117° Esercizio
Relazione finanziaria annuale
al 31 dicembre 2024
(Approvata dal Consiglio di Amministrazione
del 11 aprile 2025)
Indice
Struttura del Gruppo
Profilo societario
Organi di amministrazione e controllo
Il Gruppo
Il patrimonio immobiliare
La storia
l principali progetti di sviluppo
L’azionariato
Il titolo
Relazione sulla gestione del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare
Dati sintetici consolidati
Settori di attività
Indicatori Alternativi di performance
European Security and Market Authority (ESMA): priorità per L’esercizio 2024
Principali rischi e incertezze cui Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa e il Gruppo sono esposti
Fatti di rilievo delle società del Gruppo e risultato d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Evoluzione prevedibile della gestione
Rapporti con imprese controllanti, collegate e correlate (Gruppo Brioschi)
Rapporti con imprese controllanti, controllate, collegate e correlate (Brioschi Sviluppo Immobiliare spa)
Cenni generali sui principali contenziosi in essere
Altre informazioni
La coerenza sociale e ambientale del Gruppo Brioschi
Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2024
Bilancio consolidato del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare
Prospetti contabili del Gruppo Brioschi e Note esplicative:
Conto economico consolidato
Conto economico complessivo consolidato
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato
Rendiconto finanziario consolidato
Note esplicative
Principi contabili significativi
Commento dei prospetti contabili
Allegato 1 – Patrimonio immobiliare
Attestazione del bilancio consolidato
Relazione della Società di Revisione
Bilancio d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
Prospetti contabili di Brioschi e Note esplicative:
Conto economico
Conto economico complessivo
Situazione patrimoniale e finanziaria
Variazioni nei conti di patrimonio netto
Rendiconto finanziario
Note esplicative
Principi contabili significativi
Commento dei prospetti contabili
Attestazione del bilancio d’esercizio
Relazione della Società di Revisione
Relazione del Collegio Sindacale
Convocazione dell’Assemblea
Profilo societario
Organi di amministrazione e controllo
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
Matteo Cabassi
Vice Presidente
Luigi A. Pezzoli
Amministratore Delegato
Eugenio Kannès
Consiglieri
Daniele Conti
Mariateresa Salerno
Silvia Vacca
Raffaella Viscardi
COLLEGIO SINDACALE
Presidente
Manlio Napoletano
Sindaci effettivi
Ambrogio Brambilla
Valentina Consonni
Sindaci supplenti
Elena Margherita Barbiano di Belgiojoso
Daniele Carlo Trivi
SOCIETA’ DI REVISIONE
Deloitte & Touche spa
Disclaimer
Il presente documento, ed in particolare le Sezioni intitolate “Evoluzione prevedibile della gestione” e “Principali rischi e incertezze cui il Gruppo Brioschi è esposto”, contengono informazioni previsionali (“forward-looking statements”). Queste informazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza. Si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro. I risultati effettivi potrebbero differire da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, quali la volatilità dei mercati del capitale e finanziari, variazioni nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale e molti altri fattori, tra cui le possibili evoluzioni dei conflitti in Ucraina e in Medio-Oriente e le problematiche derivanti dall’inasprimento della politica commerciale statunitense, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.
Il Gruppo
Brioschi Sviluppo Immobiliare, quotata alla Borsa Italiana, è uno dei principali operatori immobiliari in Italia. L’attività è orientata allo sviluppo integrato di grandi aree urbane mediante la progettazione e la realizzazione di complessi innovativi, che coniugano qualità, eco-sostenibilità e design. Brioschi Sviluppo Immobiliare complementa i progetti di sviluppo a medio-lungo termine con investimenti immobiliari a reddito e compravendite di complessi immobiliari.
Il patrimonio immobiliare
Il patrimonio immobiliare del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare è composto principalmente da immobili a reddito e da terreni destinati a progetti di sviluppo immobiliare situati esclusivamente in Italia, principalmente al Nord. Al 31 dicembre 2024, anche secondo le valutazioni di periti indipendenti (Colliers Valuation Italy Srl, YARD Reeas Spa e Kroll Advisory Spa), il valore di mercato del patrimonio immobiliare del Gruppo Brioschi, compreso nelle immobilizzazioni materiali, negli investimenti immobiliari e nelle rimanenze, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, ammonta a 193 milioni di euro, a fronte di un valore di carico alla stessa data di 147 milioni di euro. Nel portafoglio immobiliare non sono inclusi gli asset delle partecipazioni nelle collegate e nelle joint venture non consolidate con il metodo integrale (Infrafin e Fondo Fleurs) proprietarie di aree da sviluppare a Rozzano (Milano) e degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori. Di seguito si riportano i valori di carico e i valori di mercato del patrimonio immobiliare al 31 dicembre 2024, ripartiti per destinazione di progetto.
La storia
1907 - La fondazione di Brioschi Sviluppo Immobiliare risale al 15 gennaio 1907, con il nome di Achille Brioschi & C. e come oggetto sociale la produzione e la commercializzazione di articoli chimici, liquori e affini.
1914 - Il 12 giugno 1914 la società viene quotata alla Borsa Valori di Milano. Per sessant’anni Achille Brioschi e C. svolge l’attività di produzione e commercio di prodotti chimici, specializzandosi sui mercati dei saponi, detergenti, prodotti per l’igiene ed il benessere personale, quali l’”Effervescente Brioschi” e il “Lisoform”.
1967 - A seguito della fusione per incorporazione della Fornova Istituto Biochimico di Novara e della Farmochimica Emiliana, la società cambia la ragione sociale in A. Brioschi Istituto Biochimico, aumenta il proprio capitale sociale da 165 a 231 miliardi di lire e si specializza nella produzione di farmaci.
Anni ’70- ’80 - Nei primi anni ’70, sotto il peso della crisi economica mondiale, Brioschi si ritira dalla produzione e si trasforma in società finanziaria, limitandosi a gestire gli impianti e gli immobili di proprietà. Questa nuova personalità aziendale viene recepita nel 1975 nella ragione sociale di Brioschi Finanziaria spa. Nel 1979 Brioschi viene acquisita da Pino Cabassi come holding di alcune società immobiliari, realizzando numerose e significative operazioni immobiliari negli anni ’80.
Anni ’90 - In seguito alla morte dell’azionista di riferimento, Pino Cabassi, e alla crisi del settore immobiliare, Brioschi, acquisita nel 1994 da Bastogi nel quadro di una ristrutturazione del Gruppo, attraversa e supera un periodo di grande criticità. A partire dal 1998, anno di ripresa del settore, la società avvia significativi progetti immobiliari. Nel 1999 la società effettua un aumento di capitale di 225 miliardi di lire con l’emissione di 401.413.655 azioni; alle azioni Brioschi vengono abbinati 481.696.386 warrant esercitabili entro il 2006. In occasione dell’aumento di capitale, la controllante Bastogi sottoscrive interamente la sua quota del 51,1%.
2006 - Nel dicembre 2006 risulta che la quasi totalità (99,71%) dei soci individuali e istituzionali ha convertito i warrant in azioni, incrementando il capitale sociale di 67 milioni di euro. Nel corso dell’anno iniziano i lavori di costruzione per la realizzazione del comparto Milanofiori Nord ad Assago.
2007 - Nell’aprile 2007, in occasione del centenario della società, viene deliberata la modifica della denominazione sociale in Brioschi Sviluppo Immobiliare in quanto il termine “Finanziaria” non risulta più coerente con l’attività prevalente della società, che opera principalmente nella progettazione e realizzazione di grandi interventi immobiliari.
2008-2012 - Il 1° giugno 2008 diviene efficace la scissione parziale proporzionale inversa di Bastogi a favore di Brioschi Sviluppo Immobiliare che determina un ulteriore rafforzamento del suo core business.
Nel corso dell'anno vengono inoltre venduti i primi edifici del comparto di Milanofiori Nord e nel 2009 vengono inaugurati gli edifici sulla piazza commerciale e le grandi strutture di vendita, nonché ultimato un ulteriore immobile ad uso uffici, successivamente venduto nel 2012. Il primo lotto di intervento del comparto di Milanofiori Nord viene ultimato nel 2010, mentre nel 2012 vengono conclusi i lavori di costruzione del polo di residenza libera convenzionata a Milanofiori Nord e finalizzate le attività di collaudo della seconda fase di sviluppo del complesso di via Darwin.
2013-2017 - Nel 2013 viene pressoché ultimata la realizzazione di un edificio ad uso uffici, sede italiana del Gruppo Nestlé, successivamente ceduto a un primario fondo immobiliare nel febbraio 2014. Nel maggio 2014 viene ceduto un ulteriore immobile ad uso uffici ad un fondo istituzionale e nel 2015 e 2016 vengono portate avanti le attività di commercializzazione e le attività propedeutiche allo sviluppo delle aree edificabili. In particolare, nel medesimo comparto di Milanofiori Nord, nel corso del 2016 viene ultimato e locato a Puma Italia un ulteriore immobile, ceduto nel 2017.
2018 - Nel 2018 viene perfezionata la vendita del complesso di via Darwin a Milano, sede di primarie aziende e polo culturale con la presenza di Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e di Domus Academy e frutto di un importante progetto di recupero seguito dal Gruppo Brioschi.
2019-2021 - Nel 2019 iniziano i lavori di costruzione di due ulteriori edifici ad uso ufficio nel comparto di Milanofiori Nord, che proseguono nel 2020, seppur con le restrizioni dettate dalla pandemia Covid-19, e vengono ultimati nel 2021 in linea con i tempi previsti. Entrambi gli edifici sono realizzati con elevata attenzione agli aspetti architettonici, funzionali e ambientali e rispondono ai criteri ESG, come attestato dalle certificazioni ottenute.
2022 - Nel mese di agosto del 2022 si completa la trattativa di vendita dei due edifici completati nel 2021, mediante la cessione ad un fondo di investimento immobiliare italiano, denominato Fondo Fleurs, costituito e gestito da un primario operatore internazionale. Nel contesto dell’operazione, Milanofiori Sviluppo acquisisce una quota di minoranza del fondo acquirente, pari a circa il 28%.
2023-2024 – A maggio del 2023 Milanofiori Sviluppo vende a terzi una parte delle quote del Fondo Fleurs mentre a novembre del 2023 Brioschi cede l’intera quota detenuta in Milanofiori Energia S.p.A., pari al 70% del capitale, a Getec Italia S.p.A. Nel medesimo contesto, anche Amafin S.p.A., proprietaria del restante 30% del capitale cede a Getec la propria quota.I principali progetti di sviluppo
Milanofiori Nord, Assago (Milano)
Brioschi Sviluppo Immobiliare, tramite le controllate Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo, sta sviluppando un’area di 360.000 mq circa al confine sud di Milano, nel territorio del Comune di Assago, su cui è in fase avanzata di realizzazione Milanofiori Nord, un complesso di 218.000 mq di superficie lorda di pavimento con destinazione terziaria, commerciale, ricettiva e residenziale. Il comparto, servito dalla metropolitana (linea 2) comprende, tra l’altro, uffici, residenze, esercizi commerciali di medie e grandi superfici di vendita, un cinema multisala, un hotel, un asilo e un centro fitness.
Diversi fondi immobiliari hanno apprezzato il progetto (la totalità degli edifici ad uso uffici è stata ceduta a primari operatori istituzionali); numerose organizzazioni italiane e internazionali hanno riconosciuto in questo comparto un luogo per vivere e lavorare moderno, in linea con le tendenze internazionali più evolute. Tra esse figurano, il Gruppo Nestlé, Puma, Accenture, il Gruppo Bnp Paribas, Electrolux, Europ Assistance, McDonald’s, Milano Serravalle, Warner Bros, Italiaonline, Air Liquide e Hitachi.
Anche nell’area commerciale importanti marchi hanno scelto di aprire un punto vendita a Milanofiori Nord. Tra questi: Leroy Merlin, Toys Center, Prenatal, Pittarosso. Nella piazza invece sono presenti i più noti nomi del food, come i Fratelli La Bufala, Old Wild West e Wiener Haus, oltre al McDrive e a Calavera, situati nel parcheggio attiguo alla piazza, ma anche dell’intrattenimento con un UCI Cinema Multisala e del fitness con un centro Virgin Active. Più di recente, ad arricchire l’offerta di servizi, è stato aperto anche un centro Medical Care Humanitas.
Il progetto, firmato dallo studio olandese Designed by Erick van Egeraat, è stato sviluppato in più fasi di intervento.
La prima fase del progetto (120.000 mq), iniziata nell'aprile 2006 e ultimata nel settembre 2010, ha incluso la realizzazione di quattro edifici ad uso ufficio, di un cinema multisala (UCI Cinemas), di un centro fitness (Virgin Active), di un albergo (H2C Hotel), di bar e ristoranti sulla piazza, di un retail park, nonché del primo nucleo residenziale, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il premio di architettura LEAF 2011 (Leading European Architects Forum).
La seconda fase di intervento ha previsto la costruzione di un edificio ad uso uffici progettato da Cino Zucchi, residenze in edilizia convenzionata, un palazzo ad uso uffici progettato da Park Associati per soddisfare le esigenze per la nuova sede del Gruppo Nestlé in Italia e un altro edificio oggi sede di Puma in Italia.
Nel 2019 è stata avviata la fase di completamento dello sviluppo residuo del comparto di Milanofiori Nord con la sottoscrizione di due accordi per la costruzione e successiva locazione di due immobili ad uso uffici per oltre complessivi 42.000 mq di superficie lorda di pavimento (convenzionalmente denominati edifici “U1” e “U3”): 31.000 mq per la nuova sede di Accenture e 11.000 mq per l'edificio occupato da Diamante RE. I lavori di costruzione, iniziati ad aprile 2019, sono proseguiti nel 2020, nonostante le interruzioni e le restrizioni dovute alla pandemia Covid-19, e sono terminati nel 2021 con consegna degli immobili ai conduttori tra il mese di dicembre 2021 e il mese di febbraio 2022, sostanzialmente in linea con i tempi previsti. Nel mese di agosto del 2022 si è completata la trattativa di vendita con la cessione dei due edifici ad un fondo di investimento immobiliare italiano costituito e gestito da un primario operatore internazionale. Nel contesto dell’operazione, Milanofiori Sviluppo ha acquistato una quota di minoranza del fondo acquirente, pari a circa il 28%.
Gli edifici U1 e U3, rispondenti ai migliori standard degli uffici di grado A, completano il complesso di immobili affacciati sul fronte della Milano-Genova, e sorgono sul proseguimento dell’area che si estende fino alla stazione della metropolitana e alle funzioni commerciali e ricreative: uno spazio pubblico continuo, esclusivamente pedonale, realizzato sopra due piani di parcheggi pubblici e privati.
L’edificio U1, sviluppato su una slp di 31.100 mq e costituito da 14 piani fuori terra caratterizzati da una notevole trasparenza, può accogliere fino a 3.800 persone. Progettato da Park Associati con una forma a V inclinata e due corpi di fabbrica, l’edificio U1 ha ottenuto le certificazioni LEED® - Core&Shell e WELL™ V.2, entrambe a livello Gold. La facciata, scandita da elementi modulari, alterna elementi in vetro trasparente, in vetro serigrafato e rivestimenti metallici.
L’edificio U3, distribuito su una slp di 11.000 mq con 12 piani fuori terra, è costituito da una struttura a doppio corpo, riprende l’altezza degli immobili adiacenti esistenti e si presenta come un volume trasparente, chiuso tra due ali leggere. Progettato da GBPA Architects, l’edificio U3 ha ottenuto la certificazione LEED® Core&Shell livello Gold, e può accogliere fino a 1.400 persone. La facciata è caratterizzata da una facciata continua modulare a cui sono agganciate lame in vetro serigrafato, distribuite con diverse inclinazioni e densità, che danno ai prospetti un particolare dinamicità.
A completamento del piano di Milanofiori Nord restano da realizzare ca. 14.000 mq di slp, per i quali sono state studiate varie soluzioni progettuali e mix funzionali (residenza Built to Rent, residenza Built to Sell, uffici) per far fronte a tutte le possibili richieste del mercato.
Milanofiori Sud, Rozzano (Milano)
Nel Comune di Rozzano, tramite la società partecipata Infrafin, Brioschi possiede un’area di circa 1.100.000 mq compresa in parte nell’ambito del Parco Agricolo Sud Milano con una potenzialità edificatoria di 310.000 mq di SL e la possibilità di insediare molte funzioni diverse: terziarie, residenziali, commerciali e paracommerciali, alberghiere, ma anche funzioni di interesse generale, quali ospedali, impianti sportive e data center. L’area è divisa dalla Tangenziale Ovest in due comparti, con diverse caratteristiche e vocazioni: il comparto nord, un’area di dimensioni più limitate che costituisce di fatto un completamento del consolidato tessuto terziario, alberghiero e commerciale già presente, e il comparto sud, una vasta area confinante con il Parco Agricolo Sud Milano, che si presta a molte, differenti destinazioni, da un mix funzionale prevalentemente residenziale alla collocazione di grandi strutture di interesse generale. Nel 2023, a seguito dell’insediamento di una nuova amministrazione comunale, è stata approvata una variante generale del Piano di Governo del Territorio che ha recepito le modifiche nel frattempo intervenute nella normativa urbanistica sovraordinata, ha separato i due comparti, anche dal punto di vista degli strumenti attuativi previsti per il loro sviluppo, consolidando per entrambi l’edificabilità e le diverse funzioni insediabili. A seguito della precedente approvazione del Documento d’Inquadramento, strumento urbanistico transitorio che consente l’attuazione di aree di trasformazione urbana anche in assenza del Documento di Piano, nel marzo 2022 è stato presentato per il comparto nord un Programma Integrato d’Intervento (PII) che sviluppa una superficie lorda di pavimento complessiva di 96.000 mq, prevalentemente terziaria e ricettiva. Il piano è stato adottato nel febbraio 2024, ed è in corso il processo di approvazione, ferma restando, in ogni caso, la possibilità alternativa di sviluppare l’intervento con un piano attuativo conforme alla variante del Piano di Governo del Territorio nel frattempo approvata.
Santa Cesarea Terme (Lecce)
Tramite la controllata Milanofiori Sviluppo, Brioschi Sviluppo Immobiliare è proprietaria di un’area, con una superficie complessiva di oltre 1.300.000 mq e un potenziale edificatorio di circa 80.000 mq, che si estende a nord del centro abitato di Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce, lungo una costa a strapiombo sul mare. L’intervento prevede la realizzazione di un complesso residenziale a prevalente destinazione turistica, fortemente integrato con l’ambiente, completato da strutture sportive, ricreative e ricettive. Brioschi Sviluppo Immobiliare ha affidato la progettazione dello sviluppo dell’area a tre studi di architettura italiani (Roberto Collovà, Cherubino Gambardella e Beniamino Servino), selezionati nell’ambito di un concorso internazionale indetto dalla società. La scelta è stata dettata dalla complementarietà dei tre progetti vincitori, volti a dare forma a un nuovo insediamento abitativo, aperto verso il territorio circostante, nel rispetto e nella valorizzazione dell’ambiente. Sull’area sono stati realizzati uno studio di fattibilità tecnico-economica, relativamente al recupero dei manufatti esistenti, alla realizzazione di percorsi e infrastrutture e per l’inserimento di strutture balneari nella fascia costiera, nonché un’analisi geologica e idrogeologica del territorio, anche per individuare possibili sorgenti termali, già presenti nel comune di Santa Cesarea. In parallelo, sono proseguiti i contatti con i potenziali soggetti interessati allo sviluppo dell’intervento.
L’azionariato
All’11 aprile 2025, secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell’art. 120 del d.lgs. 58 del 24 febbraio 1998 - Testo Unico della Finanza (TUF), la situazione dell’azionariato rilevante di Brioschi Sviluppo Immobiliare è la seguente:
Soci | Partecipazioni |
Bastogi spa | 50,057% |
Viris spa | 16,004%(*) |
(*) per la partecipazione all'assemblea del 29 aprile 2024 Viris spa ha depositato azioni pari al 18,221% del capitale
Il titolo
Brioschi Sviluppo Immobiliare è quotata alla Borsa Italiana sul Mercato telematico azionario. Nel corso del 2024, i volumi scambiati giornalmente sono stati in media pari a circa 0,47 milioni di azioni. Di seguito si riporta il grafico sull’andamento del titolo rapportato all’indice Ftse Mib.
Andamento economico e gestionale
Nel corso del 2024 le attività del Gruppo nell’ambito dei diversi settori di attività hanno evidenziato risultati in linea con le attese.
Nel comparto immobiliare sono proseguite le attività, sia operative che commerciali, propedeutiche alla realizzazione dei progetti di sviluppo immobiliare in portafoglio.
Per l’area di Rozzano sono proseguiti gli iter urbanistici di ambedue i comparti che la compongono con l’adozione del Piano Integrato di Intervento (“PII”) per l’area Nord (febbraio 2024) e l’efficacia del Piano di Governo del Territorio (“PGT”) per l’area Sud (marzo 2024). Se per l’area Nord è proseguito, nei mesi successivi all’adozione, l’iter di approvazione del PII, con riferimento all’area Sud, terminato alla fine del mese di gennaio 2025 il periodo di esclusiva con F.C. Internazionale Milano S.p.A per la verifica della fattibilità di realizzare uno stadio e alcune funzioni accessorie all’interno dell’area, il 3 febbraio 2025 è stato concesso un nuovo diritto di esclusiva fino al 31 marzo 2025 a un primario operatore internazionale, interessato a realizzare sull’area un grande complesso terziario digitale. Alla data della presente relazione le trattative tra le parti continuano senza vincoli di esclusiva.
Per quanto riguarda invece il progetto di Milanofiori Nord sono proseguite le valutazioni circa lo sviluppo dei residui 14.000 mq circa di edificabilità.
Nel comparto alberghiero, in linea con i piani aziendali sono proseguite le attività gestionali che hanno consuntivato una crescita dei ricavi nonostante la contrazione registrata nei prezzi di vendita delle camere rispetto all’esercizio precedente.
Da un punto di vista finanziario, sono proseguite le attività finalizzate al mantenimento dell’equilibrio finanziario di Gruppo. Nel mese di settembre 2024 è stato sottoscritto un nuovo finanziamento ipotecario a valere sull’immobile di proprietà della società controllata Maimai per 4 milioni di euro e nel mese di dicembre 2024, Brioschi Sviluppo Immobiliare ha rimborsato anticipatamente, con l’ausilio della controllante Bastogi in un contesto di gestione finanziaria dell’intero Gruppo Bastogi, linee chirografarie per complessivi 6,1 milioni di euro, di cui 3,3 milioni di euro in scadenza il 31 dicembre 2024 e 2,8 milioni di euro in scadenza il 31 dicembre 2025. Per completezza di analisi, sempre nell’ambito delle attività finalizzate al mantenimento dell’equilibrio finanziario di Gruppo, nel corso del mese di marzo 2025 la Capogruppo ha sottoscritto un mutuo ipotecario di 2,25 milioni di euro a valere su una porzione dell’immobile di Latina.
Da un punto di vista economico, l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 registra un margine operativo lordo di 4 milioni di euro, rispetto a 1,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Il miglioramento è principalmente conseguenza del venir meno di alcune passività potenziali collegate ad alcune iniziative immobiliari (0,8 milioni di euro), del consolidamento dei ricavi ricorrenti di Milanofiori Nord derivanti da affitti e parcheggi (0,5 milioni di euro) e delle cessioni immobiliari dell’esercizio, realizzate principalmente nel contesto più ampio di un accordo transattivo (0,4 milioni di euro). Inoltre, la determinazione del margine operativo lordo dell’esercizio precedente includeva alcune componenti negative una tantum per complessivi 0,6 milioni di euro. Il comparto alberghiero ha registrato un incremento di ricavi conseguente ai migliori tassi di occupazione consuntivati rispetto all’esercizio precedente interamente compensato dall’aumento di alcuni costi operativi.
Gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a 4,3 milioni di euro rispetto a 3,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023. L’incremento della voce è principalmente attribuibile alle maggiori svalutazioni di beni immobiliari avvenute nell’esercizio corrente.
Il margine operativo netto è dunque sostanzialmente in pareggio (perdita di 0,3 milioni di euro) rispetto ad una perdita di 1,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
La gestione delle partecipazioni, positiva di 4,8 milioni di euro rispetto a 3,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023, riflette gli effetti economici positivi di 3,5 milioni di euro collegati alla cessione della partecipazione del 50% nel Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare. Lo scorso esercizio la voce includeva gli effetti economici positivi derivanti dalla cessione di una quota della partecipazione nel Fondo Fleurs per 2,9 milioni di euro.
La gestione finanziaria registra un passivo di 5,2 milioni di euro rispetto a 5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Il miglioramento è principalmente conseguenza dell’andamento dei tassi di interesse.
Il risultato complessivo dell’esercizio è dunque negativo di 0,8 milioni di euro rispetto a 1,7 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
Da un punto di vista patrimoniale, il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2024 ammonta a 104 milioni di euro rispetto a 104,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023. La riduzione è attribuibile alla perdita complessiva del periodo.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è pari a 73,2 milioni di euro rispetto a 75,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Nell’ambito della posizione finanziaria netta complessiva i debiti verso banche esigibili entro l’esercizio si incrementano da 5,6 milioni di euro a 14,2 milioni di euro principalmente per effetto della riclassifica nel breve termine del finanziamento ipotecario della controllata Milanofiori Sviluppo (10 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Detto finanziamento, in attesa della formalizzazione di un waiver, i cui termini sostanziali sono già stati condivisi con la controparte bancaria, risulterebbe formalmente richiedibile alla data di riferimento del 31 dicembre 2024.
Anche sulla base delle valutazioni dei periti indipendenti COLLIERS, YARD e KROLL, il valore di mercato del patrimonio immobiliare, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, ammonta a 193 milioni di euro, rispetto ad un valore di 191 milioni di euro al 31 dicembre 2023. La variazione è principalmente attribuibile all’acquisizione del controllo di Immobiliare Cascina Concorezzo con conseguente consolidamento integrale delle attività, tra cui l’immobile e i terreni di proprietà.
Nel seguito si riportano i principali elementi del Conto economico consolidato riclassificato e della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata.
Il Conto economico consolidato riclassificato evidenzia le componenti di ricavo e costo e i relativi margini economici al netto delle componenti di natura non ricorrente presentate, quando presenti, in apposita riga separata.
| Valori espressi in migliaia di Euro | ||
| |||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 | |
Ricavi da cessioni immobili merce | 2.862 | 1.132 | |
Ricavi da affitti | 8.717 | 8.503 | |
Ricavi per servizi e altri ricavi | 6.470 | 6.623 | |
Ricavi delle vendite e altri ricavi | 18.049 | 16.258 | |
| |||
Costo degli immobili venduti e accessori | (2.479) | (1.102) | |
Costi per servizi | (6.693) | (6.949) | |
Costi del personale | (3.106) | (3.112) | |
Altri costi operativi | (1.789) | (3.346) | |
Margine Operativo Lordo | 3.982 | 1.749 | |
| |||
Ammortamenti e svalutazioni (*) | (4.257) | (3.696) | |
Margine Operativo Netto | (275) | (1.947) | |
| |||
Risultato da interessenze nelle partecipate | 4.774 | 3.875 | |
Risultato della gestione finanziaria | (5.209) | (5.643) | |
Imposte | (217) | (302) | |
Utile / (Perdita) da attività in continuità | (927) | (4.017) | |
| |||
Altre componenti rilevate a patrimonio netto | 87 | 85 | |
Utile / (Perdita) complessivo da attività in continuità | (840) | (3.932) | |
| |||
Utile / (Perdita) da attività cessate | 0 | 2.274 | |
| |||
Utile / (Perdita) complessiva dell'esercizio | (840) | (1.658) | |
| |||
di cui di pertinenza del Gruppo | (817) | (1.613) | |
(*) Include anche le svalutazioni dei beni in rimanenza |
Il conto economico riclassificato evidenzia in apposita riga il costo del venduto degli immobili merce. Per tale finalità si è proceduto a sterilizzare dalla voce del conto economico consolidato “Variazione delle rimanenze”, i costi di edificazione dell’esercizio riflessi nelle voci del conto economico consolidato “Costi per servizi incrementativi delle rimanenze” e “Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze”. Inoltre, le componenti positive o negative di reddito derivanti da eventuali svalutazioni e/o ripristini di valore dei beni immobiliari classificati tra le rimanenze di magazzino, per coerenza con il resto del portafoglio immobiliare di proprietà, sono presentati nella riga del conto economico riclassificato “Ammortamenti e svalutazioni” coerentemente con quanto accade per i beni immobiliari strumentali e per gli investimenti immobiliari.
Alcuni ricavi del conto economico consolidato contenuti nelle voci “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” e “Altri ricavi e proventi”, e costituiti principalmente da riaddebiti di costi, sono presentati nel conto riclassificato a rettifica delle relative voci di costo.
Le voci del conto economico consolidato “Costi per acquisto di beni”, “Costi per godimento beni di terzi” e “Altri costi operativi” sono raggruppate nella riga “Altri costi operativi” del conto economico riclassificato.
Come anticipato sopra, la voce del conto economico riclassificato “Ammortamenti e svalutazioni” include anche le componenti positive o negative di reddito derivanti da eventuali svalutazioni e/o ripristini di valore dei beni immobiliari merce, riflesse nella riga “Variazione delle rimanenze” del conto economico consolidato.
A livello di margini operativi, il “Margine operativo lordo” del conto economico riclassificato è dunque determinato sommando al “Risultato operativo” del conto economico consolidato, eventualmente già sterilizzato di eventuali componenti di natura non ricorrente presentate in apposita riga del conto economico riclassificato, la voce del conto economico riclassificato “Ammortamenti e svalutazioni” come determinata al precedente capoverso. Di converso, il “Margine operativo netto” del conto economico riclassificato può differire dal “Risultato operativo” del conto economico consolidato solo per effetto di eventuali componenti reddituali di natura non ricorrente riflesse in apposita riga dello stesso.
Le voci del conto economico consolidato “Risultato da partecipazioni” e “Ripristini (svalutazioni) di crediti finanziari” sono riflesse nella riga “Risultato da interessenza nelle partecipate” del conto economico riclassificato.
Come evidenziato in precedenza, il conto economico riclassificato presenta separatamente in forma aggregata, quando presenti, i componenti positivi o negativi di reddito di natura non ricorrente nella riga “Proventi/oneri non ricorrenti”.
Gli altri utili e perdite del conto economico complessivo consolidato sono presentati in forma aggregata nella riga “Altre componenti rilevate a patrimonio netto” del conto economico riclassificato.
Valori espressi in migliaia di Euro | ||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 |
Immobili, impianti e macchinari | 14.116 | 13.936 |
Investimenti immobiliari | 92.042 | 93.939 |
Partecipazioni | 52.712 | 52.778 |
Rimanenze | 42.555 | 40.748 |
Altre attività correnti e non correnti | 12.200 | 19.688 |
(Altre passività correnti e non correnti) | (36.481) | (40.886) |
CAPITALE INVESTITO NETTO | 177.144 | 180.203 |
| ||
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | 104.044 | 104.861 |
Capitale e riserve di terzi | (68) | (122) |
PATRIMONIO NETTO | 103.976 | 104.739 |
(Disponibilità liquide) | (1.929) | (6.659) |
(Crediti finanziari correnti) | (1.883) | (1.880) |
Debiti verso banche | 14.262 | 5.623 |
Debiti da leasing | 4.136 | 3.530 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A BREVE | 14.586 | 614 |
Debiti verso banche | 26.269 | 38.494 |
Debiti da leasing | 31.661 | 35.454 |
Altre passività finanziarie | 652 | 902 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A M / L | 58.582 | 74.850 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 73.168 | 75.464 |
FONTI DI FINANZIAMENTO | 177.144 | 180.203 |
La “Posizione finanziaria netta” presentata nella situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata è definita tramite l’aggregazione delle voci indicate in tabella e desumibili dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata con le seguenti precisazioni.
La voce “Debiti da leasing” accoglie tutte le passività da leasing, siano esse relative a contratti di leasing di natura finanziaria che operativa, come riportate nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata nelle voci “Passività da leasing”.
La voce “Altre passività finanziarie” è rappresentata dal fair value degli strumenti finanziari derivati, classificati nella voce “Altre passività non correnti” della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata.
Per una migliore comprensione del bilancio consolidato si riportano nel seguito alcuni indicatori economico-finanziari:
INDICATORE | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Rapporto di indebitamento contabile | 0,70 | 0,72 |
Il rapporto di indebitamento contabile è determinato come rapporto tra la posizione finanziaria netta complessiva e il patrimonio netto consolidato inclusivo del capitale e riserve di pertinenza delle minoranze.
INDICATORE | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Rapporto di indebitamento effettivo | 0,45 | 0,47 |
Il rapporto di indebitamento effettivo è determinato come rapporto tra la posizione finanziaria netta complessiva e il Net Asset Value come determinato nel seguito.
INDICATORE | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Indice di copertura del Capitale Investito Netto con fonti durevoli | 0,92 | 1,00 |
L’indice di copertura del capitale investito netto con fonti durevoli è determinato come rapporto tra la somma di mezzi propri e posizione finanziaria netta a medio lungo termine ed il capitale investito netto, come desumibili dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata. La variazione nel valore dell’indicatore è principalmente attribuibile al finanziamento ipotecario della controllata Milanofiori Sviluppo che, come già indicato in precedenza, è stato oggetto di riclassifica nel breve termine.
INDICATORE | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Loan To Value (LTV) | 38,3% | 39,5% |
L’indice Loan To Value è determinato come rapporto tra la posizione finanziaria netta alla data di riferimento ed il fair value del patrimonio immobiliare.
INDICATORE | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | |
Net Asset Value (NAV – milioni di euro) | 162,5 | 159,8 | |
Net Asset Value per azione (NAV – euro) | 0,21 | 0,21 |
L’indice Net Asset Value è determinato rettificando il patrimonio netto consolidato in ragione del valore equo del portafoglio immobiliare e degli strumenti finanziari. Per il business alberghiero, i valori contabili di patrimonio netto sono stati rettificati per tenere conto del valore d’uso del business stesso. Nella valutazione al valore equo dei debiti finanziari, si è considerata esclusivamente la variabilità dei tassi di interesse e non anche quella degli spread sui debiti in essere. Nel calcolo vengono inoltre considerati gli effetti fiscali applicabili; con riferimento al patrimonio immobiliare, i beni in rimanenza (inclusi i beni immobilizzati destinati alla vendita) hanno scontato le aliquote fiscali massime applicabili, mentre i beni immobilizzati un’aliquota media determinata forfettariamente al 20%, in linea con la prassi comunemente accettata.
L’indice Net Asset Value per azione è stato calcolato come rapporto tra il Net Asset Value come sopra definito ed il numero puntuale di azioni ordinarie in circolazione alla data di bilancio.
La variazione dell’indice è principalmente attribuibile al positivo andamento dei valori di mercato dei beni immobiliari.
Settori di attività
Brioschi Sviluppo Immobiliare e le sue controllate operano in Italia principalmente nel settore immobiliare.
A complemento dei servizi forniti direttamente o indirettamente nell’ambito dei diversi progetti di sviluppo immobiliare, Brioschi Sviluppo Immobiliare tramite H2C Gestioni srl opera nel settore alberghiero con la gestione della struttura ricettiva denominata Hotel H2C a Milanofiori Nord (Assago) di proprietà della controllata Milanofiori 2000.
La forza dei comparti immobiliari come quello di Milanofiori Nord è infatti l’integrazione di funzioni e servizi, in particolare per le aziende multinazionali la presenza di strutture alberghiere costituisce una delle attività funzionali più importanti. La possibilità di gestire in maniera integrata le componenti immobiliare e gestionale permette inoltre di garantire un migliore servizio per tutto il comparto.
Fino al mese di novembre 2023 il Gruppo era inoltre proprietario, tramite la controllata Milanofiori Energia, di una centrale di cogenerazione per la produzione di acqua calda sanitaria e la conseguente vendita di energia termica (servizio di teleriscaldamento) e per la contemporanea produzione e vendita di energia elettrica. Il 16 novembre 2023 il Gruppo ha ceduto la partecipazione in Milanofiori Energia cessando così l’attività operativa di produzione e vendita di energia.
La presente analisi per settori operativi riporta nel dettaglio la composizione dei risultati economici delle sole attività in continuità non includendo, per l’esercizio comparativo, quelli delle attività operative cessate che sono presentati sinteticamente nell’apposita riga “Utile/(perdita) da attività cessate” del conto economico consolidato riclassificato.
Si riportano dunque nel seguito i dati di conto economico riclassificato suddivisi per singolo settore operativo di attività (Immobiliare e Alberghiero).
Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| Immobiliare | Alberghiero | Elisioni | 31 dic 2024 | |
Ricavi da cessioni immobili merce | 2.862 | 0 | 0 | 2.862 | |
Ricavi da affitti | 9.744 | 0 | (1.027) | 8.717 | |
Ricavi per servizi e altri ricavi | 1.369 | 5.155 | (54) | 6.470 | |
Ricavi delle vendite e altri ricavi | 13.975 | 5.155 | (1.081) | 18.049 | |
Costo degli immobili venduti e accessori | (2.479) | 0 | 0 | (2.479) | |
Costi per servizi | (4.855) | (1.892) | 54 | (6.693) | |
Costi del personale | (1.980) | (1.126) | 0 | (3.106) | |
Altri costi operativi | (1.282) | (1.534) | 1.027 | (1.789) | |
Margine Operativo Lordo | 3.379 | 603 | 0 | 3.982 | |
Ammortamenti e svalutazioni (*) | (4.047) | (210) | 0 | (4.257) | |
Margine Operativo Netto | (668) | 393 | 0 | (275) | |
Risultato da interessenze nelle partecipate | 4.774 | 0 | 0 | 4.774 | |
Risultato della gestione finanziaria | (5.184) | (25) | 0 | (5.209) | |
Utile/(perdita) ante imposte | (1.078) | 368 | 0 | (710) | |
Imposte | (217) | ||||
Utile/(perdita) da attività in continuità | (927) | ||||
(*) Include anche le svalutazioni dei beni in rimanenza | |||||
Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| Immobiliare | Alberghiero | Elisioni | 31 dic 2023 | |
Ricavi da cessioni immobili merce | 1.132 | 0 | 0 | 1.132 | |
Ricavi da affitti | 9.486 | 0 | (983) | 8.503 | |
Ricavi per servizi e altri ricavi | 1.739 | 4.937 | (53) | 6.623 | |
Ricavi delle vendite e altri ricavi | 12.357 | 4.937 | (1.036) | 16.258 | |
Costo degli immobili venduti e accessori | (1.102) | 0 | 0 | (1.102) | |
Costi per servizi | (5.304) | (1.698) | 53 | (6.949) | |
Costi del personale | (2.115) | (997) | 0 | (3.112) | |
Altri costi operativi | (2.803) | (1.526) | 983 | (3.346) | |
Margine Operativo Lordo | 1.033 | 716 | 0 | 1.749 | |
Ammortamenti e svalutazioni (*) | (3.498) | (198) | 0 | (3.696) | |
Margine Operativo Netto | (2.465) | 518 | 0 | (1.947) | |
Risultato da interessenze nelle partecipate | 3.875 | 0 | 0 | 3.875 | |
Risultato della gestione finanziaria | (5.622) | (21) | 0 | (5.643) | |
Utile/(perdita) ante imposte | (4.212) | 497 | 0 | (3.715) | |
Imposte | (302) | ||||
Utile/(perdita) da attività in continuità | (4.017) | ||||
(*) Include anche le svalutazioni dei beni in rimanenza | |||||
Il settore immobiliare ha registrato nel periodo chiuso al 31 dicembre 2024 un margine operativo lordo positivo di 3,4 milioni di euro rispetto a un valore positivo di 1 milione di euro al 31 dicembre 2023. Il miglioramento è principalmente conseguenza dal venir meno di alcune passività potenziali collegate ad alcune iniziative immobiliari (0,8 milioni di euro), del consolidamento dei ricavi di Milanofiori Nord derivanti da affitti (0,3 milioni di euro) e parcheggi (0,3 milioni di euro) e delle cessioni immobiliari dell’esercizio, realizzate principalmente nel contesto più ampio di un accordo transattivo (0,4 milioni di euro). Inoltre, l’esercizio precedente includeva maggiori costi derivanti da accantonamenti per rischi (1,4 milioni di euro principalmente relativi all’accertamento delle possibili sopravvenienze passive derivanti dall’accertamento delle rendite catastali definitive degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord), solo parzialmente neutralizzati da alcune sopravvenienze attive (0,8 milioni di euro).
La voce ammortamenti e svalutazioni ammonta a 4 milioni di euro rispetto a 3,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023. L’effetto economico negativo sull’esercizio corrente derivante dalla valutazione dei beni immobiliari (complessivi 1,5 milioni di euro costituti da svalutazioni per 0,6 milioni di euro nell’esercizio in esame e ripristini di valore di 0,9 milioni di euro nell’esercizio precedente) è stato solo in parte neutralizzato da un minor costo per ammortamenti (1 milione di euro) principalmente conseguente il completamento del processo di ammortamento degli impianti delle superfici commerciali, paracommerciali e ricettive a Milanofiori Nord.
Il risultato da interessenze nelle partecipate, positivo di 4,8 milioni di euro rispetto a 3,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023, riflette il provento di 3,5 milioni di euro derivante dalla cessione integrale della partecipazione del 50% nel Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare; al 31 dicembre 2023 la voce includeva invece gli effetti economici positivi derivanti dalla cessione di una quota (6,1%) della partecipazione nel Fondo Fleurs per 2,9 milioni di euro.
La gestione finanziaria registra un passivo di 5,2 milioni di euro rispetto a 5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Il miglioramento è principalmente conseguenza dell’andamento dei tassi di interesse, con effetti positivi su oneri finanziari e valutazione degli strumenti derivati.
Il risultato ante imposte del settore immobiliare è dunque negativo di 1,1 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 4,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
Nel settore alberghiero sono proseguite le attività gestionali che hanno evidenziato una crescita dei ricavi di 0,2 milioni di euro (5,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024) nonostante una contrazione registrata nei prezzi di vendita che, unitamente all’aumento di alcune voci di costo anche correlate al progetto di ristrutturazione dell’immobile, hanno determinato una contrazione dell’utile ante imposte di 0,1 milioni di euro (0,4 milioni di euro al 31 dicembre 2024 rispetto a 0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023).
Indicatori Alternativi di Performance
In applicazione della Comunicazione CONSOB del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche “IAP”) emessi dall’ESMA, nel presente paragrafo sono riportati i principali indicatori economici, finanziari e non finanziari utilizzati dal management per monitorare l’andamento economico e finanziario del Gruppo, alternativi agli indicatori definiti o specificati nella disciplina applicabile all’informativa finanziaria.
Il Gruppo ritiene che le informazioni fornite dagli IAP siano un ulteriore importante parametro utilizzato per la valutazione della performance aziendale, in quanto permettono di monitorare più analiticamente l’andamento economico e finanziario della stessa. La rilevanza degli IAP per la Direzione aziendale è confermata anche dal fatto che risultano coerenti con il modo in cui la stessa considera l’azienda (c.d. “management view”), sia per quanto attiene le valutazioni di natura economica che patrimoniale e finanziaria.
Per una corretta interpretazione degli IAP utilizzati dal Gruppo, si evidenzia che gli stessi sono determinati a partire dal bilancio e da elaborazioni effettuate sulla base delle risultanze della contabilità generale e gestionale. Gli IAP non sono misure la cui determinazione è regolamentata dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci del Gruppo e, pur essendo derivati dai bilanci, non sono soggetti a revisione contabile. Gli IAP non devono quindi essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento. Inoltre, le modalità di determinazione degli IAP utilizzati dal Gruppo, in quanto non rivenienti dai principi contabili di riferimento per la predisposizione dei bilanci, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre società e quindi con esse comparabili.
Si riportano nel seguito i principali IAP utilizzati dal Gruppo.
Per quanto riguarda gli indicatori di natura economica:
• Margine operativo lordo
• Margine operativo netto
Per le definizioni di tali IAP, delle componenti che li costituiscono, delle basi di calcolo adottate e delle modalità di riconciliazione ai dati contabili, si faccia riferimento al paragrafo “Conto economico consolidato riclassificato”.
Per quanto riguarda invece i dati puntuali dei singoli indicatori e i commenti sugli andamenti correnti degli stessi si vedano le sezioni “Andamento economico e gestionale” e “Settori di attività”.
Per quanto riguarda gli aspetti patrimoniali e finanziari:
• Posizione finanziaria netta
• Capitale investito netto
• Rapporto di indebitamento contabile
• Rapporto di indebitamento effettivo
• Indica di copertura del Capitale Investito Netto con fonti durevoli
• Loan To Value
• Net Asset Value
Per le definizioni, le componenti che li costituiscono, la base di calcolo adottata e le modalità di riconciliazione ai dati contabili, si faccia riferimento al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata”.
Per quanto riguarda invece i dati puntuali dei singoli indicatori e i commenti sugli andamenti correnti degli stessi si veda la sezione “Andamento economico e gestionale”.
Tutti gli IAP utilizzati riguardano le situazioni economiche e patrimoniali passate.
