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1
Come consentito dall'articolo 40 comma 2 bis del Decreto Legislativo n.127 del
09/04/91, Gpi S.p.A. ha redatto la Relazione sulla Gestione come unico documento,
sia per il Bilancio Civilistico, sia per il Bilancio Consolidato del Gruppo
Fascicolo di bilancio
Esercizio 2024
2
3
ORGANI SOCIALI
Consiglio di amministrazione
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)
Luca d’Agnese
1
Presidente
Federica Fiamingo
5
Vice presidente
Fausto Manzana
1-5
Amministratore delegato
Francesca Baldi
2-3-4
Andrea Di Santo
1
Barbara Giacomoni
2-3-4
Dario Manzana
5
Sara Manzana
Alessandro Rosponi
2-3-4
Mario Vitale
1-4
Ilaria Manzana
6-8
Segretario
Collegio sindacale
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2024)
Sindaci effettivi
Raffaele Ripa
7-8
Presidente
Stefano La Placa
7
Claudia Mezzabotta
7
Sindaci supplenti
Cristian Tundo
7
Michela Zambotti
7
Direttore generale
Matteo Santoro
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Federica Fiamingo
Società di Revisione
(Scadenza: approvazione bilancio al 31.12.2026)
KPMG S.p.A.
1
Membro del Comitato Strategico
2
Membro del Comitato Remunerazioni
3
Membro del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono state attribuite, altresì, le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate)
4
Amministratore indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance e del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58)
5
Amministratore esecutivo
6
Segretario del Consiglio di amministrazione
7
Sindaco Indipendente (ai sensi del Codice di Corporate Governance)
8
Componente dell’Organismo di vigilanza
4
Caratteristiche professionali dei componenti
il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Luca d'Agnese
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nato a Napoli il 30 aprile 1964
Laureato in Fisica presso l’Università di Pisa - Scuola Normale Superiore, ha conseguito il Master in Business
Administration presso l’Insead Fontainbleu (Francia).
Manager, responsabile di business con oltre 20 anni di esperienza in posizioni di CEO/General manager nel
settore energia e infrastrutture in Italia e all’estero.
Quindici anni in ruoli di General manager: CEO di GRTN S.p.A., Chief Operating Officer in Terna, Country e
Region manager in Enel Romania, Slovakia, Eastern Europe e America Latina.
Quindici anni di consulenza strategica in McKinsey and co. (1988-2003).
Dal 2018 è in Cassa depositi e Prestiti, attualmente Direttore Advisory e Competence Centers tecnici.
Da aprile 2024 è Presidente di Gpi S.p.A., nonché Presidente del Comitato Strategico.
Federica Fiamingo
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nata a Parma (PR) l’8 settembre 1966.
Laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1991 presso l’Università degli Studi di Parma.
È iscritta all’albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma dal febbraio 1994, al Registro dei
Revisori contabili dal giugno 1999 e, dal gennaio 1995, è abilitata all’attività di Consulenza del Lavoro.
È membro della Commissione Ordine Dottori Commercialisti Parma L. 12/79 argomento D Lgs 231/01
Responsabilità amministrativa delle società e degli enti.
Svolge attività in regime di libera professione ed è titolare dell’omonimo studio commercialista dal 1994.
Ha seguito numerose operazioni di M&A e di finanza strutturata sia in Italia che all’Estero.
Ricopre numerose cariche in società del Gruppo Gpi e, dal novembre 2019, è Dirigente Preposto alla
redazione dei documenti contabili di Gpi S.p.A.
Fausto Manzana
(Consigliere dal 4 gennaio 2013)
Nato a Rovereto (TN) l’11 agosto 1959
Diplomato all’Istituto Tecnico Industriale, entra immediatamente nel mondo del lavoro occupandosi
dell’informatizzazione di alcuni studi professionali suoi clienti; a metà degli anni ’80 diventa tecnico sistemista
e programmatore.
La sua esperienza lavorativa è interamente riconducibile al settore dell’informatica e alle varie fasi di sviluppo
che hanno caratterizzato i sistemi informativi per gli Enti Pubblici e privati italiani.
Spinto dalla volontà di essere interprete del settore e di seguirne l’evoluzione tecnica e tecnologica, decide di
avviare unattivi imprenditoriale in prima persona, identificando, fin dallinizio, la sanità come mercato di
riferimento, e concentrandosi in particolare sulla fornitura di sistemi amministrativo-contabili. Nasce così nel 1988
a Trento Gpi-Gruppo per l’Informatica”, che in pochi anni cresce dimensionalmente, arrivando a controllare un
importante Gruppo di aziende specializzate.
Oggi, a seguito di numerose operazioni di consolidamento e integrazione del business originario, Gpi è un
interlocutore primario nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei modelli di welfare al servizio della
salute del cittadino, sia per gli Enti Pubblici che per le aziende private, con un’offerta di prodotti e servizi
unica nel suo genere in ambito sanitario-assistenziale.
Da febbraio 2019 a ottobre 2024 ha ricoperto la carica di Presidente di Confindustria Trento.
Da gennaio 2013 a dicembre 2022 ha ricoperto la carica di Presidente e Amministratore delegato di Gpi S.p.A.
Dal 14 dicembre 2022 è Amministratore delegato di Gpi S.p.A.
5
Francesca Baldi
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nata a Reggio Emilia il 16 marzo 1969
Dopo la laurea magistrale in Legge presso l’Università degli Studi di Parma, un periodo di secondment presso
rinomato studio legale londinese ed in seguito all’abilitazione all’esercizio della professione forense, inizia ad
esercitare la professione di Avvocato, specializzandosi in diritto societario ed internazionale.
Ha lavorato come consulente per numerose società, fornendo consulenza e assistenza legale in operazioni di
M&A che coinvolgono società italiane e straniere, nonché in materia di adeguamento delle imprese al
Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Nel 2016 è stata nominata rappresentante dell'Italian Industry & Commerce Office negli Emirati Arabi Uniti
(IICUAE) per l’Expo 2020 a Dubai.
Ad ottobre dello stesso anno, è stata eletta membro del Comitato Esecutivo di GGI (Geneva Group
International), alliance internazionale di consulenti legali e fiscali, diventando il primo socio non fondatore e
la prima donna ad accedere all’organo di governance, carica che continua a ricoprire tutt’oggi.
Dal 2014 è membro del Consiglio di amministrazione di EMAK S.p.A., società quotata nel segmento Euronext
STAR Milan.
Attualmente è Presidente di Baldi & Partners - Avvocati e Commercialisti (Reggio Emilia) e Vice presidente di
Baldi Finance (Milano), ricopre dal 2021 il ruolo di tesoriere presso l’Ordine degli Avvocati della sua città e
dal 2022 il ruolo di Presidente della Fondazione Giustizia di Reggio Emilia.
Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del
Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e membro del Comitato Remunerazioni.
Andrea Di Santo
(Consigliere dal 12 marzo 2025)
Nato a Roma il 2 gennaio 1967
Laureato in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Brescia con un master SDA Bocconi per
“Direttori Generali, Sanitari, Amministrativi e Sociali di Azienda Sanitaria”, ha ricoperto ruoli di primaria
importanza quale manager e amministratore in aziende internazionali di grandi dimensioni di vari settori
(Infrastrutture, Sanità, Industria), gestendo progetti a livello europeo e internazionale.
Manager industriale con 30 anni di esperienza, ha lavorato dal 1994 in ABB Sae Sadelmi, poi diventata Alstom
Power, nel campo delle infrastrutture per produzione di energia, ricoprendo diversi ruoli fino a diventare
Sales Manager.
Dal 2004 ha proseguito il suo percorso all’interno del gruppo Hitachi come Country Manager Italia e con
responsabilità anche internazionali. Nel 2014 è entrato nel gruppo Siemens come Presidente e
Amministratore delegato di Siemens Healthcare S.r.l. (Sanità, diagnostica immagini/laboratorio), ruolo che
ha ricoperto fino al 2018.
Successivamente, ha avuto diversi incarichi in organi di amministrazione di società di primaria importanza
attive in settori diversi (Newlisi S.p.A., Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., CisaGroup S.r.l.), oltre che
un passaggio nel mondo della finanza con l’incarico di Responsabile investimenti in Sanità CDP Equity S.p.A.
tra il 2020 e il 2021.
Da ottobre 2020 è Consigliere di Amministrazione della società del Gruppo Gpi, Tesi Elettronica e sistemi
informativi S.p.A.
Da gennaio 2022 è Presidente e Amministratore delegato di Canon Italia S.p.A.
Dal 12 marzo 2025 è membro del Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A., nominato per cooptazione sino
all’Assemblea degli Azionisti convocata per il prossimo 29 aprile.
6
Barbara Giacomoni
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nata a Piacenza il 18 dicembre 1965
Dopo gli studi all’Università di Bergamo in Economia Commercio con specializzazione in Matematica
Finanziaria applicata, perfeziona gli studi a Leeds (UK) e alla Harvard University (USA) in International Finance.
Dal 1988 al 1989 lavora alla Skandinaviska Enshilda Banken a Stoccolma nell’ambito delle attività di credito
internazionale dell’istituto.
In seguito, e sino al 1999, lavora nel Gruppo Akros (Milano) come trader sui mercati dei cambi e
successivamente con responsabilità nell’area crediti della Banca. In questo ruolo, gestisce il team di analisi
bilancistica/finanziaria di controparte e l’assessment dei rischi finanziari per l’esposizione proprietaria.
Nel 2022 lavora in SWG (Trieste, ricerche di mercato) gestendo il piano di ristrutturazione del debito
finanziario della società e seguendo la pianificazione e il controllo di gestione.
Successivamente opera presso lo Studio di Commercialisti Associato Dattilo (Milano) come consulente nella
valutazione bilancistica degli strumenti finanziari e dei derivati complessi.
Dal 2006 al 2023 lavora in Banque Pictet & Cie (Ginevra); successivamente passa in Pictet Asset Management
(Europe) SA Italian Branch, occupandosi di Business Development e CRM per la clientela istituzionale.
Membro non esecutivo del Consiglio di amministrazione di Anthilia Capital Partners SGR (Alternative Asset
Management) dal 2021; Presidente del Comitato ESG dalla costituzione dello stesso.
Da aprile 2024 membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., Presidente del Comitato
Remunerazioni e membro del Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile.
Dario Manzana
(Consigliere dal 19 dicembre 2013)
Nato a Rovereto (TN) il 13 agosto 1987
Laurea in Economia e Gestione Aziendale - Università di Trento.
Nel 2007 inizia la propria esperienza professionale in Gpi nel settore dell’assistenza clienti.
Dal 2011 al 2014 presta la propria collaborazione presso uno studio commercialista.
Rientra nel Gruppo Gpi nel 2014 per ricoprire il ruolo di Responsabile finanziario, incarico che svolge tutt’ora.
Da aprile 2018 ricopre la carica di Managing Director nella Controllata tedesca Riedl GmbH.
Per la Capogruppo Gpi ha ruolo di Consigliere di amministrazione esecutivo.
Sara Manzana
(Consigliere dal 30 aprile 2021)
Nata a Rovereto (TN) il 28 novembre 1990
Laurea in Psicologia Clinica Dinamica - Università degli Studi di Padova.
Master in Psicoterapia dell’infanzia e dell’Adolescenza ad indirizzo analitico transazionale.
Dal 2016 al 2018 lavora nel campo della disabilità e dell’educazione accompagnando bambini e ragazzi con
bisogni educativi speciali, favorendo l’autonomia personale, le relazioni e gli apprendimenti, utilizzando un
approccio centrato sull’inclusione sociale.
Nel 2017 inizia la propria esperienza professionale presso i poliambulatori Policura del Gruppo Gpi
coordinando e sviluppando i servizi e i percorsi volti al benessere psicofisico. In ottica di prevenzione, salute
e qualità della vita per la persona e la sua famiglia, diventando nel 2021 la referente del Team Servizi Sanitari.
Iscritta all’albo degli Psicologi di Trento, esercita la libera professione dal 2019.
Da aprile 2021 membro del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A.
7
Alessandro Rosponi
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nato a Desio (MB) il 6 maggio 1967
Laureato in Medicina e Chirurgia presso la Sapienza” Università di Roma nel 1995. Presso la stessa Università
nel 2000 ha conseguito la Specializzazione in Medicina dello Sport e nel 2003 il Dottorato di Ricerca in
Neuroscienze. Ha svolto attività scientifica dal 1998 al 2003 presso l’Istituto di Fisiologia Umana
dell’Università "Sapienza" di Roma. Durante questo periodo, è stato assistente volontario di Fisiologia
dell’Esercizio Fisico presso lo IUSM di Roma e dirigente medico su progetti finanziati nel reparto motulesi
della Clinica IRCSS S. Lucia di Roma. Ha contribuito alla produzione scientifica con IF e ha curato l’edizione
italiana delle Linee Guida per la valutazione funzionale e la prescrizione dell’esercizio fisico.
Dal 2003 al 2013 ha lavorato nell’ambito della continuità assistenziale e della medicina turistica presso gli
ambulatori dell’APSS di Trento. Tra il 2007 e il 2011, ha svolto attività di medicina dello sport presso il Cerism
di Rovereto. Dal 2007 al 2023 è stato incaricato come Specialista Ambulatoriale Interno nella branca di
Medicina dello Sport presso APSS Trento. Parallelamente, dal 2007 esercita la libera professione presso
strutture ambulatoriali private del Trentino Alto Adige. Dal 2022 è direttore sanitario e responsabile del
servizio di medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic Malè (TN). Dal 2025 è direttore sanitario e
responsabile del servizio di medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic Riva del Garda (TN) Durante il
quadriennio olimpico 2020-2024, ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione Medico Sportiva di
Trento, affiliata alla FMSI. Carica riconfermata per il quadriennio olimpico 2025-2028. Tra il 2021 e il 2022, è
stato componente supplente della Commissione Provinciale d’Appello per la revisione dei giudizi di idoneità
sportiva. Dal 2024 insegna fisiopatologia e prevenzione in ambito cardiovascolare nel corso di laurea
magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate presso l’Università degli Studi di
Cassino e del Lazio meridionale.
Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A., membro del Comitato
Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Comitato Remunerazioni.
Mario Vitale
(Consigliere dal 29 aprile 2024)
Nato a Nocera Inferiore (SA) il 23 febbraio 1986
Nel 2017 ha conseguito un PhD in Management presso la Luiss Guido Carli.
Esperto di formazione e processi educativi focalizzati sull'impatto delle nuove tecnologie digitali, vanta un
ampio track record nel business development, costruito grazie a una solida rete di connessioni con i principali
attori della business community. Ha contribuito allo sviluppo di realtà di primo piano nel settore
dell'Education, guidato dal desiderio di promuovere lo sviluppo sostenibile delle comunità.
In particolare è stato in Cassa Depositi e Prestiti Direttore della Fondazione e Presidente di Arbolia Società
Benefit, oltre alla lunga collaborazione con la Luiss Business School, dove ha svolto diversi ruoli di
responsabilità nel business development, nella gestione delle relazioni corporate e della comunicazione.
Attualmente ricopre il ruolo di Chief Commercial Officer presso DIGIT’ED.
Da aprile 2024 è membro indipendente del Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e membro del Comitato
Strategico.
COLLEGIO SINDACALE
Raffaele Ripa
(Presidente del Collegio sindacale dal 30 aprile 2019)
Nato Pisa il 2 aprile 1969
Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.
Si laurea nel 1992 in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino.
Nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista.
Dal 2014 è iscritto inoltre al Registro dei Revisori Contabili e dei conti degli Enti Locali.
Attualmente riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco Effettivo e Revisore dei
Conti in diverse società o altri Enti.
Nel 2007 costituisce insieme ad altri Dottori Commercialisti e Consulenti del lavoro lo Studio Ripa, Blandino,
Rizzello & Associati.
8
Stefano La Placa
(Sindaco dal 19 dicembre 2013)
Nato Monza (MB) il 21 gennaio 1964
Laurea in Economia e Commercio - Università di Torino.
Dal 1995 è iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti e esperti contabili di Torino e al Registro dei Revisori
Contabili.
Dopo la laurea, inizia la propria carriera lavorativa presso la PriceWaterHouse svolgendo, inizialmente,
l’attività di auditing e revisore di bilancio. Ottenuta l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista
si dedica invece all’attività di consulenza fiscale e societaria.
Tra il 1998 e il 2000 è Associato e responsabile della sede di Torino dello Studio Associato Legale e Tributario
collegato al network di Reconta Ernst & Young, tra il 2000 e il 2003 è Assistente al responsabile fiscale del
Gruppo Vodafone per l’area Sud Europa e tra il 2003 e il 2004 è Responsabile amministrativo presso S.A.T.A.P.
S.p.A.
Dal 2004 svolge l’attività professionale occupandosi di consulenza fiscale e societaria per soggetti sia
nazionali che esteri all’interno dello studio professionale che include sia dottori commercialisti che avvocati.
Socio e amministratore di società di revisione regolarmente iscritta all’Albo tenuto presso il M.E.F,
attualmente ricopre la carica di Presidente, membro del Collegio sindacale o Revisore dei Conti in diverse
società ed enti, sia a controllo pubblico che privato.
È stato Presidente del Collegio sindacale di Gpi da dicembre 2013 ad aprile 2019.
Claudia Mezzabotta
(Sindaco effettivo dal 29 aprile 2022)
Nata a Fano (PU) il 3 febbraio 1970
Laurea in Economia Aziendale - Università L. Bocconi di Milano (1993); Master of Arts in Psychology - New
York University di New York, Stati Uniti (2002); baccalaureato in Teologia, ad indirizzo filosofico-teologico,
presso Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano (2002).
È inoltre Senior Lecturer presso ALTIS - Graduate School of Sustainable Management, presso l’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Già membro di Collegio sindacale, anche nel ruolo di Presidente, di FIAT
Industrial S.p.A., AVIO S.p.A., FILA - Fabbrica Italiana Lapis ed Affini S.p.A., Ansaldo Energia S.p.A., INALCA
S.p.A. Attualmente è membro del Collegio sindacale, anche nel ruolo di Presidente, tra le altre, delle seguenti
società di capitali: Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A., Gpi S.p.A., Carrara S.p.A., Sabre Italia S.r.l., RES -
Research for Enterprise Systems S.r.l. È altresì membro dell’organo di controllo, inteso come Collegio
sindacale o Collegio dei revisori, dei seguenti enti: Fondazione Collegio delle Università Milanesi, FASI - Fondo
Assistenza Sanitaria Integrativa.
È autore di numerose pubblicazioni di carattere accademico e tecnico-professionale (articoli, libri, capitoli di
libri), per gli editori EGEA S.p.A., Giuffrè S.p.A., Ipsoa Wolters Kluwer, McGraw Hill Italia, in materia di
contabilità e bilancio e di Corporate Governance.
È stata membro della commissione tecnica "EFRAG SME Working Group", istituita presso EFRAG, Bruxelles,
Belgio (dal 2011 al 2014).
È stata membro della commissione tecnica "IFRS SME Implementation Group", istituita presso IASB, Londra,
Regno Unito (dal 2010 al 2014).
Ha svolto attività di consulenza professionale specialistica in qualità di membro di team di lavoro tecnici in
materia di bilancio istituiti presso l’Organismo Italiano di Contabilità di Roma (nel 2011, project manager per
la revisione dei principi contabili nazionali OIC 26 e OIC 17; nel 2010, consulente per la predisposizione di
commenti ufficiali su exposure draft di principi contabili internazionali).
Cristian Tundo
(Sindaco supplente dal 30 aprile 2019)
Nato S. Pietro Vernotico (BR) il 25 ottobre 1972
Laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università degli Studi di Parma.
Nel 2002 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione di Dottore Commercialista e revisore
contabile.
Dal 2003 al 2007 è Dottore Commercialista presso AGFM - Dottori Commercialisti Associati; dall’anno
successivo diventa Associato e successivamente Partner nello stesso Studio.
Ha una significativa esperienza in consulenza aziendale, fiscale e societaria a favore di società industriali e
9
commerciali di medie e grandi dimensioni, con particolare riferimento ad operazioni di carattere
straordinario e nella gestione delle problematiche fiscali di società che applicano i principi IAS-IFRS e di Gruppi
con rilevanti rapporti con l’estero. Una parte significativa della sua esperienza attiene al ruolo di Presidente
e membro di organi di controllo di società quotate ovvero di società con azioni negoziate su mercati
regolamentati, oltre che di società non quotate.
Attualmente riveste numerosi incarichi nei Collegi sindacali e negli Organi di Vigilanza di società di medie
dimensioni.
Michela Zambotti
(Sindaco supplente dal 29 aprile 2022)
Nata a Tione di Trento (TN) il 24 maggio 1964
Laurea in Economia Politica - Università degli Studi di Trento.
Dottore commercialista con competenze in ambito societario, tributario e amministrativo. svolge la propria
attività nei confronti di clienti privati e imprese sia private che pubbliche.
Attualmente è Sindaco Effettivo di Cassa Rurale Alto Garda Rovereto BCC e ricopre numerosi altri incarichi
con funzione di Sindaco e di componente organi di controllo o sorveglianza, con o senza revisione legale dei
conti, in società per azioni, società a responsabilità limitata, e società cooperative.
Relazione sulla gestione
10
Relazione sulla gestione
al 31 dicembre 2024
Relazione sulla gestione
11
Struttura e attività
Perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2024
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Gpi è pari ad Euro 13.890.324,40, suddiviso in n. 28.906.881 azioni ordinarie
prive del valore nominale. Le azioni proprie ordinarie in portafoglio ammontano a n. 18.353
FM SpA detiene il 47,94% del capitale sociale corrispondente al 57,296% dei diritti di voto.
Area di consolidamento
Sede legale
Valuta
funzionale
% di
interessenza
complessiva
del Gruppo
% di
interessenza
complessiva
di terzi
Capogruppo:
Gpi S.p.A.
Trento, Italia
Euro
Imprese controllate consolidate con il metodo
integrale:
Bim Italia S.r.l.
Trento, Italia
Euro
100,00%
-
Caproni Giorgio S.r.l.
Trento, Italia
Euro
52,63%
47,37%
Cliniche della Basilicata S.r.l.
Potenza, Italia
Euro
67,00%
33,00%
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl
Castelfranco Veneto (TV),
Italia
Euro
55,10%
44,90%
Contact Care Solutions S.r.l.
Milano, Italia
Euro
100,00%
-
Do.Mi.No. S.r.l.
Venezia, Italia
Euro
38,57%
61,43%
Gpi Britannia Limited
Cannock, Regno Unito
Sterlina
inglese
100,00%
-
Gpi Cee G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Euro
100,00%
-
Gpi Cyberdefence S.r.l.
Trento, Italia
Euro
100,00%
-
Gpi France SASU
Parigi, Francia
Euro
100,00%
-
Gpi Iberia Health Solutions S.L.
Madrid, Spagna
Euro
100,00%
-
Gpi Latam S.p.A.
Santiago, Chile
Peso cileno
100,00%
-
Gpi Polska z o.o.
Varsavia, Polonia
Zloty polacco
100,00%
-
Gpi Usa Inc.
Wilmington, USA
Dollaro USD
100,00%
-
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie
Suarl
Tunisi, Tunisia
Dinaro
tunisino
100,00%
-
Healthech S.r.l.
Trento, Italia
Euro
60,00%
40,00%
Informatica Group O.o.o.
Mosca, Russia
Rublo russo
100,00%
-
IOP S.r.l.
Trento, Italia
Euro
100,00%
-
Oslo Italia S.r.l.
Trento, Italia
Euro
100,00%
-
Professional Clinical Software G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Euro
100,00%
-
Project Consulting S.r.l.
Asti, Italia
Euro
100,00%
-
Riedl G.m.b.H.
Plaue, Germania
Euro
100,00%
-
Tylent Technologies S.r.l.
Trento, Italia
Euro
70,00%
30,00%
Umana Medical Technologies Ltd
Malta
Euro
58,39%
41,61%
Xidera S.r.l.
Milano, Italia
Euro
100,00%
-
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A.
Milano, Italia
Euro
100,00%
-
Arko S.r.l.
Milano, Italia
Euro
100,00%
-
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
Città del Messico, Messico
Peso
messicano
100,00%
-
Tesi Brasil Ltda
San Paolo, Brasile
Real
100,00%
-
Informatica Tesi Colombia S.a.s.
Bogotà, Colombia
Peso
colombiano
100,00%
-
Evolucare Investment S.a.s.
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
100,00%
-
Evolucare Technologies
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
100,00%
-
Evolucare Technologies Medical Solutions
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
100,00%
-
ETManagement
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
100,00%
-
Opthai
le Pecq Versailles, Francia
Euro
100,00%
-
Adcis
Caen, Francia
Euro
100,00%
-
Adcis Inc.
New Jersey, USA
Dollaro USD
100,00%
-
Relazione sulla gestione
12
Evolucare RD
Punta Cana, Rep.
Dominicana
Peso
Dominicano
100,00%
-
Medgic
Caen, Francia
Euro
100,00%
-
Evolucare Technologies Shenzen
Shenzhen, Cina
Renminbi
(Yuan)
100,00%
-
Evolucare Technologies Iberia
Madrid, Spagna
Euro
100,00%
-
Groupe Evolucare Canada Inc.
Montreal Quebec, Canada
Dollaro
Canadese
100,00%
-
Health Information Management G.m.b.H. (HIM)
Bad Homburg, Germania
Euro
100,00%
-
Critical Care Company NV
Sint-Martens-Latem, Belgio
Euro
100,00%
-
Him Software Spain
Alicante, Spagna
Euro
100,00%
-
Dotnext
De Pinte, Belgio
Euro
50,00%
50,00%
Lab Technologies SA
Lugano, Svizzera
Franco
Svizzero
100,00%
-
Lab Technologies Iberia SL
Spagna
Euro
100,00%
-
Labdock G.m.b.H.
Germania
Euro
100,00%
-
Area di consolidamento
Sede legale
Valuta
funzionale
% di
interessenza
complessiva
del Gruppo
% di
interessenza
complessiva
di terzi
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto
Imprese collegate:
SAIM - Suedtirol Alto Adige Informatica Medica
S.r.l.
Bolzano, Italia
Euro
46,50%
53,50%
Trentino Data Center S.r.l.
Trento, Italia
Euro
20,00%
80,00%
Relazione sulla gestione
13
LArchitettura dellofferta: Aree Strategiche dAffari (ASA)
Per rispondere alle sfide della trasformazione digitale nella sanità e nel sociale, GPI ha organizzato la propria offerta
in Aree Strategiche d’Affari (ASA). Questo modello permette di combinare tecnologie, consulenza e progettazione
per offrire soluzioni complete e su misura, mantenendo un approccio flessibile e orientato alle esigenze dei clienti.
Le ASA Software e Care hanno un’offerta articolata che combina pprodotti e mercati; Automation e ICT sono più
focalizzate, con una combinazione più diretta prodotto/mercato.
Tutte le Aree operano con enti pubblici e privati, sviluppando soluzioni che nascono dall’integrazione mirata di diverse
componenti tecnologiche. Questo approccio, noto come "composable digital care", consente di costruire sistemi
modulari, adattabili e scalabili, capaci di evolversi con le esigenze del settore.
Grazie a questa visione, il Gruppo è in grado di offrire risposte efficaci e innovative, supportando il cambiamento del
sistema sanitario con strumenti digitali sempre più interconnessi che rispondono ad esigenze specifiche.
Software
Care
Automation
ICT
Innovazione e tecnologia per una sanità in evoluzione
L’obiettivo strategico, espresso nella vision del Gruppo, è supportare la trasformazione digitale e la sostenibilità dei
sistemi sanitari, offrendo strumenti adeguati alla crescente domanda di salute.
GPI opera nei suoi mercati di riferimento, offrendo software, tecnologie e servizi basati su: cloud, dispositivi mobili,
Internet of Things, big data e intelligenza artificiale. Questi strumenti sono già pienamente integrati nelle soluzioni
per la gestione delle cronicità, la medicina di iniziativa, la prevenzione e l’accoglienza, così come nelle piattaforme di
Population Health Management, nei sistemi di telemedicina e virtual care, e nelle centrali operative di assistenza.
L’integrazione tra tecnologia e servizi permette a GPI di rispondere alle esigenze di una sanità in continua evoluzione,
accelerata da iniziative nazionali ed europee - come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e lo Spazio
Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) - e da un contesto globale in cui digitalizzazione e innovazione tecnologica stanno
ridefinendo l’intero ecosistema sanitario.
Relazione sulla gestione
14
L’offerta
Software
Sistemi informativi modulari e integrati per ottimizzare la gestione di processi chiave in ambito sanitario, socio-
assistenziale e pubblico. Le soluzioni software del Gruppo supportano:
Le strutture ospedaliere, gestendo i processi clinici e amministrativo-contabili, inclusi i dipartimenti
trasfusionale, diagnostico e di Critical Care.
Le strutture sanitarie territoriali, facilitando l’organizzazione dei servizi socio-assistenziali e del dipartimento
di prevenzione.
Le Pubbliche Amministrazioni, migliorando la gestione degli Enti e semplificando l’interazione tra cittadini e
imprese.
Le tecnologie dell’informazione sviluppate da GPI rappresentano un fattore abilitante per l’erogazione di servizi
Care, sanitari e amministrativi, ad alta efficienza e qualità. Allo stesso tempo, costituiscono un elemento centrale
nell’offerta dell’ASA Automation, per la gestione dei processi di automazione logistica, e dell’ASA ICT, per
l’integrazione di servizi digitali e di pagamento nella Pubblica Amministrazione.
Care
Servizi e tecnologie per l’accoglienza, la presa in carico, la cura e l’empowerment dei pazienti
Business Process Outsourcing (BPO) per la gestione multicanale dell’accesso ai servizi sanitari: CUP, Contact
Center, Front & Back Office, Segreterie specifiche.
Servizi di Telemedicina, Telemonitoraggio e Teleassistenza per il supporto da remoto dei pazienti.
Servizi sanitari e di cura integrati, erogati attraverso propri ambulatori Policura.
Progettazione e produzione di Protesica su misura.
Grazie a un approccio multicanale e a piattaforme flessibili, GPI gestisce ogni giorno migliaia di servizi e prestazioni su
tutto il territorio italiano, offrendo un’infrastruttura di valore per il sistema sanitario nazionale.
Automation
Sistemi avanzati per l’automazione dell’intero processo logistico del farmaco, progettati per rispondere alle esigenze
di tre segmenti principali:
Farmacie ospedaliere Soluzioni integrate di software e hardware per ottimizzare le operazioni di carico,
innovare l’identificazione e la tracciabilità dei farmaci e garantire un controllo ottimale dell’inventario.
Farmacie territoriali Magazzini automatizzati su misura, ad alta tecnologia, per velocizzare e semplificare
la distribuzione dei farmaci, migliorando l’efficienza e lo spazio di stoccaggio.
Grossisti e Hub Sistemi di automazione avanzata per distributori farmaceutici e centri logistici, con
monitoraggio in tempo reale per ottimizzare la gestione delle scorte e la dispensazione dei farmaci.
Relazione sulla gestione
15
Le soluzioni dell’ASA Automation si integrano nativamente con i sistemi clinici e amministrativi dell’ASA Software,
assicurando una gestione end-to-end dell’intera supply-chain.
ICT
Un servizio completo chiavi in mano per garantire il massimo livello di efficienza e sicurezza delle infrastrutture
informatiche.
Desktop Management
Assistenza Sistemistica
Consulenza e Soluzioni per la Sicurezza e la Difesa Informatica.
I servizi ICT rappresentano un fattore abilitante per l’implementazione delle soluzioni Software e supportano
l’erogazione dei servizi Care grazie a infrastrutture digitali affidabili e sicure.
Andamento del mercato
Il mercato della sanità digitale continua a registrare una crescita significativa, trainata dagli investimenti pubblici e
privati, dall’adozione di tecnologie avanzate e dalla necessità di soluzioni innovative per rendere i sistemi sanitari più
efficienti e sostenibili. L'evoluzione digitale del settore rappresenta un’opportunità straordinaria per migliorare la
qualità dell’assistenza, ottimizzare le risorse e ampliare l’accesso alle cure.
Crescita e Prospettive per i Principali Paesi Target (Fonte: KPMG Digital Health Market Insight, 2024)
Italia
Il mercato deve affrontare il periodo post PNRR, con la necessità di consolidare le piattaforme realizzate in questi anni,
come la Cartella Clinica Elettronica e le piattaforme di Telemedicina. Le prossime sfide riguardano la gestione della
carenza di personale attraverso soluzioni digitali. Il CAGR 2024-2030 del settore sanitario digitale è stimato intorno
all’11,3%.
Francia
Il mercato francese, sostenuto in questi da importati finanziamenti governativi, offre opportunità per la telemedicina
e l’integrazione con tecnologie innovative. La sfida principale è la diffusione di soluzioni di alta qualità in un mercato
caratterizzato da offerte standardizzate. Il CAGR 2024-2030 è stimato all’11,3%, in linea con l’Italia.
Germania
Il paese sta rinnovando i sistemi sanitari e potenziando la telemedicina. Il mercato è caratterizzato da un forte sviluppo
con una predominanza di aziende locali e tendenze di privatizzazione che ne influenzino l’evoluzione. Il CAGR 2024-
2030 è previsto al 12,4%.
Austria
Il mercato austriaco beneficia di investimenti governativi, che creano opportunità per soluzioni di AI integrate con
soluzioni di telemedicina e di gestione dei dati sanitari. Anche per questo paese si prevede un CAGR 2024-2030 pari
all’11,4%.
Svizzera
Anche in Svizzera programmi governativi mirano a rinnovare le principali soluzioni ospedaliere, ampliando l’uso della
Cartella Clinica Elettronica, potenziando la telemedicina e integrando la diagnostica basata sull’intelligenza artificiale.
Il CAGR 2024-2030 è stimato intorno all’11,1%.
Stati Uniti
Le soluzioni digitali negli Stati Uniti sono consolidate e considerate commodity. La domanda si sta spostando verso
soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per potenziare la medicina personalizzata. Il CAGR 2024-2030 è stimato
intorno al 12,2%.
Le Opportunità della Digitalizzazione
L’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando il settore sanitario, accelerando la diagnostica per immagini, migliorando
il monitoraggio dei pazienti e semplificando la gestione dei dati sanitari. L’integrazione con i sistemi esistenti rende
queste soluzioni sempre più accessibili e implementabili su larga scala.
Relazione sulla gestione
16
Cresce la domanda di piattaforme EHR/EMR, arricchite da strumenti di riconoscimento vocale basati su AI e interfacce
intuitive, con specializzazioni mirate per diversi ambiti clinici.
L’adozione di piattaforme di telemedicina integrate con intelligenza artificiale sta migliorando la continuità
assistenziale, riducendo il carico sulle strutture sanitarie e ampliando l’accesso alle cure, soprattutto nelle aree
remote. Il mercato della sanità digitale si conferma in forte espansione, trainato da una crescente domanda di
soluzioni innovative e da un contesto favorevole agli investimenti. La digitalizzazione non solo migliora la qualità
dell’assistenza sanitaria, ma rappresenta anche un volano di crescita economica, sviluppo tecnologico e sostenibilità
dei sistemi sanitari.
Clienti
L’espansione delle competenze, rafforzata dalle operazioni di M&A, tra cui le acquisizioni del Gruppo Tesi e del
Gruppo Evolucare, ha reso l’offerta di GPI ancora più completa e competitiva.
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo conta circa 9.000 clienti, principalmente strutture sanitarie e ospedaliere (pubbliche
e private), enti della Pubblica amministrazione e società private, con un focus sul settore farmaceutico.
La presenza sul territorio
Le acquisizioni strategiche operate negli anni, unite alla volontà di essere vicini ai clienti, hanno favorito una presenza
sempre più capillare in Italia e all’estero.
In Italia il Gruppo GPI ha il proprio quartier generale nella sede storica di Trento e conta più di 50 sedi
operative, distribuite su tutto il territorio nazionale.
A livello internazionale è presente con società operative in Austria, Brasile, Belgio, Canada, Cile, Cina,
Colombia, Francia, Germania, Malta, Messico, Polonia, Regno Unito, Repubblica Domenicana, Spagna, Stati
Uniti, Svizzera e Tunisia. Attraverso una rete di distributori e partner selezionati, fornisce soluzioni
tecnologiche e servizi hi-tech in oltre 70 Paesi nel mondo.
L’obiettivo per i prossimi anni è espandere la presenza sui mercati internazionali, creando nuove opportunità di
collaborazione e di sviluppo del business.
Aziende Sanitarie
Aziende ospedaliere
Provider Pubblici
Regioni
Comuni
Province
Regioni
Agenzie Regionali
In-house
Case di cura
Cliniche private
Cooperative
Farmacie
Aziende Telco
ed Energy
Altre aziende private
Relazione sulla gestione
17
Informativa economico finanziaria
In merito agli aggregati patrimoniali, e in particolare agli indicatori finanziari, si rimanda ai criteri fissati dalla
Raccomandazione ESMA 20/3/2013 e dalla Comunicazione Consob DEM/6064293.
In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli
Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche “IAP”) emessi dall’European Securities and Markets Authority
(ESMA) sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l’elaborazione dei principali IAP pubblicati dal Gruppo GPI.
Gli IAP presentati nella presente Relazione finanziaria sono ritenuti significativi per la valutazione dell’andamento
operativo con riferimento ai risultati del Gruppo nel suo complesso. Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una
migliore sinteticità e comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi o alternativi ai risultati
determinati applicando i principi contabili internazionali IFRS.
Con riferimento agli IAP, si evidenzia che all’interno dei rispettivi capitoli “Performance Economica”, “Dati economici
per ASA” e “Dati patrimoniali” Gpi presenta prospetti contabili riclassificati diversi da quelli previsti dai principi
contabili internazionali IFRS inclusi nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 (definito in seguito: “prospetti di
bilancio”). Tali prospetti riclassificati presentano pertanto, oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali
disciplinate dai principi contabili internazionali IFRS, alcuni indicatori e voci derivanti da questi ultimi, ancorché non
previsti dagli stessi principi e identificabili pertanto come IAP.
Nel seguito, per semplicità, sono elencati i principali aggregati riclassificati e Indicatori Alternativi di Performance
presentati nella Relazione sulla gestione e una sintetica descrizione della relativa composizione, nonché la
riconciliazione degli stessi con i corrispondenti dati di bilancio.
“Consumi”: corrispondono al totale dei Costi per Materiali dei prospetti di bilancio;
“Spese Generali”: corrispondono al totale dei Costi per servizi e degli Altri costi operativi dei prospetti di
bilancio;
“Lavoro”: corrisponde alla voce Costi per il personale dei prospetti di bilancio;
“Margine Operativo Lordo (EBITDA)”: è l’indicatore sintetico della redditività lorda derivante dalla gestione
operativa (“Risultato operativo”), determinato sottraendo i costi operativi dai ricavi operativi, ad eccezione
di ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore (“ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni”),
variazione operativa dei fondi e altri stanziamenti rettificativi (“altri accantonamenti”);
“Utile Operativo Netto (EBIT)”: è l’indicatore che misura la redditività operativa dei capitali
complessivamente investiti in azienda, calcolato sottraendo dall’EBITDA gli ammortamenti, svalutazioni e
ripristini di valore (“ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni”), variazione operativa dei fondi e altri
Relazione sulla gestione
18
stanziamenti rettificativi (“altri accantonamenti”);
“Capitale circolante netto”: sintetizza il saldo tra le voci di natura tipicamente commerciale dello stato
patrimoniale (crediti commerciali, attività e passività da contratti con i clienti, anticipi a fornitori, fondi
svalutazione, debiti commerciali e rimanenze di magazzino);
“Immobilizzazioni”: componendo voci dei prospetti di bilancio espone l’ammontare complessivo di
Avviamento, Altre attività immateriali, Immobili, Impianti e Macchinari, Partecipazioni contabilizzate con il
metodo del Patrimonio netto, attività finanziarie non correnti e i Costi non ricorrenti per i contratti con
clienti;
“Capitale investito netto”: espone l’ammontare complessivo delle attività di natura non finanziaria, al netto
delle passività di natura non finanziaria; deriva dalla somma algebrica tra il Capitale Circolante Netto, le
Immobilizzazioni e le Altre attività (passività) operative;
“Indebitamento finanziario netto” (o PFN, Posizione Finanziaria netta): rappresenta l’indicatore della quota
del capitale investito netto coperta attraverso passività nette di natura finanziaria, composto dalle “Passività
finanziarie correnti e non correnti”, al netto delle “Attività finanziarie correnti”, e dalle “disponibilità liquide
e mezzi equivalenti”;
“Rendiconto finanziario cash flow”: rappresenta graficamente le principali voci di flusso monetario che
determinano la variazione dell’Indebitamento finanziario netto dall’inizio alla fine dell’esercizio o del
semestre, a seconda che si tratti del rendiconto finanziario annuale o semestrale;
“Crediti commerciali su ricavi”: rappresenta il rapporto, espresso in giorni, tra i crediti commerciali da fatture
emesse al lordo del relativo fondo svalutazione, e i ricavi dell’esercizio (x 360);
“Attività da contratti con clienti sul totale dei crediti commerciali stessi, delle attività da contratti con clienti
e degli anticipi a fornitori” (%): rappresenta la quota delle sole attività da contratti con clienti, al lordo del
relativo fondo svalutazione, in rapporto alle attività commerciali complessive;
“Circolante netto su ricavi”: rappresenta il rapporto, espresso in giorni, tra il “capitale circolante netto” e i
ricavi dell’esercizio (x360);
“IFN/EQUITY”: esprime il rapporto tra l’Indebitamento finanziario netto e il Patrimonio Netto;
“IFN/EBITDA”: esprime il rapporto tra l’Indebitamento finanziario netto e il Margine Operativo Lordo
(EBITDA);
“EBITDA/OF”: fornisce l’indicatore di copertura tra Margine Operativo Lordo (EBITDA) e il saldo di Proventi e
Oneri Finanziari;
“Avviamento e altre imm. Immateriali / Totale Attivo”: rappresenta il rapporto tra le relative voci dei
prospetti di bilancio e il totale attività;
“Avviamento e altre imm. Immateriali / Patrimonio Netto”: rappresenta il rapporto tra le relative voci dei
prospetti di bilancio e il Patrimonio Netto Totale;
“CAGR”: è l’acronimo di Compounded Average Growth Rate, indicatore di uso comune utilizzato per
esprimere il tasso di crescita medio composto di una variabile, dato un anno iniziale e un anno finale di
riferimento. Nel caso di Gpi il CAGR è applicato ai Ricavi ed Altri Proventi triennali.
Si evidenzia inoltre che alcuni IAP, elaborati come sopra indicato, sono presentati anche al netto di talune rettifiche
operate ai fini di un confronto omogeneo nel tempo o in applicazione di una differente rappresentazione contabile
ritenuta più efficace nel descrivere la performance economico-finanziaria di specifiche attività del Gruppo. Tali
rettifiche sono riconducibili essenzialmente alla fattispecie dei dati economici consolidati “Adjusted”, presentati per
EBITDA ed EBITDA%.
Nella presente relazione viene evidenziata una redditività operativa lorda “Adjusted”, con l’obiettivo di rapportare la
marginalità realizzata a livello di gruppo e di ASA ai ricavi al netto delle quote di competenza dei partner in
Raggruppamento Temporaneo di Impresa relative per la quasi totalità a commesse del settore “Care”.
Infine, si ricorda che l’indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto
dall’Orientamento n° 39 emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso
Richiamo di Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle
Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con l’Orientamento
ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 in materia
di posizione finanziaria netta.
Relazione sulla gestione
19
Dati e indicatori finanziari di sintesi consolidato
Come specificato nelle Note illustrative (nota 1), sono stati rivisti i dati comparativi consolidati relativi all’esercizio
2023 in seguito alla definitiva applicazione della Purchase Price Allocation (PPA) connessa all’acquisizione del gruppo
Evolucare avvenuta nel secondo semestre del 2023.
SINTESI DATI ECONOMICI CONSOLIDATI,
in migliaia di euro
2024
2023
rivisto
Variazioni
%
Ricavi ed altri proventi
509.929
433.424
76.505
17,7%
Ricavi, adjusted
484.259
408.637
75.622
18,5%
EBITDA
104.791
79.802
24.989
31,3%
EBITDA %, adjusted
21,6%
19,5%
2,1%
Risultato ante imposte
22.307
6.320
15.987
Risultato netto delle attività continuative
14.579
565
14.014
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
88.826
4.590
84.237
Risultato del periodo
103.405
5.155
98.250
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di euro
2024
2023
rivisto
2024 %
2023 %
rivisto
Capitale Circolante Netto
263.070
224.628
41,2%
37,8%
Immobilizzazioni
453.227
449.369
70,9%
75,6%
Altre Attività (Passività) Operative
(77.362)
(82.805)
-12,1%
-13,9%
Attività (Passività) destinate alla cessione
-
3.487
0,6%
Capitale Investito Netto
638.935
594.679
100,0%
100,0%
Patrimonio netto
306.203
229.787
47,9%
38,6%
Indebitamento Finanziario Netto (IFN)
332.733
364.892
52,1%
61,4%
Totale patrimonio netto + IFN
638.936
594.679
100,0%
100,0%
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
2024
2023 rivisto
Crediti Commerciali / Ricavi (GG)
81
81
Circolante Netto / Ricavi (GG)
186
187
EBITDA/Oneri Finanziari netti
7,26
4,14
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
2024
2023 rivisto
Att. da contratti / Crediti, att. da contratti ed anticipi (%)
70,3%
69,3%
IFN/EQUITY
1,09
1,59
Avviamento e altre attività immateriali / Totale Attivo
40,2%
44,5%
Avviamento e altre attività immateriali / Equity
125,2%
169,2%
Relazione sulla gestione
20
Per una analisi dei risultati degli Indicatori alternativi di performance si rimanda alle spiegazioni di cui al paragrafo
“Dati patrimoniali e finanziari”.
Andamento della gestione e commento ai risultati economico e finanziari
Dati economici
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di euro
2024
%
2023
rivisto
%
Variazioni
valore
%
Ricavi
496.469
424.615
Altri proventi
13.459
8.809
Totale ricavi e altri proventi
509.929
100,0%
433.424
100,0%
76.505
17,7%
Costi per materiali
(25.878)
-5,1%
(20.282)
-4,7%
(5.596)
0,4%
Spese Generali
(129.430)
-25,4%
(112.718)
-26,0%
(16.712)
-0,6%
Lavoro
(249.829)
-49,0%
(220.622)
-50,9%
(29.207)
-1,9%
Ammortamenti e svalutazioni
(53.696)
-10,5%
(44.131)
-10,2%
(9.565)
0,3%
Altri accantonamenti
(14.378)
-2,8%
(10.069)
-2,3%
(4.309)
0,5%
EBIT
36.718
7,2%
25.602
5,9%
11.116
1,3%
7,2%
Oneri finanziari netti
(14.438)
-2,8%
(19.287)
-4,4%
4.849
-1,6%
Quota dell’utile di partecipazioni
27
5
22
0,0%
Risultato ante imposte
22.307
4,4%
6.320
1,5%
15.987
2,9%
Imposte sul reddito
(7.729)
-1,5%
(5.755)
-1,3%
(1.974)
0,2%
Risultato netto delle attività continuative
14.579
2,9%
565
0,1%
14.014
2,7%
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
88.826
17,4%
4.590
1,1%
84.237
Risultato del periodo
103.405
20,3%
5.155
1,2%
98.250
%
20,3%
1,2%
MARGINALITÀ E STRUTTURA COSTI OPERATIVI
% SU RICAVI ADJUSTED
2024
2023
rivisto
Consumi % adjusted
5,3%
5,0%
Spese generali % adjusted
26,7%
27,6%
Lavoro % adjusted
51,6%
54,0%
EBITDA % adjusted
21,6%
19,5%
Nel corso dell’esercizio 2024 il Gruppo Gpi ha incrementato i propri Ricavi del 17,7%, per 76,5 milioni di euro, per effetto
sia della crescita per linee esterne che organica. In particolare, i ricavi realizzati a livello di bilancio consolidato del gruppo
nel 2024 beneficiano dell’acquisizione del Gruppo Evolucare, che apporta ricavi totali per 55,5 milioni di euro (22,2
milioni nel 2023, relativi agli ultimi 5 mesi dell’esercizio, in considerazione della data di acquisizione del gruppo).
La struttura dei costi operativi mostra un generale decremento dell’incidenza dei costi sui ricavi adjusted. L’incidenza
dei costi materiali incrementa del 0,3%, ma tale effetto risulta più che compensato dalla riduzione dell’incidenza delle
spese generali e del costo del lavoro che si riducono rispettivamente del 0,9% e del 2,4%.
La marginalità operativa lorda si attesta a 104,8 milioni di euro con una crescita in valore assoluto pari a 25,0 milioni di
euro (79,8 milioni nel 2023 rivisto), riconducibile in parte ad una crescita interna e in parte al contributo del Gruppo
Evolucare, acquisito nella seconda metà del 2023.
In termini percentuali, scorporando gli effetti dovuti ai ricavi riconducibili ai raggruppamenti temporanei d’impresa, il
2024 esprime un EBITDA % adjusted pari al 21,6% (19,5% nel 2023 rivisto),
Relazione sulla gestione
21
Gli ammortamenti e svalutazioni, pari a 53,7 milioni di euro, registrano un incremento di 9,6 milioni rispetto al 2023
rivisto, dovuto principalmente all’impatto dell’acquisizione del gruppo Evolucare, che apporta nell’anno ammortamenti
per 13,6 milioni di euro (4,8 milioni nel 2023 rivisto).
Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 36,7 milioni di euro, corrispondente al 7,2% sui ricavi totali (25,6 milioni nel
2023 rivisto, pari al 5,9% dei ricavi).
L’incidenza della gestione finanziaria sui ricavi totali è pari al 2,8%, in calo rispetto all’esercizio precedente (4,4%),
principalmente per via dell’effetto straordinario relativo al provento finanziario derivante dall’accordo Tesi.
Gli oneri fiscali gravano sul 2024 per un importo in valore assoluto pari ad 7,7 milioni di euro (2,0 milioni in più rispetto
al 2023 rivisto), principalmente per via del miglior risultato ante imposte rispetto all’esercizio precedente.
L’utile netto del periodo risulta pari a 103,4 milioni di euro.
Al risultato positivo del periodo ha contribuito il risultato netto delle attività destinate alla cessione per 88,8 milioni di
euro, costituite sostanzialmente dalla plusvalenza derivante dalla cessione di Argentea.
Dati economici per Aree Strategiche di Affari
Di seguito si riporta una sintesi dei risultati economici delle due principali aree di business del Gruppo.
SINTESI DATI ECONOMICI PER ASA in
migliaia di euro
Software
Care
Altri settori operativi
Totale
2024
2023
2024
2023
2024
2023
2024
2023
Ricavi ed altri proventi
304.093
227.376
162.179
163.828
43.657
42.221
509.929
433.424
EBITDA
90.832
67.231
6.113
5.983
7.847
6.588
104.791
79.803
EBITDA %
29,9%
29,6%
3,8%
3,7%
18,0%
15,6%
20,6%
18,4%
L’ASA Software registra un incremento dei ricavi del 33,7%, (+76,7 milioni di euro), riconducibile sia agli impatti
dell’acquisizione del gruppo Evolucare sia ad una crescita organica interna.
I ricavi dell’ASA Care rimangono sostanzialmente stabili rispetto all’esercizio precedente.
Gli altri settori operativi registrano infine un incremento dei ricavi pari al 3,4% (da 42,2 a 43,7 milioni di euro).
L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi è sostanzialmente in crescita rispetto l’esercizio precedente per tutte le ASA, passando
complessivamente dal 18,4% del 2023 al 20,6% del 2024.
Dati patrimoniali e finanziari
Il Capitale Circolante Netto presenta un incremento di 38,4 milioni di euro rispetto al 2023 rivisto, legato in gran parte
all'aumento delle attività derivanti da contratti con la clientela.
I Crediti commerciali e le Attività/Passività derivanti da contratti clienti registrano un aumento (al netto dei Fondi
svalutazione) di 58,0 milioni di euro, in parte compensato dall’incremento dei Debiti commerciali e Fatture da ricevere
per 20,0 milioni. Le rimanenze aumentano per euro 0,4 milioni.
Le immobilizzazioni crescono di 3,9 milioni di euro rispetto al 2023 rivisto, principalmente per effetto degli investimenti
per nuovi prodotti e soluzioni innovative, in particolare nell’ASA Software.
Le Altre Attività e Passività operative, pari a 77,4 milioni di euro, registrano una riduzione di 5,4 milioni rispetto al
bilancio consolidato 2023 rivisto.
Per effetto delle variazioni sopra riportate, il Capitale Investito Netto cresce di 44,3 milioni di euro rispetto al 2023
“rivisto”, attestandosi a 638,9 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Relazione sulla gestione
22
Il patrimonio netto è pari a 306,2 milioni di euro, con un aumento di 76,4 milioni di euro rispetto all’esercizio 2023 rivisto
(229,8 milioni di euro). Tale variazione include principalmente l’utile dell’esercizio 2024 al netto della distribuzione dei
dividendi relativi al bilancio 2023 (14,4 milioni di euro) e del dividendo straordinario pari a 10,1 milioni di euro. Per
ulteriori dettagli si rimanda alla Nota 7.10 del bilancio consolidato.
STRUTTURA DEBITI FINANZIARI NETTI
2024
2023
rivisto
2024%
2023 %
rivisto
Per scadenza % sul totale
Debiti Finanziari a Breve termine
169.381
130.441
40,6%
30,3%
Debiti Finanziari a Medio-Lungo termine
247.490
299.870
59,4%
69,7%
Totale Debiti Finanziari
416.871
430.312
100,0%
100,0%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
45.885
40.785
54,5%
62,3%
Attività finanziarie correnti
38.253
24.635
45,5%
37,7%
Totale disp. liquide e attività fin. a breve
84.138
65.420
100,0%
100,0%
Indebitamento finanziario netto (IFN)
332.733
364.892
L’Indebitamento Finanziario Netto 2024 ammonta a 332,7 milioni di euro, in diminuzione di 32,2 milioni di euro rispetto
al 31 dicembre 2023 rivisto. La variazione è essenzialmente riconducibile ai seguenti effetti combinati di:
- Incremento di 38,9 milioni di euro relativi all’aumento dell’indebitamento a breve per il sostegno al capitale
circolante
- Riduzione di 52,4 milioni di euro relativi alla variazione dell’indebitamento finanziario lordo a medio/lungo
termine che passa da 299,9 milioni a 247,5 milioni di euro principalmente per via dell’incasso derivante dalla
cessione di Argentea
- Riduzione di 18,7 milioni di euro relativi alla variazione positiva delle disponibilità liquide e delle attività
finanziarie a breve
Per ulteriori dettagli in riferimento alla composizione delle voci che compongono l’indebitamento finanziario netto, si
rimanda alla Nota 7.11 del bilancio consolidato.
Bridge Posizione Finanziaria Netta
Relazione sulla gestione
23
Per un dettaglio delle voci che compongono le variazioni dell’Indebitamento Finanziario Netto si rimanda al rendiconto
finanziario riportato all’interno del Bilancio Consolidato 2024.
Dati e indicatori finanziari di sintesi separato
CONTO ECONOMICO SEPARATO
RICLASSIFICATO, in migliaia di euro
2024
%
2023
%
Variazioni
valore
%
Ricavi
314.337
272.943
Altri proventi
7.555
6.625
Totale ricavi e altri proventi
321.892
100,0%
279.568
100,0%
42.324
15,1%
Costi per materiali
(18.383)
-5,7%
(16.379)
-5,9%
(2.004)
0,1%
Spese Generali
(107.091)
-33,3%
(91.519)
-32,7%
(15.572)
-0,5%
Lavoro
(150.649)
-46,8%
(134.399)
-48,1%
(16.250)
1,3%
Ammortamenti e svalutazioni
(21.843)
-6,8%
(19.278)
-6,9%
(2.565)
0,1%
Altri accantonamenti
(11.782)
-3,7%
(9.257)
-3,3%
(2.524)
-0,3%
EBIT
12.144
3,8%
8.736
3,1%
3.408
0,6%
3,8%
3,1%
Oneri finanziari netti
(14.263)
-4,4%
(1.308)
-0,5%
(12.955)
-4,0%
Quota dell’utile di partecipazioni
11.123
3,5%
13.261
4,7%
(2.138)
-1,3%
Risultato ante imposte
9.004
2,8%
20.689
7,4%
(11.684)
-4,6%
Imposte sul reddito
(2.077)
-0,6%
(1.878)
-0,7%
(199)
0,0%
Risultato netto delle attività continuative
6.927
2,2%
18.810
6,7%
(11.883)
-4,6%
Risultato netto delle attività destinate alla
cessione
79.482
-
79.482
Risultato del periodo
86.409
26,8%
18.810
6,7%
67.599
20,1%
%
26,8%
6,7%
I ricavi ed altri proventi registrano una crescita pari a 42,3 milioni di euro (+15,1 % rispetto al 2023), grazie
principalmente al contributo del settore Software.
Relazione sulla gestione
24
STATO PATRIMONIALE SEPARATO RICLASSIFICATO,
in migliaia di euro
2024
2023
2024 %
2023 %
Capitale Circolante Netto
170.876
143.487
29,4%
26,4%
Immobilizzazioni
434.917
421.729
75,0%
77,7%
Altre Attività (Passività) Operative
(25.556)
(22.293)
-4,4%
-4,1%
Capitale Investito Netto
580.237
542.923
100,0%
100,0%
Patrimonio netto
317.905
256.268
54,8%
47,2%
Indebitamento Finanziario Netto (IFN)
262.332
286.656
45,2%
52,8%
Totale patrimonio netto + IFN
580.237
542.923
100,0%
100,0%
L'attivo fisso registra un incremento di 13,2 milioni di euro, in conseguenza principalmente degli investimenti per nuovi
prodotti e soluzioni innovative così come riportato nelle Note illustrative al bilancio.
Il capitale circolante netto cresce di 27,4 milioni di euro, a seguito dell’incremento dei crediti commerciali e delle
Attività/Passività da contratti con clienti (+57,0 milioni di euro), compensati dalla crescita dei debiti commerciali e
fatture da ricevere (+29,6 milioni di euro). Le rimanenze rimangono pressoché invariate.
Le Altre Attività e Passività Operative, pari a 25,6 milioni di euro, registrano un aumento di 3,3 milioni rispetto al 31
dicembre 2023.
Per effetto delle variazioni sopra riportate, il Capitale Investito Netto cresce di 37,3 milioni di euro rispetto al 31
dicembre 2023, attestandosi a 580,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Il Patrimonio Netto è pari a 317,9 milioni di euro, con un incremento di 61,6 milioni di euro rispetto al 2023,
principalmente per effetto dell’utile di esercizio, al netto della distribuzione di dividendi.
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 262,3 milioni di euro, in riduzione di 24,3 milioni rispetto al 31 dicembre
2023, principalmente per via dell’incasso derivante dalla cessione di Argentea, al netto dell’assorbimento di cassa
derivante dall’aumento del capitale circolante netto, dagli investimenti netti e dalla distribuzione dei dividendi.
Principali operazioni su partecipazioni
Gruppo Tesi
In data 3 giugno 2024 è stata sottoscritta con i soci di minoranza di Tesi S.p.A. la modifica dell’Accordo Quadro siglato
in data 23 maggio 2022, nell’ambito del quale le parti si erano concesse contestuali reciproche opzioni di acquisto (call)
e di vendita (put) delle partecipazioni residue di proprietà dei soci di minoranza, pari a 35% del capitale sociale della
società. Con tale modifica, in anticipo rispetto a quanto originariamente previsto, i soci di minoranza hanno confermato
l’esercizio dell’opzione put e GPI S.p.A. ha confermato l’acquisto della partecipazione residua, rideterminandone il
prezzo pari sostanzialmente al 35% della differenza tra 98,5 milioni e la PFN Consolidata del Gruppo Tesi al 30 giugno
2025. Tale importo è stato pagato per 4 milioni contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo modificativo, mentre
nel mese di luglio 2024 un ulteriore milione è stato pagato tramite azioni GPI, valorizzate al prezzo di chiusura del
mercato azionario del giorno che precede il trasferimento. Il saldo avverrà in data 30 giugno 2025, contestualmente al
trasferimento in favore di GPI della proprietà delle partecipazioni residue oggetto dell’opzione put.
Argentea S.r.l.
Si rileva che in data 18 marzo 2024 Gpi S.p.a. ha acquistato la quota residua del socio di minoranza in Argentea S.r.l.,
pari al 10% del capitale sociale per un valore nominale di euro 20.000, al prezzo complessivo di euro 5.388.058. In data
20 marzo 2024, è stata successivamente ceduta la totale partecipazione in Argentea S.r.l. a Zucchetti Hospitality S.r.l.
società interamente controllata da Zucchetti S.p.A.
Il corrispettivo della cessione è di 105 milioni di euro, comprensivo di 6 milioni di euro a titolo di earn out, già rilevato
nel conto economico del presente esercizio per il verificarsi delle condizioni previste dall’accordo di cessione. Nel corso
del 1° semestre 2024 risultano già incassati 99 milioni di euro.
Relazione sulla gestione
25
Sviluppo e innovazione
La digitalizzazione rappresenta una leva strategica per affrontare le sfide strutturali della sanità, come l’invecchiamento
della popolazione e la carenza di professionisti.
Le soluzioni digitali consentono di ampliare l’accesso alle cure, migliorare la qualità dell’assistenza e ottimizzare i
processi operativi, contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.
Il mercato della sanità digitale sta evolvendo rapidamente verso modelli sempre più unificati e scalabili, spinti dalla
centralizzazione degli acquisti pubblici e dall’adozione di soluzioni interoperabili come il Fascicolo Sanitario Elettronico
e la Telemedicina. In questo scenario, cresce la domanda di software affidabili, sicuri e certificati, con un'accelerazione
verso modelli SaaS e soluzioni cloud-native.
GPI ha risposto a questa trasformazione con un'offerta industrializzata e conforme agli standard normativi, sviluppando
prodotti certificati ACN e MDR, basati su microservizi, cloud e AI. Parallelamente, il mercato richiede competenze
sempre più specializzate. E la capacità di coniugare know-how tecnologico e sanitario, su cui GPI ha costruito la propria
competenza, rappresenta un elemento distintivo nel settore.
GPI investe in innovazione, sviluppando e integrando soluzioni avanzate di AI nelle proprie piattaforme per migliorare
l’efficienza del sistema sanitario e supportare i professionisti nell’ottimizzazione dei processi. Le nuove tecnologie
permettono di:
Analizzare voce e immagini per rilevare precocemente patologie cardiache e neurodegenerative, migliorando
accuratezza e tempestività delle diagnosi.
Utilizzare analisi predittive per gestire le emergenze, prevedendo il flusso di accesso ai Pronto Soccorso e
ottimizzando l’allocazione delle risorse.
Applicare strumenti di simulazione e scenario analysis per la pianificazione sanitaria, ad esempio nella gestione
delle liste d’attesa.
Utilizzare AI generativa per automatizzare la gestione delle informazioni, migliorando tempi di risposta e
l’interazione con i pazienti.
Questi investimenti garantiranno una crescita sostenibile, rafforzando la competitività del Gruppo nei mercati più
dinamici della sanità digitale e generando un impatto positivo su produttività, innovazione e qualità delle cure.
Parole chiave
Descrizione
CLOUD NATIVE,
MICROSERVICES,
NO CODE / LOW
CODE
Alto livello di compliance e tempi di produzione ottimizzati
Lo scenario attuale ci pone obiettivi primari con impatti sul business e sulla sostenibilità:
raggiungere il più alto livello di compliance e ottimizzare i tempi di produzione. Per tale
ragione è stato implementato un programma di ricerca e sviluppo, con sigla interna HMA
(Holistic Microservices Approach), finalizzato allo sviluppo di una Piattaforma Tecnologica (o
anche un Framework di Sviluppo) no code low code. HMA introduce Flutter sul front end,
framework open, sviluppato da Google, che consente uno sviluppo completamente visuale e
no code e che rende possibile attraverso un solo sviluppo il deploy Web, Android e iOS. A
livello di back end è stato adottato Fast API, framework Python e l’interprete BPMN OMNIA,
completo di ambiente di design, prodotto Legacy GPI. Tutta la tecnologia utilizzata, in HMA
è open source ad eccezione dei legacy aziendali.
GPI4AI -
DIAGNOSIS
Riconoscere e monitorare le patologie dalla voce e dalle immagini
Prosegue il percorso di espansione dell’uso di biomarcatori vocali e dell’imaging per il
supporto alla diagnosi precoce e il monitoraggio di diverse patologie. Nel 2024, il focus è stato
relativo all’esplorazione dei biomarcatori nei casi specifici delle malattie neurodegenerative
(SLA e SMA), cardiovascolari (SC e SCA) e della salute emotiva (Burnout).
Relazione sulla gestione
26
GPI4AI -
PREDICTIVE
Analisi predittiva degli accessi al Pronto Soccorso in base all'inquinamento locale
Una corretta gestione dei Pronto Soccorso è necessaria per migliorare l'assistenza sanitaria e
la soddisfazione dei pazienti. La previsione degli accessi e dei tassi di ospedalizzazione
attraverso approcci di Machine Learning appare promettente, soprattutto se abbinata a dati
sull'inquinamento atmosferico e meteorologico. GPI consolidata i propri modelli di analisi
predittiva, integrando dati ambientali e demografici per affinare la previsione degli accessi ai
pronto soccorso. Grazie ad algoritmi di machine learning, è ora possibile identificare pattern
di rischio con maggiore precisione, supportando i sistemi sanitari nella gestione proattiva
delle risorse.
GPI4AI -
DECISION
Network Bayesiano che consente di ricostruire in silico un modello di CUP
Un ambiente di simulazione progettato per essere interrogato in tempo reale da un operatore
umano o in modo continuo da un software robotico. La sua funzione principale è quella di
eseguire analisi what-if, valutando come una o più variabili target si modificano in risposta ai
cambiamenti di altre variabili. Il sistema funge da strumento di supporto alle decisioni,
specificamente applicato all’ottimizzazione delle liste di attesa. Il suo obiettivo è stimare la
probabilità di determinati eventi o condizioni, considerando la correlazione tra le variabili
attraverso la distribuzione di probabilità congiunta, secondo il Teorema di Bayes. A
complemento di questa analisi, il sistema integra un modello di regressione che, basandosi
sui dati storici, è in grado di prevedere la domanda di prestazioni sanitarie (Previsione
Prenotazione Prestazione). Il risultato finale è una dashboard interattiva per l’analisi della
domanda e dell’offerta, offrendo una panoramica chiara e strategica per la gestione delle
risorse.
GPI4AI -
GENERATIVE
Fornire risposte rapide e affidabili, garantendo il completo controllo della propria
Knowledge Base, senza condivisione dei dati con soggetti terzi.
Risolvere problemi molto spesso è una questione di esperienza e di velocità nel recuperare le
informazioni utili. Lo sanno bene le nostre colleghe e colleghi che lavorano nell’Help Desk,
ogni giorno su moltissimi fronti diversi. Per questo motivo è nata una collaborazione fra le
Direzioni R&D, Operativa e Software Factory, che hanno messo a fattor comune le rispettive
esperienze negli ambiti dell'Intelligenza Artificiale e dell'assistenza di Help Desk. Il risultato è
Eleanor, prototipo knowledge based, uno strumento integrato in GPI Product che potenzia le
capacità di risoluzione dei ticket sottoposti all'assistenza Help Desk.
Eleanor, soluzione bastata su tecnologia LLM+RAG, è in grado di rispondere a domande
complesse e fornire informazioni su una vasta gamma di argomenti. È un supporto avanzato
e continuo che migliora l'accesso alle informazioni e riduce il carico di lavoro, che ottimizza
l'efficienza operativa, agevola le decisioni e migliora la qualità dei servizi. Il tutto mantenendo
il completo controllo sulla propria knowledge base, con l’assoluta garanzia che nessuna
informazione verrà condivisa con soggetti esterni.
PHM
END2END
Un sistema end-to-end modulare per la sanità del futuro
In relazione al Population Health Management, GPI ha adottato una logica che contiene di
più, rispetto alla sola tecnologia. L’obiettivo è conoscere le caratteristiche e le dinamiche della
medicina primaria, non tanto o non solamente per proporre prodotti software innovativi e
affini alla domanda, ma soprattutto per espandere l’interesse anche ai modelli organizzativi.
Uno dei nostri obiettivi consiste nell’unificare competenze Care e Software per erogare servizi
proattivi in teleassistenza: questo mediante Centrali di Care Management. In Italia questi
servizi non esistono, ma benchmark internazionali ne dimostrano sicura efficacia nel
contenere i costi legati alle patologie croniche, con effetti sulle liste di attesa, sugli accessi in
pronto soccorso e in generale sulla compliance complessiva dei pazienti.
Inoltre, la suite Virtual Care POHEMA dedicata alla presa in carico dei pazienti ed alla
telemedicina si arricchisce di nuove funzionalità di personalizzazione e interoperabilità,
includendo strumenti avanzati di gestione della cronicità e di monitoraggio remoto.
Relazione sulla gestione
27
Organico
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo conta complessivamente, tra Italia ed estero, 7.656 dipendenti, in linea rispetto al 31
dicembre 2023 (7.638) e quasi interamente in forza a Gpi S.p.A. e alle controllate italiane (90% del totale).
Categoria
2024
2023
Dirigenti e Quadri direttivi
86
75
Quadri non-direttivi
439
380
Impiegati
7.075
7.098
Apprendisti
24
37
Operai
32
48
Totale
7.656
7.638
Nel 2024 il Gruppo Gpi ha confermato il proprio impegno nella valorizzazione delle risorse umane, riconoscendole come
un asset strategico per il successo aziendale. Attraverso investimenti mirati nella formazione, nello sviluppo delle
competenze e nel rafforzamento delle relazioni industriali, l’azienda ha perseguito l’obiettivo di consolidare la propria
competitività e promuovere il benessere organizzativo. La presente relazione illustra le principali iniziative intraprese e
i risultati ottenuti in ambito Risorse umane nel periodo di riferimento.
Formazione e Sviluppo delle Competenze
Il Gruppo Gpi ha consolidato il proprio impegno nella formazione continua, proseguendo nel percorso di sviluppo avviato
e rafforzato nell’ultimo biennio. La centralità dell’apprendimento costante si conferma un elemento strategico per la
competitività aziendale e la valorizzazione del capitale umano. Nel corso dell'anno, l’azienda ha erogato un’ampia
offerta formativa, sia in Italia che all’estero, con un focus su competenze trasversali, compliance aziendale e formazione
tecnica.
PHM
DOMANDA E
OFFERTA DI
SALUTE
Innovazione per il Sistema Salute
Continua l’impegno nel contribuire all'innovazione e alla sostenibilità del sistema sanitario
attraverso soluzioni tecnologiche avanzate, modelli organizzativi efficienti e servizi digitali. In
particolare, GPI si propone di affrontare le sfide della sanità territoriale e della gestione delle
malattie croniche, ottimizzando i processi di cura e riducendo i costi attraverso strumenti
come il Population Health Management (PHM), la telemedicina, l'intelligenza artificiale e le
piattaforme digitali. Il fine ultimo è rendere il Servizio Sanitario Nazionale più efficace e
sostenibile, colmando il divario tra ospedali e medicina territoriale, migliorando la qualità
della vita dei pazienti e supportando gli operatori sanitari nella gestione delle cure.
PHM -
EMPOWERMENT
Il Patient Portal
Collaborazione e relazione continua con i pazienti sono i due principi su cui si basa il Patient
Portal, lo strumento di virtual care pensato per offrire supporto e servizi ai pazienti.
Attraverso video, materiali formativi e di sensibilizzazione, vengono forniti ai pazienti ulteriori
strumenti per migliorare il proprio stile di vita e ridurre i fattori di rischio. Il Patient Portal si
evolve integrando nuove funzionalità l’interazione con i pazienti. L’obiettivo è offrire moduli
di educazione sanitaria e strumenti di supporto personalizzato aiutano i pazienti a gestire in
autonomia la propria salute, aumentando il loro engagement ed empowerment.
CELL4CURE -
DIGITAL TWINS
Un gemello digitale per le terapie cellulari IPS
L'obiettivo principale è la progettazione e lo sviluppo di un gemello digitale per lo scale up
della terapia con cellule IPS a livello industriale. Le terapie cellulari sono un tipo di medicina
rigenerativa che prevede l'uso di cellule proprie del paziente (autologhe) o di cellule di
donatori (allogeniche) per il trattamento di varie patologie. La loro natura personalizzata
natura delle terapie cellulari, che è ciò che le rende efficaci, crea una complessità senza
precedenti nella produzione e distribuzione su scala. A meno che non si riesca a superare
queste sfide, è improbabile che la terapia cellulare IPS diventi una soluzione mainstream.
Relazione sulla gestione
28
L’approccio strutturato alla crescita professionale ha permesso di consolidare i percorsi di upskilling e reskilling,
rispondendo in modo efficace alle esigenze di sviluppo individuale e alle dinamiche del mercato. Questa strategia ha
inoltre contribuito a mitigare il rischio di carenza di personale qualificato, in particolare nei settori chiave come l’ICT.
Le iniziative formative già avviate negli anni precedenti sono state integrate e potenziate, garantendo un supporto
costante ai nuovi assunti e una gestione efficace della formazione obbligatoria, con particolare attenzione agli aspetti
legati alla sicurezza e alla compliance.
Contratti di Lavoro e Armonizzazione delle Politiche Aziendali
Tutti i dipendenti del Gruppo Gpi sono assunti con contratti regolari e, in Italia, sono coperti da diversi Contratti Collettivi
Nazionali di Lavoro (CCNL). Attualmente, l’azienda applica i CCNL Metalmeccanica-Aziende Industriali, Multiservizi
Servizi Integrati, Telecomunicazioni, Terziario Distribuzione e Servizi, Studi Professionali, oltre ai CCNL per i Dirigenti del
Terziario e i Dirigenti dell’Industria.
La presenza di una molteplicità di contratti, anche a seguito di acquisizioni aziendali, ha richiesto un impegno costante
per armonizzare la contrattazione collettiva e garantire l’applicazione uniforme delle politiche aziendali. Questo lavoro
di consolidamento è stato essenziale per assicurare condizioni di lavoro e opportunità di crescita omogenee per tutti i
dipendenti, indipendentemente dall’area di business o dalla società di appartenenza.
Relazioni Industriali
Nel 2024 il Gruppo Gpi ha proseguito nel consolidamento di un dialogo costante e costruttivo con le organizzazioni
sindacali, riconoscendo nelle relazioni industriali un elemento chiave per una gestione efficace delle dinamiche
occupazionali. Gli incontri sindacali hanno coinvolto le principali sedi del Gruppo, registrando una ripresa significativa
delle riunioni in presenza.
Il ritorno al confronto diretto ha permesso di approfondire tematiche strategiche quali il lavoro agile, la parità di genere,
le politiche anti-discriminazione, i buoni pasto e la sicurezza sul lavoro. Parallelamente, il rafforzamento dei Tavoli
sindacali nazionali ha favorito il raggiungimento di accordi rilevanti, contribuendo a migliorare le condizioni lavorative
e a promuovere un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e sicuro.
Conclusione
Il 2024 è stato un anno di consolidamento e sviluppo per il Gruppo Gpi, caratterizzato da un rafforzamento delle
strategie aziendali incentrate sulla crescita sostenibile e sull’innovazione. In un contesto in continua evoluzione,
l’azienda ha proseguito nel potenziamento delle proprie competenze interne, investendo nella formazione continua,
nell’armonizzazione delle politiche contrattuali e nel miglioramento delle relazioni industriali.
Parallelamente, il Gruppo ha mantenuto un impegno costante nell’ottimizzazione dei processi e nell’adozione di
soluzioni innovative, con l’obiettivo di garantire competitività e qualità dei servizi offerti. La valorizzazione del capitale
umano è rimasta una priorità strategica, confermando l’importanza di un ambiente di lavoro inclusivo, sicuro e orientato
allo sviluppo professionale.
Guardando al futuro, Gpi continuerà a investire nel proprio percorso di crescita, con un focus su innovazione,
sostenibilità e benessere organizzativo, consapevole che il successo aziendale passa attraverso la valorizzazione delle
persone e il rafforzamento delle competenze.
Evoluzione prevedibile della Gestione
Il Piano Industriale 2025-2029 approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di gennaio, traccia un percorso di
crescita sostenibile e profittevole, con un focus strategico su innovazione tecnologica, espansione internazionale,
efficienza operativa e diversificazione del business.
La strategia delineata e che ci vede costantemente impegnati ha un obiettivo chiaro: rafforzare il posizionamento di Gpi
come leader nel settore della digitalizzazione sanitaria, massimizzando il valore per investitori, clienti e stakeholder
attraverso un modello operativo scalabile, resiliente e ad alto contenuto tecnologico.
Un mercato in espansione con opportunità di crescita significative.
Il settore della digitalizzazione sanitaria rappresenta un’opportunità strategica senza precedenti: con un valore stimato
di oltre 60 miliardi di euro e una crescita attesa tra l’8% e il 10% annuo nel periodo 2024-2030, il mercato globale è in
forte espansione, trainato da fattori chiave quali:
Relazione sulla gestione
29
Aging population e crescente domanda di servizi sanitari;
Innovazione tecnologica con l’integrazione di AI, Big Data e IoT;
Digitalizzazione della sanità pubblica e privata per migliorare efficienza e accesso alle cure.
Gpi è ben posizionata per capitalizzare questa crescita, puntando su segmenti ad alto potenziale come Hospital
Information Systems (HIS), ERP, Human Resources, Data Analytics, Sistemi Trasfusionali (Blood), Digital Pathology e
Critical Care.
I mercati target che ci vedono coinvolti includono Italia, Europa occidentale, area DACH (Germania, Austria e Svizzera)
e Stati Uniti, con tassi di crescita previsti tra il 5% e il 15% annuo, a seconda del segmento e della geografia.
Strategie di crescita e consolidamento
Per accelerare il proprio sviluppo e consolidare la leadership di mercato, Gpi si concentrerà sui seguenti quattro pilastri
strategici.
1. Rafforzamento della componente Software e consolidamento del mercato italiano
L’azienda continuerà a investire nel mercato software per la sanità in Italia, ampliando la propria offerta e consolidando
la presenza nei segmenti chiave:
HIS e Social Care per la gestione integrata di ospedali e servizi territoriali;
ERP e HR, con soluzioni avanzate per l’efficientamento dei processi amministrativi e la gestione delle risorse
umane;
Business Intelligence & Data Analytics per il miglioramento delle performance cliniche e operative.
L’obiettivo è crescere attraverso gare pubbliche e sanità privata, rafforzando la quota di mercato in un contesto
caratterizzato da investimenti crescenti nella digitalizzazione.
2. Espansione internazionale e crescita nei mercati ad alto potenziale
Gpi punta a espandere la propria presenza a livello globale, focalizzandosi su mercati strategici e prodotti a elevata
marginalità:
Sistemi Trasfusionali (Blood): consolidamento nei mercati maturi (Francia, USA, Italia, Spagna, Messico) e
ingresso in nuovi mercati emergenti come il Medio Oriente. L’obiettivo è la creazione di una piattaforma
globale per ottimizzare l’offerta e aumentare la customer retention;
Digital Pathology (Gruppo Tesi): crescita nei mercati storici (Italia, Messico, Brasile) ed espansione in USA,
Medio Oriente, Spagna, Francia e area DACH, con focus su Anatomia Patologica e Middleware di integrazione.
Critical Care (Evolucare): espansione nei segmenti HIS e Medico-Sociale in Francia grazie agli incentivi
governativi, oltre allo sviluppo di software per Terapia Intensiva, Anestesia e Sala Operatoria nei mercati
nordici, Spagna e USA.
L’espansione sarà supportata da un modello di country management, che permetterà una maggiore autonomia locale
per accelerare il time-to-market e migliorare la penetrazione commerciale, sviluppando le sinergie grazie all’offerta del
Gruppo completa e unica nel suo genere.
3. Efficientamento operativo e trasformazione dell’organizzazione
Il Piano prevede un’evoluzione del modello operativo con l’obiettivo di ottimizzare i processi, ridurre i costi e migliorare
la scalabilità. Le principali azioni includono:
Creazione di unità di prodotto globali, con gestione centralizzata delle unità produttive per i segmenti
internazionali (Blood, Diagnostica, Critical Care);
Unificazione delle funzioni corporate (Finance, HR, IT) per standardizzare policy e processi, garantendo una
gestione più efficiente delle risorse;
Razionalizzazione della struttura organizzativa per massimizzare le sinergie derivanti dalle acquisizioni e
migliorare la redditività.
L’obiettivo è liberare risorse per investimenti in innovazione e crescita, rafforzando la competitività del Gruppo a livello
globale.
4. Diversificazione del business in segmenti ad alto valore aggiunto
Gpi punta a espandersi in aree adiacenti al core business, con particolare attenzione a Care e Automation, due segmenti
ad alto potenziale:
Care: sviluppo di servizi innovativi di telemonitoraggio per pazienti cronici, con modelli di business orientati
alla riduzione dei costi sanitari e all’aumento dell’accessibilità alle cure;
Automation: espansione nelle soluzioni di robotica per la logistica del farmaco e l’automazione ospedaliera,
con focus su mercati internazionali ad alto tasso di adozione tecnologica.
Relazione sulla gestione
30
Queste iniziative permetteranno a Gpi di diversificare il portafoglio e accedere a nuove fonti di ricavi, con un impatto
positivo sulla crescita del Gruppo.
Un futuro di crescita sostenibile e valore per gli investitori.
L’implementazione del Piano Industriale 2025-2029 consentirà a Gpi di rafforzare il proprio posizionamento
competitivo, accelerare la crescita nei mercati internazionali e migliorare l’efficienza operativa, generando valore
sostenibile per tutti gli stakeholder.
Grazie a un modello di business scalabile e altamente innovativo, Gpi si prepara a cogliere le opportunità offerte dal
mercato globale della sanità digitale, mantenendo un focus costante su sostenibilità, innovazione e creazione di valore
per gli azionisti.
Altre informazioni
Gestione del rischio di mercato, liquidità e credito
Si rimanda alla Nota 10.3 del bilancio consolidato per i dettagli inerenti rischi finanziari, rischi di mercato, rischi di
liquidità, rischi di credito.
Rischi potenziali legati al cambiamento climatico
Il Gruppo Gpi è consapevole della rilevanza delle tematiche legate al clima ed ai relativi impatti e, in tale prospettiva,
le monitora in relazione alla tipologia del proprio business (e.g. rischi di transizione) ed al settore in cui opera che
annovera tra i principali rischi, nonché emergenti, quelli relativi al c.d. “climate change” ed in particolare: rischi fisici
che potrebbe causare eventi naturali estremi con potenziali impatti riconducibili alle catene di approvvigionamento,
rischi relativi alla vulnerabilità della catena di approvvigionamento causati dai suddetti rischi fisici e che potrebbero
determinare possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento, influenzando la disponibilità e il costo delle
materie prime, il trasporto e la distribuzione.
Il Gruppo Gpi ha svolto analisi dei profili di rischio ritenuti rilevanti ivi inclusi i rischi con potenziali impatti c.d. ESG
consapevole dell’evoluzione e delle raccomandazioni (e.g. Task Force on Climate-related Financial Disclosures, TCFD) a
cui le suddette analisi devono tendere.
Infine, le iniziative relative ai servizi forniti ed i riconoscimenti ottenuti dal Gruppo a cui si aggiungono, inoltre, le
iniziative nei confronti del personale e degli altri stakeholders, dimostrano l’attenzione ed il posizionamento del Gruppo
in un contesto di estrema sensibilità rispetto alle necessità emergenti ed ai conseguenti rischi, anche regolatori, di
natura climatico-ambientale.
Rapporti con parti correlate
I rapporti con parti correlate esposti negli schemi di bilancio degli allegati 2 e 3 della relazione finanziaria, e
dettagliatamente descritti nella specifica nota 10.7 a cui si rinvia, non sono qualificabili né come atipici come inusuali,
rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo e sono regolati a condizioni di mercato.
Per quanto riguarda la procedura Operazioni con Parti Correlate si rimanda alla documentazione pubblicata sul sito
istituzionale http://gpigroup.com sezione Investitori Governance.
Strumenti finanziari derivati
Si rimanda alla Nota 8 della relazione finanziaria per il dettaglio degli strumenti finanziari derivati in essere alla data di
bilancio.
Qualità
L’impegno per la Qualità è un elemento cardine della nostra strategia. Il Sistema di Gestione per la Qualità di Gpi e di
molte aziende del Gruppo è certificato secondo la ISO 9001:2015 da DNV.
Anti Corruzione
Gpi é certificata secondo la ISO 37001 (Anti-bribery Management System), la norma che definisce lo standard
internazionale sui sistemi di gestione anti-corruzione. Gpi è una delle Aziende italiane che ha messo a punto uno
standard di gestione delle procedure, interne ed esterne, che sostiene e favorisce la costruzione di una cultura di
integrità, trasparenza e conformità, volte a prevenire e contrastare fenomeni di corruzione.
Relazione sulla gestione
31
Sicurezza e Ambiente
Gpi attribuisce grande importanza alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro ed è molto attenta alle tematiche
ambientali. Le certificazioni ottenute lo testimoniano: ISO 45001:2018 relativa a salute e sicurezza sul lavoro e ISO
14001:2015 relativa al sistema di gestione ambientale.
Nel corso del 2024 sono state conseguite le certificazioni ISO 50001:2018 e ISO 14064:2018 per le sedi di Aci Castello e
di Torino che hanno consentito di mappare i consumi delle sedi e le emissioni di gas effetto serra.
Cerved Rating
CERVED ha confermato in data 23 dicembre 2024 a Gpi il rating A3.1- La Società è stata ritenuta Azienda con
fondamentali solidi e buona capacità di far fronte agli impegni finanziari. Il rischio di credito è basso”.
Servizi IT
Gpi ha ottenuto le certificazioni ISO/IEC 20000-1:2018 - per il Sistema di Gestione per l’erogazione di servizi di supporto
tecnico multicanale su sistemi hardware e software e ISO 22301:2019 Security and resilience Business continuity
management systems —. Queste ulteriori certificazioni rafforzano l’impegno della Società a mantenere alti gli standard
legati alla continuità dei servizi erogati.
Sicurezza delle Informazioni
I dati e le informazioni, proprie e dei clienti, sono elementi di fondamentale importanza per l’attività che Gpi, Gpi
Cyberdefence, Oslo Italia e Bim svolgono; per tale ragione il Sistema di Gestione per la Sicurezza delle informazioni di
queste quattro aziende è certificato secondo la norma ISO/IEC 27001:2022.
Servizi di Call Center
Gpi è certificata secondo la norma ISO 18295:2017 per l’erogazione del servizio di call center per l’Azienda Provinciale
e per i Servizi Sanitari del Trentino.
Dispositivi Medici
Le realizzazioni software in ambito medicale ed il processo di produzione di dispositivi impiantabili custom made di Gpi
sono certificate secondo il Regolamento (EU) 2017/745 relativo ai dispositivi medici. Permane la certificazione secondo
la Direttiva 93/42/cee per i dispostivi software di classe I. Il sistema di gestione per lo sviluppo dei dispositivi medici ha
ottenuto la Certificazione ISO 13485:2016.
Family Audit
Dal 2012 Gpi è certificata Family Audit, uno standard definito dalla Provincia Autonoma di Trento con l’obiettivo di
promuovere azioni innovative di conciliazione vita-lavoro, innescando un ciclo di miglioramento continuo dell’ambiente
lavorativo. Nel 2023 la certificazione Family Audit è stata riconfermata con valenza biennale. La valutazione ha
sottolineato il rinnovato slancio nelle azioni messe in atto apprezzando l’impegno anche, e soprattutto, in
considerazione del continuo estendersi del perimetro aziendale
Responsabilità Sociale
Da giugno 2022 GPI si è certificata secondo lo standard internazionale SA8000:2014 sancendo il suo impegno sui temi
della responsabilità sociale e proseguendo nel percorso, iniziato nel novembre 2020, con la certificazione sull’analogo
schema di Contact Care Solutions S.r.l. È importante sottolineare che queste due società coprono più del 80% del
personale dell’intero gruppo.
Diversità ed inclusione
Nel corso del 2023 Gpi ha affrontato, e concluso positivamente, due importanti sfide: la qualificazione ISO 30415
(Diversity & Inclusion) e la certificazione PdR 125 (Parità di Genere). Questi traguardi valorizzano l’impegno della Società
nel mantenere alta l’attenzione per rendere l’ambiente di lavoro sempre più inclusivo e corretto.
Nel corso del 2024 hanno ottenuto le stesse certificazioni anche le controllate BIM (Pdr 125), Contact Care Solutions
(ISO 30415) e Cento Orizzonti (ISO 30415). Questi traguardi valorizzano l’impegno del Gruppo GPI nel mantenere alta
l’attenzione per rendere l’ambiente di lavoro sempre più inclusivo e corretto.
Principi e regole di conduzione della Società - Modello organizzativo di gestione e di controllo ex. D. Lgs. 231/2001
La conduzione del business in Gpi fa riferimento all’insieme di principi, impegni e regole interne descritti nel Codice
Etico e nel Modello di Organizzazione e Controllo di Gpi S.p.A., predisposto ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (Modello 231).
Relazione sulla gestione
32
Il Codice Etico si propone di improntare ai principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza le operazioni, i
comportamenti, i modi di lavorare e i rapporti sia interni sia nei confronti di soggetti esterni. Gli impegni e le
responsabilità etiche descritte nel Codice devono essere seguiti dai dipendenti e collaboratori, e da tutti coloro che
operano nell’interesse del Gruppo o si relazionano con esso.
Il Modello 231, di cui il Codice Etico è parte integrante, ricopre un ruolo fondamentale per assicurare che le attività siano
condotte in conformità al quadro legislativo e regolamentare che interessa i differenti ambiti operativi del Gruppo, con
particolare riferimento agli aspetti connessi alla partecipazione alle gare d’appalto indette dalla committenza pubblica.
Il Modello è ispirato alle best practice nazionali. Il modello attualmente in vigore è stato adottato il 15 ottobre 2008,
istituendo un Organismo di Vigilanza i cui membri non ricoprono alcun incarico di amministratore nelle società del
Gruppo. Da allora il modello viene costantemente aggiornato, fino all’ultimo aggiornamento complessivo approvato dal
CdA riunitosi il 7 giugno 2024.
Rispetto delle condizioni per la quotazione previste dal Regolamento Mercati
Con riferimento alle Condizioni per la quotazione di determinate società, di cui agli artt. 15 e 16
del Regolamento Mercati adottato dalla Consob con delibera n. 20249 del 28 dicembre 2017, si segnala che, sulla base
del «Piano di revisione 2024», risultano incluse nel perimetro di «rilevanza» due società controllate con sede in uno
Stato non appartenente all’Unione Europea. In merito a tali società, tutte le condizioni previste per il mantenimento
della quotazione di GPI S.p.A. quale “Società controllante società extra-europee costituite e regolate dalla legge di stati
non appartenenti all’Unione Europea” risultano rispettate.
Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti
GPI S.p.A. ha aderito al regime di opt-out previsto dal Regolamento Emittenti Consob, avvalendosi della facoltà di
derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di
fusione, scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.
Conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, la Società ha provveduto a fornire al mercato
idonea informativa.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
33
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
INFORMAZIONI GENERALI
BP-1 Criteri generali di rendicontazione
Il presente documento costituisce la Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità (in seguito DCS) del Gruppo Gpi
predisposto in conformità della Direttiva europea per la Dichiarazione di Sostenibilità (CSRD Corporate Sustainability
Reporting Directive, 2022/2464).
La CSRD va a modificare la Direttiva 2013/34/UE, concernente l’obbligo di comunicazione di informazioni di carattere
non finanziario per le imprese di grandi dimensioni. La nuova Direttiva europea è stata recepita dal Governo italiano
con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre 2024 (D. Lgs. 125/2024), ed è entrata in vigore il 25 settembre
2024.
La DCS, predisposta con periodicità annuale e su base consolidata, è redatta in conformidel Regolamento Delegato
(UE) 2023/2772 della Commissione (31 luglio 2023) e si basa sugli ESRS (European Sustainability Reporting Standard), i
nuovi Standard europei definiti dalla CSRD.
La presentazione delle informazioni nella DCS segue le indicazioni riportate nell’appendice F dell’ESRS 1 “Esempio di
struttura della dichiarazione di sostenibilità nell’ambito degli ESRS”
Il periodo di rendicontazione è l’esercizio chiuso al 31-12-2024.
Il perimetro di consolidamento della DCS è definito sulla base di quello finanziario. I criteri che portano a escludere
alcune imprese dal perimetro di rendicontazione della sostenibilità sono: (i) l’assenza di impatti materiali; (ii) l’assenza
di impatti finanziari; (iii) la tempistica delle operazioni straordinarie, ossia quelle che avvengono nel semestre
(difficoltà operative di integrazione/raccolta di dati e informazioni); (iv) non operatività.
Il perimetro di consolidamento della DCS, completo dell’indicazione delle società figlie esentate, è riportato nella tabella
seguente.
Perimetro di consolidamento al 31/12/2024
Prgr.
Società
Sede legale
Motivazione esclusione
Capogruppo:
1
Gpi S.p.A.
Trento, Italia
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:
2
Bim Italia S.r.l.
Trento, Italia
3
Caproni Giorgio S.r.l.
Trento, Italia
4
Cliniche della Basilicata S.r.l.
Potenza, Italia
5
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl
Castelfranco Veneto (TV), Italia
6
Contact Care Solutions S.r.l.
Milano, Italia
7
Do.Mi.No. S.r.l.
Venezia, Italia
8
Gpi Britannia Limited
Cannock, Regno Unito
Impatti non materiali e non finanziari
9
Gpi Cee G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Impatti non materiali e non finanziari
10
Gpi Cyberdefence S.r.l.
Trento, Italia
11
Gpi France SASU
Parigi, Francia
12
Gpi Iberia Health Solutions S.L.
Madrid, Spagna
13
Gpi Latam S.p.A.
Santiago, Chile
14
Gpi Polska z o.o.
Varsavia, Polonia
Impatti non materiali e non finanziari
15
Gpi Usa Inc.
Wilmington, USA
16
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl
Tunisi, Tunisia
17
Healthech S.r.l.
Trento, Italia
Impatti non materiali e non finanziari
18
Informatica Group O.o.o.
Mosca, Russia
Non operativa
19
IOP S.r.l.
Trento, Italia
20
Oslo Italia S.r.l.
Trento, Italia
21
Professional Clinical Software G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
22
Project Consulting S.r.l.
Asti, Italia
23
Riedl G.m.b.H.
Plaue, Germania
24
Tylent Technologies S.r.l.
Trento, Italia
Costituita Settembre 2024
25
Umana Medical Technologies Ltd
Malta
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
34
Prgr.
Società
Sede legale
Motivazione esclusione
26
Xidera S.r.l.
Milano, Italia
27
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A.
Milano, Italia
28
Arko S.r.l.
Milano, Italia
29
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
Città del Messico, Messico
30
Tesi Brasil Ltda
San Paolo, Brasile
31
Informatica Tesi Colombia S.a.s.
Bogotà, Colombia
Impatti non materiali e non finanziari
32
Evolucare Investment S.a.s.
Villers-Bretonneux, Francia
Dati consolidati livello Gruppo
Evolucare Technologies
Villers-Bretonneux, Francia
Evolucare Technologies Medical Solutions
Villers-Bretonneux, Francia
ETManagement
Villers-Bretonneux, Francia
Opthai
le Pecq Versailles, Francia
Adcis
Caen, Francia
Adcis Inc.
New Jersey, USA
Evolucare RD
Punta Cana, Rep. Dominicana
Medgic
Caen, Francia
Evolucare Technologies Shenzen
Shenzhen, Cina
Evolucare Technologies Iberia
Madrid, Spagna
Groupe Evolucare Canada Inc.
Montreal Quebec, Canada
Health Information Management G.m.b.H. (HIM)
Bad Homburg, Germania
Critical Care Company NV
Sint-Martens-Latem, Belgio
Him Software Spain
Alicante, Spagna
Dotnext
De Pinte, Belgio
33
Lab Technologies SA
Lugano, Svizzera
Acquisita Ottobre 2024
34
Lab Technologies Iberia SL
Spagna
Acquisita Ottobre 2024
35
Labdock GmbH
Germania
Acquisita Ottobre 2024
La DCS copre la catena del valore e tiene conto di alcune attività e relazioni a monte e a valle delle operazioni
dell’Impresa.
A monte sono state considerate la fornitura di servizi di infrastruttura lato datacenter e le forniture di componentistica
per apparecchiature elettriche ed elettroniche, valutando rischi, opportunità e impatti a livello ambientale.
A valle della catena del valore sono stati considerati rischi e opportunità collegate alle relazioni sia con gli utenti finali
dei servizi, sia con i clienti della committenza - pubblica e privata.
Attività a monte
Operazioni proprie dell’impresa
Attività a valle
Fornitura servizi di infrastruttura
informatica lato datacenter
Fornitura di componentistica per
apparecchiature elettriche ed
elettroniche
Ricerca e Sviluppo
Progettazione, manutenzione e
distribuzione software
Distribuzione di sistemi di
automazione (logistica del farmaco)
Erogazione servizi attraverso contact
center
Avviamento delle soluzioni
informatiche
Post-vendita (assistenza e
formazione)
Relazioni con clienti e committenti
(pubblici e privati)
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
35
BP-2 - Informativa in relazione a circostanze specifiche
All’interno dei processi del Gruppo Gpi, la catena del valore a monte e a valle, che include beni e servizi, riveste un ruolo
centrale.
Nella rendicontazione delle emissioni di Gas a Effetto Serra (GES), secondo le categorie definite dal GHG Protocol, la
catena del valore riveste un ruolo essenziale nello Scope 3, con particolare riferimento a:
Categoria 1: Acquisto di beni e servizi
Categoria 2: Beni strumentali
Categoria 6: Viaggi di lavoro
Categoria 7: Pendolarismo dei dipendenti.
Per la rendicontazione, sono stati utilizzati dati puntuali quando disponibili; in caso contrario, si è adottato un approccio
basato sul criterio di spesa.
I fattori di emissione per i dati certi sono stati selezionati, ove possibile, dal database Ecoinvent 2024; in assenza di una
classificazione adeguata, si è fatto riferimento al database Defra 2024.
Le spese sono state convertite in emissioni utilizzando i fattori di Exiobase; quando non disponibili, si è ricorsi ai
database BAIS 2021 o EPA 2022, con successivo aggiornamento secondo l’indice di inflazione armonizzato.
Le assunzioni, le stime e il grado di incertezza per ciascuna metrica sono riportate nei paragrafi di riferimento. In
particolar modo si veda quanto scritto nei paragrafi “E1-5 Consumo di energia e mix energetico”, E1-6 Emissioni
lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali”, “E5-4 Flussi di risorse in entrata”, “Condizioni di lavoro, benessere e
work-life balance”, “Formazione”, “Diversità, equità ed inclusione” e “G1-6 Prassi di pagamento”.
Le metriche riportate non sono state oggetto di verifica da parte di un ente esterno indipendente diverso dal soggetto
che rilascia l'attestazione di conformità.
Per quanto riguarda la definizione degli orizzonti temporali adottati dal Gruppo Gpi, i periodi di riferimento utilizzati
sono stati determinati in conformità con le indicazioni degli standard ESRS.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
36
GOV 1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Il Gruppo Gpi si è dotato di una governance funzionale al raggiungimento dei propri obiettivi strategici, nell’interesse
degli azionisti, nel rispetto delle legittime aspettative degli stakeholder e nella convinzione dell’importanza di valorizzare
il proprio management.
Il sistema di governance del Gruppo è basato sulla presenza di un Consiglio di Amministrazione e di un Collegio
Sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea degli Azionisti.
Il Consiglio di Amministrazione si avvale del contributo di 3 Comitati:
(i) il Comitato Controllo e Rischi e dello Sviluppo sostenibile (cui sono attribuiti anche i compiti del Comitato per le
operazioni con parti correlate);
(ii) il Comitato Remunerazioni;
(iii) il Comitato strategico.
