MACINTOSH:Users:giamp:Desktop:Seri industrial bilancio:Copertina relazione finanziaria:copertina fon rel fin 30 giu 2020 .pdf

Indice

Lettera degli azionisti 2

Guida alla Relazione finanziaria Annuale Integrata 4

Gruppo Seri Industrial 6

Profilo 6

Mission e modello di business circolare 8

Highlights 13

Risultati economici 13

Andamento del titolo Seri Industrial 16

Strategia del Gruppo e gestione dei rischi 17

Strategia del Gruppo 17

Scenario di riferimento 21

Mercati di riferimento del Gruppo 23

Gestione dei rischi 28

Governance 36

Commento ai risultati e altre informazioni 37

Andamento economico consolidato 37

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 39

Informativa economica per settore di attività 44

Fatti di rilievo del periodo 49

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 51

Altre informazioni 52

Proposta di delibera 58

Rendicontazione consolidata di sostenibilità 59

Informazioni generali 59

Le Performance ESG 2024 81

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità 168

Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2024 169

Stato Patrimoniale Consolidato 171

Conto Economico Consolidato 172

Conto Economico Complessivo Consolidato 173

Rendiconto Finanziario Consolidato 174

Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato 175

Note di commento 176

Allegati 251

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 257

Stato Patrimoniale 258

Conto Economico 259

Conto Economico Complessivo 260

Rendiconto Finanziario 261

Variazioni del Patrimonio Netto 262

Note di commento 263

Proposta di delibera 287

Allegati 288

Attestazione del bilancio di esercizio e consolidato 295

Lettera degli azionisti

Cari azionisti,

stiamo vivendo una nuova fase del caos geopolitico e, conseguentemente, della economia mondiale, l’ennesima, in un susseguirsi di eventi - pandemia, shock dei mercati a seguito della guerra in Ucraina e ora i dazi - che narrano una storia di successi per chi opera nel settore finanziario, energetico e del trading, a cui giova, anche perché spesso lo governa, il caos, e una storia totalmente diversa per chi svolge attività manifatturiera; una storia con una trama non lineare, con eventi non sequenziali, con un senso di suspense, incertezza tendente al mistero, in cui sopravvive chi ha la abilità di superare le difficoltà con mezzi d’occasione, con genialità, creatività e capacità di adattamento alla continua modifica degli scenari. Queste difficoltà si acuiscono per chi tenta di produrre nuovi prodotti o di introdurre nuovi metodi di produzione; ulteriori difficoltà che si superano solo con la resilienza, la tenacia e una inamovibile perseveranza.

Questo caos colpisce soprattutto i paesi europei, che scontano un enorme ritardo in alcuni settori tecnologici strategici, in particolare la mobilità sostenibile, l’energia verde e l’intelligenza artificiale. È mancata, in Europa, una visione comune e condivisa e una politica industriale allineata con una agenda dell’innovazione che abbiamo subito, lasciando ad altri l’onere e l’onore di programmare eventi e cambiamenti che abbiamo ignorato e negato, a volte in modo inconsapevole ma altre volte in modo colpevolmente arrogante, con la presunzione di chi ha avuto o pensa di aver avuto, ma che ormai non ha più, una posizione dominante. Mi viene in mente la Germania e le sue aziende operanti nel settore automobilistico, la Francia e la sua drammatica transizione energetica e l’intero continente, che ha ritardato gli investimenti per lo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale.

L’Italia tra i paesi europei non ha vissuto questo caos geopolitico con le medesime conseguenze nefaste, registrando performance economiche superiori alla media europea. Tuttavia, pur valorizzando positivamente le politiche economiche in corso, ciò è dipeso, purtroppo, anche dallo scarso impatto di queste epocali transizioni in settori in cui l’Italia ha una posizione non rilevante o in cui aveva già vissuto crisi rilevanti. Nel medio lungo periodo, in assenza di una decisa reazione, ciò rappresenta un gravissimo pericolo per la nostra economia. Dobbiamo avviare, a livello nazionale e europeo, un processo che ci renda indipendenti dagli Stati Uniti e dalla Cina. Nel triangolo Ue, Cina e Stati Uniti siamo in una posizione perdente, sempre, nel vertice di un triangolo capovolto, schiacciati e in una posizione instabile e debole. Prima che il triangolo ci schiacci dovremmo cercare di capovolgerlo.

Dagli Stati Uniti occorre smarcarsi, mantenendo viva una alleanza strategica. L’Europa, è indubbio, ha prosperato sotto la protezione americana, beneficiando di un ordine internazionale stabile e di un commercio globale relativamente libero. Queste certezze le hanno permesso di trascurare la difesa ma anche la competitività economica ; oggi le dinamiche geopolitiche impongono una nuova strategia. Nell’ambito della difesa, pur rigettando l’idea di una spesa militare incontrollata e non comune, occorre prendere atto che gli USA stanno progressivamente spostando il proprio baricentro strategico verso il Pacifico, marginalizzando il Vecchio Continente e riducendone l’influenza negli equilibri globali. Ciò impone una indipendenza politica e militare a livello europeo. Ma nessuna indipendenza politica e militare potrà esserci se non riusciremo ad avere una solida base economica, in un continente che registra un PIL che per oltre il 50% dipende dagli scambi globali, con una dipendenza macroscopica nei settori dell’energia, dei semiconduttori, dell’IA e ora anche, progressivamente e nessuno lo aveva previsto, della mobilità.

Dalla Cina occorre invece proteggersi, senza se e senza ma, e velocemente. Non si devono osservare solo gli aspetti negativi di una politica protezionistica, che teoricamente esistono sempre, ma bilanciare questi aspetti negativi con gli effetti positivi. Il libero mercato ha subito già un clamoroso effetto distorsivo, con le aziende cinesi, che beneficiano sovvenzioni governative e registrano minori costi di produzione per la tutela ambientale, che hanno reso impossibile competere alle aziende europee, che hanno subito attività di dumping sleali, illogiche e del tutto evidenti. A ciò si aggiunge un enorme gap tecnologico in settori strategici, che va colmato con ingenti finanziamenti pubblici e privati, per compiere una vera e autonoma transizione energetica, digitale e della mobilità.

Non occorre tentennare come nella transizione verso la mobilità elettrica, occorre decisamente agire al fine di riequilibrare le condizioni per favorire una concorrenza più equa.

Applicando dazi compensativi delle sovvenzioni governative che ricevono le aziende cinesi e che distorcono il libero mercato, in un continente dove vige una rigida normativa sugli aiuti di stato, a tratti autolesionistica. E applicando i dazi sulle materie prime con i CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), da applicare su tutte le importazioni dalla Cina, evitando un approccio debole e poco incisivo. I CBAM nascono per evitare il "dumping ecologico" e per garantire la parità di condizioni tra i produttori nazionali e quelli esteri; per compensare i nostri ingenti costi del carbonio con quelli delle aziende cinesi, che continuano a produrre, senza aderire a nessuna delle convenzioni per la tutela dell’ambiente, circa il 30% delle emissioni globali di gas serra, superando le emissioni combinate di Stati Uniti, Unione Europea, India e Russia. 

Appare infine paradossale che l’Europa sostenga con fondi pubblici la transizione energetica e che questi fondi siano veicolati in favore di aziende cinesi che forniscono i prodotti necessari: dai pannelli fotovoltaici (più dell’80% della manifattura mondiale) alle batterie (più dell’80% di componenti di batterie),   e fin anche nel settore delle turbine eoliche (44%) e ora della mobilità elettrica. Ovvero eroghiamo fondi per limitare le emissioni che poi sono erogati in favore di chi le emissioni continua ad incrementarle per soddisfare anche la nostra domanda di prodotti, con un bilancio probabilmente negativo tra emissioni ridotte e emissioni incrementate. Un enorme paradosso.

In questo contesto la nostra azienda ha avuto sempre una strategia chiara. Non abbiamo imitato o rincorso le aziende cinesi che hanno praticato dumping, concentrandoci sulla nostra offerta, sulla qualità, sulla piena compatibilità ambientale (con scelte coraggiose, che allora, i più, definivano anacronistiche ma che oggi sono molto attuali), sul servizio reso ai clienti e sulla innovazione dei prodotti. Una strategia di lungo periodo che, appare evidente, inizia a produrre i suoi effetti.

Chiudiamo un anno con risultati coerenti con le previsioni, in evidente miglioramento rispetto allo scorso anno.

È stato un anno molto intenso: Teverola 1 ha definitivamente avviato le produzioni, senza ulteriori problemi tecnologici; abbiamo avviato il programma di investimenti di Teverola 2 e sottoscritto il contratto di finanziamento revolving con il pool di banche, che ci consentirà di rispettare i termini previsti per l’avvio delle produzioni della gigafactory; abbiamo negoziato con Invitalia S.p.A. il contratto di concessione delle agevolazioni in favore della P2P S.r.l. che ha sottoscritto anche gli additional agreement commerciali con Unilever; abbiamo acquisito la società Industria Italiana Autobus S.p.A., oggi Menarini S.p.A., con una operazione complessa e un piano di turnaround altrettanto articolato, che potrà completarsi auspicabilmente entro fine anno; abbiamo in corso le negoziazioni per l’avvio del programma di investimenti per la gigafactory a Brindisi, nel sito dell’Eni S.p.A., con la quale stiamo definendo gli accordi per la costituzione di due SPV che ci consentirebbero di divenire un player mondiale, anche per lo standing del partner, nella produzione di accumulatori per storage e trazione industriale.

Ci aspettano sfide importanti. Siamo coinvolti, da protagonisti, nei più importanti progetti nazionali ed europei di transizione ambientale, energetica e della mobilità. In questo caos geopolitico globale troveremo la strada verso un nuovo stato di equilibrio, più stabile e duraturo. Noi saremo resilienti e proseguiremo lungo il percorso tracciato, convinti di aver intrapreso la strada giusta

Guida alla Relazione finanziaria Annuale Integrata

Seri Industrial S.p.A. presenta la prima Relazione Finanziaria Annuale nella forma “integrata” quale strumento per rendicontare i dati finanziari e non finanziari del Gruppo, coerentemente a quanto previsto dal decreto legislativo 125/2024, attuativo della direttiva europea n. 2022/2464 cd. Corporate Sustainability Reporting Directive ( CSRD ), che riforma la disciplina sulla rendicontazione societaria in materia di sostenibilità. L’approccio integrato offre agli stakeholder un quadro completo degli obiettivi e dei risultati conseguiti in termini di performance economico-finanziarie, ambientali, sociali e di governance del Gruppo Seri Industrial. L’obiettivo è di rappresentare come la strategia, l’impegno per la sostenibilità, la governance e le performance finanziarie e non finanziarie del Gruppo consentono di creare valore condiviso nel tempo per tutti gli stakeholder.

La Relazione Finanziaria Annuale Integrata del Gruppo Seri Industrial si compone:

della Relazione sulla gestione, integrata sia dell’informativa finanziaria che della Rendicontazione consolidata di sostenibilità, predisposta ai sensi del decreto legislativo n. 125/2024 di recepimento della direttiva (UE) 2464/2022. In particolare, la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, che include anche l’informativa sulla Tassonomia dell’Unione Europea, come prevista dal Regolamento (UE) 852/2020, costituisce una specifica sezione della Relazione sulla gestione ed è sottoposta a revisione limitata svolto in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità – SSAE (Italia) da parte della società di revisione Crowe Bompani Assurance Services S.p.A. . La Rendicontazione consolidata di sostenibilità è stata redatta secondo i principi di rendicontazione ESRS European Sustainability Reporting Standards, adottati dalla Commissione Europea il 31 luglio 2023 con relativo Regolamento delegato (UE) 2023/2772, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 22 dicembre 2023, successivamente modificato in aprile e in giugno 2024.

La Relazione sulla gestione è stata redatta come unico documento riferito sia al Bilancio consolidato del Gruppo Seri Industrial, sia al Bilancio separato di Seri Industrial S.p.A., sulla base della facoltà prevista dall’art. 40 comma 2 bis del Decreto legislativo n. 127 del 1991, entrambi predisposti in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’ International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea. La Relazione sulla gestione, pertanto, fornisce le informazioni sui risultati e sull’andamento del Gruppo e della capogruppo Seri Industrial S.p.A. aggiornati al 31 dicembre 2024, nonché sugli eventi significativi intercorsi nell’esercizio 2024;

del Bilancio consolidato del Gruppo Seri Industrial che comprende i prospetti contabili consolidati (Stato Patrimoniale, Conto Economico, Conto Economico Complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del Patrimonio Netto) e le relative note esplicative;

del Bilancio d’esercizio di Seri Industrial S.p.A. che comprende i prospetti contabili separati (Stato Patrimoniale, Conto Economico, Conto Economico Complessivo, Rendiconto Finanziario e Variazioni del Patrimonio Netto) e le relative note esplicative; e

delle attestazioni previste all'articolo 154-bis, commi 5 e 5-ter, del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria o TUF).

Le informazioni finanziarie e di sostenibilità presentate all’interno della Relazione Finanziaria Annuale Integrata sono selezionate e rendicontate in base alla relativa materialità, determinata sulla base di specifici framework, che tiene conto del fabbisogno informativo degli stakeholder. In particolare, la rendicontazione sugli aspetti di sostenibilità è stata effettuata sulla base del principio della “doppia rilevanza” che comprende due dimensioni, la rilevanza dell’impatto e la rilevanza finanziaria, per i cui dettagli si rinvia alla specifica sezione “Rendicontazione consolidata di Sostenibilità”.

Tale rendicontazione integrata permette di illustrare come il Gruppo Seri Industrial sia attore nel processo di transizione energetica ed ecologica, attraverso il racconto della sua storia, della rilevanza strategica delle tematiche di sostenibilità, non soltanto da una prospettiva regolamentare, ma, soprattutto di modello di business e delle performance, che consentono di generare valore condiviso.

Il presente documento è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. nella riunione del 29 aprile 2025.

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Gruppo Seri Industrial

Profilo

Seri Industrial S.p.A. ( “Seri Industrial” o la “Società” e, unitamente alle società controllate, il “ Gruppo ”) è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato Euronext Milan (“EXM”) gestito da Borsa Italiana S.p.A. e opera come holding di controllo delle società industriali del Gruppo.

Negli ultimi anni il Gruppo si è sviluppato sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni finalizzate ad ampliare il portafoglio prodotti/servizi e a estendere l’offerta a settori del mercato ritenuti strategici e sinergici.

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo opera nelle seguenti tre Linee di Business (o “ Settori ”) 1 :

“Materie plastiche”, gestita attraverso la società Seri Plast S.p.A. ( “Seri Plast” ), attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la Linea di Business, attraverso la joint venture P2P, sarà attiva anche nel settore della trasformazione dei rifiuti da imballaggio post-consumo in materie prime per il mercato consumer;

“Batterie” , gestita attraverso la società FIB S.p.A. ( “Fib” o “FIB” o “Faam” ), attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni ESS ( Energy Storage System ), industriali e speciali (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage e (iii) nel riciclo di batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali.

“Mobilità sostenibile” , linea di business di recente costituzione, gestita attraverso la società Menarini S.p.A. (già Industria Italiana Autobus S.p.A.), acquisita in data 11 luglio 2024, attiva con il marchio Menarini nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano, con una particolare attenzione alla transizione verso la mobilità sostenibile mediante la realizzazione di autobus elettrici. La nuova Linea di Business consentirà al Gruppo di consolidare la direzione intrapresa sulle principali azioni strategiche per favorire la transizione energetica in corso e affrontare le sfide del cambiamento climatico

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Localizzazione del Gruppo Seri Industrial

Il Gruppo, presente in 4 Paesi, opera in 19 siti nel mondo, con circa 1.255 dipendenti 2 .

Grazie alla recente acquisizione di Menarini S.p.A., il Gruppo ha ampliato la propria presenza industriale anche nel sito di Flumeri (AV), il più grande polo produttivo di autobus in Italia e tra i principali in Europa, e nel sito di Bologna, dedicato alle attività di ricerca e sviluppo e prototipazione.

La Capogruppo, che svolge attività di direzione e coordinamento delle società controllate, ha sede in Italia, a San Potito Sannitico (CE).

La distribuzione geografica del Gruppo

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Mission e modello di business circolare

La nostra Mission è accelerare la transizione energetica ed ecologica

Un nuovo modo di pensare l’economia, con prodotti e processi produttivi virtuosi, innovativi e poco impattanti , supportando la transizione dell’economia da un modello lineare ad un modello circolare.

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Seguendo il solco tracciato dalla conferenza sul clima di Parigi COP 21 e dalle recenti COP, il Gruppo Seri Industrial prevede per il suo futuro uno sviluppo sostenibile , fortemente radicato nell’idea di dover partecipare attivamente alla rivoluzione energetica ed ecologica in corso e pienamente consapevole della necessità di dover accelerare i processi di decarbonizzazione per far fronte ai cambiamenti climatici e alle sfide ambientali.

Orgogliosi delle nostre origini italiane e del nostro radicamento nel territorio di appartenenza, promuoviamo collaborazioni con altre imprese che condividono la nostra mission, per creare valore a lungo termine, condividendo le conoscenze acquisite per cogliere le opportunità del mercato, in questa fase storica di transizione ecologica ed energetica. Siamo pronti ad accettare le sfide e a competere nel contesto internazionale, senza paura e con coraggio, nella consapevolezza della forza delle nostre competenze.

Il modello del Gruppo fa leva su una diversificata presenza geografica e su un portafoglio di soluzioni tecnologiche che consentiranno di accelerare il processo di transizione energetica ed ecologica e di gestire il percorso di decarbonizzazione. Il funzionamento del modello si basa sul migliore utilizzo possibile di tutte le risorse e sulla loro trasformazione in output, mediante l’attuazione della strategia che prevede lo sviluppo di business integrati, basati sul principio cardine dell’economia circolare. L’economia circolare rappresenta per il Gruppo una leva strategica a supporto del percorso verso una transizione equa e inclusiva, con l’obiettivo di applicarla progressivamente a tutto il modello di business in modo da renderlo sempre più sostenibile, resiliente e competitivo.

Seri Industrial fa propri i principi di sostenibilità ambientale e di innovazione articolando le proprie azioni strategiche lungo tre direttrici :

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La presentazione integrata delle informazioni finanziarie e di sostenibilità consente di comunicare in maniera efficace il modello di business e il processo di creazione di valore sia in termine di risultati che di prospettive di breve e di medio-lungo termine. Il modello del Gruppo declina come ciascuna Linea di Business debba operare in maniera sinergica per cogliere tutti i possibili vantaggi dai principali trend di mercato al fine di creare valore condiviso.

Nelle rappresentazioni grafiche seguenti si riassume il modello di business delle tre Linee di Business chiave del Gruppo : i principali input utilizzati, il processo che seguono per trasformarsi in output e il valore creato per gli stakeholder.

Il modello di business circolare nel segmento batterie al piombo acido e materie plastiche

Nel processo di transizione energetica ed ecologica, il Gruppo ha adottato fin da subito un approccio circolare che prevede da un lato la progressiva riduzione del consumo di nuove risorse e dall’altro l’aumento della percentuale di recupero e riciclo di rifiuti. L’elevato grado di integrazione verticale del segmento batterie piombo-acido e materie plastiche, con il controllo di tutte le fasi della filiera produttiva - dalla produzione delle materie prime seconde, all’assemblaggio, fino al riciclo dell’esausto - rappresenta uno dei punti di forza del Gruppo che consente di ridurre gli impatti dell’intero processo produttivo sull’ambiente, massimizzando il valore recuperabile a fine vita dei prodotti.

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Sfruttando le sinergie tra le due Linee di Business Materie plastiche e Batterie, il Gruppo gestisce in maniera integrata l’intera supply chain del segmento piombo acido e materie plastiche , sia a monte tramite la produzione di piombo secondario da riciclo di batterie a fine vita, sia a valle con la realizzazione del prodotto finito, la batteria, e il suo recupero.

In particolare, tramite le attività di service after-sales e la capillarità sul territorio nazionale dei servizi FAAM Service, le batterie a fine vita sono recuperate e reinserite nel processo produttivo come materia prima, attraverso l’attività di smelter dell’innovativo impianto di Calitri della Repiombo, che consente il recupero del piombo e degli scarti di plastica. Le plastiche provenienti dallo “scassettamento” delle batterie a fine vita sono trattate dal segmento PP Compound della Linea di Business Materie plastiche, che ha sviluppato un know-how pluriennale nella realizzazione del granulo di polipropilene (100% riciclato da batterie esauste) da reimpiegare nel processo produttivo per la produzione di cassette e coperchi per le batterie avviamento, trazione e stazionario, e parzialmente per lo stampaggio di raccordi per il settore idro-termosanitario, realizzati dalla stessa Linea di Business.

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L’integrazione verticale nel segmento batterie al litio e mobilità sostenibile

Con l’innovativo impianto di Teverola, il Gruppo ha l’obiettivo di replicare il modello di business del segmento piombo acido, basato sulla circolarità, anche per quello delle celle e batterie al litio, grazie alla consolidata esperienza nel settore.

Nell’intento di presidiare l’intera filiera della produzione di batterie e di rendersi indipendente dai fornitori asiatici di cella al litio, che allo stato attuale controllano l’offerta globale, la Linea di Business Batterie produce tutte le componenti e realizza tutte le fasi del ciclo produttivo : anodo e catodo, assemblaggio e formazione celle, assemblaggio moduli e batterie al litio, realizzando internamente anche l’elettronica per il BMS ( Battery Management System ), che rende possibile la gestione e il controllo della batteria e la comunicazione con qualsiasi apparato collegato.

A differenza del settore automotive – in particolare nel segmento passenger cars – dove le batterie sono fortemente standardizzate e i produttori di veicoli si limitano spesso all’acquisto di celle, il Gruppo si distingue per la capacità di offrire soluzioni complete, che integrano l’intero ciclo produttivo dalla cella fino al sistema batteria finito.

Questa scelta strategica consente un’elevata customizzazione dei sistemi batteria in base alle esigenze applicative, permettendo lo sviluppo di soluzioni su misura per il segmento Battery Energy Storage Systems (BESS), per applicazioni commerciali e industriali (Commercial & Industrial, C&I), e per il settore residenziale. Il controllo diretto su tutti i componenti – inclusi formato, chimica, interfacce elettroniche e logiche di gestione energetica – garantisce massima flessibilità progettuale, performance ottimizzate e un’integrazione semplificata con le infrastrutture del cliente.

La tecnologia adottata si basa su una materia attiva catodica a base di litio-ferro-fosfato (LFP) che coniuga la sicurezza alle alte prestazioni e alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Oltre alla scelta della chimica LFP, un ulteriore elemento distintivo è l’utilizzo di processi a base d’acqua c.d. “water-based” , evitando l’uso di solventi organici. Tali processi permettono di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto, derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquosa viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo), sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria, in quanto non occorrerà trattare il solvente a fine vita.

In un’ottica di ulteriore rafforzamento della filiera e di sviluppo sostenibile, il Gruppo sta esplorando collaborazioni strategiche con operatori industriali per consolidare le proprie competenze anche nelle fasi di recupero e rigenerazione delle celle e delle batterie a fine vita, nonché nella produzione interna del litio-ferro-fosfato (LFP), materiale attivo catodico che incide in modo determinante su costi e prestazioni della cella litio-ione e che oggi è prodotto quasi esclusivamente in Asia. L’obiettivo è quello di completare il ciclo produttivo, ridurre la dipendenza da fornitori esterni e promuovere un modello di economia realmente circolare.

A supporto di questa visione strategica, il progetto Teverola 2, sviluppato nell’ambito dell’IPCEI Batterie 1, rappresenta il fulcro dell’espansione industriale del Gruppo. Il progetto prevede, tra le altre cose, la realizzazione di una linea pilota per il riciclo delle batterie al litio esauste e per il recupero della materia attiva, contribuendo così a una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse naturali.

Potendo contare sulla sinergica integrazione con la Linea di Business Batterie, nel corso del 2024, è nata la nuova Linea di Business Mobilità sostenibile , specializzata nella produzione industriale di autobus per il trasporto pubblico urbano. Sotto il marchio Menarini, progetta, costruisce e commercializza un’ampia gamma di autobus destinati al trasporto pubblico locale, dagli 8 ai 12 metri, tra cui i modelli Citymood e Vivacity , la cui versatilità e modularità ne permettono l’adattamento ai sistemi di trazione a metano liquido (LNG), compresso (CNG) ed elettrico (BEV). Il focus è sempre più orientato verso la produzione totale di autobus full elettrici, in linea con gli obiettivi comunitari di puntare su tecnologie green e sostenibili per il trasporto pubblico . Il Gruppo mantiene una visione comunque pragmatica, offrendo soluzioni tecnologicamente diversificate, ancorché green (come LNG o CNG), per accompagnare le municipalità e gli operatori nella transizione energetica in modo sostenibile e graduale. Questa flessibilità consente di rispondere efficacemente a diversi scenari di mercato e a differenti livelli di maturità delle infrastrutture locali, riducendo al contempo i rischi connessi a una specializzazione esclusiva sull’elettrico.

La nuova Linea di Business consentirà al Gruppo di divenire il primo player europeo totalmente integrato verticalmente: dall’approvvigionamento di materie prime (produzione di batterie e materiali compositi innovativi per ridurre il peso del veicolo), alla progettazione e produzione di veicoli elettrici ( dalla carpenteria al montaggio e testing finale, passando per la cataforesi, la verniciatura e l'incollaggio ), fino al riciclo delle batterie a fine vita.

La principale sinergia consisterà nell’integrazione delle celle al litio , prodotte dalla Linea di Business Batterie, nei veicoli con un processo cell-to-vehicle battery pack . Questo approccio garantirà maggiore efficienza, sostenibilità e competitività sul mercato.

media/image14.png DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni

Margine Operativo Lordo

adjusted

EBITDA margin adjusted

€ 300.641 migliaia nel 2024

€ 200.067 migliaia nel 2023

€ 37.683 migliaia nel 2024

€ 22.899 migliaia nel 2023

18,8% nel 2024

13,8% nel 2023

media/image15.png DATI PATRIMONIALI E FINANZIARI CONSOLIDATI

Capitale investito netto

Indebitamento finanziario netto adjusted

Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali

€ 288.702* migliaia nel 2024

€ 197.167 migliaia nel 2023

* include (i) Fondi per rischi ed oneri pari a euro 58.413 migliaia (ii) crediti verso il MIMIT per il progetto IPCEI pari a euro 96.289 migliaia.

€ 95.198* migliaia nel 2024

€ 33.806 migliaia nel 2023

* non include i crediti verso il MIMIT da incassare per il progetto IPCEI pari a euro 96.289 migliaia.

€ 87.528 migliaia nel 2024

€ 24.523 migliaia nel 2023

media/image16.png DATI ECONOMICI DELLE LINEE DI BUSINESS

media/image17.png Materie plastiche

Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni

Margine Operativo Lordo

Marginalità percentuale

€ 99.493 migliaia nel 2024

€ 111.401 migliaia nel 2023

€ 6.266 migliaia nel 2024

€ 7.317 migliaia nel 2023

6,7% nel 2024

7,2% nel 2023

media/image19.jpeg Batterie

Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni

Margine Operativo Lordo

Marginalità percentuale

€ 103.668 migliaia nel 2024

€ 90.140 migliaia nel 2023

€ 26.723 migliaia nel 2024

€ 10.871 migliaia nel 2023

40,5% nel 2024

16,6% nel 2023

media/image20.png Mobilità sostenibile

Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni

Margine Operativo Lordo

Marginalità percentuale

€ 66.594 migliaia nel 2024

€ 3.548 migliaia nel 2024

8,1% nel 2024

Si precisa che i dati economici del settore Mobilità sostenibile fanno riferimento al secondo semestre dell'esercizio.

Highlights

Risultati economici

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La voce “Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni” del 2024 include un “Provento derivante da acquisto a prezzi favorevoli (Bargain)” pari a euro 32.293 migliaia.

Dati patrimoniali e finanziari

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Personale

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I Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni del 2024 sono pari a euro 300.641 migliaia e mostrano un incremento del 50% (euro 100.574 migliaia) rispetto all’esercizio precedente, riconducibile principalmente alla nuova linea di business Mobilità sostenibile (euro 98.887 migliaia). I Ricavi da clienti sono pari a euro 201.522 migliaia e registrano un incremento del 21% rispetto all’esercizio precedente. Gli Altri proventi operativi sono pari a euro 78.217 migliaia, con un incremento di euro 62.906 migliaia rispetto al 2023; tale incremento si riferisce principalmente agli altri proventi operativi della linea di business Mobilità sostenibile pari a euro 53.690 migliaia, di cui euro 32.293 migliaia relativi al provento derivante da un acquisto a prezzi favorevoli (Bargain) realizzato nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini.

In termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted del 2024 risulta pari a euro 37.812 migliaia, con un EBITDA margin adjusted (Margine Operativo Lordo adjusted/Ricavi da clienti adjusted 3 ) pari al 18,8% (rispetto al 13,8% registrato nel 2023).

Il Risultato operativo adjusted, pari a euro 3.772 migliaia, è comprensivo di ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 34.040 migliaia, di cui euro 17.764 migliaia per ammortamenti collegati agli investimenti realizzati e in corso di realizzazione Teverola 1 e Teverola 2 ed euro 4.171 migliaia per ammortamenti e svalutazioni del settore Mobilità sostenibile. A fronte delle marginalità intermedie positive, il Gruppo ha registrato una Perdita consolidata adjusted pari a euro 3.216 migliaia per il combinato effetto della gestione finanziaria negativa per euro 9.438 migliaia e delle componenti fiscali positive per euro 3.516 migliaia.

L’indebitamento finanziario netto adjusted del 2024 è pari a euro 95.198 migliaia rispetto a euro 33.806 migliaia del 2023.

Il flusso finanziario da attività di investimento pari a euro 87.528 migliaia è riferibile principalmente agli investimenti del progetto Teverola 2 – IPCEI. Per tale progetto al 31 dicembre 2024 risulta iscritto un credito per contributi verso il Ministero delle Imprese e del made in Italy (“MIMIT”) per euro 96.289 migliaia che ha già erogato, al netto dell’anticipazione ricevuta, nel 2024 euro 6.598 migliaia relativi al primo SAL e nel 2025 euro 9.563 migliaia relativi al secondo SAL.

I progetti in corso

Relativamente a Teverola 1, l’impianto è attualmente in produzione e non presenta limitazioni né di natura tecnologica (in riferimento al settaggio degli impianti e dei macchinari) né di natura qualitativa (in relazione al prodotto e alle sue performance). Le vendite sono destinate ai clienti che riconoscono il valore del prodotto e la qualità del servizio, senza effettuare confronti di prezzo con i competitor cinesi. L’attività commerciale è focalizzata sulla vendita di prodotti a elevata marginalità, mentre prosegue la fase di sperimentazione finalizzata alla definizione dei parametri di processo per l’impianto Teverola 2.

Per quanto riguarda il progetto di Teverola 2, nel corso del mese di dicembre 2024, sono stati sottoscritti i contratti di fornitura degli impianti e macchinari coinvolti nella realizzazione del progetto, scelti tra i principali operatori del settore a livello globale, di cui oltre l’80% europei. A supporto dell’esecuzione del progetto, ad aprile 2025, è stata perfezionata una linea di finanziamento di tipo revolving in linea capitale, per un importo massimo di 150 milioni di euro, messa a disposizione da primari istituti finanziari europei, che consentirà al Gruppo di avere a disposizione risorse in anticipo rispetto alle agevolazioni che matureranno annualmente a presentazione dei SAL.

Si segnala, inoltre, che in data 25 novembre 2024 il MIMIT - Direzione Generale per gli incentivi alle imprese - ha emanato un secondo decreto di concessione, in forma di contributo alla spesa, a valere sul fondo IPCEI, in favore della controllata FIB S.p.A. L’importo del contributo ammonta a euro 88.796.478,16, a integrazione delle agevolazioni già concesse con il decreto del 8 marzo 2022, n. 539. Con questa integrazione, il valore complessivo delle integrazioni a fondo perduto per l’intero progetto, come già previsto, raggiunge un totale di euro 505.843.000.

Nel corso del 2024, inoltre, è continuata l’attività di potenziamento del team tecnico dedicato all’ingegneria di processo e alla ricerca e sviluppo applicato alla produzione, che ha visto dall’avvio del progetto l’inserimento di circa 70 professionalità di primissimo livello mondiale, oltre 40 blue-collar e altre figure.

La spesa del progetto del 2024 è stata pari a euro 81.041 migliaia.

La tecnologia scelta per Teverola 2 è quella LFP (in linea con Teverola 1) con formato prismatico in tre diverse configurazioni, da 40Ah, 155Ah e 300Ah, a seconda delle applicazioni (ESS – Storage utility scale, ESS – Commerciale & Industriale, ESS-domestico, Motive Power, Mobilità Elettrica per trasporto pubblico e veicoli commerciali).

Per quanto riguarda il progetto P2P, sviluppato in partnership con Unilever B.V., che prevede investimenti complessivi per circa 109 milioni di euro per la realizzazione di una nuova unità produttiva a Pozzilli (Isernia, Molise) destinata al recupero di materiale plastico misto da post-consumo, la controllata P2P S.r.l. ha confermato la volontà di avviare il piano di investimenti. Tale piano è stato rimodulato sulla base delle interlocuzioni avute nel corso dell’anno con il MIMIT e Invitalia, mantenendo comunque la richiesta complessiva di risorse in euro 82 milioni (come da accordo firmato nel mese di giugno 2023) da erogarsi a titolo di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato rispetto ai 109 milioni di euro di investimenti previsti, per i quali si è in attesa dell’emanazione del decreto definitivo di concessione.

Nel corso del 2025 sono stati firmati gli accordi di dettaglio (c.d. "Additional Arrangements") con Unilever, in esecuzione di quanto stabilito nell’Offtake Agreement sottoscritto nel 2021.

È stato inoltre nominato un nuovo Chief Operating Officer, responsabile delle attività progettuali e operative del nuovo sito produttivo.

Infine, per quanto riguarda la linea di business Mobilità sostenibile, che fa riferimento alla controllata Menarini S.p.A. è stato approvato il bilancio intermedio al 30.06.2024, con l’iscrizione di tutti i fondi per le passività riferibili alla gestione precedente all’acquisizione. Il secondo semestre dell’anno, sotto la nuova gestione, ha registrato una marginalità positiva con un parziale utilizzo dei fondi accantonati. È stata completata la fase più complessa del processo di riorganizzazione, che ha interessato principalmente il sito di Bologna, mentre attualmente l'attenzione è rivolta all’efficientamento della produzione presso il sito di Avellino. Sono in corso di sviluppo i progetti relativi ai bus elettrici di piccola taglia e al segmento intercity, con l’obiettivo di ampliare l’offerta e incrementare la quota di partecipazione ai tender nazionali ed esteri. Si prevede di portare a termine il piano di turnaround entro la fine del 2025.

Andamento del titolo Seri Industrial

Nel corso del 2024, dopo un iniziale miglioramento in primavera, l’attività economica globale ha mostrato segnali di rallentamento. In particolar modo l’area euro ha subito un contenimento dei consumi e degli investimenti oltre ad una flessione delle esportazioni. Sul fronte della politica monetaria, la BCE nel mese di dicembre ha ridotto di ulteriori 25 punti base i tassi di riferimento al fine di sostenere la domanda, con un impatto sul costo della raccolta bancaria e su quello del credito. Per il 2025, è attesa una nuova riduzione pari a 75 punti base. Le ultime previsioni dell’OCSE sulla crescita del PIL mondiale per il 2025 stimano un andamento stabile, con un tasso pari 3,3% (verso il 3,2% atteso per il 2024). Nell’area euro la crescita del Pil dovrebbe rafforzarsi nel 2025, attestandosi al +1,3% 4 .

Nel mese di dicembre2024 l’andamento della quotazione del titolo Seri è oscillato tra euro 2,5 ed euro 2,9 e si attesta a euro 2,6 per azione al termine della seduta del 30 dicembre 2024 (-22% rispetto al valore del titolo al 29 dicembre 2023, pari ad euro 3,4, -50% rispetto al valore del titolo al 30 dicembre 2022, pari ad euro 5,2).

Quotazione titolo Seri dal 29 dicembre 2023 al 30 dicembre 2024

Il mercato azionario italiano è in aumento del 2,3% nel mese di dicembre 2024, mentre la performance YTD è +12%. Da inizio anno le Small Cap hanno avuto buone performance, con l’indice FTSE Italia Small Cap in crescita del 3,6% YTD, rispetto alle Mid Cap, il cui indice FTSE Italia Mid Cap risulta in crescita dell’1,5%. Nel grafico seguente viene mostrato l’andamento del titolo Seri confrontato con l’indice FTSE MIB, nel periodo dal 29 dicembre 2023 al 30 dicembre 2024.

Andamento titolo Seri e indice FTSE-MIB dal 29 dicembre 2023 al 30 dicembre 2024 (Market Screener)

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La capitalizzazione di borsa al 30 dicembre 2024 è pari a circa euro 143 milioni (euro 183 milioni al 29 dicembre 2023 e a euro 254 milioni al 30 dicembre 2022).

Strategia del Gruppo e gestione dei rischi

Strategia del Gruppo

La strategia sviluppata nel corso degli anni dal Gruppo Seri Industrial ha consentito di disegnare una visione di futuro e progresso incentrata sulla sostenibilità , quale elemento chiave imprescindibile per affrontare le sfide globali della transizione verso un’economia decarbonizzata. L’attualità dei cambiamenti climatici e il ripetuto verificarsi di eventi estremi mettono in luce sempre più l’importanza di accelerare i processi di transizione energetica ed ecologica non più rinviabili .

Tale scenario fa comprendere al meglio la valenza del lavoro svolto fin ad oggi dal Gruppo, che da sempre, fin dalla sua costituzione, ha posto al centro della propria strategia la sostenibilità e la circolarità, anche quando tali temi erano lungi dall’essere al centro dell’attenzione europea e mondiale. Nel corso degli anni, il Gruppo ha costantemente operato con tale visione, fornendo ai propri clienti prodotti innovativi, sicuri ed eco-friendly , con controllo dell’intera filiera produttiva.

Il percorso di transizione verso un’economia circolare rappresenta per il Gruppo una delle principali risposte alle attuali sfide ambientali , attraverso la promozione di un modello di business che applica i principi circolari sia nelle attività tradizionali che nei progetti di investimento in corso.

Proseguendo il cammino di innovazione, avviato con il progetto Teverola 1, le azioni strategiche di medio e lungo termine prevedono di rafforzare l’impegno del Gruppo verso la transizione energetica ed ecologica. In particolare, i principali progetti in corso “ P2P ”, in partnership con Unilever, e “ Teverola 2 ”, nell’ambito del progetto europeo IPCEI Batterie 1, perseguono entrambi gli obiettivi della transizione “ Net Zero” , verso un’economia globale a zero emissioni, e sono legati a strategie di riduzione dell’utilizzo di materie prime vergini a favore di materie prime secondarie da riciclo, che consentiranno di ridurre notevolmente l’impronta di carbonio dei prodotti, incrementando la resilienza del Gruppo ai vincoli delle catene di approvvigionamento dei materiali vergini.

A ulteriore conferma di un impegno in linea con l’Accordo di Parigi, nel corso del 2024, il Gruppo ha creato, attraverso l’acquisizione della società Menarini, la nuova Linea di Business Mobilità sostenibile dedicata all’elettrificazione dei trasporti pubblici. Adottare un sistema di trasporto urbano elettrico, basto sugli e-bus, è uno dei punti chiave per decarbonizzare i consumi e consentire un miglioramento della salute pubblica, promuovendo stili di vita attivi e riducendo la congestione urbana .

Progetti di investimento e Piano Industriale

Il progetto prevede investimenti e spese per circa 505,8 milioni di euro da realizzare attraverso le agevolazioni concesse dalla Commissione Europea, in forma di contributo alla spesa. A supporto dell’esecuzione del progetto è inoltre prevista una linea di finanziamento di tipo revolving in linea capitale, per un importo massimo di 150 milioni di euro, messa a disposizione da primari istituti finanziari europei nel corso del 2025, che consentirà al Gruppo di anticipare le agevolazioni previste (per maggior dettagli si veda il paragrafo “Eventi successi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”).

La Gigafactory è in corso di realizzazione presso la medesima area industriale dell’impianto Teverola 1, di complessivi 265 mila mq, dove il Gruppo ha già avviato una linea altamente innovativa per lo sviluppo e la produzione di celle LFP e moduli per batterie al litio, con capacità installata iniziale di circa 300 MWh/annui per applicazioni ESS, Motive Power, Navale e mobilità elettrica, ed è la prima attiva in Europa da aziende europee.

La Gigafactory avrà una capacità produttiva annua stimata in circa 8 GWh , in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato. La tecnologia scelta per Teverola 2 è quella LFP (in linea con Teverola 1) con formato prismatico in tre diverse configurazioni, da 40Ah, 155Ah e 300Ah, a seconda delle applicazioni (ESS – Storage utility scale, ESS – Commerciale & Industriale, ESS-domestico, Motive Power, Mobilità Elettrica per trasporto pubblico e veicoli commerciali).

Lo sviluppo della filiera industriale delle batterie per applicazioni storage e per la mobilità elettrica sarà realizzato anche in partnership con primari operatori industriali rappresentando un importante passo per la promozione e lo sviluppo industriale di soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione. Nell’ambito del progetto, il Gruppo, inoltre, intende promuovere la gestione efficiente delle risorse naturali e lo sviluppo di processi di economia circolare, avviando attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla futura realizzazione di una linea pilota per il riciclo delle batterie esauste al litio e il recupero della materia attiva. È in corso di definizione ed esplorazione, in un'area separata, l'ipotesi di produrre anche la materia attiva, in particolare il catodo LFP, nell’ottica di un modello di business closed loop in linea con quanto già realizzato nel segmento delle batterie al piombo acido.

Nel corso del 2024 è continuata l’attività di potenziamento del team tecnico dedicato all’ingegneria di processo e alla ricerca e sviluppo applicato alla produzione, che ha visto dall’avvio del progetto l’inserimento di circa 70 professionalità di primissimo livello mondiale, oltre 40 blue-collar e altre figure. La strategia del Gruppo di valorizzazione delle persone, volta a costruire un team solido internazionale e altamente qualificato per il cluster di Teverola, prevede un impiego di risorse a regime di oltre 600 nuovi occupati nell’area. Grazie a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale , si beneficerà della straordinaria ricchezza di conoscenze, competenze, relazioni e contaminazioni tra le diverse culture. Tale principio rappresenta per il Gruppo un vantaggio competitivo per la crescita, la creazione di sinergie nonché per la comprensione e la capitalizzazione delle sfide del contesto di business.

Un ulteriore obiettivo che si pone il Gruppo è di collaborare il più possibile con fornitori europei al fine sia di valorizzare il tessuto industriale dell’Unione Europea , aumentando la competitività dei Paesi nell’economia globale, sia di ridurre l’impatto globale di CO 2 limitando il trasporto di materiali e attrezzature, con ricadute positive anche in termini di sostenibilità. Tale obiettivo risulta pienamente in linea con la politica industriale europea di autonomia strategica e cooperazione, che punta a rafforzare la filiera continentale delle batterie e a promuovere soluzioni tecnologiche sostenibili orientate alla decarbonizzazione . Nel corso del mese di dicembre 2024 sono stati sottoscritti i contratti con i fornitori di impianti e macchinari coinvolti nella realizzazione del progetto, scelti tra i principali operatori del settore a livello globale, per oltre l’80% europei.

Un ulteriore passo in tale direzione è stato fatto con l’approvazione del Regolamento (UE) 2024/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 relativo alle misure di controllo sui rifiuti plastici , vietando la loro esportazione verso Paesi non OCSE, a partire dalla primavera del 2026. Il Regolamento rivede la disciplina vigente in materia e stabilisce le misure volte a proteggere l’ambiente e la salute umana e a contribuire alla neutralità climatica e al conseguimento di un’economia circolare. In molti casi le spedizioni di rifiuti, oltre a comportare impatti negativi nei paesi di destinazione, rappresentano anche una perdita di risorse e opportunità economiche per l’industria del riciclo dell’UE.

Il progetto P2P prevede un programma di sviluppo di tecnologie innovative che garantiranno, dalla selezione dei rifiuti all’estrusione del compound, un’altissima qualità dei granuli immessi sul mercato per la produzione di imballi riciclati.

I tre pilastri chiave che caratterizzeranno l’impianto di riciclo sono:

1. capacità di selezione avanzate : il progetto prevede lo sviluppo di tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) per il riconoscimento e la separazione del rifiuto attraverso lettori ottici all’avanguardia, accoppiati a macchine deep learning che effettueranno il rilevamento del rifiuto mediante apprendimento automatico del riconoscimento delle plastiche a fine vita. L’impianto P2P avrà la possibilità di processare contemporaneamente sia materiale selezionato (tipo CTE Corepla) che balle di plastica mista/plasmix. La connettività cloud contribuirà a creare un pool condiviso di informazioni, consentendo di incorporare i falsi rilevamenti nel processo di apprendimento su più macchine. L’autodiagnosi dei problemi di manutenzione e il pre-ordine di parti di ricambio o di assistenza consentiranno di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina;

2. processo ad alta efficienza e flessibilità: la flessibilità dell’impianto consente di ricevere materiali in ingresso di diversa composizione, sia pre-selezionati (Corepla) che materiali misti. Il processo prevede dei passaggi sequenziali dalla selezione meccanica alla macinazione, al lavaggio e alla separazione per colore. Dopo la macinazione e il lavaggio, si ottengono delle scaglie (flakes) che vengono ulteriormente selezionate eliminando eventuali residui di flakes di altre plastiche o di colore diverso da quello che si sta processando;

3. processo di riciclo tra estrusione e granulazione: i flakes, attraverso il passaggio in estrusione a temperatura controllata, vengono tagliati e trasformati in granuli. Ai granuli di Poliolefine e PET vengono attribuite le caratteristiche meccaniche e termiche utili a soddisfare le diverse richieste tecniche e di performance dei compound. Nello specifico i granuli di poliolefine vengono deodorizzati, mentre quelli in PET vengono anche trattati in modo da non rilasciare sostanze inquinanti e rigradati molecolarmente, restituendo al polimero riciclato le stesse caratteristiche del polimero vergine.

Mobilità sostenibile

Dopo secoli di sviluppo il sistema dei trasporti è chiamato ad affrontare una sfida fondamentale: la mobilità sostenibile , ovvero un sistema sicuro, efficiente, equo e accessibile, in grado di contribuire alla mitigazione degli impatti del cambiamento climatico in termini di riduzione delle emissioni e di ogni altro tipo di impatto ambientale. Per contribuire a tali obiettivi, il settore dei trasporti deve subire una trasformazione che richiederà una  riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra  (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2050. Secondo  l'Agenzia Europea dell'Ambiente , il settore è responsabile di circa un quarto delle emissioni totali di CO2 in Europa, il 71,7% delle quali viene prodotto dal trasporto stradale. Diventa quindi essenziale una mobilità basata sul trasporto sostenibile , alternativa all’uso dei mezzi privati alimentati a combustibili fossili che consenta di abbattere queste emissioni, come il trasporto pubblico e i veicoli elettrici.

In merito all’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, a maggio 2024 l’UE ha adottato il regolamento sulle norme in materia di emissioni CO 2 dei veicoli pesanti , incluso gli autobus urbani, introducendo nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030, 2035 e il 2040. La proposta mira a incoraggiare l'aumento della quota di veicoli a emissioni zero nel parco veicoli pesanti a livello dell'UE, garantendo nel contempo il mantenimento e il rafforzamento dell'innovazione del settore e della sua competitività.

In tale ottica, nasce la nuova Linea di Business Mobilità sostenibile , con la recente acquisizione della società Menarini, che pone al centro della propria strategia lo sviluppo di mezzi a basse emissioni, che rappresentano alternative sostenibili agli autobus a diesel convenzionali. Sfruttando le sinergie tra i settori in cui opera il Gruppo, si prevede lo sviluppo di un processo cell-to-vehicle battery pack che permetta l’integrazione diretta delle celle al litio , realizzate presso il cluster tecnologico di Teverola, nel veicolo. Inoltre, il Gruppo prevede di sviluppare ulteriori sinergie nell'utilizzo di materiali plastici e compositi per l'architettura del veicolo, alleggerendone il peso.

Tali sinergie permetteranno di avere un vantaggio competitivo importante sia in termini di costo che di tecnologia nel medio periodo, in un settore altamente strategico per la transizione energetica europea.

Piano Industriale

Il Piano Industriale relativo al periodo 2025-2028 è in fase di predisposizione da parte del management a seguito dell’acquisizione di Menarini S.p.A..

Scenario di riferimento

Contesto macro-economico

Nonostante gli shock affrontati negli ultimi anni, il contesto macroeconomico e l’economia globale continuano a mostrare segnali di resilienza, seppur con andamenti disomogenei tra le zone, con alcune nazioni che stentano a crescere mentre altre dimostrano un’espansione vigorosa.

Il 2 aprile 2025 l’amministrazione statunitense ha annunciato un drastico aumento dei dazi verso l’Unione Europa e del resto del mondo. L’annuncio ha causato una rapida ed energica ripercussione sui mercati finanziari, soprattutto nei settori più esposti al commercio internazionale. A differenza di altri passati episodi di forte turbolenza sui mercati, il dollaro si è deprezzato rispetto a tutte le principali valute. Le quotazioni di petrolio e gas naturale sono bruscamente diminuite, riflettendo prospettive di deterioramento della domanda. Le misure statunitensi prevedono un incremento dei dazi di almeno 10 punti percentuali da applicarsi alla quasi totalità dei beni. Fanno eccezione quelli già soggetti a restrizioni, che includono le produzioni dell’acciaio, dell’alluminio e quelle del settore automobilistico, nonché una lista di prodotti temporaneamente esentati, tra cui semiconduttori e farmaci, che saranno oggetto di interventi specifici ancora in fase di definizione. Il 9 aprile l'amministrazione statunitense ha annunciato una sospensione parziale dei dazi per un periodo di tre mesi, ad eccezione della Cina. Nei confronti di quest’ultima, infatti, i dazi sono stati elevati molto al di sopra del 100 per cento, a seguito delle simmetriche ritorsioni introdotte dalla Cina verso gli Stai Uniti. L’introduzione di questi nuovi dazi, unita all’incertezza anche sull’effettiva applicazione degli stessi e sulle possibili contromosse dei partner potrebbe avere profonde e negative ripercussioni sugli scambi commerciali, con effetti che si estenderebbero anche al prossimo anno.

Le previsioni di crescita del PIL mondiale, pubblicate a marzo 2025 dall’OCSE si attenuerebbero, collocandosi nella media poco al di sopra del 3% sia nel 2025 che nel 2026. Secondo le simulazioni effettuate dall’OCSE l’imposizione di dazi commerciali provocherebbe sui prossimi tre anni una diminuzione della crescita economica sottraendo 0,3 punti percentuali al PIL sul terzo anno, facendo contestualmente aumentare l’inflazione su scala globale di 0,4 punti percentuali l’anno in media. Le misure restrittive finiranno per trasferirsi gradualmente ai prezzi finali dei beni operando come un “freno” per l’economia, in particolare per il commercio internazionale e per gli investimenti delle imprese.

Gli indici PMI (purchasing managers’ indices) elaborati prima del 2 aprile delineavano un quadro eterogeneo tra settori e paesi, continuando a mostrare segnali di debolezza, soprattutto nell’area dell’euro, mentre hanno evidenziato una lieve ripresa in Cina, dove le vendite al dettaglio e le esportazioni sono cresciute più del previsto. Gli indicatori per i servizi sono migliorati negli Stati Uniti, dove in precedenza hanno risentito di una forte incertezza politica sino all’esito elettorale, nonché in Cina; sono invece peggiorati nelle altre economie avanzate. Nonostante una forte accelerazione nel mese di gennaio, secondo le previsioni, nel 2025 il commercio mondiale si espanderà poco sopra al 3 per cento, in linea con l’andamento atteso del PIL globale. Le prospettive potrebbero essere riviste al ribasso a causa dell’acuirsi delle tensioni geopolitiche internazionali e dell’incertezza sulle politiche economiche.

Per quanto riguarda i prezzi delle commodity energetiche, dopo il calo nei mesi autunnali, le quotazioni sono tornate a salire nella prima metà di gennaio, a seguito dell’introduzione di nuove sanzioni americane verso il settore petrolifero russo. Dopo il picco raggiunto a metà gennaio 2025, il prezzo del Brent è sceso notevolmente, collocandosi a 63 dollari al barile l’8 aprile, il livello più basso da agosto 2021. Il calo è riconducibile alla debolezza della domanda mondiale di petrolio e all’aumento dell’offerta dell’OPEC+. Nonostante i nuovi dazi statunitensi non si applichino a petrolio, gas e combustibili raffinati, il loro annuncio ha contribuito a comprimere sensibilmente le quotazioni del petrolio, inducendo timori di riduzione della domanda globale. Sia l’Agenzia internazionale per l’energia ( International Energy Agency, IEA ) sia gli analisti privati prevedono che le condizioni di offerta rimangano distese per tutto il 2025. Anche il prezzo del gas naturale ha registrato un forte calo riflettendo i timori che le tensioni commerciali globali comprimano l’attività economica, nonché il riassorbirsi di alcuni shock temporanei che avevano contribuito ai precedenti rincari.

Per quanto concerne l’Eurozona, il PIL ha rallentato nei mesi autunnali dove si è registrata un’attività ancora debole dell’industria, seguita da una perdita di slancio anche nel settore dei servizi. L’inflazione resta moderata, intorno al 2 per cento, con una sostanziale stabilità della componente di fondo. Nelle riunioni di gennaio e di marzo il Consiglio Direttivo della BCE ha ulteriormente abbassato di complessivi 50 punti base il tasso di interesse, portandolo al 2,5 per cento. La riduzione dei tassi, pari a 150 punti base dall’avvio del ciclo di allentamento monetario, si sta trasmettendo al costo del credito, in linea con le regolarità storiche. Secondo le proiezioni degli esperti della BCE pubblicate in marzo, dopo una crescita dello 0,9 per cento nel 2025 il prodotto dell’area si espanderà dell’1,2 nel 2026 e dell’1,3 nel 2027. Rispetto allo scorso dicembre le previsioni sono state riviste al ribasso complessivamente per circa 4 decimi per il biennio 2025-2026. La revisione riflette soprattutto il protrarsi della debolezza degli investimenti e delle esportazioni. L’aumento dei dazi introdotto dall’amministrazione statunitense, non incluso nelle previsioni, eserciterà ulteriori effetti negativi sull’attività dell'area.

Per quanto concerne la situazione dell’Italia, dopo il rimbalzo del primo trimestre 2024, nel quarto trimestre l’attività economica si è mantenuta debole, risentendo come nel resto dell’area Euro della persistente fiacchezza della manifattura e del rallentamento dei servizi. Nel 2024, secondo l’ISTAT, il PIL italiano è cresciuto solo dello 0,5 per cento, un risultato nettamente inferiore alle previsioni che stimavano un incremento dell’1 per cento. Le proiezioni più recenti, che incorporano una prima valutazione dell’impatto dei dazi statunitensi, segnalano che il prodotto crescerà dello 0,6 per cento nell’anno in corso, dello 0,8 per cento nel 2026 e dello 0,7 per cento nel 2027. Per quanto concerne l’inflazione, quest’ultima è rimasta su livelli contenuti, seppure in aumento rispetto al periodo precedente. Su queste prospettive, grava la possibilità di ricadute più accentuate dell’inasprimento di eventuali misure ritorsive, di ulteriori aumenti dell'incertezza, nonché di tensioni prolungate sui mercati finanziari, da cui potrebbero derivare un forte rallentamento della domanda estera e un deterioramento della fiducia di famiglie e imprese.

Mercati di riferimento del Gruppo

L’analisi degli scenari evolutivi dei mercati delle materie plastiche e delle batterie costituisce un fattore funzionale alla definizione del posizionamento del Gruppo in tali contesti. In particolare, lo scenario di riferimento è così sintetizzabile:

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Materie plastiche

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Il mercato globale dei compound plastici si stima possa raggiungere i $155,196 miliardi entro il 2033 con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) del8.3% 5 . Le caratteristiche e proprietà dei compound plastici (flessibilità, resistenza, stabilità, etc.) nonché la loro vasta applicabilità in diversi settori, rappresentano il principale fattore strategico per la crescita del mercato. Lo sviluppo futuro di tale mercato è inoltre legato alla crescente sostituzione di materiali quali il legno, i metalli, il vetro e il cemento con la plastica pressoché in ogni ambito di applicazione, dal settore automotive all’edilizia, dal packaging al medicale, dall’elettronica alle comunicazioni.

Si stima che l’incremento sostanziale del mercato sarà guidato principalmente dal crescente utilizzo di compound PP nell’industria automotive. Il polipropilene soddisfa, difatti, le esigenze di utilizzo di materiai ad alta qualità, leggeri e durevoli e che al contempo consentano ai produttori di autoveicoli di ridurre le emissioni di carbonio e la dipendenza da materiali non rinnovabili, in un’ottica di sostenibilità. Inoltre, a contribuire alla crescita del mercato saranno anche i progressi tecnologici del settore unitamente alla maggiore attenzione prestata all’estetica degli interni. L’utilizzo di materiali plastici innovativi, sempre più sostenibili e leggeri, in sostituzione di altri materiali, quali il metallo, avrà, difatti, un ruolo sempre più strategico per gli OEM – Original Equipment Manufacturer.

In particolare, il mercato delle materie plastiche nel settore automotive è previsto in aumento in termini di fatturato con un CAGR del 6,9% tra il 2023 e il 2033 6 .

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8 .

Le principali multinazionali stanno aumentando i loro impegni verso le nuove soluzioni di packaging sostenibile. In tale contesto, si posiziona la strategia globale di innovazione “ Clean Future ” progettata da Unilever, nell’ambito della quale si inserisce anche il progetto di riconversione dello stabilimento di Pozzilli attraverso la costituzione della joint venture paritetica P2P, che rappresenta un importante progresso per la transizione verso un’economia circolare, volta a ridurre l’impronta di carbonio dei propri prodotti. L’obiettivo è quello di sostituire il 100% del carbonio proveniente da combustibili fossili nella formulazione dei prodotti, seguendo il principio “ridurre, riutilizzare e riciclare”, piuttosto che “estrarre, produrre e gettare”.

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Per quanto riguarda il mercato globale dei tubi in plastica per il settore idrotermosanitario, si stima che possa raggiungere $83 miliardi nel 2028, con un CAGR del 6,5% 9 . Se da un lato la crescita della popolazione urbana e il conseguente aumento della domanda delle infrastrutture, principalmente nei paesi dell’area Asia Pacifica ed Africa, rappresenta la principale forza trainante del mercato, dall’altro le preoccupazioni ambientali legate all’utilizzo dei tubi in plastica possono ostacolarne la crescita.

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Batterie

Il mercato globale delle batterie al piombo acido si stima possa raggiungere $47 miliardi entro il 2030, per volumi pari a 494 GWh, rispetto ai circa $38 miliardi del 2021, di cui circa $18 miliardi relativi alle applicazioni Energy Storage System (ESS), Uninterruptible Power Supply (UPS), Telecom, Forklift (carrelli elevatori), Other Motive – segmenti di riferimento del Gruppo – e Power tools, E-Bikes e altre applicazioni 10 .

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Con riferimento al contesto italiano, il mercato nazionale delle batterie al piombo ha registrato nel 2022 un incremento del 32,5% rispetto all’anno precedente, sostenuto da una crescita significativa delle batterie stazionarie (+85,4%), che diventano il primo segmento di mercato grazie ai significativi investimenti in energie rinnovabili, delle batterie avviamento (+6,6%), e delle batterie per trazione (+17,4%). Per il 2023 si prevede una crescita della produzione dell’11,8% rispetto al 2022 benché la prosecuzione del conflitto tra Russia e Ucraina e l’inasprimento della situazione geopolitica globale potrebbero determinare un’attenuazione del trend positivo.

Va evidenziato che l’andamento complessivo del mercato delle batterie al piombo acido è influenzato dalle normative adottate in materia di sostenibilità ed economia circolare, che incentivano sempre più i principali operatori del settore a migliorare la qualità delle batterie per ridurne gli impatti sull’ambiente. A tal fine, le aziende stanno investendo sempre più in ricerca per lo sviluppo e il miglioramento delle batterie al litio in sostituzione di quelle al piombo.

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11 ( di seguito FF55). Per l’Italia si stima che, per raggiungere gli obiettivi di REPowerEU, sono necessari circa 80 GWh di storage aggiuntivo, dai 60 GWh stabiliti dal FF55 .

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Fra gli scenari descritti quello FF55 con orizzonte 2030 riveste un ruolo particolare, non solo perché traguarda gli obiettivi di policy al 2030, ma soprattutto perché ipotizza un mix efficiente di investimenti in infrastrutture di rete, fonti rinnovabili, accumuli e nuove tecnologie digitali compatibili con i principali vincoli tecnici, economici ed amministrativi che altrimenti ne potrebbero impedire la realizzabilità in tempi così stretti. In particolare, lo scenario FF55 prevede che per massimizzare l’utilizzo dell’energia elettrica rinnovabile è necessario un’adeguata capacità di accumulo, stimata essere pari a circa 100 GWh, di cui circa 80 GWh – come descritto precedentemente – per le applicazioni utility scale (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza piuttosto elevato 8 ore) e capacity market (batterie elettrochimiche con un rapporto energia/potenza pari a 2 o 4 ore) e circa 16 GWh per le applicazioni small scale (batterie elettrochimiche a rapporto energia/potenza di 4 ore pensate per affiancare lo sviluppo del solare fotovoltaico di piccola taglia).

Si stima che l’incremento dell’evoluzione complessiva degli accumuli è piuttosto elevata al Sud Italia, trainato principalmente da impianti di tipo “utility” che rappresentano in media il 90% della nuova capacità di accumulo installata.

In tale contesto, assume un ruolo di primaria importanza la crescita del mercato delle batterie al litio, il cui obiettivo è favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili. In particolare, l’IPCEI sulle batterie è la risposta europea al fabbisogno di batterie litio-ione di nuova generazione per supportare la transizione verso un’economia decarbonizzata.

13 (+36% CAGR 2021-2030). Più nello specifico, il mercato globale delle applicazioni Passenger vehicles ed Energy storage rappresentano il maggior incremento della domanda stimata. Le applicazioni ESS, segmento di particolare importanza per il Gruppo, si stima possa raggiungere circa 2.500 GWh, pari al 29% della domanda complessiva delle batterie al litio entro il 2030, rispetto ai 139 GWh del 2021.

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Seppur le stime sui mercati delle batterie al litio mostrino scenari evolutivi favorevoli, si assiste ad un disallineamento tra domanda e offerta. Tale situazione di shortage evidenzia un divario tra la stima della capacità produttiva nel 2030, pari a 5.000 GWh, e la domanda prevista, soddisfacendone solo circa il 56%. Il ritardo nell’avvio delle produzioni e l’ottenimento dei finanziamenti necessari per gli investimenti rappresentano il motivo principale di tale scenario.

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Mobilità sostenibile

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Il mercato europeo dei bus urbani ha visto negli ultimi anni un importante cambio di tendenza, orientandosi in maniera sempre più crescente verso trazioni alternative e più sostenibili rispetto a quelle tradizionali. Nel 2024 le immatricolazioni di autobus sono incrementate del +26,7% rispetto al 2023, con una quota di mercato degli autobus elettrici ed ibridi pari al 30,6% (nel 2023 era del 21,5%). In particolar modo, nel Centro, nel Sud e nelle isole si è registrato un rialzo a doppia cifra. 14

I principali benefici derivanti dall’utilizzo di bus elettrici presentano sia un carattere ambientale, legato alla minore quantità di emissioni, sia economici, legati ad un minor “Total cost of ownership” inteso come minor costo/chilometro. Sulla base di tali benefici, diversi Governi stanno adottando target sempre più stringenti al fine di accelerare l’adozione di mezzi urbani “clean”, anche in coerenza con l’accordo di Parigi sul clima che affida ai sistemi di trasporto un ruolo chiave nella riduzione di emissioni di carbonio. In particolar modo, la “ Clean Bus Deployment Iniziative ” è un’iniziativa a livello europeo, lanciata nel 2017, che mira a supportare l'implementazione di tecnologie di autobus puliti in tutta Europa. In tale ambito, nasce la piattaforma “Clean Bus Europe” finanziata dalla Commissione Europea la quale mette a disposizione strumenti come visite, webinar e assistenza tecnica su misura a città europee, autorità e operatori del settore del trasporto pubblico, oltre che a stakeholder vari al fine di promuovere e fornire un supporto nell’implementazione di schemi per la transizione verso autobus più sostenibili 15 .

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Sulla base di queste premesse, si prevede che nei prossimi anni la domanda di motori “green” quali ad esempio elettrici o ad idrogeno, aumenterà nettamente a discapito dei motori diesel/tradizionali. In particolar modo, la percentuale dei bus Elettrici/Idrogeno sul totale delle immatricolazioni per il 2028 è attesa pari al 75% con immatricolazioni di motori diesel che conteranno solo il 10% del totale 16 .

A conferma, il report di Bloomberg New Energy Electric Vehicle Outlook 2024 evidenzia come il trend globale verso la decarbonizzazione abbia influenzato notevolmente il segmento dei trasporti pubblici. Nello specifico, si stima che entro il 2030 gli autobus urbani supereranno il 60% delle vendite fino a toccare l’83% entro il 2040. Si prevede che gli autobus elettrici rappresenteranno l’86% della flotta globale nel 2050.

Inoltre, il rapporto analizza anche il panorama delle batterie per gli autobus elettrici sottolineando la significativa trasformazione che sta subendo tale settore. Le batterie con tecnologia al litio-ferro-fosfato (LFP) stanno prendendo sempre più piede in questo settore, grazie alla loro maggiore sicurezza, a cicli di vita più lunghi e ai minor costi. Secondo quanto riportato, la chimica LFP raggiungerà oltre il 50% del mercato globale degli electric passenger vehicle i entro i prossimi due anni.

Gestione dei rischi

In un contesto macroeconomico caratterizzato da una grande volatilità e incertezza a livello globale, un adeguato processo di risk management, nell’ambito della gestione del business, rappresenta un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività industriale e commerciale, è esposto a rischi che potrebbero influenzare i risultati economici e finanziari se non efficacemente monitorati, gestiti e mitigati. A tal riguardo, il Gruppo è dotato di un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) volto a identificare, analizzare, quantificare e rispondere ai rischi associati alle attività aziendali e ai processi operativi, al fine di contribuire alla creazione di valore sostenibile, in coerenza con la strategia del Gruppo.

Di seguito si riportano i rischi ritenuti prioritari dalla Società e dal Gruppo, che vengono monitorati al fine di anticipare i potenziali effetti negativi e intraprendere le opportune azioni di mitigazione.

Rischi strategici

Tendenze macroeconomiche e geo-politiche

Rischio

L’attuale contesto macroeconomico e geo-politico continua a essere contraddistinto dal protrarsi della guerra in Ucraina, dall’instabilità in Medio Oriente e da tensioni internazionali, a seguito anche dell’annunciato inasprimento della politica commerciale statunitense da parte della nuova amministrazione. L’introduzione dei nuovi dazi, unita all’incertezza anche sull’effettiva applicazione degli stessi e sulle possibili contromosse dei partner, potrebbe avere profonde e negative ripercussioni sugli scambi commerciali, con effetti che si estenderebbero anche al prossimo anno.

L’acuirsi delle tensioni, alimentando incertezza e volatilità nei mercati, può incidere sull’attività produttiva mondiale, sulle catene di fornitura e sulla fiducia dei consumatori, delle imprese e degli investitori con conseguenti ritardi o arresti nelle decisioni di spesa e d’investimento. Tali condizioni potrebbero influenzare negativamente i mercati di riferimento del Gruppo, con ricadute negative sui risultati economici e finanziari

Modalità di gestione

Al fine di monitorare il rischio associato alle evoluzioni macroeconomiche e adeguare le proprie previsioni di produzione e vendite, il Gruppo tiene costantemente sotto controllo l’andamento dei mercati di riferimento nei diversi Paesi in cui opera, i relativi indicatori macroeconomici nonché il proprio portafoglio ordini. In particolare, con riferimento ai Paesi che stanno imponendo dazi, le performance del Gruppo non sono influenzate dalle decisioni del governo americano in quanto la quota di fatturato non risulta significativa.

Cambiamento climatico

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Rischio/Opportunità

I cambiamenti climatici e la transizione energetica influenzano i business in cui opera il Gruppo, determinando rischi e opportunità indotti sia da scenari di transizione, quali possibili accelerazioni nella severità delle politiche climatiche e ambientali messe in atto da numerosi Stati a seguito degli impegni annunciati nell’ambito dell’Accordo di Parigi, poi ribaditi e aggiornati in occasione delle successive COP, nonché trend di sviluppo tecnologico ed evoluzione delle preferenze dei consumatori verso prodotti sempre più green, sia da variabili fisiche, legate al verificarsi di condizioni meteoclimatiche acute e croniche.

Modalità di gestione

I rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico sono costantemente analizzati, valutati e gestiti dal management nell’ambito delle attività del Gruppo, al fine di supportare la pianificazione strategica e industriale e la valutazione degli investimenti e delle operazioni straordinarie.

Il Gruppo persegue una strategia industriale volta a cogliere tutte le opportunità derivanti dalla transizione energetica ed ecologica, orientata all’efficientamento continuo e all’innovazione tecnologica dei prodotti e dei processi, al fine di ridurre gli impatti sull’ambiente. In tale contesto, il Gruppo ha scelto di operare sul mercato attraverso un modello di business integrato, fondato sui principi cardine dell’economia circolare, gestendo l’intera supply chain delle Linee di Business Batterie e Materie plastiche, dal recupero delle materie prime, alla realizzazione dei prodotti finiti e alla gestione del fine vita. La recente costituzione della nuova Linea di Business Mobilità sostenibile è un’ulteriore conferma di una strategia industriale e finanziaria che incorpora i fattori ESG, con un approccio integrato in ottica di sostenibilità e innovazione.

Il Gruppo è fortemente focalizzato sulle attività di ricerca e sviluppo tecnologico volte all’innovazione di processi e prodotti a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico. Tali obiettivi sono perseguiti anche attraverso iniziative di collaborazione industriale internazionali volte a migliorare l’efficienza energetica e a promuovere l’economica circolare, quali ad esempio il progetto IPCEI Batterie 1 che prevede l’introduzione sul mercato europeo di tecnologie altamente sostenibili e sicure, incentivando la mobilità elettrica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni.

Al fine di mitigare i potenziali impatti negativi derivanti da fenomeni fisici, il Gruppo ha attivato specifiche coperture assicurative per danni su beni immobili e mobili da eventi naturali.

Contesto competitivo

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio che eventuali potenziali concorrenti possano entrare nel medesimo mercato, nonché che concorrenti attuali migliorino il proprio posizionamento, attraendo la stessa clientela del Gruppo e privando così lo stesso di quote di mercato.

Di recente, la Cina ha adottato una strategia di prezzo particolarmente competitiva in settori strategici, con effetti rilevanti sui mercati di prodotti come veicoli elettrici e pannelli solari. Grazie al sostegno statale e ai sussidi governativi, le aziende cinesi hanno raggiunto livelli di produzione che superano la domanda interna, permettendo loro di offrire prodotti a prezzi significativamente più bassi rispetto alle aziende europee. Questo ha spinto le imprese europee a migliorare l'efficienza e l'innovazione per mantenere la competitività, promuovendo soluzioni più avanzate e sostenibili. Tali trend potrebbero comportare una riduzione dei margini di profitto delle aziende europee con ricadute sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Modalità di gestione

Al fine di mitigare i rischi legati alle tendenze evolutive del mercato e orientare al meglio la strategia di business, il Gruppo monitora costantemente le performance industriali e finanziarie del panorama competitivo mediante un approccio volto a: i) identificare i competitor e i peer più rilevanti, ii) analizzarne la strategia industriale e i risultati, iii) comprenderne il posizionamento attuale e prospettico.

Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione geografica delle vendite e del proprio portafoglio prodotti, caratterizzato da un elevato grado di customizzazione. Tali aspetti, insieme ad un approccio sempre più orientato alla customer satisfatcion e all’innovazione di prodotto, costituiscono un importante fattore di mitigazione dei rischi legati a una maggiore competizione. Inoltre, l'importanza di offrire prodotti Made in Europe e Made in Italy aggiunge valore al portafoglio del Gruppo, poiché garantisce standard di qualità elevati, attenzione alla sostenibilità e rispetto delle normative europee, contribuendo a rafforzare la fiducia dei clienti nei mercati globali.

Evoluzione tecnologica

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio di obsolescenza di particolari tecnologie e componenti utilizzate per alcuni dei propri prodotti, soggette a continue evoluzioni e innovazioni. Il ciclo di vita dei prodotti del Gruppo, nonché il ciclo produttivo comprensivo dell’eventuale fase di sviluppo pluriennale propedeutica al lancio del prodotto, caratterizzati da un’elevata longevità, accrescono il rischio di obsolescenza.

Modalità di gestione

Al fine di mantenere proprio il vantaggio competitivo, il Gruppo investe strutturalmente in attività di ricerca e sviluppo, sia di prodotto che di processo, per anticipare e rispondere a possibili evoluzioni di business e consolidare la leadership tecnologica.

Nello specifico, il Gruppo è impegnato in investimenti di medio e lungo termine nei business in cui opera, volti allo sviluppo di nuovi prodotti sostenibili e a impatto sempre minore attraverso attività di ricerca di base e applicata, sia su tecnologie esistenti sia su quelle di nuova applicazione. Per un maggiore approfondimento si rimanda alla sezione “Progetti di investimento e Piano Industriale".

Il forte impegno del Gruppo nel voler condividere nuove conoscenze specifiche è rappresentato anche da un approccio di innovazione aperta con centri di ricerca e università.

Evoluzioni legislative e regolatorie

Rischio

Il Gruppo opera in settori di attività altamente regolamentati ed è soggetto a normative europee e nazionali che incidono sulle modalità di svolgimento della propria attività industriale. Evoluzioni legislative e regolatorie potrebbero comportare limitazioni all’operatività (ad esempio riconsiderando alcune delle linee produttive attualmente sviluppate) o un incremento dei costi.

Particolare rilevanza assume la normativa in materia di batterie, entrata in vigore il 18 febbraio 2024, con il nuovo Regolamento UE 2023/1542, che mira a stabilire requisiti in materia di sostenibilità, sicurezza, etichettatura e informazione delle batterie che dovranno avere una impronta di carbonio ridotta, un utilizzo minimo di sostanze nocive e meno materie prime provenienti da paesi terzi e, soprattutto, dovranno essere raccolte, riutilizzate e riciclate in larga misura in Europa.

Modalità di gestione

Il Gruppo opera nello svolgimento delle sue attività in conformità alla normativa vigente e assicura il costante monitoraggio delle evoluzioni legislative e regolamentari, attraverso le proprie strutture, al fine di consentire il regolare svolgersi delle attività commerciali e operative. A fronte dei rischi che possono derivare dalle evoluzioni legislative e regolatorie, il Gruppo promuove, inoltre, il dialogo e lo sviluppo di rapporti con gli organismi internazionali di settore, quali ad esempio l’EBA - European Battery Alliance - adottando un approccio di trasparenza e collaborazione.

Al fine di conformarsi alle prescrizioni del nuovo Regolamento UE in materia di batterie, il Gruppo ha attivato una task force di tecnici appartenenti alle diverse funzioni coinvolte per le aree di competenza, con il compito di approfondire e valutare i requisiti e le tematiche specifiche previste dal Regolamento, dalle regole per la dichiarazione dell’impronta di carbonio, corredata dalla relativa documentazione tecnica, al Battery Passport , fino ai requisiti previsti per le fasi di fine vita e riciclo delle batterie.

Partner strategici

Rischio

Il Gruppo, con particolare riferimento alla società Seri Plast, ha in essere contratti di fornitura di specifici prodotti con alcuni clienti strategici. L’eventuale cessazione di tali accordi, ivi incluso l’inadempimento di una delle parti, e/o il mancato rinnovo di tali accordi potrebbero incidere sull’attività del Gruppo e sulla sua situazione economica e finanziaria.

Modalità di gestione

Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo è impegnato nel mantenere relazioni positive di lungo periodo con i vari clienti strategici. In tale contesto, la presenza attiva del top management nella gestione dei rapporti con i clienti strategici costituisce un fattore di mitigazione per identificare e gestire tempestivamente eventuali criticità operative.

Rischi operativi

Andamento dei prezzi delle materie prime e supply chain

Rischio

Nel corso degli ultimi anni, la stabilità dell’Eurozona è stata colpita da diversi eventi negativi come la crisi pandemica, il conflitto militare tra Russia e Ucraina e la più recente situazione in Medio Oriente, causando interruzioni nelle catene di approvvigionamento e un aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime. L’evoluzione dell’attività economica è stata ulteriormente influenzata dall’introduzione di dazi da parte dell’amministrazione statunitense che ha causato una rapida ripercussione sui mercati finanziari, soprattutto nei settori più esposti al commercio internazionale.

Eventuali interruzioni nelle catene globali di approvvigionamento o aumenti nei prezzi delle materie prime e dei beni intermedi, causati da un possibile acuirsi delle tensioni internazionali, costituiscono fattori di rischio e incertezza che potrebbero incidere negativamente sui risultati economici e finanziari del Gruppo.

Modalità di gestione

Per mitigare tali rischi il Gruppo valuta se adottare, seppur limitatamente, politiche di hedging per il rischio di oscillazione del prezzo delle materie prime, mediante il ricorso a contratti derivati di copertura, al fine di mitigare l’impatto sui margini delle variazioni impreviste dei prezzi di mercato. Al 31 dicembre 2024, il Gruppo non ha in essere strumenti di copertura su commodity, anche in considerazione della difficoltà di individuazione e strutturazione di prodotti finanziari derivati nell’attuale contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e forte volatilità dei mercati.

Il Gruppo monitora costantemente le attività inerenti alla catena di fornitura, al fine di fronteggiare i potenziali rischi derivanti da shortage di mercato, da criticità logistiche e interruzioni di attività. Il processo di monitoraggio dei fornitori si focalizza, in ottica preventiva, sia su aspetti di solidità finanziaria che di disponibilità di capacità produttiva. I processi di acquisto coniugano la realizzazione degli obiettivi economici di business al rispetto dei principi ritenuti essenziali per il Gruppo, quali la responsabilità ambientale e sociale, allo scopo di instaurare rapporti di fiducia e relazioni stabili e costruttive con tutti i fornitori. Già a partire dal 2023 sono state avviate attività di sensibilizzazione sulla sostenibilità della catena di fornitura del Gruppo, al fine di incentivare i fornitori a intraprendere percorsi di miglioramento a livello di impatto ambientale e sociale delle proprie attività, condividendo gli obiettivi e i valori del Gruppo. In particolare, con riferimento ai conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese, il Gruppo non ha forniture strategiche, né di altro tipo, da Paesi coinvolti nei conflitti, prediligendo, il più possibile, la catena di fornitura europea.

Inoltre, l’adozione di un modello di business integrato, caratteristico del Gruppo, mitiga i potenziali rischi legati alle interruzioni delle catene di approvvigionamento, avendo una maggiore visibilità sulle operazioni critiche e una minore dipendenza da fornitori terzi.

Gestione delle gare pubbliche

Rischio

Il Gruppo fornisce, attraverso la Linea di Business Mobilità sostenibile, prodotti particolarmente complessi per i loro avanzati contenuti tecnologici e di sostenibilità, che vengono assegnati attraverso gare e bandi pubblici. I termini e le condizioni dei contratti prevedono generalmente requisiti impegnativi e tempi di realizzazione rigorosi, con applicazione di penali contrattuali in caso di inadempimenti. Le caratteristiche tecnico-economiche non sono le uniche a essere considerate in fase di assegnazione del punteggio: in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e i finanziamenti a supporto, la componente ESG rappresenta sempre più un elemento premiante nei tender pubblici. Il mancato possesso dei requisiti di partecipazione della gara o l’inadempimento degli impegni assunti potrebbero incidere sull’attività del Gruppo e sulla sua situazione economica e finanziaria.

Modalità di gestione

Sebbene ad oggi i requisiti di sostenibilità nell'ambito delle gare d'appalto pubbliche non siano ancora molto stringenti, a partire dal 2025 si prevede una maggiore consapevolezza e richiesta da parte degli enti che bandiscono gare d'appalto pubbliche. Avere credenziali di sostenibilità adeguate (ad esempio relative al rispetto degli standard sui diritti umani, ecc.) garantirà la partecipazione del Gruppo alle gare pubbliche. In tale contesto, fra le azioni messe in atto dal Gruppo, a gennaio 2025, la società Menarini ha ottenuto la certificazione della parità di genere secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, che ha l’obiettivo di avviare un percorso di cambiamento culturale nelle organizzazioni al fine di raggiungere una più equa parità di genere.

Il Gruppo si impegna a migliorare continuamente la propria efficienza industriale e la propria capacità di soddisfare le specifiche dei clienti, anche attraverso (i) il costante monitoraggio delle evoluzioni normative degli enti pubblici che emettono e/o regolano le gare d'appalto, per anticipare e affrontare tempestivamente le nuove richieste, (ii) l'indicizzazione dei contratti sui prezzi delle materie prime o dell'energia, (iii) i canali di whistleblowing aperti sia ai dipendenti che a terzi.

Cyber security

Rischio

La progressiva accelerazione verso la digitalizzazione e il conseguente aumento dell’utilizzo della tecnologia hanno fatto crescere l’esposizione delle aziende a rischi informatici sempre più complessi, tra cui il rischio di attacchi cyber, in grado di compromettere i sistemi informativi aziendali nonché sottrarre informazioni sensibili, con impatti sia economici che reputazionali.

Con particolare riferimento alla Linea di Business Mobilità Sostenibile, la crescente digitalizzazione espone i veicoli a rischi sempre maggiori legati alla cybersecurity, rendendo necessario un approccio integrato al tema, che si concentri sull’intero ciclo vita dei mezzi. In tale contesto, sempre più obblighi normativi impongono l’adozione di tecnologie digitali sia per la protezione dell’incolumità dei passeggeri sia per garantire il funzionamento di servizi essenziali

Modalità di gestione

Il Gruppo pone estrema attenzione alla protezione delle reti informatiche dalle principali minacce, lavorando per prevenirle e minimizzare gli effetti di eventuali attacchi. In particolare, per garantire la sicurezza e la protezione dei dati, il Gruppo ha adottato una strategia di cyber security con un piano di investimento nell’area IT che ha previsto l’adozione di un sistema di cybersecurity e il rinnovo delle infrastrutture esistenti. Il Gruppo adotta policy specifiche applicate ai server che potrebbero essere oggetto di threat. Il sistema consente di minimizzare i rischi di attacchi informatici alla rete o di corruzione di dati.

Con particolare riferimento alla Linea di Business Mobilità Sostenibile, il Gruppo applica procedure e protocolli basati sulle best practice di settore e su standard consolidati e testati, in linea con la normativa vigente, con l'obiettivo di prevenire e mitigare l'esposizione al rischio cyber, oltre che garantire la sicurezza per soddisfare le esigenze dei clienti.

La strategia di cyber security fa leva, inoltre, sul fattore umano, promuovendo costantemente una maggiore consapevolezza in materia delle persone del Gruppo.

Responsabilità da prodotto e reputazione

Rischio

Il Gruppo, come tutti gli operatori del settore, è esposto al rischio di azioni di responsabilità da prodotto nei Paesi in cui opera, con conseguenti possibili danni reputazionali, che potrebbero intaccare la percezione dell’immagine pubblica del Gruppo sul mercato, pregiudicando il rapporto di fiducia con gli attuali o potenziali clienti.

Modalità di gestione

Il Gruppo si impegna costantemente per la massimizzazione del valore per i clienti attraverso un solido modello di business che punta al miglioramento continuo di efficienza ed efficacia dei propri prodotti, gestendo proattivamente le esigenze dei clienti. Tale impegno si traduce, inoltre, in un monitoraggio costante del tasso di soddisfazione della clientela. Al fine di mitigare eventuali rischi derivanti da responsabilità da prodotto e professionale, il Gruppo ha cautelativamente stipulato apposite polizze assicurative con primarie compagnie di assicurazione.

Ambiente, Sicurezza e Salute

Rischio

Il Gruppo è esposto a rischi connessi a: i) tematiche della salute e della sicurezza sul lavoro, da ricondursi allo svolgimento delle attività operative da parte del personale presso gli stabilimenti e i siti delle società; ii) fenomeni di inquinamento ambientale legati, ad esempio, a emissioni incontrollate, a un non adeguato smaltimento di rifiuti o sversamenti di sostanze pericolose. L’eventuale accadimento di tali eventi potrebbe esporre il Gruppo a sanzioni tanto di carattere amministrativo che penale, anche ai sensi del decreto legislativo n. 231/01, nonché a un conseguente rischio reputazionale, con potenziali effetti negativi sulla sua immagine e competitività.

Modalità di gestione

Il Gruppo è impegnato in un’efficace prevenzione e minimizzazione dei rischi ambientali lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei relativi processi. Tale obiettivo è perseguito mediante anche l’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale certificati ai sensi della UNI ISO 14001, che garantiscono l’adozione di politiche e procedure strutturate volte a identificare e gestire i rischi ambientali associati alle diverse attività aziendali. Un piano di controlli strutturato abbinato ad azioni e obiettivi di miglioramento, mitiga il rischio di impatti sulla matrice ambientale, di danni reputazionali e di contenziosi legali.

Il Gruppo ha, inoltre, definito un sistema di gestione della salute e sicurezza, basato su misure di prevenzione e di protezione, funzionale anche allo sviluppo di una cultura aziendale orientata alla promozione della salute psicofisica e del benessere organizzativo dei lavoratori. Tale sistema include (i) competenze specifiche costantemente aggiornate, (ii) procedure interne e controlli rilevanti per l’esecuzione delle proprie operazioni, (iii) regolari interventi di manutenzione su mezzi e attrezzature per monitorare la qualità e il livello di affidabilità, (iv) l’adozione, per alcuni di siti, di Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza conformi allo standard internazionale UNI ISO 45001, che si basano sull’identificazione dei pericoli, sulla valutazione qualitativa e quantitativa dei rischi, sulla pianificazione e attuazione delle misure di prevenzione e protezione, sulla verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione e protezione e sulle eventuali azioni correttive.

Persone e organizzazione

Riunione con riempimento a tinta unita

Rischio

La capacità del Gruppo di competere con successo, di gestire efficacemente il proprio business, di espandere la propria attività e di attuare la propria strategia di crescita, dipende, in parte, dalla capacità di attrarre, motivare e trattenere personale qualificato nelle funzioni e nei mercati chiave. L'incapacità di attrarre e trattenere personale qualificato, sia a causa di un numero insufficiente di candidati qualificati, sia per la difficoltà di assumere nuovo personale, sia per l'incapacità di integrare e trattenere personale qualificato, potrebbe compromettere la capacità del Gruppo di attuare la propria strategia e influire negativamente sulla sua attività.

Modalità di gestione

Per l’attuazione della strategia industriale del Gruppo, la gestione del capitale umano e la centralità delle persone assumono un ruolo fondamentale a cui sono legati specifici obiettivi, tra cui: lo sviluppo costante di competenze e capacità, la promozione di programmi di ascolto dei dipendenti per identificare le percezioni attuali, le aree di miglioramento e le opportunità di sviluppo all’interno dell’organizzazione, la diffusione di una cultura organizzativa inclusiva fondata sui principi di non discriminazione e pari opportunità, rappresentano driver fondamentali per attrarre e mantenere talenti. Un esempio significativo è rappresentato dal cluster tecnologico di Teverola, che nel corso degli ultimi anni ha dato vita a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale, simbolo di innovazione e collaborazione.

Rapporti con parti correlate

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio che i rapporti commerciali delle società del Gruppo con le parti correlate non siano regolati a condizioni di mercato.

Modalità di gestione

Al fine di mitigare tali rischi, la Società ha istituito i presidi previsti dalla normativa vigente volta a impedire che le operazioni eseguite in conflitto di interessi possano minare le condizioni di efficienza e profittabilità del business aziendale del Gruppo.

Coinvolgimento in procedimenti legali

Rischio

Il Gruppo è parte in procedimenti civili e amministrativi e in azioni legali, collegati al normale svolgimento delle attività, che potrebbero danneggiare la reputazione del Gruppo e pregiudicare il rapporto di fiducia con gli azionisti.

Modalità di gestione

Il Gruppo in presenza di obbligazioni attuali, conseguenti a eventi passati, che possono essere di tipo legale, contrattuale oppure derivare da dichiarazioni o comportamenti dell’impresa tali da indurre nei terzi una valida aspettativa che l’impresa stessa sia responsabile o si assuma la responsabilità di adempiere a un’obbligazione, effettua periodicamente congrui accantonamenti in appositi fondi per rischi e oneri presenti tra le passività di bilancio.

Nella “Nota 47. Passività e attività potenziali” del Bilancio consolidato è riportata la descrizione dello stato di tali procedimenti e le valutazioni circa i prevedibili esiti, anche mediante il supporto dei propri consulenti legali .

Rischi finanziari

Per un maggiore approfondimento sulla gestione dei rischi finanziari si rimanda alla “Nota 48. Informativa sui rischi” del Bilancio consolidato semestrale.

Credito e controparte

Rischio

Il rischio di credito è rappresentato dall’esposizione dell’impresa a potenziali perdite derivanti dall’inadempimento degli obblighi contrattuali di pagamento assunti dalla controparte.

L’esposizione al rischio di credito del Gruppo è principalmente riconducibile a operazioni commerciali realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa.

La massima esposizione teorica al rischio di credito è rappresentata dal valore contabile delle attività iscritte in bilancio.

Modalità di gestione

La politica di gestione del rischio di credito prevede la valutazione preliminare e il costante monitoraggio del merito creditizio delle controparti al fine di anticipare situazioni di potenziale rischio di insolvenza o ritardo nei pagamenti.

Il Gruppo, inoltre, realizza operazioni di cessione dei crediti senza rivalsa ( pro soluto ), che danno luogo all’integrale eliminazione del rischio di controparte.

Liquidità

Rischio

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato.

Modalità di gestione

I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato.

Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione delle proprie fonti di finanziamento, cui ricorrere per la copertura degli impegni programmati, caratterizzata da un profilo di scadenze equilibrato.

Il management del Gruppo ha in essere una serie di politiche e processi di monitoraggio delle condizioni prospettiche della liquidità in relazione al processo di pianificazione aziendale e al reperimento delle risorse finanziarie che consentono di prevedere i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti in essere, tenuto conto dei piani previsionali elaborati.

Inoltre, al fine di garantire una efficiente gestione della liquidità, l’attività della tesoreria – gestita attraverso un sistema di cash pooling – è accentrata a livello di Capogruppo, per un’opportuna gestione dei flussi di cassa e delle eventuali eccedenze. Nella “Nota 48. Informativa sui rischi” del Bilancio consolidato è illustrato il profilo temporale delle passività finanziarie del Gruppo sulla base dei piani di pagamento contrattuali .

Tasso di interesse

Rischio

Il Gruppo è esposto al rischio che variazioni del livello dei tassi di interesse comportino variazioni inattese degli oneri finanziari netti o del valore di mercato delle attività e passività finanziarie. L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva principalmente dalla variabilità delle condizioni di finanziamento, in caso di accensione di un nuovo debito, e dalla variabilità dei flussi di cassa relativi agli interessi connessi alla porzione di debito a tasso variabile.

Modalità di gestione

Il Gruppo monitora costantemente l’andamento dei tassi di interesse al fine di valutare l’eventuale necessità di modifica della struttura dell’indebitamento finanziario, ovvero se convertire una parte dei suoi debiti a base variabile in tasso fisso e normalizzare gli esborsi finanziari. La politica di gestione del rischio di tasso di interesse mira al contenimento degli oneri finanziari e alla loro volatilità attraverso anche il ricorso a contratti finanziari derivati, che rientrano nella categoria degli “Interest Rate Swap” . Come previsto, gli strumenti derivati, sono misurati al fair value, corrispondente al valore mark to market valutato dal mercato di riferimento e attraverso modelli e strumenti di valutazione. I contratti derivati sono stipulati con primarie controparti bancarie al fine di ridurre il rischio di inadempienza contrattuale. Per quegli strumenti derivati dove la strategia di stabilizzazione del tasso variabile è stata fissata fino ad un livello prefissato e non si prevede copertura su livelli di tassi sopra tali soglie, il valore di fair value del derivato non coperto dal rischio di tasso viene imputato a conto economico.

Tasso di cambio

Rischio

Il Gruppo opera sui mercati internazionali concludendo operazioni in valute diverse dall’Euro, in particolare in Dollari USA, ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio tra le diverse divise che potrebbero causare condizioni economiche più onerose.

Modalità di gestione

La politica di gestione del rischio di tasso di cambio è orientata alla copertura sistematica delle esposizioni alle quali sono soggette le società del Gruppo, a eccezione del rischio di conversione. In particolare, il Gruppo può contenere il rischio relativo alle fluttuazioni dei tassi di cambio connesso all’acquisto e alla vendita di beni e servizi fissando, solo ove possibile, in euro il prezzo di acquisto di alcuni componenti dai fornitori, ove il prodotto finito sia destinato all’Europa e, limitatamente, mediante strumenti finanziari derivati di copertura del rischio di cambio quali contratti a termine o opzioni in valuta.

Governance

Seri Industrial ha strutturato un Modello di Corporate Governance attraverso cui rispondere in maniera efficace agli interessi di tutti gli stakeholder, basato sulle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana. Nel corso degli anni il Gruppo ha prestato particolare attenzione all’adeguamento continuo del proprio modello societario, all’aggiornamento dei propri regolamenti interni di riferimento e al miglioramento dei processi per la gestione dei rischi, anche in tema di adempimenti societari, sulla base delle best practice di riferimento. Il Gruppo, al fine di promuovere un modello di governo societario che esprima costante attenzione verso tutti gli stakeholder e, in particolar modo, verso gli investitori istituzionali e il mercato finanziario, monitora costantemente i principi e i modelli di governance adeguando la propria realtà strutturale e organizzativa in una logica di miglioramento continuo.

Seri Industrial ha adottato un modello di corporate governance di tipo tradizionale. Pertanto, la gestione aziendale è attribuita al Consiglio di Amministrazione, le funzioni di vigilanza al Collegio Sindacale e la revisione legale dei conti, nonché il controllo contabile, alla Società di Revisione nominata dall’Assemblea degli Azionisti.

Consiglio di Amministrazione

L’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2022, nella parte ordinaria, ha rinnovato l’organo amministrativo, successivamente integrato dall’Assemblea del 23 gennaio 2025 a seguito delle dimissioni di un suo componente 17 , composto da dieci componenti, che rimarranno in carica per tre esercizi (2022-2024), fino all’assemblea che approverà il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024. In pari data il Consiglio di Amministrazione, all’atto del suo insediamento, ha attribuito cariche e poteri ai suoi componenti. L’attuale Consiglio di Amministrazione è composto da:

Roberto Maviglia 18 19

Presidente e Consigliere indipendente

Luciano Orsini

Vicepresidente e Consigliere esecutivo

Vittorio Civitillo

Amministratore Delegato e Consigliere esecutivo

Andrea Civitillo

Consigliere esecutivo

Marco Civitillo

Consigliere esecutivo

Antonio Guglielmi 13-14

Consigliere indipendente

Annalisa Cuccaro 13-14

Consigliere indipendente

Manuela Morgante 13

Consigliere indipendente

Rosaria Martucci

Consigliere non esecutivo

Alessandra Ottaviani

Consigliere non esecutivo

Ai sensi dell’art. 25 dello statuto sociale la rappresentanza della società di fronte ai terzi e anche in giudizio, con facoltà di rilasciare mandati, spetta: (i) al presidente dell’organo amministrativo; (ii) al vicepresidente in caso di assenza o impedimento da parte del presidente; (iii) agli amministratori muniti di delega, nell’ambito dei poteri loro conferiti; (iv) a uno o più amministratori anche non muniti di particolari incarichi, previa deliberazione del Consiglio di Amministrazione .

Collegio Sindacale

L’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 7 maggio 2024 ha nominato il Collegio Sindacale, costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti, che rimarrà in carica per tre esercizi (2024 – 2026), fino all’assemblea che approverà il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2026. Il Collegio Sindacale è composto dai seguenti sindaci effettivi:

Matteo Caratozzolo

Presidente

Daniele Cauzillo

Sindaco effettivo

Susanna Russo

Sindaco effettivo

I poteri, i doveri e la durata dell’incarico dei sindaci sono quelli stabiliti dalla legge e dai regolamenti vigenti.

Società di Revisione

L’incarico alla società di revisione legale EY SpA è stato conferito per nove esercizi (2019-2027) dall’Assemblea degli Azionisti del 3 dicembre 2019. L’incarico alla società Crowe Bompani AS S.p.A. per la revisione limitata della Rendicontazione consolidata di sostenibilità è stato conferito per tre esercizi (2024-2026) dall’Assemblea degli Azionisti del 23 gennaio 2025.

Commento ai risultati e altre informazioni

Andamento economico consolidato

Di seguito si riporta la situazione economica relativa all’esercizio 2024 del Gruppo confrontata con quella al 31 dicembre dell’esercizio precedente:

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La valutazione dell’andamento economico del Gruppo viene svolta considerando anche alcuni indicatori alternativi di performance (Misure Alternative di Performance, di seguito anche “MAP”), così come previsto dalla European Securities and Markets Authority (ESMA) in seguito all’emanazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015 n.92543/15, che rende applicabili gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’ESMA circa la loro presentazione nelle informazioni regolamentate diffuse o nei prospetti pubblicati a partire dal 3 luglio 2016.

Il management ritiene che i MAP consentano una migliore analisi dell’andamento del business, assicurando una più chiara comparabilità dei risultati nel tempo, isolando eventi non ricorrenti, in modo anche da rendere la reportistica coerente con gli andamenti previsionali. Tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS. I MAP, infatti non sono previsti dai principi contabili internazionali IFRS e, pur derivando dai bilanci del Gruppo, non sono soggetti a revisione contabile . Pertanto, la lettura dei MAP deve essere effettuata unitamente alle informazioni finanziarie del Gruppo trattate nei bilanci consolidati.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono alla rettifica dei principali indicatori di bilancio dalle partite non ricorrenti e/o non ripetitive, i c.d. special item 20 .

Di seguito si riporta la situazione economica reported e adjusted del Gruppo relativa all’esercizio 2024 confrontata con quella al 31 dicembre dell’esercizio precedente:

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L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a negativi euro 28.046 migliaia, per effetto di:

Proventi non ricorrenti pari a euro 33.126 migliaia, così suddivisi:

- Altri proventi operativi per euro 32.993 migliaia, riferibili alla rilevazione di un provento da buon affare (“Bargain”) correlato alla operazione di acquisizione di Menarini S.p.A., calcolato come differenza tra il corrispettivo trasferito e le attività nette acquisite (per maggiori informazioni si rimanda alla Nota 6. Aggregazioni aziendali del Bilancio consolidato);

- Altri proventi operativi per euro 833 migliaia, relativi a sopravvenienze attive per insussistenza di debiti;

Costi operativi non ricorrenti e svalutazioni per complessivi euro 5.079 migliaia, così suddivisi:

- Rettifiche di valore di rimanenze di prodotti finiti obsoleti per euro 1.065 migliaia;

- Costi per servizi non ricorrenti, riconducibili a dismissioni di asset/partecipazioni di anni precedenti, smaltimenti rifiuti industriali e costi per claim & litigation, pari a complessivi euro 1.732 migliaia;

- Sopravvenienze passive e altri oneri straordinari per euro 1.337 migliaia;

- Svalutazioni di attivi per euro 944 migliaia.

Sono inoltre state rettificate imposte per complessivi euro 1.381 migliaia riconducibili prevalentemente al reversal delle imposte anticipate iscritte sui saldi attivi di rivalutazione di società controllate.

Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata

Il seguente prospetto riporta la composizione del capitale investito netto al 31 dicembre 2024 confrontato con quello di chiusura del precedente esercizio:

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(*) La voce “Attività (passività) nette possedute per la vendita” non include (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 305 migliaia (euro 325 migliaia al 31 dicembre 2023) e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.319 migliaia (euro 1.274 migliaia al 31 dicembre 2023), poiché incluse nell’indebitamento finanziario netto.

Il Capitale investito lordo al 31 dicembre 2024 ammonta a euro 331.677 migliaia, in incremento di euro 165.637 migliaia rispetto all'esercizio precedente. Tale importo comprende: (i) crediti verso il MIMIT per il progetto IPCEI per euro 96.289 migliaia; (ii) debiti commerciali relativi ad anticipi ricevuti da fornitori nell'ambito del progetto IPCEI per oltre euro 51 milioni, i cui pagamenti sono stati eseguiti alla stipula del contratto di finanziamento revolving a marzo 2025; e (iii) le attività immobilizzate nette e il capitale circolante netto del settore Mobilità Sostenibile.

Il Capitale investito netto al 31 dicembre 2024 ammonta a euro 288.702 migliaia (rispetto ad euro 197.167 migliaia al 31 dicembre 2023). L’importo, in aggiunta al capitale investito lordo, include principalmente Fondi per rischi ed oneri per euro 58.413 migliaia relativi prevalentemente al settore Mobilità sostenibile.

Il Capitale investito netto è coperto dal patrimonio netto consolidato per euro 155.868 migliaia e dall’indebitamento finanziario netto per euro 132.834 migliaia, il quale registra un incremento di euro 66.004 migliaia rispetto al precedente esercizio. L'aumento dell’indebitamento finanziario netto è correlato principalmente all’attività di investimento relativa al progetto Teverola 2, per il quale risulta iscritto un credito per contributi verso il MIMIT pari a euro 96.289 migliaia, non incluso tra le attività finanziarie.

Di seguito la suddivisione per settori del prospetto del capitale investito netto al 31 dicembre 2024:

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(*) La voce “Attività (passività) nette possedute per la vendita” non include (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 305 migliaia al 31 dicembre 2024 (euro 325 migliaia al 31 dicembre 2023) e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.319 migliaia al 31 dicembre (euro 1.274 migliaia al 31 dicembre 2023), poiché incluse nell’indebitamento finanziario netto.

Di seguito la suddivisione per settori del prospetto del capitale investito netto al 31 dicembre 2023:

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Di seguito si riporta la situazione patrimoniale al 31 dicembre 2024 del Gruppo, confrontata con quella di chiusura del precedente esercizio:

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Le attività correnti sono pari a euro 374 milioni al 31 dicembre 2024 rispetto a euro 219 milioni del 31 dicembre 2023, in aumento per euro 155 milioni. L’incremento è ascrivibile principalmente alla variazione delle “Altre attività” per effetto dell’iscrizione del credito verso il MIMIT relativo al progetto IPCEI. Le attività non correnti sono pari a euro 381 milioni al 31 dicembre 2024 rispetto a euro 218 milioni del 31 dicembre 2023, in incremento per euro 163 milioni. L'aumento delle attività non correnti nel 2024 riflette prevalentemente l'effetto dell'ingresso nel perimetro di consolidamento di Menarini S.p.A., che ha avuto una particolare incidenza sull'incremento delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

Le passività correnti sono pari a euro 332 milioni al 31 dicembre 2024 rispetto a euro 135 milioni del 31 dicembre 2023, in incremento per euro 197 milioni. Le passività non correnti sono pari a euro 270 milioni al 31 dicembre 2024 rispetto a euro 176 milioni del 31 dicembre 2023, in incremento per euro 94 milioni. L'incremento complessivo delle passività correnti e non correnti al 31 dicembre 2024 riflette l’intensa attività di sviluppo industriale e commerciale del Gruppo, il rafforzamento delle fonti di finanziamento a supporto degli investimenti strategici, nonché l'ingresso di Menarini S.p.A. nel perimetro di consolidamento.

Il Gruppo, già nel corso del 2023, ha deciso di dismettere l’attività di produzione delle batterie nell’area geografica asiatica, svolta dalla società YIBF le cui attività e passività sono pari rispettivamente a euro 5 milioni e a euro 2 milioni al 31 dicembre 2024, sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2023.

Il patrimonio netto consolidato è pari a euro 156 milioni al 31 dicembre 2024 e si incrementa per euro 26 milioni rispetto a euro 130 milioni del 31 dicembre 2023.

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L’incremento del patrimonio netto consolidato è prevalentemente riconducibile al risultato positivo del periodo.

L’attivo corrente è pari a euro 374 milioni a fronte di un passivo corrente pari a euro 332 milioni. Il margine di disponibilità 21 è pari a euro 42 milioni, con un current ratio 22 del 1,13 , a dimostrazione della capacità del Gruppo di generare liquidità e far fronte agli impegni a breve.

Si espone di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato di esercizio separato con il consolidato al 31 dicembre 2024:

Prospetto di riconciliazione del Patrimonio netto

Patrimonio Netto

Risultato

Seri Industrial Sp.A. al 31 dicembre 2024

152.391

3.108

PN/Risultati aggregati partecipate PN

159.359

(13.386)

Adeguamento ai Principi di Gruppo

2.129

552

Eliminazione riserva di rivalutazione

(924)

116

Partecipazioni

(211.039)

1.219

Avviamento

54.339

0

Bargain

0

32.293

Altre rettifiche

(386)

1.201

Effetto totale rettifiche

3.477

21.993

Seri Industrial al 31 dicembre 2024 - Consolidato

155.868

25.101

Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta) adjusted del Gruppo al 31 dicembre 2024 , con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023 :

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(*) La posizione finanziaria netta include i saldi finanziari relativi alle attività e passività nette possedute per la vendita di cui (i) disponibilità liquide e mezzi equivalenti per euro 305 migliaia al 31 dicembre 2024 (euro 325 migliaia al 31 dicembre 2023) e (ii) debiti finanziari correnti per euro 1.319 migliaia al 31 dicembre 2024 (euro 1.274 migliaia al 31 dicembre 2023).

Si segnala preliminarmente che il prospetto della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è stato riesposto con inclusione delle passività finanziarie per leasing e dei debiti per finanziamenti agevolati nelle voci F) Parte corrente del debito finanziario non corrente e I) Debito finanziario non corrente (precedentemente classificati rispettivamente nelle voci E) Debito finanziario corrente e K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti).

In applicazione del principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei diritti di utilizzo e dei debiti finanziari. Le passività finanziarie per leasing al 31 dicembre 2024 verso Pmimmobiliare ed Azienda Agricola Quercete sono rispettivamente pari a euro 33.490 migliaia e a euro 492 migliaia.

Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 58.413 migliaia.

Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario netto adjusted al 31 dicembre 2024 suddiviso per settori:

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Relativamente agli effetti di consolidamento, si segnala che l’indebitamento finanziario aggregato si è ridotto di euro 625 migliaia, in quanto (i) sono elisi i debiti finanziari non correnti delle società controllate a fronte di attività finanziarie non correnti della Capogruppo non computate in PFN (ii) include anche le elisioni di crediti e debiti tra società appartenenti al medesimo settore.

Di seguito il prospetto dell’indebitamento finanziario adjusted del Gruppo con evidenza della forma tecnica degli strumenti finanziari:

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Informativa economica per settore di attività

Si riportano di seguito le tabelle riepilogative dei risultati economici suddivisi per settore relativi all’esercizio 2024:

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente esercizio 2023:

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Nella tabella seguente è esposta la contribuzione dei settori al totale ricavi da clienti, altri proventi operativi e incrementi di immobilizzazioni per lavori interni del 2024:

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Settore Materie plastiche

Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Materie plastiche relativo all’esercizio 2024 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Batterie, Mobilità sostenibile, Corporate e Altro) posto a confronto con quello dell’esercizio precedente:

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Nel corso del 2024 si è registrata una riduzione dei Ricavi da clienti pari al 9% rispetto al precedente periodo di riferimento, principalmente riconducibile all’effetto netto di (i) una riduzione dei prezzi medi di vendita in tutti i segmenti di business, dovuta all’indicizzazione dei prezzi alle quotazioni delle materie prime (ii) una riduzione dei volumi nel segmento di business Boxes and Lids per batterie e PP Compound, dovuto a una contrazione della domanda da parte di alcuni clienti automotive, (iii) volumi di vendita sostanzialmente in linea nel segmento di business Pipes&Fittings .

In termini di redditività il Margine operativo lordo nel 2024 risulta pari ad euro 6.266 migliaia, con una marginalità percentuale pari al 6,7% (7,1% nel 2023). Nonostante i minori prezzi medi di vendita, la marginalità risulta sostanzialmente in linea con il periodo precedente, grazie ad un miglior mix prodotti. Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 2.876 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari ad euro 9.143 migliaia.

L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a euro 2.204 migliaia, riconducibile prevalentemente a rettifiche di valore di rimanenze di prodotti finiti per euro 1.065 migliaia e a costi per servizi non ricorrenti per euro 729 migliaia. L’impatto sul Margine Operativo Lordo è invece pari a euro 1.095 migliaia. In tale contesto, in termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted del 2024 risulta pari a euro 7.873 migliaia, con un EBITDA adjusted margin pari all’8,4%, nonostante i minori prezzi medi di vendita dei prodotti.

Settore Batterie

Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Batterie relativo all’esercizio 2024 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Materie plastiche, Mobilità sostenibile, Corporate e Altro) posto a confronto con quello dell’esercizio precedente:

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Nel corso del 2024 i Ricavi si sono incrementati del 15% rispetto al precedente esercizio.

In termini di redditività il Margine Operativo Lordo risulta pari a positivi euro 26.723 migliaia con una marginalità percentuale pari al 40,5% nel 2024 (16,6% nel 2023). Il Risultato Operativo è pari a positivi euro 5.254 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a euro 21.468 migliaia, fortemente impattati dagli ammortamenti correlati all’investimento di Teverola 1 e all’investimento di Teverola 2 per complessivi euro 17.764 migliaia.

L’impatto degli special item sull’Utile (Perdita) prima delle imposte è pari a euro 1.442 migliaia, riconducibile prevalentemente a sopravvenienze passive per euro 1.245 migliaia e a sopravvenienze attive per euro 645 migliaia. L’impatto sul Margine Operativo Lordo è invece pari a euro 1.607 migliaia.

In tale contesto, in termini di redditività, il Margine Operativo Lordo adjusted del 2024 risulta pari a euro 27.818 migliaia.

Settore Mobilità sostenibile

Nella tabella che segue è riportato l’andamento economico del settore Mobilità sostenibile relativo all’esercizio 2024 (dati consolidati di settore che non includono le elisioni con i settori Batterie, Materie plastiche, Corporate e Altro). Si precisa che i dati economici fanno riferimento al solo secondo semestre dell'esercizio 2024 essendo stata acquisita la Menarini l’11 luglio 2024.

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I Ricavi da clienti del secondo semestre 2024 sono pari a euro 43.583 migliaia. In termini di redditività il Margine Operativo Lordo del secondo semestre 2024 risulta pari a positivi euro 3.548 migliaia. La marginalità percentuale è pari al 8,1%. Il Risultato Operativo è pari a negativi euro 624 migliaia, dopo ammortamenti e svalutazioni pari a euro 4.171 migliaia.

La gestione ordinaria mostra di essere impostata su livelli recupero di efficienza e di profittabilità operativa, rispetto ai dati storici negativi di Menarini. Questi risultati testimoniano l’efficacia delle azioni intraprese sul piano operativo e organizzativo, ponendo solide basi per una prosecuzione della ripresa nel 2025, in un contesto di marginalità positiva e di maggiore efficienza.

Holding

La Holding gestisce tutte le attività di direzione e coordinamento del Gruppo. Coordina l’area amministrazione, finanza e controllo, le risorse umane, la comunicazione, la tesoreria, gli affari legali e societari, la qualità, ambiente e sicurezza, le attività di audit e, più in generale, supervisiona le attività produttive e commerciali delegate alle varie unità produttive e definisce le linee guida strategiche.

Si riporta di seguito il conto economico sintetico della Capogruppo:

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Dal punto di vista patrimoniale la struttura è la seguente:

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La posizione finanziaria netta della Capogruppo, confrontata con quella dell’esercizio precedente, è la seguente:

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Si segnala che il prospetto della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è stato riesposto con inclusione delle passività finanziarie per leasing e dei debiti per finanziamenti agevolati nelle voci F) Parte corrente del debito finanziario non corrente e I) Debito finanziario non corrente (precedentemente classificati rispettivamente nelle voci E) Debito finanziario corrente e K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti).

Fatti di rilievo del periodo

Acquisizione del 98% del capitale sociale di Menarini S.p.A. (ex Industria Italiana Autobus S.p.A.)

In data 11 luglio 2024, Seri Industrial (“Acquirente”) ha dato esecuzione a un accordo di cessione di partecipazione finalizzato a consentire l’acquisizione del 98% del capitale sociale di Industria Italiana Autobus S.p.A., successivamente ridenominata Menarini S.p.A., (“Target”), azienda costruttrice di mezzi di trasporto pubblico su gomma.

Grazie a un accordo sottoscritto il 19 giugno 2024 con i precedenti soci di Menarini S.p.A. (Invitalia S.p.A. e Leonardo S.p.A. – congiuntamente i “Venditori”), è stata completata una complessa serie di operazioni societarie tra loro collegate, tra cui due aumenti di capitale e la compravendita di azioni tra i Venditori e l’Acquirente, che hanno consentito al Gruppo di acquisire il 98% del capitale sociale di Menarini S.p.A.

L’assemblea di Menarini S.p.A., riunitasi il 20 giugno 2024, ha dapprima deliberato la riduzione del capitale sociale a euro 50.000, ricostituito dai precedenti soci, e successivamente approvato due aumenti di capitale per rafforzare la struttura finanziaria dell’azienda, portandolo a euro 191.336.991.

Il primo aumento di capitale, da euro 50.000 a euro 141.336.991, è stato sottoscritto l'11 luglio 2024, con Seri Industrial che ha sottoscritto l’aumento di capitale per euro 50.000.000, acquisendo una quota del 35,38%. Nella stessa data, Leonardo S.p.A. ha ceduto tutte le sue quote e Invitalia una significativa parte delle sue quote riducendo la propria partecipazione al 2%. Grazie a queste operazioni, Seri Industrial ha raggiunto il 98% del capitale di Menarini S.p.A.

Successivamente, è stato avviato un secondo aumento di capitale di euro 50.000.000, con una prima tranche di euro 30.000.000 sottoscritta il 15 luglio 2024, di cui 29.400.000 euro da Seri Industrial attraverso risorse messe a disposizione dai Venditori. La seconda tranche di euro 20.000.000 è stata nel mese di dicembre 2024 di cui euro 19.600.000 da Seri Industrial, sempre tramite risorse messe a disposizione dai precedenti soci, portando il capitale sociale a euro 191.336.991. Complessivamente, il rafforzamento patrimoniale del 2024 ammonta a euro 191.690.443, di cui euro 50.000.000 sottoscritti da Seri Industrial e il resto dai Venditori tramite versamenti e rinunce a crediti.

Per maggiori dettagli riguardo al razionale strategico dell’operazione si rimanda al precedente paragrafo “Progetti di investimento e Piano Industriale”. Per i dettagli relativi al trattamento contabile dell’operazione ai sensi dell’IFRS 3 si rimanda alla “Nota 6. Aggregazioni aziendali” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Di seguito i principali elementi dell’accordo definito tra le parti.

I Venditori

Ante-closing:

a) hanno effettuato versamenti in danaro per complessivi euro 32.487.000 di cui:

- euro 32.083.548 in conto futuro aumento di capitale, poi convertiti a capitale;

- euro 353.452 per copertura perdite;

b) hanno rinunciato ai crediti poi imputati a capitale per complessivi euro 43.690.443;

Al closing:

c) hanno effettuato versamenti in danaro imputati a capitale per complessivi euro 15.513.000;

d) hanno assunto l’impegno ad effettuare versamenti in danaro da imputare a capitale per ulteriori euro 50.000.000 di cui:

- euro 30.000.000 versati nel mese di luglio 2024, di cui euro 29.400.000 risultano sottoscritti da Seri Industrial ma versati da Invitalia e Leonardo ed euro 600.000 sottoscritti e versati da Invitalia;

- euro 20.000.000 versati nel mese di dicembre 2024, di cui euro 19.600.000 sottoscritti da Seri Industrial e versati da Invitalia e Leonardo ed euro 400.000 sottoscritti e versati da Invitalia;

Le risorse finanziarie che i Venditori hanno immesso nel target successivamente alla data del 31 dicembre 2023 ammontano complessivamente a euro 141.641.443.

Acquirente

Al closing:

ha effettuato versamenti in danaro per complessivi euro 50.000.000.

Accordo per lo sviluppo industriale del settore batterie con Eni S.p.A.

In data 25 ottobre 2024, Seri Industrial e Eni hanno definito un accordo per il potenziale sviluppo della filiera industriale delle batterie elettrochimiche al litio-ferro-fosfato per applicazioni storage (ESS) e per mobilità elettrica industriale e commerciale. L’intesa esplora la possibilità di costituire una società compartecipata per realizzare nel sito Eni di Brindisi un impianto di produzione accumuli di energia elettrica di tipo stazionario, una linea di produzione di materia attiva, input del processo produttivo, e di riciclo delle batterie, che affiancherà l’impianto analogo in corso di realizzazione da parte della società controllata FIB. Le attività di ricerca e sviluppo, di approvvigionamento e commerciali saranno gestite in maniera integrata con l’impianto di Teverola.

Questa iniziativa potrà costituire un importante passo per uno sviluppo industriale, in particolare nelle regioni del Sud Italia, coerente con un sistema energetico sostenibile, facendo leva sulle competenze di Seri Industrial nel settore delle batterie e sulla capacità di Eni nel promuovere soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione. Le batterie stazionarie sono infatti indispensabili alla rete elettrica per superare il limite strutturale di programmabilità e di intermittenza delle fonti rinnovabili, favorendone quindi la diffusione.

L’intesa, verificate e negoziate tutte le condizioni, potrà svilupparsi in successivi accordi vincolanti, rafforzando la posizione di Seri Industrial nella catena del valore delle batterie e consentendo a Eni di sviluppare una nuova iniziativa di trasformazione industriale a supporto della transizione energetica.

Accordo per la fornitura di batterie al litio con Power4Future S.p.A.

In data 15 novembre 2024, la società controllata FIB S.p.A. ha sottoscritto un accordo quadro di fornitura del valore complessivo di euro 100.935.000, distribuiti su un periodo di 4 anni, con la società Power4Future S.p.A., controllata da Fincantieri SI S.p.A. e parte del Gruppo Fincantieri.

L’Accordo prevede la fornitura di moduli batteria destinati a essere installati su sommergibili di ultima generazione, caratterizzati da altissimi standard di tecnologia, affidabilità e sicurezza, da produrre in Italia, presso lo stabilimento di Teverola di FIB.

Teverola 2

In data 25 novembre 2024, il Ministero delle Imprese e del made in Italy - Direzione Generale per gli incentivi alle imprese - ha emanato un secondo decreto di concessione, in forma di contributo alla spesa, a valere sul Fondo IPCEI Batterie 1, in favore della società controllata FIB S.p.A.. L’importo del contributo ammonta a euro 88.796.478,16, ad integrazione delle agevolazioni già concesse con il decreto 8 marzo 2022, n.539. Con questa integrazione, il valore complessivo delle agevolazioni a fondo perduto per l’intero progetto, come già previsto, raggiunge un totale di euro 505.843.000.

Nel corso del mese di dicembre 2024, sono stati sottoscritti i contratti di fornitura degli impianti e macchinari coinvolti nella realizzazione del progetto, scelti tra i principali operatori del settore a livello globale, con oltre l’80% europei, per ulteriori dettagli si faccia riferimento a quanto descritto in precedenza nella sezione “I progetti in corso”.

P2P

In data 20 giugno 2023, è stato sottoscritto ai sensi del D.M. 9 dicembre 2014 l’accordo di sviluppo con il MIMIT e Invitalia per sostenere il progetto industriale proposto dalla P2P S.r.l. che prevede la realizzazione di una nuova unità produttiva a Pozzilli (Isernia, Molise) per la produzione di materie prime plastiche, riciclate da recupero di imballaggi post-consumo, necessarie alla realizzazione di imballaggi in plastica di nuova vita.

Il progetto prevede investimenti complessivi per circa euro 109 milioni, che si stima di coprire con agevolazioni concesse dal MIMIT per circa euro 82 milioni, tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Il progetto è stato sottoposto a istruttoria da parte di Invitalia e, in data 4 luglio 2024, è stato presentato un nuovo Accordo di Sviluppo con Invitalia e con il Ministero del Made in Italy. Il nuovo programma conferma l’investimento complessivo di euro 109,3 milioni, con copertura attesa per complessivi euro 82 milioni (come da accordo firmato nel mese di giugno 2023).

Nel corso dell’esercizio, la Società ha avviato le attività propedeutiche all’avvio degli investimenti, attivandosi con i fornitori al fine di imprimere una decisiva accelerazione all’implementazione del progetto.

Si è attualmente in attesa dell’emanazione del decreto definitivo di concessione delle agevolazioni.

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

Eventi successivi

Acquisto e disposizione di azioni proprie

In data 6 marzo 2025, l’Assemblea ordinaria di Seri Industrial ha autorizzato l’acquisto di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli articoli 2357 e 2357-ter del codice civile nonché dell’articolo 132 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e relative disposizioni di attuazione. È stato stabilito che, nei limiti previsti dal Codice Civile, il numero delle azioni ordinarie Seri Industrial, di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non potrà essere complessivamente superiore all’importo di euro 5 milioni, corrispondente al 4,697% circa del capitale sociale.

Contratto di finanziamento da 150 milioni di euro per Teverola 2

Nel corso del mese di aprile 2025 la controllata FIB S.p.A. ha perfezionato un contratto di finanziamento revolving a medio-lungo termine per un importo massimo di 150 milioni di euro, con un pool di primari istituti finanziari (UniCredit, Intesa Sanpaolo, BNL BNP Paribas e CDP), assistito dalla garanzia SACE. Il finanziamento è destinato a supportare la realizzazione della Gigafactory di Teverola 2, già beneficiaria di contributi a fondo perduto nell’ambito del programma IPCEI per oltre euro 505 milioni, e garantisce l’esecuzione dell’investimento nei termini previsti.

Alla data di approvazione del bilancio sono stati sottoscritti i contratti con i fornitori di impianti e macchinari e grazie al finanziamento revolving concesso sono stati pagati gli acconti previsti nel 2025 e la costruzione dell’impianto è in corso.

Nell’ambito dell’operazione di finanziamento di FIB, Seri Industrial e le parti correlate SE.R.I. S.p.A., Pmimmobiliare S.r.l e i fratelli Andrea Civitillo e Vittorio Civitillo si sono costituiti garanti a prima richiesta nell’interesse di FIB e a beneficio delle banche finanziatrici e SACE S.p.A. sottoscrivendo una garanzia autonoma e irrevocabile.

Evoluzione prevedibile della gestione

Per le principali evoluzioni di business ed economico-finanziarie si rinvia a quanto descritto in precedenza nelle sezioni “I progetti in corso” e “Strategia del Gruppo e gestione dei rischi”.

Altre informazioni

Nelle note di commento al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 si riportano i dati sintetici patrimoniali/finanziari ed economici relativi ai rapporti intercorsi tra le diverse società che fanno parte del Gruppo nel corso del periodo in esame. Si forniscono altresì informazioni in relazione ai rapporti con parti correlate come previsto dal principio contabile internazionale IAS 24.

Procedura relativa alle operazioni con parti correlate

La Società ha adottato una Procedura relativa alla disciplina delle operazioni con parti correlate da ultimo adeguata con delibera di Consiglio di Amministrazione in data 24 ottobre 2024, previo parere del Comitato composto da amministratori indipendenti valutata l’efficacia dimostrata nella prassi applicativa dalle regole e dai presidi adottati allo scopo di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.

La procedura, in ossequio anche a quanto proposto in un parere del Comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti, prevede un ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e una restrizione della categoria delle operazioni ordinarie rispetto a quelle richieste dal Regolamento Consob n. 17211/2010, come successivamente modificato.

La Società, infatti, in via volontaria ha ampliato il novero delle operazioni da considerarsi Operazioni con Parti Correlate (“OPC”) di Maggiore Rilevanza, includendovi le ipotesi:

in cui almeno uno degli indici di rilevanza applicabili risulti superiore rispettivamente al 5,0%;

relative a locazioni immobiliari poste in essere con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima, che siano a loro volta correlati alla Società, in cui l’indice di rilevanza del controvalore, risulti superiore al 2,5%;

di operazioni realizzate con la società controllante o con soggetti correlati a quest’ultima che risultino a loro volta correlati alla Società, indipendentemente dalla entità degli indici di rilevanza, applicabili a seconda della specifica operazione, relative a:

(i) l’acquisto o la vendita, in qualsiasi modo effettuati, ovvero il conferimento di aziende, rami d’azienda o partecipazioni in altre società o enti, nonché la stipula di contratti attivi o passivi di affitto o usufrutto d’azienda o di ramo d’azienda;

(ii) la costituzione di società e/o altri enti, ovvero la sottoscrizione di partecipazioni nel capitale di società e/o altri enti;

(iii) le operazioni di fusione o scissione;

(iv) la compravendita di immobili.

Per quanto attiene alle OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, che sono escluse dall’ambito di applicazione della Procedura OPC in ossequio a quanto previsto dall’art 13 del Regolamento Consob n. 17221/2010, si è stabilito che il Comitato OPC debba valutare preventivamente le OPC di maggiore rilevanza e, in ogni caso, che non possono essere considerate OPC ordinarie, concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, le operazioni di locazione immobiliare.

Rapporti con imprese controllate

I rapporti intercorsi con le società controllate vengono elisi in sede di predisposizione del bilancio consolidato annuale e semestrale. Le suddette operazioni con le controllate, principalmente, concernono:

l’erogazione di finanziamenti, la gestione di cash pooling e il rilascio di garanzie, quali la coobbligazione per i rimborsi IVA, il rilascio di lettere di patronage nell’ambito di contratti di leasing, il rilascio di garanzie nell’ambito di accordi di cessione di quote di partecipazione;

l’erogazione di servizi centralizzati per la gestione dell’attività amministrativa, societaria, legale e contrattuale, fiscale e di gestione del personale;

i rapporti con le controllate nell’ambito del consolidato fiscale ai fini IRES.

I rapporti tra società incluse nell’area di consolidamento includono, altresì, a titolo indicativo: (i) rapporti di fornitura di prodotti e semilavorati (tra Seri Plast e Fib e tra Fib e FS/Repiombo); (ii) rapporti di conto lavoro tra Seri Plast e le società controllate Plastam Europe Sas, ICS EU Sas e ICS Poland; (iii) riconoscimento di royalties a FIB dalle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries (YIBF) e FS per l’utilizzo rispettivamente del marchio “Faam” e “Carbat”.

Dette operazioni sono escluse dall’applicazione della disciplina procedurale prevista per le operazioni con parti correlate essendo operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, da Seri Industrial.

Rapporti con parti correlate 23

Il Gruppo ha intrattenuto e intrattiene significativi rapporti di natura finanziaria ed economica con parti correlate, queste ultime prevalentemente riferibili alle società riconducibili a Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo. Taluni esponenti aziendali di Seri Industrial segnatamente Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo e Marco Civitillo, il padre Giacomo Civitillo (gli “Esponenti Civitillo”) sono portatori di interessi rilevanti ai sensi dell’art. 2391 del Codice Civile per conto di parti correlate alla Società e al Gruppo (i suddetti soggetti ricoprono cariche o funzioni da amministratori in società facenti parte della catena di controllo della Società e/o in altre parti correlate alla Società).

Nel corso del periodo sono state realizzate due operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob n 17221/2010 e della Procedura OPC adottata dalla Società. Per maggiori informazioni in relazione alle suddette operazioni si rimanda alla “Nota 46. Rapporti con parti correlate” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 .

Le principali Parti Correlate

I seguenti soggetti sono le parti correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:

gli Esponenti Civitillo;

le società che anche indirettamente sono partecipate da Esponenti Civitillo.

L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2024 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società. SE.R.I. è società quest’ultima partecipata al 50,60% da Vittorio Civitillo e al 49,40% da Andrea Civitillo. Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società.

Le principali operazioni che il Gruppo Seri Industrial ha effettuato con Parti Correlate

Le principali operazioni del Gruppo con le parti correlate riconducibili al socio di controllo e/o sue controllate e ad altre società degli Esponenti Civitillo concernono:

Locazioni immobiliari: la Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili a uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente partecipate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo;

Garanzie e manleve: grazie a garanzie rilasciate da SERI e/o sue controllate e/o gli Esponenti Civitillo a favore di società di factoring e istituti bancari le stesse hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine;

Altri rapporti (quali erogazioni di servizi e/o vendita di beni e sponsorizzazioni).

Per tutte le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo sui rapporti con parti correlate si rinvia alla “Nota 46. Rapporti con parti correlate” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 .

Informazioni ai sensi e per gli effetti dell’art. 114, comma 5, D. Lgs. n.° 58/1998

In data 28 luglio 2021, a seguito del provvedimento n. 0838644/21, la Consob ha comunicato il venire meno degli obblighi informativi su base mensile ai sensi dell’art.114, comma 5, del D.Lgs. n. 58/98. Permane l’obbligo di fornire informazioni integrative, ai sensi della norma sopra richiamata, in riferimento alle relazioni finanziarie annuali e semestrali e ai resoconti intermedi di gestione. Si precisa che l’adempimento relativo alle informazioni integrative da riportare, con riferimento al primo e terzo trimestre di ciascun esercizio, potrà essere assolto tramite uno specifico comunicato stampa, ovvero nel resoconto trimestrale, qualora pubblicato su base volontaria.

Considerato quanto precede, di seguito si forniscono informative in ordine a:

(a) la posizione finanziaria netta della Società e del Gruppo ad essa facente capo, con l’evidenziazione delle componenti a breve separatamente da quelle a medio-lungo termine.

Si rimanda alla “Nota. 37 Posizione finanziaria netta” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e ai precedenti paragrafi “Commenti ai risultati e altre informazioni – Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” e “Commenti ai risultati e altre informazioni – Informativa economica per settore di attività – Holding”;

(b) le posizioni debitorie scadute della Società e del Gruppo ad essa facente capo, ripartite per natura (finanziaria, commerciale, tributaria, previdenziale e verso dipendenti) e le connesse eventuali iniziative di reazione dei creditori (solleciti, ingiunzioni, sospensioni nella fornitura etc.) :

Natura del debito

Seri Industrial S.p.A.

Gruppo Seri Industrial

31/12/2024

31/12/2023

31/12/2024

31/12/2023

Debiti commerciali

1.595

631

32.414

14.442

Debiti tributari

15

15

1.687

406

Altri debiti

32

27

1.792

1.442

A livello di Gruppo si rileva un incremento delle posizioni debitorie scadute di natura commerciale, riconducibile alla linea di business Mobilità sostenibile, acquisita nel corso del 2024. Le ingiunzioni di pagamento al 31 dicembre 2024 ammontano a euro 868 migliaia.

(c) le principali variazioni intervenute nei rapporti con parti correlate della Società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria approvata ex art. 154-ter del TUF.

L’informativa sui rapporti con parti correlate è riportata nella “Nota 46. Rapporti con parti correlate” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024;

(d) l’eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie.

Non si rilevano limitazioni all’utilizzo di risorse finanziarie. La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati al 31 dicembre di ciascun anno. Al 31 dicembre 2024 risultano rispettati tutti i parametri finanziari relativi ai finanziamenti in essere;

(e) lo stato di implementazione di eventuali piani industriali e finanziari, con l’evidenziazione degli scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti.

Il management conferma gli obiettivi di medio periodo del Piano 2023-2026 approvato in data 27 luglio 2023. Il Piano Industriale relativo al periodo 2025-2028 è in fase di predisposizione da parte del management a seguito dell’acquisizione di Menarini S.p.A.. Con riferimento al Piano Industriale 2023-2026, aggiornato da ultimo in data 28 marzo 2024, pur rilevando risultati del business di Teverola 1 inferiori rispetto alle attese il management conferma il raggiungimento degli obiettivi di medio periodo .

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale è pari a euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie.

Il capitale sociale (interamente sottoscritto e versato) per effetto di quanto previsto dall’art. 127 quinquies, comma 2, del TUF e dall’art. 44 del Provvedimento Unico sul post-trading Consob Banca d’Italia, nonché di quanto disposto dallo Statuto Sociale all’art. 5 (capitale sociale). A seguito della maggiorazione del diritto di voto, è composto da n. 29.606.722 azioni ordinarie prive di valore nominale a cui spettano due voti per ciascuna azione posseduta e da n. 24.372.280 azioni ordinarie prive di valore nominale a voto singolo per complessivi n. 83.585.724 diritti di voto.

Azioni proprie e azioni o quote di imprese controllanti possedute

La Società non possiede azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona; la Società, nel corso del periodo, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.

Per maggiori informazioni si rimanda al precedente paragrafo “ Commenti ai risultati e altre informazioni – Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione” in relazione alla delibera assembleare assunta in ordine all’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie.

Attività di direzione e coordinamento

Si rimanda alla “Nota 7. Attività di direzione e coordinamento” al Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Sede legale

La sede legale della Seri Industrial S.p.A. è in Via Provinciale per Gioia snc in San Potito Sannitico (CE), presso il Centro Aziendale Quercete.

Operazioni significative non ricorrenti

Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato nel paragrafo “Commento ai risultati e altre informazioni”.

Operazioni atipiche e inusuali

Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio-periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Non si sono verificate nel periodo in esame operazioni atipiche e/o inusuali .

Deroga dall’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative

In data 18 ottobre 2012, ai sensi dell’art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, la Società ha effettuato la scelta prevista dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971/99 avvalendosi della facoltà di derogare all’obbligo di mettere a disposizione del pubblico un documento informativo in caso di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizione e cessione.

Previsioni articolo 15 del Regolamento Mercati

Con riferimento alle società controllate Yixing Faam Industrial Batteries Limited (YIBF Ltd) (“YIBF”), costituita e regolata dalla legge della Repubblica Popolare Cinese e FAAM Asia Ltd (“FAAM Asia”) costituita e regolata dalla legge di Hong Kong e quindi di Stati non appartenente all’Unione Europea, la Società ha adottato le misure atte a rispettare le previsioni di cui all’articolo 15 del Regolamento Consob n. 16191/2007 (il “Regolamento Mercati”). In particolare, (i) sono a disposizione del pubblico attraverso il deposito presso la sede sociale le situazioni contabili di YIBF e FAAM Asia predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico; (ii) la Società ha acquisito da YIBF e FAAM Asia lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali; (iii) la Società ha accertato che YIBF e FAAM Asia abbiano fornito alla Società di Revisione le informazioni a questa necessarie per condurre l’attività di controllo dei conti annuali e infrannuali del Gruppo Seri Industrial e disponga di un sistema amministrativo–contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e alla Società di Revisione i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Seri Industrial ha adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, previa: (i) verifica delle attività svolte da ciascuna funzione aziendale, (ii) studio delle disposizioni organizzative vigenti (iii) conduzione di interviste al personale della Società e (iv) accertamento delle singole attività a rischio reato.

Nella sezione Governance/Sistema di Controllo/Codice Etico e Modello organizzativo, sul sito della Società www.seri-industrial.it, sono disponibili il Codice Etico e l’estratto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Quadro normativo e regolamentare

Di seguito si riporta una breve descrizione di alcune disposizioni normative e regolamentari ritenute significative dall’Emittente per lo svolgimento dell’attività propria e delle controllate. Il Gruppo ritiene di operare in conformità alla normativa vigente - di seguito illustrata - per quanto ad esso applicabile, fermo restando e dovendosi comunque tenere presente che la normativa richiamata è in continua evoluzione, essendo legata a filo doppio all’interpretazione che ne danno le Autorità competenti nonché ai continui mutamenti giurisprudenziali.

Oltre alla normativa applicabile a tutte le persone giuridiche, il Gruppo è soggetto, tra le altre, alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari.

Holding

Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (“TUF”), emanato con il Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e s.m.i. Il TUF disciplina in maniera organica le interazioni tra soggetti che operano sul mercato finanziario, regolando i principali aspetti dell’intermediazione finanziaria, costituendo altresì la principale fonte normativa del diritto dei mercati finanziari nell’ordinamento italiano.

Regolamento Emittenti, adottato dalla Consob con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i., di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti .

Regolamento Operazioni con Parti Correlate, adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i., recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate. Il Regolamento detta i principi ai quali le società italiane con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea e con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante si attengono al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate realizzate direttamente o per il tramite di società controllate.

Regolamento dei Mercati e le relative Istruzioni emessi da Borsa Italiana e s.m.i. che disciplinano l’organizzazione e la gestione dei mercati regolamentati stabilendone le condizioni, le modalità di organizzazione e il funzionamento.

Oltre quanto sopra il Gruppo ha volontariamente aderito al “Codice di Corporate Governance” redatto dal Comitato per la Corporate Governance promosso da Borsa Italiana e composto dalle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria), Borsa Italiana S.p.A. e l’Associazione degli investitori professionali (Assogestioni). Il Codice di autodisciplina contiene raccomandazioni che costituiscono un modello di “ best practice ” per l'organizzazione ed il funzionamento delle società quotate italiane.

Il 10 settembre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125 di recepimento della Direttiva 2022/2464/UE, meglio conosciuta come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), in vigore dal 5 gennaio 2023, che mira a rafforzare la normativa sulla rendicontazione non finanziaria delle imprese dell’Unione Europea. Il nuovo decreto abroga il decreto legislativo del 30 dicembre 2016, n. 254, che aveva introdotto l’obbligo della rendicontazione non finanziaria alle grandi imprese di interesse pubblico e, coerentemente con la CSRD, amplia il pubblico di imprese interessate dall’obbligo di rendicontare le proprie pratiche di sostenibilità.

In particolare, con riferimento agli obblighi di informativa riguardanti le risorse immateriali essenziali che le imprese devono assolvere nella relazione sulla gestione (art. 15 del D. Lgs. 125/2024), si rimanda al capitolo S-Sostenibilità sociale della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.

Attività Industriali

Relativamente al settore Batterie, in data 12 luglio 2023 l’Unione Europea ha adottato il Regolamento relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE. Il Regolamento persegue tre obiettivi principali: i) rafforzare il funzionamento del mercato interno, garantendo condizioni di parità attraverso un insieme comune di norme; ii) promuovere un’economia circolare, e iii) ridurre gli impatti ambientali e sociali in tutte le fasi del ciclo di vita della batteria. Stante l’ambizioso e sfidante obiettivo di racchiudere in un unico testo disposizioni afferenti all’intero ciclo di vita delle batterie immesse sul mercato nell’Unione, il Legislatore Europeo ha graduato i tempi di applicazione delle diverse prescrizioni, posticipando al 2025 (18 agosto 2025) l’abrogazione della direttiva 2006/66/CE (salvo per alcune prescrizioni che non troveranno applicazione a partire dal 2026 ovvero dal 2027), e differenziando l’applicazione delle singole disposizioni contenute nel Regolamento, con decorrenza a partire dal 18 febbraio 2024 sino a prevedere l’applicazione differita al 2033.

Il Gruppo, inoltre, è soggetto alle seguenti disposizioni legislative e regolamentari:

D.lgs. n. 81/08 e s.m.i. – Testo unico sulla sicurezza sul lavoro – Il testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l’acronimo TUSL) è un complesso di norme dell’ordinamento italiano in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e regolamenti conseguenti – Norme in materia ambientale – Il decreto legislativo in oggetto ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione delle risorse naturali.

Direttiva 2014/23/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione.

Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici.

Direttiva 2014/25/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali.

D.lgs. n. 36/2023, che ha introdotto il nuovo Codice dei contratti pubblici, abrogando il D.lgs. n. 50/2016, in attuazione dell'articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici.

Regolamento (UE) n. 858/2018, Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, dei componenti e delle entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, che modifica i Regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n. 595/2009 ed abroga la Direttiva 2007/46/CE.Regolamento (UE) n. 517/2014 e s.m.i. Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra, che abroga il Regolamento (CE) n. 842/2006 (Testo rilevante ai fini del SEE – Spazio Economico Europeo), volto a proteggere l’ambiente mediante la riduzione delle emissioni di gas fluorurati a effetto serra. In particolare, il Regolamento in oggetto:

(i) stabilisce disposizioni in tema di contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi;

(ii) impone condizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature specifici che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra (articolo 11 e allegato III); specifiche disposizioni in materia di apparecchiature precaricate con HFC (articolo 14); nonché la riduzione della quantità di HFC immessa in commercio (meccanismo di assegnazione di quote di HFC);

(iii) impone condizioni per particolari usi di gas fluorurati a effetto serra;

(iv) stabilisce limiti quantitativi per l’immissione in commercio di idro fluorocarburi.

Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/42/CE e s.m.i. relativa alle macchine, che modifica la Direttiva 95/16/CE (rifusione). La Direttiva è stata recepita ed attuata in Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17 e sostituisce la Direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo. La Direttiva definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza e di salute pubblica ai quali devono rispondere le macchine in occasione della loro progettazione, fabbricazione e del loro funzionamento prima dell’immissione sul mercato.

Direttiva 2014/35/UE e s.m.i. cd. Direttiva Bassa Tensione o Direttiva LVD (dall’acronimo inglese Low Voltage Directive) che concerne il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione. La Direttiva Bassa Tensione non definisce alcuno standard tecnico specifico, ma fa riferimento esplicito alle norme tecniche IEC/ISO EN alle quali i produttori di prodotti elettrici devono attenersi.

Direttiva 2014/30/EU concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (rifusione), recante la disciplina della compatibilità elettromagnetica delle apparecchiature. Essa mira a garantire il funzionamento del mercato interno prescrivendo che le apparecchiature siano conformi a un livello adeguato di compatibilità elettromagnetica.

Direttiva 2014/68/CE, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione (testo rilevante ai fini del SEE Spazio Economico Europeo). La Direttiva si applica alla progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile PS superiore a 0,5 bar.

Decreto del Ministero della Salute n. 174 del 6 aprile 2004, e s.m.i. “Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano”. Le disposizioni del regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31. Le presenti disposizioni si applicano ai materiali degli impianti nuovi e a quelli utilizzati per sostituzioni nelle riparazioni, a partire da dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, salvo diverse indicazioni riportate nel testo.

Decreto del Ministero dell’Interno del 24 novembre 1984 e s.m.i. Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8. Il decreto ha lo scopo di regolamentare, ai fini della sicurezza, gli impianti di trasporto e di distribuzione del gas naturale, a mezzo di condotte, dai campi di produzione alle utenze. Esse si applicano inoltre alle installazioni interne delle utenze industriali ed agi impianti di derivazione di utenza a pressione di esercizio superiore a 0,04 bar.

Diritti di privativa industriale

Codice civile, Libro V, Titolo IX e D.lgs. n. 30/2005 s.m.i. – “Codice della proprietà industriale a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273”, come successivamente modificato, che ha complessivamente riformato la normativa previgente introducendo nell’ordinamento una disciplina autonoma ed organica in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. A tale Codice si aggiunge la relativa normativa di attuazione, tra la quale il regolamento di cui al D.M. del 13 gennaio 2010, n. 33 ed il D.M. 11 maggio 2011.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra approvazione la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,

- esaminati i dati del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 e la relativa relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, comprensiva della Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all’esercizio 2024, predisposta ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125,

- preso atto dei dati del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024,

- esaminate le relazioni presentate dal Collegio Sindacale, dalla Società di revisione legale al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e dal Revisore di sostenibilità alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all’esercizio 2024;

- constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società;

delibera

- di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 3.107.625 e

- di destinare l’utile di esercizio per euro 155.381 a Riserva legale e per euro 2.952.244 a Utili a nuovo .

Rendicontazione consolidata di sostenibilità

Informazioni generali

Base di preparazione

|ESRS 2 BP-1 ||ESRS 2 BP-2 |

Il reporting consolidato integrato di Seri Industrial offre agli stakeholder un quadro completo della strategia, degli obiettivi, della governance e delle performance finanziarie, ambientali e sociali del Gruppo. Tale rendicontazione integrata permette di illustrare come il Gruppo Seri Industrial sia attore nel processo di transizione energetica ed ecologica, attraverso il racconto della sua storia, della rilevanza strategica delle tematiche di sostenibilità, non soltanto da una prospettiva regolamentare, ma, soprattutto di modello di business e delle performance, che consentono di generare valore condiviso.

La Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 29 aprile 2025, è stata redatta in conformità al D.Lgs. 125/2024 e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), di cui al Regolamento Delegato (UE) 2023/2772, includendo gli obblighi informativi previsti dall’art. 8 del Regolamento (UE) 852/2020 (Tassonomia Europea). La Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2024 è sottoposta ad esame limitato svolto in conformità al Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità – SSAE (Italia), da parte della società di revisione Crowe Bompani Assurance Services S.p.A..

I dati e le informazioni riportate nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità si riferiscono a tutte le società facenti parte del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2024, consolidate con il metodo integrale, a eccezione della società controllata cinese YIBF in fase di dismissione e classificata tra le discontinued operation ai fini dell’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”. Ai sensi dell’articolo 4 comma 8 del D. Lgs. n. 125/2024, il Gruppo ha valutato l’assenza di impatti, rischi od opportunità rilevanti della società YIBF e, pertanto, si è ritenuto di escludere tale società dall’ambito di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità. Si precisa, inoltre, che per la società Menarini S.p.A., acquisita nel corso del 2024, il consolidamento è stato effettuato a partire dalla data di acquisizione. Per un’informativa più puntuale dei principali cambiamenti organizzativi che hanno riguardato il Gruppo Seri Industrial nel 2024 si rimanda ai paragrafi “Fatti di rilievo del periodo” della Relazione sulla Gestione e “Area di consolidamento” del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Inoltre, le imprese figlie possono beneficiare dell’esenzione dal produrre la propria rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’articolo 29 bis, paragrafo 8, della direttiva 2013/34/UE, si fa presente infatti che al 31 dicembre 2024 non ci sono ulteriori società, a meno della società quotata Seri Industrial S.p.A che hanno l’obbligo di rendicontazione secondo la CSRD.

La presente dichiarazione di sostenibilità considera la catena del valore a monte e a valle del Gruppo, la quale è stata considerata nella valutazione della materialità per identificare impatti, rischi e opportunità materiali. Inoltre, le politiche, azioni e obiettivi si estendono quando possibile anche alla catena del valore.

Durante la preparazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, non è stata utilizzata l’opzione di omettere le informazioni a causa di proprietà intellettuale, al know-how o ai risultati dell’innovazione, né l’opzione di omettere le informazioni a causa di sviluppi imminenti o questioni nel corso della negoziazione, come previsto dall’articolo 29a(3) della direttiva 2013/34/UE.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di redazione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità si rimanda alla sezione “Nota Metodologica della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità”, in calce al documento.

Informativa in relazione a circostanze specifiche

Il Gruppo definisce gli orizzonti temporali in linea con le previsioni dell’ESRS 1 paragrafo 6.4, come segue:

orizzonte temporale di breve periodo: uno anno;

orizzonte temporale di medio periodo: da un anno a cinque anni;

orizzonte temporale di lungo periodo: oltre i cinque anni.

Nel presente documento, specifiche metriche, in particolare le emissioni di Scope 3, includono dati stimati relativi alla catena del valore a monte e/o a valle, ottenuti da fonti indirette. L’accuratezza di tali stime dipende dalla disponibilità e qualità delle fonti utilizzate, dall’affidabilità dei parametri applicati e dalle ipotesi metodologiche adottate. Le stime sono riportate nel dettaglio in corrispondenza delle relative metriche. Per migliorare la precisione di queste metriche, l’azienda prevede di implementare azioni volte a raccogliere dati primari direttamente dai fornitori, aggiornare le metodologie di calcolo con modelli più avanzati e sviluppare sistemi di monitoraggio e tracciabilità per ridurre la dipendenza da stime indirette. Questo approccio mira a garantire una maggiore trasparenza e affidabilità delle informazioni riportate, in conformità con i requisiti normativi.

Per maggiori informazioni relative alle tematiche ambientali, si rimanda alle sezioni successive in cui vengono trattati gli ESRS tematici.

Strategia

|ESRS 2 SBM-1 |

Con una presenza diretta in 4 Paesi nel mondo, 19 siti, 6 centri di Ricerca e Sviluppo e 1.255 dipendenti 24 , Seri Industrial è attiva in tre Linee di business nell’industria delle Materie plastiche, delle Batterie e della Mobilità sostenibile. La sede del Gruppo è in Italia, a San Potito Sannitico (CE).

Il Gruppo ha origine nel 1999, con la costituzione della società SE.R.I. da parte della famiglia Civitillo. Nel corso degli anni, attraverso diverse operazioni societarie straordinarie, si è specializzato nella realizzazione di impianti per il recupero e il riciclo di batterie esauste e nella produzione di granuli plastici in polipropilene, rigenerati dagli scarti plastici provenienti dai riciclatori di batterie esauste.

Fin dalla sua costituzione, il Gruppo ha posto al centro della propria strategia la sostenibilità e la circolarità, operando costantemente con tale visione. Da anni è impegnato nel ripensare costantemente le proprie attività con un approccio di economia circolare, facendo leva sull’innovazione non solo tecnologica, ma anche dei modelli di business. L’adozione di un modello circolare e sostenibile come parte integrante del processo di transizione energetica ha consentito di ridurre la dipendenza dalle materie prime, garantendo non solo la competitività del proprio modello di business, ma anche la piena sostenibilità sociale e ambientale lungo tutta la catena del valore.

Ad oggi questa missione non è cambiata ma si è arricchita, g razie alla recente acquisizione della società Menarini S.p.A., attiva con il marchio Menarini nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano, con una particolare attenzione alla transizione verso la mobilità sostenibile mediante la realizzazione di autobus elettrici. La nuova Linea di Business consentirà al Gruppo di consolidare la direzione intrapresa sulle principali azioni strategiche per favorire la transizione energetica in corso e affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Il modello aziendale di Seri Industrial si basa su una strategia di crescita sostenibile, ricerca e sviluppo avanzata, nonché sull’espansione in nuovi mercati e sull’acquisizione di nuove competenze tecniche. Gli aspetti chiave di questo modello includono:

Sostenibilità: da realizzare attraverso (i) il raggiungimento di una piena integrazione verticale della supply chain, (ii) lo sviluppo di prodotti per applicazioni speciali in grado di innovare le attuali tecnologie di accumulo dell’energia in mercati di nicchia (iii) lo sviluppo di nuove tecnologie per il recupero degli scarti (iv) lo sviluppo di soluzioni di mobilità sostenibile che mirano a un trasporto eco-compatibile (v) l’integrazione dei centri di Ricerca e Sviluppo del Gruppo;

Digitalizzazione: da implementare mediante lo sviluppo di tecnologie IT applicate ai sistemi di accumulo al fine di garantire la transizione energetica in atto, con l’introduzione della tecnologia “blockchain” negli scambi energetici e la ricerca di soluzioni hardware e software per prodotti dedicati alla Digital Energy;

Decarbonizzazione: da supportare innovando le tecnologie di produzione e proponendo al mercato prodotti a basse emissioni garantendo benefici a lungo termine per persone, economia e società.

Il funzionamento del modello si basa sul migliore utilizzo possibile di tutte le risorse e sulla loro trasformazione in output, mediante l’attuazione della strategia che prevede lo sviluppo di business integrati, basati sul principio cardine dell’economia circolare. L’economia circolare rappresenta per il Gruppo una leva strategica a supporto del percorso verso una transizione equa e inclusiva, con l’obiettivo di applicarla progressivamente a tutto il modello di business in modo da renderlo sempre più sostenibile, resiliente e competitivo.

Il modello di business

A partire dal 2024, le attività del Gruppo sono state suddivise in tre Linee di Business, rispetto alle due precedenti esistenti, a seguito dell’acquisizione della società Menarini:

Materie plastiche , gestita dalla società Seri Plast, attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la Linea di Business, attraverso la joint venture P2P, sarà attiva anche nel settore della trasformazione dei rifiuti da imballaggio post-consumo in materie prime per il mercato consumer;

Batterie , gestita dalla società FIB , attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per il segmento BESS, per applicazioni commerciali e industriali (Commercial & Industrial) e per il settore residenziale (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage e (iii) nel riciclo di batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali.

Mobilità sostenibile , linea di business di recente costituzione, gestita dalla società Menarini attiva nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano, con una particolare attenzione alla transizione verso la mobilità sostenibile mediante la realizzazione di autobus elettrici.

Si riporta di seguito il dettaglio dei ricavi del Gruppo divisi per settore, in linea con IFRS 8:

Ricavi da clienti settoriali - IFRS 8

2024

Materie plastiche

92.406

Batterie

65.446

Mobilità sostenibile

43.583

Corporate

87

Totale Ricavi da clienti

201.522

Si specifica che il Gruppo non opera nei seguenti settori: combustibili fossili; fabbricazione di prodotti chimici, armi cosiddette “controverse” (mine antiuomo, munizioni a grappolo, armi chimiche e armi biologiche) e coltivazione e produzione di tabacco.

Per affrontare in maniera sempre più efficace le sfide poste dal cambiamento climatico, il Gruppo è costantemente focalizzato sull’innovazione dei propri prodotti, tenendo conto non solo delle richieste del mercato, ma anche della necessità di maggiore sostenibilità in ogni fase di vita degli stessi, a partire dalla fase di progettazione, ovvero dalla scelta dei materiali di input e del design orientato all’estensione della vita utile, fino alla massimizzazione di quest’ultima, assicurando la “chiusura dei cicli”.

L’innovazione è un fattore chiave nella strategia del Gruppo. Si tratta di un elemento che coinvolge sia i business tradizionali che lo sviluppo di nuovi modelli e tecnologie che fanno leva su idee e soluzioni all’avanguardia e sulla passione di chi è parte del Gruppo.

Il modello aziendale del Gruppo così sopra descritto genera valore in quanto si fonda in particolare su risorse immateriali essenziali quali ricerca e innovazione dei prodotti e dei processi ai fini della sostenibilità, oltre che di competenze specialistiche settoriali in continuo aggiornamento, anche mediante percorsi di formazione interna.

L’offerta dei prodotti del Gruppo, distinta per Linea di business, è la seguente:

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Materie plastiche

Segmento – Compound PP

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Seri Plast è uno dei principali operatori in Europa nel settore dei compound polipropilenici per la produzione di accessori in plastica per le batterie avviamento ed industriali. Nello stabilimento di Alife, si produce compound termoplastico speciale prevalentemente da polimeri riciclati. In particolare, la società ha sviluppato il know-how per trattare le plastiche provenienti dallo “scassettamento” delle batterie esauste, eliminare ogni contaminante (acido e piombo) e produrre, mediante estrusione, granulo di polipropilene da reimpiegare nella produzione di cassette e i coperchi delle batterie e di componenti in plastica nel settore automotive. La società vanta decine di omologazioni nelle case automobilistiche per l’utilizzo del compound da riciclato.

Attraverso una forte attività di ricerca e sviluppo, Seri Plast è riuscita negli anni a mettere a punto compound sempre più performanti ed estetici, garantendo una continuità nel tempo grazie all’elevato know-how del mercato di approvvigionamento delle materie prime. La società, grazie ai continui investimenti in tecnologie all’avanguardia, è riuscita a valorizzare le materie prime, nobilitandole al fine di produrre compound di polipropilene sostitutivi rispetto ai produttori integrati (da petrolchimico) e garantendo ai propri clienti una formula “ tailor made ” che sposa le specifiche necessità di cost saving attraverso una riduzione dei tempi di lavorazione (cicli di stampaggio).

I compound realizzati sono:

Serilene : compound sviluppato specificatamente per la produzione di componenti plastici per batterie, che è stato approvato dai principali Tier 1 europei. Il grado serilene è un compound su base riciclata con una qualità costante.

Serifill : compound sviluppato in sinergia con i maggiori fornitori di primo livello e produttori automobilistici italiani. All’interno di questa famiglia sono realizzati diversi range di prodotti, altamente flessibili, che si adattano su misura alle richieste del cliente finale.

Segmento – Idrotermosanitario

Seri Plast è attiva anche nella produzione di tubi e raccordi in PVC e PE con il marchio COES, che produce per il mercato Building, con lo stabilimento di Pioltello (MI), e per il mercato Infrastrutture, con lo stabilimento di Gubbio (PG). La Linea di business è specializzata nello stampaggio di raccordi e nell’estrusione di tubi in plastica per il settore termo-idro sanitario.

In particolare, produce:

sistemi per gli scarichi – impianti utilizzati per lo scarico all’interno dei fabbricati civili e industriali;

sistemi per adduzione e riscaldamento utilizzati per impianti sanitari, di riscaldamento (sistemi tradizionali ed a pannello radiante), di condizionamento (acqua refrigerata) e di irrigazione (serre e giardini)

Nell’ambito dell’offerta dei prodotti per il mercato Infrastrutture, inoltre, la società sviluppa sistemi a celle per la gestione delle acque meteoriche, che attraverso modalità di drenaggio controllato, contribuiscono a risolvere il problema dei rischi connessi agli allagamenti e da eventi piovosi violenti. Difatti, la crescita e il progressivo ampliamento delle aree urbane per lo sviluppo di nuove abitazioni, nuove aree industriali, commerciali e relative infrastrutture ha portato ad una continua diminuzione delle aree verdi permeabili all’acqua meteorica che si genera durante le precipitazioni atmosferiche. Di conseguenza, attualmente spesso si osserva, in occasione di temporali o piogge intense, che i dispositivi di drenaggio delle acque superficiali presenti sul territorio non sono più in grado di smaltire l’acqua proveniente da intense precipitazioni creando così problemi di accumulo dell’acqua piovana in superficie nelle aree interessate. Attraverso lo sviluppo di tali sistemi a cella, la società si pone l’obiettivo di:

stoccare temporaneamente l’acqua in eccesso allo scopo di limitarne l’afflusso violento in fognatura o nei canali di superficie;

assorbire l’acqua delle precipitazioni e successivamente disperderla in modo graduale e naturale attraverso il terreno.

Segmento – Cassette e coperchi

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Attraverso il marchio ICS , Seri Plast è impegnata nella produzione di cassette e coperchi per batterie avviamento, trazione e stazionario con gli stabilimenti in Italia – Canonica D’Adda (BG) – Francia, con le sussidiarie di Peronne e Arras e in Polonia con lo stabilimento sito a Varsavia.

La società produce sia da materiale vergine sia da materiale riciclato, proveniente dal segmento Compound PP, ed ha un patrimonio in stampi per la produzione di centinaia di versioni di batterie presenti sul mercato. La società fornisce sia la Linea di business Batterie del Gruppo che clienti terzi produttori di batterie.

Il segmento Cassette e coperchi risulta essere un tassello essenziale del modello di business circolare sviluppato dal Gruppo.

Batterie

Segmento – Batterie al piombo e al litio

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FIB, attraverso il marchio FAAM, è specializzata nella produzione e vendita di batterie al piombo per applicazioni industriali, automotive, storage e specialities, realizzate presso gli stabilimenti produttivi di Monterubbiano (FM), Monte Sant’Angelo (FG) e della controllata YIBF presso Yixing (Cina), quest’ultima in fase di dismissione.

Il modello di business della società si fonda sull’innovazione tecnologica e sui principi di circolarità, attraverso una forte presenza lungo tutta la catena del valore del business.

La società gestisce in maniera integrata l’intera supply chain del segmento piombo, grazie anche al contributo delle altre società del Gruppo, sia a monte tramite la produzione di piombo secondario, recuperato dal riciclo di batterie esauste, sia a valle con la realizzazione del prodotto finito e l’offerta di servizi after-sales ai propri partner e clienti, attraverso la controllata FS, con una solida e capillare rete di professionisti.

La società è, inoltre, specializzata nella produzione di celle, moduli e sistemi di batteria al litio per lo sviluppo di soluzioni su misura per il segmento Battery Energy Storage Systems (BESS), per applicazioni commerciali e industriali (Commercial & Industrial, C&I), e per il settore residenziale, prodotti nello stabilimento di Teverola (CE). L’impianto ha una capacità installata di 0.3 GWh/anno. La società ha scelto di focalizzarsi su una materia attiva catodica a base LFP (Litio-Ferro-Fosfato) che coniuga la sicurezza alle alte prestazioni, nonché alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Oltre alla scelta della chimica LFP, un ulteriore elemento distintivo è l’utilizzo di processi a base d’acqua c.d. “waterbased”, senza l’utilizzo di solventi organici. Tale processo permette di ridurre le emissioni atmosferiche nell’ambiente sia per i minori consumi energetici dell’impianto derivanti dall’assenza di un sistema di recovery dei solventi chimici (la soluzione acquosa viene riciclata e reimmessa nel ciclo produttivo) sia per una minore temperatura presente in alcuni processi. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dei solventi, permette una maggiore sicurezza e flessibilità nel futuro processo di riciclo della batteria, in quanto non occorrerà trattare il solvente a fine vita.

La tecnologia al litio presidia le applicazioni Energy Storage attraverso una gamma di prodotti innovativi fondamentali per raggiungere la transizione energetica.

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In un mondo che diventa ogni giorno sempre più digitale ed elettronico i sistemi di stoccaggio in batteria rappresentano un fattore chiave per produrre e consumare energia in modo efficiente e sostenibile. I sistemi di accumulo sono fondamentali per raggiungere la transizione energetica in quanto garantiscono un consumo istantaneo dell’energia da fonti rinnovabili che, come noto, non sono programmabili. In tale contesto, i Battery Energy Storage System (BESS), sistemi di accumulo energetico di grandi dimensioni basati sull'uso di batterie elettrochimiche, sono in grado di immagazzinare l'energia prodotta dagli impianti rinnovabili in periodi di bassa domanda, restituendola a richiesta o nei momenti di picco. La tecnologia BESS più diffusa in Italia è quella agli ioni di litio, che copre il 99% del mercato.

FIB, tra i suoi prodotti abilitanti ed essenziali per la transizione energetica, utilizzando processi sostenibili, realizza il LiBESS, con cui è possibile migliorare l'efficienza del sistema di rete, grazie alle sue molteplici applicazioni (tra cui peak shaving , regolazione della frequenza, equilibrio della rete, etc.). Il sistema di accumulo permette di aumentare l'indipendenza dai tradizionali fornitori di energia, immagazzinandola da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, che sono caratterizzate da ciclicità e limitata prevedibilità. Inoltre, per il settore C&I (battery storage abbinato a pannelli fotovoltaico per il mercato commerciale e industriale) la società realizza BESS composti da battery modules flessibili alloggiati all’interno di rack collegati tra loro (LiRACK – Cabinet Standard Rack) controllati da un Head Module che si interfaccia verso l’esterno. Tale soluzione permette agli end-users (aziende commerciali e/o industriali) di pianificare e ridurre i costi energetici nel lungo termine.

I BESS rappresentano il volano per promuovere l’energia digitale sostenibile: il BESS combinato con un software di gestione dell’energia si trasforma in una piattaforma che abbina la capacità di accumulo delle batterie con tecniche di intelligenza artificiale e algoritmi in grado di coordinare la produzione di energia e i sistemi di controllo computerizzati, decidendo quando stoccare l’energia per fornire riserve o rilasciarla alla rete nei momenti di picco della domanda, mantenendo In tal modo costi bassi ed elettricità sempre in circolazione.

Il BESS apre, inoltre, la strada alle Smart Grid e alle Comunità Energetiche. I cambiamenti alla rete generati dalle fonti rinnovabili, con risorse energetiche distribuite e l’evoluzione verso la smart grid, faranno emergere modelli di business alternativi in cui i cittadini e le imprese diventano attori attivi grazie alle forme di autoproduzione e autoconsumo che si affermeranno attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici nei condomini e nelle aziende. Si assisterà dunque ad una crescente disintermediazione nel settore energetico, con numerosi soggetti che da semplici consumatori diventeranno produttori di energia, senza bisogno di intermediari. Questo porterà alla nascita di nuovi attori, i prosumers: i cittadini non solo acquistano energia dalla rete, ma installando pannelli solari sui tetti o legandosi assieme in comunità energetiche la producono, possono immagazzinarla grazie alle batterie di accumulo e venderla all’esterno. In tal contesto, FIB, facendo leva sull’innovazione d’avanguardia, sulla sicurezza della propria tecnologia e chimica, realizza sistemi di accumulo di energia residenziale, il LiHome, che, integrati con i pannelli fotovoltaici, rendono disponibile l’energia dove e quando serve, risolvendo il problema della ciclicità e imprevedibilità delle rinnovabili. Il LiHome può essere dimensionato in modo modulare, per diversi usi, e può immagazzinare da 5 fino a 35 kWh in base alle esigenze.

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Oltre alla produzione di batterie e di sistemi integrati, la value chain si completa con i servizi di customer care, per gestire tutte le fasi di assistenza al cliente nei diversi momenti che caratterizzano il processo di acquisto. In particolare, il servizio della rete di vendita delle batterie è presidiato dai FAAM Service che fanno della relazione con il cliente la chiave di un rapporto duraturo fra il brand FAAM e le persone. Attualmente i FAAM Service sono dislocati su tutto il territorio nazionale, con 6 filiali presso Mesero (MI) e Villanova di Castenaso (BO) per l’area nord, Monterubbiano (FM) e Roma per il centro, Dragoni (CE) e Manfredonia (FG) per il sud e le isole. I servizi di customer care dei FAAM Service sono volti alla customer satisfaction, finalizzata a una forma di assistenza a lungo termine. È inoltre attivo un network B2C operante nella fornitura di batterie automotive ai clienti finali che fornisce anche un servizio di sostituzione batterie “on time”. Per maggiori dettagli si rimanda al capitolo S-Sostenibilità Sociale.

Segmento – Smelter

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Con l’attività di smelter della controllata Repiombo si completa il modello di business circolare del Gruppo. L’impianto di Calitri (AV) è costituito da 3 sezioni collegate tra loro:

la prima di frantumazione e separazione delle batterie esauste consente il recupero dei seguenti componenti: pastello di piombo, parti metalliche, polipropilene, plastiche pesanti e soluzione acida. Il pastello di piombo, nella medesima sezione dell’impianto, è processato per la conversione del piombo solfato in piombo carbonato; il polipropilene è venduto, le plastiche pesanti sono smaltite, la soluzione acida, nella sezione di conversione del solfato, è neutralizzata con produzione di solfato di sodio;

nella seconda sezione di fusione, il pastello di piombo desolforato e le parti metalliche sono convertite in piombo metallico (piombo grezzo), nella stessa sezione sono anche riciclati tutti gli ossidi derivanti dalla raffinazione del piombo grezzo;

nella terza sezione di raffinazione e colata, il piombo grezzo ottenuto nella seconda sezione è sottoposto ad una serie di operazioni per la produzione di piombo puro e piombo in lega che, una volta ottenuto, è colato in lingotti per la vendita.

Al fine dell’economia circolare, gli scarti di plastica e il piombo recuperato sono venduti rispettivamente a Seri Plast e FIB per la produzione di nuove batterie.

Segmento – Impianti

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Attraverso il marchio Plant Division, FIB si occupa della costruzione di impianti per il recupero e il riciclo di batterie esauste (stabilimento di Alife, CE). Dal 1999 la società ha progettato e realizzato più di 40 impianti in tutto il mondo, acquisendo un know-how unico nello sviluppo di tecnologie impiantistiche che favoriscono il risparmio energetico, il rispetto dell’ambiente e la qualità del piombo raffinato prodotto. Nel corso del 2023 si è conclusa la realizzazione della commessa dell’impianto di riciclo di batterie al piombo realizzato negli Emirati Arabi Uniti (EAU), la cui capacità di riciclo iniziale dell’impianto è di 10 tonnellate l’ora, con un fusore da quattro metri cubi e quattro bollitori di raffinazione.

Gli impianti di trattamento delle batterie esauste sono concepiti con un design compatto e di facile installazione e costituiscono un fattore chiave e all’avanguardia per la progettazione ecocompatibile. Attraverso un innovativo processo è possibile recuperare tutto il piombo contenuto nelle paste elettrodiche delle batterie esauste; tale processo permette di ottenere, operando a bassa temperatura, piombo metallico per reazione allo stato solido con polvere di zinco metallico, consentendo, quindi, di riprodurre le condizioni ottimali per il riutilizzo di tutti i componenti della pasta senza produrre rifiuti da smaltire.

Mobilità sostenibile

Segmento – Autobus a basse emissioni

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Sotto il marchio Menarini, la società progetta, costruisce e commercializza un’ampia gamma di autobus destinati al trasporto pubblico locale, dagli 8 ai 12 metri, tra cui i modelli Citymood e Vivacity, la cui versatilità e modularità ne permettono l’adattamento ai sistemi di trazione a metano liquido (LNG), compresso (CNG) ed elettrico (BEV). Il focus è sempre più orientato verso la produzione totale di autobus full electric, in linea con gli obiettivi comunitari di puntare su tecnologie green e sostenibili per il trasporto pubblico. Il Gruppo mantiene una visione comunque pragmatica, offrendo soluzioni tecnologicamente diversificate, ancorché green (come LNG o CNG), per accompagnare le municipalità e gli operatori nella transizione energetica in modo sostenibile e graduale. Questa flessibilità consente di rispondere efficacemente a diversi scenari di mercato e a differenti livelli di maturità delle infrastrutture locali, riducendo al contempo i rischi connessi a una specializzazione esclusiva sull’elettrico.

A fine 2021 Menarini ha presentato, presso lo stabilimento di Flumeri, il primo autobus elettrico interamente progettato, prodotto e commercializzato in Italia: il Citymood 12e. Il nuovo mezzo, equipaggiato di un motore elettrico BEV, è progettato per la massima efficienza e garantisce zero emissioni in atmosfera, silenziosità durante il funzionamento e praticità di manovra. Inoltre, si colloca al vertice della categoria per autonomia, prestazioni, capacità di trasporto e abitabilità. Gli interni dell’e-bus, inoltre, sono al 100% riciclabili.

La catena del valore di Seri Industrial

La rendicontazione di Sostenibilità di fornisce informazioni dettagliate riguardo alle politiche e alle performance di Seri Industrial in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG), e approfondisce le attività della catena del valore sia a monte (fornitori) che a valle (clienti e utilizzatori finali). La catena del valore dell’azienda è un sistema complesso e integrato che copre tutte le fasi del ciclo produttivo, dalla progettazione e ricerca, alla produzione, distribuzione e assistenza post-vendita. Gli elementi principali della propria value chian includono:

Ricerca e sviluppo e design del prodotto : la progettazione e la scelta delle materie prime per lo sviluppo di prodotti innovativi è alla base della competitività dell’azienda. Le attività di ricerca e sviluppo sono svolte presso i sei centri con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di innovazione poste dalle tre Linee di business.

Supply chain : la qualità e la disponibilità delle materie prime sono fondamentali per garantire prodotti finiti di qualità in linea con le esigenze dei clienti. Seri Industrial acquista materie prime, come rame, alluminio e litio, e materiali specializzati da fornitori nazionali e globali con cui costruisce relazioni di lungo termine. Inoltre, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da fornitori esterni e ridurre il consumo di materie prime vergini, il Gruppo applica e promuove un modello di economia circolare.

Produzione: la realizzazione dei prodotti del Gruppo avviene in impianti altamente tecnologici, dotati di tecnologie all’avanguardia per garantire la qualità, l’affidabilità e la sicurezza dei prodotti. L’automazione e l’ottimizzazione dei processi produttivi sono elementi chiave per migliorare l’efficienza e ridurre i costi.

Logistica: i servizi di logistica sono affidati a fornitori esterni specializzati che garantiscono la tempestiva consegna dei prodotti del Gruppo ai clienti.

Servizi di assistenza post-vendita: un aspetto distintivo della catena del valore di Seri Industrial è l’assistenza tecnica offerta ai clienti. L’azienda non si limita a vendere prodotti, ma fornisce anche servizi tecnici e manutenzione periodica, al fine di garantire la massima efficienza dei propri prodotti nel lungo periodo. Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo S-Sostenibilità Ambientale.

Gestione dei cicli di vita: un aspetto fondamentale della catena del valore di Seri Industrial è l’estensione del ciclo di vita dei prodotti attraverso il riutilizzo e il riciclo, che hanno l’obiettivo di ridurre il consumo di materie prime utilizzando input circolari.

Per l’identificazione e la valutazione dei temi potenzialmente materiali per la catena del valore, per il primo anno di applicazione della Direttiva CSRD, è stata svolta un’analisi basata sulle informazioni attualmente disponibili in azienda relativamente agli impatti che si possono generare all’interno della propria value chain. I principali impatti sono stati identificati e analizzati confrontandosi con le funzioni interne preposte. Sulla base di questi approfondimenti sono stati considerati quegli impatti che si verificano in modo specifico nella catena del valore dei business di riferimento del Gruppo. Tra i temi emersi sono stati identificati l’inquinamento, come un impatto a valle della catena del valore della Linea di Business Mobilità sostenibile, tenuto conto dell’impatto associato all’uso degli autobus alimentati con combustibili fossili, e gli aspetti legati alla Cyber Security, per quanto riguarda gli impatti a valle sulla sicurezza degli utilizzatori finali dei veicoli. Ulteriore tema rilevante riguarda i potenziali impatti a monte della catena del valore generati sulla biodiversità derivanti dall’estrazione di materie prime critiche utilizzate per la fabbricazione dei prodotti del Gruppo.

Le informazioni disponibili sulla value chain derivano dalle relazioni dirette e dalla comunicazione continua con i clienti e fornitori del Gruppo, attraverso partnership strategiche e contratti a lungo termine, nonché attraverso la partecipazione a eventi e fiere internazionali che consentono di costruire reti di contatti utili per future collaborazioni.

Coinvolgimento degli stakeholder

|ESRS 2 SBM-2 |

Le iniziative di dialogo con gli stakeholder sono parte integrante della strategia di crescita del Gruppo, oltre che un canale di comunicazione efficace con ognuno di loro.

Tali iniziative hanno lo scopo di:

identificare spunti di miglioramento per l’innovazione di processi e prodotti e come sono comunicati;

mappare gli impatti generati e subiti dal Gruppo al fine di garantire una migliore gestione dei rischi e della propria reputazione;

informare, sensibilizzare e coinvolgere gli stakeholders su diversi aspetti rilevanti sia per il Gruppo che per le comunità in cui esso opera;

individuare esigenze, criticità e aspettative da parte degli stakeholders al fine di integrarli all’interno della strategia di Gruppo e sviluppare una relazione basata sulla fiducia e la trasparenza.

Stakeholder

Tipo di engagement

Scopo dell’engagement

Clienti

Incontri e meeting con clienti

Visite ed iniziative ai siti

Rafforzare il legame con i clienti del Gruppo per promuovere la vendita di prodotti e soluzioni a basso impatto ambientale e con tecnologie sostenibili.

Comunità finanziaria

Assemblee degli azionisti

Conferenze e riunioni

Dialogo regolare e aperto con gli stakeholder su tematiche ESG come aspetto centrale della strategia integrata e del processo di creazione di valore.

Istituzioni, università e associazioni di categoria

Dottorati di ricerca

Accordi di collaborazione

Investire e promuovere l’apprendimento e la formazione come principali leve di miglioramento e innovazione, favorendo lo sviluppo di idee innovative che possano concretizzarsi in prodotti reali.

Comunità locali

Donazioni

Sponsorizzazioni

Promuovere e contribuire allo sviluppo sociale ed economico delle comunità in cui il Gruppo è presente.

Persone del Gruppo

Iniziative di formazione e sensibilizzazione

Workshop

Incontri con rappresentanti dei lavoratori

Creare e favorire un ambiente lavorativo basato su diversità, inclusione e pari opportunità.

Fornitori

Attività di sensibilizzazione sulle tematiche ESG

Partnership per ipotesi di coprogettazione

Promuovere i fattori ESG nella propria supply chain.

Con riferimento all’engagement degli stakeholder coinvolti nel processo di analisi di materialità 2024, ovvero degli individui o gruppi di interesse che sono influenzati o potrebbero esserlo dalle attività del Gruppo, con il supporto delle diverse unità responsabili dei rapporti con quest’ultimi, è stata aggiornata la lista delle categorie di stakeholder rilevanti sopra riportate allo scopo di definire un elenco completo e di essere allineati con il contesto in cui il Gruppo opera. L’aggiornamento della lista si è conclusa senza sostanziali cambiamenti. Le categorie di stakeholder coinvolte sono state: i) Fornitori; ii) Clienti; iii) Istituzioni, università e associazioni di categoria; iv) Comunità finanziaria; v) Persone del Gruppo. Si precisa che i rappresentanti delle comunità locali non sono stati direttamente coinvolti nel processo di analisi di doppia materialità. Lo stakeholder engagement ha previsto la condivisione di un apposito questionario al fine di valutare la rilevanza dei diversi trend di sostenibilità sottoposti alla loro attenzione. Il questionario è stato somministrato attraverso una piattaforma digitale ed è stato supportato da invii ripetuti di inviti alla compilazione attraverso scambio di posta elettronica.

Seri Industrial, anche nel rispetto della normativa e degli accordi applicabili in materia, prevede modalità di informazione dei rappresentanti dei lavoratori al livello appropriato e discute con loro le informazioni pertinenti e i mezzi per ottenere e verificare le informazioni sulla sostenibilità ( per maggiori informazioni si rimanda al capitolo “Persone del Gruppo”) .

Dialogo con gli azionisti

Seri Industrial ritiene che assicurare un rapporto costante e aperto con la generalità degli azionisti e di investitori istutizionali, al fine di accrescere il relativo livello di comprensione circa le attività svolte dal Gruppo, rappresenti, oltre che un dovere nei confronti del mercato, anche un proprio specifico interesse. Al fine di disciplinare le modalità di svolgimento di tale dialogo, la Società si è dotata di un’apposita “Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori e degli operatori di mercato”, che mira a promuovere le occasioni di incontro e di dibattito con tali soggetti, nonché a favorire una comunicazione continuativa, proattiva, chiara e tempestiva, tenuto conto anche delle best practice di engagement sviluppate a livello nazionale e internazionale.

Nel corso del 2024, la Società ha mantenuto un dialogo costante con gli investitori istituzionali e gli azionisti, con particolare riferimento a tematiche di Corporate Governance , di sviluppo industriale del Gruppo nonché a temi e profili concernenti la sostenibilità. In particolare, per quanto riguarda gli aspetti di Corporate Governance e le tematiche ESG, i confronti sono avvenuti nel corso di incontri pianificati dalla Società a cui hanno potuto partecipare analisti e investitori, nonché incontri one-to-one e confronti telefonici, curati dall’Investor Relations Manager.

La funzione Investor Relations ha mantenuto costanti rapporti con gli investitori istituzionali anche attraverso il sito web istituzionale, dove sono disponibili le presentazioni alla comunit à finanziaria, la documentazione societaria, i comunicati stampa e tutte le informazioni riguardanti il Gruppo, in italiano e in inglese. Per maggiori informazioni si rimanda al successivo paragrafo “Governance e struttura societaria”.

La creazione di valore per tutti gli stakeholder è inoltre rappresentata dall’indicatore sintetico del valore economico generato e distribuito. Tale indicatore mostra, partendo dalla riaggregazione dei dati del bilancio finanziario certificati, la misura della ricchezza economica complessiva creata dal Gruppo.

Nel 2024 il valore economico generato è stato pari a € 302.776 migliaia. Per quanto riguarda la distribuzione del valore economico generato, le categorie di stakeholder maggiormente significative risultano essere i fornitori e i dipendenti, che insieme hanno raccolto il 97% del valore economico distribuito.

VALORE ECONOMICO GENERATO E DISTRIBUITO PER GLI STAKEHOLDER

Migliaia di euro

2023

2024

Ricavi da clienti

166.332

201.522

Altri proventi operativi

15.311

78.217

Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

18.424

20.902

Proventi finanziari

3.215

2.135

Totale valore economico generato

203.282

302.776

Remunerazione ai fornitori

Costi per acquisti di materie

102.796

138.613

Variazione delle rimanenze

(569)

(8.174)

Costi per servizi

42.666

49.276

Altri costi operativi

6.202

6.215

Remunerazione dei dipendenti e collaboratori

Costo del personale

31.417

47.909

Remunerazione della Pubblica Amministrazione

Imposte correnti

191

724

Imposte differite e anticipate

(6.652)

(4.042)

Remunerazione dei Finanziatori

Oneri finanziari

9.715

11.573

Totale Valore economico distribuito

(185.766)

(242.094)

Risultato delle attività operative in esercizio

(11.243)

25.698

Risultato netto delle discontinued operation

(1.180)

(1.066)

Svalutazioni/Riprese di valore

2.692

1.580

Ammortamenti

26.067

33.404

Totale Valore economico trattenuto

16.336

59.616

RICAVI CONSOLIDATI

200.067

300.641

SPESA PER IL PERSONALE

31.417

47.909

Totale Valore economico distribuito

185.766

242.094

Remunerazione ai fornitori

151.095

185.930

Remunerazione dei dipendenti e collaboratori

31.417

47.909

Remunerazione della pubblica amministrazione

(6.461)

(3.318)

Remunerazione dei finanziatori

9.715

11.573

Processo e risultati dell’analisi di doppia materialità

|ESRS 2 SBM-3 |ESRS 2 IRO-1 |

L’analisi di materialità 2024, volta all’identificazione dei temi di sostenibilità che sono più rilevanti per il Gruppo e per i propri stakeholder, è stata svolta sulla base degli standard ESRS per includere le due prospettive della doppia rilevanza, attraverso: i) l’identificazione degli impatti più significativi, positivi e negativi, effettivi e potenziali, generati dall’organizzazione su ambiente e persone, inclusi gli impatti sui diritti umani (c.d. prospettiva di “materialità d’impatto” o prospettiva “inside-out”); ii) l’identificazione dei rischi e delle opportunità derivanti da temi di sostenibilità che possono influenzare significativamente lo sviluppo, la performance e la situazione finanziaria dell’azienda, con ripercussioni nel breve, medio o lungo periodo (c.d. prospettiva di “materialità finanziaria” o prospettiva “outside-in”).

Il processo di materialità del Gruppo ha previsto le seguenti fasi:

Analisi del contesto e individuazione dei trend rilevanti: al fine di comprendere il contesto in cui opera il Gruppo e identificare la lista dei potenziali temi rilevanti ESG connessi alle attività del Gruppo e alla propria catena del valore 25 , a monte e a valle, sono stati considerati diversi fattori e strumenti tra cui: i) incontri a livello di Direzione in cui sono stati valutati i settori di attività e il modello di business del Gruppo in relazione alle tematiche di sostenibilità; ii) analisi di documenti aziendali interni, quali bilanci finanziari degli ultimi tre anni e rendicontazione di sostenibilità dell’ultimo anno; iii) documenti di business analysis per la valutazione del mercato per singolo settore/segmento di business in cui opera il Gruppo; iv) indicazioni provenienti dalle ricerche di analisti finanziari; v) standard di reporting di sostenibilità, tra cui quelli definiti dall’EFRAG; vi) analisi dei competitors sia a livello di Gruppo che di singole Linee di business - Batterie, Materie plastiche, Mobilità sostenibilità. Tale analisi ha permesso di allineare la lista delle tematiche riportate nella Dichiarazione consolidata Non Finanziaria 2023 al mutato contesto in cui il Gruppo si trova a operare, in considerazione anche della creazione nel corso del 2024 della nuova Linea di business Mobilità sostenibile specializzata nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano. Inoltre, per tenere conto degli interessi degli stakeholder, sono state considerate le tematiche prioritarie segnalate dai portatori di interesse attraverso la condivisione di un apposito questionario (per maggiori dettagli relativi allo stakeholder engagement si rimanda al precedente paragrafo “Coinvolgimento degli stakeholder”).

Definizione del modello di analisi di doppia materialità: secondo quanto previsto dagli standard ESRS e dalla Linea Guida EFRAG sulla materialità, sono state identificate le scale di valutazione i) per la materialità d’impatto, in termini di significatività espressa come combinazione di scala, ampiezza e irreversibilità dell’impatto (quest’ultima per gli impatti negativi) e alla probabilità di accadimento (per i soli impatti potenziali); ii) per la materialità finanziaria, la valutazione dei rischi è ottenuta combinando la probabilità di accadimento, la magnitudo e l’orizzonte temporale. Per entrambe le prospettive, il modello prevede valutazioni di probabilità secondo una scala da 1 a 3 e valutazioni di significatività (materialità d’impatto) e di magnitudo (materialità finanziaria) secondo una scala quantitativa da 1 a 3.

Identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità (IRO) associati ai temi potenzialmente rilevanti: sono stati coinvolti i responsabili interni delle tre Linee di business, attraverso la realizzazione di una sessione collaborativa, che, grazie alla loro esperienza sui temi di competenza, hanno identificato e valutato gli impatti, rischi e opportunità rispetto alle attività dell’azienda, considerando eventuali aspetti rilevanti per la catena del valore, nonché attività specifiche nelle diverse Linee di business e aree geografiche. Sulla base delle valutazioni complessive degli IRO, sono stati selezionati come materiali i connessi temi ESG che, sulla base di una matrice bidimensionale che considera materialità d’impatto e materialità finanziaria, hanno superato la soglia di materialità definita internamente. La soglia individuata per determinare i temi di sostenibilità materiali per il Gruppo è il posizionamento di ciascun tema in un quadrante con almeno un valore di materialità alto oppure nel quadrante con valori di materialità medio-medio.

Confronto sui risultati della materialità d’impatto e della materialità finanziaria emersi a valle della valutazione condotta dai referenti interni attraverso il coinvolgimento diretto della Direzione aziendale: gli esiti sono stati analizzati in ottica complessiva al fine di calibrare la lista finale degli impatti, rischi e opportunità, qualora fosse necessario. Le risultanze dell’analisi sono state condivise con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità nella riunione dell’11 febbraio 2025 a cui erano presenti il Collegio Sindacale, l’Organismo di Vigilanza e la società di revisione.

Nell’individuazione degli impatti, rischi e opportunità materiali sono state considerate tutte le Linee di business del Gruppo per garantire un’analisi completa ed è stata svolta una prima analisi degli impatti generati dalle proprie attività lungo la catena del valore, che verrà ulteriormente approfondita nei prossimi anni. Inoltre, sono stati presi in considerazione gli esiti dei questionari sottoposti alle diverse categorie di stakeholder del Gruppo.

Nella tabella sottostante sono evidenziati i risultati dell’analisi di materialità associati ai temi previsti dagli ESRS. Rispetto allo scorso anno, gli esiti dell’analisi confermano un sostanziale allineamento dei temi materiali, a eccezione dell’aggiunta del tema dell’Inquinamento, in considerazione dell’estensione dell’ambito di valutazione degli impatti alla value chain, e della Sicurezza Informatica. Inoltre, si è ritenuto opportuno illustrare anche il tema di sostenibilità relativo alla gestione della risorsa idrica, seppur non emerso tra i temi rilevanti, per soddisfare le esigenze di informativa di alcuni stakeholder esterni.

Sulla base dei temi e dei sottotemi materiali sono stati identificati i relativi datapoint materiali degli standard ESRS, a cui viene data disclosure nei capitoli tematici, a cui si rimanda, dove vengono approfonditi gli impatti specifici e le connessioni con le attività di business e la strategia. Per quanto riguarda gli effetti finanziaria attuali derivanti da rischi e opportunità materiali, non si segnalano particolari effetti nell’anno; per gli approfondimenti sugli esiti dell’impairment test e sugli accantonamenti ai fondi di bilancio, si rimanda alle relative Note di commento del Bilancio consolidato. Infine, si rinvia al paragrafo dedicato alla Tassonomia Europea per una riclassificazione degli investimenti sulla base dei criteri tecnici previsti dal Regolamento Europeo.

I TEMI MATERIALI DI SERI INDUSTRIAL

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

TEMA MATERIALE: ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

 

 

 

 

 

 

 

Emissioni di gas a effetto serra (GES)

Impatto negativo effettivo

 

Evoluzioni normative in materia di lotta al cambiamento climatico

Rischio

Sviluppo di prodotti più efficienti e sostenibili

Impatto positivo effettivo

 

Aumento dell'adozione di prodotti più sostenibili

Opportunità

 

ENERGIA

 

 

 

 

 

 

 

Gestione dell’energia

Impatto negativo effettivo

 

 

 

 

Aumento dei costi delle materie prime energetiche

Rischio

 

 

 

 

TEMA MATERIALE: ESRS E2 INQUINAMENTO

INQUINAMENTO DELL’ARIA

Emissioni di inquinanti atmosferici (CO 2 esclusa)

Impatto negativo effettivo

Rischio

TEMA MATERIALE: ESRS E4 BIODIVERSITA’

FATTORI DI IMPATTO DIRETTO SULLA PERDITA DI BIODIVERSITÀ

Cambiamenti nell'utilizzo del territorio

Impatto negativo potenziale

 

 

 

TEMA MATERIALE: ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

DEFLUSSI DI RISORSE

Modello di business circolare

Impatto positivo effettivo

 

 

 

Uso efficiente delle risorse

Opportunità

 

 

RIFIUTI

Gestione dei rifiuti

Impatto negativo potenziale

 

Intervento delle autorità ambientali

Rischio

 

 

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

TEMA MATERIALE: S1 FORZA LAVORO PROPRIA

CONDIZIONI DI LAVORO

Salute e sicurezza della forza lavoro propria

Impatto negativo effettivo

 

 

Contenziosi legali dovuti alle condizioni di lavoro

Rischio

 

TRATTAMENTO EQUO E OPPORTUNITÀ PER TUTTI

Diversità e pari opportunità

Impatto positivo effettivo

 

Formazione e istruzione

Impatto positivo effettivo

TEMA MATERIALE: S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI E/O PER GLI UTILIZZATORI FINALI

Sicurezza dei dati

Impatto negativo potenziale

 

Rischio di sicurezza informatica

Rischio

SICUREZZA PERSONALE DEI CONSUMATORI E/O DEGLI UTILIZZATORI FINALI  

Capacità di soddisfare le esigenze dei clienti

Impatto positivo effettivo

Miglioramento della reputazione del marchio

Opportunità

TEMA MATERIALE: G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE

CULTURA AZIENDALE

Sensibilizzazione e diffusione dei principi di integrità ed etica

Impatto positivo effettivo

 

 

Compliance societaria

Impatto negativo potenziale

Violazioni di leggi

Rischio

GESTIONE DELLE RELAZIONI CON I FORNITORI

Valutazione della sostenibilità dei fornitori

Impatto negativo potenziale

 

 

Danni reputazionali

Rischio

Interruzioni nella catena di fornitura

Rischio

 

 

CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

Condotta aziendale etica

Impatto negativo potenziale

 

 

Comportamento competitivo

Impatto negativo potenziale

 

 

Intervento normativo antitrust

Rischio

 

 

 

Cessazione dell'assistenza finanziaria del governo

Rischio

 

 

 

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

La valutazione della resilienza della strategia rispetto agli impatti, rischi e opportunità materiali è integrata nel processo di definizione del Piano Industriale, approvato dal Consiglio di Amministrazione, che è chiamato a valutare il grado di compatibilità dei rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati. Relativamente ai presidi, la Società adotta una serie di soluzioni volte a mitigare gli impatti rilevanti nonché l’esposizione ai principali rischi a cui è soggetta, descritti in sintesi nel paragrafo “Governance e struttura societaria” e nei singoli capitoli tematici. Inoltre, in merito agli aspetti climatici, Seri Industrial ha condotto un’analisi di scenario finalizzata a verificare la resilienza della strategia rispetto a impatti e rischi legati al clima, approfondita nel capitolo “Cambiamento climatico”. Per le tematiche sociali, la Società è dotata di processi e sistemi aziendali che consentono all’azienda di individuare e gestire gli impatti negativi potenziali legati alle proprie operazioni nonché alle proprie relazioni commerciali.

Sulla base dei risultati dell’analisi di doppia materialità, ad oggi non si rilevano ulteriori temi materiali da dover considerare nelle valutazioni di bilancio.

Governance e struttura societaria

|ESRS 2 GOV-1 | ESRS 2 SMB-2 |

Seri Industrial ha strutturato un solido sistema di corporate governance basato sul continuo adeguamento del proprio assetto societario alle migliori pratiche nazionali e internazionali attraverso cui rispondere in maniera efficace agli interessi di tutti i propri stakeholder. Il sistema di corporate governance di Seri Industrial è conforme ai principi contenuti nel Codice Italiano di Corporate Governance (“Codice”) pubblicato il 31 gennaio 2020, cui la Società aderisce. Il sistema di governo societario adottato da parte di Seri Industrial risulta orientato all’obiettivo del successo sostenibile, in quanto mira alla creazione di valore per gli azionisti nel lungo periodo, nella consapevolezza della rilevanza del profilo ambientale e sociale delle attività svolte dal Gruppo e della conseguente necessità di considerare adeguatamente, nel relativo svolgimento, tutti gli interessi degli stakeholder rilevanti. Il perseguimento di tali obiettivi da parte della Società si è consolidato in modo sempre più marcato e consapevole durante l’esercizio, nel quale il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial (CdA) ha continuato a dare impulso a una serie di iniziative finalizzate ad un progressivo adeguamento del proprio sistema di governance alle best practice.

La volontà di Seri Industrial di operare in maniera sempre più responsabile e di integrare a tutti gli effetti la sostenibilità nella governance ha portato la Società a implementare un sistema dedicato alla gestione di tali tematiche. Le tematiche di sostenibilità sono integrate in tutti i processi decisionali aziendali rilevanti, secondo un sistema di funzioni e responsabilità che risale sino ai principali organi di governo societario di Seri Industrial. Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell’ambito della governance aziendale, risultando titolare di poteri riguardanti gli indirizzi strategici, organizzativi e di controllo della Società e del Gruppo. A partire dal 2022, sono stati ampliati i compiti e le responsabilità del Comitato Controllo e Rischi anche in ordine alla gestione delle tematiche legate alla sostenibilità e il Comitato è stato contestualmente ridenominato in Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (“CCRS”). In particolare, relativamente alle tematiche di sostenibilità, il CCRS: i) supporta le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione in materia ESG; ii) esamina e valuta i temi ESG connessi all’esercizio dell’attività d’impresa e alle dinamiche di interazione di quest’ultima con tutti gli stakeholder; iii) monitora l’attuazione delle strategie e il posizionamento della Società nei principali indici di sostenibilità; iv) esamina l’impostazione della relazione sulla sostenibilità, nonché la completezza e la trasparenza dell’informativa fornita; v) formulare pareri o proposte dirette al Consiglio dell’amministratore dallo stesso delegato per la materia. Nel corso del 2023, inoltre, i poteri conferiti all’ Amministratore con delega al Sistema di Controllo Interno e Gestione dei rischi sono stati adeguati dal Consiglio di Amministrazione ampliandone le funzioni con riguardo alle tematiche in materia di sostenibilità.

Il sistema di governance di Seri Industrial è basato sul modello organizzativo di tipo tradizionale costituito dall’Assemblea dei Soci, dal Consiglio di Amministrazione, dal Collegio Sindacale, dalle Società di revisione, in ordine alle attività di revisione contabile e alla revisione dell’informativa di sostenibilità e dall’Organismo di Vigilanza (ex D.Lgs. n. 231/2001).

IL MODELLO DI CORPORATE GOVERNANCE

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Seri Industrial ritiene che assicurare un rapporto costante e aperto con la generalità degli azionisti e di investitori istutizionali, al fine di accrescere il relativo livello di comprensione circa le attività svolte dal Gruppo, rappresenti, oltre che un dovere nei confronti del mercato, anche un proprio specifico interesse. Al fine di disciplinare le modalità di svolgimento di tale dialogo, già a partire dal 2022, la Società si è dotata di un’apposita “Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli investitori e degli operatori di mercato”, disponibile sul sito internet della Società (www.seri-industrial.it), che mira a promuovere le occasioni di incontro e di dibattito con tali soggetti, nonché a favorire una comunicazione continuativa, proattiva, chiara e tempestiva, tenuto conto anche delle best practice di engagement sviluppate a livello nazionale e internazionale. Tale Politica individua, tra l’altro, i ruoli e le responsabilità nella gestione del dialogo con gli investitori e gli operatori di mercato, affidando all’Amministratore Delegato (AD) il compito di curare i rapporti e le relazioni con tali soggetti, con il supporto dell’Investor Relations Manager. Quest’ultimo presidia la gestione del dialogo provvedendo ad interagire su base continuativa con gli investitori istituzionali, con gli analisti finanziari e le agenzie di rating. Le informazioni fornite dalla funzione aziendale preposta alla gestione del dialogo, nonché da parte di ogni altro esponente aziendale debitamente autorizzato, rispondono a criteri di veridicità, chiarezza, completezza e simettria informativa, nonché di tempestività. In particolare, la struttura di Investor Relations cura: (i) l a gestione ordinaria delle relazioni con la generalità degli azionisti, anche potenziali, con gli investitori istituzionali, gli analisti finanziari, le agenzie di rating e corporate broker; (ii) la raccolta di richieste di dialogo e l’eventuale organizzazione di incontro e conference call; (iii) la pubblicazione sul sito internet della Società di documenti, newsletter, video, estratti di rassegne stampa e altre comunicazioni; (iv) la gestione dei rapporti con i media e con la stampa; (v) la partecipazione a incontri di settore.

Al riguardo, nel corso del 2024, la Società ha mantenuto un dialogo costante con gli investitori istituzionali e gli azionisti, con particolare riferimento a tematiche di Corporate Governance , di sviluppo industriale del Gruppo nonché a temi e profili concernenti la sostenibilità. In particolare, per quanto riguarda gli aspetti di Corporate Governance e le tematiche ESG, i confronti sono avvenuti nel corso di incontri pianificati dalla Società a cui hanno potuto partecipare analisti e investitori, nonché incontri one-to-one e confronti telefonici, curati dall’Investor Relations Manager.

Lo sviluppo e l’aggiornamento dei contenuti dedicati agli investitori sono disponibili su apposite Sezioni ( Investor e Governance ) nell’ambito del sito internet aziendale ( www.seri-industrial.it ), facilmente individuabili e accessibili, nelle quali sono messe a disposizione le informazioni concernenti la Società e il Gruppo che rivestono rilievo per gli azionisti, in modo da consentire a questi ultimi un esercizio consapevole dei propri diritti, nonché per quegli stakeholder ritenuti rilevanti.

L’informativa sullo sviluppo e sui contenuti significativi del dialogo intervenuto con gli azionisti nel corso del 2024 è stata fornita a tutti i componenti del Consiglio d’Amministrazione tramite appositi spazi e punti all’ordine del giorno nel corso dei quali il Presidente e l’Investor Relations Manager hanno fornito una informativa al Consiglio d’Amministrazione sulle attività che sono state portate avanti nel corso dell’esercizio.

Il Consiglio di Amministrazione

|ESRS 2 GOV-1 |

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo amministrativo che guida il Gruppo e a cui compete la gestione della Società, fatto salvo quanto riconducibile alle funzioni assolte dall’Assemblea degli Azionisti, perseguendo il successo sostenibile, così come previsto dal Codice. Il CdA è responsabile degli indirizzi strategici e organizzativi della Società e del Gruppo, della verifica dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, oltre che dell’idoneità dei controlli necessari per monitorare l’andamento della Società e del Gruppo. Il CdA svolge, inoltre, le funzioni di analisi e approvazione del Piano industriale ed economico-finanziario annuale ( budget ) e dei piani previsionali pluriennali con i relativi piani di investimento. Il CdA è chiamato altresì ad assicurare una crescita sostenibile nel medio-lungo periodo attraverso un adeguato sistema di controllo e gestione dei rischi, inclusi quelli che hanno un impatto sulla sostenibilità, e a garantire massima trasparenza verso il mercato e gli investitori, ponendo particolare attenzione ai cambiamenti significativi delle prospettive di business così come delle situazioni di rischio cui la Società è esposta. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre istituito al proprio interno comitati consiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive, al fine di assicurare un’adeguata ripartizione interna delle proprie funzioni.

L’Assemblea degli Azionisti del 6 maggio 2022, nella parte ordinaria, ha rinnovato l’organo amministrativo, successivamente integrato dall’Assemblea del 23 gennaio 2025 a seguito delle dimissioni di un suo componente 26 , composto da dieci componenti, che rimarranno in carica per tre esercizi (2022-2024), fino all’assemblea di approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024.

Il Consiglio di Amministrazione risulta composto da:

4 amministratori esecutivi (40%) e 6 non esecutivi (60%);

4 amministratori indipendenti da TUF (40% di cui 2 indipendenti anche da Codice);

4 amministratori di genere femminile (40%) e 6 del genere maschile (60%);

3 amministratori dipendenti della Società (30%) e che ricoprono ruoli operativi nell’ambito dell’organizzazione aziendale.

STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI AL 31 DICEMBRE 2024

Consiglio di Amministrazione

Carica

Componenti

Anno di nascita

Data di prima nomina

(*)

In carica dal

In carica fino a

(approvazione del bilancio al)

Lista (presentatori) (**)

Lista (***)

Esecutivo

Non esecutivo

Indip. Codice

Indip. TUF

N. altri incarichi

(****)

(*****)

Comitato Nomine e Remunerazioni

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (a)

Comitato Parti Correlate (b)

Presidente

Roberto Maviglia

1960

13/09/2019

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

X

X

2

15/15

X

X

(P)

X

Vice-Presidente ●

Luciano Orsini

1959

3/08/2016

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

0

15/15

CEO

Vittorio Civitillo

1972

13/11/2017

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

1

13/15

Amministratore

Andrea Civitillo

1975

7/11/2018

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

0

12/15

Amministratore

Marco Civitillo

1993

6/05/2022

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

0

14/15

Amministratore

Annalisa Cuccaro

1974

13/09/2019

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

X

X

1

14/15

X

(P)

X

X

Amministratore

Rosaria Martucci

1982

6/05/2022

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

0

15/15

Amministratore

Manuela Morgante

1961

23/11/2017

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

X

0

15/15

X

X

X

(P)

Amministratore

Alessandra Ottaviani

1986

6/05/2022

6/05/2022

31/12/2024

Azionisti

M

X

0

11/15

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L’ESERICIZIO

Amministratore

Fabio Borsoi

1956

13/09/2019

6/05/2022

08/11/2024

Azionisti

M

X

X

0

13/13

X

NOTE

I simboli di seguito indicati:

• Questo simbolo indica l’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

○ Questo simbolo indica il Lead Independent Director (LID).

(*) Per data di prima nomina di ciascun amministratore si intende la data in cui l’amministratore è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel CdA di Seri Industrial.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è stata presentata da azionisti (indicando “Azionisti”) ovvero dal CdA (indicando “CdA”)

(***) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun amministratore è “di maggioranza” (indicando “M”), oppure “di minoranza” (indicando “m”).

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate o di rilevanti dimensioni. Nella Relazione Annuale sul sistema di Corporate Governance e gli assetti proprietari gli incarichi sono indicati per esteso.

(*****) In questa colonna è indicata la partecipazione degli amministratori alle riunioni del CdA (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(a) Nel corso dell’esercizio, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sino all’8 novembre 2024, data di dimissioni del consigliere Fabio Borsoi, era composto da 4 membri (Roberto Maviglia, in qualità di Presidente del Comitato, Fabio Borsoi, Annalisa Cuccaro e Manuela Morgante). Il funzionamento del Comitato è disciplinato da apposito regolamento.

(b) Il Comitato per le operazioni con parti correlate di minore rilevanza è composto da 3 membri (Manuela Morgante, in qualità di Presidente del Comitato, Roberto Maviglia, Annalisa Cuccaro) e prevede quale presidio alternativo per le operazioni di maggiore rilevanza un Comitato composto da 3 membri (Roberto Maviglia, in qualità di Presidente del Comitato, Annalisa Cuccaro e un componente del Collegio Sindacale, designato di volta in volta per la specifica operazione dal Presidente del Collegio Sindacale). A partire dal 24 ottobre 2024 il Consiglio di Amministrazione a seguito della revisione delle Procedura OPC ha deliberato quale presidio alternativo per le operazioni di maggiore rilevanza, un Comitato OPC che sia composto, anche da un componente esterno alla Società che sarà scelto dal Consiglio di Amministrazione, di volta in volta, su indicazione dei due amministratori indipendenti e non correlati, tra esperti indipendenti.

(P) Questa lettera indica il Presidente del Comitato.

Nel corso del 2024 il Consiglio di Amministrazione ha svolto 15 riunioni, con una percentuale di partecipazione aggregata alle adunanze consiliari pari al 93%, per una durata media delle riunioni pari a 58 minuti.

Seri Industrial applica criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del CdA, nel rispetto dell’obiettivo prioritario di assicurare un’adeguata competenza e professionalità dei suoi membri, in considerazione delle dimensioni, del posizionamento, della specificità del settore e delle strategie del Gruppo. In particolare, i criteri di diversità riservano una quota al genere meno rappresentato secondo le disposizioni normative di volta in volta vigenti; alla data di approvazione del presente documento la normativa prevede almeno i 2/5. In relazione, invece, alle politiche di diversità relative ad aspetti quali l’età, il percorso formativo e professionale, il Consiglio d’Amministrazione non ha formalizzato, per ora, una politica in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione non ravvisandone l’esigenza. Si ritiene, in ogni caso, che il tema sia presidiato in quanto la composizione del Consiglio d’Amministrazione risulta adeguatamente diversificata per età, anzianità di carica e percorso formativo e professionale, come si evince dai curricula personali degli amministratori. In particolare, con riferimento alle competenze e professionalità dei suoi membri si annoverano competenze in ambito legale, di gestione societaria, competenze tecniche nei settori in cui opera il Gruppo, di gestione delle risorse umane e in ambito finanziario e bancario. In particolare, il processo di autovalutazione sulla dimensione, la composizione e il funzionamento, del Consiglio di Amministrazione e dei comitati è stato finalizzato nel corso dell’esercizio successivo a quello a cui si riferisce la presente Relazione, con esito positivo nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2025. Nel corso della seduta collegiale gli Amministratori hanno condiviso le risultanze dell’analisi, concordando sugli elementi emersi. Il Consiglio di Amministrazione si riconosce sostanzialmente adeguato per numero, competenze, incluse quelle della sostenibilità, e professionalità dei componenti. Viene rilevato anche l’equilibrio di generi. Con riferimento al funzionamento, il Consiglio si attribuisce una valutazione positiva relativamente alla frequenza delle riunioni, alla modalità di rappresentazione nonché alla trattazione dei temi più significativi, ed infine, alla completezza ed alla trasparenza sia della comunicazione orale che della verbalizzazione scritta. Una valutazione altrettanto positiva viene attribuita alle modalità di convocazione e alla qualità della partecipazione diversa da quella in presenza e alla nomina ufficiale della figura di un segretario.

Per quanto attiene all’autovalutazione dei Comitati, complessivamente i membri dei Comitati (Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato Nomine e Remunerazioni e Comitato OPC) ritengono di aver ben interpretato il proprio ruolo, ritenendo di avere adeguate competenze rispetto al settore in cui opera la Società, di essere in possesso di adeguate conoscenze ed esperienze sui temi di loro competenza.

Si riporta, di seguito, la composizione del CdA per genere e fasce di età al 31 dicembre 2024:

STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PER GENERE E FASCIA DI ETA’

Fascia d'età

Uomo

%

Donna

%

Totale

%

< 30 anni

0

0%

0

0%

0

0%

30 - 50 anni

2

40%

3

75%

5

56%

> 50 anni

3

60%

1

25%

4

44%

Totale

5

100%

4

100%

9

100%

In linea con l‘assetto dei poteri attualmente vigenti in ambito aziendale, il Presidente del Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l’efficace funzionamento dei lavori consiliari. In particolare, nel corso dell’esercizio, il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, ha curato d’intesa con l’Amministratore Delegato, l’intervento alle riunioni consiliari - anche su richiesta di singoli amministratori - dei principali responsabili della Società e delle società del Gruppo che ad esso fa capo, per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno, in particolare con riguardo all’informativa finanziaria, a tematiche legali, societarie e a specifici argomenti oggetto di informativa al mercato.

Nel corso dell’esercizio sono avvenute iniziative di formazione ( induction ) su precise tematiche, finalizzate a fornire una conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione anche nell’ottica del successo sostenibile nonché dei princìpi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento che hanno coinvolto sia gli amministratori, in particolare gli indipendenti che fanno parte dei comitati endo-societari, sia i sindaci, nonché i principali responsabili delle aree aziendali. In tale ambito particolare attenzione è stata data alle tematiche ESG, con riguardo alla normativa di riferimento, agli standard di rendicontazione adottati, al ruolo della governance e dei principali soggetti coinvolti, ai fattori ESG rilevanti per il Gruppo. I soggetti coinvolti sono stati sensibilizzati su aspetti quali il principio della materialità e relativi impatti grazie ai quali si definiscono le informazioni ritenute rilevanti che devono essere gestite in ogni realtà in termini di impatti economici, sociali e ambientali, rischi e opportunità.

I Comitati di Governance

|ESRS 2 GOV-1 |ESRS 2 GOV-2 | ESRS 2 GOV-5 |

Il Consiglio di Amministrazione, in ragione delle attuali dimensioni e caratteristiche del Gruppo, ha istituito al suo interno il Comitato Nomine e Remunerazioni , il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Comitato per le operazioni con parti correlate. I ruoli, la composizione e il funzionamento dei diversi Comitati sono definiti da specifici Regolamenti. I comitati si riuniscono con frequenza adeguata ad assicurare il corretto svolgimento delle proprie funzioni e dei propri compiti.

Comitati endo-consiliari

Numero riunioni 2024

Tasso partecipazione

Comitato Nomine e Remunerazioni

7

95%

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

5

95%

Comitato per le operazioni con parti correlate

22

100%

Il Comitato Nomine e Remunerazioni supporta il Consiglio di Amministrazione, tra l’altro, nelle valutazioni e decisioni relative alla dimensione e alla composizione ottimale del Consiglio stesso, assiste l’organo nel processo di autovalutazione periodica, nonché ha il compito di coadiuvarlo nell’elaborazione della politica per la remunerazione degli amministratori e degli alti dirigenti e valutarne periodicamente l’adeguatezza e la concreta applicazione della stessa.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha il compito di supportare le valutazioni e le decisioni de l Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e, a seguito dell’ampliamento delle funzioni affidate allo stesso con delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 novembre 2022, di supportare il Consiglio nelle valutazioni e decisioni in materia di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività d’impresa, nonché esaminare e valutare la politica in materia di sostenibilità adottata dalla Società, monitorare l’attuazione delle strategie di sostenibilità e il posizionamento della Società nei principali indici di sostenibilità, nonché esprimere pareri diretti al Consiglio di Amministrazione sulle iniziative e sui programmi promossi in tema di responsabilità sociale d’impresa. In particolare, nel corso del 2024, con riferimento alle tematiche ESG, il CCRS: i) ha esaminato preliminarmente l’analisi di materialità predisposta dalla Società propedeutica all’impostazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti da rendicontare annualmente; ii) ha esaminato il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; iii) è stato coinvolto nelle valutazioni preliminari finalizzate ad adeguare l’assetto organizzativo sulla base dell’evoluzione normativa e regolamentare in materia di report di sostenibilità.

Il Comitato per le operazioni con parti correlate svolge le funzioni previste dalla normativa CONSOB di riferimento e dall’apposita procedura Seri Industrial per la disciplina delle operazioni con parti correlate.

Il Collegio Sindacale

|ESRS 2 GOV-1 |

È l’Organo indipendente preposto a vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto sociale, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società. Svolge funzioni di vigilanza sul processo di informativa finanziaria e non finanziaria, sull’efficacia del sistema di controllo interno, di revisione interna e di gestione dei rischi, sulla revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato e sull’indipendenza della società di revisione legale. Inoltre, ai sensi della Procedura per le operazioni con parti correlate, il Collegio Sindacale è tenuto a vigilare sull’osservanza di quest’ultima e a riferirne all’Assemblea.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si coordina con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, la funzione di Internal Audit, nonché con l’Organismo di Vigilanza, partecipando alle riunioni indette dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dall’Organismo di Vigilanza.

Nel corso dell’esercizio le riunioni del Collegio Sindacale sono state 18 e la partecipazione aggregata dei suoi componenti alle riunioni è stata pari al 98%.

STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE AL 31 DICEMBRE 2024

Sindaci in carica alla data di chiusura dell’esercizio

Carica

Componenti

Anno di nascita

Data prima nomina

(*)

In carica

da

In carica

fino a

Lista

(M/m) (**)

Indip. codice.

N° part. al C.S.

(***)

Altri incarichi

(****)

Presidente

Caratozzolo Matteo

1939

31/07/2019

07/05/2024

31/12/2026

M

X

17/18

6

Sindaco effettivo

Cauzillo

Daniele

1973

31/07/2019

07/05/2024

31/12/2026

M

X

18/18

8

Sindaco effettivo

Russo

Susanna

1961

14/05/2021

07/05/2024

31/12/2026

M

X

18/18

5

Sindaco supplente

Melenchi

Anna Maria

1966

18/12/2018

07/05/2024

31/12/2026

M

X

0/0

Na

Sindaco supplente

Cercone

Lucio

1965

31/07/2019

07/05/2024

31/12/2026

M

X

0/0

8

NOTE

(*) Per data di prima nomina di ciascun sindaco si intende la data in cui il sindaco è stato nominato per la prima volta (in assoluto) nel collegio sindacale dell’Il Gruppo.

(**) In questa colonna è indicato se la lista da cui è stato tratto ciascun sindaco è “di maggioranza” (indicando “M”), oppure “di minoranza” (indicando “m”).

(***) In questa colonna è indicata la partecipazione dei sindaci alle riunioni del collegio sindacale (indicare il numero di riunioni cui ha partecipato rispetto al numero complessivo delle riunioni cui avrebbe potuto partecipare; p.e. 6/8; 8/8 ecc.).

(****) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato ai sensi dell’art. 148-bis del TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti. L’elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell’art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti.

Seri Industrial all’atto della nomina del Collegio Sindacale, avvenuta in data 7 maggio 2024, ha applicato criteri di diversità, anche di genere, nella composizione del Collegio Sindacale. Almeno un terzo dei membri effettivi e supplenti del Collegio Sindacale risulta infatti essere costituito da sindaci del genere meno rappresentato. Con riferimento alle competenze possedute dai componenti dell’organo, il Presidente del Collegio Sindacale, considerato il proprio percorso professionale, ha capacità e competenze anche in materia di questioni di sostenibilità.

La politica per la remunerazione

|ESRS 2 GOV-3 | ESRS S1-16|

Il CdA, attraverso una procedura trasparente che coinvolge il Comitato Nomine e Remunerazioni, definisce annualmente la politica in materia di remunerazione degli amministratori, sindaci e del top management. Il compenso base degli amministratori, il compenso degli amministratori a cui conferire cariche particolari e per gli amministratori nominati nei comitati interni al CdA è stato stabilito dall’Assemblea che ha definito un importo massimo complessivo. Considerato il limite massimo stabilito dall’Assemblea, il compenso base è stato poi stabilito dal Consiglio d’Amministrazione, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni, sentito il Collegio Sindacale.

Il Comitato Nomine e Remunerazioni è composto da amministratori indipendenti e non esecutivi e ha il compito di coadiuvare il Consiglio di Amministrazione in merito all’elaborazione della politica per la remunerazione degli amministratori e degli alti dirigenti, nonché di monitorarne la concreta applicazione e di verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance . Si segnala che la politica per la remunerazione, attualmente applicata, è basata esclusivamente su componenti fisse e conseguentemente il Comitato non è chiamato a esprimersi in relazione a componenti variabili monetarie.

La politica per la remunerazione degli amministratori, dei sindaci e del top management definita dal Consiglio di Amministrazione è funzionale al perseguimento del successo sostenibile del Gruppo e tiene conto della necessità di disporre, trattenere e motivare persone dotate della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nel Gruppo.

La Società ha in corso di esecuzione un piano per la remunerazione basato sulla assegnazione di azioni (“ Piano di Stock Option 2022 ”) per gli amministratori esecutivi e il top management. Tale piano, predisposto a partire da una proposta formulata dal Comitato Nomine e Remunerazioni, è stato approvato dall’Assemblea ordinaria del 6 maggio 2022. Tale strumento si appalesa funzionale al perseguimento del successo sostenibile della Società e del Gruppo, grazie all’allineamento degli interessi individuali dei beneficiari con quelli di lungo periodo della Società stessa.

Il Piano di Stock Option 2022 è riservato agli amministratori esecutivi, ai dirigenti, ai dipendenti, e/o ai collaboratori e/o ai consulenti di Seri Industrial e delle società controllate che rivestono ruoli strategicamente rilevanti. Il Piano ha durata fino al 30 giugno 2031, prevede due cicli di attribuzione, il primo dei quali già eseguito, e un vesting period di 5 anni per le opzioni assegnate ai beneficiari. Con riferimento al secondo ciclo di attribuzione delle opzioni da effettuarsi entro il 30 giugno 2024, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell’impossibilità di darne attuazione, in ragione del protrarsi dell’attività di reclutamento di figure strategiche per i diversi progetti in corso di esecuzione.

Ciascun beneficiario potrà esercitare le opzioni attribuite a condizione che siano raggiunti specifici obiettivi di performance di medio lungo termine connessi in parte:

all’andamento del Total Shareholder Return (TSR) della Società rispetto alla media dell’andamento del TSR di un panel di riferimento e dell’indice FTSE Star Italia;

al raggiungimento degli obiettivi di performance ESG, come definiti dal Consiglio di Amministrazione prima della data di attribuzione.

In particolare, gli obiettivi di performance ESG relativi al primo ciclo di attribuzione fanno riferimento:

per le linee di business tradizionali (escluso quella della produzione di batterie agli ioni di Litio), all’impiego nel ciclo produttivo di una determinata percentuale di materiale riciclato rispetto al totale delle materie prime;

per la produzione di batterie agli ioni di litio, all’utilizzo di criteri di sostenibilità e di contenimento dell’impatto ambientale nella scelta dei materiali/tecnologie da utilizzare e allo sviluppo di tecnologie volte al progressivo riciclo delle batterie esauste al litio in linea con le politiche di economia circolare.

Attraverso il Piano di Stock Option 2022, Seri Industrial intende promuovere e perseguire i seguenti obiettivi:

legare la remunerazione complessiva e in particolare il sistema di incentivazione delle figure manageriali e delle persone chiave del Gruppo, all'effettivo rendimento della Società e alla creazione di nuovo valore per il Gruppo, come anche auspicato nell'ambito del Codice di Corporate Governance delle società quotate;

orientare le risorse chiave aziendali verso strategie volte al perseguimento di risultati di medio-lungo termine;

allineare gli interessi di figure manageriali e persone chiave del Gruppo a quelli degli azionisti e degli investitori;

sviluppare ulteriormente politiche di retention volte a fidelizzare le risorse chiave aziendali ed incentivare la loro permanenza nella Società ovvero nel Gruppo Seri Industrial;

sviluppare ulteriormente politiche di attraction verso figure manageriali e professionali di talento, al fine del continuo sviluppo e rafforzamento delle competenze chiave e distintive di Seri Industrial.

Infine, la tabella in calce riporta per il triennio 2022-2024, il rapporto tra la remunerazione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione (AD di Seri Industrial) e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti del Gruppo.

Pay Ratio

2022

2023

2024

Rapporto tra la remunerazione totale dell’AD di Seri Industrial e la remunerazione totale annua mediana dei dipendenti del Gruppo

14,5x

16,0x

17,9x

Per calcolare la retribuzione totale annua mediana si è tenuto conto dei seguenti elementi:

retribuzione annua lorda, RAL teorica;

indennità e patto non concorrenza FIB;

trasferta;

fringe benefit.

Per calcolare la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione, così come per i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, si è tenuto conto:

compensi fissi (sia compensi della società che redige il bilancio che compensi da controllate e collegate);

compensi per partecipazione a comitati (sia compensi della società che redige il bilancio che compensi da controllate e collegate).

Il rapporto tra l’aumento percentuale della retribuzione totale annua dell’AD di Seri Industrial e il valore mediano dell’incremento percentuale della retribuzione totale annua per tutti i dipendenti è pari a 3,40.

Dichiarazione sul dovere di diligenza

|ESRS 2 GOV-4|

Elementi principali della DD

Paragrafi della rendicontazione di sostenibilità

a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale

Informazioni generali

b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza

Informazioni generali - Sostenibilità Sociale

c) Individuare e valutare gli impatti negativi

Informazioni generali

d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi

Sostenibilità Ambientale - Sostenibilità Sociale

e) Monitorare l’efficacia degli interventi e comunicare

Sostenibilità Ambientale - Sostenibilità Sociale

Seri Industrial si impegna costantemente per promuovere l’integrità e la trasparenza del proprio business lungo tutta la catena del valore. La complessità dei business e la dimensione del Gruppo fanno sì che lo stesso sia esposto a possibili violazioni delle leggi e dei regolamenti applicabili, con possibili ripercussioni anche sui propri stakeholders, tra i quali dipendenti, clienti, appaltatori e fornitori. Inoltre, tali violazioni potrebbero danneggiare la reputazione della Società, impattare negativamente sullo sviluppo socioeconomico delle comunità in cui la stessa opera e limitare la concorrenza sul mercato. Seri Industrial, anche al fine di mitigare questi rischi, ha definito una governance e implementato un sistema di controllo interno che promuovono l’integrità e la trasparenza tra tutti i partner commerciali e le parti interessate.

Nel corso del 2024, al fine di mitigare questi rischi, sono proseguite, e sono tuttora in corso, le attività di formazione a favore di alcune delle funzioni organizzative maggiormente esposte al rischio di violazioni delle leggi attraverso training in aula e in videoconferenza.

Le Performance ESG 2024

La sezione, con una vista per tema, descrive i risultati di sostenibilità 2024 e gli obiettivi del Gruppo per la creazione di valore sostenibile:

Cambiamento climatico, economia circolare e natura: in particolare l’economia circolare rappresenta per il Gruppo una leva strategica a supporto del percorso verso una transizione equa e inclusiva, con l’obiettivo di applicarla progressivamente a tutto il modello di business in modo da renderlo sempre più sostenibile. Riduzione del consumo di risorse non rinnovabili, massimizzazione del valore di quelle già impiegate e dei beni prodotti, sostenibilità dalla fase di design al fine vita degli asset, soluzioni innovative e pratiche di riciclo e riuso dei materiali, permettono così di diminuire la pressione sulla domanda di materie prime e tecnologie critiche.

Persone, salute e sicurezza, centralità dei clienti: le persone sono protagoniste del progresso sostenibile, non solo i dipendenti ma anche i clienti, le comunità e le istituzioni. In ogni attività il Gruppo si impegna a tutelare la salute e la sicurezza delle persone, anche attraverso la responsabilizzazione dei lavoratori e il rafforzamento della cultura della sicurezza.

Governance e catena di fornitura: un solido modello di governance, il rispetto dei diritti umani nella pratica di business, anche nella catena di fornitura, sono alla base di un progresso sostenibile. Il Gruppo si impegna costantemente a rafforzare il proprio sistema di governance, allineandolo alle migliori pratiche di riferimento.

La strategia del Gruppo e il suo modello di business integrato consentono di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e in particolare a 12 dei 17 SDG.

Salute e benessere

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Seri Industrial valuta costantemente i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro e favorisce il progressivo miglioramento degli ambienti di lavoro attraverso la continua ricerca di prodotti e di soluzioni secondo criteri che elevino gli standard di salute e sicurezza sul lavoro. Inoltre, i l Gruppo valuta positivamente i fornitori che promuovono iniziative atte a garantire ambienti di lavoro sicuri. A tal proposito, predilige coloro che hanno istituito un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori conforme agli standard internazionali in materia e che adottano idonee procedure di sicurezza.

Parità di genere

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Il Gruppo promuove una condizione lavorativa in cui tutti i dipendenti ricevono compensi e benefit giusti ed equi secondo la tipologia di lavoro svolto, l’inquadramento contrattuale e il Paese in cui sono impiegati. Inclusione, Pari Opportunità e Non Discriminazione permeano i valori del Gruppo. Il Gruppo Seri industrial considera fondamentale che i propri fornitori non ricorrano a discriminazioni nel processo di assunzione e nelle pratiche di impiego per ragioni di genere.

Acqua pulita, sostenibile e servizi igienico-sanitari per tutti

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

L’acqua è una delle risorse naturali più preziose di cui gli individui possono beneficiare, dunque, un utilizzo consapevole di tale bene è fondamentale.

Seri Industrial ha come obiettivo quello di ridurre i volumi e quindi il consumo di acqua in tutti gli stabilimenti produttivi e non, riducendo l’inquinamento e minimizzando il rilascio di sostanze chimiche e materiali pericolosi, in modo da poterla riutilizzare in altri processi produttivi.

Energia accessibile, pulita, affidabile, sostenibile per tutti

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

L’accesso all’energia elettrica è una prerogativa per i processi produttivi industriali, specie per la produzione delle batterie. Seri Industrial si pone come obiettivo quello di aumentare la quota di energia rinnovabile utile a conseguire un miglioramento dell’efficienza energetica e allo stesso tempo di ridurre il consumo di energia in ogni processo produttivo. Nel corso degli anni si è impegnata a promuovere investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie utilizzate nella realizzazione di energia pulita.

Lavoro dignitoso e crescita economica per tutti

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

Per ogni stabilimento si adottano misure volte a promuovere ambienti di lavoro sicuri e protetti per tutti i lavoratori. Con l’avvio dell’attività presso il sito produttivo di Teverola si è voluto, da un lato, dare valore aggiunto al mercato del lavoro, e dall’altro ottenere un elevato livello di produttività economica, con l’intento di replicare una già consolidata strategia di integrazione verticale, già vista nel segmento delle batterie al piombo. Il Gruppo si impegna a promuovere politiche orientate al sostegno delle attività produttive, adottando nuove tecnologie da utilizzare nei processi produttivi (Industria 4.0). L’obiettivo è quello di migliorare negli anni l’efficienza delle risorse nei consumi e nella produzione.

Le infrastrutture, l'industrializzazione sostenibile e l'innovazione

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

Grazie al know-how acquisito nel tempo, i nostri impianti sono costruiti seguendo standard qualitativi elevati, per conferire alle infrastrutture affidabilità e sostenibilità nel tempo. Esempio è l’innovativo stabilimento produttivo a Teverola.

Nel corso degli anni i vari stabilimenti sono stati aggiornati e allo stesso tempo hanno posto una maggiore attenzione all’uso delle tecnologie e delle risorse utilizzate nei processi produttivi, nel rispetto dell’ambiente.

Ridurre le disuguaglianze

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

Seri Industrial mira a garantire pari opportunità, adottando politiche salariali e di protezione sociali con l’obiettivo di raggiungere una maggiore uguaglianza.

Da un punto di vista occupazionale, si vuol raggiungere una piena occupazione, conferendo un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, comprese le persone con disabilità, in associazione ad una parità di retribuzione per un lavoro di pari valore per donne e uomini.

Città e comunità sostenibili

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

Gli stabilimenti produttivi sono situati in territori con una forte connessione con l’ambiente circostante; sono stati migliorati alcuni aspetti legati all’urbanizzazione fornendo opportunità di miglioramento economico e sociale anche per le piccole realtà locali in cui hanno sede i vari plant. Le continue attività di ammodernamento e/o manutenzione dei siti vengono effettuate prestando attenzione alle emissioni in atmosfera, alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti speciali.

Consumo e produzione responsabili

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

Seri Industrial pone da sempre attenzione ai prodotti e ai processi produttivi, rendendoli nel corso degli anni sempre più sostenibili. Esempio è il modello di business integrato a monte e a valle nella filiera delle batterie al piombo, con l’innovativo impianto industriale per l’attività di smelter di Repiombo, sito in Calitri. L’obiettivo futuro è quello di ridurre, in tutti gli stabilimenti, la produzione di rifiuti che non vengono riciclati, sempre in misura contenuta, e che vengono smaltiti tramite società specializzate, in modo tale da raggiungere una gestione quanto più sostenibile delle risorse.

L'obiettivo principale è implementare una “green footprint” dei processi produttivi, eliminando i solventi tossici e riducendo l’emissione atmosferica di CO 2 durante la produzione delle batterie e dei materiali plastici.

Agire per il clima

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

La produzione di batterie sia a litio che al piombo, così come i materiali plastici, può avere un impatto significativo sulle emissioni di CO 2 in ambiente. Seri Industrial si pone l’obiettivo di ridurre tale impatto nella maniera più assoluta, con continui investimenti per cercare di essere climaticamente neutra come richiesto dall’Unione Europea. Per fare ciò Seri Industrial adotta le migliori tecnologie nel rispetto dell’ambiente e a basse emissioni in tutti i processi produttivi, adottando anche soluzioni e tecnologie che riguardano le energie rinnovabili, come per esempio l’applicazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di alcuni stabilimenti produttivi.

La vita sulla Terra

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Con le iniziative di reindustrializzazione di siti produttivi, Seri Industrial intende promuovere ogni azione volta a proteggere e garantire la conservazione degli ecosistemi terrestri.

Partnership per gli obiettivi

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: come è messa l'Italia? - Etica Sgr

L’ultimo obiettivo, ma non per importanza, dell’Unione Europea è quello di rafforzare i rapporti che l’ONU intrattiene con tutti i governi, settori privati e società civili che possano aiutare nella vera e propria attuazione degli Obiettivi.

A dimostrazione di ciò, Seri Industrial è partner dell’European Battery Alliance (EBA) nonché predilige stringere partnership o semplici relazioni commerciali con partners con il medesimo sentire.

E - Sostenibilità Ambientale

Tassonomia Europea

|ESRS 1 §113, §115|

Nel corso degli ultimi anni l’Unione Europea, in linea con gli obiettivi delle principali politiche internazionali in materia di sostenibilità e, più nello specifico, di clima, ha definito una serie di iniziative mirate ad orientare i flussi di capitali verso modelli economici più sostenibili. In questo contesto, il Regolamento UE 852/2020, entrato in vigore dal 1° gennaio 2022, istituisce un sistema di classificazione unitario (Tassonomia) delle attività economiche sostenibili al fine di garantire una maggiore comparabilità circa il grado di ecosostenilità di un investimento. La Tassonomia dell’EU agisce, pertanto, come un importante fattore abilitante per promuovere gli investimenti sostenibili e accelerare la decarbonizzazione dell’economia europea, creando al contempo affidabilità e trasparenza per gli investitori e supportando le aziende nella pianificazione della transizione Net Zero.

In base al regolamento della Tassonomia un’attività economica è considerata sostenibile se:

i. contribuisce in modo sostanziale a uno o più dei sei obiettivi ambientali dell’UE;

ii. rispetta il principio del “ do no significant harm ” (DNSH), cioè di non ledere alcuno degli altri obiettivi;

iii. presenta requisiti minimi di salvaguardia che sono procedure adottate dalle imprese per garantire nello svolgimento dell’attività il rispetto delle linee guida OCSE per le imprese multinazionali e dei Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta internazionale dei diritti dell’uomo;

iv. sia conforme ai criteri di vaglio tecnico “ Technical Screening Criteria - TSC ”, che definiscono le condizioni di performance affinché un’attività contribuisca in modo sostanziale a uno dei sei obiettivi ambientali e rispetti il principio DNSH.

Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:

i. la mitigazione dei cambiamenti climatici;

ii. l’adattamento ai cambiamenti climatici;

iii. l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;

iv. la transizione verso un’economia circolare;

v. la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento;

vi. la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

L’art. 8 del Regolamento UE 852/2020, integrato nel luglio 2021 dal Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 e da ultimo modificato a novembre 2023 con il Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, definisce gli obblighi di rendicontazione nell’ambito della Tassonomia.

A seguito della prima applicazione del Regolamento per l’esercizio 2021, per il quale alle società non finanziarie è stato richiesto di rendicontare, con riferimento ai primi due obiettivi climatici, la quota di attività economiche ammissibili (cd. eligible ) ai sensi della Tassonomia, a partire dal 1° gennaio 2023, relativamente ai dati dell’esercizio 2022, è stato richiesto di rendicontare, oltre alla quota di attività “ eligible ”, anche la quota di attività allineate alla Tassonomia (cd. “ aligned ”), verificando il rispetto dei TSC per ciascuna attività. Nel corso del 2023, la Commissione ha emanato: i) il Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 22 novembre 2023, che fissa i TSC per gli ulteriori quattro obiettivi ambientali relativi all’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine, la transizione verso un’economia circolare, la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento e la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, e modificato il Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda gli obblighi di informativa da fornire, in particolare i template da utilizzare per la rendicontazione dei KPI; e ii) il Regolamento Delegato (UE) 2023/2485, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 22 novembre 2023, che modifica il Regolamento Delegato (UE) 2021/2139, stabilendo i TSC per attività aggiuntive per i primi due obiettivi climatici. Con riferimento ai suddetti quattro obiettivi ambientali, il nuovo obbligo di reporting è in vigore dalla Dichiarazione Non Finanziaria relativa all’esercizio 2023 e per il primo anno è stata prevista l'indicazione della sola quota di attività economiche ammissibili e di quelle non ammissibili alla Tassonomia. Dal 2024, le attività ammissibili del Gruppo sono state oggetto di assessment in base ai TSC definiti per ciascuna attività al fine di stabilire le quote allineate ai requisiti tecnici definiti nell’Atto Delegato Ambientale. In particolare, con riferimento all’analisi dell’attività economica connessa al codice “ 2.2 Trattamento delle acque reflue urbane ”, relativa alla produzione di sistemi di tubazioni per la gestione delle acque reflue urbane, ancorché tale attività contribuisca alla costruzione, gestione e rinnovo delle infrastrutture per le acque reflue urbane, compresi i collegamenti a queste ultime, si è ritenuto di considerarla attività non ammissibile secondo il regolamento sulla Tassonomia.

A seguito dell’acquisizione nel corso del 2024 della società Menarini, inoltre, il Gruppo ha identificato l’attività economica ammissibile “ 3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti” e verificato la rispondenza ai criteri tecnici specifici stabiliti per la mitigazione del cambiamento climatico, come descritto di seguito.

Gli obblighi di reporting

In base all’art. 8 del Regolamento Tassonomia, le società non finanziarie quotate nei mercati regolamentati dell’UE, tenute a pubblicare informazioni non finanziarie, sono soggette alle disposizioni di trasparenza in materia di attività sostenibili includendo nella Rendicontazione di sostenibilità tre indicatori di performance (“KPI”) relativi alla quota di fatturato, di costi operativi (“OpEx”) e di investimenti (“CapEx”) associati alle attività economiche ecosostenibili. Con Regolamento Delegato (UE) 2021/2178 la Commissione ha definito il contenuto e le modalità di presentazione delle informazioni, aggiornate da ultimo dal recente Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, richieste per rispettare l’obbligo di reporting previsto dall’art. 8, nonché la metodologia per conformarsi a tale obbligo informativo. Nei successivi paragrafi sono presentate le informazioni previste da tale regolamento.

Il processo di attuazione della Tassonomia

Il processo di attuazione adottato da Seri Industrial per analizzare l’applicabilità della Tassonomia è articolato nelle seguenti fasi:

1) Identificazione delle attività economiche ammissibili: sono state identificate tutte le attività all’interno del portafoglio del Gruppo che sono incluse negli Atti Delegati sul Clima e sull’Ambiente. In particolare, le attività ammissibili del Gruppo ai fini dell’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici sono:

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti: fabbricazione di autobus per il trasporto pubblico urbano a emissioni ridotte ;

3.4 Fabbricazione di batterie : produzione di batterie, dei rispettivi componenti (cassette, coperchi e relativi accessori), nonché riciclaggio delle batterie a fine vita;

3.17 Fabbricazione di materiale plastico in forme primarie : produzione di compound polipropilenici.

L’attività ammissibile del Gruppo che contribuisce all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine è:

2.3 Sistemi di drenaggio urbani sostenibili : produzione di sistemi di gestione del drenaggio urbano a celle modulari e componibili.

2) Analisi del contributo sostanziale: le attività ammissibili ai fini dell’obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici e all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, individuate nella fase precedente, sono state analizzate in dettaglio per verificarne la rispondenza ai relativi criteri tecnici specifici. L’analisi è stata condotta seguendo i criteri presenti nell’Atto Delegato Clima, nell’Atto Delegato Complementare e nell’Atto Delegato Ambientale, ovvero:

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti: il Gruppo, attraverso la nuova linea di business Mobilità sostenibile, realizza un’offerta di autobus per il trasporto pubblico urbano a emissioni ridotte (modelli Vivacity e Citymood), la cui versatilità e modularità ne permette l’adattamento ai sistemi di trazione a metano liquido (LNG), compresso (CNG) ed elettrico (BEV). In particolare, il motore elettrico BEV ( Battery Electric Vehicle ) alimenta il veicolo senza l’impiego di carburanti fossili, senza emissioni atmosferiche e rumore.

3.4 Fabbricazione di batterie: il Gruppo produce celle, moduli e batterie al piombo e al litio che mirano ad avere la più bassa impronta di carbonio possibile e a fungere da tecnologia abilitante per la riduzione delle emissioni di gas serra in diversi settori. Le batterie per applicazioni Energy Storage sono destinate all'accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili, resa poi fruibile, in un secondo momento, anche quanto determinati impianti non sono in funzione. Le batterie Motive Power sono destinate prevalentemente all'industria di macchinari elettrici per sistemi di trazione "leggera" e "pesante". Il Gruppo, inoltre, ricicla anche le batterie a fine vita attraverso la società Repiombo.

3.17 Fabbricazione di materiale plastico in forme primarie: il Gruppo, attraverso il segmento Compound PP della linea di business Materie plastiche, realizza compound termoplastici a base di polipropilene e polietilene attraverso il riciclaggio meccanico di rifiuti di plastica.

2.3 Sistemi di drenaggio urbani sostenibili : per l’attività economica ammissibile non è stato possibile verificare i criteri di vaglio tecnico relativi alla progettazione del sistema di drenaggio urbano sostenibile; pertanto, è stata esclusa dalle attività allineate.

3) Valutazione del principio di non arrecare danni significativi agli altri obiettivi (Do No Significant Harm - DNSH): è stata effettuata un’analisi delle procedure ambientali esistenti per verificare il rispetto dei criteri requisiti specifici per ciascuno dei seguenti obiettivi ambientali:

adattamento ai cambiamenti climatici: il Gruppo ha eseguito una valutazione del rischio di esposizione ad eventi metereologici acuti e cronici che riguardano tutte le attività applicabili della fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti, della fabbricazione di batterie e di materiale plastico in forme primarie;

uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine: è stata effettuata un’analisi delle procedure relative alla gestione delle risorse idriche, delle valutazioni di impatto ambientale (VIA) e delle ulteriori autorizzazioni in tema di gestione delle acque;

transizione verso un’economia circolare: l’analisi è stata effettuata sia per l’attività di fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti che per l’attività di fabbricazione di batterie ed in particolare relativamente al riutilizzo e l'utilizzo di materie prime secondarie e di componenti riutilizzati nella fabbricazione dei prodotti, ai processi di sviluppo e progettazione dei prodotti che sono concepiti per garantire un’elevata durata, riciclabilità e adattamento degli stessi, nonché ai processi adottati per garantire la tracciabilità delle materie prime utilizzate e una gestione dei rifiuti che privilegia il riciclaggio;

prevenzione e controllo dell’inquinamento: l’analisi ha riguardato le procedure e la regolamentazione in materia di livelli di emissioni che riguarda le attività di fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti, di fabbricazione di batterie e di materiale plastico in forme primarie;

protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi: l’analisi ha riguardato le procedure e la regolamentazione che copre le attività economiche in oggetto, incluse le valutazioni di impatto ambientale.

4) Valutazione delle garanzie minime di salvaguardia sociale: il Gruppo ha verificato il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia, previste dall'articolo 18 del Regolamento sulla Tassonomia, che definiscono un insieme di misure minime di protezione volte a garantire che un'attività economica sia svolta nel rispetto dei diritti umani e del lavoro in linea con le Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti umani, compresi la dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, le otto convenzioni fondamentali dell'ILO e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La valutazione è stata svolta anche sulla base delle raccomandazioni contenute nel documento "Final Report on Minimum Safeguards", pubblicato dalla Platform on Sustainable Finance a ottobre 2022. La valutazione ha tenuto in considerazione anche la diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione e il gender pay gap. In particolare, il sistema di corporate governance è conforme ai principi contenuti nel Codice Italiano di Corporate Governance, cui la Società aderisce, ed è inoltre ispirato alle best practice in materia. Per quanto attiene al gender pay gap, la Società è già sensibile a tali aspetti considerato anche che, con cadenza biennale, redige un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile secondo quanto previsto dall’art. 46 del D. Lgs. 11 aprile 2006, n.198, c.d. Codice delle pari opportunità, come modificato dalla L. 5 novembre 2021, n. 162. Detto rapporto è un utile strumento per verificare la composizione per genere dell’occupazione dei vari stabilimenti, rispetto a quella rilevabile nei medesimi settori di attività in cui opera la Società.

I principali standard di riferimento cui si ispira l'impegno del Gruppo sono La Carta internazionale dei Diritti dell’Uomo, inclusa la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite (ONU) e le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nonché i principi del Global Compact dell’ONU. La Politica sui Diritti Umani adottata nel 2022 riflette l'impegno del Gruppo per garantire il rispetto dei valori e dei diritti umani. La conformità ai criteri minimi di salvaguardia è stata valutata sulla base delle seguenti categorie:

Diritti umani

L'impegno del Gruppo a tutela dei diritti umani è riflesso nella Politica sui diritti umani elaborata e adottata nel corso del 2022. Questo forte impegno si manifesta anche attraverso il Codice Etico di Seri Industrial, in cui i diritti umani rappresentano uno dei temi rilevanti. Il Gruppo ha adottato, inoltre, un Codice Etico Fornitori per promuovere la condivisione e il rispetto dei principi fondamentali dei diritti umani anche all’interno della catena di fornitura. Nel rispetto degli interessi dei clienti, il Gruppo si impegna inoltre a monitorare processi produttivi e lavorare in conformità alle normative vigenti relativamente alla sicurezza e qualità dei prodotti che offre, garantendo altresì il rispetto dei requisiti stabiliti dal GDPR, rendendo nota la Privacy Policy mediante pubblicazione sul sito web aziendale.

Corruzione

Come si evince dalla Politica Anti-corruzione, il Gruppo rifiuta la corruzione in tutte le sue forme in quanto ritiene che sia uno dei fattori che minano le istituzioni, i valori etici e la giustizia, il benessere e lo sviluppo della società.

In tale ottica, il Gruppo si è dotato di un sistema interno di controllo e di gestione dei rischi che vigila sulle procedure e regole organizzative, volto a garantire la tutela del patrimonio sociale e l'affidabilità delle informazioni fornite agli organi sociali e al mercato, nonché il rispetto di leggi e regolamenti. Tra gli strumenti per una gestione etica delle attività rientra l'adozione della piattaforma dedicata al whistleblowing che regola il processo di segnalazione di potenziali comportamenti in contrasto con la legge, i regolamenti e le normative interne.

Strategia Fiscale

L'attività di gestione fiscale del Gruppo si basa sugli obiettivi di (i) corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge ed esecuzione dei connessi adempimenti; e (ii) corretta gestione del rischio fiscale, inteso come rischio di incorrere nella violazione di norme tributarie o nell'abuso dei principi e delle finalità dell'ordinamento tributario.

Competizione leale

Il Gruppo ritiene fondamentale condurre le proprie attività nel rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle disposizioni statutarie e dei principi di integrità e correttezza etica. Il Codice Etico vieta tassativamente di intraprendere atti di concorrenza illeciti o che abbiano un impatto negativo sul mercato.

Attraverso i presidi implementati dal Gruppo, nel corso del 2024 non si sono verificati casi di non compliance relativi alle tematiche di diritti umani e corruzione.

5) Calcolo delle metriche finanziarie: per ciascuna attività economica sono stati calcolati i KPI previsti per le imprese non finanziarie dal Regolamento UE sulla Tassonomia, raccogliendo le informazioni finanziarie rilevanti dal sistema contabile del Gruppo, così come descritto nella successiva sezione.

Calcolo dei KPI

I tre KPI, fatturato, OpEx e CapEx, sono stati calcolati secondo l’analisi di ammissibilità descritta nella sezione precedente. Nella redazione del bilancio consolidato, il Gruppo Seri Industrial applica i principi contabili internazionali IFRS, pertanto, i dati utilizzati per il calcolo delle metriche finanziarie, fatturato, OpEx e CapEx, relativi alle attività ammissibili e allineate alla Tassonomia sono gli stessi dati utilizzati nella preparazione del bilancio consolidato del Gruppo.

Le voci di ricavi, costi operativi, incrementi delle immobilizzazioni materiali e immateriali, compresi gli incrementi per contratti di leasing, sono state determinate estraendo le corrispondenti voci dei conti di contabilità generale per le società del Gruppo che svolgono in modo esclusivo un’attività allineata o ammissibile (mono-business), mentre per le società pluri-business si è reso necessario attribuire le voci di contabilità generale alle diverse attività economiche, utilizzando la contabilità analitica che disaggrega i dati della contabilità generale e li attribuisce a più oggetti di reporting: settori contabili di norma corrispondenti a unità di business, piuttosto linee di prodotto che possono avere costi comuni, stabilimenti, unità produttive, commesse di costo/investimento, in funzione delle esigenze del management di comprensione delle modalità di formazione dei risultati, di calcolo di convenienza economica e di controllo dei costi. Questa strutturazione dei flussi amministrativi funzionale alla preparazione del bilancio assicura che i ricavi, le spese in conto capitale e le spese operative siano attribuite a una sola attività economica, evitando doppi conteggi, considerato che le rilevazioni di contabilità analitica sono portate in quadratura con il bilancio civilistico.

KPI Fatturato

Il fatturato totale del Gruppo e i fatturati attribuiti alle attività economiche ammissibili ed allineate sono stati rilevati conformemente al principio contabile (IAS) n,1, punto 82, lettera a). La quota del 53,2% delle attività ammissibili e allineate è calcolata rapportando la somma del fatturato relativo alle attività ammissibili e alle attività allineate, descritte al precedente paragrafo, al fatturato totale del Gruppo che coincide con la voce “Ricavi da clienti” del conto economico del Bilancio consolidato, pari ad euro 201.522 migliaia.

Di seguito la riconciliazione:

KPI Fatturato

(€/000)

Attività allineate

Attività ammissibili

Attività non ammissibili

Totale

Gruppo

Ricavi da clienti

70.759

36.429

94.334

201.522

La quota del fatturato di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento (UE) 2020/852 “KPI fatturato” è calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla Tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi consolidati del Gruppo (denominatore).

I valori che concorrono al numeratore del KPI relativo al fatturato delle attività allineate derivano da contratti con la clientela rilevati in base all’IFRS 15. L’ammontare totale del numeratore pari a euro 70.759 migliaia è articolato come di seguito:

euro 2.194 migliaia dalla vendita di autobus per il trasporto pubblico urbano a emissioni ridotte;

euro 56.317 migliaia dalla vendita di batterie;

euro 12.248 migliaia dalla vendita di materiale plastico in forme primarie.

L’allocazione dei ricavi netti al numeratore è stata resa possibile dal sistema contabile e gestionale granulare del Gruppo, che ha consentito di individuare i prodotti e i progetti ammissibili/allineati in maniera puntuale e di riconciliarli all’attività di riferimento.

KPI CapEx

Le spese in conto capitale sostenute dal Gruppo e quelle attribuite alle attività economiche ammissibili e allineate comprendono i costi contabilizzati sulla base di:

a) IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”, punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii);

b) IAS 38 “Attività immateriali”, punto 118, lettera e), sottopunto i);

c) IFRS 16 “Leasing”, punto 53, lettera h).

La quota del 81,2% delle attività ammissibili e allineate del Gruppo è calcolata rapportando la somma delle spese in conto capitale relative alle attività ammissibili e alle attività allineate, descritte al precedente paragrafo, alle spese in conto capitale totali del Gruppo che corrispondono agli incrementi rilevati nell’esercizio delle voci dell’attivo “Immobilizzazioni immateriali”, “Attività materiali per diritti di utilizzo”, “Immobilizzazioni materiali” di cui è data informativa nelle note n. 16, 17 e 18 al Bilancio consolidato:

KPI CapEx

(€/000)

Attività allineate

Attività ammissibili

Attività non ammissibili

Totale Gruppo

Acquisizioni immobilizzazioni immateriali

17.146

1.800

4.571

23.517

Acquisizioni diritti di utilizzo

2.587

0

7.959

10.546

Acquisizioni immobilizzazioni materiali

57.247

891

5.873

64.011

Totale Spese c/capitale

76.980

2.691

18.403

98.075

La quota delle spese in conto capitale di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (UE) 2020/852 è calcolata come il numeratore definito al punto 1.1.2.2 dell’allegato I al Reg. Delegato (UE) 2021/2178 e aggiornato dal recente Regolamento Delegato (UE) 2023/2486 diviso per il denominatore definito al punto 1.1.2.1 dello stesso allegato.

Le spese in conto capitale del numeratore del KPI delle attività allineate, pari a euro 76.980 migliaia, sono relative alle seguenti attività:

euro 150 migliaia relativi all’attività di produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano a emissioni ridotte;

euro 75.665 migliaia relativi all’attività di produzione di batterie;

euro 1.166 migliaia relativi all’attività di produzione di compound.

L’allocazione delle spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla tassonomia è avvenuta attraverso un’analisi delle voci di spesa secondo la classificazione adottata per il consolidamento degli investimenti di Gruppo. In particolar modo, nel caso di siti in cui vengono svolte sia attività economiche ammissibili e/o allineate alla tassonomia che non allineate, la quota di CapEx è stata determinata sulla base di una metodologia di allocazione in funzione del fatturato del sito, tenendo conto della quota di fatturato ammissibile/allineata alla tassonomia sul totale fatturato dal sito.

KPI OpEx

La quota del 54,6% delle attività ammissibili ed allineate del Gruppo è calcolata rapportando la somma delle spese operative delle attività ammissibili e allineate, descritte al precedente paragrafo, alle spese operative totali del Gruppo.

Di seguito la riconciliazione:

KPI OpEx

(€/000)

Attività allineate

Attività ammissibili

Attività non ammissibili

Totale Gruppo

Spese di manutenzione, funzionamento e locazioni a breve termine

1.971

584

2.126

4.681

In particolare, sono stati individuati i costi legati alle attività di manutenzione e funzionamento degli impianti industriali, nonché le locazioni a breve termine, quali voci che rappresentano le spese operative delle attività economiche ammissibili e allineate e in aggregato del denominatore del KPI. Con riferimento alle spese di manutenzione e funzionamento, queste includono il costo lavoro del personale addetto alla manutenzione, funzionamento e servizio degli impianti industriali, le prestazioni esterne, ovvero le manutenzioni effettuate da fornitori terzi, i materiali di consumo, relativi a parti di ricambio e beni per l’ammodernamento degli impianti, nonché eventuali interventi per l’efficienza energetica.

La quota delle spese operative di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento (UE) 2020/852 è calcolata come il numeratore definito al punto 1.1.3.2 dell’allegato I al Reg. Delegato (EU) 2021/2178 e aggiornato dal recente Regolamento Delegato (UE) 2023/2486 diviso per il denominatore definito al punto 1.1.3.1 dello stesso allegato.

Le spese operative incluse nel numeratore del KPI OpEx delle attività allineate pari a euro 1.971 migliaia riguardano principalmente manutenzioni e riparazioni connesse al servizio quotidiano di immobili, impianti e macchinari, a opera dell’impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessarie per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi. Il dettaglio riferito alle principali attività è il seguente:

euro 35 migliaia sostenuti nell’attività di produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano a emissioni ridotte;

euro 1.756 migliaia sostenuti nell’attività di produzione delle batterie;

euro 179 migliaia sostenuti nell’attività di produzione di materiale plastico in forme primarie.

Con l’obiettivo di garantire linearità nel processo, nei casi in cui non fosse stato possibile allocare direttamente le spese operative, la quota parte ammissibile/allineata è stata calcolata sulla base della percentuale di fatturato corrispondente.

Con riferimento all’informativa ai sensi dell’art. 8 del Regolamento UE 2020/852 che prevede l’utilizzo di modelli per gli indicatori fondamentali di prestazione delle imprese non finanziarie, così come modificati dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2486, si rimanda alle “Tabelle relative alla Tassonomia Europea” in calce alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.

Il Sistema di Controllo Interno e la Gestione dei Rischi

|ESRS 2 GOV-2 ||ESRS 2 GOV-5 |

Il Gruppo, nello svolgimento della propria attività industriale e commerciale, è esposto a rischi che potrebbero influenzare i risultati economici e finanziari se non efficacemente monitorati, gestiti e mitigati. A tal riguardo, Seri Industrial ha sviluppato e adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (“ SCIGR ”) 27 finalizzato ad assicurare che il management assuma decisioni consapevoli, attraverso l’analisi e la valutazione dei rischi, di breve, medio e lungo termine, attuata con una visione integrata, complessiva e prospettica.

Il SCIGR prevede una governance declinata su tre livelli di controllo, che attribuisce al Consiglio di Amministrazione un ruolo centrale nella definizione del livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, essenziale nell’ottica del successo sostenibile della Società. Con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, il CdA definisce, inoltre, le linee guida per la gestione dei rischi, affinché siano correttamente identificati, valutati, gestiti e monitorati. L’importanza sempre più crescente della sostenibilità ha richiesto alla Società di prevedere una serie di presidi specifici, in chiave strategica, volti a valutare e integrare la gestione dei rischi anche con le tematiche sociali ed ambientali, ritenute elementi qualificanti e di competitività del business. A tale scopo, nel corso del 2022 e del 2023, la Società ha ampliato le funzioni affidate al CCRS e le deleghe conferite all’ l’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al fine di prevedere all’interno dell’organizzazione una figura di coordinamento di alto profilo sulle iniziative aziendali in questi ambiti.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha affidato a un Amministratore - diverso dall’Amministratore Delegato - l’incarico dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, inclusi quelli connessi a tematiche di sostenibilità, ritenendo più efficiente l’affidamento di tale attività a un amministratore dedicato a gestire tali tematiche. Al riguardo, l’ Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito l’“ Amministratore Incaricato ”) assicura l’identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, sottoponendoli periodicamente all’esame del Consiglio di Amministrazione, tenendo in considerazione l’operatività e i profili di rischio specifici di ciascuna linea di business, nonché il contesto normativo di riferimento. All’Amministratore Incaricato sono stati, inoltre, conferiti poteri per coordinare l’implementazione di sistemi e procedure e soluzioni organizzative volte a incrementare all’interno dell’organizzazione aziendale la gestione di tematiche quali l’impegno ambientale, il rispetto dei valori aziendali, la promozione dell’uguaglianza di genere e l’agire della Società in modo accurato e trasparente, sottoponendo al Consiglio di Amministrazione soluzioni finalizzate alla implementazione del sistema di governance con l’obiettivo di orientare la gestione della Società e del Gruppo allo sviluppo sostenibile e alla generazione di valore di lungo termine a beneficio degli azionisti e dei propri stakeholder. Inoltre, l’Amministratore Incaricato è chiamato: i) ad affidare alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell’esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio d’Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale; ii) a riferire al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio d’Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o il Consiglio d’Amministrazione) possa prendere le opportune iniziative.

Il CdA ha, inoltre, istituito al suo interno, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che svolge funzioni consultive in merito a specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali, formulando pareri e proposte dirette al Consiglio di Amministrazione ovvero all’Amministratore Incaricato, anche in materia di sostenibilità.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit , il cui incarico è stato rinnovato per il triennio 2023-2025 dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 gennaio 2023, è incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato. Tale funzione è affidata a un soggetto esterno della Società, dotato di adeguati requisiti di professionalità e indipendenza. La scelta di esternalizzare la funzione è stata effettuata per garantire un adeguato livello di indipendenza. La funzione Internal Audit riporta gerarchicamente al Consiglio d’Amministrazione e funzionalmente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Nel corso del 2024, il Responsabile dell’Internal Audit ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi, oltre a una valutazione sul grado di idoneità del sistema di controllo interno. Le relazioni sono state trasmesse al Presidente del Collegio Sindacale, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Presidente del Consiglio d’Amministrazione, nonché all’Amministratore Incaricato, all’Amministratore Delegato e all’Organismo di Vigilanza. Le principali attività svolte dal Responsabile Internal Audit nel corso del 2024 hanno riguardato verifiche sulle richieste e gestione dei crediti di imposta per investimenti, verifiche sulla elaborazione/aggiornamento di alcune procedure a supporto dei processi relativi a rapporti con la Pubblica Amministrazione, verifiche sulla gestione di omaggi, sponsorizzazioni e liberalità, nonché verifiche attinenti alla pianificazione fiscale.

Per garantire il rispetto dei principi fondanti, espressi nel Codice Etico, nonché l’efficace attuazione del sistema di controlli dettato dal Modello 231, la Società si avvale dell Organismo di Vigilanza (OdV), composto da un componente esterno, dotato dei requisiti di professionalità e indipendenza necessari per lo svolgimento dell’incarico. Il Modello 231 della Società è stato adeguato nel corso dell’esercizio con delibera di Consiglio del 27 febbraio 2024. Pur prevedendo la costituzione di un organismo in forma monocratica, l’OdV è stato affiancato da referenti interni dotati di competenze specialistiche. Per assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, l’Organismo di Vigilanza è invitato a partecipare alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed è stato previsto che vi sia uno stretto confronto con referenti interni delle diverse realtà. L’Organismo di Vigilanza provvede a fornire al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità un’informativa semestrale avente come oggetto le attività di verifica poste ai sensi del D.Lgs. 231/2001, le eventuali criticità emerse e le relative azioni. L’OdV, inoltre, è tenuto a porre in atto i flussi informativi specifici, indipendentemente dalla previsione di flussi periodici, in presenza di circostanze che rendono opportuna o necessaria l’informativa.

L’allocazione delle responsabilità, i meccanismi di coordinamento e le principali attività di controllo, rappresentati in specifiche policy e documenti organizzativi, assicurano la rilevazione, il consolidamento e l’analisi di tutti i rischi del Gruppo. Nell’ambito della suddetta gestione, le tipologie di rischio sono raggruppate in macro-categorie, che comprendono i principali rischi strategici , i rischi operativi e i rischi finanziari. Per l’illustrazione dettagliata dei rischi e delle azioni intese a mitigarne gli effetti e ad assicurarne una corretta gestione, si rinvia alla sezione “Strategia del Gruppo e gestione dei rischi” della Relazione della Gestione.

Cambiamento climatico

Governance

|ESRS E1 GOV-3 |

L’attualità della sfida dei cambiamenti climatici, il ripetuto verificarsi di eventi estremi, un elevato tasso di perdita di biodiversità e di servizi ecosistemici rappresentano elementi di estrema attenzione, in termini sia di contrasto sia di adattamento rispetto ai nuovi scenari climatici.

Dal punto di vista meteoclimatico, il 2024 è stato confermato come l’anno più caldo mai registrato a livello globale e il primo anno solare in cui la temperatura media globale ha superato di 1,5 °C il livello preindustriale, ovvero la soglia fissata dall'Accordo di Parigi per ridurre in modo significativo i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici. Sono stati battuti diversi record globali, sia per i livelli di gas serra che per la temperatura dell'aria e della superficie del mare, contribuendo a eventi estremi, tra cui inondazioni, ondate di calore e incendi. Questi dati evidenziano l'accelerazione dell'impatto dei cambiamenti climatici causati dall'uomo 28 .

L’UE ha assunto un ruolo da protagonista nella lotta al riscaldamento globale. Con il Green Deal del 2020 si è posta l’ambizioso obiettivo di diventare il primo continente carbon neutral entro il 2050. L’obiettivo è corredato dal target intermedio del “Fit for 55” – che punta alla riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030 – e supportato dal pacchetto di investimenti NextGenerationEU che prevede oltre 700 miliardi di euro fino al 2028.

Lo scenario che si pone di fronte è una sfida enorme. È essenziale mobilitarsi per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e studiare strategie di crescita basate su equità sociale e sostenibilità ambientale, al fine di limitare l’aumento della temperatura media mondiale in linea con il percorso 1,5 °C.

In tal senso, il Gruppo ha dichiarato i propri principi di impresa responsabile e sostenibile e li sta progressivamente concretizzando attraverso il proprio modello di business orientato ai principi di economia circolare. Tale modello operativo è finalizzato ad adottare soluzioni capaci di assicurare lo sviluppo industriale con il rispetto dell’ambiente, minimizzando l’impatto ambientale dei propri processi e continuando a generare valore per i propri stakeholder. L‘impegno per la tutela dell’ambiente da parte del Gruppo si manifesta non solo nelle volontà e nella capacità di commercializzare prodotti composti da materiali riciclati, ma anche nella gestione responsabile delle risorse, prerogativa oramai imprescindibile per quei sistemi produttivi che tendono verso un vero e proprio modello di economia circolare. Tale visione, orientata al progresso sostenibile, si riflette negli obiettivi declinati nel piano di incentivazione di lungo termine del top management che prevedono, tra l’altro, per le linee di business tradizioni, il raggiungimento di una determinata percentuale di materiale riciclato, rispetto al totale delle materie prime, e per la produzione di batterie al litio, l’utilizzo di criteri di sostenibilità e di contenimento dell’impatto ambientale nella scelta dei materiali e delle tecnologie da utilizzare, nonché lo sviluppo di tecnologie volte al progressivo riciclo delle batterie esauste al litio con le politiche di economia circolare. Seppur il piano di incentivazione preveda specifici obiettivi di performance ESG, legati alla riduzione dell’impiego di materie prime e alla promozione di processi di riciclo in linea con le politiche di economia circolare, i relativi risultati non sono valutati a fronte di obiettivi di riduzione delle emissioni di GES. Per maggiori dettagli su questa tematica si rimanda al capitolo “Informazioni generali”.

Strategia

|ESRS E1-1 |

La strategia sviluppata nel corso degli anni dal Gruppo Seri Industrial ha consentito di disegnare una visione di futuro e progresso incentrata sulla sostenibilità, quale elemento chiave imprescindibile per affrontare le sfide globali della transizione verso un’economia decarbonizzata. Il driver strategico del Gruppo si fonda sullo sviluppo di modelli di business integrati, basati sui principi cardine dell’economia circolare e dell’innovazione, che mirano, da un lato, a supportare la realizzazione di un sistema energetico più pulito, attraverso la Linea di business Batterie, e, dall’altro, a promuovere soluzioni di riciclo di materiali plastici, con il contributo della Linea di business Materie plastiche.

Nel corso del 2024, a ulteriore conferma di una strategia di sostenibilità del Gruppo, è stata avviata una nuova Linea di business, attraverso l’acquisizione della società Menarini, volta alla promozione della mobilità sostenibile , che pone al centro della propria strategia lo sviluppo di mezzi a basse emissioni. Sfruttando le sinergie tra i settori in cui opera il Gruppo, si prevede lo sviluppo di un processo cell-to-vehicle battery pack che permetta l’integrazione diretta delle celle al litio, realizzate presso il cluster tecnologico di Teverola, nei pianali dei veicoli. Inoltre, il Gruppo prevede di sviluppare ulteriori sinergie nell'utilizzo di materiali plastici e compositi per l'architettura del veicolo, alleggerendone il peso. Tali sinergie permetteranno di avere un vantaggio competitivo importante sia in termini di costo che di tecnologia nel medio periodo, in un settore altamente strategico per la transizione energetica europea. La decarbonizzazione del settore dei trasporti è difatti fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici dell’UE. Per contribuire a tali obiettivi, il settore dei trasporti deve subire una trasformazione che richiederà una riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2050. Secondo  l'Agenzia Europea dell'Ambiente , il settore è responsabile di circa un quarto delle emissioni totali di CO 2  in Europa, il 71,7% delle quali viene prodotto dal trasporto stradale. Diventa quindi essenziale una mobilità basata sul trasporto sostenibile, alternativa all’uso dei mezzi privati alimentati a combustibili fossili che consenta di abbattere tali emissioni, come il trasporto pubblico e i veicoli elettrici.

Seppur la Società non abbia ancora adottato un piano di transizione, in considerazione anche delle recenti acquisizioni e sviluppi industriali futuri, prevedendo di realizzarlo entro il 2027, utilizza diverse leve di decarbonizzazione per ridurre le proprie emissioni di gas serra connesse a interventi di efficientamento, quali diagnosi energetiche periodiche per migliorare l’efficienza energetica delle sue unità operative, e investimenti in pannelli fotovoltaici al fine di autoprodurre energia elettrica rinnovabile. Seri Industrial, inoltre, ha avviato nel corso del 2025 un assessment volto a valutare i processi produttivi aziendali del Gruppo al fine di migliorarne l’efficienza e massimizzare le riduzioni di CO 2 .

Il Gruppo si impegna a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente durante le sue attività di produzione, intervenendo direttamente sulla progettazione e configurazione dei suoi prodotti e soluzioni, ovvero dalla scelta dei materiali di input e del design orientato all’estensione della vita utile, fino alla massimizzazione di quest’ultima, assicurando la “chiusura dei cicli”. L’innovazione è un fattore chiave nella strategia del Gruppo, che coinvolge sia i business tradizionali che lo sviluppo di nuovi modelli e tecnologie che fanno leva su idee e soluzioni all’avanguardia. Tale impegno è riflesso nei dati relativi ai Capex della Tassonomia EU, che dimostrano gli investimenti del Gruppo in attività ecosostenibili volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Identificazione e gestione degli IRO connessi ai cambiamenti climatici

|ESRS E1 SBM-3||ESRS E1 IRO-1 |

Di seguito sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema trattato nel presente capitolo.

TEMA MATERIALE: ESRS E1 CAMBIAMENTI CLIMATICI

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Emissioni di gas a effetto serra (GES)

 

 

 

 

 

 

 

Secondo la “Convenzione quadro sui cambiamenti climatici” delle Nazioni Unite (ONU) e il successivo “Protocollo di Kyoto”, le emissioni di gas a effetto serra (GES) sono una delle principali cause dei cambiamenti climatici. Alcuni gas serra, tra cui il metano, sono anche inquinanti atmosferici che hanno un impatto negativo significativo sugli ecosistemi, sulla qualità dell'aria, sull'agricoltura e sulla salute umana e animale. Una parte dell'energia consumata dal Gruppo nei processi produttivi proviene dall’utilizzo di combustibili fossili, che rilasciano emissioni di GES.

Impatto negativo effettivo

 

 

Evoluzioni normative in materia di lotta al cambiamento climatico

Legislazioni più severe e stringenti sulle prestazioni di attività, prodotti e/o servizi volte a ridurre l’impatto ambientale sulla natura potrebbero causare un aumento dei costi (per esempio, multe, tasse ambientali, etc.). Il Gruppo, al fine di prevenire i potenziali rischi derivanti da fattori normativi, monitora costantemente l’evoluzione della legislazione, oltre a mantenere intensi rapporti con gli organi istituzionali nazionali e comunitari e le principali associazioni di categoria.

Rischio

Sviluppo di prodotti più efficienti e sostenibili

 

 

 

 

 

 

 

La domanda dei clienti e i requisiti normativi spingono all'innovazione verso prodotti efficienti dal punto di vista energetico, con un minore impatto ambientale e un costo totale di esercizio più basso. Il Gruppo ha definito una strategia orientata all’aumento degli investimenti volti a favorire la transizione energetica e lo sviluppo di tecnologie e prodotti a basse emissioni che supportano la transizione energetica. I progressi nella tecnologia delle batterie per aumentare le capacità di accumulo e migliorare l'efficienza di ricarica, riducendo al contempo i costi per i clienti, sono fondamentali per l'integrazione delle tecnologie legate alle energie rinnovabili. Così come l’elettrificazione dei trasporti è uno dei punti chiave per decarbonizzare i consumi attraverso l’uso di veicoli a basso impatto ambientale.

Impatto positivo effettivo

 

 

Aumento dell'adozione di prodotti più sostenibili

 

 

 

I cambiamenti nel comportamento dei consumatori a favore di soluzioni e prodotti più sostenibili e digitalizzati potrebbero determinare un aumento dei ricavi e della quota di mercato del Gruppo, grazie anche all’alto grado di customizzazione e speciality dei prodotti realizzati.

Opportunità

 

 

ENERGIA

 

 

 

 

 

 

 

Gestione dell’energia

 

 

 

 

 

 

 

I settori industriali del Gruppo richiedono grandi quantità di energia per alimentare i propri processi produttivi. Il consumo di energia da combustibili fossili rappresenta una quota importante delle fonti energetiche utilizzate. L'impegno verso un uso efficiente e sostenibile dell'energia è perseguito attraverso l'adozione di misure di miglioramento e monitoraggio dei consumi energetici volte a perseguire l'efficienza energetica nei processi industriali (es. diagnosi energetiche, adozione di tecnologie più efficienti e rinnovabili).

Impatto negativo effettivo

 

 

 

 

Aumento dei costi delle materie prime energetiche

 

 

 

 

 

 

 

Eventi internazionali imprevisti e l’incertezza geopolitica, come avvenuto negli anni precedenti, potrebbero avere un impatto sull’approvvigionamento delle materie prime energetiche necessarie ai processi produttivi industriali e di conseguente sui costi operativi. Migliorando l'efficienza dei processi di produzione ed esplorando fonti di energia alternative, il Gruppo potrebbe mitigare l’impatto del costo.

Rischio

 

 

 

 

Rischi di transizione

I business di riferimento del Gruppo hanno un ruolo importante nel processo di transizione energetica ed ecologica in corso. Seri Industrial ha condotto un’analisi di tre possibili scenari suggeriti dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) per valutare la resilienza della strategia dell’organizzazione, prendendo in considerazione diversi scenari legati al clima:

STEPS

APS

NZE

Stated Policies Scenario (benchmark conservativo per il futuro, basato sull’incertezza che i governi raggiungeranno gli obiettivi prefissati, con temperatura superiore ai 2°C)

Announced Pledges Scenario (benchmark per il futuro basato sulle ambizioni e gli obiettivi annunciati dai governi, e temperatura limitata a 2°C).

Net Zero Emissions (percorso per il settore energetico globale per raggiungere emissioni di CO2 nette pari a zero entro il 2050, coerente con la limitazione dell’aumento della temperatura globale a 1,5°C).

Per quanto riguarda i rischi di transizione, sono stati identificati i rischi riportati di seguito:

Rischio di transizione

Descrizione

Commento

Legislazioni più severe e stringenti in materia di lotta al cambiamento climatico potrebbero comportare costi più elevati

Aumento dei costi di produzione a causa di tasse sul carbonio (ad esempio il sistema CBAM)

Rischio avente un potenziale effetto finanziario che varia di magnitudo a seconda degli scenari climatici. La Società ha in corso la valutazione di un sistema di monitoraggio predittivo al fine di mitigare i potenziali effetti finanziari.

Tensioni e incertezza geopolitica potrebbero rappresentare rischi importanti per il sistema energetico

Aumento dei costi di produzione legati all’approvvigionamento delle materie prime energetiche

Gli scenari indicano che nei prossimi anni il mondo entrerà in un nuovo contesto di mercato energetico, caratterizzato da continui rischi geopolitici ma anche da un’offerta relativamente abbondante di diversi combustibili fossili e un continuo incremento di offerta di tecnologie energetiche pulite. Questi fattori costituiscono una sorta di ammortizzatore nel caso di ulteriori sconvolgimenti del mercato, implicando anche una pressione al ribasso sui prezzi e tempi di una maggiore concorrenza tra i fornitori.

I rischi di transizione indentificati sono considerati rilevanti per il Gruppo nella sua interezza e per la sua attività di business. In termini di azioni di mitigazione, il Gruppo si impegna a monitorare costantemente i cambiamenti nelle leggi e nei regolamenti che regolano le emissioni di gas serra attraverso funzioni aziendali preposte e consulenze specialistiche.

I processi aziendali di pianificazione strategica e di selezione e monitoraggio degli investimenti hanno l’obiettivo di identificare le azioni volte a massimizzare il valore degli attivi del Gruppo considerando i rischi e le opportunità della transizione energetica ed ecologica. In tale ambito vengono definiti i piani di azione per accelerare la transizione. Uno degli strumenti utilizzati per la comprensione del grado di esposizione di Seri Industrial ai rischi è l’analisi di sensitività dei valori degli asset (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 16 del Bilancio consolidato).

Rischi fisici

Eventi meteorologici estremi, come uragani e inondazioni, o condizioni climatiche croniche a lungo termine (ossia durature nel tempo), come temperature elevate persistenti che causano l’innalzamento del livello del mare o ondate di calore più intense, rappresentano rischi fisici direttamente collegati al cambiamento climatico. Tali rischi possono avere significative implicazioni finanziarie, poiché danneggiano gli asset, riducono la disponibilità di risorse e provocano interruzioni operative lungo tutta la catena del valore.

Gli stabilimenti produttivi del Gruppo sono presenti principalmente nel territorio nazionale. Seri Industrial ha valutato i rischi fisici legati al cambiamento climatico, esaminando le principali categorie di rischio, in particolare i pericoli acuti legati a frane e inondazioni, considerando gli attivi e le attività aziendali.

L’analisi condotta utilizzando strumenti dedicati (quali ad esempio IdroGEO, piattaforma che consente la consultazione di dati e mappe per rischi geo-specifici) ha consentito al Gruppo di valutare un’esposizione limitata a tali rischi fisici.

Al fine di mitigare i potenziali rischi derivanti da fenomeni fisici, il Gruppo ha attivato specifiche coperture assicurative per danni da eventi naturali allineate alle nuove normative contro gli eventi catastrofali per le imprese.

Opportunità Climatiche

Il cambiamento climatico rappresenta uno scenario complesso di sfide, ma allo stesso tempo apre le porte a un panorama di nuove opportunità di crescita, miglioramento e creazione di valore. Il Gruppo, facendo propria la convergenza delle tendenze chiave del mercato emergente, come la crescente enfasi sulla generazione di energia rinnovabile e l’ascesa della mobilità elettrica, persegue una strategia industriale volta a cogliere tutte le opportunità derivanti dalla transizione energetica ed ecologica, orientata all’efficientamento continuo dei propri processi produttivi e allo sviluppo di soluzioni e prodotti più sostenibili e innovativi. In tale contesto, il Gruppo ha scelto di operare sul mercato attraverso un modello di business integrato, fondato sui principi cardine dell’economia circolare, gestendo l’intera supply chain delle Linee di business Batterie e Materie plastiche, dal recupero delle materie prime, alla realizzazione dei prodotti finiti e alla gestione del fine vita. La recente costituzione della nuova Linea di business Mobilità sostenibile è un’ulteriore conferma di una strategia industriale e finanziaria che incorpora i fattori ESG, con un approccio integrato in ottica di sostenibilità e innovazione.

Le opportunità materiali identificate sono riportate di seguito :

Opportunità

Descrizione

Commento

Sviluppo di soluzioni e prodotti più sostenibili e digitalizzati in linea con i cambiamenti nel comportamento dei consumatori.

Aumento dei ricavi attraverso il rafforzamento del proprio market share sfruttando le tendenze di mercato (ad esempio lo sviluppo di tecnologie chiave per l’energia pulita, quali le batterie, e per la mobilità sostenibile, come gli autobus elettrici).

Incrementali effetti finanziari prospettici che nel lungo periodo potrebbero essere rilevanti negli scenari di analisi.

Impatti

Seri Industrial ha identificato i propri impatti negativi e positivi, effettivi e potenziali, sul cambiamento climatico tenendo in considerazione la peculiarità dei propri business e della catena del valore, upstream e downstream. Questo procedimento ha consentito al Gruppo di individuare e selezionare quelli che sono gli impatti più rilevanti per il business e le relative azioni di mitigazione.

Tra gli impatti negativi principali del Gruppo, emersi nell’analisi di doppia materialità, vi è il contributo all’aumento della concentrazione di CO 2 nell’atmosfera, derivante delle proprie attività produttive. Il consumo di energia elettrica e gas naturale durante il processo di produzione rappresenta difatti un fattore di importanza critica. In particolare, le attività di stampaggio di materiale plastico, componente delle batterie finali, contribuiscono in maniera significativa alle emissioni di gas serra. I macchinari per la lavorazione della materia prima, il compound plastico, richiedono il raggiungimento di circa 230 °C per consentire la fusione e la conseguente modellazione tramite stampi. Questo comporta un’ingente richiesta di energia elettrica che spiega perché gran parte dei consumi sia riconducibile alle società della Linea di business Materie plastiche. Particolari iniziative, quali l’ottimizzazione dei tempi di ciclo di produzione e l’utilizzo di specifici equipaggiamenti accessori (come i termoregolatori), sono adottate al fine di consentire un risparmio di consumo di elettricità.

Nonostante questi impatti, il Gruppo svolge un ruolo cruciale nel facilitare la transizione energetica ed ecologica dell’economia offrendo soluzioni innovative, tra cui batterie al litio e autobus elettrici totalmente “Made in Italy”. Queste soluzioni contribuiscono alla decarbonizzazione dell’economia, con effetti positivi sia sull’ambiente che sulla società, attraverso la creazione di un sistema energetico più pulito e allo sviluppo di una mobilità sostenibile per il trasporto pubblico locale.

In termini di identificazione e valutazione degli impatti, rischi e opportunità, Seri Industrial adotta un sistema di controllo interno e di gestione basato su strumenti e flussi informativi che consentono al Consiglio di Amministrazione di prendere decisioni strategiche informate e di definire le linee guida del sistema, considerando il contesto operativo del Gruppo e i relativi rischi e opportunità, inclusi quelli legati alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici.

Politiche

|ESRS E1-2 §24, §25|

L’impegno del Gruppo nella gestione del cambiamento climatico, in termini di valori e principi, è descritto nella Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial nel corso del 2022.

La Politica include tutti i principi che le società del Gruppo si impegnano a rispettare per uno sviluppo sempre più sostenibile, tra cui:

la riduzione degli impatti ambientali e il contributo alla lotta al cambiamento climatico;

il supporto all’innovazione tecnologia;

l’adozione di criteri di sostenibilità nei processi di selezione e qualifica dei fornitori;

il continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro;

la promozione del benessere dei lavoratori.

La Politica promuove l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, l’impiego di prodotti a minore impatto ambientale, il ricorso a energia da fonti rinnovabili, nonché l’implementazione di piani di miglioramento volti al contenimento e alla riduzione delle proprie emissioni, attraverso anche il continuo efficientamento delle prestazioni energetiche aziendali. Si specifica, dunque, che la Politica in oggetto tratta direttamente i temi dell’efficienza energetica e dell’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili finalizzati alla mitigazione del cambiamento climatico. Non tratta invece direttamente il tema dell’adattamento al cambiamento climatico.

La Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro è disponibile al pubblico sul sito web di Seri Industrial.

Azioni

|ESRS E1-3 |

Di seguito si riportano le principali azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento agli stessi intraprese dal Gruppo:

Principali azioni

Orizzonte temporale

Breve descrizione

Stato di avanzamento

Innovazione in ambito Batterie

Medio/Lungo termine

Sviluppo di tecnologie avanzate delle batterie al litio per supportare la transizione verso un’economia decarbonizzata

In corso

Innovazione in ambito Mobilità sostenibile

Medio/Lungo termine

Sviluppo di mezzi a basse emissioni per la decarbonizzazione del trasporto pubblico

In corso

Innovazione in ambito Materie plastiche

Medio/Lungo termine

Sviluppo di soluzioni sostenibili per il riciclo di plastiche miste post-consumo

In corso

Misure per l’efficientamento energetico

Breve termine

Seri Industrial utilizza diagnosi energetiche periodiche per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di GHG nelle sue unità operative. Le diagnosi sono pianificate periodicamente, allo scopo di ottenere un’analisi approfondita dei consumi energetici e individuare gli obiettivi e le azioni di riduzione. La frequenza delle diagnosi varia in funzione dei requisiti legislativi.

In corso

Ottimizzazioni dei processi produttivi

Breve termine

Adozione di metodi volti a garantire una produzione sempre più efficiente e una minimizzazione degli sprechi. In particolare, lo stabilimento di Flumeri è stato dotato di un’Area Kaizen che si occupa di realizzare soluzioni meccaniche a supporto della produzione che ne aumentano l’efficienza. Nel 2024, le soluzioni sviluppate dall’Area Kaizen hanno consentito di risparmiare 204 minuti per veicolo prodotto, pari a circa 4 ore. Un’ulteriore iniziativa per efficientare la produzione in ottica di minimizzazione degli sprechi di risorse riguarda l’analisi dell’efficienza delle postazioni produttive con la metodologia MTM-UAS.

In corso

Investimenti in pannelli fotovoltaici

Medio termine

Installazione di pannelli fotovoltaici presso gli stabilimenti del Gruppo al fine di autoprodurre energia elettrica rinnovabile. In aggiunta agli impianti fotovoltaici dei siti di Gubbio e Monte Sant’Angelo, Seri Industrial sta valutando l’installazione di ulteriori impianti al fine di contribuire attivamente alla mitigazione del cambiamento climatico.

In corso

Adozione di sistemi di gestione ambientale

Medio termine

Estensione dei Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001 all’intero ambito delle attività del Gruppo, per la valutazione di rischi e opportunità correlati agli impatti ambientali. A fine 2024, 4 siti sono coperti da certificazione e si prevede nel corso del 2025 l’estensione a ulteriori 2 stabilimenti produttivi. Data la complessità e la varietà delle attività svolte nel Gruppo, è stato adottato un approccio modulare con la definizione di una struttura organizzativa a livello centrale di Capogruppo che fornisce indirizzo e coordinamento alle Linee di business sulle tematiche ambientali.

In corso

Ottimizzazione dei trasporti

Medio termine

Progressiva sostituzione del parco auto con veicoli elettrici e ibridi, con impatti diretti sulla riduzione delle emissioni di Scope 1. In linea con gli anni precedenti, il trasporto via terra continua a essere la tipologia di spostamento più utilizzata dal personale del Gruppo per le trasferte. A fine 2024, circa il 12% dei veicoli del parco auto del Gruppo è ad alimentazione elettrica o ibrida, con un incremento di circa il 5% rispetto al precedente esercizio.

In corso

Innovazione in ambito Batterie

La transizione verso un’economia decarbonizzata si basa sulla riduzione delle emissioni di gas serra attraverso l'adozione di energie rinnovabili, l'efficienza energetica e tecnologie pulite. Le batterie al litio giocano un ruolo centrale in questa transizione, essendo fondamentali per lo stoccaggio dell’energia e la mobilità elettrica. Il progetto europeo, denominato IPCEI Batterie 1, a cui il Gruppo partecipa, ha come obiettivo quello di sostenere la creazione di una filiera europea di batterie litio-ione, innovativa, sostenibile ed efficiente.

Con il progetto IPCEI, il Gruppo punta allo sviluppo di un cluster tecnologico attraverso la realizzazione della prima e unica gigafactory italiana e nel Sud Europa per la produzione di batterie al litio. La gigafactory è in corso di realizzazione presso la medesima area industriale in cui è presente l’impianto altamente innovativo di Teverola 1 per lo sviluppo e la produzione di celle LFP e moduli per batterie al litio, con capacità installata iniziale di circa 300 MWh/annui per applicazioni ESS (Energy Storage System), Motive Power, Navale e Mobilità elettrica. La gigafactory avrà una capacità produttiva annua stimata in circa 8 GWh, in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato.

Ponendo l'accento sui processi sostenibili, il progetto elimina i solventi tossici e utilizza soluzioni a base d'acqua per ridurre l'impatto ambientale. Al fine di promuovere la gestione efficiente delle risorse naturali e lo sviluppo di processi di economia circolare, il progetto prevede, inoltre, lo sviluppo di una linea pilota per il riciclo delle batterie esauste al litio ed il recupero della materia attiva. In particolare, si prevede il trattamento di 50 t/al giorno di batterie a fine vita.

Il progetto prevede investimenti per circa 505,8 milioni di euro da realizzare attraverso le agevolazioni concesse dalla Commissione Europea, in forma di contributo alla spesa.

Innovazione in ambito Mobilità sostenibile

Per sostenere il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, gli investimenti sovranazionali e nazionali sono orientati verso soluzioni di mobilità a basso impatto ambientale, tra cui la trazione elettrica e la più consolidata a metano, a oggi, le principali alternative alla più diffusa motorizzazione diesel.

In questo contesto, la Linea di business Mobilità sostenibile si impegna nello sviluppo di un parco mezzi a ridotto impatto ambientale, garantito dal polo di Ricerca & Sviluppo del sito di Bologna, nonché nel continuo miglioramento dei processi aziendali per renderli sempre più efficienti e sostenibili.

L’offerta di mezzi a emissioni ridotte di si basa sui modelli Vivacity e Citymood, la cui versatilità e modularità ne permette l’adattamento ai sistemi di trazione a metano liquido (LNG), compresso (CNG) ed elettrica (BEV). I mezzi a trazione alternativa rappresentano una componente molto significativa dell’offerta: nel 2024 i veicoli a metano ed elettrici hanno raggiunto l’80% delle consegne totali, con la previsione di diventare totalmente green nel 2025.

Oltre a una motorizzazione che riduca le emissioni di gas climalteranti e inquinanti, un importante parametro della sostenibilità dei mezzi è la quota di materiali riciclati utilizzati nella produzione e nell’allestimento. Il prevalente utilizzo di metalli, vetro e plastica, infatti, rende significativa l’opportunità di utilizzare materiali riciclati, a patto che essi rispettino i requisiti strutturali e di sicurezza imposti dalle normative vigenti.

A fine 2021 Menarini ha presentato, presso lo stabilimento di Flumeri, il primo autobus elettrico interamente progettato, prodotto e commercializzato in Italia: il Citymood 12e. Il nuovo mezzo, equipaggiato di un motore elettrico BEV, è progettato per la massima efficienza e garantisce zero emissioni in atmosfera, silenziosità durante il funzionamento e praticità di manovra. Inoltre, si colloca al vertice della categoria per autonomia, prestazioni, capacità di trasporto e abitabilità. Gli interni dell’e-bus, inoltre, sono al 100% riciclabili.

Queste applicazioni consentiranno al Gruppo di consolidare il proprio ruolo di enabler nella transizione verso un futuro sostenibile, favorendo un rapido sviluppo dell’elettrificazione dei trasporti, e contribuendo così alla lotta contro i cambiamenti climatici. Il totale degli investimenti sostenuti dal Gruppo non è reso pubblico ai fini della presente disclosure in quanto considerato un dato sensibile.

Innovazione in ambito Materie plastiche

La strategia europea per la plastica rappresenta un elemento chiave della transizione verso un’economia circolare e a zero emissioni. L’obiettivo della strategia europea è quello di tutelare l’ambiente e i cittadini e, al tempo stesso, di stimolare una nuova economia delle materie plastiche, in cui la progettazione e la produzione rispettino le necessità del riutilizzo, della riparazione e del riciclaggio e in cui sono sviluppati materiali più sostenibili. Per ripensare e migliorare il funzionamento di una catena del valore così complessa sono necessari sforzi e una maggiore cooperazione da parte di tutti i principali soggetti coinvolti, dai produttori di materie plastiche ai gestori del riciclaggio.

In tale contesto nasce il progetto P2P, joint venture tra due colossi del settore, la società del Gruppo Seri Plast e Unilever. Il progetto prevede la riconversione industriale dello stabilimento di Pozzilli, che consentirà la realizzazione di uno dei più avanzati siti in Europa e l’unico nel Sud Italia in grado di recuperare la frazione mista degli imballaggi da post-consumo, che attualmente viene inviata a discarica, a impianti di termovalorizzazione e cementifici.

L’impianto di Pozzilli sarà realizzato con l’applicazione dei migliori standard tecnologici e permetterà di ridurre la produzione e l’utilizzo di plastica vergine da idrocarburi, aderendo virtuosamente agli orientamenti del Green Deal europeo. Mediante l’utilizzo di polimeri riciclati, i nuovi imballaggi prodotti saranno esentati dalla Plastic Tax e rispetteranno i target qualitativi di performance richiesti dal mercato.

Il progetto prevede investimenti complessivi per circa euro 109 milioni che si stima di coprire con agevolazioni concesse dal MIMIT, per circa euro 82 milioni, tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Obiettivi

|ESRS E1-4 |

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni del Gruppo non sono stati ancora definiti in considerazione anche delle recenti acquisizioni, che hanno determinato una significativa variazione del perimetro di consolidamento, nonché degli sviluppi industriali futuri. Nel corso del 2025, Seri Industrial ha avviato un assessment volto a valutare i processi produttivi aziendali del Gruppo con l’obiettivo di identificare le azioni necessarie per massimizzare la riduzione di CO 2 . Gli obiettivi copriranno le emissioni di Scope 1, Scope 2 e Scope 3, ovvero tutte le fonti di emissione connesse alle operazioni sotto il controllo operativo del Gruppo.

Metriche

|ESRS E1-5 || ESRS E1-6 |

Consumi di energia

Per energia consumata si intende il valore espresso in Mwh dell’energia consumata all’interno dell’organizzazione, comprendendo sia energia acquistata da fonti esterne che autoprodotta.

Composizione del consumo di energia (37. AR 34.) – impatto alto MWh

2023 29

2024

38. (a) Consumo di combustibili da carbone e per prodotti del carbone

0

0

38. (b) Consumo di combustibili da petrolio e derivati del petrolio

2.485

2.859

38. (c) Consumo di combustibili da gas naturali

16.196

22.034

38. (d) Consumo di combustibili da altre fonti fossili

0

0

38. (e) Consumo di elettricità acquistata, calore, vapore o raffreddamento da fonti fossili

30.404

24.085

37. (a) Totale consumo di energia da fonti fossili

49.085

48.977

AR 34. Percentuale di fonti fossili sul consumo di energia totale

64%

59%

37. (b) Consumi da fonti nucleari

0

0

AR 34. Percentuale di consumo da fonti nucleari sul consumo di energia totale

0%

0%

37. (c) i. Consumo di combustibili da fonti rinnovabili, inclusa la biomassa (comprende anche rifiuti di origine biologica industriali o comunali), biocarburanti, biogas, idrogeno da fonti rinnovabili ecc.

0

0

37. (c) ii. Consumo di elettricità acquistata, calore, vapore e raffreddamento da fonti rinnovabili

26.225

33.474

37. (c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta e non derivante da combustibili

954

880

37. (c) Totale consumo di energia da fonti rinnovabili

27.179

34.354

AR 34. Percentuale di consumo da fonti rinnovabili sul consumo di energia totale

36%

41%

37. Totale consumo di energia

76.265

83.331

Per la conversione in GJ, i dati in input espressi in kg o m³ di combustibile sono stati moltiplicati per i rispettivi fattori di conversione. Per l’energia elettrica, i dati primari in kWh sono stati moltiplicati per la costante 0.0036 per ottenere i GJ. Infine, i GJ di ciascun vettore energetico sono stati moltiplicati per la costante 0.27778 per ottenere i MWh consumati.

Il consumo totale di energia nel 2024 risulta incrementato del 9% rispetto al 2023 principalmente a seguito della variazione del perimetro di consolidamento. In particolare, si osserva un incremento della percentuale di consumo da fonti rinnovabili di circa il 26% rispetto al precedente anno, riconducibile sia al consumo di energia autoprodotta dagli impianti fotovoltaici dei siti di Gubbio e Monte Sant’Angelo sia al consumo di elettricità acquistata da fonti rinnovabili. Nel periodo di rendicontazione, il Gruppo ha acquistato Garanzie di Origine (GOo) come strumento contrattuale per coprire una parte del proprio consumo di energia elettrica. Tale strumento certifica l’origine rinnovabile dell’energia acquistata, contribuendo all’impegno verso una gestione energetica sostenibile e alla riduzione delle emissioni indirette di Scope 2 - Market-Based.

Nel corso del 2024, sono proseguite le misure di monitoraggio dei consumi energetici volte a perseguire l’efficienza nei processi industriali del Gruppo. Da diversi anni Seri Industrial utilizza le diagnosi energetiche come strumento di individuazione e analisi degli usi energetici al fine di identificare le azioni di riduzione dei consumi e delle corrispondenti emissioni di GHG.

Si riporta infine il rapporto tra il consumo totale di energia rispetto ai ricavi netti, essendo i settori del Gruppo ad alto impatto climatico. I ricavi netti sono illustrati all’interno della relazione sulla gestione, con riferimento al paragrafo dell’andamento economico consolidato, e nelle note illustrative al bilancio nella sezione del conto economico.

MWh

2023 30

2024

40. Totale consumo di energia per ricavi netti associati ad attività svolte in settori ad alto impatto climatico

0,45

0,41

41. Totale consumo di energia associato ad attività svolte in settori ad alto impatto climatico

76.265

83.331

Totale ricavi netti (come da Bilancio) migliaia di Euro

170.384 31

201.522

42. Specificare i settori ad alto impatto climatico che vengono considerati al fine di determinare l’intensità energetica richiesta dal paragrafo 40

Tutti i settori inclusi nel gruppo

Emissioni

Scope 1, 2, 3 e totale emissioni lorde GHG (48., 49., 51., 52.) tCO 2 eq

2023

2024

Emissioni lorde GHG Scope 1

48. (a) Emissioni GHG lorde Scope 1

3.968

5.266

48. (b) Percentuale di emissioni GHG Scope 1 da sistemi di scambio di emissioni regolamentati

-

-

Emissioni GHG Scope 2

49. (a) Emissioni GHG lorde Scope 2 Location-based

16.463

16.397

49. (b) Emissioni GHG lorde Scope 2 Market-based

23.417

18.476

52. (a) Totale emissioni GHG Scope 1 e 2 (location based)

20.432

21.663

52. (b) Totale emissioni GHG Scope 1 e 2 (market based)

27.386

23.743

Emissioni GHG Scope 3

51. Totale emissioni GHG lorde indirette (Scope 3) 32

100.764 

Beni e servizi acquistati

100.764 

Totale emissioni GHG (Scope 1, 2, 3)

Totale emissioni GHG

27.386

124.506

52. (a) Totale emissioni GHG (location based)

20.432

122.427

52. (b) Totale emissioni GHG (market based)

27.386

124.506

L’inventario delle emissioni GHG Scope 1 e 2 per l’anno di rendicontazione 2024 risulta essere coerente rispetto agli anni precedenti attraverso l’adozione delle stesse metodologie di calcolo, fonti di dati, standard di rendicontazione di riferimento. Dal presente anno di rendicontazione, il Gruppo ha integrato l’inventario delle emissioni GHG anche con il calcolo delle altre emissioni indirette da Scope 3, relativamente alla categoria 1.a – Beni e servizi acquistati, avviando un progressivo percorso di rendicontazione con l’obiettivo di ampliarlo nei successivi anni. Il totale delle emissioni indirette Scope 3 include le sole GHG delle Linee di business Materie plastiche e Batterie; le emissioni indirette Scope 3 per la Linea di business Mobilità sostenibile verranno rendicontate a partire dal prossimo esercizio alla luce del ridotto arco temporale dall’acquisizione della società avvenuta nel corso dell’anno che non avrebbe determinato la rispondenza del dato ai requisiti minimi dettati dal Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.

In termini di perimetro di rendicontazione si fa presente che Seri Industrial nel corso del 2024 ha acquisito la società Menarini che ha determinato un impatto diretto sulle emissioni di gas serra (GHG) riportate, influenzando in particolare:

le emissioni di Scope 1, a seguito dell’integrazione delle attività produttive della società acquisita;

le emissioni di Scope 2, in relazione ai consumi energetici della società e alle relative fonti di approvvigionamento.

Le emissioni di GHG di Scope 1 derivano da fonti di proprietà o controllate dal Gruppo, in particolare gas naturale, per il riscaldamento degli uffici e dei siti produttivi e per alimentare alcuni processi produttivi delle società, e carburante, per l’utilizzo di auto e mezzi aziendali (ad esempio il rifornimento degli autobus che effettuano i test di percorrenza sulle apposite piste a Bologna e Flumeri). Con riferimento ai veicoli a disposizione dei dipendenti del Gruppo, sia di proprietà che a noleggio, in un’ottica di riduzione dell’inquinamento e di progressiva sostituzione del parco auto aziendale con veicoli elettrici e ibridi, nel corso del 2024, è stata incrementata la quota di tali veicoli rispetto al precedente anno (n. 18 al 31 dicembre 2024).

Le emissioni di GHG di Scope 2 derivano dall’energia consumata dal Gruppo, sia acquisita che acquistata esternamente, tra cui: energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e ottenuta grazie all acquisto di certificati di Garanzia d Origine ed energia elettrica prodotta da combustibili fossili. Le emissioni indirette di Scope 2 sono calcolate moltiplicando la quantità di energia acquistata per il relativo fattore di conversione di emissione, secondo due diverse modalità descritte dal GHG Protocol, il metodo Market-Based e Location-Based:

Market-Based riflette le emissioni derivanti dall’energia che le aziende hanno scelto intenzionalmente.

Location-Based riflette l’intensità media di emissione delle reti in cui avviene il consumo di energia.

La fonte dei fattori di emissione di Scope 1 relativi ai combustibili e al gas naturale è il DEFRA 2024 “ UK Government- GHG Conversion Factors for Company Reporting ”. Le fonti dei fattori di emissione di Scope 2 relativi al consumo di elettricità sono:

Metodo Market-Based: i valori sono forniti da AIB “Residual Mixes 2023” per i Paesi Europei

Location-Based: Terna 2019

Le emissioni di Scope 2-Market Based relative all’energia elettrica prodotta da energia rinnovabile e coperta dall’acquisto di “Garanzie di Origine” sono state considerate pari a zero secondo le EECS Rules. I consumi coperti da tali strumenti rappresentano circa il 22% del consumo totale di energia elettrica acquistata, corrispondente a 12.700 MWh su un totale di 57.606 MWh.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha avviato la rendicontazione delle altre emissioni indirette di Scope 3 considerando la categoria 1.a – Beni e servizi acquistati, con l’obiettivo nei successivi anni di ampliare le categorie del GHG Protocol.

Le emissioni relative alla categoria 1.a sono relative ai prodotti, ovvero ai beni e ai servizi acquistati e direttamente associati alla produzione del prodotto. Il calcolo considera i dati sui metalli acquistati e la lista degli ingredienti dei componenti. Utilizza i fattori di emissione specifici per ciascuno dei metalli, a seconda del contenuto di materiale riciclato di ciascun metallo. La fonte dei fattori di emissione di Scope 3 è il DEFRA 2024 “ UK Government- GHG Conversion Factors for Company Reporting ”.

Di seguito si riporta l’intensità di GHG in base ai ricavi netti data dal rapporto tra le emissioni totali di GHG e i ricavi netti del Gruppo. Si precisa che per l’anno 2023 il totale delle emissioni GHG è relativo alle sole emissioni dirette Scope 1 ed emissioni indirette Scope 2.

Intensità GHG per ricavi netti

2023

2024

Totale emissioni GHG (Location-based) (tCO 2 eq)

20.432

122.427

Totale emissioni GHG (Market-based) (tCO 2 eq)

27.386

124.506

Ricavi netti consolidati (k/ €)

170.384 33

201.522

53. Intensità GHG – Location-based

0,1199

0,6075

53. Intensità GHG – Market-based

0,1607

0,6178

Inquinamento

L’inquinamento ambientale, che colpisce aria, acqua e suolo, rappresenta una delle principali minacce per la salute umana, gli ecosistemi e il clima globale. Le emissioni di gas nocivi nell’atmosfera, il rilascio di sostanze chimiche e plastiche nei corsi d’acqua e la contaminazione del suolo da rifiuti e pesticidi compromettono la biodiversità e contribuiscono ai cambiamenti climatici. Per contrastare questi effetti dannosi, l’adozione di politiche ambientali che promuovo pratiche e tecnologie volte a ridurre le emissioni nocive, migliorare l'efficienza energetica e favorire l'uso di risorse rinnovabili è essenziale per garantire un futuro più sostenibile.

Nonostante Seri Industrial non abbia ancora definito obiettivi specifici legati all’inquinamento da raggiungere nel medio lungo termine, questa tematica rappresenta un fattore ambientale significativo che può influenzare le attività di business. Seri Industrial è consapevole dei rischi associati all’inquinamento, che spaziano da sanzioni normative e aumenti dei costi operativi a danni all’immagine e alla fiducia dei clienti. D’altra parte, la gestione proattiva dei rischi legati all’inquinamento offre numerose opportunità. In primo luogo, l’adozione di pratiche più sostenibili e l’innovazione tecnologica consentono a Seri Industrial di ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti e dei propri processi, migliorando così la propria competitività sul mercato.

Rendicontare adeguatamente gli impatti e i rischi legati all’inquinamento nella rendicontazione di sostenibilità è, dunque, essenziale per garantire trasparenza e responsabilità.

Identificazione e gestione degli IRO connessi all’inquinamento

|ESRS E2 IRO-1 |

Di seguito sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema trattato nel presente capitolo.

TEMA MATERIALE: ESRS E2 INQUINAMENTO

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

INQUINAMENTO DELL’ARIA

 

 

 

 

 

 

 

Emissioni di inquinanti atmosferici (CO 2 esclusa)

 

 

 

 

 

 

 

L’esercizio degli impianti del Gruppo causa emissioni inquinanti in atmosfera diverse da quelle di CO 2 , nel rispetto del quadro normativo di riferimento. Al fine di ridurre gli impatti ambientali, il Gruppo adotta e promuove nuove tecnologie che limitano l’emissione di inquinanti in atmosfera tra cui, in alcuni impianti, sistemi di misurazione in continuo in grado di verificare il rispetto dei limiti in tempo reale. Con riferimento, inoltre, al settore Mobilità sostenibile gli autobus sono alimentati da combustibili fossili e rilasciano inquinanti atmosferici durante l'uso. Tra le soluzioni sostenibili sviluppate dal settore figura il motore elettrico BEV (Battery Electric Vehicle) che alimenta i veicoli senza l’impiego di carburanti fossili, senza emissioni atmosferiche e rumore.

Impatto negativo effettivo

Emissioni di inquinanti atmosferici (CO 2 esclusa)

Aumento dei costi e danni alla reputazione dovuti alle emissioni di inquinamento atmosferico diverso dalle emissioni di CO 2 .

Rischio

Per quanto riguarda il tema relativo all’ESRS E2, “Inquinamento”, l’analisi di doppia materialità condotta ha portato all’identificazione di impatti materiali successivamente dettagliati.

È stato considerato come rilevante l’impatto associato all’uso degli autobus alimentati con combustibili fossili, come diesel, a valle nella catena di fornitura della Linea di business Mobilità sostenibile, per quanto riguarda le emissioni nell’aria. Questi veicoli emettono grandi quantità di gas serra, tra cui ossidi di azoto (NOₓ), rappresentando una delle principali fonti di inquinamento atmosferico nelle città e contribuendo al cambiamento climatico, oltre che generando gravi effetti sulla salute pubblica.

Lo sviluppo di mezzi a basse emissioni, che possono rappresentare alternative sostenibili agli autobus a diesel convenzionali, rappresenta il cuore della strategia ambientale della Linea di business Mobilità sostenibile. Difatti, i mezzi a trazione alternativa, come gli autobus elettrici, rappresentano una componente molto significativa del portafoglio prodotti della società e l’ambizione per il prossimo triennio è quella di aumentare la propria offerta, ampliando le gamme e migliorandone le caratteristiche. Il motore elettrico BEV (Battery Electric Vehicle) alimenta il veicolo senza l’impiego di carburanti fossili, senza emissioni atmosferiche e rumore, contribuendo così a migliorare la qualità dell’aria, a ridurre l’impatto sul cambiamento climatico, oltreché l’inquinamento acustico nei centri urbani.

Per quanto concerne le operazioni proprie del Gruppo, le emissioni in atmosfera correlate all’attività dei processi produttivi, per esempio di ossidi di azoto (NO X ), ossidi di zolfo (SO X ) e altri inquinanti significativi, sono riconducibili principalmente ad attività legate alla combustione di gas naturale per i processi produttivi.

Al fine di prevenire e ridurre l’inquinamento, il Gruppo adotta e promuove tecnologie avanzate per monitorare in tempo reale i livelli di inquinanti emessi dagli impianti industriali, tra cui sistemi di misurazione in continuo delle emissioni che consentono di rilevare e analizzare sostanze come ossidi di azoto (NOₓ), ossidi di zolfo (SO₂), polveri e altre sostanze inquinanti, fornendo dati costanti sulla qualità dell’aria e sull’impatto ambientale delle emissioni.

La valutazione della materialità finanziaria ha individuato il rischio connesso a potenziali aumenti dei costi operativi derivanti da sanzioni e danni all’immagine per emissioni di sostanze inquinanti. In termini di azioni di mitigazione legati a tali rischi, il Gruppo si è dotato di una struttura organizzativa a livello centrale di Capogruppo che fornisce indirizzo e coordinamento alle Linee di business sulle tematiche ambientali e monitora costantemente i cambiamenti nelle leggi e nei regolamenti che regolano le emissioni in atmosfera.

Per ulteriori dettagli sul processo di identificazione di impatti, rischi ed opportunità materiali, si rimanda al capitolo dedicato ESRS 2.

Politiche

|ESRS E2-1 |

L’impegno del Gruppo per la prevenzione e riduzione dell’inquinamento è riflesso nella Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro, che promuove la protezione dell’ambiente attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, l’impiego di prodotti a minore impatto ambientale e il ricorso ad energia da fonti rinnovabili. In questo contesto, Seri Industrial si impegna a valutare i rischi e gli impatti ambientali delle proprie attività e processi - ivi compresi quelli che attengono ad incidenti sulle matrici di aria, acqua e suolo - nonché gestire gli aspetti ambientali presidiandone i rischi attraverso principi di precauzione e prevenzione. Tali aspetti sono tradotti in azioni concrete nelle attività del Gruppo, gestite all’interno dei Sistemi di Gestione Ambientale certificati ISO 14001, sulla base della valutazione dei rischi e degli aspetti e impatti ambientali e della definizione di procedure specifiche per il controllo operativo delle proprie attività, la prevenzione dell’inquinamento o la minimizzazione degli impatti ambientali significativi e la gestione delle emergenze.

Seri Industrial condivide la Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro con i propri portatori di interesse attraverso diverse modalità. In primo luogo, la Politica viene comunicata internamente assicurando che tutti i dipendenti siano informati e consapevoli degli impegni aziendali in materia di salute, sicurezza, ambiente ed energia. Questo avviene tramite formazione e l’integrazione di queste tematiche nelle pratiche quotidiane di lavoro.

Inoltre, Seri Industrial condivide la sua Politica anche esternamente con i propri stakeholder, come fornitori, clienti e investitori, attraverso canali ufficiali come il sito web aziendale e report annuali di sostenibilità. Nell’ambito delle relazioni commerciali con fornitori e clienti, sono presenti inoltre specifiche clausole che prevedono che i partner prendano atto e si conformino agli standard del Gruppo in materia di sicurezza e ambiente. In questo modo, il Gruppo assicura la trasparenza e l’allineamento con le proprie aspettative, promuovendo un impegno condiviso verso la sostenibilità e la responsabilità ambientale.

Azioni

|ESRS E2-2 |

Nel corso dell’anno, Seri Industrial ha avviato un’attività di valutazione e quantificazione delle emissioni di NOx e SOx a livello di Gruppo, in conformità con i nuovi requisiti della CSRD e del nuovo standard di riferimento ESRS E2, con l’obiettivo nei prossimi anni di adottare un piano di miglioramento della rendicontazione degli indicatori di inquinamento.

Principali azioni

Orizzonte temporale

Breve descrizione

Stato di avanzamento

Rendicontazione degli indicatori di inquinamento

Medio termine

Attività di miglioramento della metodologia di calcolo/raccolta dati per aumentare l’accuratezza della rendicontazione degli indicatori di inquinamento.

In corso

Adozione di sistemi di gestione ambientale

Medio termine

Estensione dei Sistemi di Gestione Ambientale ISO 14001 all’intero ambito delle attività del Gruppo, per la valutazione di rischi e opportunità correlati agli impatti ambientali. A fine 2024, 4 siti sono coperti da certificazione e si prevede nel corso del 2025 l’estensione a ulteriori 2 stabilimenti produttivi. Data la complessità e la varietà delle attività svolte nel Gruppo, è stato adottato un approccio modulare con la definizione di una struttura organizzativa a livello centrale di Capogruppo che fornisce indirizzo e coordinamento alle Linee di business sulle tematiche ambientali.

In corso

Al momento, le attività di valutazione della significatività delle emissioni di NO x e SO x nelle unità operative del gruppo, e la relativa quantificazione, non ha comportato spese operative (OpEx) e/o spese in conto capitale (CapEx) significative.

Metriche e obiettivi

|ESRS E2-3| ESRS E2-4 |

Seri Industrial, seppur non identificando target quantitativi, è costantemente impegnata nell’implementazione di azioni mirate alla prevenzione e minimizzazione dei rischi e degli impatti connessi alle emissioni nelle matrici ambientali.

Di seguito si riportano le emissioni dei parametri NO x e SO x che, dall’attività di valutazione avviata nel 2024 e tuttora in corso, costituiscono gli inquinanti in atmosfera ritenuti rilevanti per l’attività di smelter della società Repiombo. L’impianto dispone di un sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni che permette la misurazione delle emissioni nell’ottica del confronto e dell’analisi delle stesse, al fine di migliorare l’efficienza del sistema di controllo delle emissioni più significative dal punto vista quali-quantitativo.

ESRS 2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo

28. (a) Emissioni di agenti inquinanti nell’aria

2024

NO x kg

213

SO x kg

115

Il dato 2024 è stato calcolato sulla base di valori medi di emissioni dirette di NO x e SO x stimati in base agli effettivi giorni di funzionamento dell’impianto. Le emissioni sono stimate sulla base dei dati del sistema di monitoraggio in continuo. Si precisa che i dati 2023 non sono presentati in quanto non è stato ragionevolmente fattibile stimarli.

Acqua e risorse marine

L’acqua è una risorsa fondamentale per molte delle attività e dei processi industriali del Gruppo. La sua gestione responsabile e sostenibile è importante, non solo per ridurre l’impatto ambientale, ma anche per rispondere alle crescenti sfide globali legate alla sua scarsità e qualità.

Seppur la gestione della risorsa idrica non rientri tra i temi materiali dell’analisi di doppia materialità condotta da Seri Industrial per il periodo di rendicontazione, la Società si impegna a monitorare con precisione l’impiego dell’acqua nei propri processi produttivi, al fine di garantire un utilizzo efficiente e responsabile di questa risorsa vitale.

L’approccio di Seri Industrial alla tematica della gestione dell’acqua è formalizzato attraverso la Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro. All’interno della politica viene sottolineata la priorità del Gruppo di valutare i rischi e gli impatti ambientali delle proprie attività e processi - ivi compresi quelli che attengono ad incidenti sulle matrici di aria, acqua e suolo - nonché gestire gli aspetti ambientali presidiandone i rischi attraverso principi di precauzione e prevenzione. Inoltre, il Gruppo si impegna a implementare piani di miglioramento volti al continuo efficientamento delle prestazioni energetiche aziendali.

Relativamente alle performance 2024, i consumi idrici totali sono pari a 91.162 m 3 . I consumi sono aumentati complessivamente del 19% rispetto al 2023 principalmente per l’ingresso della società Menarini nel perimetro di consolidamento del Gruppo e per l’entrata a regime dello stabilimento di Teverola.

La principale fonte di approvvigionamento è la rete idrica che, oltre ad assicurare un’adeguata qualità, garantisce un approvvigionamento costante nel tempo. Particolare attenzione è posta agli asset presenti in aree a elevato livello di stress idrico 34 , con l’obiettivo di individuare soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi.

Non risultano disponibili dati relativi alla durezza dell’acqua in termini di +/- 1.000mg/l di solidi disciolti totali.

Materie plastiche

2023

2024

Consumo totale di acqua

15.613

13.590

Consumo totale di acqua in aree a rischio idrico incluse aree ti alto stress idrico

1.642

1.991

Batterie

2023

2024

Consumo totale di acqua

60.544

67.839

Consumo totale di acqua in aree a rischio idrico incluse aree ti alto stress idrico

53.544

67.302

 

 

 

Mobilità sostenibile

2023

2024

Consumo totale di acqua

0

8.936

Consumo totale di acqua in aree a rischio idrico incluse aree ti alto stress idrico

0

8.936

Corporate

2023

2024

Consumo totale di acqua

727

797

Consumo totale di acqua in aree a rischio idrico incluse aree ti alto stress idrico

727

797

Biodiversità

Strategia

|ESRS E4-1 |

La biodiversità rappresenta una risorsa fondamentale per il benessere del pianeta e la sopravvivenza delle specie, inclusa quella umana. In un mondo in cui la pressione antropica su ecosistemi e risorse naturali è in costante crescita, la salvaguardia della biodiversità diventa un obiettivo prioritario per le aziende di tutte le dimensioni.

Seri Industrial è consapevole che la biodiversità non riguarda solo la conservazione delle specie, ma anche la sostenibilità a lungo termine delle risorse naturali che costituiscono la base per la produzione e le operazioni aziendali. In un contesto economico e ambientale in continua evoluzione, preservare la biodiversità è essenziale non solo per il rispetto degli ecosistemi, ma anche per promuovere la resilienza e l’efficienza dei processi aziendali.

Identificazione e gestione degli IRO connessi alla biodiversità

|ESRS E4 SBM-3 | ESRS E4 IRO-1|

Di seguito sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema della biodiversità.

TEMA MATERIALE: ESRS E4 BIODIVERSITÀ

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

FATTORI DI IMPATTO DIRETTO SULLA PERDITA DI BIODIVERSITÀ

 

 

 

 

 

 

 

Cambiamenti nell'utilizzo del territorio

 

 

 

 

 

 

 

Nel corso degli ultimi anni l’attenzione a livello globale sulle materie prime critiche è aumentata a seguito della crescente domanda legata a settori energetici strategici, quali rinnovabili, sistemi di accumulo, mobilità sostenibile, e dell’emergere di criticità legate a rischi di approvvigionamento, incertezza sui prezzi, impatti ambientali e sociali. L'accesso a tali materie prime è fondamentale per lo sviluppo continuo e l'espansione delle tecnologie energetiche pulite. La continua esigenza di risorse ha un impatto molto alto sul pianeta ed è causa della metà delle emissioni di gas serra e del 90% della perdita di biodiversità. L’applicazione da parte del Gruppo di un modello di business fondato sui principi dell’economia circolare, che promuove il riuso e il riciclo di materiali, contribuirà a ridurre in modo significativo l’impatto delle attività industriali sul pianeta.

Impatto negativo potenziale

L’identificazione di impatti, rischi e opportunità effettivi e potenziali sulla biodiversità e sugli ecosistemi è stata svolta tenendo conto delle specificità dei siti produttivi del Gruppo, nonché delle attività della catena del valore a monte e a valle. Nella definizione dei rischi, degli impatti e delle opportunità connessi alla biodiversità, non sono state svolte consultazioni dirette delle comunità locali interessate, tuttavia le conoscenze e l’esperienza del Gruppo derivante anche da dialoghi costanti con queste ultime hanno contribuito all’identificazione e valutazione di impatti rischi e opportunità.

Nella valutazione di doppia materialità sono stati presi in considerazione i rischi di transizione, come ad esempio quelli correlati a cambiamenti legislativi che potrebbero esporre potenzialmente Seri Industrial a sanzioni nel caso di non conformità a determinate prescrizioni ambientali, e i rischi fisici acuti e cronici, come la perdita di biodiversità legata a fenomeni di deterioramento del suolo. La valutazione ha considerato inoltre i rischi sistemici come, ad esempio, le conseguenze che potrebbero potenzialmente portare al collasso degli ecosistemi nelle aree di interesse per il business, ma anche le possibili conseguenze finanziarie che alcune criticità dal punto di vista della biodiversità avrebbero sulle attività del Gruppo.

In relazione alla valutazione degli impatti sulla biodiversità dei siti del Gruppo, il processo di identificazione e valutazione è integrato all’interno dei sistemi di gestione ambientale, per i siti certificati ISO 14001, e delle valutazioni degli impatti ambientali (VIA). Seri Industrial ha condotto, inoltre, specifiche valutazioni sugli stabilimenti produttivi, utilizzando anche lo strumento “Natura 2000”, principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità, il quale ha permesso uno studio approfondito focalizzato sull’analisi delle aree maggiormente a rischio in termini di biodiversità, al fine di mappare eventuali criticità. Nonostante alcuni dei siti del Gruppo operino in aree limitrofe a punti di interesse dal punto di vista della biodiversità, non emergono impatti negativi né dipendenze rilevanti connessi alla biodiversità in quanto le attività dei siti non influiscono negativamente su tali aree provocando il deterioramento degli habitat naturali e degli habitat di specie. A tal riguardo, non è stato necessario implementare delle misure specifiche di mitigazione.

La valutazione degli impatti lungo l’intera catena del valore del Gruppo evidenzia come gli impatti sulla biodiversità riguardino principalmente la catena del valore a monte, connessa al sourcing delle matrie prime utilizzate principalmente nel processo di produzione delle batterie.

Impatti specifici correlati al degrado del suolo, all’estrazione di materie prime critiche utilizzate per la fabbricazione dei prodotti del Gruppo sono stati mappati come risultati della valutazione di impatto della catena del valore. Nella sezione a monte della catena del valore del Gruppo, sono emersi come rilevanti i rischi per la biodiversità correlati principalmente all’estrazione di rame, litio e alluminio che spesso causano erosione del suolo, a causa delle tecnologie e dei macchinari utilizzati in tali attività.

Per la valutazione della resilienza del modello di business, Seri Industrial ha considerato i siti di produzione in prossimità di aree protette e/o dove potrebbero esserci potenzialmente specie a rischio di estinzione. All’interno della catena del valore, l’ambito dell’analisi di resilienza si concentra sulla dipendenza dai servizi ecosistemici per l’approvvigionamento da fornitori su cui Seri Industrial fa affidamento.

L’applicazione da parte del Gruppo di un modello di business fondato sui principi dell’economia circolare, che promuove il riuso e il riciclo di materie prime, contribuirà a ridurre in modo significativo l’impatto delle attività industriali sul pianeta. In particolare, il Gruppo è impegnato in progetti volti a sviluppare nuove soluzioni di economia circolare nella catena del valore delle batterie al litio che consentano alti tassi di recupero dei materiali critici attraverso metodi idrometallurgici e di riciclo diretto.

L’analisi di resilienza del modello aziendale, tenuto conto delle azioni di mitigazione poste in essere dal Gruppo, conferma l’assenza di potenziali dipendenze o impatti significativi sulla biodiversità, sulla base della valutazione del rischi degli impianti produttivi.

Politiche

|ESRS E4-2 |

Seri Industrial si impegna a salvaguardare il valore naturale e la biodiversità dei territori interessati dalla presenza dei propri siti attraverso la messa in opera di opportuni presidi e misure ambientali, in linea con quanto indicato nella propria Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro. La Politica, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società nel 2022, si applica alle società del Gruppo, ovvero a tutte le operazioni e ai dipendenti dell’azienda, nonché a tutti gli stakeholder. Tutti i dipendenti del Gruppo, con particolare riferimento ai dirigenti e ai preposti per le aree di propria competenza, hanno il compito di vigilare costantemente al fine di perseguire l’applicazione dei principi e il conseguimento degli impegni indicati nella politica.

La Politica affronta ad alto livello la tematica della biodiversità attestando l’impegno del Gruppo nell’attuare opportuni presidi di controllo e misure ambientali per la protezione della biodiversità nei territori interessati dalla presenza dei propri siti.

Gli impatti emersi come rilevanti dall’analisi di materialità, relativi principalmente alla catena del valore a monte, sono trattati nel Codice Etico Fornitori, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società nel 2022. Il Gruppo è consapevole dell'importanza della salvaguardia dell'ambiente e per questo si impegna nella tutela delle risorse naturali e fa propri, nelle scelte strategiche e nei processi aziendali, i principi di sostenibilità ambientale nel breve, medio e lungo periodo. In particolare, il Gruppo si aspetta che tutti i suoi fornitori si allineino a questo approccio, condividendone principi e impegni in materia di protezione ambientale, con l'obiettivo comune di arrivare a una catena di fornitura sostenibile minimizzando l’impatto ambientale. I fornitori sono incoraggiati a valutare l’entità dell’impatto ambientale dell’intera filiera produttiva, per poterne abbattere gli effetti nocivi e contribuire alla riduzione dell'impronta ambientale di tutti i prodotti. È necessario che la conservazione delle risorse e la protezione del clima siano obiettivi costantemente perseguiti attraverso un approccio preventivo, teso a una continua ricerca dell'innovazione, delle migliori tecnologie, della qualità di processo e di prodotto. L’uso di sostanze pericolose da parte dei fornitori deve essere gestito responsabilmente ed essere conforme ai requisiti imposti dalla legge.

È previsto che i fornitori prendano atto e si conformino agli impegni assunti dal Gruppo e ai principi elencati nei propri codici di condotta e politiche attraverso specifiche clausole contrattuali.

Le Politiche sono disponibili al pubblico sul sito web corporate (www.seri-industrial.it) e al personale dipendente tramite intranet aziendale.

Azioni

|ESRS E4-3 |

Per garantire il rispetto dei principi e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nelle proprie politiche aziendali, Seri Industrial interviene tramite iniziative mirate, con il supporto diretto delle funzioni aziendali interessate (Procurement etc.) le quali monitorano internamente l’efficacia delle stesse, volte a prevenire e mitigare eventuali impatti negativi rilevanti sulla biodiversità.

Principali azioni

Orizzonte temporale

Breve descrizione

Stato di avanzamento

Presidio su tematiche ESG dei fornitori

Medio termine

La pervasività ESG nella catena del valore a monte è rappresentata dall’integrazione dei principi di tutela ambientale, crescita sociale e sviluppo economico in ogni fase del processo di procurement. Seri Industrial mira a rafforzare la gestione sostenibile della catena di fornitura, attraverso una maggiore responsabilizzazione dei partner commerciali, incoraggiandoli a presidiare attivamente le tematiche di sostenibilità ambientale e sociale. Tale percorso è finalizzato a migliorare la capacità di identificare, prevenire e mitigare i rischi, rafforzando trasparenze e responsabilità condivisa lungo la filiera, nel medio e lungo termine.

In corso

Metriche e obiettivi

|ESRS E4-4 |

Seri Industrial, seppur non identificando target quantitativi rispetto al tema della biodiversità, è costantemente impegnata nell’implementazione di azioni mirate alla salvaguardia del patrimonio naturale attraverso un approccio volto alla prevenzione e alla minimizzazione dei rischi e degli impatti. Le attività sono basate su sistemi di gestione HSE che, per alcuni siti, sulla base della conoscenza del contesto di riferimento in cui si opera, dell’identificazione degli obblighi legislativi e della conformità in materia ambientale, garantiscono la definizione degli indirizzi operativi e il monitoraggio delle azioni necessarie per la loro attuazione.

Nonostante alcuni dei siti del Gruppo operino in aree nelle vicinanze di punti di interesse dal punto di vista della biodiversità, non emergono impatti negativi né dipendenze rilevanti connessi alla biodiversità in quanto le attività dei siti non influiscono negativamente su tali aree provocando il deterioramento degli habitat naturali e degli habitat di specie. A tal riguardo, non è stato necessario implementare delle misure specifiche di mitigazione.

Uso delle risorse ed economia circolare

In un contesto globale sempre più orientato verso la sostenibilità, l’economia circolare rappresenta una delle principali leve strategiche del modello di business del Gruppo. L’adozione di pratiche che favoriscano la circolarità dei materiali, il riutilizzo delle risorse e la riduzione dei rifiuti è cruciale per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti e dei processi produttivi. Attraverso l’innovazione continua, l’ottimizzazione delle risorse e il design di soluzioni più sostenibili, Seri Industrial si impegna a promuovere un ciclo virtuoso che non solo supporta l’obiettivo di ridurre le emissioni, ma crea anche valore a lungo termine per tutti gli stakeholder.

Il business del Gruppo è caratterizzato da una forte integrazione verticale, che permette alle diverse società di recuperare i principali materiali che compongono le batterie, ovvero propilene (per i materiali plastici) e piombo (per le batterie). Grazie a questa sinergia industriale, gran parte dello scarto di un processo produttivo di una società diventa materiale di input per il sistema produttivo di un’altra società.

Identificazione e gestione degli IRO connessi all’economia circolare

|ESRS E5 IRO-1 |

Di seguito sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema trattato nel presente capitolo.

TEMA MATERIALE: ESRS E5 USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

DEFLUSSI DI RISORSE

 

 

 

 

 

 

 

Modello di business circolare

 

 

 

 

 

 

 

Il modello di business del Gruppo si fonda sui principi dell’economia circolare: dalle fasi iniziali di progettazione (eco-design), all’utilizzo, fino alla gestione a fine vita allo scopo di massimizzare, attraverso il riciclo e riuso, il recupero di materiali. Al fine di ridurre gli impatti dei processi produttivi sull’ambiente, il Gruppo gestisce in maniera integrata l’intera supply chain del business Batterie (segmento batterie al piombo) e Materie plastiche, dalla generazione di materie prime seconde (piombo secondario e materie plastiche riciclate, entrambi recuperati da batterie esauste), alla gestione del fine vita. Nel settore Mobilità sostenibile sono inoltre stati avviati progetti in materia di packaging ritornabile, sia con fornitori italiani che esteri.

Impatto positivo effettivo

Uso efficiente delle risorse

L’adozione di un modello di business circolare che tende a un uso sostenibile delle risorse lungo tutto il ciclo di vita potrebbe generare un miglioramento della reputazione aziendale con impatti economici-finanziari positivi. Inoltre, l’integrazione verticale dei business consente di ridurre i costi di produzione e di mitigare il rischio di approvvigionamento.

Opportunità

 

RIFIUTI

 

 

 

 

 

 

 

Gestione dei rifiuti

 

 

Le attività operative dei business del Gruppo comportano la produzione di rifiuti potenzialmente dannosi per l’ambientale (es. inquinamento ambientale dovuto a dispersione o abbandono di rifiuti, violazione delle leggi). Il Gruppo lavora costantemente per mitigare e ridurre l’impatto ambientale derivante dalle attività di gestione dei propri rifiuti, sia attraverso sinergie industriali (gran parte dello scarto di un processo produttivo di una società diventa materiale di input per il sistema produttivo di un’altra società), sia attraverso attività di prevenzione di eventi accidentali che possano causare fenomeni di degrado ambientale.

Impatto negativo potenziale

 

 

Intervento delle autorità ambientali

 

 

La gestione impropria dei rifiuti pericolosi e non pericolosi del Gruppo potrebbe comportare una maggiore supervisione regolatoria, un aumento dei costi legati a contenziosi legali e danni reputazionali in violazione delle normative ambientali.

Rischio

 

 

Nel considerare i propri impatti, rischi e opportunità attuali e potenziali connessi al tema del consumo delle risorse ed economia circolare, Seri Industrial ha approfondito sia gli impatti che genera verso l’ambiente e le comunità sociali, attraverso una logica inside-out, sia i rischi e le opportunità che provengono dall’esterno attraverso una logica outside-in. Nel dettaglio, l’esercizio di doppia materialità condotto da Seri Industrial ha permesso di individuare quello che è l’impatto positivo relativo al modello di business del Gruppo basato sui principi dell’economia circolare e le opportunità ad esso connesse, che potrebbe generare impatti economici-finanziari positivi. In particolare, l’integrazione verticale dei business consente di incrementare l’efficienza connessa all’impiego di materiali riciclati, con riduzione dei costi operativi e di approvvigionamento, oltre a un miglioramento della reputazione aziendale. Inoltre, dall’analisi è emerso come una gestione inadeguata dei rifiuti nelle attività interne possa comportare impatti negativi potenziali sull’ambiente, con il rischio di dispersione di scarti produttivi e di sostanze pericolose. Attraverso l’esercizio di doppia materialità Seri Industrial ha inoltre individuato il rischio di potenziale non conformità nei confronti delle normative ambientali sui rifiuti, con possibili contenziosi, sanzioni e danni reputazionali.

Nella valutazione degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) definiti da Seri Industrial nell’ambito dell’analisi di doppia materialità, è stato adottato un approccio che ha coinvolto un ampio spettro di stakeholder. Questo processo di engagement ha avuto lo scopo di garantire una visione completa e diversificata dei temi legati all’economia circolare e all’uso delle risorse, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’azienda.

Per eventuali specifiche sulla metodologia utilizzata nella valutazione di doppia materialità si rimanda a quanto scritto all’interno del capitolo relativo a ESRS 2.

Politiche

|ESRS E5-1 |

Seri Industrial si impegna a implementare pratiche di economia circolare per ridurre il proprio impatto ambientale, utilizzando meno risorse per realizzare i prodotti e mantenendo i materiali all’interno del ciclo produttivo il più a lungo possibile. L’approccio del Gruppo alla circolarità è affrontato nella Politica, Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro, approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società nel 2022, che promuove la progettazione e lo sviluppo di prodotti all’insegna dei principi della sostenibilità e dell’economia circolare attraverso un uso responsabile delle risorse naturali e un ricorso mirato all’utilizzo di nuove materie prime nei processi produttivi. La Politica promuove l’implementazione di piani di miglioramento volti al contenimento e alla riduzione delle proprie emissioni in aria, acqua e suolo, al continuo efficientamento delle prestazioni energetiche aziendali e alla minimizzazione e corretta gestione dei rifiuti.

Il percorso di transizione verso un’economia circolare rappresenta per il Gruppo una delle principali risposte alle attuali sfide ambientali, attraverso la promozione di un modello di business che applica i principi circolari sia nelle attività industriali esistenti che dà valore ai nuovi progetti di investimento in corso. I principi circolari sono integrati sia nel business Materie plastiche, dove Seri Plast è particolarmente impegnata nello sviluppo di tecnologie di riciclo meccanico di materiali plastici recuperati da scarti industriali, sia in quello Batterie, attraverso il riutilizzo da parte di FIB di materiali recuperati (tra cui il piombo) come nuovo input circolare. Il modello di business circolare adottato dal Gruppo anima lo sviluppo anche dei principali progetti di investimento in corso, che hanno l’obiettivo di ridurre il consumo di materie prime utilizzando input circolari, ovvero identificando nuove soluzioni che utilizzano materiali alternativi e più sostenibili.

Azioni

|ESRS E5-2|| ESRS E5-6 |

Principali azioni

Orizzonte temporale

Breve descrizione

Stato di avanzamento

Sviluppo di progetti di economia circolare

Medio/Lungo termine

Il Gruppo è impegnato nello sviluppo di diversi progetti nazionali ed europei per guidare l’innovazione dello stoccaggio sostenibile dell’energia e il riciclo dei mix plastici complessi. I progetti vanno dallo sviluppo di nuove tecnologie alla sperimentazione di materiali riciclati.

In corso

Materiale riciclato

Medio/Lungo termine

Seri Industrial punta ad aumentare gradualmente la percentuale di materiale riciclato nel ciclo produttivo delle Linee di business Materie plastiche e Batterie (segmento piombo), riducendo così l’impatto ambientale delle proprie attività.

In corso

Packaging ritornabile

Medio/Lungo termine

Seri Industrial, allo scopo di diminuire sia la quantità di materiale vergine utilizzato per il packaging, sia la quantità di rifiuti generati, ha aumentato l’attenzione sul riutilizzo di casse di legno e pallet attraverso l’avvio di progetti pilota con fornitori italiani ed esteri.

In corso

Valutazioni LCA

Medio/Lungo termine

Seri Industrial si sta focalizzando sull’implementazione di valutazioni LCA anche ai fini delle attività di preparazione e validazione delle EPD con l’obiettivo sia di conoscere meglio i risvolti di natura ambientale dei propri prodotti, sia di rispondere alle sempre maggiori richieste del mercato in modo tempestivo ed efficace.

In corso

Sviluppo di progetti di economia circolare

L’economia circolare rappresenta per il Gruppo una leva strategica a supporto del percorso verso una transizione equa e inclusiva, con l’obiettivo di applicarla progressivamente a tutto il modello di business in modo da renderlo sempre più sostenibile, resiliente e competitivo. Nel processo di transizione energetica del Gruppo è stato adottato fin da subito un approccio circolare integrato che prevede da un lato la progressiva riduzione del consumo di nuove risorse e dall’altro l’aumento della percentuale di recupero e riciclo di rifiuti. Il modello di business circolare anima lo sviluppo anche dei principali progetti di investimento in corso , che hanno l’obiettivo di ridurre il consumo di materie prime utilizzando input circolari, ovvero identificare nuove soluzioni che utilizzano materiali alternativi e più sostenibili.

Teverola 2

La crescente domanda di batterie agli ioni di litio, indispensabili per lo sviluppo della mobilità elettrica e per garantire sicurezza e stabilità alla rete elettrica in un contesto di crescente integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili, rende sempre più rilevante il tema del riciclo. L’adozione del Regolamento UE 2023/1542 ha ulteriormente rafforzato questa necessità, introducendo obiettivi minimi di recupero per materiali strategici e sottolineando il ruolo chiave del riciclo nel garantire la resilienza dell’Unione Europea di fronte a potenziali interruzioni nelle catene di approvvigionamento delle materie prime essenziali per la transizione energetica.

In questo contesto, il Gruppo, attraverso il progetto europeo IPCEI Batterie 1, intende promuovere la gestione efficiente delle risorse naturali e lo sviluppo di processi di economia circolare, avviando attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla futura realizzazione di una linea pilota per il riciclo delle batterie esauste al litio ed il recupero della materia attiva. In particolare, prevede, in prospettiva, il trattamento di 50 t/al giorno di batterie a fine vita. L’obiettivo è quello di trasferire al segmento delle batterie al litio il modello di business circolare già consolidato nel settore delle batterie al piombo, valorizzando il know-how maturato dal Gruppo nel tempo. In quest’ottica, si studierà anche un modello di raccolta locale delle batterie esauste, volto a coinvolgere tutte le parti interessate e a garantire un’efficiente gestione dei flussi, in linea con gli obiettivi della Direttiva 2006/66/CE (45% dell’immesso, con target al 65% nel 2025), riducendo al contempo l’impatto della logistica e favorendo benefici ambientali ed economici legati alla circolarità.

La tecnologia delle batterie sviluppate e prodotte dal Gruppo si basa sull’uso di LFP come materiale catodico che coniuga la sicurezza alle alte prestazioni e alla sostenibilità dei materiali utilizzati. Oltre alla scelta della chimica LFP, uno degli elementi chiave che distingue il Gruppo è l’utilizzo di processi di produzione a base d’acqua, evitando l’uso di solventi organici dannosi per la salute umana e per l’ambiente. Questo approccio non solo elimina i rischi associati all’utilizzo di solventi, ma riduce anche l’impatto ambientale complessivo della produzione di batterie. L’uso di acqua come solvente è una scelta ecologica che dimostra l’impegno del Gruppo verso pratiche di produzione sostenibili e responsabili. L’acqua utilizzata proviene da un processo di demineralizzazione dell’acqua comune, così da abbattere drasticamente le emissioni di CO 2 . Come ulteriore vantaggio dell’uso di acqua come solvente per la produzione dei materiali anodici e catodici, il Gruppo propone elettrodi totalmente fluoro- free e liberi anche da sostanze fluorurate.

Il progetto prevede investimenti per circa 505,8 milioni di euro da realizzare attraverso le agevolazioni concesse dalla Commissione Europea, in forma di contributo alla spesa.

P2P

Il progetto P2P prevede la riconversione industriale dello stabilimento di Pozzilli, che consentirà la realizzazione di uno dei più avanzati siti in Europa e l’unico nel Sud Italia in grado di recuperare la frazione mista degli imballaggi da post-consumo, che attualmente viene inviata a discarica, a impianti di termovalorizzazione e cementifici.

I tre pilastri chiave che caratterizzeranno l’impianto di riciclaggio sono:

1. capacità di selezione avanzate: il progetto prevede l’utilizzo di tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) per il riconoscimento e la separazione del rifiuto attraverso lettori ottici all’avanguardia, accoppiati a macchine deep learning che effettueranno il rilevamento del rifiuto mediante apprendimento automatico del riconoscimento delle plastiche a fine vita. L’impianto P2P avrà la possibilità di processare contemporaneamente sia materiale selezionato (tipo CTE Corepla) che balle di plastica mista/plasmix;

2. processo ad alta efficienza: il progetto prevede lo sviluppo di un processo ad alta efficienza garantito da un impianto che consente di ricevere materiali in ingresso di diversa composizione. Il processo è caratterizzato da passaggi sequenziali dalla selezione meccanica alla macinazione, al lavaggio e alla separazione per colore. Dopo la macinazione e il lavaggio, si ottengono delle scaglie (flakes) che vengono ulteriormente selezionate eliminando eventuali residui di flakes di altre plastiche o di colore diverso da quello che si sta processando;

3. processo di riciclo: a valle del processo produttivo i flakes, attraverso il passaggio in estrusione a temperatura controllata, vengono tagliati e trasformati in granuli. Ai granuli di Poliolefine e PET vengono attribuite le caratteristiche meccaniche e termiche, utili a soddisfare le diverse richieste tecniche e di performance dei compound. Nello specifico i granuli di poliolefine vengono deodorizzati, mentre quelli in PET vengono anche trattati in modo da non rilasciare sostanze inquinanti e rigradati molecolarmente, restituendo al polimero riciclato le stesse caratteristiche del polimero vergine .

Il progetto prevede investimenti complessivi per circa euro 109 milioni che si stima di coprire con agevolazioni concesse dal MIMIT, per circa euro 82 milioni, tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Attraverso sforzi collaborativi con partner provenienti dall’accademia, dall’industria e da istituti di ricerca, il Gruppo si impegna a pionierizzare soluzioni all’avanguardia che affrontano le sfide chiave della tecnologia delle batterie, promuovendo un futuro energetico più verde e resiliente.

In particolare, nel corso del 2024 è proseguito il progetto Renovate che mira a sviluppare e dimostrare nuove soluzioni di economia circolare per la catena del valore delle batterie in Europa. Tutti i materiali riciclati saranno recuperati su tutte le possibili fonti (scarti pre-cliente e prodotti a fine vita). L’obiettivo è sostenere la trasformazione verde e digitale dell’industria delle batterie europee per aumentare la sua competitività e promuovere il suo percorso di crescita equa. Per chiudere il cerchio, Renovate interagirà con i consorzi vincitori della chiamata 2024 “ Tecnologie avanzate di pre-elaborazione sostenibile e sicura per il riciclo delle batterie a fine vita ”. Nell'ambito delle attività di divulgazione, la società ha partecipato con tre membri del team R&S alla conferenza “ Battery Direct Recycling 2024 ”, che si è tenuta a Würtzburg (Germania) il 29-30 ottobre 2024. Il progetto prevede la collaborazione di 13 partner, con un investimento complessivo pari a euro 4.995 migliaia, di cui circa euro 250 migliaia del Gruppo Seri Industrial.

A fine 2024, inoltre, è stato avviato il progetto Episode che mira a creare una catena del valore europea delle batterie non al litio competitiva dal punto di vista dei costi, concentrandosi sulla produzione industriale di SIBs per garantire l'indipendenza delle risorse europee. Il progetto privilegia processi produttivi sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico per tutti i componenti, dimostrando la scalabilità per la produzione industriale di massa. EPISODE mira allo sviluppo di un sistema modulare di batterie a costi competitivi e a basso impatto ambientale, adatto a varie applicazioni di stoccaggio dell'energia, dalle installazioni domestiche a quelle su larga scala. L'obiettivo del progetto è quello di creare una catena di fornitura di batterie competitiva in Europa che promuova la crescita economica e sostenga la transizione verso un'economia a zero emissioni, trasformando al contempo la produzione di batterie per garantire la sostenibilità e la resilienza dell'industria europea. Il progetto prevede la collaborazione di 12 partner, con un investimento complessivo pari a euro 6.597 migliaia, di cui circa euro 916 migliaia del Gruppo Seri Industrial.

Materiale riciclato

Il Gruppo è impegnato nell’implementazione di processi produttivi che puntano ad aumentare la percentuale di materiale riciclato impiegato nelle Linee di business Materie plastiche e Batterie (segmento piombo). In particolare, per la Linea di business Materie plastiche, la produzione di compound nasce in buona parte da materiale riciclato, proveniente sia dai clienti finali che dagli altri stabilimenti produttivi appartenenti al Gruppo. L’innovazione di Seri Plast risiede nell’aver consolidato tecnologie e processi produttivi che utilizzano componenti plastici usati, poi trattati e rimescolati, generando una materia prima che consente la produzione di compound omologabile al compound vergine. Per lo stabilimento di Canonica d’Adda (stampaggio di cassette, coperchi e accessori per batterie), il riutilizzo di materiale tramite la gestione degli scarti di produzione, ed indirettamente attraverso il compound plastico fornito dall’apposito stabilimento di Alife, è un processo alla base dell’attività produttiva. Nel 2024, la società Seri Plast ha impiegato il 45% di materiale riciclato rispetto al totale delle materie prime utilizzate nel processo produttivo. Anche le due società francesi, ICS EU e Plastam EU, e la società polacca, ICS Poland, si servono di società locali per la macinazione degli scarti di produzione, ottimizzando l’attività produttiva e incentivando il saving della materia prima. Nel 2024, le percentuali di impiego di materiale riciclato rispetto al totale delle materie prime utilizzate per le società ICS EU, Plastam EU e ICS Poland sono rispettivamente pari a 32%, 97% e 47%.

Attraverso la Linea di business Batterie, il Gruppo gestisce in maniera integrata l’intera supply chain del segmento piombo, sia a monte tramite la produzione di piombo secondario da riciclo di batterie esauste, grazie all’innovativo impianto di Calitri (Repiombo), sia a valle con la realizzazione del prodotto finito – la batteria (FIB). In particolare, con riferimento all’attività di smelter, è stato realizzato un impianto altamente innovativo, in termini di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, da una sezione di fusione e da una terza sezione di raffinazione e colata, per la realizzazione delle leghe complesse della parte metallica. Inoltre, tramite le attività di service after-sales e la capillarità sul territorio nazionale dei servizi FAAM Service, le batterie esauste sono recuperate e reinserite nel processo produttivo come materia prima.

Le spese sostenute dal Gruppo nel corso del 2024 sono incluse nei costi ordinari gestiti da ciascun sito operativo.

Packaging ritornabile

Il 2024 ha visto il concretizzarsi e l’estensione dei progetti pilota avviati dalla società Menarini nel 2023 in materia di packaging ritornabile, sia con fornitori italiani che esteri. Le iniziative si concentrano sul ritorno e riutilizzo di casse di legno e pallet, anche per ridurre il volume di pellicola estensibile, carta e cartone impiegati nelle consegne da parte dei fornitori. Si sono inoltre affiancate iniziative circa contenitori in metallo riutilizzabili, riducendo così l'uso del legno, con un minor rischio di danneggiamento dei componenti durante il trasporto e una maggiore impilabilità dei prodotti, anche al fine di ottimizzare gli spazi durante il trasporto. L'iniziativa ha inoltre migliorato il processo di preparazione dell'assemblaggio presso le linee produttive di Menarini.

Nell’ottica di fornire un contributo all’implementazione di modelli di gestione e consumo circolari, attraverso il riuso dei materiali di imballaggio, questi progetti garantiscono inoltre un mantenimento più esteso nel tempo delle prestazioni del packaging e una riduzione delle necessità di introdurre ulteriori materiali con relativi benefici in termini di costo e impatto ambientale.

Gli investimenti legati a tali tematiche non sono stati significativi nel corso del 2024 e non sono previsti costi rilevanti per i prossimi anni.

Valutazioni LCA

Nel 2024 l’implementazione della strategia di Gruppo per la valutazione dell’impatto ambientale di prodotto è proseguita attraverso lo sviluppo di progetti LCA.

Le reportistiche più diffuse e normate in questo ambito sono la “Environmental Product Declaration” (EPD), che copre l’intero ciclo di vita del prodotto (Life Cycle Assessment - LCA) ed è soggetta a validazione secondo gli standard normativi (comprese le “Product Category Rules” e la normativa di riferimento), e la “Carbon Footprint” (CFP), che si concentra sull’impatto legato al Riscaldamento Globale. L’EPD, in particolare, è la reportistica più richiesta e completa.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha proseguito il progetto avviato nella Linea di business Batterie per la valutazione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita delle batterie al litio (Life Cycle Assessment - LCA) e dei connessi benefici socioeconomici in modo da inquadrarne il contributo alla sostenibilità del sistema energetico, sia per quanto riguarda la penetrazione delle fonti rinnovabili sia per l’elettrificazione dei trasporti.

Il progetto consiste nell’analisi di LCA e di analisi di C-LCC (Commodities Life Cycle Costing) e Critical C-LCC (ovvero con un focus sui materiali critici) di batterie al litio. Il progetto affronterà il tema del riciclo dei materiali a fine vita o di ipotesi di second life di batterie. Inoltre, si valuterà l’impatto socioeconomico connesso alla presenza di uno o più impianti di produzione (e/o riciclo-ricondizionamento) di batterie al litio con la messa a punto di modelli input-output e/o matrici di contabilità sociale. In questo modo sarà possibile, ad esempio, quantificare gli effetti in termini di variazione del numero di occupati e di valore aggiunto generato.

Il Gruppo, inoltre, intende in futuro focalizzarsi su attività di preparazione e validazione delle EPD in considerazione delle crescenti richieste, al fine di rispondere tempestivamente e in modo efficace al mercato.

Gli investimenti legati a tali tematiche non sono stati significativi nel corso del 2024.

Metriche e obiettivi

|ESRS E5-3| ESRS E5-5|

Il Gruppo è impegnato nell’implementazione di processi produttivi che puntano ad aumentare la percentuale di materiale riciclato utilizzato e nello sviluppo di tecnologie volte al progressivo riciclo dei prodotti. In particolare, i target, definiti nel Piano di Stock Option 2022, prevedono:

per le linee di business tradizionali di Materie plastiche e Batterie (esclusa quella della produzione di batterie agli ioni di litio), l’impiego nel ciclo produttivo di una determinata percentuale di materiale riciclato rispetto al totale delle materie prime. Nel dettaglio, rispettivamente il 51% di materiale plastico riciclato e il 76% di piombo riciclato rispetto al totale delle materie prime utilizzate;

per la produzione di batterie agli ioni di litio, l’utilizzo di criteri di sostenibilità e di contenimento dell’impatto ambientale nella scelta dei materiali/tecnologie da utilizzare e allo sviluppo di tecnologie volte al progressivo riciclo delle batterie esauste al litio in linea con le politiche di economia circolare.

Il raggiungimento dei target è monitorato annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Società, sentito il Comitato Nomine e Remunerazioni.

Di seguito si riportano le informazioni sulle quantità di rifiuti prodotti dalle operazioni del Gruppo nel periodo di riferimento.

Deflusso di risorse (t) E5-5

2023

2024

Non smaltito

 

 

37. (b) Totale

11.412

10.696

37. (b) Rifiuti pericolosi

7.199

6.018

37. (b) i. Preparazione per il riutilizzo

 

 

37. (b) ii. Riciclo

7.199

6.018

37. (b) iii. Altre operazioni di recupero

 

 

37. (b) Rifiuti non pericolosi

4.214

4.678

37. (b) i. Preparazione per il riutilizzo

 

 

37. (b) ii. Riciclo

4.214

4.678

37. (b) iii. Altre operazioni di recupero

 

 

Destinato allo smaltimento

 

 

37. (c) Totale

1.032

1.718

37. (c) Rifiuti pericolosi

478

1.079

37. (c) i. Incenerimento

 

 61

37. (c) ii. Discarica

478

562

37. (c) iii. Altre operazioni di recupero

 

 456

37. (c) Rifiuti non pericolosi

554

638

37. (c) i. Incenerimento

 

 1

37. (c) ii. Discarica

554

129

37. (c) iii. Altre operazioni di recupero

 

 508

37. (d) Rifiuti non riciclati

1.032

1.718

37. (d) Percentuale di rifiuti non riciclati

8%

14%

37. (a) Totale rifiuti

12.444

12.413

Deflusso di risorse (t) E5-5

2023

2024

39. Importo totale dei rifiuti pericolosi

7.677

7.097

Nel 2024, su 12.413 tonnellate di rifiuti prodotti, l’86%, pari a 10.696 tonnellate, è stato inviato al recupero. I rifiuti generati nel 2024, senza considerare la società Menarini acquisita nel secondo semestre 2024, sono calati complessivamente del 10% rispetto al 2023 per i fermi produttivi delle attività dello smelter dovuti alla finalizzazione del nuovo impianto di fusione e raffinazione.

Il Gruppo produce rifiuti derivanti principalmente da processi chimici inorganici e dalla lavorazione di materiali come metalli e plastica. Il processo di rendicontazione dei rifiuti è effettuato da parte delle funzioni aziendali responsabili e avviene tramiti appositi strumenti e software (WinSmart), utilizzati per la gestione amministrativa e organizzativa dei rifiuti.

L’impegno verso il costante aumento delle percentuali di recupero dei rifiuti prodotti è fondamentale per un’efficace transizione verso un’economia circolare, capace di minimizzare lo sfruttamento di risorse naturali in accordo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di riduzione dell’impatto ambientale e della dipendenza dai servizi ecosistemici. Un ruolo fondamentale in tale modello è rappresentato dalle attività di smelter della società Repiombo, che permette di recuperare il piombo e la componente plastica da batterie esauste. I rifiuti prodotti dal Gruppo sono rappresentati difatti per la gran parte da quelli conferiti nel processo produttivo della società Repiombo, che contribuisce per circa il 64% nel recupero dei rifiuti sul totale complessivo del Gruppo.

Altre metriche

Il consumo di risorse naturali come materie prime per la produzione può causare potenziali danni all’ambiente e una riduzione della disponibilità per altri usi. Seri Industrial è consapevole del ruolo che gioca nel limitare il consumo di materie prima vergini e nel supportare l’adozione di best practice legate all’economia circolare.

Al fine di monitorare le azioni messe in campo, il Gruppo monitora le seguenti metriche di performance connesse agli impatti potenziali e alle opportunità rilevate.

Quota di materie prime riciclate - Divisione Materie plastiche (t)

2023

2024

Materie prime utilizzate

50.056

47.793

di cui riciclate

23.906

23.006

Quota di riciclato/Tot. utilizzato

48%

48%

Quota di materie prime riciclate - Divisione Batterie (t)

2023

2024

Piombo utilizzato

4.929

4.094

di cui riciclato

3.710

3.180

Quota di riciclato/Tot. utilizzato

75%

78%

S - Sostenibilità Social e

Persone del Gruppo

Strategia

|ESRS S1 SBM-2 |

Le persone sono l’elemento chiave del successo del Gruppo, il patrimonio strategico più prezioso che permette di fare innovazione e raggiugere sempre nuovi obiettivi. Le profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali che stanno caratterizzando l’epoca attuale rendono sempre più essenziale porre al centro la persona, nella sua dimensione sociale e lavorativa, per affrontare le sfide poste dai continui cambiamenti tecnologici e dai nuovi indirizzi strategici.

Questo si traduce in una strategia e un modello di business del Gruppo fondato anche sugli interessi e le esigenze dei propri lavoratori, che sono chiamati a fornire continuamente i loro feedback all’azienda al fine di comprendere le loro esigenze e definire le priorità aziendali.

Si specifica che ai fini dell’ESRS S1 sono inclusi nella forza lavoro propria sia i dipendenti, che hanno un rapporto di lavoro con Seri Industrial, sia i non dipendenti quali lavoratori autonomi o lavoratori messi a disposizione da cooperative, in linea con le richieste degli ESRS.

Identificazione e gestione degli IRO connessi alla forza lavoro propria

|ESRS S1 SBM-3 |

Di seguito sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema trattato nel presente capitolo.

TEMA MATERIALE: S1 FORZA LAVORO PROPRIA

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

CONDIZIONI DI LAVORO

 

 

 

 

 

 

 

Salute e sicurezza della forza lavoro propria

 

 

 

 

 

 

 

I lavoratori durante l’espletamento delle attività operative possono essere esposti a sostanze pericolose o a incidenti sul lavoro che possono avere impatti cronici o acuti sulla salute, dovuti a un’inadeguata cultura della salute e sicurezza nel contesto in cui operano le società. Il Gruppo si impegna a garantire un ambiente di lavoro privo di rischi per la salute e la sicurezza delle proprie persone, in linea con i requisiti previsti dalla normativa di riferimento in materia, attraverso l’adozione di sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza, nonché mediante un continuo aggiornamento professionale delle diverse figure aziendali.

Impatto negativo effettivo

Contenziosi legali dovuti alle condizioni di lavoro

Il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori nonché condizioni di lavoro inappropriate, anche in materia di salute e sicurezza, potrebbero comportare un impatto negativo sulla reputazione aziendale oltre che un aumento dei costi legato a contenziosi legali e violazioni di legge o regolamenti.

Rischio

TRATTAMENTO EQUO E OPPORTUNITÀ PER TUTTI

 

 

 

 

 

 

 

Diversità e pari opportunità

 

 

 

 

 

 

 

Il Gruppo promuove e valorizza l'integrazione di diverse culture, nazionalità e genere, così come il rispetto dei diritti umani, considerando la diversità un presupposto fondamentale per favorire l'innovazione in industrie high-tech come le batterie al litio e la mobilità sostenibile. Per confermare il proprio impegno su questi temi, nel corso del 2024 è stato avviato dalla società del Gruppo Menarini il percorso per la certificazione UNI PdR 125/2022, conclusosi a gennaio 2025.

Impatto positivo effettivo

Formazione e istruzione

Il modello di business del Gruppo si basa sulle competenze interne, un patrimonio su cui continua a investire per assicurarne l’allineamento con le esigenze di business, in coerenza con la propria strategia di lungo termine. Il Gruppo fa dell'innovazione e della qualità la sua forza competitiva e promuove lo sviluppo del know-how dei suoi dipendenti per aumentare il valore del capitale umano nel tempo.

Impatto positivo effettivo

L’esercizio di doppia materialità condotto da Seri Industrial, il cui approccio metodologico è descritto nel capitolo “Informazioni generali”, ha permesso di identificare gli impatti principali sui propri dipendenti, nonché i rischi e le opportunità ad essi associati.

In particolare, l’analisi si è focalizzata sulle seguenti aree: condizioni di lavoro e di benessere, incluse le ore di lavoro, la remunerazione e la sicurezza sul lavoro; dialogo sociale e diritti dei lavoratori, tra cui la libertà di associazione e di rappresentanza e la copertura degli accordi di contrattazione collettiva; inclusione e uguaglianza, con particolare riferimento alla parità di genere e alla protezione dei diritti umani; privacy dei dipendenti e relativi dati; formazione dei dipendenti.

L’esercizio di doppia materialità ha anche aiutato a mappare alcuni rischi e opportunità connessi agli impatti sulla propria forza lavoro, tra cui i rischi legati alle condizioni di lavoro, incluse la salute e la sicurezza, soprattutto per quei gruppi di lavoratori maggiormente esposti che operano in ambienti industriali e sono coinvolti in attività potenzialmente a rischio (ad esempio esposizione a sostanze tossiche o ad alte temperature).

Pur considerando i possibili effetti negativi sulla forza lavoro, l’impegno di Seri Industrial nella promozione di pratiche di business responsabili nei confronti dei propri dipendenti si traduce in una serie di impatti positivi attuali, identificati attraverso l’esercizio di analisi di doppia materialità. Nello specifico, l’investimento nello sviluppo delle competenze del personale attraverso programmi di formazione consente ai dipendenti di accrescere la propria fiducia e soddisfazione professionale. Inoltre, le pratiche volte a promuovere e valorizzare l'integrazione di diverse culture, nazionalità e genere, così come il rispetto dei diritti umani, creano un ambiente di lavoro più rispettoso e motivato, con un impatto positivo sulla produttività e sul benessere generale.

Gli impatti, rischi e opportunità rilevati nell’analisi di doppia materialità orientano la strategia ed il modello aziendale, fornendo le basi per sviluppare azioni e attività atte a un miglioramento costante delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Nello specifico, per quanto concerne la responsabilità nel garantire la salute e la sicurezza sul posto di lavoro di tutti i dipendenti, Seri Industrial adotta, in alcuni siti produttivi, Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza conformi agli standard internazionali ISO 45001, volti a identificare i rischi, pianificare e attuare misure di prevenzione e protezione, nonché monitorare la loro efficacia. Tutte le società del Gruppo sono, inoltre, dotate del Documento di valutazione dei rischi (DVR), che rappresenta un documento fondamentale per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Per garantire la diffusione a tutti i livelli di una solida cultura della salute e sicurezza, il Gruppo si impegna annualmente all’aggiornamento professionale delle diverse figure aziendali deputate alla gestione dei temi di salute e sicurezza sul lavoro, nonché ad adeguare i contenuti della formazione alle diverse mansioni e specializzazioni, in coerenza con le valutazioni dei rischi e dei fabbisogni formativi.

Per quanto concerne il lavoro coatto, forzato e il lavoro minorile, gli stessi non sono stati identificati come rischi all’interno delle operazioni dirette, grazie alle misure adottate dal Gruppo che monitorano e prevengono qualsiasi violazione dei diritti umani all’interno del proprio perimetro.

Politiche

|ESRS S1-1 |

L’importanza dei lavoratori all’interno del Gruppo si riflette in un impegno concreto verso la definizione di politiche che considerano impatti, rischi e opportunità legati alla forza lavoro nel suo complesso. Questo approccio viene applicato a tutte le sedi e attività del Gruppo, promuovendo un ambiente lavorativo che rispetti i diritti umani e valorizzi il capitale umano.

Tutte le politiche del Gruppo sono comunicate ai dipendenti attraverso intranet aziendale, sito web aziendale ed eventi specifici. Per maggiori dettagli si faccia riferimento alle informazioni riportate di seguito per ciascuna politica del Gruppo.

Politiche

Breve descrizione

Politica sui Diritti Umani

Il documento sottolinea l’impegno di Seri Industrial nel rispettare e proteggere i diritti umani. La politica si basa sui quattro pilastri fondamentali del lavoro dell’ILO: libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato o obbligatorio, effettiva abolizione del lavoro minorile, eliminazione di tutte le forme di discriminazione in materia di impiego e occupazione. La politica non affronta esplicitamente la tratta degli esseri umani.

Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il documento sottolinea l’impegno di Seri Industrial nel rispettare e proteggere la salute e sicurezza di tutta la propria forza lavoro e di chiunque opera nel contesto dell’organizzazione. Gli obiettivi generali sono quelli di tutelare la salute, la sicurezza e il benessere di tutti i suoi dipendenti, richiamando costantemente l’attenzione del personale al rispetto delle norme e delle procedure attraverso iniziative di sensibilizzazione e divulgazione della cultura della prevenzione.

Codice Etico

Elemento chiave della carta costituzionale aziendale. Documento che contiene diritti e obblighi morali e definisce le responsabilità etiche e sociali di ogni persona nell’ambito dell’organizzazione. I principi etici adottati dal Gruppo sono: legittimità e integrità, trasparenza, lealtà e conflitto d’interessi, anticorruzione, concorrenza leale e conformità antitrust, sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa.

Politica per la parità di genere

La politica, adottata dalla Menarini, riflette l’impegno della società nell’assicurare la parità di genere relativi alla presenza e crescita professionale delle donne, valorizzando la cultura inclusiva e l’attivazione di processi in grado di sviluppare l’empowerment femminile. I principi fondamentali alla base della politica sono: imparzialità e inclusività, correttezza e trasparenza, valorizzazione del personale, tutela della persona e contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione.

Politica sui Diritti Umani

Uno dei temi di maggiore impatto e rilievo è l’impegno di Seri Industrial in termini di rispetto dei diritti umani, che si esprime attraverso politiche come la Politica sui Diritti Umani, atta a garantire che il Gruppo non sia coinvolto in alcun modo in attività che violino i diritti umani dei lavoratori. I principi cardine su cui si sviluppa la politica e il commitment del Gruppo sono i seguenti:

eliminazione del lavoro forzato e minorile

libertà di associazione e contrattazione collettiva

condizioni di lavoro giuste e favorevoli

salute e sicurezza nell’ambiente di lavoro

diritti delle comunità locali

non discriminazioni e parti opportunità

Tale politica è ispirata a diversi standard riconosciuti a livello internazionale in materia di diritti umani, tra cui La Carta internazionale dei Diritti dell’Uomo, inclusa la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite (ONU) e le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

La politica deve ispirare le scelte e i comportamenti di tutti coloro che lavorano nel Gruppo, a prescindere dal livello, dall’esperienza e dalla posizione ricoperta, siano essi dipendenti di Seri Industrial o delle società controllate, in tutti i Paesi in cui opera, purché entro i confini giuridici del Gruppo.

Il Gruppo si impegna a diffondere i contenuti di questa politica anche attraverso percorsi formativi ed eventi dedicati e a monitorare la loro effettiva attuazione.

Seri Industrial e le società del Gruppo promuovono, inoltre, la condivisione e il rispetto dei principi fondamentali dei diritti umani anche all’interno della catena di fornitura, attraverso il Codice Etico Fornitori.

La politica è disponibile sulla intranet aziendale e sul sito internet istituzionale di Seri Industrial affinché sia accessibile a tutti gli stakeholder.

Politica Ambiente, Energia, Salute e Sicurezza sul Lavoro

La politica esprime l’impegno del Gruppo sul tema della salute e sicurezza sul lavoro. Pubblicata all’interno del sito istituzionale di Seri Industrial contiene tutti i principi che le società del Gruppo si impegnano a rispettare, ovvero:

valutare costantemente i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, gestendoli con l’obiettivo di prevenire gli incidenti, gli infortuni e le malattie professionali;

favorire il progressivo miglioramento degli ambienti di lavoro attraverso la continua ricerca di prodotti e di soluzioni conformi a criteri ergonomici che elevino gli standard di salute e sicurezza sul lavoro;

assicurare ai lavoratori la formazione e l’informazione necessarie in materia di prevenzione degli infortuni e di gestione delle emergenze;

richiamare costantemente l’attenzione del personale operante nei propri siti al rispetto delle norme e delle procedure attraverso iniziative di sensibilizzazione e divulgazione, stimolando la crescita della cultura della prevenzione e della protezione e comportamenti individuali sempre più responsabili.

Codice Etico

Il Codice Etico rappresenta uno strumento chiave per il Gruppo, stabilendo le linee guida per le attività quotidiane e prevenendo comportamenti illeciti o irresponsabili che potrebbero comportare sanzioni legali, danni finanziari o reputazionali. Per la forza lavoro, i temi di stretta rilevanza riguardano: i) la salute e sicurezza sul lavoro, adottando tutte le misure previste dalla legge e derivanti dall’applicazione delle migliori tecniche disponibili, ii) il rispetto dei diritti umani, evitando qualsiasi forma di discriminazione, ritorsione, intimidazione, mobbing e stalking, iii) l’impiego di lavoratori stranieri solo se regolarmente soggiornanti e in possesso di ogni requisito di legge.

Il Codice garantisce il rispetto della Carta internazionale dei Diritti dell’Uomo, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite (ONU), le Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e degli standard internazionalmente applicabili in riferimento alle esigenze degli stakeholder.

Al fine di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dello stesso, la Società ha provveduto a nominare l’Organo di Vigilanza quale gestore del canale delle segnalazioni interne.

Inoltre, il Codice Etico è parte integrante dei rapporti contrattuali con qualsiasi terza parte con cui il Gruppo intrattenga rapporti commerciali.

Il Codice Etico è pubblicato sul sito internet istituzionale di Seri Industrial, accessibile a tutti, e nella intranet aziendale.

Politica per la parità di genere

Oltre alla politica sui Diritti Umani, nel corso del 2024, la controllata Menarini ha adottato la Politica per la parità di genere con l’obiettivo di svolgere al meglio la propria missione e in coerenza con la visione strategica. Gli obiettivi che la politica intende perseguire sono:

aumento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro;

riduzione del divario retributivo e pensionistico fra uomini e donne, anche per combattere la povertà femminile;

promozione della parità tra uomo e donna nel processo decisionale;

contrasto agli stereotipi, alla violenza di genere e protezione e sostegno alle vittime.

Per favorire il raggiungimento degli obiettivi e sviluppare un modello organizzativo che promuova la parità di genere e valorizzi l’equità e l’inclusività la società si impegna a:

adottare strumenti per prevenire ogni forma di discriminazione di genere e per contrastare qualsiasi atto lesivo della dignità del personale, indipendentemente dal ruolo ricoperto e dal livello di responsabilità;

valorizzare le diversità in ogni processo aziendale: dalla ricerca e selezione delle risorse umane all’accesso alla formazione, dalla definizione delle politiche retributive alla valutazione delle performance e all’attribuzione dei sistemi premianti, dalla selezione dei fornitori all’erogazione dei servizi/fornitura dei prodotti;

sostenere il welfare familiare dei propri dipendenti attraverso modalità di lavoro tali da favorire la conciliazione tra attività professionale e vita privata;

favorire azioni di informazione, sensibilizzazione, engagement del personale sui temi delle pari opportunità e dell’empowerment femminile, evitando stereotipi e promuovendo la visibilità del contributo femminile;

promuovere una comunicazione, anche attraverso attività di marketing e pubblicità, che dichiari in modo trasparente la volontà di conseguire la parità di genere e valorizzare la diversità e supportare l’empowerment femminile.

La Politica sulla parità di genere è comunicata e diffusa a tutto il personale e alle parti interessate mediante comunicazioni interne e pubblicazione sul sito istituzionale della società.

Coinvolgimento della propria forza lavoro

|ESRS S1-2 | ESRS S1-3 |

I lavoratori dell’azienda sono essenziali per assicurare la crescita e il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Per questo motivo, favorire il dialogo e il loro coinvolgimento diretto è fondamentale, rendendolo un elemento strategico per il successo aziendale.

Seri Industrial mantiene costantemente un dialogo aperto e costruttivo con i suoi dipendenti e i loro rappresentanti nel rispetto degli standard di relazioni sindacali improntate sullo sviluppo del lavoro in tutti i suoi aspetti. In questo contesto, i dipendenti e i loro rappresentanti possono intraprendere contrattazioni collettive secondo le leggi nazionali e le normative contrattuali applicabili, come metodo per stabilire le migliori condizioni lavorative e salariali.

Fermo restando che le rappresentanze dei lavoratori e le organizzazioni sindacali operano liberamente, nel rispetto delle legislazioni e delle prassi locali, il coinvolgimento e la consultazione delle medesime nei principali processi a gestione collettiva del personale vengono assicurati dal Gruppo a tutti i livelli sindacali esistenti.

La conflittualità collettiva nel 2024 all’interno del Gruppo è stata poco significativa, grazie al costante perseguimento della descritta politica di relazioni industriali volta a prevenire – attraverso un dialogo costruttivo, accompagnato solitamente da una consultazione sindacale fattiva – qualsiasi fonte di controversia che potesse generare conflitto ai diversi livelli.

Nell’agosto 2024, a seguito dell’acquisizione della società Menarini, è stata annunciata la cessazione delle attività produttive dello stabilimento di Bologna, a fronte della necessità di attuare un processo di risanamento aziendale, già annunciato dal precedente management, a causa delle ingenti perdite di esercizio registrate dalla società negli ultimi anni. Consapevole delle proprie responsabilità nei confronti del territorio, in totale collaborazione con le autorità pubbliche e i rappresentanti sindacali, l’azienda anche in questo caso ha definito e negoziato con le parti sociali tutte le soluzioni percorribili al fine di ridurre gli impatti sulle persone e sulla comunità locale, arrivando alla definizione di un accordo con le parti sociali che ha previsto: 1) la concentrazione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Flumeri, 2) percorsi di riqualificazione professionale per i dipendenti del sito di Bologna, 3) uscite volontarie incentivate. L’obiettivo è quello di consentire a ciascun dipendente di trovare la soluzione più idonea alle proprie esigenze personali.

Al fine di creare una cultura aperta alle segnalazioni e garantire le condizioni necessarie in termini di confidenzialità e sicurezza, Seri Industrial invita tutti gli stakeholder del Gruppo, tra cui i propri dipendenti, a segnalare eventuali violazioni effettive o potenziali della legge, del Codice Etico, nonché delle Politiche e procedure aziendali, in modo che possano essere adeguatamente esaminate e valutate. Tutte le parti interessate, laddove intendano porre una domanda o effettuare una segnalazione di una violazione, anche potenziale, del Codice Etico, delle politiche rilevanti di Seri Industrial o di qualsiasi normativa applicabile, possono effettuare una segnalazione avvalendosi dei canali dedicati, fermo restando l’impegno del management e della direzione risorse umane a dialogare in caso di necessità. Nel corso del 2023, la società Menarini, inoltre, ha istituito il ruolo di Diversity & Inclusion Manager, che presidia la diversità e l’inclusione gestendo lo “Sportello D&I”, un canale di comunicazione messo a disposizione dei dipendenti che permette di avanzare segnalazioni in tema di mobbing, moleste e discriminazioni. Per i principali canali di segnalazione con l’azienda utilizzabili dai dipendenti si rimanda al capitolo “G-Governance - Politiche”.

Seri Industrial si impegna a effettuare campagne di formazione e sensibilizzazione a tutto il personale, sia online che in presenza, sui suddetti canali di segnalazione. Nel 2024 sono proseguite le sessioni di formazione sul sistema di segnalazione di illeciti (c.d. “Whistleblowing ) a dipendenti in posizione manageriale e dirigenziale , per verificare l’efficacia e la conoscenza di tale canale di segnalazione.

La partecipazione alla creazione di valore sostenibile nel tempo è aperta ai dipendenti attraverso il Piano di Stock Option 2022 basato sull’attribuzione di azioni ordinarie Seri Industrial al raggiungimento di obiettivi di performance da cui dipende il diritto di esercitare le opzioni.

Gli obiettivi perseguiti da Seri Industrial attraverso tale Piano sono di aumentare la partecipazione, il coinvolgimento, il senso di appartenenza e la comprensione del business da parte dei dipendenti, facendo convergere nel lungo termine gli interessi dei dipendenti a quelli degli azionisti e degli investitori. Il Piano rappresenta, inoltre, uno strumento molto efficace nella politica di attraction di figure manageriali e professionali di talento, al fine del continuo sviluppo e rafforzamento delle competenze chiave e distintive di Seri Industrial.

Azioni

|ESRS S1-4 |

Per garantire il rispetto dei principi e il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nelle proprie politiche aziendali, Seri Industrial interviene tramite iniziative mirate, con il supporto diretto delle funzioni aziendali interessate (HR, HSE, etc.) le quali monitorano internamente l’efficacia delle stesse, volte a prevenire e mitigare eventuali impatti negativi rilevanti e rischi, ivi inclusi potenziali contenziosi e controversie legali, sulla propria forza lavoro.

Principali azioni

Orizzonte temporale

Breve descrizione

Stato di avanzamento

Rafforzamento della cultura della sicurezza

Lungo termine e continuativo

Estensione dell’adozione di Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro ISO 45001 ai siti del Gruppo, al fine di introdurre gli strumenti utili al miglioramento continuo delle proprie performance e alla riduzione del rischio. A fine 2024, un unico sito produttivo (Alife-Seri Plast) è coperto da certificazione e si prevede nel corso del 2025 l’estensione a un ulteriore stabilimento produttivo. Il Gruppo promuove costantemente una solida cultura della salute e della sicurezza attraverso l’aggiornamento professionale dei propri dipendenti.

In corso

Iniziative per l’equità e la diversità

Lungo termine e continuative

Estensione dell’adozione della certificazione volontaria per la parità di genere UNI/PdR 125:202 alle società del Gruppo, al fine di assicurare la parità di genere relativa alla presenza e alla crescita professionale delle donne, valorizzando la cultura inclusiva e l’attivazione di processi in grado di sviluppare l’empowerment femminile.

In corso

Attività di talent attraction

Lungo termine e continuative

Le iniziative messe in campo dal Gruppo si sono concentrate su programmi di recruiting globali e programmi di attraction ed employer branding per migliorare la visibilità dell’azienda nel mercato del lavoro.

In corso

Programmi di formazione e sviluppo

Lungo termine e continuativi

Miglioramento dell’offerta formativa del Gruppo al fine di rafforzare le competenze e di migliorare l’integrazione anche linguistica dei propri dipendenti.

In corso

Rafforzamento della cultura della sicurezza

Per incrementare e rafforzare la cultura della sicurezza negli stabilimenti, il Gruppo ha sviluppato e mantiene aggiornati i propri Sistemi di Gestione conformi agli Standard internazionali ISO, in particolare il Sistema di Gestione Ambientale conforme allo standard ISO 14001, il Sistema di Gestione della Qualità ISO 9001 e il Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul lavoro ISO 45001. Grazie a detti sistemi, il Gruppo è capace di rispondere ai requisiti regolamentari in costante aggiornamento e introdurre gli strumenti utili al miglioramento continuo delle proprie performance e alla riduzione del rischio.

L’impegno costante di ognuno, l’integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione, la segnalazione e l’analisi degli eventi, i controlli sulla qualità sono gli elementi fondanti della cultura della sicurezza. Data la complessità e la varietà delle attività svolte nel Gruppo, è stato adottato un approccio modulare con la definizione di una struttura organizzativa a livello centrale di Capogruppo che fornisce indirizzo e coordinamento alle Linee di business, promuovendo la diffusione e condivisione delle migliori pratiche in materia di salute e sicurezza all’interno del Gruppo. Ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione (anche RSPP) dei singoli siti sono delegate le funzioni di coordinamento generale della prevenzione e della protezione dai rischi, ivi inclusa l’individuazione dei fattori di rischio e l’elaborazione di misure preventive.

Per garantire la diffusione a tutti i livelli di una solida cultura della salute e sicurezza, il Gruppo si impegna annualmente all’aggiornamento professionale delle diverse figure aziendali deputate alla gestione dei temi di salute e sicurezza sul lavoro, nonché ad adeguare i contenuti della formazione alle diverse mansioni e specializzazioni, in coerenza con le valutazioni dei rischi e dei fabbisogni formativi. Nel corso del 2024, sono state erogate 3.444 ore di formazione al personale delle società del Gruppo 35 .

Tra le iniziative previste per il 2025, vi è l’estensione dell’adozione del Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul lavoro ISO 45001 a un ulteriore stabilimento produttivo del Gruppo.

Iniziative per l’equità e la diversità

Il Gruppo promuove e valorizza le relazioni e la contaminazione tra le diverse culture dei propri dipendenti, così come il rispetto dei diritti umani. La consapevolezza del valore e delle opportunità derivanti dalla diversità ha portato alla creazione di un Gruppo di 1.255 persone, di cui il 94% lavora in Italia, il 4% in Francia e il 2% in Polonia. Tale consapevolezza si è rafforzata ancor di più con il potenziamento del team tecnico dello stabilimento di Teverola, che ha visto l’ingresso nel corso dell’anno di diverse figure altamente qualificate proveniente da differenti Paesi europei ed extra-europei. Grazie a un team internazionale, eterogeneo e multiculturale, il Gruppo beneficia della straordinaria ricchezza di conoscenze, competenze, relazioni e contaminazioni della diversità culturale ed etnica.

Nel corso del 2024 sono proseguite le attività DE&I, con diverse iniziative implementate dalle varie società, tra cui l’ottenimento della certificazione volontaria per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 da parte della società Menarini: un riconoscimento legato alla capacità dell’azienda di adottare negli anni misure concrete per favorire un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso di tutte le diversità. La certificazione è stata assegnata come esito di un processo di valutazione superato con successo, che copre ambiti quali la retribuzione, il reclutamento e la selezione, nonché la crescita professionale.

Per i prossimi anni, il Gruppo prevede di estendere l’adozione della certificazione volontaria per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 anche a ulteriori società del Gruppo.

Attività di talent attraction

Attraverso le attività di talent attraction ed employer branding, Seri Industrial mira ad attrarre candidati qualificati e di alto livello, allineati con i valori e la cultura aziendale e ad accrescere la propria competitività e capacità di innovare nel lungo termine. Seri Industrial pone una forte attenzione al proprio posizionamento sul mercato del lavoro, in continua evoluzione e caratterizzato da sfide come il ricambio generazionale, l’integrazione di background diversi e l’equilibrio di genere.

Nel corso del 2023, è stata sviluppata con successo un’iniziativa di employer branding, volta a costruire un’identità aziendale che sia attraente per il personale del Gruppo e per potenziali futuri candidati. L’iniziativa si è proposta, attraverso l’ascolto dei dipendenti di identificare le percezioni attuali, le aree di miglioramento e le opportunità di sviluppo all’interno dell’organizzazione.

L’attività di talent attraction ed employer branding è proseguita nel corso del 2024 con l’iniziativa #FAAMWave, volta a esaltare l’identità della società attraverso la voce delle persone che ne animano la crescita. In un contesto industriale in costante evoluzione, in cui la tecnologia corre veloce ma rischia di diventare distante, #FAAMWave punta a riportare al centro il fattore umano, rendendolo protagonista di una narrazione autentica, coerente e credibile. Il format si articola in una serie di interviste video e contenuti editoriali pubblicati con cadenza periodica sui canali ufficiali dell’azienda, in particolare su LinkedIn, con l’obiettivo di raccontare l’azienda “da dentro”, attraverso le parole e i gesti concreti di chi la vive ogni giorno. I protagonisti di #FAAMWave, selezionati da differenti reparti (Produzione, Ricerca e Sviluppo, Qualità, Supply Chain, Progettazione, Business Development), offrono uno spaccato plurale ma coerente dell’azienda. L’iniziativa è una piattaforma di storytelling strategico che si è evoluta in uno strumento di comunicazione trasversale: uno spazio in cui l’impresa parla attraverso chi la vive. Una forma di comunicazione che è anche testimonianza, e che contribuisce a costruire fiducia, attrattività e reputazione nel medio-lungo termine.

Le iniziative messe in campo dal Gruppo hanno riguardato anche attività di recruiting globali che hanno fortemente contribuito ad attrarre risorse di valore dall’estero. Il team di recruiting di Seri Industrial viene supportato anche da consulenti esterni per facilitare l’ampliamento del bacino di interesse lato candidati, con iniziative di scouting esterno e mapping del mercato.

Programmi di formazione e sviluppo

Il modello di business del Gruppo si fonda sulle competenze interne, un patrimonio su cui continua ad investire per assicurarne l’allineamento con le esigenze di business, in coerenza con la propria strategia di lungo termine. Una delle principali attenzioni per il Gruppo, che fa dell’innovazione e della qualità la propria forza competitiva, oltre all’attenzione legata alla salute ed alla sicurezza dei lavoratori, è proprio lo sviluppo del know-how dei propri dipendenti per accrescere nel tempo il valore del capitale umano. Per affrontare i rapidi cambiamenti in atto è, infatti, necessario un percorso inclusivo in ambito lavorativo, che punti a valorizzare il capitale umano rendendolo protagonista di un ecosistema in cui apprendimento continuo, benessere, produttività e sicurezza possano rafforzarsi a vicenda, concorrendo alla più piena realizzazione della persona, in un’ottica di sempre maggiore centralità.

Il 2024 conferma l’impegno del Gruppo nel dare continuità a un investimento importante nella formazione e avviare diverse iniziative formative con un approccio sempre più inclusivo e globale a favore di un arricchimento trasversale, una maggiore collaborazione tra i dipendenti di differenti società del Gruppo e funzionale al raggiungimento degli obiettivi strategici. La formazione erogata ha riguardato percorsi di tipo tecnico specialistico, come training per auditor interni secondo le norme ISO 9001, corsi obbligatori in ambito sicurezza, corsi per l’aggiornamento delle competenze IT e software gestionali e campagne di formazione in materia di compliance al Modello 231. In particolare, le iniziative di formazione sul Modello 231, che hanno previsto lezioni in presenza e on-line, sono state personalizzate in base al ruolo ricoperto e al livello di esposizione al rischio delle singole persone.

Metriche e obiettivi

|ESRS S1-5 | ESRS S1-6 | ESRS S1-7 | ESRS S1-8 | ESRS S1-9 | ESRS S1-10| ESRS S1-13 | ESRS S1-14 | ESRS S1-15 | ESRS S1-16 | ESRS S1-17|

Seri Industrial, seppur non identificando target quantitativi legati al capitale umano, è costantemente impegnata nell’implementazione di azioni mirate alla promozione di condizioni di lavoro sicure e rispettose, al rispetto dei diritti di tutte le persone, garantendo pari opportunità di carriera senza discriminazioni, cercando di operare in modo etico e responsabile.

Occupazione, Diversity e Relazioni industriali 36

Unità di misura

2023

2024

Dipendenti

(numero)

734

1.255

Uomini

591

1.048

Donne

143

207

Dipendenti per area geografica

Italia

602

1.177

Polonia

29

26

Francia

53

52

Cina

50

-

Lavoratori a tempo indeterminato

670

1.246

Uomini

538

1.041

Donne

132

205

Lavoratori a tempo determinato

64

9

Uomini

53

7

Donne

11

2

Cooperative

(FTE)

101,04

141,64

Uomini

73,44

111,73

Donne

27,60

29,91

Lavoratori part-time

(numero)

23

23

Uomini

5

5

Donne

18

18

Lavoratori full-time

711

1.232

Uomini

586

1.043

Donne

125

189

Assunzioni

95

141

Uomini

82

111

Donne

13

30

Cessazioni

73

102

Uomini

59

72

Donne

14

30

Lavoratori non dipendenti

12

36

Dipendenti per fascia d’età

Under 30 anni

46

82

30-50

354

563

Over 50

334

610

Dipendenti in posizione di responsabilità 37

(numero) (%)

63 ( 8,58 )

76 ( 6,06 )

Uomini

50

62

Donne

13

14

Tasso di turnover 38

(%)

10

8

Dipendenti coperti da contrattazione collettiva

100

100

Dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori

70

85

Dipendenti che hanno diritto al congedo per motivi familiari

100

100

Dipendenti che hanno usufruito del congedo parentale

3

10

La metodologia utilizzata per il totale dipendenti è l’headcount a fine periodo (dicembre 2024). La variazione rispetto all’anno precedente è influenzata dall’acquisizione avvenuta nel 2024 della società Menarini. Questo incremento trova risvolto nei costi del personale che sono aumentati nel 2024 (si faccia riferimento alla nota Costi operativi presente nelle Note di commento del Bilancio Consolidato).

I lavoratori non dipendenti includono stagisti e lavoratori autonomi. Il calcolo utilizza sempre la metodologia dell’headcount al 31 dicembre 2024.

Tutti i dipendenti di Seri Industrial ricevono un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento applicabili. La retribuzione minima dei dipendenti non è inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi e dalle normative in forza nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera. Sono previste coperture sanitarie per i dipendenti, istituite dai rispettivi contratti collettivi nazionali. Queste possono prevedere rimborsi secondo tariffari di spese mediche sostenute e convenzioni con strutture sanitarie specializzate (Fondo Metasalute, Fondo Est, Fondo Quas, Fondo Cometa, etc.)

Con riferimento al Gender Pay Gap, in ottemperanza dei principi di rendicontazione di sostenibilità definiti nel Regolamento Delegato (UE) 2023/2772 della Commissione Europea del 31 luglio 2023 e ai sensi degli obblighi di informativa S1-16 in esso contenuti si comunica che il divario retributivo di genere per il 2024 è pari allo 0,83% 39 . Sono stati inclusi nel calcolo della retribuzione media full time equivalent i lavoratori di Seri Industrial S.p.A. e delle società da essa controllate.

Con riferimento al rapporto tra la retribuzione totale annua dell’individuo più pagato (Amministratore Delegato di Seri Industrial) e la retribuzione totale annua mediana dei dipendenti del Gruppo (escluso l’individuo più pagato), per il 2024, quest’ultimo è pari a 18,1. Si rimanda alla sezione “Informazioni Generali - La politica per la remunerazione” per maggiori dettagli.

Inoltre, Seri Industrial nell’esercizio di competenza non ha rilevato casistiche di incidenti e denunce in ambito Diritti Umani nella propria forza lavoro.

Formazione

Unità di misura

2023

2024

Ore di formazione totale

(ore)

6.280

6.041

Ore di formazione fruite medie per dipendente

8,56

4,81

Uomini

9,26

4,89

Donne

5,64

4,44

La formazione erogata ha riguardato il sistema di salute e sicurezza, con complessive 3.444 ore erogate, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e l’integrità psicofisica delle persone e accrescere conoscenze e competenze specifiche dei lavoratori del Gruppo.

Il 2024 ha visto, inoltre, un ulteriore estensione della campagna di formazione su temi di compliance al Modello 231, che ha coinvolto 16 dipendenti e un consulente delle società del Gruppo. Le iniziative di formazione sul Modello 231, che hanno previsto lezioni in presenza e on-line, sono state personalizzate in base al ruolo ricoperto e al livello di esposizione al rischio delle singole persone.

Nel corso del 2024 è stato promosso, inoltre, un percorso formativo per auditor interni ISO 9001, che ha coinvolto diverse risorse della società FIB, volto alla pianificazione e conduzione delle verifiche ispettive secondo la norma ISO e alla presentazione dei relativi risultati.

Salute e sicurezza

Unità di misura

2023

2024

Percentuale di persone in forza lavoro che sono coperte da un

sistema di gestione della salute e sicurezza gestita dalla società sulla base

delle disposizioni di legge, standard o linee guida

(%)

100

100

Infortuni totali registrabili

(numero)

17

15

Indice di frequenza infortuni totali registrabili 40

14,20

9,37

Numeri di giorni persi a causa di infortuni sul lavoro

602

147

Numero di ore lavorate

1.197.352

1.600.634

Nel 2024 si sono verificati 15 41 infortuni a lavoratori dipendenti sul luogo di lavoro. Le principali tipologie di infortuni sono connesse alle attività svolte nei siti produttivi, che prevedono l’utilizzo di macchinari e muletti. Si segnalano, in aggiunta, 7 infortuni occorsi a lavoratori delle cooperative. Nel corso dell’esercizio non sono avvenuti decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro.

Consumatori e utilizzatori finali

La leadership di un’azienda passa necessariamente attraverso la cura del cliente e l’attenzione per un servizio di qualità: aspetti che non si riferiscono soltanto alla fornitura di prodotti, ma anche e soprattutto agli aspetti intangibili dei servizi offerti relativi alla percezione e alla soddisfazione del cliente.

Il Gruppo punta quotidianamente a massimizzare il valore per i clienti attraverso un solido modello di business volto al miglioramento continuo di efficienza ed efficacia nella gestione dei processi. Essere orientati al cliente non solo migliora la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, ma rafforza anche la fiducia e la lealtà, creando relazioni durature e di valore. In un contesto altamente competitivo, la capacità di ascoltare e anticipare le esigenze dei clienti è una leva strategica fondamentale per mantenere un vantaggio competitivo e per contribuire al successo reciproco.

Strategia

|ESRS S4 SBM-2|

Il Gruppo opera in tre settori industriali che forniscono soluzioni avanzate, con un impatto diretto sui consumatori e sugli utilizzatori finali attraverso i propri prodotti e servizi. I mercati di riferimento del Gruppo Seri Industrial includono:

Segmento delle materie plastiche nel settore Automotive: i produttori di veicoli utilizzano i compound sviluppati specificatamente sulla base dei loro requisiti per lo stampaggio di parti in plastica dei veicoli;

Mercato delle cassette e coperti per batterie al piombo: i clienti terzi produttori di batterie, nonché la Linea di business Batterie, acquistano cassette e coperchi per batterie avviamento, trazione e stazionario;

Mercato dei tubi in plastica per il settore idrotermosanitario: la società del Gruppo Seri Plast fornisce tubi e raccordi in PVC e PE per il mercato Building e per il mercato Infrastrutture. In particolare, produce sistemi per gli scarichi e sistemi per adduzione e riscaldamento utilizzati per impianti sanitari, di riscaldamento tradizionali, di condizionamento e di irrigazione;

Segmento Battery Energy Storage Systems (BESS), per applicazioni commerciali e industriali (Commercial & Industrial, C&I) e per il settore residenziale: la società del Gruppo FIB offre un’elevata customizzazione dei sistemi batteria al litio in base alle esigenze applicative;

Enti locali che acquistano autobus al fine di fornirli alle aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale (TPL) sul proprio territorio e Aziende del Trasporto Pubblico Municipalizzate o private che gestiscono il TPL indipendentemente rispetto all’amministrazione locale o attraverso concessione.

All’interno della strategia di business di Seri Industrial, gli utilizzatori finali sono considerati un elemento centrale, in quanto la loro crescente consapevolezza riguardo a temi come l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni.

Per il Gruppo, la creazione di valore passa anche dalla collaborazione e dal confronto continuo con i clienti: un rapporto quotidiano che permette di comprendere e anticipare i loro bisogni futuri, nonché di ideare e promuovere nuove soluzioni. In tal senso, il costante dialogo con i clienti si traduce nell’alto grado di customizzazione e specialty dei prodotti offerti, garantendo in questo modo la soddisfazione delle loro esigenze e la qualità del rapporto.

Identificazione e gestione degli IRO connessi agli utilizzatori finali

|ESRS S1 SBM-3 |

Di seguito sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema trattato nel presente capitolo.

TEMA MATERIALE: S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI E/O PER GLI UTILIZZATORI FINALI

 

 

 

 

 

 

 

Sicurezza dei dati

 

 

 

 

 

 

 

Per la progettazione e lo sviluppo dei suoi prodotti, il Gruppo deve gestire i rischi relativi alla raccolta, conservazione e utilizzo di dati sensibili, riservati e/o proprietari dei clienti o degli utenti. Possono sorgere problemi sociali da incidenti come le violazioni dei dati, in cui i dati degli utenti o dei clienti possono essere esposti. In particolare, per il settore Mobilità sostenibile le minacce e i rischi cyber possono avere severi impatti sugli spostamenti e sull’operatività degli autobus in generale, che sulla sicurezza dei passeggeri.

Impatto negativo potenziale

 

Rischio di sicurezza informatica

Una gestione non adeguata dei sistemi di sicurezza informativa da parte del Gruppo potrebbe comportare danni reputazionali, legali ed economici dovuti ad attacchi informatici che comportano la perdita di dati sensibili.

Rischio

SICUREZZA PERSONALE DEI CONSUMATORI E/O DEGLI UTILIZZATORI FINALI  

Capacità di soddisfare le esigenze dei clienti

La capacità di soddisfare le esigenze dei clienti è implicita nell’alto grado di customizzazione e speciality dei prodotti realizzati dal Gruppo e dalla costante collaborazione e confronto con i clienti. Al fine di garantire la massima sicurezza e qualità dei propri prodotti, quasi tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo hanno implementato il Sistema di Gestione della Qualità ISO 9001, che aiuta a coordinare e dirigere le attività aziendali per soddisfare i requisiti dei clienti, sia quelli cogenti che quelli delle norme di riferimento.

Impatto positivo effettivo

Miglioramento della reputazione del marchio

Garantendo standard qualitativi e di sicurezza elevati dei propri prodotti, il Gruppo potrebbe migliorare la propria reputazione aziendale e i valori dei suoi marchi con impatti positivi sulle vendite nel lungo termine.

Opportunità

L’esercizio di doppia rilevanza condotto dal Gruppo ha permesso di individuare impatti e rischi rilevanti per Seri Industrial legati alla tematica dei consumatori e utilizzatori finali.

In relazione agli impatti, l’offerta da parte del Gruppo di prodotti e servizi di qualità e in linea con le esigenze dei clienti può generare impatti positivi in termini di soddisfazione anche grazie ad adeguati canali di ascolto e coinvolgimento. In particolare, nella Linea di business Batterie, il Gruppo si distingue per la capacità di offrire soluzioni complete, che integrano l’intero ciclo produttivo dalla cella fino al sistema batteria finito. Questa scelta strategica consente un’elevata customizzazione dei sistemi batteria in base alle esigenze applicative, permettendo lo sviluppo di soluzioni su misura per il segmento Battery Energy Storage Systems (BESS), per applicazioni commerciali e industriali (Commercial & Industrial, C&I), e per il settore residenziale. Il controllo diretto su tutti i componenti – inclusi formato, chimica, interfacce elettroniche e logiche di gestione energetica – garantisce massima flessibilità progettuale, performance ottimizzate e un’integrazione semplificata con le infrastrutture del cliente.

Nella Linea di business Mobilità sostenibile, il focus è sempre più orientato verso la produzione totale di autobus full electric, in linea con gli obiettivi comunitari di puntare su tecnologie green e sostenibili per il trasporto pubblico. Il Gruppo mantiene una visione comunque pragmatica, offrendo soluzioni tecnologicamente diversificate, ancorché green (come LNG o CNG), per accompagnare le municipalità e gli operatori nella transizione energetica in modo sostenibile e graduale. Questa flessibilità consente di rispondere efficacemente a diversi scenari di mercato e a differenti livelli di maturità delle infrastrutture locali, riducendo al contempo i rischi connessi a una specializzazione esclusiva sull’elettrico. La vicinanza al cliente implica un forte legame territoriale, consentendo di comprendere e soddisfare al meglio le sue necessità tramite interazioni dirette durante tutto il processo di vendita e di manutenzione del prodotto. La personalizzazione sta nella capacità di adattare gli autobus alle esigenze specifiche delle diverse città e comunità servite: dai colori interni ed esterni degli allestimenti, passando per i sistemi di assistenza alla guida per il conducente oltre che per i layout interni. Assumono un ruolo sempre più rilevante i sistemi di infotainment per l’utenza integrate a sistemi di videosorveglianza, geolocalizzazione e trasmissione dei dati veicolari per il monitoraggio dei mezzi.

Al fine di garantire la massima sicurezza e qualità dei propri prodotti, la maggior parte degli stabilimenti produttivi del Gruppo hanno implementato il Sistema di Gestione della Qualità ISO 9001, che aiuta a coordinare e dirigere le attività aziendali per soddisfare i requisiti dei clienti, sia quelli cogenti che quelli delle norme di riferimento.

In quest’ottica, garantendo standard qualitativi e di sicurezza elevati dei propri prodotti e promuovendo una forte attenzione alla sostenibilità, il Gruppo riconosce una significativa opportunità nel rafforzamento della reputazione dei propri marchi. Il contesto politico globale, infatti, sta imponendo un’attenzione sempre maggiore alle aziende verso requisiti legati alla sostenibilità, alla sicurezza e all’etichettatura dei prodotti. Il Gruppo opera da sempre con tale visione, fornendo ai propri clienti prodotti che rispondono ai più elevati standard di sicurezza e affidabilità, lavorando costantemente per ridurre gli impatti ambientali e sociali.

È stato mappato, inoltre, l’impatto negativo legato alla sicurezza informatica, che può portare sia alla perdita di riservatezza dei dati a seguito della diffusione di informazioni dei clienti o business partner, rappresentando una minaccia per la privacy dei soggetti coinvolti, sia, per la Linea di business Mobilità sostenibile, può comportare severi impatti sugli spostamenti e sull’operatività degli autobus in generale, rappresentando una minaccia per la sicurezza dei passeggeri. La tematica della cyber security risulta, difatti, materiale per il Gruppo e in particolare per la Linea di business Mobilità sostenibile poiché l’operatività dei servizi essenziali, quale il trasporto pubblico, dipende in misura significativa dai sistemi informatici installati a bordo dei veicoli. Questo impatto potrebbe portare a danni reputazionali, legali ed economici. Per il Gruppo quindi la gestione dei rischi di cyber security risulta prioritaria e ha come obiettivo la protezione dei sistemi informatici, delle reti e dei software dalle principali minacce, lavorando per prevenirle e minimizzare gli effetti di eventuali attacchi.

Politiche

|ESRS S4-1 |

Il Gruppo non ha adottato una politica specifica sul tema della gestione dei rapporti con i clienti finali. Tuttavia, l’impegno del Gruppo nei confronti dei clienti è esposto nel Codice Etico, all’interno del quale, viene delineata la strategia del Gruppo verso gli utilizzatori dei prodotti e servizi. La strategia si focalizza su una comunicazione commerciale onesta, volta a fornire informazioni corrette e non ingannevoli relative al prodotto, al servizio e alle condizioni contrattuali, sul rispetto dei requisiti dei prodotti e servizi, compresa l’assistenza post-vendita e l’osservanza dei termini di garanzia, nonché su una gestione adeguata dei reclami, fornendo risposte esaustive e corrette ai clienti e agli utilizzatori.

Seri Industrial, inoltre, ha da sempre considerato i diritti umani come un elemento fondamentale della sua strategia aziendale, impegnandosi a rispettarli e promuoverli in tutte le sue operazioni. Si impegna a conformarsi alle principali normative e principi internazionali riguardanti i diritti umani, in particolare al rispetto della Carta internazionale dei Diritti dell’Uomo, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazione Unite (ONU), delle Convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e degli standard internazionalmente applicabili in riferimento alle esigenze degli stakeholder. Questi principi, che promuovono il rispetto dei diritti umani da parte delle imprese, sono integrati nelle modalità operative del Gruppo e orientano anche lo sviluppo, la commercializzazione e la gestione dei prodotti e dei servizi offerti ai consumatori. L’obiettivo è garantire il rispetto dei diritti dei consumatori, in conformità con le leggi e le normative locali e internazionali.

Tuttavia, come accade in molte organizzazioni complesse e multinazionali, è possibile che, in alcuni casi isolati, emergano sfide nella catena del valore dove i partner possono non rispettare completamente tali principi. In tali casi, Seri Industrial adotta un approccio rigoroso per identificare le problematiche, collaborare con i partner per risolverle e garantire che siano prese le azioni correttive necessarie.

Coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali

|ESRS S4-2 |

I consumatori e gli utilizzatori finali rappresentano un elemento chiave per la creazione di valore sostenibile e la definizione della strategia aziendale. Coinvolgerli attivamente attraverso un dialogo aperto e continuo non solo permette di comprendere meglio le loro esigenze e aspettative, ma contribuisce anche a costruire relazioni solide e a lungo termine, rafforzando la fiducia e garantendo un impatto positivo su tutta la catena del valore.

In questo contesto, anche nel 2024 il Gruppo ha rinnovato la sua partecipazione a fiere ed eventi, avendo come obiettivo quello di coinvolgere direttamente i propri partner commerciali e consolidare il dialogo al fine di rispondere ai loro bisogni con la massima efficienza. Nel corso del 2024, tra gli eventi principali a cui il Gruppo ha partecipato vi sono:

“Carrefour de L’Eau”, il più grande evento professionale nel settore dell’acqua in Francia;

“BIG5 Construct Saudi Riyadh”, la più importate fiera annuale dell’Arabia Saudita del settore edilizia e costruzioni;

“H2O Accadueo”, manifestazione internazionale dedicata alla filiera del settore idrico;

“LogiMAT”, evento mondiale, con sede a Stoccarda, dedicato all’intralogistica e al process management;

“K.EY – The Energy Transition Expo”, evento di riferimento in Italia e all’estero, tenutasi a Rimini, su tecnologie, soluzioni integrate e servizi in grado di guidare la transizione energetica verso un’economia carbon-neutral;

“EES Europe”, la più grande fiera europea per le batterie e i sistemi di accumulo di energia.

Questi eventi, centrati sullo stretto legame tra innovazione e sostenibilità, hanno rappresentato un’occasione unica per mettere in contatto tra loro e rafforzare le relazioni tra clienti sia di livello globale sia locale, consolidando l’approccio di Seri Industrial alle tematiche ESG. In particolare, le funzioni commerciali sono sempre orientate a garantire che il coinvolgimento continuo dei clienti sia integrato a tutti i livelli decisionali, concentrandosi sull’allineamento delle pratiche aziendali con le aspettative e il feedback dei partner commerciali. La costante interazione con i clienti consente:

il miglioramento continuo: le esperienze dei clienti permettono di identificare le aree di forza e possibili criticità, permettendo al Gruppo di apportare aggiornamenti mirati ai prodotti, ai servizi e ai processi operativi;

l’allineamento alle aspettative: monitorare la soddisfazione dei clienti consente di adattarsi prontamente a eventuali cambiamenti nelle loro preferenze e nel contesto commerciale, sviluppando soluzioni all’avanguardia e mantenendo un posizionamento competitivo;

la costruzione di relazioni durature: il monitoraggio costante permette al Gruppo di comprendere le dinamiche delle relazioni con i clienti, identificando opportunità per rafforzare la fiducia attraverso un servizio adattato alle esigenze specifiche.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha stimolato il dialogo con gli utilizzatori finali anche attraverso lo sviluppo dei canali digitali. Importante in questo ambito è sia l’ecosistema di siti web del Gruppo sia il presidio delle più diffuse piattaforme di social network (LinkedIn, Instagram, Facebook, YouTube). L’ecosistema web vede al centro il sito istituzionale di Seri Industrial, e a fianco a questo, i siti internet dedicati agli specifici brand del Gruppo. Attraverso tali canali digitali, il Gruppo comunica efficacemente i propri obiettivi e risultati ai clienti, rendendoli partecipi del ruolo e dell’impegno dell’azienda stessa nel facilitare la transizione energetica e nel fornire soluzioni sostenibili.

Nel suo percorso di crescita verso l’innovazione, nel corso del 2024 il Gruppo ha colto l’occasione di confrontarsi anche con realtà e figure istituzionali. La costante cooperazione con enti, associazioni industriali e di categoria, senza dimenticare il dialogo con i partner universitari e accademici (ad esempio l’Università di Bologna e il Politecnico di Torino) rappresentano per il Gruppo un’ulteriore occasione fondamentale per affrontare in modo innovativo i temi rilevanti per il business e creare valore condiviso. Tale cooperazione include un continuo coinvolgimento del personale tecnico e con responsabilità del Gruppo in eventi istituzionali.

Processi di rimedio e canali di segnalazione

|ESRS S4-3 |

Il Gruppo punta quotidianamente a massimizzare il valore per i clienti attraverso un solido modello di business volto al miglioramento continuo di efficienza ed efficacia nella gestione dei processi (fatturazione, assistenza post-vendita, manutenzione), attraverso anche la digitalizzazione. La chiave di volta per rendere più agevole l’assistenza al cliente in fase pre o post-vendita è, difatti, senza dubbio la digitalizzazione dei processi e l’utilizzo di applicazioni che facilitano e rendono più veloci le attività.

Il Gruppo adotta diverse soluzioni per garantire che i propri clienti siano sempre informati riguardo alle strutture e ai processi disponibili per esprimere preoccupazioni, esigenze o richiedere assistenza. L’azienda comunica in modo trasparente l’esistenza di canali dedicati, come il servizio cliente, i centri di assistenza e le piattaforme online, tramite i propri siti web e documentazione tecnica di prodotto. Questi strumenti sono pensati per facilitare il contatto diretto con i consumatori, rispondendo prontamente a qualsiasi domanda o segnalazione. Il Gruppo si impegna a monitorare e analizzare le comunicazioni ricevute tramite questi canali, anche al fine di migliorare continuamente i propri processi, prodotti e servizi. Ogni segnalazione viene gestita da team qualificati per ogni Linea di business, che si occupano di fornire risposte tempestive e soluzioni adeguate. Al fine di illustrare il livello di ricorso a tali canali, anche per l’anno 2024 è stato analizzato il dato relativo al numero di reclami (per maggiori dettagli si rimanda al successivo paragrafo “Metriche e obiettivi”).

Un esempio è rappresentato dai FAAM Service, punto di riferimento in materia di assistenza su tutti i sistemi di accumulo di energia con tecnologia piombo e litio per applicazioni industriali (trazione e stazionario). I servizi sono gestiti da una solida e capillare rete di professionisti, dislocati su tutto il territorio nazionale, che forniscono servizi di assistenza ai clienti e manutenzione periodica ai propri prodotti, al fine di garantirne la massima efficienza nel lungo periodo. Per offrire ai clienti soluzioni semplici, innovative e sostenibili, in modo rapido ed efficace, le modalità di assistenza includono guide di installazione interattive, video tutorial, nonché assistenza telefonica gestita da tecnici esperti. I FAAM Service si occupano, tra i vari servizi di customer care, anche del ritiro delle batterie esauste presso i propri clienti, fornendo un importante contributo al sistema di economia circolare che persegue il Gruppo, facilitando così la reimmissione nella catena produttiva di piombo e plastiche riciclate.

Un ulteriore servizio di assistenza è rappresentato dall’ecosistema MooVE, della Linea di business Mobilità sostenibile, in grado di massimizzare la disponibilità in servizio dei veicoli. Il servizio di assistenza cura la formazione degli utilizzatori finali, organizzando corsi periodici finalizzati al miglior utilizzo dei veicoli nonché assicura ai clienti l’accesso alle informazioni tecniche, alle pubblicazioni e agli aggiornamenti e possibili evoluzioni dei prodotti, attraverso l’accesso a un’interfaccia intuitiva che consente la navigazione di tutta la documentazione tecnica. Il servizio assistenziale assicura la “service workshop excellence” grazie a training qualificati e avanzati che sono il frutto di specifiche competenze in un mix di realtà aumentata e virtuale al fine di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dalla digitalizzazione della documentazione tecnica. È in grado di offrire, inoltre, servizi di Real Time Assistance ovvero supporto remoto live per risolvere le problematiche tecniche del network.

L’utilizzo di tali servizi non solo consente al Gruppo di affrontare e risolvere le problematiche in tempo reale, ma riflette anche il suo impegno a garantire un’esperienza positiva per i consumatori, costruendo fiducia e promuovendo la responsabilità verso i propri clienti.

Le fiere e gli eventi a cui il Gruppo partecipa nel corso dell’anno rappresentano importanti occasioni per entrare in contatto diretto con i clienti. Durante queste manifestazioni, l’azienda raccoglie feedback, preoccupazioni e altre segnalazioni dai partecipanti, rafforzando ulteriormente la comunicazione e l’interazione con il mercato.

Seri Industrial, inoltre, promuove la formazione continua dei propri team commerciali e di supporto, per garantire che siano sempre in grado di informare e assistere adeguatamente i clienti.

Azioni

|ESRS S4-4 |

Principali azioni

Orizzonte temporale

Breve descrizione

Stato di avanzamento

Potenziamento della qualità e sicurezza dei prodotti

Breve termine

Adozione di Sistemi di Gestione della Qualità ISO 9001, garantendo maggiore affidabilità dei prodotti, una riduzione delle non conformità, tempi di risposta più rapidi e un miglioramento complessivo della soddisfazione del cliente.

In corso

Sviluppo di soluzioni innovative per supportare i clienti

Medio termine

Sviluppo di soluzioni innovative per supportare i clienti nel monitoraggio dei prodotti, con l’obiettivo di garantire una manutenzione preventiva e migliorare l’efficienza operativa.

In corso

Rafforzamento della sicurezza informatica

Breve termine

Rafforzamento dei presidi di sicurezza informatica veicolare e diffusione di una cultura orientata alla sicurezza digitale

In corso

Per ciascuna delle azioni sopra menzionate avviene un monitoraggio interno delle performance sia in termini quantitativi che qualitativi, a cura delle funzioni interne responsabili dei processi.

Potenziamento della qualità e sicurezza dei prodotti

Seguendo un approccio preventivo e proattivo, il Gruppo è impegnato nell’applicazione degli standard tecnici volontari che enti di normazione nazionali e internazionali sviluppano per definire in dettaglio come realizzare prodotti d’eccellenza e allineare i propri processi produttivi alle migliori pratiche, garantendo sicurezza, qualità, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe. Al fine di garantire la massima sicurezza e qualità dei propri prodotti, nel 2024 l’85% degli stabilimenti produttivi del Gruppo ha implementato il Sistema di Gestione della Qualità ISO 9001, che aiuta a coordinare e dirigere le attività aziendali per soddisfare i requisiti dei clienti, sia quelli cogenti che quelli delle norme di riferimento. Tale sistema, caratterizzato da linee guida comuni a tutti i siti produttivi del Gruppo, consente di trasferire le best practice da un sito all’altro, nonché di gestire tutti gli impianti produttivi con gli stessi standard e i medesimi indicatori di qualità. Tutti i prodotti devono superare controlli e verifiche atte ad attestarne la qualità e la sicurezza, seguendo la logica del miglioramento continuo, quale leva fondamentale per accrescere la capacità di soddisfare tutti i requisiti, oltre all’efficacia e l’efficienza dei processi, sia propri sia di tutta la catena di fornitura. In quest’ottica, ogni problematica identificata e risolta per uno specifico prodotto viene poi estesa secondo un approccio “lesson learnt” a tutta la famiglia di prodotti, ove opportuno. L’efficacia del Sistema di Gestione della Qualità è verificata tramite verifiche ispettive di terza parte relative alla conformità alla norma ISO.

Nel corso del 2025, la quota di stabilimenti dotati di certificazione ISO 9001 è salita al 92%, con l’aggiunta del sito di Teverola, raggiungendo un importante traguardo.

Sviluppo di soluzioni innovative per supportare i clienti

La chiave di volta per rendere più agevole l’assistenza al cliente in fase pre o post-vendita è senza dubbio la digitalizzazione dei processi e l’utilizzo di applicazioni che facilitano e rendono più veloci le attività.

Facendo leva su standard tecnologici all’avanguardia, il Gruppo ha sviluppato nell’ambito della Linea di business Batterie un APP dedicata che consente di comprendere, utilizzare e monitorare in modo semplice i sistemi di batterie attraverso il proprio smartphone, con possibilità di procedere direttamente alla richiesta di ticket per assistenza, qualora necessario. L’applicazione di tecnologie digitali consente di passare da un monitoraggio reattivo a uno predittivo, utilizzando dati storici, ottimizzando in tal modo lo stato delle batterie, la loro temperatura e il ciclo di vita grazie al bilanciamento dello stato di carica sulla base dei consumi effettivi. In dettaglio, ogni sistema batteria integra un set di funzionalità avanzate edge-IoT con supporto sia a logiche specializzate di raccolta e aggregazione dati di esercizio sia a un modello di gestione avanzata ( digital twin ). L’uso dei dati raccolti in edge computing consente feedback continui e differenziati per tipologia e ambiente di utilizzo (tra cui ottimizzazione dei processi produttivi di cella e battery pack, attività d’ingegneria e R&D, gestione dei claim di garanzia etc). Il modello di gestione digital twin consente contestualmente una analisi predittiva ad alta affidabilità per parametri critici di lifecycle e utilizzo (SOC, SOH, possibili guasti, maintenance predittiva etc).

Rafforzamento della sicurezza informatica

Il Gruppo pone estrema attenzione alla protezione delle reti informatiche dalle principali minacce, lavorando per prevenirle e minimizzare gli effetti di eventuali attacchi. In particolare, per garantire la sicurezza e la protezione dei dati, il Gruppo già da tempo si è dotato del miglior sistema di cybersecurity esistente CrowdStrike con un piano di investimento importante nell’area IT e ha iscritto le società obbligate all’Autorità Nazionale Competente NIS per aggiornare la NIS a NIS2, nominando i punti di contatto.

La strategia di cyber security del Gruppo consente l’identificazione e la valutazione continua dei rischi, l’implementazione di adeguate misure preventive e di risposta agli incidenti cyber, oltre che il presidio della compliance normativa in materia. Il Gruppo adotta policy specifiche applicate ai server che potrebbero essere oggetto di threat, minimizzando i rischi di attacchi informatici alla rete o di corruzione di dati. La strategia di cyber security del Gruppo fa leva, inoltre, sul fattore umano, promuovendo costantemente una maggiore consapevolezza in materia delle persone del Gruppo.

In particolar modo relativamente alla Linea di business Mobilità sostenibile, i mezzi stradali odierni sono sempre di più integrati con i sistemi informatici e digitali che ne aumentano la sicurezza e il comfort per i passeggeri. Inoltre, sono sempre più diffusi gli ecosistemi digitali per la smart mobility che, grazie alla connessione dei veicoli a una rete centrale, sono in grado di ottimizzare i flussi di traffico e minimizzare gli incidenti.

Questa crescente digitalizzazione espone allo stesso tempo i veicoli a rischi sempre maggiori legati alla cybersecurity, rendendo necessario un approccio integrato al tema, che si concentri sull’intero ciclo vita dei mezzi.

È in questo contesto che, nel 2020, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) ha sviluppato degli standard di cybersecurity per tutti i nuovi veicoli, obbligatori per la loro omologazione. Le norme UNECE R155 e R156 impongono al costruttore di autobus di integrare e aggiornare costantemente un sistema olistico di cybersecurity sui propri mezzi. La norma R155 impone l’integrazione di un CSMS (CyberSecurity Management System), ovvero un approccio integrato alla sicurezza digitale dei processi produttivi e dei mezzi che garantisca il costante monitoraggio dei rischi e delle vulnerabilità della flotta ad attacchi informatici. Il sistema segue la filosofia “security by design”, che prevede di integrare considerazioni sulla sicurezza digitale dei veicoli già in fase di progettazione e di mantenerle per tutto il ciclo vita del prodotto. La norma R156, invece, si concentra sull’aggiornamento dei software di bordo dei mezzi, fase particolarmente vulnerabile agli attacchi informatici. Per proteggere i sistemi informatici dei mezzi, la norma richiede l’introduzione di un SUMS (Software Update Management System), che, come il CSMS, si concentri su tutto il ciclo di vita del mezzo.

Avvalendosi della collaborazione con un player esterno specializzato, Menarini ha completato l’aggiornamento dei propri mezzi per essere cyber-security compliant. Questa attività ha coinvolto un gruppo rilevante di fornitori strategici al fine di aggiornare, in senso di cyber-security compliance, i componenti da loro realizzati ed i relativi software che ne governano il funzionamento. L’aggiornamento dei componenti e dei software si è svolto a partire dalla declinazione tecnica dei requisiti fino al montaggio produttivo, attraverso la riprogettazione dell’autobus in logica secure-by-design. In ottica di riprogettazione, le componenti interessate sono state sia quelle fisiche che informatiche, combinate in maniera sinergica per ottenere il massimo della compliance e protezione dai rischi.

L’importanza di questi cambiamenti si riflette nel proteggere sia la continuità del settore della mobilità, che non è immune da minacce e da rischi cyber in quanto gli attacchi possono essere frequenti e avere un severo impatto limitando gli spostamenti delle persone e l’operatività in generale, che la sicurezza dei passeggeri.

Metriche e obiettivi

|ESRS S4-5 |

Seri Industrial non ha ancora definito specifici target quantitativi connessi ai temi trattati nel presente capitalo. Tuttavia, le attività di misurazione e monitoraggio della soddisfazione dei clienti, che consentono di integrare il punto di vista dei clienti nella gestione delle attività aziendali, sono garantite dalle funzioni After Sales, attraverso sistemi software e hardware dediti al service stesso.

Anche per l’anno 2024 è stato analizzato il dato relativo al numero di reclami delle due società più rappresentative della Linea di business Batterie e Materie plastiche, rispettivamente la società FIB, per la produzione di batterie, e la Seri Plast, per la realizzazione di cassette, coperchi ed accessori in plastica per batterie, nonché tubi e raccordi in PVC e PE. Rispetto all’anno precedente, nel 2024 si evidenzia un andamento in linea dei reclami in rapporto alle componenti vendute in tutti i segmenti della Linea di business Materie plastiche e della Linea di business Batterie (segmento piombo), ad eccezione del segmento litio che ha evidenziato un fisiologico incremento derivante dalla fase di avvio a regime dei nuovi prodotti. In linea con gli scorsi anni, anche nel 2024 non vi è stato alcun reclamo sulla sicurezza o non conformità alle leggi e ai regolamenti.

Relativamente alla Linea di business Mobilità sostenibile, la funzione After Sales garantisce una rete capillare di centri di assistenza autorizzati presenti su tutto il territorio nazionale. Nel 2024, la rete di assistenza ha gestito oltre 1.000 mezzi, attivi in tutte le regioni d’Italia.

G - Governance

Comportamenti trasparenti, etici e appropriati sotto ogni profilo sono considerati essenziali da Seri Industrial per la corretta gestione delle attività aziendali. Con ciò s’intende non solo l’osservanza delle leggi e norme vigenti, costantemente monitorate dall’operatività di specifiche funzioni aziendali competenti per materia, ma anche la considerazione delle aspettative e delle aspirazioni dei diversi stakeholder. Seri Industrial ha implementato un sistema che si fonda su modelli di compliance volti a garantire un elevato standard etico. Il Codice Etico è il pilastro di tale sistema, ma deve essere letto e interpretato congiuntamente agli altri documenti, codici di comportamento, policy e linee guida ad oggi esistenti, tra cui la Politica Anti-Corruzione, il Whistleblowing, la Politica sui Diritti Umani, il Modello ex D.Lgs. 231/01, cui si affiancano eventuali altri modelli di compliance adottati dalle società del Gruppo in conformità alla normativa locale. Inoltre, una governance strutturata e rigorosa, che svolge controlli su ogni aspetto delle pratiche aziendali, garantisce il rispetto degli standard etici in tutte le operazioni.

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

|ESRS G1 GOV-1|

L’Organismo di Vigilanza svolge attività di monitoraggio dei flussi informativi periodici pervenuti dalle competenti strutture aziendali, riscontrando eventuali indicatori di rischio e conducendo eventuali approfondimenti. Dell’applicazione ed efficacia del Modello 231, attraverso i risultati delle verifiche svolte, l’Organismo di Vigilanza informa semestralmente il Consiglio di Amministrazione, il Collegio sindacale e il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità di Seri Industrial.

In aggiunta a quanto sopra, si segnala l’informativa periodica dell’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - per le aree di propria responsabilità - al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità. Il Consiglio d’Amministrazione nel valutare l’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia, si basa sulle relazioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, dell’Organismo di Vigilanza, del Dirigente Preposto e della funzione di Internal Audit e di quanto relazionato dall’Amministratore Incaricato di sovraintendere il sistema di controllo interno.

Per quanto concerne le competenze degli organi di amministrazione, direzione e controllo di Seri Industrial, si rimanda alle informazioni dettagliate riportate nel capitolo “Informazioni generali”.

Gestione di impatti, rischi e opportunità

|ESRS G1 IRO-1|

Si riportano di seguito le informazioni richieste dagli standard di rendicontazione ESRS sulla base dei risultati dell’analisi di doppia materialità rispetto al tema della cultura d’impresa. Per maggiori dettagli su come è stata condotta l’analisi e sui principali risultati, si faccia riferimento al capitolo “Informazioni generali”.

Di seguito, in tabella, sono riportati gli impatti, i rischi e le opportunità connessi al tema trattato nel presente capitolo.

TEMA MATERIALE: G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE

Posizione nella catena del valore

Orizzonte

temporale

IMPATTI MATERIALI, RISCHI E OPPORTUNITÀ

indica la fase della catena del valore coinvolta nonché l’orizzonte temporale coperto.

A monte

Operazioni interne

A valle

Breve termine

Medio termine

Lungo termine

CULTURA AZIENDALE

 

 

 

 

 

 

 

Sensibilizzazione e diffusione dei principi di integrità ed etica

 

 

 

 

 

 

 

Il Gruppo incentiva e promuove la diffusione di una cultura improntata all’integrità e all’etica sia all’interno del Gruppo attraverso iniziative di formazione del personale dipendente che all’esterno, presso i principali partner commerciali, mediante l’impegno di quest’ultimi al rispetto di clausole etiche previste nei relativi contratti, nel quali si richiamano le Politiche ESG adottate dal Gruppo

Impatto positivo effettivo

Compliance societaria

La mancata compliance societaria potrebbe comportare danni al sistema economico (es. mancata diffusione di informazioni rilevanti) e conseguente sfiducia degli stakeholder. Il sistema di controllo interno e gestione dei rischi (“SCIGR”) del Gruppo, nonché il costante monitoraggio dell’evoluzione normativa e regolamentare, assicurano una gestione efficace e un controllo affidabile sulle attività svolte in ambito aziendale. Il Gruppo, inoltre, assicura un rapporto costante con gli azionisti e gli investitori istituzionali, al fine di accrescere il relativo livello di comprensione circa le attività svolte dal Gruppo.

Impatto negativo potenziale

Violazioni di leggi

Il Gruppo è esposto a rischi derivanti da potenziali condotte illegali o illecite e di violazioni di legge o regolamentari che potrebbero comportare perdite economiche/finanziarie e sanzioni amministrative.

Rischio

GESTIONE DELLE RELAZIONI CON I FORNITORI

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione della sostenibilità dei fornitori

 

 

 

 

 

 

 

L’approvvigionamento di beni e servizi del Gruppo potrebbe derivare da attività legate a potenziali violazioni degli standard di sostenibilità (per esempio, violazioni dei diritti umani). Per il Gruppo risulta fondamentale sviluppare partnership stabili con i fornitori, a partire da quelli ritenuti strategici. La selezione dei partner e l’esecuzione dei contratti sono oggetto di attività di analisi e monitoraggio anche in ottica ESG.

Impatto negativo potenziale

 

 

Danni reputazionali

Pratiche non sostenibili da parte dei fornitori causate da una mancata implementazione di condotte in ottica ESG potrebbero comportare danni reputazionali per il Gruppo.

Rischio

Interruzioni nella catena di fornitura

 

 

 

 

 

 

 

Il contesto macroeconomico e geopolitico contraddistinto da instabilità e incertezza, legate al protarsi dei conflitti e alle tensioni commerciali, nonché la concentrazione di materie prime critiche in paesi con strutture di governance e regolamentazione limitate, potrebbero esporre il Gruppo a rischi di interruzioni della catena di approvvigionamento e di aumento dei costi di produzione dovuti a un’eccessiva volatilità o aumento dei prezzi delle materie prime.

Rischio

 

 

 

CORRUZIONE ATTIVA E PASSIVA

 

 

 

 

 

 

 

Condotta aziendale etica

 

 

 

 

 

 

 

Pratiche non etiche ed episodi di corruzione, attiva o passiva, sono ampiamente collegati a impatti negativi, come danni all'ambiente, abuso dei diritti umani e cattiva allocazione degli investimenti. Il Gruppo rifiuta la corruzione in tutte le sue forme dirette e indirette. Tale impegno è riflesso nella Politica Anti-Corruzione, nonché in specifici programmi di compliance quali il Modello 231.

Impatto negativo potenziale

 

 

Comportamento competitivo

 

 

 

 

 

 

 

In casi di concentrazione industriale bassa, i principali produttori industriali potrebbero esercitare un sostanziale potere di mercato in segmenti specifici, creando preoccupazioni antitrust. Il codice etico di Gruppo vieta rigorosamente di impegnarsi in atti di concorrenza illeciti o che hanno un impatto negativo sul mercato.

Impatto negativo potenziale

 

 

 

Intervento normativo antitrust

 

 

 

 

 

 

 

La collusione e la fissazione di prezzi da parte di produttori industriali possono influenzare i prezzi dei prodotti finali. In tali condizioni, le autorità pubbliche potrebbero imporre sanzioni di legge, con danni reputazionali aziendali e potenziali perdite economiche/finanziarie.

Rischio

 

 

 

Cessazione dell'assistenza finanziaria del governo

 

 

 

 

 

 

 

Per raggiungere obiettivi di innovazione radicale e di grande rilevanza tecnologica e produttiva nell’ambito delle catene del valore strategiche per l’industria europea, è richiesta una partecipazione significativa delle autorità pubbliche per promuovere e sostenere finanziariamente l’esecuzione e il raggiungimento di tali obiettivi. L'instabilità politica potrebbe portare a una limitazione nelle disponibilità finanziarie dei governi che produrrebbe una riduzione significativa di tali sussidi.

Rischio

 

 

Politiche

|ESRS G1-1 |

Seri Industrial ha implementato un sistema che si fonda su modelli di compliance volti a garantire un elevato standard etico. La Società e le sue controllate aventi rilevanza strategica hanno ottenuto il rating di legalità attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), volto alla promozione di principi di comportamento etico in ambito aziendale e indicativo del rispetto della legalità nella gestione del proprio business da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta 42 . Il punteggio ottenuto conferma e sottolinea l’impegno del Gruppo ad adottare principi di comportamento etico in ambito aziendale.

Si riportano di seguito i principali sistemi e politiche implementati dal Gruppo per la gestione del tema della cultura aziendale.

Codice Etico

Fin dal 2016, Seri Industrial ha adottato il Codice Etico 43 che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione delle attività operative, regolando e uniformando i comportamenti aziendali su standard improntati alla massima trasparenza e correttezza verso tutti gli stakeholder. Il Codice Etico è valido per la Società e per le due controllate con rilevanza strategica, FIB e Seri Plast, e incoraggia a una vera e propria cultura dell’integrità nelle attività aziendali e nelle relazioni con tutti gli interlocutori. Per la società neoacquisita Menarini è in corso un’attività di adeguamento del proprio codice etico.

Al fine di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dello stesso, la Società e le tre controllate hanno provveduto a nominare il gestore del canale delle segnalazioni interne nelle persone dei componenti dell’Organismo di Vigilanza.

Per maggiori informazioni si rinvia al sito internet della Società ( www.seri-indutrial.it ), alla sezione “Governance”, e al sito internet della Menarini ( www.menarinispa.it ), alla sezione “Compliance & Qualità”.

Politica Anti-corruzione

La Politica Anti-corruzione, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial il 4 ottobre 2022, fornisce indicazioni e regole di condotta per garantire che gli organi sociali delle società del Gruppo, tutti i managers e i dipendenti, nonché i collaboratori e i terni in rapporti di affari con il Gruppo agiscano con il massimo livello di integrità personale e professionale. Essa stabilisce l’obbligo di rispettare le leggi anticorruzione, evitare pratiche o comportamenti con finalità corruttive, identificare e segnalare qualsiasi problema legato alla corruzione. Tale Politica copre aspetti chiave come la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, la gestione di omaggi, sponsorizzazioni e liberalità, i conflitti di interesse, gli adempimenti in materia di bilanci e di delibere sociali in applicazione del D. Lgs. 231/01, le relazioni d’affari con i nuovi clienti, gli accordi di partnership e joint venture.

L’Organismo di Vigilanza, la cui attività contempla la raccolta periodica di informazioni sensibili, anche ai sensi del D. Lgs. 231/01, valuta comportamenti potenzialmente a rischio con riguardo ai reati di corruzione. Inoltre, la funzione Internal Audit, nell’ambito del proprio programma annuale di audit, esamina e valuta in maniera indipendente i controlli interni per verificare che sia rispettato quanto richiesto dalle procedure anti-corruzione.

Per essere disponibile ai portatori di interesse, la Politica Anti-corruzione è pubblicata sul sito web aziendale, garantendo un accesso agevole a tutti i soggetti interessati.

Meccanismo di segnalazione degli stakeholder

La Società e le tre controllate a rilevanza strategia (FIB, Seri Plast e Menarini) si sono dotate di un sistema di segnalazione di illeciti (c.d. “ Whistleblowing” ) attraverso il quale è possibile segnalare ogni violazione o sospetto di violazione che costituisca illecito amministrativo, contabile, civile o penale, atti o omissioni riguardanti normative nazionali o che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea, in linea con quanto previsto dal Decreto Legislativo del 10 marzo 2023, n. 24 (il “D.lgs. 24/2023”). È possibile segnalare violazioni o sospetti di violazioni del Codice Etico, del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, previsto dal Decreto Legislativo dell’8 giugno 2001, n. 231 e, più in generale, del Sistema di Controllo Interno e gestione dei rischi della Società. L’Organismo di Vigilanza riceve e analizza tali segnalazioni assicurando le relative attività di verifica e garantendo omogeneità di trattamento, nel rispetto delle previsioni contenute nelle politiche aziendali e nella normativa di riferimento.

Nel corso del 2023, la società Menarini, inoltre, ha istituito il ruolo di Diversity & Inclusion Manager, che presidia la diversità e l’inclusione gestendo lo “Sportello D&I”, un canale di comunicazione messo a disposizione dei dipendenti che permette di avanzare segnalazioni in tema di mobbing, moleste e discriminazioni.

Il processo di gestione delle segnalazioni è regolato attraverso la “Procedura Segnalazioni”, che garantisce l’anonimato e la tutela contro qualsiasi forma di ritorsione. La piattaforma è accessibile sia attraverso la intranet aziendale che dai siti internet istituzionali delle società per tutti gli stakeholder.

Modello di organizzazione e gestione ex D.Lgs 231/01

Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico delle società, per alcune tipologie di reati commessi dai relativi amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio delle società stesse. Seri Industrial e le due società controllate con rilevanza strategica, FIB e Seri Plast, si sono dotate di un Modello di organizzazione e gestione rispondente ai requisiti del D.Lgs. 231/01, costantemente aggiornato in linea con il quadro normativo di riferimento e il contesto organizzativo vigente. In particolare, i Modelli 231 della Società, di FIB e Seri Plast sono stati da ultimo adeguati rispettivamente con delibera del CdA del 27 febbraio 2024, del 19 marzo 2024 e del 17 settembre 2024. Per la società neoacquisita Menarini sono in corso attività di adeguamento del Modello.

L’Organismo di Vigilanza si occupa di vigilare sulle regole imposte dal Modello e di diffonderne consapevolezza all’interno delle società, con appositi momenti dedicati alla formazione dei dipendenti.

Politica sui Diritti Umani e Politica per la parità di genere

Il rispetto dei diritti umani è l’elemento fondante per perseguire un progresso sostenibile. Questo si traduce nel rifiuto di pratiche come la schiavitù moderna, il lavoro forzato e il traffico di persone, nella promozione della diversità, dell’inclusione, del pari trattamento, di opportunità e nella garanzia che le persone vengano trattate degnamente, siano esse all’interno del Gruppo o lungo la catena del valore in cui il Gruppo opera. Tale impegno è riflesso in maniera chiara nella Politica sui Diritti Umani, adottata nel corso del 2022 da Seri Industrial, Fib e Seri Plast, e nella Politica per la parità di genere, adottata nel corso del 2024 da Menarini, che riconoscono e promuovono il valore positivo della diversità e l’impegno nel contrastare qualsiasi forma di discriminazione, basata su genere, etnia, appartenenza a minoranza, origine sociale e qualsivoglia altra condizione, nell’ambito di tutti i rapporti di lavoro. Le Politiche rafforzano ed espandono gli impegni già presenti in altri codici di condotta adottati da Seri Industrial, come il Codice Etico.

Rispetto a tutte le politiche sopra riportate, Seri Industrial esegue, online e in presenza, iniziative di formazione e sensibilizzazione a favore dei dipendenti, finalizzate alla divulgazione e all’implementazione delle politiche stesse e alla diffusione della cultura d’impresa (per maggiori dettagli si rinvia al capitolo “Persone del Gruppo”).

Gestione dei rapporti con i fornitori

|ESRS G1-2 |

I fornitori rappresentano partner indispensabili per progredire in maniera sostenibile nel contesto in cui il Gruppo opera. Per creare processi sostenibili, innovativi e circolari la collaborazione con i fornitori, difatti, rappresenta un fattore chiave per massimizzare i vantaggi economici, produttivi, sociali e ambientali della transizione.

In un panorama caratterizzato da filiere sempre più internazionali, la transizione sostenibile non può avvenire esclusivamente all’interno delle aziende: è fondamentale fare leva sui rapporti nelle catene del valore al fine di garantire una diffusione efficace delle pratiche sostenibili. In questo contesto, a luglio 2024 l’UE ha approvato la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), che prevede l’obbligo per le aziende attive nei mercati europei di identificare, mitigare e prevenire gli impatti negativi della propria filiera sui diritti umani e sull’ambiente 44 .

Il Gruppo, consapevole della necessità di ridurre al minimo la pressione sui materiali e componenti critici attraverso l’innovazione tecnologica e il riciclo continuo, chiede ai propri fornitori non solo di garantire i necessari standard qualitativi, ma di impegnarsi ad adottare le migliori pratiche in termini di governance, diritti umani e ambiente. Sono infatti presenti, in merito agli aspetti contrattuali, specifiche clausole, aggiornate periodicamente, che prevedono che i fornitori prendano atto e si conformino agli impegni assunti dal Gruppo e ai principi elencati nei propri codici di condotta, tra cui ad esempio il Codice Etico Fornitori, la Politica Acquisti, la Politica sui Diritti Umani, la Politica Anti-Corruzione, il Modello 231.

Per lo svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale del contributo di imprese localizzate in oltre 30 Paesi del mondo, che forniscono beni e servizi essenziali per i processi industriali delle società.

Di seguito si evidenzia la percentuale degli acquisti 2024 del Gruppo, suddivisa per “ domestic market 45 e “ international market ”.

RIPARTIZIONE GEOGRAFICA DELLA CATENA DI FORNITURA DEL GRUPPO

% Acquisti 2022

% Acquisti 2023

% Acquisti 2024 46

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Nel 2024, il 64% deI fornitori ha sede legale in Italia e il 36% all’estero. La fornitura di acquisti proviene principalmente dall’Italia, Germania, Cina, Francia e Polonia. La quota di fornitori locali rappresenta una scelta facilitante in termini di maggiore presidio e tempestivo intervento sulla catena di fornitura, favorendo la mitigazione di eventuali rischi legati all’opacità delle attività dei fornitori o delle legislazioni di paesi esteri.

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RIPARTIZIONE GEOGRAFICA DELLA CATENA DI FORNITURA PER LINEA DI BUSINESS - 2024

% Acquisti 2024

Materie plastiche

% Acquisti 2024

Batterie

% Acquisti 2024

Mobilità sostenibile

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Per il Gruppo risulta fondamentale sviluppare partnership stabili con i fornitori, a partire da quelli ritenuti più strategici, valorizzando i fornitori locali. Per rafforzare l’impegno verso uno sviluppo sostenibile, il Gruppo richiede che il proprio modello comportamentale sia condiviso ed applicato anche dalla catena di fornitura. Tali principi e valori sono stati ufficializzati dal 2022 all’interno del Codice Etico Fornitori e della Politica Acquisti . Con tali documenti, il Gruppo intende accompagnare i propri fornitori verso un approccio al business sempre più sostenibile. In particolare, le tematiche su cui si sofferma il Codice Etico Fornitori riguardano:

il lavoro e i diritti umani : il Gruppo crede fermamente che la difesa e la valorizzazione dei diritti umani, in particolare in ambito lavorativo, sia prerogativa indispensabile per intraprendere qualsiasi relazione di carattere economico e commerciale. Questo principio si basa sulla tutela dei dipendenti, sia da parte del Gruppo Seri Industrial che da parte dei propri fornitori, i quali devono essere trattati con dignità e rispetto, garantendo che sul luogo di lavoro non subiscano molestie, trattamenti crudeli, violenze, intimidazioni, punizioni corporali, coercizioni fisiche o psicologiche, abusi verbali e discriminazioni;

la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente : il Gruppo è consapevole dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente e per questo si impegna nella tutela delle risorse naturali e fa propri, nelle scelte strategiche e nei processi aziendali, i principi di sostenibilità ambientale nel breve, medio e lungo periodo;

l’etica e l’integrità del business : nel Gruppo Seri Industrial si agisce in maniera responsabile e si lavora con il massimo impegno attenendosi a principi rigorosi di etica, lealtà e correttezza professionale. Il Gruppo opera in un quadro di concorrenza leale con onestà, integrità, correttezza e buona fede, nel rispetto dei legittimi interessi degli azionisti, dei dipendenti, dei clienti, dei partner commerciali e finanziari e delle collettività e comunità locali in cui il Gruppo è presente con le proprie attività.

Il Codice Etico Fornitori si ispira sui principi stipulati nelle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nella Dichiarazione Universale sui Diritti Umani e nei Dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite.

La scelta dei fornitori si ispira a principi di imparzialità, competenza, concorrenza ed economicità, oltre ai principi di trasparenza ed eccellenza, sempre nel rispetto dei più elevati standard qualitativi.

Nella scelta dei propri fornitori, il Gruppo si impegna a considerare solo partner affidabili che svolgano il loro lavoro in ottemperanza alle leggi vigenti e ai più elevati standard qualitativi. In questa direzione, i fornitori sono da considerarsi come un patrimonio che, in quanto tale, va salvaguardato e valorizzato in un’ottica di partnership di lungo periodo. A tale scopo, si richiede la condivisione preliminare e il rispetto dei principi e dei valori di sostenibilità individuati dal Gruppo. La selezione dei fornitori è effettuata tenendo conto anche delle competenze tecniche, della qualità dei beni e servizi offerti, della tempestività nella consegna, dei prezzi e dei termini di pagamento e più in generale delle condizioni di acquisto. In particolare, con riferimento ai processi di pagamento dei fornitori, incluse le PMI, il Gruppo si impegna a garantire la puntualità dei pagamenti e rafforzare le relazioni commerciali, attraverso anche una struttura organizzativa della tesoreria accentrata a livello di Capogruppo. Il Gruppo stabilisce nei contratti con i fornitori (incluse le PMI) termini di pagamento specifici, che sono resi noti e trasparenti fin dall’inizio del rapporto commerciale. I termini di pagamento, che possono variare in base alla negoziazione, vengono concordati e rispettati in modo da evitare qualsiasi incertezza o ritardo.

Il 2024 ha visto il concretizzarsi e l’estensione di alcuni progetti pilota in materia di pratiche di approvvigionamento responsabile avviati da Menarini nel 2023 in materia di packaging ritornabile, sia con fornitori italiani che esteri. Le iniziative si concentrano sul ritorno e riutilizzo di casse di legno e pallet, anche per ridurre il volume di pellicola estensibile, pellicola, carta e cartone impiegati nelle consegne da parte dei fornitori. Si sono inoltre affiancate iniziative circa contenitori in metallo riutilizzabili, riducendo così l'uso del legno, con un minor rischio di danneggiamento dei componenti durante il trasporto e una maggiore impilabilità dei prodotti, anche al fine di ottimizzare gli spazi durante il trasporto. L'iniziativa ha inoltre migliorato il processo di preparazione dell'assemblaggio presso le linee produttive di Menarini. Nell’ottica di fornire un contributo all’implementazione di modelli di gestione e consumo circolari, attraverso il riuso dei materiali di imballaggio, questi progetti garantiscono inoltre un mantenimento più esteso nel tempo delle prestazioni del packaging e una riduzione delle necessità di introdurre ulteriori materiali con relativi benefici in termini di costo e impatto ambientale.

Una catena di fornitura articolata come quella del Gruppo Seri Industrial, costituita da fornitori nazionali e internazionali, deve essere costantemente monitorata e aggiornata in considerazione dei significativi rischi insiti nella stessa. Ai fini di garantire la disponibilità del materiale per le fasi produttive e al fine di diversificare il rischio e avere adeguate garanzie per il rispetto del time to market previsto, il Gruppo pianifica puntualmente la propria produzione e assicura che una quota crescente dei componenti sia fornita, per quanto possibile, da più di un fornitore. Ulteriori rischi sono riconducibili alla tutela dell’ambiente, dei diritti umani e della salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare, il Gruppo è esposto al rischio che i propri fornitori non osservino gli standard qualitativi del Gruppo, nonché le normative agli stessi applicabili in materia di lavoro e previdenza e di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Gli strumenti di monitoraggio attualmente adottati dal Gruppo per gestire tali rischi sono applicati sia in fase preventiva di selezione dei partner, ovvero attraverso questionari di valutazione per le verifiche preliminari delle loro strutture organizzative, dei sistemi di gestione adottati, nonché degli aspetti di solidità finanziaria dei fornitori, sia in modo continuativo attraverso il monitoraggio nel corso del rapporto commerciale con l’obiettivo di valutare il rispetto degli standard richiesti dal Gruppo.

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

|ESRS G1-3 | ESRS G1-4 |

In osservanza al decimo principio del Global Compact, in base al quale “le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti”, Seri Industrial intende perseguire il proprio impegno di lotta alla corruzione, in tutte le sue forme, dirette e indiretti, applicando i principi declinati nei pilastri del proprio sistema di gestione anti-corruzione, tra cui:

il Codice Etico;

i Modelli di prevenzione dei principali rischi penali (per esempio, il reato di corruzione nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e tra privati, i reati ambientali, i reati societari), contemplati dalla normativa applicabile in materia di responsabilità d’impresa, quali per esempio il Modello Organizzativo 231;

la Politica Anticorruzione;

la Politica Acquisti e il Codice Etico Fornitori, che prevedono che i fornitori e i loro subappaltatori non pratichino né tollerino alcun tipo di corruzione.

I citati presidi di governance, accessibili nelle apposite sezioni dei siti internet istituzionali della Società e delle controllate con rilevanza strategica, unitamente al corpo procedurale vigente, delineano un efficace sistema di prevenzione, parte integrante del Sistema di Controllo Interno del Gruppo. Inoltre, Seri Industrial e le sue controllate aventi rilevanza strategica dispongono delle seguenti procedure predisposte per prevenire, individuare e gestire casi di corruzione attiva e passiva:

la procedura di gestione degli omaggi, sponsorizzazioni e liberalità stabilisce che questi ultimi devono essere mossi esclusivamente da puro spirito liberale, al fine di promuovere i valori della Società e del Gruppo Seri Industrial e la loro immagine nel sociale. Non è ammesso promettere o offrire denaro, benefici, favori, agevolazioni di assunzione o altre utilità a soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione;

la procedura per la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione definisce le regole per interagire con enti pubblici, rispettando leggi, regolamenti e il Codice Etico. Include norme generali di comportamento, l’attribuzione formalizzata di deleghe e tracciabilità dei rapporti di interlocuzione con la Pubblica Amministrazione.

Come introdotto nei paragrafi precedenti, l’Organismo di Vigilanza, la cui attività contempla la raccolta periodica di informazioni sensibili, anche ai sensi del D. Lgs. 231/01, valuta comportamenti potenzialmente a rischio con riguardo ai reati di corruzione. L’Organismo di Vigilanza provvede a fornire al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità un’informativa semestrale avente come oggetto le attività di verifica poste ai sensi del D.Lgs. 231/2001, le eventuali criticità emerse e le relative azioni. Per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo “Informazioni generali - Il Sistema di Controllo Interno e la Gestione dei Rischi”.

Nel 2024 il piano della funzione di Internal Audit ha compreso, tra l’altro, l’analisi sull’adeguatezza del sistema di controllo interno ai fini dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, prevedendo verifiche sul disegno e sull’operatività dei controlli.

Il sistema di gestione anti-corruzione di Seri Industrial si fonda anche su processi di formazione e sensibilizzazione dedicati alle persone del Gruppo. In particolare, nel corso del 2024, sono proseguite le sessioni formative in materia di compliance al Modello 231, con focus sulla gestione degli appalti di servizio, che hanno coinvolto tre responsabili delle funzioni a rischio della società Seri Plast del sito di Gubbio, Pioltello e Canonica D’Adda, con una media pro capite di 1,5 ore. Per maggiori dettagli si rinvia al capitolo “Persone del Gruppo”.

Nel corso del 2024 e fino alla data di approvazione della presente Rendicontazione consolidata di sostenibilità non si sono registrate violazioni di leggi che hanno determinato condanne per corruzione attiva o passiva.

Influenza politica e attività di lobbying

|ESRS G1-5 |

Nel corso del 2024 Seri Industrial non ha erogato in alcuna forma contributi a partiti o a politici. Si conferma, inoltre, che nessun membro degli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo ha ricoperto una posizione comparabile nella Pubblica Amministrazione, nei due anni precedenti al 2024, sulla base della definizione di “persona politicamente esposta” prevista dal D.Lgs. 231/2007.

Appendice

Nota Metodologica della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità

La Rendicontazione consolidata di Sostenibilità è stata redatta in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) ed è parte della Relazione Annuale Integrata, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. il 29 aprile 2025, si compone - infatti - della Relazione sulla Gestione (integrata sia dell’informativa finanziaria che della rendicontazione di sostenibilità, che include anche l’informativa sulla Tassonomia dell’Unione Europea come prevista dal Regolamento UE 852/2020), del Bilancio Consolidato e del Bilancio d’esercizio di Seri Industrial S.p.A.

Le informazioni quantitative 2024 sono state individuate a valle dell’analisi di materialità e sono raccolte su base annuale, a eccezione dei casi di acquisizioni societarie avvenute nel corso dell’anno di rendicontazione, dove le informazioni riportate riguardano solo i mesi di effettiva competenza; eventuali ambiti di esclusione sono stati indicati direttamente nei capitoli specifici. I dati 2024 costituiscono la migliore valutazione possibile con i dati disponibili al momento della redazione del presente prospetto. Alla luce dei cambiamenti normativi e degli standard e dei nuovi parametri di rendicontazione, i dati di confronto sono stati rideterminati, per quanto ragionevolmente fattibile. I dati relativi all’anno 2023, ove già raccolti, sono stati affiancati alle informazioni quantitative 2024 al fine di facilitare la comparazione dell’informativa. Non si riportano inoltre errori (e relative correzioni) da segnalare rispetto all’informativa 2023.

Per quanto riguarda i Minimun Disclosure Requirements (MDR) relativi alle politiche, azioni, target e metriche questi sono approfonditi all’interno dei singoli capitoli tematici.

Indice dei contenuti ESRS

Standard

Trasversale/ Argomento

Disclosure requirement

Paragrafo

ESRS 2

Informazioni generali

BP-1

Generale

Criteri generali per la redazione delle rendicontazioni sulla sostenibilità

Informazioni generali: Base di preparazione Nota Metodologica della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS 2

BP-1

Informativa in relazione a circostanze specifiche

Informazioni generali: Informativa in relazione a circostanze specifiche Nota Metodologica della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità

ESRS 2

GOV-1

Governance (GOV)

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Il Consiglio di Amministrazione, I Comitati di Governance, Il Collegio Sindacale )

ESRS 2

GOV-2

Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell’impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Il Sistema di Controllo Interno e la Gestione dei Rischi ) Informazioni generali: processo e risultati dell'analisi di doppia materialità

ESRS 2

GOV-3

Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( La politica per la remunerazione ) Cambiamento climatico: Governance

ESRS 2

GOV-4

Dichiarazione sul dovere di diligenza

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Dichiarazione sul dovere di diligenza )

ESRS 2

GOV-5

Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Il Sistema di Controllo Interno e la Gestione dei Rischi )

ESRS 2

SBM-1

Strategia (SBM)

Strategia, modello aziendale e catena del valore

Informazioni generali: Strategia

ESRS 2

SBM-2

Interessi e opinioni dei portatori di interessi

Informazioni generali: Coinvolgimento degli stakeholder

ESRS 2

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Informazioni generali: Processo e risultati dell’analisi di doppia materialità Sezioni Identificazione e gestione degli IRO dei diversi capitoli tematici

ESRS 2

IRO-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Informazioni generali: Processo e risultati dell’analisi di doppia materialità

ESRS 2

IRO-2

Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della rendicontazioni sulla sostenibilità dell’impresa

Appendice: Nota Metodologica della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità, Indice dei contenuti ESRS, Elenco dei data points negli standard trasversali e tematici che derivano da altre normative dell’UE

ESRS 2

MDR-P

Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti

Sezioni Politiche in tutti i capitoli tematici

ESRS 2

MDR-A

Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Sezioni Azioni in tutti i capitoli tematici

ESRS 2

MDR-M

Metriche e obiettivi (MT)

Metriche relative a questioni di sostenibilità rilevanti

Sezioni Metriche e obiettivi in tutti i capitoli tematici

ESRS 2

MDR-T

Monitoraggio dell’efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi

Sezioni Metriche e obiettivi in tutti i capitoli tematici

ESRS E1

Cambiamento climatico

GOV-3

Governance (GOV)

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione

Cambiamento climatico: Governance

ESRS E1

E1-1

Strategia (SBM)

Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici

Cambiamento climatico: Strategia

ESRS E1

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Cambiamento climatico: Identificazione e gestione degli IRO connessi ai cambiamenti climatici

ESRS E1

IRO-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima

Cambiamento climatico: Identificazione e gestione degli IRO connessi ai cambiamenti climatici

ESRS E1

E1-2

Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

Cambiamento climatico: Politiche

ESRS E1

E1-3

Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici

Cambiamento climatico: Azioni

ESRS E1

E1-4

Metriche e obiettivi (MT

Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi

Cambiamento climatico: Obiettivi

ESRS E1

E1-5

Consumo di energia e mix energetico

Cambiamento climatico: Metriche ( Consumi di energia )

ESRS E1

E1-6

Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

Cambiamento climatico: Metriche ( Emissioni )

ESRS E2

Inquinamento

IRO-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’inquinamento

Inquinamento: Identificazione e gestione degli IRO connessi all’inquinamento

ESRS E2

E2-1

Politiche relative all’inquinamento

Inquinamento: Politiche

ESRS E2

E2-2

Azioni e risorse connesse all’inquinamento

Inquinamento: Azioni

ESRS E2

E2-3

Metriche e obiettivi (MT)

Obiettivi connessi all’inquinamento

Inquinamento: Metriche e obiettivi

ESRS E2

E2-4

Inquinamento di aria, acqua e suolo

Inquinamento: Metriche e obiettivi

ESRS E4

Biodiversità ed ecosistemi

E4-1

Strategia (SBM)

Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nellastrategia e nel modello aziendale

Biodiversità: Strategia

ESRS E4

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Biodiversità: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla biodiversità

ESRS E4

IRO-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi

Biodiversità: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla biodiversità

ESRS E4

E4-2

Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Biodiversità: Politiche

ESRS E4

E4-3

Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi

Biodiversità: Azioni

ESRS E4

E4-4

Metriche e obiettivi (MT)

Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi

Biodiversità: Metriche e obiettivi

ESRS E5

Uso delle risorse ed economia circolare

IRO-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare

Uso delle risorse ed economia circolare: Identificazione e gestione degli IRO connessi all’economia circolare

ESRS E5

E5-1

Politiche relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

Uso delle risorse ed economia circolare: Politiche

ESRS E5

E5-2

Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia circolare

Uso delle risorse ed economia circolare: Azioni

ESRS E5

E5-3

Metriche e obiettivi (MT)

Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare

Uso delle risorse ed economia circolare: Metriche e obiettivi

ESRS E5

E5-4

Flussi di risorse in entrata

Uso delle risorse ed economia circolare: Metriche e obiettivi

ESRS S1

Forza lavoro propria

SBM-2

Strategia (SBM)

Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

Persone del Gruppo: Strategia

ESRS S1

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Persone del Gruppo: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla forza lavoro propria

ESRS S1

S1-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Politiche relative alla forza lavoro propria

Persone del Gruppo: Politiche

ESRS S1

S1-2

Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti

Persone del Gruppo: Coinvolgimento della propria forza lavoro

ESRS S1

S1-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni

Persone del Gruppo: Coinvolgimento della propria forza lavoro

ESRS S1

S1-4

Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni

Persone del Gruppo: Azioni

ESRS S1

S1-5

Metriche e obiettivi (MT)

Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-6

Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-7

Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell’impresa

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-8

Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-9

Metriche della diversità

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-10

Salari adeguati

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-13

Metriche di formazione e sviluppo delle competenze

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-14

Metriche di salute e sicurezza

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-15

Metriche dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-16

Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S1

S1-17

Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

ESRS S4

Consumatori e utenti finali

SBM-2

Strategia (SBM)

Interessi e opinioni dei portatori d’interessi

Consumatori e utilizzatori finali: Strategia

ESRS S4

SBM-3

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale

Consumatori e utilizzatori finali: Identificazione e gestione degli IRO connessi agli utilizzatori finali

ESRS S4

S4-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

Consumatori e utilizzatori finali: Politiche

ESRS S4

S4-2

Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti

Consumatori e utilizzatori finali: Coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali

ESRS S4

S4-3

Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni

Consumatori e utilizzatori finali: Processi di rimedio e canali di segnalazione

ESRS S4

S4-4

Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni

Consumatori e utilizzatori finali: Azioni

ESRS S4

S4-5

Metriche e obiettivi (MT)

Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti

Consumatori e utilizzatori finali: Metriche e obiettivi

ESRS G1

Condotta delle imprese

GOV-1

Governance (GOV)

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

Governance: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo

ESRS G1

IRO-1

Gestione degli impatti, rischi e opportunità (IRO)

Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti

Governance: Gestione di impatti, rischi e opportunità

ESRS G1

G1-1

Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese

Governance: Politiche

ESRS G1

G1-2

Gestione dei rapporti con i fornitori

Governance: Gestione dei rapporti con i fornitori

ESRS G1

G1-3

Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

Governance: Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

ESRS G1

G1-4

Metriche e obiettivi (MT)

Casi accertati di corruzione attiva o passiva

Governance: Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

ESRS G1

G1-5

Influenza politica e attività di lobbying

Governance: Influenza politica e attività di lobbying

Elenco dei data point negli standard trasversali e tematici che derivano da altre normative dell’UE

Disclosure Requirement

Data Point

Riferimento SFDR

Riferimento terzo pilastro

Riferimento regolamento sugli indici di riferimento

Riferimento normativa dell’UE sul clima

Paragrafo

Non materiale

indicato con “X” nella tabella

ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio

21 d

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione(5), allegato II

 

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Il Consiglio di Amministrazione )

 

ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione

21 e

 

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Il Consiglio di Amministrazione )

 

ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza

30

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10

 

 

 

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( Dichiarazione sul dovere di diligenza )

 

ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili

40 d i

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione(6), tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

Informazioni generali: Strategia

 

ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche

40d ii

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

Informazioni generali: Strategia

 

ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40

40 d iii

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14

 

Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818(7)e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

 

Informazioni generali: Strategia

 

ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco

40 d iv

 

 

Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

 

Informazioni generali: Strategia

 

ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050

14

 

 

 

Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

Cambiamento climatico: Strategia

 

ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi

16 g

 

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua

Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

Cambiamento climatico: Strategia

 

ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES

34

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento

Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

Cambiamento climatico: Strategia Cambiamento climatico: Obiettivi

 

ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico)

38

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5

 

 

 

Cambiamento climatico: Metriche ( Consumi di energia )

 

ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico

37

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5

 

 

 

Cambiamento climatico: Metriche ( Consumi di energia )

 

ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico

40-43

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6

 

 

 

Cambiamento climatico: Metriche ( Consumi di energia )

 

ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES

44

Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua

Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

Cambiamento climatico: Metriche ( Emissioni )

 

ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES

53-55

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento

Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

Cambiamento climatico: Metriche ( Emissioni )

 

ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio

56

 

 

 

Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

 

X

ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima

66

 

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

 

 

X

ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante

66 a) 66 c)

 

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico

 

 

 

X

ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica

67 c)

 

Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali

 

 

 

X

ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima

69

 

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

 

X

ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo

28

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3

 

 

 

Inquinamento: Metriche e obiettivi

 

ESRS E3-1 Acque e risorse marine,

9

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7

 

 

 

 

X

ESRS E3-1 Politica dedicata

13

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8

 

 

 

 

X

ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari

14

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

 

 

 

 

X

ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata

28 c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2

 

 

 

 

X

ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie

29

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1

 

 

 

 

X

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 a,i)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7

 

 

 

Biodiversità: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla biodiversità

 

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 b)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10

 

 

 

Biodiversità: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla biodiversità

 

ESRS 2 IRO-1 – E4

16 c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14

 

 

 

Biodiversità: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla biodiversità

 

ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili

24 b)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11

 

 

 

 

X

ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili

24 c)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

 

 

 

 

X

ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione

24 d)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15

 

 

 

 

X

ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati

37 d)

Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13

 

 

 

Uso delle risorse ed economia circolare: Metriche e obiettivi

 

ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi

39

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9

 

 

 

Uso delle risorse ed economia circolare: Metriche e obiettivi

 

ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro forzato

14 f)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13

 

 

 

Persone del Gruppo: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla forza lavoro propria

 

ESRS 2 – SBM3 – S1 Rischio di lavoro minorile

14 g)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

 

 

 

Persone del Gruppo: Identificazione e gestione degli IRO connessi alla forza lavoro propria

 

ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani

20

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

 

 

 

Persone del Gruppo: Politiche

 

ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro

21

 

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

Persone del Gruppo: Politiche

 

ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani

22

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

 

 

 

Persone del Gruppo: Politiche

 

ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro

23

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1

 

 

 

Persone del Gruppo: Politiche

 

ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce

32 c)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5

 

 

 

Persone del Gruppo: Coinvolgimento della propria forza lavoro

 

ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro

88 b) e c)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

 

ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie

88 e)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3

 

 

 

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

 

ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto

97 a)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

 

ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato

97 b)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8

 

 

 

Informazioni generali: Governance e struttura societaria ( La politica per la remunerazione )

 

ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione

103 a)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7

 

 

 

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

 

ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE

104 a)

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

Persone del Gruppo: Metriche e obiettivi

X

ESRS 2 SBM-3 – S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro

11 b)

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13

 

 

 

 

X

ESRS S2-1 Impegni politici in materia di diritti umani

17

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

 

 

 

 

X

ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore

18

Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4

 

 

 

 

X

ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE

19

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

 

X

ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro

19

 

 

Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

 

 

X

ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle

36

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

 

 

 

 

X

ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani

16

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

 

 

 

 

X

ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE

17

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

 

X

ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani

36

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

 

 

 

 

X

ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali

16

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

 

 

 

Consumatori e utilizzatori finali: Politiche

 

ESRS S4-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE

17

Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

 

Consumatori e utilizzatori finali: Politiche

X

ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani

35

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

 

 

 

Consumatori e utilizzatori finali: Politiche

X

ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

10 b)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15

 

 

 

 

X

ESRS G1-1 Protezione degli informatori

10 d)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6

 

 

 

Governance: Politiche

 

ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva

24 a)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17

 

Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

 

Governance: Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

X

ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva

24 b)

Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16

 

 

 

Governance: Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva

 

Tabelle relative alla Tassonomia Europea

Le tabelle sotto riportate sono rappresentate secondo quanto richiesto dall’art.8 del Regolamento UE 2020/852, modificato dal Regolamento 2023/2486.

Quota del KPI fatturato

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

 

 

 

Attività economiche (1)

Codice (2) (a)

Fatturato (3)

Quota di fatturato, 2024 (4)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)

Adattamento ai cambiamenti climatici (6)

Acqua (7)

Inquinamento (8)

Economia circolare (9)

Biodiversità (10)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)

Adattamento ai cambiamenti climatici (12)

Acqua (13)

Inquinamento (14)

Economia circolare (15)

Biodiversità (16)

Garanzie minime di salvaguardia (17)

Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

 

 

Euro/

000

%

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti

CCM 3.3

2.194

1,1%

No

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

0,0%

A

 

3.4 Fabbricazione di batterie

CCM 3.4

56.317

27,9%

No

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

36,3%

A

 

3.17 Fabbricazione di materiale plastico in forme primarie

CCM 3.17

12.248

6,1%

No

N/

AM

N/

AM

N/AM

N/

AM

 

10,0%

 

T

Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

70.759

35,1%

35,1%

0%

0%

0%

0%

0%

46,3%

 

 

Di cui abilitanti

58.512

29,0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

36,3%

 

 

Di cui di transizione

12.248

6,1%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10,0%

 

 

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

2.2 Trattamento delle acque reflue urbane

WTR 2.2

-

0,0%

N/AM

N/AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

 

 

 

 

 

 

 

14,3%

 

 

2.3 Sistemi di drenaggio urbani sostenibili

WTR 2.3

1.193

0,6%

N/AM

N/AM

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

 

 

 

 

 

 

 

0,5%

 

 

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti

CCM 3.3

35.236

17,5%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

 

 

 

 

 

 

0,0%

 

 

Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

36.429

18,1%

17,5%

0%

0,6 %

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

14,8%

 

 

A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2)

107.188

53,2%

52,6%

0%

0,6 %

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia

94.334

46,8%

TOTALE (A+B)

 

201.522

100%

Quota di fatturato/Fatturato totale

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

35,1%

17,5%

CCA

WTR

0,6%

CE

PPC

BIO

Quota del KPI CapEx

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

 

 

 

Attività economiche (1)

Codice (2)

CapEx (3)

Quota di CapEx, 2024 (4)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)

Adattamento ai cambiamenti climatici (6)

Acqua (7)

Inquinamento (8)

Economia circolare (9)

Biodiversità (10)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)

Adattamento ai cambiamenti climatici (12)

Acqua (13)

Inquinamento (14)

Economia circolare (15)

Biodiversità (16)

Garanzie minime di salvaguardia (17)

Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

 

 

Euro/

000

%

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti

CCM 3.3

150

0,2%

No

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

0,0%

A

 

3.4 Fabbricazione di batterie

CCM 3.4

75.665

77,2%

No

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

76,9%

A

 

3.17 Fabbricazione di materiale plastico in forme primarie

CCM 3.17

1.166

1,2%

No

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

 

11,6%

 

T

CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

76.980

78,5%

78,5%

0%

0%

0%

0%

0%

88,6%

 

 

Di cui abilitanti

75.815

77,3%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

76,9%

 

 

Di cui di transizione

1.166

1,2%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11,6%

 

 

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

2.2 Trattamento delle acque reflue urbane

WTR 2.2

-

0,0%

N/

AM

N/

AM

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

 

 

 

 

 

 

 

8,4%

 

 

2.3 Sistemi di drenaggio urbani sostenibili

WTR 2.3

289

0,3%

N/

AM

N/

AM

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

 

 

 

 

 

 

 

0,3%

 

 

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti

CCM 3.3

2.402

2,4%

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

N/

AM

 

 

 

 

 

 

 

0,0%

 

 

CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

2.691

2,7%

2,4%

0%

0,3%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

8,7%

 

 

A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2)

79.671

81,2%

80,9%

0,0%

0,3%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia

18.403

18,8%

TOTALE (A+B)

 

98.075

100%

Quota di CapEx/ CapEx totale

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

78,5%

2,4%

CCA

WTR

0,3%

CE

PPC

BIO

Quota del KPI OpEx

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

 

 

 

Attività economiche (1)

Codice (2)

OpEx (3)

Quota di OpEx, 2024 (4)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)

Adattamento ai cambiamenti climatici (6)

Acqua (7)

Inquinamento (8)

Economia circolare (9)

Biodiversità (10)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)

Adattamento ai cambiamenti climatici (12)

Acqua (13)

Inquinamento (14)

Economia circolare (15)

Biodiversità (16)

Garanzie minime di salvaguardia (17)

Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

 

 

Euro/

000

%

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No N/ AM

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

Sì/

No

%

A

T

A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti

CCM 3.3

35

0,8%

No

N/

AM

N/AM

N/AM

N/AM

0,0%

A

 

3.4 Fabbricazione di batterie

CCM 3.4

1.756

37,5%

No

N/

AM

N/AM

N/AM

N/AM

42,4%

A

 

3.17 Fabbricazione di materiale plastico in forme primarie

CCM 3.17

179

3,8%

No

N/

AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

6,2%

 

T

OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

1.971

42,1%

42,1%

0%

0%

0%

0%

0%

48,6%

 

 

Di cui abilitanti

1.792

38,3%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

42,4%

 

 

Di cui di transizione

179

3,8%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6,2%

 

 

A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia)

2.2 Trattamento delle acque reflue urbane

WTR 2.2

0,0%

N/

AM

N/

AM

AM

N/AM

N/AM

N/AM

8,9%

 

2.3 Sistemi di drenaggio urbani sostenibili

WTR 2.3

17

0,4%

N/

AM

N/

AM

AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

 

 

 

 

 

 

0,3%

 

 

3.3 Fabbricazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio per i trasporti

CCM 3.3

566

12,1%

AM

N/

AM

N/

AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

 

 

 

 

 

 

0,0%

 

 

OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

584

12,5%

12,1%

0%

0,4%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

9,2%

 

 

A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2)

2.554

54,6%

54,2%

0,0%

0,4%

0%

0%

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia

2.126

45,4%

TOTALE (A+B)

 

4.681

100%

Quota di OpEx / OpEx totale

Allineata alla tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla tassonomia per obiettivo

CCM

42,1%

12,1%

CCA

WTR

0,4%

CE

PPC

BIO

Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità ai sensi dell’art. 81-ter, comma 1, del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Luciano Orsini, in qualit à di Amministratore con delega in materia di sostenibilità, e Pasquale Basile, in qualit à di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Seri Industrial S.p.A. attestano, ai sensi dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

a) conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

b) con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.

San Potito Sannitico, 29 aprile 2025

Luciano Orsini

Pasquale Basile

L’Amministratore con delega in

materia di sostenibilità

Dirigenti preposti alla rendicontazione dei documenti contabili societari

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Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2024

media/image95.png

Company Information
Name of reporting entity SERI INDUSTRIAL S.P.A.
Principal Activities Acquisizione di partecipazioni anche azionarie in società (Holding)
Address of registered office Via Provinciale per Gioia SNC, 81016 San Potito Sannitico (CE)
Country of incorporation Italia
Domicile of entity Italia
Principal place of business Italia
Legal form of entity Società per Azioni
Name of parent entity Industrial Spa
Name of ultimate parent group SERI INDUSTRIAL S.P.A.
Description of nature of financial statements Bilancio consolidato
Date of end of reporting period 12/31/24
Period covered by financial statements 01/01/2024 to 31/12/2024
Description of presentation currency EUR
Level of rounding used in financial statements 1000
Explanations N/A

Company Information

Name of reporting entity

Seri Industrial S.p.A.

Principal Activities

Acquisizione di partecipazioni anche azionarie in società (Holding)

Address of registered office

Via Provinciale per Gioia SNC, 81016 San Potito Sannitico (CE)

Country of incorporation

Italia

Domicile of entity

Italia

Principal place of business

Italia

Legal form of entity

Società per Azioni

Name of parent entity

SE.R.I. S.P.A.

Name of ultimate parent group

SERI INDUSTRIAL S.P.A.

Description of nature of financial statements

Bilancio consolidato

Date of end of reporting period

31/12/2024

Period covered by financial statements

01/01/2024 to 31/12/2024

Description of presentation currency

EUR

Level of rounding used in financial statements

1.000

Explanations

N/A

Stato Patrimoniale Consolidato (*)

Euro / 000 Note 31-dic-2024 31-dic-2023
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 46.573 64.452
Attività finanziarie 10 1.902 1.090
Attività finanziarie a FV a conto economico 11 0 479
Strumenti finanziari derivati 12 8 38
Crediti commerciali 13 65.527 35.316
Altre attività 14 136.177 42.837
Rimanenze di magazzino 15 123.331 74.357
Attività correnti 373.518 218.569
Immobilizzazioni immateriali 16 112.096 84.065
Attività materiali per diritti di utilizzo 17 38.084 34.098
Immobilizzazioni materiali 18 190.738 64.096
Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 19 666 666
Altre attività 20 2.542 1.719
Attività fiscali per imposte anticipate 21 37.116 33.207
Attività non correnti 381.242 217.851
Attività classificate come possedute per la vendita 35 5.175 6.535
ATTIVO 759.935 442.955
Passivo e Patrimonio netto
Debiti commerciali 22 133.055 40.338
Altre passività 23 50.359 23.096
Debiti finanziari 24 80.284 62.534
Passività finanziarie per leasing 25 5.212 5.629
Strumenti finanziari derivati 0 0
Debiti per imposte 26 4.425 2.147
Fondi 27 58.245 1.012
Passività correnti 331.580 134.756
Debiti finanziari 28 62.385 36.382
Passività finanziarie per leasing 29 32.422 27.395
Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari 30 5.264 4.183
Imposte differite 31 16.025 327
Altre passività 32 154.070 107.680
Fondi 33 168 148
Passività non correnti 270.334 176.115
Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita 34 2.153 1.747
Capitale sociale 106.457 106.457
Riserva legale 1.358 996
Sovrapprezzo azioni 22.562 22.562
Altre riserve (1.223) 12.418
Utile (Perdita) di gruppo 25.101 (11.971)
Patrimonio netto di gruppo 35 154.255 130.462
Capitale/riserva di terzi 2.082 327
Utile (Perdita) di terzi (469) (452)
Patrimonio netto di terzi 36 1.613 (125)
Patrimonio netto consolidato 35 155.868 130.337
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 759.935 442.955

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale riportato nell’allegato 4a.

Conto Economico Consolidato (*)

Euro / 000 Note 31-dic-2024 31-dic-2023
Ricavi da clienti 201.522 166.332
Altri proventi operativi 78.217 15.311
Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 20.902 18.424
Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni 39 300.641 200.067
Costi per acquisti di materie 138.613 102.796
Variazione rimanenze (8.174) (569)
Costi per servizi 49.276 42.666
Altri costi operativi 6.215 6.202
Costo del personale 47.909 31.417
Costi operativi 40 233.839 182.512
Margine operativo lordo 66.802 17.555
Ammortamenti 41 33.404 26.067
Svalutazioni/riprese di valore 41 1.580 2.692
Risultato operativo 31.818 (11.204)
Proventi finanziari 42 2.135 3.215
Oneri finanziari 42 11.573 9.715
Utile (Perdita) prima delle imposte 22.380 (17.704)
Imposte 43 (3.318) (6.461)
Risultato netto di attività operative in esercizio 25.698 (11.243)
Risultato netto delle discontinued operation 44 (1.066) (1.180)
Utile (Perdita) consolidata 35 24.632 (12.423)
Utile (Perdita) di pertinenza di terzi (469) (452)
Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo 35 25.101 (11.971)
31-dic-2024 31-dic-2023
Risultato netto base per azione 0,4500 -0,2400
Risultato netto base per azione delle continuing operation 0,4600 -0,2200
Risultato netto base per azione delle discontinued operation -0,0100 -0,0200
Risultato netto diluito per azione 0,4500 -0,2300
Risultato netto diluito per azione delle continuing operation 0,4600 -0,2100
Risultato netto diluito per azione delle discontinued operation -0,0100 -0,0200

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nell’allegato 4b.

(**) Si segnala che la voce “Altri proventi operativi” del 2024 include il “Provento derivante da acquisto a prezzi favorevoli (Bargain)” pari a euro 32.293 migliaia.

Conto Economico Complessivo Consolidato

Note 31-dic-2024 31-dic-2023
Utile (Perdita) consolidata 35 24.632 (12.423)
Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte)
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 35 (23) (829)
Variazione della riserva di traduzione 35 310 (186)
Altre componenti di Conto economico complessivo cumulate, riclassificabili a Conto economico, relative ad attività non correnti e gruppi di attività in dismissione classificate come possedute per la vendita/attività operative cessate 35 (479) 291
Altri componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a Conto Economico (al netto delle imposte)
Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti 35 (64) (81)
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto (256) (805)
Utile (Perdita) complessiva consolidata 24.376 (13.228)
Utile (Perdita) complessiva di pertinenza di terzi (469) (452)
Utile (Perdita) complessiva di pertinenza del gruppo 24.845 (12.776)

Rendiconto Finanziario Consolidato

Euro / 000 Note 31-dic-2024 31-dic-2023
Utile netto 24.632 (12.423)
Aggiustamenti per riconciliare l’utile al lordo delle imposte con i flussi finanziari netti
Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e macchinari e diritti d’uso 41 21.900 18.963
Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali 41 11.505 7.808
Variazioni nette di cambio non realizzate 0 0
Minus/(Plus) sulla cessione di immobili, impianti e macchinari (32.301) 14
Proventi finanziari 42 2.029 2.954
Oneri finanziari 42 11.331 9.444
Altre variazioni non monetarie 1.621 2.753
Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite) 21-26-31 (3.763) (6.154)
Variazione dei fondi e dei benefici futuri ai dipendenti 27-30-33 (22.222) 285
Variazioni del capitale circolante:
Variazione dei crediti commerciali 13 3.213 (5.676)
Variazione delle altre attività 14 (90.109) (15.579)
Variazione delle rimanenze 15 (4.981) 1.396
Variazione dei debiti commerciali 22 51.361 (5.938)
Variazione delle altre passività 23 59.276 90.985
Interessi incassati 42 2.029 2.954
Interessi pagati 42 11.331 9.444
Imposte sui redditi pagate 43 0 0
Flussi finanziari netti da attività operativa 20.132 76.434
di cui discontinued operation 1.700 (455)
Attività d’investimento
Acquisto di attività materiali e diritti d'utilizzo 18 (64.011) (5.144)
Acquisto di attività immateriali 16 (23.517) (19.379)
Spese di sviluppo 0 0
Attività d’investimento di attività materiali, diritti d'utilizzo e immateriali (87.528) (24.523)
Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide (46.338) 0
Ricavato dalla vendita di immobili, impianti e macchinari 0 0
Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie 10-11-20 108.870 (616)
Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di investimento (24.996) (25.139)
di cui discontinued operation 0 (317)
Attività di finanziamento
Pagamenti del capitale di passività per leasing 25-29 (5.937) (5.296)
Finanziamenti ricevuti 11-24-28 0 722
Finanziamenti rimborsati 11-24-28 (18.253) (11.082)
Altri flussi da fonti di finanziamento 35-36 11.175 3.996
Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di finanziamento (13.015) (11.660)
di cui discontinued operation 65 (517)
(Diminuzione) Incremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9 (17.879) 39.635
Differenze di cambio nette 0 0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 9 64.452 24.817
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 9 46.573 64.452

Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato (Nota 35-36)

Euro / 000 Capitale sociale Riserva legale Sovrapprezzo azioni Altre riserve Utile (Perdita) di gruppo Patrimonio netto di gruppo Capitale/ riserva di terzi Utile (Perdita) di terzi Patrimonio netto di terzi Patrimonio netto consolidato
31 dicembre 2022 97.313 730 8.710 41.125 (4.385) 143.493 86 (57) 29 143.522
Risultato a nuovo 0 266 0 (4.650) 4.385 0 (57) 57 0 0
Aumento capitale 9.143 0 13.852 (22.995) 0 0 0 0 0 0
Altri movimenti di patrimonio netto 0 0 0 (260) 0 (260) 298 0 298 43
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto 0 0 0 (805) 0 (805) 0 0 0 (805)
Utile (Perdita) consolidata 0 0 0 0 (11.971) (11.971) 0 (452) (452) (12.423)
31 dicembre 2023 106.457 996 22.562 12.418 (11.971) 130.462 327 (452) (125) 130.337
31 dicembre 2023 106.457 996 22.562 12.418 (11.971) 130.462 327 (452) (125) 130.337
Risultato a nuovo 0 362 0 (12.333) 11.971 0 (452) 452 0 0
Aumento capitale 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Altri movimenti di patrimonio netto 0 0 0 (1.052) 0 (1.052) 2.207 0 2.207 1.155
Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto 0 0 0 (256) 0 (256) 0 0 0 (256)
Utile (Perdita) consolidata 0 0 0 0 25.101 25.101 0 (469) (469) 24.632
31 dicembre 2024 106.457 1.358 22.562 (1.223) 25.101 154.255 2.082 (469) 1.613 155.868

Note di commento

Nota 1. Forma e Contenuto

Il Bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali ( International Accounting Standards - IAS e International Financial Reporting Standards - IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’IFRS Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 e in vigore alla chiusura del periodo. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”.

Il Bilancio consolidato è stato autorizzato per la pubblicazione da parte del Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 29 aprile 2025.

In particolare, il Bilancio consolidato è costituito dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Conto economico complessivo consolidato, dal Rendiconto finanziario consolidato, dalle Variazioni del patrimonio netto consolidato, nonché dalle relative Note di commento.

Nello Stato patrimoniale consolidato la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse in un gruppo in dismissione classificato come posseduto per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo del Gruppo o nei 12 mesi successivi dalla chiusura dell’esercizio e il Gruppo non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

Il Conto economico consolidato è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle discontinued operations attribuibile agli azionisti della capogruppo e ai terzi. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) – in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.

Il Rendiconto finanziario consolidato è presentato utilizzando il metodo indiretto, con separata evidenza del flusso finanziario netto da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento. In particolare, seppur nella classificazione delle voci il Gruppo non si discosti da quanto previsto dallo IAS 7, si precisa quanto segue:

nei flussi finanziari netti da attività operativa si riportano, oltre ai flussi di cassa rivenienti dalla gestione caratteristica anche gli interessi sui finanziamenti concessi e ottenuti;

le attività di investimento/disinvestimento includono gli investimenti in attività materiali e attività immateriali e le relative dismissioni. Includono altresì gli effetti delle business combination in cui il Gruppo acquisisce o perde il controllo di società o di rami di azienda e la variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie;

nei flussi finanziari netti da attività di finanziamento sono invece inclusi i flussi di cassa originati da operazioni di liability management e leasing, i dividendi pagati a terzi dalla capogruppo o dalle società consolidate.

Per i commenti ai flussi di cassa del Rendiconto finanziario consolidato si rimanda alla sezione “Commento ai risultati e altre informazioni” contenuta nella Relazione sulla gestione.

I prospetti allegati al presente Bilancio consolidato sono i seguenti:

Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali;

Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo;

Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali;

Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale evidenziano, nei prospetti in allegato (Allegato 4) alle presenti Note di commento al Bilancio consolidato, le transazioni con parti correlate.

La valuta utilizzata dal Gruppo per la presentazione del Bilancio consolidato è l’euro, valuta funzionale della Seri Industrial SpA. Il presente Bilancio consolidato è espresso in migliaia di euro, tranne quando diversamente indicato e fornisce informazioni comparative con l’esercizio precedente.

Il Bilancio consolidato annuale è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, a eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

In particolare, il management ha svolto verifiche sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale nella predisposizione del Bilancio consolidato annuale attraverso un’analisi dei risultati storici del Gruppo ed una stima dei risultati prospettici e dei conseguenti flussi di cassa attesi, considerando i principali rischi e incertezze a cui il Gruppo e le attività dello stesso sono esposti.

Sulla base di tali fattori, il management ritiene che allo stato attuale non vi siano elementi di incertezza sulla prospettiva della continuità aziendale del Gruppo.

Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è sottoposto a revisione legale da parte di EY SpA.

Nota 2. Principi contabili, uso di stime e giudizi del management

2.1 Principi di consolidamento

Società controllate

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 include i bilanci delle entità controllate, incluse nell’area di consolidamento, predisposti secondo i principi contabili adottati dal Gruppo.

Il controllo si ottiene quando la capogruppo Seri Industrial detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto oppure è esposta o ha diritto ai risultati variabili che derivano dal proprio coinvolgimento in un’altra impresa ed ha la possibilità di influenzare tali risultati tramite l’esercizio del proprio potere sull’impresa.

Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, ha:

il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);

l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di investimento;

la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere sull’ammontare dei suoi rendimenti.

Generalmente, vi è la presunzione che la maggioranza dei diritti di voto comporti il controllo. A supporto di tale presunzione e quando il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto (o diritti simili), il Gruppo considera tutti i fatti e le circostanze rilevanti per stabilire se controlla l’entità oggetto di investimento, inclusi:

accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;

diritti derivanti da accordi contrattuali;

diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.

Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo. Il consolidamento di una controllata inizia quando il Gruppo ne ottiene il controllo e cessa quando il Gruppo perde il controllo. Le attività, le passività, i ricavi ed i costi della controllata acquisita o ceduta nel corso dell’esercizio sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita più il controllo sulla società.

L’utile (perdita) d’esercizio e ciascuna delle altre componenti di conto economico complessivo sono attribuite ai soci della controllante e alle partecipazioni di minoranza, anche se ciò implica che le partecipazioni di minoranza hanno un saldo negativo. Quando necessario, vengono apportate le opportune rettifiche ai bilanci delle controllate, al fine di garantire la conformità alle politiche contabili del Gruppo. Tutte le attività e passività, il patrimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanziari infragruppo relativi a operazioni tra entità del gruppo sono eliminati completamente in fase di consolidamento.

Le variazioni nelle quote di partecipazione in una società controllata che non comportano la perdita di controllo sono contabilizzate a patrimonio netto.

Se il Gruppo perde il controllo di una controllata, deve eliminare le relative attività (incluso l’avviamento), passività, le interessenze delle minoranze e le altre componenti di patrimonio netto, mentre l’eventuale utile o perdita è rilevato a conto economico. La quota di partecipazione eventualmente mantenuta deve essere rilevata al fair value.

Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, le società controllate non significative sono escluse dall’aria di consolidamento e valutate al costo rettificato per perdite di valore .

Partecipazioni in società collegate e joint venture

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un’influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell’accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo. Le considerazioni fatte per determinare l’influenza notevole o il controllo congiunto sono simili a quelle necessarie a determinare il controllo sulle controllate.

Le partecipazioni del Gruppo in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Con l’applicazione del metodo del patrimonio netto, tali partecipazioni sono rilevate inizialmente al costo allocando nel valore contabile delle stesse l’eventuale avviamento emergente dalla differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza del Gruppo nel fair value netto delle attività e delle passività identificabili della società partecipata alla data di acquisizione. Successivamente alla data di acquisizione, il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione.

Il prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio della società collegata o della joint venture. Ogni cambiamento nelle altre componenti di conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una società collegata o una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e società collegate o joint venture, sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle collegate o joint venture.

La quota aggregata di pertinenza del Gruppo del risultato d’esercizio delle società collegate e delle joint venture è rilevata nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio dopo il risultato operativo e rappresenta il risultato al netto delle imposte e delle quote spettanti agli altri azionisti della collegata o della joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all’applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle società collegate o joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che le partecipazioni nelle società collegate o joint venture abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, l’intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore in conformità allo IAS 36 come un’unica attività.

All’atto della perdita dell’influenza notevole su una società collegata o del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita dell’influenza notevole o del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

Quando non si producono effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo, le società collegate e le joint venture non significative sono escluse dall’aria di consolidamento e valutate al costo rettificato per perdite di valore .

Conversione dei bilanci in valuta diversa dall’euro

I bilanci delle società partecipate operanti in valuta diversa dall’euro, che rappresenta la valuta funzionale della Capogruppo nonché la valuta di presentazione del Bilancio consolidato, sono convertiti in euro applicando alle voci dell’attivo e del passivo patrimoniale i cambi correnti alla data di chiusura dell’esercizio, alle voci del patrimonio netto i cambi storici e alle voci del conto economico e del rendiconto finanziario i cambi medi dell’esercizio. Le differenze cambio da conversione dei bilanci delle società partecipate operanti in valuta diversa dall’euro sono rilevate nella voce di patrimonio netto “Riserva differenze cambio da conversione” per la parte di competenza del Gruppo. La riserva per differenze cambio da conversione è rilevata a conto economico all’atto della dismissione integrale ovvero al momento della perdita del controllo, del controllo congiunto o dell’influenza notevole sulla partecipata.

2.2 Principi contabili rilevanti

Classificazione corrente/non corrente

Le attività e passività nel bilancio del Gruppo sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente anche secondo le modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività come correnti o non correnti.

Un’attività è corrente quando:

si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo;

è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;

si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o

è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.

Una passività è corrente quando:

è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo;

è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla;

deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o

l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.

Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare l’estinzione della stessa attraverso l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione.

Il Gruppo classifica tutte le altre passività come non correnti.

Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.

Parti correlate

Il Gruppo ha identificato le parti correlate ai sensi dell’art. 4 del Regolamento operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato e integrato.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche sono evidenziati nell’Allegato 4, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto specificato nel paragrafo “Altre informazioni – Rapporti con parti correlate” della Relazione sulla gestione, nonché nella nota di commento “Rapporti con parti correlate” e nell’Allegato 4 del presente Bilancio consolidato .

Informativa per settori operativi

Un settore operativo è una componente di un’entità:

che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);

i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e

per la quale sono disponibili informazioni economico-patrimoniali separate.

I settori operativi sono stati identificati dal management, coerentemente con il modello di gestione e controllo utilizzato, con i settori di business nei quali il Gruppo opera ( Batterie, Materie Plastiche, Corporate e Altro )

Misurazione del Fair Value

Per le valutazioni al fair value il Gruppo applica l'IFRS 13. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Una valutazione del fair value suppone che l’operazione di vendita dell’attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

nel mercato principale dell’attività o passività, oppure.

in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l’attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un’attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico.

Una valutazione del fair value di un’attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l’utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l’uso di input non osservabili.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

Livello 1 – i prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione;

Livello 2 – Input diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, osservabili direttamente o indirettamente per l’attività o per la passività;

Livello 3 – tecniche di valutazione per le quali i dati di input non sono osservabili per l’attività o per la passività.

La valutazione del fair value è classificata interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione.

Per le attività e passività rilevate nel bilancio al fair value su base ricorrente, il Gruppo determina se siano intervenuti dei trasferimenti tra i livelli della gerarchia rivedendo la categorizzazione (basata sull’input di livello più basso, che è significativo ai fini della valutazione del fair value nella sua interezza) ad ogni chiusura di bilancio.

Ai fini dell’informativa relativa al fair value, il Gruppo determina le classi di attività e passività sulla base della natura, caratteristiche e rischi dell’attività o della passività ed il livello della gerarchia del fair value come precedentemente illustrato .

Immobilizzazioni immateriali

Avviamento

L‘avviamento rappresenta i futuri benefici economici risultanti da altre attività acquisite in una aggregazione aziendale non individuate singolarmente e rilevate separatamente.

Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo:

a) la sommatoria di:

corrispettivo pagato (misurato secondo l’IFRS 3 che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione);

l’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza nell’acquisita valutata in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita espresse al relativo fair value;

nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, il fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell’impresa acquisita;

b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo.

L’IFRS 3 prevede, tra l’altro:

l’imputazione a conto economico separato dei costi accessori connessi all’operazione di aggregazione aziendale;

nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, l’acquirente deve rimisurare il valore della partecipazione che deteneva in precedenza nell’acquisita al fair value alla data di acquisizione del controllo rilevando la differenza nel conto economico separato.

L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale finanziaria come un’attività immateriale a vita utile indefinita. Dopo l’iniziale iscrizione, l’avviamento non è assoggettato ad ammortamento, ma sottoposto a verifica almeno annuale di recuperabilità secondo le modalità descritte nel successivo paragrafo “Impairment delle attività non finanziarie”. Ai fini dell’impairment test, l’avviamento è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa ( Cash Generating Unit – CGU) identificata. In caso di cessione del controllo di un’impresa precedentemente acquisita, nella determinazione della plusvalenza o della minusvalenza da cessione si tiene conto del corrispondente valore dell’avviamento.

Altre Immobilizzazioni immateriali a vita utile definita

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell’ammortamento accumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui sono state sostenute. La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita. Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno ad ogni chiusura d’esercizio. L’ammortamento viene determinato, a quote costanti, applicando le seguenti aliquote:

Licenze d’uso software 20%

Progetti di sviluppo sulla base della durata del singolo progetto

Altre immobilizzazioni 20%

Gli amministratori rivedono annualmente la vita utile al fine di riflettere il periodo di tempo rimanente nel quale ci si attende che un’attività sia utilizzabile.

Un’attività immateriale viene eliminata al momento della dismissione (ossia, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attendono benefici economici futuri dal suo utilizzo o dismissione. Qualsiasi utile o perdita derivante dall’eliminazione dell’attività (calcolata come differenza tra il corrispettivo netto della dismissione e il valore contabile dell’attività) è inclusa nel conto economico .

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono iscritti al costo di acquisto o di realizzazione comprensivi degli oneri accessori e rilevati come attività immateriale quando il Gruppo è in grado di dimostrare: (i) la possibilità tecnica di completare l’attività immateriale, di modo che sia disponibile all’utilizzo o alla vendita; (ii) l’intenzione di completare l’attività e la propria capacità ed intenzione di utilizzarla o venderla; (iii) le modalità con cui l’attività genererà benefici economici futuri; (iv) la disponibilità di risorse per completare l’attività; (v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all’attività durante lo sviluppo. Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L’ammortamento dell’attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l’attività è disponibile all’uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l’attività è oggetto di verifica annuale dell’eventuale perdita di valore (impairment test). I costi di sviluppo sono iscritti previo consenso del Collegio sindacale. I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti .

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Tale costo è comprensivo dei costi accessori attribuibili per portare il bene nel luogo e nelle condizioni necessarie alla sua messa in funzione e per l’uso per cui è stato acquistato. Il costo è inoltre comprensivo dei costi per la sostituzione di parte di macchinari e impianti nel momento in cui sono sostenuti, se conformi ai criteri di rilevazione. Laddove sia necessaria la sostituzione periodica di parti significative di impianti e macchinari, il Gruppo li ammortizza separatamente in base alla specifica vita utile. Allo stesso modo, in occasione di revisioni importanti, il costo è incluso nel valore contabile dell’impianto o del macchinario come nel caso della sostituzione, laddove sia soddisfatto il criterio per la rilevazione. Tutti gli altri costi di riparazione e manutenzione sono rilevati nel conto economico quando sostenuti. Il valore attuale del costo di smantellamento e rimozione del bene al termine del suo utilizzo è incluso nel costo del bene, se sono soddisfatti i criteri di rilevazione per un accantonamento.

Le immobilizzazioni materiali sono esposte al netto dei relativi fondi ammortamento e di eventuali svalutazioni. L’ammortamento è calcolato a decorrere dall’entrata in esercizio del singolo bene in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l’impresa. Il valore di presunto realizzo che si ritiene di recuperare al termine della vita utile non è ammortizzato. La vita utile di ogni bene viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati al fine di una corretta iscrizione del valore del bene stesso.

L’ammortamento delle principali immobilizzazioni materiali è il seguente:

Fabbricati: 3%

Impianti e macchinari: 12,50% - 15%

Attrezzature industriali e commerciali: 30%

Altri beni:

o Mobili e arredi: 12%

o Macchine ufficio elettroniche: 20%

o Autovetture: 25%

o Altri beni materiali: 10%

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi distintamente identificabili la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’immobilizzazione, l’ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del cosiddetto “ component approach”.

Il valore contabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari ed ogni componente significativo inizialmente rilevato è eliminato al momento della dismissione (cioè, alla data in cui l’acquirente ne ottiene il controllo) o quando non ci si attende alcun beneficio economico futuro dal suo utilizzo o dismissione. L’utile/perdita che emerge al momento dell’eliminazione contabile dell’attività (calcolato come differenza tra il valore netto contabile dell’attività ed il corrispettivo percepito) è rilevato a conto economico quando l’elemento è eliminato contabilmente.

I valori residui, le vite utili ed i metodi di ammortamento di immobili, impianti e macchinari sono rivisti ad ogni chiusura di esercizio e, ove appropriato, corretti prospetticamente.

Oneri finanziari capitalizzati

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all’acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all’uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell’esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un’entità sostiene in relazione all’ottenimento di finanziamenti.

Leasing

Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.

Il Gruppo in veste di locatario

Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto .

Attività per diritti d'uso

In base a quanto previsto dall’IFRS 16, la rappresentazione contabile dei contratti di locazione passiva avviene attraverso l’iscrizione nella situazione patrimoniale-finanziaria di una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, a fronte dell’iscrizione nell’attivo del diritto d’uso dell’attività presa in locazione.

Alla data di decorrenza del contratto, il diritto d’uso è iscritto al costo che comprende: l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, eventuali pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, i costi diretti iniziali sostenuti per la sottoscrizione del contratto e il valore attuale della stima dei costi di ripristino e smantellamento previsti dal contratto, al netto di eventuali incentivi ricevuti.

Successivamente, il diritto d’uso è ammortizzato lungo la durata contrattuale (o la vita utile del bene se inferiore), soggetto a eventuali riduzioni di valore e rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing.

Passività legate al leasing

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso.

I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.

Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti fissi nella sostanza; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Leasing di breve durata e Leasing di attività a modesto valore

Il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari ed attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un'opzione di acquisto). Il Gruppo ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio o a contratti di locazione mobiliare e immobiliare il cui valore è considerato basso (inferiore ad euro 5.000). I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing.

Operazioni di vendita e retrolocazione

In base a quanto previsto dall’IFRS 16, nel caso in cui si configuri un’operazione di sale and lease-back, ossia quando alla vendita di bene consegue la retrolocazione dello stesso, è necessario in primis stabilire se la cessione può essere qualificata come tale così come definita dall’IFRS 15. In caso affermativo: (i) il locatario-venditore deve valutare l'attività consistente nel diritto di utilizzo derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell'attività che si riferisce al diritto di utilizzo che ha mantenuto e conseguentemente deve rilevare solo gli utili o le perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente; (ii) il locatore-acquirente deve contabilizzare l'acquisto del bene conformemente ai principi applicabili e per il leasing deve applicare le disposizioni dell’IFRS 16. Se il corrispettivo ricevuto per la vendita dell’asset non equivale al fair value del bene stesso o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono a prezzi di mercato, il cedente deve rilevare le seguenti rettifiche per riportare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni contrattuali inferiori ai prezzi di mercato vanno rilevate come un pagamento anticipato dei canoni dovuti per il leasing; (ii) le condizioni contrattuali superiori ai prezzi di mercato vanno rilevate come un finanziamento supplementare fornito dall’acquirente al venditore.

Se il trasferimento del bene da parte del locatario-venditore non risponde ai requisiti per essere contabilizzato come una vendita previsti dall'IFRS 15: (i) il locatario-venditore deve continuare a rilevare tra le sue attività il bene trasferito e deve rilevare una passività finanziaria pari al ricavato del trasferimento; (ii) il locatore-acquirente non deve contabilizzare tra le sue attività il bene trasferito, ma deve rilevare un'attività finanziaria pari al ricavato del trasferimento.

Impairment delle attività non finanziarie

Avviamento

Il valore recuperabile delle attività non finanziarie è misurato attraverso stime e assunzioni utilizzate per la determinazione dell’ammontare dei flussi di cassa attesi e ai tassi di attualizzazione applicati.

I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d’uso si basano sul più recente Piano Industriale, approvato dal management. Il tasso di sconto riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività.

L’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività); il valore originario non viene comunque ripristinato qualora vengano meno le ragioni che hanno determinato la riduzione di valore.

La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L’avviamento acquisito ed allocato nel corso dell’esercizio è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore alla fine dell’esercizio in cui l’acquisizione e l’allocazione sono avvenute.

Al fine della verifica della sua recuperabilità, l’avviamento è allocato, alla data di acquisizione, ad ogni unità o gruppo di unità generatrici di flussi di cassa (Cash Generating Unit – CGU) che beneficiano dell’acquisizione. Se il valore contabile dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) eccede il rispettivo valore recuperabile, si rileva a conto economico separato consolidato una perdita per riduzione di valore. La perdita per riduzione di valore è imputata dapprima a riduzione del valore contabile dell’avviamento allocato all’unità generatrice di flussi di cassa (o al gruppo di unità) e solo successivamente alle altre attività dell’unità in proporzione al loro valore contabile fino all’ammontare del valore recuperabile delle attività a vita utile definita. Il valore recuperabile di un’unità generatrice di flussi di cassa (o di un gruppo di unità) cui è allocato l’avviamento è il maggiore fra il fair value, dedotti i costi di vendita, ed il valore d’uso della stessa unità. Il valore d’uso di un’attività è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. I flussi di cassa futuri si riferiscono a quelli previsti su un orizzonte temporale esplicito compreso fra i tre e i cinque anni, nonché a quelli estrapolati dall’ultimo anno dell’orizzonte temporale esplicito per la stima del valore terminale. Il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) viene assunto in misura non eccedente il tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato nel quale l’unità generatrice di flussi di cassa (o il gruppo di unità) opera. I flussi di cassa futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti dell’unità generatrice di flussi di cassa (o del gruppo di unità) e, pertanto, non si considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali l’entità non è ancora impegnata, né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’unità. Ai fini della verifica della riduzione di valore, il valore contabile di un’unità generatrice di flussi di cassa viene determinato coerentemente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa, escludendo i c.d. surplus assets (ossia le attività finanziarie, le attività per imposte anticipate e le attività non correnti nette destinate ad essere cedute) e includendo la quota di avviamento attribuibile agli azionisti di minoranza.

Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita e diritti d’uso su beni di terzi

Ad ogni data di riferimento del bilancio, il Gruppo verifica se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi possano aver subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette del Gruppo dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di borsa.

Se esistono indicazioni che le attività sia immateriali che materiali a vita utile definita e i diritti d’uso su beni di terzi abbiano subito una riduzione di valore, il valore di carico è ridotto al relativo valore recuperabile. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, ed il suo valore d’uso. Il valore d’uso è costituito dal valore attuale dei flussi di cassa attesi calcolato applicando un tasso di attualizzazione che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività o del diritto. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa cui l’attività appartiene. La riduzione di valore è iscritta a conto economico separato consolidato.

Quando successivamente vengono meno i motivi che hanno determinato una riduzione di valore, il valore contabile dell’attività/diritto d’uso o dell’unità generatrice di flussi di cassa è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, comunque, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna riduzione di valore. Il ripristino di valore è iscritto a conto economico .

Strumenti finanziari

Per strumenti finanziari si intende qualsiasi contratto che dia origine a un’attività finanziaria per un’entità e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di capitale per la controparte.

Attività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Al momento della rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono classificate, a seconda dei casi, in base alle successive modalità di misurazione, cioè al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo OCI e al fair value rilevato nel conto economico.

La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie e dal modello di business che il Gruppo usa per la loro gestione. Ad eccezione dei crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico, il Gruppo inizialmente valuta un’attività finanziaria al suo fair value più, nel caso di un’attività finanziaria non al fair value rilevato nel conto economico, i costi di transazione. I crediti commerciali che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali il Gruppo ha applicato l’espediente pratico sono valutati al prezzo dell’operazione determinato secondo l’IFRS 15. Si rimanda al successivo paragrafo “Riconoscimento dei ricavi” della presente nota di commento.

Affinché un’attività finanziaria possa essere classificata e valutata al costo ammortizzato o al fair value rilevato in OCI, deve generare flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull’importo del capitale da restituire (cosiddetto ‘solely payments of principal and interest (SPPI)’). Questa valutazione è indicata come test SPPI e viene eseguita a livello di strumento. Le attività finanziarie i cui flussi di cassa non soddisfano i requisiti sopra indicati (e.g. SPPI) sono classificati e misurati al fair value rilevato a conto economico.

Il modello di business del Gruppo per la gestione delle attività finanziarie si riferisce al modo in cui gestisce le proprie attività finanziarie al fine di generare flussi finanziari. Il modello aziendale determina se i flussi finanziari deriveranno dalla raccolta di flussi finanziari contrattuali, dalla vendita delle attività finanziarie o da entrambi.

L’acquisto o la vendita di un’attività finanziaria che ne richieda la consegna entro un arco di tempo stabilito generalmente da regolamento o convenzioni del mercato (cd. Vendita standardizzata o regular way trade) è rilevata alla data di contrattazione, vale a dire la data in cui il Gruppo si è impegnato ad acquistare o vendere l’attività.

Valutazione successiva

Ai fini della valutazione successiva, le attività finanziarie sono classificate in quattro categorie:

(i) attività finanziarie al costo ammortizzato;

(ii) attività finanziarie al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo con riciclo degli utili e perdite cumulate;

(iii) attività finanziarie designate al fair value rilevato tra le altre componenti di conto economico complessivo senza riciclo degli utili e perdite cumulate all’atto dell’eliminazione contabile (strumenti di capitale); e

(iv) attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico.

Gli amministratori determinano la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Cancellazione

Le attività finanziarie sono eliminate dallo stato patrimoniale quando è estinto il diritto a ricevere i flussi di cassa oppure il Gruppo ha trasferito a una terza parte il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o ha assunto l’obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi e (a) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell’attività finanziaria, oppure (b) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell’attività, ma ha trasferito il controllo della stessa. Un’attività finanziaria viene inoltre eliminata quando non vi è nessuna ragionevole aspettativa di recupero dei flussi finanziari contrattuali.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un’attività o abbia siglato un accordo in base al quale mantiene i diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari dell’attività finanziaria, ma assume un’obbligazione contrattuale a pagare i flussi finanziari a uno o più beneficiari (c.d. pass-through), esso valuta se e in che misura abbia trattenuto i rischi e i benefici inerenti al possesso. Nel caso in cui non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l’attività continua ad essere rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell’attività stessa. In questo caso, il Gruppo riconosce inoltre una passività associata. L’attività trasferita e la passività associata sono valutate in modo da riflettere i diritti e le obbligazioni che rimangono di pertinenza del Gruppo.

Attività finanziarie al costo ammortizzato (strumenti di debito)

Le attività finanziarie al costo ammortizzato rappresentano la categoria maggiormente rilevante per il Gruppo.

Il Gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambi i seguenti requisiti sono soddisfatti:

(i) l’attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali e

(ii) i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire

Tale attività sono inizialmente rilevate al fair value, eventualmente rettificato dei costi di transazione e, successivamente, valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo e sono soggette ad impairment. Gli utili e le perdite sono rilevati a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o rivalutata.

Tra le attività finanziarie al costo ammortizzato del Gruppo sono inclusi prevalentemente i crediti commerciali.

Attività finanziarie al fair value rilevato in OCI (strumenti di debito)

Per le attività da strumenti di debito valutati al fair value rilevato in OCI, gli interessi attivi, le variazioni per differenze cambio e le perdite di valore, insieme alle riprese, sono rilevati a conto economico e sono calcolati allo stesso modo delle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato. Le rimanenti variazioni del fair value sono rilevate in OCI. Al momento dell'eliminazione, la variazione cumulativa del fair value rilevata in OCI viene riclassificata nel conto economico. Le attività da strumenti di debito del Gruppo valutati al fair value rilevato in OCI comprendono gli investimenti in strumenti di debito quotati inclusi nelle altre attività finanziarie non correnti.

Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico

Gli strumenti finanziari al fair value con variazioni rilevate nel conto economico sono iscritti nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria al fair value e le variazioni nette del fair value rilevate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio.

In questa categoria rientrano gli strumenti derivati e le partecipazioni quotate che il Gruppo non ha scelto irrevocabilmente di classificare al fair value rilevato in OCI. I dividendi su partecipazioni quotate sono rilevati come altri proventi nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio quando è stato stabilito il diritto al pagamento.

Questa categoria comprende le attività detenute per la negoziazione, le attività designate al momento della prima rilevazione come attività finanziarie al fair value con variazioni rilevate nel conto economico, o le attività finanziarie che obbligatoriamente bisogna valutare al fair value. Le attività detenute per la negoziazione sono tutte quelle attività acquisite per la loro vendita o il loro riacquisto nel breve termine. I derivati, inclusi quelli scorporati, sono classificati come strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, salvo che non siano designati come strumenti di copertura efficace. Le attività finanziarie con flussi finanziari che non sono rappresentati unicamente da pagamenti di capitale e dell’interesse sono classificate e valutate al fair value rilevato a conto economico, indipendentemente dal modello di business.

Perdita di valore di attività finanziarie

Il Gruppo iscrive una svalutazione per perdite attese ( Expected Credit Loss ‘ECL’) per tutte le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito non detenuti al fair value rilevato a conto economico. Le ECL si basano sulla differenza tra i flussi finanziari contrattuali dovuti in conformità al contratto e tutti i flussi finanziari che il Gruppo si aspetta di ricevere, scontati ad una approssimazione del tasso di interesse effettivo originario. I flussi di cassa attesi includeranno i flussi finanziari derivanti dalla escussione delle garanzie reali detenute o di altre garanzie sul credito che sono parte integrante delle condizioni contrattuali.

Le perdite attese sono rilevate in due fasi. Relativamente alle esposizioni creditizie per le quali non vi è stato un aumento significativo del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare le perdite su crediti che derivano dalla stima di eventi di default che sono possibili entro i successivi 12 mesi (12-month ECL). Per le esposizioni creditizie per le quali vi è stato un significativo aumento del rischio di credito dalla rilevazione iniziale, bisogna rilevare integralmente le perdite attese che si riferiscono alla residua durata dell’esposizione, a prescindere dal momento in cui l’evento di default si prevede che si verifichi (‘’Lifetime ECL’’).

Per i crediti commerciali e le attività derivanti da contratto, il Gruppo applica un approccio semplificato nel calcolo delle perdite attese. Pertanto, il Gruppo non monitora le variazioni del rischio di credito, ma rileva integralmente la perdita attesa a ogni data di riferimento. Il Gruppo ha definito un sistema matriciale basato sulle informazioni storiche, riviste per considerare elementi prospettici con riferimento alle specifiche tipologie di debitori e del loro ambiente economico, come strumento per la determinazione delle perdite attese.

Il Gruppo considera solitamente un’attività finanziaria in default quando i pagamenti contrattuali sono scaduti da 180 giorni. In alcuni casi, il Gruppo può anche considerare che un’attività finanziaria sia in default quando informazioni interne o esterne indicano che è improbabile che il Gruppo recuperi interamente gli importi contrattuali prima di aver considerato le garanzie sul credito detenute dal Gruppo.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa e i depositi a vista e a breve termine, i depositi altamente liquidi con una scadenza non oltre i tre mesi, che sono prontamente convertibili in un dato ammontare di denaro e soggetti ad un rischio significativo di variazione di valore.

Ai fini della rappresentazione nel rendiconto finanziario consolidato, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide come definite sopra, al netto degli scoperti bancari in quanto questi sono considerati parte integrante della gestione di liquidità del Gruppo.

Passività finanziarie

Rilevazione e valutazione iniziale

Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività finanziarie al fair value rilevato a conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati designati come strumenti di copertura.

Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi direttamente attribuibili.

Le passività finanziarie del Gruppo comprendono debiti commerciali e altri debiti, mutui e finanziamenti, inclusi scoperti di conto corrente e strumenti finanziari derivati.

Valutazione successiva

La valutazione delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione. Il Gruppo presenta solo finanziamenti e debiti al costo ammortizzato. Dopo la rilevazione iniziale, i finanziamenti sono valutati con il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. Gli utili e le perdite sono contabilizzati nel conto economico quando la passività è estinta, oltre che attraverso il processo di ammortamento. Il costo ammortizzato è calcolato rilevando lo sconto o il premio sull’acquisizione e gli onorari o costi che fanno parte integrante del tasso di interesse effettivo. L’ammortamento al tasso di interesse effettivo è compreso tra gli oneri finanziari nel prospetto dell’utile/(perdita).

Cancellazione

Una passività finanziaria viene cancellata quando l’obbligazione sottostante la passività è estinta, annullata ovvero adempiuta. Laddove una passività finanziaria esistente fosse sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente venissero sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattato come una cancellazione contabile della passività originale, accompagnata dalla rilevazione di una nuova passività, con iscrizione nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio di eventuali differenze tra i valori contabili.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo ed il valore netto di realizzo. Il metodo di determinazione del costo adottato dal Gruppo è il costo medio ponderato. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e quelli necessari per realizzare la vendita. I rischi di obsolescenza sono fronteggiati con adeguati stanziamenti a rettifica del valore. L’eventuale svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se non ne sussistono più i motivi.

Il Gruppo classifica le rimanenze nelle seguenti categorie:

materie prime;

prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;

prodotti finiti e merci;

acconti.

I prodotti in corso di lavorazione sono valutati al costo di produzione, con esclusione degli oneri finanziari e delle spese generali di struttura.

Attività non correnti classificate come possedute per la vendita e discontinued operation

Il Gruppo classifica le attività non correnti e i gruppi in dismissione come detenuti per vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita, anziché tramite il loro uso continuativo. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l’attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. In presenza di un programma di vendita di una controllata comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo.

Le attività non correnti destinate alla vendita e i gruppi in dismissione sono rilevati nello Stato patrimoniale separatamente dalle altre attività e passività dell’impresa. Gli importi presentati per le attività non correnti o per le attività e passività di un gruppo in dismissione classificati come posseduti per la vendita non sono riclassificati o ripresentati per i periodi a raffronto.

Tali attività non correnti e gruppi in dismissione classificati come detenuti per la vendita sono valutati al minore tra il valore contabile ed il loro fair value al netto dei costi di vendita.

Un gruppo in dismissione si qualifica come attività operativa cessata se è parte di un’entità che è stata dismessa oppure è classificata come detenuta per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività significativa; o (iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

Le attività destinate alla dismissione sono escluse dal risultato delle attività operative e sono presentate nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio in un’unica riga come Utile/(perdita) netto derivante da attività destinate alla dismissione. I corrispondenti ammontari sono ripresentati nel Conto economico per i periodi a confronto, cosicché l’informativa si riferisca a tutte le discontinued operation entro la data di riferimento dell’ultimo bilancio presentato.

Quando si verificano eventi che non consentono più di classificare le attività non correnti o i gruppi in dismissione come destinati alla vendita, gli stessi sono riclassificati nelle rispettive voci di stato patrimoniale e rilevati al minore tra: (i) il valore di iscrizione alla data di classificazione come destinati alla vendita, rettificato degli ammortamenti, svalutazioni e riprese di valore che sarebbero stati rilevati qualora le attività o il gruppo in dismissione non fossero stati qualificati come destinati alla vendita; e (ii) il valore recuperabile alla data della riclassifica.

Benefici ai dipendenti

I benefici successivi al rapporto di lavoro possono configurarsi in diversi schemi pensionistici (o integrativi) che nell’ambito degli IFRS sono fatti rientrare nelle seguenti macro-tipologie:

Piani a contribuzione definita in cui l’impresa paga dei contributi fissi a un’entità distinta (es. un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l’entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l’attività lavorativa nell’impresa. L’impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;

Piani a benefici definiti in cui l’impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l’esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita “metodo della proiezione unitaria del credito”. Il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.), rientra nella definizione di tali piani.

Il Gruppo, in accordo con quanto previsto dallo IAS 19, imputa al conto economico complessivo consolidato (OCI) gli utili e le perdite attuariali relativi ai “Piani a benefici definiti” al momento della loro rilevazione.

Con riferimento alla classificazione dei costi relativi ai piani a benefici definiti, i costi per prestazioni di lavoro (correnti e passati) sono rilevati nella voce “Costo del personale”. Viceversa, gli interest costs , al netto del rendimento atteso sulle attività a servizio del piano, sono classificati fra gli “oneri finanziari” .

Pagamenti basati su azioni

In data 6 maggio 2022 è stata approvata l’introduzione di un piano di stock option avente ad oggetto azioni ordinarie di Seri Industrial, denominato «Piano di Stock Option 2022» destinato agli amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori della Capogruppo e delle sue controllate, che rivestono ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo.

Il piano di incentivazione di lungo termine del Gruppo, Piano di Stock Option 2022, prevede l’assegnazione ai destinatari di diritti d’opzione su azioni Seri Industrial. Per ulteriori dettagli sul piano di incentivazione, si rinvia alla nota di commento “Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial”.

Il Gruppo rileva i servizi resi dai dipendenti come costo del personale e stima indirettamente il loro valore, e il corrispondente incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale (ossia, opzioni su azioni) alla data di assegnazione. Tale fair value è quantificato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione eventuali condizioni di mercato e adeguando ad ogni data di bilancio il numero di diritti che si ritiene verranno assegnati. Viceversa, il fair value inizialmente determinato non è oggetto di aggiornamento nelle rilevazioni successive.

Il costo per queste operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale è riconosciuto a Conto economico, con contropartita a una specifica voce di patrimonio netto, lungo il periodo in cui le condizioni di servizio e di rendimento sono soddisfatte (periodo di maturazione).

Il costo complessivamente rilevato è rettificato a ogni data di riferimento del bilancio fino alla data di maturazione per riflettere la migliore stima disponibile al Gruppo del numero di strumenti rappresentativi di capitale per i quali ci si attende che le condizioni di servizio e quelle di rendimento diverse dalle condizioni di mercato saranno soddisfatte, cosicché l’importo rilevato alla fine si basa sul numero effettivo di strumenti rappresentativi di capitale che soddisfano le condizioni di servizio e quelle di rendimento diverse dalle condizioni di mercato alla data di maturazione. Non è rilevato alcun costo per i premi che alla fine non maturano perché non sono state soddisfatte le condizioni di rendimento diverse da quelle di mercato e/o le condizioni di servizio. Per contro, le operazioni sono considerate maturate indipendentemente dal fatto che siano soddisfatte le condizioni di mercato o di non maturazione, purché siano soddisfatte tutte le altre condizioni di rendimento e/o di servizio .

Fondi, passività e attività potenziali

I fondi per rischi ed oneri sono iscritti a fronte di perdite ed oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, alla data di rendicontazione non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.

Gli accantonamenti sono rilevati quando in presenza di un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato:

i. è probabile che per soddisfare l’obbligazione si renderà necessario un esborso di risorse;

ii. l’ammontare dell’obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa razionalmente pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, include gli effetti relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Quando la passività viene attualizzata, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Tra le fattispecie di passività e accantonamenti, si segnalano a seguito dell’acquisizione della Menarini:

i. Penali per ritardata consegna dei beni ai clienti: se contrattualmente previste, sono rilevate come passività quando il ritardo nella consegna si verifica o diventa probabile e il relativo ammontare può essere stimato in modo attendibile. L'accantonamento è calcolato sulla base delle penali definite contrattualmente e dell’eventuale probabilità di riduzione o negoziazione dell'importo.

ii. Penali per mancata esecuzione del servizio di assistenza post vendita: i contratti cosiddetti di « full service » prevedono un servizio di assistenza secondo determinate modalità e tempistiche; il mancato adempimento comporta il sostenimento di oneri attraverso l’addebito di penali dai clienti. Il Gruppo rileva un accantonamento per il costo stimato della penale, sulla base dell’entità degli inadempimenti previsti e dei parametri contrattuali applicabili.

Nelle note al bilancio sono oggetto di illustrazione le passività potenziali rappresentate da: (i) obbligazioni possibili derivanti da eventi passati, la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell’impresa: (ii) obbligazioni attuali derivanti da eventi passati il cui ammontare non può essere stimato attendibilmente o il cui adempimento è probabile che non sia oneroso.

Le attività potenziali, ossia attività possibili che derivano da eventi passati e la cui esistenza sarà confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti non totalmente sotto il controllo dell’impresa, non sono rilevate in bilancio salvo che l’ottenimento dei relativi benefici sia virtualmente certo. Nel caso in cui l’ottenimento dei benefici sia probabile, le attività potenziali sono illustrate nelle note al bilancio.

Riconoscimento dei ricavi

Il Gruppo rileva i ricavi derivanti da contratti con clienti per un ammontare che riflette il corrispettivo al quale si aspetta di avere diritto in cambio dei beni forniti e servizi erogati, in accordo con il modello a cinque fasi previsto dall’IFRS 15. Il riconoscimento avviene quando (o man mano che) ciascuna obbligazione di fare è soddisfatta con il trasferimento del bene o servizio promesso al cliente, ovvero quando il cliente ne acquisisce il controllo. I criteri di rilevazione, applicati alle principali fattispecie, sono riepilogati come segue:

i. Ricavi dalla vendita di beni: rilevati nel momento in cui il cliente ottiene il controllo dei beni, se il Gruppo considera che la vendita sia adempiuta in un determinato momento (point in time).

ii. Ricavi per la prestazione di servizi: rilevati con riferimento allo stato di completamento della prestazione alla data di chiusura del bilancio, negli esercizi in cui i servizi sono prestati (over time).

iii. Ricavi per lavori su ordinazione: se il contratto soddisfa i criteri per il riconoscimento nel tempo (over time), i ricavi vengono rilevati sulla base dell’avanzamento della commessa (percentuale di completamento). Se il contratto non soddisfa tali criteri, i ricavi sono riconosciuti alla consegna del bene completato (point in time).

I ricavi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita di beni e la prestazione di servizi. Se il corrispettivo previsto contrattualmente include una componente variabile, il Gruppo ne stima l’importo al momento della stipula del contratto. Il corrispettivo variabile viene rilevato solo se è altamente probabile che non si verifichi una significativa rettifica in diminuzione all’importo dei ricavi cumulati contabilizzati. I diritti di reso e gli sconti sui volumi rientrano tra i corrispettivi variabili.

Passività contrattuali

Una passività contrattuale rappresenta l’obbligazione del Gruppo a trasferire beni o servizi per i quali ha già ricevuto il corrispettivo (o per i quali una quota del corrispettivo è dovuta). Se il cliente paga prima che il Gruppo trasferisca il controllo dei beni o servizi, l’importo ricevuto è rilevato come passività contrattuale e vengono rilevate come ricavo quando il Gruppo soddisfa le relative obbligazioni di fare. Nel caso di lavori su ordinazione, eventuali anticipi ricevuti dal cliente prima della rilevazione dei ricavi vengono iscritti come passività contrattuali, fino a quando il Gruppo non soddisfa le condizioni per il riconoscimento dei ricavi nel tempo o alla consegna .

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste dal Governo, enti governativi e analoghi enti locali, nazionali o internazionali, per la loro erogazione.

Il beneficio di un finanziamento pubblico ad un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è trattato come un contributo pubblico. Il finanziamento è inizialmente rilevato al fair value e il contributo pubblico è misurato come differenza tra il valore contabile iniziale e la provvista ricevuta. Il finanziamento è successivamente valutato conformemente alle disposizioni previste per le passività finanziarie. I contributi pubblici correlati a componenti di costo sono rilevati a Conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui il Gruppo rileva come costi le spese che i contributi intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Laddove il Gruppo riceva un contributo non monetario, l’attività ed il relativo contributo sono rilevati al valore nominale e rilasciati nel conto economico, in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.

Costi

I costi sono iscritti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l’utilità futura degli stessi. I costi riferiti a prestazioni rientranti nello scopo dell’IFRS 15 sono contabilizzati in ossequio ai requisiti ivi contenuti .

Proventi ed oneri finanziari

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo degli interessi effettivi, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione .

Imposte sul reddito

Imposte sul reddito correnti

Le imposte correnti attive e passive dell’esercizio sono valutate per l’importo che ci si attende di recuperare o corrispondere alle autorità fiscali. Le aliquote e la normativa fiscale utilizzate per calcolare l’importo sono quelle emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di chiusura di bilancio nei paesi dove il Gruppo opera e genera il proprio reddito imponibile.

Le imposte correnti relative ad elementi rilevati direttamente a patrimonio netto sono rilevate anch’esse a patrimonio netto e non nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio. Il Management periodicamente valuta la posizione assunta nella dichiarazione dei redditi nei casi in cui le norme fiscali siano soggette ad interpretazioni e, ove appropriato, provvede a stanziare degli accantonamenti .

Imposte sul reddito differite e anticipate

Le imposte differite e anticipate sono calcolate applicando il cosiddetto “ liability method ” alle differenze temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di bilancio.

Le imposte differite sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti eccezioni:

le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;

il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si verifichi nel prevedibile futuro.

Le imposte anticipate sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili, dei crediti e delle perdite fiscali non utilizzate e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:

l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul risultato fiscale;

nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili fiscali che consentano il recupero di tali differenze temporanee.

Il valore di carico delle imposte anticipate viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte anticipate non rilevate sono riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.

Nel valutare la recuperabilità delle imposte anticipate, il Gruppo si basa sulle stesse assunzioni previsionali utilizzate altrove nel bilancio e nella Relazione sulla gestione.

Le imposte differite e anticipate sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch’esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.

Il Gruppo compensa imposte differite attive ed imposte differite passive se e solo se esiste un diritto legale che consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive e le imposte differite attive e passive facciano riferimento ad imposte sul reddito dovute alla stessa autorità fiscale dallo stesso soggetto contribuente o da soggetti contribuenti diversi che intendono saldare le attività e passività fiscali correnti su base netta o realizzare l’attività e saldare la passività contemporaneamente, con riferimento ad ogni periodo futuro nel quale ci si attende che le attività e passività per imposte differite siano saldate o recuperate .

Conversione delle poste in valuta

Le operazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente nella valuta funzionale, applicando il tasso di cambio a pronti alla data dell’operazione.

Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono convertite nella valuta funzionale al tasso di cambio alla data del bilancio.

Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico, con l’eccezione degli elementi monetari che costituiscono parte della copertura di un investimento netto in una gestione estera. Tali differenze sono rilevate nel conto economico complessivo fino alla cessione dell’investimento netto, e solo allora l’ammontare complessivo è riclassificato nel conto economico. Le imposte attribuibili alle differenze cambio sugli elementi monetari sono anch’essi essere rilevati nel prospetto di conto economico complessivo.

Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite ai tassi di cambio alla data di rilevazione iniziale della transazione. Le poste non monetarie iscritte al fair value in valuta estera sono convertite al tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore. L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (i.e. le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico) .

IFRS 3 - Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione previsto dall’IFRS 3. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate a conto economico. Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value. L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote di patrimonio netto di interessenza di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate

al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell’entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

2.3 Uso di stime e giudizi significativi del management

La preparazione del Bilancio consolidato del Gruppo richiede agli amministratori di effettuare valutazioni discrezionali, stime e ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’informativa a questi relativa, nonché l’indicazione di attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e i giudizi del management si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie; essi vengono adottati quando il valore contabile delle attività e passività non è facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno, pertanto, potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la revisione interessi solo quell’esercizio. Nel caso in cui, invece, la stessa interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione e rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio. Il Gruppo ha basato le proprie stime ed assunzioni su parametri disponibili al momento della preparazione del Bilancio consolidato. Tuttavia, le attuali circostanze ed assunzioni su eventi futuri potrebbero modificarsi a causa di cambiamenti nel mercato o di accadimenti non controllabili dal Gruppo. Tali cambiamenti, qualora avvengano, sono riflessi nelle assunzioni.

Di seguito sono forniti i principali aggiornamenti delle stime e dei giudizi del management:

con riferimento alla recuperabilità delle attività non finanziarie, il Gruppo ha proceduto alla verifica dell’esistenza di indicatori di impairment ai sensi dello IAS 36, paragrafo 9, come successivamente esposto alla nota di commento “Immobilizzazioni immateriali”, cui si rimanda;

con riferimento alle recuperabilità delle attività finanziarie, il Gruppo ha verificato l’aggiornamento dei parametri per la matrice del calcolo delle Expected Credit Loss alla luce del deterioramento di alcune posizioni creditorie;

con riferimento alle imposte differite attive, il Gruppo, ipotizzando degli scenari “di stress”, ha proceduto al monitoraggio delle tempistiche di annullamento delle differenze temporanee deducibili e della conseguente recuperabilità delle imposte anticipate. Dalle attività svolte si ritengono recuperabili le imposte differite attive iscritte al 31 dicembre 2024 sulla base dei piani previsionali 2025-2028 approvati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 29 aprile 2025;

Uso di stime

Riduzioni di valore di attività non finanziarie – Impairment test

Una riduzione di valore si verifica quando il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi di cassa eccede il proprio valore recuperabile, che è il maggiore tra il suo fair value dedotti i costi di vendita e il suo valore d’uso. Il fair value meno i costi di vendita è l’ammontare ottenibile dalla vendita di un’attività o di un’unità generatrice di flussi di cassa in una libera transazione fra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Il calcolo del valore d’uso è basato su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa.

I flussi di cassa utilizzati per il calcolo del valore d’uso si basano sul più recente Piano Industriale, approvato dal management, e non includono attività di ristrutturazione per i quali il Gruppo non si è ancora impegnato o investimenti futuri rilevanti che incrementeranno i risultati dell’attività inclusa nell’unità generatrice di flussi di cassa oggetto di valutazione.

Il valore recuperabile dipende sensibilmente dal tasso di sconto utilizzato nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa, così come dai flussi di cassa attesi in futuro e del tasso di crescita utilizzato per l’estrapolazione.

Le assunzioni chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile per le diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota di commento “Immobilizzazioni immateriali” del presente Bilancio consolidato.

Contratti di locazione – Stima del tasso di finanziamento marginale

Il Gruppo non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito del contratto di locazione e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare la passività relative ai contratti di locazione. Il tasso di finanziamento marginale è il tasso di interesse che il locatario dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il tasso di finanziamento marginale, quindi riflette cosa il Gruppo avrebbe dovuto pagare, e questo richiede di effettuare una stima quando non esistono dati osservabili o quando i tassi devono essere rettificati per riflettere i termini e le condizioni del contratto di locazione. Il Gruppo stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili.

Perdite attese su crediti commerciali e attività contrattuali

Alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio, il Gruppo rileva un fondo per perdite attese su crediti commerciali ed altre attività contrattuali. I fondi per perdite attese sulle attività finanziarie si basano su assunzioni riguardanti il rischio di default e la misurazione delle perdite attese. Nel formulare tali assunzioni e selezionare gli input per il calcolo della perdita attesa, il management utilizza il proprio giudizio professionale, basato sulla esperienza pregressa del Gruppo, sulle condizioni di mercato attuali, oltre che su stime prospettiche alla fine di ciascuna data di riferimento del bilancio.

Il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le ECL per i crediti commerciali e le attività contrattuali. Le aliquote di accantonamento si basano sui giorni di scaduto per ogni classe di clienti. La matrice si basa inizialmente sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo, aggiornati ad ogni data di riferimento del bilancio. La valutazione della correlazione tra i tassi di insolvenza storici e le ECL è una stima significativa. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste. Anche l'esperienza storica sull’andamento delle perdite su credito del Gruppo e la previsione delle condizioni economiche future potrebbero non essere rappresentative dell’insolvenza effettiva del cliente in futuro. Il Gruppo adotta un approccio analitico solo per i crediti commerciali che il management considera singolarmente significativi e in presenza di specifiche informazioni sull’incremento significativo del rischio di credito.

Piani a benefici definiti e pagamenti basati su azioni

Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e degli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di varie assunzioni che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste assunzioni includono la determinazione del tasso di sconto, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità e il futuro incremento delle pensioni. A causa della complessità della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremante sensibili a cambiamenti nelle assunzioni. Tutte le assunzioni sono riviste con periodicità semestrale. Il tasso di sconto rappresenta il parametro maggiormente soggetto a variazioni. Nella determinazione del tasso di sconto appropriato, gli amministratori utilizzano come riferimento il tasso di interesse di obbligazioni (corporate bond), in valute coerenti con le valute delle obbligazioni per benefici definiti, che abbiano un rating minimo AA, assegnato da agenzie di rating riconosciute internazionalmente, e con scadenze medie corrispondenti alla durata attesa dell’obbligazione a benefici definiti. Le obbligazioni sono sottoposte a un’ulteriore analisi qualitativa e quelle che presentano uno spread creditizio ritenuto eccessivo sono escluse dal paniere di obbligazioni in base al quale è calcolato il tasso di sconto, in quanto non rappresentano una categoria di obbligazioni di alta qualità. ll tasso di mortalità è basato sulle tavole disponibili sulla mortalità specifica per ogni Paese. Tali tavole tendono a variare solamente in risposta ad una variazione nelle ipotesi demografiche. I futuri incrementi salariali e gli incrementi delle pensioni si basano sui tassi d’inflazione attesi per ciascun Paese.

Il Gruppo ha attentamente analizzato i possibili impatti dell’attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da una forte instabilità connessa alle tensioni politiche internazionali, dall’elevata inflazione e dall’incremento dei tassi di interesse, sulle ipotesi attuariali utilizzate nella valutazione delle passività e attività a servizio dei piani.

Ulteriori dettagli, inclusa un’analisi di sensitività, sono forniti nella nota di commento “Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari”.

Analogamente a quanto riscontrabile nella determinazione del fair value degli strumenti finanziari, l’utilizzo di tecniche di valutazione complesse e l’identificazione tramite l’esercizio di giudizi articolati e/o soggettivi delle ipotesi da adottare nella valutazione caratterizzano inoltre la stima del valore di mercato degli strumenti rappresentativi di capitale sottostanti i piani di incentivazione. A partire dall’esercizio 2022, l’Assemblea degli azionisti di Seri Industrial ha deliberato l’adozione di un piano di incentivazione di lungo termine - Piano di Stock Option 2022 – destinato ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast. Le opzioni divengono esercitabili al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, suddivisi tra obiettivi TSR, determinati sulla base del Total Shareholder Return del titolo azionario rispetto ad alcuni panel di titoli, e obiettivi ESG, determinati in base all’impiego nel ciclo produttivo di una certa percentuale di materiale riciclato (per le linee di business tradizionali, escluso il settore delle batterie al litio) e in base allo sviluppo di tecnologie che favoriscano il riciclo delle batterie al litio a fine vita ed il contenimento dell’impatto ambientale (per il settore delle batterie al litio). Il modello di valutazione delle stock option tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, della razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota di commento “Costi operativi - Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial”.

Obsolescenza magazzino e slow-moving

Per la valutazione delle rimanenze di magazzino il Gruppo si basa sulle linee guida dello IAS 2, che stabilisce la valutazione delle rimanenze al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Identificazione dei beni obsoleti o slow-moving: il management è responsabile dell'individuazione delle merci soggette a obsolescenza o a lenta movimentazione. Questo processo può includere l'analisi degli indici di rotazione del magazzino e la classificazione dei prodotti in base alla loro movimentazione. Accantonamenti per obsolescenza: il management stima le perdite attese derivanti dall'obsolescenza o dalla lenta movimentazione delle merci quale differenza tra il valore di carico di tali beni e il loro valore di presumibile realizzo, tenuto conto della possibilità di utilizzazione dei beni nel ciclo produttivo, di vendita a clienti o di recupero di parte dei materiali insita nelle merci.

Fondo penali per ritardata consegna dei beni ai clienti o per mancata esecuzione del servizio di assistenza post-vendita

Il management, in conformità al principio contabile della prudenza, stima un fondo per coprire eventuali oneri derivanti dall’applicazione di penali contrattuali legate a ritardi nella consegna dei beni ai clienti o all’eventuale mancata esecuzione del servizio di assistenza post-vendita. L’ammontare del fondo è determinato sulla base di un'analisi delle condizioni contrattuali in essere, della storicità delle penali applicate negli esercizi precedenti e delle previsioni relative alla capacità produttiva e operativa della Società. La stima tiene conto dei seguenti fattori principali: (i) l’incidenza storica dei ritardi nelle consegne e delle relative penalità applicate, (ii) l’andamento della supply chain e la disponibilità di componenti critici per la produzione (iii) il livello di affidabilità della rete di assistenza post vendita e le potenziali richieste di intervento non evase nei tempi contrattualmente previsti (iv) le eventuali segnalazioni da parte dei clienti riguardanti disservizi che potrebbero comportare richieste di risarcimento. Il management riesamina periodicamente l’adeguatezza del fondo, apportando eventuali aggiornamenti sulla base dell’evoluzione delle condizioni operative e delle previsioni di rischio. L’importo stanziato è ritenuto congruo rispetto ai potenziali obblighi futuri, sebbene l’incertezza legata ai tempi di produzione e alla disponibilità di materie prime possa comportare variazioni nelle stime. Eventuali utilizzi del fondo vengono contabilizzati a fronte dell’effettiva applicazione delle penali da parte dei clienti o della necessità di interventi straordinari in ambito post-vendita

Fondo garanzia manutenzione programmata

Il management, in conformità al principio contabile della prudenza, stima un fondo per far fronte agli oneri derivanti dalla manutenzione programmata offerta in garanzia sui beni venduti. Tale servizio include interventi di assistenza tecnica e sostituzione di componenti soggetti a usura, in base agli obblighi contrattuali assunti con i clienti. L’ammontare del fondo è determinato sulla base di (i) l’esperienza storica relativa ai costi di manutenzione sostenuti per modelli simili di autobus, (ii) le condizioni specifiche dei contratti di vendita, che stabiliscono la durata e l’estensione della garanzia (iii) le previsioni di utilizzo degli autobus e il conseguente livello di usura dei componenti coperti, (iv) l’eventuale impatto di variazioni nei costi delle parti di ricambio e della manodopera.

Il management riesamina periodicamente l’adeguatezza del fondo, aggiornandolo in base all’andamento effettivo dei costi di manutenzione e all’evoluzione dei contratti in essere.

Contenziosi

Il Gruppo è parte in diversi procedimenti civili, amministrativi e fiscali, collegati al normale svolgimento delle proprie attività, che potrebbero generare passività di importo significativo, per i quali non è sempre oggettivamente possibile prevedere l’esito finale. La valutazione dei rischi legati ai suddetti procedimenti è basata su elementi complessi, soggetti a un diverso grado di incertezza, che per loro natura richiedono il ricorso del giudizio degli Amministratori, anche tenendo conto dei pareri dei consulenti esterni che assistono il Gruppo. Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note di commento.

Costi di sviluppo

Il Gruppo capitalizza i costi relativi ai progetti per lo sviluppo di prodotti. La capitalizzazione iniziale dei costi è basata sul fatto che sia confermato il giudizio degli amministratori sulla fattibilità tecnica ed economica del progetto, solitamente quando il progetto stesso ha raggiunto una fase precisa del piano di sviluppo. Per determinare i valori da capitalizzare, gli amministratori elaborano le previsioni dei flussi di cassa futuri attesi dal progetto, i tassi di sconto da applicare e i periodi di manifestazione dei benefici attesi.

Recuperabilità di imposte anticipate

Il Bilancio consolidato comprende attività per imposte anticipate, connesse alla rilevazione di perdite fiscali utilizzabili in esercizi successivi e a componenti di reddito a deducibilità tributaria differita, per un importo il cui recupero negli esercizi futuri è ritenuto dagli Amministratori altamente probabile. La recuperabilità delle suddette imposte anticipate è subordinata al conseguimento di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle predette perdite fiscali e per l’utilizzo dei benefici delle altre attività fiscali differite. Una stima del management è richiesta per valutare la probabilità della recuperabilità delle imposte anticipate, considerando tutte le evidenze possibili, sia negative che positive, e per determinarne l’ammontare che può essere rilevato in bilancio, in base alla tempistica e all’ammontare dei redditi imponibili futuri, alle future strategie di pianificazione fiscale nonché alle aliquote fiscali vigenti al momento del loro riversamento. Tuttavia, nel momento in cui si dovesse constatare che il Gruppo non sia in grado di recuperare negli esercizi futuri la totalità o una parte delle imposte anticipate rilevate, la conseguente rettifica verrà imputata al Conto economico dell’esercizio in cui si verifica tale circostanza.

Per ulteriori dettagli sulle imposte anticipate rilevate o non rilevate a bilancio, si rinvia alle note di commento di dettaglio.

Crediti d’imposta e altre agevolazioni fiscali

Talune agevolazioni fiscali possono talvolta presentarsi sotto forma di crediti d'imposta. I crediti d'imposta non sono definiti nell'ambito degli IFRS, ed è richiesto un giudizio nel determinare come l’ottenimento di un credito d'imposta debba essere contabilizzato: come riduzione dell'imposta ai sensi dello IAS 12 Imposte sul reddito o come la ricezione di un contributo pubblico ai sensi dello IAS 20. Quando il beneficio è strutturato come un pagamento per cassa o presenta le caratteristiche di una sovvenzione come nel caso di assenza di condizioni fiscali correlate al beneficio generalmente rilevano i requisiti dello IAS 20. Un credito d'imposta da trattare secondo quanto previsto dallo IAS 20 sarà liquidato per cassa nel caso non vi siano tasse da pagare (o siano in misura non sufficiente per la compensazione) e condizioni collegate di tipo non fiscale. Un credito d'imposta da trattare in conformità allo IAS 12 avrà caratteristiche come la riduzione delle imposte sul reddito (quindi sarà incassato o differito se non vi sono sufficienti imposte da pagare) e con poche, se non nessuna, condizioni di tipo non fiscale collegate. Il Gruppo prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze relativi allo specifico beneficio per valutarne la sostanza osservando i seguenti indicatori: metodo di realizzazione, numero di condizioni, restrizioni relativamente alla spesa sostenuta e lo stato impositivo del contributo.

Giudizi del management

Valutazione dell’esistenza dei requisiti del controllo

Secondo le previsioni del principio contabile IFRS 10, il controllo è ottenuto quando il Gruppo è esposto, o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del potere sulla partecipata, di influenzarne i relativi rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti. L’esistenza del controllo non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma dai diritti sostanziali dell’investitore sulla partecipata. Conseguentemente, è richiesto il giudizio del management per valutare specifiche situazioni che determinino diritti sostanziali che attribuiscono al Gruppo il potere di dirigere le attività rilevanti della partecipata in modo da influenzarne i rendimenti. Ai fini dell’assessment sul requisito del controllo, il management analizza tutti i fatti e le circostanze, inclusi gli accordi con gli altri investitori, i diritti derivanti da altri accordi contrattuali e dai diritti di voto potenziali. Tali altri fatti e circostanze possono risultare particolarmente rilevanti nell’ambito di tale valutazione soprattutto nei casi in cui il Gruppo detiene meno della maggioranza dei diritti di voto, o diritti similari, della partecipata.

Il Gruppo riesamina l’esistenza delle condizioni di controllo su una partecipata quando i fatti e le circostanze indichino che ci sia stata una variazione di uno o più elementi considerati per la verifica della sua esistenza.

Giudizio significativo nel determinare la durata dei contratti di locazione che contengono un’opzione di proroga o di recesso anticipato – Il Gruppo come locatario

Il Gruppo determina la durata dei contratti di locazione come il periodo non annullabile del contratto di locazione a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso (o di recesso anticipato), qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del contratto di locazione qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione.

Il Gruppo ha la possibilità, per alcuni dei suoi contratti di locazione, di prolungare il contratto o di concluderlo anticipatamente. Il Gruppo applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, il Gruppo considera tutti i fattori rilevati che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. Dopo la data di decorrenza, il Gruppo rivede le stime circa la durata del contratto di locazione nel caso in cui si presenti un significativo evento o una significativa modifica in circostanze che sono sotto il proprio controllo e che possono influire sulla capacità di esercitare (o di non esercitare) l’opzione di rinnovo o di cancellazione anticipata (ad esempio, investimenti in migliorie sui beni in locazione o rilevanti modifiche specifiche sul bene in locazione) .

Nota 3. Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni

Di seguito si riportano i nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche entrati in vigore dal 1° gennaio 2024.

Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emessi ma non ancora in vigore.

Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements

Gli emendamenti allo IAS 7 (Statement of Cash Flows) e IFRS 7 (Financial Instruments: Disclosures) riguardano principalmente le disposizioni relative ai contratti di finanziamento dei fornitori.

IAS 7 - Rendiconto finanziario: L'emendamento richiede alle imprese di fornire informazioni aggiuntive sulle transazioni di finanziamento dei fornitori, specificando se un'impresa ha un finanziamento tramite fornitore ( supply chain finance ) e l'impatto di queste operazioni sul rendiconto finanziario. L'obiettivo è dare maggiore trasparenza sulle modalità in cui le imprese gestiscono il pagamento ai fornitori e come queste transazioni influenzano i flussi di cassa.

IFRS 7 - Strumenti finanziari: disclosures : L'emendamento richiede alle imprese di divulgare informazioni dettagliate su come le operazioni di finanziamento dei fornitori influenzano la situazione finanziaria, inclusi gli effetti sui rischi finanziari (liquidità, tassi di interesse, ecc.) derivanti dalle modalità di pagamento utilizzate per tali transazioni.

In pratica, l'obiettivo degli emendamenti è migliorare la trasparenza delle transazioni di finanziamento dei fornitori, in modo che gli investitori e gli altri stakeholder possano meglio comprendere l'impatto di queste operazioni sulla posizione finanziaria e sulla gestione dei flussi di cassa di un'impresa.

I l Gruppo fornisce adeguata disclosure in merito a eventuali accordi di finanziamento dei fornitori, comunicando chiaramente (i) le condizioni (scadenze, garanzie, sicurezza offerta, ecc.), (ii) la suddivisione tra passività finanziarie relative agli accordi di finanziamento dei fornitori e debiti commerciali tradizionali, con dettagli sulle scadenze di pagamento e (iii) disaggregare le informazioni sugli accordi di finanziamento dei fornitori se vi sono condizioni contrattuali significativamente diverse tra loro.

Amendments to IAS 1 – Non-current Liabilities with Covenants

Le modifiche allo IAS 1 – Passività non correnti con covenant chiariscono come le imprese devono classificare le passività non correnti quando esistono vincoli contrattuali (covenant) che devono essere rispettati dopo la data di bilancio.

Separazione tra condizioni attuali e future

Per determinare se una passività è corrente o non corrente, l’azienda deve considerare solo le condizioni che esistono alla data di bilancio. I covenant che devono essere rispettati dopo la data di bilancio non influenzano la classificazione della passività.

Obbligo di informativa

Le aziende devono fornire informazioni dettagliate sulle condizioni future che potrebbero influenzare la classificazione della passività. Devono essere divulgati eventuali rischi di non conformità ai covenant nel periodo successivo alla chiusura dell’esercizio.

Rilevanza delle violazioni dei covenant

Se alla data di bilancio un covenant è già violato e il finanziatore può richiedere il rimborso immediato del debito, la passività deve essere classificata come corrente anche se il creditore concede un waiver dopo la data di chiusura del bilancio, ma prima della pubblicazione del bilancio, ciò non cambia la classificazione della passività: essa resta corrente.

L’applicazione di tali modifiche non ha comportato impatti significativi nel presente Bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IAS 1 – Classification of Liabilities as Current or Non-current

Le modifiche allo IAS 1 – Classificazione delle passività come correnti o non correnti chiariscono i criteri per determinare se una passività debba essere classificata come corrente o non corrente nello stato patrimoniale.

i. Focus sul diritto a posticipare il pagamento: una passività è classificata come non corrente se, alla data di riferimento del bilancio, l'entità ha il diritto sostanziale di differirne il pagamento per almeno 12 mesi. Se l’entità non ha questo diritto, la passività è considerata corrente.

ii. Rilevanza delle condizioni contrattuali: la classificazione dipende dalle condizioni contrattuali esistenti alla data di bilancio, senza considerare eventi futuri incerti o aspettative dell'azienda.

iii. Covenant: se il rispetto di determinati covenant è richiesto solo dopo la data di riferimento del bilancio, queste non influenzano la classificazione della passività.

iv. Obblighi di rifinanziamento o roll-over: se un’azienda ha il diritto di rifinanziare o rinnovare un prestito a lungo termine con lo stesso finanziatore e alle stesse condizioni (o migliori), la passività può essere classificata come non corrente.

Queste modifiche eliminano ambiguità nella classificazione delle passività e garantiscono una maggiore coerenza nell'applicazione dello IAS 1.

L’applicazione di tali modifiche non ha comportato impatti significativi nel presente Bilancio consolidato del Gruppo.

Amendments to IFRS 16 – Lease Liability in a Sale and Leaseback

L'emendamento IFRS 16 riguardante la Lease liability in un’operazione di sale and leaseback fornisce chiarimenti su come trattare la contabilizzazione della passività quando un'attività viene venduta e poi immediatamente affittata di nuovo.

L'emendamento stabilisce che, nel caso di una cessione e retro-locazione, la lease liability (cioè, il valore presente dei pagamenti futuri di leasing) deve essere misurata in base al prezzo di vendita dell'operazione.

Se c'è un guadagno derivante dalla vendita dell'attività, ma l'attività è poi locata nuovamente, il guadagno non può essere interamente riconosciuto nel periodo in cui si verifica la transazione. Questo guadagno deve essere differito e riconosciuto in base alla durata del contratto di leasing.

L'emendamento ha lo scopo di garantire una maggiore coerenza e trasparenza nelle operazioni di sale and leaseback, assicurando che gli effetti di tali transazioni siano riportati correttamente nei bilanci.

L’applicazione di tali modifiche non ha comportato impatti significativi nel presente Bilancio consolidato del Gruppo.

3.1 Principi contabili di futura applicazione

Alla data di redazione del presente Bilancio consolidato semestrale sono stati emessi dallo IASB i seguenti nuovi Principi e Interpretazioni non ancora entrati in vigore.

IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements

Ad aprile 2024, lo IASB ha emesso un nuovo principio contabile IFRS per migliorare la rendicontazione delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori informazioni più trasparenti e comparabili. L’IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio e introduce tre serie di nuovi requisiti: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più utile delle informazioni nel bilancio. Il nuovo principio sarà in vigore per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o successivamente (è consentita l’applicazione anticipata).

IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures

A maggio 2024, lo IASB ha emesso un nuovo principio contabile IFRS che consente di semplificare gli adempimenti in termini di informativa da riportare nelle note esplicative per le società, non soggette a rendicontazione pubblica, controllate da gruppi che applicano i principi contabili internazionali disponibili al pubblico, favorendo in questo modo anche la transizione a tali standard di società che applicano i local GAAP per la redazione dei loro bilanci d’esercizio. Il nuovo principio sarà in vigore per gli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2027 o successivamente.

Amendments to IFRS 9 - Classification and Measurement of Financial Instruments

A maggio 2024, lo IASB ha pubblicato una modifica all’ IFRS 9 Strumenti finanziari in risposta ai feedback della revisione post-implementazione del principio contabile del 2022, chiarendo i requisiti nelle aree in cui le parti interessate hanno sollevato preoccupazioni o dove sono emerse nuove questioni dopo l’emissione del principio. In particolare, le modifiche riguardano la classificazione delle attività finanziarie, incluse quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG), e il regolamento di passività finanziarie tramite sistemi di pagamento elettronici. Lo IASB ha inoltre modificato e integrato i requisiti di informativa relativi agli strumenti finanziari. Le modifiche saranno applicabili, previa omologazione, a partire dagli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2026 o successivamente.

Il Gruppo sta valutando i potenziali effetti derivanti dalla futura applicazione delle nuove disposizioni.

Amendments to IAS 21 – Lack of exchangeability

Le modifiche allo IAS 21 sono state pubblicate il 15 agosto 2023 e saranno applicabili per i periodi di rendicontazione annuale che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2025. È consentita un'applicazione anticipata. Le modifiche forniscono linee guida su come determinare il tasso di cambio da usare quando una valuta non è liberamente convertibile, garantendo una rappresentazione più fedele delle transazioni nei bilanci.

Annual Improvements to IFRS Accounting Standards—Volume 11

In data 18 luglio 2024, lo IASB ha emesso il documento “Annual Improvements to IFRS Standards – Volume 11”, contenente modifiche, essenzialmente di natura tecnica e redazionale, dei principi contabili internazionali. Le modifiche ai principi contabili sono efficaci a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2026.

Il Gruppo sta valutando i potenziali effetti derivanti dalla futura applicazione delle nuove disposizioni .

Nota 4. Informativa relativa al cambiamento climatico

Si rimanda alla Relazione sulla Gestione “Rendicontazione consolidata di sostenibilità”.

La lotta ai cambiamenti climatici e la realizzazione di una transizione energetica pulita e giusta rappresentano ormai le principali priorità a livello mondiale. I cambiamenti climatici sono la sfida più grande della nostra epoca ma rappresentano anche un'opportunità per costruire un nuovo modello economico.

Per realizzare questa profonda trasformazione, le linee guida strategiche del Gruppo, pienamente allineate agli obiettivi del Green Deal europeo, prevedono investimenti sostenibili a supporto della realizzazione di un sistema energetico più pulito e di un’economia circolare della plastica.

A tal proposito, in accordo con quanto previsto dal documento pubblicato dall’IFRS Foundation il 4 luglio 2023, il Gruppo ha considerato gli effetti relativi alle tematiche legate al cambiamento climatico nella predisposizione del presente Bilancio consolidato semestrale.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei paragrafi in cui si affrontano le tematiche relative al cambiamento climatico.

Argomento

Nota di commento

Contenuto

Rischi strategici

Relazione sulla gestione sezione “Gestione dei rischi”

Modalità di gestione dei rischi relativi al cambiamento climatico.

Investimenti

sostenibili

Nota 16 “Immobilizzazioni immateriali”

Nota 18 “Immobilizzazioni materiali”

Focus sugli investimenti per la realizzazione di un sistema energetico più pulito e lo sviluppo di modelli circolari funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici.

Stime e giudizi relativi al cambiamento climatico

Nota 2.3 “Uso di stime e giudizi del management”

Riferimento all’uso da parte del management delle principali stime e giudizi relative al cambiamento climatico (tenendo conto della loro rilevanza nell’ambito dell’informativa finanziaria)

Test di impairment

Nota 16 “Immobilizzazioni immateriali”

Impatti prospettici sulle performance finanziarie del Gruppo in relazione al cambiamento climatico

Pagamenti basati

su azioni

Nota 40 “Costi operativi”

Descrizione dei piani di incentivazione ancorati al raggiungimento di specifici obiettivi relativi al clima

Nota 5. Area di consolidamento

Di seguito sono elencate le società del Gruppo con evidenza della relativa inclusione o esclusione dall’area di consolidamento al 31 dicembre 2024:

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Rispetto al 31 dicembre 2023 si segnalano le seguenti variazioni nell’area di consolidamento:

Acquisizioni:

o in data 11 luglio 2024, Seri Industrial ha dato esecuzione a un accordo di cessione di partecipazione finalizzato a consentire l’acquisizione del 98% del capitale sociale di Menarini S.p.A. (ex Industria Italiana Autobus S.p.A.).

Liquidazioni:

o in data 7 agosto 2024 è stata completata la liquidazione della società Plast Research & Development S.r.l. in liquidazione controllata al 100% da Seri Plast S.p.A. e cancellata dal Registro Imprese;

o in data 12 settembre 2024 è stata completata la liquidazione della società Tolo Energia S.r.l. in liquidazione controllata al 100% da Seri Industrial S.p.A. e cancellata dal Registro Imprese.

Variazioni nell’interessenze detenute dal Gruppo nelle società:

o Repiombo, la cui quota di partecipazione si incrementa dal 99,82% al 100%;

o F&F, posta in liquidazione nel corso del primo semestre 2024, la cui quota di partecipazione si incrementa dal 60% al 100%.

Altre variazioni

o in data 24 settembre 2024 è stata costituita la società Menarini Bus AS Srl partecipata al 100% da Menarini S.p.A.;

o in data 15 ottobre 2024 è stato perfezionato il trasferimento di FLB S.r.l. a favore di Seri Industrial S.p.A. detenuta in precedenza al 100% da FIB S.p.A..

Relativamente alla società cinese YIBF, il Gruppo ha deciso di dismettere le attività di produzione e vendita delle batterie; ciò ha comportato la classificazione delle attività tra le discontinued operation ai fini dell’IFRS 5.

Relativamente alla P2P Srl, il management ha analizzato l’esistenza del requisito del controllo, in applicazione dell’IFRS 10, valutando tutti i fatti e le circostanze alla base dell’accordo d’investimento tra i soci. L’esistenza del controllo, difatti, non dipende esclusivamente dal possesso della maggioranza dei diritti di voto, ma piuttosto, dai diritti sostanziali di ciascun investitore sulla società partecipata. A seguito di suddetta analisi, il Gruppo ha consolidato integralmente la società pur non detenendo la maggioranza dei diritti di voto, valutando quindi l’esistenza di requisiti che hanno portato al riscontro della condizione di controllo sulla società.

La società controllata FAAM Baterias SL con sede in Barcellona (Spagna) non è stata inclusa nell’area di consolidamento in quanto non si sarebbero prodotti effetti significativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo considerata anche la sua inattività.

Le società Jujuy Litio SA e Bluecap RL sono escluse dall’area di consolidamento in quanto non si configura l’ipotesi di controllo.

Nota 6. Aggregazioni aziendali

Acquisizione di Menarini S.p.A.

In data 11 luglio 2024, Seri Industrial (“Acquirente”) ha dato esecuzione a un accordo di cessione di partecipazione finalizzato a consentire l’acquisizione del 98% del capitale sociale di Industria Italiana Autobus S.p.A. (“Target” o “IIA” o “Menarini”), azienda costruttrice di mezzi di trasporto pubblico su gomma a marchio Menarinibus.

Grazie a un accordo sottoscritto il 19 giugno 2024 con i precedenti soci di IIA S.p.A. (Invitalia S.p.A. e Leonardo S.p.A. – congiuntamente i “Venditori”), è stata completata una complessa serie di operazioni societarie (tra loro concatenate ed aventi il medesimo obiettivo di trasferimento del controllo della entità al Gruppo Seri Industrial), tra cui due aumenti di capitale e la compravendita di azioni tra i Venditori e l’Acquirente., che hanno consentito al Gruppo di acquisire il 98% del capitale sociale di IIA S.p.A..

Successivamente alla sottoscrizione di un aumento di capitale sociale a pagamento per euro 50 milioni con il quale Seri Industrial ha acquisito quote pari al 35,38% del capitale sociale, l’Acquirente ha acquisito quote societarie dai Venditori sino a raggiungere il 98% del capitale sociale.

Il corrispettivo contrattuale pagato ai Venditori per l’acquisto di ulteriori quote pari al 62,62% del capitale sociale ammonta a euro 1,00.

Di seguito i principali elementi dell’accordo definito tra le parti.

I Venditori

Ante-closing:

a) hanno effettuato versamenti in danaro imputati a capitale per complessivi euro 32.487.000 di cui:

euro 32.083.548 in conto futuro aumento di capitale;

euro 353.452 per copertura perdite;

b) hanno rinunciato a crediti per complessivi euro 43.690.443 imputati a patrimonio netto;

Al closing:

c) hanno effettuato versamenti in danaro imputati a capitale per complessivi euro 15.513.000;

d) hanno assunto l’impegno ad effettuare versamenti in danaro per ulteriori euro 50.000.000 di cui:

euro 30.000.000 versati nel mese di luglio 2024;

euro 20.000.000 versati nel mese di dicembre 2024;

Le risorse finanziarie che i Venditori hanno immesso nel target successivamente alla data del 31 dicembre 2023 ammontano complessivamente a euro 141.641.443. Ai fini dell’applicazione dell’IFRS3, tali operazioni preparatorie sono state considerate come antecedenti il passaggio del controllo. Pertanto, i corrispondenti elementi patrimoniali sono stati misurati nel processo di contabilizzazione dell’acquisizione come elementi di attività e passività.

Acquirente

Al closing:

a) ha effettuato versamenti in danaro a capitale per complessivi euro 50.000.000.

Meccanismi di earn-out

È previsto un possibile incremento del Prezzo, a titolo di aggiustamento e a favore di Venditori e a carico dell’Acquirente, nella forma dei meccanismi di earn-out, come di seguito previsti.

i Utili IIA 2024-2029

ove maturassero utili di IIA (anche se non distribuiti) calcolati cumulativamente al 31 dicembre 2029 degli esercizi contabili nel quinquennio 2024-2029 per un importo di almeno euro 1.000.000,00, i Venditori avranno diritto a ricevere, pro quota , il 30% di tali utili a titolo di earn-out .

ii Cessione quote IIA

nel caso di plusvalenze, realizzate dall’acquirente nei 36 mesi successivi alla data di esecuzione rispetto al valore di euro 50.000.000, a seguito del trasferimento di partecipazioni nel capitale di IIA, i Venditori avranno diritto a ricevere, pro quota , il 30% di tali plusvalenze a titolo di earn-out .

iii Cessione asset di IIA

nel caso di plusvalenze, rispetto al valore loro attribuito nell’ultimo bilancio di esercizio di IIA, nei 36 mesi successivi alla data di esecuzione, a seguito del trasferimento a terzi, di Asset Produttivi, aziende e/o rami d’azienda di IIA, i Venditori avranno diritto a ricevere, pro quota , il 30% di tali plusvalenze a titolo di e arn-out .

Altre condizioni

IIA aveva in essere una linea di finanziamento, cosiddetta revolving , con un pool di banche (BPM capofila, Unicredit, BPER) per complessivi euro 35.000.000 sul quale maturavano interessi al tasso variabile Euribor + spread 4% con rimborso finale in un’unica soluzione prevista al 30 settembre 2025. A seguito del cambio del controllo di IIA il finanziamento è stato rimborsato anticipatamente dai Venditori per conto del Target e i Venditori

hanno concesso pertanto un finanziamento, la cui esecuzione è garantita da Seri Industrial e SE.R.I. S.p.A., che prevede il rimborso come segue: (i) euro 5 milioni entro il 31 dicembre 2025; (ii) euro 15 milioni entro il 31 dicembre 2026; (iii) euro 15 milioni entro il 31 dicembre 2027. Il tasso di interesse applicato dai Venditori è pari all’Euribor 6 mesi + spread 3%. L’Acquirente, entro le singole scadenze, potrà chiedere una proroga della data di pagamento della specifica rata in scadenza per un periodo massimo di 12 mesi, una volta soltanto per ciascuna rata. Tale proroga potrà essere richiesta solo ove la Società non abbia ancora conseguito utili nel corso degli ultimi due bilanci approvati e in tal caso i Venditori concederanno per una sola volta la proroga richiesta.

Target

La tabella seguente espone una sintesi dei valori dello stato patrimoniale della Menarini alla data di acquisizione e dei corrispondenti fair value determinati ai fini del processo di Purchase Price Allocation (PPA) in base alle linee guida del principio contabile IFRS 3.

Descrizione

Fair value riconosciuto alla data di acquisizione

ATTIVO

337.673

ATTIVO CORRENTE

242.093

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

3.662

Attività finanziarie

159.203

Crediti commerciali

32.717

Altre attività correnti

2.516

Rimanenze di magazzino

43.994

ATTIVO NON CORRENTE

95.580

Immobilizzazioni immateriali

16.215

Immobilizzazioni materiali

78.416

Partecipazioni

0

Altre attività non correnti

949

PASSIVO

(255.380)

PASSIVO CORRENTE

(182.380)

Debiti commerciali

(41.343)

Altre passività correnti

(14.175)

Debiti finanziari correnti

(47.660)

Fondi

(79.202)

PASSIVO NON CORRENTE

(73.000)

Debiti finanziari non correnti

(53.238)

Benefici succ.al rapporto di lavoro

(1.354)

Imposte differite

(15.553)

Altre passività non correnti

(2.855)

Totale attività nette identificabili al fair value

(82.293)

La determinazione del fair value delle voci di bilancio al 11/07/2024 ha previsto delle rettifiche derivanti dall'applicazione del principio IFRS 3, che impone la rilevazione delle attività e passività acquisite al fair value alla data di acquisizione.

Il fair value delle attività e passività finanziarie è stato determinato in base alle indicazioni fornite nel paragrafo “Fair Value degli strumenti finanziari” riportato all’inizio delle presenti Note esplicative.

La valutazione del fair value delle immobilizzazioni materiali e immateriali è supportata da perizie indipendenti relativamente a terreni e fabbricati e assunzioni tecniche coerenti con le best practices di settore relativamente alla valutazione del marchio Menarinibus.

Le misurazioni delle attività e passività contrattuali si riferiscono prevalentemente alla valutazione del portafoglio ordini di Menarini. In aggiunta, con riferimento ai fondi rischi il fair value è stato determinato con riferimento ai rischi possibili così come consentito dall’IFRS 3 in deroga alle previsioni dello IAS 37.

Tutti i fair value così determinati rientrano nel livello 3 in quanto riferiti a input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La differenza tra corrispettivo trasferito e attività nette acquisite viene rilevata come buon affare così come di seguito indicato (valori espressi in migliaia di euro):

Corrispettivo per l'acquisizione della quota di controllo

50.000

Attività nette acquisite

82.293

Provento derivante da acquisto a prezzi favorevoli (“Bargain”)

(32.293)

In considerazione della rilevazione di un Provento derivante da acquisto a prezzi favorevoli (“Bargain”) sono stati applicati i requisiti previsti dall’IFRS 3 ai paragrafi 34-36, adottando, con il supporto di consulenti esterni, un approccio prudente nella valutazione delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte. Nel conto economico consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 la determinazione del buon affare per € 32,3 milioni è stata esposta tra gli “Altri Proventi operativi” nella voce denominata “Provento derivante da acquisto a prezzi favorevoli”.

Marchio: è stata eseguita una valutazione al fair value da un perito indipendente applicando il “ Relief From Royalty Method ” previsto dalla prassi valutativa in materia di intangibili specifici. Tale metodo consiste nell’attualizzazione dei flussi di royalties che il mercato sarebbe disposto a corrispondere al proprietario di un asset intangibile per acquisirne in licenza il diritto di godimento. La prassi prevede che il coefficiente espressivo delle royalty sia desunto sulla base dell’ammontare delle royalties che il mercato sarebbe disposto a pagare per ottenere la cessione in licenza d’uso dell’asset intangibile. Nella stima di tale coefficiente assumono particolare significato le problematiche relative alla comparabilità delle royalties desunte dal mercato e da transazioni precedenti, e alla rilevazione dei tassi di royalties. Sono state effettuate delle analisi di mercato attraverso Markables , piattaforma web specializzata nella valutazione di asset intangibili che fornisce tassi di royalty settoriali. Considerando un approccio prudenziale e le caratteristiche funzionali del Marchio nonché il settore di riferimento nel quale opera Menarini, è stato assunto un tasso di royalty pari a 0,9%. In merito alla vita residua, traendo origine dall’usuale range all’interno del quale usualmente la letteratura assume la vita residua del marchio 5 - 20 anni all’interno del quale collocarsi in funzione delle caratteristiche del marchio, dell’andamento del mercato di riferimento ed il ciclo di vita di marchi similari, si è assunta una durata pari a 10 anni (a partire dalla Data di Riferimento e fino al 30 giugno 2034). Essendo disponibili dati previsionali sui ricavi ascrivibili al marchio fino al 2026, per i periodi successivi fino al 2034 si è ipotizzato una crescita dei ricavi pari al tasso di inflazione atteso nel medio- lungo periodo. Il WACC è stato determinato pari a 10,55% incrementato di un premio addizionale pari a 1,00% volto a riflettere la maggiore rischiosità di un asset intangibile rispetto agli altri asset detenuti dalla Società.

Terreni e fabbricati: sono costituiti dal complesso immobiliare sito in Flumeri (AV) sul quale è stata eseguita una valutazione al fair value da un perito indipendente:

a. Il valore del terreno edificabile è stato determinato applicando un valore unitario pari a € 35/mq, in linea con le deliberazioni del Comitato Direttivo dell’area ASI di Avellino. Tale valore è stato applicato alla superficie residua edificabile (pari a 786.517 mq), tenendo conto delle NTA del PRG ASI e dell’effettiva potenzialità edificatoria dell’area.

b. Il valore dei fabbricati è stato stimato utilizzando il metodo del confronto di mercato, con un valore unitario di riferimento pari a € 380/mq applicato a una superficie commerciale omogeneizzata di 102.463,55 mq. La stima ha considerato lo stato manutentivo, l’ubicazione, l’accessibilità, e le caratteristiche funzionali dell’immobile, in linea con i parametri dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI).

Le valutazioni al fair value sopra descritte hanno comportato la rilevazione di Imposte differite pari a euro 335 migliaia.

Dalla data di acquisizione, Menarini ha contribuito ai ricavi del Gruppo per euro 66.594 e all’utile netto ante imposte del Gruppo per negativi euro 2.140 migliaia. Se l’aggregazione fosse stata efficace dall’inizio dell’anno, i ricavi della attività operative sarebbero stati più alti per euro 28.938 migliaia.

Corrispettivo dell’acquisizione

Euro/000

Versamento aumento di capitale sottoscritto per il 35,38%

(50.000)

Corrispettivo pagato ai venditori per il 62,62%

(0,001)

Totale corrispettivo

(50.000,001)

Euro/000

Flussi di cassa dall’acquisizione

Disponibilità liquide nette della controllata

3.622

Costi di transazione

(600)

Pagamenti effettuati

(50.000,001)

Flussi di cassa netti dall’ acquisizione

(46.978,001)

I costi di transazione di euro 600 migliaia sono stati spesati e inclusi nei costi per servizi.

Corrispettivo potenziale

Nel contratto di acquisizione è stato concordato un corrispettivo potenziale da corrispondere ai Venditori secondo i meccanismi di earn out descritti in precedenza. Alla data di acquisizione, il fair value del corrispettivo potenziale è stato stimato in euro 0.

Al 31 dicembre 2024 il processo di allocazione del prezzo sulle attività e passività nette acquisite risulta terminato.

Nota 7. Attività di direzione e coordinamento

La Società, pur essendo direttamente controllata di diritto, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1 del Codice Civile e dell’articolo 93 del TUF, da SE.R.I. S.p.A., società quest’ultima partecipata interamente da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo, non è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di SE.R.I. S.p.A..

Difatti, in data 28 giugno 2021, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial, all’esito di un lungo processo di verifica, ha deliberato di accertare che non sono più sussistenti elementi effettivi per considerare la Società assoggettata all’altrui attività di direzione e coordinamento.

Nota 8. Informativa per settori

Al 31 dicembre 2024 il Gruppo Seri Industrial è organizzato in tre Settori di attività, oltre alla funzione di corporate. Tali Linee di Business costituiscono le basi sulle quali il Gruppo riporta le informazioni di settore secondo lo schema primario.

I tre Settori operativi in cui sono suddivise le attività sono i seguenti:

“Materie plastiche” gestita dalla società Seri Plast S.p.A. ( “Seri Plast” ), attiva nel riciclo e nella lavorazione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie); (ii) automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali). Nel prossimo futuro, la Linea di Business, attraverso la joint venture P2P, sarà attiva anche nel settore della trasformazione dei rifiuti da imballaggio post-consumo in materie prime per il mercato consumer ;

“Batterie” , gestita dalla società FIB S.p.A. ( “Fib” o “FIB” o “Faam” ), attiva, con il marchio Faam, (i) nella produzione di celle, moduli e sistemi di batterie al litio per applicazioni ESS ( Energy Storage System ), industriali e speciali; (ii) nella produzione di batterie al piombo per applicazioni trazione industriale, avviamento e storage e (iii) nel riciclo di batterie a fine vita, dalla progettazione dell’impianto al recupero di materiali .

“Mobilità sostenibile” , linea di business di recente costituzione, gestita dalla società Menarini S.p.A. (già Industria Italiana Autobus S.p.A.), acquisita in data 11 luglio 2024, attiva con il marchio Menarini nella produzione di autobus per il trasporto pubblico urbano, con una particolare attenzione alla transizione verso la mobilità sostenibile mediante la realizzazione di autobus elettrici. La nuova Linea di Business consentirà al Gruppo di consolidare la direzione intrapresa sulle principali azioni strategiche per favorire la transizione energetica in corso e affrontare le sfide del cambiamento climatico.

Ai tre settori si aggiunge il settore “Corporate” relativo alle attività svolte attraverso Seri Industrial SpA, la quale nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata, attività di funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo: Amministrazione, Finanza e Controllo; Risorse Umane e Organizzazione; Comunicazione; Legale e Affari Societari; Sistemi Informativi; Audit.

Nel settore “Altro” sono incluse le attività residue condotte nell’esercizio attraverso Tolo Energia Srl in liquidazione la cui liquidazione si è perfezionata nel corso del 2024.

L’andamento economico relativo all’esercizio 2024 delle attività suddiviso per settore è il seguente :

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa di confronto relativa al precedente esercizio:

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Tra gli effetti di consolidamento sono incluse principalmente (i) tra i Ricavi da clienti le elisioni dei rapporti economici tra settori, riconducibili prevalentemente alle management fees addebitate dalla Capogruppo alle controllate pari a euro 4.987 migliaia nel 2024 (euro 4.831 migliaia nel 2023) (ii) tra gli Altri proventi operativi per euro 32.993 migliaia, riferibili alla rilevazione di un provento da buon affare (“Bargain”) correlato alla operazione di acquisizione di Menarini S.p.A., calcolato come differenza tra il corrispettivo trasferito e le attività nette acquisite.

Di seguito si riportano i ricavi, proventi e incrementi per lavori interni, nonché i costi operativi per Linea di Business al fine di evidenziare il peso dei diversi settori sul mercato. Tali valori sono espressi al netto dei rapporti intersettoriali, tenuto conto che il Gruppo è fortemente integrato sull’intera filiera.

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Di seguito si riporta la situazione patrimoniale per settore al 31 dicembre 2024:

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Di seguito si riporta la situazione patrimoniale di confronto per settore al 31 dicembre 2023:

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Commento alle voci dello Stato Patrimoniale Consolidato

Attività correnti

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Nota 9. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide , pari a euro 46.573 migliaia, sono relative, prevalentemente, ai saldi attivi di conto corrente e presentano una riduzione di euro 17.879 migliaia. La voce accoglie per euro 33.899 migliaia le disponibilità liquide detenute dalla Capogruppo in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata di tesoreria. La riduzione delle consistenze delle disponibilità liquide è riconducibile principalmente all’effetto derivante da (i) gli investimenti effettuati dalla controllata FIB nell’ambito del progetto Teverola 2 al netto dell’incasso del primo SAL per euro 6.598 migliaia e (ii) dai versamenti effettuati da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A. nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A. .

Nota 10. Attività finanziarie

Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 1.902 migliaia; accolgono prevalentemente crediti vantati verso Invitalia per euro 485 migliaia, crediti vantati verso la controllante SE.R.I. S.p.A. per euro 1.377 migliaia e altre attività residue per euro 40 migliaia. Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).

Nota 11. Attività finanziarie a FV a conto economico

Le attività finanziarie a FV a conto economico sono pari a zero euro e accoglievano investimenti in titoli denominati “Cash collect protection 100%” emessi da Unicredit e detenuti dalla Capogruppo. Nel corso del 2024 il Gruppo ha smobilizzato tali titoli per un controvalore pari a euro 500 migliaia.

Nota 12. Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti per euro 8 migliaia. Il saldo accoglie la valutazione del derivato di copertura sottoscritto dalla controllata FIB.

Visto che gli elementi portanti dello strumento finanziario sottoscritto e del mutuo sottostante sono strettamente correlati, ai sensi del paragrafo B6.4.4 del principio contabile internazionale IFRS 9 si desume dunque l’esistenza di una relazione economica tra il valore dello strumento di copertura e l’elemento coperto tale da determinarne una reazione analoga al rischio che viene coperto. Ai sensi del paragrafo B6.4.14 del principio contabile internazionale IFRS 9 gli elementi portanti dello strumento di copertura e dell’elemento coperto sono sostanzialmente allineati, per cui è svolta esclusivamente una verifica dal solo punto di vista “qualitativo” con riferimento all’efficacia della copertura .

Nota 13. Crediti commerciali

I crediti commerciali sono iscritti per euro 65.527 migliaia e presentano un incremento di euro 30.211 migliaia rispetto all’esercizio precedente.

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Sono vantati per euro 14.510 migliaia dal settore Batterie, per euro 12.251 migliaia dal settore Materie plastiche, per euro 38.642 migliaia dal settore Mobilità sostenibile e per euro 123 migliaia dal settore Corporate.

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La variazione rispetto all’esercizio precedente è prevalentemente riconducibile all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A. che presenta a fine 2024 crediti commerciali pari a euro 38.642 migliaia. Relativamente al settore Batterie si evidenzia una riduzione dei crediti commerciali mentre per il settore Materie plastiche e Corporate i valori risultano sostanzialmente in linea rispetto al precedente esercizio.

Il Gruppo ha in essere contratti di cessione di credito pro-solvendo a favore di società di factoring. Tali anticipazioni finanziarie sono state rimosse dal bilancio in quanto sussistono le condizioni previste dall’IFRS 9 per la cancellazione delle relative passività finanziarie.

I crediti iscritti per nominali euro 66.519 migliaia sono rettificati da un fondo svalutazione crediti pari ad euro 992 migliaia, la cui movimentazione nell’esercizio è la seguente:

 

31/12/2024

Accantonamento

Utilizzo

Altri movimenti

31/12/2024

FSC

3.920

1.081

(8.537)

9.624

6.088

L’esposizione del Gruppo al rischio di credito è costituita dalle perdite potenziali che potrebbero derivare dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti. Al fine di misurare tale rischio nel tempo il Gruppo utilizza una matrice per calcolare le Expected Credit Losses (ECL) per i crediti commerciali e le attività contrattuali. La matrice si basa sui tassi di insolvenza storici osservati del Gruppo. L’ammontare di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche previste.

Nota 14. Altre attività

Le altre attività sono iscritte per euro 136.177 migliaia e presentano un incremento di euro 93.340 migliaia rispetto al precedente esercizio.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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La voce accoglie principalmente: i) crediti relativi a contributi MIMIT per il progetto Teverola 2 per euro 96.289 migliaia (euro 26.398 migliaia al 31 dicembre 2023) - tali contributi rappresentano incentivi riconosciuti nell'ambito delle iniziative europee IPCEI (Important Projects of Common European Interest) a sostegno dell'innovazione industriale e tecnologica e sono correlati ad investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali nel corso del 2024 pari a euro 68.964 migliaia; ii) crediti tributari per euro 15.391 migliaia che registrano un incremento netto di euro 4.447 migliaia. I crediti tributari accolgono prevalentemente crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno e altri investimenti per euro 3.707 migliaia (euro 5.851 migliaia al 31 dicembre 2023), crediti d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica per euro 786 migliaia (euro 558 migliaia al 31 dicembre 2023) e altri crediti verso l’amministrazione finanziaria acquistati da terzi e maturati ai sensi dell’art. 119 DL n.34/2020 “Sconto Superbonus” per nominali euro 10.019 migliaia rettificati da un fondo time value pari ad euro 2.482 migliaia (euro 905 migliaia al 31 dicembre 2023). La voce Crediti IVA di Gruppo accoglie crediti verso la controllante SE.R.I. SpA per trasferimenti effettuati nell’ambito del regime di Iva di Gruppo che ammontano a euro 5.258 migliaia; a fronte di tali crediti sono iscritti debiti della medesima natura per complessivi euro 240 migliaia.

Si segnala che gli “altri crediti vari” sono iscritti per nominali euro 6.285 migliaia, rettificati da un fondo svalutazione crediti di euro 888 migliaia.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

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Nel settore Batterie la voce accoglie principalmente (i) crediti per euro 96.289 migliaia relativi a contributi MIMIT per il progetto Teverola 2. Nel settore Materie plastiche la voce accoglie principalmente (i) crediti verso Invitalia per euro 100 migliaia per contributi relativi all’investimento nel sito di Alife e (ii) crediti per rimborsi assicurativi per circa euro 520 migliaia (iii) crediti per progetti di ricerca per circa euro 172 migliaia (iv) crediti d’imposta bonus sport per euro 141 migliaia e altri crediti verso l’amministrazione finanziaria acquistati da terzi e maturati ai sensi dell’art. 119 DL n.34/2020 “Sconto Superbonus” per nominali euro 9.212 migliaia rettificati da un fondo time value pari ad euro 2.365 migliaia. Nel settore Mobilità sostenibile la voce accoglie principalmente (i) crediti verso Invitalia per euro 3.464 migliaia per contributi relativi all’investimento nel sito di Flumeri (ii) crediti tributari per euro 2.324 migliaia.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2023 con evidenza dei settori di riferimento:

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Nota 15. Rimanenze di magazzino

Le rimanenze di magazzino sono iscritte per euro 123.331 migliaia e presentano un incremento di euro 48.974 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 a seguito dell’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

La composizione delle rimanenze suddivisa per settore di attività risulta essere la seguente:

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Il dato comparativo al 31 dicembre 2023 delle rimanenze è il seguente:

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Le rimanenze di magazzino sono esposte al netto del fondo svalutazione pari a euro 17.048 migliaia, in incremento rispetto al 31 dicembre 2023 a seguito dell’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A.. Si espone nella seguente tabella il valore delle rimanenze con evidenza dei relativi appostamenti di fondi svalutazione:

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Il dato comparativo al 31 dicembre 2023 è riportato nella seguente tabella:

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Attività non correnti

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Nota 16. Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte per euro 112.096 migliaia e presentano un incremento di euro 28.031 migliaia. La ripartizione delle immobilizzazioni immateriali suddivisa per tipologia è la seguente:

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Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali del periodo ammontano a euro 21.709 migliaia. Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 1.

L’incremento dei costi di sviluppo è ascrivibile principalmente alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie relativi al Progetto IPCEI, all’entrata in esercizio di progetti precedentemente iscritti tra le immobilizzazioni in corso e all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

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Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2023 con evidenza dei settori di riferimento:

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Di seguito l’allocazione dell’avviamento alle CGU individuate dal Gruppo.

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Impairment test sul valore dell’avviamento e delle immobilizzazioni materiali ed immateriali

L’i mpairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato la necessità di operare nel corso dell’esercizio svalutazioni. Per quanto specificamente riguarda il valore dell’avviamento, sulla base delle scelte strategiche e organizzative attuate dal Gruppo, ai fini del test si è fatto riferimento alle specifiche CGU cui è attribuito l’avviamento.

L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow ) dalle CGU e riflessi nei piani previsionali relativi al periodo 2025 -2028 approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 29 aprile 2025.

I piani previsionali 2025-2028 riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’ impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.

L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a quattro anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 2%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.

Il management ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:

CGU Materie plastiche

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei contratti di lungo termine sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.

CGU Batterie

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna unità di business tenendo conto delle evoluzioni dei mercati di sbocco, e dei nuovi progetti, che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.

Per la determinazione del valore d’uso delle CGU si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche; le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Dei rischi dei flussi di cassa si è tenuto conto nei saggi di attualizzazione.

Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due CGU:

CGU

Orizzonte temporale

Valore terminale

Tasso di crescita

Tasso di attualizzazione

Materie plastiche

2025-2028

Si-Perpetuity

2%

9.98%

Batterie

2025-2028

Si-Perpetuity

2%

10.01%

Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. In particolare, per il Risk-Free rate (rf) è stato considerato il rendimento lordo dei BTP del Tesoro a 10 anni, su base semestrale. (Fonte Investing), per il Market Risk Premium (rm - rf) è stato stimato un tasso del 4,33%, sulla base delle proiezioni di Damodaran (ultimo aggiornamento disponibile periodo 2025-01) e per il Beta di settore sono stati presi a riferimento i valori osservati a dicembre 2024 di società comparabili quotate sui mercati regolamentati. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce avviamento.

Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le CGU al 31 dicembre 2023:

CGU

Orizzonte temporale

Valore terminale

Tasso di crescita

Tasso di attualizzazione

Materie plastiche

2024-2026

Si-Perpetuity

2%

10.82%

Batterie

2024-2026

Si-Perpetuity

2%

10.93%

Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle CGU, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni delle principali assunzioni quali WACC ed EBITDA, i cui risultati supportano integralmente tale valore.

Di seguito si riporta la riduzione di EBITDA e l’incremento di WACC che considerati singolarmente comporterebbero l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole CGU:

CGU

Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali

Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali

Materie plastiche

(5.01%)

+0.38%

Batterie

(85.88%)

+17.26%

Con riferimento al cambiamento climatico le assunzioni sottostanti al piano industriale, e quindi le relative ipotesi sulla futura performance finanziaria dell’impresa, sono adeguatamente allineate all’attuale contesto di regulation sulla transizione energetica ed ecologica e non recepiscono eventuali scenari di accelerazione che potrebbero verificarsi laddove il suddetto contesto normativo si modificasse. Nello specifico, sono presi in considerazione gli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, gli impegni assunti nelle COP (Conferenze of Parties) in termini di riduzione delle emissioni e gli obiettivi dell’Unione europea che entro il 2030 punta a ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% (Fit for 55), che sarà innalzato a circa il 60% in coerenza con il REPowerEU, come passaggio fondamentale per raggiungere il traguardo net-zero carbon 2050.

L’impatto sui ricavi è stato considerato coerentemente con il progetto di implementare il range di prodotti offerti attraverso prodotti a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico sempre più sostenibili. Gli impatti sui costi si riflettono nella previsione di investimenti in progetti volti a favorire la mitigazione del climate risk così come nella previsione di maggiori costi fissi attribuibili ad un incremento delle attività, e quindi del personale, di ricerca e sviluppo tecnologico che mirano all’innovazione di processi e prodotti nel settore delle Materie Plastiche, delle Batterie e della Mobilità sostenibile.

Nota 17. Attività materiali per diritti di utilizzo

Le attività materiali per diritti di utilizzo sono iscritte per euro 38.084 migliaia e presentano una riduzione di euro 3.986 migliaia. La ripartizione delle attività materiali per diritti di utilizzo suddivisa tra locazione e leasing finanziari è la seguente:

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Le accensioni di contratti di leasing del 2024, pari complessivamente ad euro 310 migliaia, sono relative al settore Batterie e Materie Plastiche. Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 2.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

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Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2023 con evidenza dei settori di riferimento:

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I diritti di utilizzo si riferiscono prevalentemente a contratti di locazione di opifici industriali conclusi con le parti correlate Pmimmobiliare e Azienda Agricola Quercete (si rimanda alla Nota 46 per i dettagli sui rapporti di locazione).

Con riferimento alle locazioni, il periodo di valutazione è compreso tra i 3 e i 8 anni, tenuto conto della scadenza dei contratti e degli eventuali periodi di rinnovo. Si precisa che nel corso del periodo non sono intervenute lease modification. Il tasso marginale di finanziamento della Società utilizzato per l’attualizzazione dei canoni è pari al 5%.

I diritti di utilizzo sono iscritti (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 18.916 migliaia nel settore Batterie, per euro 18.657 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 512 migliaia nel settore Corporate.

Nota 18. Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte per euro 190.738 migliaia e presentano un incremento di euro 126.642 migliaia. La ripartizione delle immobilizzazioni materiali suddivisa per tipologia è la seguente:

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Gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono pari a euro 65.585 migliaia e si riferiscono agli investimenti effettuati prevalentemente nel settore Batterie presso il sito di Teverola 2, oggetto di contributo IPCEI. Le informazioni relative alle variazioni del periodo sono dettagliatamente fornite nell’Allegato 3.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce con evidenza dei settori di riferimento:

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Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2023 con evidenza dei settori di riferimento:

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Le immobilizzazioni materiali sono iscritte (al netto del relativo fondo ammortamento), per euro 96.403 migliaia nel settore Batterie, per euro 17.059 migliaia nel settore Materie plastiche, per euro 77.182 nel settore Mobilità sostenibile e per euro 97 migliaia nel settore Corporate.

Per quanto riguarda il progetto di Teverola 2, nel corso del mese di dicembre 2024, sono stati sottoscritti i contratti di fornitura degli impianti e macchinari coinvolti nella realizzazione del progetto, scelti tra i principali operatori del settore a livello globale, di cui oltre l’80% europei. L’impegno all’acquisto di impianti e macchinari è pari a circa euro 448 milioni, di cui euro 51 milioni già iscritti nel bilancio 2024 e pagati a titolo di acconto nel 2025.

Nota 19. Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Le partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono iscritte per euro 666 migliaia.

Di seguito si riporta la composizione della voce, suddivisa per settore di riferimento:

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Il dato comparativo al 31 dicembre 2023 è il seguente:

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Nota 20. Altre attività

Le altre attività non correnti sono iscritte per euro 2.542 migliaia (euro 1.719 migliaia al 31 dicembre 2023) e includono, per quanto riguarda il settore Batterie e Materie Plastiche, i depositi cauzionali costituiti in forza di contratti di locazione, principalmente verso la società correlata PM Immobiliare S.r.l.. Nel settore Mobilità Sostenibile, la voce accoglie invece depositi cauzionali versati nell’ambito dei contratti di vendita degli autobus.

L’incremento rispetto all’esercizio precedente è riconducibile prevalentemente all’ingresso di Menarini nel perimetro di consolidamento.

Nota 21. Attività fiscali per imposte anticipate

Le attività fiscali per imposte anticipate sono iscritte per euro 37.116 migliaia (euro 33.207 migliaia al 31 dicembre 2023) e presentano una variazione di euro 3.909 migliaia.

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Al 31 dicembre 2024 la voce è costituita principalmente da attività iscritte (i) per euro 2.539 migliaia (euro 3.806 migliaia al 31 dicembre 2023) a fronte dei saldi attivi di rivalutazione, affrancati e con rilevanza fiscale, delle controllate FIB, Seri Plast e Repiombo e riversate nel corso del periodo per euro 1.267 migliaia (ii) per euro 33.794 migliaia (euro 28.527 migliaia al 31 dicembre 2023) per perdite fiscali iscritte dalla Capogruppo nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:

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L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta in seguito alla verifica della previsione di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differite anche in funzione dei piani previsionali 2025-2028 approvati dal Consiglio di amministrazione della Capogruppo in data 29 aprile 2025.

Passività correnti

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Nota 22. Debiti commerciali

I debiti commerciali sono iscritti per euro 133.055 migliaia (euro 40.338 migliaia al 31 dicembre 2023) e presentano un incremento di euro 92.717 migliaia rispetto al precedente esercizio prevalentemente riconducibile (i) al settore Batterie dove l’aumento è connesso all'attività di investimento relativa al progetto IPCEI. In particolare, l’incremento riflette il rilevante ammontare di investimenti (per oltre euro 51 milioni) per l'acquisto di impianti e macchinari da primari fornitori realizzati a fine 2024, i cui pagamenti risultano differiti e avvenuti nel corso dell’esercizio successivo grazie alla stipula di specifiche linee di finanziamento accese a supporto del progetto stesso. Tali strumenti di credito, perfezionati nel corso del mese di aprile 2025, permetteranno di far fronte alle obbligazioni sostenendo l’espansione industriale senza un immediato assorbimento di liquidità derivante da altre fonti (ii) all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A. che ha contribuito all’incremento dei debiti commerciali nel comparto della Mobilità sostenibile. Nel dettaglio, euro 75.266 migliaia sono relativi al settore Batterie, e presentano un incremento rispetto all’esercizio precedente (euro 17.533 migliaia al 31 dicembre 2023), euro 18.734 migliaia sono relativi al settore Materie plastiche, in riduzione rispetto al precedente esercizio (euro 21.792 migliaia al 31 dicembre 2023) e euro 36.832 migliaia sono relativi al settore Mobilità sostenibile.

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Di seguito si riporta una tabella contenente i dati di confronto relativi al precedente esercizio:

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Di seguito si riporta il dettaglio dei debiti commerciali scaduti:

 

31/12/2024

31/12/2023

Variazione

Variazione %

Debiti commerciali scaduti

32.414

14.442

17.972

>100%

Nota 23. Altre passività

Le altre passività sono iscritte per euro 50.360 migliaia (euro 23.096 migliaia al 31 dicembre 2023) e presentano un incremento di euro 27.264 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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Di seguito viene esposta una tabella riepilogativa della composizione della voce suddivisa per settore di riferimento:

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La voce include debiti verso il personale dipendente per euro 9.227 migliaia relativi a mensilità correnti, a ferie maturate e non godute e mensilità aggiuntive e verso enti previdenziali e assistenziali per euro 5.008 migliaia.

La voce acconti per contributi IPCEI pari a euro 15.877 migliaia accoglie la quota corrente del debito per acconti ricevuti dal MIMIT nell’ambito del progetto IPCEI, l’incremento è correlato all’incremento del credito verso il MIMIT per i contributi IPCEI da incassare (euro 5.041 migliaia al 31 dicembre 2023).

La voce altri debiti verso terzi accoglie prevalentemente pari a euro 7.711 migliaia (i) acconti da clienti, per euro 4.034 migliaia (euro 389 migliaia al 31 dicembre 2023), di cui euro 629 migliaia relativi al settore Materie plastiche, euro 873 migliaia relativi al settore Batterie ed euro 2.533 migliaia al settore Mobilità sostenibile .

La voce ratei e risconti passivi pari a euro 12.218 migliaia registra un incremento pari ad euro 4.582 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 principalmente riconducibile a risconti passivi iscritti a fronte delle agevolazioni IPCEI. Il saldo risulta composto da risconti passivi iscritti a seguito della rilevazione dei crediti di imposta nonché da risconti iscritti a fronte delle agevolazioni maturate nei confronti di Invitalia e del MIMIT nell’ambito del progetto Teverola 1 e IPCEI e dell’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife e Menarini nel sito di Flumeri. Le agevolazioni sugli investimenti, così come le agevolazioni fiscali, vengono infatti imputate a conto economico tra i contributi in conto impianti in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni vengono quindi riscontate per la parte non di competenza. Tali risconti non contengono le quote oltre i dodici mesi che sono esposte nella sezione delle passività non correnti.

La voce debiti IVA di Gruppo accoglie i debiti tributari verso SE.R.I. SpA per euro 240 migliaia relativi al settore Corporate.

Nota 24. Debiti finanziari

I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 80.284 migliaia e presentano un incremento di euro 17.750 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

Tale incremento è da attribuire all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento rispetto al precedente esercizio:

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Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:

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La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati di riferimento al 31 dicembre di ciascun anno. Con riferimento ai contratti di finanziamento Seri Industrial-CDP, Seri Industrial-Unicredit e Fib-Deutsche Bank assistiti da covenant finanziari al 31 dicembre 2024 risultano rispettati i parametri finanziari.

Si rimanda alla “Nota 48. Informativa sui rischi” per maggiori dettagli circa le tempistiche di rimborso dei debiti finanziari.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce al 31 dicembre 2023 con evidenza dei settori di riferimento:

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Nota 25. Passività finanziarie per leasing

Le passività finanziarie per leasing correnti sono iscritte per euro 5.212 migliaia e presentano un incremento di euro 417 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:

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Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:

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Nota 26. Debiti per imposte

I debiti per imposte sono iscritti per euro 4.425 migliaia e rispetto al precedente esercizio presentano un incremento per euro 2.278 migliaia. L’incremento è ascrivibile all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Nota 27. Fondi

I fondi correnti sono iscritti per euro 58.245 migliaia e presentano un incremento di euro 57.233 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

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Sono riferibili per euro 245 migliaia al settore Batterie (euro 681 migliaia al 31 dicembre 2023), per euro 57.732 migliaia al settore Mobilità sostenibile e per euro 269 migliaia al settore Corporate (euro 315 migliaia al 31 dicembre 2023).

L’incremento dei fondi correnti rispetto al precedente esercizio è riconducibile all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Di seguito è riportata la movimentazione del fondo nel periodo di riferimento:

 

31/12/2023

Accantonamento

Utilizzo

Rilasci

Altri movimenti

31/12/2024

Fondi correnti

1.012

1.670

(9.929)

(10.038)

(75.530)

58.245

Gli altri movimenti si riferiscono principalmente alla variazione del perimetro di consolidamento a seguito dell’acquisizione della Menarini.

Descrizione

31/12/2024

Fondo penali per ritardata consegna

6.154

Fondo Penali post-vendita

20.052

Fondo Garanzia post-vendita

14.053

Fondo Contratti onerosi

14.140

Fondo Ristrutturazione

3.315

Altri Fondi

531

Totale

58.245

Di seguito il dettaglio dei principali fondi:

Di seguito si riporta la composizione dei Fondi: (a) Fondo Penali per ritardata consegna pari a euro 6.154 migliaia. Le penali sono rilevate come passività quando il ritardo nella consegna si verifica o diventa probabile e il relativo ammontare può essere stimato in modo attendibile. L'accantonamento è calcolato sulla base delle penali definite contrattualmente e dell’eventuale probabilità di riduzione o negoziazione dell'importo. Il fondo è stato stimato in funzione delle penali per ritardi nelle consegne degli autobus già notificate dai clienti ma non fatturate, nonché dei potenziali oneri stimati per possibili ritardi futuri. Tali stime sono state determinate considerando il piano di produzione nonché la capacità produttiva dell'impianto, in conformità con i principi contabili applicabili (IFRS 37 – Accantonamenti, Passività e Attività Potenziali) e al fine di riflettere correttamente le eventuali passività future (b) Fondo Penali post-vendita pari a euro 20.052 migliaia. I contratti cosiddetti di «full service» prevedono un servizio di assistenza secondo determinate modalità e tempistiche; il mancato adempimento comporta il sostenimento di oneri attraverso l’addebito di penali dai clienti. Il fondo è pari al costo stimato della penale, sulla base (i) dell’entità degli inadempimenti già notificati ma non ancora fatturati, (ii) al livello di affidabilità della rete di assistenza post-vendita, (iii) alle potenziali richieste di intervento non evase nei tempi contrattualmente previsti e (iv) alle eventuali segnalazioni da parte dei clienti riguardanti disservizi che potrebbero comportare richieste di risarcimento. Si segnala che circa il 70% di tale accantonamento è correlato a un cliente, per il quale sono stati registrati disservizi che hanno comportato la necessità di adeguamenti nel servizio fornito (c) Fondo Garanzia post-vendita pari a euro 14.053 migliaia. Il management, in conformità al principio contabile della prudenza, ha stimato il fondo necessario per far fronte agli oneri derivanti dalla manutenzione offerta in garanzia sui beni venduti. Tale servizio include interventi di assistenza tecnica e sostituzione di componenti soggetti a usura, in base agli obblighi contrattuali assunti con i clienti. L’ammontare del fondo è stato determinato sulla base di (i) l’esperienza storica relativa ai costi di manutenzione sostenuti per modelli simili di autobus, (ii) le condizioni specifiche dei contratti di vendita, che stabiliscono la durata e l’estensione della garanzia (iii) le previsioni di utilizzo degli autobus e il conseguente livello di usura dei componenti coperti, (iv) l’eventuale impatto di variazioni nei costi delle parti di ricambio e della manodopera (d) Fondo Contratti onerosi accantonamento pari a euro 14.140 migliaia. In applicazione del principio contabile IAS 37 – Accantonamenti, passività e attività potenziali, è stato stanziato un fondo per contratti onerosi al fine di riflettere gli impatti economici derivanti da obbligazioni contrattuali in essere il cui adempimento, alle condizioni attuali, comporta un costo superiore ai benefici economici attesi. Tale rilevazione è stata ritenuta necessaria alla luce della revisione del portafoglio ordini (“backlog”) condotta dal nuovo management insediatosi a partire da inizio luglio 2024. In particolare, il backlog ereditato evidenziava condizioni economiche penalizzanti per la Società, riconducibili principalmente a: (i) Prezzi di vendita risultati non più adeguati a coprire i costi sostenuti a causa dei significativi incrementi dei prezzi delle materie prime e delle spinte inflattive registrate nel biennio 2022–2023, che hanno determinato una compressione dei margini e, in alcuni casi, condizioni economicamente svantaggiose per la Società; (ii) assenza di meccanismi contrattuali di revisione prezzi; (iii) penalità potenziali e/o già attivate per ritardata consegna, derivanti da criticità nella capacità produttiva e da tensioni finanziarie. Le performance economiche del 2024 risentono ancora del portafoglio ordini preesistente, caratterizzato da redditività negativa o marginale, elemento che ha motivato ulteriormente la necessità di procedere, in ottica prudenziale, alla rilevazione del fondo per contratti onerosi. Si segnala che in tale contesto, sono state avviate sistematiche attività di rinegoziazione e razionalizzazione del backlog da parte del nuovo management, in conformità ai requisiti previsti dal paragrafo 68 dell’IAS 37, al fine di ridurre i rischi derivanti da tali contratti, mitigarne gli impatti economici negativi e riallineare le condizioni operative della Società a un modello di business sostenibile. Tale attività ha portato anche alla ridefinizione dell’attuale portafoglio ordini assicurando la saturazione della capacità produttiva per l’intero 2025. Di questi, una quota crescente è riferita a veicoli a zero emissioni, per i quali sono attese marginalità significativamente superiori rispetto alle motorizzazioni endotermiche. (e) Fondo Ristrutturazione sito di Bologna pari a euro 3.315 migliaia.

Passività non correnti

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Nota 28. Debiti finanziari

I debiti finanziari non correnti sono iscritti per euro 62.385 migliaia e presentano un incremento per euro 26.003 migliaia rispetto al precedente esercizio. La variazione è riconducibile all’incremento dei debiti finanziari a seguito dell’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento:

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Di seguito la tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento per settore di riferimento:

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Gli altri debiti finanziari includono la quota non corrente del finanziamento concesso da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A., nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A. pari a complessivi euro 35.000 migliaia

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:

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Nota 29. Passività finanziarie per leasing

Le passività finanziarie per leasing non correnti sono iscritte per euro 32.422 migliaia e presentano una riduzione di euro 5.027 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023 riconducibile al pagamento dei canoni di locazione/leasing dell’esercizio.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza del settore di riferimento:

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Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento relativa al precedente esercizio, con evidenza del settore di riferimento:

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Nota 30. Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

La voce benefici successivi al rapporto di lavoro e similari , relativa al Fondo TFR e alla indennità di fine rapporto, accoglie il valore del debito verso i dipendenti per il trattamento dovuto al termine del rapporto di lavoro. Al 31 dicembre 2024 è iscritta per euro 5.264 migliaia, in incremento per euro 1.081 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:

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La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per il tasso di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare per l’anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,0%. Si riportano le sensitivity come previsto dallo IAS19 revised :

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Organico

Alla data del 31 dicembre 2024 l’organico del Gruppo è così composto:

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Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2024 è pari a 1.255 unità, mentre il numero medio è pari a 1.166 unità (577 unità al 31 dicembre 2023). L’incremento è ascrivibile all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A. e delle assunzioni effettuate in FIB con riferimento al progetto Teverola 2.

Nota 31. Imposte differite

Le imposte differite sono iscritte per euro 16.025 migliaia e presentano un incremento di euro 15.698 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023. La variazione deriva prevalentemente dall’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A.. e dalle imposte differite iscritte sulle rivalutazioni di Terreni e Fabbricati.

Nota 32. Altre passività

Le altre passività sono iscritte per euro 154.070 migliaia e presentano un incremento di euro 46.390 migliaia rispetto al precedente esercizio.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente periodo di riferimento:

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Includono per euro 66.230 migliaia la quota non corrente del debito verso il MIMIT per l’incasso di una prima erogazione di contributi a titolo di acconto.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:

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Le altre passività sono iscritte per euro 147.297 migliaia nel settore Batterie , per euro 1.965 migliaia nel settore Materie plastiche, per euro 4.786 migliaia nel settore Mobilità sostenibile e per euro 21 migliaia nel settore Corporate.

I risconti passivi per crediti d’imposta sono iscritti per euro 5.500 migliaia nel settore Batterie, per euro 1.400 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 409 migliaia nel settore Mobilità sostenibile e sono riconducibili alla quota non corrente dei risconti passivi iscritti a fronte della rilevazione dei crediti d’imposta per le agevolazioni fiscali.

La voce accoglie, inoltre, altri risconti passivi relativi alla quota non corrente dei contributi (i) del Progetto IPCEI per euro 69.943 migliaia, (ii) Invitalia per euro 3.523 migliaia relativi all’investimento nell’ambito del progetto Litio (iii) euro 352 migliaia relativi all’investimento della controllata Seri Plast nel sito di Alife (iv) euro 2.826 migliaia relativi all’investimento della controllata Menarini nel sito di Flumeri.

Come previsto dallo IAS 20, le agevolazioni IPCEI, Invitalia, al pari delle altre agevolazioni fiscali, sono assimilabili a contributi in conto impianti e pertanto imputate a conto economico in correlazione agli ammortamenti dei beni per i quali il contributo è ricevuto. Le agevolazioni sono quindi riscontate per la parte non di competenza del periodo. Tali risconti contengono le quote non correnti per i proventi riferiti agli ammortamenti previsti oltre i 12 mesi rispetto al 31 dicembre 2024.

Nota 33. Fondi

I fondi non correnti sono iscritti per euro 168 migliaia e si incrementano per euro 20 migliaia rispetto al precedente esercizio. La voce accoglie stanziamenti effettuati nel settore Batterie , per euro 61 migliaia, e nel settore Materie plastiche, per euro 107 migliaia.

Di seguito è riportata la movimentazione del fondo nell’esercizio:

 

31/12/2023

Accantonamento

Utilizzo

Rilascio

31/12/2024

Fondi non correnti

148

28

0

(8)

168

Nota 34. Attività e passività incluse in gruppi in dismissione classificate come possedute per la vendita

La voce in esame include le attività valutate sulla base del minore tra il costo, inteso come valore netto contabile, e il presumibile valore di realizzo, che in ragione delle decisioni assunte dal management rispondono ai requisiti previsti dall’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” per la loro classificazione in tale voce.

I saldi delle attività e le passività possedute per la vendita delle discontinued operation al 31 dicembre 2024 ammontano, rispettivamente, a euro 5.175 migliaia (euro 6.535 miglaia al 31 dicembre 2023) e euro 2.153 migliaia (euro 1.747 migliaia al 31 dicembre 2023).

Di seguito si riporta la composizione delle attività possedute per la vendita:

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Di seguito si riporta la composizione delle passività possedute per la vendita:

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Nota 35. Patrimonio netto

Si riporta di seguito la consistenza delle voci del patrimonio netto al 31 dicembre 2024 ed il confronto con l’esercizio precedente:

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Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale è pari ad euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie.

Utile (Perdita) per azione

L’utile (perdita) base per azione è calcolato dividendo l’utile (perdita) del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.

L’utile (perdita) per azione diluito è calcolato dividendo l’utile (perdita) attribuibile agli azionisti ordinari della capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno e di quelle potenziali.

 

 

31-dic-2024

31-dic-2023

- di base (B)

 

53.979.002

53.866.274

- diluito (C)

 

53.979.002

56.162.958

- di base (A/B)

 

0,4453

(0,2441)

Risultato netto base per azione delle continuing operation

0,4650

(0,2222)

Risultato netto base per azione delle discontinued operation

(0,0197)

(0,0219)

- diluito (A/C)

 

0,4453

(0,2341)

Risultato netto diluito per azione delle continuing operation

0,4650

(0,2131)

Risultato netto diluito per azione delle discontinued operation

(0,0197)

(0,0210)

Riserva legale

La voce contiene la riserva legale della Capogruppo per euro 1.358 migliaia.

Riserva sovrapprezzo azioni

La riserva sovraprezzo azioni ammonta a euro 22.562 migliaia.

Altre riserve

La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI (Other comprehensive income) pari a negativi euro 705 migliaia al 31 dicembre 2024 (negativi euro 449 migliaia al 31 dicembre 2023). Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI ed il confronto con l’esercizio precedente:

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Utile (Perdita) consolidata

ll risultato consolidato ammonta a positivi euro 24.632 migliaia.

Nota 36. Patrimonio netto di terzi

La voce composta dal capitale, dalle riserve e dal risultato di periodo di terzi comprende i valori relativi alla quota di patrimonio di pertinenza delle minoranze delle società P2P Srl (50%) e Menarini S.p.A. (2%).

Nota 37. Posizione finanziaria netta

Di seguito si riporta il prospetto dell’indebitamento finanziario netto (o PFN - Posizione finanziaria netta 47 ) del Gruppo al 31 dicembre 2024, redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB e in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2023, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :

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Si segnala preliminarmente che il prospetto della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è stato riesposto con inclusione delle passività finanziarie per leasing e dei debiti per finanziamenti agevolati nelle voci F) Parte corrente del debito finanziario non corrente e I) Debito finanziario non corrente (precedentemente classificati rispettivamente nelle voci E) Debito finanziario corrente e K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti).

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo è pari ad euro 132.832 migliaia (indebitamento finanziario netto pari a euro 66.830 migliaia al 31 dicembre 2023).

Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi e oneri iscritto in bilancio è pari a euro 58.413 migliaia. Per maggiori informazioni sulla composizione dei fondi si rimanda alla nota 27 “Fondi”

Nota 38. Impegni e garanzie

Di seguito si riportano i principali impegni assunti e le garanzie prestate e ricevute.

Garanzie prestate

Nel corso dell’esercizio 2022, la società Repiombo ha rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate garanzie fideiussorie emesse dalla compagnia assicurativa Allianz SpA con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2021. La compagnia assicurativa ha richiesto che SE.R.I. SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 370 migliaia. Allo stesso modo, anche nel corso dello esercizio 2023, si è verificata la medesima fattispecie dell’esercizio precedente per la società Repiombo, la quale ha rilasciato in favore dell’Agenzia delle Entrate con riguardo all’IVA portata a compensazione nell’ambito della gestione dell’IVA di Gruppo relativa all’esercizio fiscale 2022. La compagnia assicurativa ha richiesto che Seri Industrial SpA si costituisse quale coobbligato per complessivi euro 1.268 migliaia. Infine, sempre con riguardo alla polizza IVA di gruppo relativa all’ esercizio 2022 sottoscritta da Seri Industrial, la compagnia Allianz ha richiesto che la SE.R.I. SpA si costituisse quale coobbligato per euro 63 migliaia.

In relazione alle cessioni delle quote di Murge Green Power Srl e I.T.E. Srl, sottoscritte nel corso dell’esercizio 2018 tra Tolo Energia e gli acquirenti, la Seri Industrial ha rilasciato lettera di patronage a garanzia del regolare adempimento delle obbligazioni assunte da Tolo Energia in relazione alle operazioni.

Garanzie ricevute

Da parti correlate

Vittorio e Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno rilasciato impegni e garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi, tra l’altro, a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.

Beneficiario

Ammontare Garanzia

Soggetto Garantito

Soggetto Garante

Oggetto Garanzia

Ifitalia SPA

14.000

Seri Plast

PMI - A. e V. Civitillo

Factoring

Invitalia SpA

19.921

Fib

PMI (ipoteca)

Finanziamento Invitalia

Intesa Sanpaolo SpA

16.150

FIB

A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa - Factoring

Intesa Sanpaolo SpA

14.250

Seri Plast

A. e V. Civitillo - Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa - Factoring

Banco BPM SpA

350

FS

SERI

Affid.ti/Crediti per cassa

Credit Agricole SPA

7.930

Seri Industrial

A. e V. Civitillo

Affid.ti/Crediti per cassa

Da terzi

Le garanzie ricevute da terzi afferiscono a finanziamenti ricevuti nell’ambito del Decreto Liquidità. Di seguito il dettaglio delle garanzie ricevute al 31 dicembre 2024 che beneficiano di garanzia SACE:

Beneficiario

Ammontare Garanzia

Soggetto Garantito

Soggetto Garante

Oggetto Garanzia

Importo Finanziamento originario

Importo Finanziamento residuo

Deusche Bank S.p.A.

3.600

FIB

SACE

Finanziamento a FIB

3.600

600

Unicredit S.p.A.

15.000

Seri Industrial

FIB

Fin.to a Seri Industrial

15.000

7.500

Unicredit S.p.A.

13.500

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

Unicredit S.p.A.

5.000

Seri Industrial

SERI PLAST

Fin.to a Seri Industrial

5.000

Unicredit S.p.A.

4.500

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

Cassa Depositi e Prestiti

22.500

Seri Industrial

FIB

Fin.to a Seri Industrial

15.000

12.188

Cassa Depositi e Prestiti

13.500

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

Banca Progetto SpA

3.600

Seri Industrial

SACE

Fin.to a Seri Industrial

4.000

2.000

Banca Progetto SpA

4.500

FIB

SACE

Finanziamento a FIB

5.000

2.500

Garanzie infragruppo

Beneficiario

Ammontare Garanzia

Soggetto Garantito

Soggetto Garante

Oggetto Garanzia

Banco BPM SPA

800

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

BPER Banca SPA

3.550

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Deutsche Bank SpA

2.600

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Credit Agricole SPA

1.853

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Credit Agricole SPA

3.747

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Unicredit SPA

10.270

Fib

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Unicredit SPA

16.510

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Deutsche Bank SPA

390

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

BPER Banca SPA

1.540

Seri Plast

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Banco BPM SPA

350

FS

Seri Industrial

Affid.ti/Crediti per cassa

Unicredit Factoring SPA

1.000

Fib

Seri Industrial

Factoring

SACE FCT SPA

680

Fib

Seri Industrial

Factoring

Ifitalia SPA

15.000

Seri Plast

Seri Industrial

Factoring

Unicredit Factoring SPA

17.500

Seri Plast

Seri Industrial

Factoring

Unicredit Leasing SPA

408

Repiombo

Seri Industrial

Leasing

Unicredit Leasing SPA

100

Fib

Seri Industrial

Leasing

Unicredit Leasing SPA

1.878

Seri Plast

Seri Industrial

Leasing

Commento alle voci del Conto Economico Consolidato

Nota 39. Ricavi, proventi e incrementi per lavori interni

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Di seguito viene esposta la tabella relativa ai ricavi ed altri proventi operativi per area geografica del 2024 con il corrispondente esercizio di confronto:

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Ricavi da clienti

La ripartizione dei ricavi da clienti tra ricavi di vendita di beni e prestazioni di servizi, suddivisi per settore di attività, relativamente al periodo corrente, è la seguente:

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento:

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I ricavi di vendita che afferiscono ai contratti stipulati con clienti derivano sia dalle cessioni di beni sia dalle prestazioni di servizi. Il Gruppo utilizza condizioni contrattuali standard a seconda della tipologia di beni venduti e/o servizi offerti.

Nel settore Batterie i ricavi derivano dalla produzione e dal riciclo di batterie al piombo e al litio per diverse applicazioni quali (i) batterie trazione (carrelli elevatori e movimentazione terra), sia, in via prevalente, per l’aftermarket, con i servizi di assistenza e manutenzione diffusi sul mercato, sia per gli OEM (Original Equipment Manufacturer), (ii) batterie storage/stazionarie per centrali di accumulo (principalmente telecomunicazioni, UPS e impianti di energia elettrica) sia per gli OEM sia per l’aftermarket, (iii) batterie avviamento (auto, moto, camion e applicazioni speciali), principalmente per il settore aftermarket. Inoltre, viene svolta un’attività di recupero delle batterie esauste attraverso uno smelter , costituito da una sezione di frantumazione e recupero di batterie esauste, pienamente operativo, e da una sezione di fusione e successiva raffinazione, per la realizzazione delle leghe complesse, della parte metallica. Da ultimo, in questo settore i ricavi derivano anche dalla costruzione di impianti per il recupero delle batterie esauste.

Nel settore Materie plastiche i ricavi derivano dalla produzione di materiali plastici per il mercato (i) delle batterie (produzione di compound speciali e stampaggio di cassette e coperchi per batterie), (ii) dell’automotive (produzione di compound speciali) e (iii) idro-termo sanitario, cantieristica civile e navale (produzione di compound speciali, estrusione e stampaggio di tubi, raccordi e pezzi speciali).

I ricavi derivano inoltre dalla vendita di compound termoplastici sia da polimeri primari che da polimeri riciclati da post consumo (prevalentemente batterie esauste). I compound prodotti vengono proposti al mercato dei produttori di cassette, coperchi e accessori per batterie (prodotto Serilene) e per il mercato automotive (Serifill).

Nel settore Mobilità sostenibile i ricavi derivano dalla vendita di autobus a enti pubblici, dalla vendita di ricambi a terze parti e servizi di manutenzione. Per le unità elementari di contabilizzazione che rappresentano la vendita di beni, i ricavi sono rilevati quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte: a) è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita; e b) l’ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile. Per le unità elementari di contabilizzazione che rappresentano prestazione di servizi, i ricavi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento se sono rispettate entrambe le seguenti condizioni: a) l’accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore maturi via via che la prestazione è eseguita; e b) l’ammontare del ricavo di competenza può essere misurato attendibilmente. Ove tali condizioni non siano soddisfatte, il ricavo per il servizio prestato è iscritto a conto economico quando la prestazione è stata definitivamente completata.

Ricavi da vendita ricambi: i ricavi derivanti da vendita ricambi sono riconosciuti nel momento in cui è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, generalmente al momento della spedizione dei ricambi. Per tale stream di ricavi non vi sono altre vendite o prestazioni nel contratto da cui possono scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie, piani fedeltà alla clientela). Nei contratti di vendita non vi sono corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi e premi risultato). Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati in riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispettivo tenendo conto dell’esperienza storica e/o di elaborazioni statistiche.

Ricavi da manutenzione full service: i ricavi derivanti da servizio reso di manutenzione full service sono riconosciuti nel momento in cui è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, generalmente quando la prestazione è stata completata. Per tale stream di ricavi non vi sono altre vendite o prestazioni nel contratto da cui possono scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (ad esempio garanzie, piani fedeltà alla clientela). Nei contratti di vendita non vi sono corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi e premi risultato). Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati in riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispettivo tenendo conto dell’esperienza storica e/o di elaborazioni statistiche.

Ricavi da vendita autobus: i ricavi derivanti da vendita autobus sono riconosciuti nel momento in cui è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, generalmente al momento del collaudo del prodotto e dell’accettazione dello stesso dal cliente. La società ha considerato che vi sono altre vendite o prestazioni nel contratto da cui possano scaturire più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato (garanzia aggiuntiva). La società fornisce delle garanzie per le riparazioni degli autobus per difetti esistenti al momento della vendita, così come richiesto dalla legge. Queste garanzie non costituiscono una prestazione separabile dal bene venduto e quindi sono trattate come se non fosse una unità elementare di contabilizzazione distinta. In tal caso, la società rileva il ricavo per l’intera vendita e valuta l’iscrizione di un accantonamento a fondo oneri pari al costo di sostituzione e/o riparazione che la società stima di dover sostenere per soddisfare l’impegno assunto. La società offre inoltre garanzie aggiuntive oltre quelle previste per legge. Queste estensioni di assistenza sono vendute insieme alla vendita di autobus. Tali contratti comprendono due unità elementari di contabilizzazione da contabilizzare come un ricavo separato. Utilizzando il metodo del prezzo di vendita a sé stante, una parte del prezzo dell’operazione viene assegnata alla garanzia e riconosciuta come una obbligazione di fare. I ricavi vengono rilevati nel periodo in cui viene fornita la garanzia in base al tempo trascorso.

Nei contratti di vendita non vi sono corrispettivi aggiuntivi (ad esempio incentivi e premi risultato). Sconti, abbuoni, penalità e resi sono contabilizzati in riduzione dei ricavi sulla base della migliore stima del corrispettivo tenendo conto dell’esperienza storica e/o di elaborazioni statistiche.

Altri proventi operativi

La ripartizione degli altri proventi operativi, per settore di attività, relativamente all’esercizio corrente è la seguente:

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Si segnala che la voce “Altri proventi operativi” include il “Provento derivante da acquisto a prezzi favorevoli (Bargain)” pari a euro 32.293 migliaia.

Rispetto al precedente esercizio si registra un incremento degli altri proventi operativi pari ad euro 62.906 migliaia.

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento:

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Incremento di immobilizzazioni per lavori interni

La voce relativa agli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, pari a euro 20.902 migliaia (euro 18.424 migliaia al 31 dicembre 2023), è iscritta per euro 15.233 migliaia nel settore Batterie, per euro 4.055 migliaia nel settore Materie plastiche e per euro 1.614 migliaia nel settore Mobilità sostenibile. La voce è relativa principalmente alla attività di sviluppo di progetti innovativi per batterie nell’ambito del Progetto IPCEI-Teverola 2, materie plastiche e autobus.

Nota 40. Costi operativi

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Di seguito vengono commentate le singole voci dei costi operativi, fornendo i relativi dettagli.

Costi per acquisti di materie

I costi per acquisti di materie, pari ad euro 138.613 migliaia, si riferiscono principalmente a materie prime per euro 114.515 migliaia.

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I costi per acquisti di materie prime sono riconducibili principalmente per euro 52.101 migliaia relativi al settore Batterie, per euro 48.818 migliaia relativi al settore Materie plastiche e per euro 37.674 migliaia al settore mobilità sostenibile. L’incremento della voce è quindi principalmente riconducibile all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:

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Variazione rimanenze

La voce variazione delle rimanenze riflette l’utilizzo delle materie prime, semilavorati, merci, prodotti finiti e dei lavori in corso su ordinazione.

Di seguito il dettaglio della variazione delle rimanenze:

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:

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Costi per servizi

La voce costi per servizi, pari a euro 49.276 migliaia, è così composta:

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:

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Altri costi operativi

Gli altri costi operativi sono iscritti per euro 6.215 migliaia; di seguito la composizione della voce:

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:

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Costo del personale

I costi del personale sono iscritti per euro 47.909 migliaia; di seguito la composizione della voce.

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I costi del personale comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei per mensilità aggiuntive e accantonamenti di legge. Le voci salari e stipendi e oneri sociali si riferiscono, oltre che ai costi del personale dipendente, pari a complessivi euro 41.613 migliaia, anche ai compensi degli amministratori e relativi contributi, per complessivi euro 1.863 migliaia. Il trattamento di fine rapporto contiene la quota accantonata di competenza dell’esercizio relativa a benefici futuri che matureranno alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Gli altri costi del personale sono principalmente riferiti al servizio di mensa e all’acquisto di buoni pasto destinati al personale dipendente e altri costi accessori.

L’incremento del costo del personale è principalmente L’incremento è ascrivibile all’ingresso nel perimetro di consolidamento della Menarini S.p.A..

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa per settore:

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Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial

In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere su un primo ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.

Il Prezzo di esercizio fissato a euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.

Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso del periodo è pari a euro 147 migliaia ed è attribuito pro-rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni al 30 giugno 2024:

31/12/2024

PMPE

31/12/2023

PMPE

In circolazione al 1° gennaio

337.800

2,19 €

342.500

2,19 €

Assegnate durante l’anno

0

n.a.

0

n.a.

Annullate durante l’anno

0

n.a.

2.700

n.a.

Esercitate durante l’anno

0

n.a.

0

n.a.

Scadute durante l’anno

0

n.a.

0

n.a.

In circolazione al 31 dicembre

337.800

2,19 €

339.800

2,19 €

Esercitabili al 31 dicembre

0

n.a.

0

n.a.

La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 31 dicembre 2024 è di 3 anni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano di stock options :

31/12/2024

31/12/2023

Fair value ponderato alla grant date

2,19 €

2,19 €

Dividend yield (%)

0%

0%

Volatilità attesa (%)

52,13%

52,13%

Tasso di interesse free risk (%)

3,2%

3,2%

Vita utile attesa delle opzioni (in anni)

5

5

Prezzo medio ponderato per azione (€)

2,19 €

2,19 €

Modello adottato

Monte Carlo

Monte Carlo

La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 comparabili.

Nota 41. Ammortamenti – Svalutazioni/Riprese di valore

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa agli ammortamenti, pari a euro 33.404 migliaia, e svalutazioni/riprese di valore pari a euro 1.580 migliaia :

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:

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Di seguito è esposta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento dell’esercizio precedente:

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Nota 42. Proventi (Oneri) finanziari/ Proventi (Oneri) da partecipazioni

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa al 2024 dei proventi e oneri finanziari e dei proventi e oneri da partecipazioni:

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Di seguito si riporta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:

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La gestione finanziaria presenta proventi finanziari per euro 2.135 migliaia di cui euro 1.148 migliaia di interessi attivi su time deposit della Capogruppo ed euro 344 migliaia afferiscono al settore Materie plastiche per proventi finanziari su crediti d’imposta acquistati da terzi.

Gli oneri finanziari sono iscritti per euro 11.573 migliaia e sono principalmente riconducibili agli interessi sulle fonti di finanziamento accese per far fronte agli investimenti realizzati e alla gestione del circolante. L’incremento rispetto al precedente esercizio è prevalentemente riconducibile all’ingresso di Menarini S.p.A. nel perimetro di consolidamento. L’indebitamento del Gruppo è in parte regolato da tassi d’interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio di fluttuazioni.

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento:

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Nota 43. Imposte

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa relativa all’esercizio 2024:

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Di seguito si riporta la tabella riepilogativa con evidenza del settore di riferimento:

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La voce si riferisce principalmente per euro 5.267 migliaia all’iscrizione di imposte anticipate sulle perdite rilevate nel periodo corrente, nonché al rigiro delle attività per imposte anticipate, per euro 1.267 migliaia, iscritte sui saldi attivi di rivalutazione contabilizzati nei bilanci redatti secondo i principi contabili nazionali OIC della controllata Repiombo e secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS delle controllate FIB e Seri Plast. Per maggiori dettagli si rimanda alla “Nota 21. Attività fiscali per imposte anticipate”.

Di seguito è esposta la tabella riepilogativa del precedente periodo di riferimento:

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Nota 44. Risultato netto di attività operative cessate e in corso di dismissione

Il Gruppo Seri Industrial ha deciso di dismettere la società YIBF con riferimento all’area geografica asiatica; ciò ha comportato la classificazione delle loro attività e passività tra le discontinued operation ai fini dell’“IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate”. In particolare, nel prospetto di Conto economico consolidato il risultato netto derivante da tali attività cessate è stato riportato in una linea separata del Conto economico denominata “Risultato netto delle discontinued operation”. Secondo quanto previsto dall’IFRS 5, che disciplina la modalità di esposizione in bilancio del risultato economico e delle informazioni da fornire nella nota integrativa delle attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate, le voci economiche del 2024 e 2023 derivanti dalle discontinued operation sono state esposte separatamente nel prospetto di Conto economico. Le voci sono esposte al netto dei rapporti infragruppo che sono stati completamente eliminati. In particolare, il risultato netto delle discontinued operation è così composto: (i) Utili da attività destinate a dismissione pari a euro 3.051 migliaia e (ii) Perdite da attività destinate alla dismissione pari a euro 4.117 migliaia.

Nota 45. Erogazioni pubbliche ex art. 1, commi 125‐129, della legge n 124/2017

Di seguito si riportano le sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici ricevuti da pubbliche amministrazioni nazionali e soggetti assimilati. Restano esclusi quelle riconducibili, direttamente o indirettamente, a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extraeuropei) e alle istituzioni europee.

Società

Descrizione dell'agevolazione

Elemento di aiuto

Data concessione

Registro nazionale di aiuto

Erogato nel periodo

Seri Industrial Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

51

23/01/2024

SI

SI

Seri Industrial Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per nuove assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato nel biennio 2021 - 2022 (art. 1 commi 10 - 15 L. 178/2020)

6

25/01/2025

SI

NO

Seri Industrial Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per l'assunzione di giovani lavoratori (art. 1 comma 10-15 L. 178/2020 - art. 1 comma 297 L. 197/2022)

7

31/01/2025

SI

NO

Seri Industrial Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

116

08/02/2025

SI

NO

Seri Industrial Spa

Incentivi alle assunzioni dei lavoratori con disabilita

7

17/02/2025

SI

NO

Seri Industrial Spa

Incentivo per l'assunzione di over 50 e donne (art. 4, commi 8-11, L. 92/2012)

10

21/02/2025

SI

NO

Menarini Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

243

27/01/2024

SI

SI

Menarini Spa

Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione continua per le concessioni di aiuti di stato esentati ai sensi del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai sensi del regolamento CE n.1407/2013

3

06/06/2024

SI

SI

Menarini Spa

Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione continua per le concessioni di aiuti di stato esentati ai sensi del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai sensi del regolamento CE n.1407/2013

14

14/10/2024

SI

SI

Menarini Spa

Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione continua per le concessioni di aiuti di stato esentati ai sensi del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai sensi del regolamento CE n.1407/2013

10

13/11/2024

SI

SI

Menarini Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per nuove assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato nel biennio 2021 - 2022 (art. 1 commi 10 - 15 L. 178/2020)

3

27/01/2025

SI

NO

Seri Plast Spa

gevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022)

30

29/01/2024

SI

SI

Seri Plast Spa

Dote impresa - Collocamento mirato

12

20/03/2024

SI

SI

Seri Plast Spa

Contributi per favorire le produzioni del territorio e l'internazionalizzazione - Iniziative fieristiche 1° gennaio 2024/30 Aprile 2024

9

04/10/2024

SI

SI

Seri Plast Spa

Credito d’imposta per le attivita di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno

2

06/11/2024

SI

SI

Seri Plast Spa

Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES- art.1, c.98, legge 208/2015 modificato da art. 1, c. 265 legge 197/2022, e art. 5, c. 2, DL 91/2017 modificato da art. 1 c.267, 197/2022

19

20/11/2024

SI

SI

Seri Plast Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per l'assunzione di giovani lavoratori (art. 1 comma 10-15 L. 178/2020 - art. 1 comma 297 L. 197/2022)

13

31/01/2025

SI

NO

Seri Plast Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

49

08/02/2025

SI

NO

Seri Plast Spa

Incentivi alle assunzioni dei lavoratori con disabilita

18

17/02/2025

SI

NO

Fib Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

215

22/01/2024

SI

SI

Fib Spa

Agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica

240

26/09/2024

SI

SI

Fib Spa

Contributi per favorire le produzioni del territorio e l'internazionalizzazione - Iniziative fieristiche 1° gennaio 2024/30 Aprile 2024

10

04/10/2024

SI

SI

Fib Spa

credito di imposta per gli investimenti nelle Zone economiche speciali

823

06/11/2024

SI

SI

Fib Spa

Credito d’imposta per le attivita di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno

42

06/11/2024

SI

SI

Fib Spa

Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES- art.1, c.98, legge 208/2015 modificato da art. 1, c. 265 legge 197/2022, e art. 5, c. 2, DL 91/2017 modificato da art. 1 c.267, 197/2022

116

20/11/2024

SI

SI

Fib Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per nuove assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato nel biennio 2021 - 2022 (art. 1 commi 10 - 15 L. 178/2020)

3

25/01/2025

SI

NO

Fib Spa

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per l'assunzione di giovani lavoratori (art. 1 comma 10-15 L. 178/2020 - art. 1 comma 297 L. 197/2022)

18

30/01/2025

SI

NO

Fib Spa

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

548

12/02/2025

SI

NO

Repiombo Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

10

29/01/2024

SI

SI

Repiombo Srl

Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES- art.1, c.98, legge 208/2015 modificato da art. 1, c. 265 legge 197/2022, e art. 5, c. 2, DL 91/2017 modificato da art. 1 c.267, 197/2022

630

20/11/2024

SI

SI

Repiombo Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

23

06/02/2025

SI

NO

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

9

12/01/2024

SI

SI

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

5

20/01/2024

SI

SI

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

6

01/02/2024

SI

SI

Fs Srl

Contributo a fondo perduto perequativo per i soggetti maggiormente colpiti dall'emergenza epidemiologica

99

12/03/2024

SI

SI

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

10

04/02/2025

SI

NO

Fs Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

15

12/02/2025

SI

NO

P2P Srl

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud (1° luglio - 31 dicembre 2022) - Art. 1 commi 161 - 168 L. 178/2020

2

10/02/2025

SI

NO

F&F

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - Decontribuzione Sud

1

15/01/2024

SI

NO

F&F

Agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate - (1° luglio - 31 dicembre 2022) - (art. 1, commi 161 - 168 L. 178/2020)

1

23/01/2024

SI

NO

Agevolazioni Invitalia

Teverola 1 - Fib

Il progetto di investimento Teverola 1 è stato oggetto di agevolazioni da parte di Invitalia S.p.A.. In riferimento all’investimento produttivo è stato verificato il collaudo dell’impianto sia da parte di Invitalia che del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il completamento del progetto di sviluppo sperimentale è stata richiesta una proroga del termine, rispetto all’attuale scadenza del 30 settembre 2024, in fase di valutazione da parte di Invitalia.

A fronte delle spese sostenute e relativamente alle spese rendicontate, Invitalia ha erogato contributi e finanziamenti per complessivi euro 31.554 migliaia, di cui euro 13.889 migliaia di contributi a fondo perduto ed euro 17.665 migliaia di finanziamenti agevolati.

Finanziamento Agevolato

Contributo a fondo perduto

Totale

Deliberato

19.921

16.656

36.577

Erogato

17.665

13.889

31.554

Residuo al 31.12.2024

 

2.256

2.767

5.023

Al 31 dicembre 2024, il saldo delle agevolazioni spettanti, pari a complessivi euro 5.023 migliaia, risulta così costituito:

euro 4.456 migliaia per contributi a fondo perduto per spese ancora non rendicontate per euro 8.490 migliaia sul programma di investimento sviluppo sperimentale;

euro 82 migliaia a saldo del finanziamento agevolato;

euro 486 migliaia per crediti già maturati da FIB, a titolo di contributo a fondo perduto di cui (i) euro 373 migliaia relativi al 10% maturato, a saldo dei contributi a fondo perduto per attività di ricerca industriale e (ii) euro 113 migliaia per il saldo del contributo sull’investimento sviluppo sperimentale, per le spese relative alla realizzazione dell’impianto per la produzione dell’ organo sheet .

Nel mese di settembre 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato la relazione di accertamento dell’avvenuta realizzazione dell’iniziativa agevolata (collaudo definitivo) e, pertanto, i crediti di euro 373 migliaia sopra citati sono liquidabili dall’ente finanziatore.

Flumeri - Menarini

Il progetto di investimento di Flumeri per la società controllata Menarini S.p.A. è stato oggetto di agevolazioni da parte di Invitalia S.p.A.. Al fine di aumentare la capacità produttiva, l’efficienza e la qualità del prodotto, nel 2019 la Menarini ha riavviato diversi progetti di investimento per rinnovare le strutture, gli impianti e le linee di produzione nello stabilimento di Flumeri. La Società ha ricevuto l’approvazione da Invitalia alla richiesta di rimodulazione delle tempistiche del Contratto di Sviluppo di valore pari a 31.6 milioni di euro parzialmente finanziato da Invitalia. Nel corso del 2022 il progetto ha conosciuto una rivisitazione legata a delle valutazioni tecniche che hanno ritenuto non necessari alcuni investimenti previsti dal progetto originario per perseguire le finalità previste dallo stesso. Alla data di stesura di questa relazione, la società ha rendicontato un totale di 21,8 milioni di euro avendo presentato il SAL 4 Finale per 5,9 milioni di euro. La richiesta per il SAL finale è stata presentata a giugno 2023 e le operazioni di verifica del progetto sono state completate nel corso del 2024. Gli investimenti comprendono: (i) ristrutturazione di edifici: ovvero impermeabilizzazione dei tetti, installazione di impianti di riscaldamento, illuminazione e elettricità. Miglioramenti alla pista di prova del bus e alle aree esterne; (ii) sistema di cataforesi: il sistema è uno dei più grandi in Europa con una capacità di trattamento di oltre 2500 bus l’anno e in grado di lavorare veicoli lunghi 12,5 metri; (iii) preparazione di telai strutturali (carpenteria), compresa l’installazione di linee semiautomatiche, dispositivi, strumenti e laboratori metrologici; (iv) linea di assemblaggio: nuova linea con strumentazione, messa a punto e dispositivi di prova, disponibile per tutti i tipi di propulsori compresi ibridi ed elettrici.

A seguito di questi investimenti, lo stabilimento di Flumeri, è diventato il principale sito produttivo della Menarini, aumentando la sua capacità produttiva a regime fino a 3 autobus al giorno. Le attività produttive in questo sito saranno focalizzate sulla produzione di massa, sfruttando la forza lavoro disponibile sul territorio, con il costo del lavoro più basso in Italia e una fabbrica rimodernata.

Il nuovo management ha nel corso del secondo semestre richiesto a Invitalia una revisione degli importi rendicontati, chiedendo la ri-ammissione di alcune spese non ammesse in passato. Questa richiesta è parte della strategia per ottimizzare le risorse disponibili e garantire una maggiore sostenibilità finanziaria del progetto, in linea con le priorità aziendali e la crescita futura. Il supporto da parte di Invitalia sarà cruciale per portare a termine con successo il piano di investimento e permettere una continua espansione della capacità produttiva dello stabilimento di Flumeri.

Nota 46. Rapporti con parti correlate

In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, il 24 ottobre 2024 , il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto a revisionare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate. Tale procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www .seri-industrial.it/index.php/procedura-per-le-operazioni-con-le-parti-correlate ) individua il set di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate.

La procedura, in ossequio anche a quanto proposto in un parere del Comitato composto esclusivamente da amministratori indipendenti, prevede un ampliamento del novero delle operazioni rilevanti e una restrizione della categoria delle operazioni ordinarie rispetto a quelle richieste dal Regolamento Consob n. 17211/2010, come successivamente modificato

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate sulle attività e passività e sulle voci economiche, sono evidenziati in apposito allegato (Allegato 4), al fine di non compromettere la leggibilità complessiva dello stesso. I rapporti con parti correlate sono identificati secondo la definizione estesa prevista dallo IAS 24, ovvero includendo i rapporti con gli organi amministrativi e di controllo nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche.

Le principali Parti Correlate 48

I seguenti soggetti sono le Parti Correlate più rilevanti della Società e del Gruppo Seri Industrial:

gli Esponenti Civitillo;

le società che anche indirettamente sono partecipate o amministrate da Esponenti Civitillo.

L’ingegnere Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo, al 31 dicembre 2024 sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. S.p.A., di azioni della Società corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società. SE.R.I. è partecipata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,60%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,40%. Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società.

Operazioni di maggiore rilevanza

Nel corso dell’esercizio 2024 sono state realizzate due operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate.

22 aprile 2024

ll Consiglio di Amministrazione della Società, previo rilascio di un parere favorevole dal Presidio Alternativo, quale presidio equivalente del Comitato OPC, ha autorizzato il compimento di un’operazione di maggiore rilevanza costituita dal rilascio di una serie di garanzie da parte della controllante SE.R.I. S.p.A. a favore di Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A. (i “Venditori”) nell’interesse di Seri Industrial S.p.A., nell’ambito dell’acquisizione da parte di Seri Industrial stessa del 98% del capitale di Industria Italiana Autobus S.p.A (successivamente ridenominata “Menarini”), storico produttore di autobus destinati principalmente ad aziende di trasporto pubblico su gomma.

L’operazione eseguita l’11 luglio 2024 all’atto della acquisizione del 98% del capitale di Menarini (la “Data di Esecuzione”) prevede l’impegno della controllante SE.R.I. S.p.A., unitamente a quello della Società, di garantire il rimborso di un debito di Menarini nei confronti dei Venditori di € 35 milioni e di tenere indenni e manlevati i Venditori e il precedente terzo socio di Menarini, uscito dalla compagine societaria di Menarini, nella misura in cui lo stesso è controgarante di Menarini, da qualsivoglia passività che i Venditori dovessero sostenere o subire o fossero chiamati a sostenere o subire in connessione con o, in ogni caso, relativamente (i) all’escussione o richiesta di escussione delle garanzie esistenti e/o dei relativi cash collateral, e/o (ii) al mancato pagamento da parte di Menarini dei crediti commerciali dei Soci e/o dei crediti commerciali dei Venditori maturati dopo la Data di Esecuzione in relazione ai contratti in essere alla Data di Esecuzione e/o (iii) al mancato adempimento degli obblighi contrattuali di Menarini, in base ad appalti, commesse, forniture e/o ordini di acquisto (in tutti i precedenti casi, sia attivi sia passivi), che non sono stati adempiuti e soddisfatti alla Data di Esecuzione, con rinuncia a qualsivoglia pretesa, azione, eccezione e/o rivalsa nei confronti dei Venditori.

È previsto altresì un obbligo di indennizzo e manleva da parte di Seri Industrial e della SE.R.I. S.p.A. nei confronti dei Venditori, e degli attuali e dei precedenti amministratori e sindaci nominati da Leonardo e Invitalia sino alla Data di esecuzione in caso di mancata rinunzia a promuovere o far promuovere da Menarini azione di responsabilità nei confronti dei suddetti amministratori e sindaci.

In esecuzione di quanto previsto nell’Accordo alla Data di Esecuzione Seri Industrial e SE.R.I. S.p.A., a beneficio e nell’interesse dei Venditori, hanno rilasciato tre garanzie autonome, con escussione a prima richiesta, per garantire (i) l’adempimento degli obblighi contrattuali di Menarini, (ii) il pagamento dei crediti commerciali dei Soci, e (iii) il rimborso del credito finanziario dei Venditori di € 35 milioni.

L’operazione di rilascio delle garanzie è stata valutata come operazione tra parti correlate di “maggior rilevanza”. Il parere sull’interesse, sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni è stato reso da un comitato composto da due amministratori indipendenti e non correlati e da un componente del collegio sindacale.

Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 26 giugno 2024 e disponibile sul sito internet della Società e sul sistema di stoccaggio 1Info.

17 dicembre 2024

Il Consiglio di Amministrazione della Società, previo rilascio di un parere favorevole dal Presidio Alternativo, quale presidio equivalente del Comitato OPC, ha autorizzato il compimento di due operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza:

l’una relativa alla compravendita di un immobile ubicato a Calitri (AV) tra Repiombo S.r.l., quale cedente, e Pmimmobiliare S.r.l. (“PM”, in veste di acquirente, sul presupposto della contestuale sottoscrizione tra la stessa PM, quale locatrice, e FIB S.p.A., in veste di locataria, di un contratto di locazione, avente ad oggetto il medesimo immobile di Calitri, e dell’attuale altrettanto contestuale sottoscrizione di un contratto di sublocazione tra FIB e Repiombo;

l’altra relativa alla compravendita d i un complesso immobiliare ubicato a Gubbio tra Seri Plast S.p.A., quale cedente, e PM, in veste di acquirente, sul presupposto della contestuale sottoscrizione tra la stessa PM, quale locatrice, e Seri Plast, in veste di locataria, di un contratto di locazione, avente ad oggetto il complesso immobiliare di Gubbio.

L’operazione, ancora da eseguire, è stata valutata come operazione tra parti correlate di “maggior rilevanza”. Il parere sull’interesse, sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni è stato reso da un comitato composto da due amministratori indipendenti e non correlati e da un terzo componente esterno e indipendente.

Per maggiori informazioni si rimanda al documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob 17221/2010, pubblicato in data 24 dicembre 2024 e disponibile sul sito internet della Società e sul sistema distoccaggio 1Info.

Rapporti con la controllante e altre parti correlate

Di seguito si riportano i principali rapporti con la controllante e le altre società del Gruppo di appartenenza e degli azionisti, nonché società a loro riconducibili, che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società:

Locazioni immobiliari

La Società e le società del Gruppo hanno in essere contratti di affitto di immobili ad uso uffici e industriale con Pmimmobiliare Srl e Azienda Agricola Quercete a r.l., società indirettamente controllate da Vittorio Civitillo e Andrea Civitillo.

Utilizzatore

Ubicazione

Parti

Uso

Scadenza

Canone

Depositi

contrattuali

(mm/aaaa)

Locazione

Cauzionali

FS Srl

Dragoni (CE)

PMI – FIB

Magazzino

03/2027 (1)

21.038

878.309

Fib Spa

Monte Sant’Angelo (FG)

PMI – FIB

Industriale

03/2027 (1)

143.820

Fib Spa

Monterubbiano (FM)

PMI – FIB

Industriale

03/2027 (1)

139.173

Fib Spa

Teverola (CE)

PMI – FIB

Industriale

03/2027 (1)

1.352.886

Fib Spa

Teverola (CE)

PMI – FIB

Industriale

03/2027 (1)

1.684.481

Fib Spa

Alife (CE)

PMI – FIB

Industriale

03/2027 (1)

149.524

Repiombo Srl

Calitri (AV)

PMI – FIB

Industriale

03/2027 (1)

22.313

Seri Plast Spa

Alife (CE)

PMI – SERI PLAST

Industriale

03/2027 (1)

286.667

509.511

Seri Plast Spa

Pioltello (MI)

PMI – SERI PLAST

Industriale

03/2027 (1)

789.075

Seri Plast Spa

Canonica D’Adda (BG)

PMI – SERI PLAST

Industriale

03/2027 (1)

665.270

ICS EU Sas

Peronne (Francia)

PMI – SERI PLAST

Industriale

03/2027 (1)

207.034

Plastam EU

Arras (Francia)

PMI – SERI PLAST

Industriale

03/2027 (1)

90.000

Seri Industrial Spa

San Potito Sannitico (CE)

AAQ – SERI INDUSTRIAL

Uffici

03/2027 (1)

91.893

22.973

Seri Industrial Spa

San Potito Sannico (CE)

AAQ – SERI INDUSTRIAL

Foresteria

07/2026 (2)

6.000

n/a

P2P Srl

Pozzilli (IS)

PMI – P2P

Industriale

09/2029 (3)

450.000

112.500

Totale

 

 

 

 

6.099.174

1.523.293

(1) Durata 4 anni con rinnovo automatico per ulteriori 4 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.

(2) Durata 4 anni senza rinnovo.

(3) Durata 6 anni con rinnovo automatico per ulteriori 6 anni, salvo disdetta da una delle parti 12 mesi prima.

I contratti di locazione in essere nel corso del periodo rientrano nel framework previsto dall’IFRS 16 in quanto consentono al Gruppo di acquisire il diritto a controllare uno specifico bene (in questo caso immobili), per un determinato periodo di tempo a fronte del riconoscimento al locatario di un corrispettivo.

I contratti di locazione in generale prevedono una durata di 4 anni (con decorrenza a partire dal 1 aprile 2023) con rinnovo automatico alla prima scadenza, salvo la facoltà di disdetta da parte del locatario entro i 12 mesi precedenti la scadenza.

Il Gruppo ha valutato la durata dei contratti anche sulla base della ragionevole certezza nell’esercizio dell’opzione per l’estensione della locazione o per la risoluzione del contratto alla prima scadenza (IFRS 16.B37) in considerazione della strategia di medio e lungo termine che prevede il perseguimento di obiettivi di sostenibilità, digitalizzazione e transizione energetica, attraverso modelli di economia circolare avviate con il progetto “Teverola 1” e proseguite con “Teverola 2”. Considerando tutti i fatti e le circostanze rilevanti che incentivino l’esercizio o meno dell’opzione, compresi eventuali cambiamenti previsti nei fatti e nelle circostanze dalla data di inizio fino alla data di esercizio dell’opzione e considerati, altresì, il grado di specializzazione e l’importanza delle attività sottostanti (IFRS 16.B37), il Gruppo ha previsto con ragionevole certezza il rinnovo alla prima scadenza di tutti i contratti di locazione degli stabilimenti produttivi.

Garanzie e manleve

Attraverso SE.R.I., rispettivamente, società di factoring e istituti bancari hanno concesso alle società italiane del Gruppo Seri Industrial possibilità di utilizzo di anticipazioni su crediti e affidamenti a breve termine.

SE.R.I. SpA (il “Garante”) ha assunto un impegno di garanzia e manleva, con delegazione cumulativa di debito e pagamento e accollo del debito, nell’ambito di rapporti di fattorizzazione di crediti commerciali da parte del Gruppo.

In particolare, con scritture private del 26 aprile 2018, il Garante ha sottoscritto accordi con le società del Gruppo che cedevano i propri crediti pro solvendo alle società di factoring. Con detti accordi le società del Gruppo sono manlevate da qualsiasi pretesa e/o richiesta formulata dalle società di factoring, derivanti dal mancato pagamento da parte dei debitori (ceduti) di crediti vantati e ceduti dalle stesse. Qualora una delle società di factoring dovesse richiedere, in forza di cessioni “pro solvendo” di crediti, la retrocessione dei crediti ceduti e/o la restituzione di quanto anticipato per mancato pagamento dei crediti ceduti, il Garante si è impegnato a manlevare e tenerle indenni da qualsivoglia pretesa avanzata dalle società di factoring, procedendo al pagamento diretto attraverso la delega di pagamento o debito sottoscritta.

Per il suddetto impegno di garanzia e manleva ciascuna delle società del Gruppo riconosce, in favore del Garante, un importo forfettario pari allo 0,2% dei propri crediti ceduti. È previsto che le società del Gruppo trasferiscano al Garante i crediti verso il factoring al fine di consentire la retrocessione dei crediti vantati nei confronti dei debitori ceduti in caso di mancato pagamento.

La suddetta operazione costituisce “operazione tra parti correlate” di “maggiore rilevanza” in ragione della posizione dell’Ing. Vittorio Civitillo, ai sensi di quanto disposto dal Regolamento Consob Parti Correlate e dalla Procedura OPC. Si rinvia per ulteriori dettagli al documento informativo pubblicato in data 3 maggio 2018 e disponibile sul sito internet della Società ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Consob Parti Correlate.

Infine, l’Ing. Vittorio Civitillo, Andrea Civitillo, SE.R.I. S.p.A. e Pmimmobiliare S.r.l. hanno assunto impegni e/o rilasciato garanzie a favore di istituti di credito e società di leasing in relazione ad affidamenti concessi a società del Gruppo Seri Industrial a beneficio e nell’interesse di Seri Industrial e delle stesse società.

Ove tali operazioni – considerate cumulativamente – si configurassero operazioni tra parti correlate ai sensi dell’art 13 del Regolamento Consob recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, le operazioni avrebbero natura di operazioni di maggiore rilevanza ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard e pertanto escluse dall’ambito procedurale previsto dalla Procedura OPC adottata dalla Società .

Altri rapporti

IVA di Gruppo

SE.R.I. SpA ha sottoscritto con le società del Gruppo Seri Industrial un contratto per la gestione dell’Iva di Gruppo relativamente alle liquidazioni periodiche e annuali dell’IVA ; alla data del 31 dicembre 2024 il Gruppo presenta complessivamente una posizione creditoria per euro 5.258 migliaia ed una posizione debitoria per euro 240 migliaia.

Altri rapporti residuali

Infine, sono in essere taluni rapporti con altre società riconducibili alla famiglia Civitillo in relazione a forniture e servizi di natura tecnica e industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano per i cui dettagli si rinvia alle tabelle successive, in cui sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere al 31 dicembre 2024 con Parti Correlate .

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con parti correlate del Gruppo Seri Industrial al 30 giugno 2024 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Rapporti patrimoniali per controparte

31/12/2024

31/12/2023

Crediti

Debiti

Crediti

Debiti

Altre società

 

 

 

 

WWS Group Srl

 

575

FRIEM Spa

1

 

SUB totale

1

575

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

1

4

C.S. Srl

22

5

16

26

Cotton Tech Srl

2

 

2

Fondazione Pina

2

 

 

Repol Sas

1

1

 

Manita Creative Srl

0

36

 

33

Seri Lab Srl

6

25

5

11

Società Agricola Quercete Srl

13

16

6

18

Trade e Plant Srl

60

56

SUB totale

44

146

27

151

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

37

29

 

Azienda Agricola Quercete arl

8

493

34

280

Caserta Sera Srl

 

 

Cam Srl

2

 

Clochette Srl

 

 

Deagle Srl

8

 

Dema Srl

2

 

FC Matese

 

 

Italo Srl

2

 

Kronos Srl

3

 

Marvit Srl

3

 

Pmimmobiliare Srl

5.494

33.520

3.705

29.973

Polisportiva Matese

18

 

SSD Pugilistica

 

 

SUB totale

5.539

34.012

3.808

30.252

Società Controllanti

 

 

 

 

SE.R.I. SpA

12.975

256

151

799

SUB totale

12.975

256

151

799

Totale

18.558

34.414

3.987

31.778

Si rammenta che in applicazione al principio contabile internazionale IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use” e dei debiti finanziari. A tal riguardo, i debiti verso Pmimmobiliare sono riconducibili per euro 33.490 migliaia all’applicazione del principio contabile IFRS 16. I debiti verso Azienda Agricola Quercete sono interamente riconducibili all’applicazione del principio contabile IFRS 16.

Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2024, sono esposti nella seguente tabella i saldi di credito con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:

Rapporti patrimoniali per natura

Crediti Comm.li

Crediti Finanziari

Altri Crediti

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

C.S. Srl

22

Repol Sas

1

Seri Lab Srl

6

Società Agricola Quercete Srl

13

SUB totale

42

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

Arco Felice Srl

37

Azienda Agricola Quercete arl

8

Fondazione Pina

2

 

Pmimmobiliare Srl

3.221

-

2.273

SUB totale

3.268

-

2.273

Società Controllanti

SE.R.I. SpA

48

1.377

11.550

SUB totale

48

1.377

11.550

Totale

3.358

1.377

13.823

Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2024, sono esposti nella seguente tabella i saldi di debito con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:

Rapporti patrimoniali per natura

Debiti Comm.li

Debiti Finanziari

Altri Debiti

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

Cotton Movie & Food Srl

1

C.S. Srl

5

Cotton Tech Srl

2

Manita Creative Srl

36

Seri Lab Srl

25

Società Agricola Quercete Srl

16

Trade e Plant Srl

60

SUB totale

146

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

Azienda Agricola Quercete arl

0

492

Pmimmobiliare Srl

29

33.490

SUB totale

30

33.982

Società Controllanti

 

SE.R.I. SpA

20

236

SUB totale

20

236

Totale

195

33.982

236

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con parti correlate, riferita al primo semestre 2024 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Costi e Ricavi per controparte

31/12/2024

31/12/2023

 

COSTI

RICAVI

COSTI

RICAVI

Altre società

 

 

 

 

WWS Group Srl

0

0

20

21

SUB totale

20

21

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton movie & food Srl

18

11

0

Cotton S. Srl

329

3

294

3

Elektra Srl

193

33

Fondazione Pina

0

2

0

0

Manita Creative Srl

396

0

314

0

Seri Lab Srl

20

1

15

1

Società agricola Quercete Srl

66

5

66

5

Trade e Plant Srl

42

42

0

Charity Srl

1

0

0

SUB totale

871

13

935

42

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

0

6

0

6

Azienda Agricola Quercete arl

16

9

21

6

Deagle Srl

0

2

0

2

Dema Srl

0

0

0

1

Italo Srl

0

2

0

1

Makespresso Srl

0

0

0

0

Kronos Srl

0

0

0

1

Marvit Srl

0

0

0

1

Repol Srl

0

0

0

0

Cam Srl

0

0

0

1

Clochette Srl

0

1

0

0

Casertasera Srl

0

1

0

0

PMImmobiliare Srl

2.264

28

2.291

26

Polisportiva Matese

510

12

800

3

FC Matese

230

4

0

0

Pugilistica Matesina

0

2

0

0

SUB totale

3.019

67

3.112

46

Società Controllanti

 

 

 

 

SE.R.I. SpA

70

20

68

18

SUB totale

70

20

68

18

Compensi a amministratori

 

 

Amministratori

1.932

1.685

0

Compensi a comitati

51

51

0

Altri

144

112

0

SUB totale

2.127

1.848

0

Totale

6.086

100

5.984

126

Si rammenta che in applicazione dell’IFRS 16, le locazioni sono rilevate mediante iscrizione dei “Right of use”, conseguentemente il conto economico risulta impattato dagli oneri finanziari e non anche dal costo dei canoni di locazione. A livello di Gruppo il costo di locazione (considerato ai fini IFRS 16) riconosciuto a parti correlate al 31 dicembre 2024 è stato pari ad euro 6.007 migliaia, gli oneri finanziari correlati ai diritti di utilizzo, iscritti in applicazione del principio contabile IFRS 16, ammontano a euro 1.394 migliaia. Gli altri costi del Gruppo sostenuti con parti correlate concernono principalmente forniture e servizi di natura tecnica ed industriale, consulenziale e professionale, regolati a condizioni analoghe a quelle generalmente applicate nel settore in cui le singole società operano .

Tali rapporti sono principalmente in essere con le seguenti società:

Compensi per servizi tecnici e O&M: servizi tecnici offerti dalla PMImmobiliare Srl ;

Acquisti di beni: Cotton S. Srl fornisce al Gruppo beni e materiali elettrici e informatici;

Pubblicità e marketing: Manita Creative Srl fornisce servizi di marketing e cura la stampa di materiale pubblicitario e di etichette;

Sponsorizzazioni: concesse dalla FS e dalla FIB Spa alla Polisportiva Matese.

In relazione ai profili di correlazione:

Azienda Agricola Quercete a rl è partecipata al 100% da Pmimmobiliare Srl, la quale è a sua volta è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Polisportiva Matese SSD è controllata al 100% da SE.R.I. S.p.A.. Cotton Sport Srl e Manita Creative Srl sono partecipate al 100% da Charity Srl, partecipata, a sua volta, al 50% da Andrea Civitillo.

Rapporti con gli organi amministrativi e di controllo, nonché con i dirigenti aventi responsabilità strategiche

Alla data della presente relazione, Vittorio Civitillo, Amministratore Delegato, e Andrea Civitillo sono titolari indirettamente, attraverso SE.R.I. Spa, di azioni della Seri Industrial corrispondenti complessivamente al 56,368% del capitale sociale della Società.

SE.R.I. Spa è controllata da Vittorio Civitillo, che ne possiede il 50,6%, mentre Andrea Civitillo ne possiede il 49,4%.

Vittorio Civitillo è titolare inoltre direttamente di azioni corrispondenti allo 0,099% del capitale sociale della Società. Si rappresenta che i compensi maturati dai componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, dai componenti i Comitati della Società e da un Procuratore in FIB SpA rappresentano un rapporto con parti correlate.

Nota 47. Passività e attività potenziali

Il Gruppo è parte di procedimenti legali di varia natura. Nel caso la rischiosità sia stata valutata probabile si è proceduto a stanziare un apposito fondo rischi, anche sulla base delle valutazioni dei legali che assistono le diverse società del Gruppo.

Passività potenziali

Contenziosi civile

Contenzioso Fib/ICCREA

Trattasi di giudizio promosso da ICCREA Banca Impresa S.p.a. nei confronti di FIB S.p.A. per accertare e dichiarare la piena proprietà di un immobile facente parte del compendio presso cui FIB svolge la propria attività, sito nel Comune di Monte Sant’Angelo ed il riconoscimento di un’indennità di euro 8.765,92 per ciascuna mensilità in cui l’immobile risulta occupato da FIB.

FIB si è si è costituita nel giudizio ed eccepito il difetto di legittimazione passiva dell’attrice.

Con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi per tale controversia.

Accertamenti tributari

FIB Spa per l’incorporata Seri Plant Division Srl: Processo Verbale di Constatazione relativo alle annualità dal 2012 al 2015 consegnato in data 20 giugno 2017 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta - Sezione Tutela Entrate

Fib è risultata soccombente in primo grado nel giudizio relativo all’impugnazione di avvisi di accertamento che contestavano l’errata imputazione temporale di componenti negativi di reddito con riferimento al periodo di imposta 2013, 2014 e 2015; la passività potenziale complessiva era pari ad euro 1.296 migliaia, di cui euro 711 migliaia per IRES, euro 128 per IRAP ed euro 457 migliaia per sanzioni.

Nei giudizi di appello vi è stato un parziale riconoscimento delle contestazioni di FIB con la definizione di un importo ridotto di sanzioni pari a complessivi euro 136 migliaia.

Con il supporto dei propri consulenti, FIB ha ritenuto di non iscrivere alcun fondo rischi rispetto alla passività potenziale di euro 975 migliaia. Si segnala che l’impatto economico derivante dagli avvisi di accertamento emessi con riferimento ai periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, trattandosi esclusivamente di errata imputazione temporale sia di componenti negativi di reddito nonché di maggiori e correlati componenti positivi di reddito, sarebbe limitato alle sanzioni applicabili, valutate dal legale che assiste la società nell’importo ridotto di 250 euro per ciascun giudizio, per evidente assenza di danno erariale.

Attività potenziali

Le società del Gruppo Seri Industrial sono parte di contenziosi attivi per il ristoro di danni subiti ovvero per il recupero di somme da parte di terzi. Considerata l’incertezza degli esiti di tali contenziosi, le relative attività potenziali non possono essere rilevate in bilancio per assenza dei necessari presupposti previsti dallo IAS 37. Di seguito sono esposte le principali attività potenziali del Gruppo:

Azione di responsabilità deliberata dall’assemblea dei soci di Seri Industrial

L’Assemblea dei soci del 18 dicembre 2018 ha deliberato in senso favorevole sulla proposta di promuovere l’azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392, 2393 Codice Civile e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti di precedenti amministratori della Società nel periodo 1 gennaio 2015 – 3 agosto 2016, nonché, ai sensi dell’art. 2407 Codice Civile, e, per quanto occorra, ai sensi dell’art. 2043 Codice Civile, nei confronti del presidente del Collegio Sindacale della Società all’epoca dei fatti.

L’azione sociale di responsabilità nei confronti dei sopra citati soggetti in carica nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016, ha preso le mosse dalla denuncia formulata ex art. 2408 c.c. dell’11 maggio 2016 da un socio e dal complesso delle verifiche eseguite, sugli atti societari, autonomamente dai nuovi organi sociali e con riferimento alle decisioni assunte nel periodo gennaio 2015 – 3 agosto 2016.

Richiesta di rimborso assicurativo a seguito dell’incendio di Avellino avvenuto nel 2019

L’incendio divampato in data 13 settembre 2019 presso lo stabilimento sito in Avellino in cui la controlla ICS Srl (ora Seri Plast) svolgeva la propria attività, ha comportato ingenti danni diretti e indiretti, tra cui la completa distruzione di molte attrezzature, impianti e macchinari. Seri Plast ha inviato una richiesta di risarcimento danni che ammonta ad euro 2.316 migliaia di cui euro 1.666 migliaia per il magazzino ed euro 650 migliaia per attrezzature, impianti e macchinari alla PMImmobiliare Srl, sublocatore dell’immobile in quanto locatario dello stesso nell’ambito di un contratto di locazione finanziaria con società di leasing. Con atto di citazione promosso innanzi al Tribunale di Bologna, notificato alla Compagnia assicurativa e alla società proprietaria dell’immobile, Seri Plast, oltre a chiedere gli importi indicati innanzi, ha anche avanzato domanda di risarcimento danni per euro 4.272 migliaia per la mancata produzione, euro 217 migliaia a titolo di pagamento dei canoni di locazione, euro 5.000 migliaia per la perdita del contratto di fornitura con primario cliente, oltre a richiedere il risarcimento anche per i danni ancora in essere. Il Giudice di prime cure ha emesso sentenza parziale sulle eccezioni preliminari sollevate dalle controparti, ritenendo la piena legittimazione attiva di Seri Plast alla presentazione della domanda, in quanto soggetto assicurato stante l’autorizzazione alla sublocazione rilasciata dalla proprietaria dell’immobile. Nel merito, dopo il deposito delle memorie istruttorie, con ordinanza dell'8 gennaio 2024 il Tribunale ha ritenuto di disporre la sospensione del giudizio civile in attesa della definizione del procedimento penale pendente, in relazione all'incendio, innanzi al Tribunale di Avellino, ancorché sia stato evidenziato che fra i due giudizi non sussiste un rapporto di pregiudizialità. 

Richiesta di risarcimento danni E-distribuzione S.p.A.

Con atto di citazione notificato in data 18 gennaio 2023 FIB S.p.A. ha convenuto in giudizio E-distribuzione S.p.A. per vederne accertare e dichiarare la responsabilità, anche ai sensi degli artt. 2050 e 2051 c.c., in ordine alle innumerevoli anomalie e sbalzi di tensione che si verificano nel servizio di fornitura di energia elettrica dello stabilimento di Teverola (CE). L’azione è stata incardinata nei confronti di E-Distribuzione S.p.A. quale distributore dell’energia elettrica ed effettivo proprietario, titolare dell’esercizio di linee elettriche, degli impianti, delle reti a media e bassa tensione, nonché quale proprietario dei manufatti utilizzati per la trasformazione, per il trasporto e per la distribuzione a media e bassa tensione.

La Società ha altresì formulato una domanda di risarcimento del danno, inizialmente quantificato in euro 7,5 milioni, riservandosi di aggiornare in corso di giudizio il maggior danno patito a causa del perdurante stato di grave malfunzionamento, nonché la condanna di E-Distribuzione S.p.A. ad adottare ogni misura necessaria od opportuna per risolvere i problemi lamentati ed evitare che continuino a verificarsi. Durante la fase istruttoria del giudizio la Società ha dato prova dell’ulteriore danno subito, aggiornando il valore del risarcimento a euro 21 milioni circa.

Nota 48. Informativa sui rischi

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.

 

 

 

 

Ageing dello scaduto

 

31/12/2024

A scadere

Scaduto

30gg

60gg

90gg

>90gg

Attività finanziarie

1.902

1.902

-

 

 

 

 

Crediti commerciali

71.538

33.991

37.547

7.150

1.373

1.449

27.574

- Fondo sval. crediti comm.

(6.010)

-

(6.010)

 

 

 

(6.010)

Altre attività

137.065

135.457

1.608

-

-

-

1.608

- Fondo sval. altri crediti

(888)

-

(888)

-

-

-

(888)

Attività correnti

203.606

171.350

32.257

7.150

1.373

1.449

22.284

Altre attività

2.542

2.542

-

-

-

-

-

Attività non correnti

2.542

2.542

-

-

-

-

-

Totale

206.148

173.892

32.257

7.150

1.373

1.449

22.284

I crediti di natura commerciale maturati dalle società sono ripartiti tra un elevato numero di clienti fatta eccezione per alcuni settori, quale quello della produzione di cassette per batterie dove la clientela è concentrata su un numero molto limitato di clienti, aventi una classe di merito creditizio elevata.

I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo.

Rischio di liquidità 49

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati. La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo. Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che:

alla data del 31 dicembre 2024 le disponibilità liquide ammontano ad euro 46,8 milioni;

risultano disponibili affidamenti accordati e non utilizzati per complessivi euro 3,4 milioni;

La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute 50 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria, ect):

Natura del debito

Seri Industrial S.p.A.

Gruppo Seri Industrial

31/12/2024

31/12/2023

31/12/2024

31/12/2023

Debiti commerciali

1.595

631

32.414

14.442

Debiti tributari

15

15

1.687

406

Altri debiti

32

27

1.792

1.442

Nella tabella che segue sono rappresentati i pagamenti contrattualmente dovuti relativi ai debiti finanziari e alle passività per beni in leasing e locazioni finanziarie:

 

31/12/2024

1 anni

2 anni

3 anni

4 anni

5 anni

oltre 5 anni

Finanziamenti bancari

(35.388)

(16.850)

(12.514)

(5.087)

(938)

0

0

Finanziamenti agevolati

(15.625)

(5.778)

(2.090)

(1.974)

(1.863)

(1.791)

(2.129)

Prestito obbligazionario

(4.000)

0

0

0

(4.000)

0

0

Altri debiti finanziari

(87.656)

(57.656)

(15.000)

(15.000)

0

0

0

Debiti finanziari

(142.669)

(80.283)

(29.604)

(22.061)

(6.800)

(1.791)

(2.129)

Passività finanz. per leasing

(37.634)

(5.212)

(5.681)

(5.097)

(2.999)

(3.065)

(15.580)

di cui locazioni:

(36.468)

(4.749)

(5.396)

(4.830)

(2.883)

(3.030)

(15.581)

di cui leasing:

(1.166)

(463)

(285)

(267)

(117)

(35)

0

Totale

(180.303)

(85.495)

(35.284)

(27.157)

(9.800)

(4.857)

(17.710)

Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2024 suddivisi per forma tecnica.

Finanziamenti bancari

I finanziamenti bancari ammontano a euro 72.642 migliaia al 31 dicembre 2024 (euro 41.993 migliaia al 31 dicembre 2023); di seguito si espongono i rapporti in essere:

Società

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Controparte

CDP S.p.A.

UniCredit S.p.A.

Banca Progetto S.p.A.

Importo originario

15.000

20.000

4.000

Importo residuo

12.188

7.500

2.000

di cui quota corrente

3.750

5.000

800

di cui quota non corrente

8.438

2.500

1.200

Data accensione

20/06/2022

25/09/2020

22/07/2021

Durata

6 anni

6 anni

6 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Variabile

Variabile

Variabile

Spread (%) + par. di riferimento

1,140% + EUR3M

2,25% + EUR3M

3,80% + EURLRS

Covenant finanziari

Si

Si

No

Società

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Controparte

Deutsche Bank S.p.A.

Banca Progetto S.p.A.

Sace – Simest

Importo originario

3.000

5.000

600

Importo residuo

600

2.500

450

di cui quota corrente

600

1.000

150

di cui quota non corrente

0

1.500

300

Data accensione

29/09/2020

22/07/2021

15/10/2021

Durata

5 anni

6 anni

6 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Variabile

Variabile

Fisso

Spread (%) + par. di riferimento

1,10% + EUR3M

3,80% + EURLRS

0,55%

Covenant finanziari

Si

No

No

Società

Menarini S.p.A.

Menarini S.p.A.

Menarini S.p.A.

Controparte

Intesa Sanpaolo S.p.A.

BCC Flumeri

Leonardo-Invitalia

Importo residuo

8.750

1.401

35.935

di cui quota corrente

5.000

550

5.935

di cui quota non corrente

3.750

851

30.000

Risulta inoltre in essere, tra le “Passività direttamente associabili ad attività destinate alla vendita”, un finanziamento revolving della società controllata cinese YIBF verso Bank of China per residui euro 1.318 migliaia.

La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati al 31 dicembre di ciascun anno. Al 31 dicembre 2024, ultima data di verifica, risultano rispettati tutti i parametri finanziari relativi ai finanziamenti in essere. I covenant relativi ai contratti di finanziamento richiedono il rispetto dei seguenti parametri finanziari: (i) PFN/EBITDA ≤ 3 (ii) PFN/PN ≤ 0,9.

Finanziamenti agevolati

I finanziamenti agevolati ammontano a euro 15.624 migliaia al 31 dicembre 2024 (euro 13.340 migliaia al 31 dicembre 2023); di seguito si espongono i rapporti in essere:

Società

Fib S.p.A.

Fib S.p.A.

Seri Plast S.p.A.

Menarini S.p.A.

Controparte

Invitalia

MIMIT

Invitalia

Invitalia

Importo originario

17.372

576

1.646

n.a.

Importo nominale residuo

12.040

144

1.483

6.116

Importo residuo IAS 20

9.367

108

1.188

4.961

di cui quota corrente

4.056

45

419

1.258

di cui quota non corrente

5.311

63

769

3.703

Data accensione

27/07/2018

26/07/2017

18/02/2022

n.a.

Durata

10 anni

10 anni

9 anni

n.a.

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Fisso

Fisso

Fisso

Fisso

Covenant finanziari

No

No

No

No

Trattandosi di finanziamenti agevolati con un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato: (i) i finanziamenti sono rilevati e valutati conformemente all’IFRS 9 – Strumenti finanziari utilizzando un tasso marginale di finanziamento identificato dalla Società nel 5% su base annua; (ii) ai sensi del principio contabile internazionale IAS 20 è stata inoltre rilevata la componente di government grants. Il beneficio del tasso d’interesse inferiore a quello di mercato è valutato come la differenza tra il valore contabile iniziale del prestito determinato conformemente all’IFRS 9 e i corrispettivi ricevuti.

Passività per locazioni finanziarie IFRS 16

Le passività per locazioni finanziarie ammontano a euro 28.773 migliaia, di cui euro 5.140 migliaia relativi alla quota corrente ed euro 23.633 migliaia alla quota non corrente; di seguito si espongono i rapporti in essere ed il corrispondente debito residuo:

Locatario

Conduttore

Ubicazione

Locatore

Debito (IFRS 16) - 31.12.2024

Debito (IFRS 16) - 31.12.2023

Fib Spa

n.a.

Accordo quadro Fib - PMI

Pmimmobiliare Srl

18.824

19.864

di cui:

Fib Spa

Teverola (CE) per Teverola 1

Pmimmobiliare Srl

7.249

8.213

di cui:

Fib Spa

Teverola (CE) per Teverola 2

Pmimmobiliare Srl

9.026

10.226

di cui:

Fib Spa

Altri siti: Monte Sant’Angelo (FG)

Monterubbiano (FM) - Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

2.318

1.295

di cui:

Repiombo Srl

Calitri (AV)

Pmimmobiliare Srl

120

67

di cui:

FS Srl

Dragoni (CE)

Pmimmobiliare Srl

113

63

Seri Plast Spa

n.a.

Accordo quadro Seri Plast - PMI

Pmimmobiliare Srl

10.920

6.102

di cui:

Seri Plast Spa

Alife (CE)

Pmimmobiliare Srl

1.536

858

di cui:

Seri Plast Spa

Pioltello (MI)

Pmimmobiliare Srl

4.228

2.362

di cui:

Seri Plast Spa

Canonica D'Adda (BG)

Pmimmobiliare Srl

3.565

1.992

di cui:

ICS EU Sas

Peronne (Francia)

Pmimmobiliare Srl

1.109

620

di cui:

Plastam EU

Arras (Francia)

Pmimmobiliare Srl

482

269

Seri Industrial SpA

Seri Industrial SpA

San Potito Sannitico (CE)

Az. Agr. Quercete

492

275

Seri Industrial SpA

Seri Industrial SpA

San Potito Sannitico (CE)

Pmimmobiliare Srl

9

15

P2P Srl

P2P Srl

Pozzilli (IS)

Pmimmobiliare Srl

3.736

3.992

Fib Spa

Fib Spa

Caserta (CE)

Terzi

22

27

FS Srl

FS Srl

Castenaso (BO)

Terzi

269

103

Seri Plast Spa

Seri Plast Spa

Gubbio (PG)

Terzi

0

309

FS Srl

FS Srl

Mesero (MI)

Terzi

181

70

FS Srl

FS Srl

Roma (RM)

Terzi

275

133

ICS Poland

ICS Poland

Brwinow (Polonia)

Terzi

1.740

668

 

Totale

 

 

36.468

31.559

Nota 49. Valutazione degli strumenti finanziari

Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione .

Gerarchia del fair value

Il Gruppo deve valutare il fair value di un’attività o passività adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell’attività o passività, presumendo che gli operatori di mercato agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico (livello 1). In assenza di quotazione su un mercato attivo o in assenza di un regolare funzionamento del mercato, cioè quando il mercato non ha un sufficiente e continuativo numero di transazioni, spread denaro-lettera e volatilità non sufficientemente contenuti, la determinazione del fair value degli strumenti finanziari è prevalentemente realizzata grazie all’utilizzo di tecniche di valutazione aventi l’obiettivo di stabilire il prezzo di un’ipotetica transazione indipendente, motivata da normali considerazioni di mercato, alla data di valutazione. Tali tecniche includono: il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da prodotti similari per caratteristiche di rischio (livello 2) e le valutazioni effettuate utilizzando – anche solo in parte – input non desunti da parametri osservabili sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (livello 3).

La scelta tra le suddette metodologie non è opzionale, dovendo le stesse essere applicate in ordine gerarchico:

(Livello 1) è attribuita assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e passività da valutare;

(Livello 2) ovvero per attività e passività misurate sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri osservabili sul mercato diversi dalle quotazioni dello strumento finanziario;

(Livello 3) priorità più bassa ad attività e passività il cui fair value è calcolato sulla base di tecniche di valutazione che prendono a riferimento parametri non osservabili sul mercato e, quindi, maggiormente discrezionali.

Il metodo di valutazione definito per uno strumento finanziario viene adottato con continuità nel tempo ed è modificato solo a seguito di variazioni rilevanti nelle condizioni di mercato o soggettive della Società.

L’IFRS 13 richiede che si forniscano informazioni con riferimento alla misurazione del rischio di inadempimento ( non performance risk ) qualora si stia determinando il fair value dei derivati over the counter (OTC) ossia quel complesso di operazioni che non figurano nei listini di borsa, la cui funzionalità è organizzata da alcuni attori, e le cui caratteristiche contrattuali non sono standardizzate. Tale rischio di inadempimento include sia le variazioni del merito creditizio della controparte che le variazioni del merito di credito della Società stessa ( own credit risk ). Per adempiere a quanto previsto dal principio, si fa ricorso ad un modello di calcolo, denominato Bilateral Credit Value Adjustment (BVA), che valorizza, oltre che gli effetti delle variazioni del merito creditizio della controparte (prima oggetto della metodologia di aggiustamento della valutazione denominata “ credit risk adjustment ”), anche le variazioni del proprio merito creditizio ( Debt Value Adjustment – DVA). Il BVA è costituito da due addendi, calcolati considerando la possibilità di fallimento di entrambe le controparti, denominati Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA).

Nella tabella che segue le attività e passività finanziarie valutate al fair value sono suddivise tra i diversi livelli della gerarchia di fair value sopra descritti.

Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività

 

Attività e passività finanziarie valutate a fair value

Attività e passività valutate al costo ammortizzato

Partecipazioni non quotate valutate al costo

Valore di bilancio

con variazione di fair value iscritta a:

totale fair value

gerarchia del fair value

(A)

(note a, b, c)

conto economico

patrimonio netto

 

1

2

3

(B)

(C)

(A + B + C)

a

b

c

 

d

e

 

Attività finanziarie correnti

0

 

 

 

1.902

 

1.902

Strumenti finanziari derivati

8

8

8

 

 

 

8

Crediti commerciali

0

 

 

 

65.527

 

65.527

Altre attività correnti

0

 

 

 

136.177

 

136.177

Partecipazioni

0

 

 

666

 

666

666

Altre attività non correnti

0

 

 

 

2.542

 

2.542

 

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

0

 

 

 

133.055

 

133.055

Altre passività correnti

0

 

 

 

50.359

 

50.359

Debiti finanziari correnti

0

 

 

 

80.284

 

80.284

Passività finanziarie per leasing

0

 

 

 

5.212

 

5.212

Debiti finanziari non correnti

0

 

 

 

62.385

 

62.385

Passività finanziarie per leasing

 

 

 

0

 

 

 

32.422

 

32.422

a. Attività e passività finanziarie valutate a fair value con iscrizione delle variazioni di fair value a conto economico.

b. Derivati di copertura (Cash Flow Hedge).

c. Attività finanziarie disponibili per la vendita valutate al fair value con utili/perdite iscritti a patrimonio netto.

d. Attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

e. Attività finanziarie costituite da partecipazioni non quotate per cui il fair value non è misurabile in modo attendibile, sono valutate al

costo eventualmente ridotto per perdite di valore.

Nota 50. Operazioni atipiche e/o inusuali

Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono tutte quelle operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio-periodo) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. Non si sono verificate nel periodo in esame operazioni atipiche e/o inusuali.

Nota 51. Operazioni non ricorrenti

Nel corso del periodo non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato in Relazione sulla gestione “Commento ai risultati e altre informazioni”.

Nota 52. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione “Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.

Nota 53. Corrispettivi della Società di Revisione

Si rinvia a quanto riportato nelle note di commento al bilancio di esercizio per quanto riguarda i corrispettivi relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi prestati dalla società di revisione di competenza dell’esercizio secondo quanto richiesto dall’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti.

Allegati

1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006

All 1. Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali

 

Costi di sviluppo

Brevetti e concessioni

Avviamento

Immobilizzazioni in corso

Altre

Totale

Valore iniziale

 

 

 

 

Costo Storico

38.078

2.450

54.338

6.827

8.617

110.310

Ammortamenti accumulati

(17.429)

(1.748)

0

0

(7.070)

(26.246)

Valore netto iniziale

20.649

703

54.338

6.826

1.548

84.065

Movimenti

 

 

 

 

 

 

Acquisizioni

15.428

101

0

6.205

1.783

23.517

Riclassifiche

1.305

0

0

(1.463)

147

(11)

Var. area di consolidamento

6.813

6.742

0

2.301

360

16.215

Altri movimenti

0

0

0

0

8

8

Alienazioni

0

(2)

0

0

0

(2)

Ammortamenti

(9.922)

(702)

0

0

(1.073)

(11.697)

Variazioni di periodo

13.624

6.139

0

7.043

1.225

28.031

Valore finale

 

 

 

 

 

 

Costo Storico

67.931

12.512

54.338

13.869

11.096

159.746

Ammortamenti accumulati

(33.658)

(5.670)

0

0

(8.323)

(47.651)

Valore netto finale

34.273

6.843

54.338

13.869

2.772

112.096

All 2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

 

Diritti di utilizzo

Valore iniziale

 

Costo Storico

42.613

Ammortamenti accumulati

(8.516)

Valore netto iniziale

34.096

Movimenti

 

Acquisizioni

10.546

Riclassifiche

0

Variazione area di consolidamento

0

Altri movimenti (effetto conversione)

0

Alienazioni

(297)

Ammortamenti

(6.264)

Variazioni di periodo

3.986

Valore finale

 

Costo Storico

52.366

Ammortamenti accumulati

(14.282)

Valore netto finale

38.084

All 3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature industriali e commerciali

Altri beni

Immobilizzazioni in corso

Totale

Valore iniziale

 

 

 

 

 

 

Costo Storico

229

105.379

14.137

2.006

1.303

123.055

Ammortamenti accumulati

(119)

(46.132)

(11.422)

(1.285)

0

(58.958)

Valore netto iniziale

110

59.247

2.715

720

1.304

64.096

Movimenti

 

 

 

 

 

 

Acquisizioni

6.032

1.807

3.336

391

52.446

64.011

Riclassifiche

822

506

161

(2)

(1.541)

(55)

Var. area di consolidamento

66.465

8.270

1.974

420

1.286

78.416

Altri movimenti

18

10

2

4

0

33

Alienazioni

256

(108)

(24)

(12)

(42)

71

Ammortamenti

(860)

(12.582)

(2.042)

(350)

0

(15.834)

Variazioni di periodo

72.732

(2.096)

3.406

450

52.149

126.642

Valore finale

 

 

 

 

 

 

Costo Storico

73.689

123.761

37.163

6.134

53.453

294.200

Ammortamenti accumulati

(847)

(66.610)

(31.041)

(4.963)

0

(103.462)

Valore netto finale

72.842

57.150

6.121

1.171

53.454

190.738

All° 4a. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Stato Patrimoniale Consolidato

 

31/12/2024

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2023

Parti correlate

% sulla voce

Disp. liquide e mezzi equivalenti

46.573

 

0%

64.452

 

0%

Attività finanziarie

1.902

1.377

72%

1.090

331

30%

Attività finanziarie a FV a CE

0

 

0%

479

 

0%

Strumenti finanziari derivati

8

 

0%

38

 

0%

Crediti commerciali

65.527

3.358

5%

35.316

1.771

5%

Altre attività

136.177

13.823

10%

42.837

127

0%

Rimanenze di magazzino

123.331

 

0%

74.357

 

0%

Attività correnti

373.518

18.558

5%

218.569

2.230

1%

Immobilizzazioni immateriali

112.096

 

0%

84.065

 

0%

Attività materiali per diritti di utilizzo

38.084

 

0%

34.098

 

0%

Immobilizzazioni materiali

190.738

 

0%

64.096

 

0%

Partecipazioni valutate metodo PN

666

 

0%

666

 

0%

Altre attività

2.542

 

0%

1.719

1.607

93%

Attività fiscali per imposte anticipate

37.116

 

0%

33.207

 

0%

Attività non correnti

381.242

0

0%

217.851

1.607

1%

Att. classificate come poss. vendita

5.175

 

0%

6.535

 

0%

ATTIVO

759.935

18.558

2%

442.955

3.837

1%

Passivo e Patrimonio netto

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

133.055

195

0%

40.338

173

0%

Altre passività

50.359

236

0%

23.096

789

3%

Debiti finanziari

80.284

 

0%

62.534

 

0%

Passività finanziarie per leasing

5.212

4.502

86%

5.629

4.693

83%

Debiti per imposte

4.425

 

0%

2.147

 

0%

Fondi

58.245

 

0%

1.012

 

0%

Passività correnti

331.580

4.933

1%

134.756

5.655

4%

Debiti finanziari

62.385

 

0%

36.382

 

0%

Passività finanziarie per leasing

32.422

29.480

91%

27.395

25.554

93%

Benefici succ. al rapporto di lavoro

5.264

 

0%

4.183

 

0%

Imposte differite

16.025

 

0%

327

 

0%

Altre passività

154.070

 

0%

107.680

568

1%

Fondi

168

 

0%

148

 

0%

Passività non correnti

270.334

29.480

11%

176.115

26.123

15%

Pass. associabili ad att. dest. vendita

2.153

 

0%

1.747

 

0%

Capitale sociale

106.457

 

0%

106.457

 

0%

Riserva legale

1.358

 

0%

996

 

0%

Sovrapprezzo azioni

22.562

 

0%

22.562

 

0%

Altre riserve

(1.223)

 

0%

12.418

 

0%

Utile (Perdita) di gruppo

25.101

 

0%

(11.971)

 

0%

Patrimonio netto di gruppo

154.255

0

0%

130.462

0

0%

Capitale/riserva di terzi

2.082

 

0%

327

 

0%

Utile (Perdita) di terzi

(469)

 

0%

(452)

 

0%

Patrimonio netto di terzi

1.613

0

0%

(125)

0

0%

Patrimonio netto consolidato

155.868

0

0%

130.337

0

0%

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

759.935

34.414

5%

442.955

31.778

7%

All. 4b. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Conto economico Consolidato

 

31/12/2024

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2023

Parti correlate

% sulla voce

Ricavi da clienti

201.522

89

0%

166.332

90

0%

Altri proventi operativi

78.217

10

0%

15.311

15

0%

Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

20.902

 

0%

18.424

 

0%

Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni

300.641

100

0%

200.067

105

0%

Costi per acquisti di materie

138.613

663

0%

102.796

741

1%

Variazione rimanenze

(8.174)

 

0%

(569)

 

0%

Costi per servizi

49.276

1.653

3%

42.666

1.072

3%

Altri costi operativi

6.215

63

1%

6.202

789

13%

Costo del personale

47.909

1.932

4%

31.417

1.685

5%

Costi operativi

233.839

4.311

2%

182.512

4.288

2%

Margine operativo lordo

66.802

(4.212)

(6%)

17.555

(4.183)

(24%)

Ammortamenti

33.404

 

0%

26.067

 

0%

Svalutazioni/riprese di valore

1.580

 

0%

2.692

 

0%

Risultato operativo

31.818

(4.212)

(13%)

(11.204)

(4.183)

37%

Proventi finanziari

2.135

 

0%

3.215

21

1%

Oneri finanziari

11.573

1.775

15%

9.715

1.697

17%

Utile (Perdita) prima delle imposte

22.380

(5.986)

(27%)

(17.704)

(5.858)

33%

Imposte

(3.318)

 

0%

(6.461)

 

0%

Risultato netto di attività operative in esercizio

25.698

(5.986)

(23%)

(11.243)

(5.858)

52%

Risultato netto delle discontinued operation

(1.066)

 

0%

(1.180)

 

0%

Utile (Perdita) consolidata

24.632

(5.986)

(24%)

(12.423)

(5.858)

47%

Utile (Perdita) di pertinenza di terzi

(469)

 

0%

(452)

 

0%

Utile (Perdita) di pertinenza del gruppo

25.101

(5.986)

(24%)

(11.971)

(5.858)

49%

media/image176.png

Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024

Stato Patrimoniale (*)

Euro

Note

31/12/2024

31/12/2023

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

6

33.898.158

64.150.796

Attività finanziarie

7

60.974.713

22.971.346

Attività finanziarie a FV a conto economico

8

0

479.040

Crediti commerciali

9

8.487.617

6.140.928

Altre attività

10

7.242.362

1.132.374

Attività correnti

 

110.602.849

94.874.484

Immobilizzazioni immateriali

11

19.176

35.602

Attività materiali per diritti di utilizzo

12

511.760

337.141

Immobilizzazioni materiali

13

96.121

122.349

Partecipazioni

14

191.945.737

141.777.832

Altre attività

15

625.151

1.875.151

Attività fiscali per imposte anticipate

16

33.794.137

28.527.133

Attività non correnti

 

226.992.082

172.675.208

ATTIVO

 

337.594.931

267.549.692

Debiti commerciali

17

2.227.997

1.435.420

Altre passività

18

1.504.103

1.376.784

Debiti finanziari

19

167.418.257

92.189.679

Passività finanziarie per leasing

20

96.781

104.915

Debiti per imposte

21

118.639

128.219

Fondi

22

268.740

315.312

Passività correnti

 

171.634.517

95.550.328

Debiti finanziari

23

12.137.500

21.687.500

Passività finanziarie per leasing

24

441.944

241.513

Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

25

969.891

900.409

Altre passività

26

21.094

28.890

Passività non correnti

 

13.570.428

22.858.311

Capitale sociale

 

106.456.682

106.456.682

Riserva legale

 

1.357.865

995.865

Sovrapprezzo azioni

 

22.562.317

22.562.317

Altre riserve

 

18.905.497

11.891.429

Utile (Perdita) d'esercizio

 

3.107.625

7.234.759

Patrimonio netto

27

152.389.986

149.141.052

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

 

337.594.931

267.549.692

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sullo Stato Patrimoniale sono evidenziati nell’apposito schema di Stato Patrimoniale riportato nell’allegato 4a.

Conto Economico (*)

Euro

Note

31/12/2024

31/12/2023

Ricavi da clienti

 

4.918.250

5.071.375

Altri proventi operativi

 

121.869

187.293

Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni

31

5.040.119

5.258.668

Costi per acquisti di materie

 

18.704

22.467

Variazione rimanenze

 

0

0

Costi per servizi

 

2.982.114

2.450.640

Altri costi operativi

 

298.358

378.205

Costo del personale

 

3.389.870

3.328.384

Costi operativi

32

6.689.047

6.179.696

Margine operativo lordo

 

(1.648.928)

(921.028)

Ammortamenti

33

197.602

244.692

Svalutazioni/riprese di valore

33

(229.494)

(272.131)

Risultato operativo

 

(1.617.036)

(893.589)

Proventi finanziari

34

1.205.611

2.154.626

Oneri finanziari

34

1.824.990

1.985.586

Proventi (Oneri) da partecipazioni

34

0

0

Utile (Perdita) prima delle imposte

 

(2.236.415)

(724.549)

Imposte

35

(5.344.040)

(7.959.308)

Utile (Perdita) d'esercizio

 

3.107.625

7.234.759

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n.15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con parti correlate e degli eventi ed operazioni significative non ricorrenti sul Conto Economico sono evidenziati nell’apposito schema di Conto Economico riportato nell’allegato 4b.

Conto Economico Complessivo

Euro

Note

31/12/2024

31/12/2023

Utile (Perdita) d'esercizio

29

3.107.625

7.234.759

Altri componenti di conto economico complessivo riclassificati a Conto Economico nei periodi successivi (al netto delle imposte)

 

 

 

Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari

 

0

(792.000)

Altri componenti di conto economico complessivo non riclassificabili a Conto Economico (al netto delle imposte)

29

 

 

Rimisurazione delle passività/attività nette per benefici ai dipendenti

 

(5.000)

(22.000)

Utile (Perdita) rilevata direttamente a patrimonio netto

29

(5.000)

(814.000)

Utile (Perdita) complessiva di esercizio

 

3.102.625

6.420.759

Rendiconto Finanziario

Euro

Note

31/12/2024

31/12/2023

Utile netto

 

3.107.625

7.234.759

Aggiustamenti per riconciliare l’utile al lordo delle imposte con i flussi finanziari netti

 

 

 

Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e macchinari e diritti d’uso

33

47.435

48.607

Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali

33

150.167

196.085

Proventi finanziari

34

(1.205.372)

(2.154.626)

Oneri finanziari

34

1.824.990

1.985.586

Altre variazioni non monetarie

 

(31.375)

(300.600)

Variazione netta delle attività (passività) per imposte anticipate (differite)

16-21

(5.276.585)

(8.153.913)

Variazione dei fondi e dei benefici futuri ai dipendenti

22-25

22.910

274.768

Variazioni del capitale circolante:

 

 

 

Variazione dei crediti commerciali

9

(2.346.688)

(5.429.298)

Variazione delle altre attività

10

(5.885.718)

(585.773)

Variazione dei debiti commerciali

17

792.577

89.168

Variazione delle altre passività

18-26

119.393

60.843

Interessi incassati

34

1.205.372

2.154.626

Interessi pagati

34

(1.824.990)

(1.985.586)

Flussi finanziari netti da attività operativa

 

(9.300.259)

(6.565.354)

Attività d’investimento

 

 

 

Acquisto di attività materiali

11

(23.447)

(61.117)

Acquisto di attività immateriali

13

(11.150)

(2.700)

Attività d’investimento di attività materiali, diritti d'utilizzo e immateriali

 

(34.597)

(63.817)

Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie

7-8

(86.498.598)

(19.964.752)

Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di investimento

 

(86.533.195)

(20.028.569)

Attività di finanziamento

 

 

 

Pagamenti del capitale di passività per leasing

20-24

(97.893)

(74.920)

Finanziamenti ricevuti

19-23

0

0

Finanziamenti rimborsati

19-23

(8.632.051)

(5.800.000)

Altri flussi da fonti di finanziamento

19-23-27

74.310.760

73.107.998

Flussi finanziari netti (impieghi) da attività di finanziamento

 

65.580.816

67.233.078

(Diminuzione) Incremento netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

6

(30.252.638)

40.639.155

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio

6

64.150.796

23.511.641

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre

6

33.898.158

64.150.796

* La voce “Variazione dei crediti finanziari e di altre attività finanziarie e partecipazioni” del 2024 include per euro 50.000.001 il prezzo pagato per l’acquisto della partecipazione di Menarini S.p.A.

Variazioni del Patrimonio Netto (Nota 27)

Euro

Capitale sociale

Riserva legale

Riserva Sovrapprezzo azioni

Altre riserve

Utile (Perdita) d'esercizio

Totale Patrimonio netto

1° gennaio 2023

97.313.186

729.702

8.709.921

30.503.880

5.323.251

142.579.939

Destinazione del risultato

 

266.163

 

5.057.088

(5.323.251)

0

Aumento di capitale

9.143.496

 

13.852.396

(22.995.892)

 

(0)

Altre variazioni

 

 

 

140.430

 

140.430

Altre componenti dell'utile complessivo

 

 

 

(814.076)

 

(814.076)

Utile (Perdita) di esercizio

 

 

 

 

7.234.759

7.234.759

Al 31 dicembre 2023

106.456.682

995.865

22.562.317

11.891.429

7.234.759

149.141.052

1° gennaio 2024

106.456.682

995.865

22.562.317

11.891.429

7.234.759

149.141.052

Destinazione del risultato

 

362.000

 

6.872.759

(7.234.759)

0

Aumento di capitale

 

 

 

 

 

0

Altre variazioni

 

 

 

147.011

 

147.011

Altre componenti dell'utile complessivo

 

 

 

(5.702)

 

(5.702)

Utile (Perdita) di esercizio

 

 

 

 

3.107.625

3.107.625

Al 31 dicembre 2024

106.456.682

1.357.865

22.562.317

18.905.497

3.107.625

152.389.986

Note di commento

Nota 1. Premessa

Seri Industrial SpA è una Società per azioni costituita in Italia ed è iscritta presso l’Ufficio del Registro delle imprese di Caserta. Gli indirizzi della sede legale e delle località in cui sono condotte le principali attività della Società sono indicati nella Relazione sulla gestione.

Le attività che Seri Industrial SpA, nell’ambito della propria funzione di indirizzo e coordinamento, presta nei confronti delle altre società del Gruppo, anche in relazione alla struttura organizzativa adottata dalla Società, possono essere così sintetizzate: attività di Funzioni di Holding, connesse al coordinamento dei processi di governance a livello di Gruppo:

Amministrazione, Finanza e Controllo;

Risorse Umane e Organizzazione;

Comunicazione;

Legale e Affari Societari;

Sistemi Informativi;

Audit.

In tale contesto la Società nel suo ruolo di holding di partecipazioni, concentra la sua attività:

sulla direzione e coordinamento delle società del Gruppo;

sull’indirizzo strategico delle attività, remunerate tramite i dividendi percepiti dalle società controllate;

sui servizi istituzionali forniti dalle funzioni di staff di holding a beneficio delle società controllate (remunerati attraverso i contratti di service).

Nell’ambito del Gruppo, Seri Industrial SpA sopperisce ai fabbisogni di liquidità principalmente attraverso i flussi di cassa generati attraverso la gestione accentrata di tesoreria e dalla gestione ordinaria e attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti di finanziamento.

Seri Industrial SpA, in qualità di Capogruppo, ha predisposto il Bilancio consolidato del Gruppo Seri Industrial al 31 dicembre 2024, parte integrante della presente Relazione finanziaria annuale integrata di cui all’art. 154 ter, comma 1, Testo Unico della Finanza (decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58).

La pubblicazione del presente bilancio di esercizio è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 aprile 2025.

Il presente bilancio di esercizio di Seri Industrial SpA per l’esercizio 1° gennaio - 31 dicembre 2024 è redatto in euro migliaia. Il presente bilancio è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione EY SpA.

Nota 2. Forma e Contenuto

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato predisposto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standards – IAS e International Financial Reporting Standards – IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), riconosciuti nell’Unione Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 e in vigore alla chiusura dell’esercizio. L’insieme di tutti i principi e interpretazioni di riferimento sopraindicati è di seguito definito “IFRS-EU”. Il presente bilancio è stato predisposto in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005.

Il bilancio di esercizio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo rilevato nell’esercizio, dalle Variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalle relative Note di commento.

Nello Stato patrimoniale la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione, qualora presenti, delle attività classificate come possedute per la vendita e delle passività incluse nei gruppi in dismissione classificati come posseduti per la vendita. Le attività correnti, che includono le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei 12 mesi successivi alla chiusura dell’esercizio e la Società non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio .

Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, con separata evidenza del risultato netto delle continuing operations e di quello delle eventuali discontinued operations. Il Conto economico presenta inoltre dei subtotali - quali costi operativi (dati dalla somma di: costi per acquisti di materie, variazione rimanenze, costi per servizi, altri costi operativi e costo del personale) – e risultati parziali – quali Margine Operativo Lordo (pari alla somma algebrica del Risultato Operativo, Ammortamenti e Svalutazioni/Riprese di valore) - in quanto ritenuti significativi ai fini della comprensione della situazione economico-finanziaria del Gruppo. Sia i subtotali che i risultati parziali sono quindi costituiti da voci che consistono in importi rilevati e valutati in conformità agli IFRS.

Il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto con evidenza dei flussi finanziari netti da attività operativa, da attività di investimento e da attività di finanziamento e, ove esistente, di quello associato alle discontinued operations.

Gli schemi del Conto economico e dello Stato patrimoniale allegati alla nota illustrativa di commento (Allegato 4) evidenziano le transazioni con parti correlate.

Il bilancio è redatto nella prospettiva della continuità aziendale applicando il metodo del costo storico, ad eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci del bilancio consolidato, a cui si rimanda, e delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come possedute per la vendita che sono valutate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto dei costi di vendita. La valuta utilizzata per la presentazione degli schemi di bilancio è l’euro, valuta funzionale della Società, e i valori riportati nelle Note di commento sono espressi euro migliaia, salvo quando diversamente indicato.

Nota 3. Principi contabili, uso di stime e giudizi significativi del management

3.1 Principi contabili significativi

I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per le partecipazioni in società controllate e collegate.

Partecipazioni in imprese controllate e collegate

Il controllo è ottenuto quando la Società è esposta o ha diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con la partecipata e ha la capacità, attraverso l’esercizio del proprio potere sulla partecipata, di influenzarne i rendimenti. Il potere è definito come la capacità attuale di dirigere le attività rilevanti della partecipata in virtù di diritti sostanziali esistenti.

Per società collegate si intendono le società su cui la Società esercita un’influenza notevole. L’influenza notevole è il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto.

Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali perdite di valore; queste ultime sono successivamente ripristinate qualora vengano meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il costo originario. Le partecipazioni in società in liquidazione sono valutate secondo il metodo patrimoniale semplice basato sulla stima del valore recuperabile dei singoli elementi dell’attivo, al netto del passivo patrimoniale.

Nel caso in cui la perdita di pertinenza di Seri Industrial S.p.A. ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo del passivo nell’ambito dei fondi rischi e oneri.

In caso di cessione, senza sostanza economica, di una partecipazione ad una società sotto controllo comune, l’eventuale differenza tra il corrispettivo ricevuto ed il valore di carico della partecipazione è rilevata nell’ambito del patrimonio netto.

Dividendi da società controllate e collegate

I dividendi da partecipazioni sono rilevati a Conto economico quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati dall’Assemblea degli Azionisti.

3.2 Uso di stime e giudizi significativi del management

L’uso delle stime e i giudizi del management adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono gli stessi, ove applicabili, di quelli adottati per la redazione del bilancio consolidato, cui si rinvia, fatta eccezione per la recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni che si riporta nel seguito:

Recuperabilità del valore di carico delle partecipazioni

La Società valuta almeno annualmente la presenza di indicatori di impairment di ciascuna partecipazione, qualora si manifestino, e assoggetta ad impairment test tali attività. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna partecipazione sono basate su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli amministratori, in particolare con riferimento all’identificazione di indicatori di impairment, alla previsione della loro redditività futura per il periodo del business plan di Gruppo, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.

Nota 4. Nuovi principi contabili, modifiche e interpretazioni

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.

Nota 5. Attività di direzione e coordinamento

Con riferimento ai principi contabili di recente emanazione si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato .

Commento alle voci dello Stato Patrimoniale

I valori esposti nelle Note di commento, ove non diversamente specificato, sono esposti in migliaia di euro.

I dati patrimoniali presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2023.

Attività correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

media/image177.png

Nota 6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

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La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a euro 33.899 migliaia, è relativa ai saldi attivi dei conti correnti. La società opera in qualità di pooler nell’ambito dei rapporti di cash pooling in essere con le sue controllate. La riduzione delle consistenze delle disponibilità liquide è riconducibile principalmente all’effetto netto derivante da (i) gli investimenti effettuati dalla controllata FIB nell’ambito del progetto Teverola 2 (ii) dai versamenti effettuati da Leonardo S.p.A. e Invitalia S.p.A. nell’ambito dell’operazione di acquisizione della Menarini S.p.A..

Nota 7. Attività finanziarie

media/image179.png

Le attività finanziarie correnti sono iscritte per euro 60.974 migliaia; accolgono prevalentemente crediti di natura finanziaria verso la società controllata Seri Plast Spa per euro 15.392 migliaia, verso la società controllata FIB Spa per euro 44.205 e verso la controllante SE.R.I. S.p.A. per euro 1.377 migliaia. 

Ai fini della valutazione tutte le attività finanziarie sono classificate come “Attività finanziarie al costo ammortizzato” (IFRS9.5.2.1).

Nota 8. Attività finanziarie a FV a conto economico

Le attività finanziarie a FV a conto economico sono pari a zero euro e accoglievano investimenti in titoli denominati “Cash collect protection 100%” emessi da Unicredit e detenuti dalla Capogruppo. Nel corso del 2024 il Gruppo ha smobilizzato tali titoli per un controvalore pari a euro 500 migliaia.

Nota 9. Crediti commerciali

media/image180.png

La voce contiene crediti commerciali verso terzi e società del Gruppo per euro 8.487 migliaia, relativi principalmente:

nominali euro 191 migliaia (pari a nominali euro 186 migliaia al 31 dicembre 2023) principalmente verso società in precedenza appartenenti al Gruppo. La voce è esposta al netto di un fondo svalutazione crediti per euro 160 migliaia (pari ad euro 148 migliaia al 31 dicembre 2023);

euro 6 migliaia verso società correlate (pari a euro 5 migliaia al 31 dicembre 2023);

euro 39 migliaia verso società sottoposte al controllo della controllante SE.R.I. S.p.A.. (euro 124 migliaia al 31 dicembre 2023);

euro 47 migliaia verso la società controllante SE.R.I. S.p.A. (euro 22 migliaia al 31 dicembre 2023);

euro 8.364 migliaia verso società direttamente o indirettamente controllate (euro 5.952 migliaia al 31 dicembre 2023) ;

Si rimanda a quanto riportato alla “Nota 37 Informativa sui rischi - rischio di credito”, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.

Nota 10. Altre attività

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Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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L’incremento rispetto al precedente esercizio è riconducibile a crediti verso la controllante SE.R.I. S.p.A. sorti nell’ambito del regime IVA di Gruppo. I crediti tributari si incrementano per euro 134 migliaia principalmente riconducibile all’iscrizione di crediti per ritenute subite sulle somme accreditate a titolo di provento finanziario sui time deposit . Si rimanda a quanto riportato alla “Nota 37 Informativa sui rischi - rischio di credito”, per la ripartizione dei crediti tra scaduti e a scadere.

Attività non correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 11. Immobilizzazioni immateriali

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La voce comprende licenze d’uso software connesse al sistema informativo e al sito web, nonché marchi registrati.

In relazione alle attività non correnti immateriali non sono stati individuati indicatori che hanno evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni immateriali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota di commento è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute nella voce (Allegato 1).

Nota 12. Attività materiali per diritti di utilizzo

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La voce comprende la rilevazione, prevista dall’IFRS 16, dei diritti di utilizzo connessi alla locazione della sede sociale, della foresteria e altri leasing finanziari. Il contratto di locazione degli uffici prevede il pagamento di un canone mensile pari ad euro 77 migliaia. L’attività iscritta è pari a euro 622 migliaia; il debito, inizialmente iscritto al medesimo valore dell’attività, è attualizzato in funzione di un tasso di sconto del 5,00%. In allegato alla nota di commento è presente una tabella relativa alle variazioni intervenute alle attività materiali per diritti di utilizzo (Allegato 2).

Nota 13. Immobilizzazioni materiali

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La voce comprende attrezzature diverse, macchine elettroniche, mobili e arredi e altri beni.

In relazione alle immobilizzazioni materiali non sono stati individuati indicatori che abbiano evidenziato la necessità di effettuare test di impairment. Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di svalutazioni e rivalutazioni in precedenti esercizi. In allegato alla nota di commento è presente una tabella contenente le variazioni intervenute alle immobilizzazioni materiali (Allegato 3).

Nota 14. Partecipazioni

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Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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L’elenco contenente i dati essenziali delle società partecipate è contenuto nella tabella allegata alla nota illustrativa di commento (Allegato 5).

Test di impairment

L’i mpairment test condotto ai sensi dello IAS 36 non ha evidenziato la necessità di operare nel corso dell’esercizio svalutazioni.

L’analisi dei test di impairment è stata condotta attraverso la stima del valore recuperabile fondata sulla configurazione di valore rappresentata dal valore d’uso, ovvero sulla verifica dei flussi finanziari attesi (metodologia del Discounted Cash Flow ) delle società partecipate e riflessi nei piani previsionali relativi al periodo 2025 -2028.

I piani previsionali 2025-2028 riflettono le migliori stime effettuabili in merito alle principali assunzioni, alla base dell’operatività aziendale (andamenti macroeconomici e dei prezzi, ipotesi di funzionamento degli asset produttivi). Le assunzioni in parola e le corrispondenti informazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sono state ritenute idonee ai fini dello svolgimento dell’ impairment test dal Consiglio di Amministrazione che ne ha approvato i risultati.

L'esecuzione dei test è stata effettuata sulla base di un orizzonte temporale pari a quattro anni e di un valore terminale basato sul flusso di cassa operativo normalizzato, tenuto conto di un tasso di crescita pari a 2%. I tassi di attualizzazione sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale.

Il management ha basato la propria stima dei flussi derivanti dai piani previsionali su specifiche assunzioni tenuto anche conto, laddove disponibili, di fonti esterne:

Con riferimento ai ricavi, la stima è stata effettuata per ciascuna società tenendo conto dei rapporti con la clientela e dei rapporti contrattuali di lungo termine e di conto lavorazione sottoscritti, nonché delle previsioni dei mercati di sbocco sottostanti che prevedono degli outlook positivi in termini di volumi.

Per la determinazione del valore d’uso delle partecipazioni si è fatto riferimento ad un orizzonte di previsione esplicita dei piani a medio termine e alle previsioni di lungo termine effettuate dalla direzione aziendale. Tali elaborazioni presentano i caratteri di incertezza e di aleatorietà tipici delle previsioni future e delle stime economiche; le stime sono infatti per loro natura soggette a variabili esogene e non governabili dal management che, in talune circostanze, possono influenzare anche significativamente l’accuratezza delle previsioni svolte. Dei rischi dei flussi di cassa si è tenuto conto nei saggi di attualizzazione.

Nella seguente tabella sono indicati l’estensione temporale presa a riferimento, l’eventuale applicazione di un valore terminale, relativo tasso di crescita e tasso di attualizzazione (WACC) utilizzati ai fini dell’impairment test per le due partecipazioni:

Partecipata

Orizzonte temporale

Valore terminale

Tasso di crescita

Tasso di attualizzazione

Fib S.p.A.

2025-2028

Si - Perpetuity

2%

10.01%

Seri Plast S.p.A.

2025-2028

Si - Perpetuity

2%

9.98%

Menarini S.p.A.

2025-2028

Si - Perpetuity

2%

11.00%

Per quanto concerne i tassi di attualizzazione, coerenti con i flussi sopra descritti, sono stati stimati mediante la determinazione del costo medio ponderato del capitale. Seguendo il processo sopra descritto, sono stati determinati valori recuperabili superiori al valore contabile tali da non comportare l’iscrizione di una svalutazione alla voce partecipazione. Al fine di verificare la robustezza del valore d’uso delle partecipazioni, sono state condotte analisi di sensitività su variazioni delle principali assunzioni quali WACC e tasso di crescita, i cui risultati supportano integralmente tale valore.

Nella valutazione si è tenuto conto di alcuni fattori che possono incidere, a seconda delle caratteristiche tecnologiche, geografiche e competitive, sulle singole società.

Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi e sensitivity sulla base di differenti assunzioni in merito all’andamento degli scenari (tasso di crescita e tasso di attualizzazione). Le analisi di sensitivity sull’impairment test condotto, seguendo il processo precedentemente descritto, applicando un tasso di crescita in più/meno dell’0.5% e un tasso di attualizzazione in più/meno dell’0.5%, non hanno messo in evidenza riduzioni di valore recuperabile rispetto a quello di iscrizione in bilancio.

Sono stati svolti ulteriori sensitivity al fine di determinare gli incrementi nei tassi di attualizzazione e le riduzioni del margine operativo lordo che comporterebbero, considerati singolarmente, l’allineamento del valore recuperabile al valore di carico delle singole partecipazioni; di seguito le risultanze:

Partecipazione

Variazione EBITDA rispetto ai Piani Previsionali

Variazione WACC rispetto ai Piani Previsionali

Fib S.p.a

(62.32%)

+7.80%

Seri Plast S.p.A.

(8.43%)

+0.65%

Menarini S.p.A.

(77.40%)

+17.94%

Nota 15. Altre attività

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La voce include la quota non corrente dei finanziamenti concessi alla controllata Seri Plast per euro 625 migliaia. Il suddetto finanziamento è relativo ad un contratto di finanziamento a medio lungo termine (garantito da SACE), con scadenza al 30 giugno 2026, che Unicredit SpA ha concesso alla Seri Industrial per euro 20 milioni nell’ambito del Decreto Liquidità con vincolo di destinazione alle controllate Fib Spa e Seri Plast Spa.

Nota 16. Attività fiscali per imposte anticipate

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La voce accoglie le attività fiscali per le imposte anticipate determinate su perdite fiscali nell’ambito del consolidato fiscale come da seguente tabella:

31/12/2023

Utilizzi

Incrementi

31/12/2024

Su perdite ante 2018

5.418

5.418

Su perdite 2020

3.297

3.297

Su perdite 2021

4.991

4.991

Su perdite 2022

6.901

6.901

Su perdite 2023

7.921

7.921

Su perdite 2023

5.267

5.267

Totale

28.527

33.794

L’iscrizione delle suddette imposte anticipate è avvenuta in seguito alla verifica della previsione di utili imponibili futuri sufficientemente capienti per l’assorbimento delle stesse e di ulteriori benefici relativi ad altre attività fiscali differite anche in funzione dei piani previsionali 2025-2028 approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 29 aprile 2025.

Le società di diritto italiano appartenenti al Gruppo che hanno esercitato, in qualità di società consolidate, l’opzione per il regime del consolidato fiscale nazionale, ai sensi dell’art. 117 e seguenti del DPR 917/86, in virtù del quale gli imponibili fiscali ai fini IRES sono trasferiti alla società consolidante Seri Industrial SpA sono:

Plast Research & Development Srl, Tolo Energia Srl in liquidazione, che hanno aderito all’opzione per il 2018-2019-2020-2021-2022-2023-2024;

Seri Plast Spa, FIB Spa, Repiombo Srl e FS Srl che hanno aderito all’opzione per il 2019-2020-2021-2022-2023-2024;

F&F Srl e FLB Srl che hanno aderito all’opzione per il 2021-2022-2023-2024.

Passività correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 17. Debiti commerciali

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La voce è iscritta per euro 2.228 migliaia e accoglie debiti commerciali verso terzi e verso società del Gruppo, in particolare:

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I debiti commerciali scaduti al 31 dicembre 2024 sono pari ad euro 1.595 migliaia (euro 631 migliaia al 31 dicembre 2023).

Nota 18. Altre passività

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Le altre passività ammontano a euro 1.502 migliaia e risultano sostanzialmente in linea con il precede esercizio.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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Nota 19. Debiti finanziari

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I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 167.418 migliaia e presentano un incremento di euro 75.228 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:

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I finanziamenti bancari accolgono la quota corrente dei finanziamenti bancari non correnti sottoscritti con Unicredit S.p.A, Banca Progetto S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. rispettivamente per euro 5.000 migliaia, euro 800 migliaia ed euro 3.750. Gli altri debiti finanziari accolgono principalmente debiti di Seri Industrial in qualità di pooler nell’ambito della gestione accentrata della tesoreria derivanti principalmente da (i) un debito finanziario verso la controllata FIB S.p.A. riconducibile al saldo residuo connesso all’incasso, ricevuto ad agosto 2023 dalla controllata FIB nell’ambito del progetto gigafactory Teverola 2, di una prima erogazione di acconti su contributi pari a euro 83,4 milioni e (ii) da debiti finanziari verso la controllata Menarini S.p.A. riconducibili a versamenti effettuati dai precedenti soci di riferimento della Menarini e dalla stessa Seri Industrial per complessivi euro 115,5 milioni .

Non si rilevano limitazioni all’utilizzo di risorse finanziarie. La verifica dei covenant, coerentemente ai relativi contratti di finanziamento, avviene sulla base dei dati di riferimento al 31 dicembre di ciascun anno. Al 31 dicembre 2024 risultano rispettati i parametri finanziari previsti dai contratti di finanziamento assistiti da covenant finanziari .

La Società monitora i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli. Si rimanda alla “Nota 37 Informativa sui rischi - rischio di credito” per maggiori dettagli.

Nota 20. Passività finanziarie per leasing

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La voce passività per leasing correnti, pari ad euro 97 migliaia, accoglie la quota corrente dei debiti finanziari, iscritti in conformità al principio contabile internazionale IFRS 16, a fronte del diritto di utilizzo di beni in uso in locazione e leasing.

Nota 21. Debiti per imposte

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I debiti per imposte , pari ad euro 118 migliaia sono riferiti principalmente a debiti verso l’erario per ritenute su redditi di lavoratori dipendenti e collaboratori per euro 103 migliaia e a debiti tributari di minor rilevanza per la parte rimanente.

Nota 22. Fondi

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Il fondo rischi è stanziato a fronte di procedimenti in corso. Lo stanziamento è stato effettuato tenuto anche conto delle valutazioni fornite dai legali e dai professionisti incaricati. Nel corso dell’esercizio il fondo rischi si è movimentato come segue:

 

31/12/2023

Accantonamento

Utilizzo

31/12/2024

Fondi correnti

315

25

(71)

269

Il fondo rischi si è ridotto per euro 47 migliaia per l’effetto netto di utilizzi per euro 71 migliaia e stanziamenti per euro 25 migliaia rilevati nell’esercizio.

Passività non correnti

Nel prospetto che segue si riporta la composizione della voce:

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Nota 23. Debiti finanziari

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I debiti finanziari correnti sono iscritti per euro 12.138 migliaia e presentano un decremento di euro 9.550 migliaia rispetto al 31 dicembre 2023.

I finanziamenti bancari accolgono la quota non corrente dei finanziamenti sottoscritti con Unicredit S.p.A., Banca Progetto S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. rispettivamente per euro 2.500 migliaia, euro 1.200 migliaia ed euro 8.437 migliaia.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa della tipologia di indebitamento, con evidenza della forma tecnica dell’indebitamento rispetto al precedente esercizio:

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Nota 24. Passività finanziarie per leasing

Il saldo, pari ad euro 442 migliaia, si riferisce alla quota non corrente di debiti finanziari a fronte del diritto di utilizzo di beni materiali concessi in locazione e leasing.

Si espone di seguito una tabella riepilogativa delle tipologie di indebitamento:

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Nota 25. Benefici successivi al rapporto di lavoro

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Il saldo si riferisce interamente al Fondo TFR comprensivo di imposte e contributi. Il debito corrisponde alle obbligazioni assunte dalla Società verso i propri dipendenti derivanti dall'applicazione delle leggi, dei contratti di lavoro e di accordi aziendali in vigore alla data di chiusura dell'esercizio. Tali passività sono state oggetto di valutazione attuariale.

Le principali assunzioni attuariali utilizzate nella valutazione dei piani pensionistici a benefici definiti e della componente del fondo TFR, che ha mantenuto la natura di defined benefit plan , sono le seguenti:

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La valorizzazione del tasso medio annuo di attualizzazione ha preso come riferimento l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione. Tale scadenza è infatti correlata alla durata media residua di permanenza in azienda dei dipendenti delle società del Gruppo, pesata con i pagamenti attesi.

Per il tasso di inflazione si è fatto riferimento al DEF 2024 pubblicato il 9 aprile 2024 che riporta il valore del deflatore dei consumi per gli anni 2025, 2026 e 2027 pari rispettivamente al 1,9%, 1,9% e 1,8%. Sulla base di quanto indicato e dell’attuale tendenza inflazionistica si è ritenuto opportuno, utilizzare per l’anno 2024 e successivi un tasso di inflazione costante pari al 2,0%. Si riportano le sensitivity come previsto dallo IAS19 revised :

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Organico

Alla data del 31 dicembre 2024 l’organico della Società è così composto:

Categoria

Valore Finale

Assunzioni

Cessazioni

Trasferimenti

Valore Finale

Dirigenti

1

0

0

0

1

Quadri

14

0

3

0

11

Impiegati

37

4

2

0

39

Operai

6

0

0

0

6

Totale

58

4

5

0

57

Il numero di dipendenti a fine esercizio è pari a 57 unità, mentre il numero di dipendenti medio dell’esercizio è a 58 unità.

Nota 26. Altre passività

Le altre passività sono iscritte per euro 21 migliaia ed accolgono debiti diversi non correnti principalmente verso organismi di vigilanza.

Nota 27. Patrimonio netto

In premessa alle voci di commento sono riepilogati i prospetti con le variazioni intervenute nella consistenza delle voci di patrimonio netto rispetto al precedente esercizio.

Si riporta di seguito la consistenza delle voci al 31 dicembre 2024 ed il confronto con il precedente esercizio:

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La Seri Industrial SpA è una società emittente azioni ammesse a negoziazione sul mercato regolamentato EXM gestito da Borsa Italiana SpA, ove è stata ammessa, con provvedimento n. 1513 del 9 febbraio 2001, alle negoziazioni del Nuovo Mercato a far data dal 2 marzo 2001. Le azioni sono dematerializzate.

Le poste del patrimonio netto sono distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti.

Voci del Patrimonio netto

(in Euro/000)

Importo

Possibilità di

utilizzazione (*)

Quota disponibile

 

 

Capitale sociale

106.457

B

Riserve:

- Riserva legale

1.358

B

1.358

- Riserva sovrapprezzo azioni 1

22.562

A,B,C,D

22.562

- Altre riserve - c/futuro aumenti di capitale FISI

5.000

A,B**

5.000

- Riserve IFRS

(8.079)

- Utili/(Perdite) portate a nuovo

21.985

A,B,C,D

21.985

Totale

149.282

50.905

Quota non distribuibile

50.905

Residua quota distribuibile

 

0

1 Ai sensi dell’articolo 2431 C.C., si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall’art.2340 C.C..

(*) Legenda: (A) per aumento di capitale – (B) per copertura perdite – (B**) per copertura perdite nell’ipotesi di integrale azzeramento del capitale sociale - (C) per distribuzione ai soci – (D) per altri vincoli statutari

Nel Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto, previsto dal 4° comma dell’art. 2427 c.c., sono indicate le principali voci che compongono lo stesso.

Capitale sociale

Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale è pari ad euro 106.456.682,03 suddiviso in n. 53.979.002 azioni ordinarie.

Azioni proprie

La Società non possiede alla fine dell’esercizio in esame azioni proprie o azioni o quote della società controllante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona. La Società, nel corso dell’esercizio, non ha acquistato o alienato, anche per tramite di società fiduciarie o interposte persone, azioni proprie o azioni o quote della sua controllante.

Riserva legale

La voce contiene la Riserva legale per euro 1.358 migliaia .

Riserva sovrapprezzo azioni

La Riserva Sovraprezzo azioni ammonta a euro 22.562 invariata rispetto al precedente esercizio.

Altre riserve

La voce contiene le altre riserve della Capogruppo oltre agli utili (perdite) indivisi. Risultano inoltre incluse le altre riserve OCI pari a euro 69 migliaia al 31 dicembre 2024 in incremento per euro 5 migliaia rispetto al precedente esercizio. La variazione delle riserve OCI è riconducibile al trattamento ai sensi dello IAS 19 dei Benefici successivi al rapporto di lavoro e similare. Si riporta di seguito la composizione delle voci delle altre riserve OCI al 31 dicembre 2024 ed il confronto con l’esercizio precedente:

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Utile (Perdita) di esercizio

ll risultato di esercizio ammonta a positivi euro 3.108 migliaia.

Nota 28. Posizione finanziaria netta

51 ) della Seri Industrial al 31 dicembre 2024, redatto così come previsto dal “Richiamo di attenzione 5/21 del 29 aprile 2021” della CONSOB ed in conformità alla raccomandazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021, con evidenza delle componenti a breve separatamente esposte da quelle a medio-lungo termine, poste a confronto con le medesime informazioni da ultimo pubblicate nella relazione finanziaria consolidata annuale al 31 dicembre 2023, nonché la relativa riconciliazione con l’indebitamento finanziario netto adjusted commentato in relazione sulla gestione al paragrafo “Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata” :

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L’indebitamento finanziario netto della Società, pari ad euro 84.682 migliaia (indebitamento finanziario netto pari ad euro 26.278 migliaia al 31 dicembre 2023).

Con riferimento all’indebitamento indiretto, l’importo complessivo dei fondi per rischi iscritto in bilancio è pari ad euro 269 migliaia.

Nota 29. Altre informazioni

Crediti e debiti oltre cinque anni e debiti assistiti da garanzie

Non sono presenti crediti o debiti di durata superiore ai cinque anni; né debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali ad eccezione di quanto riportato alla nota 38 “Impegni e garanzie” del bilancio consolidato.

Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari

La Società non intrattiene rapporti in valuta.

Crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine

Non risultano iscritti crediti e debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine.

Oneri finanziari patrimonializzati

Nel corso dell’esercizio non sono stati imputati oneri finanziari alle voci dell’attivo di stato patrimoniale.

Proventi di partecipazioni diversi dai dividendi

I finanziamenti erogati alle società del Gruppo sono fruttiferi di interessi.

Azioni di godimento e obbligazioni convertibili emesse dalla società

La Società non ha emesso azioni di godimento od obbligazioni convertibili in azioni e titoli o valori simili.

Strumenti finanziari emessi dalla società

Nel corso dell’esercizio 2024 la Società non ha emesso strumenti finanziari. In esercizi precedenti la Società ha emesso opzioni a favore di dipendenti e collaboratori della società e del gruppo che danno diritto a sottoscrivere azioni nell’ambito di un Piano di Stock Option approvato dall’assemblea a maggio 2022, per i cui dettagli si rinvia alla Nota di commento 32 al conto economico “ Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial” .

Finanziamenti effettuati dai soci

Al 31 dicembre 2024 non risultano finanziamenti effettuati dai soci.

Patrimoni destinati ad uno specifico affare

La Società non ha costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare.

Finanziamenti destinati ad uno specifico affare

La Società non ha emesso finanziamenti destinati ad uno specifico affare.

Nota 30. Impegni e garanzie

Con riferimento agli impegni e garanzie della Società si rinvia a quanto già indicato nel bilancio consolidato.

Commento alle voci del Conto Economico

I dati economici presentati nei commenti e nelle tabelle delle Note di commento sono omogenei e confrontabili con i dati al 31 dicembre 2023.

Nota 31. Ricavi e altri proventi operativi

Di seguito la composizione dei ricavi:

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Ricavi da clienti

La voce relativa a ricavi da clienti, iscritta per complessivi euro 4.919 migliaia è riferibile esclusivamente a servizi ed in particolare alle management fees addebitate prevalentemente alla società controllate, nonché ad altre società per servizi centralizzati forniti dalla holding. Trattasi di attività connesse alla gestione amministrativa, legale e dei sistemi informativi forniti ad altre società appartenenti al Gruppo.

Di seguito è esposto un prospetto di dettaglio della voce e confronto con il precedente esercizio:

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Altri proventi operativi

La voce relativa ad altri proventi operativi, iscritta per complessivi euro 122 migliaia, accoglie per euro 12 migliaia sopravvenienze attive, per euro 51 migliaia rivalse di costi sostenuti per le società controllate e recupero interessi e spese legali, per euro 51 migliaia risarcimenti assicurativi.

Nota 32. Costi operativi

I costi operativi sono così suddivisi:

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Costi per acquisti di materie

I costi per acquisti di materie pari a euro 19 migliaia sono riferiti principalmente a costi per cancelleria, stampati, manutenzioni e riparazioni di autovetture aziendali.

Costi per servizi

I costi per servizi sono in linea con quanto sostenuto lo scorso esercizio e risultano così suddivisi:

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Altri costi operativi

La voce relativa agli altri costi operativi è così suddivisa:

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Gli altri costi operativi sono sostanzialmente in linea con il precedente esercizi. La voce “Godimento beni di terzi” è riferibile ai noleggi per auto aziendali.

Costi del personale

Il costo del personale è così suddiviso:

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Le voci comprendono, oltre ai costi correnti riferiti al personale dipendente e assimilato, anche le quote di competenza dell’esercizio riferite a ferie maturate e non godute, festività, ratei di tredicesima, quattordicesima e accantonamenti di legge. Gli altri costi del personale includono il costo di competenza dell’anno relativo al piano di stock options per euro 36 migliaia.

La ripartizione tra costi per salari e stipendi, oneri sociali e accessori e per compensi agli amministratori, secondo quanto previsto dallo IAS 19, è riportata nella tabella che segue:

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Piani di incentivazione dei dipendenti con azioni Seri Industrial

In data 16 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial S.p.A. ha deliberato l’attribuzione di n. 342.500 opzioni, che danno il diritto a ricevere pari numero di azioni ordinarie Seri Industrial, a valere su un ciclo di attribuzione del Piano di Stock Option 2022 (“PSO 2022”) approvato dall’Assemblea del 6 maggio 2022. Le opzioni sono state attribuite ad amministratori esecutivi, dipendenti e collaboratori di Seri Industrial, Fib e Seri Plast, che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Il fair value delle opzioni assegnate è stimato alla data dell’assegnazione utilizzando il modello di simulazione Monte-Carlo, tenendo conto dei termini e delle condizioni in base alle quali le opzioni sono state concesse. Il modello tiene conto dei dividendi storici e dei dividendi attesi, della volatilità del prezzo delle azioni del Gruppo e dei suoi concorrenti al fine di prevedere il rendimento delle azioni, dal tasso di turnover del personale, dalla razionalità dei beneficiari in sede di esercizio delle opzioni e dalle ipotesi di raggiungimento degli obiettivi previsti del PSO 2022.

Il Prezzo di esercizio fissato ad euro 5,78 è pari alla media aritmetica dei prezzi ufficiali delle Azioni della Società sull’Euronext nei trenta giorni di borsa aperta precedenti alla data di attribuzione delle opzioni ai beneficiari.

Il costo rilevato per i servizi ricevuti dai dipendenti nel corso del periodo è pari a euro 36 migliaia ed è attribuito pro-rata temporis a conto economico in funzione della cosiddetta grant date e del periodo di vesting.

La seguente tabella illustra il numero e i prezzi medi ponderati di esercizio (PMPE) delle opzioni al 31 dicembre 2024:

31/12/2024

PMPE

31/12/2023

PMPE

In circolazione al 1° gennaio

337.800

2,19 €

342.500

2,19 €

Assegnate durante l’anno

0

n.a.

0

n.a.

Annullate durante l’anno

0

n.a.

2.700

n.a.

Esercitate durante l’anno

0

n.a.

0

n.a.

Scadute durante l’anno

0

n.a.

0

n.a.

In circolazione al 31 dicembre

337.800

2,19 €

339.800

2,19 €

Esercitabili al 31 dicembre

0

n.a.

0

n.a.

La durata contrattuale residua per le opzioni in circolazione al 31 dicembre 2024 è di 3 anni.

La tabella di seguito riportata elenca le informazioni con le quali sono stati alimentati i modelli utilizzati per il piano di stock options :

31/12/2024

31/12/2023

Fair value ponderato alla grant date

2,19 €

2,19 €

Dividend yield (%)

0%

0%

Volatilità attesa (%)

52,13%

52,13%

Tasso di interesse free risk (%)

3,2%

3,2%

Vita utile attesa delle opzioni (in anni)

5

5

Prezzo medio ponderato per azione (€)

2,19 €

2,19 €

Modello adottato

Monte Carlo

Monte Carlo

La volatilità riportata in tabella indica la volatilità storica del titolo Seri Industrial, nel calcolo del fair value delle opzioni è stato inoltre considerata la volatilità storica dell’indice di riferimento del FTSE Italia STAR ed un panel di 10 comparabili.

Nota 33. Ammortamenti – Svalutazioni/Riprese di valore

media/image216.png

Ammortamenti

Gli ammortamenti sono così ripartiti:

media/image217.png

Svalutazione/Riprese di valore

La voce Svalutazioni/Riprese di valore si riferisce principalmente (i) alla svalutazione di elementi dell’attivo corrente per euro 11 migliaia, come già descritto nella nota di commento 9 allo stato patrimoniale “Crediti commerciali” (ii) alla rivalutazione di elementi dell’attivo non corrente per euro 241 migliaia per i cui dettagli si rimanda alla nota di commento 14 allo stato patrimoniale “Partecipazioni”.

Nota 34. Proventi finanziari/Oneri finanziari/Proventi (Oneri) da partecipazione

media/image218.png

I proventi finanziari iscritti per euro 1.206 migliaia accolgono principalmente per euro 57 migliaia interessi attivi maturati sul finanziamento concesso alla controllata Seri Plast Spa e per euro 1.148 migliaia proventi finanziari sui contratti di time deposit.

Gli oneri finanziari iscritti per euro 1.824 migliaia accolgono principalmente interessi passivi maturati sui contratti di finanziamento sottoscritti con Unicredit Spa, Cassa Depositi e Prestiti Spa e Banca Progetto Spa per euro 1.439 migliaia in riduzione per euro 187 migliaia rispetto al precedente esercizio come conseguenza del decremento generale dei tassi di interesse.

Gli oneri finanziari iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 sono pari ad euro 14 migliaia, mentre gli oneri finanziari iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IAS 19 sono pari ad euro 29 migliaia.

Nota 35. Imposte

La composizione della voce imposte è la seguente:

media/image219.png

Non sono iscritte imposte correnti in quanto la Società ha conseguito un risultato fiscale negativo.

Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato ante imposte e il relativo reddito imponibile fiscale ai fine Ires.

Ires

2024

2023

Risultato ante imposte

- 2.236

- 725

Onere fiscale teorico 24%

-

-

Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

-

-

Interessi passivi indeducibili

395

-

Accantonamento fondo svalutazione crediti non deducibili

-

-

Accantonamento rischi

17

150

Compensi ad amministratori non erogati

47

36

Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi

Svalutazioni di partecipazioni

-

-

Utilizzo fondo svalutazione crediti

-

- 291

Provento da consolidato

- 77

- 99

Imposte anticipate

- 4.751

- 7.660

Deduzione dei costi imputati a PN (ai fini IAS) - ART. 109 C. 4

-

-

Utili non distribuiti

-

-

Utilizzo fondi rischi

-

-

Rivalutazione su partecipazione

- 241

- 279

Altre variazioni in diminuzione

- 83

- 64

Altre variazioni in aumento

123

171

Totale imponibile fiscale

- 6.806

- 8.761

Imposte correnti sul reddito dell’esercizio

-

-

Di seguito si riporta una tabella di raccordo tra il risultato civilistico e il relativo reddito imponibile ai fini Irap.

Irap

2024

2023

Differenza tra valore e costi della produzione

924

1.716

Variazioni in aumento

80

668

Variazioni in diminuzione

- 2.668

- 2.602

Totale

- 1.664

- 218

Irap dell'esercizio

-

-

Nota 36. Rapporti con parti correlate

In attuazione di quanto disposto dall’art. 2391 bis del codice civile nonché dal Regolamento adottato in materia con delibera CONSOB n.17221 del 12 marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni, il 24 ottobre 2024 , il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha provveduto a revisionare la procedura che disciplina l’approvazione e l’esecuzione delle operazioni con parti correlate poste in essere da Seri Industrial, direttamente ovvero per il tramite di società controllate. Tale procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www .seri-industrial.it/index.php/procedura-per-le-operazioni-con-le-parti-correlate ) individua il set di regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza, sia sostanziale sia procedurale, delle operazioni con parti correlate.

Nelle tabelle che seguono sono riportate le informazioni quantitative sui rapporti patrimoniali ed economici in essere con Parti Correlate 52 intrattenuti dalla Società con le società controllate, la controllante, le altre società del Gruppo di appartenenza e con gli azionisti che detengono partecipazioni rilevanti nel capitale della Società e/o delle società controllate ( minorities ).

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti patrimoniali con Società controllate e parti correlate al 31 dicembre 2024 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Rapporti patrimoniali per controparte

31/12/2024

31/12/2023

Crediti

Debiti

Crediti

Debiti

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

1

4

C.S. Srl

1

1

Elektra Srl

Manita Creative Srl

3

2

Seri Lab Srl

6

4

5

4

Fondazione Pina

2

Società Agricola Quercete Srl

13

13

SUB totale

8

22

5

24

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

Arco Felice Srl

37

29

Azienda Agricola Quercete arl

8

492

32

280

Cam Srl

2

Deagle Srl

8

Dema Srl

2

Italo Srl

2

Kronos Srl

3

Makespresso Srl

Marvit Srl

3

Pmimmobiliare Srl

2

22

23

15

Polisportiva Matese

18

SUB totale

46

514

124

294

Società Controllanti

 

 

SE.R.I. SpA

7.716

236

22

151

SUB totale

7.716

236

22

151

Società Controllate

 

 

Fib Spa

46.789

83.401

22.290

83.406

Seri Plast Spa

21.791

12

8.279

11

F&F SRL

6

FLB Srl

2

0

Menarini Spa

1

74.466

105

591

SUB totale

68.586

157.872

30.674

84.008

Totale

76.357

158.644

30.825

84.478

Con riferimento ai rapporti patrimoniali in essere al 31 dicembre 2024, sono esposti nella seguente tabella i saldi con dettaglio della controparte e per natura del rapporto:

Rapporti patrimoniali per natura

Crediti Comm.li

Crediti Finanziari

Altri Crediti

Debiti Comm.li

Debiti Finanziari

Altri Debiti

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton Movie & Food Srl

1

C.S. Srl

1

Manita Creative Srl

3

Seri Lab Srl

6

4

Società Agricola Quercete Srl

13

Fondazione Pina

2

 

 

 

SUB totale

8

22

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

Arco Felice Srl

37

Azienda Agricola Quercete arl

8

492

Pmimmobiliare Srl

2

13

9

SUB totale

46

13

501

Società Controllanti

 

SE.R.I. SpA

47

1.377

6.292

236

SUB totale

47

1.377

6.292

236

Società Controllate

 

 

 

 

 

Fib Spa

2.584

44.205

1

83.400

Seri Plast Spa

5.773

16.017

3

9

F&F Srl

6

FLB

2

FS Srl

0

Menarini SpA (già IIA SpA)

1

 

74.466

 

SUB totale

8.364

60.222

0

4

157.868

0

Totale

8.466

61.600

6.292

39

158.369

236

Di seguito è esposta la tabella sintetica dei rapporti economici con Società controllate e parti correlate, riferita all’esercizio 2024 (ove riportato “0” trattasi di rapporti inferiori a Euro 1 migliaia):

Costi e Ricavi per controparte

31/12/2024

31/12/2023

COSTI

RICAVI

COSTI

RICAVI

Società riconducibili a esponenti Civitillo

 

 

 

 

Cotton movie & food Srl

13

9

Cotton S. Srl

1

1

Elektra Srl

9

Fondazione Pina

2

Manita Creative Srl

4

3

Seri Lab Srl

0

1

0

1

Società agricola Quercete Srl

54

49

SUB totale

72

3

62

10

Società appartenenti al Gruppo SERI SPA

 

 

 

 

Arco Felice Srl

6

6

Azienda Agricola Quercete arl

16

9

21

7

Deagle Srl

2

2

Dema Srl

1

Italo Srl

2

1

Kronos Srl

1

Makespresso Srl

0

Marvit Srl

1

Fc Matese

4

Pugilistica Matesina

2

Clochette Srl

1

Casertasera Srl

1

Cam Srl

1

PMImmobiliare Srl

7

25

33

20

Polisportiva Matese

12

3

SUB totale

23

63

54

40

Società Controllanti

 

 

SE.R.I. SpA

20

18

SUB totale

20

18

Società Controllate

 

 

 

 

Fib Spa

11

2.121

6

2.245

Seri Plast Spa

9

2.196

10

2.267

F&F Srl

7

4

Plast Research & Development Srl

7

FS Srl

1

111

0

113

Repiombo Srl

211

204

Plastam Eu Sas

60

60

P2P Srl

26

25

FLB SRL

2

2

ICS Poland Sp. z.o.o.

64

50

Faam Research Center Srl

5

Menarini Spa

7

I.C.S. EU Sas

100

110

Tolo Energia Srl in liquidazione

322

340

4

SUB totale

344

4.904

357

5.095

Compensi a amministratori

 

 

 

 

Amministratori

653

655

Compensi a comitati

50

51

SUB totale

703

706

Totale

1.141

4.991

1.178

5.164

Nota 37. Informativa sui rischi

Rischio di credito

La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo è rappresentata dal valore contabile delle attività rappresentate in bilancio. Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni per le quali si rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri.

 

31/12/2024

A scadere

Scaduto

30gg

60gg

90gg

>90gg

Attività finanziarie

60.974

60.974

-

-

-

-

-

Crediti commerciali

8.647

48

8.599

8.379

-

3

217

- Fondo sval. crediti comm.

(160)

-

(160)

-

-

-

(160)

Altre attività

7.252

7.212

40

-

-

-

40

- Fondo sval. altri crediti

(5)

-

(5)

-

-

-

(5)

Attività correnti

76.708

68.233

8.474

8.379

-

3

93

Altre attività

625

625

-

-

-

-

-

Attività non correnti

625

625

-

-

-

-

-

Totale

77.333

68.858

8.474

8.379

-

3

93

I crediti commerciali scaduti sono oggetto di costante monitoraggio e gli stessi sono stati espressi al valore di presumibile realizzo. Per le “attività finanziarie a breve”, quali depositi bancari, il rischio massimo di esposizione è pari al valore contabile.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è il rischio che l’impresa non sia in grado di far fronte tempestivamente ai propri impegni finanziari a causa della difficoltà di reperire fondi o di liquidare attività sul mercato. I due fattori principali che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall’altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. Il Gruppo applica una politica finanziaria mirata a minimizzare il rischio attraverso la diversificazione delle proprie fonti di finanziamento a breve e a lungo termine e delle controparti, e si adopera per aver accesso a fonti di finanziamento in grado di soddisfare i fabbisogni programmati.

La liquidità del Gruppo è gestita a livello accentrato dalla Capogruppo al fine di monitorare e ottimizzare la complessiva disponibilità di risorse finanziarie, svolgendo un’attività di direzione e coordinamento per le altre società del Gruppo.

Con riferimento alla capacità del Gruppo di far fronte agli impegni finanziari di breve e medio lungo periodo si segnala che alla data del 31 dicembre 2024 le disponibilità liquide ammontano ad euro 46,573 milioni;

La seguente tabella riassume le posizioni debitorie scadute 53 del Gruppo ripartite per natura (commerciale, tributaria, ect):

31/12/2023

31/12/2023

Debiti commerciali

1.595

631

Debiti tributari

15

15

Altri debiti

32

27

Di seguito sono riepilogati i rapporti in essere alla data del 31 dicembre 2024 suddivisi per forma tecnica.

Finanziamenti bancari

I finanziamenti bancari ammontano a euro 36.100 migliaia; di seguito si espongono i rapporti in essere:

Società

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Seri Industrial S.p.A.

Controparte

CDP S.p.A.

UniCredit S.p.A.

Banca Progetto S.p.A.

Importo originario

15.000

20.000

4.000

Importo residuo

12.188

7.500

2.000

di cui quota corrente

3.750

5.000

800

di cui quota non corrente

8.438

2.500

1.200

Data accensione

20/06/2022

25/09/2020

22/07/2021

Durata

6 anni

6 anni

6 anni

Tipo Tasso (fisso o variabile)

Variabile

Variabile

Variabile

Spread (%) + par. di riferimento

1,140% + EUR3M

2,25% + EUR3M

3,80% + EURLRS

Covenant finanziari

Si

Si

No

Passività per leasing e locazioni finanziarie IFRS 16

In applicazione dell’IFRS 16 sono iscritti i rapporti di debito verso Azienda Agricola Quercete e Pmimmobiliare a fronte dei contratti di locazione in essere per euro 501 migliaia. La quota corrente delle passività IFRS 16 per locazioni è pari ad euro 74 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 427 migliaia.

Le passività per leasing finanziari ammontano a euro 37 migliaia. La quota corrente è pari ad euro 22 migliaia, mentre la quota non corrente è pari ad euro 15 migliaia.

Nota 38. Valutazione degli strumenti finanziari

Di seguito si riporta l’informativa richiesta nell’ambito delle categorie previste dallo IFRS 9. In particolare, si indica quanto richiesto dal principio contabile IFRS 13 che disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure .

Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato (ossia non in una liquidazione forzosa o in una vendita sottocosto) alla data di valutazione.

Criteri applicati nella valutazione in bilancio delle attività e delle passività

 

Attività e passività finanziarie valutate a fair value

Attività e passività valutate al costo ammortizzato

Partecipazioni non quotate valutate al costo

Valore di bilancio

con variazione di fair value iscritta a:

totale fair value

gerarchia del fair value

(A)

(note a, b, c)

conto economico

patrimonio netto

 

1

2

3

(B)

(C)

(A + B + C)

a

b

c

 

d

e

 

Attività finanziarie correnti

0

 

 

 

60.974

 

60.974

Crediti commerciali

0

 

 

 

8.487

 

8.487

Altre attività correnti

0

 

 

 

7.242

 

7.242

Partecipazioni

0

 

 

 

191.946

191.946

Altre attività non correnti

0

 

 

 

625

 

625

 

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

0

 

 

 

2.228

 

2.228

Altre passività correnti

0

 

 

 

1.502

 

1.502

Debiti finanziari correnti

0

 

 

 

167.418

 

167.418

Passività finanziarie per leasing

0

 

 

 

97

 

97

Debiti finanziari non correnti

0

 

 

 

12.138

 

12.138

Passività finanziarie per leasing

 

 

 

0

 

 

 

442

 

442

Nota 39. Corrispettivi alla Società di Revisione

Ai sensi dell’art’149 – duodecies del Regolamento Emittenti si forniscono i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 relativi ai servizi di revisione e agli altri servizi diversi dalla revisione relativi alla Società e alle sue controllate riconosciuti a EY SpA:

Tipologia di servizio

Seri industrial

Controllate

Revisione contabile

87,5

140

Servizi di attestazione

0

0

Altri servizi

0

45

Si espone di seguito una tabella riepilogativa dei corrispettivi alla Società di Revisione con riferimento al precedente esercizio:

Tipologia di servizio

Seri industrial

Controllate

Revisione contabile

87,5

96

Servizi di attestazione

0

18

Altri servizi

27

0

Nota 40. Compensi e partecipazioni di amministratori, dirigenti con responsabilità strategiche e sindaci

Per quanto attiene a:

i compensi ad amministratori e sindaci;

alle partecipazioni detenute da amministratori nella Società;

si rimanda a quanto riportato nella Relazione annuale in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58.

Nota 41. Operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico nonché sui flussi finanziari della Società.

Nota 42. Operazioni non ricorrenti

Nel corso dell’esercizio non si sono verificati eventi od operazioni il cui accadimento risulti non ricorrente, ovvero operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività, che hanno avuto impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico, nonché sui flussi finanziari della Società e/o del Gruppo ad eccezione di quanto riportato in Relazione sulla gestione “Commento ai risultati e altre informazioni”.

Nota 43. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Si rimanda a quanto riportato in Relazione sulla gestione “Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione”.

Proposta di delibera

Signori Azionisti,

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 della società chiude con un utile di esercizio di euro 3.107.625.

Nel convocare l’Assemblea chiamata ad approvare il presente bilancio, il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea la seguente proposta di deliberazione:

"L'Assemblea della società Seri Industrial S.p.A.,

- esaminati i dati del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 e la relativa relazione sulla gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione, comprensiva della Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all’esercizio 2024, predisposta ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125,

- preso atto dei dati del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024,

- esaminate le relazioni presentate dal Collegio Sindacale, dalla Società di revisione legale al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 e dal Revisore di sostenibilità alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità relativa all’esercizio 2024;

- constatato che detti documenti sono stati depositati presso la sede della società nei termini di legge e che essi sono stati altresì pubblicati sul sito della società;

delibera

- di approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, unitamente alla relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, dal quale risulta un utile di esercizio di euro 3.107.625 e

- di destinare l’utile di esercizio per euro 155.381 a Riserva legale e per euro 2.952.244 a Utili a nuovo.

Allegati

1. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni immateriali

4. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006

5. Elenco delle partecipazioni

All 1. Prospetto delle variazioni delle immobilizzazioni immateriali

Concessioni, licenze,marchi e diritti simili

Totale

Valore iniziale

Costo storico

416

416

Ammortamenti cumulati

(380)

(380)

Valore netto iniziale

36

36

Movimenti

Acquisizioni

11

11

Riclassifiche

0

0

Alienazioni

0

0

Ammortamenti cumulati

(27)

(27)

Svalutazioni

0

0

Variazioni di periodo

(16)

(16)

Valore finale

Costo storico

427

427

Ammortamenti cumulati

(407)

(407)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto finale

20

20

All 2. Prospetto delle variazioni delle Attività materiali per diritti di utilizzo

 

Attività materiali per diritti di utilizzo

Totale

Valore iniziale

Costo storico

458

458

Ammortamenti cumulati

(121)

(121)

Valore netto iniziale

337

337

Movimenti

Acquisizioni

297

297

Riclassifiche

0

0

Alienazioni

0

0

Ammortamenti cumulati

(123)

(123)

Svalutazioni

0

0

Valore netto alla fine del periodo

174

174

Valore finale

Costo storico

755

755

Ammortamenti cumulati

(244)

(244)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto finale

511

511

All 3. Prospetto delle variazioni delle Immobilizzazioni materiali

(Euro/000)

Altri beni

Totale

Valore iniziale

Costo storico

403

403

Ammortamenti cumulati

(280)

(280)

Valore netto iniziale

123

123

Movimenti

Acquisizioni

23

23

Riclassifiche

0

0

Alienazioni

(2)

(2)

Ammortamenti cumulati

(48)

(48)

Svalutazioni

0

0

Valore netto alla fine del periodo

(27)

(27)

Valore finale

Costo storico

420

420

Ammortamenti cumulati

(324)

(324)

Svalutazioni cumulate

0

0

Valore netto finale

96

96

All° 4a. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Stato Patrimoniale

31/12/2024

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2023

Parti correlate

% sulla voce

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

33.899

 

0%

64.151

 

0%

Attività finanziarie

60.974

60.975

100%

22.971

1.375

6%

Attività finanziarie a FV a conto economico

0

 

0%

479

 

0%

Strumenti finanziari derivati

0

 

0%

0

 

0%

Crediti commerciali

8.487

14.757

174%

6.141

695

11%

Altre attività

7.242

0

0%

1.132

 

0%

Attività correnti

110.602

75.732

68%

94.874

2.070

2%

Immobilizzazioni immateriali

19

 

0%

36

 

0%

Attività materiali per diritti di utilizzo

512

 

0%

337

 

0%

Immobilizzazioni materiali

97

 

0%

123

 

0%

Partecipazioni

191.946

 

0%

141.778

 

0%

Altre attività

625

625

100%

1.875

3.125

167%

Attività fiscali per imposte anticipate

33.794

 

0%

28.527

 

0%

Attività non correnti

226.993

625

0%

172.676

3.125

2%

ATTIVO

337.595

76.357

23%

267.550

5.195

2%

Passivo e Patrimonio netto

 

 

 

 

 

 

Debiti commerciali

2.228

39

2%

1.435

53

4%

Altre passività

1.502

243

16%

1.377

239

17%

Debiti finanziari

167.418

157.868

94%

92.190

10.837

12%

Passività finanziarie per leasing

97

75

77%

105

80

76%

Debiti per imposte

118

 

0%

128

 

0%

Fondi

269

 

0%

315

 

0%

Passività correnti

171.632

158.224

92%

95.550

11.210

12%

Debiti finanziari

12.138

 

0%

21.688

 

0%

Passività finanziarie per leasing

442

427

97%

241

66

27%

Benefici successivi al rapporto di lavoro e similari

970

 

0%

900

 

0%

Altre passività

21

 

0%

29

 

0%

Passività non correnti

13.571

427

3%

22.858

66

0%

Capitale sociale

106.457

 

0%

106.457

 

0%

Riserva legale

1.358

 

0%

996

 

0%

Sovrapprezzo azioni

22.562

 

0%

22.562

 

0%

Altre riserve

18.907

 

0%

11.892

 

0%

Utile (Perdita) d'esercizio

3.108

 

0%

7.235

 

0%

Patrimonio netto

152.392

0

0%

149.142

0

0%

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

337.595

158.651

47%

267.550

11.275

4%

All. 4b. Informativa sui rapporti con parti correlate, in attuazione della delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006.

Conto economico

Euro / 000

31/12/2024

Parti correlate

% sulla voce

31/12/2023

Parti correlate

% sulla voce

Ricavi da clienti

4.919

4.918

100%

5.071

4.536

89%

Altri proventi operativi

122

16

13%

188

75

40%

Totale ricavi, proventi ed incrementi per lavori interni

5.041

4.934

98%

5.259

4.611

88%

Costi per acquisti di materie

19

3

16%

22

4

17%

Costi per servizi

2.980

465

16%

2.449

167

7%

Altri costi operativi

302

5

2%

382

33

9%

Costo del personale

3.389

656

19%

3.328

585

18%

Costi operativi

6.690

1.128

17%

6.181

788

13%

Margine operativo lordo

(1.649)

3.806

(231%)

(922)

3.823

(415%)

Ammortamenti

198

 

0%

245

 

0%

Svalutazioni/riprese di valore

(230)

 

0%

(272)

 

0%

Risultato operativo

(1.617)

3.806

(235%)

(895)

3.823

(427%)

Proventi finanziari

1.206

57

5%

2.155

916

43%

Oneri finanziari

1.825

13

1%

1.985

111

6%

Utile (Perdita) prima delle imposte

(2.236)

3.850

(172%)

(725)

4.628

(638%)

Imposte

(5.344)

 

0%

(7.960)

 

0%

Utile (Perdita)

3.108

3.850

124%

7.235

4.628

64%

All 5. Elenco delle partecipazioni

Partecipazione

Patrimonio netto comprensivo del risultato

Risultato ultimo esercizio

Denominazione

Bilancio di riferimento

Quota di possesso

Capitale sociale

Valore quota posseduta

Valore di acquisto

Svalutazioni cumulate

Totale

pro-quota

Totale

pro-quota

FIB S.p.A.

31/12/2024

100%

8.000

8.000

39.006

0

69.899

69.899

1.777

(8.793)

Seri Plast S.p.A.

31/12/2024

100%

1.000

1.000

50.250

0

9.334

9.334

(7.153)

(4.534)

Menarini S.p.A.

31/12/2024

98%

191.337

187.510

50.001

0

79.649

78.056

(111.688)

(109.454)

La sede legale delle società è San Potito Sannitico (CE).

Attestazione del bilancio di esercizio e consolidato

Attestazione del bilancio di esercizio e consolidato ai sensi dell'art 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

1. I sottoscritti Vittorio Civitillo, in qualità di “Amministratore Delegato” e Pasquale Basile, in qualità di “Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari” di Seri Industrial S.p.A., attestano, tenuto conto anche di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

b) l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio di esercizio e consolidato nel corso del periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2024.

2. Si attesta, inoltre, che:

2.1. il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2024:

a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 (International Financial Reporting Standards – IFRS), nonché alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in Italia anche con particolare riferimento ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38;

b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

2.2. La relazione degli amministratori sulla gestione comprende un’analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nell’esercizio 2024 e alla loro incidenza sul bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2024, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

La relazione degli amministratori sulla gestione comprende, altresì, un’analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

San Potito Sannitico, 29 aprile 2025

20 Le componenti reddituali sono classificate tra gli special item quando: (i) sono correlate ad eventi o ad operazioni non ripetitive, ovvero da operazioni che non si ripetono frequentemente nella gestione ricorrente del Gruppo; (ii) derivano da operazioni non rappresentative della normale attività caratteristica del Gruppo, come nel caso di oneri straordinari di ristrutturazione, oneri ambientali, oneri connessi alla dismissione e alla valutazione di un asset, oneri legati ad operazioni straordinarie, anche se si sono verificati negli esercizi precedenti o è probabile che si verifichino nei successivi, oneri connessi allo start-up di nuovi stabilimenti, eccetera; (iii) eventuali plusvalenze o minusvalenze, svalutazioni o rivalutazioni di partecipazioni e/o asset, rettifiche/riprese di valore e ammortamenti legati ad operazioni straordinarie. Di seguito la descrizione delle principali misure alternative di perfomance: - EBITDA (o Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato operativo gli Ammortamenti e le Svalutazioni/Riprese di valore; - EBITDA adjusted (o Margine Operativo Lordo adjusted): rappresenta un indicatore della performance operativa ricorrente ed è calcolato sommando l’EBITDA e gli special item, ovvero i ricavi e i costi operativi non ricorrenti o non ripetitivi; - Risultato Operativo adjusted (o EBIT adjusted): è calcolato sommando il Risultato Operativo e gli special item, ovvero i ricavi, costi operativi, gli ammortamenti e svalutazioni/riprese di valore non ricorrenti o non ripetitivi; - Utile (Perdita) Consolidata adjusted: è calcolato sommando gli special item all’Utile (Perdita) Consolidata; - Indebitamento finanziario netto o Posizione Finanziaria Netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è calcolato conformemente a quanto previsto dall’orientamento n. 39 emanato il 4 marzo 2021, applicabile dal 5 maggio 2021 ed in linea con il richiamo di attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021; - Indebitamento finanziario netto adjusted o Posizione Finanziaria Netta adjusted: è calcolato detraendo dall’Indebitamento Finanziario Netto (o Posizione Finanziaria Netta) l’indebitamento finanziario relativo all’applicazione del principio contabile IFRS 16; - Flusso finanziario da gestione operativa: è calcolato sommando all’EBITDA le variazioni delle rimanenze, dei crediti commerciali, dei debiti commerciali e delle altre attività/passività correnti; - Marginalità percentuale: è calcolata come il rapporto tra il Margine Operativo Lordo e i Ricavi da clienti. - EBITDA margin adjusted: è calcolata come il rapporto tra il Margine Operativo Lordo adjusted e i Ricavi da clienti adjusted.