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GRV/ADN/irm RC061842024BD1363


Italian Wine Brands S.p.A.
Relazione della società di revisione
indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27
gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024




















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Pag. 1 di 4

Tel: +39 02 58.20.10
www.bdo.it
Viale Abruzzi, 94
20131 Milano


Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

BDO Italia S.p.A. Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 20131 Milano Capitale Sociale Euro 1.000.000 i.v.
Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 07722780967 - R.E.A. Milano 1977842
Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 167911 con D.M. del 15/03/2013 G.U. n. 26 del 02/04/2013
BDO Italia S.p.A., società per azioni italiana, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by guarantee), e fa parte
della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del Regolamento (UE)
n. 537/2014

Agli azionisti della
Italian Wine Brands S.p.A.


Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands (il Gruppo),
costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2024, dal conto economico
complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio
chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili
applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per
l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting
Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9
del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della
società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione. Siamo
indipendenti rispetto alla Società capogruppo in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di
indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver
acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale,
sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato
dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella
formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non
esprimiamo un giudizio separato.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Aspetti chiave
Procedure di revisione in risposta agli aspetti
chiave
Valutazione dell’avviamento
Nota 2.1 “Principi contabili Avviamento”
Nota 6 Avviamento”
L’avviamento complessivo, pari a euro 215.969
migliaia, deriva dalle seguenti aggregazioni
aziendali: IWB Italia S.p.A. per euro 186.077
migliaia, Enovation Brands INC per euro 17.038
migliaia e Raphael Dal Bo AG per euro 12.854
migliaia.
Al 31 dicembre 2024, l’avviamento è stato
sottoposto a test di impairment che consiste nella
stima del valore recuperabile delle CGU
costituite dalle società controllate e nel
confronto di quest’ultimo con il valore netto
contabile dei relativi beni, incluso l’avviamento,
ai sensi dello IAS 36.
Il valore d’uso corrisponde al valore attuale dei
flussi finanziari futuri che si prevede saranno
associati alle attività oggetto di impairment,
utilizzando un tasso che rifletta i rischi specifici
delle singole CGU alla data di valutazione.
La valutazione della recuperabilità degli
avviamenti rappresenta un aspetto chiave
nell’ambito della revisione del bilancio
consolidato, in considerazione del grado di
soggettività insito nella determinazione delle
variabili utilizzate per la stima del valore d’uso.


Le procedure di revisione svolte hanno incluso, tra
l’altro:
Verifica del test di impairment con il supporto
di specialisti BDO, con particolare riferimento
a:
ragionevolezza delle principali
assunzioni e ipotesi sottostanti le
previsioni dei flussi finanziari;
conformità della metodologia utilizzata
alla luce dei principi di riferimento;
esame delle assunzioni chiave (i.e., key
assumptions) alla base del modello di
impairment con riferimento tasso di
sconto, tasso di crescita e
determinazione del terminal value;
verifica dell’accuratezza matematica
del modello di impairment;
Verifica dell’adeguatezza dell’informativa
fornita nelle note di bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo
interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad operare
come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo
(Italian Wine Brands S.p.A.) o per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali
scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende
un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in
conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo,
qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono
considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro
insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del
bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la
durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati
su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è
più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni,
falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo;
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere
dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in
funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione
nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa
sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre
conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.
Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come
un’entità in funzionamento;
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte allinterno del Gruppo per esprimere un
giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello
svolgimento dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del
giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo
rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano
e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra
indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che
sono stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in
esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella
relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2021 l’incarico
di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021
al 31 dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato
per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni
del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF
European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato al 31
dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è
stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e
dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione
sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Italian Wine
Brands al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro
conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate
nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato;
esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti
con il bilancio consolidato del Gruppo Italian Wine Brands al 31 dicembre 2024.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono
redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla
base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.


Milano, 8 aprile 2025
BDO Italia S.p.A.


Giovanni Rovelli
Socio


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GRV/ADN/irm RC061842024BD1365


Italian Wine Brands S.p.A.
Relazione della società di revisione
indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27
gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024




















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Tel: +39 02 58.20.10
www.bdo.it
Viale Abruzzi, 94
20131 Milano


Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona

BDO Italia S.p.A. Sede Legale: Viale Abruzzi, 94 20131 Milano Capitale Sociale Euro 1.000.000 i.v.
Codice Fiscale, Partita IVA e Registro Imprese di Milano n. 07722780967 - R.E.A. Milano 1977842
Iscritta al Registro dei Revisori Legali al n. 167911 con D.M. del 15/03/2013 G.U. n. 26 del 02/04/2013
BDO Italia S.p.A., società per azioni italiana, è membro di BDO International Limited, società di diritto inglese (company limited by guarantee), e fa parte
della rete internazionale BDO, network di società indipendenti.

Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del Regolamento (UE)
n. 537/2014


Agli azionisti della
Italian Wine Brands S.p.A.


Relazione sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. (la Società),
costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2024, dal conto economico complessivo,
dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale
data e dalle note al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per
l’esercizio chiuso a tale data in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International Accounting
Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9
del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità della
società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della presente relazione. Siamo
indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza
applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito
elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale,
sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in
esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del
nostro giudizio sul bilancio d’esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un
giudizio separato.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
Pag. 2 di 4
Aspetti chiave
Procedure di revisione in risposta agli aspetti
chiave
Valutazione delle partecipazioni
Nota 2.1 “Principi contabili Partecipazioni”
Nota 7 “Partecipazioni”
Le partecipazioni sono iscritte in bilancio per un
valore complessivo di euro 292.576 migliaia e sono
riferite alle società, interamente controllate, IWB
Italia S.p.A., Giordano Vini S.p.A., Enovation
Brands INC e Italian Wine Brands UK Ltd.
Le partecipazioni in imprese controllate e
collegate sono valutate al costo di acquisto
eventualmente ridotto in caso di distribuzione di
capitale o di riserve di capitale ovvero in presenza
di perdite di valore determinate applicando il
cosiddetto impairment test.
La valutazione delle partecipazioni rappresenta un
potenziale aspetto chiave nell’ambito della
revisione del bilancio, in considerazione del grado
di soggettività insito nella determinazione delle
variabili utilizzate per la stima del valore
recuperabile.


Le procedure di revisione svolte hanno incluso, tra
l’altro:
Confronto del valore contabile della
partecipazione con la frazione di possesso di
Patrimonio netto della società partecipata
mediante ottenimento dei progetti di bilancio
di fine esercizio;
Verifica del test di impairment con il supporto
di specialisti BDO, con particolare riferimento
a:
ragionevolezza delle principali
assunzioni e ipotesi sottostanti le
previsioni dei flussi finanziari;
conformità della metodologia utilizzata
alla luce dei principi di riferimento;
esame delle assunzioni chiave (i.e., key
assumptions) alla base del modello di
impairment con riferimento tasso di
sconto, tasso di crescita e
determinazione del terminal value;
verifica dell’accuratezza matematica
del modello di impairment;
Verifica dell’adeguatezza dell’informativa
fornita nelle note di bilancio.

Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio d’esercizio
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità ai principi contabili IFRS emanati dall’International
Accounting Standards Board e adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in
attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo
interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per
l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.


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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende
un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in
conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo,
qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono
considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro
insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del
bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la
durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati
su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è
più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da
comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni,
falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società;
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle
stime contabili effettuate dagli amministratori, inclusa la relativa informativa;
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere
dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in
funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione
nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa
sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre
conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione.
Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come
un’entità in funzionamento;
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo
rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano
e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra
indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che
sono stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che
hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.

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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Italian Wine Brands S.p.A. ci ha conferito in data 22 aprile 2021 l’incarico
di revisione legale del bilancio d’esercizio della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2021 al 31
dicembre 2029.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto
indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di comitato per il
controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.

Relazioni su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni
del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF
European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d’esercizio al 31
dicembre 2024, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 è stato predisposto nel formato XHTML ed è
marcato in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.

Giudizi e dichiarazione ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettere e), e-bis) ed e-ter), del D.Lgs. 39/10 e
dell’art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98.
Gli amministratori della Italian Wine Brands S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione
sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Italian Wine Brands
S.p.A. al 31 dicembre 2024, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e la loro conformità
alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di:
esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche
informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate
nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d’esercizio;
esprimere un giudizio sulla conformità alle norme di legge della relazione sulla gestione e di
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98;
rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione e in
alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti
proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione sul
governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono coerenti
con il bilancio d’esercizio della Italian Wine Brands S.p.A. al 31 dicembre 2024.
Inoltre, a nostro giudizio, la relazione sulla gestione e le specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98 sono
redatte in conformità alle norme di legge.


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Italian Wine Brands S.p.A. | Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10 del
Regolamento (UE) n. 537/2014
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Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e-ter), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla
base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare

Milano, 8 aprile 2025
BDO Italia S.p.A.


Giovanni Rovelli
Giovanni Rovelli
Socio


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1 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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-Italia
-Italia

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2 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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3 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Indice
Composizione degli Organi Sociali di e Controllo 4
Lettera agli azionisti 5
Principali dati economici, patrimoniale e finanziari 7
Relazione degli Amministratori sulla gestione 8
1. L’analisi della situazione del mercato, della società, dell’andamento e del
risultato della gestione 8
1.1 Mercati 8
1.1.1 Mercato internazionale 8
1.1.2 Mercato domestico 10
1.1.3 Tendenze 11
1.2 Gruppo IWB 13
1.2.1 Strategia e risultati 13
1.2.2 Andamento del Titolo 15
1.2.3 Struttura del Gruppo 16
1.2.4 Sintesi dei risultati economico -finanziari 18
1.2.5 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo 26
1.2.6 Posizione finanziaria Netta consolidata 28
1.3 Ricavi e marginalità 29
2. Fatti di rilievo 39
3. Evoluzione prevedibile della gestione 43
4. Codice etico e Modello organizzativo 44
5. Rapporti con imprese correlate 44
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità,
salute e sicurezza etica 45
7. Azioni proprie 52
8. Rischi 53
9. Attestazione di responsabilità 55
Relazione Finanziaria Annuale consolidata
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata 58
Conto economico complessivo 59
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 60
Rendiconto finanziario 61
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria annuale consolidata 62
Note esplicative 90
Relazione Finanziaria Annuale separata 130

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4 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Composizione degli Organi Sociali e di Controllo
Consiglio di Amministrazione
Alessandro Mutinelli
(Presidente e Amministratore Delegato)
Giorgio Pizzolo
(Vice Presidente)
Simone Strocchi
Sofia Barbanera
Antonella Lillo
(Amministratore Indipendente)
Massimiliano Mutinelli
Marta Pizzolo
Collegio Sindacale
David Reali
(Presidente del Collegio sindacale)
Debora Mazzaccherini
(Sindaco effettivo)
Eugenio Romita
(Sindaco effettivo)
Società di revisione
BDO Italia S.p.A.
Euronext Growth Advisor
Value Track SIM S.p.A.

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5 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Lettera agli azionisti
Gentili Signori Azionisti,
Italian Wine Brands, primo gruppo italiano quotato nel settore vinicolo, a gennaio 2025 ha
celebrato i 10 anni dalla sua quotazione in Borsa sul segmento EGM, un traguardo che
testimonia una straordinaria crescita e un'espansione costante sul mercato globale.
Il debutto risale esattamente al 29 gennaio 2015, quando il Gruppo fu creato con vocazione di
aggregatore di aziende vinicole per determinare un campione di settore in un mercato
vinicolo storicamente molto frazionato. La fondazione del Gruppo IWB di fatto è avvenuta
contestualmente alla quotazione sull’allora mercato AIM (oggi EGM), consolidando al suo
avvio due realtà come la trentina Provinco Italia e la piemontese Giordano Vini.
Un’operazione con una visione industriale che ha dimostrato e tutt’ora rappresenta quanto la
finanza, intesa come capitale di costruzione e non di mero trading, possa aiutare nella
formazione di campioni di industria guidati da imprenditori determinati e visionari, che
diventano essi stessi aggregatori di settore e traino di intere filiere italiane di eccellenza.
Dal debutto sul mercato nel 2015, il titolo di Italian Wine Brands in Borsa ha registrato una
crescita di valore pari a oltre il 130%, passando dai 10 euro per azione al momento della
quotazione a oltre 22 euro odierni. Parallelamente, la capitalizzazione di mercato è cresciuta
da circa 60 milioni di euro del giorno dell’IPO, a oltre 210 milioni attuali, confermando la
solidità del Gruppo e l’apprezzamento degli investitori. Oggi, con oltre il 70% di flottante, IWB
rappresenta una vera e propria public company, con migliaia di azionisti, tra cui investitori
istituzionali italiani ed esteri e privati cittadini.
Attualmente Italian Wine Brands è tra i primissimi gruppi privati nazionali per fatturato, un
leader di settore che traina una filiera di eccellenza importante come quella vitivinicola
italiana, con posizionamento forte e ampiamente riconosciuto, grazie a prodotti a marchio
proprietario venduti in tutto il mondo, attraverso i principali canali distributivi costantemente
presidiati. Il tutto, favorito anche dalla crescita per linee esterne, in linea con gli obiettivi
cardine del management fin dal primo giorno di quotazione. Oltre a Giordano Vini e Provinco,
nel corso degli anni il Gruppo ha aggregato altre cinque aziende - Svinando, Raphael Dal Bo,
Enoitalia, Enovation Brands e Barbanera - coinvolgendo tutti i fondatori e le famiglie delle
aziende via via consolidate nel progetto e nel capitale della società.
Italian Wine Brands ha visto nel suo percorso un incremento significativo del fatturato, che è
passato da circa 140 milioni di euro nel 2015 a circa 400 milioni attuali, con oltre l'80% delle

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6 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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vendite realizzate sui mercati internazionali. Oggi IWB distribuisce circa 160 milioni di bottiglie
in oltre 90 Paesi (5 continenti), rispetto ai 44 milioni venduti nel 2015. Il Gruppo comprende
nel suo portafoglio oltre 70 brand proprietari e private labels divisi per fasce di prodotto, che
comprovano la sua capacità nel creare vini di elevata qualità in grado di rispondere al gusto,
sempre in evoluzione, di qualsiasi estimatore.
Con una presenza consolidata nei mercati internazionali e nuovi obiettivi di sviluppo, Italian
Wine Brands, simbolo dell’innovazione e della tradizione italiana, si prepara ad affrontare i
prossimi anni con la stessa determinazione e passione che hanno guidato il suo percorso di
successo fino a oggi.
In questi 10 anni dalla quotazione la nostra società ha sempre guardato avanti, al domani, al
nuovo da sviluppare, a come si poteva crescere e rendere IWB sempre più forte sul mercato.
Per questo anniversario, però, uno sguardo indietro, alla strada percorsa è dovuto. E, in prima
persona, voglio ringraziare tutti coloro che assieme a me, con passione, competenza e
determinazione, mi hanno accompagnato in questo viaggio di crescita e di creazione di una
realtà industriale e commerciale che prima non esisteva. Grazie alla nostra squadra, oggi Italian
Wine Brands è una realtà riconosciuta, rispettata e apprezzata in tutto il mondo, per le
dimensioni, la qualità dei prodotti, l’ampiezza di gamma, la distribuzione e per il fatto di essere
l’unica vera public company italiana del vino. Abbiamo mantenuto la promessa fatta al
momento della quotazione: quella di diventare un soggetto aggregatore nel frazionato mondo
del vino italiano, per competere ad armi pari con i principali competitors mondiali. E abbiamo
mantenuto anche la promessa con i nostri azionisti, moltiplicando la capitalizzazione di Borsa.
Il nostro viaggio, però, non è finito, ci aspettano ancora tante strade da esplorare, che
affronteremo con competenza entusiasmo e voglia di arrivare.
Alessandro Mutinelli
Presidente e amministratore delegato







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7 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di periodo
Gli indicatori alternativi di performance sopra riportati sono descritti a pag. 22-25
DATI ECONOMICI
2022
pro-forma
Ricavi 401.937 429.127 430.312 390.654
Adjusted EBITDA 50.382 44.330 37.177 31.057
% 12,5% 10,3% 8,6% 8,0%
Adjusted EBIT 39.557 30.739 24.836 20.535
EBIT 35.795 27.372 23.530 19.213
% 8,9% 6,4% 5,5% 4,9%
Risultato Netto Adjusted 25.319 18.886 15.154 11.986
% 6,3% 4,4% 3,5% 3,1%
Risultato Netto 22.607 16.458 14.212 11.033
% 5,6% 3,8% 3,3% 2,8%
DATI PATRIMONIALI
2022
pro-forma
Capitale Circolante Netto 6.820 12.138 25.855 25.855
Capitale Investito Netto 315.851 325.423 339.861 339.861
Patrimonio Netto 226.534 209.490 193.315 193.315
Posizione finanziaria netta 89.316 115.932 146.547 146.547
Indebitamento finanziario netto escluso IFRS 16 75.951 100.718 129.498 129.498
Posizione finanziaria netta - finanziatori terzi 75.506 96.313 121.877 121.877
PRINCIPALI INDICI
2022
pro-forma
Posizione finanziaria netta / Ebitda Adjusted 1,77 2,62 3,94 4,72
Posizione finanziaria netta /Patrimonio Netto 0,39 0,55 0,76 0,76
EPS 2,42 1,75 1,50 1,17
2023
2022
2023
Valori in migliaia di euro
2024
Valori in migliaia di euro
2024
2024
2023
2022
2022

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8 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Relazione degli Amministratori sulla gestione
1. L’analisi della situazione della Società, dell’andamento e del risultato della gestione
1.1 Mercati
1.1.1 Mercato internazionale
Dopo un 2023 in leggero calo sul fronte dell’export (a valori) e pur tra tensioni geopolitiche e
rallentamenti economici il 2024 si chiude
1
con un segno positivo nell’export che, con una
crescita superiore al 4%, arriverebbe a superare, la soglia degli 8 miliardi di euro.
Secondo l’ultimo Report Wine Monitor di Nomisma sulle importazioni di vino nei principali 12
mercati mondiali (che rappresentano oltre il 60% del valore degli acquisti globali di
vino), l’import complessivo cala dello 0,8% mentre crescono, seppure leggermente, (+0,2%)
le importazioni di vini italiano sostenute dagli spumanti e, in particolare dal Prosecco (ormai
2 bottiglie su 10 di vino italiano esportato riguardano questa denominazione).
Come evidenziato dal grafico sottostante, si rafforzano ulteriormente le esportazioni in alcuni
Paesi di riferimento quali Stati uniti, Canada, Regno unito e Sud America mentre registrano un
calo Germania, Francia, Svizzera e Norvegia. Un caso a parte è rappresentato dalla Cina dove
l’eliminazione dei ‘super dazi’ imposti dal governo di Pechino dal 2021 ha favorito l’import di
vini australiani.
Di estremo interesse la crescita dell’Est Europa.
1
secondo le stime di Nomisma Wine Monitor

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9 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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Gli Stati Uniti continuano a rappresentare il mercato principale caratterizzato da:
un 66% di consumatori che dichiarano complessivamente una preferenza per il
consumo domestico (i) 49% presso la propria abitazione (ii) 22% presso parenti e amici;
e una ripartizione omogenea del consumo non domestico tra (x) ristorazione 16% (y)
altre occasioni di consumo come Wine bar o altri locali presso 13%
prevalenza del consumo da parte di baby boomers che rappresentano l’85% del
consumo domestico e il 62% del consumo fuori casa; nell’acquisto prestano attenzione
al brand, al vitigno e alla tipologia del vino da acquistare e prevedono consumi
stabili/in incremento nei prossimi 12 mesi:
prevalenza per il consumo di vini fermi con una ripartizione equivalente tra vini rossi e
vini bianchi a cui si affiancano in crescita i vini spumanti e frizzanti;
interesse per i vini no alcol sperimentati almeno una volta dal 53% dei consumatori
nel corso degli ultimi 12 mesi.
interesse per i vini italiani che, nella media degli stati federali hanno performato
meglio della media del mercato.
In Europa si registra (i) l’incremento dell’export di vino italiano in UK (ii) la discesa di alcuni
mercati storici in particolare della Germania dove la recessione economica pesa sui consumi di
vino.
Il Mercosur, anche a fronte dell’accordo di libero scambio firmato con l’Unione europea nel
2024, rappresenta e sempre più potrà rappresentare, un’area di sviluppo per l’export del vino
italiano per effetto:
dell’eliminazione / riduzione dei dazi;
della tutela del made in Italy: 32 denominazioni geografiche protette/ denominazioni
d’origine nel comparto del vino;
della crescita a doppia cifra sia a valori +12,3% sia a volumi +10,5% delle importazioni
di vino italiano; l’interesse maggiore verso i vini italiani è rivolto ai vini DOP in
particolare verso i Rossi Toscana;
Il Brasile che rappresenta il paese trainante con prevalenza di import di vini fermi e
frizzanti, seguito da vicino dell’incremento degli spumanti; il 58% dei consumatori
brasiliani considerano l’Italia tra i Paesi stranieri dal quale provengono prodotti alimentari
e bevande che apprezzano di più.
In termini di mix prodotto l’export italiano, come evidenziato dal grafico sottostante, è in
controtendenza positiva nel segmento degli spumanti, dove invece crolla la Francia.



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10 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Dal 2018 al 2023, l’export a volume degli sparkling italiani è aumentato del 30% contro il 13%
di quelli francesi, mentre la Spagna ha visto diminuire le proprie vendite oltre frontiera
dell’11%. Anche nei primi 9 mesi del 2024, l’export di spumante italiano ha continuato la sua
corsa, mettendo a segno una crescita - rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – del
9% a valore e del 13% a volume.
Artefice della crescita italiana ancora una volta il Prosecco: +12,4%. Cresce anche l’export di
spumanti generici (+11%) mentre flettono l’Asti (-2%) e gli altri spumanti Dop (-12%).
1.1.2 Mercato domestico
In Italia il vino si conferma tra le bevande più apprezzate: il 90% della popolazione tra i 18 e i
65 anni lo ha consumato almeno una volta nel corso degli ultimi 12 mesi e di questi il 38% si
considera un consumatore frequente” ovvero dichiara di consumarlo da 1 a 3 volte la
settimana. Il vino è la quarta bevanda più consumata ed in crescita rispetto al 2023.
Si conferma inoltre la prevalenza del consumo presso la propria abitazione (50%) e al ristorante
(23%) con una preferenza per il consumo di vino rosso scelto nel 32% delle occasioni; inoltre, i
consumatori prestano attenzione al territorio di provenienza e alle denominazioni
(DOC/IGT/DOCG)
Nel segmento vino cresce l’incidenza dei prodotti premium; per quanto concerne le
denominazioni la crescita è concentrata su (a) Sicilia DOP; Trentino DOP, Salento IGP nei vini (b)
sul prosecco DOP negli spumanti.
L’orientamento al risparmio, cresciuto negli ultimi anni, e l’attenzione sempre più spinta a stili
di vita salutistici, portano ad una maggiore attenzione alla moderazione: frenano i consumi del
vino per quanto risulti ancora modesto l’interesse per i prodotti no alcol: solo il 24% dei
consumatori sembra intenzionato ad assaggiarlo con donne e generazione Z che manifestano
un interesse maggiore.

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11 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Le modifiche al codice della strada entrate in vigore il 14 dicembre 2024 hanno avuto una forte
eco mediatica, ma ad oggi non è chiaro l’impatto sulle abitudini di consumo di alcolici da parte
degli Italiani; quasi il 50% dichiara che non cambierà le proprie abitudini di consumo.
1.1.3 Tendenze
Guardando al futuro, a fronte delle incognite che gravano sui mercati internazionali (i) minaccia
dei dazi aggiuntivi paventati dal neo-eletto presidente Trump (ii) incremento nelle accise su vini
e bevande alcoliche già applicato in Russia e nel Regno Unito a partire dal 1 febbraio 2025 si
consolidano i primi segnali positivi di una maggior diversificazione dei mercati esteri da parte
del vino italiano che sono desumibili dalla crescita a doppia cifra di mercati “emergenti per il
vino” quali Austria, Irlanda, Brasile, Est Europa, Croazia, Tailandia e tanti altri ancora che,
sostengono la crescita delle vendite di vino italiano all’estero e compensano le variazioni
negative registrate da Paesi consolidati quali Germania, Svizzera, Francia e Norvegia.
Per quanto riguarda i mercati principali si rileva:
negli Stati Uniti i dazi sul vino italiano potrebbero determinare una significativa
riduzione delle esportazioni ma l’impatto potrebbe essere mitigato nel caso i cui (i) il
dollaro mantenesse la posizione di forza di cui gode attualmente contro l’Euro (ii) fosse
confermata l’ipotesi di dazi differenziati per tipologia con dazi “ridotti al 10%” sugli
spumanti a conferma di un mercato americano che predilige le nostre bollicine
in Canada, il consumo di vino continua a crescere, sostenuto anche da accordi
commerciali favorevoli che semplificano l’importazione. Le preferenze dei
consumatori canadesi si stanno orientando verso vini di qualità con una forte identità
territoriale, un elemento che favorisce le produzioni italiane con certificazioni DOC e
DOCG
2
in Brasile i consumatori sono sempre più attenti all’origine del prodotto e ai fattori
green ovvero: prodotti di fascia medio alta, con marchio biologico, certificazione
sostenibile e packaging con vetro più leggero. Cresce inoltre l’interesse per i prodotti
semplici da mixare e a bassa gradazione alcolica.
In Europa gli importatori tradizionali, ad eccezione di UK, non mostrano segnali positivi
ma cresce l’Europa orientale che sempre più si sta dimostrando un’area di grande
interesse per i produttori italiani: paesi come Polonia e Repubblica Ceca ed altri stanno
aumentando le importazioni, grazie alla crescente cultura del vino e alla maggiore
capacità di spesa dei consumatori.
In Italia è in aumento il consumo “on trade”; sempre più spesso si esce per “bere
qualcosa” e aumenta l’attenzione verso i prodotti no alcol. Complessivamente
3
(i) il
2
Fonte: Winemeridian 6 febbraio 2025
3
L’Italia nel mercato vitivinicolo mondiale-Rome Business school

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12 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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consumo di vino pro-capite si sta stabilizzando intorno ai 26,3 litri; (ii) l’inflazione
impatta ancora il potere di acquisto delle famiglie con conseguenze sui vini di fascia
intermedia, (iii) al contrario cresce a doppia cifra la fascia premium riflettendo una
tendenza verso un consumo più consapevole e di qualità; tendenza confermata
dall’incremento di vini biologici, vegani, naturali.
Per quanto riguarda i segmenti
le prospettive di consumo globale del vino vedono una crescita degli spumanti
almeno fino al 2027 con le seguenti prospettive di posizionamento del prodotto
italiano nei mercati principali:
USA: l’Italia si distingue sul mercato per volumi movimentati.
UK: l’Italia consolida il podio con aumenti a volume che trainano anche i valori
Giappone: gli spumanti francesi perdono terreno, Italia e Spagna crescono a
volume favorite da prezzi più competitivi.
un andamento meno positivo dei vini bianchi e rosati e un andamento
sostanzialmente piatto per i vini rossi.
Per quanto riguarda le occasioni d’uso e il profilo dei consumatori
l’aperitivo, in Italia in particolare, sta diventando il momento principale del
consumo di alcolici, non solo per i giovani della Generazione Z o per i Millennials,
ma anche tra i 45-54enni. E sta conquistando anche gli over 55.
questa “rivoluzione impatta in modo significativo la tipologia dei consumi (da
fermi rossi a spumanti e frizzanti) e comporta un adeguamento dell’offerta ed
ancora a monte una rivisitazione delle produzioni, sia in termini di quantità sia in
termini di resa.
In questo contesto assumeranno ancora maggiore valore:
la comunicazione, il packaging e il racconto delle “nostre” bottiglie facendo
appassionare al territorio da cui provengono, e suggerendo abbinamenti con qualsiasi
tipo di cucina per consolidare ed accrescere il valore percepito;
l’innovazione di prodotto che dovrà accompagnare lo sviluppo dei consumi delle
nuove generazioni;
la digitalizzazione e la comunicazione online. Le piattaforme di vendita digitale,
insieme ai social media e agli eventi virtuali, stanno diventando strumenti
fondamentali per rafforzare la presenza dei produttori italiani sui mercati
internazionali;
questo per attrarre i quasi 400 milioni di persone tra Europa, Nord America e Cina, che nei
prossimi 20 anni entreranno nella fascia legale per bere alcolici; potenziali di consumatori
nati nel contesto odierno dove il consumo non è più quello domestico tradizionale e spinti
nelle loro scelte anche da criteri di tipo etico, quali per esempio la sostenibilità.

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13 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2 Gruppo IWB
1.2.1 Strategia e Risultati
In questo contesto IWB rimane il principale esportatore quotato di vino italiano con un 2024
caratterizzato da:
Accelerazione della strategia di sviluppo dei Top Brands: a valle dell’integrazione
societaria effettiva dal 1 gennaio 2024 “progetto One Company” il Gruppo si è
concentrato (i) sulla razionalizzazione e categorizzazione del portafoglio prodotti (ii)
sull’individuazione dei brands principali “Top brands” caratterizzati da una marginalità
(definita come differenza tra ricavi e costo delle materie prime) superiore al 45% che
rappresentano e sempre più rappresenteranno il driver di crescita dei ricavi e dei
margini del Gruppo. Nel 2024 i Top Brand hanno realizzato una crescita 9,7% a volume
e del 9% a valore con un contributo alla marginalità B2B, intesa come differenza tra
ricavi e costo variabili dei fattori produttivi, pari a euro 31,4 milioni in crescita
dell’19,4% rispetto al 2023.
Innovazione di prodotto con il lancio di Rirò Toscana Rosso IGT il primo aperitivo
rosso da gustare freddo e come base per i cocktail e del Prosecco fermo negli USA.
Sinergie industriali attraverso (i) la concentrazione degli impianti produttivi presso gli
stabilimenti di Calmasino, Montebello e Cetona (ii) la chiusura della produzione presso
lo stabilimento di Alba (iii) la cessione della cantina e dello stabilimento produttivo di
Torricella con contestuale partnership per il mantenimento della produzione delle
referenze pugliesi a standard IWB.
Efficace ed ulteriormente ottimizzata gestione degli acquisti che ha portato ad una
riduzione a doppia cifra del costo unitario dei materiali secchi.
Generazione di cassa che si conferma oustanding nel range 50%-55% dell’Ebitda
Adjusted e che ha consentito una riduzione degli oneri finanziari di circa euro 3
milioni.
Una sempre maggiore attenzione alle tematiche di sostenibilità sia in termini di
sviluppo di prodotti bio sia in termini di “decarbonizzazione” del processo produttivo
e i cui risultati e strategie verranno presentati nel primo bilancio di sostenibilità,
avviato nell’esercizio, e la cui pubblicazione è prevista nel primo semestre 2025.

Complessivamente il Gruppo realizza nell’esercizio il record storico in termini di
Ebitda Adjusted e Risultato netto pari rispettivamente a euro 50,4 e euro 22,6
milioni.

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Le vendite sono realizzate principalmente attraverso un portafoglio di marchi di proprietà.
Particolare rilievo è assunto dai TOP BRANDS individuati nei seguenti marchi:

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1.2.2 Andamento del titolo
Nel corso degli ultimi 12 mesi il valore delle azioni IWB è cresciuto del 20% pur a fronte di un
dividend yield erogato pari a c.a. il 5%.
La performance del titolo, è ancora lontana dalle valutazioni espresse dagli analisti finanziari
(consensus) e la capitalizzazione che ne consegue, di circa euro 200 milioni, è pari a circa:
4 volte il valore dell’Ebitda adjusted
9 volte il Risultato netto
7,4 volte la generazione di cassa 2024
nonostante il costante percorso di crescita della redditività in termini assoluti e percentuali e
una capacità di generazione di cassa pari al 50-55% dell’Ebitda Adjusted confermata da una
serie storica decennale grazie a:
Posizione di leadership sul mercato internazionale con una gamma molto ampia di
Brands per tutte le categorie di prodotto: da Top Brands a marca privata a servizio di
tutti i canali di vendita in tutti i continenti
Strategia di crescita consolidata sia in termini di crescita organica sia in termini di
M&A. IWB si pone come una delle più importanti piattaforme di aggregazione in un
mercato vinicolo che si presenta ancora estremamente frammentato
Eccellenza del modello di business: la scelta strategica di un modello asset light che fa
leva sulla capacità (i) degli enologi interni di creare blends e Brands e (ii) del marketing
per la valorizzazione percepita
che hanno consentito al Gruppo di realizzare un percorso continuo di crescita di redditività e
generazione di cassa pur a fronte di un mercato del vino che presenta andamenti non sempre
lineari.

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16 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2.3 Struttura del Gruppo
Dal punto di vista societario, nel 2023 il Gruppo ha avviato una significativa riorganizzazione,
completata nel 2024, che ha portato (x) alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali
di vendita e (y) all’ottimizzazione della struttura industriale che ha realizzato importanti
sinergie con effetti economico-finanziari di lungo periodo portando alla seguente struttura:
1) IWB Italia S.p.A. che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A.,
Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A.
con la mission di:
(i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale
Ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul
presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento;
(ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e
ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell’efficienza della supply chain.
La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 3 cantine di propriesituate
rispettivamente a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 8
linee di imbottigliamento di cui una situata a Cetona (SI), tre a Montebello (VI),
quattro a Calmasino (VR).
2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla
vendita diretta al consumatore finale.
(i) attraverso una gestione integrata di tutti i canali di contatto diretto (Direct
Mailing, Teleselling e Web;
(ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
(iii) arricchendo l’offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e
prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva
l’esperienza di consumo.
IWB S.p.A. mantiene l’attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo
detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini
S.p.A., IWB Italia S.p.A., Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del
2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle nuove
normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione
dell’esportatore sull’etichetta).

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17 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Di seguito viene fornito l’organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.
IWB Italia S.p.A. nasce dalla fusione, efficace dal gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A.,
Enoitalia S.p.A. Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini
S.p.A.;
Giordano Vini S.p.A. rimane come società focalizzata sulle vendite B2C.
La scissione ha avuto come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore
focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di
business;
la società Provinco Deutschland GmbH è stata messa in liquidazione nel mese di dicembre
2023, in quanto inattiva da anni.

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18 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2.4 Sintesi risultati economici e finanziari
Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economico finanziari consolidati annuali ottenuti dal
Gruppo Italian Wine Brands nel periodo ricompreso tra il 2022 e il 2024 con dati espressi in
migliaia di euro, in significativo miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
Per quanto concerne il 2022 i risultati economici di Enovation Brands Inc. sono consolidati a
partire dall’acquisizione e quindi limitatamente al periodo aprile-dicembre; per le società
Barbanera s.r.l. e Fossalto s.r.l. il consolidamento è stato effettuato solo al 31 dicembre 2022
e solo a livello patrimoniale. Al fine di dare una rappresentazione economica comparativa è
stata inserita una colonna “pro-forma”.
(1) Il Margine Operativo Lordo Adjusted indica l’Ebitda al netto dei management adjustments come dettagliati a pagina 21.
(2) Il Risultato Netto Adjusted indica il Risultato netto dedotti i management adjustments e il relativo effetto fiscale come
dettagliato a pag. 21.
(3) Dati consolidati riferiti a tutte le società facenti parte del perimetro del Gruppo per il periodo 1° gennaio -31 dicembre di
ciascun esercizio.
31.12.2022
(migliaia di Euro)
pro-forma (3)
Ricavi delle vendite
401.937 429.127 430.312 390.654
Variazione delle rimanenze
(13.933) (19.765) 3.320 610
Altri Proventi
3.261 4.410 5.897 5.574
Totali Ricavi
391.265 413.772 439.529 396.838
Costi per acquisti
(248.332) (271.847) (298.387) (271.790)
Costi per servizi
(65.657) (70.911) (78.190) (70.990)
Costo del Personale
(25.435) (25.078) (24.256) (21.633)
Altri costi operativi
(1.458) (1.606) (1.520) (1.368)
Totale costi operativi
(340.883) (369.443) (402.352) (365.781)
Margine Operativo Lordo Adjusted (1)
50.382 44.330 37.177 31.057
Margine Operativo Lordo
46.620 40.962 35.871 29.735
Risultato Netto Adjusted (2)
25.319 18.886 15.154 11.986
Risultato Netto
22.607 16.458 14.212 11.033
Indebitamento finanziario netto
89.316 115.932 146.547 146.547
di cui Indebitamento finanziario netto -
finanziatori terzi
75.506 96.313 121.877 121.877
di cui Indebitamento finanziario netto -
prezzo differito acquisizioni
445 4.405 7.621 7.621
di cui Indebitamento finanziario netto -
passività per leasing
13.365 15.214 17.049 17.049
31.12.2023
31.12.2022
31.12.2024

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19 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Si espongono di seguito i dati patrimoniali ed economici consolidati riclassificati.
Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Altre Immobilizzazioni immateriali
38.469 38.775 39.021
Avviamento
215.969 215.969 214.743
Immobilizzazioni materiali
40.856 51.823 52.131
Attivi per diritti d'uso
13.399 15.465 17.709
Immobilizzazioni finanziarie
5 5 5
Totale Immobilizzazioni
308.698 322.036 323.609
Magazzino
65.264 78.552 102.815
Crediti commerciali netti
50.613 52.130 61.599
Debiti commerciali
(94.698) (113.790) (136.717)
Altre attivi (passivi)
(14.359) (4.754) (1.842)
Capitale Circolante Netto
6.820 12.138 25.855
Debiti per benefici ai dipendenti
(1.548) (1.654) (1.444)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive)
(7.694) (6.797) (7.870)
Altri Fondi
(166) (301) (288)
Attivi (passivi) non correnti possedute per la vendita
9.740 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO
315.851 325.423 339.861
Patrimonio Netto
226.534 209.490 193.315
Utile (Perdita) di periodo
22.336 16.300 11.242
Capitale Sociale
1.124 1.124 1.124
Altre Riserve
203.012 192.274 181.314
Patrimonio netto di terzi
63 (209) (366)
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi
75.506 96.313 121.877
Prezzo differito acquisizioni
445 4.405 7.621
Passività per leasing
13.365 15.214 17.049
TOTALE FONTI
315.851 325.423 339.861

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20 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2022
pro-forma
Ricavi delle vendite
401.937 429.127 430.312 390.654
Variazione delle rimanenze
(13.933) (19.765) 3.320 610
Altri proventi
3.261 4.410 5.897 5.574
Totale ricavi
391.265 413.772 439.529 396.838
Costi per acquisti
(248.332) (271.847) (298.387) (271.790)
Costi per servizi
(65.657) (70.911) (78.190) (70.990)
Costo del personale
(25.435) (25.078) (24.256) (21.633)
Altri costi operativi
(1.458) (1.606) (1.520) (1.368)
Costi operativi
(340.883) (369.443) (402.352) (365.781)
Margine Lordo operativo Adjusted
50.382 44.330 37.177 31.057
Svalutazioni
(857) (1.601) (833) (803)
Ammortamenti
(9.968) (11.965) (11.450) (9.666)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 (24) (59) (54)
Risultato operativo Adjusted
39.557 30.739 24.836 20.535
Proventi (oneri) finanziari netti
(4.951) (7.798) (5.645) (5.518)
Risultato prima delle imposte
34.606 22.942 19.191 15.017
Imposte
(9.287) (4.056) (4.037) (3.031)
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale
25.319 18.886 15.154 11.986
Oneri di natura non ricorrente
(3.762) (3.368) (1.306) (1.322)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
1.050 940 364 369
Risultato Netto
22.607 16.458 14.212 11.033
31.12.2024
31.12.2023
31.12.2022

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21 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Dati contabili adjusted al 31 dicembre 2024 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo
dei ricavi e costi non ricorrenti, pari complessivamente a euro 3.762 migliaia e ascrivibili a:
1) Management:
i) Costi per servizi pari a euro 177 migliaia, relativi a i) euro 75 migliaia per oneri afferenti la chiusura transattiva di rapporti di fornitura ii)
euro 95 migliaia per consulenze legali afferenti la riorganizzazione operativa;
ii) Costi per il personale pari a euro 1.612 migliaia relativi a (i) conciliazioni con ex-dipendenti ed oneri connessi (ii) alla riorganizzazione
industriale che ha interessato il sito di Valle Talloria (iii) alla chiusura delle attività interne di Teleselling della società Giordano Vini;
iii) Variazione delle rimanenze pari a euro 222 migliaia relativi alla svalutazione di imballaggi conseguentemente alla chiusura dallo
stabilimento di Valle Talloria;
2) Adjustments:
iv) Costi per servizi e costi per il personale pari complessivamente a euro 1.751 migliaia relativi alla piena maturazione e assegnazione della
seconda tranche del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e rispondente al
raggiungimento dell’obiettivo di redditività nel corso del 2024 (in particolare Ebitda Adjusted del 2024 pari ad almeno euro 50,0 milioni).
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
Reported
Management adjustments Adjusted
31.12.2024 (1) (2) 31.12.2024
Ricavi delle vendite
401.937 401.937
Variazione delle rimanenze
(14.155) 222 (13.933)
Altri proventi
3.261 0 3.261
Totale ricavi
391.043 222 0 391.265
Costi per acquisti
(248.332) (248.332)
Costi per servizi
(67.225) 177 1.390 (65.657)
Costo del personale
(27.408) 1.612 361 (25.435)
Altri costi operativi
(1.458) 0 (1.458)
Costi operativi
(344.423) 1.789 1.751 (340.883)
Margine operativo lordo
46.620 2.011 1.751 50.382
Svalutazioni
(857) (857)
Ammortamenti
(9.968) (9.968)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0
Risultato operativo
35.795 2.011 1.751 39.557
Proventi (oneri) finanziari netti
(4.951) (4.951)
Risultato prima delle imposte
30.844 2.011 1.751 34.606
Imposte
(8.237) (561) (489) (9.287)
Risultato Netto
22.607 1.450 1.263 25.319

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22 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione finanziaria annuale sono presentati e commentati alcuni indicatori
economico-finanziari, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IAS-
IFRS, ma che permettono di commentare l’andamento del business del Gruppo. Queste
grandezze, di seguito definite, sono utilizzate per commentare l’andamento del business del
Gruppo in ottemperanza a quanto previsto dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006
(DEM 6064293) e successive modifiche ed integrazioni (Comunicazione Consob n.0092543 del
3 dicembre 2015 che recepisce gli orientamenti ESMA/2015/1415). Gli indicatori alternativi di
performance elencati di seguito dovrebbero essere usati come un supplemento informativo a
quanto previsto dagli IAS-IFRS per assistere gli utilizzatori della relazione finanziaria ad una
migliore comprensione dell’andamento economico, patrimoniale, finanziario del Gruppo. Si
sottolinea che il criterio utilizzato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello
adottato da altri gruppi ed il saldo ottenuto potrebbe non essere comparabile con quello
determinato da questi ultimi.
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nella Relazione
finanziaria annuale e il relativo utilizzo:
Risultato Netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale o Risultato Netto Adjusted
rappresenta l’utile/perdita al netto (i) dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente, (ii)
dei costi legati al Piano di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza
con quanto previsto nei “Termini e Condizioni” del prestito obbligazionario (iii) e delle relative
imposte. L’indicatore fornisce un utile ed immediato riscontro sull’andamento reddituale
dell’esercizio non influenzato dalle componenti non ricorrenti.
Risultato ante imposte (EBT): è pari al risultato netto al lordo delle imposte o prima dell’effetto
fiscale; è utilizzato per valutare la redditività della società indipendentemente dall’effetto delle
imposte.
Risultato operativo o EBIT rappresenta il risultato netto escluso l’effetto fiscale, gli oneri e
proventi finanziari, gli oneri e proventi da partecipazioni. È utilizzato per misurare la capacità
della società /Gruppo di generare un “utile” incluso l’impatto derivante dagli investimenti.

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23 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Risultato operativo Adjusted o Adjusted EBIT: è rappresentato dal risultato operativo (EBIT)
al netto dei costi e dei proventi aventi natura non ricorrente e dai costi legati Piano di
incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto nei
“Termini e Condizioni” del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità della
società /Gruppo di generare un “utile” incluso l’impatto derivante dagli investimenti e al netto
degli oneri e proventi non ricorrenti e del Piano di incentivazione.
Margine Operativo Lordo o EBITDA”, è pari al risultato operativo dedotto l’impatto di (iii)
“Rivalutazioni/Svalutazioni” comprendente la svalutazione dei crediti commerciali, (iv)
“Accantonamenti e rilasci per rischi” e la voce (v) “Ammortamenti”. È utilizzato per misurare
la capacità di generare un risultato gestionale, escluso l’impatto derivante dagli investimenti.
Margine Operativo Lordo Adjusted o EBITDA Adjusted”, rispetto al Margine operativo lordo
o EBITDA è depurato dei costi e proventi aventi natura non ricorrente e dei costi legati al Piano
di incentivazione a medio-lungo termine per il management in coerenza con quanto previsto
nei “Termini e Condizioni” del prestito obbligazionario. È utilizzato per misurare la capacità di
generare un risultato gestionale, escluso l’impatto derivante dagli investimenti e degli oneri
non ricorrenti.
Totale immobilizzazioni: è calcolato come somma algebrica delle seguenti voci: Avviamento;
Altre immobilizzazioni Immateriali, Immobilizzazioni materiali, Attività per diritti d’uso;
Immobilizzazioni finanziarie comprensive delle partecipazioni. L’indicatore è utilizzato per dare
evidenza del totale dell’attivo fisso e l’eventuale necessità di “fonti” a lungo termine.
Capitale circolante: è calcolato come somma algebrica delle Rimanenze (o Magazzino), dei
Crediti commerciali netti, Debiti commerciali. L’indicatore rappresenta le attività e le passivi
gestionali di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.
Capitale circolante netto: è calcolato come somma algebrica del Capitale Circolante, delle
Altre attività e passività. L’indicatore rappresenta le attività e le passività gestionali e operative
di breve periodo e contribuisce a spiegare la generazione di cassa di breve periodo.

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24 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Altri crediti e debiti (o Altre Attività e Passività) è dato dalla somma algebrica delle seguenti
voci: altre attività correnti e non correnti, attività per imposte correnti, altre passività correnti
e passività per imposte correnti. Da tali voci sono esclusi eventuali fair value di derivati di
copertura, delle attività finanziarie correnti. È utilizzato per il calcolo del capitale circolante
netto.
Capitale investito netto (CIN): è calcolato come somma algebrica di: Capitale circolante netto,
Totale immobilizzazioni, Debito per benefici a dipendenti, Imposte differite e anticipate e Altri
Fondi. Questo indicatore rappresenta e spiega il fabbisogno” di capitale necessario per la
conduzione dell’azienda alla data del bilancio, finanziato nelle due componenti (x) (Patrimonio
netto e (y) Indebitamento finanziario netto; Prezzo differito acquisizioni; Passività per leasing).
Posizione finanziaria netta (PFN) o anche Indebitamento Finanziario Netto nella definizione
ESMA: è calcolata come somma algebrica delle seguenti voci: disponibilità liquide e mezzi
equivalenti, passività finanziarie non correnti/correnti che comprendono anche i debiti legati
al prezzo su acquisizioni ancora da pagare ed i valori di fair value positivi/negativi su derivati di
copertura e le attività finanziarie correnti e non correnti, debiti per leasing.
Si suddivide in:
a) Prezzo differito acquisizioni
b) Debiti per leasing
c) PFN o Indebitamento finanziario finanziatori terzi o bancaria pari al totale al netto di
(a) e (b)
Il presente APM è utilizzato per valutare (a) le risorse di terzi, diverse dal patrimonio netto di
terzi di cui necessita il gruppo (b) è necessario per la valutazione dei covenant.
Posizione finanziaria netta o anche Indebitamento Finanziario Netto esclusi gli effetti
dell’IFRS 16 indica la Posizione finanziaria netta dedotti i debiti per leasing calcolati ai sensi
dell’IFRS 16 è utilizzata per valutare la posizione finanziaria di origine bancaria e per effetto di
acquisizioni.

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25 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Posizione finanziaria netta o indebitamento finanziario netto finanziatori terzi (o bancario)
indica la Posizione finanziaria netta dedotti (i) i debiti per leasing calcolati ai sensi dell’IFRS 16
(ii) eventuali earn out e/prezzo differito relativo ad acquisizioni è utilizzata per valutare la
posizione finanziaria di origine bancaria.
EPS: utile per azione
L’utile/perdita per azione è calcolato dividendo l’utile/perdita dell’esercizio per il numero
medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento, escludendo
le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile/perdita diluito per azione, la media ponderata
delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni
che comportano un effetto diluitivo. Viene utilizzato per valutare la redditività della
società/Gruppo.
Dividend Yield rappresenta il dividendo per azione diviso per il prezzo per azione. È anche il
totale dei pagamenti annuali dei dividendi di una società diviso per la sua capitalizzazione di
mercato, supponendo che il numero di azioni sia costante. È spesso espresso come percentuale
ed è utilizzato per valutare il rendimento dell’investimento in un titolo azionario

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26 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2.5 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo
La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2024 qui esposta rappresenta il bilancio separato di
IWB S.p.A., e presenta:
un Risultato Netto di periodo pari a euro 5,8 milioni (euro 7,2 milioni al 31 dicembre
2023);
un indebitamento finanziario netto finanziatori terzi pari a euro 112,5 milioni (euro
85,7 milioni al 31 dicembre 2023). L’incremento è dovuto all’aumento di capitale in
favore di Giordano Vini S.p.A. con conseguente rinuncia a finanziamenti intercompany
per un ammontare pari a euro 28,7 milioni.
Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del
conto economico della Capogruppo.
Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Altre Immobilizzazioni immateriali
102 112 119
Avviamento
0 0 0
Immobilizzazioni materiali
61 82 102
Attivi per diritti d'uso
497 60 119
Immobilizzazioni finanziarie
292.576 263.904 263.557
Totale Immobilizzazioni
293.236 264.157 263.897
Magazzino
0 0 0
Crediti commerciali netti
1.274 5.800 2.558
Debiti commerciali
(356) (328) (319)
Altre attivi (passivi)
(470) 360 3.225
Capitale Circolante Netto
447 5.832 5.464
Debiti per benefici ai dipendenti
(86) (60) (42)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive)
217 464 32
Altri Fondi
0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO
293.814 270.394 269.351
Patrimonio Netto
180.416 180.256 174.199
Utile (Perdita) di periodo
5.760 7.204 9.444
Capitale Sociale
1.124 1.124 1.124
Altre Riserve
173.531 171.927 163.630
Patrimonio netto di terzi
0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi
112.453 85.659 87.384
Prezzo differito acquisizioni
445 4.405 7.621
Passività per leasing
500 74 146
TOTALE FONTI
293.814 270.394 269.351

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27 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:
- al 31 dicembre 2024 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da
Giordano Vini S.p.A. per euro 20.856 migliaia; da IWB Italia S.p.A. per euro 256.654
migliaia Enovation Brands Inc. per euro 15.066 migliaia;
- si segnala che per effetto della fusione efficace dal gennaio 2024 delle società
Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato
origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma
dei valori delle società oggetto della fusione.
In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:
- i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata IWB Italia S.p.A.;
- i costi per servizi includono euro 755 migliaia per compensi amministratori (escluso
l’effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 560 migliaia per
consulenze;
- i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sui finanziamenti
concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 494 migliaia), IWB Italia S.p.A.
(pari a euro 299 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da
interessi passivi relativi al prestito obbligazionario pari a euro 3.490 migliaia.
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Ricavi delle vendite
2.348 2.472 1.688
Variazione delle rimanenze
0 0 0
Altri proventi
240 4 121
Totale ricavi
2.587 2.476 1.809
Costi per acquisti
0 (3) (1)
Costi per servizi
(2.114) (2.049) (1.083)
Costo del personale
(1.041) (1.269) (1.123)
Altri costi operativi
(165) (178) (115)
Costi operativi
(3.319) (3.498) (2.322)
Margine Lordo operativo Adjusted
(732) (1.022) (513)
Svalutazioni
0 0 0
Ammortamenti
(150) (154) (169)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0 0
Risultato operativo Adjusted
(882) (1.176) (681)
Proventi (oneri) finanziari netti
(2.749) (2.462) (2.777)
Dividendi da controllate
10.000 11.360 12.180
Risultato prima delle imposte
6.370 7.722 8.723
Imposte
583 870 770
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale
6.953 8.593 9.492
Oneri di natura non ricorrente
(1.654) (1.926) (67)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
461 537 19
Risultato Netto
5.760 7.204 9.444

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28 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2.6 Posizione finanziaria netta consolidata
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024
confrontato con l’indebitamento al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022 esposto sulla base
del nuovo schema previsto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021.
La posizione finanziaria netta scende al di sotto dei 100 milioni; si conferma la capacità di
generazione di cassa del Gruppo pari al 50-55% dell’Ebitda Adjusted.
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
A. Disponibili liquide 18 23 41
B. Mezzi equivalenti a disponibili liquide 59.482 70.878 61.008
C. Altre attivi finanziarie correnti 529 524 674
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 60.029 71.424 61.723
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma
esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
303 27.927 37.950
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 5.464 3.985 3.968
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 5.767 31.912 41.918
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (54.262) (39.512) (19.806)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli
strumenti di debito)
1.254 7.217 12.947
J. Strumenti di debito 131.487 131.248 131.018
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 10.837 16.980 22.387
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 143.578 155.444 166.353
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L) 89.316 115.932 146.547
di cui
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Debiti correnti per leasing 3.317 3.106 3.090
Debiti non correnti per leasing 10.049 12.108 13.959
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo
differito acquisizioni
75.506 96.313 121.877

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29 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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1.3 Ricavi e Marginalità
Volume di attività Ricavi
Italian Wine Brands S.p.A. si conferma quale primo Gruppo italiano quotato del vino
consolidando nel 2024 euro 401,9 milioni di ricavi. A livello di mercati di riferimento, IWB
realizza il suo volume d’affari prevalentemente, con clienti esteri data la strategia di cogliere
le maggiori opportunità di crescita dei consumi che si sviluppano prevalentemente a livello
internazionale. La tabella sotto riportata evidenzia
(i) una crescita del CAGR triennale pari all’1,43% trainato dal costante incremento
dei ricavi negli nel Nord America (USA +8%; Canada + 9,5%); un eccellente
sviluppo in Polonia +26% ; ed un significativo incremento dei ricavi nel Nord
Europa (Olanda + 15,1%; Svezia: +7,5%), oltre ad un incremento della presenza sul
mercato italiano che, prospetticamente può rappresentare un driver di sviluppo
ed alla continua espansione su mercati internazionali in coerenza con la strategia
di crescita globale “ovunque una nostra bottiglia con un nostro brand” (Altri Paesi
+ 29,5%). L’andamento in Germania riflette la situazione macroeconomica del
Paese, mentre per UK va segnalata la conversione di parte del business da Vendita
di Prodotto a Conto Lavorazione; a parità di modello di business i ricavi 2024 del
paese sarebbero ammontati a circa 95,0 milioni di euro;
(ii) un decremento rispetto ai ricavi 2024 pari ad euro 27,2 milioni derivanti da:
riposizionamento dei prezzi di vendita verso livelli pre-inflattivi; una diminuzione
dei volumi Private Label; una diminuzione dei ricavi generati dalla vendita diretta
nei canali non digitali (Teleselling e Direct mailing).

Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi delle Vendite - Italia 73.624 67.380 73.521 70.625 9,27% 2,10%
Ricavi delle Vendite - Estero 328.210 361.500 355.356 318.593 (9,21%) 1,50%
Inghilterra 89.760 104.473 98.073 95.365 (14,08%) (2,98%)
Germania 55.457 66.616 69.210 56.399 (16,75%) (0,84%)
Svizzera 41.077 40.857 43.032 42.039 0,54% (1,15%)
USA 34.120 31.646 33.556 29.216 7,82% 8,07%
Austria 13.955 17.009 16.530 16.415 (17,96%) (7,80%)
Polonia 11.882 11.495 11.021 7.486 3,36% 25,99%
Francia 9.419 16.709 14.153 13.888 (43,63%) (17,65%)
Olanda 7.480 8.744 8.467 5.643 (14,46%) 15,13%
Belgio 7.131 7.521 8.103 7.657 (5,18%) (3,50%)
Canada 6.975 7.444 6.698 5.818 (6,31%) 9,49%
Danimarca 5.466 6.430 8.425 7.139 (14,98%) (12,50%)
Irlanda 5.234 7.260 5.963 5.480 (27,92%) (2,27%)
Svezia 2.094 2.624 2.858 1.814 (20,18%) 7,46%
Ungheria 1.349 1.728 1.807 1.732 (21,91%) (11,73%)
Cina 1.308 1.808 2.561 1.336 (27,67%) (1,07%)
Altri paesi 35.504 29.136 24.901 21.167 21,86% 29,51%
Altri ricavi 103 247 1.436 1.436 (58,21%) (73,18%)
Totale Ricavi delle Vendite 401.937 429.127 430.312 390.654 (6,34%) 1,43%

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30 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Parallelamente all’incremento del “portafoglio Paesi” prosegue l’allargamento della base
clienti. A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammonta
rispettivamente a (i) euro 62.068 migliaia rispetto a euro 80.142 migliaia al 31 dicembre 2023
e (ii) euro 52.481 migliaia rispetto a euro 54.977 migliaia al 31 dicembre 2023; il decremento
è ascrivibile alla strategia di sviluppo delle vendite a marchio proprio e diminuzione della
dipendenza da singoli clienti in particolare a marchio privato.
Trattandosi di clienti internazionali con vendite riferite ad una molteplicità di Paesi si segnala
che le vendite per prodotto a livello complessivo cliente non sono significative, in quanto il
Gruppo vende sostanzialmente vino e il costo del report al momento sarebbe eccessivo.
Risulta contenuta l’esposizione del Gruppo alle vendite realizzate nella Federazione Russa che
ammontano nel 2024 complessivamente a circa euro 3,2 milioni, integralmente incassati per
effetto della policy che prevede pagamenti anticipati per le vendite in Russia.
La suddivisione dei ricavi di vendita per canali distributivi evidenzia:
(i) un costante incremento della presenza nel canale Ho.re.ca (+ 8.3% vs il 2023; CAGR
22/24 +19,3% coerente la strategia di sviluppo del Gruppo nei prodotti a marchio
proprio di fascia premium;
(ii) una riduzione delle vendite wholesale (vendita alle catene della Grande
distribuzione Organizzata, ai monopoli statali) per effetto della minore incidenza
dei prodotti a marchio privato (PL) e della riduzione dei prezzi verso livelli pre-
inflazionistici più che compensata in termini di marginalità dalla riduzione dei costi
dei fattori produttivi;
(iii) un riposizionamento del canale distance selling (vendita diretta ai privati) su livelli
pre-pandemici per effetto delle nuove abitudini di consumo e del minore appeal
di vendite “tradizionali” tramite teleselling e direct mailing non compensate dal
pur rilevante sviluppo delle vendite digitali.
Di seguito viene rappresentata la suddivisione dei ricavi per area di business.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Totale Ricavi delle Vendite 401.937 429.127 430.312 390.654 (6,34%) 1,43%
Ricavi divisione wholesale 284.366 311.845 303.471 279.013 (8,81%) 0,95%
Ricavi distance selling 58.124 62.257 68.545 68.502 (6,64%) (7,89%)
Direct Mailing 26.953 30.426 34.539 34.539 (11,41%) (11,66%)
Teleselling 10.426 12.155 13.902 13.902 (14,22%) (13,40%)
Digital / WEB 20.745 19.677 20.104 20.061 5,43% 1,69%
Ricavi ho.re.ca 59.344 54.778 56.860 41.703 8,33% 19,29%
Altri ricavi 103 247 1.436 1.436 (58,21%) (73,18%)

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31 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale ho.re.ca per paese.
Il Gruppo IWB è entrato nel canale Ho.re.ca nel 2021 con l’acquisizione di Enoitalia e la
successiva acquisizione di Barbanera nel 2022. Da allora si è realizzata una progressiva crescita
organica che ha fatto leva su paesi di riferimento quali UK e USA e su una accelerata capacità
di penetrare nuovi mercati che ha portato ai risultati sopra indicati.
Nel 2024 l’Inghilterra si conferma per IWB il primo mercato on-trade con ricavi in crescita del
20,5% In tale paese il Gruppo opera nel segmento con un ampio assortimento vini focalizzato
in particolare sul Prosecco e sugli sparkling wines. La nazione è in fatti il secondo importatore
al mondo di vino in termini di volumi e la prima negli sparkling.
Il presidio degli Stati Uniti è assicurato dalla presenza diretta sul mercato tramite Enovation
Brands Inc., acquisita nel 2022 che, nella strategia del Gruppo IWB, costituisce e costituirà un
fattore di accelerazione delle vendite nel mercato US per tutti i brand in portafoglio. Un
analogo sviluppo commerciale è previsto nel mercato canadese. Per quanto riguarda gli USA il
canale on-trade svolge per il Gruppo un doppio ruolo strategico: sia di vendita sia di visibilità
per i marchi storici (come Voga Italia e Ca Montini) che sono commercializzati anche nel canale
wholesale. Nel primo semestre del 2023 sono stati lanciati due brands premium del gruppo
negli USA: Poggio del Concone e Ronco di Sassi riservati, nella fase di introduzione, al canale
Ho.re.ca. e che nel 2024 hanno realizzato ricavi complessivamente a euro 724 migliaia più che
raddoppiati rispetto al 31 dicembre 2023.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi divisione ho.re.ca - Italia 2.179 2.858 2.390 530 (23,77%) 102,71%
Ricavi divisione ho.re.ca - Estero 57.165 51.920 54.471 41.172 10,10% 17,83%
Inghilterra 33.616 27.895 27.402 26.773 20,51% 12,05%
USA 8.342 8.775 10.216 7.271 (4,93%) 7,11%
Germania 2.637 3.778 3.290 1.412 (30,21%) 36,64%
Canada 2.592 2.819 2.464 2.284 (8,03%) 6,54%
Olanda 813 883 1.553 282 (7,91%) 69,69%
Irlanda 718 319 219 212 125,43% 83,90%
Cina 696 1.097 1.341 116 (36,50%) 145,05%
Polonia 597 755 700 564 (20,91%) 2,91%
Svizzera 471 255 216 88 84,55% 131,41%
Belgio 434 136 116 64 218,86% 160,58%
Francia 308 191 316 50 61,35% 146,88%
Danimarca 102 846 1.120 41 (87,89%) 58,82%
Ungheria 66 9 8 8 643,49% 195,88%
Austria 56 98 78 13 (42,55%) 111,73%
Svezia 0 134 576 50 (99,76%) (92,04%)
Altri paesi 5.716 3.933 4.857 1.945 45,35% 71,41%
Totale ricavi div. ho.re.ca 59.344 54.778 56.860 41.703 8,33% 19,29%

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32 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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I ricavi Wholesale sono aumentati negli ultimi 3 anni, passando da euro 279 milioni del 2022
(dato non pro-forma) a euro 284,4 milioni nel 2024. Il canale distributivo wholesale si conferma
quindi di gran lunga il principale contributore di ricavi del Gruppo nonostante la contingente
situazione di mercato.
Di seguito viene fornito il dettaglio dei ricavi di vendita del canale wholesale per Paese.
Si evidenziano in particolare:
- l’incremento dei ricavi in Italia, sia rispetto al 2023 sia in termini di CAGR triennale; la
crescita è frutto della strategia del Gruppo di incrementare la presenza commerciale
sul mercato domestico soprattutto nei segmenti di prodotto e nei canali a più alta
marginalità;
- il continuo sviluppo dei ricavi negli USA che rappresentano il mercato più importante
per l’export di vino italiano e uno dei principali driver di crescita per il Gruppo;
- l’incremento dei ricavi in Polonia sia rispetto al 2023 sia in termini di CAGR triennale
rappresentativo del rapido incremento delle vendite in una delle aree geografiche a
maggiore sviluppo negli ultimi anni;
- si sottolinea inoltre l’incremento dei 18% dei ricavi negli Altri Paesi grazie alla
pervasività del team commerciale e all’ampiezza del portafoglio prodotti.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi divisione wholesale - Italia 48.710 40.077 43.450 42.457 21,54% 7,11%
Ricavi divisione wholesale - Estero 235.656 271.768 260.021 236.557 (13,29%) (0,19%)
Inghilterra 51.082 71.153 64.502 62.423 (28,21%) (9,54%)
Svizzera 38.284 38.100 40.017 39.152 0,48% (1,12%)
Germania 30.902 39.623 41.327 30.394 (22,01%) 0,83%
USA 25.777 22.871 23.340 21.945 12,71% 8,38%
Austria 11.924 14.838 14.205 14.157 (19,64%) (8,22%)
Polonia 11.285 10.740 10.321 6.922 5,07% 27,68%
Belgio 6.435 7.124 7.560 7.166 (9,67%) (5,24%)
Olanda 6.259 7.508 6.497 4.943 (16,64%) 12,53%
Francia 5.706 12.567 9.654 9.654 (54,59%) (23,12%)
Danimarca 5.364 5.584 7.305 7.099 (3,94%) (13,07%)
Irlanda 4.516 6.942 5.744 5.267 (34,95%) (7,41%)
Canada 4.383 4.626 4.234 3.534 (5,25%) 11,36%
Svezia 2.094 2.490 2.282 1.764 (15,89%) 8,96%
Ungheria 1.283 1.719 1.799 1.724 (25,37%) (13,74%)
Cina 612 711 1.220 1.220 (14,05%) (29,22%)
Altri paesi 29.750 25.170 20.014 19.192 18,19% 24,50%
Totale ricavi div. wholesale 284.366 311.845 303.471 279.013 (8,81%) 0,95%

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33 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
33 |
Nel mercato della Vendita Diretta prosegue il riposizionamento dei consumi avviato nel
periodo post-pandemico a favore di altri canali in particolare dell’ho.re.ca. Il canale risente
inoltre del diverso appeal delle modalità di vendita tradizionali (mailing e teleselling) e sconta
la maggior competitività sui canali digitali che consentono al consumatore di valorizzare al
meglio le offerte commerciali. Il risultato annuo cumulato delle vendite on line rilevato dal
panel Nielsen è negativo sia a valore (-5,4%) sia a volume (-2,2%).
In questo contesto è estremamente positiva la performance di Giordano Vini che sui canali
digitali realizza crescite del 8,27% in Italia e del 3,81% all’estero grazie in particolare alle
vendite dei siti Svinando.
Di seguito vengono rappresentati i ricavi di vendita della divisione distance selling suddivisi per
paese.
Da segnalare il contributo delle vendite realizzate attraverso piattaforme digitali che sono
arrivate a rappresentare il 35,7% delle vendite complessive della divisione rispetto al 19% del
2019.
Sono state inoltre introdotte (x) nuove funzionalità a supporto della vendita online per favorire
la customer experience (y) nuove modalità di pagamento anche rateizzato che dovrebbero
favorire il mantenimento della base clienti e il riacquisto. Tali risultati positivi sono il frutto della
strategia intrapresa da inizio 2017 e mirata al progressivo shift delle vendite telefoniche
outbound verso la conversione degli ordini sui canali digitali.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi distance selling Italia 22.735 24.446 27.682 27.639 (7,00%) (9,30%)
Ricavi distance selling Estero 35.389 37.812 40.864 40.864 (6,41%) (6,94%)
Germania 21.918 23.214 24.594 24.594 (5,59%) (5,60%)
Inghilterra 5.063 5.425 6.169 6.169 (6,67%) (9,41%)
Francia 3.405 3.951 4.183 4.183 (13,83%) (9,78%)
Svizzera 2.323 2.502 2.798 2.798 (7,15%) (8,89%)
Austria 1.974 2.074 2.246 2.246 (4,80%) (6,24%)
Olanda 408 353 417 417 15,60% (1,18%)
Belgio 261 261 427 427 0,25% (21,78%)
Altri paesi 38 33 30 30 14,96% 12,28%
Totale ricavi div. distance selling 58.124 62.257 68.545 68.502 (6,64%) (7,89%)

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34 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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La tabella di seguito esposta riporta le evidenze dei ricavi della divisione distance selling
suddivisi per canale di vendita.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
31.12.2022
pro-forma
31.12.2022 ∆ % 23 / 24 Cagr 22 / 24
Ricavi distance selling - Italia 22.735 24.446 27.682 27.639 (7,00%) (9,30%)
Direct Mailing 8.547 9.911 12.292 12.292 (13,76%) (16,61%)
Teleselling 6.448 7.386 8.376 8.376 (12,70%) (12,26%)
Digital / WEB 7.739 7.148 7.013 6.970 8,27% 5,37%
% Direct Mailing sul totale Italia 37,60% 40,54% 44,41% 44,48%
%Teleselling sul totale Italia 28,36% 30,21% 30,26% 30,30%
% Digital / WEB sul totale Italia 34,04% 29,24% 25,34% 25,22%
Ricavi distance selling - Estero 35.389 37.812 40.864 40.864 (6,41%) (6,94%)
Direct Mailing 18.405 20.514 22.247 22.247 (10,28%) (9,04%)
Teleselling 3.978 4.769 5.526 5.526 (16,58%) (15,15%)
Digital / WEB 13.006 12.529 13.091 13.091 3,81% (0,33%)
% Direct Mailing sul totale Estero 52,01% 54,25% 54,44% 54,44%
%Teleselling sul totale Estero 11,24% 12,61% 13,52% 13,52%
% Digital / WEB sul totale Estero 36,75% 33,13% 32,04% 32,04%
Totale Ricavi div. distance selling 58.124 62.257 68.545 68.502 (6,64%) (7,89%)

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35 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Analisi della marginalità
Di seguito vengono rappresentate in dettaglio le componenti di costo che, dedotte dalla voce
Totale Ricavi, hanno contribuito alla formazione del Margine Operativo Lordo Adjusted del
Gruppo Italian Wine Brands.
Nel 2024 la marginalità del Gruppo è tornata ai massimi storici.
Dalla tabella sopra riportata emerge:
una riduzione dell’incidenza dei Consumi di materie prime sul fatturato per effetto (i)
del miglioramento del mix prodotti con la crescita sia a volume sia a valore dei Top
brands caratterizzati da una marginalità, (definita come differenza tra ricavi e costo
delle materie prime) pari o superiore al 45% (ii) della riduzione del costo dei fattori
produttivi in particolare il costo unitario dei materiali secchi è diminuito del 12%
rispetto al 2023 più che compensando la riduzione dei prezzi derivanti dal
riposizionamento del mercato verso livelli antecedenti il periodo inflazionistico.
Costi per Servizi, pari a euro 65,66 milioni in significativa riduzione rispetto al 2023 e
agli esercizi precedenti per effetto principalmente di (i) minori dei costi energetici (ii)
ottimizzazione costi di trasporto (iii) riduzione delle provvigioni non solo per i minori
volumi ma come ulteriore sinergia derivante dall’integrazione commerciale B2B;
questo in aggiunta alle riduzioni derivanti dai minori volumi di vendita B2C (dazi e
accise, postalizzazione). Risultano quindi più che compensati i maggiori investimenti
commerciali in pubblicità.
Analisi marginalità operativa
Valori in migliaia di euro
31.12.2022
pro-forma
Ricavi delle vendite e altri ricavi 405.198 433.537 436.209 396.228 (6,54%) (3,62%)
Consumi di materie prime (262.266) (291.612) (295.066) (271.180) (10,06%) (5,72%)
% su totale ricavi (64,73%) (67,26%) (67,64%) (68,44%)
Costi per servizi (65.657) (70.911) (78.190) (70.990) (7,41%) (8,36%)
% su totale ricavi (16,20%) (16,36%) (17,92%) (17,92%)
Personale (25.435) (25.078) (24.256) (21.633) 1,42% 2,40%
% su totale ricavi (6,28%) (5,78%) (5,56%) (5,46%)
Altri costi operativi (1.458) (1.606) (1.520) (1.368) (9,25%) (2,07%)
% su totale ricavi (0,36%) (0,37%) (0,35%) (0,35%)
Margine Lordo operativo Adjusted
50.382 44.330 37.177 31.057 13,65% 16,41%
% su totale ricavi 12,43% 10,23% 8,52% 7,84%
31.12.2023
31.12.2022
% 23/24
CAGR ∆ % PF
22 / 24
31.12.2024

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36 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Di seguito si fornisce il dettaglio dei costi per servizi sostenuti dal Gruppo nel corso del 2024
confrontati con le stesse voci del 2023 e del 2022.
Il Costo del Personale ha registrato un aumento a valori assoluti da euro 25,1 milioni del 2023
a euro 25,4 milioni del 2024 da ascrivere alla maggiore percentuale di produzioni vinicole e
imbottigliamenti realizzati internamente che ha consentito di ridurre significativamente i costi
per lavorazioni esterne e di incrementare la marginalità operativa complessiva.
Le dinamiche di ricavi e costi sopra descritte hanno consentito di ottenere nel 2024 un Margine
Operativo Lordo adjusted pari a euro 50,4 milioni (12,5% sui ricavi delle vendite) in significativo
miglioramento sia in termini assoluti sia in termini percentuali rispetto al 2023 e record storico
per il Gruppo.
Valori in migliaia di euro
31.12.2022
pro-forma
Servizi da terzi 11.525 11.509 12.892 11.868
Dazi e accise 6.199 6.476 7.886 7.887
Trasporti 14.957 17.769 19.873 18.518
Spese di postalizzazione 3.229 3.566 3.921 3.921
Canoni ed affitti 1.712 1.836 1.308 1.138
Consulenze 2.413 3.044 2.898 2.175
Costi di pubblici 1.938 1.826 1.562 1.183
Utenze 2.685 3.201 5.866 5.582
Compensi amministratori sindaci e ODV 3.191 3.630 1.606 1.514
Manutenzioni 2.134 2.003 2.074 1.775
Costi per outsourcing 6.784 7.169 7.721 7.721
Provvigioni 2.403 3.176 2.863 1.599
Altri costi per servizi 8.055 8.457 8.143 6.532
Oneri di natura non ricorrente (1.567) (2.751) (424) (424)
Totale 65.657 70.911 78.190 70.990
31.12.2024
31.12.2023
31.12.2022

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37 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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Di seguito viene riportato il dettaglio delle voci di costo che dal Margine Operativo Lordo
portano alla formazione del Reddito prima delle imposte del Gruppo Italian Wine Brands.


Dalla tabella sopra riportata, emerge come il conto economico del Gruppo Italian Wine Brands
sia stato caratterizzato nel 2024 da un significativo miglioramento del risultato operativo,
nonostante l’incremento degli oneri non ricorrenti determinato dalla riorganizzazione
operativa (produzione e teleselling) dalla quale sono stati ottenuti significativi benefici
economici già a partire dal secondo semestre 2024.
In miglioramento tutte le voci di costo in particolare:
(i) significativa riduzione della voce Svalutazioni che include i crediti B2C non esigibili
per effetto di un continuo miglioramento nella gestione dei crediti;
(ii) riduzione degli ammortamenti per euro 2 milioni in parte per l’integrazione
produttiva con la chiusura/cessione di due stabilimenti in parte per una revisione
della vita utile dei cespiti conseguente la razionalizzazione industriale e in coerenza
con il dettato dei principi contabili.
Gli Oneri Finanziari diminuiscono di euro 3 milioni per effetto dell’ulteriore riduzione della
Posizione finanziaria netta che ha consentito di azzerare l’utilizzo delle linee di finanziamento
diverse dal bond.

Valori in migliaia di euro
31.12.2022
pro-forma
Margine Lordo operativo Adjusted 50.382 44.330 37.177 31.057 13,65% 16,41%
Svalutazioni (857) (1.601) (833) (803) (46,49%) 1,43%
% su totale ricavi (0,21%) (0,37%) (0,19%) (0,20%)
Ammortamenti (9.968) (11.965) (11.450) (9.666) (16,69%) (6,69%)
% su totale ricavi (2,46%) (2,76%) (2,62%) (2,44%)
Oneri di natura non ricorrente (3.762) (3.368) (1.306) (1.322) 11,71% 69,72%
% su totale ricavi (0,93%) (0,78%) (0,30%) (0,33%)
Rilasci (accantonamenti) fondi rischi - (24) (59) (54) (100,00%) (100,00%)
% su totale ricavi - (0,01%) (0,01%) (0,01%)
Risultato Operativo
35.795 27.372 23.530 19.213 30,77% 23,34%
% su totale ricavi 8,83% 6,31% 5,39% 4,85%
Oneri finanziari (4.951) (7.798) (5.645) (5.518) (36,50%) (6,34%)
% su totale ricavi (1,22%) (1,80%) (1,29%) (1,39%)
Risultato Prima delle imposte
30.844 19.574 17.885 13.695 57,58% 31,32%
% su totale ricavi 7,61% 4,51% 4,10% 3,46%
31.12.2024
31.12.2023
31.12.2022
% 23/24
CAGR ∆ % PF
22 / 24

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38 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Investimenti in Capitale Fisso, Capitale Circolante Netto e Situazione Finanziaria.
Nel corso del 2024 gli investimenti in Capitale Fisso ammontano a complessivi euro 6,3 milioni
ripartiti tra immobilizzazioni materiali (euro 3,0 milioni, principalmente per impianti presso il
sito produttivo di Montebello; sicurezza presso il sito di Calmasino e per il completamento
dell’impianto fotovoltaico) e immobilizzazioni immateriali (euro 3,3 milioni, principalmente
acquisizioni di indirizzi e clientela per euro 3,1 milioni, registrazione marchi per euro 0,2
milioni).
Da segnalare che il disinvestimento della cantina di Torricella per un valore di euro 1,3 milioni
ha parzialmente compensato gli investimenti in immobilizzazioni materiali.
Il Capitale Circolante Netto evidenzia un ulteriore miglioramento attestandosi a 6,8 milioni di
euro rispetto ai 12,1 milioni al 31 dicembre 2023 per effetto:
(i) dell’ulteriore riduzione del magazzino derivante dall’ ottimizzazione dei processi
di Supply chain favoriti dall’integrazione societaria ed industriale ed in parte
ascrivibile alla riduzione del costo dei fattori produttivi;
(ii) della diminuzione dei crediti commerciali derivanti dai minori ricavi;
(iii) parzialmente compensato:
a. dalla riduzione dei debiti verso fornitori derivanti (a) dai minori acquisiti (b)
da condizioni di pagamento più favorevoli concesse per ottenere una migliore
scontistica (c) dalle azioni di fidelizzazione della filiera produttiva;
b. dalla diminuzione degli “Altri crediti /Debiti” principalmente ascrivibile alla
riduzione dei crediti vs factor grazie ad una migliore gestione del processo di
cessione dei crediti, anche in questo caso il beneficio è un effetto collaterale
positivo dell’integrazione societaria.
Le sopra descritte dinamiche di i) limitati volumi di investimenti in capitale fisso, ii) decremento
delle rimanenze iii) consistenti flussi di cassa prodotti dalla gestione operativa, hanno
consentito il miglioramento dell’indebitamento bancario netto che, unitamente alla
riduzione dei debiti calcolati ai sensi dell’IFRS16 consente di raggiungere un rapporto PFN
/EBITDA Adjusted pari a 1,77.

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39 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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2. Fatti di rilievo
2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A,
Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia SpA ovvero del
polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per
tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.
Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e
qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione
dell’indipendenza dei propri membri (i Criteri di Significatività”) in ottemperanza a quanto
stabilito dall’art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.
In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo,
Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la
decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di
Diano d’Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A.,
per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di
mercato:
a) in riferimento alle attivi di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a
seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate
verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo
sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno

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40 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente
non più sostenibile il mantenimento di un’organizzazione interna a ciò dedicata che,
come tale, va pertanto dismessa: scelta che si palesa ancora più necessaria e strategica
considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già
implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., verrà ulteriormente
perseguito;
b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne
realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione,
disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di
IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D’Alba presso il sito di Calmasino di
Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di
diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive
e di quelle ovviamente ad esse correlate.
Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore
delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22
maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.
Il 30 aprile 2024 l’Assemblea degli Azionisti:
(i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di
Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del
bilancio relativo all’esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli,
Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore
indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
(ii) ha altresì approvato di autorizzare l’acquisto e la disposizione di azioni
ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché
dell’art. 132 del TUF, secondo le modali proposte nella Relazione del
Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un’utile
opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti
disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE)
596/2014 (Market Abuse Regulation, “MAR”) e nelle prassi ammesse a norma
dell’art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni
proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le
modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali
previo annullamento della delibera assunta dall’assemblea del 27 aprile 2023
per la parte non eseguita.
Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine
Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi
nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets

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41 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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presso la cantina di Torricella e dall’altro al continuo efficientamento produttivo. L’accordo,
divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l’ampliamento della
collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi
di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la
cessione dell’impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.
Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina
suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del
Prosecco DOC.
Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l’assetto manageriale con la nomina di
Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.
In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA
S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del
marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la
riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l’efficienza della gestione e la
razionalizzazione dell’organizzazione d’impresa delle società coinvolte consentendo di
conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo
presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di
sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell’utilizzo del marchio
attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza
dalla Data di Efficacia della Scissione.
In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Ad del Gruppo, è stato nominato
Consigliere dell’Unione Italiana Vini, l’Associazione italiana delle imprese del vino. Questa
nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro Mutinelli, che vede
riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere il vino italiano a
livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di rilievo all'interno
dell’Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del settore enologico, che
conta 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori, più del 50% del fatturato
italiano di vino e oltre l’85% del fatturato export di vino italiano
In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha
deliberato, di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo
straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle
azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il “Dividendo Straordinario”) a
valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione
ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione
dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell’eccezionale percorso di

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42 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del
riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB
sia organico sia per linee esterne.

2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nandoè in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentire al Gruppo di

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proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
3. Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:
(i) una struttura organizzativa integrata;
(ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da
esprimere;
(iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove
opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
(iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita
organica sia quella per linee esterne.
Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili
effetti derivanti dall’incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:
di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e
margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con
gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;
di crescita del posizionamento nei mercati strategici;
di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e
di prodotti del segmento “ready to drink” sul mercato americano.
Sul fronte produttivo e acquisti:
sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di
materia prima;
sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities.
sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi
rispetto al 2024.

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4. Codice etico e Modello organizzativo
In data 23 marzo 2023 il CDA ha aggiornato il modello, introdotto a luglio 2021 per adeguarlo
all’introduzione di nuovi reati e in data 14 settembre 2023, a completamento del modello è
stata approvata la procedura Whistleblowing. Il 13 settembre 2024 il modello è stato
ulteriormente aggiornato per adeguarlo alle novità normative.
5. Rapporti con imprese correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data febbraio 2012 tra IWB
Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in
locazione a Provinco Italia S.p.A. l’immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco,
12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo
per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone
pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all’indice ISTAT oltre IVA. Per
il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62.
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel
rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.

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6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità, salute e sicurezza
etica
Italian Wine Brands ha accompagnato da sempre la sua significativa crescita sui mercati con
l’impegno concreto al miglioramento continuo perseguendo man mano importanti obiettivi di
certificazione in linea con le richieste dei clienti internazionali serviti e in coerenza alla crescita
interna dell’organizzazione.
L’adesione, pertanto, agli standard di certificazione è sempre stata progressiva e
concretamente supportata dalla crescita interna dell’organizzazione con lo scopo di
mantenersi in linea con le aspettative della clientela internazionale servita.
CERTIFICAZIONI GFSI (FOOD SAFETY, SICUREZZA ALIMENTARE)
I siti operativi di Gruppo (Calmasino, Montebello Vicentino e Cetona) operano e sono
certificati secondo la Global Food Safety Initiative (GFSI) in maniera allineata ai requisiti
definiti dagli standard per la sicurezza alimentare:
- BRCGS food;
- IFS food (International Featured Standard).
Le aziende vi aderiscono per ciascun sito nella modalità audit “non annunciata”, come
richiesto dalla GDO internazionale servita, confidenti dell’impegno di tutta l’organizzazione al
rispetto delle regole definite.
I sistemi adottati garantiscono audit indipendenti sui sistemi di sicurezza alimentare per
validare e certificare gli standard elevati della sicurezza alimentare applicati anche col
coinvolgimento della supply chain e per soddisfare i requisiti dei clienti. Inoltre, queste
certificazioni costituiscono prerequisito per l’accesso al mercato globale in coerenza alla
mission del Gruppo.
Obiettivo delle certificazioni GFSI è quindi assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti
alimentari proposti ai consumatori dai fornitori e i rivenditori della GDO: si tratta quindi di
strumenti operativi utilizzati per la due diligence e per selezionare i fornitori della filiera
agroalimentare.
Questo approccio consente di ridurre i costi complessivi della gestione della supply chain e di
accrescere e garantire nello stesso tempo il livello di sicurezza per l’intera filiera fino ai
consumatori finali.

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Inoltre, le certificazioni GFSI rappresentano una grande opportunità per dimostrare
l'impegno continuo delle aziende del Gruppo nei confronti della sicurezza, della qualità e del
rispetto delle norme che regolano il settore agroalimentare, garantendo la selezione e
qualifica dei fornitori e fornendo un quadro di riferimento per gestire la sicurezza, l'integrità,
la legalità e la qualità dei prodotti.
I requisiti degli standard sono relativi al sistema di gestione della qualità, al sistema HACCP e
ai programmi di prerequisiti pertinenti, compresi i requisiti GMP (Good Manufacturing
Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).
Le certificazioni comprendono la valutazione di idoneità dei reparti produttivi inclusi i siti di
magazzinaggio, dei sistemi operativi e delle procedure e dei piani di controllo applicati dalle
aziende.
Questo standard offre alle aziende l'opportunità di:
- comunicare il proprio impegno sulla sicurezza e, in caso di incidente, limitare le
possibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure
ragionevoli per evitarlo;
- costruire e rendere operativo un sistema di gestione per controllare che siano
rispettati i vincoli di qualità, sicurezza e conformità legale che regolano il settore
alimentare, con riferimento specifico alle leggi in vigore nei Paesi di destinazione dei
prodotti finiti;
- disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare,
attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori significativi;
- ridurre l'incidenza di eventuali deviazioni, rilavorazioni e possibili richiami di prodotti.
Le certificazioni secondo gli standard GFSI per la sicurezza agroalimentare favoriscono anche
la gestione efficiente della supply chain, riducendo la necessità di auditing esterno e
accrescendo l'affidabilità complessiva della catena di fornitura.
IWB ha mantenuto anche la certificazione IFS Broker con lo scopo di garantire sicurezza e
qualità degli articoli commercializzati, che, come tali, non sono prodotti all’interni dei nostri
siti produttivi. Lo standard favorisce una corretta comunicazione tra clienti e fornitori con lo
scopo che i requisiti di prodotto e le specifiche siano rispettati e garantiti.
Lo standard controlla le parti coinvolte per garantire che siano attive appropriate misure in
modo che i fornitori operino in conformità ai requisiti di qualità e sicurezza stabiliti. La
certificazione garantisce anche il monitoraggio della conformità dei fornitori affinché
forniscano prodotti nel rispetto dei regolamenti e delle specifiche ed offre benefici in termini
di eccellenza nella qualità e soddisfazione del cliente per ottenere un vantaggio competitivo
sui mercati.

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CERTIFICAZIONE AMBIENTALE UNI EN ISO 14001:2015
I siti di Calmasino, Montebello e Cetona sono certificati secondo lo standard ambientale ISO
14001:2015.
La certificazione secondo la ISO 14001 non è obbligatoria, ma è frutto della scelta volontaria
di IWB di stabilire, attuare, mantenere attivo e migliorare il proprio sistema di gestione
ambientale.
La certificazione ISO 14001 dimostra che IWB ha un sistema di gestione adeguato a tenere
sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerca sistematicamente il
miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. La ISO 14001 non è quindi
una certificazione di prodotto, bensì una certificazione di processo.
In virtù di tale certificazione, IWB si impegna a:
realizzare un'analisi ambientale, con una approfondita conoscenza degli aspetti
ambientali (emissioni, uso risorse, ecc.) pertinenti, del quadro legislativo e delle
prescrizioni applicabili all’azienda e valutando la significatività degli impatti;
definire una Politica aziendale;
definire responsabilità specifiche in materia ambientale;
definire, applicare e mantenere attive le attività, le procedure e le registrazioni
previste dai requisiti della 1400.
Il sistema di gestione ambientale certificato consente:
il controllo e mantenimento della conformità legislativa e monitoraggio delle
prestazioni ambientali;
la riduzione degli sprechi di risorse (consumi idrici, risorse energetiche, ecc.);
agevolazioni nelle procedure di finanziamento e semplificazioni
burocratiche/amministrative;
di disporre di uno strumento di supporto nelle decisioni di investimento o di
cambiamento tecnologico;

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di disporre di uno strumento di creazione e mantenimento del valore aziendale, di
salvaguardia del patrimonio aziendale e di trasparenza in operazioni di
acquisizioni/fusioni (gestione dei rischi);
di garantire un approccio sistematico e preordinato alle emergenze ambientali;
Definire modalità operative per la prevenzione dei reati ambientali;
Migliorare il rapporto e la comunicazione con le autorità;
Migliorare l'immagine e la reputazione aziendale (brand integrity).
CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA’ VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura
L’impegno dell’organizzazione verso il tema della sostenibilità, sempre più rilevante anche per
i mercati internazionali viene certificato attraverso l’adozione dello standard di certificazione
VIVA la sostenibilità nella vitivinicoltura.
Con l’impegno dell’intera organizzazione, dalle maestranze all’alta Direzione, oltre ai siti
operativi di Calmasino e Montebello anche il sito di Cetona è stato incluso nel programma e
tutte le unità produttive sono oggi coperte dalla certificazione di sostenibilità con validità
2024-2026,
VIVA è il Programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011
promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano. Il Programma è finalizzato a creare
un modello produttivo che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità
dei vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale. VIVA rappresenta lo standard
pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura
in Italia.
Il Programma VIVA è pensato per le aziende perché permette di valutare l’uso ottimale delle
risorse e misurare i miglioramenti nel tempo. È pensato per i consumatori, perché mette a
disposizione un sistema trasparente e tracciabile per verificare l’impegno dei produttori sia in
campo ambientale che socio-economico. VIVA, infatti, è anche un’innovativa etichetta di
organizzazione, che rende accessibili i dati di sostenibilità, espressi in tre indicatori: Aria, Acqua
e Territorio, validati da un ente di verifica e garantiti dal Ministero dell’Ambiente e della
Sicurezza Energetica. L’applicazione degli indicatori, sviluppati sulla base dei principali
standard e norme internazionali e l’utilizzo dei “Piani di Miglioramento” previsti dal
Programma, consentono ai produttori di elaborare effettive strategie per la riduzione degli
impatti generati.

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Nel 2024 si è perfezionato il terzo rinnovo (validità biennale) della certificazione di sostenibilità
VIVA a cui IWB aderisce come Organizzazione, che mira a migliorare e comunicare ai
consumatori e a tutti gli stakeholder del settore vitivinicolo l’impegno nell’ottica di una
transizione verso modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.
Vantaggi:
- Riduzione degli impatti ambientali: l'analisi capillare della produzione vitivinicola,
aumenta la consapevolezza delle aziende sull’impatto che essa ha sul cambiamento
climatico, sulla risorsa idrica, sul terreno agricolo e sul territorio in senso più esteso
(impatti sociali), fornendo al contempo gli strumenti per ridurlo nel tempo.
- Competitività e marketing: i valori ambientali associati ad un prodotto sono un
importante driver di competitività nel mercato nazionale e internazionale.
- Risparmio economico: le misure per la riduzione di gas serra e dei consumi idrici,
prevedendo interventi di efficienza energetica e rinnovamento tecnologico, sono in
grado di ridurre non solo l’impatto dell’azienda vitivinicola sull’ambiente, ma anche i
costi di produzione e lo spreco di risorse.
- Credibilità e affidabilità: il lavoro svolto, certificato da un ente terzo indipendente,
ottiene un riconoscimento da parte della distribuzione e dei consumatori a livello
nazionale e internazionale, permettendo, oltre all’accesso a incentivi e bandi, di
concorrere su mercati esteri molto attenti alle questioni ambientali.
SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO - CERTIFICAZIONE UNI ISO 45001:2018
Dal 2024 tutti i siti operativi del Gruppo Italian Wine Brands (incluso il sito di Cetona) adottano
ed implementano un Sistema di Gestione delle Salute e Sicurezza sul Lavoro conforme allo
standard UNI-ISO 45001:2018.
Il capitale umano del Gruppo IWB costituisce la risorsa principale: la salute e il benessere dei
dipendenti, sono alcune delle chiavi principali per il successo delle aziende del Gruppo.
L’organizzazione è impegnata a fornire ai propri dipendenti un ambiente di lavoro sicuro e
sano, anticipando in modo proattivo il possibile miglioramento delle procedure operative e
degli ambienti di lavoro.

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Con l’adesione alla norma ISO 45001 IWB si pone l'obiettivo di creare un Sistema di Gestione
in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, basato sulla consapevolezza dell’organizzazione,
sul miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza e delle condizioni di lavoro a livello
globale e sulla minimizzazione dei rischi professionali. Il sistema si pone come obiettivo un
monitoraggio continuo in grado di individuare, analizzare e valutare i rischi che riguardano il
personale, al fine di adottare le misure appropriate che migliorano l'ambiente di lavoro e le
condizioni operative.
Si tratta quindi di una decisione strategica e operativa che conferma l’impegno a:
- promuovere la motivazione e il coinvolgimento dei dipendenti rafforzando la
collaborazione, la partecipazione e la consapevolezza;
- ridurre gli infortuni e prevenire i problemi di salute a causa di pratiche lavorative
attraverso un attento monitoraggio e coinvolgimento delle maestranze;
- supportare un adeguato sviluppo e diffusione della politica in materia di Salute e
Sicurezza sul lavoro, con una leadership chiara ed evidente da parte del management
e un impegno a rispettare la legislazione vigente;
- definire obiettivi in materia di sicurezza e salute sul lavoro che vengono monitorati
nella loro applicazione da un team multidisciplinare;
- monitorare prestazioni e risultati in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
- migliorare e tutelare la reputazione dell'organizzazione;
Con questa certificazione, l’ente esterno accreditato SGS ITALIA S.p.A., ha riconosciuto a tutti
i siti operativi del Gruppo di aver implementato un sistema di gestione in linea con i più elevati
standard di sicurezza e di aver inoltre perseguito i propri obiettivi in maniera continuativa,
apportando miglioramenti misurabili alle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.
ISO 9001 QUALI
L’head office di IWB ITALIA all’interno del gruppo è certificato ISO 9001:2015. La norma è intesa
come il riferimento per pianificare, attuare, monitorare e migliorare sia i processi operativi che
quelli di supporto. Il sistema di gestione qualità è implementato e attuato come mezzo per
raggiungere gli obiettivi. Il cliente e la sua soddisfazione sono al centro delle logiche aziendali;

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ogni attività, applicazione e monitoraggio delle attività/processi è infatti volta a determinare il
massimo soddisfacimento del cliente. Le fasi di applicazione della norma partono dalla
definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro-processo
identificato all'interno dell'organizzazione aziendale in coerenza ad una attenta analisi delle
opportunità aziendali e della missione e della visione aziendale espresse attraverso la politica
della qualità.
ETICA: Sedex SMETA (ETHICAL)
SEDEX (Supplier Ethical Data Exchange) è un’organizzazione no profit con sede a Londra
impegnata nel fare crescere la diffusione dei principi etici lungo le catene di fornitura globali e
costituisce la più ampia piattaforma in Europa che raccoglie ed elabora dati sul
comportamento etico delle catene di fornitura. Sedex è un sistema Web progettato per aiutare
le organizzazioni a gestire i dati sulle prassi di lavoro nella catena di fornitura. La piattaforma
collaborativa mondiale SEDEX fornisce una soluzione efficace per la condivisione di dati etici
tra partner commerciali, sostenendo un’efficace gestione della catena di approvvigionamento
e il miglioramento delle procedure da seguire all’interno di essa.
Sedex SMETA (Sedex Member Ethical Trade Audit) è una metodologia comune di audit e di
reportistica elaborata dai membri Sedex al fine di soddisfare le molteplici esigenze dei clienti.
Oltre ai principi contenuti nel codice di base ETI (Ethical Trade Initiative) integrandoli con le
leggi nazionali e locali applicabili, il servizio SMETA verifica anche le performance a fronte del
diritto al lavoro dei lavoratori immigrati, i sistemi di gestione, l'implementazione e i temi
ambientali.
Tutti i siti produttivi di Calmasino, Montebello e Cetona sono registrati all’interno del portale
che attraverso un self assesment questionnaire aggiornato periodicamente valuta il rispetto
dei requisiti etici definiti e con trasparenza rende disponibile il profilo aziendale alla filiera e ai
clienti e partner commerciali.
Da settembre 2024 anche il sito di Cetona è stato incluso nel sistema di auditing a frequenza
biennale secondo lo schema Sedex Smeta 2 pillar (verifica di condizioni di lavoro e salute e
sicurezza) certificato da Bureau Veritas per convalidare ulteriormente l’impegno al rispetto
delle regole etiche definite internamente ed attese anche dai clienti.
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ORGANICO DEL GRUPPO
Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2024, al 31
dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
7. Azioni proprie
Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. 104.297 azioni ordinarie,
rappresentative dell’1,10% del capitale sociale ordinario. Nel corso del 2024:
- sono state acquisite 76.613 azioni proprie;
- sono state effettuate assegnazioni per 37.575.
N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2022
Dirigenti 7 7 7 8 8 8
Quadri 20 20 20 21 23 23
Impiegati 182 194 211 210 202 205
Operai 128 134 138 141 140 144
Totale 337 355 376 380 373 379
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8. Rischi
Il Gruppo è esposto principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti
da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.
Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto
opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute pur mantenendo
una prevalenza molto significativa delle vendite in euro. L’esposizione al rischio deriva
principalmente dai rapporti intercompany tra IWB Italia S.p.A. ed Enovation Brands Inc.
Rischi derivanti da variazione dei tassi
Anche se l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il
Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L’evoluzione dei tassi di
interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà
essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del rischio di tasso
d’interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto
dell’impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad
eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.
Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato
attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre
attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione
basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti
dal mercato.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite
derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.
I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per
i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Le
Società del Gruppo sono dotate di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni
singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi
dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.
I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto
indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.
Rischio di liquidità
Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa
che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di
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liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia
di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento
caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.
Rischio di default e “covenant sul debito
Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che
legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi,
l’immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di
liquidità.
Rischi operativi e gestionali
IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un “Gruppo asset light” ovvero non possiede terreni
quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio
“specifico”.
Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a
partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto
qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.
In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il
riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul
raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino
sfuso acquistato al di fuori dell’Italia “allargando” la propria ragione sociale e il proprio ambito
di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in
ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di
materiale secco e l’inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi
da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.
Il rischio “vendemmia” è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le
Associazioni vitivinicole
L’investimento nell’impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha
intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y)
sta contribuendo a ridurre i costi energetici e il rischio di eventuali oscillazioni impreviste del
costo del KwH.
Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle
valutazioni di impairment.
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9. Attestazione di Responsabilità
Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in
conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere
rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione
veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del
Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori
hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli
International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli
Amministratori sono tenuti a:
individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;
formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;
attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e
redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia
appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.
Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni
contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società,
consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione
finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che
il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e
quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre
irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell’integrità delle
informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it.
La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può
differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. Gli Amministratori sono tenuti comunque a
includere una relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una
descrizione dei principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Inoltre, sono tenuti,
ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext Dublino, a
predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla Corporate
governance.
Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che,
per quanto di propria conoscenza e convinzione:
- il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto in
conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme,
e del relativo utile per l'anno terminato nell’esercizio di riferimento;
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56 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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- il bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea,
fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2024;
- la Relazione degli amministratori alle pagine 8-38 include una corretta analisi
dell’andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2024 e della
posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
- la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e
incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo
alla fine dell'esercizio; e
- la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le
informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della
Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e
comprensibili.
Alessandro Mutinelli
Presidente e Amministratore Delegato
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Relazione Finanziaria Annuale consolidata
Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
Note
31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali
5 38.469.167 38.774.598
Avviamento
6 215.968.880 215.968.880
Terreni, immobili, impianti e macchinari
7 40.856.412 51.823.036
Attività per diritti d'uso
7 B 13.398.871
15.464.554
Partecipazioni
9 5.109 5.109
Altre attivi non correnti
10 222.324 235.310
Attività finanziarie non correnti
- -
Attività fiscali differite
11 1.686.119 2.693.710
Totale attività non correnti
310.606.882 324.965.198
Attività correnti
Rimanenze
12 65.264.485 78.552.355
Crediti commerciali
13 50.612.573 52.129.713
Altre attivi correnti
14 2.631.151 8.310.750
Attività per imposte correnti
15 721.156 1.674.105
Attività finanziarie correnti
528.760 524.162
Disponibililiquide e strumenti equivalenti
16 59.500.216 70.900.191
Totale attività correnti
179.258.341 212.091.275
Attività non correnti possedute per la vendita
8 9.740.033 -
Totale attivo 499.605.256 537.056.473
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 155.125.347 145.344.279
Riserva piani a benefici definiti 30.958 (63.762)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Utile (perdite) portate a nuovo 47.061.082 46.203.906
Risultato netto del periodo 22.335.624 16.300.463
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 226.471.864 209.699.049
Patrimonio netto di terzi
62.505 (208.671)
Totale patrimonio netto 17 226.534.369 209.490.377
Passività non correnti
Debiti finanziari
18 133.529.737 143.336.515
Passività per leasing
18 10.048.538 12.107.779
Fondo per altri benefici ai dipendenti
19 1.548.228 1.654.245
Fondo per rischi ed oneri futuri
20 165.610 300.637
Imposte differite passive
11 9.379.847 9.490.667
Altre passivinon correnti
22
- -
Totale passività non correnti 154.671.959 166.889.843
Passività correnti
Debiti finanziari
18 2.450.424 28.805.836
Passività per leasing
18 3.316.648 3.106.456
Debiti commerciali
21 94.697.725 113.789.742
Altre passivicorrenti
22 10.093.388 10.758.709
Passività per imposte correnti
23
7.840.742 4.215.509
Fondo per rischi ed oneri futuri
20
- -
Totale passività correnti 118.398.928 160.676.252
Passività direttamente correlate ad attivi possedute per la vendita - -
Totale patrimonio netto e passivo 499.605.256 537.056.473


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59 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
59 |
Conto economico complessivo
Note
31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Ricavi delle vendite 24 401.937.029 429.127.486
Variazione delle rimanenze 12 (14.154.988) (19.764.596)
Altri proventi 25
3.261.215 4.409.594
Totale ricavi 391.043.255 413.772.484
Costi per acquisti 26
(248.332.447)(271.847.220)
Costi per servizi 27 (67.224.590) (73.661.770)
Costo del personale 28 (27.408.277) (25.653.665)
Altri costi operativi 29
(1.457.644) (1.647.420)
Costi operativi (344.422.958)(372.810.074)
Margine operativo lordo 46.620.297 40.962.410
Ammortamenti 5-7
(9.968.066) (11.964.772)
Accantonamenti per rischi 20
- (24.441)
Rivalutazioni / (svalutazioni) 30
(857.024) (1.601.476)
Risultato operativo 35.795.207 27.371.721
Proventi finanziari 1.916.655 1.489.920
Oneri finanziari
(6.867.976) (9.287.567)
Proventi (oneri) finanziari netti 31
(4.951.320) (7.797.647)
Risultato prima delle imposte
30.843.886 19.574.074
Imposte 32 (8.237.085) (3.116.150)
(Perdita) utile connesso ad attivi cessate ed in dismissione
- -
Risultato netto (A) 22.606.801 16.457.924
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (271.176) (157.461)
Risultato di pertinenza del Gruppo
22.335.624 16.300.463
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
(179.914) 251.734
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti"
19 94.720 (41.103)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (85.195) 210.632
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 22.521.606 16.668.555


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60 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Prospetto della movimentazione del Patrimonio Netto consolidato
Valori in Euro
Capitale Riserve di capitale
Riserva di
traduzione
Riserva per stock
grant
Riserva piani a
benefici definiti
Riserve di risultato
Patrimonio Netto di
Terzi
Totale
Saldo al 1 gennaio 2023 1.124.468 142.063.626 214.032 65.947 (22.659) 50.235.340 (366.135)193.314.619
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (984.657) (984.657)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (944.930) (944.930)
Stock grant 789.694 789.694
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni 3.799.544 (65.947) (3.086.504) 3 647.096
Totale Utile/(Perdita) complessiva 251.734 (41.103) 16.300.463 157.461 16.668.555
Saldo al 31 dicembre 2023 1.124.468 144.878.513 465.766 789.694 (63.762) 62.504.369 (208.671)209.490.377
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (1.666.343)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (4.713.413) (4.713.413)
Stock grant 692.132 4.691 97.562 794.385
Riserva legale 15.641 (15.641) -
Riclassifiche e altre variazioni 10.919.552 (10.811.795) 107.757
Totale Utile/(Perdita) complessiva (179.914) 94.720 22.335.624 271.176 22.521.606
Saldo al 31 dicembre 2024 1.124.468 154.839.495 285.852 794.385 30.958 69.396.706 62.505 226.534.369


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61 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Rendiconto finanziario
Valori in Euro
Note 31.12.2024 31.12.2023
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 30.843.886 19.574.074
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi 857.024 1.601.476
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) - 24.441
- elementi non monetari - ammortamenti 9.968.066 11.964.772
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 41.668.977 33.164.763
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate (2.542.552) (1.993.366)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.489.590 3.479.355
Totale 947.038 1.485.989
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 660.116 7.868.080
Variazione debiti verso fornitori (19.092.017) (22.927.499)
Variazione delle rimanenze 12.715.585 22.661.239
Variazione altri crediti e altri debiti 3.910.912 1.789.065
Altre variazioni 708.485 (11.635)
Variazione TFR e altri fondi (146.325) 157.242
Variazioni altri fondi e imposte differite 896.771 (686.277)
Totale (346.473) 8.850.215
Cash flow da attività operativa (1) 42.269.542 43.500.966
Investimenti:
- Materiali (1.661.530) (4.264.347)
- Immateriali (3.354.595) (3.356.446)
- Finanziari - -
Cash flow da attività di investimento (2) (5.016.125) (7.620.793)
Attività finanziarie
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve - 3.000.000
(Rimborsi) di finanziamenti a breve (7.034.000) (10.246.000)
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving (20.000.000) (3.500.000)
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari (4.694.153) (5.730.000)
Variazione altre attivi finanziarie (4.598) 150.076
Variazione altre passivi finanziarie (8.013.111) (6.212.143)
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (984.657)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (4.713.413) (944.930)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 794.385 789.694
Altre variazioni di patrimonio netto (72.158) 898.829
Cash flow da attività di finanziamento (3) (48.653.391) (26.029.131)
Cash flow da attività in funzionamento (11.399.974) 9.851.042
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) (11.399.974) 9.851.042
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 70.900.191 61.049.148
Disponibilità liquide alla fine del periodo 59.500.216 70.900.191


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62 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA

Premessa
La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2024 è stata redatta ai sensi del Regolamento
EGM e nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall'International
Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si
intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti
i documenti interpretativi emessi dall’Interpretation Committee, precedentemente
denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor
prima Standing Interpretations Committee (“SIC”).

La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE)
2019/815 hanno introdotto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati
regolamentati dell’Unione Europea di redigere la relazione finanziaria annuale nel linguaggio
XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single
Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione al Bilancio e la Nota integrativa al 31
dicembre 2024 sono “marcati” alla tassonomia ESEF, utilizzando un linguaggio informatico
integrato (iXBRL) sia per quanto concerne il consolidato sia per quanto concerne il civilistico di
IWB S.p.A.
Schemi di Bilancio
La presente Relazione Finanziaria al 31 dicembre 2024 è costituita dagli schemi della Situazione
patrimoniale e finanziaria consolidata, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle
variazioni di Patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle Note esplicative, ed è
corredato dalla relazione degli amministratori sull’andamento della gestione.
Lo schema adottato per la Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata prevede la
distinzione delle attività e delle passività tra correnti e non correnti.
Il Gruppo ha optato per la presentazione delle componenti dell’utile/perdita d’esercizio in un
unico prospetto di Conto economico complessivo, che include il risultato dell’esercizio e, per
categorie omogenee, i proventi e gli oneri che, in base agli IFRS, sono imputati direttamente a
patrimonio netto. Lo schema di Conto economico adottato prevede la classificazione dei costi
per natura.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto include, oltre agli utili / perdite complessivi
del periodo, gli importi delle operazioni con i possessori di capitale e i movimenti intervenuti
durante l’esercizio nelle riserve.
Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati
utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono


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63 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi, e da elementi di ricavi o
costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o dall’attività finanziaria.


1. Area di consolidamento
L'area di consolidamenti include (i) Italian Wine Brands S.p.A. società italiana quotata sull'EGM
attiva nella produzione e vendita di vino principalmente sui mercati internazionali attraverso
tutti i canali di vendita (wholesale, ho.re.ca, vendita diretta); (ii) le società controllate.
Sono considerate società controllate tutte le società partecipate sulle quali il Gruppo ha
contemporaneamente:
- potere decisionale, ossia la capacità di dirigere le attività rilevanti della partecipata, cioè
quelle attività che hanno un’influenza significativa sui risultati della partecipata stessa;
- diritto a risultati (positivi o negativi) variabili rivenienti dalla partecipazione nell’entità
consolidata;
- capacità di utilizzare il proprio potere decisionale per determinare l’ammontare dei risultati
rivenienti dalla partecipazione nell’entità consolidata.
I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in
cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
Le quote del
patrimonio netto e del risultato attribuibili ai soci di minoranza sono indicate separatamente,
rispettivamente nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico consolidati.
Vengono di seguito elencate le entità incluse nell’area di consolidamento e le relative
percentuali di possesso diretto o indiretto da parte del Gruppo:
Società Nazione Capitale Sociale Società Controllante Percentuale di Percentuale di
Valuta Importo possesso possesso diretta
IWB S.p.A. Italia EUR 1.124.469 - Capogruppo
Giordano Vini S.p.A. Italia EUR 500.000 IWB S.p.A. 100% 100%
IWB Italia S.p.A. Italia EUR 1.453.055 IWB S.p.A. 100% 100%
Enovation Brands Inc Stati Uniti USD 1.000 IWB S.p.A. 85% 85%
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra GBP 1 IWB S.p.A. 100% 100%
Provinco Deutschland GmbH* Germania EUR 25.000 IWB Italia S.p.A. 100% -
Raphael Dal Bo AG Svizzera CHF 100.000 IWB Italia S.p.A. 100% -
* in liquidazione
Dal gennaio 2024 è efficace il progetto di fusione che ha realizzato l’aggregazione di Enoitalia
S.p.A., Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. e del ramo B2B e produttivo di
Giordano Vini S.p.A.



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2. Principi generali di redazione

La Relazione Finanziaria Annuale consolidata è stata redatta nella prospettiva della continuità
aziendale
,
con valuta di presentazione costituita dall’Euro e gli importi esposti sono arrotondati
all’unità, compresi, se non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di
accompagnamento.
Il principio generale adottato nella predisposizione della presente Relazione Finanziaria
Annuale consolidata è quello del costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati valutati
a fair value.

2.1 Principi contabili
I più rilevanti principi contabili adottati nella redazione della presente Relazione Finanziaria
Annuale consolidata sono:

Aggregazioni di imprese
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di
un’acquisizione è valutato come somma del corrispettivo trasferito misurato al fair value
(valore equo) alla data di acquisizione e dell’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza
nell’acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, l’acquirente deve valutare qualsiasi
partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value (valore equo) oppure in proporzione
alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell’acquisita. I
costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative.
Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate
al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le imposte differite attive e
passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale
relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni emessi
in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività)
possedute per la vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento.
Ogni corrispettivo potenziale deve essere rilevato dall’acquirente al fair value alla data di
acquisizione e classificato secondo le disposizioni dello IAS 32.
L’avviamento è inizialmente valutato al costo che emerge come eccedenza tra la somma dei
corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di
pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione
precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette
acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite
e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del
valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale
partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata
immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.





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Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenze di terzi, alla data di acquisizione,
possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette
riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata
transazione per transazione.
Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale
sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti
nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni
successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di
misurazione, sono incluse nell’avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value
qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da
maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute
durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno
dall’aggregazione aziendale).
Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente
detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo
e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori
derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri utili (perdite)
complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata
ceduta.
Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio
in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, vengono riportati nel bilancio consolidato i valori
provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori
sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute
su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul
valore delle attività e passività riconosciute a tale data.
Le transazioni in cui la controllante acquisisce o cede ulteriori quote di minoranza senza
modificare il controllo esercitato sulla controllata sono transazioni con i soci e pertanto i
relativi effetti devono essere riconosciuti a patrimonio netto: non vi saranno rettifiche al valore
dell’avviamento ed utili o perdite rilevati nel conto economico.
Gli oneri accessori alle operazioni di aggregazione aziendale sono rilevati a conto economico
nel periodo in cui sono sostenuti.



Attività immateriali a vita indefinita
Avviamento
L’avviamento è rilevato come attività con vita utile indefinita e non viene ammortizzato, bensì
sottoposto annualmente, o più frequentemente se vi sia un’indicazione che specifici eventi o
modificate circostanze possano aver determinato una riduzione durevole di valore, a verifiche
per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test). Le perdite di valore sono iscritte




65 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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66 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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immediatamente a conto economico e non sono successivamente ripristinate. Dopo la
rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al netto di eventuali perdite di valore cumulate.
Al fine di verificare la presenza di riduzioni durevoli di valore, l’avviamento acquisito in
un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione alle singole unità generatrici di
flussi o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare delle sinergie
dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività dell’acquisita
siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
Ogni unità o Gruppo di unità a cui l’avviamento è allocato rappresenta il livello più basso a cui
l’avviamento è monitorato ai fini di gestione interna.
L’eventuale perdita di valore è identificata attraverso il confronto fra il valore contabile
dell’unità generatrice di cassa ed il suo valore recuperabile. Nel caso in cui il valore
recuperabile da parte dell’unità generatrice di flussi sia inferiore al valore di carico attribuito,
si rileva la relativa perdita di valore. Tale perdita di valore non è ripristinata nel caso in cui
vengano meno i motivi che la hanno generata.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette
parte delle attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa deve essere incluso
nel valore contabile dell’attività quando si determina l’utile o la perdita derivante dalla
dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa deve essere determinato sulla base
dei valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità generatrice di flussi
finanziari.

Marchio
Con effetto dal gennaio 2014, gli Amministratori della Giordano Vini S.p.A., anche con il
supporto di un esperto indipendente, hanno attribuito al marchio acquisito nell’ambito di
un’operazione di aggregazione una vita utile indefinita. Nell’ambito dell’aggregazione
aziendale realizzata nel 2015, per quanto riguarda Provinco Italia S.p.A. parte del relativo
prezzo di acquisto è stata allocata sui marchi di proprietà della Provinco stessa, attribuendo
anche ad essi vita utile indefinita.
Attività immateriali a vita definita
Le attività immateriali a vita definita sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto
degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate. L’ammortamento è commisurato al
periodo della prevista vita utile dell’immobilizzazione e inizia quando l’attività è disponibile
all’uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono
apportati con applicazione prospettica.
Ogniqualvolta vi siano ragioni che lo rendano opportuno, le attività immateriali a vita utile
definita sono sottoposte ad impairment test.





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67 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Altre immobilizzazioni immateriali
Le altre attività immateriali sono iscritte nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
solo se è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e se il costo
dell’attività può essere misurato in modo attendibile. Rispettate queste condizioni, le attività
immateriali sono iscritte al costo di acquisto che corrisponde al prezzo pagato aumentato degli
oneri accessori.
Il valore contabile lordo delle altre immobilizzazioni immateriali a vita utile definita viene
sistematicamente ripartito tra gli esercizi nel corso dei quali ne avviene l’utilizzo, mediante lo
stanziamento di quote di ammortamento costanti, in relazione alla vita utile stimata.
L’ammortamento inizia quando il bene è disponibile per l’uso ed è proporzionato, per il primo
esercizio, al periodo di effettivo utilizzo. Le aliquote di ammortamento utilizzate sono stabilite
in base alla vita utile dei relativi beni.
Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale
consolidata sono le seguenti.
CATEGORIA VITA UTILE
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 10 anni
Diritti di brevetto industriale e di utilizzo opere di ingegno 3 anni
Progetto di adeguamento del controllo di gestione 3 anni
Software e altre attività immateriali 3-4 anni



Attività per diritti d’uso
I contratti di lease sono contabilizzati come diritti d’uso nell’attivo non corrente con
contropartita una passività finanziaria. Il costo del canone è scomposto nelle sue componenti
di onere finanziario, contabilizzato a conto economico nel periodo di durata del contratto, e di
rimborso del capitale, iscritto a riduzione della passività finanziaria. Il diritto d’uso è
ammortizzato su base mensile a quote costanti nel periodo minore fra vita utile del bene e
durata del contratto. Diritti d’uso e passività finanziarie sono inizialmente valutati al valore
attuale dei futuri pagamenti attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale
(incremental borrowing rate).

Terreni, immobili, impianti e macchinari
Le attività materiali sono composte da:
terreni e fabbricati industriali;
impianti e macchinari;
attrezzature industriali e commerciali;
altri beni.




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Sono iscritte al costo d’acquisizione o di produzione, comprensivo degli oneri accessori di
diretta imputazione necessari alla messa in funzione del bene per l’uso a cui è stato destinato.
Il costo è ridotto degli ammortamenti, ad eccezione dei terreni che non sono ammortizzati in
quanto aventi vita utile indefinita, e delle eventuali perdite di valore.
Gli ammortamenti sono calcolati linearmente attraverso percentuali che riflettono il
deterioramento economico e tecnico del bene e sono computati a partire dal momento in cui
il bene è disponibile per l’uso.
Le parti significative delle attività materiali che hanno differenti vite utili, sono contabilizzate
separatamente e ammortizzate sulla base della loro vita utile.
Le vite utili e i valori residui sono rivisti annualmente in occasione della chiusura del bilancio di
esercizio. Le vite utili utilizzate ai fini della predisposizione della presente Relazione Finanziaria
Annuale consolidata sono le seguenti.
CATEGORIA VITA UTILE
Terreni Indefinita
Fabbricati 18-50 anni
Impianti e macchinari:
- Mezzi di trasporto interni 10-12 anni
- Impianti generici 8-18 anni
- Macchinari 6-15 anni
- Vasche e serbatoi 4-20 anni
Attrezzature industriali e commerciali:
- Automezzi 5-8 anni
- Attrezzature 8-12 anni
- Macchine elettroniche 4-8 anni
- Mobili e macchine ordinarie d'ufficio 15 anni
- Beni in comodato d'uso 4 anni

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e riparazioni di natura ordinaria sono direttamente
imputati a conto economico dell’esercizio in cui sono sostenuti.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di attività materiali sono determinati
come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell’attività e sono imputati
al Conto Economico dell’esercizio.
Le migliorie su beni di terzi aventi le caratteristiche di immobilizzazioni sono capitalizzate nella
categoria del bene a cui si riferiscono e sono ammortizzate secondo la loro vita utile o, se
inferiore, lungo la durata del contratto di locazione.




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Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente
trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la
vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 Oneri finanziari) sono capitalizzati ed
ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.
Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale
sono sostenuti.



Perdita di valore delle attività
Almeno una volta all’anno viene verificato se le attività e/o le unità generatrici di cassa (“CGU”)
cui le attività sono attribuibili possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale
evidenza, si procede alla stima del valore recuperabile delle attività/CGU. L’avviamento e le
altre attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposti a verifica per perdita di valore
ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver
subito una perdita di valore.
Il valore recuperabile è definito come il maggiore fra il suo fair value dedotti i costi di vendita
e il valore d’uso. Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri
attesi dall’utilizzo del bene, al lordo delle imposte, applicando un tasso di sconto che riflette le
variazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell’attività.
Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, viene stimato il valore
recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari cui il bene appartiene.
Nell’eventualità in cui il valore recuperabile di un’attività (o di una unità generatrice di flussi
finanziari) fosse inferiore al valore contabile, quest’ultimo viene ridotto al valore di recupero e
la perdita viene imputata a conto economico. Successivamente, se una perdita su attività
diverse dall’avviamento viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività (o dell’unità
generatrice di flussi finanziari) è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile
(che comunque non può eccedere il valore netto di carico che l’attività avrebbe avuto se non
fosse mai stata effettuata la svalutazione per perdita di valore). Tale ripristino di valore è
immediatamente contabilizzato a conto economico.

Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate escluse dal consolidamento sono iscritte al costo
rettificato per riduzioni del valore. La differenza positiva, emergente dall’atto dell’acquisto, tra
il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di
competenza è, pertanto, inclusa nel valore di carico della partecipazione. Qualora esistano
evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel
conto economico come svalutazione. Nel caso l’eventuale quota di pertinenza delle perdite
della partecipata ecceda il valore contabile della partecipazione, e l’entità abbia l’obbligo di
risponderne, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori




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perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga
meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del costo.
Sono considerate società collegate tutte le società per le quali il Gruppo è in grado di esercitare
un’influenza notevole così come definita dallo IAS 28 Partecipazioni in società collegate e a
controllo congiunto. Tale influenza si presume esistere di norma qualora il Gruppo detenga
una percentuale dei diritti di voto compresa tra il 20% e il 50%, o nelle quali pur con una
quota di diritti di voto inferiore abbia il potere di partecipare alla determinazione delle
politiche finanziarie e gestionali in virtù di particolari legami giuridici quali, a titolo di esempio,
la partecipazione a patti di sindacato congiuntamente ad altre forme di esercizio significativo
dei diritti di governance.

Gli accordi a controllo congiunto (joint arrangements) sono accordi in base ai quali due o più
parti hanno il controllo congiunto in base ad un contratto. Il controllo congiunto è la
condivisione, stabilita tramite accordo, del controllo di un’attività economica, che esiste
unicamente quando, per le decisioni relative a tale attività, è richiesto il consenso unanime di
tutte le parti che condividono il controllo. Tali accordi possono dare origine a joint ventures o
joint operations.
Una joint-venture è un accordo a controllo congiunto su un’entità in base al quale le parti, che
detengono il controllo congiunto, vantano dei diritti sulle attività nette dell’entità stessa. Le
joint ventures si distinguono dalle joint operations che si configurano invece come accordi che
danno alle parti dell'accordo, che hanno il controllo congiunto dell'iniziativa, diritti sulle singole
attività e obbligazioni per le singole passività relative all'accordo. In presenza di joint
operations, è obbligatorio rilevare le attività e passività, i costi e ricavi dell'accordo in base ai
principi contabili di riferimento. Il Gruppo non ha in essere accordi di joint operations.



Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. La voce
Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include (i) le partecipazioni in imprese
controllate, (ii) Altre attività finanziarie non correnti. Le attività finanziarie correnti includono
(a) i crediti commerciali e (b) le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce
Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari. Le passività finanziarie si riferiscono
ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su ordini, cessione di crediti, nonché
alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo o positivo degli strumenti
finanziari derivati).
Attività finanziarie non correnti
Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, co come le passività
finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dall’ IFRS 9. I finanziamenti e i crediti
non detenuti a scopo di negoziazione, le attività detenute con l’intento di mantenerle in
portafoglio sino alla scadenza sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono





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valutate al costo di acquisizione. Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare
se esista evidenza oggettiva che un’attività finanziaria possa aver subito una riduzione di
valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel
conto economico del periodo. Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività
finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo.


Crediti e debiti commerciali e altri debiti
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al costo ammortizzato che coincide con il valore
nominale rettificato, per adeguarlo al presunto valore di realizzo, tramite l’iscrizione di un
fondo svalutazione. Tale fondo svalutazione è commisurato sia all’entità dei rischi relativi a
specifici crediti, sia all’entità del rischio generico di mancato incasso incombente sulla
generalità dei crediti, prudenzialmente stimato in base all’esperienza del passato ed al grado
di equilibrio finanziario noto della generalità dei debitori.
I debiti commerciali e gli altri debiti sono iscritti al valore nominale, ritenuto rappresentativo
del valore di estinzione. I crediti ed i debiti in valute estere sono allineati ai cambi correnti alla
data di chiusura dell'esercizio e gli utili o le perdite derivanti da tale conversione sono imputati
a conto economico.
I crediti ceduti a seguito di operazioni di factoring sono eliminati dall'attivo patrimoniale se i
rischi ed i benefici correlati alla loro titolarità sono stati sostanzialmente trasferiti al
cessionario, configurandosi pertanto una cessione pro-soluto. La quota di oneri della cessione,
certa nel quantum, è iscritta tra le passività finanziarie.
Gli incassi ricevuti per conto della società di factoring e non ancora trasferiti, generati dalle
condizioni contrattuali che prevedono il trasferimento periodico e predeterminato, sono
classificati tra le passività finanziarie.


Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
La voce relativa a disponibilità liquide e strumenti equivalenti include cassa, conti correnti
bancari, conti correnti postali, depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari
a breve termine ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti
ad un rischio non significativo di variazione di valore.

Debiti finanziari
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, comprensivi dei debiti per le parti di prezzo
differito riferite alla cessione dei crediti pro-soluto, nonché altre passività finanziare.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, iscritti al fair value, sono
inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) ridotto dei costi dell’operazione;
successivamente sono valutate al costo ammortizzato e cioè al valore iniziale, al netto dei
rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base





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all’ammortamento (utilizzando il metodo dell’interesse effettivo) di eventuali differenze fra il
valore iniziale e il valore alla scadenza.


Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo di acquisto o di produzione e il
valore di realizzo rappresentato dall’ammontare che l’entità si attende di ottenere dalla loro
vendita nel normale svolgimento dell’attività. La configurazione di costo adottata è il costo
medio specifico ponderato. I costi di acquisto comprendono i prezzi corrisposti ai fornitori
aumentati dalle spese accessorie sostenute fino all’ingresso nei magazzini, al netto di sconti ed
abbuoni. I costi di produzione comprendono sia i costi diretti dei materiali e della mano
d’opera, sia i costi indiretti di produzione ragionevolmente attribuibili. Nella ripartizione delle
spese generali di produzione, per l’imputazione del costo dei prodotti si tiene conto della
normale capacità produttiva degli impianti.
A fronte del valore delle rimanenze così determinato sono effettuati accantonamenti per
tenere conto delle giacenze considerate obsolete o a lenta rotazione.
Le rimanenze includono anche il costo di produzione relativo ai resi attesi nei periodi futuri
connessi a consegne già effettuate, stimato sulla base del valore di vendita dedotto del
margine medio applicato.


Attività non correnti e passività possedute per la vendita
Le attività non correnti e passività possedute per la vendita e discontinued operation sono
classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la
vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate
avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del Gruppo di attività in dismissione
sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili
per la vendita nelle condizioni in cui si trovano.
Quando l’entità è coinvolta in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di
una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come
possedute per la vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso
in cui, dopo la dismissione, l’entità continui a detenere una partecipazione di minoranza nella
controllata.
Le attività non correnti possedute per la vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto
contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.


Benefici ai dipendenti
I premi pagati a fronte di piani a contributi definiti sono rilevati a conto economico per la parte
maturata nell’esercizio.




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Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) era considerato un piano
a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (“Legge Finanziaria 2007”) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi
del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50
dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per
le quote maturate anteriormente al gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di
bilancio), mentre per le quote maturate successivamente a tale data esso è assimilabile ad un
piano a contribuzione definita.
I piani pensionistici a benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto
dovuto ai dipendenti ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile, sono basati sulla vita
lavorativa dei dipendenti e sulla remunerazione percepita dal dipendente nel corso di un
predeterminato periodo di servizio. In particolare, la passività che rappresenta il beneficio
dovuto ai dipendenti in base ai piani a prestazioni definite è iscritta in bilancio al valore
attuariale della stessa.
L’iscrizione in bilancio dei piani a prestazioni definite richiede la stima con tecniche attuariali
dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti in cambio dell’attività lavorativa
prestata nell’esercizio corrente e in quelli precedenti e l’attualizzazione di tali prestazioni al
fine di determinare il valore attuale degli impegni dell’entità. La determinazione del valore
attuale degli impegni è effettuata da un attuario indipendente con il “metodo della proiezione
unitaria” (“Projected Unit Credit Method”). Tale metodo considera ogni periodo di servizio
prestato dai lavoratori presso l’azienda come una unità di diritto addizionale: la passivi
attuariale deve quindi essere quantificata sulla base delle sole anzianità maturate alla data di
valutazione; pertanto, la passività totale viene di norma riproporzionata in base al rapporto tra
gli anni di servizio maturati alla data di riferimento delle valutazioni e l’anzianità
complessivamente raggiunta all’epoca prevista per la liquidazione del beneficio. Inoltre, il
predetto metodo prevede di considerare i futuri incrementi retributivi, a qualsiasi causa dovuti
(inflazione, carriera, rinnovi contrattuali etc.), fino all’epoca di cessazione del rapporto di
lavoro.
Il costo per i piani a prestazioni definite maturato nell’anno e iscritto a conto economico
nell’ambito delle spese per il personale è pari alla somma del valore attuale medio dei diritti
maturati dai lavoratori presenti per l’attività prestata nell’esercizio, e dell’interesse annuo
maturato sul valore attuale degli impegni dell’entità ad inizio anno, calcolato utilizzando il
tasso di attualizzazione degli esborsi futuri adottato per la stima della passività al termine
dell’esercizio precedente. Il tasso annuo di attualizzazione adottato per le elaborazioni è
assunto pari al tasso di mercato a fine periodo relativo a zero coupon bonds con scadenza pari
alla durata media residua della passività.
L’ammontare delle perdite e degli utili attuariali, derivanti da variazioni nelle stime effettuate,
è imputato a conto economico.




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Si segnala che la valutazione del TFR in base allo IAS 19 ha riguardato IWB S.p.A., Giordano Vini
S.p.A. ed IWB Italia S.p.A. i cui bilanci e reporting package sono rispettivamente redatti in base
agli IAS/IFRS.

Benefici retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
Il Gruppo retribuisce il proprio top management anche attraverso piani di stock grant. In tali
casi, il beneficio teorico attribuito ai soggetti interessati è addebitato a conto economico negli
esercizi presi a riferimento dal piano con contropartita a riserva di patrimonio netto e a debiti
verso dipendenti e/o amministratori per la componente da riconoscere in denaro. Tale
beneficio viene quantificato misurando alla data di assegnazione il fair value dello strumento
assegnato attraverso tecniche di valutazione finanziaria, includendo nella valutazione
eventuali condizioni di mercato ed adeguando ad ogni data di bilancio il numero dei diritti che
si ritiene verranno assegnati.

Fondi per rischi ed oneri futuri
Si tratta di stanziamenti derivanti da obbligazioni attuali (legali o implicite) e relativi ad un
evento passato, per l’adempimento delle quali è probabile che si renderà necessario un
impiego di risorse il cui ammontare può essere stimato in maniera attendibile. Qualora le
attese di impiego di risorse vadano oltre l’esercizio successivo, l’obbligazione è iscritta al valore
attuale determinato attraverso l’attualizzazione dei flussi futuri attesi scontati ad un tasso che
tenga anche conto del costo del denaro e del rischio della passività.
Gli accantonamenti sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio ed eventualmente
rettificati per riflettere la miglior stima corrente; eventuali variazioni di stima sono riflesse nel
conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, sono menzionati nelle
note esplicative senza procedere ad alcuno stanziamento.

Ricavi delle vendite
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che all’entità affluiranno dei benefici
economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono
rilevati al netto di sconti, abbuoni e resi.
I ricavi relativi divisione distance selling sono rilevati al momento della consegna al cliente da
parte del vettore. I ricavi per vendite di vino, prodotti alimentari e gadget sono rilevati
unitariamente.
La divisione distance selling accetta, per ragioni commerciali, resi da parte dei clienti per
vendita a distanza secondo i termini previsti dalle condizioni di vendita. In relazione a tale
prassi, gli importi fatturati al momento della spedizione della merce sono rettificati degli
ammontari per i quali, anche in base all’esperienza storica, si può ragionevolmente prevedere
che alla data di bilancio non tutti i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni




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siano stati trasferiti. I resi così determinati sono iscritti nel conto economico a riduzione dei
ricavi.


Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono registrati a conto economico in base a criteri di competenza secondo il
metodo del tasso effettivo di rendimento. Si riferiscono principalmente a conti correnti
bancari.


Contributi pubblici
I contributi pubblici sono registrati quando vi è la ragionevole certezza che gli stessi possano
essere ricevuti (tale momento coincide con la delibera formale degli enti pubblici eroganti) e
siano stati soddisfatti tutti i requisiti dettati dalle condizioni per ottenerli.
I ricavi per contributi pubblici sono iscritti a conto economico in base al sostenimento dei costi
per i quali sono stati concessi.

Dividendi
La distribuzione dei dividendi agli azionisti, qualora deliberata, genera la nascita di un debito
al momento dell’approvazione dell’Assemblea degli azionisti.

Riconoscimento dei costi
Le spese di vendita e di marketing sono riconosciute a conto economico nel momento in cui
sono sostenute o il servizio viene reso.
I costi per le campagne promozionali, mailing o altri mezzi sono spesate al momento della
spedizione del materiale.
I costi di ricerca e di sviluppo non capitalizzabili, costituiti esclusivamente dal costo del
personale, sono spesati nell’esercizio in cui sono sostenuti.


Oneri finanziari
Gli interessi passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale, sulla
base dell’importo finanziato e del tasso di interesse effettivo applicabile.


Imposte
Le imposte dell’esercizio rappresentano la somma delle imposte correnti e differite.
Le imposte correnti sono basate sul risultato imponibile dell’esercizio. Il reddito imponibile
differisce dal risultato riportato nel conto economico poiché esclude componenti positivi e
negativi che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e esclude inoltre voci che non saranno
mai tassabili o deducibili. La passività per imposte correnti è calcolata utilizzando le aliquote




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vigenti o di fatto vigenti alla data di bilancio, o qualora conosciute, quelle che saranno in vigore
al momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività.
Le imposte anticipate e differite sono le imposte che ci si aspetta di pagare o di recuperare
sulle differenze temporanee fra il valore contabile delle attività e delle passività di bilancio e il
corrispondente valore fiscale utilizzato nel calcolo dell’imponibile fiscale, contabilizzate
secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Le passività fiscali differite sono
generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali
differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Tali
attività e passività non sono rilevate se le differenze temporanee derivano da avviamento o
dall’iscrizione iniziale (non in operazioni di aggregazioni di imprese) di altre attività o passività
in operazioni che non hanno influenza né sul risultato contabile né sul risultato imponibile. Il
beneficio fiscale derivante dal riporto a nuovo di perdite fiscali è rilevato quando e nella misura
in cui sia ritenuta probabile la disponibilità di redditi imponibili futuri a fronte dei quali tali
perdite possano essere utilizzate.
Il valore di carico delle attività fiscali differite è rivisto ad ogni data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile l’esistenza di sufficienti redditi imponibili tali da consentire
in tutto o in parte il recupero di tali attività.
Le imposte differite sono calcolate in base all’aliquota fiscale che ci si aspetta sarà in vigore al
momento del realizzo dell’attività o dell’estinzione della passività.
Le imposte differite sono imputate direttamente al conto economico, ad eccezione di quelle
relative a voci rilevate direttamente a patrimonio netto, nel qual caso anche le relative imposte
differite sono anch’esse imputate al patrimonio netto.


Attività finanziarie valutate al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico
complessivo (FVOCI)
Rientrano in questa categoria valutativa gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al
momento della rilevazione iniziale oppure alla transizione - ha esercitato l’opzione irrevocabile
di presentare gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto
(FVOCI).
Sono classificati fra le attività non correnti nella voce “Altre attività finanziarie a fair
value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo”.
Sono inizialmente rilevate al fair value, incluso i costi di transazione direttamente
attribuibili all’acquisizione.
Sono successivamente valutate al fair value, e gli utili e le perdite derivanti da
variazioni di fair value sono riconosciuti in una specifica riserva di patrimonio netto.
Tale riserva non rigirerà a conto economico. In caso di cessione dell’attività finanziaria,
l’ammontare sospeso ad equity viene riclassificato negli utili a nuovo.



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I dividendi derivanti da tali attività finanziarie sono rilevati a conto economico nel momento in
cui sorge il diritto all’incasso.
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico (FVPL)
Rientrano in questa categoria valutativa:
i. gli strumenti di equity per i quali il Gruppo - al momento della rilevazione iniziale
oppure alla transizione - non ha esercitato l’opzione irrevocabile di presentare gli utili
e le perdite derivanti da variazioni di fair value nel patrimonio netto. Sono classificati
fra le attività non correnti nella voce “Altre attività finanziarie a fair value rilevato a
conto economico”;
ii. gli strumenti di debito per i quali il modello di business del Gruppo per la gestione delle
attività prevede la vendita degli strumenti e i flussi di cassa associati all’attività
finanziaria rappresentano il pagamento del capitale in essere. Sono classificati fra le
attività correnti nella voce “Altre attività finanziarie a fair value rilevato a conto
economico”;
iii. gli strumenti derivati, ad eccezione di quelli designati come strumenti di copertura,
classificati nella voce “strumenti finanziari derivati”.
Sono inizialmente rilevate al fair value. I costi di transazione direttamente attribuibili
all’acquisizione sono rilevati in conto economico. Sono successivamente valutate al fair value,
e gli utili e le perdite derivanti da variazioni di fair value sono riconosciuti a conto economico.


Strumenti finanziari derivati designati come strumenti di copertura
Coerentemente con quanto stabilito da IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati sono
contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando:
gli elementi coperti e gli strumenti di copertura soddisfano i requisiti di ammissibilità;
all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale
della relazione di copertura, degli obiettivi del Gruppo nella gestione del rischio e della
strategia nell'effettuare la copertura;
la relazione di copertura soddisfa tutti i seguenti requisiti di efficacia:
- esiste una relazione economica fra l’elemento coperto e lo strumento di copertura;
- l’effetto del rischio credito non è dominante rispetto alle variazioni associate al rischio
coperto;
- il rapporto di copertura (hedge ratio) definito nella relazione di copertura è rispettato,
anche attraverso azioni di ribilanciamento ed è coerente con la strategia di gestione
dei rischi adottata dal Gruppo.
Tali strumenti derivati sono valutati al fair value.





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A seconda della tipologia di copertura, si applicano i seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura
dell’esposizione alle variazioni del fair value di un’attività o di una passività attribuibili ad un
particolare rischio, l’utile o la perdita derivante dalle successive variazioni di fair value dello
strumento di copertura è rilevato a Conto economico. L’utile o la perdita sull’ elemento
coperto, per la parte attribuibile al rischio coperto, modifica il valore contabile di tale attivi
o passività (basis adjustment) e viene anch’esso rilevato a Conto economico;
Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura
dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un’attività o passività iscritta in Bilancio o
di una transazione futura altamente probabile, la porzione efficace della variazione di fair value
del derivato di copertura viene rilevata direttamente a patrimonio netto, mentre la parte
inefficace viene rilevata immediatamente a Conto economico. Gli importi che sono stati rilevati
direttamente nel patrimonio netto vengono riclassificati nel Conto economico nell’esercizio in
cui l’elemento coperto produce un effetto sul Conto economico.
Se la copertura di una transazione futura altamente probabile comporta successivamente la
rilevazione di un'attività o passività non finanziaria, gli importi che sono sospesi a patrimonio
netto vengono inclusi nel valore iniziale dell’attività o passività non finanziaria.


La stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è determinato in base ai
prezzi di mercato alla data di chiusura del bilancio. Il prezzo di mercato di riferimento per le
attività finanziarie detenute è il prezzo corrente di vendita (prezzo d’acquisto per le passività
finanziarie).
Il fair value degli strumenti finanziari che non sono trattati in un mercato attivo è determinato
attraverso varie tecniche valutative e delle ipotesi in base alle condizioni di mercato esistenti
alla data di chiusura del bilancio. Per le passività a medio e lungo termine si confrontano i prezzi
di strumenti finanziari similari quotati, per le altre categorie di strumenti finanziari si
attualizzano i flussi finanziari.
Il fair value degli IRS è determinato attualizzando i flussi finanziari stimati da esso derivanti alla
data di bilancio. Per i crediti s’ipotizza che il valore nominale al netto delle eventuali rettifiche
apportate per tenere conto della loro esigibilità, approssimi il fair value. Il fair value delle
passività finanziarie ai fini dell’informativa è determinato attualizzando i flussi finanziari da
contratto ad un tasso d’interesse che approssima il tasso di mercato al quale l’entità si finanzia.




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Misurazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione
di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 13, che riflette la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti
livelli:
Livello 1 quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività
oggetto di valutazione;
Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul
mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai
prezzi);
Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Valori in migliaia di euro 31.12.2024 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie derivate 12 12
Valori in migliaia di euro 31.12.2023 Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie
Attività finanziarie derivate 43 43
Al 31 dicembre 2024 è iscritto in bilancio un contratto derivato IRS-OTC per la copertura del
rischio tasso per l’intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno scambio di flussi
tra la Società e Credit Agricole definiti in base all’ammontare residuo del finanziamento
sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo di euro 12,0
migliaia. (vedi Nota 18).
Il Gruppo ritiene che il valore contabile delle seguenti attività finanziarie e passività finanziarie
sia una ragionevole approssimazione del loro fair value:
- Crediti commerciali
- Debiti commerciali
- Disponibilità liquide e strumenti equivalenti




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Valori in migliaia di euro 31.12.2024 31.12.2023
Valore Fair Value Valore Fair Value
contabile contabile
Attività finanziarie
Crediti finanziari 529 529 524 524
Passività finanziarie
Debiti finanziari 135.980 135.980 172.142 172.142

2.2 Giudizi e Stime contabili
La redazione della Relazione Finanziaria Annuale consolidata e delle relative note in
applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni
che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le
assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle
informazioni disponibili. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali
stime. Le stime e le assunzioni possono variare da un esercizio all’altro e, pertanto sono riviste
periodicamente; gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico
nel periodo in cui avviene la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente
richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate
tipicamente per:
determinazione degli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti Vendita diretta (le
vendite wholesale e ho.re.ca sono assicurate) e altre eventuali svalutazioni di attività;
acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value;
accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la
determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono
comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata
dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista
dai piani industriali e dal “consolidato fiscale”;
definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni
e dell’avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d’uso, sull’utilizzo
di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che
non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione.




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Piano pensionistico a benefici definiti ipotesi attuariali
La determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il
Gruppo è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni
riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.
Alla data della Relazione Finanziaria Annuale consolidata non si prevedono impatti ulteriori
rispetto a quelli rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto
finanziario ad eccezione di quelli derivanti dalla rivalutazione della vita utile dei cespiti come
dettagliata alla Nota 7.





3. Rischi
Il Gruppo è esposto principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti
da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.

Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il Gruppo è soggetto al rischio di mercato derivante dalla fluttuazione dei cambi, in quanto
opera in contesto internazionale, con transazioni condotte in diverse valute pur mantenendo
una prevalenza molto significativa delle vendite in euro. L’esposizione al rischio deriva
principalmente dai rapporti intercompany tra IWB Italia S.p.A. ed Enovation Brands Inc.

Rischi derivanti da variazione dei tassi
Anche se l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da un tasso di interesse fisso, il
Gruppo è comunque esposto al rischio della loro fluttuazione. L’evoluzione dei tassi di
interesse è costantemente monitorata dalla Società e in rapporto alla loro evoluzione potrà
essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del rischio di tasso
d’interesse. Attualmente il Gruppo non effettua operazioni di copertura, tenuto conto
dell’impatto poco significativo sul conto economico derivante dalle variazioni dei tassi, ad
eccezione di un IRS-OTC su in finanziamento di modesta entità.
Gli strumenti finanziari derivati in relazione ai quali non è possibile individuare un mercato
attivo, sono iscritti al fair value e sono inclusi nelle voci di attività e passività finanziarie e altre
attività e passività. Il fair value relativo è stato determinato attraverso tecniche di valutazione
basate su dati di mercato, in particolare avvalendosi di appositi modelli di pricing riconosciuti
dal mercato.

Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione delle società del Gruppo a potenziali perdite
derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.



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I crediti esposti sono costituiti essenzialmente da crediti nei confronti di consumatori finali per
i quali il rischio di mancato incasso è moderato e comunque di importo individuale minimo. Le
Società del Gruppo sono dotate di strumenti di controllo preventivo della solvibilità di ogni
singolo cliente, nonché di strumenti di monitoraggio e sollecito dei crediti attraverso analisi
dei flussi di incasso, dei ritardi di pagamento e di altri parametri statistici.
I crediti verso la GDO e il canale ho.re.ca sono assicurati; per le spedizioni verso paesi ad alto
indice di rischiosità viene richiesto il pagamento anticipato.

Rischio di liquidità
Il Gruppo finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione operativa
che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposto al rischio di
liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. Il Gruppo dispone sia di linee di credito garantite, sia
di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento
caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.

Rischio di default e “covenant sul debito
Il rischio in esame attiene alla presenza nei contratti di finanziamento di disposizioni che
legittimino le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi,
l’immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di
liquidità.
Rischi operativi e gestionali
IWB (i) non è un Gruppo energivoro (ii) è un “Gruppo asset light” ovvero non possiede terreni
quindi la sua produzione e i suoi ricavi non sono strettamente legati alla raccolta di un territorio
“specifico”.
Il valore strategico del Gruppo è la capacità dei suoi enologi di creare blend di alta qualità a
partire da vini sfusi acquistati in Italia e di proporli al mercato con un ottimo rapporto
qualità/prezzo e in confezioni di alto valore commerciale e di marketing.
In uno scenario estremo a lungo termine che attualmente non è ipotizzabile, se il
riscaldamento globale, gli incendi o un periodo di siccità influissero sulla produzione o sul
raccolto in Italia, IWB potrebbe prendere in considerazione la produzione e la vendita di vino
sfuso acquistato al di fuori dell’Italia “allargando” la propria ragione sociale e il proprio ambito
di applicazione e in caso di eventuali condizioni diverse applicate dai fornitori IWB potrebbe in
ogni caso rivedere i propri accordi con i clienti come fatto nel 2022 quando la mancanza di


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materiale secco e l’inflazione incidevano sui costi di produzione. Gli eventuali effetti negativi
da cambiamento climatico sarebbero quindi temporanei.
Il rischio “vendemmia” è monitorato attraverso il costante rapporto con i fornitori e le
Associazioni vitivinicole
L’investimento nell’impianto fotovoltaico (x) è parte del percorso di sostenibilità che IWB ha
intrapreso su base volontaria ottenendo la certificazione Viva per la controllata IWB Italia (y)
sta contribuendo a ridurre i costi energetici e il rischio di eventuali oscillazioni impreviste del
costo del KwH.
Per le sopraindicate ragioni il rischio relativo al cambiamento climatico non è incluso nelle
valutazioni di impairment.

4. Principi contabili
4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2024
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024:
Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come
correnti o non correnti
Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle
passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività
non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di
dodici mesi successivi all’esercizio di riferimento. L’intenzione del Gruppo di liquidare la
passività nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio passività non correnti con covenants
Tali modifiche specificano che i covenant da rispettare dopo la data di riferimento del
bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla
data di riferimento del bilancio. Le modifiche richiedono invece che la società fornisca
informazioni su tali covenant nelle note al bilancio.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche all’IFRS 16 - Leasing: Passività per leasing in una transazione di vendita e
leaseback


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Tali modifiche precisano i requisiti per la contabilizzazione di una vendita e un leaseback
dopo la data della transazione.
In particolare, nella valutazione successiva della passività derivante dal contratto di
leasing, il venditore-locatario determina i “canoni di leasinge i “canoni di leasing rivisti”
in modo tale da non rilevare utili o perdite che si riferiscono al diritto d’uso mantenuto.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all’IFRS 7 – Strumenti finanziari:
Informazioni integrative Supplier Finance arrangements
Tali modifiche introducono nuovi requisiti di informativa per migliorare la trasparenza
delle informazioni fornite relativamente agli accordi di finanziamento dei fornitori, in
particolare per quanto riguarda gli effetti di tali accordi sulle passività, sui flussi finanziari
e sull’esposizione al rischio di liquidità dell’entità.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito: Riforma Fiscale internazionale Regole del
modello Pillar Two
Tali modifiche offrono un'esenzione temporanea alla contabilizzazione delle imposte
differite derivanti dall’applicazione delle nuove regole fiscali (cd. “GloBE rules”), di matrice
europea, per l’attuazione della Global Minimum Tax, introdotte dall'Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L'OCSE ha pubblicato le regole del modello
del Pillar Two nel dicembre 2021 per garantire che le grandi società multinazionali siano
soggette a un'aliquota fiscale minima del 15%. Oltre all’esenzione di cui sopra le modifiche
prevedono la pubblicazione di disclosure mirate ad aiutare gli investitori a comprendere
meglio l’impatto sulle imposte sul reddito derivante dalla riforma.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in
vigore e/o non omologati
Come richiesto dallo IAS 8 “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori”,
vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora
entrati in vigore oppure non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2024 e
pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.
Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.


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Modifiche allo IAS 21 Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di
exchangeability
Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un’altra valuta e, di
conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un’altra, tali
modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le
modifiche precisano inoltre l’informativa che deve essere fornita quando una valuta non è
scambiabile.
Tali modifiche, che entreranno in vigore il gennaio 2025, sono state omologate
dall’Unione Europea in data 14 novembre 2024. Gli impatti di tali modifiche sul bilancio
consolidato di Gruppo sono in corso di analisi.
IFRS18 Presentazione e informativa di bilancio
Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione
delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per
analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore
trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più
utile delle informazioni nel bilancio. L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del
bilancio, è stato emanato il 9 aprile 2024 e sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno
inizio dal gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via
anticipata. Sono in corso approfondimenti in merito a eventuali impatti sull’informativa
finanziaria.
IFRS19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa
Il nuovo principio è dedicato alle società controllate di soggetti che redigono un bilancio
consolidato conforme ai principi contabili IFRS; tali soggetti, secondo alcuni requisiti,
potranno, nell’ambito dei rispettivi bilanci individuali, fornire un’informativa ridotta più
adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. L’IFRS 19 Società controllate senza
responsabilità pubblica Informativa è stato emanato il 9 maggio 2024, sarà in vigore per gli
esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 e non è ancora stato omologato. Non
si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo derivanti dall’adozione del
presente principio.
Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti
finanziari
Le modifiche proposte sono connesse:
- alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di pagamento
elettronico;


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- alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività
finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
Il documento propone inoltre modifiche o integrazioni ai requisiti di informativa per:
- investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value attraverso
le altre componenti di conto economico complessivo;
- strumenti finanziari con condizioni contrattuali che potrebbero modificare i tempi o
l’importo dei flussi di cassa contrattuali in base al verificarsi (o meno) di un evento
contingente.
Le modifiche a IFRS9 e IFRS7 sono state emanate il 30 maggio 2024 e non sono ancora
state omologate.

Segment Reporting
Un settore operativo è una componente di un'entità:
a) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i
costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità);
b) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo
dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della
valutazione dei risultati; e
c) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
L'IFRS 8 richiede che un'entità fornisca informazioni finanziarie e descrittive sui suoi settori
oggetto di informativa. I segmenti oggetto di informativa sono segmenti operativi o
un'aggregazione di segmenti operativi che soddisfano criteri specifici:
(i) i segmenti operativi sono componenti di un'entità per i quali sono disponibili informazioni
finanziarie separate che vengono valutate regolarmente dal Chief Operating Decision Maker
(CODM) per prendere decisioni sulle risorse da allocare al settore e valutarne la performance;
(ii) in generale, le informazioni devono essere presentate sugli stessi criteri utilizzati
internamente per valutare l'andamento dei segmenti operativi e per decidere come allocare
le risorse ai segmenti operativi.
Sino al 31 dicembre 2023 il Gruppo ha redatto informazioni periodiche relative alla situazione
economica e patrimoniale delle società e un’analisi dei ricavi netti per area geografica e per
canale di distribuzione che vengono sottoposte al CODM che le utilizza per allocare le risorse
e valutare la performance del gruppo nel suo insieme.


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87 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Il paragrafo 11 dell’IFRS 8 definisce il settore oggetto di informativa e, in particolare, prevede
che l'entità deve fornire separatamente informazioni su ciascun settore operativo che:
- è stato identificato in conformità ai paragrafi 5-10 o risulta dall'aggregazione di due o
più di tali segmenti in conformità al paragrafo 12, e
- supera le soglie quantitative di cui al paragrafo 13.
A fronte della riorganizzazione del Gruppo, efficace dal gennaio 2024 come descritta in
dettaglio al paragrafo 1.2 pag. 13 è possibile concludere che dal 1° gennaio 2024 il Gruppo ha
un due settori oggetto di informativa ai sensi dell'IFRS 8. In ogni caso si precisa che:
- le informazioni sul conto economico richieste dal paragrafo 32 dell'IFRS 8 relative ai
prodotti e servizi sono già incluse nel conto economico consolidato in quanto l’azienda
vende vino e l’elaborazione di ulteriori dettagli sarebbe eccessivamente onerosa;
- le informazioni richieste dal par. 33a sono riportate nella Relazione a pagina 29 e in
nota Integrativa alla nota 24;
- le informazioni sugli investimenti richieste dal paragrafo 33b dell'IFRS 8 sono esposte
di seguito:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Italia 278.423 291.655 293.239
Stati Uniti 17.629 17.741 17.917
Svizzera 12.869 12.876 12.883
Totale attività non correnti * 308.921 322.271 324.039
* Il saldo totale non include:
- Attivi finanziarie non correnti
- Attivi fiscali differite
A partire dalla Relazione al 30 giugno 2024 stante l’intervenuta riorganizzazione il Gruppo ha
predisposto il segment reporting individuando come segmenti significativi:
a) il B2B ovvero i risultati economici e patrimoniali relativi ai canali wholesale e ho.re.ca;
b) il B2C ovvero i risultati economici e patrimoniali relativi al canale Distance selling (che
include ricavi e attività relative a Direct Mailing, Teleselling e Web).


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88 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Segment Reporting
CONTO ECONOMICO
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Wholesales 298.551 (14.185) 284.366
Ho.re.ca. 59.344 59.344
Distance selling 59.861 (1.737) 58.124
Others 2.348 370 (2.615) 103
Ricavi delle vendite 2.348 357.895 60.232 (18.537) 401.937
Variazione delle rimanenze - (11.545) (2.405) - (13.951)
Altri proventi 240 2.376 1.087 (441) 3.261
Totale ricavi 2.587 348.725 58.914 (18.978) 391.248
Costi per acquisti - (237.853) (26.503) 16.023 (248.332)
Costi per servizi (2.114) (38.364) (28.119) 2.956 (65.640)
Costo del personale (1.041) (21.399) (2.995) - (25.435)
Altri costi operativi (165) (1.197) (96) 0 (1.458)
Costi operativi (3.319) (298.813) (57.712) 18.978 (340.866)
Margine Lordo operativo Adjusted (732) 49.912 1.202 - 50.382
Ammortamenti (150) (5.357) (4.461) - (9.968)
Accantonamenti per rischi - - - - -
Rivalutazioni / (svalutazioni) - (93) (764) - (857)
Risultato operativo Adjusted (882) 44.462 (4.024) - 39.557
Oneri di natura non ricorrente (1.654) (1.137) (971) (3.762)
Risultato operativo (2.536) 43.325 (4.994) - 35.795
Proventi finanziari 1.917
Oneri finanziari (6.868)
Proventi (oneri) finanziari netti (4.951)
Risultato prima delle imposte 30.844
Imposte (8.237)
(Perdita) utile connesso ad attività cessate ed in dismissione -
Risultato netto (A) 22.607
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi (271)
Risultato di pertinenza del Gruppo 22.336
A livello di conto economico l’attribuzione per Segment è valorizzata sino all’Ebit in quanto la
gestione della finanza e della tesoreria è centralizzata e le società italiane sono parte di un
accordo di consolidato fiscale.
Per le stesse ragioni non sono attribuite ai segmenti le poste finanziarie, e il patrimonio.


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89 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Segment Reporting
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
HOLDING B2B B2C Elisioni Consolidato
Valori in migliaia di euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali 102 23.650 6.132 8.586 38.469
Avviamento - 44.166 - 171.803 215.969
Terreni, immobili, impianti e macchinari 61 39.978 817 - 40.856
Attività per diritti d'uso 497 7.725 5.177 - 13.399
Partecipazioni 291.258 13.828 1 (305.082) 5
Altre attività non correnti 19 202 2 - 222
Attività finanziarie non correnti - - - - -
Attività fiscali differite 217 571 890 8 1.686
Totale attività non correnti 310.607
Attività correnti
Rimanenze - 58.435 6.829 - 65.264
Crediti commerciali 1.274 47.600 6.112 (4.373) 50.613
Altre attività correnti 7.798 2.356 2.583 (10.106) 2.631
Attività per imposte correnti - 689 32 - 721
Attività finanziarie correnti 529
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti 59.500
Totale attività correnti 179.258
Attività non correnti possedute per la vendita - 9.740 - - 9.740
Totale attivo 499.605
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124
Riserve 155.125
Riserva piani a benefici definiti 31
Riserva per stock grant 794
Utile (perdite) portate a nuovo 47.061
Risultato netto del periodo 22.336
Totale patrimonio netto attribuibile agli azionisti della Capogruppo 226.472
Patrimonio netto di terzi 63
Totale patrimonio netto 226.534
Passività non correnti
Debiti finanziari 133.530
Passività per leasing 410 5.254 4.385 - 10.049
Fondo per altri benefici ai dipendenti 86 1.269 194 - 1.548
Fondo per rischi ed oneri futuri - 166 - - 166
Imposte differite passive - 6.984 - 2.395 9.380
Altre passività non correnti - - - - -
Totale passività non correnti 154.672
Passività correnti
Debiti finanziari 2.450
Passività per leasing 90 2.033 1.193 - 3.317
Debiti commerciali 356 82.668 15.975 (4.301) 94.698
Altre passività correnti 3.957 15.329 985 (10.178) 10.093
Passività per imposte correnti 4.330 2.256 1.254 - 7.841
Fondo per rischi ed oneri futuri - - - - -
Totale passività correnti 118.399
Passività direttamente correlate ad attività possedute per la vendita- - - - -
Totale patrimonio netto e passivo 499.605


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90 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Note Esplicative
Si segnala preliminarmente che il Gruppo protegge i suoi asset e le sue attività attraverso
polizze assicurative atte a garantire in particolare:
- i crediti: le vendite B2B sono effettuate solo a fronte e nei limiti del fido assicurativo
(o a fronte di cessioni pro-soluto, pagamenti anticipati o lettere di credito);
- gli asset attraverso una polizza property/All risks a copertura del valore di fabbricati,
macchinari, attrezzature, arredi e magazzino;
- le passività potenziali attraverso una polizza liabilities (RCT/O/P);
- oltre ad una D&O e EPL coerente con la struttura del Gruppo.



5. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento ai marchi di proprietà
del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito.
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile
riclassifiche/altre incrementi da
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti variazioni aggregazioni 31.12.2024
aziendali
Marchi e Brevetti 32.154 132 - (386) 26 - 31.926
Software 1.368 200 - (845) 3 - 726
Spese di impianto 7 64 - (15) - - 56
Altre immobilizzazioni immateriali 4.928 2.557 - (2.439) 285 - 5.330
Immob. immateriali in corso e acconti 318 402 - - (288) - 432
Valore netto contabile imm. immateriali 38.774 3.355 - (3.686) 26 - 38.469

La voce marchi e brevetti indicata è rappresentata principalmente:
- dal marchio Giordano Vini per euro 21.116 migliaia, costituito dal valore emerso
dall’operazione di fusione della Ferdinando Giordano S.p.A. nella Giordano Vini S.p.A.
(già Alpha S.r.l.) effettuata in anni precedenti; in data 16 dicembre 2024, il marchio
Giordano Vini è stato trasferito, con atto di scissione efficace dal 31 dicembre 2024,
alla consociata IWB Italia S.p.A. come completamento della riorganizzazione aziendale
iniziata nel corso del 2023;
- dai marchi di proprietà di Provinco Italia S.p.A. (ora IWB Italia S.p.A.) per euro 8.586
migliaia valorizzati in sede di allocazione del prezzo di acquisizione effettuato ai sensi
del principio IFRS 3.
Si segnala che suddetti marchi sono identificati come aventi vita utile indefinita e,
conseguentemente non sono assoggettati ad ammortamento bensì ad impairment test alla
stregua dell’avviamento (si rimanda alla nota 6). Il valore di iscrizione è invariato rispetto a
quello della Relazione Finanziaria Annuale consolidata al 31 dicembre 2023, in linea con quanto
effettuato ai fini dell’avviamento per cui si rimanda al paragrafo successivo.



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Gli incrementi dell’esercizio 2024 sono relativi principalmente a:
(i) per euro 3.098 migliaia allo sviluppo delle seguenti attività che hanno riguardato
la società Giordano Vini S.p.A.:
sviluppo dei siti funzionali alla vendita web;
sviluppo della base clienti attraverso l’acquisizione mirata attraverso
campagne di marketing a successo (“CPA”);
sviluppo SW;
(ii) per euro 161 migliaia per la registrazione di nuovi marchi.



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6. Avviamento
L’avviamento complessivo è dettagliato nella seguente tabella:
Valori in migliaia di euro
Società 31.12.2024 31.12.2023
Provinco Italia S.p.A. 11.289
Giordano Vini S.p.A. 0
Enoitalia S.p.A. IWB Italia S.p.A. 186.077 156.942
Barbanera S.r.l. 16.687
Fossalto S.r.l. 1.159
Enovation Brands Inc 17.038 17.038
Raphael Dal Bo AG 12.854 12.854
Totale Avviamento 215.969 215.969
Il gennaio 2024, per effetto della fusione intervenuta tra: Provinco Italia S.p.A., Enoitalia
S.p.A., Barbanera S.r.l. e Fossalto S.r.l gli avviamenti facenti capo alle rispettive società sono
confluiti nella società risultante dalla fusione ovvero in IWB Italia S.p.A.
Al 31 dicembre 2024, l’avviamento e le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita sono
stati sottoposti a test di impairment, che consiste nella stima del valore recuperabile delle CGU,
costituite dalle società controllate, e nel confronto con il valore netto contabile dei relativi
beni, incluso l’avviamento ai sensi dello IAS 36.
Il valore d’uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno
associati alle attività oggetto di impairment, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici
delle singole CGU alla data di valutazione.
Le assunzioni chiave utilizzate dal management sono la stima dei futuri incrementi nelle
vendite, dei flussi di cassa operativi, del tasso di crescita dei valori terminali e del costo medio
ponderato del capitale (tasso di sconto).
Al 31 dicembre 2024 il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa è stato
sottoposto a test di impairment al fine di verificare l’esistenza di eventuali perdite di valore,
attraverso il confronto fra il valore contabile dell’unità (inclusivo dell’avviamento, delle attività
immateriali a vita utile definita e delle altre attività operative nette) e il valore d’uso, ovvero il
valore attuale dei flussi finanziari futuri attesi che si suppone deriveranno dall’uso continuativo
e dalla eventuale dismissione della medesima alla fine della sua vita utile.
Il valore d’uso è stato determinato attualizzando i flussi di cassa coerentemente alle previsioni
economiche e finanziarie predisposte dalle Società. Al fine di determinare il valore d’uso della
CGU sono considerati i flussi finanziari attualizzati dei cinque anni di proiezione esplicita



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93 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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sommati ad un valore terminale, per determinare il quale è stato utilizzato il criterio
dell’attualizzazione della rendita perpetua.
Tali piani sono stati redatti sia riflettendo l’esperienza passata delle società e sia valutando
opportunamente l’attuale situazione economica di riferimento. Le assunzioni operate nella
previsione dei flussi di cassa nel periodo di proiezione esplicita sono state effettuate su
presupposti prudenziali. Per le società Enovation Brands Inc. e Raphael Dal Bo AG nelle more
della finalizzazione del piano, ai fini dell’impairment, è stato ipotizzato come ipotesi minima
che ciascuna società reiteri i risultati economici e finanziari per i cinque anni di previsione
esplicita mentre è stato applicato il tasso g per la determinazione del Terminal Value.
Il tasso di attualizzazione (WACC, costo medio ponderato del capitale) applicato ai flussi di
cassa prospettici, rivisto per tenere conto dell’evoluzione dei tassi e della composizione
geografica dei ricavi i è pari è indicato per ogni CGU nella tabella sottostante, calcolato tenendo
in considerazione il settore in cui opera la società, i mercati di sblocco del prodotto, la struttura
di indebitamento a regime e l’attuale situazione congiunturale.
Per i flussi di cassa relativi agli esercizi successivi al periodo di proiezione esplicita, è stato
ipotizzato un tasso g pari a 2.
Coerentemente con quanto richiesto dallo IAS 36 è stata effettuata un’analisi di sensitività per
verificare se un cambiamento ragionevolmente possibile in un assunto di base su cui la
Direzione ha fondato la determinazione del valore recuperabile della CGU, potrebbe far sì che
il valore contabile della CGU stessa superi il valore recuperabile.
Al 31 dicembre 2024 non emergono perdite di valore, fra il valore contabile ed il relativo valore
d'uso (determinato secondo la metodologia del Discounted Cash Flow) come da tabella
sottostante.
Reportable Segment CGU's 2024 Goodwill Carrying Recoverable Headroom WACC
2024 Amount amount/VIU
IWB Group IWB Italia S.p.A. 186.077 277.387 815.031 537.644 6,4%
IWB Group Giordano Vini S.p.A 0 9.468 21.242 11.774 7,5%
IWB Group Raphael Dal Bo AG 12.854 11.772 89.379 77.607 6,3%
IWB Group Enovation Brands Inc 17.038 14.328 31.179 16.851 6,9%
IWB GROUP TOTAL 215.969 312.955 956.831 643.876










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7. Terreni, immobili, impianti e macchinari
La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta.
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo
riclassifiche/altre incrementi da
Costo storico 01.01.2024 incrementi alienazioni variazioni aggregazioni 31.12.2024
aziendali
Terreni e fabbricati 40.710 359 (1.412) (14.301) - 25.356
Impianti e macchinari 57.105 1.804 (2.222) (15.526) - 41.162
Attrezzature 22.365 648 (2.258) (7.289) - 13.466
Altre immobilizzazioni materiali 7.812 167 (41) (2.910) - 5.028
Immobil.mat in corso e acconti 2.209 25 - (2.104) - 130
Attività per diritto d'uso 28.180 948 - (1.208) - 27.919
Totale costo storico 158.380 3.950 (5.933) (43.337) - 113.060
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento
incrementi da
FondI ammortamento 01.01.2024 ammortamenti alienazioni altre variazioni aggregazioni 31.12.2024
aziendali
Terreni e fabbricati (12.166) (642) 551 6.920 (0) (5.337)
Impianti e macchinari (42.345) (1.448) 1.870 15.551 - (26.372)
Attrezzature (16.540) (481) 2.130 6.934 - (7.957)
Altre immobilizzazioni materiali (7.327) (155) 41 2.823 - (4.618)
Immobil.mat in corso e acconti - 0 - - - 0
Attività per diritto d'uso (12.715) (3.556) - 1.751 - (14.520)
Totale fondo ammortamento (91.092) (6.282) 4.592 33.978 (0) (58.804)

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati 28.544 359 (861) (642) (7.381) 20.019
Impianti e macchinari 14.760 1.804 (352) (1.448) 25 14.789
Attrezzature 5.825 648 (128) (481) (356) 5.508
Altre immobilizzazioni materiali 485 167 - (155) (87) 409
Immobil.mat in corso e acconti 2.209 25 - 0 (2.104) 130
Attività per diritto d'uso 15.465 948 - (3.556) 543 13.399
Totale valore netto contabile 67.288 3.950 (1.341) (6.282) (9.359) 54.255
Gli incrementi dell’esercizio 2024 sono principalmente:
- per euro 1.229 migliaia relativi agli impianti di IWB Italia S.p.A., oltre a euro 302
migliaia per pavimentazione interna ed esterna e rifacimento tetto;
- per euro 457 migliaia relativi alle nuove autoclavi e vasche.
Il valore totale del disinvestimento del sito di Torricella è pari a euro 1.297 migliaia.


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Al 31 dicembre 2024 in concomitanza e in considerazione:
- della sostanziale riorganizzazione dell’assetto industriale del Gruppo che ha portato (i)
alla chiusura delle cantine e degli impianti di produzione presenti in Valle Talloria (ii)
alla cessione degli impianti produttivi di Torricella e (iii) alla concentrazione di tutte le
attività produttive de Gruppo presso gli impianti siti in Calmasino, Montebello e
Cetona;
- delle disposizioni dello IAS 16 che richiede alle entità di valutare la vita utile, i metodi
di ammortamento e i valori residui a ogni data di rendicontazione
Il Gruppo IWB, con il supporto di un advisor esterno che ha emesso una specifica perizia di
stima, ha proceduto alla verifica della vita utile di alcune categorie di cespiti in particolare di
quelle situate presso gli stabilimenti presso i quali è stata effettuata la concentrazione
produttiva ovvero:
In particolare, la vita utile di ciascuna categoria di cespite è stata determinata sulla base della
seguente relazione: Vita Utile: min (Durata tecnica; Durata tecnologica; Durata commerciale)
L’advisor ha inoltre proceduto al calcolo della Vita utile media ponderata ottenuto mediante
la seguente formula:
La cui applicazione ha portato alla determinazione della vita utile media ponderata delle
immobilizzazioni oggetto di studio come risultante dalla seguente tabella
con una conseguente riduzione degli ammortamenti al 31 dicembre 2024 pari a euro 1.333
migliaia.


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7 B. Attività per diritti d’uso
La variazione delle attività per diritti d’uso suddivisa per tipologia sottostante, confrontata con
la situazione al 31 dicembre 2023, è di seguito esposta:
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati 11.247 467 (2.044) (58) 9.613
Impianti e macchinari 3.570 138 (1.065) 247 2.890
Attrezzature 598 (215) (45) 338
Altre immobilizzazioni materiali 49 342 (233) 398 557
Totale valore netto contabile 15.464 948 (3.556) 543 13.399
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2023 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
Terreni e fabbricati 13.163 (1.902) (14) 11.247
Impianti e macchinari 3.559 1.559 (1.547) 3.570
Attrezzature 890 (292) 598
Altre immobilizzazioni materiali 98 (49) 49
Totale valore netto contabile 17.709 1.559 (3.790) (14) 15.464
Gli incrementi dell’esercizio 2024 sono principalmente:
- per euro 467 migliaia relativi al rinnovo del contratto di affitto degli uffici di Milano;
- per euro 138 migliaia relativi ad un nuovo contratto di noleggio di macchinari di IWB
Italia S.p.A.;
- per euro 342 migliaia relativi ai nuovi contratti di noleggio a lungo termine delle auto
del Gruppo.
Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise
per tipologia e confrontate con la situazione al 31 dicembre 2023:
- i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
- il totale dei flussi finanziari in uscita.


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31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Cash Out
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Terreni e fabbricati (2.199) (8.182) (328) (2.072)
Impianti e macchinari (737) (1.007) (77) (1.162)
Attrezzature (166) (80) - (320)
Altre immobilizzazioni materiali (214) (364) (11) (264)
Totale (3.317) (9.632) (416) (3.817)
31.12.2023
Valori in migliaia di euro
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Cash Out
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Terreni e fabbricati (1.867) (9.337) (851) (1.928)
Impianti e macchinari (958) (1.549) - (1.543)
Attrezzature (246) (349) - (311)
Altre immobilizzazioni materiali (35) (22) - (56)
Totale (3.106) (11.256) (851) (3.838)
Di seguito sono riportati gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del
leasing confrontati con la situazione al 31 dicembre 2024:
Valori in migliaia di euro
Interessi 31.12.2024 31.12.2023
Terreni e fabbricati (317) (337)
Impianti e macchinari (91) (70)
Attrezzature (15) (43)
Altre immobilizzazioni materiali (54) (8)
Totale (477) (458)
Infine, si segnalano:
- i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico
ammontano ad euro 429 migliaia (al 31 dicembre 2023: euro 428 migliaia);
- i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione
delle passività del leasing ammontano ad euro 395 migliaia (al 31 dicembre 2023: euro
397 migliaia).

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8. Attività non correnti possedute per la vendita
Come descritto nel paragrafo Fatti di rilievo intervenuti nell’esercizio in data 24 aprile IWB
Italia S.p.A. ha annunciato la chiusura delle attività produttive del Gruppo presso il sito di Valle
Talloria e il contestuale trasferimento presso il sito produttivo di Calmasino di Bardolino.
Il Gruppo ritiene la vendita altamente probabile e ha avviato tutte le attività necessarie per
individuare un acquirente; Inoltre, il completamento della vendita è previsto entro un anno
dalla data della classificazione, in ogni caso il Gruppo si impegna ad attuare il suo programma
di cessione dell'attività nel più breve tempo possibile.
L’attività produttiva è cessata in data 31 maggio 2024 rendendo disponibili per la vendita gli
asset di Valle Talloria che vengono qui esposti ai sensi dell’IFRS 5. In particolare:
- l’ammortamento è cessato a far data dal 30 giugno 2024;
- l’esposizione in bilancio è al valore contabile essendo questo inferiore al presunto
valore di realizzo al momento stimato in base ai primi riscontri ricevuti da valutazioni
di mercato.
Le attività non correnti possedute per la vendita sono composte dalle seguenti voci:
31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Costo storico FondI ammortamento Valore netto contabile
Terreni e fabbricati 14.301 (6.920) 7.381
Impianti e macchinari 17.169 (15.241) 1.928
Attrezzature 7.300 (6.933) 367
Altre immobilizzazioni materiali 2.968 (2.904) 64
Totale 41.738 (31.998) 9.740
I suddetti assets erano funzionali all’attività produttiva e quindi al risultato economico della
controllata Giordano Vini S.p.A. che ne ha detenuto la proprietà fino al 31 dicembre 2023
realizzando ricavi pari ad euro 81.528 migliaia con un ebitda adjusted pari ad euro 1.982
migliaia.
Come previsto dall’IFRS5:
Par 6: Un'entità deve classificare un'attività non corrente (o un gruppo in dismissione) come
posseduta per la vendita, se il suo valore contabile sarà recuperato principalmente con
un'operazione di vendita anziché con il suo uso continuativo.
Par 7 Perché ciò si verifichi, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere disponibile per la
vendita immediata nella sua condizione attuale, soggetta a condizioni, che sono d'uso e



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consuetudine, per la vendita di tali attività (o gruppi in dismissione) e la vendita deve essere
altamente probabile
Par 8 “perché la vendita sia altamente probabile, la Direzione ad un adeguato livello deve
essersi impegnata in un programma per la dismissione dell'attività (o del gruppo in
dismissione), e devono essere state avviate le attività per individuare un acquirente e
completare il programma. Inoltre, l'attività (o gruppo in dismissione) deve essere attivamente
scambiata sul mercato ed offerta in vendita, a un prezzo ragionevole rispetto al proprio fair
value (valore equo) corrente. Inoltre, il completamento della vendita dovrebbe essere previsto
entro un anno dalla data della classificazione, a eccezione di quanto consentito dalle
disposizioni del paragrafo 9, e le azioni richieste per completare il programma di vendita
dovrebbero dimostrare l'improbabilità che il programma possa essere significativamente
modificato o annullato. La probabilità di approvazione da parte dei soci (se prevista
dall'ordinamento giuridico) dovrebbe essere considerata parte della valutazione in merito al
fatto che la vendita sia altamente probabile”.



9. Partecipazioni
La voce Partecipazioni è dettagliata come segue.
Valori in euro
Paese 31.12.2024 31.12.2023
Altre imprese
BCC di Alba e Roero Italia 258 258
Consorzio Conai Italia 675 675
Unione Italiana Vini Scarl Italia 516 516
Consorzio Natura è Puglia Italia 500 500
Consorzio Granda Energia Italia 517 517
Banca Alpi Marittime C.C. Carrù Scpa Italia 293 293
Banca Valdichiana Italia 1.100 1.100
Banca Tema Italia 1.250 1.250
Totale 5.109 5.109



10. Altre Attività non correnti
La voce Altre attività non correnti è dettagliata come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Depositi cauzionali 222 235
Totale 222 235



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11. Attività fiscali differite e Imposte differite passive
La tassazione differita, attiva e passiva, è originata dalle seguenti differenze temporanee.
Valori al 31 Dicembre 2024
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Interessi passivi indeducibili 21 24,00% 5
Immobilizzazioni materiali e immateriali 235 27,90% 66
Fondi per rischi e oneri 301 24,00% 72
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.377 27,90% 663
Fondo svalutazione crediti 2.544 24,00% 611
Compensi amministratori 1.066 24,00% 256
Altre 58 24,00% 14
Totale crediti per imposte anticipate 1.686
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Marchi 24.923 27,90% 6.954
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.697 27,90% 2.426
Totale fondo imposte differite 9.380
Valori al 31 Dicembre 2023
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Perdite riportabili a nuovo 1.345 27,20% 366
Immobilizzazioni materiali e immateriali 209 27,90% 58
Fondi per rischi e oneri 153 24,00% 37
Fondi per resi e svalutazione magazzino 2.999 27,90% 837
Fondo svalutazione crediti 2.935 24,00% 704
Compensi amministratori 2.165 24,00% 520
Adeguamento cambi 82 24,00% 20
Manutanzioni 113 24,00% 27
Quote associative deducibili per cassa 431 27,90% 120
Altre 21 24,00% 5
Totale crediti per imposte anticipate 2.694
Descrizione
Aggregazioni di imprese / Marchi 25.185 27,90% 7.027
Immobilizzazioni materiali e immateriali 8.728 27,90% 2.435
Adeguamento cambi 123 24,00% 30
Totale fondo imposte differite 9.491



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12. Rimanenze
La composizione è esposta di seguito.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Materie prime e materiale di consumo 4.353 8.505
Semilavorati 32.876 43.742
Prodotti finiti 24.584 23.924
Acconti 3.451 2.381
Totale 65.264 78.552
Le singole voci includono:
- i componenti per la realizzazione delle bottiglie (vetro, tappi ed etichette), imballaggi,
prodotti enologici (materie prime);
- gli alimentari, il vino sfuso ed imbottigliato, i liquori (semilavorati);
- le confezioni ed i gadget (prodotti finiti).
La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 è stata ottenuta per effetto dell’ulteriore
ottimizzazione della gestione della Supply chain conseguente all’integrazione societaria e
operativa delle attività produttive e di approvvigionamento efficace dal 1° gennaio 2024.
Il valore di iscrizione delle rimanenze è esposto al netto di un fondo svalutazione di euro 1.730
migliaia, la cui movimentazione nel periodo è di seguito esposta.
Valori in migliaia di euro
Fondo all' 01.01.2024 1.893
Accantonamenti 687
Utilizzi (850)
Fondo alla fine del periodo 1.730
Gli utilizzi sono riferiti principalmente a smaltimento di prodotti alimentari giunti a scadenza e
pedane.


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13. Crediti commerciali
I crediti commerciali al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Crediti commerciali 54.248 56.173
Fondo svalutazione (3.635) (4.043)
Totale 50.613 52.130
Nel corso dell’esercizio 2024 il fondo svalutazione crediti ha avuto la seguente
movimentazione.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024
Fondo all' 01.01.2024 4.043
Accantonamenti 884
Utilizzi (1.292)
Fondo alla fine del periodo 3.635
Gli accantonamenti sono stati effettuati in base alla stima del presumibile valore di realizzo dei
crediti, anche alla luce dei possibili rischi di inesigibilità totale o parziale dei medesimi e
secondo criteri economico-statistici, in conformità al principio della prudenza. Inoltre, i fondi
sono portati contabilmente in deduzione, forfettaria ed indistinta, dal totale della voce.
Nello specifico, per la svalutazione dei crediti relativi alla divisione “distance selling”, il Gruppo
applica un approccio semplificato, calcolando le perdite attese lungo tutta la vita dei crediti a
partire dal momento della rilevazione iniziale. Il Gruppo utilizza una matrice basata
sull’esperienza storica e legata all’aging dei crediti stessi, rettificata per tenere conto di fattori
previsionali specifici ad alcuni creditori.
I crediti della divisione Wholesale e Ho.re.ca sono coperti da assicurazione
Non esistono crediti di durata contrattuale superiore a cinque anni.


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103 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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14. Altre attività correnti
Le altre attività al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da tabella
seguente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Depositi cauzionali 71 441
Altri 1.917 6.977
Anticipi a fornitori 131 222
Ratei e Risconti attivi 512 670
Totale 2.631 8.311
La voce altri include principalmente crediti vs factor di IWB Italia S.p.A. pari a euro 1.516
migliaia; la riduzione rispetto al valore al 31 dicembre 2023 pari a euro 6.759 migliaia è parte
del processo di ottimizzazione della gestione finanziaria derivante dall’integrazione societaria
efficace dal gennaio 2024 che ha consentito come effetto ulteriore l’ottimizzazione
dell’utilizzo delle linee di cessione accordate.


15. Attività per imposte correnti
I crediti tributari al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliati come da tabella
seguente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Credito d'imposta 623 1.387
Altri 98 287
Totale 721 1.674
La diminuzione del Credito di imposta è dovuta ad utilizzi in compensazione nell’anno in corso.
L’azzeramento del credito IVA deriva da una migliore gestione delle dichiarazioni di intento che
ha consentito il “consumo” del credito contribuendo al miglioramento della Posizione
finanziaria netta.
Con effetto dall’esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e
IWB Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires, i cui effetti sono
riportati anche nelle risultanze economiche e patrimoniali al 31 dicembre 2024.


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104 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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L’adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il
periodo di validità dell’opzione.
I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:
- relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate
corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all’Erario;
- le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una
compensazione corrispondente al 100% del risparmio d’imposta realizzato a livello di
Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece
liquidata solo nel momento dell’effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per
stessa e/o per altre società del Gruppo;
- nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l’opzione per il
consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del
consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità
dell’opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite
alla società o ente consolidante.
IWB Italia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione
dei redditi al 31 dicembre 2023.

16. Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da
tabella seguente.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Depositi bancari 58.239 69.250
Depositi postali 1.243 1.628
Cassa 18 22
Totale 59.500 70.900
L’integrazione societaria efficace dal gennaio 2024 ha consentito una ottimizzazione dell’uso
della cassa con contestuale riduzione del debito finanziario a breve e dei relativi oneri
finanziari.


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105 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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17. Patrimonio netto
Il patrimonio netto del Gruppo è costituito come segue:
Valori in euro
31.12.2024 31.12.2023
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 224.894 209.253
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.071 136.137.072
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti 30.958 (63.762)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Riserva da traduzione 285.852 465.766
Riserva per acquisto azioni proprie (2.217.628) (1.243.417)
Altre riserve 20.695.158 9.775.605
Utili / (perdite) pregresse 47.061.082 46.203.906
Utile / (perdita) del periodo 22.335.624 16.300.463
Totale riserve 225.347.395 208.574.580
Totale patrimonio netto di Gruppo 226.471.864 209.699.049
Patrimonio netto di terzi 62.505 (208.671)
Totale patrimonio netto 226.534.369 209.490.377
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a euro 1.124.468 suddiviso
in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.

Riserve
La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall’operazione di quotazione, avvenuta nel
2015 ed incrementata per effetto degli aumenti di capitale come descritti nel precedente
paragrafo.
La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla
valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.
Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 104.297 azioni ordinarie,
rappresentative dello 1,10% del capitale sociale ordinario che hanno contribuita ad
incrementare:
- la riserva acquisto azioni proprie;
- la riserva stock grant.
Il patrimonio netto di terzi è relativo alle quote di terzi di Enovation Brands Inc. detenute
rispettivamente da Giovanni Pecora (10%) e Alberto Pecora (5%).



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106 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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L’ Assemblea ordinaria degli azionisti IWB riunitasi in data 27 aprile 2023 ha approvato, ai sensi
dell’art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di
incentivazione 2023- 2025 di IWB S.p.A.” destinato a coloro che ricoprono la carica di
amministratore delegato di IWB o delle società controllate direttamente o indirettamente da
IWB ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte all’attività di direzione e
coordinamento di IWB, nonché ad altre risorse ritenute chiave per particolari responsabilità
e/o competenze, tra cui dirigenti e dipendenti della Società o delle società controllate. Il Piano
prevede ai soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i destinatari del Piano
medesimo nel rispetto delle disposizioni della “Procedura per le operazioni con parti correlate”
adottata da IWB, ove applicabili, siano assegnati a titolo gratuito diritti che (ove maturati
all’avveramento delle condizioni, nonché alle modalità e ai termini previsti dal Piano)
attribuiscono il diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, un premio che verrà erogato per il
50% mediante la consegna di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società e per il
restante 50% mediante l’attribuzione di c.d. phantom shares da liquidarsi in denaro. Per
maggiori informazioni in merito al Piano, si rinvia alla Relazione illustrativa del Consiglio di
Amministrazione di cui all’art. 114-bis del TUF, e al relativo Documento Informativo redatto ai
sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibile sul sito internet della
Società (www.italianwinebrands.it, sezione Investors / Documenti finanziari / Report-
Assemblee) nonché sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.
La società su base annuale misura il raggiungimento dell’obbiettivo che determina
l’assegnazione dei diritti e, in coerenza con quanto disciplinato dal Documento informativo e
dal Regolamento (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2023) nel caso di
raggiungimento totale o parziale dell’obbiettivo stesso, accantona:
(a) le azioni ordinarie di competenza dell’esercizio valorizzandole al prezzo di mercato alla
data di assegnazione” ovvero il 5 luglio 2023 e il 26 febbraio 2025 come descritto nel paragrafo
“Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio”.
(b) le phantom share al valore di mercato delle azioni ordinarie IWB calcolato sulla base del
valore normale delle stesse azioni ai sensi dell’art. 9 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.








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107 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
107 |

Il prospetto di riconciliazione tra il patrimonio e il risultato della capogruppo e quelli consolidati
è di seguito esposto.
Valori in euro 31.12.2024
Risultato Patrimonio
dell'esercizio netto
Patrimonio netto IWB SpA - Principi IFRS 5.760.419 179.097.899
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate:
Valore di carico delle partecipazioni consolidate (291.257.562)
Pro-quota del patrimonio delle partecipazioni consolidate al netto di 30.416.403 338.961.084
differenze di consolidamento
Dividendi da controllate (14.312.064) -
Rettifiche di consolidamento per operazioni compiute tra società consolidate 470.866 (329.557)
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di competenza del Gruppo 22.335.624 226.471.864
Quota di competenza di terzi 271.176 62.505
Patrimonio netto e risultato consolidati 22.606.801 226.534.369




18. Debiti finanziari
La situazione al 31 dicembre 2024 è la seguente.
Valori in migliaia di euro 31.12.2024
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Totale
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Prestito Obbligazionario - 131.487 - 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi - - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 2.147 1.254 - 3.401
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 191 - - 191
Totale Banche 2.339 1.254 - 3.592
Debiti verso società di factoring 112 - - 112
Prezzo differito acquisizioni - 445 - 445
Altri debiti finanziari - 344 - 344
Totale altri finanziatori 112 789 - 901
Totale 2.450 133.530 - 135.980




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108 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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I flussi di rimborso previsti per gli anni successivi sono descritti a pagina 109 e 110.
La situazione dei debiti finanziari di Gruppo al 31 dicembre 2023 è riportata qui di seguito a
titolo di raffronto.
Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Breve termine Medio/lungo termine Lungo termine Totale
(entro 5 anni) (oltre 5 anni)
Prestito Obbligazionario - 131.248 - 131.248
Finanziamenti a breve termine chirografi 7.034 - - 7.034
Finanziamenti revolving 20.000 - - 20.000
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 878 7.217 - 8.095
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 893 - - 893
Totale Banche 28.806 7.217 - 36.023
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 4.405 - 4.405
Altri debiti finanziari - 467 - 467
Totale altri finanziatori - 4.872 - 4.872
Totale 28.806 143.337 - 172.142
Segue tabella movimentazione delle passività finanziarie.
Valori in migliaia di euro
31.12.2023 Erogazioni / Altre Rimborsi / Altre 31.12.2024
variazioni variazioni
Prestito Obbligazionario 131.248 3.490 (3.250) 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi 7.034 (7.034) -
Finanziamenti revolving 20.000 (20.000) -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari 8.095 (4.694) 3.401
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 893 191 (893) 191
Totale Banche 36.023 191 (32.622) 3.592
Debiti verso società di factoring - 112 112
Prezzo differito acquisizioni 4.405 (3.960) 445
Altri debiti finanziari 467 (123) 344
Totale altri finanziatori 4.872 112 (4.083) 901
Totale 172.142 3.793 (39.955) 135.980




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109 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
109 |


L’indebitamento bancario alla data del 31 dicembre 2024 è costituto dai seguenti
finanziamenti:
Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di euro 130
milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6 anni
(scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, con liquidazione
annuale degli interessi. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa
Italiana e sull’Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.
Finanziamento a medio termine concesso in data 28 febbraio 2022 da Intesa San Paolo alla
controllata Giordano Vini S.p.A. per un importo di euro 2 milioni, rimborsabile con rate
trimestrali ed estinzione prevista in data 28 febbraio 2027, al tasso pari all’Euribor 3M
maggiorato da uno spread del 1,45%. Il debito residuo al 31 dicembre 2024 valorizzato con il
metodo del costo ammortizzato ammonta a euro 911 migliaia.
Finanziamento a medio termine erogato in data 26 febbraio 2021 da Credit Agricole alla
controllata Giordano Vini S.p.A., per un importo pari a euro 2,4 milioni rimborsabile con rate
trimestrali ed estinzione prevista in data 26 febbraio 2026, al tasso pari all’Euribor 3M
maggiorato da uno spread del 1,00%. Il debito residuo al 3i dicembre 2024 valorizzato con il
metodo del costo ammortizzato ammonta a euro 628 migliaia.
A fronte del suddetto finanziamento è stato stipulato un contratto derivato IRS-OTC per la
copertura del rischio tasso per l’intera durata del finanziamento; tale contratto prevede uno
scambio di flussi tra la Società e Credit Agricole definiti in base all’ammontare residuo del
finanziamento sottostante in ogni dato periodo; il valore Mark To Model del derivato è positivo
di euro 12,0 migliaia.
2 Finanziamenti per complessivi euro 861 migliaia concessi a Giordano S.p.A. da Simest su
progetti di sviluppo:
o euro 800 migliaia erogato il 28 gennaio 2022 da rimborsare entro 31 dicembre
2028 con un periodo di pre-ammortamento pari a 36 mesi ed un tasso pari all
0,55%;
o euro 169 migliaia erogato il 06 aprile 2022 da rimborsare entro 10 dicembre 2025
con un periodo di pre-ammortamento pari a 12 mesi ed un tasso pari all’ 0,055%
(residuo al 31 dicembre 2024 euro 61 migliaia).
Mutuo chirografario contratto in data 29 giugno 2022 da Provinco Italia S.p.A. (oggi IWB Italia
S.p.A.) con Unicredit per un importo di euro 5,0 milioni rimborsabile con rate trimestrali
posticipate e durata complessiva di 36 mesi supportato da garanzia BEI. Il tasso è pari
all’Euribor 3M i maggiorato di uno spread del 1,4%. Il debito residuo al 31 dicembre 2024 è
pari a euro 833 milioni. La delibera include la disponibilità di una linea Revolving pari a euro
5,0 milioni con durata 36 mesi che al 31 dicembre 2024 non è ancora stata utilizzata.
Linea a revoca concessa da Credito emiliano a Enoitalia S.p.A. (ora IWB Italia S.p.A.) per un
importo pari a euro 1,5 milioni al tasso pari all’Euribor a 3M maggiorato di uno spread dello
0,75%, valore residuo al 31 dicembre 2024 euro 168 migliaia.




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110 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
110 |


Il Prezzo differito per l’acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non
condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione
dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023 (ii)
USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 già corrisposti negli anni precedenti, e (iii)
USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio 2026. Il debito è ridotto per USD 927 migliaia in
considerazione del rimborso da soci previsto ai sensi dell’art 8 dello SPA per effetto della frode
emersa nei conti di Enovation durante le attività propedeutiche alla predisposizione del
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Per quanto concerne l’IRS- OTC il criterio utilizzato per la misurazione e la valutazione a fine
anno è i Mark to Market predisposto dall’istituto di credito. I flussi futuri vengono calcolati in
base alla curva FWD dell’Eur3M al 31 dicembre 2024 ed attualizzati applicando ai netting futuri
ottenuti, i relativi coefficienti, così da ottenere il valore attuale al 31 dicembre 2024 dello
strumento derivato:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA 12,0 42,7
CONTO ECONOMICO (30,7) (42,1)
I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall’applicazione del costo
ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti
per l’ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell’ammortamento cumulato della
differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse
effettivo laddove l’applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante
rispetto al valore nominale.
I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere
di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a
livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell’andamento di taluni parametri finanziari a
livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di
rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per
operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all’assunzione di
indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o
riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.
Le ‘Passività per leasingsono relative all’entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio
contabile IFRS 16 il quale ha previsto l’iscrizione in contabilità dei contratti di locazione
indicandone nell’attivo non corrente l’importo corrispondente al “Diritto d’uso” in
contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri
inerenti al contratto stesso.
Per i dettagli si rimanda al paragrafo 7 B. Attività per diritti d’uso.



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111 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
111 |

Determinazione dell’Ebitda adjusted ai fine del Covenant
Nei “Terms and Conditions” relative al bond è definito che su base annuale il Gruppo determini
il “Rapporto di leva finanziaria netto consolidato” ovvero il rapporto tra:
(i) Posizione finanziaria Netta del Gruppo e
(ii) l’EBITDA Adjusted (consolidato)
Tale rapporto che costituisce il così detto covenant finanziario deve essere pari a 3,5X (o 4
nel caso in cui nell’esercizio il Gruppo abbia perfezionato acquisizioni per un Enterprise value
pari almeno a 30 milioni di euro)
Nel presente esercizio:
a) La posizione finanziaria netta è pari a: euro 89,3 milioni
b) L’Ebitda adjusted è pari a: euro 50,4 milioni
c) Covenant è pari a: 1,77
L’eventuale mancato raggiungimento dei parametri non costituirebbe un Evento di default
ovvero non comporterebbe un obbligo di restituzione anticipata del prestito obbligazionario.



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112 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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19. Trattamento di fine rapporto
Piani a contribuzione definita
Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi
pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria.
Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.
I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce “Altre passività
correnti”; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente
ed è rilevato nella voce “Costi per il personale” nell’area di appartenenza.
Piani a benefici definiti
I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati
dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale
con il metodo della proiezione unitaria del credito”. Gli utili e le perdite attuariali determinati
nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si
riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2024.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Fondo all' 01.01. 1.654 1.444
Accantonamenti 176 234
Indennità liquidate nel periodo (234) (102)
(utile) / perdita attuariale (95) 41
Oneri finanziari 47 37
Fondo alla fine del periodo 1.548 1.654
La componente “accantonamento costi per benefici ai dipendenti”, “contribuzione / benefici
pagati” sono iscritte a conto economico nella voce Costi per il personale” nell’area di
appartenenza. La componente oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico
nella voce “Proventi (oneri) finanziari”, mentre la componente “utili/(perdite) attuariali” viene
esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto
denominata “Riserva piani a benefici definiti”.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti.
Assunzioni attuariali 31.12.2024 31.12.2023
Tasso di sconto 2,69% 3,67%
Tasso di inflazione 2,09% 1,59%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 9,40% 9,09%


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113 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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20. Fondi per rischi e Oneri
Nel corso dell’esercizio la voce si è movimentata come segue.
Valori in migliaia di euro 31.12.2024
Non correnti Correnti Totale
Fondo all' 01.01.2024 301 0 301
Incrementi da aggregazioni aziendali 0 0 0
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (135) 0 (135)
Fondo alla fine del periodo 166 0 166
Valori in migliaia di euro 31.12.2023
Non correnti Correnti Totale
Fondo all' 01.01.2023 288 0 288
Accantonamenti 24 0 24
Rilasci 0 0 0
Utilizzi (12) 0 (12)
Fondo alla fine del periodo 301 0 301
Tra le passività non correnti è incluso un fondo pari a euro 154 migliaia a fronte una causa
legale nei confronti di un ex “agente” accantonato da IWB ITALIA S.p.A.

21. Debiti commerciali
Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione
geografica.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Fornitori Italia 90.249 108.318
Fornitori Estero 4.449 5.472
Totale 94.698 113.790


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114 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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22. Altre passività correnti
Le Altre passività sono costituite come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Verso personale dipendente 4.318 4.074
Verso enti previdenziali 1.503 1.635
Verso amministratori 1.066 999
Ratei e Risconti passivi 2.895 3.458
Altri 311 593
Totale 10.093 10.759
Il debito verso il personale dipendente accoglie principalmente le retribuzioni del mese di
dicembre 2024 liquidate nel mese di gennaio 2025 e le competenze differite per ferie e festività
maturate e non ancora godute.
La voce Ratei e Risconti passivi è prevalentemente costituita dalla quota di competenza degli
esercizi futuri dei contributi in conto impianti ottenuti a fronte di progetti Industry 4.0 e crediti
di imposta afferente a IWB Italia S.p.A. La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 è dovuta
all’imputazione a conto economico della quota di competenza 2024 di crediti d’imposta e
contributi su investimenti (di cui euro 101 migliaia relativi alla cessione di Torricella).
La voce Altri include principalmente: debiti vs collegio sindacale per euro 50 migliaia ed euro
185 migliaia relativi a contenziosi in corso. La diminuzione rispetto al 31 dicembre 2023 deriva
principalmente dall’azzeramento degli anticipi a clienti (euro 155 migliaia nel 2023) e minor
debiti per contenziosi in corso.



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115 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
115 |
23. Passività per imposte correnti
Sono costituite come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
IVA 1.009 2.416
IRES 4.976 846
Ritenute IRPEF 914 809
IRAP 996 274
Accise 127 65
Altre imposte (181) (195)
Totale 7.841 4.216
L’incremento del debito Ires deriva principalmente da un maggiore reddito imponibile rispetto
all’anno precedente.


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116 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
116 |
24. Ricavi delle vendite
I ricavi delle vendite al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli del periodo precedente sono
di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Ricavi delle Vendite - Italia 73.624 67.380
Ricavi delle Vendite - Estero 328.210 361.500
Inghilterra 89.760 104.473
Germania 55.457 66.616
Svizzera 41.077 40.857
USA 34.120 31.646
Austria 13.955 17.009
Polonia 11.882 11.495
Francia 9.419 16.709
Olanda 7.480 8.744
Belgio 7.131 7.521
Canada 6.975 7.444
Danimarca 5.466 6.430
Irlanda 5.234 7.260
Svezia 2.094 2.624
Ungheria 1.349 1.728
Cina 1.308 1.808
Altri paesi 35.504 29.136
Altri ricavi 103 247
Totale Ricavi delle Vendite 401.937 429.127
A questo proposito si segnala che il fatturato relativo ai due clienti principali ammonta
rispettivamente a (i) euro 62.068 migliaia (ii) euro 52.481 migliaia. Si precisa che i clienti del
Gruppo sono prevalentemente clienti internazionali con vendite riferite ad una molteplicità di
Paesi; i Ricavi sono attribuiti ai Paesi in funzione della destinazione dei prodotti. Si segnala che
le vendite per prodotto a livello complessivo cliente non sono significative, in quanto il Gruppo
vende sostanzialmente vino e il costo del report al momento sarebbe eccessivo.


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117 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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25. Altri Proventi
Gli Altri Proventi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli del periodo precedente sono di
seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Plusvalenze 417 9
Contributi e crediti d'imposta 1.119 1.437
Affitti attivi 469 466
Riaddebiti 93 116
Sopravvenienze attive 504 1.037
Altri 660 1.344
Totale Altri proventi 3.261 4.410
Le plusvalenze derivano dalla cessione di Torricella per euro 346 migliaia e per la restante parte
dalla cessione di altri macchinari.
La diminuzione della voce Altri deriva principalmente da sconti e prezzi speciali ottenuti nel
2023 da Enovation Brands Inc. e non presente nel 2024.


26. Costi per acquisti
I costi per acquisti fanno riferimento sono così suddivisi.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Provinco Italia S.p.A. 0 37.877
Giordano Vini S.p.A. 12.434 28.913
IWB Italia S.p.A. 231.228 184.293
Enovation Brands Inc 1.689 1.866
Barbanera S.r.l. 0 15.309
Raphael Dal Bo AG 2.982 3.587
IWB S.p.A. 0 3
Totale 248.332 271.847


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118 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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27. Costi per servizi
I costi per servizi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono di
seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Servizi da terzi 17.724 17.985
Trasporti 14.957 17.769
Spese di postalizzazione 3.229 3.566
Canoni ed affitti 1.712 1.836
Consulenze 2.413 3.044
Costi di pubblicità 1.938 1.826
Utenze 2.685 3.201
Compensi amministratori sindaci e ODV 3.191 3.630
Manutenzioni 2.134 2.003
Costi per outsourcing 6.784 7.169
Provvigioni 2.403 3.176
Altri costi per servizi 8.055 8.457
Totale 67.225 73.662

I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Amministratori 2.981 3.410
Sindaci 140 162
ODV 70 58
Totale 3.191 3.630

Si segnala che, nel corso del 2024, i compensi per la Società di Revisione sono così ripartiti.
Valori in migliaia di euro
Revisione Consulenza
Capogruppo 57 0
Controllate 143 0
Totale 200 0




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119 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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28. Costo del personale
I costi del personale al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono
di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Salari e stipendi 19.086 17.452
Oneri sociali 4.932 4.811
Trattamento di fine rapporto 909 842
Stock Grant 132 130
Costo di somministrazione 2.247 2.264
Altri costi 102 155
Totale 27.408 25.654
La tabella che segue espone il numero dei dipendenti.
N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023
Dirigenti 7 7 7 8
Quadri 20 20 20 21
Impiegati 182 194 211 210
Operai 128 134 138 141
Totale 337 355 376 380
La diminuzione del numero di dipendenti è correlata alla riorganizzazione effettuata presso il
sito di Valle Talloria e che ha coinvolto:
- i dipendenti IWB Italia:
del sito produttivo (cantina e imbottigliamento) di Valle Talloria che non si
sono resi disponibili al trasferimento presso la sede di Calmasino;
della cantina di Torricella i cui contratti sono stati ceduti contestualmente
alla cessione del ramo d’azienda a Cantine Hermes;
- i dipendenti di Giordano Vini S.p.A. impegnati nell’attività di Teleselling che è stata
oggetto di outsourcing.



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120 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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29. Altri costi operativi
Gli altri costi operativi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dei periodi precedenti, sono
di seguito dettagliati.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Minusvalenze 176 33
Imposte e Tasse 361 385
Danni, sanzioni/multe 73 82
Concessioni e Licenze 306 255
Sopravvenienze passive 167 458
Altri 375 434
Totale 1.458 1.647


30. Svalutazioni
La voce è sostanzialmente relativa alla controllata Giordano Vini S.p.A. e riguarda la
svalutazione di crediti commerciali contabilizzata nel periodo.



31. Oneri e proventi finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Su conti correnti 451 268
Differenze cambio 855 1.181
Altri 610 41
Totale 1.917 1.490

La voce Altri include nel 2024 un provento finanziario derivante dal recupero della ritenuta su
dividenti pagata da Raphael dal Bo AG nel corso 2023 per euro 574 migliaia; la restante parte
fa riferimento ad interessi attivi diversi.



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121 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Su prestito obbligazionario (3.490) (3.479)
Su finanziamenti (278) (1.460)
Su passività per leasing (477) (458)
Su conti correnti bancari (6) (483)
Su strumenti finanziari (31) (42)
Su Factoring (967) (1.084)
Commissioni e spese bancarie (541) (385)
Differenze cambio (512) (1.254)
Altri (566) (641)
Totale (6.868) (9.288)
Nel dettaglio, gli interessi su finanziamenti includono:
- interessi passivi sui finanziamenti a medio lungo termine;
- interessi passivi su conti correnti bancari relativi principalmente all’utilizzo dello
scoperto di conto corrente con i vari Istituti bancari;
- differenze di cambio realizzate e adeguamenti di fine periodo relativi a partite in
valuta;
- commissioni e spese bancarie comprese quelle per fidejussioni.
La significativa diminuzione degli oneri finanziari è correlata al miglior utilizzo della cassa
conseguente la fusione delle società italiane finalizzate al business B2B e alla produzione che
oltre ai benefici operativi e societari ha consentito di realizzare una significativa riduzione dei
debiti finanziari a breve termine.





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122 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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32. Imposte
Le imposte al 31 dicembre 2024 confrontate con quelle dell’esercizio precedente sono di
seguito dettagliate.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
IRES (6.093) (2.308)
IRAP (1.436) (946)
Imposte di esercizi precedenti (57) (212)
Totale imposte correnti (7.586) (3.465)
Imposte anticipate (423) 380
Imposte differite (228) (31)
Totale fiscalità differita (651) 349
Totale (8.237) (3.116)


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123 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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33. Rapporti con parti correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data febbraio 2012 tra
Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso
in locazione a Provinco Italia S.p.A. l’immobile sito in Rovereto (TN) Via per
Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito
rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza;
il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all’indice ISTAT oltre
IVA. Per il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62;
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo Italian Wine Brands S.p.A. ha adottato e segue la relativa
Procedura Parti Correlate nel rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti
Euronext Growth Milan.

34. Operazioni atipiche e inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel
corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito
dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle
operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione,
modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento possono
dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al
conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di
minoranza.
35. Legge per il mercato e la concorrenza (L04/08/2017 n.124 coma 125)
In ottemperanza all’obbligo di trasparenza di cui al comma 125 dell’art. 1 della L. 124/2017, si
segnalano di seguito i contributi incassati nel corso del 2024:
(i) contributi OCM per promozioni sui mercati per euro 494.142,48;
(ii) credito d’imposta investimenti per euro 876.943,01;
(iii) contributo pubblicità per euro 8.056,00.


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124 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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36. Fatti di rilievo
36.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A.,
Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia S.p.A. ovvero del
polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per
tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.
Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e
qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione
dell’indipendenza dei propri membri (i Criteri di Significatività”) in ottemperanza a quanto
stabilito dall’art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.
In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo,
Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la
decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di
Diano d’Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A.,
per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di
mercato:
a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a
seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate
verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo
sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno
subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente
non più sostenibile il mantenimento di un’organizzazione interna a ciò dedicata che,
come tale, va pertanto dismessa: scelta che si palesa ancora più necessaria e strategica
considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già
implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., verrà ulteriormente
perseguito;
b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne
realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione,
disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di
IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D’Alba presso il sito di Calmasino di
Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di
diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive
e di quelle ovviamente ad esse correlate.
Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore
delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22
maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.


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125 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Il 30 aprile 2024 l’Assemblea degli Azionisti:
(i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di
Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del
bilancio relativo all’esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli,
Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore
indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
(ii) ha altresì approvato di autorizzare l’acquisto e la disposizione di azioni
ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché
dell’art. 132 del TUF, secondo le modali proposte nella Relazione del
Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un’utile
opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti
disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE)
596/2014 (Market Abuse Regulation, “MAR”) e nelle prassi ammesse a norma
dell’art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni
proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le
modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali
previo annullamento della delibera assunta dall’assemblea del 27 aprile 2023
per la parte non eseguita.
Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine
Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi
nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets
presso la cantina di Torricella e dall’altro al continuo efficientamento produttivo. L’accordo,
divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l’ampliamento della
collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi
di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la
cessione dell’impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.
Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina
suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del
Prosecco DOC.
Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l’assetto manageriale con la nomina di
Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.
In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA
S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del
marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la
riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l’efficienza della gestione e la
razionalizzazione dell’organizzazione d’impresa delle società coinvolte consentendo di
conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo


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126 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
126 |
presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di
sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell’utilizzo del marchio
attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza
dalla Data di Efficacia della Scissione.
In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Ad del Gruppo, è stato nominato
Consigliere dell’Unione Italiana Vini, l’Associazione italiana delle imprese del vino. Questa
nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro Mutinelli, che vede
riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere il vino italiano a
livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di rilievo all'interno
dell’Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del settore enologico, che
conta 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori, più del 50% del fatturato
italiano di vino e oltre l’85% del fatturato export di vino italiano
In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha
deliberato, di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo
straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle
azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il “Dividendo Straordinario”) a
valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione
ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione
dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell’eccezionale percorso di
crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del
riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB
sia organico sia per linee esterne.
36.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne;
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e


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127 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentirà al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
37. Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:
(i) una struttura organizzativa integrata;
(ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da
esprimere;
(iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove
opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
(iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita
organica sia quella per linee esterne.
Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili
effetti derivanti dall’incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:
di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e
margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con
gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;


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128 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
128 |
di crescita del posizionamento nei mercati in crescita;
di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e
di prodotti del segmento “ready to drink” sul mercato americano.
Sul fronte produttivo e acquisti:
sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di
materia prima;
sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities;
sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi
rispetto al 2024.

*****
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente e Amministratore Delegato
Alessandro Mutinelli

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129 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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130 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
130 |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
IWB S.p.A.
31 DICEMBRE 2024
ITALIAN WINE BRANDS S.P.A.
sede legale in Milano, Viale Abruzzi, 94 (Italia)
società per azioni con capitale sociale sottoscritto e versato di Euro 1.124.468,8
Codice Fiscale Nr. Reg. Imp. 08851780968
Iscritta al Registro delle Imprese di MILANO (Italia)
Nr. R.E.A. 2053323
www.italianwinebrands.it

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131 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Indice
Composizione degli Organi di Amministrazione e Controllo 132
Relazione degli Amministratori sulla gestione 133
1. L’analisi della situazione del mercato, della società, dell’andamento e
del risultato della gestione 133
2. Fatti di rilievo 139
3. Evoluzione prevedibile della gestione 142
4. Codice etico e Modello organizzativo 143
5. Rapporti con imprese correlate 143
6. Informazioni relative a sicurezza alimentare, ambiente e sostenibilità,
salute e sicurezza etica 144
7. Azioni proprie 145
8. Rischi 145
9. Attestazione di responsabilità 147
Relazione Finanziaria Annuale
Situazione patrimoniale e finanziaria 149
Conto economico complessivo 150
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 151
Rendiconto finanziario 152
Forma e contenuto della Relazione Finanziaria annuale 153
Note esplicative 161
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132 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Composizione degli Organi Sociali e di Controllo
Consiglio di Amministrazione
Alessandro Mutinelli
(Presidente e Amministratore Delegato)
Giorgio Pizzolo
(Vice Presidente)
Simone Strocchi
Sofia Barbanera
Antonella Lillo
(Amministratore Indipendente)
Massimiliano Mutinelli
Marta Pizzolo
Collegio Sindacale
David Reali
(Presidente del Collegio sindacale)
Debora Mazzaccherini
(Sindaco effettivo)
Eugenio Romita
(Sindaco effettivo)
Società di revisione
BDO Italia S.p.A.
Euronext Growth Adivisor
Value Track SIM S.p.A.
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133 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Relazione degli Amministratori sulla gestione
1. L’analisi della situazione della Società, dell’andamento e del risultato della gestione
1.1. La società e il Gruppo
Dal punto di vista societario, nel 2023 il Gruppo ha avviato una significativa riorganizzazione,
completata nel 2024, che ha portato (i) alla creazione di due poli a presidio dei diversi canali di
vendita e (ii) all’ottimizzazione della struttura industriale che ha realizzato importanti sinergie
con effetti economico-finanziari di lungo periodo portando alla seguente struttura:
1) IWB Italia S.p.A. che nasce dalla fusione di Enoitalia S.p.A., Provinco Italia S.p.A.,
Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l, e del ramo B2B e produzione di Giordano Vini S.p.A
con la mission di:
(i) sviluppare il Business B2B del Gruppo sia nel canale Wholesale sia nel canale
Ho.re.ca anche attraverso il coordinamento delle società estere focalizzate sul
presidio e sulla crescita dei principali mercati di riferimento;
(ii) garantire una produzione flessibile rispetto alle esigenze dei diversi brand e
ottimizzata dal punto di vista dei costi e dell’efficienza della supply chain.
La struttura produttiva del Gruppo consta (i) di n. 3 cantine di propriesituate
rispettivamente a Calmasino (VR), a Montebello (VI) e a Cetona (SI) e (ii) di n. 8
linee di imbottigliamento di cui una situata a Cetona (SI), tre a Montebello (VI),
quattro a Calmasino (VR).
2) Giordano Vini S.p.A. quale società meramente commerciale focalizzata sulla
vendita diretta al consumatore finale:
(i) attraverso una gestione integrata di tutti i canali di contatto diretto (Direct
Mailing, Teleselling e Web;
(ii) offrendo servizi di consegna e pagamento personalizzati;
(iii) arricchendo l’offerta al cliente con prodotti food della tradizione italiana e
prodotti complementari funzionali a rendere ulteriormente attrattiva
l’esperienza di consumo.
IWB S.p.A. mantiene l’attività di direzione e coordinamento per le società del Gruppo
detenendo direttamente le partecipazioni di controllo nelle principali società: Giordano Vini
S.p.A., IWB Italia S.p.A., Enovation Brands Inc., e IWB UK Ltd. (società costituita nel corso del
2022 quale esportatore del Gruppo nel mercato britannico in ottemperanza alle nuove
normative entrate in vigore a gennaio 2024 e che prevedono la formale indicazione
dell’esportatore sull’etichetta).
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134 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Di seguito viene fornito l’organigramma societario del Gruppo Italian Wine Brands.
IWB Italia S.p.A. nasce dalla fusione, efficace dal gennaio 2024, di Provinco Italia S.p.A.,
Enoitalia S.p.A., Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. e del Ramo B2B e produttivo di Giordano Vini
S.p.A.;
Giordano Vini S.p.A. rimane come società focalizzata sulle vendite B2C.
La scissione ha avuto come obbiettivo, oltre alla semplificazione organizzativa, una migliore
focalizzazione sulle attività commerciali e produttive e la massimizzazione delle sinergie di
business;
la società Provinco Deutschland GmbH è stata messa in liquidazione nel mese di dicembre
2023, in quanto inattiva da anni.
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135 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2.1 Situazione economica e patrimoniale della Capogruppo
La situazione di IWB S.p.A. al 31 dicembre 2024 qui esposta rappresenta il bilancio separato di
IWB S.p.A., e presenta:
un Risultato Netto di periodo pari a euro 5,8 milioni (euro 7,2 milioni al 31 dicembre
2023);
un indebitamento finanziario netto finanziatori terzi pari a euro 112,5 milioni (euro
85,7 milioni al 31 dicembre 2023). L’incremento è dovuto all’aumento di capitale in
favore di Giordano Vini S.p.A. con conseguente rinuncia ai finanziamenti intercompany
per un ammontare pari a euro 28,7 milioni.
Si espongono di seguito i prospetti sintetici della posizione patrimoniale e finanziaria e del
conto economico della Capogruppo.
Stato patrimoniale riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Altre Immobilizzazioni immateriali
102 112 119
Avviamento
0 0 0
Immobilizzazioni materiali
61 82 102
Attivi per diritti d'uso
497 60 119
Immobilizzazioni finanziarie
292.576 263.904 263.557
Totale Immobilizzazioni
293.236 264.157 263.897
Magazzino
0 0 0
Crediti commerciali netti
1.274 5.800 2.558
Debiti commerciali
(356) (328) (319)
Altre attivi (passivi)
(470) 360 3.225
Capitale Circolante Netto
447 5.832 5.464
Debiti per benefici ai dipendenti
(86) (60) (42)
Netto Imposte differite e anticipate attive (passive)
217 464 32
Altri Fondi
0 0 0
CAPITALE INVESTITO NETTO
293.814 270.394 269.351
Patrimonio Netto
180.416 180.256 174.199
Utile (Perdita) di periodo
5.760 7.204 9.444
Capitale Sociale
1.124 1.124 1.124
Altre Riserve
173.531 171.927 163.630
Patrimonio netto di terzi
0 0 0
Indebitamento finanziario netto - finanziatori terzi
112.453 85.659 87.384
Prezzo differito acquisizioni
445 4.405 7.621
Passività per leasing
500 74 146
TOTALE FONTI
293.814 270.394 269.351
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136 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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In relazione alla sopra esposta situazione patrimoniale si segnala che:
- al 31 dicembre 2024 le partecipazioni in imprese controllate sono costitute da
Giordano Vini S.p.A. per euro 20.856 migliaia; da IWB Italia S.p.A. per euro 256.654
migliaia; Enovation Brands Inc. per euro 15.066 migliaia;
- si segnala che per effetto della fusione efficace dal 1° gennaio 2024 delle società
Provinco Italia S.p.A., Barbanera S.r.l., Fossalto S.r.l. in Enoitalia S.p.A. che ha dato
origine a IWB Italia S.p.A. il relativo valore della partecipazione corrisponde alla somma
dei valori delle società oggetto della fusione.
In relazione alla sopra esposta situazione di conto economico si segnala che:
- i dividendi fanno interamente riferimento alla controllata IWB Italia S.p.A.;
- i costi per servizi includono euro 755 migliaia per compensi amministratori (escluso
l’effetto del piano di incentivazione), sindaci ed OdV ed euro 560 migliaia per
consulenze;
- i proventi finanziari fanno riferimento agli interessi attivi maturati sul finanziamento
concessi alle controllate Giordano Vini S.p.A. (pari a euro 494 migliaia), IWB Italia S.p.A.
(pari a euro 299 migliaia); gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente da
interessi passivi relativi al prestito obbligazionario e pari a euro 3.490 migliaia.
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
Ricavi delle vendite
2.348 2.472 1.688
Variazione delle rimanenze
0 0 0
Altri proventi
240 4 121
Totale ricavi
2.587 2.476 1.809
Costi per acquisti
0 (3) (1)
Costi per servizi
(2.114) (2.049) (1.083)
Costo del personale
(1.041) (1.269) (1.123)
Altri costi operativi
(165) (178) (115)
Costi operativi
(3.319) (3.498) (2.322)
Margine Lordo operativo Adjusted
(732) (1.022) (513)
Svalutazioni
0 0 0
Ammortamenti
(150) (154) (169)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0 0
Risultato operativo Adjusted
(882) (1.176) (681)
Proventi (oneri) finanziari netti
(2.749) (2.462) (2.777)
Dividendi da controllate
10.000 11.360 12.180
Risultato prima delle imposte
6.370 7.722 8.723
Imposte
583 870 770
Risultato netto ante oneri non ricorrenti e relativo effetto fiscale
6.953 8.593 9.492
Oneri di natura non ricorrente
(1.654) (1.926) (67)
Effetto fiscale oneri non ricorrenti
461 537 19
Risultato Netto
5.760 7.204 9.444
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137 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Dati contabili adjusted al 31 dicembre 2024 (con riferimento a Margine Operativo Lordo Adjusted e Risultato Netto Adjusted) rappresentati al lordo
dei costi non ricorrenti, pari complessivamente a euro 1.654 migliaia e ascrivibili a:
1) Management:
i) Costi per il personale pari a euro 189 migliaia relativi a conciliazioni con ex-dipendenti ed oneri connessi;
2) Adjustments:
ii) Costi per personale e costi per servizi pari complessivamente a euro 1.465 migliaia (i) relativi alla piena maturazione e assegnazione
della second tranche del Piano di incentivazione 2023-2025, rappresentativa del 20% del valore complessivo del piano stesso e
rispondente al raggiungimento dell’obiettivo di redditività nel corso del 2024 (in particolare Ebitda Adjusted del 2024 pari ad almeno
euro 50,0 milioni).
Conto economico riclassificato
(migliaia di Euro)
Reported
Management adjustments Adjusted
31.12.2024 (1) (2) 31.12.2024
Ricavi delle vendite
2.348 2.348
Variazione delle rimanenze
0 0
Altri proventi
240 0 240
Totale ricavi
2.587 0 0 2.587
Costi per acquisti
0 0
Costi per servizi
(3.504) 0 1.390 (2.114)
Costo del personale
(1.305) 189 75 (1.041)
Altri costi operativi
(165) 0 (165)
Costi operativi
(4.973) 189 1.465 (3.319)
Margine operativo lordo
(2.386) 189 1.465 (732)
Svalutazioni
0 0
Ammortamenti
(150) (150)
Rilasci (Accantonamenti) netti fondi per rischi
0 0
Risultato operativo
(2.536) 189 1.465 (882)
Proventi (oneri) finanziari netti
(2.749) (2.749)
Dividendi da controllate
10.000 10.000
Risultato prima delle imposte
4.716 189 1.465 6.370
Imposte
1.045 (53) (409) 583
Risultato Netto
5.760 136 1.057 6.953
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138 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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1.2.2 Posizione finanziaria netta
Si fornisce di seguito il dettaglio dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2024
confrontato con l’indebitamento al 31 dicembre 2023 e 2022, esposto sulla base del nuovo
schema previsto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021”:
(migliaia di Euro)
31.12.2024 31.12.2023 31.12.2022
A. Disponibili liquide 0 0 0
B. Mezzi equivalenti a disponibili liquide 7.542 2.043 3.887
C. Altre attivi finanziarie correnti 11.492 25.563 23.666
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 19.034 27.606 27.553
E. Debito Finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito ma esclusa la
parte corrente del debito finanziario non corrente)
0 17 8.019
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 90 74 72
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 90 92 8.091
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) (18.944) (27.514) (19.462)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di
debito)
0 0 0
J. Strumenti di debito 131.487 131.248 131.018
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 854 4.405 7.695
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 132.342 135.652 138.714
M. Indebitamento finanziario netta (H) + (L)* 113.398 108.138 119.251
di cui
Prezzo differito acquisizioni 445 4.405 7.621
Debiti correnti per leasing 90 74 72
Debiti non correnti per leasing 410 0 74
Posizione finanziaria netta senza effetto IFRS 16 e prezzo differito acquisizioni* 112.453 103.659 111.484
*Il dato non comprende attività finanziarie verso controllate con scadenza superiore a 12 mesi.
N. Altre attivi finanziarie non correnti 0 18.000 24.100
O. PFN (incluso attività finanziarie non correnti) (M) - (N) 113.398 90.138 95.151
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139 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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2. Fatti di rilievo
2.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A.,
Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia S.p.A. ovvero del
polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per
tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.
Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e
qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione
dell’indipendenza dei propri membri (i Criteri di Significatività”) in ottemperanza a quanto
stabilito dall’art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.
In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo,
Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la
decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di
Diano d’Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A.,
per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di
mercato:
a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a
seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate
verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo
sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno
subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente
non più sostenibile il mantenimento di un’organizzazione interna a ciò dedicata che,
come tale, andava pertanto dismessa: scelta resa ancora più necessaria e strategica
considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già
implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., è stato ulteriormente
perseguito;
b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne
realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione,
disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di
IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D’Alba presso il sito di Calmasino di
Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di
diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive
e di quelle ovviamente ad esse correlate.
Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore
delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22
maggio 2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.
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140 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Il 30 aprile 2024 l’Assemblea degli Azionisti:
(i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di
Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del
bilancio relativo all’esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli,
Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore
indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
(ii) ha altresì approvato di autorizzare l’acquisto e la disposizione di azioni
ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché
dell’art. 132 del TUF, secondo le modali proposte nella Relazione del
Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un’utile
opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti
disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE)
596/2014 (Market Abuse Regulation, “MAR”) e nelle prassi ammesse a norma
dell’art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni
proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le
modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali
previo annullamento della delibera assunta dall’assemblea del 27 aprile 2023
per la parte non eseguita.
Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine
Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi
nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets
presso la cantina di Torricella e dall’altro al continuo efficientamento produttivo. L’accordo,
divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l’ampliamento della
collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi
di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la
cessione dell’impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.
Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina
suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del
Prosecco DOC.
Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l’assetto manageriale con la nomina di
Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.
In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA
S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del
marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la
riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l’efficienza della gestione e la
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141 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
141 |
razionalizzazione dell’organizzazione d’impresa delle società coinvolte consentendo di
conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo
presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di
sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell’utilizzo del marchio
attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza
dalla Data di Efficacia della Scissione.
In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Amministratore Delegato del
Gruppo, è stato nominato Consigliere dell’Unione Italiana Vini, l’Associazione italiana delle
imprese del vino. Questa nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro
Mutinelli, che vede riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere
il vino italiano a livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di
rilievo all'interno dell’Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del
settore enologico, conta infatti 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori,
più del 50% del fatturato italiano di vino e oltre l’85% del fatturato export di vino italiano
In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha
deliberato, di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo
straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle
azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il “Dividendo Straordinario”) a
valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione
ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione
dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell’eccezionale percorso di
crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del
riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB
sia organico sia per linee esterne.
2.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Il 28 gennaio 2024 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne.
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una

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142 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
142 |
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentirà al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
3. Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:
(i) una struttura organizzativa integrata;
(ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da
esprimere;
(iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove
opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
(iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita
organica sia quella per linee esterne.
Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili
effetti derivanti dall’incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:

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143 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e
margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con
gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;
di crescita del posizionamento nei mercati in crescita;
di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e
di prodotti del segmento “ready to drink” sul mercato americano.
Sul fronte produttivo e acquisti:
sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di
materia prima;
sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities;
sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi
rispetto al 2024.
4. Codice etico e Modello organizzativo
In data 23 marzo 2023 il CDA ha aggiornato il modello, introdotto a luglio 2021 per adeguarlo
all’introduzione di nuovi reati e in data 14 settembre 2023, a completamento del modello è
stata approvata la procedura Whistleblowing. Il 13 settembre 2024 il modello è stato
ulteriormente aggiornato per adeguarlo alle novità normative
5. Rapporti con imprese correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data 1° febbraio 2012 tra IWB
Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso in
locazione a Provinco Italia S.p.A. l’immobile sito in Rovereto (TN) – Via per Marco,
12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito rinnovo
per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza; il canone
pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all’indice ISTAT oltre IVA. Per
il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62;
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale.

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I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel
rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.
6. Informazioni relative ad ambiente, sicurezza e personale
SALUTE E SICUREZZA
Il Gruppo - che detiene la proprietà di immobili industriali destinati a fini produttivi - ha
implementato il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dalla legge in materia di
sicurezza sul lavoro.
Il suddetto documento prevede innanzitutto un’analisi dei rischi presenti in azienda sia per
l’attività lavorativa che per le modalità insediative; vengono poi individuate le misure
intraprese per minimizzare i rischi, quelle ancora da prendere e quelle per conservare un
adeguato livello di sicurezza. Infine, vengono individuate le tempistiche necessarie
all’attuazione delle misure residue.
La modalità di svolgimento dell’attività lavorativa è stata considerata nell’analisi dei rischi
senza che venissero individuate specifiche situazioni di rischio. Il tema è sempre sotto controllo
negli aggiornamenti periodici dei suddetti documenti.
I Documenti di Valutazione del Rischio, nonché i Piani di Emergenza e le Planimetrie con la
segnaletica di sicurezza e le vie di esodo vengono periodicamente aggiornati.
Nel corso del 2024 è stata eseguita una costante attività di sorveglianza sanitaria come prevista
dalla normativa vigente.
È proseguita nel corso dell’esercizio l’attività di sensibilizzazione sulle tematiche di ambiente e
sicurezza con interventi formativi ad hoc, oltre che sulle misure antinfortunistiche da adottare
e sul primo soccorso, erogando formazione specifica per gli addetti alla prevenzione incendi e
per gli addetti al primo soccorso, nel pieno rispetto del quadro normativo di riferimento.
ORGANICO DEL GRUPPO
Si espone di seguito il numero puntuale e medio per categoria al 31 dicembre 2024, al 31
dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.

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7. Azioni proprie
Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. 104.297 azioni ordinarie,
rappresentative dello 1,10% del capitale sociale ordinario. Nel corso del 2024:
- sono state acquisite 76.613 azioni proprie;
- sono state effettuate assegnazioni per 37.575.
8. Rischi
La società è esposta principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti
da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.
Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un’attività o di una passività finanziaria vari in
seguito a variazioni dei tassi di cambio.
Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l’impatto sul conto
economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle
posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri
la necessità.
Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell’esercizio
non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.
Rischi derivanti da variazione dei tassi
Poiché l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne
consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione.
L’evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro
evoluzione potrà essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del
rischio di tasso d’interesse.
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un’attività o di una passività
finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute
e ai tassi).

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146 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non
sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
Tale rischio, data l’entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è
oggetto di copertura.
Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l’emittente di uno strumento
finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al
sottoscrittore.
Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa
e dall’utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti
della controparte.
Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti
delle società del gruppo.
Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo
e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui
rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizione economiche,
le risorse finanziarie necessarie per l’operatività della Società. I due principali fattori che
influenzano la liquidità della Società sono:
- le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;
- le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione
operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio
di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia
di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento
caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.
La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al
rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.
Per quanto concerne l’esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una
significativa concentrazione dei fornitori.

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147 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Il management ritiene che i fondi generati dall’attività operativa e di finanziamento,
consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di
investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza
contrattuale.
9. Attestazione di Responsabilità
Gli amministratori sono responsabili della redazione della relazione annuale e del bilancio in
conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili. Gli Amministratori devono redigere
rendiconti finanziari per ciascun esercizio finanziario, che forniscano una rappresentazione
veritiera e corretta delle attività, delle passività e della posizione finanziaria della Società e del
Gruppo, nonché dell'utile o della perdita del Gruppo per quel periodo. Gli Amministratori
hanno scelto di redigere il bilancio del Gruppo e il bilancio della holding in conformità agli
International Financial Reporting Standards ("IFRS"). Nella redazione del bilancio gli
Amministratori sono tenuti a:
individuare criteri contabili idonei e applicarli in modo coerente;
formulare giudizi e stime ragionevoli e prudenti;
attestare che il bilancio è conforme agli IFRS adottati dall'Unione Europea; e
redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale a meno che non sia
appropriato presumere che il Gruppo continuerà la sua attività.
Gli Amministratori hanno la responsabilità di garantire che la Società tenga registrazioni
contabili adeguate che spieghino e registrino correttamente le operazioni della Società,
consentendo in qualsiasi momento di determinare le attività, le passività, la posizione
finanziaria e i profitti o le perdite della Società con ragionevole accuratezza e garantendo che
il bilancio è redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.
Gli Amministratori sono inoltre responsabili della salvaguardia del patrimonio della Società e
quindi dell'adozione di misure ragionevoli per la prevenzione e l'individuazione di frodi e altre
irregolarità. Gli Amministratori sono responsabili del mantenimento e dell’integrità delle
informazioni societarie e finanziarie incluse nel sito web del Gruppo italianwinebrands.it.
La legislazione che disciplina la preparazione e la diffusione dei rendiconti finanziari può
differire dalla legislazione di altre giurisdizioni. In conformità con le Regole della Banca Centrale
(Condotta del Mercato degli Investimenti), gli Amministratori sono tenuti a includere una
relazione sulla gestione contenente una corretta analisi dell'attività e una descrizione dei
principali rischi e incertezze a cui deve far fronte il Gruppo. Gli Amministratori sono inoltre
tenuti, ai sensi della legge applicabile e delle Norme di Quotazione emanate da Euronext
Dublino, a predisporre una Relazione degli Amministratori e una relazione relativa alla
Corporate Governance.
Ciascuno degli Amministratori, i cui nomi e funzioni sono elencati a pagina 4, conferma che,
per quanto di propria conoscenza e convinzione:

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148 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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- il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 è stato redatto in
conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea. Essi forniscono una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e
patrimoniale del Gruppo e delle imprese incluse nel consolidamento, nel loro insieme,
relativo utile per l’esercizio indicato;
- il Bilancio della Società, redatto in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea,
fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
finanziaria e delle attività della Società al 31 dicembre 2024;
- la Relazione degli amministratori alle pagine 132-137 include una corretta analisi
dell’andamento del business per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2024 e della
posizione finanziaria della Società e del Gruppo alla fine dell'anno;
- la Relazione sulla Gestione dei Rischi fornisce una descrizione dei principali rischi e
incertezze che potrebbero influenzare l'andamento futuro della Società e del Gruppo
alla fine dell'esercizio; e
- la Relazione Annuale e il Bilancio Consolidato, nel loro complesso, forniscono le
informazioni necessarie agli azionisti per valutare la situazione e la performance della
Società e del Gruppo, il modello di business e la strategia e sono corretti, equilibrati e
comprensibili.
Alessandro Mutinelli
Presidente e Amministratore Delegato

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149 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
149 |
Situazione patrimoniale e finanziaria
Note
31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Attività non correnti
Immobilizzazioni immateriali
5 101.923 111.796
Terreni, immobili, impianti e macchinari
6 61.439 81.722
Attività per diritti d'uso
6 B 497.163
59.535
Partecipazioni
7 292.575.718 263.904.359
Altre attività non correnti
18.750 18.750
Attività finanziarie non correnti
8 - 18.000.000
Attività fiscali differite
9 217.127 493.516
Totale attività non correnti
293.472.120 282.669.677
Attività correnti
Crediti commerciali
10 1.273.525 5.800.317
Altre attività correnti
12 7.798.112 2.718.358
Attività per imposte correnti
11 128.097 617.131
Attività finanziarie correnti
13 11.492.084 25.563.191
Disponibilità liquide e strumenti equivalenti
14 7.541.914 2.042.904
Totale attività correnti
28.233.732 36.741.900
Totale attivo 321.705.851 319.411.578
Patrimonio netto
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserve 134.144.337 135.102.908
Riserva piani a benefici definiti (13.355) (2.435)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Utile (perdite) portate a nuovo 38.605.800 36.037.059
Risultato netto del periodo 5.760.419 7.204.028
Totale patrimonio netto 15 180.416.055 180.255.722
Passività non correnti
Debiti finanziari
16 131.932.085 135.652.310
Passività per leasing
16 409.632 -
Fondo per altri benefici ai dipendenti
17 85.981 59.576
Fondo per rischi ed oneri futuri
- -
Imposte differite passive
9 - 29.418
Altre passività non correnti
- -
Totale passività non correnti 132.427.697 135.741.304
Passività correnti
Debiti finanziari
16 130 17.470
Passività per leasing
16 90.326 74.167
Debiti commerciali
18 356.303 328.180
Altre passività correnti
19 3.957.213 2.850.845
Passività per imposte correnti
20
4.458.125 143.890
Totale passività correnti 8.862.099 3.414.552
Totale patrimonio netto e passivo 321.705.851 319.411.578

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150 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Conto economico complessivo
Note
31.12.2024 31.12.2023
Valori in euro
Ricavi delle vendite 21 2.347.517 2.471.513
Altri proventi 21
239.879 4.265
Totale ricavi 2.587.396 2.475.778
Costi per acquisti 22
- (2.708)
Costi per servizi 23 (3.503.769) (3.792.933)
Costo del personale 24 (1.305.046) (1.450.166)
Altri costi operativi 25
(164.528) (177.734)
Costi operativi (4.973.342) (5.423.541)
Margine operativo lordo (2.385.946) (2.947.763)
Ammortamenti 5 , 6
(149.675) (154.456)
Risultato operativo (2.535.621) (3.102.219)
Proventi finanziari 10.822.456 12.547.166
Oneri finanziari
(3.571.292) (3.648.373)
Proventi (oneri) finanziari netti 26
7.251.164 8.898.793
Risultato prima delle imposte
4.715.543 5.796.574
Imposte 27 1.044.876 1.407.454
(Perdita) utile connesso ad attivi cessate ed in dismissione
- -
Risultato netto (A) 5.760.419 7.204.028
Attribuibile a:
(Utile)/ perdita di pertinenza dei terzi - -
Risultato di pertinenza del Gruppo
5.760.419 7.204.028
Altri utili/(perdite) del risultato economico complessivo:
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che saranno successivamente rilasciate a conto
economico
- -
Altre componenti del conto economico complessivo del
periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto
economico
Utili/(perdite) attuariali relative ai "piani a benefici definiti"
17 (10.919) (7.505)
Effetto fiscale relativo agli altri utili/(perdite) - -
Totale altri utili/(perdite), al netto dell'effetto fiscale (B) (10.919) (7.505)
Totale utile/(perdita) complessiva (A) + (B) 5.749.500 7.196.523

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151 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Valori in Euro
Capitale Riserve di capitale
Riserva per stock
grant
Riserva piani a
benefici definiti
Riserve di risultato Totale
Saldo al 1 gennaio 2023 1.124.468 136.087.565 - 5.070 36.981.989 174.199.092
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (984.657) (984.657)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (944.930) (944.930)
Stock grant 789.694 789.694
Riserva legale -
Riclassifiche e altre variazioni -
Totale Utile/(Perdita) complessiva (7.505) 7.204.028 7.196.523
Saldo al 31 dicembre 2023 1.124.468 135.102.908 789.694 (2.435) 43.241.087 180.255.722
Aumento capitale -
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (1.666.343)
Cessione azioni proprie -
Dividendi (4.713.414) (4.713.414)
Stock grant 692.132 4.691 97.562 794.385
Riserva legale 15.641 (15.641) -
Riclassifiche e altre variazioni (0)(3.795) (3.795)
Totale Utile/(Perdita) complessiva (10.919) 5.760.419 5.749.500
Saldo al 31 dicembre 2024 1.124.468 134.144.337 794.385 (13.355) 44.366.219 180.416.055

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152 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
152 |
Rendiconto finanziario
Valori in Euro
Note 31.12.2024 31.12.2023
Utile (perdita) di periodo prima delle imposte 4.715.543 5.796.574
Rettifiche per:
- elementi non monetari - stock grant - -
- accantonamenti al fondo svalutazione crediti al netto degli utilizzi - -
- elementi non monetari - accantonamenti / (rilasci) - -
- elementi non monetari - ammortamenti 149.675 154.456
Utile di periodo (perdita) prima delle imposte rettificato 4.865.218 5.951.030
Disponibilità liquide generate dalle operazioni
Imposte sul reddito pagate 0 (461.176)
Altri (proventi)/oneri finanziari senza flusso monetario (c. Amm. Fin) 3.489.590 3.479.355
Totale 3.489.590 3.018.179
Variazioni del capitale circolante
Variazione crediti verso clienti 4.526.792 (3.242.419)
Variazione debiti verso fornitori 28.123 9.604
Variazione delle rimanenze - -
Variazione altri crediti e altri debiti 1.871.912 4.733.889
Altre variazioni - -
Variazione TFR e altri fondi 15.485 10.032
Variazioni altri fondi e imposte differite 246.971 (432.416)
Totale 6.689.284 1.078.690
Cash flow da attività operativa (1) 15.044.093 10.047.899
Investimenti:
- Materiali - -
- Immateriali (31.458) (67.353)
- Finanziari - (347.726)
Cash flow da attività di investimento (2) (31.458) (415.079)
Attività finanziarie
Incassi / (rimborsi) prestito obbligazionario (3.250.000) (3.250.000)
Accensioni di finanziamenti a breve - -
(Rimborsi) di finanziamenti a breve - -
Incassi / (rimborsi) finanziamento revolving - -
Incassi / (rimborsi) altri debiti finanziari - (8.000.000)
Variazione altre attivi finanziarie 3.429.203 4.203.011
Variazione altre passivi finanziarie (4.103.661) (3.290.066)
Acquisto azioni proprie (1.666.343) (984.657)
Cessione azioni proprie - -
Dividendi erogati (4.713.414) (944.930)
Aumenti di capitale sociale di natura monetaria - -
Variazione riserva per Stock Grant 794.385 789.694
Variazione riserva valutazione - -
Altre variazioni di patrimonio netto (3.795) (0)
Cash flow da attività di finanziamento (3) (9.513.624) (11.476.948)
Cash flow da attività in funzionamento 5.499.010 (1.844.128)
Variazione disponibilità liquide (1+2+3) 5.499.010 (1.844.128)
Disponibilità liquide all'inizio del periodo 2.042.903 3.887.031
Disponibilità liquide alla fine del periodo 7.541.914 2.042.903

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153 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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FORMA E CONTENUTO DELLA RELAZIONE FINANZIARIA
Premessa
Il presente bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 (di seguito “bilancio separato”) è stato
redatto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall'International
Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Con “IFRS” si
intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti
i documenti interpretativi emessi dall’Interpretation Committee, precedentemente
denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor
prima Standing Interpretations Committee (“SIC”) ed è stato redatto ai sensi del Regolamento
Euronext Growth Milan.
1. Base per la presentazione
Il Bilancio Separato al 31 dicembre 2024 è costituito dagli schemi della situazione patrimoniale
e finanziaria, del conto economico complessivo, del prospetto delle variazioni di patrimonio
netto, del rendiconto finanziario e dalle note esplicative ed è corredato dalla relazione degli
amministratori sull’andamento della gestione.
Lo schema adottato per la situazione patrimoniale-finanziaria prevede la distinzione delle
attività e delle passività tra correnti e non correnti.
Le componenti dell’utile/perdita d’esercizio sono incluse direttamente nel prospetto del conto
economico complessivo. Lo schema di conto economico adottato prevede la classificazione dei
costi per natura.
Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto include gli importi delle operazioni con i
possessori di capitale e i movimenti intervenuti durante l’esercizio nelle riserve.
Nel rendiconto finanziario, i flussi finanziari derivanti dall’attività operativa sono presentati
utilizzando il metodo indiretto, per mezzo del quale l’utile o la perdita d’esercizio sono
rettificati dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o
costi connessi ai flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento o dall’attività finanziaria.
Gli schemi della situazione patrimoniale-finanziaria, del conto economico complessivo, del
prospetto delle variazioni di patrimonio netto e del rendiconto finanziario sono presentati in
unità di euro; i valori riportati nelle note esplicative sono espressi in migliaia di euro.

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154 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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2. Principi generali di redazione
2.1 Principi contabili
Il bilancio separato è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale, con valuta di
presentazione costituita dall’Euro e gli importi esposti sono arrotondati all’unità, compresi, se
non diversamente indicato, gli importi evidenziati nelle note di accompagnamento.
Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio separato è quello del
costo, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, valutati a fair value.
Per quanto attiene al dettaglio dei principi contabili adottati, se non diversamente indicato, i
principi per il Bilancio separato sono i medesimi di quelli riportati nella sezione dedicata del
Bilancio consolidato del Gruppo cui si rimanda.
L’informativa relativa ai principali rischi e incertezze è stata riepilogata nella relazione sulla
gestione.
Partecipazioni
Sono imprese controllate le imprese su cui la Società ha autonomamente il potere di
determinare le scelte strategiche dell’impresa al fine di ottenerne i relativi benefici.
Generalmente, si presume l’esistenza del controllo quando si detiene, direttamente e
indirettamente, più della metà dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria
considerando anche i cosiddetti voti potenziali, cioè i diritti di voto derivanti da strumenti
convertibili.
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono valutate al costo d’acquisto
eventualmente ridotto in caso di distribuzione di capitale o di riserve di capitale ovvero in
presenza di perdite di valore determinate applicando il cosiddetto impairment test.
Qualora vengano meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il
valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei
limiti del costo originario.
Misurazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione
di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall’IFRS 13, che riflette la
significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti
livelli:
Livello 1 quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività
oggetto di valutazione;
Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul
mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè, in quanto derivati dai
prezzi);
Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Al 31 dicembre 2024 nessuna attività o passività detenuta dalla società è valutata al fair value.

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155 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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2.2 Giudizi e Stime contabili
La redazione del bilancio della società e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede
da parte della Direzione l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei
ricavi, costi delle attivie delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e
passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate
sull’esperienza, su altri fattori considerati rilevanti e sulle informazioni disponibili. I risultati
che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni
possono variare da un esercizio all’altro e, pertanto sono riviste periodicamente; gli effetti di
ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene
la revisione di stima. Le principali stime, per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di
valutazioni soggettive da parte della Direzione, vengono utilizzate tipicamente per:
acquisizioni di società e relativa determinazione dei fair value ad uso identificazione
del valore di avviamento,
definizione della vita utile delle immobilizzazioni ed i correlati ammortamenti;
accantonamenti a fondi rischi in particolare, i processi valutativi riguardano sia la
determinazione del grado di probabilità di avveramento delle condizioni che possono
comportare un esborso finanziario, sia la quantificazione del relativo ammontare;
conteggio delle imposte e delle imposte differite attive, la cui iscrizione è supportata
dalle prospettive d’imponibilità del Gruppo risultanti dalla redditività attesa prevista
dai piani industriali e dal consolidato fiscale;
verifica della tenuta di valore delle attività immateriali, materiali e delle partecipazioni
e dell’avviamento basata, per quanto concerne la stima del valore d’uso, sull’utilizzo
di piani finanziari elaborati su un insieme di assunzioni e ipotesi di eventi futuri che
non necessariamente si verificheranno e determinazione del tasso di attualizzazione;
piano pensionistico a benefici definiti ipotesi attuariali:
la determinazione della durata del leasing per alcuni contratti di leasing in cui il Gruppo
è locatario, anche se la Società è ragionevolmente certa di esercitare le opzioni
riservate ai locatari; il tasso di interesse per l'affitto.
Alla data del bilancio al 31 dicembre 2024 non si prevedono impatti ulteriori rispetto a quelli
rappresentati nel conto economico, nello stato patrimoniale e nel rendiconto finanziario.

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3. Rischi
La società è esposta principalmente a rischi derivanti da variazione dei cambi, rischi derivanti
da variazione dei tassi, al rischio di credito e al rischio di liquidità.
Rischi derivanti da variazione dei cambi
Il rischio di cambio è il rischio che il valore di un’attività o di una passività finanziaria vari in
seguito a variazioni dei tassi di cambio.
Con riguardo a tale rischio, la strategia adottata è volta a minimizzare l’impatto sul conto
economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle
posizioni finanziarie denominate in valuta diversa da quella di bilancio, qualora se ne riscontri
la necessità.
Sulla base di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell’esercizio
non hanno comportato effetti significativi sul bilancio.
Rischi derivanti da variazione dei tassi
Poiché l’indebitamento finanziario è in prevalenza regolato da tassi di interesse fissi, ne
consegue che la società non è esposta significativamente al rischio della loro fluttuazione.
L’evoluzione dei tassi di interesse è comunque monitorata dalla Società e in rapporto alla loro
evoluzione potrà essere valutata l’opportunità di procedere ad un’adeguata copertura del
rischio di tasso d’interesse.
Rischio di prezzo
Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un’attività o di una passività
finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute
e ai tassi).
Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo, le quali non
sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.
Tale rischio, data l’entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è
oggetto di copertura.
Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l’emittente di uno strumento
finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al
sottoscrittore.

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Il rischio di credito deriva dalle vendite realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa
e dall’utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti
della controparte.
Per quanto riguarda le transazioni commerciali, la società opera esclusivamente nei confronti
delle società del gruppo.
Per quanto concerne le transazioni finanziarie, le stesse sono effettuate con società del gruppo
e con primarie istituzioni finanziare di grandi dimensioni ed elevato merito creditizio, il cui
rating viene monitorato ai fini di limitare il rischio di insolvenza della controparte.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche,
le risorse finanziarie necessarie per l’operatività della Società. I due principali fattori che
influenzano la liquidità della Società sono:
- le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative o di investimento;
- le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
La Società finanzia le proprie attività sia tramite i flussi di cassa generati dalla gestione
operativa che tramite il ricorso a fonti di finanziamento esterne ed è dunque esposta al rischio
di liquidità, rappresentato dal fatto che le risorse finanziarie non siano sufficienti per far fronte
alle obbligazioni finanziarie e commerciali nei termini e scadenze prestabiliti. I flussi di cassa,
le necessità di finanziamento e la liquidità della società sono controllati considerando la
scadenza delle attività finanziarie (crediti commerciali e altre attività finanziarie) ed i flussi
finanziari attesi dalle relative operazioni. La società dispone sia di linee di credito garantite, sia
di non garantite, costituite da linee a breve termine revocabili nelle forme di finanziamento
caldo, scoperti di conto corrente e credito di firma.
La Società ha una composizione della struttura di indebitamento a lungo termine esposta al
rischio di tasso con riferimento come riportata nelle note esplicative.
Per quanto concerne l’esposizione connessa ai debiti commerciali, non sussiste una
significativa concentrazione dei fornitori.
Il management ritiene che i fondi generati dall’attività operativa e di finanziamento,
consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di
investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza
contrattuale.

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4. Principi contabili
4.1 Principi contabili e interpretazioni omologati in vigore a partire dal 1° gennaio 2024
Principi contabili e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2024:
Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio - Classificazione delle passività come
correnti o non correnti
Le modifiche chiariscono i criteri che devono essere applicati per la classificazione delle
passività come correnti o non correnti e precisano che la classificazione di una passività
non è influenzata dalla probabilità che il regolamento della passività sia posticipato di
dodici mesi successivi all’esercizio di riferimento. L’intenzione del Gruppo di liquidare la
passività nel breve periodo non ha impatto sulla classificazione.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio passività non correnti con covenants
Tali modifiche specificano che i covenant da rispettare dopo la data di riferimento del
bilancio non influiscono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla
data di riferimento del bilancio. Le modifiche richiedono invece che la società fornisca
informazioni su tali covenant nelle note al bilancio.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche all’IFRS 16 - Leasing: Passività per leasing in una transazione di vendita e
leaseback
Tali modifiche precisano i requisiti per la contabilizzazione di una vendita e un leaseback
dopo la data della transazione.
In particolare, nella valutazione successiva della passività derivante dal contratto di
leasing, il venditore-locatario determina i “canoni di leasinge i “canoni di leasing rivisti”
in modo tale da non rilevare utili o perdite che si riferiscono al diritto d’uso mantenuto.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche allo IAS 7 Rendiconto finanziario e all’IFRS 7 – Strumenti finanziari:
Informazioni integrative Supplier Finance arrangements
Tali modifiche introducono nuovi requisiti di informativa per migliorare la trasparenza
delle informazioni fornite relativamente agli accordi di finanziamento dei fornitori, in

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particolare per quanto riguarda gli effetti di tali accordi sulle passività, sui flussi finanziari
e sull’esposizione al rischio di liquidità dell’entità.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
Modifiche allo IAS 12 Imposte sul reddito: Riforma Fiscale internazionale Regole del
modello Pillar Two
Tali modifiche offrono un'esenzione temporanea alla contabilizzazione delle imposte
differite derivanti dall’applicazione delle nuove regole fiscali (cd. “GloBE rules”), di matrice
europea, per l’attuazione della Global Minimum Tax, introdotte dall'Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). L'OCSE ha pubblicato le regole del modello
del Pillar Two nel dicembre 2021 per garantire che le grandi società multinazionali siano
soggette a un'aliquota fiscale minima del 15%. Oltre all’esenzione di cui sopra le modifiche
prevedono la pubblicazione di disclosure mirate ad aiutare gli investitori a comprendere
meglio l’impatto sulle imposte sul reddito derivante dalla riforma.
Tali modifiche non hanno comportato alcun impatto sulle disclosure fornite in merito ai
principi contabili applicati al bilancio consolidato di Gruppo.
4.2 Principi contabili internazionali e/o interpretazioni emessi ma non ancora entrati in
vigore e/o non omologati
Come richiesto dallo IAS 8 “Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori”,
vengono di seguito indicati i nuovi Principi o le Interpretazioni già emessi, ma non ancora
entrati in vigore oppure non ancora omologati dall’Unione Europea al 31 dicembre 2024 e
pertanto non applicabili, e i prevedibili impatti sul Bilancio Consolidato.
Nessuno di tali Principi e Interpretazioni è stato adottato dal Gruppo in via anticipata.
Modifiche allo IAS 21 Gli effetti delle variazioni dei tassi di cambio: mancanza di
exchangeability
Tali modifiche chiariscono quando una valuta è scambiabile con un’altra valuta e, di
conseguenza, quando non lo è. Quando una valuta non è scambiabile con un’altra, tali
modifiche definiscono le modalità di determinazione del tasso di cambio da applicare. Le
modifiche precisano inoltre l’informativa che deve essere fornita quando una valuta non è
scambiabile.
Tali modifiche, che entreranno in vigore il gennaio 2025, sono state omologate
dall’Unione Europea in data 14 novembre 2024. Gli impatti di tali modifiche sul bilancio
consolidato di Gruppo sono in corso di analisi.

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IFRS18 Presentazione e informativa di bilancio
Il nuovo principio introduce tre serie di nuovi requisiti per migliorare la rendicontazione
delle prestazioni finanziarie delle società e fornire agli investitori una base migliore per
analizzare e confrontare le società: migliore comparabilità nel conto economico, maggiore
trasparenza delle misure di performance definite dal management, raggruppamento più
utile delle informazioni nel bilancio. L'IFRS 18 sostituisce lo IAS 1 Presentazione del
bilancio, è stato emanato il 9 aprile 2024 e sarà in vigore per gli esercizi annuali che hanno
inizio dal gennaio 2027 o successivamente, ma le società potranno applicarlo in via
anticipata. Sono in corso approfondimenti in merito a eventuali impatti sull’informativa
finanziaria.
IFRS19 Società controllate senza responsabilità pubblica Informativa
Il nuovo principio è dedicato alle società controllate di soggetti che redigono un bilancio
consolidato conforme ai principi contabili IFRS; tali soggetti, secondo alcuni requisiti,
potranno, nell’ambito dei rispettivi bilanci individuali, fornire un’informativa ridotta più
adatta alle esigenze degli utilizzatori dei loro bilanci. L’IFRS 19 Società controllate senza
responsabilità pubblica Informativa è stato emanato il 9 maggio 2024, sarà in vigore per gli
esercizi annuali che hanno inizio dal 1° gennaio 2027 e non è ancora stato omologato. Non
si prevedono impatti sul bilancio consolidato di gruppo derivanti dall’adozione del
presente principio.
Modifiche a IFRS9 e IFRS7 - modifiche alla classificazione e valutazione degli strumenti
finanziari
Le modifiche proposte sono connesse:
- alla regolazione delle passività finanziarie utilizzando un sistema di pagamento
elettronico;
- alla valutazione delle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività
finanziarie, comprese quelle con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
Il documento propone inoltre modifiche o integrazioni ai requisiti di informativa per:
- investimenti in strumenti rappresentativi di capitale designati al fair value attraverso
le altre componenti di conto economico complessivo;
- strumenti finanziari con condizioni contrattuali che potrebbero modificare i tempi o
l’importo dei flussi di cassa contrattuali in base al verificarsi (o meno) di un evento
contingente.
Le modifiche a IFRS9 e IFRS7 sono state emanate il 30 maggio 2024 e non sono ancora
state omologate.

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Note Esplicative
5. Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali fanno per la quasi totalità riferimento all’infrastruttura
informatica del Gruppo. La movimentazione è esposta di seguito:
Valori in migliaia di euro
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
Valore netto contabile Valore netto contabile
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti riclassifiche 31.12.2024
Marchi e Brevetti - - - - - -
Software 112 31 - (41) - 102
Spese di impianto - - - - - -
Altre immobilizzazioni immateriali - - - - - -
Immob. immateriali in corso e acconti - - - - - -
Valore netto contabile imm. immateriali 112 31 - (41) - 102

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6. Terreni, immobili, impianti e macchinari
La variazione delle immobilizzazioni materiali è di seguito esposta:
Gli incrementi dell’esercizio 2024 sono relativi al rinnovo del contratto di affitto degli uffici di
Milano.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore lordo Valore lordo
Costo storico
01.01.2024 incrementi alienazioni
riclassifiche/altre
variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Terreni e fabbricati
- - - - - -
Impianti e macchinari
83 - - - - 83
Attrezzature
- - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali
80 - - - - 80
Immobil.mat in corso e acconti
- - - - - -
Attività per diritto d'uso
327 468 - 113 - 908
Totale costo storico
491 468 - 113 - 1.072
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Fondi ammortamento Fondi ammortamento
FondI ammortamento
01.01.2024 ammortamenti alienazioni altre variazioni
incrementi da
aggregazioni
aziendali
31.12.2024
Terreni e fabbricati
- - - - - -
Impianti e macchinari
(40) (10) - - - (50)
Attrezzature
- - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali
(42) (10) - - - (52)
Immobil.mat in corso e acconti
- - - - - -
Attività per diritto d'uso
(268) (88) - (55) - (411)
Totale fondo ammortamento
(350) (108) - (55) - (513)
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
Valore netto Valore netto
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi alienazioni ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati
- - - - - -
Impianti e macchinari
43 - - (10) - 33
Attrezzature
- - - - - -
Altre immobilizzazioni materiali
38 - - (10) - 28
Immobil.mat in corso e acconti
- - - - - -
Attività per diritto d'uso
60 468 - (88) 58 497
Totale valore netto contabile
141 468 - (108) 58 559

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6 B. Attività per diritti d’uso
La variazione delle attività per diritti d’uso suddivisa per tipologia sottostante, confrontata con
la situazione al 31 dicembre 2023, è di seguito esposta:
Di seguito sono riportate le poste finanziarie relative ai contratti di leasing in essere suddivise
per tipologia e confrontate con la situazione al 31 dicembre 2023:
- i debiti residui a breve termine e lungo/medio termine;
- il totale dei flussi finanziari in uscita.
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2024 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2024
Terreni e fabbricati
59 468 (60) 468
Impianti e macchinari
- - -
Attrezzature
- - -
Altre immobilizzazioni materiali
- (29) 58 29
Totale valore netto contabile
59 468 (88) 58 497
Valori in migliaia di euro
Valore netto contabile 01.01.2023 incrementi ammortamenti altre variazioni 31.12.2023
Terreni e fabbricati
119 (60) - 59
Impianti e macchinari
- - - -
Attrezzature
- - -
Altre immobilizzazioni materiali
- - - -
Totale valore netto contabile
119 - (60) - 59
31.12.2024
Valori in migliaia di euro
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Cash Out
Terreni e fabbricati
(72) (312) (84) (75)
Impianti e macchinari
- -
Attrezzature
- -
Altre immobilizzazioni materiali
(18) (14) - (30)
Totale
(90) (326) (84) (105)

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Di seguito sono riportati gli interessi passivi imputati a conto economico sulle passività del
leasing confrontati con la situazione al 31 dicembre 2024:
Infine, si segnalano:
- i costi per leasing di attività di modesto valore imputati a conto economico
ammontano ad euro 14 migliaia (euro 36 migliaia al 31 dicembre 2023);
- i costi relativi ai pagamenti variabili dovuti per il leasing non inclusi nella valutazione
delle passività del leasing ammontano ad euro 24 migliaia (euro 46 migliaia al 31
dicembre 2023).
31.12.2023
Valori in migliaia di euro
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Cash Out
Terreni e fabbricati
(74) - (75)
Impianti e macchinari
- -
Attrezzature
- -
Altre immobilizzazioni materiali
- -
-
Totale
(74) - - (75)
Valori in migliaia di euro
Interessi 31.12.2024 31.12.2023
Terreni e fabbricati
(1) (3)
Impianti e macchinari
- -
Attrezzature
- -
Altre immobilizzazioni materiali
(5) -
Totale
(6) (3)

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7. Partecipazioni
La voce Partecipazioni è dettagliata come segue:
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo ha verificato che il valore attuale dei flussi, stimati da ciascuna
società per l’orizzonte esplicito di piano e valorizzati con un g pari a 2 per il Terminal Value,
fosse almeno pari al valore iscritto della partecipazione.
8. Attività Finanziarie non correnti
Si riferivano ai finanziamenti a medio termine erogati a Giordano vini S.p.A.; nel corso del 2024
la società ha rinunciato a tali finanziamenti come conseguenza dell’aumento di capitale a
favore di Giordano Vini S.p.A.
Valori in euro
Paese
31.12.2024 31.12.2023
Giordano Vini SpA Italia 20.855.864 32.822.790
Provinco SpA Italia - 21.433.193
Iwb Italia SpA Italia 256.654.306 151.225.103
Enovation Brands Inc Stati Uniti 15.065.547 15.065.547
Barbanera S.r.l. Italia - 41.357.726
Fossalto S.r.l. Italia - 2.000.000
Italian Wine Brands Uk Ltd Inghilterra 1 1
Totale 292.575.718 263.904.359

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166 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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9. Attività fiscali differite e Imposte differite passive
La tassazione differita è originata dalle seguenti differenze temporanee:
10. Crediti commerciali
I crediti commerciali vs controllate al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito
dettagliati:
Valori al 31 Dicembre 2024
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori
905 24,00% 217
Totale crediti per imposte anticipate 217
Descrizione
Adeguamento cambi
- 24,00% -
Totale fondo imposte differite -
Valori al 31 Dicembre 2023
Valori in migliaia di euro
Descrizione Imponibile Aliquota Saldo
Compensi amministratori
2.040 24,00% 490
Adeguamento cambi
17 24,00% 4
Totale crediti per imposte anticipate 494
Descrizione
Adeguamento cambi
123 24,00% 29
Totale fondo imposte differite 29
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Crediti commerciali 1.274 5.800
Fondo svalutazione 0 0
Totale 1.274 5.800

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11. Attività per imposte correnti
I crediti tributari al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono di seguito dettagliati:
La diminuzione dei Crediti IRES è dovuta all’utilizzo in compensazione del credito relativo
all’anno precedente.
12. Altre attività correnti
Le altre attività al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da tabella
seguente:
Con effetto dall’esercizio 2016 la Capogruppo (insieme alle controllate Giordano Vini S.p.A., e
Provinco Italia S.p.A.) ha optato per il regime di Consolidato fiscale nazionale Ires.
L’adesione al consolidato fiscale è disciplinata da apposito regolamento che vige per tutto il
periodo di validità dell’opzione.
I rapporti economici del consolidato fiscale, in sintesi, sono definiti come segue:
- relativamente agli esercizi con imponibile positivo, le società controllate
corrispondono alla Consolidante la maggiore imposta da questa dovuta all’Erario;
- le società consolidate con imponibile negativo ricevono dalla Capogruppo una
compensazione corrispondente al 100% del risparmio d’imposta realizzato a livello di
Gruppo contabilizzato per competenza economica. La compensazione viene invece
liquidata solo nel momento dell’effettivo utilizzo da parte della Capogruppo, per
stessa e/o per altre società del Gruppo;
- nel caso in cui la Capogruppo e le società controllate non rinnovino l’opzione per il
consolidato nazionale, ovvero nel caso in cui i requisiti per la prosecuzione del
consolidato nazionale vengano meno prima del compimento del triennio di validità
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Crediti IVA 72 0
Crediti IRAP 56 56
Crediti IRES 0 561
Totale 128 617
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Altri 7.742 2.455
Anticipi a fornitori 19 92
Ratei e Risconti attivi 37 172
Totale 7.798 2.718

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168 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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dell’opzione, le perdite fiscali riportabili risultanti dalla dichiarazione sono attribuite
alla società o ente consolidante.
IWB Italia S.p.A. è entrata a far parte del consolidato di Gruppo a partire dalla dichiarazione
dei redditi al 31 dicembre 2023.
La voce Altri include principalmente il credito da consolidato fiscale vs IWB Italia S.p.A.
8-13. Attività finanziarie correnti e non correnti
Le attività finanziarie al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliati come da
tabella seguente:
I finanziamenti soci vs Giordano Vini sono stati convertiti in capitale nel corso dell’esercizio
2024.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni 492 - - 492
Credito finanziario per Buy-back CFO (0) - - (0)
Totale altri finanziatori 492 - - 492
Giordano Vini - - - -
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 11.000 - - 11.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini - - - -
Totale Finanziamenti soci vs Controllate - - - -
Totale 11.492 - - 11.492
Valori in migliaia di euro
31.12.2023
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Rimborso su acquisizioni 463 - - 463
Credito finanziario per Buy-back CFO 0 - - 0
Totale altri finanziatori 463 - - 463
Giordano Vini 8.000 - - 8.000
Provinco - - - -
Enoitalia 11.000 - - 11.000
Totale Finanziamenti vs Controllate 19.000 - - 19.000
Finanziamenti soci vs Giordano Vini 6.100 18.000 - 24.100
Totale Finanziamenti soci vs Controllate 6.100 18.000 - 24.100
Totale 25.563 18.000 - 43.563

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169 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


169 |

14. Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 sono dettagliate come da
tabella seguente:


15. Patrimonio netto
Il patrimonio netto della società è costituito come segue:


Capitale sociale
Al 31 dicembre 2024 il capitale sociale di Italian Wine Brands è pari a euro 1.124.468 suddiviso
in n. 9.459.983 azioni ordinarie, tutte senza indicazione del valore nominale.
Riserve
La riserva da sovrapprezzo azioni è stata generata dall’operazione di quotazione, avvenuta nel
2015 ed incrementata nel 2021 per effetto dell’aumento di capitale come descritto nel
precedente paragrafo.
La riserva per piani a benefici definiti è generata dagli utili/(perdite) attuariali derivanti dalla
valutazione del trattamento di fine rapporto ai sensi del principio IAS 19 accumulati.


Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Depositi bancari 7.542 2.043
Totale 7.542 2.043
Valori in euro
31.12.2024 31.12.2023
Capitale sociale 1.124.468 1.124.468
Riserva legale 224.894 209.253
Riserva da sovrapprezzo azioni 136.137.071 136.137.072
Riserva per utili attuariali su piani a benefici definiti (13.355) (2.435)
Riserva per stock grant 794.385 789.694
Riserva per acquisto azioni proprie (2.217.628) (1.243.417)
Utili / (perdite) pregresse 38.605.800 36.037.059
Utile / (perdita) del periodo 5.760.419 7.204.028
Totale riserve 179.291.587 179.131.253
Totale patrimonio netto 180.416.055 180.255.722

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170 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024


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Al 31 dicembre 2024 la società Capogruppo detiene n. detiene n. 104.297 azioni ordinarie,
rappresentative del 1,10% del capitale sociale ordinario in circolazione.

L’ Assemblea ordinaria degli azionisti IWB riunitasi in data 27 aprile 2023 ha approvato, ai sensi
dell’art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/1998, il nuovo piano di incentivazione denominato “Piano di
incentivazione 2023- 2025 di IWB S.p.A.” destinato a coloro che ricoprono la carica di
amministratore delegato di IWB o delle società controllate direttamente o indirettamente da
IWB ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o comunque sottoposte all’attività di direzione e
coordinamento di IWB, nonché ad altre risorse ritenute chiave per particolari responsabilità
e/o competenze, tra cui dirigenti e dipendenti della Società o delle società controllate. Il Piano
prevede ai soggetti individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i destinatari del Piano
medesimo nel rispetto delle disposizioni della “Procedura per le operazioni con parti correlate
adottata da IWB, ove applicabili, siano assegnati a titolo gratuito diritti che (ove maturati
all’avveramento delle condizioni, nonché alle modalità e ai termini previsti dal Piano)
attribuiscono il diritto di ricevere, sempre a titolo gratuito, un premio che verrà erogato per il
50% mediante la consegna di azioni ordinarie proprie in portafoglio della Società e per il
restante 50% mediante l’attribuzione di c.d. phantom shares da liquidarsi in denaro. Per
maggiori informazioni in merito al Piano, si rinvia alla Relazione illustrativa del Consiglio di
Amministrazione di cui all’art. 114-bis del TUF, e al relativo Documento Informativo redatto ai
sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Consob n. 11971/1999, disponibile sul sito internet della
Società (www.italianwinebrands.it, sezione Investors / Documenti finanziari / Report-
Assemblee) nonché sul sito internet di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.
La società su base annuale misura il raggiungimento dell’obbiettivo che determina
l’assegnazione dei diritti e, in coerenza con quanto disciplinato dal Documento informativo e
dal Regolamento (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2023) nel caso di
raggiungimento totale o parziale dell’obbiettivo stesso, accantona:
(a) le azioni ordinarie di competenza dell’esercizio valorizzandole al prezzo di mercato alla
data di assegnazione” ovvero il 5 luglio 2023 e il 26 febbraio 2025 come descritto nel paragrafo
“Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio(b) le phantom share al valore di
mercato delle azioni ordinarie IWB calcolato sulla base del valore normale delle stesse azioni
ai sensi dell’art. 9 D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.












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171 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
171 |
16. Debiti finanziari
La situazione al 31 dicembre 2024 è la seguente:
L’indebitamento finanziario alla data del 31 dicembre 2024 è costituto dai seguenti
finanziamenti:
Prestito obbligazionario senior, non convertibile, non subordinato e non garantito, di euro
130 milioni emesso da Italian Wine Brands S.p.A. in data 13 maggio 2021 della durata di 6
anni (scadenza 13 maggio 2027), rimborso bullet, tasso fisso annuo pari al 2,50%, interessi
annuali. Il prestito obbligazionario è quotato sul mercato MOT gestito da Borsa Italiana e
sull’Irish Stock Exchange gestito da Euronext Dublin.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.487 - 131.487
Finanziamenti a breve termine chirografi
- - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari - - - -
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 0 - - 0
Totale Banche 0 - - 0
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 445 - 445
Altri debiti finanziari - - - -
Totale altri finanziatori - 445 - 445
Totale 0 131.932 - 131.932
Valori in migliaia di euro
31.12.2023
Breve termine
Medio/lungo termine
(entro 5 anni)
Lungo termine
(oltre 5 anni)
Totale
Prestito Obbligazionario - 131.248 - 131.248
Finanziamenti a breve termine chirografi
- - - -
Finanziamenti revolving - - - -
Altri finanziamenti oltre es. chirografari - - - -
Ratei passivi fin. e oneri da liquidare 17 - - 17
Totale Banche 17 - - 17
Debiti verso società di factoring - - - -
Prezzo differito acquisizioni - 4.405 - 4.405
Altri debiti finanziari - - - -
Totale altri finanziatori - 4.405 - 4.405
Totale 17 135.652 - 135.670
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172 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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Il Prezzo differito per l’acquisizione di Enovation Brands Inc. è riferito al Corrispettivo non
condizionato da corrispondere ai venditori e per il quale è stata pattuita una liquidazione
dilazionata rispettivamente pari a (i) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2023
(ii) USD 3,3 milioni entro e non oltre il 10 gennaio 2024 già corrisposti negli anni precedenti,
e (iii) USD 1,4 milioni entro e non oltre il 1° maggio 2026. Il debito è ridotto per USD 927
migliaia in considerazione del rimborso da soci previsto ai sensi dell’art 8 dello SPA per
effetto della frode emersa nei conti di Enovation durante le attività propedeutiche alla
predisposizione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
I debiti finanziari sono iscritti in bilancio al valore risultante dall’applicazione del costo
ammortizzato, determinato come fair value iniziale delle passività al netto dei costi sostenuti
per l’ottenimento dei finanziamenti, incrementato dell’ammortamento cumulato della
differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, calcolato utilizzando il tasso di interesse
effettivo la dove l’applicazione del metodo del costo ammortizzato non risulti non rilevante
rispetto al valore nominale.
I suddetti contratti di finanziamento presentano clausole simili e di prassi per questo genere
di operazioni, quali, ad esempio: (i) previsione di un covenant finanziario (calcolo previsto a
livello Gruppo Italian Wine Brands) in funzione dell’andamento di taluni parametri finanziari a
livello consolidato di Gruppo; (ii) obblighi informativi in relazione al verificarsi di eventi di
rilievo in capo alla Società, nonché di informativa societaria; (iii) impegni ed obblighi, usuali per
operazioni di finanziamento di tal genere, quali a titolo esemplificativo, limiti all’assunzione di
indebitamento finanziario ed alla cessione dei propri beni, divieto di distribuire dividendi o
riserve ove taluni parametri finanziari non siano rispettati.
Le ‘Passività per leasingsono relative all’entrata in vigore dal 01 gennaio 2019 del principio
contabile IFRS 16 il quale ha previsto l’iscrizione in contabilità dei contratti di locazione
indicandone nell’attivo non corrente l’importo corrispondente al “Diritto d’uso” in
contropartita ad una passività calcolata come valore attuale degli esborsi di cassa futuri
inerenti al contratto stesso.
Per i dettagli si rimanda al paragrafo 6 B. Attività per diritti d’uso.
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173 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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17. Trattamento di fine rapporto
Piani a contribuzione definita
Nel caso di piani a contribuzione definita, la Società versa dei contributi a istituti assicurativi
pubblici o privati sulla base di un obbligo di legge o contrattuale, oppure su base volontaria.
Con il pagamento dei contributi il Gruppo adempie a tutti i suoi obblighi.
I debiti per contributi da versare alla data di chiusura sono inclusi nella voce “Altre passività
correnti”; il costo di competenza del periodo matura sulla base del servizio reso dal dipendente
ed è rilevato nella voce “Costi per il personale” nell’area di appartenenza.
Piani a benefici definiti
I piani a favore dei dipendenti, configurabili come piani a benefici definiti, sono rappresentati
dal trattamento di fine rapporto (TFR); la passività viene invece determinata su base attuariale
con il metodo della proiezione unitaria del credito”. Gli utili e le perdite attuariali determinati
nel calcolo di tali poste, vengono esposti in una specifica riserva di Patrimonio netto. Si
riportano di seguito i movimenti della passività per TFR alla data del 31 dicembre 2024:
La componente “accantonamento costi per benefici ai dipendenti”, “contribuzione / benefici
pagati” sono iscritte a conto economico nella voce Costi per il personale” nell’area di
appartenenza. La componente oneri / (proventi) finanziari è rilevata nel conto economico
nella voce “Proventi (oneri) finanziari”, mentre la componente “utili/(perdite) attuariali” viene
esposta tra gli other comprehensive income e confluita in una Riserva di Patrimonio netto
denominata “Riserva piani a benefici definiti”.
Le principali assunzioni attuariali utilizzate sono le seguenti:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Fondo all' 01.01. 60 43
Accantonamenti 14 14
Indenni liquidate nel periodo
(1) (6)
(utile) / perdita attuariale
11 8
Oneri finanziari 2 1
Fondo alla fine del periodo 86 60
Assunzioni attuariali 31.12.2024 31.12.2023
Tasso di sconto 2,69% 3,67%
Tasso di inflazione 2,09% 1,59%
Percentuale Media Annua di Uscita del Personale 13,21% 12,72%
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174 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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18. Debiti commerciali
Tale voce accoglie tutti i debiti di natura commerciale che hanno la seguente distribuzione
geografica:
19. Altre passività correnti
Le Altre passività sono costituite come segue:
La voce Altri include principalmente il debito da consolidato fiscale vs Giordano Vini S.p.A.
20. Passività per imposte correnti
Le passività per imposte correnti sono costituite come segue:
L’incremento del debito Ires deriva principalmente da un maggiore reddito imponibile delle
società che fanno parte del consolidato fiscale di Gruppo.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Fornitori Italia 355 341
Fornitori Estero 1 (12)
Totale 356 328
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Verso personale dipendente 374 335
Verso enti previdenziali 322 595
Verso amministratori 905 980
Ratei e Risconti passivi 0 0
Altri 2.357 941
Totale 3.957 2.851
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
IVA 0 30
IRES 4.312 0
Ritenute IRPEF 137 114
IRAP 0 0
Altre imposte 9 0
Totale 4.458 144
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175 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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21. Ricavi delle vendite e altri proventi
I ricavi delle vendite sono relativi alle prestazioni di servizio erogate nei confronti delle
controllate e regolate da contratti per euro 2.348 migliaia nel 2024 ed euro 2.472 migliaia
nell’esercizio precedente.
Gli altri proventi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono di
seguito dettagliati:
22. Costi per acquisti
La voce costi per acquisti fa riferimento a materiali per ufficio, nel corso dell’esercizio è stato
utilizzato materiale già disponibile.
23. Costi per servizi
I costi per servizi al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono di
seguito dettagliati:
A) Esclusi oneri di natura non ricorrente:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Riaddebiti - 2
Sopravvenienze attive 224 2
Altri 16 -
Totale Altri proventi 240 4
Valori in migliaia di euro
Servizi da terzi 142 84
Canoni ed affitti 199 181
Consulenze 560 597
Costi di pubblici 0 6
Utenze 13 11
Compensi amministratori sindaci e ODV 2.145 2.388
Manutenzioni 6 9
Altri costi per servizi 438 516
Oneri di natura non ricorrente (1.390) (1.744)
Totale 2.114 2.049
31.12.2024
31.12.2023
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176 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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B) Inclusi oneri di natura non ricorrente:
I compensi ad amministratori, sindaci e organismo di controllo, sono dettagliati come segue:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Servizi da terzi 142 84
Canoni ed affitti 199 181
Consulenze 560 597
Costi di pubblicità 0 6
Utenze 13 11
Compensi amministratori sindaci e ODV 2.145 2.388
Manutenzioni 6 9
Altri costi per servizi 438 516
Totale 3.504 3.793
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Amministratori 2.075 2.321
Sindaci 55 55
ODV 15 12
Totale 2.145 2.388
Valori in migliaia di euro
Revisione Consulenza
Capogruppo 57 0
Totale 57 0
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177 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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24. Costo del personale
I costi del personale al 31 dicembre 2024, confrontati con quelli dell’esercizio precedente, sono
di seguito dettagliati:
La tabella che segue espone il numero dei dipendenti:
25. Altri costi operativi
La voce “altri costi operativi” è dettagliata come segue.
La diminuzione della voce altri deriva da un minor costo dell’IVA indetraibile derivante dal
ricalcolo del pro-rata.
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Salari e stipendi 961 969
Oneri sociali 262 330
Trattamento di fine rapporto 42 54
Stock Grant 28 62
Altri costi 11 35
Totale 1.305 1.450
N. puntuale N. medio N. puntuale N. medio
31.12.2024 31.12.2024 31.12.2023 31.12.2023
Dirigenti 3 3 4 5
Quadri 2 2 2 2
Impiegati - 0 1 1
Operai - - - -
Totale
5 6 7 8
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Danni, sanzioni/multe 3 7
Concessioni e Licenze 0 0
Sopravvenienze passive 58 18
Altri 103 152
Totale 165 178
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26. Oneri e proventi finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono dettagliati nelle seguenti tabelle:
La diminuzione degli Oneri finanziari su finanziamenti deriva dal non utilizzo delle linee a fronte
del miglioramento della posizione finanziaria netta di Gruppo
27. Imposte
Le imposte al 31 dicembre 2024, confrontate con quelle dell’esercizio precedente sono di
seguito dettagliate:
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Su conti correnti 793 1.064
Dividendi 10.000 11.360
Differenze cambio 30 123
Totale 10.822 12.547
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
Su prestito obbligazionario (3.490) (3.479)
Su finanziamenti (1) (124)
Su passivi per leasing (6) (3)
Commissioni e spese bancarie (15) (4)
Differenze cambio (57) (29)
Altri (3) (10)
Totale (3.571) (3.648)
Valori in migliaia di euro
31.12.2024 31.12.2023
IRES 1.392 1.017
IRAP 0 0
Imposte di esercizi precedenti (100) (42)
Totale imposte correnti 1.292 975
Imposte anticipate (276) 462
Imposte differite 29 (29)
Totale fiscalità differita (247) 432
Totale 1.045 1.407
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179 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
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28. Rapporti con parti correlate
Le operazioni poste in essere rientrano nella normale gestione d’impresa, nell’ambito
dell’attività tipica di ciascun soggetto interessato, e sono regolate a condizione standard.
In sintesi si segnala:
(i) un contratto di locazione commerciale stipulato in data febbraio 2012 tra
Provinco Italia S.p.A. e Provinco S.r.l. ai sensi del quale Provinco S.r.l. ha concesso
in locazione a Provinco Italia S.p.A. l’immobile sito in Rovereto (TN) Via per
Marco, 12/b; la locazione ha durata di sei anni (fino al 31 gennaio 2018) con tacito
rinnovo per ugual periodo salvo disdetta da inviarsi 12 mesi prima della scadenza;
il canone pattuito è pari ad euro 60 migliaia annui indicizzato all’indice ISTAT oltre
IVA. Per il 2024 il canone è stato di euro 69.837,62;
(ii) un contratto di servizio con Electa S.p.A. avente ad oggetto supporto alle attività
di relazione con gli investitori per un importo pari a euro 40 migliaia su base
annuale.
I sopra descritti rapporti sono regolati a condizioni in linea con quelle di mercato.
Si ricorda che la Capogruppo IWB ha adottato e segue la relativa Procedura Parti Correlate nel
rispetto delle previsioni generali del Regolamento Emittenti Euronext Growth Milan.
29. Operazioni atipiche e inusuali
Ai sensi della comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si precisa che nel
corso del periodo il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche o inusuali, così come definito
dalla comunicazione stessa, secondo la quale le operazioni atipiche e/o inusuali sono quelle
operazioni che per significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione,
modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento possono
dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza delle informazioni in bilancio, al
conflitto di interessi, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di
minoranza.
30. Fatti di rilievo
30.1 Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio
Il gennaio 2024 è diventata efficace la fusione tra Provinco Italia S.p.A., Enoitalia S.p.A,
Barbanera S.r.l.; Fossalto S.r.l. che ha portato alla costituzione di IWB Italia SpA ovvero del
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180 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
180 |
polo commerciale ed industriale del Gruppo funzionale alla massimizzazione delle sinergie per
tutte le attività del segmento B2B: commerciali, produttive, gestionali e finanziarie.
Il 18 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di IWB, ha definito i criteri quantitativi e
qualitativi di significatività delle relazioni potenzialmente rilevanti ai fini della valutazione
dell’indipendenza dei propri membri (i Criteri di Significatività”) in ottemperanza a quanto
stabilito dall’art. 6-bis del Regolamento EGM in vigore alla data odierna.
In data 24 aprile 2024 Italian Wine Brands S.p.A. ha reso noto che le controllate del Gruppo,
Giordano Vini S.p.A. e IWB Italia S.p.A., hanno comunicato, alle organizzazioni sindacali, la
decisione di riorganizzare le attività di teleselling e produttive della sede di Valle Talloria di
Diano d’Alba (Piemonte), in capo rispettivamente a Giordano Vini S.p.A. ed a IWB Italia S.p.A.,
per ottimizzare la produttività e riadattare le rispettive strutture alle mutate condizioni di
mercato:
a) in riferimento alle attività di teleselling, la riorganizzazione si è resa necessaria a
seguito del cambiamento delle modalità di acquisto dei clienti, sempre più orientate
verso l'on-line, a scapito delle vendite telefoniche. Giordano Vini S.p.A. ha da tempo
sviluppato la parte digitale del proprio business, mentre le vendite telefoniche hanno
subito un progressivo e inarrestabile ridimensionamento, che rende economicamente
non più sostenibile il mantenimento di un’organizzazione interna a ciò dedicata che,
come tale, andavava pertanto dismessa: scelta resa ancora più necessaria e strategica
considerando la migliore efficienza, in tale area, del modello di outsourcing che, già
implementato da anni da parte di Giordano Vini S.p.A., è stato ulteriormente
perseguito;
b) in riferimento alle attività produttive, stante la significativa crescita per linee esterne
realizzata negli ultimi anni, il Gruppo ha deciso di concentrare la produzione,
disponendo al contempo il conseguente trasferimento del personale di produzione di
IWB Italia operativo presso Valle Talloria di Diano D’Alba presso il sito di Calmasino di
Bardolino (VR), per oggettivi motivi di razionalizzazione e, a tendere, per obbiettivi di
diminuzione dei costi di produzione nonché di efficientamento delle attività produttive
e di quelle ovviamente ad esse correlate.
Il Gruppo IWB, assieme alle organizzazioni sindacali ha definito forme di supporto in favore
delle persone interessate dalla riorganizzazione. Gli accordi sono stati firmati in data 22 maggio
2024 per Giordano Vini S.p.A. e in data 28 maggio 2024 per IWB Italia S.p.A.
Il 30 aprile 2024 l’Assemblea degli Azionisti:
(i) ha nominato, determinandone il relativo compenso, il Consiglio di
Amministrazione, che resterà in carica per tre esercizi fino all’approvazione del
bilancio relativo all’esercizio 2026, nelle persone di: Alessandro Mutinelli,
Giorgio Pizzolo, Simone Strocchi, Antonella Lillo (amministratore
indipendente), Sofia Barbanera, Massimiliano Mutinelli, Marta Pizzolo.
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181 | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE 2024
181 |
(ii) ha altresì approvato di autorizzare l’acquisto e la disposizione di azioni
ordinarie proprie ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del Codice Civile, nonché
dell’art. 132 del TUF, secondo le modali proposte nella Relazione del
Consiglio di Amministrazione, al fine di dotare la Società di un’utile
opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti
disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE)
596/2014 (Market Abuse Regulation, “MAR”) e nelle prassi ammesse a norma
dell’art. 13 MAR, ove applicabili, ivi inclusa la finalità di acquisto di azioni
proprie in funzione del loro successivo annullamento, nei termini e con le
modalità che saranno eventualmente deliberati dai competenti organi sociali
previo annullamento della delibera assunta dall’assemblea del 27 aprile 2023
per la parte non eseguita.
Il 16 maggio 2024 IWB Italia ha firmato un accordo di partnership e collaborazione con Cantine
Ermes. che con 14 impianti in 6 regioni rappresenta uno dei principali operatori cooperativi
nella trasformazione delle uve, finalizzato da un lato alla valorizzazione dei propri assets
presso la cantina di Torricella e dall’altro al continuo efficientamento produttivo. L’accordo,
divenuto efficace il 20 giugno, prevede: (i) il rafforzamento e l’ampliamento della
collaborazione e della partnership tra IWB e Cantine Ermes per la fornitura di maggiori volumi
di vino, prodotti secondo specifiche tecniche e con la supervisione di tecnici IWB; (ii) la
cessione dell’impianto di Torricella da IWB Italia a Cantine Ermes.
Il 24 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. entra nel Consorzio del Prosecco con la nomina
suo del Vicepresidente Giorgio Pizzolo quale membro del Consiglio di Amministrazione del
Prosecco DOC.
Il 28 maggio 2024 Italian Wine Brands S.p.A. rafforza l’assetto manageriale con la nomina di
Alessandro Vella quale nuovo Direttore Generale.
In data 12 settembre 2024 i consigli di amministrazione di Giordano Vini S.p.A. e di IWB ITALIA
S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale avente per oggetto il trasferimento del
marchio di Giordano Vini S.p.A. alla beneficiaria IWB ITALIA S.p.A. Il progetto completa la
riorganizzazione societaria avviata nel 2023 per migliorare l’efficienza della gestione e la
razionalizzazione dell’organizzazione d’impresa delle società coinvolte consentendo di
conseguire importanti sinergie. In questo contesto, la concentrazione dei marchi del Gruppo
presso una unica società, ovvero IWB Italia, consentirà di ottimizzarne la gestione in ottica di
sviluppo. Dal punto di vista operativo, Giordano continuerà a fruire dell’utilizzo del marchio
attraverso un apposito accordo pluriennale per la produzione del vino che avrà decorrenza
dalla Data di Efficacia della Scissione.
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In data 15 ottobre 2024 Alessandro Mutinelli, Presidente e Amministratore Delegato del
Gruppo, è stato nominato Consigliere dell’Unione Italiana Vini, l’Associazione italiana delle
imprese del vino. Questa nomina rappresenta un importante traguardo sia per Alessandro
Mutinelli, che vede riconosciuti il suo impegno e la sua visione imprenditoriale nel promuovere
il vino italiano a livello nazionale e internazionale, sia per IWB, che ora acquisisce un ruolo di
rilievo all'interno dell’Associazione di rappresentanza più importante per le imprese del
settore enologico, conta infatti 770 aziende associate e rappresenta più di 150.000 viticoltori,
più del 50% del fatturato italiano di vino e oltre l’85% del fatturato export di vino italiano
In data 17 dicembre 2024 il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands S.p.A. ha
deliberato, di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo
straordinario di euro 0,5 per azione (al lordo delle ritenute di legge e con esclusione delle
azioni proprie a portafoglio) per complessivi euro 4.678.268 (il “Dividendo Straordinario”) a
valere sulle riserve disponibili formate da utili portati a nuovo. Il Consiglio di Amministrazione
ha ritenuto di formulare la proposta di distribuzione del Dividendo Straordinario in occasione
dei dieci anni dalla quotazione della Società, in considerazione (i) dell’eccezionale percorso di
crescita e di creazione di valore realizzato dalla società nel corso di questi dieci anni (ii) del
riconoscimento del supporto, sempre accordato dagli azionisti, al percorso di sviluppo di IWB
sia organico sia per linee esterne.
30.2 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Il 28 gennaio 2025 presso la sede di Borsa italiana si sono tenuti:
- l’assemblea degli azionisti che in concomitanza con il decennale della quotazione ha
approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo
straordinario pari a euro 0,5 per ciascuna azione avente diritto in considerazione
dell’eccezionale percorso di crescita e di creazione di valore realizzato dalla società
nel corso di questi dieci anni e del riconoscimento del supporto degli azionisti al
percorso di sviluppo di IWB sia organico, sia per linee esterne.
- l’evento celebrativo che ha festeggiato il decennale della quotazione alla presenza di
tutto il Management Team, Consiglieri, Soci investitori della prima ora, per una
ricorrenza significativa per il primo Gruppo vinicolo italiano che si è quotato sulla
Borsa italiana. Come tangibile riconoscimento per la competenza, passione e
dedizione di tutti i collaboratori, il Gruppo ha corrisposto a ciascun dipendente un
premio straordinario di euro 1.000.
Il 18 febbraio 2025 Italian Wine Brands S.p.A. ha annunciato che la sua controllata Giordano
Vini S.p.A., attraverso la piattaforma italiana Svinando, leader internazionale nella vendita
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online di prodotti enogastronomici, ha lanciato “Nando”, il primo assistente virtuale basato su
intelligenza artificiale sviluppato internamente per offrire un’esperienza di navigazione e
consulenza confacente alle esigenze dei propri clienti. Grazie a un motore avanzato basato su
tecnologia AI, “Nando” è in grado di guidare gli utenti su ampi temi, dalle caratteristiche dei
prodotti a catalogo, agli abbinamenti, alle occasioni di consumo, al budget di spesa. Si tratta
di una vera e propria guida esperta, capace di comprendere e anticipare i bisogni del cliente,
che offre consigli personalizzati con precisione e affidabilità. Nando” garantisce risposte
rapide, accurate e mirate, abbatte le barriere tra tecnologia e utente, utilizza un’interazione
fluida, naturale, sempre più vicina al linguaggio umano, dando consigli, proprio come un vero
enotecario. Svinando è il primo player italiano di e-commerce nel mondo del vino a proporre
una soluzione di questo livello.
In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di amministrazione della società ha approvato una
integrazione del piano di incentivazione con l’obbiettivo di rafforzare ulteriormente
l’allineamento degli obbiettivi del Gruppo e del management e consentirà al Gruppo di
proseguire nel percorso di crescita di ricavi, margini e generazione di cassa volto alla
massimizzazione degli interessi di tutti gli stakeholder.
31. Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2025 il Gruppo IWB si presenta sul mercato con:
(i) una struttura organizzativa integrata;
(ii) un assetto produttivo efficientato e con un semestre di sinergie ancora da
esprimere;
(iii) una presenza sui mercati internazionali che consente sia di cogliere nuove
opportunità sia di gestire adeguatamente i rischi;
(iv) una situazione finanziaria che consente di affrontare con fiducia sia la crescita
organica sia quella per linee esterne.
Sul fonte commerciale, pur monitorando con attenzione e cercando di anticipare i possibili
effetti derivanti dall’incremento dei dazi americani il Gruppo prosegue nella strategia:
di sviluppo dei Top Brands funzionale ad un continuo incremento di redditività e
margini e recupero di contratti a marchio privato con livelli di redditività in linea con
gli standard di Gruppo e a sostegno dei volumi;
di crescita del posizionamento nei mercati in crescita;
di innovazione di prodotto con il lancio dei primi prodotti dealcolati a marchio IWB e
di prodotti del segmento “ready to drink” sul mercato americano.
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Sul fronte produttivo e acquisti:
sono state già negoziate le condizioni di acquisto per le principali forniture di
materia prima;
sono previste ulteriori riduzioni di costo per le utilities;
sono stati quindi creati tutti i presupposti per ottenere risultati ulteriormente migliorativi
rispetto al 2024.
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Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente e Amministratore Delegato
Alessandro Mutinelli