Il sistema di controllo interno di Gpi S.p.A. coinvolge diversi organi chiave, tra cui, oltre al Comitato Controllo e Rischi e
dello Sviluppo sostenibile, il Collegio sindacale, l’Organismo di Vigilanza e la Funzione di Internal Audit.
Il Consiglio di Amministrazione della società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di indirizzo del
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazioni del Codice di Corporate
Governance, attribuendo all’Amministratore delegato l’incarico dell’istituzione e del mantenimento del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Gpi S.p.A. è composto da dieci membri, di cui quattro esecutivi e
quattro in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 che dal Codice di
Corporate Governance.
Nel Consiglio di Amministrazione non sono presenti rappresentanti dei dipendenti o di altri lavoratori.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
37
Qualifiche del CdA e dei Comitati
Consigliere
Esperienze/Competenze settoriali
Attività nei comitati
Ambito di
competenze/esperienze
Luca D’Agnese
Presidente
Esperienza ventennale in International Business in
posizione quali CEO/General Manager nel settore
energia e infrastrutture in Italia e all’estero. Dal 2018
in CDP, oggi ricopre il ruolo di Direttore Advisory e
Competence Centers tecnici.
Membro Comitato
Strategico
Federica Fiamingo
Vicepresidente
Dal 1994 è iscritta all’albo dei Dottori Commercialisti
di Parma e dal 1999 al Registro dei Revisori Contabili.
Dal 2019 è Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili del Gruppo Gpi.
Fausto Manzana
Amministratore
delegato
La sua esperienza nell’ambito dell’informatica l’ha
portato nel 1988 a fondare Gpi Gruppo per
l’Informatica, identificando la sanità come mercato di
riferimento. Dal 2019 al 2024 è stato Presidente di
Confindustria Trento. Dal 2013 al 2022 ha ricoperto il
ruolo di AD e Presidente di Gpi. Dal 14 dicembre 2022
ricopre il ruolo di AD di Gpi.
Membro Comitato
Strategico
Francesca Baldi
È avvocato e giurista d’impresa specializzata in diritto
societario ed internazionale e in operazioni di M&A
per società italiane e straniere. È membro del
Comitato Esecutivo di GGI (Geneva Group
International), alliance internazionale di consulenti
legali e fiscali, Presidente di Baldi & Partners
Avvocati e Commercialisti e Vice Presidente di Baldi
& Finance.
Presidente Comitato
Controllo e Rischi e
dello Sviluppo
sostenibile
Membro Comitato
Remunerazioni
Barbara Giacomoni
Esperienza in International Business con focus nei
settori bancari e finanziari. È Presidente del Comitato
ESG di Anthilia Capital Partners SGR.
Presidente Comitato
Remunerazioni
Membro Comitato
Controllo e Rischi e
dello Sviluppo
sostenibile
Dario Manzana
Esperienza in ambito economico e finanziario. Dal
2018 è Managing Director della Controllata tedesca
Riedl GmbH e dal 2024 ricopre il ruolo di
Responsabile finanziario
Sara Manzana
Esperienza in ambito sanitario con focus in psicologia
e psicoterapia. Iscritta all’albo degli Psicologi di
Trento dal 2016. Dal 2017 svolge la sua attività presso
i poliambulatori Policura del Gruppo Gpi, diventando
nel 2021 la referente del Team Servizi Sanitari.
Sergio Manzana
Esperienza in International Business maturata con
numerosi progetti nel settore sanitario. Dal 2024 è
Presidente della Joint Venture “The Drug Cell”.
Membro Comitato
Strategico
Alessandro Rosponi
Esperienza in ambito sanitario. È Dottore
specializzato in Medicina dello Sport. Dal 2022 è
direttore sanitario e responsabile del servizio di
medicina dello sport presso Alp Trauma Clinic Malè
(TN) e durante il quadriennio olimpico 2020-2024 ha
ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione
Medico Sportiva di Trento.
Membro Comitato
Controllo e Rischi e
dello Sviluppo
sostenibile
Membro Comitato
Remunerazioni
Mario Vitale
Esperienza in formazione e tecnologie digitali. Ha
svolto diversi ruoli di responsabilità nel business
development, nella gestione delle relazioni corporate
e della comunicazione. Attualmente è Chief
Commercial Officer presso DIGIT’ED e Independent
Director presso Digital Value S.p.A.
Membro Comitato
Strategico
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
38
Collegio Sindacale
Esperienze/Competenze settoriali
Raffaele Ripa
Presidente
Esperienza in ambito economico. Dottore Commercialista, iscritto al Registro dei Revisori Contabili e
dei conti degli Enti Locali. Riveste molteplici cariche come Presidente di Collegi Sindacali, Sindaco
effettivo e Revisore dei Conti in diverse società ed Enti.
Stefano La Placa
Sindaco effettivo
Esperto in ambito economico e in attività di consulenza fiscale e societaria per soggetti sia nazionali
che esteri. Dottore Commercialista, iscritto nel Registro dei Revisori Contabili, attualmente ricopre la
carica di Presidente, membro del Collegio Sindacale o Revisore dei Conti in diverse società ed enti,
sia a controllo pubblico che privato.
Claudia Mezzabotta
Sindaco effettivo
Esperienza in ambito economico e finanziario. Dottore Commercialista, iscritta nel Registro dei
Revisori Contabili, dal 2011 è professore a contratto di “Metodologie e Determinazioni Quantitative
d’Azienda”, di “Financial Accounting” e di “Economic and Financial Analysis” a livello undergraduate
e graduate. È inoltre autore di numerose pubblicazioni di carattere accademico e tecnico-
professionale in materia di contabilità e bilancio di Corporate Governance.
Cristian Tundo
Sindaco supplente
Esperienza in consulenza aziendale, fiscale e societaria a favore di società industriali e commerciali di
medie e grandi dimensioni. Dottore Commercialista, iscritto nel Registro dei Revisori Contabili, è stato
Presidente e membro di organi di controllo di società quotate e attualmente riveste numerosi
incarichi nei Collegi sindacali e negli OdV di società di medie dimensioni.
Michela Zambotti
Sindaco supplente
Esperienza in ambito societario, tributario e amministrativo. Dottore Commercialista, iscritta nel
Registro dei Revisori Contabili, svolge la propria attività di commercialista nei confronti di clienti
privati e imprese sia private che pubbliche. Attualmente è Presidente del Collegio sindacale di Cassa
Rurale Alto Garda Rovereto BCC e di Alto Garda Servizi S.p.A. e ricopre inoltre numerosi altri incarichi
in diverse società.
Informativa sul ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo in relazione alla condotta aziendale
Il presidio in ambito anticorruzione è delegato alla Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione (FCPC).
Questa funzione si interfaccia con l’Organismo di Vigilanza (competente sul Dlg. 231/2001 che include i reati di tipo
corruttivo) e l’Alta Direzione (Amministratore Delegato e/o Direttore Generale) in merito alle attività di reporting e per
valutare le azioni da intraprendere sia per le attività ordinarie, sia in caso di incidenti.
I report periodici vengono trasmessi e analizzati anche dal Collegio Sindacale e dal Comitato di Controllo Rischi e
Sviluppo Sostenibile.
Periodicamente, almeno una volta l’anno, l’FCPC trasmette all’Alta Direzione una relazione sull’andamento del periodo
in analisi, la visibilità sul raggiungimento degli obiettivi previsti nel periodo e la proposta degli obiettivi per il futuro.
A fronte dell’eventuale revisione dell’Alta Direzione di questi documenti, viene predisposta una informativa che viene
esaminata in una delle successive riunioni del Consiglio di amministrazione.
Il dettaglio dell’iter di queste attività è definito dalle norme della ISO 37001.
Divulgazione delle competenze degli organi amministrativi, di direzione e di controllo in materia di condotta aziendale
Le figure direttamente coinvolte nel processo di analisi e nella gestione sono la Funzione di Conformità per la
Prevenzione della Corruzione, che ha una pluriennale esperienza nel mantenimento e controllo del sistema di gestione
per l’anticorruzione; l’Organismo di vigilanza, specializzato nella disciplina che regola la responsabilità degli enti per gli
illeciti amministrativi dipendenti da reato; l’Alta Direzione che è l’artefice delle strategie da adottare, in sinergia con i
precedenti soggetti, per la predisposizione degli adeguati presidi atti a limitare l’esposizione della Società rispetto ai
suddetti reati.
Le figure che compongono questi organi sono formate nella misura richiesta in funzione dell’esperienza acquisita negli
anni di copertura del ruolo specifico o di analoghi incarichi in ambiti attinenti. L’Organismo di Vigilanza, in particolare,
è composto per lo più da giuristi esperti in reati aziendali, in linea con quanto richiesto dal ruolo ricoperto.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
39
Caratteristiche del Consiglio di Amministrazione
Numero membri CdA
10
Età media
50 anni
Amministratori indipendenti
4 (40%)
Amministratori non esecutivi
6 (60%)
Componente femminile
4 (40%)
Rapporto di diversità *
1,5
Amministratori con età compresa tra 30 e 50 anni
40%
Amministratori con più di 50 anni
60%
* calcolato uomini su donne
Caratteristiche del Collegio Sindacale
Numero membri Collegio Sindacale
3
Età media
57
Componente femminile
1 (33%)
Rapporto di diversità *
3
* calcolato uomini su donne
Ad oggi la Società non ha identificato e attivato un Organo o una funzione/persona preposta a monitorare, gestire e
controllare impatti, rischi e opportunità.
Il sistema di Corporate Governance adottato dalla Società prevede che i membri degli organi di amministrazione,
direzione e controllo abbiano accesso a iniziative formative volte a garantire una conoscenza adeguata del contesto in
cui opera l’azienda. Queste iniziative mirano a fornire loro strumenti utili per comprendere le dinamiche aziendali, la
gestione dei rischi e il quadro normativo di riferimento, contribuendo così a una governance efficace e orientata alla
sostenibilità.
Nell’ambito delle competenze a disposizione degli organi di amministrazione, direzione e controllo, la selezione e
l’approfondimento delle tematiche di sostenibilità rilevanti in relazione agli IRO dell’impresa, avviene attraverso
iniziative volte a rafforzare la conoscenza di questi aspetti, assicurando un adeguato livello di consapevolezza e
competenza.
Gpi ha predisposto Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per descrivere nel dettaglio il
funzionamento del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Comitati previsti dal Codice di Corporate
Governance, nonché le principali politiche di governo societario applicate.
GOV 2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo in merito alle
questioni di sostenibilità
Il Gruppo ha lavorato nel corso del 2024 alla definizione di una struttura di governance adeguata alla gestione delle
questioni di sostenibilità risultate rilevanti. Sebbene alcuni temi siano già integrati all’interno delle attività, delle
politiche e delle procedure aziendali, è in corso un lavoro a livello di Gruppo per definire chiaramente le responsabilità
e garantire un’integrazione completa dei risultati dell’analisi nella strategia aziendale, nel modello di business, e con le
altre funzioni interne. Inoltre, il ruolo della dirigenza in questi processi è in fase di strutturazione per assicurare un
efficace monitoraggio e gestione delle tematiche rilevanti.
Il Gruppo si sta attivando per l’identificazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo che si occuperanno
della supervisione e della gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti, definendo una nuova struttura
di governance.
Nel corso del 2024, il Consiglio di Amministrazione e il Comitato CRS sono stati direttamente coinvolti in quanto
informati della metodologia utilizzata per l’analisi di doppia materialità e dei risultati emersi. Inoltre, il CdA ha approvato
gli impatti, i rischi e le opportunità identificati come materiali attraverso l’analisi di doppia materialità. Gli organi di
governo, unitamente al Collegio Sindacale e all’alta dirigenza, supervisionano il processo di definizione degli obiettivi
ESG legati agli impatti, ai rischi e alle opportunità materiali, monitorando i progressi al fine di garantirne il
raggiungimento in linea con la strategia aziendale.
I meccanismi informativi relativi alle questioni di sostenibilità sono previsti e saranno attivati nel 2025.Nel corso del
2024 la Società ha infatti intrapreso un percorso di adeguamento della governance e dei processi interni con l’obiettivo
sia di garantire la necessaria conformità alla nuova Direttiva, sia la gestione operativa della Dichiarazione di Sostenibilità.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
40
Il 13 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha varato una architettura di governance della sostenibilità con
l’obiettivo di giungere a una adeguata sistematizzazione delle politiche e dei piani di azione dei processi informativi.
Il sistema di governance individuato prevede che la Sostenibilità sia incardinata in area Amministrazione, Finanza,
Controllo, Sostenibilità (AFCS).
GOV 3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Politica di Remunerazione prevede che la remunerazione si articoli in quattro diverse componenti: fissa, variabile di
breve termine (MBO), variabile di lungo termine (LTI) e benefici non monetari. Essa prevede che la parte variabile della
remunerazione sia commisurata al ruolo ricoperto, ovvero alla natura dell’impatto sui risultati complessivi della Società
Prevede altresì che la parte variabile della remunerazione, sia quella di breve termine (MBO Management by
Objectives) che quella di lungo termine (LTI Long Term Incentive), sia collegata al conseguimento di obiettivi di
performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli obiettivi previsti dal piano strategico della Società. Tale
componente è progettata in modo da contrarsi o aumentare proporzionalmente al grado di performance generata
rispetto agli obiettivi assegnati all’Amministratore delegato e al Direttore generale che, in virtù del loro ruolo operativo
apicale, ne sono i soli beneficiari.
Le metriche utilizzate per l’assegnazione della remunerazione di breve termine - MBO legate a obiettivi ESG sono due,
entrambe legate alla questione delle pari opportunità, e pesano nel complesso il 25% sul totale delle componenti
variabili:
a) quota di donne in posizioni apicali (quadri e dirigenti) sul totale
b) incidenza del recesso volontario al rientro dal congedo parentale, ovvero in regime protetto, in relazione all’intera
popolazione under 50 anni.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni, definisce con frequenza annuale:
a) il livello target di ciascun obiettivo specifico;
b) la remunerazione che sarà riconosciuta a ciascun beneficiario al raggiungimento degli obiettivi target.
I KPIs utilizzati per l’assegnazione di MBO collegati al raggiungimento degli obiettivi ESG sono esclusivamente di tipo
Sociale. Non sono previsti obiettivi collegati a questioni ambientali.
Non sono previsti neppure obiettivi collegati agli LTI.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
41
GOV 4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
Per questa prima Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità l’identificazione e la valutazione degli IRO non sono state
effettuate sulla base di processi di due diligence strutturati.
GOV 5 Gestione del rischio e controlli interni sulla Dichiarazione di Sostenibilità
I processi di controllo sui rischi e sulla rendicontazione della sostenibilità sono stati pianificati e saranno avviati nel 2025,
al termine della prima rendicontazione secondo CSRD (relativa all’esercizio 2024).
Il 17 settembre 2024 il progetto di evoluzione in chiave CSRD è stato illustrato al Comitato Controllo Rischi e Sviluppo
sostenibile, con la presenza del Collegio Sindacale.
In tale occasione è stata data informativa sulle iniziative avviate e sulle metodologie applicate per svolgere l’analisi IRO
finalizzata alla definizione della materialità.
Il rafforzamento della responsabilità in capo agli organi di amministrazione, direzione e controllo (interno ed
esterno) ha portato all’adozione di processi più strutturati:
acquisto di una piattaforma digitale (in modalità SaaS) dedicata alla raccolta dei dati e delle informazioni di
sostenibilità (alimentata group-wide, governata centralmente);
indicazione dei ruoli e delle responsabilità di chi fornisce dati e informazioni (data owner, data validator, admin,
visualizzatore);
Il processo avviato da Gpi si è svolto in stretta collaborazione con i proprietari dei dati interni e con il supporto dei
consulenti esterni. In presenza di temi o rischi di rilevanza, il confronto si è svolto a livello Manageriale e Direzionale.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
42
SBM 1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
43
Il core business del Gruppo Gpi consiste nel realizzare soluzioni software, servizi e tecnologie all’avanguardia per favorire
la trasformazione digitale e il miglioramento continuo dei processi sociosanitari. Con i propri prodotti e soluzioni, il
Gruppo accompagna la sanità nel suo percorso di evoluzione e aiuta le organizzazioni pubbliche e private a rendere i
sistemi sanitari sostenibili per poter garantire cure di qualità alla collettività. Per perseguire questi obiettivi, il Gruppo si
dedica alla ricerca e sviluppo, progettazione, sviluppo e distribuzione software.
L’offerta del Gruppo comprende un’ampia gamma di servizi, soluzioni, software e tecnologie, sviluppati grazie
all’integrazione tra competenze specialistiche in Information Technology e capacità di consulenza e progettazione.
Questa proposta si articola in quattro Aree Strategiche di Affari (ASA): Software, Care, Automation e ICT. In particolare,
l’area Software prevede soluzioni di Population Health Management, per il Sistema Informativo Ospedaliero, Sistema
Informativo Sociosanitario e Sistema Informativo per la Pubblica Amministrazione. L’area ASA Care sviluppa tecnologie
e servizi per le cure, ASA ICT si concentra sulle soluzioni utilizzate per la trasmissione, ricezione ed elaborazione di dati
e informazioni. Infine, l’area strategica Automation si dedica alla produzione dei sistemi robotici per la logistica del
farmaco.
Le Aree Strategiche di Affari più rilevanti per il Gruppo Gpi sono l’ASA Software e l’ASA Care, che contribuiscono ai ricavi
per una quota pari a 91,4%. La distribuzione dei Servizi Care, che rappresentano circa il 32% del fatturato, è
prevalentemente concentrata in Italia. L’offerta Software, invece, incide per circa il 60% ed è caratterizzata da una
presenza internazionale, in quanto le soluzioni vengono commercializzate e fornite anche in diversi Paesi esteri.
Seguono in dettaglio le caratteristiche per quanto riguarda queste due categorie.
Al 31/12 la forza lavoro del Gruppo Gpi è composta da 7.623 persone. Per le caratteristiche del Gruppo, i dipendenti
italiani sono 6.875. Tra le sedi estere, la più grande è in Francia, dove operano principalmente Evolucare e Gpi France
che contano in totale 377 dipendenti. Gpi adotta un approccio orientato alla creazione di valore garantendo stabilità
occupazionale e condizioni di lavoro eque, sicurezza e opportunità di crescita professionale.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
44
Dipendenti per aree geografiche
Area geografica
Dipendenti (n.)
Area geografica
Dipendenti (n.)
Italia
6.875
Tunisia
15
Francia
377
Stati Uniti
34
Spagna
47
Canada
1
Austria
70
Messico
109
Germania
34
Brasile
22
Belgio
11
Cile
3
Malta
24
Cina
1
Il Gruppo è da sempre sostenitore della necessità di fare leva sulle tecnologie informatiche, ma è altrettanto
consapevole che queste non siano sufficienti per rimettere al centro il paziente e le sue necessità. Il Gruppo, infatti,
pensa sia altrettanto importante conoscere le dinamiche e il funzionamento del sistema sanitario e disporre di adeguate
competenze e pluriennale esperienza sul campo per centrare l’obiettivo. Ritiene che questi siano ingredienti
fondamentali per diffondere le nuove tecnologie, valorizzandone i benefici, e indirettamente favorire la condivisione
della nostra visione.
Il vero potenziale d’impatto del modello di sviluppo perseguito da Gpi non è solo realizzare innovazione tecnologica, ma
anche, intrinsecamente, creare cultura di innovazione, rendendo il sistema più aperto all’evoluzione dei sistemi e dei
processi.
Tipologia dei Clienti
Gpi ha adottato un approccio strutturato per la mappatura della propria catena del valore, con l’obiettivo di identificare
le attività chiave che contribuiscono alla creazione di valore per clienti e stakeholder. Il processo inizia con
l’identificazione delle attività core, analizzando i processi operativi lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e servizi, dalla
progettazione e sviluppo fino alla distribuzione e assistenza post-vendita. Successivamente, vengono analizzati i flussi
di valore attraverso il coinvolgimento delle funzioni aziendali e l’analisi dei dati interni, mappando i principali input e
output di ciascuna fase e le interazioni tra le diverse unità operative. Per ogni attività individuata, Gpi valuta gli impatti
economici, sociali e ambientali, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla sicurezza dei dati e all’accessibilità dei
servizi. Un ulteriore passaggio fondamentale è il coinvolgimento degli stakeholder, che avviene tramite consultazioni
con clienti, fornitori e partner per validare la mappatura e raccogliere feedback utili a migliorare l’efficienza e la
sostenibilità della catena del valore.
Sono circa 9.000 i clienti (pubblici e privati) che utilizzano le soluzioni e i servizi del Gruppo. Le attività che caratterizzano
principalmente l’interazione con i clienti riguardano l’installazione, la configurazione, la formazione e l’avviamento delle
soluzioni informatiche, l’assistenza e la manutenzione post-vendita delle soluzioni e le relazioni che si instaurano
direttamente tra clienti e committenti. Seguono in dettaglio le caratteristiche delle 4 macrocategorie di clienti
1
.
1
Legenda immagine “Tipologia dei Clienti”
H-pub -> Health public; H-pri -> Health private; NH-pub -> Non-Health public; NH-pri -> Non-Health private
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
45
Gli utilizzatori finali dei servizi sono sia le aziende clienti del Gruppo che i cittadini.
Gpi ha consolidato la propria leadership nel settore
delle organizzazioni sanitarie, pubbliche e private,
al fine di migliorare l’efficienza e la qualità dei
sistemi sanitari. Per i clienti, in particolare enti
pubblici e privati del settore sanitario, ciò si traduce
in soluzioni software all'avanguardia,
ottimizzazione dei processi operativi,
miglioramento dell’accessibilità ai servizi sanitari e
maggiore efficienza nella gestione delle
informazioni e delle risorse.
Tipologia dei Fornitori
La gestione dei fornitori nel Gruppo Gpi è un elemento chiave, assicurando l’approvvigionamento di servizi e materiali
essenziali per lo sviluppo di soluzioni innovative nel settore della salute e dell’ICT. Attraverso un processo strutturato di
selezione, monitoraggio e collaborazione, Gpi garantisce qualità, efficienza e sostenibilità lungo l'intero ciclo di vita dei
prodotti e servizi, creando valore sia per il Gruppo che per i suoi clienti.
I principali partner commerciali forniscono servizi, software, infrastrutture informatiche (in particolare datacenter) e
componentistica per apparecchiature elettriche ed elettroniche e altri materiali. Le risorse necessarie per lo sviluppo
delle operazioni di business sono le persone con le proprie competenze, le licenze e brevetti, le infrastrutture IT e
materie prime e semilavorati. La componente di rischio principale lungo la filiera di fornitura è collegata esclusivamente
alla indisponibilità di alcuni materiali per le attività di automazioni. Inoltre, i capitali e gli ingenti investimenti a supporto
dell’espansione internazionale sono un fattore chiave per rafforzare la competitività di Gpi, accelerare la crescita nei
nuovi mercati e consolidare la diversificazione del portafoglio clienti.
Il Piano Strategico Industriale 2025-2029 e la futura integrazione della sostenibilità
A oggi non sono disponibili piani e obiettivi di sostenibilità riferiti a gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di
clienti, aree geografiche e portatori di interesse.
Tuttavia, il Gruppo sta lavorando per integrare il precedente Piano di Sostenibilità che tenga conto anche dei nuovi
risultati e delle evoluzioni del contesto di riferimento. Parallelamente, è stato sviluppato un Piano Strategico Industriale
2025-2029, che copre alcuni aspetti rilevanti per la sostenibilità relativi alla garanzia dei servizi ai clienti e alla
promozione dell’innovazione.
In particolare, il Piano Strategico prevede obiettivi che rientrano nell’ambito sociale, volti a migliorare l’accesso alle cure
e la qualità dell’assistenza sanitaria attraverso soluzioni digitali innovative. Tali soluzioni mirano a estendere l’accesso
alle cure, migliorare i risultati clinici, potenziare l’esperienza del paziente, supportare la salute della comunità, elevare
le competenze professionali e garantire la sostenibilità economica.
L’innovazione rappresenta un altro pilastro fondamentale della strategia aziendale, con un focus su tecnologie digitali
avanzate, come la telemedicina, l’integrazione dei sistemi sanitari, l’uso dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di
biotecnologie all’avanguardia. Tali elementi contribuiscono a ridurre i rischi di intervento, migliorare la formazione e
l’accesso alle informazioni e ottimizzare le risorse, favorendo un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.
La nuova strategia in fase di definizione integre questi aspetti con una visione più ampia della sostenibilità,
considerando non solo gli impatti sociali e tecnologici, ma anche la sfera ambientale, le sfide future e le soluzioni critiche
da implementare per garantire una crescita responsabile e in linea con le esigenze del mercato e degli stakeholder.
SBM 2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse
L’interazione con gli stakeholder del Gruppo è finalizzata a mantenere attivo il dialogo e a raccogliere spunti utili a
migliorare le relazioni, favorire la creazione di valore a lungo termine e comunicare i risultati raggiunti e i programmi
promossi dal Gruppo.
Il Gruppo si impegna, nel breve/medio periodo, ad attivare modalità di coinvolgimento, dialogiche e ben strutturate,
che consentano di ottenere informazioni sui punti di vista e sugli interessi di tutti gli stakeholder che sono rilevanti per
la propria strategia e per il proprio modello di business. L’ascolto contribuirà a creare relazioni durature e a perseguire
obiettivi concreti e condivisi di sviluppo sostenibile, oltre che a migliorare la creazione di valore nel lungo periodo.
Nella tabella a seguire, si riporta una panoramica sugli strumenti di dialogo e interazione con gli stakeholder rilevanti
già attivi.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
46
Dipendenti
- House Organ mensile The Magazine: appuntamento fisso ogni inizio mese. Numero
unico, in italiano e inglese. Disponibile anche mobile (app dedicata).
- ESN (Enterprise Social Network): strumento di collaborazione e cooperazione operativa
in continua evoluzione.
- Indagini di clima/soddisfazione
Azionisti
- Sezione Investitori, sito Internet www.Gpigroup.com.
- Politica di dialogo con la generalità degli azionisti
- Newsletter mirata, curata dall’Ufficio Investor Relations, per fornire aggiornamenti
puntuali a seguito della diffusione attraverso i canali ufficiali di comunicazioni finanziarie.
- Incontri con la comunità finanziaria: cfr. sito istituzionale, Sezione Investitori/Eventi e
Presentazioni Incontri con la Comunità Finanziaria.
- Assemblea degli Azionisti e degli Obbligazionisti.
Fornitori
- Due Diligence etico reputazionale: i fornitori sono coinvolti e valutati in base a requisiti
etici e reputazionali. Questa relazione contribuisce a costruire un’alleanza trasparente
con un interlocutore molto significativo all’interno del contesto operativo di Gpi.
Clienti
- Molteplici iniziative, group-wide, volte a ingaggiare direttamente i Clienti.
Nella sezione Notizie del sito web istituzionale sono presenti gli eventi dedicati a settori
specifici dell’offerta dell’azienda.
Enti e
Istituzioni
locali
- Mondo confindustriale: Gpi intrattiene relazioni continuative con l’associazione
datoriale - Fausto Manzana è stato presidente di Confindustria Trento da febbraio 2019
a ottobre 2024. Da dicembre 2023 è diventato Presidente della Fondazione Nord Est. Gpi
è socio Anitec-Assinform.
- Mondo della formazione: molteplici i progetti in essere, sia con gli Istituti di formazione
professionale, che con Università/Istituti di Ricerca/Scuole di alta formazione
- Mondo sindacale: il business in cui Gpi opera richiede un confronto continuativo con le
organizzazioni sindacali.
Con riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile, il Gruppo intrattiene una relazione continua con la comunità
finanziaria, con cui dialoga puntualmente. L’Amministratore Delegato interviene agli incontri con questa comunità in
occasione della presentazione dei risultati annuali e semestrali e agli incontri fissati volta a volta, portando poi
all’attenzione del Consiglio di Amministrazione i temi più
̀
significativi emersi dal confronto.
Le opinioni e gli interessi dei restanti stakeholder sono portati all’attenzione dell’Amministratore Delegato al fine di
integrarli nei processi decisionali. Gpi affronta questo aspetto attraverso un sistema strutturato che garantisce il
costante aggiornamento degli organi di amministrazione, direzione e controllo sugli interessi e le opinioni degli
stakeholder. Ciò avviene attraverso survey periodiche con clienti, fornitori ed enti pubblici. I risultati vengono poi
analizzati e condivisi con gli organi di amministrazione, direzione e controllo per consentire decisioni su future possibili
strategie e investimenti.
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare impatti, rischi e opportunità rilevanti
Le questioni di sostenibilità trattate nella presente DCS derivano da impatti, rischi e opportunità (IRO) collegati alla
strategia, al modello aziendale e alla catena del valore, così come essi sono stati descritti nel paragrafo “SBM 1 –
Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Il Gruppo, rispetto al periodo precedente, ha ampliato il proprio processo di analisi di materialità (c.d. “analisi di doppia
materialità”), affiancando alla già presente materialità di impatto, la nuova materialità finanziaria, in linea con quanto
previsto dalla Direttiva CSRD.
L’analisi di doppia materialità è stata svolta attraverso 4 fasi principali:
1. Comprensione del business, del contesto, delle operazioni lungo la catena del valore.
Per la definizione della DMA è stata condotta un’analisi del contesto iniziale basata su diverse fonti di dati e
input. In particolare, sono stati presi in considerazione i documenti interni, l’analisi di benchmark effettuata su
peers e competitors, la precedente analisi di materialità (impact materiality) e la conoscenza della catena del
valore, includendo informazioni su clienti e fornitori.
2. Identificazione dei possibili IRO rilevanti.
Il processo di identificazione dei possibili impatti, rischi e opportunità rilevanti è iniziato analizzando tutte le
questioni di sostenibilità elencate nell’ESRS1, AR 16. Successivamente sono stati individuati i topic, i subtopic
e i sub-subtopic rilevanti per il Gruppo e sono poi stati definiti e descritti:
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
47
gli impatti positivi o negativi, effettivi o potenziali connessi alle operazioni del Gruppo e alla sua catena
del valore a monte e a valle;
i rischi e le opportunità che hanno, o di cui si può prevedere, un'influenza rilevante sullo sviluppo del
Gruppo, sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico, sui flussi finanziari,
sull'accesso ai finanziamenti o sul costo del capitale a breve, medio o lungo termine.
Le questioni di sostenibilità non considerate applicabili al settore e alle attività di business non sono state
oggetto di ulteriori valutazioni.
In relazione al tema cambiamenti climatici, il Gruppo riconosce che la natura del business comporta emissioni
climalteranti derivanti dai consumi di energia elettrica e di combustibili per la movimentazione di dipendenti e
merci e che le nuove tecnologie richiedono un utilizzo crescente di energia, principalmente per il
funzionamento dei server, apparecchiature elettroniche e infrastrutture digitali. Inoltre, nonostante il Gruppo
non abbia ancora effettuato un’analisi quantitativa dei rischi fisici e di transizione legati al clima nelle operazioni
proprie e lungo la catena del valore a monte e a valle, nel corso del 2024 ha condotto un’analisi qualitativa,
individuando dei rischi associati al mancato accesso ad opportunità finanziarie che potrebbero impattare
negativamente sulla crescita del business. Il Gruppo Gpi riconosce l'importanza di un’analisi quantitativa dei
rischi connessi ai cambiamenti climatici e prevede, nei prossimi anni, di integrare l’analisi degli scenari climatici
per migliorare l’individuazione e la valutazione dei rischi fisici, nonché delle opportunità e dei rischi di
transizione nel breve, medio e lungo periodo.
Per quanto concerne, invece, il tema dell’inquinamento, il Gruppo ha considerato i siti e le attività aziendali,
nonché le attività lungo la catena del valore al fine di individuare impatti, rischi e opportunità potenzialmente
rilevanti, con particolare attenzione all’inquinamento dell’aria causato dallo spostamento di persone e merci
lungo tutta la catena del valore.
Con riferimento al tema delle acque e delle risorse marine, il Gruppo ha analizzato tutti i siti aziendali che
rientrano nel perimetro consolidato e le attività presenti lungo la catena del valore al fine di individuare impatti,
rischi e opportunità potenzialmente rilevanti. In particolare, il Gruppo riconosce che l’utilizzo di acqua come
vettore di raffrescamento dei Data Center può aumentare il consumo idrico, così come lo scarico d’acqua a
seguito del raffreddamento dei Data Center genera una differenza di temperatura nelle acque.
Il Gruppo, per quanto riguarda il tema della biodiversità e degli ecosistemi, non ha individuato impatti, rischi e
opportunità potenzialmente rilevanti in quanto, a seguito di un’analisi del business e delle proprie operazioni
lungo la catena del valore, non ha individuato aree sensibili sotto il profilo della biodiversità.
Per quanto concerne il tema uso delle risorse ed economia circolare, il Gruppo ha individuato impatti, rischi e
opportunità potenzialmente materiali connessi all’afflusso di risorse. In particolare, considerando le proprie
attività di business, basate sull’utilizzo di apparecchiature elettroniche, quali PC portatili, monitor, cellulari
aziendali e periferiche (mouse e tastiere), il Gruppo riconosce che l’approvvigionamento può derivare da una
filiera ad alto impatto ambientale. Inoltre, ulteriori risorse rilevanti, come la componentistica robotica e i
materiali utilizzati per infrastrutture specifiche, tra cui i Data Center, sono attualmente in fase di valutazione e
verranno approfondite nelle future analisi. Nell’analizzare queste questioni non sono state effettuate
consultazioni con gli attori della catena del valore, in particolare con le comunità interessate.
Infine, in relazione al tema condotte delle imprese, il Gruppo ha considerato le attività di business e i settori di
appartenenza, con particolare riferimento ai rapporti con Pubblica Amministrazione, individuando impatti,
rischi e opportunità potenzialmente rilevanti connessi alla gestione dei fornitori, e relative prassi di pagamento,
e alla corruzione attiva e passiva.
3. Valutazione degli IRO da parte del management e definizione della soglia di materialità.
A seguito dell’individuazione degli impatti, rischi e opportunità potenzialmente rilevanti, il Gruppo ha svolto la
valutazione degli IRO secondo i criteri stabiliti dall’ESRS 2. In particolare, il Gruppo ha valutato la rilevanza degli
impatti negativi, in considerazione della loro gravità, definita secondo i fattori entità, portata e natura
irrimediabile, e della loro probabilità, in caso di impatti potenziali; la rilevanza degli impatti positivi, secondo
gli aspetti entità e portata, oltre che la loro probabilità in caso di impatti potenziali. La valutazione è stata
espressa per ciascun fattore attraverso l’attribuzione di un valore all’interno di una scala numerica che parte
da un minimo di 1 fino a un massimo di 4. Ai fini della valutazione di rilevanza complessiva è stata considerata
la media aritmetica semplice tra questi fattori.
Per quanto concerne, invece, i rischi e le opportunità sono stati valutati dal Gruppo in base ad un unico valore
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
48
che rappresenta la media tra gli aspetti di entità e probabilità.
La dimensione della rilevanza finanziaria associata ai rischi e alle opportunità ha riguardato l’impatto sulle
principali grandezze economiche (ricavi, costi, liabilities), sulla reputazione e sulla disponibilità dei capitali, con
particolare riferimento alle risorse umane. Gli impatti finanziari non sono stati quantificati e nemmeno sono
stati identificati collegamenti puntuali con grandezze di bilancio.
La caratterizzazione e la valutazione degli IRO è stata realizzata dalle funzioni di competenza, sotto il
coordinamento del Gruppo di Lavoro (GdL).
4. Definizione dei topic rilevanti.
A seguito della valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, l’analisi ha restituito una classificazione
dei topic, subtopic e sub subtopic in base alle seguenti categorie:
“materiale”, se almeno una dimensione tra quella di impatto e quella finanziaria abbia raggiunto il valore
3;
“rilevante ma non materiale”, se nessuna delle due dimensioni, di impatto e finanziaria, abbia raggiunto il
valore 3;
“non rilevante”, se gli IRO identificati e valutati non hanno superato la soglia di materialità definita. In
questo caso il sub-subtopic, il subtopic e il relativo topic non risulta materiale.
Non sono stati invece individuati IRO non collegati a questioni con coperte dagli ESRS.
In questa prima DCS, a seguito del processo di individuazione e valutazione degli IRO, il Gruppo non ha
effettuato una prioritizzazione di impatti, rischi e opportunità prioritari ma solo una identificazione degli IRO
materiali per il Gruppo.
L’intero percorso di analisi e individuazione/valutazione IRO è stato svolto da un Gruppo di lavoro dedicato,
composto dalle funzioni di competenza, (Team sostenibilità, Human Resources, Compliance/Domestic
Affairs, Facility&Mobility, Mktg Strategico, Dirigente preposto) con il supporto di consulenti esterni. I controlli
interni sul processo decisionale saranno svolti nel 2025.
Un aggiornamento della materialità è previsto nel corso del 2025, a valle di un processo di ascolto degli stakeholder
allargato.
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con strategia e modello aziendale
L'analisi di doppia materialità ha restituito 15 questioni di sostenibilità, suddivise per topic, subtopic e sub-subtopic,
risultate materiali, elencate e caratterizzate nella tabella di seguito.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
49
Questione di
sostenibilità
Categoria
IRO
Descrizione
Orizzonte
temporale
Catena del valore
breve
medio
lungo
A
monte
Operazioni
proprie
A
valle
E1 - Cambiamenti climatici
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Impatto reale
negativo.
La natura del business del Gruppo Gpi comporta emissioni
climalteranti derivanti dai consumi di energia elettrica e di
combustibili per la movimentazione di dipendenti e merci.
X
X
X
X
Mitigazione dei
cambiamenti climatici
Rischio
La mancata adozione di misure di riduzione delle emissioni
potrebbe comportare rischi di transizione nella forma di mancato
accesso a determinate opportunità, compromettendo le
prospettive future di tenuta e crescita del business.
X
X
X
X
Energia
Impatto reale
negativo.
La crescita del core business attuale, e le nuove tecnologie alla
base dello sviluppo futuro, richiedono un utilizzo crescente di
energia, principalmente per il funzionamento dei server,
apparecchiature elettroniche e infrastrutture digitali, sotto la
spinta dell’uso sempre più diffuso dell’Intelligenza Artificiale.
X
X
X
X
Energia
Rischio
La mancata disponibilità di energia elettrica rappresenterebbe un
grave rischio operativo con un potenziale impatto sulla continuità
operativa.
X
X
X
X
E5- Uso delle risorse ed economia circolare
Afflussi di risorse,
compreso l'uso delle
risorse
Rischio
L'attività di Gpi richiede l'approvvigionamento di
componenti provenienti da filiere ad alto impatto
ambientale e sociale, come ad esempio le terre rare,
fondamentali per la produzione di apparecchiature
elettroniche. La dipendenza della filiera da questi materiali
comporta per Gpi il rischio di indisponibilità di componenti
lungo la catena di fornitura, con potenziali impatti sulla
continuità operativa.
X
X
X
X
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
50
Questione di
sostenibilità
Categoria
IRO
Descrizione
Orizzonte
temporale
Catena del valore
breve
medio
lungo
A
monte
Operazioni
proprie
A
valle
S1- Forza lavoro propria
Condizioni di lavoro:
Equilibrio tra vita
professionale e vita
privata
Impatto reale
positivo.
Investire in politiche che favoriscono un migliore equilibrio tra
vita professionale e privata genera un impatto positivo sul
benessere e la soddisfazione dei dipendenti.
X
X
X
Parità di trattamento e
opportunità per tutti:
Formazione e sviluppo
delle competenze
Impatto reale
positivo.
Investire in formazione favorisce l’aumento e la diffusione delle
competenze, la continua crescita professionale e la soddisfazione
del personale. Tutto ciò è un fattore strategico per lo sviluppo del
core business in quanto rafforza anche il know-how dell’impresa,
che si riflette anche nel miglioramento dell’efficienza operativa,
stimolando altresì l’innovazione e l’adattamento alle sfide del
mercato.
X
X
X
Parità di trattamento e
opportunità per tutti:
Occupazione e
inclusione delle
persone con disabilità
Impatto reale
positivo.
Il Gruppo promuove l’equità dei trattamenti e l’adozione di
pratiche inclusive delle persone con disabilità, favorendone
l’occupazione, anche attraverso l’assegnazione di lavori e servizi
a cooperative sociali impegnate nell’inclusione. L’integrazione
delle persone con disabilità arricchisce la cultura aziendale,
aprendola alla considerazione delle diversità e la reputazione
dell’azienda come datore di lavoro responsabile.
X
X
X
X
Parità di trattamento e
opportunità per tutti:
Misure contro la
violenza e molestie sul
luogo di lavoro
Impatto reale
positivo.
Il Gruppo è conforme alle normative vigenti poste a tutela dei
diritti individuali delle persone sul luogo di lavoro. Promuove una
cultura del rispetto e adotta pratiche concrete per creare un
ambiente di lavoro rispettoso, che contrasti fenomeni di violenza
e molestie. Queste iniziative migliorano il benessere dei
dipendenti, rafforzano la reputazione dell’azienda come datore di
lavoro responsabile.
X
X
X
Parità di trattamento e
opportunità per tutti:
Diversità
Impatto reale
positivo.
Il Gruppo ha istituito il comitato Diversità e Inclusione (D&I) che
guida l’adozione di politiche e iniziative volte a garantire pari
opportunità per tutti. Ciò permette di rafforzare la reputazione
aziendale e aumenta l’attrattività verso nuovi talenti.
X
X
X
Altri diritti connessi al
lavoro: Riservatezza
Impatto reale
positivo.
L’azienda considera la privacy dei dipendenti un aspetto
fondamentale e garantisce la conformità alle normative GDPR,
contribuendo a creare un clima di fiducia all’interno dell’impresa.
X
X
X
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
51
Questione di
sostenibilità
Categoria
IRO
Descrizione
Orizzonte
temporale
Catena del valore
breve
medio
lungo
A
monte
Operazioni
proprie
A
valle
S4 Consumatori e utilizzatori finali
Impatti legati alle
informazioni.
Riservatezza
Impatto reale
negativo.
L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano
un potenziale danno per gli utenti.
X
X
X
X
Impatti legati alle
informazioni.
Riservatezza
Rischio
L’esfiltrazione, la perdita o la divulgazione di dati rappresentano
un rischio per l’azienda che verrebbe esposta a sanzioni
amministrative e penali, con conseguenti danni reputazionali.
Inoltre, tali eventi potrebbero comportare l’esclusione da gare,
limitando l’accesso a opportunità di business.
X
X
X
X
Impatti legati alle
informazioni.
Sicurezza personale
(safety)
Impatto reale
positivo.
Le nostre soluzioni sono progettate e realizzate secondo i più
rigorosi standard in modo da generare un impatto positivo sui
sistemi di assistenza e di cura sanitaria. Esiste un rischio minimo
di malfunzionamento dei macchinari o utilizzo improprio delle
soluzioni, con potenziali danni agli utenti.
X
X
X
X
Accesso a prodotti e
servizi.
Inclusione sociale
Impatto reale
positivo
Garantire l’accesso a prodotti e servizi a un numero sempre
maggiore di persone, indipendentemente dalla loro condizione
economica o sociale, rappresenta un obiettivo strategico.
X
X
X
X
Accesso a prodotti e
servizi.
Inclusione sociale
Opportunità
L’implementazione di soluzioni sempre più efficienti contribuisce
al miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale, ottimizzando le
risorse e ampliando le possibilità di cura e assistenza.
X
X
X
X
G1 - Condotta delle imprese
Gestione dei rapporti
con i fornitori,
comprese le prassi di
pagamento
Impatto reale
negativo.
Il principale cliente del Gruppo è la PA, i cui cicli contabili e i tempi
di pagamento impattano negativamente sulla stabilità finanziaria,
con inevitabili ripercussioni anche sulla catena di fornitura
X
X
X
X
X
Gestione dei rapporti
con i fornitori,
comprese le prassi di
pagamento
Rischio
Il principale cliente del Gruppo è la PA, i cui cicli contabili e i tempi
di pagamento possono avere ripercussioni anche sulla catena di
fornitura, fino ad arrivare al potenziale rischio di interruzione
delle stesse forniture
X
X
X
X
X
Corruzione attiva e
passiva.
Prevenzione e
individuazione
(compresa la
formazione)
Impatto reale
positivo
Il Gruppo implementa controlli sui processi critici, promuove
attivamente una cultura della legalità e investe in formazione.
Questo impegno rafforza la reputazione dell’azienda e ne
accresce l’affidabilità sul mercato.
X
X
X
X
X
Corruzione attiva e
passiva.
Incidenti
Rischio
Il rischio di episodi corruttivi rappresenta una minaccia concreta
per il Gruppo, con potenziali impatti negativi a livello
reputazionale ed economico, fino a compromettere la continuità
operativa o limitare l’accesso a opportunità di business.
X
X
X
X
X
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
52
Gli effetti finanziari sono stati affrontati qualitativamente nella DMA, in particolare nella valutazione dei rischi e delle
opportunità finanziarie legate ai temi di sostenibilità. Ad oggi il Gruppo non ha calcolato gli effetti finanziari dei rischi e delle
opportunità rilevanti. Con riferimento ai rischi identificati come rilevanti, il Gruppo Gpi non ha riscontrato, nel periodo di
rendicontazione, effetti finanziari attuali significativi sulla propria situazione patrimoniale-finanziaria, sul risultato economico
o sui flussi finanziari.
Attualmente, il Gruppo non ha effettuato un’analisi strutturata della resilienza della propria strategia e del proprio modello di
business rispetto agli impatti, ai rischi e alle opportunità rilevanti. Tuttavia, tale analisi è in programma nel medio periodo e
verrà sviluppata in linea con i requisiti previsti dagli ESRS, integrando un approccio qualitativo e, ove applicabile, quantitativo.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
53
IRO-2 - Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell’impresa.
Copertura obblighi di informativa collegati agli IRO rilevanti
Tematiche
Disclosure Requirements associati
Paragrafi associati / note
ESRS 2
Informazioni
Generali
BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di sostenibilità
BP-1 Criteri generali per la redazione della dichiarazione di sostenibilità
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di
sostenibilità
GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e
il modello aziendale
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
Tassonomia
Europea
Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)
E1
Cambiamento
Climatico
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con
la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale.
ESRS 2 IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti
Presente in ESRS 2
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei
sistemi di incentivazione
Presente in ESRS 2
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti
climatici
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e
all'adattamento agli stessi
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES
finanziati con crediti di carbonio
Non applicabile
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
Non applicabile
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e
potenziali opportunità legate al clima
Phase in
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
54
Tematiche
Disclosure Requirements associati
Paragrafi associati / note
E5
Uso delle risorse ed
economia circolare
E5_IRO_1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
Presente in ESRS 2
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
E5-4 Flussi di risorse in entrata
E5-4 Flussi di risorse in entrata
E5-5 Flussi di risorse in uscita
Non applicabile perché non materiale
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti
connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Phase in
S1
Forza lavoro
propria
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
S1 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance, Formazione, Diversità, equità
e inclusione, Privacy dei dipendenti
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Non applicabile in quanto non materiale
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per
la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance, Formazione, Diversità, equità
e inclusione, Privacy dei dipendenti
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance, Formazione, Diversità, equità
e inclusione, Privacy dei dipendenti
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria
dell'impresa
Non applicabile in quanto non materiale
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Non applicabile in quanto non materiale
S1-9 Metriche della diversità
Diversità, equità e inclusione
S1-10 Salari adeguati
Non applicabile in quanto non materiale
S1-11 Protezione sociale
Non applicabile in quanto non materiale
S1-12 Persone con disabilità
Diversità, equità e inclusione
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Formazione
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
Non applicabile in quanto non materiale
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione
totale)
Non applicabile in quanto non materiale
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Diversità, equità e inclusione
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
55
Tematiche
Disclosure Requirements associati
Paragrafi associati / note
S4
Consumatori ed
utilizzatori finali
SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
SMB-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti,
Ricerca, sviluppo e innovazione
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in
merito agli impatti
Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
Riservatezza
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali,
approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Riservatezza, Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti,
Ricerca, sviluppo e innovazione
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle
opportunità rilevanti
Riservatezza, Qualie sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti,
Ricerca, sviluppo e innovazione
G1
Condotta delle
imprese
G1 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Presente in ESRS 2
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Etica di business e anticorruzione
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Gestione della catena di fornitura
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Etica di business e anticorruzione
G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva
Etica di business e anticorruzione
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying
Non applicabile in quanto non materiale
G1-6 Prassi di pagamento
Gestione della Catena di fornitura
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
56
INFORMAZIONI AMBIENTALI
Tassonomia Europea (Regolamento UE 2020/852)
La Tassonomia Europea (denominata di seguito anche “Regolamento” o “Tassonomia”) è un sistema unificato di classificazione
delle attività economiche ecosostenibili, istituito dall’Unione Europea con il Regolamento 2020/852, in vigore dal 12 luglio
2020. Tale sistema mira a fornire agli investitori e al mercato un linguaggio comune basato su metriche di sostenibilità, al fine
di garantire la comparabilità tra gli operatori, ridurre i rischi di greenwashing e aumentare la quantità e la qualità delle
informazioni sugli impatti ambientali e sociali del business, favorendo così decisioni di investimento più responsabili. Oltre al
Regolamento 2020/852, la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento Delegato 2139/2021 (“Climate Delegated Act”),
il Regolamento Delegato 2486/2023 ("Environmental Delegated Act”) ed il Regolamento Delegato 2178/2021 che
complessivamente forniscono un insieme di regole per l’identificazione e la rendicontazione delle attività economiche
ecosostenibili.
La Tassonomia è focalizzata sull’identificazione delle attività economiche considerate eco-sostenibili, definite come quelle
attività economiche che:
contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici (art.9
del Regolamento UE 2020/852);
non arrecano danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali, secondo il principio del “do no
significant harm (di seguito DNSH); e
siano svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
Gli obiettivi ambientali previsti dalla Tassonomia sono:
1. Mitigazione del cambiamento climatico (CCM);
2. Adattamento al cambiamento climatico (CCA);
3. Uso sostenibile e protezione delle acque e risorse idriche e marine (WTR);
4. Transizione verso un’economia circolare (CE);
5. Prevenzione e controllo dell’inquinamento (PPC);
6. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).
L’art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce gli obblighi di rendicontazione nell’ambito della Tassonomia e chiarisce che tali
requisiti ricadono su qualsiasi impresa soggetta alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell’articolo
19-bis o dell’articolo 29-bis della direttiva 2013/34/UE. La tassonomia richiede di fornire informazioni su come e in che misura
le proprie attività sono allineate ad attività economiche considerate ecosostenibili.
Con riferimento alle imprese non finanziarie la comunicazione riguarda in particolare le seguenti metriche (cosiddetti
“indicatori fondamentali di prestazione” o “KPI”):
la quota del fatturato proveniente da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate eco-
sostenibili;
la quota delle spese in conto capitale (CapEx) relativa a investimenti in attività o processi ecosostenibili;
la quota delle spese operative (OpEx) riferita a beni o servizi che supportano attività economiche considerate eco-
sostenibili.
Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato il Regolamento UE 2021/2178 che integra l’articolo 8 del Regolamento UE 2020/852
per specificare ulteriormente il contenuto e la presentazione dei suddetti KPI nonché la metodologia da rispettare per la loro
misurazione e le informazioni qualitative che devono accompagnarne la rendicontazione. Nel 2023, tale Regolamento è stato
modificato dall’Allegato V del Regolamento 2023/2486, con specifico riferimento ai modelli di rendicontazione dei KPI.
Per la rendicontazione dei KPI relativi all’anno 2024, il Gruppo è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili e
allineate per tutti i sei obiettivi climatici e ambientali.
Le imprese non finanziarie sono chiamate a determinare i KPI garantendo coerenza rispetto all’informativa finanziaria e
utilizzando la stessa valuta di redazione del bilancio consolidato, con l’ulteriore richiesta di includere nella propria
Rendicontazione di sostenibilità i riferimenti alle relative voci di bilancio per gli indicatori di fatturato e spese in conto capitale.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
57
Analisi svolta dal Gruppo Gpi
Il Gruppo Gpi ha individuato, nell’ambito del proprio business, le attività economiche e i principali progetti svolti in linea con le
indicazioni dei regolamenti sopra menzionati, effettuando un'analisi dell'elenco di tutte le attività economiche indicate nei
Regolamenti Delegati (UE) di riferimento per i sei obiettivi previsti dall'articolo 9 del Regolamento (UE) 2020/852, analizzando
le descrizioni di tutte le attivieconomiche al fine di determinare la possibile ammissibilità. Quando necessario, sono stati
effettuati degli approfondimenti con i referenti delle entities del Gruppo al fine di valutare e/o validare l'identificazione delle
attività economiche oggetto di analisi.
In accordo con la Tassonomia Europea; pertanto, il Gruppo ha avviato un’attività di analisi che ha coinvolto differenti funzioni
aziendali e le società controllate per classificare le attività in accordo con i regolamenti sopra menzionati. Tale processo ha
tenuto in considerazione i dati consolidati dei tre KPI con l’obiettivo di evitare il double counting.
Il Gruppo, ad oggi, non ha formalizzato una procedura per la raccolta dati ai fini del regolamento Tassonomico.
Metodologia di calcolo dei KPI relativi alla Tassonomia Europea
I dati di fatturato, di spese operative e di spese in conto capitale relativi alle attività ammissibili e alle attività allineate alla
Tassonomia, utilizzati per il calcolo degli indicatori fondamentali di prestazione (KPI) e delle percentuali sui valori del bilancio,
sono rappresentati secondo i modelli forniti nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486, che modifica il Regolamento
Delegato 2021/2178.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
58
Indicatori del fatturato
QUOTA DEL FATTURATO DERIVANTE DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA 2024
ESERCIZIO FINANZIARIO 2024
ANNO
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
CRITERI DNSH ("non arrecare danno
significativo")
ATTIVITA' ECONOMICHE
CODICE
FATTURATO
(€/000)
QUOTA DI
FATTURATO - ANNO
2024
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
GARANZIE
MINIME DI
SALVAGUARDIA
QUOTA DI
FATTURATO
ALLINEATA
(A.1) O
AMMISSIBILE
(A.2) ALLA
TASSONOMIA
ANNO 2023
CATEGORIA
ATTIVITA'
ABILITANTE
CATEGORIA
ATTIVITA' DI
TRANSIZIONE
EUR
%
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
%
A
T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA)
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate
alla tassonomia) (A.1)
-
0,00%
0,00%
-
-
FATTURATO DELLE ATTIVITA' ECOSISTENIBILI
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1)
-
0,00%
0.00%
Di cui abilitanti
-
0,00%
0,00%
A
Di cui di transizione
-
0,00%
0,00%
T
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse
CCM
8.1
4.033
0,79%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Programmazione, consulenza informatica e
attività connesse
CCA 8.2
229.574
45,02%
N/AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie
dell’informazione/tecnologie operative) basate
sui dati
CE 4.1
8.290
1,63%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,00%
FATTURATO DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI
(ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
(A.2)
241.897
47,44%
0,79%
45,02%
0,00%
0,00%
1,63%
0,00%
0,00%
A. FATTURATO DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2)
241.897
47,44%
0,79%
45,02%
0,00%
0,00%
1,63%
0,00%
0,00%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla
tassonomia
268.032
52,56%
TOTALE (A + B)
509.929
100%
I KPIs del fatturato sono stati determinati come segue:
denominatore: ricavi della gestione caratteristica,
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
59
numeratore: ricavi dei progetti ammissibili alla Tassonomia.
Il denominatore del KPI è costituito dai ricavi consolidati, come indicato nella nota esplicativa n. 9.1 “Ricavi e altri proventi” del bilancio.
Il numeratore del fatturato include i ricavi derivanti da elaborazione dei dati, hosting e attività connesse, da programmazione, consulenza informatica e attività connesse e da
fornitura di soluzioni IT/OT basate sui dati.
Quota di fatturato/Fatturato totale
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
CCM
0,00%
0,79%
CCA
0,00%
45,02%
WTR
0,00%
0,00%
CE
0,00%
1,63%
PPC
0,00%
0,00%
BIO
0,00%
0,00%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
60
Indicatori delle spese in conto capitale (CapEx)
QUOTA DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE (CAPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA 2024
ESERCIZIO FINANZIARIO 2024
ANNO
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
CRITERI DNSH ("non arrecare danno
significativo")
ATTIVITA' ECONOMICHE
CODICE
CAPEX
(€/000)
QUOTA DI CAPEX -
ANNO 2024
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
GARANZIE
MINIME DI
SALVAGUARDIA
QUOTA DI
CAPEX
ALLINEATA
(A.1) O
AMMISSIBILE
(A.2) ALLA
TASSONOMIA
ANNO 2023
CATEGORIA
ATTIVITA'
ABILITANTE
CATEGORIA
ATTIVITA DI
TRANSIZIONE
EUR
%
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI;NO;N/AM
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
%
A
T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI (ALLINEATE
ALLA TASSONOMIA)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate
alla tassonomia)
-
0,00%
0,00%
CAPEX DELLE ATTIVITA' ECOSISTENIBILI
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1)
-
0,00%
0,00%
Di cui abilitanti
-
0,00%
0,00%
Di cui di transizione
-
0,00%
0,00%
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
AM;N/AM
Produzione di energia elettrica mediante
tecnologia solare fotovoltaica
CCM
4.1
31
0,06%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM
7.2
5.877
11,44%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM
8.1
765
1,49%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Programmazione, consulenza informatica e
attività connesse
CCA
8.2
548
1,07%
N/AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie
dell’informazione/tecnologie operative)
basate sui dati
CE
4.1
5.248
10,21%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,00%
CAPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI
(ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA) (A.2)
12.486
24,26%
12,98%
1,07%
0,00%
0,00%
10,21%
0,00%
0,00%
A. CAPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA (A.1 + A.2)
12.486
24,26%
12,98%
1,07%
0,00%
0,00%
10,21%
0,00%
0,00%
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia
B. ATTIVITA’ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla
tassonomia
38.923
75,74%
TOTALE (A + B)
51.391
100%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
61
I KPIs delle spese in conto capitale (CapEx) sono stati determinati come segue:
denominatore: gli incrementi dell’anno agli attivi materiali e immateriali e diritto di utilizzo di attività in leasing
numeratore: la parte degli incrementi (considerati nel denominatore) riferiti ad attivi o processi associati a progetti ammissibili alla Tassonomia.
Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dalla somma degli incrementi e delle acquisizioni avvenute tramite aggregazioni aziendali
contabilizzati
nell’esercizio 2024 con riferimento a immobilizzazioni materiali ed immateriali contabilizzate in accordo con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 - Attività immateriali,
IAS 40 - Investimenti immobiliari, IAS 41 - Agricoltura, IAS 16 - Leasing come indicato nella nota esplicativa n. 7.1. Avviamento e altre attività immateriali e 7.2. Immobili, impianti e
macchinari.
Quota di CapEx/CapEx totali
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
CCM
0,00%
12,98%
CCA
0,00%
1,07%
WTR
0,00%
0,00%
CE
0,00%
10,21%
PPC
0,00%
0,00%
BIO
0,00%
0,00%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
62
Indicatori delle spese operative (OpEx)
QUOTA DELLE SPESE OPERATIVE (OPEX) DERIVANTI DA PRODOTTI O SERVIZI ASSOCIATI AD ATTIVITÀ ECONOMICHE ALLINEATE ALLA TASSONOMIA 2024
ESERCIZIO FINANZIARIO 2024
ANNO
CRITERI PER IL CONTRIBUTO SOSTANZIALE
CRITERI DNSH ("non arrecare danno significativo")
ATTIVITA' ECONOMICHE
CODICE
OPEX
(€/000)
QUOTA DI OPEX -
ANNO 2024
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
Mitigazione
dei
cambiamenti
climatici
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
Acqua
Inquinamento
Economia circolare
Biodiversità
GARANZIE
MINIME DI
SALVAGUARDIA
QUOTA DI
OPEX
ALLINEATA
(A.1) O
AMMISSIBILE
(A.2) ALLA
TASSONOMIA
ANNO 2023
CATEGORIA
ATTIVITA'
ABILITANTE
CATEGORIA
ATTIVITA DI
TRANSIZIONE
EUR
%
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI;NO;
N/AM
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
SI/NO
%
A
T
A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1. ATTIVITA' ECOSOSTENIBILI
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
OPEX delle attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
-
0,00%
0,00%
-
-
OPEX DELLE ATTIVITA' ECOSISTENIBILI
(ALLINEATE ALLA TASSONOMIA) (A.1)
-
0,00%
0,00%
Di cui abilitanti
-
0,00%
0,00%
A
Di cui di transizione
-
0,00%
0,00%
T
A.2 ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI (ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA TASSONOMIA)
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
AM;
N/AM
Ristrutturazione di edifici esistenti
CCM
7.2
75
0,45%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Elaborazione dei dati, hosting e attività
connesse
CCM
8.1
583
3,52%
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Programmazione, consulenza
informatica e attività connesse
CCA
8.2
2.851
17,23%
N/AM
AM
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
0,00%
Fornitura di soluzioni IT/OT (tecnologie
dell’informazione/tecnologie operative)
basate sui dati
CE
4.1
919
5,55%
N/AM
N/AM
N/AM
N/AM
AM
N/AM
0,00%
OPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA MA NON ECOSOSTENIBILI
(ATTIVITA' NON ALLINEATE ALLA
TASSONOMIA) (A.2)
4.428
26,75%
3,97%
17,23%
0,00%
0,00%
5,55%
0,00%
0,00%
A. OPEX DELLE ATTIVITA' AMMISSIBILI
ALLA TASSONOMIA (A.1 + A.2)
4.428
26,75%
3,97%
17,23%
0,00%
0,00%
5,55%
0,00%
0,00%
B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
OpEx delle attività non ammissibili alla
tassonomia
12.122
73,25%
TOTALE (A + B)
16.550
100%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
63
I KPIs delle spese operative (OpEx), che includono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi e
qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi,
sono stati determinati come segue:
denominatore: i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione degli attivi;
numeratore: quota dei costi operativi inclusi nel denominatore riferiti a processi associati a progetti ammissibili alla Tassonomia.
Il denominatore del KPI, come previsto dalla normativa, è costituito dai costi diretti non capitalizzati relativi alla ricerca e allo sviluppo, dalle misure di ristrutturazione di edifici, dalla
locazione e breve termine, dalla manutenzione e riparazione nonché da qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari
sostenuti nell’anno 2024. Il Gruppo ha implementato un processo atto ad identificare tali costi in contabilità analitico e/o gestionale.
Quota di OpEx/OpEx totali
Allineata alla
tassonomia per
obiettivo
Ammissibile alla
tassonomia per
obiettivo
CCM
0,00%
3,97%
CCA
0,00%
17,23%
WTR
0,00%
0,00%
CE
0,00%
5,55%
PPC
0,00%
0,00%
BIO
0,00%
0,00%
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
64
Attività legate al Gas e al Nucleare
In conformità con il Regolamento 2021/2178 e in luce dei chiarimenti della Commissione, si riporta Il Template 1
dell’Allegato XII al Regolamento Delegato 2021/2178 relativo alle attività del Gruppo.
ATTIVITÀ LEGATE ALL’ENERGIA NUCLEARE
1.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la
realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a
partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
2.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti
nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di
teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della
loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
3.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che
generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro
sicurezza.
NO
LEGATE AI GAS FOSSILI
4.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
impianti di generazione combinata di calore/ freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili
gassosi fossili.
NO
6.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi
fossili.
NO
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
65
ESRS E1 Cambiamenti climatici
ESRS 2 SBM - 3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Gpi non ha ancora effettuato un’analisi formale della resilienza, un’analisi degli scenari ma ha svolto
un’analisi di tipo qualitativo. Entro i prossimi anni il Gruppo ha in programma di condurre un’analisi dettagliata dei rischi
fisici e di transizione al fine di valutare la resilienza del proprio modello di business rispetto al cambiamento climatico.
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo Gpi non ha sviluppato un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici ma, ciò nonostante,
si impegna per ridurre il proprio impatto ambientale attraverso diverse iniziative.
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
L'analisi di doppia materialità ha evidenziato che, in relazione al cambiamento climatico, le tematiche rilevanti per il
Gruppo Gpi riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici e il consumo di energia. Il modello di business del
Gruppo genera infatti emissioni climalteranti derivanti dal consumo di energia elettrica e dai combustibili utilizzati per
la movimentazione di dipendenti e merci. L'assenza, al momento, di misure di riduzione delle emissioni potrebbe inoltre
esporre l'azienda a rischi di transizione, tra cui la possibilità di perdere opportunità strategiche e compromettere la
crescita futura. Infine, l'espansione del core business e lo sviluppo di nuove tecnologie, in particolare quelle legate
all'Intelligenza Artificiale, comportano un crescente fabbisogno energetico, rendendo la disponibilità di energia un
fattore critico per la continuità operativa.
Il Gruppo, ad oggi, non ha adottato politiche ambientali per gestire gli impatti e i rischi rilevanti emersi dall’analisi di
doppia materialità ma ha in essere delle “linee guida” per la tutela ambientale, riepilogate nella Politica per la Salute, la
Sicurezza, l’Ambiente e l’Energia.
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Nel contesto della gestione ambientale, il Gruppo ha già avviato diverse iniziative per monitorare e ridurre il proprio
impatto. Gli impatti diretti derivano principalmente dalle attività d’ufficio, tra cui il consumo di energia e gas metano
per le sedi operative, il consumo di combustibile per la flotta aziendale, l’uso di acqua per scopi sanitari e la produzione
di rifiuti. La mitigazione di questi impatti è considerata un impegno strategico, in linea con gli obiettivi aziendali più
ampi. A supporto di questo impegno, la Capogruppo mantiene un Sistema di Gestione Ambientale che garantisce un
approccio strutturato e orientato al miglioramento continuo delle performance ambientali, anche attraverso la
sensibilizzazione e il coinvolgimento di dipendenti, collaboratori e fornitori. Per fare ciò Gpi monitora tutte le attività e
gli aspetti che influenzano i consumi energetici, raccogliendo e analizzando i dati che permettono di definire e attuare
appropriate azioni preventive volte all’eliminazione delle cause di potenziali non conformità e adotta tutti gli
accorgimenti tecnici e tecnologici disponibili ed economicamente sostenibili in materia ambientale e di risparmio
energetico. La Capogruppo è certificata ISO 14001:2015, ISO 50001:2018 e ISO 14064-1:2019 nelle sedi di Gpi di Trento
e Roma e sta lavorando per espandere il perimetro di certificazione, sia in Italia che all’estero, nel prossimo futuro.
Per la gestione delle informazioni aziendali e per le attività legate al funzionamento dei software di tipo SaaS, Gpi si
avvale di fornitori di infrastruttura cloud. I fornitori con i quali vengono sottoscritti i contratti di collaborazione sono
qualificati ISO 14001 e/o 50001 (o equiparabili). Attualmente, la Capogruppo sta lavorando per espandere la propria
presenza all’estero, con un focus strategico sull’internazionalizzazione, mentre il mercato italiano risulta già pienamente
coperto.
Parallelamente, si sta maturando una maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali indiretti legati al proprio
business, con particolare attenzione alla decarbonizzazione e all’economia circolare. In tal senso, Gpi ha avviato il
Carbon Reduction Plan, un’iniziativa strutturata per la riduzione delle proprie emissioni di carbonio, con un approccio
orientato alla neutralità climatica entro il 2050. Nell’ambito di questa strategia, l’azienda sta sviluppando un sistema di
monitoraggio e gestione dell’impronta carbonica, includendo le emissioni dirette e indirette lungo tutta la catena del
valore. Particolare attenzione è dedicata alla mobilità aziendale, con un focus sulla riduzione dell’impatto ambientale
legato agli spostamenti dei dipendenti. A questo scopo, è stato condotto un primo assessment per analizzare le abitudini
di pendolarismo, con l’obiettivo di identificare soluzioni più sostenibili e implementarle progressivamente in tutto il
perimetro aziendale. È stato inoltre portato avanti il progetto di rinnovamento del parco auto con l’introduzione di
veicoli full-hybrid, che ha già portato a una riduzione delle emissioni di CO₂ e del consumo di carburante. L’azienda si
impegna a proseguire e ampliare questo progetto attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo della flotta aziendale.
Nel corso del 2024 il Gruppo ha inoltre implementato il sistema di informatizzazione dei processi per un monitoraggio
in tempo reale dei KPI ambientali interno “Neutrality”.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
66
Infine, come ulteriore iniziativa, la società tedesca del Gruppo Gpi, Rield GmbH, specializzata in automazione
farmaceutica, ha intrapreso un'importante iniziativa di riforestazione nella Foresta della Turingia. Il contributo di Riedl
si basa su un modello per cui per ogni sistema ad assi o pinza venduto, l'azienda dona una piantina. Nel 2024 l’azienda
ha donato un totale di 410 piante.
Questi progetti rappresentano i primi passi verso un approccio più strutturato alla sostenibilità ambientale, ponendo le
basi per una futura strategia di decarbonizzazione e un’integrazione sempre più ampia degli aspetti ambientali nella
governance aziendale.
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Al momento il Gruppo non ha ancora stabilito obiettivi misurabili specifici per affrontare il tema del cambiamento
climatico. Tuttavia, si impegna a sviluppare una strategia di decarbonizzazione con obiettivi chiari, misurabili e integrati
nella governance aziendale.
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
I dati relativi ai consumi di energia e al mix energetico dell’organizzazione fanno esclusivo riferimento ai consumi diretti
del Gruppo Gpi, escludendo quindi eventuali consumi non a diretto controllo. La metodologia adottata prevede la
raccolta sistematica dei dati fatturati in bolletta dai fornitori di energia elettrica, gas naturale e carburanti. Questa scelta
metodologica garantisce l’accuratezza e la tracciabilità delle informazioni, in quanto i dati provengono direttamente da
fonti ufficiali di fornitura e fatturazione. Tutti i dati utilizzati per il calcolo dei consumi sono quindi dati puntuali, ad
eccezione dei consumi di energia della società Studio Caproni per la quale si è ricorsi alla stima dei mesi per cui i dati
non erano disponibili, assumendo il consumo paria al valore medio dei 4 mesi del dato disponibile.
Tutti i dati raccolti vengono caricati e analizzati attraverso la piattaforma dedicata Neutrality, sistema informativo scelto
dalla Capogruppo per la gestione centralizzata delle informazioni ambientali. Questo strumento permette non solo di
archiviare i dati in modo strutturato, ma anche di effettuare analisi dettagliate per individuare trend di consumo ed
eventuali anomalie. L’utilizzo di una piattaforma digitale riduce inoltre il rischio di errori manuali e consente una
maggiore trasparenza nella gestione dei dati. Per la conversione dei dati di consumo energetico in MWh, è stato
adottato il Database Defra (Department for Environment, Food & Rural Affairs), un riferimento riconosciuto a livello
internazionale per la conversione e la standardizzazione dei dati ambientali. L’uso di questo database garantisce che le
conversioni siano effettuate secondo parametri riconosciuti e aggiornati, allineandosi così alle migliori pratiche di
rendicontazione ambientale.
Il Gruppo garantisce la massima trasparenza nella metodologia di raccolta e gestione dei dati, adottando standard di
qualità e procedure interne di controllo per assicurare la correttezza delle informazioni riportate nel presente
documento.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
67
Consumo e mix di energia (in MWh)
u.m.
2024
Consumo totale di energia
MWh
13.125,43
Consumo totale di energia fossile
MWh
11.565,68
Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone
MWh
0
Consumo di combustibile da petrolio greggio e prodotti petroliferi
MWh
9.484,29
Consumo di combustibile da gas naturale
MWh
843,90
Consumo di combustibile da altre fonti fossili
MWh
0
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
fossili
MWh
1.235,88
Quota delle fonti fossili sul consumo totale di energia %
%
88%
Consumo da fonti nucleari
MWh
0
Quota del consumo da fonti nucleari sul consumo totale di energia %
%
0%
Consumo totale di energia rinnovabile
MWh
1.559,76
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili
MWh
98,02
Consumo di elettricità, calore, vapore e raffreddamento acquistati o acquisiti da fonti
rinnovabili
MWh
1.461,74
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autogenerata
MWh
0
Quota delle fonti rinnovabili sul consumo totale di energia %
%
12%
Produzione di energia non rinnovabile
MWh
0
Produzione di energia rinnovabile
MWh
23,74
Consumo totale di energia da attività in settori ad alto impatto climatico per ricavi
netti da attività in settori ad alto impatto climatico
MWh
0
Nel 2024 il consumo totale di energia è risultato pari a 13.125,43 MWh. L'analisi del mix energetico mostra che il
consumo di combustibili ed energia da fonti fossili rappresenta l’88% del totale. La maggioranza di questa percentuale
è da imputare ai carburanti che costituiscono circa il 72% del consumo totale di energia. Inoltre, il Gruppo ha registrato
un consumo di 843,90 MWh di gas naturale per il riscaldamento delle sedi aziendali. I consumi da fonti rinnovabili
rappresentano l’12% del consumo totale di energia, derivando principalmente dall’acquisto di elettricità prodotta da
fonti rinnovabili. L’utilizzo di energia da fonti rinnovabili è una scelta aziendale: ove possibile, ci si avvale di forniture
sostenibili di elettricità 100% green. Tra i diversi strumenti contrattuali per supportare e diversificare il proprio
approvvigionamento energetico sostenibile e ridurre l'impatto ambientale delle proprie operazioni, il Gruppo ricorre
principalmente ai certificati GO.
Inoltre, nel 2024, il Gruppo ha registrato un consumo di 98,02 MWh di carburanti rinnovabili, in particolare biogas.
Rispetto al totale, i consumi di energia elettrica, da fonti rinnovabili e non, rappresentano la terza fonte principale di
consumo con un’incidenza pari al 21%.
Gpi mantiene inoltre una piccola autoproduzione di energia elettrica che proviene dall’impianto fotovoltaico situato
presso la sede di Trento, per un totale stimato nel 2024 di 23,74 MWh la quale, però, viene interamente immessa nel
mercato nazionale.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
68
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali
Emissioni GHG
u.m
2024
Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1
t. CO2eq
2.309,58
Percentuale di emissioni
%
0
di GHG di Scope 1 coperta da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni
Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based
t. CO2eq
881,78
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based
t. CO2eq
589,93
Scope 3
Totale Emissioni Scope 3
t. CO2eq
61.914,47
Categoria 1 Beni e servizi acquistati
t. CO2eq
30.207,00
Categoria 2 Beni strumentali
t. CO2eq
15.982,00
Categoria 6 Viaggi di lavoro
t. CO2eq
1.221,47
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti
t. CO2eq
14.504,00
Emissioni totali
Emissioni totali di GHG (Location-based)
t. CO2eq
65.105,82
Emissioni totali di GHG (Market-based)
t. CO2eq
64.813,98
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti
Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità
monetaria)
(tCO2eq/Migliaia
di Euro)
0,12
Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti (tCO2eq/unità
monetaria)
(tCO2eq/Migliaia
di Euro)
0,12
Nel corso del 2024 il Gruppo ha registrato un totale di 2.309,58 tCO2eq per quanto riguarda le emissioni di categoria
Scope 1. Le emissioni di Scope 2 Location Based sono state di 881,78 tCO2eq mentre le Market Based sono di 589,93
tCO2eq.
Lo Scope 1 rappresenta circa il 3,5% delle emissioni totali, mentre lo Scope 2 rappresenta circa l’1,4%.
Dall’analisi di Scope 2 emerge una differenza di circa 300 tonnellate di CO2eq. tra l’approccio location-based e market-
based. Tale dato testimonia l’impegno del Gruppo nell’approvvigionamento, ove possibile, di energia elettrica da fonti
100% rinnovabili.
Nello specifico, 1.461,74 MWh (circa il 54%) sono stati acquistati in abbinamento a Certificati di Attribuzione
dell’Energia: GO (Garanzie di Origine) in Italia, Germania e Spagna.
Dall’analisi dei dati relativi alle emissioni di GES, emerge che la quasi totalità delle emissioni derivano dallo Scope 3,
ovvero dalle emissioni generate indirettamente dall’organizzazione.
Nel 2024, il Gruppo Gpi individuato 4 categorie di Scope 3 rilevanti
Cat. 1: Acquisto di Beni e servizi;
Cat. 2: Beni strumentali;
Cat. 6: Viaggi di lavoro;
Cat. 7: Pendolarismo dei dipendenti
Da quest’analisi emerge che Scope 3 rappresenta pdel 95% delle emissioni totali. In particolare, l’acquisto di beni e
servizi rappresenta il 49% delle emissioni di scope 3, l’utilizzo dei beni strumentali il 26%, i viaggi di lavoro l’2% e il
pendolarismo dei dipendenti il 23%.
Il Gruppo ha calcolato la propria intensità emissiva totale market-based e location-based rispettivamente di 0,12 e 0,12
tCO
2
eq /Migliaia di Euro.
L'intensità emissiva è stata calcolata rapportando le emissioni totali market-based e location-based al valore dei ricavi
netti generati dalle attività del Gruppo, pari a 509.929 Migliaia di Euro.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
69
Il Gruppo ha calcolato le proprie emissioni biogeniche relativo all’inventario di Scope 1 per un valore di 166 tonnellate
di CO2.
Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) Scope 1 e 2
Ai fini del calcolo delle emissioni lorde di gas serra (GHG) di Scope 1 e Scope 2, il perimetro di riferimento considerato è
l’intero Gruppo Gpi, includendo tutte le società incluse nel perimetro di rendicontazione della sostenibilità. Questa
scelta permette di ottenere una visione complessiva dell’impatto emissivo dell’azienda.
Le emissioni GHG relative allo Scope 1 vengono calcolate in conformità con lo standard di rendicontazione del GHG
Protocol (WRI), applicando i fattori di emissione DEFRA e Ecoinvent.
Le emissioni di gas a effetto serra relative allo Scope 2 vengono calcolate in conformità con lo standard di
rendicontazione del GHG Protocol (WRI), applicando entrambi i metodi previsti: location-based e market-based.
Il metodo location-based calcola le emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica utilizzando i fattori di emissione
medi nazionali dei Paesi in cui il Gruppo acquista l’energia, disponibili nel database Ecoinvent 3.11.
Il metodo market-based, invece, quantifica le emissioni in base ai fattori di emissione specifici del “residual mix”
disponibili nel database Ecoinvent 3.11. Inoltre, per l’energia elettrica acquistata da fonti rinnovabili, viene assegnato
un fattore emissivo pari a zero.
Tutti i dati inseriti in scope 1 e 2 fanno riferimento a dati certi ad eccezione dei consumi di energia della società Studio
Caproni per la quale, nei mesi di indisponibilità dei dati, si è assunto un consumo pari al valore medio dei 4 mesi del
dato misurato.
Metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG) Scope 3
Per il calcolo delle emissioni lorde di gas serra (GHG) di Scope 3, il perimetro di riferimento adottato comprende l’intero
Gruppo Gpi, considerando tutte le società appartenenti al Gruppo.
Le emissioni GHG relative allo Scope 3 vengono calcolate in conformità con lo standard di rendicontazione del GHG
Protocol (WRI), applicando i fattori di emissione Ecoinvent, Exiobase, BEIS e EPA.
La rendicontazione delle emissioni indirette da Scope 3 fa riferimento alle seguenti categorie del GHG Protocol:
Cat. 1 - Beni e servizi acquistati;
Cat. 2 - Beni strumentali;
Cat. 6 - Viaggi di lavoro;
Cat. 7 - Pendolarismo dei dipendenti.
L’analisi di calcolo dello Scope 3 esclude di conseguenza le seguenti categorie:
Cat. 3 - Attività correlate all’energia e ai combustibili (non incluse nello Scope 1 né nello Scope 2): il Gruppo
riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope
3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non dispone attualmente di informazioni sufficienti per
identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative emissioni.
Cat. 4 - Trasporti e distribuzione a monte: Non rilevante per il business del Gruppo in quanto il trasporto dei
materiali viene considerato all’interno delle categorie 1 e 2.
Cat. 5 - Rifiuti generati nello svolgimento di operazioni: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa
categoria; tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il
Gruppo non dispone attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari
al calcolo delle relative emissioni.
Cat. 8 - Attivi affittati a monte: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al
momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non dispone
attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative
emissioni.
Cat. 9 - Trasporto a valle: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al
momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non dispone
attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative
emissioni.
Cat. 10 - Trasformazione dei prodotti venduti: Non applicabile al Gruppo
Cat. 11 - Uso di prodotti venduti: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al
momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non dispone
attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative
emissioni.
Cat. 12 - Trattamento a fine vita di prodotti venduti: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa
categoria; tuttavia, al momento questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
70
Gruppo non dispone attualmente di informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari
al calcolo delle relative emissioni.
Cat. 13 - Attivi affittati a valle: Non applicabile al Gruppo
Cat. 14 - Franchising: Non applicabile al Gruppo
Cat. 15 - Investimenti: il Gruppo riconosce la possibilità di applicare questa categoria; tuttavia, al momento
questa fonte di emissioni Scope 3 non è stata considerata in quanto il Gruppo non dispone attualmente di
informazioni sufficienti per identificare con precisione i dati necessari al calcolo delle relative emissioni.
Per il calcolo delle emissioni di Scope 3 sono state utilizzate stime e assunzioni. In particolare:
Per le categorie 1 e 2 è stato adottato il metodo spend-based (basato sulla spesa).
Per la categoria 6 è stato utilizzato il dato puntuale per tutte le società che dispongono di un’agenzia viaggi
mentre, per tutte le altre, è stato utilizzato il calcolo basato sul criterio della spesa. L’unica stima effettuata
riguarda Evolucare, per la quale, in assenza sia del dato puntuale che di quello relativo ai costi, si è proceduto
assimilando la sua realtà a quella di Tesi. Di conseguenza, le emissioni sono state calcolate utilizzando il dato
di spesa per dipendente di Tesi (€/dipendente) e moltiplicando il valore ottenuto per il numero di dipendenti
del Gruppo francese.
Per la categoria 7 l'analisi si è basata sui dati puntuali raccolti attraverso i questionari somministrati ai
dipendenti. Per coloro che non hanno partecipato al sondaggio o che hanno fornito valori non attendibili, è
stata effettuata una stima utilizzando i dati di domicilio dei dipendenti e la sede di appartenenza, al fine di
determinare la distanza casa-lavoro. Per i valori non attendibili identificati, è stata ipotizzata una distanza
standard di 20 km, facendo riferimento al raggio d'azione della sede di Trento. Si è inoltre assunto che
ciascun dipendente effettui un unico viaggio giornaliero, comprendente sia il tragitto di andata che quello
di ritorno. Nel caso in cui un dipendente fosse assegnato a un luogo abituale di lavoro o a una sede
appartenente esclusivamente a un’Area Strategica di Affari (ASA), si è ipotizzato un modello di presenza
fisica o ibrido, prevedendo esclusivamente lo spostamento con mezzo privato.
Le suddette considerazioni non tengono conto di eventuali situazioni di part-time verticale. Inoltre, il calcolo
si basa sull’assunzione di 220 giorni lavorativi annui.
Per quanto riguarda il perimetro estero, grazie all'elevata partecipazione al sondaggio non è stato
necessario procedere con stime aggiuntive. Tuttavia, per Evolucare, in assenza di dati disponibili, è stato
adottato il principio di equivalenza con Tesi. La distanza casa-lavoro è stata determinata considerando la
media dei chilometri percorsi dai dipendenti di Tesi, ipotizzando un unico viaggio giornaliero (andata e
ritorno) effettuato con vettura privata per cinque giorni alla settimana.
Incertezza dei dati
Il grado di incertezza è stato determinato sulla base della Matrice Pedigree (Weidema et al., 1996), valutando i seguenti
indicatori:
Precisione (PR)
Completezza (CO)
Rappresentatività temporale (RT)
Rappresentatività geografica (RG)
Rappresentatività tecnologica (RC)
La dimensione del campione è stata esclusa dalla valutazione, poiché il campione è omogeneo e comprende tutte le
società del Gruppo Gpi.
A ciascun indicatore è stato assegnato un livello di incertezza da 1 (ottimale) a 5 (massima incertezza), suddiviso in
quattro giudizi: Molto buono, Buono, Sufficiente e Mediocre.
Come risultato di questa analisi, i dati relativi alle emissioni di Scope 1 e Scope 2 sono stati valutati con un livello di
qualità “Buono”, mentre le emissioni di Scope 3 presentano una qualità compresa tra “Buono” e “Sufficiente”.
Il Gruppo non ha contabilizzato emissioni biogeniche nei propri inventari di Scope 2 e Scope 3, in quanto non utilizza
energia elettrica proveniente da biomassa o materiali di origine biologica rilevanti ai fini del calcolo delle emissioni di
gas a effetto serra.
La percentuale di dati primari utilizzata per il calcolo delle categorie dello Scope 3 del Gruppo è pari a 0%.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
71
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Pur non essendo direttamente responsabile dell’approvvigionamento dei materiali rari contenuti nelle apparecchiature
elettroniche, il Gruppo, nel contesto dell’analisi di doppia materialità, riconosce il rischio futuro legato alla loro
indisponibilità, data la loro natura non rinnovabile. Questa criticità potrebbe causare ritardi nel reperimento di
componenti hardware, con impatti sulla continuità operativa. Se nel breve termine il rischio appare contenuto, nel
medio-lungo periodo la scarsità di queste risorse, unita a potenziali instabilità geopolitiche, potrebbe compromettere
la regolarità della catena di approvvigionamento.
Il Gruppo Gpi opera principalmente nel settore dei servizi, con una quota marginale dedicata ai prodotti. Le categorie
di beni sopra indicate, essenziali per l’erogazione dei servizi, sono realizzate con componenti e materiali che possono
essere solo in parte riciclabili e la cui indisponibilità potrebbe compromettere la continuità operativa dell’azienda. Ad
oggi, non sono ancora state adottate politiche strutturate per la gestione dei rischi associati ai flussi di risorse in entrata.
Tuttavia, è in corso un dialogo interno finalizzato a definire criteri ESG per la valutazione dei fornitori e il loro inserimento
nell’apposito Albo. Per maggiori informazioni relative alla gestione dei rapporti con i fornitori si veda il paragrafo “G1-2
Gestione dei rapporti con i fornitori” presente nel capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese”.
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo attualmente non ha implementato azioni specifiche in materia di uso delle risorse ed economia circolare ma
riconosce l'importanza di sviluppare un approccio pstrutturato per quanto riguarda queste tematiche. Nei prossimi
anni il Gruppo valuterà strategie e iniziative più adeguate, considerando tutti gli elementi utili per la gestione
responsabile delle risorse e per mitigare i rischi legati alla loro indisponibilità. Questo processo avverrà attraverso
un'analisi più approfondita delle best practice di settore e con il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti.
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo non ha definito obiettivi specifici relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare. La definizione di tali
obiettivi potrà avvenire solo a seguito dell’elaborazione di una strategia chiara e di un piano d’azione dedicato.
E5-4 Flussi di risorse in entrata
Il Gruppo Gpi ha individuato il subtopic “flussi di risorse in entrata” come materiale per la sua componente di rischio
associata. Per il periodo 2024, l’azienda è andata a verificare i flussi di risorse in entrata per quattro specifiche categorie
di beni considerati essenziali per l’operatività aziendale e la fornitura dei servizi:
PC portatili
Monitor
Cellulari aziendali
Mouse/tastiere
Per il periodo di riferimento, il perimetro di analisi si è concentrato esclusivamente sulle apparecchiature elettroniche
che sono interamente composte da materiali tecnici.
Al loro interno, infatti, sono presenti materiali rari come ad esempio neodimio, europio, terbio, ittrio e disprosio,
componenti fondamentali per display, magneti e circuiti elettrici.
Prodotti
u.m.
2024
PC portatili
t
2,53
Monitor
t
2,35
Cellulari aziendali
t
0,06
Mouse e tastiere
t
0,95
Totale
t
5,89
L’afflusso di risorse è calcolato in base al metodo della prova d'acquisto. Ogni materiale acquistato è stato registrato nei
sistemi contabili. Per determinare il peso delle spedizioni di hardware, sono stati considerati i dati di peso disponibili
nelle fatture e nei siti internet dei produttori o dei fornitori. Dove non disponibili, si è utilizzato un peso medio dello
stesso tipo di articolo.
Ad oggi, i sistemi aziendali non sono strutturati per tracciare il peso o la percentuale di componenti secondari riutilizzati
o riciclati contenuti nei prodotti acquistati. Questa limitazione non ha permesso di condurre un’analisi accurata e
oggettiva sull’intero perimetro di rendicontazione, necessaria per quantificare la presenza di tali componenti nelle
categorie di beni rendicontati. Di conseguenza, il peso assoluto e la percentuale di componenti secondari riutilizzati o
riciclati risultano pari a zero.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
72
INFORMAZIONI SOCIALI
ESRS S1 Forza lavoro propria
SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
Il Gruppo Gpi, leader nel settore delle tecnologie e dei servizi per la sanità e il sociale, riconosce l'importanza cruciale
della propria forza lavoro come elemento chiave per il successo aziendale. Il capitolo “SBM-3 Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale” si concentra sugli impatti positivi materiali
legati alla gestione della forza lavoro, analizzando come questi fattori interagiscono con la strategia e il modello
aziendale del Gruppo e descrivendo le iniziative e attività che determinano gli impatti analizzati.
Il Gruppo Gpi include nel perimetro di rendicontazione tutti i lavoratori propri che potrebbero essere soggetti a impatti
significativi, adottando un approccio trasparente e responsabile nella gestione delle risorse umane. Per questo
approccio, il Gruppo si riferisce sia ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato che determinato, su cui l’azienda
mantiene un pieno controllo operativo, garantendo condizioni di lavoro eque, sicurezza e opportunità di crescita
professionale. Inoltre, vengono considerati anche i lavoratori autonomi che collaborano in modo continuativo e diretto
con l’azienda, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi strategici e integrandosi nei processi aziendali.
Il Gruppo Gpi suddivide la propria forza lavoro in diverse categorie contrattuali, ciascuna delle quali può essere soggetta
a specifici impatti materiali.
1. Dipendenti diretti: rientrano in questa categoria i lavoratori assunti direttamente dal Gruppo con contratti:
A tempo indeterminato, che costituiscono il nucleo stabile dell’organizzazione e godono di una maggiore
sicurezza occupazionale.
A tempo determinato, impiegati per esigenze specifiche o temporanee, che possono essere più esposti a
situazioni di instabilità lavorativa.
2. Lavoratori autonomi e collaboratori: rientrano in questa categoria professionisti che operano con contratti di
consulenza o collaborazione continuativa con l’azienda:
Liberi professionisti e consulenti, che forniscono servizi specialistici senza un rapporto di subordinazione
diretta.
Collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.), che svolgono attività continuative mantenendo un
livello di flessibilità maggiore rispetto ai dipendenti.
3. Lavoratori somministrati e forniti da imprese terze: rientra in questa categoria il personale fornito da agenzie
per il lavoro o imprese esterne, principalmente impiegato in attività di ricerca, selezione e fornitura di
personale. Pur operando stabilmente all’interno dell’organizzazione, seguono le direttive operative del Gruppo
Gpi.
Il Gruppo Gpi adotta un monitoraggio costante delle condizioni di lavoro di tutte le categorie sopra indicate, ponendo
particolare attenzione alla stabilità e sicurezza occupazionale, con un focus sui lavoratori a tempo determinato e in
somministrazione, all’inclusione e pari opportunità, attraverso politiche volte a garantire condizioni di lavoro eque per
tutti e al dialogo sociale, per favorire il benessere lavorativo e migliorare complessivamente la qualità dell’impiego.
Per assicurare il benessere, la sicurezza e lo sviluppo professionale dei propri lavoratori, il Gruppo Gpi adotta un
approccio strutturato e costante, implementando politiche aziendali mirate negli ambiti relativi a condizioni di lavoro,
benessere e work-life balance, formazione, diversità, equità ed inclusione e privacy dei dipendenti.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
73
Ambito
Impegni
Attività
Beneficiari
Condizioni di
lavoro e
benessere
Creare un ambiente di lavoro
sicuro, inclusivo e
sostenibile.
Promuovere il benessere dei
dipendenti con politiche di
welfare e work-life balance.
Monitorare soddisfazione,
sicurezza, turnover e
stabilità occupazionale.
Introduzione di smart
working, orari flessibili e
congedi aziendali.
Politiche di prevenzione di
violenza e molestie, con
segnalazioni anonime e
azioni di sensibilizzazione.
Adattamento delle
postazioni di lavoro per
persone con disabilità e
miglioramento
dell’accessibilità.
Tutti i dipendenti,
indipendentemente dal ruolo o
dalla tipologia contrattuale.
Lavoratori con disabilità, con
supporto mirato per garantire
pari opportunità.
Categorie più esposte a
discriminazione o molestie.
Formazione
Investire nella crescita
professionale e
nell’aggiornamento
continuo.
Promuovere la formazione su
competenze digitali,
sostenibilità e inclusione.
Programmi di formazione
continua per potenziare
competenze tecniche e
trasversali.
Percorsi di sviluppo per
neoassunti, lavoratori a
tempo determinato e
manager.
Tutti i dipendenti, con focus su
neoassunti, personale tecnico e
manageriale.
Lavoratori a tempo determinato,
per favorire integrazione e
crescita.
Diversità,
equità e
inclusione
Creare un ambiente equo e
inclusivo, contrastando
discriminazioni.
Promuovere la parità di
genere, l’equità retributiva
e la valorizzazione della
diversità.
Iniziative per parità di
genere, inclusione
generazionale e diversità
culturale.
Monitoraggio dei progressi
con KPI specifici sulla
diversità.
Tutti i dipendenti, con particolare
attenzione a donne, giovani
professionisti e lavoratori da
contesti internazionali.
Privacy dei
dipendenti
Garantire la protezione dei
dati personali nel rispetto
del GDPR.
Assicurare la sicurezza delle
informazioni aziendali e la
corretta gestione dei dati
sensibili.
Implementazione di
protocolli di sicurezza e
misure avanzate per la
protezione dei dati.
Formazione sulla gestione
sicura delle informazioni
aziendali.
Tutti i dipendenti, con particolare
attenzione a chi gestisce dati
sensibili (HR, IT, compliance)
Il Gruppo Gpi monitora costantemente i possibili impatti sulla propria forza lavoro, analizzando parametri quali
soddisfazione, sicurezza, turnover e stabilità occupazionale. Per garantire la continuità e la valorizzazione del capitale
umano, vengono adottate strategie di retention e benessere. Tra le principali sfide vi sono la capacità di attrarre e
mantenere talenti in un mercato competitivo, la creazione di ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e sostenibili, nonché lo
sviluppo di soluzioni di welfare volte a favorire un equilibrio ottimale tra vita professionale e personale. Maggiori
informazioni sugli impegni del Gruppo e sulle relative azioni vengono riportate nei paragrafi seguenti.
L’adozione di un modello operativo più sostenibile comporta trasformazioni nei processi aziendali, con conseguenze
dirette sui lavoratori, in particolare riguardo alle competenze richieste, alla capacità di adattamento e alla stabilità
dell’occupazione. I dipendenti devono acquisire nuove abilità per adeguarsi a processi aziendali sempre più sostenibili
e digitalizzati. Per questo motivo, il Gruppo Gpi investe in percorsi di formazione e aggiornamento continuo, garantendo
una transizione equa e preservando la competitività professionale nel lungo periodo.
L’introduzione di tecnologie più sostenibili ed efficienti modifica le modalità di lavoro e richiede un’elevata capacità di
adattamento. Per supportare i lavoratori nella gestione di questi cambiamenti, il Gruppo adotta iniziative di
accompagnamento e favorisce il coinvolgimento attivo nel processo di transizione.
Inoltre, la necessità di migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale può portare a ridefinizioni interne dei ruoli
e delle strutture organizzative. Tuttavia, attualmente non sono previsti licenziamenti collettivi. Il Gruppo Gpi si impegna
a tutelare i posti di lavoro attraverso politiche di ricollocazione interna e programmi di riqualificazione professionale.
Monitorando costantemente gli effetti della transizione ecologica sui dipendenti, il Gruppo assicura che le
trasformazioni operative siano gestite in modo responsabile e sostenibile.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
74
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
Il Gruppo Gpi grande importanza alle opinioni dei suoi dipendenti, considerandole fondamentali per prendere
decisioni strategiche e gestire gli impatti futuri. Per questo motivo, utilizza vari strumenti di monitoraggio e ascolto per
capire il livello di soddisfazione dei lavoratori e implementare nuove soluzioni per migliorare l’ambiente di lavoro.
Il Dipartimento HR, insieme ai dirigenti, si occupa di mettere in pratica le strategie di coinvolgimento della forza lavoro,
raccogliendo i feedback e trasformandoli in azioni concrete, come programmi di formazione e politiche di welfare.
Il coinvolgimento dei dipendenti avviene sia tramite canali diretti che tramite rappresentanze sindacali e comitati interni
su base regolare attraverso diverse iniziative, tra cui indagini annuali sulla soddisfazione e il benessere lavorativo, tavoli
di confronto con le rappresentanze sindacali e spazi di condivisione interna mensile.
Tra gli strumenti utilizzati dal Gruppo per coinvolgere i dipendenti troviamo:
I programmi come il Family Audit e il Comitato Diversità & Inclusione, che permettono ai dipendenti di
esprimere le proprie esigenze e contribuire alle politiche aziendali.
La partecipazione attiva dei rappresentanti dei lavoratori in tavoli di confronto su temi come welfare,
sicurezza e organizzazione del lavoro.
La somministrazione di survey aziendali e questionari anonimi per raccogliere feedback e misurare la
soddisfazione
Gli spazi di condivisione interna, come il magazine aziendale, che diffonde informazioni e voce alle
esperienze dei dipendenti.
Inoltre, il Gruppo Gpi ha stipulato negli anni vari accordi collettivi e protocolli di intesa per garantire diritti, pari
opportunità e condizioni di lavoro eque e sicure. Tra le misure adottate ci sono accordi su parità di genere e inclusione
lavorativa, protocolli sulla salute e sicurezza sul lavoro, e intese sulla conciliazione vita-lavoro che includono flessibilità
oraria e smart working.
L’efficacia delle iniziative di coinvolgimento viene monitorata attraverso vari indicatori, come il tasso di partecipazione
alle survey aziendali, il numero di proposte e segnalazioni ricevute, e l’analisi dei trend di retention e turnover. Questi
dati vengono condivisi con il top management per definire strategie di miglioramento continuo.
In aggiunta alle modalità di coinvolgimento, il Gruppo ha creato e ha messo a disposizione degli strumenti digitali
accessibili per permettere anche gruppi di lavoratori, compresi quelli potenzialmente più vulnerabili (come le persone
con disabilità), di esprimere il proprio punto di vista e partecipare attivamente alla vita aziendale. Tali strumenti sono:
Utilizzo di strumenti digitali accessibili, per favorire una comunicazione chiara e inclusiva a tutti i livelli
dell’organizzazione, garantendo che ogni dipendente possa accedere alle informazioni e partecipare ai
processi aziendali e segnalare esigenze e suggerimenti, con particolare attenzione alle tematiche di
conciliazione vita-lavoro e inclusione.
Momenti di confronto con i responsabili o i rappresentanti dei lavoratori, per raccogliere prospettive diverse
e sviluppare soluzioni concrete a supporto del benessere e dell’inclusione in azienda.
Survey periodiche e questionari anonimi, per raccogliere feedback sui bisogni e sul livello di soddisfazione
dei lavoratori, con la possibilità di evidenziare esigenze specifiche.