European Security and Market Authority (ESMA): priorità per l’esercizio 2024
Nel mese di ottobre 2024, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA - European security and market authority) ha emesso la sua dichiarazione pubblica annuale (“Annual public statement”) che definisce le priorità europee di applicazione comune (ECEP – European common enforcement priorities) per le relazioni finanziarie annuali 2024 degli emittenti ammessi alla negoziazione nei mercati regolamentati dello Spazio economico europeo (SEE).
Con riferimento specifico alla predisposizione dei bilanci 2024 secondo i principi IAS-IFRS, ESMA ha sensibilizzato gli emittenti sui seguenti temi:
• aspetti riguardanti la liquidità
• aspetti riguardanti le politiche contabili, gli elementi valutativi e le stime
Aspetti riguardanti il profilo finanziario e di liquidità dell’entità
L’ESMA ha sensibilizzato gli emittenti su una serie di tematiche attinenti al profilo finanziario e di liquidità, tra i quali si segnalano, in quanto applicabili e dunque di interesse per il Gruppo Brioschi, (i) alcune tematiche riguardanti i covenant e le conseguenti implicazioni sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e (ii) alcune modalità di presentazione dei flussi di cassa nell’ambito del rendiconto finanziario.
Covenant
L'ESMA sensibilizza gli emittenti circa i chiarimenti e le nuove informazioni richieste ai sensi dello IAS 1 relative alle passività non correnti assistite dall’obbligo di rispetto di specifici parametri finanziari (covenant) nonché le informazioni richieste ai sensi dell'IFRS 7 in materia di finanziamenti, in particolare nel caso di inadempienze, violazioni contrattuali e/o rinegoziazione dei contratti. Se una passività non soddisfa i criteri di cui al paragrafo 69 dello IAS 1, gli Amministratori dovranno classificarla come non corrente anche se ritengono che l’emittente la estinguerà entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio. Ove rilevanti, gli emittenti dovrebbero comunicare informazioni sui tempi di regolamento per consentire agli utilizzatori di comprendere l'impatto della passività sulla loro situazione finanziaria. In particolare, gli emittenti dovranno indicare, come fatti che non comportano rettifica secondo quanto previsto dallo IAS 10, l'estinzione di una passività classificata come non corrente che avviene tra la data di chiusura dell’esercizio e la data in cui il bilancio è autorizzato alla pubblicazione.
Infine, l'ESMA ricorda agli emittenti di riclassificare le passività come correnti in caso di mancato rispetto, alla fine dell'esercizio, di uno specifico parametro finanziario (covenant), anche nel caso abbiano ottenuto un waiver successivamente alla data di chiusura.
Rendiconto finanziario
L'ESMA ha richiamato inoltre l'attenzione sui seguenti requisiti di presentazione del rendiconto finanziario in quanto nel passato hanno generato casi di non conformità tra gli emittenti:
• i flussi di cassa devono essere presentati su base lorda,
• le operazioni non monetarie, che non richiedono l'impiego di disponibilità liquide o mezzi equivalenti, devono essere escluse dal rendiconto finanziario;
• le operazioni non monetarie relative alle attività di investimento e finanziamento devono essere indicate altrove nel bilancio in modo da poter fornire tutte le informazioni significative su tali attività.
Infine, l'ESMA ricorda agli emittenti che i prestiti bancari sono generalmente considerati attività di finanziamento. Solo gli scoperti bancari rimborsabili a vista e che costituiscono parte integrante della gestione della liquidità dell'entità sono inclusi come componente delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
L'ESMA invita inoltre alla trasparenza per quanto riguarda i principi contabili e le valutazioni formulate dagli emittenti in merito alla classificazione dei flussi di cassa (ad esempio, interessi, dividendi, flussi di cassa da leasing, accordi di finanziamento dei fornitori e altre operazioni complesse o poco frequenti) e/o delle componenti delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Aspetti riguardanti le politiche contabili, gli elementi valutativi e le stime
Considerazioni generali
L'ESMA ha sensibilizzato gli emittenti sul fatto che l'informativa sui principi contabili rilevanti, sui giudizi e sulle fonti di incertezza delle stime dovrebbe essere:
(i) specifica dell'entità (ad esempio, gli emittenti dovrebbero descrivere solo i principi contabili e i metodi di valutazione da essi utilizzati, ad esempio, nei test di impairment o nella determinazione del fair value) astenendosi dal fornire informative standardizzate (c.d. boilerplate) che potrebbe oscurare le informazioni rilevanti e compromettere la comprensibilità dei bilanci;
(ii) coerente con le altre informazioni contenute nel bilancio.
Inoltre, gli emittenti dovrebbero valutare e, se del caso, spiegare se e in che modo l'incertezza delle stime è influenzata dagli sviluppi attuali futuri di natura macroeconomica, tecnologica, sociale, climatica e geopolitica.
Controllo, controllo congiunto e influenza significativa
L'ESMA osserva che per determinare se l'emittente controlla un'entità (da solo o congiuntamente ad altri investitori) o se ha un'influenza notevole su una partecipata può richiedere un giudizio significativo. Ciò è particolarmente rilevante quando è necessario considerare altri fattori oltre ai diritti di voto, quali: (i) uno o più investitori hanno diritti speciali in base a contratti esistenti (statuti o accordi tra azionisti) in relazione agli amministratori con diritto di voto o alla nomina, (ii) la partecipata è soggetta a regimi giuridici specifici, tra cui il coinvolgimento di agenzie governative o i requisiti per la nomina degli amministratori, (iii) gli investitori sono soggetti a disposizioni di legge, quali limitazioni al coinvolgimento del capitale nella partecipata o iv) sussistono circostanze temporanee, ad esempio l’emittente detiene opzioni sul capitale della partecipata.
Gli emittenti devono prestare particolare attenzione ai requisiti di cui ai paragrafi da 7 a 9 dell'IFRS 12 Informativa sugli interessi in altre entità e fornire informazioni chiare e dettagliate sulle decisioni significative che hanno assunto nella valutazione del controllo, del controllo congiunto e dell’influenza notevole.
Ricavi da contratti con i clienti
L’ESMA identifica in ultimo come area di potenziale criticità i ricavi da contratti con i clienti la cui rilevazione contabile necessità talvolta di una serie di assunzioni e stime complesse.
Il focus viene anche posto sull’informativa e sul coordinamento e la coerenza della stessa con le previsioni in materia di indicatori alternativi di performance.
Principali rischi e incertezze cui Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa e il Gruppo sono esposti
Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia
L’andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo non può essere disgiunto dalla situazione macroeconomica che ne influenza scelte e risultati. L’andamento del prodotto interno lordo, unitamente alle condizioni generali di accesso al mercato del credito, ha un impatto diretto sulla capacità di spesa dei consumatori, delle imprese e delle istituzioni con cui Brioschi Sviluppo Immobiliare si relaziona.
L’attuale situazione macroeconomica è caratterizzata da una prosecuzione della crescita a livello globale seppur con andamenti differenziati fra le diverse aree. L’attività economica rimane infatti robusta negli Stati Uniti ma perde di slancio nelle altre economie avanzate. Le prospettive degli scambi internazionali potrebbero inoltre risentire negativamente, oltre che dell’acuirsi delle tensioni geopolitiche, dell’annunciato inasprimento della politica commerciale statunitense.
Nell’area dell’euro la crescita economica si è indebolita nel corso del 2024, penalizzata dalla scarsa vivacità di consumi e investimenti e dalla flessione delle esportazioni.
Gli esperti dell’Eurosistema hanno recentemente rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’area, collocandole sopra l’1 per cento all’anno nel triennio 2025-27 con un’inflazione al 2 per cento, obiettivo della Banca centrale europea.
A livello monetario a dicembre 2024 la BCE ha tagliato i tassi di interesse di riferimento di ulteriori 25 bps; i mercati si attendono una nuova riduzione di circa 75 bps nel corso del 2025. Nonostante il graduale allentamento della politica monetaria, la dinamica del credito nell’area dell’euro rimane comunque modesta, in un contesto di elevata incertezza e di debolezza della domanda.
Anche in Italia il 2024 si è chiuso con un certo grado di debolezza risentendo, come nel resto dell’area dell’euro, della persistente fiacchezza della manifattura e del rallentamento dei servizi. Nelle costruzioni, l’impulso fornito dalle opere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato in parte neutralizzato dalla contrazione della domanda interna per effetto della decelerazione della spesa delle famiglie e da condizioni per investire che rimangono ad oggi sfavorevoli. Le previsioni indicano una crescita intorno all’1 per cento in media nel triennio 2025-20271. Prosegue l’aumento dell’occupazione pur tra segnali di indebolimento del mercato del lavoro. L’inflazione è rimasta al di sotto del 2 per cento grazie al calo dei prezzi dei beni energetici. L’allentamento della politica monetaria della BCE si sta trasmettendo al costo del credito anche se, a fronte della debolezza degli investimenti, rimane modesta la domanda di finanziamenti da parte delle imprese.
La situazione generale rimane dunque ad oggi caratterizzata da condizioni di incertezza in ragione delle quali le previsioni riportate nella presente relazione finanziaria annuale potrebbero subire variazioni.
Rischi connessi al mercato di riferimento del Gruppo
Quanto riportato nei successivi paragrafi relativi ai rischi connessi ai mercati di riferimento del Gruppo non tiene conto dei possibili, e al momento non quantificabili, effetti derivanti da un eventuale peggioramento della generale situazione macroeconomica.
Immobiliare
Il mercato immobiliare è caratterizzato da una ciclicità dei valori di compravendita e di locazione. A seconda della localizzazione e delle specifiche proprie degli immobili, i prezzi seguono l’andamento del ciclo con diversa intensità.
I fattori macroeconomici che maggiormente influenzano i valori immobiliari e quindi determinano l’andamento dei cicli possono essere ricondotti a:
• la dinamica dei tassi di interesse;
• la liquidità presente sul mercato e la presenza di investimenti alternativi;
• la crescita economica settoriale e di sistema.
Nel corso del 2024 il mercato immobiliare italiano è stato caratterizzato da una concentrazione dell’interesse verso immobili di alta qualità e strategicamente posizionati, con una crescente attenzione agli aspetti ESG e a operazioni di riqualificazione.
Il contesto macroeconomico ha visto l'aumento dei tassi di interesse e una crescita dei rendimenti prime, ma la recente riduzione dei tassi da parte della BCE ha migliorato le condizioni di finanziamento, rendendo il mercato più attraente.
Il mercato degli uffici ha confermato la sua leadership, con particolare attenzione alle zone ben posizionate e a immobili nuovi o ristrutturati di alta qualità. Per il proseguo si prevede una maggiore attività di investitori internazionali focalizzata su uffici di grado A, con attenzione agli standard ESG. In particolare, tra gli aspetti più rilevanti per il futuro vi saranno la riqualificazione e l’upgrade tecnologico degli asset. Per quanto riguarda la riqualificazione si rende necessaria una forte accelerazione, in quanto nelle principali città del mondo la maggior parte degli edifici direzionali oggi esistenti sarà ancora in uso nel 2050, che garantirà, tra l’altro, una considerevole riduzione dei costi dell’energia a parità di superfici. Anche la tecnologia avrà un ruolo chiave in un contesto in cui gli spazi vengono utilizzati in modo sempre più dinamico. In tale contesto si accentuerà la separazione tra i mercati di uffici prime e non prime: l’interesse di investitori e domanda continuerà ad orientarsi su spazi con location eccellenti e ben collegate, anche in ragione del consolidamento di modelli di lavoro ibridi, sulla flessibilità degli spazi lavorativi e sulle caratteristiche di sostenibilità (energetica e sociale) degli edifici. E proprio la vivibilità degli spazi sarà un fattore determinante per l’assorbimento degli spazi dei nuovi edifici direzionali, rendendo tra l’altro premianti certificazioni che tengono conto del benessere degli occupanti.
Il segmento retail, partendo da un livello post pandemia di bassissime quantità, ha registrato un aumento significativo degli investimenti, come anche la logistica, che ha mantenuto buone performance confermandosi una delle asset class più resilienti.
Il settore ricettivo ha continuato ad attrarre l’interesse degli investitori con strategie orientate non solo verso i prodotti core ma anche verso nuove tipologie di asset value-add.
Tra le asset class emergenti, i data center sono quelle di maggior interesse assoluto, pur richiedendo investimenti significativi in infrastrutture energetiche.
Per il 2025, le prospettive sono positive anche per effetto dell’attesa di ulteriori riduzioni dei tassi di interesse (che da sempre sono correlati alle aspettative di rendimento degli immobili), con una prevista maggiore attività di investitori internazionali focalizzata su uffici di grado A, logistica, hotel e asset class alternative come data center, living e healthcare.
Perché gli investimenti immobiliari possano crescere in modo stabile e duraturo sono certamente auspicabili una prosecuzione del recente miglioramento delle condizioni di accesso al credito e una fiscalità non penalizzante.
Alberghiero
L’attività del Gruppo nel settore alberghiero è influenzata dalla dinamica del turismo d’affari. Qualsiasi fattore che possa ridurre significativamente i flussi e i volumi dei viaggi di lavoro costituisce un rischio per la generazione di valore. Tra i fattori esogeni, e quindi non controllabili, che possono incidere sul turismo d’affari e sulla propensione alla spesa delle aziende sono compresi l’andamento della situazione economica generale e le sue tendenze - in particolare l’andamento generale della fiducia dei consumatori, l’inflazione, i livelli di disoccupazione e i tassi di interesse - e, in generale, l’aumento del costo del trasporto. L’impatto del rischio in esame è prevalentemente economico, con riduzione delle vendite e, di conseguenza, della redditività. Va inoltre considerato che l’attività alberghiera è soggetta a fluttuazione stagionale e risulta più elevata nei mesi primaverili-autunnali, un periodo durante il quale si verifica un aumento dei viaggi d’affari; pertanto, laddove uno dei sopracitati eventi si verificasse durante tale periodo, l’effetto negativo potrebbe risultare amplificato.
Per quanto riguarda i fattori che si prevede siano critici nell’ambito del settore alberghiero nei prossimi anni vi è sicuramente la tecnologia che giocherà un ruolo fondamentale in quasi tutti gli aspetti del settore dell’ospitalità, dalle operazioni standard alle tecniche di marketing, in modo da soddisfare le aspettative degli ospiti. In questa direzione, la pandemia ha portato ad un’accelerazione nell’introduzione di servizi digitali e da remoto, come il “mobile check-in”, e contribuire così a un passaggio della customer experience nel settore. Coerentemente con le nuove esigenze post pandemia risulterà decisiva la capacità delle strutture di aumentare la propria flessibilità in termini di servizi offerti ovvero con la creazione di ambienti meno definiti, spazi polifunzionali che possano adattarsi alle diverse esigenze della clientela, da luogo di lavoro a stanza per il relax, da palestra personale a camera da letto.
Nei prossimi anni attenzione dovrà infine essere posta sugli aspetti ambientali e di sostenibilità delle iniziative.
Rischi connessi all’attività specifica
Immobiliare
Rischi connessi alla concessione di appalti - Il Gruppo nello sviluppo delle proprie iniziative di natura immobiliare si avvale di società di costruzioni i cui rapporti vengono regolati a mezzo di specifici contratti di appalto. Nonostante il Gruppo si avvalga di primarie società di costruzioni e i contratti di appalto prevedano la possibilità di rivalsa sull’appaltatore nell’eventualità di contestazioni del cliente finale (acquirente o conduttore dell’immobile), non può escludersi che tali società di costruzioni non adempiano puntualmente ai propri obblighi esponendo le società del Gruppo Brioschi al rischio di richieste di natura indennitaria o risarcitoria (ivi incluse eventuali penali e/o escussione di garanzie) da parte del cliente finale, con potenziali riflessi sull’attività operativa e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi all’evoluzione normativa e regolamentare - Le attività immobiliari in cui opera il Gruppo sono soggette alla normativa in materia di edilizia, urbanistica, ambientale e sicurezza nonché alla normativa applicabile in materia di locazioni, appalti e rapporti con la pubblica amministrazione.
Eventuali mutamenti nel quadro normativo e regolamentare esistente potrebbero comportare la necessità di un incremento degli investimenti e/o un aggravio dei costi con conseguenti effetti negativi sui risultati operativi e sulle condizioni finanziarie del Gruppo. Inoltre, eventuali mutamenti della normativa in materia di urbanistica potrebbero ridurre la capacità del Gruppo di sviluppare e realizzare nuovi progetti immobiliari nelle aree di proprietà.
Rischi connessi alla variazione dei prezzi delle materie prime - La variazione dei prezzi delle materie prime costituisce un rilevante fattore di rischio per le imprese. I prezzi delle materie prime sono soggetti ai seguenti fattori:
• andamento della crescita economica, dei tassi d’interesse e dell’inflazione
• variazioni nella disponibilità e nelle scorte
• evoluzione delle monete di transazione e delle disposizioni commerciali
• condizioni meteorologiche, catastrofi naturali e cambiamenti climatici
• rischi geopolitici
I mercati delle materie prime possono presentare dinamiche differenti in base alle peculiari caratteristiche di ciascuno di essi.
Nell’ambito delle specifiche attività di sviluppo immobiliare che sono caratterizzate da progetti di lungo termine eventuali dinamiche originate dai fattori di rischio sopra riportati, possono avere un impatto sui costi di edificazione e dunque sulla marginalità dei progetti.
Rischi connessi all’impatto ambientale e sociale dei progetti di sviluppo immobiliare - La valutazione dei progetti di sviluppo immobiliare si è basata, storicamente, su criteri di tipo edilizio-urbanistico, rispondenti prevalentemente a logiche di attrattività commerciale degli edifici e del sito di pertinenza dei medesimi. La crisi climatico-ecologica a livello planetario, nonché in linea più generale il crescente focus sui temi di sostenibilità, ha generato un’integrazione di prospettiva, per cui la qualità di un immobile viene sempre più valutata anche in rapporto al suo potenziale impatto sull’ambiente esterno. Nei progetti di sviluppo immobiliare risulterà dunque maggiormente critico, come rischio/opportunità, il potenziale impatto degli edifici sull’ambiente in relazione all’utilizzo delle risorse idriche ed energetiche, alla produzione di CO2 e al ciclo di vita dei materiali nonché il potenziale impatto sociale in relazione alla qualità della vita e dell’ambiente e quindi al benessere degli utilizzatori che usufruiscono degli spazi pubblici e privati generati dalle operazioni immobiliari.
Tutti gli edifici realizzati dal Gruppo negli ultimi anni hanno ottenuto importanti certificazioni internazionali relative alle tematiche di sostenibilità ambientale e di qualità della vita degli occupanti, tra cui LEED e WELL, livelli Gold e Platinum. Particolare attenzione è stata posta al progetto degli spazi asserviti all’uso pubblico.
Tali elementi costituiscono per Brioschi un fattore rilevante al fine della creazione di valore nel medio-lungo periodo anche in ragione del fatto che la maggioranza degli investitori ha recentemente dichiarato che in futuro acquisirà solo immobili con certificazioni ESG e provvederà a ricostituire i portafogli in ottica di sostenibilità ambientale.
Alberghiero
Rischi connessi alla competizione nel bacino di utenza - Ogni struttura alberghiera di tipo business lavora principalmente con un bacino di utenza che fa riferimento alle attività economiche insediate nella zona di riferimento. Se l’insediamento di nuove attività può essere una opportunità, è altresì certo che l’insediamento di nuove strutture alberghiere nel bacino di riferimento e/o il rinnovamento di alcune già esistenti può avere un impatto sulla quota di mercato della società e dunque sui ricavi e sull’economicità complessiva delle attività.
Rischi di natura finanziaria
Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:
• rischio di liquidità;
• rischio di tasso di interesse;
• rischio di credito.
Il Gruppo svolge un’attenta attività di monitoraggio dei rischi finanziari che possono avere un impatto sull’operatività al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive. Di seguito si riportano i rischi in dettaglio, rimandando peraltro alle note esplicative al bilancio per ulteriori indicazioni qualitative e quantitative sui potenziali impatti di tali rischi sul Gruppo.
Rischio di liquidità – Il Gruppo monitora costantemente la situazione finanziaria e la sua prevedibile evoluzione prospettica al fine di identificare i fabbisogni finanziari della gestione e garantirne una adeguata copertura.
In detto ambito, gli Amministratori hanno elaborato un aggiornamento del piano finanziario per gli esercizi 2025 e 2026. Tale piano prevede cessioni di asset per complessivi 41 milioni di euro, di cui 21 milioni di euro nel corso del 2025 e 20 milioni di euro nel 2026. I proventi delle cessioni verranno utilizzati per rimborsare oltre 18 milioni di euro di debiti finanziari garantiti dagli asset ceduti.
La parte residua verrà utilizzata per gli sviluppi immobiliari in portafoglio e per soddisfare il fabbisogno finanziario residuo del Gruppo, principalmente riconducibile al rimborso di quote capitale e interessi degli altri finanziamenti in essere.
Per quanto riguarda le cessioni previste nell’esercizio 2025 sono attualmente in corso alcune interlocuzioni con primari operatori nazionali ed internazionali che dovrebbero perfezionarsi nei prossimi mesi.
Sulla base delle risultanze del menzionato piano finanziario, dei risultati operativi e finanziari ad oggi conseguiti, e precedentemente rappresentati nella presente relazione, delle disponibilità liquide che alla data di riferimento ammontano a 1,9 milioni di euro, gli Amministratori ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto di continuità aziendale per la redazione dei bilanci consolidato e separato di Brioschi Sviluppo Immobiliare al 31 dicembre 2024.
Peraltro, anche nel caso in cui non si manifestassero, anche solo in parte, i flussi finanziari sottostanti alcune ipotesi di piano, lungo l’orizzonte previsionale sono previsti significativi investimenti (oltre 10 milioni di euro) che potrebbero, almeno in parte, essere sospesi e/o posticipati riducendo l’eventuale fabbisogno finanziario. In aggiunta, il Gruppo dispone comunque di un patrimonio immobiliare di rilevante entità la cui cessione, al momento non prevista nei piani aziendali, potrebbe anch’essa ampiamente soddisfare eventuali fabbisogni, anche con l’eventuale supporto dell’azionista di riferimento. Ed infine, le consolidate relazioni con il sistema finanziario potrebbero permettere di rimodulare e assorbire momentanei fabbisogni correlati a ritardi nelle cessioni ipotizzate.
Rischio di tasso di interesse - Il Gruppo ha in essere una strategia volta a ridurre il rischio di fluttuazione dei tassi di interesse originato prevalentemente dalle linee di credito e dai debiti finanziari a lungo termine in essere.
Alla data di riferimento, a copertura del rischio di variabilità di tasso di una porzione del debito finanziario derivante dalla vendita e retro-locazione delle piccole e medie superfici commerciali, paracommerciali e ricettive dell’area a Milanofiori Nord, la controllata
Milanofiori 2000 ha in essere un contratto di Fix Payer Swap Step-up con valore nozionale al 31 dicembre 2024 di 16,6 milioni di euro e tasso di interesse massimo sullo strumento derivato fissato al 4,10% (applicato a partire dal 1° gennaio 2020). Da un punto di vista contabile il contratto è valutato come strumento di negoziazione con variazioni di fair value imputate al conto economico.
Inoltre, nel corso dell’esercizio sono invece giunti a scadenza i tre contratti di copertura del rischio di variabilità di tasso di interesse a valere su una porzione della tranche A del finanziamento strutturato di Milanofiori 2000.
Pertanto, al 31 dicembre 2024 non risultano coperti dal rischio di variabilità dei tassi di interesse debiti finanziari a lungo termine iscritti in bilancio per complessivi 41,4 milioni di euro.
Rischio di credito - Il rischio di credito del Gruppo è principalmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per affitti, locazioni e prestazioni di servizi. Per questi ultimi si vedano le specifiche sezioni delle note esplicative al bilancio.
Fatti di rilievo delle società del Gruppo e risultato d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
Brioschi Sviluppo Immobiliare
Approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023
L’Assemblea degli azionisti di Brioschi Sviluppo Immobiliare, riunitasi il 29 aprile 2024 in sede ordinaria e straordinaria, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 e ha rinviato a nuovo la perdita dell’esercizio pari a euro 6.606.352.
Rinnovo nomine organi societari e modifica dello statuto sociale
Con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023 si è concluso il mandato del Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale in carica. Relativamente al Consiglio di amministrazione, l’Assemblea ha quindi provveduto a stabilire in sette il numero dei consiglieri, a nominare i componenti del Consiglio di amministrazione per il biennio 2024-2025 mediante voto di lista. I consiglieri tratti dalla lista presentata dal socio di maggioranza Bastogi S.p.A. sono Matteo Cabassi, nominato presidente del Consiglio di amministrazione, Luigi Arcangelo Pezzoli (successivamente nominato vicepresidente con Consiglio di amministrazione del 7 maggio 2024), Eugenio Kannès (successivamente nominato amministratore delegato con Consiglio di amministrazione del 7 maggio 2024), Daniele Conti, Mariateresa Salerno e Silvia Vacca. Dalla lista di minoranza presentata dal socio Viris S.p.A. è stata nominata consigliere Raffaella Viscardi. I signori Daniele Conti, Mariateresa Salerno, Silvia Vacca e Raffaella Viscardi si sono qualificati indipendenti ai sensi del Testo Unico della Finanza e del Codice di corporate governance.
L’assemblea ha inoltre nominato il nuovo collegio sindacale che rimarrà in carica per il triennio 2024-2026. Dalla lista presentata dal socio di maggioranza Bastogi S.p.A. sono stati tratti i sindaci effettivi Ambrogio Brambilla e Valentina Consonni. Dalla lista di minoranza è stato eletto il sindaco Manlio Napoletano, nominato presidente del collegio sindacale ai sensi di legge. I due sindaci supplenti eletti sono Daniele Carlo Trivi, nominato dalla lista di minoranza ed Elena Margherita Barbiano di Belgiojoso, selezionata dalla lista di maggioranza.
In sede straordinaria, infine, l’assemblea è intervenuta modificando gli articoli 13 e 17 dello statuto al fine di recepire rispettivamente la possibilità che l’intervento in assemblea degli aventi diritto avvenga esclusivamente tramite il rappresentante designato e che il Consiglio di amministrazione uscente presenti una lista di candidati per l’elezione dei componenti dell’organo amministrativo.
Cessione delle quote del Fondo comune di investimento immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare
Nel mese di dicembre 2024 Brioschi Sviluppo Immobiliare ha ceduto a terzi tutte le quote detenute nel Fondo, contro la cancellazione di tutti gli impegni assunti verso lo stesso. Gli effetti economici ante imposte dell’operazione, riflessi nei bilanci consolidato e d’esercizio, sono positivi per 3,5 milioni di euro.
Acquisto del 25% del capitale sociale di Immobiliare Cascina Concorezzo s.r.l. in liquidazione
Nel mese di novembre 2024 Brioschi Sviluppo Immobiliare ha acquistato una interessenza del 25%, costituita da partecipazione e quota di finanziamento soci proporzionale, nella joint venture Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione, incrementando così la propria quota di partecipazione dal 50% al 75%. Il corrispettivo complessivo dell’operazione di acquisto di partecipazione e finanziamento soci è pari a 0,75 milioni di euro e prevede un pagamento dilazionato. Successivamente all’acquisto i soci hanno provveduto a ricapitalizzare la società, operazione prodromica alla revoca dello stato di liquidazione. Per effetto dell’acquisizione del controllo da parte di Brioschi Sviluppo Immobiliare, a partire dal quarto trimestre 2024 la società è oggetto di consolidamento integrale nel bilancio consolidato del Gruppo Brioschi.
Rimborso anticipato di linee chirografarie
Nel mese di dicembre 2024, Brioschi Sviluppo Immobiliare ha rimborsato anticipatamente, anche con l’ausilio della controllante Bastogi, linee chirografarie per complessivi 6,1 milioni di euro, di cui 3,3 milioni di euro in scadenza il 31 dicembre 2024 e 2,8 milioni di euro in scadenza il 31 dicembre 2025. L’operazione non ha generato effetti economici significativi sui bilanci d’esercizio e consolidato di Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa.
Risultati dell’esercizio
Il bilancio d’esercizio della Società chiude con un margine operativo netto negativo di 2,2 milioni di euro rispetto a 2,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Il miglioramento è principalmente attribuibile a minori costi di ammortamento dei beni in leasing conseguenti la risoluzione, avvenuta nel mese di giugno 2023, del contratto di locazione passiva di una porzione dell’edificio “U3” a Milanofiori Nord.
Il risultato da partecipazioni, positivo per 3,8 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 0,5 milioni di euro al 31 dicembre 2023, include il provento di 3,5 milioni di euro derivante dalla cessione integrale della partecipazione del 50% nel Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare.
Il risultato della gestione finanziaria è negativo di 4,4 milioni di euro rispetto a 3,1 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Il peggioramento è principalmente riconducibile ai maggiori interessi passivi derivanti dalla posizione debitoria fruttifera verso la controllata Milanofiori Sviluppo.
Le imposte d’esercizio sono positive per 0,9 milioni di euro (in linea con l’esercizio precedente) principalmente in ragione dei benefici realizzati nell’ambito del consolidato fiscale.
Il risultato complessivo dell’esercizio è dunque negativo di 1,3 milioni di euro rispetto a 6,6 milioni di euro al 31 dicembre 2023.
Da un punto di vista patrimoniale, il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 è pari a 99,5 milioni di euro rispetto a 100,8 milioni di euro al 31 dicembre 2023. La riduzione è attribuibile al risultato complessivo dell’esercizio.
La posizione finanziaria netta verso il sistema creditizio al 31 dicembre 2024 è pari a 1,6 milioni di euro rispetto a 5 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Il miglioramento è principalmente attribuibile al rimborso anticipato, anche con l’ausilio della controllante Bastogi, di linee chirografarie per complessivi 6,1 milioni di euro, di cui 3,3 milioni di euro in scadenza il 31 dicembre 2024 e 2,8 milioni di euro in scadenza il 31 dicembre 2025.
Si riportano nel seguito i prospetti di conto economico riclassificato e della situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata.
Il Conto economico riclassificato evidenzia le componenti di ricavo e costo e i relativi margini economici al netto delle componenti di natura non ricorrente eventualmente presentate in apposita riga separata.
Conto economico riclassificato di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
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Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 | |
Ricavi delle vendite e altri ricavi | 1.335 | 1.815 | |
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Costo degli immobili venduti e accessori | 0 | (158) | |
Costi per servizi | (1.809) | (2.265) | |
Costi del personale | (1.238) | (1.224) | |
Altri costi operativi | (209) | (192) | |
Margine Operativo Lordo | (1.921) | (2.024) | |
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Ammortamenti e svalutazioni | (267) | (498) | |
Margine Operativo Netto | (2.188) | (2.522) | |
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Risultato da partecipazioni | 3.825 | (468) | |
Ripristini (svalutazioni) di crediti finanziari | 485 | (1.419) | |
Risultato della gestione finanziaria | (4.361) | (3.059) | |
Imposte | 914 | 862 | |
Utile / (Perdita) dell'esercizio | (1.325) | (6.606) | |
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Altre componenti rilevate a patrimonio netto | 28 | (9) | |
Utile / (Perdita) complessiva dell'esercizio | (1.297) | (6.615) | |
Situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 |
Immobili, impianti e macchinari | 726 | 905 |
Investimenti immobiliari | 4.440 | 4.504 |
Partecipazioni | 117.991 | 115.203 |
Rimanenze | 1.169 | 1.169 |
Altre attività correnti e non correnti | 43.877 | 49.747 |
(Altre passività correnti e non correnti) | (67.093) | (65.682) |
CAPITALE INVESTITO NETTO | 101.110 | 105.846 |
| ||
PATRIMONIO NETTO | 99.526 | 100.823 |
(Disponibilità liquide) | (241) | (3.583) |
(Crediti finanziari correnti) | (1.883) | (1.880) |
Debiti verso banche | 39 | 3.324 |
Debiti da leasing | 856 | 736 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A BREVE | (1.229) | (1.403) |
Debiti verso banche | 38 | 2.943 |
Debiti da leasing | 2.775 | 3.483 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA A M / L | 2.813 | 6.426 |
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 1.584 | 5.023 |
FONTI DI FINANZIAMENTO | 101.110 | 105.846 |
Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato d’esercizio evidenziati nei prospetti contabili della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il risultato consolidato
Valori espressi in migliaia di euro
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| Risultato | Patrimonio |
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| d'esercizio | Netto |
Bilancio separato della Controllante | (1.325) | 99.526 | |
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate: | |||
- | Differenza tra valore di carico delle partecipazioni | ||
e valore pro quota del patrimonio netto contabile | 0 | (1.855) | |
- | Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate | ||
al netto delle svalutazioni delle partecipazioni | 1.239 | 0 | |
- | Maggiori valori attribuiti all'attivo delle partecipate al netto | ||
dei relativi effetti fiscali | 0 | 1.687 | |
Valutazione delle partecipazioni non consolidate | |||
con il metodo del Patrimonio netto | (289) | 1.659 | |
Eliminazione di utili infragruppo al netto del relativo | |||
effetto fiscale e della quota di terzi | 0 | \\(2.471) | |
Effetto fiscalità anticipata/differita | (529) | 5.680 | |
Altre | (182) | ||
Bilancio consolidato di Gruppo (quota attribuibile al Gruppo) | (904) | 104.044 | |
Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo – Progetto Milanofiori Nord
Brioschi Sviluppo Immobiliare, tramite le controllate Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo, è proprietaria di un’area di originari 360.000 mq al confine sud di Milano, nel territorio del Comune di Assago, su cui è in fase di ultimazione la realizzazione del progetto di Milanofiori Nord, un complesso di 218.000 mq di superficie lorda di pavimento (“slp”) con destinazione terziaria, commerciale, ricettiva e residenziale. Il comparto, servito dalla metropolitana di Milano (linea 2), comprende, tra l’altro, uffici, residenze, esercizi commerciali di medie e grandi superfici di vendita, un cinema multisala, un hotel, un asilo e un centro fitness. L’area commerciale del comparto di Milanofiori Nord è locata a noti marchi della grande distribuzione commerciale, che si affiancano a Virgin Active per la gestione del centro fitness, UCI Cinemas per il cinema multisala e H2C per l’albergo nella piazza del complesso. Per quanto riguarda la ristorazione, oltre agli spazi locati nella piazza commerciale a primari operatori del settore, sono presenti nel comparto un punto di ristorazione MC Drive e un punto di ristorazione Calavera Fresh Mex.
Alla data della presente relazione sono state ultimate edificazioni per complessivi 204.000 mq circa di slp (di cui 61.000 mq circa detenuti dal Gruppo come investimenti immobiliari) e sono in corso interlocuzioni circa lo sviluppo dei residui 14.000 mq circa.
Accordo transattivo a seguito dell’accertamento delle rendite catastali definitive degli immobili “U1” e “U3” e cessione di posti auto a Milanofiori Nord
Il 30 luglio 2024 la controllata Milanofiori Sviluppo ha stipulato con il Fondo Fleurs, soggetto che nel corso del 2022 ha acquisito gli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord, un accordo transattivo con il quale ha riconosciuto allo stesso un importo di 2,8 milioni di euro come corrispettivo, tra l’altro, di quanto dovuto a seguito dell’accertamento delle rendite catastali definitive degli immobili indicati. In particolare, la definizione di rendite catastali definitive più alte rispetto a quanto originariamente previsto, causerà nel futuro maggiori imposte IMU e un conseguente peggioramento dei flussi di cassa previsti per il veicolo immobiliare che ha acquistato gli immobili “U1” e “U3”. Contestualmente, il Fondo Fleurs ha manifestato al Gruppo Brioschi l’interesse e la necessità di avere una maggiore disponibilità di posti auto a Milanofiori Nord. A seguito di ciò, Milanofiori 2000 ha ceduto al Fondo Fleurs n. 123 posti auto per un corrispettivo pari a 2,8 milioni di euro. Complessivamente, a livello di bilancio consolidato, il perfezionamento delle suddette operazioni ha generato per il Gruppo Brioschi un onere netto ante imposte di 1,2 milioni di euro. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo aveva stimato un possibile onere futuro per complessivi 1,5 milioni di euro, poi ridotto di 0,3 milioni di euro (principalmente attribuibili alla cessione dei posti auto) al perfezionamento degli accordi.
Maimai
Sottoscrizione di un nuovo finanziamento ipotecario a valere sull’immobile di Rottofreno
Il 5 settembre 2024 la controllata Maimai ha sottoscritto con la Banca di Credito Cooperativo di Milano Società Cooperativa un nuovo mutuo ipotecario fondiario di liquidità a valere sull’immobile di proprietà a Rottofreno (PC) per l'importo di 4 milioni di euro e durata 15 anni (tasso di interesse Euribor 3 mesi e spread di 2,20%). Il perfezionamento di detta operazione è conseguente alla chiusura del precedente finanziamento ipotecario contratto dalla controllata con Unicredit S.p.A., che è stato integralmente rimborsato (debito residuo di 0,3 milioni di euro).
Camabo detiene la partecipazione in Infrafin (controllata al 100%) che è proprietaria di un’area di circa 1.100.000 mq con potenzialità edificatorie complessive pari a complessivi 310.000 mq di superficie lorda situata nel Comune di Rozzano (Milano).
Nel corso del 2019 il Comune di Rozzano ha avviato un procedimento di variante urbanistica al Piano di Governo del Territorio (PGT) cui è seguita, nel mese di luglio 2021, l’approvazione del Documento di Inquadramento della Programmazione Integrata di Intervento, presupposto per consentire di sviluppare il settore nord del comparto per massimi 96.000 mq di superficie lorda. Nel mese di marzo 2022, nel rispetto dei tempi previsti dal Documento d’Inquadramento, è stato presentato il progetto di Piano Integrato d’Intervento (“PII”) con la connessa documentazione relativa alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (“VAS”) e Valutazione di Impatto Ambientale (“VIA”), e quindi avviato il relativo processo di approvazione. Il 21 febbraio 2024 vi è stata l’adozione del PII cui è seguita la presentazione dello strumento urbanistico denominato “Bilancio delle diffusività territoriali” necessario per completare l’iter urbanistico-ambientale con l’approvazione del PII e la successiva procedura di VIA. Con riferimento invece al settore sud del comparto, nel mese di ottobre 2023 è stata approvata la variante urbanistica al PGT, successivamente pubblicata il 6 marzo 2024, che prevede, oltre alla possibilità di insediare funzioni tradizionali (residenziale, uffici, terziario, ricettivo), anche funzioni di interesse generale quali impianti sportivi, ospedali e funzioni innovative quali i data center. In detto ambito, al fine di verificare la possibilità di realizzare uno stadio sull’area, nel mese di luglio 2023 Infrafin aveva concesso a F.C. Internazionale Milano S.p.A. un periodo di esclusiva oneroso fino al 30 aprile 2024, poi protrattosi fino al 31 gennaio 2025.
Successivamente a tale scadenza, nel mese di febbraio 2025, Infrafin ha concesso a un primario operatore internazionale, interessato a realizzare sull’area un grande complesso terziario digitale, un nuovo diritto di esclusiva oneroso fino al 31 marzo 2025, al fine di verificare le condizioni necessarie per arrivare ad un accordo vincolante che preveda la cessione dell’area e dei relativi diritti volumetrici. Le trattative tra le parti stanno ora proseguendo senza vincoli di esclusiva.
Nell’agosto 2022, nel contesto dell’operazione di cessione degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord, la controllata Milanofiori Sviluppo ha acquisito una quota di minoranza pari al 28,2% nel Fondo Fleurs, veicolo che ha acquisito i menzionati immobili. Il Fondo Fleurs è un fondo di investimento immobiliare italiano di tipo chiuso (FIA immobiliare riservato) costituito e gestito da Generali Real Estate Sgr, primario operatore internazionale. Nel corso del 2023 Milanofiori Sviluppo ha venduto a Inarcassa una quota del 6,1% del fondo, riducendo la propria partecipazione al 22,1%.
Oltre a Milanofiori Sviluppo e Inarcassa, la compagine sociale del Fondo Fleurs è costituita dal Fondo Toscanini, che fa riferimento a Generali Real Estate, e dalla Fondazione EMPAIA, Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura, con quote paritetiche del 35,9%.
Le attività del Fondo sono riferite principalmente ai sopra menzionati immobili, mentre le passività sono riferite alle linee di credito concesse al Fondo dal sistema creditizio per finanziare gli acquisti.
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Brioschi Sviluppo Immobiliare
Finanziamento ipotecario a valere su una porzione dell’immobile di Latina
Il 25 marzo 2025 la Capogruppo ha sottoscritto un finanziamento ipotecario di 2,25 milioni di euro a valere sulla porzione dell’immobile di Latina non oggetto di contratto di vendita e retrolocazione. Il finanziamento ha durata di 15 anni con scadenza il 25 marzo 2040, prevede un tasso di interesse variabile parametrato all’euribor con scadenza 3 mesi (con floor a zero) oltre uno spread di 250 bps. Il finanziamento ipotecario è inoltre assistito da una garanzia fidejussoria della controllante ultima Bastogi.
L’Orologio
Risarcimento danni per il mancato sgombero dell’immobile di via Watteau a Milano
Sulla base della sentenza della Corte d’Appello di Milano del 9 ottobre 2024 (pubblicata il 29 ottobre 2024), il 28 marzo 2025 la Prefettura di Milano – Ufficio Territoriale del Governo, per conto del Ministero dell’Interno, ha corrisposto alla società controllata L’Orologio, proprietaria di un immobile in via Watteau a Milano occupato abusivamente dal centro sociale Leoncavallo, l’importo di 3 milioni di euro a titolo di risarcimento danni per il protrattosi mancato sgombero negli anni dell’immobile stesso. Rimanendo pendenti, alla data della presente relazione, i termini per il ricorso in Cassazione, il Gruppo ha sospeso la contabilizzazione dei relativi effetti economici. Per maggiori informazioni si veda la sezione “Cenni sui principali contenziosi in essere”.
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Evoluzione prevedibile della gestione
Nonostante un miglioramento del generale contesto macroeconomico con un’inflazione in diminuzione e il venir meno della crisi energetica, permane una generale situazione di incertezza delle prospettive economiche nazionali ed internazionali. Tale fatto trova fondamento in un indebolimento della domanda come conseguenza delle politiche monetarie ancora restrittive, del rischio di inasprimento di politiche commerciali protezioniste e dai sempre elevati rischi di natura geo-politica (in particolare in Europa e Medio Oriente), con conseguente peggioramento della fiducia di consumatori e imprese.
Per quanto riguarda il comparto immobiliare proseguiranno le attività, sia operative che commerciali, finalizzate alla realizzazione dei progetti immobiliari in portafoglio.
A Milanofiori Nord proseguiranno le attività propedeutiche al completamento dello sviluppo dei 14.000 mq residui del comparto.
Per l’area di Milanofiori Sud, con riferimento al settore nord del comparto, proseguirà l’iter di approvazione del Piano Integrato di Intervento adottato il 21 febbraio 2024.
Con riferimento invece al settore sud del comparto, per il quale nel mese di marzo 2024 è stata pubblicata la variante urbanistica al PGT, in conformità agli accordi in essere, continueranno gli approfondimenti in merito all’ipotesi di insediamento su parte dell’area di un complesso terziario digitale.
Per quanto riguarda il settore Alberghiero, proseguiranno le attività di miglioramento in linea con i piani aziendali.
Sotto il profilo finanziario, si prevede di far fronte ai fabbisogni finanziari con le disponibilità liquide esistenti e i flussi di cassa attesi dall’attività operativa, di investimento e finanziaria. Si rimanda a quanto riportato al paragrafo “Rischio di liquidità”.
Rapporti con imprese controllanti, collegate e correlate (Gruppo Brioschi)
Nel corso dell’esercizio 2024 il Gruppo Brioschi ha effettuato ordinarie operazioni con imprese collegate nonché con la controllante Bastogi e con imprese sottoposte al controllo della predetta società. Queste operazioni hanno riguardato concessioni e rimborsi di finanziamenti alle condizioni meglio precisate nelle note esplicative, nonché prestazioni di servizi e affitto di spazi i cui corrispettivi sono in linea con i valori di mercato.
I riflessi patrimoniali ed economici di tali operazioni sono evidenziati nei prospetti esplicativi delle singole voci di bilancio.
Le operazioni compiute da Brioschi e dalle imprese incluse nel perimetro di consolidamento con le altre parti correlate fanno parte della ordinaria gestione e sono regolate a condizioni di mercato.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nelle note 48 e 50 del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Rapporti con imprese controllanti, controllate, collegate e correlate (Brioschi Sviluppo Immobiliare spa)
Nel corso dell’esercizio 2024, Brioschi ha effettuato ordinarie operazioni con imprese controllate, con la controllante Bastogi e con imprese sottoposte al controllo della predetta società. Queste operazioni hanno riguardato concessioni e rimborsi di finanziamenti alle condizioni meglio precisate nelle note esplicative, nonché prestazioni di servizi e affitto di spazi i cui corrispettivi sono in linea con i valori di mercato.
I riflessi patrimoniali ed economici di tali operazioni sono evidenziati nei prospetti esplicativi delle singole voci di bilancio.
Le operazioni compiute da Brioschi con le altre parti correlate fanno parte della ordinaria gestione e sono regolate a condizioni di mercato.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, sono presentate nelle note 39 e 40 del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024.
