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE)
n. 575/2013;
punto 34 del
regolamento di
esecuzione
(UE) 2022/2453
della
Commissione; Mo
dello 2:
Portafoglio
bancario
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione con
nesso ai
cambiamenti
phase in
244
climatici: prestiti
ga rantiti da beni
immo bili
Efficienza
energetica delle
ga ranzie reali
ESRS E1-9
Grado di esposizione del portafoglio a op
portunità legate al cli ma, paragrafo 69
Allegato II del
rego lamento
delegato (UE)
2020/1818
La GESTIONE DEL
RISCHIO DEI
MUTAMENTI
CLIMATICI
(FRAMEWORK
TCFD)
E1 9 Effetti
finanziari attesi di
rischi fisici e di
transizione
rilevanti e
potenziali
opportunità legate
al clima
ESRS E2-4
Quantità di ciascun in quinante che figura
nell'allegato II del re golamento E-PRTR
(registro europeo delle emissioni e dei trasfe
rimenti di sostanze in quinanti) emesso nel
l'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 8;
alle
gato I, tabella
2, in dicatore n.
2; allegato 1,
tabella 2, indica
tore n. 1;
allegato I, tabella
2, indicatore
n. 3
n.a
ESRS E3-1
Acque e risorse mari ne, paragrafo 9
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 7
n.a
ESRS E3-1
Politica dedicata, para grafo 13
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 8
n.a
ESRS E3-1
Sostenibilità degli oceani e dei mari pa
ragrafo 14
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
12
n.a
ESRS E3-4
Totale dell'acqua rici clata e riutilizzata, pa
ragrafo 28, lettera c)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
6.2
n.a
ESRS E3-4
Consumo idrico totale in m
3
rispetto ai ricavi
netti da operazioni proprie, paragrafo 29
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
6.1
n.a
C1 ESRS 2 SBM-3
E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 7
n.a
C1 ESRS 2 SBM-3
E4 paragrafo 16, lettera b)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
10
n.a
C1 ESRS 2 SBM-3
E4 paragrafo 16, lettera c)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
14
n.a
ESRS E4-2
Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del
suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
11
n.a
ESRS E4-2
Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli
oceani sostenibili, pa ragrafo 24, lettera c)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
12
n.a
ESRS E4-2
Politiche volte ad af frontare la deforesta-
zione, paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
15
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
E4-1 E4-2, E4-3,
E4-4 OPERARE NEL
RISPETTO
DELL’AMBIENTE E
245
DELLA
BIODIVERSITÀ
ESRS E5-5
Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
13
E5-5 VERSO UNA
GESTIONE DEI
RIFIUTI CIRCOLARE
ESRS E5-5
Rifiuti pericolosi e ri fiuti radioattivi, para
grafo 39
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 9
E5-5 VERSO UNA
GESTIONE DEI
RIFIUTI CIRCOLARE
ESRS 2 SBM3 S1
Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, let
tera f)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
13
GOV-5 IRO-1 SBM-
3 - La Doppia
Materialità
ESRS 2 SBM3 S1
Rischio di lavoro mi norile, paragrafo 14,
lettera g)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
12
GOV-5 IRO-1 SBM-
3 - La Doppia
Materialità
ESRS S1-1
Impegni politici in materia di diritti uma ni,
paragrafo 20
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e al legato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S1-1 S1- 5
Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi
ESRS S1-1
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle convenzioni fonda
mentali da 1 a 8 del l'Organizzazione inter
nazionale del lavoro, paragrafo 21
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S1-1 S1- 5
Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi
ESRS S1-1
Procedure e misure per prevenire la tratta di
esseri umani, para grafo 22
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
11
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S1-1 S1- 5
Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi
ESRS S1-1
Politica di prevenzione o sistema di gestione
degli infortuni sul la voro, paragrafo 23
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 1
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S1-1 S1- 5
Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi
S1-14 LA TUTELA
DELLA SALUTE E
DELLA SICUREZZA
ESRS S1-3
Meccanismi di trattamento dei reclami/ delle
denunce, para grafo 32, lettera c)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 5
S1-2 S1-3 PEOPLE
ENGAGEMENT
S1-17
WHISTLEBLOWING
ESRS S1-14
Numero di decessi e numero e tasso di in
fortuni connessi al la voro, paragrafo 88,
lettere b) e c)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 2
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
S1-14 LA TUTELA
DELLA SALUTE E
DELLA SICUREZZA
ESRS S1-14
Numero di giornate perdute a causa di fe
rite, infortuni, incidenti mortali o malattie, pa
ragrafo 88, lettera e)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 3
S1-14 LA TUTELA
DELLA SALUTE E
DELLA SICUREZZA
ESRS S1-16
Divario retributivo di genere non corretto,
paragrafo 97, lettera a)
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
12
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
S1-16 Gender Pay
Gap
ESRS S1-16
Eccesso di divario re tributivo a favore del
l'amministratore dele gato, paragrafo 97,
lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 8
S1-16 Gender Pay
Gap
ESRS S1-17
Incidenti legati alla di scriminazione, para
grafo 103, lettera a)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 7
S1-17
Whistleblowing
246
C1 ESR S1-17
Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su im prese e diritti umani e
delle linee guida del l'OCSE, paragrafo 104,
lettera a)
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10 e al legato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
rego lamento
delegato (UE)
2020/1816 e ar-
ticolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento dele
gato (UE)
2020/1818
S1-17
Whistleblowing
ESRS 2 SBM-3 S2
Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro
forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11,
lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatori nn.
12 e 13
GOV-5 IRO-1 SBM-
3 - La Doppia
Materialità
ESRS S2-1
Impegni politici in materia di diritti uma ni,
paragrafo 17
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e al legato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori
nella catena del valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella
3, indicatori nn.
11 e 4
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su imprese e di ritti
umani e delle linee guida dell'OCSE, pa ragrafo
19
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10
Allegato II del
rego lamento
delegato (UE)
2020/1816 e ar-
ticolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento dele
gato (UE)
2020/1818
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
S1-17
Whistleblowing
ESRS S2-1
Politiche in materia di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle convenzioni fonda
mentali da 1 a 8 del l'Organizzazione inter
nazionale del lavoro, paragrafo 19
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, alle
gato II
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
S1-17
Whistleblowing
ESRS S2-4
Problemi e incidenti in materia di diritti umani
nella sua catena del valore a monte e a
valle, paragrafo 36
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
14
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
S1-17
Whistleblowing
ESRS S3-1
Impegni politici in materia di diritti uma ni,
paragrafo 16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e al legato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S3-1 S3-3 S3-4 S3-
5 Politiche,
obiettivi e
gestione degli
impatti relativi alle
comunità
interessate
247
ESRS S3-1
Mancato rispetto dei principi guida delle
Nazioni Unite su im prese e diritti umani, dei
principi dell'OIL o delle linee guida del
l'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10
Allegato II del
rego lamento
delegato (UE)
2020/1816 e ar-
ticolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento dele
gato (UE)
2020/1818
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
S1-17
Whistleblowing
ESRS S3-4
Problemi e incidenti in materia di diritti uma
ni, paragrafo 36
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
14
S2-1 S2-2 S2-3 S2-
4 S2-5 Strategie,
politiche, azioni e
obiettivi connessi
ai lavoratori nella
catena del valore
S1-17
Whistleblowing
ESRS S4-1 Politiche connesse ai consuma tori
e agli utilizzatori finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e al legato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S4-1 S4-2 S4-3 S4-
4 S4-5 Politiche,
strategie, obiettivi
connessi ai clienti
ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida
delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e
delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S4-1 S4-2 S4-3 S4-
4 S4-5 Politiche,
strategie, obiettivi
connessi ai clienti
ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di
diritti umani, paragrafo 35
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 14
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
S4-1 S4-2 S4-3 S4-
4 S4-5 Politiche,
strategie, obiettivi
connessi ai clienti
S1-17
Whistleblowing
ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite
contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 15
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
G1-1 G1-3 G1-4
Politiche e
obiettivi in
materia di cultura
e condotta
d’impresa
GOV-4 Il processo
di Due Diligence
del gruppo ERG
ANTICORRUZIONE:
L’ IMPEGNO
VERSO L’
INTEGRITÀ ETICA
ESRS G1-1 Protezione degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 6
S1-17
Whistleblowing
ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle
leggi contro la corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 17
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
ANTICORRUZIONE:
L’ IMPEGNO
VERSO L’
INTEGRITÀ ETICA
ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva
e passiva, paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 16
BP 2 LE POLICY IN
AMBITO
SOSTENIBILITÀ
ANTICORRUZIONE:
L’ IMPEGNO
VERSO L’
INTEGRITÀ ETICA
248
(
1
) Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla
sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
(
2
) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti
creditizi e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
(
3
) Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento
negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle
direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento (UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
(
4
) Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il
conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999
(«Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
(
5
) Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori
ambientali, sociali e di governance si riflettono in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
(
6
) Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di
attuazione stabilite dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di
governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
(
7
) Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli
indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).
249
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA’ AI SENSI
DELL’ART. 81-TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in
qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, ai sensi
dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di
sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre
2024, n. 125;
con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
Genova, 11 marzo 2025
L’Amministratore Delegato
Il Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti
contabili societari
Paolo Luigi Merli
Michele Pedemonte
250
2. BILANCIO CONSOLIDATO
AL 31 DICEMBRE 2024
ERG S.p.A.
251
Prospetto di conto economico
(1) (2)
(migliaia di Euro)
Note
2024
2023
Ricavi
1
738.065
740.940
Altri proventi
2
55.249
26.209
Costi per acquisti
3
(9.954) (14.299)
Costi per servizi e altri costi operativi
4
(194.965) (171.026)
Costi del lavoro
5
(57.878) (52.782)
MARGINE OPERATIVO LORDO
530.517
529.041
Ammortamenti Attività Immateriali
21
(77.607) (67.780)
Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d’utilizzo
21
(189.231) (157.079)
Ripristini (svalutazioni) di valore
21
(11.031) -
RISULTATO OPERATIVO NETTO
252.648
304.183
Proventi finanziari
37
81.705
197.783
Oneri finanziari
37
(108.929) (217.220)
Proventi (oneri) finanziari netti
(27.224)
(19.437)
Proventi (oneri) da partecipazioni valutate al patrimonio netto
969
0
Altri proventi (oneri) da partecipazioni netti
24
(2.979) 5.390
Proventi (oneri) da partecipazioni
(2.009)
5.390
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
223.415
290.137
Imposte sul reddito
41
(33.700) (74.063)
RISULTATO NETTO ATTIVITA' OPERATIVE IN ESERCIZIO
189.715
216.074
Risultato netto attività operative cessate
44
-
(35.577)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO
189.715
180.497
Risultato di azionisti terzi
30
2.629
1.829
RISULTATO NETTO DI COMPETENZA DEL GRUPPO
187.087
178.668
(Euro)
2024
2023
Utile per azione attività operative base e diluito
(3)
1,298
1,447
Utile di Gruppo per azione base e diluito
(3)
1,280
1,197
Utile per azione attività operative cessate
(3)
0,000
-0,238
(1)
Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio.
(2)
I dati comparativi 2023 sono stati esposti secondo quanto previsto dall’IFRS 5 con riferimento alla avvenuta cessione del Business Termoelettrico, perfezionata in data
17 ottobre 2023. Per maggiori dettagli sull’operazione si rimanda alla Relazione Finanziaria Annuale 2023.
(3)
Calcolato sulla base del numero medio di azioni in circolazione del periodo pari a 146.215.446 (149.292.110 nel periodo comparativo). Non si segnalano differenze tra
gli indicatori di utili per azione base e diluito.
252
Prospetto di conto economico complessivo
(1)
(migliaia di Euro)
Note
2024
2023
Risultato netto dell’esercizio
189.715
180.497
Variazioni che non saranno riclassificate a conto economico
Variazione attuariale passività per benefici ai dipendenti
165
78
Imposte sul reddito riferite alla variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti
(46)
(22)
14
119
56
Variazioni che saranno riclassificate a conto economico
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value
(4.061)
136.573
Imposte sul reddito riferite alla copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair
value
1.146
(39.470)
29
(2.915)
97.104
Gestioni estere - Differenze cambio da conversione
18.789
25.318
Imposte sul reddito - Gestioni estere - Differenze cambio da conversione
(3.861)
(4.805)
29
14.928
20.512
Altre componenti del risultato complessivo al netto imposte
12.132
117.672
Risultato netto complessivo dell’esercizio
201.847
298.169
Risultato netto complessivo dell’esercizio di azionisti terzi
2.629
1.829
Risultato netto complessivo dell’esercizio di Gruppo
199.219
296.340
(1)
Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio.
253
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
(1)
(migliaia di Euro)
Note
31/12/2024
31/12/2023
ATTIVITA'
Autorizzazioni e Concessioni
15
1.107.925
975.056
Altre attività immateriali
16
17.615
15.811
Avviamento
17
453.991
412.505
Immobili, impianti e macchinari
18
2.994.419
2.402.743
Attività per diritti di utilizzo
19
218.017
165.923
Partecipazioni:
1.233
2.633
- valutate con il metodo del patrimonio netto
23
428
1.071
- altre partecipazioni
23
805
1.562
Attività finanziarie valutate al Fair Value
32
35.961
34.115
Altre attività finanziarie non correnti
25
48.226
48.014
Attività per imposte differite
43
54.325
41.397
Altre attività non correnti
10
54.175
45.244
Attività non correnti
4.985.887
4.143.440
Rimanenze
7
23.436
20.019
Crediti commerciali
6
134.318
157.895
Altri crediti e attività correnti
9
80.654
99.961
Attività per imposte correnti
42
25.012
34.721
Attività finanziarie valutate al Fair Value
32
15.185
46.796
Altre attività finanziarie correnti
33
452.314
241.696
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
31
600.966
467.568
Attività correnti
1.331.885
1.068.655
TOTALE ATTIVITA'
6.317.771
5.212.095
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
29
15.032
15.032
Altre Riserve
29
1.686.302
1.639.225
Utili/(Perdite) a nuovo
29
258.198
300.108
Utile dell'esercizio
29
187.087
178.668
Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante
2.146.618
2.133.033
Partecipazioni di terzi
30
76.481
6.664
TOTALE PATRIMONIO NETTO
2.223.099
2.139.697
PASSIVITA'
Benefici ai dipendenti
14
2.714
3.543
Passività per imposte differite
43
219.000
191.961
Fondo Business Dismessi
26
82.349
84.581
Fondo oneri smantellamento
20
90.630
78.830
Altri fondi non correnti
27
36.472
36.601
Passività finanziarie valutate al Fair Value
36
99.104
5.830
Passività finanziarie non correnti
34
2.138.966
2.016.094
Passività finanziarie non correnti per beni in leasing
35
222.924
165.687
Passività Tax Partner USA
12
162.510
-
Altre passività non correnti
13
56.566
44.634
Passività non correnti
3.111.234
2.627.761
Altri fondi correnti
27
29.365
36.935
Debiti commerciali
8
123.551
122.038
Passività finanziarie valutate al Fair Value
36
9.832
5.908
Passività finanziarie correnti
34
725.281
186.154
Passività finanziarie correnti per beni in leasing
35
6.510
6.353
Altre passività correnti
11
53.513
47.033
Passività per imposte correnti
42
35.388
40.216
Passività correnti
983.439
444.637
TOTALE PASSIVITA'
4.094.673
3.072.398
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
6.317.771
5.212.095
(1)
Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio.
254
Prospetto dei flussi finanziari
(1) (2)
(migliaia di Euro)
Note
2024
2023
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA:
Risultato netto del periodo
189.715
180.497
- Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni
21
277.868
224.858
- Incremento altri fondi
20-26-27
3.710
13.285
- Decremento altri fondi
20-26-27
(17.787)
(15.491)
- Svalutazione dei crediti ed attività correnti
6
(185)
(8.799)
- Proventi (oneri) da partecipazioni
24
2.009
(5.391)
- Variazione dei fondi relativi al personale
14
(829)
(180)
Oneri finanziari
37
27.224
19.437
Imposte sul reddito
41-42
33.700
74.063
Altre variazioni di elementi non monetari
29
3.231
30.112
518.656
512.391
- Variazione delle altre attività e passività di esercizio:
- Variazione delle rimanenze
7
(3.274)
(2.316)
- Variazione dei crediti commerciali
6
27.020
53.370
- Variazione dei debiti commerciali
8
(7.324)
(4.657)
- Variazione netta di altri crediti/debiti e di altre attività/passività
9-10-11-12
(10.583)
(6.199)
- Variazione fair value derivati di copertura su commodities con manifestazione monetaria
38-39
(907)
152.916
Pagamento imposte
41-42
(39.416)
(25.514)
(34.484)
167.599
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA IN ESERCIZIO (A)
484.172
679.991
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL' ATTIVITA' OPERATIVA CESSATA
-
202.534
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA
484.172
882.524
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Acquisizione di attività immateriali
15-16
(5.873)
(5.683)
Acquisizioni di immobili, impianti e macchinari
18
(228.056)
(300.091)
Acquisizioni di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti
25
(248)
-
Variazione netta altri incrementi/decrementi delle immobilizzazioni
da 15 a 19
(11.124)
3.011
Variazione netta metodo di consolidamento partecipazioni
23
1.648
126
Incasso da cessione partecipazioni per clausole di aggiustamento prezzo
24
-
5.549
Incasso da cessione attività operative cessate
-
92.857
Disinvestimenti di partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti
25-32
(1.522)
5.644
Variazione delle altre attività finanziarie correnti
32-33
(211.089)
(30.510)
Variazione Area di Consolidamento per business combination
45
(250.862)
(84.697)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO IN ESERCIZIO (B)
(707.125)
(313.795)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO CESSATA
-
(2.749)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
(707.125)
(316.544)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO:
Nuovi finanziamenti non correnti
34
90.000
330.000
Emissione Green Bond
34
500.000
-
Rimborsi di finanziamenti non correnti
34
-
(250.000)
Variazione netta delle passività finanziarie verso banche
34
26.943
84.496
Variazione delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
34
(27.671)
(30.079)
Interessi netti pagati
37
(15.898)
(9.438)
Chiusura anticipata finanziamenti
34
-
(187.225)
Dividendi ad azionisti
29-30
(152.087)
(154.034)
Acquisto azioni proprie
29-30
(47.313)
(61.362)
Pagamento delle passività finanziarie per i beni in leasing
35
(17.622)
(13.796)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO IN ESERCIZIO (C):
356.352
(291.439)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO CESSATA
-
(199.784)
FLUSSI FINANZIARI DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
356.352
(491.223)
FLUSSO FINANZIARIO NETTO DEL PERIODO (A+B+C)
133.399
74.757
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI AD INIZIO PERIODO
467.568
392.811
FLUSSO FINANZIARIO NETTO DEL PERIODO
133.399
74.757
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO
600.966
467.568
(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
(2) I dati comparativi 2023 sono presentati al netto dei flussi generati delle “Attività e passività operative cessate”. I flussi generati dalle “Attività e passività operative
cessate” sono indicati separatamente rispettivamente per i flussi finanziari derivanti dall’attività Operativa, di Investimento e di Finanziamento. I flussi delle “Attività
in esercizio” sono ottenuti dalla sommatoria delle voci di cui sopra.
255
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
(1)
(migliaia di Euro)
Note
Capitale
sociale
Cash
Flow
Hedge
Riserva di
traduzione
Azioni
proprie in
portafoglio
Altre
Riserve
Utile
(perdita)
d'esercizio
Patrimonio
Netto
attribuibile ai
soci della
controllante
Partecipazioni
di terzi
Totale
Patrimonio Netto
SALDO AL 31/12/2022
15.032
(55.393)
(28.649)
(5.378)
1.740.795
378.939
2.045.347
9.332
2.054.679
Destinazione risultato esercizio
precedente
- - -
-
378.939
(378.939)
-
-
-
Pagamento basato su azioni con
strumenti rappresentativi di capitale
- - -
-
2.678
-
2.678
-
2.678
Acquisto azioni proprie
- - -
(61.362) -
-
(61.362)
-
(61.362)
Distribuzione dividendi
- - -
-
(149.538)
-
(149.538)
(4.496)
(154.034)
Altre variazioni
- - -
-
(435)
-
(435)
-
(435)
Risultato netto di periodo
- - -
-
- 178.668
178.668
1.829
180.497
Altre componenti del risultato
complessivo
- 97.104 20.512
-
56 -
117.672
-
117.672
Risultato netto complessivo
-
97.104
20.512
-
56
178.668
296.340
1.829
298.169
SALDO AL 31/12/2023
29
15.032
41.711
(8.136)
(66.740)
1.972.496
178.668
2.133.033
6.664
2.139.697
Destinazione risultato esercizio
precedente
-
- -
- 178.668
(178.668)
-
-
-
Pagamento basato su azioni con
strumenti rappresentativi di capitale
29
-
- -
- 4.367
-
4.367
-
4.367
Acquisto azioni proprie
29
-
- -
(47.313) -
-
(47.313)
-
(47.313)
Assegnazioni azioni proprie
29
16.114 (16.114)
-
-
-
-
Distribuzione dividendi
29-30
-
- -
- (146.489)
-
(146.489)
(5.598)
(152.087)
Acquisizioni di società con terzi
30
-
- -
- -
-
-
72.841
72.841
Altre variazioni
-
- -
- 3.802
-
3.802
(56)
3.746
Risultato netto di periodo
29-30
-
-
-
-
-
187.087
187.087
2.629
189.715
Altre componenti del risultato
complessivo
29
- (2.915) 14.928
- 119 -
12.132
-
12.132
Risultato netto complessivo
-
(2.915)
14.928
-
119
187.087
199.219
2.629
201.847
SALDO AL 31/12/2024
29
15.032
38.795
6.792
(97.939)
1.996.849
187.087
2.146.618
76.481
2.223.099
(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio Consolidato.
256
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
I. INTRODUZIONE
ERG S.p.A. è l’entità che redige il Bilancio e ha sede legale a Genova in via De Marini 1 (Torre WTC), Italia.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024 comprende i bilanci della ERG S.p.A. e delle sue controllate (unitamente
“ERG” o “Gruppo ERG”). L’attività caratteristica del Gruppo ERG consiste nella produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili, eolica e solare in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Svezia e Stati
Uniti d’America. La pubblicazione del presente Bilancio Consolidato è stata autorizzata dal Consiglio di
Amministrazione in data 11 marzo 2025. L’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio
Consolidato ha la facoltà di richiedere modifiche al Bilancio stesso.
Criteri di redazione
Il presente Bilancio Consolidato, se non diversamente indicato, è espresso in migliaia di Euro (moneta funzionale della
capogruppo ERG S.p.A. e moneta di presentazione), ed è stato redatto:
in conformità ai Principi Contabili Internazionali emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB)
e omologati dall’Unione Europea nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del
Decreto Legislativo n.38 del 28 febbraio 2005;
nella prospettiva della continuità aziendale, e pertanto nel presupposto che il Gruppo sarà in grado di
soddisfare le condizioni di rimborso obbligatorie delle linee di credito concesse dalle banche e delle emissioni
obbligazionarie come indicato nella Nota 34 - Passività finanziarie correnti e non correnti.
Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva si è ritenuto preferibile indicare tutti gli importi arrotondati alle migliaia
di Euro; di conseguenza, in alcuni prospetti, gli importi totali possono leggermente discostarsi dalla somma degli
importi che li compongono.
Il presente Bilancio è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A. in base all’incarico di
revisione legale per gli esercizi 2018 2026 conferito ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 dall’Assemblea degli
azionisti del 23 aprile 2018.
I principi contabili rilevanti e i criteri di valutazione sono presentati all’interno di ciascuna nota alla quale si riferiscono.
Le variazioni intervenute nell’applicazione dei principi contabili, laddove rilevanti, sono descritte nei successivi
paragrafi.
Contenuto e forma del Bilancio Consolidato
Il presente Bilancio è costituito:
dagli schemi primari di Bilancio, con le seguenti caratteristiche:
- il Prospetto di conto economico include un’analisi delle poste per natura, struttura ritenuta più
rappresentativa rispetto alla presentazione per destinazione. La forma scelta è, infatti, conforme
alle modalità di reporting interno e di gestione;
- Il Prospetto di conto economico complessivo riporta principalmente le componenti di risultato
sospese a patrimonio netto;
- il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata presenta le attività e passività in
base alla loro scadenza, separando le poste correnti e le poste non correnti. Le attività correnti sono
quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o
nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è
prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi alla chiusura;
- il Prospetto dei flussi finanziari è strutturato sulla base del metodo indiretto, con indicazione del
flusso di cassa da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento.
- il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto è predisposto secondo le disposizioni dello IAS 1
ed evidenzia separatamente i flussi inerenti alle componenti della riserva di altre componenti del
risultato complessivo.
dalle Note illustrative al Bilancio Consolidato.
257
Inoltre, come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006, nella Nota 46 - Poste non ricorrenti sono stati
indicati separatamente quei proventi ed oneri significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si
ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Sempre in applicazione della suddetta delibera
Consob, nella Nota 47 - Parti correlate sono stati indicati separatamente gli importi relativi alle posizioni e transazioni
con parti correlate, i quali non risultano essere peraltro significativi per il presente Bilancio.
Uso di stime Rischi e incertezze
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS richiede da parte di ERG l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui
valori delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi di Bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali. Le stime contabili sono
importi monetari rilevati in bilancio che hanno delle incertezze nella misurazione. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni
disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive.
Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi gli
attuali valori di Bilancio potranno differire a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Area di Bilancio
Descrizione della stima contabile e delle assunzioni
Impairment test di avviamento
autorizzazioni e concessioni, altre
attività immateriali, immobili,
impianti e macchinari e attività per
diritti di utilizzo
Le principali assunzioni per la determinazione dei valori recuperabili riguardano, nello specifico:
l’individuazione dei prezzi attesi di energia,
la valutazione delle disponibilità delle risorse rinnovabili, l’evoluzione del quadro regolatorio,
l’individuazione di variabili macroeconomiche quali inflazione e tassi di sconto, anche legate
all’attuale clima di incertezza geopolitica,
i tassi di cambio,
la valutazione di possibili impatti dei cambiamenti climatici.
Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 22 - Impairment test.
Definizione della vita utile delle
Autorizzazioni e Concessioni, delle
altre attività immateriali, di
immobili, impianti e macchinari ed i
correlati ammortamenti
Le Autorizzazioni e Concessioni sono ammortizzate in base alla loro durata residua, la quale può arrivare fino
a 40 anni. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni.
La vita utile degli immobili, impianti e macchinari è rivista annualmente e rettificata laddove la stima più
recente differisca dalle precedenti. Eventuali modifiche nelle stime relative alla vita utile sono rilevate
prospetticamente. Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari componenti aventi
vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzate separatamente (componenti significative).
Si veda la sezione III. Attività di Investimento per maggiori dettagli.
Recuperabilità delle imposte
differite attive
La loro iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa
prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo degli accordi dei consolidati fiscali
(Nota 43 - Fiscalità Differita).
Valutazione dei fondi e delle
passività potenziali correlate a
procedimenti civili, amministrativi e
fiscali
I processi valutativi sono basati su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli
Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni, e riguardano sia
la determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un
esborso finanziario e quindi la classificazione tra le passività ovvero tra le passività potenziali, sia la
quantificazione del relativo ammontare. Si veda la sezione IV. Fondi e Passività Potenziali.
In particolare, con riferimento al Fondo Business Dismessi gli elementi di maggiore complessità e incertezza
sono riconducibili al processo e alla modalità di valutazione correlati ai rischi legati principalmente a eventi
risalenti nel tempo e inerenti a tematiche di natura ambientale, legale e fiscale legate ai business “Oil”
dismessi della Raffinazione Costiera e del Downstream integrato, nonché dei business termoelettrico e
idroelettrico (Nota 26 - Fondo Business Dismessi).
Determinazione degli
accantonamenti per rischi su
crediti, e svalutazione di altre
attività
I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica
per riduzione di valore in conformità con le disposizioni dell'IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite
attese su crediti (Expected Credit Losses) sono una stima delle perdite ponderata in base alle probabilità di
default della controparte. Si veda la Nota 6 - Crediti commerciali.
Valutazioni del fair value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono al Gruppo la valutazione del fair value delle
attività e delle passività finanziarie e non finanziarie. Il Gruppo ha in essere una propria struttura di valutatori
responsabili in generale di tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3. I dati di
input non osservabili e le rettifiche di valutazione sono oggetto di regolare reappraisal. Quando per
determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, quali le quotazioni dei broker o i servizi di pricing,
il team di valutatori valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali
valutazioni soddisfino le disposizioni degli IFRS-EU, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui
classificare la relativa valutazione. Si veda anche la sezione V. Gestione finanziaria.
258
Rischio Climate Change
Il rischio relativo al climate change identifica la possibilità che variazioni climatiche nel breve, medio e lungo periodo possano
avere impatti sul business di ERG con conseguenze dal punto di vista operativo ed economico-finanziario in termini di, tra
gli altri: diminuzione della disponibilità di risorse rinnovabili (vento e sole); limitazioni o impedimenti all’operatività, aumento
dei costi di Operation & Maintenance, aumento dei costi di assicurazione, maggiori oneri di compliance, etc. Prendendo a
riferimento l’ultimo rapporto sui cambiamenti climatici di
Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) viene
confermato l’innalzamento globale delle temperature e una tendenza alla variazione della ventosità con un aumento degli
eventi con impatti estremi; tuttavia, la valutazione dei danni da cambiamento climatico è caratterizzata da una forte
incertezza per: (i) la difficile definizione degli effetti futuri sia in termini quantitativi sia nella loro distribuzione spaziale; (ii)
la difficile valutazione di eventuali vulnerabilità e/o resilienze dei settori analizzati.
La Commissione Europea ha proposto il piano “Repower EU” per accelerare la transizione energetica pulita e diversificare
le fonti energetiche. Le principali misure includono l’aumento degli obiettivi di energia rinnovabile e semplificazioni delle
procedure autorizzative.
Secondo l’approccio del Gruppo, i rischi generati dal Climate Change si possono ricondurre alle seguenti principali
tipologie:
Variazione degli apporti da fonti rinnovabili (vento e sole). Nello specifico, in riferimento a quanto richiesto dal Public
Statement dell’ESMA del 24 ottobre 2024 (in linea con quanto ESMA ha già indirizzato nell’esercizio precedente nelle
priorities for 2023 annual financial reports), si precisa che il Gruppo ha condotto nel biennio 2023-2024 uno studio
interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i cambiamenti climatici possano influenzare la produzione
annuale degli asset eolici e solari. L’analisi ha permesso di rilevare in generale i rischi di una diminuzione delle risorse
analizzate: per gli asset eolici è stata analizzata la velocità media del vento a 100 mt di altezza
67
, mentre per gli asset
solari è stato preso in esame l'irraggiamento
68
. Le considerazioni sul Climate Change, con impatti ritenuti comunque
non significativi, sono riflesse nei Piani Industriali di medio (Piano Mercato) e lungo periodo (impairment test).
Eventi catastrofali riferiti in particolare a fenomeni fisici “acuti” e “cronici” legati ad eventi naturali estremi che
possono provocare danni agli impianti produttivi impattando sulla Business Continuity. Rientrano nella categoria dei
fenomeni “acuti” i rischi caratterizzati da probabilità di accadimento remota ma impatto potenzialmente catastrofico
tra cui: gli incendi; i terremoti, i fenomeni vulcanici, gli uragani, gli tsunami / le alluvioni; mentre rientrano nella
categoria degli eventi “cronici” l’aumento della temperatura media, innalzamento del livello del mare, riduzione della
piovosità.
Cambiamenti regolatori, di Mercato riferito in particolare ad eventuali cambiamenti di sussidi ed incentivi,
cambiamento del quadro regolatorio, incertezza della domanda di energia elettrica, aumento pressione competitiva.
La strategia di gestione del rischio di ERG si concentra, in particolare, sulla diversificazione tecnologica e geografica delle
fonti energetiche rinnovabili, anche sfruttando le sinergie territoriali. Il Gruppo adotta inoltre strumenti di previsione
meteorologica e modelli statistici per mitigare gli impatti del Climate Change. Il Gruppo è pertanto impegnato in prima
linea a contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici investendo in tecnologie a zero emissioni, come l’eolico e il solare,
per allinearsi con gli obiettivi europei e delle Nazioni Unite sulle energie rinnovabili.
Per maggiori dettagli sull’approccio del Gruppo in merito alle tipologie dei rischi generati dal Climate Change e la strategia
di gestione di tali rischi si rimanda a quanto indicato nella
Relazione sulla Gestione.
67
In particolare, per quanto attiene alla variabile "velocità media del vento", sulla base di analisi storico/statistiche della variazione percentuale, sono prevedibili basse fluttuazioni nella produzione di
energia, che possono avere sia un impatto positivo (incrementando la produzione) sia negativo (riducendo la produzione). Tuttavia, fluttuazioni di questa entità della risorsa vento sono già fattorizzate
nelle serie storiche alla base delle stime di produzione riflesse nelle proiezioni prospettiche.
68
Per quanto attiene alla variabile "irraggiamento", sulla base di analisi storico/statistiche della variazione percentuale, sono prevedibili segnali positivi nell'irraggiamento, riferibili a maggiori giorni di
sole, che possono incrementare la produzione di energia. In questo caso le analisi non hanno invece evidenziato invece fluttuazioni negative della variabile analizzata (irraggiamento) per via delle
proiezioni degli scenari per i quali sono previsti sempre minori giorni di pioggia (gli eventi piovosi sono più concentrati nel tempo e con maggiore intensità) con conseguente aumento dei giorni di sole
e conseguente innalzamento delle temperature medie. Tuttavia, data la presenza di soli segnali positivi e assenza di segnali negativi, prudentemente nessun impatto viene fattorizzato sulle stime di
produzione riflesse nelle proiezioni prospettiche.
Business Combination
Valutazione al fair value del corrispettivo trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle
attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo provvisorio se alla Reporting Date la
contabilizzazione iniziale dell’aggregazione aziendale risulta ancora provvisoria.
Determinazione del tasso di
attualizzazione delle passività
finanziarie e valutazione delle
opzioni di rinnovo delle Attività per
diritti di utilizzo
Il tasso di finanziamento utilizzato è il tasso di finanziamento marginale, determinato come la somma tra credit
spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap area Euro. In relazione alle opzioni di rinnovo, il
Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della
ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione. Si veda anche la Nota 19 - Attività per diritti di utilizzo.
259
Principi e variazione area di Consolidamento
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Criteri e Metodi di consolidamento
Le società controllate vengono consolidate integralmente se e solo se il Gruppo dispone del controllo, ossia:
· potere sulla partecipata;
· esposizione, o diritti, a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata;
· capacità di esercitare il proprio potere sulla partecipata per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Quando si valuta il controllo, l’IFRS 10 richiede giudizio e valutazione continua. Per i dettagli su quando l’interessenza partecipativa non implica un
controllo di fatto si rimanda a quanto fornito nella Nota 48 - Elenco delle società del Gruppo e operazioni di periodo.
I bilanci delle società controllate sono inclusi nel Bilancio Consolidato dal momento in cui la controllante inizia ad esercitare il controllo fino alla data in
cui tale controllo cessa.
Le società collegate sulle quali il gruppo esercita un’influenza notevole e le joint venture (generalmente corrispondenti a una partecipazione compresa
tra il 20% e il 50%) sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
Al fine dell’informativa relativa alla natura, misura ed effetti economico-finanziari delle quote del Gruppo in società controllate si rimanda a quanto
riportato nella Nota 48 - Elenco delle società del Gruppo e operazioni di periodo e nella Nota 30 - Partecipazioni di terzi.
Conversione di bilanci in moneta diversa dall’Euro (i.e. Gestioni estere) e moneta funzionale
La valuta funzionale del Gruppo è l’Euro. La conversione dei bilanci delle controllate espressi in moneta diversa dall’Euro avviene secondo le seguenti
modalità:
le attività e le passività, compresi l’avviamento e le rettifiche al fair value derivanti dall’acquisizione, sono convertite in euro utilizzando il tasso di
cambio rilevato alla data di chiusura dell’esercizio.
i ricavi e i costi di conto economico e nel prospetto di conto economico complessivo delle gestioni estere, sono convertiti in euro utilizzando il tasso
di cambio medio dell’esercizio.
Le differenze cambio sono rilevate nel Prospetto di conto economico complessivo e incluse nella riserva di conversione, ad eccezione delle differenze di
cambio che vengono attribuite alle partecipazioni di terzi.
Si elencano qui di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione ed il consolidamento dei bilanci in moneta diversa dall’Euro:
cambio: valuta estera / EUR Situazione Conto Valuta Patrimoniale-(2)Economico (1)Finanziaria (3)USA USD - Dollaro americano 1,039 1,082 Regno Unito GBP - Sterlina britannica 0,829 0,847 Polonia PLN - Zloty 4,275 4,306 Romania RON - Leu Romeno 4,974 4,975 Bulgaria BGN - LEV Bulgaro 1,956 1,956 Svezia SEK - Corona Svedese 11,460 11,430
(1) Cambio al 31 dicembre 2024.
(2) Cambio medio del 2024 ad eccezione di USA.
(3) Per il Conto Economico, cambio medio dal 1° aprile 2024 data di primo consolidamento al 31 dicembre 2024.
Cambiamenti dei principi contabili rilevanti: Classificazione delle passivi come correnti o non correnti e passività non correnti con clausole
Il 1° gennaio 2024 il Gruppo ha adottato i documenti Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti con clausole
(Modifiche allo IAS 1). Le modifiche, che si applicano retroattivamente, chiariscono i requisiti per determinare se una passività debba essere classificata
come corrente o non corrente e richiedono una nuova informativa di bilancio con riferimento alle passività non correnti che includono clausole
(“covenant”) da rispettare entro 12 mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.
Con riferimento alla classificazione delle passività, tali modifiche eliminano il requisito che il diritto sia incondizionato e chiariscono più nel dettaglio i
criteri per classificare una passività come corrente o non corrente, specificando cosa si intenda per diritto a differirne il regolamento e che tale diritto
deve esistere alla fine del periodo di rendicontazione. In particolare, esiste un diritto di differire solo se sono soddisfatte le condizioni specificate nel
contratto di finanziamento alla fine dell’esercizio, anche se il creditore non verifica il rispetto di tali condizioni fino a una data successiva. La
classificazione non è inoltre influenzata dalle sole intenzioni o aspettative del management in merito all’esercizio o meno del diritto di differire il
regolamento di una passività.
Con riferimento ai covenant, le modifiche sono finalizzate a chiarire che la classificazione di una passività come corrente o non corrente è subordinata a
eventuali covenant, presenti nel contratto, da rispettare alla data, o prima della data di chiusura dell’esercizio. Le modifiche richiedono inoltre
un’informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di comprendere il rischio che le passività possano diventare rimborsabili entro 12 mesi dalla
data di chiusura dell’esercizio, fornendo: (i) informazioni sui covenant (compresa la loro natura e la data in cui vanno rispettati) e sul valore contabile
delle relative passività; (ii) fatti e circostanze, se presenti, che indicano che potrebbero manifestarsi difficoltà a rispettare tali clausole.
L’applicazione di queste modifiche non ha comportato impatti nel presente Bilancio consolidato.
Introduzione di procedure contabili rilevanti: Capitalizzazione dei componenti di ricambio significativi dei parchi eolici
A partire dal presente Bilancio è stata introdotta una nuova procedura di contabilizzazione che prevede la capitalizzazione dei ricambi consumati e i
relativi costi accessori connessi all’attività di sostituzione (principalmente sollevamenti e trasporti, opere civili, prestazioni tecniche) in quanto portatori
di benefici economici futuri e incrementativi del valore del parco eolico. Tali ricambi vengono ammortizzati secondo la miglior stima pari al minore tra
la vita utile residua del parco eolico e la vita utile tecnica del componente. Il valore contabile dei componenti sostituiti è eliminato in accordo con le
regole generali della “derecognition”, indipendentemente dal fatto che il componente sia stato ammortizzato separatamente. Più in particolare, per il
costo di sostituzione è stata utilizzata come indicazione il costo della parte sostituita al momento in cui era stata acquistata, in coerenza con quanto
disposto dallo IAS 16.70.
L’applicazione del nuovo approccio è prospettica.
260
Introduzione di procedure contabili rilevanti: Contabilizzazione accordi di Tax Equity (USA)
Nell’ambito della business combination “Pinnacle”, come meglio descritta alla Nota 45 - Business Combination, il Gruppo ha acquisito il controllo di
società per le quali sono in essere accordi di Tax Equity Partnership (TEP). Tali accordi, tipici del mercato delle Rinnovabili degli Stati Uniti, sono una
forma di incentivazione di progetti che utilizza una combinazione di flussi di cassa generati dal Progetto stesso e benefici fiscali. Le strutture di accordi
di Tax Equity possono essere diverse, ma in genere a fronte di un investimento effettuato dal c.d. Tax Equity Partner (Partner) al completamento della
costruzione dell’impianto, il ritorno dell’investimento avviene principalmente mediante attribuzione di crediti fiscali (ITC, Investment Tax Credit o PTC,
Production Tax Credit). Il progetto solare Mulligan Solar, LLC ha beneficiato di un ITC, già finalizzato per sua natura prima del closing, mentre il progetto
eolico Great Pathfinder Wind, LLC gode di incentivi PTC, dilazionati nel tempo.
Per quanto riguarda i PTC, i suddetti accordi prevedono l’assegnazione ai soci per un determinato periodo di tempo di specifici pagamenti e benefici
fiscali del progetto operativo su una base sproporzionata, ovvero sbilanciata verso il Partner che ottiene così un rendimento predeterminato in un periodo
target predefinito, sebbene subordinato alle produzioni effettive dell’impianto. Una volta che il Partner riceve il beneficio totale concordato al termine
del periodo target (“flip date”), il rapporto di assegnazione ai soci della partnership si ribalta, ovvero il Partner resta come investitore di minoranza e ha
diritto a una parte non significativa delle distribuzioni, a meno che l’altro socio (ERG), come spesso accade, non riacquisti la piena titolarità. ERG ha
un’opzione, alla flip date, per acquistare dal Partner il diritto residuo al fair value.
Per quanto riguarda la rappresentazione contabile di tali accordi, si precisa che la TEP, sebbene si basi sull’emissione di una specifica classe di azioni e
quindi nella forma apparente di uno strumento di Equity, nella sostanza si configura, ai fini dello IAS 32.15-16, come una passività che rappresenta il
diritto d’uso degli elementi fiscali, non avendo strettamente le caratteristiche necessarie per la classificazione come strumento di Equity (uno strumento
non può essere classificato come strumento di Equity se esso include obbligazioni contrattuali a effettuare distribuzioni, seppur in via residuale, di
disponibilità liquide).
La struttura di TEP è principalmente ricondotta agli elementi riepilogati nella tabella seguente che hanno un impatto sul fair value della relativa Passività
verso il Partner (Passività Tax Partner USA). Al momento della rilevazione iniziale e delle rilevazioni successive, la Passività Tax Partner USA
69
deve essere
quindi pari al valore attuale netto dei benefici fiscali futuri da trasferire, scontati al tasso di rendimento interno garantito al Partner sulla base degli
accordi e all'importo totale a esso dovuto.
Elementi impattanti il fair value della Passività TEP
Descrizione
Crediti d'imposta sulla produzione (PTC)
L'assegnazione dei PTC al Partner deriva dall'energia generata di volta in volta durante il
periodo di riferimento. I PTC sono riconosciuti alla voce Altri Proventi, con una
corrispondente riduzione della Passività Tax Partner USA. La posta non ha riflessi sulla
Posizione Finanziaria Netta.
Perdite fiscali, compresi gli attributi fiscali come
l'ammortamento fiscale accelerato.
Secondo i termini degli accordi di TEP, il veicolo è tenuto ad assegnare percentuali specifiche
di perdite imponibili al Partner. Man mano che gli importi vengono assegnati, l'obbligo di
consegnarli viene soddisfatto e viene registrata una riduzione della Passività Tax Partner
USA con un importo corrispondente registrato alla voce imposte sul reddito nel conto
economico consolidato.
Oneri finanziari
In relazione al valore attuale della Passività Tax Partner USA, vengono registrati nel conto
economico consolidato oneri finanziari determinati
secondo il metodo dell’interesse
effettivo. In contropartita alla registrazione, la Passività Tax Partner USA aumenta.
Contributi “pay-go”
I contratti TEP prevedono soglie di produzione periodiche oltre le quali vengono riconosciute
dal Partner attribuzioni monetarie “pay-go” a favore solamente del veicolo. Tali importi
versati aumentano il valore della Passività Tax Partner USA.
Altre distribuzioni
Il contratto prevede anche distribuzioni di cassa al Partner, in misura non significativa. Al
momento del pagamento, la Passività Tax Partner USA si riduce di tale importo.
Variazioni di perimetro di consolidamento intervenute nel periodo
Di seguito vengono riepilogate, suddivise per paese e per business, le variazioni del perimetro di consolidamento,
intervenute nell’esercizio:
Francia
Wind
In data 29 gennaio 2024 ERG, tramite la propria controllata ERG Eolienne France SAS, ha perfezionato
l’accordo QEnergy France SAS, primario operatore del settore delle energie rinnovabili in Francia, un
accordo per l’acquisizione del 100% di CEPE Renouvellement Haut Cabardès SAS, società proprietaria di
un portafoglio eolico e solare da 73,2 MW in Francia.
Il portafoglio di impianti oggetto dell’acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici, entrati in
esercizio tra giugno e settembre del 2022, per complessivi 20,4 MWp di capacità installata, un progetto
solare in avanzata fase di costruzione da 28,8 MWp e un parco eolico da 24 MW entrato in esercizio nel
quarto trimestre 2023 a seguito di un intervento di totale ricostruzione a nuovo (repowering).
Il valore dell’operazione in termini di enterprise value è di circa 86 milioni di euro, con un equity value
pari a circa 17 milioni di euro.
Solar
69
rilevata come voce di passività non correnti e inclusa nella Posizione finanziaria netta riclassificata secondo il Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.
261
Stati Uniti
Wind
In data 24 aprile 2024 ERG, attraverso la propria controllata ERG USA Holding, Inc., ha perfezionato il
closing con Apex Clean Energy Holdings LLC per l’acquisizione del 75% di un portafoglio di complessivi
317 MW di capacità installata composto da un impianto eolico (da 224,4 MW) ed uno solare (92,4 MW)
in USA, entrambi in esercizio con una produzione stimata di circa 1 TWh.
Il corrispettivo per l’acquisizione della quota di maggioranza del 75% è pari a circa 270 milioni di
dollari
70
.
Solar
Nella seguente tabella sono riepilogati gli impatti legati al consolidamento integrale delle società acquisite
nell’esercizio:
(1)(2)Pinnacle (migliaia di Euro) Falcon TOTALE Autorizzazioni e Concessioni 22.823 180.916 203.739 Altre attività immateriali - 812 812 Avviamento 6.364 34.278 40.642 Immobili, impianti e macchinari 78.524 425.782 504.307 Attività per diritti di utilizzo 6.658 34.367 41.025 Altre attività finanziarie non correnti 40 - 40 Attività per imposte differite 8.798 28.068 36.867 Attività non correnti 123.207 704.223 827.431 Rimanenze 143 - 143 Crediti commerciali 418 3.211 3.628 Altri crediti e attività correnti 4.486 1.866 6.353 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* (2.787) (234.906) (237.692) Attività correnti 2.260 (229.829) (227.569) TOTALE ATTIVITA' 125.467 474.395 599.862 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante - - - Partecipazioni di terzi 1.687 75.730 77.417 Passività per imposte differite 5.765 71.348 77.113 Fondo oneri smantellamento 1.241 6.153 7.393 Altri fondi non correnti 4.146 - 4.146 Passività finanziarie valutate al Fair Value* 1.556 99.879 101.435 Passività finanziarie non correnti* 65.270 - 65.270 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing* 6.449 34.026 40.475 Passività Tax Partner USA - 184.871 184.871 Altre passività non correnti 18.649 - 18.649 Passività non correnti 103.074 396.276 499.351 Debiti commerciali 6.955 1.882 8.837 Passività finanziarie correnti* 13.169 29 13.199 Passività finanziarie correnti per beni in leasing* 209 477 686 Altre passività correnti 120 - 120 Passività per imposte correnti 253 - 253 Passività correnti 20.706 2.388 23.094 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 125.467 474.395 599.862
(1) n. 5 società di diritto francese, una holding, una società veicolo eolica e tre società veicolo solari.
(2) n. 13 società di diritto statunitense, di cui due società veicolo operative: una eolica e una solare.
Il prospetto soprariportato espone il dettaglio delle attività acquisite e delle passività assunte comprensivo degli impatti dell’applicazione dell’IFRS 16.
(*) L’impatto sulla Posizione Finanziaria Netta fa riferimento alle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi equivalenti (che includono il corrispettivo pagato per l’acquisizione),
attivifinanziarie valutate al Fair Value, passività finanziare non correnti, passività finanziarie non correnti per beni in leasing, passività finanziare correnti.
Per maggiori dettagli sulle aggregazioni aziendali si rinvia alla Nota 45 - Business Combination nella sezione VII. Altre
Note.
70
Come da comunicato stampa del 21 dicembre 2023. Si rimanda alla Nota 45 - Business Combination per la definizione puntuale del fair value del corrispettivo.
262
II. GESTIONE OPERATIVA
Nella presente sezione sono commentate le voci di Bilancio strettamente legate alla gestione operativa e corrente degli
asset del Gruppo oltre che l’informativa per settore operativo. In particolare, sono commentate le voci economiche che
compongono il margine operativo lordo e le voci patrimoniali afferenti al capitale circolante operativo oltre che altre
attività e passività.
Si ricorda che i dati comparativi economici del business termoelettrico, ceduto in data 17 ottobre 2023, sono stati esposti
secondo quanto previsto dall’IFRS 5 per cui si rimanda a quanto indicato nella Relazione Finanziaria Annuale 2023.
Informativa per settore operativo
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
I risultati operativi sono esposti e commentati con riferimento alle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, in coerenza con le metodologie interne
di misurazione dei risultati del Gruppo.
Si precisa che i risultati riflettono anche le attività di vendita dell’energia sui mercati effettuate dall’Energy Management del Gruppo, oltre all’adozione
di efficaci coperture del margine di generazione. Queste ultime contemplano, tra l’altro, l’utilizzo di strumenti di copertura del rischio prezzo da parte
dell’Energy Management: per una più chiara rappresentazione dei business a livello di area geografica i risultati dell’eolico e del solare includono le
relative coperture.
I settori operativi individuati ai sensi dell’IFRS 8 coincidono pertanto con le diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera: Italia, Francia, Germania, i
paesi dell’Est Europa, UK & Nordics (Regno Unito e Svezia), Spagna e Stati Uniti d'America.
La rappresentazione per area geografica corrisponde all’approccio utilizzato dall’Amministratore Delegato e dal top Management – identificati come il
più alto livello decisionale operativo per monitorare le performance e assumere le decisioni in merito alle risorse da allocare ai settori e corrisponde
alla struttura di reportistica disponibile e periodicamente analizzata a tali fini.
I prospetti di seguito indicati riportano pertanto un’informativa per area geografica dei risultati indicati negli schemi di Bilancio.
Con riferimento all’Italia, e al processo di cessione ultimato del settore termoelettrico, i relativi risultati del periodo comparativo 2023 sono presentati
come “Attività operative cessate” e pertanto i dati di sintesi economici e patrimoniali di tale settore operativo dismesso, non sono stati illustrati
nell’informativa di settore sottostante al presente paragrafo.
Si precisa che in
Relazione Sulla Gestione
al fine di facilitare la comprensione dell’andamento gestionale del business, i risultati economici sono esposti
anche con l’esclusione delle componenti reddituali significative aventi natura non usuale (poste non ricorrenti, riclassifiche e altro): tali risultati sono
indicati con la definizione “adjusted”.
Per maggiori informazioni in merito all’andamento dei settori operativi e alla misurazione e riconciliazione dei risultati adjusted e degli altri Indicatori
alternativi di performance si rimanda a quanto indicato nella
Relazione Sulla Gestione
ed alla Nota 46 - Poste non ricorrenti del presente documento.
Margine operativo lordo e Risultato operativo netto
Il Margine operativo lordo ed il Risultato operativo netto sono determinati dalle attività operative del Gruppo che generano ricavi continuativi e dagli
altri proventi e costi correlati alle attività operative. Dal Margine operativo lordo sono esclusi i proventi e gli oneri finanziari netti, i proventi e oneri da
partecipazioni, le imposte sul reddito, gli ammortamenti, ripristini (ove applicabile) e svalutazioni di valore di:
avviamento;
autorizzazioni e concessioni;
altre attività immateriali;
immobili, impianti e macchinari;
attività per diritti di utilizzo.
Il Risultato operativo netto è pari al valore del Margine operativo lordo al netto degli ammortamenti ripristini e svalutazioni di valore di autorizzazioni e
concessioni, altre attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo.
Il Capitale investito netto è la somma algebrica del Capitale Immobilizzato, del Capitale circolante operativo netto, delle passività relative al Trattamento
di fine rapporto, delle Altre attività e delle Altre passività, come meglio definiti in
Relazione Sulla Gestione.
Informativa per area geografica
(milioni di Euro) di cui Est UK & 2024 TOTALE Italia Francia Germania Spagna USA Europa Nordics Ricavi 738 419 100 55 68 54 24 18 Margine operativo lordo 531 314 51 34 54 30 15 32 Ammortamenti e svalutazioni (278) (141) (48) (22) (19) (18) (12) (18) Risultato operativo netto 253 174 3 12 35 12 3 14 Capitale investito netto 4.246 1.860 731 237 239 530 304 345 Investimenti in attività immobilizzate 234 140 58 9 0 26 0 1
263
(milioni di Euro) di cui UK & 2023 TOTALE Italia Francia Germania Est Europa Spagna Nordics (milioni di Euro) Ricavi 741 374 124 89 73 54 27 Margine operativo lordo 529 274 81 67 49 38 20 Ammortamenti e svalutazioni (225) (128) (40) (20) (18) (14) (6) Risultato operativo netto 304 146 41 47 31 25 14 Capitale Investito Netto 3.757 1.807 623 243 251 525 309 Investimenti in attività immobilizzate 305 224 25 3 2 45 7
Ricavi e marginalità operativa
NOTA 1 - RICAVI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
I ricavi provenienti da contratti con clienti sono rilevati ai sensi dell’IFRS 15.
Le principali tipologie di ricavi del Gruppo che generano performance obligation separate, ai sensi dell’IFRS 15, sono:
1. Ricavi di vendita di commodities
Vendita di energia elettrica sulla borsa elettrica o attraverso contratti di breve termine;
Vendita di energia elettrica tramite
Power Purchase Agreement
(PPA);
2. Ricavi per tariffa incentivante (Feed in tariff, feed in premium, aste per contracts for difference, etc.) su energia elettrica;
3. Ricavi per certificati verdi (società estere) e garanzie d’origine.
Il riconoscimento dei ricavi di vendita di energia sulla borsa elettrica o attraverso contratti bilaterali a breve termine (con durata minore di 5 anni)
avviene nel momento in cui l’energia viene immessa in rete. La voce include altresì le transazioni relative alla regolazione del bilanciamento della rete
elettrica e altri eventuali compensi legati alla disponibilità della capacità degli impianti.
Il Gruppo, inoltre, stipula derivati su commodity per la gestione del rischio di volatilità del prezzo dell’energia elettrica, pertanto i ricavi includono anche
l’impatto degli strumenti derivati conclusi con obiettivi di copertura sulle vendite di energia del periodo. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 39 -
Informativa sui rischi finanziari.
Per quanto riguarda i ricavi per
tariffa incentivante
, aventi generalmente durata tra i 10 e i 20 anni, può accadere che la stessa sia fatturata al cliente
unitamente all’energia elettrica trasferita, o riconosciuta separatamente dai Regulator alla società (in Italia tipicamente dal GSE). Tali accordi sono
considerati performance obligation separate dalla fornitura di energia e, nel caso in cui fossero unitamente fatturate assieme al corrispettivo per energia
venduta al cliente, il ricavo verso il cliente esclude la porzione di tariffa incentivante. La performance obligation per tariffa incentivante viene adempiuta
in un determinato momento (quando le specifiche condizioni accordate con il Regulator sono rispettate/raggiunte: produzione di energia elettrica da
fonte rinnovabile), in quanto non è rispettato nessuno dei criteri per l’adempimento nel corso del tempo. Tuttavia, in considerazione del fatto che
l’energia elettrica è prodotta e venduta sostanzialmente nello stesso momento, la contabilizzazione del ricavo per tariffa incentivante corrisponde a
quello del ricavo per vendita di energia elettrica.
Con particolare riferimento ai ricavi per tariffa incentivante regolati con aste e con meccanismo di incentivazione a due vie, tali incentivi in presenza di
determinate e specifiche condizioni potrebbero configurarsi come strumenti finanziari derivati. Si segnala che, alla data del presente Documento, non si
rilevano per il Gruppo tipologie di meccanismi di incentivazione a due vie rientranti nella definizione di strumento finanziario derivato (IFRS 9).
Per quanto riguarda i
Certificati
, aventi durata tra i 10 e i 20 anni, questi derivano dal fatto che il Gruppo possiede principalmente attività di generazione
rinnovabile (eolico e solare) per la cui produzione i Regulator assegnano al Gruppo dei certificati da loro emessi.
I Certificati sono quindi strumenti atti a stimolare la domanda (Certificati d’origine) e l’offerta (Certificati verdi) di energia rinnovabile.
I Certificati verdi sono assegnati sostanzialmente per ogni MWh di elettricità prodotta. La Garanzia di Origine (GO) è una certificazione elettronica che
attesta l’origine rinnovabile delle fonti utilizzate dagli impianti qualificati IGO, e per ogni MWh di energia elettrica rinnovabile immessa in rete da impianti
qualificati IGO, il GSE rilascia un titolo “GO”. Spesso i titoli “GO” sono inclusi nelle vendite ai soggetti che acquistano energia elettrica, ad esempio
attraverso contratti di breve e medio-lungo termine.
Il Gruppo ritiene che il certificato sia stato già sostanzialmente assegnato nel momento in cui è prodotta l’energia rinnovabile, ed i ricavi sono
contabilizzati quando l’energia viene prodotta.
