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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 1
Reg. Imp. Milano 01765290067
Rea CCIAA di Milano 1569150
Enervit S.p.A.
Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 Codice Fiscale 01765290067
Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.
RELAZIONE FINANZIARIA AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2025
E AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 2
Indice
Relazione sulla gestione del Gruppo Enervit
1) Composizione degli organi sociali Pag. 4
2) Informazioni sugli assetti proprietari Pag. 5
3) Struttura del Gruppo Enervit Pag. 5
4) Sintesi dei dati significativi Pag. 6
5) Informazioni societarie Pag. 7
6) Andamento economico, patrimoniale e finanziario Pag. 7
7) Eventi significativi avvenuti nell’esercizio Pag. 8
8) Informazioni sulla gestione dei rischi Pag. 9
9) Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 12
10) Rapporti con le parti correlate Pag. 12
11) Altre informazioni:
a) Attività di ricerca e sviluppo Pag. 13
b) Investimenti Pag. 13
c) Informazione sulla Privacy Pag. 13
d) Informazione sull’adesione ai codici di comportamento e adozione
del modello ex D. Lgs. 231/2001 Pag. 13
e) Partecipazioni detenute dai componenti degli organi di
amministrazione e di controllo, dai direttori generali e dai dirigenti
con responsabilità strategica Pag. 14
f) Esonero dalla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità Pag. 14
12) Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Pag. 14
13) Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Pag. 16
Bilancio Consolidato dell’esercizio al 31 dicembre 2025
14) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata Pag. 17
15) Prospetto di conto economico complessivo consolidato Pag. 19
16) Rendiconto finanziario di Gruppo Pag. 20
17) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato Pag. 21
18) Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato Pag. 21
19) Commento alle principali voci del bilancio di Gruppo Pag. 32
Relazione sulla gestione di Enervit S.p.A.
20) Sintesi dei dati significativi Pag. 47
21) Andamento economico, patrimoniale e finanziario Pag. 47
22) Eventi significativi dell’esercizio Pag. 48
23) Informazioni sulla gestione dei rischi Pag. 48
24) Evoluzione prevedibile della gestione Pag. 49
25) Rapporti con le parti correlate Pag. 49
26) Altre informazioni:
a) Attività di ricerca e sviluppo Pag. 51
b) Investimenti Pag. 51

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 3
27) Eventi di rilievo da segnalare dopo la chiusura d’esercizio Pag. 51
Bilancio Enervit S.p.A. dell’esercizio al 31 dicembre 2025
28) Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Pag. 52
29) Prospetto di conto economico complessivo Pag. 54
30) Rendiconto finanziario Pag. 55
31) Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Pag. 56
32) Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio Pag. 56
33) Altre informazioni Pag. 66
34) Commento alle principali voci di bilancio Pag. 67
35) Altre informazioni:
a) Indici di bilancio Pag. 85
b) Compensi corrisposti agli Amministratori, Sindaci e ai Dirigenti
con funzioni di responsabilità strategica Pag. 85
c) Erogazioni pubbliche Pag. 86
d) Proposte di delibere all’Assemblea dei Soci inerenti il bilancio Pag. 86
e) Convocazione dell’Assemblea ordinaria Pag. 87
Attestazione e relazioni ai bilanci
36) Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio d’esercizio Pag. 91
37) Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio consolidato Pag. 92
38) Relazioni del Collegio Sindacale Pag. 93
39) Prospetto ai sensi dell’ Art. 149 Duodecies del Regolamento
Emittenti Consob Pag. 99
40) Relazioni della Società di Revisione Pag. 100
Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari allegato

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Enervit S.p.A.
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1. Composizione degli organi sociali
Amministratori
Alberto Sorbini Presidente del Consiglio di Amministrazione
e Amministratore Delegato
Giuseppe Sorbini Amministratore Delegato
Maurizia Sorbini Amministratore Esecutivo
Marina Petrone Amministratore
Maurizio Cereda Amministratore
Roberta Di Vieto Amministratore indipendente
Ciro Piero Cornelli Amministratore indipendente
Chiara Dorigotti Amministratore indipendente
Massimo Piombini Amministratore indipendente
Yuri Zugolaro Amministratore indipendente
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati dall’assemblea ordinaria della
Società in data 27 aprile 2023 e rimarranno in carica sino alla data di approvazione del bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2025.
Collegio Sindacale
Pier Paolo Caruso Presidente
Claudia Costanza Sindaco effettivo
Giorgio Ferrari Sindaco effettivo
Gian Luca Nieddu Sindaco supplente
Maria Stefania Sala Sindaco supplente
Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’assemblea ordinaria della Società in data 27 aprile 2023
e rimarrà in carica sino alla data di approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025.
Comitato per la Remunerazione
Ciro Piero Cornelli Presidente
Maurizio Cereda Membro
Roberta Di Vieto Membro
Comitato per le operazioni con Parti Correlate
Chiara Dorigotti Presidente
Ciro Piero Cornelli Membro
Yuri Zugolaro Membro
Società di revisione
EY S.p.A.
Organismo di vigilanza
Giuseppe Schiuma Presidente

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2. Informazione sugli assetti proprietari
Secondo le risultanze del libro soci, nonché sulla base delle altre informazioni a disposizione della
Società, alla data di redazione della presente relazione finanziaria al 31 dicembre 2025, i seguenti
azionisti detengono una quota di partecipazione nel capitale sociale di Enervit S.p.A., di seguito la
“Società”:
Numero di %
azioni ordinarie Capitale Sociale (1)
Duke Investment Srl con socio unico 5.534.095 31,09% (2)
Alberto Sorbini 3.158.201 17,74%
Giuseppe Sorbini 3.157.851 17,74%
Maurizia Sorbini 2.630.226 14,78%
Mercato 3.319.627 18,65%
Totale 17.800.000 100,00%
Azionista
1. Si precisa che le percentuali sono arrotondate al secondo decimale.
2. Si informa che la società Duke Investment S.r.l. con socio unico fa capo all’Ing. Nerio Alessandri.
Si informa che nel periodo di analisi non vi è stata alcuna variazione nelle partecipazioni detenute
dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai direttori e dai dirigenti con
responsabilità strategiche. Si precisa inoltre che la Società e le società componenti il Gruppo non
detengono ne hanno mai acquistato azioni proprie o partecipazioni in società loro controllanti.
3. Struttura del Gruppo Enervit
Enervit S.p.A. è una Società attiva nel mercato dell’integrazione alimentare sportiva e della
nutrizione funzionale attraverso la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di
alimenti ed integratori per chi pratica sport e per chi è attento al proprio benessere.
Enervit S.p.A è la capofila dell’omonimo gruppo e nel corso del 2025 l’assetto societario non si è
modificato.
Al 31 dicembre 2025 la struttura è sintetizzabile dal seguente grafico:
L’area di consolidamento, per l’esercizio 2025, ha compreso oltre la Capogruppo Enervit S.p.A., la
società controllata Equipe Enervit S.r.l., Enervit Nutrition AS (Norvegia), Enervit Nutrition GmbH
(Germania), Enervit Nutrition Ltd (Regno Unito) ed Enervit Nutrition S.L.U. (Spagna). Le società sopra
elencate vengono tutte consolidate con il metodo integrale.
100% 100,0% 100% 100% 100%
Norvegia Spagna Italia Germania UK
Enervit Nutrition
GmbH
Enervit Nutrition Ltd
Enervit Nutrition A.S.
Enervit S.p.A.
Enervit Nutrition S.L.U.
Equipe Enervit S.r.l.
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 6
Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei principali dati di sintesi delle società partecipate.
Società Sede Capitale Attività
Quota di
partecipazione
Organi
amministrativi Organi amministrativi
Equipe Enervit S.r.l. Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) Euro 50.000 Ricerca e Marketing 100,0% Presidente Giuseppe Sorbini
Amministratore
Delegato
Riccardo Pina
Consiglieri Alberto Sorbini
Maurizia Sorbini
Enervit Nutrition S.L.U. Calle Alfonso Gomez 45, Madrid, Spagna Euro 10.000
Distribuzione prodotti
Enervit in Spagna
100,0%
Presidente
Amministratori
Pietro Sorbini
Riccardo Pina
Juan Fonseca Lopez
Giuseppe Raciti
Enervit Nutrition A.S. Bjarghov Berg 8920, Somna, Norway NOK 30.000
Distribuzione prodotti
Enervit in Norvegia
100,0%
Presidente Giuseppe Raciti
Enervit Nutrition GmbH
Schickhardtstrasse 57 - 70199 Stuttgart - Germany Euro 25.000
Distribuzione prodotti
Enervit in Germania
100,0%
Presidente Giuseppe Raciti
Enervit Nutrition Ltd
3rd floor, Chancery House St Nicholas way, Sutton,
UK SM1 1 JB
GBP 10.000
Distribuzione prodotti
Enervit nel Regno Unito
100,0%
Presidente Giuseppe Raciti
4. Sintesi dei dati significativi
La sintesi dei dati consolidati significativi dell’esercizio al 31 dicembre 2025 a confronto con quelli al
31 dicembre 2024 è evidenziata dalla seguente tabella:
(valori in migliaia di Euro) Variazioni %
Ricavi 103.219 100% 96.721 100% 6,7%
EBITDA 10.021 9,7% 9.537 9,9% 5,1%
EBIT - Risultato operativo 6.089 5,9% 5.546 5,7% 9,8%
Risultato Netto 4.255 4,1% 4.124 4,3% 3,2%
PFN 2.399 983
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati
(*) L’EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni. L’EBITDA così definito rappresenta
una misura utilizzata dall’Emittente per monitorare e valutare l’andamento operativo della stessa. L’EBITDA non è identificato come
misura contabile nell’ambito dei Principi Contabili Italiani in quello dei principi contabili internazionali IFRS e, pertanto, non
deve essere considerata misura alternativa per la valutazione dell’andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la
composizione dell’EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo
potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile. La percentuale di incidenza dell’EBITDA sui
ricavi viene calcolata dal Gruppo come rapporto tra l’EBITDA ed i ricavi.
(**) L’EBIT è rappresentato dal Risultato Operativo e valgono le stesse considerazioni sopra riportate nella definizione di EBITDA.
(***) La posizione finanziaria netta è calcolata come differenza tra le disponibilità liquide e le passività finanziarie.
I dati riportati in tabella relativi all’esercizio 2025 recepiscono gli effetti conseguenti all’applicazione,
a far data dal primo gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16. L’applicazione del principio
contabile comporta delle rettifiche sostanziali sia sulle voci di stato patrimoniale che di conto
economico. Più in particolare, nel conto economico, i costi relativi al godimento di beni di terzi si
riducono di 986 mila Euro a fronte di un incremento della voce ammortamenti (667 mila Euro) e
della voce oneri finanziari (385 mila Euro) con un impatto netto sul risultato di periodo negativo per
66 mila Euro. Per quanto attiene lo stato patrimoniale, le voci di bilancio impattate sono le
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 7
immobilizzazioni ed i debiti finanziari rispettivamente per 2.844 mila Euro e 3.203 mila Euro. Tali
modifiche comportano un impatto sulla posizione finanziaria netta che a fine 2025, al netto
dell’impatto IFRS 16, risulterebbe essere positiva per 5.603 mila Euro.
5. Informazioni societarie
La pubblicazione del bilancio d’esercizio e consolidato di Enervit S.p.A. per l’esercizio chiuso dal 31
dicembre 2025 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 12 marzo 2026.

Enervit S.p.A. è una società per azioni quotata, registrata e domiciliata in Italia. Il Gruppo Enervit è
attivo nel mercato dell'integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale attraverso la
ricerca, lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione e distribuzione di alimenti ed integratori
per chi pratica sport e per chi è attento al proprio benessere.
6. Andamento economico, patrimoniale e finanziario
L’esercizio 2025 ha fatto registrare una performance positiva registrando una crescita del 6,7% con
ricavi pari a 103,2 milioni di Euro rispetto ai 96,7 milioni di Euro conseguiti nell’esercizio 2024.
In particolare l’Italia, con un’incidenza percentuale sul totale dei ricavi del 74,6% ha riportato una
crescita del 2,6%. LEstero, che ha rappresentato il 13,1% del totale dei ricavi, ha registrato un
incremento del 12,5% rispetto all’esercizio 2024.
Il canale Lavorazioni Conto Terzi, con un peso sui ricavi totali del 2,4%, ha registrato un incremento
rispetto all’esercizio 2024 del 3,7%. Infine il canale di vendita Diretto, trainato dalle vendite online,
con un peso sui ricavi totali del 10,0% ha registrato una crescita del 40,6% rispetto all’analogo
periodo 2024.
La marginalità a livello di EBITDA del Gruppo Enervit nell’esercizio 2025 è pari a 10,0 milioni di Euro
in crescita del 5,1% rispetto ai 9,5 milioni di Euro registrati nell’esercizio 2024.
L’EBIT del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025 è positivo e pari a 6,1 milioni di Euro in crescita del
9,8% rispetto ad un dato 2024 anch’esso positivo per 5,5 milioni di Euro.
Gli ammortamenti dell’esercizio sono complessivamente pari a 3.768 mila Euro (3.628 mila Euro
nell’esercizio 2024).
La voce accantonamenti e svalutazioni pari a 163 mila Euro recepisce l’adeguamento dei fondi
svalutazione crediti e magazzino oltre che l’adeguamento IAS 19 e IAS 37.
Il risultato netto del Gruppo Enervit nell’esercizio 2025 è positivo e pari a 4,3 milioni di Euro e si
raffronta ad un dato 2024 anch’esso positivo per 4,1 milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2025 è positiva per 2,4 milioni di Euro (positiva
per 5,6 milioni di Euro al netto dell’effetto IFRS 16) e risulta in miglioramento rispetto al dato 2024
quando era positiva per 1,0 milione di Euro (+4,4 milioni di Euro il dato 2024 al netto dell’effetto
IFRS 16).
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 8
7. Eventi significativi avvenuti nell’esercizio
Nel corso dell’esercizio 2025, la Capogruppo ha lanciato la nuova linea Pure Pro, una gamma di
prodotti pensata per supportare gli atleti durante tutte le fasi dell'allenamento. Questa innovativa
linea comprende barrette proteiche, polveri, aminoacidi e integratori formulati per migliorare la
performance e il recupero muscolare.
L'obiettivo principale di Pure Pro è fornire un supporto nutrizionale completo per chi pratica
Functional e Hybrid Training, aiutando gli sportivi a incrementare forza, resistenza e massa
muscolare. I prodotti sono studiati per essere efficaci prima, durante e dopo l'allenamento,
garantendo energia, supporto e recupero ottimale.
Il lancio di Pure Pro rappresenta un passo significativo per Enervit nel settore della nutrizione
sportiva avanzata. Con questa linea, l'azienda punta a consolidare la propria posizione di riferimento
per gli atleti che cercano prodotti altamente performanti e scientificamente formulati.
La nuova linea Pure Pro di Enervit si presenta come una soluzione completa per chi desidera
migliorare le proprie prestazioni sportive. Grazie a ingredienti innovativi e formule studiate per ogni
fase dell'allenamento, questi prodotti promettono di diventare un punto di riferimento per gli
sportivi più esigenti.
Nel corso del mese di maggio 2025 sono stati stipulati due contratti di finanziamento per un importo
totale di 4,0 milioni di Euro con primari istituti di credito volti a sostenere la politica di investimenti
della Capogruppo. Si precisa che entrambe i finanziamenti non prevedono covenant finanziari.
Si segnala, inoltre, che il Gruppo Enervit continua ad essere impattato dall’incremento prezzi delle
principali materie prime (cacao, burro di cacao e proteine del latte) così come del materiale di
confezionamento. A fronte di tali aumenti eccezionali legati sia ai conflitti internazionali che al
cambiamento climatico oltre che a movimenti speculativi, la Società è stata costretta a rivedere in
aumento i listini di vendita ed i prezzi di cessione ai clienti.
Considerando le incertezze e le potenziali difficoltà derivanti dall’evolvere dello scenario
internazionale, il Gruppo Enervit sta continuando a mantenere tutte le misure di controllo e
prevenzione necessarie a mettere in sicurezza gli approvvigionamenti dei propri stabilimenti nonché
ad assicurarsi la continuità della catena logistico produttiva. Si conferma che per il momento la
produzione non ha subito impatti derivanti da tali accadimenti e nel corso dell’anno le attività si
sono svolte con andamenti positivi. Si precisa infine che Enervit non ha attività di vendita o acquisto
nei paesi coinvolti dal conflitto (Ucraina, Russia e Medio Oriente). Relativamente alla politica dei
dazi americani, la Direzione del Gruppo monitora attentamente l'evoluzione delle negoziazioni in
corso. Ad oggi l’applicazione dei dazi non ha avuto effetti significativi per il Gruppo.
In questo contesto, pur non escludendo la possibilità che nei prossimi mesi si verifichino
rallentamenti nel ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, soprattutto in Italia, in parte
compensate da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che
possano far modificare le proprie stime previsionali mantenendo la propria struttura in grado di
assicurare la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la
tutela dei propri dipendenti, clienti, fornitori e stakeholder in generale.
Lo scenario di mercato in cui opera il Gruppo, per effetto di quanto sopra descritto rimane
caratterizzato da incertezza e volatilità, pertanto la gestione è improntata ad una costante
attenzione per mitigare gli effetti di tali conflitti attraverso un costante monitoraggio della
marginalità e dei costi operativi ed ad unoculata programmazione degli approvvigionamenti di
materie prime anche attraverso piani di revisione che portino strutturalmente ad una riduzione dei
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 9
costi che possa controbilanciare l’incremento dei costi di materie prime e utilities piuttosto che la
flessione dei ricavi.
8. Informazione sulla gestione dei rischi
Enervit è dotata di un proprio Modello organizzativo ai sensi del D. L.gs. 231/2001 che è
costantemente aggiornato per recepire l’evoluzione della normativa di riferimento. Ai sensi di legge
il modello è pubblicato nel sito della Capogruppo - www.enervit.it - nella sezione Investor Relations,
nella sezione Corporate Governance.
Il Consiglio di Amministrazione non ha costituito nel proprio ambito un “Comitato controllo e rischi”
ritenendo che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi da esso operato consenta il
perseguimento di una conduzione sana e corretta dell’impresa anche in assenza del supporto
(istruttorio e propositivo) affidato a tale Comitato, tenuto conto anche delle dimensioni e del
contesto operativo del Gruppo. La Capogruppo ha comunque ritenuto opportuno approfondire la
valutazione dei rischi di seguito elencati.
In riferimento all’informativa sulla gestione dei rischi nel corso del 2025 non sono intervenuti fatti
e accadimenti che richiedano integrazione o rettifica della valutazione dei principali rischi
considerati in sede di chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2024 che vengono di seguito riportati.
La gestione dei rischi è finalizzata all’evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono
influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile
evento.
I principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di effettuare
una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l’eventuale assunzione del rischio.
Rischi correlati al settore di appartenenza
Il Gruppo Enervit svolge sistematici e periodici controlli di qualità sulle produzioni direttamente
effettuate e su quelle eseguite da terzi esternamente alla propria struttura. La Capogruppo ha
conseguito e attualmente mantiene le certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015 e BRC che
attestano la disponibilità di un sistema di management che soddisfa le esigenze delle norme
indicate.
La scelta dei fornitori per l’acquisto sia delle materie prime sia dei materiali di confezionamento
ed anche la scelta delle terze aziende che svolgono lavorazioni per conto del Gruppo, avviene
attraverso un’attenta valutazione delle caratteristiche di affidabilità espressa da oggettivi
parametri quali/quantitativi sistematicamente aggiornati e rivisti. Tuttavia non sono escludibili
alcuni rischi impliciti e caratteristici del settore quali il rischio di contaminazione accidentale di
materie prime impiegate e/o prodotti realizzati. Al riguardo il Gruppo Enervit, nella
consapevolezza dell’impossibilità della totale eliminazione del rischio e delle relative conseguenze
giuridiche e morali, ha sottoscritto con una primaria compagnia di assicurazione una specifica
polizza allo scopo di limitare l’eventuale impatto economico che un’eventuale contaminazione
dovesse occorrere.
Rischi correlati alla variabilità del quadro normativo e regolatorio del settore
Il Gruppo Enervit opera in un settore che è normato da specifiche leggi a carattere nazionale,
comunitario e internazionale la cui variabilità potrebbe influenzare sensibilmente le proprie
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 10
vendite e i risultati economici. A tal proposito il Gruppo ha messo in atto procedure volte al
costante monitoraggio dell’evoluzione normativa in ciascun mercato in cui è presente o intende
operare, allo scopo di attuare tempestivamente le più opportune strategie di risposta.
Rischi correlati alla concentrazione e alla tipologia della clientela
Il Gruppo Enervit svolge la propria attività sia in Italia che all’estero, posizionandosi in più canali di
vendita con caratteristiche difformi; ciò costituisce un primo frazionamento del rischio sia in
termini di esigibilità che sviluppo/continuità. La clientela del Gruppo viene attentamente valutata
attraverso parametri di affidabilità rilevati dal sistema bancario ed informativo disponibile,
attribuendo a ciascun cliente un valore di affidamento in termini di credito che varia anche in
funzione della storicità del rapporto commerciale e delle garanzie offerte. Tale situazione viene
costantemente aggiornata e gestita da un’apposita funzione interna. Appare tuttavia evidente che
non si può escludere totalmente il rischio di insolvenza di alcuni clienti “Concessionari”/”Grossisti”
la cui insolvenza potrebbe comportare un impatto rilevante nel conto economico del Gruppo.
In riferimento al canale “GD-DO”, ovvero della grande distribuzione e della distribuzione
organizzata, esiste il rischio della concentrazione di fatturato. Per quanto le insegne operanti nel
settore appaiono molteplici esiste una reale concentrazione in poche centrali d’acquisto che
annualmente pattuiscono le condizioni di fornitura con il Gruppo. Sebbene il marchio Enervit
possa rappresentare una buona appetibilità in termini di qualità e tecnicità di prodotto per tali
clienti, le condizioni commerciali sono scarsamente negoziabili, ciò sussistendo permane il rischio
di interruzione delle forniture con un evidente impatto negativo sui risultati economici del
Gruppo. Attualmente il marchio Enervit è presente in tutte le principali insegne dei più importanti
gruppi d’acquisto e vanta buoni e consolidati rapporti di natura commerciale.
Rischi correlati allo scenario competitivo
Il Gruppo Enervit vanta una tradizione, una storicità ed un’esperienza che lo rende sicuramente
singolare e per alcuni aspetti unica nel proprio segmento in Italia. L’espressione scientifica in
termini di innovazione si accompagna ad una gestione con grande flessibilità ed efficacia
costituendo un rilevante vantaggio competitivo verso le organizzazioni di maggiori dimensioni.
L’incremento della competitività da parte di nuove realtà operative derivanti dai paesi Europei
emergenti o di rami di gruppi industriali farmaceutici/alimentari ha indotto Enervit a:
sviluppare nel proprio ambito un’attività specificatamente dedicata alla ricerca, attraverso la
controllata Equipe Enervit S.r.l.;
potenziare il proprio organico dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti;
rinvigorire le attività di marketing volte a mantenere la notorietà ed il prestigio qualitativo che
caratterizzano il marchio;
potenziare la produzione interna attraverso lo sviluppo di nuove linee produttive acquisendo
anche il know-how produttivo in aggiunta a quello scientifico già posseduto.
Rischi correlati all’operatività degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione.
Enervit S.p.A. ha due sedi produttive, lo stabilimento storico è situato nella provincia di Como, in
Località Pian del Tivano del comune di Zelbio (CO) e lo stabilimento dedicato alla produzione di
barrette, situato ad Erba (CO), sulla direttrice tra Zelbio e Milano. In tutte le sedi produttive le
lavorazioni effettuate non prevedono reazioni chimiche, sono pertanto esclusi tutti i rischi da esse
derivanti. Enervit ha effettuato la valutazione dei rischi derivanti dai propri processi produttivi ed
in particolare, quello relativo al rischio d’incendio, quello derivante dal rumore, dall’esposizione
alle vibrazioni e quello derivante da impianti elettrici. Il personale addetto viene sistematicamente
sottoposto a visite mediche volte a stabilirne l’idoneità alla mansione, viene preventivamente
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 11
informato dei rischi ai quali potrebbe esporsi nello svolgimento dei propri compiti e di come
affrontarli correttamente, viene periodicamente aggiornato attraverso specifici corsi di
formazione. Tuttavia, non è possibile escludere il rischio che accidentalmente si possano verificare
incidenti di lavoro con conseguenze anche gravi ai propri dipendenti o a terzi collaboratori che si
trovino ad operare nell’area dello stabilimento. A tale scopo Enervit, al fine garantirsi nel caso di
eventuali richieste dovuti a sinistri accidentali, ha provveduto a sottoscrivere idonea copertura
assicurativa con una primaria compagnia di assicurazione anche nel caso di rivalsa da parte degli
istituti previdenziali.
Ai fini della distribuzione dei propri prodotti il Gruppo Enervit si avvale di appositi centri di logistica
situati in aree facilmente accessibili dalla rete distributiva e gestite da primarie aziende di settore.
Tali aziende sono esposte ai normali rischi operativi che potrebbero avere un impatto negativo sui
risultati economici del Gruppo. Allo scopo di garantirsi nel caso di perdita o danneggiamento
accidentale delle merci in deposito, il Gruppo ha ritenuto opportuno effettuare un’idonea
copertura assicurativa con una primaria compagnia di assicurazione.
Rischi correlati alle oscillazioni di cambio
Il Gruppo non presenta significative operazioni in valute differenti dall’Euro. Le oscillazioni di
cambio registrate non inducono il Gruppo ad attuare specifiche strategie finanziarie a copertura
di tale rischio.
Rischi correlati alle oscillazioni del tasso d’interesse
Le oscillazioni del tasso d’interesse influiscono sul valore delle attività e passività finanziarie del
Gruppo, così come sui proventi e oneri finanziari. L’indebitamento finanziario di Enervit è in parte
regolato da tassi d’interesse variabili ed è pertanto esposto al rischio della loro fluttuazione. Per
ridurre tale rischio sono stati stipulati contratti di finanziamento a tasso fisso a medio-lungo
termine con contratti di copertura.
Rischi correlati alle disponibilità liquide
Il mancato reperimento degli adeguati mezzi finanziari per garantire la normale operatività e lo
sviluppo delle attività industriali e commerciali del Gruppo Enervit, costituisce il principale rischio
legato alle disponibilità liquide. I principali fattori che determinano la liquidità aziendale sono le
risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, la tipologia e le scadenze del
debito/liquidità derivante dagli impegni finanziari, nonché dalle condizioni di mercato. Enervit
dispone di liquidità propria utilizzabile agli scopi aziendali e di un’adeguata disponibilità di linee di
credito concesse da primari istituti di credito italiani. Le caratteristiche di scadenza delle attività a
breve appaiono commisurate a quelle dell’indebitamento a breve, mentre le attività di investimento
trovano idonea copertura con l’indebitamento a medio/lungo termine. Si ritiene che le disponibilità
liquide e le linee di credito esistenti, unitamente ai flussi generati dall’attività operativa e di
finanziamento, possano soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione
del capitale circolante e di rimborso degli indebitamenti secondo le programmate scadenze.
Rischi di compliance
Tutte le transazioni commerciali e le altre attività operative vengono svolte nel rispetto delle vigenti
normative sia italiane che in ciascun paese in cui il Gruppo Enervit opera. Inoltre la Società, in
ottemperanza al D. Lgs 231/2001, ha adottato un proprio Modello organizzativo a cui si rimanda per
l’analisi di dettaglio.
Gruppo Enervit