Cenni generali sui principali contenziosi in essere
La società L’Orologio (controllata da Brioschi) è proprietaria dell’immobile di via Watteau a Milano, occupato da appartenenti al Centro Sociale Leoncavallo.
La società, nel marzo 2001, ha provveduto a citare in giudizio gli occupanti abusivi. Con sentenza n. 3926/2003, il Tribunale di Milano ha pronunciato nei confronti dell’Associazione Mamme del Leoncavallo la condanna al rilascio dell’immobile. Con sentenza n. 2852/2004 la Corte d’Appello ha respinto l’appello presentato dall’Associazione Mamme del Leoncavallo e confermato la sentenza di primo grado. Con sentenza n. 9017/10 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dagli occupanti, così confermando la sentenza del giudizio di appello.
Dal 2005 L’Orologio continua a chiedere l’esecuzione delle sentenze e il rilascio dell’immobile abusivamente occupato.
Ad oggi sono stati effettuati 131 accessi da parte dell’ufficiale giudiziario, tutti con esito negativo, e ciò in considerazione del mancato intervento della Forza Pubblica, pur regolarmente richiesta e avvisata.
La data del prossimo accesso è stata fissata per il giorno 15 maggio 2025.
Nel contesto sopra detto, la società ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Interno per ottenere la loro condanna al risarcimento dei danni dalla stessa subiti in dipendenza del ripetuto, mancato intervento della Forza Pubblica.
Il giudice di primo grado ha disposto apposita CTU per l’accertamento dell’entità dei danni subiti da L’Orologio. Il CTU ha quantificato il danno derivante alla società dal mancato sgombero dell’immobile in oltre 10 milioni di euro.
Con sentenza n. 6274 del 20 luglio 2023 il Tribunale di Milano ha respinto la domanda risarcitoria della società attrice, ritenendo che, per effetto del ritardo nell’esecuzione della sentenza, L’Orologio srl non avesse diritto ad un risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale, ma al più ad un indennizzo (da atto lecito lesivo) ai sensi della legge Pinto.
L’Orologio srl ha appellato la sentenza di primo grado. La Corte di Appello di Milano, con sentenza n. 2282/2024, pubblicata in data 29 ottobre 2024, ha accolto parzialmente l’appello de L’Orologio srl - accertando l’illeceità della condotta omissiva del Ministero dell’Interno (confermando invece la carenza di legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri). Per l’effetto, ha accolto la richiesta risarcitoria formulata dalla società in primo grado nei confronti del Ministero dell’Interno, seppure in misura inferiore al petitum.
In particolare, la Corte d’Appello ha ritenuto di non procedere ad una liquidazione analitica del danno e di non recepire le conclusioni raggiunte dal CTU nel giudizio di primo grado, ed è pervenuta ad una liquidazione equitativa, stabilendo l’ammontare del risarcimento in euro 3.039.150,00, oltre interessi legali dalla data della pubblicazione della sentenza al saldo.
Nessuna delle parti ha notificato la sentenza, dunque il termine per il ricorso in Cassazione scadrà il 29 aprile 2025.
Il Ministero dell’Interno, ricevuta la notifica del titolo esecutivo, ha inoltre adempiuto spontaneamente al pagamento dell’importo oggetto di condanna.
Altre informazioni
Adesione al processo di semplificazione normativa adottato con delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Il 28 gennaio 2013 il Consiglio di Amministrazione di Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. ha deliberato, ai sensi dell’art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1- bis, del Regolamento adottato da CONSOB con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dall’Allegato 3B del predetto Regolamento CONSOB in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Attività di ricerca e sviluppo
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo da parte della Società e del Gruppo.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2024 Brioschi detiene n. 8.569.932 azioni proprie pari allo 1,088% del capitale sociale iscritte a un prezzo medio complessivo di 0,0849 euro per azione per un ammontare complessivo di 0,7 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio 2024 e sino alla data della presente relazione la Società non ha acquistato né alienato azioni proprie o della società controllante.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
Dall’esercizio 2021 la “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” non è più pubblicata congiuntamente alla relazione sulla gestione ma sarà disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.brioschi.it/it/relazione-di-corporate-governance/ oltre che sul meccanismo di stoccaggio autorizzato eMarket Storage (www.emarketstorage.com).
La coerenza sociale e ambientale del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare
Questa sezione contiene alcuni indicatori non finanziari - le politiche sul personale, l’impatto ambientale e sociale delle attività, la ricerca della sostenibilità e dell’innovazione, le relazioni con gli stakeholder e il territorio - per fornire un’informazione più completa sulla creazione di valore da parte del Gruppo Brioschi2.
Il documento è suddiviso in due aree di rendicontazione:
1. Le persone e il lavoro
2. La responsabilità verso la comunità, il territorio e l’ambiente
Nella stesura del documento si sono tenute in considerazione – quando ritenute applicabili – le indicazioni fornite dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.3 Gli indicatori numerici relativi al lavoro sono stati calcolati in base alle prassi e standard internazionali più accreditati, scelti secondo un criterio di applicabilità e significatività dei dati4.
Per quanto riguarda gli indicatori di natura ambientale, nel calcolo delle emissioni si considerano solo i fattori di emissione standard, ossia i fattori di emissione dovuti a consumi finali di energia imputabili alle attività delle società del Gruppo. Tra questi, sono stati considerati solo i consumi legati all’attività caratteristica di maggiore impatto ambientale.
LE PERSONE E IL LAVORO
I Numeri del 2023
64 i lavoratori (dipendenti, collaboratori e amministratori con incarichi esecutivi)
93% la percentuale di dipendenti assunti a tempo indeterminato
2,6% il tasso di assenteismo dei dipendenti
11 la media degli anni di anzianità lavorativa dei dipendenti
28% la percentuale dei dipendenti con laurea o master
Il lavoro nel Gruppo Brioschi nel 20245
Il Gruppo Brioschi privilegia l’applicazione di contratti a tempo indeterminato, limitando il più possibile l’utilizzo di formule contrattuali che non favoriscono la progettualità a lungo termine.
La tabella mostra il numero dei lavoratori delle società del Gruppo al 31 dicembre 2024 e alla stessa data dell’anno precedente:
Lavoratori impiegati nel Gruppo | anno 2024 | % sul totale lavoratori | anno 2023 | % sul totale lavoratori |
Personale dipendente con contratti a tempo indeterminato | 50 | 78% | 46 | 72% |
Personale dipendente con contratti a tempo determinato | 4 | 6% | 7 | 11% |
Personale con contratti intermittenti | 3 | 5% | 4 | 6% |
Collaboratori non dipendenti | 3 | 5% | 3 | 5% |
Amministratori con incarichi esecutivi | 4 | 6% | 4 | 6% |
Totale personale Gruppo | 64 | 100% | 64 | 100% |
Le variazioni rispetto all’esercizio precedente si riferiscono principalmente alla società H2C Gestioni, attiva nel settore alberghiero.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Brioschi ha in organico 54 lavoratori dipendenti, di cui 50 assunti a tempo indeterminato e 4 con contratto a termine. Alla stessa data, la società ha inoltre in organico 3 contratti intermittenti, 3 collaboratori non dipendenti e 4 amministratori esecutivi presenti in modo continuativo.
Il lavoro e la sicurezza nei cantieri
Nel corso dell’anno 2024 i principali cantieri sono stati i seguenti:
• Il c.d. “Boschetto”, un’opera di urbanizzazione nel comparto di Milanofiori Nord prevista dalla convenzione urbanistica, consistente nella trasformazione a parco pubblico di un’area boschiva al confine col Comune di Milano;
• L’intervento di rifunzionalizzazione, controllo degli accessi e revisione delle viabilità di accesso del parcheggio asservito all’uso pubblico del Retail Park di Milanofiori Nord;
• La riqualificazione della Piazza degli Incontri di Milanofiori Nord con interventi di valorizzazione paesaggistica e fruitiva rifacimento dell’impianto di illuminazione e altri interventi di manutenzione straordinaria.
Nei cantieri di cui sopra sono stati coinvolti mediamente circa 10 lavoratori per un totale di 418 giornate di apertura dei cantieri.
Nel 2024 non si è verificato alcun infortunio sul lavoro.
Nei cantieri attivi negli ultimi 3 anni non si sono verificati infortuni sul lavoro.
Turn over, mobilità interna e tasso di stabilità del personale dipendente
Nel 2024 il turn over ha riguardato 7 dipendenti in uscita dal Gruppo: 3 per dimissioni volontarie, 1 per licenziamento, 1 per pensionamento e 2 per trasferimento a società collegate.
Nel corso dell’esercizio, sono state assunte nel Gruppo 8 persone.
Nel 2024 il tasso di stabilità a un anno risulta del 91%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. La media di permanenza nel Gruppo è pari a 11 anni, in diminuzione rispetto al 2023.
La percentuale di personale con almeno 10 anni di permanenza nel Gruppo raggiunge il 48%, mentre i dipendenti con anzianità di permanenza pari o superiore ai 20 anni sono il 15%.
Relazioni industriali e contenziosi con i lavoratori
Dal 1979 (anno di acquisizione di Brioschi da parte della holding di controllo) a tutto il 2024, nelle società del Gruppo non sono state registrate ore di sciopero e non sono presenti rappresentanze sindacali.
Al 31 dicembre 2024 risulta in essere un solo contenzioso con un lavoratore.
Salute e sicurezza dei lavoratori
Infortuni sul lavoro e in itinere
Tra i dipendenti del Gruppo Brioschi nel 2024 si è verificato un solo infortunio sul lavoro che ha comportato un’assenza complessiva di 82 giorni.
Tasso di assenteismo e straordinari
Nel 2024 il tasso di assenteismo dei dipendenti del Gruppo Brioschi - calcolato come rapporto tra le giornate perse per sciopero, infortunio o malattia e il totale delle giornate lavorabili - risulta del 2,6% in lieve diminuzione rispetto al 20236. Il tasso è condizionato da un’assenza prolungata per infortunio di un dipendente di S’Isca Manna (circa 82 giorni) senza la quale il tasso di assenteismo risulterebbe pari al 2%.
Le ore di lavoro straordinario del Gruppo, senza considerare H2C Gestioni, sono passate da 623 nel 2023 a 766 nel 2024. Il numero delle ore straordinarie registrate nel 2024 dalla società H2C Gestioni, attiva nel settore alberghiero, ammonta a 1.091, rispetto alle 222 ore del 2023.
Le persone del Gruppo Brioschi nel 2024
Composizione e professionalità
Al 31 dicembre 2024 sono 54 i dipendenti del Gruppo Brioschi, distribuiti tra la holding (11 persone) e altre quattro società del Gruppo. La maggior parte del personale svolge la propria attività presso la sede centrale di Milano; 34 dipendenti lavorano in due sedi operative di Milanofiori Nord ad Assago e 1 dipendente a Cagliari.
La tabella mostra la composizione del personale dipendente del Gruppo Brioschi per inquadramento e livello di istruzione al 31 dicembre 2024.
Dirigenti | Quadri | Impiegati | Operai | Totale dipendenti | |
Personale dipendente al 31 dicembre 2024 | 7 | 10 | 27 | 10 | 54 |
Master | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Laurea | 4 | 7 | 4 | 0 | 15 |
Diploma | 3 | 3 | 20 | 4 | 30 |
Medie | 0 | 0 | 3 | 6 | 9 |
I dipendenti sono prevalentemente professionisti qualificati, distribuiti in particolare nelle posizioni di responsabilità e tra gli impiegati. Il 56% dei dipendenti possiede un diploma, il 28% ha una laurea.
Nel Gruppo Brioschi c’è una prevalenza di personale con esperienza.
La tabella mostra la distribuzione del personale dipendente per fascia di età al 31 dicembre 2024.
Personale dipendente al 31 dicembre 2024 | 18-29 anni | 30-39 anni | 40-49 anni | 50-70 anni | |||||
Uomini | 8 | 1 | 7 | 20 | |||||
Donne | 3 | 5 | 2 | 8 | |||||
Totale | 11 | 6 | 9 | 28 | |||||
Distribuzione in % | 20% | 11% | 17% | 52% | |||||
Al 31 dicembre 2024 il 69% dei dipendenti ha più di 40 anni, con una distribuzione prevalente nella fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni, mentre sono presenti 11 dipendenti sotto i 30 anni.
L’età media dei dipendenti nel 2024 si attesta a 46 anni, in riduzione rispetto all’esercizio precedente.
Aggiornamento e formazione
Nel corso del 2024, 23 dipendenti del Gruppo hanno partecipato a diversi corsi di formazione obbligatoria sulla sicurezza, per un totale complessivo di 167 ore. Una parte di questi corsi è stata organizzata con la collaborazione di Fondimpresa (Fondo professionale per la formazione continua rivolta a quadri, impiegati e operai).
Con Fondimpresa sono stati inoltre realizzati i seguenti corsi specialistici:
- “metodologie di sviluppo organizzativo” per il settore Staff e per il settore Food & Beverage dell’H2C Hotel: 11 persone per un totale di 88 ore;
- “valutazione del rischio criminoso”: 4 persone per un totale di 16 ore.
Nell’ambito delle attività organizzate dalla controllante Bastogi con il Fondir (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua dei dirigenti del terziario), sono stati attivati alcuni specifici corsi di formazione che hanno coinvolto i dirigenti di Brioschi:
- “fiducia e delega”: 5 dirigenti per un totale di 90 ore;
- “corso di lingua inglese”: 4 dirigenti per un totale di 80 ore;
- “approfondimenti sulla privacy”: 5 dirigenti per un totale di 20 ore + 1 persona per 4 ore;
- “sicurezza informatica”: 3 dirigenti per un totale di 12 ore;
Corsi finanziati in proprio:
- “formazione specialistica attività alberghiera - marketing e management”: 3 persone per un totale di 192 ore;
- “formazione specialistica su aspetti tecnici e impiantistici”: 3 persone per un totale di 24 ore;
- corso interno su “sicurezza informatica”; 61 persone per un totale di 61 ore.
- corso aggiornamento “nuovo sistema contabile”: 2 persone per un totale di 4 ore.
Diversità e pari opportunità
Al 31 dicembre 2024, nel Gruppo Brioschi sono presenti 6 dipendenti di nazionalità diversa da quella italiana e 2 dipendenti rientranti nell’ambito del collocamento obbligatorio.
Le donne rappresentano il 33% dell’organico e ricoprono ruoli di responsabilità a tutti i livelli. Una donna è dirigente e 4 sono quadro.
Al 31 dicembre 2024, il peso della componente femminile, all’interno dell’organo di governo della quotata Brioschi Sviluppo Immobiliare, è del 43%.
Nei Consigli di amministrazione delle società controllate del Gruppo Brioschi, la presenza di donne si attesta al 14%, mentre all’interno dei collegi sindacali raggiunge il 29%.
Il Comitato per le nomine e le remunerazioni e il Comitato controllo, rischi e sostenibilità sono presieduti da una donna e sono costituiti per il 75% da donne. Una donna presiede, infine, gli Organismi di Vigilanza di Brioschi Sviluppo Immobiliare, Milanofiori Sviluppo, Milanofiori 2000 e H2C Gestioni.
Conciliazione tra tempi di vita e lavoro
Oltre agli strumenti previsti dalla legge, il Gruppo Brioschi supporta i dipendenti nella gestione di esigenze personali e familiari, con forme di flessibilità concordate tramite accordi con i singoli lavoratori, tenendo conto del tipo di attività svolta e delle necessità organizzative dell’azienda.
Il 48% dei dipendenti ha un’età compresa tra i 18 e i 49 anni e di questi il 38% è di genere femminile, la componente più interessata alla conciliazione tra lavoro, tempi di vita e impegni familiari.
Al 31 dicembre 2024 nel Gruppo Brioschi, accanto ai contratti a tempo pieno, vengono applicati 5 contratti a tempo parziale con un orario compreso tra le 16 e le 30 ore settimanali. Quattro part time sono di donne che ne hanno fatto richiesta per motivi di conciliazione con gli impegni familiari; di queste, 3 sono assunte con contratto a tempo indeterminato (1 quadro, 1 impiegata e 1 operaia) e una è assunta con contratto a tempo determinato (1 operaia) e hanno un’età compresa fra i 22 e i 54 anni. Una persona con contratto part time usufruisce, per motivi di salute, anche di una forma parziale e temporanea di telelavoro.
L’altro part time è relativo a un dipendente maschio impiegato a tempo indeterminato.
Nel corso dell’anno, nessun dipendente ha usufruito di un periodo di astensione per maternità e paternità.
Due lavoratori uomini hanno usufruito, nell’arco dell’anno, di permessi straordinari per assistenza a familiari (legge 104/92 – Legge 151) per un totale di 1.933 ore.
Agevolazioni e iniziative per il personale
I dipendenti del Gruppo usufruiscono di buoni pasto, tranne i dipendenti della società H2C Gestioni che utilizzano il servizio ristorazione interno all’albergo di Milanofiori Nord.
Nel 2024 il Gruppo Brioschi ha erogato buoni pasto per un valore complessivo di 36.379 euro.
Il Gruppo ha convenzioni con il Centro Auxologico di Milano (sconti sulle tariffe delle visite mediche per i dipendenti), e con alcuni ristoranti che riservano uno sconto al personale del Gruppo compreso tra il 10% e il 15%.
I dipendenti del Gruppo Brioschi usufruiscono anche di una serie di agevolazioni per l’utilizzo di servizi presso alcune strutture di proprietà del Gruppo o del Gruppo di controllo cui Brioschi appartiene. Tra queste: Open Care – Servizi per l’arte, l'Area Multisport dell’Unipol Forum (estesa anche ai familiari), l’H2C Hotel Milanofiori Nord e il Teatro Repower.
Il Gruppo Brioschi offre ai dipendenti la possibilità di disporre di biglietti omaggio per gli spettacoli e le manifestazioni che si svolgono presso l’Unipol Forum e il Teatro Repower.
Il Gruppo Brioschi promuove attivamente azioni volte al sostegno delle persone in difficoltà.
In considerazione della ripresa delle attività nel Gruppo Brioschi, il ricorso allo smart working nel corso del 2024 è risultato limitato a situazioni specifiche compatibili con le esigenze operative delle società.
Nel 2024 è stata rinnovata la copertura, a favore di tutti i dipendenti, esclusi i dirigenti già coperti da polizza contrattuale, di una polizza assicurativa sulla vita a totale carico delle società di appartenenza. La polizza garantisce, in caso di premorienza a seguito di malattia o infortunio (comprese le conseguenze da Covid-19 e da qualsiasi altra influenza pandemica), un capitale assicurato che raddoppia in presenza di figli minori.
I dipendenti del Gruppo assunti a tempo indeterminato, suddivisi per categorie omogenee (operai, impiegati e quadri), hanno potuto usufruire di un piano di welfare che prevede la concessione di somme aggiuntive (da 500 euro per i quadri fino a 1.000 euro per gli operai) rispetto a quelle contrattualmente spettanti. I beni e servizi possono essere usufruiti dal dipendente o dalla sua famiglia.
Nonostante la fine dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19 ed il venir meno degli obblighi di legge, il Gruppo Brioschi ha continuato a mantenere all’interno dei propri uffici la possibilità per i dipendenti di usufruire di mascherine chirurgiche o FFP2, messe a disposizione dall’azienda.
LA RESPONSABILITÀ VERSO LA COMUNITA’, IL TERRITORIO E L'AMBIENTE
I Numeri della responsabilità nel 2024
39.819 KWh l’energia elettrica prodotta col fotovoltaico nel 2024
19.909Kg le emissioni di CO2 risparmiate nel 20234 grazie all’utilizzo del fotovoltaico a Milanofiori Nord
307.982 Kg le emissioni di CO2 complessivamente risparmiate grazie all’utilizzo del fotovoltaico a Milanofiori Nord dal giugno 2012 al 2024
20.000 gli alberi ad oggi piantati dalla Società Agricola Sant’Alberto nei terreni intorno alla Cascina Sant’Alberto
Brioschi Sviluppo Immobiliare, nello svolgimento della propria attività, si pone anche l’obiettivo di migliorare diversi aspetti dei luoghi in cui opera e in cui le comunità vivono, lavorano, si esprimono e si relazionano.
Brioschi non ha iscritto a bilancio attività di ricerca e sviluppo, ai sensi dell’articolo 2428, comma 3, numero 1, c.c.. Tuttavia, nella sua quotidiana attività di sviluppatore immobiliare, la Società si dedica a una ricerca costante, con particolare attenzione ai seguenti ambiti:
- qualità del vivere, del lavorare e dell’abitare;
- risparmio energetico e sostenibilità ambientale;
- forme di aggregazione e inclusione sociale;
- attenzione al paesaggio e qualità degli spazi aperti;
- approccio partecipato e multidisciplinare allo sviluppo immobiliare;
- rigenerazione urbana;
- valorizzazione della produzione agricola locale;
- digitalizzazione, anche attraverso l’implementazione della metodologia BIM nei processi di sviluppo immobiliare;
- sistemi di mobilità sostenibile.
Contenimento e riduzione degli impatti ambientali
Fin dall’impostazione iniziale, nel masterplan del 2004, lo sviluppo del comparto di Milanofiori Nord è stato caratterizzato da scelte imprenditoriali e progettuali improntate a obiettivi di sostanziale e concreta sostenibilità ambientale.
Tale filosofia si è declinata in una serie di scelte: dal determinante contributo economico per la realizzazione del prolungamento della linea metropolitana M2, alla realizzazione di un’autonoma centrale di cogenerazione e teleriscaldamento dedicata al comparto, fino alle soluzioni architettoniche e costruttive di volta in volta adottate per i singoli edifici.
Si è così configurato un nuovo quartiere attento alle tematiche ambientali, alla mobilità pubblica e privata, oltre che alla qualità della vita delle persone che vi vivono e lavorano.
A conferma della bontà di questa scelta, una serie di edifici realizzati ha ottenuto certificazioni internazionali relative alle tematiche di sostenibilità ambientale e alla qualità della vita degli occupanti.
Tra queste, si segnala la certificazione LEED® e WELL®, livello Gold, dell’edificio “U1” e LEED®, livello Gold, per quanto riguarda l’edificio “U3” e la certificazione LEED, livello Platinum, per l’edificio “U16”.
Brioschi ha attuato un processo di formazione e di implementazione della metodologia BIM nella progettazione e nella gestione del cantiere, con l’elaborazione di proprie linee guida aziendali. Il BIM consente, tra l’altro, di ottimizzare i processi produttivi e l’utilizzo delle risorse, con un beneficio indiretto sull’ambiente.
L’energia a basso impatto ambientale prodotta per cogenerazione
Il quartiere di Milanofiori Nord è dotato di una centrale di teleriscaldamento, che funziona con due caldaie con potenza nominale di 6,6 MWh ciascuna, e un motore di cogenerazione da 2 MWh termici e 2 MWh elettrici. Sia le caldaie che il motore sono alimentati a gas metano.
La cogenerazione è un sistema efficiente per produrre in maniera combinata energia elettrica ed energia termica, recuperando il calore prodotto dalla combustione del metano che altrimenti verrebbe disperso nell’atmosfera.
L’intero comparto di Milanofiori raggiunge in questo modo l’autosufficienza nella produzione di energia termica, evitando la proliferazione nei vari edifici di impianti autonomi, dimezzando inoltre le emissioni complessive di CO2. La centrale è fornita di un sistema di controllo che garantisce il monitoraggio continuato delle emissioni in ambiente.
Solare, fotovoltaico, geotermia e risparmio energetico
La quota di energia autoprodotta dal complesso di Milanofiori Nord viene aumentata grazie all’impiego di:
- solare termico, con pannelli posizionati sulle terrazze e sulle coperture, per la produzione di acqua calda sanitaria;
- fotovoltaico, predisposto per ridurre al minimo i costi energetici condominiali, ad uso del complesso residenziale e degli edifici direzionali di più recente realizzazione. L'energia prodotta viene utilizzata per l'illuminazione delle parti comuni, gli ascensori e l’irrigazione del verde, l’energia non utilizzata viene ceduta alla rete.
Da giugno 2012 a dicembre 2024 gli impianti fotovoltaici di Milanofiori Nord hanno prodotto energia pari a circa 593.806 kWh, per una media mensile di circa 3.958 KWh, evitando l’immissione nell’atmosfera di circa 307.982 Kg di CO2 rispetto alle emissioni generate con l'utilizzo di fonti energetiche convenzionali7 per produrre la stessa quantità di energia.
Un ulteriore importante contributo alla produzione di energie rinnovabili arriverà dagli impianti fotovoltaici collocati negli edifici “U1” e “U3”, una volta completate le lunghe procedure di attivazione degli impianti già consegnati e funzionanti.
Le serre bioclimatiche, collocate tra l’abitazione e la terrazza delle residenze, funzionano da sistema termoregolatore in grado di ridurre la dispersione del calore delle abitazioni del 40% (equivalente a 123 metri cubi di gas metano per il riscaldamento all’anno). Le terrazze orientate a sud contribuiscono, inoltre, a ridurre di oltre il 30% i consumi energetici degli edifici.
L’impianto geotermico a circuito aperto dell’edificio U27 a Milanofiori Nord utilizza acqua di falda come vettore termico per avviare il ciclo di lavoro della pompa di calore. Quest’ultima funziona prelevando l’acqua di falda poi immessa nella vicina Roggia Carleschina. L’acqua, non alterata chimicamente, viene quindi reintrodotta in natura e utilizzata per l’irrigazione. L’impianto geotermico sostituisce completamente la caldaia per il riscaldamento ed i gruppi frigo per il raffrescamento.
Gli impianti geotermici sono il sistema con il più basso impatto ambientale complessivo e il minore valore di emissioni di CO2 tra tutte le tecnologie disponibili per la climatizzazione8. Smaltendo il calore nel sottosuolo, infatti, questi impianti generano nel periodo estivo un accumulo termico per la successiva stagione invernale e non contribuiscono in alcun modo all’inquinamento termico dell’atmosfera.
Rispetto a un tradizionale impianto condensato ad aria, e a parità di potenza termica erogata, il risparmio energetico medio con l’utilizzo di geotermia è di circa il 24% (con picchi di circa il 30% nel periodo estivo e del 15% circa in quello invernale).
Per i motivi di cui sopra nel progetto di sviluppo della prima fase di Milanofiori Sud, presentato al Comune di Rozzano nel marzo 2022, è stato previsto un uso estensivo della geotermia al servizio dell’intero comparto. Uso favorito dalla vicinanza di rogge in cui recapitare l’acqua prelevata dalla falda a seguito dello scambio termico.
Infine, nel 2024 Brioschi ha proseguito le attività di analisi e lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’inserimento di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici di sua proprietà (a Milanofiori Nord e a Rottofreno). In aggiunta, il Gruppo sta valutando anche la possibilità di sviluppare impianti agrivoltaici (sistemi combinati di coltivazione e produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici) su aree agricole di proprietà, in partnership con società specializzate nella realizzazione e gestione di questo tipo di impianti.
Mobilità sostenibile e riduzione del traffico
Il Gruppo Brioschi valuta attentamente gli impatti ambientali dovuti al traffico e incentiva sistemi di mobilità sostenibile all’interno dei propri progetti di sviluppo.
Il contributo più rilevante ha riguardato il prolungamento della linea 2 della metropolitana, che dal 2011 collega Assago al centro di Milano.
Il Gruppo, tramite la controllata Milanofiori 2000, è da tempo impegnato nello studio di soluzioni viabilistiche, in particolare di connessione autostradale, che consentano di risolvere annose problematiche che riguardano l’area di Milanofiori Nord. Nel 2020 sono stati prospettati al Comune di Assago e alla società Milano Tangenziali - Milano Serravalle, approfonditi studi sul traffico e nuove soluzioni viabilistiche.
Nel 2021, il Comune di Assago ha esaminato la proposta di Milanofiori 2000, esprimendo una valutazione positiva. A luglio 2023 Milanofiori 2000 ha depositato in Comune lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’indizione della conferenza dei servizi preliminare.
In prossimità della stazione Milanofiori Nord, in aggiunta ai 663 parcheggi coperti di interscambio realizzati negli anni passati, è stata incrementata la dotazione di posti auto con 164 nuovi stalli.
Nel 2024 il Gruppo ha collaborato con il Gruppo Electrip al progetto di installazione a Milanofiori Nord di 16 colonnine ultraveloci con 32 attacchi da 400 kW, per un totale di 6,4 MW. Secondo i calcoli dell'operatore, l'hub sarà in grado di servire fino a 1.500 veicoli al giorno con energia al 100% da fonti rinnovabili, risultando il più potente hub di ricarica per veicoli elettrici d'Italia e del sud Europa.
Ambiente
Nel 2020-2021 Brioschi ha partecipato al progetto relativo al concorso “C40 Reinventing cities, un bando internazionale per progetti urbani resilienti e a zero emissioni”, indetto dal Comune di Milano per la riqualificazione ambientale e sociale di un importante ambito di rigenerazione urbana, l’area dell’ex Macello. Nel 2020 il progetto presentato dal team guidato da Brioschi era stato selezionato tra i cinque finalisti. La Società ha poi deciso di non partecipare alla fase finale del concorso, a causa dei vincoli, nel frattempo, posti dalla Soprintendenza e della conseguente eccessiva onerosità dell’operazione. Tuttavia, la partecipazione al concorso ha consentito a Brioschi di approfondire le più recenti tecnologie e strategie legate ai molteplici aspetti della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico, della eliminazione delle emissioni di CO2 e della rigenerazione di un ampio comparto urbanistico.
Nel corso dell’anno sono proseguiti i lavori per la bonifica e il miglioramento ambientale del bosco di pioppo nero situato a nord del comparto Milanofiori Nord e assoggettato al P.I.F. (Piano di Indirizzo Forestale della Città Metropolitana di Milano), in cui sarà realizzato un parco pubblico. Il bosco sarà attrezzato con parco giochi, percorso vita, rifugio per gli insetti e un percorso didattico dotato di semenzaio con le sementi raccolte nel bosco.
L’H2C Hotel di Milanofiori Nord ha ottenuto le certificazioni ISO 14001:2015 riguardante il Sistema di Gestione per l'Ambiente e ISO 45001:2018 sul Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, entrambe rilasciate dall’organismo di certificazione CERT International.
Nel corso dell’anno, l’H2C Hotel di Milanofiori Nord ha portato avanti il processo già intrapreso di contenimento dell’utilizzo della plastica, utilizzando bicchieri in fibra di mais, tovaglioli compostabili, bottigliette d’acqua nei minibar realizzate per il 25% con PET riciclato e posateria monouso compostabile.
Dal 2021 è stata implementata, in collaborazione con la società Up2You, una nuova iniziativa a favore dell’ambiente: ai clienti che scelgono di rinunciare alla pulizia della camera durante il proprio soggiorno, l’albergo regala un codice valido per piantare un albero all’interno di uno dei progetti di riforestazione disponibili sulla piattaforma Up2You, contribuendo a piantare un totale di 600 alberi.
L’albergo utilizza esclusivamente detersivi biodegradabili e propone ai clienti la possibilità di scegliere se riutilizzare le lenzuola e gli asciugamani nelle camere.
Il ristorante dell’H2C Hotel predilige i prodotti biologici e a km 0.
Per evitare il più possibile gli imballaggi superflui, l’Hotel ha eliminato l’utilizzo di prodotti monodose e ha dotato tutte le camere di dispenser per sapone e bagnoschiuma/shampoo.
Negli uffici della Società viene utilizzata esclusivamente carta mani realizzata in Fiberpack, il materiale ottenuto dal riciclo delle fibre di cellulosa presenti nei contenitori Tetra Pak.
Comunità
Nel 2024 il Gruppo Brioschi ha intrapreso diverse iniziative a favore della comunità.
Anche nel 2024 Milanofiori 2000 ha concesso più volte in comodato d’uso gratuito alla Fondazione Francesca Rava (www.nph-italia.org) uno spazio in Piazza degli Incontri a Milanofiori Nord per ospitare un temporary store solidale. I fondi raccolti sono stati destinati a dare un aiuto concreto ai bambini in difficoltà in Italia, in Haiti e nel mondo. La Società ha provveduto all’allestimento, alle forniture e ai servizi connessi allo svolgimento delle giornate di vendita.
La società Infrafin ha concesso alla cooperativa sociale Chico Mendes, con un contratto di comodato d’uso gratuito, terreni abbandonati dagli ortisti comunali di Rozzano. Grazie alla vittoria del bando Ruralis di Fondazione Cariplo, in quest’area si darà vita ad una vigna didattica, con orto e frutteto, riprendendo l'antica produzione vinicola di pianura, scomparsa a causa di un insetto devastatore. Verrà piantato un nuovo vitigno resistente, denominato PIWI, per ricreare, in modo innovativo, la tradizionale produzione di uva con un basso impatto ambientale. Per i primi sei mesi dell’anno tre persone in condizione di svantaggio hanno potuto usufruire di un contratto di tirocinio per il lavoro in Vigna destinato alla produzione, senza uso di pesticidi e di prodotti chimici e a bassissimo impatto ambientale, di uva da tavola e da vino. Al termine del tirocinio, i tre partecipanti hanno ottenuto un attestato di competenze utile ad ottenere un lavoro stabile.
Nel 2024 la società Infrafin ha completato la riqualifica del piano terra dell’edificio situato all’interno dell’area gestita dalla società agricola Sant’Alberto, grazie ad un contributo di Regione Lombardia, a valere sui fondi PNRR destinati all’Architettura Rurale, che ha coperto una parte dei costi. L’area sarà in parte destinata ad attività sociali a beneficio della comunità residente, in collaborazione con le istituzioni, pubbliche e private, del territorio.
È proseguita la collaborazione con il Consorzio Almeno 331 e con RiMaflow (www.rimaflow.it), la Cooperativa Sociale di Comunità di Trezzano sul Naviglio.
Alcuni dipendenti hanno collaborato con GOEL – il Gruppo Cooperativo della Locride (www.goel.coop) che opera per il riscatto e il cambiamento della Calabria attraverso il lavoro legale, la promozione sociale e un'opposizione attiva alla 'ndrangheta.
Dirigenti, consulenti e collaboratori del Gruppo Brioschi hanno supportato la cooperativa “Il frantoio del Parco” per il consolidamento e lo sviluppo del progetto di recupero di 30.000 ulivi di proprietà pubblica in Maremma.
Brioschi Sviluppo Immobiliare, direttamente o tramite le proprie controllate, è iscritta alle seguenti associazioni: Assolombarda, Assoimmobiliare e Assimpredil Ance.
Nel 2024, alcuni esponenti del Gruppo Brioschi hanno ricoperto incarichi negli organi sociali di Comunità Nuova (www.comunitanuova.it) e dell’Istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Milano (www.idsc.mi.it).
La tutela del territorio e lo sviluppo agricolo di prossimità
La Società Agricola Sant’Alberto, conduce in affitto complessivamente circa 218 ettari di terreni in Lombardia, dei quali 178 di proprietà di società partecipate da Brioschi Sviluppo Immobiliare.
Riforestazione e biodiversità
Dal 2003 la Società Agricola Sant’Alberto ha destinato alla riforestazione parte dei terreni della Cascina Sant’Alberto di Rozzano. L’impianto forestale è stato progettato per migliorare la biodiversità e l’ecosistema, creando un reticolo di corridoi biotici favorevoli alla riproduzione della fauna. Negli anni, su un’estensione di circa 22 ettari, sono stati messi a dimora oltre 20.000 piante, tra alti fusti e arbusti. Di queste, oltre 6.500 sono state piantati a ridosso dei canali e dei fossi di scolo, nell’ambito di un finanziamento europeo per contrastare l’inquinamento delle falde acquifere attraverso l’utilizzo di piante come sistema fito-depurativo.
Un rapporto redatto a gennaio 2019 dal dipartimento di Biologia animale dell'Università di Pavia, ha classificato la Cascina Sant’Alberto come l’oasi di ripopolamento faunistico con il più alto incremento riproduttivo di fagiani e lepri della Provincia di Milano.
La coltivazione naturale
La Società Agricola Sant’Alberto coltiva circa 70 ettari a cereali, utilizzando la rotazione delle colture con prato stabile per preservare la fertilità del terreno.
I cereali, coltivati senza l’utilizzo di presidi chimici, vengono venduti sul mercato.
Anche nel 2024 la Società ha ospitato gratuitamente, presso i terreni di Rozzano, un centinaio di arnie dell’Azienda Agricola Belè, destinate alla produzione di miele di acacia, tiglio e millefiori.
Proposta di approvazione del Bilancio e di destinazione del risultato di esercizio 2024
Signori Azionisti,
nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita di 1.324.942 euro.
per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Eugenio Kannès
117° Esercizio
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2024
(Approvato dal Consiglio di Amministrazione
del 11 aprile 2025)
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
Conto economico consolidato (*)
| Valori espressi in migliaia di euro | ||||
| CONTO ECONOMICO | Note | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 1 | |||
| Altri ricavi e proventi | 3 | |||
| Variazione delle rimanenze | 4 | ( | ||
| Acquisto di beni immobiilari e altri beni | 5 | ( | ( | |
| Costi per servizi incrementativi delle rimanenze | 6 | ( | ( | |
| Altri costi per servizi | 7 | ( | ( | |
| Costi per godimento beni di terzi | 8 | ( | ( | |
| Costi per il personale | 9 | ( | ( | |
| Ammortamenti e svalutazioni | 10 | ( | ( | |
| Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze | ( | |||
| Altri costi operativi | 11 | ( | ( | |
| RISULTATO OPERATIVO | ( | ( | ||
| Util/(perdite) da partecipazioni | 12 | |||
| Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari | 13 | ( | ||
| Proventi (oneri) finanziari netti | 14 | ( | ( | |
| UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | ( | ( | ||
| Imposte dell'esercizio | 15 | ( | ( | |
| UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN CONTINUITA' | ( | ( | ||
| UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' CESSATE | ||||
| UTILE (PERDITA) DEL PERIODO | ( | ( | ||
| ATTRIBUIBILE A: | ||||
| Gruppo | ( | ( | ||
| Azionisti Terzi | ( | ( | ||
| Utile (perdita) per azione | 16 | |||
| Base | ||||
| Diluito | ||||
(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n° 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul Conto economico consolidato del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico consolidato riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella Nota 48.
Conto economico complessivo consolidato
| DESCRIZIONE | Note | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | |
| Utile/(perdita) dell'esercizio | ( | ( | ||
| Utili / (perdite) che si riverseranno nel conto economico | ||||
| Utili/(perdite) sugli strumenti di copertura di flussi fin. (cash flow hedge) iscritti a patrimonio | ||||
| Totale Utili / (perdite) che si riverseranno nel conto economico | 32 | |||
| Utili / (perdite) che non si riverseranno nel conto economico | ||||
| Utili/(perdite) attuariali TFR | ||||
| Totale Utili / (perdite) che non si riverseranno nel conto economico | 32 | |||
| Totale Altri Utili / (perdite), al netto dell'effetto fiscale | ||||
| Totale Utili/(perdite) complessivi | ( | ( | ||
| ATTRIBUIBILE A: | ||||
| Gruppo | ( | ( | ||
| Azionisti terzi | ( | ( | ||
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
| Valori espressi in migliaia di euro | ||||
| ATTIVITA' | Note | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Immobili, impianti e macchinari e altri beni | 17 | |||
| Investimenti Immobiliari | 18 | |||
| Attività immateriali | 19 | |||
| Partecipazioni | 20-21-22 | |||
| Crediti verso società correlate | 23 | |||
| Altri crediti e attività finanziarie non correnti | 24 | |||
| Attività per imposte anticipate | 25 | |||
| TOTALE | ||||
| ATTIVITA' CORRENTI | ||||
| Rimanenze | 26 | |||
| Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 27 | |||
| Crediti commerciali | 28 | |||
| Crediti verso società correlate | 29 | |||
| Altri crediti ed attività correnti | 30 | |||
| Disponibilità liquide | 31 | |||
| TOTALE | ||||
| TOTALE ATTIVITA' | ||||
| PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | Note | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | |
| PATRIMONIO NETTO | 32 | |||
| Capitale sociale | ||||
| Azioni proprie | ( | ( | ||
| Riserve di risultato | ( | ( | ||
| Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto | ( | ( | ||
| Utile (perdita) dell'esercizio | ( | ( | ||
| PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | ||||
| Capitale e riserve di terzi | 33 | ( | ( | |
| PATRIMONIO NETTO | ||||
| PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||
| Debiti verso banche | 34 | |||
| Passività da leasing | 36 | |||
| Fondo rischi ed oneri | 37 | |||
| Fondo trattamento fine rapporto | 38 | |||
| Passività per imposte differite | 39 | |||
| Altre passività non correnti | 40 | |||
| TOTALE | ||||
| PASSIVITA' CORRENTI | ||||
| Debiti verso banche | 41 | |||
| Passività da leasing | 36 | |||
| Debiti commerciali | 42 | |||
| Debiti tributari | 43 | |||
| Debiti verso società correlate | 44 | |||
| Altri debiti e passività correnti | 45 | |||
| TOTALE | ||||
| TOTALE PASSIVITA' | ||||
| TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | ||||
Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato
| Valori espressi in migliaia di euro | |||||||||
| Capitale sociale | Azioni proprie | Riserve sovrapprezzo azioni | Riserve di risultato (*) | Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto | Patrimonio netto di Gruppo | Capitale e riserve di terzi | Totale | ||
| Saldo al 31 dicembre 2022 | ( | ( | |||||||
| Utili (perdite) complessivi rilevati nell'esercizio | ( | ( | ( | ( | |||||
| Distribuzione Dividendi | |||||||||
| Acquisto di azioni proprie | |||||||||
| Vendita di azioni proprie | |||||||||
| Altre Variazioni | ( | ( | ( | ||||||
| Saldo al 31 dicembre 2023 | ( | ( | ( | ( | |||||
| (*) La voce include il risultato dell'esercizio | Valori espressi in migliaia di euro | ||||||||
| Capitale sociale | Azioni proprie | Riserve sovrapprezzo azioni | Riserve di risultato (*) | Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto | Patrimonio netto di Gruppo | Capitale e riserve di terzi | Totale | ||
| Saldo al 31 dicembre 2023 | ( | ( | ( | ( | |||||
| Utili (perdite) complessivi rilevati nell'esercizio | ( | ( | ( | ( | |||||
| Distribuzione Dividendi | |||||||||
| Acquisto di azioni proprie | |||||||||
| Vendita di azioni proprie | |||||||||
| Altre Variazioni | |||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2024 | ( | ( | ( | ( | |||||
| (*) La voce include il risultato dell'esercizio | |||||||||
Rendiconto finanziario consolidato
| RENDICONTO FINANZIARIO | Note | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | |
| ATTIVITA' OPERATIVA | ||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | ( | ( | ||
| Svalutazioni di partecipazioni | 12 | ( | ( | |
| Svalutazioni (rivalutazioni) di crediti finanziari | 13 | ( | ||
| Oneri finanziari | 14 | |||
| Proventi finanziari da attività di investimento | 14 | ( | ( | |
| Imposte sul reddito | 15 | |||
| Ammortamenti e svalutazioni | 10 | |||
| Accantonamenti (rilasci) e altre componenti operative non monetarie | 3-7-11 | ( | ||
| (Utile) perdita da attività cessate | ||||
| Svalutazione rimanenze (Utilizzo) fondo svalutazione rimanenze | 4 | ( | ||
| Plusvalenza da cessione partecipazioni | ( | ( | ||
| Decremento (incremento) delle rimanenze | ||||
| Decremento (incremento) delle attività correnti | ( | |||
| Incremento (decremento) delle passività correnti | ( | |||
| Decremento (incremento) delle attività e passività non correnti non finanziarie | ( | |||
| Flusso monetario generato (assorbito) dall'attività operativa | ( | |||
| Oneri finanziari corrisposti | ( | ( | ||
| Imposte sul reddito corrisposte | ( | ( | ||
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa | ( | |||
| - di cui da attività cessate | ||||
| ATTIVITA' DI INVESTIMENTO | ||||
| (Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali | ( | ( | ||
| (Investimenti) disinvestimenti di partecipazioni | ||||
| Decremento (incremento) delle altre attività finanziarie | ( | |||
| Incassi da cessioni di immobili di investimento, al netto dei costi accessori | ||||
| Incasso dividendi | ||||
| Flusso di cassa netto da attività cessate | ||||
| Altri | ||||
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento | ( | |||
| - di cui da attività cessate | ||||
| ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO | ||||
| Incremento debiti verso banche | ||||
| Rimborso debiti verso banche | ( | ( | ||
| Rimborso passività da leasing | ( | ( | ||
| Incremento (decremento) delle altre passività finanziarie | ||||
| Acquisto azioni proprie | ||||
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento | ( | |||
| - di cui da attività cessate | ( | |||
| Incremento/(decremento) del periodo delle disponibilità liquide nette | ( | ( | ||
| Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio | ||||
| Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio | ||||
Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.
A completamento delle informazioni sui flussi finanziari, come richiesto dall’emendamento allo IAS 7, è stata inserita una apposita tabella in Nota 35, che analizza le variazioni delle passività generate dall’attività di finanziamento.