Si segnalano inoltre le seguenti informazioni in relazione ai requirement informativi dell’IFRS 15:
non sono presenti contratti con componenti di finanziamento significative;
non sono presenti contratti con corrispettivi variabili;
come espediente pratico, l’entità ha rilevato i costi incrementali per l’ottenimento del contratto come spesa nel momento in cui sono
sostenuti, in quanto il periodo di ammortamento dell’attività che l’entità avrebbe altrimenti rilevato non supera un anno.
264
Il Gruppo stipula regolarmente contratti di fornitura a medio-lungo termine sulla base dei quali la controparte acquista per un periodo predeterminato
contrattualmente, la produzione di uno o più parchi identificati. I
Power Purchase Agreements
(PPA) sono caratterizzati da una durata pluriennale e da
un prezzo definito e hanno come obiettivo quello di garantire una struttura di ricavo caratterizzata da un livello di rischio medio/basso e di assicurare
un ritorno stabile sugli investimenti sostenuti per la realizzazione del suddetto piano di crescita. Il trasferimento dell’energia può essere fisico oppure
può essere previsto alla data di consegna lo scambio di un differenziale sulla base del prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il
trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante (PPA di tipo finanziario o virtuale, VPPA). I VPPA sono contabilizzati secondo il principio IFRS 9 senza
l’applicazione della own use exemption; per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 38 - Strumenti finanziari.
Segue una sintesi dei contratti PPA per paese finalizzati entro il 31 dicembre 2024:
Paese
Data di inizio/ Durata
Impianti / capacità
Prezzo
Tipologia
Volume/Year
Contabilizzazione
Controparte
Regno Unito
gennaio 2022 /
6 anni
Ev ishagar an /
Craggoire
70 MW
Fisso
Fisico
≈240 GWh
Pay as Produced
IFRS 15
ElectroRoute
Francia
ottobre - dicembre 2021 /
5 anni
Theta Portfolio /
55 MW
Fisso
Fisico
≈100 GWh
Pay as Produced
IFRS 15
Engie
gennaio 2022 /
10 anni
Italia
Wind Italy
Portfolio /
77 MW
Collar
Fisico
≈340 GWh
Base load /
Pay as Produced
IFRS 15
TIM
Francia
maggio - settembre 2021 /
5 anni
Bois Bigot/
Bois de l’Arche /
21 MW
Fisso
Fisico
≈45 GWh
Pay as Produced
IFRS 15
Engie
Regno Unito
gennaio2023 -gennaio
2024 /
10 anni
Sandy Knowe /
Creagh Riabhach
179 MW
Fisso
Fisico
IFRS 15
≈400 GWh
Baseload
Engie UK
Italia
gennaio2023 - aprile
2024 /
12 anni
Partinico /
Monreale /
42 MW
Fisso
Fisico (da apr 2024)
IFRS 15
≈70 GWh
Baseload
Essilor
Luxottica
gennaio 2024 /
15 anni
Italia
Camporeale /
Mineo-Militello-
Vizzini / 151 MW
Fisso
Fisico
≈250 GWh
Baseload
IFRS 15
ST
Microelettonics
Italia
giugno 2024 /
20 anni
Roccapalumba
47 MW
Fisso
Finanziario
IFRS 9
≈100 GWh
Pay as Produced
Google
Spagna
trimestre 2024 /
12 anni
Garnacha /
149 MWp
Floor
Finanziario
IFRS 9
193 GWh
Pay as Produced
Google
Francia
Gennaio 2025
/ 15 anni
Chaume Solar/
29 MWp
Fisso
Fisico
≈35 GWh
Pay as Produced
IFRS 15
Les
Mousquetaires
gennaio 2023 /
9 anni
Italia
Wind Italy
Portfolio /
23 MW
Collar
Fisico
≈200 GWh
Baseload
IFRS 15
TIM
Stati Uniti
gennaio2023 /
12 anni
Mul ligan /
70 MW
Fisso
Finanziario
IFRS 9
Avg.133 GWh
Fixed Shape
BP
Stati Uniti
aprile 2023 /
12 anni
Great
Pathfinder /
224 MW
Fisso
Finanziario
IFRS 9
831 GWh
Pay as Produced
Meta
Regno Unito
luglio 2026 /
15 anni
Corlacky
47 MW
Fisso
Finanziario
IFRS 9
≈176 GWh
Pay as Produced
Amazon
Italia
gennaio 2025 /
5 anni
Rotello
42MW
Fisso
Fisico
IFRS 15
≈100 GWh
Pay as Produced
Duferco
gennaio 2025 /
5 anni
Italia
San Cireo
30 MW
Fisso
Fisico
IFRS 15
Eni Plenitude
Italia
gennaio 2025 /
5 anni
Wind Italy
Portfolio
42MW
Fisso
Fisico
IFRS 15
≈64 GWh
Pay as Produced
≈44 GWh
Baseload
Engie
265
Est UK & 2024 Italia Francia Germania Spagna USA Totale Europa Nordics Ricavi di vendita Energia al mercato 203.297 28.350 39.503 59.629 13.182 17.891 1.455 363.308 Tariffa incentivante e certificati 122.908 62.251 13.251 7.810 915 - 1.129 208.264 Power Purchase Agreements 87.493 9.459 - - 39.358 6.394 15.271 157.975 Totale Ricavi di vendita 413.698 100.060 52.754 67.439 53.455 24.285 17.855 729.546 Ricavi delle prestazioni Servizi e altro 5.576 183 2.396 140 183 41 - 8.518 Totale Ricavi per prestazioni 5.576 183 2.396 140 183 41 - 8.518 Totale Ricavi 419.274 100.243 55.150 67.578 53.638 24.326 17.855 738.065 di cui Wind 321.197 90.012 55.150 67.578 53.638 - 12.201 599.776 di cui Solar 98.077 10.231 - - - 24.326 5.654 138.289 (migliaia di Euro) UK & 2023 Italia Francia Germania Est Europa Spagna Totale Nordics Ricavi di vendita Energia al mercato 243.306 29.604 78.383 62.840 21.561 26.747 462.440 Tariffa incentivante e certificati 80.092 81.434 10.931 9.929 - - 182.386 Power Purchase Agreements 44.578 12.644 - - 32.665 - 89.888 Totale Ricavi di vendita 367.976 123.682 89.314 72.769 54.226 26.747 734.714 Ricavi delle prestazioni Servizi e altro 6.226 - - - - - 6.226 Totale Ricavi per prestazioni 6.226 - - - - - 6.226 Totale Ricavi 374.202 123.682 89.314 72.769 54.226 26.747 740.940 di cui Wind 285.660 114.515 89.314 72.769 54.226 - 616.484 di cui Solar 88.542 9.167 - - - 26.747 124.456
I ricavi risultano essere sostanzialmente in linea rispetto al 2023. La ventosità significativamente inferiore a quella del
2023 e i minori prezzi di vendita sono in parte compensati dal contributo della nuova capacità in esercizio.
Si ricorda che i ricavi del 2023 includevano gli effetti correlati agli interventi normativi in materia di contenimento
dell’aumento dei prezzi energia (clawback measure and windfall tax), con un impatto di circa 12 milioni di Euro, mentre
non si rilevano impatti significativi nel 2024 in considerazione dello scenario di mercato.
Per maggiori dettagli sull’andamento dei prezzi e delle quantità vendute si rimanda a quanto commentato nella Relazione
Sulla Gestione.
Nei ricavi di vendita Energia al mercato è incluso l’impatto netto positivo pari a 8 milioni di Euro (39 milioni di Euro
positivo nel 2023) degli strumenti derivati di copertura su commodities. Si rimanda alla Nota 39 - Informativa sui rischi
finanziari per ulteriori dettagli.
(migliaia di Euro) 2024 2023 Proventi di derivati di cash flow hedge con obiettivi di copertura vendite energia elettrica 15.325 168.241 Oneri di derivati di cash flow hedge con obiettivi di copertura vendite energia elettrica (7.619) (129.738) Totale ricavi 7.706 38.503
La tempistica di incasso dei crediti correlati ai ricavi dipende dalla tipologia di ricavo. I crediti per energia venduta al
mercato presentano tempistiche medie di realizzo inferiori ai tre mesi in tutti i paesi in cui il Gruppo opera, per i contratti
ai clienti finali e per i ricavi di trasporto le tempistiche variano in base alla controparte.
NOTA 2 - ALTRI PROVENTI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
I proventi da Production Tax Credit USA (PTC USA) si riferiscono agli accordi di Tax Equity Partnership (TEP) in essere nella società del business eolico del
perimetro americano e sono una forma di incentivazione non monetaria dilazionata nel tempo come meglio illustrato alla sezione
Principi e variazione
area di Consolidamento
. I PTC sono uno degli elementi non monetari che impattano il fair value della passività in essere con il Partner; in particolare
l’assegnazione dei PTC deriva dall'energia generata di volta in volta durante il periodo di riferimento. I PTC maturati sono riconosciuti alla voce Altri
Proventi.
266
Gli altri proventi comprendono principalmente, oltre ai proventi connessi alla maturazione dei PTC USA, i rimborsi
assicurativi, gli indennizzi e i recuperi di spese, i riaddebiti minori verso terzi e i contributi in conto esercizio.
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Proventi da PTC USA 18.537 - 18.537 Rilascio stanziamenti costi eccedenti 13.977 10.983 2.994 Altri proventi 10.187 5.488 4.699 Indennizzi 11.276 9.016 2.260 Recuperi di spese 1.272 721 551 TOTALE 55.249 26.209 29.041
La voce comprende principalmente i proventi da PTC USA nell’ambito della partnership americana per 19 milioni di Euro,
rilasci di fondi rischi di natura fiscale e fondi rischi e oneri iscritti al momento dell’acquisizione di alcune società per 14
milioni di Euro e indennizzi contrattuali, assicurativi e garanzie ricevuti da fornitori per 11 milioni di Euro.
Si segnala che alla riga Altri proventi è inclusa per 4 milioni di Euro la plusvalenza realizzata dalla vendita al valore di
mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società Capogruppo ERG S.p.A. a una sua parte
correlata.
NOTA 3 - COSTI PER ACQUISTI
La voce pari a 9.954 migliaia di Euro (14.299 migliaia di Euro nel 2023) comprende principalmente i costi per l’acquisto
di componentistica d’impianto (spare parts) con vita utile non ultra-annuale e materiali di consumo principalmente in
relazione agli impianti eolici, oltre che costi per acquisto energia. La voce è esposta al netto della variazione delle
rimanenze pari a 3.061 migliaia di Euro (2.516 migliaia di Euro nel 2023). Nell’esercizio 2024, in applicazione del nuovo
approccio contabile di Gruppo, la voce include l’impatto del consumo delle componenti di ricambio significative dei parchi
eolici che sono state riclassificate alla voce Immobili, impianti e macchinari per 4.233 migliaia di Euro.
NOTA 4 - COSTI PER SERVIZI E ALTRI COSTI OPERATIVI
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Costi per servizi 149.674 125.407 24.267 Affitti passivi, canoni e noleggi 18.797 18.112 685 Imposte e tasse 17.630 14.430 3.199 Altri costi di gestione 5.591 5.176 415 Accantonamenti per rischi ed oneri 3.089 7.557 (4.468) Svalutazioni dei crediti 185 343 (158) Totale 194.965 171.026 23.939
Gli affitti passivi, canoni e noleggi si riferiscono principalmente a royalties e canoni relativi all’utilizzo dei software
aziendali, non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Le Imposte e tasse riguardano principalmente le imposte municipali e di natura patrimoniale sui parchi italiani ed esteri,
l’IVA indetraibile per le attività finanziarie di ERG S.p.A. e delle subholding estere e altre imposte e tasse in Italia ed
all’estero. L’incremento è legato alla variazione dell’area di consolidamento in Spagna e USA e il sopravvenuto termine
del grace period per l’applicazione dell’imposta patrimoniale nel Regno Unito di cui avevano beneficiato alcune società
del Gruppo fino al termine dell’esercizio precedente.
I Costi per servizi sono così composti:
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Manutenzioni e riparazioni 57.293 45.566 11.727 Servizi generali e di Information Technology (IT) 34.253 27.023 7.230 Consulenze 19.180 16.647 2.533 Utenze e somministrazioni 11.606 10.621 986 Assicurazioni 8.904 6.770 2.134 Costi commerciali, di distribuzione e connessioni di rete 7.433 8.149 (716) Emolumenti Amministratori (Italia) 7.173 6.568 605 Costi di revisione 1.756 1.901 (144) Prestazioni da gestore di rete (Italia) 1.151 1.361 (210) Pubblicità e promozioni 554 446 108 Emolumenti Sindaci (Italia) 372 356 16 Totale 149.674 125.407 24.267
267
le Manutenzioni e riparazioni comprendono principalmente le spese di manutenzione ordinaria degli impianti di
produzione di energia elettrica; l’incremento è conseguente alla variazione dell’area di consolidamento nel periodo
oltre che al contributo dei parchi entrati in esercizio in Italia, Francia e Svezia.
i Servizi generali e di Information Technology (IT) riguardano servizi informatici, spese bancarie, spese generali,
servizi di vigilanza e pulizia e costi accessori al personale e HSE (Salute, Sicurezza e Ambiente). L’incremento è
riconducibile principalmente alla variazione dell’area di consolidamento e alla sensibile crescita organica del periodo.
le Consulenze comprendono principalmente le spese per consulenze legali, tecniche e professionali oltre che gli
oneri sostenuti per operazioni straordinarie.
gli Emolumenti Amministratori (Italia) comprendono gli emolumenti, le spese e la quota del costo di competenza del
Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026. Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 -
Operazioni con pagamento basato su azioni, a seguito dell’attuazione del suddetto Piano di incentivazione con
riferimento agli Amministratori, si è provveduto al rilevamento, nei costi per servizi, della quota del costo di
competenza. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 5 - Costo del lavoro.
NOTA 5 - COSTI DEL LAVORO
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Operazioni con pagamento basato su azioni
Il Gruppo ha in essere operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell’ambito della politica in materia
di remunerazione ed incentivazione di alcuni dipendenti (c.d. Piano di incentivazione LTI 2024-2026). Ai sensi dell’IFRS 2, il Gruppo rileva i servizi resi dai
dipendenti lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di raggiungimento di determinati obiettivi devono essere soddisfatte (periodo
di maturazione o “vesting period”) rilevando contabilmente il loro valore a conto economico alla voce “Costo del lavoro” ed un corrispondente incremento
di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (azioni di ERG S.p.A.) rilevato alla data di
inception.
Il costo complessivamente rilevato è successivamente soggetto a rettifica ad ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per
riflettere la migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in
servizio e quelle di conseguimento di determinati obiettivi diversi dalle c.d. “market condition” saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Salari e stipendi 43.577 39.588 3.989 Oneri sociali 11.262 9.542 1.720 Trattamento di fine rapporto 1.523 1.941 (418) Altri costi del personale 1.516 1.712 (196) Totale 57.878 52.782 5.096
Al 31 dicembre 2024 l’organico complessivo dei dipendenti risulta pari a 660 unità (636 al 31 dicembre 2023).
L’incremento del costo del lavoro è legato principalmente all’aumento del numero di dipendenti.
Il costo per il trattamento di fine rapporto è relativo principalmente alla porzione di beneficio relativo ai Piani di
contribuzione definita. Il costo include anche i contributi versati a piani a contribuzione definita a favore dei dirigenti con
responsabilità strategiche, per il dettaglio dei quali si rimanda alla Nota 47 - Parti Correlate.
Operazioni con pagamento basato su azioni
Si precisa che in data 23 aprile 2024 l’Assemblea degli azionisti di ERG S.p.A. ha approvato il piano di incentivazione di lungo termine
2024-Il Piano prevede l’attribuzione di un numero predefinito di Azioni di ERG S.p.A., a titolo gratuito (di seguito “Performance
shares”), al termine di un periodo triennale di vesting, subordinata al raggiungimento di una condizione minima predeterminata di
performance economica (condizione non di mercato). Il parametro di performance approvato dal Consiglio di Amministrazione ha
come riferimento l’EBITDA di Gruppo cumulato 2024-2026 di Piano Industriale. Il Regolamento prevede che tale condizione operativa
possa essere modificata alla luce di variazioni di perimetro o altri eventi rilevanti.
Al termine del periodo di vesting, il 30% delle Azioni attribuite sarà soggetto ad un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che
si concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette ad un vincolo di non trasferibilità.
Le azioni assegnate rappresentano i diritti condizionati oggetto del Piano, gratuiti e non trasferibili inter vivos, ciascuno dei quali
attributivo del diritto ai Beneficiari all’attribuzione a titolo gratuito di n. 1 (una) azione nei termini e alle condizioni previste dal
Regolamento.
Il Piano prevede che le Azioni Assegnate matureranno così divenendo Azioni Attribuite solo subordinatamente al verificarsi della
Condizione Minima di Performance Economica accertata dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio della
Società del 31 dicembre 2026.
Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica il numero delle Azioni attribuibili sarà in funzione dei risultati
conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20% Sostenibilità. Obiettivo Titolo ERG: le azioni attribuibili possono
variare per interpolazione da un minino del 60% fino ad un valore massimo pari al 220% delle azioni assegnate in ragione della
268
quotazione finale, ossia la quotazione del titolo ERG calcolato come media del prezzo ufficiale di borsa nel periodo tra il 16 novembre
2026 e il 15 febbraio 2027.
Obiettivo Sostenibilità: le azioni attribuibili possono variare da un minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni
assegnate secondo il seguente sPer scenari intermedi tra la performance soglia e la performance target, e tra la performance target e
la performance cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione lineare.
Nell’ambito del documento informativo approvato dall’assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 15
maggio 2024 ha definito il regolamento del Piano e determinato gli obiettivi del Piano nei diversi scenari di performance.
La stima del Fair Value, la quale prescinde dalle condizioni di attivazione non di mercato (raggiungimento dell’EBITDA Target, Obiettivo
di Crescita e Obiettivo di Sostenibilità) come definito dal principio contabile IFRS 2, è stata condotta mediante l’applicazione del
metodo Monte Carlo, individuando quindi un range di valori e prendendone in considerazione il valore medio.
L’esercizio valutativo è stato condotto formulando le seguenti ipotesi:
• Volatilità (21%): mediana della volatilità storica a 180 giorni del panel di comparabili del titolo ERG;
• Dividend Yield: stimato sulla base dei dividendi previsti da piano per ciascun esercizio nel triennio 2024-2026, pari a 1 Euro per
azione, e rapportato al prezzo del sottostante;
• Distribuzione degli obiettivi di crescita e sostenibilità sono stati adeguatamente modellizzati da una distribuzione lognormale;
• Time to maturity: coerentemente con le previsioni del regolamento dello strumento finanziario, è stato ipotizzato che lo strumento
derivato abbia durata di tre anni.
In applicazione di quanto sopra è stato individuato il fair value complessivo del piano di incentivazione pari a circa 13,1 milioni di Euro,
valore ritenuto congruo anche alla luce delle sensitivity effettuate sui principali input del modello di valutazione. Tale importo si
riferisce per il 42% ad Amministratori e per la restante parte a dipendenti del Gruppo. Il fair value di Piano è rilevato per competenza
nel 2024.
269
Circolante e altre attività e passività
(migliaia di Euro) Note 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti commerciali 6 134.318 157.895 (23.576) Rimanenze 7 23.436 20.019 3.416 Debiti commerciali 8 (123.551) (122.038) (1.513) Capitale Circolante Operativo 34.203 55.876 (21.673) Altri crediti e attività correnti 9 80.654 99.961 (19.307) Altre attività non correnti 10 54.175 45.244 8.931 Altre passività correnti 11 (53.513) (47.033) (6.480) Altre passività non correnti 13 (56.556) (44.634) (11.932) Passività Tax Partner USA 12 (162.510) - (162.510) Crediti per fair value strumenti derivati di copertura su 32 31.415 32.934 (1.519) commodities Debiti per fair value strumenti derivati di copertura su 36 (106.977) (9.390) (97.587) commodities Benefici ai dipendenti 14 (2.714) (3.543) 829 Altre attività (passività) (216.035) 73.539 (289.574)
NOTA 6 - CREDITI COMMERCIALI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.
I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in conformità con le
disposizioni dell'IFRS 9 sulle perdite attese su crediti. Le perdite attese su crediti (Expected Credit Loss) sono una stima delle perdite ponderata in base
alle probabilità di default della controparte.
Per i clienti il Gruppo valuta individualmente la tempistica e l'importo della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti verso clienti 95.562 119.371 (23.809) Crediti per incentivi 43.936 43.861 75 Fondo svalutazione crediti (5.180) (5.338) 158 Totale 134.318 157.895 (23.576)
La voce include principalmente i crediti per cessione di energia elettrica nei confronti di terzi (inclusi incentivi, tariffa
incentivante, certificati verdi e Conto Energia). Il decremento è dovuto alla normale dinamica del circolante nonché a
operazioni di cessione crediti commerciali al 31 dicembre 2024.
Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti:
(migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 Fondo svalutazione crediti 5.180 185 (343) 5.338 Totale 5.180 185 (343) 5.338
Si ricorda che il Gruppo valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello di singola posizione
significativa. Le suddette analisi vengono validate a livello di singola società dal Comitato Crediti che si riunisce
periodicamente per analizzare la situazione degli scaduti e delle relative criticità di incasso.
Segue l’analisi dei crediti commerciali in essere a fine esercizio. Lo scadenziario dei crediti è presentato già al netto del
relativo fondo svalutazione crediti.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Crediti non scaduti 131.151 144.856 Crediti scaduti: entro 30 gg. 1.984 12.405 entro 60 gg. 82 254 entro 90 gg. 18 113 oltre 90 gg. 1.083 267 Totale 134.318 157.895
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NOTA 7 - RIMANENZE
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Parti di Ricambio
Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo determinato con il metodo del costo medio ponderato e il valore di mercato (costo di sostituzione). Il
costo comprende i materiali diretti e, dove applicabili, i costi diretti del lavoro e le spese generali che sono state sostenute per portare le rimanenze a
loro posizione e condizioni attuali.
Il costo viene calcolato utilizzando il metodo del costo medio ponderato. Per il valore netto di realizzo si prende a riferimento generalmente il costo di
sostituzione o dove disponibile il valore netto di realizzazione dei beni.
Le Rimanenze, pari a 23.436 migliaia di Euro (20.019 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), includono principalmente
parti di ricambio per parchi eolici e fotovoltaici. Di seguito si riporta il dettaglio delle rimanenze per paese:
(migliaia di euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Italia 18.903 15.260 3.643 Francia 3.166 3.300 (134) Germania 1.238 1.341 (103) Altri 129 119 10 Totale 23.436 20.019 3.416
NOTA 8 - DEBITI COMMERCIALI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Trattasi di debiti derivanti da rapporti di natura commerciale che hanno scadenza entro l’esercizio successivo.
Si riferiscono principalmente a debiti per investimenti, acquisto componentistica ed energia elettrica.
La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.
Il Gruppo procede con l’eliminazione contabile quando l’obbligazione è stata adempiuta, cancellata o scaduta, per maggiori dettagli si veda quanto
commentato con riferimento alle attività e passività finanziarie nella Sezione V. Gestione Finanziaria al paragrafo Posizione finanziaria netta.
I Debiti commerciali, pari a 124 milioni di Euro (122 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), includono principalmente i
debiti per costi di manutenzione e altri servizi da terzi per i parchi in esercizio (circa 62 milioni di Euro), per investimenti
legati ai parchi in costruzione (circa 33 milioni di Euro) e per acquisti di energia elettrica per le attività di Energy
Management (18 milioni di Euro).
Si segnala che ERG S.p.A. nel corso dell'esercizio ha sottoscritto con primari istituti di credito accordi di finanziamento
per le forniture al fine di ottimizzare la gestione del capitale circolante.
Tali accordi hanno avuto a oggetto debiti commerciali per circa 9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 con un'estensione
dei termini di pagamento come riepilogato nella tabella seguente.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 Valore contabile accordi di finanziamento per le forniture inclusi nella voce Debiti 9.049 commerciali - di cui i fornitori hanno ricevuto il pagamento alla data di riferimento 9.049 Termini di pagamento (giorni) Debiti commerciali che rientrano negli accordi 38 Debiti commerciali comparabili 20
Si segnala che nei valori contabili delle passività oggetto degli accordi sopra indicati non sono presenti impatti di variazioni
non monetarie (aggregazioni aziendali, differenze di cambio o altre transazioni che non comportano l’impiego di
disponibilità liquide o mezzi equivalenti).
NOTA 9 - ALTRI CREDITI E ATTIVITÀ CORRENTI
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti tributari 41.071 61.677 (20.606) Quote di oneri differiti 25.154 21.241 3.913 Crediti diversi 14.850 17.043 (2.193) Totale 81.075 99.961 (18.886)
I Crediti tributari sono relativi a posizioni creditorie di natura tributaria quali IVA a credito e ad altri crediti tributari. La
voce non comprende posizioni creditorie relative alla fiscalità diretta per le quali si rimanda alla Nota 41 - Attività e
passività per imposte correnti. Il decremento è dovuto principalmente a operazioni di cessione di crediti IVA al 31
271
dicembre 2024 per circa 8 milioni di Euro, nonché alla riclassifica del credito in relazione al contenzioso relativo all’avviso
di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l. e a crediti IVA generati
nell’esercizio precedente durante la fase di costruzione dei parchi su alcune società italiane e francesi incassati o portati
in compensazione durante l’esercizio. Si precisa che, in coerenza con la contabilizzazione applicata nel presente esercizio
al fine di fornire una più coerente esposizione, la voce Crediti tributari al 31 dicembre 2023 è stata oggetto di una
riclassifica di alcune poste di IVA a debito con la voce Debiti verso erario.
Le Quote di oneri differiti si riferiscono principalmente a canoni verso comuni, diritti di superficie e premi assicurativi per
circa 10 milioni di Euro e ad oneri sospesi riferiti a progetti di sviluppo per circa 14 milioni di Euro. L’aumento è
riconducibile principalmente a premi assicurativi e altri oneri differiti delle società neoacquisite negli Stati Uniti e ad altri
oneri sospesi principalmente in Regno Unito.
NOTA 10 - ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
Le Altre attività non correnti pari a 54 milioni di Euro (45 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) sono relative
principalmente:
alla quota ancora da incassare (19 milioni di Euro) dei crediti per contributi L.488/92 relativi a parchi eolici acquisiti
nell’ambito dell’operazione ERG Wind. Si precisa che a fronte dei suddetti crediti è stanziata una passività di pari
importo già rilevata nel Bilancio 2013 nell’ambito della definizione della purchase price allocation come potenziale
rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (Nota 13 - Altre passività non correnti);
a crediti per 25 milioni di Euro a titolo di indennizzo della passività legata a interessi e rivalutazioni sui contributi
Legge 488/1992 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind ed oggetto di revoca da parte
del Ministero dello Sviluppo Economico come meglio commentato alla Nota 25 - Altre attività finanziarie non
correnti;
al credito di 4,5 milioni di euro relativo a quanto versato nel 2018 dalla Società ERG S.p.A. nei confronti dell’Erario a
titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio in relazione al contenzioso relativo all’avviso di rettifica e
liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.. Per maggiori dettagli si veda il
paragrafo seguente.
Avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro cessione ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.
Con riferimento all’operazione di cessione del ramo d’azienda
composto principalmente dalla centrale termoelettrica “IGCC”
effettuata con rogito del 30 giugno 2014 da parte di ISAB Energy
S.r.l. a favore di ISAB S.r.l., il 6 luglio 2016 la Direzione provinciale
dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa - Ufficio territoriale di Noto
(di seguito “Agenzia”) ha notificato ad ERG S.p.A., quale
incorporante nel dicembre 2015 della società cedente ISAB
Energy S.r.l., un avviso di rettifica dei valori dichiarati in atto ai
fini della liquidazione dell’imposta di registro. Il medesimo
avviso è stato notificato il 28 giugno 2016 ad ISAB S.r.l. in qualità
di società cessionaria obbligata in solido. Sostanzialmente,
l’Agenzia ha preteso di rettificare l’importo dichiarato dalle parti
ai fini dell’imposta di registro in relazione a ciascuna delle
componenti del ramo d’azienda ceduto ed ha proceduto a
rideterminare il valore della (sola) componente immobiliare
rappresentata dall’impianto IGCC, valorizzata in atto in circa 7
milioni di Euro (al netto delle passività afferenti pari a circa 7
milioni di Euro), nel valore contabile della stessa al 30 giugno
2014 pari a circa 432 milioni di Euro, non effettuando quindi
alcuna valutazione circa il fatto che i futuri risultati economici
del ramo d’azienda ceduto fossero in grado di giustificare il
citato valore. L’Agenzia ha quindi accertato il valore venale
complessivo del ramo d’azienda ceduto in circa 442 milioni di
Euro, in luogo del corrispettivo di circa 25 milioni di Euro
dichiarato dalle parti, corrispettivo comunque superiore
all’importo del valore venale complessivo del ramo d’azienda
pari a circa 13 milioni di Euro, determinato con relazione
asseverata di stima da parte di un perito terzo nominato da ISAB
Energy. Sulla base di tali presupposti, l’Agenzia ha provveduto
ad accertare una maggiore imposta di registro di circa 37 milioni
di Euro irrogando una sanzione pari alla maggiore imposta di
registro accertata, oltre interessi. Si evidenzia che il valore della
lite, considerati gli interessi maturati e maturandi al 31 dicembre
2024 è pari a circa 87 milioni di Euro. Come già accennato, si
evidenzia che l’Agenzia si è limitata ad esprimere una diversa
stima della “sola” componente immobilizzazioni materiali
(impianto IGCC) del ramo d’azienda, e non del ramo d’azienda
nel suo complesso, in manifesta violazione delle norme
contenute nel Testo Unico Imposta Registro. In particolare,
l’Agenzia ha individuato unicamente, quale base della rettifica,
il valore contabile dell’impianto IGCC, astraendosi del tutto
dall’analisi di alcuna sua redditività (positiva o negativa) nel
contesto del ramo aziendale in cui l’impianto è destinato ad
essere impiegato. L’Agenzia, disconoscendo quindi i presupposti
ed i criteri di stima che hanno condotto il perito a determinare il
valore venale di circa 13 milioni di Euro, in particolare il venir
meno dei flussi di cassa a seguito della risoluzione della
Convenzione CIP 6, non ha per nulla considerato l’accertata
redditività negativa prospettica del ramo d’azienda oggetto di
cessione, ovvero il relativo badwill (come ampiamente descritto
relazione asseverata di stima peraltro già a mani dell’Agenzia).
Ritenendo la Società di essere in grado di formulare validi
argomenti di difesa, con il supporto dei propri consulenti fiscali,
ha proceduto alla presentazione del ricorso presso la
Commissione Tributaria Provinciale competente e delle istanze
di sospensione sia amministrativa sia giudiziale della riscossione
272
provvisoria in corso di giudizio (l’importo oggetto di riscossione
provvisoria è pari a circa 13 milioni di Euro). In data 10 agosto
2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha
disposto la sospensione giudiziale della riscossione. In data 15
novembre 2016 si è tenuta l’udienza del merito presso la
Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa. Il 16 maggio
2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha
annullato l’atto impugnato, ma ha ri-determinato il valore
dell’azienda ceduta ai fini dell’imposta di registro in circa 71
milioni di Euro (contro i circa 25 milioni di Euro dichiarati ai fini
dell’imposta di registro). Lo Studio che segue il contenzioso ha
confermato l’infondatezza della pretesa impositiva come
riformulata dalla CTP di Siracusa e la conseguente sussistenza di
ragionevoli aspettative di una sua radicale confutazione nei
superiori gradi di giudizio. In data 17 luglio 2017 ERG S.p.A. ha
presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale
competente, richiedendo la sospensione degli effetti della
sentenza di primo grado. In data 9 settembre 2017 la
Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l’istanza di
sospensione di cui sopra. In data 13 ottobre 2017 la Direzione
provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha notificato
specifico avviso di liquidazione liquidando una maggiore
imposta di registro per 5,1 milioni di Euro, sanzioni per 5,1
milioni di Euro ed interessi al 10 ottobre 2017 per 0,6 milioni di
Euro. Avverso il citato avviso di liquidazione è stato proposto
ricorso e contestuale istanza di sospensione giudiziale della
riscossione. In data 23 novembre 2017 la Commissione
Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione
giudiziale della riscossione e fissato l’udienza di merito per il 15
gennaio 2018. In tale data si è svolta l’udienza di merito ed in
data 24 gennaio 2018 la Commissione Tributaria Regionale
(sezione distaccata) di Siracusa ha disposto con ordinanza la
nomina a c.t.u. del dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania.
In data 7 marzo 2018 la Commissione Tributaria Provinciale di
Siracusa ha riliquidato in circa 2 milioni di Euro l’imposta dovuta
con l’irrogazione di sanzioni ed interessi per complessivi circa
4,5 milioni di Euro. Alla sentenza ha fatto seguito la riemissione
di un nuovo avviso di liquidazione dall’Agenzia delle Entrate. In
data 11 maggio 2018 la Società ha proposto appello contro la
menzionata sentenza, proponendo altresì istanza di
sospensione giudiziale della riscossione. Il Presidente della
Commissione Tributaria Regionale di Siracusa ha fissato
l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione per il 17
luglio 2018; posto che il termine entro cui effettuare il
versamento degli importi richiesti con il predetto avviso di
liquidazione risultava essere il 15 giugno 2018 (quindi
antecedente l’udienza per la sospensione giudiziale della
riscossione), ERG S.p.A. si è vista costretta ad effettuare il
versamento di circa 4,5 milioni di Euro (riscossione provvisoria
in corso di giudizio). Tale importo avrebbe dovuto essere
rimborsato dall’Agenzia delle Entrate nel caso di soccombenza
della stessa nel giudizio di merito ed è stato iscritto fra i crediti
vantati dalla Società nei confronti dell’Erario. In data 6 maggio
2019 il c.t.u. dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania ha
trasmesso alle parti la bozza di relazione di stima in cui è stato
rappresentato un valore negativo dell’azienda ceduta, quindi un
valore inferiore a quello dichiarato dalla Società. In data 12
giugno 2019 il c.t.u. ha depositato la propria relazione di stima
presso la Commissione Tributaria Regionale di Siracusa,
rispondendo altresì puntualmente alle osservazioni presentate
dall’Agenzia delle Entrate. Il giorno 10 febbraio 2020 ha avuto
luogo la discussione dell’appello davanti la CTR di Siracusa. In
data 29 luglio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR di
Siracusa che disattendendo le risultanze della stima effettuata
dal c.t.u. ha accolto gli appelli proposti dall’Agenzia delle
Entrate Direzione Provinciale di Siracusa contro la sentenza di
primo grado della Commissione Tributaria Provinciale di
Siracusa e determinato il valore venale dell’azienda in:
- valore patrimoniale di 367 milioni di Euro (valore
determinato dal c.t.u.)
+
- valore dell’avviamento commerciale da determinarsi in
base alla percentuale di redditività (rapporto tra reddito
d’impresa e ricavi) applicata alla media dei ricavi del
triennio precedente alla cessione dell’azienda,
moltiplicata per due (ai sensi dell’abrogato art. 2, quarto
comma, DPR n. 460/96).
A seguito dell’analisi svolta congiuntamente ai consulenti fiscali
incaricati della difesa, sussistendo evidenti profili di illegittimità,
in data 7 ottobre 2020 è stato proposto ricorso in Corte di
Cassazione avverso la sentenza della CTR di Siracusa.
In data 29 settembre 2024 si è tenuta l’udienza e in data 17
gennaio 2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di
Cassazione che afferma il seguente principio di diritto “la
valutazione dell’avviamento aziendale, ai fini della
determinazione della base imponibile dell’imposta di registro, va
eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo ed in
tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art.
2, comma 4, d.lgs. n. 460/1996, siccome basato su ordinari studi
di settore o su di una positiva redditività media dell’attività
desunta da esercizi pregressi, come tale incapace, anche nella
ridotta moltiplicazione ivi prevista, di restituire un attendibile
valore di mercato dell’azienda nell’ipotesi di accertato
avviamento negativo al momento del trasferimento”. La
sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Società, cassa la
sentenza impugnata in relazione alle modalità di
determinazione del valore dell’avviamento operata dai giudici di
secondo grado, e rinvia alla Corte di giustizia tributaria di II grado
della Sicilia sezione distaccata di Siracusa in diversa
composizione, per l’accertamento e la determinazione, in base
al principio enunciato, del valore dell’accertato avviamento
negativo e, di conseguenza, del valore venale dell’azienda
all’epoca del rogito (pari al valore patrimoniale dell’azienda cui
sottrarre il valore dell’avviamento negativo).
Considerata la Sentenza della Corte di Cassazione è confermata
la qualificazione di “
rischio remoto”. In data 14 dicembre 2020
la CTR ha disposto la sospensione della riscossione previo
deposito entro 60 gg di polizza fideiussoria a favore dell’Agenzia
delle Entrate per un montante di 73 milioni di Euro. La polizza è
stata depositata all’Agenzia delle Entrate in data 9 febbraio
2021. A seguito della pubblicazione della sentenza della Corte di
Cassazione, che ha cassato la sentenza di secondo grado della
CTR di Siracusa, è cessata l’efficacia della polizza fideiussoria
prestata (per un montante di 73 milioni di Euro) a favore
dell’Agenzia delle Entrate. La Società chiederà la riassunzione
presso la Corte di giustizia tributaria di II grado della Sicilia
sezione distaccata di Siracusa del giudizio tributario contro
l’avviso di accertamento originariamente emesso; in tale sede
sarà richiesta una nuova sospensione dell’esecutività dell’atto.
Coerentemente con la qualificazione del rischio come remoto,
gli Amministratori confermano l’iscrizione (ed il relativo valore)
del credito vantato dalla Società nei confronti dell’Erario (circa
4,5 milioni di Euro corrisposti all’Erario a titolo di riscossione
provvisoria in corso di giudizio) e non hanno proceduto allo
stanziamento di alcun fondo rischi.
273
NOTA 11 - ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Altre passività correnti 21.900 18.385 3.514 Debiti verso erario 15.448 16.022 (574) Debiti verso il personale 6.733 6.235 498 Debiti verso istituti di previdenza ed assistenza 4.276 3.901 375 Quote di proventi differiti nei periodi successivi 3.310 2.489 821 Quota corrente fair value iscritti nell’ambito di business combination 1.844 - 1.844 Totale 53.513 47.033 6.481
La variazione della voce Altre passività correnti si riferisce principalmente a depositi cauzionali a breve termine ricevuti
da clienti del Gruppo, oltre che a variazioni di poste minori.
I Debiti verso erario comprendono le posizioni debitorie di natura tributaria quali IVA a debito e ad altri debiti tributari.
La voce non comprende posizioni debitorie relative alla fiscalità diretta per le quali si rimanda alla Nota 42 - Attività e
passività per imposte correnti.
La variazione della voce Debiti verso il personale si riferisce principalmente al pagamento delle premialità legate al Piano
di remunerazione e compensi per il Management.
NOTA 12 - PASSIVITÀ TAX PARTNER USA
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
La passività verso il Tax Equity Partner USA riguarda gli accordi (Tax Equity Partnership, TEP) in essere nelle società del business eolico e solare del
perimetro americano. La passività iscritta riguarda principalmente la società del business eolico in quanto forma di incentivazione dilazionata nel tempo
come meglio illustrato alla sezione
Principi e variazione area di Consolidamento
. La TEP, sebbene si basi sull’emissione di una specifica classe di azioni e
quindi nella forma apparente di uno strumento di Equity, nella sostanza si configura, ai fini dello IAS 32.15-16, come una passività che rappresenta il
diritto d’uso degli elementi fiscali, non avendo strettamente le caratteristiche necessarie per la classificazione come strumento di Equity (uno strumento
non può essere classificato come strumento di Equity se esso include obbligazioni contrattuali, seppur residuali, a effettuare distribuzioni di disponibilità
liquide).
La struttura di TEP è principalmente ricondotta diversi elementi iscritti principalmente nel conto economico dell’esercizio (per i quali si rimanda per
maggiori dettagli alla sezione
Principi e variazione area di Consolidamento
), che hanno un impatto sul fair value della relativa Passività TEP. Al momento
della rilevazione iniziale e delle rilevazioni successive, la Passività TEP deve essere quindi pari al valore attuale netto dei benefici fiscali futuri da trasferire,
scontati al tasso di rendimento interno garantito al Partner sulla base degli accordi e all'importo totale a esso dovuto.
La Passività Tax Partner USA si riferisce ai debiti sorti nell’ambito delle strutture di accordi di Tax Equity Partnership della
business combination Pinnacle. In particolare, la voce comprende il debito nei confronti del Tax Equity Partner del
progetto eolico Great Pathfinder Wind, LLC e del progetto solare Mulligan Solar, LLC.
Di seguito si evidenzia la movimentazione della Passività verso il Tax Equity Partner rispetto alla situazione di acquisizione.
(migliaia di Euro) Note Passività TEP SALDO alla data di acquisizione 01/04/2024 184.871 Decremento per Production Tax Credit trasferiti 2 (18.537) Decremento per perdite fiscali trasferite 41 (15.335) Incremento per oneri finanziari 37 8.099 Altre Variazioni 3.412 SALDO AL 31/12/2024 162.510
NOTA 13 - ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Debiti per imposte pregresse da fusione società estere 18.594 18.594 - Fair value iscritti nell’ambito di business combination 16.805 - 16.805 Corrispettivo acquisizione Gruppo Wind 9.821 9.821 - Quote di proventi differiti nei periodi successivi 9.351 14.499 (5.147) Altre poste minori 1.995 1.720 275 Totale 56.566 44.634 11.932
La voce Fair value iscritti nell’ambito di business combination si riferisce alla quota non corrente del fair value negativo
stimato alla data di rilevazione iniziale dei contratti di vendita dell’energia a lungo termine a prezzo fisso (PPA e CfD)
nell’ambito della business combination Falcon. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 - Business Combination.
274
NOTA 14 - BENEFICI AI DIPENDENTI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
I benefici ai dipendenti accolgono la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione
del rapporto di lavoro.
Benefici a breve termine per i dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che dà luogo a tali benefici. Il Gruppo
rileva una passività per l’importo che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti
come conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una stima attendibile dell’obbligazione.
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro
Vengono erogati attraverso:
piani a contribuzione definita: i contributi, versati a istituzioni indipendenti che si occupano della gestione amministrativa e finanziaria degli stessi,
sono rilevati come costo nell’utile/(perdita) lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa;
piani a benefici definiti: la somma delle obbligazioni future nell'ambito di tali piani è basata su ipotesi attuariali utilizzando il metodo della
proiezione unitaria del credito. Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente. Tale calcolo si basa su ipotesi relative alla mortalità, alla rotazione
del personale e agli aumenti salariali futuri stimati, nonché alle condizioni economiche specifiche di ogni paese o società del Gruppo. I tassi di
sconto sono determinati, alla data di valutazione, con riferimento al rendimento delle obbligazioni societarie investment grade nella relativa area
geografica (o dei titoli di Stato in paesi in cui non esiste un mercato rappresentativo per tali obbligazioni societarie).
Qui di seguito una schematizzazione delle casistiche inerenti alla classificazione del TFR ai fini dello IAS 19 sulla base delle principali tipologie di TFR alla
luce dell’introduzione della Legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tipologie di Trattamento di fine rapporto
Personale impiegato nel 2006*
Classificazione IAS 19
Trattamento di fine rapporto maturato
fino al 31 dicembre 2006**
>50 dipendenti
Piano a benefici definiti
<50 dipendenti
Piano a benefici definiti
Trattamento di fine rapporto maturato
dal 1° gennaio 2007**
>50 dipendenti
Piano a contribuzione definita
<50 dipendenti
Piano a benefici definiti
* per le società di nuova costituzione, il numero preso a riferimento è relativo al primo esercizio di attività.
** Fatte salve opzioni di destinare il TFR a forme di pensione integrativa.
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza possibilità di
recesso nell’offerta di detti benefici o, se anteriore, quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazione. I benefici interamente esigibili oltre dodici mesi
dalla data di chiusura dell’esercizio sono attualizzati.
Le passività per benefici ai dipendenti, pari a 2.714 migliaia di Euro (3.543 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023), accolgono
la stima della passività relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai dipendenti nell’atto della cessazione
del rapporto di lavoro.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Saldo di inizio esercizio 3.543 3.723 Rivalutazione del periodo (120) (0) Variazioni del periodo (708) (179) Saldo di fine esercizio 2.714 3.543
Di seguito sono illustrate le principali ipotesi utilizzate per determinare il valore attuale della passività:
31/12/2024 31/12/2023 71Tasso di sconto3,4% 3,2% Tasso di inflazione 2,0% 2,5% Tasso medio di rotazione 3,0% 3,0% Tasso medio incremento retribuzioni 1,5% 1,5% Età anagrafica media 44 44
La seguente tabella mostra l’impatto sulla passività a seguito di una variazione del +/-0,5% del tasso di attualizzazione:
71
Quotazione al 31 dicembre 2024 dell'indice di benchmark iBoxx Corporate EUR con durata 10+ e rating AA.
275
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione tasso attualizzazione +0,5%: minore passività (79) (80) Variazione tasso attualizzazione -0,5%: maggiore passività 85 86
276
III. ATTIVITA’ DI INVESTIMENTO
NOTA 15 - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Le Autorizzazioni e Concessioni comprendono concessioni, autorizzazioni e diritti di gestione di parchi eolici e solari inclusi gli eventuali diritti a incentivi
e tariffe incentivanti, ammortizzate in base alla loro durata residua, la quale può arrivare fino a 40 anni. Tali attività immateriali sono iscritte al costo di
acquisto, comprensivo di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili al netto degli ammortamenti e di eventuali perdite di valore come indicato in Nota
22 - Impairment Test.
Autorizzazioni e (migliaia di Euro) Concessioni Costo storico 1.460.394 Ammortamenti e svalutazioni (485.338) SALDO AL 31/12/2023 975.056 Movimenti del periodo: Variazione area di consolidamento 203.739 Ammortamento (73.401) Ripristini/(Svalutazioni) (3.370) Altre variazioni 5.900 Costo storico 1.669.800 Ammortamenti e svalutazioni (561.875) SALDO AL 31/12/2024 1.107.925
Per maggiore chiarezza i movimenti dell’esercizio relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre
variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni.
La Variazione dell’area di consolidamento si riferisce all’incremento derivante dalle aggregazioni aziendali Falcon e
Pinnacle, avvenute nel corso del 2024. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 45 - Business Combination.
Le Altre variazioni accolgono in particolare la variazione dell’effetto dei cambi avvenuta nell’esercizio con riferimento ai
valori di iscrizione del perimetro degli Stati Uniti.
NOTA 16 - ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Le altre attività immateriali sono costituite principalmente da licenze software. Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo di
tutti gli oneri accessori ad esse imputabili.
Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo massimo di 5 anni.
Altre attività Attività in (migliaia di Euro) Totale immateriali corso Costo storico 59.930 5.075 65.005 Ammortamenti e svalutazioni (49.194) - (49.194) SALDO AL 31/12/2023 10.735 5.075 15.811 Movimenti del periodo: Variazione area di consolidamento 812 - 812 Investimenti 2.206 3.668 5.873 Riclassifiche 2.650 (2.650) - Ammortamento (4.206) - (4.206) Altre variazioni (675) - (675) Costo storico 58.305 6.093 64.398 Ammortamenti e svalutazioni (46.783) - (46.783) SALDO AL 31/12/2024 11.522 6.093 17.615
Per maggiore chiarezza, i movimenti dell’esercizio relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre
variazioni sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni.
Le attività in corso di fine esercizio, come le principali variazioni dell’esercizio, fanno riferimento a software
principalmente in ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A..
277
NOTA 17 - AVVIAMENTO
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato, ma è sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o
modificate circostanze indicano la possibilità di avere subito una perdita di valore (cd. trigger events), a test di impairment secondo le modalità previste
dallo IAS 36 riduzione di valore delle attività.
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto commentato alla Nota 22 - Impairment Test.
Si riporta nella tabella di cui sotto la movimentazione della voce “Avviamento” nell’esercizio:
(migliaia di Euro) Italia Francia Germania Spagna USA Totale SALDO AL 31/12/2023 279.259 91.744 32.833 8.668 - 412.505 Movimenti del periodo: Business combination "Falcon" - 6.364 - - - 6.364 Business combination "Pinnacle" - - - - 34.278 34.278 Altre variazioni - - - 844 844 SALDO AL 31/12/2024 279.259 98.108 32.833 8.668 35.122 453.991 di cui Wind 193.572 82.641 32.833 - 35.122 344.168 di cui Solar 85.687 15.467 - 8.668 - 109.823
La voce al 31 dicembre 2024 risulta essere pari a 454 milioni di Euro (413 milioni di Euro al 31 dicembre 2023). La
variazione si riferisce alle aggregazioni aziendali avvenute nel corso del 2024. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota
45 - Business Combination.
In occasione del presente Bilancio Consolidato si è proceduto alla verifica richiesta dal paragrafo 12 dello IAS 36 e non
sono emersi elementi tali da richiedere un adeguamento del valore degli avviamenti. Per maggiori informazioni si rimanda
a quanto commentato alla Nota 22 - Impairment Test.
NOTA 18 - IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati, al netto del fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore. Sono
ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata.
Il costo dei beni, in presenza di obbligazioni attuali, include gli oneri per lo smantellamento, la rimozione delle attività ed il ripristino del sito, da sostenere
al momento dell’abbandono delle strutture, rilevati in contropartita ad uno specifico fondo. Gli oneri finanziari capitalizzati sono iscritti secondo quanto
disposto dal trattamento contabile alternativo consentito dallo IAS 23.
A partire dal presente Bilancio, vengono capitalizzati i componenti di ricambio significativi consumati dei parchi eolici e i relativi costi accessori connessi
all’attività di sostituzione (principalmente sollevamenti e trasporti, opere civili, prestazioni tecniche) in quanto portatori di benefici economici futuri e
incrementativi del valore del parco eolico. Tali ricambi vengono ammortizzati secondo la miglior stima tra la vita utile residua del parco eolico e la vita
utile tecnica del componente. Il valore contabile dei componenti sostituiti è eliminato in accordo con le regole generali della “derecognition”,
indipendentemente dal fatto che il componente sia stato ammortizzato separatamente. Più in particolare, per il costo di sostituzione è stata utilizzata
come indicazione il costo della parte sostituita al momento in cui era stata acquistata, in coerenza con quanto disposto dallo IAS 16.70.
Principali assunzioni vita utile e ammortamenti
La vita utile degli immobili, impianti e macchinari è rivista annualmente e rettificata laddove la stima più recente differisca dalle precedenti. Eventuali
modifiche nelle stime relative alla vita utile degli immobili, impianti e macchinari sono rilevate prospetticamente. Se un elemento di immobili, impianti
e macchinari è composto da vari componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono contabilizzati separatamente (componenti significativi).
I beni gratuitamente devolvibili sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e la durata della concessione.
Le aliquote di ammortamento medie applicate sono le seguenti:
% Aerogeneratori 3,33 - 5 Moduli fotovoltaici 3,33 - 5 Fabbricati industriali e commerciali 2,75 - 5,5 Sistemi di automazione e controllo 10 Costruzioni leggere 10 Impianti generici 5 - 10 Automezzi, mobili e arredi 10 - 16 Diritti di superficie e altre opere civili 3,5 Altri beni/attrezzature varie 14 - 16
278
Terreni e Impianti e Attività in corso di (migliaia di Euro) Altre attività Totale fabbricati macchinari costruzione Costo storico 104.391 4.426.678 35.642 355.542 4.922.253 Ammortamenti e svalutazioni (50.253) (2.444.006) (25.251) - (2.519.510) SALDO AL 31/12/2023 54.138 1.982.671 10.392 355.542 2.402.743 Movimenti del periodo: Variazione area di consolidamento - 504.307 - - 504.307 Investimenti 8.847 61.306 1.683 156.220 228.056 Riclassifiche 6.152 367.826 446 (374.424) - Alienazioni e dismissioni - (1.840) (1.270) - (3.110) Ammortamenti (3.524) (171.699) (1.925) - (177.147) Ripristini/(Svalutazioni) - (7.621) (41) - (7.661) Altre variazioni 320 46.731 181 - 47.232 Costo storico 119.923 5.362.289 35.783 137.338 5.655.334 Ammortamenti e svalutazioni (53.990) (2.580.608) (26.317) - (2.660.914) SALDO AL 31/12/2024 65.934 2.781.681 9.467 137.338 2.994.419
Per maggiore chiarezza i movimenti del periodo relativi alle riclassifiche, alle alienazioni e dismissioni e alle altre variazioni
sono riportati al netto dei rispettivi ammortamenti cumulati e svalutazioni.
La Variazione dell’area di consolidamento si riferisce principalmente alle già commentate operazioni di aggregazione
aziendale avvenute nel periodo e agli investimenti effettuati nel periodo. Per un’analisi più dettagliata si rimanda a quanto
commentato nella Nota 45 - Business Combination.
Gli Investimenti si riferiscono principalmente alle attività di sviluppo organico per circa 222 milioni di Euro, correlati alle
attività di costruzione in Italia, compresi i progetti di Repowering, di Revamping solare e di Storage, oltre che ad attività
di costruzione di parchi eolici in particolare in Francia e Regno Unito. La voce comprende inoltre le capitalizzazioni dei
componenti di ricambio significativi consumati di alcuni parchi eolici in Italia, Francia e Germania e i relativi costi accessori
connessi all’attività di sostituzione pari a circa 6 milioni di Euro.
La voce Riclassifiche include riclassifiche tra classi di cespiti differenti, relativamente al completamento di parchi eolici in
costruzione, in particolare per le attività di Repowering e di greenfield in Italia e Francia.
Per il commento alla voce Ripristini/(Svalutazioni) si rimanda alla Nota 21 - Ammortamenti e svalutazioni.
La voce Altre variazioni si riferisce per circa 29 milioni di Euro alla variazione dell’effetto dei cambi avvenuta nell’esercizio
e per circa 8 milioni di Euro alla capitalizzazione di interessi finanziari relativi allo sviluppo organico dei parchi in
costruzione.
Per quanto riguarda l’esistenza di vincoli sugli assets detenuti dal Gruppo si rimanda a quanto commentato nella Nota 34
- Passività finanziarie correnti e non correnti.
NOTA 19 - ATTIVITÀ PER DIRITTI DI UTILIZZO
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Leasing
I leasing del Gruppo, nella definizione dell’IFRS 16, sono relativi a terreni, magazzini, immobili, attrezzature, sottostazioni e flotta veicoli. I beni in leasing
sono rilevati nel Bilancio con l’iscrizione di un’attività che rappresenta il diritto di utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione
per il pagamento dei canoni di locazione.
Le passività finanziarie sono attualizzate utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare tale tasso con facilità,
il Gruppo utilizza il tasso di finanziamento marginale (determinato come la somma tra credit spread del Gruppo e la curva forward basata sui tassi swap
area Euro).
Principali assunzioni valutazione leasing
Il gruppo effettua valutazioni soggettive nel determinare se un contratto contiene un lease. Il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease,
andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato del periodo “non cancellabile”.
I leasing del Gruppo hanno una durata media di 24 anni, con l’inclusione per alcuni leasing di un’opzione di rinnovo esercitabile alla fine del periodo
vincolante. Altri ancora prevedono ulteriori pagamenti legati alla variazione degli indici locali dei prezzi.
In relazione alle opzioni di rinnovo, il Gruppo ha proceduto ad effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto conto della
ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione.
279
Nello specifico, per i terreni e per gli immobili, tale valutazione ha considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda
le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali e attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole
di estensione o terminazione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo.
Terreni e Impianti (migliaia di Euro) Attrezzature Altri beni Totale fabbricati specifici Costo storico 197.768 1.002 198 6.519 205.487 Ammortamenti e svalutazioni (33.758) (177) (50) (5.578) (39.563) SALDO AL 31/12/2023 164.011 825 147 940 165.923 Incremento dell'attività per il diritto d'utilizzo 19.673 84 - 2.649 22.405 Incremento dell'attività per il diritto d'utilizzo per business combination 41.025 - - - 41.025 Eliminazione di attività per il diritto d'utilizzo (87) - - (25) (112) Ammortamento dell'esercizio (10.415) (67) (50) (1.602) (12.084) Altre variazioni 859 - - - 859 Costo storico 259.243 1.086 198 9.118 269.644 Ammortamenti e svalutazioni (44.127) (244) (101) (7.156) (51.627) SALDO AL 31/12/2024 215.116 841 97 1.963 218.017
L’incremento del periodo della voce Terreni e fabbricati è riconducibile, principalmente, all’iscrizione del diritto di utilizzo
sui terreni dei parchi fotovoltaici riferiti alle già citate aggregazioni aziendali oltreché all’iscrizione di nuovi terreni in Italia
ed Europa legati principalmente ai progetti di repowering e greenfield entrati in esercizio.
Per maggiori dettagli sulle aggregazioni aziendali si rinvia alla Nota 45 - Business Combination nella sezione VII. Altre
Note.
NOTA 20 - FONDO ONERI SMANTELLAMENTO
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Il Gruppo è tenuto a smantellare le attrezzature tecniche e ripristinare i siti. Quando sorge l'obbligazione, i costi di smantellamento sono capitalizzati ad
incremento del valore contabile dell’attività cui si riferiscono in contropartita al relativo fondo smantellamento. L’imputazione a conto economico
avviene attraverso il processo di ammortamento.
I tassi di attualizzazione utilizzati per la rivalutazione finanziaria degli oneri di ripristino dei parchi eolici e solari, a seconda del Paese di riferimento, sono
inclusi nel range 2,8%-6,9%.
Var. area di (migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 consolidamento Fondo oneri smantellamento 90.630 7.028 (2.621) 7.393 78.830 Totale 90.630 7.028 (2.621) 7.393 78.830
La movimentazione del periodo è principalmente legata agli utilizzi e alle nuove iscrizioni di fondi nell’ambito delle attivi
di Repowering e Revamping su alcuni parchi in Italia. La Variazione area di consolidamento si riferisce alle già citate
acquisizioni avvenute nel periodo (circa 7 milioni di Euro).