Condizioni di lavoro, benessere e work-life balance
Il Gruppo Gpi riconosce il valore delle persone ed il tempo che esse impiegano quotidianamente per offrire i servizi
aziendali e vuole contribuire positivamente nel migliorare le condizioni lavorative dei lavoratori delle operazioni proprie,
affinché possano essere mantenuti livelli di qualità ottimali. Per garantire ciò, il Gruppo investe in politiche che
favoriscano l’equilibrio tra vita professionale e privata, al fine di generare un impatto positivo sul benessere e la
soddisfazione dei dipendenti nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Gpi, attraverso la propria Politica di Responsabilità Sociale, si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani
e dei diritti fondamentali nel lavoro, la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva, nel rispetto dei
diritti sindacali e della partecipazione dei lavoratori alle dinamiche aziendali. Particolare attenzione è riservata
all’equilibrio tra vita professionale e privata, alla soddisfazione dei propri dipendenti, alla tutela della maternità e della
paternità, nonché al supporto delle persone in situazioni di svantaggio.
Il Gruppo Gpi adotta un metodo strutturato e sistematico per promuovere un maggior equilibrio vita-lavoro e per
prevenire e mitigare eventuali impatti negativi sui diritti umani della propria forza lavoro, garantendo il rispetto delle
normative vigenti e dei principi internazionali. Il Gruppo si impegna a offrire un ambiente di lavoro equo e sicuro,
attraverso politiche e strumenti operativi finalizzati alla prevenzione, al monitoraggio e alla gestione delle criticità.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
75
Il Gruppo Gpi garantisce che le proprie politiche in materia di forza lavoro rispettino gli standard internazionali di
riferimento, incorporando principi essenziali nei processi di gestione delle risorse umane, nei contratti di lavoro e nelle
linee guida aziendali. In particolare, si allinea a:
Le Convenzioni fondamentali dell’ILO (International Labour Organization), impegnandosi a garantire
condizioni di lavoro dignitose, equità di trattamento e sicurezza, contrastando il lavoro forzato e minorile e
tutelando la libertà di associazione e il diritto alla contrattazione collettiva.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, integrando i principi di non discriminazione, rispetto della
dignità e protezione dei diritti dei lavoratori nel proprio Codice Etico e nelle politiche di diversità e
inclusione, attraverso iniziative mirate a promuovere pari opportunità.
I Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, favorendo un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile e
implementando la due diligence sui diritti umani nei propri processi aziendali.
Le normative nazionali ed europee, assicurando la conformità alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza
sul lavoro, welfare aziendale e protezione dei lavoratori più vulnerabili.
La politica, definita dalla Capogruppo, si applica all’intero Gruppo con l’obiettivo di estenderne progressivamente
l’approvazione anche alle società controllate, in particolare a quelle estere.
La Direzione si impegna a garantire l’attuazione, il monitoraggio e il supporto della Politica di Responsabilità Sociale
attraverso l’implementazione di un Sistema di Gestione SA8000:2014 che ne definisce attività e responsabilità. Tale
politica viene esaminata nel contesto del riesame della Direzione e comunicata ai responsabili di funzione, al personale
coinvolto e a tutti gli stakeholder interessati. Inoltre, la Direzione assicura che il Sistema di Gestione per la responsabilità
sociale sia documentato, attuato, mantenuto e comunicato in modo efficace a tutto il personale, garantendo la
diffusione dei risultati ottenuti.
Il Gruppo Gpi favorisce attivamente l'inclusione della propria forza lavoro utilizzando strumenti di ascolto e
comunicazione, con l'intento di assicurare un ambiente di lavoro giusto, inclusivo e che risponda alle necessità dei
dipendenti. Maggiori informazioni relative alle attività di coinvolgimento sono riportate nel paragrafo “S1-2 Processi di
coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti”.
La politica è stata definita in collaborazione con il Social Performance Team di cui fa parte anche la direzione HR, che ha
agito come rappresentante degli interessi degli stakeholder. Per garantire trasparenza e accessibilità, il documento è
reso disponibile alle parti interessate attraverso il sito web aziendale e tramite circolazione aziendale.
Infine, il Gruppo ha adottato la Politica per la Salute, la Sicurezza, l’Ambiente e l’Energia con la quale si impegna a
promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A tal fine, Gpi e Contact Care Solution hanno
implementato e diffuso un sistema di gestione della sicurezza, conforme allo standard ISO 45001 e alle normative del
D.Lgs. 81/2008, volto alla prevenzione degli infortuni e alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti
i dipendenti.
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Nell’ambito delle iniziative di supporto al work-life balance, Gpi sta implementando una serie di misure finalizzate a
favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e personale per i propri dipendenti. Tra le principali azioni adottate
rientrano lintroduzione di maggiore flessibilità oraria e l’estensione delle opportunità di smart working, permettendo
così una gestione più autonoma e adattabile delle attività lavorative. Queste iniziative mirano a migliorare il benessere
dei lavoratori e a creare un ambiente di lavoro più inclusivo e sostenibile. Le iniziative sono già attive dal 2020 e
proseguiranno in futuro. La flessibilità è rivolta a tutto il Gruppo Gpi, tranne l’ASA CARE per ragioni proprie dell’attività
di business, mentre lo smart working fa riferimento ad un regolamento aziendale sul lavoro agile e agli accordi individuali
tra Azienda e lavoratori, attivati su richiesta dei responsabili delle risorse.
La valutazione dell'efficacia delle iniziative adottate per il miglioramento del work-life balance viene effettuata
attraverso un'analisi approfondita del livello di soddisfazione dei dipendenti e dell'impatto concreto di queste misure
sull'equilibrio tra vita lavorativa e personale. L’indagine di clima sull’ingaggio delle persone, avviata nel 2024, fornisce
ulteriori informazioni sulla vita aziendale. Il ricorso all’analisi puntuale di indicatori di performance interni, come tasso
di retention, engagement e soddisfazione lavorativa, ma anche la somministrazione di survey aziendali periodiche,
permettono di raccogliere il sentiment dei dipendenti su temi chiave come work-life balance, sicurezza e sviluppo
professionale. Questo monitoraggio consente di raccogliere feedback utili per comprendere il grado di apprezzamento
delle politiche implementate e per identificare eventuali aree di miglioramento, garantendo un costante allineamento
con le esigenze della forza lavoro e gli obiettivi aziendali. Vengono inoltre effettuati audit e controlli periodici, finalizzati
a verificare l’implementazione e l’efficacia delle politiche aziendali in materia di sostenibilità, garantendo allineamento
con gli obiettivi strategici del Gruppo.
Tutte le persone della funzione HR di Gruppo sono impegnate nel garantire che le iniziative previste vengano attuate.
Inoltre, l'impegno del Gruppo per il benessere dei propri lavoratori si concretizza in iniziative volte a migliorare la
sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, attraverso misure preventive e correttive finalizzate alla riduzione dei rischi e
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
76
alla promozione di un ambiente lavorativo sano e inclusivo. Il Gruppo ha implementato misure mirate in diversi ambiti,
in particolare:
Programmi per la tutela della salute e della sicurezza: Il Gruppo ha implementato misure di prevenzione per
ridurre il rischio di stress lavoro-correlato e burnout, favorendo il benessere organizzativo attraverso
iniziative specifiche, come il supporto psicologico aziendale e la sensibilizzazione sul bilanciamento tra vita
professionale e personale.
Monitoraggio continuo e trasparenza: il Gruppo conduce valutazioni periodiche sulle condizioni lavorative
e sulla conformità ai principi di sostenibilità e diritti umani, rendicontando le azioni intraprese all'interno
del Bilancio di Sostenibilità, in linea con gli standard internazionali.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
In merito alla tematica “benessere e work-life balance”, Gpi si pone l’obiettivo di migliorare il livello di soddisfazione dei
dipendenti intervenendo sulla dimensione del benessere con azioni mirate e progressive nel triennio 2024-2026.
La rilevazione del grado di soddisfazione avviene in molteplici modi quali, ad esempio, il confronto diretto o in occasione
di appuntamenti aziendali e attraverso la somministrazione periodica di surveys. L’analisi dei feedback e delle risposte
raccolte consente a Gpi di conoscere meglio gli interessi e le prospettive dei dipendenti e, conseguentemente, di attivare
iniziative di miglioramento.
Gpi si propone di attivare nel medio periodo iniziative concrete di formazione volte a migliorare le capacità di gestione
del proprio Management (People Management).
Nelle società estere con numero di dipendenti rilevante (Tesi Mexico, Tesi Brasil e Gpi USA), il livello di soddisfazione
dei dipendenti viene monitorato e attestato dall’ottenimento della certificazione Great Place to Work.
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Al 31/12 la forza lavoro del Gruppo Gpi è composta da 7.623 persone, di cui 4.621 donne e 3.002 uomini. Per le
caratteristiche del Gruppo, i dipendenti italiani sono 6.875. Tra le sedi estere, la più grande è in Francia, dove operano
principalmente Evolucare e Gpi France che contano in totale 377 dipendenti.
La preponderanza di lavoratori con contratto part-time è legata alla natura del business e alla tipologia di attività svolte.
Inoltre, molti dipendenti scelgono personalmente di passare da full-time a part-time e viceversa. Per quanto riguarda la
tipologia contrattuale, prevale il contratto a tempo indeterminato, mentre i contratti a tempo determinato sono
principalmente legati agli ultimi appalti e alle nuove assunzioni.
Il numero di dipendenti che hanno lasciato l’azienda ammonta a 1.374, corrispondente a un turnover del 18%, calcolato
su una media di 7.768 dipendenti. Il trend registrato è in linea con la natura del business, influenzato anche dalle
dinamiche legate alle gare d’appalto.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
77
I dati sui dipendenti vengono compilati utilizzando il gestionale HR aziendale, che memorizza e gestisce in modo sicuro le
informazioni relative a demografia della forza lavoro, contratti, presenze e altri dati legati al rapporto di lavoro.
La raccolta dei dati avviene in tempo reale e viene aggiornata automaticamente per garantire accuratezza e coerenza.
Le assunzioni utilizzate nella compilazione dei dati includono:
I dati sui dipendenti vengono calcolati in Head Count, includendo esclusivamente i dipendenti con un contratto di lavoro
al 31/12/2024, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (tempo indeterminato, tempo determinato, full-time o
part-time).
Sono esclusi dal conteggio collaboratori autonomi, consulenti esterni, lavoratori somministrati e tirocinanti, in quanto
non rientrano nella categoria dei dipendenti con contratto di lavoro diretto.
I dati vengono aggregati e anonimizzati per garantire la riservatezza e il rispetto delle normative sulla protezione dei dati
personali.
La metodologia adottata assicura che le informazioni riportate siano accurate, coerenti e conformi alle politiche interne
HR e ai requisiti normativi vigenti.
I dati fanno riferimento al perimetro di rendicontazione dell’attuale DCS.
Il numero totale dei dipendenti è differente da quello riportato nel bilancio finanziario, in quanto non include i dipendenti delle
società escluse dal perimetro di rendicontazione di questa DCS. Queste società sono: Tylent Technologies S.r.l., Lab Technologies
SA, Lab Technologies Iberia SL, Labdock GmbH.
Numero di dipendenti in base al genere
Genere
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
Uomini
3.002
Donne
4.621
Altro
0
Non comunicato
0
Totale dipendenti
7.623
Numero di dipendenti per Paese
Paese
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
Italia
6.875
Francia
377
Spagna
47
Austria
70
Germania
34
Belgio
11
Malta
24
Tunisia
15
Stati Uniti
34
Canada
1
Messico
109
Brasile
22
Cile
3
Cina
1
Totale dipendenti
7.623
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
78
Numero di dipendenti per tipologia di contratto e di genere
2024
Donne
Uomini
Altro
Non
comunicato
Totale
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
4.621
3.002
0
0
7.623
Numero di dipendenti
a tempo indeterminato
(in numero di persone)
4.235
2.860
0
0
7.095
Numero di dipendenti
a tempo determinato
(in numero di persone)
386
142
0
0
528
Numero di dipendenti
a orario variabile
(in numero di persone)
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti
a tempo pieno
(in numero di persone)
1.160
2.116
0
0
3.276
Numero di dipendenti
a tempo parziale
(in numero di persone)
3.461
886
0
0
4.347
Numero di dipendenti per tipologia di contratto, suddivisi per Paese
2024
Nord Italia
Centro Italia
Sud Italia
Estero
Totale
Numero di dipendenti
(in numero di persone)
2.430
2.239
2.206
748
7.623
Numero di dipendenti
a tempo indeterminato
(in numero di persone)
2.257
2.062
2.046
730
7.095
Numero di dipendenti
a tempo determinato
(in numero di persone)
173
177
160
18
528
Numero di dipendenti
a orario variabile
(in numero di persone)
0
0
0
0
0
Numero di dipendenti
a tempo pieno
(in numero di persone)
1.538
509
528
701
3.276
Numero di dipendenti
a tempo parziale
(in numero di persone)
892
1.730
1.678
47
4.347
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
79
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
Tutti i dipendenti del Gruppo hanno diritto al congedo parentale, con un tasso di utilizzo che varia tra uomini (10%) e
donne (17%), per un totale del 14% della forza lavoro. Per congedo parentale sono stati considerati: la maternità
obbligatoria e facoltativa, la paternità obbligatoria e facoltativa, i permessi previsti dalla Legge 104/1992 e i congedi
parentali legati alla paternità. Questa scelta metodologica garantisce una rappresentazione completa e accurata delle
diverse tipologie di congedo riconosciute dalla normativa vigente per motivi familiari.
Congedo per motivi familiari
Uomini
Donne
Altro
Non
comunicato
Totale
u.m.
2024
Dipendenti che hanno diritto a un congedo per motivi familiari
nr.
3.002
4.621
0
0
7.623
Dipendenti che hanno usufruito di congedi per motivi familiari
nr.
308
790
0
0
1.098
Totale dipendenti
nr.
3.002
4.621
0
0
7.623
Percentuale di dipendenti che hanno diritto a un congedo per
motivi familiari
%
100
100
0
0
100
Percentuale di dipendenti che hanno usufruito di un congedo per
motivi familiari
%
10
17
0
0
14
La metodologia adottata per il calcolo dei dipendenti aventi diritto al congedo parentale si basa sulle disposizioni
regolamentari, le politiche organizzative, gli accordi e i contratti collettivi applicabili. Sono considerati "aventi diritto"
tutti i lavoratori per i quali l'azienda riconosce formalmente questo diritto, in base alle informazioni dichiarate o note
all'impresa. Per tutte le aziende del Gruppo, il diritto ai congedi è garantito dal CCNL di riferimento, pertanto la
percentuale relativa all’indicatore è stata inserita al 100%. Questo approccio riflette il fatto che, indipendentemente
dall’effettivo utilizzo del congedo, tutti i dipendenti rientrano nelle condizioni per richiederlo in base alla normativa
applicabile.
La percentuale di utilizzo del congedo è calcolata come il rapporto tra i dipendenti che ne hanno usufruito e il totale
degli aventi diritto. I dati riportati sono frutto di stime basate sulle richieste effettivamente presentate, senza includere
eventuali situazioni in cui il congedo non sia stato formalmente richiesto, pur essendo un diritto.
Formazione
Il Gruppo Gpi basa il proprio modello di business sull’innovazione ed il miglioramento continuo. Per questa ragione,
investe e si impegna nel favorire l’aumento e la diffusione delle competenze e la crescita professionale del personale
delle proprie operazioni. Tutto ciò è quindi un fattore strategico per lo sviluppo del core business in quanto rafforza
anche il know-how dell’impresa, che si riflette anche nel miglioramento dell’efficienza operativa, stimolando altresì
l’innovazione e l’adattamento alle sfide del mercato, contribuendo ad effetti positivi nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Il Gruppo Gpi, attraverso la propria Politica di Responsabilità Sociale, si impegna a sviluppare e rafforzare processi di
informazione, comunicazione, formazione e addestramento, con l’obiettivo di garantire un’applicazione efficace ed
efficiente del proprio sistema integrato aziendale. Gpi favorisce la formazione e lo sviluppo delle competenze, favorendo
così la crescita professionale, nonché personale, e il miglioramento continuo delle competenze dei dipendenti. A tal
fine, il Gruppo promuove un dialogo costante con tutte le parti interessate, favorendo la condivisione di conoscenze e
il coinvolgimento attivo dei dipendenti.
Per maggiori dettagli sulla politica in questione, si rimanda alla lettura del paragrafo "Condizioni di lavoro, benessere e
work-life balance".
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo Gpi promuove, con particolare attenzione, il rispetto dei diritti umani e del lavoro dignitoso attraverso
programmi di formazione, in particolare sulla SA8000 e sui temi di Diversità & Inclusione (DE&I) in Italia, per accrescere
la consapevolezza su diritti umani, equità e condizioni di lavoro.
Nel 2024, Gpi ha avviato un percorso formativo rivolto ai propri dipendenti, con l’obiettivo di sensibilizzarli e accrescere
la loro conoscenza e consapevolezza in particolare su temi legati all’inclusione, alle pari opportunità e all’adozione di
pratiche etiche nel contesto lavorativo. Il Gruppo ha quindi sviluppato il "Programma di formazione sulle pari
opportunità e inclusione", che mira a promuovere un ambiente di lavoro pequo, rispettoso e inclusivo, rafforzando
la cultura aziendale in materia di diversità e integrazione.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
80
Nello specifico, il programma prevede un corso “Diversità e inclusione” attivo sulla piattaforma aziendale e-learning che
deve essere completato obbligatoriamente entro 30 giorni dall’assunzione e la possibilità di accedere liberamente a una
libreria di corsi sulla tematica proposti tramite la collaborazione con valore D.
L’iniziativa è attualmente in corso e continuerà ad essere adottata in futuro per garantire un miglioramento continuo
all’interno dell’organizzazione.
Per garantire l’efficacia del programma di formazione, il Gruppo monitora regolarmente la partecipazione dei
dipendenti raccogliendo feedback post-formazione.
Gpi, inoltre fornisce disponibilità ai propri dipendenti di avvalersi di programmi di coaching e leadership, volti a
valorizzare i talenti interni e a garantire opportunità di crescita professionale.
Nel 2024 il Gruppo Gpi ha dedicato circa il 10% delle risorse finanziarie allocate alle iniziative “Diversità, Equità e
Inclusione” (dell’ammontare totale pari a 80 mila euro), per poter garantire l’accesso ai corsi di valore D ed accrescere
le conoscenze dei propri dipendenti.
Gpi, per affrontare e ridurre gli impatti rilevanti sulla propria forza lavoro, in particolare riguardante la formazione e lo
sviluppo delle competenze, continua ad investire in programmi di aggiornamento continuo per i dipendenti, percorsi di
crescita professionale e iniziative di formazione manageriale, con l’obiettivo di potenziare le competenze e favorire
opportunità di sviluppo e avanzamento di carriera.
Inoltre, il Gruppo, in conformità con l'art. 37 del D. Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni del 12/2011, garantisce ai
lavoratori la fornitura della formazione obbligatoria riguardante la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.
S1-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi
In merito alla tematica “Formazione”, il Gruppo Gpi ha come obiettivo generale la crescita professionale e personale dei
dipendenti, sia dal punto di vista tecnico che personale, già al centro delle politiche di Gruppo, continuando a investire
sul capitale umano al fine di incrementare, nel tempo, le ore medie di formazione dei dipendenti.
In particolare, il target specifico è stato definito in riferimento alle ore medie di formazione professionale per FTE
(escluse le ore di formazione obbligatoria) dell’area ICT delle società italiane del Gruppo, che prevede di raggiungere
nel 2026 oltre 28 ore medie di formazione / FTE nel mondo ICT, a partire da un valore base pari a 27 ore medie del 2024
(primo anno di monitoraggio).
Il target è attualmente applicato all'area ICT Italia, per la sola formazione professionale sugli FTE, escludendo le ASA
Care e BPO, caratterizzate da contratti di lavoro legati agli appalti (a termine). Al netto dell'obiettivo specifico, la
funzione HR di Gruppo continua a monitorare l'andamento della formazione a livello globale.
Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si faccia riferimento al paragrafo “Condizioni
di lavoro, benessere e work-life balance” e al paragrafo “S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti”.
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Nel 2024, la formazione ha coinvolto l'intera forza lavoro, con un totale di 110.761 ore erogate e una media pro capite
di 15 ore. La formazione ha compreso la formazione obbligatoria sulla salute e sicurezza, di compliance e relativa alla
normativa 231, oltre alla formazione DEI, linguistica, manageriale e tecnica. L'investimento nella formazione riflette
l'impegno dell'azienda nello sviluppo delle competenze dei dipendenti, adattando i percorsi formativi alle esigenze
specifiche delle diverse funzioni aziendali.
Numero medio di ore di formazione per dipendente e genere al 31 dicembre 2024
Formazione erogata
2024
Numero dipendenti formati
7.623
Totale ore di formazione erogate
110.761
Ore medie di formazione pro capite*
15
Ore medie di formazione pro capite* uomini
18
Ore medie di formazione pro capite donne
13
Le ore pro-capite di formazione sono state calcolate rapportando il totale delle ore erogate all’intera forza lavoro con il
numero di dipendenti in organico al 31 dicembre. Il calcolo è stato effettuato dividendo il numero complessivo di ore di
formazione offerte e completate dai dipendenti per ciascuna categoria di genere per il totale dei dipendenti
appartenenti alla stessa categoria. Per determinare la media complessiva della formazione e la media per genere, sono
stati utilizzati i dati relativi al numero di dipendenti totali e suddivisi per genere. Le società, incluse in perimetro,
incorporate nel corso dell’anno non hanno partecipato ai processi formativi aziendali, ad eccezione della formazione
obbligatoria in materia di sicurezza. Per queste, le ore di formazione svolte prima dell’ingresso nel Gruppo non sono
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
81
state incluse. I dati relativi alle ore di formazione provengono da Gestionale HR, Registri di partecipazione ai corsi
aziendali, Piattaforme di Learning Management System (LMS) e Report dei responsabili della formazione interna.
Valutazione della performance
Nel 2024, il 74% dei dipendenti, pari a 5.634 lavoratori, ha partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello
sviluppo della carriera. Nello specifico, il 71% delle donne (3.280 su 4.621) e il 78% degli uomini (2.354 su 3.002) sono
stati coinvolti in questi processi di valutazione e crescita professionale.
Diversità, equità ed inclusione
Il Gruppo Gpi persegue valori di equità e inclusione, promuovendo l’adozione di pratiche che garantiscano la parità di
trattamento e opportunità, al fine di contribuire positivamente ed attivamente nell’inclusione delle persone con
disabilità e delle diversità, nonché nella lotta contro la violenza e le molestie sul lavoro. Promuove quindi le diverse
iniziative menzionate nella tabella soprastante, con l’obiettivo di generare effetti benefici nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
La diversità, l'inclusione e le pari opportunità rappresentano valori essenziali per creare un ambiente di lavoro aperto,
rispettoso e variegato, in cui ciascuno possa sviluppare appieno il proprio potenziale. Gpi riconosce che la varietà di
esperienze, personalità, capacità e competenze delle persone con cui interagisce costituisce un elemento chiave per la
crescita e il successo. Gpi si impegna a valorizzare tutte le persone intrinsecamente, individualmente e come gruppi,
anche le più vulnerabili, apprezzando il modo in cui le diverse dimensioni della diversità si intersecano e riconoscendo
le caratteristiche demografiche, di genere o le altre caratteristiche personali che possono essere protette dalla legge e
dalla regolamentazione.
Gpi si dedica a una comunicazione aperta e inclusiva, utilizzando linguaggi e strumenti che favoriscano la partecipazione
di tutte le persone. Inoltre, supporta e diffonde il principio delle pari opportunità, creando un ambiente di lavoro
rispettoso ed equo. Gpi agisce con etica e responsabilità sociale, sostenendo un lavoro produttivo e dignitoso,
garantendo diritti e opportunità pari per tutti, e prevenendo e contrastando qualsiasi forma di discriminazione. Le
politiche aziendali affrontano e vietano ogni forma di discriminazione basata su razza, origine etnica, genere, età,
religione, orientamento sessuale, disabilità o qualsiasi altro fattore protetto dalle normative nazionali e internazionali.
Il Gruppo riconosce e si impegna a superare eventuali barriere di natura culturale, organizzativa o relazionale che
possano ostacolare la piena inclusione professionale e a promuovere nei propri team la consapevolezza e il rispetto dei
principi enunciati in questa Politica.
A tal proposito, il Gruppo ha adottato la Politica sulla Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che, insieme alla Politica
di Responsabilità Sociale e al Codice Etico, riconosce gli impegni di Gpi nell’operare in modo efficiente e responsabile,
prevenendo qualsiasi forma di discriminazione e promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e giusto, garantendo
pari opportunità per tutti.
La Politica, redatta insieme alla funzione HR, portatrice delle opinioni dei propri dipendenti, si estende a tutte le
lavoratrici e i lavoratori in ogni fase del loro percorso professionale, dalla selezione all'assegnazione dei ruoli, dallo
sviluppo di carriera fino alla cessazione del rapporto di lavoro. Inoltre, si applica alle persone clienti, agli utenti e a tutti
gli stakeholder. Inoltre, La governance della gestione delle risorse umane prevede il coinvolgimento del Comitato per la
Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che supervisiona l'attuazione delle politiche e il miglioramento continuo.
Gpi favorisce il coinvolgimento attivo del top management attraverso l'adozione di sistemi, politiche, procedure,
pratiche e operazioni di governance inclusiva, volte a garantire equità e tutela per tutte le persone. Il management
rappresenta un modello di riferimento per chi collabora con Gpi ed è responsabile dell’implementazione della Politica.
Gpi, nell’attuazione della propria politica di Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, si allinea a standard e iniziative
riconosciuti a livello internazionale. In particolare, garantisce che le proprie politiche in materia di forza lavoro rispettino
gli strumenti internazionali di riferimento, incorporando principi essenziali nei processi di gestione del personale, nei
contratti di lavoro e nelle linee guida aziendali. Il Gruppo si attiene alle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione
Internazionale del Lavoro (ILO) e ai Principi del Global Compact delle Nazioni Unite. Gpi e Contact Care Solutions, inoltre,
sono certificate SA8000:2014, uno standard internazionale che dimostra l'impegno per la responsabilità sociale,
garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro sicure ed eque, e il contrasto a ogni forma di
sfruttamento, inclusi il lavoro infantile e forzato.
La Politica è resa disponibile alle parti interessate attraverso il sito web aziendale e nella rete intranet.
Per assicurare un’efficace attuazione delle politiche di diversità e inclusione, il Gruppo ha introdotto sistemi di
monitoraggio e strumenti di valutazione. L’impatto di tali politiche viene periodicamente esaminato attraverso audit
interni, indagini sul clima aziendale e analisi delle performance organizzative.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
82
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Gpi si impegna a offrire un ambiente di lavoro equo e sicuro, adottando un insieme di strumenti operativi finalizzati alla
prevenzione, al controllo e alla gestione delle criticità.
Le misure attuate comprendono:
Canali di segnalazione e whistleblowing: Sono stati introdotti strumenti anonimi e protetti, accessibili a
tutti i dipendenti, per consentire la segnalazione di eventuali violazioni dei diritti umani, episodi di
discriminazione o abusi, assicurando tutela e riservatezza ai segnalanti.
Processi di gestione delle segnalazioni: Ogni segnalazione viene analizzata attraverso un iter di valutazione
chiaro e trasparente, che prevede l'esame dei casi, l'implementazione di misure correttive tempestive e il
monitoraggio costante dell'efficacia delle azioni intraprese.
Strategie di prevenzione contro molestie e discriminazioni: Gpi ha adottato un Codice Etico e di Condotta,
integrato da programmi di formazione obbligatori, per sensibilizzare il personale sui comportamenti
appropriati e sulle conseguenze delle violazioni. Sono inoltre previsti momenti di dialogo e ascolto per
promuovere un ambiente di lavoro inclusivo.
Di rilievo particolare, in relazione alla prevenzione di molestie e discriminazioni, la sottoscrizione di un importante
Contratto Integrativo Aziendale (CIA) insieme alle parti sociali (settembre 2024). Un accordo che riguarda oltre 4.000
dipendenti del Gruppo inquadrati con il CCNL Multiservizi, che segna un passo significativo verso la creazione di un
ambiente di lavoro più equo, inclusivo e sostenibile.
Nel corso del 2024 è stata individuata la figura del Diversity & Inclusion Manager sulla base delle certificazioni e
competenze possedute, azione prevista negli anni precedenti.
Il Diversity & Inclusion Manager è responsabile della promozione di una cultura aziendale inclusiva e della gestione delle
strategie per valorizzare la diversità all’interno dell’organizzazione. Le sue principali mansioni, con il supporto del
comitato D&I, includono:
Definizione e implementazione della strategia D&I: sviluppare e attuare politiche e iniziative per
promuovere la diversità, l’equità e l’inclusione nel luogo di lavoro.
Monitoraggio e analisi dei dati: raccogliere e analizzare dati relativi alla rappresentanza e al coinvolgimento
di diverse categorie di dipendenti per individuare eventuali aree di miglioramento.
Formazione e sensibilizzazione: organizzare workshop, programmi di formazione e campagne di
sensibilizzazione su tematiche come bias inconsci, pari opportunità e cultura dell’inclusione.
Sviluppo di policy aziendali: garantire che le politiche aziendali siano inclusive e conformi alle normative in
materia di diversità e pari opportunità.
Collaborazione con stakeholder interni ed esterni: lavorare a stretto contatto con HR, leadership aziendale
e associazioni esterne per promuovere le best practice in tema di D&I.
Gestione delle segnalazioni e supporto ai dipendenti: implementare canali di ascolto e gestione delle
segnalazioni su discriminazioni o esclusioni e fornire supporto per la risoluzione di eventuali problematiche.
Inoltre, sempre nel 2024 e in riferimento ad azioni previste, è stato definito il Piano di Diversità e Inclusione (D&I) del
Gruppo che si basa su un approccio strategico volto a creare un ambiente di lavoro equo, rispettoso e valorizzante per
tutte le persone. Gli obiettivi principali includono:
1. Promozione di una cultura inclusiva: attraverso formazione, sensibilizzazione e comunicazione interna, il
Gruppo mira a ridurre i bias inconsci e favorire un ambiente lavorativo accogliente per tutti.
2. Parità di opportunità e crescita professionale: vengono implementate politiche di equità nella selezione,
valutazione e sviluppo dei talenti, assicurando pari possibilità di crescita e accesso alle opportunità di
carriera.
3. Misurazione e monitoraggio dei progressi: il piano prevede l’analisi periodica di indicatori chiave (KPI) per
valutare l’impatto delle iniziative D&I e individuare eventuali aree di miglioramento.
4. Welfare aziendale e supporto ai dipendenti: viene incentivato l’equilibrio tra vita privata e lavorativa
attraverso politiche di flessibilità, supporto alla genitorialità e iniziative per il benessere psicofisico.
5. Inclusione di categorie protette e valorizzazione della diversità: il piano prevede azioni specifiche per
favorire l’inserimento e la crescita professionale di persone appartenenti a categorie svantaggiate o
sottorappresentate.
6. Partnership e certificazioni: collaborazione con enti e associazioni esterne per allinearsi alle best practice
internazionali e ottenere certificazioni che attestino l’impegno aziendale in materia di D&I.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
83
Come azione principale, nel corso dell'anno 2024, il Gruppo Gpi ha lanciato un’indagine di clima finalizzata a indagare
a tutto tondo sul sentiment aziendale. In tale contesto è stata data attenzione anche al tema della DEI (Diversità, Equità,
Inclusione) con l'obiettivo di rilevare, valutare e poi monitorare nel tempo il livello di inclusività e la diversità all'interno
del Gruppo. Questa indagine biennale è stata completata nel corso dell'anno, fornendo dati utili per orientare le
politiche aziendali in tema di inclusione e diversità. L’efficacia della survey DEI è realizzata attraverso l'analisi della
partecipazione e dei risultati dell'indagine.
Per l’implementazione della survey, il Gruppo ha impiegato il 90% le risorse allocate (valore complessivo di 80 mila euro)
per l’implementazione delle iniziative DEI.
Inoltre, come già menzionato nel paragrafo relativo agli interventi per la formazione “S1-4 Interventi su impatti rilevanti
per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in
relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni”, è stato promosso un "Programma di formazione sulle
pari opportunità e inclusione”.
Al fine di diffondere sempre più una cultura aziendale inclusiva, Gpi ha scelto di implementare e diffondere un Sistema
di Gestione specifico, conforme ai requisiti delle norme ISO 30415:2021 “Gestione delle risorse umane Diversità e
inclusione” e UNI PdR 125:2022 “Gestione per la parità di genere”. A livello italiano, Gpi si misura anno dopo anno
attraverso l’iter di valutazione della certificazione, ottenuta da alcune delle aziende del Gruppo, tra cui la Capogruppo
certificate, mentre azioni come la formazione o le comunicazioni vengono estese anche a livello globale.
Questo approccio mira a promuovere una cultura aziendale inclusiva, in cui le differenze individuali siano valorizzate
come leve strategiche per l’innovazione e il miglioramento delle performance, sia a livello personale che organizzativo.
Inoltre, vengono promossi spazi di dialogo e ascolto, con l'obiettivo di favorire un ambiente di lavoro inclusivo e il
Gruppo ha implementato ulteriori iniziative specifiche per sostenere i membri più vulnerabili della propria forza lavoro,
tra cui:
Programmi di formazione volti a promuovere il rispetto e la valorizzazione delle persone con disabilità.
Misure a supporto del rientro in azienda dopo la maternità o la paternità.
Percorsi formativi dedicati ai diversi aspetti della diversità, equità e inclusione.
Attuazione di programmi di inserimento lavorativo e fornitura di strumenti di supporto volti a migliorare
l’accessibilità e a favorire un ambiente di lavoro più inclusivo per le persone con disabilità.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per quanto riguarda il tema della “Diversità e inclusione”, il Gruppo Gpi si è posto diversi target:
intensificare il coinvolgimento dei dipendenti sulle tematiche legate a Diversità, Equità e Inclusione (DEI)
promuovendo una partecipazione sempre più ampia e consapevole lungo l’intero triennio 2024-2026.
L’esperienza del 2024 è stata positiva, è un buon punto di partenza;
raggiungere il 20% di dirigenti donne a livello globale entro il 2026, a partire dal valore di 19% nel 2024
(primo anno di monitoraggio). Inoltre, Gpi si è posta di raggiungere un valore uguale o superiore al 24% per
la categoria dirigenti e quadri a livello globale entro il 2027. In merito a questo target, nel 2024 il valore
registrato è pari al 25% per cui l’obiettivo risulta raggiunto e si prevede di mantenerlo in futuro;
mantenere un tasso di recesso volontario dopo il rientro dalla maternità obbligatoria inferiore o uguale al
10% entro il 2026, a livello Italia. Quest’anno è risultato un tasso di retention del 10%.
L’andamento dei target è monitorato dalla funzione HR e analizzato in collaborazione con il comitato DEI.
Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si rimanda al paragrafo “Condizioni di lavoro,
benessere e work-life balance” e al paragrafo “S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti”.
S1-9 Metriche della diversità
La distribuzione anagrafica dei dipendenti nel 2024 mostra una prevalenza della fascia 30-50 anni, che rappresenta il
60% della forza lavoro, evidenziando una componente significativa di lavoratori con esperienza consolidata. Il 24% dei
dipendenti ha più di 50 anni, a testimonianza della presenza di risorse con elevata seniority, mentre il 16% ha meno di
30 anni, riflettendo il ricambio generazionale e l’ingresso di nuove professionalità all’interno del Gruppo.
Per quanto riguarda la composizione dell’Alta Dirigenza, nel 2024 il Gruppo conta 86 dirigenti, di cui 16 donne (19%) e
70 uomini (81%). Questi dati offrono uno spunto di riflessione sulla rappresentanza femminile nei ruoli apicali e sulle
eventuali strategie aziendali volte a promuovere una maggiore equità di genere nelle posizioni di leadership.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
84
Numero di dipendenti nell’Alta Dirigenza
Donne
Uomini
Non comunicato
Totale
Dirigenti
16
70
0
86
Percentuale di alta dirigenza per genere
19%
81%
0%
100%
Il Gruppo ha individuato la categoria “dirigenti” per la definizione di Alta Dirigenza, i quali devono essere intesi come il
gruppo di dirigenti apicali responsabili della gestione operativa e dell'implementazione delle strategie aziendali. Non è
stato incluso l'Amministratore Delegato (CEO), in quanto considerato organo esecutivo separato con responsabilità di
governo aziendale e decisioni strategiche a livello superiore. La definizione di Alta Dirigenza comprende: Dirigenti di
prima linea con responsabilità diretta su budget, performance organizzative e coordinamento delle funzioni aziendali e
Direttori di divisione e responsabili apicali che partecipano al processo decisionale operativo. Questa scelta
metodologica garantisce coerenza e chiarezza nella reportistica e permette di distinguere in modo trasparente il Top
Management operativo dal ruolo esecutivo dell'Amministratore Delegato. Le categorie di dipendenti sono ripartite per
livello (ad esempio alti dirigenti, dirigenti di livello intermedio) o funzione (ad esempio tecnica, amministrativa,
produttiva). Tali informazioni sono fornite dal dipartimento delle risorse umane proprio dell'impresa
Numero di dipendenti per fascia di età
Meno di 30 anni
Fra i 30 e i 50 anni
Oltre i 50 anni
Totale
Totale dipendenti
1.219
4.600
1.804
7.623
Percentuali dipendenti
16%
60%
24%
100%
S1-12 Persone con disabilità
Ogni persona, al di delle proprie caratteristiche individuali, porta con un prezioso bagaglio di esperienze e valori.
Per valorizzare questa diversità, è fondamentale favorire un ambiente inclusivo e accogliente, in cui le sfide di ciascuno
possano trasformarsi in opportunità di crescita, sia personale che collettiva.
Per questo, il Gruppo si impegna costantemente a promuovere un ambiente di lavoro accessibile e inclusivo per le
persone con disabilità, visibili e non. Attualmente, il Gruppo conta 321 dipendenti con disabilità, pari al 4% del totale, il
cui talento e contributo rappresentano una risorsa preziosa per il Gruppo.
Il Gruppo Gpi Italia dichiara che i dati relativi alle persone con disabilità sono stati raccolti e trattati in conformità con le
normative vigenti sulle categorie protette e sulla privacy. A tal fine, è stata effettuata una verifica della composizione
della forza lavoro per monitorare il livello di inclusività aziendale e garantire il rispetto degli obblighi normativi. La
raccolta dei dati è avvenuta attraverso i gestionali HR, utilizzando le matricole dei dipendenti esclusivamente a fini
statistici e di conformità normativa. Sebbene le matricole possano teoricamente essere riconducibili a persone, i dati
sono stati trattati in forma anonima e aggregata, senza associazione a informazioni personali quali il tipo o la percentuale
di invalidità, assicurando il massimo rispetto della privacy e della riservatezza delle informazioni personali. Per le aziende
appartenenti al Gruppo in cui è emerso che attualmente non sono presenti persone con disabilità tra i dipendenti,
rimane comunque fermo l’impegno a garantire pari opportunità e inclusività nei futuri processi di selezione e gestione
delle risorse umane.
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel 2024, il Gruppo Gpi non ha registrato episodi di discriminazione, molestie o gravi violazioni dei diritti umani
all'interno della propria forza lavoro. Inoltre, non sono stati segnalati incidenti legati a lavoro forzato, lavoro minorile o
traffico di esseri umani, né sono state comminate sanzioni o multe relative a tali tematiche.
Il sistema di segnalazione del Gruppo garantisce massima riservatezza e conformità alle normative vigenti in materia di
privacy e protezione dei dati personali. Le segnalazioni possono essere inviate in forma anonima e vengono trattate in
modo aggregato, assicurando la tutela dei dipendenti e la trasparenza nei processi di gestione delle problematiche
segnalate.
Gpi continua a impegnarsi attivamente nella promozione di un ambiente di lavoro etico, inclusivo e sicuro, monitorando
costantemente la situazione e adottando misure proattive per la prevenzione di eventuali criticità. I dati raccolti
vengono utilizzati esclusivamente per l'analisi e il miglioramento continuo delle politiche aziendali, senza possibilità di
identificare i singoli dipendenti.
Privacy dei dipendenti
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
85
Il Gruppo Gpi riconosce l’importanza del rispetto della privacy e della riservatezza dei propri dipendenti e adotta le
misure necessarie, in conformità con la normativa GDPR, per garantire che questi aspetti vengano correttamente gestiti,
accrescendo la fiducia nei confronti dell’impresa e generare effetti positivi nel breve e medio periodo.
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Gpi considera la privacy dei dipendenti un valore fondamentale, garantendo la piena conformità alle normative GDPR
per proteggere i dati personali e rafforzare la sicurezza delle informazioni. Questo impegno non solo assicura il rispetto
delle disposizioni legali, ma favorisce anche un clima di fiducia e trasparenza, contribuendo al benessere e alla serenità
dei lavoratori.
A tal fine, il Gruppo ha adottato la Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni Gpi Cyberdefence, la Politica
per la sicurezza Informatica e la Politica per la gestione dei servizi IT, la continuità operativa e la sicurezza delle
informazioni, dettagliate nel capitolo “Riservatezza” in ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali”. Le politiche, definite
dalla Capogruppo, si applicano all’intero Gruppo con l’obiettivo di estenderne progressivamente l’approvazione anche
alle società controllate, in particolare a quelle estere.
Tali politiche sono applicabili a tutta la forza lavoro propria al fine proteggere i dati attraverso misure avanzate di
sicurezza informatica, costantemente pianificate, implementate e aggiornate per garantire la riservatezza, l’integrità e
la disponibilità delle informazioni dei dipendenti.
In particolare, Gpi Cyberdefence mette le persone al centro delle proprie strategie, riconoscendo il ruolo essenziale di
dipendenti e collaboratori per il successo e la crescita aziendale e riconoscendo la gestione dei servizi IT come una
priorità strategica, sostenuta da investimenti in risorse umane, tecnologiche ed economiche volti a garantire efficienza,
innovazione e sicurezza. Gpi Cyberdefence tutela l’integrità fisica e morale di dipendenti e collaboratori, assicurando
condizioni di lavoro che rispettano la dignità individuale e ambienti sicuri e salubri. Di conseguenza, non sono ammesse
pressioni o minacce che inducano a violare la legge, il Codice Etico o a compiere azioni contrarie alle convinzioni morali
e personali di ciascuno.
Il Gruppo opera nel pieno rispetto dei requisiti normativi e contrattuali relativi all’erogazione dei servizi, con particolare
attenzione alla sicurezza delle informazioni e alla protezione dei dati personali. Tra i principali riferimenti normativi
figurano il D.Lgs. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), il D.Lgs. 101/2018 e gli standard ISO-IEC 27001,
garantendo un solido quadro di conformità.
A conferma del proprio impegno verso l’eccellenza e la sicurezza, Gpi ha ottenuto certificazioni riconosciute a livello
internazionale:
UNI EN ISO 9001:2015 Attesta l’adozione di un Sistema di Gestione della Qualità, volto a garantire
processi efficienti e orientati al miglioramento continuo nella maggioranza delle Società del Gruppo.
ISO/IEC 27001:2022 Certifica il Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni, assicurando la
protezione dei dati e un’efficace gestione dei rischi informatici (valido per Gpi S.p.A., Oslo e BIM Italia e Gpi
Cyberdefence Srl)
UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020 Riconosce l’implementazione di un Sistema di Gestione dei Servizi IT,
finalizzato a garantire un’erogazione efficiente e di alta qualità (valido per Gpi S.p.A.)
UNI EN ISO 22301:2019 Certifica il Sistema di Gestione della Continuità Operativa, assicurando la
capacità di prevenire, gestire e ripristinare le attività in caso di eventi critici (valido per Gpi S.p.A.)
Queste certificazioni dimostrano l’impegno del Gruppo nel garantire elevati standard di sicurezza, qualità e continuità
operativa, rafforzando l’affidabilità dei servizi offerti.
Inoltre, il Gruppo Gpi ha nominato un Data Protection Officer, che si avvale di un team specialistico interno, il C.C.P.
(Centro Competenza Privacy), composto da professionisti certificati in vari ambiti del Regolamento Generale sulla
Protezione dei Dati (GDPR).
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Nell’ambito della tematica Privacy, nel corso dell’anno il Gruppo ha continuato a diffondere il Programma di
sensibilizzazione sulla privacy e protezione dei dati", finalizzato a informare e formare i dipendenti sull’importanza
della tutela dei dati personali e sull’adozione di pratiche corrette per garantirne la sicurezza. In particolare, a livello
italiano i vari rischi sono legati alla mansione svolta codificati all’interno del DVR. Al momento dell’assunzione le risorse
prendono visione e accettano l’informativa sulla privacy e il trattamento dei dati.
L’obiettivo di questa azione è accrescere la consapevolezza sui rischi legati alla gestione delle informazioni sensibili e
promuovere comportamenti conformi alle normative vigenti in materia di protezione dei dati. Il programma è
attualmente in corso e, avendo un orizzonte temporale continuo, verrà mantenuto nel tempo per assicurare un
aggiornamento costante e una diffusione capillare delle competenze in materia di privacy all’interno
dell’organizzazione.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
86
Per garantire l’efficacia del programma di sensibilizzazione, il Gruppo monitora regolarmente la partecipazione dei
dipendenti raccogliendo feedback, e effettuata audit e controlli periodici, finalizzati a verificare l’implementazione e
l’efficacia delle politiche e procedure aziendali.
Il Gruppo Gpi impiega risorse dedicate per affrontare e gestire gli impatti significativi sulla sua forza lavoro,
concentrandosi su tematiche di sostenibilità di rilevanza, tra cui la riservatezza, ovvero la salvaguardia delle informazioni
personali e aziendali mediante l'adozione di protocolli di sicurezza dei dati e politiche interne a tutela della privacy. In
particolare, per il programma di sensibilizzazione svolto nel 2024 ha impegnato le persone delle funzioni responsabili
della tematica.
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione
dei rischi e delle opportunità rilevanti
Per quanto riguarda il tema della “Privacy”, il Gruppo Gpi si è posto l’obiettivo di rafforzare le misure di protezione dei
dati dei propri dipendenti tra il 2024 e il 2026. In particolare, si è posto il target di approvare e implementare le policy
di gruppo in tutte le società del Gruppo entro il 2026, ad ora in fase di definizione. Il target è monitorato dal dipartimento
Compliance con il KPI “Policy implementate” attraverso il monitoraggio da parte del dipartimento compliance.
Rispetto al coinvolgimento degli stakeholders nel processo di target setting si rimanda al paragrafo “Condizioni di lavoro,
benessere e work-life balance” e al paragrafo “S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al
potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti”.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
87
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
SBM 3 - Impatti, rischi e opportunità (IRO) rilevanti collegati a strategia e modello aziendale
Al 31 dicembre 2024, il Gruppo conta circa 9.000 clienti. L’ampliamento delle competenze, risultato delle diverse
operazioni di fusione e acquisizione, tra cui l'integrazione del Gruppo Tesi e del Gruppo.
Gpi fornisce soluzioni a clienti nel settore sanitario e sociosanitario in circa 20 paesi, includendo ospedali, cliniche
pubbliche e private, centri di diagnostica e riabilitazione, RSA e residenze per persone con disabilità. Gli utilizzatori finali
delle soluzioni di Gpi comprendono: pazienti che usufruiscono di servizi sanitari e sociosanitari presso le strutture clienti;
operatori sanitari e amministrativi che utilizzano i sistemi tecnologici forniti dall’azienda e strutture medico-sociali che
adottano le soluzioni digitali e gestionali dell’azienda.
In relazione ai temi materiali identificati (sicurezza informatica, salute e sicurezza, modalità di accesso e ricerca, sviluppo
e innovazione), Gpi ha individuato diverse categorie di consumatori e utilizzatori finali soggetti a impatti rilevanti. Gli
utilizzatori finali dei sistemi informatici di Gpi, tra cui operatori sanitari, personale amministrativo e pazienti,
interagiscono con soluzioni che gestiscono dati personali sensibili, incluse informazioni sanitarie e credenziali di accesso
ai servizi di cura. Seguono i professionisti sanitari e gli amministratori delle strutture clienti che fanno affidamento sui
sistemi di Gpi per la gestione di processi clinici e operativi. L'accuratezza e l’accessibilità delle informazioni fornite sono
fondamentali per garantire un utilizzo sicuro ed efficace delle soluzioni. Tra gli utenti finali delle soluzioni di Gpi rientrano
anche persone in condizioni di fragilità, come anziani o individui con disabilità, che possono essere più esposti a rischi
derivanti dalla sicurezza informatica.
Gpi ha condotto la caratterizzazione e la valutazione degli Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) attraverso un processo
strutturato, realizzato dalle funzioni di competenza sotto il coordinamento del Gruppo di Lavoro (GdL). Inoltre, sono
stati utilizzati anche documenti interni, analisi benchmark su peers e competitor e informazioni su clienti e fornitori.
Questo processo ha consentito di identificare le categorie di consumatori e utilizzatori finali maggiormente esposte a
potenziali impatti negativi quali: operatori sanitari, pazienti e strutture medico-sanitarie.
Riservatezza
Gpi riconosce che la gestione della riservatezza e della sicurezza delle informazioni rappresenta una sfida critica, con
potenziali impatti negativi sia a livello sistemico che in relazione a singoli incidenti. L’esfiltrazione, la perdita o la
divulgazione di dati rappresentano un potenziale danno per gli utenti (pazienti/strutture sanitarie) compromettendone
la fiducia, ma è anche un rischio per l’azienda in quanto, nel settore sanitario, la gestione dei dati sensibili è soggetta a
rigidi requisiti normativi e tali eventi potrebbero comportare possibili sanzioni amministrative e penali per l’azienda.
S4-1 Politiche relative al tema “Riservatezza” connesse ai consumatori e utilizzatori finali
Al fine di mitigare tale rischio e gestire la riservatezza e sicurezza delle informazioni, Gpi ha adottato politiche quali la
Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni Gpi Cyberdefence, la Politica per la sicurezza informatica, la
Politica per la gestione dei servizi IT, la continuità operativa e la sicurezza delle informazioni, la Politica per la qualità e
la sicurezza delle informazioni BIM e Politica per la qualità, sicurezza delle informazioni, business continuity e gestione
del servizio - OSLO. Queste politiche riguardano tutti i consumatori e/o utilizzatori finali nel loro complesso.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
88
Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni Gpi Cyberdefence
L’obiettivo della politica adottata da Gpi può essere suddiviso in tre aspetti ovvero: promuovere l'adozione e
l'applicazione di principi, standard tecnologici e best practices riconosciuti a livello internazionale per assicurare la
protezione delle informazioni. Progettare, aggiornare e migliorare costantemente un sistema di gestione integrato per
la qualità e la sicurezza delle informazioni, adattandolo alle evoluzioni del business e dei processi aziendali. E, infine,
definire e mantenere procedure specifiche per garantire il monitoraggio e la qualità dei servizi offerti, la gestione delle
situazioni di crisi e l'implementazione di misure e controlli per la sicurezza delle informazioni. Per quanto riguarda
l’ambito di applicazione della politica aziendale, il perimetro di riferimento è Gpi CyberDefence, che rappresenta il
contesto entro cui vengono adottate le misure e le strategie per la sicurezza delle informazioni, ovvero tutti i dipendenti,
i lavoratori e i collaboratori/partner. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell'attuazione della politica aziendale
è rappresentato da Manuela Sforza, in qualità di Chief Information Security Officer (CISO) di Gpi CyberDefence, e Rosario
Mauro Catanzaro, in qualità di Amministratore, i quali assicurano l’implementazione, il monitoraggio e il miglioramento
continuo delle strategie di sicurezza delle informazioni. L'azienda, attraverso l'attuazione della propria politica, si
impegna a rispettare norme e iniziative di riferimento nel settore della cybersecurity. In particolare, per il Sistema di
Gestione della Cybersecurity, adotta il Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection sviluppato dal CIS
(Cyber Intelligence and Information Security) dell’Università “La Sapienza” di Roma, garantendo così un approccio
strutturato e conforme agli standard di settore. Gpi riserva particolare attenzione agli interessi dei propri stakeholder,
tra cui clienti, fornitori, partner e le risorse interne. L'azienda si impegna a garantire un approccio collaborativo e
trasparente, assicurando che le esigenze e le aspettative di ciascuna parte siano considerate nell'ambito delle strategie
di gestione della cybersecurity e della protezione dei dati. La Politica viene resa disponibile tramite il sito web, intranet
aziendale, circolari e doc aziendali (Caleido) dal team certificazioni/compliance, e riportata nei nuovi contratti con i
fornitori.
Politica per la sicurezza informatica
La politica aziendale di Gpi riconosce la cybersecurity come un elemento strategico di business, non solo un aspetto
tecnico. L’integrazione di nuove tecnologie in un’infrastruttura IT complessa richiede un approccio organizzativo per
affrontare le sfide legate alla protezione dei dati e alla sicurezza informatica. Gpi adotta un Sistema di Gestione della
Cybersecurity basato sul principio della sicurezza by design, integrando la protezione dei dati in tutti i processi e prodotti
aziendali. Questo include aspetti fondamentali come sicurezza dell’infrastruttura, continuità operativa, disaster
recovery, audit, SLA e monitoraggio della supply chain, con particolare attenzione ai trasferimenti di dati extra SEE. La
strategia di Security e Data Protection si basa sul Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection,
sviluppato dal CIS dell’Università La Sapienza di Roma e ispirato al modello NIST, con un focus specifico sulla protezione
dei dati. Il processo di gestione della sicurezza dei dati si articola in cinque fasi strategiche: identify; protect; detect;
respond e recover. Come perimetro di applicazione si fa riferimento a tutto il Gruppo Gpi Italia. Il massimo livello
dirigenziale responsabile dell’attuazione della politica aziendale è rappresentato da Manuela Sforza (CISO cyberdefence)
e Rosario Mauro Catanzaro (amministratore). Nell’attuazione della politica l’azienda si impegna a rispettare il
framework nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection sviluppato dal CIS (Cyber Intelligence and Information
Security), come riportato già in precedenza. Vengono particolarmente interessati da tale politica clienti, fornitori,
partner e le risorse interne. Anche nel seguente caso la Politica viene resa disponibile tramite le modalità descritte
precedentemente.
Politica per la gestione dei servizi IT, la continuità operativa e la sicurezza delle informazioni
La politica aziendale di Gpi si fonda sull’adozione e l’implementazione di principi, standard tecnologici e best practices
internazionali per garantire la sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. L’azienda si impegna a stabilire
obiettivi e strategie volti ad assicurare la protezione dei dati, la qualità dei servizi IT e la continuità dei servizi critici,
allocando adeguate risorse tecnologiche e finanziarie per il raggiungimento di tali obiettivi. Per rispondere alle mutevoli
esigenze del business e dei processi aziendali, Gpi sviluppa, mantiene e migliora nel tempo un sistema di gestione
integrato per i servizi IT, la sicurezza delle informazioni e la business continuity. A supporto di tale sistema, l’azienda
introduce e mantiene specifiche procedure per garantire il controllo e la qualità dei servizi IT, la gestione efficace degli
eventi di crisi e l’adozione di misure e controlli di sicurezza delle informazioni. Un aspetto fondamentale della politica è
l’analisi e la gestione dei rischi. Gpi identifica, valuta e gestisce i rischi legati ai servizi IT, alla sicurezza delle informazioni
e alla business continuity, allineandoli alle evoluzioni organizzative e tecnologiche dei sistemi e dei servizi. Infine,
l’azienda si impegna a garantire il rispetto dei requisiti normativi e contrattuali relativi all’erogazione dei servizi IT e alla
sicurezza delle informazioni, con particolare riferimento alla tutela dei dati personali, conformandosi alle normative
vigenti, come il D. Lgs. 196/2003, il Regolamento UE 2016/679, il D. Lgs. 101/2018 e le norme ISO/IEC 270xx. Come
perimetro di applicazione si fa riferimento a tutto il Gruppo Gpi Italia. Il massimo livello dirigenziale responsabile
dell’attuazione della politica aziendale è rappresentato da Maurizio Boschetti (CIO). Gpi si impegna a rispettare e
adottare le normative e gli standard internazionali di riferimento per garantire un’efficace gestione dei servizi IT, la
sicurezza delle informazioni e la continuità operativa. In particolare, l’azienda aderisce alla norma UNI CEI ISO/IEC
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
89
20000-1:2020, che definisce i requisiti per un sistema di gestione dei servizi IT, assicurando la qualità e l’efficienza dei
processi. Inoltre, Gpi implementa il sistema di gestione della continuità operativa secondo lo standard UNI EN ISO
22301:2019, volto a prevenire, gestire e ridurre gli impatti di eventuali interruzioni dei servizi critici. Parallelamente,
l’azienda si conforma alla norma ISO/IEC 27001:2022, che stabilisce le migliori pratiche per la protezione delle
informazioni, garantendo elevati livelli di sicurezza e resilienza contro le minacce informatiche. L’adozione di questi
standard testimonia l’impegno di Gpi nel mantenere elevati livelli di qualità, affidabilità e protezione dei dati
nell’erogazione dei propri servizi. Questa politica coinvolge in modo significativo clienti, fornitori, partner e il personale
interno. Anche in questo contesto, il documento viene reso accessibile attraverso le modalità precedentemente
descritte.
Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni BIM
Gpi si impegna a garantire la sicurezza delle informazioni attraverso l'adozione di principi, standard tecnologici e best
practices internazionali. L'azienda sviluppa e aggiorna un sistema di gestione integrato per la qualità e la sicurezza,
adattandolo alle esigenze aziendali e ai cambiamenti tecnologici. Per assicurare il controllo e la qualità dei servizi, Gpi
implementa procedure specifiche per la gestione delle crisi e l'adozione di misure di sicurezza. Inoltre, definisce obiettivi
strategici e investe in risorse adeguate umane, tecnologiche e finanziarie per migliorare continuamente la protezione
delle informazioni. L'azienda identifica, valuta e gestisce i rischi informatici e di qualità, allineandosi alle evoluzioni dei
sistemi e dei servizi per garantire affidabilità, continuità operativa e conformità agli standard. La Politica viene adottata
a livello di BIM Italia. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell’attuazione della politica aziendale è rappresentato
da Andrea Patané (AD). Gpi si impegna a rispettare le normative e le iniziative di riferimento attraverso l'attuazione
della propria politica, aderendo agli standard UNI EN ISO 9001:2015 per la gestione della qualità e ISO/IEC 27001:2022
per la sicurezza delle informazioni, garantendo così un approccio strutturato e certificato alla qualità dei servizi e alla
protezione dei dati. Anche nel seguente caso sono stati considerati gli stessi portatori d’interessi e la disponibilità delle
informazioni è la medesima riportata in precedenza.
Politica per la qualità, sicurezza delle informazioni, business continuity e gestione del servizio - OSLO
Il contenuto della seguente Politica è lo stesso riportato per la Politica “Politica per la qualità e la sicurezza delle
informazioni BIM”, si rimanda, per tale motivo, al suddetto capitolo. Come perimetro di applicazione si fa riferimento
a tutto il Gruppo Oslo Italia. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell’attuazione della politica aziendale è
rappresentato da Giovanni Bianchi (AD). Per le informazioni inerenti a norme o iniziative di terzi che l’impresa si impegna
a rispettare attraverso l’adozione della propria politica, la descrizione della considerazione riservata agli interessi degli
stakeholders e la descrizione del modo in cui l’impresa mette a disposizione la politica dei portatori di interessi, si
rimanda a quanto presente in “Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni BIM”.
Gpi è consapevole della rilevanza della tutela dei diritti umani in relazione allo svolgimento delle proprie attività da tutti
i punti di vista. Riconosce, in particolare, i diritti fondamentali dell’individuo inscritti nelle principali convenzioni
internazionali, i diritti del lavoro, così come essi sono richiamati nelle convenzioni dell’International Labour Organisation
(ILO); il diritto alla sicurezza e alla privacy e il diritto a un ambiente salubre.
Il diritto alla privacy è considerato un diritto umano secondo le principali convenzioni internazionali (Carta ONU e Carta
Europea dei diritti fondamentali). In questo, Gpi si impegna, attraverso le sue politiche a evitare la fuga di dati che
potrebbero compromettere la privacy degli utenti. Questo avviene attraverso la corretta implementazione delle
politiche sopra elencate ed è accertato da alcune certificazioni ISO.
Sistema Di Gestione Di Sicurezza Delle Informazioni: Norma UNI CEI EN ISO/IEC 27001:2017, linee guida
ISO/IEC27035, ISO/IEC27017 e ISO/IEC27018;
Sistema Di Gestione Per La Continuità Operativa in conformità alla Norma UNI ENISO 22301:2019;
Sistema Di Gestione Dei Servizi It in conformità alla Norma UNI CEI ISO/IEC 20000-1:2020.
Per il coinvolgimento degli stakeholder rilevanti si rimanda a quanto scritto in precedenza nelle varie politiche riportate.
Le politiche adottate dal Gruppo definiscono anche le misure di rimedio da attivare nel caso di violazione del diritto alla
privacy. Per tali informazion si rimanda al capitolo successivo.
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni
Al fine di evitare di ledere la privacy dei propri utenti e clienti, il Gruppo adottato processo per l’identificazione delle
potenziali minacce per l’azienda e degli impatti che tali minacce potrebbero causare alla sicurezza delle informazioni e
ai servizi erogati, definendo un sistema in grado di migliorare la resilienza, la capacità di ripristino e di reazione a fronte
di una crisi. Il Gruppo ha anche implementato/creato un piano di gestione degli incidenti e le procedure per affrontare
le necessarie indagini di follow up.
Il canale di whistleblowing è messo a disposizione dei clienti possono fare segnalazioni di violazioni della politica di
privacy. Maggiori informazioni su questo canale sono riportate nel capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese”. Oltre
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al canale di whistleblowing c’è un indirizzo e-mail specifico per segnalare casi di violazioni concrete (es: perdita dei dati
personali): dpo@gpi.it. Entrambi sono disponibili sul sito web di Gpi.
Le modalità di controllo e monitoraggio delle problematiche sollevate e la verifica dell’efficacia dei canali sono gestite
attraverso il piano di gestione degli incidenti e le procedure necessarie per affrontare le necessarie indagini di follow-
up. Il Gruppo, inoltre, si è dotato un proprio Data Protection Officer che dispone di un presidio specialistico interno, il
C.C.P. (Centro Competenza Privacy), composto da esperti certificati nei vari ambiti del Regolamento Generale sulla
Protezione dei Dati (GDPR), che fornisce i propri servizi anche ai clienti. Una volta ricevuta la segnalazione, il Data
Protection Officer prende in carico la richiesta e conduce le dovute indagini. La struttura organizzativa incaricata nella
gestione degli eventi e degli incidenti è il Incident Response Team. Tali strutture sono visibili sul sito istituzionale. I
consumatori e utilizzatori finali d’interesse sono a conoscenza dell’esistenza di tali modalità grazie alla presenza del sito
web. Per le misure predisposte da Gpi per proteggere le persone da possibili ritorsioni quando vengono utilizzate tali
strutture, si rimanda a quando presente nel paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle
imprese”
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Nel corso del 2024 non sono state implementate azioni particolari in materia di data breach, in quanto non si sono
verificati casi di violazione dei dati relativi alla privacy, ma solo segnalazioni gestite conformemente alla normativa
vigente e prontamente risolte. Per maggiori informazioni sulle segnalazioni ricevute si veda il paragrafo “S1-17 Incidenti,
denunce e impatti gravi in materia di diritti umani”
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi
Come espresso nella “Politica per la qualità e la sicurezza delle informazioni Gpi Cyberdefence”, il Gruppo sta
lavorando per stabilire obiettivi e strategie per assicurare la sicurezza delle informazioni e la qualità dei servizi offerti,
garantendo adeguate risorse (umane, tecnologiche e finanziarie) per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Qualità e sicurezza delle soluzioni a tutela della salute degli utenti
Rispetto all’accessibilità nei servizi sanitari, Gpi si impegna a garantire l’accesso ai propri prodotti e servizi a un numero
sempre maggiore di persone, indipendentemente dalla loro condizione economica o sociale. L’implementazione di
soluzioni sempre più efficienti contribuisce al miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale, ottimizzando le risorse e
ampliando le possibilità di cura e assistenza. Ad essere maggiormente interessati a questo aspetto possono essere i
pazienti o le strutture medico sociali come RSA e centri di riabilitazione, che possono offrire servizi più accessibili e di
qualità superiore.
Inoltre, la responsabilità di prodotto (intesa come responsabilità del fabbricante da prodotto dannoso/difettoso)
assume una valenza particolare nell’ambito sanitario; basti pensare alla filiera dei servizi trasfusionali, alla gestione della
somministrazione farmacologica e a tutte le soluzioni per la gestione operativa dei reparti ospedalieri, in cui i
malfunzionamenti dei software potrebbero avere impatti diretti sulla salute delle persone. Consapevole dell’importanza
di tali aspetti nelle proprie attività, Gpi continua a presidiare il tema delle certificazioni, acquisendone di nuove o
rinnovando le esistenti.
S4-1 Politiche inerenti al tema “Salute e Sicurezza personale” connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Gpi si impegna a garantire un elevato livello di qualità erogata e percepita dai clienti. Per questo motivo, all’interno
dell’azienda, la qualità è sinonimo di efficienza, intesa come la capacità di ridurre i tempi di attesa dal punto di accesso
alle strutture fino al momento della cura, valorizzando così il tempo sia dei clienti che degli utenti finali.
Questo obiettivo viene raggiunto attraverso un modello di gestione integrata di tutte le fasi operative, in cui qualità,
continuità e innovazione dei servizi sono elementi concreti e sistematicamente applicati.
A testimonianza di questo impegno, il Gruppo ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo la norma UNI EN ISO
9001:2015 e la certificazione ISO 13485 per i dispositivi medici.
Oltre al sistema di gestione certificato, il Gruppo non ha sviluppato ulteriori politiche specifiche rivolte ai clienti e ai
consumatori finali.
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
Con l’incremento dell’accessibilità multicanale dei servizi, Gpi intende rendere i servizi più fruibili, efficienti e facilmente
accessibili attraverso diversi strumenti e tecnologie, migliorando così l’esperienza degli utenti e l’efficienza del sistema
sanitario. Questo processo si basa sullo sviluppo di piattaforme digitali, l’integrazione tra sistemi informatici sanitari per
migliorare la continuità assistenziale, il potenziamento dell’assistenza remota tramite call center, chatbot e assistenza
virtuale, il miglioramento delle soluzioni di telemedicina e l’adozione si interfacce user-friendly.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
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Per garantire un miglioramento continuo dell’accessibilità multicanale dei servizi, Gpi coinvolge i propri stakeholder
attraverso iniziative che includono webinar con i clienti e operatori sanitari, sondaggi periodici e collaborazioni con
istituzioni sanitarie per comprendere le esigenze del settore. Queste iniziative vengono svolte a cadenza annuale o
eventualmente in base alle esigenze progettuali. Un particolare indicatore di prestazioni per il costante monitoraggio
del livello dei servizi erogati è il Service Level Agreement (SLA), che presidia i tempi medi di attesa al telefono o agli
sportelli e numero chiamate perse, non rendicontati nel documento. A questo si aggiunge l’osservazione costante della
qualità dei servizi di Call/Contact Center che Gpi eroga agli utenti finali/cittadini: a partire dal 2022 la Società
somministra ai cittadini che accedono a tali servizi un questionario volto a misurare il grado di soddisfazione percepita
da parte dell’utente finale.
La responsabilità operativa per garantire il coinvolgimento e integrare i risultati nelle strategie aziendali ricade sul
Performance Management Officer, funzione incardinata in ASA Care.
Il monitoraggio dell’efficacia delle iniziative di coinvolgimento avviene attraverso: indicatori di soddisfazione degli
utenti, raccolti tramite sondaggi e feedback diretti; il monitoraggio delle segnalazioni e richieste di supporto ricevute
attraverso i diversi canali di assistenza e l’analisi dei dati di utilizzo delle piattaforme digitali per valutare l’adozione dei
servizi, con particolare attenzione alle categorie di utenti finali particolarmente vulnerabili.
S4-4 Azioni interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Indagine sulla soddisfazione
Per Gpi, garantire elevati standard di qualità, salute e sicurezza nelle soluzioni offerte è una priorità fondamentale.
L’azienda è costantemente impegnata nel miglioramento dei propri servizi, con l’obiettivo di rispondere in modo
efficace alle esigenze dei clienti e degli operatori del settore sanitario. In quest’ottica, il monitoraggio della soddisfazione
dei clienti rappresenta uno strumento essenziale per valutare l’efficacia delle soluzioni proposte e identificare eventuali
ambiti di miglioramento. Attraverso indagini dedicate, Gpi raccoglie feedback diretti dagli utenti, analizzando la loro
esperienza e il livello di affidabilità delle tecnologie implementate. Nel 2024, si è avviato e concluso il sondaggio che
valuta il servizio di call center. Quest’indagine è effettuata con cadenza annuale ai clienti di Gpi che vi aderiscono. Il
perimetro e gli interlocutori variano di anno in anno. Nel 2024, Gpi ha effettuato la valutazione su 5 clienti.
Gpi ha assegnato specifiche risorse interne per la gestione dell’indagine sulla soddisfazione. Il monitoraggio delle
performance è svolto da personale dedicato all’interno di Gpi, in particolare dal referente responsabile, il quale
supervisiona il rispetto dei livelli di servizio previsti dagli appalti, integrando ove possibile un’attività di ascolto
dell’utente finale. A supporto di questa funzione, è predisposto un ufficio con 12 dipendenti che contribuiscono al
monitoraggio della qualità del servizio erogato. Le informazioni vengono raccolte attraverso centralini, che registrano i
dati, il tutto senza costi aggiuntivi. I risultati delle survey e degli indicatori di performance sono costantemente analizzati
e condivisi dal responsabile con il direttore di ASA, garantendo un allineamento continuo con i requisiti di servizio definiti
nei bandi di gara.
S4-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nell’anno precedente il Gruppo si era posto l’obiettivo di incrementare il numero di customer satisfaction dei clienti già
in essere e continuare a chiedere disponibilità ad altri clienti di partecipare al questionario al fine di aumentare il livello
qualitativo del servizio. Per l’indagine sulla soddisfazione del cliente, al momento, il Gruppo ha definito il target 2023-
2025 di ottenere un grado di soddisfazione dalla survey di soddisfazione condivisa ai clienti maggiore o uguale a 7.
La definizione e il monitoraggio degli obiettivi è una responsabilità delle funzioni interne del Gruppo. Il processo di
determinazione delle metriche e dei target relativi alla qualità del servizio e alla customer satisfaction è gestito dalla
Direzione dell’ASA Care, che stabilisce le soglie minime di soddisfazione e le strategie per il loro raggiungimento. Inoltre,
La Direzione dell’ASA Care effettua un costante presidio attraverso strumenti operativi adeguati, analizzando i dati
raccolti tramite indagini periodiche e confrontando i risultati con i target definiti per garantire il miglioramento continuo
del servizio.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
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QUALITÀ DEI SERVIZI: SODDISFAZIONE PERCEPITA DALL’UTENTE/PAZIENTE FINALE DEI SERVIZI
La rilevazione relativa al 2024, effettuata tramite interviste telefoniche svolte con il consenso da parte dei
Clienti/Erogatori del servizio, ha restituito un punteggio medio pari a 7,4 superiore rispetto al target definito
(maggiore o uguale a 7) e in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2023.
Platea interessata e altre informazioni:
Analisi attiva su 5 clienti di Gpi S.p.A.
Volume complessivo di telefonate (dei 5 clienti) gestite nel 2024 circa 1.377.288 [rispetto all’anno precedente viene
a mancare un cliente e per un altro la customer è stata interrotta in corso d’anno]
Previsti circa 68.891 customer (pari allo 5,00% delle chiamate gestite); ricevuto riscontro da 20.563 customer (tasso
di risposta del 29,85%, pari allo 1,49% delle chiamate gestite)
Domande relative all'operato del Gruppo Gpi: erano 4, punteggio previsto da 1 a 9 (1 peggiore, 9 migliore):
Gli utilizzatori finali sono coinvolti in questo processo attraverso le survey di soddisfazione, in particolare si chiede
loro di fornire spunti di miglioramento in merito alla cortesia e alla disponibilità dell’operatore.
I feedback ricevuti vengono analizzati internamente per identificare possibili aree di intervento volte a migliorare
l’esperienza complessiva del cliente. Di seguito le domande poste:
1. quanto il messaggio introduttivo prima di parlare con un operatore è stato chiaro
2. quanto la durata dell'attesa di risposta è stata accettabile
3. quanto l'operatore è stato cortese e disponibile ad aiutarla
4. quanto le risposte fornite dall'operatore sono state chiare ed esaustive
Ricerca, sviluppo e innovazione
Gpi genera impatti positivi rilevanti attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per il settore sanitario e
sociosanitario. Le principali attività che contribuiscono a questi impatti includono il miglioramento della sicurezza e
dell'affidabilità nei sistemi di assistenza e cura sanitaria e l’accessibilità e l’inclusione sociale nei servizi sanitari. Le
soluzioni di Gpi sono progettate e realizzate secondo i più rigorosi standard di qualità e sicurezza, con l’obiettivo di
ridurre al minimo il rischio di malfunzionamenti o utilizzi impropri che potrebbero causare danni agli utenti - aspetto
questo di particolare interesse per gli operatori sanitari e amministrativi che gestiscono dati e processi clinici.
Il sistema sociosanitario è un complesso sistema che coinvolge una serie di equilibri delicati tra diversi fattori che
influenzano sia la domanda che l'offerta di salute. Da un lato, diversi elementi stanno spingendo verso l'alto la richiesta
di cura e assistenza, tra cui l'invecchiamento della popolazione, la crescente resistenza agli antibiotici e l'aumento
dell’incidenza delle malattie croniche. Questi fattori sono solo alcuni esempi dei fenomeni che caratterizzano l'attuale
panorama sanitario. Dall'altro lato, l'offerta di servizi sanitari è sottoposta a notevole pressione a causa di risorse sempre
più difficili da reperire. Questa tensione tra domanda e offerta può portare a un disequilibrio nel sistema sanitario. Il
Gruppo ha risposto a questa trasformazione con un'offerta industrializzata e conforme agli standard normativi,
sviluppando prodotti certificati Medical Devices Regulation (MDR) e attestati dall’Agenzia per la cybersicurezza
nazionale (ACN), quest’ultimi relativi alle soluzioni del mercato italiano, basati su microservizi, cloud e AI.
Parallelamente, il mercato richiede competenze sempre più specializzate. E la capacità di coniugare know-how
tecnologico e sanitario, su cui Gpi ha costruito la propria competenza, rappresenta un elemento distintivo nel settore.
S4-1 Politiche inerenti al tema “Ricerca, sviluppo e innovazione” connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
La visione e l’esperienza maturata in un contesto così complesso come quello della sanità hanno da tempo indirizzato
Gpi verso lo sviluppo di soluzioni che mirano a supportare un cambio di paradigma che spinga verso una medicina di
iniziativa, proattiva e personalizzata.
Il Gruppo mira a rafforzare la propria offerta per continuare a essere un Partner affidabile nel percorso verso la
trasformazione dei sistemi sanitari. Benché attualmente Gpi non disponga di una politica specifica sull'innovazione,
questo elemento è fondamentale sul piano strategico e rappresenta un motore di crescita essenziale. Per questo
motivo, Gpi è fortemente impegnata nel perseguire questo obiettivo, integrando soluzioni avanzate e migliorando
continuamente i nostri processi. La messa a punto del Piano Strategico Industriale 2025-2029 testimonia la valenza
dell’innovazione nella visione che Gpi ha del futuro. Il Piano si sviluppa lungo quattro direttrici strategiche: (i)
rafforzamento del software in Italia, (ii) espansione nei mercati internazionali, (iii) evoluzione organizzativa e (iv)
diversificazione del business. Il rafforzamento del software in Italia si concentra sulle soluzioni HIS (Hospital Information
System), Social Care, ERP amministrativo e Business Intelligence, nonché sulle loro evoluzioni tecnologiche, con
l'obiettivo di consolidare la presenza nel Paese e aumentare la quota di mercato nel settore privato. L'espansione
internazionale punta sullo sviluppo dei sistemi informativi per la medicina trasfusionale (Blood) e delle piattaforme per
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
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la diagnostica (LIS, Digital Pathology e Imaging), Critical Care e relative innovazioni. Questo percorso prevede il
rafforzamento nei mercati già consolidati, tra cui Francia, USA, Italia, DACH, Spagna e Messico, oltre all'ingresso in nuove
aree ad alto potenziale come il Medio Oriente e i Paesi nordici. L'evoluzione organizzativa si basa sulla creazione di unità
di prodotto globali per ottimizzare l’offerta a livello internazionale e su un'integrazione più efficiente delle funzioni
corporate, con l’obiettivo di migliorare scalabilità ed efficienza operativa. Infine, la diversificazione del business mira
allo sviluppo di modelli di cura innovativi per il telemonitoraggio della salute, in particolare per le patologie croniche, e
all’espansione nell'automazione attraverso sistemi robotici avanzati per la gestione dei farmaci e la logistica sanitaria.
S4-4 Azioni interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
Il modello concettuale che Gpi adotta per contribuire alla trasformazione digitale della sanità è il Population Health
Management (PHM), un insieme di modelli operativi finalizzati a migliorare contemporaneamente salute, costi ed
esperienza sanitaria delle persone che vivono in un determinato territorio. Si va dallo studio e misurazione della
domanda di salute di una popolazione, al design dei modelli organizzativi ispirati alla prossimità delle cure, alle
tecnologie abilitanti, fino ai servizi di supporto alle cure stesse, attraverso centrali di Care Management specializzato.
L’obiettivo è costruire un modello sanitario agile e sostenibile, ossia un ecosistema umano e data-driven. Il PHM
consente di disegnare nuovi modelli di assistenza territoriale di prossimità, adottare approcci predittivi, gestire le
cronicità, connettere ruoli e strutture all’interno di un modello assistenziale diffuso e garantire assistenza di qualità
anche nelle aree remote.
Ricerca e sviluppo di Gpi seguono questa direttrice, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta dedicata alla trasformazione
digitale della Sanità. Di seguito si riportano le innovazioni di Gpi che generano impatti significativi in termini di efficacia
ed efficienza dei metodi di diagnosi, cura e sul benessere dei pazienti.
POHEMA
La piattaforma POHEMA è un elemento particolarmente significativo per Gpi, sia perché realizza sul campo il modello
concettuale del PHM, sia perché è molto diffusa sul territorio nazionale - In Italia il bacino di popolazione potenziale
tocca i 10 milioni di utenti e perché genera ricavi significativi (dal 2020 a oggi ca. 40 mln di Euro).
POHEMA è una piattaforma componibile di applicazioni, tecnologie e servizi che permettono di attuare percorsi integrati
di prevenzione, assistenza e cura. Questa soluzione ottimizza l’intera esperienza del paziente, migliorando la relazione
con gli attori dell’ecosistema sanitario e abilitando servizi innovativi come la telemedicina e le terapie digitali. I benefici
coinvolgono tutte le parti in causa: i pazienti, i cui percorsi diventano fluidi, veloci e personalizzati; i medici, in grado di
fornire servizi migliori e più efficaci; le strutture, che grazie al digitale ottengono efficienza operativa, fidelizzazione e
possono erogare servizi innovativi.
A oggi la piattaforma è stata adottata da molteplici Regioni italiane (Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Marche, Umbria,
Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano, …). L’ottenimento della certificazione Medical Devices Regulation (MDR),
conseguente a un processo di validazione che ha dimostrato le grandi capacità di performance della soluzione, proietta
POHEMA anche sui mercati internazionali.
Le attività di Ricerca e Sviluppo proseguono senza soluzione di continuità e proseguiranno nel lungo termine. Gpi
continuerà a investire su questo progetto e sul Team che lo conduce (mediamente 8 FTE/anno).
Talking About, la voce come biomarker
La tecnologia vocale è cresciuta enormemente negli ultimi anni e l'uso della voce come Biomarker è ormai uno dei trend
topic della ricerca nel campo della Disease Detection & Assessment. Di fatto attraverso gli ultimi sviluppi negli algoritmi
di Machine Learning (ML), come il Deep Learning (DL), hanno aumentato la precisione dei sistemi.
La voce umana contiene una moltitudine di informazioni che possono essere analizzate per rilevare precocemente
specifiche patologie o particolari disturbi. Talking About è il tool a supporto della diagnosi sviluppato da Gpi e integrato
nei sistemi di Telemedicina. Inoltre, questa soluzione riconosce le emozioni nel parlato e fornisce informazioni affidabili
e accurate in tempo reale, così come sempre più spesso è richiesto dagli operatori sanitari.
Analisi predittive
Questo progetto, ha origine da una gara indetta da ReteIdea, Consorzio composto da sei istituti clinici (Bambin Gesù,
Burlo, Gaslini, Associazione Oasi Maria SS, Eugenio Medea e Fondazione Stella Maris), ed è nato per favorire lo sviluppo
di progetti di ricerca clinica basati sul Machine Learning. Le analisi predittive prevedono la raccolta, la gestione del dato
clinico, lo studio e l’addestramento di algoritmi predittivi. Le informazioni correlate, analizzate e condivise diventano
strumento di supporto decisionale e attuativo dell’azione sanitaria per i pazienti affetti da disturbi del neuro sviluppo
nell’età evolutiva.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
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Gestione dei flussi in Pronto Soccorso
Un’altra applicazione di Machine Learning dai risvolti interessanti è quella rivolta ai Pronto Soccorso, punto di accesso
fondamentale per ottimizzare l’assistenza sanitaria e migliorare l’esperienza dei pazienti. L’adozione di modelli di
Machine Learning consente di prevedere il flusso di accessi e i tassi di ospedalizzazione, prospettiva interessante,
soprattutto se le informazioni sono integrate con i dati relativi all’inquinamento atmosferico e alle condizioni
meteorologiche.
Il patient portal, vicino ai pazienti
Collaborazione e relazione continua con i pazienti sono i due principi su cui si basa il Patient Portal (PP), lo strumento di
virtual care pensato per offrire supporto e servizi ai pazienti. Attraverso video, materiali formativi e di sensibilizzazione,
Gpi fornisce ai pazienti ulteriori strumenti per migliorare il proprio stile di vita e ridurre i fattori di rischio. Dopo
un’importante attività di elaborazione di contenuto “Over Technologies”, a partire dal 2022 si è concretizzata la prima
occasione di implementazione per l’intera filiera della Population Health Management (PHM), dalla stratificazione della
popolazione alla sensibilizzazione dei pazienti della valle d’Aosta. Nel 2023 la sperimentazione clinica degli strumenti di
Patient Engagement messi a disposizione tramite il PP è proseguita e prosegue tutt’ora, in collaborazione con gli IRCCS
Maugeri e l’Università di Verona.
One-Health
La visione One Health riconosce il legame inscindibile tra salute umana, ambientale e animale, evidenziando come
fattori esterni, come inquinamento, clima e stili di vita, influenzino il benessere individuale. Comprendere queste
interazioni è fondamentale per prevenire malattie e migliorare la salute. I dispositivi tecnologici possono rilevare
cambiamenti negli stili di vita, fungendo da “marcatori” predittivi di potenziali problemi di salute. Attraverso stimoli
mirati, noti come “nudge”, è possibile incoraggiare comportamenti sani e prevenire peggioramenti.
Infine, Gpi applica gli algoritmi Random Forest e ARIMA ai dati clinici e ambientali per stimare il numero giornaliero di
accessi al Pronto Soccorso o di ricoveri dovuti a patologie cardiovascolari e respiratorie.
Gpi si orienta, inoltre, allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, e al contributo che essa può dare in materia di deep
learning, machine learning, reti neurali. In particolar modo, Gpi sta investendo nell’innovazione attraverso soluzioni
avanzate di intelligenza artificiale, sviluppate per potenziare i propri sistemi e supportare i professionisti sanitari
nell’ottimizzazione e nell’efficienza del settore sanitario. Tecnologie come l’analisi vocale e delle immagini consentono
di individuare in fase precoce patologie cardiache e neurodegenerative, migliorando la precisione e la tempestività delle
diagnosi. Le analisi predittive permettono una gestione pefficiente delle emergenze, anticipando il flusso di accesso
al Pronto Soccorso e ottimizzando la distribuzione delle risorse. Strumenti di simulazione e analisi degli scenari facilitano
la pianificazione sanitaria, ad esempio nella gestione delle liste d’attesa. Inoltre, l’intelligenza artificiale generativa
automatizza l’elaborazione delle informazioni, migliorando i tempi di risposta e l’interazione con i pazienti.
S4-5 Obiettivi legati al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Attualmente il Gruppo non ha definito obiettivi in termini di Innovazione ricerca e sviluppo.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
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INFORMAZIONI SULLA GOVERNANCE
ESRS G1 Condotta delle imprese
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
L’azienda opera prevalentemente nel mercato della Pubblica Amministrazione, per questo motivo intende contrastare
in modo determinato ogni possibile comportamento che possa compromettere la sua identità di partner affidabile e
trasparente. In modo particolare, l’attività di mercato si concentra sulla partecipazione di gare di appalto per le quali è
fondamentale non incorrere in sanzioni o condanne legati ad aspetti corruttivi. Questi ultimi potrebbero limitare
fortemente, o bloccare del tutto, la possibilità di partecipare alle competizioni per l’acquisizione di un appalto. È quindi
di fondamentale importanza dotarsi di un sistema di regole e presidi che possano limitare se non eliminare eventuali
responsabilità dell’Azienda.
L’azienda promuove la sua cultura d’impresa attraverso la pubblicazione delle politiche adottate sia verso l’esterno sul
proprio sito web, sia verso l’interno attraverso i canali tecnologici di condivisione messi a disposizione di tutti i
dipendenti. Inoltre, nelle attività commerciali di acquisizione delle risorse, viene richiesto a tutti i contraenti di
sottoscrivere l’impegno all’adesione al codice etico, al Modello di Organizzativo di Gestione e Controllo e alla Politica
per l’anticorruzione. Questa clausola diviene condizione indispensabile per istaurare e mantenere nel tempo i rapporti
commerciali.
In tema di protezione degli informatori, oltre ai canali consueti di acquisizione delle segnalazioni, l’Azienda si è dotata
di una piattaforma per il Whistleblowing con l’obiettivo di dare completa garanzia dell’anonimato dei segnalatori.
Questo sistema, che non richiede l’identificazione del segnalante, utilizza una criptazione dei dati con chiave asincrona
che garantisce la sicurezza delle informazioni che transitano all’interno.
L’azienda è impegnata a formare tutti i dipendenti e i principali stakeholder sul tema anticorruzione fornendo,
attraverso una piattaforma di e-learning, adeguati moduli formativi e/o mediante informative dirette verso l’esterno.
Il Codice Etico del Gruppo Gpi stabilisce le politiche adottate per la gestione delle questioni di sostenibilità rilevanti,
delineando principi e valori fondamentali per la conduzione delle attività aziendali. Tra questi, particolare rilievo è
attribuito alla legalità, alla trasparenza, alla tutela delle persone, alla qualità dei servizi e prodotti, alla protezione
ambientale e alla responsabilità sociale. Gpi si impegna a garantire la conformità alle normative vigenti, promuovendo
pratiche aziendali etiche e sostenibili. Gpi riconosce che le proprie attività generano impatti significativi su clienti,
dipendenti, fornitori e sulla comunità in generale. Tra i principali rischi considerati vi sono quelli legati alla sicurezza e
alla salute sul lavoro, alla protezione dei dati personali e alla qualità dei servizi offerti, con particolare attenzione al
settore sanitario e sociale. Per garantire il rispetto delle proprie politiche, Gpi ha istituito un Organismo di Vigilanza
incaricato del controllo interno, con il compito di monitorare l’applicazione del Codice Etico, analizzare eventuali
segnalazioni di violazioni pervenute tramite sistema whistleblowing e proporre aggiornamenti delle politiche aziendali.
Le disposizioni del Codice si applicano a tutte le attività del Gruppo Gpi, sia in Italia che all'estero, coprendo l’intero ciclo
operativo dell’azienda. In particolare, il documento si estende a tutte le funzioni aziendali, con un focus sulle aree
strategiche di business, ovvero software, ICT e servizi dedicati alla sanità e al sociale. L’applicazione delle politiche etiche
e di sostenibilità coinvolge non solo i dipendenti e i collaboratori interni, ma anche fornitori, clienti, partner commerciali
e altri stakeholder rilevanti. Il massimo livello dirigenziale responsabile dell'attuazione della politica etica e di
sostenibilità all'interno del Gruppo Gpi è il Consiglio di Amministrazione supportato, come detto in precedenza
dall’Organismo di Vigilanza. Il Codice Etico è parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
adottato ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, che disciplina la responsabilità amministrativa delle
imprese e stabilisce misure per prevenire reati aziendali. Inoltre, Gpi aderisce al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
per la tutela dei dati personali e garantisce la conformità alla normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro, in
particolare il D.Lgs. 81/2008. All’interno del Codice Etico Gpi riconosce come stakeholder tutti quei soggetti coinvolti
direttamente o indirettamente nelle attività aziendali e che sono influenzati dalle decisioni e dai progetti del Gruppo. In
particolare, vengono considerati clienti, dipendenti, fornitori, istituzioni pubbliche e private, investitori e comunità
locali. La possibilità di prendere atto della presenza del Codice Etico e del suo contenuto è possibile consultare il sito di
Gpi. Inoltre, è prevista una formazione interna per diffondere i principi etici e far che dipendenti e collaboratori
prendano conoscenza dei suoi contenuti.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
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Politica per la Prevenzione della Corruzione L'Alta Direzione del Gruppo Gpi considera la prevenzione della corruzione
un principio fondamentale della propria organizzazione e si impegna attivamente nella diffusione di valori etici a tutti i
livelli aziendali. A tal fine, garantisce la conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 37001 e del D.Lgs. 231/2001,
adottando un approccio di tolleranza zero verso ogni forma di corruzione. In particolare:
UNI EN ISO 37001: Gpi S.p.A. è certificata come Capogruppo, e i principi del sistema di gestione sono applicati a
tutte le aziende del Gruppo.
D.Lgs. 231/2001: Il modello di gestione e controllo è implementato in Gpi S.p.A., Centro Orizzonti e Contact Care
Solutions.
Gpi rende pubblica e accessibile la propria Politica Anticorruzione, incoraggia la segnalazione di sospetti in buona fede
senza timore di ritorsioni e assicura il rispetto delle normative vigenti. Inoltre, si impegna nel continuo aggiornamento
del Sistema di Gestione Anticorruzione e nell'adeguamento della politica alle evoluzioni normative e aziendali,
condividendo tali principi con tutti gli stakeholder per un miglioramento continuo.
In linea con i principi esposti nel Codice Etico del Gruppo Gpi, l'Alta Direzione definisce impegni, valori e strategie per la
prevenzione della corruzione, rivolti sia all’interno che all’esterno dell’azienda. A tal fine, promuove la consapevolezza
delle responsabilità proprie e di chi lavora per Gpi, garantendo un atteggiamento irreprensibile nei confronti della
corruzione. Fornisce informazione e assistenza per riconoscere e gestire comportamenti a rischio e assicura che tutte
le azioni, operazioni e transazioni siano guidate da correttezza, trasparenza e obiettività, prevenendo così ogni possibile
rischio corruttivo.
La Politica, redatta insieme alla funzione compliance, responsabile dell’attuazione della stessa, si applica alle persone
clienti, agli utenti e a tutti gli stakeholder. Inoltre, La governance della gestione delle risorse umane prevede il
coinvolgimento del Comitato per la Diversità, Inclusione e Pari Opportunità, che supervisiona l'attuazione delle politiche
e il miglioramento continuo.
La Politica per la prevenzione della corruzione viene comunicata a tutti gli stakeholder attraverso la Intranet aziendale,
per quanto riguarda i dipendenti e collaboratori e la pubblicazione sul sito ufficiale dell’azienda e l’inserimento di
specifiche clausole nei contratti con partner, fornitori e soci in affari.
Come riportato nel Codice di Corporate Governance, Gpi si è dotata di un Sistema di segnalazioni completo, con
l’obiettivo di andare incontro a coloro che hanno l’esigenza di comunicare un problema, che può essere di diversa
natura, rispetto al quale ritengono importante ricevere un riscontro.
La Società ha perciò ritenuto importante strutturarsi in modo chiaro, di modo che le segnalazioni pervengano agli
interlocutori giusti.
Esistono svariati modi per fare una segnalazione: talvolta si tratta di caselle e-mail alle quali fanno riferimento specifici
comitati che hanno il compito di analizzare le richieste e di dare riscontro adeguato al segnalante; in altri casi, come per
esempio per il whistleblowing, si tratta di una piattaforma specifica per trasmettere le segnalazioni avendo garanzia del
rispetto dell’anonimato del segnalante.
1. Le quattro aree cui trasmettere una segnalazione sono:
2. Il Comitato di Whistleblowing. A questo Organismo si trasmettono segnalazioni di fatti illeciti, o frodi, per
esempio nell’ambito degli appalti pubblici, servizi, sicurezza degli alimenti, salute e benessere degli animali,
salute pubblica, protezione dei consumatori. Ma anche qualsiasi illecito di carattere civile e amministrativo,
come la violazione del Codice Etico, del Modello di organizzazione, gestione e controllo, e delle procedure
interne.
Al Comitato si accede tramite una casella email diretta o tramite una specifica piattaforma che gestisce i
dati in modo criptato e che richiede al segnalatore la sola indicazione di un indirizzo email; questa modalità
garantisce, per tutto l’iter di gestione della segnalazione, il completo anonimato del segnalante.
3. La Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione, che si occupa anche della prevenzione:
significa che le segnalazioni possono riguardare sia atti corruttivi, sia comportamenti preliminari alla
corruzione vera e propria.
4. Il Comitato Diversity & Inclusion, che raccoglie le segnalazioni sul tema dell’inclusione e che pessere
preso in considerazione anche solo per offrire suggerimenti e cercare di migliorare le cose in modo
preventivo.
5. Il Social Performance Team, al quale vanno trasmesse le segnalazioni relative ai problemi legati al mancato
rispetto di norme per la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, o di norme sul lavoro e dei diritti sindacali.
La descrizione della piattaforma del sistema di Whistleblowing è riportata nei punti precedenti
Per il corretto utilizzo della piattaforma di WB Gpi ha predisposto una procedura e redatto un manuale, entrambi
pubblicati in una sezione dedicata alle politiche e alle certificazioni accessibile direttamente dalla home page del sito
istituzionale. Gpi ha implementato procedure per indagare in modo celere, indipendente e obiettivo su incidenti
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
97
riguardanti la condotta dell'impresa. Inoltre, il Gruppo detiene le certificazioni ISO 37011, ha implementato il MOG 231
e ha un proprio Codice Etico.
Sui temi Anticorruzione e D.lg. 231, la Società ha predisposto specifici moduli formativi che devono essere seguiti da
tutto il personale obbligatoriamente nei primi giorni di lavoro in azienda.
I corsi per l’Anticorruzione sono di 2 livelli: un livello base per tutti i dipendenti con rischio corruttivo definito “basso” e
un livello più approfondito per i lavoratori con un livello di rischio corruttivo “medio” o “alto”.
La definizione del livello di rischio dei dipendenti è legata alla responsabilità affidata (sono inclusi comunque tutti i
quadri e i dirigenti) e alla tipologia di attività svolta (ad esempio se ci sono o meno contatti con clienti e/o fornitori). La
classificazione di questo livello di rischio è riportata nel dettaglio all’interno del manuale per l’anticorruzione che si trova
all’interno del sistema di gestione della ISO 37001.
In caso di modifiche sostanziali del sistema di gestione dell’anticorruzione o del Modello Organizzativo e di Controllo
(che si basa sul Dlg. 231/2001) i moduli formativi appena descritti devono essere aggiornati e sottoposti al personale in
carica.
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
L’azienda ha adottato da molti anni vari schemi di certificazione per i quali, nel tempo, ha predisposto numerose
procedure, manuali, moduli e altri documenti necessari per regolamentare i procedimenti interni.
La strategia del Gruppo Gpi per la prevenzione e il contrasto della corruzione si basa su principi chiave volti a garantire
integrità e trasparenza nelle attività aziendali. In particolare, l’azienda promuove: un impegno costante verso
comportamenti etici, rifiutando qualsiasi forma di corruzione attiva e passiva; la sensibilizzazione e la formazione del
personale, affinché i dipendenti e i collaboratori siano in grado di riconoscere e gestire situazioni di rischio corruttivo ed
infine la trasparenza nei processi aziendali, con l’obiettivo di garantire la correttezza delle operazioni e dei rapporti con
gli stakeholder.
Il Gruppo Gpi ha adottato tutte le procedure necessarie per ottenere la certificazione ISO 37001, implementando un
sistema di gestione per la prevenzione della corruzione che include l’analisi dei rischi, l’adozione di controlli interni, la
formazione del personale e la promozione di una cultura aziendale basata su trasparenza e integrità.
Al momento dell’adozione del sistema di Gestione per l’anticorruzione ISO 37001, sono stati introdotti nelle procedure
relative alle funzioni critiche già predisposte, i presidi necessari per adeguarle ai punti norma definiti dalla nuova
certificazione. L’adozione di questo schema certificativo impone una revisione perlomeno annuale dell’intero sistema e
una ri-certificazione di tutto l’impianto ogni 3 anni. Questa ricorsività delle revisioni consente di tenere sempre sotto
controllo presidi e monitoraggi e di attuare eventuali implementazioni o raffinamenti che possono migliorare l’efficacia
del sistema.
Per garantire la consapevolezza e la preparazione dei dipendenti sul tema dell’anticorruzione, la Capogruppo e alcune
società del Gruppo utilizzano una piattaforma di e-learning, attraverso la quale vengono erogati corsi dedicati. Per le
società che non adottano questo sistema, le informazioni essenziali vengono comunque diffuse attraverso la
condivisione di slide selezionate dai materiali del corso, assicurando così un’adeguata sensibilizzazione su questi temi.
Oltre alla formazione, il Gruppo prevede un processo di informazione continuativa, che si articola in almeno due
momenti chiave all’anno: un approfondimento tematico nel giornalino aziendale, volto a rafforzare la cultura della
prevenzione della corruzione; e un richiamo delle principali politiche aziendali in prossimità dell’audit sulla norma ISO
37001, con un focus sui canali da utilizzare per segnalazioni, chiarimenti e interventi di presidio in occasione di audit
interni ed esterni.
La certificazione ISO 37001 si traduce in una forte pervasività del sistema di presidio e controllo, imponendolo anche
per le società controllate. Per questo motivo a tutte le società del Gruppo è richiesto di far adottare dal proprio Consiglio
di Amministrazione, formalmente e nella sostanza, la politica anticorruzione e di condividerne i principi con tutti i
dipendenti (copia del Manuale Anticorruzione viene trasmessa tutti i lavoratori delle società controllate).
In fase di accesso ai canali di segnalazione istituiti dall’Azienda, le persone che gestiranno la segnalazione all’interno del
sistema e/o del canale prescelto dal segnalante sono indicate in modo esplicito. Questa modalità operativa consente al
segnalatore di evitare l’invio di una notifica proprio alla persona oggetto della segnalazione.
Nel caso di segnalazione di un potenziale evento corruttivo, questa può essere trasmessa sia alla Funzione di Conformità
per la Prevenzione della Corruzione, sia all’Organismo di Vigilanza. Nel caso in cui nessuno di questi soggetti sia coinvolto
nella segnalazione, le due funzioni collaborano al fine di indagare e risolvere la questione.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
98
Nel corso dell’anno il Gruppo ha promosso attività di formazione relativa l’anticorruzione. In particolare, sono state
erogate 811 ore a tutti i dipendenti. Le funzioni a rischio che hanno ricevuto la formazione anticorruzione sono il 100%.