Conto economico consolidato
ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006
|
Valori espressi in migliaia di euro | |||
CONTO ECONOMICO | 31 dic 2024 | di cui parti correlate | 31 dic 2023 | di cui parti correlate |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 17.740 | 248 | 15.305 | 248 |
Altri ricavi e proventi | 309 | 21 | 953 | 11 |
Variazione delle rimanenze | (2.113) | 0 | 1.035 | 0 |
Acquisto di beni immobiliari e altri beni | (417) | (11) | (349) | (8) |
Costi per servizi incrementativi delle rimanenze | (972) | 0 | (1.182) | 0 |
Altri costi per servizi | (6.693) | (2.809) | (6.960) | (2.589) |
Costi per godimento beni di terzi | (59) | (7) | (54) | (13) |
Costi per il personale | (3.106) | (753) | (3.112) | (765) |
Ammortamenti e svalutazioni | (3.651) | 0 | (4.622) | 0 |
Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze | 0 | 0 | (18) | 0 |
Altri costi operativi | (1.313) | (1) | (2.943) | (1) |
RISULTATO OPERATIVO | (275) | (3.312) | (1.947) | (3.117) |
Risultato da partecipazioni | 4.449 | 4.449 | 5.294 | 5.294 |
Ripristini/(svalutazioni) di crediti finanziari | 325 | 325 | (1.419) | (1.419) |
Proventi (oneri) finanziari netti | (5.209) | 196 | (5.643) | 280 |
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | (710) | 1.658 | (3.715) | 1.038 |
Imposte dell'esercizio | (217) | 0 | (302) | 0 |
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' IN CONTINUITA' | (927) | 1.658 | (4.017) | 1.038 |
|
|
|
| |
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITA' CESSATE | 0 | 0 | 2.274 | (295) |
|
|
|
| |
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO | (927) | 1.658 | (1.743) | 743 |
NOTE ESPLICATIVE
ATTIVITA’ PRINCIPALE
Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. (la “Società” o “Brioschi”) è una società per azioni costituita nel 1907 in Italia, al Registro delle imprese di Milano, con sede legale a Milano in via G. B. Piranesi 10 ed è controllata da Bastogi S.p.A. che ne detiene il 50,057%.
La Società e le sue controllate (il “Gruppo”) operano in Italia, principalmente nel settore immobiliare.
Anche a complemento dei servizi forniti direttamente o indirettamente nell’ambito dei diversi progetti di sviluppo immobiliare, la Società detiene il 100% delle quote di H2C Gestioni, società operante nel settore alberghiero con la gestione della struttura ricettiva di Milanofiori Nord ad Assago di proprietà della controllata Milanofiori 2000.
Fino al mese di novembre 2023 il Gruppo era inoltre proprietario, tramite la società Milanofiori Energia, di una centrale di cogenerazione per la produzione di acqua calda sanitaria e la conseguente vendita di energia termica (servizio di teleriscaldamento) e per la contemporanea produzione e vendita di energia elettrica. Il 16 novembre 2023 il Gruppo ha ceduto la partecipazione in Milanofiori Energia cessando così l’attività operativa di produzione e vendita di energia.
I fatti di rilievo dell’esercizio del Gruppo sono descritti nella Relazione sulla gestione ed un prospetto riepilogativo delle attività immobiliari del Gruppo è presentato in allegato (Allegato 1).
PRINCIPI CONTABILI SIGNIFICATIVI
Principi generali
Il bilancio consolidato per l’esercizio 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Il bilancio consolidato è redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per le voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, specificate nei criteri di valutazione delle singole voci di seguito riportati.
Con riferimento alla continuità aziendale, come più diffusamente indicato al paragrafo “Rischio di liquidità” della Relazione sulla gestione, sulla base dell’aggiornamento del piano finanziario per gli esercizi 2025 e 2026, dei risultati operativi e finanziari ad oggi conseguiti, delle disponibilità liquide che alla data di riferimento ammontano a 1,9 milioni di euro, gli Amministratori ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto di continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato di Brioschi Sviluppo Immobiliare al 31 dicembre 2024.
Schemi di bilancio
Il bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la Situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società. Il bilancio è stato redatto in costanza di schemi e principi.
Gli schemi del bilancio previsti dallo IAS 1 e utilizzati nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 sono i seguenti:
• Conto economico consolidato;
• Conto economico complessivo consolidato;
• Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata;
• Variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato;
• Rendiconto finanziario consolidato.
I prospetti di bilancio e i valori indicati nelle Note Esplicative, salvo dove diversamente indicato, sono rappresentati in migliaia di Euro.
Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione del bilancio consolidato, il Gruppo Brioschi ha adottato nella predisposizione del conto economico uno schema di classificazione dei ricavi e costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta. Per la predisposizione della Situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo ha adottato la distinzione corrente e non corrente quale metodo di rappresentazione delle attività e passività. Tali schemi sono gli stessi utilizzati per la presentazione del bilancio d’esercizio della Capogruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto secondo il metodo indiretto.
Con riferimento alla Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti, ove necessario, specifici schemi supplementari di conto economico, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.
Si precisa che nel mese di novembre 2023 il Gruppo ha ceduto la partecipazione nella società controllata Milanofiori Energia, cessando conseguentemente di operare nel settore operativo di produzione e vendita di energia. Pertanto, il conto economico dell’esercizio comparativo è stato opportunamente riclassificato al fine di accorpare sinteticamente nella voce “Utile/(perdita) da attività cessate” il risultato economico delle attività cedute.
Principi di consolidamento
Area di consolidamento
L’area di consolidamento include le imprese controllate per le quali è possibile esercitare il controllo secondo la definizione fornita dal principio IFRS 10, che prevede che un investitore controlli un’entità nella quale ha investito quando gode di diritti che gli conferiscono la possibilità di indirizzare le attività rilevanti dell’entità, ha un’esposizione, o un diritto, a percepire ritorni variabili dal suo coinvolgimento con l’entità ed ha la concreta possibilità di usare il suo potere al fine di influenzare l’importo dei suoi rendimenti ricavabili dall’investimento. Le partecipazioni in imprese collegate (per le quali è esercitabile un’influenza significativa ai sensi dello IAS 28) sono incluse secondo il metodo del patrimonio netto mentre per i “joint arrangement” (ovvero gli accordi per cui due o più parti detengono il controllo congiunto ai sensi del principio IFRS 11) è applicabile il metodo del patrimonio netto, se qualificabili come “joint venture”, ovvero la rilevazione della propria quota di attività, passività, costi e ricavi, se qualificabili come “joint operations”.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
La data di riferimento del bilancio è il 31 dicembre 2024.
Il consolidamento dei bilanci di esercizio delle società controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento integrale, assumendo l'intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società, prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni consolidate detenute dalla società a fronte del relativo patrimonio netto.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza viene determinata alla data di acquisizione in base al fair value della quota di terzi oppure al pro-quota del valore corrente delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita e dopo tale data nelle variazioni di patrimonio netto. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. Le perdite riferibili a terzi in una controllata consolidata possono eccedere la quota di pertinenza di terzi del patrimonio netto della controllata; in tali casi le interessenze di terzi presenteranno un saldo negativo. Gli effetti delle variazioni delle quote di possesso di controllate che non comportano acquisizione/perdita di controllo sono iscritte fra le variazioni di patrimonio netto.
Gli utili e le perdite, purché significativi, non ancora realizzati e derivanti da operazioni fra società rientranti nell’area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le società del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche di consolidamento, tengono conto del relativo effetto fiscale differito, ove applicabile.
Il dettaglio delle società controllate al 31 dicembre 2024, consolidate con il metodo integrale, è di seguito esposto:
Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| Sede Sociale | Data di chiusura | Capitale Sociale | Posseduta da | % |
Ragione Sociale | dell'esercizio | ||||
sociale | |||||
Bright srl | Milano | 31 dicembre | 100 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
Brioschi Gestioni srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
H2C Gestioni srl | Milano | 31 dicembre | 20 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
IAG srl in liquidazione | Milano | 31 dicembre | 25 | S'Isca Manna srl | 100 |
Immobiliare Cascina Concorezzo Srl | Milano | 31 dicembre | 50 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 75 |
Initium srl | Milano | 31 dicembre | 12 | Bright srl | 100 |
Lenta Ginestra srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
L'Orologio srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
Maimai srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
Milanofiori 2000 srl | Milano | 31 dicembre | 510 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
Milanofiori Sviluppo srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
Sa Tanca Manna srl | Milano | 31 dicembre | 70 | S'Isca Manna srl | 90 |
S'Isca Manna srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 100 |
Soc. Immobiliare Milanese Sigma srl | Milano | 31 dicembre | 10 | L'Orologio srl | 100 |
Il 13 dicembre 2024, l’assemblea dei soci della società Milanofiori Agency ha approvato il bilancio finale di liquidazione e il piano di riparto. La società è stata cancellata dal registro delle imprese il 22 gennaio 2025.
Aggregazioni di imprese
Quando il Gruppo acquisisce un business, quindi un’attività aziendale costituita da fattori di produzione e processi sostanziali applicati a tali fattori che sono in grado di contribuire alla creazione di produzione, le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento:
- Imposte differite attive e passive (IAS 12);
- Attività e passività per benefici ai dipendenti (IAS 19);
- Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation (IFRS 5);
- Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o -pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita (IFRS 2);
- Leasing (IFRS 16).
L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote del patrimonio netto di interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del fair value delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell’avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall’aggregazione aziendale).
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell’impresa acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili o Perdite complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta.
Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Le aggregazioni aziendali avvenute prima dell’1 gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell’IFRS 3.
Aggregazioni di imprese sotto comune controllo
Ai fini della rappresentazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale sotto comune controllo si fa riferimento al documento Assirevi OPI n. 1 Revised “Trattamento contabile delle business combination under common control nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato”.
Nel bilancio consolidato le attività nette del business oggetto di trasferimento vengono rilevate dall’entità acquirente ai loro valori contabili storici come risultanti dal bilancio consolidato della controllante comune ad eccezione del caso in cui l’operazione di aggregazione aziendale abbia una significativa influenza sui flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite per le entità interessate, nel quale caso l’entità acquirente applica il principio IFRS 3.
L’eventuale differenza tra il valore di trasferimento e i valori contabili storici del business trasferito rappresenta una operazione con soci da rilevare, a seconda delle circostanze, come una contribuzione o distribuzione di patrimonio netto delle entità coinvolte nell’operazione.
Partecipazioni in imprese collegate
Una collegata è un’impresa nella quale il Gruppo è in grado di esercitare un’influenza significativa, ma non il controllo né il controllo congiunto.
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate sono rilevati nel bilancio consolidato utilizzando il metodo del patrimonio netto, ad eccezione dei casi in cui sono classificate come detenute per la vendita (si veda nel prosieguo).
Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese collegate sono rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria al costo, rettificato per le variazioni successive all’acquisizione nelle attività nette delle collegate, al netto di eventuali perdite di valore delle singole partecipazioni. Le perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza (comprensiva anche dei crediti finanziari) del Gruppo nelle stesse, non sono rilevate, a meno che il Gruppo non abbia assunto un’obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuto come avviamento. Il valore di carico dell’investimento è assoggettato a test di impairment almeno annualmente o ogniqualvolta si ravvisino indicatori di impairment. Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditata a conto economico nell’esercizio dell’acquisizione.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore dell’attività trasferita.
Partecipazioni in joint venture
Una joint venture è un accordo contrattuale mediante il quale il Gruppo intraprende con altri partecipanti un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Per controllo congiunto si intende la condivisione per contratto del controllo su un’attività economica ed esiste solo quando le decisioni strategiche finanziarie e operative dell’attività sono assunte con il consenso unanime delle parti che condividono il controllo.
Gli accordi di joint venture che implicano la costituzione di una entità separata nella quale ogni partecipante ha una quota di partecipazione sono denominati partecipazioni a controllo congiunto. Il Gruppo rileva le partecipazioni a controllo congiunto utilizzando il metodo del patrimonio netto, come riportato nel precedente paragrafo.
Riconoscimento dei ricavi
Il principio IFRS 15 - Ricavi da contratti con i clienti detta le regole per la misurazione e per la rilevazione contabile dei ricavi dai contratti di cessione di beni e servizi. Il principio prevede un modello in cinque fasi per la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. L’ambito di applicazione del principio è costituito da tutti i ricavi derivanti dai contratti con i clienti ad eccezione di quelli regolamentati da altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari.
I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il modello IFRS 15 sono:
- l’identificazione del contratto con il cliente;
- l’identificazione delle obbligazioni contrattuali;
- la determinazione del prezzo;
- l’allocazione del prezzo alle obbligazioni contrattuali;
- i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna obbligazione contrattuale.
I ricavi del Gruppo per cessioni di beni e servizi sono infatti principalmente riconducibili alle seguenti tipologie:
- Locazione del portafoglio immobiliare;
- Cessione di immobili;
- Prestazioni di servizi.
Locazione del portafoglio immobiliare - La misurazione e la rilevazione contabile dei ricavi da locazione, esulano dall’ambito di applicazione dell’IFRS 15 e sono, invece, regolate dall’IFRS 16 “Leases”. I contratti di locazione stipulati dal Gruppo, inoltre, non prevedono, in linea generale, l’erogazione ai conduttori di significativi servizi aggiuntivi alla pura locazione che possano rientrare nell’ambito dell’IFRS 15. Possono essere previsti riaddebiti di costi ai conduttori, che non qualificano l’esistenza di prestazioni di servizi (il Gruppo agisce come “agent” piuttosto che come “principal” nella gestione dei rapporti sottostanti).
Cessioni di immobili - Le cessioni di beni immobili avvengono a mezzo di rogito notarile e, di regola, l’unica obbligazione assunta dal Gruppo attiene alla cessione dell’asset, senza obbligazioni aggiuntive, né particolari garanzie. Talune cessioni, principalmente relative a immobili di particolare rilevanza, possono prevedere specifiche clausole (es. garanzie di reddito, corrispettivi variabili incluse eventuali penali) le cui stime vengono considerate nella determinazione del corrispettivo. Non sono generalmente previsti corrispettivi aggiuntivi non monetari, né corrispettivi da pagare all’acquirente. È possibile che i potenziali acquirenti versino caparre o acconti prezzo alla stipula dei contratti preliminari di vendita. Se il lasso di tempo che intercorre tra la definizione del preliminare e la stipula dell’atto definitivo di cessione è superiore all’anno vengono considerate nel prezzo le componenti finanziarie implicite significative.
In conformità alle regole previste dall’IFRS 15 le vendite sono rilevate con l’adempimento dell’obbligazione di cessione assunta, al momento del trasferimento degli immobili agli acquirenti. Il trasferimento si considera avvenuto quando l’acquirente acquisisce il controllo dell’immobile compravenduto, inteso come capacità di deciderne l’uso e di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
Tale criterio trova applicazione sia nell’ipotesi di vendita di immobili destinati alla commercializzazione, sia nell’ipotesi di cessione di immobili destinati alla locazione. In quest’ultimo caso, infatti, la dismissione dell’investimento immobiliare viene generalmente ottenuta mediante la vendita. La data di dismissione dell’investimento immobiliare coincide con la data in cui l’acquirente ottiene il controllo del bene, ossia, conformemente all’IFRS 15, con il momento in cui è adempiuta “l’obbligazione di fare”.
Prestazioni di servizi - Le prestazioni di servizi si riferiscono principalmente ai servizi alberghieri e, in misura minore, a servizi di consulenza e servizi di gestione dei parcheggi di Milanofori Nord.
Costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi
I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza e si sostanziano in decrementi di benefici economici che si manifestano sotto forma di flussi finanziari in uscita o di sostenimento di passività.
Proventi e oneri finanziari
I proventi finanziari sono riconosciuti a conto economico in funzione della competenza temporale, sulla base degli interessi maturati utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.
I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società a riceverne il pagamento, che corrisponde con la delibera assembleare di distribuzione.
Imposte
Le imposte dell’esercizio sono costituite dalla somma delle imposte correnti e differite rilevate come componenti dell’utile (perdita) d’esercizio nel conto economico separato, con esclusione dunque di quelle rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, tenendo conto inoltre degli effetti derivanti dall’attivazione nell’ambito del Gruppo del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività ed il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le attività e passività differite non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui il Gruppo sia in grado di controllare l’annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di riferimento e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e il Gruppo intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
La Capogruppo e la quasi totalità delle società controllate hanno rinnovato l’adesione per il triennio 2022-2024 al consolidato fiscale nazionale della controllante Bastogi Spa, ai sensi degli artt. dal 117 al 129 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. N. 344/2003. Bastogi funge pertanto da società consolidante e determina un’unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale.
Immobili, impianti e macchinari e altri beni
Gli “Immobili, impianti e macchinari” sono iscritti all’attivo, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati. I beni composti da componenti di importo significativo, con vite utili differenti sono contabilizzati separatamente.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi e per uso amministrativo sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. La politica contabile di Gruppo prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R.
Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati.
L’ammortamento viene determinato in ogni periodo a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni e, in caso di dismissione, fino al termine dell’utilizzo.
Le aliquote utilizzate sono le seguenti:
• fabbricati: 2% - 6,67% (*)
• impianti: 6,6% - 10% (*)
• attrezzature commerciali: 15%
• mobili e macchine ordinarie d’ufficio: 12%
• macchine elettroniche ed elettriche: 20%
• automezzi: 25%
(*) Tali aliquote si riferiscono ad alcuni fabbricati ed impianti a cui è stata attribuita una vita teorica rispettivamente di 50 anni e di 15 anni, anche in base a indicazioni fornite da terzi indipendenti.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata, ad eccezione di quelli che, per loro natura, sono soggetti a deperimento fisico nel corso del tempo.
Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo se dipendente dal conduttore.
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate ed ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento, rideterminata alla luce del beneficio apportato da tali investimenti.
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico.
La vita utile del bene è rivista annualmente e viene modificata nel caso in cui, nell’esercizio,
siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che ne comportino una variazione
apprezzabile.
Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita
di valore determinata secondo i criteri descritti nel paragrafo “Perdita di valore di attività”, l’attività viene corrispondentemente svalutata.
L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari è determinato come differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e viene rilevato nell’utile o perdita di esercizio rispettivamente tra gli “Altri ricavi e proventi” in caso di plusvalenza o tra gli “Altri costi operativi” in caso di minusvalenza.
Diritti d’uso per beni in leasing
I leasing sono trattati in conformità al principio contabile IFRS 16 che prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti (i) l’identificazione del bene, (ii) il diritto di sostituzione dello stesso, (iii) il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e (iv) il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.
Il principio IFRS 16 stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee). In detto ambito la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva (che non costituiscono prestazione di servizi) avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività̀ di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione. I pagamenti dovuti per il leasing comprendono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando i valori di inizio contratto, e il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto se la Società e/o il Gruppo hanno la ragionevole certezza di esercitarla. La passività̀ così determinata è successivamente rettificata lungo la durata del contratto di leasing per riflettere il pagamento degli interessi sul debito ed il rimborso della quota capitale e può essere altresì rimisurata (con corrispondente rettifica del diritto d’uso corrispondente) nel caso vi sia una modifica dei pagamenti futuri, in caso di rinegoziazione/modifica degli accordi contrattuali, variazione dei parametri da cui dipendono i pagamenti variabili, ovvero in caso di modifica delle ipotesi di esercizio delle opzioni di acquisto; il diritto d'uso dell’attività̀ presa in locazione è invece ammortizzato lungo la durata del contratto.
Diversamente, nel caso di accordo con un locatario in ragione del quale il Gruppo rinunci ad alcuni pagamenti dovuti per il leasing relativi unicamente a canoni di locazione passati (c.d. past rent), tale rinuncia viene considerata una estinzione dei crediti da leasing maturati (con conseguente eliminazione contabile degli stessi come indicato dal principio IFRS 9) con rilevazione della perdita nel conto economico nel periodo in cui viene perfezionato l’accordo.
Il Gruppo si avvale delle esenzioni che permettono di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Con riferimento alle opzioni:
-i diritti d’uso e le passività finanziarie relative ai contratti di leasing sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria alle voci del bene materiale/immateriale cui è relativo il diritto d’uso;
-l’eventuale componente relativa a prestazioni di servizi inclusa nei canoni di leasing non è esclusa dall’ambito IFRS 16;
-con riferimento ai tassi di attualizzazione sono utilizzati i tassi di finanziamento marginale in luogo dei tassi di interesse impliciti dei vari contratti di leasing in quanto di difficile determinazione;
-i contratti con elementi sottostanti affini sono valutati utilizzando un unico tasso di attualizzazione;
-i contratti di leasing precedentemente valutati come leasing finanziari ai sensi dello IAS 17 hanno mantenuto i valori precedentemente iscritti, andando in piena continuità con il passato.
Per quanto riguarda infine i contratti di locazione attiva, il locatore (lessor) deve classificare ognuno dei suoi leasing come leasing operativo o come leasing finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante; diversamente il leasing è invece classificato come operativo. La classificazione del leasing è effettuata alla data di inizio e viene rideterminata solo in caso di modifica del leasing.
Per quanto riguarda i leasing operativi (che costituiscono la fattispecie più ricorrente per il Gruppo) i pagamenti dovuti sono generalmente rilevati come proventi con un criterio a quote costanti ovvero secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo delle modalità con le quali si riduce il beneficio derivante dall'uso dell'attività sottostante.
Coerentemente, qualora i leasing operativi prevedano agevolazioni finanziarie a favore dei locatari per i periodi contrattuali iniziali, queste sono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata dei relativi contratti.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e/o per l’apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.
La voce in oggetto include altresì gli immobili in corso di sviluppo destinati alla concessione in locazione o aventi finalità non ancora determinate.
Restano validi i criteri di valutazione descritti al paragrafo precedente “Immobili, impianti e macchinari”.
Attività immateriali
Le attività sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.
L’ammortamento è effettuato sistematicamente in quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura.
Perdita di valore di attività
Almeno annualmente, ad ogni data di redazione del bilancio, il Gruppo verifica l’esistenza di indicatori di potenziale riduzione di valore per le attività costituite da immobilizzazioni materiali, immobilizzazioni immateriali a vita utile definita e partecipazioni e, in caso affermativo, ne determina il relativo valore recuperabile (c.d. impairment test). Nel caso dell’avviamento e delle attività immateriali a vita indefinita, la valutazione del valore recuperabile viene invece fatta almeno annualmente, anche in assenza di indicatori di potenziale riduzione di valore.
Allo scopo di valutare le perdite di valore, le attività sono aggregate al più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). In particolare, relativamente al business immobiliare tale valutazione viene effettuata sui singoli immobili o aree edificabili. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, il Gruppo effettua la stima del valore recuperabile della unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di una attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di iscrizione che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
In relazione al patrimonio immobiliare le valutazioni al fair value sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti (Colliers Valuation Italy S.r.l. a socio unico – di seguito “COLLIERS”, YARD Reaas S.p.A. – di seguito “YARD” e KROLL Advisory S.p.A. – di seguito “KROLL”). In detto ambito, in considerazione del bene oggetto di valutazione, si precisa che i criteri adottati sono:
- metodo della trasformazione: basato sull’attualizzazione, alla data di stima, dei flussi di cassa generati durante il periodo nel quale si effettua l’operazione immobiliare; i flussi di cassa sono il risultato della differenza fra costi, principalmente di sviluppo, e ricavi;
- metodo comparativo diretto: basato sul confronto fra il bene in oggetto ed altri simili oggetto di compravendita o correntemente offerti sullo stesso mercato o su piazze commerciali;
- metodo reddituale: basato sul valore attuale dei redditi potenziali futuri di una proprietà, ottenuto capitalizzando il reddito al tasso di mercato.
Per quanto concerne i tassi utilizzati nell’ambito delle valutazioni in oggetto, ogni immobile presenta una propria valenza, analizzata singolarmente in ragione delle caratteristiche peculiari dello stesso che ne identificano la tipologia (terreno, cantiere, immobile a reddito, ecc.), la localizzazione, l’intorno urbano più immediato in cui si inserisce, nonché la specifica situazione urbanistica. I tassi di attualizzazione utilizzati sono stati pertanto determinati con riferimento ai singoli immobili e sono ricompresi in un range tra il 6,09% ed il 13,40%. I tassi di capitalizzazione, dedotti dal mercato in quanto rappresentativi del rapporto tra canone netto e prezzo delle transazioni immobiliari, sono stati anch’essi determinati specificamente per singolo immobile e risultano compresi in un range tra il 5,25% ed il 7,50%.
In tale ambito, i dati reddituali di base hanno considerato sia l’andamento del mercato immobiliare di riferimento, sia le caratteristiche edilizio/impiantistiche e lo stato di conservazione del bene in esame; tali valori derivano da indagini di mercato puntuali effettuate sia direttamente in loco (per gli immobili oggetto di sopralluogo), sia con il supporto di banche dati degli esperti indipendenti che di pubblicazioni periodiche di settore. Inoltre, i periti indipendenti, nell’ambito delle valutazioni immobiliari, qualora abbiano riconosciuto che la sostenibilità abbia impatto sul valore dei singoli asset, hanno riflesso da una parte i maggiori costi di trasformazione e dall’altra la comprensione di come gli operatori di mercato possano includere determinati requisiti ESG nelle loro offerte con conseguenti effetti sul valore di mercato dei beni.
In relazione alle partecipazioni, tenuto conto della natura delle stesse (principalmente immobiliari), le valutazioni di impairment sono sviluppate sulla base dei patrimoni netti contabili opportunamente rettificati al fine di considerare i plusvalori latenti relativi alle unità immobiliari di proprietà di ciascuna partecipata, desunti anch’essi da perizie immobiliari.
Si segnala che al 31 dicembre 2024 la Capitalizzazione di Borsa della Capogruppo risulta inferiore al valore del patrimonio netto consolidato di Gruppo.
È opportuno rilevare che tale fattore risulta per il Gruppo Brioschi ricorrente, in quanto storicamente la differenza fra il Patrimonio Netto contabile e la Capitalizzazione di Borsa è stata negativa.
Rimanenze
Le rimanenze, costituite principalmente da aree da edificare, immobili in costruzione e ristrutturazione ed immobili destinati alla vendita, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.
Il costo di acquisto o di produzione è inclusivo degli oneri accessori, di ristrutturazione o urbanizzazione sostenuti.
La politica contabile di Gruppo prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R.
Il valore di mercato dei beni è determinato sulla base di apposite perizie predisposte da terzi indipendenti, periodicamente aggiornate, come descritto al paragrafo “Perdita di valore di attività”.
In particolare gli immobili destinati alla vendita sono valutati al minore tra il costo ed il valore di mercato. Il costo di acquisizione viene aumentato delle eventuali spese incrementative sostenute fino al momento della vendita.
Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Crediti
I crediti rappresentati da crediti finanziari sono originariamente iscritti al costo rappresentato dal fair value, incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili. In seguito sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
I crediti non performing (NPL) acquistati a prezzi significativamente inferiori ai valori nominali, inclusi nell’attivo non corrente, sono classificati come crediti e sono valutati al loro costo ammortizzato. Si procede all’adeguamento del valore contabile dei crediti non performing ogniqualvolta vi sia una modifica nella stima dei flussi di cassa attesi. Le eventuali differenze sono riconosciute a conto economico.
I crediti commerciali e gli altri crediti esigibili entro l’esercizio successivo, sono rilevati in bilancio al loro valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite il fondo svalutazione crediti, stimato secondo procedure che possono prevedere sia svalutazioni di singole posizioni, se individualmente significative, per le quali si manifesta un’oggettiva condizione di inesigibilità totale o parziale, sia svalutazioni su base collettiva formulate sulla base di dati storici e statistici (cd. “expected credit losses” o “ECL”) secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio IFRS 9.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione sono iscritte e valutate ogni fine periodo al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo.
Disponibilità liquide
La voce relativa alle disponibilità liquide include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, e in ogni caso aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi alla data di acquisizione, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Attività non correnti detenute per la vendita
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di variabilità di tasso d’interesse. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. Infatti, così come consentito dall’IFRS 9, il Gruppo Brioschi ha deciso di differire l’applicazione del modello di hedge accounting secondo l’IFRS 9 e continuare con il modello dello IAS 39.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
• Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato per la copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
• Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato per la copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata quale componente del risultato complessivo. L’utile o la perdita cumulati sono eliminati dal patrimonio netto ed imputati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico.
Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto economico nel momento in cui la relativa operazione si realizza. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono riconosciute inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.
In seguito sono valutati al costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali di natura legale o implicita, che derivano da eventi passati, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.
Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione della Direzione e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Tutti i benefici ai dipendenti sono contabilizzati e riflessi in bilancio secondo il criterio di competenza economica.
I programmi per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono rappresentati da accordi formalizzati, in virtù dei quali la Società fornisce, a uno o più dipendenti, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali la Società versa contributi predeterminati a un’entità distinta (un fondo) e non ha, o avrà, un’obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.
Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a benefici definiti. Tale valore tiene conto dell’effetto di attualizzazione al fine di stimare l’ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.
Il debito e il costo del periodo rilevato a conto economico in relazione ai benefici forniti, sono determinati utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività sono rilevate nel patrimonio netto tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.
La valutazione attuariale è affidata a consulenti esterni al Gruppo. Gli utili e le perdite attuariali da modifica delle variabili storiche e per cambiamenti nelle ipotesi economiche e demografiche vengono rilevati nel Conto economico complessivo consolidato.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono originariamente rilevati in bilancio al valore nominale. In seguito sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
Stime ed assunzioni
La redazione del bilancio e delle relative note richiede da parte della direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle conoscenze disponibili.
In tale contesto l’ormai da tempo protratta situazione di incertezza a livello di sistema economico e finanziario, accentuata dalla situazione di instabilità a livello geopolitico internazionale (in particolare in Ucraina e Medio-Oriente) con i relativi impatti sull’economia e gli scambi, si è riflessa nel tempo in un incremento della volatilità dei prezzi ed in una riduzione del numero di transazioni comparabili utilizzabili ai fini valutativi, anche con riferimento ai mercati all’interno dei quali il Gruppo opera. Questa situazione di generale incertezza è ulteriormente aggravata, a livello macroeconomico, dell’annunciato inasprimento della politica commerciale statunitense. Ciò ha comportato la necessità di effettuare rilevanti assunzioni circa l’andamento futuro e ha evidenziato altri fattori di incertezza nelle stime di bilancio; pertanto, è ragionevolmente possibile che si concretizzino risultati diversi dalle stime effettuate, che potrebbero richiedere rettifiche anche significative al valore contabile delle relative voci.
Le stime e le assunzioni sono utilizzate principalmente con riferimento alla valutazione sulla recuperabilità delle attività immateriali, dei beni immobili e delle partecipazioni, alla definizione delle vite utili delle attività materiali, alla recuperabilità dei crediti e alla valutazione dei fondi, a cui si aggiungono, le stime e le assunzioni utilizzate per la determinazione dei diritti d’uso e delle relative passività per leasing.
In relazione al patrimonio immobiliare, detenuto direttamente ed indirettamente per il tramite delle partecipazioni, le valutazioni sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti; la valutazione deriva da variabili e assunzioni attinenti l’andamento futuro che possono variare sensibilmente e pertanto produrre variazioni – sul valore contabile degli immobili - ad oggi non prevedibili né stimabili.
Le principali variabili e assunzioni caratterizzate da incertezza sono:
• I flussi di cassa netti attesi dagli immobili e la distribuzione nel tempo dei suddetti flussi;
• I tassi di inflazione, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicabili dal 1 gennaio 2024
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2024:
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e il 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (es. covenants). L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2024
Nulla da segnalare in quanto ad oggi applicabile alle operazioni del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2024
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
Il 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;
determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
IFRS 9 Financial Instruments;
IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Il 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio “IAS 1 Presentation of Financial Statements”. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio consolidato del Gruppo.
Esposizione degli importi nelle note esplicative
Le informazioni contenute nelle note esplicative sono espresse in migliaia di euro se non diversamente specificato.
Altre informazioni
Rapporti con la Pubblica Amministrazione
Ai sensi della Legge 124 del 2017 articolo 1 commi dal n. 125 al n. 129, si evidenziano nel seguito gli importi ricevuti dalle società appartenenti al Gruppo Brioschi nel corso dell’esercizio preso in esame.
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| Valori espressi in euro |
Società ricevente | Soggetto / | Importi | Data | Motivazione / |
Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa | Gestore dei Servizi Energetici - GSE Spa | 1.895 | 02/04/2024 | Contributo in conto impianti - riconoscimento di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni attraverso adesione a "Conto Termico" ex D.M. 16/02/2016 e DPR 455/00 |
Gestore dei Servizi Energetici - GSE Spa | 1.895 | 02/04/2024 | Contributo in conto impianti - riconoscimento di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni attraverso adesione a "Conto Termico" ex D.M. 16/02/2016 e DPR 455/00 | |
Gestore dei Servizi Energetici - GSE Spa | 2.417 | 31/05/2024 | Contributo in conto impianti - riconoscimento di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni attraverso adesione a "Conto Termico" ex D.M. 16/02/2016 e DPR 455/00 | |
H2C Gestioni Srl | Camera di Commercio Industria e Artigianato di Milano - Monza Brianza - Lodi | 2.567 | 23/04/2024 | Contributo a fondo perduto bando "Fondo per il turismo sostenibile 2024" |
TOTALE | 8.774 |
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Per ulteriori informazioni si invita a consultare il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato ove applicabile.
CONTO ECONOMICO
1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Ammontano a 17.740 migliaia di euro (15.305 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
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Ricavi per cessione unità immobiliari |
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- a terzi | 62 | 1.132 |
- a correlate | 2.800 | 0 |
| 2.862 | 1.132 |
Affitti attivi |
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- a terzi | 8.717 | 8.503 |
| 8.717 | 8.503 |
Prestazioni di servizi |
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- a terzi | 5.956 | 5.422 |
- a correlate | 205 | 248 |
| 6.161 | 5.670 |
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|
|
TOTALE | 17.740 | 15.305 |
I ricavi per cessione di unità immobiliari a parti correlate realizzati nel periodo si riferiscono alla vendita al Fondo Fleurs, di cui il Gruppo possiede una quota del 22,1%, di n. 123 posti auto a Milanofiori Nord. Tale cessione, avvenuta sulla base di un interesse e di una necessità del Fondo Fleurs di avere una maggiore disponibilità di posti auto a Milanofiori Nord, si è perfezionata contestualmente alla stipula dell’accordo transattivo tra la controllata Milanofiori Sviluppo e il fondo stesso (che ha previsto la corresponsione di un indennizzo per cui si rimanda alla Nota 11), conseguente l’accertamento delle rendite catastali definitive degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord. Dalla valutazione e successiva cessione dei posti auto il Gruppo ha realizzato complessivamente un margine lordo di 1.261 migliaia di euro di cui 362 migliaia di euro contabilizzati nell’esercizio.
I ricavi per cessione di unità immobiliari a soggetti terzi realizzati nell’esercizio si riferiscono alla vendita di un box a Milanofiori Nord ad Assago, mentre nell’esercizio comparativo la voce si riferiva alla vendita di due unità immobiliari e dieci posti auto a Cagliari di proprietà della controllata S’Isca Manna ed alla cessione di un’unità immobiliare e quattro posti auto a Milanofiori Nord ad Assago.
Le cessioni di immobili merce hanno generato complessivamente un margine positivo di 383 migliaia di euro al lordo dei relativi effetti fiscali (positivo per 30 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Gli affitti attivi da terzi, pari a 8.717 migliaia di euro (8.503 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), si riferiscono a beni immobiliari di proprietà delle società del Gruppo e sono dettagliati come segue:
Valori espressi in migliaia di euro | |||
Società | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | Località |
Milanofiori 2000 | 7.435 | 7.231 | Assago (MI) |
Brioschi Sviluppo Immobiliare | 650 | 657 | Latina |
Maimai | 617 | 600 | Rottofreno (PC) |
H2C Gestioni | 15 | 15 | Assago (MI) |
L’incremento degli affitti della controllata Milanofiori 2000 riflette il consolidamento della crescita delle locazioni, già evidenziata al 31 dicembre 2023.
La struttura contrattuale di alcuni dei suddetti contratti di affitto prevede alcune agevolazioni finanziarie a favore dei locatari per i periodi iniziali di locazione. Dette agevolazioni sono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata del contratto come stabilito dall’IFRS 16.
Lo stesso principio IFRS 16 prevede come regola generale che anche gli effetti delle modifiche contrattuali finalizzate ad agevolare finanziariamente i conduttori siano rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata residua dei relativi contratti di locazione.
Qualora le modifiche contrattuali siano invece unicamente costituite da rinunce a canoni di locazione pregressi (c.d. past rent), il Gruppo ha optato di contabilizzare le stesse come estinzioni di crediti da leasing (con conseguente eliminazione contabile come indicato dal principio IFRS 9) con rilevazione della perdita nel conto economico nel periodo in cui vengono perfezionati gli accordi.
I ricavi per prestazioni di servizi a terzi si riferiscono principalmente:
- per 5.132 migliaia di euro (4.917 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alle prestazioni di servizi alberghieri forniti dalla società controllata H2C Gestioni. Nel corso dell’esercizio, in linea con i piani aziendali, sono proseguite le attività gestionali che hanno permesso di consuntivare una crescita dei ricavi nonostante una contrazione registrata nei prezzi di vendita delle camere rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente;
- per 605 migliaia di euro (339 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alla gestione dei parcheggi pubblici di Milanofiori Nord ad Assago.
Le prestazioni di servizi a parti correlate si riferiscono principalmente a servizi di manutenzione prestati da Bright e Milanofiori 2000 e servizi vari fatturati da Brioschi Sviluppo Immobiliare.
2. Informazioni per settori operativi
Il Gruppo opera principalmente nel settore immobiliare in Italia. In particolare, l’attività di Brioschi Sviluppo Immobiliare e delle sue controllate è focalizzata sullo sviluppo integrato di grandi aree urbane mediante la progettazione e la realizzazione di complessi innovativi, tecnologicamente avanzati e di alto livello qualitativo. Il Gruppo integra questa attività a medio e lungo termine con investimenti immobiliari a reddito e con compravendite di complessi immobiliari.
La Direzione monitora la profittabilità delle singole iniziative immobiliari, che rappresentano il patrimonio immobiliare di Gruppo, e costituiscono il principale settore operativo dello stesso.
In ottica di integrazione di funzioni e servizi all’interno dei comparti immobiliari di proprietà, il Gruppo svolge attività di gestione alberghiera della struttura di Milanofiori Nord ad Assago tramite la controllata H2C Gestioni.
A livello di rendicontazione, oltre alle informazioni finanziarie relative al settore immobiliare – attività principale del Gruppo – vengono fornite anche quelle relative all’attività alberghiera. Si veda a tale proposito la Nota 49.
3. Altri ricavi e proventi
La voce ammonta a 309 migliaia di euro (953 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) riconducibili principalmente a sopravvenienze attive e altre partite minori. Nell’esercizio comparativo la voce includeva gli effetti economici derivanti dalla risoluzione anticipata del contratto di locazione operativa di una porzione dell’Edificio “U3” a Milanofiori Nord per 303 migliaia di euro e insussistenze di passività per 508 migliaia di euro principalmente relative a ravvedimenti IMU.
4. Variazione delle rimanenze
La variazione delle rimanenze evidenzia complessivamente un valore negativo di 2.113 migliaia di euro (positivo per 1.035 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La voce include variazioni negative principalmente attribuibili alla cessione dei posti auto di cui alla nota 1 (2.438 migliaia di euro) e alla svalutazione di alcuni beni immobiliari (complessivi 606 migliaia di euro) nonché la variazione positiva riconducibile ai costi capitalizzati nel corso dell’esercizio principalmente sull’iniziativa di sviluppo di Milanofiori Nord (972 migliaia di euro).
Come riportato precedentemente al paragrafo “Perdite di valore delle attività”, alla data di bilancio gli amministratori hanno provveduto a verificare la recuperabilità dei singoli elementi costituenti il patrimonio immobiliare sulla base del fair value (desunto da apposite perizie) anche in ragione dell’esistenza di alcuni segnali esogeni di perdita di valore delle attività legati al mercato immobiliare oltre che all’andamento dei corsi di borsa.
Oltre agli effetti economici indicati sopra, l’analisi di impairment non ha condotto a ulteriori svalutazioni e/o ripristini di valore.
5. Acquisto di beni immobiliari e altri beni
La voce ammonta a 417 migliaia di euro (349 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce principalmente ai costi di acquisto di materiale di consumo della controllata H2C Gestioni, società operante nel settore alberghiero.
6. Costi per servizi incrementativi delle rimanenze
La voce, che ammonta a 972 migliaia di euro (1.182 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) include i costi di urbanizzazione riguardanti principalmente lo sviluppo immobiliare sostenuti nel corso dell’esercizio a Milanofiori Nord.
7. Altri costi per servizi
Ammontano a 6.693 migliaia di euro (6.960 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Prestazioni tecniche e amministrative | 1.632 | 1.707 |
Emolumenti ad amministratori | 1.093 | 953 |
Utenze | 812 | 735 |
Manutenzioni | 578 | 589 |
Spese di facchinaggio, lavaggio e noleggio biancheria | 325 | 268 |
Spese di pulizia | 320 | 267 |
Assicurazioni e fideiussioni | 307 | 314 |
Commissioni d'agenzia | 288 | 296 |
Spese legali e notarili | 284 | 266 |
Spese condominiali e comprensoriali | 215 | 319 |
Prestazioni revisioni contabili | 207 | 203 |
Costi per servizi di gestione parcheggi | 144 | 144 |
Spese di quotazione in borsa | 141 | 141 |
Commissioni e spese bancarie | 115 | 113 |
Costi per assistenza servizi informatici | 89 | 72 |
Emolumenti a sindaci | 67 | 67 |
Perizie | 40 | 47 |
Commissioni e spese di intermediazione | 22 | 32 |
Accantonamenti (rilasci) per rischi ed oneri | (416) | 0 |
Altri costi | 430 | 427 |
TOTALE | 6.693 | 6.960 |
La voce “Prestazioni tecniche e amministrative” è principalmente riconducibile ad oneri professionali sostenuti dalla Capogruppo e dalle controllate Milanofiori 2000, H2C Gestioni, Lenta Ginestra e Milanofiori Sviluppo.
Gli emolumenti ad amministratori e sindaci si compongono della quota di competenza degli emolumenti deliberati dalle rispettive assemblee dei soci della Capogruppo e delle sue società controllate, nonché dei compensi per incarichi speciali deliberati dal Consiglio di Amministrazione.
La voce “Manutenzioni” è principalmente riconducibile alle attività svolte sugli immobili di proprietà a Milanofiori Nord.
Le voci “Spese di facchinaggio, lavaggio e noleggio biancheria” e “Spese di pulizia” si incrementano principalmente in relazione all’attività alberghiera che ha registrato nel corso dell’esercizio un incremento dei volumi di attività, una revisione di alcune tariffe dei servizi nonché alcuni costi una-tantum conseguenti i lavori di ristrutturazione e ammodernamento della struttura.
La voce “Accantonamenti (rilasci) per rischi ed oneri” riflette principalmente il rilascio di accantonamenti pregressi in ragione del venir meno di alcuni possibili oneri futuri di natura immobiliare.
8. Costi per godimento beni di terzi
Ammontano a 59 migliaia di euro (54 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente relativi ai canoni di locazione di macchine d’ufficio.
9. Costi per il personale
I costi del personale ammontano a 3.106 migliaia di euro (3.112 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Salari e stipendi | 2.231 | 2.234 |
Oneri sociali | 718 | 698 |
Costi per TFR | 124 | 146 |
Altri costi per il personale | 33 | 34 |
TOTALE | 3.106 | 3.112 |
Gli stipendi includono, oltre alle retribuzioni liquidate nel periodo, i ratei per ferie maturate e non godute e la quota parte maturata delle mensilità aggiuntive; analogamente, gli oneri sociali includono i contributi previdenziali a carico dell’impresa relativi alle suddette voci.
Al 31 dicembre 2024 i dipendenti del Gruppo sono 49 (49 al 31 dicembre 2023).
L’organico risulta così ripartito:
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Categoria: |
|
|
- dirigenti | 6 | 6 |
- quadri | 7 | 9 |
- impiegati | 23 | 20 |
- operai | 10 | 10 |
- contratti a chiamata | 3 | 4 |
TOTALE | 49 | 49 |
Il numero medio dei dipendenti (full time equivalent) nel corso del periodo in esame, con l’esclusione dei dipendenti con contratti intermittenti o a chiamata è 45, rispetto a 43 dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
10. Ammortamenti e svalutazioni
Ammontano a 3.651 migliaia di euro (4.622 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così costituiti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Ammortamento attività materiali | 3.629 | 4.600 |
Ammortamento attività immateriali | 22 | 22 |
TOTALE | 3.651 | 4.622 |
Il decremento è principalmente attribuibile al completamento del processo di ammortamento degli impianti delle superfici a destinazione commerciale, paracommerciale e ricettiva a Milanofiori Nord e alla quota di ammortamento del diritto di utilizzo degli spazi ad uso uffici dell’edificio “U3”, detenuto dalla Capogruppo fino al 9 giugno 2023.