NOTA 21 - AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Le Autorizzazioni e Concessioni sono ammortizzati in base alla loro durata residua. Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo
massimo di 5 anni.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati in quote costanti lungo la vita utile stimata.
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Ammortamenti Autorizzazioni e Concessioni 73.401 63.967 9.433 Ammortamenti Altre Attività Immateriali 4.206 3.842 364 Totale 77.607 67.810 9.797 Ammortamenti Immobili, Impianti e Macchinari 177.147 147.344 29.802 Ammortamenti Attività per diritti di utilizzo 12.084 9.734 2.350 Totale 189.231 157.079 32.152 Svalutazioni (Ripristini) di Autorizzazioni e Concessioni 3.370 (30) 3.400 Svalutazioni (Ripristini) di Immobili, Impianti e 7.661 - 7.661 Macchinari e Attività per diritti di utilizzo Totale 11.031 (30) 11.061
280
Gli ammortamenti si riferiscono principalmente agli impianti eolici e solari.
L’aumento riflette il pieno contributo dei nuovi parchi acquisiti nel periodo e sviluppati internamente (38 milioni di Euro)
in parte compensato dall’allungamento della vita utile degli asset eolici esteri per effetto dei programmi di “Lifetime
extension”, avviati a partire dal secondo trimestre 2023 e quindi non ancora riflessi pienamente nel calcolo degli
ammortamenti effettuati nel 2023.
La voce Svalutazioni include rettifiche al valore netto residuo delle immobilizzazioni materiali e immateriali di parchi
esistenti nei quali sono stati avviati, in seguito all’ottenimento delle relative autorizzazioni nel presente esercizio, progetti
di Repowering e Revamping. In particolare, le svalutazioni hanno interessato il Revamping di parte del portafoglio Solare
Italia per circa 6 milioni di Euro, un progetto di Repowering in Francia per 2,5 milioni di Euro e un progetto di Repowering
in Germania per 1 milione di Euro.
NOTA 22 - IMPAIRMENT TEST
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Nella presente sezione è riportata la descrizione degli impairment test sui principali assets del Gruppo, così come richiesto dallo IAS 36.
In particolare, si precisa che per la verifica:
dell’Avviamento si è proceduto alla verifica del valore recuperabile determinato a livello di Gruppi di CGU, e indentificato nel Valore d’uso elaborato
su una stima dei flussi di cassa lungo la vita utile degli asset riconducibili ai suddetti Gruppi o nel Fair Market Value;
delle Attività materiali, immateriali e attività per diritti di utilizzo, asset a vita utile definita allocati alle singole CGU, sono stati individuati, in accordo
con lo IAS 36, indicatori che possano dare evidenza che un’attività possa aver subito una riduzione di valore.
Si specifica che il valore recuperabile viene anche determinato considerando le assunzioni che un market participant utilizzerebbe nella determinazione
del valore dell'attività oggetto di valutazione.
Inoltre, si specifica che, essendo l'avviamento stato allocato a Gruppi di CGU, la verifica per riduzione di valore viene eseguita nelle seguenti fasi:
Il primo test di impairment viene effettuato a livello di singola CGU senza avviamento (bottom-up test) e l'eventuale perdita di valore viene rilevata
a conto economico;
Il secondo test di impairment è effettuato sull'insieme delle CGU a cui l'avviamento si riferisce (top-down test).
Le verifiche di cui sopra sono state condotte in linea con quanto previsto dalla Procedura di Impairment Test approvata dal Consiglio di amministrazione
di ERG S.p.A. in data 25 febbraio 2025.
Individuazione Gruppi di unità generatrici di flussi di cassa (CGU)
Ai fini dell’impairment test, i settori operativi individuati attualmente dal Gruppo coincidono con le diverse aree
geografiche in cui il Gruppo opera in coerenza con le due tecnologie, eolico e solare, utilizzate per la generazione di
energia.
L’analisi dei risultati economici operativi è effettuata secondo la seguente matrice che identifica le diverse aree
geografiche nelle quali il Gruppo opera e le due diverse tecnologie.
I Gruppi di CGU sono stati quindi individuati, coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come
attività che generano flussi di cassa in entrata indipendenti derivanti dall’utilizzo continuativo delle stesse e seguono una
duplice dimensione attinente, da un lato al mercato di riferimento attuale, identificato nel paese in cui sono collocati gli
impianti, e dall’altro alla tecnologia di generazione, per un totale di tredici gruppi di CGU.
281
Avviamento allocato ai Gruppi di CGU:
(milioni di Euro) Stati Italia Francia Germania Spagna Totale Uniti Eolico 194 83 32 - 35 344 Solare 86 15 - 9 - 110 Totale 280 98 32 9 35 454
Il valore recuperabile dei Gruppi di CGU a cui risulta allocato l’avviamento è stato verificato attraverso la determinazione
del valore in uso determinato mediante il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa operativi (discounted cash flow),
o del Fair Market Value, sulla base delle seguenti assunzioni:
i Gruppi di CGU coincidono con l’insieme dei parchi eolici situati in Italia, in Francia, in Germania e negli Stati
Uniti, e dei parchi solari situati in Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti;
per la determinazione del valore d’uso è stato stimato il valore attuale dei flussi di cassa operativi attesi associati
ai Gruppi di CGU sulla base di un periodo che risulta essere il minore tra la durata attesa dei land lease,
comprensivi di rinnovi ove applicabili, e la stima della durata dei parchi definita dal progetto Longlife Time
Extension (LTE) intrapreso dal Gruppo con riferimento agli impianti già in esercizio. Per le nuove acquisizioni
realizzate a partire dal 2021, per i progetti di Repowering e Revamping e per i nuovi progetti Greenfield è stato
considerato mediamente un orizzonte temporale di 40 anni dalla Commercial Operation Date (COD) di progetto,
in linea con le assunzioni per la scelta dell’investimento;
il terminal value è rappresentato dal flusso successivo al termine vita utile dell’asset, determinato in dipendenza
della durata residua stimata delle Autorizzazioni/Concessioni e della disponibilità dei terreni, così come descritto
al punto precedente;
ai fini dell’attualizzazione dei flussi di cassa è stato utilizzato un tasso di sconto pari al WACC (post tax) di settore
(5,7% in Italia - 5,1% Francia - 4,8% Germania - 5,4% in Spagna - Stati Uniti Eolico 6,5% e Stati Uniti solare 6,4%).
Il Gruppo ha adottato un tasso di sconto netto di imposte che riflette le correnti valutazioni di mercato del costo
del denaro e del rischio specifico connesso alle CGU. Nel determinare il tasso di attualizzazione (o anche tasso
di sconto) si sono considerati parametri finanziari quali Beta e rapporto Debt / Equity desunti da panel di società
comparabili al fine di considerare sia la rischiosità di mercato propria di società operanti nel medesimo settore
sia una struttura finanziaria di mercato. Per quanto riguarda, invece, il costo del capitale proprio (Ke) esso
include il tasso di rendimento di attività prive di rischio ed è individuato come il rendimento dei titoli di stato
tedeschi a dieci anni.
Per quanto riguarda Spagna solare, va precisato che negli ultimi due anni, si è registrata un’ampia volatilità
dell’andamento dei prezzi dell’energia ed un’incertezza nella proiezione futura degli scenari economici e di
mercato, e nell’evoluzione del settore delle rinnovabili e del grado di penetrazione delle fonti RES nel medio-
lungo termine. Considerando il contesto così rappresentato, al fine di cogliere l’ampiezza di tali variabili si è
optato per il Fair Market Value e in particolare per l’individuazione di un range di valori, definendo una soglia
minima e una soglia massima ricorrendo ove possibile a riferimenti oggettivi di mercato o valutazioni effettuati
da terzi, prendendo quindi come riferimento i valori medi. Il fair value è stato classificato come di Livello 3 sulla
base dei parametri utilizzati nelle tecniche di valutazione applicate.
I tassi di crescita adottati si basano su previsioni di crescita del settore industriale di appartenenza del Gruppo, fermo
restando la quota di mercato del Gruppo. Le variazioni nei prezzi di vendita e nei costi diretti sono determinate sulla base
di passate esperienze e sulle aspettative future di mercato.
In particolare, per la determinazione dei flussi di cassa sono stati presi in considerazione:
l’aggiornamento del Piano Industriale esaminato dal Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. in data 11 marzo
2025;
per gli anni successivi, i dati elaborati sulla base di modelli di simulazione dello scenario macroeconomico ed
energetico ed ipotizzando un andamento costante delle produzioni.
Il Gruppo, tenuto conto dei fattori di incertezza legati all’attuale contesto geopolitico ed energetico, ha condotto le
proprie analisi per ogni area geografica, tenendo in particolare considerazione l’aggiornamento dello scenario energetico
282
anche di medio-lungo termine, l’evoluzione del tasso di sconto, i rischi legati al clima oltre che l’evoluzione dello scenario
regolatorio.
Nello specifico, in riferimento a quanto richiesto dal Public Statement dell’ESMA del 24 ottobre 2024 (in linea con quanto
ESMA ha già indirizzato nell’esercizio precedente nelle Priorities for 2023 annual financial reports), si precisa che il Gruppo
ha condotto nel biennio 2023-2024 uno studio interno per valutare dal punto di vista quantitativo come i cambiamenti
climatici possano influenzare la produzione annuale degli asset eolici e solari. L’analisi ha permesso di rilevare in generale
i rischi di una diminuzione delle risorse analizzare, per gli asset eolici è stata analizzata la velocità media del vento a 100
mt di altezza, mentre per gli asset solari è stato preso in esame l’irraggiamento. Per maggiori dettagli si rimanda al
paragrafo Climate Change nella sezione Uso di Stime Rischi ed Incertezze.
Scenario energetico
Nel settore energetico europeo, la domanda di elettricità è stagnante, con segnali di crescita limitati, principalmente
legati al settore digitale. L’espansione dei data center può rivestire un ruolo significativo nella domanda di energia
elettrica in Europa. L’ elettrificazione dei consumi energetici non elettrici, quali la mobilità, la climatizzazione e i processi
industriali è invece in ritardo rispetto alle precedenti previsioni.
Sul fronte della generazione, i tassi di crescita delle energie rinnovabili sono consistenti, benché non ancora coerenti con
gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Il fotovoltaico, in particolare, ha registrato un'espansione significativa,
superando per la prima volta il carbone nella produzione di energia elettrica nell'Unione Europea. L'eolico, invece, cresce
ad un ritmo inferiore, mantenendo però una quota di generazione più elevata del solare.
La crescita delle energie rinnovabili in un contesto di ritardata elettrificazione dei consumi energetici comporta un
degrado del prezzo catturato da tali tecnologie, particolarmente sensibile per la fonte fotovoltaica.
Il settore energetico ha anche assistito ad una forte volatilità nei prezzi del gas naturale e, di conseguenza, dell’elettricità.
Le fluttuazioni dei prezzi sono influenzate dai nuovi canali di approvvigionamento via mare del gas (LNG), dopo la drastica
riduzione degli apporti dai gasdotti russi. Sebbene le misure straordinarie adottate negli anni precedenti per limitare i
costi dell’elettricità stiano gradualmente cessando, la pressione sui prezzi del gas potrebbe invertire tale tendenza.
Per quanto riguarda il futuro, lo scenario dei prezzi per il periodo 2025-2029 si prevede caratterizzato da una volatilità
ancora elevata, considerata come una "nuova normalità" per i mercati energetici europei.
Tasso di Sconto
La metodologia di stima dei tassi di attualizzazione utilizzata dal Gruppo prevede che:
vengano determinati tassi specifici per ogni Gruppo di CGU, in coerenza con la configurazione dei flussi attesi;
i tassi vengano aggiornati due volte l’anno (in sede di bilancio annuale e di relazione semestrale) a prescindere
dall’entità della variazione rispetto all’ultimo tasso approvato;
la componente rischio paese sia inclusa nel tasso di attualizzazione.
Se i flussi di cassa utilizzati per finalità valutative risultano non rappresentativi dei flussi medi attesi, il WACC deve essere
incrementato di un premio volto a considerarne la maggiore rischiosità.
Il Gruppo, in sintesi, ha articolato il processo di stima in due fasi principali (i) Definizione del paniere comparabile per
ciascun Gruppo di CGU (ii) Calcolo sulla base dei panieri individuati dei parametri per la determinazione del rendimento
del capitale di rischio, del costo del debito e della struttura del capitale per ciascun gruppo di CGU.
In considerazione di quanto sopra si è proceduto ad utilizzare i tassi di sconto così determinati in linea con la metodologia
di calcolo utilizzata per l’impairment test svolto per il Bilancio 2023.
La Direzione del Gruppo ha ritenuto che le assunzioni adottate per l’identificazione del valore recuperabile degli
avviamenti riconducibili ai sette Gruppi di CGU siano ragionevoli e sulla base delle assunzioni soprammenzionate non è
emersa alcuna svalutazione.
Si precisa che dalle verifiche effettuate ai fini del presente Bilancio è risultata, per tutti i Gruppi di CGU oggetto di esame,
una differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile
72
ed il valore contabile
73
:
72
Valore recuperabile inclusivo degli interessi non di controllo.
73
Il Valore contabile corrisponde al Capitale Investito Netto ed è determinato dalla somma algebrica del Capitale Immobilizzato (comprensivo degli Avviamenti), del Capitale
circolante operativo netto, delle passività relative al Trattamento di Fine Rapporto, delle Altre attività e delle Altre passività non finanziarie, e del Right of Use assets,
comprensivo del relativo effetto fiscale, di tutte le società nel perimetro del Gruppo di CGU, incluse le scritture di consolidamento coerenti con il Bilancio consolidato del
Gruppo ma considerando il differente perimetro sub-aggregazione dei dati coincidente con il Gruppo di CGU.
283
Gruppo di CGU Headroom* (milioni di euro) Italia Eolico 648 Italia Solare 25 Francia Eolico 194 Francia Solare 0 Germania Eolico 45 Spagna Solare 13 Stati Uniti Eolico 18 *differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile ed il valore contabile.
Analisi di sensitività
Il risultato del test di impairment è derivato dalle stime effettuate dalla Direzione del Gruppo sulla base delle informazioni
ad oggi disponibili e delle assunzioni illustrate nel paragrafo precedente. Le assunzioni caratterizzate dal maggior profilo
di incertezza e per le quali è richiesto un più elevato impiego di valutazioni soggettive riguardano in particolare quelle
relative:
all’individuazione dei prezzi attesi dell’energia;
alla stima dei parametri finanziari utilizzati ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione;
alla valutazione delle disponibilità delle risorse rinnovabili;
all’evoluzione del quadro regolatorio e normativo di riferimento, che, per effetto delle normative sul
controllo dei prezzi, potrebbe costituire un fattore di rischio.
Il Gruppo ha tenuto conto delle suddette incertezze nell’elaborazione e definizione degli assunti di base utilizzati per la
determinazione del valore recuperabile dei plusvalori allocati ai settori presi in esame e ha altresì elaborato un’analisi di
sensitività sul valore recuperabile dei Gruppi di CGU; tale analisi ha ipotizzato due scenari:
che i ricavi complessivi di vendita dell’energia (ovvero la remunerazione dell’energia e la produzione della stessa)
potrebbero subire una variazione in diminuzione, in una misura stimabile pari al 5% rispetto ai valori stimati per
il Piano;
che il tasso di attualizzazione utilizzato potrebbe subire un incremento di 1 punto percentuale.
Variazioni di Headroom* -5% Ricavi +1% Wacc Gruppo di CGU (milioni di euro) Italia Eolico (122) (194) Italia Solare (25) (22) Francia Eolico (63) (78) Francia Solare (8) (11) Germania Eolico (26) (25) Spagna Solare (22) (41) Stati Uniti Eolico (20) (38)
*differenza positiva (headroom) tra il valore recuperabile ed il valore contabile.
Si precisa che il valore recuperabile risulterebbe pari al valore contabile di riferimento (headroom pari a zero) nelle
seguenti ipotesi di
abbattimento dei ricavi per i rispettivi Gruppi di CGU:
Italia Eolico: -29%
Italia Solare: -8%
Francia Eolico: -13%
Francia Solare: 0%
Germania Eolico: -9%
Spagna Solare: -4%
Stati Uniti Eolico: -5%
284
Si precisa che il valore recuperabile risulterebbe pari al valore contabile di riferimento (headroom pari a zero) nelle
seguenti ipotesi di
incremento del WACC per i rispettivi Gruppi di CGU:
Italia Eolico: 11%
Italia Solare: 8%
Francia Eolico: 7%
Francia Solare: 5%
Germania Eolico: 7%
Spagna Solare: 0%
Stati Uniti Eolico: 7%
Le analisi sopraelencate confermano la sensibilità delle valutazioni di recuperabilità degli attivi non correnti alla variazione
delle citate variabili; in tale contesto, gli Amministratori monitoreranno sistematicamente l’andamento delle citate
variabili esogene e non controllabili per gli eventuali adeguamenti delle stime di recuperabilità dei valori di iscrizione
dell’avviamento nel Bilancio Consolidato.
Verifica delle attività immateriali a vita utile definita e degli Immobili, Impianti e macchinari e Attività per diritti di utilizzo
Ai fini del Bilancio 2024, il Gruppo ha verificato se esistono indicazioni che le attività sia materiali che immateriali a vita
utile definita possano aver subito una riduzione di valore.
Si precisa a tal fine che per il Gruppo ERG:
gli Immobili, Impianti e Macchinari sono rappresentati dagli impianti di produzione di energia elettrica di diversa
tecnologia (parchi eolici ed impianti solari in Italia e all’estero);
le attività immateriali sono rappresentate principalmente dal valore residuo dei valori
74
allocati in sede di
purchase price allocation ed iscritti a maggior valore delle concessioni, autorizzazioni e diritti di gestione di
parchi eolici e solari, inclusi gli eventuali diritti alle tariffe incentivanti per gli impianti in esercizio.
In linea con gli anni precedenti tali valori sono allocati alle singole CGU di riferimento rappresentate dalle singole legal
entities e/o aggregazioni aziendali che li hanno generati.
In accordo con lo IAS 36 sono stati individuati, un elenco di indicatori che possano segnalare che un’attività possa aver
subito una riduzione di valore (c.d. triggering events).
A tale fine sono state considerate sia fonti interne che esterne di informazione:
per quanto riguarda le fonti interne si è preso in esame (i) l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività,
(ii) significativi cambiamenti interni con effetti negativi occorsi nel periodo o attesi nel futuro prossimo e (iii)
evidenze da report interni che la performance è o sarà inferiore alle attese di Budget.
relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali
discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, tra le quali le misure di Clawback, l’andamento dei tassi di
interesse di mercato e valore di libro dei net assets superiore alla capitalizzazione di mercato. Per la verifica di
tali informazioni è stato inoltre individuato un indicatore sintetico (c.d. Indicatore di redditività) calcolato
attualizzando la somma dei flussi di cassa operativi (EBITDA) per il periodo di osservazione residuo, determinati
sulla base delle medesime modalità ed assunzioni già commentate nel paragrafo precedente per la verifica
dell’Avviamento. Per cogliere anche i relativi effetti fiscali, l’indicatore è al netto delle imposte figurative
sull’EBITDA.
L’indicatore così calcolato è confrontato con quello dell’anno precedente al fine di verificare la potenziale
perdita di valore, ai sensi di quanto previsto dal paragrafo 15 dello IAS 36.
Il Gruppo verifica, infine, che il valore contabile delle attività nette del Gruppo non risulti superiore alla
capitalizzazione di borsa.
Se dall’analisi complessiva degli indicatori si dovesse ravvisare che le attività sia materiali che immateriali a vita utile
definita possano aver subito una riduzione di valore si procede alla determinazione del valore recuperabile ed al relativo
confronto con il valore di carico.
74
Valori relativi alle business combination degli esercizi precedenti.
285
Il valore recuperabile per le singole CGU è calcolato nell’accezione di valore d’uso con le medesime modalità e assunzioni
già commentate nel paragrafo precedente per la verifica dell’Avviamento.
Se tale valore risultasse inferiore, il valore di carico delle attività verrebbe ridotto al relativo valore recuperabile ad
eccezione dei casi in cui il fair value al netto dei costi di dismissione risultasse maggiore.
Dalle verifiche sopra descritte non è emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile.
Valore recuperabile dei Gruppi di CGU
Si precisa infine che, anche se non espressamente richiesto dallo IAS 36, la Direzione del Gruppo ha proceduto a
determinare il valore recuperabile, inteso come valore d’uso, dei Gruppi di CGU ai quali non risulta allocato alcun
avviamento, confrontandolo con il relativo valore di carico. Anche da tale verifica non è emersa alcuna svalutazione.
NOTA 23 - PARTECIPAZIONI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Imprese collegate
Trattasi di imprese nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, ma non il controllo, o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative,
come definita dallo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture. Il Bilancio Consolidato include la quota di pertinenza del Gruppo dei
risultati delle collegate, contabilizzata con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l’influenza notevole fino al momento in cui
tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l’eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della
partecipazione in Bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella
misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo di risponderne.
(migliaia di Euro) Valutate al Valutate al patrimonio Totale costo Partecipazioni: netto - in imprese controllate non consolidate integralmente - 340 340 - in imprese collegate 428 - 428 - in altre imprese - 465 465 TOTALE 428 805 1.233 Partecipazioni Imprese controllate Imprese Altre (migliaia di Euro) non consolidate Totale collegate imprese integralmente* 31/12/2023 1.085 1.071 477 2.633 Movimenti del periodo: Acquisizioni/aumenti di capitale/incrementi 248 - - 248 Svalutazioni/utilizzo fondo copertura perdite (993) - (12) (1.005) Riclassifica ad Altre attività finanziarie non correnti - (618) - (618) Valutaz. società metodo del patrimonio netto - (26) - (26) 31/12/2024 340 428 465 1.233
(*) La voce comprende le società non operative.
La riga Svalutazioni/utilizzo fondo copertura perdite accoglie in particolare le svalutazioni del valore di bilancio di due
società non consolidate integralmente.
Per un maggior dettaglio degli incrementi intervenuti nel periodo, si rimanda a quanto illustrato in Nota 48 - Elenco
Società del Gruppo e operazioni di periodo.
286
NOTA 24 - PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI NETTI
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Proventi (oneri) da partecipazioni valutate al patrimonio netto (26) - (26) Rivalutazione partecipazioni 969 - 969 Dividendi da altre imprese consolidate al costo 39 - 39 Conguaglio prezzo cessione partecipazione (1.350) 5.549 (6.899) Svalutazione partecipazioni (1.005) - (1.005) Accantonamento rischi su partecipazione (637) (159) (479) Totale Altri proventi (oneri) da partecipazione netti (1.983) 5.390 (7.374) Totale (2.009) 5.390 (7.400)
La Rivalutazione partecipazioni accoglie l’effetto di un aggiustamento prezzo positivo definito con controparte nel corso
dell’esercizio relativo alla fase di avvio del parco eolico in Svezia.
La voce Conguaglio prezzo cessione partecipazioni
accoglie un aggiustamento prezzo negativo relativo alla cessione
avvenuta nel precedente esercizio del business termoelettrico. Si ricorda che nel 2023 la voce accoglieva l’effetto positivo
derivante dall’incasso di due aggiustamenti di prezzo relativi alla cessione di partecipazioni avvenute nei precedenti
esercizi (TotalErg S.p.A. ed ERG Hydro S.r.l.) per un importo pari rispettivamente a 3 milioni di Euro e 2 milioni di Euro.
NOTA 25 - ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazione Crediti vincolati Fondo di Giustizia Contributi Legge 488/92 24.240 24.240 - Depositi cauzionali e altre attività finanziarie 23.986 23.774 212 Totale 48.226 48.014 212
I Crediti vincolati Fondo di Giustizia Contributi Legge 488/92 sono relativi alle somme versate in deposito dal Gruppo in
attesa di giudizio presso la Corte di Appello di Napoli e gli altri tribunali competenti, con riferimento ai contributi Legge
488/92 relativi a parchi eolici acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind. Si precisa che a fronte dei suddetti crediti
è stanziata una passività di pari importo già rilevata nel Bilancio 2013 nell’ambito della definizione della purchase price
allocation come potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo ERG Wind (come illustrato in Nota 13 -
Altre passività non correnti).
La voce Depositi cauzionali e altre attività finanziarie si riferisce principalmente a depositi cauzionali legati al business
eolico in Francia e Regno Unito e alla rilevazione di crediti per “special indemnities” determinate nell’ambito della
business combination Garnacha per 12,5 milioni di Euro rilevate nell’esercizio 2023 a fronte di un fondo rischi per pari
importo.
Contributi Legge 488/92 delle società ERG Wind
Nel periodo 2001-2005, precedentemente quindi
all’acquisizione da parte di ERG Renew S.p.A. (ora ERG Power
Generation S.p.A.) delle relative società dal Gruppo
International Power, erano stati assegnati alle medesime società
fondi ai sensi della Legge 488/1992 per un totale di 53,6 milioni
di Euro in relazione ad alcuni progetti per la realizzazione di
parchi eolici.
Nel primo semestre 2007 è stata avviata un’indagine da parte
delle Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino
sulle modalità di assegnazione di tali contributi con specifico
riferimento alla presunta falsità di alcuni dei documenti forniti
in sede di richiesta.
Nel 2007 è stato disposto il sequestro degli incentivi ex Legge
488/1992 ancora da erogare (21,9 milioni di Euro) ed in data 30
settembre 2008 il Pubblico Ministero ha disposto il sequestro
preventivo su sette parchi eolici. A seguito del deposito di una
somma pari a 31,6 milioni di Euro da parte delle società
coinvolte, nel corso del gennaio 2010 è stata disposta la
restituzione dei parchi eolici sottoposti a sequestro preventivo,
previo sequestro delle predette somme.
Tali importi sono poi successivamente stati trasferiti al Fondo
Unico di Garanzia.
Dal 2012 si è aperto il giudizio di primo grado dinnanzi alla
Sezione Penale del Tribunale di Avellino nei confronti delle
suddette società e di altre persone fisiche imputate.
Tale giudizio si è concluso a dicembre 2020 con sentenza che ha
disposto (i) l’assoluzione / il non luogo a procedere nei confronti
di tutte le persone fisiche; (ii) l’assoluzione di alcune società con
riferimento a 2 progetti con restituzione, immediatamente
esecutiva, delle somme oggetto di sequestro preventivo, pari a
circa 7,4 milioni di Euro e (iii) la condanna di alcune società con
riferimento a 7 progetti, con confisca degli importi relativi ai
287
contributi ex Legge 488/92 erogati alle stesse e già depositati
presso il FUG per un importo complessivo pari a circa 24,2
milioni di Euro, con la previsione di sanzioni amministrative
pecuniarie, per un ammontare totale pari a circa 0,5 milioni di
Euro, e di sanzioni interdittive per la durata di 1 anno. La
confisca, così come le sanzioni sopra indicate, non è comunque
immediatamente esecutiva fino al passaggio in giudicato della
sentenza.
Le società condannate hanno fatto appello avverso la sentenza
del Tribunale di Avellino il giudizio è pendente dinnanzi alla
Corte d’Appello di Napoli e l’udienza di discussione è stata da
ultimo fissata il 24 giugno 2025.
La Procura della Repubblica non ha invece appellato la sentenza,
che è pertanto divenuta definitiva nella parte in cui assolve ERG
Wind Sicilia 3 S.r.l. ed ERG Wind Sicilia 2 S.r.l. (quest’ultima
relativamente al solo progetto di Camporeale). Nei mesi di
marzo e aprile 2014 le società destinatarie degli incentivi di cui
alla Legge 488/1992 hanno ricevuto dal Ministero dello Sviluppo
Economico i decreti con i quali veniva comunicato l’avvio delle
procedure di revoca dei predetti incentivi.
In data 6 febbraio 2015 sono stati notificati i ricorsi straordinari
avverso i decreti ministeriali di revoca, con contestuale istanza
di sospensione cautelare dell’efficacia dei provvedimenti
impugnati.
In data 27 luglio 2015 sono state notificate alle società
beneficiarie le cartelle di pagamento relative alla restituzione
degli incentivi, che sono state impugnate con la proposizione di
giudizi di opposizione dinnanzi al Tribunale di Genova.
Nel contesto di tali procedimenti è stata emessa dal Giudice
Civile una pronuncia di sospensiva dell’efficacia delle cartelle
esattoriali, a fronte del deposito di fideiussioni bancarie per un
valore pari all’intero ammontare di queste ultime (49 milioni di
Euro). All’udienza del 23 ottobre 2018 il Giudice Civile, rilevando
la pregiudizialità del procedimento instaurato con il ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica, ha disposto la
sospensione delle cause civili in attesa della definizione del
giudizio amministrativo.
Anche i procedimenti conseguenti alla proposizione dei ricorsi
straordinari al Capo dello Stato risultano tuttora pendenti e,
nonostante le note di sollecito depositate dalle ricorrenti, la
pronuncia sull’istanza cautelare e quella sul merito non hanno
avuto luogo neppure nell’anno 2024, con l’eccezione del ricorso
straordinario proposto da ERG Wind 6, dichiarato inammissibile
per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo già nel
2022. Si tratta di un giudizio parzialmente differente dai
rimanenti in quanto i contributi ex lege 488/92 non furono mai
erogati alla società e quindi il decreto di revoca implicava solo la
definitiva perdita dei contributi non erogati, ma non aveva
impatti economici sulla società. In data 11 dicembre 2024 si è
tenuta l’adunanza per la discussione dei ricorsi straordinari
ancora pendenti, in vista della quale le società hanno depositato
memorie con la richiesta di rinviare la decisione in attesa della
definizione del giudizio penale pendente dinnanzi alla Corte di
Appello di Napoli. Allo stato non si ha evidenza della decisione
assunta nell’adunanza dell’11 dicembre 2024 perché non è stato
ancora trasmesso alcun provvedimento alle società ricorrenti.
Alla luce del precedente di ERG Wind 6 non si può escludere che
anche in questo caso vi siano declaratorie del difetto di
giurisdizione del giudice amministrativo, che darebbero facoltà
alle ricorrenti di riassumere i giudizi dinanzi al giudice civile.
In considerazione: (i) delle garanzie rilasciate dal venditore delle
società del Gruppo International Power ad ERG nel contratto di
trasferimento delle partecipazioni nelle suddette società, (ii)
degli accordi transattivi perfezionati tra il medesimo venditore
ed ERG, rispettivamente in data 19 dicembre 2016 e 15 marzo
2024, nei quali tali garanzie sono state confermate e
ulteriormente dettagliate, nonché (iii) del fatto che nel Bilancio
2013 era già stata stanziata una passività di importo
corrispondente al valore nominale degli incentivi di cui il
Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto la restituzione
(cfr. la definizione della purchase price allocation come
potenziale rettifica al corrispettivo di acquisizione del Gruppo
ERG Wind (Nota 13 - Altre passività non correnti), non si
rendono necessari ulteriori stanziamenti.
288
IV. FONDI E PASSIVITA’ POTENZIALI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Gli importi iscritti nel Fondo Business dismessi a fronte di obbligazioni esistenti o a rischi correlati alla precedente attività industriale alla data del
Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di
stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la variazione è avvenuta.
NOTA 26 - FONDO BUSINESS DISMESSI
(migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 Fondo Business Dismessi 82.349 860 (3.092) 84.581 Totale 82.349 860 (3.092) 84.581
Il Fondo Business Dismessi accoglie principalmente gli stanziamenti di natura tributaria, ambientale o legale derivanti
dalle operazioni del Gruppo ante 2018, anno nel quale il Gruppo ha concluso il proprio percorso di trasformazione
industriale, avviato negli esercizi precedenti, che ha determinato l’uscita definitiva dai business
OIL.
Tale percorso si è sostanziato in due passaggi fondamentali:
la cessione dell’ultima quota detenuta in ISAB S.r.l., in data 30 dicembre 2013, che ha segnato l’uscita dal
business della
Raffinazione costiera;
la cessione della propria quota in TotalErg S.p.A., in data 10 gennaio 2018, che ha determinato l’uscita dal
business del
Downstream integrato.
A tale percorso di riassetto strategico del Gruppo si sono aggiunte la cessione del business idroelettrico, con la società
ERG Hydro S.r.l., avvenuta in data 3 gennaio 2022 e la cessione del
business termoelettrico, con la società ERG Power
S.r.l., avvenuta in data 17 ottobre 2023, relativamente alle quali risultano stanziati complessivi 3,3 milioni di Euro.
Nonostante il Gruppo ERG non risulti quindi più un operatore attivo nei settori sopracitati, rimangono ancora in essere
alcune passività legate alla precedente attività industriale e non ancora definite compiutamente.
Di seguito si riepilogano le principali tematiche sottostanti gli stanziamenti più rilevanti, per importo pari a 76,1 milioni
di Euro, e relativi al business della
Raffinazione costiera:
con riferimento alla controversia a suo tempo instaurata da ERG Raffinerie Mediterranee (ora ERG S.p.A.) con
le Autorità Tributarie in merito all’applicazione delle tasse portuali agli imbarchi e sbarchi presso il pontile di
Santa Panagia, si ricorda che in data 6 aprile 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa si è
pronunciata nel merito accogliendo parzialmente il ricorso della Società e dichiarando non dovute le tasse
portuali fino a tutto il 2006, dichiarandole invece dovute a partire dal 2007. La sentenza di primo grado è stata
impugnata nei termini dall’Agenzia delle Dogane e da ERG con appello incidentale relativamente al periodo
successivo al 2006.
La sentenza di secondo grado, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale e depositata in data 27 maggio
2013, ha definito l’appello riformando la sentenza di primo grado in senso negativo per ERG.
A seguito di un’approfondita valutazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Società ha deciso
di ricorrere per Cassazione, ritenendo le proprie ragioni solidamente fondate (in particolare riguardo alla
nozione di porto ai sensi della Legge 84/94 e alla presunta valenza novativa o retroattiva dell’art. 1 comma 986
della Legge Finanziaria per il 2007). La Commissione Tributaria Regionale di Siracusa in data 4 novembre 2013
ha accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza di secondo grado a fronte del rilascio di una
fideiussione assicurativa a prima richiesta in favore dell’Agenzia delle Dogane. Con ordinanza depositata in data
30 settembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società ed ha, di conseguenza, riformato
cassandolo con rinvio - l’impugnato provvedimento della Commissione Tributaria Regionale (CTR). Il giudizio è
stato pertanto riassunto nei termini di legge dinnanzi alla CTR affinché quest’ultima, in diversa composizione
rispetto alla precedente fase dibattimentale, tratti nuovamente il merito della questione. Si è ancora in attesa
della fissazione dell’udienza. A partire dal 2007, i tributi di riferimento sono stati rilevati a Conto Economico per
competenza.
con riferimento al rischio ambientale, per quanto riguarda il Sito Sud la probabilità di esposizione a passività
potenziali è giudicata remota in quanto il rischio in commento è già circoscritto dalla transazione sottoscritta
con il Ministero dell’Ambiente nell’agosto 2011 e registrata dalla Corte dei Conti in data 20 dicembre 2011 e
quantificato dal Settlement Agreement sottoscritto in data 30 dicembre 2013 tra ERG S.p.A. e Lukoil. Per quanto
riguarda il Sito Nord, in dipendenza del duplice meccanismo di garanzie derivante sia dal contratto perfezionato
con ENI (precedente proprietario del sito), che da quello perfezionato con Lukoil (nuovo proprietario) ne deriva
quanto segue:
289
(i) per i potenziali danni ambientali antecedenti il 1° ottobre 2002, risponde ENI illimitatamente;
(ii) con riferimento ai potenziali danni relativi al periodo successivo al 1° ottobre 2002 ERG risponderà
senza limitazioni temporali - soltanto per i potenziali danni legati a eventi noti al momento di stipula
del contratto con Lukoil ed espressamente identificati nello stesso (c.d. “Known Environmental
Matters”), restando inteso che, fino a un importo di 33,4 milioni di Euro, gli oneri connessi al
risarcimento di tali danni saranno ripartiti tra ERG e Lukoil (51% e 49%), mentre oltre tale importo ERG
si farà carico integralmente degli eventuali oneri ulteriori.
In data 9 settembre 2017 il Ministero dell’Ambiente ha diffidato alcune delle aziende del sito di Priolo, tra cui
ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A., a provvedere alla bonifica della Rada di Augusta. La richiesta
risulta illegittima e, pertanto, è stata impugnata dinnanzi al Giudice amministrativo (si è ancora in attesa della
fissazione dell’udienza di discussione).
In data 30 ottobre 2020 e, successivamente, in data 11 giugno 2021 ed in data 30 maggio 2022 sono stati
notificati da ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. tre ulteriori ricorsi per motivi aggiunti per
l’annullamento, rispettivamente (i) della nota prot. 0064419 del 14 agosto 2020 con cui il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto una conferenza di servizi istruttoria per valutare
la Relazione predisposta nel gennaio 2020 da Ispra e IAS-CNR, avente ad oggetto il “Sito di interesse nazionale
di Priolo Rada di Augusta”; (ii) del decreto del Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il
Risanamento Ambientale prot. n. 50 del 15 aprile 2021, con cui il Ministero ha approvato la relazione Ispra e IAS
-CNR ritenendola documento idoneo sulla cui base redigere un piano di intervento di bonifica nella Rada di
Augusta; e (iii) della nota prot. n. 42114 del 1° aprile 2022 con cui il Ministero della Transizione Ecologica
Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, ha trasmesso il piano di intervento per la
definizione dei valori di intervento dei sedimenti nella Rada di Augusta (SIN Priolo)”, redatto dall’ISPRA. Tali atti
sono stati impugnati perché la nuova iniziativa del Ministero è stata intrapresa sulla scorta dei medesimi
(erronei) presupposti che erano posti a fondamento della diffida del 2017, già oggetto di impugnazione da parte
di ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A.. Con sentenza pubblicata in data 27 dicembre 2023 il Giudice
amministrativo ha respinto i suddetti ricorsi sancendo che gli atti impugnati hanno natura endo-procedimentale
e, in quanto tali, non sono idonei a produrre - in via immediata e diretta effetti sulla sfera giuridica delle parti
ricorrenti e non risultano quindi autonomamente impugnabili. Le società potranno, quindi, legittimamente
impugnare gli atti conclusivi del procedimento che dovessero imporre loro obblighi di bonifica della Rada di
Augusta. A seguito di confronto anche con gli altri operatori di sito, in data 27 marzo 2024 ERG Power Generation
S.p.A. e B2G Sicily S.r.l. (già ERG Power S.r.l.) hanno presentato appello cautelativo al Consiglio di Giustizia
Amministrativa per la Sicilia, al fine di ottenere la riforma del capo della sentenza nel caso in cui potesse essere
interpretato come riconoscimento della sussistenza di una responsabilità in capo agli operatori per
l’inquinamento presente nella Rada di Augusta.
ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano
nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil;
Con riferimento all’uscita del business del Downstream integrato, il Fondo Business Dismessi include stanziamenti per
2,9 milioni di Euro di seguito illustrati:
con riferimento alla cessione di TotalErg ed in particolare alle garanzie concesse all’acquirente su passività
potenziali pregresse (retained matters ed altre passività potenziali pregresse), si è proceduto alla miglior stima
dell’onere sulla base delle informazioni disponibili al management e tenuto conto dell’ampiezza del numero
degli elementi sottostanti e di tutti i possibili risultati delle relative tematiche.
NOTA 27 - ALTRI FONDI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Gli importi iscritti tra gli Altri fondi a fronte di obbligazioni esistenti alla data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso
finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui la
variazione è avvenuta.
Le altre categorie di fondi riflettono la valorizzazione di passività probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile effettuare una
stima attendibile della corrispondente obbligazione attesa. Per tali fondi non si è proceduto all’attualizzazione in virtù dell’incertezza sulle tempistiche
di utilizzo.
290
Porzione Porzione Var. area di (migliaia di Euro) non 31/12/2024 Incrementi Decrementi 31/12/2023 corrente consolidamento corrente Fondo rischi fiscali 28.121 1.569 29.690 - (1.603) - 31.294 Fondo rischi verso controparti istituzionali 1.500 23.996 25.496 1.148 (9.140) - 33.487 Fondo rischi legali 1.514 1.464 2.977 457 - - 2.520 Altri fondi rischi e oneri 5.336 2.337 7.674 1.245 (3.952) 4.146 6.235 Totale altri fondi 36.472 29.365 65.837 2.850 (14.696) 4.146 73.536
Il Fondo rischi fiscali accoglie, oltre che fondi rischi iscritti nell’ambito di acquisizioni in periodi precedenti, gli
accantonamenti da esercizi precedenti per rischi di natura fiscale compresi quelli in materia di imposte locali di natura
immobiliare
.
Il decremento del periodo si riferisce principalmente al rilascio di fondi rischi iscritti nell’ambito di alcune acquisizioni
avvenute in periodi precedenti per i quali non sussistono più i requisiti che ne avevano comportato originariamente
l’iscrizione.
Il Fondo rischi verso controparti istituzionali è riferito principalmente ai seguenti rischi:
oneri legati ad interessi e rivalutazioni sui contributi Legge 488/1992 (19 milioni di Euro), relativi a parchi eolici
acquisiti nell’ambito dell’operazione ERG Wind ed oggetto di revoca da parte del Ministero dello Sviluppo
Economico come meglio commentato alla Nota 25 - Altre attività finanziarie non correnti. Si precisa che i rischi
connessi alla revoca dei predetti contributi sono coperti negli accordi di acquisizione di ERG Wind da specifiche
obbligazioni di indennizzo rilasciate da parte del venditore e pertanto si è proceduto a stanziare il relativo credito
nelle Altre attività non correnti;
oneri potenziali società estere relative alla Romania (3 milioni di Euro), rilevato nel 2015, in occasione dello
scioglimento della joint venture LUKERG Renew, oltre che oneri potenziali relativi alla Polonia (2 milioni di Euro)
per il calcolo delle clawback measure per alcune mensilità del 2023.
La variazione del periodo consiste principalmente in rilasci relativi agli oneri potenziali in Romania e a utilizzi relativi ai
contributi Legge 488/1992.
Il Fondo rischi legali è relativo principalmente a fondi rischi riferiti al business eolico e solare.
La voce Altri fondi rischi ed oneri si riferisce principalmente a rischi su potenziali maggiori oneri contrattuali (circa 3
milioni di Euro) oltre che a rischi riferiti a contenziosi in capo ad alcune società estere. Il decremento si riferisce
principalmente all’utilizzo o al rilascio di fondi rischi e oneri diversi in alcune società italiane per i quali non sussistono più
i requisiti che ne avevano comportato originariamente l’iscrizione. L’incremento della variazione area di consolidamento
si riferisce all’iscrizione di un fondo a fronte di potenziali oneri futuri individuati nell’ambito delle acquisizioni avvenute
nel periodo.
NOTA 28 - PASSIVITÀ POTENZIALI E CONTENZIOSI
ERG è parte in procedimenti civili, amministrativi e fiscali e in azioni legali inerenti al normale svolgimento delle proprie
attività. Laddove non venga fatta espressa menzione della presenza di un fondo, il Gruppo ha valutato il corrispondente
rischio come possibile e fornisce la relativa informativa.
Nelle note al bilancio devono essere illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:
obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al
verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo d ell’impresa;
obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui
adempimento potrebbe non essere oneroso.
Ai fini del presente Bilancio Consolidato non si segnalano obbligazioni rientranti nella sopra descritta definizione.
291
V. GESTIONE FINANZIARIA
Fondi propri
NOTA 29 - PATRIMONIO NETTO ATTRIBUIBILE AI SOCI DELLA CONTROLLANTE
Si riporta di seguito, la variazione del patrimonio netto intervenuta nel periodo:
(milioni di Euro) Patrimonio Netto Pagamenti Differenze da Acquisto azioni Cash flow Altre attribuibile ai soci 31/12/2023 basati su Dividendi conversione e Risultato 31/12/2024 proprie hedge variazioni della controllante azioni variazione attuariale 2.133 4 (146) (47) 15 (3) 4 187 2.147 (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Capitale Sociale 15.032 15.032 Riserva sovrapprezzo azioni 74.543 74.543 Riserve di rivalutazione 66.946 66.946 Riserva legale 3.236 3.236 Riserva di Cash Flow Hedge 38.795 41.711 Riserva di traduzione 6.792 (8.136) Riserva per azioni proprie in portafoglio (97.939) (66.740) Altre riserve 1.593.929 1.527.666 Totale Riserve 1.686.302 1.639.225 Utili portati a nuovo 258.198 300.108 Risultato d'esercizio 187.087 178.668 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 2.146.618 2.133.033 Partecipazioni di terzi 76.481 6.664 Patrimonio Netto 2.223.099 2.139.697
La Riserva sovrapprezzo azioni è costituita dal sovrapprezzo pagato dai soci per la sottoscrizione delle azioni relative agli
aumenti del capitale sociale effettuati in data 14 ottobre 1997, 2 luglio e 5 agosto 2002.
Le Riserve di rivalutazione si riferiscono alla rivalutazione ex legge di immobili, impianti e macchinari effettuata in esercizi
precedenti.
La Riserva di Cash Flow Hedge riflette il fair value al netto dell’effetto fiscale dei derivati di copertura non realizzati alla
data di reporting. Con riferimento all’impatto sul conto economico complessivo degli strumenti derivati di copertura
negativo per 3 milioni di Euro si rimanda al
Prospetto di Conto Economico Complessivo.
La Riserva per azioni proprie in portafoglio include il costo delle azioni della Società detenute dal Gruppo, il cui movimento
nel periodo è dettagliato nelle pagine seguenti.
La voce Altre riserve include principalmente:
l’Avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2015 di ISAB Energy S.r.l. in ERG S.p.A. per 184 milioni di Euro;
la riserva di rivalutazione monetarie che include dal 2015 la ricostituzione della riserva di riallineamento monetario
ex lege 266/05 dell’ex ISAB Energy S.r.l. per un ammontare pari a 29 milioni di Euro;
l’avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2010 di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG Power & Gas
S.p.A. in ERG S.p.A., pari a 446 milioni di Euro, era stato allocato in parte nella riserva “Avanzo da fusione 2010” (251
milioni di Euro) ed in parte a ricostituzione delle riserve specifiche di patrimonio netto (195 milioni di Euro) in
sospensione d’imposta;
la riserva di consolidamento.
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2024, interamente versato, è composto da n. 150.320.000 azioni del valore nominale di
0,10 Euro cadauna ed è pari a 15.032.000 Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023).
292
Alla data del 31 dicembre 2024 il Libro Soci della Società, relativamente agli azionisti detentori di partecipazioni rilevanti,
evidenzia la società SQ Renewables S.p.A. come titolare del 63% circa del capitale sociale, invariato rispetto al 31
dicembre 2023.
Si riporta di seguito la struttura azionaria di ERG S.p.A.:
n. azioni % Capitale 150.320.000 100% SQ Renewables S.p.A. 94.000.000 63% ERG S.p.A. (azioni proprie) 4.366.145 3% Altri inferiori al 3% 51.953.855 35% Totale 150.320.000 100%
Azioni proprie
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili all’operazione sono rilevati
a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo
ricevuto dalla successiva vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o
negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
L’Assemblea Ordinaria in data 23 aprile 2024 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del
Codice Civile previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea
degli Azionisti il 26 aprile 2023 per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad acquistare azioni proprie
entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in
portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario,
comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10%
rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola
operazione. Questo allo scopo di ottimizzare la struttura del capitale in un’ottica di massimizzazione della creazione del
valore per gli azionisti, anche in relazione alla liquidità disponibile e comunque per ogni ulteriore finalità consentita dalle
vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili. L’acquisto dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo di utili
distribuibili e di riserve disponibili risultanti dall’ultimo Bilancio approvato, nel rispetto dell’art. 132 del Testo Unico della
Finanza e con le modalità previste dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e cioè “sui mercati
regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di
organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione
in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita”.
L’Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile previa
revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26
aprile 2023 per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad alienare, in una o più volte, e con qualunque
modalità risulti opportuna in relazione alle finalità che con l’alienazione stessa si intenda in concreto perseguire, azioni
proprie ad un prezzo unitario non inferiore nel minimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato
nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola alienazione.
Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 12 ottobre 2023, ha deliberato l’avvio a un programma
di acquisto di azioni proprie, concluso in data 12 febbraio 2024, in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea
degli Azionisti il 26 aprile 2023. In data 14 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha deliberato
l’avvio a un nuovo programma di acquisto di azioni proprie per un periodo massimo di 3 mesi a far data dalla delibera. Il
quantitativo massimo di Azioni che potranno essere acquistate in attuazione del Programma è di n.1.200.000 (ovvero
complessivamente pari allo 0,798% del capitale sociale), con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza pregiudizio
per ogni altra limitazione eventualmente derivante da disposizioni legislative o regolamentari.
ERG S.p.A., nel periodo dal 18 novembre 2024 al 31 dicembre 2024, ha acquistato sul mercato Euronext Milan n. 534.671
azioni ordinarie (pari allo 0,3557% del capitale sociale di ERG S.p.A.) ad un prezzo medio ponderato di Euro 20,18, per un
controvalore complessivo di 10.791.774 Euro, comprensivo di oneri accessori per 18.277 Euro. Alla data del 31 dicembre
2024, considerando le azioni già in portafoglio prima dell’avvio del programma, ERG S.p.A. detiene n. 4.366.145 azioni
proprie pari al 2,9046% del relativo capitale sociale.
Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della
Società (www.erg.eu) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”.
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Prezzo medio Numero azioni Numero azioni Periodo per azione acquistate acquistate (Euro) cumulato Programma 2023-2024 Ottobre 2023 480.000 23,14 480.000 Novembre 2023 947.636 24,85 1.427.636 Dicembre 2023 976.644 27,25 2.404.280 TOTALE AL 31/12/2023 2.404.280 25,48 2.404.280 Gennaio 2024 796.938 27,15 3.201.218 Febbraio 2024 556.782 26,59 3.758.000 TOTALE AL 12/02/2024 3.758.000 26,00 3.758.000 Programma 2024-2025 Novembre 2024 160.000 20,04 160.000 Dicembre 2024 374.671 20,25 534.671 TOTALE AL 31/12/2024 534.671 20,18 534.671
La tabella seguente mostra la variazione del numero di azioni proprie e delle azioni in circolazione:
Azioni in Numero di azioni Azioni proprie circolazione SALDO AL 31/12/2023 3.186.360 147.133.640 Acquisto azioni ordinarie 1.888.391 (1.888.391) Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale (LTI 2021-2023) (708.606) 708.606 SALDO AL 31/12/2024 4.366.145 145.953.855
La variazione del numero di azioni proprie nel 2024 è stata determinata dall’esecuzione dei Programmi di acquisto di
azioni proprie, iniziati nel 2023 e dall’assegnazione di azioni proprie al Management nell’ambito del piano di
incentivazione di lungo termine (LTI) 2021-2023.
Dividendi
Nel corso del 2024 ERG S.p.A. ha pagato dividendi per un valore complessivo pari a 146,5 milioni di Euro pari a 1,00 Euro
per ciascuna delle azioni aventi diritto alla data di stacco della cedola. Nel corrispondente periodo dell’anno precedente
erano stati distribuiti dividendi pari a 149,5 milioni di Euro pari a 1,00 Euro per ciascuna delle azioni aventi diritto alla
data di stacco della cedola.
Si segnala inoltre che sono stati corrisposti dividendi ai soci di minoranza delle partecipate per un importo pari a 5,6
milioni di Euro.
Proposta del Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2025
Signori azionisti, in relazione ai risultati conseguiti, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:
approvare il Bilancio d’esercizio della Vostra società al 31 dicembre 2024 che si chiude con un utile di
27.469.296,82 Euro;
deliberare il pagamento agli Azionisti di un dividendo di 1,00 Euro per azione. Il dividendo sarà pagato a ciascuna
delle azioni aventi diritto agli utili in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione quindi, ai sensi dell’art.
2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie, mediante utilizzo dell’utile dell’esercizio e delle «Altre riserv
di utili;
deliberare la messa in pagamento del dividendo a partire dal 21 maggio 2025, previo stacco cedola a partire dal
19 maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025.
Informazioni integrative sul capitale
Gli obiettivi identificati dal Gruppo nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione
di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo del Gruppo. In particolare, il Gruppo persegue il mantenimento di
un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e
di garantire l’accesso a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale
contesto, Il Gruppo gestisce la propria struttura di capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti
delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi
alla data di redazione del presente documento.
294
NOTA 30 - PARTECIPAZIONI DI TERZI
Le Partecipazioni di terzi si riferiscono al consolidamento con il metodo integrale delle seguenti società con partecipazioni
di altri soci:
31/12/2024 31/12/2023 Società % azionisti terzi quota di terzi Utile/(Perdita) quota di terzi Utile/(Perdita) Andromeda PV S.r.l. 21,50% 6.165 2.017 6.664 1.829 C.P.E.S. Mas d'en Ramis S.A.S. 40,00% (281) (281) - - C.P.E.S. La Brède S.A.S. 42,58% (134) (134) - - Project Pinnacle I, LLC 25,00% 70.731 1.027 - - Totale 76.481 2.629 6.664 1.829
La variazione si riferisce principalmente alla variazione dell’area di consolidamento, oltre che all’effetto dei dividendi
distribuiti dalle Società Andromeda PV S.r.l. e Project Pinnacle I, LLC.
Si segnala che per quanto concerne la quota di terzi relativa al patrimonio netto delle società C.P.E.S. Mas d'en Ramis
S.A.S. e C.P.E.S. La Brède S.A.S. rientranti nella business combination Falcon, in funzione degli accordi in essere con i soci
di minoranza che prevedono l’impegno al riacquisto rispettivamente nel 2027 e 2028, il fair value di tale impegno pari a
circa 1,7 milioni di Euro è riclassificato come passività non corrente.
Posizione finanziaria netta
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta si fa riferimento a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21
del 29 aprile 2021.
Nel dettaglio la posizione finanziaria netta è così composta:
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C. Altre attività finanziarie correnti
D. Liquidità (A) + (B) + (C)
E. Debito finanziario corrente - strumenti valutati al fair value
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D)
I. Debito finanziario non corrente
J. Strumenti di debito
K. Debiti commerciali e altri debiti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K)
M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L)
Attività finanziarie e Passività finanziarie
Tutte le attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello
strumento finanziario. Gli strumenti finanziari sono valutati inizialmente al fair value più o meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate
al FVTPL, i costi dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dello strumento finanziario. Successivamente, la loro valutazione
e classificazione si basa sull’analisi dei flussi di cassa contrattuali e sul modello di business adottato dal Gruppo per la gestione di tali strumenti. Possono
quindi essere valutati e classificati al:
Costo Ammortizzato
. Comprendono principalmente strumenti quali crediti di natura finanziaria e altri prestiti concessi dal Gruppo. Il costo
ammortizzato viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi, determinati secondo il criterio dell’interesse effettivo, gli utili e le
perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio così come gli eventuali utili o perdite da
eliminazione contabile.
Fair value rilevato nell’utile/perdita dell’esercizio (FVTPL)
Questi strumenti sono rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione
e le variazioni di fair value sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Comprendono le partecipazioni e gli strumenti derivati non classificati dal
Gruppo come di copertura.
Fair value rilevato nel Prospetto di conto economico complessivo (FVOCI).
Questi strumenti son rilevati al fair value anche successivamente alla
prima rilevazione. Includono principalmente titoli di debito, titoli di capitale e strumenti derivati classificati dal Gruppo come di copertura. Gli
interessi attivi calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati
nell’utile/(perdita) dell’esercizio; gli altri utili e perdite netti sono invece rilevati nel Prospetto di conto economico complessivo. Quando l’attività
finanziaria è eliminata, gli utili/(perdite) precedentemente rilevati nelle Prospetto di conto economico complessivo vengono riclassificati a conto
economico.
Le attività e passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo o al FVTPL. Eventuali variazioni di
attività e passività finanziarie valutate al FVTPL, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Nel caso di passività
finanziarie valutate successivamente al costo ammortizzato gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati nell'utile/(perdita) dell’esercizio,
così come gli eventuali utili o perdite derivanti dall'eliminazione contabile.
Le passività finanziarie valute al costo ammortizzato includono finanziamenti, debiti commerciali e altre passività finanziarie; quelle valutate al FVTPL
comprendono strumenti finanziari derivati. Quando una passività finanziaria è eliminata, la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria
295
estinta e il corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide trasferite o le passività assunte) è rilevata
nell'utile/(perdita) dell’esercizio.
Si rimanda alla Nota 39 - Strumenti finanziari per ulteriori dettagli.
(migliaia di Euro) Note 31/12/2024 31/12/2023 A. Disponibilità liquide 31 270.957 292.568 B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 31 330.009 175.000 C. Altre attività finanziarie correnti 32-33 452.290 241.696 D. Liquidità (A) + (B) + (C) 1.053.256 709.264 E. Debito finanziario corrente 34 (179.676) (142.987) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - mutui, finanziamenti e Project Financing 34 (22.683) (14.027) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - altri debiti 34 (5.886) (22.170) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - passività finanziarie correnti per beni in 35 (6.510) (6.353) leasing F. Parte corrente degli strumenti di debito 34 (517.035) (6.970) G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) (731.791) (192.507) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 321.465 516.757 I. Debito finanziario non corrente 34 (546.258) (410.308) I. Debito finanziario non corrente - passività finanziarie non correnti per beni in leasing 35 (222.924) (165.687) J. Strumenti di debito 34 (1.592.672) (1.594.979) K. Debiti commerciali e altri debiti 34 (1.994) (10.807) L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (2.363.848) (2.181.781) M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) (2.042.383) (1.665.024)
Si riporta nella tabella seguente la riconciliazione tra la posizione finanziaria netta e l’indebitamento finanziario netto
riportato in
Relazione sulla Gestione.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 M. Indebitamento Finanziario Netto (H+L) (2.042.383) (1.665.024) Inclusione Fair value positivo strumenti finanziari derivati IRS 19.730 47.976 Indebitamento Finanziario Netto post IFRS 16 Relazione sulla Gestione (2.022.653) (1.617.048) Esclusione impatto IFRS 16 (passività finanziarie per leasing) 229.434 172.040 Indebitamento Finanziario Netto ante IFRS 16 Relazione sulla Gestione (1.793.219) (1.445.008)
Indebitamento indiretto e soggetto a condizioni
Secondo quanto previsto dagli Orientamenti ESMA si riporta di seguito la descrizione e la natura dell’indebitamento
indiretto e soggetto a condizioni del Gruppo al 31 dicembre 2024.