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9. Evoluzione prevedibile della gestione
Il Gruppo ritiene che il potenziale di crescita dei propri brand possa continuare a essere perseguito
grazie a continui investimenti nelle attività di rafforzamento dei brand oltre all’apporto positivo
delle attività di innovazione, ricerca e sviluppo.
Considerando il continuo evolversi della situazione, delle incertezze e delle difficoltà causate
dall’incremento dei prezzi di certe materie prime quali il cacao, lo zucchero, il burro di cacao e le
proteine del latte, così come dal persistere dei conflitti in Ucraina e Palestina, Enervit ha adottato
tutte le misure di messa in sicurezza della supply chain e di tutela della marginalità delle vendite.
A causa del possibile impatto globale economico di tali conflitti, lo scenario di mercato dei prossimi
mesi per il settore in cui Enervit opera rimane caratterizzato da incertezza e volatilità.
In questo contesto in cui non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo
produttivo e contrazioni del volume di vendite, in parte compensate da crescite del mercato online,
Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali
economico finanziarie e/o far sorgere indicatori di impairment. Enervit continuerà a mantenere una
struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative,
garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori.
10. Rapporti con le parti correlate
In osservanza dell’art. 2391-bis del Codice Civile nonché per quanto previsto dal Regolamento in
materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010 si
segnala che Enervit S.p.A., in riferimento alle parti correlate, in attuazione delle disposizioni di legge,
ha adottato una propria procedura e che tale è pubblicata sul sito della Società: www.enervit.com
nella sezione Investor Relations.
Si riporta di seguito lo schema riassuntivo dei rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra il
Gruppo e le proprie parti correlate nel corso dell’esercizio ed al 31 dicembre 2025:
Rapporti con parti correlate di natura patrimoniale
Crediti
valori in euro
31 dicembre
2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
31 dicembre
2024
- - -
Totale Crediti - - -
-
Debiti
valori in euro
31 dicembre
2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
31 dicembre
2024
- - -
Totale debiti - - -
(6)
(15)
Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 13
Rapporti con parti correlate di natura economica
Ricavi
valori in euro
31 dicembre
2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
31 dicembre
2024
- - -
Totale ricavi - - -
Costi
valori in euro
31 dicembre
2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
31 dicembre
2024
- - -
Totale costi - - -
Tutte le operazioni con Parti Correlate sopra dettagliate sono state sostanzialmente poste in
essere a condizioni in linea con quelle di mercato e pertanto senza riflessi negativi sul risultato
economico dell'esercizio.
(22)
(18)
11. Altre informazioni
11.a) Attività di ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca scientifica e di sviluppo per il Gruppo Enervit è stata svolta esclusivamente dalla
controllata Equipe Enervit, che ha consolidato l’operatività di una rete di quotati collaboratori
scientifici tra cui medici, ricercatori ed esperti nel settore dell’alimentazione umana. I risultati
ottenuti costituiscono le importanti basi per lo sviluppo di continue innovazioni produttive creando
caratteri distintivi e di valore rispetto alla concorrenza.
11.b) Investimenti
Il Gruppo nel corso del 2025 ha effettuato investimenti in immobilizzazioni materiali per 1,5 milioni
di Euro e in immobilizzazioni immateriali per 0,4 milioni di Euro.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, hanno riguardato in gran parte i due siti produttivi di
Erba e Zelbio mentre per quanto attiene alle immobilizzazioni immateriali, gli investimenti principali
si riferiscono principalmente a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti oltre che
all’investimento relativo al nuovo sito e-commerce della Capogruppo.
11.c) Informazione sulla Privacy
In tema di tutela e protezione dei dati personali, si informa che Enervit S.p.A. ha adottato procedure
interne atte a garantire l’utilizzo, la gestione e il trattamento dei dati in conformità
con le normative
di legge ed ha nominato il Responsabile del Trattamento dei Dati (Data Protection Officer).
11.d) Informazione sull’adesione ai codici di comportamento e adozione del modello ex D. Lgs.
231/2001
In considerazione delle dimensioni della Società e dell’attività svolta, nonché della composizione del
Consiglio di Amministrazione e dell’attuale assetto azionario, la Società non ha aderito ad un codice
Gruppo Enervit

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di comportamento in materia di governo societario promosso dalla Società di gestione di mercati
regolamentati.
Il Gruppo ha in essere un adeguato complesso di regole in materia di governo societario, tra cui:
la Procedura per la gestione del Registro delle Persone Informate e della comunicazione al
Pubblico delle Informazioni Privilegiate;
il Codice di comportamento in materia di Internal Dealing;
la Procedura per le operazioni con parti correlate;
il codice etico;
il modello di organizzazione gestione e controllo (ex. D. Lgs. 231/2001).
La Capogruppo ha inoltre istituito il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Operazioni con
parti Correlate all’interno del Consiglio di Amministrazione, nominando il Responsabile della
funzione di Investor Relations, il Referente Informativo ed il suo sostituto.
Il Modello organizzativo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, ai sensi del
D. Lgs 231/2001, è disponibile sul sito della Società www.enervit.com specifica sezione Investor
Relations, a cui si rimanda per l’analisi in dettaglio del documento.
11.e) Partecipazione detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dai
direttori e dai dirigenti con responsabilità strategiche
A seguito delle modifiche apportate da CONSOB con Delibera n. 18049 del 23.12.2011 al
Regolamento adottato con Delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 (c.d. “Regolamento Emittenti”), le
informazioni concernenti le partecipazioni detenute nell’emittente o nelle società da questo
controllate dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, dai direttori generali e dai
dirigenti con responsabilità strategiche nonché dai coniugi non legalmente separati e da figli minori,
direttamente o per il tramite di società controllate, di società fiduciarie o per interposta persona di
cui al soppresso articolo 79 RE sono oggi riportate in conformità con quanto previsto all’articolo 84-
quater RE, comma 4 nella relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell’articolo 123-ter
del Decreto Legislativo n. 58/98 ed in conformità all’allegato 3°, schema 7-bis al Regolamento
Emittenti. Si precisa che la relazione sulla remunerazione viene messa a disposizione del pubblico
nei modi e nei termini previsti dalla legge e dai regolamenti.
11.f) Esonero dalla predisposizione della rendicontazione di sostenibilità
La Capogruppo Enervit S.p.A. si è avvalsa dell’esonero dalla predisposizione della rendicontazione
di sostenibilità ai sensi del D. Lgs. 125 del 2024 che attua la Direttiva 2022/2464/UE del Parlamento
Europeo e del Consiglio.
12. Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Nei primi mesi del 2026 vi sono stati lanci di nuovi prodotti Enervit Hydration, due nuove referenze
della linea C2:1 PRO, le Enervit Oat Bar ed Enervit Electrolytes Drink Mix
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ENERVIT HYDRATION
Nel febbraio 2026 è stato lanciato Enervit Hydration, un’importante iniziativa strategica che
introduce sul mercato italiano il primo prodotto di idratazione sportiva ready to drink in lattina,
aprendo di fatto un nuovo segmento di consumo. Il prodotto combina una formulazione altamente
tecnica, ricca di elettroliti e sviluppata per rispondere in modo puntuale ai bisogni di idratazione di
sportivi e active users, con caratteristiche come il basso contenuto calorico, l’assenza di zuccheri, la
frizzantezza e gusti naturali particolarmente piacevoli. Questi elementi rendono Enervit Hydration
una soluzione versatile, adatta non solo al contesto sportivo ma anche a momenti di consumo più
ampi e trasversali.
ENERVIT C2:1PRO / CARBO GEL NEUTRAL e CARBO BAR SALTY CARAMEL
Nel gennaio 2026 sono state introdotte due nuove referenze della linea C2:1PRO, la gamma più
tecnica di prodotti a elevato contenuto energetico di Enervit. Il primo lancio è il nuovo Carbo Gel
Neutral, privo di aromi e arricchito con 200 mg di sodio, sviluppato per ridurre il rischio di “taste
fatigue”, un fenomeno frequente tra gli atleti che consumano numerosi gel e barrette durante
attività prolungate. La seconda novità è la Carbo Bar Salty Caramel, una barretta ad altissima densità
energetica, formulata con tecnologia brevettata e anch’essa caratterizzata da un apporto di 200 mg
di sodio. Entrambi i prodotti rispondono alle esigenze dei consumatori più tecnici, offrendo soluzioni
performanti pensate per ottimizzare la gestione dell’energia e dei sali minerali nelle attività sportive
ad alta intensità.
ENERVIT OAT BAR
Nel marzo 2026 sono state lanciate due nuove barrette energetiche a base di avena, le Enervit OAT
BAR. Realizzate con avena, sciroppo di riso da riso biologico e farina di mandorle, presentano una
texture particolarmente morbida e piacevole, pensata per offrire un’esperienza di gusto appagante
e un equilibrato apporto energetico. Si tratta di prodotti adatti sia a chi pratica attività sportiva senza
finalità di performance sia a chi ricerca uno snack nutriente o una soluzione ideale per la colazione.
Le OAT BAR sono disponibili in due varianti: Chocolate Chip, con gocce di cioccolato fondente extra
e fave di cacao, e Cranberry, con mirtilli e uvetta sultanina. Entrambe le referenze sono vegan e
gluten free.
ENERVIT ELECTROLYTES DRINK MIX
Nel marzo 2026 è stato introdotto Enervit Electrolyte Drink Mix, un nuovo prodotto in bustine
formulato con elettroliti in particolare sodio, magnesio e cloruri e caratterizzato dall’assenza
di zuccheri e calorie. La sua composizione lo rende particolarmente indicato per le attività sportive
ad alta intensità svolte in ambienti caldi e umidi, situazioni in cui la sudorazione è elevata, così come
per allenamenti indoor di breve durata. Enervit Electrolyte Drink Mix risponde in modo mirato alle
esigenze di reintegrazione dei sali minerali, contribuendo a supportare l’idratazione e la
performance nelle condizioni più sfidanti.
Si segnala infine la partenza del progetto Amazon Germania che mira a supportare la crescita in
questo importante mercato.
Infine, come già menzionato precedentemente, Enervit continua ad essere impattata
dall’incremento prezzi delle principali materie prime (cacao, burro di cacao, zucchero e proteine del
latte) così come del materiale di confezionamento e del costo delle utilities. A fronte di tali aumenti
eccezionali in gran parte legati ai conflitti internazionali oltre che a movimenti speculativi, la Società
è stata costretta a rivedere in aumento i listini di vendita ed i prezzi di cessione ai clienti.
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Considerando le incertezze e le potenziali difficoltà derivanti dall’evolvere dello scenario
internazionale, Enervit sta continuando a mantenere tutte le misure di controllo e prevenzione
necessarie specie per gli approvvigionamenti presso tutti le sedi coinvolte, sia produttive che
direzionali nonché ad assicurarsi la continuità della catena logistico produttiva. Si conferma che per
il momento la produzione non ha subito impatti derivanti da tali accadimenti. Si precisa infine che
Enervit non ha attività di vendita o acquisto nei paesi coinvolti dal conflitto.
Pur in questo contesto si segnala che l’andamento economico finanziario ad oggi è in linea con le
previsioni e pur non escludendo la possibilità che nei prossimi mesi si verifichino rallentamenti nel
ciclo produttivo e contrazioni del volume di vendite, soprattutto nella BU Italia, in parte compensate
da crescite del mercato online, Enervit non intravede al momento elementi che possano far
modificare le proprie stime previsionali mantenendo la propria struttura in grado di assicurare la
continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative, garantendo la tutela dei propri
dipendenti, clienti, fornitori e stakeholder in generale.
13. Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari al 31 dicembre 2025, redatta ai sensi
dell’art. 123 bis TUF viene allegata in coda alla presente Relazione.
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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025       Pagina 17 
Bilancio consolidato Enervit dell’esercizio al 31 dicembre 2025
 
14.    Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
(valori espressi in Euro) Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
Terreni 207.243 207.243
Fabbricati 2.835.774 3.014.459
Impianti e macchinari 5.130.420 5.231.324
Attrezzature Industriali e commerciali 437.060 433.503
Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 2.843.516 3.173.434
Altri beni 261.963 186.989
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 574.246 1.267.776
Totale immobilizzazioni Materiali 1 12.290.223 13.514.729
Immobilizzazioni immateriali
Costi di sviluppo 446.210 583.469
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno       547.317 750.471
Concessioni, licenze, marchi 2.228.518 2.396.907
Avviamento 5.848.557 5.848.557
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 596.220 349.900
Altre immobilizzazioni immateriali 3.949 6.178
Totale immobilizzazioni Immateriali 2 9.670.771 9.935.482
Attività fiscali per imposte differite 3 373.109 330.539
Altri crediti finanziari a lungo termine 4 454.107 445.490
Totale attività non correnti 22.788.211 24.226.241
Attività correnti
Rimanenze      5 11.277.716 13.149.085
Crediti commerciali e altre attivi a breve termine 6 22.607.485 18.284.595
Attivi fiscali per imposte correnti 7 1.608.717 1.687.486
Altri crediti finanziari a breve termine 8 - 56.460
Cassa e disponibilità liquide 9 11.807.515 10.050.751
Totale attività correnti 47.301.433 43.228.378
TOTALE ATTIVO 70.089.644 67.454.618
















 
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PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Patrimonio netto
Capitale emesso 4.628.000 4.628.000
Sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962
Riserva versamento Soci in conto capitale 46.481 46.481
Riserva legale 2.012.883 1.810.216
Riserva straordinaria 13.710.894 12.708.212
Riserva per valutazione strumenti derivati 20.683 100.746
Riserva FTA 2.394.751 2.394.751
Riserve di consolidamento (141.620) (141.620)
Utile (perdita) portato a nuovo 273.183 203.601
Riserva per attualizzazione TFR 59.531 51.508
Utile/(Perdita) d'esercizio 4.254.579 4.124.228
Totale patrimonio netto di Gruppo 10 33.787.325 32.454.084
TOTALE PATRIMONIO NETTO 33.787.325 32.454.084
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 11 6.005.574 4.878.892
di cui passività per beni in leasing 12 1.837.228 2.469.024
Strumenti finanziari derivati a lungo termine 2.145 -
Passivi fiscali per imposte differite 38.407 22.491
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 13 405.350 437.633
Altre passività a lungo termine 14 581.917 630.596
Totale passività non correnti   7.033.394 5.969.611
Passività correnti
Debiti commerciali e altre passività a breve termine 15 25.120.796 24.105.571
di cui passività per beni in leasing 1.366.022 998.180
Passivi fiscali per imposte correnti 16 2.111.679 1.734.793
Finanziamenti a breve termine 17 2.036.449 3.190.560
Totale passività correnti 29.268.925 29.030.924
TOTALE PASSIVO 70.089.643 67.454.618

















 
 
 
 
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15.  Prospetto di conto economico complessivo consolidato
 
(valori espressi in Euro) Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Ricavi 18 103.218.632  96.721.141 
Altri ricavi e proventi 19 997.463  790.712 
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti ed in corso di lavorazione 1.407.451  2.286.941 
Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo 20 (32.327.355)  (35.079.567)
Variazione nelle rimanenze di materie prime, materiali di confezionamento e di consumo (3.101.022) 1.427.812 
Costo del personale 21 (16.952.286)  (15.617.502)
Altri costi operativi 22 (43.222.284) (40.992.625) 
EBITDA - Margine operativo lordo 10.020.598  9.536.912 
Ammortamenti (3.768.461) (3.628.923)
Accantonamenti e svalutazioni 23 (163.445) (361.851)
EBIT - Risultato operativo   6.088.691  5.546.138 
Proventi finanziari 24 69.517  131.654 
Oneri finanziari (534.343) (515.919)
Utile (perdita) derivante da transizioni in valute estere (6.973) (10.857)
Risultato prima delle imposte 5.616.893  5.151.016 
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti differite e anticipate 25 (1.362.314) (1.026.787)
RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO DEL GRUPPO 4.254.579  4.124.228 
Altre componenti del conto economico complessivo 26 (73.071) (124.297)
Utile (perdita) attuariali dei piani a benefici definiti 9.200  4.907 
Variazione riserva hedging strumenti derivati (73.532) (168.456)
Imposte su altre componenti del conto economico complessivo (8.739) 39.252 
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO D'ESERCIZIO DEL GRUPPO 4.181.508  3.999.931 
Informazioni per azioni: Risultato netto diluito per azione 56 0,239 0,232












 
 
 
 
 
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16. Rendiconto finanziario di Gruppo
RENDICONTO FINANZIARIO DI GRUPPO(valori espressi in Euro) Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 (*)
Utile ante imposte 5.616.893 5.151.016
Ammortamenti 3.768.461 3.645.578
Costi finanziari per beni in leasing 385.012 386.240
Variazioni TFR e adeguamento IAS 19 (32.282) (118.336)
Flussi monetari generati dalla gestione reddituale 9.738.084 9.064.497
(Incremento) Decremento crediti (4.230.231) (2.009.794)
(Incremento) Decremento rimanenze 1.871.369 (3.408.982)
Incremento (Decremento) debiti 598.703 4.469.450
Incremento (Decremento) debiti tributari 392.803 98.533
Imposte sul reddito (1.362.314) (1.026.787)
Flussi finanziari generati dall'attività operativa 7.008.416 7.186.916
(Investimenti) netti in imm. materiali (1.876.565) (2.788.276)
di cui diritti d'uso immob.ni materiali IFRS16 (336.773) (503.171)
(Investimenti) in imm. immateriali (402.679) (519.591)
(Incremento) Decremento imm. finanziarie (8.617) 167.878
Flussi finanziari generati dall'attività d'investimento (2.287.861) (3.139.989)
Variazione finanziamenti 941.140 (3.108.566)
Rimborso passività beni in leasing (985.738) (914.275)
Variazioni derivanti dall'area di cons/conversione e IAS 8 6.726 7.055
Var. Crediti/Debiti finanziari (77.918) (168.456)
Dividendi corrisposti (2.848.000) (2.314.000)
Flussi finanziari generati dall'attività finanziaria (2.963.791) (6.498.242)
Flusso netto generato dalla gestione 1.756.764 (2.451.314)
Disponibilità liquide nette a inizio periodo 10.050.751 12.502.065
Disponibilità liquide nette a fine periodo 11.807.515 10.050.751
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17.  Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato
Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle voci componenti il patrimonio netto di Gruppo
espresse in migliaia di Euro:
 
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO AL 31 dicembre 2025
Descrizione Capitalesociale Riserva legale Riservasovraprezzoazioni Riservastraordi.-naria Riserva per valutazione strumenti derivati ConferimentoSoci Riserve diconsolid.to RiservaFTA Riserva perattualizzazioneTFR Risultatida esercizi prec.non ripartiti Utile( perdita )delperiodo Disavanzodifusione Totalepatrimonionetto
(in migliaia di Euro)
Saldi al 1 gennaio 2025 4.628 1.810 6.528 12.708 101 46 (142) 2.395 52 204 4.124 -  32.454
Utilizzi e movimenti -  -  (80) -  -  -  8 70 (71) (73)
Ripartizione risultato 2024:- assegnazione a riserve 203 1.003 -  (1.205) - 
- distribuzione dividendi (2.848) (2.848)
Risultato al 31 dicembre 2025 4.255 4.255
Saldi al 31 dicembre 2025 4.628 2.013 6.528 13.711 21 46 (142) 2.395 60 273 4.255 33.787






























 
 
 
18.  Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio consolidato
 
Premessa
 
Il Bilancio consolidato di Gruppo raccoglie i dati della Enervit S.p.A. e delle società partecipate che
hanno chiuso il proprio esercizio al 31 dicembre 2025. I valori vengono espressi in Euro. A partire
dal  2005  la  Capogruppo  redige  il  bilancio  di  esercizio  conformemente  ai  Principi  Contabili
Internazionali (IAS/IFRS). Le società partecipate che redigono il proprio bilancio secondo i Principi
Contabili Nazionali, provvedono alla rideterminazione delle situazioni contabili secondo i Principi 
Contabili Internazionali (IAS/IFRS) in linea con quelli adottati dalla Capogruppo.
 
I principali criteri di consolidamento seguiti nella predisposizione del bilancio consolidato sono i
seguenti:
  il valore contabile delle partecipazioni è eliminato al momento dell’acquisizione del controllo
della  partecipata  contro  il  relativo  patrimonio  netto,  a  fronte  dell’assunzione  delle  attività  e
passività delle partecipate secondo il metodo dell’integrazione globale; 
  l’eventuale  maggior  valore  di  carico  delle  partecipazioni  rispetto  al  patrimonio  netto  di
pertinenza al momento dell’acquisizione viene allocato, se possibile, agli elementi dell’attivo delle
imprese incluse nel consolidamento, fino a concorrenza del valore corrente degli stessi e per la parte
residua a differenza di consolidamento;
  vengono eliminate le operazioni avvenute tra società consolidate, così come le partite di
debito e di credito, costi e ricavi e gli utili non ancora realizzati derivanti da operazioni compiute fra
società del gruppo al netto dell’eventuale effetto fiscale;
  lo stato patrimoniale delle società consolidate con valuta diversa dall’euro è convertito con
il tasso di cambio al 31 dicembre, mentre il conto economico con il tasso medio dell’anno.
 
Il bilancio consolidato al  31 dicembre 2025  è stato  redatto  applicando i  criteri di valutazione e
misurazione stabiliti dagli IAS/IFRS adottati dalla Commissione Europea. Gli stessi criteri sono stati
utilizzati per esprimere anche le situazioni economiche e patrimoniali di confronto. Si precisa che
per lo schema di Stato Patrimoniale è stato adottato il criterio “corrente/non corrente” mentre per
lo schema di Conto Economico è stato adottato lo schema con i costi classificati per natura.
Principi contabili

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Immobilizzazioni
Immateriali
Le attività immateriali sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica,
sottoposte al controllo dell’impresa ed in grado di far affluire alla società benefici economici futuri.
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo d’acquisto determinato normalmente come
il prezzo pagato per l’acquisizione inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di
preparazione, o di produzione nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese
sostenute per le attività internamente generate. Dopo la rilevazione iniziale le immobilizzazioni
immateriali sono contabilizzate al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni
per perdite di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36.
I costi sostenuti per le attività immateriali successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo nella
misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell’attività specifica a cui si riferiscono; tutti
gli altri costi sono imputati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Le attività immateriali aventi vita utile definita, rappresentate principalmente dal software, sono
ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita, intesa come stima del periodo in cui le attività
saranno utilizzate dall’impresa: la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i
criteri indicati al punto “Attività materiali”.
La lista clienti, acquisita nell’ambito dell’operazione di acquisizione, avvenuta a fine 2023, del
residuo 50% della JV Enervit Nutrition S.L., è stata iscritta come attività immateriale a vita utile
definita avente una durata media di 15 anni.
I costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell’attivo del Gruppo e vengono
ammortizzati in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi a partire dall’esercizio
in cui il bene o il processo risultanti da tale sviluppo sono disponibili per l’utilizzazione economica o
per la vendita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette al processo di ammortamento, ma
vengono almeno annualmente (o comunque ogni volta vi siano indicazioni che il bene possa aver
subito una perdita di valore) sottoposte al test di “impairment” applicando il citato IAS 36.
Al fine di verificare la recuperabilità del valore della voce “Avviamento” iscritta a bilancio, è stata
identificata un’unica “cash generating unit” relativa all’avviamento stesso, sulla quale è stato
effettuato il test, che ha confermato il valore di iscrizione. In particolare, la recuperabilità di tale
valore di iscrizione viene verificata mediante specifico “Impairment test” eseguito da un terzo
professionista indipendente. L’analisi viene effettuata sulla base di uno specifico business plan
pluriennale predisposto dalla Capogruppo che il C.d.A. esamina e di cui approva i criteri e la
metodologia utilizzata ai fini dell’esecuzione del test suddetto.
Attività Materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto sostenuto o di produzione al netto
di ammortamenti e svalutazioni. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione, aventi
natura incrementale delle attività materiali (inclusi i beni di terzi) sono imputati all’attivo
patrimoniale tra le immobilizzazioni materiali.
Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate con aliquote congrue con la vita economicamente
utile dei cespiti e nel rispetto del loro valore residuo con il valore di mercato.

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Le aliquote di ammortamento applicate per le principali immobilizzazioni materiali sono state le
seguenti:

Fabbricati 3%
Autovetture 25%
Autocarri 20%
Impianti 12%
Mobili e arredi 12%
Macchine d’ufficio elettroniche 20%
Attrezzature 20%
Attrezzature/impianti specifici 40%
I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato,
così come le eventuali attività materiali destinate alla cessione, valutate al minore tra il valore di
iscrizione ed il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali, la
loro recuperabilità è verificata, mediante impairment test, confrontando il valore di iscrizione con il
relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di
dismissione e il valore d’uso (determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso del
bene). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la
rettifica è imputata a conto economico come ripristino di valore.

Leasing

Il Gruppo ha Contratti di locazione in essere aventi ad oggetto fabbricati, veicoli ed altri macchinari
che sono usati nelle attività operative. Tali contratti sono contabilizzati secondo i requisiti dello IFRS
16. I contratti di locazione riferiti a fabbricati hanno generalmente durata di 6 anni, mentre quelli
per veicoli e altri macchinari hanno generalmente una durata di circa 4 anni. Le passività del gruppo
riferite a questi contratti sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati.
Con riferimento ai fabbricati, il Gruppo ha diversi contratti di leasing che includono opzioni di
estensione o cancellazione anticipata. Queste opzioni sono negoziate dalla direzione aziendale per
gestire il portafoglio di beni in leasing in modo flessibile ed allineare tale gestione alle necessità
operative del gruppo. La direzione aziendale esercita un significativo giudizio professionale per
determinare le opzioni di estensione o di cancellazione anticipata saranno esercitate con
ragionevole certezza.

Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui
l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al
netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi
rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende
l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing
effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine
della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata
del leasing.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore
attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data.