Come riportato precedentemente nel paragrafo “Perdita di valore di attività”, alla data di bilancio gli amministratori hanno provveduto a verificare la recuperabilità dei singoli elementi costituenti il patrimonio immobiliare principalmente sulla base del fair value (desunto da apposite perizie). Ad eccezione di quanto riportato alla Nota 4, l’analisi di impairment non ha condotto ad ulteriori appostazioni di bilancio. Una variazione di +/- 25 punti base dei tassi di attualizzazione (costo medio ponderato del capitale) utilizzati per la determinazione del valore recuperabile dei singoli elementi costituenti il patrimonio immobiliare avrebbe generato maggiori svalutazioni per complessivi 1 milione di euro ovvero minori svalutazioni/ripristini di valore per complessivi 0,6 milioni di euro.
11. Altri costi operativi
Ammontano a 1.313 migliaia di euro (2.943 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risultano così costituiti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
IMU/TASI | 1.233 | 1.214 |
Altre imposte e tasse | 308 | 271 |
Svalutazioni (rilasci) per rischi e perdite su crediti | 41 | 50 |
Accantonamenti (rilasci) per altri costi operativi | (404) | 1.356 |
Altri oneri | 135 | 52 |
TOTALE | 1.313 | 2.943 |
Nel corso del periodo in esame, nell’ambito dell’accordo transattivo riguardante l’accertamento di alcune rendite catastali definitive degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord, la controllata Milanofiori Sviluppo ha riconosciuto al Fondo Fleurs un indennizzo di 2.800 migliaia di euro.
Contestualmente il Gruppo ha ceduto al Fondo Fleurs, per il medesimo importo, n. 123 posti auto di proprietà della controllata Milanofiori 2000 per i quali il fondo stesso aveva manifestato l’interesse e la necessità. Gli effetti economici delle operazioni sono stati integralmente accertati nell’esercizio precedente salvo quanto indicato alla Nota 1 in relazione alla cessione dei posti auto.
La voce “Accantonamenti (rilasci) per altri costi operativi” riflette principalmente il rilascio di accantonamenti pregressi in ragione del venir meno di alcuni possibili oneri futuri relativi ad imposte e tasse su alcuni immobili di proprietà. Nell’esercizio comparativo, la voce si riferiva principalmente all’accantonamento per le possibili sopravvenienze passive derivanti dall’accertamento a titolo definitivo delle rendite catastali sopra menzionate.
12. Risultato da partecipazioni
La voce in oggetto che evidenzia un valore positivo di 4.449 migliaia di euro (positivo per 5.294 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risulta così composta:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare | 3.451 | 0 |
Fondo Fleurs | 802 | 3.836 |
Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione | 160 | 0 |
Camabo | 31 | 1.455 |
Euromilano | 7 | 0 |
DueB | 1 | 1 |
Altro | (3) | 0 |
Impact Invest | 0 | 2 |
TOTALE | 4.449 | 5.294 |
La voce fa riferimento principalmente agli effetti economici positivi (3.451 migliaia di euro) derivanti dalla cessione a terzi, avvenuta nel mese di dicembre 2024, di tutte le quote detenute nel Fondo Immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare contro la cancellazione di tutti gli impegni assunti verso il Fondo stesso. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori informazioni.
Nell’esercizio comparativo, la voce includeva la plusvalenza derivante dalla cessione a terzi del 6,125% delle quote del Fondo Fleurs per 2.920 migliaia di euro.
13. Ripristini / (svalutazioni) di crediti finanziari
La voce in oggetto evidenzia un valore positivo di 325 migliaia di euro (negativo per 1.419 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è così composta:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Camabo | 346 | (1.338) |
Rende One | (21) | (20) |
Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione | 0 | (61) |
TOTALE | 325 | (1.419) |
Le svalutazioni dei crediti finanziari vengono effettuate per tener conto delle perdite su crediti attese, determinate in ragione della situazione di liquidità corrente e prospettica delle singole controparti, anche in ragione dei valori e dei tempi attesi di realizzo di eventuali attività immobiliari di proprietà, e degli andamenti economici delle stesse. Il ripristino del valore dei crediti finanziari verso Camabo contabilizzato nel presente esercizio è principalmente conseguenza della riduzione dei tassi di interesse.
14. Proventi (oneri) finanziari netti
Gli oneri finanziari netti sono pari a 5.209 migliaia di euro (5.643 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
|
|
|
Proventi finanziari: |
|
|
- interessi attivi verso controllante | 0 | 43 |
- interessi attivi verso collegate e Joint Venture | 238 | 277 |
- proventi vari | 308 | 544 |
TOTALE PROVENTI FINANZIARI | 546 | 864 |
|
|
|
Oneri finanziari: |
|
|
- verso controllante | (3) | 0 |
- verso altri | (5.752) | (6.507) |
TOTALE ONERI FINANZIARI | (5.755) | (6.507) |
|
|
|
PROVENTI (ONERI) FINANZIARI NETTI | (5.209) | (5.643) |
La voce “Proventi vari” si riferisce per 180 migliaia di euro agli effetti economici positivi derivanti dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati (effetti economici negativi per 167 migliaia di euro nell’esercizio comparativo).
Nell’esercizio comparativo la voce includeva inoltre per 385 migliaia di euro gli effetti economici di un accordo di estinzione di una posizione debitoria chirografaria della Capogruppo.
Gli oneri finanziari verso altri ammontano a 5.752 migliaia di euro (6.507 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente agli oneri maturati sui finanziamenti concessi dal sistema creditizio. Il miglioramento è principalmente conseguenza dell’andamento dei tassi di interesse, con effetti positivi in termini di riduzione degli oneri finanziari.
15. Imposte dell’esercizio
La voce è di seguito dettagliata:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Imposte correnti | (247) | (345) |
Imposte anticipate | (29) | (25) |
Imposte differite | 56 | 35 |
Imposte relative ad esercizi precedenti | 3 | 33 |
TOTALE | (217) | (302) |
Le imposte correnti dell’esercizio in esame sono relative interamente a IRAP.
La riconciliazione tra l’onere fiscale effettivo iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato per la sola imposta IRES e sulla base dell’aliquota fiscale teorica vigente in Italia, è la seguente:
|
Valori espressi in migliaia di euro | |
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Risultato prima delle imposte | (710) | (3.715) |
Onere fiscale teorico | (170) | (892) |
Effetti fiscali su differenze permanenti | (2.340) | 1.192 |
Riconoscimento beneficio da consolidato Fiscale | (897) | (1.399) |
Effetti fiscali netti su differenze temporanee | 3.378 | 1.089 |
(Rilevazione)/Eliminazione imposte anticipate | 0 | 0 |
Imposte IRES iscritte in bilancio (correnti e differite) | (29) | (10) |
IRAP | 246 | 345 |
Imposte esercizi precedenti | 0 | (33) |
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | 217 | 302 |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP perché, essendo questa imposta calcolata su base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
ATTIVITA’ NON CORRENTI
17. Immobili, impianti e macchinari e altri beni
Ammontano a 14.116 migliaia di euro (13.936 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la movimentazione risulta dal seguente prospetto:
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Altre | TOTALE | |
Costo storico |
|
|
|
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Al 31 dicembre 2023 | 16.725 | 7.478 | 3.122 | 27.325 |
Incrementi | 526 | 411 | 278 | 1.215 |
Decrementi | 0 | 0 | (81) | (81) |
Riclassifiche | 0 | 38 | (38) | 0 |
Al 31 dicembre 2024 | 17.251 | 7.927 | 3.281 | 28.459 |
Ammortamenti accumulati |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | (4.424) | (6.493) | (2.472) | (13.389) |
Ammortamenti dell'esercizio | (408) | (395) | (223) | (1.026) |
Decrementi | 0 | 0 | 72 | 72 |
Al 31 dicembre 2024 | (4.832) | (6.888) | (2.623) | (14.343) |
Valore contabile |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | 12.301 | 985 | 650 | 13.936 |
Al 31 dicembre 2024 | 12.419 | 1.039 | 658 | 14.116 |
I Terreni e fabbricati, nonché gli Impianti e macchinari riferiti a beni immobiliari, inclusi nella voce in oggetto, ammontano a 11.931 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 e sono dettagliati nell’Allegato 1, per cui si rimanda anche in relazione all’informativa sul fair value richiesta dalla raccomandazione Consob n. DEM/9017965 del 26 febbraio 2009.
Gli incrementi dell’esercizio hanno riguardato principalmente il comparto di Milanofiori Nord con investimenti di tipo impiantistico effettuati sui parcheggi pubblici e con la ristrutturazione e l’ammodernamento di parte della struttura alberghiera.
Si precisa che alcuni immobili inclusi nella voce in oggetto sono gravati da ipoteca, come meglio specificato nella nota a commento della voce “Debiti verso banche”.
Come previsto dallo IAS 36, il Gruppo annualmente verifica l’esistenza di indicatori di perdite di valore e, ove identificati tali indicatori, procede alla verifica di impairment (impairment test); tale test, qualora necessario, viene effettuato confrontando il valore contabile dell’immobile con il suo valore recuperabile. Il valore recuperabile è determinato come il maggiore tra il valore d’uso ed il fair value al netto di eventuali costi di cessione.
Nel seguito si riporta la movimentazione dell’esercizio di tutti quei contratti di leasing che soddisfino la definizione di right of use. I diritti d’uso di seguito esposti sono suddivisi in base alla categoria di appartenenza del cespite oggetto del contratto.
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | Altre | TOTALE | |
Costo storico |
|
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Al 31 dicembre 2023 | 16.105 | 6.044 | 3.658 | 25.807 |
Incrementi | 0 | 0 | 28 | 28 |
Decrementi | 0 | 0 | (61) | (61) |
Al 31 dicembre 2024 | 16.105 | 6.044 | 3.625 | 25.774 |
Ammortamenti accumulati |
|
|
|
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Al 31 dicembre 2023 | (3.875) | (5.694) | (3.279) | (12.848) |
Ammortamenti dell'esercizio | (375) | (244) | (160) | (779) |
Decrementi | 0 | 0 | 61 | 61 |
Al 31 dicembre 2024 | (4.250) | (5.938) | (3.378) | (13.566) |
Valore contabile |
|
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|
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Al 31 dicembre 2023 | 12.230 | 350 | 379 | 12.959 |
Al 31 dicembre 2024 | 11.855 | 106 | 247 | 12.208 |
Il saldo comprende anche i contratti di leasing finanziario già trattati secondo quanto previsto dallo IAS 17 tra i quali in particolare il contratto di vendita e retrolocazione della struttura alberghiera di Milanofiori Nord.
18. Investimenti immobiliari
Ammontano a 92.042 migliaia di euro (93.939 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la movimentazione risulta dal seguente prospetto:
Valori espressi in migliaia di euro | |||
Terreni e fabbricati | Impianti e macchinari | TOTALE | |
Costo storico |
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | 122.352 | 21.475 | 143.827 |
Incrementi | 482 | 22 | 504 |
Riclassifica alla voce Rimanenze | 202 | 0 | 202 |
Al 31 dicembre 2024 | 123.036 | 21.497 | 144.533 |
Ammortamenti accumulati |
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | (29.486) | (20.292) | (49.778) |
Ammortamenti dell'esercizio | (1.947) | (656) | (2.603) |
Al 31 dicembre 2024 | (31.433) | (20.948) | (52.381) |
Svalutazioni |
|
|
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Al 31 dicembre 2023 | (110) | 0 | (110) |
Svalutazioni / Ripristini di valore | 0 | 0 | 0 |
Al 31 dicembre 2024 | (110) | 0 | (110) |
Valore contabile |
|
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Al 31 dicembre 2023 | 92.756 | 1.183 | 93.939 |
Al 31 dicembre 2024 | 91.493 | 549 | 92.042 |
La composizione della voce in oggetto al 31 dicembre 2024 è riportata nell’Allegato 1, per cui si rimanda anche in relazione all’informativa sul fair value richiesta dallo IAS 40 nonchè raccomandazione Consob n. DEM/9017965 del 26 febbraio 2009.
Gli incrementi si riferiscono principalmente agli investimenti relativi alla riqualificazione della piazza commerciale a Milanofiori Nord.
La voce “Investimenti immobiliari” include anche l’immobile in via Watteau a Milano per un valore di 2.644 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, detenuto dalla controllata L’Orologio e occupato da appartenenti al centro sociale Leoncavallo. Relativamente a tale stato di occupazione è in essere un contenzioso ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione al paragrafo “Cenni generali sui principali contenziosi in essere” a cui si rinvia.
Il valore contabile dell’immobile in oggetto risulta inferiore al relativo valore di mercato come desunto da recente perizia immobiliare redatta da terzi indipendenti. Occorre peraltro rilevare che il valore di mercato è stato determinato ipotizzando di poter disporre dell’immobile in tempi ragionevoli.
Si precisa che alcuni immobili inclusi nella voce in oggetto sono gravati da ipoteca, come meglio specificato nella nota a commento della voce “Debiti verso banche”.
La voce include beni oggetto di leasing finanziario per un valore contabile pari a 28.844 migliaia di euro, relativi ai contratti di vendita e retrolocazione:
(i) della controllata Milanofiori 2000 a valere sulle medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive del comparto di Milanofiori Nord ad Assago (26.477 migliaia di euro);
(ii) della capogruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare relativamente ad una porzione del centro commerciale Latinafiori a Latina (2.367 migliaia di euro).
Anche sulla base delle valutazioni dei periti indipendenti COLLIERS, YARD e KROLL, al 31 dicembre 2024 il valore di mercato complessivo degli investimenti immobiliari, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, ammonta a 128 milioni di euro a fronte di un valore di carico alla stessa data di 92 milioni di euro.
Nel portafoglio immobiliare non sono inclusi gli asset delle partecipazioni nelle joint venture e nelle società collegate non consolidate con il metodo integrale (Camabo e Fondo Fleurs), proprietarie rispettivamente di aree da sviluppare a Rozzano (Milano), e degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori.
Si forniscono di seguito ulteriori informazioni sulla categoria investimenti immobiliari in relazione ai canoni riscossi e al tasso di rendimento medio basato sul valore contabile dei principali beni immobiliari:
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Valori espressi in migliaia di euro |
| ||
Società | Immobile | Valore contabile netto | Canoni annui (*) | Tasso di rendimento annuo (**) |
|
Milanofiori 2000 srl | Medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive a Milanofiori Nord (Assago) | 29.194 | 3.399 | 12% |
|
Milanofiori 2000 srl | Grandi superfici commerciali a Milanofiori Nord (Assago) | 47.119 | 2.571 | 5% | (****) |
Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | Uffici direzionali nel Centro commerciale Latinafiori (Latina) | 4.382 | 650 | 15% | (***) |
Maimai srl | Immobile a Rottofreno (Piacenza) | 7.425 | 632 | 9% | |
(*) Canoni di locazione annui previsti a regime dei soli contratti di locazione sottoscritti alla data di redazione del presente bilancio consolidato.
(**) Determinato come rapporto tra i canoni annui a regime ed il valore contabile.
(***) Si rileva che l’immobile in oggetto non risulta integralmente locato alla data di redazione del presente bilancio consolidato in quanto attualmente in corso di ricommercializzazione.
(****) Il principale contratto di locazione dell’immobile è in scadenza a fine 2025 con free rent per l’ultimo anno di occupazione
19. Attività immateriali
Ammontano a 540 migliaia di euro (569 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), e si riferiscono per 505 migliaia di euro alle autorizzazioni commerciali rilasciate dal Comune di Assago per grandi strutture di vendita e per la parte residuale sono relative a software, licenze e diritti di brevetto.
La movimentazione ed il dettaglio della voce in esame sono i seguenti:
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| Valori espressi in migliaia di euro | |||||
| Costo storico |
|
| Fondi ammortamento | Residuo | ||||
Immobiliz. immateriali | 31 dic. 2023 | Increm. (decrem.) | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | Incrementi | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 | 31 dic. 2024 | |
Concessioni | 1.006 | 0 | 1.006 | (470) | (15) | (485) | 536 | 521 | |
Software | 298 | 3 | 301 | (284) | (7) | (291) | 14 | 10 | |
Altre imm. Immateriali | 73 | (9) | 64 | (54) | (1) | (55) | 19 | 9 | |
Totale | 1.377 | (6) | 1.371 | (808) | (23) | (831) | 569 | 540 | |
20. Partecipazioni in imprese collegate
La movimentazione delle partecipazioni in imprese collegate risulta dal seguente prospetto:
Il dettaglio delle informazioni relative alle società collegate al 31 dicembre 2024 è di seguito esposto:
| Sede Sociale | Data di chiusura | Capitale Sociale | Posseduta da | % |
Ragione Sociale | dell'esercizio | ||||
| sociale | ||||
Camabo srl | Milano | 31 dicembre | 48.450 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 49,00 |
Fondo Fleurs (*) | Trieste | 31 dicembre | 83.025 | Milanofiori Sviluppo srl | 22,07 |
Rende One srl | Cosenza | 31 dicembre | 63 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 20,00 |
(*) Trattasi di Fondo comune di investimento immobiliare chiuso.
Di seguito sono riportati i valori delle più significative voci di bilancio di Camabo srl e Fondo Fleurs, principali società collegate:
Camabo
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Attività non correnti | 101.666 | 102.124 |
Attività correnti | 16 | 9 |
Passività | (10.949) | (11.462) |
Totale netto attività | 90.733 | 90.671 |
Pro quota attribuibile al Gruppo (*) | 44.459 | 44.429 |
Utile (perdita) netto | 63 | 2.970 |
Utile (perdita) netto attribuibile al Gruppo | 31 | 1.455 |
(*) Camabo redige il proprio bilancio secondo i principi contabili nazionali. I dati sopra esposti si riferiscono al bilancio redatto dagli amministratori al 31 dicembre 2024 opportunamente rettificati secondo i principi contabili IFRS.
Le attività non correnti sono riferite principalmente alla partecipazione totalitaria di Camabo (di cui Brioschi detiene il 49%) in Infrafin, società proprietaria di un’area edificabile nel Comune di Rozzano, attigua a quella in territorio di Assago, detenuta dalle controllate Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo. Per ulteriori dettagli relativi ad Infrafin, si faccia riferimento alla relazione sulla gestione.
Al 31 dicembre 2024 il NAV della partecipazione di Brioschi nel 49% di Camabo è pari a circa 48,7 milioni di euro ed esprime parte dei plusvalori sull’area in oggetto di proprietà di Infrafin, il cui valore contabile alla data è pari a 9,5 milioni di euro.
Fondo Fleurs
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 (*) | 31 dic. 2023 (*) |
Attività non correnti | 183.500 | 178.000 |
Attività correnti | 8.033 | 10.287 |
Passività non correnti | (112.223) | (115.767) |
Passività correnti | (3.769) | (2.868) |
Totale netto attività fondo immobiliare | 75.541 | 69.652 |
Pro quota attribuibile al Gruppo | 16.673 | 15.372 |
Rettifiche per adeguamento consolidato sintetico | (8.566) | (7.174) |
Costo di acquisto rettificato | 8.107 | 8.198 |
Utile (perdita) netto | 9.937 | 4.100 |
|
|
|
Utile (perdita) netto attribuibile al Gruppo | 979 | 1.024 |
Rettifiche per adeguamento consolidamento sintetico | (177) | (108) |
Adeguamento partecipazione Fondo Fleurs | 802 | 916 |
(*) Il Fondo Fleurs la propria relazione di gestione in ottemperanza alle disposizioni dettate dal Provvedimento della Banca d’Italia del 19 gennaio 2015 e successivi aggiornamenti. I dati sopra esposti si riferiscono alle chiusure al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023 opportunamente rettificati secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Le attività del fondo sono sostanzialmente costitute dagli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord acquistati da Milanofiori Sviluppo nel mese di agosto 2022 mentre le passività sono principalmente riferibili al finanziamento ipotecario ricevuto per l’acquisto. Al 31 dicembre 2024 il NAV della partecipazione del Gruppo Brioschi nel 22,071% di Fleurs è pari a 16,7 milioni di euro ed esprime i plusvalori non ancora realizzati verso terzi e impliciti nella partecipazione, il cui valore contabile alla data di riferimento è pari a 8,1 milioni di euro.
Nella seguente tabella si riportano le informazioni richieste dall’IFRS 12 per l’altra società collegata:
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
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RAGIONE SOCIALE | Attivo | Patrimonio Netto | Ricavi | Utile (perdita) |
Rende One srl (*) | 3.682 | 1.294 | 10 | (19) |
(*) Dati relativi all’ultimo bilancio disponibile al 31 dicembre 2016.
21. Partecipazioni in joint venture
La voce ammonta a 66 migliaia di euro (62 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce al valore della partecipazione in DueB.
Nel mese di novembre 2024 la Capogruppo ha incrementato la partecipazione nella società Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione (lo scorso anno classificata tra le partecipazioni in joint venture) dal 50% al 75%, acquisendo contestualmente il controllo della stessa. Per effetto dell’acquisizione del controllo da parte della Capogruppo, a partire dal quarto trimestre 2024 la società è oggetto di consolidamento integrale nel bilancio consolidato del Gruppo Brioschi. Per ulteriori dettagli si faccia riferimento alla relazione sulla gestione.
Per quanto riguarda la cessione delle quote del Fondo immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare avvenuta nel mese di dicembre 2024 si rimanda a quando riportato nella relazione sulla gestione e alla Nota 12.
Il dettaglio delle informazioni relative alle società in joint venture detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2024 è di seguito esposto:
Valori espressi in migliaia di Euro | |||||
| Sede Sociale | Data di chiusura | Capitale Sociale | Posseduta da | % |
Ragione Sociale | dell'esercizio | ||||
| sociale | ||||
DueB srl | Milano | 31 dicembre | 10 | Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | 50 |
Di seguito gli ulteriori dati richiesti dall’IFRS 12 in relazione alla partecipazione in joint venture:
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
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RAGIONE SOCIALE | Attivo | Patrimonio Netto | Ricavi | Utile (perdita) |
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DueB srl | 1.257 | 62 | 1.332 | 5 |
22. Altre Partecipazioni
La voce ammonta a 80 migliaia di euro (90 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La variazione del periodo si riferisce alla cessione della partecipazione in Euromilano, che ha generato una plusvalenza di 7 migliaia di euro a seguito dell’incasso di un corrispettivo di 17 migliaia di euro. Il valore che residua si riferisce alla partecipazione nella società Alternative Capital Partners Holding S.r.l. che, a seguito dell’aumento di capitale deliberato nel giugno 2024, al 31 dicembre 2024 corrisponde al 3,57% del capitale sociale.
23. Crediti verso società correlate (non correnti)
Ammontano a 3.302 migliaia di euro (5.500 migliaia di euro del 31 dicembre 2023) e sono relativi principalmente a finanziamenti a favore di società collegate e joint ventures.
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 |
Finanziamenti a collegate e joint ventures | 5.889 | 9.669 |
(Fondo svalutazione crediti) | (2.587) | (4.169) |
TOTALE | 3.302 | 5.500 |
I crediti per finanziamenti alle società collegate e joint ventures sono relativi alla collegata Camabo. Il saldo dei crediti indicato nel periodo comparativo includeva i finanziamenti relativi alla collegata Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione, società che a partire dal quarto trimestre 2024 è oggetto di consolidamento integrale nel bilancio consolidato del Gruppo Brioschi. Per ulteriori dettagli si faccia riferimento a quanto indicato nella nota 21 e nella relazione sulla gestione.
I suddetti crediti sono rettificati per un importo di 2.587 migliaia di euro (4.169 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), al fine di adeguare gli stessi al presumibile valore di realizzo sulla base delle perdite attese determinate in ragione della situazione di liquidità corrente e prospettica delle singole controparti, tenendo altresì in considerazione i valori ed i tempi attesi di realizzo di eventuali attività immobiliari di proprietà, e degli andamenti economici delle stesse.
I crediti verso Camabo sono fruttiferi di interessi (al tasso Euribor 12 mesi maggiorato di uno spread) solo per la quota eventualmente eccedente il rapporto di proporzionalità con gli altri soci nella concessione di finanziamenti alla società.
24. Altri crediti e attività finanziarie (non correnti)
Ammontano a 1.805 migliaia di euro (2.229 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), e sono così composti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 |
Crediti ipotecari (Non Performing Loan) | 355 | 355 |
Crediti commerciali | 1.311 | 1.736 |
Depositi cauzionali | 43 | 40 |
Altri crediti | 96 | 98 |
TOTALE | 1.805 | 2.229 |
I crediti ipotecari (Non Performing Loans) si riferiscono ai crediti della società controllata Bright.
I crediti commerciali non correnti si riferiscono:
- per 1.311 migliaia di euro (1.736 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a crediti commerciali per locazioni. Come ampiamente descritto alla Nota 1, le agevolazioni finanziarie concesse ad alcuni conduttori vengono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata residua dei contratti di locazione, ad eccezione dei past rent contabilizzati invece come estinzioni di crediti da leasing;
- per 22 migliaia di euro a crediti commerciali di difficile recuperabilità ed in contestazione; tali crediti sono integralmente coperti dal relativo fondo svalutazione (invariato rispetto al 31 dicembre 2023).
La voce “Altri crediti”, esposta al netto del fondo svalutazione, include principalmente crediti di difficile recuperabilità ed in contestazione.
25. Attività per imposte anticipate
Ammontano a 1.300 migliaia di euro (1.328 migliaia di euro del 31 dicembre 2023) e si riferiscono ad imposte anticipate iscritte da alcune controllate principalmente su fondi tassati, sulle differenze tra i valori contabili e fiscali di alcuni immobili, su costi a deducibilità futura, oltre che su plusvalenze infragruppo eliminate in sede di consolidamento.
Si precisa peraltro che non sono state rilevate imposte anticipate stimabili in circa 16.665 migliaia di euro ai fini IRES relative:
• per 15.248 migliaia di euro a costi a deducibilità differita (63.533 migliaia di euro);
• per 1.417 migliaia di euro alle perdite fiscali riportabili a nuovo relative alla Capogruppo e ad alcune società controllate (5.903 migliaia di euro).
Le suddette imposte anticipate non sono state iscritte in quanto, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non sussistono i presupposti per la loro iscrizione.
ATTIVITA’ CORRENTI
26. Rimanenze
Ammontano a 42.555 migliaia di euro (40.748 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) di cui 42.548 migliaia di euro relativi a beni immobiliari il cui dettaglio al 31 dicembre 2024 è riportato nell’Allegato 1, per cui si rimanda anche in relazione all’informativa sul fair value richiesta dalla raccomandazione Consob n. DEM/9017965 del 26 febbraio 2009.
Al 31 dicembre 2024 il valore di mercato del patrimonio immobiliare incluso nella voce in commento, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, basato anche sulle valutazioni dei periti indipendenti COLLIERS, YARD e KROLL, ammonta a 45,1 milioni di euro a fronte di un valore di carico alla stessa data di 42,6 milioni di euro.
La variazione nel valore delle rimanenze rispetto al 31 dicembre 2023 è principalmente attribuibile a:
- un incremento di 3.800 migliaia di euro relativo ai terreni agricoli e i relativi cascinali a Lacchiarella (Milano) di proprietà della società Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione che, a seguito dell’acquisizione da parte della Capogruppo di una quota incrementale di partecipazione del 25%, è stata oggetto di consolidamento integrale nel presente esercizio. Per ulteriori dettagli si faccia riferimento alla relazione sulla gestione;
- un incremento di 395 migliaia di euro per costi capitalizzati sui beni immobiliari di proprietà delle controllate Lenta Ginestra, Milanofiori Sviluppo e Milanofiori 2000 (972 migliaia di euro di produzione dell’esercizio al netto di 577 migliaia di euro di chiusure di fatture da ricevere di esercizi precedenti);
- un incremento di 110 migliaia di euro relativo al rilascio di svalutazioni immobiliari pregresse a seguito dell’adeguamento del valore dei beni immobiliari al valore di mercato;
- un decremento di 1.580 migliaia di euro principalmente dovuto alla cessione di n. 123 posti auto al Fondo Fleurs (1.538 migliaia di euro) per cui si rimanda alla Nota 1 ed alla relazione sulla gestione per maggiori informazioni;
- un decremento di 716 migliaia di euro relativo alle svalutazioni di alcuni immobili iscritti a rimanenza a seguito dell’adeguamento del valore degli stessi al valore di mercato;
- un decremento di 202 migliaia di euro per riclassifiche di costi capitalizzati a investimenti immobiliari.
La voce “Rimanenze” è esposta al netto di fondi svalutazione per complessivi 44.313 migliaia di euro (43.710 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), la cui movimentazione è di seguito esposta:
Valori espressi in migliaia di euro | |
Saldo al 31 dicembre 2023 | 43.710 |
Svalutazioni | 716 |
Rilasci | (110) |
Utilizzi | (3) |
Saldo al 31 dicembre 2024 | 44.313 |
Si precisa infine che alcuni immobili inclusi nella presente voce sono gravati da ipoteca, come specificato nella nota a commento della voce “Debiti verso banche”.
27. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
Ammontano a 17 migliaia di euro (invariate rispetto al 31 dicembre 2023) e sono principalmente relative ad Azioni della Banca di Cagliari detenute in portafoglio dalla controllata S’Isca Manna.
28. Crediti commerciali
Ammontano complessivamente a 1.714 migliaia di euro (2.284 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono prevalentemente a crediti per affitti attivi, rimborsi spese ed altri crediti commerciali.
La voce in esame deve essere letta congiuntamente con i crediti commerciali non correnti di cui alla Nota 24.
I crediti commerciali a breve sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 1.784 migliaia di euro (1.862 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), la cui movimentazione è di seguito esposta:
Valori espressi in migliaia di euro | |
Saldo al 31 dicembre 2023 | 1.862 |
Svalutazioni (rilasci) per rischi e perdite su crediti | 41 |
Utilizzi | (119) |
Saldo al 31 dicembre 2024 | 1.784 |
29. Crediti verso società correlate
Valori espressi in migliaia di euro | |||
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| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 |
Crediti verso controllanti | 1.723 | 5.982 | |
Crediti verso collegate | 142 | 303 | |
Crediti verso consociate | 478 | 520 | |
TOTALE | 2.343 | 6.805 | |
I crediti verso controllanti ammontano a 1.723 migliaia di euro (5.982 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente:
- per 925 migliaia di euro (1.359 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ai benefici correnti riconosciuti dalla controllante Bastogi in ottemperanza alla clausola di salvaguardia prevista dal contratto di consolidato fiscale;
- per 796 migliaia di euro (4.510 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) al credito per l’IVA trasferita alla controllante nell’ambito della procedura di liquidazione dell’IVA del Gruppo Bastogi, cui partecipano Brioschi Sviluppo Immobiliare e le principali società da essa controllate.
I crediti verso consociate ammontano a 478 migliaia di euro e si riferiscono a posizioni creditorie vantate verso società sottoposte al comune controllo di Bastogi per locazioni, interessi e prestazioni di servizi.
30. Altri crediti ed attività correnti
Ammontano complessivamente a 3.062 migliaia di euro (2.836 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e includono principalmente:
- per 1.600 migliaia di euro disponibilità liquide vincolate, le cui tempistiche di esigibilità non sono attualmente prevedibili, relative a una quota del corrispettivo relativo alla cessione di via Darwin depositato su un conto vincolato e altresì contro garantito da fidejussione;
- per 283 migliaia di euro a disponibilità liquide vincolate a garanzia dell’acquirente della partecipazione in Milanofiori Energia, le cui tempistiche di esigibilità sono previste per il mese di dicembre 2025;
per la parte residua principalmente a crediti verso l’erario (546 migliaia di euro), ratei e risconti attivi di costi di intermediazione su locazioni future, premi versati per polizze fideiussorie ed assicurazioni (209 migliaia di euro), depositi cauzionali (98 migliaia di euro) nonché anticipi a fornitori (56 migliaia di euro).
31. Disponibilità liquide
Ammontano a 1.929 migliaia di euro (6.659 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composte:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Depositi bancari | 1.867 | 6.607 |
Denaro e valori in cassa | 62 | 52 |
TOTALE | 1.929 | 6.659 |
A commento delle variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel periodo si veda il rendiconto finanziario consolidato.
Al 31 dicembre 2024 i depositi bancari includono importi vincolati per 261 euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023).
Come descritto alla nota 34, successivamente alla data di riferimento il Gruppo ha vincolato 680 migliaia di euro a garanzia del rispetto del parametro finanziario DSCR.
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
Il capitale sociale ammonta a 114.514.674 euro diviso in numero 787.664.845 azioni ordinarie.
Riserve di capitale
La Capogruppo non dispone di riserve di capitale.
Riserve di risultato
La voce riserve di risultato evidenzia un valore negativo pari a 8.637 migliaia di euro (negativo per 6.939 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). La variazione è attribuibile al riporto a nuovo della perdita di spettanza del Gruppo per l’esercizio 2023 (1.698 migliaia di euro).
Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto
La voce in oggetto evidenzia un valore negativo di 202 migliaia di euro (positivo per 289 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e comprende:
• gli utili/(perdite) che si riverseranno nel conto economico, relativi alla riserva da cash flow hedge sui derivati di Milanofiori 2000 (Interest Rate Swap - IRS), che evidenziano un valore negativo pari a 490 migliaia di euro (negativo per 561 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Tale riserva negativa di patrimonio netto, viene rilasciata in funzione della durata residua delle passività finanziarie sottostanti in quanto relativa a contratti derivati (IRS) originariamente sottoscritti con finalità di copertura dal rischio di variabilità dei tassi d’interesse e ora contabilizzati con imputazione a conto economico delle variazioni di fair value in quanto le relazioni di copertura non risultano più efficaci sotto un profilo contabile;
gli utili/(perdite) che non si riverseranno nel conto economico relativi alla valutazione attuariale del fondo trattamento di fine rapporto come previsto dallo IAS 19, che evidenziano un valore positivo pari a 288 migliaia di euro (positivo per 272 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
33. Capitale e riserve di terzi
La voce in oggetto evidenzia un valore negativo di 68 migliaia di euro (negativo per 122 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce alle quote di competenza dei soci di minoranza delle controllate Sa Tanca Manna e Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione.
Nel mese di novembre 2024 la Capogruppo ha incrementato la partecipazione nella società Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione dal 50% al 75%, acquisendo contestualmente il controllo della stessa. Per effetto dell’acquisizione del controllo da parte della Capogruppo, la società è stata oggetto di consolidamento integrale nel bilancio consolidato del Gruppo Brioschi riconoscendo la quota del 25% ai soci terzi a partire dal quarto trimestre dell’esercizio. Per ulteriori dettagli si faccia riferimento alla relazione sulla gestione.
PASSIVITA’ NON CORRENTI
34. Debiti verso banche (esigibili oltre l’esercizio successivo)
La voce in oggetto ammonta a 26.269 migliaia di euro (38.494 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Il decremento della voce è principalmente riconducibile
• al finanziamento ipotecario della controllata Milanofiori Sviluppo (10.156 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) che, in attesa del perfezionamento di un waiver i cui termini sostanziali sono già stati condivisi con la controparte bancaria, è stato integralmente classificato come esigibile entro l’esercizio successivo in quanto formalmente richiedibile;
• alla Capogruppo che nel mese di dicembre 2024 ha rimborsato anticipatamente, anche con l’ausilio della controllante Bastogi, una posizione debitoria chirografaria pari a complessivi 6.134 migliaia di euro, di cui 3.271 migliaia di euro in scadenza il 31 dicembre 2024 e 2.863 migliaia di euro in scadenza il 31 dicembre 2025.
Di converso, come già anticipato nella Relazione sulla gestione, nell’ambito delle attività finalizzate al mantenimento dell’equilibrio finanziario di Gruppo, nel mese di settembre 2024 sono stati sottoscritti un nuovo finanziamento ipotecario a valere sull’immobile di proprietà della società controllata Maimai per 4.000 migliaia di euro e un finanziamento bancario per 700 migliaia di euro destinato a supportare gli interventi di restyling effettuati ai piani primo e secondo dell’immobile alberghiero.
Al 31 dicembre 2024 le quote esigibili oltre l’esercizio successivo dei finanziamenti in essere sono dunque riferibili:
• per 21.835 migliaia di euro alla tranche A del finanziamento ipotecario di Milanofiori 2000, oggetto di accordo di rimodulazione con le controparti bancarie nel mese di agosto 2022 con previsione di soft amortizing fino al 31 dicembre 2024.
Le principali condizioni contrattuali di tale finanziamento sono le seguenti:
- scadenza: 2031
- rimborso: 3.846 migliaia di euro nel corso dell’esercizio 2025, 3.951 migliaia di euro nel corso dell’esercizio 2026 e 14.038 migliaia di euro nel corso degli esercizi successivi di cui 5.529 con scadenza oltre i 5 anni;
- tasso di riferimento: Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 325 basis points;
- l’importo originario del finanziamento è garantito da ipoteca per 130.000 migliaia di euro;
- i tre contratti di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse a valere su circa due terzi del finanziamento strutturato sono scaduti il 31 dicembre 2024; pertanto dall’esercizio 2025 la posizione debitoria è soggetta al rischio di variabilità di tasso di interesse;
- il finanziamento è assistito dall’obbligo di rispetto di specifici parametri finanziari (covenant), calcolati sulla struttura finanziaria della società nonché sul valore dell’iniziativa immobiliare finanziata. Il mancato rispetto dei suddetti parametri finanziari potrebbe comportare in capo agli enti eroganti facoltà di richiedere il rimborso anticipato. Al 31 dicembre 2024 il parametro “Debit Service Covered Ratio” (“DSCR”) non è risultato rispettato; la società controllata Milanofiori 2000 ha dunque posto rimedio alla violazione dell’obbligo di rispetto del parametro finanziario creando, entro la data di scadenza successiva (31 marzo 2025) una provvista di 680 migliaia di euro per il pagamento delle rate (capitale e interessi) in scadenza nel 2025;
• per 3.856 migliaia di euro alla quota del mutuo erogato a Maimai a valere sull’immobile di Rottofreno (Piacenza). Le condizioni di tale mutuo sono le seguenti:
- scadenza: 2039;
- rimborso: 30 rate semestrali posticipate;
- tasso di riferimento: Euribor 3 mesi maggiorato di uno spread di 220 basis points;
- Il debito avente scadenza superiore a 5 anni ammonta a 3.071 migliaia di euro;
- l’importo originario del mutuo è garantito da ipoteca per 7.000 migliaia di euro.
• Per 540 migliaia di euro al finanziamento erogato ad H2C Gestioni destinato a supportare gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento della struttura alberghiera. Le condizioni di tale finanziamento sono le seguenti:
- scadenza: 2029;
- rimborso: 60 rate mensili posticipate;
- tasso di riferimento: Euribor 1 mese con il floor a zero oltre uno spread di 220 basis points;
- l’importo originario del finanziamento è garantito da fideiussione rilasciata dalla Capogruppo per 700 migliaia di euro.
• per 38 migliaia di euro all’esposizione chirografaria della Capogruppo.
Le principali condizioni contrattuali della linea chirografaria in essere sono:
- rimborso: 38 migliaia di euro nell’esercizio 2026 in ragione dei contratti originari e degli eventuali accordi di rimodulazione successivi; si rileva che non sono presenti debiti verso banche con scadenza superiore a 5 anni.
- scadenza: 31 dicembre 2026;
- tasso di riferimento: Euribor 12 mesi maggiorato di uno spread di 400 basis points;
- l’importo del finanziamento è garantito dalla concessione in garanzia della partecipazione pari al 49% della società collegata Camabo di titolarità di Brioschi Sviluppo Immobiliare.
A livello complessivo al 31 dicembre 2024 a fronte del totale dei mutui e dei finanziamenti in essere sono iscritte ipoteche su immobili per circa 152.000 migliaia di euro.
Come suggerito dalla raccomandazione CONSOB n. 9017965 del 26 febbraio 2009, si riporta nel seguito un riepilogo delle principali iniziative in portafoglio e delle passività finanziarie ad esse allocabili:
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||
SOCIETA' UTILIZZATRICE | PROGETTO / ASSET IMMOBILIARE | VALORE CONTABILE ASSET | DEBITI FINANZIARI | FORMA TECNICA | SCADENZA | SIGNIFICATIVE CLAUSOLE CONTRATTUALI (*) | ||
BREVE | MEDIO - LUNGO | TOTALE | ||||||
Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | Partecipazione in Camabo (Area di sviluppo a Rozzano) | 44.453 | 39 | 38 | 77 | consolidamento delle linee chirografarie | 2026 |
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Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | Porzione nel centro commerciale Latinafiori (Latina) | 2.367 | 576 | 2.189 | 2.765 | leasing finanziario | 2027 |
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Milanofiori Sviluppo srl | Terreno edificabile e sviluppo immobiliare a Milanofiori Nord, Assago | 8.775 | 10.156 | 0 | 10.156 | mutuo ipotecario | 2026 | covenant |
Partecipazione nel Fondo Fleurs | 8.107 | |||||||
Milanofiori 2000 srl | Grandi superfici commerciali a Milanofiori Nord, Assago | 47.119 | 3.765 | 21.835 | 25.600 | finanziamento strutturato Tranche A | 2031 | covenant |
Medio piccole superfici commerciali a Milanofiori Nord, Assago | 2.716 | |||||||
Milanofiori 2000 srl | Lotto piazza commerciale a Milanofiori Nord, Assago | 38.409 | 3.152 | 28.768 | 31.920 | leasing finanziario | 2030 |
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Maimai srl | Immobile a Rottofreno (Piacenza) | 7.425 | 178 | 3.856 | 4.034 | mutuo ipotecario | 2039 |
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(*) con riferimento al rispetto dei covenant si faccia riferimento a quanto indicato in precedenza nella nota corrente
35. Posizione finanziaria netta
Si riporta di seguito il prospetto di dettaglio della composizione della Posizione finanziaria netta secondo quanto previsto dall’Orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 e dal Richiamo di attenzione n. 5 del 29 aprile 2021, si segnala che la Posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è la seguente:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
A. Disponibilità liquide | 1.929 | 6.659 |
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 |
C. Altre attività finanziarie correnti | 17 | 17 |
D. Liquidità (A) + (B) + (C ) | 1.946 | 6.676 |
E. Debito finanziario corrente | 282 | 0 |
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 18.398 | 9.153 |
G. Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) | 18.680 | 9.153 |
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (D) | 16.734 | 2.477 |
I. Debito finanziario non corrente | 57.930 | 73.948 |
J. Strumenti di debito | 0 | 0 |
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 652 | 902 |
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 58.582 | 74.850 |
M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) | 75.316 | 77.327 |
RICONCILIAZIONE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | ||
Indebitamento finanziario netto - Relazione sulla gestione | 73.168 | 75.464 |
C. Altre attività finanziarie correnti - (Titoli detenuti per la negoziazione) | (17) | (17) |
C. Altre attività finanziarie correnti - (Disponibilità liquide vincolate) | 1.883 | 1.880 |
E. Debito finanziario corrente - (Debiti verso controllante) | 282 | 0 |
M. Indebitamento finanziario netto | 75.316 | 77.327 |
Si evidenzia che le Disponibilità liquide accolgono disponibilità liquide vincolate per 261 euro.
Come descritto alla nota 34, successivamente alla data di riferimento il Gruppo ha vincolato 680 migliaia di euro a garanzia del rispetto del parametro finanziario DSCR.
Per l’informativa relativa all’eventuale indebitamento indiretto si rimanda al paragrafo 47 “Garanzie prestate ed altri impegni.
Come richiesto dallo IAS 7 par. 44A-44E si fornisce nel seguito una tabella di riepilogo della movimentazione delle passività che derivano dall’attività di finanziamento:
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| Valori espressi in migliaia di euro | |||
| Note | 31 dic. 2023 | Variazioni derivanti |
| Variazioni derivanti | 31 dic. 2024 | ||
| Variazioni | Variazioni |
| Variazioni di fair value | Altre variazioni | |||
Debiti verso banche | 34-41 | 44.117 | (3.526) | 0 |
| 0 | (60) | 40.531 |
Passività da Leasing | 36 | 38.984 | (3.203) | 0 |
| 0 | 16 | 35.797 |
Altre passività finanziarie | 40-44 | 902 | 323 | 0 |
| (250) | 0 | 975 |
TOTALE |
| 84.003 | (6.406) | 0 |
| (250) | (44) | 77.303 |
La voce “Variazioni di capitale” il flusso monetario netto dell’attività di finanziamento, che registra un utilizzo di cassa netto di 6.406 migliaia di euro come risulta dal rendiconto finanziario.
La voce “Altre passività finanziarie“Variazioni di fair value”, relativamente alle “Altre passività finanziarie” comprende gli strumenti derivati iscritti in capo a Milanofiori 2000.
36. Passività da leasing
Ammontano complessivamente a 35.797 migliaia di euro (38.984 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risultano così suddivisi per scadenze:
• 31.661 migliaia di euro con scadenza oltre l’esercizio successivo (di cui oltre 5 anni 15.636 migliaia di euro);
• 4.136 migliaia di euro con scadenza entro l’esercizio successivo.