L’indebitamento indiretto e soggetto a condizioni del Gruppo al 31 dicembre 2024 si riferisce principalmente a impegni
di costruzione di attività immobilizzate nei 12 mesi successivi e ammonta a circa 110 milioni di Euro, principalmente
riconducibili allo sviluppo di parchi eolici in Regno Unito (circa 35 milioni di Euro), Germania (circa 27 milioni di Euro) e
Francia (circa 24 milioni di Euro), ai progetti di Repowering e Revamping su parchi eolici e impianti fotovoltaici in Italia
per circa 14 milioni di Euro e allo sviluppo di progetti di Storage in Italia per circa 22 milioni di Euro.
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NOTA 31 - DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al fair value che corrisponde al valore nominale. In base a quanto previsto dallo IAS 7 rientrano
nella definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine convertibili in un
ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi gli investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla data di acquisto/iscrizione iniziale.
La voce pari a 601 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (468 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita dalle
disponibilità liquide generate dalle attività del Gruppo, depositate presso le banche delle quali il Gruppo è cliente per un
importo pari a 591 milioni di Euro, oltre che dalla giacenza sui conti delle società eoliche e solari partecipate da ERG
Power Generation S.p.A. secondo i vincoli di utilizzo previsti dai relativi Project Financing per un importo pari a circa 10
milioni di Euro. Si rimanda, per ulteriori dettagli su tali Project Financing, a quanto commentato nella Nota 34 - Passività
finanziarie correnti e non correnti.
La variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è riepilogata nel Prospetto dei flussi finanziari.
NOTA 32 - ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE
Impatto sulla (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Posizione Finanziaria Netta Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse 12.251 17.207 Fair value Virtual Power Purchase Agreements 23.710 17.768 Totale parte non corrente 35.961 34.115 Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse 7.480 30.770 Fair value derivati a copertura dei prezzi energia elettrica 7.705 15.166 Fair value Virtual Power Purchase Agreements - 861 Totale parte corrente 15.185 46.796
La quota non corrente, pari a circa 34 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (34 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), è
costituita principalmente da:
la quota non corrente del fair value positivo degli IRS di ERG S.p.A. pari a circa 12 milioni di Euro (17 milioni di
Euro al 31 dicembre 2023);
i crediti riferiti al fair value positivo del VPPA in Italia, pari a circa 24 milioni di Euro (17 milioni di Euro al 31
dicembre 2023).
La quota corrente, pari a circa 17 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (47 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), è costituita
principalmente da:
la quota corrente del fair value positivo degli IRS di ERG S.p.A. per circa 7 milioni di Euro (31 milioni di Euro al
31 dicembre 2023);
i crediti riferiti al fair value positivo degli strumenti di copertura su rischio prezzo commodities, pari a circa 8
milioni di Euro (15 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
NOTA 33 - ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
La voce pari a 452 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, interamente ricompresa nella posizione finanziaria netta (242
milioni di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita principalmente da impieghi a breve di liquidità per 435 milioni di Euro
(235 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) e da circa 14 milioni di Euro di interessi attivi maturati su tali impieghi (4 milioni
di Euro al 31 dicembre 2023).
NOTA 34 - PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
I debiti finanziari sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo. I costi direttamente collegati all’ottenimento o all’emissione del debito sono dedotti dal valore contabile della passività. Tali costi vengono
quindi ammortizzati lungo la durata del debito, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi.
Alcune passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, principalmente debiti finanziari, sono oggetto di copertura. Ciò si riferisce principalmente a
prestiti i cui flussi di cassa futuri sono esposti al rischio di tasso. Per la valutazione di tali strumenti di copertura si rimanda alla Nota 39 - Strumenti
finanziari.
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31/12/2024 31/12/2023 Valore Valore contabile Valore nominale Valore contabile nominale Quota Quota non Quota Quota non (migliaia di Euro) Totale Totale Totale Totale corrente* corrente corrente* corrente Obbligazioni emesse 517.035 1.592.672 2.109.707 2.100.000 6.970 1.594.979 1.601.949 1.600.000 Mutui e finanziamenti 4.298 419.041 423.339 420.000 4.156 329.073 333.229 330.000 Project financing 18.385 125.258 143.643 144.244 16.837 81.234 98.071 98.397 Totale Debito medio-lungo termine 539.7182.136.9722.676.6902.664.24427.963 2.005.286 2.033.249 2.028.397 Debiti verso banche 179.676 - 179.676 179.676 136.016 - 136.016 136.016 Altri debiti 5.886 1.994 7.880 7.880 22.175 10.808 32.983 32.983 Totale Altri debiti finanziari 185.5621.994187.556187.556158.191 10.808 168.999 168.999 Totale Passività finanziarie 725.2812.138.9662.864.2462.851.800186.154 2.016.094 2.202.248 2.197.396
(*) Nella quota corrente dei mutui e finanziamenti è ricompreso il reversal del gain IFRS 9, se applicabile.
Si segnala che al 31 dicembre 2024 è stato riclassificato nella quota corrente il Green Bond di 500 milioni di Euro nominali
in scadenza l’11 aprile 2025.
Nella tabella sottostante si riporta l’outstanding nominale del debito a medio-lungo termine al 31 dicembre 2024,
escludendo quindi i correlati costi ammortizzati, gli impatti dell’IFRS 9, gli interessi maturati, e il dettaglio dei rimborsi
previsti per gli anni a venire, per tipologia di fonte di finanziamento.
(milioni di Euro) Debito 31/12/2024 2025 2026 2027 2028 2029 >2029 Obbligazioni emesse 2.100 500 - 600 - - 1.000 Project Financing 144 19 19 18 23 4 62 Mutui e finanziamenti 420 - - - 330 90 - 2.664 519 16 618 353 94 1.062
Nella tabella seguente si riporta la composizione in percentuale dell’outstanding nominale del debito a medio-lungo
termine:
(migliaia di Euro) Debito medio-lungo termine 31/12/2024 % 31/12/2023 % Obbligazioni emesse 2.100.000 79% 1.600.000 79% Mutui e finanziamenti 420.000 16% 330.000 16% Project Financing 144.244 5% 98.397 5% 2.664.244 100% 2.028.397 100%
Financial Strategy e Sustainable Finance
La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è incentrata su strumenti di finanza corporate green e sostenibili, in
coerenza con il proprio modello di sviluppo. A conferma del forte impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile, nel
mese di giugno 2024, ERG S.p.A. ha aggiornato il proprio Green Bond Framework, valutato dalla Second Party Opinion
emessa da Moody’s Ratings, consulente indipendente esterno, che gli ha riconosciuto il più elevato giudizio in termini di
contributo alla sostenibilità e allineamento ai principi. La Second Party Opinion ha certificato, in particolare, la conformi
del Framework di ERG S.p.A. ai quattro pilastri degli International Capital Market Association Green Bond Principles 2021
(inclusa l’Appendix I di giugno 2022) e il rispetto dei criteri della Tassonomia Europea. Il Framework, infine, è coerente
con il Piano Industriale 2024-2026.
La composizione delle fonti di finanziamento conferma l’impegno del Gruppo al mantenimento di fonti finanziarie
sostenibili pari ad almeno il 90% delle fonti di finanziamento del Gruppo così come delineato nel piano ESG 2022-2026.
(milioni di Euro) 75Debito medio-lungo termine31/12/2024 % 31/12/2023 % Fonti di Finanziamento Sostenibili 2.520 95% 1.930 95% Fonti di Finanziamento Tradizionale 144 5% 98 5% Totale Debito finanziario non corrente 2.664 100% 2.027 100%
75
Inclusivo della parte corrente del debito finanziario non corrente.
298
Fonti di finanziamento Sostenibili
Al 31 dicembre 2024 le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.520 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie pari a
2.664 milioni di valore nominale (1.930 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 su un totale di fonti finanziarie pari a 2.027
milioni di Euro di valore nominale) comprendono:
Green Bonds, per complessivi 2.100 milioni di Euro (1.600 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), destinati al
finanziamento e rifinanziamento della costruzione e/o acquisizione di progetti eolici e solari, nonché storage, in
conformità al recente Green Bond Framework.
La variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 è relativa all’emissione nel mese di luglio 2024 di un
nuovo Green Bond di importo pari a 500 milioni di euro della durata di 6 anni a tasso fisso.
Rendimento Tipo di Data Data Prezzo Valore Valore ISIN Cedola lordo a Rating Finanziamento emissione scadenza emissione contabile nominale scadenza Fitch: Green Bond XS1981060624 1,88% 11/04/2019 11/04/2025 99,67% 1,93% 506.562 500.000 BBB- Fitch: Green Bond XS2229434852 0,50% 11/09/2020 11/09/2027 99,21% 0,62% 498.203 500.000 BBB- Fitch: Green Bond XS2229434852 0,50% 23/12/2020 11/09/2027 101,10% 0,33% 100.400 100.000 BBB- Fitch: Green Bond XS2386650274 0,88% 15/09/2021 15/09/2031 99,75% 0,90% 498.781 500.000 BBB- Fitch: Green Bond XS2853679053 4,13% 03/07/2024 03/07/2030 99,52% 4,22% 505.762 500.000 BBB- Totale 2.109.707 2.100.000
Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per
l’accensione degli stessi per un valore di 9,5 milioni di Euro. Tali costi sono stati rilevati a conto economico negli
oneri finanziari del 2024 secondo il metodo del costo ammortizzato per un ammontare pari a 2,3 milioni di Euro,
corrispondente alla quota di competenze del periodo.
Il valore contabile della passività finanziaria include circa 19,2 milioni di Euro di interessi maturati nel periodo.
Mutui e finanziamenti (“Sustainability-Linked” senior unsecured) a medio lungo termine, per complessivi 420
milioni di Euro (330 milioni di Euro, in valore nominale, al 31 dicembre 2023) che prevedono un meccanismo
premiante legato al raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, tali obiettivi sono stati raggiunti. La
differenza rispetto al 31 dicembre 2023 è relativa all’accensione di un nuovo finanziamento sottoscritto nel
primo trimestre 2024.
Valore Valore Erogazione Tipo Finanziamento Scadenza Tasso contabile nominale 2024 Sustainability bilateral linked loans 26/03/2029 IRS: Euribor 6M + Spread 90.565 90.000 2023 Sustainability bilateral linked loans 15/02/2028 IRS: Euribor 6M + Spread 100.793 100.000 2023 Sustainability bilateral linked loans 23/03/2028 IRS: Euribor 6M + Spread 131.605 130.000 2023 Sustainability bilateral linked loans 02/05/2028 IRS: Euribor 6M + Spread 100.377 100.000 Totale 423.339 420.000
Sui finanziamenti sopra indicati insistono coperture del tasso di interesse per il 100% del nozionale.
I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del
costo ammortizzato (1,3 milioni di Euro) e comprensivi degli interessi maturati del periodo (4,7 milioni di Euro)
calcolati senza tenere conto delle operazioni di copertura dei tassi di interesse.
Fonti di finanziamento tradizionali
Le fonti di finanziamento tradizionali, pari a 144 milioni di Euro (98 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), sono totalmente
relative a Project Financing in essere su perimetri oggetto di acquisizione o sottoscritti prima del 2019, collegati a parchi
solari ed eolici, rispettivamente in Italia, Francia e Germania.
In particolare:
finanziamenti per 64 milioni di Euro con scadenza finale prevista a novembre 2028, relativi alla costruzione di
un parco solare tramite una Società di diritto italiano;
finanziamenti per 17 milioni di Euro con scadenza finale prevista a dicembre 2038, erogati per la costruzione di
un parco eolico tramite una Società di diritto tedesco;
finanziamenti per 63 milioni di Euro con scadenza finale prevista a dicembre 2046, relativi alla costruzione di un
299
portafoglio eolico e solare in Francia oggetto di acquisizione a gennaio 2024. Tale finanziamento, che
rappresenta la differenza principale rispetto al 31 dicembre 2023, era già in essere sul perimetro acquisito.
Tali debiti sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del costo ammortizzato (0,3
milioni di Euro).
I Project Financing sono garantiti dall’asset sottostante. Si rimanda alla sezione seguente per un commento sui relativi
eventuali Covenants e negative pledge.
Al 31 dicembre 2024 il tasso di interesse medio ponderato dei mutui, finanziamenti e project financing, comprensivo
delle operazioni di copertura, è pari a circa il 1,6% (1,4% al 31 dicembre 2023).
In aggiunta alle suddette fonti finanziarie drawn, la società ERG S.p.A. ha in essere una ESG-linked Revolving Credit Facility,
di durata triennale e con possibilità di estensione fino a due ulteriori anni. Il margine applicato alla facility è soggetto a
un meccanismo di aggiustamento sulla base del raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, questi target sono
stati raggiunti. Tale facility, il cui ammontare è pari a 600 milioni di Euro, risulta interamente disponibile al 31 dicembre
2024. Si segnala che la suddetta Facility è stata oggetto di emendamento inerente, tra le altre cose, al ripristino della
durata triennale originaria insieme a due opzioni di estensione annuali, e al miglioramento di terms & conditions
commerciali.
I Debiti verso banche pari a 180 milioni di Euro accolgono principalmente le posizioni a breve termine riferite a conti
correnti di linee di finanziamento.
Gli Altri debiti si riferiscono principalmente a componenti differite del corrispettivo di acquisizione di società all’estero
per circa 6 milioni di Euro.
Covenants e Negative pledge
Si segnala che alla data di redazione del presente documento tutti i covenants dei finanziamenti di Gruppo risultano
essere rispettati.
I suddetti debiti finanziari contengono covenants tipici del mercato finanziario, che pongono limiti alla società finanziata
in linea con la prassi di mercato prevalente per accordi analoghi.
Tali contratti contengono anche negative pledge, clausole che prevedono in generale il divieto di costituire assets a
garanzia di eventuali altri terzi finanziatori e tutelano il diritto del creditore sui beni rilasciati dal debitore come garanzia
del rimborso del prestito.
Per quanto concerne invece gli impegni e le garanzie rilasciate a favore dei finanziatori, queste si riferiscono
principalmente:
i) al privilegio speciale sui beni mobili;
ii) all’ipoteca sui beni immobili;
iii) al pegno sui conti correnti vincolati;
iv) al pegno sul 100% del capitale sociale (incluso il pegno del 100% del capitale sociale di eventuali società
controllate).
Nella tabella seguente si riporta un dettaglio dei parametri finanziari relativi ai finanziamenti/Project Financing del
Gruppo.
300
Remedies Bilancio Bilancio Deadline covenant(s) Rispetto in case of Project Financing/Finanziamenti Event of Default 2024 2023 finanziari covenant(s) Event of Default* HDSCR inferiore Project Financing Windpark Linda GmbH 15/03 - 15/09 a 1,05X Historical Annual DSCR e Project Financing Andromeda PV S.r.l. 15/05 - 15/11 Projected Annual DSCR superiori a 1,10x Project Financing C.E.P.E. Renouvellement Haut entro 10 giorni lavorativi HDSCR inferiore Cabardès SAS dopo il 30/06 a 1,05x Corporate Loan febbraio 2028 130.000.000 n/a n/a n/aEuro Corporate Loan marzo 2028 100.000.000 Euro n/a n/a n/a Corporate Loan maggio 2028 100.000.000 Euro n/a n/a n/a Corporate Loan marzo 2029 90.000.000 Euro n/a n/a n/a LLCR: Loan Life Cover Ratio; Legenda: HDSCR: Historical Debt Service Coverage Ratio Presente FDSCR: Forecast Debt Service Coverage Ratio Non presente * Rimedi contrattualmente stabiliti che la Società può porre in essere per evitare il default. n/a Non applicabile
NOTA 35 - PASSIVITÀ FINANZIARIE PER BENI IN LEASING
Passività finanziare contabilizzate in accordo con il principio IFRS 16 pari a 229 milioni di Euro (172 milioni di Euro al 31
dicembre 2023) di cui 223 milioni di Euro (166 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) a medio lungo termine e 7 milioni di
Euro a breve termine (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
La passività si riferisce al valore attuale dei pagamenti dovuti e non versati alla data di decorrenza del leasing
incrementata degli interessi impliciti maturati su tale passività e diminuita dei pagamenti effettuati del periodo.
L’incremento si riferisce principalmente alla passività iscritta per le acquisizioni avvenute nel periodo. Per maggiori
dettagli si rimanda alla Nota 45 - Business Combination.
NOTA 36 - PASSIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE
Impatto sulla Posizione (migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Finanziaria Netta Fair value Virtual Power Purchase Agreements 97.145 5.830 Fair value derivati a copertura dei tassi di interesse 1.959 Totale parte non corrente 99.104 5.830 Fair value derivati a copertura dei tassi di cambio - 2.349 Fair value Virtual Power Purchase Agreements 6.767 530 Fair value derivati a copertura dei prezzi energia elettrica 3.065 3.030 Totale parte corrente 9.832 5.908
La quota non corrente, pari a 99 milioni di Euro (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) comprende il fair value negativo
dei VPPA in Spagna, USA e Regno Unito, parte dei quali iscritti al fair value nell’ambito delle relative business combination.
Tali strumenti sono inoltre stati designati come hedging instruments e pertanto non sono inclusi nelle passività finanziarie
della Posizione Finanziaria Netta redatta secondo Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021.
La quota corrente pari a 10 milioni di Euro (6 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita da:
la quota da rilasciare a breve termine dei debiti riferiti ai fair value negativi iscritti nell’ambito delle relative
business combination dei VPPA in Spagna e USA, pari a circa 7 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro al 31 dicembre
2023);
i debiti riferiti al fair value negativo per strumenti di copertura su rischio prezzo commodities pari a circa 3
milioni di Euro (3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023), i quali non rientrano nella classificazione di passività
finanziarie e pertanto non sono inclusi nella posizione finanziaria netta.
NOTA 37 - PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI
301
2024 2023 Proventi Oneri Proventi Oneri (migliaia di Euro) Netto Netto finanziari finanziari finanziari finanziari Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente 27.014 (2.575) 24.439 18.486 (574) 17.912 Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi - differenziale 16.504 (3.032) 13.472 12.178 (1.717) 10.461 Interessi passivi su mutui/fin.ti verso terzi - (46.301) (46.301) - (30.863) (30.863) Interessi passivi su project financing - (7.508) (7.508) - (6.948) (6.948) Operazioni Liability management - - - 1.851 (6.650) (4.799) Gestione liquidità/Costo del debito 43.518 (59.416) (15.898) 32.515 (46.753) (14.238) Proventi (oneri) finanziari derivati - delta fair value 15.280 (10.557) 4.723 155.299 (155.173) 126 Proventi (oneri) finanziari diversi 20.449 (15.592) 4.857 9.607 (4.196) 5.411 Differenze cambio 2.459 (1.604) 854 362 (380) (18) Oneri finanziari relativi alle passività per beni in leasing - (10.623) (10.623) - (7.166) (7.166) Oneri finanziari su Passività Tax Partner USA - (8.099) (8.099) - - - Costo ammortizzato su mutui, finanziamenti e project - (2.809) (2.809) - (2.478) (2.478) financing Effetto rinegoziazione finanziamenti gain (loss) IFRS 9 - (229) (229) - (1.074) (1.074) Altri Proventi / (Oneri) 38.187 (49.513) (11.326) 165.268 (170.468) (5.199) Totale 81.705 (108.929) (27.224) 197.783 (217.220) (19.437)
Gli Interessi passivi su mutui/finanziamenti verso terzi e gli Interessi passivi su Project Financing inclusi nel costo del
debito rappresentano la parte degli oneri finanziari relativa agli interessi contrattuali, mentre il loro adeguamento al tasso
di interesse effettivo è rappresentata dalle voci Costo ammortizzato su mutui, finanziamenti e Project Financing e Effetto
rinegoziazione finanziamenti gain (loss) IFRS 9. La variazione degli interessi passivi è riconducibile principalmente
all’incremento dei tassi di interesse rispetto al periodo comparativo, nonché al nuovo strumento di debito emesso nel
luglio 2024. Tale variazione trova un’efficace copertura alla voce Proventi (oneri) finanziari derivati su tassi - differenziale.
Inoltre, la forte crescita dei tassi di interesse ha anche consentito di investire con dei rendimenti significativi e di
remunerare la liquidità del Gruppo, inclusa quella generata dalla suddetta emissione obbligazionaria, effettuata in
prospettiva della scadenza di aprile 2025, che beneficiava inoltre di un parziale pre-hedge a condizioni particolarmente
favorevoli; i proventi di tali investimenti sono ricompresi alla voce Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente.
La voce Operazioni Liability management (5 milioni di Euro nel 2023) include gli oneri straordinari legati alla chiusura, nel
periodo precedente, di alcuni Project Financing di alcune società operative eoliche e solari, inclusi i relativi effetti di
rinegoziazione su finanziamenti in applicazione dell’IFRS 9, oltre all’estinzione parziale del fair value relativo agli strumenti
finanziari derivati, dove applicabile, a copertura dei tassi di interesse correlati.
I Proventi (oneri) finanziari derivati - delta fair value si riferiscono alla variazione di fair value di alcuni strumenti finanziari
derivati su tassi di interesse e commodities. Per quanto riguarda questi ultimi, i valori lordi dei proventi e degli oneri
rappresentati riflettono l’operatività tecnica di acquisto e vendita e nell’esercizio 2023 risultavano di importo significativo
per effetto della significativa variabilità dello scenario energetico. Si evidenzia che il risultato netto delle suddette
operazioni su commodities non è significativo, in linea con gli obiettivi prefissati in policy e con gli anni precedenti. La
voce include invece per circa 4 milioni di Euro la variazione di fair value di competenza degli strumenti derivati su tassi di
interesse.
La voce Oneri finanziari su Passività Tax Partner USA rappresenta gli oneri finanziari derivanti dalla rivalutazione al tasso
di rendimento interno atteso dell'importo totale dovuto al Partner.
I Proventi (oneri) finanziari diversi includono principalmente gli interessi finanziari oggetto di capitalizzazione per i parchi
in costruzione, gli oneri finanziari sul fondo oneri smantellamento e le commissioni bancarie.
302
NOTA 38 - STRUMENTI FINANZIARI
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded derivative) oggetto di separazione dal contratto principale, sono attività e
passività rilevate al fair value.
Gli strumenti derivati, tra cui le operazioni a termine, in essere sono così classificati:
1)
strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9:
in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in essere a copertura
dell’oscillazione di flussi finanziari (Cash Flow Hedge - CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair
value dell’elemento coperto (Fair Value Hedge - FVH) su commodity (prezzo e cambio);
2)
operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9,
rispondenti ai requisiti di compliance con le politiche
aziendali di gestione del rischio su tassi di cambio e su commodity energetiche.
Il Gruppo effettua il basis adjustment, riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in
caso di coperture di Cash Flow Hedge di elementi non finanziari. Per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle delle operazioni che
comportano la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati
riclassificati nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto
sull'utile/(perdita).
Il Gruppo analizza tutti i contratti di acquisto o vendita di attività non finanziarie, con particolare attenzione agli acquisti o vendite a termine di elettricità
e commodity energetiche, al fine di determinare se gli stessi debbano essere classificati e trattati conformemente a quanto previsto dall’ IFRS 9 o se
sono stati sottoscritti per “own use exemption”.
Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13
Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, il Gruppo si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono
distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.
Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.
Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente (prezzi), sia
indirettamente (derivati dai prezzi).
Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Il Gruppo rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dell’evento o del cambiamento delle circostanze che ha determinato il
trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell’esercizio in cui la variazione è
avvenuta.
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile e il fair value. Sono escluse
le informazioni delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile rappresenta
una ragionevole approssimazione del fair value.
Attività Fair value - finanziarie Strumenti Altre passività Totale Valore Livello 31/12/2024 Strumenti di valutate al Fair value Livello 2 Livello 3 FVTPL - altri finanziarie Contabile 1 copertura costo ammortizzato Partecipazioni - 805 - - 805 805 - 805 - Altri crediti finanziari non correnti - - 23.986 - 23.986 23.986 - 23.986 - Interest rate swap di copertura 19.731 - - - 19.731 19.731 - 19.731 - Derivati su commodities* 7.705 - - - 7.705 7.705 7.705 - - Virtual Power Purchase Agreements 23.710 - - - 23.710 23.710 - - 23.710 Altri crediti finanziari correnti - - 32.717 - 32.717 32.717 - 32.717 - Crediti commerciali - - 134.318 - 134.318 134.318 - - - Titoli finanziari correnti - - - - - - - - - Altri crediti - - 579.093 - 579.093 579.093 - 579.093 - Disponibilità liquide - - 600.966 - 600.966 600.966 - - - Totale attività 51.146 805 1.371.082 - 1.423.032 1.423.032 Mutui e finanziamenti - - - 423.339 423.339 426.785 - 426.785 - Prestiti Obbligazionari - - 2.109.707 2.109.707 2.027.839 - 2.027.839 - Project Financing no recourse - - - 143.643 143.643 150.689 - 150.689 - Debiti verso banche a breve - - - 179.676 179.676 179.676 - 179.676 - Debiti finanziari - - - 7.880 7.880 7.880 - 7.880 - Derivati su commodities* 3.065 - - - 3.065 3.065 3.065 - - Virtual Power Purchase Agreements 103.912 - - - 103.912 103.912 - - 103.912 Debiti commerciali - - 123.551 - 123.551 123.551 - - - Altri debiti - - - 274.548 274.548 274.548 - 255.899 18.649 Totale passività 106.977 - 123.551 3.138.794 3.369.321 3.297.944
(*) la voce non include il fair value dei Futures per cui è previsto il cash settlement anche delle open position (per cui il relativo fair value non è rinvenibile nel prospetto della
situazione patrimoniale finanziaria in quanto già regolato) per un importo pari a circa 1 milione di Euro.
303
Al fine di determinare il valore di mercato di questi strumenti, ERG utilizza vari modelli di misurazione e di valutazione, di
cui viene indicato un riepilogo nella tabella sottostante:
Modello di Strumento di Gerarchia Tipologia Strumento Dati di mercato utilizzati Data provider pricing calcolo IFRS 7 Interest Rate Swap Discounted - MS Excel - Tassi di deposito (Euribor) Refinitiv Eikon Level 2 Cash Flow - FINCAD XL - Tassi swap Derivati su tasso di Interest Rate Option Black & Scholes - MS Excel - Tassi di deposito (Euribor) interesse Refinitiv Eikon (Cap, Floor) - FINCAD XL - Tassi swap Level 2 - Volatilità implicita tassi Commodity Swap Discounted - Quotazioni spot ufficiali - MS Excel Cash Flow delle commodity di Refinitiv Eikon Level 2 - FINCAD XL riferimento Commodity Future Strumento - Quotazioni ufficiali di EEX quotato chiusura (settlement prices) - Level 1 via Refinitiv Eikon Fonte: EEX Contract for Difference Discounted - PUN forward quotato sul EEX - MS Excel (CfD) Cash Flow mercato OTC via Refinitiv Eikon Level 2 Derivati su - Curva zero coupon - FINCAD XL Refinitiv Eikon commodity sull’Euro - Quotazioni spot/forward Discounted ufficiali delle commodity di Cash Flow riferimento Virtual Power Purchase - MS Excel - Volatilità storica delle Metodo Refinitiv Eikon Level 3 76Agreement (VPPA)- FINCAD XL commodity di riferimento Monte Carlo - Curva a zero coupon della (valutazione valuta di riferimento opzioni) - Cambi spot BCE - Tassi di interesse a breve (deposit rates) e a Compravendita a Derivati su tasso di Discounted - MS Excel medio/lungo termine swap termine (Outright, FX Refinitiv Eikon Level 2 cambio Cash Flow - FINCAD XL rates) per entrambe le divise Forward) di riferimento. - Cambi spot BCE
Si segnala che per gli strumenti valutati con input di livello 3, l’impatto rilevato a conto economico nel periodo è pari a
circa 10,7 milioni di Euro alla voce ricavi e circa 1,8 milioni di Euro alla voce altri ricavi. L’impatto sul conto economico
complessivo del periodo è pari a circa 10,1 milioni di Euro a incremento della riserva di cash flow hedge.
Si specifica inoltre che gli elementi non osservabili si riferiscono ai punti di lungo periodo della curva forward dei prezzi
dell’energia elettrica; la sensibilità delle variazioni di questa parte finale della curva è marginale, essendo predominante
la parte breve della curva basata su input osservabili.
NOTA 39 - INFORMATIVA SUI RISCHI FINANZIARI
Tra i principali rischi identificati e attivamente gestiti dal Gruppo ERG si riportano i seguenti:
il Rischio di credito, col quale si evidenzia la possibilità di insolvenza (default) di una controparte o l’eventuale
deterioramento del merito creditizio assegnato;
il Rischio di mercato, derivante dall’esposizione alle fluttuazioni, dei tassi di interesse, dei tassi di cambio, nonché
dalla variazione dei prezzi dei prodotti venduti e degli acquisti di materie prime (rischio volatilità prezzo
commodity);
il Rischio di liquidità, che esprime il rischio che le risorse finanziarie disponibili risultino insufficienti a mantenere
i propri impegni di pagamento.
Il Gruppo ERG attribuisce grande importanza alla identificazione e misurazione dei rischi e ai connessi sistemi di controllo,
in modo da poter garantire una gestione efficiente dei rischi assunti. Coerentemente con tale obiettivo, è stato adottato
un sistema di Risk Management avanzato che garantisce, nel rispetto delle politiche esistenti in materia, l’individuazione,
la misurazione e il controllo a livello centrale per l’intero Gruppo del grado di esposizione ai singoli rischi.
La funzione Group Risk Finance & Corporate Finance assicura la coerenza con i limiti di rischio assegnati e fornisce
adeguato supporto con le proprie analisi, sia alle singole società controllate sia al Risk Committee e all’Alta Direzione
della Capogruppo, per le decisioni di tipo strategico.
76
Trattandosi di strumenti con delivery mediamente superiori a 10 anni, qualora per le scadenze a lungo termine fossero assenti quotazioni di prezzi facilmente individuabili nel mercato attivo e quindi
si debba replicare il prezzo dell’ultima scadenza disponibile, viene stimato il fair value alla data di rilevazione iniziale, senza alcun impatto contabile in bilancio, e a ogni data di chiusura si rileva la
differenza tra il fair value alla data di valutazione e quello stimato alla data di sottoscrizione del contratto. Il fair value iniziale di alcuni Virtual Power Purchase Agreements, qualora iscritto nell’ambito
di business combination contabilizzate secondo IFRS 3, è successivamente riversato in misura costante all’interno della voce ”Ricavi”, lungo il periodo residuo del contratto cui si riferisce.
304
Rischio di credito
L’esposizione al rischio di credito, insito nella probabilità che una determinata controparte non riesca a far fronte alle
proprie obbligazioni contrattuali, viene gestita attraverso opportune analisi e valutazioni anche supportate da primari
provider sull’analisi del rischio credito, attribuendo ad ogni controparte un rating interno (Internal Based Rating, indice
sintetico di valutazione del merito creditizio). La classe di rating fornisce una stima della probabilità di insolvenza (default)
di una determinata controparte da cui dipende il grado di affidamento assegnato, che viene puntualmente monitorato e
che non deve mai essere superato. La scelta delle controparti relativamente sia al business industriale sia alle negoziazioni
finanziarie sottostà alle decisioni del Credit Committee le cui scelte sono supportate dalle analisi del merito creditizio.
Anche il rischio di concentrazione, in particolare per cliente, viene monitorato continuamente senza aver mai presentato
situazioni di allerta, anche in considerazione delle caratteristiche della clientela del settore in cui il Gruppo opera.
Al 31 dicembre 2024, l’esposizione massima al rischio di credito su crediti commerciali, suddivisa per regione geografica,
è la seguente:
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Italia 70.760 80.308 Romania 19.534 20.310 Francia 15.379 33.002 UK 7.565 4.545 Germania 5.813 7.726 Polonia 5.299 6.541 Bulgaria 4.993 1.944 USA 3.265 - Spagna 1.478 2.905 Svezia 234 613 Totale 134.318 157.894
La tabella sottostante fornisce informazioni circa l’esposizione del Gruppo ERG al rischio di credito a fine esercizio,
mediante classificazione dei crediti (vedi Nota 6 - Crediti Commerciali) in funzione del merito creditizio corrispondente ai
rating assegnati dall’information provider internamente assegnati.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Valutazione AAA - 4.924 Valutazione AA+ /AA- 5.845 8.108 Valutazione A+ /A- 9.305 8.008 Valutazione BBB+ / BBB- 92.508 64.803 Valutazione BB+ / BB- 11.563 45.174 Valutazione B+ / B- 11.727 18.226 Valutazione CCC 3.459 371 Valutazione CC 501 3.990 Totale 134.907 153.605
In relazione ai crediti non oggetto di svalutazione il Gruppo assegna a ciascuna esposizione una classe di rating creditizio
che fornisce una previsione del rischio di perdita e considera la comprovata esperienza nel valutare i crediti. Le classi di
rating creditizio vengono definite utilizzando fattori qualitativi e quantitativi indicanti il rischio di inadempimento.
La tabella seguente mostra l’esposizione al rischio di credito e le perdite attese sui crediti commerciali al 31 dicembre
2024 non scaduti (rispetto alla tabella di cui sopra il valore contabile è iscritto al netto di poste iscritte nel passivo a
rettifica dei crediti e dei crediti già incassati alla data del presente documento).
305
Percentuale di perdita medio Fondo (migliaia di Euro) Valore contabile ponderata* svalutazione Valutazione AAA - - - Valutazione AA+ /AA- 5.845 0,02% 1 Valutazione A+ /A- 9.305 0,07% 6 Valutazione BBB+ / BBB- 91.919 0,19% 174 Valutazione BB+ / BB- 11.563 0,44% 51 Valutazione B+ / B- 11.727 1,09% 128 Valutazione CCC 3.459 2,75% 95 Valutazione CC 501 5,60% 28 Totale 134.318 484
* parametro valutato per ogni Paese sulla base della Probabilità di Default (PD) e della perdita statisticamente rilevata a fronte dei crediti in default
(LGD).
Si segnala, infine, che l’impatto del rischio credito sulle esposizioni liquide bancarie è valutato a circa 0,1 milioni di Euro
al 31 dicembre 2024 (0,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2023).
Rischio di liquidità
Si identifica con il rischio che le risorse finanziarie possano non essere sufficienti a coprire tutti gli obblighi in scadenza.
A oggi il Gruppo ERG garantisce con la generazione di flussi di cassa e con la disponibilità di linee di credito messe a
disposizione da controparti diverse, l’adeguata copertura dei propri fabbisogni finanziari.
Le seguenti tabelle riassumono il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo, comprensive di interessi, al 31
dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati e il relativo valore contabile.
31/12/2024 Maturity dei debiti inferiore a 3 da 3 a 12 da 1 a 5 superiore a Valore Contabile Totale Su richiesta mesi mesi anni 5 anni (migliaia di Euro) Obbligazioni emesse 2.109.707 2.275.219 - - 537.894 707.542 1.029.783 Mutui e finanziamenti 423.339 472.863 - 6.916 9.817 456.130 - Project Financing no recourse 143.643 184.639 - 9.218 15.988 78.302 81.132 Debiti verso banche a breve 179.676 179.676 - 179.676 - - - Altri debiti 170.390 177.144 - 7.601 28.688 86.464 54.391 Debiti commerciali 123.551 123.551 104.632 18.919 - - - Totale passività finanziarie non derivate 3.150.307 3.413.091 104.632 222.330 592.387 1.328.437 1.165.305 Interest Rate Swap copertura rischio tasso di interesse 1.959 2.375 - 10 270 1.174 921 Virtual Power Purchase Agreements 103.912 103.912 - 1.692 5.075 49.462 47.683 Derivati rischio prezzo Commodities 3.065 3.065 - 3.065 - - Totale Passività finanziarie derivate 108.935 109.352- 1.702 8.410 50.636 48.604 31/12/2023 Maturity dei debiti inferiore a 3 da 3 a 12 da 1 a 5 superiore Valore Contabile Totale Su richiesta mesi mesi anni a 5 anni (migliaia di Euro) Obbligazioni emesse 1.601.949 1.666.722 - - 17.029 1.136.385 513.307 Mutui e finanziamenti 333.229 385.130 - 5.913 11.030 368.187 - Project Financing no recourse 98.071 114.715 - 8.969 12.071 80.420 13.254 Debiti verso banche a breve 136.016 136.016 - 50.690 85.326 - - Altri debiti 32.983 32.983 - - 22.176 10.807 - Debiti commerciali 122.038 122.038 57.632 64.406 - - - Totale passività finanziarie non derivate 2.324.286 2.457.604 57.632 129.978 143.633 1.595.800 526.561 Virtual Power Purchase Agreements 6.360 6.360 - 133 398 2.120 3.710 Derivati rischio tasso di cambio 2.349 2.349 - - 2.349 - - Derivati rischio prezzo Commodities 3.030 3.030 - 3.030 - - Totale Passività finanziarie derivate 11.738 11.738- 133 5.776 2.120 3.710
306
Rischio di mercato
Comprende il rischio di cambio, il rischio di tasso di interesse e il rischio prezzo delle commodity. La gestione di tali rischi
è disciplinata dalle linee guida indicate nella Policy di Gruppo e da procedure interne all’area Finance.
Inoltre, sono state sviluppate specifiche politiche e procedure di risk management, basate sulle best practice di settore,
per la continua misurazione dei livelli di esposizione al rischio rispetto ad un valore di Risk Capital allocato dalla
capogruppo.
Rischio di mercato - tasso di interesse
Identifica la variazione dell’andamento futuro dei tassi di interesse che potrebbero determinare maggiori costi per il
Gruppo. Il contenimento del rischio di tasso viene perseguito mediante l’utilizzo di contratti derivati come Interest Rate
Swap e Interest Rate Option (plain vanilla).
2024 2023 (milioni di Euro) Nominale % Nominale % a tasso fisso 2.181 82% 1.697 84% a tasso variabile 9 0% 0 0% a tasso variabile coperto 474 18% 330 16% Totale indebitamento lordo 2.664 100% 2.027 100%
La seguente tabella rappresenta l’impatto sull’utile ante imposte (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle
passività finanziarie) e sul patrimonio netto di Gruppo (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash
flow hedge) del cambiamento del tasso di interesse del +/-1%, mantenendo fisse tutte le altre variabili.
Impatto a Conto economico (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) 1,6 1,5 Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) (3,6) 0,4 Impatto a patrimonio netto (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) 12,0 19,3 Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) (11,5) (20,7)
Rischio di mercato - commodity
Il rischio prezzo delle merci è insito nella variazione inattesa dei prezzi delle materie prime, dell’approvvigionamento dei
servizi, dei prodotti finiti e dei servizi immessi sul mercato per la vendita.
Il Gruppo pone in essere tutte le strategie di gestione dei rischi necessarie al fine di non incorrere in danni economici
derivanti dalla volatilità del prezzo di vendita e acquisto dell’Energia Elettrica e dalle fluttuazioni del Clean Spark Spread.
2024 Nominale di Nominale di in migliaia di Mwh Totale Copertura Trading Future 1.373 - 1.373 CFD 1.130 - 1.130 VPPA 15.852 - 15.852 18.356Totale - 18.356
Le tabelle sotto riportate forniscono il dettaglio degli strumenti finanziari derivati legati a diverse tipologie di commodities
e rappresentano, a fronte di ragionevoli cambiamenti dei prezzi, mantenendo fisse tutte le altre variabili, l’impatto sulle
variazioni dell’utile ante imposte (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle passività finanziarie) e del
patrimonio netto di Gruppo (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow hedge) del
cambiamento del prezzo delle commodity del +/-25%.
307
Impatto a conto economico (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione prezzo commodities +25%) (0,1) (0,0) Shock-down (variazione prezzo commodities -25%) (0,0) (0,0) Impatto a PN (milioni di Euro) 2024 2023 Shock-up (variazione prezzo commodities +25%) (125,4) (28,3) Shock-down (variazione prezzo commodities -25%) 134,3 32,6
Rischio di mercato - tasso di cambio
Identifica la variazione inattesa futura dei tassi di cambio che potrebbero determinare maggiori costi per il Gruppo
(rischio transattivo), oppure impatti sul bilancio consolidato per effetto della conversione di attività e passività di imprese
che redigono il bilancio in altra valuta (rischio traslativo). La gestione del rischio di tasso di cambio consiste principalmente
nella sua accettazione, in considerazione della ridotta esposizione che il Gruppo ha alla data di approvazione della
presente politica. Sono in essere livelli di warning e l’eventuale utilizzo di strumenti finanziari derivati per la copertura
del rischio. Il Gruppo adotta inoltre una strategia basata sul perseguimento di un bilanciamento tra asset e liabilities in
valuta, minimizzando quindi l’esposizione netta, e finanziando a M/L termine in valuta locale gli investimenti, la cui
redditività e flussi di cassa sono prevalentemente espressi in tale valuta.
In caso di operazioni straordinarie può essere necessario proteggersi dalla variabilità del tasso di cambio tra la data di
decisione di stipulare una attività finanziaria (coincidente con la negoziazione di uno strumento derivato) e l’effettiva
stipula di tale attività finanziaria, quando ritenuta altamente probabile.
Strumenti derivati utilizzati
Le principali tipologie di strumenti derivati adottati nella gestione dei rischi finanziari, con il solo fine di copertura, sono
quelle sotto riportate:
Opzioni: contratto con il quale una delle parti, pagando un corrispettivo (premio) all’altra, acquista il diritto di comprare
(call option) o di vendere (put option), a una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari (sottostante) a un
prezzo stabilito (prezzo di esercizio);
Forward o contratti a termine: prevedono l’acquisto o la vendita tra due parti di un determinato bene (sottostante) a una
data futura e a un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto; rientrano in questa categoria anche i contratti
futures, che a differenza dei contratti forward, sono standardizzati, negoziati in lotti e per scadenze predeterminate
all’interno di mercati regolamentati.
Swap/CfD (Contract for Difference): contratto che determina tra due parti lo scambio di flussi di pagamenti a date certe.
I pagamenti possono essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in
relazione a un sottostante.
Gli strumenti derivati perfezionati da ERG e volti a fronteggiare l’esposizione ai rischi finanziari in essere 31 dicembre
2024 sono quelle sotto riportate:
Derivati su tasso di interesse
strumenti di tipo Interest Rate Option che consentono di fissare dei limiti superiori (cap) e inferiori (floor) alle
oscillazioni del tasso di interesse relativamente a finanziamenti indicizzati a un tasso variabile;
strumenti di tipo Interest Rate Swap, inclusi gli strumenti Prehedge, per ricondurre al profilo di rischio ritenuto più
opportuno i prestiti bancari a tasso fisso e variabile. Gli IRS prevedono che le controparti, con riferimento a un valore
nozionale definito e a scadenze temporali prefissate, scambino tra loro flussi di interesse calcolati in relazione a tassi
fissi o a parametri di tasso variabile in precedenza concordati;
308
Derivati su commodity
strumenti di tipo CfD, utilizzati per la gestione del rischio volatilità del prezzo dell’energia elettrica; tale strumento
consente di acquistare o di vendere in maniera sintetica quantità di energia elettrica liquidando a scadenza il
differenziale tra il prezzo concordato e quello di mercato rilevato nel periodo di riferimento;
strumenti di tipo Future utilizzati per la gestione del rischio volatilità del prezzo dell’energia elettrica; tale strumento
consente di acquistare o vendere un determinato ammontare di energia ad un certo prezzo in un periodo futuro
prestabilito. Gli strumenti future utilizzati hanno sia scadenze mensili che a cascata (annuali, semestrali, trimestrali,
ecc.);
contratti sull’energia elettrica con consegna fisica, sono stipulati sul mercato dell’energia all’ingrosso e valutati al fair
value in quanto parte di operazioni di compravendita con contropartita strumenti finanziari derivati;
contratti di Power Purchase Agreement di tipo finanziario o “virtuale” (VPPA), stipulati al fine di stabilizzare la
struttura di ricavo con controparti per cui alle date di delivery avviene lo scambio di un pagamento sulla base del
prezzo definito nel contratto verso un prezzo variabile, senza il trasferimento fisico dell’energia elettrica sottostante.
Derivati su tassi di cambio
contratti a termine su valuta (outright forward), utilizzati per immunizzarsi dalla variabilità del cambio tra la data di
decisione di stipulare una attività finanziaria (coincidente con la negoziazione del derivato oggetto della presente
HDR) e l’effettiva stipula di tale attività finanziaria.
Hedge accounting
Il Gruppo utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la
propria esposizione ai rischi di tasso d’interesse e rischio prezzo
materie prime. Inoltre, qualsiasi derivato incorporato in un
contratto ibrido viene separato e valutato al fair value, quando
il contratto derivato soddisfa la definizione di derivato e non è
strettamente correlato al contratto primario.
All'inizio della relazione di copertura designata, il Gruppo
documenta gli obiettivi nella gestione del rischio e la strategia
nell'effettuare la copertura, nonché il rapporto economico tra
l'elemento coperto e lo strumento di copertura e se si prevede
che le variazioni delle disponibilità liquide dell'elemento coperto
e dello strumento di copertura si compenseranno tra loro.
Quando uno strumento finanziario derivato è designato come
strumento di copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi
finanziari, la parte efficace delle variazioni del fair value dello
strumento finanziario derivato viene rilevata nel Prospetto di
conto economico complessivo e presentata nella riserva di
copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle variazioni
di fair value dello strumento finanziario derivato che viene
rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo è limitata
alla variazione cumulata del fair value dello strumento coperto
(al valore attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace
delle variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato
viene rilevata immediatamente nell’utile/(perdita) del periodo.
In una relazione di copertura, il Gruppo designa come strumento
di copertura solo la variazione del fair value dell'elemento a
pronti del contratto a termine come strumento di copertura in
una relazione di copertura dei flussi finanziari.
Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo
strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è
esercitato, la contabilizzazione delle operazioni di copertura
cessa prospetticamente.
Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni di copertura
per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato nella
riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio
netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che
comporta la rilevazione di un'attività o una passività non
finanziaria, è incluso nel costo dell'attività o della passività non
finanziaria al momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle
altre coperture di flussi finanziari, è riclassificato
nell'utile/(perdita) del periodo nello stesso periodo o negli stessi
periodi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un
effetto sull'utile/(perdita) del periodo.
Se non si prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo
deve essere riclassificato immediatamente dalla riserva per la
copertura di flussi finanziari e dalla riserva per i costi della
copertura nell'utile/(perdita) del periodo.
Una relazione di copertura risulta efficace se e solo se rispetta i
seguenti requisiti:
esistenza di una relazione economica tra lo strumento
di copertura e l’elemento coperto;
il rischio di credito non è dominante rispetto alle
variazioni di valore; e
il rapporto di copertura (c.d. “hedge ratio”) è il
medesimo utilizzato per finalità di risk management
ovvero la quantità coperta dell’elemento oggetto di
copertura e la quantità dello strumento di copertura
utilizzata per coprire l’elemento coperto.
Il Gruppo procede a effettuare il basis adjustment,
riclassificando il risultato efficace della copertura a rettifica del
valore di prima iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di
coperture di cash flow hedge di elementi non finanziari.
Tuttavia, per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese
quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di
un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati
nella riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati
riclassificati nell'utile/(perdita) del periodo nello stesso periodo
o negli stessi periodi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti
hanno un effetto sull'utile/(perdita).
309
Riepilogo degli strumenti derivati utilizzati
Gli strumenti derivati perfezionati da ERG, volti a fronteggiare l’esposizione al rischio transattivo sul prezzo delle commodities e al
rischio di variazione dei tassi di interesse, al 31 dicembre 2024 sono i seguenti: 2024 valore di nozionale Fair Value Scadenza Scadenza da 1 anno Scadenza oltre Totale Nominale Attivo Passivo 1 anno a 5 anni 5 anni (milioni di Euro) Gestione del rischio sul tasso di interesse - Cash flow hedge 2 419 53 474 19,7 2,0 (migliaia di Mwh) Gestione del rischio sul prezzo delle commodity - Cash flow hedge 1.250 7.986 9.120 18.356 31,4 104,3 Totale strumenti derivati 51,1 106,3 - di cui in Cash flow Hedge 51,1 106,3 - di cui non in Cash flow Hedge 0,0 0,0
Con riferimento all’impatto sul conto economico complessivo degli strumenti derivati di copertura si rimanda al Prospetto di conto
economico complessivo.
NOTA 40 - GARANZIE, IMPEGNI E RISCHI
Fideiussioni prestate (875 milioni di Euro)
Si tratta principalmente di garanzie rilasciate a favore di terzi, anche per conto di società del Gruppo, garantite dalla capogruppo
ERG S.p.A. per le quali si rimanda a quanto dettagliato nel
Bilancio Separato.
Altre garanzie e impegni prestati (16 milioni di Euro)
Le altre garanzie ed impegni prestati si riferiscono principalmente ad impegni correlati ai sistemi informativi di Gruppo.
310
VI. FISCALITA’
NOTA 41 - IMPOSTE SUL REDDITO
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Imposte correnti
Le imposte correnti sono rilevate in base ad una previsione dell'onere di pertinenza del periodo, tenendo anche conto degli effetti relativi all’adesione a uno
strumento di consolidato fiscale della maggior parte delle società del Gruppo.
Il Gruppo ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle imposte sui redditi di natura
incerta, sono contabilizzati in conformità allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non soddisfano la definizione di imposte sul reddito.
L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere, determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura del periodo,
include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.
Si segnala che l’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte correnti per le società italiane è pari all’aliquota nominale IRES (24%) maggiorata, ove previsto,
dell’aliquota IRAP (3,90% - 4,82% - 5,57%).
Di seguito le aliquote relative alle società estere consolidate integralmente:
Francia 25%;
Germania 26,6% - 32,2%;
Regno Unito 25%;
Romania 16%;
Polonia 19%;
Bulgaria 10% (15% dal 1° gennaio 2024 per i gruppi soggetti al Pillar 2);
Svezia 20,6%;
Spagna 25%;
Stati Uniti (Federal Tax + State Tax) 26,6% - 28,5%.
Global minimum top-up tax
Il 22 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il testo della Direttiva 2022/2523/Ue, che prevede il recepimento nella
legislazione comunitaria della disciplina della tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”) prevista dal Pillar 2 elaborato dall'OCSE nell'ambito dell'Action 1
del progetto BEPS ("Base Erosion and Profit Shifting”). L'obiettivo della Direttiva è quello di limitare la concorrenza fiscale dannosa tra gli Stati, fissando al 15% il
livello minimo di tassazione effettiva (Effective Tax Rate - ETR), a livello aggregato per singolo Stato, tramite l'applicazione di un’eventuale imposta integrativa
(Top-Up Tax, TUT). In Italia, la Direttiva 2022/2523/Ue è stata recepita nell’ordinamento nazionale con il Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n 209, entrato in
vigore il 29 dicembre 2023.
Il Gruppo ha adottato il documento “Riforma fiscale internazionale Regole del modello Pillar 2 (Modifiche allo IAS 12)” pubblicato il 23 maggio 2023. L’eccezione
prevista dallo IAS 12 si applica retroattivamente.
Il Gruppo rientra nell’ambito applicativo della disciplina sulla tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”). Nel 2024, tale disciplina ha avuto un impatto sul
tax rate delle controllate bulgare (in quanto il tax rate ordinario e quello effettivo sono inferiori a quello minimo) e rumene (per effetto di variazioni fiscali permanenti
in diminuzione che hanno portato il tax rate effettivo ad un livello inferiore a quello minimo). In entrambi i casi, l'imposta è stata applicata a livello delle singole
società controllate e ha avuto un impatto sulle imposte di gruppo del 2024 pari a 0,5 milioni di Euro.
Per quanto riguarda il dettaglio delle
Imposte differite
, si rimanda a quanto commentato nelle Note successive.
(migliaia di Euro) 2024 2023 Variazione Imposte correnti sul reddito 46.454 42.627 3.828 Imposte esercizi precedenti 1.632 (2.358) 3.991 Imposte differite e anticipate 13.123 30.908 (17.785) Imposta sostitutiva affrancamento (27.511) 2.886 (30.397) TOTALE 33.700 74.063 (40.363)
Le voci Imposte correnti sul reddito e Imposte differite e anticipate accolgono, tra gli altri, gli effetti della contabilizzazione
dell’imposta sostitutiva pari al 16% sull’affrancamento di plusvalori afferenti alle business combination Siena e Donatello,
avvenute nel corso del 2022. Il saldo dell’imposta, pari a 35 milioni di Euro, permette di godere di benefici fiscali a partire dal 2025
generata dalla rettifica degli ammortamenti fiscali degli avviamenti oggetto di affrancamento. La contabilizzazione ha inoltre un
impatto positivo sul Bilancio Consolidato dato dall’iscrizione di imposte anticipate e dal rilascio di imposte differite, per 64 milioni
di Euro, sui diversi valori di avviamento oggetto di affrancamento in sede di purchase price allocation.
Infine, si segnala che le imposte anticipate accolgono l’effetto positivo delle perdite fiscali trasferite al Partner USA nell’ambito
degli accordi di Tax Equity Partnership per 15 milioni di Euro.
311
(migliaia di Euro) 2024 2023 Risultato prima delle imposte 223.415 290.137 Risultato operativo 252.648 304.183 77 Onere fiscale teorico (IRES) 53.620 24% 69.633 24% Onere fiscale teorico (IRAP) 12.632 5% 15.209 5% Totale onere fiscale teorico 66.252 84.842 Impatti: Effetto fiscale sulle variazioni permanenti 5.199 6.189 Effetto Beneficio ROL (6.324) (1.935) Impatto ACE (Aiuto Crescita Economica) - (11.904) Effetto diversa aliquota su società estere 562 (10.005) Effetto imponibile negativo IRAP 2.347 3.282 Effetti fiscali relativi a esercizi precedenti 1.632 (2.302) Effetto Imposte sostitutive (27.509) 2.887 Effetto imponibile positivo PTC USA (2.489) - Global Minimum top-up Tax (Pillar 2) 807 459 Altre motivazioni (6.779) 2.548 Totale impatti (32.553) (10.780) Totale Imposte sul reddito 33.700 74.063
NOTA 42 - ATTIVITÀ E PASSIVITÀ PER IMPOSTE CORRENTI
31/12/2024 31/12/2023 Attività per Passività per Attività per Passività per imposte imposte imposte imposte correnti correnti correnti correnti Italia 6.466 (12.725) 23.405 (8.087) Francia 6.570 (295) 3.531 (7.403) Germania 7.520 (12.066) 2.625 (18.270) Spagna 985 (2.393) 3.860 (4.605) Polonia 560 (369) 715 (334) Romania 398 (671) 160 (814) UK - (6.745) - (704) Bulgaria 2.512 (124) 424 - Totale 25.012 (35.388) 34.721 (40.216)
Le Attività per imposte correnti, pari a 25 milioni di Euro (35 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente ad
acconti su imposte dirette relativi all’esercizio 2024.
Le Passività per imposte correnti, pari a 35 milioni di Euro (40 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente ai
debiti tributari su imposte dirette relative all’esercizio 2024.
NOTA 43 - FISCALITÀ DIFFERITA
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
In relazione al principio della competenza, nel Bilancio consolidato sono accantonate le imposte differite, sia attive che passive, relative alle differenze temporanee
legate alle rettifiche apportate ai bilanci delle società consolidate per adeguamento ai principi contabili di Gruppo, nonché alle differenze temporanee sorte fra i
risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali, e sulle perdite fiscali non utilizzate.
Le attività per imposte differite sono stanziate ove è probabile il loro futuro recupero.
La recuperabilità delle differenze temporanee e delle perdite fiscali è contestualizzata all’interno delle varie scadenze degli accordi di consolidamento fiscale.
Il limite quantitativo dell’80% non trova applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla costituzione della società, a condizione che si
riferiscano ad una nuova attività produttiva.
Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili e deducibili saranno recuperate.
Le Attività per imposte differite, pari a 54 milioni di Euro (41 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) sono determinate dalle differenze
temporanee relative principalmente ad ammortamenti e svalutazioni e fondi rischi e oneri e dal riporto a nuovo di perdite fiscali.
L’aumento è principalmente dovuto agli effetti sul bilancio consolidato dell’affrancamento dei plusvalori afferenti alle business
combination Siena e Donatello avvenute nel 2022 e oggetto di fusioni per incorporazione nel 2023.
Il Gruppo ritiene di avere la ragionevole certezza sulla recuperabilità delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2024.
77
L’onere fiscale teorico è determinato in base all’aliquota applicabile in Italia in quanto Paese con la maggior quota di reddito imponibile.
312
31/12/2024 31/12/2023 Differenze Effetto Differenze Effetto (migliaia di Euro) Temporanee Imposta Temporanee Imposta Attività per imposte differite Fondi rischi ed oneri 81.756 19.494 78.098 18.122 Perdite fiscali 287.477 66.384 260.321 61.150 Ammort. e Sval.ne Immobilizzazioni 296.919 71.410 268.488 64.430 Altre Svalutazioni 27.955 6.540 12.923 2.933 Altro 231.456 57.533 111.738 27.110 Totale attività per imposte differite ante compensazione 221.361 731.568173.745Imposte differite compensabili (167.036) (132.348) Totale attività per imposte differite post compensazione 54.325 41.397
Le Passività per imposte differite, pari a 219 milioni di Euro (192 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono in particolare
alle differenze temporanee generate dalle Purchase Price Allocation di acquisizioni passate e del periodo.
31/12/2024 31/12/2023 Differenze Effetto Differenze (migliaia di Euro)Effetto Imposta Temporanee Imposta Temporanee Passività per imposte differite Price Purchase Allocation 1.392.594 349.016 1.043.354 253.638 Ammortamenti Immobilizzazioni 93.364 19.735 217.179 45.907 Altro 75.081 17.284 107.575 24.764 Totale passività per imposte differite ante compensazione 1.561.039 386.036 1.368.108324.309Imposte differite compensabili (167.036) (132.348) Totale passività per imposte differite post compensazione 219.000 191.961
313
VII. ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
NOTA 44 - RISULTATO NETTO ATTIVITÀ OPERATIVE CESSATE
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Nel prospetto del conto economico l’entità deve indicare un unico ammontare riferito all’attività operativa cessata oppure all’attività destinata alla vendita.