Ambito 231 e UNI ISO 37001 - 811 ore complessive erogate nel 2024
APPRENDISTI
DIRIGENTI
QUADRI
IMPIEGATI/E
OPERAI/E
TOTALE
Corso ambito 231- UNI ISO 37001
7
2
12
1.183
6
1.210
Anticorruzione Livello Avanzato - 21 ore complessive erogate nel 2024
IMPIEGATI
QUADRI
TOTALE
Corso UNI ISO 37001 Anticorruzione, Livello Avanzato/10_2021
30
1
31
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Gpi ha adottato già dal 2017 lo schema di certificazione ISO 37001, standard internazionale per i sistemi di gestione
anticorruzione. La sua implementazione aiuta le organizzazioni a prevenire, rilevare e affrontare la corruzione. In sintesi,
l'organizzazione del sistema di gestione ISO 37001 definisce:
Impegno della Leadership
Definizione della politica anticorruzione
Assegnazione di responsabilità specifiche
Cultura dell’etica e della conformità
Analisi del contesto e valutazione dei rischi
Identificazione e valutazione dei rischi di corruzione
Definizione di controlli proporzionati ai rischi
Adozione di controlli e procedure
Due diligence su partner, fornitori e terze parti
Procedure per regali, donazioni, conflitti di interesse
Monitoraggio delle transazioni e delle operazioni finanziarie
Formazione e sensibilizzazione
Programmi di formazione periodica per dipendenti e stakeholder
Comunicazione della politica e dei requisiti anticorruzione
Canali di segnalazione e indagini
Implementazione di canali di whistleblowing
Protezione per i segnalanti
Meccanismi di indagine interna
Monitoraggio, audit e miglioramento continuo
Controlli interni e audit periodici
Analisi delle non conformità e azioni correttive
Miglioramento continuo del sistema
Certificazione e conformità
Verifica da parte di enti certificatori indipendenti
Allineamento alle normative nazionali e internazionali
Questo sistema di gestione aiuta l’organizzazione a rafforzare la trasparenza e a ridurre il rischio di sanzioni legali e
reputazionali.
L’adozione di questo schema è pervasiva e coinvolge nel processo di analisi e controllo anche le società controllate dalla
Capogruppo.
Dai canali di ricezione implementati dall’azienda e non risultano segnalazioni di eventi legati a potenziali o effettivi atti
corruttivi.
In considerazione del fatto che non ci sono stati casi segnalati, non sono state intraprese azioni per limitarne gli effetti.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
99
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Negli anni, il Gruppo Gpi si è costantemente impegnato a costruire rapporti solidi e duraturi con i propri fornitori, in
particolare con quelli che forniscono servizi strategici e tecnologici. I fornitori di Gpi sono prevalentemente fornitori di
software, rappresentando quasi l’80% del totale, mentre il restante 20% è costituito da fornitori di beni. In particolare,
l'azienda si avvale di fornitori specializzati in software per la sanità, sistemi informativi e amministrativi ospedalieri e
sociosanitari, soluzioni ERP e gestionali, intelligenza
artificiale e analisi dei dati, nonché cloud computing e
infrastrutture IT. Gpi si caratterizza quindi per una
preponderanza di servizi rispetto ai prodotti materiali.
Alla luce delle acquisizioni perfezionate negli ultimi anni e
della crescente complessità della gestione della supply chain,
dal 2022 l’Ufficio Procurement gestisce l’Albo Fornitori del
Gruppo, che prevede: un processo strutturato di qualifica
per i nuovi fornitori, il rinnovo periodico delle qualifiche dei
fornitori attivi e la raccolta e analisi delle valutazioni annuali
per i fornitori considerati significativi.
Questi processi vengono costantemente aggiornati per
garantire la conformità ai requisiti normativi e per
monitorare i rischi associati alla supply chain.
Le verifiche effettuate includono aspetti etico-reputazionali e la capacità economico-finanziaria dei fornitori, con
l'obiettivo di garantire stabilità e affidabilità nella catena di approvvigionamento.
Il Gruppo Gpi riconosce l’importanza di una gestione responsabile dei rapporti con i propri fornitori. Sebbene al
momento non sia presente una policy formalizzata su questo aspetto, l’azienda è consapevole della sua rilevanza e
intende avviare, a partire dal 2025, un processo di valutazione per definire criteri e misure adeguate. Ad esempio, uno
degli aspetti che verranno considerati riguarda i termini di pagamento, attualmente negoziati caso per caso, con un
riferimento generale a un intervallo compreso tra 60 e 90 giorni in base ai volumi di fornitura.
Attualmente, il Gruppo Gpi sta lavorando per integrare in modo più strutturato criteri sociali e ambientali nella selezione
e nel monitoraggio dei fornitori. A partire dal 2025, verranno introdotti specifici criteri ESG nei processi di valutazione,
con un’attenzione particolare agli aspetti sociali, come il rispetto dei diritti umani e le condizioni di lavoro. Inoltre,
all'interno della contrattualistica esistono già clausole che richiedono il rispetto di determinati standard in materia di
tutela dei diritti delle persone e condizioni etiche di lavoro. Questi aspetti saranno ulteriormente formalizzati e
potenziati nei prossimi aggiornamenti delle politiche di procurement.
L’obiettivo del Gruppo è garantire che i fornitori rispettino standard elevati di responsabilità sociale e ambientale,
contribuendo così a una supply chain più sostenibile.
G1-6 Prassi di pagamento
Il Gruppo Gpi adotta condizioni standard nella gestione dei pagamenti ai fornitori. Per garantire il rispetto delle scadenze
e minimizzare ritardi nei pagamenti, gli uffici amministrativi del Gruppo effettuano un monitoraggio costante delle
tempistiche di pagamento.
In particolare, i pagamenti vengono effettuati a 90 giorni dalla data di fine mese della fattura, a condizione che il
fornitore segua le linee guida di fatturazione fornite dalla società. Qualora tali indicazioni non vengano rispettate, il
termine di pagamento viene esteso a 120 giorni dalla data di fine mese della fattura.
Il tempo medio impiegato dal Gruppo Gpi per saldare una fattura è pari a 130 giorni. Questo dato è calcolato attraverso
il Days Payable Outstanding (DPO), tempo medio, espresso in giorni, che un'azienda impiega per saldare le fatture
emesse dai propri fornitori, determinato dal rapporto tra debiti commerciali e acquisti moltiplicato per 360 giorni (debiti
commerciali/acquisti * 360). Si segnala che questo calcolo esclude i fornitori partner di reti temporanee di impresa
(RTI), per i quali i pagamenti avvengono secondo la modalità "pari passu", ovvero solo dopo l'incasso della fattura dal
cliente, con un DPO risultante di 155 giorni.
Nel corso del 2024, il 69% dei pagamenti del Gruppo Gpi è stato effettuato nel rispetto dei termini standard stabiliti.
Questo valore è stato calcolato considerando l'incidenza dei debiti teorici rispetto ai pagamenti previsti a 90 giorni
(debiti totali/130*90).
Il Gruppo Gpi è consapevole dell'importanza di una gestione efficace dei pagamenti, in particolare nei confronti delle
piccole e medie imprese (PMI), che potrebbero essere maggiormente impattate da eventuali ritardi.
Attualmente, risulta un solo procedimento giudiziario pendente a causa di ritardi nei pagamenti.
Per garantire un'informativa chiara e trasparente sulle proprie prassi di pagamento, il Gruppo continuerà a monitorare
e migliorare la gestione delle tempistiche, fornendo aggiornamenti periodici sulle proprie prestazioni.
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
100
APPENDICE
Gpi non è soggetta a SFDR, né alle normative del terzo pilastro, indici di riferimento e sul clima, pertanto, viene riportata
la tabella seguente a fini di compliance dell'appendice B dell'ESRS 2.
Elenco degli elementi d'informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti dal diritto dell'UE
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
ESRS 2 GOV-1
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 13
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione[5], allegato II
Diversità di genere nel
consiglio, paragrafo 21, lettera
d)
ESRS 2 GOV-1
Regolamento delegato
Percentuale di membri
indipendenti del consiglio di
amministrazione, paragrafo
21, lettera e)
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS 2 GOV-4
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 10
Dichiarazione sul dovere di
diligenza, paragrafo 30
ESRS 2 SBM-1
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013;
Regolamento delegato
Coinvolgimento in attività
collegate ad attività nel settore
dei combustibili fossili,
paragrafo 40, lettera d), punto
i)
regolamento di esecuzione
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
(UE) 2022/2453 della
Commissione[6],
tabella 1 Informazioni
qualitative sul rischio
ambientale e tabella 2
Informazioni qualitative
sul rischio sociale
ESRS 2 SBM-1
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 9
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, allegato II
Coinvolgimento in attività
collegate alla produzione di
sostanze chimiche, paragrafo
40, lettera d), punto ii)
ESRS 2 SBM-1
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 14
Articolo 12,
Partecipazione ad attività
connesse ad armi controverse,
paragrafo 40, lettera d), punto
iii)
paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818[7] e
allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS 2 SBM-1
Articolo 12,
Coinvolgimento in attività
collegate alla coltivazione e
alla produzione di tabacco,
paragrafo 40, lettera d), punto
iv)
paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818 e
allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS E1-1
Articolo 2,
Piano di transizione per
conseguire la neutralità
climatica entro il 2050,
paragrafo 14
paragrafo 1, del
regolamento (UE)
2021/1119
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
101
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
ESRS E1-1
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; regolamento di
esecuzione
Articolo 12, paragrafo 1,
lettere a d) a g), e paragrafo
2, del regolamento
delegato
Imprese escluse dagli indici di
riferimento allineati con
l'accordo di Parigi, paragrafo
16, lettera g)
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 1:
Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
(UE) 2020/1818
ESRS E1-4
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013;
Articolo 6 del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
Obiettivi di riduzione delle
emissioni di GES, paragrafo 34
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3:
Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: metriche di
allineamento
ESRS E1-5
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5 e allegato
I, tabella 2, indicatore n.
5
Consumo di energia da
combustibili fossili
disaggregato per fonte (solo
settori ad alto impatto
climatico), paragrafo 38
ESRS E1-5 Consumo di energia
e mix energetico, paragrafo 37
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5
ESRS E1-5
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 6
Intensità energetica associata
con attività in settori ad alto
impatto climatico, paragrafi da
40 a 43
ESRS E1-6
Allegato I, tabella 1,
indicatori n. 1 e 2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)
n.575/2013;
Articolo 5, paragrafo
Emissioni lorde di ambito 1, 2,
3 ed emissioni totali di GES,
paragrafo 44
1
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 1:
Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: Qualità creditizia
delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
articolo 6 e
articolo 8,
paragrafo 1 del
regolamento delegato
(UE) 2020/1818
ESRS E1-6
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)
Articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
102
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
Intensità delle emissioni lorde
di GES, paragrafi da 53 a 55
n. 575/2013;
(UE) 2020/1818
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione, modello 3:
Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: metriche di
allineamento
ESRS E1-7
Articolo 2,
Assorbimenti di GES e crediti di
carbonio, paragrafo 56
paragrafo 1, del
regolamento (UE)
2021/1119
ESRS E1-9
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 e
Esposizione del portafoglio
dell'indice di riferimento verso
rischi fisici legati al clima,
paragrafo 66
allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
ESRS E1-5 Consumo di energia
e mix energetico, paragrafo 37
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 5
ESRS E1-9
Articolo 449 bis del
regolamento (UE)
Disaggregazione degli importi
monetari per rischio fisico
acuto e cronico, paragrafo 66,
lettera a)
n. 575/2013; punti 46 e 47
del regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione;
modello 5: Portafoglio
bancario Indicatori del
potenziale rischio fisico
connesso ai cambiamenti
climatici: esposizioni
soggette al rischio fisico
ESRS E1-9
Posizione delle attività
significative a rischio fisico
rilevante, paragrafo 66, lettera
c)
ESRS E1-9 Ripartizione del
valore contabile dei suoi attivi
immobiliari per classi di
efficienza energetica,
paragrafo 67, lettera c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n.
575/2013; punto 34 del
regolamento di esecuzione
(UE) 2022/2453 della
Commissione; Modello 2:
Portafoglio bancario
Indicatori del potenziale
rischio di transizione
connesso ai cambiamenti
climatici: prestiti garantiti
da beni immobili
Efficienza energetica delle
garanzie reali
ESRS E1-9
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
Grado di esposizione del
portafoglio a opportunità
legate al clima, paragrafo 69
ESRS E2-4
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 8;
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
103
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
Quantità di ciascun inquinante
che figura nell'allegato II del
regolamento E-PRTR (registro
europeo delle emissioni e dei
trasferimenti di sostanze
inquinanti) emesso nell'aria,
nell'acqua e nel suolo,
paragrafo 28
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 2;
allegato 1, tabella 2,
indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2,
indicatore n. 3
ESRS E3-1
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 7
Acque e risorse marine,
paragrafo 9
ESRS E3-1
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 8
Politica dedicata, paragrafo 13
ESRS E3-1
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
Sostenibilità degli oceani e dei
mari paragrafo 14
ESRS E3-4
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.2
Totale dell'acqua riciclata e
riutilizzata, paragrafo 28,
lettera c)
ESRS E3-4
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 6.1
Consumo idrico totale in m3
rispetto ai ricavi netti da
operazioni proprie, paragrafo
29
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo
16, lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 7
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo
16, lettera b)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 10
ESRS 2 SBM-3 E4 paragrafo
16, lettera c)
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 14
ESRS E4-2
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 11
Politiche o pratiche agricole/di
utilizzo del suolo sostenibili,
paragrafo 24, lettera b)
ESRS E4-2
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 12
Pratiche o politiche di utilizzo
del mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo 24,
lettera c)
ESRS E4-2
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 15
Politiche volte ad affrontare la
deforestazione, paragrafo 24,
lettera d)
ESRS E5-5
Allegato I, tabella 2,
indicatore n. 13
Rifiuti non riciclati, paragrafo
37, lettera d)
ESRS E5-5
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 9
Rifiuti pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
104
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
ESRS 2 SBM3 S1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 13
Rischio di lavoro forzato,
paragrafo 14, lettera f)
ESRS 2 SBM3 S1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 12
Rischio di lavoro minorile,
paragrafo 14, lettera g)
ESRS S1-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 20
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S1-1
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, allegato II
Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 21
ESRS S1-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 11
Procedure e misure per
prevenire la tratta di esseri
umani, paragrafo 22
ESRS S1-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 1
Politica di prevenzione o
sistema di gestione degli
infortuni sul lavoro, paragrafo
23
ESRS S1-3
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 5
Meccanismi di trattamento dei
reclami/delle denunce,
paragrafo 32, lettera c)
ESRS S1-14
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 2
Regolamento delegato
Numero di decessi e numero e
tasso di infortuni connessi al
lavoro, paragrafo 88, lettere
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
b) e c)
ESRS S1-14
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 3
Numero di giornate perdute a
causa di ferite, infortuni,
incidenti mortali o malattie,
paragrafo 88, lettera e)
ESRS S1-16
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 12
Regolamento delegato
Divario retributivo di genere
non corretto, paragrafo 97,
lettera a)
(UE) 2020/1816 della
Commissione, allegato II
ESRS S1-16
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 8
Eccesso di divario retributivo a
favore dell'amministratore
delegato, paragrafo 97, lettera
b)
ESRS S1-17
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 7
Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo
103, lettera a)
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
105
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
ESR S1-17 Mancato rispetto
dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti
umani e OCSE, paragrafo 104,
lettera a)
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10 e
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
ESRS 2 SBM-3 S2
Allegato I, tabella 3,
indicatori n. 12 e 13
Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro forzato
nella catena del lavoro,
paragrafo 11, lettera b)
ESRS S2-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 17
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S2-1 Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella 3,
indicatori n. 11 e 4
ESRS S2-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti
umani e delle linee guida
dell'OCSE, paragrafo 19
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
ESRS S2-1
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione, allegato II
Politiche in materia di dovuta
diligenza sulle questioni
oggetto delle convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 19
ESRS S2-4
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Problemi e incidenti in materia
di diritti umani nella sua
catena del valore a monte e a
valle, paragrafo 36
ESRS S3-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
Impegni politici in materia di
diritti umani, paragrafo 16
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S3-1
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani, dei
principi dell'OIL o delle linee
guida dell'OCSE, paragrafo 17
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
106
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR
Riferimento terzo
pilastro
Riferimento
regolamento sugli indici
di riferimento
Riferimento normativa
dell'UE sul clima
ESRS S3-4
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Problemi e incidenti in materia
di diritti umani, paragrafo 36
ESRS S4-1 Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori
finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 9 e
allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S4-1
Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
Mancato rispetto dei principi
guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
ESRS S4-4
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Problemi e incidenti in materia
di diritti umani, paragrafo 35
ESRS G1-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 15
Convenzione delle Nazioni
Unite contro la corruzione,
paragrafo 10, lettera b)
ESRS G1-1
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 6
Protezione degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
ESRS G1-4
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 17
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
Ammende inflitte per
violazioni delle leggi contro la
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
ESRS G1-4
Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 16
Norme di lotta alla corruzione
attiva e passiva, paragrafo 24,
lettera b)
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità
107
TABELLE
E1-6 Emissioni GHG e target
Retrospettiva
Traguardi e anni-obiettivo
Emissioni GHG
u.m.
Valore
anno
base
2023
2024
Var %
24/23
2025
2030
(2050)
Obiettivo
%
annuale/a
nno base
Scope 1
Emissioni lorde di GHG di Scope 1
t. CO2eq
NA
NA
2.309,58
NA
NA
NA
NA
NA
Percentuale di emissioni
di GHG di Scope 1 coperta da sistemi
regolamentati di scambio di quote di emissioni
%
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Scope 2
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Location-based
t. CO2eq
NA
NA
881,78
NA
NA
NA
NA
NA
Emissioni lorde di GHG di Scope 2 Market-based
t. CO2eq
NA
NA
589,98
NA
NA
NA
NA
NA
Scope 3
Totale Emissioni Scope 3
t. CO2eq
NA
NA
61.914,47
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 1 Beni e servizi acquistati
t. CO2eq
NA
NA
30.207,00
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 2 Beni strumentali
t. CO2eq
NA
NA
15.982,00
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 3 Combustibili e attività connesse
all'energia (non incluse nello Scope 1 o 2)
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 5 Rifiuti generati nelle operazioni
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 6 Viaggi di lavoro
t. CO2eq
NA
NA
1.221,47
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 7 Pendolarismo dei dipendenti
t. CO2eq
NA
NA
14.504,00
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 8 Attivi affittati a monte
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 9 Trasporto a valle
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 10 Trasformazione dei prodotti
venduti
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 11 Uso di prodotti venduti
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 12 Trattamento di fine vita dei
prodotti venduti
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 13 Attivi affittati a valle
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 14 Franchising
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Categoria 15 Investimenti
t. CO2eq
NA
NA
0
NA
NA
NA
NA
NA
Emissioni totali
Emissioni totali di GHG (Location-based)
t. CO2eq
65.105,82
Emissioni totali di GHG (Market-based)
t. CO2eq
64.813,98
- 108 -
- 109 -
Relazione sul governo
societario e gli assetti proprietari
Esercizio 2024
Redatta ai sensi dell’articolo 123bis-TUF
28 marzo 2025
Relazione Corporate Governance
110
Relazione Corporate Governance
- 111-
PREMESSA
La presente Relazione descrive il sistema di governo societario adottato da Gpi S.p.A. (di seguito
anche Gpi” o la “Società”).
La Relazione, inoltre, descrive le pratiche di governo societario effettivamente applicate e fornisce
una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria.
Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha deliberato di
aderire, con efficacia dal 1° gennaio 2021, alle previsioni contenute nel Codice di Corporate
Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance (il Codice), disponibile sul sito
internet di Borsa Italiana all’indirizzo https://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-
governance/codice/2020.pdf.
Sulla base di quanto disciplinato dal Codice, alcune specifiche previsioni ivi riportate non sono
applicabili a Gpi in quanto rientrante tra le società «a proprietà concentrata» e «non grandi».
La Società è impegnata ad adeguare la propria governance in armonia con l’evolversi della normativa
e della regolamentazione di volta in volta applicabili, oltre che in ragione di eventuali mutamenti
della propria struttura organizzativa che dovessero eventualmente giustificare una sua rivisitazione.
Con specifico riferimento alle informazioni in materia di Corporate Governance richieste dagli ESRS
- gli European Sustainability Reporting Standards (di cui al Regolamento Delegato (UE) 2023/2772)
che definiscono i principi di rendicontazione di sostenibilità - e qui non eventualmente riportate, si
rimanda direttamente alla «Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità», integrata nella Relazione
sulla gestione, e reperibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Assemblee.
Il testo della presente Relazione, approvato dal Consiglio di amministrazione in data 28 marzo 2025,
è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/eventi/
- Assemblee.
1. PROFILO DI GPI S.p.A.
Il Gruppo Gpi è un Gruppo internazionale, con sede a Trento e numerose filiali in Italia e all’estero,
che opera nel mercato del software, delle tecnologie e dei servizi per favorire la trasformazione
digitale e il miglioramento continuo dei sistemi sanitari a livello globale.
Sostenibilità e impatto sociale sono i principi ispiratori del Gruppo e costituiscono parte integrante
delle valutazioni strategiche e di investimento, nella consapevolezza che le soluzioni e i servizi
prestati alla collettività incidono sulla qualità della vita delle persone.
Il Gruppo Gpi integra ricerca e tecnologie, riconoscendone il valore strategico per innovare i modelli
di cura e porre realmente il paziente al centro di ogni processo sanitario. Le soluzioni sviluppate
abbracciano l’intero ciclo assistenziale, offrendo strumenti all’avanguardia che rendono tangibile la
visione di una sanità più vicina alle esigenze delle persone, sostenibile e in costante evoluzione.
Gpi adotta il modello di governance tradizionale, basato sulla presenza di un Consiglio di
amministrazione e di un Collegio sindacale, entrambi nominati dall’Assemblea degli azionisti,
ritenuto il sistema di governo societario più idoneo a favorire il soddisfacimento degli interessi degli
Azionisti e la piena valorizzazione del management. Le principali caratteristiche dei predetti organi
sono fornite, di seguito, nell’ambito delle parti a ciascuno di essi dedicate nella presente Relazione.
Il Sistema di Corporate Governance della Società si ricava, oltre che dallo Statuto sociale, dall’insieme
dei seguenti codici e regolamenti:
1) Codice di Corporate Governance promosso dal Comitato per la Corporate Governance;
2) Procedura per la gestione e la comunicazione delle Informazioni privilegiate e «Insider register»;
3) Procedura Internal dealing;
4) Procedura per le operazioni con parti correlate;
5) Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi;
6) Regolamento assembleare;
Relazione Corporate Governance
- 112-
7) Regolamento del Consiglio di amministrazione;
8) Politica sulla remunerazione;
9) Regolamento del voto maggiorato;
10) Politica sulla diversità;
11) Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti;
12) Codice etico di Gruppo;
13) Modello di Organizzazione, gestione e controllo.
I testi dei documenti sopra elencati sono disponibili sul sito internet della Socie all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/.
Il percorso di evoluzione dell’approccio alla sostenibilità in ottica più strategica e integrata nel
business, avviato nel 2021, prosegue proficuamente.
L’oggetto sociale di Gpi S.p.A. già prevede, intrinsecamente, che l’attività aziendale sia svolta e
rivolta al soddisfacimento dei bisogni di salute dei cittadini.
In tale contesto la Società, nella riunione del 15 gennaio 2025, ha da ultimo approvato il nuovo il
Piano Strategico Industriale 2025-2029. Attraverso la realizzazione del Piano, la Società intende
tra il resto favorire con le proprie azioni il miglioramento della qualità della vita delle persone
mediante la trasformazione digitale dell'assistenza sanitaria. Tale obiettivo potrà essere perseguito
attraverso lo sviluppo di prodotti software e tecnologie innovativi che favoriscano la semplificazione
delle interazioni tra tutti gli stakeholder dell'assistenza sanitaria, ottimizzando i processi di
prevenzione, diagnosi e trattamento.
L’evoluzione normativa preannunciata negli anni scorsi si è concretizzata il 25 settembre 2024, con
l’entrata in vigore del D.lgs. 125/2024 di recepimento a livello nazionale della nuova Direttiva europea n.
2022/2464 per il Reporting della sostenibili (Corporate Sustainability Reporting Directive CSRD”).-).
La centralidei temi di sostenibili e l’evoluzione della normativa per il reporting hanno messo in
evidenza la necessità di disegnare un’architettura adeguata a gestire anche le questioni ESG, inclusa la
rendicontazione.
Nel corso del 2024 la Società si è perciò adoperata per aggiornare approccio, metodologie e processi di
rendicontazione con l’obiettivo di essere conforme alla CSRD.
L’analisi della materialità, partita sulla base della DNFC 2023, è stata condotta con il solo coinvolgimento
del management interno. La Socie prevede di attivare un processo particolato e allargato nel 2025:
si apri una fase di ascolto degli Stakeholder e degli Azionisti con l’obiettivo di giungere a una valutazione
di impatti, rischi e opportunità maggiormente condivisa.
Gpi è da sempre sostenitore della necessità di fare leva sulle tecnologie informatiche, ma è altrettanto
consapevole che queste non siano sufficienti per rimettere al centro il paziente e le sue necessità. E’
altrettanto importante conoscere le dinamiche e il funzionamento del sistema sanitario e disporre di
adeguate competenze e pluriennale esperienza sul campo per centrare l’obiettivo. Riteniamo che questi
siano ingredienti fondamentali per diffondere le nuove tecnologie, valorizzandone i benefici, e
indirettamente, favorire la condivisione della nostra visione.
Il vero potenziale d’impatto del modello di sviluppo perseguito dalla Sociee dal Gruppo non è solo
realizzare innovazione tecnologica, ma anche, intrinsecamente, creare cultura di innovazione, rendendo
il sistema p aperto all’evoluzione dei sistemi e dei processi.
Tutti gli elementi testé descritti, unitamente a molti altri argomenti di contesto, sono dettagliatamente
riportarti nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità 2024, anch’essa parte integrante della
Relazione degli Amministratori sulla gestione. Il documento sa pubblicato sul sito internet della Società
all’indirizzo https://www.gpigroup.com/responsabilita-sociale/
* . * . *
La Società:
a) rientra tra le PMI in quanto la propria capitalizzazione media registrata nel corso del 2024,
essendo inferiore a un miliardo di euro (338,04 milioni di euro), rispetta il requisito normativo e
regolamentare vigente. Ciò, altresì, risulta dall’Elenco emittenti azioni quotate "PMI" tenuto dalla
CONSOB ed aggiornato al mese di gennaio del 2025.
Relazione Corporate Governance
- 113-
L'attribuzione a Gpi della qualifica di PMI comporta, con riferimento trasparenza degli assetti
proprietari, l'innalzamento dal 3% al 5% della soglia minima delle partecipazioni rilevanti da
comunicare ai sensi dell'art. 120 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Con riferimento, invece, alle Offerte Pubbliche d'Acquisto obbligatorie la Società non ha definito
statutariamente una soglia OPA diversa da quella standard, purché compresa tra il 25% e il 40%
al superamento della quale sorge in capo all’Azionista l’obbligo di promuovere l’OPA totalitaria
(art. 106 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, comma 1-ter);
b) ai sensi del Codice di Corporate Governance, non è da considerarsi «Società grande» in quanto
all’ultimo giorno di mercato aperto del 2024 aveva una capitalizzazione di Borsa inferiore ad un
miliardo di euro.
Inoltre, sempre ai sensi del Codice di Corporate Governance, la Società rientra tra le «Società a
proprietà concentrata» in quanto controllata da un socio che detiene la maggioranza dei voti
esercitabili nell’Assemblea ordinaria.
2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI
a) Struttura del capitale sociale
Alla data di redazione della presente Relazione, il capitale sociale di Gpi S.p.A. interamente
sottoscritto e versato, ammonta a Euro 13.890.324,40 ed è rappresentato da n. 28.906.881 azioni
ordinarie prive del valore nominale.
STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni
N. diritti
di voto
Quotato / non
quotato
Diritti e obblighi
Azioni ordinarie
28.906.881
47.705.495
Quotate mercato MTA
Alla data di redazione della presente
relazione, beneficiano del voto maggio-
rato:
- n. 13.475.421 azioni di proprietà del-
l’azionista di controllo FM S.p.A. e
- n. 5.323.193 azioni di proprietà dell’a-
zionista CDP Equity S.p.A.
b) Restrizioni al trasferimento di titoli
Non sono previste restrizioni al trasferimento di titoli né clausole di gradimento.
c) Partecipazioni rilevanti nel capitale
Si riportano le partecipazioni rilevanti nel capitale secondo quanto risulta dalle comunicazioni
effettuate ai sensi dell’art. 120 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 integrate con le informazioni
in possesso della Società aggiornate alla data di redazione della presente Relazione.
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
Dichiarante
Azionista diretto
Quota % su
capitale ordinario
Quota % su
capitale votante
Fausto Manzana
FM S.p.A.
(tale dato non tiene conto delle n. 18.353
azioni proprie detenute dalla Società)
47,939
57,296
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
CDP Equity S.p.A.
18,415
22,317
-
Gpi S.p.A.
(azioni proprie)
0,063
-
Relazione Corporate Governance
- 114-
d) Titoli che conferiscono diritti speciali
Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.
Lo Statuto sociale prevede, ai sensi dell’art. 127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58,
che ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio (pertanto a due voti per ciascuna di
esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
(i) il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in
virtù di un Diritto Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda
proprietà con diritto di voto o usufrutto con diritto di voto dell’azione per un Periodo
Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la precisazione che nel computo del Periodo
Continuativo:
(a) andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di
iscrizione nell’Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016
(data in cui hanno avuto inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM
Italia/Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);
(b) andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto
sia appartenuto al medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale
Legittimante su azioni di altra categoria, precedentemente emesse dalla Società, purché
aventi diritto di voto, già esistenti prima della data di inizio delle negoziazioni delle Azioni
Ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa
Italiana S.p.A. e che siano state convertite in Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di
tale data;
(ii) la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:
(a) dall’iscrizione continuativa per almeno ventiquattro mesi nell’Elenco Speciale
appositamente istituito, attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure
(b) nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall’iscrizione continuativa,
inferiore a ventiquattro mesi, nell’Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste
attestanti la titolarità del Diritto Reale Legittimante anche per il periodo anteriore la data
di iscrizione nell’Elenco Speciale.
Il Consiglio di amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare
modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell’Elenco Speciale, ha approvato il
regolamento per il voto maggiorato, in attuazione di quanto previsto dallo Statuto sociale. Il
Testo integrale del Regolamento è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Voto maggiorato.
Si segnala che, alla data di redazione della presente Relazione:
- delle complessive n. 13.857.759 azioni ordinarie detenute dalla controllante FM S.p.A.,
corrispondenti al 47,939% del capitale sociale, n. 13.475.421 azioni ordinarie, corrispondenti
al 46,617% del capitale sociale, hanno conseguito la maggiorazione del diritto di voto mentre
n. 382.338 azioni ordinarie, pari all’1,323% del capitale sociale, risultano iscritte nell’Elenco e
non sono ancora maturati i requisiti per l’ottenimento del voto maggiorato;
- tutte le n. 5.323.193 azioni ordinarie detenute dall’azionista CDP Equity S.p.A., corrispondenti
al 18,415% del capitale sociale ed al 22,317% dei diritti di voto, hanno conseguito la
maggiorazione del diritto di voto.
e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto
Non è previsto uno specifico sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti.
f) Restrizioni al diritto di voto
Non esistono, statutariamente, restrizioni all’esercizio del diritto di voto.
g) Accordi tra Azionisti
In data 22 giugno 2022 la società controllante FM S.p.A., CDP Equity S.p.A., Fausto Manzana,
unitamente a Gpi S.p.A., hanno sottoscritto un Accordo di investimento avente a oggetto, inter
alia, i termini e le condizioni della sottoscrizione, da parte di FM e di CDP Equity, di una porzione
dell’aumento del capitale con esclusione del diritto di opzione, poi deliberato dall’Assemblea degli
Relazione Corporate Governance
- 115-
azionisti della Società il 31 ottobre 2022 ed eseguito il successivo 14 dicembre dello stesso anno.
Talune pattuizioni del predetto Accordo ricadono nelle previsioni di cui all’art. 122, commi 1 e 5,
lettere a) e b), del Testo Unico e riguardano, in particolare (i) taluni impegni afferenti alle regole
di governo societario di Gpi entrate in vigore alla data di esecuzione del suddetto Aumento di
Capitale, ivi inclusi impegni di voto di FM e CDP Equity con riguardo alla nomina degli organi
sociali di Gpi S.p.A., e (ii) talune limitazioni e impegni afferenti al trasferimento delle
partecipazioni detenute da FM e da CDP Equity in Gpi S.p.A. e della partecipazione detenuta dal
Signor Fausto Manzana in FM.
Oggetto delle pattuizioni parasociali sopra menzionate sono, e saranno, le intere partecipazioni
detenute nel capitale di Gpi S.p.A. da FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A. alla data di esecuzione
dell’aumento del capitale sociale (14 dicembre 2022).
h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA
Nell'ambito della politica volta a sostenere la propria attività industriale ed il proprio sviluppo,
Gpi S.p.A. e le sue controllate hanno sottoscritto contratti di natura finanziaria, alcuni dei quali
attribuiscono all'Ente finanziatore, al verificarsi del cambio di controllo della Società, il diritto di
risolvere anticipatamente il contratto di finanziamento con la conseguente facoltà di esigere il
capitale residuo e gli interessi maturati ovvero, infine, nel caso dei contratti quadro su derivati,
la facoltà di estinzione dei contratti in derivati in essere.
Lo Statuto della Società non prevede, in materia di OPA, deroghe alle disposizioni del D. Lgs. 24
febbraio 1998, n. 58 relative alla passivity rule né l’applicazione delle regole di neutralizzazione.
i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all’acquisto di azioni proprie
Il Consiglio di amministrazione non ha ricevuto alcuna delega ad aumentare il capitale sociale ai
sensi dell’art. 2443 del cod. civ. né ad emettere strumenti finanziari partecipativi.
L’Assemblea ordinaria degli azionisti del 29 aprile 2024, previa revoca per la parte non eseguita,
a tale data, della delibera di autorizzazione all’acquisto e alienazione di azioni proprie adottata
dall’Assemblea ordinaria degli azionisti del 28 aprile 2023, ferme le operazioni nel frattempo
compiute, ha nuovamente attribuito alla Società l’autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione
delle proprie azioni per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito indicate:
l’acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro diciotto mesi dalla data della
deliberazione in una percentuale massima del 5% delle azioni per tempo in circolazione,
considerate le azioni proprie già acquistate e non ancora alienate in esecuzione delle
precedenti deliberazioni assembleari;
gli acquisti devono essere effettuati a un corrispettivo, comprensivo degli oneri di acquisto,
non inferiore nel minimo di oltre il 20% e non superiore nel massimo di oltre il 20% rispetto al
prezzo ufficiale delle azioni ordinarie Gpi registrato da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di
borsa precedente a quello in cui viene effettuato l’acquisto.
Nel quadro della sopra richiamata autorizzazione assembleare, da quella data e fino alla data di
redazione della presente Relazione, la Società non ha compiuto acquisti di azioni proprie; nel
corso dei primi giorni del mese di luglio dello scorso anno, invece, la Società ha provveduto a
trasferire ai soci cedenti n. 78.004 azioni ordinarie Gpi detenute in portafoglio quale acconto per
l’ultima tranche del pagamento relativo all’acquisto della partecipazione in Tesi Elettronica e
Sistemi Informativi S.p.A. S.B.
Pertanto, alla data di redazione della presente Relazione, la Società possiede n. 18.353 azioni
proprie ordinarie, pari allo 0,0634% del capitale sociale.
j) Attività di direzione e coordinamento
La Società è soggetta, ai sensi degli artt. 2497 cod. civ. e seguenti, all’attività di direzione e
coordinamento da parte di FM S.p.A.
Conseguentemente la Società, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento Mercati CONSOB:
a) ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis cod. civ.;
b) ha un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
Relazione Corporate Governance
- 116-
c) non ha in essere con FM S.p.A. alcun rapporto di tesoreria accentrata;
d) nei Comitati istituiti in ossequio alle raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate
Governance, ha nominato esclusivamente Amministratori indipendenti.
3. COMPLIANCE
Come già riportato in apertura della presente Relazione, nella riunione del 20 novembre 2020 il
Consiglio di amministrazione della Società ha deliberato, con efficacia dal gennaio 2021,
l’adesione di Gpi S.p.A. alle previsioni contenute nel Codice di Corporate Governance promosso dal
Comitato per la Corporate Governance e disponibile al pubblico sul sito web del Comitato medesimo
all’indirizzo richiamato nella “Premessa” della presente Relazione.
Come noto, l’adesione al Codice di Corporate Governance, non essendo imposta da alcuna norma di
legge, è volontaria così come l’adesione agli standard dallo stesso proposti fermo restando che, in
caso di mancato adeguamento ad uno o più di questi ultimi, nella Relazione ne sia chiarita la ragione
(c.d. principio del comply or explain).
La Relazione, inoltre, fornisce una descrizione delle principali caratteristiche del Sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria cocome
esistente alla data di redazione della presente Relazione.
Gpi alcuna delle sue società controllate aventi rilevanza strategica sono soggette a disposizioni
di legge non italiane tali da influenzare la struttura di Corporate Governance della Società.
4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
4.1 Ruolo del Consiglio di amministrazione
Il Regolamento del Consiglio di amministrazione (dallo stesso approvato nella riunione del 20
novembre 2020 in occasione dell’adesione della Società al Codice di Corporate Governance e da
ultimo modificato nella riunione del 13 dicembre 2024 per armonizzarlo con le modifiche apportate
allo Statuto sociale in tema di riunioni tenute mediante mezzi di telecomunicazione), prevede
espressamente che al Consiglio di amministrazione medesimo spettino «... tutti gli ulteriori poteri,
compiti e competenze che la legge, lo statuto sociale e la disciplina volontaristica pongono, volta a
volta, a suo carico». Con particolare riferimento alle raccomandazioni riportate nel Codice di
Corporate Governance, pertanto, il Consiglio di amministrazione ha il compito di:
a) esaminare e approvare il piano industriale della Società e del proprio Gruppo, anche in base
all’analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
b) monitorare periodicamente l’attuazione del piano industriale e valutare il generale andamento
della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
c) definire la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società,
includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica
del successo sostenibile della Società;
d) definire il sistema di governo societario della Società e la struttura del proprio Gruppo;
e) valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle
controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al Sistema di controllo interno
e di gestione dei rischi. Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo
2021, ha specificamente deliberato l’adozione delle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo
interno e di Gestione dei rischi» per il cui contenuto si rimanda al successivo paragrafo «8 -
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi - Comitato Controllo e Rischi»;
f) deliberare in merito alle operazioni, compiute dalla Società e/o delle sue controllate, che hanno
un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la società stessa; a
questo proposito il Consiglio di amministrazione ha espressamente deliberato di non stabilire
preventivamente i criteri generali per individuare le operazioni che abbiano un significativo
rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario, stabilendo che la significatività o meno
di una operazione debba essere valutata di volta in volta anche su segnalazione degli organi
delegati, tenuto conto delle deleghe a questi ultimi conferite;
g) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adottare una procedura
Relazione Corporate Governance
- 117-
per la gestione interna e la comunicazione all’esterno di documenti e informazioni riguardanti la
Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate. A tal fine, tra l’altro, il Consiglio
di amministrazione della Società, nella riunione del 15 dicembre 2021, ha specificamente
adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli Azionisti» per il cui
contenuto si rimanda al successivo paragrafo «12 - Rapporti con gli Azionisti e gli altri
stakeholder».
Come richiesto dal Codice e come da prassi ormai consolidata, il Consiglio, in occasione della
chiusura dei conti annuali e semestrali, tenendo in particolare considerazione le informazioni
ricevute dagli organi delegati, valuta il generale andamento della gestione, confrontando i risultati
conseguiti con quelli programmati in sede di definizione del Piano Strategico (quello in vigore è stato
approvato dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 15 gennaio 2025), e del budget
annuale. Nel corso delle riunioni consiliari, inoltre, vengono fornite ai Consiglieri le informazioni sulle
principali attività in corso.
Con riferimento alle specifiche competenze in capo al Consiglio di amministrazione, coerentemente
con quanto riportato nell’Accordo di investimento sottoscritto il 22 giugno 2022 dalla società
controllante FM S.p.A., CDP Equity S.p.A., Fausto Manzana, unitamente a Gpi S.p.A., l’Assemblea
degli azionisti del 31 ottobre 2022 ha provveduto ad apportare allo Statuto sociale le modifiche
concordate in quella sede.
Conseguentemente:
A) a far data dall’esecuzione dell’aumento del capitale sociale e fino all’ultima tra: (x) la data di
approvazione da parte dell’Assemblea degli azionisti di Gpi S.p.A. del bilancio al 31 dicembre 2024
e (y) la data di iscrizione agli atti della delibera del Consiglio di amministrazione di accertamento
del raggiungimento da parte della Società dei KPI relativi al Piano Industriale (il cd. “Primo
periodo”), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione tutte le
deliberazioni concernenti le materie di seguito elencate (le cd. Materie Rilevanti Consiliari”):
(i) decisioni in merito a operazioni di acquisizione di partecipazioni societarie a qualsiasi titolo,
acquisto di aziende o rami d’azienda, costituzione o liquidazione di società, acquisto di beni
immobili, in ciascun caso in Italia o all’estero, sottoscrizione, modificazione o risoluzione
dei relativi contratti, sempre che tali operazioni comportino per la Società un esborso di
importo superiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente
bilancio annuale consolidato approvato del Gruppo (restando inteso che il valore di dette
operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi
anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di
vendita o di acquisto, earn-out ecc.);
(ii) approvazione o modifiche di piani industriali e budget annuali;
(iii) approvazione, modifica o risoluzione di accordi di joint-venture, di costituzione di
associazioni in partecipazione, di partecipazione a reti di impresa, consorzi o
raggruppamenti, ove non rientranti nell’attività ordinaria della Società e in ogni caso non
strettamente connessi alla partecipazione della Sociea bandi di gara per l’affidamento di
contratti pubblici o comunque a procedure a evidenza pubblica;
(iv) remunerazione dei dirigenti apicali come individuati dalla Società;
(v) operazioni di apertura di una nuova area strategica d’affari (ASA), come ad oggi intesa dalla
Società e dal Piano Industriale, oppure chiusura di una ASA esistente, ferma restando
l’applicazione della maggioranza qualificata di cui all’ art. 17.6 (A) dello statuto sociale nel
caso in cui tali operazioni rientrino anche nelle fattispecie di cui ai successivi punti da (vi) a
(xvii) che seguono;
(vi) assunzione di nuovo indebitamento finanziario qualora a livello consolidato il rapporto tra
la PFN di Gruppo e l’EBITDA di Gruppo - come risultante, a seconda del caso, dall’ultimo
bilancio consolidato - risulti superiore a 3,50 (tre virgola cinquanta);
(vii) decisioni in merito a operazioni di cessione, conferimento o affitto di immobilizzazioni
materiali o immateriali, rami di azienda, o partecipazioni sociali di importo superiore al 3%
del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato
approvato del Gruppo (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere
determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori
incassi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-out
Relazione Corporate Governance
- 118-
ecc.) ovvero che comportino una sostanziale modifica dell’oggetto sociale della Società;
(viii) erogazione di finanziamenti o rilascio di garanzie reali o personali: (x) al di fuori del core
business e/o della gestione corrente o (y) nell’ambito della gestione corrente, eccedenti un
ammontare individualmente superiore a 10 milioni di euro;
(ix) proposte di modifica rilevanti dell’oggetto sociale e/o di delibera sulle Materie Riservate
Assembleari di cui all’art. 11.6 dello Statuto sociale;
(x) modifica su base volontaria e quindi non obbligatoria per legge dei principi contabili;
(xi) scelta della società di head-hunting per lo svolgimento del processo di individuazione dei
candidati alla carica di Chief Financial Officer della Società;
(xii) trasferimento della sede operativa, o delle principali attività di ricerca e sviluppo, della
Società all’estero;
(xiii) modifiche rilevanti del Piano Industriale; accertamento del raggiungimento dei KPI, previa
istruttoria del Comitato Strategico;
(xiv) modifiche ai regolamenti delle obbligazioni eventualmente emesse dalla Società;
(xv) decisioni in merito ad Operazioni con Parti correlate di “maggiore rilevanza”, come
individuate nel Regolamento Consob sulle Parti correlate approvato con delibera n. 17221
del 12 marzo 2010;
(xvi) qualsiasi decisione relativa all’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea dei soci delle
Società del Gruppo Rilevanti e riguardante dette società relativamente alle seguenti
Materie Riservate Assembleari di cui all’art. 11.6 dello Statuto sociale, lett. (i), (ii), (iii), (iv)
- limitatamente alle operazioni che coinvolgano società non appartenenti al Gruppo - (v),
(vi) e (viii) - limitatamente al trasferimento della sede legale di ciascuna Società del Gruppo
Rilevante avente sede legale in Italia;
(xvii) qualsiasi decisione relativa all’esercizio del diritto di voto nel Consiglio di amministrazione
delle Società del Gruppo Rilevanti e riguardante dette società relativamente alle materie
elencate all’art. 16.3 dello Statuto sociale ai punti (vi), (vii), (viii), (xii) - ma solo limitatamente
al trasferimento della sede operativa, o delle principali attività di ricerca e sviluppo, di una
società del Gruppo Rilevante avente sede legale in Italia, (xiv) e (xv), che saranno pertanto
preventivamente discusse in seno al Consiglio di amministrazione della Socie.
B) nel periodo compreso tra il primo giorno successivo al termine del Primo Periodo e la scadenza
di un periodo di tre mesi dalla data in cui il Socio Istituzionale (ovverosia, qualsiasi società
controllata ex art. 2359 cod. civ., comma, n. 1, e comma, dal Ministero dell’Economia e delle
Finanze che da sola possegga una partecipazione almeno pari al 10% del capitale sociale di Gpi
S.p.A. - la cd. Soglia minima di riferimento) che abbia presentato la Lista per la nomina del
Consiglio di amministrazione arrivi a detenere una partecipazione nella Società inferiore al 10%
(il cd. Secondo Periodo”), sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio di
amministrazione tutte le deliberazioni concernenti le materie indicate alla precedente lettera (A)
con la precisazione che, con riferimento alla Materia Rilevante Consiliare di cui all’art. 16.3 dello
Statuto sociale punto (A)(iii), la competenza esclusiva del Consiglio di amministrazione è limitata
alle decisioni aventi a oggetto le operazioni il cui valore sia superiore al 3% del valore della
produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato del Gruppo.
4.2 Nomina e sostituzione
Lo Statuto sociale prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di amministrazione
composto da dieci membri, anche non soci e/o non residenti in Italia. Essi sono nominati
dall’Assemblea degli azionisti e restano in carica per tre esercizi sociali ovvero per il diverso periodo
che sarà determinato dall’Assemblea. Gli Amministratori scadono alla data dell’Assemblea
convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono
rieleggibili.
Lo Statuto della Società, in ottemperanza a quanto previsto dalla vigente normativa, prevede che la
nomina del Consiglio di amministrazione avvenga sulla base di liste volte ad assicurare alla
minoranza il numero minimo di Amministratori previsto dalla legge ed il rispetto della vigente
disciplina sull’indipendenza e sull’equilibrio tra i generi.
Nessuna disposizione statutaria prevede la facoltà, per il Consiglio di amministrazione uscente, di
presentare una propria lista di candidati.
Relazione Corporate Governance
- 119-
In ciascuna lista i candidati devono essere indicati in numero non superiore a dieci, ciascuno
abbinato ad un numero progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di
ineleggibilità.
Hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti cui spetta il diritto di voto i quali, alla data di
presentazione della lista, singolarmente o insieme ad altri Azionisti, siano titolari di una
partecipazione al capitale sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai
sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente (per l’anno 2025 tale quota è pari al
2,5% del capitale sociale). La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto
riguardo alle azioni che risultano registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui la lista è
depositata presso la Società, con riferimento al capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La
relativa attestazione o certificazione può essere comunicata o prodotta anche successivamente al
deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società entro il termine previsto per la
pubblicazione delle liste da parte della Società.
Le liste devono essere depositate presso la sede sociale, anche tramite un mezzo di comunicazione
a distanza purché ciò consenta l’identificazione degli Azionisti che procedono al deposito, almeno
25 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in prima o unica convocazione; di ciò, unitamente
alle modalità e alla quota di partecipazione richiesta per la loro presentazione, deve essere fatta
menzione nell’avviso di convocazione.
Un azionista non può presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di
società fiduciarie. Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il
controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e, salvo durante il
Primo Periodo e il Secondo Periodo, gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi
dell’art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono
presentare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. Le
adesioni espresse in violazione di tale divieto non saranno attribuite ad alcuna lista.
Tutti gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità ed onorabilità previsti
dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Inoltre, un numero di Amministratori
individuato secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente, avuto anche riguardo
al segmento di quotazione delle azioni della Società, deve possedere i requisiti di indipendenza ivi
richiesti.
Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia
di equilibrio tra i generi, ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre
deve prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi tenuto conto del criterio che segue:
A) le liste che presentino un numero di candidati pari a tre, dovranno prevedere la presenza di
candidati di entrambi i generi;
B) le liste che presentino un numero di candidati superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di
candidati di entrambi i generi in modo che al genere meno rappresentato appartengano almeno i
due quinti (arrotondato per eccesso in caso di numero frazionario) dei candidati in essa contenuti.
Ogni lista deve prevedere e identificare un numero di Amministratori indipendenti adeguato
affinché la Società possa conformarsi alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente,
avuto riguardo al numero dei candidati indicati nella lista nonché al segmento di quotazione delle
azioni della Società. In caso di mancato adempimento ai suddetti obblighi, la lista si considera come
non presentata.
All’atto della presentazione, le liste devono essere corredate:
(a) dalle informazioni relative all’identità degli Azionisti che hanno presentato le liste, con
l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando
che la certificazione dalla quale risulti la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta
anche successivamente a tale data purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle
liste da parte della Società;
(b) da una dichiarazione degli Azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che
detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa,
attestante l’esistenza o l’assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli
previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente;
(c) da un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, nonché
Relazione Corporate Governance
- 120-
da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla
legge e dallo Statuto sociale, inclusi quelli di onorabilità, la loro accettazione della candidatura
e della carica, se eletti, nonché l’eventuale possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla
normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente per gli Amministratori indipendenti.
Con specifico riferimento a questi ultimi, si segnala che il Consiglio di amministrazione della
Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di
Corporate Governance ed in applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha
deliberato di ritenere di regola rilevanti per la valutazione della significatività delle relazioni e
dei rapporti che possono compromettere l’indipendenza di un Amministratore, ferma restando
la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso in base al principio
della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per anno dei
tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di
riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.
(d) da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente.
In caso di mancato adempimento alle previsioni di cui sopra la lista si considererà come non
presentata.
Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati,
senza possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.
Un azionista non può votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di
società fiduciarie. Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il
controllante, le società controllate e le società sottoposte a comune controllo e, salvo durante il
Primo Periodo e il Secondo Periodo, gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi
dell’art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non possono
votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie. I voti
espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
A partire dal primo rinnovo successivo all’inizio del Primo Periodo l’elezione del Consiglio di
amministrazione avviene secondo quanto di seguito riportato:
(a) non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito una percentuale di voti inferiore alla metà
di quella richiesta per la presentazione delle stesse;
(b) 9 (nove) Amministratori sono tratti dalla lista che è risultata prima per numero di voti,
nell’ordine progressivo con il quale sono indicati nella lista stessa salvo che (x) durante il Primo
Periodo, siano presentate una o più liste con le caratteristiche di cui sub (c), e in tal caso dalla
lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti 7 (sette) Amministratori o (y)
durante il Secondo Periodo, siano presentate una o più liste di cui sub (d), e in tal caso dalla lista
che è risultata prima per numero di voti vengono tratti 8 (otto) Amministratori nel caso infra
previsto sub (d) (yy) e 7 (sette) Amministratori nel caso infra previsto sub (d) (xx);
(c) durante il Primo Periodo, 2 (due) Amministratori sono tratti da quella tra le liste presentate da
uno o più Soci Istituzionali che abbia conseguito il maggior numero di voti (la Lista
Istituzionale”);
(d) durante il Secondo Periodo, (xx) due Amministratori sono tratti dalla Lista Istituzionale - ove
presentata e sempre che la Lista Istituzionale sia stata proposta da uno o più Soci Istituzionali
titolari singolarmente di una partecipazione almeno pari al 15% del capitale sociale della Società
ovvero (yy) un Amministratore è tratto dalla Lista Istituzionale - ove presentata e sempre che la
Lista Istituzionale sia stata proposta da uno o più Soci Istituzionali titolari singolarmente di una
partecipazione almeno pari alla Soglia Minima di Riferimento ma inferiore al 15% del capitale
sociale della Socie;
(e) il rimanente Amministratore da eleggere è tratto dalla lista che è risultata seconda per numero
di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (b) a prescindere dalla presentazione, durante
il Primo Periodo o il Secondo Periodo, a seconda del caso, delle liste di cui alle precedenti lettere
(c) e (d) e dai voti ottenuti da dette liste e che non sia collegata in alcun modo, neppure
indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla medesima lettera (b).
Relazione Corporate Governance
- 121-
Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più Azionisti di riferimento abbia votato per
una lista di minoranza, l’esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato
determinante per l’elezione dell’Amministratore.
In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore
partecipazione ovvero, in subordine, dal maggior numero di soci.
Se al termine della votazione non fosse eletto un sufficiente numero di Amministratori indipendenti,
verrà escluso il candidato che non sia in possesso di tali requisiti eletto come ultimo in ordine
progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale candidato sarà sostituito, secondo
l’ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della stessa lista avente i requisiti di
Amministratore indipendente. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino al completamento
del numero degli Amministratori indipendenti da eleggere. Qualora, all’esito di tale procedura, la
composizione del Consiglio di amministrazione non consenta di rispettare il numero minimo di
Amministratori indipendenti, la sostituzione avverrà con delibera assunta dall’Assemblea a
maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa presentazione di candidature di soggetti in
possesso dei prescritti requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro
tempore vigente.
Inoltre, qualora al termine della votazione e della eventuale applicazione delle sopra richiamate
disposizioni in tema di Amministratori indipendenti, con i candidati eletti non sia assicurata la
composizione del Consiglio di amministrazione conforme alla normativa, anche regolamentare, pro
tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, verrà escluso il candidato del genere più
rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti
e tale candidato sarà sostituito, secondo l’ordine progressivo, dal primo candidato non eletto della
stessa lista del genere meno rappresentato. Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che
non sia assicurata la composizione del Consiglio di amministrazione conforme alla normativa anche
regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi. Nell’ipotesi in cui all’esito di
tale procedura, la composizione del Consiglio di amministrazione non sia conforme alla normativa,
anche regolamentare, pro tempore vigente inerente l’equilibrio tra i generi, la sostituzione avverrà
con delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa
presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
Qualora il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello degli
Amministratori da eleggere, i restanti Amministratori sono eletti dall’Assemblea, che delibera con
la maggioranza relativa dei voti rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della
normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e
di equilibrio tra i generi.
Qualora sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora
la stessa ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Consiglio
di amministrazione sono tratti da tale lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro
tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.
Qualora non sia stata presentata alcuna lista o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo
procedere alla nomina del Consiglio di amministrazione con le modalità sopra riportate, i
componenti del Consiglio di amministrazione sono nominati dall’Assemblea con le modalità
ordinarie e la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del
voto di lista, e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare,
pro tempore vigente in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.
Se nel corso dell’esercizio, per qualunque causa, venissero a cessare dalla carica uno o più
Amministratori, quelli rimasti in carica provvedono alla loro sostituzione mediante cooptazione,
fermo restando l’obbligo di rispettare la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in
materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi. In particolare:
(a) se l’Amministratore cessato era tratto da una lista contenente anche nominativi di candidati
non eletti, il Consiglio di amministrazione nominerà il sostituto per cooptazione nell’ambito dei
candidati appartenenti alla medesima lista dell’Amministratore cessato purché (i) sia al
momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano rispettate le disposizioni, anche
regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi;
(b) se sia cessato un Amministratore indipendente, il Consiglio di amministrazione, in quanto
Relazione Corporate Governance
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possibile, nominerà il sostituto per cooptazione nell’ambito dei candidati indipendenti
appartenenti alla medesima lista dell’Amministratore cessato purché, anche in questo caso, il
nuovo Amministratore (i) sia al momento eleggibile e disposto ad accettare la carica e (ii) siano
rispettate le disposizioni anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di Amministratori
indipendenti e di equilibri di generi;
(c) se non residuano dalla lista di cui alle precedenti lettere (a) o (b), a seconda del caso di specie,
candidati non eletti in precedenza, ovvero le modalità non consentano, ai sensi delle
disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti, il rispetto della presenza nel Consiglio
di amministrazione di un numero minimo di Amministratori indipendenti nonché delle
disposizioni, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i generi,
ovvero nel caso in cui, al momento dell’elezione, non siano state presentate liste, il Consiglio di
amministrazione provvede alla sostituzione degli Amministratori cessati senza l’osservanza di
quanto sopra riportato nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente
in materia di Amministratori indipendenti e di equilibrio tra i generi.
La nomina assembleare di Amministratori in sostituzione di Amministratori cessati dalla carica,
anche in seguito a cooptazione dei medesimi, è liberamente effettuata con votazione a maggioranza
relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza vincolo di lista, ma fermo restando l’obbligo di
rispettare la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di Amministratori
indipendenti e di equilibrio tra i generi.
In caso di cessazione dalla carica per qualsiasi ragione di oltre la metà degli Amministratori nominati
dall’Assemblea, l’intero Consiglio di amministrazione si intenderà cessato con effetto dal momento
in cui lo stesso sia stato ricostituito; gli Amministratori rimasti in carica provvederanno con urgenza
alla convocazione dell’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione.
Il Consiglio di amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti dei propri componenti, inclusi quelli
di indipendenza ed onorabilità, richiesti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente
e dallo Statuto sociale, nonché l’inesistenza di cause di ineleggibilità e decadenza. L’Amministratore
che, successivamente alla nomina, perda i requisiti richiesti o precedentemente dichiarati deve
darne notizia senza indugio al Consiglio di amministrazione. La perdita dei requisiti di indipendenza
da parte di un Amministratore, ai sensi dello Statuto sociale e considerata la normativa - anche
regolamentare - pro tempore vigente, comporta la decadenza dalla carica, salvo che tali requisiti
permangano in capo al numero minimo di Amministratori che secondo la normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente devono possedere quei requisiti, avuto anche riguardo al
segmento di quotazione delle azioni della Società.
Lo Statuto sociale non subordina l’assunzione della carica di Amministratore al possesso di ulteriori
requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, diversi da quelli già previsti da specifiche
norme di legge o dal Codice di Corporate Governance per le società quotate promosso dal Comitato
per la Corporate Governance oggi in vigore.
Gpi S.p.A., infine, non è soggetta a specifiche norme in materia di composizione del Consiglio di
amministrazione, con particolare riferimento a quelle che disciplinano la rappresentanza delle
minoranze azionarie, alle quote di genere o al numero e alle caratteristiche degli Amministratori,
diverse da quelle contenute nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e nel Regolamento Emittenti
CONSOB.
Piani di successione
In base al testo del Codice di Corporate Governance e tenuto conto delle caratteristiche degli assetti
proprietari della Società e della concentrazione dell’azionariato, Gpi non deve definire un piano per
la successione dell’Amministratore delegato né predisporre adeguate procedure per la successione
del Top management.
4.3 Composizione del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria del
29 aprile 2024.
In quella sede, nel rispetto delle norme statutarie, erano state depositate due liste di candidati
Amministratori, una presentata congiuntamente dagli Azionisti firmatari dell’Accordo di
Relazione Corporate Governance
- 123-
investimento e una presentata da Azionisti di minoranza:
* Lista 1, presentata congiuntamente dagli azionisti FM S.p.A. e CDP Equity S.p.A., titolari
complessivamente di una quota pari al 65,61% del capitale sociale;
* Lista 2, presentata congiuntamente da Algebris UCITS Funds plc Algebris Core Italy Fund, Algebris
UCITS Funds plc Hi Algebris Italia Eltif; Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund,
comparti Italian Equity Opportunities, Equity Italy Smart Volatility; Eurizon Capital SGR S.p.A
gestore dei fondi: Eurizon Step 70 Pir Italia Giugno 2027, Eurizon Pir Italia Eltif, Eurizon Pir Italia
Azioni, Eurizon Azioni Italia, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Italian Fund Eltif, Eurizon Pir Italia
30, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Progetto Italia 40; Kairos Partners
Sgr S.p.A. in qualità di Management Company di Kairos International Sicav Comparto Made in
Italy, nonché in qualità di Alternative Investment Fund Manager di Kairos Alternative Investments
S.A. Sicav - Renaissance Eltif; Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.p.A. gestore dei fondi:
Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia, titolari
complessivamente di una quota pari al 3,16% del capitale sociale.
Ciascun azionista di minoranza, all’atto della presentazione della lista di minoranza, ha dichiarato
l’assenza di rapporti di collegamento e/o di relazioni significative con il socio di maggioranza.
In Assemblea, la lista presentata dagli Azionisti firmatari dell’Accordo di investimento è risultata
prima per numero di voti favorevoli con una percentuale pari al 93,13% dei diritti di voto presenti in
Assemblea. Da tale lista sono risultati eletti, nell’ordine progressivo con il quale sono stati riportati
nella lista stessa, tutti gli amministratori ivi indicati; il rimanente amministratore è stato tratto dalla
seconda lista presentata, risultata seconda per numero di voti favorevoli (pari al 6,87% dei diritti di
voto presenti in Assemblea), non collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che
hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti.
Successivamente, in data 12 marzo 2025, il Consiglio di amministrazione, a seguito delle dimissioni
dalla carica presentate dal Consigliere Sergio Manzana, non residuando candidati non eletti in
precedenza dalla lista da cui quest’ultimo era stato tratto, ai sensi dell’art. 2386 cod. civ. e dell’art.
13.17 dello Statuto sociale, ha cooptato Andrea Di Santo quale decimo consigliere della Società.
Il mandato di Andrea Di Santo si concluderà con la prossima Assemblea del 29 aprile 2025 chiamata,
tra l’altro, all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2024. In quella sede gli azionisti saranno
chiamati ad integrare la composizione del Consiglio di amministrazione con la nomina di un decimo
consigliere che rimarrà in carica sino alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio di
amministrazione, ossia fino all’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio
dell’esercizio 2026.
Ciò premesso, il Consiglio di amministrazione oggi in carica si compone di 10 membri, di cui 3
esecutivi e 4 in possesso dei requisiti di indipendenza previsti sia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58,
che dal Codice di Corporate Governance e rispetta il previsto equilibrio tra generi richiesto dalla
vigente disciplina.
Tutti gli Amministratori sono dotati di professionalità e di competenze adeguate per lo svolgimento
dell’incarico. La Società ritiene che il numero e le competenze degli Amministratori non esecutivi
siano tali da assicurare loro un peso significativo nell’assunzione delle delibere consiliari e da
garantire un efficace monitoraggio della gestione aziendale.
Le informazioni riguardanti la composizione del Consiglio di amministrazione con l’indicazione, per
ciascun componente, della data di nascita, dell’anzianità di carica dalla prima nomina, della qualifica,
del ruolo ricoperto all’interno del Consiglio medesimo, nonché delle principali caratteristiche
personali e professionali, sono riportate anche in apertura del presente Fascicolo.
Tali curricula, ai sensi delle norme regolamentari, sono stati tempestivamente pubblicati sul sito
internet della Società in occasione della nomina.
Si riportano, inoltre, le seguenti informazioni:
Relazione Corporate Governance
- 124-
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI ALLA DATA DI CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Consiglio di amministrazione
Comitato
Controllo
e Rischi
Comitato
per la
Remunerazione
Comitato
Parti
correlate
Comitato
strategico
Carica
Componente
Anno di
nascita
Data prima
nomina
In carica
da
In carica
fino a (*)
Lista
presentatori
Lista
Esecutivi
Non
esecutivi
Indipend.
(da Codice)
Indipend.
(da TUF)
Presenze
N. altri
incarichi
Presenze
Comp.
Presenze
Comp.
Presenze
Comp.
Presenze
Comp.
Presidente
Luca d’Agnese
1964
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
5/5
-
0/0
P
Vice presidente
Federica Fiamingo
1966
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
5/5
-
Amministr. delegato ()
Fausto Manzana
1959
04/01/2013
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
9/9
-
2/22
M
Amministratore
Francesca Baldi
1969
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
5/5
4
5/5
P
3/3
M
0/0
P
Amministratore
Barbara Giacomoni
1965
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
4/5
-
5/5
M
3/3
P
0/0
M
Amministratore
Dario Manzana
1987
19/12/2013
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
9/9
-
Amministratore
Sara Manzana
1990
30/04/2021
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
9/9
-
Amministratore
Sergio Manzana
1983
04/01/2013
29/04/2024
12/03/2025
Azionisti
M
9/9
-
0/0
M
Amministratore
Alessandro Rosponi
1967
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
M
5/5
-
5/5
M
3/3
P
0/0
M
Amministratore
Mario Vitale
1986
29/04/2024
29/04/2024
31/12/2026
Azionisti
m
4/5
-
0/0
M
N. riunioni svolte durante l’esercizio di riferimento:
9
___
7
5
1
1
AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Presidente
Giuseppina Di Foggia
1969
14/12/2022
14/12/2022
31/12/2023
-
-
2/4
-
1/2
M
1/2
M
0/1
M
Vice presidente
Andrea Mora
1966
30/04/2015
30/04/2021
31/12/2023
Azionisti
M
4/4
-
Amministratore
Michele Andreaus
1966
30/04/2021
30/04/2021
31/12/2023
Azionisti
m
4/4
-
2/2
P
2/2
M
1/1
P
2/2
M
Amministratore
Paolo De Santis
1966
30/10/2017
30/04/2021
31/12/2023
Azionisti
M
4/4
-
2/2
M
2/2
P
1/1
M
2/2
M
Amministratore
Francesco Formica
1986
14/12/2022
14/12/2022
31/12/2023
-
-
4/4
-
2/2
P
Amministratore
Antonio Perricone
1954
29/12/2016
30/04/2021
31/12/2023
Azionisti
M
4/4
-
QUORUM PRESENTAZIONE LISTE
Hanno diritto di presentare le liste per il rinnovo del Consiglio di amministrazione gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad altri Azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale almeno pari a
quella stabilita dalla CONSOB con regolamento ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore vigente.
() Chief Executive Officer
(*) La data indicata si riferisce al bilancio dell’ultimo esercizio del triennio di mandato Consiglio di amministrazione
Relazione Corporate Governance
- 125-
Nessuna deroga al divieto di concorrenza previsto dall’art. 2390 cod. civ. è stata autorizzata dall’Assemblea
in via generale e preventiva è prevista dallo Statuto sociale. Peraltro, nessun Consigliere risulta essere
socio illimitatamente responsabile in società concorrenti, o esercitare un’attività concorrente per conto
proprio o di terzi, o essere Amministratore o Direttore generale in società concorrenti.
Criteri e politiche di diversità nella composizione del Consiglio di amministrazione e nell’organizzazione
aziendale
La diversità, l'inclusione e le pari opportunità rappresentano valori essenziali per creare un ambiente di lavoro
aperto, rispettoso e variegato, in cui ciascuno possa sviluppare appieno il proprio potenziale. Gpi riconosce
che la varietà di esperienze, personalità, capacità e competenze delle persone con cui essa interagisce
costituisce un elemento chiave per la crescita e il successo. Per questo si impegna a valorizzare tutte le
persone, individualmente e come gruppi, apprezzando il modo in cui le molteplici dimensioni della diversità
si intersecano e riconoscendo le caratteristiche demografiche, di genere o le altre caratteristiche personali
che possono essere protette dalla legge e dalla regolamentazione.
Con specifico riferimento alla composizione degli Organismi societari, il Consiglio di amministrazione della
Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la «Politica sulla diversità per i componenti il
Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale» (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti
nel procedimento di selezione e nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione della Società e del
Collegio sindacale; e, quindi:
- agli Azionisti che, ai sensi di legge e di Statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del
Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale;
- all’Assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale;
- al Consiglio di amministrazione della Società, oltre che agli Azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato -
si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di amministrazione ai sensi
dell’art. 2386 cod. civ.
La «Politica» riprende, in massima parte, quanto già applicato da Gpi in tema di età, genere, competenze ed
indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate
Governance e nello Statuto sociale.
In particolare la «Politica» prevede che il Consiglio di amministrazione, nell’effettuare con cadenza almeno
triennale, in vista del suo rinnovo, un’autovalutazione su funzionamento, dimensione e composizione dello
stesso e dei propri Comitati, verifichi che siano adeguatamente rappresentate al proprio interno sia le
competenze professionali che quelle manageriali tenendo altresì conto dei benefici che possono derivare
dalla presenza in Consiglio di diversi generi, fasce d’età e anzianità di carica.
Conseguentemente, al fine di assicurare un adeguato equilibrio degli aspetti sopra richiamati, la «Politica»
raccomanda agli Azionisti di:
- prendere in considerazione candidati appartenenti a diverse fasce d’età;
- assicurare al genere meno rappresentato l’accesso al Consiglio di amministrazione, stabilendo che le liste
contengano un numero di candidati in grado d’assicurare un adeguato equilibrio tra i generi;
- presentare nelle proprie liste candidati Amministratori che, una volta eletti, consentano al Consiglio, a
livello collegiale, di possedere adeguate conoscenze ed esperienza con particolare riguardo al mercato in
cui opera la Società, alla strategia e al modello di business, al sistema di governance e al quadro normativo
e regolamentare;
- prevedere un sufficiente numero di Amministratori in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dal
D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Codice di Corporate Governance.
Tutto ciò premesso, lo Statuto di Gpi S.p.A., in ossequio alle disposizioni contenute nel D. Lgs. 24 febbraio
1998, n. 58, prevede che le liste presentate dagli Azionisti in occasione del rinnovo del Consiglio di
amministrazione siano volte ad assicurare il rispetto della vigente disciplina inerente l’equilibrio tra i generi.
In particolare, le liste che presentino un numero di candidati:
A) pari a tre devono essere composte da candidati appartenenti ad entrambi i generi;
B) superiore a tre, dovranno prevedere la presenza di candidati di entrambi i generi in modo che al genere
meno rappresentato appartenga almeno i due quinti (arrotondato all’eccesso in caso di numero
frazionario) dei candidati in essa contenuti.
In sede di composizione e presentazione della lista dei candidati Amministratori, l’azionista di maggioranza,
ovvero, gli Azionisti firmatari dell’Accordo di investimento, valuta le caratteristiche professionali, di
esperienza manageriale, anche di carattere internazionale, di indipendenza e di genere dei singoli candidati,
tenuto altresì conto, da un lato, dell’anzianità di carica di ciascuno di essi e delle diverse fasce di età
rappresentate e, dall’altro, delle dimensioni della Società, della complessità e specificidel settore di attività
Relazione Corporate Governance
- 126-
in cui essa opera, nonché delle dimensioni del Consiglio di amministrazione medesimo.
Analoghe valutazioni riguardo alle caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere
sono costantemente compiute dalla Società ai fini dell’accesso a ruoli dirigenziali e direttivi del proprio
personale dipendente.
La Società si è incamminata da molto tempo in questa direzione, ma negli ultimi anni il livello di attenzione
sul tema del lavoro femminile, maggioritario in Gpi, è divenuto via via sempre più centrale: la necessità di
potenziarne la tutela contrastando qualsiasi forma di discriminazione professionale conseguente alla
genitorialità e favorendo la permanenza al lavoro delle donne è irrimandabile.
Per questa ragione già nel 2021 la Società si è data obiettivi, precisi e misurabili, che comprovino i progressi
che essa compie in tema di pari opportunità e tutela del lavoro femminile:
il primo prevede di contenere il tasso di recesso volontario (dopo il rientro dal congedo parentale
obbligatorio) della popolazione femminile under 50 al di sotto del 10% (≤ 10%).
il secondo riguarda l’incremento della percentuale di donne nella categoria Dirigenti. L’impegno consiste
nel giungere, entro il 2026, a un tasso di rappresentanza femminile pari al 20%.
In entrambi i casi si tratta di KPIs definiti volontariamente e che nel tempo sono stati monitorati e
rendicontati, nella DNFC dal 2021 al 2023, nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità su base CSRD
(Corporate Sustainability Reporting Directive) da quest’anno (2024).
Nel 2024 entrambi gli obiettivi sono stati rendicontati:
il tasso di recesso volontario della popolazione femminile si attesta al 10% in crescita rispetto al 6% come
conseguenza del termine di alcuni appalti di servizi BPO;
la quota di rappresentanza femminile nella categoria Dirigenti è registra una lieve flessione, 1%, rispetto al
2023 e si attesta al 16%.
Gpi ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022, un riconoscimento che testimonia l’implementazione
di un efficace sistema per realizzare la parità di genere. Questo traguardo si affianca alla ISO 30415:2021, la
norma che attesta la qualità delle prestazioni aziendali in termini di management della Diversity & Inclusion
(conseguita nel giugno 2023) e alla SA8000:2014 che certifica la presenza di un Sistema di Gestione per la
Responsabilità Sociale.
La Società ha adottato la Politica per la diversità, l’inclusione e le pari opportunità, tassello che, insieme alla
Politica di Responsabilità Sociale e al Codice Etico, riconosce gli impegni di Gpi S.p.A. nell’operare in modo
efficiente e responsabile, prevenendo qualsiasi forma di discriminazione e promuovendo un ambiente di
lavoro inclusivo e giusto, garantendo pari opportunità per tutti.
La Società ha inoltre istituito il Comitato Diversity & Inclusion, guidato da un D&I Manager certificato, poi
disciplinato nella «Politica per la diversità, l’inclusione e le pari opportunità».
Passi decisivi, che Gpi compie per favorire l’adozione di un modello culturale che trasformi i bisogni individuali
dei collaboratori in un’opportunità di crescita e sviluppo, per le persone e per l’Impresa.
Relazione Corporate Governance
- 127-
Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società
Il Consiglio di amministrazione di Gpi, sempre in occasione dell’adesione al Codice di Corporate Governance,
così come deliberato dal Consiglio di amministrazione del 20 novembre 2020, ha confermato essere
compatibile con un efficace svolgimento dell’incarico di Amministratore della Società, ricoprire massimo «3»
incarichi come Amministratore esecutivo e massimo «5» incarichi come Amministratore non esecutivo o
indipendente o Sindaco, in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie,
bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni (individuate in quelle società che abbiano un valore delle
attività o un fatturato annuo superiore a 300 milioni di euro), con l’esclusione delle società controllate di Gpi
S.p.A., della società controllante e delle società sottoposte a comune controllo. La stessa previsione è stata
riportata, altresì, nel «Regolamento» che il Consiglio di amministrazione ha approvato sempre nella sopra
richiamata riunione del 20 novembre 2020.
Tutti i Consiglieri ancora oggi in carica rispettano i suddetti criteri.
Alla data della presente Relazione, i seguenti Consiglieri ricoprono cariche di Amministratore o Sindaco in
altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di
rilevanti dimensioni:
Baldi Francesca * Baldi Finance S.p.A. Vice presidente
* Emak S.p.A. Amministratore non esecutivo
* Penta S.p.A. Presidente-Amministratore delegato
* Fondazione Giustizia di Reggio Emilia Consigliere
4.4 Funzionamento del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 20 novembre 2020, in applicazione della specifica
Raccomandazione del Codice di Corporate Governance, ha adottato un proprio Regolamento (disponibile sul
sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Statuto e
Regolamenti, come da ultimo modificato nella riunione del 13 dicembre 2024) che definisce le regole di
funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni e le
procedure per la gestione dell’informativa agli Amministratori. Tali procedure identificano, altresì, i termini per
l’invio preventivo dell’informativa e le modalità di tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni fornite
in modo da non pregiudicare la tempestività e la completezza dei flussi informativi.
Il Regolamento, al fine di una sua autonoma e completa lettura, riporta anche previsioni specifiche già
contenute nello Statuto sociale ovvero già espressamente adottate dalla Società in applicazione del Codice
di Corporate Governance. È prevista, peraltro, una delega permanente al Presidente della Società per
permetterne il tempestivo aggiornamento in relazione ad intervenute modifiche normative, regolamentari o
statuarie.
Con particolare riferimento ai termini per l’invio preventivo dell’informativa ai componenti il Consiglio di
amministrazione, ai Comitati istituiti al proprio interno ed al Collegio sindacale, è definito in almeno «3» il
numero dei giorni di calendario previsti per l’anticipato invio, fatto salvo il caso di convocazione d’urgenza.
Nessuna previsione, inoltre, è stata introdotta riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.
Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente o dall’Amministratore delegato,
ovvero quando ne sia fatta richiesta, congiuntamente, da almeno due Consiglieri in carica. Le riunioni, salvo
non si tengano unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione di tutti i
partecipanti, si potranno tenere anche fuori dalla sede sociale purché nell'Unione Europea o in Svizzera.
Esso è convocato dal Presidente o dall’Amministratore delegato con avviso inviato almeno tre giorni prima
della riunione al domicilio di ciascun Amministratore e Sindaco effettivo. Nei casi di urgenza la convocazione
può essere effettuata almeno ventiquattro ore prima dell’adunanza. In caso di assenza, indisponibilità o
impedimento del Presidente e dell’Amministratore delegato, la convocazione è fatta dal Vice presidente, se
nominato. Saranno comunque valide le riunioni consiliari, pur in mancanza di formale convocazione, qualora
partecipino alla riunione tutti i Consiglieri e i Sindaci effettivi in carica.
Il Consiglio di amministrazione, infine, potrà essere convocato, previa comunicazione al Presidente della
Società, da ciascun componente del Collegio sindacale.
Le riunioni del Consiglio di amministrazione:
- sono validamente costituite anche quando tenute unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che
garantiscano l’identificazione di tutti i partecipanti;
- sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza, indisponibilità o impedimento, dal Vice
presidente, se nominato; in caso di assenza, indisponibilità o impedimento anche del Vice presidente, le
riunioni sono presiedute, dall’Amministratore delegato, se nominato, o, pure in caso di assenza,
indisponibilità o impedimento, dal Consigliere nominato a maggioranza dai presenti;
Relazione Corporate Governance
- 128-
- potranno tenersi anche quando Presidente e Segretario delle stesse si dovessero trovare in luoghi diversi.
In tal caso la riunione si considererà tenuta nel luogo in cui si trova il Segretario verbalizzante, salvo che si
tratti di riunione tenuta unicamente mediante mezzi di telecomunicazione ai sensi dell’art. 17.7 dello
Statuto sociale.
Di ogni seduta del Consiglio di amministrazione (nonché di quelle tenute da ciascun Comitato nominato in
seno al Consiglio stesso) viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente della riunione e dal
Segretario (o dal Notaio nei casi previsti dalla vigente normativa). Il Segretario ne cura la trascrizione
nell’apposito libro sociale.
Di regola, i verbali sono sottoposti all’approvazione del Consiglio di amministrazione nel corso della prima
riunione successiva utile e, solo dopo, trascritti nell’apposito libro sociale; nel frattempo le deliberazioni
assunte possono essere rese esecutive. Quando necessario, queste ultime possono formare oggetto di
immediata trascrizione per poi essere riportate successivamente anche all’interno del verbale della riunione
unitamente agli eventuali interventi.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione è richiesta la presenza della maggioranza
dei suoi membri in carica ed il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti fermo restando che,
ai sensi dell’art. 17 dello Statuto sociale:
A. durante il Primo Periodo ogni decisione relativa alle Materie Rilevanti Consiliari da (vi) a (xvii) - così come
riportate nel paragrafo 4.1 - (fatta eccezione, per la n. (viii)(y), potrà essere deliberata esclusivamente con
la maggioranza dei Consiglieri che includa anche il voto favorevole dell’Amministratore non indipendente
tratto dalla Lista Istituzionale;
B. durante il Secondo Periodo, ogni decisione relativa alle Materie Rilevanti Consiliari:
(vi) ma solo limitatamente alle ipotesi in cui l’assunzione di nuovo indebitamento finanziario sia
finalizzata alla distribuzione straordinaria di riserve e/o dividendi;
(vii) ma solo limitatamente alle operazioni che coinvolgono il settore della c.d. “telemedicina” e l’ambito
healthcare del settore software (solo con riferimento alle delibere proposte nei primi otto anni dalla
Data di Efficacia;
(ix) ;
(xii) ad eccezione del caso in cui il trasferimento della sede consegua ad operazione straordinaria con
partner industriali esteri;
(xvi) ;
(xvii) con riferimento alle sole materie di cui ai punti (vi), (vii), (xii) e (xv), come limitate ai sensi del
precedente art. 16.3 (A) del presente Statuto,
potrà essere deliberata esclusivamente con la maggioranza dei Consiglieri che includa anche il voto
favorevole dell’Amministratore non indipendente tratto dalla Lista Istituzionale.
Il Consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio 2024, ha tenuto complessivamente nove riunioni. In
cinque occasioni hanno partecipato tutti gli Amministratori mentre nelle quattro rimanenti si è registrata
l’assenza di un solo Consigliere. I componenti del Collegio sindacale sono sempre stati tutti presenti a tutte
le riunioni del Consiglio di amministrazione.
Alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei Comitati istituiti al proprio interno hanno partecipato, su
invito, il Direttore generale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della
Società; sono stati inoltre invitati dirigenti della Società e singoli responsabili delle funzioni aziendali per
fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti di volta in volta all’ordine del giorno.
La durata media delle riunioni del Consiglio di amministrazione tenutesi nel corso dell’anno è di 1 ora e 20
minuti.
Tra i principali temi portati all’esame del Consiglio di amministrazione si segnalano (i) la nomina delle cariche
sociali ed il conferimento dei relativi poteri, (ii) la conclusione della procedura competitiva finalizzata alla
vendita della partecipazione detenuta in Argentea S.r.l., (iii) l’approvazione dei dati contabili di periodo
(bilancio e semestrali), (iv) l’esame della metodologia per gli impairment test ed i risultati a questa connessi,
(v) i criteri per redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, (vi) l’esame del piano di lavoro
presentato dall’Internal auditor.
Nel corso del 2025 il Consiglio di amministrazione si è finora riunito in quattro occasioni, per esaminare, tra
l’altro, il consuntivo del Piano di Audit 2024, la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti, la metodologia
per gli impairment test, l’individuazione dei criteri per la redazione della Dichiarazione Consolidata di
Sostenibilità, nonché per approvare il Piano strategico finanziario 2025-2029 ed il progetto di bilancio
dell’esercizio 2024. Alla data della presente Relazione, è già stata calendarizzata una ulteriore riunione per
l’approvazione della relazione finanziaria semestrale.
Il calendario delle riunioni nelle quali vengono esaminati i risultati dell’anno o di periodo è stato comunicato
al mercato nel mese di gennaio 2025 ed è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
Relazione Corporate Governance
- 129-
https://www.gpigroup.com/investors/eventi/ - Calendario finanziario.
Nel rispetto delle previsioni contenute nello Statuto sociale, l’Amministratore delegato riferisce almeno
trimestralmente al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale sul generale andamento della
gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensioni o
caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di amministrazione
Il Presidente coordina le attività del Consiglio di amministrazione e guida lo svolgimento delle riunioni; egli si
adopera affinché, tramite la Segreteria societaria, la documentazione relativa agli argomenti all’ordine del
giorno sia portata a conoscenza degli Amministratori e dei Sindaci con congruo anticipo. In particolare, è
stato definito in almeno «3» il numero dei giorni di calendario da osservare per l’invio anticipato della citata
documentazione, fatto salvo il caso di convocazione d’urgenza del Consiglio di Amministrazione. Non è stata
introdotta alcuna previsione riguardo a possibili deroghe per mere esigenze di riservatezza.
In varie occasioni la documentazione è stata inviata prima del termine, anche mediante trasmissione in più
tranche, al fine di consentire ai destinatari di anticipare l’esame del materiale sino a quel momento
predisposto per la riunione consiliare. Quando ritenuto opportuno, vengono trasmesse ad Amministratori e
Sindaci anche specifiche note esplicative onde facilitare l’assunzione delle deliberazioni in merito a tali temi
da parte dei Consiglieri.
Nella definizione dell’Ordine del Giorno delle riunioni del Consiglio di amministrazione, il Presidente provvede
ad inserire i temi che già sono stati oggetto di discussione e approfondimento nell’ambito dei Comitati
endoconsiliari nel corso delle loro riunioni affinché possa essere dedicato ampio spazio alla discussione anche
in sede Consiliare.
Il Presidente del Consiglio di amministrazione, al fine di un fruttuoso svolgimento delle riunioni, si adopera
affinché ciascun intervenuto sia messo in condizione di fornire il proprio contributo alla discussione consiliare
in modo che, agli argomenti posti all’ordine del giorno di ciascuna riunione, sia dedicato il tempo necessario
per consentire un costruttivo dibattito tra gli Amministratori.
È cura del Presidente, tra gli altri, provvedere a riunire il Consiglio di amministrazione ogniqualvolta ne
ravvisasse la necessità.
Relazione Corporate Governance
- 130-
Induction Programme
L’informativa fornita agli Amministratori nel corso delle riunioni del Consiglio di amministrazione, sia in
considerazione degli approfondimenti compiuti e sia per la frequenza delle riunioni, li mette nella condizione
di ottenere un’adeguata conoscenza delle dinamiche aziendali e del settore in cui opera la Società.
Il Codice di Corporate Governance prevede, tra l’altro, che il Presidente del Consiglio di amministrazione curi
che gli Amministratori e i Sindaci possano partecipare «... successivamente alla nomina e durante il mandato
a iniziative finalizzate a fornire loro un’adeguata conoscenza dei settori di attività in cui opera la Società, delle
dinamiche aziendali e della loro evoluzione, anche nell’ottica del successo sostenibile della società stessa
nonché dei principi di corretta gestione dei rischi e del quadro normativo e autoregolamentare di riferimento».
Ciò premesso, nel mese di ottobre del 2024, in considerazione del fatto che:
(i) per effetto della deliberazione assunta dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024, sei dei dieci
consiglieri nominati sono al loro primo mandato consiliare in Gpi,
(ii) essendo ormai prossima il superamento del Piano Strategico Industriale 2022-2024 adottato nel marzo
2022 e poi riformulato nel giugno dello stesso anno,
al fine della preliminare condivisione dei presupposti posti alla base della stesura del nuovo Piano Strategico
Industriale 2025-2029, la Società, ha organizzato un incontro per Amministratori e Sindaci per approfondire
la conoscenza dei mercati (sia di prodotto che geografici) in cui essa opera nonché l’evoluzione dei risultati
conseguiti negli anni di vigenza del Piano all’epoca ancora vigente.
Valutazione del funzionamento del Consiglio di amministrazione e dei Comitati
Il Codice di Corporate Governance prevede che il Consiglio di amministrazione, fatta eccezione per le «società
grandi» diverse da quelle a «proprietà concentrata», compia, almeno ogni tre anni, in vista del rinnovo,
l’autovalutazione riguardo l’efficacia della propria attività e il contributo portato dalle sue singole
componenti.
Il Consiglio di amministrazione della Società, con l’assistenza del consulente indipendente EY S.p.A., tra la
fine del 2023 e le prime settimane del 2024, in prossimità della scadenza del mandato consiliare 2021-2023,
ha compiuto una valutazione della dimensione, della composizione e del concreto funzionamento del
Consiglio stesso e dei suoi Comitati, nel rispetto delle regole di Corporate Governance espresse dal Codice.
Il processo di autovalutazione è stato effettuato dal consulente attraverso la compilazione di un questionario
e la conduzione di interviste individuali proposte ai singoli componenti il Consiglio, al fine di raccogliere la
percezione di ciascuno di essi in relazione a dimensione, composizione e concreto funzionamento
dell’Organo di amministrazione medesimo e dei suoi Comitati.
I componenti il Consiglio di amministrazione hanno espresso un elevato grado di soddisfazione in merito alla
dimensione relativa al funzionamento del Consiglio di amministrazione e dei suoi Comitati; in particolare, è
stato espresso un consenso pressoché unanime, da parte di tutti i consiglieri sulle modalità e le tempistiche
di convocazione, il numero e la continuità delle riunioni programmate, la sottoscrizione e la trascrizione dei
verbali di riunione.
All’esito delle attività di autovalutazione è emersa la percezione di un crescente interesse da parte del
Consiglio di amministrazione nell’analizzare l’efficacia della propria attività ed il contributo portato dalle sue
singole componenti in ottica di un continuo miglioramento del proprio sistema di controllo interno al fine di
guidare la società Gpi S.p.A., perseguendone il successo sostenibile.
Segretario del Consiglio di amministrazione
Nella medesima riunione in cui ha nominato le cariche sociali ed attribuiti i relativi poteri, il Consiglio di
amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha provveduto a nominare e confermare Ilaria
Manzana Segretario del Consiglio.
Ilaria Manzana è in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento del Consiglio di amministrazione adottato
dalla Società. In particolare:
- è dipendente della Società appartenente all’Area preposta alla gestione degli Affari Legali e Societari,
- è in possesso di adeguati requisiti di professionalità ed indipendenza di giudizio,
- ha maturato un’adeguata esperienza presso la Segreteria societaria di società quotata ed è altresì esperta
nel campo del diritto concernente le società quotate ed i mercati regolamentati.
Il Segretario del Consiglio di amministrazione, nel corso dell’esercizio, nel dare il proprio supporto al
Presidente in linea con i compiti a lui attribuiti dal Regolamento, ha assicurato che:
a) l’informativa pre-consiliare fosse accurata, completa e chiara e le informazioni complementari fornite
durante le riunioni fossero idonee a consentire agli Amministratori di agire in modo informato;
b) l’attività dei Comitati endoconsiliari fosse coordinata con l’attività del Consiglio di amministrazione;
c) nelle riunioni sia del Consiglio di amministrazione che dei Comitati endoconsiliari, per fornire gli opportuni
Relazione Corporate Governance
- 131-
approfondimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno, fosse assicurato l’intervento del top
management della Società e delle società del Gruppo, nonché dei responsabili delle funzioni aziendali.
4.6 Organi delegati
Il Consiglio di amministrazione della Società in carica, nominato dall’Assemblea del 29 aprile 2024, nella
riunione del 7 maggio 2024 ha provveduto alla nomina delle cariche sociali ed al conferimento dei relativi
poteri.
Il conferimento delle deleghe agli Amministratori esecutivi, ovvero l’attribuzione di poteri gestionali, è
ispirato al principio della ripartizione delle competenze e non esclude la competenza del Consiglio di
amministrazione, che resta in ogni caso titolare di un superiore potere di indirizzo e controllo sulla generale
attività dell’impresa nelle sue varie componenti.
Gli organi delegati riferiscono al Consiglio, alla prima riunione utile, riguardo all’attività svolta nell’esercizio
delle deleghe loro conferite.
Nell’ambito del Consiglio di amministrazione i poteri risultano oggi così attribuiti:
al Presidente Luca d’Agnese, sono stati conferiti i poteri previsti dallo Statuto sociale ed i compiti attribuiti
al Presidente del Consiglio di amministrazione dal Codice di Corporate Governance, cui la Socieha già
aderito, o di altri Codici di natura volontaristica cui la Società intenda eventualmente aderire in futuro;
alla Vice presidente Federica Fiamingo, il Consiglio di amministrazione ha conferito i medesimi poteri di
legale rappresentanza previsti dallo Statuto sociale in capo al Presidente del Consiglio di amministrazione
nonché i medesimi poteri attribuiti all'Amministratore delegato con la specificazione che questi potranno
dalla stessa essere utilizzati solo in caso di assenza, indisponibilità o impedimento rispettivamente del
Presidente del Consiglio di amministrazione e dell’Amministratore delegato.
L’uso di detti poteri da parte della Vice presidente deve intendersi ad ogni effetto come conferma della
esistenza della condizione di assenza, indisponibilità o impedimento rispettivamente del Presidente del
Consiglio di amministrazione e dell’Amministratore delegato;
allAmministratore delegato Fausto Manzana, oltre alla legale rappresentanza, sono stati attribuiti, tra gli
altri, i compiti di curare l’applicazione dei principi della Corporate Governance approvati dal Consiglio di
amministrazione e proporne eventuali modifiche; curare le politiche gestionali e le strategie di sviluppo
aziendali di Gpi S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente controllate; sovrintendere,
controllare e coordinare l’attività di Gpi S.p.A. e delle principali società direttamente o indirettamente
controllate, impartendo le opportune direttive al Direttore generale ed agli altri organismi aziendali;
proporre gli indirizzi per la gestione delle principali società nelle quali Gpi S.p.A., direttamente o
indirettamente, detiene una partecipazione che le consente di esercitare un’influenza significativa;
proporre le modifiche organizzative e di struttura societaria.
Per realizzare i suddetti compiti all’Amministratore delegato sono stati attribuiti, tra gli altri, i poteri per
rappresentare la Società nelle procedure ad evidenza pubblica, avanti gli enti pubblici e privati in genere
per la partecipazione ad aste pubbliche, licitazioni private, gare a trattativa privata, concessioni, ecc.,
richiedendo il rilascio delle eventuali garanzie fideiussorie si rendessero necessarie o opportune; costituire
associazioni/raggruppamenti temporanee/i d’impresa; costituire società, anche all’estero, con il limite di
importo, per ogni operazione (o insieme di operazioni che risultino tra di loro collegate e/o connesse
nell’ambito di un disegno unitario o di una medesima struttura operativa), inferiore al 3% del valore della
produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato; approvare, modificare
o risolvere accordi di joint ventures, costituire associazioni in partecipazione, partecipare a reti d’impresa,
consorzi ed raggruppamenti, anche all’estero, con il limite di importo di 5.000.000 di euro per ogni singola
operazione; acquistare, vendere a qualsiasi titolo beni e/o diritti, marchi, brevetti, programmi software e
altri diritti di proprietà intellettuale e industriale e relativi ai diritti d’autore con il limite di importo di
2.000.000 di euro per ogni singola operazione; trattare e concludere operazioni di (i) compravendita di rami
d’azienda con il limite di importo, per ogni singola operazione, inferiore al 3% del valore della produzione
quale risultante dal più recente bilancio annuale consolidato approvato (restando inteso che il valore di
dette operazioni dovrà essere determinato in maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche
eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto, earn-
out ecc.), ovvero (ii) di locazione, affitto e comodato, attivi o passivi, infra-novennali, di rami d’azienda con
il limite di importo (xx) annuo per contratto di euro 2.000.000 e (yy) complessivo inferiore a quello di cui
al precedente punto (i); trattare e concludere qualunque operazione o contratto, di compravendita
immobiliare, di leasing immobiliare, di permuta, anche all’estero, con il limite di importo, per ogni singola
operazione inferiore al 3% del valore della produzione quale risultante dal più recente bilancio annuale
consolidato approvato (restando inteso che il valore di dette operazioni dovrà essere determinato in
maniera omnicomprensiva, considerando quindi anche eventuali ulteriori esborsi a titolo di pagamenti
differiti, esercizio di opzioni di vendita o di acquisto ecc.); sottoscrivere e/o modificare contratti di
Relazione Corporate Governance
- 132-
finanziamento, linee di credito o altre forme di finanziamento o debito con il limite di importo di 10.000.000
di euro per ogni singola operazione; sottoscrivere contratti di investimento finanziario fino ad un massimo
complessivo, in essere tempo per tempo, di euro 10.000.000 relativi a titoli a bassa volatilità e veloce
liquidabilità; stipulare contratti di factoring e rinnovo degli stessi, atti di cessione dei crediti, mandati per
l’incasso, operazioni di sconto e tutto quanto concerne il rapporto di factoring; sottoscrivere o modificare
contratti di collaborazione o consulenza con compensi non superiori a 500.000 euro annui lordi;
Altri Consiglieri esecutivi
Oltre ai sopra richiamati Vice presidente, Amministratore delegato, anche l’Amministratore Dario Manzana
deve essere considerato Amministratore esecutivo in quanto ricopre la carica di Amministratore con poteri
nella controllante FM S.p.A. e l’incarico riguarda anche Gpi S.p.A.
4.7 Amministratori indipendenti
Ai sensi della disciplina vigente almeno uno dei componenti il Consiglio di amministrazione, ovvero due
qualora esso sia composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti dalla
legge per i componenti il Collegio sindacale.
Il Codice, inoltre, prevede che il numero e le competenze degli Amministratori indipendenti devono essere
adeguati alle esigenze dell’impresa e al funzionamento del Consiglio di amministrazione, nonché alla
costituzione dei relativi Comitati. Inoltre, sempre il Codice, raccomanda che l’Organo di amministrazione
comprenda almeno due Amministratori indipendenti, diversi dal Presidente.
In applicazione delle disposizioni e raccomandazioni sopra richiamate, ciascun interessato, in occasione della
presentazione della lista di candidati alla carica di Amministratore, deve dichiarare l’eventuale possesso dei
requisiti di indipendenza ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e ai sensi del Codice; il Consiglio di
amministrazione, nella prima riunione successiva alla nomina dei suoi componenti, valuta, sulla base delle
informazioni da ciascuno fornite ovvero a disposizione della Società, l’effettivo possesso dei requisiti di
indipendenza in capo agli Amministratori che si siano dichiarati tali.
La Società in occasione della redazione della presente Relazione sulla Corporate Governance, ha rinnovato la
richiesta a tutti gli Amministratori in carica di dichiarare la permanenza o meno di tali requisiti al fine della
successiva valutazione rimessa annualmente al Consiglio di amministrazione; quest’ultimo, a tal fine, ha
applicato senza alcuna eccezione i criteri previsti dal Codice.
Gli esiti di tale verifica sono comunicati al mercato e riportati nella pagina relativa agli organi sociali in
apertura del presente fascicolo nonché nella tabella riportata al paragrafo «4.3: Composizione del Consiglio
di amministrazione».
Al venir meno dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore
vigente, l’Amministratore interessato deve darne immediata comunicazione al Consiglio di amministrazione.
Tale circostanza comporta la decadenza dalla carica dell’Amministratore fuorc, ai sensi dello statuto
sociale, nel caso in cui tali requisiti permangano in capo ad almeno il numero minimo di Amministratori
previsto dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.
L’attuale Consiglio di amministrazione si compone di quattro Amministratori in possesso dei requisiti di
indipendenza previsti dalla legge e da ritenere indipendenti anche sulla base dei criteri indicati dal Codice di
Corporate Governance. Il loro numero e le loro competenze sono adeguati alle problematiche della Società,
al funzionamento del Consiglio di amministrazione nonché alla costituzione dei relativi Comitati.
Il Collegio sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento
adottati dal Consiglio per valutare l’indipendenza dei propri componenti.
Inoltre come già riportato in altra parte della presente Relazione, il Consiglio di amministrazione, nella
riunione del 9 marzo 2021, ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in
applicazione della specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti
per la valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere
l’indipendenza di un Amministratore, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in
concreto caso per caso in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il
corrispettivo - fatturato per anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in
un solo esercizio di riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.
Lead Independent Director
A far data dall’ingresso di CDP Equity S.p.A. nel capitale sociale di Gpi S.p.A., e dalla conseguente nomina del
Presidente della Società individuato tra i candidati dalla stessa proposti, essendo venuto meno il presupposto
Relazione Corporate Governance
- 133-
della nomina previsto dal Codice di Corporate Governance (cioè, che Presidente del Consiglio di
amministrazione sia il principale responsabile della gestione dell’impresa, ovvero che la carica di Presidente
sia ricoperta dalla persona che controlla la Società), il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 7
maggio 2024 ha deliberato, tra l’altro, di non procedere alla individuazione del Lead Independent Director
ferma restando la facoltà per il Consiglio medesimo di provvedervi successivamente qualora lo ritenesse
opportuno o necessario.
5. GESTIONE DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE
Nella riunione del 25 maggio 2018, il Consiglio di amministrazione, su proposta del proprio Presidente, ha
approvato, previo parere favorevole del Collegio sindacale la Procedura per la gestione e la comunicazione
di Informazioni privilegiate e per la tenuta e l’aggiornamento del registro delle persone che hanno accesso a
Informazioni privilegiate nonché del registro delle persone che hanno accesso a Informazioni rilevanti
specifiche(“Procedura Informazioni privilegiate”) poi successivamente aggiornata da ultimo con delibera
del 13 dicembre 2024.