L’importo complessivo è relativo:
• per 31.920 migliaia di euro al contratto di vendita e retrolocazione stipulato dalla controllata Milanofiori 2000 relativo alle medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive a Milanofiori Nord, Assago;
Nel 2011 è stato stipulato un contratto di copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse a valere su circa due terzi del finanziamento per un valore nozionale complessivo al 31 dicembre 2024 di 16.646 migliaia di euro; la copertura è realizzata tramite un contratto di Interest Rate Swap che prevede il pagamento di tassi fissi crescenti lungo la durata del finanziamento (Fix Payer Swap Step-up) con un massimo fissato al 4,1% (applicato a partire dal 1 gennaio 2020) e con scadenza il 21 settembre 2027. Alla data del 31 dicembre 2024 la relazione di copertura di detto strumento finanziario derivato non risulta più efficace da un punto di vista contabile e pertanto è contabilizzato imputando la variazione di fair value a conto economico;
• per 2.765 migliaia di euro al contratto di vendita e retrolocazione della Capogruppo relativo ad una parte della porzione direzionale del centro commerciale Latinafiori (Latina). La scadenza è fissata al 2027. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con il floor a zero oltre uno spread a 250 basis point. La passività da leasing è garantita al 90% dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese costituito ex art. 2, comma 100, lettera a) della Legge 662/96;
• per 757 migliaia di euro al diritto d’uso relativo al contratto di locazione con la consociata Varsity della sede operativa del Gruppo in Piazza della Conciliazione a Milano con scadenza fissata al 31 dicembre 2029. Il tasso di interesse utilizzato per attualizzare la passività in oggetto è pari al 5,6%;
• per 120 migliaia di euro al contratto di locazione finanziaria relativo alla fornitura di allestimenti e arredi stipulato dalla controllata H2C Gestioni. La scadenza è fissata al 2026. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con il floor a zero oltre uno spread a 280 basis point;
• per 98 migliaia di euro al contratto di locazione finanziaria relativo alla implementazione dell’impianto domotico stipulato dalla controllata H2C Gestioni. La scadenza è fissata al 2027. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con il floor a zero oltre uno spread a 280 basis point;
• per 137 migliaia di euro ad altri diritti d’uso, principalmente relativi a contratti di locazione di autovetture, apparecchiature elettroniche e posti auto, siglati da alcune società del Gruppo.
37. Fondi per rischi ed oneri
Ammontano a 258 migliaia di euro (5.972 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) così distinti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
| 31 dic. 2023 | Incrementi | Decrementi | 31 dic. 2024 |
Fondo per rischi e contenziosi in essere | 26 | 0 | 0 | 26 |
Altri fondi | 5.946 | 0 | (5.714) | 232 |
TOTALE | 5.972 | 0 | (5.714) | 258 |
La voce “Altri fondi” riflette principalmente una prudente stima di possibili oneri futuri legati alla manutenzione dei terreni di proprietà della controllata Lenta Ginestra e per rischi relativi a imposte e tasse sui beni immobiliari.
Il decremento della voce “Altri fondi” è principalmente attribuibile:
• Per 2.951 migliaia di euro alla cancellazione di tutti gli impegni assunti nei confronti del Fondo comune di investimento immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare a seguito della cessione a terzi delle quote del fondo stesso. Si rimanda a quanto indicato nelle Note 12 e 21 e nella Relazione sulla gestione al paragrafo “Fatti di rilievo delle società del Gruppo e risultato d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa” per maggiori informazioni;
• per 1.900 migliaia di euro all’integrale utilizzo del fondo rischi accantonato nel corso del precedente esercizio a copertura delle possibili sopravvenienze passive derivanti dall’accertamento di alcune rendite catastali definitive degli immobili “U1” e “U3” a Milanofiori Nord. Si rimanda a quanto indicato nella Nota 11 e nella Relazione sulla gestione al paragrafo “Fatti di rilievo delle società del Gruppo e risultato d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa” per maggiori informazioni;
• per 416 migliaia di euro al venir meno di alcuni possibili oneri futuri relativi ad una iniziativa immobiliare;
per 388 migliaia di euro al rilascio di accantonamenti pregressi in ragione del venir meno di alcuni possibili oneri futuri relativi ad imposte e tasse sugli immobili.
38. Fondo trattamento di fine rapporto
Tale voce pari a 1.221 migliaia di euro (1.329 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) è rappresentata dal trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in essere al 31 dicembre 2024.
La movimentazione del “Fondo trattamento fine rapporto” nel corso del 2024 è stata la seguente:
Valori espressi in migliaia di euro | |
Saldo al 31 dicembre 2023 | 1.329 |
Accantonamenti | 124 |
Oneri Finanziari | 43 |
(Utili)/Perdite attuariali | (30) |
TFR trasferito e utilizzato | (245) |
Saldo al 31 dicembre 2024 | 1.221 |
Ai sensi dello IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito “Project Unit Credit” in base alle seguenti ipotesi attuariali:
Ipotesi attuariali | 2024 | 2023 | |
Tasso annuo di attualizzazione | 3,38% | 3,17% |
|
Incremento del costo della vita | 2,00% | 2,00% | |
Tasso annuo di incremento retributivo | 1,00% | 1,00% |
|
Ipotesi demografiche | |||
Probabilità di decesso | ISTAT 2022 | ||
Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | ||
Età di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| |
Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS, è stato determinato il valore attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro e relativo all’attività lavorativa pregressa (DBO – Defined Benefit Obligation) in base al tasso annuo desunto dall’indice IBoxx Corporate AA duration 10+ anni.
Le informazioni aggiuntive richieste dallo IAS 19 sono di seguito riportate:
- analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
Valori espressi in migliaia di euro | |
Parametro di Sensitivity |
|
Tasso di turnover + 1% | 5 |
Tasso di turnover - 1% | (5) |
Tasso di inflazione + 0,25% | 16 |
Tasso di inflazione - 0,25% | (16) |
Tasso di attualizzazione + 0,25% | (21) |
Tasso di attualizzazione - 0,25% | 21 |
- indicazioni del contributo per l’esercizio successivo e della durata media finanziaria dell’obbligazione per i piani a beneficio definito;
Service Cost e Duration |
|
Service Cost (in migliaia di euro) | 103 |
Duration del piano medio | 9,8 |
- erogazioni previste dal piano;
Valori espressi in migliaia di euro | |
Anno |
|
1 | 105 |
2 | 103 |
3 | 93 |
4 | 307 |
5 | 78 |
39. Passività per imposte differite
Ammontano a 415 migliaia di euro (467 migliaia di euro del 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a differenze temporanee imponibili derivanti dalla rateizzazione di alcune plusvalenze ed a imposte differite iscritte da alcune controllate sulle differenze tra i valori contabili e fiscali di alcuni immobili.
40. Altre passività non correnti
Ammontano a2.994 migliaia di euro (4.370 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:
- per 1.244 migliaia di euro a depositi cauzionali e caparre/acconti da clienti (1.281 migliaia di euro al 31 dicembre 2023);
- per 652 migliaia di euro a passività finanziarie relative agli strumenti derivati (902 migliaia di euro al 31 dicembre 2023);
- per 461 migliaia di euro (zero migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alla quota esigibile oltre l’esercizio successivo del debito originato dall’acquisto del 25% nella società controllata Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione; a garanzia del pagamento del debito, la Capogruppo ha concesso in pegno le quote acquistate pari al 25% di partecipazione;
- per 461 migliaia di euro (zero migliaia di euro al 31 dicembre 2023) relativi alla quota esigibile oltre l’esercizio successivo del debito verso il socio di minoranza della società Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione.
- per 112 migliaia di euro alle quote di debiti tributari esigibili oltre l’esercizio (163 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) principalmente riconducibili alla Capogruppo;
- per 64 migliaia di euro a debiti di natura commerciale esigibili oltre l’esercizio, derivanti da specifici accordi con un conduttore (2.024 migliaia di euro al 31 dicembre 2023); una quota dell’importo contabilizzato al 31 dicembre 2023 (1.833 migliaia di euro) è stata riclassificata come esigibile entro l’esercizio successivo per cui si rimanda alla Nota 45.
Le passività finanziarie per strumenti derivati si riferiscono alla valutazione a fair value dei contratti derivati stipulati a parziale copertura del rischio di variabilità dei tassi di interesse del contratto di leasing in capo alla società controllata Milanofiori 2000. Le variazioni negative di fair value sono state rilevate con contropartita il conto economico d’esercizio in quanto tutti gli strumenti in essere, sebbene accesi con finalità di copertura dal rischio di variabilità dei tassi di interesse, da un punto di vista contabile sono valutati come strumenti di negoziazione.
PASSIVITA’ CORRENTI
41. Debiti verso banche (esigibili entro l’esercizio successivo)
Ammontano a 14.262 migliaia di euro (5.623 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono alle quote a breve termine dei mutui e finanziamenti nonché ai conti correnti passivi ed al debito per interessi maturati sui finanziamenti in essere.
L’incremento della voce è principalmente dovuto alla riclassifica nel breve termine del finanziamento ipotecario della controllata Milanofiori Sviluppo poiché in attesa del perfezionamento di un waiver i cui termini sostanziali sono già stati condivisi con la controparte bancaria, risulterebbe formalmente richiedibile alla data di riferimento, motivo per cui è stato integralmente classificato come esigibile entro l’esercizio successivo.
Le condizioni di tale finanziamento il cui valore ammonta a 10.156 migliaia di euro, sono le seguenti:
- rimborso ordinario: in unica soluzione alla data di scadenza finale fissata al 31 gennaio 2026.
- rimborso anticipato obbligatorio parziale nei seguenti casi:
(i) si verifichi un indennizzo assicurativo relativo agli immobili ceduti da Milanofiori Sviluppo al Fondo Fleurs;
(ii) distribuzione di dividendi da parte del F.do Fleurs;
(iii) cessione di quote del F.do Fleurs.
- scadenza: 2026.
- tasso di riferimento: Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread di 250 basis points dalla data di erogazione fino al 31 luglio 2023. Dal periodo di interessi che inizia il 1° agosto 2023 in poi, 250 basis points maggiorato di ulteriori 30 basis points per ogni periodo semestrale di interessi.
- Il finanziamento è assistito dall’obbligo di rispetto di specifici parametri finanziari (“Loan To Value”) dipendenti sia dal valore di mercato dell’area che dal net asset value delle quote detenute del Fondo Fleurs al 31 dicembre di ogni anno a decorrere dal 31 dicembre 2023. Al 31 dicembre 2024 i suddetti parametri risultano rispettati.
- L’importo del finanziamento è garantito da ipoteca di primo grado iscritta sull’area edificabile per 15.000 migliaia di euro. Oltre la garanzia ipotecaria è previsto un pegno sulle quote del Fondo Fleurs i cui proventi successivi alla data di erogazione, siano essi dividendi o proventi da cessione, saranno destinati a rimborso anticipato obbligatorio del finanziamento.
La composizione della voce si riferisce:
• Per 3.765 migliaia di euro (1.271 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alla quota a breve della tranche A del finanziamento ipotecario di Milanofiori 2000;
• per 178 migliaia di euro alla quota a breve del mutuo ipotecario erogato nel corso dell’esercizio a Maimai a valere sull’immobile a Rottofreno (Piacenza);
• per 124 migliaia di euro alla quota a breve del finanziamento contratto nel corso dell’esercizio da H2C Gestioni per l’acquisto di mobili e arredi per la struttura alberghiera;
• per 39 migliaia di euro (3.324 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) riferite alle quote esigibili entro l’esercizio successivo delle posizioni debitorie chirografarie della Capogruppo. Come già anticipato nella Relazione sulla gestione ed alla Nota 34, la riduzione dell’esposizione debitoria della Capogruppo è principalmente riconducibile al rimborso anticipato volontario di una linea chirografaria di complessivi 6.134 migliaia di euro effettuato nel mese di dicembre 2024 (di cui 3.272 migliaia di euro esigibili entro l’esercizio).
42. Debiti Commerciali
Ammontano a 20.838 migliaia di euro (20.885 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono originati prevalentemente da debiti per forniture di beni e prestazioni di servizi da fornitori vari, professionisti e consulenti, incluse le ritenute a garanzia e le opere di urbanizzazione da sostenere nell’ambito dei progetti immobiliari in via di sviluppo.
Con riferimento alle opere di urbanizzazione si segnala che i tempi di realizzo non sono al momento individuabili.
Al 31 dicembre 2024 risultano scadute posizioni per complessivi 1.991 migliaia di euro (325 migliaia di euro relativi a Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa) di cui 284 migliaia di euro in contestazione (zero relativi a Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa). Alla data di redazione del presente bilancio gli scaduti pagati successivamente al 31 dicembre 2024 ammontano a 776 migliaia di euro (132 migliaia di euro relativi a Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa). Sulle posizioni scadute non si segnalano significative azioni da parte dei creditori.
43. Debiti tributari
Ammontano a 431 migliaia di euro (678 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:
- per 205 migliaia di euro (334 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti per IRAP;
- per 164 migliaia di euro (213 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a ritenute operate nei confronti di dipendenti, parasubordinati e lavoratori autonomi;
- per 42 migliaia di euro (109 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti per imposte sugli immobili;
- per 20 migliaia di euro altri debiti tributari di cui 6 migliaia di euro scaduti.
44. Debiti verso società correlate
Ammontano complessivamente a 4.725 migliaia di euro (3.748 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
La voce è di seguito dettagliata:
Valori espressi in migliaia di euro | |||
|
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
| Debiti verso controllanti | 3.347 | 2.132 |
| Debiti verso collegate e joint venture | 543 | 1.037 |
| Debiti verso consociate | 835 | 579 |
TOTALE | 4.725 | 3.748 | |
I debiti verso controllanti ammontano a 3.347 migliaia di euro e si riferiscono per 1.925 migliaia di euro alla posizione debitoria di alcune controllate verso la controllante Bastogi per debiti fiscali trasferiti nell’ambito del consolidato fiscale (1.450 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), nonché per la parte residua principalmente a fatture ricevute e da ricevere per riaddebito di costi.
I debiti verso collegate collegate e joint venture ammontano a 543 migliaia di euro e si riferiscono a debiti verso DueB per servizi amministrativi ed IT.
I debiti verso consociate ammontano a 835 migliaia di euro e si riferiscono a fatture ricevute e da ricevere per prestazioni e riaddebito di costi.
45. Altri debiti e passività correnti
Ammontano a 6.251 migliaia di euro (4.339 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente:
- per 1.832 migliaia di euro (95 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti di natura commerciale esigibili entro l’esercizio, derivanti da specifici accordi con due conduttori; si veda la Nota 40 per maggiori informazioni;
- per 1.600 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023) a passività derivanti da corrispettivi variabili nell’ambito della vendita del complesso di via Darwin a Milano;
- per 1.025 migliaia di euro (786 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a ratei e risconti principalmente relativi a ricavi per affitti ramo d’azienda e locazioni di competenza futura;
- per 568 migliaia di euro (466 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti per spese comprensoriali e condominiali principalmente relative al comparto Milanofiori Nord;
- per 552 migliaia di euro (609 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ai debiti verso amministratori e sindaci;
- per 355 migliaia di euro (371 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti verso dipendenti per ratei ferie maturate e non godute e per la quota maturata delle mensilità aggiuntive;
- per 255 migliaia di euro (250 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a debiti verso istituti di previdenza.
46. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Classi di strumenti finanziari
Di seguito si espone il valore al quale sono rilevate le singole categorie di attività e passività finanziarie detenute dal Gruppo al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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Valori espressi in migliaia di euro | ||
Strumenti finanziari - Attività al 31 dicembre 2024 | Costo ammortizzato | Fair Value rilevato a conto economico separato | Fair Value rilevato a conto economico complessivo | Valore | NOTE |
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Altri crediti e attività finanziarie (non correnti) | 3.796 | 80 | 0 | 3.876 | 22-23-24 |
Crediti commerciali | 3.503 | 0 | 0 | 3.503 | 24-28-29 |
Attività finanziarie correnti | 4.927 | 17 | 0 | 4.944 | 27-29-30 |
Disponibilità liquide | 1.929 | 0 | 0 | 1.929 | 31 |
Totale | 14.155 | 97 | 0 | 14.252 |
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Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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Valori espressi in migliaia di euro | |
Strumenti finanziari - Passività al 31 dicembre 2024 | Costo ammortizzato | Fair Value rilevato a conto economico separato | Fair Value rilevato a conto economico complessivo | Valore | NOTE |
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Debiti verso banche M/LT | 26.269 | 0 | 0 | 26.269 | 34 |
Passività da leasing M/LT | 31.661 | 0 | 0 | 31.661 | 36 |
Altre passività finanziarie M/LT | 461 | 652 | 0 | 1.113 | 40 |
Debiti verso banche BT | 14.262 | 0 | 0 | 14.262 | 41 |
Passività da leasing BT | 4.136 | 0 | 0 | 4.136 | 36 |
Debiti verso fornitori | 20.838 | 0 | 0 | 20.838 | 42 |
Altre passività finanziarie | 4.753 | 0 | 0 | 4.753 | 40-44-45 |
Totale | 102.380 | 652 | 0 | 103.032 |
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Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||
Strumenti finanziari - Attività al 31 dicembre 2023 | Costo ammortizzato | Fair Value rilevato a conto economico separato | Fair Value rilevato a conto economico complessivo | Valore | NOTE |
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Altri crediti e attività finanziarie (non correnti) | 5.993 | 90 | 0 | 6.083 | 22-23-24 |
Crediti commerciali | 4.540 | 0 | 0 | 4.540 | 24-28-29 |
Attività finanziarie correnti | 9.121 | 17 | 0 | 9.138 | 27-29-30 |
Disponibilità liquide | 6.659 | 0 | 0 | 6.659 | 31 |
Totale | 26.313 | 107 | 0 | 26.420 |
|
Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||
Strumenti finanziari - Passività al 31 dicembre 2023 | Costo ammortizzato | Fair Value rilevato a conto economico separato | Fair Value rilevato a conto economico complessivo | Valore | NOTE |
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Debiti verso banche M/LT | 38.494 | 0 | 0 | 38.494 | 34 |
Passività da leasing M/LT | 35.454 | 0 | 0 | 35.454 | 36 |
Altre passività finanziarie M/LT | 0 | 902 | 0 | 902 | 40 |
Debiti verso banche BT | 5.623 | 0 | 0 | 5.623 | 41 |
Passività da leasing BT | 3.530 | 0 | 0 | 3.530 | 36 |
Debiti verso fornitori | 20.885 | 0 | 0 | 20.885 | 42 |
Altre passività finanziarie | 3.748 | 0 | 0 | 3.748 | 44 |
Totale | 107.734 | 902 | 0 | 108.636 |
|
Proventi e oneri finanziari iscritti in bilancio
Di seguito vengono evidenziati i proventi e gli oneri finanziari iscritti in bilancio.
Valori espressi in migliaia di euro | |||||
Proventi e oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2024 | Da interessi | Da variazione di fair value rilevata a conto economico | Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto | Totale | NOTE |
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| |
Fair Value rilevato a conto economico separato | 328 | 179 | 0 | 507 | 14 |
Fair Value rilevato a conto economico complessivo | 0 | 0 | 71 | 71 | 32 |
Passività al costo ammortizzato | (5.755) | 39 | 0 | (5.716) | 14 |
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Totale | (5.427) | 218 | 71 | (5.138) |
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Valori espressi in migliaia di euro | |||||
Proventi e oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2023 | Da interessi | Da variazione di fair value rilevata a conto economico | Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto | Totale | NOTE |
| |||||
Fair Value rilevato a conto economico separato | 479 | (167) | 0 | 312 | 14 |
Fair Value rilevato a conto economico complessivo | 0 | (70) | 70 | 0 | 14-32 |
Passività al costo ammortizzato | (6.270) | 385 | 0 | (5.885) | 14 |
|
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Totale | (5.791) | 148 | 70 | (5.573) |
|
Fair value di attività e passività finanziarie
Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.
Il fair value relativo agli strumenti finanziari partecipativi trattati dall’IFRS 9 corrisponde al valore di mercato alla data di bilancio determinato sulla base di valutazioni tecniche che incorporano i principali fattori ritenuti rilevanti dai componenti del mercato.
Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.
L’IFRS 13 richiede che gli strumenti finanziari valutati al fair value siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Tale gerarchia prevede i seguenti livelli:
• Livello 1 - quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
• Livello 2 - input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
• Livello 3 - che non sono basati su dati di mercato osservabili.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività (contratti di IRS precedentemente commentati alla Nota 40 nonché le altre partecipazioni commentate in Nota 22) che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Valori espressi in migliaia di euro
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
31 dic. 2024 |
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Altre attività finanziarie non correnti – Altre partecipazioni | 0 | 0 | 80 | 80 |
Strumenti finanziari derivati (IRS) | 0 | (652) | 0 | (652) |
Totale | 0 | (652) | 80 | (572) |
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Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
31 dic. 2023 |
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Altre attività finanziarie non correnti – Altre partecipazioni | 0 | 0 | 90 | 90 |
Strumenti finanziari derivati (IRS) | 0 | (902) | 0 | (902) |
Totale | 0 | (902) | 90 | (812) |
Gli strumenti finanziari derivati sono valutati con il metodo del Discounted Cash Flow. I flussi prospettici sono attualizzati sulla base delle curve dei tassi forward desunte al termine del periodo di osservazione e dei fixing contrattuali, considerando altresì il rischio di credito della controparte in accordo con il principio contabile IFRS 13.
Politiche di gestione dei rischi
Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:
• rischio di liquidità;
• rischio di tasso di interesse;
• rischio di credito.
Il Gruppo svolge una attenta attività di monitoraggio dei rischi finanziari che possono avere un impatto sulla sua operatività al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.
Di seguito si riportano indicazioni qualitative e quantitative sui potenziali impatti di tali rischi sul Gruppo.
Rischio di liquidità
Si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione alla sezione “Principali rischi e incertezze cui Brioschi Sviluppo Immobiliare Spa e il Gruppo sono esposti” nel paragrafo “Rischi di natura finanziaria – Rischio di liquidità”.
Le tabelle successive evidenziano, per fasce di scadenza contrattuale in considerazione del cosiddetto "worst case scenario", e con valori undiscounted le obbligazioni finanziarie del Gruppo, riportando le relative note di bilancio per ciascuna classe.
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||
Classi - 2024 | Valore | entro 1 anno | da 1 a 5 anni | oltre 5 anni | Totale flussi di cassa | Note |
Debiti verso banche | 40.531 | 17.014 | 22.048 | 9.769 | 48.831 | 34-41 |
Debiti verso altri finanziatori | 652 | 0 | 652 | 0 | 652 | 40 |
Passività da leasing | 35.797 | 5.440 | 19.641 | 15.924 | 41.005 | 36 |
Debiti verso fornitori | 20.838 | 20.838 | 0 | 0 | 20.838 | 42 |
Altre passività finanziarie | 5.214 | 4.785 | 240 | 420 | 5.445 | 40-44-45 |
Totale | 103.032 | 48.077 | 42.581 | 26.113 | 116.771 |
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||
Classi - 2023 | Valore | entro 1 anno | da 1 a 5 anni | oltre 5 anni | Totale flussi di cassa | Note |
Debiti verso banche | 44.117 | 8.774 | 35.457 | 10.791 | 55.022 | 34-41 |
Debiti verso altri finanziatori | 902 | 0 | 902 | 0 | 902 | 40 |
Passività da leasing | 38.984 | 4.967 | 20.424 | 20.235 | 45.626 | 36 |
Debiti verso fornitori | 20.885 | 20.885 | 0 | 0 | 20.885 | 42 |
Altre passività finanziarie | 3.748 | 3.748 | 0 | 0 | 3.748 | 44 |
Totale | 108.636 | 38.374 | 56.783 | 31.026 | 126.183 |
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Analisi delle passività per scadenza
A completamento delle informazioni riportate nelle specifiche note alla situazione patrimoniale e finanziaria, di seguito si riportano i saldi contabili degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
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Valori espressi in migliaia di euro | |||
Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2024 | Valore | entro 1 anno | da 1 a 5 anni | oltre 5 anni | Note |
Debiti verso banche | 40.531 | 14.262 | 17.669 | 8.600 | 34-41 |
Debiti verso altri finanziatori | 652 | 0 | 652 | 0 | 40 |
Passività da leasing | 35.797 | 4.136 | 16.025 | 15.636 | 36 |
Debiti verso fornitori | 20.838 | 20.838 | 0 | 0 | 42 |
Altre passività finanziarie | 5.214 | 4.752 | 130 | 332 | 40-44-45 |
Totale | 103.032 | 43.988 | 34.476 | 24.568 |
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| Valori espressi in migliaia di euro | |||
Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2023 | Valore | entro 1 anno | da 1 a 5 anni | oltre 5 anni | Note |
Debiti verso banche | 44.117 | 5.623 | 28.690 | 9.804 | 34-41 |
Debiti verso altri finanziatori | 902 | 0 | 902 | 0 | 40 |
Passività da leasing | 38.984 | 3.530 | 16.187 | 19.267 | 36 |
Debiti verso fornitori | 20.885 | 20.885 | 0 | 0 | 42 |
Altre passività finanziarie | 3.748 | 3.748 | 0 | 0 | 44 |
Totale | 108.636 | 33.786 | 45.779 | 29.071 |
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Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse originato prevalentemente dalle linee di credito e dai debiti finanziari in essere.
Sensitivity Analysis
Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività alla data di redazione del bilancio. E’ stata applicata la variazione simmetrica di 50 bps sull’indebitamento alla data di bilancio.
La seguente tabella mostra la variazione del risultato economico dell’esercizio e del patrimonio netto conseguente all’analisi di sensitività effettuata al netto dei conseguenti effetti fiscali calcolati sulla base dell’aliquota vigente.
Valori espressi in migliaia di euro | ||||||
Anni | Risultato economico | Riserva di | Totale | |||
| 50 bps | - 50 bps | 50 bps | - 50 bps | 50 bps | - 50 bps |
2024 | (105) | 134 | 0 | 0 | (105) | 134 |
2023 | (21) | 56 | 0 | 0 | (21) | 56 |
Rischio di credito
Il rischio di credito del Gruppo è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per canoni di locazione e prestazioni di servizi e all’ammontare dei crediti costituiti da non perfoming loan. Per questi ultimi si vedano le specifiche sezioni della note di commento.
Di seguito si riporta la suddivisione delle partite commerciali scadute al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023.
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||
Analisi dei crediti - esercizio 2024 | Valore | Scaduto netto | Totale | Svalutazione crediti | |
12 mesi | oltre (*) | ||||
Crediti |
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Crediti commerciali | 2.193 | 817 | 375 | 1.192 | 1.784 |
Crediti commerciali a M/L T | 1.310 | 0 | 0 | 0 | 22 |
Totale | 3.503 | 817 | 375 | 1.192 | 1.806 |
Crediti finanziari |
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Attività finanziarie non correnti | 3.796 |
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Attività finanziarie correnti | 4.927 |
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Disponibilità liquide | 1.929 |
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Totale | 14.155 |
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(*) Lo scaduto netto oltre 12 mesi include crediti per circa 0,2 milioni di euro che risultano coperti da corrispondenti posizioni al passivo.
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| Valori espressi in migliaia di euro | |||
Analisi dei crediti - esercizio 2023 | Valore | Scaduto netto | Totale | Svalutazione crediti | |
12 mesi | oltre (*) | ||||
Crediti |
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Crediti commerciali | 2.804 | 996 | 518 | 1.514 | 1.862 |
Crediti commerciali a M/L T | 1.736 | 0 | 0 | 0 | 22 |
Totale | 4.540 | 996 | 518 | 1.514 | 1.884 |
Crediti finanziari |
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Attività finanziarie non correnti | 5.993 |
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Attività finanziarie correnti | 9.121 |
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Disponibilità liquide | 6.659 |
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Totale | 26.313 |
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(*) Lo scaduto netto oltre 12 mesi include crediti per circa 0,2 milioni di euro che risultano coperti da corrispondenti posizioni al passivo.
47. Garanzie prestate ed altri impegni
Garanzie prestate
Le garanzie prestate ammontano a 3.724 migliaia di euro (1.928 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:
- per 3.267 migliaia di euro (1.871 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a fideiussioni rilasciate da varie società del Gruppo a favore dell’Ufficio IVA per la compensazione di crediti IVA di Gruppo;
- per 457 migliaia di euro (57 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a fideiussioni rilasciate a Comuni per oneri e spese di urbanizzazione da sostenere.
Impegni
Gli impegni ammontano a 25.140 migliaia di euro (24.488 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), di cui 16.597 migliaia di euro già riflessi nella situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2024 e si riferiscono all’impegno rilasciato al Comune di Assago in relazione al contributo per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria del comparto di Milanofiori Nord.
Con riferimento alle opere di urbanizzazione si segnala che nel mese di aprile 2024 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso (RG n. 7845/2018) con il quale Milanofiori 2000 aveva chiesto al giudice di appello di riformare la sentenza di primo grado e, per l’effetto, di accertare la nullità parziale della convenzione urbanistica relativa al piano particolareggiato per l’area D4 e la conseguente riduzione delle prestazioni previste a carico del soggetto attuatore.
49. Informativa per settori operativi
Si riportano di seguito i dati economici relativi ai settori operativi identificati in accordo con quanto previsto dal principio IFRS 8:
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
CONTO ECONOMICO | Immobiliare | Alberghiero | Elisioni | 31 dic. 2024 |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 13.687 | 5.134 | (1.081) | 17.740 |
Altri ricavi e proventi | 288 | 21 | 0 | 309 |
Variazione delle rimanenze | (2.113) | 0 | 0 | (2.113) |
Acquisto di beni immobiliari e altri beni | (19) | (398) | 0 | (417) |
Costi per servizi incrementativi delle rimanenze | (972) | 0 | 0 | (972) |
Altri costi per servizi | (4.855) | (1.892) | 54 | (6.693) |
Costi per godimento beni di terzi | (20) | (1.066) | 1.027 | (59) |
Costi per il personale | (1.980) | (1.126) | 0 | (3.106) |
Ammortamenti e svalutazioni | (3.441) | (210) | 0 | (3.651) |
Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze | 0 | 0 | 0 | 0 |
Altri costi operativi | (1.243) | (70) | 0 | (1.313) |
RISULTATO OPERATIVO | (668) | 393 | 0 | (275) |
Risultato da partecipazioni | 4.449 | 0 | 0 | 4.449 |
Ripristini/(svalutazioni) di crediti finanziari | 325 | 0 | 0 | 325 |
Proventi (oneri) finanziari netti | (5.184) | (25) | 0 | (5.209) |
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | (1.078) | 368 | 0 | (710) |
Imposte dell'esercizio | (217) | |||
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO |
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| (927) |
Valori espressi in migliaia di euro | ||||
CONTO ECONOMICO | Immobiliare | Alberghiero | Elisioni | 31 dic. 2023 |
Ricavi delle vendite e delle prestazioni | 11.422 | 4.919 | (1.036) | 15.305 |
Altri ricavi e proventi | 935 | 18 | 0 | 953 |
Variazione delle rimanenze | 1.035 | 0 | 0 | 1.035 |
Acquisto di beni immobiliari e altri beni | (10) | (339) | 0 | (349) |
Costi per servizi incrementativi delle rimanenze | (1.182) | 0 | 0 | (1.182) |
Altri costi per servizi | (5.315) | (1.698) | 53 | (6.960) |
Costi per godimento beni di terzi | (19) | (1.018) | 983 | (54) |
Costi per il personale | (2.115) | (997) | 0 | (3.112) |
Ammortamenti e svalutazioni | (4.424) | (198) | 0 | (4.622) |
Altri costi operativi incrementativi delle rimanenze | (18) | 0 | 0 | (18) |
Altri costi operativi | (2.774) | (169) | 0 | (2.943) |
RISULTATO OPERATIVO | (2.465) | 518 | 0 | (1.947) |
Risultato da partecipazioni | 5.294 | 0 | 0 | 5.294 |
Ripristini/(svalutazioni) di crediti finanziari | (1.419) | 0 | 0 | (1.419) |
Proventi (oneri) finanziari netti | (5.622) | (21) | 0 | (5.643) |
UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE | (4.212) | 497 | 0 | (3.715) |
Imposte dell'esercizio | (302) | |||
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ |
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| (4.017) | |
UTILE (PERDITA) DA ATTIVITÀ CESSATE |
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| 2.274 | |
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO |
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| (1.743) |
50. Compensi ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci delle società del Gruppo per lo svolgimento delle loro funzioni ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 sono i seguenti:
Valori espressi in migliaia di euro | ||
| 31 dic 2024 | 31 dic 2023 |
Amministratori (*) | 1.876 | 1.739 |
Sindaci | 68 | 77 |
Totale compensi | 1.944 | 1.816 |
(*) comprensivi delle retribuzioni spettanti per il ruolo di dirigenti con responsabilità strategiche.
51. Passività potenziali e principali contenziosi in essere
Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.
52. Eventi successivi
Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.
per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Eugenio Kannès
Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
Valori espressi in migliaia di euro
Soggetto che ha erogato il servizio |
| Destinatario | Note |
| Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 | ||
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Revisione contabile e servizi di attestazione |
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Deloitte & Touche S.p.A. |
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| Capogruppo - Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | [1] [2] |
| 110 |
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Deloitte & Touche S.p.A. |
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| Società controllate | [2] |
| 97 |
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Totale |
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| 207 |
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[1] | Vedasi prospetto allegato al bilancio d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa | ||||||
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[2] | Include la sottoscrizione modelli Unico e 770. | ||||||
117° Esercizio
Bilancio d’esercizio
al 31 dicembre 2024
(approvato dal Consiglio di Amministrazione
del 11 aprile 2025)
BRIOSCHI SVILUPPO IMMOBILIARE spa
Conto economico (*)
Conto economico complessivo
Situazione patrimoniale e finanziaria
Situazione patrimoniale e finanziaria
Variazioni nei conti di patrimonio netto
Rendiconto finanziario (*)
Valori espressi in migliaia di euro
(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n° 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sul rendiconto finanziario di Brioschi Sviluppo Immobiliare spa sono evidenziati nell'apposito schema di Rendiconto Finanziario riportato nelle pagine successive e sono ulteriormente descritti, oltre che nel commento alle singole voci di bilancio, nella Nota 39.
Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.
A completamento delle informazioni sui flussi finanziari, come richiesto dall’emendamento allo IAS 7, è stata inserita una apposita tabella in Nota 26, che analizza le variazioni delle passività derivanti da attività di finanziamento.
Conto economico
ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006
Rendiconto finanziario
ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Note esplicative al bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024
Informazioni societarie
Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. (la Società, Brioschi o Brioschi Sviluppo Immobiliare) è una società per azioni costituita nel 1907 in Italia, iscritta al Registro delle Imprese di Milano, con sede legale in Milano, via Giovanni Battista Piranesi 10 ed è controllata da Bastogi S.p.A. che ne detiene il 50,057%. La Società svolge principalmente attività immobiliare sia in qualità di holding di partecipazioni in società immobiliari sia direttamente che indirettamente.
A complemento dei servizi forniti direttamente o indirettamente nell’ambito dei diversi progetti di sviluppo immobiliare, Brioschi Sviluppo Immobiliare tramite H2C Gestioni S.r.l., opera nel settore alberghiero con la gestione della struttura ricettiva di Milanofiori Nord ad Assago di proprietà della controllata Milanofiori 2000 S.r.l.. La forza dei comparti immobiliari come quello di Milanofiori Nord è infatti l’integrazione di funzioni e servizi, in particolare per aziende multinazionali; l’attività alberghiera costituisce una delle attività funzionali più importanti. La possibilità di gestire in maniera integrata le componenti immobiliare e gestionale permette sicuramente di garantire un migliore servizio per il comparto.
Il bilancio di esercizio della Società è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. I prospetti di conto economico, di conto economico complessivo e della situazione patrimoniale e finanziaria sono presentati in unità di euro, mentre il rendiconto finanziario, il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nelle Note esplicative sono presentati in migliaia di euro.
Brioschi Sviluppo Immobiliare in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024.
Principi contabili significativi
Principi generali
Il bilancio separato per l’esercizio 2024 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. N. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio. Con IFRS si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).
In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19 luglio 2002, a partire dal 2005, la Società ha adottato i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) nella preparazione del bilancio separato. In base alla normativa nazionale attuativa del suddetto Regolamento, il bilancio separato della Società è stato predisposto secondo i suddetti principi a decorrere dal 2006.
Il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è redatto sulla base del principio del costo storico, eccetto che per le voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value ai sensi dell’IFRS 9 e dell’IFRS 13, specificate nei criteri di valutazione delle singole voci di seguito riportati.
Con riferimento alla continuità aziendale, come più diffusamente indicato al paragrafo “Rischio di liquidità” della Relazione sulla gestione, sulla base dell’aggiornamento del piano finanziario per gli esercizi 2025 e 2026, dei risultati operativi e finanziari ad oggi conseguiti, delle disponibilità liquide che alla data di riferimento ammontano a 1,9 milioni di euro su base consolidata, gli Amministratori ritengono appropriato l’utilizzo del presupposto di continuità aziendale per la redazione del bilancio d’esercizio di Brioschi Sviluppo Immobiliare al 31 dicembre 2024.
La pubblicazione del presente bilancio separato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è autorizzata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 11 aprile 2025.
Schemi di bilancio
Il bilancio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la Situazione patrimoniale-finanziaria, il risultato economico e i flussi di cassa della Società. Il bilancio è stato redatto in costanza di schemi e principi.
Gli schemi del bilancio previsti dallo IAS 1 e dallo IAS 7 e utilizzati nel bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 sono i seguenti:
Conto economico;
Conto economico complessivo;
Situazione patrimoniale e finanziaria;
Variazioni nei conti di patrimonio netto;
Rendiconto finanziario.
I prospetti di bilancio e i valori indicati nelle Note Esplicative, salvo dove diversamente indicato, sono rappresentati in migliaia di Euro.
Per quanto riguarda gli schemi per la presentazione dei prospetti inclusi nel presente bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 Brioschi Sviluppo Immobiliare ha adottato nella predisposizione del conto economico uno schema di classificazione dei ricavi e costi per natura, in considerazione della specifica attività svolta. Per la predisposizione della situazione patrimoniale e finanziaria, la Società ha adottato la distinzione corrente e non corrente quale metodo di rappresentazione delle attività e passività. Tali schemi sono i medesimi di quelli utilizzati per la presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Brioschi Sviluppo Immobiliare.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto secondo il metodo indiretto.
Con riferimento alla Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti, ove necessario, specifici schemi supplementari di conto economico, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Conto economico
Riconoscimento dei ricavi
Il principio IFRS 15 – Ricavi da contratti con i clienti detta le regole per la misurazione e per la rilevazione contabile dei ricavi dai contratti di cessione di beni e servizi. Il principio prevede un modello in cinque fasi per la rilevazione dei ricavi per un importo che riflette il corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento di beni o servizi al cliente. L’ambito di applicazione del principio è costituito dai tutti i ricavi derivanti da contratti con i clienti ad eccezione di quelli regolamentati da altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari.
I passaggi fondamentali per la contabilizzazione dei ricavi secondo il modello IFRS 15 sono:
l’identificazione del contratto con il cliente;
l’identificazione delle obbligazioni contrattuali;
la determinazione del prezzo;
l’allocazione del prezzo alle obbligazioni contrattuali;
i criteri di iscrizione del ricavo quando l’entità soddisfa ciascuna obbligazione contrattuale.
I ricavi di Brioschi Sviluppo Immobiliare per cessioni di beni e servizi sono infatti principalmente riconducibili alle seguenti tipologie:
Locazione del portafoglio immobiliare;
Cessione di immobili;
Prestazioni di servizi.
Locazione del portafoglio immobiliare – La misurazione e la rilevazione contabile dei ricavi da locazione, esulano dall’ambito di applicazione dell’IFRS 15 e sono, invece, regolate dall’IFRS 16 “Leases”. I contratti di locazione stipulati dalla Società, inoltre, non prevedono, in linea generale, l’erogazione ai conduttori di significativi servizi aggiuntivi alla pura locazione che possano rientrare nell’ambito dell’IFRS 15. Possono essere previsti riaddebiti di costi ai conduttori, che non qualificano l’esistenza di prestazioni di servizi (la Società agisce come “agent” piuttosto che come “principal” nella gestione dei rapporti sottostanti).
Cessioni di immobili – Le cessioni di beni immobili avvengono a mezzo di rogito notarile e, di regola, l’unica obbligazione assunta dalla Società attiene alla cessione dell’asset, senza obbligazioni aggiuntive, né particolari garanzie. Talune cessioni, principalmente relative a immobili di particolare rilevanza, possono prevedere specifiche clausole (es. garanzie di reddito, corrispettivi variabili incluse eventuali penali) le cui stime vengono considerate nella determinazione del corrispettivo. Non sono generalmente previsti corrispettivi aggiuntivi non monetari, né corrispettivi da pagare all’acquirente. È possibile che i potenziali acquirenti versino caparre o acconti prezzo alla stipula dei contratti preliminari di vendita. Se il lasso di tempo che intercorre tra la definizione del preliminare e la stipula dell’atto definitivo di cessione è superiore all’anno vengono considerate nel prezzo le componenti finanziarie implicite significative.
In conformità alle regole previste dall’IFRS 15 le vendite sono rilevate con l’adempimento dell’obbligazione di cessione assunta, al momento del trasferimento degli immobili agli acquirenti. Il trasferimento si considera avvenuto quando l’acquirente acquisisce il controllo dell’immobile compravenduto, inteso come capacità di deciderne l’uso e di trarne sostanzialmente tutti i benefici.
Tale criterio trova applicazione sia nell’ipotesi di vendita di immobili destinati alla commercializzazione, sia nell’ipotesi di cessione di immobili destinati alla locazione. In quest’ultimo caso, infatti, la dismissione dell’investimento immobiliare viene generalmente ottenuta mediante la vendita. La data di dismissione dell’investimento immobiliare coincide con la data in cui l’acquirente ottiene il controllo del bene, ossia, conformemente all’IFRS 15, con il momento in cui è adempiuta “l’obbligazione di fare”.
Prestazioni di servizi – Le prestazioni di servizi si riferiscono principalmente alla fornitura di servizi tecnico-professionali principalmente alle società correlate.
I costi di acquisto di beni e prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza e si sostanziano in decrementi di benefici economici che si manifestano sotto forma di flussi finanziari in uscita o di sostenimento di passività.
I proventi finanziari sono riconosciuti a conto economico in funzione della competenza temporale, sulla base degli interessi maturati utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo.
Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.
I dividendi sono rilevati nel momento in cui sorge il diritto per gli azionisti di ricevere il pagamento, che normalmente corrisponde alla data dell’Assemblea annuale dei soci che delibera sulla distribuzione del dividendo.
Imposte
Le imposte dell’esercizio sono costituite dalla somma delle imposte correnti e differite rilevate come componenti dell’utile (perdita) d’esercizio nel conto economico separato, con esclusione dunque di quelle rilevate direttamente nel patrimonio netto o tra le altre componenti del conto economico complessivo.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre voci che non saranno mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, tenendo conto inoltre degli effetti derivanti dall’attivazione nell’ambito del Gruppo di appartenenza del consolidato fiscale nazionale.
Le imposte differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività ed il corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate secondo il metodo della passività. Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le attività e passività differite non sono rilevate se le differenze temporanee derivano dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile.
Le passività fiscali differite sono rilevate sulle differenze temporanee imponibili relative a partecipazioni in imprese controllate, collegate ed a controllo congiunto, ad eccezione dei casi in cui la Società sia in grado di controllare l’annullamento di tali differenze temporanee e sia probabile che queste ultime non si annulleranno nel prevedibile futuro.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di riferimento e ridotto nella misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire in tutto o in parte il recupero di tali attività.
La fiscalità differita è calcolata in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività. Le imposte differite e anticipate sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.
Le attività e le passività fiscali differite sono compensate quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale e la Società intende liquidare le attività e le passività fiscali correnti su base netta.
La Società e la quasi totalità delle società controllate hanno aderito per il triennio 2022-2024 al consolidato fiscale nazionale della controllante Bastogi, ai sensi degli artt. Dal 117 al 129 del D.P.R. 917/1986 come modificato dal D. Lgs. N. 344/2003. Bastogi funge pertanto da società consolidante e determina un’unica base imponibile per il gruppo di società aderenti al consolidato fiscale.
Immobili, impianti e macchinari e altri beni
Gli “Immobili, impianti e macchinari e altri beni” sono iscritti all’attivo, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati. I beni composti da componenti di importo significativo, con vite utili differenti sono contabilizzati separatamente.
Gli immobili in corso di costruzione per fini produttivi e per uso amministrativo sono iscritti al costo, al netto delle svalutazioni per perdite di valore. Il costo include eventuali onorari professionali. La politica contabile di Gruppo prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R.
Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati.
L’ammortamento viene determinato in ogni periodo a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni e, in caso di dismissione, fino al termine dell’utilizzo.
Le aliquote utilizzate sono le seguenti:
fabbricati: 2% (*)
impianti: 6,6% (*)
mobili e macchine ordinarie d’ufficio: 12%
macchine elettroniche ed elettriche: 20%
automezzi: 25%
(*) Tali aliquote si riferiscono a fabbricati e ad impianti di nuovo acquisto per cui è stata attribuita una vita teorica rispettivamente di 50 anni e di 15 anni, sulla base di una valutazione redatta da terzi indipendenti.
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata, ad eccezione di quelli che, per loro natura, sono soggetti a deperimento fisico nel corso del tempo.
Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi, vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate ed ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento, rideterminata alla luce del beneficio apportato da tali investimenti.