Tale ammontare sarà relativo all’intero periodo e non il risultato dal momento in cui il componente è diventato un’attività operativa cessata. Un’entità deve
presentare i dati del Conto Economico per i periodi precedenti presentati in Bilancio, così che l’informativa si riferisca a tutte le attività operative cessate entro la
data di chiusura del più recente esercizio presentato.
Il Risultato netto attività operative cessate si riferisce al risultato del Business Termoelettrico nel periodo dal 1° gennaio
2023 fino al 17 ottobre 2023, data di perfezionamento dell’accordo di cessione, al netto della minusvalenza di 81
milioni di Euro. Per maggiori dettagli si rimanda alla
Relazione Finanziaria Annuale 2023.
314
VIII. ALTRE NOTE
NOTA 45 - BUSINESS COMBINATION
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Le aggregazioni di attività aziendali sono contabilizzate utilizzando il cosiddetto “acquisition method”. Il corrispettivo trasferito è valutato al fair value e comprende
tutti i corrispettivi potenziali alla data di acquisizione. Le successive variazioni del fair value dei corrispettivi potenziali sono contabilizzate a conto economico, in
conformità ai principi applicabili.
L’avviamento, rilevato alla data di acquisizione del controllo, è pari alla differenza fra:
il corrispettivo trasferito e l’eventuale l’importo di qualsiasi interessenza di minoranza nell’acquisita valutata in conformità alle regole previste dall’IFRS
3 (fair value del pro-quota delle attività nette riconducibili alle interessenze di minoranza);
il valore netto degli importi delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte identificabili valutate al fair value.
I costi correlati alle acquisizioni sono contabilizzati come spese nel periodo in cui tali costi sono sostenuti.
Nel caso di acquisizione di parchi (eolici o fotovoltaici) operativi, al fine di identificare se l’oggetto dell’acquisizione è un business in base alla definizione fornita da
IFRS 3, è necessario determinare se sono stati acquistati dei processi sostanziali.
Nell’ambito di questa considerazione, nella view del management del Gruppo le attività di Operations & Management (O&M) rappresentano un processo critico
per il funzionamento dei parchi, in quanto lo stesso non potrebbe produrre output o mantenere il livello di produzione senza una continua attività di O&M.
Nel caso di acquisizione di progetti (es. oggetti che ancora non generano outputs), il Gruppo ritiene che non siano soddisfatte le condizioni per poter considerare
tali operazioni come business combinations.
Di conseguenza, le acquisizioni di progetti così come sopra definiti sono trattate contabilmente come assets acquisitions.
Business combination “Falcon”
In data 29 gennaio 2024 ERG, tramite la propria controllata ERG Eolienne France SAS, ha perfezionato l’acquisizione da QEnergy
France SAS del 100% di
CEPE Renouvellement Haut Cabardès SAS, società proprietaria di un portafoglio eolico e solare da 73,2
MW in Francia. In particolare, il portafoglio di impianti oggetto dell’acquisizione è composto da due parchi fotovoltaici in operation,
per complessivi 20,4 MW di potenza, uno in avanzata fase di realizzazione di circa 28,8 MW, e da un parco eolico di 24 MW entrato
in esercizio a fine 2023 a seguito di un’operazione di repowering. La produzione complessiva stimata è di circa 125 GWh/anno.
L’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico in fase di ultimazione beneficerà di un Power Purchase Agreement (PPA)
della durata di 15 anni di tipo “pay as produced” con una primaria controparte corporate.
Come da comunicato stampa del 28 dicembre 2023, il valore dell’operazione in termini di enterprise value è stato pari a circa 86
milioni di euro, con un equity value pari a circa 17 milioni di euro.
L’operazione si configura come acquisizione di business (business combination) ai sensi della definizione fornita dall’IFRS 3. A tal
fine si precisa che il perimetro di acquisizione include gli impianti, i contratti di Operation & Maintenance, i contratti di PPA e di
CfD, i contratti di land lease. Tali contratti rappresentano processi critici per il funzionamento dei parchi. I contratti di O&M, in
particolare, consentono l’accesso a una forza lavoro organizzata che svolge processi critici per la capacità degli impianti di
continuare a produrre output.
Il presente documento riflette gli impatti del consolidamento delle società acquisite a partire dal 1° gennaio 2024.
Determinazione del corrispettivo complessivo dell’acquisizione
Il corrispettivo dell’acquisizione è risultato pari a 6 milioni di Euro per l’acquisizione del 100% del capitale sociale delle società
target, inclusivo di componenti differite del corrispettivo di acquisizione (call option su azionisti terzi presenti sulle società che
detengono gli impianti fotovoltaici in operation). Si segnala inoltre che è stata assunta una posizione finanziaria netta per un totale
di 86 milioni di Euro, inclusiva dello Shareholder loan. Si precisa che i costi correlati all’acquisizione sostenuti dal Gruppo sono pari
complessivamente a 0,4 milioni di Euro, inerenti a spese legali e costi per due diligence, sostenuti nel periodo 2023. Tali costi sono
stati inclusi nella voce Costi per servizi ed altri costi operativi nel rispettivo periodo.
Valutazione delle attività e passività della business combination alla data di acquisizione
La contabilizzazione dell’acquisizione è stata determinata in via definitiva; i fair value delle attività acquisite sono stati determinati
sulla base della miglior stima disponibile alla data di redazione del presente Bilancio Consolidato e sono esposti nella tabella di
seguito esposta:
315
Impatto consolidamento Falcon Attività Situazione Rettifica alla acquisite (migliaia di Euro) di situazione di e acquisizione acquisizione passivi assunte Autorizzazioni e Concessioni - 22.823 22.823 Immobili, impianti e macchinari 86.621 (8.097) 78.524 Attività per diritti di utilizzo 6.658 6.658 Altre attività finanziarie non correnti 40 40 Attività per imposte differite - 8.798 8.798 Attività non correnti 93.319 23.525 116.844 Rimanenze 143 143 Crediti commerciali 418 418 Altri crediti e attività correnti 4.366 120 4.486 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* 1.098 1.098 Attività correnti 6.025 120 6.145 TOTALE ATTIVITA' 99.344 23.645 122.989 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 8.310 (10.788) (2.479) Partecipazioni di terzi - 1.687 1.687 Patrimonio Netto Totale 8.310 (9.101) (792) Passività per imposte differite - 5.765 5.765 Fondo oneri smantellamento 2.426 (1.186) 1.241 Altri fondi non correnti - 4.146 4.146 Passività finanziarie valutate al Fair Value - 1.556 1.556 Passività finanziarie non correnti* 65.270 - 65.270 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing* 6.449 - 6.449 Altre passività non correnti - 18.649 18.649 Passività non correnti 74.145 28.929 103.074 Debiti commerciali 3.259 3.696 6.955 Passività finanziarie correnti* 13.169 13.169 Passività finanziarie correnti per beni in leasing* 209 209 Altre passività correnti - 120 120 Passività per imposte correnti 253 253 Passività correnti 16.890 3.816 20.706 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 99.344 23.645 122.989 *Impatto su Posizione Finanziaria Netta (83.998) (1.556) (85.554)
Nella colonna Situazione di acquisizione sono indicati i valori dell’opening balance determinati sulla base della situazione contabile
alla data di primo consolidamento (1° gennaio 2024) delle società target espressi in base ai principi contabili internazionali:
immobili, impianti e macchinari: impianti eolici e fotovoltaici, inclusi quelli in corso di costruzione iscritti al costo di acquisto
compresi gli oneri accessori, i costi direttamente imputabili al bene e rettificate dei corrispondenti fondi ammortamento e la
capitalizzazione dei costi di smantellamento;
attività per diritti di utilizzo: iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni secondo quanto previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 16;
disponibilità liquide e mezzi equivalenti: liquidità giacente sui conti correnti;
fondo oneri smantellamento: fondi per oneri di smantellamento contabilizzati in contropartita all’incremento del valore
contabile dell’attività;
passività finanziarie non correnti: quota a medio lungo termine dei debiti verso banche per project financing e iscrizione degli
interessi maturati;
passività finanziarie per beni in leasing: iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il diritto di utilizzo sui terreni;
debiti commerciali: debiti verso fornitori connessi principalmente alla costruzione dell’impianto fotovoltaico;
passività finanziarie correnti: Shareholder loan verso ERG Eolienne France SAS.
Nella colonna Rettifica alla situazione di acquisizione sono stati inclusi i seguenti fair value:
attività immateriali: plusvalore attribuito in occasione della contabilizzazione dell’acquisizione; tale plusvalore è stato iscritto
alla voce “Autorizzazioni e Concessioni” tenendo in considerazione un orizzonte temporale di benefici economici futuri pari
ad un periodo di 40 anni per il business solare e 35 anni per il business eolico;
316
immobili, impianti e macchinari: la voce accoglie in particolare l’adeguamento al fair value di alcune attività materiali riferite
al business solare;
strumenti valutati al fair value: accoglie il fair value positivo degli strumenti derivati a copertura del tasso di interesse del
project financing;
altre passività non correnti: riferite all’iscrizione del fair value stimato alla data di rilevazione iniziale dei contratti di vendita
dell’energia a lungo termine a prezzo fisso (PPA e CfD);
attività per imposte differite e passività per imposte differite: riferite alla allocazione di cui sopra;
altri fondi non correnti: rilevazione di oneri per passività potenziali determinate in sede di acquisizione.
Determinazione dell’avviamento
La differenza tra il corrispettivo complessivo dell’acquisizione ed il valore netto delle attività e passività acquisite è stata rilevata
in via residuale ad avviamento come illustrato nella tabella seguente:
Corrispettivo dell'acquisizione (inclusivo delle componenti differite)
5.572
Fair value dei net asset acquisiti
(792)
Avviamento
6.364
Contributo Falcon nel 2024
La data di primo consolidamento (1° gennaio 2024) corrisponde alla data di apertura del presente Bilancio Consolidato; pertanto,
la società acquisita ha interamente contribuito nel periodo al Conto Economico del Gruppo con ricavi pari a 5 milioni di Euro, un
margine operativo lordo pari a 3 milioni di Euro, e un risultato netto di periodo di competenza del Gruppo di 2 milioni di Euro. Si
ricorda che il perimetro comprende un parco fotovoltaico da 28,8 MW in esercizio dalla seconda metà dell’anno che non ha
apportato un contributo integrale ai ricavi e ai risultati del Gruppo nell’esercizio.
Business combination “Pinnacle”
In data 24 aprile 2024 ERG, tramite la propria controllata ERG USA Holding, Inc., ha perfezionato l’acquisizione da Apex Clean
Energy Holdings, LLC primario sviluppatore indipendente americano di energia pulita con il quale ERG ha in essere una
partnership strategica del 75% di
Project Pinnacle I, LLC, società proprietaria di un portafoglio composto da un impianto eolico
e uno solare in USA, entrambi in esercizio rispettivamente dal 2023 e dalla seconda metà del 2022, per complessivi 317 MW di
capacità installata e una produzione stimata di circa 1 TWh.
In particolare, il portafoglio si compone di un parco eolico onshore da 224,4 MW situato in Iowa, con una produzione stimata
annua di oltre 800 GWh, e di un parco fotovoltaico da 92,4 MW situato in Illinois, con una produzione stimata annua di oltre 150
GWh, pari a complessive 387 kt di CO2 evitata. Entrambi gli impianti si trovano nel Midcontinent Independent System Operator
(MISO), il mercato elettrico statunitense territorialmente più esteso e secondo per capacità installata. I due impianti beneficiano
di accordi di Tax Equity con controparti finanziarie ed erano privi di debito al closing. La securizzazione dei ricavi è garantita da
contratti di vendita di lungo termine (PPA) siglati con primarie controparti corporate.
L’operazione si configura come acquisizione di business (business combination) ai sensi della definizione fornita dall’IFRS 3. A tal
fine si precisa che il perimetro di acquisizione include gli impianti, i contratti di Operation & Maintenance, i contratti PPA, gli
accordi con i Tax Equity Partner nell’ambito dei sistemi di incentivazione presenti, i contratti di land lease. Tali contratti
rappresentano processi critici per il funzionamento dei parchi. I contratti di O&M, in particolare, consentono l’accesso a una forza
lavoro organizzata che svolge processi critici per la capacità degli impianti di continuare a produrre output.
Il presente documento riflette gli impatti del consolidamento delle società acquisite a partire dal 1° aprile 2024.
Determinazione del corrispettivo complessivo dell’acquisizione
Il corrispettivo dell’acquisizione è risultato pari a 261 milioni di Euro per l’acquisizione del 75% del capitale sociale della società
target.
Si precisa che il corrispettivo dell’acquisizione è così composto:
251 milioni di Euro (circa 268 milioni di dollari) riferito al corrispettivo originario al netto degli aggiustamenti, previsti
contrattualmente, intercorsi tra la data della Locked Box e il Closing;
-6 milioni di Euro riferiti all’effetto positivo derivante dalla copertura dal rischio cambio tra il Signing del 21 dicembre
2023 e il Closing del 24 aprile 2024;
16 milioni di Euro di corrispettivo differito riguardante l’importo da liquidare alla controparte al verificarsi di determinate
condizioni a breve termine previste dal contratto. Tale liquidità era iscritta tra le disponibilità liquide della società veicolo
eolica come vincolata. Tali condizioni si sono verificate entro il 31 dicembre 2024 e pertanto l’importo è stato liquidato
nel corso dell’esercizio 2024.
317
A fronte del corrispettivo, è stata assunta una posizione finanziaria netta costituita principalmente dalle disponibilità liquide per
un totale netto di 10 milioni di Euro.
Infine, si specifica che i costi correlati all’acquisizione sostenuti dal Gruppo sono pari complessivamente a 6,1 milioni di Euro, di
cui 1,6 milioni di Euro sostenuti nell’esercizio 2023, inerenti a spese legali e costi per due diligence. Tali costi sono stati inclusi nella
voce Costi per servizi ed altri costi operativi nei rispettivi periodi.
Valutazione delle attività e passività della business combination alla data di acquisizione
Situazione di Rettifica alla situazione di Attività acquisite e passività (migliaia di Euro) acquisizione acquisizione assunte Autorizzazioni e Concessioni - 180.916 180.916 Altre immobilizzazioni immateriali 812 - 812 Immobili, impianti e macchinari 425.782 - 425.782 Attività per diritti di utilizzo 34.367 - 34.367 Attività per imposte differite 28.068 - 28.068 Attività non correnti 489.030 180.916 669.945 Crediti commerciali 3.211 - 3.211 Altri crediti e attività correnti 1.866 - 1.866 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti* 26.563 - 26.563 Attività correnti 31.640 - 31.640 TOTALE ATTIVITA' 520.669 180.916 701.585 Patrimonio Netto attribuibile ai soci della controllante 172.628 54.562 227.190 Partecipazioni di terzi - 75.730 75.730 Patrimonio Netto Totale 172.628 130.292 302.921 Passività per imposte differite 20.725 50.624 71.348 Fondo oneri smantellamento 6.153 - 6.153 Strumenti valutati al Fair Value 99.879 - 99.879 Passività finanziarie non correnti per beni in leasing* 34.026 - 34.026 Passività Tax Partner USA 184.871 - 184.871 Passività non correnti 345.653 50.624 396.276 Debiti commerciali 1.882 - 1.882 Passività finanziarie correnti* 29 - 29 Passività finanziarie correnti per beni in leasing* 477 - 477 Passività correnti 2.388 - 2.388 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 520.669 180.916 701.585 *Impatto su Posizione Finanziaria Netta (7.969)-(7.969)
Nella colonna Situazione di acquisizione sono indicati i valori dell’opening balance determinati sulla base della situazione contabile
alla data di primo consolidamento (1° aprile 2024) delle società target espressi in base ai principi contabili internazionali:
immobili, impianti e macchinari: impianti eolici e fotovoltaici iscritti al costo di acquisto compresi gli oneri accessori, i costi
direttamente imputabili al bene e rettificate dei corrispondenti fondi ammortamento e la capitalizzazione dei costi di
smantellamento;
attività per diritti di utilizzo: iscrizione del diritto di utilizzo sui terreni secondo quanto previsto dal principio contabile
internazionale IFRS 16;
disponibilità liquide e mezzi equivalenti: liquidità giacente sul conto corrente nonché liquidità vincolata al verificarsi di
determinate condizioni a breve termine previste dal contratto;
fondo oneri smantellamento: fondi per oneri di smantellamento contabilizzati in contropartita all’incremento del valore
contabile dell’attività;
strumenti valutati al fair value: accoglie il fair value negativo dei contratti di VPPA acquisiti.
Passività Tax Partner USA: passività valutata al fair value principalmente nei confronti del Tax Equity Partner del progetto
eolico nell’ambito dell’incentivo PTC.
passività finanziarie per beni in leasing: iscrizione del valore attuale dei pagamenti dovuti per il diritto di utilizzo sui terreni.
Nella colonna Rettifica alla situazione di acquisizione sono stati inclusi i seguenti fair value determinati a titolo provvisorio:
attività immateriali: plusvalore attribuito in occasione della contabilizzazione dell’acquisizione; tale plusvalore è stato iscritto
alla voce “Autorizzazioni e Concessioni” tenendo in considerazione un orizzonte temporale di benefici economici futuri pari
ad un periodo di 40 anni per il parco fotovoltaico e di 35 anni per il parco eolico;
patrimonio netto di terzi: riconoscimento del 25% della Società Project Pinnacle I, LLC al socio di minoranza;
passività per imposte differite: riferite alla allocazione di cui sopra.
318
Determinazione dell’avviamento
La differenza tra il corrispettivo complessivo dell’acquisizione ed il valore netto delle attività e passività acquisite è rilevata ad
avviamento come illustrato nella tabella seguente:
Corrispettivo dell'acquisizione 267.597 Copertura dal rischio cambio (6.129) Totale Corrispettivo 261.468 Fair value dei net asset acquisiti 227.190 Avviamento 34.278
Contributo Pinnacle nel 2024
Nel periodo intercorrente tra la data di primo consolidamento (1° aprile 2024) e la data di riferimento del presente Bilancio
Consolidato le società acquisite hanno contribuito al conto economico del Gruppo con ricavi, inclusivi dei proventi da Production
Tax Credit, pari a 36 milioni di Euro, con un margine operativo lordo di 32 milioni di Euro e un risultato netto di periodo positivo
di Gruppo di 3 milioni di Euro. Si precisa che se l’acquisizione fosse avvenuta in data 1° gennaio 2024 le società acquisite avrebbero
contribuito al conto economico del Gruppo con ricavi, inclusivi dei proventi da Production Tax Credit, pari a 50 milioni di Euro, con
un margine operativo lordo pari a 45 milioni di Euro, e un risultato netto di periodo positivo di 4 milioni di Euro.
NOTA 46 - POSTE NON RICORRENTI
Come richiesto dalla delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito quei proventi ed oneri significativi
derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività. Si
precisa che le suddette “Poste non ricorrenti” sono parte degli special items indicati in
Relazione sulla Gestione.
(migliaia di Euro) 2024 2023 Ricavi - Altri Proventi 1) 4.144 - Costi per acquisti - Variazione delle rimanenze - - Costi per servizi e altri costi operativi 2) (8.482) 6) (5.215) Costi del lavoro - - Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni 3) (14.371) 7) (2.188) Proventi (oneri) finanziari netti - 8) (5.831) Proventi (oneri) da partecipazioni netti 4) (2.009) 9) 5.393 Imposte sul reddito 5) 32.712 10) (3.298) Risultato netto poste non ricorrenti attività continue 11.994 (11.139) Risultato netto poste non ricorrenti attività operative cessate - 11) (42.930) Risultato netto poste non ricorrenti 11.994 (54.096) Risultato di azionisti terzi - - Risultato netto poste non ricorrenti 11.994 (54.096)
Nel 2024:
1) Plusvalenza realizzata dalla vendita al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della socie
Capogruppo ERG S.p.A. a una sua parte correlata.
2) Oneri accessori legati alle operazioni straordinarie concluse, in corso di realizzazione o non andate a buon fine e storno
accantonamenti sul Fondo Business Dismessi;
3) Principalmente oneri correlati ad alcuni progetti di Repowering e Revamping in Italia già oggetto di svalutazione nel
periodo precedente;
4) Gli oneri da partecipazioni si riferiscono principalmente a un conguaglio prezzo sulle cessioni di partecipazioni correlate
a business dismessi e a svalutazioni di partecipazioni non consolidate integralmente.
5) La voce comprende il beneficio derivante dall’affrancamento dei plusvalori afferenti alle Business Combination Siena e
Donatello avvenute nel 2022 e oggetto di fusioni per incorporazione nel 2023, oltre che l’effetto fiscale delle poste sopra
commentate.
Nel 2023:
6) Oneri accessori legati alle operazioni straordinarie concluse, in corso di realizzazione o non andate a buon fine e storno
accantonamenti sul Fondo Business Dismessi;
7) Oneri correlati ad alcuni progetti di Repowering e Revamping in Italia già oggetto di svalutazione nel periodo precedente;
319
8) Oneri correlati alla chiusura anticipata di alcuni Project Financing di società italiane ed estere eoliche e solari inclusi i
relativi strumenti derivati di copertura e i relativi effetti correlati alla rinegoziazione dei finanziamenti contabilizzati
secondo il principio contabile internazionale IFRS 9, nell’ambito delle attività di Liability Management;
9) I proventi da partecipazioni si riferiscono principalmente a conguagli prezzi sulle cessioni di partecipazioni correlate a
business dismessi avvenute in esercizi precedenti;
10) La voce comprende principalmente l’effetto fiscale delle poste sopra commentate;
11) Il risultato netto delle attività operative cessate si riferisce:
a. alla minusvalenza, al netto dei relativi oneri, derivante dalla cessione del CCGT per un importo pari a 81 milioni
di Euro;
b. poste positive legate al capitale circolante e crediti fiscali per circa 38 milioni di Euro già previsti nell’Accordo di
cessione.
NOTA 47 - PARTI CORRELATE
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
Per parti correlate si intendono principalmente quelle che condividono con ERG S.p.A. il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o
indirettamente, attraverso uno o più intermediari, controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto da parte di ERG S.p.A. e quelle nelle
quali la medesima detiene una partecipazione di collegamento.
Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, di ERG S.p.A. e di società da questa controllate.
I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo
delle attività della Società e comprendono i relativi Amministratori.
Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito gli importi relativi alle posizioni e
transazioni con parti correlate.
Le operazioni compiute da ERG con le parti correlate riguardano principalmente:
lo scambio di beni, la prestazione di servizi, la raccolta e l’impiego di mezzi finanziari;
i contributi a soggetti non aventi natura societaria, riferibili a ERG, che perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale
e scientifico. In particolare, la Fondazione Edoardo Garrone, nata come naturale evoluzione dell’impegno delle Famiglie
Garrone e Mondini in campo sociale e culturale, dedicata alla memoria di Edoardo Garrone che nel 1938 avviò l’attività
industriale del Gruppo ERG.
La maggior parte di tali operazioni sono esenti dall’applicazione della normativa interna ERG Procedura per le operazioni con parti
correlate, emanata in attuazione della regolamentazione Consob, poiché si tratta di operazioni ordinarie concluse a condizioni di
mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura stessa.
Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che perseguono
iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. Le joint venture, le imprese collegate
e le imprese controllate escluse dall’area di consolidamento sono indicate nella Nota 48 - Elenco socie del Gruppo e operazioni
di periodo nella sezione dedicata all’elenco delle società rilevate secondo il metodo del costo.
Si evidenzia infine che nel corso del 2024 ERG S.p.A. ha tacitamente rinnovato il Consolidato fiscale nazionale con le società
controllate (anche indirettamente) ERG Eolica Campania S.r.l., Green Vicari S.r.l. ed ISAB Energy Solare S.r.l.. I rinnovi hanno validità
per il triennio 2024-2026 e sono soggetti a tacito rinnovo.
Con riferimento alle società francesi del Gruppo nel 2024 è stato mantenuto un unico Consolidato Fiscale in capo a ERG France
Holding S.a.s., e sono state incluse le società Parc Eolien des Six Chemins S.a.s. e Parc Photovoltaique de la Vallée Brousse S.a.s..
Per quanto attiene le società spagnole del Gruppo nel 2024 è stato mantenuto un unico Consolidato Fiscale in capo a ERG Spain
Holdco S.L.U., e sono state incluse le società Garnacha Solar S.L.U. e ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U..
Infine, si specifica che la normativa fiscale UK non prevede l’istituto del consolidato fiscale (propriamente detto), tuttavia, la
perdita fiscale subita da una (o più) società all'interno di un gruppo può essere compensata con il reddito imponibile realizzato da
un’altra (o più) società dello stesso gruppo (c.d. Group relief claim). Si segnala che nel 2024 sono stati attivati i Group relief tra le
società UK del Gruppo.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale
I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall’area di consolidamento riguardano
crediti e attività correnti per i quali si rimanda a quanto riportato nelle Ulteriori informazioni della presente nota.
Per completezza di informazioni i valori sotto riportati non tengono conto delle riclassifiche richieste dall’IFRS 5 e sono quindi
comprensivi anche degli importi indicati alle righe Attività e passività operative cessate.
L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di Stato Patrimoniale è indicata nelle seguenti tabelle
riepilogative:
320
31/12/2024 Altre società % di incidenza Amministratori e Dirigenti ERG Petroleos non Totale sulla voce Sindaci strategici consolidate totale Crediti commerciali - - - 117 117 0% Altri crediti e attività correnti 1.059 - - - 1.059 1% Debiti commerciali - - - 70 70 0% Altre passività correnti - 857 663 3 1.523 3% Passività finanziarie correnti - - - 47 47 0% 31/12/2023 % di incidenza Priolo Servizi SQ Renewables Dirigenti ERG Petroleos Totale sulla voce S.C.p.A. S.p.A. strategici totale Crediti commerciali - - 77 77 0% Altri crediti e attività correnti 1.611 - - 1.611 0% Debiti commerciali - - (107) (107) 0% Altre passività correnti - (682) (665) - (1.347) 4%
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sul risultato economico
I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate escluse dall’area di consolidamento riguardano:
altri proventi per la cessione al valore di mercato di opere d’arte iscritte nel patrimonio immobilizzato della società
Capogruppo ERG S.p.A.;
altri costi verso la Fondazione Edoardo Garrone relativi al contributo per l’anno 2023;
costi per servizi relativi all’emolumento per la carica di Presidente ricoperta in una società del Gruppo da una parte
correlata di ERG S.p.A.
L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di Conto Economico è indicata nelle seguenti tabelle
riepilogative:
31/12/2024 % di Fondazione San Quirico Amministratori e Dirigenti incidenza Edoardo Altre Totale S.p.A. Sindaci strategici sulla voce Garrone totale Ricavi - - - - 20 20 0% Altri proventi 4.114 - - - 114 4.228 8% Costi per servizi e altri costi operativi (88) (100) (7.160) - (245) (7.593) 4% Costi del lavoro - - - (2.943) - (2.943) 5% Proventi finanziari - - - - (124) (124) 0% 31/12/2023 Fondazione % di incidenza Priolo Servizi Amministratori e Dirigenti Edoardo Altre Totale sulla voce (1)S.C.p.A. Sindaci strategici Garrone totale Ricavi 13.239 - - - - 13.239 1% Altri proventi - - - - 105 105 0% Costi per servizi e altri costi operativi (5.815) (100) (6.525) - - (12.440) 2% Costi del lavoro - - - (2.573) - (2.573) 4%
(1)
fino alla data di cessione del business termoelettrico.
Si riporta di seguito il dettaglio dei compensi delle figure con responsabilità strategiche
78
:
Amministratori 2024 2023 Benefici a breve termine 4.761 4.486 Pagamento basato su azioni 1.825 1.495 Totale 6.586 5.981 Dirigenti strategici 2024 2023 Benefici a breve termine 1.967 1.931 Benefici successivi al rapporto di lavoro 144 135 Pagamento basato su azioni 976 643 Totale 3.087 2.708
78
I valori non comprendono l’emolumento per la carica di Presidente ricoperta in una società del Gruppo da una parte correlata di ERG S.p.A.
321
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sui flussi finanziari
L’incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nelle seguenti tabelle di sintesi:
2024 (migliaia di Euro) Totale Entità correlate Incidenza % Flussi finanziari derivante dall'attività operativa 503.711 5.790 1% Flusso di cassa da attività di investimento (726.664) - 0% Flusso di cassa da attività di finanziamento 356.352 - 0% Flusso di cassa del periodo 133.399 5.7902023 (migliaia di Euro) Totale Entità correlate Incidenza % Flussi finanziari derivante dall'attività operativa 882.524 1.316 0% Flusso di cassa da attività di investimento (316.544) - 0% Flusso di cassa da attività di finanziamento (491.223) - 0% Flusso di cassa del periodo 74.758 1.316
NOTA 48 - ELENCO SOCIETÀ DEL GRUPPO E OPERAZIONI DI PERIODO
Di seguito si riportano le operazioni, intervenute nel periodo, riguardanti le partecipazioni:
in data 2 gennaio 2024 è stata costituita la società di diritto statunitense ERG USA Holding, Inc., con sede legale in 1209
Orange Street, Wilmington, New Castle County, Delaware 19801 e capitale sociale emesso pari a 1,00 USD, sottoscritto
e versato da ERG Power Generation S.p.A.;
in data 4 marzo 2024 è stata deliberata la variazione della denominazione sociale di due società di diritto polacco socie
come segue: Blachy Pruszynski-
.o.
in data 23 aprile 2024 sono state costituite le società di diritto tedesco ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG ed ERG Wind
Brunsbüttel GmbH & Co. KG, entrambe con sede legale in Amburgo, Jungfernstieg 1 e capitale sociale di Euro 5.000,
interamente sottoscritto e versato da ERG Windpark Beteiligungs GmbH;
in data 4 giugno 2024 sono state costituite le società di diritto francese Centrale Photovoltaique des Grandes Bruyères
SAS e Solaire ERG 1 SAS, entrambe con capitale sociale di Euro 7.500, interamente sottoscritto da ERG Eolienne France
SAS;
in data 30 maggio 2024 è stata acquisita, da parte di ERG Spain Holdco, S.L.U., la totalità delle quote della società di
diritto spagnolo REN BETA I, S.L.U. da RENERGETICA, S.L.U.. La Società ha in essere procedure già avviate per
l’ottenimento delle autorizzazioni per la costruzione di un impianto fotovoltaico;
in data 18 luglio 2024 è stato stipulato l’atto di fusione con cui la società di diritto tedesco ERG Wind Nack GmbH & Co.
KG è stata fusa per incorporazione in ERG Wind Offenheim GmbH & Co. KG con decorrenza dal 22 luglio 2024.
Conseguentemente, a partire dalla suddetta data, ERG Wind Nack GmbH & Co. KG è estinta ed ERG Wind Offenheim
GmbH & Co. KG è subentrata a titolo universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi della società incorporata e ha
aumentato il proprio capitale sociale da 10.000 euro a 20.000 euro. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono
dal 1° gennaio 2024;
in data 19 agosto 2024 la società di diritto tedesco ERG Wind Offenheim GmbH & Co. ha modificato la propria
denominazione sociale in ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG;
in data 31 ottobre 2024 è stata resa effettiva la fusione per incorporazione delle società di diritto francese Société
d'exploitation du Parc Eolien Le Marquay SARL, Société d'exploitation du Parc Eolien de Fond du Moulin SARL, Société
d'exploitation du Parc Eolien Les Trente SARL, Société d'exploitation du Parc Eolien le Chemin Vert SARL e Société
d'exploitation du Parc Eolien de Sole de Bellevue SARL nella Société d'exploitation du Parc Eolien de Mont Félix SARL (la
«Società Incorporante»). Sempre in data in data 31 ottobre 2024 la Società Incorporante ha modificato la propria
denominazione sociale in PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL. Gli effetti reali della fusione decorre dal 31 ottobre 2024,
mentre quelli contabili e fiscali dal 1° gennaio 2024;
322
in data 31 dicembre 2024 è stata resa effettiva la fusione per incorporazione della società di diritto tedesco Capenergie
3 Wind GmbH in Ominwatt SAS. Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorrono dal 1° gennaio 2024.
Le tabelle seguenti riportano gli elenchi delle società consolidate con il metodo integrale, di quelle valutate secondo il metodo del
patrimonio netto e di quelle valutate al fair value, comprensive delle operazioni sopra dettagliate.
Elenco delle società controllate consolidate con il metodo integrale:
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG S.p.A. ERG Power Generation S.p.A. Genova (Italia) 100% 100% Euro 100.000 3.562.707 ERG Power Generation S.p.A. Corni Eolian S.A. Costanza (Romania) 100% 100% RON 95.679 249.190 ERG Eolica Adriatica S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 75.048 ERG Eolica Campania S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 120 66.897 ERG Eolica Faeto S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 7.725 ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 50 95.835 ERG Eolica Ginestra S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 40.502 ERG Eolica San Vincenzo S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 3.500 27.569 ERG Eolica Tirreno S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 188 (2)ERG Eolienne France S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 209.551 231.824 (2)ERG UK Holding Ltd Edimbugo (UK) 100% 100% GBP 0 16.636 (2)ERG Wind Bulgaria S.p.A. Genova (Italia) 100% 100% Euro 50 21.134 (2)ERG Wind Investments S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 97.046 470.756 (2)ERG Windpark Beteiligungs GmbH Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 25 (10.193) ERG Wind Neunte GmbH Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 25 117 (2)EW Orneta 2 sp. z o.o. Varsavia (Polonia) 100% 100% PLN 164.688 200.787 Green Vicari S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 119 14.206 (2)ERG Solar Holding S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 20 121.485 ISAB Energy Solare S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 100 196 Andromeda PV S.r.l. Genova (Italia) 100% 79% Euro 50 70.102 (2)ERG Poland Holding Sp. z o.o Varsavia (Polonia) 100% 100% PLN 10 21.342 (2)ERG Sweden Holding AB Stoccolma (Svezia) 100% 100% SEK 50 88.592 (2)ERG Spain Holco S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 4 89.559 Ginestra S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 20 71.508 Breva Wind S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 7.100 455.369 ERG Sviluppo Italia S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 20 (70) (2)ERG USA Holding, Inc. Wilmington, DE (USA) 100% 100% USD 0 0
(1) dati riferiti agli ultimi bilanci approvati, se non diversamente indicato.
(2) le società si avvalgono della facoltà di non redigere il bilancio consolidato ai sensi della normativa locale vigente.
323
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG Eolienne France S.a.s. Eoliennes du Vent Solaire S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 1.500 Parc Eolien de Lihus S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.114 2.497 Parc Eolien de Hetomesnil S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.114 2.489 Parc Eolien de la Bruyère S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.060 2.889 Parc Eolien du Carreau S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 861 2.428 Parc Eolien les Mardeaux S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.097 2.666 ERG Energies Renouvelables S.a.S. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 500 2.992 Parc Eolien de la vallèe de Torfou S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 2.606 Parc Eolien du Melier S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 185 Parc Eolienne de la Voie Sacree S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 74 3.829 Parc Eolienne d'Epense S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 802 1.190 ERG Wind French Holdings S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.410 3.476 ERG Wind France 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.097 14.261 WP France 10 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 6 (525) WP France 6 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 6 2.910 ERG France S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.000 (6.200) Les Moulins de Fruges SAS Parigi (Francia) 100% 100% Euro 42.100 23.412 Ferme Eolienne De Saint Pierre De Maillé 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 5.639 3.660 Parc Eolien de St Riquier 3 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 675 Parc Eolien de St Riquier 4 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 340 Holding Quesnoy 2 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.810 1.375 Holding Chery S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.410 800 Omniwatt S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.201 (5.223) Ferme Eolienne de Moquepanier S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.519 (4.110) Ferme Eolienne de Clamecy S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2.000 2.542 Crampon Puchot Energies S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.091 354 Solaires Sisteron S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 334 (1.651) Solaire Sénezergues S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 1.243 Solaire Arpajon-sur-Cere S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 451 (1.509) Arsac 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 (1.397) Arsac 3 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (2.018) Solaire Greoux S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 (1.853) Solaire Salaunes S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 (1.661) C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 12.803 12.748 ERG Energies Renouvelables S.a.S. ERG Developpement France S.a.s Parigi (Francia) 100% 100% Euro 100 (1.208) Caen Renewables Energy S.a.s. (en liquidation) Parigi (Francia) 100% 100% Euro 0 - Parc Eolien de la Charente Limousine S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (74) Parc Eolien de la Boeme S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (98) Parc Eolien du Moulin du Bois S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (431) Parc Eolien des Bouchats S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (1.110) Parc Eolien de Saint Maurice la Clouere S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (148) Parc Eolien du Pays a Part S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (268) Parc Eolien de Saint Sulpice S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (104) Parc Eolien du Plateaux de l'Ajoux S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (51) Parc Eolien des Terres et Vents de Ravieres S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (56) Parc Eolien de Porspoder S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (73) ERG Solar Holding S.r.l. Calabria Solar S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 31.355 ERG Solar Piemonte 3 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 20.001 ERG UK Holding Ltd Craiggore Energy Limited Belfast (UK) 100% 100% GBP 0 2.095 Creag Riabhach Wind Farm Ltd Edimburgo (UK) 100% 100% GBP 50 (3.080) Evishagaran Windfarm LTD Belfast (UK) 100% 100% GBP 0 6.634 Sandy Knowe Wind Farm LTD Londra (UK) 100% 100% GBP 0 (986) Corlacky Energy LTD Belfast (UK) 100% 100% GBP 0 8
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
324
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG Wind Bulgaria S.p.A. Globo Energy EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 4.379 11.814 K&S Energy EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.179 8.191 K&S Energy 1 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.023 10.655 K&S Energy 2 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.051 10.850 Mark 1 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 4.113 11.272 Mark 2 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 4.113 11.249 VG-1 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 1.520 4.705 VG-2 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.034 9.509 VG-3 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.057 9.686 VG-4 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 2.955 11.761 VG-5 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.059 9.951 VG-6 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 3.023 9.376 Wind Park Kavarna East EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 505 7.359 Wind Park Kavarna West EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 175 7.608 WP Bulgaria 4 EOOD Sofia (Bulgaria) 100% 100% BGN 2.157 5.946 ERG Wind France 1 S.a.s. Cepe de Montbeliard S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 365 3.900 Cepe de Murat S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 444 3.337 Cepe de Saint Florentin S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 251 1.681 Ferme Eolienne de Teterchen S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 100 2.153 Parc Eolien du Bois de l'Arche S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 100 3.004 Parc Eolien du Bois de Bigot S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 80 1.980 ERG Wind French Holdings S.a.s. Parc Eolien de la Chaude Vallee S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 1.099 Parc Eolien de Morvillers S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 667 Parc Eolien de Garcelles-Sacqueville S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.037 1.009 Parc Eolien du Patis S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.164 2.452 Parc Eolien Hauts Moulins S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 15 915 Parc Eolien Moulins des Champs S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 15 824 Parc Eolien de St Riquier 1 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 692 SAS Société d'Exploitation du Parc Eolien de la Souterraine Parigi (Francia) 100% 100% Euro 505 (38) Parc Eolien de Oyré Saint Sauveur S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 211 Société d'Exploitation du Parc Eolien Le Nouvion S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 (3.966) ERG Wind Investments S.r.l. ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 212 172.881 ERG Wind MEI 2-14-1 Limited Londra (UK) 100% 100% Euro 0 (1.827) ERG Wind MEI 2-14-2 Limited Londra (UK) 100% 100% Euro 0 (625) ERG Wind Holdings (Italy) S.r.l. ERG Wind Energy S.r.l. Genova (Italia) 66% 100% Euro 1.525 335.763 ERG Wind Sardegna S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 78.400 ERG Wind Sicilia 6 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 47.117 ERG Wind Sicilia 6 S.r.l. ERG Wind 6 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 35.984 ERG Wind Sicilia 3 S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 77 19.661 ERG Wind MEI 2-14-1 Limited (2)ERG Wind MEG 1 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro - 13.414 (2)ERG Wind MEG 2 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro - 9.637 (2)ERG Wind MEG 3 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro - 9.801 (2)ERG Wind MEG 4 LLPLondra (UK) 80% 100% Euro - 7.981
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
(2)
il restante 20% è detenuto dalla società ERG Wind MEI 2-14-2
325
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo ERG Windpark Beteiligungs Gmbh ERG Wind 117 GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (1.694) Voltwerk Energy Park 8 Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (3.145) Voltwerk Windpark Worbzig Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 0 4.815 Voltwerk Windpark Beesenstedt Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 7.421 Windpark Cottbuser Halde Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (4.711) Windpark Achmer Vinte GmbH & Co. KG RENDITEFONDS Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 7.500 10.388 ERG Wind Weselberg GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 14 14.315 Windpark Linda GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 2 2.212 ERG Development Germany GmbH & Co.KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 3 606 UGE Barkow GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (667) UGE Barkow Zwei GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 (202) UGE Barkow Drei GmbH & und Co. KG UMWELTGERECHTE ENERGIE Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 1 19 ERG Germany GmbH Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 210 (4.961) ERG Wind Ebersgrun GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (5.363) ERG Wind Hollige GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (7.368) ERG Wind Norath GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (5.401) ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 10 (6.553) ERG Windpark Aukrug Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (498) ERG Windpark Reinsdorf GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (12) ERG Windpark Heyen Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (34) ERG Windpark Bokel Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 (102) ERG Windpark Jeggeleben GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 ERG Wind Erbes Büdesheim GmbH & Co. KG Infrastrukturgesellschaft Erbes-Büdesheim GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 43% 78% Euro 3 (6) EW Orneta 2 sp z o.o.  Varsavia (PL) 100% 100% PLN 7.100 89.525  Varsavia (PL) 100% 100% PLN 42 60.739 Les Moulins de Fruges SAS PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1.891 7.345 Holding Chéry S.A.S. Ferme Eolienne De Chery S.a.a. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 675 Holding Quesnoy 2 S.a.s. Ferme Eolienne De Quesnoy-Sur-Airaines 2 S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 548 ERG Poland Holding EW Piotrków Kujawski sp z o.o. Varsavia (PL) 100% 100% PLN 5 (6.461) Laszki Wind sp. z o.o Varsavia (PL) 100% 100% PLN 5 6.338 ERG Sweden Holding AB Furukraft AB Stoccolma (Svezia) 100% 100% SEK 50 64.531 Omniwatt S.a.s. Omnigreen S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 4.759 8.543 Les Eoliennes De Saint Fraigne S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 3.700 4.359 Neuilly Saint Front Energies S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 37 (871) Monnes Energies S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (962) Saint Congard Energies S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 2 (1.332) Omnigreen S.a.s. Sainte Helene Energies S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (3.846) Iel Exploitation 12 S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (1.927) Reuilly et Diou Energies S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 601 2.304 Crampon Puchot Energies S.a.s. Wkn Pikardie Verte II S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 1 (4.980)
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
326
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto ('000) (1)(1)diretta di Gruppo C.E.P.E. Renouvellement Haut Cabardès S.a.s. C.E.P.E DU SOULEILLA S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 2.847 Chaume-Solar S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 60 692 C.P.E.S MAS D’EN RAMIS S.a.s. Parigi (Francia) 60% 60% Euro 2.375 2.819 C.P.E.S LA BREDE S.a.s. Parigi (Francia) 57% 57% Euro 1.053 1.140 ERG Spain Holco S.L.U. ERG Solar Almansa S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 25.037 ERG Solar Tabernas S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 12.669 ERG Solar Fregenal de la Sierra S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3.000 2.854 ERG Solar Montiel S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 136 ERG Solar El Abuelito S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 180 ERG Solar Buenaventura S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 227 ERG Hamburg Holding GmbH Amburgo (Germania) 100% 100% Euro 25 56.925 ERG Hamburg Holding GmbH Garnacha Solar S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 6 (3.478) ERG USA Holding, Inc. Project Pinnacle I, LLC Wilmington, DE (USA) 75% 75% USD 0 0 (2)Project Pinnacle I, LLC Apex Mulligan Solar Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Mulligan Solar Development, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 5.474 3.566 Mulligan Solar Blocker, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 (3)Mulligan Solar Holdings II, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Mulligan Solar Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 4.592 4.757 Mulligan Solar, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 102.989 72.303 Great Pathfinder Wind Equity Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Intermediate Holdco 3, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Intermediate Holdco 2, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Intermediate Holdco 1, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 20.263 18.308 Great Pathfinder Holdings, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 0 0 Great Pathfinder Wind, LLC Wilmington, DE (USA) 100% 75% USD 376.613 371.688
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
(2)
la società Project Pinnacle I, LLC è stata costituita nel corso del 2024 e detiene, attraverso le diverse partecipazioni a cascata elencate, il 100% delle
società operative Mulligan Solar, LLC e Great Pathfinder Wind, LLC.
(3)
la società Mulligan Solar Holdings II, LLC è detenuta per il 99% da Mulligan Solar Development, LLC e per l’1% da Mulligan Solar Blocker, LLC, a sua
volta partecipata al 100% da Mulligan Solar Development, LLC.
(4)
Elenco delle società rilevate secondo il metodo del patrimonio netto:
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valore di Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto bilancio ('000) diretta di Gruppo (1) (1) 31.12.2024 Garnacha Solar S.L.U. (2)Toro Renovables 400 KV S.L.U. Madrid (Spagna) 23,69% 23,69% Euro 3 1.802 428 Società collegate 428
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
(2)
la Società è partecipata da altri 10 soci, titolari di altri progetti fotovoltaici, con quote di partecipazione dal 5,0% all’8,3%.
327
Elenco delle società rilevate secondo il metodo del costo:
Quota di Valore di Quota di Capitale PatrimonipartecipazValuta bilancio Sede legale partecipazionSociale o Netto ione ('000) 31.12.202e di Gruppo (1) (1) diretta 4 ERG S.p.A. (2)ERG Petroleos S.A.Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3.050 (7.180) - Società controllate - ERG Power Generation S.p.A. (4)ERG Germany Verwaltungs GmbHAmburgo (Ger.) 100% 100% Euro 25 25 25 (2)Eolico Troina S.r.l. in liquidazionePalermo (Italia) 99% 99% Euro 20 250 25 Società controllate 50 ERG Eolienne France S.a.s. (4)Parc Eolien de Saint-Loup sur Cher S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Parc Eolien du Puits Gergil S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Parc Eolien du Plateau de la Perche S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Parc Eolien des Boules S.a.r.l. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 (3) 8 (4)Ferme Eolienne de la voie Sacrée Sud S.a.s.Parigi (Francia) 100% 100% Euro 10 (72) 10 (4)Parc Eolien Des Grandes Bornes S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien Des Jonquilles S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien De La Plaine Du Burel S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien de Saint Priest en Murat S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien de Vent Communaux S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien de la Foye S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Photovoltaique de la Vallee de la Doulaye SAS Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Eolien des Six Chemins S.a.s.Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Parc Photovoltaique de la Vallee Brousse S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Central Photovoltaique des Grandes Bruyeres S.a.s. Parigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 (4)Solaires ERG 1 S.a.sParigi (Francia) 100% 100% Euro 8 8 8 Società controllate 130 ERG Windpark Beteiligungs Gmbh (4)ERG Windpark Bischhausen Gmbh & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 5 (4)ERG Wind Brunsbüttel GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 - (4)ERG Wind Beckedorf GmbH & Co. KG Amburgo (Ger.) 100% 100% Euro 5 5 - Società controllate 5 Voltwerk Windpark Wörbzig GmbH & Co. KG (4)Netzbetrieb Windpark Wörbzig GbR Amburgo (Ger.) 32% 32% Euro 2 0 - Società controllate - ERG Solar Holding S.r.l. (4)Fattoria Solare Futurasun S.r.l. Genova (Italia) 100% 100% Euro 10 104 90 Società controllate 90 ERG UK Holding Ltd (4)High Cairn Wind Farm Limited Edimburgo (UK) 100% 100% GBP 0 0 - (4)Creggan Wind Farm LimitedLondra (UK) 100% 100% GBP 0 0 - (4)Longburn Wind Farm LimitedLondra (UK) 100% 100% GBP 0 0 - Società controllate - ERG Spain Holco S.L.U. (4)REN BETA I, S.L.U. Madrid (Spagna) 100% 100% Euro 3 44 - Società controllate -
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
(2)
società in liquidazione
(4)
società valutate al costo in quanto non operative
Quota di Quota di Capitale Patrimonio Valore di Valuta Sede legale partecipazione partecipazione Sociale Netto bilancio ('000) diretta di Gruppo (1) (1) 31.12.2024 ERG S.p.A. CAF Interreg. Dipendenti S.r.l. Vicenza (Italia) 0,04% 0,06% Euro 276 1.069 - Meroil S.A. Barcellona (Spagna) 0,87% 0,87% Euro 19.077 95.569 310 R.U.P.E. S.p.A. Genova (Italia) 4,86% 4,86% Euro 3.058 2.946 155 Altre società 465
(1)
dati riferiti agli ultimi bilanci approvati
328
NOTA 49 - PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DALGENNAIO 2024
Dal 1° gennaio 2024 sono divenuti applicabili, i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in relazione ai
quali non si segnalano effetti significativi sul presente Bilancio Consolidato.
Modifiche all’IFRS 16 “Leasing” Passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione;
Modifiche allo IAS 1 “Presentation of financial statements” sulla classificazione delle attività e delle passività non correnti
con clausole;
Modifiche allo IAS 7 “Statement of Cash Flows” e all’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures” sugli accordi di “supplier
finance”.
NOTA 50 - PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS E IFRIC, PUBBLICATI MA NON ANCORA
ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2024
Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, applicabili, se omologati dall’Unione Europea, per gli esercizi che
hanno inizio dopo il 1° gennaio 2024 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli
anticipatamente per la preparazione del presente Bilancio Consolidato.
Entrata in vigore Descrizione Data di emissione Omologato Modifiche allo IAS 21 “The Effects of Changes in 1° gennaio 2025 15 agosto 2023 Foreign Exchange Rates” sull’assenza di scambiabilità Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and 30 maggio 2024 No measurement of financial investments” Volume 11 del Progetto “Annual improvements to 1° gennaio 2026 IFRS Accounting Standards” sul miglioramento della 18 luglio 2024 No chiarezza e coerenza interna dei principi contabili adottati IFRS 18 “Presentation and disclosure on financial 9 aprile 2024 No statements” 1° gennaio 2027 IFRS 19 “Subsidiaries without public accountability: 9 maggio 2024 No disclosures”
La valutazione degli eventuali impatti dei sopraccitati Principi è in corso. Alla data di redazione del presente Bilancio Consolidato
non sono emersi impatti significativi.
NOTA 51 - ALTRE INFORMAZIONI
Durante l’esercizio non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali, eccetto quanto di seguito evidenziato. Per operazioni
atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della
transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura
dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in Bilancio, al conflitto
d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Non sono state date anticipazioni e non vi sono crediti verso amministratori e sindaci dell’impresa controllante per lo svolgimento
di tali funzioni anche in altre imprese incluse nel consolidamento.
Si fa presente che è in corso un’indagine penale presso la Procura del Tribunale di Milano con riferimento alle attività condotte da
una società di investigazione (Equalize S.r.l.), di cui ERG S.p.A. si è avvalsa nell’ambito di una indagine difensiva conseguente ad
una segnalazione ricevuta nel corso del 2023 ai sensi delle proprie Linee Guida Whistleblowing e relativa ad eventi di potenziale
rilevante gravità in danno all’azienda.
Sulla base delle informazioni disponibili, tale indagine riguarderebbe anche alcuni dipendenti di ERG S.p.A., senza tuttavia alcun
coinvolgimento della Società, che rimane ad oggi estranea a qualsiasi contestazione.
Come già evidenziato nel Comunicato Stampa del 28 ottobre 2024, ERG S.p.A. ritiene di aver agito, nello svolgimento della
suddetta attività di indagine difensiva, nel pieno rispetto della legge e delle proprie policy aziendali.
329
Si segnala infine, per completezza, che la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) ha inviato a novembre 2024
alcune richieste di informazioni in relazione alla suddetta indagine, cui la Società ha dato pronto e puntuale riscontro ed a cui la
CONSOB non ha allo stato dato ulteriore seguito.
Adempimenti informativi relativi alla legge 124/2017 del 4 agosto 2017
L’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 ha introdotto l’obbligo in capo alle imprese che ricevono contributi
economici da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicare gli importi ricevuti nella nota integrativa del Bilancio di esercizio
e nell’eventuale Bilancio consolidato. A fronte delle difficoltà interpretative riscontrate nell’applicazione di tali disposizioni
(Assonime circolare n. 5 del 22 febbraio 2019) il legislatore è intervenuto modificando a più riprese il dettato normativo. In
particolare, l’ultima riformulazione delle previsioni normative della Legge 124/17 è stata operata dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34,
recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito con la Legge 28 giugno
2019, n. 58, che ha fornito risposte a importanti questioni al fine di semplificare e razionalizzare la disciplina in oggetto. Di
conseguenza, il Gruppo ERG ha deciso di indicare nei bilanci di esercizio delle società facenti parte del Gruppo medesimo anche i
contributi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella struttura generale
del sistema di riferimento definito dallo Stato (quali, conto energia, titoli di efficienza energetica, etc.) salvo quelli appartenenti
alle seguenti categorie:
le agevolazioni fiscali;
i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio, Fondimpresa), in quanto fondi aventi forma
associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.
di cui tariffa di cui garanzie di Ricavi 2024 di cui FER incentivante origine (milioni di Euro) Eolico Italia 54 41 10 3 Solare Italia 68 67 1 -Totale 122 108 11 3 di cui tariffa di cui garanzie di Incassi 2024 di cui FER incentivante origine (milioni di Euro) Eolico Italia 41 33 6 3 Solare Italia 54 54 1 -Totale 96 87 7 3
Gli importi di riferimento indicati nelle tabelle di cui sopra sono riportati anche nei Bilanci delle società del Gruppo interessate.
Ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater della Legge n.12 dell’11 febbraio 2019, per le erogazioni eventualmente ricevute si
rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n.
234.
Si segnala infine che con riferimento all’esercizio 2024 le Società ERG S.p.A. ed ERG Power Generation S.p.A. hanno usufruito dello
sgravio contributivo, riconosciuto dall’INPS, di cui all’art. 1 commi da 161 a 168 legge 30.12.2020 n.178 (“Decontribuzione Sud”)
per un importo pari a 0,7 milioni di Euro.
Raccomandazioni in materia di informazioni da riportare nelle relazioni finanziarie e nei comunicati stampa delle
società quota operanti nel settore delle energie rinnovabili
Ai sensi della Raccomandazione CONSOB n. DIE/0061493 del 18 luglio 2013 in materia di informazioni da riportare nelle relazioni
finanziarie e nei comunicati stampa delle società quotate operanti nel settore delle energie rinnovabili, vengono qui di seguito
presentati i relativi prospetti tabellari.