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Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale
alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di
decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla
passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile
dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione
dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di
modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per
variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per
determinare tali pagamenti.
Crediti
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono rilevati
nell’attivo circolante in base al principio della competenza quando si verificano le condizioni per il
riconoscimento dei relativi ricavi ai sensi dell’IFRS 15.
I crediti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, secondo quanto previsto dall’IFRS 9, tenuto
conto del fattore temporale, e nei limiti del loro presumibile valore di realizzazione, e sono pertanto
esposti al netto del relativo fondo di svalutazione ritenuto adeguato a coprire le perdite per
inesigibilità ragionevolmente prevedibili.
Se il tasso di interesse dell’operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il
credito viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore nominale al netto di tutti gli sconti, gli
abbuoni ed inclusivo degli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato
il credito. Tali costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra
valore iniziale e valore nominale a scadenza sono ripartiti lungo la durata del credito utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell’operazione desumibile dalle condizioni
contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il credito (ed il corrispondente
ricavo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore
attuale dei flussi finanziari futuri più gli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per
attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei crediti è ridotto successivamente per gli ammontari ricevuti, sia a titolo di capitale sia
di interessi, nonché per le eventuali svalutazioni per ricondurre i crediti al loro valore di presumibile
realizzo o per le perdite.
Il Gruppo presume non rilevanti gli effetti derivanti dall’applicazione del costo ammortizzato e
dell’attualizzazione quando la scadenza dei crediti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le
considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del credito, e i costi di transazione
ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo.
In tale caso è stata omessa l’attualizzazione.
Debiti
I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti nel bilancio quando rischi, oneri e benefici
significativi connessi alla proprietà sono stati trasferiti sotto il profilo sostanziale. I debiti relativi a
servizi sono rilevati quando i servizi sono stati resi, ossia la prestazione è stata effettuata.
I debiti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale.
Se il tasso di interesse dell’operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il
debito è inizialmente iscritto ad un valore pari al valore nominale al netto di tutti i costi di
transazione e di tutti gli sconti e gli abbuoni direttamente derivanti dalla transazione che ha

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generato il debito. Tali costi di transazione, quali le spese accessorie per ottenere finanziamenti, le
eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a
scadenza sono ripartiti lungo la durata del debito utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell’operazione desumibile dalle condizioni
contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il debito (ed il corrispondente
costo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore attuale
dei flussi finanziari futuri e tenuto conto degli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per
attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei debiti è ridotto successivamente per gli ammontari pagati, sia a titolo di capitale sia di
interessi.
Il Gruppo presume non rilevanti gli effetti derivanti dall’applicazione del costo ammortizzato e
dell’attualizzazione quando la scadenza dei debiti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le
considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del debito, ed i costi di transazione
ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo.
In tale caso è omessa l’attualizzazione.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività
finanziarie al fair value rilevato a Conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati
designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair
value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi
direttamente attribuibili. Le passività finanziarie del Gruppo comprendono mutui e finanziamenti,
inclusi scoperti di conto corrente, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati, nonché passività
per beni in leasing.
Rimanenze magazzino
Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di
fabbricazione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di realizzo
desumibile dall’andamento di mercato. I costi di produzione considerati nella determinazione del
costo di fabbricazione dei prodotti finiti includono una quota per l’assorbimento delle spese dirette
ed indirette di stabilimento e degli ammortamenti delle immobilizzazioni tecniche direttamente
connesse alla produzione.
Fondi per rischi e oneri
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile. In particolare è stato
istituito il Fondo Indennità suppletiva di clientela (iscritto in bilancio tra le “Altre passività a lungo
termine”), costituito a fronte di possibili rischi per indennità da corrispondere agli Agenti incaricati
al procacciamento dei ricavi. Tale fondo accoglie la stima della passività probabile da sostenere alla
fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili, contrattuali e di legge, in grado di incidere sul
suo ammontare. L’importo del fondo è stato, inoltre, attualizzato sulla base di un adeguato tasso,
attraverso la stima operata da un attuario indipendente in applicazione dello IAS 37.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)

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La passività relativa ai programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto di lavoro) è
determinata sulla base di ipotesi attuariali secondo i criteri stabiliti dallo IAS 19 Revised ed è rilevata
per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all’ottenimento dei benefici. La
valutazione delle passività è effettuata annualmente da un attuario indipendente.
Gli utili e le perdite attuariali dei piani a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi
attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano, sono rilevati a conto economico per la
parte di “Interests cost” e Service cost”, mentre la parte di variazione riferita alle “Actuarial
Gains/Losses” è stata assorbita dalla “Riserva IAS”, al netto dell’effetto fiscale, trovando
corrispondenza economica nella voce di “Altre componenti del conto economico complessivo”,
secondo il metodo OCI “Other Comprehensive Income”.
A partire dall’esercizio 2012 il Gruppo ha applicato in via anticipata il principio IAS 19 revised
(pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno 2012).
L’emendamento allo IAS 19 Benefici ai dipendenti, elimina l’opzione di differire il riconoscimento
degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella
situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il
riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione
lavorativa e gli oneri finanziari netti, oltre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla
rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra le altre componenti del conto economico
complessivo, come utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti. Inoltre, il rendimento delle
attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto delle
passività e non pdel rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine introduce nuove
informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio.
In proposito si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi qui di
seguito descritte:
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,37%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%
Imposte sul reddito e fiscalità differita
Le imposte dell’esercizio (Ires e Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in
base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta nei paesi in cui si
realizzeranno.
Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili sono state inoltre iscritte in bilancio le imposte
anticipate. Le attività fiscali per imposte anticipate (differite attive) sono rilevate valutando
l’esistenza dei presupposti di recuperabilità futura delle stesse sulla base dei piani strategici
approvati.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel
rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate tenendo
conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie
attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno.
Gerarchia dei fair value
Il valore contabile delle attività e passività finanziarie rappresenta con ragionevole approssimazione
il fair value (valore equo). Gli strumenti finanziari sono rappresentati per la maggior parte da forme

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di investimento ed indebitamento a breve termine e dove si sia fatto ricorso a tipologie di medio-
lungo termine queste non sono state gravate da oneri accessori significativi. Tali valori sono
classificati in base alla gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13.
Ricavi da contratti con clienti
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene
passa al cliente con la consegna o la spedizione dei beni.
Il Gruppo considera se ci sono altre clausole nel contratto di vendita che rappresentano obbligazioni
di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare
il prezzo della transazione di vendita del bene, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza
di sconti, di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non
monetari e di corrispettivi da riconoscere al cliente (premi), considerando quanto introdotto dal
nuovo standard IFRS 15.
I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base
alla competenza temporale.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, sono iscritti in base ai cambi in vigore
alla data in cui sono sorti, e sono allineati ai cambi correnti alla chiusura del bilancio sulla base delle
rilevazioni effettuate dalla Banca d’Italia.
In particolare, le attività e le passività che non costituiscono immobilizzazioni, nonché i crediti
finanziari immobilizzati, sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio.
Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti e dei debiti sono rispettivamente
accreditati e addebitati al Conto Economico.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottati dal Gruppo
Il Gruppo ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1 Gennaio
2025. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica
emessi ma non ancora in vigore.
Lack of exchangeability Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come
un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di
cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di
informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non
convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla
situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio del Gruppo.
Principi emanati ma non ancora in vigore


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Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio
consolidato del Gruppo, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. Il Gruppo intende
adottare questi principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS
18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici
totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del
prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento,
finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono
nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di
performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)),
subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle
informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary
Financial Statements PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il
cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della
facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state
apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o
successivamente il gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne
informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.
Il Gruppo sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri
prospetti di bilancio e sulle note al bilancio. Le valutazioni preliminare dei principali impatti attesi
sul bilancio consolidato del Gruppo sono le seguenti:
I proventi da locazione, le variazioni di fair value relative agli investimenti immobiliari e la
quota di utile di una partecipata e di una joint venture saranno classificati nella categoria
“investimento” all’interno del conto economico.
Le differenze cambio saranno classificate all’interno della categoria in cui sono stati
classificati i relativi proventi ed oneri che hanno originato la differenza cambio.
Saranno introdotte nuove informazioni integrative in riferimento a: (a) le “management-
defined performance measures”; (b) i costi per natura qualora I costi stiano presentati per
destinazione della categoria “operativa” nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio; e (c) una
riconciliazione, per ciascuna voce del conto economico, tra gli importi riesposti applicando l’IFRS 18
e quelli precedentemente presentati in base allo IAS 1.Gli interessi attivi e gli interessi passivi
saranno classificati, rispettivamente, tra le attività di investimento e le attività di finanziamento nel
rendiconto finanziario.
IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una
riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la
rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile,
alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS


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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 29
19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia)
che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS
accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il Gennaio
2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
In quanto le azioni del Gruppo sono quotate pubblicamente, il Gruppo non è eleggibile per
l’applicazione dell’IFRS 19.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial InstrumentsAmendments to
IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, denominate Amendments to
the Classification and Measurement of Financial Instruments (le “Modifiche”). Le Modifiche
comprendono:
un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento”
e l’introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per
cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della
data di regolamento;
indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie
con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;
chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse
feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
l’introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche
contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair
value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il gennaio 2026, con adozione
anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
Il Gruppo non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio consolidato.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della manutenzione
periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o
cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of
International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa
Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial
Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026.
È consentita l’adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio consolidato del
Gruppo.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity Amendments to IFRS 9 and IFRS 7


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Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno
riferimento a tale tipologia di elettricità e:
chiariscono l’applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell’ambito di
applicazione;
modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura
dei flussi finanziari per i contratti in oggetto;
introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli
effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.

Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita
l’adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.

Le modifiche relative all’eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre
quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove
relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche
all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche
all’IFRS 9. Qualora un’entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare
informative comparative.

Il Gruppo non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio
consolidato.

Criteri di formazione

Il bilancio consolidato è stato predisposto considerando tutte le partecipazioni di controllo diretto
della Enervit S.p.A., consolidando con il metodo integrale la partecipazione nelle controllate Equipe
Enervit S.r.l., Enervit Nutrition AS, Enervit Nutrition Ltd, Enervit Nutrition GmbH ed Enervit Nutrition
S.L.U. la cui acquisizione è stata perfezionata a fine 2023.

Nella seguente tabella si riportano i valori delle Società sopra descritte:
Denominazione Città / Stato sede Cap. Sociale Patrimonio Netto Quota di Metodo di
Possesso consolidamento Valore Partecipazione
Equipe Enervit S.r.l. Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) Euro 50.000 Euro 281.572 100,0% Integrale Euro 49.997
Enervit Nutrition S.L.U. Calle Alfonso Gomez 45, Madrid, Spagna Euro 10.000 Euro 4.340.409 100,0% Integrale Euro 3.977.162
Enervit Nutrition A.S. Bjarghov Berg 8920, Somna, Norway NOK 30.000 Euro 58.785 100,0% Integrale Euro 243.288
Enervit Nutrition GmbH Schickhardtstrasse 57 - 70199 Stuttgart - Germany Euro 25.000 Euro 46.400 100,0% Integrale Euro 225.000
Enervit Nutrition Ltd 3rd floor, Chancery House St Nicholas way, Sutton, GBP 10.000 Euro 35.612 100,0% Integrale Euro 232.550
UK SM1 1 JB
Criteri di valutazione

I criteri utilizzati nella formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, di Enervit S.p.A. e
delle società appartenenti al Gruppo, non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del
bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024.




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18.1 Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l’effettuazione di
stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si
consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli
accantonamenti per rischi su crediti, gli accantonamenti per premi e sconti ai clienti, gli
ammortamenti, i benefici ai dipendenti, le imposte e gli altri accantonamenti e fondi, nonché le
eventuali rettifiche di valore di attività. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli
effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico.
Tra le stime più significative relative alla redazione del bilancio perché comportano un elevato
ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime, rientrano:

- stime relative alla determinazione degli sconti riconosciuti a clienti, i processi e le modalità di
valutazione e della determinazione di tali stime sono basate su assunzioni derivanti dalle condizioni
pattuite con i clienti, su dati contabili e gestionali prodotti internamente dal Gruppo e comunicati
esternamente dalla rete di vendita.

- Perdita di valore dell’avviamento, che viene sottoposto a verifica di recuperabilità (impairment
test) per eventuali perdite di valore con periodicità annuale o con cadenze più brevi qualora
emergano indicatori di perdite di valore. Detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori
d’uso dell’unita generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l’avviamento sulla base della stima dei
flussi finanziari attesi dall’unita e della loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto identificato.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con
il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso del bene. Il prezzo netto di vendita è
l’importo ottenibile dalla vendita di un’attiviin una operazione fra parti indipendenti, consapevoli
e disponibili, dedotti i costi di dismissione; in assenza di accordi vincolanti occorre riferirsi alle
quotazioni espresse da un mercato attivo, ovvero alle migliori informazioni disponibili tenuto conto,
tra l’altro, delle recenti transazioni per attività simili effettuate nel medesimo settore economico. Il
valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione ad un tasso espressivo del costo medio
ponderato del capitale di un’impresa con profilo di rischio e di indebitamento omogeneo, dei flussi
di cassa attesi dall’utilizzo del bene e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
Occorre rilevare che i piani utilizzati ai fini del test di impairment si basano per loro natura su alcune
ipotesi ed assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da incertezze.
Conseguentemente non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato. I piani
e le previsioni di budget saranno assoggettati a continua verifica in relazione all’effettivo
concretizzarsi delle azioni e previsioni e degli effetti sull’andamento economico-finanziario della
Società e del Gruppo.

- Perdita di valore delle attività immateriali a vita utile definita, che vengono sottoposte a verifica
per eventuali perdite di valore qualora sono identificati indicatori esterni o interni di impairment;
detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d’uso dell’unita generatrice di flussi
finanziari cui sono attribuite tali attività a sua volta basata sulla stima dei flussi finanziari attesi
dall’unita e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.

- Attività per imposte differite, le quali sono rilevate a fronte delle differenze temporanee, nella
misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze
temporanee potranno essere utilizzate. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori

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per determinare l’ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate.
Nell’effettuare la verifica di recuperabilità di tali attività per imposte differite attive sono stati presi
in considerazione i piani e le previsioni circa l’andamento economico delle società.

- Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per rischi ed oneri che viene effettuata facendo riferimento
alle migliori informazioni disponibili alla data del presente bilancio comporta l’elaborazione di stime
discrezionali basate sia su dati storici che prospettici riguardanti l’esito futuro di contenziosi o
eventi, la cui valutazione in termini di profili di rischio e le cui stime in termini di impatti economici
finanziari sono soggette a incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni nelle
stime.







































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19. Commento alle principali voci di bilancio consolidato di Gruppo


Nota 1 Immobilizzazioni materiali

Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività
materiali:

(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Terreni 207.243 207.243
Fabbricati 2.835.774 3.014.459
Impianti e macchinari 5.130.420 5.231.324
Attrezzature industriali e commerciali 437.060 433.503
Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 2.843.516 3.173.434
Altri beni 261.963 186.989
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 574.246 1.267.776
Totale immobilizzazioni materiali 12.290.223 13.514.729

Si riporta di seguito la composizione del costo storico, fondo ammortamento e valore netto
contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
Impianti e Attrezzature Diritti D'Uso - Imm. Mat in
Terreni Fabbricati macchinari industriali e Immob. Materiali Altri beni corso Totali
(valori espressi in Euro) commerciali Ifrs16
Costo storico al 31 dicembre 2024 207.243 8.656.250 26.143.546 4.215.967 3.790.006 2.903.690 1.267.776 47.184.479
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2024 - (5.641.791) (20.912.222) (3.782.464) (616.572) (2.716.701) - (33.669.750)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 207.243 3.014.459 5.231.324 433.503 3.173.434 186.989 1.267.776 13.514.729
Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 207.243 3.014.459 5.231.324 433.503 3.173.434 186.989 1.267.776 13.514.729
Costo storico al 31 dicembre 2025 207.243 8.802.627 27.755.551 4.290.918 3.510.207 3.009.569 574.246 48.150.361
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2025 - (5.966.853) (22.625.131) (3.853.858) (666.690) (2.747.606) - (35.860.138)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 207.243 2.835.774 5.130.420 437.060 2.843.516 261.963 574.246 12.290.223

Impianti e Attrezzature Diritti D'Uso - Imm. Mat in
Terreni Fabbricati macchinari industriali e Immob. Materiali Altri beni corso Totali
(valori espressi in Euro) commerciali Ifrs16
Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 207.243 3.014.459 5.231.324 433.503 3.173.434 186.989 1.267.776 13.514.729
Acquisti - 121.236 331.807 313.457 336.773 161.483 630.210 1.894.965
Ammortamenti - (325.062) (1.712.909) (309.900) (666.690) (86.509) - (3.101.071)
Dismissioni - - - - - - - -
Altri movimenti - 25.141 1.280.199 - - - (1.323.740) (18.400)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 207.243 2.835.774 5.130.420 437.060 2.843.516 261.963 574.246 12.290.223

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, senza considerare i diritti d’uso ex IFRS 16, nel 2025
sono stati pari a 1.558 mila Euro. Tali investimenti si riferiscono a fabbricati per 121 mila Euro, di cui
circa 70 mila Euro per lo stabilimento produttivo di Zelbio e la restante parte per lo stabilimento
produttivo di Erba. Gli investimenti in impianti e macchinari sono stati pari a 332 mila Euro e sono
da ricondurre esclusivamente alla Capogruppo. Gli investimenti in attrezzature industriali e
commerciali pari a 313 mila euro sono relativi principalmente a impianti di stampa per materiale di
confezionamento. Gli investimenti in altri beni pari a 161 mila Euro sono relativi a 67 mila Euro per
l’acquisto di autovetture, 87 mila Euro ad implementazione server ed acquisto dispositivi elettronici
e la restante parte è relativa a mobili e arredi, oltre ad incrementi per immobilizzazioni in corso pari


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a 630 mila Euro riferite per lo più ad impianti e macchinari della sede produttiva di Zelbio. Il
prospetto riporta tra gli altri movimenti la riclassifica da immobilizzazioni in corso a cespite
principalmente riferita al completamento delle migliorie relative alla linea di produzione di Erba.


Di seguito si riporta il dettaglio relativo alla voce “Diritti d’uso immobilizzazioni materiali” emersa a
seguito dell’applicazione a far data dal 1° gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16.

Impianti e macchinari Automezzi Locazioni Tot. Diritti d'uso
Valore al 1 gennaio 2025 188.231 239.844 2.745.359 3.173.434
Incrementi 55.884 235.573 45.317 336.773
Ammortamenti (54.789) (171.156) (440.745) (666.690)
Valore al 31 dicembre 2025 189.326 304.260 2.349.930 2.843.516


Nota 2 Immobilizzazioni immateriali

Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività
immateriali:

(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Costi di sviluppo 446.210 583.469
Diritti di brevetto e utiliz. opere dell'ingegno 547.317 750.471
Concessioni, licenze, marchi 2.228.518 2.396.907
Avviamento 5.848.557 5.848.557
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 596.220 349.900
Altre Immobilizzazioni immateriali 3.949 6.178
Totale immobilizzazioni immateriali 9.670.771 9.935.482

Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività immateriali
per l’esercizio dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025:

Diritti di brevetto Immobilizzazioni Altre
e utiliz. Opere Concessioni, immateriali in Immobilizzazioni
(valori espressi in Euro) Costi di sviluppo dell'ingegno licenze, marchi Avviamento corso e acconti immateriali Totali
Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 583.469 750.471 2.396.907 5.848.557 349.900 6.178 9.935.482
Acquisti 90.000 40.634 - - 278.045 - 408.679
Ammortamenti (257.259) (239.514) (168.389) - - (2.229) (667.391)
Svalutazioni / Dismissioni - - - - - - -
Altri movimenti 30.000 (4.275) - - (31.725) - (6.000)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 446.210 547.317 2.228.518 5.848.557 596.220 3.949 9.670.771


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Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell’esercizio 2025 sono stati pari a 409 mila Euro e
sono di esclusiva provenienza della Capogruppo ed in particolare 90 mila Euro sono riferiti a spese
sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, 41 mila Euro sono relativi ad investimenti in
aggiornamento software e 278 mila Euro sono riferiti a investimenti in immobilizzazioni immateriali
in corso di cui 195 mila Euro costi di sviluppo per nuovi prodotti e la restante parte implementazioni
software. Le immobilizzazioni immateriali in corso a fine periodo ammontano, al netto delle
riclassifiche, a 596 mila Euro.
I costi di sviluppo, sostenuti negli esercizi precedenti, sono relativi a progetti per la realizzazione di
nuove tipologie di prodotti. Rientrano in questa voce i costi sostenuti per l’acquisto di formule
produttive volte allo sviluppo di nuovi prodotti che sono entrati nel normale ciclo produttivo nel
corso dell’esercizio 2025, contribuendo quindi al conseguimento di benefici economici. Tali costi
sono ammortizzati sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione, in
quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi, a partire dall’esercizio in cui tali
prodotti sono stati resi disponibili per l’utilizzazione economica o per la vendita.

L’avviamento, iscritto con il consenso del Collegio Sindacale, viene considerato attività immateriale
con vita utile indefinita e non è stato assoggettato ad ammortamento come previsto dai Principi
Contabili internazionali IAS/IFRS.
La recuperabilità del valore iscritto è verificata almeno una volta all’anno mediante valutazione di
terzo qualificato indipendente con l’esecuzione di un “impairment test” ai fini dell’identificazione di
un’eventuale perdita di valore.
La Società ha a tal scopo predisposto un Business Plan pluriennale 2026-2030 di cui il C.d.A. ha
esaminato ed approvato i criteri e la metodologia utilizzata ai fini dell’esecuzione dell’impairment
test che prevede, per gli esercizi di applicazione, ricavi di vendita e marginalità dei prodotti a
marchio Enervit che giustificano il valore d’iscrizione.
Il valore recuperabile dell’unità generatrice di cassa cui l’avviamento è attribuito, è verificato
attraverso la determinazione del valore d’uso.
Al fine di determinare il valore d’uso il metodo di valutazione di riferimento è il metodo finanziario
conosciuto come Unlevered Discounted Cash Flow, basato sul piano di cui sopra. L’orizzonte
temporale di riferimento è di cinque esercizi.
Il business plan rileva un incremento del flusso prospettico di cassa per gli esercizi di previsione
esplicita rispetto ai dati consuntivi, con riferimento al dato dell’esercizio 2025. Ciò nonostante, la
volontà di impiegare comunque un atteggiamento prudente ha giustificato una duplice scelta.
Anzitutto il tasso di attualizzazione (WACC Weighted Average Cost of Capital) è stato incrementato
per tenere conto di un contingency risk del 3,0%. In aggiunta è stato utilizzato quale flusso di Free
Cash Flow di lungo periodo la media ponderata di sei flussi di Free Cash Flow, uno consuntivo (con
peso pari a 20%) e cinque prospettici (con pesi decrescenti con l’allontanarsi dal periodo di
riferimento). In chiave prudenziale, tenuto conto del grado di competitività del mercato e delle
relative prospettive di sviluppo, assumono un tasso “g” pari a zero.
Il WACC utilizzato, pari al 9,47%, varia inoltre in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari
al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso
coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa
previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati
previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii)
del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nell’area monetaria
di riferimento.
Sono state effettuate “analisi di sensitività” variando sia il WACC sia il tasso di crescita “g”. Il risultato
del test di impairment emerso è stato quindi rideterminato assumendo variazioni percentuali delle



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stime del WACC e del tasso “g” per scaglioni di valore pari a 0,5%. I valori limite sono pari a +/- 2,0%
per il tasso WACC e +/- 1,0% per il tasso “g”. L’analisi di sensitività ha fornito un ulteriore elemento
a supporto del precedente giudizio sul test di impairment poiché permette di rilevare la stabilità del
maggior valore del value in use rispetto al valore contabile della CGU al 31 dicembre 2025, anche
aumentando il valore del WACC fino a +2,0% e prevedendo contestualmente un tasso “g” negativo
pari a -1,0%.
Il piano utilizzato per il test di impairment è la rappresentazione dello scenario ritenuto più
rappresentativo, alla luce di una sensitivity fatta dal management sul fatturato e sull'EBITDA.
I costi di sviluppo, iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio Sindacale, sono ragionevolmente
correlati ad una utilità protratta in più esercizi e sono stati capitalizzati in quanto sussistono le
condizioni previste dal principio contabile internazionale n. 38, par. 57.





Nota 3 Attività fiscali per imposte differite

Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel
rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate
sull’ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi, da
cui deriverà quindi un minor carico fiscale futuro, applicando le aliquote fiscali vigenti dal 2025, ossia
il 24,00% per Ires ed il 3,90% per Irap (ove applicabile).
Saldi al 31.12.2024 Saldi al 31.12.2025 Variazione
Descrizione Ammontare delle Ammontare delle
differenze Effetto fiscale differenze Effetto fiscale
temporanee temporanee
Imposte anticipate / (differite)
Fondo svalutazione magazzino tassato 360.928 100.699 461.136 128.657 27.958
Mark-Up Magazzino Intercompany - - 77.644 19.411 19.411
Fondo svalutazione crediti tassato 169.236 40.617 169.236 40.617 -
Erogazioni Liberali - - - - -
Fondo indenni supp. Clientela (parte) 294.735 82.231 144.650 40.357 (41.874)
Cessione Ramo Azienda 101.940 28.441 33.068 9.226 (19.215)
Amm.ti Marchi 85.092 23.741 93.759 26.159 2.418
Compensi ad amministratori 229.786 55.149 460.000 110.400 55.251
Fondo indenni fine rapporto (1.410) (338) (7.154) (1.717) (1.379)
Totale imposte anticipate nette 1.240.308 330.539 1.432.339 373.110 42.571
Variazioni area di consolidamento - - -
Totale imposte anticipate nette 1.240.308 330.539 1.432.339 373.110 42.571



Nota 4 Altri crediti finanziari a lungo termine

Gli altri crediti finanziari sono costituiti prevalentemente da depositi cauzionali attivi per l’affitto
degli uffici e per le relative utenze. La voce include 29 mila Euro relativi al fair value del derivato IRS.











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Nota 5 Rimanenze

Come indicato nei principi contabili e nei criteri di redazione del bilancio il metodo di valutazione
adottato per le rimanenze è quello del costo medio ponderato.

La composizione delle rimanenze è sintetizzata dalla seguente tabella:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Materie prime e sussidiarie 4.748.016 6.238.090
Prodotti finiti ed in corso di lavorazione 6.529.700 6.910.995
Totale rimanenze 11.277.716 13.149.085
. di cui fondo svalutazione (461.136 ) (360.930 )

Il valore delle materie prime è legato sia alla politiche di approvvigionamento adottate che
all’andamento del costo delle materie prime in gran parte determinato dall’evolversi dello scenario
internazionale impattato sia dai conflitti in corso che dal cambiamento climatico. La diminuzione del
valore dei prodotti finiti è conseguente al processo di ottimizzazione della supply chain mentre la
riduzione de valore delle materie prime si giustifica in quanto a fine 2024 erano stati effettuati
acquisti per cogliere opportunità circa il prezzo di alcune materie prime critiche.
I valori sono esposti al netto delle rettifiche di valore per adeguamento delle risultanze contabili
riferite alle merci a lenta rotazione e obsolete che complessivamente ammontano a 461 mila Euro.





Nota 6 Crediti commerciali e altri crediti

La situazione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è riepilogata come
segue:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti commerciali 22.211.606 17.883.837
Fondo svalutazione crediti (440.782) (467.169)
Altre attività a breve termine 836.662 867.927
Totale crediti commerciali e altre attività a breve
termine 22.607.485 18.284.595

I crediti commerciali al 31 dicembre 2025, al netto del fondo svalutazione, evidenziano una crescita
di 4,3 milioni di Euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024. Tale crescita è dovuta al buon
andamento dei ricavi rispetto al precedente esercizio della Capogruppo oltre che ad un sensibile
incremento dei ricavi dell’ultimo trimestre 2025 rispetto all’analogo periodo 2024.
Il fondo svalutazione crediti a fine 2025, dopo un’attenta analisi delle posizioni creditorie è pari a
441 mila Euro.
La voce “Altre attività a breve termine” pari a 837 mila Euro è riferita a spese sostenute nel periodo
in analisi la cui competenza economica è riferita a successivi periodi.






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Nota 7 Attività fiscali per imposte correnti

La voce di bilancio, complessivamente pari a 1.609 mila Euro, ha tra le sue componenti principali 50
mila Euro relativi al residuo dei crediti verso l’Erario per i quali sono state presentate le istanze di
rimborso, tra cui il recupero Ires per la mancata deducibilità dell’Irap relativa alle spese del
personale dipendente e assimilato, 213 mila Euro relativi al credito IVA che deriva dalla liquidazione
di periodo, 202 mila Euro relativi al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, 97
mila Euro relativi al Credito di Imposta ricerca e sviluppo/innovazione tecnologica, 26 mila Euro di
credito d’imposta per Super ammortamento, 15 mila Euro relativo a ritenute su interessi attivi di
conto corrente bancario oltre a crediti IRAP e IRES rispettivamente di 255 mila Euro e 695 mila Euro
per i versamenti in acconto dell’esercizio corrente.


Nota 8 Altri crediti finanziari a breve termine

Al 31 dicembre 2025 non sono presenti crediti finanziari a breve termine.