La Procedura Informazioni privilegiate disciplina:
(i) i principi e le regole per la gestione interna ed il trattamento:
(a) delle Informazioni privilegiate,
(b) delle Informazioni rilevanti, ossia di informazioni inerenti dati, eventi, progetti o circostanze che, in
modo continuativo, ripetitivo, periodico oppure saltuario, occasionale o imprevisto, riguardino
direttamente la Società e/o le sue Controllate e possano, in un secondo, anche prossimo momento,
assumere natura di Informazione Privilegiata (Informazioni rilevanti”),
(c) delle Informazioni rilevanti specifiche, ossia di singole informazioni che rientrano nei tipi di
Informazioni rilevanti e che, a giudizio della Società, risultano effettivamente rilevanti in quanto
possono, in un secondo, anche prossimo, momento, assumere natura privilegiata (Informazioni
rilevanti specifiche”);
(ii) le procedure da osservare per la comunicazione, sia all’interno che all’esterno dell’ambito aziendale, di tali
Informazioni privilegiate, in conformità a quanto previsto dalle disposizioni normative dettate dal
Regolamento MAR (e dalle relative disposizioni di attuazione europee), dalle disposizioni normative
nazionali applicabili alle società quotate su un mercato regolamentato dettate in materia dal D. Lgs. 24
febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti CONSOB nonché dalle “Linee Guida Gestione delle
Informazioni privilegiate” pubblicate da CONSOB.
Le suddette disposizioni regolamentano, tra l’altro:
(i) l’identificazione dei soggetti tenuti al rispetto delle disposizioni ivi contenute;
(ii) l’identificazione e il trattamento delle Informazioni privilegiate, delle Informazioni rilevanti e delle
Informazioni rilevanti specifiche;
(iii) i principi di comportamento cui devono attenersi i soggetti e le strutture organizzative aziendali a vario
titolo coinvolti nel trattamento delle Informazioni privilegiate, delle Informazioni rilevanti e delle
Informazioni rilevanti specifiche;
(iv) l’iter per l’attivazione della procedura del ritardo della comunicazione al pubblico delle Informazioni
privilegiate;
(v) le modalità di diffusione e di comunicazione al pubblico delle Informazioni privilegiate;
(vi) l’istituzione e la tenuta da parte della Società del registro (“Registro insider”), nel quale vengono iscritti
tutti coloro che, in ragione dell’attivi lavorativa o professionale, ovvero dello svolgimento di
determinati compiti, abbiano accesso alle Informazioni privilegiate nonché del registro (RIL”) nel quale
vengono iscritte tutte le persone che hanno accesso a ciascuna Informazione Rilevante Specifica,
disciplinando specificatamente:
(a) l’individuazione dei soggetti responsabili della tenuta dei predetti registri e i criteri per
l’individuazione delle persone da iscrivere negli stessi;
(b) le modalità ed il funzionamento e di aggiornamento del Registro insider e del RIL;
(c) il contenuto delle iscrizioni.
6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di amministrazione della Società, al fine di garantire un efficace svolgimento delle proprie
funzioni, e nel rispetto delle indicazioni riportate nel Codice di Corporate Governance, ha costituito al proprio
interno il Comitato Remunerazioni e il Comitato Controllo e Rischi (specificamente denominato «Comitato
Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile»), attribuendo altresì a quest’ultimo anche le competenze
riguardanti le Operazioni con Parti correlate.
Relazione Corporate Governance
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Le deliberazioni dei Comitati così costituiti hanno carattere consultivo e propositivo senza essere vincolanti
per il Consiglio stesso.
In nessun caso la Società ha ritenuto opportuno riunire le funzioni di due o più Comitati previsti dal Codice di
Corporate Governance in un unico Comitato preferendo mantenere separate e distinte tra loro le
competenze di ciascuno di essi.
I Comitati endoconsiliari nominati ai fini del rispetto delle previsioni contenute nel Codice di Corporate
Governance sono tutti composti da Francesca Baldi e Barbara Giacomoni, espressione dell’azionista di
maggioranza, e da Alessandro Rosponi, espressione dell’azionista CDP Equity. Essi sono tutti in possesso:
- degli specifici requisiti di indipendenza previsti sia dal Codice di Corporate Governance che dal D. Lgs. 24
febbraio 1998, n. 58;
- di una adeguata conoscenza ed esperienza in materia contabile e finanziaria, e/o in materia di politiche
retributive e/o in tema di gestione dei rischi ritenute adeguate, all’atto della nomina, dal Consiglio di
amministrazione ed idonee a consentire loro di svolgere il loro mandato di componente del Comitato
Remunerazioni e del Comitato Controllo e Rischi.
A ciascuno dei suddetti Comitati sono state espressamente attribuite tutte le competenze per essi richiamate
dal Codice di Corporate Governance fermo restando l’obbligo di riferire al Consiglio di amministrazione, alla
prima riunione utile, in merito alle attività compiute.
Oltre ai sopra ricordati Comitati, inoltre, alla data della presente Relazione, il Consiglio di amministrazione ha
nominato, altresì, (i) il Comitato strategico, composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e
Sergio Manzana, sostituito, stante le rassegnate dimissioni, lo scorso 12 marzo dal Consigliere cooptato
Andrea Di Santo (in carica fino allAssemblea degli Azionisti convocata per il prossimo 29 aprile), espressione
dell’azionista di maggioranza FM, uno (con la qualifica di Presidente) Luca d’Agnese, designato da CDP Equity
ed il quarto, Mario Vitale, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa da CDP Equity; (ii) il
Comitato PSI, istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025, composto da tre
Amministratori: Andrea Di Santo (con la qualifica di Presidente), Federica Fiamingo e Fausto Manzana.
Per quanto attiene alle regole di funzionamento dei Comitati, incluse le modalità di verbalizzazione delle riunioni
e le procedure per la gestione dell’informativa agli amministratori che li compongono, si rimanda espressamente
a quanto riportato al paragrafo «4.4 - Funzionamento del Consiglio di amministrazione»
Nello svolgimento delle proprie funzioni, i Comitati hanno facoltà di accedere alle informazioni ed alle
funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei rispettivi compiti, e possono avvalersi di consulenti
esterni a spese della Società.
La composizione ed il funzionamento del Comitato Remunerazioni sono descritti al successivo paragrafo 7.0.
La composizione ed il funzionamento del Comitato Controllo e Rischi sono descritti al successivo paragrafo
8.0.
La composizione ed il funzionamento del Comitato strategico sono descritti al successivo paragrafo 9.1.
La composizione ed il funzionamento del Comitato PSI sono descritti al successivo paragrafo 9.2.
Il Consiglio di amministrazione, richiamate le previsioni del Codice di Corporate Governance - ai sensi delle
quali Gpi è da considerarsi società «a proprietà concentrata» e non rientra tra le «società grandi» - e
considerato che, in tema di «Nomine», le competenze residuali dello specifico Comitato si limiterebbero a
quelle di coadiuvare il Consiglio di amministrazione nelle attività di:
a) autovalutazione del Consiglio di amministrazione e dei suoi Comitati (che deve essere condotta almeno
ogni tre anni in vista del rinnovo del Consiglio);
b) individuazione dei candidati alla carica di Amministratore in caso di cooptazione;
c) eventuale presentazione di una lista da parte del Consiglio di amministrazione uscente da attuarsi
secondo modalità che ne assicurino una formazione e una presentazione trasparente,
ha ritenuto opportuno avocare a medesimo le funzioni del Comitato nomine previste dal Codice di
Corporate Governance. Nello Statuto sociale, peraltro, è previsto che tale funzione, durante il Primo Periodo,
potrà essere svolta dal Comitato Remunerazioni.
7. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI - COMITATO REMUNERAZIONI
7.1 Politica per la remunerazione e Remunerazione degli Amministratori
Politica per la remunerazione
Il Comitato Remunerazioni della Società, in data 21 marzo 2024, ha esaminato e condiviso, senza avvalersi di
alcun supporto di consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive, le proposte di aggiornamento
della Politica sulla remunerazione poi approvata dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 28 marzo
Relazione Corporate Governance
- 135-
2024.
Successivamente, il Comitato insediatosi il 7 maggio 2024 a seguito del rinnovo del Consiglio di
amministrazione, nella riunione del 17 settembre 2024, esaminati i contenuti della Politica di Remunerazione
e, in particolare, le novida ultimo introdotte - anche in questo caso senza avvalersi di alcun supporto di
consulenti esterni esperti in materia di politiche retributive - ha ritenuto opportuno proporre un
aggiornamento della Politica da ultimo approvata apportando alla medesima alcune modificazioni che la
rendessero più coerente con la realtà aziendale; la Politica della Remunerazione così modificata è poi stata
sottoposta all’esame del Consiglio di amministrazione che l’ha approvate nel corso della riunione del 30
settembre 2024 ai fini della successiva proposta di approvazione da parte dell’Assemblea.
La Politica della Remunerazione:
- contiene le Linee Guida per la remunerazione degli Amministratori, dei Sindaci, del Top management (oggi
individuato nei soli Direttore generale e Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari) e dei Primi riporti del Presidente, del Vice presidente (laddove nominato), dell’Amministratore
delegato e del Direttore generale (laddove nominato);
- è stata definita in coerenza con il modello di governance della Società e con le raccomandazioni del Codice
di Corporate Governance, tenendo conto delle migliori prassi di mercato adottate dalle società quotate e
nell’ambito di una logica di costante monitoraggio e presidio dei rischi;
- persegue, tra le altre, le seguenti principali finalità:
* garantire l’allineamento degli interessi del management agli interessi di tutti i suoi stakeholder,
* attrarre, trattenere e motivare nella Società e più in generale nel Gruppo Gpi un management dotato
della competenza e della professionalità richieste dal ruolo ricoperto nella Società e/o nel Gruppo,
promuovendo la creazione sostenibile di valore nel «medio/lungo» periodo, stabilendo un rapporto
diretto tra retribuzione maturata e performance conseguita,
- è stata, da ultimo, approvata dagli Azionisti nell’Assemblea del 15 novembre 2024.
* . * . *
Un’analitica illustrazione del contenuto della Politica della Remunerazione è riportata nella «Sezione I» della
«Relazione sulla Politica in materia di remunerazione» che viene annualmente predisposta e pubblicata dalla
Società e sottoposta al voto vincolante dell’Assemblea degli Azionisti con la cadenza richiesta dalla durata
della Politica (i.e., ad oggi, ogni tre anni) o in occasione della modifica della Politica medesima.
Remunerazione degli Amministratori esecutivi e del Top management
La Politica di remunerazione di Gpi S.p.A. degli Amministratori destinatari di deleghe gestionali e del Top
management prevede che una parte significativa della loro remunerazione sia legata al raggiungimento di
specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica, preventivamente indicati e determinati in
coerenza con le linee guida contenute nella Politica stessa.
In particolare:
a) la componente fissa e la componente variabile sono adeguatamente bilanciate in funzione degli obiettivi
strategici e della politica di gestione dei rischi della Società, tenuto anche conto del settore di attività in
cui essa opera e delle caratteristiche dell’attività concretamente svolta;
b) la componente fissa è definita in modo da remunerare adeguatamente il ruolo, ovvero la natura
dell’attività svolta e le responsabilità attribuite, anche in caso di contrazione o assenza delle componenti
variabili;
c) sono previsti limiti massimi per le componenti variabili;
d) gli obiettivi di performance - ovvero i risultati economici e gli eventuali altri obiettivi specifici cui è
collegata l’erogazione delle componenti variabili (ivi compresi gli obiettivi definiti per i piani di
remunerazione basati su azioni) - sono predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per
gli Azionisti in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo;
e) la corresponsione di una porzione rilevante della componente variabile della remunerazione è differita di
un adeguato lasso temporale rispetto al momento della maturazione; la misura di tale porzione e la durata
del differimento sono coerenti con le caratteristiche dell’attività d’impresa svolta e con i connessi profili
di rischio;
f) non sono previste intese contrattuali che consentono alla Società di chiedere la restituzione, in tutto o in
parte, di componenti variabili della remunerazione versate (o di trattenere somme oggetto di
differimento), determinate sulla base di dati in seguito rivelatisi manifestamente errati, mentre la
risoluzione del rapporto prima del momento dell’effettiva maturazione del premio comporta la perdita
dei diritti assegnati tranne che nei casi di good leaver.
Maturazione ed erogazione della remunerazione
Relazione Corporate Governance
- 136-
La Politica della Remunerazione prevede che la parte variabile della remunerazione sia commisurata al ruolo
ricoperto, ovvero alla natura dell’impatto sui risultati complessivi della Società.
Essa è collegata al conseguimento di obiettivi di performance, oggettivamente misurabili e coerenti con gli
obiettivi previsti dal piano strategico della Società e dalla policy di sostenibilità ed è progettata in modo da
contrarsi o aumentare proporzionalmente al grado di performance generata rispetto agli obiettivi assegnati.
La verifica del conseguimento dei suddetti obiettivi viene effettuata dal Comitato Remunerazioni che formula
poi le conseguenti proposte al Consiglio di amministrazione affinché adotti le opportune deliberazioni.
Remunerazione degli Amministratori non esecutivi
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi non è in alcun modo legata ai risultati economici
conseguiti dalla Società.
Il Comitato ha verificato che, sulla base di un benchmark compiuto sulle retribuzioni, quelle attribuite agli
Amministratori non esecutivi sono allineate a quelle riconosciute da società appartenenti al medesimo
settore o di analoghe dimensioni.
Piani di remunerazione basati su azioni
Ad oggi, il pagamento di MBO e LTI avviene in forma monetaria.
Peraltro, qualora ritenuto opportuno, il Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato
Remunerazioni, potrà deliberare che il premio da riconoscere a ciascun singolo beneficiario a fronte dei
risultati raggiunti, possa essere corrisposto mediante assegnazione di azioni della Società purché:
- preliminarmente l’Assemblea degli azionisti:
* abbia approvato il relativo Piano ai sensi del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, art. 114-bis, 1° comma;
* abbia autorizzato il Consiglio di amministrazione ad aumentare eventualmente il capitale sociale,
gratuitamente e/o a pagamento, mediante emissione di azioni ordinarie Gpi al servizio del Piano di stock
option;
- l’assegnazione delle azioni sia riferita solo al raggiungimento degli obiettivi assegnati successivamente
all’adozione delle predette delibere assembleari sopra richiamate.
Indennità degli Amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di
un’offerta pubblica di acquisto
Non è prevista la corresponsione di alcun “Trattamento di fine mandato” da riconoscere agli Amministratori
esecutivi alla conclusione di ogni singolo mandato consiliare.
7.2 Comitato Remunerazioni
Composizione
Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, nominato dall’Assemblea degli
azionisti del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il nuovo Comitato Remunerazioni,
composto da Barbara Giacomoni, Francesca Baldi e Alessandro Rosponi, tutti Amministratori indipendenti.
Relazione Corporate Governance
- 137-
Funzionamento
Le riunioni del Comitato Remunerazioni, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne
dà informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato Remunerazioni vengono invitati a partecipare tutti i componenti il Collegio
sindacale.
Esse, peraltro, previa informativa all’Amministratore delegato, possono essere precedute da informali
incontri con le diverse funzioni aziendali interessate ed utili alla raccolta delle informazioni necessarie alla
definizione delle proposte da formulare poi al Consiglio di amministrazione.
Nel corso dell’esercizio 2024 il Comitato Remunerazioni si è riunito cinque volte; solo in una occasione il
Comitato non si è riunito al completo a causa dell’assenza di un suo componente. La durata media delle
riunioni è stata di quarantacinque minuti circa. Il Collegio sindacale ha partecipato con tutti i suoi componenti
a tre riunioni e con due componenti alle due riunioni rimanenti.
Non è stato programmato un numero di riunioni per l'esercizio 2025, nel corso del quale il Comitato
Remunerazioni si è finora riunito due volte sempre alla presenza di tutti i propri componenti.
Nel rispetto della specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, nessun Amministratore
partecipa alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte al Consiglio relative alla propria
remunerazione.
Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti esterni. Nel corso dell'esercizio
2024, peraltro, non ha ritenuto opportuno avvalersi del loro supporto.
Funzioni attribuite al Comitato Remunerazioni
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha assegnato al Comitato Remunerazioni tutti i compiti
ad esso attribuiti dal Codice di Corporate Governance e così, in via esemplificativa e non esaustiva:
1) coadiuvare il Consiglio di amministrazione nella elaborazione della Politica in materia di remunerazione
degli Amministratori, dei componenti il Collegio sindacale e del Top management in conformità con la
normativa vigente e con il Codice di Corporate Governance;
2) sottoporre al Consiglio di amministrazione, per l’adozione delle relative deliberazioni, le proposte relative:
* al trattamento economico e normativo degli Amministratori che ricoprono particolari cariche;
* alla fissazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile della remunerazione
degli Amministratori che ricoprono particolari cariche;
3) assistere la Società nella definizione delle migliori politiche di gestione delle risorse manageriali del
Gruppo, nonché dei piani e dei sistemi di sviluppo manageriale delle risorse chiave del Gruppo;
4) formulare proposte al Consiglio di amministrazione riguardo ai piani di compensi basati sull’assegnazione
di azioni o di opzioni per l’acquisto di azioni della Società a beneficio di Amministratori e dirigenti del
Gruppo e da sottoporre alla successiva approvazione dell’Assemblea ai sensi della normativa vigente,
definendone altresì i regolamenti attuativi;
5) periodicamente:
* valutare l’adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della Politica per la
remunerazione degli Amministratori e del Top management;
* monitorare il graduale raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati dal Consiglio di
amministrazione agli Amministratori esecutivi ed al Top management e verificarne, alla scadenza
l’effettivo soddisfacimento.
Lo Statuto sociale, inoltre, prevede che, durante il Primo Periodo, il Comitato Remunerazioni possa svolgere,
altresì, le funzioni attribuite dal Codice di Corporate Governance al Comitato Nomine.
Nel corso del 2024, il Comitato Remunerazioni, tenuto conto delle deliberazioni adottate dalle Assemblee
degli azionisti del 30 aprile 2021 e del 29 aprile 2024, ha presentato al Consiglio di amministrazione le
proposte per il riconoscimento:
* del compenso fisso da riconoscere, nel 2024, al Presidente, alla Vice presidente, all’Amministratore
delegato ed ai Dirigenti con responsabilità strategica;
* della definizione della Remunerazione variabile di «breve termine» (MBO) e di «lungo termine» (LTI) da
riconoscersi all’Amministratore delegato ed al Direttore generale sulla base del raggiungimento degli
obiettivi assegnati nel 2023;
* della Remunerazione variabile di «breve termine» (MBO) per l’anno 2023 da riconoscersi
all’Amministratore delegato ed al Direttore generale subordinatamente al raggiungimento di specifici
obiettivi predefiniti.
Il Consiglio di amministrazione, inoltre, nella riunione del 30 settembre 2024, aderendo alla proposta
formulata dal Comitato Remunerazioni, preso atto dell’imminente approvazione del Piano Strategico
Relazione Corporate Governance
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Industriale 2025-2027, ha ritenuto opportuno che gli obiettivi triennali legati all’LTI dovessero essere
coerenti, sia in termini temporali che termini economico-patrimoniali, alle previsioni contenute nel Piano
medesimo e, per questo motivo, ha deliberato di rinviare al 2025 ogni determinazione in merito alla
remunerazione variabile di lungo periodo (LTI).
Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Remunerazioni ha avuto regolare accesso alle
informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
8. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO E RISCHI
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituisce elemento essenziale del sistema di
corporate governance di Gpi S.p.A. e dell’intero Gruppo e rappresenta l’insieme delle regole, delle procedure
e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione ed il
monitoraggio dei principali rischi aziendali nell’ambito del Gruppo.
Il Consiglio di amministrazione della Società, nel 2018, all’atto dell’adesione al Codice di Autodisciplina, ha
deliberato di attribuire espressamente al Consiglio di amministrazione e a tutti i Comitati istituiti al suo
interno tutte le competenze così come riportate nel Codice medesimo. L’Amministratore delegato, su
incarico del Consiglio di amministrazione, ha anche la responsabilità di strutturare e mantenere un efficace
sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme interne ed esterne, e per la gestione dei
rischi.
Successivamente, Consiglio di amministrazione, nella riunione del 9 marzo 2021, in applicazione della
specifica previsione contenuta nel Codice di Corporate Governance, ha definito, previo parere favorevole del
Comitato Controllo e Rischi, le «Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in
modo che i principali rischi afferenti a Gpi S.p.A. ed alle sue controllate risultino correttamente identificati,
nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali
rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati.
Nell’ambito del processo di redazione delle citate Linee di Indirizzo, la Società ha prestato la massima
attenzione al fine di assicurare la coerenza e l’armonizzazione tra i vari presidi di controllo esistenti all’interno
del Gruppo, che risultano necessariamente articolarti in relazione al business e alla complessità della struttura
di riferimento. In tal modo il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi contribuisce ad una
conduzione della Società e del Gruppo coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di
amministrazione, favorendo l’assunzione di decisioni consapevoli. Esso concorre ad assicurare la salvaguardia
del patrimonio sociale, l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali, l’attendibilità, l’accuratezza,
l’affidabilità e la tempestività dell’informazione finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello
Statuto sociale e delle procedure interne.
Il Sistema si articola sui seguenti tre livelli di controllo:
- 1° livello: i controlli di linea effettuati dai responsabili di aree operative e dai referenti delle società del
Gruppo sui propri processi al fine di assicurare il corretto svolgimento delle operazioni;
- 2° livello: le funzioni preposte alla definizione di metodologie e strumenti per la gestione dei rischi al fine
di garantire la coerenza rispetto agli obiettivi aziendali nel rispetto dei criteri di segregazione organizzativa;
- 3° livello: la funzione di Internal Audit, nonché gli eventuali ulteriori soggetti che garantiscono una
valutazione oggettiva ed indipendente (c.d. assurance) della struttura e del funzionamento complessivo
del Sistema.
La struttura organizzativa della capogruppo è articolata per assicurare un presidio snello ed efficiente delle
attività
̀
aziendali, incluse quelle di controllo dei rischi per quanto già implementate. Tutte le funzioni
operative ricadono sotto il controllo diretto, o indiretto per il tramite del Direttore generale,
dell’Amministratore delegato, incluse le aree di business, che si coordinano in maniera sinergica con la
Direzione tecnica, la Direzione gare e la Direzione commerciale di Gruppo.
Le funzioni di staff Amministrazione-Finanza-Controllo, Risk Manager, Internal Audit, Dirigente Preposto,
Marketing & Corporate Communications-Investor Relations e Affari Legali riportano all’Amministratore
delegato. I servizi corporate invece, organizzati in, Organizzazione-Risorse Umane e Sistemi Informativi
Corporate riportano al Direttore Generale, sulla base delle competenze a ciascuno attribuite. A presidio di
ciascuna funzione è posto un Direttore responsabile che impartisce le direttive e coordina il lavoro dei propri
collaboratori al fine di realizzare le politiche aziendali individuate.
Per rafforzare l’efficacia in ambiti significativi della gestione, come ad esempio per la qualità dei servizi erogati
e la sicurezza dei prodotti e delle informazioni, la capogruppo Gpi S.p.A. ed alcune società controllate hanno
adottato e aggiornano continuamente sistemi di gestione certificati secondo i principali standard
internazionali. Tali sistemi svolgono una funzione essenziale anche in termini di mitigazione e controllo dei
rischi operativi e di prodotto.
Relazione Corporate Governance
- 139-
Sistemi di gestione certificati nel Gruppo Gpi Italia
Ambito
Schema di certificazione
Società certificate
(data ultima certificazione)
Qualità dei servizi
Sistema di Gestione della Qualità (ISO 9001:2015)
Gpi S.p.A. (2022)
Arko S.r.l. (2024)
BIM S.r.l. (2023)
Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2022)
Contact Care Solutions S.r.l. (2022)
Gpi Cyberdefence S.r.l. (2022)
IOP S.r.l. (2024)
Oslo Italia S.r.l. (2023)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
S.p.A. (2023)
Xidera S.r.l. (2023)
Servizio di supporto tecnico multicanale su sistemi hardware e
software (ISO/IEC 20000-1:2011)
Gpi S.p.A. (20241)
Servizio di call center CUP per conto della A.P.S.S. del Trentino
(ISO 18295:2017)
Gpi S.p.A. (2022)
Continuità operativa (ISO 22301:2019)
Gpi SPA (2022)
Sicurezza dei
prodotti
Progettazione software medicali (ISO13485:2016)
Gpi S.p.A. (2022)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
S.p.A. (2023)
Arko S.r.l. (2024)
Ambiente, Salute
e Sicurezza
Sistema di Gestione Ambientale (ISO 14001:2015)
Gpi S.p.A. (2022)
Sistema di Gestione dell'Energia Efficienza Energetica (ISO
50001:2015)
Gpi S.p.A. (2023)
Gas ad effetto serra (ISO 14064:2019)
Gpi S.p.A. (2023)
Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza (ISO 45001:2018)
Gpi S.p.A. (2022)
Contact Care Solutions S.r.l. (2023)
Anticorruzione
Anti-bribery Management System (ISO 37001:2016)
Gpi S.p.A. (2024)
Sicurezza
informazioni delle
Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (ISO/IEC
27001:2013)
Gpi S.p.A. (2022)
Gpi Cyberdefence S.r.l. (2022)
Tesi Elettronica e Sistemi Informativi
S.p.A. (2023)
BIM S.r.l. (2023)
Oslo Italia S.r.l. (2023)
Responsabilità
sociale
Sistema di gestione per la Responsabilità Sociale (SA 8000:2014)
Gpi S.p.A. (2022)
Contact Care Solutions S.r.l. (2023)
Parità di genere (PdR 125)
Gpi S.p.A. (2023)
BIM S.r.l. (2024)
Diversity & Inclusion (ISO 30415)
Gpi S.p.A. (2023)
Contact Care Solutions S.r.l. (2024)
Cento Orizzonti S.c.a r.l. (2024)
L’Amministratore delegato ha anche la responsabilità, su incarico del Consiglio di amministrazione, di
strutturare e mantenere un efficace sistema per il controllo della conformità della gestione alle norme
interne ed esterne, e per la gestione dei rischi.
In particolare, la Società ha progettato, realizzato e attivato un sistema ERM (Enterprise Risk Management).
Relazione Corporate Governance
- 140-
La valutazione dell’adeguatezza e del funzionamento del sistema è affidata agli organi preposti al controllo:
Collegio sindacale, Organismo di vigilanza e funzione Internal Audit. Gpi S.p.A. e le Controllate italiane che
sono dotate del Modello 231, hanno ciascuna un proprio Organismo di vigilanza che vigila sull’efficace
funzionamento e sull’osservanza dell’applicazione dei rispettivi Modelli, avvalendosi delle attività di verifica
interne svolte dalla Direzione Organizzazione, Risorse Umane, Sistemi di Gestione e dall’Internal Audit.
Strumenti di gestione economico-finanziari
Parti integranti dell'attuale Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi sono gli strumenti di analisi
e reporting per Area Strategica d'Affari (ASA), per società e per la produzione dei consolidati periodici; di tale
set di strumenti fanno parte il sistema integrato per il consolidamento periodico civilistico e gestionale basato
su piattaforma "BOARD", il modulo applicativo per il forecasting (CPM-DWH), i report di controllo delle
performance economiche/finanziarie elaborate con cadenza settimanale e mensile (report del fatturato,
report dell'ordinato, ...).
Questo modello di controllo è finalizzato ad ottimizzare la gestione dei rischi economici e finanziari di impresa
e per la definizione delle conseguenti strategie.
Tali strumenti consentono di articolare il processo di analisi e controllo nelle seguenti fasi:
- identificazione delle principali aree economiche di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo;
- quantificazione degli obiettivi economici, analisi delle elaborazioni economico previsionali aggiornate,
valutazioni economiche o la pianificazione di rilevanti progetti di investimento.
Gpi S.p.A. pone in essere continue azioni, oggetto di un programma di attività integrato nei processi aziendali,
volte a garantire l'attendibilità, l'accuratezza l'affidabilità e la tempestività dell'informativa finanziaria.
La Società, nel corso dell'esercizio, svolge una analisi di natura economica a consuntivo su Ricavi e Margine
di contribuzione per le commesse, le piattaforme, le aree di responsabilità; è in fase di perfezionamento la
creazione di cruscotti e report alimentati grazie a procedure automatizzate.
In sintesi, con riferimento alla natura delle informazioni gestite e fruibili, si ritiene opportuno precisare che
la rilevazione è incentrata sulla redditività economica lorda; i processi in fase di implementazione dovranno
consentire valutazione di redditività netta (EBIT, Ante imposte), di scostamenti di Capitale Circolante Netto,
di Attivo fisso e Capitale Investito Netto.
Il Consiglio rileva che il sistema di controllo interno e gestione dei rischi è in fase evolutiva di sistematizzazione
e strutturazione, anche in considerazione di iniziative che sono state avviate dal management sotto la
supervisione del Comitato Controllo Rischi e dello Sviluppo sostenibile e volte a rafforzare il sistema dei
presidi di controllo interno, in ottemperanza alle previsioni del Codice di Corporate Governance. Dette
iniziative sono volte ad implementare adeguate misure di controllo in particolare relative ai processi di
alimentazione del reporting finanziario.
8.1 Amministratore delegato
Il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021, ha approvato le «Linee di
indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» in ossequio alle raccomandazioni riportate
nel Codice di Corporate Governance cui la Società aderisce.
Esse, tra l’altro, attribuiscono all’Amministratore delegato l’incarico dell’istituzione e del mantenimento del
Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
A tal fine egli, anche per l’eventuale tramite delle specifiche funzioni aziendali che a lui riferiscono:
a) ha curato l’identificazione e la gestione dei principali rischi aziendali sulla base delle caratteristiche delle
attività svolte dalla Società e dalle sue controllate tenendo costantemente aggiornato il Comitato
Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile in merito a problematiche e criticità emerse affinché il
Comitato medesimo potesse prendere le opportune iniziative e riferire, poi, al Consiglio di
amministrazione;
b) ha dato esecuzione alle Linee di indirizzo così come definite dal Consiglio di amministrazione,
verificandone costantemente l’adeguatezza e l’efficacia;
c) ha affidato alla funzione di Internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul
rispetto delle regole e procedure interne condividendo ambiti e contenuti, con lo stesso Internal auditor,
in sede di predisposizione del piano annuale di audit.
L’Amministratore delegato ha il compito di rilasciare, con il Dirigente preposto, attestazioni con riferimento
all’adeguatezza e all’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili, alla conformità dei
documenti ai principi contabili internazionali applicabili, alla corrispondenza dei documenti alle risultanze dei
libri e delle scritture contabili, all’idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta
della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo.
Relazione Corporate Governance
- 141-
La Società, con l’obiettivo di migliorare la capacità di creazione di valore per gli stakeholder anche attraverso
una più attenta gestione del rischio di impresa, ha elaborato un modello integrato per ottimizzare la gestione
dei rischi al fine della loro mitigazione e della definizione delle conseguenti strategie, supportando il processo
decisionale del management attraverso l’analisi rischi, rendimenti attesi, opportunità di crescita per il
business”.
L’obiettivo è quello di:
- identificare le principali aree di rischio in relazione agli obiettivi strategici di Gruppo e definire metodologie
e strumenti per l’analisi e la valutazione dei correlati eventi di rischio;
- valutare gli eventi di rischio identificati in termini di impatto, probabilità di accadimento ed orizzonte
temporale, al fine di disporre di una visione complessiva del portafoglio rischi della Società e del Gruppo;
- selezionare i rischi prioritari e definire le strategie di risposta;
- implementare le strategie/azioni di mitigazione di volta in volta definite e sviluppare il processo di
Enterprise Risk Management;
- informare la Direzione e gli Organismi di controllo della sintesi dei principali rischi e della loro gestione ed
evoluzione. La quantificazione dei rischi ed opportunità sarà integrata nei processi di gestione dell’azienda
come il budget, le revisioni annue o gli studi dei progetti di investimento.
8.2 Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile
Composizione e competenze
Nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione della Società, nominato dall’Assemblea degli
azionisti del 29 aprile 2024 per il triennio 2024-2026, ha nominato il Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile (così definito in quanto gli sono state attribuite competenze anche in tema di
sostenibilità), fissando in tre il numero dei suoi componenti, tutti Amministratori indipendenti.
Esso risulta essere composto da:
- Francesca Baldi Presidente
- Barbara Giacomoni
- Alessandro Rosponi
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha ritenuto adeguati, per tutti loro, le esperienze e le
conoscenze possedute in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.
Il Consiglio di amministrazione ha altresì attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile,
all’atto della nomina, anche le competenze in tema di Operazioni con Parti correlate di cui al Regolamento
CONSOB 12 marzo 2010 n. 17221 e successive integrazioni e modificazioni ed alla relativa procedura adottata
dalla Società. La stessa previsione, quindi, è stata riportata anche nella versione dello Statuto sociale
approvata dall’assemblea degli Azionisti del 31 ottobre 2022.
Funzionamento
Le riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, regolarmente verbalizzate, sono
coordinate dalla Presidente, che ne dà informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile vengono invitati a partecipare tutti i
componenti il Collegio sindacale.
Nel corso dell’esercizio 2024 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile si è riunito
complessivamente sette volte - una delle quali anche nell’esercizio delle competenze attribuitegli in tema di
Operazioni con parti correlate - alla presenza, tranne che in un solo caso, di tutti i propri componenti in carica;
la durata media delle riunioni è stata di un'ora e trenta minuti circa. Il Collegio sindacale ha partecipato con
tutti i suoi componenti a sei riunioni e con due componenti alla riunione rimanente.
Nel corso del 2025 il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile si è finora riunito tre volte sempre
alla presenza di tutti i propri componenti e sono programmate ulteriori 5 riunioni, che potranno essere
integrate numericamente alla luce di eventuali nuove aree di interesse che il Comitato ritenesse opportuno
approfondire.
Il Comitato, quando ritenuto opportuno, per la trattazione di singoli punti all’ordine del giorno e previa
informativa all’Amministratore delegato, invita alle proprie riunioni esponenti delle funzioni aziendali
competenti per materia.
Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile ha
avuto regolare accesso alle informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
Il Comitato, infine, può inoltre avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di propria scelta, di
cui accerta l’indipendenza e l’assenza di conflitti di interesse, individuati tra soggetti di riconosciuta
professionalità e competenza sulle materie oggetto delle Operazioni con Parti correlate riguardo alle quali il
Relazione Corporate Governance
- 142-
Comitato è chiamato ad esprimersi.
Funzioni attribuite al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile
Le «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi» (SCIGR) adottate dalla Società,
in ossequio alla raccomandazione riportate nel Codice di Corporate Governance, attribuiscono al Comitato
Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile il compito di dare supporto al Consiglio di amministrazione nel
compimento dei seguenti compiti:
1) definire, in coerenza con le strategie della Società, le linee di indirizzo del SCIGR;
2) valutare, con cadenza almeno annuale, l’adeguatezza del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell’impresa
e al profilo di rischio assunto, nonché la sua efficacia;
3) nominare, definendone la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali, e revocare il
responsabile della Funzione Internal audit, assicurando, altresì, che lo stesso sia dotato di risorse adeguate
all’espletamento dei propri compiti;
4) approvare, con cadenza almeno annuale, sentito il Collegio sindacale e l’Amministratore delegato, il piano
di lavoro (che deve riguardare anche l’affidabilità dei sistemi informativi, ivi inclusi i sistemi di rilevazione
contabile) predisposto dal responsabile della Funzione Internal audit;
5) valutare l’opportunità di adottare idonee misure per garantire l’efficacia e l’imparzialità di giudizio delle
funzioni aziendali cui sono affidati i controlli di secondo livello, verificando che siano dotate di adeguate
professionalità e risorse;
6) attribuire al Collegio sindacale o ad un Organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo
appositamente costituito, il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello ex D. Lgs.
231/2001 e di curare il suo aggiornamento;
7) valutare, sentito il Collegio sindacale, i risultati esposti dal Revisore legale nella eventuale lettera di
suggerimenti e nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio medesimo;
8) descrivere, nella Relazione sul governo societario, le principali caratteristiche del SCIGR e le modalità di
coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, indicando i modelli e le best practice nazionali e
internazionali di riferimento ed esprimere la propria valutazione complessiva sull’adeguatezza del sistema
stesso dando altresì conto delle scelte effettuate in merito alla composizione dell’Organismo di vigilanza.
All’atto della nomina, il Consiglio di amministrazione ha invece attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile, tutti i compiti ad esso attribuiti dal Codice Corporate Governance e così, in via
esemplificativa e non esaustiva:
a) valutare, sentiti il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Revisore legale e
il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei princìpi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del
bilancio consolidato;
b) valutare l’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare
correttamente il modello di business, le strategie della Società, l’impatto della sua attività e le
performance conseguite;
c) esaminare il contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del Sistema
di controllo interno e di gestione dei rischi;
d) esprimere pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportare
le valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative alla gestione di rischi derivanti da fatti
pregiudizievoli di cui quest’ultimo sia venuto a conoscenza;
e) esaminare le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di Internal
audit;
f) monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di Internal audit;
g) affidare alla funzione di Internal audit, quando ritenuto necessario, lo svolgimento di verifiche su
specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Collegio sindacale;
h) riferire al Consiglio di amministrazione, almeno in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria
annuale e semestrale, sull’attività svolta e sull’adeguatezza del Sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi.
In tema di sostenibilità, invece, il Consiglio di amministrazione ha attribuito al Comitato i seguenti compiti:
a) coadiuvare il Consiglio di amministrazione nella definizione della strategia di sostenibilità di Gpi S.p.A.
connessa all’esercizio dell’attività di impresa e all’evoluzione dei processi interni;
b) compiere l’analisi e lo studio delle principali best practice, avvalendosi delle specifiche funzioni aziendali,
al fine di rafforzare la cultura della sostenibilità nella Società e in tutte le articolazioni del Gruppo;
c) promuovere, anche tramite le competenti funzioni aziendali, l’adozione di principi di sostenibilità,
definendo gli obiettivi e monitorando il loro conseguimento;
d) esaminare e valutare le differenti attività poste in essere per assicurare la creazione di valore nel tempo
Relazione Corporate Governance
- 143-
per gli Azionisti e per tutti gli altri stakeholder, nel rispetto di quanto previsto dai principi internazionali in
ambito ESG;
e) esaminare la Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata (DNFC - ora Dichiarazione Consolidata di
Sostenibilità) sottoposta annualmente all’esame del Consiglio di amministrazione.
Infine, al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, nell’esercizio delle competenze allo stesso
attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, sono attribuiti, in via esemplificativa e non esaustiva, i
seguenti compiti e facoltà:
a) formulare appositi pareri motivati sull’interesse di Gpi al compimento di Operazioni con Parti correlate
esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni,
previa ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati;
b) richiedere informazioni e formulare osservazioni all’Amministratore delegato ed ai soggetti incaricati della
conduzione delle trattative o dell’istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.
Nel corso del 2024, tra l’altro, il Comitato ha:
a) esaminato e condiviso la metodologia utilizzata dalla Società ai fini della predisposizione della
Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata ai sensi del D. Lgs. 254/2016 e degli impairment test;
b) ritenuto corretto l’utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio
consolidato;
c) espresso il proprio parere positivo in merito alla nomina ed alla remunerazione della nuova Responsabile
della Funzione Internal Audit;
d) esaminato il consuntivo del Piano di audit 2023 ed il Piano di audit biennale 2024-2025 per sottoporlo poi
all’approvazione Consiglio di amministrazione, verificandone poi la sua attuazione;
e) esaminato le relazioni predisposte dalla Responsabile della Funzione Internal audit al fine di verificare
l’adeguatezza, l’efficacia e l’effettivo funzionamento del Sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi;
f) monitorato e condiviso lo stato di implementazione dell’ERM;
g) predisposto le previste Relazioni sull’attività svolta a beneficio del Consiglio di amministrazione;
h) nell’esercizio delle competenze attribuitegli in tema di sostenibilità, ha condiviso le attivicompiute
dall’ESG Committee e, ai fini della redazione del Report di sostenibilità, all’aggiornamento della matrice di
materialità;
i) preso atto, nell’esercizio delle funzioni attribuitegli in tema di Operazioni con Parti correlate, che, con
riferimento all’esercizio 2023, sulla base del documento predisposto dall’Amministratore delegato, non
vi erano da segnalare Operazioni di Maggiore Rilevanza con Parti Correlate, oggetto di casi di esenzione.
8.3 Responsabile della funzione di Internal audit
Il Consiglio di amministrazione su proposta dell’Amministratore delegato, previo parere favorevole del
Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale, nella riunione del 7
maggio 2024 ha nominato Elisabetta Boso, dotata di adeguati requisiti di professionalità, indipendenza e
organizzazione, Responsabile della Funzione di Internal audit per il triennio 2024-2026, con il compito di
verificare che il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato.
Il Consiglio di amministrazione, nella successiva riunione del 7 giugno 2024, su proposta dell’Amministratore
delegato, previo parere favorevole del Comitato Remunerazioni anche nella sua veste di Comitato Controllo
e rischi e dello Sviluppo sostenibile e sentito il Collegio sindacale ha altresì provveduto a definire il compenso
da riconoscere alla Responsabile Internal audit, pro rata temporis, per l’esercizio 2024.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, la Responsabile della Funzione di Internal
Audit, nell’esercizio delle proprie competenze, attraverso un Piano di audit preventivamente approvato dal
Consiglio di amministrazione, deve:
a) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard
internazionali, l’operatività e l’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
b) verificare, nell’ambito del Piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione
contabile.
La Responsabile della Funzione Internal audit riferisce sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei
rischi, sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed esprime al Consiglio di amministrazione, al
Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, all’Amministratore delegato nonché al Collegio
sindacale la sua valutazione sull’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Nello svolgimento del proprio mandato, la Responsabile dell’Internal audit ha il compito di:
- predisporre relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con
cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento, oltre
Relazione Corporate Governance
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che una valutazione sull’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Tali informazioni,
nel rispetto di quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, vengono trasmesse ai Presidenti del
Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di
amministrazione nonché all’Amministratore delegato;
- predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza.
Il Consiglio di amministrazione, quindi, preso atto del parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile, e sentiti altresì l’Amministratore delegato ed il Collegio sindacale, ha approvato il Piano
di lavoro predisposto dal Responsabile Internal audit per l’esercizio 2024.
Nel corso dell’anno la Responsabile dell’Internal audit, così come richiesto sia dagli standard professionali
che dal Codice di Corporate Governance:
- ha verificato, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l’operativie l’idoneità del
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un Piano di audit basato su un processo
strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi;
- ha predisposto relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità
con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento,
oltre che una valutazione sull’idoneità del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e le ha
trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e
del Consiglio di amministrazione nonché all’Amministratore delegato;
- ha predisposto tempestivamente, anche su richiesta del Collegio sindacale, relazioni su eventi di
particolare rilevanza e le ha trasmesse ai Presidenti del Collegio sindacale, del Comitato Controllo e rischi
e dello Sviluppo sostenibile e del Consiglio di amministrazione nonché all’Amministratore delegato;
- ha verificato, nell’ambito del Piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di
rilevazione contabile.
Nello svolgimento del proprio mandato, ella ha avuto accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo
svolgimento dell’incarico.
A seguito delle dimissioni dall’incarico presentate da Elisabetta Boso con efficacia dal marzo 2025, il
Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile, nella riunione del successivo 28 marzo, ha provveduto a nominare il dott. Giuseppe Zucchini
Responsabile dell’Internal Audit il cui mandato scadrà con l’Assemblea chiamata ad approvazione il bilancio
dell’esercizio 2026.
8.4 Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/2001
Gpi, con delibera del Consiglio di amministrazione del 7 giugno 2024, ha aggiornato Modello di
organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001. L’ultima revisione dello stesso era del 29
settembre 2023.
Le società controllate:
- Contact Care Solutions S.r.l. e Consorzio Stabile Cento Orizzonti S.c.a r.l. hanno aggiornato i loro Modelli
Organizzativi di Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231/2001, portandoli in approvazione dei rispettivi
Consigli di Amministrazione il 27 maggio dello scorso anno;
- Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. ha aggiornato da ultimo il proprio Modello di organizzazione,
gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001 con delibera del Consiglio di amministrazione del 31 gennaio
2024.
Gpi, dopo aver svolto un’analisi di tutte le attività aziendali, ha identificato come potenzialmente rilevanti le
fattispecie di reato elencate nella successiva tabella:
Articolo
Rubrica
24
Reati commessi nei rapporti con la Pubblica amministrazione
24bis
Delitti informatici e trattamento illecito di dati
24ter
Delitti di criminalità organizzata
25
Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione
25bis
Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in
strumenti o segni di riconoscimento
Relazione Corporate Governance
- 145-
Articolo
Rubrica
25bis-1
Delitti contro l’industria e il commercio
25ter
Reati societari
25quater
Reati con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico
25quinquies
Delitti contro la personalità individuale
25sexies
Reati di abuso di mercato
25septies
Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi
con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e
della salute sul lavoro
25octies
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza
illecita, nonché autoriciclaggio
25octies1
Delitti in materia di strumenti di Pagamento diversi dai contanti
25novies
Delitti in materia di violazione del diritto d’autore
25decies
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all’autorità giudiziaria
25undecies
Reati ambientali
25terdecies
Reato di propaganda, istigazione e incitamento del razzismo e della
xenofobia
25quinquiesdecies
Reati tributari
-
Reati transnazionali previsti dalla legge 146/2006
Per ognuna delle fattispecie elencate sono state descritte all’interno del Modello le potenziali aree a rischio,
i relativi Responsabili, i principi di comportamento e controllo, i principi per la predisposizione delle
procedure per la prevenzione dei reati, i compiti dell’Organismo di vigilanza e i relativi flussi informativi.
Le modifiche apportate sono state valutate e approvate nella medesima soprarichiamata riunione del
Consiglio di amministrazione svoltasi il 7 giugno 2024.
La Capogruppo e le tre società controllate hanno nominato un proprio organismo di Vigilanza, mai
coincidente con i rispettivi Collegi Sindacali, con il compito di vigilare continuativamente sull’efficace
funzionamento e sull’osservanza del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/01.
Peraltro, nel rispetto della specifica previsione del Codice di Corporate Governance, un componente del
Collegio sindacale di Gpi (nel caso specifico il Presidente Raffaele Ripa) è stato nominato componente
dell’Organismo di vigilanza di Gpi.
L’Organismo di vigilanza è nominato dal Consiglio di amministrazione previa verifica del possesso dei requisiti
di eleggibilità previsti dalla legge. Solo per Gpi e Tesi Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A. esso assume una
struttura collegiale, formata rispettivamente da quattro e tre membri; mentre per tutte le altre società
controllate è a composizione monocratica.
L’Organismo di vigilanza dispone di autonomi poteri di iniziativa e di controllo nell’ambito della Società in
modo tale da consentire l’efficacia dell’esercizio delle funzioni a lui attribuite.
In tale ambito cura e favorisce una razionale ed efficiente cooperazione con gli altri organi e funzioni di
controllo esistenti presso la Società, e le sue attività non possono essere sindacate da alcun altro organismo
o struttura aziendale. Inoltre, nell’espletamento delle proprie attività, esso può avvalersi della collaborazione
e del supporto di specifiche professionalità interne e di consulenti esterni.
Per un efficace ed efficiente Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, è previsto che l’Organismo di
vigilanza riferisca direttamente al Consiglio di amministrazione in favore del quale predispone una Relazione
almeno annuale contenente una sintesi delle attività svolte nel corso dell’esercizio.
Il Consiglio di amministrazione valuta periodicamente l’adeguatezza dell’Organismo in termini di struttura
organizzativa e di adempimento dei propri compiti.
Relazione Corporate Governance
- 146-
Per ogni esigenza, necessaria al corretto svolgimento dei propri compiti, l’Organismo di vigilanza dispone
delle adeguate risorse finanziarie e, in presenza di situazioni eccezionali ed urgenti, può richiedere l’impegno
di risorse eccedenti il proprio potere di spesa.
Il Codice etico del Gruppo Gpi e la Parte Generale del Modello di Gpi S.p.A. sono disponibili sul sito internet
della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/compliance/.
I documenti e le pubblicazioni predisposti dalla Società per consentire la comprensione della propria
strategia, dei propri processi e delle procedure, nonché le sue prestazioni in materia di condotta sono
trasmessi ai fruitori delle dichiarazioni sulla sostenibilità dell'impresa sia su canali di comunicazione interna,
dedicati ai dipendenti e collaboratori, sia su canali di comunicazione esterni, dedicati a tutta la platea degli
stakeholder (interni ed esterni).
I documenti che interessano tutti gli stakeholder vengono pubblicati sul sito internet della società e
comprendono: le specifiche Politiche adottate dalla Società, il Modello Organizzativo e Controllo (MOGC) ed
il Codice Etico; mentre quelli che interessano i dipendenti o i collaboratori (quale, ad esempio, il Codice
disciplinare) , vengono trasmessi sui sistemi informatici di cui dispone l’azienda e tramite pubblicazione nella
intranet aziendale.
Le procedure aziendali che identificano i principi di eticità e di interesse sociale in cui la Società si riconosce
sono certificate da parte terze parti (Enti certificatori). Tra questi, si ricordano:
- ISO 37001 - Prevenzione della corruzione
- ISO 30415 - Diversity inclusion
- SA8000 - Responsabilità sociale
- Pdr 125 - Parità di genere
Le procedure contengono le disposizioni necessarie sulle modalità di esecuzione delle singole attività; esse
sono rivolte a tutti gli attori dei processi aziendali per permettere un permanente focus sui presidi necessari
al monitoraggio delle singole operazioni.
La Società si è dotata di un Sistema di segnalazioni completo, per venire incontro a coloro che hanno
l’esigenza di mettere in rilievo un potenziale problema, ovvero una potenziale criticità.
Per questo motivo l’azienda ha predisposto chiare indicazioni, per permettere che le segnalazioni possano
pervenire rapidamente alla giusta struttura attraverso il loro invio a specifiche caselle di posta elettronica,
ovvero mediante l’utilizzo della piattaforma di trasmissione della segnalazione che garantisce il rispetto
dell’anonimato del segnalante (cd. whistleblowing).
Le segnalazioni, in base al loro contenuto, sono valutate da:
1) Comitato di Whistleblowing: esamina le segnalazioni riguardanti potenziali fatti illeciti o frodi, quali, ad
esempio, quelli compiuti nell’ambito degli appalti pubblici, nonché illeciti di carattere civile e
amministrativo, come la violazione del Codice Etico, del Modello di organizzazione, gestione e
controllo” e delle procedure interne.
2) Funzione di conformità per la prevenzione della corruzione: è competente ad esaminare le segnalazioni
riguardanti sia atti corruttivi sia comportamenti preliminari alla corruzione vera e propria.
3) Comitato Diversity & Inclusion: esamina le segnalazioni concernenti violazioni in tema di diversità ed
inclusione; il Comitato ha anche funzione consultiva e può essere fornire suggerimenti utili alla
prevenzione di atti contrari alla tutela della diversità e dell’inclusione.
4) Social Performance Team: riceve le segnalazioni relative al mancato rispetto delle norme e delle
procedure in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o dei diritti sindacali.
8.5 Revisore
L’attività di revisione legale, come previsto dalla vigente normativa, è affidata ad una Società di Revisione
nominata dall’Assemblea su proposta del Collegio sindacale.
L’incarico di revisione contabile del bilancio separato di Gpi S.p.A., del bilancio consolidato del Gruppo Gpi e
l’incarico di revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Gpi per gli
esercizi 2018-2026 è stato conferito a KPMG S.p.A. dall’Assemblea degli azionisti in data 30 aprile 2018. Il
Consiglio di amministrazione ha poi provveduto a integrare l'incarico ai sensi del D. Lgs. 254/2016 in tema di
redazione della Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità, per poi aggiornarlo per la revisione della
Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità.
Il Consiglio di amministrazione ha condiviso le analisi che il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo
sostenibile, nel corso delle proprie riunioni, sentito il Collegio sindacale, ha compiuto in merito ai risultati
esposti dal Revisore legale nella relazione aggiuntiva indirizzata al Collegio sindacale.
Relazione Corporate Governance
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8.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e altri ruoli e funzioni aziendali
Il Consiglio di amministrazione, previo parere obbligatorio del Collegio sindacale, nomina e revoca il Dirigente
preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Dirigente preposto in carica, ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’art. 19 dello
Statuto sociale, è Federica Fiamingo, nominata dal Consiglio di amministrazione della Società nella riunione
del 19 novembre 2019, previo parere favorevole del Collegio sindacale.
Il mandato a Fiamingo è stato conferito sino ad eventuale revoca dell’incarico da parte del Consiglio di
amministrazione pro tempore in carica.
La Dirigente preposto, ai sensi di legge, unitamente all’Amministratore delegato, sottoscrive le relazioni
contabili di cui all’art. 154-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 nonché la Dichiarazione Consolidata di
Sostenibilità di cui al D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125.
Federica Fiamingo, a seguito della nomina avvenuta ad opera dell’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2024
è, oggi, anche componente il Consiglio di amministrazione di Gpi S.p.A. e, il successivo 7 maggio, è stata altresì
nominata Vice presidente della Società.
Ai sensi dello Statuto sociale, il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari deve:
1) possedere i requisiti di professionalità caratterizzati da specifica competenza in materia di
amministrazione, finanza e controllo e, in particolare, avere conseguito un diploma di laurea in discipline
economiche, finanziarie o attinenti la gestione e organizzazione aziendale;
2) avere maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio nell’esercizio di:
(i) attività di amministrazione, finanza o controllo ovvero compiti direttivi presso società di capitali;
ovvero
(ii) funzioni amministrative o dirigenziali oppure incarichi di Revisore legale o di consulente nei settori
creditizio, finanziario o assicurativo ovvero in settori connessi o inerenti all’attività esercitata dalla
Società in conformità al proprio oggetto sociale.
Il Consiglio di amministrazione ha riconosciuto alla Dirigente preposto piena autonomia di spesa per
l’esercizio dei poteri conferitigli con l’obbligo di rendere conto al Consiglio di amministrazione, con periodicità
semestrale, dei mezzi finanziari impiegati.
8.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il coordinamento tra vari i soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Consiglio
di amministrazione, Amministratore delegato, Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile,
Responsabile della Funzione Internal audit, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili
societari, Risk Manager e altri ruoli e funzioni aziendali con specifici compiti in tema di controllo interno e
gestione dei rischi, Collegio sindacale, Organismo di vigilanza) avviene mediante scambio di informazioni sia
in forma scritta che orale, attraverso incontri programmati ad hoc e/o in occasione delle riunioni dei singoli
Organi sociali.
I flussi informativi tra i suddetti soggetti coinvolti nel Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sono
tutti disciplinati nelle «Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi». Esse, in
particolare, prevedono che Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e Collegio sindacale si
scambino tempestivamente le informazioni rilevanti ai fini dell’espletamento dei rispettivi compiti.
L’intero Collegio sindacale è sempre invitato a partecipare alle riunioni sia del Comitato Controllo e rischi e
dello Sviluppo sostenibile che del Comitato Remunerazioni.
Relazione Corporate Governance
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9. ULTERIORI COMITATI ENDOCONSILIARI
9.1 Comitato Strategico
Composizione
Nella riunione del 14 dicembre 2022, in occasione dell’avvenuta esecuzione dell’aumento del capitale sociale
con esclusione del diritto di opzione, a seguito della quale CDP Equity è divenuta azionista di Gpi con una
quota pari al 18,41% del capitale sociale, il Consiglio di amministrazione della Società ha istituito il Comitato
strategico.
A seguito del rinnovo del Consiglio di amministrazione, avvenuto con delibera dell’Assemblea degli azionisti
del 29 aprile 2024, i Consiglieri, il successivo 7 maggio, hanno provveduto a nominare il Comitato strategico
per il triennio 2024-2026, composto da quattro Amministratori: due, Fausto Manzana e Sergio Manzana,
espressione dell’azionista di maggioranza FM S.p.A., uno (con la qualifica di Presidente), Luca d’Agnese,
designato da CDP Equity, ed il quarto, Mario Vitale, quale Amministratore nominato dalla minoranza diversa
da CDP Equity. Il 12 marzo 2025, a seguito delle dimissioni presentate dal Consigliere Sergio Manzana, il
Consiglio di amministrazione, quale quarto componente il Comitato, ha nominato Andrea Di Santo in sua
sostituzione.
Funzionamento
Le riunioni del Comitato strategico, regolarmente verbalizzate, sono coordinate dal Presidente, che ne
informazione al primo Consiglio di amministrazione utile.
Alle riunioni del Comitato strategico possono essere invitati a partecipare i componenti il Collegio sindacale.
Nel corso dell’esercizio 2024 il Comitato strategico si è riunito due volte, in entrambi i casi alla presenza di
tutti i propri componenti in carica; la durata media delle riunioni è stata di venticinque minuti circa.
Nel corso dei primi mesi del 2025 il Comitato strategico si è riunito due volte sempre alla presenza di tutti i
propri componenti.
Funzioni attribuite al Comitato Strategico
Ai sensi del Regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione del 14 dicembre 2022, le competenze
del Comitato strategico possono essere così sintetizzate:
(i) effettuare valutazioni e proposte a supporto del Consiglio, nei limiti delle competenze ad esso spettanti
in relazione al Piano, in merito alle attività di implementazione dello stesso nonché dei Progetti;
(ii) monitorare e valutare lo stato di attuazione del Piano e dei Progetti alla luce - e tenuto conto - degli
obiettivi ivi indicati e dell’informativa periodica trasmessa dall’Amministratore delegato, nonché di ogni
ulteriore informazione acquisita;
(iii) monitorare il raggiungimento dei KPI e svolgere la relativa attività istruttoria in preparazione degli
aggiornamenti relativi al raggiungimento dei KPI e dell’accertamento dei KPI da parte del Consiglio di
amministrazione, il tutto con il supporto del soggetto incaricato pro tempore della revisione legale dei
conti della Società, che fornirà al Comitato il bilancio consolidato della Società chiuso al 31 dicembre
2024, ovvero alla diversa data di chiusura del bilancio di esercizio con riferimento a ciascun anno
successivo al 31 dicembre 2024, e un documento estrapolativo dei dati e delle informazioni per
consentire il calcolo del KPI, qualora non già rinvenibili dal bilancio stesso; il bilancio consolidato e, ove
necessario, il documento estrapolativo dovranno essere attestati dal revisore legale in piena continuità
con le politiche contabili adottate dalla Società ai fini della redazione dei bilanci consolidati di gruppo a
partire dall’esercizio chiuso il 31 dicembre 2021;
(iv) esprimere un parere preventivo obbligatorio, ancorché non vincolante, sulle operazioni di attuazione del
Piano Industriale e dei Progetti o che comunque siano idonee a incidere significativamente sullo stesso -
nel cui novero devono essere comprese anche le operazioni di M&A e le business combination di cui al
Piano Industriale - incluse le sue modifiche, proroghe o azioni di completamento;
(v) esprimere un parere preventivo obbligatorio, ancorché non vincolante, sull’utilizzo dei proventi derivanti
dall’aumento di capitale al servizio del Piano Industriale approvato dalla Società il 22 giugno 2022, che
risultino eventualmente eccedenti l’attuazione del Piano e/o in ipotesi di mancata implementazione o
variazione, anche parziale, di singole azioni o linee di sviluppo strategico previste dal Piano (anche con
riferimento ai Progetti), dalle quali risultino proventi in eccedenza derivanti dal predetto aumento di
capitale, affinché tali proventi in eccedenza siano comunque utilizzati per finanziare acquisizioni ovvero
altre operazioni di crescita e sviluppo della Socie sostanzialmente in linea con quelle del Piano, e
comunque in prevalenza nel mondo software per la sanità;
(vi) esaminare almeno con cadenza annuale, in ogni caso in tempo utile in vista della scadenza dei relativi
mandati, le esigenze di rinnovo degli organi sociali delle Società del Gruppo Rilevanti (intendendosi
ciascuna delle società controllate dalla Società che, sulla base del più recente bilancio annuale
Relazione Corporate Governance
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consolidato di volta in volta applicabile, contribuiscano per oltre il 10 (dieci)% dei ricavi consolidati
dell’esercizio finanziario chiuso nell’anno precedente, restando inteso che, ai fini del calcolo della
percentuale di contribuzione, i ricavi di ciascuna di dette società sono determinati sulla base del
rispettivo bilancio d’esercizio) ed esprimere il proprio parere preventivo e obbligatorio ancorché non
vincolante, (a) sui rinnovi degli organi sociali che precedono, nonché (b) sulle proposte di nomina
formulate dall’Amministratore delegato in relazione agli amministratori esecutivi e ai dirigenti apicali
della Società, prima che essi siano sottoposti al Consiglio di amministrazione. Al fine dell’espletamento
delle proprie funzioni, ciascun componente del Comitato Strategico potrà confrontarsi a titolo personale
con propri consulenti o collaboratori previa assunzione di appositi vincoli di confidenzialità.
Nel corso dello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato strategico ha avuto regolare accesso alle
informazioni e funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti.
9.2 Comitato PSI
Nella riunione del 28 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione ha istituito, ai sensi dell’art. 15.4 dello
Statuto sociale, il Comitato PSI, composto da tre amministratori: Andrea Di Santo (con la qualifica di
Presidente), Federica Fiamingo e Fausto Manzana, che resteranno in carica salvo per il primo nomina e
conferma quale componente del Consiglio di Amministrazione da parte dell’Assemblea degli Azionisti del
prossimo 29 aprile - sino al termine del mandato consiliare, ovverossia sino all’approvazione del bilancio al
31 dicembre 2026.
Funzionamento
Il Comitato PSI è istituito a decorrere dal 28 marzo 2025 e per tutta la durata del Piano 2025-2029, fino
almeno alla data di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2029,
Il Comitato PSI è composto da 3 (tre) amministratori non indipendenti, di cui almeno 2 (due) esecutivi e il suo
funzionamento è regolato dalle disposizioni previste nel Regolamento del Consiglio di Amministrazione,
approvato dal Consiglio di amministrazione del 20 novembre 2020 e da ultimo modificato con delibera del
13 dicembre 2024.
Funzioni attribuite al Comitato PSI
Al Comitato PSI il Consiglio di Amministrazione con delibera del 28 marzo 2025 sono attribuite le seguenti
funzioni consultive e propositive:
- supervisionare la pianificazione e la gestione delle attività funzionali o comunque connesse
all’implementazione e attuazione del Piano 2025-2029;
- effettuare valutazioni e proposte a supporto del Consiglio, nei limiti delle competenze ad esso spettanti in
relazione al Piano 2025-2029, in merito alle attività di implementazione dello stesso;
- monitorare e valutare lo stato di attuazione del Piano 2025-2029,
con onere di informativa sull’attività espletata al Consiglio di amministrazione nella prima riunione utile.
10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In occasione della quotazione dei propri strumenti finanziari sul mercato AIM Italia, la Società, nel 2016,
aveva adottato la “Procedura per le operazioni con parti correlate” (la “Procedura”), prevista dalla CONSOB
con Regolamento del 12 marzo 2010, per disciplinare la gestione delle operazioni concluse dall’Emittente e
dal Gruppo con proprie parti correlate. Successivamente il Consiglio di amministrazione, nella riunione del
25 giugno 2021, e con efficacia dal 1° luglio successivo, ha provveduto a modificare, integrare ed aggiornare,
previo parere favorevole del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, riunitosi nell’esercizio
delle competenze attribuitegli in tema di Operazioni con parti correlate, la suddetta Procedura per le
operazioni con parti correlate.
La Procedura (disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Procedure), in linea, altresì, con l’art. 2391-bis cod. civ.,
disciplina le regole, le modalità ed i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e
procedurale delle Operazioni con Parti correlate realizzate da Gpi S.p.A., direttamente o per il tramite di
società controllate.
Essa illustra le misure adottate dalla Società al fine di assicurare che le operazioni poste in essere con parti
correlate, direttamente o per il tramite di società controllate, vengano compiute in modo trasparente e nel
rispetto dei criteri di correttezza sostanziale e procedurale.
In particolare, fatta eccezione per alcune ipotesi di esenzione descritte in seguito, la Procedura disciplina l’iter
autorizzativo e il regime informativo delle operazioni fra (i) una parte correlata a Gpi, da una parte, e (ii) Gpi,
dall’altra parte, o una sua società controllata quando, prima di concludere l’operazione, sia necessario il
Relazione Corporate Governance
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preventivo esame o l’autorizzazione da parte di un organo della Società o di un suo esponente aziendale
munito dei relativi poteri. Inoltre, sono oggetto della procedura le operazioni effettuate da Gpi con una
società controllata o collegata, nonché tra società controllate, qualora nell’operazione vi siano interessi
significativi di una parte correlata di Gpi.
Prima dell’approvazione di un’Operazione con Parte Correlata, salvo che si tratti di un’Operazione Esclusa, il
Comitato esprime un motivato parere, non vincolante, sull’interesse della Società al compimento
dell’Operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. Poiché la
Società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento, nelle Operazioni con Parti correlate influenzate
da tale attività il suddetto parere reca puntuale indicazione delle ragioni e della convenienza dell’Operazione,
se del caso anche alla luce del risultato complessivo dell’attività di direzione e coordinamento ovvero di
operazioni dirette a eliminare integralmente il danno derivante dalla singola Operazione con Parte Correlata.
Il Comitato, nello svolgimento dei suoi compiti, ha la facoltà, rispettando il limite massimo di spesa pari a
Euro 10.000,00 per ciascuna Operazione, di avvalersi, a spese della Società, della consulenza di esperti di
propria scelta, individuati tra soggetti di riconosciuta professionalità e competenza sulle materie oggetto
delle Operazioni con Parti correlate riguardo alle quali il Comitato è chiamato ad esprimersi, di cui accerta
l’indipendenza e l’assenza di conflitti di interesse.
Lo Statuto sociale prevede (i) nel caso in cui, in relazione ad un’operazione di maggiore rilevanza con parti
correlate che sia di competenza dell’Assemblea degli azionisti, la proposta di deliberazione da sottoporre
all’Assemblea sia approvata in presenza di un avviso contrario degli Amministratori indipendenti, tale
operazione non potrà essere compiuta qualora siano presenti in Assemblea soci non correlati che
rappresentino almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto e la maggioranza di essi esprima voto
contrario all’operazione in questione (cd. whitewash), fermi, in ogni caso, i quorum deliberativi
eventualmente applicabili ai sensi dello Statuto sociale e (ii) la facoltà, per la Società, di avvalersi della
procedura d’urgenza nei casi in cui l’operazione non sia di competenza assembleare e non debba essere da
questa autorizzata.
Infine, la Società, avvalendosi delle facoltà contenute nel Regolamento emanato dalla CONSOB, ha
individuato le seguenti principali ipotesi di esclusione:
- le operazioni di importo esiguo, individuate dalla Società nelle operazioni che non superino 200.000 euro
(al netto di tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone giuridiche e 100.000 euro (al
netto di tasse, imposte ed oneri) se compiute con Parti correlate - Persone fisiche;
- le operazioni ordinarie (che rientrano nell’ordinario esercizio dell’attività operativa e della connessa attività
finanziaria della Società) purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard;
- le operazioni con o tra società controllate, anche congiuntamente, dalla Società, nonché le Operazioni con
società collegate alla Società, qualora nelle società controllate o collegate controparti dell'Operazione non
vi siano Interessi Significativi di altre Parti correlate della Società.
La Procedura distingue le operazioni di «maggiore rilevanza» da quelle di «minore rilevanza» sulla base di
determinati criteri quantitativi predeterminati dalla CONSOB. Essa prevede, altresì, che Gpi - essendo
“società di minori dimensioni” secondo la definizione datane all’art. 3 del Regolamento Parti correlate - si
avvalga, salvo ove diversamente specificato, della facoltà concessa dall’art. 10 del Regolamento stesso, ai
sensi del quale alle Operazioni di Maggiore Rilevanza si applica quanto previsto per le Operazioni di Minore
Rilevanza.
Ferme restando le previsioni contenute nella suddetta Procedura, le operazioni con parti correlate devono
essere compiute in modo trasparente e nel rispetto di criteri di correttezza formale e sostanziale. Pertanto,
gli Amministratori che hanno un interesse, anche potenziale o indiretto, nell’operazione sono tenuti a
informare tempestivamente e in modo esauriente il Consiglio sull’esistenza dell’interesse e sulle circostanze
del medesimo precisandone la natura, i termini, l’origine e la portata astenendosi dalla votazione sulla stessa;
se si tratta dell’Amministratore delegato egli, altresì, deve astenersi dal compiere anche l’operazione.
La Società e, in particolare, il Consiglio di amministrazione, prima, e l’Assemblea degli azionisti, poi, in
occasione dell’approvazione del nuovo testo dello Statuto sociale, non ha ritenuto opportuno nominare uno
specifico Comitato competente per le Operazioni con parti correlate ma ne ha affidato le competenze al
Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile.
In sede di nomina, avvenuta nella riunione del 7 maggio 2024, il Consiglio di amministrazione, in via
esemplificativa e non esaustiva, ha attribuito al Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile,
nell’esercizio delle competenze allo stesso attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, i seguenti compiti
e facoltà:
- formulare appositi pareri motivati sull’interesse di Gpi al compimento di Operazioni con Parti correlate
esprimendo un giudizio in merito alla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni, previa
ricezione di flussi informativi tempestivi ed adeguati;
Relazione Corporate Governance
- 151-
- richiedere informazioni e formulare osservazioni all’Amministratore delegato ed ai soggetti incaricati della
conduzione delle trattative o dell’istruttoria in merito ai profili oggetto dei flussi informativi ricevuti.
Nell’esercizio delle competenze attribuite in tema di Operazioni Parti correlate, il Comitato Controlli e Rischi
e dello Sviluppo sostenibile ha la facoltà di richiedere le informazioni necessarie per lo svolgimento dei propri
compiti.
Nel corso dell’esercizio 2024, in tema di Operazioni con parti correlate, il Comitato Controllo e rischi e dello
Sviluppo sostenibile ha verificato la corretta applicazione della specifica procedura adottata dalla Società.
11. COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio sindacale vigila: (i) sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, (ii) sul rispetto dei principi di
corretta amministrazione, (iii) sull’adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di
competenza del Sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull’affidabilità
di quest’ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, (iv) sulle modalità di concreta attuazione
del Codice di Corporate Governance, (v) sull’adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie
società controllate in relazione agli obblighi di comunicazione al mercato delle Informazioni privilegiate.
La revisione legale dei conti, come prescritto dalla legge, è affidata ad una Società di Revisione tra quelle
iscritte nell’apposito Registro, mentre il Collegio sindacale ha il compito di formulare all’Assemblea una
proposta motivata in ordine alla nomina di tale società.
Il Collegio sindacale, nella sua qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, di cui al D.
Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, è inoltre tenuto a svolgere gli ulteriori compiti di vigilanza attribuitigli da tale
normativa sul processo di informazione finanziaria, sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione
interna e di gestione del rischio, sulla revisione contabile dei conti annuali e dei conti consolidati,
sull’indipendenza della Società di Revisione legale.
La remunerazione dei Sindaci è commisurata all’impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché
alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell’impresa.
Il Sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione della Società
informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di
amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.
11.1 Nomina e sostituzione
Il Collegio sindacale, a far data del rinnovo che sarà deliberato dall’Assemblea degli azionisti del prossimo 29
aprile 2025, sarà composto da tre componenti effettivi e da tre supplenti.
I Sindaci sono nominati per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del
bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.
I componenti del Collegio sindacale devono essere in possesso dei requisiti di eleggibilità, onorabilità,
professionalità e rispettare il limite al cumulo degli incarichi previsti dalla normativa anche regolamentare
pro tempore vigente. In particolare, con riferimento ai limiti di professionalità, ai sensi dello Statuto sociale
si considerano strettamente attinenti all’ambito di attività della Società le materie inerenti il diritto
commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l’economia aziendale, la finanza aziendale, le discipline
aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all’informatica, il commercio, i servizi socio
sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell’oggetto sociale.
Ai componenti del Collegio sindacale spetta un compenso determinato per l’intero periodo di carica
dall’Assemblea all’atto della loro nomina.
Si riportano di seguito le disposizioni oggi riportate nello Statuto sociale relative alla nomina, cessazione e
sostituzione dei Sindaci.
Il Collegio sindacale è nominato dall’Assemblea sulla base di liste.
Le liste contengono i nominativi, contrassegnati da un numero progressivo, di un numero di candidati non
superiore al numero dei componenti da eleggere. Ciascuna lista si compone di due sezioni: una per i candidati
alla carica di Sindaco effettivo, l’altra per i candidati alla carica di Sindaco supplente. Ogni lista deve contenere
l’indicazione di almeno un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente. In caso di mancato adempimento agli
obblighi di cui sopra, la lista si considera come non presentata. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola
lista a pena di ineleggibilità.
Hanno diritto di presentare le liste gli Azionisti cui spetta il diritto di voto che, singolarmente o insieme ad
altri Azionisti, alla data di presentazione della lista siano titolari di una partecipazione al capitale sociale
almeno pari a quella stabilita per la nomina del Consiglio di amministrazione.
La titolarità della partecipazione al capitale sociale è determinata avuto riguardo alle azioni che risultano
Relazione Corporate Governance
- 152-
registrate a favore degli Azionisti nel giorno in cui la lista è depositata presso la Società, con riferimento al
capitale sociale sottoscritto alla medesima data. La relativa attestazione o certificazione può essere
comunicata o prodotta anche successivamente al deposito della lista purché sia fatta pervenire alla Società
entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste.
Un azionista non può presentare né votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite
di società fiduciarie. Gli Azionisti appartenenti al medesimo gruppo, per esso intendendosi il controllante, le
società controllate e le società sottoposte a comune controllo e gli Azionisti aderenti ad un patto parasociale
rilevante ai sensi dell’art. 122 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 avente ad oggetto azioni della Società, non
possono presentare o votare più di una lista, anche se per interposta persona o per il tramite di società
fiduciarie. Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Per il periodo di applicazione della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di
equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati
pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai Sindaci effettivi deve includere candidati di generi diversi.
Inoltre, qualora la sezione relativa ai Sindaci supplenti indichi almeno due candidati, gli stessi dovranno essere
di generi diversi. In caso di mancato adempimento agli obblighi di cui sopra, la lista si considera come non
presentata.
Le liste devono essere depositate presso la sede della Società, anche tramite un mezzo di comunicazione a
distanza secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione dell’Assemblea e che consentano
l’identificazione degli Azionisti che procedono al deposito; esse sono messe a disposizione del pubblico nei
termini e con le modalità previste dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Nel caso in
cui alla data di scadenza del termine per il deposito delle liste sia stata depositata una sola lista, ovvero
soltanto liste presentate da soggetti che risultino collegati tra loro ai sensi della normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente, si applicherà quanto previsto dalla normativa, anche regolamentare,
pro tempore vigente.
Le liste devono essere corredate:
(a) delle informazioni relative all’identità degli Azionisti che le hanno presentate, con l’indicazione della
percentuale di partecipazione complessivamente detenuta, fermo restando che la certificazione dalla
quale risulti la titolarità di tale partecipazione potrà essere prodotta anche successivamente a tale data
purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società;
(b) da una dichiarazione degli Azionisti che hanno presentato le liste diversi da quelli che detengono, anche
congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di
rapporti di collegamento con questi ultimi, quali quelli previsti dalla normativa, anche regolamentare,
pro tempore vigente;
(c) da un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali dei candidati, con indicazione
degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti in altre società, nonché di una dichiarazione dei
medesimi candidati attestante il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto sociale, inclusi
quelli di onorabilità, professionalità e quelli relativi ai limiti al cumulo degli incarichi, nonché della loro
accettazione della candidatura e della carica, se eletti;
(d) da ogni ulteriore o diversa dichiarazione, informativa e/o documento previsto dalla normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente tra cui il possesso dei requisiti di indipendenza previsti per gli
Amministratori (i) dal Codice di Corporate Governance ovvero (ii) nel rispetto di quanto suggerito dallo
stesso Codice, individuati dal Consiglio di amministrazione per gli Amministratori medesimi.
A quest’ultimo riguardo, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 9 marzo 2021,
ad integrazione di quanto già previsto dal Codice di Corporate Governance ed in applicazione della
specifica raccomandazione in esso contenuta, ha deliberato di ritenere di regola rilevanti per la
valutazione della significatività delle relazioni e dei rapporti che possono compromettere l’indipendenza
di un Sindaco, ferma restando la ricorrenza di specifiche circostanze da valutare in concreto caso per caso
in base al principio della prevalenza della sostanza sulla forma, quelli in cui il corrispettivo - fatturato per
anno dei tre esercizi precedenti rispetto alla data della verifica - superi, anche in un solo esercizio di
riferimento, almeno uno dei seguenti parametri:
1) Rapporti di natura commerciale o finanziaria: euro 500.000 annui;
2) Prestazioni professionali: euro 150.000 annui al lordo di tasse, imposte ed oneri.
Ai sensi della Comunicazione CONSOB n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009, inoltre, è richiesto ai soci che
presentino una lista di minoranza di attestare anche l’assenza delle relazioni significative, indicate nella stessa
Comunicazione, con gli azionisti che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di
maggioranza relativa, ovvero in caso contrario di indicare le relazioni significative esistenti e le motivazioni
per le quali non sono state considerate determinanti per l’esistenza dei rapporti di collegamento di cui alla
normativa, anche regolamentare, applicabile.
Relazione Corporate Governance
- 153-
In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui sopra, la lista si considererà come non presentata.
Il voto di ciascun socio riguarderà la lista e dunque automaticamente tutti i candidati in essa indicati, senza
possibilità di variazioni, aggiunte o esclusioni.
L’elezione del Collegio sindacale, sulla base delle previsioni riportate nello Statuto sociale, avverrà secondo
quanto di seguito disposto:
(a) dalla lista che è risultata prima per numero di voti vengono tratti, nell’ordine progressivo con il quale
sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista stessa, due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti;
(b) il rimanente Sindaco effettivo e il rimanente Sindaco supplente vengono tratti, in base all’ordine
progressivo con il quale sono elencati nelle corrispondenti sezioni della lista che è risultata seconda per
numero di voti dopo quella di cui alla precedente lettera (a) e che non sia collegata in alcun modo,
neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista di cui alla precedente lettera
(a). Qualora un soggetto che risulti collegato ad uno o più Azionisti di riferimento abbia votato per una
lista di minoranza, l’esistenza di tale rapporto assume rilievo solo se il voto sia stato determinante per
l’elezione del Sindaco.
In caso di parità tra liste, prevale quella presentata dai soci in possesso della maggiore partecipazione ovvero,
in subordine, dal maggior numero di soci.
È eletto alla carica di Presidente del Collegio sindacale il candidato indicato al primo posto nella sezione dei
candidati alla carica di Sindaco effettivo della seconda lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti.
Qualora:
(a) il numero di candidati eletti sulla base delle liste presentate sia inferiore a quello dei Sindaci da eleggere,
i restanti Sindaci sono eletti dall’Assemblea, che delibera con la maggioranza relativa dei voti ivi
rappresentati e comunque in modo da assicurare il rispetto della normativa, anche regolamentare, pro
tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi;
(b) sia stata presentata una sola lista, l’Assemblea esprime il proprio voto su di essa e, qualora la stessa
ottenga la maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, tutti i componenti del Collegio sindacale sono
tratti da tale lista nel rispetto della normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di
equilibrio tra i generi. È eletto alla carica di Presidente del Collegio sindacale il candidato al primo posto
nella sezione dei candidati alla carica di sindaco effettivo;
(c) non sia stata presentata alcuna lista o sia presentata una sola lista e la medesima non ottenga la
maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea o qualora non sia possibile per qualsiasi motivo
procedere alla nomina del Collegio sindacale con le modalità sopra riportate, i componenti del Collegio
sindacale sono nominati dall’Assemblea con deliberazione da assumersi con la maggioranza relativa dei
voti ivi rappresentati, senza applicazione del meccanismo del voto di lista, e comunque in modo da
assicurare il rispetto della normativa anche regolamentare pro tempore vigente in materia di equilibrio
tra i generi.
Qualora al termine della votazione con i candidati eletti non si sia assicurata la composizione del Collegio
sindacale conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i
generi, nell’ambito dei candidati alla carica di Sindaco effettivo verrà escluso il candidato del genere più
rappresentato eletto come ultimo in ordine progressivo della lista risultata prima per numero di voti e tale
candidato sarà sostituito dal primo candidato non eletto della stessa lista del genere meno rappresentato
secondo l’ordine progressivo.
Tale procedura, ove necessario, sarà ripetuta sino a che non sia assicurata la composizione del Collegio
sindacale conforme alla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i
generi.
Nell’ipotesi in cui all’esito di tale procedura, la composizione del Collegio sindacale non sia conforme alla
normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, la sostituzione
avverrà con delibera assunta dall’Assemblea a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati, previa
presentazione di candidature di soggetti appartenenti al genere meno rappresentato.
In caso di sostituzione di un Sindaco subentra il supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato,
purché sia rispettata la normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i
generi. Qualora ciò non fosse possibile, si procederà nell’ordine ad uno slittamento di soggetti appartenenti
alla medesima lista del Sindaco cessato o, in subordine, appartenenti alle eventuali ulteriori liste di minoranza
sulla base dei voti ricevuti. Qualora il meccanismo di subentro qui descritto non consenta il rispetto della
normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra i generi, andrà convocata
senza indugio l’Assemblea al fine di assicurare il rispetto di detta normativa.
In ogni ipotesi di sostituzione del Presidente del Collegio sindacale il Sindaco subentrante assume anche la
carica di Presidente.
Relazione Corporate Governance
- 154-
Nell’ipotesi in cui l’Assemblea debba provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e/o supplenti necessaria
per l’integrazione del Collegio sindacale si procede, nel rispetto delle disposizioni normative, anche
regolamentari, pro tempore vigenti, nel modo che segue:
(i) qualora si debba provvedere alla sostituzione di Sindaci eletti nella lista di maggioranza, la nomina
avviene con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa dei voti rappresentati in Assemblea senza
vincolo di lista;
(ii) qualora invece occorra sostituire Sindaci eletti nella lista di minoranza, l’Assemblea li sostituisce con voto
a maggioranza relativa di quelli ivi rappresentati, scegliendoli tra i candidati indicati nella lista di cui
faceva parte il Sindaco da sostituire, i quali abbiano dichiarato per iscritto, almeno 10 giorni prima
dell’Assemblea, il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dallo Statuto, inclusi quelli di onorabilità,
professionalità e quelli relativi al rispetto del limite al cumulo degli incarichi, nonché la loro accettazione
alla candidatura e alla carica, se eletti. Ove tale procedura di sostituzione non sia possibile, si procede
alla sostituzione del Sindaco con deliberazione da assumersi a maggioranza relativa senza vincolo di lista
nel rispetto, ove possibile, della rappresentanza delle minoranze.
In mancanza di liste presentate nell’osservanza di quanto sopra la nomina avviene con deliberazione
dell’Assemblea da assumersi a maggioranza relativa dei voti ivi rappresentati senza vincolo di lista, nel
rispetto delle disposizioni normative, anche regolamentari, pro tempore vigenti in materia di equilibrio tra i
generi.
11.2 Composizione e funzionamento
Il Collegio sindacale in carica alla stesura della presente Relazione è composto da tre componenti effettivi e
da due supplenti. Esso è stato nominato dall’Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022. Lo Statuto sociale,
peraltro, prevede che a partire dal prossimo rinnovo (triennio 2025-2027) esso sia composto da tre
componenti effettivi e da tre supplenti.
In occasione dell’ultimo rinnovo l’azionista di maggioranza ha presentato una propria lista di candidati così
come, congiuntamente tra loro:
- Hi Algebris Italia Eltif e Algebris Ucits Funds Plc Algebris Core Italy Fund;
- Anima Sgr S.p.A. gestore dei fondi: Anima Crescita Italia, Anima Iniziativa Italia;
- BancoPosta Fondi S.p.A. SGR gestore del fondo Bancoposta Rinascimento;
- Eurizon Capital S.A. gestore del fondo Eurizon Fund comparto Eurizon Fund - Equity Italy Smart Volatility;
- Eurizon Capital SGR S.p.A. gestore dei fondi: Eurizon Azioni Italia, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni
Pmi Italia, Eurizon Pir Italia - Eltif, Eurizon Italian Fund - Eltif;
- Mediolanum Gestione Fondi Sgr S.p.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile, Futuro Italia e Mediolanum
Flessibile Sviluppo Italia,
hanno presentato una loro lista di minoranza dalla quale sono stati tratti il Presidente del Collegio sindacale
ed un Sindaco supplente.
Si riporta di seguito, in forma tabellare, la struttura del Collegio sindacale attualmente in carica. Le
informazioni riguardanti le principali caratteristiche personali e professionali dei suoi componenti, invece,
sono riportate in apertura del presente Fascicolo.
STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
Carica
Componenti
Anno di
nascita
Data prima
nomina
In carica
da
In carica
fino a (*)
Lista
Indipend.
(da Codice)
Partecipazione
alle riunioni del
Collegio
N. altri
incarichi
Presidente
Collegio sindacale
Raffaele Ripa
1969
30/04/2019
29/04/2022
31/12/2024
m
12/12
-
Sindaco effettivo
Stefano La Placa
1964
19/12/2013
29/04/2022
31/12/2024
M
12/12
-
Sindaco effettivo
Claudia Mezzabotta
1970
29/04/2022
29/04/2022
31/12/2024
M
12/12
1
Sindaco supplente
Cristian Tundo
1972
30/04/2019
29/04/2022
31/12/2024
m
-
-
Sindaco supplente
Michela Zambotti
1964
29/04/2022
29/04/2022
31/12/2024
M
-
-
N. riunioni svolte durante l’esercizio di riferimento:
12
SINDACI CESSATI DURANTE L’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
-
QUORUM PRESENTAZIONE LISTE
Hanno diritto di presentare le liste soltanto gli Azionisti che, soli o unitamente ad altri soci, documentino di essere complessivamente titolari, il giorno in cui queste sono
depositate presso la Società, di una quota di partecipazione al capitale sociale con diritto di voto non inferiore a quella determinata ai sensi della disciplina vigente per la
Relazione Corporate Governance
- 155-
STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE
Carica
Componenti
Anno di
nascita
Data prima
nomina
In carica
da
In carica
fino a (*)
Lista
Indipend.
(da Codice)
Partecipazione
alle riunioni del
Collegio
N. altri
incarichi
nomina del Consiglio di amministrazione
(*) La data indicata si riferisce al bilancio dell’ultimo esercizio del triennio di mandato
Il Collegio sindacale, nel corso dell’esercizio 2024, ha tenuto complessivamente 12 riunioni, sempre alla
presenza di tutti suoi componenti.
Alle riunioni del Collegio sindacale sono stati invitati a partecipare la Società di Revisione KPMG S.p.A., il
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, la responsabile della Funzione Internal
audit ed altri responsabili di funzione della Società per fornire gli opportuni approfondimenti sugli argomenti
posti di volta in volta all’ordine del giorno.
La durata media delle riunioni del Collegio sindacale tenutesi nel corso dell’anno è di circa 3 ore e 45 minuti.
Il Collegio sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari, la Funzione di Internal audit e con il Comitato Controllo e rischi
e dello Sviluppo sostenibile. Tale coordinamento è garantito dalla partecipazione da parte del Collegio
sindacale a tutte le riunioni del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile, da ulteriori scambi di
informazioni in via continuativa tra i Presidenti dei due Organi sociali al ricorrere di tematiche di reciproco
interesse e dagli incontri con la Responsabile dell’Internal audit nell’ambito di adunanze sia del Collegio
sindacale, sia del Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile.
Lo scambio di informazioni tra il Collegio sindacale e l’Organismo di vigilanza è garantito dalla nomina in
qualità di componente dell’Organismo di vigilanza del Presidente del Collegio sindacale che svolge quindi una
funzione di raccordo tra Collegio sindacale e Organismo di vigilanza contribuendo a efficientare il flusso
informativo.
Nel corso del 2025 il Collegio sindacale si è finora riunito in due occasioni partecipando, peraltro, a tutte le
riunioni che il Consiglio di amministrazione, il Comitato Controllo e rischi e dello Sviluppo sostenibile e il
Comitato Remunerazioni hanno tenuto nel corso dei primi mesi dell’anno. A tutt’oggi, sono previste,
quantomeno, sette ulteriori riunioni.
Nel corso dell’esercizio il Collegio sindacale ha effettuato, in conformità alle Norme di comportamento del
Collegio sindacale di società quotate” emanate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili, il processo di autovalutazione. Tale processo si è svolto attraverso interviste individuali, con
domande riguardanti idoneità, dimensioni, composizione e funzionamento del Collegio sindacale medesimo,
al fine di attestare l’idoneità, la correttezza e l’efficacia del funzionamento. I positivi esiti del processo di
autovalutazione vengono evidenziati nella relazione dei Sindaci al bilancio.
Indipendenza
Il Collegio sindacale, tenuto conto di tutte le informazioni messe a disposizione da ciascun componente, ha
verificato l’indipendenza dei propri membri in ossequio alle vigenti disposizioni in materia, dandone
successivamente comunicazione al Consiglio di amministrazione in persona del Presidente. Nell’effettuare le
proprie valutazioni, il Collegio ha applicato - tra gli altri - tutti i criteri previsti dal Codice di Corporate
Governance con riferimento all’indipendenza degli Amministratori tra cui i criteri quantitativi e qualitativi
individuati dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 9 marzo 2021 per valutare la significatività delle
relazioni e dei rapporti che possono compromettere l’indipendenza di un Amministratore.
Il Consiglio di amministrazione, subito dopo la nomina, ed annualmente nella riunione in cui viene esaminato
il bilancio dell’esercizio precedente, verifica il possesso dei requisiti di indipendenza in capo ai componenti il
Collegio sindacale rendendo noto l’esito delle proprie valutazioni mediante un comunicato diffuso al
mercato.
Criteri e Politiche di diversità nella composizione del Collegio Sindacale
La Società, come già detto in altra parte della presente Relazione, è convinta che le diversità di genere, di
percorso professionale e di pensiero siano elementi da valorizzare in quanto fonte di arricchimento culturale
e professionale. Essa, inoltre, crede nell’importanza di valorizzare le diverse prospettive ed esperienze
attraverso una cultura inclusiva, non tollerando alcuna forma di discriminazione.
Con specifico riferimento agli organi di controllo, lo Statuto della Società, recependo le disposizioni contenute
nel D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, prevede che per il periodo di applicazione della normativa, anche
regolamentare, pro tempore vigente in materia di equilibrio tra generi, ciascuna lista che - considerando
entrambe le sezioni - presenti un numero di candidati pari o superiore a tre, nella sezione relativa ai Sindaci
Relazione Corporate Governance
- 156-
effettivi deve includere candidati di generi diversi. Inoltre, qualora la sezione relativa ai Sindaci supplenti indichi
almeno due candidati, gli stessi dovranno essere di generi diversi. In caso di mancato adempimento agli obblighi
di cui sopra la lista si considera come non presentata.
Inoltre, il Consiglio di amministrazione della Società, nella riunione del 20 novembre 2020 ha approvato la
«Politica sulla diversità per i componenti il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale» (disponibile
sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri
documenti) la quale si rivolge ai soggetti coinvolti nel procedimento di selezione e nomina dei componenti
del Consiglio di amministrazione della Società e del Collegio sindacale; e, quindi:
- agli Azionisti che, ai sensi di legge e di Statuto, intendano presentare liste di candidati alla nomina del
Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale;
- all’Assemblea degli azionisti chiamata a nominare il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale;
- al Consiglio di amministrazione della Società, oltre che agli Azionisti, nel caso in cui - in corso di mandato -
si renda necessario provvedere alla sostituzione di un componente del Consiglio di amministrazione ai sensi
dell’art. 2386 cod. civ.
La «Politica» riprende, in massima parte, quanto già applicato da Gpi in tema di età, genere, competenze ed
indipendenza in ottemperanza alla normativa applicabile, alle disposizioni contenute nel Codice di Corporate
Governance e nello Statuto sociale.
Lo Statuto sociale, in particolare, oltre alla già richiamata previsione in tema di equilibrio tra generi, con
specifico riferimento ai requisiti di professionalità richiesti per i Sindaci, prevede che coloro che non risultino
iscritti al Registro dei revisori contabili abbiano maturato un’esperienza complessiva di almeno un triennio:
- nell’esercizio di attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche,
economiche, finanziarie e tecnico-scientifiche strettamente attinenti all’attività dell’impresa, ovvero
- avere ricoperto funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori
creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività
dell’impresa,
e specifica che sono considerate strettamente attinenti all’ambito di attività della Società le materie inerenti
il diritto commerciale, il diritto societario, il diritto tributario, l’economia aziendale, la finanza aziendale, le
discipline aventi oggetto analogo o assimilabile, nonché i settori inerenti all’informatica, il commercio, i
servizi socio sanitari assistenziali nonché gli altri settori di attività indicati nell’oggetto sociale.
12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI E GLI ALTRI STAKEHOLDER
La Società ha dedicato una specifica ed ampia sezione del proprio sito internet alle notizie fondamentali
necessarie affinché gli Azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società possano disporre di tutte le
informazioni sufficienti e necessarie per un giudizio sul Gruppo e per eventuali scelte di investimento.
All’interno del sito una specifica sezione è stata dedicata al costante dialogo con investitori ed Azionisti. In
questo spazio l’Investor relation e la l’Ufficio Comunicazione gestiscono, in stretta collaborazione con le diverse
funzioni aziendali volta a volta interessate e, in particolar modo, con l’Area Amministrazione, Finanza e
Controllo di gestione, tutte le informazioni che sono ritenute utili per investitori ed Azionisti ai fini delle
rispettive scelte di investimento.
Il sito di Gpi S.p.A. è costantemente aggiornato non soltanto con riferimento all’informativa finanziaria, ai
fondamentali economici e finanziari, alla struttura azionaria, agli strumenti quotati ma, altresì, con
informazioni e dati relativi all’offerta di prodotti e servizi oggetto del business della Società e alle novità
tecnologiche e di mercato relative.
Inoltre, al fine di rendere tempestivo ed agevole l’accesso alle informazioni concernenti la Società e
consentire, così, agli Azionisti un esercizio consapevole dei propri diritti, è stata istituita un’apposita sezione
del sito internet, facilmente individuabile ed accessibile, nella quale sono messe a disposizione le informazioni
riguardanti le Assemblee degli azionisti, con particolare riferimento alle modalità previste per la
partecipazione e l’esercizio del diritto di voto in Assemblea, la documentazione relativa agli argomenti posti
all’ordine del giorno, ivi incluse le relazioni sulle materie all’ordine del giorno e le liste di candidati alle cariche
di Amministratore e di Sindaco con l’indicazione delle relative caratteristiche personali e professionali.
Dialogo con gli Azionisti e gli altri stakeholder
La Società, e per essa il proprio Consiglio di amministrazione, nel rispetto delle leggi e delle norme sulla
diffusione delle Informazioni privilegiate, intende compiere ogni sforzo per instaurare un dialogo
continuativo con gli Azionisti, fondato sulla comprensione dei reciproci ruoli, e con e con gli altri stakeholder
rilevanti per la Società.
Sulla base di questa premessa, l’Amministratore delegato interviene agli incontri organizzati con la Comunità
Relazione Corporate Governance
- 157-
finanziaria in occasione della presentazione dei risultati annuali e semestrali, nonché in occasione della
presentazione del Piano Strategico, segnalando poi al Consiglio di amministrazione i temi più significativi
eventualmente affrontati nel corso delle riunioni.
Inoltre, egli fornisce le linee di indirizzo che la struttura incaricata deve assumere nei rapporti con gli
Investitori Istituzionali e con gli altri Azionisti volte a garantire l’assenza di asimmetrie informative e
l’effettività del principio secondo cui ogni investitore, anche potenziale, ha il diritto di ricevere le medesime
informazioni per assumere ponderate scelte di investimento.
A tal fine la Società ha istituito, nell’ambito della propria organizzazione, una specifica struttura incaricata di
gestire i rapporti con gli Azionisti la cui responsabilità è stata assegnata a Fabrizio Redavid, con comprovata
esperienza delle dinamiche del mercato di riferimento della Società e del Gruppo. A lui il Consiglio di
amministrazione ha assegnato l’incarico di Investor relator con lo specifico compito di curare, anche
attraverso i suoi collaboratori, la gestione dei rapporti con gli Azionisti.
In linea con quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di amministrazione della Società,
nella riunione del 15 dicembre 2021, ha adottato la «Politica per la gestione del dialogo con la generalità
degli Azionisti» che definisce ruoli e responsabilità in coerenza con le funzioni e i compiti che il Codice
attribuisce ai diversi attori del sistema di governance.
In particolare la «Politica», predisposta tenendo conto dell'esperienza maturata, per assicurare continuità
alle attività di comunicazione finanziaria:
- si rivolge sia agli Azionisti che agli Investitori Istituzionali e professionali, ai Proxy advisors, ai gestori attivi
e agli analisti finanziari (la «Comunità finanziaria»);
- ribadisce il rispetto del principio della contestualità e della parità informativa;
- richiama le tematiche di competenza consiliare che possono essere affrontate nell’ambito del dialogo con
gli Azionisti e la Comunità finanziaria;
- individua i soggetti autorizzati al dialogo con gli Azionisti e la Comunità finanziaria;
- disciplina le modalità attraverso le quali la Società può comunicare con gli Azionisti e con la Comunità
finanziaria;
- definisce una procedura per la gestione delle richieste di dialogo con il Consiglio di amministrazione o con
uno dei suoi componenti formulate dagli Azionisti o da ciascuna delle componenti la Comunità finanziaria;
- riporta le sezioni del proprio sito internet in cui sono reperibili documenti contabili, documenti di Corporate
Governance ed altre informazioni concernenti la Società.
Il documento è disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Altri documenti».
Per quanto attiene al dialogo tra la Società e gli altri stakeholder (diversi, quindi, dagli azionisti), si rimanda a
quanto riportato sul tema nella Dichiarazione Consolidata di Sostenibilità relativa all’esercizio 2024.
13. ASSEMBLEE
L’Assemblea, ai sensi dello Statuto sociale, è di regola convocata in unica convocazione secondo le
disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con azioni quotate in mercati regolamentati e
delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge. Le deliberazioni prese in conformità della legge e dello
Statuto vincolano tutti i soci, inclusi quelli assenti o dissenzienti, salvo il diritto di recesso nei casi consentiti.
Ai sensi dello Statuto sociale, la Società, dandone espressa indicazione nell’avviso di convocazione, ha la
facoltà di designare un soggetto al quale i soci possono conferire, per ciascuna assemblea, una delega ai sensi
dell’art. 135-undecies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
Dandone sempre espressa indicazione nell’avviso di convocazione e nel rispetto delle vigenti disposizioni di
legge e regolamentari, la Società può altresì prevedere che l’intervento e l’esercizio del diritto di voto in
Assemblea avvengano esclusivamente tramite il Rappresentante designato, ai sensi dell’art. 135-undecies.1
del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58.
In quest’ultimo caso la Società potrà altresì prevedere che la partecipazione all’Assemblea da parte dei
soggetti legittimati possa avvenire anche o unicamente mediante mezzi di telecomunicazione che ne
garantiscano l’identificazione, senza necessità che si trovino, nello stesso luogo, il Presi-dente, il Segretario
e/o il Notaio.
Il Consiglio di amministrazione raccomanda a tutti i suoi componenti l’assidua partecipazione alle Assemblee
e si adopera per incoraggiare e facilitare la partecipazione più ampia possibile degli Azionisti e rendere
agevole l’esercizio del diritto di voto.
A tal fine, il Consiglio di amministrazione riferisce in Assemblea sull’attività svolta e programmata e si adopera
per assicurare agli Azionisti un’adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa,
le decisioni di competenza assembleare.