Riconciliazione con valore Immobili, Impianti e Macchinari della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Valore netto contabile al 31.12.2024 (migliaia di Euro) Impianti in funzione 3.120.123 Impianti non ancora operativi 71.297 Altre Immobilizzazioni materiali 21.017 3.212.437
330
Informazioni relative agli impianti di produzione di energia in funzione al 31 dicembre 2024
Valore netto % Capacità Ubicazione contabile Socie Impianto di installata Geografica 31.12.2024 possesso (MW) (migliaia di Euro) ERG Eolica S. Vincenzo S.r.l. ERG Eolica Faeto S.r.l. ERG Eolica Ginestra S.r.l. Green Vicari S.r.l. Parco Eolico Italia 100% 541 266.232 ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. ERG Eolica Adriatica ERG Eolica Campania Gruppo Donatello Parco Eolico Italia 100% 172 213.374 ERG Eolica Tirreno S.r.l. Parco Eolico Italia 100% 47 70.866 ERG Wind Investments ERG Wind Sardegna ERG Wind Sicilia 6 ERG Wind 4 ERG Wind 6 ERG Wind Sicilia 2 Italia 100% ERG Wind Sicilia 3 ERG Wind Sicilia 4 Parco Eolico 792 441.816 ERG Wind Sicilia 5 ERG Wind 2000 Erg Wind Energy ERG Wind MEG 1 LLP ERG Wind MEG 2 LLP Germania 100% ERG Wind MEG 3 LLP ERG Wind MEG 4 LLP Eolico Italia+Germania 100% 1.552 992.289 Parc Eolien du Carreau S.a.s. Parc Eolien de la Bruyère S.a.s. Parc Eolien les Mardeaux S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 64 10.256 Parc Eolien de Lihus S.a.s. Parc Eolien de Hetomesnil S.a.s. E. Du Vent Solaire ERG Wind France 1 Ferme Eolienne de Teterchen S.a.s. Parc Eolien du Bois de l'Arche S.a.s. Parc Eolien du Bois de Bigot S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 64 17.988 Cepe Pays De Montbeliard S.n.c. Cepe de Saint Florentin S.n.c. Cepe de Murat S.n.c. Parc Eolien de St Riquier 3 SAS Parc Eolien de St Riquier 4 SAS Parc Eolien de la Chaude Vallee Sarl Parc Eolien de Morvilers Sarl SEPE Du Nouvion SAS Parc Eolien de Garcelles-Sacqueville SAS Parco Eolico Francia 100% 125 80.887 Parc Eolien du Patis SAS Parc Eolien Hauts Moulins Parc Eolien Moulins des Camps (La Chapelle) Parc Eolien de St Riquier 1 SAS Parc Eolien de la Souterraine Parc Eolien de Oyre Saint Sauveur Parc Eolienne de la Voie Sacree S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 16 5.006 Parc Eolienne d'Epense S.a.s. WP France 6 S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 13 11.091 WP France 10 S.a.s. Parco Eolico Francia 100% 7 6.713 Parc Eolien de la valleè de Torfou S.a.r.l. Parco Eolico Francia 100% 26 22.707 Parc Eolien du Melier S.a.r.l PARCS EOLIENS DE FRUGES SARL Parco Eolico Francia 100% 52 24.922 Ferme Eolienne Chery Sas Ferme Eolienne de Quesnoy-sur-Airaines 2 Sas Parco Eolico Francia 100% 38 26.372 Ferme Eolienne de Saint Pierre de Maillè Sas Ventoux Parco Eolico Francia 100% 41 27.305 Joran Parco Eolico Francia 100% 58 63.223 Le Bouchats Parco Eolico Francia 100% 18 21.999 Moulin de Bois Parco Eolico Francia 100% 32 41.206 St Maurice La Clouere Parco Eolico Francia 100% 9 15.668 Souleilla Parco Eolico Francia 100% 24 34.925
331
Eolico Francia 100% 587 410.268 Globo Energy EOOD Mark 1 EOOD Mark 2 EOOD WP Bulgaria 4 EOOD K&S Energy EOOD K&S Energy 1 EOOD K&S Energy 2 EOOD VG-1 EOOD Parco Eolico Bulgaria 100% 54 21.090 VG-2 EOOD VG-3 EOOD VG-4 EOOD VG-5 EOOD VG-6 EOOD Wind Park Kavana East EOOD Wind Park Kavana West EOOD Eolico Bulgaria 100% 54 21.090 Corni Eolian SA Parco Eolico Romania 100% 70 40.903 Eolico Romania 100% 70 40.903 EW Orneta 2 Z.O.O. Hydro Inwestycje SP.Z.O.O. Parco Eolico Polonia 100% 82 64.815 Blachy Pruszynsky-Energy SP.Z.O.O. Lazski Parco Eolico Polonia 100% 36 57.135 Piotkrow Parco Eolico Polonia 100% 24 39.109 Eolico Polonia 100% 142 161.059 Furukraft Parco Eolico Svezia 100% 62 70.086 Eolico Svezia 62 70.086 Voltwerk Energy Park 8 Gmbh Voltwerk Windpark Worbzig Gmbh Voltwerk Windpark Beesenstedt Gmbh Windpark Cottbuser Halde Gmbh 130 54.616 WP Achmer Vinte Gmbh Epuron Energy Park 117 (Frehne) Gmbh Parco Eolico Germania 100% ERG Wind Dobberkau GmbH & Co. KG ERG Wind Weselberg GmbH & Co. KG UGE Barkow GmbH & Co.KG UGE Barkow Zwei GmbH & Co.KG 34 41.553 UGE Barkow Drei GmbH & Co.KG Windpark Linda GmbH & Co. KG Parco Eolico Germania 100% 22 25.661 Ventoux Parco Eolico Germania 100% 55 46.297 Eolico Germania (senza MEG) 100% 241 168.128 Evishagaran Parco Eolico UK 100% 47 63.175 Craiggore Parco Eolico UK 100% 25 38.650 Sandy Knowe Parco Eolico UK 100% 50 132.864 Creag Riabach Parco Eolico UK 100% 127 114.271 Eolico UK 100% 249 348.960 Great Pathfinder Wind Parco Eolico USA 75% 224 365.052 Eolico USA 75% 224 365.052 Eolico 100% 3.182 2.577.834 Gruppo ForVei Impianto fotovoltaico Italia 100% 89 111.636 Isab Energy Solare (S.r.l.) Impianto fotovoltaico Italia 100% 1 1.235 Andromeda PV S.r.l. Impianto fotovoltaico Italia 100% 51 17.490 Ginestra S.r.l. Impianto fotovoltaico Italia 100% 34 27.359 Solare Italia 100% 175 157.721 Ventoux Impianto fotovoltaico Francia 100% 57 35.516 Joran Impianto fotovoltaico Francia 100% 22 15.235 Falcon Solar Impianto fotovoltaico Francia 100% 49 41.087 Solare Francia 100% 128 91.838 Valencia Impianto fotovoltaico Spagna 100% 92 63.920 Fregenal de la Sierra Impianto fotovoltaico Spagna 100% 25 18.163 Garnacha Impianto fotovoltaico Spagna 100% 149 112.822 Solare Spagna 100% 266 194.905 Mulligan Solar Impianto fotovoltaico USA 100% 92 97.826 Solare USA 100% 92 97.826 Solare 100% 662 542.290 TOTALE 100% 3.845 3.120.123
332
Debito finanziario associato Valore contabile Erogazione / Socie Impianto Forma tecnica Copertura passività finanziaria Scadenza C.E.P.E. RENOUVELLEMENT HAUT Finanziamento a tasso Parco Eolico 61.714 Project financing 2024 2046 CABARDÈS S.A.S. fisso Eolico Francia 61.714 Finanziamento a tasso Windpark Linda GmbH & Co. KG Parco Eolico 16.714 Project financing 2018 2038 fisso Eolico Germania (senza MEG) 16.714 Eolico 78.428 Impianto Finanziamento a tasso Andromeda PV S.r.l. 65.186 Project Financing 2010 2028 fotovoltaico fisso Solare Italia 65.186 Solare 65.186 TOTALE 143.614
Informazioni relative agli impianti di produzione di energia non ancora operativi al 31 dicembre 2024
Capacità Denominazione Valore netto massima Stato Impianto / Ubicazione % di contabile Società proprietaria Gruppo installata avanzamento Gruppi di Geografica possesso al 31.12.2024 prevista del progetto Impianti (migliaia di Euro) (MW) Picardie I Francia Parc Éolien du Pays à Part Epuron 100% 18 Autorizzato e in fase di costruzione 22.700 Reinsdorf Germania ERG Windpark Reinsdorf Impax 100% 6 Autorizzato e in fase di costruzione 9.031 Corlacky UK Corlacky n.d. 100% 47 Autorizzato e in fase di costruzione 39.567 Eolico 158 71.297 Impianti non ancora operativi 158 71.297
Per quanto riguarda gli impegni e garanzie rilasciate ai finanziatori degli impianti di cui alle tabelle sopra esposte, si rimanda a
quanto dettagliato nella nota Nota 39 - Informativa sui rischi finanziari.
NOTA 52 - CORRISPETTIVI DI REVISIONE
In base all’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si riportano gli oneri di competenza 2024 relativi alle prestazioni
effettuate dalla società di revisione KPMG S.p.A., revisore principale del Gruppo ERG, e dalle società appartenenti al network ad
essa correlato.
La predisposizione del prospetto è in linea con la “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società del
Gruppo ERG e il monitoraggio sui servizi aggiuntivi”.
I servizi di revisione comprendono la revisione completa dei bilanci annuali di esercizio e Consolidato e la revisione del reporting
package della società ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato della controllante e la revisione contabile limitata del
Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
I servizi diversi dalla revisione legale si riferiscono principalmente a:
1) Società capogruppo:
comfort letter richiesta sul collocamento del Green Bond 2024-2030 nell’ambito dell’”Euro Medium Term Note
Programme” per 40 migliaia di Euro;
verifica di conformità dei conti annuali separati ("Unbundling") per 17 migliaia di Euro;
procedure di verifica concordate volontariamente richieste sui dati trimestrali delle società controllate per 106 migliaia di
Euro;
verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 4 migliaia di Euro;
attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per 90 migliaia di Euro;
procedure attestazione sul Green Bond Report per 10 migliaia di Euro.
2) Società controllate:
verifica di conformità dei conti annuali separati ("Unbundling") per 30 migliaia di Euro;
verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 19 migliaia di Euro;
verifica a attestazione dei covenants bancari per 5 migliaia di Euro.
333
Soggetto che ha erogato Compensi 2024 Tipologia del servizio Destinatario il servizio (migliaia di Euro) Revisione legale dei conti Revisore della capogruppo società capogruppo 329 Revisore della capogruppo società controllate 834 Rete del revisore della capogruppo società controllate 271 Totale Servizi di Revisione 1.434 Servizi Diversi dalla Revisione Revisore della capogruppo società capogruppo 267 Revisore della capogruppo società controllate 54 Totale Servizi Diversi dalla Revisione 322 Totale 1.756
NOTA 53 - FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Area Data Settore Fatto di rilievo Geografica 16 gennaio 2025 UK & Nordics Wind ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da BayWa r.e AG in data odierna l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK (Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited, proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in Scozia.
Non si segnalano fatti di rilievo che possano avere un impatto sulla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024.
NOTA 54 - DATA PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO
In data 11 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del Bilancio unitamente alle
relazioni degli Organi di controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente.
Genova, 11 marzo 2025
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Edoardo Garrone
334
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL
14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in qualità di
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, tenuto conto di quanto
previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche del Gruppo ERG e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel
corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024.
2. Al riguardo si segnala che:
l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato del Gruppo ERG
al 31 dicembre 2024 è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno sull’Informativa
Finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel modello “Internal Control
Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission (COSO);
dalla valutazione del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria non sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si attesta, inoltre, che:
il Bilancio Consolidato del Gruppo ERG:
o è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai
sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
o corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
o è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché
della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una
descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Genova, 11 marzo 2025
L’Amministratore
Delegato
Il Dirigente Preposto
alla redazione dei documenti
contabili societari
Paolo Luigi Merli
Michele Pedemonte
335
3. BILANCIO SEPARATO ERG S.P.A
AL 31 DICEMBRE 2024
336
Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
(1)
(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio
di cui con parti
correlate
di cui con parti
correlate
(Euro)
Attività immateriali
Nota 1 2.523.477 2.528.606
Immobili, impianti e macchinari Nota 2 6.639.842 8.096.611
Attività per diritti di utilizzo Nota 3 1.771.418 2.016.962
Partecipazioni Nota 4 2.634.132.283 2.633.735.644
Attività finanziarie non correnti valutate al Fair Value Nota 16 12.251.162 17.046.313
Attività per imposte differite Nota 5 8.367.277 8.407.380
Altre attività non correnti Nota 6 6.428.475 1.997.108
Attività non correnti 2.672.113.934 2.673.828.623
Crediti commerciali Nota 7 6.899.843 6.826.245 3.461.045 2.131.315
Altri crediti e attività correnti Nota 8 22.250.754 70.523 27.545.985 59.565
Attività per imposte correnti Nota 9 24.226.096 23.388.346 25.076.817 21.334.356
Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value Nota 16 7.380.836 - 30.769.579 -
Altre attività finanziarie correnti Nota 16 449.794.839 1.138.597 240.959.047 1.625.458
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Nota 16 515.252.395 415.897.305
Attività correnti 1.025.804.763 743.709.780
TOTALE ATTIVITA' 3.697.918.697 3.417.538.403
Capitale sociale Nota 10 15.032.000 15.032.000
Altre riserve Nota 10 718.404.084 842.146.521
Utili (Perdite) a nuovo Nota 10 - 41.910.428
Utile del periodo Nota 10 27.469.297 27.764.716
Patrimonio Netto 760.905.381 926.853.665
Fondi per benefici ai dipendenti Nota 11 1.112.561 1.593.185
Passività per imposte differite Nota 5 8.073.016 9.339.507
Fondo Business Dismessi Nota 12 79.861.307 76.574.988
Altri fondi non correnti Nota 13 511.758 753.879
Altre passività finanziarie non correnti Nota 16 2.011.713.207 1.924.052.285
Passività finanziarie non correnti per beni in leasing Nota 16 1.105.442 1.355.885
Passività non correnti 2.102.377.291 2.013.669.728
Altri fondi correnti Nota 13 358.754 499.292
Debiti commerciali Nota 15 9.839.378 275.836 12.526.837 24.400
Altre passività finanziarie correnti Nota 16 800.368.968 98.316.150 442.508.887 294.829.894
Passività finanziarie correnti per beni in leasing Nota 16 690.653 673.160
Altre passività correnti Nota 17 11.085.976 1.489.164 7.367.236 1.336.000
Passività per imposte correnti Nota
18
12.292.297 12.292.297 13.439.597 13.439.597
Passività correnti 834.636.025 477.015.010
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 3.697.918.697 3.417.538.403
31/12/2024
31/12/2023
337
Prospetto di Conto Economico
(1)
di cui con parti
correlate
di cui con
parti correlate
(Euro)
Ricavi Nota 20 38.652.271 37.220.929 35.404.186 35.104.528
Altri proventi Nota 21 6.218.809 4.827.838 2.085.205 453.579
Costi per acquisti Nota 22 (240.213) (172.521)
Costi per servizi ed altri costi Nota 23 (35.403.627) (7.024.379) (28.749.144) (6.331.200)
Costi del lavoro Nota 24 (26.670.554) (2.943.474) (23.600.513) (2.573.177)
MARGINE OPERATIVO LORDO (17.443.314) (15.032.787)
Ammortamenti Attività Immateriali Nota 25 (1.847.633) (1.801.383)
Ammortamenti Immobili, impianti e macchinari e Attività per diritti d'utilizzo
Nota 25 (1.459.840) (1.470.991)
RISULTATO OPERATIVO NETTO (20.750.787) (18.305.161)
Proventi finanziari 45.449.435 63.202 30.827.455 495.231
Oneri finanziari (61.770.710) (3.284.340) (43.338.480) (4.625.429)
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI Nota 26 (16.321.275)
(12.511.025)
Proventi (oneri) da partecipazioni netti 59.403.145 53.017.703
PROVENTI (ONERI) DA PARTECIPAZIONI NETTI Nota 27 59.403.145 53.017.703
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 22.331.083 22.201.517
Imposte sul reddito Nota 28 5.138.214 5.563.199
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 27.469.297 27.764.716
2024
2023
(1) Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente Bilancio
Prospetto di Conto economico complessivo
(1)
(1)
Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio
2024 2023
(Euro)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 27.469.297 27.764.716
Variazioni che non saranno riclassificate a conto economico
Variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti Nota 11 33.232 (7.747)
Imposte sul reddito riferite alla variazione attuariale delle passività per benefici ai dipendenti Nota 11 (7.976) 1.859
Totale 25.256 (5.888)
Variazioni che saranno riclassificate a conto economico
Copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value Nota 10 (5.274.084) (24.619.960)
Imposte sul reddito riferite alla copertura dei flussi finanziari - quota efficace della variazione di fair value Nota 10 1.265.780 5.908.790
Totale (4.008.304) (18.711.170)
Altre componenti del risultato complessivo al netto delle imposte (3.983.048) (18.717.057)
Risultato netto complessivo del periodo 23.486.249 9.047.659
338
Prospetto dei Flussi Finanziari
(1)
(Euro)
(1)
Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio
31/12/2024
di cui con parti
correlate
31/12/2023
di cui con parti
correlate
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A):
Risultato netto del periodo 27.469.297 27.764.716
Rettifiche per:
- Imposte sul reddito (5.138.214) (5.564.252)
- Ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni Nota 25 3.307.473 3.272.374
- accantonamento e (rilascio) fondi Note 12 13 4.604.808 1.123.291
- Plusvalenze/minusvalenze da realizzo di attività non correnti (4.056.225) (4.056.225) (5.092)
- proventi per dividendi (60.039.953) (60.039.953) (50.000.000) (50.000.000)
- Interessi attivi (40.151.391) (63.195) (26.055.962) (494.953)
- Interessi passivi 56.459.491 3.284.340 39.392.926 4.625.429
- variazione per piano di stock option e assegnazione azioni proprie a dipendenti 4.366.668 4.366.668 2.678.333 2.678.333
- variazione fair value dei derivati di copertura (porzione non efficace) (8.962.464) (9.024.886)
- variazione dei fondi relativi al personale Nota 11 (455.368) (5.270)
Altre variazioni non monetarie 2.657.416 1.917.530
(19.938.463) (14.506.291)
Variazione delle altre attività e passività di esercizio:
- Variazione dei crediti commerciali Nota 7 (3.438.798) (4.694.931) 7.233.986 8.245.049
- Variazione dei debiti commerciali Nota 15 (2.687.459) 251.436 3.712.001 (485.784)
- Variazione netta di altri crediti/debiti e di altre attività/passività Note 6,8,14,17 4.582.604 127.175 (2.684.658) 4.168.497
Dividendi incassati 60.039.953 60.039.953 50.000.000 50.000.000
Utilizzo fondi (1.064.791) (1.497.808)
Imposte (pagate)/incasso da consolidamento fiscale 4.869.811 2.553.742
62.301.320 59.317.264
FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA (A) 42.362.857 44.810.972
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B):
Acquisizioni di attività immateriali Nota 1 (1.865.410) (1.967.858)
Acquisizioni di immobili, impianti e macchinari Note 2 (464.968) (318.140)
Acquisizioni partecipazioni Nota 4 (184.541)
Disinvestimenti di immobili, impianti e macchinari Nota 2 5.325.287 5.325.287 58.285
Rettifica prezzo da cessione partecipazione - 3.173.961
Versamento in conto capitale ERG Power Generation Nota 4 - - - -
Investimento in titoli Nota 16 (435.000.000) (235.000.000)
Incasso titoli 261.534.600 100.000.000
Variazione finanziamenti a società controllate - -
Rimborso finanziamenti da società controllate - - - -
Interessi incassati 30.337.891 27.450.003 5.617.243
Altre variazioni di attività finanziarie a breve termine - -
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B): (140.132.599) (106.788.290)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C):
Nuovi finanziamenti Nota 16 90.000.000 330.000.000
Emissione Green Bond Nota 16 500.000.000 -
Rimborsi di finanziamenti Nota 16 (250.000.000)
Variazione di altre passività finanziarie correnti Nota 16 (151.862.655) (196.513.744) 358.690.324 269.986.991
Interessi passivi pagati (45.185.481) (1.341.089) (29.339.818) 4.193.854
Fees su revolving (1.254.167) (1.891.058)
Pagamento delle passività finanziarie per i beni in leasing Nota 16 (771.665) (781.688)
Dividendi pagati (146.488.526) (94.000.000) (149.537.920) (94.000.000)
Acquisto Azioni proprie Nota 10 (47.312.675) (61.362.216)
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C): 197.124.832 195.777.624
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO (A+B+C) 99.355.090 133.800.306
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI AD INIZIO PERIODO Nota 16 415.897.305 282.096.999
FLUSSO DI CASSA NETTO DEL PERIODO 99.355.090 133.800.306
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO
Nota 16 515.252.395 415.897.305
RICLASSIFICA ATTIVITA'/PASSIVITA' DESTINATE AD ESSERE TRASFERITE
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI A FINE PERIODO Nota 16 515.252.395 415.897.305
339
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
(1)
(1)
Le note di commento alle singole voci sono parte integrante del presente bilancio
(Euro)
Capitale
sociale
Cash Flow Hedge
Riserva piani
a benefici
definiti
Azioni proprie in
portafoglio
Riserve
Utile (perdita) del
periodo
Totale Patrimonio netto
Saldo al 31.12.2022
15.032.000 48.192.350 (221.089) (5.377.545) 1.056.784.104 11.617.989 1.126.027.809
Destinazione del risultato 2022
- 11.617.989 (11.617.989) -
Pagamento basato su azioni con strumenti
rappresentativi di capitale
Nota 10 2.678.333
2.678.333
Acquisto azioni proprie Nota 10
(61.362.216) (61.362.216)
Distribuzione dividendi Nota
10
- (149.537.920) - (149.537.920)
Altre variazioni -
Risultato esercizio 2023 Nota 10
- - 27.764.716 27.764.716
Variazione del risultato complessivo
Nota 10
- (18.711.170) (5.888) - - (18.717.058)
Risultato netto complessivo - (18.711.170) (5.888) - 27.764.716 9.047.659
Saldo al 31.12.2023 15.032.000 29.481.181 (226.977) (66.739.761) 921.542.506 27.764.716 926.853.665
Riserva di altre componenti del risultato
complessivo
(Euro)
Capitale
sociale
Cash Flow Hedge
Riserva piani
a benefici
definiti
Azioni proprie in
portafoglio
Riserve
Utile (perdita) del
periodo
Totale Patrimonio netto
Saldo al 31.12.2023
15.032.000
29.481.181 (226.977) (66.739.761) 921.542.506 27.764.716 926.853.665
Destinazione del risultato 2023 - 27.764.716 (27.764.716) -
Pagamento basato su azioni con strumenti
rappresentativi di capitale
Nota 10 4.366.668
4.366.668
Acquisto azioni proprie Nota 10
(47.312.675) (47.312.675)
Assegnazione azioni proprie Nota 10 16.113.850 (16.113.850) -
Distribuzione dividendi Nota
10 - (146.488.526) - (146.488.526)
Altre variazioni -
Risultato esercizio 2024 Nota 10
- - 27.469.297 27.469.297
Variazione del risultato complessivo Nota
10 - (4.008.304) 25.256 - - (3.983.048)
Risultato netto complessivo - (4.008.304) 25.256 - 27.469.297 23.486.249
Saldo al 31.12.2024 15.032.000 25.472.877 (201.721) (97.938.585) 791.071.514 27.469.297 760.905.381
Riserva di altre componenti del risultato
complessivo
340
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO SEPARATO
Introduzione
ERG S.p.A. è l’entità che redige il Bilancio ed ha sede legale Genova in via De Marini 1 (Torre WTC), Italia.
ERG S.p.A., società quotata in Borsa dal 1997, opera, anche attraverso le proprie partecipate, come primario operatore
indipendente nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eolica e solare in Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno
Unito, Polonia, Romania, Bulgaria, Svezia e Stati Uniti d’America.
In data 11 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del bilancio unitamente alle
relazioni degli Organi di Controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente.
ERG S.p.A. garantisce l’indirizzo strategico del Gruppo, ha la responsabilità diretta dei processi di business development ed assicura
la gestione di tutti i processi di supporto al business.
L’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del Bilancio Separato ha la facoltà di richiedere modifiche al bilancio
stesso.
Criteri di redazione
Il presente Bilancio, espresso in Euro (moneta funzionale della capogruppo ERG S.p.A. e moneta di presentazione), è stato redatto:
in conformità ai Principi Contabili Internazionali emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) e omologati
dall’Unione Europea (“IFRS-EU”) nonché in conformità ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del Decreto
Legislativo n.38 del 28 febbraio 2005;
nella prospettiva della continuità aziendale, e pertanto nel presupposto che la Società sarà in grado di soddisfare le
condizioni di rimborso obbligatorie delle linee di credito concesse dalle banche e delle emissioni obbligazionarie come
indicato nella Nota 31 Strumenti finanziari.
Il Bilancio al 31 dicembre 2024 è sottoposto a revisione contabile da parte della società KPMG S.p.A. in base all’incarico di revisione
legale per gli esercizi 2018 2026 conferito ai sensi del Decreto Legislativo 39/2010 dall’Assemblea degli azionisti del 23 aprile
2018.
I valori esposti nelle note illustrative al bilancio separato, ove non diversamente specificato, sono espressi in migliaia di Euro.
I principi contabili e i criteri di valutazione sono presentati all’interno di ciascuna nota alla quale si riferiscono.
Le variazioni intervenute nell’applicazione dei principi contabili, laddove rilevanti, sono descritte nei successivi paragrafi.
Contenuto e forma del Bilancio Separato
Il presente Bilancio è costituito:
dagli schemi primari di Bilancio, con le seguenti caratteristiche:
- il Prospetto della Situazione Patrimoniale-Finanziaria presenta le attività e passività in base alla loro scadenza,
separando le poste correnti e le poste non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate,
cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio;
le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o
nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio. Le attività classificate come possedute per la vendita e delle
passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita sono chiaramente
distinte;
- il Prospetto di Conto economico include un’analisi delle poste per natura, struttura ritenuta più rappresentativa
rispetto alla presentazione per destinazione, con separata evidenza del risultato netto delle attività operative
cessate. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione;
- Il Prospetto di Conto economico complessivo riporta le componenti di ricavo e di costo (incluse le rettifiche da
riclassificazione) che non sono rilevate nell'utile (perdita) d'esercizio in applicazione dei principi “IFRS-EU”;
- il Prospetto dei Flussi Finanziari è strutturato sulla base del metodo indiretto, con indicazione del flusso di cassa
da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento;
- il Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni ricavo,
341
provento, onere e spesa non transitati a conto economico, ma imputati direttamente a patrimonio netto
consolidato sulla base dei principi “IFRS-EU”.
dalle Note illustrative.
Uso di stime Rischi e incertezze
La redazione delle situazioni contabili in applicazione degli IFRS-EU richiede da parte degli amministratori di ERG S.p.A.
l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa
relativa ad attività e passività potenziali. L’elaborazione di tali stime ha implicato l’utilizzo di informazioni disponibili e l’adozione
di valutazioni soggettive.
Per loro natura le stime e le assunzioni utilizzate possono variare di esercizio in esercizio e, pertanto, non è da escludersi che negli
esercizi successivi gli attuali valori di bilancio potranno differire a seguito del mutamento delle valutazioni soggettive utilizzate.
Le principali stime per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive, oltre a quelle relative alle valutazioni
al fair value, descritte nello specifico paragrafo, sono state utilizzate, tra l’altro, per:
l’impairment test della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. con particolare riferimento al processo di
individuazione e monitoraggio dei trigger event ed alle principali ipotesi per la determinazione del valore recuperabile,
ivi comprese, l’individuazione di variabili macroeconomiche quali inflazione e tassi di sconto, anche in considerazione
all’attuale clima di incertezza geopolitica nonché dello scenario energetico;
la valutazione dei fondi e delle passività potenziali correlate a procedimenti civili, amministrativi e fiscali; in particolare, i
processi valutativi sono basati su elementi complessi che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli
Amministratori, anche tenendo conto degli elementi acquisiti da parte di consulenti esterni, e riguardano sia la
determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono comportare un esborso finanziario
e quindi la classificazione tra le passività ovvero tra le passività potenziali, sia la quantificazione del relativo ammontare
(Nota 12 Fondo business dismessi, Nota 13 Altri fondi). In particolare, con riferimento al Fondo per Business dismessi
gli elementi di maggiore complessità sono riconducibili al processo e alla modalità di valutazione correlati ai rischi legati
principalmente a eventi risalenti nel tempo e inerenti a tematiche di natura ambientale, legale e fiscale legate ai business
“Oil” dismessi della Raffinazione Costiera e del Downstream integrato;
gli accantonamenti per rischi su crediti e svalutazione di attivo (Nota 7 Crediti commerciali);
le imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla
redditività attesa prevista dai piani industriali e dalla previsione di composizione e rinnovo dei consolidati fiscali (Nota 5
- Fiscalità differita).
Valutazioni del fair value
Diversi principi contabili e alcuni obblighi di informativa richiedono alla Società la valutazione del fair value delle attività e delle
passività finanziarie e non finanziarie.
In relazione alla valutazione dei fair value, la Società ha in essere una propria struttura di valutatori, responsabile in generale di
tutte le valutazioni di fair value significative, comprese quelle di Livello 3 (se presenti).
I dati di input non osservabili e le rettifiche di valutazione sono oggetto regolare di rivalutazione.
Quando per determinare il fair value si utilizzano informazioni di terzi, quali le quotazioni dei broker o i servizi di pricing, il team
di valutatori valuta e documenta le evidenze ottenute dai soggetti terzi per supportare il fatto che tali valutazioni soddisfino le
disposizioni degli IFRS-EU, compreso il livello della gerarchia del fair value in cui classificare la relativa valutazione.
Gli aspetti significativi relativi alla valutazione sono comunicati al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilidel Gruppo.
Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili.
I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come illustrato di
seguito.
Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per attività o passività identiche.
Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia direttamente
(prezzi), sia indirettamente (derivati dai prezzi).
Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un’attività o di una passività rientrano nei diversi livelli della gerarchia del fair
value, l’intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell’input di livello più basso che è significativo per l’intera
valutazione.
La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value data dall’evento o dal cambiamento delle circostanze
che ha determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
Ulteriori informazioni sulle ipotesi per determinare il fair value vengono fornite nelle seguenti note:
Nota 23 Costi per servizi e altri costi e Nota 24 Costi del lavoro;
Nota 31 Strumenti finanziari.
342
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui la variazione è avvenuta.
Impairment test su partecipazioni
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri
di rilevazione e misurazione
Perdita di valore delle attività non finanziarie (impairment test)
La Società verifica, almeno una volta l’anno, la recuperabilità del
valore contabile delle attività non finanziarie, incluse le partecipazioni,
al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività
possano aver subito una perdita di valore (esame dei triggering
events). Se esiste tale indicazione, occorre stimare il valore
recuperabile dell’attività per determinare l’eventuale perdita di valore.
Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il valore corrente
al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso
determinato come valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati.
Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al
valore contabile. Quando, successivamente, una perdita su attività,
diverse dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile
dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato
sino alla nuova stima del valore recuperabile senza eccedere il valore
che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna
perdita.
ERG Power Generation S.p.A.
Nel presente Bilancio il valore di iscrizione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. è pari a 2.634 milioni di Euro (2.633
milioni di Euro al 31 dicembre 2023). Si rimanda alla
Nota 4 Partecipazioni per ulteriori dettagli.
Si precisa che ai fini del Bilancio 2017 la Società aveva verificato il valore della partecipazione che evidenziava una differenza
significativamente positiva del valore recuperabile rispetto al valore d’iscrizione.
Ai fini del Bilancio dal 2018 al 2023 il Gruppo aveva proceduto a verificare la presenza di indicatori di perdita durevole di valore e
non era emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile.
Ai fini del Bilancio 2024 il Gruppo ha verificato la presenza di indicatori di perdita durevole di valore.
In particolare, sono stati presi in esame:
l’evoluzione dell’enterprise value dei Gruppi di CGU appartenenti, in modo diretto ed indiretto, ad ERG Power Generation
S.p.A.;
la distribuzione di dividendi nell’esercizio 2024, pari a 60 milioni di Euro, da ERG Power Generation S.p.A. ad ERG S.p.A.;
la capitalizzazione di borsa di ERG S.p.A. al 31 dicembre 2024 pari a 3,0 miliardi di Euro (4,3 miliardi di Euro al 31 dicembre
2023). A tal fine si precisa che il fair market value di ERG Power Generation S.p.A. è desumibile da quello di ERG S.p.A. al
netto dei costi della struttura corporate e delle disponibilità liquide nette di ERG S.p.A.
La Direzione della Società ha ritenuto che le assunzioni adottate per l’identificazione e la verifica degli indicatori siano ragionevoli
e sulla base delle assunzioni soprammenzionate non è emersa la necessità di procedere alla determinazione del valore
recuperabile.
343
Analisi della Situazione Patrimoniale-Finanziaria
Nota 1 - Attività immateriali
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri
di rilevazione e misurazione
Le altre attività immateriali sono costituite principalmente da licenze
software.
Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo
di tutti gli oneri accessori ad esse imputabili.
Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo
massimo di 5 anni.
(migliaia di Euro)
Altre attivi
immateriali
Attività in corso
Totale
Costo storico
44.402 724 45.126
Ammortamenti e svalutazioni
(42.755) - (42.755)
Saldo al 31.12.2022 1.646 724 2.371
Movimenti del periodo:
Acquisizioni 1.513 454 1.968
Capitalizzazioni/riclassifiche 633 (642) (8)
Alienazioni e dismissioni (costo) (9.680) - (9.680)
Alienazioni e dismissioni (fondo) 9.680 9.680
Ammortamenti (1.801) - (1.801)
Altre variazioni - - -
Costo storico
36.869 537 37.405
Ammortamenti e svalutazioni (34.877) - (34.877)
Saldo al 31.12.2023 1.992 537 2.529
Movimenti del periodo:
Acquisizioni 1.231 634 1.865
Capitalizzazioni/riclassifiche 484 (507) (23)
Alienazioni e dismissioni (costo) (4.219) - (4.219)
Alienazioni e dismissioni (fondo) 4.219 4.219
Ammortamenti (1.848)
- (1.848)
Altre variazioni - - -
Costo storico
34.365 664 35.029
Ammortamenti e svalutazioni (32.505) - (32.505)
Saldo al 31.12.2024 1.860 664 2.523
La voce “Altre attività immateriali” è costituita principalmente da software applicativi e dalla consulenza effettuata nella
fase di implementazione degli stessi.
L’incremento è dovuto principalmente agli investimenti del periodo relativi a nuovi software e miglioramenti su quelli
esistenti.
344
Nota 2 - Immobili, impianti e macchinari
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Gli Immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto,
comprensivo degli oneri finanziari capitalizzati o di produzione al netto
dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati.
Se un elemento di immobili, impianti e macchinari è composto da vari
componenti aventi vite utili differenti, tali componenti sono
contabilizzati separatamente (componenti significativi).
L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili,
impianti e macchinari viene rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio. I
costi di ampliamento, ammodernamento e trasformazione ed i costi di
manutenzione sono capitalizzati solo se vanno ad incrementare i
benefici economici futuri del bene cui si riferiscono.
L’imputazione a conto economico dell’onere capitalizzato avviene
attraverso il processo di ammortamento.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti sulla vita utile stimata.
Quando l’attività materiale è costituita da più componenti significative
aventi vite utili differenti, l’ammortamento è effettuato per ciascuna
componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di
iscrizione ridotto del presumibile valore residuo, se significativo e
ragionevolmente determinabile.
I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati
congiuntamente ad un fabbricato. I beni gratuitamente devolvibili
sono ammortizzati nel periodo minore tra la vita stimata del cespite e
la durata della concessione.
Le aliquote di ammortamento applicate sono le seguenti:
Fabbricati industriali 2,75%-5,5%
Fabbricati strumentali 2,5%
Impianti generici 10%
Mobili e arredi 12%
Macchine elettroniche 20%
Attrezzatura – 25%
Autovetture – 25%
Spese incrementative – 8-25%
La voce “Terreni e fabbricati” include i terreni sul sito di Priolo Gargallo. La voce “Altre attività” è costituita principalmente
da attrezzature, mobili e arredi ed opere d’arte. Relativamente alle dismissioni, la variazione principale del 2024 è
riconducibile al Costo storico (1,2 milioni di Euro) delle Opere D’arte cedute a valori di mercato ad una parte correlata.
(migliaia di Euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Altre attivi
Attività in
corso di
costruzione
Totale
Costo storico 17.315 926 11.849 15 30.105
Ammortamenti e svalutazioni (11.513) (642) (9.454) - (21.609)
Saldo al 31.12.2022
5.802 285 2.395 15 8.496
Movimenti dell'esercizio
Acquisizioni - 13 229 76 318
Capitalizzazioni - - - - -
Riclassifiche - - 23 (15) 9
Alienazioni e dismissioni (costo) - (60) (1.045) - (1.105)
Alienazioni e dismissioni (fondo) - 55 1.045 - 1.099
Altre variazioni - - -
Ammortamenti (296) (58) (367) - (720)
Costo storico 17.315 879 11.056 76 29.326
Ammortamenti e svalutazioni (11.809) (644) (8.776) - (21.230)
Saldo al 31.12.2023
5.506 235 2.280 76 8.097
Movimenti dell'esercizio
Acquisizioni - 3 360 102 465
Capitalizzazioni - - - - -
Riclassifiche - - 45 (23) 23
Alienazioni e dismissioni (costo) - (1) (1.894) - (1.895)
Alienazioni e dismissioni (fondo) - 1 625 - 626
Altre variazioni - - -
Ammortamenti (296) (54) (325) - (676)
-
Costo storico 17.315 881 9.567 156 27.919
Ammortamenti e svalutazioni (12.106) (698) (8.476) - (21.905)
Saldo al 31.12.2024
5.210 183 1.091 156 6.640
345
Nota 3 Attività per diritti di utilizzo
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Leasing
I leasing della Società, nella definizione dell’IFRS 16, sono relativi a
immobili, attrezzature, e flotta veicoli. I beni in leasing sono rilevati nel
Bilancio con l’iscrizione di un’attività che rappresenta il diritto di
utilizzo del bene sottostante e una passività che riflette l’obbligazione
per il pagamento dei canoni di locazione.
Le passività finanziarie sono attualizzate utilizzando il tasso di
interesse implicito del leasing. Laddove non è possibile determinare
tale tasso con facilità, la Società utilizza il tasso di finanziamento
marginale (determinato come la somma tra credit spread del Gruppo
e la curva forward basata sui tassi swap area Euro).
Principali assunzioni valutazione leasing
Il Gruppo effettua valutazioni soggettive nel determinare se un
contratto contiene un lease. La Società ha analizzato la totalità dei
contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term,
dato del periodo “non cancellabile”.
I leasing della Società hanno una durata media di 4 anni, con
l’inclusione per alcuni leasing di un’opzione di rinnovo esercitabile alla
fine del periodo vincolante.
In relazione alle opzioni di rinnovo, la Società ha proceduto ad
effettuare una stima della durata dei relativi contratti di leasing tenuto
conto della ragionevole certezza dell’esercizio dell’opzione.
Nello specifico, per i terreni e per gli immobili, tale valutazione ha
considerato i fatti e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per
quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto
aziendali e attrezzature, la Società ha generalmente ritenuto non
probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o terminazione
anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal
Gruppo.
(migliaia di Euro)
Terreni e
fabbricati
Altre attivi Totale
Costo storico 3.115 2.288 5.403
Ammortamenti e svalutazioni (2.114) (1.337) (3.451)
Saldo al 31.12.2022
1.001 951 1.952
Movimenti dell'esercizio
Acquisizioni attività per diritti di utilizzo 46 812 858
Capitalizzazioni - - -
Riclassifiche - - -
Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (costo) - (368) (368)
Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (fondo) - 326 326
Altre variazioni - - -
Ammortamenti attività per diritti di utilizzo (187) (564) (751)
Costo storico 3.161 2.732 5.892
Ammortamenti e svalutazioni (2.301) (1.574) (3.875)
Saldo al 31.12.2023
860 1.157 2.017
Movimenti dell'esercizio
Acquisizioni attività per diritti di utilizzo 34 505 539
Capitalizzazioni - - -
Riclassifiche - - -
Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (costo) - - -
Alienazioni e dismissioni attività per diritti di utilizzo (fondo) - - -
Altre variazioni - - -
Ammortamenti attività per diritti di utilizzo (194) (590) (784)
-
Costo storico 3.195 3.236 6.431
Ammortamenti e svalutazioni (2.495) (2.165) (4.660)
Saldo al 31.12.2024
700 1.071 1.771
346
Nota 4 Partecipazioni
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Per società controllate si intendono tutte le società di cui ERG S.p.A. ha
il controllo. Il controllo è ottenuto quando la società è esposta o ha
diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata
e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla
partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la
capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù
di diritti sostanziali esistenti.
Le partecipazioni in società sono valutate inizialmente al costo di
acquisto. Il costo è successivamente rettificato per eventuali perdite di
valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora
vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di
valore non può eccedere il costo originario. Maggiori informazioni sul
test per perdite di valore sono fornite nel paragrafo Impairment test su
partecipazioni.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza di ERG S.p.A. ecceda il valore
contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad
adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o
comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al
valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito
dei fondi rischi e oneri. In caso di cessione, senza sostanza economica,
di una partecipazione a una società sotto controllo comune,
l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto e il valore di carico
della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto.
Si ricorda che al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale/finanziaria della società controllata ERG Power
Generation S.p.A., la società nel 2023 aveva deciso di rinunciare ad una parte del credito derivante dalla linea di credito
in essere, pari a 30 milioni di Euro e convertire lo stesso in un versamento in conto capitale a favore di ERG Power
Generation S.p.A..
Le “Altre variazioni” si riferiscono principalmente all’effetto, sulle società controllate, derivante dall’introduzione del
Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 in accordo con quanto disposto dall’
IFRS 2 Operazioni con
pagamento basato su azioni come meglio dettagliato al paragrafo “Azioni proprie”.
Si presenta di seguito l’elenco delle partecipazioni con i dati previsti in osservanza di quanto disposto dall’art. 126 della
Deliberazione CONSOB n. 11971 e successive modifiche.
(migliaia di Euro)
Imprese
controllate
Altre imprese Totale
Saldo al 31.12.2022 2.603.086 465 2.603.551
Movimenti dell'esercizio:
Acquisizioni / aumenti di capitale / rivalutazioni 30.000 - 30.000
Alienazioni e dismissioni - - -
Altre variazioni 185 - 185
Saldo al 31.12.2023 2.633.270 465 2.633.736
Movimenti dell'esercizio:
Acquisizioni / aumenti di capitale / rivalutazioni - -
Alienazioni e dismissioni - - -
Altre variazioni 409 (12) 397
Saldo al 31.12.2024 2.633.679 453 2.634.132
Partecipazioni
347
Si ricorda inoltre che a fronte del patrimonio netto negativo di ERG Petroleos S.A. in liquidazione risulta iscritto un fondo
rischi su partecipazioni per circa 7,8 milioni di Euro, di cui 625 migliaia di Euro accantonati nel 2024. Tale fondo è utilizzato
a copertura del credito finanziario verso la controllata al fine di esporre il valore netto del credito recuperabile alla
chiusura della liquidazione e pertanto il fondo al 31 dicembre 2024 risulta pari a zero.
Per la valutazione della partecipazione in ERG Power Generation S.p.A. si rimanda al paragrafo Impairment test su
partecipazioni.
Nota 5 Fiscalità Differita
Attività per imposte differite
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
In relazione al principio di competenza, nel Bilancio separato sono
accantonate le imposte differite, sia attive che passive sulle differenze
temporanee sorte fra i risultati civilistici ed i relativi imponibili fiscali,
e sulle perdite fiscali non utilizzate.
Le attività per imposte differite sono stanziate, ove è probabile il loro
futuro recupero.
La recuperabilità delle differenze temporanee e delle perdite fiscali è
contestualizzata all’interno delle varie scadenze degli accordi di
consolidamento fiscale. Il limite quantitativo dell’80% non trova
applicazione per le perdite fiscali generatesi nei primi tre esercizi dalla
costituzione della società, a condizione che si riferiscano ad una nuova
attività produttiva.
Le imposte differite vengono calcolate sulla base delle aliquote fiscali
attese nei periodi in cui le differenze temporanee tassabili saranno
recuperate.
La Società ritiene di avere ragionevole certezza sulla recuperabilità
delle imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2024.
Le attività per imposte differite attive esprimono l’IRES relativa a componenti reddituali che diventeranno deducibili nei
prossimi esercizi. Il mantenimento della fiscalità differita attiva nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 è supportato da
ragionevoli elementi di certezza in ordine alla sua recuperabilità negli esercizi di atteso riversamento. Tale presupposto
trova il suo principale fondamento nei redditi imponibili attesi di Gruppo, in virtù dell’adozione da parte di ERG
dell’istituto del Consolidato fiscale.
Sede legale Capitale sociale
%
Patrimonio netto
(1)
Nostra quota di
Patrimonio
netto
(1)
Valore a bilancio
(migliaia di Euro)
Imprese controllate
ERG Power Generation S.p.A.
Genova
100.000
100% 3.588.711
3.588.711
2.633.679
ERG Petroleos S.A.
Madrid (Spagna)
3.050
100%
(7.805)
(7.805)
-
Totale Imprese controllate 2.633.679
Altre imprese
CAF Interregionale Dipendenti S.r.l.
(2)
Vicenza
276 0%
1.063
0
0
Meroil S.A.
(2)
Barcellona (Spagna)
19.077
1% 102.246
890
310
R.U.P.E. S.p.A.
(2)
Genova 3.058
5% 2.946
143 143
Totale Altre imprese
453
TOTALE PARTECIPAZIONI 2.634.132
(1) dati riferiti agli
ultimi bilanci approvati alla data del Consiglio di Amministrazione per le altre imprese e imprese collegate.
(2) dati riferiti al bilancio al 31.12.2023
(migliaia di Euro)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
Differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Fondi per rischi e oneri 32.060 7.694 32.462 7.791
Fondo svalutazione crediti 1.610 386 1.610 386
Altre differenze temporanee 1.193 286 958 230
Totale Attività per imposte differite 8.367 8.407
31/12/2024
31/12/2023
348
L'aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite attive è pari all'aliquota nominale IRES del 24%.
Le attività per imposte differite attive al 31 dicembre 2024, pari a 8,4 milioni di Euro (8,4 milioni al 31 dicembre 2023),
sono stanziate principalmente sugli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri. L’importo risulta in linea con l’importo al
31 dicembre 2023.
Passività per imposte differite
La voce “Passività per imposte differite passive” è iscritta sulla base delle differenze temporanee, soggette a tassazione
differita, fra il valore delle attività e delle passività ai fini civilistici ed il valore delle stesse ai fini fiscali.
L’aliquota utilizzata per il calcolo delle imposte differite è pari all’aliquota nominale IRES (24%).
Le imposte differite passive al 31 dicembre 2024 sono pari a 8,1 milioni di Euro (9,3 milioni al 31 dicembre 2023). Il
decremento rispetto all’esercizio precedente è determinato essenzialmente dalla movimentazione dei derivati a
copertura dei tassi di interesse (- 5,9 milioni di Euro). Le restanti imposte differite passive sono attribuibili all’impatto
fiscale dell’adeguamento TFR per effetto dello IAS 19.
Nota 6 - Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti ammontano a 6.428 migliaia di Euro e includono 1.530 migliaia di Euro riferiti a commissioni
bancarie pagate anticipatamente nel periodo 2022-2024 sulla linea di credito revolving, 406 migliaia di Euro che si
riferiscono principalmente a crediti per IVA, i quali rimangono invariati rispetto al 31 dicembre 2023, nella voce sono
inclusi anche i crediti verso altri a medio/lungo termine pari a 41 migliaia di Euro che includono principalmente depositi
cauzionali su contratti di locazione passivi e infine 4.450 migliaia di Euro relativo a quanto versato nel 2018 dalla Società
ERG S.p.A. nei confronti dell’Erario a titolo di riscossione provvisoria in corso di giudizio in relazione al contenzioso relativo
all’avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro sulla cessione del ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.. Per maggiori
dettagli si veda il paragrafo seguente:
Avviso di rettifica e liquidazione imposta di registro cessione ramo d’azienda ISAB Energy S.r.l.
Con riferimento all’operazione di cessione del ramo d’azienda composto
principalmente dalla centrale termoelettrica “IGCC” effettuata con
rogito del 30 giugno 2014 da parte di ISAB Energy S.r.l. a favore di ISAB
S.r.l., il 6 luglio 2016 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di
Siracusa - Ufficio territoriale di Noto (di seguito “Agenzia”) ha notificato
ad ERG S.p.A., quale incorporante nel dicembre 2015 della società
cedente ISAB Energy S.r.l., un avviso di rettifica dei valori dichiarati in
atto ai fini della liquidazione dell’imposta di registro. Il medesimo avviso
è stato notificato il 28 giugno 2016 ad ISAB S.r.l. in qualità di socie
cessionaria obbligata in solido. Sostanzialmente, l’Agenzia ha preteso di
rettificare l’importo dichiarato dalle parti ai fini dell’imposta di registro
in relazione a ciascuna delle componenti del ramo d’azienda ceduto ed
ha proceduto a rideterminare il valore della (sola) componente
immobiliare rappresentata dall’impianto IGCC, valorizzata in atto in circa
7 milioni di Euro (al netto delle passività afferenti pari a circa 7 milioni di
Euro), nel valore contabile della stessa al 30 giugno 2014 pari a circa 432
milioni di Euro, non effettuando quindi alcuna valutazione circa il fatto
che i futuri risultati economici del ramo d’azienda ceduto fossero in
grado di giustificare il citato valore. L’Agenzia ha quindi accertato il
valore venale complessivo del ramo d’azienda ceduto in circa 442 milioni
di Euro, in luogo del corrispettivo di circa 25 milioni di Euro dichiarato
dalle parti, corrispettivo comunque superiore all’importo del valore
venale complessivo del ramo d’azienda pari a circa 13 milioni di Euro,
determinato con relazione asseverata di stima da parte di un perito
terzo nominato da ISAB Energy. Sulla base di tali presupposti, l’Agenzia
ha provveduto ad accertare una maggiore imposta di registro di circa 37
milioni di Euro irrogando una sanzione pari alla maggiore imposta di
registro accertata, oltre interessi. Si evidenzia che il valore della lite,
considerati gli interessi maturati e maturandi al 31 dicembre 2024 è pari
a circa 87 milioni di Euro. Come già accennato, si evidenzia che l’Agenzia
si è limitata ad esprimere una diversa stima della “sola” componente
immobilizzazioni materiali (impianto IGCC) del ramo d’azienda, e non del
ramo d’azienda nel suo complesso, in manifesta violazione delle norme
contenute nel Testo Unico Imposta Registro. In particolare, l’Agenzia ha
individuato unicamente, quale base della rettifica, il valore contabile
dell’impianto IGCC, astraendosi del tutto dall’analisi di alcuna sua
redditività (positiva o negativa) nel contesto del ramo aziendale in cui
l’impianto è destinato ad essere impiegato. L’Agenzia, disconoscendo
quindi i presupposti ed i criteri di stima che hanno condotto il perito a
determinare il valore venale di circa 13 milioni di Euro, in particolare il
venir meno dei flussi di cassa a seguito della risoluzione della
Convenzione CIP 6, non ha per nulla considerato l’accertata redditività
negativa prospettica del ramo d’azienda oggetto di cessione, ovvero il
relativo badwill (come ampiamente descritto relazione asseverata di
stima peraltro già a mani dell’Agenzia). Ritenendo la Società di essere in
grado di formulare validi argomenti di difesa, con il supporto dei propri
consulenti fiscali, ha proceduto alla presentazione del ricorso presso la
Commissione Tributaria Provinciale competente e delle istanze di
sospensione sia amministrativa sia giudiziale della riscossione
provvisoria in corso di giudizio (l’importo oggetto di riscossione
(migliaia di Euro)
Differenze
temporanee
Effetto fiscale
Differenze
temporanee
Effetto
fiscale
Derivati
33.517 8.044 38.791 9.310
Altre Imposte differite 121 29 87 21
Utili su cambi non realizzati - - 36 9
Totale passività per imposte differite 8.073 9.340
31/12/2024
31/12/2023
349
provvisoria è pari a circa 13 milioni di Euro). In data 10 agosto 2016 la
Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha disposto la
sospensione giudiziale della riscossione. In data 15 novembre 2016 si è
tenuta l’udienza del merito presso la Commissione Tributaria Provinciale
di Siracusa. Il 16 maggio 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di
Siracusa ha annullato l’atto impugnato, ma ha ri-determinato il valore
dell’azienda ceduta ai fini dell’imposta di registro in circa 71 milioni di
Euro (contro i circa 25 milioni di Euro dichiarati ai fini dell’imposta di
registro). Lo Studio che segue il contenzioso ha confermato
l’infondatezza della pretesa impositiva come riformulata dalla CTP di
Siracusa e la conseguente sussistenza di ragionevoli aspettative di una
sua radicale confutazione nei superiori gradi di giudizio. In data 17 luglio
2017 ERG S.p.A. ha presentato appello alla Commissione Tributaria
Regionale competente, richiedendo la sospensione degli effetti della
sentenza di primo grado. In data 9 settembre 2017 la Commissione
Tributaria Regionale ha rigettato l’istanza di sospensione di cui sopra. In
data 13 ottobre 2017 la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate
di Siracusa, ha notificato specifico avviso di liquidazione liquidando una
maggiore imposta di registro per 5,1 milioni di Euro, sanzioni per 5,1
milioni di Euro ed interessi al 10 ottobre 2017 per 0,6 milioni di Euro.
Avverso il citato avviso di liquidazione è stato proposto ricorso e
contestuale istanza di sospensione giudiziale della riscossione. In data
23 novembre 2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha
disposto la sospensione giudiziale della riscossione e fissato l’udienza di
merito per il 15 gennaio 2018. In tale data si è svolta l’udienza di merito
ed in data 24 gennaio 2018 la Commissione Tributaria Regionale
(sezione distaccata) di Siracusa ha disposto con ordinanza la nomina a
c.t.u. del dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania. In data 7 marzo
2018 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa ha riliquidato in
circa 2 milioni di Euro l’imposta dovuta con l’irrogazione di sanzioni ed
interessi per complessivi circa 4,5 milioni di Euro. Alla sentenza ha fatto
seguito la riemissione di un nuovo avviso di liquidazione dall’Agenzia
delle Entrate. In data 11 maggio 2018 la Società ha proposto appello
contro la menzionata sentenza, proponendo altresì istanza di
sospensione giudiziale della riscossione. Il Presidente della Commissione
Tributaria Regionale di Siracusa ha fissato l’udienza per la sospensione
giudiziale della riscossione per il 17 luglio 2018; posto che il termine
entro cui effettuare il versamento degli importi richiesti con il predetto
avviso di liquidazione risultava essere il 15 giugno 2018 (quindi
antecedente l’udienza per la sospensione giudiziale della riscossione),
ERG S.p.A. si è vista costretta ad effettuare il versamento di circa 4,5
milioni di Euro (riscossione provvisoria in corso di giudizio). Tale importo
avrebbe dovuto essere rimborsato dall’Agenzia delle Entrate nel caso di
soccombenza della stessa nel giudizio di merito ed è stato iscritto fra i
crediti vantati dalla Società nei confronti dell’Erario. In data 6 maggio
2019 il c.t.u. dott. comm. Sebastiano Truglio da Catania ha trasmesso
alle parti la bozza di relazione di stima in cui è stato rappresentato un
valore negativo dell’azienda ceduta, quindi un valore inferiore a quello
dichiarato dalla Società. In data 12 giugno 2019 il c.t.u. ha depositato la
propria relazione di stima presso la Commissione Tributaria Regionale di
Siracusa, rispondendo altresì puntualmente alle osservazioni presentate
dall’Agenzia delle Entrate. Il giorno 10 febbraio 2020 ha avuto luogo la
discussione dell’appello davanti la CTR di Siracusa. In data 29 luglio 2020
è stata depositata la sentenza della CTR di Siracusa che disattendendo
le risultanze della stima effettuata dal c.t.u. ha accolto gli appelli
proposti dall’Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale di Siracusa
contro la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria
Provinciale di Siracusa e determinato il valore venale dell’azienda in:
- valore patrimoniale di 367 milioni di Euro (valore determinato
dal c.t.u.)
+
- valore dell’avviamento commerciale da determinarsi in base
alla percentuale di redditività (rapporto tra reddito d’impresa e
ricavi) applicata alla media dei ricavi del triennio precedente
alla cessione dell’azienda, moltiplicata per due (ai sensi
dell’abrogato art. 2, quarto comma, DPR n. 460/96).
A seguito dell’analisi svolta congiuntamente ai consulenti fiscali
incaricati della difesa, sussistendo evidenti profili di illegittimità, in data
7 ottobre 2020 è stato proposto ricorso in Corte di Cassazione avverso
la sentenza della CTR di Siracusa.
In data 29 settembre 2024 si è tenuta l’udienza e in data 17 gennaio
2025 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che
afferma il seguente principio di diritto la valutazione dell’avviamento
aziendale, ai fini della determinazione della base imponibile dell’imposta
di registro, va eseguita anche accertando, nel caso, il suo valore negativo
ed in tale ipotesi non può ricevere applicazione il criterio di cui all’art. 2,
comma 4, d.lgs. n. 460/1996, siccome basato su ordinari studi di settore
o su di una positiva redditività media dell’attività desunta da esercizi
pregressi, come tale incapace, anche nella ridotta moltiplicazione ivi
prevista, di restituire un attendibile valore di mercato dell’azienda
nell’ipotesi di accertato avviamento negativo al momento del
trasferimento”. La sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Società,
cassa la sentenza impugnata in relazione alle modalità di
determinazione del valore dell’avviamento operata dai giudici di
secondo grado, e rinvia alla Corte di giustizia tributaria di II grado della
Sicilia sezione distaccata di Siracusa in diversa composizione, per
l’accertamento e la determinazione, in base al principio enunciato, del
valore dell’accertato avviamento negativo e, di conseguenza, del valore
venale dell’azienda all’epoca del rogito (pari al valore patrimoniale
dell’azienda cui sottrarre il valore dell’avviamento negativo).
Considerata la Sentenza della Corte di Cassazione è confermata la
qualificazione di “
rischio remoto”. In data 14 dicembre 2020 la CTR ha
disposto la sospensione della riscossione previo deposito entro 60 gg di
polizza fideiussoria a favore dell’Agenzia delle Entrate per un montante
di 73 milioni di Euro. La polizza è stata depositata all’Agenzia delle
Entrate in data 9 febbraio 2021. A seguito della pubblicazione della
sentenza della Corte di Cassazione, che ha cassato la sentenza di
secondo grado della CTR di Siracusa, è cessata l’efficacia della polizza
fideiussoria prestata (per un montante di 73 milioni di Euro) a favore
dell’Agenzia delle Entrate. La Società chiederà la riassunzione presso la
Corte di giustizia tributaria di II grado della Sicilia sezione distaccata di
Siracusa del giudizio tributario contro l’avviso di accertamento
originariamente emesso; in tale sede sarà richiesta una nuova
sospensione dell’esecutività dell’atto. Coerentemente con la
qualificazione del rischio come remoto, gli Amministratori confermano
l’iscrizione (ed il relativo valore) del credito vantato dalla Società nei
confronti dell’Erario (circa 4,5 milioni di Euro corrisposti all’Erario a titolo
di riscossione provvisoria in corso di giudizio) e non hanno proceduto
allo stanziamento di alcun fondo rischi.
Nota 7 - Crediti commerciali
La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono
valutati applicando il criterio del costo ammortizzato.
I crediti commerciali e gli altri crediti e le attività derivanti da contratti
con i clienti sono sottoposti a verifica per riduzione di valore in
conformità con le disposizioni dell'IFRS 9 sulle perdite attese su crediti.
Le perdite attese su crediti (ECL) sono una stima delle perdite
ponderata in base alle probabilità di default della controparte.
Per i clienti, la Società valuta individualmente la tempistica e l'importo
della svalutazione sulla base della reale prospettiva di recupero.
Il riepilogo dei crediti è il seguente:
350
La voce “Crediti verso clienti” include sostanzialmente crediti commerciali per un ammontare pari a 1.523 migliaia di Euro
La voce include in particolare crediti commerciali pregressi che derivano principalmente da rapporti con clienti del settore
energetico, termoelettrico e petrolifero originariamente in capo alle società fuse in ERG S.p.A. in anni precedenti. Si
segnalano i crediti afferenti alle attività pregresse del Refining (110 migliaia di Euro) e crediti relativi al business vendita
energia elettrica retail ceduto nel 2012 (1.413 migliaia di Euro), coperti dal fondo svalutazione crediti. Il decremento
rispetto al 31 dicembre 2023 è legato all’incasso del credito iscritto in bilancio per la vendita dei certificati CIC.