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente al conto economico.
La vita utile del bene è rivista annualmente e viene modificata nel caso in cui, nell’esercizio, siano effettuate manutenzioni incrementative o sostituzioni che ne comportino una variazione apprezzabile.
Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata secondo i criteri descritti nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”, l’attività viene corrispondentemente svalutata.
L’utile o la perdita generati dalla cessione di un elemento di immobili, impianti e macchinari è determinato come differenza tra il corrispettivo netto dalla cessione e il valore contabile del bene, e viene rilevato nell’utile o perdita di esercizio rispettivamente tra gli “Altri ricavi e proventi” in caso di plusvalenza o tra gli “Altri costi operativi” in caso di minusvalenza.
Diritti d’uso per beni in leasing
I leasing sono trattati in conformità al principio contabile IFRS 16 che prevede un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti (i) l’identificazione del bene, (ii) il diritto di sostituzione dello stesso, (iii) il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene, (iv) il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.
Il principio IFRS 16 stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing per il locatario (lessee). In detto ambito la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva (che non costituiscono prestazione di servizi) avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività̀ di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione. I pagamenti dovuti per il leasing comprendono i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi da ricevere, i pagamenti variabili che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando i valori di inizio contratto, e il prezzo di esercizio dell'eventuale opzione di acquisto se la Società ha la ragionevole certezza di esercitarla. La passività̀ così determinata è successivamente rettificata lungo la durata del contratto di leasing per riflettere il pagamento degli interessi sul debito ed il rimborso della quota capitale e può essere altresì rimisurata (con corrispondente rettifica del diritto d’uso corrispondente) nel caso vi sia una modifica dei pagamenti futuri, in caso di rinegoziazione/modifica degli accordi contrattuali, variazione dei parametri da cui dipendono i pagamenti variabili, ovvero in caso di modifica delle ipotesi di esercizio delle opzioni di acquisto; il diritto d'uso dell’attività̀ presa in locazione è invece ammortizzato lungo la durata del contratto.
Diversamente, nel caso di accordo con un locatario in ragione del quale la Società rinunci ad alcuni pagamenti dovuti per il leasing relativi a canoni di locazione passati (c.d. past rent), tale rinuncia viene considerata una estinzione dei crediti da leasing maturati (con conseguente eliminazione contabile degli stessi come indicato dal principio IFRS 9) con rilevazione della perdita nel conto economico nel periodo in cui viene perfezionato l’accordo.
La Società si avvale delle esenzioni che permettono di non riconoscere come leasing i contratti che hanno ad oggetto i “low-value assets” e i leasing con una durata del contratto pari o inferiore ai 12 mesi. Con riferimento alle opzioni:
i diritti d’uso e le passività finanziarie relative ai contratti di leasing sono classificati nella situazione patrimoniale e finanziaria alle voci del bene materiale/immateriale cui è relativo il diritto d’uso;
l’eventuale componente relativa a prestazioni di servizi inclusa nei canoni di leasing non è esclusa dall’ambito IFRS 16;
con riferimento ai tassi di attualizzazione sono utilizzati i tassi di finanziamento marginale in luogo dei tassi di interesse impliciti dei vari contratti di leasing in quanto di difficile determinazione;
i contratti con elementi sottostanti affini sono valutati utilizzando un unico tasso di attualizzazione;
i contratti di leasing precedentemente valutati come leasing finanziari ai sensi dello IAS 17 hanno mantenuto i valori precedentemente iscritti, andando in piena continuità con il passato.
Per quanto riguarda infine i contratti di locazione attiva, il locatore (lessor) deve classificare ognuno dei suoi leasing come leasing operativo o come leasing finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell'attività sottostante; diversamente il leasing è invece classificato come operativo. La classificazione del leasing è effettuata alla data di inizio e viene rideterminata solo in caso di modifica del leasing.
Per quanto riguarda i leasing operativi (che costituiscono la fattispecie più ricorrente per la Società) i pagamenti dovuti sono generalmente rilevati come proventi con un criterio a quote costanti ovvero secondo un altro criterio sistematico se più rappresentativo delle modalità con le quali si riduce il beneficio derivante dall'uso dell'attività sottostante.
Coerentemente, qualora i leasing operativi prevedano agevolazioni finanziarie a favore dei locatari per i periodi contrattuali iniziali, queste sono rilevate con un criterio a quote costanti lungo la durata dei relativi contratti.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, rappresentati da immobili posseduti per la concessione in affitto e per l’apprezzamento in termini di capitale, sono iscritti al costo di acquisizione o di costruzione, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.
La voce in oggetto include altresì gli immobili in corso di sviluppo destinati alla concessione in locazione o aventi finalità non ancora determinate.
Restano validi i criteri di valutazione descritti al paragrafo precedente “Immobili, impianti e macchinari”.
Attività immateriali
Le attività sono iscritte al costo di acquisto, inclusivo degli oneri accessori, al netto dei rispettivi ammortamenti e di eventuali perdite di valore cumulati.
L’ammortamento è effettuato sistematicamente in quote costanti per il periodo della loro prevista utilità futura.
Perdita di valore di attività
Almeno annualmente, ad ogni data di redazione del bilancio, la Società verifica l’esistenza di indicatori di potenziale riduzione di valore per le attività costituite da immobilizzazioni materiali, immobilizzazioni immateriali a vita utile definita e partecipazioni e, in caso affermativo, ne determina il relativo valore recuperabile (c.d. impairment test). Nel caso dell’avviamento e delle attività immateriali a vita indefinita, la valutazione del valore recuperabile viene invece fatta almeno annualmente, anche in assenza di indicatori di potenziale riduzione di valore.
Allo scopo di valutare le perdite di valore, le attività sono aggregate al più basso livello per il quale sono separatamente identificabili flussi di cassa indipendenti (cash generating unit). In particolare, relativamente al business immobiliare tale valutazione viene effettuata sui singoli immobili o aree edificabili. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, la Società effettua la stima del valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari a cui l’attività appartiene.
L’ammontare recuperabile è il maggiore fra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Nella determinazione del valore d’uso, i flussi di cassa futuri stimati sono scontati al loro valore attuale utilizzando un tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro e dei rischi specifici dell’attività.
Se l’ammontare recuperabile di un'attività (o di una unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell’attività (o dell’unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell’avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di iscrizione che l’attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico.
In relazione al patrimonio immobiliare (posseduto sia direttamente che indirettamente) le valutazioni al fair value sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti (YARD Reaas S.p.A. – di seguito “YARD”, KROLL Advisory S.p.A. – di seguito “KROLL” e Colliers Valuation Italy S.r.l.– di seguito “COLLIERS”). In detto ambito, in considerazione del bene oggetto di valutazione, si precisa che i criteri adottati sono:
metodo della trasformazione: basato sull’attualizzazione, alla data di stima, dei flussi di cassa generati durante il periodo nel quale si effettua l’operazione immobiliare; i flussi di cassa sono il risultato della differenza fra costi e ricavi;
metodo comparativo diretto: basato sul confronto fra il bene in oggetto ed altri simili oggetto di compravendita o correntemente offerti sullo stesso mercato o su piazze commerciali;
metodo reddituale: basato sul valore attuale dei redditi potenziali futuri di una proprietà, ottenuto capitalizzando il reddito al tasso di mercato.
Per quanto concerne i tassi utilizzati nell’ambito delle valutazioni in oggetto, ogni immobile presenta una propria valenza, analizzata singolarmente in ragione delle caratteristiche peculiari dello stesso che ne identificano la tipologia (terreno, cantiere, immobile a reddito, ecc.), la localizzazione e l’intorno urbano più immediato in cui si inserisce. I tassi di attualizzazione utilizzati sono stati determinati con riferimento ai singoli immobili e, individuati nella misura del 6,90% per i beni posseduti direttamente dalla Società, ricompresi in un range tra il 6,10% ed il 13,50% per i beni posseduti indirettamente. Al contempo i tassi di capitalizzazione, dedotti dal mercato in quanto rappresentativi del rapporto tra canone netto e prezzo delle transazioni immobiliari, sono stati anch’essi determinati specificamente e si attestano al 7,50% per i beni posseduti direttamente mentre risultano ricompresi in un range tra il 5,25% ed il 7,50% per i beni posseduti indirettamente dalla Società.
In tale ambito, i dati reddituali di base hanno considerato sia l’andamento del mercato immobiliare di riferimento, sia le caratteristiche edilizio/impiantistiche e lo stato di conservazione del bene in esame; tali valori derivano da indagini di mercato puntuali effettuate sia direttamente in loco (per gli immobili oggetto di sopralluogo), sia con il supporto di banche dati degli esperti indipendenti che di pubblicazioni periodiche di settore. Inoltre, i periti indipendenti, nell’ambito delle valutazioni immobiliari, qualora abbiano riconosciuto che la sostenibilità abbia impatto sul valore dei singoli asset, hanno riflesso da una parte i maggiori costi di trasformazione e dall’altra la comprensione di come gli operatori di mercato possano includere determinati requisiti ESG nelle loro offerte con conseguenti effetti sul valore di mercato dei beni.
In relazione alle partecipazioni, tenuto conto della natura delle stesse (principalmente immobiliari), le valutazioni di impairment sono sviluppate sulla base dei patrimoni netti contabili opportunamente rettificati al fine di considerare i plusvalori latenti relativi alle unità immobiliari di proprietà di ciascuna partecipata, desunti dalle menzionate perizie immobiliari.
Con riferimento alle partecipazioni non immobiliari le valutazioni sono sviluppate sulla base dei valori recuperabili, determinati in ragione delle prevedibili evoluzioni dell’attività elaborate dalla Direzione.
Si segnala che al 31 dicembre 2024 la Capitalizzazione di mercato è inferiore al patrimonio netto della Società.
È opportuno rilevare che tale fattore risulta per la Società ricorrente, in quanto storicamente la differenza fra il Patrimonio Netto contabile e la Capitalizzazione di Borsa è stata negativa.
Interessenze in imprese controllate, joint venture e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore. Tali perdite di valore, qualora reso necessario dalla presenza di indicatori di impairment, sono quantificate sulla base del valore recuperabile determinato: i) per le partecipazioni immobiliari, considerando i relativi patrimoni netti contabili opportunamente rettificati al fine di considerare i plusvalori latenti relativi alle unità immobiliari di proprietà di ciascuna partecipata; ii) per le partecipazioni non immobiliari rilevanti, considerando i valori recuperabili determinati sulla base delle prevedibili evoluzioni dell’attività elaborate dalla Direzione. La metodologia dell’impairment test delle partecipazioni è per sua natura caratterizzata dall’utilizzo di stime e da un elevato grado di complessità; nello specifico le stime e le assunzioni utilizzate dalla Direzione (principalmente rappresentate dai flussi finanziari attesi, dai tassi di crescita previsti nonché dal tasso di attualizzazione utilizzato) sono caratterizzate da incertezze e soggettive in quanto, tra gli altri aspetti, le stesse risultano influenzate dalle previsioni sull’andamento economico generale e dei mercati di riferimento.
La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della società è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Eventuali svalutazioni di tale differenza positiva non sono ripristinate nei periodi successivi anche qualora vengano meno le condizioni che avevano portato alla svalutazione.
Qualora l’eventuale quota di pertinenza della società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo nel caso in cui la società abbia l’obbligo di risponderne.
Eventuali crediti di natura finanziaria che costituiscono interessenze di medio-lungo termine nelle società partecipate, siano esse imprese controllate, joint ventures e/o collegate, sono classificati e valutati in accordo con le previsioni del principio IFRS 9, inclusa, se significativa, l’applicazione del modello delle perdite attese per la misurazione di eventuali perdite di valore.
Crediti ed altre attività finanziarie
I crediti rappresentati da crediti finanziari sono originariamente iscritti al loro fair value, incrementato dei costi di transazione direttamente attribuibili. In seguito, sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
I crediti commerciali, e gli altri crediti esigibili entro l’esercizio successivo, sono rilevati in bilancio al loro valore nominale e successivamente valutati al costo ammortizzato ridotto al loro presunto valore di realizzo tramite il fondo svalutazione crediti, stimato secondo il modello delle perdite attese lungo tutta la vita del credito come previsto dal principio IFRS 9.
Ai fini della rappresentazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale sotto comune controllo si fa riferimento al documento Assirevi OPI n. 1 Revised “Trattamento contabile delle business combination under common control nel bilancio d’esercizio e nel bilancio consolidato”.
Con specifico riferimento al bilancio d’esercizio, nel caso di acquisto a normali condizioni di mercato di una partecipazione sotto comune controllo con corrispettivo in denaro, l’entità acquirente rileverà la partecipazione pari al costo pagato e l’entità venditrice eliminerà contabilmente il valore della partecipazione rilevando i relativi effetti economici; diversamente, qualora l’acquisto non sia a normali condizioni di mercato, l’eventuale differenza tra il valore di mercato della partecipazione e il corrispettivo della transazione sarà rilevato come operazione posta in essere dal socio in qualità di socio.
Rimanenze
Le rimanenze, costituite principalmente da aree da edificare, immobili in costruzione e ristrutturazione ed immobili destinati alla vendita, sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione ed il valore di presunto realizzo desumibile dall'andamento del mercato.
Il costo di acquisto o di produzione è inclusivo degli oneri accessori, di ristrutturazione o urbanizzazione sostenuti.
La politica contabile di Gruppo prevede inoltre la capitalizzazione degli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di assets definibili come “qualifying”, come previsto dal principio IAS 23R.
Il valore di mercato dei beni è monitorato dalla direzione anche sulla base di apposite perizie di terzi predisposte da terzi indipendenti, periodicamente aggiornate, come descritto al paragrafo “Perdita di valore di attività”.
In particolare, gli immobili destinati alla vendita sono valutati al minore tra il costo ed il valore di mercato. Il costo di acquisizione viene aumentato delle eventuali spese incrementative sostenute fino al momento della vendita.
Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Disponibilità liquide
La voce relativa alle disponibilità liquide include cassa, conti correnti bancari, depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, e in ogni caso aventi scadenza pari o inferiore a tre mesi alla data di acquisizione, che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Attività non correnti detenute per la vendita
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il loro valore di carico e il valore di mercato al netto dei costi di vendita. Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un’operazione di cessione anziché il loro utilizzo nell’attività operativa dell’impresa. Questa condizione è rispettata solamente quando la vendita è considerata altamente probabile e l’attività (o il gruppo di attività) è disponibile per un’immediata vendita nelle sue condizioni attuali.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono riconosciute inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili.
In seguito, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
Fondi per rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri comprendono gli accantonamenti derivanti da obbligazioni attuali di natura legale o implicita, che derivano da eventi passati, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un impiego di risorse, il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile.
Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione della Direzione e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Tutti i benefici ai dipendenti sono contabilizzati e riflessi in bilancio secondo il criterio di competenza economica.
I programmi per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro sono rappresentati da accordi formalizzati, in virtù dei quali la Società fornisce, a uno o più dipendenti, benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.
I programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali la Società versa contributi predeterminati a un’entità distinta (un fondo) e non ha, o avrà, un’obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non disponga di attività sufficienti a far fronte alle obbligazioni nei confronti dei dipendenti.
Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a benefici definiti. Tale valore tiene conto dell’effetto di attualizzazione al fine di stimare l’ammontare da corrispondere al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.
Il debito e il costo del periodo rilevato a conto economico, in relazione ai benefici forniti, sono determinati utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (Projected Unit Credit Method), effettuando le valutazioni attuariali alla fine di ogni esercizio. Gli utili e le perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività sono rilevate nel patrimonio netto tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.
La valutazione attuariale è affidata a consulenti esterni alla Società. Gli utili e le perdite attuariali
da modifica delle variabili storiche e per cambiamenti nelle ipotesi economiche e demografiche
vengono rilevati nel Conto economico complessivo.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono originariamente rilevati in bilancio al loro valore nominale. In seguito, sono valutati al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.
Stime ed assunzioni
La redazione del bilancio e delle relative note richiede da parte della direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle conoscenze disponibili.
In tale contesto l’ormai da tempo protratta situazione di incertezza a livello di sistema economico e finanziario, accentuata dalla situazione di instabilità a livello geopolitico internazionale (in particolare in Ucraina e Medio-Oriente) con i relativi impatti sull’economia e gli scambi, si è riflessa nel tempo in un incremento della volatilità dei prezzi ed in una riduzione del numero di transazioni comparabili utilizzabili ai fini valutativi, anche con riferimento ai mercati all’interno dei quali il Gruppo opera. Questa situazione di generale incertezza è ulteriormente aggravata, a livello macroeconomico, dell’annunciato inasprimento della politica commerciale statunitense. Ciò ha comportato la necessità di effettuare rilevanti assunzioni circa l’andamento futuro e ha evidenziato altri fattori di incertezza nelle stime di bilancio; pertanto, è ragionevolmente possibile che si concretizzino risultati diversi dalle stime effettuate, che potrebbero richiedere rettifiche anche significative al valore contabile delle relative voci.
Le stime e le assunzioni sono utilizzate principalmente con riferimento alla valutazione sulla recuperabilità delle attività immateriali, dei beni immobili e delle partecipazioni, alla definizione delle vite utili delle attività materiali, alla recuperabilità dei crediti e alla valutazione dei fondi, a cui si aggiungono, le stime e le assunzioni utilizzate per la determinazione dei diritti d’uso e delle relative passività per leasing.
In relazione al patrimonio immobiliare, detenuto direttamente ed indirettamente per il tramite delle partecipazioni, le valutazioni sono effettuate per singolo immobile, sulla base di perizie redatte da terzi indipendenti; la valutazione deriva da variabili e assunzioni attinenti l’andamento futuro che possono variare sensibilmente e pertanto produrre variazioni – sul valore contabile degli immobili - ad oggi non prevedibili né stimabili.
Le principali variabili e assunzioni caratterizzate da incertezza sono:
• i flussi di cassa netti attesi dagli immobili e la distribuzione nel tempo dei suddetti flussi;
• i tassi di inflazione, i tassi di attualizzazione e i tassi di capitalizzazione.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente conto economico.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dall’1 gennaio 2024
I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS Accounting Standards sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2024.
Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e il 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (es. covenants). L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti significativi sul bilancio d’esercizio della Società.
Il 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d’esercizio della Società.
Il 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio d’esercizio della Società
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2024
Nulla da segnalare in quanto ad oggi applicabile alle operazioni della Società.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2024
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
Il 30 maggio 2024 lo IASB ha pubblicato il documento “Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments—Amendments to IFRS 9 and IFRS 7″. Il documento chiarisce alcuni aspetti problematici emersi dalla post-implementation review dell’IFRS 9, tra cui il trattamento contabile delle attività finanziarie i cui rendimenti variano al raggiungimento di obiettivi ESG (i.e. green bonds). In particolare, le modifiche hanno l’obiettivo di:
chiarire la classificazione delle attività finanziarie con rendimenti variabili e legati ad obiettivi ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) ed i criteri da utilizzare per l’assessment del SPPI test;
determinare che la data di regolamento delle passività tramite sistemi di pagamento elettronici è quella in cui la passività risulta estinta. Tuttavia, è consentito ad un’entità di adottare una politica contabile per consentire di eliminare contabilmente una passività finanziaria prima di consegnare liquidità alla data di regolamento in presenza di determinate condizioni specifiche.
Con queste modifiche, lo IASB ha inoltre introdotto ulteriori requisiti di informativa riguardo in particolare ad investimenti in strumenti di capitale designati a FVOCI.
Le modifiche si applicheranno a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2026. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio d’esercizio della Società.
Il 18 luglio 2024 lo IASB ha pubblicato un documento denominato “Annual Improvements Volume 11”. Il documento include chiarimenti, semplificazioni, correzioni e cambiamenti volti a migliorare la coerenza di diversi IFRS Accounting Standards. I principi modificati sono:
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e le relative linee guida sull'implementazione dell'IFRS 7;
IFRS 9 Financial Instruments;
IFRS 10 Consolidated Financial Statements; e
IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2026, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questi emendamenti sul bilancio d’esercizio della Società.
Il 9 aprile 2024 lo IASB ha pubblicato un nuovo principio “IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements” che sostituirà il principio “IAS 1 Presentation of Financial Statements”. Il nuovo principio si pone l’obiettivo di migliorare la presentazione degli schemi di bilancio, con particolare riferimento allo schema del conto economico. In particolare, il nuovo principio richiede di:
classificare i ricavi e i costi in tre nuove categorie (sezione operativa, sezione investimento e sezione finanziaria), oltre alle categorie imposte e attività cessate già presenti nello schema di conto economico;
Presentare due nuovi sub-totali, il risultato operativo e il risultato prima degli interessi e tasse (i.e. EBIT).
Il nuovo principio inoltre:
richiede maggiori informazioni sugli indicatori di performance definiti dal management;
introduce nuovi criteri per l'aggregazione e la disaggregazione delle informazioni; e,
introduce alcune modifiche allo schema del rendiconto finanziario, tra cui la richiesta di utilizzare il risultato operativo come punto di partenza per la presentazione del rendiconto finanziario predisposto con il metodo indiretto e l’eliminazione di alcune opzioni di classificazione di alcune voci attualmente esistenti (come ad esempio interessi pagati, interessi incassati, dividendi pagati e dividendi incassati).
Il nuovo principio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, ma è consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo nuovo principio sul bilancio d’esercizio della Società.
Altre informazioni
Compensi spettanti agli Organi sociali
Di seguito si evidenziano i compensi spettanti agli Organi sociali con riferimento al periodo di carica di ciascun componentei.
Valori espressi in euro
(1) Include anche i compensi per incarichi speciali ricoperti nella Società
(2) Trattasi di compensi di competenza per altri incarichi ricoperti nella società e delle retribuzioni da lavoro dipendente.
(3) Trattasi di emolumenti di competenza ed altri compensi per incarichi speciali percepiti in società controllate e collegate.
Valori espressi in euro
(1) Include anche i compensi per incarichi speciali ricoperti nella Società
Si ricorda che il Consiglio di Amministrazione rimarrà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 mentre il Collegio Sindacale rimarranno in carica sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.
Partecipazioni degli amministratori, dei sindaci e dei direttori generali
Si specifica che nel corso dell’esercizio 2024 i componenti degli organi di amministrazione e controllo, i dirigenti con responsabilità strategiche, nonché i relativi coniugi non legalmente separati e i figli minori, direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie, o per interposta persona, non hanno posseduto, venduto o acquistato partecipazioni in Brioschi.
Società controllante
La controllante diretta di Brioschi Sviluppo Immobiliare è la società Bastogi S.p.A. con sede a Milano in via Giovanni Battista Piranesi 10 la quale redige un bilancio consolidato più grande del Gruppo al 31 dicembre 2024 di cui Brioschi Sviluppo Immobiliare fa parte. Tale Bilancio viene depositato presso la CONSOB – Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.
Rapporti con la Pubblica Amministrazione
Ai sensi della Legge 124 del 2017 articolo 1 commi dal n. 125 al n. 129, si evidenziano nel seguito gli importi ricevuti da Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. nel corso dell’esercizio preso in esame:
Per ulteriori informazioni si invita a consultare il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato ove applicabile.
Esposizione degli importi nelle note esplicative
Le informazioni contenute nelle note esplicative sono espresse in migliaia di euro se non diversamente specificato.
Commento dei prospetti contabili
Conto economico
1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Ammontano a 1.206 migliaia di euro (1.402 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Affitti attivi |
|
|
- a terzi | 650 | 657 |
|
|
|
Prestazioni di servizi |
|
|
- a società correlate | 532 | 572 |
- a terzi | 24 | 6 |
|
|
|
Vendita immobili |
|
|
- a società correlate | 0 | 167 |
|
|
|
TOTALE | 1.206 | 1.402 |
I ricavi per affitti da terzi, pari a 650 migliaia di euro (657 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), si riferiscono alla locazione di alcune porzioni immobiliari del Centro Commerciale e Direzionale “Latinafiori” di Latina.
La voce ricavi per prestazioni di servizi è riferita principalmente a servizi forniti dagli uffici di Brioschi (principalmente di natura tecnica, legale e societaria) alle proprie società controllate, alla controllante Bastogi ed alle altre società sottoposte a comune controllo da parte della controllante Bastogi. Tali operazioni sono effettuate a normali condizioni di mercato.
Nel precedente esercizio la voce ricavi per vendita immobili era riferita al perfezionamento della cessione alla controllata Milanofiori Sviluppo di alcune porzioni residue e marginali dell’area di sviluppo immobiliare a Santa Cesarea Terme (Lecce), già oggetto di trasferimento tra le parti nel corso del 2022.
Ammontano a 128 migliaia di euro (413 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono per 66 migliaia di euro (63 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ad addebiti ad alcune società correlate e ad altri proventi vari di altra natura per la parte residua. Il precedente esercizio includeva un provento di 303 migliaia di euro generatosi a seguito della risoluzione anticipata e consensuale della locazione operativa di una porzione dell’edificio ad uso uffici “U3” nel comparto di Milanofiori Nord ad Assago.
La variazione delle rimanenze presenta un saldo pari a zero migliaia di euro. Al 31 dicembre 2023 la variazione negativa di 158 migliaia di euro si riferiva al sopra menzionato perfezionamento della cessione alla controllata Milanofiori Sviluppo di alcune porzioni marginali dell’area di sviluppo di Santa Cesarea Terme (Lecce).
Ammontano a 1.809 migliaia di euro (2.265 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono dettagliabili come segue:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Prestazioni tecniche ed amministrative | 906 | 974 |
Compensi agli amministratori | 462 | 429 |
Spese di revisione dei bilanci | 110 | 109 |
Spese legali e notarili | 103 | 123 |
Spese archivio e custoria beni | 70 | 70 |
Controllo vigilanza CONSOB | 70 | 68 |
Manutenzioni immobili | 63 | 55 |
Compensi ai Sindaci | 52 | 52 |
Assicurazioni | 44 | 49 |
Utenze varie | 23 | 18 |
Spese condominiali e comprensoriali | 22 | 26 |
Commissioni su fideiussioni | 15 | 15 |
Spese pulizia | 13 | 11 |
Spese di comunicazione e marketing | 11 | 8 |
Commissioni bancarie | 9 | 10 |
Cancelleria e stampati | 5 | 5 |
Spese di intermediazione | 5 | 3 |
Spese per viaggi e trasferte | 4 | 5 |
Perizie | 4 | 4 |
Altri costi | 234 | 231 |
Altri accantonamenti (rilasci) per costi per servizi | (416) | 0 |
TOTALE | 1.809 | 2.265 |
La voce “Prestazioni tecniche ed amministrative” è attinente principalmente a prestazioni professionali ed a consulenze di natura tecnica, amministrativa e fiscale. La voce include inoltre servizi vari di natura amministrativa forniti a Brioschi Sviluppo Immobiliare da Bastogi e da DueB (società controllata congiuntamente con la controllante Bastogi) rispettivamente per 347 migliaia di euro (296 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e 427 migliaia di euro (450 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), oltre a servizi tecnici prestati dalla controllata Brioschi Gestioni per 13 migliaia di euro (40 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Il compenso agli amministratori si compone della quota di competenza degli emolumenti deliberati dall’Assemblea, nonché dei compensi per incarichi speciali deliberati dal Consiglio di Amministrazione.
La voce “Spese legali e notarili” ammonta a 103 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 (123 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è relativa a consulenze legali ricevute dalla Società nel corso dell’esercizio.
La voce “Altri accantonamenti (rilasci) per costi per servizi” riflette il rilascio di accantonamenti pregressi in ragione del venir meno di alcuni possibili oneri futuri relativi all’iniziativa immobiliare di Lacchiarella della controllata Immobiliare Cascina Concorezzo.
La voce “Altri costi” include infine alcune tipologie residuali di costi per servizi.
5. Costi per godimento di beni di terzi
Ammontano a 11 migliaia di euro rispetto a 9 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.
6. Costi per il personale
Ammontano complessivamente a 1.238 migliaia di euro (1.224 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il relativo ammontare è così composto:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Salari e stipendi | 875 | 886 |
Oneri sociali | 302 | 270 |
Accantonamento TFR | 60 | 61 |
Altri oneri del personale | 1 | 7 |
TOTALE | 1.238 | 1.224 |
Gli stipendi comprendono, oltre alle retribuzioni liquidate nell'esercizio, i ratei per ferie maturate e non godute e la quota parte maturata delle mensilità aggiuntive; analogamente, gli oneri sociali includono i contributi previdenziali a carico dell’impresa relativi alle predette voci.
Al 31 dicembre 2024 risultano in carico 11 dipendenti (9 dipendenti al 31 dicembre 2023) e l’organico risulta così suddiviso:
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Categoria: |
|
|
- dirigenti | 5 | 5 |
- quadri | 1 | 2 |
- impiegati | 5 | 2 |
TOTALE | 11 | 9 |
Il numero medio dei dipendenti in carico nel corso dell’esercizio 2024 è stato di 10 unità (10 unità al netto dei distacchi di personale), rispetto a 9 unità nell’esercizio precedente.
Ammontano a 267 migliaia di euro (498 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così ripartiti:
per 266 migliaia di euro (497 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) all’ammortamento di attività materiali;
per 1 migliaio di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023) all’ammortamento di attività immateriali.
Il decremento rispetto all’esercizio precedente è principalmente riconducibile all’ammortamento del diritto d’uso derivante dal contratto di locazione operativa su una porzione dell’edificio ad uso uffici “U3” nel comparto di Milanofiori Nord ad Assago risolto anticipatamente dalla Società nel mese di giugno 2023 (190 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Si veda anche la Nota 2.
Gli altri costi operativi presentano un saldo di 197 migliaia di euro (183 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e possono essere dettagliati come segue:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Imposte e tasse | 195 | 301 |
Svalutazione per rischi e perdite su crediti | 0 | 45 |
Altre spese | 2 | 3 |
Accantonamenti per altri costi operativi | 0 | (166) |
TOTALE | 197 | 183 |
La voce “Imposte e tasse” ammonta a 195 migliaia di euro (301 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è composta principalmente da IMU per 109 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023) oltre ad altre imposte, tasse ed IVA indetraibile da pro-rata per complessivi 86 migliaia di euro (192 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
9. Ripristini / (svalutazioni) nette di partecipazioni
Presentano un saldo positivo di 375 migliaia di euro (negativo di 2.313 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e possono essere così dettagliate:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Svalutazioni di partecipazioni |
|
|
Società controllate: |
|
|
- S'Isca Manna srl | (472) | (30) |
- Bright srl | (379) | (185) |
- Lenta Ginestra srl | (188) | 0 |
- Brioschi Gestioni srl | (69) | (40) |
- Immobiliare Cascina Concorezzo srl in liquidazione | (40) | 0 |
- Brioschi Trading Immobiliare srl in liquidazione | 0 | (8) |
- Milanofiori 2000 srl | 0 | (2.709) |
| (1.148) | (2.972) |
|
|
|
Ripristini di valore di partecipazioni |
|
|
Società controllate: |
|
|
- Milanofiori 2000 srl | 1.288 | 0 |
- L'Orologio srl | 235 | 60 |
- Lenta Ginestra srl: | 0 | 599 |
| 1.523 | 659 |
|
|
|
TOTALE | 375 | (2.313) |
I ripristini di valore e le svalutazioni sono stati effettuati per tener conto delle riprese o perdite di valore subite dalle partecipazioni principalmente a seguito dei risultati da esse conseguiti, nonché, dall’eventuale ripresa o riduzione dei valori di mercato delle attività immobiliari detenute da alcune partecipate. In tal senso, si indica che alla data di bilancio gli amministratori hanno provveduto a verificare la recuperabilità dei valori delle partecipazioni nelle società immobiliari sulla base del fair value (desunto da perizie) delle singole unità immobiliari detenute dalle partecipate stesse. Peraltro, ad eccezione dei casi sopra riportati, l’analisi di impairment non ha condotto ad ulteriori svalutazioni di bilancio. Una variazione di +/- 25 punti base dei tassi di attualizzazione (costo medio ponderato del capitale) utilizzati per la determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni avrebbe generato maggiori svalutazioni delle partecipazioni per complessivi 2,7 milioni di euro ovvero minori svalutazioni/ripristini di valore per complessivi 2,9 milioni di euro.
10. Ripristini / (svalutazioni) nette di crediti finanziari
La voce presenta un saldo positivo di 485 migliaia di euro (negativo di 1.419 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è così dettagliabile:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Svalutazioni di crediti finanziari |
|
|
Società collegate e Joint Venture: |
|
|
- Rende One | (21) | (20) |
- Camabo srl | 0 | (1.338) |
- Immobiliare Cascina Concorezzo srl in liquidazione | 0 | (61) |
|
|
|
| (21) | (1.419) |
Ripristini di valore di crediti finanziari |
|
|
Società collegate e Joint Venture: |
|
|
- Camabo srl | 346 | 0 |
- Immobiliare Cascina Concorezzo srl in liquidazione | 160 | 0 |
|
|
|
| 506 | 0 |
|
|
|
TOTALE | 485 | (1.419) |
Le svalutazioni ed i ripristini dei crediti finanziari sono stati effettuati per tener conto delle perdite su crediti attese, determinate in ragione della situazione di liquidità corrente e prospettica delle singole controparti, anche in ragione di valori e tempi attesi di realizzo di eventuali attività immobiliari di proprietà, e degli andamenti economici delle stesse.
La voce “Dividendi e altri proventi (oneri) da partecipazioni” evidenzia un saldo positivo pari a 3.450 migliaia di euro (positivo per 1.845 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e può essere dettagliata come segue:
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Altri proventi da partecipazioni |
|
|
Società controllate: |
|
|
- Milanofiori Energia spa | 0 | 1.843 |
Società collegate e Joint Venture: |
|
|
- Numeria Sviluppo Immobiliare | 3.451 | 0 |
Altre imprese: |
|
|
- Euromilano spa | 7 | 0 |
- Impact Invest srl in liquidazione | 0 | 2 |
| 3.458 | 1.845 |
|
|
|
Altri oneri da partecipazioni |
|
|
Società controllate: |
|
|
- Brioschi Trading Immobiliare srl in liquidazione | (8) | 0 |
| (8) | 0 |
|
|
|
TOTALE | 3.450 | 1.845 |
Gli altri proventi da partecipazione sono attinenti principalmente agli effetti economici positivi per 3.451 migliaia di euro derivanti dalla cessione a terzi, avvenuta nel mese di dicembre 2024, di tutte le quote detenute nel Fondo Immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare contro la cancellazione di tutti gli impegni assunti verso il Fondo stesso. Per maggior informazioni di dettaglio si rimanda alla Relazione sulla gestione.
La voce evidenzia un valore negativo di 4.361 migliaia di euro (negativo di 3.059 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e può essere dettagliata come segue:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Proventi (oneri) finanziari netti da terzi |
|
|
Proventi finanziari | 53 | 395 |
Oneri | (692) | (838) |
| (639) | (443) |
Proventi (oneri) finanziari netti da società controllate, collegate ed altre parti correlate |
|
|
Proventi finanziari | 269 | 384 |
Oneri | (3.988) | (3.043) |
| (3.719) | (2.659) |
Proventi (oneri) finanziari netti da controllanti |
|
|
Proventi finanziari | 0 | 43 |
Oneri | (3) | 0 |
| (3) | 43 |
TOTALE | (4.361) | (3.059) |
Gli oneri finanziari da terzi sono principalmente relativi ai finanziamenti concessi a Brioschi dal sistema creditizio. La diminuzione rispetto all’esercizio presentato a fini comparativi è principalmente riconducibile alla riduzione dell’esposizione debitoria chirografaria avvenuta nel corso degli esercizi precedenti. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 25.
I proventi finanziari da società controllate, collegate ed altre parti correlate ammontano a 269 migliaia di euro (384 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi agli interessi addebitati da Brioschi alle società controllate, collegate e joint venture.
Gli oneri finanziari da società controllate, collegate ed altre parti correlate ammontano a 3.988 migliaia di euro (3.043 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente riferiti agli interessi addebitati a Brioschi da una società controllata.
13. Imposte dell’esercizio
La voce è così composta:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Proventi da consolidato fiscale | 1.076 | 706 |
Imposte relative ad esercizi precedenti | (162) | 5 |
Imposte differite | 0 | 151 |
TOTALE | 914 | 862 |
La voce proventi da consolidato fiscale corrisponde al beneficio riconosciuto dalla controllante Bastogi in relazione alla remunerazione di perdite fiscali trasferite al consolidato fiscale. Brioschi Sviluppo Immobiliare, e le società da essa controllate in possesso dei requisiti previsti dalla legge, hanno aderito al consolidato fiscale promosso dalla controllante Bastogi per il periodo 2022-2024.
Si informa che non sono state invece rilevate imposte anticipate, stimabili in circa 3.941 migliaia di euro ai fini IRES in relazione a costi a deducibilità differita per 12.706 migliaia di euro e a perdite fiscali per 3.717 migliaia di euro.
Le suddette imposte anticipate non sono state iscritte in quanto, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, non vi sono i presupposti per la loro iscrizione.
La riconciliazione tra l’onere fiscale effettivo iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato per la sola imposta IRES e sulla base dell’aliquota fiscale teorica vigente in Italia, è la seguente:
|
Valori espressi in migliaia di euro | |
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Risultato prima delle imposte | (2.240) | (7.468) |
Onere fiscale teorico | (538) | (1.792) |
Effetti fiscali su differenze permanenti | (2.145) | 466 |
Effetti fiscali netti su differenze temporanee | 2.683 | 1.175 |
Riconoscimento beneficio da consolidato Fiscale | (1.076) | (706) |
Imposte IRES iscritte in bilancio (correnti e differite) | (1.076) | (857) |
Imposte di esercizi precedenti | 162 | (5) |
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) | (914) | (862) |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP perché, essendo questa imposta calcolata su base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe degli effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro.
Situazione patrimoniale e finanziaria
ATTIVITA’ NON CORRENTI
14. Immobili, impianti, macchinari e altri beni
La movimentazione risulta dal seguente prospetto:
Valori espressi in migliaia di euro
| Fabbricati | Impianti e macchinari | Altre | Totali |
Costo storico |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | 952 | 96 | 1.008 | 2.056 |
Incrementi | 0 | 0 | 1 | 1 |
Decrementi | 0 | 0 | (49) | (49) |
Al 31 dicembre 2024 | 952 | 96 | 960 | 2.008 |
|
|
|
|
|
Ammortamenti accumulati |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | (237) | (96) | (818) | (1.151) |
Ammortamenti dell'anno | (119) | 0 | (61) | (180) |
Decrementi dell'anno | 0 | 0 | 49 | 49 |
Al 31 dicembre 2024 | (356) | (96) | (830) | (1.282) |
|
|
|
|
|
Valore contabile |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | 715 | 0 | 190 | 905 |
Al 31 dicembre 2024 | 596 | 0 | 130 | 726 |
Come richiesto dall’IFRS 16 nel seguito si riporta la movimentazione dell’esercizio di tutti quei contratti di leasing che incontrano la definizione di right of use e sono quindi trattati coerentemente a quanto previsto dallo stesso principio contabile. I diritti d’uso di seguito esposti sono suddivisi in base alla categoria di appartenenza del cespite oggetto del contratto.
Valori espressi in migliaia di euro
| Fabbricati | Impianti e macchinari | Altre | Totali |
Costo storico |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | 833 | 0 | 441 | 1.274 |
Incrementi | 0 | 0 | 0 | 0 |
Decrementi | 0 | 0 | (49) | (49) |
Al 31 dicembre 2024 | 833 | 0 | 392 | 1.225 |
|
|
|
|
|
Ammortamenti accumulati |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | (118) | 0 | (304) | (422) |
Ammortamenti dell'anno | (119) | 0 | (53) | (172) |
Decrementi dell'anno | 0 | 0 | 49 | 49 |
Al 31 dicembre 2024 | (237) | 0 | (308) | (545) |
|
|
|
|
|
Valore contabile |
|
|
|
|
Al 31 dicembre 2023 | 715 | 0 | 137 | 852 |
Al 31 dicembre 2024 | 596 | 0 | 84 | 680 |
A tal riguardo si informa che il contratto di locazione operativa di maggior rilevanza riguarda la sede operativa di Brioschi Sviluppo Immobiliare in Piazza della Conciliazione a Milano, concessa in locazione dalla società consociata Varsity (sottoposta al controllo della controllante Bastogi). I diritti d’uso delle attività condotte in locazione sono ammortizzati lungo la durata dei relativi contratti.
15. Investimenti immobiliari
La movimentazione risulta dal seguente prospetto:
Valori espressi in migliaia di euro
Terreni e | Impianti e | Totali | |
Costo storico | |||
Al 31 dicembre 2023 | 6.245 | 1.520 | 7.765 |
Incrementi | 0 | 22 | 22 |
Decrementi | 0 | 0 | 0 |
Al 31 dicembre 2024 | 6.245 | 1.542 | 7.787 |
Ammortamenti accumulati | |||
Al 31 dicembre 2023 | (1.777) | (1.484) | (3.261) |
Ammortamenti dell'anno | (82) | (4) | (86) |
Decrementi dell'anno | 0 | 0 | 0 |
Al 31 dicembre 2024 | (1.859) | (1.488) | (3.347) |
Valore contabile |
|
| |
Al 31 dicembre 2023 | 4.468 | 36 | 4.504 |
Al 31 dicembre 2024 | 4.386 | 54 | 4.440 |
Gli investimenti immobiliari includono inoltre beni oggetto di leasing finanziario per un valore netto contabile pari a 2.367 migliaia di euro relativi al contratto di vendita e retro-locazione di una porzione del Centro Commerciale e Direzionale “Latinafiori” a Latina.
Per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2024 è stato dato mandato ad un perito indipendente, di effettuare la valutazione del patrimonio immobiliare per determinarne il valore di mercato. Con riferimento ai beni inclusi nella voce in oggetto è emerso che il valore di mercato, al lordo degli effetti fiscali sui plusvalori intrinseci, ammonta a circa 7,2 milioni di euro. All’interno del portafoglio immobiliare non sono presenti proprietà immobiliari minusvalenti. Una variazione di +/- 50 punti base nelle ipotesi di tasso di sconto utilizzato per la determinazione del valore di mercato dei beni immobiliari non avrebbe avuto alcun effetto contabile.
Si forniscono di seguito ulteriori informazioni sulla categoria investimenti immobiliari in relazione ai canoni ed al tasso di rendimento medio basato sul valore contabile dei beni immobiliari:
Valori espressi in migliaia di euro
Immobile | Valore contabile netto | Canoni | Tasso di rendimento annuo |
|
Centro Commerciale e Direzionale "Latinafiori" a Latina | 4.382 | 650 | 15% | (***) |
(*) canoni di locazione annui previsti a regime dei soli contratti di locazione sottoscritti alla data di redazione del presente bilancio.
(**) determinato come rapporto tra i canoni annui ed il valore contabile.
(***) si rileva che l’immobile in oggetto non risulta integralmente locato alla data di redazione del presente bilancio.
16. Attività immateriali
La voce ammonta a 2 migliaia di euro (3 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), al netto di un ammortamento dell’esercizio pari a 1 migliaio di euro, ed è riferita principalmente a licenze per uso di software.
17. Partecipazioni
La composizione ed i movimenti di tale raggruppamento per voci sono le seguenti:
Valori espressi in migliaia di euro
Nel mese di novembre 2024 Brioschi Sviluppo Immobiliare ha incrementato la partecipazione nella società Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione dal 50% al 75%, acquisendo contestualmente il controllo della stessa. La partecipazione ed il relativo fondo svalutazione sono stati dunque riclassificati dalla voce partecipazioni verso imprese collegate e joint venture alla voce partecipazioni verso imprese controllate. Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori informazioni.
Per quanto riguarda la cessione delle quote del Fondo immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare avvenuta nel mese di dicembre 2024 si rimanda a quando riportato nella Relazione sulla gestione e alla Nota 11.
Nel mese di dicembre 2024 si è chiusa la procedura di liquidazione della società controllata Brioschi Trading Immobiliare srl in liquidazione con la conseguente cancellazione dal Registro delle Imprese.
L’elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate con l’indicazione della composizione del patrimonio netto e quota di possesso è il seguente:
Valori espressi in migliaia di euro
I dati al 31 dicembre 2024 si riferiscono alle situazioni approvate dagli organi amministrativi.
I dati al 31 dicembre 2023 sono i dati approvati dalle rispettive assemblee.
(*) I valori esposti fanno riferimento ai bilanci approvati e depositati in CCIAA rispettivamente al 31 dicembre 2016 ed al 31 dicembre 2015.
Con riferimento alle partecipazioni che hanno subito perdite nell’esercizio in esame, si precisa che, ad eccezione di quanto esposto nel paragrafo relativo a “Ripristini e svalutazioni nette di partecipazioni” non si è proceduto ad alcuna rettifica del valore di carico delle partecipazioni in considerazione dell’esito positivo della verifica di impairment effettuata in sede di redazione di bilancio.
Come previsto dallo IAS 36, la Società annualmente verifica l’esistenza di indicatori di perdite di valore, in particolare per quelle partecipazioni il cui valore contabile di iscrizione in bilancio sia superiore al valore contabile dell’attivo netto della partecipata; qualora detti indicatori dovessero essere identificati, la Società procede a determinare il valore recuperabile.
Il valore recuperabile è determinato come il maggiore tra il valore d’uso ed il fair value al netto di eventuali costi di cessione, come specificato all’interno del paragrafo “Interessenze in imprese controllate, joint venture e collegate”.
Le svalutazioni sono state effettuate per tener conto delle perdite di valore subite dalle partecipazioni principalmente a seguito dei risultati negativi da esse conseguiti, nonché dalla flessione dei valori di mercato delle attività immobiliari detenute da alcune partecipate. In tal senso, si indica che, alla data di bilancio, gli amministratori hanno provveduto a verificare la recuperabilità dei valori delle partecipazioni nelle società immobiliari sulla base dei fair value (desunti da perizie) delle singole unità immobiliari detenute dalle partecipate stesse.
Ad eccezione di quanto riportato alla Nota 9, le analisi di impairment non hanno condotto ad ulteriori svalutazioni di bilancio. Per l’analisi di sensitività si veda la Nota 9.
Con riferimento alla controllata L’Orologio si rileva che il suo attivo patrimoniale è rappresentato dall’immobile in via Watteau a Milano occupato da appartenenti al centro sociale Leoncavallo. Relativamente a tale stato di occupazione è in essere un contenzioso ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione al paragrafo “Cenni generali sui principali contenziosi in essere” a cui si rinvia.
In relazione alle partecipazioni in società “non immobiliari” e nello specifico con riferimento alla controllata H2C Gestioni, la determinazione del valore recuperabile è stata eseguita stimandone il valore d’uso di un’attività sulla base dell’attualizzazione dei futuri flussi di cassa previsti dai piani aziendali, ad un appropriato tasso coincidente col costo medio ponderato del capitale stimato pari al 8,5% (9,0% al 31 dicembre 2023). L’analisi di sensitività non ha evidenziato criticità per variazioni di +/- 50 basis point del costo medio ponderato del capitale. Il costo medio ponderato del capitale di pareggio (valore del tasso di attualizzazione che conduce alla situazione di equilibrio) che porta al medesimo risultato è pari al 10,3%.
Nel test di impairment relativo alla partecipazione in H2C Gestioni si è proceduto ad aggiornare i flussi di cassa futuri ad un tasso di inflazione previsto pari al 2%.
Di seguito sono riportati i valori delle più significative voci di bilancio delle principali società in joint venture e collegate:
Camabo
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Attività non correnti | 103.643 | 104.314 |
Attività correnti | 16 | 9 |
Passività | (10.954) | (11.465) |
Totale netto attività | 92.705 | 92.858 |
Pro quota attribuibile alla società (*) | 45.425 | 45.500 |
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|
Ricavi | 0 | 0 |
Costi | (153) | (178) |
Utile (perdita) netto | (153) | (178) |
Utile (perdita) netto attribuibile alla società | (75) | (87) |
(*) Camabo redige il proprio bilancio secondo i principi contabili nazionali.
Le attività non correnti di Camabo sono riferite principalmente alla partecipazione totalitaria in Infrafin che detiene l’area edificabile nel Comune di Rozzano, attigua a quella in territorio di Assago (Area D4), detenuta dalle controllate Milanofiori 2000 e Milanofiori Sviluppo.
Al 31 dicembre 2024 il NAV della partecipazione di Brioschi nel 49% di Camabo è pari a circa 48,7 milioni di euro ed esprime parte dei plusvalori sull’area in oggetto di proprietà di Infrafin, il cui valore contabile alla data è pari a circa 9,5 milioni di euro.
La partecipazione in Camabo è stata posta a garanzia del finanziamento in capo a Brioschi Sviluppo Immobiliare al fine del consolidamento dell’originaria esposizione chirografaria nel medio-lungo periodo. Come indicato alla Nota 25, tale esposizione, oggetto di significativi rimborsi anticipati volontari effettuati nel corso degli esercizi 2022, 2023 e 2024, ammonta a soli 77 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 (6.266 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Altre partecipazioni
La voce ammonta a complessivi 80 migliaia di euro (90 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il decremento di 10 migliaia di euro si riferisce alla cessione a terzi avvenuta nel mese di giugno 2024 della partecipazione nella società Euromilano, della quale Brioschi deteneva una partecipazione pari al 17,14% del capitale sociale, generando una plusvalenza pari a 7 migliaia di euro.
Il dettaglio delle informazioni relative alle altre partecipazioni detenute da Brioschi Sviluppo Immobiliare al 31 dicembre 2024 è di seguito esposto:
Ragione | Sede | Data di chiusura | Capitale | Quota di partecipazione |
dell'esercizio | ||||
sociale | ||||
Alternative Capital Partners Holding srl | Milano | 31 dicembre | 480.117 | 3,57 |
Nel mese di aprile 2018 Brioschi ha sottoscritto le quote della società Alternative Capital Partners Holding Srl per un ammontare pari a 52 migliaia di euro. Detti versamenti erano inizialmente sottoposti ad una clausola sospensiva subordinata all’ottenimento da parte della società dell’autorizzazione GEFIA rilasciata dalla Banca d’Italia. Nel mese di luglio 2019 Brioschi Sviluppo Immobiliare ha sottoscritto un aumento di capitale sociale della società per ulteriori 28 migliaia di euro portando la sua interessenza a complessivi 80 migliaia di euro che, a seguito dell’ulteriore aumento di capitale sociale di Alternative Capital Partners Holding Srl deliberato nel giugno 2024, al 31 dicembre 2024 corrispondono al 3,57% del capitale sociale.
18. Crediti verso società correlate (non correnti)
Ammontano a 37.251 migliaia di euro (42.904 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Di seguito viene riportato il dettaglio dei crediti:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Crediti di natura finanziaria verso società controllate |
|
|
- Lenta Ginestra srl | 11.583 | 11.546 |
- Milanofiori 2000 srl | 7.314 | 9.436 |
- L'Orologio srl | 3.818 | 3.778 |
- S'Isca Manna srl | 3.447 | 3.658 |
- Immobiliare Cascina Concorezzo srl in liquidazione | 2.928 | 0 |
- H2C Gestioni srl | 2.167 | 2.917 |
- Bright srl | 1.989 | 1.873 |
- Brioschi Gestioni srl | 610 | 421 |
- Maimai srl | 93 | 3.775 |
Totale crediti verso controllate | 33.949 | 37.404 |
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|
Crediti di natura finanziaria verso Joint Venture e società collegate |
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- Camabo srl | 5.889 | 6.130 |
- Rende One srl | 260 | 242 |
- Immobiliare Cascina Concorezzo srl in liquidazione | 0 | 2.707 |
- Numeria Sviluppo Immobiliare | 0 | 222 |
(Fondo svalutazione crediti di natura finanziaria) | (2.847) | (3.801) |
Totale crediti verso Joint Venture, collegate e consociate | 3.302 | 5.500 |
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TOTALE | 37.251 | 42.904 |
I crediti verso società controllate sono costituiti da finanziamenti erogati a favore delle società controllate e sono principalmente infruttiferi di interessi. Nel mese di novembre 2024, a seguito dell’acquisto da parte di Brioschi di una interessenza del 25% nella Joint Venture Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione che ha incrementato la partecipazione dal 50% al 75%, il credito relativo è stato riclassificato dalla voce crediti di natura finanziaria verso Joint Venture e società collegate alla voce crediti verso società controllate.
I crediti di natura finanziaria verso Joint Venture e società collegate si riferiscono a finanziamenti fruttiferi di interessi sui quali viene applicato un tasso Euribor maggiorato di uno spread. Il fondo svalutazione associato è relativo alle perdite attese sui crediti, determinate in ragione della situazione di liquidità corrente e prospettica delle singole controparti, anche in ragione di valori e tempi attesi di realizzo di eventuali attività immobiliari di proprietà, e degli andamenti economici delle stesse. Il decremento dell’esercizio è principalmente attribuibile alla riclassifica dei crediti nei confronti di Immobiliare Cascina Concorezzo alla voce crediti di natura finanziaria verso controllate ed alla chiusura della posizione creditoria nei confronti del Fondo Immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare a seguito della cessione della totalità delle quote del Fondo avvenuta nel mese di dicembre 2024.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla Relazione sulla gestione.
La composizione ed i movimenti per voci dei crediti finanziari sono i seguenti:
Valori espressi in migliaia di euro
ATTIVITA’ CORRENTI
19. Rimanenze
Ammontano a 1.169 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023) e la composizione della voce in oggetto è la seguente:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Milano - Assago - Località Cascina Venina (immobile) | 657 | 657 |
Milano - Rho - Mazzo di Rho Via T. Grossi (immobile) | 560 | 560 |
Varese - Castello Cabiaglio (immobile) | 205 | 205 |
Milano - Via Adelaide Bono Cairoli (immobile) | 57 | 57 |
Genova - Via San Giacomo da Carignano (immobile) | 19 | 19 |
Fondo svalutazione rimanenze | (329) | (329) |
TOTALE | 1.169 | 1.169 |
Al 31 dicembre 2024, il valore di mercato dei beni immobiliari inclusi nella presente voce è sostanzialmente allineato al valore contabile.
20. Crediti commerciali
Ammontano a 61 migliaia di euro (92 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi principalmente a crediti commerciali per locazioni attive, oltre a riaddebiti di spese.
I crediti commerciali a breve sono esposti al netto di un fondo svalutazione di 120 migliaia di euro (invariato rispetto all’esercizio precedente).
21. Crediti verso società correlate
La voce in oggetto ammonta a 6.393 migliaia di euro (6.569 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è così composta:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Crediti verso controllanti |
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Verso Bastogi spa |
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|
- per consolidato fiscale | 925 | 1.289 |
- per liquidazioni IVA di Gruppo | 231 | 0 |
| 1.156 | 1.289 |
Crediti verso controllate |
|
|
- per dividendi | 4.425 | 4.425 |
- per fatture emesse | 558 | 461 |
- per fatture da emettere | 123 | 52 |
| 5.106 | 4.938 |
Crediti verso altre correlate |
|
|
- per fatture emesse | 6 | 42 |
- per fatture da emettere | 125 | 300 |
| 131 | 342 |
TOTALE | 6.393 | 6.569 |
Il credito per consolidato fiscale verso la controllante Bastogi è relativo al beneficio riconosciuto a Brioschi in ottemperanza alla clausola di salvaguardia prevista dal contratto di consolidato fiscale.
I crediti verso controllate per dividendi per complessivi 4.425 migliaia di euro, invariato rispetto all’esercizio precedente, sono interamente riferibili al residuo di dividendi deliberati in esercizi precedenti dalla controllata Milanofiori 2000.
I crediti verso le controllate e verso altre parti correlate per fatture emesse e per fatture da emettere sono principalmente riferiti a riaddebiti di spese per servizi amministrativi, spese tecniche e varie, oltre all’addebito di interessi sui finanziamenti fruttiferi concessi.
22. Altri crediti ed attività correnti
Ammontano a 2.009 migliaia di euro (2.015 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed includono:
per 1.600 migliaia di euro (invariate rispetto all’esercizio precedente) disponibilità liquide vincolate, le cui tempistiche di esigibilità non sono attualmente prevedibili, relative ad una quota del corrispettivo di via Darwin depositato su un conto vincolato e altresì contro garantito da fidejussione;
per 283 migliaia di euro (280 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a disponibilità liquide vincolate, le cui tempistiche di esigibilità sono previste per il mese di dicembre 2025, a garanzia dell’acquirente della partecipazione in Milanofiori Energia ceduta nel mese di novembre 2023;
per 28 migliaia di euro (29 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ratei e risconti attivi principalmente di premi versati per assicurazioni;
per la parte residua principalmente a crediti per anticipi erogati a fornitori, nonché crediti verso l’erario per IVA chiesta a rimborso, e ad altri crediti diversi a breve termine.
23. Disponibilità liquide
Ammontano a 241 migliaia di euro (3.583 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Depositi bancari | 232 | 3.579 |
Denaro e valori in cassa | 9 | 4 |
TOTALE | 241 | 3.583 |
Al 31 dicembre 2024 non si segnalano disponibilità liquide vincolate.
Per meglio comprendere le variazioni nelle disponibilità liquide, si rimanda al rendiconto finanziario.
PATRIMONIO NETTO
24. Patrimonio netto
La movimentazione del patrimonio netto è riportata nella sezione relativa ai prospetti contabili.
Capitale sociale
Il capitale sociale ammonta a 114.514.674 euro (invariato rispetto all’esercizio precedente) diviso in numero 787.664.845 azioni ordinarie.
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2024, la Società detiene n. 8.569.932 azioni proprie, pari allo 1,088% del capitale sociale, per un ammontare complessivo di 728 migliaia di euro, in linea con i dati al 31 dicembre 2023.
Riserve di capitale
La Società non dispone di riserve di capitale.
Riserve di risultato
Le riserve di risultato comprendono:
la riserva legale per un valore pari a 1.168 migliaia di euro (invariato rispetto all’esercizio precedente);
utili/perdite portati a nuovo per negativi 14.322 migliaia di euro (negativi 7.716 migliaia di euro migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
Utili (perdite) iscritti a patrimonio netto
La voce in oggetto evidenzia un valore pari a 218 migliaia di euro (190 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è costituita da utili che non si riverseranno nel conto economico relativi alla riserva da attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota 29.
Analisi delle riserve disponibili
Si riporta nel seguito il prospetto con l’analisi delle riserve in ordine alla loro disponibilità:
Valori espressi in migliaia di euro
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| Riepilogo utilizzazioni | |
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| nei 3 esercizi precedenti | |
| Importo | Possibilità | Quota | Copertura | Altre |
| utilizzo | disponibile | perdite | ragioni | |
Capitale | 114.515 |
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| 0 |
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Azioni proprie | (728) |
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Riserva legale | 1.168 | B | 0 | 0 |
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Utili portati a nuovo | 10.984 | A B C | 10.984 | 0 | 0 |
Perdite portate a nuovo | (25.306) |
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Utili (perdite) iscritti a Patrimonio netto | 218 | B | 218 |
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Utile (perdita) dell'esercizio | (1.325) |
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| 99.526 |
| 11.202 | 0 | 0 |
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Legenda |
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A per aumento di capitale |
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B per copertura perdite |
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C per distribuzione ai soci |
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PASSIVITA’ NON CORRENTI
25. Debiti verso banche (esigibili oltre l’esercizio successivo)
La voce ammonta a complessivi 38 migliaia di euro rispetto 2.943 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.
Come già anticipato nella Relazione sulla gestione, nell’ambito di un processo già iniziato negli ultimi mesi del 2022 e proseguito nell’anno 2023, nel mese di dicembre 2024 Brioschi Sviluppo Immobiliare, anche con l’ausilio della controllante Bastogi, ha rimborsato anticipatamente una posizione debitoria chirografaria pari a complessivi 6.134 migliaia di euro, di cui 3.271 migliaia di euro in scadenza al 31 dicembre 2024 e 2.863 migliaia di euro in scadenza al 31 dicembre 2025. Gli effetti economici derivanti da questa definizione iscritti nel presente bilancio d’esercizio sono positivi per 39 migliaia di euro, al lordo dei relativi effetti fiscali.
Il debito residuo verso banche esigibile oltre l’esercizio successivo è costituto dalle quote di debiti chirografari residui esigibili oltre l’esercizio, le cui principali condizioni contrattuali sono le seguenti:
- rimborso: 38 migliaia di euro nell’esercizio 2026 in ragione dei contratti originari e degli eventuali accordi di rimodulazione successivi; Si rileva che non sono presenti debiti verso banche con scadenza superiore a 5 anni.
- scadenza: 31 dicembre 2026;
- tasso di riferimento: Euribor 12 mesi maggiorato di uno spread di 400 basis points;
- l’importo del finanziamento è garantito dalla concessione in garanzia della partecipazione pari al 49% della società collegata Camabo di titolarità di Brioschi Sviluppo Immobiliare;
26. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento alle "Raccomandazioni per l’attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi”, si segnala che la Posizione finanziaria netta della società al 31 dicembre 2024 è la seguente:
Valori espressi in migliaia di euro
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA | 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
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A. Disponibilità liquide | 241 | 3.583 |
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | 0 | 0 |
C. Altre attività finanziarie correnti | 0 | 0 |
D. Liquidità (A) + (B) + (C ) | 241 | 3.583 |
E. Debito finanziario corrente | 0 | 0 |
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente | 55.707 | 54.214 |
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) | 55.707 | 54.214 |
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (D) | 55.466 | 50.631 |
I. Debito finanziario non corrente | 2.813 | 6.426 |
J. Strumenti di debito | 0 | 0 |
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 0 | 0 |
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) | 2.813 | 6.426 |
M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) | 58.279 | 57.057 |
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RICONCILIAZIONE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA |
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Indebitamento finanziario netto - Relazione sulla gestione | 1.584 | 5.023 |
C. Altre attività finanziarie correnti - (Altri crediti ed attività correnti) | 1.883 | 1.880 |
E. Debito finanziario corrente - (Debiti verso controllante) | 282 | 0 |
E. Debito finanziario corrente - (Debiti verso controllate) | 54.530 | 50.154 |
M. Indebitamento finanziario netto | 58.279 | 57.057 |
Come richiesto dallo IAS 7 par. 44A-44E si fornisce nel seguito una tabella di riepilogo della movimentazione delle passività che derivano dall’attività di finanziamento:
Valori espressi in migliaia di euro
| Note | 31 dic. 2023 | Variazioni derivanti |
| Variazioni derivanti | 31 dic. 2024 | ||
| Variazioni | Variazioni |
| Variazioni di Fair value | Altre variazioni | |||
Debiti verso banche | 25 - 32 | 6.267 | (6.177) | 0 |
| 0 | (13) | 77 |
Passività da leasing | 27 | 4.219 | (573) | 0 |
| 0 | (15) | 3.631 |
Altre passività finanziarie |
| 50.154 | 1.717 | 3.946 |
| 0 | (1.287) | 54.530 |
TOTALE |
| 60.640 | (5.033) | 3.946 |
| 0 | (1.315) | 58.238 |
La voce “Variazioni di capitale” riflette il flusso monetario netto dell’attività di finanziamento, che registra un utilizzo di cassa di 5.033 migliaia di euro come risulta dal rendiconto finanziario dell’esercizio.
Le “Altre variazioni”, relativamente alle “Altre passività finanziarie”, sono principalmente attribuibili a movimenti non monetari di debiti e crediti verso soggetti correlati.
27. Passività da leasing
Ammontano complessivamente a 3.631 migliaia di euro (4.219 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risultano così suddivisi per scadenze:
2.775 migliaia di euro con scadenza oltre l’esercizio successivo;
856 migliaia di euro con scadenza entro l’esercizio successivo.
L’importo complessivo di detta voce al 31 dicembre 2024 è relativo:
per 2.765 migliaia di euro al contratto di vendita e retro-locazione stipulato da Brioschi nel mese di febbraio 2021 e relativo ad una parte della porzione direzionale del centro commerciale Latinafiori (Latina). La scadenza è fissata al 2027. Il tasso di interesse è pari all’Euribor a 3 mesi con floor a zero maggiorato di uno spread di 250 basis point. La passività da leasing è garantita al 90% dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese costituito ex art. 2, comma 100, lettera a) della Legge 662/96;
per 757 migliaia di euro al diritto d’uso relativo al contratto di locazione con la consociata Varsity (sottoposta al controllo della controllante Bastogi) della sede operativa della Società in Piazza della Conciliazione a Milano con scadenza fissata al 31 dicembre 2029. Il tasso di interesse utilizzato per attualizzare la passività in oggetto è pari al 5,6%;
per 109 migliaia di euro ad altri diritti d’uso, principalmente relativi a contratti di locazione di autovetture e di posti auto stipulati da Brioschi.
Non si rilevano passività da leasing con scadenza superiore a 5 anni.
28. Fondi per rischi ed oneri
Ammontano a 35 migliaia di euro (3.418 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente a fondi rischi per possibili oneri futuri di varia natura. La movimentazione della voce nel corso dell’esercizio è stata la seguente:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2023 | Incrementi | Decrementi | 31 dic. 2024 |
Fondo per altri rischi ed oneri futuri | 467 | 0 | (432) | 35 |
Fondo rischi perdite su partecipazione | 2.951 | 0 | (2.951) | 0 |
TOTALE | 3.418 | 0 | (3.383) | 35 |
Nel mese di dicembre 2024 Brioschi Sviluppo Immobiliare ha ceduto a terzi tutte le quote detenute nel Fondo comune di investimento immobiliare Numeria Sviluppo Immobiliare contro la cancellazione di tutti gli impegni assunti nei confronti del Fondo stesso che risultavano contabilmente riflessi in un fondo rischi perdite su partecipazione che è stato oggetto di integrale rilascio.
La riduzione del Fondo per altri rischi ed oneri futuri è riconducibile al venir meno di alcuni possibili oneri futuri relativi all’iniziativa immobiliare di Lacchiarella della controllata Immobiliare Cascina Concorezzo.
29. Fondo trattamento di fine rapporto
Tale voce pari a 598 migliaia di euro (467 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) è rappresentata dal trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in essere al 31 dicembre 2024.
La movimentazione del “Fondo trattamento fine rapporto” nel corso dell’esercizio 2024 è stata la seguente:
Valori espressi in migliaia di euro
Saldo al 31 dicembre 2023 | 467 |
Accantonamenti | 60 |
(Utili) / Perdite attuariali | (28) |
Trasferimento a fondo pensione esterno | 0 |
TFR liquidato / erogato ed altre variazioni | 99 |
Saldo al 31 dicembre 2024 | 598 |
Ai sensi del principio IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito “Project Unit Credit” in base alle seguenti ipotesi attuariali:
Ipotesi attuariali | 2024 | 2023 | |
Tasso di attualizzazione | 3,38% | 3,17% |
|
Tasso di incremento retributivo | 1,00% | 1,00% | |
Incremento del costo della vita | 2,00% | 2,00% | |
| |||
Ipotesi demografiche | |||
Probabilità di decesso | ISTAT 2022 | ||
Probabilità di inabilità | Tavole INPS distinte per età e sesso | ||
Età di pensionamento | 100% al raggiungimento dei requisiti AGO |
| |
Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS19, è stato determinato il valore attuale atteso delle prestazioni pagabili in futuro e relativo all’attività lavorativa pregressa (DBO – Defined Benefit Obligation) in base al tasso annuo desunto dall’indice Iboxx Corporate AA duration 10+ anni.
Le informazioni aggiuntive richieste dall’emendamento allo IAS 19 sono di seguito riportate:
analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data, in termini assoluti;
Valori espressi in migliaia di euro
Parametro di Sensitivity |
|
Tasso di turnover + 1% | 3 |
Tasso di turnover - 1% | (3) |
Tasso di inflazione + 0,25% | 8 |
Tasso di inflazione - 0,25% | (8) |
Tasso di attualizzazione + 0,25% | (11) |
Tasso di attualizzazione - 0,25% | 11 |
indicazioni del contributo per l’esercizio successivo e della durata media finanziaria dell’obbligazione per i piani a beneficio definito;
Service Cost e Duration |
|
Service Cost 2024 (in migliaia di euro) | 28 |
Duration media del piano | 9,8 |
erogazioni previste dal piano;
Valori espressi in migliaia di euro
Anno |
|
1 | 33 |
2 | 33 |
3 | 34 |
4 | 128 |
5 | 30 |
30. Passività per imposte differite
Sono pari a 5.813 migliaia di euro (6.116 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono principalmente per 5.729 migliaia di euro (6.028 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) ai benefici fiscali che Brioschi Sviluppo Immobiliare dovrà riconoscere ad alcune società controllate principalmente in relazione all’utilizzo delle perdite da queste originate all’interno del consolidato fiscale promosso dalla controllante Bastogi, e grazie alle quali, in osservanza alle clausole di salvaguardia contenute nel contratto di consolidato fiscale, a Brioschi è stato riconosciuto tale beneficio dalla controllante stessa.
31. Altre passività non correnti
Ammontano a 636 migliaia di euro (223 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:
per 461 migliaia di euro (zero migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alla quota esigibile oltre l’esercizio successivo del debito originato dall’acquisto di un’interessenza del 25% nella società controllata Immobiliare Cascina Concorezzo in liquidazione; l’importo di predetto finanziamento è garantito dalla concessione in pegno delle quote acquistate pari al 25% nella società stessa di titolarità di Brioschi Sviluppo Immobiliare;
per 95 migliaia di euro (103 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) a depositi cauzionali versati da conduttori sui contratti di locazione degli immobili facenti parte del Centro Commerciale e Direzionale “Latinafiori” a Latina;
per 80 migliaia di euro (120 migliaia al 31 dicembre 2023) alla quota esigibile oltre l’esercizio di debiti tributari per imposte e tasse su beni immobiliari oggetto di rateizzazione.
PASSIVITA’ CORRENTI
32. Debiti verso banche (esigibili entro l’esercizio successivo)
Ammontano a 39 migliaia di euro rispetto a 3.324 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 e sono riferite alle quote esigibili entro l’esercizio successivo delle posizioni debitorie chirografarie oggetto di consolidamento. Come già anticipato nella Relazione sulla gestione ed alla Nota 25, la riduzione dell’esposizione debitoria è principalmente riconducibile al rimborso anticipato volontario di una linea chirografaria di complessivi 6.134 migliaia di euro effettuato nel mese di dicembre 2024 (di cui 3.272 migliaia di euro esigibili entro l’esercizio).
Si evidenzia infine che al 31 dicembre 2024 a fronte del totale dei finanziamenti in essere in capo alla Società non risultano iscritte ipoteche su immobili (invariato rispetto al 31 dicembre 2023).
33. Debiti commerciali
Ammontano complessivamente a 592 migliaia di euro (526 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e rappresentano quanto dovuto per prestazioni di servizi e consulenze, emolumenti e forniture varie. La voce ricomprende 325 migliaia di euro (216 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) relativi a debiti scaduti. Alla data di redazione del presente bilancio gli scaduti pagati successivamente al 31 dicembre 2024 ammontano a 132 migliaia di euro. Sulle posizioni scadute non si segnalano significative azioni da parte dei creditori.
34. Debiti tributari
Sono pari a 126 migliaia di euro (214 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e possono essere così dettagliate:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Ritenute d'acconto dipendenti e professionisti | 83 | 100 |
Debiti per Imposta Municipale Unica - IMU | 43 | 114 |
TOTALE | 126 | 214 |
La voce Debiti per imposta Municipale Unica – IMU è riferita principalmente alla quota esigibile entro l’esercizio di debiti tributari per imposte e tasse su beni immobiliari oggetto di rateizzazione.
Al 31 dicembre 2024 la voce include debiti tributari scaduti per 1 migliaio di euro riconducibili a imposte e tasse su beni immobiliari. Su tali posizioni non si segnalano azioni significative da parte dei soggetti creditori.
35. Debiti verso società correlate
Ammontano complessivamente a 57.080 migliaia di euro (52.463 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), e sono così composti:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Controllanti |
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|
Bastogi spa |
|
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- per prestazioni di servizi | 843 | 393 |
- per c/c corrispondenza | 282 | 0 |
- per liquidazioni IVA di gruppo | 0 | 13 |
Totale controllanti | 1.125 | 406 |
Controllate |
|
|
Milanofiori Sviluppo srl | 54.700 | 49.486 |
H2C Gestioni srl | 176 | 97 |
Milanofiori 2000 srl | 123 | 118 |
S'Isca Manna srl | 39 | 25 |
Bright srl | 26 | 26 |
Brioschi Gestioni srl | 16 | 0 |
Brioschi Trading Immobiliare srl in liquidazione | 0 | 841 |
Milanofiori Agency srl in liquidazione | 0 | 108 |
Totale controllate | 55.080 | 50.701 |
Altre correlate |
|
|
DueB srl | 335 | 358 |
Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare | 0 | 650 |
Altre società consociate | 540 | 348 |
Totale altre correlate | 875 | 1.356 |
TOTALE | 57.080 | 52.463 |
I debiti verso società controllate sono costituiti principalmente da finanziamenti fruttiferi di interessi sui quali viene applicato un tasso Euribor maggiorato di uno spread erogati alla Società da parte delle proprie controllate (54.530 migliaia di euro). La posizione nei confronti di Milanofiori Sviluppo è principalmente riconducibile a trasferimenti di liquidità a favore di Brioschi a seguito della cessione degli immobili “U1” e “U3” ed ai relativi interessi maturati.
Gli altri debiti verso le controllate sono riferiti principalmente ai debiti per consolidato fiscale che Brioschi deve riconoscere ad alcune società controllate in relazione all’utilizzo delle perdite da queste originate all’interno del consolidato fiscale promosso dalla controllante Bastogi (475 migliaia di euro). La voce include infine debiti commerciali per fatture ricevute o da ricevere per prestazioni professionali di natura tecnica, ed altri servizi di manutenzione svolti sugli immobili di proprietà della Società. Tali posizioni non sono fruttifere di interessi.
I debiti verso altre correlate sono riferiti principalmente a fatture per servizi di natura amministrativa, custodia archivi, oltre ad altri riaddebiti spese ricevute da altre società consociate sottoposte al controllo della controllante Bastogi. Nel periodo comparativo la presente voce includeva anche i debiti relativi alle quote richiamate del Fondo Numeria Sviluppo Immobiliare (650 migliaia di euro) azzerati a seguito della cessione a terzi delle quote del fondo stesso avvenuta nel mese di dicembre 2024. Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione sulla gestione ed alla Nota 17.
36. Altri debiti e passività correnti
Sono pari a 2.213 migliaia di euro (2.255 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così suddivisi:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Debiti per rettifica prezzo | 1.600 | 1.600 |
Debiti verso amministratori e sindaci | 252 | 315 |
Debiti verso personale | 163 | 154 |
Debiti verso istituti assistenziali e previdenziali | 116 | 96 |
Debiti verso organismo di vigilanza ed altri comitati | 44 | 56 |
Altri debiti | 38 | 34 |
TOTALE | 2.213 | 2.255 |
La voce “Debiti per rettifica prezzo” è riconducibile a passività derivanti da corrispettivi variabili nell’ambito della vendita del complesso immobiliare di via Darwin a Milano avvenuta il 20 marzo 2018.
37. Informazioni integrative sugli strumenti finanziari e politiche di gestione dei rischi
Classi di strumenti finanziari
Di seguito si espone il valore al quale sono rilevate le singole categorie di attività e passività finanziarie detenute dalla Società al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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Valori espressi in migliaia di euro | ||||
Strumenti Finanziari - | Costo | Fair Value rilevato a Conto economico separato | Valore | Note | ||
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Altri crediti e attività finanziarie (non correnti) | 37.295 | 80 | 37.375 | 17-18 | ||
Crediti commerciali | 61 | 0 | 61 | 20 | ||
Attività finanziarie correnti | 8.374 | 0 | 8.374 | 21-22 | ||
Disponibilità liquide | 241 | 0 | 241 | 23 | ||
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Totale | 45.971 | 80 | 46.051 |
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Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||||
Strumenti Finanziari - | Costo | Fair Value rilevato a conto economico separato | Valore | Note | ||
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Debiti verso banche MLT | 38 | 0 | 38 | 25 | ||
Passività da leasing MLT | 2.775 | 0 | 2.775 | 27 | ||
Debiti finanziari verso altri finanziatori MLT | 461 |
| 461 | 31 | ||
Debiti verso banche BT | 39 | 0 | 39 | 32 | ||
Passività da leasing BT | 856 | 0 | 856 | 27 | ||
Debiti verso fornitori | 2.860 | 0 | 2.860 | 33-35 | ||
Debiti finanziari verso altri finanziatori | 54.840 | 0 | 54.840 | 35-36 | ||
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Totale | 61.869 | 0 | 61.869 |
| ||
Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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| Valori espressi in migliaia di euro | |||
Strumenti Finanziari - | Costo | Fair Value rilevato a Conto economico separato | Valore | Note | ||
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Altri crediti e attività finanziarie (non correnti) | 42.948 | 90 | 43.038 | 17-18 | ||
Crediti commerciali | 92 | 0 | 92 | 20 | ||
Attività finanziarie correnti | 8.555 | 0 | 8.555 | 21-22 | ||
Disponibilità liquide | 3.583 | 0 | 3.583 | 23 | ||
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Totale | 55.178 | 90 | 55.268 |
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Criteri applicati nella valutazione degli strumenti finanziari |
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| Valori espressi in migliaia di euro | ||||
Strumenti Finanziari - | Costo | Fair Value rilevato a conto economico separato | Valore | Note | ||
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Debiti verso banche MLT | 2.943 | 0 | 2.943 | 25 | ||
Passività da leasing MLT | 3.483 | 0 | 3.483 | 27 | ||
Debiti finanziari verso altri finanziatori MLT | 0 |
| 0 | 31 | ||
Debiti verso banche BT | 3.324 | 0 | 3.324 | 32 | ||
Passività da leasing BT | 736 | 0 | 736 | 27 | ||
Debiti verso fornitori | 2.185 | 0 | 2.185 | 33-35 | ||
Debiti finanziari verso altri finanziatori | 50.804 | 0 | 50.804 | 35-36 | ||
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| ||
Totale | 63.475 | 0 | 63.475 |
| ||
Proventi e oneri finanziari iscritti in bilancio
Di seguito vengono evidenziati i proventi e gli oneri finanziari iscritti in bilancio.
Valori espressi in migliaia di euro
Proventi e oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2024 | Da interessi | Da variazione di fair value rilevata a conto economico | Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto | Rettifiche di attività finanziarie (titoli) | Totale | Note |
Attività al costo ammortizzato | 322 | 0 | 0 | 0 | 322 | 12 |
Passività al costo ammortizzato | (4.683) | 0 | 0 | 0 | (4.683) | 12 |
Totale | (4.361) | 0 | 0 | 0 | (4.361) |
|
Valori espressi in migliaia di euro
Proventi e oneri generati da strumenti finanziari - esercizio 2023 | Da interessi | Da variazione di fair value rilevata a conto economico | Da variazione di fair value rilevata a patrimonio netto | Rettifiche di attività finanziarie (titoli) | Totale | Note |
Attività al costo ammortizzato | 822 | 0 | 0 | 0 | 822 | 12 |
Passività al costo ammortizzato | (3.881) | 0 | 0 | 0 | (3.881) | 12 |
Totale | (3.059) | 0 | 0 | 0 | (3.059) |
|
Fair value di attività e passività finanziarie
Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.
Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.
Il fair value relativo alle “altre partecipazioni” (Nota 17) corrisponde al valore di mercato alla data di bilancio determinato sulla base di valutazioni tecniche che incorporano i principali fattori ritenuti rilevanti dai componenti del mercato.
La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, per livello gerarchico di valutazione del fair value.
Valori espressi in migliaia di euro
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
31 dic. 2024 | ||||
Altre attività finanziarie non correnti – Altre partecipazioni | 0 | 0 | 80 | 80 |
Strumenti derivati incorporati – Altri proventi (oneri) finanziari netti | 0 | 0 | (0) | (0) |
Totale | 0 | 0 | 80 | 80 |
Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
31 dic. 2023 | ||||
Altre attività finanziarie non correnti – Altre partecipazioni | 0 | 0 | 90 | 90 |
Strumenti derivati incorporati – Altri proventi (oneri) finanziari netti | 0 | 0 | (0) | (0) |
Totale | 0 | 0 | 90 | 90 |
Politiche di gestione dei rischi
La Società, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:
rischio di liquidità;
rischio di tasso di interesse;
rischio di credito.
La Società svolge un’attenta attività di monitoraggio dei rischi finanziari che possono avere un impatto sulla sua operatività al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.
Di seguito si riportano indicazioni qualitative e quantitative sui potenziali impatti di tali rischi sulla Società.
Rischio di liquidità
Si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione alla sezione “Principali rischi e incertezze cui Brioschi Sviluppo Immobiliare e il Gruppo sono esposti” nel paragrafo “Rischi di natura finanziaria – Rischio di liquidità”.
Le tabelle successive evidenziano, per fasce di scadenza contrattuale in considerazione del cosiddetto "Worst case scenario", e con valori undiscounted le obbligazioni finanziarie della società, riportando le relative note di bilancio per ciascuna classe.
Valori espressi in migliaia di euro
Classi - 2024 | Valore | entro | da 1 | oltre | Totale flussi di cassa | Note |
Debiti verso banche | 77 | 43 | 41 | 0 | 84 | 25-32 |
Passività da leasing | 3.631 | 990 | 2.925 | 0 | 3.915 | 27 |
Debiti finanziari verso altri finanziatori MLT | 461 | 0 | 240 | 420 | 660 | 31 |
Debiti verso altri finanziatori | 54.812 | 58.647 | 0 | 0 | 58.647 | 33-35 |
Debiti verso fornitori | 2.860 | 2.860 | 0 | 0 | 2.860 | 33 |
Altre passività finanziarie | 28 | 60 | 0 | 0 | 60 | 36 |
Totale | 61.869 | 62.600 | 3.206 | 420 | 66.226 |
|
Valori espressi in migliaia di euro
Classi - 2023 | Valore | entro | da 1 | oltre | Totale flussi di cassa | Note |
Debiti verso banche | 6.267 | 3.799 | 3.170 | 0 | 6.969 | 25-32 |
Passività da leasing | 4.219 | 899 | 3.615 | 154 | 4.668 | 27 |
Debiti finanziari verso altri finanziatori MLT | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 31 |
Debiti verso altri finanziatori | 50.804 | 50.804 | 0 | 0 | 50.804 | 33-35 |
Debiti verso fornitori | 2.185 | 2.185 | 0 | 0 | 2.185 | 33 |
Altre passività finanziarie | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 36 |
Totale | 63.475 | 57.687 | 6.785 | 154 | 64.626 |
|
Analisi delle passività per scadenza
A completamento delle informazioni riportate nelle specifiche note alla situazione patrimoniale e finanziaria, di seguito si riportano i saldi contabili degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023.
Valori espressi in migliaia di euro
Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2024 | Valore | entro | da 1 | oltre | Note |
Debiti verso banche | 77 | 38 | 39 | 0 | 25-32 |
Passività da leasing | 3.631 | 858 | 2.773 | 0 | 27 |
Debiti verso altri finanziatori MLT | 461 | 0 | 130 | 331 | 31 |
Debiti verso altri finanziatori | 54.812 | 54.812 | 0 | 0 | 33-35 |
Debiti verso fornitori | 2.860 | 2.860 | 0 | 0 | 33 |
Altre passività finanziarie | 28 | 28 | 0 | 0 | 36 |
Totale | 61.869 | 58.596 | 2.942 | 331 |
|
Valori espressi in migliaia di euro
Analisi delle passività per scadenza - esercizio 2023 | Valore | entro | da 1 | oltre | Note |
Debiti verso banche | 6.267 | 3.324 | 2.943 | 0 | 25-32 |
Passività da leasing | 4.219 | 736 | 3.332 | 151 | 27 |
Debiti verso altri finanziatori MLT | 0 | 0 | 0 | 0 | 31 |
Debiti verso altri finanziatori | 50.804 | 50.804 | 0 | 0 | 33-35 |
Debiti verso fornitori | 2.185 | 2.185 | 0 | 0 | 33 |
Altre passività finanziarie | 0 | 0 | 0 | 0 | 36 |
Totale | 63.475 | 57.049 | 6.275 | 151 |
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Rischio di tasso di interesse
La Società è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse originato prevalentemente dalle linee di credito e dai debiti finanziari in essere.
Sensitivity Analysis
Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitivity alla data di redazione del bilancio. È stata applicata la variazione simmetrica di 50 bps sull’indebitamento alla data di bilancio.
La seguente tabella mostra la variazione del risultato economico dell’esercizio e del patrimonio netto conseguente all’analisi di sensitività effettuata al netto dei conseguenti effetti fiscali calcolati sulla base dell’aliquota vigente.
Valori espressi in migliaia di euro
Anni | Risultato economico | Riserva di | Totale | |||
| 50 bps | - 50 bps | 50 bps | - 50 bps | 50 bps | - 50 bps |
2024 | (205) | 205 | 0 | 0 | (205) | 205 |
2023 | (214) | 214 | 0 | 0 | (214) | 214 |
Rischio di credito
Il rischio di credito della Società è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per cessioni di immobili o partecipazioni, per canoni di locazione e prestazioni di servizi. Di seguito si riporta la suddivisione delle partite commerciali scadute al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023.
Valori espressi in migliaia di euro
Analisi dei crediti - esercizio 2024 | Valore | Scaduto netto | Totale | Svalutazione crediti | |
12 mesi | oltre | ||||
Crediti |
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Crediti commerciali | 61 | 34 | 3 | 37 | 120 |
Crediti commerciali a MLT | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Totale | 61 | 34 | 3 | 37 | 120 |
Crediti finanziari |
|
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Attività finanziarie non correnti | 37.375 |
|
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Attività finanziarie correnti | 8.374 |
|
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Disponibilità liquide | 241 |
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Totale | 45.990 |
|
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Totale Generale | 46.051 |
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Valori espressi in migliaia di euro
Analisi dei crediti - esercizio 2023 | Valore | Scaduto netto | Totale | Svalutazione crediti | |
12 mesi | oltre | ||||
Crediti |
|
|
|
|
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Crediti commerciali | 92 | 26 | 3 | 29 | 120 |
Crediti commerciali a MLT | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
Totale | 92 | 26 | 3 | 29 | 120 |
Crediti finanziari |
|
|
|
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Attività finanziarie non correnti | 43.038 |
|
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|
Attività finanziarie correnti | 8.555 |
|
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Disponibilità liquide | 3.583 |
|
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Totale | 55.176 |
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Totale Generale | 55.268 |
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38. Garanzie prestate ed altri impegni
Garanzie prestate
Fideiussioni personali a favore di imprese controllate e collegate
Le fideiussioni rilasciate nell’interesse di imprese controllate e collegate sono le seguenti:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Coobbligazione per polizze fideiussorie rilasciate nell’interesse di Milanofiori 2000 a favore del Comune di Assago in relazione agli oneri derivanti dalla convenzione annessa al Piano particolareggiato | 23.904 | 23.904 |
Garanzia rilasciata nell'interesse di Milanofiori Sviluppo a favore di Banca Nazionale del Lavoro spa in relazione al contratto di finanziamento per cassa a medio-lungo termine stipulato nel mese di giugno 2023 | 15.000 | 15.000 |
Fideiussione rilasciata nell'interesse di Maimai a favore di Banca di Credito Cooperativodi Milano per l'adempimento di qualsiasi obbligazione derivante dal contratto di mutuo ipotecario stipulato nel mese di settembre 2024 | 4.000 | 0 |
TOTALE | 42.904 | 38.904 |
Si segnala infine che Brioschi Sviluppo Immobiliare ha rilasciato lettere di patronage impegnativo per complessivi 31.847 migliaia di euro a favore di Intesa San Paolo S.p.A., Unicredit Leasing S.p.A., Sardaleasing S.p.A. e Crèdit Agricole Leasing Italia S.r.l. per finanziamenti concessi alla controllata Milanofiori 2000 nell’ambito del contratto di vendita e retrolocazione relativo alle medio-piccole superfici commerciali, paracommerciali e ricettive a Milanofiori Nord, Assago.
Impegni e altre fideiussioni
Gli altri impegni ed altre fideiussioni ammontano a complessivi 330 migliaia di euro (non presenti al 31 dicembre 2023) e sono riferite a fideiussioni rilasciate in favore dell’Ufficio IVA per la compensazione di crediti IVA di Gruppo.
39. Rapporti con parti correlate
La Società intrattiene rapporti con società controllanti, controllate, società a controllo congiunto, imprese collegate e altre parti correlate a condizioni di mercato ritenute normali nei rispettivi mercati di riferimento, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Si veda anche quanto riportato nella Relazione sulla gestione. Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul conto economico e sul rendiconto finanziario della società per gli esercizi 2024 e 2023 sono riportati di seguito:
Conto economico
Situazione patrimoniale e finanziaria
40. Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi spettanti agli Amministratori e ai Sindaci della Società per lo svolgimento delle loro funzioni ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006 sono i seguenti:
Valori espressi in migliaia di euro
| 31 dic. 2024 | 31 dic. 2023 |
Amministratori (*) | 788 | 853 |
Sindaci | 52 | 55 |
Totale compensi | 840 | 908 |
(*) Comprensivi delle retribuzioni spettanti per il ruolo di dirigenti con responsabilità strategiche.
Nell’esercizio 2024 gli ulteriori compensi spettanti ai dirigenti con responsabilità strategiche ossia a coloro che hanno avuto il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività di Brioschi Sviluppo Immobiliare e che non hanno ruoli di amministrazione all’interno della Società, ammontano a 354 migliaia di euro (269 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).
41. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2024 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla comunicazione stessa.
42. Passività potenziali e principali contenziosi in essere
Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.
43. Eventi successivi
Si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla gestione.
per il Consiglio di Amministrazione
L’Amministratore Delegato
Eugenio Kannès
Brioschi Sviluppo Immobiliare spa
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione.
Valori espressi in migliaia di euro
Soggetto che ha erogato il servizio |
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| Note |
| Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024 |
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Revisione contabile e servizi di attestazione |
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Deloitte & Touche S.p.A. |
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Altri servizi |
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| 0 |
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Totale |
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| 110 |
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[1] Ricomprendono i compensi relativi alla sottoscrizione dei modelli Unico e 770. | ||||||