Nota 9 Cassa e disponibilità liquide

Le disponibilità di cassa e di denaro sono riepilogate nella seguente tabella:


31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Depositi bancari disponibili 11.802.351 10.043.049
Cassa e valori 5.164 7.702
Totale disponibilità liquide 11.807.515 10.050.751



Nota 10 Patrimonio netto di Gruppo

La composizione del patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 risulta
la seguente:

31 dicembre 2025 Variazioni 31 dicembre 2024
Capitale sociale 4.628.000 - 4.628.000
Riserva sovrapprezzo azioni 6.527.962 - 6.527.962
Conferimento soci 46.481 - 46.481
Riserva legale 2.012.883 202.667 1.810.216
Riserva straordinaria 13.710.894 1.002.682 12.708.212
Riserva per valutazione strumenti derivati 20.683 (80.063) 100.746
Riserva adozione FTA 2.394.751 - 2.394.751
Contributi c/capitale - - -
Riserva attualizzazione TFR IAS 59.531 8.023 51.508
Riserve di consolidamento (141.620) - (141.620)
Riserve coperture perdite - - -
Utili (perdite) portati a nuovo 77.790 77.790 -
Azionisti c\dividendi - - -
Disavanzo di fusione - - -
Perdita d'esercizio - - -
Utile/(Perdita) a nuovo 195.393 (8.208) 203.601
Risultato netto 4.254.579 130.351 4.124.228
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 33.787.325 32.454.084

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Il Capitale sociale della Capogruppo Enervit S.p.A è rappresentato da 17.800.000 azioni ordinarie e
non ha subito variazioni nel corso del 2025, le riserve sono variate in funzione della delibera
assembleare di ripartizione del risultato d’esercizio della Capogruppo.
Si precisa che il valore della Riserva sovrapprezzo azioni è esposta al lordo dei costi relativi alla
quotazione il cui importo viene separatamente indicato con i benefici fiscali da essi derivanti.



Raccordo tra patrimonio netto e il risultato della Capogruppo e il risultato consolidato:

Risultato 2025Patrimonio Netto 2025
Bilancio della Capogruppo 4.334.191 33.735.374
Valori di carico e rettifica di valore delle partecipazioni - -
Patrimonio Netto e risultato d'esercizio (determinati in base a (77.678) 43.702
a principi omogenei ) delle imprese consolidate al netto delle
quote di competenza degli azionisti terzi
Differenza da consolidamento a livello Capo Gruppo, relativi (1.933) 8.249
ad ammortamenti e svalutazioni
Impatti di natura fiscale su rettifiche di valore di partecipazioni - -
Eliminazione degli utili infragruppo non realizzati, al - -
netto del relativo effetto fiscale e altre rettifiche minori
Storno effetti fiscali generati dal consolidamento - -
Bilancio Consolidato 4.254.579 33.787.325






Nota 11 Finanziamenti a lungo termine

Come già descritto in precedenza, al netto delle passività per beni in leasing, i finanziamenti in essere
al 31 dicembre 2025 con data di rimborso oltre i prossimi 12 mesi sono pari a 4.168 mila Euro e le
quote con scadenza oltre i cinque anni sono pari a 1.683 mila Euro.
Si segnala che per l’ottenimento dei finanziamenti non sono state rilasciate garanzie ipotecarie e
non sono previsti covenant finanziari.
Nel corso dell’esercizio la quota dei finanziamenti rimborsati è stata pari a 3.404 mila Euro.

Di seguito il dettaglio dell’indebitamento complessivo a medio termine, senza considerare l’effetto
IFRS 16, risultante al 31 dicembre 2025 raffrontato con quello di fine 2024.

Socie Quota oltre 12 mesi Quota oltre 12 mesi
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Enervit S.p.A. 4.168.346 2.409.868
Altre Società del Gruppo - -
Totale finanziamenti 4.168.346 2.409.868


Nota 12 Passività per beni in leasing

Per quanto riguarda le passività per beni in leasing emerse a seguito dell’entrata in vigore del
principio contabile IFRS 16, la tabella sottostante evidenzia la quota di passività a breve e
medio/lungo termine.


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breve termine M/L termine Totale
Valore al 1 gennaio 2025 998.180 2.469.024 3.467.204
Altri movimenti / conversione 917.527 (917.527) -
Incrementi 51.041 285.732 336.773
Interessi 385.012 385.012
Pagamenti (985.738) (985.738)
Valore al 31 dicembre 2025 1.366.022 1.837.228 3.203.250



Nota 13 Benefici successivi alla cessazione dei rapporti di lavoro

La voce di bilancio si riferisce alla passività maturata in relazione al “Fondo di trattamento di fine
rapporto”. La valutazione è fatta adottando il principio contabile internazionale IAS 19 Revised in
accoglimento del Regolamento CE n. 475 del 5 giugno 2012. Come meglio precisato nella Nota n. 14
ed al punto 29), il valore di DBO “Defined Benefit Obligation” recepisce direttamente le perdite
attuariali nel corrispondente esercizio di riferimento secondo il metodo “Other Comprehensive
Income” - OCI. Per le società consolidate, che non adottano direttamente tale principio contabile, si
è provveduto ad effettuare le opportune variazione recependo la valutazione espressa da un
Attuario indipendente.
Di seguito si riporta la composizione della voce al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 con la
movimentazione avvenuta nel periodo.
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
TFR al 1 gennaio 437.633 555.968
Utilizzo nell'esercizio (712.446) (775.184)
Accantonamento del periodo 724.456 680.735
Acc.ti Imposte (28.117) (16.022)
Adeguamento IAS (16.176) (7.864)
TFR fine periodo 405.350 437.633





Nota 14 Altre passività a lungo termine

La voce altre passività a lungo termine si riferisce al Fondo Indennità di clientela agenti, che accoglie
la stima probabile della passività da sostenere per l’erogazione delle indennità spettanti agli agenti
successivamente alla fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili in grado di incidere sul
suo ammontare. L’importo è riferito unicamente alla Capogruppo e per una puntuale analisi si
rimanda alla successiva Nota n. 44.




Nota 15 Debiti commerciali e altre passività a breve termine

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre
2024:



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31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti Vs fornitori 18.942.519 19.466.728
Altre passività a breve termine 4.490.128 3.500.443
Passività per beni in leasing - IFRS 16 1.366.022 998.180
Ratei e risconti passivi 322.126 140.220
Totale debiti commerciali e altre passivi a breve 25.120.796 24.105.571

La diminuzione dell’indebitamento commerciale rispetto al valore di fine 2024, come commentato
in precedenza, è da ascriversi principalmente alla Capogruppo per effetto degli acquisti di materie
prime di fine 2024 volti a contenere gli effetti del trend di crescita dei prezzi delle stesse oltre che
agli investimenti in corso.

La voce “Altre passività a breve termine” è principalmente costituita, per 3.477 mila Euro dal debito
per le retribuzioni di dicembre oltre a premi/bonus maturati, per 834 mila Euro da ferie accantonate
e non godute e per la restante parte per contributi INPS ed ENASARCO-F.I.R.R..
La voce “Passività per beni in leasing” rappresenta la componente a breve termine derivante
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 sopra descritto alla Nota 44.




Nota 16 Passività fiscali per imposte correnti

I debiti tributari sono costituiti dalle ritenute d’acconto sui professionisti oltre agli accantonamenti
per IRES e IRAP.

La voce debiti verso Erario per ritenute fiscali si riferisce unicamente ai debiti tributari per Irpef da
versare per conto di dipendenti e lavoratori autonomi.

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti tributari per imposte correnti 1.408.981 989.709
Debiti verso Erario per ritenute fiscali 702.698 745.084
Totale passività fiscali per imposte correnti 2.111.679 1.734.793



Nota 17 Finanziamenti a breve termine

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre
2024:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Apertura di credito in c/c - -
Quota corrente di finanz. a M/L termine 2.036.449 3.190.560
Totale finanziamenti a breve termine 2.036.449 3.190.560

La quota dei finanziamenti a medio/lungo termine rappresenta le rate di rimborso entro i futuri
dodici mesi dei mutui sottoscritti dalla Capogruppo.





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POSIZIONE FINANZIARIA NETTA CONSOLIDATA

Di seguito si riporta la composizione della posizione finanziaria netta comparativa al 31 dicembre
2025 e al 31 dicembre 2024:
(Importi in migliaia di Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota corrente (2.036.449) (3.190.560)
Altri debiti finanziari a breve - -
Liabilities IFRS16 (1.366.022) (998.180)
Indebitamento finanziario corrente (3.402.472) (4.188.740)
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente (4.168.346) (2.409.868)
Debiti per acquisto partecipazione Slorfeldt Trading AB - -
Liabilities IFRS16 (1.837.228) (2.469.024)
Indebitamento finanziario non corrente (6.005.574) (4.878.892)
Totale indebitamento finanziario lordo (9.408.046) (9.067.632)
Attivi finanziarie correnti - -
Crediti vs Nutramis Srl - -
Disponibili liquide e mezzi equivalenti 11.807.515 10.050.751
Posizione finanziaria netta 2.399.470 983.119

Si precisa che a fronte dell’indebitamento con gli istituti di credito non sono state rilasciate garanzie.

Di seguito si riporta il prospetto di analisi della Posizione Finanziaria Netta di Gruppo con il raccordo
alle disponibilità liquide di fine periodo:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Disponibili di cassa 5.206 7.744
Disponibili liquide presso banche 11.802.309 10.043.006
Totale liquidità 11.807.515 10.050.751
Debiti a breve verso banche - -
Debiti vs Terzi - -
Altri Finanziamenti 0 0
Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L
termine (2.036.449) (3.190.560)
Liabilities IFRS16 - quota corrente (1.366.022) (998.180)
Finanziamenti a breve termine (3.402.472) (4.188.740)
Crediti vs Nutramis Srl ,,, ,,,
Debiti vs Terzi - -
Debiti per finanziamenti a M/L termine (4.168.346) (2.409.868)
Liabilities IFRS16 - quota M/L (1.837.228) (2.469.024)
PFN - Posizione Finanziaria Netta 2.399.470 983.119









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Nota 18 Ricavi

Si fornisce di seguito la suddivisione dei ricavi di vendita per canale degli esercizi 2025 e 2024:

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 variazione
Italia 76.984.140 74,6% 75.052.787 77,6% 2,6%
Estero 13.501.086 13,1% 11.998.843 12,4% 12,5%
Canale di vendita Indiretto 90.485.226 87,7% 87.051.630 90,0% 3,9%
Lavorazioni conto terzi 2.431.262 2,4% 2.344.824 2,4% 3,7%
Canale di vendita diretto 10.302.145 10,0% 7.324.686 7,6% 40,6%
Totali ricavi 103.218.632 100% 96.721.141 100% 6,7%

In accordo con il principio contabile IFRS 15 sopra descritto, i ricavi di vendita sono esposti al netto
di sconti promozionali riconosciuti ai clienti che nell’esercizio 2025 sono stati pari a 2.315 mila Euro
(2.476 mila Euro nell’esercizi 2024).
In particolare l’Italia, con un’incidenza percentuale sul totale dei ricavi del 74,6% ha registrato una
crescita del 2,6% rispetto al 2024.
L’estero, che rappresenta il 13,1% del totale dei ricavi, ha evidenziato una crescita del 12,5% rispetto
all’esercizio 2024.
Registra una crescita rispetto all’esercizio 2024 anche il canale Lavorazione Conto Terzi, che con un
peso sui ricavi totali del 2,4% ha fatto registrare un incremento del 3,7%.
Infine il canale di Vendita Diretto, trainato dalle vendite on-line e con un peso sui ricavi totali del
10,0% ha registrato una crescita del 40,6% rispetto all’analogo periodo 2024.



Nota 19 Altri ricavi e proventi

Si fornisce di seguito la composizione dei ricavi per categoria di attività degli esercizi 2025 e 2024:

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 variazione
Sopravvenienze attive 41.028 4,1% 358.567 45,3% (88,6%)
Altri proventi 956.434 95,9% 432.145 54,7% 121,3%
Totali altri ricavi operativi 997.463 100% 790.712 100% 26,1%

Come illustrato nei commenti all’andamento economico, patrimoniale e finanziario della
Capogruppo, la voce sopravvenienze attive al 31 Dicembre 2025 è composta esclusivamente da
rilevazioni di altre operazioni economiche non di competenza dell’esercizio. La stessa voce di
bilancio nel 2024 recepiva il credito R&D 2023 e formazione 4.0 degli anni 2020, 2021 e 2022.


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La voce altri proventi di fine 2025 include tra le sue componenti principali addebiti a fornitori per
829 mila Euro, rimborsi assicurativi per 20 mila Euro, contributi in conto esercizio per 30 mila Euro
e 11 mila Euro per alienazione cespiti.




Nota 20 Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo

Si fornisce di seguito la composizione dei costi per l’acquisto di materie prime, materiali di
confezionamento e di consumo degli esercizi al 31 dicembre 2025 e 2024:

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Materie prime e materiale di confezionamento 32.327.355 35.079.567
Variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo,
di lavorazione e prodotti finiti 1.693.571 (3.714.753)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo 34.020.926 31.364.814

I costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento accolgono le voci relative agli oneri
per la produzione, per le materie prime, quelle sussidiarie e di consumo.

L’incidenza del costo delle materie prime e dei materiali di consumo, se rapportate ai ricavi del
Gruppo, è leggermente superiore rispetto all’anno 2024. Tale maggior incidenza, come già
commentato in precedenza, è legata all’incremento del costo delle materie prime originato in gran
parte dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente oltre che dal cambiamento climatico che ha reso
scarse alcune materie prime come il cacao.

Nota 21 Costo del personale

Si fornisce di seguito la composizione del costo del personale di Gruppo degli esercizi 2025 e 2024.

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Salari e stipendi 12.337.025 11.373.666
Oneri sociali e previdenziali 3.645.598 3.357.816
Fondi previdenziali 168.357 128.435
TFR 801.306 757.586
Totale costi del personale 16.952.286 15.617.502





Di seguito si riporta l’organico medio e la composizione del personale dipendente nel corso
dell’esercizio 2025 rispetto al 2024.

Media dal Media dal
1 gennaio al 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Dirigenti 17,0 16,5
Impiegati 129,8 123,5
Operai 102,9 103,1
Media complessiva 249,7 243,1

















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Dettaglio della composizione del personale dipendente al 31 dicembre 2025 e 2024

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Dirigenti 17 17
Impiegati 131 128
Operai 106 99
Totale Dipendenti 254 244

Il costo del personale presenta una variazione in aumento dell’8,5% rispetto al dato 2024. Tale
incremento è originato sia dalla composizione dell’organico medio rispetto al precedente esercizio
sia dai bonus ai dipendenti maturati in funzione dei risultati conseguiti.


Nota 22 Altri costi operativi

Si fornisce di seguito la composizione degli altri costi operativi degli esercizi 2025 e 2024:

dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Variazione
- Spese industriali 2.023.358 4,7% 2.119.293 5,2% (4,5%)
- Spese di trasporto 3.681.973 8,5% 3.461.005 8,4% 6,4%
- Spese di vendita e marketing 30.391.938 70,3% 28.719.420 70,1% 5,8%
- Spese generali e amministrative 6.650.362 15,4% 6.086.924 14,8% 9,3%
- Godimento beni di terzi 321.841 0,7% 280.309 0,7% 14,8%
- Contributi associativi 117.130 0,3% 119.400 0,3% (1,9%)
- Altre spese di gestione 35.683 0,1% 206.273 0,5% (82,7%)
Totale altri costi operativi 43.222.284 100,0% 40.992.625 100,0% 5,4%

La crescita dei costi operativi pari al 5,6% rispetto al precedente esercizio è generata per la maggior
parte dall’incremento delle spese di vendita e marketing. Si evidenzia in particolare:

i costi industriali diminuiscono del 4,5% rispetto al precedente esercizio principalmente per
effetto della riduzione del costo delle manutenzioni;
il maggior costo dei trasporti è la risultante della crescita dei volumi oltre che del rincaro del
costo del carburante;
l’incremento delle spese commerciali e di marketing pari al 5,8% ed ha un peso di circa il 72,0%
sul totale della crescita dei costi operativi. Tale incremento deriva principalmente dalle
maggiori spese sostenute di incentivo alla rete di vendita nonché dai maggiori costi legati alla
crescita dell’incidenza della grande distribuzione;
le spese generali e amministrative presentano una crescita pari al 10,7% dovuta all’aumento
dei costi di consulenza, di Ricerca e Sviluppo, delle spese assicurative e dei compensi agli
amministratori;
i costi per il godimento di beni di terzi crescono per effetto dell’incremento del parco automezzi
oltre che per il rincaro dei canoni di noleggio degli stessi rispetto al precedente esercizio.







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Nota 23 Accantonamenti e svalutazioni

Si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni nonché degli utilizzi effettuati nell'esercizio
in analisi:
dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Accantonamento e svalutazione crediti 12.159 261.353
Accantonamento obsolescenza magazzino 100.206 177.808
Adeguamenti IAS 19 e 37 51.081 (77.310)
Totale accantonamenti 163.445 361.851






Nota 24 Proventi/Oneri finanziari

La voce proventi finanziari si riferisce unicamente alla maturazione di interessi attivi su c/c bancari
della Capogruppo.

Di seguito si riporta il dettaglio dei costi finanziari afferenti agli esercizi 2025 e 2024:

31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Interessi passivi su c/c bancari 36 531
Interessi passivi su mutui 135.243 110.964
Sconti cassa 13.423 7.145
Interessi passivi diversi 385.641 397.280
Totale Costi finanziari 534.343 515.919

L’aumenti degli interessi passivi sui finanziamenti deriva dall’adeguamento contrattuale del tasso
variabile di riferimento oltre che dalla posizione debitoria dell’azienda mentre la variazione degli
interessi passivi diversi deriva principalmente dall’applicazione del principio contabile IFRS 16.






Nota 25 Imposte sul reddito d’esercizio, correnti differite e anticipate

La determinazione delle imposte sul reddito d’esercizio del Gruppo è ottenuta per sommatoria delle
imposte correnti, calcolate per ciascuna società in maniera separata, considerando puntualmente
la propria imposizione fiscale.


Nota 26 Altre componenti del conto economico complessivo

La voce si riferisce all’effetto economico, secondo il cosiddetto metodo OCI “Other Comprehensive
Income”, dell’adeguamento attuariale per effetto del recepimento dello IAS 19R, definito come
“Actuarial Losses” secondo la puntuale valutazione effettuata da un accreditato Attuario nonché
l’impatto dell’hedging sugli strumenti derivati. Tali poste hanno trovato contropartita contabile nel
conto di Patrimonio Netto.



Gruppo Enervit

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 47
RELAZIONE FINANZIARIA
BILANCIO SEPARATO DI ENERVIT S.P.A. DELL’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2025

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 48
20. Sintesi dei dati significativi
La sintesi dei dati significativi dell’esercizio 2025 ed il raffronto con i corrispondenti dati
dell’esercizio 2024 sono evidenziati nella seguente tabella:
(valori in migliaia di Euro) Variazioni %
Ricavi 102.880 100% 95.097 100% 8,2%
EBITDA 9.917 9,6% 9.256 9,7% 7,1%
EBIT - Risultato operativo 6.168 6,0% 5.459 5,7% 13,0%
Risultato Netto 4.334 4,2% 4.053 4,3% 6,9%
PFN 2.058 472
31 dicembre 2025
31 dicembre 2024
Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati
(*) L’EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti e svalutazioni. L’EBITDA così definito rappresenta
una misura utilizzata dall’Emittente per monitorare e valutare l’andamento operativo della stessa. L’EBITDA non è identificato come
misura contabile nell’ambito dei Principi Contabili Italiani in quello dei principi contabili internazionali IFRS e, pertanto, non
deve essere considerata misura alternativa per la valutazione dell’andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la
composizione dell’EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo
potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile. La percentuale di incidenza dell’EBITDA sui
ricavi viene calcolata dal Gruppo come rapporto tra l’EBITDA ed i ricavi.
(**) L’EBIT è rappresentato dal Risultato Operativo e valgono le stesse considerazioni sopra riportate nella definizione di EBITDA.
(***) La posizione finanziaria netta è calcolata come differenza tra le disponibilità liquide e le passività finanziarie.
Si sottolinea che i dati riportati in tabella recepiscono gli effetti conseguenti all’applicazione del
principio contabile IFRS 16 entrato in vigore nel 2019. L’applicazione di tale principio contabile
comporta delle rettifiche sia sulle voci di stato patrimoniale che di conto economico. Più in
particolare, nel conto economico, i costi relativi al godimento di beni di terzi si riducono di 986 mila
Euro a fronte di un incremento della voce ammortamenti per 667 mila Euro e della voce oneri
finanziari per 385 mila Euro con un impatto netto sul risultato di periodo negativo per 66 mila Euro
nell’esercizio 2025 e di 89 mila Euro nel 2024.
Per quanto attiene lo stato patrimoniale, le voci di bilancio impattate sono le immobilizzazioni ed i
debiti finanziari oltre al patrimonio netto ed in particolare le immobilizzazioni hanno subito un
incremento di 2.844 mila Euro ed i debiti finanziari un incremento di 3.203 mila Euro.
Conseguentemente si segnala che la PFN al netto dell’effetto generato dall’applicazione del
Principio IFRS 16 sarebbe stata positiva e pari ad 5.261 mila Euro.
21. Andamento economico, patrimoniale e finanziario
L’esercizio 2025 ha fatto registrare una positiva performance registrando una crescita dei ricavi
dell’8,2% rispetto all’esercizio 2024.

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 49
In particolare l’Italia, con un’incidenza percentuale sul totale dei ricavi del 74,8% ha riportato una
crescita del 2,6% rispetto al 2024. L’Estero, che rappresenta il 12,8% del totale dei ricavi, ha
registrato una crescita del 26,9% rispetto all’esercizio 2024.
Ha registrato una crescita rispetto all’esercizio 2024 anche il canale Lavorazione Conto Terzi, che
con un peso sui ricavi totali del 2,4% ha fatto registrare un incremento degli stessi del 3,7%.
Infine il canale di vendita Diretto con un peso percentuale sui ricavi pari al 10,0%, trainato dalle
vendite e-commerce, ha registrato una crescita del 40,6% rispetto al precedente esercizio.
La marginalità a livello di EBITDA di Enervit S.p.A. dell’esercizio 2025 è pari a 9,9 milioni di Euro in
crescita del 7,1% rispetto agli 9,3 milioni di Euro registrati nell’esercizio 2024.
L’EBIT di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 è pari a 6,2 milioni di Euro in crescita del 13,0% rispetto
al 2024 quando era pari a 5,4 milioni di Euro.
Gli ammortamenti dell’esercizio sono complessivamente pari a 3,6 milioni di Euro e risultano in
crescita del 4,0% rispetto al precedente esercizio.
Il Risultato Netto di Enervit S.p.A. dell’esercizio 2025 è positivo per 4,3 milioni di Euro in crescita del
6,9% rispetto al 2024 anch’esso positivo per 4,1 milioni di Euro.
La Posizione Finanziaria Netta di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 è positiva per 2,1 milioni di Euro
(positiva per 5,3 milioni di Euro al netto dell’effetto IFRS 16) e si raffronta ad un dato 2024 positivo
per 0,5 milioni di Euro (positivo per 3,9 milioni di Euro al netto dell’effetto IFRS 16).
22. Eventi significativi dell’esercizio
Per quanto riguarda Enervit nell’esercizio 2025 non si evidenziano eventi di particolare rilievo
rispetto a quanto segnalato al precedente punto 7.
In sede di chiusura annuale la Società ha riaggiornato le sue previsioni ed ha a tal scopo predisposto
un Business Plan pluriennale 2026-2030, sottoponendolo al C.d.A. ai fini dell’approvazione dei criteri
sottostanti l’impairment test dal quale non è emersa alcuna svalutazione da recepire al 31 dicembre
2025.
23. Informazioni sulla gestione dei rischi
In riferimento alla valutazione e gestione dei rischi di Enervit S.p.A. si rinvia a quando esposto per il
Gruppo Enervit al precedente punto 8.
La Capogruppo e le società partecipate non sono esposte a particolari e rilevanti rischi finanziari; la
moneta di conto utilizzata è per tutte l’Euro tranne che per le due controllate Enervit Nutrition AS e
Enervit Nutrition Ltd. Per l’analisi sulla gestione dei rischi finanziari si rinvia ai commenti esposti
nell’ambito dei “Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio”.
Come descritto precedentemente al paragrafo “Evoluzione prevedibile della gestione” in merito agli
effetti dello scenario internazionale turbato dalla guerra in Ucraina e in Medio Oriente, Enervit ha
adottato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie presso tutte le sedi coinvolte, sia
produttive che direzionali. Si conferma che per il momento la produzione non ha subito impatti da
tale fenomeno e nei primi mesi dell’anno le attività si sono svolte con andamenti positivi.

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 50
A causa del possibile impatto globale economico delle guerre in corso, lo scenario di mercato dei
prossimi mesi per il settore in cui Enervit opera, rimane caratterizzato da incertezza e volatilità.
In questo contesto non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo produttivo
e contrazioni del volume di vendite, soprattutto nel mercato italia, in parte compensate dalla
crescita del mercato online. Il Gruppo Enervit non intravede al momento elementi che possano far
modificare le proprie stime previsionali e/o indicatori di impairment. Il Gruppo continuerà a
mantenere una struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle
attività lavorative, garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori. Pertanto in base a
quanto ad oggi conosciuto, si ritiene che gli impatti di quanto sopra descritto siano al momento non
materiali. Non si esclude, tuttavia, che l’evoluzione degli eventi sia in Italia sia nel resto del mondo
possano determinare effetti anche significativi ad oggi non valutabili.
24. Evoluzione prevedibile della gestione
La Società ritiene che il potenziale di crescita dei propri brand possa continuare a essere perseguito
grazie a continui investimenti nelle attività di rafforzamento dei brand oltre all’apporto positivo
delle attività di innovazione, ricerca e sviluppo.
Considerando il continuo evolversi della situazione, delle incertezze e delle difficoltà causate dal
persistere dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente, nonché le tensione sul versante dei dazi, Enervit
ha adottato tutte le misure di messa in sicurezza della supply chain e di tutela della marginalità delle
vendite.
A causa del possibile impatto globale economico di tali conflitti, lo scenario di mercato dei prossimi
mesi per il settore in cui Enervit opera rimane caratterizzato da incertezza e volatilità.
In questo contesto in cui non si possono escludere per i prossimi mesi rallentamenti nel ciclo
produttivo e contrazioni del volume di vendite, in parte compensate da crescite del mercato online,
Enervit non intravede al momento elementi che possano far modificare le proprie stime previsionali
economico finanziarie e/o far sorgere indicatori di impairment. Enervit continuerà a mantenere una
struttura in grado di garantire la continuità aziendale e lo svolgersi regolare delle attività lavorative,
garantendo la tutela dei propri dipendenti, clienti e fornitori.
25. Rapporti con le parti correlate
In osservanza dell’art. 2391-bis del Codice Civile nonché per quanto previsto dal Regolamento in
materia di operazioni con parti correlate approvato con Deliberazione Consob n. 17221/2010 si
segnala che Enervit S.p.A., in riferimento alle parti correlate, in attuazione delle disposizioni di legge,
ha adottato una propria procedura e che tale è pubblicata sul sito della Società: www.enervit.com
nella sezione Investor Relations.
Si riporta di seguito lo schema riassuntivo dei rapporti patrimoniali ed economici intercorsi tra la
Società e le proprie parti correlate nel corso dell’esercizio ed al 31 dicembre 2025.
Si precisa che la Società non ha incluso nei prospetti di Stato Patrimoniale, Conto Economico e
Rendiconto Finanziario gli ammontari delle operazioni con parti correlate ai sensi della Delibera
Consob n° 15519. Tali informazioni sono riportate nelle tabelle di seguito illustrate.