La voce “Crediti verso società del Gruppo” include interamente crediti verso società controllate. In dettaglio, i crediti
verso società controllate includono principalmente i riaddebiti alle società controllate per circa 6.826 migliaia di Euro.
L’incremento rispetto al 31 dicembre 2023 è riferito principalmente al ribaltamento alle subholding degli oneri legati alle
acquisizioni di partecipazioni finalizzate nel 2024, nello specifico 5.889 migliaia di Euro per l’acquisizione negli Stati Uniti
D’America e 411 migliaia di euro per l’acquisizione in Francia.
Si ricorda infine che la Società valuta l’esistenza di indicazioni oggettive di perdita di valore a livello di singola posizione
significativa. Le suddette analisi vengono validate dal Comitato Crediti che si riunisce periodicamente per analizzare la
situazione degli scaduti e delle relative criticità di incasso.
Si ritiene che il fondo svalutazione crediti sia congruo a far fronte al rischio di potenziali inesigibilità sui crediti scaduti.
Non si evidenziano accantonamenti o utilizzi del fondo nel 2024.
(migliaia di Euro)
31/12/2024
31/12/2023
Crediti verso terzi non scaduti e crediti
intercompany
8.275
4.563
Crediti verso terzi scaduti:
entro 30 gg.
-
-
entro 60 gg.
-
-
entro 90 gg.
-
-
oltre 90 gg.
74
348
Totale
8.349
4.911
Nota 8 - Altri crediti e attività correnti
I crediti tributari sono relativi principalmente ad altri crediti verso erario (10.099 migliaia di Euro), riferiti a crediti IRES e
IRAP chiesti a rimborso e versamenti di imposte effettuati a titolo provvisorio in pendenza di giudizio e ad acconti su
accise energia per elettrica e gas.
La voce “Crediti diversi”, include principalmente ratei, risconti attivi ed altri crediti e risulta in linea con gli scorsi esercizi.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Crediti verso società del Gruppo 6.826 2.131
Crediti verso clienti 1.523 2.780
Fondo svalutazione crediti (1.450) (1.450)
Totale 6.900 3.461
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Crediti diversi 12.081 11.936
Crediti tributari 10.099 15.550
Altri crediti verso società del Gruppo 71 60
Totale 22.251 27.546
351
Nota 9 - Attività per imposte correnti
La voce “Attività per imposte correnti” include sostanzialmente i crediti IRES vantati nei confronti delle società controllate
per effetto dell’adesione all’istituto del consolidato fiscale.
Per maggiori dettagli si rimanda alla nota 28 - Imposte sul reddito.
Nota 10 - Patrimonio netto
Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2024, interamente versato, è composto da n. 150.320.000 azioni del valore nominale di
0,10 Euro cadauna ed è pari a 15.032.000 Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023).
Alla data del 31 dicembre 2024 SQ Renewables S.p.A. è titolare di n. 94.000.000 azioni pari al 62,533%, così come al 31
dicembre 2023. Si riporta di seguito la struttura azionaria di ERG S.p.A.:
n. azioni
%
Capitale
150.320.000
100%
SQ Renewables S.p.A.
94.000.000
63%
ERG S.p.A. (azioni proprie)
4.366.145
3%
Altri inferiori al 3%
51.953.855
34%
Totale
150.320.000
100%
Azioni proprie
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto.
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il
corrispettivo versato, compresi i costi direttamente attribuibili
all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni
così riacquistate sono classificate come azioni proprie e rilevate nella
riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva
vendita o riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del
patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o negativa derivante
dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni. In
applicazione dello IAS 32 le azioni proprie sono iscritte in riduzione del
patrimonio netto, mediante utilizzo della Riserva sovraprezzo azioni.
Il costo originario, le svalutazioni per riduzione di valore, i proventi e le
perdite derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come
movimenti di patrimonio netto.
L’Assemblea Ordinaria in data 23 aprile 2024 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357 del
Codice Civile previa revoca, per il periodo ancora mancante, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea
degli Azionisti il 26 aprile 2023 per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 23 aprile 2024, ad acquistare azioni proprie
entro un massimale rotativo (per ciò intendendosi il quantitativo massimo di azioni proprie di volta in volta detenute in
portafoglio) di 15.032.000 azioni ordinarie ERG, del valore nominale pari ad Euro 0,10 ciascuna, ad un prezzo unitario,
comprensivo degli oneri accessori di acquisto, non inferiore nel minimo del 30% e non superiore nel massimo del 10%
rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola
operazione. Questo allo scopo di ottimizzare la struttura del capitale in un’ottica di massimizzazione della creazione del
valore per gli azionisti, anche in relazione alla liquidità disponibile e comunque per ogni ulteriore finalità consentita dalle
vigenti disposizioni legislative e regolamentari applicabili. L’acquisto dovrà essere effettuato mediante l’utilizzo di utili
distribuibili e di riserve disponibili risultanti dall’ultimo Bilancio approvato, nel rispetto dell’art. 132 del Testo Unico della
Finanza e con le modalità previste dall’art. 144-bis, comma 1, lettera b) del Regolamento Emittenti e cioè “sui mercati
regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di
organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione
in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita”. L’Assemblea ha altresì autorizzato il Consiglio di
Amministrazione, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile previa revoca, per il periodo ancora mancante, della
precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti il 26 aprile 2023 per un periodo di 18 mesi a
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Attivi per imposte correnti 24.226 25.077
Totale 24.226 25.077
352
decorrere dal 23 aprile 2024, ad alienare, in una o più volte, e con qualunque modalità risulti opportuna in relazione alle
finalità che con l’alienazione stessa si intenda in concreto perseguire, azioni proprie ad un prezzo unitario non inferiore
nel minimo del 10% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno
precedente ogni singola alienazione.
Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A., in data 12 ottobre 2023, aveva deliberato l’avvio al programma
di acquisto di azioni proprie, concluso in data 12 febbraio 2024 in ottemperanza alla delibera assunta dall’Assemblea degli
Azionisti il 26 aprile 2023. In data 14 novembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha deliberato l’avvio a
un nuovo programma di acquisto di azioni proprie come forma di investimento finalizzata a massimizzare la creazione di
valore per la Società e per gli azionisti, per un periodo massimo di 3 mesi a far data dalla delibera. Il quantitativo massimo
di Azioni che potranno essere acquistate in attuazione del Programma è di n.1.200.000 (ovvero complessivamente pari
allo 0,798% del capitale sociale), con un esborso massimo di 22.600.000 euro, senza pregiudizio per ogni altra limitazione
eventualmente derivante da disposizioni legislative o regolamentari.
ERG S.p.A., nel periodo dal 2 gennaio 2024 al 14 febbraio 2024 aveva acquistato sul mercato Euronext Milan n. 1.353.720
azioni ordinarie, per un controvalore complessivo di Euro 36.502.618, Nel periodo dal 18 novembre 2024 al 31 dicembre
2024 ha acquistato sul mercato Euronext Milan n. 534.671 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di euro
10.810.056. Alla data del 31 dicembre 2024, considerando le azioni già in portafoglio, ERG S.p.A. detiene n. 4.366.145
azioni proprie, pari al 2,9046% del relativo capitale sociale.
Le informative sull’acquisto di azioni proprie sono oggetto di aggiornamenti settimanali pubblicati sul sito internet della
Società (www.erg.eu) nella sezione “Media/Comunicati Stampa”.
Periodo
Numero azioni
acquistate
Prezzo medio per azione (Euro)
Numero azioni acquistate
cumulato
Programma 2023-2024
Ottobre 2023
480.000
23,14
480.000
Novembre 2023
947.636
24,85
1.427.636
Dicembre 2023
976.644
27,25
2.404.280
TOTALE AL 31/12/2023
2.404.280
25,48
2.404.280
Gennaio 2024
796.938
27,15
3.201.218
Febbraio 2024
556.782
26,59
3.758.000
TOTALE AL 12/02/2024
3.758.000
26,00
3.758.000
Programma 2024-2025
Novembre 2024
160.000
20,04
160.000
Dicembre 2024
374.671
20,25
534.671
TOTALE AL 31/12/2024
534.671
20,18
534.671
La tabella seguente mostra la variazione del numero di azioni proprie e delle azioni in circolazione:
Numero di azioni
Azioni proprie
Azioni in circolazione
SALDO AL 31/12/2023
3.186.360
147.133.640
Acquisto azioni ordinarie 1.888.391 (1.888.391)
Pagamento basato su azioni con strumenti rappresentativi di capitale (LTI 2021-2023) (708.606) 708.606
SALDO AL 31/12/2024
4.366.145
145.953.855
La variazione del numero di azioni proprie nel 2024 è stata determinata dall’esecuzione del Programma di acquisto di
azioni proprie e dall’assegnazione di azioni proprie a favore dei beneficiari del Piano di incentivazione pluriennale (Sistema
LTI 2021-2023).
Le azioni proprie in portafoglio sono evidenziate all’interno del Patrimonio Netto nella voce “azioni proprie in portafoglio”
con segno negativo per un importo al 31 dicembre 2024 pari a 97.938.585 (66.739.761 al 31 dicembre 2023)
353
Per memoria si fornisce sotto la movimentazione precedente al 31 dicembre 2023:
acquisto di azioni proprie nell’anno 2006 per un valore pari a 11.210 migliaia di Euro;
acquisto di azioni proprie nell’anno 2008 per un valore pari a 14.779 migliaia di Euro;
acquisto di azioni proprie nell’anno 2012 per un valore pari a 25.672 migliaia di Euro;
cessione di azioni proprie nell’anno 2016 per un valore pari a 41.343 migliaia di Euro nell’ambito dell’operazione
di permuta delle azioni di ERG Renew S.p.A. detenute dal socio
di minoranza in azioni ordinarie di ERG S.p.A.;
assegnazione gratuita di 80 azioni proprie ERG a favore di ciascun dipendente delle società italiane del Gruppo
ERG finalizzato il 14 gennaio 2019 per un valore pari a 365 migliaia di Euro;
assegnazione di 668 migliaia di azioni proprie ERG a favore dei beneficiari del Piano di incentivazione pluriennale
(Sistema LTI 2018-2021) per un valore pari a 4.593 migliaia di Euro al prezzo medio di carico pari ad Euro 6,88
con data di regolamento del trasferimento il 6 maggio 2021.
acquisto di azioni proprie nell’anno 2023 per un valore pari a 61.362 migliaia di Euro;
Riserve
La “Riserva sovrapprezzo azioni” è costituita dal sovrapprezzo pagato dai soci per la sottoscrizione delle azioni
relative agli aumenti del capitale sociale effettuati in data 14 ottobre 1997, 2 luglio e 5 agosto 2002.
La “Riserva transizione IAS e utili a nuovo” era costituita dalle rettifiche apportate al Bilancio di ERG S.p.A. in
sede di conversione (principalmente per lo storno di dividendi accertati per maturazione a fine periodo) e dagli
utili riportati a nuovo. Si evidenzia che nel corso del 2018 sono stati iscritti gli effetti derivanti dalla transizione
all’IFRS 9 per un importo complessivo pari a 3.317 migliaia di Euro, al netto dell’effetto fiscale. Si evidenzia che
nel corso del 2024 la riserva è stata distribuita;
La Riserva cash flow hedge” al 31 dicembre 2024 è positiva per un importo pari a 25.473 migliaia di Euro e
riflette l’effetto dei derivati di copertura dei finanziamenti in corso;
La voce “Altre riserve” include principalmente:
L’Avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2015 di ISAB Energy in ERG S.p.A. pari a 261.132 migliaia
di Euro al 31 dicembre 2023. Nel corso del 2024 è stata utilizzata una parte di questa riserva per la
distribuzione degli utili. Al 31 dicembre 2024 l’importo residuo è pari a 184.319 migliaia di euro
La riserva di rivalutazione monetarie che include dal 2015 la ricostituzione della riserva di riallineamento
monetario ex lege 266/05 dell’ex ISAB Energy S.r.l. per un ammontare pari a 28.709 migliaia di Euro. Tale
riserva potrà essere oggetto di distribuzione ai Soci, nel qual caso concorrerà alla formazione del reddito
imponibile della Società, o potrà essere utilizzata per la copertura di perdite, nel qual caso la Società non
potrà procedere alla distribuzione di dividendi, senza prima averne ricostituito l'ammontare. La Società non
ha iscritto imposte differite passive su tali riserve in quanto non ne prevede utilizzi che possano generare
tassazione;
L’avanzo generato dalla fusione per incorporazione 2010 di ERG Raffinerie Mediterranee S.p.A. ed ERG
Power & Gas S.p.A. in ERG S.p.A., pari a 446 milioni di Euro, era stato allocato in parte nella riserva “Avanzo
da fusione 2010” (251 milioni) ed in parte a ricostituzione delle riserve specifiche di patrimonio netto (195
milioni) in sospensione d’imposta.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Riserva sovrapprezzo azioni 74.543 74.543
Riserva legale 3.236 3.236
Riserva transizione IAS e utili a nuovo - 41.910
Riserva cash flow hedge 25.473 29.481
Azioni proprie in portafoglio (97.939) (66.740)
Altre riserve 713.091 801.626
TOTALE 718.404 884.057
354
Di seguito si elencano le principali variazioni di periodo delle “Altre riserve”:
incremento della riserva relativa al Piano di incentivazione di lungo termine 2024-2026 in accordo con quanto
disposto dall’
IFRS 2 Operazioni con pagamento basato su azioni come meglio dettagliato nella nota 23 - Costi
per servizi ed altri costi per un importo complessivo pari a 4.367 migliaia di Euro;
variazione della riserva di valutazione del Trattamento di fine rapporto per un importo pari a 25 migliaia di Euro.
La seguente tabella elenca le voci di patrimonio e indica per ognuna la possibile destinazione nonché gli eventuali vincoli
di natura fiscale
.
Legenda
A per aumento capitale sociale
B per copertura perdite
C per distribuzione soci
Si segnala che a seguito delle deduzioni extracontabili già effettuate ai sensi del previgente art. 109, 4° comma, lettera b)
del TUIR, di cui è fatta salva l’applicazione in via transitoria (comprese quelle operate dalle società incorporate) in caso di
distribuzione di utili dell’esercizio e/o riserve, l’ammontare delle riserve di patrimonio netto e degli utili dell’esercizio
portati a nuovo non deve scendere al di sotto dell’importo complessivo residuo dei componenti negativi dedotti
extracontabilmente che, al netto del fondo imposte differite, è stimabile in 10,4 milioni. Qualora si verifichi tale evenienza,
l’importo delle riserve e/o utili dell’esercizio distribuiti che intacca il livello minimo concorrerà a formare il reddito
imponibile della società.
Dividendi
I dividendi pagati da ERG S.p.A. nel 2024 (146,5. milioni di Euro) e nel 2023 (149,5 milioni di Euro) deliberati in occasione
dell’approvazione dei Bilanci degli anni precedenti corrispondono per entrambi gli anni a 1 Euro per azione.
Proposta del Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2025
Signori azionisti, in relazione ai risultati conseguiti, Vi invitiamo ad assumere la seguente deliberazione:
approvare il Bilancio d’esercizio della Vostra società al 31 dicembre 2024 che si chiude con un utile di 27.469.296,82
Euro;
deliberare il pagamento agli Azionisti di un dividendo di 1,00 Euro per azione. Il dividendo sarà pagato a ciascuna delle
azioni aventi diritto agli utili in circolazione alla data di stacco cedola, con esclusione quindi, ai sensi dell’art. 2357-ter del
Codice Civile, delle azioni proprie, mediante utilizzo dell’utile dell’esercizio e delle «Altre riserve» di utili;
deliberare la messa in pagamento del dividendo a partire dal 21 maggio 2025, previo stacco cedola a partire dal 19
maggio 2025 e record date il 20 maggio 2025.
Informazioni integrative sul capitale
Gli obiettivi identificati dalla Società nella gestione del capitale sono la salvaguardia della continuità aziendale, la creazione
di valore per gli stakeholder e il supporto allo sviluppo della Società. In particolare, la Società persegue il mantenimento
di un adeguato livello di capitalizzazione che permetta di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti
e di garantire l’accesso a fonti esterne di finanziamento,
(migliaia di Euro)
IMPORTO
POSSIBILITA' DI
UTILIZZO
QUOTA DISPONIBILE E
DISTRIBUIBILE
QUOTA IN SOSPENSIONE
D'IMPOSTA
Capitale sociale 15.032 - - 15.032
Riserva sovrapprezzo azioni 74.543 A B C 74.543
Riserva legale 3.236 B -
Riserva cash flow hedge 25.473 - -
Azioni proprie in portafoglio (97.939) - -
Altre riserve 713.091 A B C 713.091 254.851
Utile (perdita) d'esercizio 27.469 27.469
TOTALE 760.905 815.103 269.883
quota non distribuibile annullo azioni proprie (97.939)
TOTALE 760.905 717.165 269.883
355
anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. In tale contesto, la Società gestisce la propria struttura di
capitale ed effettua aggiustamenti alla stessa, qualora i cambiamenti delle condizioni economiche lo richiedano. Non vi
sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso del 2024.
Nota 11 - Benefici ai dipendenti
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di
rilevazione e misurazione
I benefici ai dipendenti accolgono la stima della passività
relativa al trattamento di fine rapporto da corrispondere ai
dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.
Benefici a breve termine per i dipendenti
I benefici a breve termine per i dipendenti sono rilevati come
costo nel momento in cui viene fornita la prestazione che
luogo a tali benefici. Il Gruppo rileva una passività per l’importo
che si prevede dovrà essere pagato quando ha un’obbligazione
attuale, legale o implicita ad effettuare tali pagamenti come
conseguenza di eventi passati ed è possibile effettuare una
stima attendibile dell’obbligazione.
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro
Vengono erogati attraverso:
piani a contribuzione definita: i contributi, versati a
istituzioni indipendenti che si occupano della gestione
amministrativa e finanziaria degli stessi, sono rilevati
come costo nell’utile/(perdita) lungo il periodo in cui i
dipendenti prestano la loro attività lavorativa;
piani a benefici definiti: la somma delle obbligazioni future
nell'ambito di tali piani è basata su ipotesi attuariali
utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Il calcolo è eseguito da un attuario indipendente. Tale
calcolo si basa su ipotesi relative alla mortalità, alla
rotazione del personale e agli aumenti salariali futuri
stimati, nonché alle condizioni economiche specifiche. I
tassi di sconto sono determinati, alla data di valutazione,
con riferimento al rendimento delle obbligazioni
societarie investment grade nella relativa area geografica
(o dei titoli di Stato in paesi in cui non esiste un mercato
rappresentativo per tali obbligazioni societarie).
Qui di seguito una schematizzazione delle casistiche inerenti la
classificazione del TFR ai fini dello IAS 19 sulla base delle principali
tipologie di TFR alla luce dell’introduzione della Legge 27 dicembre
2006, n. 296
Tipologie di Trattamento di fine
rapporto
Personale
impiegato nel
2006*
Classificazion
e IAS 19
Trattamento di fine rapporto
maturato fino al 31 dicembre
2006**
>50 dipendenti
Piano a
benefici
definiti
<50 dipendenti
Piano a
benefici
definiti
Trattamento di fine rapporto
maturato dal 1 gennaio 2007**
>50 dipendenti
Piano a
contribuzione
definita
<50 dipendenti
Piano a
benefici
definiti
* per le società di nuova costituzione, il numero preso a
riferimento è relativo al primo esercizio di attività.
** Fatte salve opzioni di destinare il
TFR a forme di pensione integrativa.
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
I benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
sono rilevati come costo quando il Gruppo si è impegnato senza
possibilità di recesso nell’offerta di detti benefici o, se anteriore,
quando il Gruppo rileva i costi di ristrutturazio
ne. I benefici
interamente esigibili oltre dodici mesi dalla data di chiusura
dell’esercizio sono attualizzati. Si rimanda alla nota 24 per ulteriori
informazioni in merito ai benefici ad i dipendenti.
La posta accoglie la stima della passività, determinata sulla base di tecniche attuariali, relativa al trattamento di fine
rapporto da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.
Si precisa che la movimentazione esposta in tabella non include la quota di TFR maturato e trasferito al fondo di Tesoreria
INPS.
Di seguito sono le principali ipotesi usate nel determinare il valore attuariale della passività relativa al trattamento di fine
rapporto. Si precisa che il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base di un panel di titoli corporate con
scadenza 10 anni o più con rating AA.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Saldo d'inizio periodo 1.593 1.593
Incrementi 71 55
Rivalutazione attuariale (33) 8
Altre variazioni (519) (62)
Saldo di fine periodo 1.113 1.593
356
2024
2023
Tasso di sconto
3,4%
3,2%
Tasso di inflazione
2,0%
2,5%
Tasso medio di rotazione
3,0%
3,0%
Tasso medio incremento retribuzioni
1,5%
1,5%
Età anagrafica media
47
46
La seguente tabella evidenzia l’impatto sulla passività a seguito di una variazione del +/-0,5% del tasso di attualizzazione.
Non vi sono dei particolari rischi a cui il piano espone l’entità, né qualsiasi altra concentrazione di rischio significativo.
Non sono previsti contributi rilevanti al Piano in quanto quasi esclusivamente relativi alla rivalutazione del valore residuo
del trattamento di fine rapporto accantonato fino al 31 dicembre 2006 (i piani a benefici definiti sono quasi
esclusivamente relativi al trattamento di fine rapporto previsto dall’articolo 2120 del codice civile italiano).
Nota 12 Fondo Business Dismessi
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di
rilevazione e misurazione
Gli importi iscritti nel Fondo Business Dismessi a fronte di obbligazioni
esistenti o a rischi correlati alla precedente attività industriale alla data
del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima dell’esborso
finanziario che si renderà necessario per adempiere l’obbligazione. Le
variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui
la variazione è avvenuta.
Il “Fondo Business dismessi” accoglie principalmente gli stanziamenti di natura tributaria, ambientale o legale derivanti
principalmente dalle operazioni del Gruppo ante 2018, anno nel quale il Gruppo ha concluso il proprio percorso di
trasformazione industriale, avviato negli esercizi precedenti, che ha determinato l’uscita definitiva dai business
OIL.
Tale percorso si è sostanziato in due passaggi fondamentali:
la cessione dell’ultima quota detenuta in ISAB S.r.l., in data 30 dicembre 2013, che ha segnato l’uscita dal
business della
Raffinazione costiera;
la cessione della propria quota in TotalErg S.p.A., in data 10 gennaio 2018, che ha determinato l’uscita dal
business del
Downstream integrato.
Al percorso di riassetto del Gruppo sopra menzionato si sono aggiunte la cessione del business idroelettrico, avvenuta in
data 3 gennaio 2022 e la cessione del
business termoelettrico, avvenuta in data 17 ottobre 2023, relativamente alla quale
risulta stanziato 0,8 milioni di Euro.
Nonostante il Gruppo ERG non risulti quindi più un operatore attivo nel settore petrolifero, rimangono ancora in essere
alcune passività legate alla precedente attività industriale e non ancora definite compiutamente, di seguito si riepilogano
le principali tematiche sottostanti gli stanziamenti principali più rilevanti, per importo pari a 76,1 milioni di Euro, e relativi
al business della raffinazione costiera:
con riferimento alla controversia a suo tempo instaurata da ERG Raffinerie Mediterranee (ora ERG S.p.A.) con le
Autorità Tributarie in merito all’applicazione delle
tasse portuali agli imbarchi e sbarchi presso il pontile di Santa
Panagia, si ricorda che in data 6 aprile 2011 la Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa si è pronunciata
2024
2023
migliaia di Euro
Variazione tasso attualizzazione +0,5%: minore passività
(23) (19)
Variazione tasso attualizzazione -0,5%: maggiore passività 25 21
(migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche
31/12/2023
Fondo business dismessi 79.861 3.968 (682) 76.575
TOTALE 79.861 3.968 (682) - 76.575
357
nel merito accogliendo parzialmente il ricorso della Società e dichiarando non dovute le tasse portuali fino a
tutto il 2006, dichiarandole invece dovute a partire dal 2007. La sentenza di primo grado è stata impugnata nei
termini dall’Agenzia delle Dogane e da ERG con appello incidentale relativamente al periodo successivo al 2006.
La sentenza di secondo grado, emessa dalla Commissione Tributaria Regionale e depositata in data 27 maggio
2013, ha definito l’appello riformando la sentenza di primo grado in senso negativo per ERG.
A seguito di un’approfondita valutazione delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Società ha deciso
di ricorrere per Cassazione, ritenendo le proprie ragioni solidamente fondate (in particolare riguardo alla nozione
di porto ai sensi della Legge 84/94 e alla presunta valenza novativa o retroattiva dell’art. 1 comma 986 della
Legge Finanziaria per il 2007). La Commissione Tributaria Regionale di Siracusa in data 4 novembre 2013 ha
accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia della sentenza di secondo grado a fronte del rilascio di una
fideiussione assicurativa a prima richiesta in favore dell’Agenzia delle Dogane. Con ordinanza depositata in data
30 settembre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società ed ha, di conseguenza, riformato
cassandolo con rinvio l’impugnato provvedimento della Commissione Tributaria Regionale (CTR). Il giudizio è
stato pertanto riassunto nei termini di legge dinnanzi alla CTR affinché quest’ultima, in diversa composizione
rispetto alla precedente fase dibattimentale, tratti nuovamente il merito della questione. Si è ancora in attesa
della fissazione dell’udienza. A partire dal 2007, i tributi di riferimento sono stati rilevati a Conto Economico per
competenza;
con riferimento al rischio ambientale, per quanto riguarda il Sito Sud la probabilità di esposizione a passivi
potenziali è giudicata remota in quanto il rischio in commento è già circoscritto dalla transazione sottoscritta
con il Ministero dell’Ambiente nell’agosto 2011 e registrata dalla Corte dei Conti in data 20 dicembre 2011 e
quantificato dal Settlement Agreement sottoscritto in data 30 dicembre 2013 tra ERG S.p.A. e Lukoil. Per quanto
riguarda il Sito Nord, in dipendenza del duplice meccanismo di garanzie derivante sia dal contratto perfezionato
con ENI (precedente proprietario del sito), che da quello perfezionato con Lukoil (nuovo proprietario) ne deriva
quanto segue:
(i) per i potenziali danni ambientali antecedenti il 1 ottobre 2002, risponde ENI illimitatamente;
(ii) con riferimento ai potenziali danni relativi al periodo successivo al 1 ottobre 2002, ERG risponderà
senza limitazioni temporali - soltanto per i potenziali danni legati a eventi noti al momento di stipula
del contratto con Lukoil ed espressamente identificati nello stesso (c.d. “Known Environmental
Matters”), restando inteso che, fino a un importo di 33,4 milioni di Euro, gli oneri connessi al
risarcimento di tali danni saranno ripartiti tra ERG e Lukoil (51% e 49%), mentre oltre tale importo ERG
si farà carico integralmente degli eventuali oneri ulteriori.
In data 9 settembre 2017 il Ministero dell’Ambiente ha diffidato alcune delle aziende del sito di Priolo, tra cui
ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A., a provvedere alla bonifica della Rada di Augusta. La richiesta
risulta illegittima e, pertanto, è stata impugnata dinnanzi al Giudice amministrativo (si è ancora in attesa della
fissazione dell’udienza di discussione).
In data 30 ottobre 2020 e, successivamente, in data 11 giugno 2021 ed in data 30 maggio 2022 sono stati
notificati da ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A. tre ulteriori ricorsi per motivi aggiunti per
l’annullamento, rispettivamente: (i) della nota prot. 0064419 del 14 agosto 2020 con cui il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha indetto una conferenza di servizi istruttoria per valutare
la Relazione predisposta nel gennaio 2020 da Ispra e IAS-CNR, avente ad oggetto il “Sito di interesse nazionale
di Priolo Rada di Augusta”, (ii) del decreto del Ministero della Transizione Ecologica, Direzione Generale per il
Risanamento Ambientale prot. N. 50 del 15 aprile 2021, con cui il Ministero ha approvato la relazione Ispra e IAS
-CNR ritenendola documento idoneo sulla cui base redigere un piano di intervento di bonifica nella Rada di
Augusta; e (iii) della nota prot. N. 42114 del 1° aprile 2022 con cui il Ministero della Transizione Ecologica
Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche, ha trasmesso il piano di intervento per la
definizione dei valori di intervento dei sedimenti nella Rada di Augusta (SIN Priolo), redatto dall’ISPRA. Tali atti
sono stati impugnati perché la nuova iniziativa del Ministero è stata intrapresa sulla scorta dei medesimi
(erronei) presupposti che erano posti a fondamento della diffida del 2017, già oggetto di impugnazione da parte
di ERG Power S.r.l. ed ERG Power Generation S.p.A.; Con sentenza pubblicata in data 27 dicembre 2023 il Giudice
amministrativo ha respinto i suddetti ricorsi sancendo che gli atti impugnati hanno natura endo-procedimentale
e, in quanto tali, non sono idonei a produrre - in via immediata e diretta effetti sulla sfera giuridica delle parti
ricorrenti e non risultano quindi autonomamente impugnabili. Le società potranno, quindi, legittimamente
impugnare gli atti conclusivi del procedimento che dovessero imporre loro obblighi di bonifica della Rada di
Augusta. E’ in corso di valutazione da parte della società ricorrenti l’eventuale impugnazione della suddetta
sentenza.
358
ERG S.p.A. non è parte del procedimento, ma le tematiche ambientali relative alla Rada di Augusta rilevano
nell’ambito delle garanzie ambientali presenti nei vari contratti con ENI e Lukoil;
Con riferimento all’uscita del business del downstream integrato, il Fondo Business Dismessi include stanziamenti per 2,9
milioni di Euro di seguito illustrato:
con riferimento alla cessione di TotalErg ed in particolare alle garanzie concesse all’acquirente su passività
potenziali pregresse (retained matters ed altre passività potenziali pregresse), si è proceduto alla miglior stima
dell’onere sulla base delle informazioni disponibili al management e tenuto conto dell’ampiezza del numero
degli elementi sottostanti e di tutti i possibili risultati delle relative tematiche.
L’accantonamento dell’esercizio 2024 include 0,9 milioni di Euro per adeguamenti di natura monetaria dei rischi
sottostanti, include altresì 3,1 milioni di Euro, per possibili oneri derivanti da claim relativi all’attività di trading dell’ex
business Raffinazione, svolta in anni pregressi.
Nota 13 Altri fondi
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Gli importi iscritti tra gli Altri fondi a fronte di obbligazioni esistenti alla
data del Bilancio sono valorizzati sulla base della miglior stima
dell’esborso finanziario che si renderà necessario per adempiere
l’obbligazione. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico
del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Le altre categorie di fondi riflettono la valorizzazione di passività
probabili correlate ad alcune vertenze in corso per cui è stato possibile
effettuare una stima attendibile della corrispondente obbligazione
attesa. Per tali fondi non si è proceduto all’attualizzazione in virtù
dell’incertezza sulle tempistiche di utilizzo.
Altri fondi non correnti
Il valore degli altri fondi per rischi ed oneri non correnti è pari a 512 migliaia di Euro (754 migliaia di Euro al 31 dicembre
2023). La voce si riferisce interamente al Fondo riorganizzazione.
Altri fondi correnti
Il valore al 31 dicembre 2024 dei fondi rischi ed oneri correnti è ritenuto capiente per fronteggiare eventuali rischi ed
oneri futuri.
Gli “Altri fondi” si riferiscono principalmente a:
Impegni per liberalità. In particolare, includono:
Fondo per liberalità: sono stati utilizzati 141 migliaia di Euro a sostegno di interventi a favore della
comunità locali
fondo garanzie in applicazione dell’IFRS 9 relativo agli impegni assunti nei confronti delle società controllate del
Gruppo.
Si segnala infine il “fondo per coperture perdite società partecipate” riferito alla partecipazione in ERG Petroleos S.A. ed
è stato incrementato a fine anno 2024 per 625 migliaia di Euro a copertura delle perdite per patrimonio netto negativo
della stessa società. Il fondo è stato quindi riclassificato a copertura del credito finanziario verso la controllata al fine di
esporre il valore netto del credito recuperabile alla chiusura della liquidazione.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 Incrementi Decrementi Riclassifiche
31/12/2023
Altri fondi non correnti 512 (242) - 754
TOTALE 512 - (242) - 754
(migliaia di Euro) 31/12/2024
Incrementi Decrementi Riclassifiche
31/12/2023
Fondo rischi legali 44 44
Altri fondi 315 - (141) 455
TOTALE 359 - (141) - 499
359
Nota 14 Passività potenziale e contenziosi
ERG è parte in procedimenti civili, amministrativi e fiscali e in azioni legali inerenti il normale svolgimento delle proprie
attività.
Nelle note al Bilancio vengono illustrate le passività potenziali significative rappresentate da:
obbligazioni possibili (ma non probabili), derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al
verificarsi o meno di uno o più eventi futuri non totalmente sotto il controllo dell’impresa;
obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui
adempimento potrebbe non essere oneroso.
Ai fini del presente Bilancio non si segnalano obbligazioni rientranti nella sopra descritta definizione.
Nota 15 - Debiti commerciali
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Trattasi di debiti derivanti da rapporti di natura commerciale che hanno
scadenza entro l’esercizio successivo.
Si riferiscono principalmente a debiti per prestazioni di servizi e per
investimenti.
La rilevazione iniziale avviene al fair value, successivamente sono valutati
applicando il criterio del costo ammortizzato.
La Società procede con l’eliminazione contabile quando l’obbligazione è
stata adempiuta, cancellata o scaduta, per maggiori dettagli si veda
quanto commentato con riferimento alle attività e passività finanziarie
nella Nota 16 - Posizione Finanziaria Netta.
I debiti verso fornitori derivano da rapporti di natura commerciale verso fornitori nazionali ed esteri pagabili entro
l’esercizio successivo.
I debiti commerciali includono debiti relativi a forniture OIL di anni precedenti oltre che altri debiti per prestazioni di
servizi terzi e consulenze.
I debiti verso società del Gruppo includono principalmente debiti per prestazioni di servizi e consulenze.
Nota 16 Posizione finanziaria netta
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Ai fini della definizione della posizione finanziaria netta a partire dal Bilancio al 31
dicembre 2021 si fa riferimento a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di
attenzione CONSOB n. 5/21 del 29 aprile 2021. I dati comparativi al 31 dicembre
2020 sono stati riesposti per fornire una migliore rappresentazione in coerenza con
quanto previsto dal sopracitato richiamo CONSOB.
Nel dettaglio la Posizione finanziaria netta è così composta:
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C. Altre attività finanziarie correnti
D. Liquidità (A) + (B) + (C)
E. Debito finanziario corrente
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) (D)
I. Debito finanziario non corrente
J. Strumenti di debito
K. Debiti commerciali e altri debiti correnti
L. Indebitamento finanziario non correnti (I) + (J) + (K)
M. Indebitamenti finanziario netto (H) + (L)
Attività finanziarie e Passività finanziarie
Tutte le attività e passività finanziarie sono rilevate inizialmente alla data di
negoziazione, cioè quando il Gruppo diventa una parte contrattuale dello strumento
finanziario. Gli strumenti finanziari sono valutati inizialmente al fair value più o
meno, nel caso di attività o passività finanziarie non valutate al FVTPL, i costi
dell'operazione direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione dello
strumento finanziario. Successivamente, la loro valutazione e classificazione si basa
sull’analisi dei flussi di cassa contrattuali e sul modello di business adottato dal
Gruppo per la gestione di tali strumenti. Possono quindi essere valutati e classificati
al:
Costo Ammortizzato. Comprendono principalmente strumenti quali crediti di
natura finanziaria e altri prestiti concessi dal Gruppo. Il costo ammortizzato
viene diminuito delle perdite per riduzione di valore. Gli interessi, determinati
secondo il criterio dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite su cambi e le
perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio
così come gli eventuali utili o perdite da eliminazione contabile.
Fair value rilevato nell’utile/perdita dell’esercizio (FVTPL) Questi strumenti
sono rilevati al fair value anche successivamente alla prima rilevazione e le
variazioni di fair value sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Comprendono le partecipazioni e gli strumenti derivati non classificati dal
Gruppo come di copertura.
Fair value rilevato nel Prospetto di conto economico complessivo (FVOCI).
Questi strumenti son rilevati al fair value anche successivamente alla prima
rilevazione. Includono principalmente titoli di debito, titoli di capitale e
strumenti derivati classificati dal Gruppo come di copertura. Gli interessi attivi
calcolati in conformità al metodo dell’interesse effettivo, gli utili e le perdite
su cambi e le perdite per riduzione di valore sono rilevati nell’utile/(perdita)
dell’esercizio; gli altri utili e perdite netti sono invece rilevati nel Prospetto di
conto economico complessivo. Quando l’attività finanziaria è eliminata, gli
utili/(perdite) precedentemente rilevati nelle Prospetto di conto economico
complessivo vengono riclassificati a conto economico.
Le attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio
dell’interesse effettivo o al FVTPL. Eventuali variazioni di passività finanziarie
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Debiti verso fornitori 9.564 12.502
Debiti verso società del Gruppo 276 24
Totale 9.839 12.527
360
valutate al FVTPL, compresi gli interessi passivi, sono rilevate nell’utile/(perdita)
dell’esercizio. Nel caso di passività finanziarie valutate successivamente al costo
ammortizzato gli interessi passivi e gli utili/(perdite) su cambi sono rilevati
nell'utile/(perdita) dell’esercizio, così come gli eventuali utili o perdite derivanti
dall'eliminazione contabile.
Le attività e passività finanziarie valute al costo ammortizzato includono
finanziamenti, debiti commerciali e altre passività finanziarie; quelle valutate al
FVTPL comprendono strumenti finanziari derivati. Quando una passività finanziaria
è eliminata, la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria estinta e il
corrispettivo versato (comprese le attività non rappresentate da disponibilità liquide
trasferite o le passività assunte) è rilevata nell'utile/(perdita) dell’esercizio.
Si rimanda alla Nota 31 Strumenti finanziari per ulteriori dettagli.
La posizione finanziaria netta, in linea con a quanto indicato sull’argomento nel Richiamo di attenzione CONSOB n. 5/21
del 29 aprile 2021 e nei recenti orientamenti ESMA, risulta pari a 1.849 milioni di Euro, in aumento di 137 milioni di Euro
rispetto al 31 dicembre 2023.
Financial Strategy e Sustainable Finance
La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è sempre più orientata a strumenti green e sostenibili, in coerenza con il
proprio modello di sviluppo.
La strategia di finanziamento del Gruppo ERG è incentrata su strumenti di finanza corporate green e sostenibili, in
coerenza con il proprio modello di sviluppo. A conferma del forte impegno del Gruppo verso la finanza sostenibile, nel
mese di giugno 2024, ERG S.p.A. ha aggiornato il proprio Green Bond Framework, valutato dalla Second Party Opinion
emessa da Moody’s Ratings, consulente indipendente esterno, che gli ha riconosciuto il più elevato giudizio in termini di
contributo alla sostenibilità e allineamento ai principi. La Second Party Opinion ha certificato, in particolare, la conformità
del Framework di ERG S.p.A. ai quattro pilastri degli International Capital Market Association Green Bond Principles 2021
(inclusa l’appendix I di giugno 2022) e il rispetto dei criteri della Tassonomia Europea. Il Framework, infine, è coerente
con il Piano Industriale 2024-2026.
Al 31 Dicembre 2024 le fonti di Sustainable Finance, pari a 2.520 milioni di Euro su un totale di fonti finanziarie pari a
2.520 milioni di Euro di valore nominale (1.930 milioni di Euro al 31 dicembre 2023 su un totale di fonti finanziarie pari a
1.930 milioni di Euro di valore nominale) comprendono:
Green Bonds, per complessivi 2.100 milioni di Euro (in crescita rispetto al 31 dicembre 2023 a seguito
dell’emissione nel mese di luglio 2024 di un nuovo Green Bond di importo pari a 500 milioni di Euro), destinati
al finanziamento e rifinanziamento della costruzione e/o acquisizione di progetti eolici e solari, nonché storage,
in conformità al recente Green Bond Framework;
Euro
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOB
(migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023
A. Disponibilità liquide 185.243 240.897 (55.654)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 330.009 175.000 155.009
C. Altre attività finanziarie correnti 449.795 240.959 208.836
D. Liquidità (A+B+C) 965.047 656.856 308.191
-
E. Debito finanziario corrente (179.000) (135.690) (43.310)
E. Debito finanziario corrente - Strumenti valutati al Fair Value - - -
E. Debito finanziario corrente - con società appartenenti al gruppo (98.316) (294.830) 196.514
F. Parte corrente degli Strumenti di debito (517.035) (6.970) (510.065)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - mutui, finanziamenti (6.018) (5.019) (999)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente - passività
finanziarie correnti per beni in leasing
(691) (673) (17)
G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) (801.060) (443.182) (357.878)
-
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)
163.988 213.674 (49.687)
I. Debito finanziario non corrente (419.041) (329.073) (89.968)
I. Debito finanziario non corrente - Passività finanziarie non
correnti per beni in leasing
(1.105) (1.356) 250
J. Strumenti di debito (1.592.672) (1.594.979) 2.307
K. Debiti commerciali e altri debiti (strumenti valutati al Fair Value) - - -
K. Debiti commerciali e altri debiti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K)
(2.012.819) (1.925.408) (87.410)
M. Indebitamento finanziario netto (H+L) (1.848.831) (1.711.734) (137.097)
361
Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi di commissioni e altri oneri accessori per
l’accensione degli stessi per un valore di 9,5 milioni di Euro. Tali costi sono stati rilevati negli oneri finanziari del
2024 secondo il metodo del costo ammortizzato per un ammontare pari a 2,3 milioni di Euro.
Il valore contabile della passività finanziaria include circa 19,2 milioni di Euro di interessi maturati nel periodo.
Finanziamenti “Sustainability-Linked” senior unsecured a medio lungo termine, per complessivi 420 milioni di
Euro (330 milioni di Euro, in valore nominale, al 31 dicembre 2023) che prevedono un meccanismo premiante
legato al raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, tali obiettivi sono stati raggiunti.
Euro
I debiti sopra rappresentati sono rilevati al netto degli oneri accessori rilevati contabilmente con il metodo del
costo ammortizzato (1,3 milioni di Euro), comprensivi degli interessi maturati del periodo (4,7 milioni di Euro)
calcolati senza tenere conto delle operazioni di copertura dei tassi di interesse. Sui finanziamenti sopra indicati
insistono coperture del tasso di interesse per il 100% del nozionale.
In aggiunta alle suddette fonti finanziarie drawn, la società ERG S.p.A. ha in essere una ESG-linked Revolving Credit Facility,
di durata triennale e con possibilità di estensione fino a due ulteriori anni. Il margine applicato alla facility è soggetto a un
meccanismo di aggiustamento sulla base del raggiungimento di obiettivi ESG. Al 31 dicembre 2024, questi target sono
stati raggiunti. Tale facility, il cui ammontare è pari a 600 milioni di Euro, risulta interamente disponibile al 31 dicembre
2024. Si segnala che la suddetta Facility è stata oggetto di emendamento inerente, tra le altre cose, al ripristino della
durata triennale originaria insieme a due opzioni di estensione annuali, e al miglioramento di terms&conditions
commerciali.
Si segnala che nel mese di dicembre 2024 il Gruppo ha firmato con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) un green
corporate term loan per lo sviluppo di energia rinnovabile in Italia, Francia e Germania. Tale finanziamento, di importo
pari a 243 milioni di Euro, gode di un periodo di disponibilità pluriennale e non risulta utilizzato al 31 dicembre 2024. Il
finanziamento contribuirà agli obiettivi di finanza green che il Gruppo persegue, coerentemente con il piano ESG 2024-
28.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
La cassa e le disponibilità liquide equivalenti sono iscritte al valore
nominale. In base a quanto previsto dallo IAS 7 rientrano nella
definizione di cash equivalents il denaro in cassa e i depositi
bancari/postali rimborsabili a vista, gli investimenti a breve termine
convertibili in un ammontare di liquidità. Sono inoltre inclusi gli
investimenti a breve il cui valore di rimborso sia predeterminato alla
data di acquisto/iscrizione iniziale
La voce pari a 515.252 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (415.897 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita
dalle disponibilità liquide generate dalle attività della Società, depositate a breve presso le banche delle quali il Gruppo è
cliente.
Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “A
Disponibilità liquide” e “B mezzi equivalenti a disponibilità liquide”.
Per un’analisi dell’incremento delle disponibilità liquide si rimanda al Prospetto dei Flussi Finanziari.
Tipo di
Finanziamento
ISIN Cedola Data emissione Data scadenza P rezzo em issio ne
Rendimento lordo a
scadenza
Rating Valore no minale Valore cont ab ile
Green Bond
XS1981060624
1,875% 11-apr-19 11-apr-25 99,67% 1,93% Fitch: BBB- 500.000.000 506.561.972
Green Bond
XS2229434852
0,500% 11-set-20 11-set-27 99,21% 0,62% Fitch: BBB- 500.000.000 498.202.666
Green Bond
XS2229434852 0,500% 23-dic-20 11-set-27 101,10% 0,33% Fitch: BBB- 100.000.000 100.399.586
Green Bond
XS2386650274 0,875% 15-set-21 15-set-31 99,75% 0,90% Fitch: BBB- 500.000.000 498.780.843
Green Bond
XS2853679053 4,130% 03-lug-24 03-lug-30 99,52% 4,22% Fitch: BBB- 500.000.000 505.762.345
2.100.000.000
2.109.707.411
Erogazione Tipo Finanziamento Scadenza Tasso Valore nominale Valore contabile
2023 Sustainability bilateral linked loans 23/03/2028 IRS : Euribor 6M + Spread 130.000.000 131.605.101
2023 Sustainability bilateral linked loans 15/02/2028 IRS : Euribor 6M + Spread 100.000.000 100.792.550
2023 Sustainability bilateral linked loans 02/05/2028 IRS : Euribor 6M + Spread 100.000.000 100.376.533
2024 Sustainability bilateral linked loans 31/03/2029 IRS : Euribor 6M + Spread 90.000.000 90.565.104
420.000.000 423.339.289
362
Attività finanziarie correnti e non correnti valutate al Fair Value
Attività finanziarie correnti valutate al Fair Value
La voce pari a 7.381 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (30.770 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) include i crediti
per derivati a copertura del rischio di tasso d’interesse. Il decremento è imputabile principalmente all’incasso avvenuto
nel 2024 per la chiusura dei derivati Pre-hedge collegati all’emissione del prestito obbligazionario.
Tale voce non è inclusa nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB.
Attività finanziarie non correnti valutate al Fair Value
La voce pari a 12.251 milioni di Euro al 31 dicembre 2024 (17.046 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) include i crediti
per derivati a copertura del rischio di tasso d’interesse.
Di seguito si fornisce il dettaglio complessivo delle attività finanziarie correnti e non correnti valutate al Fair Value al 31
dicembre 2024.
Tale voce non è inclusa nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB.
Altre attività finanziarie correnti
Altre attività finanziarie correnti
La voce pari a 449.795 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (240.959 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023) è costituita
principalmente dalla quota corrente relativa all’impiego di liquidità (435 milioni di Euro). Il significativo incremento nel
corso del 2024 è principalmente dovuto per circa 9.765 migliaia di euro a ratei su interessi attivi bancari e a 200.000
migliaia di Euro per maggiori investimenti di liquidità a breve termine.
Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “C
Altre attività finanziarie correnti”
Altre passività finanziarie correnti e non correnti
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
I debiti finanziari sono inizialmente iscritti al fair value e
successivamente misurati al costo ammortizzato utilizzando il metodo
del tasso di interesse effettivo. I costi direttamente collegati
all’ottenimento o all’emissione del debito sono dedotti dal valore
contabile della passività. Tali costi vengono quindi ammortizzati lungo
la durata del debito, utilizzando il metodo del tasso di interesse
effettivo. Il debito per prestiti obbligazionari è esposto al netto dei costi
di commissioni e altri oneri accessori per l’accensione degli stessi.
Alcune passività finanziarie valutate al costo ammortizzato,
principalmente debiti finanziari, sono oggetto di copertura. Ciò si
riferisce principalmente a prestiti i cui flussi di cassa futuri sono esposti
al rischio di tasso. Per la valutazione di tali strumenti di copertura si
rimanda alla
Nota 31 Strumenti
finanziari.
Altre passività finanziarie correnti
La voce è pari a 800.369 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (442.509 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).
La voce include principalmente:
le posizioni a breve termine riferite a conti correnti di linee di finanziamento per un importo pari a
Banca emittente
Contratto
Scadenza 
(migliaia di Eur o )
31/12/2024
Unicredit
IRS
23/03/2028 2.286
Unicredit
IRS 30/04/2028 3.338
Barclays
IRS 15/02/2028 272
Barclays
IRS 15/02/2028 6.098
Credit Agricole
IRS 15/02/2028 1.203
Credit Agricole
IRS 23/03/2028 4.712
Credit Agricole
IRS 30/04/2028 298
Credit Agricole
IRS 29/03/2029 1.425
Totale
19.632
363
179.000 migliaia di Euro;
la quota corrente dei debiti per obbligazioni emesse che include i ratei interesse sui prestiti
obbligazionari in essere e la quota a breve del relativo costo ammortizzato per un importo pari a
517.035 migliaia di Euro;
debiti verso la società controllata ERG Power Generation S.p.A. per il rapporto di cash pooling per
92.281 migliaia di Euro e 3.092 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo.
debiti verso la Società ERG France Holding S.a.S. per il rapporto di cash pooling per 2.360 migliaia di
Euro e 140 migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo.
debiti verso la Società ERG Spain Holdco per il rapporto di cash pooling per 390 migliaia di Euro e 53
migliaia di Euro per debito per interessi maturati nel periodo.
Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “E
Debito finanziario corrente” per le linee di finanziamento a breve termine (179.000 migliaia di Euro), nella voce “F. Parte
corrente degli Strumenti di debito” per l’importo pari a 517.035 migliaia di Euro, nella voce “E. Debito finanziario corrente
- con società appartenenti al gruppo “ per l’importo pari a 98.316 nella voce “F Parte corrente del debito finanziario non
corrente mutui, finanziamenti) per l’importo residuo pari a 6.018 migliaia di Euro.
L’incremento del periodo è principalmente riconducibile al prestito obbligazionario in scadenza ad aprile 2025, il quale è
stato riclassificato a breve termine nel corso del 2024.
Altre passività finanziarie non correnti
La voce è pari a 2.011.713 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 (1.924.052 migliaia di Euro al 31 dicembre 2023).
Tale voce, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “J.
Strumenti di debito” per la parte relativa alle obbligazioni (1.592.672 migliaia di Euro) e nella voce “I. Debito finanziario
non corrente” per la parte relativa ai corporate loans (419.041 migliaia di Euro).
Passività finanziarie correnti e non correnti per beni in leasing
Passività finanziare sorte a seguito dell’applicazione del principio IFRS 16 pari a 1.796 migliaia di Euro di cui 1.105 migliaia
di Euro a medio lungo termine e 691 migliaia di Euro a breve termine.
Le passività si riferiscono al valore attuale dei pagamenti dovuti e non versati alla data di decorrenza dei leasing
incrementate degli interessi impliciti maturati su tali passività e diminuite dei pagamenti effettuati nel periodo.
Tali voci, nello schema della Posizione Finanziaria Netta in linea con le disposizioni CONSOB, confluisce nella voce “F. Parte
corrente del debito finanziario non corrente passività finanziarie correnti per beni in leasing” e nella voce “I. Debito
finanziario non corrente Passività finanziarie non correnti per beni in leasing”.
Nota 17 Altre passività correnti
I “Debiti tributari” sono relativi principalmente alle ritenute IRPEF verso i dipendenti per circa 800 migliaia di Euro e al
Debito IVA verso l’erario per circa 3.270 migliaia di Euro
I “Debiti verso il personale” sono relativi alle competenze del periodo non ancora liquidate ed includono ferie, riposi
compensativi non goduti, premio di produttività e premialità legati al Piano di Compensation per il Management.I “Debiti
verso istituti di previdenza ed assistenza” sono relativi ai contributi di competenza su salari e stipendi del mese di
dicembre 2024.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Debiti tributari 4.112 821
Debiti verso il personale 3.726 3.422
Debiti verso istituti di previdenza e assistenza 2.156 1.966
Altre passività correnti 1.092 1.158
TOTALE 11.086 7.367
364
Nota 18 - Passività per imposte correnti
Le “Passività per imposte correnti” includono gli altri debiti a breve per IRES verso le imprese controllate (12.292 migliaia
di Euro) che hanno apportato valori deducibili nell’ambito del “Consolidato Fiscale”.
Nota 19 - Garanzie, impegni e rischi
Si segnala che ERG S.p.A. ha rilasciato Parent Company Guarantees per Società del Gruppo a favore di terzi relative
principalmente a contratti di compravendita di energia, all’IVA di Gruppo ed a garanzia dei rimborsi IVA richiesti da alcune
controllate per circa 471 milioni di Euro. Le Fidejussioni prestate da istituti bancari/assicurativi per conto di società del
Gruppo sono pari a circa 326 milioni di Euro.
Le Fidejussioni prestate a favore di terzi sono relative a B2G Sicily S.r.l (precedentemente Erg Power S.r.l.) ceduta dal
Gruppo ERG nel corso del 2023, per la quale sono ancora in essere principalmente fidejussioni per l’IVA di Gruppo.
Gli impegni verso terzi costituiscono principalmente impegni per la direzione dei sistemi informativi in particolare
afferenti a software, hardware e assistenza.
(migliaia di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Passività per imposte correnti 12.292 13.440
TOTALE 12.292 13.440
(migliaia di Euro)
31/12/2024 31/12/2023
Fidejussioni prestate da ERG per società del gruppo a favore di terzi 471.071 416.539
Fidejussioni prestate da istituti bancari/assicurativi per società del gruppo a favore di terzi 326.166 352.128
Fidejussioni prestate da ERG a favore di terzi 43.911 37.460
Nostri impegni verso terzi 12.192 10.539
TOTALE 853.340 816.666
365
Analisi del Conto Economico
Nota 20 - Ricavi
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
La Società rileva la vendita di un bene o la prestazione di un servizio in
base al valore che rifletta esattamente la parte del prezzo attribuibile
ad ogni componente di ricavo, facendo riferimento al corrispettivo
pagato dal cliente che si aspetta di ricevere quel bene prodotto o quel
servizio reso.
L’aspetto più innovativo dell’IFRS 15 riguarda il fatto che una società
deve rilevare la vendita di un bene o la prestazione di un servizio in
base ad un valore che rifletta esattamente la parte di un prezzo
attribuibile ad ogni componente di ricavo, facendo riferimento al
corrispettivo pagato dal cliente che si aspetta di ricevere quel bene
prodotto o quel servizio reso.
L’approccio metodologico che dovrebbe comportare questo tipo di
rilevazione contabile si suddivide in cinque passaggi fondamentali:
1) Identificare il contratto con il cliente: in generale un
contratto esiste quando gli accordi presi con un cliente sono tali da
generare delle obbligazioni che devono essere adempiute
obbligatoriamente dalle parti in causa;
2) Identificare la obbligazione contrattuale a cui far
riferimento: un’entità deve rilevare i ricavi singolarmente per ciascun
bene o servizio come un’obbligazione separata se questi beni o servizi
sono distinti tra loro. I criteri per definire se un bene o servizio possa
considerarsi distinto sono i) il cliente può beneficiare del bene o servizio
sia singolarmente sia in combinazione con altre risorse e i beni sono
disponibili e ii) il bene o servizio è separabile da altre obbligazioni o
promesse che non sono dipendenti o collegate ad altri elementi
contrattuali;
3) Stimare il prezzo della transazione: inteso come
l’ammontare che l’entità si aspetta di ricevere a seguito della vendita
dei beni o dei servizi resi alla clientela;
4) Allocare il prezzo della transazione alla o alle obbligazioni
contrattuali: è necessario allocare il prezzo ad ogni singola
componente di bene o servizi. Questa allocazione si deve basare sul
prezzo che l’entità applicherebbe ad ogni singolo bene e servizio
qualora venisse venduto separatamente;
5) Riconoscere il ricavo solo nel momento in cui l’obbligazione
contrattuale viene adempiuta.
Margine operativo lordo e Risultato operativo netto
Il Margine operativo lordo ed il Risultato operativo netto sono
determinati dalle attività operative della Società che generano ricavi
continuativi e dagli altri proventi e costi correlati alle attività operative.
Dal Margine operativo lordo sono esclusi gli oneri finanziari netti, la
quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto, le imposte sul reddito e gli ammortamenti e le
svalutazioni delle attività immateriali, immobili, impianti e macchinari
e attività per diritti di utilizzo).
Il Risultato operativo netto è pari al valore del Margine operativo lordo
al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni attività immateriali e
immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo).
I ricavi delle prestazioni pari a 38,7 milioni di Euro (35,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente
ad addebiti per prestazioni di servizi a controllate.
La struttura dei contratti di servizio è basata sull’allocazione di parte dei costi sostenuti dalla Società e sull’applicazione
di un unico driver ponderato per l’allocazione della totalità dei costi individuati. Il margine della società è garantito
dall’applicazione di un mark-up ritenuto idoneo a garantire un’adeguata redditività.
Nota 21 - Altri proventi
(migliaia di Euro)
2024 2023
Altri ricavi 5.394 1.484
Altri ricavi verso società del Gruppo 683 454
Recuperi di spese 141 147
TOTALE 6.219 2.085
Gli “Altri ricavi verso società del Gruppo” riguardano essenzialmente altri recuperi ed addebiti verso società del Gruppo,
legati a consulenze varie e progetti speciali.
L’incremento della voce “Altri ricavi” si riferisce alla plusvalenza della cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata,
effettuata a prezzi di mercato, conclusasi nel corso del 2024.