Relazione Corporate Governance
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Hanno diritto di intervenire all’Assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto attestato dalla comunicazione
prevista dalla normativa vigente pervenuta alla Società entro il termine stabilito dalle applicabili disposizioni
regolamentari vigenti. Resta ferma la legittimazione all’intervento e al voto qualora le comunicazioni siano
pervenute alla Società oltre i termini previsti, purché entro l’inizio dei lavori assembleari della singola
convocazione.
L’Assemblea ordinaria e l’Assemblea straordinaria sono regolarmente costituite e deliberano con i quorum
stabiliti dalle disposizioni di legge di volta in volta vigenti.
Lo Statuto sociale non prevede il rilascio, da parte dell’Assemblea degli azionisti, di eventuali autorizzazioni
per il compimento di specifici atti da parte degli Amministratori.
Peraltro il Consiglio di amministrazione, ai sensi dell’art. 2365 cod. civ., 2° comma, e dello Statuto sociale, è
competente ad assumere deliberazioni in tema di:
(i) istituzione o soppressione di sedi secondarie;
(ii) riduzione del capitale sociale a seguito di recesso;
(iii) adeguamento dello Statuto sociale a disposizioni normative;
(iv) trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale;
(v) fusione e scissione nei casi previsti dalla legge.
ferma restando la concorrente competenza dell’Assemblea degli azionisti.
Come già anticipato in altra parte della presente Relazione, lo Statuto sociale prevede che, ai sensi dell’art.
127-quinquies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ciascuna azione ordinaria abbia diritto a voto doppio
(pertanto a due voti per ciascuna di esse) ove siano soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:
(i) il diritto di voto relativo a una medesima azione sia appartenuto al medesimo soggetto in virtù di un
Diritto Reale Legittimante, quale piena proprietà con diritto di voto, nuda proprietà con diritto di voto o
usufrutto con diritto di voto dell’azione per un Periodo Continuativo di almeno ventiquattro mesi con la
precisazione che nel computo del Periodo Continuativo:
(a) andrà computata anche la titolarità del Diritto Reale Legittimante anteriore alla data di iscrizione
nell’Elenco Speciale, purché non precedente alla data del 29 dicembre 2016 (data in cui hanno avuto
inizio le negoziazioni delle azioni ordinarie della Società su AIM Italia/Mercato Alternativo del
Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.);
(b) andrà altresì computato, senza soluzione di continuità, il periodo in cui il diritto di voto sia
appartenuto al medesimo soggetto di cui sopra in virtù di un Diritto Reale Legittimante su azioni di
altra categoria, precedentemente emesse dalla Società, purché aventi diritto di voto, già esistenti
prima della data di inizio delle negoziazioni delle Azioni Ordinarie della Società sul Mercato
Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. e che siano state convertite in
Azioni Ordinarie prima o in coincidenza di tale data;
(ii) la ricorrenza del presupposto sub (i) sia attestata:
(a) dall’iscrizione continuativa di almeno ventiquattro mesi nell’Elenco Speciale appositamente istituito,
attestante la titolarità del Diritto Reale Legittimante; oppure
(b) nel caso di cui al precedente paragrafo (i) lettera (a), dall’iscrizione continuativa, inferiore a
ventiquattro mesi, nell’Elenco Speciale, nonché dalle comunicazioni previste attestanti la titolarità
del Diritto Reale Legittimante anche per il periodo anteriore la data di iscrizione nell’Elenco Speciale.
Il Consiglio di amministrazione della Società, in data 28 settembre 2018, al fine di disciplinare modalità di
iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell’Elenco Speciale, ha approvato il regolamento per il voto
maggiorato, in attuazione di quanto previsto dallo Statuto sociale. Il Testo integrale del Regolamento è
disponibile sul sito internet della Società all’indirizzo https://www.gpigroup.com/investors/governance/ -
Voto maggiorato.
Si segnala che della totalità delle azioni componenti il capitale sociale, a n. 18.798.614 azioni, corrispondenti
al 65,03% del capitale sociale è stato riconosciuto il diritto al voto maggiorato mentre sono iscritte nell’Elenco
Speciale n. 382.338 azioni ordinarie Gpi, pari all’1,32% del capitale sociale, il cui voto maggiorato non è stato
ancora acquisito in quanto non si sono ancora perfezionati i presupposti richiesti dalla normativa e dal
Regolamento.
Lo Statuto sociale non prevede disposizioni particolari in merito al possesso di partecipazioni qualificate ai
fini dell’esercizio dei diritti da parte degli Azionisti fatta eccezione per la presentazione delle liste di candidati
alla carica di Amministratore e/o di Sindaco che può essere compiuta solo da coloro che singolarmente o
insieme ad altri Azionisti, alla data di presentazione della lista, siano titolari di una partecipazione al capitale
sociale almeno pari a quella stabilita dalla CONSOB ai sensi di quanto previsto dalla normativa pro tempore
vigente.
Inoltre, lo Statuto sociale non prevede la nomina del Rappresentante designato cui gli Azionisti possono
Relazione Corporate Governance
- 159-
conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno, fatta salva
la facoltà attribuita al Consiglio di amministrazione di provvedervi per una determinata Assemblea e con
espressa indicazione nell’avviso di convocazione.
Il Consiglio di amministrazione, inoltre, riferisce in Assemblea sull’attività svolta e programmata e si adopera
per assicurare agli Azionisti un’adeguata informativa affinché essi possano assumere, con cognizione di causa,
le decisioni di competenza assembleare.
L’Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2018, su proposta del Consiglio di amministrazione, ha deliberato
l’adozione di uno specifico Regolamento che disciplina l’ordinato e funzionale svolgimento delle riunioni
assembleari.
Il documento definisce, tra l’altro, le modalità di intervento in Assemblea, di costituzione e svolgimento della
stessa, nonché specifica alcune regole per la discussione sui punti all’ordine del giorno, nel rispetto del diritto
di intervento degli Azionisti, e sulle votazioni.
In particolare, spetta al Presidente dirigere e disciplinare la discussione assicurando la correttezza e l’efficacia
del dibattito ed impedendo che sia turbato il regolare svolgimento dell’Assemblea. Il Presidente in apertura
dell’Assemblea può determinare il periodo di tempo (comunque non inferiore a cinque minuti) a disposizione
di ciascun partecipante per svolgere il proprio intervento. In caso di eccessi od abusi il Presidente può togliere
la parola all’intervenuto.
Il Presidente o, su suo invito, i componenti il Consiglio di amministrazione o il Collegio sindacale o coloro che
assistono il Presidente, rispondono agli Azionisti che hanno preso la parola al termine di ciascun intervento
ovvero dopo che siano stati esauriti tutti gli interventi sul singolo punto all’ordine del giorno ovvero al termine
della trattazione congiunta di più punti all’ordine del giorno, secondo quanto ritenuto inizialmente
opportuno. Gli aventi diritto che siano già intervenuti nella discussione possono chiedere la parola per una
seconda volta per una breve replica per la durata di norma non superiore a tre minuti.
È attribuita al Presidente la facoltà di non rispondere a domande relative a tematiche al di fuori degli
argomenti all’ordine del giorno o che siano irrilevanti ai fini della formazione della volontà assembleare,
ovvero ancora che possano pregiudicare le esigenze di riservatezza a tutela dello svolgimento dell’attività
sociale.
Le votazioni avvengono con il sistema dello scrutinio palese mediante modalità di rilevazione stabilite dal
Presidente.
Coloro che esprimono voto contrario alle proposte di deliberazione o che si astengono sulle medesime,
devono fornire il proprio nominativo (specificando quello del rappresentato in caso di delega o altra
rappresentanza) al Segretario o al Notaio dell’Assemblea.
I voti espressi con modalità difformi da quelle indicate dal Presidente sono nulli.
Ultimate le operazioni di voto ed effettuato lo scrutinio, il Presidente proclama i risultati della votazione.
Il Regolamento assembleare è stato da ultimo modificato dall’Assemblea degli azionisti del 15 novembre
2024 per allinearlo alle modifiche statutarie approvate dagli azionisti nella medesima sede.
In particolare è stato specificato che, qualora il Consiglio di amministrazione dovesse prevedere che
l’intervento e l’esercizio del diritto di voto in Assemblea da parte degli azionisti debba avvenire
esclusivamente per il tramite del Rappresentante designato, l’Assemblea sarà tenuta applicando le
disposizioni statutarie e normative pro tempore vigenti.
Il testo integrale del Regolamento assembleare è disponibile presso la sede legale della Società, nei luoghi in
cui si svolgono le adunanze assembleari ed è disponibile sul sito internet della Società al seguente indirizzo:
https://www.gpigroup.com/investors/governance/ - Statuto e Regolamenti.
Relazione Corporate Governance
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14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO
14.1 Procedura di Internal dealing
La Procedura Internal dealingdisciplina, tra l’altro, gli obblighi informativi e le limitazioni al compimento di
operazioni aventi ad oggetto gli strumenti finanziari emessi da Gpi nonché gli altri strumenti finanziari ad essi
collegati, poste in essere dalle Persone Rilevanti (come infra definite) il cui importo complessivo raggiunga
una determinata soglia nell’arco di un anno solare (“Operazioni Rilevanti”). In conformità a quanto previsto
dalla normativa vigente in materia e, in particolare dalle disposizioni normative dettate dall’art. 19 del
Regolamento MAR (e dalle relative disposizioni di attuazione europee) nonché delle norme nazionali dettate
in materia dal D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti CONSOB pro tempore vigenti, la
Procedura Internal dealing prevede che gli obblighi di comunicazione si applichino quando l’importo
complessivo delle Operazioni Rilevanti realizzate dalla stessa Persona Rilevante sia pari o superiore a Euro
20.000.
Ai fini della Procedura Internal dealing, sono da considerarsi Persone Rilevanti”:
(i) i Soggetti Rilevanti”, ossia
(a) i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo (ove nominato);
(b) i componenti del Collegio sindacale;
(c) gli Alti dirigenti (ossia alti dirigenti della Società e di qualsiasi Controllata che abbiano regolare
accesso a Informazioni privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, la Società e che
detengano il potere di adottare decisioni che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive
della Società);
(d) gli ulteriori soggetti di tempo in tempo individuati nominativamente dall’Amministratore delegato in
relazione all’attività da essi svolta o all’incarico ad essi assegnato ovvero qualunque altro soggetto
che venga individuato quale “Soggetto rilevante” ai sensi della normativa pro tempore applicabile;
(ii) le Persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti”, ossia:
(a) il coniuge o il partner equiparato al coniuge ai sensi del diritto nazionale di un Soggetto rilevante;
(b) i figli a carico di un Soggetto rilevante ai sensi del diritto nazionale;
(c) un parente di un Soggetto rilevante che abbia condiviso la stessa abitazione da almeno un anno dalla
data dell’Operazione rilevante;
(d) una persona giuridica, trust o società di persone:
le cui responsabilità di direzione siano rivestite alternativamente da un Soggetto rilevante ovvero
da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
che sia direttamente o indirettamente controllata da un Soggetto rilevante ovvero da una delle
persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti agli interessi di un Soggetto rilevante
ovvero da una delle persone di cui alle precedenti lettere (a), (b) e (c);
Ai sensi della Procedura Internal dealing, infine, i Soggetti Rilevanti devono astenersi dal compiere Operazioni
Rilevanti per proprio conto oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, durante un periodo di
30 giorni di calendario che precedono l’annuncio dei dati contenuti nella relazione finanziaria annuale, nella
relazione finanziaria semestrale e nelle ulteriori relazioni finanziarie che la Società dovesse essere tenuta a
rendere pubbliche secondo la normativa, anche regolamentare, pro tempore applicabile (Periodo di
Chiusura”), specificando che in caso di approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di dati
preliminari il Periodo di Chiusura si applichi solo alla data di pubblicazione di questi ultimi e non anche alla
data di pubblicazione dei successivi dati definitivi.
14.2 Codice etico di Gruppo
La Società si impegna a operare in modo etico e chiede ai suoi dirigenti, dipendenti, consulenti, collaboratori,
partner commerciali e componenti degli organi sociali di tutte le società del Gruppo, un comportamento
allineato al Codice etico, al Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001, alle leggi e ai
regolamenti applicabili.
In tale contesto, Gpi S.p.A. ha adottato e diffuso una procedura interna di Gestione dei comportamenti illeciti
(procedura di Whistleblowing”), che fornisce strumenti e linee di comunicazione ai dipendenti per far
emergere e contrastare fatti o comportamenti non conformi a leggi e regole interne da parte di chiunque sia
funzionalmente legato alla società.
14.3 Adesione al regime di semplificazione ex artt. 70 e 71 del Regolamento Emittenti
Il Consiglio di amministrazione della Società, con delibera adottata il 25 maggio 2018, ha aderito al regime di
opt-out previsto dal Regolamento Emittenti CONSOB, avvalendosi della facoltà di derogare agli obblighi di
pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione,
Relazione Corporate Governance
- 161-
scissione, acquisizioni e cessioni, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura.
In pari data la Società, conformemente a quanto disposto dalla sopra richiamata normativa, ha provveduto
a fornire al mercato idonea informativa.
14.4 Regolamento CONSOB in materia di mercati
Il Regolamento mercati CONSOB prevede una specifica disciplina riguardante le condizioni per la quotazione
delle Società:
A) controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione europea (“extra-
UE”) (art. 15);
B) sottoposte all’attività di direzione e coordinamento di altra Società (art. 16).
In particolare, alle società di cui alla lett. A), è richiesto di:
1) mettere a disposizione del pubblico le situazioni contabili della società controllata predisposte ai fini della
redazione del bilancio consolidato, comprendenti almeno lo stato patrimoniale e il conto economico;
2) acquisire dalle controllate extra-UE lo statuto e la composizione e i poteri degli organi sociali;
3) accertare che le società controllate extra-UE:
* forniscano al revisore della società controllante le informazioni a questo necessarie per condurre
l’attività di controllo dei conti annuali e infra-annuali della stessa società controllante,
* dispongano di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Direzione
e al Revisore della Società controllante i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la
redazione del bilancio consolidato.
Le Società di cui alla lett. B), invece, possono essere ammesse alle negoziazioni (ovvero mantenere la
quotazione) in un mercato regolamentato italiano ove:
a) abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’articolo 2497-bis cod. civ.;
b) abbiano un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela e i fornitori;
c) non abbiano in essere con la società che esercita la direzione unitaria alcun rapporto di tesoreria
accentrata;
d) dispongano di un Comitato per il Controllo e i Rischi composto da soli Amministratori indipendenti. Ove
istituiti, anche gli altri Comitati raccomandati da Codici di comportamento in materia di governo societario
promossi da Società di gestione di mercati regolamentati o da Associazioni di categoria sono composti da
soli Amministratori indipendenti.
Con riferimento alle previsioni di cui all’art. 15 del Regolamento Mercati, il perimetro di applicazione riguarda
attualmente due società controllate con sede in uno Stato non appartenente all’Unione Europea.
Il flusso informativo esistente tra le suddette Società e la propria controllata è idoneo a garantire:
* la trasmissione della situazione contabile della società controllata predisposta per la redazione del bilancio
consolidato al fine di metterla a disposizione del pubblico;
* la raccolta centralizzata dello statuto sociale, della composizione e dei poteri degli organi sociali della
controllata ed ogni loro successiva modificazione.
Pertanto, lo statuto delle società controllate con sede in Paese non appartenente all’Unione Europea, e
rilevante ai fini della disciplina in esame, nonché la composizione ed i poteri degli organi sociali sono stati
acquisiti e sono conservati agli atti della Società.
Mediante i riscontri pervenutici è stato verificato, altresì, che le Società controllate con sede in Paesi non
appartenente all’Unione Europea, rilevante ai sensi dell’ultimo Piano di revisione:
* forniscono al Revisore della Società le informazioni a questo necessarie per condurre l’attività di controllo
dei conti annuali e infra-annuali di Gpi S.p.A.;
* dispongono di un sistema amministrativo-contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla Società e al
Revisore i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
Inoltre, ai sensi di quanto previsto all’art. 16 del Regolamento Mercati, Gpi S.p.A., società controllata
sottoposta all’attività di direzione e coordinamento di FM S.p.A.:
- ha adempiuto agli obblighi di pubblicità previsti dall’art. 2497-bis cod. civ.;
- ha un’autonoma capacità negoziale nei rapporti con la clientela ed i fornitori;
- non ha in essere, con FM S.p.A. alcun un rapporto di tesoreria accentrata;
- dispone di un Comitato per il Controllo e i Rischi composto esclusivamente da Amministratori indipendenti
così come è composto esclusivamente da Amministratori indipendenti il Comitato Remunerazioni.
15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
A far data dalla chiusura dell’esercizio 2024 non ci sono stati cambiamenti nella struttura di Corporate
Relazione Corporate Governance
- 162-
Governance che abbiano inciso in modo significativo su quanto contenuto nella presente Relazione.
16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 17 DICEMBRE 2024 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA
CORPORATE GOVERNANCE
Le raccomandazioni formulate dal Presidente del Comitato per la Corporate Governance nella lettera del 18
dicembre 2024 sono state portate all'attenzione di Consiglieri e Sindaci nel corso della riunione del Consiglio
di amministrazione del 15 gennaio 2025.
In relazione alle raccomandazioni ivi riportate, il Consiglio di amministrazione preso atto che una di esse non
è applicabile a Gpi (in quanto al Presidente non sono state attribuite rilevanti deleghe gestionali né lo stesso
ricopre la funzione di Amministratore delegato), ritiene che per le rimanenti la Società risulti essere conforme
ai suggerimenti forniti.
In particolare:
* completezza e tempestività dell’informazione pre-consiliare: il Regolamento del Consiglio di
amministrazione già prevede specificamente che l’informativa pre-consiliare e la documentazione di
supporto siano messe a disposizione dei componenti il Consiglio di amministrazione ed il Collegio sindacale,
attraverso adeguati canali informatici idonei a garantire la tutela della riservatezza dei dati e delle
informazioni, almeno tre giorni di calendario prima della riunione consiliare, salvo il caso di convocazione
d’urgenza. Sempre nel Regolamento del Consiglio di amministrazione relativamente ai Comitati
endoconsiliari, pur disponendo che a ciascun componente i Comitati sia assicurata un’adeguata
informazione, manca analoga specifica ed espressa previsione ma, per prassi, la Società ha sempre
applicato le medesime regole definite per il Consiglio di amministrazione.
il Regolamento del Consiglio di amministrazione per prassi, è prevista la deroga alla tempestività
dell’informativa per ragioni di riservatezza.
* trasparenza ed efficacia della politica di remunerazione: tutti gli obiettivi indicati nella Politica della
Remunerazione e la loro declinazione da parte del Consiglio di amministrazione, ivi inclusi quelli di
sostenibilità, sono predeterminati e misurabili.
Con specifico riferimento alla possibilità di riconoscere bonus straordinari, aggiuntivi rispetto a quelli legati
a piani di incentivazione «... il Consiglio di amministrazione, eccezionalmente, su proposta del Comitato
Remunerazioni e nel rispetto della Procedura Operazioni con Parti Correlate, al verificarsi di circostanze
rilevanti, straordinarie, specifiche ed imprevedibili, può derogare temporaneamente e motivatamente la
Politica di Remunerazione, purché la deroga richiesta sia coerente con il perseguimento degli interessi di
«lungo» termine e della sostenibilità della Società nel suo complesso o per assicurarne la capacità di stare
sul mercato. Gli elementi derogabili della Politica di Remunerazione sono: (i) la remunerazione fissa (ii) la
remunerazione variabile di «breve» termine (iii) la remunerazione variabile di «lungo» termine (iv) il
riconoscimento premi straordinari.».
Relazione Corporate Governance
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Bilancio Consolidato
Al 31 Dicembre 2024
Bilancio Consolidato
Al 31 Dicembre 2024
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
164
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
165
PROSPETTI CONTABILI
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Nota
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
CONSOLIDATA, in migliaia di Euro
rivisto*
Attività
Avviamento
7.1
192.170
186.699
Altre attività immateriali
7.1
191.177
202.189
Immobili, impianti e macchinari
7.2
57.736
48.396
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
7.3
459
453
Attività finanziarie non correnti
7.4
11.066
10.378
Attività per imposte differite
7.5
14.699
11.885
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
7.7
619
1.253
Altre attività non correnti
7.6
11.767
8.937
Attività non correnti
479.693
470.191
Rimanenze
7.7
15.360
14.943
Attività derivanti da contratti con i clienti
7.7
240.063
198.040
Crediti commerciali e altri crediti
7.7
129.319
112.922
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
7.8
45.885
40.785
Attività finanziarie correnti
7.4
38.253
24.635
Attività per imposte sul reddito correnti
7.9
5.334
4.211
Attività correnti
474.215
395.536
Attività destinate alla cessione
9.11
-
7.587
Totale attività
953.908
873.314
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
209.562
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita)
90.766
7.578
dell'esercizio
Capitale e riserve del Gruppo
7.10
308.335
231.030
Capitale e riserve di terzi
7.10
(2.132)
(1.243)
Totale patrimonio netto
306.203
229.787
Passività
Passività finanziarie non correnti
7.11
245.086
297.059
Benefici ai dipendenti
7.12
15.452
10.392
Fondi non correnti per rischi e oneri
7.13
4.143
4.920
Passività per imposte differite
7.5
27.744
31.468
Altre passività non correnti
7.13.1
8.579
7.226
Passività non correnti
301.005
351.065
Passività da contratti con i clienti
7.7
4.717
7.619
Debiti commerciali e altri debiti
7.14
147.537
129.044
Benefici ai dipendenti
7.12
2.879
2.596
Fondi correnti per rischi e oneri
7.13
2.261
1.421
Passività finanziarie correnti
7.11
169.381
130.441
Passività per imposte correnti
7.9
19.926
17.241
Passività correnti
346.700
288.362
Passività correlate alle attività destinate alla cessione
9.11
-
4.100
Totale passività
647.705
643.527
Totale patrimonio netto e passività
953.908
873.314
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
166
Le informazioni comparative della situazione patrimoniale finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del
prospetto di variazione del patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario al 31 dicembre 2023 sono state riviste per riflettere retroattivamente gli effetti
derivanti dalla Purchase Price Allocation riferita all’acquisizione di Evolucare.
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
Nota
2024
2023
in migliaia di Euro
rivisto*
Ricavi
9.1
496.469
424.615
Altri proventi
9.1
13.459
8.809
Totale ricavi e altri proventi
509.929
433.424
Costi per materiali
9.2
(25.878)
(20.282)
Costi per servizi
9.3
(121.586)
(105.200)
Costi per il personale
9.4
(249.829)
(220.622)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
9.5
(53.696)
(44.131)
Altri accantonamenti
9.6
(14.378)
(10.069)
Altri costi operativi
9.7
(7.844)
(7.518)
Risultato operativo
36.718
25.603
Proventi finanziari
9.8
14.262
2.690
Oneri finanziari
9.8
(28.700)
(21.977)
Proventi e oneri finanziari
(14.438)
(19.287)
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
27
5
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
Risultato ante imposte
22.307
6.322
Imposte sul reddito
9.9
(7.729)
(5.755)
Risultato netto delle attività continuative
14.579
567
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
9.11
88.826
4.590
Risultato del periodo
103.405
5.156
Utile (perdita) del periodo attribuibile a:
-
Soci della controllante
104.041
5.569
Partecipazioni di terzi
(636)
(413)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
167
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO,
Nota
2024
2023
in migliaia di Euro
rivisto*
Risultato del periodo
103.405
5.156
Altre componenti del conto economico complessivo
7.10
Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del periodo
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti
(5)
(228)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI
243
1.997
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del periodo
(57)
69
Totale componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del periodo
181
1.838
delle attività continuative
Totale componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) del periodo
-
(4)
delle attività destinate alla cessione
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
nell’utile/(perdita) del periodo
Variazione della riserva di conversione
834
113
Coperture di flussi finanziari
(1.662)
(3.592)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
399
862
nell’utile/(perdita) del periodo
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
(429)
(2.617)
nell’utile/(perdita) del periodo
Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al netto degli
(248)
(778)
effetti fiscali delle attività continuative
Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al netto degli
-
(4)
effetti fiscali delle attività destinate alla cessione
Totale conto economico complessivo del periodo
103.157
4.374
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante
103.793
4.787
Partecipazioni di terzi
(636)
(413)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
168
Riserva per
Riserva di
Altre riserve
PROSPETTO DELLE
rimisurazione
valutazione al
e utili
VARIAZIONI DEL
Capitale
Riserva da
piani a
Riserva di
Riserva di
fair value
(perdite)
Partecipazioni
Totale
PATRIMONIO NETTO
sociale
sovrapprezzo
benefici
conversione
cash flow
delle attività
accumulati,
Totale
di terzi
patrimonio
CONSOLIDATO
azioni
definiti (IAS
hedge
finanziarie
incluso l'utile
netto
in migliaia di Euro
19)
con effetto a
(perdita)
OCI
dell'esercizio
Saldo al 1 gennaio 2023
13.890
209.562
125
756
4.728
417
19.031
248.511
39
248.550
Totale conto economico
complessivo
Utile dell’esercizio rivisto
5.569
5.569
(413)
5.156
Altre componenti del conto
(162)
113
(2.730)
1.997
(782)
-
(782)
economico complessivo
Totale conto economico
-
-
(162)
113
(2.730)
1.997
5.569
4.787
(413)
4.374
complessivo
Operazioni con soci
Acquisto azioni proprie
-
-
Dividendi
(14.405)
(14.405)
(75)
(14.480)
Aggregazioni aziendali
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
Totale operazioni con soci
-
-
-
-
-
-
(14.405)
(14.405)
(75)
(14.480)
Altri movimenti
(7.863)
(7.863)
(795)
(8.658)
Saldo al 31 dicembre 2023 rivisto*
13.890
209.562
(37)
869
1.998
2.414
2.332
231.030
(1.243)
229.787
Saldo al 1 gennaio 2024
13.890
209.562
(37)
869
1.998
2.414
2.332
231.030
(1.243)
229.787
Totale conto economico
complessivo
Utile dell’esercizio
104.041
104.041
(636)
103.405
Altre componenti del conto
(4)
834
(1.263)
185
(248)
-
(248)
economico complessivo
Totale conto economico
-
-
(4)
834
(1.263)
185
104.041
103.793
(636)
103.157
complessivo
Operazioni con soci
Acquisto azioni proprie
-
-
Dividendi
(5.884)
(19.656)
(25.540)
-
(25.540)
Aggregazioni aziendali
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
Totale operazioni con soci
-
(5.884)
-
-
-
-
(19.656)
(25.540)
-
(25.540)
Altri movimenti
(947)
(947)
(253)
(1.200)
Saldo al 31 dicembre 2024
13.890
203.678
(41)
1.703
735
2.599
85.770
308.335
(2.132)
306.203
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
169
RENDICONTO FINANZIARIO,
Nota
2024
2023
in migliaia di Euro
rivisto*
Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Risultato dell’esercizio
103.405
5.156
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
9.5
11.688
9.786
Ammortamento di attività immateriali
9.5
41.374
31.981
Ammortamento costi contrattuali
9.5
634
2.363
Altri accantonamenti
9.6
14.378
10.069
Proventi e oneri finanziari
9.8
14.410
19.287
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto
(88.826)
(5)
degli effetti fiscali e risultato delle attività cedute
Imposte sul reddito
7.729
6.140
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni
9.9
(38.417)
(25.730)
Interessi pagati
(20.436)
(14.411)
Imposte sul reddito pagate
(10.026)
(4.886)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
35.913
39.750
di cui da attività destinate alla cessione
9.10
-
6.084
Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
Interessi incassati
431
1.229
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari
7.2
(21.029)
(18.762)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali
7.1
(30.362)
(52.371)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti
(6.719)
(7.682)
Cessione (Acquisto) di società controllate, al netto della liquidità acquisita e delle cessioni
71.641
(150.113)
Acquisizioni di partecipazioni di terzi, al netto degli acconti
-
(22.620)
Disponibilità liquide nette assorbite dall’attività di investimento
13.962
(250.319)
di cui da attività destinate alla cessione
9.10
87.924
(6.646)
Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Aumenti di capitale e oneri connessi
-
-
Dividendi pagati
7.10
(24.516)
(14.405)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari
20.900
80.495
Rimborsi di finanziamenti bancari
(33.439)
(15.106)
Rimborsi di prestiti obbligazionari
(16.667)
(52.977)
Accensione di debiti per leasing
9.055
6.256
Pagamento di debiti per leasing
(9.611)
(7.158)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
10.579
61.309
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni
(1.075)
15.886
Disponibilità liquide nette generate dall’attività di finanziamento
(44.774)
74.300
di cui da attività destinate alla cessione
9.10
-
(200)
Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.100
(136.269)
di cui da Attività destinate alla cessione
87.924
(762)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
40.785
177.054
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
45.885
40.785
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
170
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO
1. Informazioni generali
Il Gruppo Gpi (nel seguito definito anche il “Gruppo”) opera nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi
servizi hi-tech per la salute.
L’offerta del Gruppo combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che
consentono di operare in differenti Aree di business: Software, Care, Automation e ICT.
La Capogruppo è Gpi S.p.A. (nel seguito definita anche Gpi” o “la Capogruppo”) le cui azioni ordinarie sono quotate
al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto sottoposta alla vigilanza della CONSOB
(Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).
La sede legale è a Trento, via Ragazzi del ’99, 13.
Alla data di predisposizione del presente bilancio consolidato FM S.p.A. è l’azionista che detiene il 47,939 % del
capitale sociale e il 57,296 % dei diritti di voto di Gpi S.p.A., esercitando attività di direzione e coordinamento.
Il presente bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A.
nella riunione del 28 marzo 2025.
Il bilancio consolidato dell’esercizio 2023 è stato rivisto alla luce della definitiva applicazione della Purchase Price
Allocation (PPA) del gruppo Evolucare, vedi Nota 6 “Completamento del processo di allocazione del prezzo pagato
per acquisizioni effettuate nel precedente esercizio”. I prospetti contabili del 2023 sono stati quindi rivisti, vedi nota
9.10, al fine di recepire le modifiche soprariportate e renderli omogenei per il confronto con l’esercizio 2024; in
conseguenza di ciò tutte le tabelle della nota illustrativa riportano ove necessario i dati dell’esercizio precedente
rielaborati.
2. Forma e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D. Lgs. n.
38/2005 e dell’art. 154-ter Relazione finanziarie” del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel
presupposto della continuità aziendale della Capogruppo e delle altre imprese consolidate del Gruppo.
Il bilancio consolidato è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati
dall’International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le
interpretazioni emesse dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i
precedenti International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee
(SIC) ancora in vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle
interpretazioni è di seguito definito come gli “IFRS”. Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla
Consob in attuazione del comma 3 dell’art. 9 del D. Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di
bilancio.
Il bilancio consolidato è costituito dai prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto
economico, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario)
e dalle presenti Note illustrative, applicando quanto previsto dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e il criterio
generale del costo storico, con l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La
situazione patrimoniale-finanziaria è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle
passività in correnti e non correnti. Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il
rendiconto finanziario è redatto applicando il metodo indiretto.
Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel Conceptual Framework for Financial Reporting
e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l’inserimento nei citati
prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste
nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:
gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate;
i componenti di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, ovvero da
operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L’euro rappresenta la valuta
funzionale della Capogruppo e delle principali società controllate, nonché quella di presentazione del presente
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
171
bilancio consolidato. Per ciascuna voce dei prospetti contabili consolidati è riportato, a scopo comparativo, il
corrispondente valore del precedente esercizio.
3. Principi contabili e criteri di valutazione applicati
Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio
consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in
maniera omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio consolidato.
Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in grado di
produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto
all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto
legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata
autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella capacità
di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell’attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile
all’attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e
la capacità tecnica di rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l’attività sia in grado
di produrre benefici economici futuri.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di società controllate viene valutato al costo al netto delle perdite di valore
cumulate. Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per
le attività materiali.
Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono
disponibili per l’uso, in relazione alla vita utile residua.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo
intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività immateriali
Aliquota di ammortamento
Software
12,5% - 33%
Relazioni con la clientela
5% - 50%
Altre immobilizzazioni
12% - 33%
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di
diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.
Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel
tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica
stimata.
Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate
separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati
in quanto beni a vita utile illimitata.
Le aliquote di ammortamento annue utilizzate, presentate per categorie omogenee con evidenza del relativo
intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività materiali
Aliquota di ammortamento
Fabbricati
3%
Impianti e macchinari
12% - 30%
Attrezzature industriali
15%
Altri beni
12% - 15%
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali,
queste sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto
nel seguito nello specifico paragrafo.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
172
Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l’eventuale utile o perdita
(calcolato come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel
conto economico dell’esercizio di dismissione.
Beni in leasing
L’IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing
e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile
simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva
una passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un’attività che
rappresenta il diritto all’utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d’uso). I locatari devono
contabilizzare separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di
utilizzo dell’attività. I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il
locatario riconosce generalmente l’importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del
diritto d’uso dell’attività. Il Gruppo determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui
vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza
di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole
certezza di non esercitare tale opzione.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate non consolidate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in
base al metodo del patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di
pertinenza del Gruppo degli utili o delle perdite maturate nell’esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre
variazioni del patrimonio netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi
direttamente nel conto economico complessivo di Gruppo.
Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali il Gruppo esercita un’influenza notevole,
pur non avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo
tramite il quale il Gruppo vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere
obbligazioni per le passività.
In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l’eccedenza è rilevata in un apposito
fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei
confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Costi non ricorrenti per contratti con i clienti
L'entità contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di
recuperarli.
I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che l'entità sostiene per ottenere il contratto con il
cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.
I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto
vengono rilevati come spesa nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al
cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come
attività come costi per l’adempimento del contratto.
Come espediente pratico, l'entità può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel
momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che l'entità avrebbe altrimenti rilevato
non supera un anno.
Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un
altro principio l'entità rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi
soddisfano tutte le condizioni seguenti:
i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello
specifico (può trattarsi, per esempio, dei costi sostenuti per servizi da fornire nel quadro del rinnovo del contratto
vigente o per la progettazione di un'attività da trasferire secondo un contratto specifico non ancora approvato);
i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad
adempiere) le obbligazioni di fare in futuro, e si prevede che i costi saranno recuperati;
Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:
i costi della manodopera diretta (per esempio le retribuzioni dei dipendenti che forniscono direttamente i servizi
promessi al cliente);
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i costi delle materie prime dirette (per esempio le forniture utilizzate per fornire al cliente i servizi promessi);
le allocazioni di costi che sono direttamente correlati al contratto o alle attività contrattuali (per esempio i costi
di gestione e di supervisione del contratto, le assicurazioni e l'ammortamento degli strumenti, delle attrezzature
e delle attività consistenti nel diritto di utilizzo utilizzati per l'adempimento del contratto);
i costi esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto e
gli altri costi sostenuti per la sola ragione che l'entità ha concluso il contratto (per esempio i pagamenti ai
subfornitori).
L'entità deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:
i costi generali e amministrativi, salvo siano esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto;
i costi delle perdite di materiale, di ore di lavoro o di altre risorse utilizzate per l'esecuzione del contratto che non
erano incluse nel prezzo del contratto;
i costi relativi alle obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute) previste dal contratto (ossia i costi
relativi a prestazioni passate); e
i costi per i quali l'entità non è in grado di stabilire se sono legati a obbligazioni di fare non adempiute o a
obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute).
Ricavi
I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle “performance obligations” derivanti da contratti con i clienti.
La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa performance obligation è soddisfatta, ovvero
quando il Gruppo ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:
lungo un periodo di tempo (“over time”);
in un determinato momento nel tempo (“at point in time”).
Il Gruppo procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora e nella misura in cui risultino soddisfatti i requisiti di
identificazione del “contratto” con il cliente, le parti si siano impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni, e sia
stato considerato il grado di probabilità di ricevere il corrispettivo a cui il Gruppo avrà diritto in cambio dei beni o
servizi trasferiti al cliente.
Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che il Gruppo fornisce ai propri
clienti e le relative modalità di rilevazione:
Prodotti e servizi
Natura e tempistica di soddisfacimento delle "Performance obligations"
Fornitura di
hardware e software
Il Gruppo rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software sono
disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al completamento
dell'installazione dei dispositivi da parte del Gruppo.
Fornitura di servizi amministrativi
Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, il Gruppo rileva la quota
di ricavo "point in time" corrispondente alla predisposizione e avviamento dell'infrastruttura
tecnologica e operativa. La gestione dei servizi amministrativi, normalmente di durata
pluriennale, determina la rilevazione di ricavi "over time".
Manutenzione correttiva e adeguativa del
software e servizi di help-desk
I canoni per servizi di manutenzione correttiva e adeguativa del software e per servizi di help
desk vengono rilevati normalmente "over time", lungo il periodo di fornitura, in quanto i
benefici economici sono indipendenti dal grado di utilizzo di detti servizi da parte della clientela.
Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e
operativa, vengono invece rilevati “point in time”.
Manutenzione evolutiva del software
Il Gruppo rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base all'erogazione
di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" lungo la durata contrattuale prevista per il
servizio reso. Nel caso in cui si tratti di servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura
tecnologica e operativa, vengono invece rilevati “point in time”.
Fornitura di macchinari
I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento in cui il cliente i
rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al cliente.
Attività di Desktop Management
I canoni di assistenza sistemistica e di Desktop Management vengono rilevati “over time”,
nell’ambito di contratti solitamente pluriennali.
Servizi Payroll
I ricavi del Gruppo relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e controllo delle
informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono rilevati “over time”.
I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività
finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.
Attività e passività derivanti da contratti con i clienti
Le attività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
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certezza in relazione al soddisfacimento delle Performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti, secondo
i criteri indicati nel precedente paragrafo “Ricavi”.
Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle Performance obligationsadempiute over
time” e (ii) i ricavi maturati sulle Performance obligationsadempiute “at point in time” o, qualora le Performance
obligationsche determinano la rilevazione di ricavi at point in timenon siano ancora state adempiute alla data
di bilancio, i costi sostenuti per l’adempimento delle “Performance obligations” non ancora adempiute.
La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l’ammontare fatturato è iscritta rispettivamente
nell’attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali rettifiche
effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.
Nel caso in cui dall’adempimento delle Performance obligationspreviste dai contratti sia prevista una perdita,
questa è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della
Performance obligations”.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair
value positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide
e mezzi equivalenti.
In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata
negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di
valore non significativo.
I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti
temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi
equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, qualora presenti, sono classificate in bilancio e
valutate sulla base del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la gestione delle attività
finanziarie stesse, e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie
comprendono anche le partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti
strategici e il Gruppo ha deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico
(‘FVTPL’ ovvero «fair value through profit and loss»).
Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment
basato sulla ‘perdita attesa di credito’ (‘ECL’ ovvero «expected credit losses»).
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti
finanziari derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, ad eccezione delle passività finanziarie
che sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn
out) legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di
minoranza.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività/passività finanziaria o parte di un
gruppo di attività/ passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando il Gruppo ha trasferito
incondizionatamente il diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o l’obbligo a effettuare pagamenti o adempiere
ad altri obblighi legati alla passività.
Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di
tasso. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting fair
value hedge» o «cash flow hedge») solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di
copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value.
Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente
dello strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.
Rimanenze
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Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l’assemblaggio
di macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo
ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso
l’applicazione del metodo del costo medio ponderato.
Crediti e debiti
I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo
del tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute
inesigibili. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi.
Tali flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie
ricevute, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei
crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la
rettifica. In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo
ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi
di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio
del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I debiti commerciali e gli altri debiti
sono eliminati dal bilancio quando le relative obbligazioni sono adempiute o cancellate o scadute.
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
Benefici per dipendenti
Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono
rilevate per competenza per l’ammontare maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l’ammontare maturato alla data di
chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell’esercizio di maturazione del diritto, al
netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di
ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per
l’ottenimento dei benefici. La passività è calcolata come il valore attuale dell’obbligazione alla data di chiusura
dell’esercizio, in conformità alle normative applicabili e rettificata per tenere conto degli utili o delle perdite
attuariali. L’ammontare dell’obbligazione è rideterminato annualmente in base al metodo della proiezione unitaria
del credito.
Gli utili o le perdite attuariali derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale è interamente iscritto nel conto
economico complessivo, nell’esercizio di riferimento.
Le passività relative ad altri benefici a lungo termine per i dipendenti, che sono tutti i benefici per i dipendenti diversi
dai benefici a breve termine, dai benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e dai benefici dovuti ai dipendenti
per la cessazione del rapporto di lavoro (IAS 19 par. 8), sono:
1) stimate attraverso l’utilizzo del metodo della proiezione unitaria del credito, il costo finale per l’entità dei
benefici maturati dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa prestata nell’esercizio corrente e in quelli
precedenti. Come previsto dal par. 68 dello IAS 19, il metodo della proiezione unitaria del credito (anche
conosciuto come metodo dei benefici maturati in proporzione all’attività lavorativa prestata o come metodo dei
benefici/anni di lavoro) considera ogni periodo di lavoro fonte di un’unità aggiuntiva di diritto ai benefici e
misura distintamente ogni unità ai fini del calcolo dell’obbligazione finale. Si procede pertanto a:
2) attualizzate al fine di determinare il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti e il costo relativo alle
prestazioni di lavoro correnti (IAS 19 par. 57). Per quanto riguarda il periodo lungo il quale rilevare a conto
economico il costo del beneficio a lungo termine e la modalità con la quale effettuare la ripartizione ai vari
periodi lavorativi, come previsto dallo IAS 19:
si fa riferimento alla “formula dei benefici del piano”. Tuttavia, se l’attività lavorativa prestata da un
dipendente negli ultimi anni porterà a un beneficio sostanzialmente più elevato di quello dei periodi
precedenti, i benefici vengono attribuiti con un criterio a quote costanti (IAS 19 par. 70);
si attribuisce “il beneficio agli esercizi in cui sorge l’obbligazione a erogare benefici” (IAS 19 par. 71). Il valore
dell’obbligazione aumenta fino alla data in cui qualunque ulteriore servizio lavorativo del dipendente non
produrrà ulteriori benefici di ammontare rilevante (IAS 19 par. 73);
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
176
si considera la probabilità che alcuni dipendenti possano non soddisfare i requisiti per l’acquisizione del
beneficio (IAS 19 par. 72).
In relazione al tasso di sconto, come previsto dal par. 83 dello IAS 19, esso viene determinato con riferimento ai
rendimenti di mercato, alla data di chiusura dell'esercizio, di titoli obbligazionari di aziende primarie. Per le valute
che non dispongono di un mercato attivo di titoli obbligazionari di aziende primarie, devono essere utilizzati i
rendimenti di mercato denominati nella valuta in questione (alla data di chiusura dell'esercizio) dei titoli di enti
pubblici. La valuta e le condizioni dei titoli obbligazionari o dei titoli di enti pubblici devono essere coerenti con la
valuta e le condizioni previste delle obbligazioni a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. In aggiunta, il
tasso di sconto riflette 1) il valore temporale del denaro ma non il rischio attuariale (cioè il rischio che i dati reali
differiscano dalle ipotesi attuariali), né il rischio di credito specifico per l’entità (IAS 19 par. 83); 2) la stima dei tempi
di pagamento dei benefici (IAS 19 par. 84).
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei
confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione
e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’entità
pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Se l’effetto
dell’attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi
a un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata
l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere
finanziario.
Contributi pubblici
I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell’esercizio di competenza, coerentemente con i
costi cui sono commisurati.
I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono esposti tra le passività della
situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi del conto economico,
coerentemente con l’ammortamento delle attività cui sono riferiti.
Eventuali contributi ricevuti a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell’attività
cui sono riferiti e concorrono, in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.
Azioni proprie
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente
attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate
come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o
riemissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o
negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle
disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere,
determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio,
include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.
Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l’entità ha un diritto legale alla
compensazione e ha intenzione di saldare l’importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito
simultaneamente.
I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione
patrimoniale-finanziaria, al netto degli acconti versati. L’eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per
imposte correnti.
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio
delle attività e passività (risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3
“Principi contabili e criteri di valutazione applicati”) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall’applicazione della
normativa tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se
è probabile che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in
ogni caso.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
177
Anche per l’esercizio 2024 la Capogruppo Gpi S.p.A. predispone il Consolidato Fiscale Nazionale, cui aderiscono
talune imprese controllate di diritto italiano.
Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)
Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle
partecipazioni è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite
di valore. Qualora queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la
recuperabilità degli importi iscritti a bilancio e determinare l’importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per
le attività immateriali a vita utile indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l’impairment test sopra descritto
è effettuato almeno annualmente, indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre
una riduzione di valore, o più frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che
possano far emergere eventuali riduzioni di valore.
Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore
recuperabile è compresa nell’ambito dell’unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui
l’attività appartiene. Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell’attività (rappresentato dal
maggiore tra il presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d’uso) e nel confronto con il
relativo valore netto contabile. Qualora quest’ultimo risultasse superiore, l’attività è svalutata fino a concorrenza
del valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di
sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo
e dei rischi specifici dell’attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si
utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati
sostanzialmente equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono
contabilizzate nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell’attività svalutata.
Le stesse sono ripristinate, nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno
generate, ad eccezione per l’avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il
fair value non sia determinabile in modo attendibile.
Stime e valutazioni
Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l’elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono
nella determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note
illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell’esercizio.
Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più
significativi sugli importi rilevati nel bilancio consolidato, riguardano la identificazione delle Performance
obligations” derivanti da contratti con clienti e la loro valorizzazione.
Le stime sono utilizzate, principalmente con riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi da commesse
rilevati over time” in base al rispettivo avanzamento maturato alla data di bilancio, per la determinazione degli
ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei fondi per
accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle imposte
anticipate e differite, nell’ambito dell’acquisizione di una società controllata (fair value del corrispettivo trasferito,
compreso il corrispettivo potenziale e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate a titolo
provvisorio).
I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le
valutazioni sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono
immediatamente riflessi a conto economico nel periodo in cui la variazione è avvenuta.
Conversione delle partite in valuta
Gestioni estere
I bilanci di ciascuna impresa consolidata sono redatti utilizzando la valuta funzionale relativa al contesto economico
in cui ciascuna impresa opera. Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio
in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta
funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio di
riferimento e le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Le attività e
passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio
in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione.
Ai fini del consolidamento nei conti del Gruppo, la conversione dei bilanci delle società consolidate con valute
funzionali diverse dall’euro avviene applicando ad attività e passività, inclusi l’avviamento e le rettifiche effettuate
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
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in sede di consolidamento, il tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio e alle voci di conto
economico i cambi medi dell’esercizio (se approssimano i tassi di cambio in essere alla data delle rispettive
operazioni) o del periodo oggetto di consolidamento, se inferiore. Le relative differenze cambio sono rilevate
direttamente nel conto economico complessivo e riclassificate nel conto economico al momento della perdita del
controllo della partecipazione e, quindi, del relativo deconsolidamento.
Operazioni in valute estere
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio
in vigore alla data dell’operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell’esercizio sono convertiti nella valuta funzionale
utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una
valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value
è stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti
utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla
conversione sono rilevate generalmente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Tuttavia, le differenze cambio derivanti dalla conversione degli elementi seguenti sono rilevate tra le altre
componenti del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è
efficace.
Valutazione del fair value e gerarchia di fair value
Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la
misurazione al fair value e che rientri nell’ambito di applicazione dell’IFRS 13, il Gruppo applica i seguenti criteri:
- identificazione della unit of account”, vale a dire il livello al quale un’attività o una passività è aggregata o
disaggregata per essere rilevata ai fini IFRS;
- identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel quale
potrebbero avvenire transazioni per l’attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza di evidenze
contrarie, si presume che il mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato principale o, in assenza, con
il mercato maggiormente vantaggioso;
- definizione, per le attività non finanziarie, dell’highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in assenza di
evidenze contrarie, l’highest and best use coincide con l’uso corrente dell’attività;
- definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche massimizzano il
ricorso a dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel determinare il prezzo dell’attività o
della passività;
- determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita, e delle
passività e degli strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo trasferimento in una regolare
operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione;
- inclusione del “non performance risk” nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per gli strumenti
finanziari, determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair value per includere, oltre il
rischio di controparte (CVA - credit valuation adjustment), il proprio rischio di credito (DVA - debit valuation
adjustment).
In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale
classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell’informativa di
bilancio:
livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: (i) prezzi quotati in
mercati attivi per attività o passività simili; (ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività simili o
identiche; (iii) altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite, spread creditizi);
livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di input
osservabili. I dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le ipotesi che
assumerebbero i partecipanti al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le passività oggetto di
valutazione.
Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value
in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell’informativa
di bilancio.
Non sono avvenuti nel corso dell’esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.
Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il
fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
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alla data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio
credito nel caso di passività finanziarie.
Aggregazioni aziendali
Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination) sono rilevate applicando il cosiddetto «acquisition
method».
Il costo di un’acquisizione è determinato dalla somma dei corrispettivi trasferiti in un’aggregazione aziendale,
valutati al fair value, alla data di acquisizione e dell’ammontare del valore del patrimonio netto di pertinenza di
terzi, valutato al fair value o al valore pro-quota delle attività nette riconosciute per l’impresa acquistata.
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo
nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che
ne consegue è rilevata nel conto economico.
I corrispettivi sottoposti a condizione sono valutati alla data di acquisizione e sono inclusi tra i corrispettivi trasferiti
ai fini della determinazione dell’avviamento. Le variazioni successive del corrispettivo sottoposto a condizione, ossia
il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri, classificato come strumento finanziario, sono
rilevate a conto economico o patrimonio netto nell’ambito delle altre componenti del risultato complessivo. La
metodologia designata per ogni acquisizione viene specificata in sede di rappresentazione dei valori derivanti dal
processo di allocazione. I corrispettivi sottoposti a condizione che non rappresentano strumenti finanziari regolati
dal principio “IFRS 9 Strumenti finanziari” sono valutati in base allo specifico IFRS/IAS di riferimento. I corrispettivi
sottoposti a condizione che sono classificati come strumento di capitale non sono rimisurati, e, conseguentemente
il regolamento è contabilizzato nell’ambito del patrimonio netto.
Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Eventuali
variazioni di fair value avvenute in seguito all’ottenimento di maggiori informazioni nel periodo di misurazione (12
mesi dalla data di acquisizione) sono incluse in modo retrospettivo nell’avviamento.
L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall’eccedenza
tra la somma dei corrispettivi trasferiti in una aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza
di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto alla
quota di pertinenza del Gruppo, del valore equo netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili
dell’impresa acquisita.
Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi
trasferiti, del valore del patrimonio netto di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza viene contabilizzata come provento della transazione conclusa a
conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è misurato al costo al netto di riduzioni di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni di valore, l’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale è allocato,
dalla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi finanziari, o ai gruppi di unità generatrici di flussi
finanziari che dovrebbero trarre beneficio dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre
attività o passività dell’acquisita siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Quando l’avviamento costituisce parte di una unità generatrice di flussi finanziari (gruppo di unità generatrici di
flussi finanziari) e parte dell’attività interna a tale unità viene ceduta, l’avviamento associato all’attività ceduta è
incluso nel valore contabile dell’attività per determinare l’utile o la perdita derivante dalla cessione.
Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate
Le attività e passività destinate alla vendita e le attività operative cessate sono classificate come tali se il loro valore
contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo;
queste attività devono rappresentare un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività.
Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita è considerata altamente probabile e le
attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Le attività operative destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al
netto dei costi di vendita. Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali una volta classificati come posseduti
per la vendita non devono più essere ammortizzati.
Nel prospetto di conto economico consolidato, il risultato netto delle attività operative cessate, unitamente all’utile
o alla perdita derivante dalla valutazione al fair value al netto dei costi di vendita e all’utile o alla perdita netta
realizzata dalla cessione delle attività, è raggruppato in un’unica voce separatamente dal risultato delle attività in
funzionamento. I flussi finanziari relativi alle attività operative cessate sono esposti separatamente nel rendiconto
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
180
finanziario; tale informativa viene presentata anche per il periodo comparativo.
Nuovi principi contabili
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 sono omogenei a quelli
utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed
interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l’adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi
contabili che iniziano dal 1° gennaio 2024, elencati nella tabella che segue:
Titolo documento
Data emissione
Data di entrata in
Data di omologazione
Regolamento UE e data di
vigore
pubblicazione
Classificazione
delle
passività
come
correnti o non-correnti (Modifiche allo
Gennaio 2020
1° gennaio 2024
19 dicembre 2023
(UE) 2023/2822
IAS 1) e passività non correnti con
Ottobre 2022
20 dicembre 2023
clausole (Modifiche allo IAS 1)
Accordi
di
finanziamento
per
le
(UE) 2024/1317
forniture (Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS
Maggio 2023
1° gennaio 2024
15 maggio 2024
16 maggio 2024
7)
Passività del leasing in un'operazione di
Settembre
(UE) 2023/2579
vendita e
retrolocazione (Modifiche
2022
1° gennaio 2024
20 novembre 2023
21 novembre 2023
all'IFRS 16)
Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati
I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il gennaio 2024 e
successivamente:
Titolo documento
Data
Data di entrata in
Data di
Regolamento UE e data
emissione
vigore
omologazione
di pubblicazione
Impossibilità
di cambio
Agosto 2023
1° gennaio 2025
12 novembre 2024
(UE) 2024/2862
(Modifiche allo IAS 21)
13 novembre 2024
Il Gruppo Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.
Documenti NON ancora omologati dall’UE al 31 dicembre 2024
I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni,
ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora
state omologate per l’adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati in seguito:
Data emissione
Data di entrata in vigore
Data di prevista
Titolo documento
da parte dello IASB
del documento IASB
omologazione
da parte dell’UE
Standards
Processo di omologazione
sospeso in attesa del
IFRS 14 Regulatory deferral accounts
Gennaio 2014
1° gennaio 2016
nuovo principio contabile
sui “rate-regulated
activities”.
IFRS 18 Presentazione e informazioni
Aprile 2024
1° gennaio 2027
TBD
integrative nel bilancio
IFRS 19 Entità controllate senza ‘public
Maggio 2024
1° gennaio 2027
TBD
accountability’: informazioni integrative
Amendments
Sale or contribution of assets between an
Differita fino al
Processo di omologazione
investor and its associate or joint venture
Settembre 2014
completamento del
sospeso in attesa della
(Amendments to IFRS 10 and IAS 28)
progetto IASB sull’equity
conclusione del progetto
method
IASB sull’equity method
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
181
Modifica
alla
classificazione
e
valutazione
degli
strumenti
finanziari
Maggio 2024
1° gennaio 2026
TBD
(Modifiche all’IFRS 9 e IFRS 7)
Annual
improvements
Volume
11
(Amendments to IAS 7 and IFRS 1, 7, 9,
10)
Luglio 2024
1° gennaio 2026
TBD
Contracts referencing nature-dependent
electricity (Amendments to IFRS 9 and
IFRS 7)
Dicembre 2024
1° gennaio 2026
TBD
4. Criteri di consolidamento
Oltre alla Capogruppo, sono incluse nel perimetro di consolidamento le imprese su cui GPI, direttamente o
indirettamente, esercita il controllo, sia in forza del possesso azionario della maggioranza dei voti esercitabili in
assemblea, sia per effetto di altri fatti o circostanze che (anche prescindendo dall’entità dei rapporti di natura
azionaria) attribuiscano il potere sull’impresa, l’esposizione o il diritto a rendimenti variabili dell’investimento
nell’impresa e l’abilità nell’utilizzare il potere sull’impresa per influenzare i rendimenti dell’investimento. Le
acquisizioni di aziende e rami d’azienda sono contabilizzate attraverso l’utilizzo dell’acquisition method, come
previsto dall’IFRS 3. Le società controllate sono consolidate con il metodo integrale e sono elencate nell’Allegato 1.
L’IFRS 3 non è stato applicato retroattivamente alle acquisizioni effettuate precedentemente al gennaio 2015,
data di transizione agli IFRS della Capogruppo; conseguentemente, per tali acquisizioni è stato mantenuto il valore
dell’avviamento determinato in base ai precedenti principi contabili, pari al valore contabile netto in essere a tale
data, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.
Sono escluse dal consolidamento le società elencate nel citato Allegato 1, la cui inclusione sarebbe irrilevante, da
un punto di vista quantitativo e qualitativo, ai fini di una corretta rappresentazione delle situazioni patrimoniali,
economiche e finanziarie del Gruppo, data la dinamica operativa non significativa delle stesse (essendo non ancora
o non più operative o trattandosi di società il cui processo di liquidazione risulti pressoché concluso).
Le entità sono escluse dal perimetro di consolidamento dalla data in cui il Gruppo ne perde il controllo. In caso di
perdita del controllo, il Gruppo elimina le attività e le passività della società controllata, le eventuali partecipazioni
di terzi e le altre componenti di patrimonio netto relative alle società controllate. Qualsiasi utile o perdita derivante
dalla perdita del controllo viene rilevato nell’utile/(perdita) dell’esercizio. Qualsiasi partecipazione mantenuta nella
ex società controllata viene valutata al fair value alla data della perdita del controllo.
Le partecipazioni di terzi sono valutate in proporzione alla relativa quota di attività nette identificabili dell’acquisita
alla data di acquisizione. Le variazioni della quota di partecipazione del Gruppo in una società controllata che non
comportano la perdita del controllo sono contabilizzate come operazioni effettuate tra soci in qualità di soci.
Il consolidamento dei dati viene operato sulla base di specifici reporting package predisposti, alla data di chiusura
del bilancio, dalle società consolidate ed in conformità ai principi IFRS adottati dal Gruppo.
Le situazioni contabili in valuta delle controllate estere consolidate integralmente e quelle delle società estere
valutate con il metodo del patrimonio netto, sono convertite in moneta di conto adottando il cambio del 31
dicembre 2024 per le poste patrimoniali ed il cambio medio dei dodici mesi del 2024 per il conto economico.
I tassi di cambio applicati sono quelli pubblicati dalla Banca d’Italia ad eccezione del cambio del Rublo Russo di cui
la BCE ha deciso di sospendere la pubblicazione a partire dal 1° marzo 2022; a partire da tale il Gruppo ha
considerato come tasso di cambio quello pubblicato dal WMR (World Market Reuters) di Londra:
Medi
Chiusura
Valore per 1 euro
esercizio 2024
esercizio 2023
31 dicembre
31 dicembre
2024
2023
Peso cileno
1.020,99
908,08
1.033,76
977,07
Zloty polacco
4,31
4,54
4,28
4,34
Rublo russo
73,53
73,53
78,91
78,91
Dollaro americano
1,08
1,08
1,04
1,11
Dollaro canadese
1,48
1,46
1,49
1,46
Peso messicano
19,82
19,19
21,55
18,72
Real brasiliano
5,83
5,40
6,43
5,36
Peso colombiano
4.406,55
4.675,92
4.577,55
4.267,52
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
182
Renminbi (Yuan)
7,79
7,66
7,58
7,85
Sterlina inglese
0,85
0,87
0,83
0,87
Franco Svizzero
0,94
-
0,94
-
Dinaro tunisino
3,37
3,36
3,31
3,39
Variazioni dell’area di consolidamento
Si riportano di seguito le variazioni intervenute nel perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2024 rispetto
all’esercizio precedente:
nel febbraio 2024 Gpi S.p.A. ha acquisito il restante 25% di Esakon S.r.l. per 400.000 euro, la società era comunque
consolidata al 100% dal momento della prima acquisizione avvenuta nel 2022, successivamente è stata fusa nella
controllante con effetto retroattivo al 1° gennaio 2024;
nell’ambito dell’operazione di cessione della controllata Argentea S.r.l., il 18 marzo 2024 Gpi S.p.A. ha acquisito
il rimanente 10% di questa società detenuto da terzi per 5.388.058 euro e successivamente il 20 marzo ha ceduto
l’intera società a Zucchetti Hospitality S.r.l. per 98.937.708 euro più royalties per 6 milioni di euro rilevate a fine
esercizio;
il 1° luglio 2024 Gpi S.p.A. ha acquisito il 52,63% dello studio dentistico Giorgio Caproni S.r.l. a Mori (Trento) per
732.335 euro;
il 4 luglio acquisizione del restante 20% di Omnicom S.r.l. da parte di Tesi S.p.A. per 117.647 euro e successiva
fusione nella controllante con effetto retroattivo al 1° gennaio 2024;
il 16 settembre è stata costituita la società Tylent Technologies S.r.l. con capitale sociale 50.000 euro detenuta
per il 70% da Gpi S.p.A.
in ottobre è stato acquisito, da parte della controllata austriaca PCS, il 60% della società svizzera Lab Technologies
SA con le sue due controllate in Spagna e Germania ad un prezzo di 1.582.678 euro.
E’ previsto inoltre l’esercizio di un opzione call/put per acquisire il restante 40% del capitale esercitabile tra il 31
luglio e il 31 dicembre 2027; la società è consolidata al 100% tramite la stima e il riconoscimento del futuro debito
nei confronti degli azionisti terzi
si segnala che a seguito del perdurare della guerra tra Ucraina e Russia, i dati economici della controllata russa
Informatica Group O.o.o. non sono disponibili. Pertanto, il Gruppo ha deciso di mantenerla con gli ultimi valori
patrimoniali disponibili al 31 dicembre 2022 e di prendere in considerazione alcune opzioni circa la controllata,
tra le quali, la possibile cessione a soggetti terzi estranei al gruppo Gpi.
Le principali acquisizioni sono descritte nella successiva Nota 5 “Principali operazioni societarie dell’esercizio”.
5. Principali operazioni societarie dell’esercizio
Cessione Argentea S.r.l.
Si rileva che in data 18 marzo 2024 Gpi S.p.a. ha acquistato la quota residua del socio di minoranza in Argentea S.r.l.,
pari al 10% del capitale sociale per un valore nominale di euro 20.000, al prezzo complessivo di euro 5.388.058. In
data 20 marzo 2024, è stata successivamente ceduta la totale partecipazione in Argentea S.r.l. a Zucchetti
Hospitality S.r.l. società interamente controllata da Zucchetti S.p.A.
Il corrispettivo della cessione è di 105 milioni di euro, comprensivo di 6 milioni di euro a titolo di earn-out, già
rilevato nel conto economico del presente esercizio per il verificarsi delle condizioni previste dall’accordo di
cessione. Nel corso del 1° semestre 2024 risultano già incassati 99 milioni di euro.
Modifica accordo Quadro con i soci di minoranza di Tesi S.p.A.
In data 3 giugno 2024 è stata sottoscritta con i soci di minoranza di Tesi S.p.A. la modifica dell’Accordo Quadro
siglato in data 23 maggio 2022, nell’ambito del quale le parti si erano concesse contestuali reciproche opzioni di
acquisto (call) e di vendita (put) delle partecipazioni residue di proprietà dei soci di minoranza, pari a 35% del
capitale sociale della società. Con tale modifica, in anticipo rispetto a quanto originariamente previsto, i soci di
minoranza hanno confermato l’esercizio dell’opzione put e Gpi S.p.A. ha confermato l’acquisto della partecipazione
residua, rideterminando il prezzo di tali partecipazioni residue, che sarà pari sostanzialmente al 35% della differenza
tra 98,5 milioni di euro e la Posizione Finanziaria Netta consolidata del gruppo Tesi al 30 giugno 2025. Un acconto
sul prezzo di acquisto complessivo è stato pagato per 4 milioni di euro contestualmente alla sottoscrizione
dell’accordo modificativo, mentre nel mese di luglio 2024 un ulteriore milione è stato pagato tramite azioni Gpi
S.p.A. valorizzate al prezzo di chiusura del mercato azionario del giorno che precede il trasferimento. Il saldo avverrà
in data 30 giugno 2025, contestualmente al trasferimento in favore di Gpi della proprietà delle partecipazioni
residue oggetto dell’opzione put.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
183
Acquisizione di Lab Technologies SA
In data 7 ottobre 2024 la controllata austriaca Professional Clinical Software GmbH ha acquisito il 60% della società
svizzera Lab Technologies SA, insieme alle sue due controllate, Lab Technologies Iberia SL e Labdock GmbH
(Germania).
Il Gruppo acquisito è attivo nel settore LIS “Laboratory Information System” con sedi a Lugano, Chiasso e Madrid.
Lab Technologies è presente con il suo prodotto SMARTLIS in Spagna, Belgio, repubbliche Baltiche, e in Germania
con la società Labdock GmbH. Il progetto SMARTLIS, sviluppato da Lab Technologies, integra la tecnologia, i concetti
e la user experience tipica del web all’interno delle soluzioni LIS.
La differenza tra il valore della passività legata all’acquisizione ed il patrimonio netto della società acquisita è stata
provvisoriamente allocata ad avviamento in attesa della definitiva valutazione, derivante dal processo di Purchase
Price Allocation, da completare entro 12 mesi dalla data di acquisizione.
Il Gruppo elvetico è stato consolidato nel gruppo Gpi integralmente al 100%, a seguito dell’accordo call/put
sottoscritto con gli azionisti terzi per acquisire il restante 40% della partecipazione; è stato quindi contabilizzato un
debito nei loro confronti di 3.024 migliaia di euro.
6. Completamento del processo di allocazione del prezzo pagato per acquisizioni
effettuate nel precedente esercizio
Nel seguente paragrafo sono riportati i valori contabili delle attività nette acquisite, nonché i valori dei relativi fair
value identificati in via definitiva, come previsto dal principio IFRS 3 Revised (“Business Combination”), riferiti alle
acquisizioni effettuate nel corso del 2023.
Acquisizione del Gruppo Evolucare
Si è concluso il processo di valutazione delle attività e passività secondo fair value del gruppo Evolucare, acquisito il
4 agosto 2023 da parte di Gpi France SASU.
Nella seguente tabella sono riportati i valori definitivi acquisiti:
Allocazione acquisizione Gruppo Evolucare
Valore contabile
Aggiustamenti da fair
Fair value
In migliaia di Euro
value
Avviamento
50.894
50.894
Immobilizzazioni immateriali
21.402
66.228
87.630
Altre immobilizzazioni materiali
6.557
-
6.557
Altre immobilizzazioni finanziarie
-
-
-
Crediti commerciali e altri crediti
47.134
-
47.134
Fondo tfr
(984)
(709)
(1.693)
Debiti commerciali e altri debiti
(100.922)
(19.660)
(120.582)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
11.044
-
11.044
Totale attività (passività) nette acquisite
35.125
45.859
80.984
Costo dell'acquisizione
112.751
112.751
Flusso finanziario netto derivante dall'acquisizione
-
-
Allocazione ad avviamento
77.626
(45.859)
31.767
La rivalutazione delle immobilizzazioni immateriali per 66.228 migliaia di euro ha riguardato il valore della
“Relazione con la clientela” per 45.149 migliaia di euro e dei seguenti Software: “HIS” per 9.588 migliaia di euro,
“Critical care” per 5.454 migliaia di euro, Imaging per 2.896 migliaia di euro e “Medico social” per 3.141 migliaia di
euro al lordo dell’effetto fiscale differito di 17.103 migliaia di euro, sono state inoltre identificate due variazioni che
hanno riguardato la valorizzazione di un piano di assegnazione gratuita di azioni a due dipendenti Evolucare per 709
migliaia di euro ed un ricalcolo dei ratei e risconti passivi per 2.557 migliaia di euro, l’effetto netto di queste
valutazioni pari a 45.859 migliaia di euro ha ridotto l’Avviamento originariamente rilevato portandolo a 31.767
migliaia di euro. Gli ammortamenti delle attività rivalutate al netto dell’effetto fiscale hanno inciso sul risultato
dell’esercizio 2023 per 1.620 migliaia di euro.
Sono stati inoltre apportati ulteriori aggiustamenti in sede di PPA con riferimento principalmente alla riclassifica per
2.814 migliaia di euro da debiti commerciali al fondo rischi dei contributi statati relativi a progetti di Ricerca e
Sviluppo condotti dal gruppo Evolucare in Francia che - a determinate condizioni ad oggi non realizzate - dovrebbero
eventualmente essere oggetto di restituzione.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
184
7. Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024. Per
il dettaglio delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata derivanti da rapporti con parti correlate
si rinvia alla Nota 10.7 “Rapporti con parti correlate”.
7.1 Avviamento e Altre attività immateriali
Il valore totale delle due voci al 31 dicembre 2024 è pari a 383.347 migliaia di euro, in diminuzione di 5.541 migliaia
di euro rispetto al 2023 rivisto (388.888 migliaia di euro).
L’avviamento pari a 192.170 migliaia di euro, si incrementa nel corso dell’esercizio a seguito principalmente delle
acquisizioni del gruppo svizzero Lab Technologies per 4.606 migliaia di euro e della Giorgio Caproni S.r.l. per 631
migliaia di euro .
Il valore delle attività immateriali dell’esercizio pari a 191.177 migliaia di euro si decrementa di 11.012 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2023 rivisto (202.189 migliaia di euro), le principali variazioni si riferiscono:
- agli incrementi netti effettuati nel corso dell’esercizio per 30.362 migliaia di euro e riguardano
prevalentemente l’acquisto di software ovvero allo sviluppo interno di progetti capitalizzati;
- all’ammortamento dei costi di software aumentati a seguito dell’allocazione definitiva della PPA del gruppo
Evolucare che nell’esercizio ha fatto registrare maggiori ammortamenti per 5.242 migliaia di euro.
I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti
dalle proiezioni economico patrimoniali finanziarie predisposte dal gruppo e che vengono periodicamente riviste.
Avviamento
Altre attività immateriali
Altre
Immobiliz-
Costi di
Relazioni
immobiliz-
zazioni
In migliaia di Euro
software
con la
zazioni
imm.li in
Totale
clientela
imm.li
corso e
acconti
Costo storico
186.699
264.978
75.151
26.725
4.587
371.441
Fondo ammortamento e svalutazioni
(139.773)
(11.989)
(17.490)
-
(169.252)
Valore netto al 31 dicembre 2023
186.699
125.205
63.162
9.235
4.587
202.189
rivisto
Incrementi (decrementi) netti
5.471
11.701
1.052
1.169
16.440
30.362
Riclassifiche
-
14.210
-
-
(14.210)
-
Ammortamenti e svalutazioni
0
(33.908)
(5.281)
(2.185)
-
(41.374)
Totale variazioni
5.471
(7.997)
(4.229)
(1.016)
2.230
(11.012)
Costo storico
192.170
290.251
76.477
26.576
6.817
400.122
Fondo ammortamento e svalutazioni
-
(173.043)
(17.544)
(18.358)
0
(208.944)
Valore netto al 31 dicembre 2024
192.170
117.209
58.933
8.218
6.817
191.177
7.1.1 Riduzione di valore delle attività (Impairment test)
La composizione della voce avviamento per ASA/CGU al 31 dicembre 2024, è illustrata nella tabella che segue:
Nuovi
Variazione
In migliaia di Euro
31 dicembre
avviamenti
Altre
tasso di
31 dicembre
WACC
2023 rivisto
da business
variazioni
cambio
2024
combination
ASA Software
94.826
4.606
0
235
99.667
11,53%
ASA Care
5.630
631
-
-
6.261
11,47%
ASA ICT
3.271
-
-
-
3.271
10,98%
ASA Automation
451
-
-
-
451
11,41%
Gruppo Evolucare
82.521
-
-
-
82.521
10,83%
Totale
186.699
5.237
0
235
192.170
Ai sensi dello IAS 36, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento ma a verifica annuale per riduzione di
valore, o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere
una riduzione di valore (impairment test).
Il gruppo Gpi, nel Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025, ha sottoposto a verifica di recuperabilità il
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
valore contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2024. Il CIN è comprensivo del valore
dell’avviamento. Nel determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d’uso come sommatoria dei
flussi di cassa attualizzati generati in futuro ed in modo continuativo dal CIN (metodo discounted cash flow
unlevered), il management si è avvalso del supporto di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle
proiezioni economico patrimoniali finanziarie con durata quinquennale (2025-2029) delle singole ASA/CGU
approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. in data 15 gennaio 2025.
Nell’ASA Software è confluito l’avviamento di Lab Technologies mentre nell’ASA Care è confluito l’avviamento
di Giorgio Caproni S.r.l.
In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto,
l’attualizzazione dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene
conto dei rischi specifici dell’attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro.
Sono stati calcolati differenti WACC come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include
anche il valore terminale dei flussi di reddito (terminal value) che è stato calcolato con il metodo “della rendita
perpetua” considerando un tasso di crescita («g rate») pari al 1% per l’Asa Care e il 2% per tutte le altre ASA. Il
costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini dell’attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione
tra il costo del debito e il costo dell’equity, elaborato sulla base dei valori di aziende comparabili alle ASA del
gruppo Gpi e operanti quindi nello stesso settore di attività.
Dall’impairment test effettuato non sono emerse perdite di valore, risultando il valore d’uso delle CGU
ottenuto, sempre superiore al valore contabile. Inoltre, poiché il valore recuperabile è determinato sulla base
di proiezioni, la Capogruppo ha anche provveduto ad elaborare delle analisi di sensitività (“sensitivity”),
variando le ipotesi di base del test di impairment.
Le sottostanti tabelle riportano inoltre l’analisi di sensitività svolta per ciascuna ASA del Gruppo Gpi, che
evidenzia la variabilità dei differenziali tra valore recuperabile e valore contabile al variare dei parametri WACC
e «g-rate».
CGU ASA Software
CGU ASA Automation
(Euro/000)
Terminal growth rate
(Euro/000)
Terminal growth rate
1,01%
1,51%
2,01%
2,51%
3,01%
1,01%
1,51%
2,01%
2,51%
3,01%
10,53%
45.037
67.054
91.654
119.319
150.660
10,41%
3.015
4.788
6.772
9.007
11.544
11,03%
18.078
37.545
59.168
83.328
110.498
10,91%
873
2.438
4.180
6.128
8.323
WACC
11,53%
(6.208)
11.095
30.215
51.453
75.183
WACC
11,41%
(1.053)
337
1.874
3.585
5.499
12,03%
(28.188)
(12.733)
4.263
23.044
43.905
11,91%
(2.793)
(1.553)
(187)
1.323
3.003
12,53%
(48.165)
(34.301)
(19.119)
(2.423)
16.027
12,41%
(4.370)
(3.259)
(2.041)
(700)
784
CGU ASA Care
CGU ASA ICT
(Euro/000)
Terminal growth rate
(Euro/000)
Terminal growth rate
0,00%
0,50%
1,00%
1,50%
2,00%
1,01%
1,51%
2,01%
2,51%
3,01%
10,47%
6.458
9.371
12.591
16.170
20.172
9,98%
16.284
17.438
18.737
20.210
21.895
10,97%
2.651
5.251
8.112
11.275
14.790
10,48%
14.872
15.886
17.020
18.296
19.742
WACC
11,47%
(813)
1.518
4.072
6.881
9.988
WACC
10,98%
13.606
14.501
15.497
16.611
17. 864
11,97%
(3.978)
(1.880)
410
2.918
5.678
11,48%
12.463
13.259
14.139
15.117
16.210
12,47%
(6.881)
(4.985)
(2.924)
(675)
1.789
11,98%
11.427
12.138
12.919
13.784
14.744
CGU Gruppo Evolucare
(Euro/000)
Terminal growth rate
1,01%
1,51%
2,01%
2,51%
3,01%
9,83%
104.316
117.875
133.168
150.550
170.479
10,33%
88.094
99.980
113.296
128.313
145.382
WACC
10,83%
73.581
84.067
95.741
108.817
123.566
11,33%
60.529
69.830
80.128
91.594
104.437
11,83%
48.734
57.025
66.160
76.276
87.537
7.2 Immobili, impianti e macchinari
Il valore degli Immobili, impianti e macchinari ed altri beni al 31 dicembre 2024 è pari a 57.736 migliaia di euro,
in aumento di 9.340 migliaia di euro rispetto al 2023 (48.396 migliaia di euro).
Impianti,
Fabbrica-
Immobi-
macchinari
Altri
in migliaia di euro
Terreni
ti indus-
e
beni
lizzazioni
Totale
triali
in corso
attrezzature
Costo storico
7.027
32.633
18.836
25.419
7.896
91.811
Fondo ammortamento e svalutazioni
0
(12.493)
(13.473)
(17.450)
0
(43.415)
185
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
186
Valore netto al 31 dicembre 2023
7.027
20.140
5.363
7.970
7.896
48.396
Incrementi netti
-
6.855
2.251
6.143
5.780
21.029
Riclassifiche
-
270
-
-
(270)
-
Ammortamento
-
(5.632)
(2.201)
(3.856)
-
(11.688)
Totale variazioni
-
1.493
50
2.287
5.510
9.341
Costo storico
7.026
36.130
19.443
29.546
13.406
105.550
Fondo ammortamento e svalutazioni
-
(14.497)
(14.030)
(19.288)
-
(47.815)
Valore netto al 31 dicembre 2024
7.026
21.633
5.413
10.258
13.406
57.736
Gli incrementi si riferiscono principalmente alle immobilizzazioni in corso relative all’investimento del nuovo
ospedale che sta realizzando Cliniche della Basilicata, il cui valore al 31 dicembre 2024 è pari a 11.405 migliaia
di euro, ed ai nuovi investimenti di Gpi S.p.A. per 1.753 migliaia di euro
Gli altri incrementi riguardano il valore netto delle attività materiali dovuti principalmente all’effetto derivante
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 - Leasing, in particolare per prolungamenti di durate di
immobili strumentali nonché per altri beni soggetti al medesimo principio.
Si ricorda che l’applicazione dell’IFRS 16 comporta l’iscrizione delle attività materiali in contropartita alle
passività finanziarie, in relazione ai contratti detenuti dalle società del Gruppo in qualità di locatario, come
descritto nella Nota 3 “Principi contabili e criteri di valutazione applicati” cui si rinvia. Ulteriori investimenti
sono stati effettuati relativamente ai lavori presso le sedi del Gruppo e all’acquisto di impianti, macchinari ed
attrezzature d’ufficio per soddisfare la maggiore esigenza di capacità produttiva dovuta all’aumento dei volumi
di servizi venduti.
Le immobilizzazioni materiali in locazione al 31 dicembre 2024 risultano così suddivise:
Impianti,
Immobilizz-
In migliaia di Euro
Terreni
Fabbricati
macchinari e
Altri beni
azioni in
Totale
attrezzature
corso
industriali
Attività in locazione
843
15.304
23
4.109
-
20.279
Attività non in locazione
6.184
4.837
5.339
3.860
7.896
28.116
Totale al 31 dicembre 2023
7.027
20.140
5.363
7.970
7.896
48.396
Attività in locazione
843
13.862
3
6.833
-
21.542
Attività non in locazione
6.183
7.771
5.410
3.424
13.406
36.194
Totale al 31 dicembre 2024
7.026
21.633
5.413
10.258
13.406
57.736
7.3 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni in società collegate iscritte a bilancio sono pari a 459 migliaia di euro, al 31 dicembre 2024
(453 migliaia di euro al 31 dicembre 2023); e sono riferite al 20% del capitale della società Trentino Data Center
S.r.l. per 350 migliaia di euro e alla partecipazione in SAIM S.r.l. per 109 migliaia di euro detenuta
pariteticamente da Gpi S.p.A. e Professional Clinic Software GmbH al 23,25% ciascuna; l'Assemblea di metà di
dicembre di SAIM S.r.l. ha deliberato di porre in liquidazione la società con effetto dal 1° gennaio 2025.
In migliaia di Euro
%
31 dic.
Aggregazioni
Altre
Rivalutazioni
31 dic.
detenuta
2023
aziendali
variazioni
/svalutazioni
2024
Suedtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l.
46,50%
103
-
-
6
109
Trentino Data Center S.r.l.
20,00%
350
-
-
350
Totale
453
-
-
6
459
Le partecipazioni in società collegate sono valutate al corrispondente pro quota di patrimonio netto.
Si precisa che la valutazione in base al metodo del patrimonio netto è effettuata utilizzando le ultime situazioni
economico-patrimoniali approvate e rese disponibili dalle rispettive società.
7.4 Attività finanziarie
Il valore delle attività finanziarie al 31 dicembre 2024 è pari a 49.319 migliaia di euro, in aumento di 14.306
migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023 (35.013 migliaia di euro).
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
187
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Attività finanziarie non correnti
Derivati
979
2.374
Altre attività finanziarie
10.087
8.004
Totale Attività finanziarie non correnti
11.066
10.378
Attività finanziarie correnti
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
400
468
Derivati
1.167
278
Crediti verso factor
25.339
21.383
Altre attività finanziarie
11.348
2.506
Totale Attività finanziarie correnti
38.253
24.635
Totale Attività finanziarie
49.319
35.013
Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2024 è pari a 11.066 migliaia di euro, in aumento
di 688 migliaia di euro rispetto al 2023 (10.378 migliaia di euro).
Le altre attività finanziarie non correnti includono 2.262 migliaia di euro relativi a finanziamenti erogati
nell'ambito dell'acquisizione Evolucare a due dei soci di minoranza pre-esistenti, nonché manager del Gruppo
Evolucare; tali finanziamenti, sono sostanzialmente infruttiferi, ed hanno scadenza 31 dicembre 2028.
Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2024 è pari a 38.253 migliaia di euro, in aumento di
13.618 migliaia di euro rispetto al 2023 (24.635 migliaia di euro); una parte dell’incremento è dovuto ai crediti
verso factor in aumento di 3.956 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti pro-soluto non ancora incassati
alla data di bilancio. Tra le Altre attività finanziarie correnti sono stati classificati l’earn out di Argentea per
6.000 migliaia di euro e una parte dei crediti commerciali del gruppo Tesi per 1.955 migliaia di euro che
nell’ambito dell'accordo Quadro stipulato con i soci di minoranza risultano escutibili e pertanto garantiti.
7.5 Attività e passività per imposte differite
Si segnala che le passività per imposte differite 2023, pari a 31.468 migliaia di euro, sono state riviste a seguito
della definitiva allocazione di parte del plusvalore pagato per l’acquisto di Evolucare alle “Attività immateriali”
generando così la rilevazione di imposte differite passive
La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella
che segue:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
rivisto
Attività per imposte differite
IRES
10.426
8.526
IRAP
1.288
1.085
Imposte differite estere
2.985
2.274
14.699
11.885
Passività per imposte differite
IRES
(8.545)
(10.246)
IRAP
(1.227)
(1.400)
Imposte differite estere
(17.971)
(19.822)
(27.744)
(31.468)
Attività (passività) nette per imposte differite
(13.045)
(19.583)
La movimentazione delle passività nette per imposte differite nel corso del 2024 è così dettagliata:
In migliaia di Euro
Attività (passività) nette per imposte differite al 31 dicembre 2023 rivisto
(19.583)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
188
Rilevazioni nel conto economico
4.982
Rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo
60
Altre variazioni
1.496
Attività (passività) nette per imposte differite al 31 dicembre 2024
(13.045)
La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate sulle
principali voci del bilancio
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
Di cui attività
Di cui passività
Attività immateriali
(23.947)
909
(24.856)
Immobili, impianti e macchinari
(16)
2
(18)
Attività derivanti da contratti con i clienti
8.243
8.243
-
Crediti commerciali ed altri crediti
737
847
(110)
Debiti commerciali ed altri debiti
26
26
-
Fondi correnti per benefici ai dipendenti
591
596
(5)
Altre
1.321
4.076
(2.755)
Attività (passività) nette per imposte differite
(13.045)
14.699
(27.744)
7.6 Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti al 31 dicembre 2024 sono pari a 11.767 migliaia di euro, in aumento di 2.830
migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023 (8.937 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Altri crediti non correnti
6.788
4.291
Cauzioni attive immobilizzate
554
553
Ratei e risconti attivi non correnti
4.425
4.093
Totale Altre attività non correnti
11.767
8.937
Gli “Altri crediti non correnti” comprendono 6.683 migliaia di euro (4.240 migliaia di euro al 31 dicembre 2023)
del gruppo Evolucare riguardanti i crediti fiscali provenienti dalle attività di ricerca svolte dal gruppo francese.
Nei “Ratei e risconti attivi non correnti” sono presenti 4.164 migliaia di euro (3.805 migliaia di euro al 31
dicembre 2023) relativi a costi liquidati nel corso dell’esercizio ma di competenza futura del gruppo Evolucare.
7.7 Attività commerciali nette e rimanenze
Costi non ricorrenti per contratti con clienti
I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 619 migliaia di euro, in diminuzione di 634 migliaia di
euro rispetto al 2023 (1.253 migliaia di euro).
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
189
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Costi contrattuali
17.397
17.397
F.do amm.to costi contrattuali
(16.777)
(16.143)
Costi netti non ricorrenti per contratti con clienti
619
1.253
Tale voce si riferisce principalmente ai costi per l’acquisizione del contratto di fornitura di servizi amministrativi
alla sanità lombarda, resi dalla società controllata Contact Care Solution S.r.l. La diminuzione rispetto al 2023
è riferibile interamente all’ammortamento del periodo.
Rimanenze
Le rimanenze sono pari a 15.360 migliaia di euro, in aumento di 417 migliaia di euro rispetto al 2023 (14.943
migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Materie prime
2.063
2.109
Semilavorati
700
5
Prodotti finiti e merci
11.570
11.759
Acconti a fornitori
1.027
1.071
Totale rimanenze
15.360
14.943
Le rimanenze di magazzino sono costituite prevalentemente da materiali e prodotti suddivisibili nelle seguenti
categorie:
- prodotti finiti, quali pinze e sistemi automatizzati per ospedali e farmacie;
- semilavorati, quali componenti semilavorati elettronici destinati a farmacie robotizzate;
- materie prime destinate alla realizzazione delle farmacie robotizzate;
- componenti destinati ai servizi sanitari;
- componenti destinati alla realizzazione di distributori c.d. “tagliacode”;
- materiale di ricambio utilizzato nell’ambito della fornitura dei servizi nell’ambito dell’ASA ICT.
Attività e passività derivanti da contratti con clienti
Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 235.346 migliaia di euro, in aumento di 44.925
migliaia di euro rispetto al 2023 (190.421 migliaia di euro) di cui 42.023 migliaia di euro per le attività e 2.902
migliaia di euro per la diminuzione delle passività.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Attività derivanti da contratti con i clienti
240.063
198.040
Passività derivanti da contratti con clienti
(4.717)
(7.619)
Attività nette derivanti da contratti con clienti
235.346
190.421
La movimentazione delle voci di bilancio in oggetto nel corso del 2024 è descritta nella tabella che segue:
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Netto
Valore a inizio esercizio
198.040
(7.619)
190.421
Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo
(90.391)
892
(89.500)
Variazioni di perimetro
20
(129)
(108)
Differenza cambio
(301)
-
(301)
Acconti su nuove forniture
-
2.139
2.139
Rilevazione di ricavi non ancora fatturati
138.338
-
138.338
Rettifiche valutative
(5.643)
-
(5.643)
Attività nette derivanti da contratti con clienti
240.063
(4.717)
235.346
Le rilevazioni di ricavi non ancora fatturati nel corso dell’esercizio sono principalmente relative a Gpi S.p.A. e
le sue controllate Contact Care Solution S.r.l., gruppo Tesi, Oslo Italia S.r.l., Gpi France, Gpi Usa, PCS GmbH.e
gruppo Evolucare. Per quanto riguarda i criteri di rilevazione, si rinvia a quanto indicato congiuntamente nei
paragrafi “Ricavi” e “Attività e passività da contratti con i clienti” all’interno della Nota 3 “Principi contabili e
criteri di valutazione”. L’incremento delle attività da contratti con i clienti è connesso principalmente allo
sviluppo delle commesse avvenuto nel corso dell’esercizio, in parte anche finanziate dal PNRR.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
190
Crediti commerciali e altri crediti
I crediti commerciali e altri crediti sono pari a 129.319 migliaia di euro, in aumento di 16.397 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2023 (112.922 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Crediti commerciali netti
101.248
87.901
Altri crediti
28.071
25.020
Crediti commerciali e altri crediti
129.319
112.922
I crediti commerciali e gli altri crediti correnti al 31 dicembre 2024 risultano così composti:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Crediti commerciali
113.094
97.472
Fondo svalutazione crediti
(11.846)
(9.571)
Altri crediti
12.366
10.689
Crediti per imposte indirette
14.475
12.809
Depositi cauzionali, anticipi e acconti
1.229
1.522
Crediti commerciali e altri crediti
129.319
112.922
I crediti commerciali netti sono pari a 101.248 migliaia di euro si incrementano di 13.347 migliaia di euro
rispetto al 2023, la variazione è riferita principalmente all’incremento dei crediti commerciali lordi per 15.622
migliaia di euro mentre il relativo fondo aumenta di 2.275 migliaia di euro.
Si osserva che la popolazione dei crediti commerciali è composta prevalentemente da clienti pubblici.
La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l’allocazione del corrispondente fondo svalutazione
è di seguito riportata:
31 Dicembre 2024
Totale
A
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre 360
In migliaia di Euro
credito
scadere
Totale crediti lordi
113.094
54.166
58.928
16.324
6.639
7.924
28.040
Incidenza crediti lordi %
100,0%
47,9%
52,1%
14,4%
5,9%
7,0%
24,8%
Fondo svalutazione crediti
(11.846)
(227)
(11.619)
(192)
(159)
(607)
(10.662)
Svalutazione % per fascia
10,5%
0,4%
19,7%
1,2%
2,4%
7,7%
38,0%
Crediti netti
101.248
53.940
47.308
16.132
6.480
7.318
17.378
Incidenza crediti netti %
100,0%
53,3%
46,7%
15,9%
6,4%
7,2%
17,2%
31 dicembre 2023
Totale
A
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre 360
In migliaia di Euro
credito
scadere
Totale crediti lordi
97.472
41.788
55.684
11.278
6.358
11.439
26.609
Incidenza crediti lordi %
100,0%
42,9%
57,1%
11,6%
6,5%
11,7%
27,3%
Fondo svalutazione crediti
(9.571)
(184)
(9.387)
(96)
(120)
(739)
(8.432)
Svalutazione % per fascia
9,8%
0,4%
16,9%
0,9%
1,9%
6,5%
31,7%
Crediti netti
87.901
41.604
46.297
11.182
6.238
10.700
18.177
Incidenza crediti netti %
100,0%
47,3%
52,7%
12,7%
7,1%
12,2%
20,7%
I crediti scaduti da oltre 360 giorni includono 7,6 milioni di euro di crediti coperti da garanzia nell'ambito
dell'acquisizione del Gruppo Tesi.
7.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 45.885 migliaia di euro, in aumento di 5.100 migliaia di
euro rispetto al 31 dicembre 2023 (40.785 migliaia di euro), le variazioni delle disponibilità liquide sono
illustrate nel rendiconto finanziario consolidato.
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore
di realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
191
termine e un irrilevante rischio di variazione del loro valore.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Conti correnti bancari
43.762
38.662
Depositi a vista
1.789
1.736
Cassa
333
386
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
45.885
40.785
7.9 Attività e passività per imposte sul reddito correnti
Le attività e passività per imposte sul reddito del Gruppo Gpi si compongono come segue:
Attività per imposte correnti
Passività per imposte correnti
In migliaia di Euro
31 dicembre
31 dicembre
31 dicembre
31 dicembre
2024
2023
2024
2023
IRES
1.445
200
(8.563)
(7.889)
IRAP
237
73
(1.935)
(516)
Imposte sul reddito delle società estere
3.652
3.938
(9.428)
(8.835)
Imposte correnti nette
5.334
4.211
(19.926)
(17.241)
Le attività per imposte correnti sono riferite ai crediti d’imposta vantati in riferimento a detrazioni fiscali, sgravi
e investimenti da recuperare in esercizi futuri.
Le passività per imposte al 31 dicembre 2024 ricomprendono le imposte sui redditi maturate nel corso
dell’esercizio, al netto degli anticipi pagati.
7.10 Patrimonio netto
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è pari a 308.335 migliaia di euro, in aumento di 77.305 migliaia
di euro rispetto al 2023 rivisto (231.030 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell’esercizio,
rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio, sono relative a:
- l’utile d’esercizio di pertinenza del Gruppo pari a 104.041 migliaia di euro, (5.569 migliaia di euro nel 2023
rivisto), riporta la plusvalenza realizzata nel 1° semestre dalla vendita di Argentea Srl per 82.826 migliaia di
euro a cui vanno sommate le royalties maturate nel corso dell’esercizio per 6.000 migliaia di euro;
- il risultato negativo delle altre componenti del conto economico complessivo, pari a 248 migliaia di euro al
netto dei relativi effetti fiscali, determinato principalmente dagli effetti delle coperture di flussi finanziari
cash flow hedge (IRS) effettuate nel corso dell’esercizio e dagli effetti valutari sugli investimenti del Gruppo
all'estero;
- la distribuzione dei dividendi per 25.540 migliaia di euro comprende quelli distribuiti da Gpi S.p.A. di natura
ordinaria per 14.405 migliaia di euro e straordinaria per 10.111 migliaia di euro, quelli distribuiti da Tesi
S.p.A. per 1.001 migliaia di euro ed Arko per 23 migliaia di euro.
La distribuzione del dividendo straordinario di Gpi S.p.A. è avvenuta mediante il prelievo dalle Riserve di
Utili distribuibili per 4.227 migliaia di euro e per 5.884 migliaia di euro dalla Riserva da Sovrapprezzo Azioni.
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Gpi S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro
13.890.324,40, invariato rispetto al 31 dicembre 2023, suddiviso in complessive n. 28.906.881 azioni
ordinarie.
Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2024 sono 18.353, si sono ridotte di 78.004
rispetto al 31 dicembre 2023 (n° 96.357 azioni) a seguito del trasferimento di quest’ultime agli azionisti terzi
di Tesi S.p.A. così come riportato nella Nota 5 “Principali operazioni societarie dell’esercizio” Modifica accordo
Quadro con i soci di minoranza di Tesi S.p.A.
Il patrimonio netto di pertinenza di Terzi è pari a -2.132 migliaia di euro, in diminuzione di 889 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2023 (-1.243 migliaia di euro). Le principali variazioni intervenute nell’esercizio,
rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del patrimonio netto, sono essenzialmente
riconducibili all’effetto combinato dei seguenti fattori:
- il risultato d’esercizio di pertinenza di Terzi pari a -636 migliaia di euro;
- altre variazioni per -253 migliaia di euro;
Gli obiettivi di Gpi nella gestione del capitale sono diretti a creare valore per gli azionisti, salvaguardare la
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
192
continuità aziendale, garantire gli interessi degli stakeholder, nonché consentire l’accesso efficiente a fonti
esterne di finanziamento, tali da sostenere in modo adeguato lo sviluppo delle attività del Gruppo.
Si rimanda alla Nota 10.1 Utile per azione” per le informazioni relative all’utile per azione al 31 dicembre
2024.
La riconciliazione del patrimonio netto e risultato della controllante Gpi S.p.A. rispetto al patrimonio netto e
risultato del Gruppo Gpi è dettagliato nella seguente tabella:
In migliaia di Euro
31-dic-24
2024
Patrimonio netto
Risultato del periodo
Gpi S.p.A.
317.905
86.410
Eliminazione del valore di carico delle società consolidate
(430.438)
(9.609)
Patrimonio Netto e Risultato società consolidate
267.881
23.352
Rilevazione partecipazioni con il metodo dell'anticipated acquisition method
(38.337)
7.311
Eliminazione dei profitti interni
(702)
39
Effetti PPA su partecipazioni acquisite
184.056
(13.508)
Fair value derivati accordi call / put
5.142
5.142
Altre rettifiche
696
4.268
Gruppo Gpi
306.203
103.405
7.11 Passività finanziarie
Le passività finanziarie del gruppo Gpi si compongono come segue:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari
(186.630)
(215.996)
Prestiti obbligazionari
-
(16.620)
Strumenti finanziari derivati
(439)
(465)
Passività finanziarie da operazioni straordinarie
(9.845)
(43.496)
Altre passività finanziarie
(33.269)
(6.640)
Passività per leasing a medio lungo termine
(14.903)
(13.842)
Totale Passività finanziarie non correnti
(245.086)
(297.059)
Passività finanziarie correnti
Finanziamenti bancari
(64.271)
(53.871)
Debiti verso factor
(11.248)
(12.522)
Prestiti obbligazionari
(16.620)
(16.559)
Passività finanziarie da operazioni straordinarie correnti
(28.492)
(13.057)
Altre passività finanziarie correnti
(41.545)
(27.685)
Passività per leasing a breve termine
(7.205)
(6.746)
Totale Passività finanziarie correnti
(169.381)
(130.441)
I finanziamenti bancari correnti e non correnti ammontano a 250.901 migliaia di euro con un decremento di
18.966 migliaia di euro rispetto ai valori dell’esercizio precedente (269.867 migliaia di euro al 31 dicembre
2023) e ricomprendono diverse linee di finanziamento prevalentemente a medio-lungo termine al servizio
degli investimenti e del fabbisogno generato dall’attività operativa del Gruppo; la composizione e il commento
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
193
delle principali linee di finanziamento concesse è riportata nella seguente tabella.
I prestiti obbligazionari al netto dei costi da ammortizzare sono pari a 16.620 migliaia di euro in riduzione di
16.559 migliaia di euro per effetto del pagamento delle quote capitale scadute nel corso del 2024.
Si segnala che all’interno delle altre passività finanziarie non correnti sono presenti 4.500 migliaia di euro
legati all’operazione conclusa con SIMEST S.p.A. relativa all’ingresso di quest’ultima nel capitale di Gpi. In
considerazione degli accordi sottostanti, in conformità con i principi IAS/IFRS l’operazione è trattata
integralmente come passività finanziaria.
Nelle passività finanziarie da operazioni straordinarie correnti e non correnti, il cui valore è pari a 38.337
migliaia di euro, è iscritta la valorizzazione del futuro valore di acquisto del restante 35% di Tesi S.p.A. per
25.945 migliaia di euro; sono stati inoltre aggiornati i debiti ancora dovuti relativi a meccanismi di earn-out e
opzioni put/call sulla percentuale ancora in possesso di terzi di altre partecipazioni tra cui Evolucare per 3.967
migliaia di euro e Lab Technologies SA per 4.607 migliaia di euro . Si osserva che i rischi ed i benefici connessi
al possesso delle non-controlling interest sono in capo al Gruppo, e pertanto non sono evidenziate
interessenze di terzi.
Le passività per locazioni finanziarie registrano un incremento di 1.520 migliaia di euro, la voce è riferita alla
rilevazione dei contratti di locazione contabilizzati in accordo con il principio IFRS 16.
I debiti verso factor riguardano le anticipazioni su cessioni di crediti e registrano un saldo pari a 11.248 migliaia
di euro con un decremento di 1.274 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente.
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei principali finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari,
con evidenza della quota corrente e non corrente del debito a valori nominali, il debito residuo al 31 dicembre
2023 è stato rivisto includendo i debiti del gruppo Evolucare:
Finanziamenti bancari
In migliaia di Euro,
valori nominali
Importo
Debito
di cui
Debito
di cui
Modalità di
Istituto di credito
Accensione
Scadenza
iniziale
residuo al
quota
residuo al
quota
rimborso
Tasso di interesse
31.12.2024
corrente
31.12.2023
corrente
Banca di Verona - ICCREA
2021
2027
5.000
2.539
1.006
3.533
994
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Unicredit LINEA REFI
2022
2028
125.865
117.106
5.807
122.913
5.807
Rateale
Variabile su Euribor
6M
Unicredit LINEA
2022
2028
30.000
21.000
6.000
27.000
6.000
Rateale
Variabile su Euribor
M&A_Linea A
6M
Unicredit LINEA
2023
2028
30.000
21.000
6.000
27.000
6.000
Rateale
Variabile su Euribor
M&A_Linea B
6M
Intesa
2023
2027
20.000
15.000
5.000
20.000
5.000
Rateale
Variabile su Euribor
6M
Credit Agricole_Linea A
2023
2027
22.500
16.875
5.625
22.500
5.625
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Credit Agricole_Linea B
2023
2028
7.500
7.500
-
7.500
-
Bullet
Variabile su Euribor
3M
ICCREA-BccVeneta
2024
2027
20.000
16.000
5.333
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
MC Trentino
2024
2029
900
887
162
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BCC Milano
2020
2026
800
357
203
556
199
Rateale
Fisso
BCC Milano
2024
2028
1.000
789
242
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BNL
2021
2024
1.000
-
-
333
333
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BPM
2020
2026
500
185
104
284
98
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BPM
2021
2027
1.000
455
190
634
179
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Credem
2023
2026
495
367
180
495
128
Rateale
Fisso
Credem
2020
2025
500
85
85
198
113
Rateale
Fisso
Deutsche Bank
2021
2026
500
156
116
267
110
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Intesa
2020
2024
200
18
18
71
53
Rateale
Variabile su Euribor
1M
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
194
intesa (ex UBI)
2021
2026
400
97
83
178
164
Rateale
Fisso
MC Trentino
2021
2026
1.000
413
204
613
200
Rateale
Variabile su Euribor
6M
MC Trentino
2024
2029
1.000
913
182
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Raiffeisen
2021
2026
1.000
423
206
617
194
Rateale
Variabile su Euribor
6M
Raiffeisen
2024
2029
1.000
868
188
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
Intesa
2024
2029
1.000
927
182
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
1M
BNL
2024
2026
1.000
722
667
-
-
Rateale
Variabile su Euribor
1M
BCC Milano
2024
2025
3.100
3.100
3.100
-
-
Rateale
Fisso
BPI
2019
2026
2.106
527
421
948
421
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2019
2026
4.000
-
-
1.714
571
Rateale
Variabile su Euribor
3M
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2019
2026
4.000
-
-
4.000
-
Rateale
Variabile su Euribor
3M
BPI
2018
2024
405
-
-
20
20
Rateale
Fisso
BPI
2018
2025
400
60
60
210
120
Rateale
Fisso
BPI
2019
2026
300
135
60
195
60
Rateale
Fisso
BPI
2019
2024
150
-
-
7
7
Rateale
Fisso
BPI
2020
2025
600
90
90
210
120
Rateale
Fisso
BPI
2021
2026
890
312
178
489
178
Rateale
Fisso
CAISSE D'EPARGNE
2020
2026
1.750
702
443
1.142
439
Rateale
Fisso
CIC
2019
2029
220
100
22
122
22
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2018
2025
1.000
118
118
287
170
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2018
2025
1.320
377
189
566
159
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2020
2027
2.400
1.029
343
1.371
343
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2020
2026
3.500
1.395
879
2.269
875
Rateale
Fisso
CREDIT MUTUEL
2020
2026
1.750
700
441
1.137
437
Rateale
Fisso
Credit Mutuel
2020
2025
128
17
17
43
26
Rateale
Fisso
SOCIETE GENERALE
2020
2026
340
121
85
206
85
Rateale
Fisso
BNP Bank
2022
2024
118
-
-
37
37
Rateale
Fisso
Commerbank
2020
2030
405
278
51
329
51
Rateale
Fisso
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2024
2030
10.767
9.870
1.794
Rateale
Variabile su Euribor
3M
CREDIT AGRICOLE FRANCE
2024
2030
3.587
3.587
-
Bullet
Variabile su Euribor
3M
Totale
247.199
46.073
249.993
35.338
Prestiti obbligazionari
In migliaia di Euro, valori
nominali
Titolo
Importo
Debito
di cui
Debito
di cui quota
Modalità di
Tasso di
Accensione
Scadenza
residuo al
quota
residuo al
(cod. ISIN)
iniziale
corrente
rimborso
interesse
31.12.2024
corrente
31.12.2023
IT0005394371
2019
2025
30.000
10.000
10.000
20.000
10.000
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
4.500
1.500
1.500
3.000
1.500
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
15.500
5.166
5.166
10.333
5.167
Rateale
Fisso
Totale
16.666
16.666
33.333
16.667
Di seguito viene riportata l’analisi dell’indebitamento per finanziamenti bancari per fasce di tasso di interesse
effettivo:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Valore nominale
Valore contabile
Valore nominale
Valore contabile
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
195
Finanziamenti bancari
Fino a 1%
3.288
3.288
4.360
4.360
da 1% a 2%
1.567
1.567
1.960
1.960
da 2% a 3%
1.644
1.644
2.068
2.068
da 3% a 4%
3.100
3.100
-
-
da 4% a 5%
17.177
17.177
333
333
oltre il 5%
220.424
220.424
241.271
238.503
Totale passività finanziarie
247.199
247.199
249.993
247.225
Prestiti obbligazionari
Fino a 1%
-
-
da 1% a 2%
-
-
da 2% a 3%
-
-
da 3% a 4%
16.666
16.666
33.333
33.333
da 4% a 5%
-
-
oltre il 5%
-
-
Totale passività finanziarie
16.666
16.666
33.333
33.333
I prestiti obbligazionari sono rilevati con il metodo del costo ammortizzato.
Nella tabella che segue sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo, il valore nominale di
rimborso si riferisce al valore di emissione dei titoli obbligazionari mentre il valore di mercato viene
determinato sulla base del valore del debito residuo alla data di chiusura del presente bilancio.
Valore
Prezzo di
Prezzo di
Valore di
Titolo
Ammontare
nominale
Cedola
Data di
Data di
emissione
mercato al
mercato al
(cod. ISIN)
di
emissione
scadenza
(%)
31.12.2024
31.12.2024
rimborso
IT0005394371
30.000
30.000
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
100,00
104,13
10.413
IT0005394371
4.424
4.500
3,50%
04/09/2020
20/12/2025
98,30
104,13
1.562
IT0005394371
15.246
15.500
3,50%
04/11/2020
20/12/2025
98,36
104,13
5.379
Valore
Prezzo di
Prezzo di
Valore di
Titolo
Ammontare
nominale
Cedola
Data di
Data di
emissione
mercato al
mercato al
(cod. ISIN)
di
emissione
scadenza
(%)
31.12.2023
31.12.2023
rimborso
IT0005394371
30.000
30.000
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
100,00
104,13
20.826
IT0005394371
4.424
4.500
3,50%
04/09/2020
20/12/2025
98,30
104,13
3.124
IT0005394371
15.246
15.500
3,50%
04/11/2020
20/12/2025
98,36
104,13
10.760
I prestiti obbligazionari in essere alla data del presente bilancio 2024 sono stati emessi nel corso dell’esercizio
2019 e 2020 in tre differenti periodi come riportato nella soprastanti tabelle.
I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari del gruppo Gpi sono disponibili sul sito
www.gpigroup.com
Covenant
Si segnala che, al verificarsi di eventi di default (o di cross default) ovvero della rottura dei covenant previsti
da alcuni contratti di finanziamento e prestiti obbligazionari in essere, si potrebbe determinare l’obbligo di
rimborso anticipato, parziale o integrale, degli importi erogati e la revoca delle linee di credito.
Nella tabella sotto riportata si riepilogano i principali covenant contrattuali:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
196
Covenant
Debito
Debito
Controparte
Accensione
Scadenza
finanziari alla
Importo
nominale
nominale
data di
originario
residuo al
residuo al
bilancio (1)
31.12.2024
31.12.2023
Obbligazioni 2019-
20.12.2019
20.12.2025
PFN/PN<2,50
2025
PFN/EBITDA<3,50
50.000
16.666
33.333
25/06/2021
24/07/2027
PFN/PN<=2,50
BCC Verona-ICCREA
PFN/EBITDA<3,50
5.000
2.539
3.533
PFN/PN<=2,50
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/EBITDA <
125.865
117.106
122.913
=3,75
PFN/PN<=2,50
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/EBITDA <
60.000
42.000
54.000
=3,75
PFN/PN<=2,50
Intesa San Paolo
25.08.2023
25.08.2027
PFN/EBITDA <
20.000
15.000
20.000
=3,75
PFN/PN<=2,50
Credit Agricole
31.10.2023
31.10.2027
PFN/EBITDA <
22.500
16.875
22.500
=3,75
PFN/PN<=2,50
Credit Agricole
31.10.2023
31.03.2028
PFN/EBITDA <
7.500
7.500
7.500
=3,75
Totale
290.865
217.686
263.779
(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.
(*) Il Gruppo si è inoltre impegnato a non assumere un indebitamento finanziario derivante da clausole di pagamento differito del
prezzo di un bene, per un importo
complessivo massimo, per tutta la durata del Finanziamento, superiore a 90 milioni di
Euro.
Legenda:
PFN / IFN: Posizione Finanziaria
Netta
PN: Patrimonio Netto
EBITDA / MOL: Margine Operative
Lordo
Si osserva che i covenant finanziari con clausole di default previsti dagli accordi di finanziamento delle società
del gruppo Gpi risultano rispettati.
Le scadenze delle passività finanziarie in termini di valore nominale dell’esborso atteso, per finanziamenti
bancari e prestiti obbligazionari, come contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte:
Debiti verso
Prestiti
In migliaia di Euro
banche per
obbligazionari
Totale
finanziamenti
Entro i 12 mesi successivi
46.073
16.666
62.739
Tra uno e cinque esercizi
196.617
-
196.617
Oltre cinque esercizi
4.509
-
4.509
247.199
16.666
263.865
I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
197
31.12.2024
31.12.2023
Fair Value
Fair Value
Rischio
Nozionale di
Nozionale di
In migliaia di Euro
Positivo /
Positivo /
coperto
riferimento
riferimento
(Negativo)
(Negativo)
Derivati di cash flow hedge
Interest Rate Swap 2016-2028
Tasso di interesse
20
582
37
698
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
595
54.915
1.455
57.638
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
111
10.238
271
10.746
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
50
4.654
122
4.885
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
52
4.654
124
4.885
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
149
13.962
364
14.654
Interest Rate Swap 2023-2027
Tasso di interesse
(161)
7.500
(182)
10.000
Interest Rate Swap 2023-2028
Tasso di interesse
(127)
3.750
(127)
3.750
Interest Rate Swap 2023-2027
Tasso di interesse
(151)
11.250
(155)
11.250
538
111.505
1.909
118.506
Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge
secondo quanto previsto dall’IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della
gerarchia del fair value.
Si rimanda alla Nota 10.3 Gestione dei rischi finanziari” per la descrizione dell’esposizione della società al
rischio di liquidità.
Indebitamento finanziario netto del Gruppo
L’indebitamento finanziario netto è determinato conformemente a quanto previsto dall’Orientamento n° 39
emanato il 4 marzo 2021 dall’ESMA, applicabile dal 5 maggio 2021, e in linea con il connesso Richiamo di
Attenzione n. 5/21 emesso dalla Consob il 29 aprile 2021. Si precisa al riguardo che i riferimenti alle
Raccomandazioni CESR, contenuti nelle precedenti comunicazioni Consob, si intendono sostituiti con
l’Orientamento ESMA sopra citato, ivi inclusi i riferimenti presenti nella Comunicazione n. DEM/6064293 del
28 luglio 2006 in materia di posizione finanziaria netta.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Disponibilità liquide (A)
44.096
39.048
Mezzi equivalenti (B)
1.789
1.736
Attività finanziarie correnti (C)
38.253
24.635
Liquidità (D)
84.138
65.420
Debito finanziario corrente (E)
(103.430)
(73.666)
Parte corrente del debito finanziario non corrente (F)
(65.950)
(56.775)
Indebitamento finanziario corrente (G = E + F)
(169.381)
(130.441)
Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D)
(85.243)
(65.021)
Debito finanziario non corrente (I)
(235.241)
(236.943)
Strumenti di debito (J)
-
(16.620)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)
(12.249)
(46.307)
Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K)
(247.490)
(299.870)
Totale indebitamento finanziario (M = H + L)
(332.733)
(364.892)
Attività finanziarie non correnti (N)
8.352
8.099
Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non correnti (O = M + N)
(324.381)
(356.793)
Si segnala che all’interno della voce “Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)” sono inclusi oltre che
i debiti commerciali esigibili oltre i dodici mesi anche i debiti per operazioni straordinarie non correnti.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
198
7.12 Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti sono pari a 18.331 migliaia di euro, in aumento di 5.343 migliaia di euro rispetto al
2023 rivisto (12.988 migliaia di euro) e comprendono il Trattamento di fine rapporto e gli incentivi al
management come di seguito specificato.
I fondi per benefici a dipendenti contabilizzati nell’ambito dell’acquisizione Evolucare sono pari a 7.231
migliaia di euro (2.598 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) con un incremento di 4.633 migliaia di euro che,
in coerenza con lo IAS 19, costituiscono incentivi al management.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
rivisto
Trattamento di fine rapporto
(18.331)
(12.988)
Totale passività per benefici ai dipendenti
(18.331)
(12.988)
Non corrente
(15.452)
(10.392)
Corrente
(2.879)
(2.596)
(18.331)
(12.988)
Nella tabella di seguito viene esposta la composizione e la movimentazione dei benefici a dipendenti.
In migliaia di Euro
2024
2023 rivisto
Saldo al 1° gennaio
(12.988)
(8.258)
Inclusi nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti
(579)
(484)
Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate
-
-
(Oneri)/proventi finanziari
(243)
(229)
(822)
(713)
Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo
(Perdita)/utile attuariale da:
- ipotesi demografiche
(3)
-
- ipotesi finanziarie
124
(212)
- rettifiche basate sull’esperienza passata
(42)
(116)
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio
-
-
79
(328)
Altro
Contributi versati dal datore di lavoro
-
-
Trasferimenti in (entrata) / uscita
(35)
(959)
Benefici erogati
476
577
Altre variazioni
(5.041)
(3.306)
(4.600)
(3.688)
Saldo al 31 dicembre
(18.331)
(12.988)
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale del fondo
trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato al 31 dicembre 2024:
Ipotesi finanziarie e demografiche
2024
2023 rivisto
Tasso annuo di attualizzazione
3,38%
3,17%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
Tasso annuo incremento salariale
1,00%
1,00%
Tasso annuo di turnover
5,00%
5,00%
Duration
13,54
15,8
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
199
Nella tabella seguente è presentata un’analisi di sensitività della variazione del trattamento di fine rapporto
alla chiusura dell’esercizio al variare dei singoli tassi utilizzati nelle valutazioni attuariali.
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di
31 dicembre 2024
euro)
Tasso di turnover + 1%
(42)
Tasso di turnover - 1%
47
Tasso di inflazione + 0,25%
113
Tasso di inflazione - 0,25%
(110)
Tasso di attualizzazione + 0,25%
154
Tasso di attualizzazione - 0,25%
(171)
7.13 Fondi per rischi e oneri
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
rivisto
Fondi per rischi fiscali
(9)
(78)
Fondi rischi e oneri
(6.395)
(5.621)
Fondo Long Term Incentive
-
(642)
Totale fondi per rischi e oneri
(6.404)
(6.341)
Non corrente
(4.143)
(4.920)
Corrente
(2.261)
(1.421)
Totale fondi per rischi e oneri
(6.404)
(6.341)
I fondi rischi e oneri sono pari a 6.404 migliaia di euro, rispetto ai 6.341 migliaia di euro al 31 dicembre 2023
rivisto. Le principali variazioni riguardano:
- Il fondo Long Term Incentive, che è stato interamente liquidato a favore dell’Amministratore delegato e del
Direttore generale di Gpi S.p.A.
- il fondo rischi e oneri che si incrementa di 774 migliaia di euro e la principale variazione è da imputare a
Gpi S.p.A. per 890 migliaia di euro.
7.13.1 Altre passività non correnti
Le altre passività non correnti sono pari a 8.579 migliaia di euro (7.226 migliaia di euro al 31 dicembre 2023)
e sono così ripartite:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Ratei e risconti passivi non correnti
(6.175)
(4.415)
Altri debiti non correnti
(2.404)
(2.811)
Totale Altre passività non correnti
(8.579)
(7.226)
7.14 Debiti commerciali e altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 147.537 migliaia di euro e registrano un incremento di 18.493
migliaia di euro rispetto al 2023 rivisto (129.044 migliaia di euro), la variazione in aumento riguarda
principalmente i debiti commerciali per 20.019 migliaia di euro, derivante principalmente della revisione dei
termini contrattuali con i fornitori
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
rivisto
Debiti commerciali
(90.114)
(70.095)
Debiti per imposte indirette
(10.098)
(7.927)
Debiti per il personale
(20.687)
(18.424)
Debiti verso istituti previdenziali
(17.055)
(15.952)
Ratei e risconti passivi non finanziari correnti e altri debiti
(9.583)
(16.647)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
200
Totale debiti commerciali ed altri debiti
(147.537)
(129.044)
La composizione per scadenza dei debiti commerciali è di seguito riportata:
31 Dicembre 2024
Totale
A scadere
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre 360
In migliaia di Euro
debito
Debiti verso fornitori
(90.114)
(50.467)
(39.646)
(23.664)
(8.422)
(5.788)
(1.772)
Debiti verso fornitori %
100,0%
56,0%
44,0%
26,3%
9,3%
6,4%
2,0%
31 dicembre 2023
Totale
A scadere
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre 360
In migliaia di Euro
debito
Debiti verso fornitori
(70.095)
(44.518)
(25.577)
(17.262)
(4.884)
(2.506)
(925)
Debiti verso fornitori %
100,0%
63,5%
36,5%
24,6%
7,0%
3,6%
1,3%
8. Strumenti finanziari
Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2024 e 2023
confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value:
31 dicembre 2024
Nota
Valore contabile
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
7.4
400
-
-
400
400
Crediti verso factor - correnti
7.4
25.339
-
-
25.339
25.339
Derivati attivi
7.4
2.145
-
2.145
0
2.145
Attività finanziarie non valutate al fair value
27.884
-
2.145
25.739
27.884
Altre attività finanziarie
7.4
21.435
-
-
21.435
21.435
21.435
-
-
21.435
21.435
Passività finanziarie valutate al fair value
Derivati passivi
7.11
(439)
-
(439)
(439)
Passività finanziarie non valutate al fair value
(439)
-
-
(439)
(439)
Debito per acquisto partecipazioni
7.11
(38.337)
-
-
(38.337)
(38.337)
Finanziamenti bancari
7.11
(250.901)
-
-
(250.901)
(250.901)
Passività per leasing
7.11
(22.108)
-
-
(22.108)
(22.108)
Prestito obbligazionario
7.11
(16.620)
(17.354)
-
-
(17.354)
Altre passività finanziarie
7.11
(86.063)
-
-
(86.063)
(86.063)
(414.028)
(17.354)
-
(397.408)
(414.762)
31 dicembre 2023
Nota
Valore contabile
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair value
Altre partecipazioni e strumenti finanziari
7.4
468
-
-
468
468
Crediti verso factor - correnti
7.4
21.383
-
-
21.383
21.383
Derivati attivi
7.4
2.652
-
2.652
-
2.652
Attività finanziarie non valutate al fair value
24.503
-
2.652
21.851
24.503
Altre attività finanziarie
7.4
10.510
-
-
10.510
10.510
Passività finanziarie valutate al fair value
10.510
-
-
10.510
10.510
Derivati passivi
7.11
(465)
-
-
(465)
(465)
Passività finanziarie non valutate al fair value
(465)
-
-
(465)
(465)
Debito per acquisto partecipazioni
7.11
(56.554)
-
-
(56.554)
(56.554)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
201
Finanziamenti bancari
7.11
(269.867)
-
-
(269.867)
(269.867)
Passività per leasing
7.11
(20.587)
-
-
(20.587)
(20.587)
Prestito obbligazionario
7.11
(33.179)
(34.710)
-
-
(34.710)
Altre passività finanziarie
7.11
(46.849)
-
-
(46.849)
(46.849)
(427.036)
(34.710)
-
(393.857)
(428.567)
9. Informazioni sulle voci del conto economico consolidato
Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico consolidato; per il dettaglio dei saldi delle voci del
conto economico consolidato con parti correlate si rinvia alla Nota 10.7 “Rapporti con parti correlate”.
9.1 Ricavi e altri proventi
In migliaia di Euro
2024
2023
Ricavi vendite e prestazioni
496.469
424.615
Altri proventi
13.459
8.809
Totale ricavi e altri proventi
509.929
433.424
Ricavi
Il Gruppo Gpi monitora l’andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari (“ASA”). Le ASA
maggiormente significative sono:
- Software, che comprende l’insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati
(manutenzione correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi
amministrativo contabili e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, più in
generale, delle pubbliche amministrazioni;
- Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di
prestazioni sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria
amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business
process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il
brand “Policura”, i servizi di telemedicina e la protesica 3D;
- Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software)
per la gestione della supply chain del farmaco;
- ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop
management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le
componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistemistica quali amministrazione dei data center
nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration;
In conformità a quanto previsto dall’IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni in merito ai
settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate
nella relazione sulla gestione.
2024
Software
Care
Altri settori
Totale
In migliaia di Euro
operativi
Ricavi ed altri proventi
304.093
162.179
43.657
509.929
Costi per Materiali
(15.134)
(1.457)
(9.287)
(25.878)
Spese Generali
(80.322)
(42.806)
(6.303)
(129.430)
Costi per il personale
(117.805)
(111.803)
(20.221)
(249.829)
Ammortamenti e svalutazioni
(48.528)
(3.591)
(1.576)
(53.696)
Altri accantonamenti
(9.633)
(4.145)
(600)
(14.378)
EBIT
32.670
(1.623)
5.671
36.718
2023 rivisto
Software
Care
Altri settori
Totale
In migliaia di Euro
operativi
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
202
Ricavi ed altri proventi
227.376
163.828
42.221
433.424
Costi per Materiali
(9.674)
(1.560)
(9.049)
(20.282)
Spese Generali
(63.679)
(42.482)
(6.556)
(112.718)
Costi per il personale
(86.792)
(113.802)
(20.028)
(220.622)
Ammortamenti e svalutazioni
(37.740)
(4.800)
(1.591)
(44.131)
Altri accantonamenti
(6.080)
(3.298)
(690)
(10.069)
EBIT
23.411
(2.115)
4.307
25.603
Il totale dei ricavi e altri proventi, pari a 509.929 migliaia di euro, hanno registrato un incremento rispetto allo
scorso esercizio del 17,7% di cui:
- l’ASA Software incrementa del 33,7%, di cui il 14,4% reso possibile dalle business combination
effettuate nel corso del 2023 ma che hanno prodotto interamente i loro effetti nel 2024 e del 19,3% relativo
al notevole contributo della crescita organica, in particolare alla crescita di alcuni settori come il Blood e
dell’avvio dei contratti legati alle risorse PNRR attraverso gli accordi quadro Consip;
- i ricavi dell'ASA Care sono in lieve diminuzione, circa l’1,0%, rispetto l’esercizio precedente;
- gli altri settori operativi si incrementano complessivamente del 3,4%.
La marginalità operativa lorda (EBITDA), margine prima degli ammortamenti e degli altri accantonamenti, si
attesta a 104.791 migliaia di euro nel 2024 (79.803 migliaia di euro nel 2023 rivisto) con un incremento del
31,3%.
La struttura dei costi operativi mostra un incremento del 14,6% rispetto all’esercizio precedente, migliorando
comunque dello 2,1% l’incidenza sui ricavi.
Gli ammortamenti, pari a 53.696 migliaia di euro incrementano di 9.565 migliaia di euro rispetto l’esercizio
precedente, principalmente per il completamento e commercializzazione degli sviluppi di prodotto effettuati
negli esercizi precedenti, in parte per l’apporto delle nuove acquisizioni e il completamento delle loro Purchase
Price Allocation.
Il reddito operativo netto (EBIT) si attesta a 36.718 migliaia di euro (25.603 migliaia di euro nel 2023 rivisto)
con un incremento del 43,4% e un’incidenza del 7,2% sui ricavi totali rispetto al 5,9% dell’esercizio precedente.
La seguente tabella evidenzia la composizione dei ricavi per macroaree geografiche:
In migliaia di Euro
2024
%
2023
%
Italia
399.449
78,3%
353.882
81,6%
Altri Unione Europea
78.204
15,3%
44.074
10,2%
Resto del mondo
32.276
6,3%
35.468
8,2%
Totale
509.929
433.424
La segmentazione a livello geografico rileva il notevole incremento del fatturato estero negli altri paesi
dell’Unione Europea, dovuto in particolare al consolidamento del gruppo Evolucare per i 12 mesi del 2024
rispetto ai 5 mesi del 2023
Si riportano qui di seguito le vendite per i principali paesi nel 2024 e nel 2023:
Altri Unione Europea
2024
%
2023
%
Francia
52.387
67,0%
25.591
58,1%
Austria
8.745
11,2%
6.787
15,4%
Germania
6.799
8,7%
1.911
4,3%
Spagna
3.611
4,6%
3.897
8,8%
Malta
3.113
4,0%
3.880
8,8%
Ungheria
326
0,4%
530
1,2%
Estonia
819
1,0%
475
1,1%
Altri
2.403
3,1%
1.004
2,3%
Resto del mondo
2024
%
2023
%
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
203
Messico
9.884
30,6%
10.977
30,9%
Stati Uniti
7.823
24,2%
9.142
25,8%
Arabia Saudita
3.411
10,6%
4.647
13,1%
Brasile
1.523
4,7%
1.795
5,1%
Cina
563
1,7%
1.689
4,8%
Svizzera
1.400
4,3%
1.196
3,4%
Regno Unito
1.003
3,1%
799
2,3%
Canada
507
1,6%
640
1,8%
Giappone
875
2,7%
562
1,6%
Altri
5.287
16,4%
4.020
11,3%
Altri proventi
In migliaia di Euro
2024
2023
Altri proventi:
Altri ricavi e proventi
13.227
8.361
Contributi in conto esercizio
210
305
Altri
23
144
Totale altri proventi
13.459
8.809
Gli altri proventi sono pari a 13.459 migliaia di euro e registrano un incremento di 4.650 migliaia di euro
rispetto al 2023 (8.809 migliaia di euro) per il maggior apporto proveniente dal gruppo Tesi ed Evolucare. La
voce include contratti di sublocazione di immobili, indennizzi assicurativi, plusvalenze da alienazione di beni
strumentali, contributi su formazione e ricerca e sviluppo e proventi da addebito fringe benefit auto.
9.2 Costi per materiali
I costi per materiali sono pari a 25.878 migliaia di euro, in aumento di 5.596 migliaia di euro rispetto al 2023
rivisto (20.282 migliaia di euro). Tale voce include sia i costi per acquisto materiali che la variazione delle
rimanenze di magazzino. L’incremento è dovuto principalmente ai volumi dell’ASA Automation.
Si osserva che le principali società che possiedono magazzino sono Gpi S.p.A., Riedl Gmbh e PCS, l’inventario
riguarda in particolare la produzione e vendita dei prodotti relativi all’ASA Automation.
In migliaia di Euro
2024
2023
Materiali di consumo
(24.898)
(23.174)
Variazione rimanenze merci
(285)
2.772
Variazione rimanenze prodotti finiti
(696)
120
Totale costi per materiali
(25.878)
(20.282)
9.3 Costi per servizi
I costi per servizi sono pari a 121.586 migliaia di euro e registrano un incremento di 16.386 migliaia di euro
(+15,6%) rispetto al 2023 rivisto (105.200 migliaia di euro,)
In migliaia di Euro
2024
2023
Prestazione in outsourcing
(77.850)
(64.467)
Consulenze
(5.245)
(7.415)
Spese di viaggio e trasferta
(7.285)
(6.095)
Compensi ad amministratori
(2.041)
(2.354)
Utenze
(3.776)
(3.642)
Leasing e canoni di locazione
(2.998)
(3.438)
Altro
(22.390)
(17.789)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
204
Totale costi per servizi
(121.586)
(105.200)
La voce si riferisce principalmente all’incremento delle prestazioni in outsourcing, che riguarda l’acquisto di
servizi assistenza per software, alle spese sostenute per servizi da rivendere e alle spese del personale relative
ad alcuni CUP, nonché alle spese di viaggio e trasferta.
Le consulenze si riferiscono principalmente a consulenze di tipo amministrativo e commerciale.
Gli altri costi includono i compensi per gli amministratori e sindaci nonché altri costi per servizi.
I costi per leasing e canoni di locazione, fanno riferimento ai beni acquisiti in leasing che sono oggetto di
esclusione dal metodo di contabilizzazione IFRS 16, in quanto i contratti sono inferiori ad un anno o di importo
contrattuale non significativo.
9.4 Costi per il personale
Il costo del personale è pari a 249.829 migliaia di euro, in aumento di 29.207 migliaia di euro (+13,2%) rispetto al 2023
rivisto (220.622 migliaia di euro).
Nella voce “Altri costi del personale” è ricompreso l’importo di 4.634 migliaia di euro (2.597 migliaia di euro nel 2023)
relativo agli oneri del personale contabilizzati nell’ambito dell’acquisizione Evolucare che, in coerenza con lo IAS 19,
costituiscono incentivi al management nell’ambito degli accordi stipulati per l’acquisizione di Evolucare.
In migliaia di Euro
2024
2023
Salari e stipendi
(174.938)
(155.390)
Oneri sociali
(54.533)
(48.571)
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
(11.284)
(10.701)
Altri costi del personale
(9.075)
(5.960)
Totale costo del personale
(249.829)
(220.622)
Di seguito si riporta il dettaglio dell’organico medio degli esercizi suddiviso per tipologia di inquadramento,
l’organico del 2023 è stato riallocato alle nuove categorie che meglio rappresentano le mansioni svolte.
Categoria
2024
2023
Dirigenti e Quadri direttivi
86
84
Quadri non-direttivi
442
497
Impiegati
7.206
7.214
Apprendisti
28
50
Operai
48
34
Totale
7.810
7.879
9.5 Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
Il valore degli ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni è pari a 53.696 migliaia di euro ed include
ammortamento di immobilizzazioni materiali e immateriali per 53.062 migliaia di euro e ammortamenti di costi
contrattuali per 634 migliaia di euro.
In migliaia di Euro
2024
2023
rivisto
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
(41.374)
(33.711)
Ammortamento immobilizzazioni materiali
(11.688)
(9.786)
Ammortamento costi contrattuali
(634)
(634)
Totale ammortamenti
(53.696)
(44.131)
Si osserva che la voce degli ammortamenti ha registrato un incremento di 9.565 migliaia di euro rispetto al
saldo del 2023 rivisto (44.131 migliaia di euro), la variazione in aumento è conseguente all’ammortamento di
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
205
12 mesi 2024 rispetto ai 5 mesi 2023 della PPA del gruppo Evolucare nonché i maggiori ammortamenti derivanti
dalla riclassifica in produzione del software capitalizzato e degli investimenti del periodo in immobili impianti
e macchinari come esplicitato nella Nota 7.2 “Immobili Impianti e macchinari” .
9.6 Altri accantonamenti
La voce è costituita dagli accantonamenti a fondi, ad esclusione di quelli per benefici per dipendenti
(classificate nel costo per il personale), stanziati dalle società del Gruppo per adempiere alle obbligazioni legali
e contrattuali che si presume richiederanno l’impiego di risorse economiche negli esercizi successivi. Nel 2024
gli Altri accantonamenti ammontano a 14.378 migliaia di euro di cui il più rilevante è per 13.239 migliaia di
euro relativo alla svalutazione dei crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti.
In migliaia di Euro
2024
2023
Accantonamenti per rischi
(1.139)
(546)
Accantonamenti per svalutazione crediti e attività derivanti da contratti con i clienti
(13.239)
(9.301)
Accantonamento Long Term Incentive
-
(221)
Totale Altri accantonamenti
(14.378)
(10.069)
9.7 Altri costi operativi
Gli altri costi operativi sono pari a 7.844 migliaia di euro e registrano un incremento pari a 326 migliaia di euro
rispetto al 2023 (7.518 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2024
2023
Assicurazioni
(1.939)
(1.398)
Costi operativi
(3.257)
(3.671)
Costi tributari
(906)
(740)
Minusvalenze su cessioni
(9)
(28)
Interessi operativi
(1.412)
(1.303)
Sopravvenienze passive
(322)
(378)
Totale Altri costi operativi
(7.844)
(7.518)
9.8 Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari netti sono pari a 14.438 migliaia di euro, in diminuzione di 4.849 migliaia di euro rispetto al
2023 (19.287 migliaia di euro).
I proventi finanziari pari a 14.262 migliaia di euro (2.690 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), contengono gli
effetti positivi dell’operazione sulla valutazione delle minoranze di Tesi in base all’accordo modificativo
formalizzato nel corso del 2024
Gli oneri finanziari si incrementano di 6.723 migliaia di euro, da 21.977 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 a
28.700 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 tale aumento è relativo principalmente alla dinamica dei tassi
mitigato positivamente dalla minor esposizione finanziaria nell’esercizio 2024 rispetto al 2023.
Negli oneri da valutazione sono inclusi gli adeguamenti del debito per acquisto partecipazioni relativi alle quote
di minoranza per le quali sono presenti accordi di earn-out e call/put.
In migliaia di Euro
2024
2023
Proventi
Finanziamenti, crediti e c/c bancari
39
127
Proventi da derivati non di copertura
1.186
-
Dividendi
3
11
Utili su cambi
1.423
848
Altri proventi
11.611
1.704
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
206
Proventi finanziari
14.262
2.690
Oneri
Oneri da valutazione al fair value di attività o passività finanziarie
(952)
(1.813)
Interessi passivi su finanziamenti e altri
(22.019)
(14.972)
Interessi passivi su obbligazioni
(1.129)
(1.862)
Perdite su cambi
(2.184)
(348)
Altri oneri
(2.416)
(2.982)
Oneri finanziari
(28.700)
(21.977)
Oneri finanziari netti rilevati nell’utile/(perdita) dell’esercizio
(14.438)
(19.287)
9.9 Imposte sul reddito
Le imposte correnti e differite sono pari a 7.729 migliaia di euro in aumento rispetto al 2023 rivisto (5.755
migliaia di euro).
La composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita ed
anticipata, è così rappresentata:
In migliaia di Euro
2024
2023
rivisto
Imposte correnti
Imposte correnti IRES
(8.255)
(7.991)
Imposte correnti IRAP
(2.639)
(2.169)
Imposte correnti Estere
(3.538)
(2.440)
Imposte correnti di esercizi precedenti
1.720
1.556
Totale imposte correnti
(12.711)
(11.044)
Imposte differite
Imposte differite IRES
3.096
3.961
Imposte differite IRAP
376
581
Imposte differite Estere
1.510
746
Totale imposte differite
4.982
5.289
Imposte sul reddito derivanti da attività operative in esercizio
(7.729)
(5.755)
9.10 Rielaborazione esercizio precedente
L’esercizio 2023 è stato rielaborato a seguito della definitiva applicazione della Purchase Price Allocation al
gruppo Evolucare acquisito in data 4 agosto 2023.
Di seguito si riportano i prospetti contabili dell’esercizio 2023 rielaborati partendo dai dati pubblicati lo scorso
esercizio:
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
31 dicembre 2023
Aggiustamento
31 dicembre 2023
CONSOLIDATA, in migliaia di Euro
rivisto
PPA Evolucare
pubblicato
Attività
Avviamento
186.699
(45.859)
232.558
Altre attività immateriali
202.189
64.044
138.145
Immobili, impianti e macchinari
48.396
-
48.396
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
453
-
453
netto
Attività finanziarie non correnti
10.378
-
10.378
Attività per imposte differite
11.885
-
11.885
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
1.253
-
1.253
Altre attività non correnti
8.937
-
8.937
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
207
Attività non correnti
470.191
18.185
452.006
Rimanenze
14.943
-
14.943
Attività derivanti da contratti con i clienti
198.040
-
198.040
Crediti commerciali e altri crediti
112.922
-
112.922
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
40.785
-
40.785
Attività finanziarie correnti
24.635
-
24.635
Attività per imposte sul reddito correnti
4.211
-
4.211
Attività correnti
395.536
-
395.536
Attività destinate alla cessione
7.587
-
7.587
Totale attività
873.314
18.185
855.129
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
-
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
209.562
-
209.562
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile
7.578
(1.563)
9.141
(perdita) dell'esercizio
Capitale e riserve del Gruppo
231.030
(1.563)
232.593
Capitale e riserve di terzi
(1.243)
-
(1.243)
Totale patrimonio netto
229.787
(1.563)
231.350
Passività
Passività finanziarie non correnti
297.059
-
297.059
Benefici ai dipendenti
10.392
652
9.740
Fondi non correnti per rischi e oneri
4.920
2.814
2.106
Passività per imposte differite
31.468
16.539
14.929
Altre passività non correnti
7.226
-
7.226
Passività non correnti
351.065
20.005
331.060
Passività da contratti con i clienti
7.619
-
7.619
Debiti commerciali e altri debiti
129.044
(257)
129.301
Benefici ai dipendenti
2.596
-
2.596
Fondi correnti per rischi e oneri
1.421
-
1.421
Passività finanziarie correnti
130.441
-
130.441
Passività per imposte correnti
17.241
-
17.241
Passività correnti
288.362
(257)
288.619
Passività correlate alle attività destinate alla cessione
4.100
-
4.100
Totale passività
643.527
19.748
623.779
Totale patrimonio netto e passività
873.314
18.185
855.129
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
2023
Aggiustamento
2023
in migliaia di Euro
rivisto
PPA Evolucare
pubblicato
Ricavi
424.615
-
424.615
Altri proventi
8.809
-
8.809
Totale ricavi e altri proventi
433.424
-
433.424
Costi per materiali
(20.282)
-
(20.282)
Costi per servizi
(105.200)
-
(105.200)
Costi per il personale
(220.622)
-
(220.622)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(44.131)
(2.184)
(41.947)
Altri accantonamenti
(10.069)
-
(10.069)
Altri costi operativi
(7.518)
-
(7.518)
Risultato operativo
25.603
(2.184)
27.787
Proventi finanziari
2.690
-
2.690
Oneri finanziari
(21.977)
-
(21.977)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
208
Proventi e oneri finanziari
(19.287)
-
(19.287)
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il
5
-
5
metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
Risultato ante imposte
6.322
(2.184)
8.506
Imposte sul reddito
(5.755)
564
(6.319)
Risultato netto delle attività continuative
567
(1.620)
2.187
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
4.590
-
4.590
Risultato del periodo
5.156
(1.620)
6.776
Risultato del periodo attribuibile a:
Soci della controllante
5.569
(1.620)
7.189
Partecipazioni di terzi
(413)
-
(413)
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO,
2023
2023
in migliaia di Euro
rivisto
pubblicato
Utile dell’esercizio
5.156
6.776
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti
(228)
(285)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI
1.997
1.997
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio
69
69
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio
1.838
1.781
delle attività continuative
Totale componenti che non saranno riclassificate nell'utile/(perdita) dell'esercizio
(4)
(4)
delle attività destinate alla cessione
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Variazione della riserva di conversione
113
113
Coperture di flussi finanziari
(3.592)
(3.592)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
862
862
nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Totale componenti che sono o possono essere riclassificate successivamnte
(2.617)
(2.617)
nell'utile/(perdita) dell'esercizio
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al netto
(778)
(835)
degli effetti fiscali delle attività continuative
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al netto
(4)
(4)
degli effetti fiscali delle attività destinate alla cessione
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
4.374
5.938
Totale conto economico complessivo attribuibile a:
Soci della controllante
4.787
6.350
Partecipazioni di terzi
(413)
(413)
RENDICONTO FINANZIARIO,
2023
Aggiustamento
2023
in migliaia di Euro
rivisto*
PPA Evolucare
pubblicato
Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Risultato dell’esercizio
5.156
(1.620)
6.776
Rettifiche per:
-
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
9.786
9.786
Ammortamento di attività immateriali
31.981
2.184
29.797
Ammortamento costi contrattuali
2.363
2.363
Altri accantonamenti
10.069
10.069
Proventi e oneri finanziari
19.287
19.287
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
209
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
(5)
(5)
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
Imposte sul reddito
6.140
(564)
6.704
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni
(25.730)
20.369
(46.099)
Interessi pagati
(14.411)
(14.411)
Imposte sul reddito pagate
(4.886)
(4.886)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
39.750
20.369
19.381
di cui da attività destinate alla cessione
6.084
6.084
Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
Interessi incassati
1.229
1.229
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari
(18.762)
(18.762)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali
(52.371)
(20.369)
(32.002)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti
(7.682)
(7.682)
Acquisto di società controllate, al netto della liquidità acquisita e delle
(150.113)
(150.113)
cessioni
Acquisizioni di partecipazioni di terzi, al netto degli acconti
(22.620)
(22.620)
Disponibilità liquide nette assorbite dall’attività di investimento
(250.319)
(20.369)
(229.950)
di cui da attività destinate alla cessione
(6.646)
(6.646)
Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Aumenti di capitale e oneri connessi
-
-
Dividendi pagati
(14.405)
(14.405)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari
80.495
80.495
Rimborsi di finanziamenti bancari
(15.106)
(15.106)
Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari
-
-
Rimborsi di prestiti obbligazionari
(52.977)
(52.977)
Accensione di debiti per leasing
6.256
6.256
Pagamento di debiti per leasing
(7.158)
(7.158)
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
61.309
61.309
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni
15.886
15.886
Disponibilità liquide nette generate dall’attività di finanziamento
74.300
-
74.300
di cui da attività destinate alla cessione
(200)
(200)
Incremento (Decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi
(136.269)
-
(136.269)
equivalenti
di cui da Attività destinate alla cessione
(762)
(762)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
177.054
-
177.054
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
40.785
40.785
10. Altre informazioni
10.1 Utile per azione
Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell’utile per azione:
Utile per azione
2024
2023
rivisto
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della controllante (migliaia di Euro)
104.041
5.569
Utile base per azione (euro)
3,60
0,19
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Numero di azioni proprie
(18.353)
(96.357)
Numero di azioni nette
28.888.528
28.810.524
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della controllante (migliaia di Euro)
104.041
5.569
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
210
Utile base per azione netto (euro)
3,60
0,19
10.2 Operazioni significative non ricorrenti
Non sono state perfezionate operazioni significative non ricorrenti, salvo quanto già citato in merito alle
acquisizioni dell'esercizio.
10.3 Gestione dei rischi finanziari
Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari del Gruppo Gpi
Il Gruppo Gpi nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposto:
- al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie
erogate e alle passività finanziarie assunte;
- al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla
propria attività operativa e al rimborso delle passività assunte;
- al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una
controparte finanziaria.
La strategia del gruppo Gpi per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali
definiti dal Consiglio di Amministrazione di Gpi.
Si osserva che il Gruppo non presenta interessenze economiche o commerciali rilevanti con i Paesi
belligeranti. Alla data attuale il conflitto in essere non sta portando effetti significativi o potenziali rischi sulla
continuità delle società del gruppo Gpi né sulla relativa operatività.
Rischio di mercato
La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla
ottimizzazione del costo del debito.
La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le “best practice”
di mercato. Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:
- perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall’esposizione ai rischi
di variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e
tasso variabile;
- perseguire una potenziale riduzione del costo del debito del Gruppo;
- gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali
che le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al
IFRS 9 come di cash flow hedge, sull’esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al
fair value degli strumenti finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 7.11 “Passività finanziarie”.
Tenuto conto di quanto commentato nella Nota 10.8 “Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del bilancio
consolidato”, nonché dello scenario di possibile riduzione dei tassi nel corso del 2025, non si ravvisa la
presenza di rischi significativi.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a
coprire le obbligazioni in scadenza. Il Gruppo ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a
soddisfare i bisogni finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di
generare flussi di cassa, della capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della
disponibilità di linee di credito da parte degli istituti bancari.
La distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2024 è riportata nella Nota
7.11 “Passività finanziarie”.
Al 31 dicembre 2024 il gruppo dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 49,0 milioni di euro, composta
da:
- 45,9 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non
eccedente il breve termine;
- 3,1 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.
Si rimanda infine alla Nota 7.11 “Passività finanziarie” per l’analisi quantitativa e qualitativa delle passività
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
211
finanziarie.
Rischio di credito
Il Gruppo gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio
e non presenta concentrazioni rilevanti di rischio di credito.
Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può
essere considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.
Il Gruppo è esposto ai rischi derivanti dall’eventuale mancato pagamento da parte dei propri clienti o
ritardato pagamento o fatturazione, in particolare per quanto concerne gli enti ed aziende pubblici (tra i
principali clienti del Gruppo stesso). Il Gruppo potrebbe avere difficoltà a fare fronte ai propri impegni
qualora i tempi di pagamento dei clienti dovessero allungarsi rispetto al passato o si realizzasse il mancato
incasso, integrale o parziale, dei relativi crediti. Alla luce della dipendenza del Gruppo dalla cessione dei propri
crediti alle società di factoring e anticipazione delle proprie fatture dal sistema bancario in generale, ove le
società di factoring non si rendessero disponibili ad acquisire i crediti del Gruppo, oppure ove il sistema
bancario non si rendesse disponibile ad anticipare ulteriormente le fatture del Gruppo, potrebbero derivarne
effetti negativi significativi sulla situazione finanziaria del Gruppo.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si
rileva un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di
una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future,
nonché del valore delle garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto
di svalutazione analitica sono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall’IFRS
9. Per un dettaglio del fondo svalutazione relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 7.7 “Attività
commerciali, nette” .
10.4 Informativa sulle partecipazioni di Terzi in imprese consolidate
CONSORZIO
31 dicembre
STABILE
CLINICHE
UMANA
2024
CENTO
DELLA
HEALTHECH
MEDICAL
GIORGIO
TYLENT
TOTALE
In migliaia di
ORIZZONTI e
BASILICATA
S.R.L.
TECHNOLOGIES
CAPRONI
TECHNOLOGIES
Euro
CONTROLLATE
S.R.L.
LTD
SRL
SRL
Attivo non
DIRETTE
corrente
403
11.486
828
1.927
136
566
15.345
Attivo corrente
17.292
1.447
1.455
1.205
488
145
22.032
Passivo non
(28)
-
-
(6)
(149)
(211)
(395)
corrente
Passivo corrente
(16.464)
(12.797)
(2.074)
(9.049)
(349)
(470)
(41.203)
Patrimonio
(1.202)
(136)
(210)
5.924
(126)
(29)
4.220
netto
Patrimonio
(382)
(45)
(84)
2.712
(60)
(9)
2.132
netto di terzi
Ricavi
21.801
-
299
679
440
-
23.219
Utile/ (perdita)
39
(49)
(148)
(1.603)
24
(21)
(1.756)
dell’esercizio
Altre
componenti del
conto
-
-
-
-
-
-
-
economico
complessivo
Totale conto
economico
39
(49)
(148)
(1.603)
24
(21)
(1.756)
complessivo
dell'esercizio
Utile/(perdita)
166
(16)
(59)
(732)
12
(6)
(635)
attribuito alle
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
212
partecipazioni di
terzi
Altre
componenti del
conto
-
-
-
-
-
-
-
economico
complessivo di
terzi
31 dicembre 2023
CONSORZIO
STABILE CENTO
CLINICHE DELLA
UMANA MEDICAL
in migliaia di Euro
ORIZZONTI e
BASILICATA S.R.L.
TECHNOLOGIES LTD
TOTALE
CONTROLLATE
DIRETTE
Attivo non corrente
400
7.059
2.533
9.992
Attivo corrente
10.320
643
1.385
12.348
Passivo non corrente
(126)
-
(81)
(207)
Passivo corrente
(9.425)
(7.517)
(8.148)
(25.091)
Patrimonio netto
(1.168)
(185)
4.311
2.958
Patrimonio netto di terzi
(260)
(61)
1.975
1.654
Ricavi
20.668
0
715
21.383
Utile/ (perdita) dell’esercizio
329
(8)
(1.131)
(810)
Altre componenti del conto
-
-
-
-
economico complessivo
Totale conto economico
329
(8)
(1.131)
(810)
complessivo dell'esercizio
Utile/(perdita) attribuito alle
123
(3)
(533)
(413)
partecipazioni di terzi
Altre componenti del conto
-
-
-
-
economico complessivo di terzi
10.5 Garanzie
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo non ha in essere alcune garanzie a fronte di passività contratte da terzi.
10.6 Passività potenziali
Il Gruppo ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha
ravvisato il rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 7.13 “Fondi
per rischi ed oneri”.
10.7 Rapporti con parti correlate
Nelle tabelle di seguito si riportano i rapporti con società parti correlate nel corso del 2024 e del 2023:
31 dicembre 2024
Tipologia
Attività
Passività
Ricavi
Costi
In migliaia di Euro
FM S.p.A.
Controllante
98
170
-
64
SAIM S.r.l.
Collegata
4.217
-
108
-
TRENTINO DATA CENTER S.r.l.
Collegata
350
-
-
-
TRENTINO VOLLEY
Altre parti correlate
-
-
-
50
Totale
4.666
170
108
114
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
213
31 dicembre 2023
Tipologia
Attività
Passività
Ricavi
Costi
In migliaia di Euro
FM S.p.A.
Controllante
118
168
-
68
SAIM S.r.l.
Collegata
3.872
-
767
-
TRENTINO DATA CENTER S.r.l.
Collegata
350
-
-
-
CIV S.p.A.
Altre parti correlate
20
-
2
-
TRENTINO VOLLEY
Altre parti correlate
-
-
-
92
ZITI TECNOLOGICA LTDA
Altre parti correlate
12
-
-
-
Totale
4.372
168
769
159
Il totale delle attività verso parti correlate ammonta a 4.666 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 mentre le
passività ammontano a 170 migliaia di euro. I ricavi sono pari a 108 migliaia di euro mentre i costi risultano
essere 114 migliaia di euro.
Le attività e ricavi verso SAIM S.r.l. in liquidazione sono connesse a servizi commerciali e tecnici resi, mentre
l’attività rilevata nei confronti di Trentino Data Center S.r.l. rappresenta il 20% della partecipazione detenuta
da Gpi S.p.A. in questa società.
Le passività verso FM S.p.A. sono prevalentemente connesse al debito finanziario rilevato per il diritto d’uso
su un immobile in locazione.
I costi riguardano gli oneri relativi alle garanzie prestate da FM S.p.A. nonché agli ammortamenti ed oneri
finanziari di cui all’immobile in locazione e le spese per la sponsorizzazione della Trentino Volley.
10.8 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio consolidato
Come previsto nel Piano Industriale 2025-2029, sono prossime alla finalizzazione le attività volte
all'ottenimento di ulteriori finanziamenti relativi a sostenere le iniziative di sviluppo e di investimento del
Gruppo per un importo complessivo di circa Euro 140 milioni. Parte di tale importo, circa Euro 50 milioni,
dovrebbe concretizzarsi entro la fine del prossimo mese di Aprile mediante l'emissione di titoli obbligazionari
riservati ad investitori qualificati, mentre il residuo dovrebbe essere erogato entro la fine del primo semestre
2025.
10.9 Altre informazioni
Ai sensi di legge si evidenziano i compensi corrisposti agli Amministratori e ai Sindaci della società
controllante Gpi S.p.A.
in migliaia di Euro
2024
2023
Compensi agli amministratori
1.077
1135
Compensi al collegio sindacale
63
65
Si rinvia all’allegato 4 per i compensi corrisposti alla società di revisione.
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
214
ALLEGATI
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
215
Allegato 1 - Perimetro consolidamento e partecipazioni gruppo Gpi - 31 dicembre 2024
% di
Partecipazione
% di
% di
Società
Sede legale
Valuta
Capitale sociale al
Detenuta da
al capitale
interessenza
interessenza
funzionale
31.12.2024
sociale / fondo
complessiva
complessiva
consortile al
del Gruppo
di terzi
31.12.2024
Capogruppo:
Gpi S.p.A.
Trento, Italia
Euro
13.890.324
Imprese controllate consolidate con il metodo integrale:
Bim Italia S.r.l.
Trento, Italia
Euro
1.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Caproni Giorgio S.r.l.
Trento, Italia
Euro
Gpi S.p.A.
52,63%
52,63%
47,37%
Cliniche della Basilicata S.r.l.
Potenza, Italia
Euro
300.000
Gpi S.p.A.
67,00%
67,00%
33,00%
Consorzio Stabile Cento Orizzonti Scarl
Castelfranco Veneto (TV),
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
55,10%
55,10%
44,90%
Italia
Contact Care Solutions S.r.l.
Milano, Italia
Euro
2.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Do.Mi.No. S.r.l.
Venezia, Italia
Euro
25.500
Cento Orizzonti Scarl
70,00%
38,57%
61,43%
Gpi Britannia Limited
Cannock, Regno Unito
Sterlina inglese
100
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Cee G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Euro
35.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Cyberdefence S.r.l.
Trento, Italia
Euro
100.000
Gpi S.p.A.
72,00%
100,00%
-
Gpi France SASU
Parigi, Francia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Iberia Health Solutions S.L.
Madrid, Spagna
Euro
600.200
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Latam S.p.A.
Santiago, Chile
Peso cileno
2.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Polska z o.o.
Varsavia, Polonia
Zloty polacco
40.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Gpi Usa Inc.
Wilmington, USA
Dollaro USD
11.872.913
Gpi S.p.A.
55,00%
100,00%
-
GTT Gruppo per Informatica Technologie Tunisie Suarl
Tunisi, Tunisia
Dinaro tunisino
15.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Healthech S.r.l.
Trento, Italia
Euro
500.000
Gpi S.p.A.
60,00%
60,00%
40,00%
Informatica Group O.o.o.
Mosca, Russia
Rublo russo
10.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
IOP S.r.l.
Trento, Italia
Euro
5.000
Gpi S.p.A.
51,00%
100,00%
-
Oslo Italia S.r.l.
Trento, Italia
Euro
1.000.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Professional Clinical Software G.m.b.H.
Klagenfurt, Austria
Euro
1.230.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Project Consulting S.r.l.
Asti, Italia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Riedl G.m.b.H.
Plaue, Germania
Euro
160.000
Gpi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Tylent Technologies S.r.l.
Trento, Italia
Euro
50.000
Gpi S.p.A.
70,00%
70,00%
30,00%
Umana Medical Technologies Ltd
Malta
Euro
873.000
Gpi S.p.A.
58,39%
58,39%
41,61%
Xidera S.r.l.
Milano, Italia
Euro
10.000
Gpi S.p.A.
60,00%
100,00%
-
Tesi - Elettronica e Sistemi Informativi S.p.A.
Milano, Italia
Euro
600.000
Gpi S.p.A.
65,00%
100,00%
-
Arko S.r.l.
Milano, Italia
Euro
10.000
Tesi S.p.A.
51,00%
100,00%
-
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
Città del Messico, Messico
Peso messicano
3.978.348
Tesi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
216
% di
Partecipazione
% di
% di
Società
Sede legale
Valuta
Capitale sociale al
Detenuta da
al capitale
interessenza
interessenza
funzionale
31.12.2024
sociale / fondo
complessiva
complessiva
consortile al
del Gruppo
di terzi
31.12.2024
Tesi Brasil Ltda
San Paolo, Brasile
Real
483.000
Tesi S.p.A.
100,00%
100,00%
-
Informatica Tesi Colombia S.a.s.
Bogotà, Colombia
Peso
Tesi de Mexico S.A. de C.V.
-
colombiano
53.977.000
100,00%
100,00%
Evolucare Investment S.a.s.
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
Gpi France SASU
-
19.815.421
96,68%
100,00%
Evolucare Technologies
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
14.064.120
Evolucare Investments S.a.s.
100,00%
100,00%
-
Evolucare Technologies Medical Solutions
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
150.000
Evolucare Technologies
74,80%
74,80%
-
Evolucare Investments S.a.s.
25,20%
25,20%
-
ETManagement
Villers-Bretonneux, Francia
Euro
1.000
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Opthai
le Pecq Versailles, Francia
Euro
10.000
Evolucare Technologies
51,00%
51,00%
-
Adcis
49,00%
49,00%
-
Adcis
Caen, Francia
Euro
113.560
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Adcis Inc.
New Jersey, USA
Dollaro USD
20.000
Adcis
100,00%
100,00%
-
Evolucare RD
Punta Cana, Rep.
Peso
100.000
Evolucare Technologies
-
Dominicana
Dominicano
99,00%
99,00%
Evolucare Investments S.a.s.
1,00%
1,00%
-
Medgic
Caen, Francia
Euro
801.809
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Evolucare Technologies Shenzen
Shenzhen, Cina
Renminbi
100.000
Evolucare Technologies
-
(Yuan)
100,00%
100,00%
Evolucare Technologies Iberia
Madrid, Spagna
Euro
3.000
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Groupe Evolucare Canada Inc.
Montreal Quebec, Canada
Dollaro
Evolucare Technologies
-
Canadese
100,00%
100,00%
Health Information Management G.m.b.H. (HIM)
Bad Homburg, Germania
Euro
31.300
Evolucare Technologies
100,00%
100,00%
-
Critical Care Company NV
Sint-Martens-Latem, Belgio
Euro
5.508.245
Him
100,00%
100,00%
-
Him Software Spain
Alicante, Spagna
Euro
3.000
Him
100,00%
100,00%
-
Dotnext
De Pinte, Belgio
Euro
418.600
Evolucare Technologies
50,00%
50,00%
50,00%
Lab Technologies SA
Lugano, Svizzera
Franco Svizzero
3.690.000
Professional Clinical Software
-
G.m.b.H.
60,00%
100,00%
Lab Technologies Iberia SL
Spagna
Euro
10.000
Lab Technologies SA
99,97%
100,00%
-
Labdock G.m.b.H.
Germania
Euro
33.334
Lab Technologies SA
100,00%
100,00%
-
% di
% di
Società
Sede legale
Valuta
Capitale sociale al
Partecipazione
interessenza
interessenza
funzionale
31.12.2024
detenuta da
complessiva
complessiva
del Gruppo
di terzi
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
217
% di
Partecipazione
% di
% di
Società
Sede legale
Valuta
Capitale sociale al
Detenuta da
al capitale
interessenza
interessenza
funzionale
31.12.2024
sociale / fondo
complessiva
complessiva
consortile al
del Gruppo
di terzi
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio
31.12.2024
netto
Imprese collegate:
SAIM - Suedtirol Alto Adige Informatica Medica S.r.l.
Bolzano, Italia
Euro
200.000
Gpi S.p.A.
46,50%
53,50%
in liquidazione dal 01.01.2025
Professional Clinic G.m.b.h.
Trentino Data Center S.r.l.
Trento, Italia
Euro
1.000.000
Gpi S.p.A.
20,00%
80,00%
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
218
Allegato 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata redatta ai
sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
CONSOLIDATA, in migliaia di Euro
31 dicembre
2024
Di cui parti
correlate
31 dicembre
2023
rivisto*
Di cui parti
correlate
Attività
Avviamento
192.170
186.699
Altre attività immateriali
191.177
202.189
Immobili, impianti e macchinari
57.736
98
48.396
118
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
459
405
453
405
Attività finanziarie non correnti
11.066
10.378
Attività per imposte differite
14.699
11.885
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
619
1.253
Altre attività non correnti
11.767
8.937
Attività non correnti
479.693
503
470.191
523
Rimanenze
15.360
14.943
Attività derivanti da contratti con i clienti
240.063
198.040
1.808
Crediti commerciali e altri crediti
129.319
4.163
112.922
2.029
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
45.885
40.785
Attività finanziarie correnti
38.253
24.635
12
Attività per imposte sul reddito correnti
5.334
4.211
Attività correnti
474.215
4.163
395.536
3.849
Attività destinate alla cessione
-
-
Totale attività
953.908
4.666
873.314
4.372
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
209.562
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita)
90.766
7.578
dell'esercizio
Capitale e riserve del Gruppo
308.335
-
231.030
-
Capitale e riserve di terzi
(2.132)
(1.243)
Totale patrimonio netto
306.203
-
229.787
-
Passività
Passività finanziarie non correnti
245.086
85
297.059
105
Fondi non correnti per benefici ai dipendenti
15.452
10.392
Fondi non correnti per rischi e oneri
4.143
4.920
Passività per imposte differite
27.744
31.468
Altre passività non correnti
8.579
7.226
Passività non correnti
301.005
85
351.065
105
Passività da contratti con i clienti
4.717
7.619
Debiti commerciali e altri debiti
147.537
66
129.044
44
Fondi correnti per benefici ai dipendenti
2.879
2.596
Fondi correnti per rischi e oneri
2.261
1.421
Passività finanziarie correnti
169.381
19
130.441
19
Passività per imposte correnti
19.926
17.241
Passività correnti
346.700
85
288.362
63
Passività correlate alle attività destinate alla cessione
-
Totale passività
647.705
170
643.527
168
Totale patrimonio netto e passività
953.908
170
873.314
168
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
219
Allegato 3 - Conto economico consolidato redatto ai sensi della Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO,
2024
Di cui parti
2023
Di cui parti
in migliaia di Euro
correlate
rivisto
correlati
Ricavi
496.469
108
424.615
769
Altri proventi
13.459
8.809
Totale ricavi e altri proventi
509.929
108
433.424
769
Costi per materiali
(25.878)
(20.282)
Costi per servizi
(121.586)
(91)
(105.200)
(135)
Costi per il personale
(249.829)
(23)
(220.622)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(53.696)
(44.131)
(24)
Altri accantonamenti
(14.378)
(10.069)
Altri costi operativi
(7.844)
(7.518)
Risultato operativo
36.718
(6)
25.603
610
Proventi finanziari
14.262
2.690
Oneri finanziari
(28.700)
(21.977)
Proventi e oneri finanziari
(14.438)
-
(19.287)
-
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo
27
5
del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
Risultato ante imposte
22.307
(6)
6.322
610
Imposte sul reddito
(7.729)
(5.755)
Risultato netto delle attività continuative
14.579
(6)
5.156
610
Risultato netto delle attività destinate alla cessione
88.826
4.590
Risultato del periodo
103.405
(6)
5.569
610
Risultato del periodo attribuibile a:
Soci della controllante
104.041
5.569
Partecipazioni di terzi
(636)
(413)
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
220
Allegato 4 - Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies del regolamento
emittenti di Consob n. 11971/1999
GPI S.p.A.
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Corrispettivi in
migliaia di Euro
Revisione contabile
Revisore della Capogruppo
194
Revisione contabile limitata della semestrale
Revisore della Capogruppo
107
Servizi di attestazione
Revisore della Capogruppo
62
Totale Gpi S.p.A.
364
Imprese controllate
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Corrispettivi in
migliaia di Euro
Revisione contabile
Revisore della Capogruppo
221
Revisione contabile
KPMG Austria
15
Altri servizi
Revisore della Capogruppo
47
Totale imprese controllate
283
Totale gruppo Gpi
647
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
221
RELAZIONI
Bilancio separato al 31 dicembre 2024
222
GP
I
TheHt:althcarePartntr
GPI
S.
p
.A.
Via
Ra
gazzi del
'99
-Trento (TN) - Italy
P.
I.:
01944260221
ATTESTAZIONE
DEL
DIRIGENTE PREPOSTO E
DEGLI
ORGANI DELEGATI
(art.
154-
bis,
comma
5)
AL
BILANCIO CONSOLIDATO DI GPI S.p.A. CHIUSO
AL
31/12/2024
Al
SENSI
DELL'ART. 81-TER
DEL
REGOLAMENTO CONSOB N.
11971
DEL
14
MAGGIO
1999
E
SUCCESSIVE
MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1. I sottoscritti Fausto Ma.nzana,
in
qua
lit
à di Amministratore Delegato e Federica Fiaming
o,
in
quali di Dirige
nt
e Preposto alla reda
zi
one dei documenti contabili societari
di
GPI S.p.A.
attestan
o,
tenuto anche conto di quanto previsto dall
'a
rt. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24
fe
bbraio 1998, n. 58:
l
'a
de
gu
ate
zz
a
in
relazione alle cara
tt
eristiche dell'impresa e
l
'e
ff
etti
va
applica
zi
one
delle procedure amminist
ra
tive e co
nt
abili per la fmmazione del bilancio consolidato nel corso
dell'esercizio chiuso al 31 Dicembre 2024.
2.
Al rigua
rd
o n sono emersi aspetti di rilievo.
3. Si a
tt
esta,
in
oltre ch
e:
3.1 il bilancio consolidato chiuso al
31
Dicembre 2024:
a) è reda
tt
o
in
co
nf
m
mit
à ai principi contabili internazionali (I.F.R.S.) applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea ai sensi del regolame
nt
o (CE) n. 1606/2002
de
l Pa
rl
ame
nt
o
Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b) co
ni
spo
nd
e a
ll
e risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) a quanto consta è
id
on
eo
a fornire una rapprese
nt
a
zi
one veritiera e co
rr
etta della s
itu
a
zi
one
pa
trimoniale, economica e finanziaria dell
'e
mittente e dell'
in
sieme delle imprese incluse
nel consolidame
nt
o.
3.2 La relazione sulla gestione compre
nd
e
un
'a
nalisi a
tt
endibile dell'andamento e del risultato
della
ges
tione, nonché della situazione dell
'e
mitte
nt
e e dell'insieme delle imprese incluse
nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi
ed
in
certezze cui sono
esposti.
La
pr
esente a
tt
esta
zi
one viene resa anche ai sensi e per gli e
ff
etti di cui all' ait. 154-bi
s,
co
mm
a 2,
de
l
decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Trento,
28
Marzo 2025
L
'Am
ministratore Delegato
Fausto
Man::ana
Il Dirige
nt
e Preposto alla reda
zi
one dei
doc
um
enti co
nt
abili socie
taii.
Federica F iamingo
Bilancio separato al 31 dicembre 2024
223
Bilancio Separato
di Gpi S.p.A.
Al 31 Dicembre 2023
Bilancio Separato
Al 31 Dicembre 2024
Bilancio separato al 31 dicembre 2024
224
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
In migliaia di Euro
Nota
31
dicembre
2024
31 dicembre
2023
Attività
Avviamento
5.1
8.653
8.653
Attività immateriali
5.1
39.782
38.675
Immobili, impianti e macchinari
5.2
26.922
25.119
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
5.3
329.913
289.589
Attività finanziarie non correnti
5.4
29.066
44.961
Attività per imposte differite
5.5
10.561
9.030
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
5.7
580
1.204
Altre attività non correnti
5.6
357
352
Attività non correnti
445.835
417.583
Rimanenze
5.7
10.890
10.887
Attività derivanti da contratti con i clienti
5.7
200.486
169.255
Crediti commerciali e altri crediti
5.7
89.326
66.040
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.8
33.292
22.807
Attività finanziarie correnti
5.4
78.415
62.418
Attività per imposte sul reddito correnti
5.9
153
169
Attività correnti
412.562
331.576
Attività destinate alla cessione
-
13.528
Totale attività
858.397
762.687
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
209.562
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio
100.337
32.815
Totale patrimonio netto
5.10
317.905
256.268
Passività
Passività finanziarie non correnti
5.11
195.451
228.783
Benefici a dipendenti
5.12
3.205
3.389
Fondi non correnti per rischi e oneri
5.13
3.901
3.555
Passività per imposte differite
5.5
407
728
Altre passività non correnti
5.14
247
662
Passività non correnti
203.211
237.117
Passività da contratti con i clienti
5.7
3.273
5.071
Debiti commerciali e altri debiti
5.15
147.577
114.788
Benefici a dipendenti correnti
5.12
402
343
Fondi correnti per rischi e oneri
5.13
2.009
1.119
Passività finanziarie correnti
5.11
178.557
142.976
Passività per imposte sul reddito correnti
5.9
5.464
5.006
Passività correnti
337.281
269.302
Totale passività
540.492
506.419
Totale patrimonio netto e passività
858.397
762.687
Bilancio separato al 31 dicembre 2024
225
CONTO ECONOMICO
In migliaia di Euro
Nota
2024
2023
Ricavi
314.337
272.943
Altri proventi
7.555
6.625
Totale ricavi e altri proventi
7.1
321.892
279.568
Costi per materiali
7.2
(18.383)
(16.379)
Costi per servizi
7.3
(103.460)
(88.213)
Costi per il personale
7.4
(150.649)
(134.399)
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
7.5
(21.843)
(19.278)
Altri accantonamenti
7.6
(11.782)
(9.257)
Altri costi operativi
7.7
(3.631)
(3.306)
Risultato operativo
12.144
8.736
Proventi finanziari
7.618
16.207
Oneri finanziari
(21.881)
(17.515)
Proventi e oneri finanziari
7.8
(14.263)
(1.308)
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
7.9
11.123
13.261
Risultato ante imposte
9.004
20.689
Imposte sul reddito
7.10
(2.077)
(1.878)
Risultato delle attività destinate alla vendita
79.482
-
Risultato dell’esercizio
86.410
18.810
Bilancio separato al 31 dicembre 2024
226
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Nota
2024
2023
In migliaia di Euro
Utile dell’esercizio
86.410
18.810
Altre componenti del conto economico complessivo
5.10
Componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Rivalutazioni delle passività/(attività) nette per benefici definiti
72
(183)
Variazione del fair value delle attività finanziarie con effetto a OCI
(145)
1.997
Imposte su componenti che non saranno riclassificate nell’utile/(perdita)
dell’esercizio
23
44
(51)
1.858
Componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Coperture di flussi finanziari
(1.526)
(3.496)
Imposte su componenti che sono o possono essere riclassificate successivamente
nell’utile/(perdita) dell’esercizio
295
723
(1.230)
(2.774)
Altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio, al netto degli
effetti fiscali
(1.281)
(915)
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
85.129
17.895
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI
Capitale
sociale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva per
rimisurazione
piani a
benefici
definiti (IAS
19)
Riserva di
conversione
Riserva di
cash flow
hedge
Riserva di
valutazione
al fair value
delle attività
finanziarie,
con effetto a
OCI
Altre riserve
e utili
(perdite)
accumulati,
incluso
l'utile
(perdita)
dell'esercizio
Totale
patrimonio
netto
DEL PATRIMONIO NETTO
In migliaia di Euro
Saldo al 1° gennaio 2023
13.890
209.562
(166)
5
4.740
838
23.909
252.778
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
Utile dell’esercizio
-
-
-
-
-
-
18.810
18.810
Altre componenti del conto economico complessivo
-
-
(139)
-
(2.774)
1.997
-
(915)
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
-
-
(139)
-
(2.774)
1.997
18.810
17.895
Operazioni con soci
Contribuzioni e distribuzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
Dividendi
-
-
-
-
-
-
(14.405)
(14.405)
Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
-
-
-
-
-
Totale operazioni con soci
-
-
-
-
-
-
(14.405)
(14.405)
Altri movimenti
-
-
-
-
-
-
-
-
Saldo al 31 dicembre 2023
13.890
209.562
(305)
5
1.966
2.835
28.314
256.268
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
Utile dell’esercizio
-
-
-
-
-
-
86.410
86.410
Altre componenti del conto economico complessivo
-
-
95
-
(1.230)
(145)
-
(1.281)
Totale conto economico complessivo dell’esercizio
-
-
95
-
(1.230)
(145)
86.410
85.129
Operazioni con soci
Contribuzioni e distribuzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
Dividendi
-
(5.884)
-
-
-
-
(18.632)
(24.516)
Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
-
-
-
Altre operazioni con soci
-
-
-
-
-
1.000
1.000
Totale operazioni con soci
-
(5.884)
-
-
-
-
(17.632)
(23.516)
Altri movimenti
-
-
-
-
-
-
25
25
Saldo al 31 dicembre 2024
13.890
203.678
(210)
5
736
2.690
97.116
317.905
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
228
RENDICONTO FINANZIARIO
In migliaia di Euro
Nota
2024
2023
Flussi finanziari derivanti dall’attività operativa
Risultato dell’esercizio
86.410
18.810
Rettifiche per:
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari
7.5
5.935
5.586
Ammortamento di attività immateriali
7.5
15.284
13.068
Ammortamento costi contrattuali
7.5
624
624
Altri accantonamenti
7.6
11.782
9.257
Proventi e oneri finanziari
7.8
14.263
1.308
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
7.9
(92.002)
(13.261)
Imposte sul reddito
7.10
2.077
1.878
Variazioni del capitale di esercizio e altre variazioni
(46.292)
(25.919)
Interessi pagati
(14.424)
(12.952)
Imposte sul reddito pagate
6.241
(562)
Disponibilità liquide nette generate dall’attività operativa
(10.102)
(2.161)
Flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento
Interessi incassati
347
726
Dividendi incassati
5.142
580
Acquisto / investimenti in società controllate
4
97.520
(111.302)
Variazione dei debiti per acquisto partecipazioni
(9.420)
(21.850)
Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari
5.2
(7.737)
(10.266)
Investimenti netti in Costi di sviluppo e altre immobilizzazioni immateriali
5.1
(16.391)
(16.453)
Variazione netta delle altre attività finanziarie correnti e non correnti
(4.642)
(55.489)
Disponibilità liquide nette assorbite dall’attività di investimento
64.819
(214.053)
Flussi finanziari derivanti dall’attività di finanziamento
Aumenti di capitale e oneri connessi
Dividendi pagati
5.10
(24.516)
(14.405)
Incassi derivanti dall'assunzione di finanziamenti bancari
20.900
80.000
Rimborsi di finanziamenti bancari
(33.439)
(12.972)
Incassi derivanti dall'emissione di prestiti obbligazionari
-
Rimborsi di prestiti obbligazionari
(16.666)
(19.492)
Pagamento di debiti per leasing
(5.022)
(4.239)
Accensione debiti per leasing
5.344
4.457
Variazione netta delle altre passività finanziarie correnti e non correnti
9.167
44.700
Disponibilità liquide nette generate dall’attività di finanziamento
(44.232)
78.049
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
10.485
(138.165)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti iniziali
22.807
160.973
Disponibilità liquide apportate da fusioni
-
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre
5.8
33.292
22.807
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
229
NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO
1.
Informazioni generali
Gpi S.p.A. (nel seguito definito anche la “Società” o “Gpi”) è la società controllante di un Gruppo che opera nel campo
dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute.
L’offerta della Società combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che
consentono di operare in differenti Aree Strategiche d’Affari (“ASA”): Software, Care, Automation e Servizi ICT (vedi
Nota 7.1).
Le azioni ordinarie di Gpi sono quotate al Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A. e pertanto
sottoposta alla vigilanza della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).
La sede legale è a Trento, via Ragazzi del ’99, 13.
Alla data di predisposizione del presente bilancio d’esercizio FM S.p.A. detiene il 47,94% del capitale sociale. Il
presente bilancio al 31 dicembre 2024 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Gpi nella riunione del 28
marzo 2025.
2.
Forma e contenuto del bilancio
Il bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è redatto ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.Lgs. n. 38/2005 e dell’art.
154-ter “Relazione finanziarie” del Testo Unico della Finanza (TUF) e successive modifiche, nel presupposto della
continuità aziendale.
Il bilancio è predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), emanati
dall’International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea, che comprendono le
interpretazioni emesse dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), nonché i precedenti
International Accounting Standards (IAS) e le interpretazioni dello Standard Interpretations Committee (SIC) ancora in
vigore, omologati dalla Commissione Europea. Per semplicità, l’insieme di tutti i principi e delle interpretazioni è di
seguito definito come gli “IFRS”. Inoltre si è tenuto conto dei provvedimenti emanati dalla Consob in attuazione del
comma 3 dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 in materia di predisposizione degli schemi di bilancio.
Il bilancio è costituito dai prospetti contabili (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico
complessivo, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, rendiconto finanziario) e dalle presenti Note illustrative,
applicando quanto previsto dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio” e il criterio generale del costo storico, con
l’eccezione delle voci di bilancio che in base agli IFRS sono rilevate al fair value. La situazione patrimoniale-finanziaria
è presentata in base allo schema che prevede la distinzione delle attività e delle passività in correnti e non correnti.
Nel conto economico i costi sono classificati in base alla natura degli stessi. Il rendiconto finanziario è redatto
applicando il metodo indiretto.
Gli IFRS sono applicati coerentemente con le indicazioni fornite nel “Conceptual Framework for Financial Reporting
e non si sono verificate criticità che abbiano comportato il ricorso a deroghe ai sensi dello IAS 1, paragrafo 19.
Si evidenzia inoltre che la Consob, con Delibera n. 15519 del 27 luglio 2006, ha richiesto l’inserimento nei citati
prospetti di bilancio, qualora di importo significativo, di sotto-voci aggiuntive a quelle già specificatamente previste
nello IAS 1 e negli altri IFRS, al fine di evidenziare distintamente dalle voci di riferimento:
gli ammontari delle posizioni e delle transazioni con parti correlate;
i componenti di reddito derivanti da eventi e operazioni il cui accadimento non risulti ricorrente, ovvero da
operazioni o fatti che non si ripetano frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Tutti i valori sono espressi in migliaia di euro, salvo quando diversamente indicato. L’euro rappresenta la valuta
funzionale della Società. Per ciascuna voce dei prospetti contabili è riportato, a scopo comparativo, il corrispondente
valore del precedente esercizio.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
230
3.
Principi contabili e criteri di valutazione applicati
Nel seguito sono descritti i più rilevanti principi contabili e criteri di valutazione applicati nella redazione del bilancio
dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. I principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera
omogenea per tutti i periodi inclusi nel presente bilancio.
Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali sono le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dall’impresa e in grado di
produrre benefici economici futuri, nonché l’avviamento, quando acquisito a titolo oneroso.
L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto
all’avviamento. Tale requisito è soddisfatto, di norma, quando l’attività immateriale: (i) è riconducibile a un diritto
legale o contrattuale oppure (ii) è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata
autonomamente o come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella capacità di
usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
I costi relativi alle attività di sviluppo interno sono iscritti nell’attivo patrimoniale quando: (i) il costo attribuibile
all’attività immateriale è attendibilmente determinabile, (ii) vi è l’intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la
capacità tecnica di rendere l’attività disponibile all’uso o alla vendita, (iii) è dimostrabile che l’attività sia in grado di
produrre benefici economici futuri.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di società viene valutato al costo al netto delle perdite di valore cumulate.
Le attività immateriali sono iscritte al costo, che è determinato secondo le stesse modalità indicate per le attività
materiali.
Le attività immateriali a vita utile definita sono ammortizzate a partire dal momento in cui le stesse attività sono
disponibili per l’uso, in relazione alla vita utile residua.
Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell’esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del
relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività immateriali
Aliquota di ammortamento
Software
12,5% - 33%
Relazioni con la clientela
20% - 50%
Altre immobilizzazioni
12% - 33%
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto, comprensivo degli eventuali oneri accessori di
diretta imputazione, nonché degli oneri finanziari sostenuti nel periodo di realizzazione dei beni.
Il costo degli immobili, impianti e macchinari, determinato come sopra indicato, la cui utilizzazione è limitata nel
tempo, è sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio, a quote costanti, sulla base della vita economico-tecnica
stimata.
Qualora parti significative delle attività materiali abbiano differenti vite utili, tali componenti sono contabilizzate
separatamente. I terreni, sia liberi da costruzione, sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in
quanto beni a vita utile illimitata.
Le aliquote di ammortamento utilizzate nel corso dell’esercizio, presentate per categorie omogenee con evidenza del
relativo intervallo di applicazione, sono riportate nella tabella seguente:
Attività materiali
Aliquota di ammortamento
Fabbricati
3%
Impianti e macchinari
12% - 30%
Attrezzature industriali
15%
Altri beni
12% - 15%
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
231
In presenza di indicatori specifici circa il rischio di mancato recupero del valore di carico delle attività materiali, queste
sono sottoposte a una verifica per rilevarne eventuali perdite di valore (impairment test), così come descritto nel
seguito nello specifico paragrafo.
Le attività materiali non sono più esposte in bilancio a seguito della loro cessione; l’eventuale utile o perdita (calcolato
come differenza tra il valore di cessione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico) è rilevato nel conto
economico dell’esercizio di dismissione.
Beni in leasing
L’IFRS 16 definisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l’informativa dei contratti di leasing
e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing in bilancio sulla base di un singolo modello contabile
simile a quello utilizzato per contabilizzare i leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17. Il locatario rileva una
passività a fronte dei pagamenti dei canoni di affitto previsti dal contratto di leasing ed un’attività che rappresenta il
diritto all’utilizzo dell’attività sottostante per la durata del contratto (il diritto d’uso). I locatari devono contabilizzare
separatamente le spese per interessi sulla passività per leasing e l’ammortamento del diritto di utilizzo dell’attività. I
locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al verificarsi di determinati eventi. Il locatario riconosce
generalmente l’importo della rimisurazione della passività per leasing come una rettifica del diritto d’uso dell’attività.
La società determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi
coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione,
sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale
opzione.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate, in imprese collegate e in joint venture sono valutate in base al metodo del
patrimonio netto e rilevate inizialmente al costo rilevando a conto economico la quota di pertinenza della Società
degli utili o delle perdite maturate nell’esercizio, ad eccezione degli effetti relativi ad altre variazioni del patrimonio
netto della società partecipata, diverse dalle operazioni con gli azionisti, che sono riflessi direttamente nel conto
economico complessivo della Società.
Le società collegate sono entità sulle cui politiche finanziarie e gestionali Gpi esercita un’influenza notevole, pur non
avendone il controllo o il controllo congiunto, mentre le joint venture sono rappresentate da un accordo tramite il
quale la Società vanta diritti sulle attività nette piuttosto che vantare diritti sulle attività ed assumere obbligazioni per
le passività.
In caso di eventuali perdite eccedenti il valore di carico della partecipazione, l’eccedenza è rilevata in un apposito
fondo del passivo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei
confronti dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Costi non ricorrenti per contratti con i clienti
La Società contabilizza come attività i costi incrementali per l'ottenimento del contratto con il cliente, se prevede di
recuperarli.
I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che Gpi sostiene per ottenere il contratto con il cliente
e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto.
I costi sostenuti per l'ottenimento del contratto nel caso in cui il contratto non è ottenuto vengono rilevati come spesa
nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente qualora il contratto non
sia ottenuto o che non soddisfino i requisiti per la contabilizzazione come attività come costi per l’adempimento del
contratto.
Come espediente pratico, la Società può rilevare i costi incrementali per l'ottenimento del contratto come spesa nel
momento in cui sono sostenuti, se il periodo di ammortamento dell'attività che la Società avrebbe altrimenti rilevato
non supera un anno.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
232
Se i costi sostenuti per l'adempimento del contratto con il cliente non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro
principio, la Società rileva come attività i costi sostenuti per l'adempimento del contratto soltanto se i costi soddisfano
tutte le condizioni seguenti:
i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che la Società pindividuare
nello specifico (può trattarsi, per esempio, dei costi sostenuti per servizi da fornire nel quadro del rinnovo
del contratto vigente o per la progettazione di un'attività da trasferire secondo un contratto specifico non
ancora approvato);
i costi consentono alla Società di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o
continuare ad adempiere) le obbligazioni di fare in futuro e si prevede che i costi saranno recuperati.
Tra i costi direttamente correlati al contratto (o ad uno specifico contratto previsto) rientrano i seguenti:
costi della manodopera diretta (per esempio le retribuzioni dei dipendenti che forniscono direttamente i
servizi promessi al cliente);
costi delle materie prime dirette (per esempio le forniture utilizzate per fornire al cliente i servizi promessi);
le allocazioni di costi che sono direttamente correlati al contratto o alle attività contrattuali (per esempio i
costi di gestione e di supervisione del contratto, le assicurazioni e l'ammortamento degli strumenti, delle
attrezzature e delle attività consistenti nel diritto di utilizzo utilizzati per l'adempimento del contratto);
costi esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto e
gli altri costi sostenuti per la sola ragione che la Società ha concluso il contratto (per esempio i pagamenti ai
subfornitori).
La Società deve rilevare i seguenti costi come spese nel momento in cui sono sostenuti:
costi generali e amministrativi, salvo siano esplicitamente addebitabili al cliente in virtù del contratto;
costi delle perdite di materiale, di ore di lavoro o di altre risorse utilizzate per l'esecuzione del contratto che
non erano incluse nel prezzo del contratto;
costi relativi alle obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute) previste dal contratto (ossia i
costi relativi a prestazioni passate) e
costi per i quali la Società non è in grado di stabilire se sono legati a obbligazioni di fare non adempiute o a
obbligazioni di fare adempiute (o parzialmente adempiute).
Ricavi
I ricavi sono rilevati in base ai corrispettivi allocati alle “performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti.
La rilevazione dei ricavi avviene nel momento in cui la relativa performance obligation” è soddisfatta, ovvero quando
la Società ha trasferito il controllo del bene o servizio al cliente, nelle seguenti modalità:
lungo un periodo di tempo (“over time”);
in un determinato momento nel tempo (“at point in time”).
La Società procede alla rilevazione dei ricavi solo qualora e nella misura in cui risultino soddisfatti i requisiti di
identificazione del contratto” con il cliente, le parti si siano impegnate a adempiere le rispettive obbligazioni, e sia
stato considerato il grado di probabilità di ricevere il corrispettivo a cui la Società avrà diritto in cambio dei beni o
servizi trasferiti al cliente.
Nella tabella che segue sono riportate le principali tipologie di prodotti e servizi che Gpi fornisce ai propri clienti e le
relative modalità di rilevazione:
Prodotti e servizi
Natura e tempistica di soddisfacimento delle "performance obligations"
Fornitura di
hardware e software
Gpi rileva il ricavo "point in time" quando i dispositivi hardware e software
sono disponibili per l'uso da parte del cliente. Ciò accade normalmente al
completamento dell'installazione dei dispositivi da parte della Società.
Fornitura di servizi amministrativi
Nell'ambito di contratti pluriennali di fornitura di servizi amministrativi, Gpi
rileva la quota di ricavo "at point in time" corrispondente alla predisposizione
e avviamento dell'infrastruttura tecnologica e operativa. La gestione dei
servizi amministrativi, normalmente di durata pluriennale, determina la
rilevazione di ricavi "over time".
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
233
Manutenzione correttiva ed
adeguativa del software e servizi di
help-desk
I canoni per servizi di manutenzione correttiva ed adeguativa del software e
per servizi di help desk vengono rilevati normalmente "over time", lungo la
durata contrattuale prevista per il servizio reso. Nel caso in cui si tratti di
servizi funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa,
vengono invece rilevati “point in time”.
Manutenzione evolutiva del
software
Gpi rileva i ricavi da servizi di manutenzione evolutiva del software in base
all'erogazione di tali servizi. Ciò avviene normalmente "over time" in base alle
giornate di lavoro svolte e fatturabili. Nel caso in cui si tratti di servizi
funzionali all’avviamento dell’infrastruttura tecnologica e operativa, vengono
invece rilevati “point in time”.
Fornitura di macchinari
I ricavi derivanti dalla fornitura di macchinari vengono rilevati nel momento
in cui i rischi e benefici derivanti dal controllo sul bene vengono trasferiti al
cliente.
Attività di Desktop Management
I canoni di assistenza sistemistica e di Desktop Management vengono rilevati
“over time”, nell’ambito di contratti solitamente pluriennali.
Servizi Payroll
I ricavi della Società relativi ai servizi di elaborazione cedolini buste paga e
controllo delle informazioni risultanti dal calcolo delle retribuzioni, vengono
rilevati “over time”.
Proventi e Oneri finanziari
I proventi per interessi, così come gli oneri per interessi, sono calcolati sul valore delle relative attività e passività
finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Dividendi
I dividendi vengono rilevati quando sorge il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento.
Attività e passività derivanti da contratti con i clienti
Le attività derivanti da contratti con i clienti sono rilevate sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza
in relazione al soddisfacimento delle “performance obligations” derivanti dai contratti con i clienti, secondo i criteri
indicati nel precedente paragrafo Ricavi”.
Nei corrispettivi maturati sono ricompresi: (i) i ricavi maturati sulle “performance obligations” adempiute “over time”
e (ii) i ricavi maturati sulle “performance obligations adempiute “at point in time” o, qualora le “performance
obligations” che determinano la rilevazione di ricavi “at point in time” non siano ancora state adempiute alla data di
bilancio, i costi sostenuti per l’adempimento delle “performance obligations” non ancora adempiute.
La differenza positiva o negativa tra il corrispettivo maturato e l’ammontare fatturato è iscritta rispettivamente
nell’attivo o nel passivo della situazione patrimoniale-finanziaria, tenuto anche conto delle eventuali rettifiche
effettuate a fronte dei rischi connessi al mancato riconoscimento dei servizi eseguiti.
Nel caso in cui dall’adempimento delle “performance obligations” previste dai contratti sia prevista una perdita,
questa è immediatamente iscritta nel conto economico indipendentemente dallo stato di adempimento della
“performance obligation”.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari detenuti dalla Società sono rappresentati dalle voci di seguito descritte.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie includono le partecipazioni, i titoli correnti, i crediti finanziari, rappresentati anche dal fair value
positivo degli strumenti finanziari derivati, i crediti commerciali e gli altri crediti, nonché le disponibilità liquide e mezzi
equivalenti.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
234
In particolare, le disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono la cassa, i depositi bancari e titoli a elevata
negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti a un rischio di variazione di
valore non significativo.
I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti
temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come disponibilità liquide e mezzi
equivalenti. Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, qualora presenti, sono classificate in bilancio e
valutate sulla base del modello di business che Gpi ha deciso di adottare per la gestione delle attività finanziarie stesse,
e sulla base dei flussi finanziari associati a ciascuna attività finanziaria. Le attività finanziarie comprendono anche le
partecipazioni che non sono detenute per la negoziazione. Tali attività sono investimenti strategici e la Società ha
deciso di rilevare le variazioni dei relativi fair value tra le componenti di conto economico (‘FVTPL’ ovvero fair value
through profit and loss).
Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment
basato sulla ‘perdita attesa di credito’ (‘ECL’ ovvero expected credit losses).
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, rappresentati anche dal fair value negativo degli strumenti
finanziari derivati, i debiti commerciali e gli altri debiti.
Le passività finanziarie sono classificate e valutate al costo ammortizzato, a eccezione delle passività finanziarie che
sono valutate inizialmente a fair value, ad esempio passività finanziarie relative ai corrispettivi potenziali (earn out)
legati a operazioni di aggregazione aziendale e strumenti derivati e passività finanziarie per option su quote di
minoranza.
Cancellazione di attività e passività finanziarie
Un’attività o una passività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un’attività/passività finanziaria o parte di un gruppo
di attività/ passività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando Gpi ha trasferito incondizionatamente il
diritto a ricevere flussi finanziari dall’attività o l’obbligo a effettuare pagamenti o adempiere ad altri obblighi legati
alla passività.
Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura
Gli strumenti finanziari derivati utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di tasso, sono
contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting (fair value hedge o cash flow hedge) solo quando,
all’inizio della copertura, esiste la designazione della relazione di copertura stessa. Tutti gli strumenti finanziari derivati
sono misurati al fair value.
Se l’hedge accounting non pessere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al valore corrente dello
strumento finanziario derivato sono iscritti a conto economico.
Strumenti finanziari derivati e operazioni non di copertura
I derivati connessi alle opzioni put call legati ai contratti di acquisizioni sono rappresentati in bilancio al fair value; le
variazioni dello stesso sono riportate a conto economico.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino, costituite prevalentemente da scorte e ricambi per la manutenzione e l’assemblaggio di
macchine, sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di presumibile realizzo
ottenibile dalla loro vendita nel normale svolgimento dell’attività. Il costo di acquisto è determinato attraverso
l’applicazione del metodo del costo medio ponderato.
Crediti e debiti
I crediti sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato, usando il metodo del
tasso di interesse effettivo, al netto delle relative perdite di valore con riferimento alle somme ritenute inesigibili. La
stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi
tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie ricevute,
nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. Il valore originario dei crediti è
ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui vengano meno i motivi che ne hanno determinato la rettifica.
In tal caso, il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato
che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
235
I debiti sono inizialmente rilevati al costo, corrispondente al fair value della passività, al netto degli eventuali costi di
transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, i debiti sono valutati con il criterio del
costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.
I crediti e i debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati.
Benefici per dipendenti
Le passività relative ai benefici a breve termine garantiti ai dipendenti, erogati nel corso del rapporto di lavoro, sono
rilevate per competenza per l’ammontare maturato alla data di chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro attraverso programmi a contributi definiti, sono iscritte per l’ammontare maturato alla data di
chiusura dell’esercizio.
Le passività relative ai benefici garantiti ai dipendenti, erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti sono iscritte nell’esercizio di maturazione del diritto, al
netto delle eventuali attività al servizio del piano e delle anticipazioni corrisposte, sono determinate sulla base di
ipotesi attuariali e sono rilevate per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per
l’ottenimento dei benefici. La valutazione di tali passività è effettuata da attuari indipendenti. L’utile o la perdita
derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale sono interamente iscritti nel conto economico complessivo,
nell’esercizio di riferimento.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando: (i) si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) nei
confronti di terzi che derivi da un evento passato, (ii) sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l’obbligazione
e (iii) possa essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che la Società
pagherebbe per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura dell’esercizio. Se l’effetto
dell’attualizzazione è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a
un tasso di sconto che rifletta la valutazione corrente di mercato del costo del denaro. Quando è effettuata
l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere
finanziario.
Contributi pubblici
I contributi in conto esercizio sono iscritti nel conto economico nell’esercizio di competenza, coerentemente con i
costi cui sono commisurati. I contributi in conto capitale ricevuti a fronte di progetti e di attività di sviluppo sono
esposti tra le passività della situazione patrimoniale-finanziaria e sono successivamente accreditati tra i ricavi operativi
del conto economico, coerentemente con l’ammortamento delle attività cui sono riferiti. Eventuali contributi ricevuti
a fronte di investimenti in attività materiali sono iscritti a riduzione del costo dell’attività cui sono riferiti e concorrono,
in riduzione, al calcolo delle relative quote di ammortamento.
Azioni proprie
In caso di riacquisto di azioni rilevate nel patrimonio netto, il corrispettivo versato, compresi i costi direttamente
attribuibili all’operazione sono rilevati a riduzione del patrimonio netto. Le azioni così riacquistate sono classificate
come azioni proprie e rilevate nella riserva per azioni proprie. Il corrispettivo ricevuto dalla successiva vendita o ri-
emissione di azioni proprie viene rilevato ad incremento del patrimonio netto. L’eventuale differenza positiva o
negativa derivante dall’operazione viene rilevata nella riserva da sovrapprezzo azioni.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito sono iscritte sulla base di una stima degli oneri di imposta da assolvere, in conformità alle
disposizioni in vigore applicabili a ciascuna impresa del Gruppo. L'ammontare delle imposte dovute o da ricevere,
determinato sulla base delle aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell'esercizio,
include anche la miglior stima dell'eventuale quota da pagare o da ricevere che è soggetta a fattori di incertezza.
Le attività e le passività per imposte correnti sono compensate quando l’entità ha un diritto legale alla compensazione
e ha intenzione di saldare l’importo netto, oppure di realizzare il credito e saldare il debito simultaneamente.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
236
I debiti relativi alle imposte sul reddito sono esposti tra le passività per imposte correnti della situazione patrimoniale-
finanziaria, al netto degli acconti versati. L’eventuale sbilancio positivo è iscritto tra le attività per imposte correnti.
Le imposte anticipate e differite sono determinate sulla base delle differenze temporanee tra il valore di bilancio delle
attività e passività (risultante dall’applicazione dei criteri di valutazione descritti nella presente Nota n. 3 Principi
contabili e criteri di valutazione applicati) e il valore fiscale delle stesse (derivante dall’applicazione della normativa
tributaria in essere nel paese di riferimento delle società controllate) e sono iscritte: (i) le prime, solo se è probabile
che ci sia un sufficiente reddito imponibile che ne consenta il recupero; (ii) le seconde, se esistenti, in ogni caso.
Riduzione e ripristino di valore delle attività (impairment test)
Alla data di chiusura del bilancio, il valore contabile delle attività materiali, immateriali, finanziarie e delle
partecipazioni è soggetto a verifica per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito perdite
di valore. Qualora queste indicazioni esistano, si procede alla stima del valore di tali attività, per verificare la
recuperabilità degli importi iscritti a bilancio e determinare l’importo della eventuale svalutazione da rilevare. Per le
attività immateriali a vita utile indefinita e per quelle in corso di realizzazione, l’impairment test sopra descritto è
effettuato almeno annualmente, indipendentemente dal verificarsi o meno di eventi che facciano presupporre una
riduzione di valore, o più frequentemente nel caso in cui si verifichino eventi o cambiamenti di circostanze che possano
far emergere eventuali riduzioni di valore.
Qualora non sia possibile stimare il valore recuperabile di una attività individualmente, la stima del valore recuperabile
è compresa nell’ambito dell’unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU) a cui l’attività
appartiene. Tale verifica consiste nella stima del valore recuperabile dell’attività (rappresentato dal maggiore tra il
presumibile valore di mercato, al netto dei costi di vendita, e il valore d’uso) e nel confronto con il relativo valore netto
contabile. Qualora quest’ultimo risultasse superiore, l’attività è svalutata fino a concorrenza del valore recuperabile.
Nel determinare il valore d’uso, i flussi finanziari futuri attesi ante imposte sono attualizzati utilizzando un tasso di
sconto, ante imposte, che rifletta la stima corrente del mercato riferito al costo del capitale in funzione del tempo e
dei rischi specifici dell’attività. Nel caso di stima dei flussi finanziari futuri di CGU operative in funzionamento, si
utilizzano, invece, flussi finanziari e tassi di attualizzazione al netto delle imposte, che producono risultati
sostanzialmente equivalenti a quelli derivanti da una valutazione ante imposte. Le perdite di valore sono contabilizzate
nel conto economico e sono classificate diversamente a seconda della natura dell’attività svalutata. Le stesse sono
ripristinate, nei limiti delle svalutazioni effettuate, nel caso in cui vengano meno i motivi che le hanno generate, ad
eccezione per l’avviamento e per gli strumenti finanziari partecipativi valutati al costo nei casi in cui il fair value non
sia determinabile in modo attendibile.
Stime e valutazioni
Come previsto dagli IFRS, la redazione del bilancio richiede l’elaborazione di stime e valutazioni che si riflettono nella
determinazione dei valori contabili delle attività e delle passività, nonché nelle informazioni fornite nelle note
illustrative, anche con riferimento alle attività e passività potenziali in essere alla chiusura dell’esercizio.
Le decisioni prese dalla direzione aziendale durante il processo di applicazione degli IFRS, che hanno gli effetti più
significativi sugli importi rilevati nel bilancio, riguardano l’identificazione delle “performance obligations” derivanti da
contratti con clienti e la loro valorizzazione.
Le stime sono utilizzate, principalmente, con riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione dei ricavi da
commesse rilevati “over-time” in base al rispettivo avanzamento maturato alla data di bilancio, per la
determinazione degli ammortamenti, dei test di impairment delle attività (compresa la valutazione dei crediti), dei
fondi per accantonamenti, dei benefici per dipendenti, dei fair value delle attività e passività finanziarie, delle
imposte anticipate e differite, nell’ambito dell’acquisizione di una società controllata: fair value del corrispettivo
trasferito (compreso il corrispettivo potenziale) e fair value delle attività acquisite e delle passività assunte, valutate
a titolo provvisorio.
I risultati effettivi rilevati successivamente potrebbero, quindi, differire da tali stime; peraltro, le stime e le valutazioni
sono riviste e aggiornate periodicamente e gli effetti derivanti da ogni loro variazione sono immediatamente riflessi
in bilancio.
Conversione delle partite in valuta
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale della Società al tasso di cambio in vigore alla
data dell’operazione.
Gli elementi monetari in valuta estera alla data di chiusura dell’esercizio sono convertiti nella valuta funzionale
utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una
valuta estera sono convertiti nella valuta funzionale utilizzando i tassi di cambio in vigore alla data in cui il fair value è
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
237
stato determinato. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una valuta estera sono convertiti
utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. Le differenze di cambio derivanti dalla conversione
sono rilevate generalmente nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Tuttavia, le differenze di cambio derivanti dalla conversione degli strumenti finanziari sono rilevate tra le altre
componenti del conto economico complessivo per le coperture di flussi finanziari nella misura in cui la copertura è
efficace.
Valutazione del fair value e gerarchia di fair value
Per tutte le transazioni o saldi (finanziari o non finanziari) per cui un principio contabile richieda o consenta la
misurazione al fair value e che rientri nell’ambito di applicazione dell’IFRS 13, Gpi applica i seguenti criteri:
- identificazione della “unit of account”, vale a dire il livello al quale un’attività o una passività è aggregata o
disaggregata per essere rilevata ai fini IFRS;
- identificazione del mercato principale (o, in assenza, del mercato maggiormente vantaggioso) nel quale
potrebbero avvenire transazioni per l’attività o la passività oggetto di valutazione; in assenza di evidenze
contrarie, si presume che il mercato correntemente utilizzato coincida con il mercato principale o, in assenza,
con il mercato maggiormente vantaggioso;
- definizione, per le attività non finanziarie, dell’highest and best use (massimo e miglior utilizzo): in assenza
di evidenze contrarie, l’highest and best use coincide con l’uso corrente dell’attività;
- definizione delle tecniche di valutazione più appropriate per la stima del fair value: tali tecniche
massimizzano il ricorso a dati osservabili, che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel determinare il
prezzo dell’attività o della passività;
- determinazione del fair value delle attività, quale prezzo che si percepirebbe per la relativa vendita, e delle
passività e degli strumenti di capitale, quale prezzo che si pagherebbe per il relativo trasferimento in una
regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione;
- inclusione del “non performance risk” nella valutazione delle attività e passività e, in particolare per gli
strumenti finanziari, determinazione di un fattore di aggiustamento nella misurazione del fair value per
includere, oltre il rischio di controparte (CVA- Credit Valuation Adjustment), il proprio rischio di credito (DVA
- Debit Valuation Adjustment).
In base ai dati utilizzati per le valutazioni al fair value, è individuata una gerarchia di fair value in base alla quale
classificare le attività e le passività valutate al fair value o per le quali è indicato il fair value nell’informativa di bilancio:
livello 1: include i prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di
valutazione;
livello 2: include dati osservabili, differenti da quelli inclusi nel livello 1, quali ad esempio: i) prezzi quotati in
mercati attivi per attività o passività simili; ii) prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività simili
o identiche; iii) altri dati osservabili (curve di tassi di interesse, volatilità implicite, spread creditizi);
livello 3: utilizza dati non osservabili, a cui è ammesso ricorrere qualora non siano disponibili dati di input
osservabili. I dati non osservabili utilizzati ai fini delle valutazioni del fair value riflettono le ipotesi che
assumerebbero i partecipanti al mercato nella fissazione del prezzo per le attività e le passività oggetto di
valutazione.
Si rinvia alle note illustrative relative alle singole voci di bilancio per la definizione del livello di gerarchia di fair value
in base a cui classificare i singoli strumenti valutati al fair value o per i quali è indicato il fair value nell’informativa di
bilancio.
Non sono avvenuti nel corso dell’esercizio trasferimenti fra i diversi livelli della gerarchia di fair value.
Per gli strumenti finanziari a medio-lungo termine, diversi dai derivati, ove non disponibili quotazioni di mercato, il
fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi, utilizzando la curva dei tassi di interesse di mercato alla
data di riferimento e considerando il rischio di controparte nel caso di attività finanziarie e il proprio rischio credito
nel caso di passività finanziarie.
Nuovi principi contabili
Nel corso dell’esercizio sono entrati in vigore i seguenti principi contabili internazionali e le loro interpretazioni emessi
dallo IASB ed omologati dall’UE e pertanto da adottare obbligatoriamente a partire dagli esercizi che iniziano il
gennaio 2024.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
238
Titolo documento
Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di
pubblicazione
Classificazione delle passività
come correnti o non-correnti
(Modifiche allo IAS 1) e
passività non correnti con
clausole (Modifiche allo IAS 1)
Gennaio
2020
Ottobre
2022
1° gennaio
2024
19 dicembre
2023
(UE) 2023/2822
20 dicembre 2023
Accordi di finanziamento per le
forniture (Modifiche allo IAS 7 e
all’IFRS 7)
Maggio 2023
gennaio
2024
15 maggio 2024
(UE) 2024/1317
16 maggio 2024
Passività del leasing in
un'operazione di vendita e
retrolocazione (Modifiche
all'IFRS 16)
Settembre
2022
1° gennaio
2024
20 novembre
2023
(UE) 2023/2579
21 novembre 2023
IAS 1 “Presentazione del bilancio”: è stato introdotto un maggior grado di dettaglio nella classificazione delle
passività, focalizzandosi sui pagamenti legati a covenant. La mancata osservanza di un covenant porta alla
classificazione della passività come corrente, anche se la scadenza è superiore ai 12 mesi, con l'obbligo di
fornire una dettagliata informativa sui rischi associati;
IAS 7 “Rendiconto finanziario” e IFRS 7 “Strumenti finanziari: informazioni integrative”: le modifiche
richiedono una maggiore trasparenza e una separazione più chiara tra i debiti verso fornitori di natura
puramente commerciale e quelli che includono una componente di finanziamento, fornendo informazioni
dettagliate nelle note al bilancio.
IFRS 16 “Leasing”: è stata introdotta una modifica avente per oggetto le operazioni di vendita con retro-
locazione, che chiarisce che il venditore-locatario deve determinare i pagamenti di locazione in modo tale da
non riconoscere alcun utile o perdita relativamente al diritto d’uso trattenuto
Principi contabili pubblicati ma NON ancora adottati
I seguenti principi e le loro interpretazioni sono applicabili a partire dagli esercizi che iniziano il gennaio 2023 e
successivamente:
Titolo documento
Data
emissione
Data di entrata
in vigore
Data di
omologazione
Regolamento UE e
data di
pubblicazione
Impossibilità di cambio
(Modifiche allo IAS 21)
Agosto
2023
1° gennaio 2025
12 novembre
2024
(UE) 2024/2862
13 novembre 2024
Gpi non ha applicato anticipatamente tali principi.
Documenti NON ancora omologati dall’UE al 31 dicembre 2024
I principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero
specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state
omologate per l’adozione in Europa alla data del presente bilancio sono esplicitati di seguito:
Titolo documento
Data emissione
da parte dello IASB
Data di entrata in
vigore del
documento IASB
Data di prevista
omologazione
da parte dell’UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral
accounts
Gennaio 2014
1° gennaio 2016
Processo di
omologazione
sospeso in attesa del
nuovo principio
contabile sui “rate-
regulated activities”.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
239
IFRS 18 Presentazione e
informazioni integrative nel
bilancio
Aprile 2024
1° gennaio 2027
TBD
IFRS 19 Entità controllate senza
‘public accountability’:
informazioni integrative
Maggio 2024
1° gennaio 2027
TBD
Amendments
Sale or contribution of assets
between an investor and its
associate or joint venture
(Amendments to IFRS 10 and
IAS 28)
Settembre 2014
Differita fino al
completamento del
progetto IASB
sull’equity method
Processo di
omologazione
sospeso in attesa
della conclusione del
progetto IASB
sull’equity method
Modifica alla classificazione e
valutazione degli strumenti
finanziari
(Modifiche all’IFRS 9 e IFRS 7)
Maggio 2024
1° gennaio 2026
TBD
Annual improvements Volume
11
(Amendments to IAS 7 and
IFRS 1, 7, 9, 10)
Luglio 2024
gennaio 2026
TBD
Contracts referencing nature-
dependent electricity
(Amendments to IFRS 9 and
IFRS 7)
Dicembre 2024
1° gennaio 2026
TBD
4.
Principali operazioni societarie dell’esercizio
Nel corso dell’esercizio 2024 Gpi S.p.A. ha effettuato le seguenti operazioni societarie:
Cessione Argentea Srl
Si rileva che in data 18 marzo 2024 Gpi S.p.a. ha acquistato la quota residua del socio di minoranza in Argentea S.r.l.,
pari al 10% del capitale sociale per un valore nominale di euro 20.000, al prezzo complessivo di euro 5.388.058. In
data 20 marzo 2024, è stata successivamente ceduta la totale partecipazione in Argentea S.r.l. a Zucchetti Hospitality
S.r.l. società interamente controllata da Zucchetti S.p.A.
Il corrispettivo della cessione è stato pari a €105 milioni di euro, comprensivo di €6 milioni a titolo di earn-out già
rilevato nel conto economico dell’esercizio 2024 per il verificarsi delle condizioni previste dall’accordo di cessione, di
cui €99 milioni incassati nel primo semestre del 2024.
Acquisizione Giorgio Caproni Srl
In data 1° luglio 2024 Gpi S.p.A. ha acquisito il 52,63% dello studio dentistico Giorgio Caproni S.r.l. a Mori (Trento) per
un corrispettivo pari a 732.335 euro.
Costituzione di Tylent Technologies Srl
In data 16 settembre 2024 è stata costituita la società Tylent Technologies S.r.l. con capitale sociale 50.000 euro
detenuta per il 70% da Gpi S.p.A.
Sono state inoltre effettuate altre operazioni societarie:
nel febbraio 2024 Gpi S.p.A. ha acquisito il restante 25% di Esakon S.r.l. per 400.000 euro, la società era
comunque consolidata al 100% dal momento della costituzione della newco Esakon Srl e del contestuale
conferimento di un ramo di Esakon Snc avvenuta nel 2022, successivamente è stata fusa nella controllante
con effetto retroattivo al 1° gennaio 2024;
5.
Informazioni sulle voci della situazione patrimoniale-finanziaria
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024. Per il dettaglio delle
voci della situazione patrimoniale-finanziaria derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 Rapporti con
parti correlate.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
240
5.1
Attività immateriali e avviamento
Il valore delle attività immateriali al 31 dicembre 2024 è pari a 48.436 migliaia di euro, in aumento di 1.108 migliaia di
euro rispetto al 2023 (47.328 migliaia di euro).
La voce immobilizzazioni immateriali in corso e acconti, pari a 2.615 migliaia di euro, è riferita a progetti di sviluppo di
software non ancora completati.
Gli incrementi effettuati nell’esercizio, pari a 16.421 migliaia di euro, si riferiscono prevalentemente a investimenti
effettuati per l’attività di innovazione di prodotto e di processo produttivo che apportano un miglioramento sostanziale
ad un prodotto esistente o di nuova creazione in ambito software.
I costi capitalizzati sono sottoposti ad una verifica di recuperabilità sulla base dei rendimenti futuri attesi derivanti dalle
proiezioni economico patrimoniali e finanziarie predisposte che vengono periodicamente riviste.
In migliaia di Euro
Avviament
o
Softwar
e
Relazio
ni con la
clientel
a
Altre
immobilizzazio
ni imm.li
Immobilizzazio
ni imm.li in
corso e acconti
Totale
Valore in bilancio al 31 dicembre
2023
8.653
34.992
567
1.780
1.337
47.328
Incrementi
-
1.280
-
56
15.086
16.421
Riclassifiche
-
13.808
-
-
(13.808)
-
Decrementi
-
(5)
-
(11)
-
(15)
Costo storico - Aggregazioni
aziendali
-
-
-
-
-
-
Fondo - Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni costo
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni fondo
-
-
-
1
-
1
Ammortamento e svalutazioni
-
(14.413)
(283)
(589)
-
(15.285
)
Totale variazioni
-
669
(283)
(557)
1.278
1.107
Costo storico
8.678
120.658
3.832
6.283
2.615
142.066
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(25)
(84.997)
(3.549)
(5.060)
-
(93.631
)
Valore in bilancio al 31 dicembre
2024
8.653
35.661
283
1.223
2.615
48.436
La composizione della voce avviamento, pari a 8.653 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, importo invariato rispetto al
2023, ed illustrata nella tabella che segue:
In migliaia di
Euro
31 dicembre
2023
Nuovi
avviamenti
dell'esercizio
Fusioni
31 dicembre
2024
WACC
ASA Software
5.822
-
-
5.822
11,53%
ASA Care
1.495
-
-
1.495
11,47%
ASA ICT
1.336
-
-
1.336
10,98%
8.653
-
-
8.653
Ai sensi dello IAS 36, l’avviamento non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica annuale per riduzione di valore, o
più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi e circostanze che possono far presumere una riduzione di
valore (impairment test).
Il gruppo Gpi, nel Consiglio di Amministrazione del 28 marzo 2025, ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore
contabile del Capitale Investito Netto (CIN) al 31 dicembre 2024. Il CIN è comprensivo del valore dell’avviamento. Nel
determinare il valore recuperabile, individuato nel valore d’uso come sommatoria dei flussi di cassa attualizzati generati
in futuro ed in modo continuativo dal CIN (metodo discounted cash flow unlevered), il management si è avvalso del
supporto di un esperto indipendente ed ha fatto riferimento alle proiezioni economico patrimoniali finanziarie con
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
241
durata quinquennale (2025-2029) delle singole ASA/CGU approvati dal Consiglio di Amministrazione di Gpi S.p.A. in data
28 marzo 2025.
In maggior dettaglio, ai fini della determinazione del valore recuperabile del Capitale Investito Netto, l’attualizzazione
dei flussi di cassa è stata effettuata utilizzando un tasso di attualizzazione (WACC) che tiene conto dei rischi specifici
dell’attività e che rispecchia le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro. Sono stati calcolati differenti WACC
come indicati nella tabella sopra riportata. Il valore recuperabile include anche il valore terminale dei flussi di reddito
(terminal value) che è stato calcolato con il metodo “della rendita perpetua” considerando un tasso di crescita («g rate»)
pari al 1% per l’Asa Care e il 2% per tutte le altre ASA. Il costo medio ponderato del capitale calcolato ai fini
dell’attualizzazione dei flussi si basa su una ponderazione tra il costo del debito e il costo dell’equity, elaborato sulla
base dei valori di aziende comparabili alle ASA del gruppo Gpi e operanti quindi nello stesso settore di attività. A livello
di bilancio separato, si evidenzia che l'analisi sopra descritta ed effettuata a livello consolidato, non evidenzia la presenza
di triggering event tali da richiedere un impairment testing specifico a livello di singola partecipata. L’impairment testing
degli avviamenti sopra esposti è stato effettuato a livello consolidato, includendo nell’analisi anche i goodwill sopra
evidenziati a livello di bilancio separato, senza rilevare la presenza di perdite di valore.
5.2
Immobili, impianti e macchinari
Il valore degli Immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2024 è pari a 26.922 migliaia di euro, in aumento di 1.803
migliaia di euro rispetto al 2023 (25.119 migliaia di euro).
Gli incrementi sono soprattutto attribuibili all’aumento delle voci fabbricati per 3.352 migliaia di euro, altri beni per
3.300 di euro.
In migliaia di Euro
Terreni
Fabbricati
Impianti,
macchinari
e
attrezzature
industriali
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Valore in bilancio al 31 dicembre 2023
6.456
13.595
724
3.510
835
25.119
Incrementi
-
3.352
6
3.300
1.188
7.845
Decrementi
-
(70)
(77)
(46)
-
(192)
Riclassifiche
-
270
-
-
(270)
-
Costo storico - Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
-
Fondo - Aggregazioni aziendali
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni costo
-
-
-
-
-
-
Altre variazioni fondo
-
52
7
44
-
103
Ammortamento
-
(3.635)
(227)
(2.072)
-
(5.935)
Totale variazioni
-
(31)
(292)
1.208
918
1.803
Costo storico
6.456
26.288
6.065
16.541
1.753
57.102
Fondo ammortamento e svalutazioni
-
(12.725)
(5.632)
(11.823)
-
(30.180)
Valore in bilancio al 31 dicembre 2024
6.456
13.564
432
4.718
1.753
26.922
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
242
Le immobilizzazioni materiali al 31 dicembre 2024 risultano così suddivise tra attività in leasing ed attività non in
leasing:
In migliaia di Euro
Terreni
Fabbricati
Impianti,
macchinari e
attrezzature
industriali
Altri beni
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Attività in leasing
843
9.246
-
1.837
-
11.926
Attività non in leasing
5.613
4.349
724
1.673
835
13.194
Totale al 31 dicembre 2023
6.456
13.595
724
3.510
835
25.119
Attività in leasing
843
8.460
-
3.055
-
12.358
Attività non in leasing
5.613
5.103
432
1.663
1.753
14.564
Totale al 31 dicembre 2024
6.456
13.564
432
4.718
1.753
26.922
5.3
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
Le partecipazioni in società controllate e collegate iscritte a bilancio per un valore pari a 329.913 migliaia di euro, sono
valutate con il metodo del patrimonio netto.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
243
In migliaia di Euro
% di
interesse
nza del
Gruppo
31-dic-
23
Acquisizioni /
costituzioni
Fusioni
Dividendi
Aumento
capitale
sociale
Risultato
CE
Altri
movimenti
riclassifica
31-dic-24
Partecipazioni in società controllate
BIM ITALIA S.r.l.
100,0%
16.253
-
-
(1.264)
-
3.420
(8)
-
18.402
CLINICHE DELLA BASILICATA S.r.L.
67,0%
124
-
-
-
-
(33)
-
-
91
CONSORZIO STABILE CENTO ORIZZONTI a
r.l.
55,1%
370
-
-
-
-
27
5
-
402
CONTACT CARE SOLUTIONS S.r.l.
100,0%
9.934
-
-
(1.896)
-
599
26
-
8.662
Esakon Italia S.r.l.
100,0%
1.415
-
(1.415)
-
-
-
-
-
-
GPI BRITANNIA LIMITED
100,0%
108
-
-
-
-
(83)
-
-
25
GPI CEE
100,0%
30
-
-
-
-
(3)
-
-
27
GPI CYBERDEFENCE S.r.l.
72,0%
546
-
-
-
-
439
-
-
985
GPI France
100,0%
123.730
-
-
-
-
219
-
-
123.949
GPI USA Inc.
100,0%
14.292
-
-
-
-
196
-
-
14.488
GTT Gruppo per Informatica Technologie
Tunisie Suarl
100,0%
147
-
-
-
-
3
-
-
150
HEALTHECH S.r.l.
60,0%
215
-
-
-
-
(89)
-
-
126
HEMASOFT SOFTWARE S.L.
100,0%
11.622
-
-
(1.000)
-
1.079
-
-
11.701
IOP S.r.l.
51,0%
1.008
-
-
-
-
17
1
-
1.026
OSLO ITALIA S.r.l.
100,0%
19.610
-
-
(875)
-
2.318
(8)
-
21.045
PROFESSIONAL CLINIC SOFTWARE GmbH
100,0%
11.691
-
-
-
-
(201)
(41)
-
11.449
PROJECT CONSULTING S.R.L.
100,0%
5.607
-
-
-
-
120
-
-
5.727
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
244
In migliaia di Euro
% di
interesse
nza del
Gruppo
31-dic-
23
Acquisizioni /
costituzioni
Fusioni
Dividendi
Aumento
capitale
sociale
Risultato
CE
Altri
movimenti
riclassifica
31-dic-24
Partecipazioni in società controllate
RIEDL GmbH
100,0%
9.711
-
-
-
-
2.069
-
-
11.780
TESI S.p.A.
65,0%
60.809
4.000
-
(1.860)
26.945
968
5.831
-
96.693
XIDERA S.r.l.
60,0%
1.962
-
-
-
-
60
(7)
-
2.015
TYLENT TECHNOLOGIES S.r.l
70,0%
-
35
-
-
-
(15)
-
-
20
CAPRONI GIORGIO S.r.l.
52,6%
-
732
-
-
-
13
-
-
745
Totale Partecipazioni in società controllate
289.184
4.767
(1.415)
(6.895)
26.945
11.123
5.799
-
329.508
SAIM - Südtirol Alto Adige Informatica
Medica Srl
46,5%
55
-
-
-
-
-
-
-
55
TRENTINO DATA CENTER S.R.L.
20,0%
350
-
-
-
-
-
-
-
350
Totale Partecipazioni in società collegate
405
-
-
-
-
-
-
-
405
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
245
5.4
Attività finanziarie
Il valore totale delle attività finanziarie al 31 dicembre 2024 è pari a 107.481, migliaia di euro, in aumento di 102 migliaia
di euro rispetto al 2023 (107.379 migliaia di euro). La suddivisione tra correnti e non correnti è di seguito riportata:
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Attività finanziarie non correnti
Derivati
979
8.632
Altre partecipazioni e strumenti di capitale
5.459
5.462
Altre attività finanziarie
22.628
30.867
Totale Attività finanziarie non correnti
29.066
44.961
Attività finanziarie correnti
Derivati
1.045
5.143
Crediti verso factor
24.869
19.089
Crediti da cash pooling
12.834
3.954
Altre attività finanziarie
39.667
34.232
Totale Attività finanziarie correnti
78.415
62.418
Il valore delle attività finanziarie non correnti al 31 dicembre 2024 è pari a 29.066 migliaia di euro, in diminuzione di
15.895 migliaia di euro rispetto al 2023 (44.961 migliaia di euro).
Nelle attività finanziarie non correnti sono rilevati, in particolare:
Strumenti finanziari derivati di copertura, pari a 979 migliaia di euro, sull’operazione di finanziamento
“Unicredit CDP” sottoscritta nel 2022 e altri derivati;
altre partecipazioni e strumenti finanziari, il cui valore risulta in linea rispetto al 2023;
Altre attività finanziarie per 22.628 migliaia di euro riguardanti finanziamenti verso società del Gruppo, di cui
20.466 stipulati nei confronti di GPI France ed Evolucare Sas
Il valore delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2024 è pari a 78.415 migliaia di euro, in aumento di 15.997
migliaia di euro rispetto al 2023 (62.418 migliaia di euro) e riguarda le seguenti attività:
Derivati attivi per 1.045 migliaia di euro relativi alla valorizzazione degli accordi put&call riferiti
all’acquisizione della quota di minoranza di GPI Cyberdefence;
Crediti verso factor al netto delle anticipazioni pari a 24.869 migliaia di euro, riferiti alla cessione di crediti
pro-soluto non ancora incassati;
Crediti per operazioni di cash pooling verso società del Gruppo per 12.834 migliaia di euro;
altre attività finanziarie per 39.667 migliaia di euro con incremento di 5.435 migliaia di euro rispetto al 31
dicembre 2023. Le altre attività finanziarie correnti comprendono la quota a breve dei finanziamenti
sottoscritti verso società del Gruppo, nonché crediti per dividendi pari a 7.846 migliaia di euro spettanti da
società del Gruppo e deliberati da queste nel corso del 2024.
Si precisa che i titoli diversi dalle partecipazioni sono classificati in conformità al principio IFRS 9 come attività finanziarie
valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Per il dettaglio dei livelli di gerarchia dei fair value si rimanda alla Nota 6 Strumenti finanziari.
5.5
Attività e passività per imposte differite
La composizione delle attività e passività per imposte differite, per tipologia di imposta, è illustrata nella tabella che
segue:
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
246
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Attività per imposte differite
IRES
9.322
7.983
IRAP
1.239
1.047
10.56
9.030
Passività per imposte differite
IRES
(397)
(715)
IRAP
(10)
(13)
(407)
(728)
Attività (passività) nette per imposte differite
10.154
8.302
Attività nette per imposte differite al 31 dicembre 2023
8.302
Derivanti da Fusioni
9
Rilevazioni nel conto economico
1.518
Rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo
325
Attività nette per imposte differite al 31 dicembre 2024
10.154
La movimentazione delle attività nette per imposte differite nel corso del 2024 è pari a 1.852 migliaia di euro, ed è
relativa a fusioni per incorporazione per 9 migliaia di euro, rilevazioni del conto economico per 1.518 migliaia di euro e
rilevazioni nelle altre componenti del conto economico complessivo per 325 migliaia di euro.
La tabella che segue contiene la composizione delle attività e delle passività per imposte differite rilevate su ciascuna
voce del bilancio.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
Di cui attività
Di cui passività
Attività immateriali e avviamento
710
755
(45)
Immobili, impianti e macchinari
(16)
2
(18)
Attività derivanti da contratti con i clienti
8.288
8.288
Crediti commerciali e altri crediti
737
847
(110)
Altre poste finanziarie non correnti
(129)
105
(234)
Debiti commerciali e altri debiti
26
26
Fondi per rischi e oneri
538
538
Altre passività non correnti
-
Attività (passività) nette per imposte differite
10.154
10.561
(407)
Relativamente alle attività immateriali e avviamento, esse si riferiscono prevalentemente al maggior valore fiscalmente
riconosciuto di capitalizzazioni effettuate in esercizi precedenti in conformità con quanto disposto dai principi contabili
nazionali allora applicati dalla Società o applicati dalle società successivamente incorporate, nonché all’allocazione dei
disavanzi di fusione delle incorporazioni avvenute negli esercizi precedenti.
Le attività nette per imposte differite rilevate su attività derivanti da contratti con i clienti, le attività nette per crediti
commerciali e altri crediti sono relative ai fondi svalutazione delle stesse.
5.6
Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti sono pari a 357 migliaia di euro, in aumento di 5 migliaia di euro rispetto al 2023 (352
migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Cauzioni attive immobilizzate
13
13
Risconti attivi pluriennali
259
288
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
247
Altri crediti non correnti
85
51
Totale
357
352
5.7
Attività commerciali, nette
Costi non ricorrenti per contratti con clienti
I costi non ricorrenti per contratti con clienti sono pari a 580 migliaia di euro e registrano una diminuzione di 624 migliaia
di euro rispetto al 2023 (1.204 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Costi contrattuali
3.632
3.632
F.do amm.to costi contrattuali
(3.052)
(2.429)
Totale
580
1.204
Rimanenze
Le rimanenze sono pari a 10.890 migliaia di euro, in aumento di 3 migliaia di euro rispetto al 2023 (10.887 migliaia di
euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Prodotti finiti e merci
10.091
10.182
Acconti a fornitori
799
705
Totale
10.890
10.887
I prodotti finiti e merci si riferiscono principalmente ai prodotti relativi alla ASA Automation in riferimento alle macchine
ultimate pronte alla consegna (nursey rolley, buster e phasys).
Il magazzino presso terzi è pari a 3.358 migliaia di euro, in aumento di 700 migliaia di euro rispetto al 2023 (2.658 migliaia
di euro), ed è riferito al valore dei beni presenti presso clienti o fornitori per attività di assistenza e presso società del
Gruppo per materiale non ancora consegnato ai clienti.
Attività e passività da contratti con clienti
Le attività nette derivanti da contratti con clienti sono pari a 197.214 migliaia di euro, in aumento 33. 030 migliaia di
euro rispetto al 2023 (164.184 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Attività derivanti da contratti con i clienti
200.486
169.255
Passività da contratti con i clienti
(3.273)
(5.071)
Totale
197.213
164.184
Le voci si riferiscono al valore dei ricavi realizzati nell’anno ma non ancora fatturati al netto delle note di credito da
emettere e degli acconti ricevuti.
La movimentazione delle voci di bilancio nel corso del 2024 è descritta nella seguente tabella:
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Valore a inizio esercizio
169.255
(5.071)
Trasferimenti a crediti commerciali nel corso del periodo
(75.667)
-
Variazioni di perimetro
-
-
Acconti su nuove forniture
-
1.798
Rilevazione di ricavi non ancora fatturati
112.307
-
Rettifiche valutative
(5.408)
-
Attività nette derivanti da contratti con clienti
200.486
(3.273)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
248
L’incremento delle attività da contratti con i clienti è connesso principalmente alle commesse finanziate dal PNRR che
hanno avuto uno sviluppo significativo nel corso del 2024.
Crediti commerciali e altri crediti
I crediti commerciali ed altri crediti sono pari a 89.326 migliaia di euro, in aumento di 23.287 migliaia di euro rispetto al
2023 (66.039 migliaia di euro) e risultano così composti:
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Crediti commerciali lordi
84.962
60.047
Fondo svalutazione crediti
(7.916)
(7.001)
Altri crediti
6.420
4.980
Crediti tributari
2.457
4.391
Ratei e risconti di natura non finanziaria
2.919
3.060
Depositi cauzionali
485
563
Totale
89.326
66.040
I crediti commerciali lordi, pari a 84.962 migliaia di euro, sono aumentati di 24.915 migliaia di euro (60.047 migliaia di
euro al 31 dicembre 2023), la variazione deriva dal notevole incremento dei ricavi nel corso dell’esercizio. Si osserva che
la popolazione dei crediti commerciali è composta prevalentemente da clienti pubblici.
Il fondo svalutazione crediti commerciali di 7.916 migliaia di euro si è movimentato nel corso dell’esercizio per ulteriori
accantonamenti netti di 915 migliaia di euro.
Gli altri crediti, pari a 6.420 migliaia di euro sono principalmente riferiti a:
3.258 migliaia di euro verso società del Gruppo, e principalmente sono relativi a crediti vantati da Gpi verso
società controllate in qualità di consolidante nel consolidato fiscale nazionale;
2.952 migliaia di euro per poste riferite ai contratti di lavoro dipendente e collaboratori, quali crediti verso
INPS, INAIL, rimborsi di costo per personale con cariche elettive, acconti e anticipazioni verso i dipendenti;
I crediti tributari, pari a 2.457 migliaia di euro (4.391 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono principalmente
al saldo del credito IVA maturato dalla Società nell’ultimo trimestre 2024 (la Società presenta infatti trimestralmente
richiesta di rimborso per il credito Iva maturato in conseguenza della preponderanza di emissione di fatture in regime
di split payment ex art. 17-ter DPR 633/72);
I ratei e risconti di natura non finanziaria per 2.919 migliaia di euro in diminuzione di 141 migliaia di euro (3.060 migliaia
di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono ai costi registrati nell’esercizio ma di competenza del 2025, principalmente
riconducibili alle fideiussioni in essere per la partecipazione a gare ed appalti;
I depositi cauzionali per 485 migliaia di euro (563 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono riferiti principalmente ad
anticipi e cauzioni a fornitori, in diminuzione di 77 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente.
La composizione per scadenza dei crediti commerciali con l’allocazione del corrispondente fondo svalutazione è di
seguito riportata:
31 Dicembre 2024
In migliaia di Euro
Totale
credito
A scadere
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre 360
Totale crediti lordi
84.962
30.991
53.971
15.580
6.065
11.497
20.829
Incidenza crediti lordi %
100%
36,5%
63,5%
18,3%
7,1%
13,5%
24,5%
Fondo svalutazione
crediti
(7.916)
(243)
(7.673)
(256)
(142)
(631)
(6.644)
Svalutazione % per fascia
9,3%
0,8%
14,2%
1,6%
2,3%
5,5%
31,9%
Crediti netti
77.046
30.748
46.298
15.324
5.922
10.866
14.185
Incidenza crediti netti %
100,0%
39,9%
60,1%
19,9%
7,7%
14,1%
18,4%
31 Dicembre 2023
In migliaia di Euro
Totale
credito
A scadere
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre 360
Totale crediti lordi
60.047
26.076
33.971
6.639
4.792
5.103
17.437
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
249
Incidenza crediti lordi %
100%
43,4%
56,6%
11,1%
8,0%
8,5%
29,0%
Fondo svalutazione
crediti
(7.001)
(156)
(6.845)
(72)
(97)
(355)
(6.321)
Svalutazione % per fascia
11,7%
0,6%
20,1%
1,1%
2,0%
7,0%
36,3%
Crediti netti
53.046
25.920
27.126
6.567
4.695
4.749
11.115
Incidenza crediti netti %
100,0%
48,9%
51,1%
12,4%
8,9%
9,0%
21,0%
I crediti netti scaduti da oltre 180 giorni pari ad euro 25.051 includono euro 14.716 relativi a crediti intercompany per
transazioni commerciali con le società del gruppo. Tra tali crediti intercompany rientrano crediti scaduti da oltre 360
giorni pari a 7,6 milioni di euro relativi a crediti coperti da garanzia nell'ambito dell'acquisizione del Gruppo Tesi.
L’importo complessivo dei crediti intercompany è riportato nella nota 8.4.
Di seguito si riporta la ripartizione dei crediti commerciali lordi per area geografica:
In migliaia di Euro
2024
%
2023
%
Italia
71.954
84,7%
48.363
80,5%
UE
7.217
8,5%
6.465
10,8%
Extra UE
5.791
6,8%
5.218
8,7%
Totale
84.962
100%
60.047
100%
5.8
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono pari a 33.292 migliaia di euro, in aumento di 10.485 migliaia di euro
rispetto al 2023 (22.807 migliaia di euro).
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo del valore di
realizzo, e comprendono i valori che possiedono i requisiti di alta liquidità, disponibilità a vista o a brevissimo termine e
un irrilevante rischio di variazione del loro valore.
Per una migliore comprensione della dinamica delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti si rimanda al prospetto del
Rendiconto Finanziario.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Conti correnti bancari
33.096
22.604
Depositi a vista
-
-
Cassa
195
203
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
33.292
22.807
5.9
Attività e passività per imposte sul reddito corrente
Le attività e passività per imposte sul reddito si compongono come segue:
Attività per imposte correnti
Passività per imposte correnti
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
IRES
153
165
(4.393)
(4.666)
IRAP
-
()
(1.071)
(339)
Altre imposte sul reddito
4
Totale
153
169
(5.464)
(5.006)
Le attività per imposte correnti al 31 dicembre 2024 comprendono i crediti IRES maturati nel corso dell’esercizio
all’interno del consolidato fiscale, il credito IRAP maturato nel corso dell’esercizio, i crediti IRES e IRAP riportati dalle
società fuse, i crediti derivanti da detrazioni fiscali riportate dai precedenti esercizi.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
250
5.10
Patrimonio netto
Il patrimonio netto è pari a 317.905 migliaia di euro, in aumento di 61.637 migliaia di euro rispetto al 2023 (256.268
migliaia di euro).
Le principali variazioni intervenute nell’esercizio, rappresentate in dettaglio nel prospetto di movimentazione del
patrimonio riportato negli schemi di bilancio, sono relative a:
l’utile d’esercizio pari a 86.410 migliaia di euro;
la distribuzione di un dividendo pari a 14.405 migliaia di euro;
la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 10.111 migliaia di euro;
il risultato netto negativo delle altre componenti del conto economico complessivo per (1.281) migliaia di
euro, di cui variazione negativa di riserva di cash flow hedge per (1.230) migliaia di euro, variazione netta
della riserva per ri-misurazione piani a benefici definiti ex IAS 19 per 95 migliaia di euro e variazione negativa
del fair value delle attività finanziarie per (145) migliaia di euro;
Le azioni proprie ordinarie in portafoglio al 31 dicembre 2024 sono n° 18.353, si sono ridotte di n° 78.004 rispetto al 31
dicembre 2023 (n° 96.357 azioni) a seguito del trasferimento di quest’ultime agli azionisti terzi di Tesi S.p.A.
Si rimanda alla nota 8.9 per le informazioni relative all’utile per azione al 31 dicembre 2024.
Nel seguito si riporta il prospetto di analisi del capitale e delle riserve di patrimonio netto con indicazione della relativa
possibilità di utilizzazione e l’evidenza della quota disponibile.
In migliaia di Euro
Saldo al 31
dicembre
2024
Possibilità di utilizzo
(A, B, C) (*)
Quota
disponibile
Capitale emesso
13.890
B
-
Riserva azioni proprie
(138)
(138)
Riserva legale
2.778
A,B
-
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
A, B
203.678
Riserva straordinaria
10.205
A, B, C
399
Riserva da versamento soci conto futuro aumento capitale
3
A, B
3
Riserva di riallineamento valori fiscali ai valori civilistici
2
A, B, C**
2
Riserva FTA di immobili, impianti e macchinari
1.512
B
-
Riserva da rivalutazione partecipazioni all'equity
(962)
-
Riserva da valutazione strumenti finanziari di cash flow hedge
736
B
-
Riserva da utili (perdite) da valutazione attuariale di fondi per
benefici per dipendenti
(210)
-
Altre riserve e utili portati a nuovo, incluso il risultato d'esercizio
86.410
n/a
Totale
317.905
203.944
(*) Legenda: A, per aumento di capitale; B, per copertura perdite; C, per distribuzione ai soci.
(**) distribuzione ai soci, previa tassazione, con l’osservanza delle disposizioni di cui all’art. 2445 commi 2 e 3 c.c.
5.11
Passività finanziarie
Per maggior dettaglio in riferimento agli importi riclassificati, si veda la tabella riportata in commento alla Nota
“Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell’ESMA, in calce al presente paragrafo.
In migliaia di Euro
31-dicembre
2024
31-dicembre
2023
Passività finanziarie non correnti
Finanziamenti bancari
(182.628)
(200.633)
Prestiti obbligazionari
-
(16.620)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
251
Strumenti finanziari derivati
(439)
(465)
Operazioni straordinarie
-
-
Altre passività finanziarie
(5.371)
(4.583)
Passività per locazioni finanziarie a medio lungo termine
(7.013)
(6.483)
Totale Passività finanziarie non correnti
(195.451)
(228.783)
Passività finanziarie correnti
Finanziamenti bancari
(36.175)
(31.304)
Debiti verso factor
(9.571)
(8.282)
Scoperti bancari e conti anticipi
(21.381)
(19.970)
Prestiti obbligazionari
(16.620)
(16.559)
Debiti verso società del gruppo
(61.684)
(54.726)
Operazioni straordinarie
(26.374)
(4.408)
Altre passività finanziarie
(3.245)
(4.012)
Passività per locazioni finanziarie a breve termine
(3.508)
(3.715)
Totale Passività finanziarie correnti
(178.557)
(142.976)
I debiti verso banche per finanziamenti ammontano complessivamente a 218.803 migliaia di euro (di cui 182.628
migliaia di euro riferiti a finanziamenti bancari non correnti e 36.175 migliaia di euro a finanziamenti bancari correnti),
ricomprendono diverse linee di finanziamento a breve e medio-lungo termine al servizio degli investimenti e del
fabbisogno generato dall’attività operativa della Società.
Gli strumenti finanziari derivati ammontano a 439 migliaia di euro e si riferiscono al fair value negativo dei derivati di
cash flow hedge a copertura del rischio tasso di interesse per i finanziamenti con Banca Intesa e Credit Agricole, come
riportato più specificatamente nelle successive tabelle del presente paragrafo.
I debiti riferiti alle operazioni straordinarie comprendono principalmente 25.945 migliaia di euro che si riferiscono
all’opzione di acquisto della partecipazione di minoranza nella società controllata Tesi Spa.
Le passività per locazioni finanziarie si riferiscono a locazioni di immobili, impianti e macchinari contabilizzate secondo
il metodo finanziario e contengono prevalentemente gli impatti derivanti dall’IFRS 16.
I debiti finanziari nei confronti delle società appartenenti al Gruppo GPI ammontano a 61.684 migliaia di euro, in
aumento rispetto al 2023 (6.958 migliaia di euro) e si riferiscono a finanziamenti fruttiferi a breve e debiti per Cash
Pooling di Gruppo.
I debiti verso factor sono pari a 9.571, in aumento di 1.289 migliaia di euro rispetto al 2023 (8.282 migliaia di euro).
Le altre passività finanziarie ammontano complessivamente a 8.616 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 2023 (21
migliaia di euro).
Di seguito si riporta la tabella con il dettaglio delle linee di finanziamento, con evidenza della quota corrente e non
corrente del debito nominale:
Istituto di
credito
Accensione
Scadenza
Importo
iniziale
Debito
residuo al
31.12.2024
di cui
quota
corrente
Debito
residuo al
31.12.2023
di cui
quota
corrente
Modalità
di
rimborso
Tasso di
interesse
Banca di
Verona -
ICCREA
2021
2027
5.000
2.539
1.006
3.533
994
Rateale
Variabile su
Euribor 6M
Unicredit
LINEA REFI
2022
2028
125.817
117.106
5.807
122.913
5.807
Rateale
Variabile su
Euribor 6M
Unicredit
LINEA
M&A_Linea A
2022
2028
30.000
21.000
6.000
27.000
6.000
Rateale
Variabile su
Euribor 6M
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
252
Unicredit
LINEA
M&A_Linea B
2023
2028
30.000
21.000
6.000
27.000
6.000
Rateale
Variabile su
Euribor 6M
Intesa
2023
2027
20.000
15.000
5.000
20.000
5.000
Rateale
Variabile su
Euribor 6M
Credit
Agricole_Linea
A
2023
2027
22.500
16.875
5.625
22.500
5.625
Rateale
Variabile su
Euribor 3M
Credit
Agricole_Linea
B
2023
2028
7.500
7.500
-
7.500
-
Rateale
Variabile su
Euribor 3M
ICCREA-
BccVeneta
2024
2027
20.000
16.000
5.333
-
-
Bullet
Variabile su
Euribor 3M
MC Trentino
2024
2029
900
887
162
-
-
Rateale
Variabile su
Euribor 3M
Totale
261.717
217.907
34.934
230.446
29.425
Nelle tabelle che seguono sono sintetizzati i prestiti obbligazionari emessi dalla Società, espressi sia al valore nominale
di rimborso, al netto dei riacquisti, sia al valore di mercato:
In migliaia di Euro, valori nominali
Titolo
(cod. ISIN)
Accensione
Scadenza
Importo
iniziale
Debito
residuo al
31.12.2024
di cui
quota
corrente
Debito
residuo al
31.12.2023
di cui
quota
corrente
Modalità
di
rimborso
Tasso di
interesse
IT0005394371
2019
2025
30.000
10.000
10.000
20.000
10.000
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
4.500
1.500
1.500
3.000
1.500
Rateale
Fisso
IT0005394371
2020
2025
15.500
5.166
5.166
10.333
5.167
Rateale
Fisso
Totale
16.666
16.666
33.333
16.667
Titolo
(cod. ISIN)
Valore
nominale di
rimborso
Cedola
Data di
emissione
Data di
scadenza
Prezzo di
emissione
(%)
Prezzo di
mercato al
31.12.2024
Valore di
mercato al
31.12.2024
Emissione
Valore di
mercato al
31.12.2024
Residuo
IT0005394371
30.000
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
100,00
104,13
31.239
10.413
IT0005394371
4.500
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
98,30
104,13
4.686
1.562
IT0005394371
15.500
3,50%
20/12/2019
20/12/2025
98,36
104,13
16.140
5.379
Il prestito obbligazionario in essere alla data del presente bilancio ha le seguenti caratteristiche:
Prestito 2019-2025, quotato su ExtraMOT-Segmento Professionale, emesso nel mese di dicembre 2019. Il
Prestito 2019-2025, denominato “Gpi S.P.A. – 3,5% 2019 2025”, è di importo pari a 30.000 migliaia di Euro di
valore nominale ed è stato interamente sottoscritto e versato nel 2019. Le Obbligazioni 2019-2025 maturano
interessi ad un tasso fisso nominale annuo lordo del 3,5%. Il pagamento degli interessi (il c.d. stacco delle
cedole) avviene su base semestrale, in via posticipata. Il Prestito 2019-2025 è stato emesso alla pari a partire
dal 20 dicembre 2019 ed alla medesima data ha avuto inizio il godimento. La scadenza delle Obbligazioni 2019-
2025 è stata fissata al 20 dicembre 2025 e il rimborso avverrà alla pari e, dunque, al 100% del valore nominale.
Nell’ambito di questo prestito obbligazionario, nel corso del 2020 il prestito è stato riaperto per un importo
massimo di 20 milioni di euro, sono stati infatti emessi il 4 settembre 2020, 4.500 migliaia di euro e il 4
novembre 2020, 15.500 migliaia di euro, con le stesse caratteristiche del prestito emesso nel dicembre 2019.
I regolamenti e i prospetti relativi ai prestiti obbligazionari di Gpi sono disponibili sul sito www.gpigroup.com
Di seguito è riportata l’analisi dell’indebitamento dei finanziamenti bancari e dei prestiti obbligazionari per fasce di
tasso di interesse effettivo:
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
253
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
254
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre 2023
Valore nominale
Valore contabile
Valore nominale
Valore contabile
Finanziamenti bancari
Fino a 1%
-
-
-
-
da 1% a 2%
932
932
da 2% a 3%
-
-
-
-
da 3% a 4%
-
-
-
-
da 4% a 5%
16.000
16.000
333
333
oltre il 5%
201.907
201.907
233.360
230.671
Totale finanziamenti bancari
217.907
217.907
234.625
231.936
Prestiti obbligazionari
Fino a 1%
-
-
da 1% a 2%
-
-
da 2% a 3%
-
-
da 3% a 4%
16.666
16.666
33.333
33.179
da 4% a 5%
oltre il 5%
-
-
-
Totale prestiti obbligazionari
16.666
16.666
33.333
33.179
Si osserva che i covenant finanziari con clausole di default previsti dagli accordi di finanziamento delle società del Gruppo
Gpi risultano rispettati.
Si segnala che al verificarsi di eventi di default (o di cross default) ovvero della rottura dei covenant previsti da alcuni
contratti di finanziamento e prestiti obbligazionari in essere, potrebbe determinarsi l’obbligo di rimborso anticipato,
parziale o integrale, degli importi erogati e la revoca delle linee di credito. Nella tabella sotto riportata si riepilogano I
principali covenant contrattuali, da calcolarsi sulla base del bilancio consolidato:
Controparte
Accensione
Scadenza
Covenant
finanziari alla
data di bilancio
(1)
Importo
originario
Debito
nominale
residuo al
31.12.2024
Debito
nominale
residuo al
31.12.2023
Obbligazioni 2019-2025
20/12/2019
20/12/2025
PFN/PN<2,50
PFN/EBITDA<3,50
50.000
16.666
33.333
BCC Verona-ICCREA
25/06/2021
24/07/2027
PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA<3,50
5.000
2.539
3.533
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA
<=3,75
125.865
117.106
122.913
Unicredit
09.05.2022
30.04.2028
PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA
<3,75
60.000
42.000
54.000
Intesa
25.08.2023
25.08.2027
PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA
<=3,75
20.000
15.000
20.000
Credit Agricole
31.10.2023
31.10.2027
PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA
<=3,75
22.500
16.875
22.500
Credit Agricole
31.10.2023
31.03.2028
PFN/PN<=2,50
PFN/EBITDA
<=3,75
7.500
7.500
7.500
Totale
290.865
217.686
263.779
(1) Da calcolarsi secondo le definizioni previste nei singoli contratti.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
255
Legenda:
PFN: Posizione Finanziaria Netta
PN: Patrimonio Netto
EBITDA / MOL: Margine Operativo Lordo
Le scadenze dei debiti verso banche e dei prestiti obbligazionari in termini di valore nominale dell’esborso atteso, come
contrattualmente definito, sono qui di seguito descritte.
In migliaia di Euro
Debiti verso banche
Prestiti
obbligazionari
Totale
Entro i dodici mesi successivi
34.934
16.667
51.601
Tra uno e cinque esercizi
178.464
178.464
Oltre cinque esercizi
4.509
4.509
Totale
217.907
16.667
234.574
I derivati di copertura relativi a elementi classificati fra le passività di natura finanziaria sono i seguenti:
31.12.2024
31.12.2023
In migliaia di Euro
Rischio coperto
Fair Value
Positivo /
(Negativo)
Nozionale
di
riferimento
Fair Value
Positivo /
(Negativo)
Nozionale di
riferimento
Derivati di cash flow hedge
Interest Rate Swap 2016 2028
Tasso di interesse
20
582
37
698
Interest Rate Swap 2015 2021
Tasso di interesse
595
54.915
1.455
57.638
Interest Rate Swap 2017 2023
Tasso di interesse
111
10.238
271
10.746
Interest Rate Swap 2019 2023
Tasso di interesse
50
4.654
122
4.885
Interest Rate Swap 2019 2023
Tasso di interesse
52
4.654
124
4.885
Interest Rate Swap 2020 2025
Tasso di interesse
149
13.962
364
14.654
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
(161)
7.500
(182)
10.000
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
(127)
3.750
(127)
3.750
Interest Rate Swap 2022-2028
Tasso di interesse
(151)
11.250
(155)
11.250
538
111.505
1.909
118.506
Le operazioni di copertura del rischio di tasso di interesse sono classificate come operazioni di cash flow hedge secondo
quanto previsto dall’IFRS 9. Il valore di carico delle operazioni di copertura rientra nel livello 2 della gerarchia del fair
value. Si rimanda al paragrafo 8.1 per la descrizione dell’esposizione della società al rischio di liquidità.
Posizione finanziaria netta in accordo con la Raccomandazione dell’ESMA
La seguente tabella riporta l’ammontare della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 comparata al 31 dicembre
2023.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre 2023
Disponibilità liquide (A)
33.291
22.807
Mezzi equivalenti (B)
0
0
Attività finanziarie correnti (C)
78.415
62.418
Liquidità (D)
111.706
85.225
Debito finanziario corrente (E)
(119.853)
(77.410)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
256
Parte corrente del debito finanziario non corrente (F)
(58.704)
(65.566)
Indebitamento finanziario corrente (G = E + F)
(178.557)
(142.976)
Indebitamento finanziario corrente netto (H = G - D)
(66.850)
(57.751)
Debito finanziario non corrente (I)
(195.451)
(212.164)
Strumenti di debito (J)
-
(16.620)
Debiti commerciali e altri debiti non correnti (K)
(30)
(122)
Indebitamento finanziario non corrente (L = I + J + K)
(195.481)
(228.905)
Totale indebitamento finanziario (M = H + L)
(262.332)
(286.656)
Attività finanziarie non correnti (N)
29.066
44.961
Totale indebitamento finanziario, incluse attività finanziarie non
correnti (O = M + N)
(233.266)
(241.695)
5.12
Benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2024 il valore dei benefici ai dipendenti è pari a 3.608 migliaia di euro, in aumento di 124 migliaia di euro
rispetto al 2023 (3.732 migliaia di euro). La movimentazione è principalmente riconducibile alla perdita attuariale per
ipotesi finanziarie e all’ammontare delle erogazioni avvenute nel corso dell’esercizio.
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Trattamento di fine rapporto
(3.608)
(3.732)
Totale passività per benefici ai dipendenti
(3.608)
(3.732)
Non corrente
(3.205)
(3.389)
Corrente
(402)
(343)
(3.608)
(3.732)
Nella tabella di seguito viene esposta la variazione delle attività e passività nette per benefici definiti redatta sulla base
della relazione attuariale.
In migliaia di Euro
2024
2023
Saldo al 1° gennaio
3.732
3.631
Inclusi nell’utile/(perdita) dell’esercizio
Costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti
-
-
Utile relativo alle prestazioni di lavoro passate
-
-
Oneri/(proventi) finanziari
115
133
3.847
3.764
Inclusi nelle altre componenti del conto economico complessivo
Perdita/(utile) attuariale da:
- ipotesi demografiche
1
-
- ipotesi finanziarie
(53)
112
- rettifiche basate sull’esperienza passata
1
71
Effetto delle variazioni dei tassi di cambio
-
-
(51)
183
Altro
Contributi versati dal datore di lavoro
Trasferimenti in entrata / (uscita)
-
14
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
257
Benefici erogati
(188)
(228)
(188)
(215)
Saldo al 31 dicembre
3.608
3.732
Il trattamento di fine rapporto in base alla normativa nazionale matura in funzione del servizio prestato ed è erogato
nel momento in cui il dipendente lascia la società.
Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro di ciascun dipendente è calcolato in base alla sua durata e
alla retribuzione imponibile. La passività è annualmente rivalutata in ragione dell’indice ufficiale del costo della vita e
degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista
finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo.
La disciplina è stata successivamente integrata dal D.Lgs. n. 252/2005 e dalla Legge n. 296/2006 che, per le aziende con
almeno 50 dipendenti, ha stabilito che le quote maturate dal 2007 sono destinate, su opzione dei dipendenti, o al Fondo
Tesoreria dell’INPS o alle forme di previdenza complementare, assumendo la natura di “Piano a contribuzione definita”.
Rimangono comunque contabilizzate a trattamento di fine rapporto, per tutte le società, le rivalutazioni degli importi in
essere alle date di opzione. Secondo quanto disposto dallo IAS 19, tale fondo è contabilizzato come “Piano a benefici
definiti”.
La tabella successiva descrive le ipotesi finanziarie e demografiche adottate nel calcolo della passività in applicazione
dello IAS 19:
Ipotesi finanziarie e demografiche
2024
2023
Tasso annuo di attualizzazione
3,38%
3,17%
Tasso annuo di inflazione
2,00%
2,00%
Tasso annuo incremento TFR
3,00%
3,00%
Tasso annuo incremento salariale
1,00%
1,00%
Tasso annuo di turnover
5,00%
5,00%
Duration
8,30%
8,30%
In conformità allo IAS 19, si riportano le informazioni aggiuntive in riferimento all’analisi di sensitività per ciascuna
ipotesi attuariale rilevante alla fine dell’esercizio, mostrando gli effetti che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni
delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili a tale data:
Analisi di sensitività dei principali parametri valutativi (in migliaia di euro)
31 dicembre 2024
Tasso di turnover + 1%
3.623
Tasso di turnover - 1%
3.591
Tasso di inflazione + 0,25%
3.648
Tasso di inflazione - 0,25%
3.568
Tasso di attualizzazione + 0,25%
3.546
Tasso di attualizzazione - 0,25%
3.691
5.13
Fondi per rischi e oneri
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Fondo Long Term Incentive
-
(641)
Altri fondi rischi e oneri
(5.910)
(4.033)
(5.910)
(4.674)
Non corrente
(3.901)
(3.555)
Corrente
(2.009)
(1.119)
(5.910)
(4.674)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
258
La voce ammonta a 5.910 migliaia di euro, in aumento di 1.236 rispetto al 2023 (4.674 migliaia di euro)
Gli altri fondi per rischi e oneri ammontano a 5.910 migliaia di euro, e sono comprensivi dell’onere derivante dalla
valutazione delle partecipazioni a patrimonio netto per 3.901 migliaia di euro.
5.14
Altre passività non correnti
In migliaia di Euro
31 dicembre
2024
31 dicembre
2023
Altri debiti
(30)
(122)
Ratei e risconti passivi non finanziari
(216)
(540)
(247)
(662)
Le altre passività non correnti, pari a 247 migliaia di euro sono in diminuzione di 415 migliaia di euro rispetto al 2023.
Esse si riferiscono principalmente ai risconti passivi su contributi R&D.
5.15
Debiti commerciali e altri debiti
I debiti commerciali e gli altri debiti sono pari a 147.577 migliaia di euro, in aumento di 32.790 migliaia di euro rispetto
al 2023 (114.787 migliaia di euro). La loro composizione è riportata nella seguente tabella.
In migliaia di Euro
31 dicembre 2024
31 dicembre
2023
Debiti commerciali
(114.758)
(85.192)
Debiti per il personale
(12.485)
(10.811)
Debiti verso istituti previdenziali
(7.748)
(7.539)
Debiti tributari
(6.448)
(3.993)
Ratei e risconti passivi non finanziari correnti
(2.674)
(4.840)
Altri debiti
(3.463)
(2.412)
Debiti commerciali e altri debiti
(147.577)
(114.788)
Al 31 dicembre 2024 gli altri debiti, pari a 3.463 migliaia di euro, hanno registrato un aumento di 1.051 migliaia di euro
rispetto al 31 dicembre 2023.
Di seguito si riporta la tabella riferita ai debiti commerciali, con divisione della quota a scadere e scaduta e per
quest’ultima, l’intervallo di giorni trascorsi dalla scadenza originaria:
31 Dicembre 2024
In migliaia di Euro
Totale
debito
A scadere
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre
360
Totale debiti commerciali
(114.758)
(61.666)
(53.086)
(21.296)
(12.202)
(17.533)
(2.056)
Incidenza debiti %
100,00%
53,74%
46,26%
18,56%
10,63%
15,28%
1,79%
31 dicembre 2023
in migliaia di Euro
Totale
debito
A scadere
Scaduto
1-90
91-180
181-360
Oltre
360
Totale debiti commerciali
(85.192)
(49.751)
(35.441)
(17.894)
(7.872)
(6.550)
(3.125)
Incidenza debiti %
100,00%
58,40%
41,60%
21,00%
9,24%
7,69%
3,67%
I debiti commerciali scaduti da oltre 180 giorni pari ad euro 19.589 includono euro 14.596 relativi a debiti
intercompany per transazioni commerciali con le società del gruppo. L’importo complessivo dei crediti intercompany è
riportato nella nota 8.4.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
259
6.
Strumenti finanziari
Di seguito si riporta il valore di carico delle attività e delle passività finanziarie al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre
2023 confrontate con il relativo fair value compreso il relativo livello della gerarchia del fair value.
31 dicembre 2024
Nota
Valore
contabile
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair
value
Altre partecipazioni e strumenti
finanziari
5.4
5.459
-
-
5.459
5.459
Crediti verso factor correnti
5.4
24.869
-
-
24.869
24.869
Derivati attivi
5.4
2.023
-
1.045
978
2.023
32.351
-
1.045
31.306
32.351
Attività finanziarie non valutate al
fair value
Altre attività finanziarie
5.4
71.175
-
71.175
71.175
71.175
-
-
71.175
71.175
Passività finanziarie valutate al fair
value
Derivati passivi
5.11
(439)
-
-
(439)
(439)
(439)
-
-
(439)
(439)
Passività finanziarie non valutate al
fair value
Debito per acquisto partecipazioni
5.11
(26.374)
-
-
(26.374)
(26.374)
Finanziamenti bancari
5.11
(218.803)
-
-
(218.803)
(218.803)
Passività per leasing
5.11
(10.521)
-
-
(10.521)
(10.521)
Prestito obbligazionario
5.11
(16.620)
(16.620)
-
-
(16.620)
Altre passività finanziarie
5.11
(8.616)
-
-
(8.616)
(8.616)
(280.933)
(16.620)
-
(264.313)
(280.933)
31 dicembre 2023
Nota
Valore
contabile
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
In migliaia di Euro
Attività finanziarie valutate al fair
value
Altre partecipazioni e strumenti
finanziari
5.4
5.462
-
-
5.462
5.462
Crediti verso factor
5.4
19.089
-
-
19.089
19.089
Derivati attivi
5.4
13.774
-
5.143
8.632
13.774
38.325
-
5.143
33.182
38.325
Attività finanziarie non valutate al fair
value
Altre attività finanziarie
5.4
65.099
-
65.099
65.099
65.099
-
-
65.099
65.099
Passività finanziarie valutate al fair
value
Interest rate swap di copertura
5.11
(464)
-
-
(464)
(464)
(464)
-
-
(464)
(464)
Passività finanziarie non valutate al
fair value
Debito per acquisto partecipazioni
5.14
(4.408)
-
-
(4.408)
(4.408)
Finanziamenti bancari
5.11
(231.936)
-
-
(231.936)
(231.936)
Passività per leasing
5.11
(10.198)
-
-
(10.198)
(10.198)
Prestito obbligazionario
5.11
(33.179)
(34.710)
-
-
(34.710)
Altre passività finanziarie
5.11
(8.596)
-
-
(8.596)
(8.596)
(288.317)
(34.710)
-
(255.138)
(289.848)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
260
La tecnica di valutazione utilizzata per valutare i fair value del Livello 2, considera i flussi finanziari attualizzati ad un
tasso di sconto che ne riflette il rischio.
7.
Informazioni sulle voci del conto economico
Nel seguito sono analizzati i principali saldi del conto economico. Per il dettaglio dei saldi delle voci del conto economico
derivanti da rapporti con parti correlate si rinvia alla Nota 8.4 “Rapporti con parti correlate”.
7.1
Ricavi e altri proventi
Ricavi
Gpi monitora l’andamento dei ricavi e dei costi per Area Strategiche di Affari (“ASA”). Le ASA sono così definite:
Software, che comprende l’insieme delle soluzioni software e dei servizi ad esse correlati (manutenzione
correttiva, adeguativa, conservativa ed evolutiva) orientati alla gestione dei processi amministrativo contabili
e dei processi di cura per le strutture socio-sanitarie pubbliche e private e, pin generale, delle pubbliche
amministrazioni;
Care, che include i servizi ausiliari di carattere amministrativo (quali prenotazione/disdetta di prestazioni
sanitarie, contact center, servizi di accettazione amministrativa/sportello, servizi di segreteria
amministrativa, intermediazione culturale per cittadini stranieri ed ulteriori servizi amministrativi di business
process outsourcing). Comprende inoltre i servizi erogati dalle strutture poliambulatoriali che utilizzano il
brand “Policura”, i servizi di telemedicina e la protesica 3D;
Automation, che ricomprende soluzioni tecnologiche integrate (infrastrutture hardware e software) per la
gestione della supply chain del farmaco;
ICT, che rappresenta un insieme diversificato di prodotti e servizi che includono (i) servizi di desktop
management ovvero servizi di assistenza e manutenzione delle postazioni di lavoro degli utenti per le
componenti hardware e software (ii) servizi di assistenza sistemistica quali amministrazione dei data center
nelle diverse componenti, servizi consulenziali in ambito networking e database administration.
In conformità a quanto previsto dall’IFRS 8, nelle tabelle successive si riportano le informazioni separate in merito
ai settori operativi. Per una corretta interpretazione delle tabelle sottostanti si rinvia alle definizioni riportate in
relazione sulla gestione.
2024
Software
Care
Altri settori
operativi
Totale
In migliaia di Euro
Ricavi ed altri proventi
178.435
104.716
38.741
321.892
Costi per Materiali
(5.918)
(650)
(11.815)
(18.383)
Spese Generali
(72.317)
(28.635)
(6.139)
(107.091)
Costi per il personale
(58.778)
(74.115)
(17.756)
(150.649)
Ammortamenti e svalutazioni
(17.518)
(3.122)
(1.203)
(21.843)
Altri accantonamenti
(7.150)
(4.062)
(569)
(11.782)
EBIT
16.754
(5.869)
1.259
12.144
2023
Software
Care
Altri settori
operativi
Totale
In migliaia di Euro
Ricavi ed altri proventi
138.433
103.850
37.284
279.568
Costi per materiali
(4.068)
(782)
(11.529)
(16.379)
Spese generali
(52.733)
(31.721)
(7.065)
(91.519)
Costi per il personale
(46.758)
(70.669)
(16.971)
(134.399)
Ammortamenti e svalutazioni
(14.904)
(3.236)
(1.138)
(19.278)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
261
Altri accantonamenti
(5.542)
(3.095)
(620)
(9.257)
EBIT
14.427
(5.652)
(39)
8.736
Il totale dei ricavi e altri proventi, pari a 321.892 migliaia di euro, ha registrato un incremento rispetto allo scorso
esercizio del 15% di cui:
l’ASA Software con un incremento del 29%, dovuto principalmente dovuto principalmente
all’aggiudicazione di nuove gare nel 2024;
i ricavi dell'ASA Care sono sostanzialmente in linea con il 2023;
gli altri settori operativi si incrementano complessivamente del 4% rispetto all’esercizio precedente.
Dal punto di vista della segmentazione a livello geografico, l’incremento in termini di valori assoluti è registrato
principalmente sui ricavi Italia. La tabella seguente evidenzia la composizione dei ricavi per area geografica:
In migliaia di Euro
2024
%
2023
%
Italia
310.961
96,60%
269.969
96,57%
Estero
10.930
3,40%
9.599
3,43%
Totale
321.892
100%
279.568
100%
L’incidenza dell’Estero (3,40%) è rimasta pressoché invariata rispetto al 2023 (3,43%).
Altri proventi
Gli altri proventi sono pari a 7.555 migliaia di euro e registrano un incremento di 930 migliaia di euro rispetto al 2023
(6.625 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2024
2023
Ricavi dalle vendite e dalle prestazioni
314.337
272.943
Altri proventi:
Riaddebiti a società del Gruppo
921
850
Contributi in conto esercizio
1.277
712
Altri
5.357
5.063
Totale ricavi e altri proventi
321.892
279.568
I riaddebiti alle società del Gruppo è dovuto ai costi amministrativi e logistici sostenuti da Gpi in relazione ai volumi delle
società controllate facenti parte del perimetro del Gruppo e registrano un incremento pari a 71 migliaia di euro, rispetto
all’esercizio precedente.
Gli altri proventi e i contributi in conto esercizio risultano pari a 7.555 migliaia di euro, in aumento rispetto al 2023 per
930 migliaia di euro, sono riconducibili a rimborsi delle spese sostenute dalle Società addebitate a clienti, a proventi per
distacco personale dipendente, a contributi in conto esercizio, nonché alla vendita di servizi accessori.
7.2
Costi per materiali
I costi per materiali ammontano a 18.383 migliaia di euro, in aumento di 2.004 migliaia di euro rispetto al 2023 (16.379
migliaia di euro). Tale voce include principalmente costi per acquisto materiali per importo pari a 17.992 migliaia di
euro. L’aumento di tale voce è correlato da un lato all’aumento dei ricavi (in particolare per l’ASA Automation), dall’altro
dall’impatto dell’aumento generalizzato dei prezzi delle materie rilevato a partire dall’esercizio 2023.
In migliaia di Euro
2024
2023
Costi per materiali di consumo
(17.992)
(18.767)
Variazione rimanenze merci
(203)
2.413
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
262
Variazione rimanenze prodotti finiti
(189)
(25)
Totale costi per materiali
(18.383)
(16.379)
7.3
Costi per servizi
I costi per servizi ammontano a 103.460 migliaia di euro e registrano un incremento del 17% rispetto al 2023 (88.213
migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2024
2023
Prestazione in outsourcing
(71.218)
(60.154)
Consulenze
(3.461)
(4.597)
Leasing e canoni di locazione
(2.324)
(2.280)
Spese di viaggio e trasferta
(2.971)
(3.268)
Utenze
(1.880)
(1.847)
Manutenzione
(49)
(109)
Compensi ad amministratori e sindaci
(1.203)
(1.294)
Altro
(20.354)
(14.665)
Totale costi per servizi
(103.460)
(88.213)
La voce include:
prestazioni in outsourcing, il cui incremento pari a 11.064 migliaia di euro è da attribuire completamente
all’aumento del valore degli acquisti in relazione a un maggior numero di contratti stipulati con i clienti;
consulenze che si riferiscono principalmente a consulenze di tipo legale, amministrativo e commerciale, in
diminuzione rispetto il 2023 di 1.136 migliaia di euro;
i costi per leasing e canoni di locazione, comprendono i beni acquisiti in leasing che sono oggetto di esclusione
dal metodo di contabilizzazione IFRS 16 e le spese connesse alla gestione dei condomini;
spese per viaggi e trasferte dei dipendenti, registrano una diminuzione di circa il 9%, pari a 297 migliaia di
euro, in leggera diminuzione rispetto all’esercizio precedente;
le altre voci di costi per servizi sono aumentate rispetto all’esercizio precedente. Tale aumento è riconducibile
principalmente agli incrementi dei costi del personale interinale e distaccato per 4.929 migliaia di euro, degli
altri costi per certificazioni e revisione di 214 migliaia di euro.
7.4
Costi per il personale
Il costo del personale è pari a 150.649 migliaia di euro, in aumento di 16.250 migliaia di euro (+ 12,1%) rispetto al 2023
(134.399 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2024
2023
Salari e stipendi
(106.686)
(95.132)
Oneri sociali
(34.570)
(30.889)
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
(TFR)
(8.381)
(7.469)
Altri costi del personale
(1.012)
(908)
Totale costo del personale
(150.649)
(134.399)
Per il dettaglio dell’organico e suddivisione per inquadramento, si veda la Nota 8.7 Dati sull’occupazione. In particolare,
l’organico medio risulta aumentato di 175 unità rispetto all’esercizio 2023.
7.5
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
Il valore degli ammortamenti e svalutazioni immobilizzazioni è pari a 21.843 migliaia di euro ed include ammortamenti
di immobilizzazioni immateriali per 15.284 migliaia di euro (in aumento 2.216 migliaia di euro rispetto al 2023) per
l’inizio dell’ammortamento dei progetti di sviluppo software terminati nel corso dell’esercizio, ammortamento di
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
263
immobilizzazioni materiali per 5.935 migliaia di euro (in aumento di 349 migliaia di euro rispetto al 2023) e
ammortamento dei costi contrattuali per 624 migliaia di euro.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
264
In migliaia di Euro
2024
2023
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
(15.284)
(13.068)
Ammortamento immobilizzazioni materiali
(5.935)
(5.586)
Ammortamento costi contrattuali
(624)
(624)
Totale Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(21.843)
(19.278)
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali sono stati effettuati nell’esercizio sulla base delle
percentuali di svalutazione indicate nella Nota 3 Principi contabili e criteri valutativi.
7.6
Altri accantonamenti
La voce è costituita dagli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti commerciali ad esclusione di
quelli per benefici per dipendenti (classificati nel costo per il personale).
In migliaia di Euro
2024
2023
Accantonamento per rischi
(2.026)
(1.343)
Accantonamento Long Term Incentive
-
(221)
Accantonamento svalutazione crediti e delle
attività derivanti da contratti con i clienti
(9.755)
(7.693)
Totale altri accantonamenti
(11.782)
(9.257)
Gli accantonamenti ai fondi rischi riguardano le obbligazioni legali e contrattuali della Società che si presume
richiederanno l’impiego di risorse economiche negli esercizi successivi.
L’accantonamento per svalutazione crediti e delle attività derivanti da contratti con i clienti, pari a 9.755 migliaia di euro,
è in aumento rispetto al 2023 (2.062 migliaia di euro).
Nell’esercizio è stato inoltre accantonato l’ulteriore onere derivante dalla valutazione delle partecipazioni a patrimonio
netto per complessivi 987 migliaia di euro.
7.7
Altri costi operativi
Gli altri costi operativi sono pari a 3.630 migliaia di euro e registrano un aumento pari a 324 migliaia di euro rispetto al
2023 (3.306 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2024
2023
Assicurazioni
(849)
(519)
Costi operativi
(1.670)
(1.206)
Costi tributari
(440)
(466)
Interessi operativi
(494)
(992)
Sopravvenienze passive
(176)
(123)
Totale altri costi operativi
(3.630)
(3.306)
I costi operativi ricomprendono principalmente altre spese generali ed amministrative, penali contrattuali, quote
associative, nonché multe e sanzioni.
7.8
Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari netti risultano pari a (14.263) migliaia di euro, rispetto al saldo 2023 di (1.308) migliaia di euro, con
una variazione in aumento di 12.955 migliaia di euro.
In migliaia di Euro
2024
2023
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
265
Proventi
Finanziamenti, crediti e c/c bancari
58
23
Proventi da valutazione al fair value di attività o passività
finanziarie
1.186
12.401
Dividendi
2
3
Utili su cambi
768
(448)
Altri proventi
5.603
4.227
Proventi finanziari
7.618
16.206
Oneri
Oneri da valutazione al fair value di attività o passività
finanziarie
-
-
Interessi passivi su finanziamenti e altri
(18.093)
(13.064)
Interessi passivi su obbligazioni
(1.129)
(1.862)
Perdite su cambi
-
-
Altri oneri
(2.659)
(2.589)
Oneri finanziari
(21.881)
(17.515)
Oneri finanziari netti
(14.263)
(1.308)
La variazione di 12.955 è riconducibile principalmente all’effetto combinato delle seguenti movimentazioni:
- Interessi attivi incassati dalle Società del Gruppo per l’attività di cassa accentrata per 3.068 migliaia di euro;
- All’incremento degli interessi passivi per 5.029 migliaia di euro, dovuto ai maggiori interessi passivi su
finanziamenti derivanti dall'incremento dell'indebitamento finanziario.
7.9
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al
netto degli effetti fiscali
La quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto è pari a 11.123 migliaia di
euro (13.261 migliaia di euro nel 2023). Per un dettaglio delle contabilizzazioni riferite alle società controllate e collegate
si rimanda alla Nota 5.3.
7.10
Imposte sul reddito
Il totale imposte sul reddito, pari a 2.077 migliaia di euro, registra un aumento di 199 migliaia di euro, rispetto al 31
dicembre 2023 (1.878 migliaia di euro).
In migliaia di Euro
2024
2023
Imposte correnti
Imposte correnti
(5.297)
(5.359)
Imposte correnti di esercizi precedenti
1.702
1.547
Totale imposte correnti
(3.595)
(3.812)
Imposte differite
Imposte differite
1.519
1.934
Totale imposte differite
1.519
1.934
Accantonamento a fondi rischi fiscali
-
-
Imposte sul reddito
(2.077)
(1.878)
Di seguito il dettaglio della seguente tabella:
L’aumento delle imposte sul reddito rimane sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente;
Con riferimento all’aumento delle imposte differite, si veda quanto commentato alla Nota 5.5 Attività e
passività per imposte differite.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
266
8.
Altre informazioni
8.1
Gestione dei rischi finanziari
Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari
Gpi nell’ordinario svolgimento delle proprie attività operative, risulta esposta:
al rischio di mercato, principalmente di variazione dei tassi di interesse connessi alle attività finanziarie erogate
e alle passività finanziarie assunte;
al rischio di liquidità, con riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie adeguate a far fronte alla propria
attività operativa e al rimborso delle passività assunte;
al rischio di credito, connesso sia ai normali rapporti commerciali, sia alla possibilità di default di una
controparte finanziaria.
La strategia della Società per la gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal
Consiglio di Amministrazione di Gpi.
Si osserva che il Gruppo non presenta interessenze economiche o commerciali rilevanti con i Paesi belligeranti. Alla data
attuale il protrarsi del conflitto in essere dal 2022 in Ucraina non sta portando effetti significativi o potenziali rischi sulla
continuità delle società del Gruppo GPI nè sulla relativa operatività.
Rischio di mercato
La strategia seguita per tale tipologia di rischio mira alla mitigazione dei rischi di tasso e di cambio e alla ottimizzazione
del costo del debito.
La gestione di tali rischi è effettuata nel rispetto dei principi di prudenza e in coerenza con le “best practice” di mercato.
Gli obiettivi principali indicati dalla policy sono i seguenti:
perseguire la difesa dello scenario del piano a lungo termine dagli effetti causati dall’esposizione ai rischi di
variazione dei tassi di cambio e di interesse, individuando la combinazione ottimale tra tasso fisso e tasso
variabile;
perseguire una potenziale riduzione del costo del debito;
gestire le operazioni in strumenti finanziari derivati, tenendo conto degli impatti economici e patrimoniali che
le stesse potranno avere anche in funzione della loro classificazione e rappresentazione contabile.
Al 31 dicembre 2024 Gpi ha operazioni di copertura dei flussi di cassa in corso, classificati in base al IFRS 9 come di cash
flow hedge, sull’esposizione a finanziamenti a medio lungo termine. Per le valutazioni al fair value degli strumenti
finanziari derivati si rinvia alla Nota n. 5.11 Passività finanziarie. Tenuto conto di quanto commentato nella Nota “8.10 -
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio”, nonché dello scenario di prevedibile riduzione dei tassi nel corso
del 2024, non si ravvisa la presenza di rischi significativi.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità rappresenta il rischio che le risorse finanziarie disponibili possano essere insufficienti a coprire le
obbligazioni in scadenza. La Società ritiene di avere accesso a fonti di finanziamento sufficienti a soddisfare i bisogni
finanziari programmati, tenuto conto delle disponibilità liquide, della propria capacità di generare flussi di cassa, della
capacità di reperire fonti di finanziamento nel mercato obbligazionario e della disponibilità di linee di credito da parte
degli istituti bancari.
La distribuzione per scadenze delle passività finanziarie in essere al 31 dicembre 2024 è riportata nella Nota 5.11
Passività finanziarie.
Al 31 dicembre 2024 Gpi dispone di una riserva di liquidità stimata in circa 35 milioni di euro, composta da:
33 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e/o investite con un orizzonte temporale non eccedente
il breve termine;
2 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie concesse ma non utilizzate.
Rischio di credito
Gpi gestisce il rischio di credito utilizzando essenzialmente controparti con elevato standing creditizio e non presenta
concentrazioni rilevanti di rischio di credito. La Società è esposta ai rischi derivanti dall’eventuale mancato pagamento
da parte dei propri clienti o ritardato pagamento, in particolare per quanto concerne gli enti ed aziende pubblici (tra
i principali clienti della società stessa).
La Società potrebbe avere difficoltà a fare fronte ai propri impegni qualora i tempi di pagamento dei clienti
dovessero allungarsi rispetto al passato o si realizzasse il mancato incasso, integrale o parziale, dei relativi crediti o
ritardi di fatturazione.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
267
Alla luce della dipendenza della Società dalla cessione dei propri crediti alle società di factoring e anticipazione delle
proprie fatture dal sistema bancario in generale, ove le società di factoring non si rendessero disponibili ad acquisire
i crediti della Società, oppure ove il sistema bancario non si rendesse disponibile ad anticipare ulteriormente le fatture
della Società, potrebbero derivarne effetti negativi significativi sulla situazione finanziaria della Società.
Anche il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati può essere
considerato di entità marginale in quanto le controparti utilizzate sono primari istituti di credito.
Sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni creditorie, se singolarmente significative, per le quali si rileva
un’oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale. L’ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei
flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e delle spese di recupero future, nonché del valore delle
garanzie e delle cauzioni ricevute dai clienti. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione analitica sono
stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto di quanto previsto dall’IFRS 9. Per un dettaglio del fondo
svalutazione relativo ai crediti commerciali, si rinvia alla Nota 5.7 Attività commerciali, nette.
8.2
Garanzie
Al 31 dicembre 2024 Gpi S.p.A. ha in essere le seguenti garanzie, prestate a fronte di passività contratte da società
appartenenti al Gruppo:
Azienda Garantita
Istituto
Importo Garanzia
SOC.COOP.CENTO ORIZZONTI
UNICREDIT SPA
585.000
CONTACT CARE SOLUTIONS SRL
UNICREDIT FACTORING SPA
13.500.000
TESI SPA
BANCO BPM SPA
300.000
TESI SPA
CREDEM SPA
154.900
TESI SPA
INTESA SAN PAOLO SPA
1.400.000
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
MEDIOCREDITO TRENTINO ALTO ADIGE SPA
2.600.000
RIEDL GMBH
BNP PARIBAS S.A.
800.000
8.3
Passività potenziali
La Società ha effettuato una ricognizione dei contratti in corso di esecuzione alla data di bilancio e non ha ravvisato il
rilevamento di passività potenziali significative ulteriori a quanto indicato nella Nota 5.13.
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
268
8.4
Rapporti con società del Gruppo e con parti correlate
La natura e i saldi delle transazioni poste in essere da Gpi con le società del Gruppo al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre
2023 sono di seguito esposte:
31 dicembre 2024
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Crediti
commerciali e
altri crediti
Attività
derivanti da
contratti con i
clienti
Attività
finanziarie
Rimanenze
Debiti
commerciali
e altri debiti
Passività
finanziarie
ARKO S.R.L.
-
4
-
-
-
BIM ITALIA S.R.L.
1.165
170
1.264
-
(2.263)
(5.087)
CLINICHE DELLA BASILICATA
SRL
6
60
12.132
-
(18)
-
CENTO ORIZZONTI
6.126
3.161
55
-
(32)
(13.398)
CONTACT CARE SOLUTIONS
SRL
3.589
1.534
1.896
-
(6.721)
(36.024)
DOMINO SRL
88
25
-
-
-
-
EVOLUCARE INVESTMENTS
S.A.S.
-
-
21.979
-
(211)
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
596
19
1.031
-
(2.944)
-
GPI FRANCE
579
329
2.228
-
(120)
-
GPI BRITANNIA LTD
305
254
1
-
(10)
(272)
GPI IBERIA HEALTH
SOLUTIONS
1.217
157
-
-
(465)
(1.483)
GPI LATAM
-
9
-
-
-
-
GPI POLSKA SP. Z O.O.
-
-
196
-
-
-
GPI USA INC.
429
56
15.382
-
(33)
-
GTT GRUPPO PER
INFORMATICA TECHNOLOGIE
TUNISIE SUARL
1
-
-
-
(126)
-
HEALTHECH S.R.L.
183
105
-
-
(2)
(986)
INFORMATICA GROUP LLC
-
-
-
-
-
-
IOP S.R.L.
42
3
-
-
(650)
-
OSLO ITALIA SRL
3.351
90
1.431
-
(5.760)
(2.952)
PCS PROFESSIONAL CLINICAL
SOFTWARE GMBH
1.957
3.940
-
-
(896)
(2.546)
RIEDL GMBH
-
-
-
666
(5.934)
-
TESI ELETTRONICA E SISTEMI
INFORMATIVI SPA
146
15
3.255
-
(21.628)
-
UMANA MEDICAL
TECHNOLOGIES LTD
289
29
7.360
-
(80)
-
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
39
-
-
(4)
-
XIDERA S.R.L.
130
197
469
-
(323)
-
TYLENT TECHNOLOGIES SRL
129
62
210
-
(27)
-
GIORGIO CAPRONI SRL
1
-
-
-
(31)
-
Totale
20.332
10.258
68.889
666
-
(48.278)
(62.749)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
269
31 dicembre 2024
In migliaia di Euro
Ricavi
Costi
Ricavi di
vendita
Altri
ricavi
Proventi
finanziari
Costi operativi
(prodotti)
Costi
operativi
(servizi)
Oneri
finanziari
ARKO S.R.L.
-
4
-
-
-
-
BIM ITALIA SRL
75
136
-
(5)
(1.218)
(73)
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
-
-
321
-
-
-
CONSORZIO CENTO ORIZZONTI
3.818
667
-
-
-
(163)
CONTACT CARE SOLUTIONS S.R.L.
145
1.360
256
(580)
(3.236)
(534)
DO.MI.NO SRL
16
67
-
-
-
-
EVOLUCARE INVESTMENTS S.A.S.
-
-
1.390
-
(211)
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
49
87
-
-
(1.477)
-
GPI FRANCE SAS (comprende
Guyot e Medinfo)
738
55
29
-
(59)
-
GPI BRITANNIA LTD
298
2
-
-
-
(6)
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS
529
4
-
(15)
(186)
(23)
GPI LATAM
-
-
-
-
-
-
GPI POLSKA SP. Z O.O.
-
-
-
-
-
-
GPI USA INC.
31
-
623
-
-
-
GTT GRUPPO PER INFORMATICA
TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL
-
-
-
-
-
-
HEALTHECH S.R.L.
22
13
-
-
-
(15)
INFORMATICA GROUP LLC
-
-
-
-
-
-
IOP S.R.L.
10
15
-
-
(789)
-
OSLO ITALIA S.R.L.
948
494
-
-
(3.267)
(56)
PCS PROFESSIONAL CLINICAL
SOFTWARE GMBH
2.885
2
-
(34)
(18)
(95)
RIEDL GMBH
-
-
6
(6.994)
(131)
-
TESI ELETTRONICA E SISTEMI
INFORMATIVI S.P.A.
51
24
-
-
(11.991)
-
UMANA MEDICAL TECHNOLOGIES
LTD
20
12
321
-
(726)
-
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
20
-
-
(4)
-
XIDERA S.R.L.
81
26
5
(66)
(616)
-
TYLENT TECHNOLOGIES SRL
164
4
-
-
-
-
GIORGIO CAPRONI SRL
-
3
-
(1)
(33)
-
Totale
9.880
2.995
2.951
(7.695)
(23.962)
(965)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
270
31 dicembre 2023
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Crediti
commerciali
e altri
crediti
Attività
derivanti da
contratti con
i clienti
Attività
finanziarie
Rimanenze
Debiti
commerciali
e altri debiti
Passività
finanziarie
ARGENTEA SRL
1.748
12
-
-
(867)
(12.484)
ARKO S.R.L.
-
-
-
-
(28)
BIM ITALIA S.R.L.
677
446
1.142
-
(1.857)
(3.909)
CLINICHE DELLA BASILICATA
SRL
7
12
6.646
-
(3)
-
CENTO ORIZZONTI
3.396
1.721
55
-
(407)
(4.478)
CONTACT CARE SOLUTIONS
SRL
1.800
2.512
-
-
(4.636)
(24.784)
DOMINO SRL
23
28
-
-
-
-
ESAKON ITALIA SRL
33
2
-
-
(56)
-
EVOLUCARE INVESTMENTS
S.A.S.
-
279
30.000
-
-
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
283
9
1.970
-
(3.056)
-
GPI FRANCE
-
1.778
16
-
(3)
-
GPI BRITANNIA LTD
-
232
1
-
(4)
(372)
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS
705
165
3.000
-
(689)
(2.702)
GPI LATAM
-
9
-
-
-
-
GPI POLSKA SP. Z O.O.
1
-
-
-
-
-
GPI USA INC.
489
53
13.981
-
(33)
-
GTT GRUPPO PER
INFORMATICA TECHNOLOGIE
TUNISIE SUARL
1
-
-
-
-
-
HEALTHECH S.R.L.
172
79
-
-
(1)
(475)
INFORMATICA GROUP LLC
7
-
24
-
(24)
-
IOP S.R.L.
14
1
-
-
(366)
-
OSLO ITALIA SRL
597
635
598
-
(4.218)
(1.021)
PCS PROFESSIONAL CLINICAL
SOFTWARE GMBH
4.058
2.253
-
-
(1.848)
(4.850)
RIEDL GMBH
-
3
670
549
(4.109)
-
TESI ELETTRONICA E SISTEMI
INFORMATIVI SPA
61
12
1.395
-
(11.271)
-
UMANA MEDICAL
TECHNOLOGIES LTD
256
22
6.592
-
(17)
-
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
20
-
-
-
XIDERA S.R.L.
160
177
465
-
(497)
-
Totale
14.485
10.461
66.555
549
(33.988)
(55.075)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
271
31 dicembre 2023
In migliaia di Euro
Ricavi
Costi
Ricavi di
vendita
Altri
ricavi
Proventi
finanziari
Costi
operativi
(prodotti)
Costi
operativi
(servizi)
Oneri
finanziari
ARGENTEA S.R.L.
109
577
-
(215)
(808)
(209)
ARKO S.R.L.
-
-
-
-
(40)
-
BIM ITALIA SRL
43
216
-
(1)
(1.102)
(63)
CLINICHE DELLA BASILICATA SRL
-
4
-
-
-
-
CONSORZIO CENTO ORIZZONTI
4.460
536
23
-
-
(16)
CONTACT CARE SOLUTIONS
S.R.L.
285
1.280
256
-
(2.715)
(226)
DO.MI.NO SRL
-
71
-
-
-
-
ESAKON ITALIA SRL
12
15
-
-
(56)
-
EVOLUCARE INVESTMENTS S.A.S.
-
-
279
-
-
-
GPI CYBERDEFENCE S.R.L.
7
61
-
-
(1.666)
-
GPI FRANCE SAS (comprende
Guyot e Medinfo)
92
4
1.686
-
-
-
GPI BRITANNIA LTD
232
-
1
-
-
(4)
GPI IBERIA HEALTH SOLUTIONS
825
4
-
-
(257)
(54)
GPI LATAM
-
-
-
-
-
-
GPI POLSKA SP. Z O.O.
-
-
-
-
-
-
GPI USA INC.
57
-
628
-
-
-
GTT GRUPPO PER INFORMATICA
TECHNOLOGIE TUNISIE SUARL
-
-
-
-
-
-
HEALTHECH S.R.L.
21
81
-
-
-
(5)
INFORMATICA GROUP LLC
-
-
-
-
-
-
IOP S.R.L.
4
6
-
-
(371)
-
OSLO ITALIA S.R.L.
280
353
1
-
(1.961)
(20)
PCS PROFESSIONAL CLINICAL
SOFTWARE GMBH
1.882
3
-
(5)
(435)
(14)
RIEDL GMBH
-
-
44
(6.740)
(103)
-
TESI ELETTRONICA E SISTEMI
INFORMATIVI S.P.A.
58
5
-
-
(8.593)
-
UMANA MEDICAL
TECHNOLOGIES LTD
1
-
280
(13)
(434)
-
PROJECT CONSULTING S.R.L.
-
20
-
-
-
-
XIDERA S.R.L.
17
196
5
(69)
(600)
-
Totale
8.385
3.432
3.203
(7.043)
(19.141)
(611)
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
272
Nella tabella di seguito si riportano i rapporti con le altre parti correlate nel corso del 2024:
In migliaia di Euro
Attività
Passività
Ricavi
Costi
SAIM SÜDTIROL ALTO ADIGE INFORMATICA MEDICA S.R.L.
4.207
-
108
-
TRENTINO DATA CENTER srl
350
-
-
-
TRENTINO VOLLEY
-
-
-
(50)
FM S.P.A.
98
(170)
-
(64)
Totale
4.656
(170)
108
(114)
Il totale delle attività verso le altre parti correlate, principalmente di natura commerciale, risulta ammontare a 3.967
migliaia di euro al 31 dicembre 2023 mentre le passività ammontano a 168 migliaia di euro, i ricavi a 769 migliaia di euro
e i costi a 160 migliaia di euro.
8.5
Attività di direzione e coordinamento
Gpi S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di FM S.p.A. con sede a Milano (MI) Via del
Lauro 7. Di seguito si riportano i dati essenziali dell’ultimo bilancio approvato di FM S.p.A .
In migliaia di Euro
31 dicembre
2023
31 dicembre
2022
Stato patrimoniale
Immobilizzazioni
67.688
65.649
Attivo circolante
2.893
2.532
Ratei e risconti
6
8
Totale attivo
70.587
68.189
Patrimonio netto
32.057
29.189
Fondi rischi ed Oneri
409
-
Trattamento di fine rapporto
-
-
Debiti
38.120
39.000
Ratei e risconti
-
-
Totale passivo e patrimonio netto
70.587
68.189
Conto economico
Valore della produzione
55
55
Costi della produzione
(494)
(339)
Proventi e oneri finanziari
3.619
5.061
Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
-
-
Imposte
(2)
-
Utile (perdita) dell'esercizio
3.179
4.777
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
273
8.6
Compensi al Consiglio di Amministrazione al Collegio Sindacale e alla Società di
Revisione
Si riporta nella tabella sottostante il compenso ai membri del Consiglio di Amministrazione del Collegio Sindacale ed alla
Società di Revisione per lo svolgimento di tali funzioni.
In migliaia di Euro
2024
2023
Variazioni
Consiglio di Amministrazione
1.077
1.135
(58)
Collegio Sindacale
63
65
(2)
Società di revisione
364
234
(23)
1.434
1.434
51
8.7
Dati sull'occupazione
Di seguito si riporta il dettaglio dell’organico medio suddiviso per tipologia di inquadramento.
Categoria
2024
2023
Variazioni
Dirigenti
38
34
4
Quadri e impiegati
4.832
4.641
191
Operai
30
30
()
Apprendisti
26
46
(20)
Organico complessivo
4.926
4.751
175
8.8
Proposta di destinazione del risultato netto dell’esercizio
Considerato il positivo andamento della gestione, il Consiglio di Amministrazione ritiene di poter procedere alla
seguente destinazione dell’utile d’esercizio pari a € 86.409.549,00:
- Destinare a riserva straordinaria a € 66.187.580,00;
- la distribuzione di un dividendo lordo pari ad € 0,70 per ogni azione avente diritto (escluse le azioni proprie che
risulteranno in portafoglio alla data di stacco cedola)
8.9
Utile per azione
Nella tabella seguente è riportato il prospetto di determinazione dell’utile per azione:
Utile per azione
2024
2023
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Utile dell'esercizio (in Euro)
86.409.549
18.810.280
Utile base per azione (euro)
2,99
0,65
Numero di azioni
28.906.881
28.906.881
Numero di azioni proprie
(18.353)
(96.357)
Numero di azioni nette
28.888.528
28.810.524
Utile dell'esercizio (in Euro)
86.409.549
18.810.280
Utile base per azione netto (euro)
2,99
0,65
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
274
8.10
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio
Come previsto nel Piano Industriale 2025-2029, sono prossime alla finalizzazione le attività volte all'ottenimento di
ulteriori finanziamenti relativi a sostenere le iniziative di sviluppo e di investimento del Gruppo per un importo
complessivo di circa Euro 140 milioni. Parte di tale importo, circa Euro 50 milioni, dovrebbe concretizzarsi entro la fine
del prossimo mese di Aprile mediante l'emissione di titoli obbligazionari riservati ad investitori qualificati, mentre il
residuo dovrebbe essere erogato entro la fine del primo semestre 2025.
8.11
Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124
In riferimento all'art. 1, comma 125-bis, Legge n. 124/2017 si segnala che la società ha ricevuto, nel corso dell'esercizio
oggetto del presente bilancio, ossia nel 2024, sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti pubblici in denaro o in
natura, non aventi carattere generale, che vengono dettagliati nella seguente tabella. Stante la possibilità prevista
dall'art. 3 quater del DL 135/2015, per gli aiuti di Stato di cui all'art. 52, Legge n. 234/2012, si rimanda ai dati già oggetto
di pubblicazione nell'ambito del Registro nazionale degli aiuti di Stato (www.rna.gov.it), per le somme a tale titolo
incassate dalla società.
Ai dati già ivi forniti, si aggiungono le seguenti informazioni (valori in euro):
Soggetto erogante
Importo del vantaggio economico
ricevuto
(unità di euro)
Data di
incasso
Causale
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.584
02/01/2024
contributo Conto
Energia
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.525
29/02/2024
contributo Conto
Energia
MiSE-ministero sviluppo economico
23.547
31/03/2024
Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento
14.710
31/03/2024
Progetto Pacer
Regione Liguria
9.985
31/03/2024
Progetto RIPE
Regione Puglia
13.656
31/03/2024
Progetto SI CURA
Regione Toscana
10.333
31/03/2024
Progetto I POTERI
Regione Toscana
17.007
31/03/2024
Progetto AIRCARDIO
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.411
30/04/2024
contributo Conto
Energia
MiSE-ministero sviluppo economico
23.547
30/06/2024
Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento
14.710
30/06/2024
Progetto Pacer
Regione Liguria
9.985
30/06/2024
Progetto RIPE
Regione Puglia
13.656
30/06/2024
Progetto SI CURA
Regione Toscana
10.333
30/06/2024
Progetto I POTERI
Regione Toscana
17.007
30/06/2024
Progetto AIRCARDIO
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.406
01/07/2024
contributo Conto
Energia
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.406
02/09/2024
contributo Conto
Energia
MiSE-ministero sviluppo economico
23.547
30/09/2024
Progetto Alcmeone
Provincia autonoma di Trento
14.710
30/09/2024
Progetto Pacer
Regione Liguria
9.985
30/09/2024
Progetto RIPE
Regione Puglia
13.656
30/09/2024
Progetto SI CURA
Regione Toscana
10.333
30/09/2024
Progetto I POTERI
Regione Toscana
17.007
30/09/2024
Progetto AIRCARDIO
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.363
31/10/2024
contributo Conto
Energia
Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A.
1.343
31/12/2024
contributo Conto
Energia
MiSE-ministero sviluppo economico
23.547
31/12/2024
Progetto Alcmeone
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
275
Provincia autonoma di Trento
14.710
31/12/2024
Progetto Pacer
Regione Liguria
9.985
31/12/2024
Progetto RIPE
Regione Puglia
13.656
31/12/2024
Progetto SI CURA
Regione Toscana
10.333
31/12/2024
Progetto I POTERI
Regione Toscana
17.007
31/12/2024
Progetto AIRCARDIO
MIUR - Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca
684.866
16/12/2024
Progetto Lifemed
Totale
1.051.853
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
276
Allegato 1 Situazione patrimoniale finanziaria redatta ai sensi della Delibera
Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
In migliaia di Euro
31
dicembre
2024
di cui
con
31
dicembre
2023
di cui
con
parti
correlate
parti
correlate
Attività
Avviamento
8.653
8.653
Attività immateriali
39.782
38.675
Immobili, impianti e macchinari
26.922
25.119
118
Partecipazioni in società controllate
329.913
289.589
Attività finanziarie non correnti
29.066
44.961
Attività per imposte differite
10.561
9.030
Costi non ricorrenti per i contratti con i clienti
580
1.204
Altre attività non correnti
357
352
1.825
Attività non correnti
445.835
417.583
Rimanenze
10.890
666
10.887
258
Attività derivanti da contratti con i clienti
200.487
10.258
169.255
9.015
Crediti commerciali e altri crediti
89.326
20.332
66.040
11.421
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
33.292
22.807
Attività finanziarie correnti
78.415
68.889
62.418
20.796
Attività per imposte sul reddito correnti
153
169
Attività correnti
412.562
331.575
Attività destinate alla cessione
-
13.528
Totale attività
858.397
762.687
Patrimonio netto
Capitale sociale
13.890
13.890
Riserva da sovrapprezzo azioni
203.678
209.562
Altre riserve e utili (perdite) accumulati, incluso l'utile (perdita) dell'esercizio
100.337
32.815
Totale patrimonio netto
317.905
256.268
Passività
Passività finanziarie non correnti
195.451
228.783
(124)
Benefici a dipendenti
3.205
3.389
Fondi non correnti per rischi e oneri
3.901
3.555
Passività per imposte differite
407
728
Altre passività non correnti
247
662
Passività non correnti
203.211
237.117
Passività da contratti con i clienti
3.273
4.459
Debiti commerciali e altri debiti
147.577
(48.278)
78.034
(15.199)
Benefici a dipendenti correnti
402
391
Fondi correnti per rischi e oneri
2.009
553
Passività finanziarie correnti
178.557
(62.749)
108.429
(25.757)
Passività per imposte sul reddito correnti
5.464
39
Passività correnti
337.281
269.302
Totale passività
540.492
506.419
Totale patrimonio netto e passività
858.397
762.687
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
277
Allegato 2 Conto economico redatto ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006
CONTO ECONOMICO
In migliaia di Euro
2024
di cui con
2023
di cui con
parti
correlate
parti
correlate
Ricavi
314.337
9.988
272.943
9.154
Altri proventi
7.555
2.995
6.625
3.432
Totale ricavi e altri proventi
321.892
-
279.568
-
Costi per materiali
(18.383)
(7.695)
(16.379)
(7.043)
Costi per servizi
(103.460)
(24.054)
(88.213)
(19.278)
Costi per il personale
(150.649)
-
(134.399)
-
Ammortamenti e svalutazioni di immobilizzazioni
(21.843)
(20)
(19.278)
(20)
Altri accantonamenti
(11.782)
-
(9.257)
-
Altri costi operativi
(3.631)
(3.306)
-
Risultato operativo
12.144
-
8.736
-
Proventi finanziari
7.618
2.951
16.207
3.203
Oneri finanziari
(21.881)
(968)
(17.515)
(615)
Proventi e oneri finanziari
(14.263)
-
(1.308)
-
Quota dell’utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali
11.123
-
13.261
-
Risultato ante imposte
9.004
-
20.689
-
Imposte sul reddito
(2.077)
-
(1.878)
-
Risultato delle attività destinate alla vendita
78.482
-
Risultato dell’esercizio
86.410
18.810
Bilancio Separato al 31 dicembre 2024
278
RELAZIONI
GPI Group
(.)
I
GPI S.p.A.
Via
Ragazzi.
del '
99
-Trento
(fN)
-Italy
P.I.:
01944260221
ATTESTAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO E DEGLI ORGANI DELEGATI (art.
154-bis, comma 5)
AL
BILANCIO D'ESERCIZIO
DI
GPI S.p.A. CHIUSO AL
31/12/2024 Al SENSI DELL'ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971
DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1.
I sottoscritti Fausto Manzana,
in
qualità di Amministratore Delegato e
Fede1i.ca
Fiarningo,
in
qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societaii di GPI S.p.A.
attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commì 3 e
4,
del decreto
legislativo
24
febbraio 1998, n.
58:
l'adeguatezza
ìn
relazione alle cara.tt.erìstìche dell 'ìmpresa: e
1' effettiva applicazione
delle procedure. ammìnistrntive e contabili
per
la
formazione.
de.I
bilancio d'esercizio nel corso del
2024.
2.
Al iiguardo non sono emersi aspetti
di
iilievo.
3.
Si attesta., inolh·e, che:
3.1
il bilancio d'esercizio chiuso
al
31
Dicembre 2024:
a)
è redatto ìn confonuità ai p1incìpì conta
.bi.
internazionali (LF.R.S.) applicabili riconosciuti
nella Comunità Europea:
ai
sensi del regolamento (CE)
11.
1606/2002 del Parlamento
Emopeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
b) coni.sponde alle lisultanze dei libri e delle sciitture contabili;
c) a quanto consta
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta. della situazione
pa:b.irnoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
3.2
La relazione
su
lla
gestione comprende
un
'a
nalisi attendibile dell'andamento e del risultato
della gestione, nonche della situazione dell 'ernittente, unitamente alla desc1izione dei
principali rischi
ed
ince1tezze cui sono esposti.
La:
presente attestazione viene resa anche ai sensi e per gli effetti di cui all' ait. 154-bis, comma 2, del
decreto legislativo
24
febbraio 1998,
IL
58.
Trento, 28 Marzo 2025
L'Amministratore Delegato
Fa.ustoMmz::-ana.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei
documenti contabili societaii
F
ed
erica.F iamingo