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 51
Rapporti con parti correlate di natura patrimoniale
Crediti
valori in euro
al 31 dicembre 2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
Enervit Nutrition S.L. 318.859 1,44%
Enervit Nutrition A.B. - -
Enervit Nutrition A.S. 29.028 0,13%
Enervit Nutrition GmbH 3.644 0,02%
Enervit Nutrition Ltd 39.698 0,18%
Enervit Nutrition Center S.r.l. (in liquidazione) - -
Equipe Enervit S.r.l. 98.006 0,44%
Totale Crediti 489.235 2,20%
-
Debiti
valori in euro
al 31 dicembre 2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
Enervit Nutrition S.L. 1.004.807 1,95%
Enervit Nutrition A.B. - -
Enervit Nutrition A.S. 27.897 0,05%
Enervit Nutrition Ltd 58.175 0,11%
Enervit Nutrition GmbH 42.143 0,08%
Enervit Nutrition Center S.r.l. (in liquidazione) - -
Equipe Enervit S.r.l. 508.200 0,99%
Totale debiti 1.641.220 3,19%
(35)
(45)
Si segnala che nel corso del primo trimestre 2026 si è proceduto a compensare le partite creditorie
e debitorie originatesi con le diverse società.
Rapporti con parti correlate di natura economica
Ricavi
valori in euro
al 31 dicembre 2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
Enervit Nutrition S.L. 1.384.802 1,33%
Enervit Nutrition A.B. - -
Enervit Nutrition A.S. 111.997 0,11%
Enervit Nutrition Ltd - -
Enervit Nutrition GmbH - -
Enervit Nutrition Center S.r.l. - -
Equipe Enervit S.r.l. 11.346 0,01%
Totale ricavi 1.508.146 1,45%
Costi
valori in euro
al 31 dicembre 2025
Incidenza % sulla
corrispondente voce di
bilancio
Nota di
bilancio
Enervit Nutrition S.L. 940.550 2,17%
Enervit Nutrition A.B. - -
Enervit Nutrition Ltd 12.205 0,03%
Enervit Nutrition GmbH 11.126 0,03%
Equipe Enervit S.r.l. 345.000 0,79%
Totale costi 2.249.431 5,18%
(52)
(48)
Non sono state eseguite transazioni con altre parti correlate al di fuori di quelle sopra elencate.

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 52
26. Altre informazioni
26.a) Attività di ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca e sviluppo è stata interamente affidata alla controllata Equipe Enervit che nel
corso dell’esercizio 2025 ha svolto la propria attività con il supporto di riconosciuti esperti nel campo
della medicina e della scienza alimentare umana. Attraverso i lavori di studio scientifico volti
all’individuazione di materie prime e formulazioni innovative nel campo dell’alimentazione umana
sono state messe a punto innovative ricette di prodotti rivolti sia al mercato degli sportivi sia a quello
del wellness, alcune delle quali sono state sviluppate dalla Capogruppo per la produzione
industriale. I risultati conseguiti, attraverso gli studi e le ricerche effettuate, costituiscono
un’importante base per la realizzazione futura di nuovi innovativi prodotti. I servizi di Equipe Enervit
sono remunerati a condizioni di mercato sulla base di uno specifico contratto.
26. b) Investimenti
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell’esercizio 2025 sono stati pari a 409 mila Euro e
sono di esclusiva provenienza della Capogruppo ed in particolare 90 mila Euro sono riferiti a spese
sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, 41 mila Euro sono relativi ad investimenti in
aggiornamento software e 278 mila Euro sono riferiti a investimenti in immobilizzazioni immateriali
in corso di cui 195 mila Euro costi di sviluppo per nuovi prodotti e la restante parte implementazioni
software.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, al netto dei diritti d’uso ex IFRS 16, nel 2025 sono stati
pari a 1.558 mila Euro. Tali investimenti si riferiscono a fabbricati per 121 mila Euro, di cui circa 70
mila Euro per lo stabilimento produttivo di Zelbio e la restante parte per lo stabilimento produttivo
di Erba. Gli investimenti in impianti e macchinari sono stati pari a 332 mila Euro e sono da ricondurre
esclusivamente alla Capogruppo. Gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali pari a 313
mila euro sono relativi principalmente a impianti di stampa per materiale di confezionamento. Gli
investimenti in altri beni pari a 161 mila Euro sono relativi a 67 mila Euro per l’acquisto di
autovetture, 87 mila Euro ad implementazione Server ed acquisto dispositivi elettronici e la restante
parte è relativa a mobili e arredi, oltre ad incrementi per immobilizzazioni in corso pari a 630 mila
Euro riferite per lo più ad impianti e macchinari della sede produttiva di Zelbio.
Ulteriori dettagli sono forniti nella Nota 28 e Nota 29 nel seguito della presente relazione.
27. Eventi di rilievo da segnalare dopo la chiusura dell’esercizio
Oltre a quanto già rilevato al precedente punto 12 in riferimento al Gruppo non vengono segnalati
eventi di particolare rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio 2025.

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 53
Bilancio separato di Enervit S.p.A. dell’esercizio al 31 dicembre 2025
28. Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria
(valori espressi in Euro) Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
ATTIVITA'
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali
Terreni 207.243 207.243
Fabbricati 2.835.774 3.014.459
Impianti e macchinari 5.127.209 5.225.401
Attrezzature Industriali e commerciali 437.060 433.503
Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 2.843.516 3.173.434
Altri beni 260.977 185.205
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 574.246 1.267.776
Totale immobilizzazioni Materiali 27 12.286.027 13.507.021
Immobilizzazioni immateriali
Costi di sviluppo 446.210 583.469
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno 547.317 750.471
Concessioni, licenze, marchi 60.000 60.000
Avviamento 5.616.821 5.616.821
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 596.220 349.900
Altre immobilizzazioni immateriali 3.949 6.178
Totale immobilizzazioni Immateriali 28 7.270.517 7.366.840
Partecipazioni 29 4.727.996 4.727.996
Attività fiscali per imposte differite 30 353.698 330.539
Altri crediti finanziari a lungo termine 31 454.107 445.490
Totale immobilizzazioni finanziarie 5.535.802 5.504.026
Totale attività non correnti 25.092.346 26.377.887
Attività correnti
Rimanenze 32 11.064.980 12.571.997
Crediti commerciali e altre attività a breve termine 33 21.720.890 16.885.353
Crediti commerciali verso società controllate/collegate 34 489.235 655.817
Attività fiscali per imposte correnti 35 1.552.296 1.615.474
Altri crediti finanziari a breve termine 36 - 57.352
Cassa e disponibilità liquide 37 11.466.203 9.539.977
Totale attività correnti 46.293.604 41.325.969
TOTALE ATTIVO 71.385.949 67.703.856

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 54
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Patrimonio netto
Capitale emesso 4.628.000 4.628.000
Sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962
Riserva versamento Soci in conto capitale 46.481 46.481
Riserva legale 2.012.883 1.810.216
Riserva straordinaria 13.710.894 12.708.212
Riserva per valutazione strumenti derivati 20.683 100.746
Riserva FTA 2.394.751 2.394.751
Riserva per attualizzazione TFR 59.531 51.508
Utile/(Perdita) d'esercizio 4.334.191 4.053.349
TOTALE PATRIMONIO NETTO 38 33.735.374 32.321.224
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine 39 6.005.574 4.878.892
di cui passività per beni in leasing 40 1.837.228 2.469.024
Debiti verso altri finanziatori - -
Strumenti finanziari derivati a lungo termine 2.145 -
Passività fiscali per imposte differite 7.709 -
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro 41 347.303 379.800
Altre passività a lungo termine 42 581.917 630.596
Totale passività non correnti 6.944.648 5.889.288
Passività correnti
Debiti commerciali e altre passività a breve termine 43 24.936.108 23.879.796
di cui passività per beni in leasing 1.366.022 998.180
Debiti commerciali verso società controllate/collegate 44 1.641.220 719.286
Passività fiscali per imposte correnti 45 2.092.149 1.703.702
Finanziamenti a breve termine 46 2.036.449 3.190.560
Debiti verso altri finanziatori - -
Totale passività correnti 30.705.927 29.493.344
TOTALE PASSIVO 71.385.949 67.703.856

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 55
29. Prospetto di conto economico complessivo
(valori espressi in Euro) Note 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Ricavi 47 102.880.470 95.096.607
Altri ricavi e proventi 48 962.339 894.910
Variazione nelle rimanenze di prodotti finiti ed in corso di lavorazione (1.017) 2.548.782
Materie prime, materiali di confezionamento e di consumo 49 (32.532.721) (35.135.275)
Variazione nelle rimanenze di materie prime, materiali di
confezionamento e di consumo
(1.405.794) 1.427.812
Costo del personale 50 (16.556.707) (15.193.206)
Altri costi operativi 51 (43.429.124) (40.383.409)
EBITDA - Margine Operativo Lordo 9.917.445 9.256.221
Ammortamenti (3.596.561) (3.456.399)
Accantonamenti e svalutazioni 52 (153.219) (340.414)
EBIT - Risultato operativo 6.167.664 5.459.409
Proventi finanziari 53 69.294 131.335
Oneri finanziari 53 (534.325) (515.729)
Utile (Perdita) derivante da transizioni in valute estere (4.113) (10.727)
Risultato prima delle imposte 5.698.520 5.064.288
Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti differite e anticipate 54 (1.364.330) (1.010.939)
RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO IN FUNZIONAMENTO 4.334.191 4.053.349
Accantonamenti per dismissioni
Risultato prima delle imposte 4.334.191 4.053.349
Imposte su effetto dismissioni
RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO 4.334.191 4.053.349
Utile (Perdita) attuariali dei piani a benefici definiti 55 9.200 4.907
Variazione riserva hedging strumenti derivati (73.532) (168.456)
Imposte su altre componenti del conto economico complessivo (8.739) 39.252
RISULTATO NETTO COMPLESSIVO D'ESERCIZIO 4.261.120 3.929.052
Informazioni per azioni: Risultato netto per azione 56 0,24 0,23
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO ENERVIT SPA
Al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024

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Enervit S.p.A.
Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 56
30. Rendiconto finanziario
RENDICONTO FINANZIARIO ENERVIT S.p.A.
(valori espressi in Euro)
Utile ante imposte 5.698.520 5.064.288
Ammortamenti 3.596.561 3.456.399
Svalutazioni di partecipazioni - -
Costi finanziari per beni in leasing 385.012 386.240
Variazioni TFR e adeguamento IAS 19 (32.497) (126.077)
Flussi monetari generati dalla gestione reddituale 9.647.597 8.780.849
(Incremento) Decremento crediti (4.571.584) (1.931.225)
(Incremento) Decremento rimanenze 1.507.017 (3.798.786)
Incremento (Decremento) debiti 1.561.725 4.705.762
Incremento (Decremento) debiti tributari 396.156 144.993
Imposte sul reddito (1.364.330) (1.010.939)
Flussi finanziari generati dall'attività operativa 7.176.581 6.890.655
(Investimenti) netti in imm. materiali (1.876.565) (2.779.867)
di cui diritti d'uso immob.ni materiali IFRS16 (336.773) (503.171)
(Investimenti) in imm. immateriali (402.679) (511.346)
(Incremento) Decremento imm. finanziarie (8.617) 167.878
Flussi finanziari generati dall'attività d'investimento (2.287.861) (3.123.335)
Variazione finanziamenti 941.140 (3.106.341)
Rimborso passività beni in leasing (985.738) (914.275)
Var. Crediti/Debiti finanziari (77.918) (168.456)
Variazioni derivanti da adeguamento TFR 8.023 4.908
Dividendi corrisposti (2.848.000) (2.314.000)
Flussi finanziari generati dall'attività finanziaria (2.962.494) (6.498.164)
Flusso netto generato dalla gestione 1.926.226 (2.730.845)
Disponibilità liquide nette a inizio periodo 9.539.979 12.270.823
Disponibilità liquide nette a fine periodo 11.466.205 9.539.979
Dal 1 gennaio al 31
dicembre 2024
Dal 1 gennaio al 31
dicembre 2025

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 57
31. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
Descrizione Capitale Riserva Riserva Riserva Altre Riserva Riserva Riserva per Riserva di Utili Utile Disavanzo Totale
sociale legale sovraprezzo straordi.- riserve di consoli- IAS attualizzazione conversione da esercizi prec. ( perdita ) di patrimonio
azioni naria damento TFR non ripartiti del- fusione netto
l'esercizio
(in migliaia di Euro)
Saldi al 1 gennaio 2024 4.628 1.621 6.528 11.430 269 46 - 2.395 47 3.781 - 30.745
Utilizzi e movimenti -
- (168) - - - 5 (356) - (520)
-
Delibera assembleare -
del 23 aprile 2024: -
- assegnazione a riserve 189 1.278
(1.467) -
- distribuzione dividendi
(1.958) (1.958)
-
Risultato al 1 gennaio 2024
4.053 - 4.053
Saldi al 31 dicembre 2024 4.628 1.810 6.528 12.708 101 46 - 2.395 52 - 4.053 - 32.321
Utilizzi e movimenti - - (80) -
- - 8 - 0 - (72)
-
-
-
Delibera assembleare -
del 28 aprile 2025: -
- assegnazione a riserve 203 1.003
(1.205) -
- distribuzione dividendi
(2.848) - (2.848)
-
Risultato al 31 dicembre 2025
4.334 4.334
Saldi al 31 dicembre 2025 4.628 2.013 6.528 13.711 21 46 - 2.395 60 - - 4.334 - 33.735
Riserva per
valutazione
strumenti
derivati
32. Principi contabili e criteri adottati nella redazione del bilancio
Il presente Bilancio è stato redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emanati
dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea e secondo
il presupposto della continuità aziendale.
Si precisa che per il Prospetto della situazione Patrimoniale-Finanziaria è stato adottato il criterio
“corrente/non corrente” mentre per il Prospetto di conto economico complessivo (other
comprehensive income) è stato adottato lo schema con i costi classificati per natura, in conformità
con il principio contabile IAS 1.
Nuovi principi contabili, interpretazioni e modifiche adottate
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025 sono conformi a
quelli utilizzati per la redazione del bilancio dell’esercizio 2024 fatta eccezione per l’adozione dei
nuovi principi e modifiche in vigore dal 1 gennaio 2025.
La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica
emessi ma non ancora in vigore.
Di seguito si riporta l’elenco dei nuovi principi, interpretazioni e modifiche con applicazione
obbligatoria a partire dal gennaio 2025 dalle cui valutazioni svolte è emerso che non hanno
comportato effetti significativi sul bilancio di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025:
La Società ha applicato per la prima volta alcuni principi o modifiche che sono in vigore dal 1 Gennaio
2025. La Società non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica
emessi ma non ancora in vigore.
Lack of exchangeability Amendments to IAS 21
Le modifiche allo IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere specificano come
un'entità dovrebbe considerare se una valuta è convertibile e come deve determinare il tasso di
cambio a pronti quando la convertibilità è assente. Le modifiche richiedono anche l'indicazione di
informazioni che consentano agli utilizzatori del bilancio di comprendere come la valuta non

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 58
convertibile in un'altra valuta influisca, o si prevede che influisca, sul risultato economico, sulla
situazione patrimoniale e finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità.
Tali modifiche non hanno avuto impatti significativi sul bilancio della Società.
Principi emanati ma non ancora in vigore
Sono di seguito illustrati i principi e le interpretazioni che, alla data di redazione del bilancio della
Società, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi
principi e interpretazioni, se applicabili, quando entreranno in vigore.
IFRS 18 Presentation and Disclosure in Financial Statements
Ad Aprile 2024, lo IASB ha emesso l’IFRS 18, che sostituisce lo IAS 1 Presentazione del bilancio. L’IFRS
18 introduce nuovi requisiti per la presentazione del prospetto di conto economico, inclusi specifici
totali e subtotali. Ulteriormente, le entità dovranno classificare tutti i costi ed i ricavi all’interno del
prospetto di conto economico all’interno di quattro categorie: operativa, investimento,
finanziamento, imposte sul reddito ed attività operative cessate, dove le prime tre categorie sono
nuove.
Il principio richiede inoltre di dare informativa sulla base della nuova definizione degli indicatori di
performance definiti dal management (management-defined performance measures (MPMs)),
subotali di costi e ricavi, e include nuove disposizioni per l’aggregazione e disaggregazione delle
informazioni finanziare sulla base dei ruoli identificati dei prospetti di bilancio “primari” (Primary
Financial Statements PFS) e delle note.
Inoltre, modifiche sono state introdotte allo IAS 7 Rendiconto finanziario, che includono il
cambiamento del punto di partenza per la determinazione dei flussi di cassa della gestione operativa
sulla base del metodo indiretto; dall’utile o perdita all’utile o perdita operativi e la rimozione della
facoltà per classificazione dei flussi di cassa dai dividendi e degli interessi. Ulteriormente, sono state
apportate modifiche consequenziali a molteplici altri principi contabili.
L’IFRS 18, e le modifiche agli altri principi, sono effettivi per gli esercizi che incominciano al o
successivamente il gennaio 2027, ma l’applicazione anticipata è permessa salvo darne
informativa. L’IFRS 18 si applicherà retrospetticamente.
La Società sta al momento lavorando per identificare gli impatti che le modifiche avranno sui propri
prospetti di bilancio e sulle note al bilancio. Le valutazioni preliminare dei principali impatti attesi
sul bilancio della Società sono le seguenti:
I proventi da locazione, le variazioni di fair value relative agli investimenti immobiliari e la
quota di utile di una partecipata e di una joint venture saranno classificati nella categoria
“investimento” all’interno del conto economico.
Le differenze cambio saranno classificate all’interno della categoria in cui sono stati
classificati i relativi proventi ed oneri che hanno originato la differenza cambio.
Saranno introdotte nuove informazioni integrative in riferimento a: (a) le “management-
defined performance measures”; (b) i costi per natura qualora I costi stiano presentati per
destinazione della categoria “operativa” nel prospetto dell’utile/(perdita) d’esercizio; e (c) una
riconciliazione, per ciascuna voce del conto economico, tra gli importi riesposti applicando l’IFRS 18
e quelli precedentemente presentati in base allo IAS 1.Gli interessi attivi e gli interessi passivi
saranno classificati, rispettivamente, tra le attività di investimento e le attività di finanziamento nel
rendiconto finanziario.

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IFRS 19 Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures
A Maggio 2024, lo IASB ha emanato l’IFRS 19, che permette alle entità eligibili di optare per una
riduzione dei propri requisiti di informativa pur continuando ad applicare le disposizioni per la
rilevazione, misurazione e presentazione negli altri IFRS accounting standards. Per essere eleggibile,
alla fine dell’esercizio, un’entità deve essere una controllata così come definito all’interno dell’IFRS
19, non può avere una “public accountability” e deve avere una controllante (ultima od intermedia)
che prepara il bilancio consolidato, disponibile al pubblico, predisposto in accordo agli IFRS
accounting standards.
L'IFRS 19 diventerà effettivo per gli esercizi che incominciano al o successivamente il Gennaio
2027, con la possibilità di applicazione anticipata.
In quanto le azioni della Società sono quotate pubblicamente, la Società non è eleggibile per
l’applicazione dell’IFRS 19.
Amendments to the Classification and Measurement of Financial InstrumentsAmendments to
IFRS 9 and IFRS 7
A maggio 2024, lo IASB ha emanato le modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, denominate Amendments to
the Classification and Measurement of Financial Instruments (le “Modifiche”). Le Modifiche
comprendono:
un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è cancellata alla “data di regolamento”
e l’introduzione di una scelta di politica contabile (se soddisfatte condizioni specifiche) per
cancellare passività finanziarie regolate tramite sistemi di pagamento elettronici prima della
data di regolamento;
indicazioni aggiuntive su come valutare i flussi di cassa contrattuali per attività finanziarie
con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) o simili;
chiarimenti su quali siano le caratteristiche di uno strumento “non recourse” (non-recourse
feature) e quali sono le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;
l’introduzione di obblighi di informativa per strumenti finanziari con caratteristiche
contingenti e ulteriori requisiti di disclosure per strumenti patrimoniali classificati al fair
value con imputazione nel conto economico complessivo (OCI).
Le Modifiche sono efficaci per i periodi annuali che iniziano il o dopo il gennaio 2026, con adozione
anticipata consentita solo per la classificazione delle attività finanziarie e relativa informativa.
La Società non prevede che le modifiche abbiano un effetto significativo sul bilancio.
Annual Improvements to IFRS Accounting Standards - Volume 11
A luglio 2024, lo IASB ha emanato nove modifiche di portata limitata nell’ambito della manutenzione
periodica degli IFRS. Le modifiche comprendono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o
cambiamenti volti a migliorare la coerenza nei seguenti principi: IFRS 1 First-time Adoption of
International Financial Reporting Standards, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures e la relativa
Guidance on implementing IFRS 7, IFRS 9 Financial Instruments, IFRS 10 Consolidated Financial
Statements e IAS 7 Statement of Cash Flows.
Le modifiche avranno efficacia per i periodi amministrativi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026.
È consentita l’adozione anticipata, di cui deve essere data adeguata informativa.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 60
Non si prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul bilancio della Società.
Contracts Referencing Nature-dependent Electricity Amendments to IFRS 9 and IFRS 7
Nel dicembre 2024, lo IASB ha emanato delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7, Contracts Referencing
Nature-dependent Electricity. Le modifiche si applicano esclusivamente ai contratti che fanno
riferimento a tale tipologia di elettricità e:
chiariscono l’applicazione dei requisiti di own-use per i contratti rientranti nell’ambito di
applicazione;
modificano i requisiti di designazione di un elemento coperto in una relazione di copertura
dei flussi finanziari per i contratti in oggetto;
introducono nuovi obblighi di informativa per consentire agli investitori di comprendere gli
effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa di una società.
Le modifiche avranno efficacia per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2026. È consentita
l’adozione anticipata, ma deve essere data adeguata informativa.
Le modifiche relative all’eccezione own-use devono essere applicate retrospetticamente, mentre
quelle in materia di hedge accounting devono essere applicate prospetticamente alle nuove
relazioni di copertura designate a partire dalla data di prima applicazione. Inoltre, le modifiche
all’informativa previste dall’IFRS 7 devono essere implementate congiuntamente alle modifiche
all’IFRS 9. Qualora un’entità non riesponga le informazioni comparative, non potrà presentare
informative comparative.
La Società non prevede che tali modifiche abbiano un impatto significativo sul proprio bilancio.
Criteri di valutazione
I criteri utilizzati nella formazione del bilancio di Enervit S.p.A. al 31 dicembre 2025, salvo quanto
sopra descritto, non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio chiuso al 31
dicembre 2024.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e
competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività. In ottemperanza al principio di
competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito
all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i
relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti).
La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario
ai fini della comparabilità dei bilanci della Società nei vari esercizi.
La valutazione dei valori di bilancio, avviene tenendo conto della funzione economica dell’elemento
dell’attivo o del passivo. Tali valori esprimono il principio della prevalenza della sostanza sulla forma,
che è obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio,
consentendo la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli
aspetti formali.
In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti:
Immobilizzazioni

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 61
Immateriali
Le attività immateriali sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica,
sottoposte al controllo dell’impresa ed in grado di far affluire alla società benefici economici futuri.
Le attività immateriali sono inizialmente iscritte al costo d’acquisto determinato normalmente come
il prezzo pagato per l’acquisizione inclusivo degli oneri direttamente attribuibili alla fase di
preparazione, o di produzione nel caso in cui esistano i presupposti per la capitalizzazione di spese
sostenute per le attività internamente generate. Dopo la rilevazione iniziale le immobilizzazioni
immateriali sono contabilizzate al costo al netto degli ammortamenti cumulati e delle svalutazioni
per perdite di valore secondo quanto previsto dallo IAS 36.
I costi sostenuti per le attività immateriali successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo nella
misura in cui incrementano i benefici economici futuri dell’attività specifica a cui si riferiscono; tutti
gli altri costi sono imputati a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti.
Le attività immateriali aventi vita utile definita, rappresentate principalmente dal software, sono
ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita, intesa come stima del periodo in cui le attività
saranno utilizzate dall’impresa: la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i
criteri indicati al punto “Attività materiali”.
I costi di sviluppo aventi utilità pluriennale, sono iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio
Sindacale e vengono ammortizzati in quote costanti in un periodo non superiore a cinque esercizi a
partire dall’esercizio in cui il bene o il processo risultanti da tale sviluppo sono disponibili per
l’utilizzazione economica o per la vendita.
Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono soggette al processo di ammortamento, ma
vengono almeno annualmente (o comunque ogni volta vi siano indicazioni che il bene possa aver
subito una perdita di valore) sottoposte al test di “impairment” applicando il citato IAS 36.
Al fine di verificare la recuperabilità del valore della voce “Avviamento” iscritta a bilancio, è stata
identificate le “cash generating unit” relativa all’avviamento, sulla quale è stato effettuato il test,
che ha confermato i valori di iscrizione.
Materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto sostenuto o di produzione al netto
di ammortamenti e svalutazioni. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione, aventi
natura incrementale delle attività materiali (inclusi i beni di terzi) sono imputati all’attivo
patrimoniale tra le immobilizzazioni materiali.
Le immobilizzazioni materiali sono ammortizzate con aliquote congrue con la vita economicamente
utile dei cespiti e nel rispetto del loro valore residuo con il valore di mercato.
Le aliquote di ammortamento applicate per le principali immobilizzazioni materiali sono state le
seguenti:
Fabbricati
3%
Autovetture
25%
Autocarri
20%
Impianti
12%
Mobili e arredi
12%
Macchine d’ufficio elettroniche
20%
Attrezzature
20%
Attrezzature/impianti specifici
40%

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 62
I terreni non sono oggetto di ammortamento, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato,
così come le eventuali attività materiali destinate alla cessione, valutate al minore tra il valore di
iscrizione ed il loro fair value al netto degli oneri di dismissione.
Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività materiali, la
loro recuperabilità è verificata, mediante impairment test, confrontando il valore di iscrizione con il
relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di
dismissione e il valore d’uso (determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’uso del
bene). Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività sono rivalutate e la
rettifica è imputata a conto economico come ripristino di valore.
Leasing
Il Gruppo ha Contratti di locazione in essere aventi ad oggetto fabbricati, veicoli ed altri macchinari
che sono usati nelle attività operative. Tali contratti sono contabilizzati secondo i requisiti dello IFRS
16. I contratti di locazione riferiti a fabbricati hanno generalmente durata di 6 anni, mentre quelli
per veicoli e altri macchinari hanno generalmente una durata di circa 4 anni. Le passività del gruppo
riferite a questi contratti sono garantite dal titolo di proprietà del locatore sui beni locati.
Con riferimento ai fabbricati, il Gruppo ha diversi contratti di leasing che includono opzioni di
estensione o cancellazione anticipata. Queste opzioni sono negoziate dalla direzione aziendale per
gestire il portafoglio di beni in leasing in modo flessibile ed allineare tale gestione alle necessità
operative del gruppo. La direzione aziendale esercita un significativo giudizio professionale per
determinare le opzioni di estensione o di cancellazione anticipata saranno esercitate con
ragionevole certezza.
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui
l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al
netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi
rimisurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende
l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing
effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti.
Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine
della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata
del leasing.
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore
attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale
alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di
decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla
passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile
dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione
dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di
modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per
variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per
determinare tali pagamenti.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 63
Crediti
I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono rilevati
nell’attivo circolante in base al principio della competenza quando si verificano le condizioni per il
riconoscimento dei relativi ricavi in accordo con l’IFRS 15.
I crediti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale, e nei
limiti del loro presumibile valore di realizzazione, e sono pertanto esposti al netto del relativo fondo
di svalutazione ritenuto adeguato a coprire le perdite per inesigibilità ragionevolmente prevedibili.
Se il tasso di interesse dell’operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il
credito viene inizialmente iscritto ad un valore pari la valore nominale al netto di tutti gli sconti, gli
abbuoni ed inclusivo degli eventuali costi direttamente attribuibili alla transazione che ha generato
il credito. Tali costi di transazione, le eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra
valore iniziale e valore nominale a scadenza sono ripartiti lungo la durata del credito utilizzando il
criterio dell’interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell’operazione desumibile dalle condizioni
contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il credito (ed il corrispondente
ricavo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore
attuale dei flussi finanziari futuri più gli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per
attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei crediti è ridotto successivamente per gli ammontari ricevuti, sia a titolo di capitale sia
di interessi, nonché per le eventuali svalutazioni per ricondurre i crediti al loro valore di presumibile
realizzo o per le perdite.
La Società presume non rilevanti gli effetti derivanti dall’applicazione del costo ammortizzato e
dell’attualizzazione quando la scadenza dei crediti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le
considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del credito, e i costi di transazione
ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo.
In tale caso è stata omessa l’attualizzazione.
Debiti
I debiti originati da acquisizioni di beni sono iscritti nel bilancio quando rischi, oneri e benefici
significativi connessi alla proprietà sono stati trasferiti sotto il profilo sostanziale. I debiti relativi a
servizi sono rilevati quando i servizi sono stati resi, ossia la prestazione è stata effettuata.
I debiti sono valutati in bilancio al costo ammortizzato, tenuto conto del fattore temporale.
Se il tasso di interesse dell’operazione non è significativamente differente dal tasso di mercato, il
debito è inizialmente iscritto ad un valore pari la valore nominale al netto di tutti i costi di
transazione e di tutti gli sconti e gli abbuoni direttamente derivanti dalla transazione che ha
generato il debito. Tali costi di transazione, quali le spese accessorie per ottenere finanziamenti, le
eventuali commissioni attive e passive e ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a
scadenza sono ripartiti lungo la durata del debito utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
Quando invece risulta che il tasso di interesse dell’operazione desumibile dalle condizioni
contrattuali sia significativamente differente dal tasso di mercato, il debito (ed il corrispondente
costo in caso di operazioni commerciali) viene inizialmente iscritto ad un valore pari al valore attuale
dei flussi finanziari futuri e tenuto conto degli eventuali costi di transazione. Il tasso utilizzato per
attualizzare i flussi futuri è il tasso di mercato.
Il valore dei debiti è ridotto successivamente per gli ammontari pagati, sia a titolo di capitale sia di
interessi.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 64
La Società presume non rilevanti gli effetti derivanti dall’applicazione del costo ammortizzato e
dell’attualizzazione quando la scadenza dei debiti è entro i 12 mesi, tenuto conto anche di tutte le
considerazioni contrattuali e sostanziali in essere alla rilevazione del debito, ed i costi di transazione
ed ogni differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza sono di importo non significativo.
In tale caso è omessa l’attualizzazione.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono classificate, al momento della rilevazione iniziale, tra le passività
finanziarie al fair value rilevato a Conto economico, tra i mutui e finanziamenti, o tra i derivati
designati come strumenti di copertura. Tutte le passività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair
value cui si aggiungono, nel caso di mutui, finanziamenti e debiti, i costi di transazione ad essi
direttamente attribuibili. Le passività finanziarie della Società comprendono mutui e finanziamenti,
inclusi scoperti di conto corrente, garanzie concesse e strumenti finanziari derivati, nonché passività
per beni in leasing.
Rimanenze magazzino
Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di
fabbricazione, determinato con il metodo del costo medio ponderato, ed il valore di realizzo
desumibile dall’andamento di mercato. I costi di produzione considerati nella determinazione del
costo di fabbricazione dei prodotti finiti includono una quota per l’assorbimento delle spese dirette
ed indirette di stabilimento e degli ammortamenti delle immobilizzazioni tecniche direttamente
connesse alla produzione.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate, aventi tutte carattere di immobilizzazioni finanziarie, sono
iscritte in bilancio al costo di acquisto o di sottoscrizione. Tale valore viene ridotto, ove necessario,
per tenere conto di eventuali perdite durevoli di valore delle società partecipate.
Fondi per rischi e oneri
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile. In particolare è stato
istituito il Fondo Indennità suppletiva di clientela (iscritto in bilancio tra le “Altre passività a lungo
termine”), costituito a fronte di possibili rischi per indennità da corrispondere agli Agenti incaricati
al procacciamento dei ricavi. Tale fondo accoglie la stima della passività probabile da sostenere alla
fine del rapporto, tenendo conto di tutte le variabili, contrattuali e di legge, in grado di incidere sul
suo ammontare. L’importo del fondo è stato, inoltre, attualizzato sulla base di un adeguato tasso,
attraverso la stima operata da un attuario indipendente in applicazione dello IAS 37.
Benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro (TFR)
La passività relativa ai programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto di lavoro) è
determinata sulla base di ipotesi attuariali secondo i criteri stabiliti dal nuovo IAS 19 Revised ed è
rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all’ottenimento dei
benefici. La valutazione delle passività è effettuata annualmente da un attuario indipendente.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 65
Gli utili e le perdite attuariali dei piani a benefici definiti, derivanti da variazioni delle ipotesi
attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano, sono rilevati a conto economico per la
parte di “Interests cost” e Service cost”, mentre la parte di variazione riferita alle “Actuarial
Gains/Losses” è stata assorbita dalla “Riserva IAS”, al netto dell’effetto fiscale, trovando
corrispondenza economica nella voce di “Altre componenti del conto economico complessivo”,
secondo il metodo OCI “Other Comprehensive Income”.
A partire dall’esercizio 2012 il Gruppo ha applicato in via anticipata il principio IAS 19 revised
(pubblicato in gazzetta ufficiale il 6 giugno 2012).
L’emendamento allo IAS 19 Benefici ai dipendenti, elimina l’opzione di differire il riconoscimento
degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella
situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il
riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione
lavorativa e gli oneri finanziari netti, oltre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla
rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra le altre componenti del conto economico
complessivo, come utili/(perdite) attuariali dei piani a benefici definiti. Inoltre, il rendimento delle
attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto delle
passività e non pdel rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine introduce nuove
informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio.
In proposito si precisa che le valutazioni tecniche sono state effettuate sulla base delle ipotesi qui di
seguito descritte:
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 3,37%
Tasso annuo di inflazione 2,00%
Tasso annuo incremento TFR 3,00%
Imposte sul reddito e fiscalità differita
Le imposte dell’esercizio (Ires e Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in
base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta.
Nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili sono state inoltre iscritte in bilancio le imposte
anticipate. Le attività fiscali per imposte anticipate (differite attive) sono rilevate valutando
l’esistenza dei presupposti di recuperabilità futura delle stesse sulla base dei piani strategici
approvati.
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive (nel
rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale n. 12) e vengono calcolate tenendo
conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie
attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno.
Gerarchia dei fair value
Il valore contabile delle attività e passività finanziarie rappresenta con ragionevole approssimazione
il fair value (valore equo). Gli strumenti finanziari sono rappresentati per la maggior parte da forme
di investimento ed indebitamento a breve termine e dove si sia fatto ricorso a tipologie di medio-
lungo termine queste non sono state gravate da oneri accessori significativi. Tali valori sono
classificati in base alla gerarchia prevista dal principio contabile IFRS 13.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 66
Ricavi da contratti con clienti
I ricavi derivanti dalla vendita dei beni sono riconosciuti nel momento in cui il controllo del bene
passa al cliente con la consegna o la spedizione dei beni.
La Società considera se ci sono altre clausole nel contratto di vendita che rappresentano obbligazioni
di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare
il prezzo della transazione di vendita del bene, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza
di sconti, di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non
monetari e di corrispettivi da riconoscere al cliente (premi), considerando quanto introdotto dal
nuovo standard IFRS 15.
I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base
alla competenza temporale.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, sono iscritti in base ai cambi in vigore
alla data in cui sono sorti, e sono allineati ai cambi correnti alla chiusura del bilancio sulla base delle
rilevazioni effettuate dalla Banca d’Italia.
In particolare, le attività e le passività che non costituiscono immobilizzazioni, nonché i crediti
finanziari immobilizzati, sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio.
Gli utili e le perdite che derivano dalla conversione dei crediti e dei debiti sono rispettivamente
accreditati e addebitati al Conto Economico.
Principi generali sulla gestione del rischio
La gestione dei rischi è finalizzata all’evidenziazione delle opportunità e delle minacce che possono
influire sulla realizzazione del Piano Strategico e non è limitata alla sola copertura del possibile
evento. I principali rischi vengono riportati e discussi a livello di Direzione aziendale al fine di
effettuare una puntuale valutazione, la copertura assicurativa o l’eventuale assunzione del rischio.
32. 1 Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede l’effettuazione di
stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si
consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per rilevare gli
accantonamenti per rischi su crediti, sconti e premi ai clienti, gli ammortamenti, i benefici ai
dipendenti, le imposte e gli altri accantonamenti e fondi, nonché le eventuali rettifiche di valore di
attività. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi a conto economico.
Tra le stime più significative relative alla redazione del bilancio perché comportano un elevato
ricorso a giudizi soggettivi, assunzioni e stime, rientrano:
- stime relative alla determinazione degli sconti riconosciuti a clienti, i processi e le modalità di
valutazione e della determinazione di tali stime sono basate su assunzioni derivanti dalle condizioni
pattuite con i clienti, su dati contabili e gestionali prodotti internamente dalla Società e comunicati
esternamente dalla rete di vendita.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 67
- Perdita di valore dell’avviamento che viene sottoposto a verifica di recuperabilità (impairment test)
per eventuali perdite di valore con periodicità annuale o con cadenze più brevi qualora emergano
indicatori di perdite di valore. Detta verifica richiede una stima discrezionale del valore d’uso
dell’unita generatrice di flussi finanziari cui è attribuito l’avviamento, a sua volta basata sulla stima
dei flussi finanziari attesi dall’unita e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto
identificato.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con
il maggiore tra il prezzo netto di vendita e il valore d’uso del bene. Il prezzo netto di vendita è
l’importo ottenibile dalla vendita di un’attività in una operazione fra parti indipendenti, consapevoli
e disponibili, dedotti i costi di dismissione; in assenza di accordi vincolanti occorre riferirsi alle
quotazioni espresse da un mercato attivo, ovvero alle migliori informazioni disponibili tenuto conto,
tra l’altro, delle recenti transazioni per attività simili effettuate nel medesimo settore economico. Il
valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione ad un tasso espressivo del costo medio
ponderato del capitale di un’impresa con profilo di rischio e di indebitamento omogeneo, dei flussi
di cassa attesi dall’utilizzo del bene e dalla sua dismissione al termine della sua vita utile.
- Perdita di valore delle attività immateriali a vita utile definita e delle partecipazioni, che vengono
sottoposte a verifica per eventuali perdite di valore qualora siano identificati indicatori esterni o
interni di impairment; detta verifica richiede una stima discrezionale dei valori d’uso dell’unita
generatrice di flussi finanziari cui sono attribuite tali attività a sua volta basata sulla stima dei flussi
finanziari attesi dall’unita e sulla loro attualizzazione in base ad un tasso di sconto adeguato.
- Attività per imposte differite, le quali sono rilevate a fronte delle perdite fiscali riportate a nuovo e
delle altre differenze temporanee, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali
futuri a fronte dei quali tali perdite e le differenze temporanee potranno essere utilizzate. Una
significativa valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l’ammontare
delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate. Nell’effettuare la verifica di
recuperabilità di tali attività per imposte differite attive sono stati presi in considerazione i piani e
le previsioni circa l’andamento economico della Società.
- Fondi rischi ed oneri: la stima dei fondi per rischi ed oneri che viene effettuata facendo riferimento
alle migliori informazioni disponibili alla data del presente bilancio comporta l’elaborazione di stime
discrezionali basate sia su dati storici che prospettici riguardanti l’esito futuro di contenziosi o
eventi, la cui valutazione in termini di profili di rischio e le cui stime in termini di impatti economici
finanziari sono soggette a incertezze e complessità che potrebbero determinare variazioni nelle
stime.
Occorre rilevare che i piani utilizzati ai fini del test di impairment si basano per loro natura su alcune
ipotesi ed assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da incertezze.
Conseguentemente non si può escludere il concretizzarsi di risultati diversi da quanto stimato. I piani
e le previsioni di budget saranno assoggettati a continua verifica in relazione all’effettivo
concretizzarsi delle azioni e previsioni e degli effetti sull’andamento economico-finanziario della
Società.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 68
33. Altre informazioni
La “legge 4 agosto 2017, n.124 - articolo 1, commi 125-129. Adempimento degli obblighi di
trasparenza e di pubblicità” ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, una serie di
obblighi di pubblicità e di trasparenza a carico dei soggetti che intrattengono rapporti economici
con la Pubblica Amministrazione.
In considerazione dell’interpretazione effettuata da Assonime con la Circolare n. 5 del 22 febbraio
2019), si ritiene che la normativa non applichi in casi di:
misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema di
riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);
vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte
le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad
esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo ed agevolazioni fiscali);
risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle
istituzioni europee;
contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e
Fondirigenti) in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato, che
sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.
Considerando i punti sopra esposti, dall’analisi effettuata, è emerso che la Società Enervit S.p.A. nel
corso dell’esercizio 2025 non ha incassato contributi pubblici.

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34. Commento alle principali voci di bilancio
Nota 27 Immobilizzazioni materiali
Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività
materiali:
(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Terreni 207.243 207.243
Fabbricati 2.835.774 3.014.459
Impianti e macchinari 5.127.209 5.225.401
Attrezzature industriali e commerciali 437.060 433.503
Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 2.843.516 3.173.434
Altri beni 260.977 185.205
Immobilizzazioni materiali in corso e acconti 574.246 1.267.776
Totale immobilizzazioni materiali 12.286.027 13.507.021
Si riporta di seguito la composizione del costo storico, fondo ammortamento e valore netto
contabile delle attività materiali al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:
(valori espressi in Euro) Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 Altri beni Imm. Mat in corso Totali
Costo storico al 31 dicembre 2024 207.243 8.656.250 26.128.837 4.198.297 3.790.006 2.888.940 1.267.776 47.137.350
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2024 - (5.641.791) (20.903.437) (3.764.794) (616.572) (2.703.735) - (33.630.328)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2024 207.243 3.014.459 5.225.401 433.503 3.173.434 185.205 1.267.776 13.507.021
Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 207.243 3.014.459 5.225.401 433.503 3.173.434 185.205 1.267.776 13.507.021
Costo storico al 31 dicembre 2025 207.243 8.802.627 27.740.843 4.273.248 3.510.207 2.994.818 574.246 48.103.232
Fondo Ammortamento al 31 dicembre 2025 - (5.966.853) (22.613.634) (3.836.188) (666.690) (2.733.841) (35.817.206)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 207.243 2.835.774 5.127.209 437.060 2.843.516 260.977 574.246 12.286.027

Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività materiali per il
periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025:
(valori espressi in Euro) Terreni Fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Diritti D'Uso - Immob. Materiali Ifrs16 Altri beni Imm. Mat in corso Totali
Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 207.243 3.014.459 5.225.401 433.503 3.173.434 185.205 1.267.776 13.507.021
Acquisti - 121.236 331.807 313.457 336.773 161.483 630.210 1.894.965
Ammortamenti - (325.062) (1.710.197) (309.900) (666.690) (85.711) - (3.097.559)
Dismissioni - - - - - - - -
Altri movimenti - 25.141 1.280.199 - - - (1.323.740) (18.400)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 207.243 2.835.774 5.127.209 437.060 2.843.516 260.977 574.246 12.286.027
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali, al netto dei diritti d’uso ex IFRS 16, nel 2025 sono stati
pari a 1.558 mila Euro. Tali investimenti si riferiscono a fabbricati per 121 mila Euro, di cui circa 70
mila Euro per lo stabilimento produttivo di Zelbio e la restante parte per lo stabilimento produttivo
di Erba. Gli investimenti in impianti e macchinari sono stati pari a 332 mila Euro. Gli investimenti in
attrezzature industriali e commerciali pari a 313 mila euro sono relativi principalmente a impianti di
stampa per materiale di confezionamento. Gli investimenti in altri beni pari a 161 mila Euro sono
relativi a 67 mila Euro per l’acquisto di autovetture, 87 mila Euro ad implementazione Server ed
acquisto dispositivi elettronici e la restante parte è relativa a mobili e arredi, oltre ad incrementi per
immobilizzazioni in corso pari a 630 mila Euro riferite per lo più ad impianti e macchinari della sede

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produttiva di Zelbio. Il prospetto riporta tra gli altri movimenti la riclassifica da immobilizzazioni in
corso a cespite principalmente riferita al completamento delle migliorie relative alla linea di
produzione di Erba.
Di seguito si riporta il dettaglio relativo alla movimentazione della voce “Diritti d’uso
immobilizzazioni materiali” dell’esercizio 2024 emersa a seguito dell’applicazione a far data dal
gennaio 2019 del principio contabile IFRS 16.
Im pianti e macchinari Automezzi Locazioni Tot. Diritti d'uso
Valore al 1 gennaio 2025 188.231 239.844 2.745.359 3.173.434
Incrementi 55.884 235.573 45.317 336.773
Ammortamenti (54.789) (171.156) (440.745) (666.690)
Valore al 31 dicembre 2025 189.326 304.260 2.349.930 2.843.516
Nota 28 Immobilizzazioni immateriali
Si riporta di seguito la composizione al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 delle attività
immateriali:
(valori espressi in Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Costi di sviluppo 446.210 583.469
Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno 547.317 750.471
Concessioni, licenze, marchi 60.000 60.000
Avviamento 5.616.821 5.616.821
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 596.220 349.900
Altre Immobilizzazioni immateriali 3.949 6.178
Totale immobilizzazioni immateriali 7.270.517 7.366.840
Di seguito si espone la movimentazione delle voci che compongono le attività immateriali
per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025:
(valori espressi in Euro) Costi di sviluppo Diritti di brevetto e utiliz. Opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi Avviamento Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti Altre Immobilizzazioni immateriali Totali
Valore netto contabile al 1 gennaio 2025 583.469 750.471 60.000 5.616.821 349.900 6.178 7.366.840-
Acqusiti 90.000 40.634 - - 278.045 - 408.679
Ammortamenti (257.259) (239.514) - - - (2.229) (499.002)
Dismissioni - - - - - - -
Altri movimenti 30.000 (4.275) - - (31.725) - (6.000)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2025 446.210 547.317 60.000 5.616.821 596.220 3.949 7.270.517

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 71
Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali dell’esercizio 2025 sono stati pari a 409 mila Euro.
In particolare 90 mila Euro sono riferiti a spese sostenute per lo sviluppo di nuovi prodotti, 41 mila
Euro sono relativi ad investimenti in aggiornamento software e 278 mila Euro sono riferiti a
investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso di cui 195 mila Euro costi di sviluppo per nuovi
prodotti e la restante parte implementazioni software. Le immobilizzazioni immateriali in corso a
fine periodo ammontano, al netto delle riclassifiche, a 596 mila Euro.
Il valore iscritto alla voce Avviamento non è stato assoggettato ad ammortamento in quanto
classificato, come previsto dai Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS, attività immateriale con vita
utile indefinita. La recuperabilità del valore iscritto è verificata almeno una volta all’anno mediante
valutazione di terzo qualificato indipendente con l’esecuzione di un “impairment test” ai fini
dell’identificazione di un’eventuale perdita di valore. La Società ha a tal uopo predisposto un
Business Plan pluriennale di cui il C.d.A. ha esaminato ed approvato i criteri e la metodologia
utilizzata ai fini dell’esecuzione dell’impairment test che prevede, per gli esercizi di applicazione,
ricavi di vendita e marginalità dei prodotti a marchio Enervit che giustificano il valore d’iscrizione.
Il valore recuperabile dellunità generatrice di cassa o gruppi di cash-generating unit, cui
l’avviamento è attribuito, è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso.
Al fine di determinare il valore d’uso il metodo di valutazione di riferimento è il metodo finanziario
conosciuto come Unlevered Discounted Cash Flow, basato sul piano approvato. L’orizzonte
temporale di riferimento è di cinque esercizi.
Il business plan rileva un incremento del flusso prospettico di cassa per gli esercizi di previsione
esplicita rispetto ai dati consuntivi, con riferimento al dato dell’esercizio 2025. Per ragioni
prudenziali, tuttavia, il tasso di attualizzazione (WACC Weighted Average Cost of Capital) è stato
incrementato per tenere conto di un contingency risk del 3,0%. In aggiunta è stato utilizzato quale
flusso di OFCF di lungo periodo la media ponderata (con pesi decrescenti) dell’ultimo OFCF a
consuntivo e dei cinque flussi di previsione esplicita (2026-2030). Le imposte per ciascun periodo
sono state determinate adottando l’aliquota fiscale marginale in vigore, ossia per l’IRES l’aliquota
del 24% e per l’IRAP del 3,9%, applicata rispettivamente sull’EBIT e, per l’IRAP, sulla base imponibile
determinata aggiungendo all’EBIT il costo del personale.
In chiave prudenziale, tenuto conto del grado di competitività del mercato e delle relative
prospettive di sviluppo, è stato assunto un tasso “g” pari a zero.
Il WACC utilizzato, pari al 9,47%, varia inoltre in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari
al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso
coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa
previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati
previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii)
del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nell’area monetaria
di riferimento.
Sono state effettuate “analisi di sensitività” variando sia il WACC sia il tasso di crescita “g”. Il risultato
del test di impairment emerso è stato quindi rideterminato assumendo variazioni percentuali delle
stime del WACC e del tasso “g” per scaglioni di valore pari a 0,5%. I valori limite sono pari a +/- 2,0%
per il tasso WACC e +/- 1,0% per il tasso “g”. L’analisi di sensitività ha fornito un ulteriore elemento
a supporto del precedente giudizio sul test di impairment poiché permette di rilevare la stabilità del
maggior valore del value in use rispetto al valore contabile della CGU al 31 dicembre 2025, anche
aumentando il valore del WACC fino a + 2,0% e prevedendo contestualmente un tasso “g” negativo
pari a -1,0%.
Il piano utilizzato per il test di impairment è la rappresentazione dello scenario ritenuto più
rappresentativo, alla luce di una sensitivity fatta dal management sul fatturato e sull'EBITDA.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 72
I costi di sviluppo iscritti nell’attivo di bilancio mantengono i requisiti di capitalizzazione rispettando
le condizioni previste dal Principio Contabile Internazionale n. 38, par 57.
Per i valori riferiti ai costi di sviluppo è stato calcolato l’ammortamento considerando la residua
possibilità di utilizzazione, in quote costanti per un periodo non superiore a cinque esercizi ed a
partire dall’esercizio in cui il bene o il processo di produzione risultante dallo sviluppo si è reso
disponibile per l’utilizzazione economica o per la vendita.
Nota 29 Partecipazioni
L’importo iscritto in bilancio si riferisce alle seguenti partecipazioni:
Denominazione Città / Stato sede Cap. Sociale Patrimonio Netto Quota di Possesso Metodo di consolidamento Valore Partecipazione
Equipe Enervit S.r.l. Via Comm. G. Garavaglia, 2 - 22020 Zelbio (CO) Euro 50.000 Euro 281.572 100,0% Integrale Euro 49.997
Enervit Nutrition S.L.U. Calle Alfonso Gomez 45, Madrid, Spagna Euro 10.000 Euro 4.340.409 100,0% Integrale Euro 3.977.162
Enervit Nutrition A.S. Bjarghov Berg 8920, Somna, Norway NOK 30.000 Euro 58.785 100,0% Integrale Euro 243.288
Enervit Nutrition GmbH Schickhardtstrasse 57 - 70199 Stuttgart - Germany Euro 25.000 Euro 46.400 100,0% Integrale Euro 225.000
Enervit Nutrition Ltd 3rd floor, Chancery House St Nicholas way, Sutton, UK SM1 1 JB GBP 10.000 Euro 35.612 100,0% Integrale Euro 232.550
Euro 4.727.996
In chiusura di esercizio la partecipazione nella controllata norvegese Enervit Nutrition AS è stata
assoggettata ad imparirment test a seguito dei risultati conseguiti dalla controllata che
rappresentano indicatori di perdite durevoli di valore e l’esito di tale test qui di seguito descritto
non ha evidenziato la necessità di rettificare il valore della partecipazione.
Il valore recuperabile delle unità generatrici di cassa o gruppi di cash-generating unit, cui la
partecipazione è riferita, è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso.
Al fine di determinare il valore d’uso il metodo di valutazione di riferimento è il metodo finanziario
conosciuto come Unlevered Discounted Cash Flow, basato sul piano approvato. L’orizzonte
temporale di riferimento è di cinque esercizi.
Il business plan rileva un incremento del flusso prospettico di cassa per gli esercizi di previsione
esplicita rispetto ai dati consuntivi, con riferimento al dato dell’esercizio 2025. Per prudenza,
dunque, il tasso di attualizzazione (WACC Weighted Average Cost of Capital) è stato incrementato
per tenere conto di un contingency risk del 3,0%. Nella determinazione del flusso di Free Cash Flow
di lungo periodo, inoltre, si è deciso di attribuire ai diversi flussi pesi decrescenti al crescere
dell’incertezza. Il flusso di Free Cash Flow di lungo periodo è stato dunque determinato come media
ponderata di sei flussi di Free Cash Flow, uno consuntivo (con peso pari al 20%) e cinque prospettici
(con pesi decrescenti con l’allontanarsi dal periodo di stima).
Le imposte sono state calcolate applicando all’EBIT l’aliquota marginale in vigore in Norvegia, pari
al 22%, considerando altresì l’esistenza di crediti d’imposta.
In chiave prudenziale, tenuto conto del grado di competitività del mercato e delle relative
prospettive di sviluppo, è stato assunto un tasso “g” pari a zero.
Il WACC utilizzato, pari al 9,44%, varia inoltre in funzione: (i) del diverso tasso risk free (assunto pari
al rendimento del titolo di stato a 10 anni del Paese di riferimento della CGU); (ii) del diverso
coefficiente di rischio specifico a copertura del rischio di execution relativo ai flussi di cassa
previsionali. Tale fattore di rischio riflette le evidenze derivanti dagli scostamenti storici tra dati
previsionali e consuntivi nonché da valutazioni prospettiche riguardanti le iniziative di business; (iii)

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 73
del diverso costo del debito finanziario in ragione del tasso di inflazione attesa nell’area monetaria
di riferimento.
Sono state effettuate “analisi di sensitività” variando sia il WACC sia il tasso di crescita “g”. Il risultato
del test di impairment emerso è stato quindi rideterminato assumendo variazioni percentuali delle
stime del WACC e del tasso “g” per scaglioni di valore pari a 0,5%. I valori limite sono pari a +/- 2,0%
per il tasso WACC e +/- 1,0% per il tasso “g”. L’analisi di sensitività ha fornito un ulteriore elemento
a supporto del precedente giudizio sul test di impairment poiché permette di rilevare la stabilità del
maggior valore del value in use rispetto al valore contabile della CGU al 31 dicembre 2024, anche
aumentando il valore del WACC di un ulteriore +2,0% e prevedendo contestualmente un tasso “g”
negativo pari a -1,0%.
Per le altre partecipazioni iscritte in bilancio gli amministratori non hanno proceduto ad alcuna
rettifica di valore, non ritenendo presenti differenze e/o indicatori tali da rappresentare perdite
durevoli di valore. In particolare, la controllata spagnola Enervit Nutrition S.L.U. e la controllata
Equipe Enervit hanno conseguito risultati positivi ed il valore della partecipazione in Enervit S.p.A.
risulta inferiore al patrimonio netto delle controllate. Con riferimento alle controllate UK e
Germania, la Società non ha ritenuto una perdita durevole di valore il differenziale tra il patrimonio
netto delle controllate ed il valore della partecipazione in Enervit S.p.A. considerando che il Gruppo
sta avviando un processo di sviluppo commerciale anche tramite i recenti accordi di distribuzione
con Amazon. Infine, è in essere un contratto di servizi intercompany di tipo "cost plus" che permette
alle stesse di conseguire risultati positivi.
Nota 30 Attività fiscali per imposte differite
Le attività per imposte anticipate sono iscritte in bilancio al netto delle imposte differite passive, nel
rispetto di quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12, e vengono calcolate
sull’ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee deducibili negli esercizi successivi, da
cui deriverà quindi un minor carico fiscale futuro, applicando le aliquote fiscali attualmente vigenti.
Le imposte anticipate, nel rispetto di quanto disposto dai Principi Contabili, sono rilevate solo
qualora ci sia la probabilidell’esistenza di un reddito imponibile non inferiore all’ammontare delle
differenze, riversandosi ad annullamento delle poste che hanno generato le scritture.
Descrizione Saldi al 31.12.2024 Saldi al 31.12.2025 Variazione
Ammontare delle differenze temporanee Effetto fiscale Ammontare delle differenze temporanee Effetto fiscale
Imposte anticipate / (differite)
Fondo svalutazione magazzino tassato 360.928 100.699 461.136 128.657 27.958
Fondo svalutazione crediti tassato 169.236 40.617 169.236 40.617 -
Fondo indenni supp. Clientela (parte) 294.735 82.231 144.650 40.357 (41.874)
Cessione Ramo Azienda 101.940 28.441 33.068 9.226 (19.215)
Amm.ti Marchi 85.092 23.741 93.759 26.159 2.418
Compensi ad amministratori 229.786 55.149 460.000 110.400 55.251
Fondo indenni fine rapporto IAS (1.410) (338) (7.154) (1.717) (1.379)
Totale imposte anticipate nette 1.240.308 330.539 1.354.695 353.699 23.160
Di seguito viene riportata la riconciliazione tra carico fiscale teorico e quello effettivo:

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Ires Es. 2025 Es. 2024
Aliquota ordinaria applicabile 24,00% 24,00%
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione)rispetto all'aliquota ordinaria:
Costi indeducibili e altre variazioni permanenti -6,13% -9,07%
Aliquota effettiva IRES 17,87% 14,93%
Irap Es. 2025 Es. 2024
Aliquota ordinaria applicabile 3,90% 3,90%
Effetto delle variazioni in aumento (diminuzione)rispetto all'aliquota ordinaria:
Costi indeducibili e altre variazioni permanenti 2,17% 1,13%
Aliquota effettiva IRAP 6,07% 5,03%
Totale aliquote effettive (Ires+Irap) 23,94% 19,96%
Nota 31 Altri crediti finanziari a lungo termine
I crediti finanziari a lungo termine si riferiscono ai depositi cauzionali versati a garanzia per affitti e
noleggi. La voce include 29 mila Euro relativi al fair value del derivato IRS.
Nota 32 Rimanenze
La composizione delle rimanenze è sintetizzata dalla seguente tabella:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Materie prime e sussidiarie 4.748.016 6.238.090
Prodotti finiti ed in corso di lavorazione 6.316.963 6.333.907
Totale rimanenze 11.064.980 12.571.997
. di cui fondo svalutazione (461.136 ) (360.930 )
La diminuzione del valore delle materie prime rispetto al precedente esercizio è giustificata dagli
acquisti di fine 2024 per cogliere delle opportunità a fronte degli aumenti attesi legati all’evolversi
dei mercati delle commodities. Il valore dei prodotti finiti è allineato rispetto al precedente esercizio.
I valori sono esposti al netto delle rettifiche di valore per adeguamento delle risultanze contabili
riferite alle merci a lenta rotazione e obsolete che complessivamente ammontano a 461 mila Euro.
Nell’esercizio in analisi è stato necessario effettuare un accantonamento per obsolescenza del
magazzino di 100 mila Euro.
Nota 33 Crediti commerciali e altre attività a breve termine
La situazione dei crediti commerciali e altre attività a breve termine al 31 dicembre 2025 e al 31
dicembre 2024 è riepilogata dalla tabella seguente:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Crediti commerciali 21.309.147 16.442.106
Fondo svalutazione crediti (424.743) (424.743)
Altre attivi a breve termine 836.486 867.990
Totale crediti commerciali e altre attività a breve termine 21.720.890 16.885.353

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I crediti commerciali al 31 dicembre 2025, al netto del fondo svalutazione, evidenziano una crescita
di 4,9 milioni di Euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre 2024. Tale crescita è dovuta oltre
che al buon andamento dei ricavi rispetto al precedente esercizio alla crescita dei ricavi dell’ultimo
trimestre 2025 rispetto all’analogo periodo 2024.
Il fondo svalutazione crediti a fine 2025, dopo un’attenta analisi delle posizioni creditorie è pari a
424 mila Euro. Nel corso dell’esercizio non è stato necessario effettuare alcun accantonamento al
fondo svalutazione crediti.
La voce “Altre attività a breve termine” pari a 836 mila Euro è riferita a spese sostenute nell’esercizio
in analisi la cui competenza economica è riferita a successivi esercizi.
Nota 34 Crediti commerciali verso società controllate e collegate
I crediti si riferiscono a rapporti di natura commerciale per transazioni eseguite a normali condizioni
di mercato.
I corrispondenti importi sono riepilogati nella seguente tabella:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Enervit Nutrition S.L. 318.859 519.764
Enervit Nutrition A.B. - -
Enervit Nutrition A.S. 29.028 10.598
Enervit Nutrition GmbH 3.644 3.644
Enervit Nutrition Ltd 39.698 41.162
Equipe Enervit S.r.l. 98.006 80.649
Totale crediti commerciali verso socetà controllate e collegate 489.235 655.817
Nel corso del primo trimestre 2026 si è proceduto a compensare le partite creditorie e debitorie di
natura commerciale originatesi con le diverse società.
Nota 35 Attività fiscali per imposte correnti
La voce di Bilancio, complessivamente pari a 1.552 mila Euro, ha tra le sue componenti principali 50
mila Euro relativi al residuo dei crediti verso l’Erario per i quali sono state presentate le istanze di
rimborso, tra cui il recupero Ires per la mancata deducibilità dell’Irap relativa alle spese del
personale dipendente e assimilato, 162 mila Euro relativi al credito IVA che deriva dalla liquidazione
di periodo, 202 mila relativi al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, 97 mila
Euro relativi al Credito di Imposta ricerca e sviluppo/innovazione tecnologica, 26 mila Euro di credito
d’imposta per Super ammortamento, 15 mila Euro relativo a ritenute su interessi attivi di conto
corrente bancario oltre a crediti IRAP e IRES rispettivamente di 255 mila Euro e 695 mila Euro per i
versamenti in acconto dell’esercizio corrente.
Nota 36 Altri crediti finanziari a breve termine
Al 31 dicembre 2025 non sono presenti crediti finanziari a breve termine.

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Nota 37 Cassa e disponibilità liquide
Le disponibilità di cassa e di denaro sono riepilogate nella seguente tabella:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Depositi bancari disponibili 11.462.153 9.532.589
Cassa e valori 4.051 7.389
Totale disponibili liquide 11.466.203 9.539.977
La voce depositi bancari si riferisce alle libere disponibilità monetarie in giacenza presso gli istituti
di credito e regolamentati da ordinari rapporti di conto corrente senza alcun vincolo. Tali
disponibilità liquide, conseguenti alle buone condizioni offerte dal mercato del credito saranno
necessarie a sostenere il piano di investimenti della Società.
Nota 38 Patrimonio Netto
La composizione del Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 risulta la seguente:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024 Possibilità di utilizzazione Possibilità di distribuzione
Capitale sociale 4.628.000 4.628.000
Riserva sovrapprezzo azioni 6.527.962 6.527.962 A-B-C (**) 3.474.396
Conferimento soci 46.481 46.481 A-B-C (*) 46.481
Riserva legale 2.012.883 1.810.216 B-C (*) 1.087.283
Riserva straordinaria 13.710.894 12.708.212 A-B-C (*) 13.710.894
Riserva per valutazione strumenti derivati 20.683 100.746
Riserva adozione IAS/IFRS 2.394.751 2.394.751
Contributi c/capitale - -
Riserva attualizzazione TFR IAS 59.531 51.508
Riserve di consolidamento - -
Riserve coperture perdite - -
Utile portato a nuovo - -
Azionisti c\dividendi - -
Disavanzo di fusione - -
Risultato netto 4.334.191 4.053.349
Totale Patrimonio Netto Enervit S.p.A. 33.735.374 32.321.224
Nota (*):
A = Per aumento di capitale sociale;
B = Per copertura perdite;
C = Per distribuzione ai soci.
Nota (**): Ai sensi dell’art. 2431 Codice Civile, finché la riserva legale non raggiunge il 20% del capitale sociale, la riserva
sovrapprezzo azioni non è distribuibile.
Il capitale sociale è rappresentato da 17.800.000 azioni ordinarie e non ha subito variazioni nel corso
del 2025.
Per il dettaglio della movimentazione si rimanda al prospetto 31 relativo alla movimentazione del
patrimonio netto.

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Nota 39 Finanziamenti a lungo termine
I finanziamenti in essere al 31 dicembre 2025 con data di rimborso oltre i prossimi 12 mesi sono pari
a 4.168 mila Euro e le quote con scadenza oltre i cinque anni sono pari a 1.683 mila Euro.
Si segnala che per l’ottenimento dei finanziamenti non sono state rilasciate garanzie ipotecarie e
non sono previsti covenant finanziari. Nel corso dell’esercizio la quota dei finanziamenti rimborsati
è stata pari a 3.404 mila Euro.
ISTITUTI EROGANTI Quota entro12 mesi Quota oltre 12 mesientro 5 anni Quota oltre5 anni Totale
Intesa Sanpaolo SpA 1.771.821 1.342.637 220.003 3.334.461
CREDEM - - - -
Popolare Milano / Novara - - - -
BCC Lezzeno 264.629 1.142.713 1.462.993 2.870.335
Totale finanziamenti 2.036.449 2.485.350 1.682.996 6.204.795
Nota 40 Passività per beni in leasing
Per quanto riguarda le passività per beni in leasing emerse a seguito dell’entrata in vigore del
principio contabile IFRS 16, la tabella sottostante evidenzia la quota di passività a breve e
medio/lungo termine.
breve termine M/L termine Totale
Valore al 1 gennaio 2025 998.180 2.469.024 3.467.204
Altri movimenti / conversione 917.527 (917.527) -
Incrementi 51.041 285.732 336.773
Interessi 385.012 385.012
Pagamenti (985.738) (985.738)
Valore al 31 dicembre 2025 1.366.022 1.837.228 3.203.250


Nota 41 Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro
In adozione del principio contabile IAS 19 Revised la Società ha rilevato gli utili e le perdite attuariali
maturati alla data di bilancio nel “Conto Economico Complessivo” (Other Comprehensive Income -
OCI). La contropartita degli utili/perdite attuariali, secondo il cosiddetto metodo OCI, è la voce di
Patrimonio Netto “Riserva per attualizzazione TFR” che accoglie le variazioni economiche
complessive al netto degli effetti fiscali.
Di seguito si riporta la composizione della voce al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 con la
movimentazione avvenuta nel periodo.

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31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
TFR al 1 gennaio 379.800 505.877
Utilizzo nell'esercizio (707.759) (776.352)
Accantonamento del periodo 719.273 673.463
Acc.ti Imposte (29.066) (16.447)
Adeguamento IAS (14.945) (6.740)
TFR fine periodo 347.303 379.800
Nota 42 Altre passività a lungo termine
La voce altre passività a lungo termine si riferisce al Fondo Indennità di clientela agenti, che accoglie
la stima probabile della passività da sostenere per l’erogazione delle indennità spettanti agli agenti
al termine del mandato, tenendo conto di tutte le variabili in grado di incidere sul suo ammontare.
In particolare la voce di bilancio è valutata adottando il principio contabile IAS 37, in tale ottica e nel
rispetto delle indicazioni fornite dall’International Accounting Standard Board (IASB) e
dall’International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC), l’ISC è stato considerato
come un defined-benefit plan, ovvero un beneficio a prestazione definita. La valutazione è stata
effettuata considerando i parametri determinati dall’Accordo Economico Collettivo del 30 luglio
2014. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite la proiezione delle
ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile
momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la Società stessa.
Nella valutazione si è altresì tenuto conto di tutti i possibili eventi che possono determinare la
conclusione del rapporto tra Società e l’Agente tra cui la morte, l’invalidità, il pensionamento,
l’interruzione del rapporto per scioglimento dello stesso da parte della Società o da parte
dell’Agente/gestore. In particolare quest’ultima modalità non comporta il riconoscimento di alcuna
indennità (ISC) da parte dell’Azienda.
Si evidenzia che le basi tecniche economiche sono attualizzate ad un tasso annuo pari allo 3,57%,
che è stato desunto dalla media dei valori dell’indice Iboxx Eurozone Corporates AA con duration
del collettivo.
Si riportano di seguito le basi tecniche demografiche utilizzate.
Decesso RG48
Inabili Tavole INPS distinte per età e sesso
Scioglimento rapporto per motivi societari 5,00%
Dimissioni volontarie 6,50%
Nella valutazione si è infine tenuto conto delle frequenze annue ipotizzate per scioglimenti derivanti
da decisioni aziendali (quantificata sulla base della storia aziendale dell’ultimo quinquennio) e la
frequenza per dimissioni volontarie dell’Agente.
Come per qualsiasi valutazione attuariale, ovviamente, i risultati dipendono dalle basi tecniche
adottate quali, tra le altre, il tasso d’interesse e il turnover atteso (volontario o meno).

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Un decremento del primo o un incremento del secondo potrebbero condurre ad un aumento della
passività ad oggi stimata ed evidenziata. Impatti analoghi potrebbero avere variazioni inattese delle
altre basi tecniche.
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024
Valori a inizio periodo 630.596 625.643
Utilizzi del periodo (201.517) (20.812)
Adeguamento IAS 37 58.758 (72.914)
Deb. Trib. affrancamento avviamento (MLT) - -
Accantonamenti del periodo 94.080 98.679
Valori a fine periodo 581.917 630.596
Nota 43 Debiti commerciali e altre passività a breve termine
Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dei debiti commerciali al 31 dicembre 2025 ed al
31 dicembre 2024:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti verso fornitori 18.786.224 19.253.263
Altre passivi a breve termine 4.461.736 3.478.499
Passivi per beni in leasing - IFRS 16 1.366.022 998.180
Ratei e risconti passivi 322.126 149.854
Totale debiti commerciali e altre passività a breve 24.936.108 23.879.796
L’indebitamento commerciale presenta una riduzione rispetto al dato di fine 2024 per un effetto
principale già evidenziato precedentemente, in quanto a fine 2024, per beneficiare di condizioni più
favorevoli rispetto alle previsioni 2025, si è proceduto ad acquisti di materie prime i cui prezzi erano
previsti in forte crescita.
La voce “Altre passività a breve termine” è principalmente costituita, per 3.455 mila Euro dal debito
per le retribuzioni di dicembre oltre a premi/bonus maturati, per 833 mila Euro da ferie accantonate
e non godute e per la restante parte per contributi INPS ed ENASARCO-F.I.R.R.
La voce “Passività per beni in leasing” rappresenta la componente a breve termine derivante
dall’applicazione del principio contabile IFRS 16 sopra descritto alla Nota 14.
Nota 44 Debiti commerciali verso società controllate e collegate
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Enervit Nutrition Center (in liquidazione) - -
Enervit Nutrition SL 1.004.807 120.966
Enervit Nutrition AB - -
Enervit Nutrition A.S. 27.897 27.897
Enervit Nutrition Gmbh 42.143 52.995
Enervit Nutrition Ltd 58.175 44.128
Equipe Enervit S.r.l. 508.200 473.300
Totale Debiti commerciali verso socetà controllate 1.641.220 719.286
I saldi si riferiscono a comuni transazioni commerciali avvenute a normali condizioni di mercato.

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Nota 45 Passività fiscali per imposte correnti
La voce “Passività fiscali per imposte correnti” è costituita dalle seguenti voci:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Debiti tributari per imposte correnti 1.398.104 966.906
Debiti verso Erario per ritenute fiscali 694.045 736.797
Totale passività fiscali per imposte correnti 2.092.149 1.703.702
I debiti tributari sono costituiti dalla stima delle imposte correnti, Irap e Ires, ragionevolmente
calcolate sulla base dei risultati di periodo conseguiti dalla Società dedotti gli acconti versati oltre ai
debiti relativi alle ritenute d’acconto sui professionisti.
I debiti verso l’Erario si riferiscono all’Irpef di periodo relativa ai dipendenti e collaboratori.
Nota 46 Finanziamento a breve termine
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre
2024:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Apertura di credito in c/c - -
Anticipo fatture - -
Quota corrente di finanz. a M/L termine 2.036.449 3.190.560
Totale finanziamenti a breve termine 2.036.449 3.190.560
Le aperture di credito in C/C, ove presenti, fanno riferimento alle posizioni debitorie, accese per
necessità finanziarie di breve periodo mentre la quota di finanziamenti a medio/lungo termine, pari
a 2.036 mila Euro, rappresenta le rate di rimborso in scadenza entro i futuri dodici mesi relative ai
mutui sottoscritti dalla Società.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
Di seguito si riporta la composizione della posizione finanziaria netta comparativa al 31 dicembre
2025 e 31 dicembre 2024:
(Importi in migliaia di Euro) 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota corrente (2.036.449) (3.190.560)
Liabilities IFRS16 (1.366.022) (998.180)
Indebitamento finanziario corrente (3.402.472) (4.188.740)
Finanziamenti a medio-lungo termine - quota non corrente (4.168.346) (2.409.868)
Debiti per acquisto partecipazione Slorfeldt Trading ABLiabilities IFRS16 -(1.837.228) -(2.469.024)
Indebitamento finanziario non corrente (6.005.574) (4.878.892)
Totale indebitamento finanziario lordo (9.408.046) (9.067.632)
Attivi finanziarie correnti - -
Crediti vs Nutramis Srl - -
Disponibili liquide e mezzi equivalenti 11.466.203 9.539.977
Posizione finanziaria netta 2.058.158 472.346

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 81
Si precisa che a fronte dell’indebitamento con gli istituti di credito non sono state rilasciate garanzie.
Di seguito si riporta il prospetto di analisi della Posizione Finanziaria Netta con il raccordo alle
disponibilità liquide di fine periodo:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Disponibili di cassa 4.093 7.431
Disponibili liquide presso banche 11.462.111 9.532.547
Debiti a breve verso banche - -
Totale liquidità 11.466.203 9.539.977
Quota a breve Debiti per finanziamenti a M/L (2.036.449) (998.180)
termine
Liabilities IFRS16 - quota corrente (1.366.022) (3.190.560)
Debiti per finanziamenti a M/L termine (4.168.346) (2.409.868)
Liabilities IFRS16 - quota M/L (1.837.228) (2.469.024)
PFN - Posizione Finanziaria Netta 2.058.158 472.346

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Nota 47 Ricavi
Si fornisce di seguito la composizione dei ricavi per canale per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre
2025 e dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024 il cui commento è riportato nelle note relative
all’andamento gestionale:
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024 variazione
Italia 76.984.140 74,8% 75.052.787 78,9% 2,6%
Estero 13.162.924 12,8% 10.374.309 10,9% 26,9%
Canale di vendita Indiretto 90.147.063 87,6% 85.427.097 89,8% 5,5%
Lavorazioni conto terzi 2.431.262 2,4% 2.344.824 2,5% 3,7%
Canale di vendita diretto 10.302.145 10,0% 7.324.686 7,7% 40,6%
Totali ricavi 102.880.470 100% 95.096.607 100% 8,2%
In accordo con il principio contabile IFRS 15 sopra descritto, i ricavi di vendita sono esposti al netto
di sconti promozionali riconosciuti ai clienti che nell’esercizio 2024 sono stati pari a 2.315 mila Euro
(2.476 mila Euro nell’esercizi 2023).
Nota 48 Altri ricavi e proventi
Si fornisce di seguito la composizione degli altri proventi per categoria di attività degli esercizi 2025
e 2024:
31 dicembre 2025dal 1 gennaio al 31 dicembre 2024dal 1 gennaio al variazione
Sopravvenienze attive 38.821 4,0% 358.567 40,1% (89,2%)
Altri proventi 923.518 96,0% 536.343 59,9% 72,2%
Totali altri ricavi operativi 962.339 100% 894.910 100% 7,5%
La voce sopravvenienze attive al 31 Dicembre 2025 è composta esclusivamente da rilevazioni di altre
operazioni economiche non di competenza dell’esercizio. La stessa voce di bilancio nel 2024
recepiva il credito R&D 2023 e formazione 4.0 degli anni 2020, 2021 e 2022.
La voce altri proventi di fine 2025 include tra le sue componenti principali addebiti a fornitori per
796 mila Euro, rimborsi assicurativi per 20 mila Euro, contributi in conto esercizio per 30 mila Euro
e 11 mila Euro per alienazione cespiti.
Nota 49 Materie, materiali di confezionamento e di consumo
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024
Materie prime e materiale di confezionamento 32.532.721 35.135.275
Variazione delle rimanenze di materie prime, di consumo, di lavorazione e prodotti finiti 1.406.811 (3.976.594)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo 33.939.533 31.158.681

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 83
I costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento accolgono le voci relative ai costi della
produzione per materie prime, sussidiarie, di consumo e le variazioni delle rimanenze.
L’incidenza del costo delle materie prime e dei materiali di consumo, se rapportata ai ricavi della
Società, è superiore rispetto all’anno 2024. Tale maggior incidenza, come già commentato in
precedenza, è legata all’incremento del costo delle materie prime originato in gran parte dai conflitti
in corso sia in Ucraina che in Medio Oriente.
Si sottolinea la costante attenzione da parte delle funzioni aziendali preposte, alla riduzione dei
valori in stock, attraverso la variazione del mix delle giacenze, senza che ne vengano penalizzati gli
andamenti produttivi e commerciali in termini di disponibilità di prodotto.
Nota 50 Costo del personale
Si fornisce di seguito la composizione del costo dell’esercizio 2025 e 2024:
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024
Salari e stipendi 12.020.052 11.035.554
Oneri sociali e previdenziali 3.572.175 3.278.905
Fondi previdenziali 168.357 128.435
TFR 796.123 750.313
Totale costi del personale 16.556.707 15.193.206
Il costo del personale presenta una variazione in aumento di circa il 9,0% rispetto al dato 2024. Tale
incremento è originato sia dall’incremento dell’organico medio che dalla composizione dello stesso
come evidenziato nella sottostante tabella oltre a maggiori premi ai dipendenti legati agli obiettivi
conseguiti rispetto ai target 2025.
L'organico medio aziendale, ripartito per categoria e confrontato al precedente esercizio, è riportato
nella seguente tabella :
Media dal1 gennaio al31 dicembre 2025 Media dal1 gennaio al31 dicembre 2024
Dirigenti 16,0 15,5
Impiegati 126,8 120,0
Operai 102,9 102,5
Media complessiva 245,7 238,0
Si riporta qui di seguito il numero dei dipendenti in forza al 31 dicembre 2025 e 2024:
31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Dirigenti 16 16
Impiegati 128 125
Operai 106 99
Totale Dipendenti 250 240

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 84
Nota 51 Altri costi operativi
Si fornisce di seguito la composizione degli altri costi operativi dal 1 gennaio al 31 dicembre degli
esercizi 2025 e 2024:
dal 1 gennaio al dal 1 gennaio al31 dicembre 2024 Variazione
31 dicembre 2025
- Spese industriali 2.023.358 4,7% 2.119.293 5,2% (4,5%)
- Spese di trasporto 3.479.899 8,0% 3.264.261 8,1% 6,6%
- Spese di vendita e marketing 30.316.581 69,8% 28.415.584 70,4% 6,7%
- Spese generali e amministrative 7.201.337 16,6% 6.035.565 14,9% 19,3%
- Godimento beni di terzi 288.732 0,7% 256.672 0,6% 12,5%
- Contributi associativi 100.771 0,2% 95.573 0,2% 5,4%
- Altre spese di gestione 18.446 0,0% 196.461 0,5% (90,6%)
Totale altri costi operativi 43.429.124 100,0% 40.383.409 100,0% 7,5%
La crescita dei costi operativi è pari al 7,5% rispetto al precedente esercizio e la componente di
maggior peso è rappresentata dalle spese di vendita e marketing. In particolare:
i costi industriali diminuiscono del 4,5% rispetto al precedente esercizio principalmente per
effetto della diminuzione dei costi legati alle manutenzioni;
il maggior costo dei trasporti è la risultante sia della crescita dei volumi oltre che del rincaro
del costo del carburante;
l’incremento delle spese commerciali e di marketing è pari al 6,7% e pesa per il 62% del totale
della crescita dei costi operativi. Tale incremento è l’effetto delle maggiori spese di supporto
alla rete di vendita nonché dei maggiori costi legati all’incidenza della crescita della grande
distribuzione;
le spese generali e amministrative presentano una crescita del 19,3% rispetto al precedente
esercizio derivante principalmente da maggiori costi per consulenze, Ricerca e Sviluppo, spese
assicurative e compensi agli amministratori;
la crescita dei costi per il godimento di beni di terzi deriva principalmente dall’incremento del
parco automezzi.
Nota 52 Accantonamenti e svalutazioni
Si riporta il dettaglio degli accantonamenti e svalutazioni nonché dei rilasci utilizzi effettuati
nell’esercizio in analisi:
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024
Accantonamento e svalutazione crediti - 237.353
Accantonamento obsolescenza magazzino 100.206 177.808
Adeguamenti IAS 19 e 37 53.014 (74.747)
Totale accantonamenti 153.219 340.414
.
Nota 53 Proventi finanziari - Oneri finanziari
I ricavi finanziari si riferiscono unicamente alla maturazione degli interessi attivi sulle disponibilità
di banca nei rapporti di conto corrente ordinario.

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 85
Il dettaglio dei costi finanziari sostenuti nel 2025 raffrontati con il 2024 è riportato nella seguente
tabella:
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024
Interessi passivi su c/c bancari 36 531
Interessi passivi su mutui 135.243 110.964
Sconti cassa 13.423 7.145
Interessi passivi diversi 385.623 397.090
Totale Costi finanziari 534.325 515.729
La variazione degli interessi passivi diversi è determinata dall’applicazione del principio contabile
IFRS 16 e deriva dalla dinamica dei tassi applicati al sottostante valore, mentre l’andamento degli
interessi passivi sui finanziamenti, in aumento rispetto al precedente esercizio, deriva
dall’adeguamento contrattuale del tasso variabile di riferimento oltre che dalla posizione debitoria
dell’azienda.
Nota 54 Imposte su reddito del periodo, correnti, differite e anticipate
dal 1 gennaio al31 dicembre 2025 dal 1 gennaio al31 dicembre 2024
Accantonamento IRAP 345.891 254.905
Accantonamento IRES 1.033.833 696.510
Imposte differite / anticipate (23.159) 51.759
Recupero da esercizi precedenti 7.765 7.765
Totale imposte sul reddito del periodo 1.364.330 1.010.939
Le imposte dell’esercizio (Ires e Irap) sono accantonate secondo le aliquote e le norme vigenti in
base ad una realistica previsione del reddito imponibile ai fini di ciascuna imposta. Nel rispetto di
quanto disposto dai Principi Contabili inoltre sono state conteggiate in bilancio le imposte
anticipate. Tale voce nel 2025 accoglie una componente negativa derivante dal rilascio di imposte
anticipate per un importo pari a 23 mila Euro oltre ad imposte di esercizi precedenti per 8 mila Euro.
Nota 55 Altri componenti del conto economico complessivo
La voce si riferisce all’effetto economico, al netto delle imposte, secondo il cosiddetto metodo OCI
“Other Comprehensive Income”, dell’adeguamento attuariale per effetto del recepimento dello IAS
19R, definito come “Actuarial Gains” secondo la puntuale valutazione effettuata da un accreditato
Attuario e dell’effetto dello strumento derivato. Tale posta ha trovato contropartita contabile nel
conto di Patrimonio Netto.
Commenti al rendiconto finanziario

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 86
Come evidenziato nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari generati dall’attività operativa sono
positivi per 7,2 milioni di Euro e superiori rispetto al precedente esercizio 2024 quando erano pari a
6,9 milioni di Euro; tale risultato è influenzato da varie componenti tra le quali il peso maggiore è
determinato dalle componenti relative al capitale circolante mentre le variazioni delle altre poste
relative alla gestione reddituale, alla variazione dei debiti tributari e alle imposte sul reddito
compensano le variazioni del circolante portando un miglioramento dei flussi di circa 0,3 milioni di
Euro rispetto al precedente esercizio.
La quota di ammortamenti, risulta in linea con gli investimenti eseguiti e risulta leggermente
superiore rispetto al precedente esercizio.
La variazione del TFR deriva dalla naturale dinamica delle uscite dei dipendenti oltre che
dall’attualizzazione del debito per benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro. Per un
maggior dettaglio si rinvia al commento nel punto 16 Principi contabili.
La variazione dei debiti tributari è riconducibile ad un allineamento tra carico fiscale e acconti
versati.
Come accennato in precedenza, gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali, sono stati di
circa 1,5 milioni di Euro e sono per la maggior parte ascrivibili ad impianti e macchinari oltre ad
attrezzature industriali e commerciali, mentre gli investimenti netti in immobilizzazioni immateriali
sono stati pari a circa 0,4 milioni di Euro e si riferiscono principalmente a spese sostenute per lo
sviluppo di nuovi prodotti.
Le immobilizzazioni finanziarie registrano una variazione negativa per circa 0,2 milioni di Euro
originata principalmente dalla variazione dell’importo relativo agli strumenti derivati.
L’attività finanziaria del periodo evidenzia una variazione negativa per 2,9 milioni di Euro dovuta
principalmente al rimborso di mutui esistenti per circa 3,4 milioni di Euro, al rimborso per passività
dei beni in leasing per 1,0 milione di Euro, alla stipula di due contratti di finanziamento per 4,0
milioni di Euro oltre che al pagamento di dividendi della Capogruppo per circa 2,8 milioni di Euro.
Per l’effetto congiunto di quanto sopra descritto, i flussi finanziari della gestione corrente
evidenziano un aumento delle disponibilità liquide di 1,9 milioni di Euro, portando così la liquidità
complessiva a fine esercizio 2025 a 11,5 milioni di Euro.

Nota 56 Risultato netto per azione
Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato netto dell’esercizio attribuibile agli
azionisti ordinari di Enervit per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione
durante l’esercizio. Il numero delle azioni ordinarie emesse al 31 dicembre 2025 è pari a 17.800.000
e non è variato rispetto al 2024.


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Enervit S.p.A. 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Risultato netto attribuibile agli azionisti 4.334.191 4.053.349
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base e diluito per azione 17.800.000 17.800.000
Risultato per azione 0,24 0,23
Enervit SpA
Il risultato base per azione considerando il risultato d’esercizio di Gruppo risulta essere:
Gruppo Enervit 31 dicembre 2025 31 dicembre 2024
Risultato netto attribuibile agli azionisti 4.254.579 4.124.228
Numero medio ponderato di azioni ordinarie ai fini dell'utile base e diluito per azione 17.800.000 17.800.000
Risultato base per azione 0,24 0,23
Consolidato di Gruppo
Il risultato diluito per azione risulta pari al risultato base in quanto non sono in essere operazioni
diluitive.
Si segnala inoltre che a fine 2025 la società Enervit S.p.A. a fronte di un patrimonio netto pari a 33,8
milioni di Euro presentava una capitalizzazione di Borsa di 64,0 milioni di Euro.

35. Altre informazioni
35.a) Indici di bilancio
Di seguito si riportano i principali indici di bilancio al 31 dicembre 2025:
Redditivi Enervit S.p.A. Consolidato
ROS 5,99% 5,90%
ROE Netto 12,63% 12,59%
ROI 8,64% 8,69%
EBIT 6.167.664 6.088.691
EBITDA 9.917.445 10.020.598











Correlazione Enervit S.p.A. Consolidato
Capitale circolante netto 15.587.677 18.032.509
Tasso di indebitamento (Leverage) 211,61% 207,44%
Indice Secco di Liquidità 49,35% 51,40%
Indice di Liquidità immediata 16,06% 16,85%
Indice Corrente 64,85% 67,49%










35.b) Compensi corrisposti agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con funzioni di
responsabilità strategica vengono esposti nella Relazione sulla Remunerazione, redatta ai sensi
dell’art. 123-ter D.Lgs. 58/98 (TUF) e successive integrazioni e modifiche.


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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 88
35.c) Erogazioni pubbliche informativa ex legge 4 agosto 2017, n.124 - articolo 1, commi 125-129
La “legge 4 agosto 2017, n.124 - articolo 1, commi 125-129. Adempimento degli obblighi di
trasparenza e di pubblicità” che ha introdotto, a partire dai bilanci dell’esercizio 2018, una serie di
obblighi di pubblicità e di trasparenza a carico di soggetti che intrattengono rapporti economici con
la Pubblica Amministrazione.
In considerazione dell’interpretazione effettuata da Assonime con la Circolare n. 5 del 22 febbraio
2019), si ritiene che non rientrino nell’ambito dell’obbligo di pubblicazione:
le misure generali fruibili da tutte le imprese rientranti nella struttura generale del sistema
di riferimento definito dallo Stato (ad esempio: ACE);
vantaggi economici selettivi, ricevuti in applicazione di un regime di aiuti, accessibili a tutte
le imprese che soddisfano determinate condizioni, sulla base di criteri generali predeterminati (ad
esempio: contributi su progetti di ricerca e sviluppo ed agevolazioni fiscali);
risorse pubbliche riconducibili a soggetti pubblici di altri Stati (europei o extra europei) e alle
istituzioni europee;
contributi per la formazione ricevuti da fondi interprofessionali (ad esempio: Fondimpresa e
Fondirigenti); in quanto fondi aventi forma associativa e natura giuridica di enti di diritto privato,
che sono finanziati con i contributi versati dalle stesse imprese.
Dall’analisi effettuata, è emerso che la Società Enervit S.p.A. nel corso dell’esercizio 2025 non ha
incassato i seguenti contributi pubblici.

35.d) Proposte di delibere all’Assemblea dei Soci inerenti il bilancio
Signori Azionisti,
confidiamo nel trovarVi in accordo sui criteri adottati nella redazione del Bilancio d’esercizio e
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 e Vi invitiamo ad approvarlo.
In riferimento alla destinazione del risultato netto d’esercizio, pari a un utile di 4.334.191 Euro Vi
proponiamo la seguente destinazione:
a Riserva legale in ragione del 5% pari a 216.710 Euro, in ottemperanza alla vigente
normativa;
a dividendi distribuibili ai Soci per 0,215 Euro, pari a 3.827.000 Euro per ciascuna delle
17.800.000 azioni ordinarie aventi diritto;
a Riserva straordinaria la restante quota pari a 290.481 Euro.

Milano, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il presidente

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35.e) Convocazione dell’Assemblea ordinaria

AVVISO DI CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea ordinaria, in unica
convocazione, esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, ai sensi dell’art. 8 dello Statuto, per il
giorno 28 aprile 2026 alle ore 11,00, per deliberare sul seguente
ordine del giorno:
1. Approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025; relazione degli Amministratori sulla
gestione dell’esercizio 2025; relazione del Collegio Sindacale; relazione della Società di Revisione.
Presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Enervit al 31 dicembre 2025. Deliberazioni inerenti e
conseguenti.
2. Deliberazioni relative alla destinazione del risultato dell’esercizio 2025.
3. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti:
3.1 approvazione della politica di remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-ter, TUF;
3.2 deliberazioni sulla seconda sezione della relazione ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6, TUF.
4. Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio relativo agli esercizi 20262028:
4.1 determinazione del numero dei componenti;
4.2 determinazione della durata in carica;
4.3 nomina dei componenti;
4.4 nomina del Presidente;
4.5 determinazione del compenso.
5. Nomina del Collegio Sindacale per il triennio relativo agli esercizi 20262028:
5.1 nomina dei componenti;
5.2 nomina del Presidente;
5.3 determinazione del compenso.

INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE ALLA DATA DELL’AVVISO DI CONVOCAZIONE
Il capitale sociale sottoscritto e versato della Società è di Euro 4.628.000,00 suddiviso in n. 17.800.000 azioni
ordinarie prive del valore nominale espresso, ogni azione dà diritto ad un voto. Non sono state emesse azioni
né altri titoli con limitazioni del diritto di voto. La Società non possiede azioni proprie né le Società controllate
possiedono azioni della capogruppo. La struttura del capitale sociale è disponibile sul sito della Società
http://www.enervit.com/it/investor-relations/.

LEGITTIMAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA
La Società in conformità all’art. 135-undecies.1 del D.Lgs. n. 58/1998 (“TUF”) e agli art. 8 e 9 dello Statuto ha
deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che l’intervento dei soci in Assemblea avvenga esclusivamente
tramite rappresentante designato ai sensi dell’art. 135-undecies del TUF.
I soggetti legittimati ai sensi di legge a partecipare all’Assemblea potranno intervenire esclusivamente
mediante mezzi di telecomunicazione ai sensi dell’art. 8 dello statuto sociale, con le modalità che saranno
rese note dalla Società ai predetti soggetti.
Sono legittimati ad intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto esclusivamente tramite
rappresentante designato coloro che risultino titolari del diritto di voto al termine della giornata contabile del
settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’Assemblea, ovvero il 17 aprile 2026 (Record
Date) e per i quali sia pervenuta alla Società, entro il terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 90
per l’Assemblea (ossia il 23 aprile 2026). Resta ferma la legittimazione all’intervento in assemblea e
all’esercizio del diritto di voto qualora le comunicazioni dell’intermediario siano pervenute alla Società oltre
detto termine purché entro l’inizio dei lavori assembleari. Non avranno pertanto il diritto di partecipare e di
votare in assemblea coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente alla Record Date.
Non è previsto l’utilizzo di procedure di voto elettronico o per corrispondenza.

ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO
Coloro ai quali spetta il diritto di voto ed intendano intervenire ed esercitare il voto medesimo devono farsi
rappresentare in Assemblea dal rappresentante designato ex art 135-undecies TUF.
La Società ha individuato Monte Titoli S.p.A. con sede legale in Milano (MI - 20123), Piazza degli Affari 6
(“Monte Titoli”), quale rappresentante designato cui i soci possono conferire delega, senza spese per il
delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto su tutte o alcune delle
proposte all’ordine del giorno ai sensi dell’art. 135-undecies del TUF (“Rappresentante Designato”), utilizzando
lo specifico modulo disponibile sul sito della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/, o presso la
sede sociale, e dovrà pervenire entro la fine del secondo giorno di Mercato aperto precedente la data fissata
per l’assemblea (ossia entro le ore 23:59 del 24 aprile 2026) unitamente alla copia di un documento di
identità del Delegante avente validità corrente o, qualora il Delegante sia una persona giuridica, del legale
rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a documentazione
idonea ad attestarne qualifica e poteri, con le seguenti modalità alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta
informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta elettronica certificata RD@pec.euronext.com (oggetto "Delega
Assemblea Enervit aprile 2026") dalla propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla
propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere
sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o
raccomandata A/R, all’indirizzo Monte Titoli S.p.A., c.a. area Register Services, Piazza degli Affari n. 6,
20123 Milano (Rif. Delega Assemblea Enervit aprile 2026") anticipandone copia riprodotta
informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella RD@pec.euronext.com (oggetto
"Delega Assemblea Enervit aprile 2026").
In particolare, coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall’art. 135-
undecies del TUF, potranno, in alternativa, intervenire conferendo, allo stesso Rappresentante Designato,
delega o subdelega ex art. 135-novies TUF, contenente istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte
all’ordine del giorno, utilizzando l’apposito modulo di delega disponibile sul sito internet della Società
http://www.enervit.com/it/investor-relations/. Le predette deleghe/subdeleghe devono essere inviate
unitamente alla copia di un documento di identità del Delegante avente validità corrente o, qualora il Delegante
sia una persona giuridica, del legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei
poteri, unitamente a documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri, entro le ore 18:00 del 27 aprile
2026 (e comunque prima dell’inizio dei lavori assembleari), con le seguenti modalità alternative: (i)
trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta elettronica certificata
RD@pec.euronext.com (oggetto "Delega Assemblea Enervit aprile 2026") dalla propria casella di posta
elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica ordinaria, in tal caso la delega
con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale); (ii) trasmissione in
originale, tramite corriere o raccomandata A/R, all’indirizzo Monte Titoli S.p.A., c.a. area Register Services,
Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. Delega Assemblea Enervit aprile 2026") anticipandone copia
riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta elettronica ordinaria alla casella RD@pec.euronext.com
(oggetto "Delega Assemblea Enervit aprile 2026").
Con le medesime modalità gli interessati potranno revocare, entro il medesimo termine, la delega/subdelega
e le istruzioni di voto conferite.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega al Rappresentante Designato (e in particolare
circa la compilazione del modulo di delega e delle istruzioni di voto e la loro trasmissione), è possibile
contattare Monte Titoli via e-mail RegisterServices@euronext.com o al seguente numero telefonico (+39)
02.33635810 (nei giorni d’ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00).


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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 91
INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA E PRESENTAZIONE DI NUOVE
PROPOSTE DI DELIBERA
Gli azionisti che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono
richiedere per iscritto, entro 10 (dieci) giorni dalla pubblicazione del presente avviso, l’integrazione delle
materie da trattare ovvero presentare ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno,
indicando nella domanda gli ulteriori argomenti o le ulteriori proposte di deliberazione. Tali richieste dovranno
essere presentate per iscritto presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero
trasmesse all’indirizzo di posta elettronica certificata enervit@pec.enervit.it.
A tal fine, dovrà pervenire alla Società la comunicazione effettuata dall’intermediario depositario attestante la
titolarità delle azioni in capo al richiedente stesso. L’integrazione dell’elenco delle materie da trattare non è
ammessa per gli argomenti sui quali l’assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori
o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta diversa da quelle indicate all’art. 125-ter,
comma 1, del TUF.
Delle integrazioni all’ordine del giorno ovvero della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione sulle
materie già all’ordine del giorno, è data notizia, nelle stesse forme prescritte per la pubblicazione del presente
avviso di convocazione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea.

PRESENTAZIONE DI PROPOSTE INDIVIDUALI DI DELIBERAZIONE
Ai sensi dell’art. 135-undecies.1, comma 2, del TUF, fermo restando quanto previsto dall'articolo 126-bis,
comma 1, primo periodo, coloro che hanno diritto al voto possono presentare individualmente proposte di
delibera sulle materie all'ordine del giorno ovvero proposte la cui presentazione è altrimenti consentita dalla
legge entro il 13 aprile 2026, in modo che la Società possa procedere alla loro successiva pubblicazione.
I Soci che presentino proposte dovranno legittimare il proprio diritto trasmettendo alla Società apposita
documentazione rilasciata ai sensi delle applicabili disposizioni dall’intermediario che tiene il conto su cui sono
registrate le azioni ordinarie. Le proposte di deliberazione, e la suddetta documentazione relativa alla
legittimazione, devono essere presentate per iscritto presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille Papa, 30,
Milano, 20149, ovvero trasmesse mediante invio all’indirizzo enervit@pec.enervit.it.
Le proposte di deliberazione pervenute entro i termini e con le modalità sopra illustrate saranno pubblicate sul
sito internet della Socieentro il 15 aprile 2026, in modo tale che i titolari del diritto di voto possano prenderne
visione ai fini del conferimento delle deleghe e/o sub-deleghe, con relative istruzioni di voto, al Rappresentante
Designato. Ai fini di quanto precede, la Società si riserva di verificare la pertinenza delle proposte rispetto agli
argomenti all’ordine del giorno, la completezza delle stesse e la loro conformità alle disposizioni applicabili,
nonché la legittimazione dei proponenti.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL’ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 127-ter, TUF, possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno prima dell’Assemblea
coloro ai quali spetta il diritto di voto in Assemblea, in favore dei quali sia pervenuta alla Società apposita
comunicazione effettuata da un intermediario autorizzato ai sensi della normativa vigente.
Le domande devono essere presentate per iscritto, accompagnate da idonea documentazione comprovante
all’esercizio del diritto di voto rilasciata dagli intermediari autorizzati presso la Sede sociale in Milano, Viale
Achille Papa, 30, Milano, 20149, ovvero trasmesse mediante notifica elettronica all’indirizzo di posta elettronica
certificata enervit@pec.enervit.it, entro il settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea, vale a dire entro il giorno 17 aprile 2026.
Alle domande pervenute prima dell’assemblea dai soggetti legittimati e che risultino pertinenti con le materie
all’ordine del giorno, sarà data risposta entro tre giorni prima dell’Assemblea anche mediante pubblicazione

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Relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 Pagina 92
in un’apposita sezione del sito internet della Società. La Società può fornire risposte unitarie a domande aventi
lo stesso contenuto.

NOMINA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Con riferimento alla nomina del Consiglio di Amministrazione, che potrà avvenire sulla base di liste presentate
dagli Azionisti, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo, si rinvia a
quanto prevede lo statuto sociale.
L’art. 11 dello Statuto prevede che il rinnovo del Consiglio di Amministrazione debba avvenire nel rispetto della
disciplina sull’equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-ter del D. Lgs. n.
58 del 24 febbraio 1998, il genere meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori
eletti.
E’ richiesto, pertanto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Consiglio di
Amministrazione recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere un numero di candidati
appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno due quinti dei candidati.
Qualora dall’applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi
di amministrazione o controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per
eccesso all’unità superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali
l’arrotondamento avviene per difetto all’unità inferiore.
Gli amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla normativa pro tempore vigente; di essi
un numero conforme a quanto previsto dall’art. 147-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 deve possedere i
requisiti di indipendenza di cui all'art. 148, comma 3, del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998
Ogni socio, i soci aderenti ad un patto parasociale rilevante ai sensi dell’art. 122 del D. Lgs. n. 58 del 24
febbraio 1998, il soggetto controllante, le Società controllate e quelle soggette a comune controllo ai sensi
dell’art. 93 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, non possono presentare o concorrere alla presentazione,
neppure per interposta persona o Società fiduciaria, di più di una sola lista né possono votare liste diverse, ed
ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Le adesioni ed i voti espressi in
violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Avranno diritto di presentare le liste soltanto i soci che, da soli o insieme ad altri soci, siano complessivamente
titolari, al momento della presentazione della lista, di azioni rappresentanti almeno il 2,5% del capitale sociale
avente diritto di voto nell’Assemblea ordinaria.
La titolarità della quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste è determinata avendo
riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso
la Società, mediante invio della comunicazione prevista dalla normativa vigente.
Le liste, corredate (i) dall’apposita certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge
comprovante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste; (ii) dalle dichiarazioni
con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura e attestano, sotto la propria responsabilità,
l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l’esistenza dei requisiti prescritti per le
rispettive cariche; (iii) da un curriculum vitae riguardante le caratteristiche personali e professionali di ciascun
candidato con l’eventuale indicazione dell’idoneità dello stesso a qualificarsi come indipendente, e sottoscritte
dai soci che le hanno presentate, devono essere depositate presso la Sede sociale in Milano, Viale Achille
Papa, 30, Milano, 20149 giorni feriali 9:00 - 18:00, ovvero trasmesse all’indirizzo di posta elettronica certificata
enervit@pec.enervit.it - entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea, ossia entro venerdì
3 aprile 2026. All'atto della presentazione della lista, devono essere fornite le informazioni relative all'identi
dei soci che hanno presentato la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente
detenuta. I soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di
maggioranza relativa devono, inoltre, presentare una dichiarazione attestante l’assenza di rapporti di
collegamento previsti dalle norme di legge con questi ultimi.

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Le liste presentate senza l’osservanza delle disposizioni che precedono sono considerate come non
presentate.
Le liste verranno messe a disposizione del pubblico presso la sede della Società, presso il meccanismo di
stoccaggio autorizzato www.emarketstorage.com e sul sito internet della Società
http://www.enervit.com/it/investor-relations/ entro il termine di legge, ovvero ventun giorni prima di quello
previsto per l’assemblea, ovvero entro il giorno 7 aprile 2026.

NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE
Con riferimento alla nomina del Collegio Sindacale, che potrà avvenire sulla base di liste presentate dagli
Azionisti, si rinvia a quanto prevede l’art. 18 dello statuto sociale, richiamando in particolare che sono legittimati
a presentare una lista per la nomina di componenti del Collegio Sindacale i soci che, al momento della
presentazione della lista, siano titolari, da soli ovvero unitamente ad altri soci presentatori, di una quota di
partecipazione pari al 2,5% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie.
Alla minoranza è riservata l'elezione di un Sindaco effettivo (Presidente del Collegio Sindacale) e di un
supplente.
L’art. 18 dello Statuto prevede che il rinnovo del Collegio Sindacale debba avvenire nel rispetto della disciplina
sull’equilibrio tra i generi pro tempore vigente. Ai sensi dell’art. 148, comma 1-bis del D. Lgs. n. 58 del 24
febbraio 1998 è richiesto, pertanto, agli Azionisti che intendono presentare una lista per il rinnovo del Collegio
Sindacale recante un numero di candidati pari o superiore a tre, di includere nella sezione dei sindaci effettivi
un numero di candidati appartenenti al genere meno rappresentato pari almeno a due quinti dei candidati.
Qualora dall’applicazione del criterio di riparto tra generi non risulti un numero intero di componenti degli organi
di controllo appartenenti al genere meno rappresentato, tale numero è arrotondato per eccesso all’unità
superiore, ad eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l’arrotondamento avviene per
difetto all’unità inferiore.
Le liste inoltre contengono, anche in allegato: a) le informazioni relative all’identità dei soci che hanno
presentato le liste, con l’indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta e di una
certificazione rilasciata da un intermediario abilitato ai sensi di legge dalla quale risulti la titolarità di tale
partecipazione; b) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una
partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento quali
previsti dalla normativa anche regolamentare vigente con questi ultimi; c) un’esauriente informativa sulle
caratteristiche personali dei candidati, nonché da una dichiarazione dei medesimi candidati attestante, sotto
la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, il possesso dei requisiti
prescritti per le rispettive cariche, nonché dall’elenco degli incarichi di amministrazione e controllo
eventualmente ricoperti in altre Società.
Le liste, corredate dalla documentazione prevista dallo statuto sociale e dalla normativa applicabile, devono
essere depositate mediante: (i) consegna presso la Sede sociale in Milano Viale Achille Papa, 30 20149,
Milano ovvero (ii) trasmesse mediante notifica elettronica all’indirizzo di posta elettronica certificata
enervit@pec.enervit.it entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell'assemblea (ossia entro venerdì
3 aprile 2026), fatta eccezione per le comunicazioni degli intermediari abilitati, attestanti la quota di
partecipazione complessivamente detenuta, alla data del deposito della lista, che possono essere prodotte
alla Società entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società (ossia il giorno 7
aprile 2026).
Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata depositata una sola lista,
ovvero soltanto liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere
presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data (ossia il giorno 6 aprile 2026). In tal caso la soglia
sopra prevista per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.
Le liste per le quali non sono osservate le statuizioni di cui sopra sono considerate come non presentate.


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DOCUMENTAZIONE
La documentazione relativa all’Assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del Consiglio di
Amministrazione e le proposte deliberative sulle materie poste all’ordine del giorno, verrà messa a disposizione
del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente. La documentazione sarà disponibile
presso la sede della Società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato www.emarketstorage.it e sul sito
internet della Società http://www.enervit.com/it/investor-relations/, unitamente ai moduli, con relative istruzioni,
che gli aventi diritto hanno facoltà di utilizzare per il voto per delega.
Il presente avviso è pubblicato nel sito Internet della Società (http://www.enervit.com/it/investor-relations/) e
per estratto sul quotidiano “Milano Finanza”, nonché inviato al meccanismo di stoccaggio autorizzato
www.emarketstorage.com.

Milano, 12 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Alberto Sorbini



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36. Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio d’esercizio

Reg. Imp. Milano 01765290067
Rea CCIAA di Milano 1569150

Enervit S.p.A.

Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 Codice Fiscale 01765290067
Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
AI SENSI DELL’ART. 154-bis DEL D. Lgs. 58/98

1) I sottoscritti Alberto Sorbini, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giuseppe
Raciti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Enervit
S.p.A., attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 bis, commi 3 e 4, del
decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
b) l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio nel
corso del periodo 1 gennaio 2025 31 dicembre 2025.

2) Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

3) Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:
a) È redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti e adottati
nella Comunità Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.
Lgs. N. 38/2005;
b) Corrisponde alle risultanze dei libri contabili e delle scritture contabili;
c) È idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’Emittente.

Milano, 12 marzo 2026



Presidente e Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari






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Fiscale 01765290067
37. Attestazione del Presidente e Dirigente preposto al bilancio consolidato

Reg. Imp. Milano 01765290067
Rea CCIAA di Milano 1569150

Enervit S.p.A.

Sede in Milano Viale Achille Papa, 30 Codice Fiscale 01765290067
Capitale Sociale Euro 4.628.000 i.v.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
AI SENSI DELL’ART. 154-bis DEL D. Lgs. 58/98

4) I sottoscritti Alberto Sorbini, in qualità di Presidente e Amministratore Delegato, e Giuseppe
Raciti, in qualità di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari del
Gruppo Enervit, attestano tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154 bis, commi 3 e 4,
del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58:
a) l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
b) l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio e
bilancio consolidato nel corso del periodo 1 gennaio 2025 31 dicembre 2025.

5) Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

6) Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
a) è redatto in conformità ai Principi Contabili Internazionali applicabili riconosciuti e adottati
nella Comunità Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.
Lgs. N. 38/2005;
b) Corrisponde alle risultanze dei libri contabili e delle scritture contabili;
c) È idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria dell’Emittente.

Milano, 12 marzo 2026



Presidente e Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari



Reg. Imprese di Milano n. 01765290067 REA CCIAA di Milano n. 1569150

o al periodo 1 gennaio 2014 30 settembre 2014:
1. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea
ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002 e in
veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e f

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38. Relazione del Collegio Sindacale








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QUESTA PAGINA E’ STATA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO

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QUESTA PAGINA E’ STATA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO

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QUESTA PAGINA E’ STATA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO

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QUESTA PAGINA E’ STATA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO

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QUESTA PAGINA E’ STATA VOLUTAMENTE LASCIATA IN BIANCO

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39. Prospetto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob

Tipologia di servizio
Soggetto erogante Soggetto beneficiario Compensi ore
Revisione contabile
EY S.p.A. Enervit S.p.A. 45.000 700
Servizi diversi dalla revisione contabile EY S.p.A. Enervit S.p.A. - n.a.
Totale 45.000 700


2. ria dell’emittente;













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40. Relazione della Società di Revisione













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