Nota 22 - Costi per acquisti
(migliaia di Euro)
2024 2023
Costi per acquisti 240 173
TOTALE 240 173
366
Nota 23 - Costi per servizi ed altri costi
(migliaia di Euro)
2024 2023
Costi per servizi 25.136 21.648
Accantonamenti per rischi ed oneri 3.968 975
Affitti passivi, canoni e noleggi 3.568 3.197
Altri costi di gestione 1.655 1.847
Imposte e tasse 1.077 1.082
TOTALE 35.404 28.749
I costi per servizi sono così composti:
(migliaia di Euro)
2024 2023
Servizi informatici
7.248 4.622
Compensi Amministratori e Sindaci 6.756 6.151
Consulenze 3.511 2.973
Altri servizi 2.436 2.649
Servizi per il personale 2.375 2.457
Utenze e somministrazioni 1.585 1.481
Assicurazioni 944 980
Pubblicità e promozioni 282 335
TOTALE 25.136 21.648
La voce include principalmente costi per consulenze, compensi ad Amministratori e Sindaci.
La voce "Altri servizi” include le prestazioni da altre società del Gruppo, servizi EDP da terzi, servizi per il personale, altre
prestazioni.
La voce “Compensi Amministratori e Sindaci” comprende anche la quota del costo di competenza del Piano di
incentivazione di lungo termine 2024 2026. Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 - Operazioni con
pagamento basato su azioni, a seguito dell’attuazione del suddetto Piano di incentivazione con riferimento agli
Amministratori, si è provveduto al rilevamento, nei costi per servizi, della quota del costo di competenza. Per ulteriori
dettagli si rimanda alla Nota 24 Costo del lavoro.
Nota 24 - Costi del lavoro
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e criteri di rilevazione e misurazione
La società ha in essere operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale nell’ambito della politica in materia
di remunerazione ed incentivazione di alcuni dipendenti (c.d. Piano di incentivazione LTI 2024-2026). Ai sensi dell’IFRS 2, la società rileva i servizi resi dai
dipendenti lungo il periodo in cui le condizioni di permanenza in servizio e di raggiungimento di determinati obiettivi devono essere soddisfatte (periodo
di maturazione o “vesting period”) rilevando contabilmente il loro valore a conto economico alla voce “Costo del lavoro” ed un corrispondente incremento
di una specifica voce del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (azioni di ERG S.p.A.) rilevato alla data di
inception.
Il costo complessivamente rilevato è successivamente soggetto a rettifica ad ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per
riflettere la migliore stima disponibile del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di permanenza in
servizio e quelle di conseguimento di determinati obiettivi diversi dalle c.d. “market condition” saranno soddisfatte al termine del periodo di maturazione.
(migliaia di Euro)
2024 2023
Salari e stipendi 20.288 17.788
Oneri sociali
4.976 4.059
Trattamento di fine rapporto 708 1.108
Altri costi 700
646
TOTALE 26.671
23.601
367
Si segnala che, in accordo con quanto disposto dall’IFRS 2 Operazioni con pagamento basato su azioni, a seguito
dell’attuazione del Piano di incentivazione di lungo termine 2024 2026, con riferimento al personale dipendente, si è
provveduto al rilevamento nella voce “Costi del lavoro” del costo di competenza del 2024 di tali strumenti.
Operazioni con pagamento basato su azioni
Si precisa che in data 23 aprile 2024 l’Assemblea degli azionisti di ERG
S.p.A. ha approvato il piano di incentivazione di lungo termine 2024-
2026, secondo le condizioni previste nel relativo Documento
Informativo.
Il Piano prevede l’attribuzione di un numero predefinito di Azioni di ERG
S.p.A., a titolo gratuito (di seguito “Performance shares”), al termine
di un periodo triennale di vesting, subordinata al raggiungimento di
una condizione minima predeterminata di performance economica
(condizione non di mercato). Il parametro di performance approvato
dal Consiglio di Amministrazione ha come riferimento l’EBITDA di
Gruppo cumulato 2024-2026 di Piano Industriale. Il Regolamento
prevede che tale condizione operativa possa essere modificata alla
luce di variazioni di perimetro o altri eventi rilevanti.
Al termine del periodo di vesting, il 30% delle Azioni attribuite sarà
soggetto ad un ulteriore periodo di lock up pari a dodici mesi, che si
concluderà nel 2028, nel corso del quale tali azioni sono soggette ad
un vincolo di non trasferibilità.
Le azioni assegnate rappresentano i
diritti condizionati oggetto del Piano, gratuiti e non trasferibili inter
vivos, ciascuno dei quali attributivo del diritto ai Beneficiari
all’attribuzione a titolo gratuito di n°1 (una) azione nei termini e alle
condizioni previste dal Regolamento.
Il Piano prevede che le Azioni Assegnate matureranno così divenendo
Azioni Attribuite solo subordinatamente al verificarsi della
Condizione Minima di Performance Economica accertata dal Consiglio
di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio della Società
del 31 dicembre 2026.
Al conseguimento della Condizione Minima di Performance Economica
il numero delle Azioni attribuibili sarà in funzione dei risultati
conseguiti rispetto agli obiettivi: 60% Titolo ERG, 20% Crescita e 20%
Sostenibilità. La strategia di incentivazione di ogni obiettivo è così
sintetizzabile:
Obiettivo titolo ERG: le azioni attribuibili possono variare per
interpolazione da un minino del 60% fino ad un valore massimo pari al
220% delle azioni assegnate in ragione della quotazione finale, ossia la
quotazione del titolo ERG calcolato come media del prezzo ufficiale di
borsa nel periodo tra il 16 novembre 2026 e il 15 febbraio 2027.
Obiettivo Sostenibilità: le azioni attribuibili possono variare da un
minino dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni
assegnate secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia),
10% (performance soglia), 20% (performance target), 40%
(performance cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e
la performance target, e tra la performance target e la performance
cap il numero di Azioni attribuibili viene determinato sulla base di
interpolazione lineare.
Obiettivo di crescita: le azioni attribuibili possono variare da un minino
dello 0% fino ad un valore massimo pari al 40% delle azioni assegnate
secondo il seguente schema: 0% (performance sottosoglia), 10%
(performance soglia), 20% (performance target), 40% (performance
cap). Per scenari intermedi tra la performance soglia e la performance
target, e tra la performance target e la performance cap il numero di
Azioni attribuibili viene determinato sulla base di interpolazione
lineare. Nell’ambito del documento informativo approvato
dall’assemblea degli azionisti, il Consiglio di Amministrazione nella
seduta del 15 maggio 2024 ha definito il regolamento del Piano e
determinato gli obiettivi del Piano nei diversi scenari di performance.
La stima del Fair Value, la quale prescinde dalle condizioni di
attivazione non di mercato (raggiungimento dell’EBITDA Target,
Obiettivo di Crescita e Obiettivo di Sostenibilità) come definito dal
principio contabile IFRS 2, è stata condotta mediante l’applicazione del
metodo Monte Carlo, individuando quindi un range di valori e
prendendone in considerazione il valore medio.
L’esercizio valutativo è stato condotto formulando le seguenti ipotesi:
• Volatilità (21%): mediana della volatilità storica a 180 giorni del
panel di comparabili del titolo ERG;
• Dividend Yield: stimato sulla base dei dividendi previsti da piano per
ciascun esercizio nel triennio 2024-2026, pari a 1 Euro per azione, e
rapportato al prezzo del sottostante;
• Distribuzione degli obiettivi di crescita e sostenibilità sono stati
adeguatamente modellizzati da una distribuzione lognormale;
• Time to maturity: coerentemente con le previsioni del regolamento
dello strumento finanziario, è stato ipotizzato che lo strumento
derivato abbia durata di tre anni.
In applicazione di quanto sopra è stato individuato il fair value
complessivo del piano di incentivazione pari a circa 13,1 milioni di Euro,
valore ritenuto congruo anche alla luce delle sensitivities effettuate sui
principali input del modello di valutazione. Tale importo si riferisce per
il 42% ad Amministratori e per la restante parte a dipendenti del
Gruppo. Il fair value di Piano è rilevato per competenza nel 2024.
Il costo per il trattamento di fine rapporto è relativo principalmente alla porzione di beneficio relativo ai Piani di
contribuzione definita. Il costo include anche i contributi versati a piani a contribuzione definita a favore dei dirigenti con
responsabilità strategiche, per il dettaglio dei quali si rimanda alla sezione delle Parti Correlate.
Gli altri costi includono le indennità supplementari di fine rapporto.
Si evidenzia di seguito la composizione dell’organico di ERG S.p.A. (unità medie del periodo).
2024
2023
Dirigenti
26
24
Quadri
113
105
Impiegati
87
87
TOTALE
226
215
Al 31 dicembre 2024 l’organico complessivo dei dipendenti della società risulta pari a 226 unità.
368
Nota 25 - Ammortamenti Attività Immateriali, Immobili, Impianti e macchinari e Attività per diritti
d’utilizzo
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Le altre attività immateriali vengono ammortizzate in un periodo
massimo di 5 anni.
Gli Immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati in quote
costanti lungo la vita utile stimata.
(migliaia di Euro)
2024 2023
Ammortamenti attività immateriali 1.848 1.801
Ammortamenti attività per diritti di utilizzo 784 751
Ammortamenti attività immobili impianti e macchinari 676 720
TOTALE 3.307 3.272
Si evidenzia che l’effetto derivante dall’applicazione del principio IFRS 16 sugli ammortamenti del periodo su beni in
leasing è pari a circa 0,8 milioni di Euro.
Nota 26 - Proventi (oneri) finanziari netti
L’ammontare degli interessi attivi bancari riguarda l’impiego della liquidità disponibile in conti deposito e conti correnti.
L’incremento è imputabile sostanzialmente a un incremento della liquidità investita nel periodo rispetto al 2023. Infatti,
la forte crescita dei tassi di interesse ha anche consentito di investire con dei rendimenti significativi e di remunerare la
liquidità del Gruppo, inclusa quella generata dall’emissione obbligazionaria, effettuata in prospettiva della scadenza di
aprile 2025.
Con riferimento agli interessi passivi bancari e su emissioni obbligazionarie La variazione degli interessi passivi è
riconducibile principalmente all’incremento dei tassi di interesse rispetto al periodo comparativo, nonché al nuovo
strumento di debito emesso nel luglio 2024. Tale variazione trova un’efficace copertura alla voce Proventi (oneri)
finanziari derivati su tassi - differenziale.
Con riferimento alle commissioni RCF si riferiscono al costo per il mantenimento della linea nel corso del 2024.
Gli altri interessi attivi includono principalmente gli interessi verso le società controllate e i proventi finanziari
sull’acquisto, a sconto, di crediti fiscali compensati durante l’anno con debiti previdenziali (222 migliaia di Euro). Il
decremento degli altri interessi passivi è riconducibile alla diminuzione nella posizione debitoria relativa al rapporto di
cash pooling verso le società controllate.
La variazione del fair value include gli effetti degli strumenti derivati di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi in
corso.
La voce Costo ammortizzato su finanziamenti ed emissioni obbligazionarie include l’adeguamento al tasso di interesse
effettivo dei finanziamenti e delle emissioni obbligazionarie.
La voce Proventi (Oneri) IFRS 9 include l’adeguamento delle “expected losses” sulla liquidità e sulle garanzie.
(migliaia di Euro)
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Netto
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Netto
Interessi attivi (passivi) bancari su conto corrente
24.786 (35) 24.752 18.045 - 18.045
Proventi (oneri ) finanziari derivati su tassi - differenziale 15.079 (3.032) 12.047 7.516 (1.450) 6.066
Interessi passivi su finanziamenti/emissioni obbligazionarie verso terzi (48.841)
(48.841) -
(31.423) (31.423)
RCF - commissioni - (1.910) (1.910) - (1.891) (1.891)
Gestione liquidità/Costo del debito
39.865 (53.818) (13.953) 25.561 (34.764) (9.203)
Altri interessi attivi (passivi)
286
(3.297) (3.011) 495 (4.629) (4.134)
Variazione fair value 5.203 (1.578) 3.625 4.615 (615) 4.000
Costo ammortizzato su finanziamenti ed emissioni obbligazionarie
92 (2.740) (2.648) 91 (2.437) (2.346)
Proventi(Oneri) IFRS 9 -
(229) (229) 60 (861) (801)
Proventi (Oneri) finanziari relativi alle passività per beni in leasing
- (39)
(39) 0 (29) (29)
Differenze cambio
3 (69) (66) 5 (2) 3
Altri Proventi/(Oneri)
5.584
(7.952) (2.368) 5.266 (8.574) (3.308)
Totale 45.449 (61.771) (16.321) 30.827 (43.338) (12.511)
2024
2023
369
Nota 27 - Proventi (oneri) da partecipazioni netti
(migliaia di Euro)
2024
2023
Dividendi e altri proventi da controllate 60.000 50.000
Dividendi e altri proventi da altre imprese 40 -
Rettifiche prezzo su partecipazioni - 3.174
Svalutazioni e minusvalenze da partecipazioni (637) (156)
TOTALE 59.403 53.018
La voce “Dividendi e altri proventi da controllate” si riferisce ai dividendi distribuiti dalla società ERG Power Generation
S.p.A.
La voce “Rettifiche prezzo su partecipazioni” accoglieva nel 2023 l’effetto positivo derivante dall’incasso di una rettifica
di prezzo relativa alla cessione di una partecipazione avvenuta in precedenti esercizi per un importo pari a 3.174 migliaia
di Euro.
La voce “Svalutazioni e minusvalenze da partecipazioni” accoglie principalmente l’adeguamento del fondo oneri su
partecipazione per 625 migliaia di Euro relativo alla società ERG Petroleos S.A., a fronte del patrimonio netto negativo,
come meglio commentato nel capitolo delle Partecipazioni.
Nota 28 Imposte sul reddito
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
L’onere fiscale dell’esercizio comprende le imposte correnti e differite
rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio, fatta eccezione per le voci
rilevate direttamente nel patrimonio netto o nel Prospetto di conto
economico complessivo.
La Società ha determinato che gli interessi e le penali relativi alle
imposte sul reddito, compresi i trattamenti contabili da applicare alle
imposte sui redditi di natura incerta, sono contabilizzati in conformità
allo IAS 37 Fondi, Passività potenziali e attività potenziali in quanto non
soddisfano la definizione di imposte sul reddito.
Imposte correnti
Le imposte correnti sono accantonate in base ad una previsione
dell'onere di pertinenza dell’esercizio, tenendo anche conto degli
effetti relativi all’adesione al Consolidato fiscale della maggior parte
delle società del Gruppo.
Il 22 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
dell'Unione Europea il testo della Direttiva 2022/2523/Ue, che prevede
il recepimento nella legislazione comunitaria della disciplina sulla
tassazione minima globale ("Global Minimum Tax”) prevista dal Pillar
2 elaborato dall'OCSE nell'ambito dell'Action 1 del progetto BEPS
("Base Erosion and Profit Shifting”). Tale Direttiva è stata recepita
nell’ordinamento italiano dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2023, n
209, entrato in vigore il 29 dicembre 2023. L'obiettivo è quello di
limitare la concorrenza fiscale dannosa tra gli Stati, fissando al 15% il
livello minimo di tassazione effettiva a livello aggregato per singolo
Stato a partire dal 2024.Il Gruppo ERG rientra nell’ambito applicativo
della norma, .La disciplina sulla tassazione minima globale ("Global
Minimum Tax”), per il 2024, non ha avuto impatto sull’aliquota fiscale
media effettiva della società ERG S.p.A..
(migliaia di Euro)
2024 2023
Beneficio da consolidato fiscale (5.124) (5.745)
IRES differita (9) (2)
Imposte esercizio precedente (43) (168)
Variazione imposte anticipate 37 351
TOTALE (5.138) (5.563)
Le imposte sul reddito, positive per 5.138 migliaia di Euro, esprimono l’effetto netto tra la remunerazione della perdita
fiscale e degli interessi passivi indeducibili trasferiti al consolidato fiscale per l’anno d’imposta 2024 (5.124 migliaia di
Euro) e la variazione della fiscalità anticipata e differita stanziata ai fini IRES.
La variazione della fiscalità anticipata è determinata in massima parte dagli utilizzi del periodo ed è relativa alla sola IRES.
Non risulta stanziata fiscalità anticipata IRAP non essendo previsto il realizzo di basi imponibili IRAP positive nei prossimi
esercizi.
Si riepilogano di seguito i rapporti patrimoniali derivanti dal consolidato fiscale:
370
Riconciliazione tra onere fiscale da Bilancio e onere fiscale teorico
Si riporta di seguito la riconciliazione dell’onere fiscale da Bilancio ed onere fiscale teorico
La differenza tra il valore delle variazioni fiscali permanenti registrate nel 2024 (-37.142 migliaia di Euro) e quelle del
2023 (-40.774 migliaia di Euro) è relativa all’aumento dei dividendi distribuiti dalle società controllate (con un effetto
imponibile pari a -9.500 migliaia di Euro) parzialmente compensato da maggiori interessi passivi indeducibili (per un
importo pari a 4.837 migliaia di Euro), maggiori accantonamenti senza fiscalità anticipata (per un importo pari a 3.100
migliaia di Euro) e da altri maggiori costi indeducibili/minori ricavi detassati per complessivi 5.195 migliaia di Euro.
Nota 29 - Poste non ricorrenti
Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito quei proventi ed oneri
significativi derivanti da operazioni non ricorrenti o da fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento
dell’attività. Sempre in applicazione della suddetta delibera Consob, nella Nota 30 Parti correlate sono stati indicati
separatamente gli importi relativi alle posizioni e transazioni con parti correlate.
(migliaia di Euro)
31/12/2024
31/12/2023
Crediti verso società del Gruppo (a debiti verso Erario) 23.388
21.334
Debiti verso società del Gruppo (a crediti verso Erario) (12.292)
(13.440)
Posizione a credito (debito) di ERG SPA (11.934)
(11.637)
TOTALE (838) (3.743)
(migliaia di Euro)
IRES IMPONIBILE IMPOSTA
Risultato ante imposte 22.331
Onere fiscale teorico (24%) 5.359
differenze temporanee imponibili in esercizi successivi
totale -
differenza temporanee deducibili in esercizi successivi
accantonamento a fondi 1.089
compensi amministratori non corrisposti nell'esercizio 650
altre variazioni in aumento 36
totale differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 1.775 426
rigiro delle differenze termporanee da esercizi precedenti
rilascio fondi tassati in esercizi precedenti (782)
rientro differenze cambio tassate esercizi precedenti (36)
compensi amministratori esercizi precedenti pagati nell'esercizio (550)
altre variazioni in diminuzione (595)
totale rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti (1.963) (471)
differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi
dividendi incassati nell'esercizio (57.038)
costi per automezzi 309
interessi passivi indeducibili 12.695
sopravvenienze passive 348
svalutazione partecipazioni 635
altre variazioni in aumento 6.137
altre variazioni in diminuzione (228)
differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi (37.142) (8.914)
rettifiche da consolidamento
utilizzo perdite fiscali esercizi precedenti
provento da consolidamento per cessione interessi passivi al consolidato (6.347)
totale rettifiche da consolidamento (6.347) (1.523)
Imponibile IRES/IRES corrente (21.346) (5.124)
371
Nel 2024
1) gli altri ricavi si riferiscono alla plusvalenza dalla cessione delle Opere d’arte ad una parte correlata, effettuata a prezzi
di mercato, conclusasi nel corso del 2024;
2) i costi per servizi ed altri costi si riferiscono a costi correlati al fondo business dismessi, ad oneri relativi a progetti non
andati a buon fine e a costi relativi a M&A;
3) i proventi (oneri) da partecipazione netti si riferiscono all’incremento del fondo svalutazione relativo alla società
Petroleos, in liquidazione
4) le imposte sul reddito si riferiscono all’effetto fiscale delle poste sopra commentate.
Nel 2023
1) i costi per servizi ed altri costi si riferiscono a costi correlati al fondo business dismessi, ad oneri relativi a progetti non
andati a buon fine e a costi relativi a M&A;
2) i proventi (oneri) finanziari netti includono gli impatti dell’IFRS 9 derivante da rifinanziamenti passati;
3) i proventi (oneri) da partecipazione netti si riferiscono all’incremento del fondo svalutazione relativo alla società
Petroleos, in liquidazione e ad integrazione di prezzo sulla cessione della partecipazione in Total Erg;
4) le imposte sul reddito si riferiscono all’effetto fiscale delle poste sopra commentate.
Nota 30 - Parti correlate
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Per parti correlate si intendono principalmente quelle che
condividono con ERG S.p.A. il medesimo soggetto controllante, le
società che direttamente o indirettamente, attraverso uno o più
intermediari, controllano, sono controllate, oppure sono soggette a
controllo congiunto da parte di ERG S.p.A. e quelle nelle quali la
medesima detiene una partecipazione di collegamento.
Nella definizione di parti correlate rientrano, inoltre, i dirigenti con
responsabilità strategiche e i loro stretti familiari, di ERG S.p.A. e di
società da questa controllate. I dirigenti con responsabilità strategiche
sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta,
della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della
Società e comprendono i relativi Amministratori.
Come richiesto dalla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 sono stati indicati qui di seguito gli importi relativi alle
posizioni e transazioni con parti correlate.
Le operazioni compiute da ERG S.p.A. con parti correlate riguardano principalmente:
(migliaia di Euro)
di cui pa rti
correlate
di cui pa rti
correlate
Ricavi della gestione caratteristica
- -
Altri ricavi 1) (4.144) (4.144) -
Ricavi totali
special items
(4.144) -
Costi per acquisti
-
-
Variazioni delle rimanenze - -
Costi per servizi ed altri costi 2) 8.328 - 1) 4.359 -
Costi del lavoro - - - -
Margine operativo lordo
special items
4.184 4.359
Ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni
Risultato operativo
special items
4.184 4.359
Proventi (oneri) finanziari netti -
2) 861
Proventi (oneri) da partecipazioni netti 3) (625) (625) 3) 3.212 156
Risultato della gestione ordinaria 3.559 8.432
Imposte sul reddito 4) (1.033) 4) (1.048)
Risultato netto
special items
attivi continue 2.526 7.384
- -
Risultato netto
special items
2.526 7.384
Risultato di azionisti terzi -
-
Risultato netto
special items
competenza del Gruppo 2.526 7.384
2024
2023
Risultato netto
special items
attivi operative cessate
372
la prestazione di servizi, la raccolta e l’impiego di mezzi finanziari.
i contributi a soggetti non aventi natura societaria, riferibili a ERG, che perseguono iniziative di carattere
umanitario, culturale e scientifico. In particolare, la Fondazione Edoardo Garrone, nata come naturale
evoluzione dell’impegno delle Famiglie Garrone e Mondini in campo sociale e culturale, dedicata alla memoria
di Edoardo Garrone che, nel 1938, avviò l’attività industriale del Gruppo ERG.
La maggior parte di tali operazioni sono esenti dall’applicazione della normativa interna ERG Procedura per le operazioni
con parti correlate, emanata in attuazione della regolamentazione Consob, poiché si tratta di operazioni ordinarie
concluse a condizioni di mercato o standard, ovvero poiché al di sotto della soglia di esiguità prevista dalla procedura
stessa.
Tutte le operazioni sono state compiute nell’interesse della Società e, ad eccezione delle operazioni con gli enti che
perseguono iniziative di carattere umanitario, culturale e scientifico, fanno parte della ordinaria gestione. L’importo
corrisposto alla Fondazione Edoardo Garrone quale contributo per l’anno 2024 è stato pari a 100 migliaia di Euro.
Si segnala che nel corso del 2024 è stata effettuata una vendita, ai prezzi di mercato, di Opere d’arte dalla società ERG
S.p.A. alla parte correlata San Quirico S.p.A..
Si evidenzia che nel corso del 2024 le società Green Vicari, Isab Energy Solare ed ERG Eolica Campania hanno tacitamente
rinnovato l’adesione al Consolidato Fiscale Nazionale di ERG S.p.A.
La compagine delle società già aderenti a tale istituto è pertanto rimasta invariata per l’anno d’imposta 2024.
Per quanto riguarda i termini degli accordi contrattuali che potrebbero prevedere che la controllante o le sue controllate
forniscano sostegno finanziario a un’entità strutturata consolidata si rimanda alla Nota 19 - Garanzie, impegni e rischi.
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimoniale
I rapporti più significativi con le joint venture, le imprese collegate e controllate riguardano:
crediti finanziari verso ERG Petroleos S.A. nell’ambito del relativo contratto di finanziamento.
L’incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale e indicata nella seguente tabella
riepilogativa (importi in migliaia di Euro):
373
Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sul risultato economico
L’incidenza delle operazioni con parti correlate sulle voci del conto economico e indicata nella seguente tabella di sintesi
(importi in migliaia di Euro):
Anno 2024 - Situazione Patrimoniale Finanziaria - Attivo
Crediti
commerciali
Altri crediti e
attività correnti
Attività per imposte
correnti
Attività finanziarie
correnti/Attività
finanziarie correnti
valutate al Fair Value
ERG Power Generation S.p.A. 25
ERG Eolica San Vincenzo S.r.l. 2.338
ERG Eolica Faeto S.r.l. 852
ERG Eolica Ginestra S.r.l. 686
ERG Eolica Tirreno S.r.l. 443
Parc Eolien de la Brure S.a.s. 0
Parc Eolien les Mardeaux S.a.s. 0
Parc Eolien de Lihus S.a.s. 0
Green Vicari S.r.l. 905
ERG Eolica Fossa del Lupo S.r.l. 5.554
ERG Eolica Adriatica S.r.l. 4.387
ERG Eolica Campania S.p.A. 3.552
ERG Germany GMBH 0
ERG France Sarl 13 72
Corni Eolian 16
ERG Petroleos 1.139
ERG France Holding S.a.s 411 0
Epuron Sas 2
ERG UK Holding (GBP) 8 (9)
ERG Spain HoldCo 40 7
Breva 4.672
ERG Sviluppo Italia 10
ERG USA Holding Inc 6.178
Mulligan Solar 9
Great Pathfinder Wind 114
Totale 6.826 71 23.388 1.139
% di incidenza sulla voce totale 98,93% 0,32% 96,54% 0,25%
Anno 2024 - Situazione Patrimoniale Finanziaria - Passivo
Debiti commerciali
Passività
finanziarie
correnti
Passività per imposte
correnti
Altre passività correnti
ERG Power Generation S.p.A.
276 95.373 6.710
ERG France Holding S.a.s 2.500 - -
ANDROMEDA PV S.r.l. 1.806
ERG Sviluppo Italia S.r.l. 14
Fattoria Solare Futurasun Srl 3
ERG Wind Bulgaria S.p.a. 13
Ginestra srl 3.738
ISAB ENERGY SOLARE SRL 8
ERG Spain HoldCo 443
Amministratori e sindaci 826
Dirigenti strategici 663
Totale 276 98.316 12.292 1.489
% di incidenza sulla voce totale 2,80% 12,28% 100,00% 13,43%
374
Anno 2024 - Conto Economico - Oneri
Costi per acquisti
Costi per servizi ed
altri costi
Costo del lavoro Oneri finanziari
ERG Power Generation S.p.A.
80
3.092
ERG France Holding S.a.s
140
ERG Spain HoldCo
53
Fondazione Edoardo Garrone 100
San Quirico S.p.A. 88
Amministratori e sindaci 6.756
Dirigenti strategici
2.943
Totale -
7.024
2.943
3.284
% di incidenza sulla voce totale
0,00% 19,84%
11,04% 5,32%
Di seguito si riporta il dettaglio dei compensi delle figure con responsabilità strategiche (importi in migliaia di Euro):
Anno 2024 - Conto Economico - Proventi
Ricavi della gestione
caratteristica
Altri ricavi e proventi Proventi finanziari
ERG Power Generation S.p.A. 36.959 21
ERG Germany GMBH -
ERG France Sarl 298
ERG France Holding S.a.s 0
ISAB Energy Solare 36
ERG Petroleos 63
Andromeda S.r.l. 8
ERG Spain HoldCo 39
ERG Sviluppo Italia 10
ERG USA Holding Inc 290
Mulligan Solar 17
Great Pathfinder Wind 227
San Quirico S.p.A. 4.144
Totale 37.221 4.828 63
% di incidenza sulla voce totale 96,30% 77,63% 0,14%
Amministratori
2024 2023
Benefici a breve termine 4.761 4.486
Benefici successivi al rapporto di lavoro - -
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro - -
Pagamento basato su azioni 1.825 1.495
Totale 6.586 5.981
Dirigenti strategici
2024 2023
Benefici a breve termine 1.967 1.931
Benefici successivi al rapporto di lavoro 144 135
Altri benefici a lungo termine - -
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro - -
Pagamento basato su azioni 976 643
Totale 3.087 2.708
375
Nota 31 - Strumenti Finanziari
Informazioni rilevanti sui principi contabili adottati e
criteri di rilevazione e misurazione
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati, ivi inclusi quelli impliciti (cd. embedded
derivative) oggetto di separazione dal contratto principale, sono
attività e passività rilevate al fair value.
Le operazioni a termine e gli strumenti derivati in essere sono così
classificati:
1) strumenti derivati definibili di copertura ai sensi dell’IFRS 9:
in tale fattispecie sono incluse (i) le operazioni poste in
essere a copertura dell’oscillazione di flussi finanziari (Cash
Flow Hedge - CFH) su tassi di interesse, tassi di cambio e
commodity e (ii) le operazioni a copertura del fair value
dell’elemento coperto (Fair Value Hedge - FVH) su
commodity (prezzo e cambio);
2) operazioni a termine e strumenti derivati non definibili di
copertura ai sensi dell’IFRS 9, rispondenti ai requisiti di
compliance con le politiche aziendali di gestione del rischio
su tassi di cambio e su commodity energetiche.
Il Gruppo effettua il basis adjustment, riclassificando il risultato
efficace della copertura a rettifica del valore di prima iscrizione
dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge di
elementi non finanziari. Per tutte le coperture di flussi finanziari,
comprese quelle delle operazioni che comportano la rilevazione di
un'attività o una passività non finanziaria, gli importi accumulati nella
riserva di copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati
nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi
esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto
sull'utile/(perdita).
Gerarchia del Fair Value secondo l’IFRS 13
Nella valutazione del fair value di un’attività o una passività, il Gruppo
si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value
sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati
nelle tecniche di valutazione, come illustrato di seguito.
Livello 1: prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
attività o passività identiche.
Livello 2: dati di input diversi dai prezzi quotati di cui al
Livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, sia
direttamente (prezzi), sia indirettamente (derivati dai
prezzi).
Livello 3: dati di input relativi all’attività o alla passività che
non sono basati su dati di mercato osservabili.
La Società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair
value data dell’evento o del cambiamento delle circostanze che ha
determinato il trasferimento nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni
variazione sono riflessi a conto economico nel periodo in cui la
variazione è avvenuta.
Nella seguente tabella sono esposti, per ogni attività e passività finanziaria, il valore contabile ed il fair value. Sono escluse
le informazioni sul fair value delle attività e delle passività finanziarie non valutate al fair value, quando il valore contabile
rappresenta una ragionevole approssimazione del fair value.
31/12/2024
(migliaia di Euro)
Partecipazioni - 453 - - - 453 453
Strumenti derivati 19.632 - - - - 19.632 19.632
Crediti finanziari correnti - - - 449.795 - 449.795 449.795
Crediti commerciali - - - 6.900 - 6.900 6.900
Titoli finanziari nelle attività finanziarie correnti - - - - - - -
Altri crediti - - - 28.679 - 28.679 28.679
Disponibilità liquide - - - 515.252 - 515.252 515.252
Totale attivi 19.632 453 - 1.000.626 - 1.020.712
Mutui e finanziamenti - - - - 423.339 423.339 472.863
Prestito obbligazionario - - - - 2.109.707 2.109.707 2.275.219
Debiti tesoreria centralizzata - - - - 98.316 98.316 98.316
Debiti verso banche a breve - - - - 180.719 180.719 180.719
Passività finanziarie per beni in leasing - - - - 1.796 1.796 1.796
Debiti commerciali - - - - 9.839 9.839 9.839
Altri debiti - - - - 11.086 11.086 11.086
Totale passività - - - - 2.834.804 2.834.804
Fair value -
Strumenti di
copertura
Strumenti
FVTPL
Strumenti
FVOCI
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie
Totale Valore
Contabile
Fair value
31/12/2023
(migliaia di Euro)
Partecipazioni - 465 - - - 465 465
Strumenti derivati 47.816 - - - - 47.816 47.816
Crediti finanziari correnti - - - 240.959 - 240.959 240.959
Crediti commerciali - - - 3.461 - 3.461 3.461
Titoli finanziari nelle attività finanziarie correnti - - - - - - -
Altri crediti - - - 29.543 - 29.543 29.543
Disponibilità liquide - - - 415.897 - 415.897 415.897
Totale attivi 47.816 465 - 689.860 - 738.142
Mutui e finanziamenti - - - - 333.229 333.229 385.130
Prestito obbligazionario - - - - 1.601.949 1.601.949 1.666.722
Debiti tesoreria centralizzata - - - - 294.830 294.830 294.830
Debiti verso banche a breve - - - - 136.551 136.551 136.551
Passività finanziarie per beni in leasing - - - - 2.029 2.029 2.029
Strumenti derivati - - - - - - -
Debiti commerciali - - - - 12.527 12.527 12.527
Altri debiti - - - - 7.369 7.369 7.369
Totale passività - - - - 2.388.484 2.388.484
Fair value -
Strumenti di
copertura
Strumenti
FVTPL
Strumenti
FVOCI
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Passività finanziarie
Totale Valore
Contabile
Fair value
376
La tabella seguente mostra un’analisi degli strumenti finanziari derivati valutati al fair value, raggruppati in Livelli da 1 a 3
basati sul grado di osservabilità del fair value:
- livello 1, il fair value è determinato da prezzi quotati in mercati attivi;
- livello 2, il fair value è determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su variabili che sono
direttamente (o indirettamente) osservabili sul mercato;
- livello 3, il fair value è determinato tramite tecniche di valutazione che si basano su significative variabili non
osservabili sul mercato.
L’importo delle altre passività finanziarie classificate come “Livello 1” (2.275 migliaia di euro) è relativo al debito a maturity
dei prestiti obbligazionari.
L’importo delle altre passività finanziarie classificate come “Livello 2” (473 migliaia di euro) è relativo al debito a maturity
dei corporate loan.
Nota 32 - Informativa sui rischi
I principali rischi identificati e attivamente gestiti da ERG S.p.A. sono i seguenti:
il rischio di credito, col quale si evidenzia la possibilità di insolvenza (default) di una controparte o l’eventuale
deterioramento del merito creditizio assegnato;
il rischio di liquidità, che esprime il rischio che le risorse finanziarie disponibili risultino insufficienti a mantenere
i propri impegni di pagamento.
ERG S.p.A. attribuisce grande importanza alla identificazione e misurazione dei rischi e ai connessi sistemi di controllo, in
modo da poter garantire una gestione efficiente dei rischi assunti. Coerentemente con tale obiettivo, è stato adottato un
sistema di Risk Management avanzato che garantisce, nel rispetto delle politiche esistenti in materia, l’individuazione, la
misurazione e il controllo a livello centrale per l’intero Gruppo del grado di esposizione ai singoli rischi.
La funzione Group Risk Management & Corporate Finance assicura la coerenza con i limiti assegnati e fornisce adeguato
supporto con le proprie analisi, sia alle singole società controllate sia al Risk Committee e all’Alta Direzione della
Capogruppo, per le decisioni di tipo strategico.
Rischio di credito
L’esposizione al rischio di credito, insito nella probabilità che una determinata controparte non riesca a far fronte alle
proprie obbligazioni contrattuali, viene gestita attraverso opportune analisi e valutazioni attribuendo ad ogni controparte
un rating interno (Internal Rating Based, indice sintetico di valutazione del merito creditizio). La classe di rating fornisce
una stima della probabilità di insolvenza (default) di una determinata controparte da cui dipende il grado di affidamento
assegnato, che viene puntualmente monitorato e che non deve mai essere superato. La scelta delle controparti
relativamente sia al business industriale sia alle negoziazioni finanziarie sottostà alle decisioni del Credit Committee le cui
scelte sono supportate dalle analisi del merito creditizio.
Anche il rischio di concentrazione, sia per cliente sia per settore viene monitorato in continuo senza però aver mai
presentato situazioni di allerta.
(migliaia di Euro)
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
- Strumenti FVTPL - - -
- Strumenti FVOCI - -
-
- Fair value - strumenti di copertura - 19.632
-
- Attività finanziarie valutate al fair value - - -
Totale - 19.632 -
Passività finanziarie
- Fair value - strumenti FVTPL -
- Fair value - strumenti di copertura - - -
- Altre passività finanziarie 2.275.219 472.863 -
Totale 2.275.219 472.863 -
377
La tabella sottostante fornisce informazioni circa l’esposizione di ERG S.p.A. al rischio di credito a fine esercizio mediante
la classificazione nei crediti(vedi
Nota 7 Crediti commerciali) in funzione del merito creditizio corrispondente ai rating
interni assegnati.
La posizione di rischio al 31 dicembre 2024 risulta altamente contenuta in quanto rappresentata da posizioni
principalmente intercompany.
Rischio di liquidi
Il rischio di liquidità si identifica con il rischio che le risorse finanziarie possano non essere sufficienti a coprire tutti gli
obblighi in scadenza. Ad oggi ERG S.p.A. garantisce con la generazione di flussi e con la disponibilità di linee di credito,
rese da controparti diverse, l’adeguata copertura dei propri fabbisogni finanziari.
Le seguenti tabelle riassumono il profilo temporale delle passività finanziarie di ERG S.p.A. comprensive degli interessi al
31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati ed il relativo valore
contabile.
Rischio di Liquidità e Perdite Attese sulla Liquidità
ERG S.p.A. attua una strategia di mitigazione del rischio volta a prevenire l’insorgere di situazioni di crisi di liquidità che
prevede il perseguimento di una struttura finanziaria equilibrata per durata e composizione, il monitoraggio continuo
degli equilibri finanziari e la sistematica generazione di cassa da parte delle proprie attività di business, garantendo
un’adeguata distribuzione delle linee di credito, dei depositi di liquidità e della relativa attività finanziaria fra i principali
istituti bancari italiani ed internazionali.
Al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, nella Società è accentrata l’attività di Tesoreria. La Società
provvede al fabbisogno di liquidità del Gruppo primariamente con i flussi di cassa generati dalla gestione ordinaria e con
le linee di credito, ove necessario, assicurando un’opportuna gestione della liquidità.
(migliaia di Euro)
2024
Valutazione AAA -
Valutazione AA+ /AA- -
Valutazione A+ /A- -
Valutazione BBB+ / BBB- -
Valutazione BB+ / BB- -
Valutazione B+ / B- -
Valutazione CCC- -
Crediti verso imprese del Gruppo e altri non assegnati 8.350
Totale 8.350
31/12/2024
(migliaia di Euro)
Valore Contabile Maturity Debito Su richiesta
inferiore a 3
mesi
da 3 a 12 mesi da 1 a 5 anni superiore a 5 anni
Obbligazioni emesse 2.109.707
2.275.219
-
- 537.894 707.542 1.029.783
Mutui e finanziamenti 423.339
472.863
-
6.916 9.817 456.130 -
Debiti verso banche a breve 180.719
180.718 - 180.718 - - -
Altri debiti finanziari - - - - - - -
Debiti commerciali 9.839
9.839 4.366 5.473 - - -
Totale passività finanziarie non derivate 2.723.605 2.938.639 4.366 193.107 547.711 1.163.672 1.029.783
Maturity dei debiti
31/12/2023
(migliaia di Euro)
Valore Contabile
Maturity Debito Su richiesta
inferiore a 3
mesi
da 3 a 12 mesi da 1 a 5 anni superiore a 5 anni
Obbligazioni emesse 1.601.949
1.666.722
-
- 17.029 1.136.385 513.307
Mutui e finanziamenti 333.229
385.130
-
5.913 11.030 368.187 -
Debiti verso banche a breve 136.551 136.551
- 50.690 85.861 - -
Altri debiti finanziari 2
2 -
- 2 - -
Debiti commerciali
12.527
12.527 3.747
8.780 - - -
Totale passività finanziarie non derivate 2.084.258 2.200.931 3.747 65.383 113.921 1.504.573 513.307
Maturity dei debiti
378
Per perseguire i propri obiettivi di mitigazione del rischio, lo stock di attivi finanziari della Società è impiegato in strumenti
finanziari a breve termine e alta liquidabilità, privilegiando un profilo di rischio molto contenuto. In nessun caso è
permesso il ricorso alla vendita allo scoperto.
Anche nell’attuale contesto di riferimento il rischio di liquidità rimane limitato.
Rischio di tasso di interesse
Identifica la variazione dell’andamento futuro dei tassi di interesse che potrebbero determinare maggiori costi per ERG
S.p.A.. Il contenimento del rischio di tasso di interesse viene perseguito mediante l’utilizzo di contratti derivati come
Interest Rate Swap e Interest Rate Option (plain vanilla).
La seguente tabella rappresenta l’impatto sull’utile (a causa di variazioni del fair value delle attività e delle passività
finanziarie) e sul patrimonio netto di ERG S.p.A. (dovuto a variazioni del valore equo degli strumenti derivati in cash flow
hedge) del cambiamento del tasso di interesse del +/-1%, mantenendo fisse tutte le altre variabili.
Strumenti derivati utilizzati
Le principali tipologie di strumenti derivati adottate nella gestione dei rischi finanziari, con il solo fine di copertura, sono
le seguenti:
Opzioni: contratto con il quale una delle parti, pagando un corrispettivo (premio) all’altra, acquista il diritto di
comprare (call option) o di vendere (put option), a una data futura, un certo quantitativo di strumenti finanziari
(sottostante) a un prezzo stabilito (prezzo di esercizio);
Forward o contratti a termine: prevedono l’acquisto o la vendita tra due parti di un determinato bene
(sottostante) a una data futura e a un prezzo prefissato al momento della stipula del contratto; rientrano in
questa categoria anche i contratti futures, che a differenza dei contratti forward, sono standardizzati, negoziati
in lotti e per scadenze predeterminate all’interno di mercati regolamentati;
Swap: contratto che determina tra due parti lo scambio di flussi di pagamenti a date certe. I pagamenti possono
essere espressi nella stessa valuta o in valute differenti e il loro ammontare è determinato in relazione a un
sottostante.
Il sottostante può essere di vario tipo e influenza notevolmente le caratteristiche del contratto che può assumere, nella
prassi, svariate forme.
Gli strumenti derivati perfezionati da ERG S.p.A. e volti a fronteggiare l’esposizione ai rischi finanziari in essere al 31
dicembre 2024 sono:
Derivati su tasso di interesse
strumenti di tipo Interest Rate Option che consentono di fissare dei limiti superiori (cap) e inferiori (floor) alle
oscillazioni del tasso di interesse relativamente a finanziamenti indicizzati a un tasso variabile;
strumenti di tipo Interest Rate Swap per ricondurre al profilo di rischio ritenuto più opportuno i prestiti bancari a tasso
fisso e variabile. Gli IRS prevedono che le controparti, con riferimento a un valore nozionale definito e a scadenze
temporali prefissate, scambino tra loro flussi di interesse calcolati in relazione a tassi fissi o a parametri di tasso
variabile in precedenza concordati.
Impatto a Conto economico
(milioni di Euro)
2024
Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) (0)
Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) 0
Impatto a patrimonio netto
(milioni di Euro) 2024
Shock-up (variazione tasso di interesse +1%) 9
Shock-down (variazione tasso di interesse -1%) (10)
379
Hedge accounting
La Società utilizza gli strumenti finanziari derivati per coprire la propria
esposizione ai rischi di tasso d’interesse e rischio prezzo. I derivati
incorporati sono separati dal contratto primario e contabilizzati
separatamente quando il contratto primario non costituisce un'attività
finanziaria e quando vengono soddisfatti determinati criteri. All'inizio
della relazione di copertura designata, la Società documenta gli
obiettivi nella gestione del rischio e la strategia nell'effettuare la
copertura, nonché il rapporto economico tra l'elemento coperto e lo
strumento di copertura e se si prevede che le variazioni delle
disponibilità liquide dell'elemento coperto e dello strumento di
copertura si compenseranno tra loro. Quando uno strumento
finanziario derivato è designato come strumento di copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari, la parte efficace
delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene
rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo e presentata
nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte efficace delle
variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato che viene
rilevata nel Prospetto di conto economico complessivo è limitata alla
variazione cumulata del fair value dello strumento coperto (al valore
attuale) dall'inizio della copertura. La parte inefficace delle variazioni
di fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata
immediatamente nell’utile/(perdita) dell’esercizio. In una relazione di
copertura, La Società designa come strumento di copertura solo la
variazione del fair value dell'elemento a pronti del contratto a termine
come strumento di copertura in una relazione di copertura dei flussi
finanziari.
Se la copertura cessa di soddisfare i criteri di ammissibilità o lo
strumento di copertura è venduto, giunge a scadenza o è esercitato, la
contabilizzazione delle operazioni di copertura cessa
prospetticamente. Quando cessa la contabilizzazione delle operazioni
di copertura per le coperture di flussi finanziari, l'importo accumulato
nella riserva di copertura dei flussi finanziari rimane nel patrimonio
netto fino a quando, nel caso di copertura di un'operazione che
comporta la rilevazione di un'attività o una passività non finanziaria, è
incluso nel costo dell'attività o della passività non finanziaria al
momento della rilevazione iniziale o, nel caso delle altre coperture di
flussi finanziari, è riclassificato nell'utile/(perdita) dell’esercizio nello
stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi finanziari futuri attesi
coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita) dell'esercizio. Se non si
prevedono più futuri flussi finanziari coperti, l'importo deve essere
riclassificato immediatamente dalla riserva per la copertura di flussi
finanziari e dalla riserva per i costi della copertura nell'utile/(perdita)
dell'esercizio. Una relazione di copertura risulta efficace se e solo se
rispetta i seguenti requisiti:
esistenza di una relazione economica tra lo strumento di
copertura e l’elemento coperto;
il rischio di credito non è dominante rispetto alle variazioni di
valore; e
il rapporto di copertura (c.d. “hedge ratio”) è il medesimo
utilizzato per finalità di risk management ovvero la quantità
coperta dell’elemento oggetto di copertura e la quantità dello
strumento di copertura utilizzata per coprire l’elemento coperto.
La Società procede a effettuare il basis adjustment, riclassificando il
risultato efficace della copertura a rettifica del valore di prima
iscrizione dell’oggetto coperto, in caso di coperture di cash flow hedge
di elementi non finanziari.
Tuttavia, per tutte le coperture di flussi finanziari, comprese quelle
delle operazioni che comportano la rilevazione di un'attività o una
passività non finanziaria, gli importi accumulati nella riserva di
copertura dei flussi finanziari sono stati riclassificati nell'utile/(perdita)
dell’esercizio nello stesso esercizio o negli stessi esercizi in cui i flussi
finanziari futuri attesi coperti hanno un effetto sull'utile/(perdita)
Riepilogo degli strumenti derivati utilizzati
Gli strumenti derivati perfezionati da ERG, volti a fronteggiare l’esposizione al rischio su tasso di interesse al 31 dicembre
2024 sono i seguenti:
Strumenti in Cash Flow Hedge
Interest Rate Swap e Interest Rate Cap e Collar.
Operazioni a copertura del rischio economico “tasso d’interesse” rischio legato alle variazioni dei tassi di interesse sui
finanziamenti.
Al 31 dicembre 2024 si rileva un fair value complessivo positivo pari a 19.632 migliaia di Euro.
Tipologia Rischio coperto
Fair Value al
31/12/2024
(migliaia di Euro)
Strumenti in Cash Flow Hedge
A Interest Rate Swap e Interest Rate Cap
Rischio
economico
tasso di interesse
419.900 migliaia di Euro 19.632
Totale strumenti in Cash Flow Hedge 19.632
Nozionale di riferimento
380
Nota 33 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Data
Area Geografica
Settore
Fatto di rilievo
16 gennaio 2025
UK & Nordics
Wind
ERG, attraverso la propria controllata ERG UK Holding Ltd, ha acquistato da
BayWa r.e AG in data odierna l’intero capitale sociale di BayWa r.e. UK
(Jubilee) Limited, società che detiene Broken Cross Wind Farm Limited,
proprietaria di un parco eolico onshore da 43,2 MW nel South Lanarkshire, in
Scozia.
Nota 34 - Corrispettivi di revisione
In base all’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si riportano gli oneri di competenza 2024 relativi alle
prestazioni effettuate dalla società di revisione KPMG S.p.A., revisore del Gruppo ERG, e dalle società appartenenti al
network ad essa correlato.
La predisposizione del prospetto è in linea con la “Procedura per il conferimento degli incarichi di revisione nelle società
del Gruppo ERG e il monitoraggio sui servizi aggiuntivi”.
I servizi di revisione comprendono la revisione completa del bilancio annuale di esercizio e Consolidato, la revisione del
reporting package della società ai fini della predisposizione del Bilancio consolidato e la revisione contabile limitata del
Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
(migliaia di Euro)
2024
2023
Servizi di revisione
329
358
Servizi diversi dalla revisione
267
210
TOTALE
597
568
I servizi diversi dalla revisione si riferiscono a:
comfort letter richiesta sul collocamento del Green Bond 2024-2030 nell’ambito dell’”Euro Medium Term
Note Programme” per 40 migliaia di Euro;
verifica di conformità dei conti annuali separati ("Unbundling") per 17 migliaia di Euro;
procedure di verifica concordate volontariamente richieste sui dati trimestrali delle società controllate per 106
migliaia di Euro;
verifica e attestazione dichiarazioni fiscali per 4 migliaia di Euro
attestazione della conformità della rendicontazione consolidata di sostenibilità per 90 migliaia di Euro;
procedure attestazione sul Green Bond Report per 10 migliaia di Euro;
Nota 35 - Altre informazioni
L’art. 1, commi 125-129, della Legge 4 agosto 2017 n. 124 ha introdotto l’obbligo in capo alle imprese che
ricevono contributi economici da parte delle pubbliche amministrazioni di pubblicare gli importi ricevuti nella
nota integrativa del Bilancio di esercizio e nell’eventuale Bilancio consolidato. A fronte delle difficoltà
interpretative riscontrate nell’applicazione di tali disposizioni (Assonime circolare n. 5 del 22 febbraio 2019) il
legislatore è intervenuto modificando a più riprese il dettato normativo. In particolare, l’ultima riformulazione
delle previsioni normative della Legge 124/17 è stata operata dal D.L. 30 aprile 2019, n. 34, recante misure
urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, convertito con la Legge 28
giugno 2019, n. 58, che ha fornito risposte a importanti questioni al fine di semplificare e razionalizzare la
disciplina in oggetto. Di conseguenza, la Società ha deciso di indicare nei propri bilanci anche gli eventuali
contributi economici ricevuti dalle pubbliche amministrazioni fruibili da tutte le imprese e che rientrano nella
struttura generale del sistema di riferimento definito dallo Stato (quali, conto energia, titoli di efficienza
energetica, etc.) salvo quelli appartenenti alle seguenti categorie:
le agevolazioni fiscali;
i contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio, Fondimpresa), in quanto
381
fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che sono finanziati con i contributi
versati dalle stesse imprese.
Si segnala che con riferimento all’esercizio 2024 la Società ERG S.p.A. ha usufruito dello sgravio contributivo,
riconosciuto dall’INPS, di cui all’art. 1 commi da 161 a 168 legge 30.12.2020 n.178 (“Decontribuzione Sud”) per
un ammontare pari a 51.470 Euro, non si segnalano ulteriori contributi per l’anno 2024 relativi a ERG S.p.A.. Ai
sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater del D.L. 135/2018, per le erogazioni ricevute si rinvia alle indicazioni
contenute nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.
Durante l’esercizio non sono avvenute operazioni atipiche e/o inusuali. Per operazioni atipiche e/o inusuali si
intendono quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione,
modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura
dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio,
al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza.
Non sono state date anticipazioni e non vi sono crediti verso amministratori e sindaci di ERG S.p.A. per lo
svolgimento di tali funzioni.
Nota 36 - Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2024
Dal 1° gennaio 2024 sono divenuti applicabili, i seguenti principi, interpretazioni e modifiche ai principi esistenti in
relazione ai quali non si segnalano effetti significativi sul Bilancio Separato:
Modifiche all’IFRS 16 “Leasing” Passività per leasing in un'operazione di vendita e retrolocazione;
Modifiche allo IAS 1 “Presentation of financial statements” sulla classificazione delle attività e delle passività non
correnti con covenants;
Modifiche allo IAS 7 “Statement of Cash Flows” e all’IFRS 7 “Financial Instruments: Disclosures” sugli accordi di
“supplier finance”.
Nota 37 - Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC, pubblicati ma non ancora
adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024
Di seguito sono indicati i nuovi principi o modifiche ai principi, applicabili per gli esercizi che hanno inizio dopo il 1° gennaio
2024 e la cui applicazione anticipata è consentita. Tuttavia, il Gruppo ha deciso di non adottarli anticipatamente per la
preparazione del presente Bilancio Separato.
Entrata in vigore
Descrizione
Data di emissione
Omologato
gennaio 2025
Modifiche allo IAS 21 “The Effects of Changes in Foreign
Exchange Rates” sull’assenza di scambiabili
15 agosto 2023
1° gennaio 2026
Modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 “Classification and
measurement of financial investments”
30 maggio 2024 No
Volume 11 del Progetto “Annual improvements to IFRS
Accounting Standards” sul miglioramento della chiarezza e
coerenza interna dei principi contabili adottati
18 luglio 2024 No
1° gennaio 2027
IFRS 18 “Presentation and disclosure on financial statements” 9 aprile 2024 No
IFRS 19 “Subsidiaries without public accountability:
disclosures”
9 maggio 2024 No
La valutazione degli eventuali impatti dei sopraccitati Principi è in corso. Alla data di redazione del presente Bilancio
Separato non sono emersi impatti significativi.
Nota 38 Direzione e coordinamento
A seguito del closing dell’operazione volta alla creazione della partnership di lungo periodo tra San Quirico S.p.A. e il
fondo di investimento IFM Net Zero Infrastructure Fund SCSp, avvenuto in data 15 settembre 2022, ERG S.p.A. è
382
controllata da SQ Renewables S.p.A. (interamente partecipata da San Quirico S.p.A. e da NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l.,
con una quota rispettivamente pari al 65% e al 35%).
A seguito dell’esercizio, da parte di San Quirico S.p.A., del diritto di opzione di vendita delle azioni in SQ Renewables
S.p.A., dal 9 aprile 2024 San Quirico S.p.A. e NZF Bidco Luxembourg 2 S.à r.l. detengono in SQ Renewables S.p.A. un
numero di azioni corrispondete, rispettivamente, al 51% e al 49% del relativo capitale sociale.
SQ Renewables S.p.A. esercita nei confronti di ERG S.p.A. una limitata attività di direzione e coordinamento
conformemente a quanto previsto nel relativo Regolamento, approvato il 15 settembre 2022 dal Consiglio di
Amministrazione, previo parere del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (di seguito anche il “Regolamento di Limitata
Direzione e Coordinamento”).
La delibera di approvazione del Regolamento di Limitata Direzione e Coordinamento da parte del Consiglio di
Amministrazione di ERG S.p.A. è stata assunta nell’ambito della predetta attività di direzione e coordinamento svolta da
SQ Renewables S.p.A.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28
dicembre 2017 e s.m.i. si precisa quanto segue:
ERG S.p.A. ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis del codice civile
ERG S.p.A. dispone di un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori
ERG S.p.A. non ha in essere con SQ Renewables S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata
I comitati raccomandati dal Codice di Corporate Governance (ovvero il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il
Comitato Nomine e Compensi) sono integralmente composti da amministratori indipendenti sia con riferimento a quanto
previsto dall’art. 148, comma terzo, del Testo Unico della Finanza che con riferimento a quanto contenuto nel Codice di
Corporate Governance.
      
                
coordinamento.
(migliaia di Euro) 2023
Valore della produzione -
Costi per materie prime, sussidiarie, consumo e merci -
Costi per servizi (114)
Costi per godimento beni di terzi (17)
Ammortamenti e svalutazioni (1)
Oneri diversi di gestione (16)
Costi della produzione (148)
Differenza tra valore e costi di produzione (148)
Proventi e oneri finanziari 94.353
Risultato prima delle imposte 94.205
Imposte (1.192)
Utile(perdita) dell'esercizio 93.013
(migliaia di Euro) 2023
Immobilizzazioni immateriali 2
Immobilizzazioni finanziarie 1.347.713
Totale attivo immobilizzato 1.347.715
Crediti 92
Disponibilità liquide 1.919
Totale attivo circolante 2.011
Ratei e risconti 6
Totale Attivo 1.349.732
Patrimonio Netto 1.348.493
Debiti 1.238
Totale Passivo 1.349.732
383
Nota 39 - Data pubblicazione del Bilancio
In data 11 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha autorizzato la pubblicazione del bilancio
unitamente alle relazioni degli Organi di Controllo in base alle tempistiche previste dalla normativa vigente.
Genova, 11 marzo 2025
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Edoardo Garrone
384
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14
MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1 I sottoscritti Paolo Luigi Merli, in qualità di Amministratore Delegato di ERG S.p.A., e Michele Pedemonte, in
qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di ERG S.p.A., attestano, tenuto
conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio
nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024.
2 Al riguardo si segnala che:
l’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio di ERG
S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stata verificata mediante la valutazione del sistema di controllo interno
sull’Informativa Finanziaria. Tale valutazione è stata effettuata prendendo a riferimento i criteri stabiliti nel
modello “Internal Control Integrated Framework” emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of
the Treadway Commission (COSO);
dalla valutazione del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria non sono emersi aspetti di
rilievo.
3 Si attesta, inoltre, che:
il Bilancio di Esercizio di ERG S.p.A.:
- è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del
19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’emittente.
la Relazione sulla Gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione,
nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente
a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposte.
Genova, 11 marzo 2025
l’Amministratore Il Dirigente Preposto
Delegato alla redazione dei documenti
contabili societari
Paolo Luigi Merli Michele Pedemonte
8156004604684CA44A902024-01-012024-12-318156004604684CA44A902023-01-012023-12-318156004604684CA44A902024-12-318156004604684CA44A902023-12-318156004604684CA44A902022-12-318156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902022-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:ReserveOfCashFlowHedgesMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:ReserveOfExchangeDifferencesOnTranslationMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:TreasurySharesMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-12-31ERG:MiscellaneousOtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156004604684CA44A902024-01-012024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156004604684CA44A902024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares