DEA CAPITAL S.P.A.
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021
DEA CAPITAL S.P.A. BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021
DEA CAPITAL S.P.A.
PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE
2021
DEA CAPITAL S.P.A.
Sede Legale: Via Brera n. 21 – 20121 Milano, Italia
Capitale Sociale: Euro 266.612.100 (i.v.)
Codice Fiscale e Iscrizione al Registro Imprese di Milano n. 07918170015.
Società aderente al “Gruppo IVA B&D Holding”, Partita IVA 02611940038,
REA di Milano 1833926
Graphic design e realizzazione a cura di:
MERCURIO GP
- Milano
www.mercuriogp.eu
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 1
ConvoCazione
di assemblea
DeA Capital S.p.A.
Sede Legale in Milano, via Brera 21, 20121 Milano
Capitale Sociale Euro 266.612.100 i.v.
Codice Fiscale e Iscrizione al Registro Imprese di Milano n. 07918170015
Società aderente al “Gruppo IVA B&D Holding” Partita IVA 02611940038, REA di Milano 1833926
Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di De Agostini S.p.A.
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA
Gli aventi diritto sono convocati in Assemblea ordinaria che si terrà – esclusivamente mediante mezzi di
telecomunicazione come infra precisato:
- alle ore 10.00 di giovedì 21 aprile 2022 in prima convocazione; e, occorrendo
- alle ore 10.00 di venerdì 22 aprile 2022 in seconda convocazione,
per discutere e deliberare sul seguente
Ordine Del Giorno
1. Approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021 e presentazione del bilancio consolidato del
gruppo facente capo a DeA Capital S.p.A. al 31 dicembre 2021. Deliberazioni inerenti e conseguenti:
1.1 approvazione del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2021;
1.2 distribuzione parziale della Riserva Sovrapprezzo Azioni;
2. Nomina del Consiglio di Amministrazione:
2.1 determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
2.2 determinazione della durata in carica del Consiglio di Amministrazione;
2.3 nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
2.4 determinazione degli emolumenti dei componenti del Consiglio di Amministrazione;
2.5 nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
3. Nomina del Collegio Sindacale:
3.1 nomina dei componenti del Collegio Sindacale e del Presidente del Collegio Sindacale per gli esercizi
2022-2024;
3.2 determinazione degli emolumenti dei componenti del Collegio Sindacale;
4. Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
5. Approvazione di un Piano di Performance Share riservato ad alcuni dipendenti, collaboratori e/o amministratori
investiti di particolari cariche di DeA Capital S.p.A., delle società da essa controllate e della controllante
De Agostini S.p.A. ai sensi dell’art. 114-bis del D.Lgs. n. 58/98 (“TUF”). Deliberazioni inerenti e conseguenti;
6. Approvazione di un piano azionario per l’Amministratore Delegato di DeA Capital S.p.A. ai sensi
dell’art. 114-bis TUF. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
7. Proposta di modica del piano azionario 2019-2021 a favore dell’Amministratore Delegato di DeA Capital
S.p.A.. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
8. Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter, TUF. Deliberazioni
inerenti e conseguenti:
8.1 approvazione della Sezione I - Politica di Remunerazione per l’esercizio 2022; deliberazioni ai sensi
dell’art. 123-ter, commi 3-bis e 3-ter del TUF;
8.2 voto consultivo sulla Sezione II della Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui compensi corrisposti
- Compensi corrisposti nell’esercizio 2021; deliberazioni ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6 del TUF.
***
DeA CApitAl S.p.A.
Presentazione di proposte di delibera/integrazione dell’ordine del giorno
I soci di DeA Capital S.p.A. (“DeA Capital” o la “Società”) che, anche congiuntamente, rappresentino
almeno il 2,5% del capitale sociale possono chiedere, entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso
(ossia entro lunedì 21 marzo 2022), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare in Assemblea, o
presentare proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno dell’Assemblea, indicando nella
domanda gli ulteriori argomenti da essi proposti e/o le proposte di deliberazione.
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 3, del TUF, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare non è
ammessa in relazione ad argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su
proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta,
diversa da quelle di cui all’art. 125-ter, comma 1 del TUF.
La domanda, unitamente alla certicazione attestante la titolarità di almeno il 2,5% del capitale sociale
rilasciata ai sensi delle vigenti disposizioni dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate
le azioni dei Soci richiedenti, deve essere fatta pervenire per iscritto tramite invio per posta elettronica
all’indirizzo deacapital@legalmail.it unitamente ad informazioni che consentano l’individuazione dei Soci
presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro il
suddetto termine (ovverosia entro il 21 marzo 2022) e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da
parte degli eventuali Soci proponenti, una relazione che riporti la motivazione delle proposte di deliberazione
sulle nuove materie di cui viene proposta la trattazione ad integrazione dell’ordine del giorno ovvero la
motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.
Delle eventuali integrazioni dell’elenco delle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea o della presentazione
di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno della stessa è data notizia a cura
della Società, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione,
almeno quindici giorni prima di quello ssato per l’Assemblea in prima convocazione.
Contestualmente alla pubblicazione della notizia d’integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione di
ulteriori proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno, le suddette proposte di integrazione/
delibera, così come le relative relazioni predisposte dai Soci, accompagnate da eventuali valutazioni del
Consiglio di Amministrazione, saranno messe a disposizione del pubblico con le modalità di cui all’art. 125-
ter, comma 1, del TUF.
Diritto di porre domande sulle materie all’ordine del giorno
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all’ordine del giorno anche
prima dell’Assemblea. Le domande possono essere fatte pervenire mediante posta elettronica all’indirizzo
ir@deacapital.com.
Le domande dovranno pervenire alla Società entro la ne del settimo giorno di mercato aperto precedente
la data dell’Assemblea in prima convocazione (la c.d. “record date” ossia entro venerdì 8 aprile 2022).
Alle domande pervenute entro il suddetto termine è data risposta al più tardi entro 3 giorni di mercato
aperto prima dell’Assemblea (ossia entro giovedì 14 aprile 2022). Hanno diritto di ottenere risposta coloro
che attestano la titolarità delle azioni alla data della presentazione della domanda. A tal ne deve essere
prodotta, anche successivamente alla presentazione della domanda purchè entro il terzo giorno successivo
alla record date (ossia entro lunedì 11 aprile 2022) una certicazione, con efcacia no alla suddetta data,
rilasciata dall’intermediario depositario, attestante la titolarità delle azioni in capo al richiedente stesso.
Tale certicazione deve essere trasmessa alla Società mediante posta elettronica all’indirizzo
ir@deacapital.com.
Saranno prese in considerazione esclusivamente le domande pertinenti alle materie all’ordine del giorno.
Al ne di facilitare l’organizzazione delle risposte, si richiede che le domande contengano il riferimento al
numero di pagina della inerente Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle materie all’ordine
del giorno o altro documento messo a disposizione per l’Assemblea.
La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. La Società si riserva di
fornire le risposte alle domande pervenute mediante apposito spazio “Domande e Risposte” eventualmente
predisposto e consultabile sull’indirizzo internet della Società www.deacapital.com (sezione Governance/
Assemblee).
La Società ha deciso di anticipare il termine per fornire risposta, rispetto a quanto previso dall’articolo 127-
ter, comma 1-bis, del TUF, per consentire ai soci di effettuare, in tempo utile, una scelta consapevole ai ni
delle istruzioni di voto al Rappresentante Designato.
Legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto di voto
Sono legittimati a intervenire in assemblea e a esercitare il diritto di voto, esclusivamente conferendo
apposita delega al Rappresentante Designato, coloro che risulteranno titolari del diritto di voto al termine
della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data ssata per l’assemblea in
prima convocazione coincidente con il giorno venerdì 8 aprile 2022 (record date) e per i quali sia pervenuta
alla Società la relativa comunicazione effettuata dall’intermediario abilitato, in conformità a quanto previsto
dall’art. 83-sexies del TUF. Coloro che risulteranno titolari delle azioni della Società solo successivamente a
tale data non avranno il diritto di intervenire e di votare in Assemblea e non potranno rilasciare delega al
Rappresentante Designato.
La comunicazione dell’intermediario di cui sopra dovrà pervenire alla Società entro la ne del terzo giorno
di mercato aperto precedente la data ssata per l’Assemblea di prima convocazione. Resta tuttavia ferma
la legittimazione all’intervento e al voto, sempre esclusivamente attraverso il Rappresentante Designato,
qualora la comunicazione sia pervenuta alla Società oltre detto termine, purché entro l’inizio dei lavori
assembleari della singola convocazione. Si rammenta che la comunicazione alla Società di cui sopra è
effettuata dall’intermediario su richiesta del soggetto a cui spetta il diritto di voto. Ai titolari del diritto di
voto è richiesto di impartire istruzioni all’intermediario abilitato che tiene i relativi conti, afnché effettui la
predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste di preavviso da parte dell’intermediario abilitato o
oneri economici per il compimento degli adempimenti di competenza di quest’ultimo non sono imputabili alla
Società.
Si precisa che non è prevista la possibilità di esprimere il proprio voto in via elettronica e/o per
corrispondenza.
Intervento e rappresentanza in Assemblea
Ai sensi dell’art. 106, comma 4 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 recante “Misure di potenziamento
del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse
all’emergenza Covid-19” (c.d. “Decreto Cura Italia”), convertito con modicazioni dalla Legge 24 aprile
2020 n. 27 e come prorogato no al 31 luglio 2022 in forza di quanto previsto all’art. 3 del D.L. 228 del 30
dicembre 2021, l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto è consentito
esclusivamente per il tramite del rappresentante designato dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies
del TUF, a cui dovrà essere conferita delega, con le modalità ed alle condizioni di seguito indicate.
La Società ha designato Computershare S.p.A. – con sede legale in Milano, via Mascheroni n. 19, 20145 –
quale rappresentante degli azionisti designato ai sensi dell’art. 135-undecies, del TUF (“Rappresentante
Designato”).
Gli Amministratori e i Sindaci, nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge, diversi da coloro ai quali
spetta il diritto di voto (i quali dovranno conferire delega al Rappresentante Designato), potranno intervenire
in Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione che ne garantiscano altresì l’identicazione. Le istruzioni
per la partecipazione all’Assemblea mediante mezzi di telecomunicazione verranno rese note dalla Società agli
interessati.
Conferimento della delega al Rappresentante Designato
Gli Azionisti che volessero intervenire in Assemblea dovranno conferire al predetto Rappresentate Designato
la delega – con le istruzioni di voto – su tutte o alcune delle proposte di delibera in merito agli argomenti
all’ordine del giorno.
La delega può essere conferita, alternativamente ai sensi:
(i) Dell’art. 135-novies del TUF, mediante il “Modulo per la delega di voto ordinario”. In tal caso, la delega
deve essere conferita utilizzando il modulo di delega e/o subdelega reperibile sul sito internet della
Società all’indirizzo www.deacapital.com (nell’ambito della sezione Governance/Assemblee). La delega
e/o subdelega al Rappresentante Designato deve contenere istruzioni di voto su tutte o su alcune delle
proposte relative alle materie all’ordine del giorno; il Rappresentante Designato non esprimerà alcun voto
in Assemblea in relazione a quelle proposte per cui non abbia ricevuto precise istruzioni di voto. Al ne di
consentire alla Società e al Rappresentante Designato di ricevere e vericare le deleghe (o subdeleghe)
con anticipo rispetto all’inizio dei lavori assembleari, si raccomanda ai soggetti legittimati di far pervenire
le loro deleghe (o subdeleghe) con le modalità indicate nel citato sito internet della Società entro le ore
12:00 del 20 aprile 2022 (in relazione alla prima convocazione) ovvero entro le ore 12:00 del 21 aprile
2022 (in relazione alla seconda convocazione) ed entro gli stessi termini potrà essere revocata.
(ii) Dell’art. 135-undecies del TUF, mediante il “modulo di delega Rappresentante Designato”. In tal caso,
la delega deve essere conferita utilizzando lo specico modulo di delega, anche elettronico, predisposto
dallo stesso Rappresentante Designato in accordo con la Società, disponibile sul sito Internet della Società
all’indirizzo www.deacapital.com (nell’ambito della sezione Governance/Assemblee) dove è riportato il
collegamento ad una procedura per l’inoltro elettronico della delega stessa.
Il modulo di delega con le istruzioni di voto dovrà essere trasmesso seguendo le istruzioni presenti sul modulo
stesso e sul sito internet della Società entro il secondo giorno di mercato aperto precedente l’assemblea
(ossia entro martedì 19 aprile 2022 in relazione alla prima convocazione ovvero entro mercoledì 20 aprile
2022 in relazione alla seconda convocazione) ed entro gli stessi termini potrà essere revocata, secondo le
istruzioni presenti sul modulo di delega e sul sito internet della Società.
La delega, in tal modo conferita, ha effetto per le sole proposte in relazione alle quali siano state conferite
istruzioni di voto.
Si precisa che le azioni per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai ni della
regolare costituzione dell’Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni
di voto, le azioni non sono computate ai ni del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta
per l’approvazione delle delibere.
Il Rappresentante Designato sarà disponibile per chiarimenti o informazioni al numero 02-46776819 oppure
all’indirizzo di posta elettronica ufciomi@computershare.it.
Altri diritti degli azionisti
Tenuto conto che l’intervento in Assemblea è previsto esclusivamente tramite il Rappresentante Designato,
i soggetti legittimati ad intervenire che intendano formulare individualmente proposte di deliberazione
sugli argomenti all’ordine del giorno sono invitati a presentarle in anticipo, entro mercoledì 6 aprile
2022, per iscritto tramite invio per posta elettronica all’indirizzo deacapital@legalmail.it unitamente ad
informazioni che consentano l’individuazione del Socio (al riguardo si invita a fornire anche un recapito
telefonico di riferimento) e la percentuale del capitale sociale complessivamente detenuta, comprovata
dalla comunicazione rilasciata alla Società dall’intermediario abilitato ai sensi di legge. Si raccomanda che le
proposte siano formulate in modo chiaro e completo, auspicabilmente accompagnate da una relazione che ne
riporti la motivazione.
Previa verica della pertinenza delle proposte rispetto all’ordine del giorno, nonché della loro completezza
e conformità alla disciplina applicabile, tali proposte saranno pubblicate sul sito internet della Società
all’indirizzo www.deacapital.com (nell’ambito della sezione Governance/Assemblee) entro lunedì 11 aprile
2022, al ne di permettere agli aventi diritto al voto di esprimersi consapevolmente anche tenendo conto di
tali nuove proposte e consentire al Rappresentante Designato di raccogliere istruzioni di voto eventualmente
anche sulle medesime. Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione
ad intervenire in Assemblea ed il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione
all’Assemblea medesima.
Capitale Sociale e Azioni con diritto di voto
Il capitale sociale è di Euro 266.612.100 diviso in nr. 266.612.100 azioni ordinarie, tutte del valore nominale
unitario di Euro 1,00.
Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto nell’Assemblea (escluse le azioni proprie ordinarie, alla data dell’11
marzo 2022 pari a nr. 5.734.546 azioni, il cui diritto di voto è sospeso ai sensi di legge). Tuttavia, si ricorda
che l’Assemblea dei Soci del 17 aprile 2015 ha modicato l’art. 9 dello Statuto, introducendo il meccanismo
del voto maggiorato, di cui all’art. 127-quinquies del TUF. In particolare, ai sensi del citato art. 9 verranno
attribuiti due diritti di voto per ciascuna azione ordinaria DeA Capital che sia appartenuta al medesimo
azionista della Società, in forza di un diritto reale legittimante, per un periodo continuativo di almeno 24
mesi, a decorrere dall’iscrizione dello stesso nell’apposito Elenco Speciale, istituito e tenuto a cura della
Società presso la sede legale. Alla data odierna, delle n. 266.612.100 azioni che compongono il capitale
sociale di DeA Capital: (i) n. 264.979.899 attribuiscono un diritto di voto per azione e (ii) n. 1.632.201 hanno
maturato i requisiti previsti dallo Statuto per l’attribuzione ai relativi detentori del diritto di voto maggiorato
e, pertanto, attribuiscono due diritti di voto per azione.
Per l’elenco degli azionisti rilevanti che hanno richiesto l’iscrizione nell’elenco del voto maggiorato di
DeA Capital e che hanno ottenuto la maggiorazione del voto si rinvia a quanto pubblicato sul sito internet
www.deacapital.com nella sezione “Governance/Voto Maggiorato”.
Nomina del Consiglio di Amministrazione
Ai sensi dell’art. 147-ter del TUF e dell’art. 11 dello statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione viene
nominato dall’Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti. La predisposizione, il deposito e la
pubblicazione delle liste devono avvenire secondo le modalità e nei termini previsti o richiamati dall’articolo
11 dello statuto sociale, cui si rinvia integralmente per quanto di seguito non espressamente indicato.
In forza del combinato disposto dell’art. 11 dello statuto sociale e della determinazione di Consob n. 60 del
28 gennaio 2022, le liste potranno essere presentate da azionisti che possiedono, da soli o insieme ad altri,
una partecipazione almeno pari al 2,5% del capitale sociale. La titolarità della quota minima di partecipazione
richiesta per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate
a favore dell’azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. La relativa comunicazione
effettuata dall’intermediario abilitato può essere trasmessa alla Società anche successivamente al deposito
purché entro il termine ultimo previsto per la pubblicazione da parte della Società delle liste medesime, ossia
entro il 21° (ventunesimo) giorno precedente la data dell’Assemblea (i.e., entro il 31 marzo 2022). Ai sensi
dell’articolo 11 dello statuto sociale, non si terrà conto delle liste che non abbiano conseguito una percentuale
di voti almeno pari alla metà di quella richiesta per la presentazione delle medesime.
Ciascun azionista, gli azionisti appartenenti a un medesimo gruppo, e gli azionisti aderenti a uno stesso patto
parasociale rilevante ai sensi dell’art. 122 del TUF, non possono presentare o concorrere alla presentazione,
neppure per interposta persona o società duciaria, di più di una sola lista, né possono votare liste diverse.
Le adesioni e i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Le liste dovranno contenere un numero di candidati non superiore a quello dei membri da eleggere, elencati
secondo un numero progressivo. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.
Ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-bis, del TUF, le liste, sottoscritte da coloro che le presentano e
corredate dalla necessaria documentazione, devono essere depositate a cura degli Azionisti entro il 25°
(venticinquesimo) giorno precedente la data dell’Assemblea convocata in prima convocazione, ossia entro
il 27 marzo 2022. Il deposito delle liste può essere effettuato con una delle seguenti modalità: (i) a mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno, da inviarsi presso la sede legale di DeA Capital in Via Brera n. 21,
Milano, o (ii) mediante comunicazione elettronica all’indirizzo di posta certicata deacapital@legalmail.it.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 11 dello statuto sociale, unitamente a ciascuna lista dovranno depositarsi:
(i) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la propria candidatura, si impegnano - ove
nominati - ad accettare la carica e attestano, sotto la propria responsabilità, l’insussistenza di cause di
ineleggibilità e di incompatibilità, nonché il possesso dei requisiti prescritti per le rispettive cariche dalla
normativa vigente; (ii) un curriculum vitae, contenente un’esauriente informativa sulle caratteristiche
personali e professionali di ciascun candidato con l’eventuale indicazione dell’idoneità dello stesso a
qualicarsi come indipendente; (iii) l’indicazione dell’identità dei soci che hanno presentato le liste e la
percentuale di partecipazione complessivamente detenuta. La certicazione rilasciata da intermediari abilitati
e attestante la titolarità del numero di azioni necessario alla presentazione delle liste medesime deve essere
prodotta unitamente al deposito delle liste ovvero entro il diverso termine previsto dalla disciplina legislativa
e regolamentare applicabile (e cioè entro il termine di 21 giorni prima dell’Assemblea previsto per la
pubblicazione delle liste da parte della Società).
Le liste, corredate dalla documentazione depositata con le stesse, saranno quindi messe a disposizione del
pubblico, a cura della Società, entro il 21° (ventunesimo) giorno precedente la data dell’Assemblea in prima
convocazione (ossia entro il 31 marzo 2022), presso la sede sociale, sul sito internet di DeA Capital
(www.deacapital.com) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info (www.1info.it).
Si rammenta che coloro che presentano una lista di minoranza sono destinatari delle raccomandazioni
formulate dalla Consob con la Comunicazione Consob n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia
a quanto previsto dall’art. 11 dello Statuto Sociale, disponibile presso la sede sociale e pubblicato nel sito
internet della Società, all’indirizzo www.deacapital.com, sezione “Governance” – “Documenti societari”,
nonché alla Relazione Illustrativa sul 2° (secondo) punto all’ordine del giorno dell’Assemblea, predisposta dal
Consiglio di Amministrazione, che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti
dalle disposizioni di legge e regolamentari.
Nomina del Collegio Sindacale
Ai sensi dell’art. 148 del TUF e dell’art. 18 dello statuto sociale, il Collegio Sindacale viene nominato
dall’Assemblea sulla base di liste presentate dagli azionisti. La procedura di presentazione delle liste e nomina
del Collegio Sindacale deve avvenire secondo le modalità e nei termini previsti o richiamati dall’art. 18 dello
statuto sociale, cui si rinvia integralmente per quanto di seguito non espressamente indicato.
In forza del combinato disposto dell’art. 18 dello statuto sociale e della determinazione di Consob n. 60 del
28 gennaio 2022, le liste potranno essere presentate da azionisti che possiedono, da soli o insieme ad altri,
una partecipazione almeno pari al 2,5% del capitale sociale avente diritto di voto. La titolarità della quota
minima di partecipazione richiesta per la presentazione delle liste è determinata avendo riguardo alle azioni
che risultano registrate a favore dell’azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società.
La relativa comunicazione effettuata dall’intermediario abilitato può essere trasmessa alla Società anche
successivamente al deposito purché entro il termine ultimo previsto per la pubblicazione da parte della
Società delle liste medesime, ossia entro il 21° (ventunesimo) giorno precedente la data dell’Assemblea
(i.e., entro il 31 marzo 2022).
Ai sensi dell’art. 144-sexies, comma 5, del Regolamento Emittenti, e con esclusivo riguardo alla presentazione
delle liste per la nomina del Collegio Sindacale, nel caso in cui, alla data di scadenza del termine di
presentazione delle liste (ossia il 27 marzo 2022) sia stata depositata una sola lista, ovvero soltanto liste
presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, le liste di candidati alla carica di
sindaco effettivo e sindaco supplente possono essere presentate sino al terzo giorno successivo a tale data
(ossia il 30 marzo 2022). Si rammenta che, in caso di proroga del termine ai sensi di quanto precede, la
soglia prevista per la presentazione delle liste è ridotta della metà ed è dunque pari all’1,25% delle azioni
aventi diritto di voto nell’Assemblea.
Ai sensi dell’articolo 18 dello statuto sociale, ciascun azionista, gli azionisti appartenenti a un medesimo
gruppo, nonché gli azionisti aderenti a un patto parasociale rilevante ai sensi dell’articolo 122 del TUF, non
possono presentare, neppure per interposta persona o società duciaria, più di una lista, né possono votare
liste diverse. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuiti ad alcuna lista.
Inoltre, ciascun candidato può essere presente in una sola lista, a pena di ineleggibilità.
Le liste dovranno contenere i candidati alla carica di sindaco effettivo e supplente elencati mediante un
numero progressivo. Ciascuna lista dovrà comporsi di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco
effettivo, l’altra per i candidati alla carica di sindaco supplente. Le liste presentate senza l’osservanza dei
termini e delle modalità previsti dallo statuto saranno considerate come non presentate.
Ai sensi dell’art. 147-ter, comma 1-bis, del TUF – come richiamato dall’art. 148, comma 2, del TUF – le
liste, corredate dalla necessaria documentazione, devono essere depositate a cura degli azionisti entro il 25°
(venticinquesimo) giorno precedente la data dell’Assemblea convocata in prima convocazione, ossia entro
il 27 marzo 2022. Il deposito delle liste può essere effettuato con una delle seguenti modalità: (i) a mezzo
raccomandata con ricevuta di ritorno, da inviarsi presso la sede legale di DeA Capital in Via Brera n. 21,
Milano, o (ii) mediante comunicazione elettronica all’indirizzo di posta certicata deacapital@legalmail.it.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 18 dello statuto sociale e dell’art. 144-sexies del Regolamento Emittenti,
unitamente alle liste devono essere depositate presso la Società: (i) le informazioni relative all’identità
dei soci che hanno presentato le liste, con indicazione della percentuale di partecipazione al capitale
sociale complessivamente detenuta; (ii) una dichiarazione dei soci diversi da quelli che detengono, anche
congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di
collegamento previsti dell’art. 144-quinquies del Regolamento Emittenti con questi ultimi; e (iii) un curriculum
vitae contenente un’esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato,
con l’evidenza degli incarichi di amministrazione e controllo eventualmente ricoperti in altre società, nonché
le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la designazione, si impegnano - ove nominati - ad
accettare la carica ed attestano, sotto la propria responsabilità, l’insussistenza di cause di ineleggibilità e
di incompatibilità, nonché la sussistenza dei requisiti normativamente e statutariamente prescritti per le
rispettive cariche.
Con riferimento al documento sub (iii) che precede si invita, ai sensi dell’articolo 2400, ultimo comma,
del Codice Civile e dell’articolo 148-bis del TUF, a curare l’aggiornamento dell’elenco degli incarichi di
amministrazione e controllo ricoperti dai candidati presso altre società no al giorno di effettivo svolgimento
della riunione assembleare.
Le liste, corredate dalla documentazione depositata con le stesse, saranno quindi messe a disposizione del
pubblico, a cura della Società, entro il 21° (ventunesimo) giorno precedente la data dell’Assemblea in prima
convocazione (ossia entro il 31 marzo 2022), presso la sede sociale, sul sito internet di DeA Capital
(www.deacapital.com) e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info (www.1info.it).
Si rammenta inne che coloro che presentano una lista di minoranza sono destinatari delle raccomandazioni
formulate dalla Consob con la Comunicazione Consob n. DEM/9017893 del 26 febbraio 2009.
Per ogni altra informazione relativa alle modalità di redazione, presentazione e votazione delle liste, si rinvia
a quanto previsto dall’art. 18 dello Statuto Sociale, disponibile presso la sede sociale e pubblicato nel sito
internet della Società, all’indirizzo www.deacapital.com, sezione “Governance” – “Documenti societari”,
nonché alla Relazione Illustrativa sul 3° (terzo) punto all’ordine del giorno dell’Assemblea, predisposta dal
Consiglio di Amministrazione, che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti
dalle disposizioni di legge e regolamentari.
Documentazione ed informazioni
Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all’ordine del giorno prevista dalle applicabili
disposizioni di legge e regolamentari sarà messa a disposizione del pubblico sul sito internet della Società
www.deacapital.com (sezione Governance/Assemblee al seguente link https://www.deacapital.com/
governance/assemblee/assemblea-degli-azionisti-2022/), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato
1info, all’indirizzo www.1info.it, e comunque con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei
termini ivi prescritti ed i Soci e gli altri aventi diritto ad intervenire all’Assemblea avranno facoltà di ottenerne
copia. In particolare, saranno messe a disposizione del pubblico:
– dalla data odierna, contestualmente alla pubblicazione del presente avviso, le relazioni illustrative degli
amministratori ai sensi dell’art. 125-ter del TUF in merito ai punti 2 e 3;
– dal 22 marzo 2022, le relazioni illustrative degli amministratori ai sensi dell’art. 125-ter del TUF in merito
ai punti 4, 5, 6 e 7 e i documenti informativi ex art. 84-bis del Regolamento Emittenti Consob n. 11971
relativi ai punti 5, 6 e 7;
– il 30 marzo 2022, la relazione nanziaria annuale e gli altri documenti di cui all’art. 154-ter del TUF, la
relazione sul governo societario redatta ai sensi dell’art. 123-bis del TUF, la relazione sulla politica di
remunerazione e sui compensi corrisposti e la relativa relazione illustrativa ai sensi dell’art. 125-ter del TUF.
Gli aventi diritto hanno diritto di prenderne visione e, su richiesta, di ottenerne copia.
***
Il presente avviso di convocazione viene pubblicato, ai sensi dell’articolo 125-bis del TUF, sul sito internet
della Società (www.deacapital.com), con le altre modalità previste dalla normativa vigente, nonché per
estratto sul quotidiano Milano Finanza.
***
Si comunica che la data, il luogo e/o le modalità di svolgimento dell’Assemblea potrebbero subire variazioni
in caso di modiche della normativa vigente o di provvedimenti emanati dalle Autorità competenti per
l’emergenza Covid-19, efcaci alla data di svolgimento dell’Assemblea. Le eventuali variazioni saranno
tempestivamente rese note con le stesse modalità previste per la pubblicazione dell’avviso di convocazione.
***
Milano, 11 marzo 2022
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Lorenzo Pellicioli
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 11
Dati Societari
DeA Capital S.p.A., soggetta all’attività di direzione e coordinamento
di De Agostini S.p.A.
Sede Legale: Via Brera n. 21 – 20121 Milano, Italia
Capitale Sociale: Euro 266.612.100 (i.v.), rappresentato da azioni del
valore nominale di Euro 1 cadauna, per complessive n. 266.612.100
azioni (di cui n. 5.734.546 azioni in portafoglio al 31 dicembre 2021)
Codice Fiscale e Iscrizione al Registro Imprese di Milano
n. 07918170015. Società aderente al “Gruppo IVA B&D Holding”,
Partita IVA 02611940038, REA di Milano 1833926
Consiglio di Amministrazione
(*)
Presidente
Lorenzo Pellicioli
Amministratore Delegato
Paolo Ceretti
Amministratori
Marco Boroli
Donatella Busso
(2 / 5)
Nicola Drago
Carlo Enrico Ferrari Ardicini
Dario Frigerio
Francesca Golfetto
(3 / 5)
Davide Mereghetti
(3 / 5)
Daniela Toscani
(1 / 5)
Elena Vasco
(1 / 4 / 5)
Collegio Sindacale
(*)
Presidente
Cesare Andrea Grifoni
Sindaci Effettivi
Annalisa Raffaella Donesana
Fabio Facchini
Sindaci Supplenti
Andrea Augusto Bonafè
Michele Maranò
Marco Sguazzini Viscontini
Dirigente Preposto alla Redazione
dei Documenti Contabili Societari e Direttore Generale
Manolo Santilli
Società di Revisione e Controllo Contabile
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
(*) In carica sino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021
(1) Membro del Comitato Controllo e Rischi
(2) Membro e Presidente del Comitato Controllo e Rischi
(3) Membro del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
(4) Membro e Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine
(5) Amministratore Indipendente
CariChe soCiali
e organismi di
C
ontrollo
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 13
Lettera agli Azionisti 14
Relazione sulla Gestione 17
1. Prolo di DeA Capital S.p.A. 18
2. Key Financials Gestionali 22
3. Informazioni Borsistiche 28
4. Fatti di rilievo intervenuti nell’Esercizio 31
5. Risultati del Gruppo DeA Capital 36
6. Risultati della Capogruppo DeA Capital S.p.A. 42
7. Altre informazioni 46
8. Proposta di approvazione del Bilancio d’Esercizio
al 31 dicembre 2021 di DeA Capital S.p.A.
e di distribuzione parziale della Riserva Sovrapprezzo Azioni 56
57
118
119
121
174
175
177
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/98
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob -
Bilancio Consolidato
Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2021
Attestazione del Bilancio d’Esercizio
ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/98
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob -
Bilancio d’Esercizio
Sintesi dei Bilanci delle Società Controllate
sommario
14 DeA CApitAl - teStAtinA
Lettera
“Siamo un partner di riferimento per
gli investitori istituzionali italiani, che
si afdano a noi per l’allocazione e
gestione del patrimonio relativamente agli
alternative assets e più in generale per
le buone opportunità che questi offrono.
Abbiamo sviluppato nel tempo una
piattaforma di asset management unica
in Italia, in grado di costruire soluzioni
innovative, supportate dal nostro consueto
approccio di investitori responsabili”
14 DeA CApitAl - letteRA Agli AzioniSti
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 15
Lorenzo Pellicioli Paolo Ceretti
Presidente Amministratore Delegato
Signori Azionisti,
nel 2021 abbiamo consuntivato risultati molto positivi,
consolidando la nostra posizione sul mercato italiano
e proseguendo nel percorso di sviluppo a livello pan-
europeo, con Combined Assets Under Management
arrivati a circa 26,5 miliardi di Euro.
A livello economico, i Ricavi sono cresciuti sino a
106,5 milioni di Euro (integrando quanto riferibile a
Quaestio Capital SGR), mentre il Risultato Netto di
Gruppo è migliorato a 23,8 milioni di Euro (rispetto
a 20,4 milioni di Euro registrati nel 2020); a livello
nanziario, la posizione netta di cassa è salita a 135,9
milioni di Euro, grazie ai ussi prodotti dalla gestione
operativa e dagli investimenti in portafoglio.
Sulla base dei predetti risultati, anche per quest’anno
è stata ribadita la proposta di remunerazione attiva
del capitale investito dagli Azionisti, con un dividendo
pari a 0,10 €/azione ovvero l’8% circa del valore di
borsa del titolo DeA Capital alla chiusura del
31 dicembre 2021 (€ 1,31 per azione).
Con questo bilancio, peraltro, va a scadere il mandato
triennale dell’attuale Consiglio di Amministrazione:
anche prendendo a riferimento il periodo 2019-2021
– in larga parte caratterizzato dalla pandemia da
Covid-19 – i risultati raggiunti sono stati rimarcabili,
con una crescita signicativa di tutte le principali
metriche operative, oltre 55 milioni di Euro di risultato
netto e quasi 90 milioni di Euro ritornati agli Azionisti
sotto forma di dividendi.
La nostra Piattaforma di Alternative Asset
Management è unica in Italia, in termini sia
dimensionali, sia di strategie d’investimento
sviluppate, dal Real Estate al Credit, dal Private Equity
alle Multi-asset / Multi-manager Solutions. Su questi
presupposti stiamo andando avanti nella crescita
internazionale, con l’ambizione di costituire un partner
di riferimento anche a livello pan-europeo.
Da sempre mettiamo i nostri investitori al centro
delle attività che gestiamo, con soluzioni e
iniziative d’investimento innovative, disciplinate e
strutturalmente orientate alla gestione dei rischi; il
tutto supportato dal nostro consueto approccio di
investitori responsabili, in grado di orientarsi su una
creazione di valore sostenibile nel tempo.
È evidente come le recenti evoluzioni geopolitiche
e macroeconomiche – legate in primis al conitto
tra Russia e Ucraina, nonché al protrarsi della
diffusione del Covid-19, alle dinamiche inattive e
alle difcoltà di approvvigionamento di materie prime
e semilavorati – stanno delineando un quadro di
riferimento a livello mondiale decisamente complicato,
con un’evoluzione dalla portata ancora non chiara.
In questo contesto, abbiamo già attivato i più stretti
presidi al ne di affrontare al meglio gli scenari più
negativi, potendo contare su teams di gestione di
assoluta eccellenza, su assets in portafoglio che hanno
già dimostrato una notevole resilienza negli ultimi due
anni di Covid-19 e su uno stato patrimoniale molto
solido.
agli Azionisti
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 17
relazione
sulla gestione
DeA Capital S.p.A., con le società che fanno parte del Gruppo, è la Piattaforma indipendente di
Alternative Asset Management leader in Italia, con Combined AUM per circa 26,5 miliardi di Euro
e un’ampia gamma di prodotti e servizi per investitori istituzionali.
La Piattaforma – concentrata sulle due controllate, DeA Capital Real Estate SGR e DeA Capital
Alternative Funds SGR, nonché sulla partecipazione di maggioranza relativa indirettamente detenuta
in Quaestio Capital SGR – è impegnata nella promozione, gestione e valorizzazione di fondi
d’investimento nel real estate, nel credit e nel private equity, nonché nelle soluzioni d’investimento
multi-asset / multi-manager.
A supporto dell’attività della Piattaforma, DeA Capital S.p.A. ha costruito nel tempo anche un
portafoglio di Alternative Investment rappresentato prevalentemente da fondi gestiti dalle SGR
della Piattaforma stessa.
La capacità da un lato di eseguire iniziative d’investimento ad elevata complessità strutturale,
dall’altro di effettuare fund-raising attraverso le SGR, sta dimostrando la validità del modello di
business in grado di creare valore in modo unico in Italia nel mondo dell’“alternative”.
Ampia gamma di
prodotti, con profili
di rischio diversificati
Compliance,
Risk Management
& ESG Policy in linea
con le best practices
Profonda conoscenza
del mercato italiano,
con un network di
relazioni consolidato
Stato patrimoniale
solido e resiliente
Pieno allineamento
di interessi tra
Stakeholders
Profilo di
18 DeA CApitAl - pRoFilo Di DeA CApitAl
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 19
sedi nei principali
Paesi europei
Milano
Headquarter
7
dipendenti
+300
FRANCOFORTE
VARSAVIA
MONACO
ROMA
MILANO
MADRID
PARIGI
Per ulteriori info:
www.deacapital.com
vedere sezione: Alternative Asset Management
DeA Capital S.p.A.
Sede Gruppo DeA Capital.
Real Estate Credit Private Equity
Multi - Asset /
Multi - Manager
Solutions
• Core / Core+
• Value Added
• Pan-Europe
• Turn-around
• Debtor-in-possession
• Shipping
• NPE
• Global FoF
• Food & Beverage
• Agri-business
• Sviluppo Sostenibile
• Piattaforma
Multi-Asset
Multi-Manager
• Strategie “Pool”
• Overlay
55 Fondi
760 Immobili
Rent ~340 M€
AUM (€)
Investment
Solutions
Key Data
Prodotti
4 Fondi
33 Società
GBV >30 Mld€
13 Fondi
>100 Fondi T-P
>1.000 Società
15 “Pools” interni
34 “Pools” T-P
~70 Clienti
12,1 Mld 3,2 Mld 2,4 Mld 8,8 Mld
La Piattaforma DeA Capital
20 DeA CApitAl - pRoFilo Di DeA CApitAl
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 21
DeA Capital S.p.A. è quotata nel segmento Euronext STAR Milan del mercato Euronext Milan di Borsa Italiana ed è la capo-la
del Gruppo De Agostini relativamente all’Alternative Asset Management.
Al 31 dicembre 2021 la struttura societaria del Gruppo facente riferimento a DeA Capital S.p.A. (di seguito anche il “Gruppo DeA
Capital” o, più semplicemente, il “Gruppo”), era così sintetizzabile:
(*) L’Alternative Investment include sostanzialmente il portafoglio di investimenti a supporto delle iniziative della Piattaforma di Alternative Asset Management.
9%100%39% 91%
39%
100%
70%
73%
82%
DeA Capital
Real Estate
Germany
DeA Capital
Real Estate
Poland
DeA Capital S.p.A.
DeA Capital
Partecipazioni
Alternative
Investment
(
*
)
100%
DeA Capital
Real Estate
France
Quaestio Holding /
Quaestio Capital
SGR
DeA Capital
Alternative Funds
SGR
DeA Capital
Real Estate
SGR
YARD
DeA Capital
Real Estate
Iberia
22 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
(*) Per Combined AUM (Assets Under Management) e Combined Revenues si intendono, rispettivamente, gli attivi in gestione e i ricavi delle SGR partecipate
dal Gruppo con una quota di maggioranza assoluta / relativa (non consolidate), nonché le corrispondenti grandezze consuntivate dalle controllate estere.
Al 31 dicembre 2021 gli importi relativi a società non consolidate inclusi in dette grandezze ammontano a 8.803 milioni di Euro a livello di Combined AUM e
a 31,9 milioni di Euro a livello di Combined Revenues (di fatto corrispondenti al 100% degli AUM e dei ricavi di Quaestio Capital SGR).
2. Key Financials Gestionali
Conto Economico Gestionale
(Dati in milioni di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Risultato Netto Gestionale AAM
(*)
18,7 18,6
Altro AAM (RE Estero, PPA,.…) (4,9) 13,0
Alternative Investment 20,2 (3,9)
- Gross return 28,8 (6,4)
- Taxes (8,6) 2,5
Altri costi operativi netti (10,2) (7,3)
Risultato Netto di Gruppo 23,8 20,4
(*) Include il Risultato Netto Ante PPA / non recurring items delle tre SGR della Piattaforma: DeA Capital Real Estate SGR, DeA Capital Alternative Funds SGR
e Quaestio Capital SGR (@ 38,82%, incl. Quaestio Holding). Maggiori dettagli sono riportati nella sezione relativa all’”Informativa di settore “del Bilancio
Consolidato.
+11,1%
PE
Credit
RE
MA/MM
PE
Credit
RE
MA/MM
FY 2021
Combined AUM
(
*
)
Combined Revenues
(
*
)
Piattaforma AAM
FY 2020
10.454
FY 2021 FY 2020
Società Holdings
Soc. AAM / Altro
FY 2021
Posizione Finanziaria Netta Risultato Netto Gestionale / di Gruppo
Gruppo DeA Capital
FY 2020
(°)
99,9
FY 2021 FY 2020
+5,5%
+36,0
12.082
3.185
2.406
8.803
26.477
23.827
41,8
16,7
16,0
31,9
101,0
106,5
98,2
37,7
135,9
18,7
18,6
23,8
20,4
(°) Dato al 31.12.2020 rettificato per i dividendi distribuiti a maggio 2021 (26,1 milioni di Euro)
Risultato Netto di Gruppo
Risultato Netto Gestionale
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 23
Dal 2007 al 2021 lo stock di debito governativo cumulato
nelle principali economie (USA, Area Euro e Cina) è quasi
triplicato in valore assoluto, aumentando parallelamente anche
l’incidenza in termini di GDP (dal 63% del 2007 al 104%
atteso per il 2021, soprattutto per via delle politiche espansive
adottate negli USA).
La ripresa economica registrata nel 2021 ha permesso agli
Stati di mantenere sostanzialmente invariata l’incidenza del
debito rispetto ai valori del 2020 (anche grazie all’inazione
registrata e nonostante gli importanti piani di sostegno
governativo alle attività economiche e alle famiglie).
Considerando l’evoluzione del GDP mondiale dal periodo
pre-crisi Lehman Brothers ad oggi (2007-2021), si evince
una crescita ad un tasso medio composto del 3,0%, con un
incremento particolarmente sostenuto registrato dalla Cina.
Il 2021 è stato caratterizzato da una sostanziale ripresa
dell’economia mondiale, in parziale uscita dalla crisi sanitaria
legata alla diffusione del Covid-19.
Nello scenario di una precoce risoluzione delle tensioni
geopolitiche di inizio 2022, le principali economie mondiali
dovrebbero recuperare i livelli di GDP sperimentati nell’epoca
pre-Covid solamente a chiusura del biennio 2021-2022, con una
crescita mondiale prevista rispettivamente al 5,8% e 4,3%.
Alternative Asset Management
Scenario macro-economico
CAGR GDP 2021 ACT Proiezioni
(2007–2021)
(Base 100:
31.12.2007)
GDP
Nominale
(€ Bn)
GDP
PPP
(€ Bn)
GDP Pro
Capite
PPP (€ k) 2020 2021 2022
Mondo
3,0% 151 83.379 -3,8% 5,8% 4,3%
USA
1,5% 128 20.147 20.147 60,0 -3,4% 5,6% 3,8%
Cina
7,6% 278 14.809 23.411 16,6 2,3% 8,1% 5,2%
Area Euro
0,5% 108 12.658 15.584 41,2 -6,4% 5,1% 4,0%
Italia
-0,5% 93 1.862 2.292 38,1 -8,9% 6,3% 4,2%
(Fonte: IMF – WEO Database October 2021; Bloomberg Consensus 31.12.2021)
(Fonte: Bloomberg 31.12.2021)
2007
Usa / Area Euro / Cina Italia
(2007-2020; € Trillion)
(2007-2020; € Trillion)
2021 2007
2021
15,5
(63%)
49,3
(104%)
1,7
(104%)
2,6
(156%)
8,2
26,9
6,2
11,7
1,1
10,8
(66%)
(29%)
(65%)
(133%)
(99%)
(69%)
UE Cina ItaliaUSA
24 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
Anche in Italia, partita da un rapporto Debito/GDP già
leggermente superiore al 100% nel 2007, lo stock di debito
governativo è previsto sino a oltre il 150% circa a ne 2021.
US 10Y (N): 1,51%
Bund 10Y (R): -2,1%
Bund 10Y (N): -0,18%
US 10Y (R): -1,1%
BTP 10Y (N)
31.12.2021
1,20%
(2,5)
(1,5)
(0,5)
0,5
1,5
2,5
3,5
4,5
07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
21
(Fonte: Bloomberg 31.12.2021)
I tassi di interesse a 10 anni in USA, Germania e, in generale,
in Europa, sono in costante decremento dal 2007, con valori
reali (al netto dell’inazione) signicativamente negativi.
Sulla spinta delle politiche espansive attuate dai governi in
questi anni e dalla ripresa economica che ha caratterizzato
molte delle principali economie mature e emergenti, i
principali indici borsistici mondiali e americani hanno fatto
registrare crescite sostenute, nonostante, tra il 2007 e il 2021,
si siano vericate violente crisi economico-nanziarie-sanitarie
(Lehman Brothers, debiti sovrani Europei, Covid-19).
In particolar modo il NASDAQ ha fatto registrare nel periodo
tassi di crescita molto signicativi con un apprezzamento, nel
periodo 2007-2021, di quasi il 500%.
L’Europa, e in particolar modo l’Italia, stanno invece faticando
a tornare a livelli di capitalizzazione registrati alla ne del
2007, con un rendimento 2007-2021 negativo di -2,3% per
l’Eurostoxx e di -22,7% per il FTSE All Share.
S&P 500 (224,6%)
EURO Stoxx (-2,3%)
NASDAQ (489,9%)
MSCI WORLD (103,4%)
FTSE IT All-Sh. (-22,7%)
-
100
200
300
400
500
600
07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
21
(Fonte: Bloomberg 31.12.2021)
Le attese economico-nanziarie sul 2022 sono fortemente
impattate dalle previsioni di denitiva uscita dalla crisi
sanitaria conseguente il diffondersi del Covid-19, nonché
dell’attuale situazione in Ucraina.
Proseguiranno inoltre piani nazionali e sovra-nazionali
di sostegno economico alla crescita, con ricorso
all’indebitamento, nel tentativo di ridare slancio all’economia
mondiale.
Nei mesi a cavallo tra il 2021 e il 2022 si è assistito ad un
impennata dei tassi di inazione, soprattutto negli USA, che ha
portato le banche centrali a valutare eventuali rialzi di tassi di
interesse.
Crescono inne le tensioni geopolitiche in diverse zone del
mondo, con impatti signicativi anche sull’economia, sui costi
delle materie prime e sulla volatilità dei mercati nanziari.
Settore dell’Asset Management
A livello mondiale si prevede che il mercato dell’Asset
Management raggiunga masse in gestione per $ 140.000
miliardi nel 2025, con ricavi per circa $ 378 miliardi.
A livello di ricavi per prodotto, diminuisce il peso delle strategie
Core Active con una crescita dei Passive e soprattutto dei
Private Markets, che si prevede passino da 11% nel 2015 al
24% nel 2025E.
Breakdown Ricavi Asset Management Mondiale ($/Mld)
Money Market PassiveCore Active
Hedge Funds Private MarketsSolutions
52%
43%
42%
35%
5%
5%
6%
6%
7%
7%
7%
9% 10%
12%
19%
21% 20%
19%
11%
16% 17%
24%
2015 2019 2020 2025E
304 325 342 378
3%
4%
(Fonte: PwC Market Research Centre & Morgan Stanley & Oliver Wyman –
Global Asset Managers Report 2021)
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 25
Il mercato italiano ha raggiunto i 122 miliardi di masse in gestione nel 2020, con una crescita 2015-2020 ad un CAGR del 12%.
Oltre il 70% di tali masse è rappresentato da investimenti in Real Estate, mentre il Private Equity pesa per il 17%.
L'Italia si conferma un mercato relativamente limitato rispetto agli altri paesi europei, con un peso complessivo poco
superiore al 5%.
Evoluzione mercato Alternative Asset Management in Italia (€/Mld)
122
% su
Mkt EU
70
81
94
106
115
2015 2016 2017 2018 2019 2020
5,8% 6,5% 6,5% 6,4% 5,9% 5,5%
(Fonte: Preqin – Scenari immobiliari)
(Fonte: Itinerari Previdenziali – 8° report Investitori Istituzionali)
Asset Allocation Investitori Istituzionali Italiani Asset Allocation Investitori in FIA
OICR/ETF
16%
RE
66%
Infrastr.
8%
Energia
1%
Altro
8%
Impact
1%
HF
1%
PD
4%
PE
11%
FIA
5,9%
Altro
5%
Monetari e
obbligazionari
66%
Azioni
7%
vs ~ 10% a
livello mondiale
Nel contesto italiano, il patrimonio degli investitori
istituzionali è investito prevalentemente in prodotti monetari
e obbligazionari (per il 66%), le quote in OICR pesano il
16%, le azioni il 7%, mentre i FIA contano solo il 5,9%
dell’asset allocation complessiva.
Considerando il solo investimento in FIA, il Real Estate
pesa per oltre il 60%, Private Equity e Private Debt contano
complessivamente il 15% e l’Infrastructure l’8%.
In un mondo caratterizzato da rendimenti xed income
limitati e da una volatilità crescente sui mercati, la necessità
di ricercare, da parte degli investitori, soluzioni strutturate
per gestire l'esposizione a una gamma ottimizzata di
investimenti coerenti con i propri obiettivi di rischio-
rendimento è alla base della crescita prevista nei prossimi
anni per l’industria dell’asset management. Al suo interno,
l’Alternative Asset Management, anche in Italia, sta
assumendo un ruolo sempre più centrale, offrendo agli
investitori nuove opportunità di diversicazione e di ritorno
attraverso le sue principali asset classes.
26 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
Alternative Asset Management –
Real Estate
I tre Paesi Europei più attivi in termini di investimenti sono
stati Germania, Gran Bretagna e Francia, rappresentando
circa il 60% del totale degli investimenti registrati:
• la Germania, con € 110 Mld di transato, si conferma il
primo mercato, con una crescita del 39% YoY;
• la Gran Bretagna ha registrato un aumento del 49% YoY,
raggiungendo circa € 71 Mld;
• la Francia, con un totale transato pari a circa € 33 Mld,
ha registrato una riduzione pari al 9% YoY.
Il volume degli investimenti in Italia, nell’intero 2021, è
stimato pari a circa € 10,3 Mld, in crescita rispetto al 2020,
ma in calo rispetto ai valori record del 2019.
La presenza degli investitori stranieri è tornata alle
percentuali medie pre-emergenza sanitaria, con il 70%
circa sul totale degli investimenti, dopo il calo registrato
nello scorso anno.
A livello di settore si registra una eccellente performance
della logistica ed una ripartenza nel settore hotel,
soprattutto legata ad operazioni Value Add.
Evoluzione degli investimenti immobiliari in Europa (€/Mld)
77
2009
116
2010
132
2011
143
2012
185
2013
240
2014
305
2015
276
2016
313
2017
321
2018
315
2019
277
2020
359
2021
Il mercato immobiliare in Europa
+39%
+49%
-9%
2021 / 2020
TOP 3
12,8
32,7
109,9
70,9
28,1
15,9
10,3
17,3
(Fonte: CBRE – European Investment Market Snapshot – Q4 2021)
Più lenta invece la ripresa per il settore ufci e retail, come
conseguenza dei ritardi accumulati durante i periodi più
critici dell’emergenza sanitaria, nonché dell’incertezza sulla
domanda futura dei conduttori e del cauto interesse degli
investitori.
2,9
Evoluzione degli investimenti immobiliari in Italia (€/Mld)
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
4,1
4,2
4,3
3,7%
4,8
5,4
8,1
9,1
11,4
8,9
12,3
8,8
10,3
2,9%
3,9%
3,2%
4,0%
2,8%
3,1%
3,6%
2,4%
2,0%
3,0%
4,4%
5,9%
14
12
10
8
6
4
2
0
10%
9%
8%
7%
6%
5%
4%
3%
2%
1%
0%
Incidenza su Investimenti Europei
Volume di investimento
2.700
2.300
1.900
1.500
1.200
700
0 500 1.000 1.500 2.000 2.500 3.000
HOTEL
RESIDENZIALE
UFFICI
LOGISTICA
HOTEL
RETAIL
ALTERNATIVE
(Fonte: CBRE – Comunicato stampa del 2.2.2022)
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 27
Alternative Asset Management – Credit
Dallo stock record di NPE raggiunto nel 2015 (oltre
€ 340 Mld), le banche hanno progressivamente effettuato
una serie di dismissioni per arrivare nel 2021 ad uno stock di
circa € 89 Mld, di cui € 47 Mld di UTP e € 43 Mld di NPL.
NPE Stock in Italia
(€ Mld)
NPE nei bilanci bancari NPE Ceduti
342
137
104
89
108
113
20
194
226
256
287
317
362
331 330
345
395
430
2015 2019 2020 2021E 2022E 2023E
(Fonte: Banca IFIS – Mercato delle transazioni NPL e Industria del Servicing)
Le posizioni cedute sono state sostanzialmente rilevate da
operatori specializzati (AMCO, Banca IFIS, Fortress, …) e sono
state perfezionate anche con il supporto della Garanzia GACS
(garanzia statale sulla cartolarizzazione delle sofferenze,
nalizzata ad agevolare lo smobilizzo di tali crediti dai bilanci
delle banche).
Le posizioni di NPE sono principalmente riferibili a Corporate
e SMI (63% delle posizioni totali) e, a seguire, a Retail (27%)
e Family Business (7%). Oltre il 50% di tali posizioni ha una
size superiore a € 1 M.
L’emergenza legata al Covid-19 fa intravedere una ripresa dei
nuovi ussi di NPE bancari nei prossimi anni, con stime oltre i
€ 110 Mld nel 2023 per i crediti nei bilanci bancari e oltre i
€ 430 Mld se si considerano anche i crediti NPL e UTP ceduti.
Alternative Asset Management –
Private Equity
Nei primi sei mesi del 2021 la raccolta sul mercato del
private equity e venture capital è stata pari a € 2,8 Mld, già
superiore al totale registrato nell’intero anno 2020 (€ 2,6
Mld), a conferma di un atteggiamento meno attendista degli
investitori.
I capitali raccolti derivano principalmente da Fondi pensione
(35%), banche (16%) e settore pubblico (10%).
Andamento della Raccolta (€ Mld)
1,4
4,0
1,5
2,8
1,7
6,3
3,6
1,6
2,6
2,8
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 1H
2021
(Fonte: AIFI – Il mercato Italiano del Private Equity e Venture Capital H1 2021)
Nel primo semestre 2021, l’ammontare disinvestito delle
partecipazioni è stato pari a € 0,7 Mld, con investimenti per
€ 4,5 Mld.
Il numero delle exit è stato 43, superiore alle 30 operazioni
del primo semestre 2020 ma in diminuzione rispetto alle 66
del primo semestre 2019.
Il canale maggiormente utilizzato per i disinvestimenti, a
livello di volumi, è stata la vendita a soggetti industriali
(47%) ed a operatori di Private Equity (33%).
Investimenti e dismissioni (€/Mld)
Investimenti Dismissioni
3,2
3,4
3,5
4,6
8,2
4,9
9,8
7,2
6,6
4,5
1,6
1,9
2,6
2,9
3,7
3,8
2,8
2,2
1,6
0,7
2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 1H
2021
(Fonte: AIFI – Il mercato Italiano del Private Equity e Venture Capital H1 2021)
28 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
28 DeA CApitAl - informAzioni borsistiChe
COMPOSIZIONE DELL’AZIONARIATO - DEA CAPITAL S.P.A.
(#)
%
2,7
%
Management
DeA Capital
%
Flottante
67,1
%
(#) Dati al 31 dicembre 2021, invariati alla data del presente documento
DeA Capital LPX Composite TR FTSE IT All TR
1,02
1,12
1,22
1,32
1,42
1,52
0,50
0,70
0,90
1,10
1,30
1,50
1,70
1,90
2,10
DeA Capital
LPX Composite TR
FTSE IT All TR
Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021
Dal 1° ottobre 2014
(*)
al 31 dicembre 2021
(*) Closing date per l’uscita dall’investimento in Générale de Santé
Informazioni
ANDAMENTO DEL TITOLO (Fonte: Bloomberg)
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 29
Per ulteriori info:
www.deacapital.com
vedere sezione: Investor Relations
Dal 1° ottobre 2014 (*) al 31 dicembre 2021 – Total Shareholder Return
Prezzo di chiusura Dividendi
+9,5%
Annualized TSR
(**)
1,31
1,00
1,45
2,31
Ott-14 Dic-21
(*) Closing date per l’uscita dall’investimento in Générale de Santé
(**) Base IRR
La performance del titolo DeA Capital
Con riferimento alla performance del 2021, il titolo DeA Capital
ha fatto registrare una variazione pari al +23,8%; nello stesso
arco temporale, gli indici FTSE All-Share® TR e LPX Europe®
TR hanno fatto registrare performance pari rispettivamente al
+27,9% e al +41,8%.
Dal 1° ottobre 2014 (data di closing per la cessione della
partecipazione in GDS) al 31 dicembre 2021, il titolo DeA
Capital ha realizzato una performance complessiva (inclusi
i dividendi straordinari) pari al +76,0%, mentre l’indice del
mercato italiano FTSE All-Share® TR del +71,6% e l’indice
LPX Europe® TR del +185,4% (fonte Bloomberg).
La liquidità del titolo nel corso del 2021 si è attestata su
volumi medi giornalieri di scambio pari a circa n. 232.000
azioni, in aumento rispetto alla media giornaliera nello stesso
periodo del 2020.
Di seguito sono riportate le quotazioni registrate dal titolo
DeA Capital nel 2021:
Dati in Euro 1° gen./31 dic. 2021
Prezzo massimo di riferimento 1,41
Prezzo minimo di riferimento 1,06
Prezzo medio semplice 1,29
Prezzo al 31 dicembre 2021
(Euro/azione) 1,31
Dati in milioni di Euro 31 dic. 2021
Capitalizzazione di mercato al
31 dicembre 2021 342
Borsistiche
30 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
Per ulteriori info:
www.deacapital.com
vedere sezione: Investor Relations
DeA Capital S.p.A. mantiene un’attività stabile e strutturata
di relazione con gli investitori istituzionali e individuali.
Nel corso del 2021, nonostante il difcile contesto dovuto
al proseguire della propagazione a livello globale del
virus COVID-19, la Società ha mantenuto una costante e
tempestiva attività di comunicazione, anche attraverso
la partecipazione ai roadshow che si sono svolti in modalità
virtuale: la Virtual STAR Conference 2021 Spring Edition,
tenutasi a marzo, e la Virtual STAR Conference 2021 Fall
Edition, tenutasi a ottobre. DeA Capital ha partecipato
invece in presenza, per la prima volta dopo quasi due
anni dall’inizio della pandemia, all’evento “Le Eccellenze
del Made in Italy” a Stresa organizzato da Intermonte nel
mese di settembre. In tali occasioni la Società ha incontrato
numerosi investitori istituzionali (domestici e internazionali).
In generale, nell’anno si sono tenute videoconferenze
telefoniche con investitori istituzionali, portfolio manager e
analisti nanziari, sia italiani, sia di altri paesi.
Il titolo è attualmente coperto con ricerca da uno dei
principali intermediari sul mercato italiano, Intermonte
SIM, che è inoltre specialist di DeA Capital, oltre che da
Kepler Cheuvreux, piattaforma internazionale leader
in Europa nel coverage delle SME, con una profonda
conoscenza del settore dell’Alternative Asset Management,
e da Banca Akros, primaria Broker House Italiana con
eccellente competenza del mercato, con focus su diversied
nancials e sul mercato dell’Asset Management italiano.
Si segnala che le ricerche predisposte dagli intermediari,
secondo le rispettive policy, vengono rese disponibili nella
sezione Investor Relations / Analyst Coverage del sito
www.deacapital.com.
Da dicembre 2008 il titolo DeA Capital fa parte degli indici
LPX®, nello specico dell’LPX Composite® e dell’LPX
Europe®. Gli indici LPX® misurano le performance delle
principali società quotate operanti nel private equity
(“Listed Private Equity” o LPE) e grazie alla signicativa
diversicazione per geograa e tipologia di investimento
sono diventati tra i benchmark più utilizzati per l’LPE asset
class. I metodi di composizione degli indici sono pubblicati
nella Guida degli Indici LPX Equity. Per ulteriori informazioni
si rimanda al sito internet: www.lpx.ch. Inoltre DeA Capital
è inclusa nell’indice FTSE Italia Small Cap Index, l’indice
di Borsa Italiana che accoglie società quotate con una
capitalizzazione complessiva pari a circa il 4% del valore del
mercato FTSE Indice Small Cap.
Il sito web di DeA Capital S.p.A. è raggiungibile all’indirizzo
www.deacapital.com ed è disponibile in lingua italiana
e inglese. Il sito si presenta ricco di informazioni, dati
nanziari, strumenti, documenti e news relative al
Gruppo DeA Capital. Vi è inoltre la possibilità di accedere
direttamente dalla homepage ai social network in cui DeA
Capital S.p.A. è presente, oltre alla possibilità di condividere
sui social articoli, comunicati o sezioni. DeA Capital S.p.A.
ha consolidato la propria presenza nell’ambito di Linkedin
(pubblicando anche tramite questo canale le più recenti
news oltre ai più recenti documenti istituzionali, quali
relazioni, presentazioni e comunicati).
DeA Capital S.p.A. pubblica inoltre il bilancio interattivo,
relativo ai risultati nanziari annuali. Le versioni di tale
bilancio sono disponibili sul sito nella sezione “Bilanci e
Relazioni”.
Il web è il principale strumento di contatto per gli
investitori, i quali hanno la possibilità di iscriversi a varie
mailing list al ne di ricevere tempestivamente tutte le
novità relative al Gruppo DeA Capital e di inviare domande o
richieste di informazioni e documenti alla Funzione Investor
Relations della Società, che si impegna a rispondere in
tempi brevi, come indicato nella Investor Relations Policy
pubblicata sul sito.
DeA Capital S.p.A. prosegue così nell’intento di rafforzare la
propria presenza sul web e di rendere disponibili le proprie
informazioni.
Si segnala inne, che da novembre 2021 il Consiglio di
Amministrazione della Società, nell’ambito del processo
di adeguamento della Corporate Governance di DeA
Capital S.p.A. alle nuove previsioni del Codice di Corporate
Governance delle società quotate, ha approvato la “Politica
per la Gestione del Dialogo con gli Azionisti”. Tale procedura
denisce, tra le altre cose: (i) le modalità di svolgimento del
dialogo; (ii) i soggetti che ne sono coinvolti e responsabili;
(iii) le limitazioni quanto alle informazioni che possono
essere fornite.
Il documento completo è disponibile sul sito DeA Capital al
seguente link Politica Dialogo con Azionisti.
Investor Relations
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 31
4. Fatti di rilievo intervenuti
nell’Esercizio
Di seguito si riportano i fatti di rilievo intervenuti nel corso
del 2021.
ALTERNATIVE ASSET MANAGEMENT
Nonostante il complesso quadro di riferimento indotto dalla
diffusione del COVID-19, il Gruppo ha proseguito nel corso
del 2021 le attività di sviluppo della Piattaforma in tutti i
segmenti di attività.
In particolare, nel segmento del Real Estate sono state
perfezionate nuove iniziative per Assets Under Management
complessivamente pari a circa 1.900 milioni di Euro (di
cui circa 1.100 milioni di Euro relativi all’acquisizione di un
mandato di gestione di un fondo immobiliare chiuso con
focus sulla logistica).
Nell’ambito del Credit sono stati conferiti nuovi attivi per
circa 33 milioni di Euro al fondo CCR II, portandone la
dimensione complessiva sino a circa 700 milioni di Euro.
Nell’ambito del Private Equity la raccolta di nuovi AUM
si è attestata a circa 200 milioni di Euro, principalmente
riconducibili a:
- un mandato di investment advisory per la selezione di
fondi chiusi nell’Infrastructure, su un pool di raccolta
pari a circa 130 milioni di Euro;
- nuovi closing dei fondi IDeA Agro e Sviluppo
Sostenibile, rispettivamente per 28 milioni di Euro (e
quindi sino a complessivi 110 milioni di Euro) e 21 milioni
di Euro (e quindi sino a complessivi 91 milioni di Euro).
Accordo strategico nel Real Estate
tra il Gruppo DeA Capital e CPI
Property Group
In data 5 agosto 2021 è stato sottoscritto tra DeA Capital
S.p.A. (DeA Capital), De Agostini S.p.A. (DeA), DeA Capital
Real Estate SGR (“DeA Capital RE” o “SGR”), CPI Property
Group S.A. (“CPIPG”) e la controllata di quest’ultima,
Next Re SIIQ (“Next RE”, già Nova Re SIIQ), un accordo
strategico nalizzato a denire una potenziale partnership
nel real estate (“Framework Agreement”).
CPIPG è un primaria property company europea, quotata
presso la Borsa di Francoforte, con un portafoglio
immobiliare valutato oltre 10 miliardi di Euro. Next RE è
un operatore di real estate quotato presso Euronext Milan
(EXM, già MTA) della Borsa Italiana, con un portafoglio di
immobili valutato circa 120 milioni di Euro al 31 dicembre
2020. In particolare, il Framework Agreement prevede
che le parti dell’accordo si impegnino a cooperare per
la realizzazione di un progetto congiunto nalizzato alla
realizzazione di una partnership nel mercato immobiliare
italiano (il “Progetto Congiunto”), anche mediante
l’afdamento da parte di Next RE a DeA Capital RE
dell’incarico di advisor per lo svolgimento di alcuni servizi di
asset advisory a favore di Next RE.
Con il Framework Agreement le parti hanno inteso, inter
alia, disciplinare i termini, le condizioni e le modalità di
attuazione del Progetto Congiunto sulla base delle tappe
fondamentali di seguito indicate:
(i) Asset Advisory Agreement: elemento centrale del
Progetto Congiunto è rappresentato dalla nomina di DeA
Capital RE quale advisor di Next RE per la prestazione
di alcuni servizi per lo svolgimento dell’attività di
quest’ultima;
(ii) Acquisizione di una quota di minoranza di Next RE:
subordinatamente all’esecuzione dell’Asset Advisory
Agreement tra DeA Capital RE e Next RE, DeA Capital,
attraverso una sua afliata, acquisirà una quota di
minoranza di Next RE (“Partecipazione Next RE”);
32 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
(iii) Denizione del Nuovo Piano Strategico: il Progetto
Congiunto sarà basato su un piano strategico (“Nuovo
Piano Strategico”) che sarà sviluppato da Next RE sulla
base delle linee guida strategiche condivise con la SGR
(“Linee Guida Strategiche”);
(iv) Ulteriore investimento: ai ni della realizzazione del
Progetto Congiunto e subordinatamente al vericarsi
di alcune condizioni, CPIPG e una o più società del
Gruppo DeA sottoscriveranno e verseranno una
quota dell’aumento di capitale sociale deliberato
dall’organo amministrativo di Next RE in forza della
facoltà conferita, ai sensi dell’art. 2443 del Codice
Civile, all’organo amministrativo in data 26 aprile
2021 dall’Assemblea Straordinaria di Next RE, di
aumentare il capitale sociale della società per un
importo massimo di 2,0 miliardi di Euro, comprensivo
dell’eventuale sovrapprezzo, da eseguirsi anche in
forma scindibile, in una o più volte, entro la data di
approvazione da parte dell’Assemblea del bilancio
chiuso al 31 dicembre 2023, anche con esclusione del
diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, commi 4 e 5
del Codice Civile (“Aumento di Capitale Delegato”). In
particolare, il Framework Agreement prevede che Next
RE si impegni ad eseguire, nell’ambito dell’Aumento
di Capitale Delegato, un aumento di capitale in via
scindibile per un importo iniziale sino a 1,0 Miliardo
di Euro, comprensivo di valore nominale ed eventuale
sovrapprezzo, secondo i termini e le condizioni che
saranno indicati del Nuovo Piano Strategico (‘”Aumento
di Capitale”).
Parte dell’Aumento di Capitale sarà sottoscritto da DeA e
DeA Capital (o da una loro afliata), da un lato, e da CPIPG,
dall’altro, al ne di acquisire immobili sul mercato in linea
con il Nuovo Piano Strategico, come segue:
(i) DeA e DeA Capital (o una delle loro afliate)
sottoscriveranno e conferiranno in denaro no a un
importo (“Importo di Sottoscrizione DeA”) pari al minore
tra (a) il 5% dell’Aumento di Capitale e (b) l’importo pari
alla differenza tra 50 milioni di Euro e il prezzo pagato
per l’acquisto della Partecipazione Next RE (per un
investimento complessivo in Next RE sino a 25 milioni di
Euro ciascuna);
(ii) CPIPG sottoscriverà e conferirà, in denaro e/o in
natura, un importo dell’Aumento di Capitale in misura
tale che, per effetto dell’Aumento di Capitale, la sua
partecipazione sia compresa tra il 50% e il 60% di
Next RE.
Secondo quanto concordato tra le parti, a decorrere dalla
data di perfezionamento dell’operazione di compravendita
della Partecipazione Next RE, DeA e DeA Capital avranno il
diritto di designare congiuntamente un membro dell’organo
amministrativo di Next RE.
Le obbligazioni delle parti del Framework Agreement di
sottoscrivere e versare parte dell’Aumento di Capitale sono
assoggettate all’avveramento delle seguenti condizioni
sospensive:
(i) entro il 30 giugno 2022:
(a) l’approvazione del Nuovo Piano Strategico da parte di
Next RE in conformità con le Linee Guida Strategiche,
in una forma, contenuto e livello di dettaglio
soddisfacente per DeA Capital RE quale asset advisor;
(b) la nomina di un soggetto designato congiuntamente
da DeA e DeA Capital quale membro del consiglio di
amministrazione di Next RE;
(c) l’approvazione da parte di Consob e Borsa Italiana
S.p.A. di un prospetto di offerta e quotazione in
conformità con il Regolamento (UE) 2017/1129,
relativo all’Aumento di Capitale e la sua pubblicazione
in conformità alle leggi applicabili;
(d) il vericarsi di tutte le seguenti circostanze
relativamente a Next RE nell’ambito dell’Aumento
di Capitale (prima della, o contestualmente alla,
sottoscrizione del suddetto Aumento di Capitale da
parte di DeA e DeA Capital): (x) la deliberazione da
parte di Next RE di un aumento del capitale sociale
di Next RE in via scindibile, nell’ambito dell’Aumento
di Capitale Delegato, per un importo no ad 1,0
Miliardo di Euro (ivi compreso qualsiasi importo
sottoscritto e versato da parte di DeA, DeA Capital
e CPIPG ai sensi del Framework Agreement); (y) la
sottoscrizione e il versamento in denaro dell’Aumento
di Capitale da parte di investitori terzi (per chiarezza,
diversi da DeA, DeA Capital e CPIPG) per un importo
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 33
complessivo almeno pari a 300 milioni di Euro; e
(z) la conformità di Next RE con i requisiti societari
e partecipativi previsti dall’articolo 20 del Decreto
Legge n. 133/2014 al ne di applicare e aderire
al regime scale speciale da esso previsto per le
società “SIIQ” (restando inteso che i requisiti di
cui al presente punto (z) potranno essere raggiunti
anche per effetto di qualsiasi trasferimento di azioni
di Next RE da CPIPG a terzi investitori prima della
sottoscrizione dell’Aumento di Capitale);
(ii) la (x) perdurante efcacia e la mancata risoluzione per
qualsivoglia ragione dell’Asset Advisory Agreement e il
(y) mantenimento dei termini del Nuovo Piano Strategico
deliberato, alla data di sottoscrizione dell’Aumento di
Capitale.
Il Framework Agreement cesserà di avere efcacia in caso
di risoluzione dell’Asset Advisory Agreement ai sensi delle
relative previsioni.
Inoltre, in esecuzione del Framework Agreement, in pari
data sono stati altresì sottoscritti:
- tra CPIPG, in qualità di venditore, e DeA Capital
Partecipazioni S.p.A. (società controllata da DeA Capital),
in qualità di acquirente, un accordo di compravendita
della Partecipazione Next RE, pari a n. 1.101.255 azioni
ordinarie rappresentative del 5% circa del capitale
sociale di Next RE, compravendita successivamente
perfezionata in data 23 settembre 2021, ad un prezzo pari
ad Euro 3,169 per ciascuna azione, per un corrispettivo
complessivo pari a Euro 3.489.877,10; gli accordi
sottoscritti prevedono, inter alia, la nomina di un membro
del consiglio di amministrazione di Next RE su indicazione
di DeA Capital Partecipazioni S.p.A., purché tale candidato
sia conforme ai requisiti di legge in materia di eleggibilità
ed eventuali procedure di KYC di Next RE;
- tra DeA Capital RE e Next RE, l’Asset Advisory Agreement,
avente ad oggetto il conferimento a DeA Capital RE di un
incarico per la prestazione in esclusiva a favore di Next
RE di servizi di asset advisory - che dovranno essere
svolti in conformità a specicati livelli di servizio, nonché
in conformità a tutte le speciche istruzioni e linee-guida
impartite da Next RE – tra i quali: (i) assistenza strategica
nell’ambito delle operazioni di aumento di capitale
derivanti dal Framework Agreement; (ii) assistenza
strategica relativa all’approvazione del business plan e dei
relativi budget di Next RE; (iii) reporting; (iv) assistenza
strategica nel contesto delle operazioni immobiliari di Next
RE (i.e., gestione del patrimonio immobiliare, operazioni di
acquisizione e cessione, etc.). L’Asset Advisory Agreement
ha una durata di sei anni, automaticamente rinnovabile
per ulteriori sei anni, con decorrenza dal 1° settembre
2021 e scadenza al 31 agosto 2027, salve le ipotesi di
recesso nei casi ivi contemplati.
Dividendi dalle attività di Alternative
Asset Management
Nel corso del mese di aprile 2021 le SGR controllate dal
Gruppo hanno distribuito dividendi in favore delle Società
Holdings per complessivi 23,0 milioni di Euro (19,1 milioni
nel 2020), riconducibili per 15,0 milioni di Euro a DeA
Capital Real Estate SGR e per 8,0 milioni di Euro a DeA
Capital Alternative Funds SGR.
In data 10 agosto 2021 Quaestio Holding (controllante
di Quaestio Capital SGR) ha distribuito dividendi per 5,0
milioni di Euro, di cui 1,9 milioni di Euro a favore di DeA
Capital S.p.A..
A seguito della predetta distribuzione, i dividendi
complessivamente distribuiti nel 2021 dalle attività di
Alternative Asset Management alle Società Holdings
del Gruppo sono risultati pari a complessivi 24,9 milioni
di Euro.
34 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
ALTRI EVENTI DI RILIEVO
Dismissione della quota residua in
Kenan Investments / Migros
Tra la ne di gennaio e l’inizio di febbraio 2021, la
partecipata Kenan Investments (17,1% del capitale) ha
perfezionato la cessione, tramite accelerated bookbuilding,
della quota residua detenuta in Migros (pari all’incirca al
12% del capitale di quest’ultima). Nel contesto di tale
operazione, DeA Capital S.p.A. ha ricevuto distribuzioni
complessive per 19,5 milioni di Euro (nella sostanza
allineate al valore contabile), che hanno portato il totale dei
proceeds complessivamente ricevuti da Kenan Investments
a circa 249 milioni di Euro, a fronte dell’investimento
effettuato nel 2008 per 175 milioni di Euro (con una
plusvalenza cumulata pari quindi a circa 74 milioni di Euro
ed un ritorno complessivo dell’investimento per un multiplo
cash-on cash pari a 1,42x).
Istituzione di un Advisory Board
Nel corso del mese di febbraio 2021 DeA Capital S.p.A.
ha perfezionato l’istituzione dell’Advisory Board, che ha
l’obiettivo di fornire consulenza strategica alla Piattaforma
di Alternative Asset Management relativamente a varie
tematiche, con particolare riferimento alle strategie di
business development e di go-to-market. Attualmente
l’Advisory Board è costituito da Flavio Valeri (Presidente),
da Dario Frigerio (già Consigliere di Amministrazione di DeA
Capital S.p.A.) e da Gianluca Muzzi.
Piano di acquisto di azioni proprie /
buy-back
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA
Capital S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione
della Società a porre in essere atti di acquisto e di
disposizione, in una o più volte, su base rotativa, di un
numero massimo di azioni della Società sino ad una
partecipazione non superiore al 20% del capitale sociale
(ovvero circa 53,3 milioni di azioni).
Il nuovo Piano, che sostituisce quello autorizzato
dall’Assemblea in data 20 aprile 2020 (la cui scadenza era
prevista con l’approvazione del Bilancio relativo all’Esercizio
2020), include le seguenti nalità: (i) l’acquisizione di azioni
proprie da utilizzare per operazioni straordinarie e/o piani
di incentivazione azionaria, (ii) l’offerta agli azionisti di
uno strumento addizionale di monetizzazione del proprio
investimento, (iii) il sostegno alla liquidità degli strumenti
nanziari emessi, (iv) l’impiego di risorse liquide in eccesso.
La disposizione delle azioni proprie può avvenire anche per
porre in essere attività di trading.
L’autorizzazione assembleare prevede che le operazioni
di acquisto possano essere effettuate sino alla data
dell’Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre
2021 (fermo restando in ogni caso il limite massimo di
durata - pari a 18 mesi - stabilito dalla legge), mentre
l’autorizzazione a disporre delle azioni proprie è concessa
senza limiti temporali. Il corrispettivo unitario per l’acquisto
delle azioni sarà stabilito di volta in volta dal Consiglio di
Amministrazione, fermo restando che lo stesso non potrà
essere superiore, né inferiore del 20% rispetto al prezzo
di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa
precedente ogni singola operazione di acquisto.
L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già
in portafoglio e di quelle che saranno eventualmente
acquistate è stata, invece, rilasciata senza limiti temporali;
gli atti di disposizione delle azioni proprie potranno essere
realizzati secondo le modalità ritenute più opportune, a un
prezzo che sarà determinato di volta in volta dal Consiglio di
Amministrazione ma che non potrà essere (salvo speciche
eccezioni individuate dal Piano) inferiore del 20% rispetto
al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di
borsa precedente ogni singola operazione di alienazione
(ancorché tale limite potrà non trovare applicazione in
determinati casi).
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 35
L’Assemblea ha determinato un corrispettivo minimo,
conferendo al Consiglio di Amministrazione il potere di
determinare, di volta in volta, ogni ulteriore condizione,
modalità e termine dell’atto di disposizione. Tale
corrispettivo minimo non potrà essere inferiore del 20%
rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella
seduta di borsa precedente ogni singola operazione di
alienazione, fatte salve speciche fattispecie individuate
dall’Assemblea stessa.
Piani di incentivazione a lungo termine
Nel mese di aprile 2021 sono state attribuite n. 1.304.132
azioni proprie (pari allo 0,5% circa del capitale sociale) a
valere sui Piani di Performance Share 2017-2019 e
2018-2020.
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA
Capital S.p.A. ha approvato il Piano di incentivazione
denominato “Piano di Performance Share DeA Capital
2021-2023” che prevede l’assegnazione sino a massime
n. 1.750.000 Units. Il Consiglio di Amministrazione di
DeA Capital S.p.A., tenutosi in data 11 maggio 2021, in
attuazione della delibera dell’Assemblea, ha deliberato:
(i) di dare avvio al “Piano di Performance Share 2021-2023”
approvato dall’Assemblea, conferendo al Presidente del
Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore Delegato
tutti i necessari poteri, da esercitarsi in via disgiunta e
con facoltà di sub-delega, e (ii) di assegnare n. 1.385.000
Units (rappresentanti il diritto di ricevere gratuitamente,
ai termini e alle condizioni indicate dal piano stesso, azioni
ordinarie della Società).
Le azioni assegnate per effetto della maturazione delle Units
saranno rivenienti dalle azioni proprie della Società.
Distribuzione straordinaria parziale
della Riserva Sovrapprezzo Azioni
In data 26 maggio 2021 DeA Capital S.p.A., in coerenza
con quanto deliberato dall’Assemblea degli Azionisti
del 20 aprile 2021, ha proceduto alla distribuzione parziale
della Riserva Sovrapprezzo Azioni nella misura di
Euro 0,10 per azione ovvero, sulla base del numero totale
di azioni aventi diritto, per un ammontare complessivo
di circa 26,1 milioni di Euro.
36 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
5. Risultati del Gruppo
DeA Capital
Piattaforma di Alternative Asset Management – AUM (M€)
FY 2020
Combined
AUM
Real
Estate
Credit Private
Equity
MA/MM
Solution
FY 2021
Combined
AUM
PE 9%
Credit 12%
RE 46%
MA/MM 33%
10.454
1.628
12.082
3.280
(95)
3.185
2.210
196
2.406
7.883
920
8.803
26.477
23.827
+11,1%
Piattaforma di Alternative Asset Management – Ricavi (M€)
PE 15%
Credit 16%
RE 39%
MA/MM 30%
Real
Estate
Credit
Private
Equity
MA/MM
Solution
FY 2020
Combined
Revenues
FY 2021
Combined
Revenues
38,8
3,0
41,8
17,6
(0,9)
16,7
15,0
1,0
16,0
29,5
2,4
31,9
101,0
106,5
+5,5%
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 37
Dettagli per Strategia di Investimento (M€)
Real Estate
Fee-earn. AUM
Non Fee-earn. AUM
FY 2021 FY 2020
FY 2021 FY 2020
AUM
Ricavi
+1.628
+3,0
10.406
1.675
12.082
9.223
1.231
10.454
41,8
38,8
Fee-earn. AUM
Non Fee-earn. AUM
Credit
FY 2021 FY 2020
FY 2021 FY 2020
AUM
Ricavi
-95
-0,9
3.108
77
3.185
3.280
16,7
17,6
Private Equity
Fee-earn. AUM
Non Fee-earn. AUM
FY 2021 FY 2020
FY 2021 FY 2020
+196
+1,0
AUM
Ricavi
1.452
954
2.406
1.338
872
2.210
16,0
15,0
Multi-Asset / Multi-Manager (Dati non consolidati)
FY 2021 FY 2020
FY 2021 FY 2020
AUM
Ricavi
+920
+2,4
8.803
7.883
31,9
29,5
38 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
principalmente per la rivalutazione del fair value dei fondi
di fondi (+22,5 milioni di Euro) e del fondo Taste of Italy
I (+5,2 milioni di Euro, sostanzialmente riconducibile
all’impatto della cessione della partecipazione detenuta in
Casa Vinicola Botter).
I costi operativi si sono attestati a complessivi 69,9 milioni di
Euro, rispetto a 62,5 milioni di Euro nel 2020.
L’impatto complessivo delle imposte nel 2021, pari a -12,7
milioni di Euro (+14,9 milioni di Euro nel 2020), include
l’effetto scale sulla rivalutazione dei fondi in portafoglio sopra
descritta (a fronte di un effetto positivo da riallineamento
scale dell’avviamento di DeA Capital Real Estate SGR che
aveva condizionato il dato 2020).
Risultati Consolidati – Situazione
Economica
Il Risultato Netto di Gruppo registrato nell’Esercizio 2021 è
stato positivo e pari a 23,8 milioni di Euro, rispetto a 20,4
milioni di Euro nel 2020.
I ricavi e altri proventi al 31 dicembre 2021 sono così
scomponibili:
- Commissioni da Alternative Asset Management per 74,4
milioni di Euro (71,3 milioni di Euro nel 2020);
- Risultato da partecipazioni valutate all’equity positivo per
+2,2 milioni di Euro (+0,1 milioni di Euro nel 2020);
- Altri proventi e oneri da investimenti per complessivi
+30,0 milioni di Euro (-9,2 milioni di Euro nel 2020),
Situazione Economica sintetica del Gruppo
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Commissioni da Alternative Asset Management 74.440 71.316
Risultato da partecipazioni valutate all'Equity 2.216 147
Altri proventi/oneri da Investimenti 30.044 (9.219)
Altri ricavi e proventi
(*)
159 874
Altri costi e oneri
(**)
(69.900) (62.505)
Proventi e oneri nanziari 93 (1.597)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 37.052 (984)
Imposte sul reddito (12.690) 14.896
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO DALLE ATTIVITA' IN CONTINUITA' 24.362 13.912
Risultato delle Attività da cedere/cedute 0 0
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 24.362 13.912
- Risultato Attribuibile al Gruppo 23.766 20.410
- Risultato Attribuibile a Terzi 596 (6.498)
(*) Include le voci "ricavi da attività di servizio" e "altri ricavi e proventi"
(**) Include le voci "spese del personale", "spese per servizi", "ammortamenti e svalutazioni" e "altri oneri"
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 39
segue >>
Consolidati – Situazione Patrimoniale
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021 31.12.2020
ATTIVO CONSOLIDATO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni Immateriali e Materiali
Avviamento 99.935 99.935
Immobilizzazioni Immateriali 24.710 25.986
Immobilizzazioni Materiali 9.814 11.830
- Fabbricati in Leasing 8.657 10.793
- Altre Immobilizzazioni Materiali in Leasing 526 453
- Altre Immobilizzazioni Materiali 631 584
Totale Immobilizzazioni Immateriali e Materiali 134.459 137.751
Investimenti Finanziari
Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures 25.026 27.291
Partecipazioni detenute da Fondi a Fair Value through P&L 17.950 14.888
Partecipazioni in altre imprese-valutate al Fair Value through P&L 14.536 29.992
Fondi-valutati al Fair Value through P&L 133.175 123.000
Altre attività nanziarie valutate al Fair Value 0 36
Totale Investimenti Finanziari 190.687 195.207
Altre attività non Correnti
Imposte anticipate 22.267 22.289
Finanziamenti e crediti 10.329 7.425
Crediti per differimento oneri di collocamento 1.693 1.673
Crediti nanziari per leasing non correnti 677 1.066
Altre attività non correnti 1.620 1.424
Totale Altre attività non correnti 36.586 33.877
Totale Attivo non corrente 361.733 366.835
Attivo corrente
Crediti commerciali 13.701 8.088
Attività nanziarie valutate al Fair Value 14.213 14.297
Crediti nanziari per leasing correnti 215 251
Crediti per imposte da consolidato scale vs Controllanti 4.015 4.025
Altri crediti verso l'Erario 49.133 8.515
Altri crediti 8.030 15.336
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 131.232 123.566
Totale Attività correnti 220.539 174.078
Totale Attivo corrente 220.539 174.078
Attività destinate alla vendita 0 0
TOTALE ATTIVO CONSOLIDATO 582.273 540.913
40 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021 31.12.2020
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO CONSOLIDATO
PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Capitale sociale 266.612 266.612
Riserva sovrapprezzo azioni 129.454 155.542
Riserva legale 61.322 61.322
Riserva Azioni Proprie (8.941) (10.712)
Riserva Fair Value 421 482
Altre riserve (16.084) (17.967)
Utile (perdite) esercizi precedenti portati a nuovo (10.418) (29.338)
Utile (perdite) dell'esercizio 23.766 20.410
Patrimonio Netto di Gruppo 446.132 446.351
Capitale e riserve di Terzi 18.206 16.711
Patrimonio Netto Consolidato (Gruppo e Terzi) 464.338 463.062
PASSIVO CONSOLIDATO
Passivo non corrente
Debiti verso fornitori 600 800
Imposte differite passive 5.928 5.963
TFR ed altri Fondi relativi al personale 6.472 6.541
Debiti verso il Personale ed Enti previdenziali 1.931 1.423
Passività nanziarie 9.324 11.945
- Passività Finanziarie per Leasing 7.142 9.763
- Altre Passività Finanziarie 2.182 2.182
Totale Passivo non corrente 24.255 26.672
Passivo corrente
Debiti verso fornitori 3.731 6.004
TFR ed altri Fondi relativi al personale 59 37
Fondo per rischi ed oneri 1.619 0
Debiti verso il personale ed Enti Previdenziali 16.191 12.707
Debiti per imposte correnti 15.733 8.138
Altri debiti verso l'Erario 2.667 2.889
Altri debiti 50.424 17.725
Passività nanziarie a breve 3.259 3.679
- Passività nanziarie a breve per Leasing 3.255 3.672
- Altre passività nanziarie a breve 4 7
Totale Passivo corrente 93.683 51.179
Passività destinate alla vendita 0 0
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 582.273 540.913
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 41
Risultati Consolidati – Posizione Finanziaria Netta
Al 31 dicembre 2021 la Posizione Finanziaria Netta consolidata è risultata positiva per 135,9 milioni di Euro, come dettagliata
nella tabella a seguire (tabella che recepisce l’Orientamento ESMA pubblicato in data 4 marzo 2021):
Posizione Finanziaria Netta (Dati in milioni di Euro) 31.12.2021 31.12.2020
(*)
Variazione
Disponibilità liquide 131,2 97,5 33,7
Attività nanziarie valutate al FV through OCI 14,2 14,3 (0,1)
Crediti / diritti contrattuali nanziari 0,2 0,3 (0,1)
Totale Liquidità 145,6 112,1 33,5
Crediti / diritti contrattuali nanziari non correnti 2,8 3,5 (0,7)
Totale liquidità e crediti nanziari non correnti A) 148,4 115,6 32,8
Indebitamento nanziario non corrente (9,3) (12,0) 2,8
Indebitamento nanziario corrente (3,3) (3,7) 0,4
Totale indebitamento nanziario B) (12,6) (15,7) 3,2
Posizione Finanziaria Netta (A+B) 135,9 99,9 36,0
(*) Dati al 31.12.2020 retticati per i dividendi distribuiti a maggio 2021 (26,1 milioni di Euro)
La variazione positiva della Posizione Finanziaria Netta
consolidata nel corso del 2021 rispetto al dato al 31 dicembre
2020 riette principalmente l’effetto della dismissione
dell’investimento in Kenan Investments / Migros (+19,5 milioni
di Euro) e delle distribuzioni nette dei fondi in portafoglio.
Si ritiene che le disponibilità liquide e le ulteriori risorse
nanziarie attivabili siano sufcienti a coprire il fabbisogno
collegato agli impegni di versamento già sottoscritti nei
fondi, anche tenuto conto degli ammontari che si prevede
verranno richiamati / distribuiti dagli stessi. In relazione a tali
residual commitments, la Società ritiene altresì che le risorse
attualmente disponibili, oltre a quelle che saranno generate
dall’attività operativa, consentiranno al Gruppo di soddisfare
il fabbisogno derivante dall’attività d’investimento, oltre che
dalla gestione del capitale circolante.
42 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
6. Risultati della Capogruppo
DeA Capital S.p.A.
DeA Capital S.p.A. opera come holding del Gruppo, con attività
di coordinamento, sviluppo e gestione strategica delle società
controllate, nonché come società che effettua direttamente
investimenti nanziari.
Di seguito si riporta la sintesi dei risultati economici e
patrimoniali registrati dalla stessa DeA Capital S.p.A. per
l’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.
Il Risultato Netto positivo per 28,4 milioni di Euro (rispetto
a 25,4 milioni di Euro nel 2020) riette sostanzialmente
l’allineamento al fair value dei fondi in portafoglio per 28,9
milioni di Euro, i dividendi incassati per 11,3 milioni di
Euro e l’allineamento del valore delle partecipazioni come
risultato del processo di Asset Valuation (in particolare
+7,9 milioni di Euro relativi a DeA Capital Alternative
Funds SGR).
Risultati della Capogruppo – Situazione Economica
(Dati in Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Proventi/oneri da Investimenti 47.158.606 30.365.464
Ricavi da attività di servizio 888.339 864.062
Altri ricavi e proventi 1.099 199.839
Altri costi e oneri (13.459.009) (10.002.601)
Proventi e oneri nanziari 13.388 (13.876)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 34.602.423 21.412.888
Imposte sul reddito (6.156.056) 4.018.178
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO DALLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ 28.446.367 25.431.066
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 28.446.367 25.431.066
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 43
segue >>
Risultati della Capogruppo – Situazione Patrimoniale
(Dati in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni Immateriali e Materiali
Immobilizzazioni Immateriali 0 0
Immobilizzazioni Materiali 1.970.451 2.171.753
- Fabbricati in Leasing 1.814.379 2.069.554
- Altre Immobilizzazioni in Leasing 104.968 47.932
- Altre Immobilizzazioni Materiali 51.104 54.267
Totale Immobilizzazioni Immateriali e Materiali 1.970.451 2.171.753
Investimenti Finanziari
Partecipazioni in Società Controllate 258.820.060 249.792.230
Partecipazioni in Società e Fondi Collegati 20.118.929 21.845.264
Partecipazioni in Altre Imprese-valutate al Fair Value through P&L 9.871.963 30.098.183
Fondi-valutati al Fair Value through P&L 90.607.971 79.708.603
Totale Investimenti Finanziari 379.418.923 381.444.280
Altre Attività non Correnti
Imposte anticipate 0 0
Crediti Finanziari non correnti 700.150 649.011
Crediti Finanziari per leasing non correnti 4.407.358 5.785.453
Totale Altre Attività non Correnti 5.107.508 6.434.464
Totale Attivo non Corrente 386.496.882 390.050.497
Attivo Corrente
Crediti Commerciali 182.774 358.507
Crediti Finanziari 1 1
Crediti Finanziari per leasing correnti 1.403.449 1.365.830
Crediti per imposte da Consolidato Fiscale vs Controllante 3.255.706 4.024.880
Altri Crediti verso l’Erario 3.991.159 5.321.347
Altri Crediti 107.028 67.563
Disponibilità liquide (Depositi Bancari e Cassa) 89.536.729 72.023.426
Totale Attività Correnti 98.476.846 83.161.554
Totale Attivo Corrente 98.476.846 83.161.554
TOTALE ATTIVO 484.973.728 473.212.051
44 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
(Dati in Euro) 31.12.2021 31.12.2020
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 266.612.100 266.612.100
Riserva Sovrapprezzo Azioni 129.454.279 155.542.010
Riserva Legale 61.322.420 61.322.420
Riserva Azioni Proprie (8.941.654) (10.712.734)
Altre Riserve (2.968.391) (4.658.751)
Utili (Perdite) esercizi precedenti portati a nuovo (8.262.344) (33.214.718)
Utile (Perdita) dell’esercizio 28.446.367 25.431.066
Patrimonio Netto 465.662.777 460.321.393
PASSIVO
Passivo non Corrente
Imposte differite passive 0 0
TFR lavoro subordinato 202.394 461.689
Passività Finanziarie non correnti 5.892.104 7.501.924
- Passività Finanziarie per Leasing 5.892.104 7.501.924
Totale Passivo non Corrente 6.094.498 7.963.613
Passivo Corrente
Debiti verso fornitori 537.763 742.555
Fondo per rischi ed oneri 1.600.000 0
Debiti verso il personale e Enti Previdenziali 2.610.671 2.091.375
Debiti per imposte vs Controllante 4.583.241 0
Altri debiti verso l’Erario 1.955.471 262.822
Altri debiti 23.725 16.386
Passività Finanziarie correnti 1.905.582 1.813.907
- Passività Finanziarie per Leasing 1.905.582 1.813.907
Totale Passivo Corrente 13.216.453 4.927.045
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 484.973.728 473.212.051
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 45
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio Netto della Capogruppo è
risultato pari a circa 465,7 milioni di Euro, rispetto a 460,3
milioni di Euro al 31 dicembre 2020, con una variazione
pari a +5,4 milioni di Euro riconducibile principalmente alla
distribuzione parziale della Riserva Sovrapprezzo Azioni
(-26,1 milioni di Euro) e al risultato positivo dell’Esercizio.
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, si riporta il prospetto di raccordo fra il patrimonio netto e il risultato
netto al 31 dicembre 2021 registrati dalla Capogruppo DeA Capital S.p.A. e le corrispondenti grandezze registrate a livello
consolidato.
(Dati in migliaia di Euro)
Patrimonio
Netto al
31.12.2021
Risultato
Netto 2021
Patrimonio
Netto al
31.12.2020
Risultato
Netto 2020
Patrimonio Netto e Risultato d'Esercizio, come riportati nel
Bilancio d'Esercizio della Società Controllante 465.663 28.446 460.321 25.431
- Eccedenza dei patrimoni netti dei bilanci d'esercizio rispetto
ai valori di carico delle partecipazioni in imprese consolidate e
valutate ad Equity (19.531) 0 (13.969) 0
- Risultati pro-quota conseguiti dalle partecipate 0 27.509 0 39.790
- Eliminazione dei dividendi ricevuti dalle partecipate di
DeA Capital S.p.A. 0 (13.657) 0 (5.360)
- Risultati pro-quota conseguiti dalle imprese collegate valutate al
patrimonio netto 0 2.216 0 147
- Eliminazione delle rivalutazione e svalutazioni di partecipazioni
operate da DeA Capital S.p.A. 0 (9.451) 0 (25.894)
- Eliminazione dei dividendi ricevuti da DeA Capital S.p.A. 0 (11.296) 0 (13.704)
- Eliminazione dei risultati conseguiti dalla cessione di investimenti
operati da DeA Capital S.p.A. 0 0 0 0
Bilancio Consolidato - quota di spettanza del Gruppo 446.132 23.766 446.352 20.410
Bilancio Consolidato - quota di spettanza di Terzi 18.206 596 16.710 (6.498)
Bilancio Consolidato - quota di spettanza del Gruppo e di Terzi 464.338 24.362 463.062 13.912
46 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
La Società ha anche aderito al “Global Compact” delle Nazioni
Unite, un’iniziativa che incoraggia le aziende di tutto il mondo
ad adottare politiche sostenibili nel rispetto della responsabilità
sociale d’impresa e a rendere pubblici i risultati delle azioni
intraprese.
DeA Capital ha inoltre istituito un Comitato ESG al ne di
supportare il CdA nell’identicare e denire la strategia e le
priorità di sostenibilità nonché per monitorare l’applicazione e
il rispetto della Policy dedicata.
È inne prevista per il primo semestre 2022 la pubblicazione
del primo ESG Report di Gruppo. Tale documento intende
porsi quale momento di sintesi delle iniziative ESG svolte dal
Guppo DeA Capital, andando a declinare i principali obiettivi
raggiunti e gli impegni profusi in tema ambientale, sociale e di
governance.
Azioni proprie e dell’impresa
controllante
Come già indicato nella sezione sui “Fatti di Rilievo intervenuti
nell’Esercizio” che precede e alla quale si rimanda per
maggiori dettagli, in data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli
Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha autorizzato il Consiglio
di Amministrazione della Società a porre in essere atti di
acquisto e di disposizione, in una o più volte, su base rotativa,
di un numero massimo di azioni della Società sino ad una
partecipazione non superiore al 20% del capitale sociale
(ovvero circa 53,3 milioni di azioni).
I movimenti delle azioni proprie nel corso dell’Esercizio 2021
sono di seguito sintetizzabili:
(i) attribuzione di n. 1.304.132 azioni proprie a valere sui Piani
di Performance Shares 2017-2019 e 2018-2020 di DeA
Capital S.p.A.;
(ii) acquisto di n. 116.275 azioni proprie (per un controvalore
pari a Euro 132.953).
Tenuto conto della movimentazione degli esercizi precedenti
e dei movimenti delle azioni proprie effettuati nel corso
dell’Esercizio 2021, come precedentemente descritti, al
31 dicembre 2021 la Società è risultata proprietaria di n.
5.734.546 azioni proprie (pari al 2,2% del capitale sociale).
Nel corso dell’Esercizio 2021 la Società non ha detenuto,
acquistato o alienato, neanche per il tramite di società
duciaria, azioni della controllante De Agostini S.p.A..
7. Altre informazioni
Diffusione del COVID-19
In un contesto che ha visto il perdurare dello stato
d’emergenza da COVID-19, il Gruppo DeA Capital ha
confermato la resilienza delle proprie performance sia a livello
di Piattaforma di Alternative Asset Management, sia a livello di
investimenti in portafoglio.
Le prassi operative e di sicurezza sanitaria consolidate nel
corso del 2020 hanno permesso di operare anche nel corso
del 2021 in sostanziale modalità di business-as-usual, il tutto
senza signicativi costi / investimenti in termini di spese
generali e amministrative / capex.
ESG framework
Il Gruppo DeA Capital ha avviato, a partire dal 2019, la
denizione di un framework relativo alle tematiche ESG volto
a razionalizzare e ad integrare in un quadro omogeneo e
governabile le iniziative / criteri per la gestione dei diversi
loni di attività di Alternative Asset Management in cui si trova
ad operare. Il percorso intrapreso ha permesso di raggiungere
importanti traguardi in tema ESG ed in particolare:
• DeA Capital Alternative Funds SGR ha conseguito un rating
“A” dal PRI (Principles for Responsible Investment) e ha
redatto per il 2020 il primo Report annuale ESG. Ha inoltre
implementato una policy dedicata, adeguato le procedure e
l’organizzazione anche attraverso l’attivazione di un team e
ha sviluppato un tool proprietario di monitoraggio di alcuni
parametri nelle società partecipate dai fondi gestiti. Ha inne
lanciato nuovi fondi d’investimento con orientamento ESG,
quali Taste of Italy 2 e Sviluppo Sostenibile e si prevede
l’uscita del secondo Report annuale ESG per il primo
semestre 2022;
• DeA Capital Real Estate SGR, dopo l’adesione al PRI,
il riconoscimento della certicazione GRESB per alcuni
fondi in gestione, l’adeguamento delle procedure e
dell’organizzazione con l’attivazione di un team dedicato e lo
sviluppo di un tool di screening e reporting, ha avviato l’iter
per la redazione del suo primo Report annuale ESG, previsto
in uscita per il primo semestre 2022;
• La Capogruppo DeA Capital S.p.A., dopo aver avviato a ne
2020 un percorso di denizione del proprio ESG framework,
ha conseguito nel mese di luglio 2021 il primo rating annuale
ESG da parte di Sustainalytics (primaria società di ESG
rating, appartenente al gruppo Morningstar), con esito “Low
Risk” che la posiziona nel top 5% a livello di sub-industry
“Asset Management and Custody Services” e nel top quartile
a livello globale considerando tutti i settori.
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 47
Operazioni con Parti Correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti
correlate, queste sono riportate nella sezione “Altre
Informazioni” della Nota Integrativa del Bilancio Consolidato e
della Nota Integrativa del Bilancio d’Esercizio.
Partecipazioni, compensi e
performance shares di Amministratori,
Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti
con responsabilità strategiche
Le informazioni relative alle partecipazioni detenute da
Amministratori, Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti con
responsabilità strategiche sono riportate nelle relative sezioni
del Bilancio Consolidato e del Bilancio d’Esercizio.
Le informazioni relative ai compensi e ai piani di incentivazione
(ivi inclusi i c.d. piani di “performance shares”) di
Amministratori, Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti con
responsabilità strategiche, oltre che nelle relative sezioni
del Bilancio Consolidato e del Bilancio d’Esercizio, sono
riportate altresì nella Relazione sulla Remunerazione redatta
ai sensi dell’articolo 123-ter del TUF e dell’art. 84-quater del
Regolamento Emittenti, che viene messa a disposizione del
pubblico presso la sede sociale di DeA Capital S.p.A., nonché
sul sito internet della Società www.deacapital.com nel rispetto
dei termini previsti dalla normativa vigente.
Attività di direzione e coordinamento
La Società è controllata da De Agostini S.p.A., la quale in
base all’art. 2497-sexies del Codice Civile esercita attività
di direzione e coordinamento sulla Società stessa. Si rinvia
alle Note Esplicative più avanti riportate per i dati essenziali
dell’ultimo bilancio approvato di De Agostini S.p.A..
Attività di ricerca e sviluppo
Ai sensi dell’art. 2428, comma 3, del Codice Civile, si precisa
che nel corso dell’Esercizio 2021 la Società non ha svolto
attività di ricerca e sviluppo.
Posizioni o transizioni derivanti da
operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28
luglio 2006, si segnala che con riferimento all’attività svolta
dalla Società e dal Gruppo nell’Esercizio 2021 non sussistono
posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o
inusuali; nel periodo di riferimento, difatti, la Società e il
Gruppo non hanno posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali rilevanti ai sensi della predetta Comunicazione
CONSOB, né operazioni signicative non rientranti nell’attività
caratteristica.
Eventi e operazioni signicative non
ricorrenti
Si precisa, ai sensi della predetta Comunicazione CONSOB,
che nel corso del 2021 il Gruppo DeA Capital non ha posto
in essere operazioni signicative non ricorrenti, essendo da
considerare attività ordinaria le operazioni di acquisizione o
dismissione relativi alle partecipazioni e ai fondi in portafoglio,
né si sono vericati eventi non ricorrenti rilevanti ai sensi della
predetta Comunicazione CONSOB.
48 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
Corporate Governance
Per maggiori informazioni sulla struttura di governo societario
di DeA Capital S.p.A. (“DeA Capital” o l’“Emittente” o
la “Società”) adottata anche in applicazione dei principi
contenuti nel Codice di Corporate Governance approvato dal
“Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate”
(il “Codice” o il “Codice di Corporate Governance”), si
rinvia al documento “Relazione sul Governo Societario e gli
assetti proprietari”, pubblicato sul sito internet della Società
(sezione Governance); segue una sintesi delle principali
informazioni che regolano il governo societario di DeA Capital.
Prolo dell’Emittente
La struttura di corporate governance dell’Emittente – articolata
sul modello di amministrazione e controllo tradizionale – si
fonda sul ruolo centrale del Consiglio di Amministrazione,
sulla presenza di una corretta prassi di disclosure delle
scelte gestionali, su un efcace sistema di controllo interno
e sull’adozione di procedure per la gestione dei potenziali
conitti di interesse e delle operazioni con parti correlate.
Grado di applicazione del Codice
Nel corso dell’Esercizio, la Società ha svolto un’attività
di verica e adeguamento dei propri assetti e strumenti
di governance al nuovo Codice di Corporate Governance
(applicabile a partire dall’esercizio 2021). Con riferimento al
grado di applicazione delle disposizioni contenute nel Codice
si rinvia alla “Relazione sul Governo Societario e gli assetti
proprietari”, pubblicata sul sito internet della Società (sezione
Governance) (la “Relazione sul Governo Societario”).
Gli Organi Societari
• Il Consiglio di Amministrazione è composto da undici
membri – di cui nove non esecutivi, cinque dei quali
indipendenti – e svolge un ruolo centrale nel sistema di
corporate governance di DeA Capital; in particolare, ad esso
spetta il potere, nonché il dovere, di direzione sull’attività
dell’Emittente, perseguendo l’obiettivo nale e primario della
creazione di valore per gli azionisti.
Il Consiglio provvede, ai sensi dello Statuto, alla gestione
dell’impresa ed è all’uopo investito di tutti i poteri di
amministrazione (ordinaria e straordinaria), ad eccezione
di quanto riservato dalla legge e dallo statuto all’Assemblea
degli Azionisti. Il Consiglio di Amministrazione ha
attribuito al Presidente del Consiglio, Lorenzo Pellicioli,
e all’Amministratore Delegato, Paolo Ceretti, poteri di
ordinaria e straordinaria amministrazione, con facoltà di
sottoscrivere: (i) con rma singola, ogni atto, documento
o contratto che comporti un impegno di spesa, anche
prospettico, o sia connesso ad un investimento non
superiore ad Euro 20.000.000; (ii) con rma congiunta
ogni atto, documento o contratto che comporti un
impegno di spesa, anche prospettico, o sia connesso ad un
investimento superiore a Euro 20.000.000 e no a
Euro 50.000.000.
È invece riservata alla competenza esclusiva del Consiglio
ogni decisione in merito ad impegni di spesa e investimenti
superiori a Euro 50.000.000, oltre che sulle operazioni di
signicativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o
nanziario per la Società ai sensi di quanto raccomandato
dal Codice. Per maggiori informazioni in merito alle
competenze del Consiglio di Amministrazione, si veda la
Relazione sul Governo Societario.
Nel corso del 2021 si sono tenute sette riunioni del Consiglio
di Amministrazione. Per l’esercizio 2022 è stato pubblicato
il calendario delle riunioni previste per l’approvazione delle
relazioni nanziare periodiche (disponibile anche sul sito
www.deacapital.com).
• Il Collegio Sindacale, composto da sei membri, (il
Presidente, due Sindaci Effettivi e tre Sindaci Supplenti),
vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto, sul rispetto
dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza
dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul
suo concreto funzionamento. Nel corso dell’esercizio 2021 si
sono tenute 5 riunioni del Collegio Sindacale.
• Il Comitato per la Remunerazione e le Nomine è
composto da tre amministratori indipendenti e svolge i
seguenti compiti:
— in tema di remunerazione:
- supporta il Consiglio di Amministrazione nell’elaborazione
della politica per la remunerazione;
- presenta proposte o esprime pareri in merito alla
remunerazione degli amministratori esecutivi e degli
altri amministratori che ricoprono particolari cariche,
nonché alla ssazione degli obiettivi di performance
correlati alla componente variabile della loro
remunerazione;
- monitora la concreta applicazione della politica per
la remunerazione e verica, in particolare, l’effettivo
raggiungimento degli obiettivi di performance;
- valuta periodicamente l’adeguatezza e la coerenza
complessiva della politica per la remunerazione degli
amministratori e del top management;
- supporta il Consiglio: (a) nella predisposizione dei piani
di stock option e degli altri piani a lungo termine di
volta in volta adottati dalla Società; (b) nella denizione
dei rilevanti aspetti tecnici legati alla formulazione ed
applicazione dei piani di cui al punto (a) che precede, e
(c) nelle valutazioni in ordine al sistema di incentivazione
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 49
ritenuto più opportuno (piani di stock option, altri piani a
base azionaria);
- vigila sull’applicazione dei sistemi di incentivazione, dei
piani di stock option, e degli altri piani a lungo termine
di volta in volta adottati dalla Società, sulle modalità di
selezione dei partecipanti ai piani, sulla individuazione
degli obiettivi e la determinazione dei premi così come
meglio descritti nei rispettivi piani;
- verica il raggiungimento dei risultati previsti dai diversi
piani di incentivazione annuali e a lungo termine e
approva la liquidazione di incentivi;
- esprime un preventivo parere motivato sull’interesse
della Società al compimento di operazioni con
parti correlate aventi ad oggetto l’assegnazione o
l’incremento di remunerazioni e beneci economici,
sotto qualsiasi forma, ad un componente di un organo
di amministrazione o controllo o a un dirigente con
responsabilità strategiche, ai sensi della procedura per le
operazioni con parti correlate della Società, nonché sulla
convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative
condizioni;
- su richiesta del management, si rende disponibile a
discutere su questioni concernenti la remunerazione;
— in tema di nomine e composizione del Consiglio di
Amministrazione, il Comitato supporta il Consiglio di
Amministrazione nelle seguenti attività:
- il processo di autovalutazione del Consiglio di
Amministrazione e dei suoi comitati;
- la denizione dei criteri e delle raccomandazioni per la
composizione ottimale del Consiglio di Amministrazione e
dei suoi comitati;
- l’individuazione dei candidati alla carica di amministratore
in caso di cooptazione ai sensi di legge, assicurando
il rispetto delle prescrizioni sul numero minimo di
amministratori indipendenti e sulle quote riservate al
genere meno rappresentato;
- l’eventuale presentazione di una lista da parte del
Consiglio di Amministrazione uscente, da attuarsi
secondo le procedure adottate al riguardo dalla Società
che ne assicurino una formazione e una presentazione
trasparente;
- la predisposizione, aggiornamento e attuazione
dell’eventuale piano per la successione
dell’Amministratore Delegato e degli altri amministratori
esecutivi;
- la gestione dell’attività istruttoria relativa alle veriche
periodiche in merito a (a) i requisiti di indipendenza e
onorabilità degli amministratori e (b) l’assenza di cause
di incompatibilità e ineleggibilità in capo agli stessi.
Nel corso dell’Esercizio 2021 il Comitato per la Remunerazione
e le Nomine si è riunito quattro volte.
• Il Comitato Controllo e Rischi è composto da tre
amministratori indipendenti. Il Comitato supporta il Consiglio
di Amministrazione nello svolgimento, tra l’altro, delle
seguenti attività:
(i) la denizione delle linee di indirizzo del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con
le strategie della Società al ne di consentire al Consiglio
di Amministrazione di valutare l’adeguatezza dell’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile della Società e
delle controllate aventi rilevanza strategica;
(ii) la valutazione, con cadenza almeno annuale,
dell’adeguatezza del sistema di controllo interno
e di gestione dei rischi rispetto alle caratteristiche
dell’impresa e al prolo di rischio assunto, nonché della
sua efcacia;
(iii) la nomina e la revoca del responsabile della funzione
di internal audit, nonché la denizione delle sue
competenze e della sua remunerazione coerentemente
con le politiche aziendali, nonché l’assegnazione allo
stesso di risorse adeguate all’espletamento dei propri
compiti;
(iv) l’approvazione, con cadenza almeno annuale, del piano
di lavoro predisposto dal responsabile della funzione
internal audit;
(v) l’attribuzione al Collegio Sindacale o a un organismo
appositamente costituito delle funzioni di vigilanza ex
art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n.
231/2001;
(vi) la valutazione dei risultati esposti dal revisore legale
nell’eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione
aggiuntiva indirizzata all’organo di controllo;
(vii) la descrizione, nella relazione sul governo societario,
delle principali caratteristiche del sistema di controllo
interno e di gestione dei rischi e le modalità di
coordinamento tra i soggetti in esso coinvolti, della
propria valutazione complessiva sull’adeguatezza
del sistema stesso e delle scelte effettuate in merito
alla composizione dell’organismo di vigilanza di cui al
punto (v).
Il Comitato Controllo e Rischi svolge inoltre i compiti previsti ai
sensi del Codice, come deniti nel proprio regolamento interno
del Comitato e meglio descritti nella Relazione sul Governo
Societario.
Nel corso dell’Esercizio 2021 il Comitato Controllo e Rischi si è
riunito cinque volte.
50 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
Assemblea dei Soci
Società di
Revisione: PWC
Organismo di Vigilanza:
Presidente: CESARE ANDREA
GRIFONI (SINDACO)
Membri: DONATELLA BUSSO
(INDIP.)
DAVIDE BOSSI
(INTERNAL AUDIT)
Lead Independent
Director:
DAVIDE MEREGHETTI
Collegio Sindacale:
Presidente: CESARE ANDREA GRIFONI
Sindaci effettivi: ANNALISA R. DONESANA,
FABIO FACCHINI
Sindaci supplenti: ANDREA AUGUSTO BONAFÈ,
MICHELE MARANÒ,
MARCO SGUAZZINI VISCONTINI
Consiglio di Amministrazione:
Esecutivi: LORENZO PELLICIOLI (PRES.),
PAOLO CERETTI (AD)
Non esecutivi: MARCO BOROLI, NICOLA DRAGO,
CARLO ENRICO FERRARI ARDICINI,
DARIO FRIGERIO
Non esecutivi
Indipendenti: DONATELLA BUSSO, FRANCESCA
GOLFETTO, DAVIDE MEREGHETTI,
DANIELA TOSCANI, ELENA VASCO
Comitato per la Remunerazione e le Nomine:
Presidente: ELENA VASCO (INDIP.)
Membri: FRANCESCA GOLFETTO (INDIP.),
DAVIDE MEREGHETTI (INDIP.)
Direttore Generale e
Dirigente Preposto
alla Redazione dei
Documenti Contabili:
MANOLO SANTILLI
Internal Audit:
DAVIDE BOSSI
Comitato Controllo e Rischi:
Presidente: DONATELLA BUSSO (INDIP.)
Membri: DANIELA TOSCANI (INDIP.),
ELENA VASCO (INDIP.)
Schema di Corporate Governance al 31 dicembre 2021:
Per ulteriori info:
www.deacapital.com
vedere sezione: Governance
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 51
Principali rischi e incertezze cui sono
esposte la Capogruppo e le società
incluse nel Bilancio Consolidato di
Gruppo
La valutazione dei fattori di rischio per il Gruppo DeA Capital
va intesa principalmente in rapporto al loro impatto (i) sui
risultati economici della Piattaforma di Alternative Asset
Management (declinata nelle soluzioni di real estate, credit,
private equity e multi-asset/multi-manager) e delle attività
di investimento perfezionate a supporto dell’attività della
Piattaforma (i c.d. platform investments, riconducibili agli
investimenti in quote minoritarie di parte dei fondi gestiti dalla
Piattaforma e ai co-investimenti in afancamento a detti fondi
o ai lead investment partners nelle iniziative promosse nel real
estate dalle ventures estere del Gruppo) e (ii) sulla capacità
del Gruppo di assicurare uno sviluppo equilibrato e olistico del
complesso di queste attività.
Con riferimento alle attività di Alternative Asset
Management, queste risultano particolarmente sensibili
a tutte le variabili di rischio che possono impattare
l’andamento “organico” degli Assets Under Management
(che rappresentano in sostanza la base di calcolo per le
commissioni di gestione) che, per i fondi chiusi (real estate,
credit, private equity), dipende sostanzialmente dalla (i)
capacità di lancio di nuovi fondi e dal (ii) valore dei beni nei
quali questi risultano investiti ai quali si aggiunge, nel caso
dei fondi aperti cui dovessero accedere le multi-asset / multi-
management investment solutions offerte agli investitori, le
(iii) redemption da parte degli stessi investitori serviti.
L’andamento delle tre principali variabili che condizionano
l’andamento degli Assets Under Management dipende:
– da fattori esogeni di contesto (condizioni economiche
generali, eventi socio-politici, evoluzione normativa,
andamento dei mercati nanziari e dei tassi di interesse,
nonché l’impatto che questi hanno sulla disponibilità e
direzione dei ussi di investimento);
– da fattori endogeni (riassumibili nella credibilità dell’asset
manager in termini di capacità di generare una performance
soddisfacente per gli investitori, di efcacia dei processi
operativi strutturati per regolare il lancio e la gestione dei
prodotti/soluzioni d’investimento, di costante attenzione in
termini di compliance alle stringenti normative dell’industry
e di disponibilità del Gruppo a condividere con gli investitori
il rischio di investimento).
La varietà degli stream di business nei quali la Piattaforma è
operativa è un fattore di mitigazione di tutti i rischi di contesto
che impattano la capacità di lancio di nuovi fondi / soluzioni
di investimento. Per contro, il recente avvio dello sviluppo
internazionale per il lone del real estate, se da un lato
impatta favorevolmente sulla riduzione degli stessi rischi per
effetto della diversicazione che comporta, dall’altro aumenta
detta rischiosità (perché espone agli stessi fattori di contesto
“country-specic” relativi ai nuovi mercati) e al tempo stesso
agisce sui fattori di rischio endogeni tramite l’incremento della
complessità operativa del Gruppo.
Per quanto riguarda l’andamento del portafoglio dei platform
investments, questo dipenderà sia dai citati fattori esogeni
di contesto, sia da quelli endogeni (in particolare, capacità e
timing di selezione, gestione e dismissione degli investimenti).
La mitigazione dell’impatto dei rischi esogeni ed endogeni
ai quali le attività del Gruppo sono sottoposte avviene
principalmente attraverso:
– il monitoraggio sistematico dei mercati di riferimento, del
quadro competitivo e dei principali trend dell’industry di
appartenenza;
– la progressiva diversicazione degli stream di business (sia
di prodotto, ad esempio con l’estensione del portafoglio
dei prodotti offerti ai comparti dell’NPL Management,
dei managed accounts e dei club deal di real estate
internazionale, o con l’ingresso nel segmento delle
soluzioni d’investimento per investitori istituzionali, sia
geograca, con l’avvio di real estate ventures in partnership
con key managers locali prima in Francia e Iberia e,
successivamente, in Polonia e Germania);
– il mantenimento di leve efcaci di governance (anche
se non di controllo) degli investimenti e di meccanismi
di diversicazione del rischio (quali ad esempio i vincoli
di concentrazione di asset nei fondi in gestione) in tutti i
comparti di attività;
– il monitoraggio continuativo dell’andamento dei key
performance indicators dell’alternative asset management e
dei platform investments;
– il mantenimento di un approccio industriale e mai
esclusivamente nanziario alle attività d’investimento e di
rigorosi standard etici in tutta la struttura;
– il crescente orientamento alle tematiche di sostenibilità degli
investimenti con riferimento ad aspetti di environmental,
social e governance, attraverso la denizione di policy,
l’adesione a standard di certicazione internazionali
e il coinvolgimento trasversale delle diverse funzioni
aziendali, denito dapprima a livello delle SGR controllate e
attualmente in via di estensione al Gruppo nel suo insieme;
– il rafforzamento della struttura operativa (in particolare
con l’integrazione di un Chief Operating Ofcer
nell’organigramma aziendale) e di orientamento strategico
(con la recente istituzione dell’Advisory Board a supporto
del business development e del go-to-market per le attività
della Piattaforma di Alternative Asset Management);
– la periodica valutazione e monitoraggio del quadro dei rischi
in cui il Gruppo si trova ad operare attraverso un processo
strutturato di risk assessment e di collegato aggiornamento
delle procedure operative e dei meccanismi di governance.
52 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
La diffusione del COVID-19 ha portato all’amplicazione
generalizzata del complesso dei fattori di rischio sopra
evidenziati, imponendo al tempo stesso la rapida adozione di
misure atte ad assicurare la continuità operativa delle società
appartenenti al Gruppo.
Anche nel 2021 l’integrità operativa è stata garantita, senza
soluzione di continuità, dapprima tramite l’adozione tempestiva
e generalizzata di una policy di smart-working (attuata, inter
alia, dotando sostanzialmente tutto il personale degli opportuni
mezzi tecnici), e successivamente, una volta allentati i vincoli
normativi alla mobilità delle persone, tramite l’implementazione
di un protocollo di regolamentazione per il contrasto e il
contenimento della diffusione del virus negli ambienti di
lavoro (supportato dall’adozione di tutti i dispositivi tecnico-
organizzativi necessari a garantire un rientro a rotazione nelle
sedi operative di tutti i professionals in organico). In tal modo,
il Gruppo ha potuto presidiare il governo delle proprie attività in
un periodo di straordinaria incertezza con capacità di risposta
sostanzialmente invariate rispetto al business-as-usual, il
tutto senza signicativi costi / investimenti in termini di spese
generali e amministrative / capex.
A livello operativo, la gestione degli asset ha visto l’integrazione
della dimensione relativa alla sensibilità all’ ”effetto COVID-19”
nel monitoraggio dei portafogli, sia con un taglio aggregato
(tipicamente per industry di riferimento), sia con un taglio
individuale, in funzione delle specicità dei singoli asset
(liquidità, sostenibilità della struttura nanziaria, sensibilità
alla leva operativa, ecc.). In particolare, a livello dei fondi
in gestione sono state prontamente intraprese azioni volte
principalmente a: i) comprendere le opportunità e le limitazioni
denite dagli Atti emanati dal Governo per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da COVID-19; ii) analizzare e
stimare i fabbisogni nanziari per mitigare il rischio di tensione
di cassa, soprattutto nel breve termine e iii) denire le azioni
per approntare la fase di ripartenza “post-crisi”.
In ultimo, le recenti turbolenze geopolitiche innescate
dall’evoluzione dei rapporti tra Russia e Ucraina hanno
inuenzato negativamente l’ambiente macroeconomico,
rappresentando un nuovo fattore di incertezza che potrebbe
impattare l’andamento degli investimenti dei fondi gestiti
dal Gruppo e le scelte di asset allocation geograca di alcuni
investitori internazionali.
A tal riguardo, il Gruppo ha n da subito avviato le opportune
attività di monitoraggio sui potenziali impatti che potrebbero
eventualmente manifestarsi sul portafoglio prodotti in gestione
e sulle previsioni di business development. Va per contro
rilevato che l’attuale tensione sui mercati nanziari potrebbe
portare ad una revisione dell’asset allocation di prodotto
da parte degli investitori, rendendo i prodotti alternative,
strutturalmente caratterizzati da livelli di volatilità inferiori, più
appettibili.
Altre informazioni
Al 31 dicembre 2021 i dipendenti del Gruppo sono risultati pari
a n. 242 unità (n. 227 unità a ne 2020), di cui n. 48 dirigenti,
n. 80 quadri e n. 114 impiegati ovvero ripartiti per settore
di attività: n. 220 nell’Alternative Asset Management e n. 22
nell’Alternative Investment / Società Holdings.
In relazione alle prescrizioni regolamentari di cui all’art. 15 del
Regolamento Mercati, in tema di condizioni per la quotazione
di società controllanti società costituite e regolate dalla legge
di Stati non appartenenti all’Unione Europea e di signicativa
rilevanza ai sensi di tale norma, si segnala che nessuna società
del Gruppo rientra nella previsione regolamentare citata.
Si segnala, inoltre, la non applicabilità delle condizioni inibenti
la quotazione ai sensi dell’art. 16 del Regolamento Mercati,
relativo alle società sottoposte all’altrui attività di direzione e
coordinamento.
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 53
Il Management
Paolo Ceretti,
Amministratore Delegato
Manolo Santilli,
Chief Operating Ofcer
Lorenzo Pellicioli,
Presidente
Lorenzo Pellicioli è Presidente del Consiglio di
Amministrazione di DeA Capital da gennaio 2007.
Inizia la sua carriera come giornalista per il quotidiano
Giornale di Bergamo e successivamente ricopre l'incarico
di Direttore dei Programmi di Bergamo TV.
Dal 1978 al 1984 ricopre diversi incarichi nel settore
televisivo della televisione privata in Italia in Manzoni
Pubblicità, in Publikompass, no alla nomina a Direttore
di Rete 4.
Dal 1984 entra a far parte del Gruppo Mondadori
Espresso, primo gruppo editoriale italiano. Viene
inizialmente nominato Direttore Generale Pubblicità
e Vice Direttore Generale della Mondadori Periodici e
successivamente Amministratore Delegato di Manzoni &
C. SpA, concessionaria di pubblicità del Gruppo.
Dal 1990 al 1997, entr
ando a far parte del Gruppo Costa
Crociere, diventa prima Presidente e Amministratore
Delegato della Costa Cruise Lines a Miami, operante
nel mercato nordamericano (USA, Canada e Messico)
e ricopre in seguito l'incarico di Direttore Generale
Worldwide di Costa Crociere SpA, con sede a Genova.
Dal 1995 al 1997 Viene anche nominato Presidente
e Amministratore Delegato (PDG Président Directeur
Général) della Compagnie Francaise de Croisières (Costa-
Paquet), liale della Costa Crociere, con sede a Parigi.
Dal 1997 partecipa alla privatizzazione di SEAT Pagine Gialle
acquisita da un gruppo di investitori nanziari. In seguito
all'acquisto è nominato Amministratore Delegato di SEAT.
Nel febbraio del 2000, in seguito alla vendita di Seat
Pagine Gialle a Telecom Italia, viene anche nominato
responsabile dell'area "Internet Business" del gruppo.
Nel settembre 2001 rassegna le dimissioni dopo
l'acquisizione di Telecom Italia da parte del Gruppo Pirelli.
Dal novembre 2005 è Amministratore Delegato del Gruppo
De Agostini. E' stato Presidente di Gtech S.p.A. dall'agosto
2006 ad aprile 2015 e, dopo la fusione con IGT, è diventato
Vice Presidente di IGT e da novembre 2018, presidente
della società. E' membro del Consiglio di Amministrazione
di Assicurazioni Generali S.p.A..
E' membro dell'advisory board di Palamon CapitaI
Partners.
In passato è stato membro dei Consigli di
Amministrazione di ENEL, INA-Assitalia, Toro Assicurazioni
e dell'Advisory Board di Lehman Brothers Merchant
Banking.
Il 3 aprile 2017 è stato insignito del titolo di Chevalier
dans l’ordre de la Légion d’Honneur (Cavaliere nell’Ordine
della Legione d’Onore).
Paolo Ceretti è stato nominato Amministratore Delegato
di DeA Capital l'11 gennaio 2007.
Ha maturato lunga parte della propria esperienza
lavorativa all'interno del Gruppo Agnelli ricoprendo a
partire dal 1979 incarichi di crescente importanza in Fiat
S.p.A. (Internal Auditing e Finanza) e nel Settore Servizi
Finanziari (Pianicazione, Credito e Controllo), per poi
divenire Direttore Pianicazione Strategica e Sviluppo di
Il (ora EXOR).
Dopo aver assunto nel 1999 la responsabilità del settore
internet B2C di Fiat/Il in qualità di Amministratore
Delegato di CiaoHolding e CiaoWeb, ha ricoperto la carica
di Amministratore Delegato di GlobalValue S.p.A., joint
venture nell'Information Technology tra Fiat e IBM.
Dal 2004 è Direttore Generale di De Agostini S.p.A.,
holding del Gruppo De Agostini.
È Presidente del Consiglio di Amministrazione di DeA
Capital Alternative Funds e Consigliere di Amministrazione
di Quaestio Holding e altre Società del Gruppo.
Manolo Santilli è Chief Operating Ofcer di DeA Capital
S.p.A. da luglio 2020, dopo aver ricoperto il ruolo di Chief
Financial Ofcer per oltre dieci anni; è inoltre Consigliere
di Amministrazione delle tre SGR partecipate da DeA
Capital S.p.A. – DeA Capital Real Estate SGR, DeA Capital
Alternative Funds SGR e Quaestio Capital SGR – nonchè
delle quattro società operanti nell’ambito della Piattaforma
internazionale di real estate (Francia, Spagna / Portogallo,
Germania e Polonia).
Ha iniziato la propria esperienza lavorativa nel 1996
all'interno di STET International (Gruppo Telecom Italia,
nell'area Pianicazione, Controllo e Valutazione Iniziative),
passando nel 2000 al Gruppo FIAT/IFIL; è stato
Investment Manager in Finmeccanica dal 2002, entrando
nel 2004 a far parte del Gruppo De Agostini.
Nato a Pescara, il 23 dicembre 1969, si è laureato in
Economia Aziendale presso l'Università Commerciale
L. Bocconi di Milano nel 1994; è Revisore dei Conti e
iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Pescara.
54 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
Per ulteriori info:
www.deacapital.com
vedere sezione: Società
Emanuele Caniggia
Amministratore Delegato
DeA Capital Real Estate SGR
Emanuele Caniggia, Amministratore Delegato di DeA
Capital Real Estate SGR, sposato, due gli, vive a Roma.
Nella sua carriera imprenditoriale ha dato vita a numerose
società e ricoperto diversi incarichi a partire dal 1988 in
Ar.Co.Graph. Nel 1996 ha fondato la Abaco Servizi, società
operante nel settore dei servizi immobiliari, contribuendo,
con acquisizioni in Italia e all’estero, alla nascita di Abaco
Team, gruppo leader nei servizi per il Real Estate.
Nel 2006 ha ceduto il 65% di Abaco Team alla Gabetti
Property Solutions, restando Amministratore Delegato
no al 2009, anno in cui ha ceduto il restante 35% della
Società, diventando azionista di Gabetti, da cui è uscito
nell’agosto 2012. Dal 2009 al 2012, membro dei consigli
di amministrazione di Gabetti Property Solutions, Gabetti
Agency, Patrigest e TreeRe.
Nell’ottobre 2012 ha dato vita a Innovation Real Estate,
ex First Atlantic RE, rilevata insieme a DeA Capital, di
cui è stato AD no al 2014. Dal 28 aprile 2014 Emanuele
Caniggia è Amministratore Delegato di Dea Capital Real
Estate SGR, Società di Gestione del Risparmio, con circa
10 miliardi di masse in gestione, il cui principale azionista
è il gruppo De Agostini.
Gianandrea Perco
Amministratore Delegato
DeA Capital Alternative Funds SGR
Gianandrea Perco, già membro del Consiglio di
Amministrazione di DeA Capital Alternative Funds SGR da
aprile 2017, è stato nominato Amministratore Delegato e
Direttore Generale il 28 giugno 2017.
Da luglio 2021 è membro del Consiglio Direttivo di AIFI
(Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e
Private Debt).
Ha iniziato la propria esperienza professionale nel 1997 in
Mediobanca – nel Servizio Finanziario – per poi passare
nel 2000 in Lehman Brothers nel team di Investment
Banking. Nel 2001 è entrato in Capitalia e poi, nel 2007,
post fusione, in UniCredit dove è stato responsabile
del team di Corporate Finance Advisory e del team di
Financing Multinational. Nel 2011 è diventato Condirettore
Generale di FondiariaSai con la responsabilità delle attività
immobiliari, dei business diversicati e delle attività di
M&A. Dal 2013 al luglio 2015, è stato Partner di PwC.
responsabile del team M&A.
Dall’agosto 2015 al giugno 2017 è stato Direttore
Strategie e Sviluppo di DeA Capital supportando il vertice
della Società nelle scelte strategiche di investimento,
disinvestimento e nella gestione delle partecipate.
Gianandrea si è laureato con lode in Economia Aziendale
– con specializzazione in Economia degli Intermediari
Finanziari – presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi
di Milano.
DeA CApitAl - RelAzione FinAnziARiA AnnuAle Al 31 DiCembRe 2021 55
Prevedibile evoluzione della gestione
Le recenti evoluzioni geopolitiche e macroeconomiche legate
in primis al conitto tra Russia e Ucraina, nonché al protrarsi
della diffusione del Covid-19, alle dinamiche inattive in vari
paesi del mondo e alle difcoltà di approvvigionamento di
materie prime e di semilavorati, stanno delineando un quadro
di riferimento a livello mondiale decisamente complicato, con
un’evoluzione dalla portata ancora non chiara.
In questo contesto, il Gruppo si è già attivato con i più stretti
presidi al ne di prepararsi ad affrontare al meglio anche gli
scenari più negativi, potendo contare su teams di gestione
di assoluta eccellenza, su assets in portafoglio che hanno
già dimostrato una notevole resilienza nelle fasi più acute
dell’emergenza da Covid-19 e su uno stato patrimoniale molto
solido.
L’attività gestionale continuerà quindi ad essere incentrata
sullo sviluppo della Piattaforma di Alternative Asset
Management, in particolare attraverso il lancio di nuovi
prodotti e la crescita ulteriore delle attività a livello
internazionale.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la
chiusura del periodo e prevedibile
evoluzione della gestione
Nuovo closing del fondo Sviluppo
Sostenibile
Nel corso del mese di gennaio 2022 il fondo di private equity
denominato Sviluppo Sostenibile ha perfezionato il 3° closing
per 50,5 milioni di Euro (e quindi sino ad un commitment
complessivo pari a 141,5 milioni di Euro).
56 DeA CApitAl - RelAzione SullA geStione
8. Proposta di approvazione
del Bilancio d’Esercizio al
31 dicembre 2021 di
DeA Capital S.p.A. e di
distribuzione parziale della
Riserva Sovrapprezzo Azioni
Signori Azionisti,
nel sottoporre alla Vostra approvazione il Bilancio di Esercizio
al 31 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione Vi
propone di assumere le seguenti deliberazioni:
“L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di DeA Capital S.p.A.,
- esaminato il Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre
2021, da cui risulta un utile pari a Euro 28.446.367 (pari a
Euro 25.431.066 nel 2020);
- preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della
Società di Revisione, PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
- preso atto che la Riserva Legale è pari almeno al quinto
del Capitale Sociale e che la Riserva Sovrapprezzo Azioni
di DeA Capital S.p.A. al 31 dicembre 2021 è pari a Euro
129.454.279
delibera
1. di approvare la relazione del Consiglio di Amministrazione
sulla situazione del Gruppo e sull’andamento della gestione;
2. di approvare lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e le
Note Illustrative del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2021
e i relativi allegati;
3. di procedere al rinvio a nuovo, a riduzione delle perdite
pregresse residue, di una quota pari a Euro 8.262.344
dell’utile risultante dal Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre
2021;
4. di procedere alla costituzione di una riserva indisponibile
ex art. 6 del Decreto Legislativo n. 38/2005 (c.d. “Decreto
IAS”) tramite destinazione della quota residua dell’utile
risultante dal Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2021, pari
a Euro 20.184.023;
5. di procedere alla distribuzione parziale della Riserva
Sovrapprezzo Azioni nella misura di Euro 0,10 per azione;
6. di conferire al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lorenzo Pellicioli e all’Amministratore Delegato Paolo Ceretti
ogni più ampio potere, afnché, anche disgiuntamente fra
loro e a mezzo di procuratori e con l’osservanza dei termini
e delle modalità di legge, diano esecuzione alle presenti
deliberazioni.”
Milano, 11 marzo 2022
PER IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Presidente
Lorenzo Pellicioli
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 57
• Stato Patrimoniale Consolidato
• Conto Economico Consolidato
• Prospetto della Redditività
Complessiva Consolidata
• Rendiconto Finanziario Consolidato
• Prospetto delle variazioni dei conti di
Patrimonio Netto Consolidato
• Note Esplicative
Bilancio consolidato
al 31 dicemBre 2021
58 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Stato Patrimoniale - Consolidato
(Dati in migliaia di Euro) Note 31.12.2021 31.12.2020
ATTIVO CONSOLIDATO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni Immateriali e Materiali
Avviamento 1a 99.935 99.935
Immobilizzazioni Immateriali 1b 24.710 25.986
Immobilizzazioni Materiali 1c 9.814 11.830
- Fabbricati in Leasing 8.657 10.793
- Altre Immobilizzazioni Materiali in Leasing 526 453
- Altre Immobilizzazioni Materiali 631 584
Totale Immobilizzazioni Immateriali e Materiali 134.459 137.751
Investimenti Finanziari
Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures 2a 25.026 27.291
Partecipazioni detenute da Fondi a Fair Value through P&L 2b 17.950 14.888
Partecipazioni in altre imprese-valutate al Fair Value through P&L 2c 14.536 29.992
Fondi-valutati al Fair Value through P&L 2d 133.175 123.000
Altre attività nanziarie valutate al Fair Value 0 36
Totale Investimenti Finanziari 190.687 195.207
Altre attività non Correnti
Imposte anticipate 3a 22.267 22.289
Finanziamenti e crediti 3b 10.329 7.425
Crediti per differimento oneri di collocamento 3c 1.693 1.673
Crediti nanziari per leasing non correnti 3d 677 1.066
Altre attività non correnti 3e 1.620 1.424
Totale Altre attività non correnti 36.586 33.877
Totale Attivo non corrente 361.733 366.835
Attivo corrente
Crediti commerciali 4a 13.701 8.088
Attività nanziarie valutate al Fair Value 4b 14.213 14.297
Crediti nanziari per leasing correnti 4c 215 251
Crediti per imposte da consolidato scale vs Controllanti 4d 4.015 4.025
Altri crediti verso l'Erario 4e 49.133 8.515
Altri crediti 4f 8.030 15.336
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 4g 131.232 123.566
Totale Attività correnti 220.539 174.078
Totale Attivo corrente 220.539 174.078
Attività destinate alla vendita 0 0
TOTALE ATTIVO CONSOLIDATO 582.273 540.913
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO CONSOLIDATO
PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Capitale sociale 5a 266.612 266.612
Riserva sovrapprezzo azioni 5b 129.454 155.542
Riserva legale 5c 61.322 61.322
Riserva Azioni Proprie 5d (8.941) (10.712)
Riserva Fair Value 421 482
Altre riserve 5e (16.084) (17.967)
Utile (perdite) esercizi precedenti portati a nuovo 5f (10.418) (29.338)
Utile (perdite) dell'esercizio 5g 23.766 20.410
Patrimonio Netto di Gruppo 446.132 446.351
Capitale e riserve di Terzi 5h 18.206 16.711
Patrimonio Netto Consolidato (Gruppo e Terzi) 464.338 463.062
PASSIVO CONSOLIDATO
Passivo non corrente
Debiti verso fornitori 6a 600 800
Imposte differite passive 3a/6b 5.928 5.963
TFR ed altri Fondi relativi al personale 6c 6.472 6.541
Debiti verso il Personale ed Enti previdenziali 6d 1.931 1.423
Passività nanziarie 6e 9.324 11.945
- Passività Finanziarie per Leasing 7.142 9.763
- Altre Passività Finanziarie 2.182 2.182
Totale Passivo non corrente 24.255 26.672
Passivo corrente
Debiti verso fornitori 7a 3.731 6.004
TFR ed altri Fondi relativi al personale 59 37
Fondo per rischi ed oneri 7b 1.619 0
Debiti verso il personale ed Enti Previdenziali 7c 16.191 12.707
Debiti per imposte correnti 7d 15.733 8.138
Altri debiti verso l'Erario 7e 2.667 2.889
Altri debiti 7f 50.424 17.725
Passività nanziarie a breve 7g 3.259 3.679
- Passività nanziarie a breve per Leasing 3.255 3.672
- Altre passività nanziarie a breve 4 7
Totale Passivo corrente 93.683 51.179
Passività destinate alla vendita 0 0
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 582.273 540.913
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle Note Esplicative.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 59
(Dati in migliaia di Euro) Note Esercizio 2021 Esercizio 2020
Commissioni da Alternative Asset Management 8 74.440 71.316
Risultato da partecipazioni valutate all’Equity 9 2.216 147
Altri proventi/oneri da Investimenti 10 30.044 (9.219)
Ricavi da attività di servizio 93 98
Altri ricavi e proventi 66 776
Spese del personale 11a (47.105) (41.046)
Spese per servizi 11b (12.227) (12.942)
Ammortamenti e svalutazioni 11c (5.206) (5.048)
Accantonamento per fondo rischi 11d (1.779) 0
Altri oneri 11e (3.583) (3.469)
Proventi nanziari 12a 420 1.166
Oneri nanziari 12b (327) (2.763)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 37.052 (984)
Imposte sul reddito 13 (12.690) 14.896
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO DALLE ATTIVITÀ IN
CONTINUITÀ 24.362 13.912
Risultato delle Attività da cedere/cedute 0 0
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO 24.362 13.912
- Risultato Attribuibile al Gruppo 23.766 20.410
- Risultato Attribuibile a Terzi 596 (6.498)
Utile (Perdita) per azione, base 14 0,091 0,078
Utile (Perdita) per azione, diluito 14 0,091 0,078
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale, sul
Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle Note Esplicative.
Conto Economico - Consolidato
60 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Prospetto della Redditività Complessiva Consolidata
(Statement of Performance - IAS 1)
Il Risultato Complessivo o Statement of Performance – IAS 1, nel quale si registra il risultato del periodo comprensivo dei risultati
rilevati direttamente a patrimonio netto, evidenzia, per la quota attribuibile al Gruppo, un saldo netto positivo pari a +24.063
migliaia di Euro (rispetto ad un saldo netto positivo pari a +19.894 migliaia di Euro nel 2020).
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Utile/(perdita) dell’esercizio (A) 24.362 13.912
Componenti che potrebbero essere in seguito riclassicate nell’utile (perdita)
dell’esercizio (61) 67
Utili/(perdite) dalla rideterminazione di attività nanziarie a Fair Value (61) 80
Utile (perdita) da differenze cambio 0 (13)
Componenti che non saranno in seguito riclassicate nell’utile (perdita) dell’esercizio 358 (583)
Utili/(perdite) da rimisurazione sui piani a beneci deniti 358 (583)
Totale Altri utili/(perdite), al netto dell’effetto scale (B) 297 (516)
Totale Utile/(perdita) complessivo dell’esercizio (A)+(B) 24.659 13.396
Totale Utile/(perdita) complessivo attribuibile a:
- Attribuibile al Gruppo 24.063 19.894
- Attribuibile a Terzi 596 (6.498)
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 61
Rendiconto Finanziario Consolidato – Metodo Diretto
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
CASH FLOW da Attività Operative
Investimenti in Società e Fondi (12.655) (9.025)
Rimborsi di Capitali da Società e Fondi 47.175 27.151
Cessioni di Investimenti 0 25.750
Interessi ricevuti 68 3.969
Interessi pagati (2) 0
Flussi di cassa netti realizzati su derivati e cambi (8) (3)
Imposte pagate / rimborsate (5.573) (4.755)
Dividendi incassati 1.941 0
Management e Performance fee ricevute 65.255 67.921
Ricavi per servizi 549 1.325
Spese di esercizio (54.682) (51.548)
Cash ow netto da Attività Operative 42.068 60.785
CASH FLOW da Attività di Investimento
Acquisizione di immobilizzazioni materiali (51) (174)
Corrispettivi dal realizzo di immobilizzazioni materiali e immateriali 0 22.317
Acquisti licenze e immobilizzazioni materiali e immateriali (1.076) (17.169)
Finanziamenti e prestiti bancari (3.564) (5.059)
Cash ow netto da Attività di Investimento (4.691) (85)
CASH FLOW da attività nanziarie
Acquisto di attività nanziarie 0 (13)
Vendita di attività nanziarie 0 3
Flussi derivanti da contratti di leasing (3.659) (2.522)
Acquisto azioni proprie (133) (1.653)
Aumento di capitale sociale controllate estere 0 71
Dividendi / Rimborsi pagati (26.086) (32.531)
Cash ow netto da attività nanziarie (29.878) (36.645)
INCREMENTI NETTI IN DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI 7.499 24.055
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI, ALL’INIZIO DEL PERIODO 123.566 99.511
Effetto variazione del perimetro di consolidamento su disponibilità liquide 167 0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI, ALLA FINE DEL PERIODO 131.232 123.566
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle Note Esplicative.
62 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio Netto Consolidato
(Dati in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva
Fair Value
Altre
riserve
Utili portati
a nuovo
Utile
(perdite)
Gruppo
Totale
Gruppo
Interessenze
di pertinenza
di Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Consolidato
Totale al 31 dicembre
2019 266.612 186.882 61.322 (10.415) 402 (17.930) (41.665) 12.256 457.464 23.634 481.098
Ripartizione Risultato 2019 0 0 0 0 0 0 12.256 (12.256) 0 0 0
Azioni proprie consegnate
per piani di incentivazione 0 0 0 1.356 0 (1.139) (217) 0 0 0 0
Costo performance share 0 0 0 0 0 1.698 0 0 1.698 0 1.698
Acquisto Azioni Proprie 0 0 0 (1.653) 0 0 0 0 (1.653) 0 (1.653)
Distribuzione Dividendi 0 (31.340) 0 0 0 0 0 0 (31.340) (1.194) (32.534)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0 288 0 288 769 1.057
Totale Utile/ (perdita)
complessiva 0 0 0 0 80 (596) 0 20.410 19.894 (6.498) 13.396
Totale al 31 dicembre
2020 266.612 155.542 61.322 (10.712) 482 (17.967) (29.338) 20.410 446.351 16.710 463.062
segue >>
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 63
(Dati in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva
Fair Value
Altre
riserve
Utili portati
a nuovo
Utile
(perdite)
Gruppo
Totale
Gruppo
Interessenze
di pertinenza
di Terzi
Totale
Patrimonio
Netto
Consolidato
Totale al 31 dicembre
2020 266.612 155.542 61.322 (10.712) 482 (17.967) (29.338) 20.410 446.351 16.710 463.062
Ripartizione Risultato 2020 0 0 0 0 0 0 20.410 (20.410) 0 0 0
Azioni proprie consegnate
per piani di incentivazione 0 0 0 1.904 0 (1.425) (479) 0 0 0 0
Costo performance share 0 0 0 0 0 2.950 0 0 2.950 0 2.950
Acquisto Azioni Proprie 0 0 0 (133) 0 0 0 0 (133) 0 (133)
Distribuzione dividendi 0 (26.088) 0 0 0 0 0 0 (26.088) 0 (26.088)
Altri movimenti 0 0 0 0 0 0 (1.011) 0 (1.011) 899 (112)
Totale Utile/ (perdita)
complessiva 0 0 0 0 (61) 358 0 23.766 24.063 596 24.659
Totale al 31 dicembre
2021 266.612 129.454 61.322 (8.941) 421 (16.084) (10.418) 23.766 446.132 18.206 464.338
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle Note Esplicative.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 65
note esplicative
Bilancio consolidato
al 31 dicemBre 2021
66 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Note Esplicative Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021
A. Struttura e Contenuto del Bilancio Consolidato
Il Bilancio Consolidato per l’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, include la Capogruppo DeA Capital S.p.A. e tutte le società
controllate (il “Gruppo”) ed è predisposto utilizzando i bilanci separati delle società incluse nell’area di consolidamento,
corrispondenti ai relativi prospetti individuali, opportunamente riclassicati, ove necessario, per adeguarli ai principi contabili di
seguito elencati e compatibilmente con la normativa italiana.
Il Bilancio Consolidato è redatto nel rispetto dei principi generali previsti dallo IAS 1 e in particolare:
- il principio della competenza: l’effetto degli eventi e delle operazioni è contabilizzato quando essi si vericano e non quando
si manifestano i correlati incassi e pagamenti;
- il principio della continuità aziendale: il Bilancio è preparato nel presupposto della continuità operativa per il prossimo futuro.
In proposito, come evidenziato nella Relazione sulla Gestione nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, gli Amministratori
ritengono che i rischi e le incertezze descritti nel suddetto capitolo, e quelli collegati all’impatto sulla situazione economica
generale dell’epidemia COVID-19, non assumano carattere di urgenza e confermano la solidità patrimoniale e nanziaria del
Gruppo DeA Capital;
- il principio della rilevanza: nel rilevare i fatti di gestione nelle scritture contabili si è data rilevanza al principio della sostanza
economica rispetto a quello della forma;
- il principio della comparabilità: nel Bilancio Consolidato vengono fornite le informazioni comparative per il periodo precedente.
Il Bilancio Consolidato è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto di variazione dei conti di
Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto della Redditività Complessiva (Statement of Performance - IAS 1) e
dalle presenti Note Esplicative. Il Bilancio Consolidato è inoltre corredato dalla Relazione sulla Gestione e dall’Attestazione del
Bilancio Consolidato ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/98.
Gli schemi di Stato Patrimoniale distinguono le attività e passività fra correnti e non correnti, con evidenza separata di quelle che
derivano da attività cessate o destinate ad essere vendute. Quanto al Conto Economico, il Gruppo ha adottato uno schema che
distingue i costi e i ricavi sulla base della loro natura. Quanto al Rendiconto Finanziario, esso è redatto secondo il “metodo diretto”.
Tutti i prospetti e i dati inclusi nelle presenti Note Esplicative, salvo diversa indicazione, sono presentati in migliaia di Euro.
La pubblicazione del Bilancio Consolidato per l’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata autorizzata con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 11 marzo 2022.
Dichiarazione di conformità ai Principi Contabili
Il Bilancio Consolidato per l’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (Bilancio Consolidato 2021) è redatto in conformità ai
Principi Contabili Internazionali adottati dall’Unione Europea e omologati entro la data di predisposizione del presente bilancio,
di seguito i Principi Contabili Internazionali o singolarmente IAS/IFRS o complessivamente IFRS (International Financial
Reporting Standards). Nella predisposizione del Bilancio Consolidato sono state applicate anche tutte le interpretazioni
dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), incluse quelle precedentemente emesse dallo
Standing Interpretations Committee (“SIC”), omologati dall’Unione Europea.
Il Bilancio Consolidato è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la
situazione nanziaria, il risultato economico e i ussi di cassa dell’Esercizio.
Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021 è stato inoltre predisposto tenendo conto, per quanto applicabile, delle
raccomandazioni riportate nelle seguenti comunicazioni dell’ESMA (European Securities and Market Authorities) e di Consob:
- comunicazione dell’ESMA del 25 marzo 2020 “Public Statement. Accounting implications of the Covid-19 outbreak on the
calculation of expected credit losses in accordance with IFRS 9”;
- richiamo di attenzione sull’informativa nanziaria emesso dalla Consob n. 6/20 del 9 aprile 2020;
- comunicazione dell’ESMA del 20 maggio 2020 “Implications of the Covid-19 outbreak on the half-yearly nancial reports”;
- richiamo di attenzione sull’informativa nanziaria emesso dalla Consob n. 8/20 del 16 luglio 2020;
- comunicazione dell’ESMA del 28 ottobre 2020 “European common enforcement priorities for 2020 annual nancial reports”;
- richiamo di attenzione sull’informativa nanziaria emesso dalla Consob n. 1/21 del 16 febbraio 2021.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 67
Le comunicazioni sopra riportate deniscono una serie di indicazioni al ne di supportare il Gruppo nell’applicazione dei principi
contabili in relazione agli impatti da Covid-19, a cui si aggiungono le priorità per i bilanci 2021 identicate dall’ESMA nella sua
comunicazione del 29 ottobre 2021 “European common enforcement priorities for 2021 annual nancial reports”.
Per le considerazioni in merito ai principali impatti, rischi e incertezze dell’emergenza sanitaria si rinvia a quanto più
ampiamente dettagliato nella sezione “Altre informazioni della Relazione sulla Gestione”.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2021
Di seguito vengono indicati i principi contabili internazionali, gli emendamenti e le interpretazioni approvati dallo IASB e
omologati per l’adozione in Europa e applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2021.
Si precisa che il Gruppo non ha applicato alcun IFRS in via anticipata.
Principi contabili o Emendamenti
Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata
in vigore
Modiche all’IFRS 4 Contratti assicurativi -
Proroga dell’esenzione temporanea dall’applicazione dell’IFRS 9
25 giugno
2020
15 dicembre
2020
1° gennaio
2021
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione
dei tassi di interesse — fase 2 Modiche all’IFRS 9, allo IAS 39,
all’IFRS 7, all’IFRS 4 e all’IFRS 16
27 agosto
2020
13 gennaio
2021
1° gennaio
2021
Modiche all’IFRS 4 Contratti assicurativi: Proroga dell’esenzione temporanea dall’applicazione
dell’IFRS 9
Con il Regolamento n. 2097/2020 del 15 dicembre 2020 è stata infatti recepita la proroga dell’esenzione temporanea
dell’applicazione dell’IFRS 9 (modiche all’IFRS 4 Contratti assicurativi) pubblicata dallo IASB in data 25 giugno 2020.
In considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione dell’IFRS 17 al 1° gennaio 2023 –
avvenuta anch’essa in data 25 giugno 2020 – viene contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l’autorizzazione a rinviare
l’applicazione dell’IFRS 9 (il cosiddetto “Deferral Approach”) al ne di rimediare alle conseguenze contabili temporanee
dello sfasamento tra la data di entrata in vigore dell’IFRS 9 “Strumenti Finanziari” e quella del futuro IFRS 17 “Contratti
Assicurativi”.
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse fase 2:
Modiche all’IFRS 9, allo IAS 39, all’IFRS 7, all’IFRS 4 e all’IFRS 16
Con il Regolamento n. 25/2021 del 13 gennaio 2021 sono state invece recepite le modiche ai principi contabili IFRS 9, IAS
39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 derivanti dalla “Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse —
fase 2”, pubblicati dallo IASB in data 27 agosto 2020. Le principali modiche predisposte riguardano:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts;
- IFRS 16 Leases.
Modication/derecognition
La tematica riguarda la rappresentazione contabile delle modiche ai contratti in essere per riettere i nuovi tassi e se queste
debbano essere contabilizzate – ai sensi dell’IFRS 9 - come una modica (“modication”) o come una cancellazione contabile
(“derecognition”). In proposito, l’intervento normativo mira a salvaguardare le modiche inerenti l’IBOR Reform:
• viene chiarito che le modiche - a seguito della IBOR Reform - relative alla sostituzione del tasso IBOR esistente con il nuovo
tasso Risk Free Rate, anche in assenza di modica ai termini contrattuali, non debbano costituire un evento di derecognition,
ma siano da considerare contabilmente come una “modication”;
• viene proposto un espediente pratico che consente di rappresentare tali modiche, effettuate su basi economiche equivalenti,
con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo, con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi (e non
con l’applicazione del “modication accounting” ai sensi dell’IFRS 9).
Analoghi interventi in tema di modiche dei contratti sono introdotti anche all’IFRS 16 “Leasing” e all’IFRS 4 “Contratti
Assicurativi” ed in linea con quanto previsto per gli strumenti nanziari e sopra sintetizzato.
68 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Hedge accounting
Nella seconda fase del progetto lo IASB ha analizzato l’impatto sulle relazioni di copertura derivanti dalle modiche causate
dalla riforma IBOR su strumenti nanziari facenti parte di una relazione di copertura e che possono costituire potenziali nuovi
trigger per il discontinuing delle coperture, prevedendo alcune eccezioni allo IAS 39 (e all’IFRS 9 per chi lo ha adottato anche
per le coperture) che consentano di non effettuare il discontinuing a seguito dell’aggiornamento della documentazione sulla
relazione di copertura (per la modica del rischio coperto, del sottostante coperto o del derivato di copertura o della modalità
di verica della tenuta della copertura). L’eventuale effetto di inefcacia deve comunque essere rilevato a conto economico.
Sono inoltre state introdotte delle modiche in tema di designazione di componenti di rischio separatamente identicabili
(“separately identiable risk components”). Quando una relazione di copertura è modicata per effetto della riforma o nuove
relazioni di copertura sono designate, un tasso di interesse alternativo designato come una componente di rischio non
contrattualmente specicata potrebbe non soddisfare il requisito del “separately identicable requirement”, per il fatto che il
mercato del tasso di interesse alternativo può non essere sufcientemente sviluppato alla data della designazione. In proposito
è stato previsto che un tasso di interesse alternativo soddis tale requisito se l’entità si aspetta ragionevolmente che entro 24
mesi dalla designazione diventi separatamente identicabile.
Disclosure
È previsto un ulteriore arricchimento della disclosure, oltre alle integrazioni all’IFRS 7 già implementate nell’ambito delle
modiche della fase 1, con integrazione delle richieste di informativa qualitativa e quantitativa da fornire in bilancio sulla natura e
sui rischi connessi all’IBOR Reform, sulla gestione di tali rischi e sui progressi nel processo di transizione ai nuovi tassi.
L’adozione di tali emendamenti, laddove applicabili, non ha comportato effetti signicativi nel bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efcacia
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora applicabili, non adottati in via
anticipata dal Gruppo e già omologati per l’adozione nell’Unione Europea
Per i Principi Contabili Internazionali, le interpretazioni e le modiche ad esistenti principi contabili e interpretazioni approvati
dallo IASB e già omologati per l’adozione nell’Unione Europea si segnala solo il seguente:
Principi contabili o Emendamenti
Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata
in vigore
Modiche all’IFRS 16 Leasing - Concessioni sui canoni connesse
al COVID-19 successivi al 30 giugno 2021
31 agosto
2021
30 agosto
2021
1° aprile
2021
Modiche all’IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Ciclo annuale di miglioramenti
2018-2020
14 maggio
2020
28 giugno
2021
1° gennaio
2022
IFRS 17 “Contratti assicurativi” e relative modiche successive
18 maggio
2017
e 25 giugno
2020
19 novembre
2021
1° gennaio
2023
Modiche IFRS 3: Reference to the Conceptual Framework
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modiche all’IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework.
Le modiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial
Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018
senza un cambio signicativo dei requisiti del principio.
Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite o utili
“del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se
contratte separatamente.
Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell’IFRS 3 per le attività potenziali non verrà
impattata dall’aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements.
Modiche IAS 16: Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che proibisce alle entità
di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 69
in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per
cui è stata progettata dal management. Invece, un’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, ed i costi
per produrre tali prodotti, nel conto economico.
La modica sarà efcace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata
retrospetticamente agli elementi di Immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l’uso alla data di inizio o
successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l’entità applica per la prima volta tale modica.
Modiche IAS 37: Onerous Contracts – Costs of Fullling a Contract
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modiche allo IAS 37 per specicare quali costi devono essere considerati da un’entità
nel valutare se un contratto è oneroso o in perdita.
La modica prevede l’applicazione di un approccio denominato “directly related cost approach”. I costi che sono riferiti
direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente
attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono
escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.
Le modiche saranno efcaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.
Modica all’ IFRS 16 Covid-19 Concessioni sui canoni di Leasing oltre il 30 giugno 2021
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modica al principio IFRS 16.
La modica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modiche contrattuali
per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta consequenza dell’epidemia da Covid-19.
La modica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzione dei canoni
di leasing rappresentano modiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste
riduzioni come se le stesse non fossero modiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16.
Le modiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1° aprile 2022 o successivamente.
Tuttavia per l’esercizio in corso, il Gruppo non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19, ma prevede
di applicare l’espediente pratico qualora la fattispecie si dovesse vericare entro il periodo di applicazione consentito.
Si segnale che nel corso del 2020 DeA Capital SpA ha ricevuto 195 migliaia di Euro da Generali come indennizzo sui canoni per
effetto Covid, è stato usato l’espediente che ha permesso di registrare questa posta come ricavo nel Conto Economico, senza
modicare il contratto di leasing originario.
IFRS 17: Contratti di Assicurazione
Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l’IFRS 17 “Insurance Contracts” (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai
contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore
l’IFRS 17 sostituirà l’IFRS 4 “Contratti Assicurativi” che è stato emesso nel 2005. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti
assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li
emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti nanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.
Allo scopo si applicherano limitate eccezioni. L’obiettivo generale dell’IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per
i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell’IFRS 4, che sono
largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l’IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti
assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti.
Il cuore dell’IFRS 17 è il modello generale, integrato da:
- uno specico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach);
- un approccio semplicato (l’approccio dell’allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.
L’IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione
dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata, nel qual caso l’entità deve aver adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15
alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente.
Dalle prime analisi svolte a riguardo non riteniamo ci saranno impatti signicativi sul bilancio della Società che derivano
dall’adozione di tali modiche e dal nuovo principio contabile internazionale IFRS 17.
70 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora applicabili, non adottati in via
anticipata dal Gruppo e non ancora omologati per l’adozione nell’Unione Europea
Nella tabella che segue sono inne riportati i nuovi principi contabili internazionali, le modiche ai principi contabili e le
interpretazioni non ancora omologati dall’Unione Europea e di futura efcacia:
Principi contabili o Emendamenti
Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata
in vigore
Modiche allo IAS 1: Presentazione delle passività come correnti o non
correnti e successivo – differimento prima data di applicazione
15 luglio
2020 –
1° gennaio
2023
Modiche allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2: Informativa sulle
politiche contabili
12 febbraio
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche allo IAS 8: Denizione delle stime contabili
12 febbraio
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche allo IAS 12: Imposte differite collegate ad attività e passività
derivanti da una singola transazione
7 maggio
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche all’IFRS 17: Informazioni comparative nell’ambito
dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9
9 dicembre
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche IAS 1: Presentazione delle passività come correnti o non correnti e successivo –
differimento prima data di applicazione
A luglio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modiche ai pragra da 69 a 76 dello IAS 1 per specicare i requisiti per classicare
le passività come correnti o non correnti. Le modiche chiariscono:
- cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza;
- che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio;
- la classicazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione;
- solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale, la scadenza della
passività non ha impatto sulla sua classicazione.
Le modiche saranno efcaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere
applicate retrospettivamente.
Informativa sui principi contabili - Modiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2:
Informativa sulle politiche contabili
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2 Making Materiality
Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all’informativa sui
principi contabili. Le modiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo l’obbligo
per le entità di fornire le proprie politiche contabili “signicative” con l’obbligo di fornire informativa sui propri principi contabili
“rilevanti”; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere decisioni in merito
all’informativa sui principi contabili.
Le modiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita
l’applicazione anticipata. Poiché le modiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull’applicazione della denizione di
materiale all’informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modiche.
Modiche allo IAS 8: denizione di stima contabile
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una denizione di “stime contabili”.
Le modiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di
errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.
Le modiche sono efcaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di
principi contabili e a cambiamenti nelle stime contabili che si vericano a partire dall’inizio di tale periodo o successivamente.
L’applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Modiche allo IAS 12: Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una singola transazione
In data 7 maggio 2021, lo IASB comunica che ha effettuato degli emendamenti allo IAS 12, per specicare come le società
dovrebbero contabilizzare l’imposta differita su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento.
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In particolare ha chiarito che l’esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare l’imposta differita su tali operazioni.
L’obiettivo delle modiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite sui contratti di locazione e degli
obblighi di disattivazione.
Le modiche sono efcaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente, con applicazione anticipata consentita.
Modiche all’IFRS 17: Informazioni comparative nell’ambito dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e
dell’IFRS 9
Nel dicembre 2021, lo IASB ha emesso l’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9 – Informazioni comparative
(emendamento all’IFRS 17).
L’emendamento è un’opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività nanziarie presentate in sede
di prima applicazione dell’IFRS 17 ed ha lo scopo di aiutare le assicurazioni ad evitare disallineamenti contabili temporanei
tra attività nanziarie e passività dei contratti assicurativi, e quindi a migliorare l’utilità delle informazioni comparative per
utilizzatori di rendiconti nanziari.
L’IFRS 17 che tiene conto di questo emendamento, è efcace per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2023.
Il Gruppo adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e valuterà i
potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
Area di Consolidamento
In data 13 maggio 2021 è stata è stata perfezionata l’acquisizione della quota residua del 50% di DeA Capital Real Estate
Poland, società di diritto polacco, partecipata in precedenza al 50% dal Gruppo DeA Capital, e per l’altro 50% da Ksiazek
Holding. A valle di tale acquisizione, il Gruppo DeA Capital controlla il 100% del capitale della società.
Inoltre, in data 19 maggio 2021 è stata perfezionata l’acquisizione di un’ulteriore quota del 12% di DeA Capital Real Estate
France, società di diritto francese, detenuta in precedenza al 70% dal Gruppo DeA Capital e per la quota residua da key
manager locali. A valle di tale acquisizione, la quota di interessenza del Gruppo DeA Capital nella società è passata all’82%.
Al 31 dicembre 2021 rientrano nell’Area di Consolidamento del Gruppo DeA Capital le seguenti società:
Denominazione Sede Valuta
Capitale
Sociale
Quota
di Possesso
Metodo
di consolidamento
DeA Capital S.p.A. Milano, Italia Euro 266.612.100 Capogruppo
DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. Milano, Italia Euro 1.300.000 100,00% Integrazione globale
IDeA OF I Milano, Italia Euro - 46,99% Integrazione globale
DeA Capital Partecipazioni S.p.A. Milano, Italia Euro 600.000 100,00% Integrazione globale
DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. Roma, Italia Euro 16.757.557 100,00% Integrazione globale
DeA Capital Real Estate France S.A.S. Parigi, Francia Euro 100.000 82,00% Integrazione globale
DeA Capital Real Estate Iberia S.L. Madrid, Spagna Euro 100.000 73,00% Integrazione globale
DeACapital Real Estate Germany GmbH Monaco, Germania Euro 25.000 70,00% Integrazione globale
DeA Capital Bobigny SASU Parigi, Francia Euro 41.000 100,00% Integrazione globale
DeA Capital Noisy SAS Parigi, Francia Euro 41.000 100,00% Integrazione globale
DeA Capital Real Estate Poland Sp. z o.o. Varsavia, Polonia PLN 2.000.000 100,00%
Patrimonio Netto
(Collegata)
Quaestio Holding S.A. Lussemburgo Euro 4.839.630 38,82%
Patrimonio netto
(Collegata)
Yard Reaas S.p.A. Milano, Italia Euro 690.100 38,98%
Patrimonio netto
(Collegata)
IDeA Efcienza Energetica e Sviluppo
Sostenibile Milano, Italia Euro - 30,40%
Patrimonio netto
(Collegata)
Venere Roma, Italia Euro - 27,27%
Patrimonio netto
(Collegata)
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L’elenco sopra riportato risponde alle esigenze di cui alla Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modiche
(art. 126 del Regolamento).
Metodo di Consolidamento
Le società controllate sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale a partire dalla data di acquisizione, ovvero
dalla data in cui il Gruppo acquisisce il controllo, e cessano di essere consolidate alla data in cui il controllo è trasferito al di
fuori del Gruppo.
Il principio IFRS 10 denisce la nozione di controllo, basata sulla concomitante presenza di tre elementi essenziali:
• il potere di decidere sulle attività rilevanti dell’entità;
• l’esposizione o il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal coinvolgimento con essa;
• la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull’ammontare dei rendimenti spettanti alla
controllante (collegamento tra potere e rendimenti).
I bilanci oggetto di consolidamento sono redatti al 31 dicembre 2021 e sono quelli predisposti e approvati dai Consigli di
Amministrazione delle singole società, opportunamente retticati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili della
Capogruppo.
I criteri adottati per l’applicazione del metodo del consolidamento integrale sono principalmente i seguenti:
1. i bilanci della Capogruppo e delle controllate sono acquisiti “linea per linea”;
2. il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte del relativo patrimonio netto. Quando una società viene inclusa per
la prima volta nel consolidato si procede ad allocare il costo della business combination alle attività identicabili acquisite e
alle passività assunte, riesprimendole al fair value, nonchè alle interessenze di minoranza, valutandole al fair value, avendo
il Gruppo optato per la facoltà di rilevare l’intero ammontare dell’Avviamento derivante dall’operazione, inclusa la quota di
competenza dei terzi (full goodwill approach). L’eventuale parte residua, se negativa viene iscritta a conto economico, mentre
se positiva viene iscritta in una voce dell’attivo denominata “Avviamento”, che è annualmente sottoposta ad impairment test;
3. vengono eliminate le operazioni avvenute tra società consolidate, così come i debiti ed i crediti e gli utili non ancora
realizzati derivanti da operazioni tra società del Gruppo al netto dell’eventuale effetto scale;
4. le quote di patrimonio netto di pertinenza degli azionisti di minoranza sono evidenziate, insieme alle rispettive quote
dell’utile dell’esercizio, in apposite voci del patrimonio netto.
Le società sulle quali il Gruppo esercita un’inuenza notevole (“imprese collegate”), che si presume sussistere quando la
percentuale di partecipazione è compresa tra il 20% e il 50%, sono valutate con il metodo del patrimonio netto.
Le società nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto sono incluse nel Bilancio Consolidato in maniera differente in
base alla relativa tipologia di accordo. In particolare le tipologie di accordi a controllo congiunto sono le seguenti:
- Joint Operation (attività a controllo congiunto): accordo in base al quale le parti che hanno il controllo congiunto dell’accordo
hanno diritti sui beni (attività) oggetto dell’accordo, nonché obbligazioni con riferimento alle passività oggetto dell’accordo.
Tali parti sono denite gestori congiunti. Tali accordi sono inclusi nel Bilancio Consolidato secondo il metodo proporzionale;
- Joint Venture: accordo in base al quale le parti che hanno il controllo congiunto dell’accordo hanno diritti sugli attivi netti
dell’accordo. Tali parti sono denite joint venturer. Tali accordi sono inclusi nel Bilancio Consolidato tra le “Partecipazioni in
società collegate e Joint Venture” e valutate con il metodo del Patrimonio Netto.
B. Criteri di valutazione adottati
I criteri di valutazione adottati sulla base dei Principi Contabili Internazionali, e di seguito riportati, sono conformi al postulato
della continuità aziendale e non sono variati rispetto a quelli utilizzati nella redazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre
2020 e al Bilancio Consolidato Semestrale Abbreviato al 30 giugno 2021, se non in conseguenza dell’entrata in vigore di nuovi
principi contabili IAS/IFRS, come descritti in precedenza.
Attività e passività correnti e non correnti
Un’attività è considerata corrente se soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
• la sua realizzazione è prevista nel corso del normale ciclo operativo aziendale. Per “ciclo operativo aziendale” si intende il
periodo intercorrente tra l’assunzione di una attività e la sua realizzazione in disponibilità liquide ed equivalenti. Quando il
ciclo operativo aziendale non è chiaramente identicabile, la sua durata è assunta di dodici mesi;
• è posseduta principalmente con lo scopo della sua negoziazione;
• la sua realizzazione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio;
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• è costituita da disponibilità liquide ed equivalenti, che non presentano vincoli tali da limitarne l’utilizzo nei dodici mesi
successivi alla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono analizzate in maniera analitica, al ne di distinguere la parte “corrente” dalla parte “non corrente”.
Inoltre, le imposte anticipate sono rilevate tra le componenti non correnti.
Una passività è invece considerata corrente se soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
• ci si aspetta che sia estinta nel corso del normale ciclo operativo aziendale;
• è posseduta principalmente con lo scopo della sua negoziazione;
• la sua estinzione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio;
• l’impresa non detiene un diritto incondizionato a differire il pagamento della passività per almeno i dodici mesi successivi alla
data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre passività sono analizzate in maniera analitica, al ne di distinguere la parte “corrente” dalla parte “non corrente”.
Inoltre, le imposte differite passive sono rilevate tra le componenti non correnti.
Avviamento
L’avviamento è rappresentato dall’eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto al fair value netto, alla data di acquisto,
delle attività e passività acquisite. L’avviamento non è soggetto ad ammortamento sistematico bensì a un test periodico di
verica sull’adeguatezza del relativo valore di iscrizione in bilancio (impairment test). Il test di impairment sull’avviamento
avviene con cadenza almeno annuale. Tale test viene effettuato con riferimento all’unità organizzativa generatrice dei ussi
nanziari (cash generating unit) cui attribuire l’avviamento. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso
in cui il valore recuperabile dell’avviamento risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende
il maggiore tra il fair value dell’unità generatrice dei ussi nanziari, al netto degli oneri di vendita, e il relativo valore d’uso. Non
è consentito il ripristino di valore dell’avviamento nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dal test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla cash generating
unit l’eccedenza residua è allocata alle attività immateriali e materiali incluse nella cash generating unit in proporzione al
loro valore di carico.
Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza sica identicabili, controllate dal Gruppo e in grado di
produrre beneci economici futuri. Esse vengono iscritte all’attivo quando è probabile che il loro uso genererà beneci
economici futuri e quando il loro costo può essere determinato in modo attendibile. Le suddette attività sono rilevate al costo
di acquisto o di produzione nel caso in cui siano state generate internamente.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value del prezzo pagato per acquisire l’attività e da ogni costo diretto sostenuto
per predisporre l’attività al suo utilizzo.
Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto in bilancio nei limiti in cui vi è evidenza che tale valore potrà
essere recuperato tramite l’uso ovvero se è probabile che l’attività generi beneci economici futuri.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come denita o indenita.
Le attività immateriali a vita utile indenita sono sottoposte a verica di congruità ogni volta che vi siano indicazioni di una
possibile perdita di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Per le attività immateriali
a vita utile indenita non è rilevato alcun ammortamento. La vita utile di un bene immateriale con vita utile indenita è
riesaminata con periodicità annuale al ne di accertare il persistere delle condizioni alla base di tale classicazione. Per
maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Impairment – perdita di valore”.
Il valore ammortizzabile delle attività immateriali con vita utile denita, ad eccezione delle attività immateriali inerenti i diritti
connessi alle commissioni variabili nali, è ripartito in base ad un criterio sistematico lungo la sua vita utile.
Per quanto concerne il valore dei diritti connessi alle commissioni variabili nali è sottoposto a verica di congruità ogni volta
che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore.
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Impairment (perdita di valore) - IAS 36
Una perdita di valore si origina in tutti i casi in cui il valore contabile di un’attività sia superiore al suo valore recuperabile.
A ogni data di redazione di bilancio viene accertata l’eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l’esistenza di
perdite di valore. In presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile dell’attività (impairment test) e alla
contabilizzazione dell’eventuale svalutazione. Il valore recuperabile di un’attività è il maggior valore tra il suo fair value al netto
dei costi di vendita e il suo valore d’uso.
Con riguardo alla determinazione del fair value al netto dei costi di vendita di un’attività, lo IAS 36 fornisce le seguenti
indicazioni:
• se esiste un accordo vincolante di vendita il fair value dell’attività è rappresentato dal prezzo pattuito;
• se non vi è alcun accordo ma l’attività è commercializzata su un mercato attivo, il fair value è rappresentato dal prezzo di
offerta attuale (quindi puntuale alla data della valutazione e non sulla base di prezzi medi);
• se non vi sono prezzi rilevabili su mercati attivi occorre determinare il fair value sulla base di metodi valutativi che
incorporino le migliori informazioni disponibili, ivi incluse eventuali transazioni recenti sulla stessa attività, previa verica che
non siano intervenuti signicativi cambiamenti nel contesto economico tra la data in cui sono avvenute le operazioni prese in
considerazione e la data della valutazione.
Con riguardo alla determinazione del valore d’uso, esso è denito dallo IAS 36 come il valore attuale dei ussi nanziari futuri
che si prevede abbiano origine da un’attività. La stima del valore d’uso deve incorporare i seguenti elementi:
• una stima dei ussi nanziari futuri che l’impresa prevede derivino dall’attività;
• aspettative in merito a possibili variazioni del valore o dei tempi di tali ussi nanziari;
• il valore temporale del denaro;
• altri fattori quali la volatilità del valore e la mancanza di liquidità dell’attività.
Per maggiori informazioni circa la determinazione del valore d’uso si rinvia all’appendice A dello IAS 36. Tuttavia gli elementi
centrali per la corretta stima del valore d’uso sono: (i) un’appropriata determinazione dei ussi nanziari attesi (per i quali risulta
fondamentale il business plan della partecipata) e la loro collocazione nel tempo, nonché (ii) l’applicazione di un corretto tasso di
attualizzazione che tenga conto sia del valore attuale del denaro, sia dei fattori di rischio specici dell’attività da valutare.
Nella determinazione del valore è comunque importante:
• basare le proiezioni dei ussi nanziari su presupposti ragionevoli e sostenibili in grado di rappresentare la migliore stima
effettuabile delle condizioni economiche che esisteranno lungo la restante vita utile dell’attività;
• basare le proiezioni dei ussi nanziari sul più recente budget/piano approvato dall’impresa partecipata, che tuttavia deve
escludere eventuali ussi nanziari in entrata o in uscita futuri che si stima derivino da future ristrutturazioni o miglioramenti
o ottimizzazioni dell’andamento dell’attività. Le proiezioni fondate su questi budget/piani devono coprire un periodo massimo
di cinque anni, a meno che un arco temporale superiore possa essere giusticato;
• stimare le proiezioni di ussi nanziari superiori al periodo coperto dai più recenti budget/piani tramite estrapolazione delle
proiezioni fondate su budget/piani presi in considerazione, facendo uso per gli anni successivi di un tasso di crescita stabile o
in diminuzione, a meno che un tasso crescente possa essere giusticato. Questo tasso di crescita non deve eccedere il tasso
medio di crescita a lungo termine della produzione del Paese o dei Paesi in cui l’impresa partecipata opera, o dei mercati nei
quali il bene utilizzato è inserito, salvo che un tasso superiore possa essere giusticato.
Le ipotesi su cui le proiezioni di ussi nanziari si basano devono essere ragionevoli, in base anche all’analisi delle cause che
hanno originato differenze tra le proiezioni dei ussi nanziari passati e i ussi nanziari presenti. Inoltre, occorre vericare
che le ipotesi su cui si basano le attuali proiezioni di ussi nanziari siano coerenti con i risultati effettivi passati, a meno che
nel frattempo non siano intervenute variazioni nel modello di business della partecipata o nel contesto economico in cui la
stessa opera che giustichino le variazioni rispetto al passato.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione, al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e delle eventuali perdite di valore.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell’acquisizione e necessari
a rendere fruibile il bene. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value del prezzo pagato per acquisire l’attività
e da ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Le immobilizzazioni sono sistematicamente
ammortizzate a quote costanti in ogni esercizio, sulla base delle aliquote indicate nel commento alla voce per gruppi
omogenei di beni, in relazione alla residua possibilità di utilizzo. Qualora si rilevino elementi che facciano prevedere difcoltà
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di recupero del valore netto contabile è svolto l’impairment test. Il ripristino di valore è effettuato qualora vengano meno le
ragioni che avevano portato all’impairment.
La voce include le attività consistenti nel diritto di utilizzo (“right of use”) di un bene, per la quota parte di pertinenza delle
società del Gruppo DeA Capital, relative a tutti i contratti che rientrano nella denizione di lease, ad eccezione dei short term
lease e dei lease di items di basso valore (Euro 5.000) per i quali il locatore ha l’opzione di non rilevarli (in base all’IFRS 16,
par.5-6); più precisamente al momento della rilevazione iniziale il locatario rileva l’attività consistente nel diritto di utilizzo al
costo (comprendente l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, i pagamenti di canoni anticipati al netto
di eventuali incentivi ricevuti, i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario e i costi di ripristino, rimozione o demolizione, c.d.
dismantling cost). I locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al vericarsi di determinati eventi (ad esempio:
un cambiamento nelle condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente
al cambiamento di un indice o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconosce generalmente
l’importo della nuova misurazione della passività per leasing come una rettica del diritto d’uso dell’attività.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono elencate nell’apposita sezione a cui si rimanda.
Imprese collegate
Si tratta di imprese nelle quali il Gruppo detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un’inuenza notevole, ma
non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche sia nanziarie, sia operative. Il bilancio consolidato include la quota di
pertinenza del Gruppo dei risultati delle collegate, contabilizzata secondo il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in
cui inizia l’inuenza notevole e no al momento in cui tale inuenza notevole cessa di esistere.
Nell’ipotesi in cui la quota di pertinenza del Gruppo nelle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione
in bilancio, si procede all’azzeramento del valore contabile della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non viene
rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo di risponderne.
All’atto dell’acquisizione della partecipazione, qualsiasi differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza
del partecipante nel fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identicabili della collegata è contabilizzato
secondo quanto previsto dall’IFRS 3, ovvero l’eventuale avviamento è incluso nel valore contabile della partecipazione.
Come disciplinato dallo IAS 28.33, dato che l’avviamento incluso nel valore contabile di una partecipazione in una
collegata non è rilevato separatamente, questo non viene sottoposto separatamente alla verica della riduzione di valore,
nell’applicazione delle disposizioni di cui allo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). L’intero valore contabile della
partecipazione, invece, è sottoposto alla verica della riduzione di valore ai sensi dello IAS 36, tramite il confronto tra il suo
valore recuperabile (il più elevato tra il valore d’uso e il fair value al netto dei costi di vendita) e il suo valore contabile, ogni
volta che si sia in presenza di evidenze indicanti la possibile riduzione di valore della partecipazione, così come stabilito dallo
IAS 28.
Imprese sottoposte a controllo congiunto (Joint Operation e Joint Venture)
Le società nelle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto sono incluse nel Bilancio Consolidato in maniera differente in
base alla relativa tipologia di accordo; in particolare le tipologie di accordi a controllo congiunto sono le seguenti:
- Joint Operation (attività a controllo congiunto): accordo in base al quale le parti che hanno il controllo congiunto dell’accordo
hanno diritti sui beni (attività) oggetto dellaccordo, nonché obbligazioni con riferimento alle passività oggetto dell’accordo.
Tali parti sono denite gestori congiunti. Tali accordi sono inclusi nel Bilancio Consolidato secondo il metodo proporzionale;
- Joint Venture: accordo in base al quale le parti che hanno il controllo congiunto dell’accordo hanno diritti sugli attivi netti
dell’accordo. Tali parti sono denite joint venturer. Tali accordi sono inclusi nel Bilancio Consolidato con il metodo del
Patrimonio Netto e pertanto seguono le medesime regole di contabilizzazione sopra descritte in merito alle imprese collegate.
Attività nanziarie
Il principio “IFRS 9 – Strumenti nanziari” contiene un framework per la classicazione e la valutazione delle attività nanziarie
basato su tre modelli di business:
• Hold to collect (HTC), ovvero attività nanziarie detenute con l’obiettivo di incassare ussi di cassa previsti contrattualmente.
In tal caso il criterio di valutazione che può essere adottato è il costo ammortizzato (in caso di superamento del ‘SPPI Test’ –
Solely payment of principal and interest) ovvero il Fair Value through prot and loss (FVTPL);
• Hold to collect and sell (HTC&S), ovvero attività nanziarie detenute sia con l’obiettivo di incassare i ussi di cassa previsti
contrattualmente, sia per venderle. In tal caso il criterio di valutazione che può essere adottato è il Fair Value through other
comprehensive income (FVOCI) o il Fair Value through prot and loss (FVTPL);
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• Altri modelli di business: in tal caso il criterio di valutazione che può essere adottato è il Fair Value through prot and
loss (FVTPL).
La classicazione delle attività nanziarie è inoltre guidata dalle caratteristiche contrattuali dei ussi di cassa degli strumenti
nanziari, nella misura in cui, in assenza di determinate caratteristiche, la classicazione in alcune delle categorie denite
sopra è preclusa.
L’applicazione di tale principio da parte del Gruppo DeA Capital ha riguardato:
a) la classicazione e la valutazione delle attività nanziarie;
b) la determinazione di perdite di valore di crediti commerciali e nanziari;
c) il trattamento dell’hedge accounting.
a) Classicazione e valutazione delle attività nanziarie
L’IFRS 9 prevede che la classicazione delle attività nanziarie di pertinenza del Gruppo DeA Capital S.p.A. (di seguito anche
“la Società”) sia guidata, da un lato, dalle caratteristiche dei relativi ussi di cassa contrattuali e, dall’altro, dall’intento
gestionale (Business Model) per il quale tali attività sono detenute.
Secondo l’IFRS 9 le attività nanziarie sono classicate in tre categorie:
• Attività nanziarie valutate al Costo Ammortizzato;
• Attività nanziarie valutate al Fair Value con variazioni a patrimonio netto (Fair Value Other Comprehensive Income) - “FVOCI”;
• Attività nanziarie valutate al Fair Value con variazioni a conto economico (Fair Value through Prot and Loss) - “FVTPL”.
La classicazione e misurazione delle attività nanziarie, rappresentate da crediti, titoli e strumenti di debito, prevede un
approccio in due fasi:
1. denizione del Business Model sulla base della tipologia di portafogli di attività nanziarie come di seguito deniti;
2. valutazione delle caratteristiche dei ussi di cassa contrattuali dello strumento individuato.
In materia di riclassicazione delle attività nanziarie, non sono ammesse riclassiche verso altre categorie di attività
nanziarie, a meno che non venga modicato il Business Model per la gestione delle attività nanziarie.
In applicazione dell’IFRS 9 il Gruppo DeA Capital ha identicato le seguenti categorie di attività nanziarie:
1) Fondi di investimento
I Fondi di investimento (quotati e non quotati) sono valutati a fair value con variazioni di valore rilevate direttamente a conto
economico.
La scelta del suddetto approccio di contabilizzazione (fair value con variazioni di valore rilevate
direttamente a conto economico) è dipesa dalla qualica dei Fondi di investimento, i quali presentano caratteristiche tali per essere
classicati come strumenti di debito. Il mancato superamento del c.d. ‘SPPI Test’ (‘Solely payment of principal and interest’)
richiesto dall’IFRS 9 per detti strumenti (dovuto al fatto che i ussi di cassa da essi generati non sono esclusivamente riconducibili
al pagamento di capitale ed interessi), non ne permette, infatti, l’iscrizione al costo ammortizzato o tra gli strumenti HTC&S
valutati al fair value con contropartita una riserva di patrimonio netto e impone l’approccio c.d. ‘fair value through prot and loss’.
2) Azioni
Le azioni (quotate e non quotate) sono valutate a fair value. L’IFRS 9 prevede il fair value come unico criterio di valutazione
per gli investimenti in strumenti di capitale.
Le azioni in portafoglio non sono detenute con nalità di negoziazione e il Gruppo ha deciso di imputare le variazioni di valore
di tale categoria di asset direttamente a Conto Economico.
3) Obbligazioni
I titoli obbligazionari quotati sono valutati a fair value. In accordo con l’IFRS 9 questa tipologia di asset può essere valutata
a fair value (in alternativa al costo ammortizzato); le variazioni di valore di tali titoli possono essere imputate direttamente a
Conto Economico o in alternativa a Patrimonio Netto (OCI) con successivo “rigiro” a Conto Economico al momento della cessione
del titolo (fatta eccezione per gli interessi maturati in base al tasso di interesse effettivo che sono comunque imputati a Conto
Economico per competenza e delle eventuali perdite attese da impairment), in funzione del Business Model sottostante.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 77
Tutti i titoli obbligazionari quotati del Gruppo in portafoglio hanno caratteristiche plain vanilla che consentono il superamento
del cd. ‘SPPI Test’, tuttavia non essendo il business model sottostante qualicabile come Hold to Collect (ovvero titoli acquistati
per essere mantenuti in portafoglio sino a scadenza), non possono essere valutati in base all’IFRS 9 al costo ammortizzato. Il
Business Model sottostante alla detenzione di tali titoli è di tipo “misto”, ovvero prevede sia la possibilità di incassare i ussi di
cassa contrattuali derivanti da tali titoli, sia la possibilità di venderli, e pertanto tali titoli devono essere valutati a fair value con
le variazioni di valore imputate al conto economico complessivo (OCI).
4) Finanziamenti e crediti
Nella categorie dei nanziamenti e dei crediti si trovano gli strumenti nanziari, non-derivati e non quotati in un mercato
attivo dai quali sono attesi pagamenti ssi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente a eccezione di quelli con
scadenza superiore ai 12 mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classicati nella parte non corrente. Tali attività sono
valutate al momento della prima iscrizione al fair value, incluso dei costi accessori, e successivamente al costo ammortizzato
sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo.
Si ricorda che la voce dei nanziamenti e dei crediti include, oltre ai nanziamenti ai veicoli di co-investimento di real estate,
i crediti nanziari per leasing non correnti e correnti, per la quota parte di pertinenza delle società del Gruppo De Agostini
per gli spazi adibiti agli ufci sublocati alle stesse, del diritto d’uso (la quota parte di pertinenza delle società del Gruppo DeA
Capital è iscritta invece nelle Immobilizzazioni materiali, come precedentemente descritto).
In sintesi le partecipazioni di minoranza in società e gli investimenti in fondi che costituiscono il settore principale e prevalente
dell’attività del Gruppo DeA Capital, sono classicati nelle seguenti categorie di attività nanziarie valutate a fair value con
contropartita conto economico:
• Partecipazioni detenute da Fondi – valutate al Fair Value through P&L;
• Partecipazioni in altre imprese – valutate al Fair Value through P&L;
• Fondi valutati al Fair Value through P&L (Venture Capital, Fondi di fondi, Fondi tematici, Fondi NPL e Fondi immobiliari) in
quanto la tipologia di investimento non soddisfa le condizioni previste per il superamento del SPPI Test.
L’IFRS 13.9 fornisce una denizione di fair value: esso rappresenta «il prezzo che dovrebbe essere ricevuto per vendere
un’attività o che dovrebbe essere corrisposto per trasferire una passività in una regolare transazione tra partecipanti al
mercato alla data in cui è effettuata la misurazione».
La nozione di fair value si caratterizza:
• per il fondamentale riferimento al libero mercato e ai valori che in esso si formano;
• per l’adesione all’alternativa dell’exit price, quale tipologia di prezzo rilevante;
• per il riferimento temporale alla data alla quale la misurazione si colloca;
• per il riferimento ad una transazione “orderly”; cioè non è una transazione forzata, come può essere il caso di una
liquidazione coatta amministrativa o di una vendita sottocosto.
Le attività o le passività misurate a fair value potrebbero essere:
• attività o passività stand-alone (strumenti nanziari o strumenti non nanziari);
• un gruppo di attività, un gruppo di passività oppure un gruppo di attività e passività.
Nel caso di attività non quotate su mercati attivi, quali sono per il Gruppo DeA Capital gli investimenti diretti in società, gli
investimenti in fondi di venture capital e in fondi di fondi, il fair value rappresentato nei prospetti contabili è stato determinato
dagli Amministratori in base al proprio miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze disponibili alla
data di redazione del bilancio.
In tali casi si prevede che:
• se esistono transazioni recenti riferite al medesimo strumento nanziario, queste possono essere utilizzate per determinare
il fair value, previa verica che non siano intervenuti signicativi cambiamenti nel contesto economico tra la data delle
operazioni prese in considerazione e la data della valutazione;
• se esistono transazioni su strumenti nanziari simili, queste possono essere utilizzate per determinare il fair value, previa
verica della confrontabilità (in funzione della tipologia di business, delle dimensioni, del mercato geograco, ecc.) tra lo
strumento per il quale sono state riscontrate le transazioni e lo strumento da valutare;
• se non esistono prezzi rilevabili su mercati attivi il fair value deve essere determinato sulla base di modelli valutativi che
tengano conto di tutti i fattori che i partecipanti al mercato considererebbero nel ssare un prezzo.
78 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Tuttavia, a causa delle oggettive difcoltà di valutazione e della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tali attività
potrebbero divergere, anche signicativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
b) Perdita di valore di crediti commerciali e nanziari
L’IFRS 9 ha introdotto l’obbligo di misurare l’impairment sui crediti commerciali e sulle attività nanziarie in termini di perdita
attesa (Expected Loss).
A ciascuna data di riferimento del bilancio l’entità deve valutare il fondo a copertura perdite relativo allo strumento nanziario
e iscrivere un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, se il rischio di credito dello strumento nanziario è
signicativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
L’Expected credit losses (ECL) è denito dal principio come la media delle perdite su crediti ponderata per i rispettivi rischi
di inadempimento. In generale, tale stima prende in considerazione tre parametri di rischio: la probabilità di default, la
percentuale di perdita in caso d’insolvenza e la stima dell’esposizione creditizia al vericarsi dell’insolvenza.
Il principio guida è quello di riettere il modello generale di deterioramento della qualità creditizia degli strumenti nanziari
rispetto alla rilevazione iniziale:
• Stage 1: si applica alle attività nanziarie per cui non c’è stato un deterioramento signicativo nella qualità del credito dalla
data di rilevazione iniziale oppure che hanno un rischio di credito basso alla data del bilancio. Per queste attività nanziarie si
deve rilevare una svalutazione pari alle perdite attese nei successivi 12 mesi (12 month expected credit losses). Le 12 month
expected credit losses sono determinate moltiplicando la probabilità del vericarsi di una perdita nei successivi 12 mesi per
la perdita complessiva attesa sullo strumento nanziario in caso di default;
• Stage 2: si applica alle attività nanziarie per le quali c’è stato un deterioramento signicativo nella qualità del credito
dalla data di rilevazione iniziale, ma per le quali non si ha un’obiettiva evidenza di un evento di perdita. Per queste attività
nanziarie la svalutazione è determinata sulla base della perdita attesa complessiva (lifetime expected credit losses). Le
lifetime expected credit losses sono pari al valore attuale delle perdite attese in caso di default del debitore. È pertanto
necessario valutare le perdite future e ponderarle per la probabilità che si verichino;
• Stage 3: si applica alle attività nanziarie per le quali ci sia un’obiettiva evidenza di perdita alla data di bilancio. In questo
caso è necessario determinare la svalutazione in una misura pari alla perdita attesa complessiva (lifetime expected credit
losses). Le lifetime expected credit losses sono pari al valore attuale delle perdite attese in caso di default del debitore.
È previsto inoltre un approccio semplicato per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti impliciti nei contratti
di leasing. Tale approccio prevede che l’impresa debba sempre valutare il fondo a copertura perdite ad un importo pari alle perdite
attese lungo tutta la vita del credito, senza effettuare il processo di verica della sussistenza di un signicativo deterioramento della
qualità di credito del cliente rispetto al momento della rilevazione iniziale (come invece previsto dal modello generale).
c) Hedge accounting
Il Gruppo non detiene strumenti nanziari derivati e non ha in essere operazioni di copertura al 31 dicembre 2021 (e nemmeno
al 31 dicembre 2020).
Crediti commerciali
I crediti commerciali, che non hanno una signicativa componente di nanziamento, al momento della rilevazione iniziale
sono iscritti al prezzo dell’operazione, ovvero al corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al
cliente dei beni o servizi promessi.
I crediti che hanno una scadenza pressata sono successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo, mentre i crediti senza scadenza ssa sono valutati al costo.
I crediti sono esposti in bilancio al netto degli accantonamenti per perdita di valore.
L’IFRS 9 ha introdotto l’obbligo di misurare l’impairment sui crediti commerciali e nanziari in termini di perdita attesa
(Expected Loss). Il Gruppo ha adottato il modello semplicato previsto dall’IFRS 9; tale approccio prevede che l’impresa
debba sempre valutare il fondo a copertura perdite ad un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, senza
effettuare il processo di verica della sussistenza di un signicativo deterioramento della qualità di credito del cliente rispetto
al momento della rilevazione iniziale (come invece previsto dal modello generale).
Le perdite di valore sono rilevate a conto economico e la rettica viene imputata ad un fondo svalutazione da portare in diretta
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 79
detrazione della voce dell’attivo. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato no a concorrenza del valore che sarebbe risultato qualora non fosse stata effettuata la svalutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti nanziari
a breve termine e ad alta liquidità, ovvero trasformabili in disponibilità liquide entro 90 giorni, che sono prontamente
convertibili in valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. Il loro valore di iscrizione è
pari al fair value.
Azioni Proprie
Le azioni proprie non sono considerate come un’attività nanziaria della società che ha emesso le azioni. Il valore di acquisto
e di vendita di azioni proprie è rilevato come variazione in un’apposita voce del patrimonio netto. Nessun utile o perdita è
rilevata a conto economico per la vendita, l’acquisto, l’emissione o l’annullamento di azioni proprie.
Il costo originario delle azioni proprie riacquistate e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati
come movimenti del patrimonio netto.
I costi di transazione relativi ad un’operazione sul capitale sono contabilizzati come riduzione del patrimonio netto, al netto
dell’effetto scale.
I dividendi su azioni ordinarie sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto nell’esercizio in cui l’Assemblea degli azionisti
ne ha deliberato la distribuzione.
Passività nanziarie
Le passività nanziarie sono relative a nanziamenti e altre obbligazioni a pagare e sono valutate al momento della prima
iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse.
Le passività nanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli
precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata
a conto economico.
La voce Passività nanziarie accoglie le passività relative alla stima dell’earn-out derivante dall’acquisto di quote societarie o
rami d’azienda.
Quando il contratto di acquisizione prevede rettiche al corrispettivo di acquisto subordinate a uno o più eventi successivi,
l’acquirente deve rilevare il fair value, alla data di acquisizione, di tale corrispettivo potenziale come parte del corrispettivo
trasferito in cambio dell’acquisita. Le variazioni successive all’iscrizione iniziale del fair value di tali corrispettivi potenziali
devono essere rilevati come segue:
a) se le variazioni di fair value risultano da ulteriori informazioni ottenute dall’acquirente dopo la data di acquisizione su fatti e
circostanze in essere a quella data, tali variazioni sono rettiche di competenza del periodo di valutazione e quindi rientrano
nel corrispettivo trasferito per l’acquisizione;
b) se le variazioni di fair value risultano da eventi successivi alla data di acquisizione (quali il conseguimento di un obiettivo di
reddito, il raggiungimento di un prezzo azionario specico…), tali variazioni non sono rettiche di competenza del periodo
di valutazione e il corrispettivo potenziale deve essere valutato al fair value (valore equo) a ciascuna data di riferimento del
bilancio e le variazioni del fair value (valore equo) devono essere rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio.
La voce include anche i debiti originati da operazioni di leasing nanziario, le cui regole di valutazione e classicazione sono
disciplinate dall’IFRS16, che corrispondono al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. La passività del leasing è
rilevata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati, utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o,
se di difcile determinazione, il suo tasso di nanziamento marginale.
Fondi per rischi ed oneri
Riguardano i rischi connessi agli impegni ad erogare fondi e alle garanzie rilasciate, quelli legati all’operatività del Gruppo che
possano comportare oneri futuri nonché i fondi di quiescenza.
Il Gruppo, in caso fosse necessario, rileva fondi rischi ed oneri quando:
• ha un’obbligazione nei confronti di terzi, legale o implicita derivante da un evento passato;
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• è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse del Gruppo per adempiere l’obbligazione;
• può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti vengono iscritti in base al valore atteso, eventualmente attualizzato, qualora l’elemento nanziario (time
value) sia signicativamente apprezzabile. Le variazioni di stima vengono riesse nel conto economico del periodo in cui è
avvenuta la variazione.
Ricavi e proventi
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento dell’effettuazione della prestazione, in base ai dettami previsti
dall’IFRS 15, che richiede di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo
che riette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
Il modello di rilevazione dei ricavi denisce un modello a cinque fasi per rilevare i ricavi da contratti con i clienti:
• identicazione dei contratti con il cliente;
• identicazione delle performance obligations ovvero le promesse contrattuali a trasferire beni e servizi a un cliente. In
particolare l’IFRS 15 chiede di identicare la presenza di performance obligations distinte all’interno del medesimo contratto
che vanno pertanto trattate separatamente;
• determinazione del prezzo della transazione;
• allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations;
• rilevazione dei ricavi quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta. In particolare ciò avviene quando viene
portata a termine un’obbligazione di fare, trasferendo il bene o servizio al cliente, ovvero quanto il cliente ottiene il controllo
del bene o riceve il servizio. Il trasferimento del controllo può avvenire progressivamente nel tempo (over the time) ovvero
in un determinato momento temporale (at point in time).
I proventi da partecipazioni per dividendi o per cessione totale o parziale delle stesse sono rilevati quando si determina il
diritto a ricevere il pagamento, con contropartita il credito, al momento della cessione o determinazione di distribuzione da
parte del soggetto od organo competente.
Gli interessi sono rilevati con il metodo del tasso di interesse effettivo.
Beneci per i dipendenti
I beneci a dipendenti a breve termine, siano essi economici o in natura (buoni mensa), sono contabilizzati a conto economico
nel periodo in cui viene prestata l’attività lavorativa.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso una versione modicata dello IAS 19 “Employee Benets”. Tale documento ha
modicato, fra l’altro, le regole contabili dei c.d. piani a beneci deniti (Post-employment benets: dened benet plans) e
dei c.d. Termination benets.
In particolare:
• per i “Post-employment benets: dened benet plans” è eliminata la possibilità di utilizzare il “metodo del corridoio” per
la contabilizzazione degli utili e perdite attuariali che dovranno essere contabilizzati nel prospetto di Conto Economico
Complessivo (“Statement of Performance”), con conseguente accumulo in apposita riserva di Patrimonio Netto “not
recycling”, senza che vi sia alcuna altra opzione disponibile.
Gli utili e perdite attuariali ricomprendono gli utili o perdite di natura tecnica dovuti a variazioni delle ipotesi attuariali
adottate e/o dal fatto che l’esperienza possa differire dalle basi tecniche adottate (es. turnover dipendenti, pensionamenti
anticipati, mortalità, variazione del tasso di attualizzazione…);
• i past service costs (costo relativo alle prestazioni di lavoro passate) e gli effetti generati dai curtailments e/o settlement del
piano (causati ad esempio da una riduzione signicativa del numero dei dipendenti coperti dal piano, modiche ai termini del
piano…) sono imputati immediatamente a Conto Economico nei Costi del Personale;
• il costo per interessi (rivenienti dal processo di attualizzazione) e i rendimenti attesi delle attività a servizio del piano sono
sostituiti da un costo/ricavo netto per interessi (“net interest”) contabilizzato a Conto Economico negli Oneri Finanziari e
calcolato applicando un tasso di sconto (riveniente al termine del periodo dal tasso dei corporate bonds di elevato prolo) al
saldo del piano esistente all’inizio dell’esercizio.
I beneci a dipendenti relativi alla partecipazione a piani a contribuzione denita sono relativi solo a quelli a gestione pubblica
su base obbligatoria. Il versamento dei contributi esaurisce l’obbligazione del Gruppo nei confronti dei propri dipendenti;
pertanto i contributi costituiscono costi del periodo in cui sono dovuti.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 81
Il TFR maturato si qualica come un piano pensionistico a beneci deniti e come tale viene iscritto sulla base del valore
attuariale calcolato alla data di riferimento in base al metodo di calcolo espressamente richiesto dallo IAS 19, ossia il
“Projected Unit Credit Method”. Le valutazioni attuariali (redatte da un attuario indipendente) adottate sono le migliori stime
riguardanti le variabili che determinano il costo nale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro. Tali
variabili comprendono ipotesi demograche come mortalità, turnover, età di pensionamento e variabili nanziarie come il tasso
di sconto, lo stipendio e altri beneci. L’importo contabilizzato come passività è quindi pari al valore attuale della passività
alla data di riferimento del bilancio, aumentato o diminuito per eventuali utili/perdite attuariali, contabilizzate in una riserva
di patrimonio netto esposta nel prospetto della redditività complessiva, senza possibilità di riclassica nel conto economico,
mentre la componente interessi viene invece rilevata a conto economico.
Pagamenti basati su azioni
Nel Gruppo sono stati riconosciuti beneci sotto forma di partecipazioni al capitale ovvero pagamenti basati su azioni. Ciò avviene
per tutti i dipendenti, collaboratori e Amministratori del Gruppo che sono beneciari di piani di incentivazione a lungo termine.
I piani che prevedono il regolamento mediante assegnazione di azioni sono rilevati nel conto economico, con un corrispondente
incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti nanziari attribuiti alla data di assegnazione
ripartendo il costo del piano lungo il periodo in cui i requisiti di servizio, e gli eventuali obiettivi di prestazione, sono soddisfatti.
Stimare il valore equo richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato per la concessione di strumenti di
capitale che, pertanto, dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti vengono concessi. Questo richiede
anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione tra cui le ipotesi sulla vita attesa delle opzioni, la
volatilità e il rendimento azionario.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito sono determinate e iscritte sulla base di una ragionevole previsione dell’onere di imposta,
come derivante dall’applicazione al reddito imponibile delle aliquote scali vigenti nei diversi Stati in cui le società del Gruppo
operano e considerando le eventuali esenzioni e i crediti di imposta cui le stesse hanno diritto.
Le imposte differite passive vengono stanziate su tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore contabile delle
attività e delle passività ed il corrispondente valore attribuito a ni scali.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività scali
portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili scali futuri che possano rendere applicabile
l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività scali portate a nuovo.
Le imposte differite sono classicate tra le attività e le passività non correnti e sono determinate con le aliquote scali che
si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei Paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze
temporanee saranno realizzate o estinte.
Il valore contabile delle attività scali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più
probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufciente a consentirne l’utilizzo.
Le Società del Gruppo DeA Capital hanno aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo De Agostini (inteso come il
Gruppo facente capo a De Agostini S.p.A.). Tale opzione è stata esercitata dalle Società e da De Agostini S.p.A., mediante
sottoscrizione del “Regolamento di partecipazione al consolidato scale nazionale per le società del Gruppo De Agostini” e
comunicazione dell’opzione all’Amministrazione Finanziaria secondo modalità e termini di Legge; l’opzione è irrevocabile a
meno che non vengano meno i requisiti per l’applicazione del regime.
Operazioni in valuta
Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all’importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione. Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall’euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di
riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a conto economico; quelle relative a elementi non
monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza. Le attività e le passività
dell’entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento, mentre le voci del conto
economico sono convertite utilizzando la media dei cambi mensili dell’esercizio; le differenze che emergono successivamente
alla conversione sono registrate tra le riserve del Patrimonio Netto.
82 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Utile per azione
In conformità allo IAS 33, l’utile base per azione è determinato rapportando l’utile netto del periodo attribuibile agli azionisti
possessori di azioni della Capogruppo al numero medio ponderato di azioni in circolazione nel periodo. Non si considerano
ovviamente nel calcolo le azioni proprie in portafoglio.
L’utile diluito per azione è calcolato retticando il numero medio ponderato delle azioni in circolazione per tener conto di tutte
le azioni ordinarie potenziali derivanti dalla possibilità di esercizio di stock options assegnate, che possono quindi determinare
un effetto diluitivo.
C. Cambiamenti di principi contabili ed errori
I principi contabili sono modicati da un esercizio all’altro solo se il cambiamento è richiesto da un Principio o se contribuisce a
fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul
risultato economico e sui ussi nanziari del Gruppo.
L’applicazione di un principio contabile nuovo o modicato è rilevata come richiesto dal principio stesso, adattando se
necessario l’informativa comparativa; se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato
secondo il metodo retrospettivo, o se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili, fornendo
l’informativa comparativa. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a conto economico nel periodo in cui
l’errore è rilevato.
D. Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del Bilancio
La Direzione Aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che inuenzano l’applicazione dei principi contabili e gli
importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.
Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalle revisioni delle stime contabili vengono rilevate
nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi
periodi sia correnti che futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Gli elementi di bilancio sono iscritti e valutati secondo i criteri di valutazione precedentemente descritti. L’applicazione di tali
criteri comporta talora l’adozione di stime in grado di incidere anche signicativamente sui valori iscritti in bilancio. Le stime e
le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su fattori considerati ragionevoli e nella fattispecie sono state adottate
per stimare il valore contabile delle attività e delle passività non facilmente desumibile da altre fonti. Tuttavia, trattandosi di
stime, non necessariamente i risultati ottenuti sono da considerarsi univoci.
Nel ribadire che l’impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione del bilancio, si segnalano di seguito le
voci di bilancio in cui ne è più signicativo l’utilizzo:
• valutazione di attività nanziarie non quotate su mercati attivi;
• valutazione di attività nanziarie quotate su mercati attivi ma caratterizzate da illiquidità sul mercato di riferimento;
• valutazione delle partecipazioni, degli avviamenti e delle immobilizzazioni immateriali;
• valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio.
Il processo sopra descritto è reso particolarmente complicato dall’attuale contesto macroeconomico e di mercato caratterizzato
da inconsueti livelli di volatilità riscontrabili sulle principali grandezze nanziarie, rilevanti ai ni delle suddette valutazioni.
Una stima può essere retticata a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o a seguito di
nuove informazioni; l’eventuale mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera un impatto sul conto economico
dell’esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi successivi.
Con particolare riferimento alle valutazioni del Portafoglio Investimenti (Partecipazioni e Fondi), le valutazioni sono state
determinate dagli Amministratori in base al proprio miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le
evidenze disponibili al momento della redazione del Bilancio Consolidato. Si segnala tuttavia che, a causa delle oggettive
difcoltà di valutazione e della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tali attività potrebbero divergere, anche
signicativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 83
Inoltre, stante l’attuale situazione di instabilità e di incertezza del quadro macro-economico a seguito del manifestarsi
dell’epidemia da COVID-19, in grado di inuenzare soprattutto la futura capacità di valorizzazione degli attivi in portafoglio, tali
stime e valutazioni sono divenute di conseguenza ancor più difcili e incorporano inevitabili elementi di incertezza.
Informazioni sulla “Gerarchia del fair value”
In relazione agli strumenti nanziari rilevati al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classicati sulla base di una
gerarchia di livelli che riette la signicatività e qualità degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i
seguenti livelli:
• livello 1: se il fair value dello strumento nanziario è misurato sulla base di prezzi quotati in mercati attivi per attività o
passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
• livello 2: se il fair value dello strumento nanziario è misurato sulla base di input osservabili, differenti da quelli inclusi nel
livello 1, ad esempio i seguenti:
- prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività simili;
- prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività identiche;
- curve di tassi d’interesse, volatilità implicite, spread creditizi;
• livello 3: se il fair value dello strumento nanziario è determinato sulla base di dati non osservabili. Il ricorso a tali dati di
input è ammesso qualora non siano disponibili dati di input osservabili. L’IFRS 13 precisa che i dati di input non osservabili
utilizzati ai ni delle valutazioni del fair value dovrebbero riettere le ipotesi che assumerebbero i partecipanti al mercato
nella ssazione del prezzo per l’attività o la passività oggetto di valutazione.
La seguente tabella evidenzia per livello le attività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021:
(Dati in milioni di Euro) Note Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Partecipazioni detenute da Fondi al Fair Value through P&L 2b 0,0 18,0 0,0 18,0
Partecipazioni in altre imprese-valutate al Fair Value through P&L 2c 8,1 0,1 6,3 14,5
Fondi-valutati al Fair Value through P&L 2d 2,8 130,4 0,0 133,2
Attività nanziarie valutate al Fair Value 4b 14,2 0,0 0,0 14,2
Totale attività 25,1 149,3 5,5 179,9
Per il livello 3 la seguente tabella fornisce una riconciliazione tra i saldi di apertura e chiusura, fornendo separatamente le
variazioni intervenute nell’Esercizio 2021:
(Dati in milioni di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Decrementi /
Incrementi
Fair Value a
Conto
Economico
Saldo al
31.12.2021
Partecipazioni detenute da Fondi al Fair Value
through P&L 1,0 0,0 (1,0) 0,0
Partecipazioni in altre imprese-valutate al
Fair Value through P&L 5,5 0,8 0,0 6,3
Partecipazioni al Fair Value trhough P&L 6,5 0,8 (1,0) 6,3
Tecniche di valutazione e principali dati di input
Partecipazioni detenute da Fondi – valutate al Fair Value through P&L
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo DeA Capital detiene, attraverso il fondo IDeA OF I, quote di minoranza di Iacobucci HF
Electronics (valore nullo al 31 dicembre 2021, rispetto a 1,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) e Pegaso Transportation
Investments/Talgo (18,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 13,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020).
Le Partecipazioni detenute da Fondi – valutate al Fair Value through P&L sono valutate sulla base dei valori indicati nella
Relazione di Gestione del fondo al 31 dicembre 2021.
Si segnala che la valutazione degli asset di IDeA OF I come riessa nel Net Asset Value del fondo riportato nella citata
Relazione di Gestione, espressa secondo i criteri deniti dalla Banca d’Italia, tiene conto, per tutti i titoli non quotati in un
mercato regolamentato, del minor valore tra l’investimento (il “costo”) e il fair value. Questo approccio, potenzialmente
conservativo nella prospettiva di chi valuti detti assets singolarmente presi, dà invece una corretta rappresentazione del fair
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value dal punto di vista del titolare di quote del fondo. L’eventuale negoziazione di dette quote è infatti basata, nella prassi, sul
NAV del fondo cui si riferiscono, eventualmente corretto per uno “sconto” (molto più raramente modicato con un “premio”), e
non sulla somma della stima dei fair value dei singoli assets che lo compongono. Per tale principale ragione, nella prospettiva
di DeA Capital, titolare di un’interessenza negli assets parte del portafoglio di IDeA OF I attraverso le quote che in questo
detiene, si ritiene congrua la rappresentazione del valore di detti singoli asset detenuti da IDeA OF I così come riportata nella
relativa Relazione di Gestione.
Partecipazioni in altre imprese – valutate al Fair Value through P&L
Al 31 dicembre 2021 questa voce è costituita principalmente:
• dalla partecipazione di Next RE SIIQ S.p.A. (già Nova RE SIIQ S.p.A.) che è iscritta nei prospetti contabili per un valore
pari a 3,9 Euro ed è rappresentativa del 4,99% del capitale sociale della stessa Next RE SIIQ S.p.A.. L’acquisto di tale
partecipazione è stato perfezionato in data 23 Settembre 2021 ed è da collocare nell’accordo strategico siglato tra il Gruppo
DeA Capital e CPI Property Group S.A.;
• dalla partecipazione in Cellularline che è iscritta nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 per un valore di 4,2
milioni di Euro (4,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020), valutazione basata sulla quotazione di mercato al 31 dicembre
2021;
• dalla partecipazione (14,3%) in TOI Due S.r.l., a sua volta titolare di una quota di maggioranza (70%) del gruppo Alice Pizza,
che è iscritta nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 per un valore pari a 5.000 migliaia di Euro, allineato al
costo di acquisto.
Fondi valutati al Fair Value through P&L (Fondi di fondi, Fondi tematici, Fondi NPE, Fondi immobiliari
e Fondi di venture capital)
Si segnala che le valutazioni delle partecipazioni e dei fondi in portafoglio hanno riesso stime determinate sulla base delle
informazioni disponibili alla data di redazione del presente documento.
Con riferimento ai Fondi, al 31 dicembre 2021 il Gruppo DeA Capital è risultato proprietario di quote di investimento in:
• IDeA I FoF (per un valore pari a 14,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 15,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• ICF II (per un valore pari a 32,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 23,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• ICF III (per un valore pari a 15,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 11,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• IDeA ToI (per un valore pari a 13,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 16,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• ToI 2 e SS (per un valore pari a 4,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 2,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 );
• IDeA CCR I (per un valore pari a 0,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 1,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• IDeA CCR II (per un valore pari a 6,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 6,3 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• IDeA Agro (per un valore pari a 2,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 1,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• Santa Palomba (per un valore pari a 0,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, invariato rispetto al 31 dicembre 2020);
• n. 2 fondi di venture capital (per un valore complessivo pari a 0,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, invariato rispetto al al
31 dicembre 2020);
• n. 10 fondi immobiliari detenuti tramite DeA Capital Real Estate SGR (per un valore pari a 41,1 milioni di Euro al 31 dicembre
2021, rispetto a 43,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• fondi detenuti tramite DeA Capital Alternative Funds SGR (per un valore pari a 0,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2021,
rispetto a 0,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2020);
• fondi detenuti tramite DeA Capital Partecipazioni S.p.A. (per un valore pari a 1,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2021, nessun
valore al 31 dicembre 2020);
Per i fondi di venture capital, il fair value di ciascun fondo si basa sull’ultimo NAV dichiarato dal fondo stesso, calcolato in base
alle norme internazionali di valutazione, eventualmente retticato al ne di riettere i rimborsi / richiami di capitale intervenuti
tra la data di riferimento dell’ultimo NAV disponibile e la data di bilancio.
Per gli altri fondi il fair value di ciascun fondo è rappresentato dal NAV comunicato dalla società di gestione nella Relazione di
Gestione del fondo stesso al 31 dicembre 2021, redatta secondo le disposizioni previste nel Provvedimento della Banca d’Italia
del 19 gennaio 2015 e successive modiche, in materia di gestione collettiva del risparmio.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 85
Stato Patrimoniale
Attività non correnti
1 - Immobilizzazioni
1a – Avviamento
L’avviamento e la relativa movimentazione sono indicati nel seguente prospetto:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Aggiustamenti
& PPA /
acquisizioni Impairment
Saldo al
31.12.2021
Avviamento 99.935 0 0 99.935
La voce, pari a 99.935 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 risulta invariata rispetto al 31 dicembre 2020 e si riferisce:
• alla partecipazione in DeA Capital Real Estate SGR per 62.421 migliaia di Euro, rivenienti dall’acquisizione di IFIM / FIMIT SGR;
• alla partecipazione in DeA Capital Alternative Funds SGR per 37.514 migliaia di Euro, rivenienti, per 31.324 migliaia di Euro,
da parziale riallocazione da parte della ex controllante IDeA Alternative Investments S.p.A. e, per 6.190 migliaia di Euro,
dall’acquisizione del c.d. “Ramo NPL Management” di Quaestio Capital Management SGR (sostanzialmente costituito dai mandati
di gestione dei fondi “Atlante” e “Italian Recovery Fund”, oltre al team e ai contratti afferenti ai suddetti mandati di gestione).
Con riferimento a quest’ultima operazione, il processo di allocazione del prezzo (Purchase Price Allocation, “PPA”)
completato, successivamente alla chiusura del Bilancio al 31 dicembre 2019, in conformità alle previsioni dettate dal
Principio Contabile IFRS 3 “Business Combinations”, ha determinato l’iscrizione di (i) un’attività immateriale specica
(customer relationship), identicata nel mandato di gestione del fondo “Italian Recovery Fund”, per un importo pari a
6.690 migliaia di Euro (registrato insieme alle collegate imposte differite passive, pari a 1.978 migliaia di Euro) e (ii)
dell’avviamento, calcolato in via residuale, pari a 6.190 migliaia di Euro (rispetto a 10.902 migliaia di Euro al 31 dicembre
2019, prima del processo di allocazione del prezzo).
Verica sulla perdita di valore dell’avviamento
Ai sensi dello IAS 36 l’avviamento non è soggetto ad ammortamento ed è sottoposto almeno annualmente a verica per
perdita di valore.
Con riferimento alla richiesta dei Principi Contabili di riferimento e delle più recenti raccomandazioni delle Autorità di vigilanza
nazionali ed internazionali in materia, si segnala inoltre che nessuna rilevazione di impairment si è resa necessaria nel corso
del 2021 (così come nel 2020).
Per effettuare la verica sulla perdita di valore dell’avviamento delle Cash Generating Unit (CGU) il Gruppo DeA Capital alloca
l’avviamento stesso alle CGU identicate rispettivamente in DeA Capital Real Estate SGR (già IDeA FIMIT SGR, dedita alla
gestione di fondi di real estate) e in DeA Capital Alternative Funds SGR (già IDeA Capital Funds SGR, focalizzata sulla gestione
di fondi di private equity e di credit, che include anche il Ramo NPL Management acquisito da Quaestio Capital Management
SGR S.p.A.), che rappresentano il livello minimo con cui il Gruppo DeA Capital monitora le attività ai ni del controllo
direzionale, coerentemente con la visione strategica di DeA Capital.
La verica consiste nel mettere a confronto il valore recuperabile (recoverable amount) di ogni CGU con il valore di carico
(carrying amount) dell’avviamento e delle altre attività attribuibili a ciascuna CGU.
Il valore contabile della CGU è calcolato in maniera coerente con il criterio con cui è determinato il valore recuperabile della
CGU stessa.
Di seguito sono evidenziate le principali ipotesi utilizzate nel calcolo dell’impairment test e le relative risultanze.
L’impairment test sulla CGU DeA Capital Alternative Funds SGR, con un carrying amount pari a 60.257 migliaia di Euro (di
cui 37.514 migliaia di Euro riconducibili ad avviamento, inclusi 6.190 migliaia di Euro rivenienti dall’acquisizione del Ramo NPL
Management di Quaestio Capital Management SGR), è stato condotto con un approccio sum of the parts determinando il valore
86 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
in uso inteso come sommatoria tra (i) valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model, “DDM”)
attesi da DeA Capital Alternative Funds SGR e (ii) valore attuale dei ussi di carried interest attesi dai fondi gestiti dalla stessa
società (metodologia del discounted cash ow, “DCF”) relativo ai fondi prospettici che la società avrà in gestione, così come da
business plan della società.
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei carried interest, sulla
base delle ipotesi di rendimento (“IRR”) elaborate dalla società per i diversi fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +8,1% e +10,5% a seconda della natura degli stessi
ussi (dividendi della SGR o carried interest dei fondi gestiti), integrata da un terminal value basato su un’ipotesi di crescita
attestata tra l’1,5% e il 1,9%.
Con riferimento alla CGU in oggetto si segnala che il valore recuperabile è compreso in un intervallo di valori che è capiente
rispetto al relativo carrying amount.
Un’analisi di sensitivity condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile di DeA Capital
Alternative Funds SGR, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali variazioni del valore
complessivo della società pari a -4,6/+5,6 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del
capitale) e a -0,8/+0,8 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a -0,2% e +0,2% del tasso “g”). L’entità di dette
variazioni corrobora il positivo esito dell’impairment test sopra descritto.
Analogamente, l’impairment test sulla CGU DeA Capital Real Estate SGR, con un carrying amount pari a 136.830 migliaia di
Euro (di cui 62.421 migliaia di Euro riconducibili ad avviamento), è stato condotto determinando il valore in uso inteso come
sommatoria del valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model o “DDM”) attesi da DeA Capital
Real Estate SGR sia per il periodo di previsione esplicita (2022-2024), sia i periodi futuri (sulla base della proiezione di un dato
normalizzato nel terminal value).
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei carried interest, sulla
base delle ipotesi di rendimento elaborate dalla società per i diversi fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +8,9% e +9,9%, integrata da un terminal value basato su
un’ipotesi di crescita (“g”) attestata tra l’1,5% e il 2,0%.
Con riferimento alla CGU in oggetto si segnala che il valore recuperabile è compreso in un intervallo di valori che è capiente
rispetto al relativo carrying amount.
Un’analisi di sensibilità condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile di DeA Capital Real
Estate SGR, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali variazioni del valore complessivo
della società pari a -3,8/+4,4 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del capitale) e a
-1,3/+1,4 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a -0,25% e +0,25% del tasso di crescita “g”). L’entità di dette
variazioni corrobora il positivo esito dell’impairment test sopra descritto.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 87
1b – Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali e la loro movimentazione sono indicate nei seguenti prospetti:
(Dati in migliaia di Euro)
Costo al
1.1.2021
Amm. e sval.
cumulate al
1.1.2021
Valore netto
contabile al
1.1.2021
Costo storico al
31.12.2021
Amm. e sval.
cumulate al
31.12.2021
Valore netto
contabile al
31.12.2021
Concessioni, licenze
e marchi 5.369 (3.854) 1.515 6.052 (4.492) 1.560
Spese per software 38 (19) 19 65 (29) 36
Spese di sviluppo 114 (114) 0 114 (114) 0
Altre attività
immateriali 75.378 (50.926) 24.452 75.378 (52.264) 23.114
Totale 80.899 (54.913) 25.986 81.609 (56.899) 24.710
(Dati in migliaia
di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Acquisizioni
e PPA Ammortam. Svalutazioni Decrementi
Variazione
perimetro di
consolidamento
Saldo al
31.12.2021
Concessioni,
licenze e marchi 1.515 683 (638) 0 0 0 1.560
Spese per
software 19 44 (11) 0 (16) 0 36
Altre attività
immateriali 24.452 0 (1.338) 0 0 0 23.114
Totale 25.986 727 (1.987) 0 (16) 0 24.710
Gli incrementi alla voce “Concessioni, licenze e marchi” si riferiscono ad acquisti di licenze d’uso di software.
Il saldo al 31 dicembre 2021 della voce “Altre attività immateriali” si riferisce a:
- 4.014 migliaia di Euro iscritti su DeA Alternative Funds SGR e relativo al valore netto contabile del fair value dell’intangibile
specico, individuato nel mandato di gestione del fondo “Italian Recovery Fund” (“IRF”), in considerazione delle
caratteristiche dello stesso mandato, che consentono al ramo NPL di operare nella gestione del suddetto fondo in
regime di esclusività, percependo una remunerazione specica e regolata tramite apposito regolamento di gestione. Tale
immobilizzazione immateriale è ammortizzata su un periodo di 5 anni e la variazione del periodo è relativa all’ammortamento
maturato nel periodo;
- 19.100 migliaia di Euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2020) relativo alle attività immateriali collegate alle commissioni
variabili che derivano dall’allocazione del valore residuale di FIMIT SGR alla data di fusione (inversa) in FARE SGR (ora DeA
Capital Real Estate SGR). Tale valore deriva dall’attualizzazione delle commissioni di gestione variabili, calcolate al netto dei
costi di diretta pertinenza sulla base dei più recenti business plan dei fondi in gestione.
L’impairment test sulle attività immateriali da commissioni variabili, con un carrying amount pari a 19.100 migliaia di Euro, è
stato condotto determinando il valore in uso come valore attuale dei ussi di commissioni variabili attese dai fondi gestiti dalla
società (metodologia del discounted cash ow, “DCF”) con riferimento al periodo entro il quale si attende il loro manifestarsi
(2022-2023).
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, tra le quali quelle relative al rendimento atteso (“IRR”),
elaborate da DeA Capital Real Estate SGR per i fondi in gestione.
La valutazione, basata su un costo del capitale compreso tra +6,9% e +10,9% ha confermato che il valore recuperabile di
dette attività immateriali è superiore al relativo carrying amount.
Un’analisi di sensitivity condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile delle attività
immateriali da commissioni variabili di DeA Capital Real Estate SGR, ovvero il costo del capitale, conduce a potenziali variazioni
del valore di carico pari a -0,2/+0,2 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del
capitale). L’entità di dette variazioni corrobora il positivo esito dell’impairment test sopra descritto.
Il valore ammortizzabile delle attività immateriali con vita utile nita, ad eccezione delle attività immateriali inerenti i diritti
connessi alle commissioni variabili nali, è ripartito in base ad un criterio sistematico lungo la relativa vita utile.
88 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
1c – Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali e la loro movimentazione sono indicate nei seguenti prospetti:
(Dati in migliaia di Euro)
Costo al
1.1.2021
Amm. e sval.
cumulate al
1.1.2021
Valore netto
contabile al
1.1.2021
Costo
storico al
31.12.2021
Amm. e sval.
cumulate al
31.12.2021
Valore netto
contabile al
31.12.2021
Fabbricati in Leasing 16.207 (5.415) 10.792 16.738 (8.081) 8.657
Altre imm. materiali in Leasing 799 (346) 453 935 (409) 526
Migliorie su beni di terzi 3.687 (3.568) 119 3.762 (3.590) 172
Mobili, arredi 1.801 (1.660) 141 1.808 (1.680) 128
Macchine elettroniche d'ufcio 1.439 (1.170) 269 1.478 (1.212) 266
Impianti 17 (10) 7 17 (11) 6
Altri beni 352 (305) 47 380 (321) 59
Totale 24.303 (12.474) 11.830 25.118 (15.304) 9.814
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021 Acquisizioni Ammortam. Riclassiche Decrementi
Variazione
perimetro di
consolidamento
Saldo al
31.12.2021
Fabbricati in Leasing 10.792 780 (2.811) 0 (104) 0 8.657
Altre imm. materiali in
Leasing 453 317 (228) 0 (16) 0 526
Migliorie su beni di
terzi 119 79 (27) 0 0 0 172
Mobili, arredi 141 10 (23) 0 0 0 128
Macchine elettroniche
d'ufcio 269 111 (114) 0 (1) 0 266
Impianti 7 0 (1) 0 0 0 6
Altri beni 47 28 (16) 0 0 0 59
Totale 11.830 1.325 (3.221) 0 (120) 0 9.814
Le immobilizzazioni materiali ammontano al 31 dicembre 2021 a 9.814 migliaia di Euro (rispetto a 11.830 migliaia di Euro al
31 dicembre 2020, dopo aver scontato ammortamenti di periodo pari a -3.221 migliaia di Euro).
I diritti d’uso dell’immobile di Via Brera 21 a Milano per la quota-parte di pertinenza delle società del Gruppo stesso sono
iscritti nella voce “Immobilizzazioni Materiali”, mentre per la quota di pertinenza delle società del Gruppo De Agostini sono
iscritti nella voce “Crediti nanziari per leasing non correnti” e “Crediti nanziari per leasing correnti”.
L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene.
Le aliquote di ammortamento utilizzate nell’Esercizio 2021 sono state le seguenti:
- impianti specici 20%;
- mobili e arredi 12%;
- macchine elettroniche d’ufcio 20%;
- automezzi aziendali 20%;
- migliorie su beni di terzi 15%.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 89
2 – Investimenti Finanziari
Gli investimenti nanziari in società e fondi costituiscono l’attività caratteristica del Gruppo. Tali investimenti sono passati da
195.207 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 a 190.687 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
2a – Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures
Tale voce, pari a 25.026 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (27.291 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce alla
quota di patrimonio netto relativo alle seguenti attività:
• partecipazione in Quaestio Holding S.A., iscritta nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 per un valore pari a
14.303 migliaia di Euro (14.876 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020). La partecipazione è classicata tra le società collegate
considerato il fatto che i quorum di maggioranza “rafforzati” previsti nelle pattuizioni di governance disciplinate dal Patto
Parasociale stipulato tra i soci al perfezionamento della stessa acquisizione, impediscono ai singoli azionisti deliberazioni
autonome sulle materie-chiave per il governo dell’azienda;
• partecipazione in Yard Reaas S.p.A. (già Yard S.p.A.) che ha nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 un valore
pari a 7.415 migliaia di Euro, rispetto a 6.961 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020;
• quote nel fondo Venere, che hanno nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 un valore pari a 1.334 migliaia di
Euro, rispetto a 1.812 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020. La variazione rispetto al 31 dicembre 2020 è legata al pro-quota
delle distribution al netto delle capital call per complessivi -252 migliaia di Euro, nonché al pro-quota del risultato netto di
periodo per complessivi -226 migliaia di Euro;
• quote nel fondo IDeA EESS che hanno nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 un valore pari a 1.974 migliaia
di Euro, rispetto a 3.541 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020. La variazione rispetto al 31 dicembre 2020 è legata al pro-
quota delle distribution al netto delle capital call per complessivi -2.065 migliaia di Euro, nonché al pro-quota del risultato
netto di periodo per complessivi 498 migliaia di Euro.
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio delle partecipazioni in società collegate alla data del 31 dicembre 2021 per
settore di attività:
(Dati in milioni di Euro)
Alternative Asset
Management
Platform
Investments Totale
Quaestio Holding S.A. 14,3 0,0 14,3
Yard Reaas S.p.A. 7,4 0,0 7,4
Fondo Venere 0,9 0,4 1,3
Fondo IDeA EESS 0,0 2,0 2,0
Totale 22,6 2,4 25,0
90 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Nella tabella di seguito è riportato il riepilogo, in forma sintetica, delle informazioni nanziarie di Quaestio Holding S.A., Yard
Reaas S.p.A., del fondo IDeA EESS e del fondo Venere, basate sull’ultimo reporting package disponibile e preparato secondo i
principi contabili del Gruppo DeA Capital.
(Dati in migliaia di Euro)
Quaestio
Holding S.A.
Yard Reaas
S.p.A. IDeA EESS Venere
Esercizio
2021
Esercizio
2021
Esercizio
2021
Esercizio
2021
Ricavi 31.916 40.330 0 75
Utile (perdita) del periodo 3.531 1.470 1.203 (828)
Altri utili/(perdite), al netto dell’effetto scale 20 0 0 0
Totale Utile/(perdita) complessivo del periodo 3.551 1.470 1.203 (828)
Totale Utile/(perdita) complessivo del periodo
Attribuibile a Terzi 2.173 898 705 (602)
Totale Utile/(perdita) complessivo del periodo
Attribuibile al Gruppo 1.378 572 498 (226)
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021 31.12.2021 31.12.2021 31.12.2021
Attivo corrente 28.981 30.975 1.902 2.762
Attivo non corrente 2.834 29.516 4.636 2.332
Passivo corrente (11.537) (24.398) (43) (203)
Passivo non corrente (1.005) (20.364) 0 0
Attività nette 19.273 15.729 6.495 4.891
Attività nette Attribuibili a Terzi 11.794 9.598 4.521 3.557
Attività nette Attribuibili al Gruppo 7.479 6.131 1.974 1.334
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021 31.12.2021 31.12.2021 31.12.2021
Attività nette iniziali Attribuibili al Gruppo 7.472 5.677 3.541 1.812
Totale Utile/(perdita) complessivo del periodo Attribuibile al
Gruppo 1.378 572 498 (226)
Capital call / (Distribution) 0 0 (2.065) (252)
Dividendi ricevuti nel periodo (1.941) 0 0 0
Altri Movimenti di Equity (10) (118) 0
Attività nette nali Attribuibili al Gruppo 6.899 6.131 1.974 1.334
Avviamento 7.404 1.384 0 0
Effetti della diluizione sullo storno della plusvalenza per la
cessione di SPC 0 (100) 0 0
Valore contabile della società collegata/Joint Ventures 14.303 7.415 1.974 1.334
Dividendi pagati a Terzi nel periodo (3.059) 0 0 0
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 91
2b – Partecipazioni detenute da fondi al Fair Value through P&L
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo DeA Capital detiene, attraverso il fondo IDeA OF I, quote di minoranza di Iacobucci HF
Electronics e Pegaso Transportation Investments (Talgo).
Tale voce, pari a 17.950 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (rispetto a 14.888 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si
riferisce alle seguenti attività:
(Dati in milioni di Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Partecipazioni in Portafoglio
Iacobucci HF Electronics 0,0 1,0
Pegaso Transportation Investments (Talgo) 18,0 13,9
Partecipazioni al Fair Value through P&L 18,0 14,9
Totale Partecipazioni in Portafoglio 18,0 14,9
La variazione rispetto al 31 dicembre 2020, positiva per 3.062 migliaia di Euro, è legata esclusivamente all’adeguamento al fair
value delle due partecipazioni (positivi 4.062 migliaia di Euro relativi a Pegaso Transportation Investments (Talgo) e negativi
1.000 migliaia di Euro relativi a Iacobucci HF Electronics e Pegaso).
2c – Partecipazioni in altre imprese valutate al Fair Value through P&L
Al 31 dicembre 2021 il Gruppo DeA Capital risulta azionista – con quote di minoranza – di Cellularline e di ToI Due (detentrice
di una partecipazione in Alice Pizza), nonché di altre partecipazioni minori.
Al 31 dicembre 2021 la voce è pari a 14.536 migliaia di Euro rispetto a 29.992 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 per
effetto principalmente della cessione della partecipazione in Kenan Investments e l’acquisto della partecipazione di
Next RE SIIQ S.p.A..
La partecipazione in Kenan Investments (indirettamente corrispondente al 2% circa del capitale di Migros, ovvero il 12%
circa del capitale di Migros per l’interessenza in Kenan Investments) era iscritta nei prospetti contabili consolidati al 31
dicembre 2020 per un valore di 19.658 migliaia di Euro ed è stato azzerata per effetto del completamento della cessione
della partecipazione di Migros e della conseguente distribuzione dei relativi Proceeds.
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio delle partecipazioni in altre imprese alla data del 31 dicembre 2021 per settore
di attività:
(Dati in milioni di Euro)
Platform
Investments
Other
Investments Totale
Next RE SIIQ S.p.A 3,9 0,0 3,9
Cellularline 0,0 4,2 4,2
ToI Due S.r.l. 5,0 0,0 5,0
Partecipazioni minori 0,0 1,4 1,4
Totale 8,9 5,6 14,5
La partecipazione di Next RE SIIQ S.p.A è iscritta nei prospetti contabili per un valore pari a 3.965 migliaia di Euro ed è
rappresentativa del 4,99% del capitale sociale della stessa Next RE. L’acquisto di tale partecipazione è stato perfezionato in
data 23 Settembre 2021 e fa parte dell’accordo strategico siglato tra il Gruppo DeA Capital e CPI Property Group S.A.. Tale
partecipazione ha registrato un delta fair value 475 migliaia di Euro.
La partecipazione in Cellularline è iscritta nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 per un valore pari a 4.182 migliaia
di Euro (4.750 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), inclusivo di una variazione di fair value nell’anno di -568 migliaia di Euro.
La partecipazione (14,3%) in ToI Due S.r.l., a sua volta titolare di una quota di maggioranza (70%) del gruppo Alice Pizza, è
iscritta nei prospetti contabili consolidati al 31 dicembre 2021 per un valore pari a 5.000 migliaia di Euro (invariato rispetto al
31 dicembre 2020).
92 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
2d - Fondi valutati al Fair Value through P&L
La voce Fondi valutati al Fair Value through P&L si riferisce sostanzialmente agli investimenti in quote di n. 3 fondi di fondi
(IDeA I FoF, ICF II e ICF III con 3 comparti), in n. 4 fondi tematici (IDeA ToI, ToI 2, SS e IDeA Agro), in n. 2 fondi di NPE
(IDeA CCR I e IDeA CCR II), in n.2 fondi di venture capital e in n. 10 fondi immobiliari, per un valore complessivo nei prospetti
contabili pari a 133.175 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 123.000 migliaia di Euro a ne 2020.
Nella tabella di seguito sono riportati i movimenti dei fondi nel corso dell’Esercizio 2021.
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Incrementi
(Capital call /
Acquisti)
Decrementi
(Capital
distribution /
Vendite)
Adeguamento a
Fair Value
Effetto
Cambio
Saldo al
31.12.2021
IDeA I FoF 15.185 132 (5.628) 4.603 0 14.292
ICF II 23.723 143 (4.554) 12.851 0 32.163
ICF III 11.926 110 (1.941) 5.031 0 15.126
IDeA ToI 16.327 81 (8.155) 5.156 0 13.409
IDeA Agro 1.729 1.024 0 (74) 0 2.679
ToI 2 2.354 1.319 0 (283) 0 3.391
SS 44 1.181 0 (235) 0 991
IDeA CCR I 1.007 19 (458) (21) 0 547
IDeA CCR II 6.284 2.846 (2.355) 95 0 6.870
Santa Palomba 703 0 0 22 0 725
Fondi DeA Capital Real Estate SGR 43.249 0 (2.070) (90) 0 41.089
Fondi DeA Capital Alternative Funds SGR 42 7 (2) (7) 0 40
Fondi DeA Capital Partecipazioni S.p.A. 0 1.300 0 138 0 1.438
Fondi di Venture Capital 427 0 (75) 27 36 415
Totale Fondi 123.000 8.162 (25.238) 27.213 36 133.175
In particolare si segnalano:
• le distribuzioni effettuate nel corso del 2021 dai fondi IDeA I FoF, ICF II, ICF III, CCR I, CCR II e IDeA ToI, in fase di
disinvestimento, rispettivamente per 5.628 migliaia di Euro, 4.554 migliaia di Euro, 1.941 migliaia di Euro, 458 migliaia di
Euro, 2.355 migliaia di Euro e 8.155 migliaia di Euro;
• le distribuzioni effettuate dai fondi immobiliari di DeA Capital Real Estate SGR per 2.070 migliaia di Euro.
Le attività nanziarie relative alle quote dei fondi gestiti da DeA Capital Real Estate SGR hanno la caratteristica di investimenti
a lungo termine. Tali attività nanziarie includono gli investimenti non obbligatori nei fondi gestiti riservati e non riservati a
investitori qualicati.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 93
3 – Altre attività non correnti
3a - Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Il saldo delle imposte anticipate, pari a 22.267 migliaia di Euro (22.289 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), include il valore
delle attività per imposte anticipate, al netto delle passività per imposte differite, ove compensabile.
Il saldo delle imposte differite è pari a -5.928 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a -5.963 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020.
La movimentazione dell’esercizio delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, suddivise per
tipologia, è di seguito analizzata:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Iscritte a conto
economico
Riconosciute a
patrimonio netto
Variazione
area di
consolidamento
Compensazione/
altri movimenti
Saldo al
31.12.2021
Imposte anticipate a fronte di:
- costi relativi al personale 1.759 152 0 0 0 1.911
- altre 591 41 0 61 (55) 638
- affrancamento /
allineamento val. scale
avviamento 19.939 (366) 0 0 0 19.573
ACE 0 145 0 0 0 145
Totale imposte anticipate 22.289 (28) 0 61 (55) 22.267
Imposte differite passive a
fronte di:
- attività nanziarie a Fair
value/altro (240) 0 20 0 0 (220)
- attualizzazione TFR 111 0 (71) 0 0 40
- immobilizzazioni immateriali/
oneri di collocamento/altro (5.834) 31 0 0 55 (5.748)
Totale imposte differite
passive (5.963) 31 (51) 0 55 (5.928)
Totale Attività per imposte
anticipate 22.289 22.267
Totale Passività per
imposte differite (5.963) (5.928)
Le imposte differite sono calcolate usando il cosiddetto “liability method” sulle differenze temporanee risultanti alla data di
bilancio fra i valori scali presi a riferimento per le attività e passività e i valori riportati a bilancio.
3b - Finanziamenti e crediti
La voce al 31 dicembre 2021 è pari a 10.329 migliaia di Euro (rispetto a 7.425 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si
riferisce principalmente:
• ai nanziamenti ai veicoli di co-investimento di real estate avviati in Francia per complessivi 8.122 migliaia di Euro;
• ai crediti per i contratti di nanziamento stipulati tra DeA Capital Alternative Funds SGR e alcuni dipendenti per la sottoscrizione
delle quote di 3 fondi gestiti dalla società stessa per 838 migliaia di Euro (1.014 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020);
• ai nanziamenti a Yard Reaas S.p.A. per 1.369 migliaia di Euro.
3c - Crediti per differimento oneri di collocamento
La voce al 31 dicembre 2021 è pari a 1.693 migliaia di Euro (1.673 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce ai costi di
collocamento dei fondi IDeA Taste of Italy e Taste of Italy 2, riscontati in quanto pertinenti la durata di vita residua dei fondi stessi;
tali costi verranno gradualmente “rilasciati” a conto economico negli anni sino alla data attesa di scadenza dei suddetti fondi.
3d - Crediti nanziari per leasing non correnti
La voce al 31 dicembre 2021 è pari a 677 migliaia di Euro (1.066 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce al credito
vantato da DeA Capital S.p.A. nei confronti delle società del Gruppo De Agostini per l’utilizzo degli spazi dell’immobile di Via Brera
21 a Milano (iscritto tra i Fabbricati in Leasing nelle immobilizzazioni materiali per la quota di pertinenza del Gruppo DeA Capital).
94 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
3e – Altre attività non correnti
La voce, pari a 1.620 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (1.424 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) si riferisce per 1.551
migliaia di Euro ai risconti attivi per segnalazione pregi di DeA Capital Alternative Funds SGR (1.393 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020).
4 - Attività Correnti
Al 31 dicembre 2021 l’Attivo Corrente è risultato pari complessivamente a 220.539 migliaia di Euro, rispetto a 174.078 migliaia
di Euro al 31 dicembre 2020.
La voce in esame è costituita principalmente da:
4a – Crediti commerciali
I crediti commerciali sono pari a 13.701 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 8.088 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020.
Il saldo si riferisce principalmente ai crediti di DeA Capital Real Estate SGR, pari a 11.360 migliaia di Euro (6.226 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2020), relativi essenzialmente ai crediti verso i fondi gestiti per commissioni maturate, ma non ancora incassate.
Nella tabella di seguito si riporta lo scadenzario dei crediti commerciali del Gruppo DeA Capital in essere al 31 dicembre 2021:
(Dati in migliaia di Euro)
Non
scaduti
scaduti
Totale
da meno
di 90 gg
Tra 90 gg
e 180 gg
Tra 180 gg
e 360 gg
Più di
360 gg
2021
7.158 998 846 2.143 2.556 13.701
52% 7% 6% 16% 19% 100%
In relazione ai rapporti con le Parti Correlate, si rimanda all’apposita sezione di Bilancio (Rapporti con Soggetti Controllanti,
Società Controllate e Parti Correlate).
4b – Attività nanziarie valutate al Fair Value
Al 31 dicembre 2021 la voce Attività nanziarie valutate al Fair Value è pari a 14.213 migliaia di Euro, rispetto a 14.297
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, e si riferisce:
• al portafoglio di Titoli di Stato e Obbligazioni Corporate, detenuto da DeA Capital Alternative Funds SGR per 6.109 migliaia di
Euro (6.158 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020);
• al portafoglio di CCT, detenuto da DeA Capital Real Estate SGR, come investimento di parte del Patrimonio di Vigilanza, per
8.104 migliaia di Euro (8.139 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
4c – Crediti nanziari per leasing correnti
La voce, pari a 215 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (251 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce al credito
vantato da DeA Capital S.p.A. nei confronti delle società del Gruppo De Agostini per l’utilizzo degli spazi dell’immobile di Via Brera
21 a Milano (iscritto tra i Fabbricati in Leasing nelle immobilizzazioni materiali per la quota di pertinenza del Gruppo DeA Capital).
4d – Crediti per imposte da Consolidato scale vs Controllanti
La voce, pari a 4.015 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (4.025 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce al credito
verso la Controllante De Agostini S.p.A. per l’adesione al Consolidato Fiscale da parte di DeA Capital S.p.A..
DeA Capital S.p.A. ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo De Agostini (inteso come il Gruppo facente capo
a De Agostini S.p.A.). Tale opzione, irrevocabile per il triennio 2020-2022, è stata esercitata dalla Società e da De Agostini
S.p.A., mediante sottoscrizione del “Regolamento di partecipazione al consolidato scale nazionale per le società del Gruppo
De Agostini” e comunicazione dell’opzione all’Amministrazione Finanziaria secondo modalità e termini di Legge; l’opzione è
irrevocabile a meno che non vengano meno i requisiti per l’applicazione del regime.
4e – Altri crediti verso l’Erario
Al 31 dicembre 2021 tali crediti sono pari a 49.133 migliaia di Euro, rispetto a 8.515 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020. La
voce include principalmente i crediti IVA di DeA Capital Real Estate SGR, risultante dalla cessione dei debiti e dei crediti IVA
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 95
mensili da parte dei Fondi gestiti, pari a 42.821 migliaia di Euro, e le ritenute scali a titolo d’acconto della Capogruppo, pari
3.188 migliaia di Euro.
In particolare il Fondo Go Italia VII e il Fondo Go Italia VIII mostrano crediti per IVA al 31 dicembre 2021 rispettivamente per
17 milioni di Euro e 10,4 milioni di Euro, originatesi in misura preponderante a seguito del perfezionamento di operazioni di
acquisizione di immobili avvenute nel corso del secondo semestre 2021.
4f – Altri crediti
La voce, pari a 8.030 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, rispetto a 15.336 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, include
principalmente crediti relativi alla gestione delle posizioni IVA verso i fondi gestiti da DeA Capital Real Estate SGR, oltre a
crediti per depositi cauzionali, anticipi a fornitori, risconti attivi e altri crediti.
Gli altri crediti sono esigibili entro l’esercizio successivo.
4g – Disponibilità liquide
La voce, pari a 131.232 migliaia di Euro, rispetto a 123.566 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, è costituita dai depositi
bancari e cassa, comprensivi degli interessi maturati al 31 dicembre 2021.
Maggiori informazioni riguardo la movimentazione di tale voce sono contenute nel Rendiconto Finanziario Consolidato, cui si rimanda.
La liquidità depositata presso le banche matura interessi a tassi variabili basati sui tassi di deposito delle banche giornalieri, a
una/due settimane e a uno/tre mesi.
5 – Patrimonio Netto
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio Netto di Gruppo è pari a 446.132 migliaia di Euro, rispetto a 446.351 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020.
La variazione negativa del Patrimonio Netto di Gruppo nel 2021, pari a -219 migliaia di Euro rispetto al dato al 31 dicembre
2020 è principalmente riconducibile:
• al dividendo straordinario distribuito da DeA Capital S.p.A. (-26.088 migliaia di Euro);
• al risultato di periodo evidenziato nello Statement of Performance – IAS 1 (+24.062 migliaia di Euro);
• al costo del periodo delle Performance Share (+2.950 migliaia di Euro).
Le principali variazioni che ha subito il Patrimonio Netto sono meglio dettagliate nel relativo prospetto di movimentazione,
parte integrante del Bilancio Consolidato.
5a - Capitale Sociale
Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 266.612.100, rappresentato da azioni del valore nominale
di Euro 1 ciascuna, per complessive n. 266.612.100 azioni (di cui n. 5.734.546 azioni proprie in portafoglio al 31 dicembre
2021, il cui valore nominale insieme al relativo sovrapprezzo azioni viene portato a decremento del patrimonio netto nella
Riserva Azioni Proprie).
5b - Riserva da Sovrapprezzo delle Azioni
La voce in esame al 31 dicembre 2021 ammonta a 129.454 migliaia di Euro rispetto a 155.542 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020. La variazione, pari a -26.088 migliaia di Euro, è riconducibile all’utilizzo per la distribuzione di dividendi.
5c - Riserva Legale
Tale riserva, invariata rispetto al 31 dicembre 2020, ammonta a 61.322 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021.
5d - Riserva Azioni Proprie
La voce in esame al 31 dicembre 2021 ammonta a -8.941 migliaia di Euro rispetto a -10.712 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020. La variazione, pari a 1.771 migliaia di Euro, è riconducibile:
• all’acquisto di azioni proprie (-133 migliaia di Euro);
• all’attribuzione di azioni al management del Gruppo a valere sui piani di performance share (+1.904 migliaia di Euro).
96 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
5e - Altre Riserve
Le altre Riserve al 31 dicembre 2021 sono pari a -16.084 migliaia di Euro (-17.967 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e
sono costituite da:
• la riserva relativa al costo delle performance shares pari a +4.895 migliaia di Euro (+3.370 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020);
• la riserva vendita diritti opzione pari a +413 migliaia di Euro (invariata rispetto al saldo al 31 dicembre 2020) originatasi
dalla vendita delle opzioni residue sull’aumento di capitale sociale inoptate da parte dei soci e vendute dalla Società;
• altre riserve negative pari a -9.247 migliaia di Euro, invariate rispetto al 31 dicembre 2020, relative all’investimento Santè,
dismesso nel corso del 2014, principalmente per la riclassica pro-quota degli interessi minoritari in Santé collegata alla
distribuzione 2008-2009 di dividendi straordinari ad opera di Générale de Santé e alle variazioni degli esercizi 2010-2012;
• la riserva relativa ai costi di emissione delle azioni pari a -7.512 migliaia di Euro (invariata rispetto al saldo al 31 dicembre
2020);
• altre riserve per -4.633 migliaia di Euro (-4.991 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
5f - Utili (perdite) degli esercizi precedenti portati a nuovo
La voce al 31 dicembre 2021 ammonta a -10.418 migliaia di Euro, rispetto a -29.338 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020.
La variazione positiva pari complessivamente a +18.920 migliaia di Euro si riferisce principalmente alla destinazione del
risultato dell’Esercizio 2020 (+20.410 migliaia di Euro).
5g - Utile (perdita) dell’esercizio
L’utile d’esercizio, pari a +23.766 migliaia di Euro, è il risultato consolidato dell’Esercizio 2021 attribuibile al Gruppo (+20.410
migliaia di Euro nell’Esercizio 2020).
5h - Interessenze di pertinenza di terzi
Tale voce, pari a 18.206 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (16.711 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce
al Patrimonio Netto di pertinenza di Terzi del fondo IDeA OF I e degli Strumenti Finanziari Partecipativi inerenti le attività
immateriali emerse in sede di allocazione alle commissioni variabili del valore residuale di FIMIT SGR alla data di fusione
(inversa) in FARE SGR (ora DeA Capital Real Estate SGR).
La variazione positiva, pari complessivamente a 1.495 migliaia di Euro, rispetto al saldo al 31 dicembre 2020, si riferisce
principalmente a quanto registrato nello Statement of Performance per complessivi 596 migliaia di Euro.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 97
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio, in forma sintetica, delle informazioni nanziarie di IDeA OF I, prima
dell’eliminazione dei rapporti intercompany con le altre società del Gruppo al 31 dicembre 2021:
Fondo IDeA OF I
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021
Proventi/oneri da investimenti 3.063
Utile (perdita) del periodo 2.826
di cui Risultato attribuibile a Terzi 1.498
Altri utili/(perdite), al netto dell’effetto scale 0
Totale Utile/(perdita) complessivo del periodo 2.826
di cui Totale Utile/(perdita) complessivo del periodo Attribuibile a Terzi 1.498
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021
Attivo corrente 3.463
Attivo non corrente 17.950
Passivo corrente (35)
Passivo non corrente (2.182)
Attività nette 19.196
di cui Attività nette Attribuibili a Terzi 10.176
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021
CASH FLOW da attività operative (234)
CASH FLOW da attività di investimento 0
CASH FLOW da attività nanziarie 0
DECREMENTI NETTI IN DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI (234)
Dividendi /Rimborsi pagati a Terzi nel periodo 0
6 - Passività non Correnti
Al 31 dicembre 2021 il Passivo Non Corrente è risultato pari complessivamente a 24.255 migliaia di Euro, rispetto a 26.672
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020.
La voce in esame è costituita principalmente da:
6a – Debiti verso fornitori
Al 31 dicembre 2021 la voce è risultata pari complessivamente a 600 migliaia di Euro (pari a 800 migliaia di euro al 31
dicembre 2020) e si riferisce al debito a lungo termine per la segnalazione pregi connessa al lancio del Fondo IDeA Agro.
6b – Imposte differite passive
Al 31 dicembre 2021 la voce è risultata pari complessivamente a 5.928 migliaia di Euro (5.963 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Per maggiori dettagli si veda quanto riportato nella Nota 3a – Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite.
6c – Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro Subordinato e altri fondi relativi al personale
Tale voce ammonta al 31 dicembre 2021 a 6.472 migliaia di Euro (6.541 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce
principalmente al Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro Subordinato (6.427 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 rispetto a
6.519 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
Il TFR rientra tra i piani a beneci deniti e pertanto è stato valorizzato applicando la metodologia attuariale, determinando
un’obbligazione calcolata in senso demograco-nanziario sugli importi spettanti al lavoratore, derivanti dall’anzianità già
maturata, riproporzionando il valore attuale complessivo dell’obbligazione al periodo di lavoro già prestato alla data di
valutazione, tenuto conto dei futuri aumenti salariali e della durata prevista della permanenza in servizio.
98 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
In particolare le simulazioni attuariali sono state eseguite secondo il metodo dei beneci maturati utilizzando il criterio del
credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method) determinando:
• il costo relativo al servizio già prestato dal lavoratore (Past Service Liability);
• il costo relativo al servizio prestato dal lavoratore nel corso dell’esercizio (Service Cost);
• il costo relativo al personale assunto in corso d’anno (Past Service Liability dei neoassunti);
• il costo relativo agli interessi passivi derivanti dalla passività attuariale (Net Interest Cost);
• i protti/perdite attuariali relativi al periodo trascorso tra una valutazione e la successiva (Actuarial gain/loss).
Le ipotesi valutative utilizzano un tasso medio annuo di attualizzazione che prende come parametro di riferimento l’indice
iBoxx Eurozone Corporates AA 10+, mantenendo costante tale paramento rispetto a quanto fatto nelle precedenti valutazioni.
Le ipotesi relative alla determinazione del fondo sono state: tasso tecnico di attualizzazione 0,98%, tasso annuo di inazione
1,20%, tasso annuo incremento retribuzioni 2,50% tasso annuo incremento TFR 2,40%.
La movimentazione dell’Esercizio 2021 del TFR viene rappresentata di seguito:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Quota
maturata
Liquidazioni/
acconti
Saldo al
31.12.2021
Fondo TFR 6.519 563 (655) 6.427
Gli importi iscritti nella voce sono stati così determinati:
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Valore nominale del Fondo TFR 5.031 4.654
Rettica per attualizzazione 1.395 1.865
Fondo TFR (Valore Attuale) 6.427 6.519
6d – Debiti verso il Personale ed Enti previdenziali
La voce, pari a 1.931 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (1.423 migliaia Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce al piano di
incentivazione a lungo termine per alcuni dipendenti di DeA Capital Alternative Funds SGR.
6e – Passività nanziarie
Al 31 dicembre 2021 la voce è risultata pari complessivamente a 9.324 migliaia di Euro (11.945 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020).
La voce al 31 dicembre 2021 si riferisce:
• per 7.142 migliaia di Euro (9.763 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) al debito nanziario legato alla locazione degli
immobili sede delle società del Gruppo (in particolare dell’immobile di Via Brera 21 a Milano e della sede di Roma di
DeA Capital Real Estate SGR), nonché ai contratti di leasing delle autovetture in uso;
• per 2.182 migliaia di Euro (invariati rispetto al 31 Dicembre 2020) a passività collegate ad impegni contrattuali relativi agli
investimenti del fondo OF I.
7 – Passività Correnti
Al 31 dicembre 2021 il Passivo Corrente è pari complessivamente a 93.683 migliaia di Euro (51.179 migliaia di Euro al
31 dicembre 2020).
La voce in esame è costituita principalmente da:
7a - Debiti verso Fornitori
I debiti verso fornitori ammontano al 31 dicembre 2021 a 3.731 migliaia di Euro, rispetto a 6.004 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020.
In relazione ai rapporti con le Parti Correlate, si rimanda all’apposita sezione di Bilancio (Rapporti con Soggetti Controllanti,
Società Controllate e Parti Correlate).
I debiti commerciali non producono interessi e sono mediamente regolati tra 30 e 60 giorni.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 99
7b – Fondo per rischi ed oneri
Il fondo per rischi ed oneri, che ammonta a 1.619 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (valore nullo al 31 dicembre 2020),
tiene conto principalmente di una stima preliminare del potenziale sfavorevole impatto delle recenti tensioni geopolitiche
Russia-Ucraina sull’andamento di alcuni asset legati all’area ex-sovietica e partecipati dai fondi di fondi in portafoglio.
7c – Debiti verso il Personale ed Enti Previdenziali
I debiti verso il Personale ed Enti Previdenziali ammontano al 31 dicembre 2021 a 16.191 migliaia di Euro, rispetto a 12.707
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020, e sono riconducibili a:
• debiti verso istituti previdenziali per 2.484 migliaia di Euro (2.100 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), versati nei termini
dopo la chiusura dell’Esercizio 2021, ad eccezione dei debiti per oneri sociali calcolati sui bonus in maturazione;
• debiti verso dipendenti e amministratori per 13.587 migliaia di Euro (10.478 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), per ferie
non godute e bonus in maturazione;
• debiti correlati a oneri sociali su retribuzioni e ferie per 120 migliaia di Euro (129 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
7d – Debiti per imposte correnti
I debiti per imposte correnti ammontano al 31 dicembre 2021 a 15.733 migliaia di Euro, rispetto a 8.138 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020, e sono riconducibili a:
• al debito verso la Controllante De Agostini S.p.A. per l’adesione al Consolidato Fiscale da parte de Capogruppo DeA Capital
S.p.A. (4.583 migliaia di Euro al 31 Dicembre 2021), DeA Capital Alternative Funds SGR (3.287 migliaia di Euro al 31
dicembre 2021 rispetto a 2.722 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), DeA Capital Real Estate SGR (2.790 migliaia di Euro
al 31 dicembre 2021 rispetto a 2.276 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e DeA Capital Partecipazioni (500 migliaia di
Euro al 31 dicembre 2021);
• ai debiti verso l’Erario per imposte correnti pari complessivamente a 4.573 migliaia di Euro (3.140 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020), non rientranti nel perimetro del Consolidato Fiscale.
7e – Altri Debiti verso l’Erario
Gli altri Debiti verso l’Erario ammontano al 31 dicembre 2021 a 2.667 migliaia di Euro, rispetto a 2.889 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020, e si riferiscono principalmente a debiti verso l’Erario per le ritenute sui redditi da lavoro dipendente e lavoro
autonomo versati nei termini dopo la chiusura dell’Esercizio 2021 pari complessivamente a 1.650 migliaia di Euro (1.357
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
7f – Altri Debiti
Gli altri Debiti ammontano al 31 dicembre 2021 a 50.424 migliaia di Euro, rispetto a 17.725 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020, e si riferiscono principalemente per 50.266 migliaia di Euro (17.199 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) a DeA Capital
Real Estate SGR ed in particolare a debiti relativi alla gestione delle posizioni IVA verso i fondi gestiti dalla stessa SGR pari a
47.724 migliaia di Euro (15.427 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020).
7g – Passività nanziarie a breve
Al 31 dicembre 2021 la voce è risultata pari complessivamente a 3.259 migliaia di Euro (3.679 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020).
La voce al 31 dicembre 2021 si riferisce principalmente per 3.255 migliaia di Euro (3.672 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020)
al debito nanziario legato alla locazione degli immobili sede delle società del Gruppo (in particolare dell’immobile di Via Brera
21 a Milano e della sede di Roma di DeA Capital Real Estate SGR), nonché ai contratti di leasing delle autovetture in uso.
100 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Conto Economico
8 - Commissioni da Alternative Asset Management
Le commissioni da Alternative Asset Management nell’Esercizio 2021 sono state pari a 74.440 migliaia di Euro, rispetto a
71.316 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020 e si riferiscono a:
a) commissioni di istituzione / sottoscrizione di un fondo: sono le fees percepite come remunerazione dell’attività di
costituzione di un fondo ed al 31 dicembre 2021 ammontano a 1.306 migliaia di Euro (2.222 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020);
b) management fees: sono le fees che la società percepisce come remunerazione della propria attività di gestione di un
fondo. Tali fees si riferiscono principalmente alle commissioni di gestione riconosciute a DeA Capital Real Estate SGR e
a DeA Capital Alternative Funds SGR, con riferimento ai fondi da queste rispettivamente gestiti ed al 31 dicembre 2021
ammontano a 68.256 migliaia di Euro (67.023 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020);
c) commissioni di performance: sono le fees percepite al raggiungimento di determinati parametri di performance da parte
dei fondi gestiti ed al 31 dicembre 2021 ammontano a 4.878 migliaia di Euro (2.071 migliaia di Euro al 31 dicemebre 2020).
Di seguito la ripartizione delle commissioni da Alternative Asset Management per società:
(Dati in milioni di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
DeA Capital Real Estate SGR 40,3 37,0
DeA Capital Alternative Funds SGR * 32,8 32,5
DeA Capital Real Estate France S.A.S. 0,9 1,5
DeA Capital Real Estate Iberia S.L. 0,4 0,3
Totale commissioni da Alternative Asset Management 74,4 71,3
(*) Al netto delle commissioni attive di gestione intercompany verso il fondo IDeA OF I, consolidato.
9 – Risultato da partecipazioni all’Equity
Tale voce include le quote dei risultati delle entità collegate valutate con il metodo del patrimonio netto di competenza del periodo.
La voce, pari a +2.216 migliaia di Euro nell’Esercizio 2021, rispetto a +147 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020, è
sostanzialmente riconducibile al pro-quota del risultato delle partecipazioni in:
• Quaestio Holding S.A. (+1.371 migliaia di Euro rispetto a +593 migliaia di Euro nel 2020);
• Yard Reaas S.p.A. (+573 migliaia di Euro nel 2021 rispetto a +78 migliaia di Euro nel 2020);
• Fondo IDeA EESS (+498 migliaia di Euro nel 2021 rispetto a -161 migliaia di Euro nel 2020);
• Fondo Venere (-226 migliaia di Euro nel 2021 rispetto a -243 migliaia di Euro nel 2020).
10 - Altri proventi ed oneri da Investimenti
Gli Altri proventi ed oneri netti da investimenti (in partecipazioni e in fondi) sono positivi per 30.044 migliaia di Euro (negativi
per 9.219 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020).
La voce include principalmente:
• La rivalutazione dei fondi di private equity/credit per 27.116 migliaia di Euro;
• la rivalutazione della partecipazione in Pegaso Transportation Investments (Talgo), per 4.063 migliaia di Euro e la
svalutazione della partecipazione in Iacobucci per -1.000 migliaia di Euro;
• la svalutazione della partecipazione in Cellularline per -568 migliaia di Euro;
• la rivalutazione della partecipazione in Next RE SIIQ S.p.A. per 475 migliaia di Euro.
La voce nel 2020 includeva principalmente:
• la svalutazione della partecipazione in Pegaso Transportation Investments (Talgo), per -5.884 migliaia di Euro e la
svalutazione della partecipazione in Iacobucci per -2.000 migliaia di Euro;
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 101
• la svalutazione della partecipazione in Cellularline per -2.040 migliaia di Euro;
• la rivalutazione dell’investimento in Kenan Investments / Migros per complessivi +3.918 migliaia di Euro, da ricondursi alla
favorevole variazione di fair value, dovuta all’effetto combinato dell’incremento del prezzo per azione (42,80 TRY/azione
al 31 dicembre 2020, rispetto a 24,22 TRY/azione al 31 dicembre 2019) e della svalutazione della Lira Turca nei confronti
dell’Euro (9,08 EUR/TRY al 31 dicembre 2020, rispetto a 6,68 EUR/TRY al 31 dicembre 2019).
Il dettaglio degli altri proventi ed oneri da investimento nell’Esercizio 2021, con relativo confronto nell’Esercizio 2020, è di
seguito riportato:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Proventi /(Oneri) da valutazione:
Adeguamenti di Fair Value - Fondi FVTPL (nota 2d): 27.213 (3.329)
- Fondi di Venture Capital 27 (1.536)
- Fondi Private Equity/Credit 27.116 (1.445)
- Fondi Immobiliari 70 (348)
Adeguamenti di Fair Value - Partecipazioni detenute da Fondi FVTPL (nota 2b): 3.063 (7.884)
- Iacobucci HF Electronics (1.000) (2.000)
- Pegaso Transportation Investments (Talgo) 4.063 (5.884)
Adeguamenti di Fair Value - Partecipazioni in altre imprese FVTPL (nota 2c): (93) 1.878
- Kenan Investments 0 3.918
- Next RE SIIQ S.p.A 475 0
- Cellularline (568) (2.040)
Proventi /(Oneri) realizzati: (139) 116
- Minusvalenza da Kenan Investments (194) 0
- Altro 55 116
Totale 30.044 (9.219)
Adeguamenti al fair value
La valutazione al fair value degli investimenti in fondi e nelle partecipazioni al 31 dicembre 2021, così come al 31 dicembre
2020, viene effettuata sulla base delle informazioni e dei documenti ricevuti dai fondi e dalle partecipazioni e delle altre
informazioni disponibili.
11 - Costi operativi
I costi operativi nell’Esercizio 2021 sono stati pari a 69.900 migliaia di Euro, rispetto a 62.505 migliaia di Euro nell’Esercizio
2020.
11a – Spese del personale
Il dettaglio delle spese del personale nell’Esercizio 2021 con relativo confronto nell’Esercizio 2020 è di seguito riportato:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Salari e Stipendi 28.714 24.800
Oneri sociali 7.230 6.730
Emolumenti Consiglio di Amministrazione 5.271 5.456
Costo gurativo piani di incentivazione a lungo termine in azioni 2.950 1.698
Trattamento di ne rapporto 1.833 1.578
Altri costi del personale 1.107 784
Totale 47.105 41.046
Complessivamente i dipendenti del Gruppo DeA Capital al 31 dicembre 2021 sono n. 242 (n. 227 al 31 dicembre 2020).
102 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Nella tabella di seguito viene riportata la movimentazione e il numero medio dei dipendenti del Gruppo nell’Esercizio 2021.
Dipendenti 1.1.2021 Entrate Uscite
Altre
variazioni 31.12.2021
Numero
medio
Dirigenti 47 3 (6) 4 48 47
Quadri 73 14 (10) 3 80 71
Impiegati 107 31 (17) (7) 114 111
Totale 227 48 (33) 0 242 229
Beneci retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
I dipendenti di DeA Capital S.p.A. e della Controllante De Agostini S.p.A. sono beneciari di piani di azionariato e di
performance shares sulle azioni DeA Capital S.p.A.. Le azioni della Società attribuibili a valere sui Piani di Performance Shares
in essere ma non ancora maturate al 31 dicembre 2021 sono pari a n. 4.671.709.
Il costo gurativo dei piani di incentivazione a lungo termine in azioni è pari a 2.950 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (1.698
migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), e si riferisce all’accantonamento della quota di competenza dell’anno 2021 del fair value
calcolato alla data di assegnazione dei piani (grant date) per il periodo di maturazione degli stessi (vesting period). Il valore dei
piani di incentivazione a lungo termine è inoltre adeguato periodicamente sulla base del grado di raggiungimento dei piani stessi.
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha approvato il Piano di Performance Share DeA
Capital 2021–2023 che prevede l’assegnazione di massime 1.750.000 Units. Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital
S.p.A., tenutosi in data 11 maggio 2021, in attuazione della delibera dell’Assemblea, ha deliberato: (i) di dare avvio al Piano
di Performance Share 2021-2023 approvato dall’Assemblea, conferendo al Presidente del Consiglio di Amministrazione
e all’Amministratore Delegato tutti i necessari poteri, da esercitarsi in via disgiunta e con facoltà di sub-delega, e (ii) di
assegnare n. 1.385.000 Units (rappresentanti il diritto di ricevere gratuitamente, ai termini e alle condizioni indicate dal piano
stesso, azioni ordinarie della Società) a favore di alcuni dipendenti e/o amministratori investiti di particolari cariche della
Società, delle società da essa controllate della Controllante De Agostini S.p.A..
Le azioni assegnate per effetto della maturazione delle Units saranno rivenienti da azioni proprie.
L’Assemblea ha inoltre espresso parere favorevole sulla Politica di Remunerazione della Società, ex art. 123-ter del Testo Unico
della Finanza.
Si ricorda che termini e condizioni del Piano di Performance Share 2021-2023 sopra citato sono descritti nel Documento
Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio
1999 (“Regolamento Emittenti”), a disposizione del pubblico presso la sede sociale di DeA Capital S.p.A., nonché sul sito
internet della Società (nella sezione “Corporate Governance/ Piani d’Incentivazione”).
11b – Spese per servizi
Il dettaglio delle spese per servizi nell’Esercizio 2021, con relativo confronto nell’Esercizio 2020, è di seguito riportato:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Consulenze Ammin., Fiscali e Legali ed altri emolumenti 4.809 5.805
Emolumenti agli Organi Sociali 943 565
Manutenzioni ordinarie 277 246
Spese di viaggio 473 322
Utenze e spese generali 1.054 903
Aftti, noleggi, canoni di locazione 1.187 946
Spese bancarie 81 52
Libri, cancelleria e convegni 222 182
Commissioni passive 838 825
Altre Spese per servizi 2.343 3.096
Totale 12.227 12.942
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 103
11c – Ammortamenti e svalutazioni
La voce “Ammortamenti e svalutazioni” nell’Esercizio 2021 è stata pari a 5.206 migliaia di Euro, rispetto a 5.048 migliaia di
Euro nell’Esercizio 2020.
La ripartizione delle sottovoci è presentata nel prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni, cui si rimanda.
11d – Accantonamento per fondo rischi
L’accantonamento per fondo per rischi ed oneri, che ammonta a 1.779 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (valore nullo al 31
dicembre 2020), tiene conto principalmente di una stima preliminare del potenziale sfavorevole impatto delle recenti tensioni
geopolitiche Russia-Ucraina sull’andamento di alcuni asset legati all’area ex-sovietica e partecipati dai fondi di fondi in portafoglio.
11e – Altri oneri
Tale voce è pari nell’Esercizio 2021 a 3.583 migliaia di Euro (3.469 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020) ed è costituita
principalmente:
• dall’IVA indetraibile pro-rata sui costi competenza dell’Esercizio 2021 di DeA Capital Real Estate SGR per 1.355 migliaia di
Euro (1.012 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020);
• alla svalutazione / perdite sui crediti di DeA Capital Real Estate SGR per 2.130 migliaia di Euro (2.144 migliaia di Euro
nell’Esercizio 2020).
12 - Proventi e oneri nanziari
12a – Proventi nanziari
Si riporta di seguito il dettaglio dei proventi nanziari nell’Esercizio 2021 e il relativo confronto con l’Esercizio 2020:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Interessi attivi 327 351
Utili su cambi 46 62
Altri proventi 47 753
Totale 420 1.166
La voce “Altri proventi” si riferisce prevalentemente agli interessi attivi relativi ai nanziamenti erogati a favore dei veicoli di
co-investimento di Real Estate avviati in Francia e Spagna.
12b – Oneri nanziari
Si riporta di seguito il dettaglio degli oneri nanziari nell’Esercizio 2021 e il relativo confronto con l’Esercizio 2020:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Interessi passivi 274 329
Perdite su cambi 30 208
Oneri derivanti da strumenti nanziari a fair value rilevato a conto economico 0 2.182
Oneri nanziari IAS 19 23 44
Totale 327 2.763
Gli oneri derivanti da strumenti nanziari, pari al 31 Dicembre 2020 a 2.182 migliaia di Euro, si riferiscono ad oneri una tantum
per passività collegate ad impegni contrattuali relativi agli investimenti del fondo OF I.
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13 – Imposte sul reddito dell’esercizio, differite, anticipate
La voce, pari a -12.690 migliaia di Euro per l’Esercizio 2021 (+14.896 migliaia di Euro per l’Esercizio 2020), include le imposte
correnti sul reddito dell’esercizio per -12.693 migliaia di Euro (-6.847 migliaia di Euro per l’Esercizio 2020) e le imposte
differite nette positive per +3 migliaia di Euro (+21.743 migliaia di Euro per l’Esercizio 2020).
Nella tabella di seguito sono riportate le imposte determinate sulla base delle aliquote e sulla base degli imponibili calcolati alla
luce della legislazione ritenuta applicabile.
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Imposte correnti:
- Provento da Consolidato scale 600 327
- IRES (9.472) (4.956)
- IRAP (3.606) (2.218)
- Altre imposte (215) 0
Totale Imposte correnti (12.693) (6.847)
Imposte differite di competenza del periodo:
- Oneri per imposte differite/anticipate 6 7
- Proventi per imposte differite/anticipate 363 21.737
Totale Imposte differite 3 21.743
Totale Imposte sul reddito (12.690) 14.896
La riconciliazione tra l’onere scale iscritto nel Bilancio Consolidato e l’onere scale teorico per l’Esercizio 2021, determinato
sulla base dell’aliquota IRES vigente in Italia, è la seguente:
(Dati in migliaia di Euro)
2021 2020
Importo Aliquota Importo Aliquota
Risultato prima delle imposte 37.052 (984)
Imposte teoriche sul reddito 8.893 24,0% (236) 24,0%
Addizionale IRES art. 1, co. 65 L. 208/2015 1.573 4,2%
Imposizione scale su dividendi intragruppo (1.225) (3,3%) (486) 49,4%
Rivalutazioni/Svalutazioni partecipazioni e crediti 395 1,1% (3.490) 354,7%
Effetto società con tassazione differente da quella
italiana 0 0,0% 0 0,0%
Utilizzo di perdite scali precedentemente non
rilevate (535) (1,4%) 0 0,0%
Risultati netti controllate non soggette a tassazione (678) (1,8%) 2.594 (263,6%)
Risultati netti collegate non soggette a tassazione (532) (1,4%) (35) 3,6%
Interessi indeducibili 0 0,0% 0 0,0%
Provento da Consolidato scale (600) (1,6%) 782 (79,5%)
Altre differenze nette 1.414 3,8% 464 (47,2%)
Costo per affrancamento 0 0,0% 3.700 (376,0%)
Iscrizione imposte anticipate da affrancamento 0 0,0% (19.940) 2.026,4%
Rilascio inposte differite da affrancamento 0 0,0% (1.978) 201,0%
Effetto netto delle imposte anticipate/differite (3) (0,0%) 176 (17,9%)
IRAP e altre imposte sui redditi all'estero 3.988 10,8% 3.553 (361,1%)
Imposte sul reddito iscritte a conto economico 12.690 (14.896)
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 105
14 – Utile (perdita) base per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo l’utile netto del periodo attribuibile agli Azionisti del Gruppo per il numero medio
ponderato delle azioni in circolazione durante il periodo.
Esponiamo di seguito il reddito e le informazioni sulle azioni ai ni del calcolo dell’utile per azione base e diluito:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Risultato Consolidato al netto della quota di terzi (A) 23.766 20.410
N° medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione (B) 260.502.888 260.684.760
Utile/perdita base per azione (euro per azione) (C=A/B) 0,091 0,078
Rettica del risultato con effetto diluitivo 0 0
Risultato Consolidato netto rettifcato per effetto diluitivo (D) 23.766 20.410
Numero medio ponderato delle azioni che dovrebbero essere emesse
per esercizio stock options (E) 0 0
N° totale delle azioni in circolazione e da emettere (F) 260.502.888 260.684.760
Utile/perdita diluito per azione (euro per azione) (G=D/F) 0,091 0,078
Informativa di settore
Le informazioni sui settori di attività riettono la struttura di reporting interno al Gruppo; tali settori di attività sono
rappresentati da:
• Alternative Asset Management, che include l’attività di gestione del risparmio e di erogazione di servizi a queste
funzionali, focalizzata sulla gestione di fondi di real estate, credit e private equity.
• Alternative Investment, che include:
- gli investimenti a supporto della Piattaforma («Platform Investments») relativi a quote di fondi (Real Estate, Credit, Private
Equity) e co-investimenti (Real Estate, Private Equity) da questa gestiti;
- gli altri investimenti in Fondi e Partecipazioni.
106 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Situazione Economica sintetica del Gruppo –
Andamento per Settore di Attività nell’Esercizio 2021
(Dati in migliaia di Euro)
Alternative
Asset
Management
Alternative
Investment /
Soc. Holdings Consolidato
Commissioni da Alternative Asset Management 74.590 (150) 74.440
Risultato da partecipazioni valutate all’Equity 1.792 424 2.216
Altri proventi/oneri da Investimenti (43) 30.087 30.044
Altri ricavi e proventi 67 93 160
Altri costi e oneri (56.326) (13.574) (69.900)
Proventi e oneri nanziari (351) 443 92
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 19.729 17.323 37.052
Imposte sul reddito (6.849) (5.841) (12.690)
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO DALLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ 12.880 11.482 24.362
Risultato delle Attività da cedere/cedute 0 0 0
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 12.880 11.482 24.362
- Risultato Attribuibile al Gruppo 13.782 9.984 23.766
- Risultato Attribuibile a Terzi (902) 1.498
596
Situazione Economica sintetica del Gruppo –
Andamento per Settore di Attività nell’Esercizio 2020
(Dati in migliaia di Euro)
Alternative
Asset
Management
Alternative
Investment /
Soc. Holdings Consolidato
Commissioni da Alternative Asset Management 71.466 (150) 71.316
Risultato da partecipazioni valutate all’Equity 388 (241) 147
Altri proventi/oneri da Investimenti (446) (8.773) (9.219)
Altri ricavi e proventi 576 298 874
Altri costi e oneri (52.111) (10.394) (62.505)
Proventi e oneri nanziari (307) (1.291) (1.598)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 19.567 (20.551) (984)
Imposte sul reddito 11.266 3.630 14.895
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO DALLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ 30.833 (16.921) 13.912
Risultato delle Attività da cedere/cedute 0 0 0
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 30.833 (16.921) 13.912
- Risultato Attribuibile al Gruppo 31.601 (11.191) 20.410
- Risultato Attribuibile a Terzi (768) (5.730) (6.498)
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 107
Tabella di collegamento tra Conto Economico Civilistico e Conto Economico Gestionale per
Alternative Asset Management
Di seguito si fornisce per il settore Alternative Asset Management il raccordo tra la Situazione Economica Sintetica Civilistica e
il Conto Economico Gestionale esposto nella Relazione sulla Gestione.
Tabella di collegamento tra Conto Economico Civilistico e Conto Economico Gestionale per
AAM nell’Esercizio 2021
Tabella collegamento Conto Economico Civilistico vs Conto
Economico Gestionale AAM - M€
AAM
Ris. Netto
Gestionale (A)
Altro
AAM (B)
Risultato Netto
AAM (A+B)
Commissioni da Alternative Asset Management 73,2 1,4 74,6
Risultato da partecipazioni valutate all’Equity 1,3 0,5 1,8
Altri proventi/oneri da Investimenti (0,0) (0,0) (0,0)
Altri ricavi e proventi 0,0 0,1 0,1
Altri costi e oneri (47,8) (8,5) (56,3)
Proventi e oneri nanziari (0,1) (0,3) (0,4)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 26,6 (6,8) 19,8
Imposte sul reddito (7,9) 1,0 (6,8)
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO DALLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ 18,7 (5,8) 12,9
Risultato delle Attività da cedere/cedute 0,0 0,0 0,0
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 18,7 (5,8) 12,9
- Risultato Attribuibile al Gruppo 18,7 (4,9) 13,8
- Risultato Attribuibile a Terzi 0,0 (0,9) (0,9)
La voce “Altro AAM”, della tabella di cui sopra, include principalmente il contributo della piattaforma estera di real estate e i
non recurring items delle tre SGR del Gruppo.
Tabella di collegamento tra Conto Economico Civilistico e Conto Economico Gestionale per
AAM nell’Esercizio 2020
Tabella collegamento Conto Economico Civilistico vs Conto
Economico Gestionale AAM - M€
AAM
Ris. Netto
Gestionale (A)
Altro
AAM (B)
Risultato Netto
AAM (A+B)
Commissioni da Alternative Asset Management 69,7 1,8 71,5
Risultato da partecipazioni valutate all’Equity 0,6 (0,2) 0,4
Altri proventi/oneri da Investimenti (0,1) (0,3) (0,4)
Altri ricavi e proventi 0,4 0,2 0,6
Altri costi e oneri (43,7) (8,4) (52,1)
Proventi e oneri nanziari (0,1) (0,2) (0,3)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 26,7 (7,1) 19,6
Imposte sul reddito (8,1) 19,4 11,3
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO DALLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ 18,6 12,2 30,8
Risultato delle Attività da cedere/cedute 0,0 0,0 0,0
UTILE (PERDITA) DEL PERIODO 18,6 12,2 30,8
- Risultato Attribuibile al Gruppo 18,6 13,0 31,6
- Risultato Attribuibile a Terzi 0,0 (0,8) (0,8)
La voce “Altro AAM”, della tabella di cui sopra, include principalmente il contributo della piattaforma estera di real estate e i
non recurring items delle tre SGR del Gruppo.
108 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Note al rendiconto nanziario
I movimenti del Rendiconto Finanziario sono stati rilevati col metodo diretto.
Considerata l’attività svolta dal Gruppo sono stati inclusi nel cash ow dell’attività operativa i ussi nanziari dell’attività di
investimento in società e fondi (che costituisce l’attività caratteristica del Gruppo).
Nell’Esercizio 2021 l’attività operativa come sopra denita ha generato +42.068 migliaia di Euro di disponibilità liquide e
mezzi equivalenti (+60.785 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020).
La movimentazione di tale voce è contenuta nel prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato, cui si rimanda.
La movimentazione di tale voce è contenuta nel prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato, cui si rimanda.
Nell’Esercizio 2021 l’attività nanziaria ha assorbito -29.878 migliaia di Euro (-36.645 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020).
La movimentazione di tale voce è contenuta nel prospetto di Rendiconto Finanziario Consolidato, cui si rimanda.
In particolare nel 2021 sono stati distribuiti dividendi / rimborsi per -26.086 migliaia di Euro (-32.531 migliaia di Euro
nell’Esercizio 2020), interamente distribuitui agli Azionisti di DeA Capital S.p.A.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla ne dell’Esercizio 2021 sono pari a 131.232 migliaia di Euro (123.566 migliaia di
Euro a ne 2020).
Altre Informazioni
Impegni
Gli impegni (committments) residui al 31 dicembre 2021 per il totale dei fondi in portafoglio sono indicati nella seguente tabella:
Residual commitments - M€ 31.12.2021
Residual commitments DeA Capital S.p.A. (*) 74,9
Residual commitments DeA Capital Real Estate SGR 2,5
Totale 77,4
(*) Al netto dei residual commitments dei fondi all’interno dell’Area di consolidamento (IDeA OF I e IDeA EESS).
Passività potenziali
Il Principio IAS 37 denisce una passività potenziale come un’obbligazione che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza
sarà confermata solamente dal vericarsi o meno di uno o più fatti futuri, non totalmente sotto il controllo dell’impresa. La
società deve valutare il rischio derivante dalla passività potenziale e deve rilevare a livello contabile il relativo fondo rischi solo
nel caso in cui reputi tale rischio possibile / probabile.
Per le seguenti passività potenziali il rischio è stato giudicato remoto e pertanto la società non ha proceduto ad alcuna
rilevazione contabile, dandone comunque relativa informativa.
In data 17 dicembre 2014 DeA Capital S.p.A. ha ricevuto un avviso di accertamento per IDeA Alternative Investments S.p.A.,
società fusa per incorporazione in DeA Capital S.p.A. con efcacia dal 1° gennaio 2012, con riferimento al periodo di imposta
2009 della stessa società. Detto accertamento, avente ad oggetto la presunzione di maggiori ricavi non contabilizzati, è stato
oggetto di impugnazione con ricorso da parte di DeA Capital dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano.
Successivamente, in data 10 novembre 2015, DeA Capital S.p.A. ha ricevuto un ulteriore avviso di accertamento per IDeA
Alternative Investments S.p.A., con riferimento al periodo di imposta 2010, avente ad oggetto la presunzione di maggiori
ricavi non contabilizzati e di indebita deduzione dei costi di scissione. Anche l’accertamento in oggetto è stato oggetto di
impugnazione con ricorso da parte di DeA Capital dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Milano.
In data 14 novembre 2016 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha accolto integralmente i ricorsi presentati
in merito alla presunzione di maggiori ricavi non contabilizzati per gli anni 2009/2010 e parzialmente quello relativo ai costi
di scissione.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 109
In data 14 giugno 2017 l’Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Milano ha presentato appello presso la Commissione
Tributaria Regionale della Lombardia avverso la sentenza di primo grado relativa al contenzioso in oggetto, riproponendo tutti
i rilievi inizialmente formulati. In data 23 febbraio 2018 si è tenuta l’udienza di trattazione del contenzioso in oggetto presso la
Commissione Tributaria Regionale della Lombardia la quale, con sentenza depositata il 17 maggio 2018, ha rigettato l’appello
dell’Ufcio, confermato la sentenza impugnata e accolto l’appello incidentale relativo ai costi di scissione.
L’Agenzia delle Entrate per il tramite dell’Avvocatura dello Stato in data 17 settembre 2019 ha noticato il ricorso in
Cassazione per la riforma della decisione di secondo grado. La Società si è costituita nei termini di legge presentando un
proprio controricorso. Si segnala che con riguardo al secondo rilievo, relativo alla deducibilità dei costi sostenuti per la
scissione, l’Avvocatura di Stato non ha formulato alcun motivo di impugnazione, pertanto l’annullamento della pretesa
impositiva può dirsi denitivo.
Azioni proprie e dell’impresa Controllante
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione della
Società a porre in essere atti di acquisto e di disposizione, in una o più volte, su base rotativa, di un numero massimo di azioni
della Società sino ad una partecipazione non superiore al 20% del capitale sociale (ovvero circa 53,3 milioni di azioni).
Il nuovo Piano, che sostituisce quello autorizzato dall’Assemblea in data 20 aprile 2020 (la cui scadenza era prevista con
l’approvazione del Bilancio relativo all’Esercizio 2020), include le seguenti nalità: (i) l’acquisizione di azioni proprie da utilizzare
per operazioni straordinarie e/o piani di incentivazione azionaria, (ii) l’offerta agli azionisti di uno strumento addizionale di
monetizzazione del proprio investimento, (iii) il sostegno alla liquidità degli strumenti nanziari emessi, (iv) l’impiego di risorse
liquide in eccesso. La disposizione delle azioni proprie può avvenire anche per porre in essere attività di trading.
L’autorizzazione assembleare prevede che le operazioni di acquisto possano essere effettuate sino alla data dell’Assemblea
di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021 (fermo restando in ogni caso il limite massimo di durata - pari a 18 mesi -
stabilito dalla legge), mentre l’autorizzazione a disporre delle azioni proprie è concessa senza limiti temporali. Il corrispettivo
unitario per l’acquisto delle azioni sarà stabilito di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, fermo restando che lo stesso
non potrà essere superiore, né inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa
precedente ogni singola operazione di acquisto.
L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già in portafoglio e di quelle che saranno eventualmente acquistate è
stata, invece, rilasciata senza limiti temporali; gli atti di disposizione delle azioni proprie potranno essere realizzati secondo le
modalità ritenute più opportune, a un prezzo che sarà determinato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione ma che
non potrà essere (salvo speciche eccezioni individuate dal Piano) inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato
dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di alienazione (ancorché tale limite potrà non trovare
applicazione in determinati casi).
L’Assemblea ha determinato un corrispettivo minimo, conferendo al Consiglio di Amministrazione il potere di determinare, di
volta in volta, ogni ulteriore condizione, modalità e termine dell’atto di disposizione. Tale corrispettivo minimo non potrà essere
inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione
di alienazione, fatte salve speciche fattispecie individuate dall’Assemblea stessa.
DeA Capital S.p.A. comunicherà al mercato la data di avvio del programma di acquisto di azioni proprie nel rispetto della
normativa vigente.
I movimenti delle azioni proprie nel corso dell’Esercizio 2021 sono di seguito sintetizzabili:
- attribuzione di n. 1.304.132 azioni proprie a valere sui Piani di Performance Shares 2017-2019 e 2018-2020 e di
DeA Capital S.p.A.;
- acquisto di n. 116.275 azioni proprie (per un controvalore pari a Euro 132.953).
Tenuto conto degli acquisti effettuati negli esercizi precedenti sui piani di volta in volta in essere, nonché dei movimenti delle
azioni proprie precedentemente descritti, al 31 dicembre 2021 la Società è risultata proprietaria di n. 5.734.546 azioni proprie
(pari al 2,2% circa del capitale sociale).
Nel corso dell’Esercizio 2021 la Società non ha detenuto, acquistato o alienato, neanche per il tramite di società duciaria,
azioni della controllante De Agostini S.p.A..
110 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Piani di incentivazione a lungo termine
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha approvato il Piano di incentivazione denominato
“Piano di Performance Share DeA Capital 2021-2023” che prevede l’assegnazione sino a massime n. 1.750.000 Units.
Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital S.p.A., tenutosi in data 11 maggio 2021, in attuazione della delibera
dell’Assemblea, ha deliberato: (i) di dare avvio al “Piano di Performance Share 2021-2023” approvato dall’Assemblea,
conferendo al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore Delegato tutti i necessari poteri, da esercitarsi
in via disgiunta e con facoltà di sub-delega, e (ii) di assegnare n. 1.385.000 Units (rappresentanti il diritto di ricevere
gratuitamente, ai termini e alle condizioni indicate dal piano stesso, azioni ordinarie della Società).
Le azioni assegnate per effetto della maturazione delle Units saranno rivenienti dalle azioni proprie della Società.
Le ipotesi relative alla determinazione del fair value dei Piani sono riassunte nei seguenti prospetti:
Piano Azionario (Dati in Euro) Piano 2019
N° azioni assegnate 1.750.000
Prezzo medio di mercato alla data di assegnazione 1,51
Controvalore alla data di assegnazione/modica del regolamento 2.642.500
Durata dell’opzione 30/06/22
Performance Share (Dati in Euro) Piano 2018 Piano 2019 Piano 2020 Piano 2021
N° units assegnate 1.350.000 1.050.000 1.420.000 1.385.000
Valore unitario 1,56 1,51 1,29 1,48
Controvalore alla data di assegnazione/modica del
regolamento 2.106.000 1.585.500 1.831.800 2.049.800
Durata dell’opzione 30/06/22 30/06/23 30/06/24 30/06/25
Operazioni con Parti Correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infra-gruppo, queste sono state
effettuate in ottemperanza alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società con efcacia 1° gennaio
2011, secondo quanto previsto dal Regolamento recepito ai sensi dell’art. 2391-bis cod. civ. dalla Consob con delibera n.
17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modicato.
Si precisa che nel corso del 2021 la Società non ha effettuato operazioni con parti correlate qualicabili come atipiche o
inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo, e neppure operazioni di “maggiore rilevanza” come
denite nella predetta Procedura.
Le operazioni con parti correlate concluse nel corso del 2021 sono state regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle
caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Con riferimento ai rapporti con Soggetti Controllanti si riporta quanto segue:
1) DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con l’Azionista di Controllo, De Agostini S.p.A., un “Contratto di erogazione di servizi”
per l’ottenimento di presidi operativi nelle aree di amministrazione, nanza, controllo, investor relations, legale, societario,
scale, servizi istituzionali e di rapporti con la stampa, a condizioni di mercato. Alla data odierna tale Contratto è attivo per
la sola area scale.
Al contempo, si segnala che in data 1° gennaio 2013 DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con la stessa De Agostini S.p.A. un
“Contratto di sub-locazione di immobile ad uso diverso dall’abitazione” per porzioni immobiliari dell’immobile sito in Milano,
Via Brera 21, costituite da spazi ad uso ufcio, magazzino e posti auto. Il suddetto Contratto – rinnovabile ogni 6 anni, dopo
una prima durata di 7 anni – prevede condizioni economiche di mercato.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 111
2) DeA Capital S.p.A., DeA Capital Partecipazioni, DeA Capital Alternative Funds SGR e DeA Capital Real Estate SGR hanno
aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo De Agostini (inteso come il Gruppo facente capo a De Agostini S.p.A.).
Tale opzione è stata esercitata congiuntamente da ciascuna società e da De Agostini S.p.A., mediante sottoscrizione del
“Regolamento di partecipazione al consolidato scale nazionale per le società del Gruppo De Agostini” e comunicazione
dell’opzione all’Amministrazione Finanziaria secondo modalità e termini di Legge; l’opzione è irrevocabile a meno che non
vengano meno i requisiti per l’applicazione del regime.
Per quanto concerne DeA Capital S.p.A. l’opzione è irrevocabile per il triennio 2020-2022, mentre per DeA Capital
Partecipazioni l’opzione è irrevocabile per il triennio 2019-2021; con riferimento a DeA Capital Alternative Funds SGR
l’opzione è irrevocabile per il triennio 2018-2020, mentre per DeA Capital Real Estate SGR l’opzione è irrevocabile per il
triennio 2019-2021.
3) Al ne di rendere più efciente l’impiego della liquidità, nonché consentire l’attivazione di linee di nanziamento a condizioni
potenzialmente migliori rispetto a quelle ottenibili da istituti di credito, DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con la Controllante
De Agostini S.p.A. un accordo quadro (l”Accordo Quadro”) avente ad oggetto depositi / nanziamenti intercompany a breve
termine.
È previsto che le operazioni di deposito / nanziamento nell’ambito del suddetto Accordo Quadro siano attivate solo previa
verica della convenienza delle condizioni e dei termini economici come di volta in volta determinati, con modalità revolving
e sulla base di una durata delle operazioni stesse non superiore a tre mesi. È altresì previsto che l’Accordo Quadro abbia
una durata di un anno e che si rinnovi tacitamente ogni anno.
Relativamente agli importi delle operazioni di deposito / nanziamento, è previsto che questi siano comunque sempre al di
sotto delle soglie come denite di “minore rilevanza”, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 (operazioni con Parti
Correlate) e della Procedura interna in materia di Operazioni con Parti Correlate adottata da DeA Capital S.p.A..
Si fa presente che dalla sottoscrizione del suddetto Accordo Quadro alla data del presente documento non si sono vericate
operazioni di deposito / nanziamento tra DeA Capital S.p.A. e De Agostini S.p.A..
Si rileva, inne, che a partire dal 1° gennaio 2020, DeA Capital S.p.A. ha aderito al “Gruppo IVA B&D Holding” (promosso dalla
controllante indiretta della stessa DeA Capital S.p.A.), istituto che consente alle Società di uno stesso Gruppo di avere un’unica
partita IVA e di operare a soli ni IVA in modo unitario. L’adesione è vincolante per il triennio 2020-2022.
112 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Nella tabella che segue sono evidenziati i valori dei rapporti di natura commerciale posti in essere con parti correlate.
31.12.2021 Esercizio 2021
( Dati in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
nanziari
per leasing
Crediti
tributari
Debiti
tributari
Debiti
commerciali
Ricavi per
servizi
Proventi
nanziari
Proventi
per
imposte
Costi del
personale
Costi per
servizi
De Agostini S.p.A. 1 796 3.983 10.123 - 58 21 47 5 20
B&D Holding S.p.A. 42 -
Gruppo De Agostini Editore - - - - 31 - - - 63 95
Gruppo IGT 4 96 - - - 4 2 - - -
De Agostini Scuola S.p.A. - - - - - - - - - 63
DeA Planeta Libri S.p.A. - - - - 1 - - - - 1
Yard reaas S.p.A. 10 1.369 - 2 5 - 47 - 10 92
Gruppo Quaestio - - - - - 20 - - - 1
Totale correlate 15 2.261 4.025 10.123 37 82 70 47 78 272
Totale voce di bilancio 13.701 14.213 53.148 15.733 600 93 420 600 47.105 12.227
Incidenza % sulla voce
di bilancio 0,1% 15,9% 7,6% 64,3% 6% 88,2% 16,7% 7,8% 0,2% 2,2%
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità
strategiche
Si espone di seguito il prospetto dei compensi corrisposti agli Amministratori e Sindaci nell’Esercizio 2021:
Soggetto Carica ricoperta
Periodo per
cui
è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
nella società
che redige
il bilancio -
(€/000)
Beneci
non
monetari
-(€/000)
Bonus
e altri
incentivi -
(€/000)
Emolumenti
sindacali
per cariche
ricoperte
in società
controllate -
(€/000)
Altri
compensi
(€/000)
Lorenzo Pellicioli Presidente 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Paolo Ceretti Amm. Delegato 2021 Approvaz.Bilancio 2021 750 0 840 0 41
Dario Frigerio Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 217
Dario Mereghetti Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 5
Carlo Ferrari Ardicini Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Donatella Busso Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 27
Francesca Golfetto Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 5
Nicola Drago Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Daniela Toscani Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 15
Elena Vasco Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 25
Marco Boroli Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Cesare Grifoni Presidente Collegio Sind. 2021 Approvaz.Bilancio 2021 45 0 0 7 10
Fabio Facchini Sindaco effettivo 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Annalisa Donesana Sindaco effettivo 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 5 0
Totale 1.155 0 840 12 345
La voce “Altri compensi” si riferisce ai compensi percepiti per ulteriori cariche ricoperte sia in DeA Capital S.p.A. che in altre
società del Gruppo.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 113
Le retribuzioni dell’esercizio da lavoro dipendente, esclusi beneci non monetari, con bonus inclusi, per il Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo sono pari a circa 1.099 migliaia di Euro per l’Esercizio 2021.
Si segnala che gli emolumenti e i compensi sopra indicati non includono i piani di incentivazione a lungo termine basati su
azioni e i contributi previdenziali, ove applicabili, a differenza dei dati contenuti nella Relazione sulla Remunerazione, redatta ai
sensi dell’articolo 123 ter del TUF in conformità all’art. 84 quater del Regolamento Emittenti.
Partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti con
responsabilità strategiche
L’informativa sulle partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dal Direttore
Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche (indicati a livello aggregato) in DeA Capital S.p.A. e nelle società da questa
controllate è fornita in forma tabellare.
Sono inclusi tutti i soggetti che nel corso dell’esercizio di riferimento hanno ricoperto le cariche di componente degli organi di
amministrazione e di controllo, di Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche anche per una frazione di anno.
Nome e Cognome
Società
Partecipata
Numero
di azioni
possedute al
1.1.2021
Numero
di azioni
acquistate
Numero di
azioni vendute
Numero
di azioni
possedute al
31.12.2021
Lorenzo Pellicioli DeA Capital S.p.A. 2.566.323 0 0 2.566.323
Paolo Ceretti DeA Capital S.p.A. 2.507.242 471.956 0 2.979.198
Direttore Generale DeA Capital S.p.A. 1.332.735 331.813 0 1.664.548
Totale 6.406.300 803.769 0 7.210.069
Si rileva che non risultano possedute da altri Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, attualmente in carica nella Società,
azioni DeA Capital; non sono, inoltre, possedute azioni di società da quest’ultima controllate.
Si segnala che gli Amministratori Marco Boroli, Nicola Drago e Carlo Enrico Ferrari Ardicini posseggono azioni di B&D
Holding S.p.A. e – con riferimento all’ Amministratore Marco Boroli - azioni di De Agostini S.p.A., società che controllano –
indirettamente e direttamente - la Società.
Piani di incentivazione a lungo termine in azioni assegnati ai componenti dell’organo di
amministrazione, al Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche
In data 18 aprile 2019 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha approvato il Piano Azionario 2019–2021 a favore
dell’Amministratore Delegato della Società, che prevede l’assegnazione a titolo gratuito sino a massime n. 1.750.000 azioni in
caso di raggiungimento di determinati parametri di performance, l’informativa è fornita in forma tabellare.
Piano
Azionario
Carica
Ricoperta
Opzioni detenute
al 1° gennaio 2021
Opzioni assegnate
nel corso dell’Esercizio 2021
Opzioni
esercitate
nel 2021
Opzioni
scadute/
cancellate
nel 2021
Opzioni detenute
al 31 dicembre 2021
Beneciario
Numero
Opzio
ni
Prezzo
medio di
esercizio
(€)
Scadenza
media
Numero
Opzioni
Prezzo
medio di
esercizio
(€)
Scadenza
media
Numero
Opzioni
Numero
Opzioni
Numero
Opzioni
Prezzo
medio di
esercizio
(€)
Scadenza
media
Paolo
Ceretti
Amm.
Delegato 1.750.000 1,51 3 0 0 0 0 0 1.750.000 1,51 3
114 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Inne si segnala che all’Amministratore Delegato della Società, al Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche
sono state assegnate nell’Esercizio 2021 complessivamente n. 695.459 performance share come da tabella allegata:
Performance
shares
Units detenute
al 1° gennaio 2021
Units assegnate nel corso
dell’Esercizio 2021
Units
esercitate
nel 2021
Units
scadute/
cancellate
nel 2021
Units detenute
al 31 dicembre 2021
Beneciario
Carica
Ricoperta
Numero
Units
Valore
Unitario
(€)
Scadenza
media
Numero
Units
Valore
Unitario
(€)
Scadenza
media
Numero
Units
Numero
Units
Numero
Units
Valore
Unitario
(€)
Scadenza
media
Paolo Ceretti
Amm.
Delegato 175.000 1,36 4 76.015 1,36 4 251.015 0 0 0 0
Paolo Ceretti
Amm.
Delegato 500.000 1,56 4 54.291 1,56 4 220.941 0 333.350 1,56 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 100.000 1,36 4 43.437 1,36 4 143.437 0 0 0 0
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 200.000 1,56 4 21.716 1,56 4 88.376 0 133.340 1,56 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 225.000 1,51 4 0 0 0 0 0 225.000 1,51 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 500.000 1,29 4 0 0 0 0 0 500.000 1,29 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 0 0 0 500.000 1,48 4 0 0 500.000 1,48 4
Principali rischi e incertezze cui sono esposte la Capogruppo e le società incluse nel
Bilancio Consolidato di Gruppo
La valutazione dei fattori di rischio per il Gruppo DeA Capital va intesa principalmente in rapporto al loro impatto (i) sui risultati
economici della Piattaforma di Alternative Asset Management (declinata nelle soluzioni di real estate, credit, private equity e
multi-asset/multi-manager) e delle attività di investimento perfezionate a supporto dell’attività della Piattaforma (i c.d. platform
investments, riconducibili agli investimenti in quote minoritarie di parte dei fondi gestiti dalla Piattaforma e ai co-investimenti
in afancamento a detti fondi o ai lead investment partners nelle iniziative promosse nel real estate dalle ventures estere del
Gruppo) e (ii) sulla capacità del Gruppo di assicurare uno sviluppo equilibrato e olistico del complesso di queste attività.
Con riferimento alle attività di Alternative Asset Management, queste risultano particolarmente sensibili a tutte le
variabili di rischio che possono impattare l’andamento “organico” degli Assets Under Management (che rappresentano in
sostanza la base di calcolo per le commissioni di gestione) che, per i fondi chiusi (real estate, credit, private equity), dipende
sostanzialmente dalla (i) capacità di lancio di nuovi fondi e dal (ii) valore dei beni nei quali questi risultano investiti ai quali si
aggiunge, nel caso dei fondi aperti cui dovessero accedere le multi-asset / multi-management investment solutions offerte agli
investitori, le (iii) redemption da parte degli stessi investitori serviti.
L’andamento delle tre principali variabili che condizionano l’andamento degli Assets Under Management dipende:
• da fattori esogeni di contesto (condizioni economiche generali, eventi socio-politici, evoluzione normativa, andamento
dei mercati nanziari e dei tassi di interesse, nonché l’impatto che questi hanno sulla disponibilità e direzione dei ussi di
investimento);
• da fattori endogeni (riassumibili nella credibilità dell’asset manager in termini di capacità di generare una performance
soddisfacente per gli investitori, di efcacia dei processi operativi strutturati per regolare il lancio e la gestione dei prodotti/
soluzioni d’investimento, di costante attenzione in termini di compliance alle stringenti normative dell’industry e di
disponibilità del Gruppo a condividere con gli investitori il rischio di investimento).
La varietà degli stream di business nei quali la Piattaforma è operativa è un fattore di mitigazione di tutti i rischi di contesto che
impattano la capacità di lancio di nuovi fondi / soluzioni di investimento. Per contro, il recente avvio dello sviluppo internazionale
per il lone del real estate, se da un lato impatta favorevolmente sulla riduzione degli stessi rischi per effetto della diversicazione
che comporta, dall’altro aumenta detta rischiosità (perché espone agli stessi fattori di contesto “country-specic” relativi ai nuovi
mercati) e al tempo stesso agisce sui fattori di rischio endogeni tramite l’incremento della complessità operativa del Gruppo.
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 115
Per quanto riguarda l’andamento del portafoglio dei platform investments, questo dipenderà sia dai citati fattori esogeni
di contesto, sia da quelli endogeni (in particolare, capacità e timing di selezione, gestione e dismissione degli investimenti).
La mitigazione dell’impatto dei rischi esogeni ed endogeni ai quali le attività del Gruppo sono sottoposte avviene
principalmente attraverso:
• il monitoraggio sistematico dei mercati di riferimento, del quadro competitivo e dei principali trend dell’industry di
appartenenza;
• la progressiva diversicazione degli stream di business (sia di prodotto, ad esempio con l’estensione del portafoglio dei
prodotti offerti ai comparti dell’NPL Management, dei managed accounts e dei club deal di real estate internazionale, o con
l’ingresso nel segmento delle soluzioni d’investimento per investitori istituzionali, sia geograca, con l’avvio di real estate
ventures in partnership con key managers locali prima in Francia e Iberia e, successivamente, in Polonia e Germania);
• il mantenimento di leve efcaci di governance (anche se non di controllo) degli investimenti e di meccanismi di
diversicazione del rischio (quali ad esempio i vincoli di concentrazione di asset nei fondi in gestione) in tutti i comparti
di attività;
• il monitoraggio continuativo dell’andamento dei key performance indicators dell’alternative asset management e dei platform
investments;
• il mantenimento di un approccio industriale e mai esclusivamente nanziario alle attività d’investimento e di rigorosi standard
etici in tutta la struttura;
• il crescente orientamento alle tematiche di sostenibilità degli investimenti con riferimento ad aspetti di environmental, social
e governance, attraverso la denizione di policy, l’adesione a standard di certicazione internazionali e il coinvolgimento
trasversale delle diverse funzioni aziendali, denito dapprima a livello delle SGR controllate e attualmente in via di estensione
al Gruppo nel suo insieme;
• il rafforzamento della struttura operativa (in particolare con l’integrazione di un Chief Operating Ofcer nell’organigramma
aziendale) e di orientamento strategico (con la recente istituzione dell’Advisory Board a supporto del business development e
del go-to-market per le attività della Piattaforma di Alternative Asset Management);
• la periodica valutazione e monitoraggio del quadro dei rischi in cui il Gruppo si trova ad operare attraverso un processo
strutturato di risk assessment e di collegato aggiornamento delle procedure operative e dei meccanismi di governance.
La diffusione del COVID-19 ha portato all’amplicazione generalizzata del complesso dei fattori di rischio sopra evidenziati,
imponendo al tempo stesso la rapida adozione di misure atte ad assicurare la continuità operativa delle società appartenenti
al Gruppo.
Anche nel 2021 l’integrità operativa è stata garantita, senza soluzione di continuità, dapprima tramite l’adozione tempestiva
e generalizzata di una policy di smart-working (attuata, inter alia, dotando sostanzialmente tutto il personale degli opportuni
mezzi tecnici), e successivamente, una volta allentati i vincoli normativi alla mobilità delle persone, tramite l’implementazione
di un protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro
(supportato dall’adozione di tutti i dispositivi tecnico-organizzativi necessari a garantire un rientro a rotazione nelle sedi
operative di tutti i professionals in organico). In tal modo, il Gruppo ha potuto presidiare il governo delle proprie attività in
un periodo di straordinaria incertezza con capacità di risposta sostanzialmente invariate rispetto al business-as-usual, il tutto
senza signicativi costi / investimenti in termini di spese generali e amministrative / capex.
A livello operativo, la gestione degli asset ha visto l’integrazione della dimensione relativa alla sensibilità all’”effetto
COVID-19” nel monitoraggio dei portafogli, sia con un taglio aggregato (tipicamente per industry di riferimento), sia con un
taglio individuale, in funzione delle specicità dei singoli asset (liquidità, sostenibilità della struttura nanziaria, sensibilità
alla leva operativa, ecc.). In particolare, a livello dei fondi in gestione sono state prontamente intraprese azioni volte
principalmente a: i) comprendere le opportunità e le limitazioni denite dagli Atti emanati dal Governo per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da COVID-19; ii) analizzare e stimare i fabbisogni nanziari per mitigare il rischio di tensione di
cassa, soprattutto nel breve termine e iii) denire le azioni per approntare la fase di ripartenza “post-crisi”.
In ultimo, le recenti turbolenze geopolitiche innescate dall’evoluzione dei rapporti tra Russia e Ucraina hanno inuenzato
negativamente l’ambiente macroeconomico, rappresentando un nuovo fattore di incertezza che potrebbe impattare l’andamento
degli investimenti dei fondi gestiti dal Gruppo e le scelte di asset allocation geograca di alcuni investitori internazionali.
A tal riguardo, il Gruppo ha n da subito avviato le opportune attività di monitoraggio sui potenziali impatti che potrebbero
eventualmente manifestarsi sul portafoglio prodotti in gestione e sulle previsioni di business development. Va per contro
rilevato che l’attuale tensione sui mercati nanziari potrebbe portare ad una revisione dell’asset allocation di prodotto da parte
degli investitori, rendendo i prodotti alternative, strutturalmente caratterizzati da livelli di volatilità inferiori, più appettibili.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del periodo e prevedibile evoluzione
della gestione
Nuovo closing del fondo Sviluppo Sostenibile
Nel corso del mese di gennaio 2022 il fondo di private equity denominato Sviluppo Sostenibile ha perfezionato il 3° closing per
50,5 milioni di Euro (e quindi sino ad un commitment complessivo pari a 141,5 milioni di Euro).
Tensioni geopolitiche Russia-Ucraina
Con riferimento agli sviluppi geopolitici in oggetto, alla data di approvazione del presente documento non si ravvisano elementi
che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati al 31 dicembre 2021, come
determinati dallo IAS 10 § 9, ovvero che richiedano un loro recepimento nei valori di bilancio o che possano incidere sulla
continuità aziendale.
Prevedibile evoluzione della gestione
Le recenti evoluzioni geopolitiche e macroeconomiche legate in primis al conitto tra Russia e Ucraina, nonché al protrarsi
della diffusione del Covid-19, alle dinamiche inattive in vari paesi del mondo e alle difcoltà di approvvigionamento di
materie prime e di semilavorati, stanno delineando un quadro di riferimento a livello mondiale decisamente complicato, con
un’evoluzione dalla portata ancora non chiara.
In questo contesto, il Gruppo si è già attivato con i più stretti presidi al ne di prepararsi ad affrontare al meglio anche gli
scenari più negativi, potendo contare su teams di gestione di assoluta eccellenza, su assets in portafoglio che hanno già
dimostrato una notevole resilienza nelle fasi più acute dell’emergenza da Covid-19 e su uno stato patrimoniale molto solido.
L’attività gestionale continuerà quindi ad essere incentrata sullo sviluppo della Piattaforma di Alternative Asset Management, in
particolare attraverso il lancio di nuovi prodotti e la crescita ulteriore delle attività a livello internazionale.
11
6 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 117
attestazione
del Bilancio consolidato
ai sensi dell’art. 154-bis
del d. lgs. 58/98
118 DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021
Attestazione del Bilancio consolidato
ai sensi dell’art. 154-bis del D. Lgs. 58/98
I sottoscritti Paolo Ceretti, in qualità di Amministratore Delegato, e Manolo Santilli, in qualità di Dirigente Preposto alla
Redazione dei Documenti Contabili Societari di DeA Capital S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.
154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche
dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel
corso dell’Esercizio 2021.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al
31 dicembre 2021 si è basata su di un processo denito da DeA Capital S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control –
Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un
framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Al riguardo si fa presente che, come descritto nelle note esplicative al Bilancio, una parte signicativa delle attività è
rappresentata da investimenti valutati al fair value. Tale fair value è stato determinato dagli amministratori in base al loro
miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze disponibili al momento della redazione del bilancio.
Tuttavia, a causa delle oggettive difcoltà di valutazione e della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tale attività
potrebbero divergere, anche signicativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
Si attesta, inoltre, che il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2021:
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili delle Società;
- è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005;
- a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
nanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonchè della
situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali
rischi ed incertezze cui sono esposti.
11 marzo 2022
Paolo Ceretti Manolo Santilli
L’Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla Redazione
dei Documenti Contabili Societari
DeA CApitAl - BilAnCio ConsoliDAto Al 31 DiCemBre 2021 119
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di
competenza dell’Esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione
e da entità appartenenti alla sua rete. I corrispettivi riportati non includono IVA e spese vive.
(in migliaia di Euro)
Soggetto che ha
erogato il servizio Destinatario
Corrispettivi di competenza
dell’Esercizio 2021
Revisione contabile PwC S.p.A. DeA Capital S.p.A. 84
PwC S.p.A. DeA Capital Partecipazioni 10
PwC S.p.A. DeA Capital Alternative Funds SGR 16
PwC S.p.A. IDeA Opportunity Fund I 13
PwC France DeA Capital Real Estate France S.A.S. 22
PwC Spain DeACapital Real Estate Iberia, SL 25
Totale 170
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 121
Bilancio d’EsErcizio
al 31 dicEmBrE 2021
• Stato Patrimoniale
• Conto Economico
• Prospetto della Redditività Complessiva
• Rendiconto Finanziario
• Prospetto delle variazioni dei
conti di Patrimonio Netto
• Note Esplicative
122 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Stato Patrimoniale - Capogruppo
(Dati in Euro) Note 31.12.2021 31.12.2020
ATTIVO
Attivo non corrente
Immobilizzazioni Immateriali e Materiali
Immobilizzazioni Immateriali 1a 0 0
Immobilizzazioni Materiali 1b 1.970.451 2.171.753
- Fabbricati in Leasing 1.814.379 2.069.554
- Altre Immobilizzazioni in Leasing 104.968 47.932
- Altre Immobilizzazioni Materiali 51.104 54.267
Totale Immobilizzazioni Immateriali e Materiali 1.970.451 2.171.753
Investimenti Finanziari
Partecipazioni in Società Controllate 2a 258.820.060 249.792.230
Partecipazioni in Società e Fondi Collegati 2b 20.118.929 21.845.264
Partecipazioni in Altre Imprese-valutate al Fair Value through P&L 2c 9.871.963 30.098.183
Fondi-valutati al Fair Value through P&L 2d 90.607.971 79.708.603
Totale Investimenti Finanziari 379.418.923 381.444.280
Altre Attività non Correnti
Imposte anticipate 3a 0 0
Crediti Finanziari non correnti 3b 700.150 649.011
Crediti Finanziari per leasing non correnti 3c 4.407.358 5.785.453
Totale Altre Attività non Correnti 5.107.508 6.434.464
Totale Attivo non Corrente 386.496.882 390.050.497
Attivo Corrente
Crediti Commerciali 4a 182.774 358.507
Crediti Finanziari 4b 1 1
Crediti Finanziari per leasing correnti 4c 1.403.449 1.365.830
Crediti per imposte da Consolidato Fiscale vs Controllante 4d 3.255.706 4.024.880
Altri Crediti verso l’Erario 4e 3.991.159 5.321.347
Altri Crediti 4f 107.028 67.563
Disponibilità liquide (Depositi Bancari e Cassa) 4g 89.536.729 72.023.426
Totale Attività Correnti 98.476.846 83.161.554
Totale Attivo Corrente 98.476.846 83.161.554
TOTALE ATTIVO 484.973.728 473.212.051
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale 5a 266.612.100 266.612.100
Riserva Sovrapprezzo Azioni 5b 129.454.279 155.542.010
Riserva Legale 5c 61.322.420 61.322.420
Riserva Azioni Proprie 5d (8.941.654) (10.712.734)
Altre Riserve 5e (2.968.391) (4.658.751)
Utili (Perdite) esercizi precedenti portati a nuovo 5f (8.262.344) (33.214.718)
Utile (Perdita) dell’esercizio 5g 28.446.367 25.431.066
Patrimonio Netto 465.662.777 460.321.393
PASSIVO
Passivo non Corrente
Imposte differite passive 3a 0 0
TFR lavoro subordinato 6a 202.394 461.689
Passività Finanziarie non correnti 6b 5.892.104 7.501.924
- Passività Finanziarie per Leasing 5.892.104 7.501.924
Totale Passivo non Corrente 6.094.498 7.963.613
Passivo Corrente
Debiti verso fornitori 7a 537.763 742.555
Fondo per rischi ed oneri 7b 1.600.000 0
Debiti verso il personale e Enti Previdenziali 7c 2.610.671 2.091.375
Debiti per imposte vs Controllante 7d 4.583.241 0
Altri debiti verso l’Erario 7e 1.955.471 262.822
Altri debiti 7f 23.725 16.386
Passività Finanziarie correnti 7g 1.905.582 1.813.907
- Passività Finanziarie per Leasing 1.905.582 1.813.907
Totale Passivo Corrente 13.216.453 4.927.045
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 484.973.728 473.212.051
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle note esplicative.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 123
(Dati in Euro) Note Esercizio 2021 Esercizio 2020
Dividendi da Società Controllate e altri proventi 8a 11.296.469 5.360.129
Utili/(Perdite) da valutazione in Società Controllate 8a 9.027.831 22.721.346
Utili/(Perdite) da valutazione in Società Collegate 8a 422.983 3.172.652
Utili/(Perdite) su investimenti valutati al Fair Value 8a 26.411.323 (888.663)
Ricavi da attività di servizio 8b 888.339 864.062
Altri ricavi e proventi 1.099 199.839
Spese del personale 9a (8.559.741) (6.966.188)
Spese per servizi 9b (2.720.252) (2.454.291)
Ammortamenti e svalutazioni 9c (511.283) (524.803)
Accantonamento a fondo rischi 9d (1.600.000) 0
Altri oneri 9e (67.733) (57.319)
Proventi nanziari 10a 224.228 421.748
Oneri nanziari 10b (210.840) (435.624)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 34.602.423 21.412.888
Imposte correnti sul reddito 11a (6.156.056) 4.018.178
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO DALLE ATTIVITÀ IN
CONTINUITÀ 28.446.367 25.431.066
UTILE (PERDITA) DELL’ESERCIZIO 28.446.367 25.431.066
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle note esplicative.
Conto Economico - Capogruppo
124 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Prospetto della Redditività complessiva
(Statement of Performance – IAS 1)
Il Risultato Complessivo o Statement of Performance – IAS 1, nel quale si registra il risultato dell’esercizio comprensivo dei
risultati rilevati direttamente a Patrimonio Netto, evidenzia un saldo netto positivo pari a circa +28.612 migliaia di Euro (saldo
netto positivo pari a circa +25.386 migliaia di Euro nell’Esercizio 2020) composto da:
• risultato netto di Conto Economico pari a +28.446 migliaia di Euro;
• risultati rilevati direttamente a Patrimonio Netto pari complessivamente a +166 migliaia di Euro, riconducibili agli utili/perdite
attuariali sul trattamento di ne rapporto.
(Dati in Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Utile/(Perdita) dell'esercizio (A) 28.446.367 25.431.066
Componenti che potrebbero essere in seguito riclassicate nell'Utile (Perdita)
dell’esercizio 0 0
Utili/(Perdite) dalla rideterminazione di attività nanziarie disponibili per la vendita 0 0
Componenti che non saranno in seguito riclassicate nell’Utile (Perdita) dell’esercizio 165.531 (45.439)
Utili/(Perdite) da rimisurazione sui piani a beneci deniti 165.531 (45.439)
Totale Altri Utili/(Perdite), al netto dell’effetto scale (B) 165.531 (45.439)
Totale Utile/(Perdita) complessivo dell'esercizio (A)+(B) 28.611.898 25.385.627
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 125
Rendiconto Finanziario - Capogruppo - Metodo diretto
(Dati migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
CASH FLOW da Attività Operative
Investimenti in Società e Fondi (6.987) (8.036)
Cessioni di Investimenti 0 22.226
Rimborsi di Capitali da Società e Fondi 44.911 24.725
Interessi ricevuti infragruppo 0 3
Proventi da distribuzione da Investimenti 0 310
Utili (Perdite) su cambi 0 (3)
Imposte pagate (3.169) (5.059)
Imposte rimborsate 5.428 4.855
Dividendi incassati 11.296 6.418
Ricavi per servizi 26 16
Ricavi per servizi infragruppo 2.444 2.119
Spese di esercizio infragruppo (329) (510)
Spese di esercizio (9.326) (7.820)
Cash ow netto da Attività Operative 44.294 39.244
CASH FLOW da Attività di Investimento
Acquisto immobilizzazioni materiali (16) (15)
Acquisto immobilizzazioni immateriali 0 (16.510)
Acquisto immobilizzazioni materiali ICO 0 (3)
Realizzo immobilizzazioni immateriali 0 22.320
Vendita immobilizzazioni materiali ICO 0 2
Cash ow netto da Attività di Investimento (16) 5.794
CASH FLOW da attività nanziarie
Acquisto azioni proprie (133) (1.653)
Flussi derivanti da incassi di leasing 1.514 1.509
Flussi derivanti da pagamenti di leasing (2.045) (2.052)
Dividendi pagati a Terzi (26.086) (31.337)
Finanziamento verso Terzi (14) (641)
Cash ow netto da attività nanziarie (26.764) (34.174)
INCREMENTI NETTI IN DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI 17.514 10.864
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI, ALL’INIZIO DEL PERIODO 72.023 61.159
DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI, ALLA FINE DEL PERIODO 89.537 72.023
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle note esplicative
126 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Prospetto delle variazioni dei conti di Patrimonio Netto della Capogruppo DeA Capital S.p.A.
(Dati in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva
Costi
emissione
azioni
Riserva Piani
di incentiva-
zione a lungo
termine
Riserva
Vendita
diritti
opzioni/
sottoscr.
Warrant
Riserva
da
Fusione
IDeA AI
Riserva
Utili/
(Perdite)
attuariali
Utili/
(Perdite)
a nuovo
Utili/
(Perdite) Totale
Totale al
31 dicembre 2019 266.612 186.882 61.322 (10.415) (7.512) 2.811 413 (831) (53) (45.450) 12.451 466.230
Destinazione Utile/(Perdita) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 12.451 (12.451) 0
Azioni proprie consegnate
per piani di incentivazione 0 0 0 1.356 0 (1.139) 0 0 0 (217) 0 0
Costo performance share 0 0 0 0 0 1.698 0 0 0 0 0 1.698
Acquisto azioni proprie 0 0 0 (1.653) 0 0 0 0 0 0 0 (1.653)
Distribuzione dividendo
2020 0 (31.340) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (31.340)
Totale Utile/(Perdita)
complessiva 2020 0 0 0 0 0 0 0 0 (45) 0 25.431 25.386
Totale al
31 dicembre 2020 266.612 155.542 61.322 (10.712) (7.512) 3.370 413 (831) (98) (33.216) 25.431 460.321
segue >>
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 127
(Dati in migliaia di Euro)
Capitale
Sociale
Riserva
Sovrapprezzo
Azioni
Riserva
Legale
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva
Costi
emissione
azioni
Riserva Piani
di incentiva-
zione a lungo
termine
Riserva
Vendita
diritti
opzioni/
sottoscr.
Warrant
Riserva
da
Fusione
IDeA AI
Riserva
Utili/
(Perdite)
attuariali
Utili/
(Perdite)
a nuovo
Utili/
(Perdite) Totale
Totale al
31 dicembre 2020 266.612 155.542 61.322 (10.712) (7.512) 3.370 413 (831) (98) (33.216) 25.431 460.321
Destinazione Utile/(Perdita) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 25.431 (25.431) 0
Azioni proprie consegnate
per piani di incentivazione 0 0 0 1.904 0 (1.425) 0 0 0 (479) 0 0
Costo performance share 0 0 0 0 0 2.950 0 0 0 0 0 2.950
Acquisto azioni proprie 0 0 0 (133) 0 0 0 0 0 0 0 (133)
Distribuzione dividendo
2021 0 (26.088) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 (26.088)
Totale Utile/(Perdita)
complessiva 2021 0 0 0 0 0 0 0 0 165 0 28.446 28.611
Totale al
31 dicembre 2021 266.612 129.454 61.322 (8.941) (7.512) 4.895 413 (831) 67 (8.263) 28.446 465.663
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti dei rapporti con Parti Correlate sullo Stato Patrimoniale,
sul Conto Economico e sul Rendiconto Finanziario sono riportati nelle note esplicative.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 129
notE EsplicativE
Bilancio d’EsErcizio
al 31 dicEmBrE 2021
130 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Note Esplicative – Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2021
A. Struttura e Contenuto del Bilancio d’Esercizio
DeA Capital S.p.A. (di seguito anche la Società ovvero la Capogruppo ovvero DeA Capital) è una società per azioni con sede in
Milano, via Brera 21.
Si segnala che, a seguito della fusione per incorporazione della società lussemburghese DeA Capital Investments S.A. nel
2014, si è provveduto all’apertura di una branch lussemburghese, in qualità di sede secondaria. Successivamente in data 1
settembre 2016, si è provveduto all’apertura di una sede secondaria a Roma in via Mercadante 18.
Il Bilancio d’Esercizio è redatto nel rispetto dei principi generali previsti dallo IAS 1 e in particolare:
- il principio della competenza: l’effetto degli eventi e operazioni è contabilizzato quando essi si vericano e non quando si
manifestano i correlati incassi e pagamenti;
- il principio della continuità aziendale: il Bilancio è preparato nel presupposto della continuità operativa per il prossimo futuro.
In proposito, come evidenziato nella Relazione sulla Gestione nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, gli Amministratori
ritengono che i rischi e le incertezze descritti nel suddetto capitolo, e quelli collegati all’impatto sulla situazione economica
generale dell’epidemia COVID-19, non assumano carattere di urgenza e confermano la solidità patrimoniale e nanziaria
della Capogruppo DeA Capital S.p.A.;
- il principio della rilevanza: nel rilevare i fatti di gestione nelle scritture contabili si è data rilevanza al principio della sostanza
economica rispetto a quello della forma;
- il principio della comparabilità: nel Bilancio d’Esercizio vengono fornite le informazioni comparative per il periodo precedente.
Il Bilancio d’Esercizio di DeA Capital è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della Redditività
Complessiva (Statement of Performance – IAS 1), dal Rendiconto Finanziario, dal Prospetto di variazione dei conti di Patrimonio
Netto e dalle presenti Note Esplicative.
Gli schemi di Stato Patrimoniale distinguono le attività e passività fra correnti e non correnti, con evidenza separata di quelle
che derivano da attività cessate o destinate ad essere vendute.
Quanto al Conto Economico, la Società ha adottato uno schema che distingue i costi ed i ricavi sulla base della loro natura
(“nature of expense method”). Quanto al Rendiconto Finanziario, esso è redatto secondo il “direct method”.
Tutti i prospetti ed i dati inclusi nelle presenti Note Esplicative, salvo diversa indicazione, sono presentati in migliaia di Euro.
DeA Capital S.p.A. in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il Bilancio Consolidato del Gruppo DeA Capital al 31
dicembre 2021.
Gli schemi di bilancio utilizzati forniscono, oltre al dato contabile al 31 dicembre 2021, l’analoga informazione comparativa al
31 dicembre 2020.
La pubblicazione del progetto di Bilancio d’Esercizio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è stata autorizzata con delibera
del Consiglio di Amministrazione del 11 marzo 2022.
Dichiarazione di conformità ai Principi Contabili
Il Bilancio dell’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 (Bilancio d’Esercizio 2021) è redatto in conformità ai Principi Contabili
Internazionali adottati dall’Unione Europea e omologati entro la data di predisposizione del presente bilancio, di seguito
i Principi Contabili Internazionali o singolarmente IAS/IFRS o complessivamente IFRS (International Financial Reporting
Standards). Nella predisposizione del Bilancio d’Esercizio sono state applicate anche tutte le interpretazioni dell’International
Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), incluse quelle precedentemente emesse dallo Standing Interpretations
Committee (“SIC”), omologati dall’Unione Europea.
Il Bilancio d’Esercizio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la
situazione nanziaria, il risultato economico e i ussi di cassa dell’Esercizio.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2021
Di seguito vengono indicati i principi contabili internazionali, gli emendamenti e le interpretazioni approvati dallo IASB e
omologati per l’adozione in Europa e applicati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 2021.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 131
Si precisa che la Società non ha applicato alcun IFRS in via anticipata.
Principi contabili o Emendamenti
Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata
in vigore
Modiche all’IFRS 4 Contratti assicurativi - Proroga dell’esenzione
temporanea dall’applicazione dell’IFRS 9
25 giugno
2020
15 dicembre
2020
1° gennaio
2021
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di
interesse — fase 2 Modiche all’IFRS 9, allo IAS 39, all’IFRS 7,
all’IFRS 4 e all’IFRS 16
27 agosto
2020
13 gennaio
2021
1° gennaio
2021
Modiche all’IFRS 4 Contratti assicurativi: Proroga dell’esenzione temporanea dall’applicazione dell’IFRS 9
Con il Regolamento n. 2097/2020 del 15 dicembre 2020 è stata infatti recepita la proroga dell’esenzione temporanea dell’applicazione
dell’IFRS 9 (modiche all’IFRS 4 Contratti assicurativi) pubblicata dallo IASB in data 25 giugno 2020.
In considerazione della decisione dello IASB di differire la data di prima applicazione dell’IFRS 17 al 1° gennaio 2023 –
avvenuta anch’essa in data 25 giugno 2020 – viene contestualmente prorogata al 1° gennaio 2023 l’autorizzazione a rinviare
l’applicazione dell’IFRS 9 (il cosiddetto “Deferral Approach”) al ne di rimediare alle conseguenze contabili temporanee dello
sfasamento tra la data di entrata in vigore dell’IFRS 9 Strumenti Finanziari e quella del futuro IFRS 17 Contratti Assicurativi.
Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse fase 2:
Modiche all’IFRS 9, allo IAS 39, all’IFRS 7, all’IFRS 4 e all’IFRS 16
Con il Regolamento n. 25/2021 del 13 gennaio 2021 sono state invece recepite le modiche ai principi contabili IFRS 9, IAS
39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 derivanti dalla “Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei tassi di interesse —
fase 2”, pubblicati dallo IASB in data 27 agosto 2020. Le principali modiche predisposte riguardano:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts;
- IFRS 16 Leases.
Modication/derecognition
La tematica riguarda la rappresentazione contabile delle modiche ai contratti in essere per riettere i nuovi tassi e se queste
debbano essere contabilizzate – ai sensi dell’IFRS 9 - come una modica (“modication”) o come una cancellazione contabile
(“derecognition”). In proposito, l’intervento normativo mira a salvaguardare le modiche inerenti l’IBOR Reform:
•
viene chiarito che le modiche - a seguito della IBOR Reform - relative alla sostituzione del tasso IBOR esistente con il nuovo
tasso Risk Free Rate, anche in assenza di modica ai termini contrattuali, non debbano costituire un evento di derecognition,
ma siano da considerare contabilmente come una “modication”;
•
viene proposto un espediente pratico che consente di rappresentare tali modiche, effettuate su basi economiche equivalenti,
con un adeguamento prospettico del tasso di interesse effettivo, con impatti sul margine di interesse dei futuri periodi (e non
con l’applicazione del “modication accounting” ai sensi dell’IFRS 9).
Analoghi interventi in tema di modiche dei contratti sono introdotti anche all’IFRS 16 “Leasing” e all’IFRS 4 “Contratti
assicurativi” ed in linea con quanto previsto per gli strumenti nanziari e sopra sintetizzato.
Hedge accounting
Nella seconda fase del progetto lo IASB ha analizzato l’impatto sulle relazioni di copertura derivanti dalle modiche causate dalla
riforma IBOR su strumenti nanziari facenti parte di una relazione di copertura e che possono costituire potenziali nuovi trigger
per il discontinuing delle coperture, prevedendo alcune eccezioni allo IAS 39 (e all’IFRS 9 per chi lo ha adottato anche per le
coperture) che consentano di non effettuare il discontinuing a seguito dell’aggiornamento della documentazione sulla relazione di
copertura (per la modica del rischio coperto, del sottostante coperto o del derivato di copertura o della modalità di verica della
tenuta della copertura). L’eventuale effetto di inefcacia deve comunque essere rilevato a Conto Economico.
Sono inoltre state introdotte delle modiche in tema di designazione di componenti di rischio separatamente identicabili
(“separately identiable risk components”). Quando una relazione di copertura è modicata per effetto della riforma o nuove
relazioni di copertura sono designate, un tasso di interesse alternativo designato come una componente di rischio non
contrattualmente specicata potrebbe non soddisfare il requisito del “separately identicable requirement”, per il fatto che il
mercato del tasso di interesse alternativo può non essere sufcientemente sviluppato alla data della designazione. In proposito
è stato previsto che un tasso di interesse alternativo soddis tale requisito se l’entità si aspetta ragionevolmente che entro 24
mesi dalla designazione diventi separatamente identicabile.
132 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Disclosure
È previsto un ulteriore arricchimento della disclosure, oltre alle integrazioni all’IFRS 7 già implementate nell’ambito delle
modiche della fase 1, con integrazione delle richieste di informativa qualitativa e quantitativa da fornire in bilancio sulla natura e
sui rischi connessi all’IBOR Reform, sulla gestione di tali rischi e sui progressi nel processo di transizione ai nuovi tassi.
L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti signicativi nel Bilancio d’Esercizio.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di futura efcacia
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora applicabili, non adottati in via
anticipata dalla Società e già omologati per l’adozione nell’Unione Europea
Per i Principi Contabili Internazionali, le interpretazioni e le modiche ad esistenti principi contabili e interpretazioni approvati
dallo IASB e già omologati per l’adozione nell’Unione Europea si segnala solo il seguente:
Principi contabili o Emendamenti
Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata
in vigore
Modiche all’IFRS 16 Leasing - Concessioni sui canoni connesse
al COVID-19 successivi al 30 giugno 2021
31 agosto
2021
30 agosto
2021
1° aprile
2021
Modiche all’IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Ciclo annuale di miglioramenti
2018-2020
14 maggio
2020
28 giugno
2021
1° gennaio
2022
IFRS 17 “Contratti assicurativi” e relative modiche successive
18 maggio
2017
e 25 giugno
2020
19 novembre
2021
1° gennaio
2023
Modiche IFRS 3: Reference to the Conceptual Framework
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modiche all’IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework.
Le modiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial
Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a Marzo 2018
senza un cambio signicativo dei requisiti del principio.
Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili
“del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se
contratte separatamente.
Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell’IFRS 3 per le attività potenziali non verrà
impattata dall’aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements.
Modiche IAS 16: Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che proibisce alle entità
di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo
in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per
cui è stata progettata dal management. Invece, un’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti,ed i costi
per produrre tali prodotti, nel Conto Economico.
La modica sarà efcace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente
agli elementi di immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l’uso alla data di inizio o successivamente del periodo
precedente rispetto al periodo in cui l’entità applica per la prima volta tale modica.
Modiche IAS 37: Onerous Contracts – Costs of Fullling a Contract
A Maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modiche allo IAS 37 per specicare quali costi devono essere considerati da un entità
nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita.
La modica prevede l’applicazione di un approccio denominato “directly related cost approach”. I costi che sono riferiti
direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente
attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono
escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto.
Le modiche saranno efcaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 e si applicano prospettivamente.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 133
Modica all’ IFRS 16 Covid-19 Concessioni sui canoni di Leasing oltre il 30 giugno 2021
Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modica al principio IFRS 16.
La modica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modiche contrattuali
per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta consequenza dell’epidemia da Covid-19.
La modica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzione dei canoni
di leasing rappresentano modiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste
riduzioni come se le stesse non fossero modiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16.
Le modiche si applicano agli esercizi che iniziano il 1° aprile 2022 o successivamente.
Tuttavia, la Società non ha ricevuto agevolazioni sui canoni di locazione legate al Covid-19, ma prevede di applicare
l’espediente pratico qualora la fattispecie si dovesse vericare entro il periodo di applicazione consentito.
Si segnala che nel corso del 2020 DeA Capital SpA ha ricevuto 195 migliaia di Euro da Generali come indennizzo sui canoni per
effetto Covid, è stato usato l’espediente che ha permesso di registrare questa posta come ricavo nel Conto Economico, senza
modicare il contratto di leasing originario.
IFRS 17: Contratti di Assicurazione
Nel Maggio 2017, lo IASB ha emesso l’ IFRS 17 Insurance Contracts (IFRS 17), un nuovo principio completo relativo ai
contratti di assicurazione che copre la rilevazione e misurazione, presentazione ed informativa. Quando entrerà in vigore
l’IFRS 17 sostituirà l’IFRS 4 Contratti Assicurativi che è stato emesso nel 2005. L’IFRS 17 si applica a tutti i tipi di contratti
assicurativi (ad esempio: vita, non vita, assicurazione diretta, ri-assicurazione) indipendentemente dal tipo di entità che li
emettono, come anche ad alcune garanzie e strumenti nanziari con caratteristiche di partecipazione discrezionale.
Allo scopo si applicherano limitate eccezioni. L’obiettivo generale dell’IFRS 17 è quello di presentare un modello contabile per
i contratti di assicurazione che sia più utile e coerente per gli assicuratori. In contrasto con le previsioni dell’IFRS 4 che sono
largamente basate sul mantenimento delle politiche contabili precedenti, l’IFRS 17 fornisce un modello completo per i contratti
assicurativi che copre tutti gli aspetti contabili rilevanti.
Il cuore dell’IFRS 17 è il modello generale, integrato da:
•
uno specico adattamento per i contratti con caratteristiche di partecipazione diretta (il variable fee approach)
•
un approccio semplicato (l’approccio dell’allocazione del premio) principalmente per i contratti di breve durata.
L’IFRS 17 sarà in vigore per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e richiederà la presentazione
dei saldi comparativi. È permessa l’applicazione anticipata, nel qual caso l’entità deve aver adottato anche l’IFRS 9 e l’IFRS 15
alla data di prima applicazione dell’IFRS 17 o precedentemente.
Dalle prime analisi svolte a riguardo non riteniamo ci saranno impatti signicativi sul bilancio della Società che derivano
dall’adozione di tali modiche e dal nuovo principio contabile internazionale IFRS 17.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora applicabili, non adottati in
via anticipata dalla Società e non ancora omologati per l’adozione nell’Unione Europea
Nella tabella che segue sono inne riportati i nuovi principi contabili internazionali, le modiche ai principi contabili e le
interpretazioni non ancora omologati dall’Unione Europea e di futura efcacia:
Principi contabili o Emendamenti
Data di
pubblicazione
IASB
Data di
omologazione
Data di
entrata
in vigore
Modiche allo IAS 1: Presentazione delle passività come correnti o non
correnti e successivo – differimento prima data di applicazione
15 luglio
2020 –
1° gennaio
2023
Modiche allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2: Informativa sulle
politiche contabili
12 febbraio
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche allo IAS 8: Denizione delle stime contabili
12 febbraio
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche allo IAS 12: Imposte differite collegate ad attività e passività
derivanti da una singola transazione
7 maggio
2021 –
1° gennaio
2023
Modiche all’IFRS 17: Informazioni comparative nell’ambito
dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9
9 dicembre
2021 –
1° gennaio
2023
134 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Modiche IAS 1: Presentazione delle passività come correnti o non correnti e successivo –
differimento prima data di applicazione
A luglio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modiche ai paragra da 69 a 76 dello IAS 1 per specicare i requisiti per classicare
le passività come correnti o non correnti. Le modiche chiariscono:
- cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza
- che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’Esercizio
- la classicazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione
- solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della
passività non ha impatto sulla sua classicazione.
Le modiche saranno efcaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere
applicate retrospettivamente.
Informativa sui principi contabili - Modiche allo IAS 1 e IFRS Practice Statement 2: Informativa
sulle politiche contabili
Nel febbraio 2021, lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2 Making Materiality
Judgements, in cui fornisce linee guida ed esempi per aiutare le entità ad applicare giudizi di materialità all’informativa sui
principi contabili. Le modiche mirano ad aiutare le entità a fornire informazioni sui principi contabili più utili sostituendo
l’obbligo per le entità di fornire le proprie politiche contabili “signicative” con l’obbligo di fornire informativa sui propri
principi contabili “rilevanti”; inoltre, sono aggiunte linee guida su come le entità applicano il concetto di rilevanza nel prendere
decisioni in merito all’informativa sui principi contabili.
Le modiche allo IAS 1 sono applicabili a partire dagli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023, è consentita
l’applicazione anticipata. Poiché le modiche al PS 2 forniscono indicazioni non obbligatorie sull’applicazione della denizione di
materiale all’informativa sui principi contabili, non è necessaria una data di entrata in vigore per tali modiche.
Modiche allo IAS 8: denizione di stima contabile
Nel febbraio 2021 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 8, in cui introduce una denizione di “stime contabili”.
Le modiche chiariscono la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nei principi contabili e correzione di
errori. Inoltre, chiariscono come le entità utilizzano tecniche di misurazione e input per sviluppare stime contabili.
Le modiche sono efcaci per gli esercizi che hanno inizio dal o dopo il 1° gennaio 2023 e si applicano ai cambiamenti di
principi contabili e ai cambiamenti nelle stime contabili che si vericano a partire dall’inizio di tale periodo o successivamente.
L’applicazione anticipata è consentita a condizione che tale fatto sia reso noto.
Modiche allo IAS 12: Imposte differite collegate ad attività e passività derivanti da una singola
transazione
In data 7 maggio 2021, lo IASB comunica che ha effettuato degli emendamenti allo IAS 12, per specicare come le società
dovrebbero contabilizzare l’imposta differita su operazioni quali leasing e obblighi di smantellamento.
In particolare ha chiarito che l’esenzione non si applica e che le società sono tenute a rilevare l’imposta differita su tali operazioni.
L’obiettivo delle modiche è ridurre la diversità nella rendicontazione delle imposte differite sui contratti di locazione e degli
obblighi di disattivazione.
Le modiche sono efcaci per gli esercizi che iniziano al 1° gennaio 2023 o successivamente, con applicazione anticipata consentita.
Modiche all’IFRS 17: Informazioni comparative nell’ambito dell’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e
dell’IFRS 9
Nel dicembre 2021, lo IASB ha emesso l’applicazione iniziale dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9 – Informazioni comparative
(emendamento all’IFRS 17).
L’emendamento è un’opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività nanziarie presentate in sede
di prima applicazione dell’IFRS 17 ed ha lo scopo di aiutare le assicurazioni ad evitare disallineamenti contabili temporanei
tra attività nanziarie e passività dei contratti assicurativi, e quindi a migliorare l’utilità delle informazioni comparative per
utilizzatori di rendiconti nanziari.
L’IFRS 17 che tiene conto di questo emendamento, è efcace per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2023 o dopo tale data.
La Società adotterà tali nuovi principi, emendamenti ed interpretazioni sulla base della data di applicazione e valuterà i
potenziali impatti quando questi saranno omologati dall’Unione Europea.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 135
B. Criteri di valutazione adottati
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per il bilancio individuale dell’esercizio 2021 di DeA Capital sono gli stessi
utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato, fatta eccezione per gli specici principi e criteri riferiti al Bilancio Consolidato
e ai criteri di valutazione delle società controllate e controllate congiuntamente, di seguito precisati.
Attività e passività correnti e non correnti
Un’attività è considerata corrente se soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
• la sua realizzazione è prevista nel corso del normale ciclo operativo aziendale. Per “ciclo operativo aziendale” si intende il
periodo intercorrente tra l’assunzione di una attività e la sua realizzazione in disponibilità liquide ed equivalenti. Quando il
ciclo operativo aziendale non è chiaramente identicabile, la sua durata è assunta di dodici mesi;
• è posseduta principalmente con lo scopo della sua negoziazione;
• la sua realizzazione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio;
• è costituita da disponibilità liquide ed equivalenti, che non presentano vincoli tali da limitarne l’utilizzo nei dodici mesi
successivi alla data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre attività sono analizzate in maniera analitica, al ne di distinguere la parte “corrente” dalla parte “non corrente”.
Inoltre, le imposte anticipate sono rilevate tra le componenti non correnti.
Una passività è invece considerata corrente se soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
• ci si aspetta che sia estinta nel corso del normale ciclo operativo aziendale;
• è posseduta principalmente con lo scopo della sua negoziazione;
• la sua estinzione è prevista entro i dodici mesi successivi alla data di chiusura dell’esercizio;
• l’impresa non detiene un diritto incondizionato a differire il pagamento della passività per almeno i dodici mesi successivi alla
data di chiusura dell’esercizio.
Tutte le altre passività sono analizzate in maniera analitica, al ne di distinguere la parte “corrente” dalla parte “non corrente”.
Inoltre, le imposte differite passive sono rilevate tra le componenti non correnti.
Immobilizzazioni immateriali
Le attività immateriali riguardano le attività prive di consistenza sica identicabili, controllate dalla Società e in grado
di produrre beneci economici futuri. Esse vengono iscritte all’attivo quando è probabile che il loro uso genererà beneci
economici futuri e quando il loro costo può essere determinato in modo attendibile. Le suddette attività sono rilevate al costo
di acquisto o di produzione nel caso in cui siano state generate internamente.
Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value del prezzo pagato per acquisire l’attività e da ogni costo diretto sostenuto
per predisporre l’attività al suo utilizzo.
Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali è mantenuto in bilancio nei limiti in cui vi è evidenza che tale valore potrà
essere recuperato tramite l’uso ovvero se è probabile che l’attività generi beneci economici futuri.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come denita o indenita.
Le attività immateriali a vita utile indenita sono sottoposte a verica di congruità ogni volta che vi siano indicazioni di una
possibile perdita di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 – Riduzione di valore delle attività. Per le attività immateriali
a vita utile indenita non è rilevato alcun ammortamento. La vita utile di un bene immateriale con vita utile indenita è
riesaminata con periodicità annuale al ne di accertare il persistere delle condizioni alla base di tale classicazione. Per
maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Impairment – perdita di valore”.
Il valore ammortizzabile delle attività immateriali con vita utile denita, ad eccezione delle attività immateriali inerenti i diritti
connessi alle commissioni variabili nali, è ripartito in base ad un criterio sistematico lungo la sua vita utile.
Per quanto concerne il valore dei diritti connessi alle commissioni variabili nali è sottoposto a verica di congruità ogni volta
che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore.
136 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Impairment (perdita di valore) - IAS 36
Una perdita di valore si origina in tutti i casi in cui il valore contabile di un’attività sia superiore al suo valore recuperabile.
A ogni data di redazione di bilancio viene accertata l’eventuale presenza di indicatori che facciano supporre l’esistenza di
perdite di valore. In presenza di tali indicatori si procede alla stima del valore recuperabile dell’attività (impairment test) e alla
contabilizzazione dell’eventuale svalutazione. Il valore recuperabile di un’attività è il maggior valore tra il suo fair value al netto
dei costi di vendita e il suo valore d’uso.
Con riguardo alla determinazione del fair value al netto dei costi di vendita di un’attività, lo IAS 36 fornisce le seguenti
indicazioni:
• se esiste un accordo vincolante di vendita il fair value dell’attività è rappresentato dal prezzo pattuito;
• se non vi è alcun accordo ma l’attività è commercializzata su un mercato attivo, il fair value è rappresentato dal prezzo di
offerta attuale (quindi puntuale alla data della valutazione e non sulla base di prezzi medi);
• se non vi sono prezzi rilevabili su mercati attivi occorre determinare il fair value sulla base di metodi valutativi che
incorporino le migliori informazioni disponibili, ivi incluse eventuali transazioni recenti sulla stessa attività, previa verica che
non siano intervenuti signicativi cambiamenti nel contesto economico tra la data in cui sono avvenute le operazioni prese in
considerazione e la data della valutazione.
Con riguardo alla determinazione del valore d’uso, esso è denito dallo IAS 36 come il valore attuale dei ussi nanziari futuri
che si prevede abbiano origine da un’attività. La stima del valore d’uso deve incorporare i seguenti elementi:
• una stima dei ussi nanziari futuri che l’impresa prevede derivino dall’attività;
• aspettative in merito a possibili variazioni del valore o dei tempi di tali ussi nanziari;
• il valore temporale del denaro;
• altri fattori quali la volatilità del valore e la mancanza di liquidità dell’attività.
Per maggiori informazioni circa la determinazione del valore d’uso si rinvia all’appendice A dello IAS 36. Tuttavia gli elementi
centrali per la corretta stima del valore d’uso sono: (i) un’appropriata determinazione dei ussi nanziari attesi (per i quali risulta
fondamentale il business plan della partecipata) e la loro collocazione nel tempo, nonché (ii) l’applicazione di un corretto tasso di
attualizzazione che tenga conto sia del valore attuale del denaro, sia dei fattori di rischio specici dell’attività da valutare.
Nella determinazione del valore è comunque importante:
• basare le proiezioni dei ussi nanziari su presupposti ragionevoli e sostenibili in grado di rappresentare la migliore stima
effettuabile delle condizioni economiche che esisteranno lungo la restante vita utile dell’attività;
• basare le proiezioni dei ussi nanziari sul più recente budget/piano approvato dall’impresa partecipata, che tuttavia deve
escludere eventuali ussi nanziari in entrata o in uscita futuri che si stima derivino da future ristrutturazioni o miglioramenti
o ottimizzazioni dell’andamento dell’attività. Le proiezioni fondate su questi budget/piani devono coprire un periodo massimo
di cinque anni, a meno che un arco temporale superiore possa essere giusticato;
• stimare le proiezioni di ussi nanziari superiori al periodo coperto dai più recenti budget/piani tramite estrapolazione delle
proiezioni fondate su budget/piani presi in considerazione, facendo uso per gli anni successivi di un tasso di crescita stabile o
in diminuzione, a meno che un tasso crescente possa essere giusticato. Questo tasso di crescita non deve eccedere il tasso
medio di crescita a lungo termine della produzione del Paese o dei Paesi in cui l’impresa partecipata opera, o dei mercati nei
quali il bene utilizzato è inserito, salvo che un tasso superiore possa essere giusticato.
Le ipotesi su cui le proiezioni di ussi nanziari si basano devono essere ragionevoli, in base anche all’analisi delle cause che
hanno originato differenze tra le proiezioni dei ussi nanziari passati e i ussi nanziari presenti. Inoltre, occorre vericare
che le ipotesi su cui si basano le attuali proiezioni di ussi nanziari siano coerenti con i risultati effettivi passati, a meno che
nel frattempo non siano intervenute variazioni nel modello di business della partecipata o nel contesto economico in cui la
stessa opera che giustichino le variazioni rispetto al passato.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono rilevate al prezzo di acquisto o al costo di produzione, al netto dei relativi ammortamenti
accumulati e delle eventuali perdite di valore.
Nel costo sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti, sostenuti nel momento dell’acquisizione e necessari
a rendere fruibile il bene. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value del prezzo pagato per acquisire l’attività e da
ogni costo diretto sostenuto per predisporre l’attività al suo utilizzo. Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate
a quote costanti in ogni esercizio, sulla base delle aliquote indicate nel commento alla voce per gruppi omogenei di beni, in
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 137
relazione alla residua possibilità di utilizzo. Qualora si rilevino elementi che facciano prevedere difcoltà di recupero del valore
netto contabile è svolto l’impairment test. Il ripristino di valore è effettuato qualora vengano meno le ragioni che avevano
portato all’impairment.
La voce include le attività consistenti nel diritto di utilizzo (“right of use”) di un bene, per la quota parte di pertinenza della
Società, relative a tutti i contratti che rientrano nella denizione di lease, ad eccezione dei short term lease e dei lease di items
di basso valore (Euro 5.000) per i quali il locatore ha l’opzione di non rilevarli (in base all’IFRS 16, par.5-6); più precisamente
al momento della rilevazione iniziale il locatario rileva l’attività consistente nel diritto di utilizzo al costo (comprendente
l’importo della valutazione iniziale della passività del leasing, i pagamenti di canoni anticipati al netto di eventuali incentivi
ricevuti, i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario e i costi di ripristino, rimozione o demolizione, c.d. dismantling cost). I
locatari devono anche rimisurare la passività per leasing al vericarsi di determinati eventi (ad esempio: un cambiamento nelle
condizioni del contratto di leasing, un cambiamento nei pagamenti futuri del leasing conseguente al cambiamento di un indice
o di un tasso utilizzati per determinare quei pagamenti). Il locatario riconosce generalmente l’importo della nuova misurazione
della passività per leasing come una rettica del diritto d’uso dell’attività.
Le aliquote di ammortamento utilizzate sono elencate nell’apposita sezione a cui si rimanda.
Attività nanziarie
Il principio “IFRS 9 – Strumenti nanziari” contiene un framework per la classicazione e la valutazione delle attività nanziarie
basato su tre modelli di business:
• Hold to collect (HTC), ovvero attività nanziarie detenute con l’obiettivo di incassare ussi di cassa previsti contrattualmente.
In tal caso il criterio di valutazione che può essere adottato è il costo ammortizzato (in caso di superamento del ‘SPPI Test’ –
Solely payment of principal and interest) ovvero il Fair Value through prot and loss (FVTPL);
• Hold to collect and sell (HTC&S), ovvero attività nanziarie detenute sia con l’obiettivo di incassare i ussi di cassa previsti
contrattualmente, sia per venderle. In tal caso il criterio di valutazione che può essere adottato è il Fair Value through other
comprehensive income (FVOCI) o il Fair Value through prot and loss (FVTPL);
• Altri modelli di business: in tal caso il criterio di valutazione che può essere adottato è il Fair Value through prot and loss (FVTPL).
La classicazione delle attività nanziarie è inoltre guidata dalle caratteristiche contrattuali dei ussi di cassa degli strumenti
nanziari, nella misura in cui, in assenza di determinate caratteristiche, la classicazione in alcune delle categorie denite
sopra è preclusa.
L’applicazione di tale principio da parte della Società ha riguardato:
a) la classicazione e la valutazione delle attività nanziarie;
b) la determinazione di perdite di valore di crediti commerciali e nanziari;
c) il trattamento dell’hedge accounting.
a) Classicazione e valutazione delle attività nanziarie
L’IFRS 9 prevede che la classicazione delle attività nanziarie di pertinenza di DeA Capital S.p.A. sia guidata, da un lato,
dalle caratteristiche dei relativi ussi di cassa contrattuali e, dall’altro, dall’intento gestionale (Business Model) per il quale tali
attività sono detenute.
Secondo l’IFRS 9 le attività nanziarie sono classicate in tre categorie:
• Attività nanziarie valutate al Costo Ammortizzato;
• Attività nanziarie valutate al Fair Value con variazioni a patrimonio netto (Fair Value Other Comprehensive Income) -
“FVOCI”;
• Attività nanziarie valutate al Fair Value con variazioni a conto economico (Fair Value through Prot and Loss) - “FVTPL”.
La classicazione e misurazione delle attività nanziarie, rappresentate da crediti, titoli e strumenti di debito, prevede un
approccio in due fasi:
1. denizione del Business Model sulla base della tipologia di portafogli di attività nanziarie come di seguito deniti;
2. valutazione delle caratteristiche dei ussi di cassa contrattuali dello strumento individuato.
In materia di riclassicazione delle attività nanziarie, non sono ammesse riclassiche verso altre categorie di attività
nanziarie, a meno che non venga modicato il Business Model per la gestione delle attività nanziarie.
In applicazione dell’IFRS 9 la Società ha identicato le seguenti categorie di attività nanziarie:
138 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
1) Fondi di investimento
I Fondi di investimento (quotati e non quotati) sono valutati a fair value con variazioni di valore rilevate direttamente a conto
economico.
La scelta del suddetto approccio di contabilizzazione (fair value con variazioni di valore rilevate direttamente a conto
economico) è dipesa dalla qualica dei Fondi di investimento, i quali presentano caratteristiche tali per essere classicati
come strumenti di debito. Il mancato superamento del c.d. ‘SPPI Test’ (‘Solely payment of principal and interest’) richiesto
dall’IFRS 9 per detti strumenti (dovuto al fatto che i ussi di cassa da essi generati non sono esclusivamente riconducibili al
pagamento di capitale ed interessi), non ne permette, infatti, l’iscrizione al costo ammortizzato o tra gli strumenti HTC&S
valutati al fair value con contropartita una riserva di patrimonio netto e impone l’approccio c.d. ‘fair value through prot
and loss’.
2) Azioni
Le azioni (quotate e non quotate) sono valutate a fair value. L’IFRS 9 prevede il fair value come unico criterio di valutazione
per gli investimenti in strumenti di capitale.
Le azioni in portafoglio non sono detenute con nalità di negoziazione e la Società ha deciso di imputare le variazioni di valore
di tale categoria di asset direttamente a Conto Economico.
3) Obbligazioni
I titoli obbligazionari quotati sono valutati a fair value. In accordo con l’IFRS 9 questa tipologia di asset può essere valutata
a fair value (in alternativa al costo ammortizzato); le variazioni di valore di tali titoli possono essere imputate direttamente
a Conto Economico o in alternativa a Patrimonio Netto (OCI) con successivo “rigiro” a Conto Economico al momento della
cessione del titolo (fatta eccezione per gli interessi maturati in base al tasso di interesse effettivo che sono comunque
imputati a Conto Economico per competenza e delle eventuali perdite attese da Impairment), in funzione del Business Model
sottostante.
Tutti i titoli obbligazionari quotati della Società in portafoglio hanno caratteristiche plain vanilla che consentono il superamento
del cd. ‘SPPI Test’, tuttavia non essendo il business model sottostante qualicabile come Hold to Collect (ovvero titoli acquistati
per essere mantenuti in portafoglio sino a scadenza), non possono essere valutati in base all’IFRS 9 al costo ammortizzato. Il
Business Model sottostante alla detenzione di tali titoli è di tipo “misto”, ovvero prevede sia la possibilità di incassare i ussi di
cassa contrattuali derivanti da tali titoli, sia la possibilità di venderli, e pertanto tali titoli devono essere valutati a fair value con
le variazioni di valore imputate al conto economico complessivo (OCI).
4) Finanziamenti e crediti
Nelle categorie dei nanziamenti e dei crediti si trovano gli strumenti nanziari, non-derivati e non quotati in un mercato
attivo dai quali sono attesi pagamenti ssi o determinabili. Essi vengono inclusi nella parte corrente a eccezione di quelli con
scadenza superiore ai 12 mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classicati nella parte non corrente. Tali attività sono
valutate al momento della prima iscrizione al fair value, incluso dei costi accessori, e successivamente al costo ammortizzato
sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo.
Si ricorda che la voce dei nanziamenti e dei crediti include, oltre ai nanziamenti ai veicoli di co-investimento di real estate,
i crediti nanziari per leasing non correnti e correnti, per la quota parte di pertinenza delle società del Gruppo De Agostini
per gli spazi adibiti agli ufci sublocati alle stesse, del diritto d’uso (la quota parte di pertinenza delle società del Gruppo DeA
Capital è iscritta invece nelle Immobilizzazioni materiali, come precedentemente descritto).
In sintesi le partecipazioni di minoranza in società e gli investimenti in fondi che costituiscono il settore principale e prevalente
dell’attività della Società, sono classicati nelle seguenti categorie di attività nanziarie valutate a fair value con contropartita
conto economico:
• Partecipazioni detenute da Fondi – valutate al Fair Value through P&L;
• Partecipazioni in altre imprese – valutate al Fair Value through P&L;
• Fondi valutati al Fair Value through P&L (Venture Capital, Fondi di fondi, Fondi tematici, Fondi NPL e Fondi immobiliari) in
quanto la tipologia di investimento non soddisfa le condizioni previste per il superamento del SPPI Test.
L’IFRS 13.9 fornisce una denizione di fair value: esso rappresenta «il prezzo che dovrebbe essere ricevuto per vendere
un’attività o che dovrebbe essere corrisposto per trasferire una passività in una regolare transazione tra partecipanti al
mercato alla data in cui è effettuata la misurazione».
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La nozione di fair value si caratterizza:
• per il fondamentale riferimento al libero mercato e ai valori che in esso si formano;
• per l’adesione all’alternativa dell’exit price, quale tipologia di prezzo rilevante;
• per il riferimento temporale alla data alla quale la misurazione si colloca;
• per il riferimento ad una transazione “orderly”; cioè non è una transazione forzata, come può essere il caso di una
liquidazione coatta amministrativa o di una vendita sottocosto.
Le attività o le passività misurate a fair value potrebbero essere:
• attività o passività stand-alone (strumenti nanziari o strumenti non nanziari);
• un gruppo di attività, un gruppo di passività oppure un gruppo di attività e passività.
Nel caso di attività non quotate su mercati attivi, quali sono per la Società gli investimenti diretti in società, gli investimenti
in fondi di venture capital e in fondi di fondi, il fair value rappresentato nei prospetti contabili è stato determinato dagli
Amministratori in base al proprio miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze disponibili alla data
di redazione del bilancio.
In tali casi si prevede che:
• se esistono transazioni recenti riferite al medesimo strumento nanziario, queste possono essere utilizzate per determinare
il fair value, previa verica che non siano intervenuti signicativi cambiamenti nel contesto economico tra la data delle
operazioni prese in considerazione e la data della valutazione;
• se esistono transazioni su strumenti nanziari simili, queste possono essere utilizzate per determinare il fair value, previa
verica della confrontabilità (in funzione della tipologia di business, delle dimensioni, del mercato geograco, ecc.) tra lo
strumento per il quale sono state riscontrate le transazioni e lo strumento da valutare;
• se non esistono prezzi rilevabili su mercati attivi il fair value deve essere determinato sulla base di modelli valutativi che
tengano conto di tutti i fattori che i partecipanti al mercato considererebbero nel ssare un prezzo.
Tuttavia, a causa delle oggettive difcoltà di valutazione e della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tali attività
potrebbero divergere, anche signicativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
b) Perdita di valore di crediti commerciali e nanziari
L’IFRS 9 ha introdotto l’obbligo di misurare l’impairment sui crediti commerciali e sulle attività nanziarie in termini di perdita
attesa (Expected Loss).
A ciascuna data di riferimento del bilancio l’entità deve valutare il fondo a copertura perdite relativo allo strumento nanziario
e iscrivere un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, se il rischio di credito dello strumento nanziario è
signicativamente aumentato dopo la rilevazione iniziale.
L’Expected credit losses (ECL) è denito dal principio come la media delle perdite su crediti ponderata per i rispettivi rischi
di inadempimento. In generale, tale stima prende in considerazione tre parametri di rischio: la probabilità di default, la
percentuale di perdita in caso d’insolvenza e la stima dell’esposizione creditizia al vericarsi dell’insolvenza.
Il principio guida è quello di riettere il modello generale di deterioramento della qualità creditizia degli strumenti nanziari
rispetto alla rilevazione iniziale:
• Stage 1: si applica alle attività nanziarie per cui non c’è stato un deterioramento signicativo nella qualità del credito dalla
data di rilevazione iniziale oppure che hanno un rischio di credito basso alla data del bilancio. Per queste attività nanziarie si
deve rilevare una svalutazione pari alle perdite attese nei successivi 12 mesi (12 month expected credit losses). Le 12 month
expected credit losses sono determinate moltiplicando la probabilità del vericarsi di una perdita nei successivi 12 mesi per
la perdita complessiva attesa sullo strumento nanziario in caso di default;
• Stage 2: si applica alle attività nanziarie per le quali c’è stato un deterioramento signicativo nella qualità del credito
dalla data di rilevazione iniziale, ma per le quali non si ha un’obiettiva evidenza di un evento di perdita. Per queste attività
nanziarie la svalutazione è determinata sulla base della perdita attesa complessiva (lifetime expected credit losses).
Le lifetime expected credit losses sono pari al valore attuale delle perdite attese in caso di default del debitore. È pertanto
necessario valutare le perdite future e ponderarle per la probabilità che si verichino;
• Stage 3: si applica alle attività nanziarie per le quali ci sia un’obiettiva evidenza di perdita alla data di bilancio. In questo
caso è necessario determinare la svalutazione in una misura pari alla perdita attesa complessiva (lifetime expected credit
losses). Le lifetime expected credit losses sono pari al valore attuale delle perdite attese in caso di default del debitore.
140 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
È previsto inoltre un approccio semplicato per i crediti commerciali, le attività derivanti da contratto e i crediti impliciti nei
contratti di leasing. Tale approccio prevede che l’impresa debba sempre valutare il fondo a copertura perdite ad un importo
pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, senza effettuare il processo di verica della sussistenza di un signicativo
deterioramento della qualità di credito del cliente rispetto al momento della rilevazione iniziale (come invece previsto dal
modello generale).
c) Hedge accounting
La Società non detiene strumenti nanziari derivati e non ha in essere operazioni di copertura al 31 dicembre 2021 (e
nemmeno al 31 dicembre 2020).
Crediti commerciali
I crediti commerciali, che non hanno una signicativa componente di nanziamento, al momento della rilevazione iniziale
sono iscritti al prezzo dell’operazione, ovvero al corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al
cliente dei beni o servizi promessi.
I crediti che hanno una scadenza pressata sono successivamente valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo, mentre i crediti senza scadenza ssa sono valutati al costo.
I crediti sono esposti in bilancio al netto degli accantonamenti per perdita di valore.
L’IFRS 9 ha introdotto l’obbligo di misurare l’impairment sui crediti commerciali e nanziari in termini di perdita attesa
(Expected Loss). La Società ha adottato il modello semplicato previsto dall’IFRS 9; tale approccio prevede che l’impresa
debba sempre valutare il fondo a copertura perdite ad un importo pari alle perdite attese lungo tutta la vita del credito, senza
effettuare il processo di verica della sussistenza di un signicativo deterioramento della qualità di credito del cliente rispetto
al momento della rilevazione iniziale (come invece previsto dal modello generale).
Le perdite di valore sono rilevate a conto economico e la rettica viene imputata ad un fondo svalutazione da portare in
diretta detrazione della voce dell’attivo. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il
valore delle attività viene ripristinato no a concorrenza del valore che sarebbe risultato qualora non fosse stata effettuata la
svalutazione.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide ed i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi a vista e gli investimenti nanziari a
breve termine e ad alta liquidità, ovvero trasformabili in disponibilità liquide entro 90 giorni, che sono prontamente convertibili in
valori di cassa e che sono soggetti ad un irrilevante rischio di variazione di prezzo. Il loro valore di iscrizione è pari al fair value.
Azioni Proprie
Le azioni proprie non sono considerate come un’attività nanziaria della società che ha emesso le azioni. Il valore di acquisto
e di vendita di azioni proprie è rilevato come variazione in un’apposita voce del patrimonio netto. Nessun utile o perdita è
rilevata a conto economico per la vendita, l’acquisto, l’emissione o l’annullamento di azioni proprie.
Il costo originario delle azioni proprie riacquistate e gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati
come movimenti del patrimonio netto.
I costi di transazione relativi ad un’operazione sul capitale sono contabilizzati come riduzione del patrimonio netto, al netto
dell’effetto scale.
I dividendi su azioni ordinarie sono contabilizzati a riduzione del patrimonio netto nell’esercizio in cui l’Assemblea degli azionisti
ne ha deliberato la distribuzione.
Passività nanziarie
Le passività nanziarie sono relative a nanziamenti e altre obbligazioni a pagare e sono valutate al momento della prima
iscrizione al fair value e successivamente al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo di interesse.
Le passività nanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte anche in presenza di riacquisto di titoli
precedentemente emessi. La differenza tra il valore contabile delle passività e quanto pagato per riacquistarle viene registrata
a Conto Economico.
La voce Passività nanziarie accoglie le passività relative alla stima dell’earn-out derivante dall’acquisto di quote societarie o
rami d’azienda.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 141
Quando il contratto di acquisizione prevede rettiche al corrispettivo di acquisto subordinate a uno o più eventi successivi,
l’acquirente deve rilevare il fair value, alla data di acquisizione, di tale corrispettivo potenziale come parte del corrispettivo
trasferito in cambio dell’acquisita. Le variazioni successive all’iscrizione iniziale del fair value di tali corrispettivi potenziali
devono essere rilevati come segue:
a) se le variazioni di fair value risultano da ulteriori informazioni ottenute dall’acquirente dopo la data di acquisizione su fatti e
circostanze in essere a quella data, tali variazioni sono rettiche di competenza del periodo di valutazione e quindi rientrano
nel corrispettivo trasferito per l’acquisizione;
b) se le variazioni di fair value risultano da eventi successivi alla data di acquisizione (quali il conseguimento di un obiettivo di
reddito, il raggiungimento di un prezzo azionario specico…), tali variazioni non sono rettiche di competenza del periodo
di valutazione e il corrispettivo potenziale deve essere valutato al fair value (valore equo) a ciascuna data di riferimento del
bilancio e le variazioni del fair value (valore equo) devono essere rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio.
La voce include anche i debiti originati da operazioni di leasing nanziario, le cui regole di valutazione e classicazione sono
disciplinate dall’IFRS16, che corrispondono al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing. La passività del leasing è
rilevata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati, utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o,
se di difcile determinazione, il suo tasso di nanziamento marginale.
Fondi per rischi ed oneri
Riguardano i rischi connessi agli impegni ad erogare fondi e alle garanzie rilasciate, quelli legati all’operatività della Società che
possano comportare oneri futuri nonché i fondi di quiescenza.
La Società, in caso fosse necessario, rileva fondi rischi ed oneri quando:
• ha un’obbligazione nei confronti di terzi, legale o implicita derivante da un evento passato;
• è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse della Società per adempiere l’obbligazione;
• può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Gli accantonamenti vengono iscritti in base al valore atteso, eventualmente attualizzato, qualora l’elemento nanziario (time
value) sia signicativamente apprezzabile. Le variazioni di stima vengono riesse nel conto economico del periodo in cui è
avvenuta la variazione.
Ricavi e proventi
I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti al momento dell’effettuazione della prestazione, in base ai dettami previsti
dall’IFRS 15, che richiede di rilevare i ricavi al momento del trasferimento del controllo di beni o servizi ai clienti ad un importo
che riette il corrispettivo che ci si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
Il modello di rilevazione dei ricavi denisce un modello a cinque fasi per rilevare i ricavi da contratti con i clienti:
• identicazione dei contratti con il cliente;
• identicazione delle performance obligations ovvero le promesse contrattuali a trasferire beni e servizi a un cliente.
In particolare l’IFRS 15 chiede di identicare la presenza di performance obligations distinte all’interno del medesimo
contratto che vanno pertanto trattate separatamente;
• determinazione del prezzo della transazione;
• allocazione del prezzo della transazione alle performance obligations;
• rilevazione dei ricavi quando la relativa performance obligation risulta soddisfatta. In particolare ciò avviene quando viene
portata a termine un’obbligazione di fare, trasferendo il bene o servizio al cliente, ovvero quanto il cliente ottiene il controllo
del bene o riceve il servizio. Il trasferimento del controllo può avvenire progressivamente nel tempo (over the time) ovvero
in un determinato momento temporale (at point in time).
I proventi da partecipazioni per dividendi o per cessione totale o parziale delle stesse sono rilevati quando si determina il
diritto a ricevere il pagamento, con contropartita il credito, al momento della cessione o determinazione di distribuzione da
parte del soggetto od organo competente.
Gli interessi sono rilevati con il metodo del tasso di interesse effettivo.
Beneci per i dipendenti
I beneci a dipendenti a breve termine, siano essi economici o in natura (buoni mensa), sono contabilizzati a Conto Economico
nel periodo in cui viene prestata l’attività lavorativa.
142 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso una versione modicata dello IAS 19 “Employee Benets”. Tale documento ha
modicato, fra l’altro, le regole contabili dei c.d. piani a beneci deniti (Post-employment benets: dened benet plans) e
dei c.d. Termination benets.
In particolare:
• per i “Post-employment benets: dened benet plans” è eliminata la possibilità di utilizzare il “metodo del corridoio” per
la contabilizzazione degli utili e perdite attuariali che dovranno essere contabilizzati nel prospetto di Conto Economico
Complessivo (“Statement of Performance”), con conseguente accumulo in apposita riserva di Patrimonio Netto “not
recycling”, senza che vi sia alcuna altra opzione disponibile.
Gli utili e perdite attuariali ricomprendono gli utili o perdite di natura tecnica dovuti a variazioni delle ipotesi attuariali
adottate e/o dal fatto che l’esperienza possa differire dalle basi tecniche adottate (es. turnover dipendenti, pensionamenti
anticipati, mortalità, variazione del tasso di attualizzazione…);
• i past service costs (costo relativo alle prestazioni di lavoro passate) e gli effetti generati dai curtailments e/o settlement del
piano (causati ad esempio da una riduzione signicativa del numero dei dipendenti coperti dal piano, modiche ai termini del
piano…) sono imputati immediatamente a Conto Economico nei Costi del Personale;
• il costo per interessi (rivenienti dal processo di attualizzazione) e i rendimenti attesi delle attività a servizio del piano sono
sostituiti da un costo/ricavo netto per interessi (“net interest”) contabilizzato a Conto Economico negli Oneri Finanziari e
calcolato applicando un tasso di sconto (riveniente al termine del periodo dal tasso dei corporate bonds di elevato prolo) al
saldo del piano esistente all’inizio dell’esercizio.
I beneci a dipendenti relativi alla partecipazione a piani a contribuzione denita sono relativi solo a quelli a gestione pubblica
su base obbligatoria. Il versamento dei contributi esaurisce l’obbligazione della Società nei confronti dei propri dipendenti;
pertanto i contributi costituiscono costi del periodo in cui sono dovuti.
Il TFR maturato si qualica come un piano pensionistico a beneci deniti e come tale viene iscritto sulla base del valore
attuariale calcolato alla data di riferimento in base al metodo di calcolo espressamente richiesto dallo IAS 19, ossia il
“Projected Unit Credit Method”. Le valutazioni attuariali (redatte da un attuario indipendente) adottate sono le migliori stime
riguardanti le variabili che determinano il costo nale delle prestazioni successive alla cessazione del rapporto di lavoro.
Tali variabili comprendono ipotesi demograche come mortalità, turnover, età di pensionamento e variabili nanziarie come
il tasso di sconto, lo stipendio e altri beneci. L’importo contabilizzato come passività è quindi pari al valore attuale della
passività alla data di riferimento del bilancio, aumentato o diminuito per eventuali utili/perdite attuariali, contabilizzate in
una riserva di patrimonio netto esposta nel prospetto della redditività complessiva, senza possibilità di riclassica nel Conto
Economico, mentre la componente interessi viene invece rilevata a Conto Economico.
Pagamenti basati su azioni
Nella Società sono stati riconosciuti beneci sotto forma di partecipazioni al capitale ovvero pagamenti basati su azioni.
Ciò avviene per tutti i dipendenti, collaboratori e Amministratori della Società che sono beneciari di piani di incentivazione a
lungo termine.
I piani che prevedono il regolamento mediante assegnazione di azioni sono rilevati nel Conto Economico, con un corrispondente
incremento del patrimonio netto, sulla base del fair value degli strumenti nanziari attribuiti alla data di assegnazione ripartendo
il costo del piano lungo il periodo in cui i requisiti di servizio, e gli eventuali obiettivi di prestazione, sono soddisfatti.
Stimare il valore equo richiede di determinare il modello di valutazione più appropriato per la concessione di strumenti di
capitale che, pertanto, dipende dai termini e dalle condizioni in base alle quali tali strumenti vengono concessi. Questo richiede
anche l’individuazione dei dati per alimentare il modello di valutazione tra cui le ipotesi sulla vita attesa delle opzioni, la
volatilità e il rendimento azionario.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito sono determinate e iscritte sulla base di una ragionevole previsione dell’onere di imposta,
come derivante dall’applicazione al reddito imponibile delle aliquote scali vigenti nei diversi Stati in cui la Società opera e
considerando le eventuali esenzioni e i crediti di imposta cui le stesse hanno diritto.
Le imposte differite passive vengono stanziate su tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore contabile delle
attività e delle passività ed il corrispondente valore attribuito a ni scali.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 143
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e per le attività e passività scali
portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili scali futuri che possano rendere applicabile
l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili e delle attività e passività scali portate a nuovo.
Le imposte differite sono classicate tra le attività e le passività non correnti e sono determinate con le aliquote scali che si
prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei Paesi in cui la Società opera, negli esercizi nei quali le differenze
temporanee saranno realizzate o estinte.
Il valore contabile delle attività scali differite è oggetto di analisi periodica e viene ridotto nella misura in cui non sia più
probabile il conseguimento di un reddito imponibile sufciente a consentirne l’utilizzo.
DeA Capital S.p.A. ha aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo De Agostini (inteso come il Gruppo facente capo
a De Agostini S.p.A.). Tale opzione è stata esercitata dalla Società e da De Agostini S.p.A., mediante sottoscrizione del
“Regolamento di partecipazione al consolidato scale nazionale per le società del Gruppo De Agostini” e comunicazione
dell’opzione all’Amministrazione Finanziaria secondo modalità e termini di Legge; l’opzione è irrevocabile a meno che non
vengano meno i requisiti per l’applicazione del regime.
Operazioni in valuta
Le operazioni in valuta estera sono registrate applicando all’importo in valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data
dell’operazione. Le attività e le passività denominate nelle divise diverse dall’Euro sono valorizzate ai cambi correnti alla data di
riferimento. Le differenze cambi relative a elementi monetari sono rilevate a Conto Economico; quelle relative a elementi non
monetari sono rilevate coerentemente con il criterio di valorizzazione della categoria di appartenenza. Le attività e le passività
dell’entità estere consolidate integralmente sono convertite al tasso di cambio alla data di riferimento, mentre le voci del Conto
Economico sono convertite utilizzando la media dei cambi mensili dell’esercizio; le differenze che emergono successivamente
alla conversione sono registrate tra le riserve del Patrimonio Netto.
C. Cambiamenti di principi contabili ed errori
I principi contabili sono modicati da un esercizio all’altro solo se il cambiamento è richiesto da un Principio o se contribuisce a
fornire informazioni maggiormente attendibili e rilevanti degli effetti delle operazioni compiute sulla situazione patrimoniale, sul
risultato economico e sui ussi nanziari della Società.
L’applicazione di un principio contabile nuovo o modicato è rilevata come richiesto dal principio stesso, adattando se necessario
l’informativa comparativa; se il principio non disciplina le modalità di transizione, il cambiamento è contabilizzato secondo il
metodo retrospettivo, o se impraticabile, prospettico.
Nel caso di errori rilevanti si applica lo stesso trattamento previsto per i cambiamenti nei principi contabili, fornendo
l’informativa comparativa. Nel caso di errori non rilevanti la contabilizzazione è effettuata a Conto Economico nel periodo in
cui l’errore è rilevato.
D. Utilizzo di stime e assunzioni nella predisposizione del Bilancio
La Direzione Aziendale deve formulare valutazioni, stime e ipotesi che inuenzano l’applicazione dei principi contabili e gli
importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio.
Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalle revisioni delle stime contabili vengono
rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la
revisione interessi periodi sia correnti che futuri, la variazione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei
relativi periodi futuri.
Gli elementi di bilancio sono iscritti e valutati secondo i criteri di valutazione precedentemente descritti. L’applicazione di tali
criteri comporta talora l’adozione di stime in grado di incidere anche signicativamente sui valori iscritti in bilancio. Le stime e
le relative ipotesi si basano su esperienze pregresse e su fattori considerati ragionevoli e nella fattispecie sono state adottate
per stimare il valore contabile delle attività e delle passività non facilmente desumibile da altre fonti. Tuttavia, trattandosi di
stime, non necessariamente i risultati ottenuti sono da considerarsi univoci.
144 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Nel ribadire che l’impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della predisposizione del bilancio, si segnalano di seguito le
voci di bilancio in cui ne è più signicativo l’utilizzo:
• valutazione di attività nanziarie non quotate su mercati attivi;
• valutazione di attività nanziarie quotate su mercati attivi ma caratterizzate da illiquidità sul mercato di riferimento;
• valutazione delle partecipazioni, degli avviamenti e delle immobilizzazioni immateriali;
• valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate iscritte in bilancio.
Il processo sopra descritto è reso particolarmente complicato dall’attuale contesto macroeconomico e di mercato caratterizzato
da inconsueti livelli di volatilità riscontrabili sulle principali grandezze nanziarie, rilevanti ai ni delle suddette valutazioni.
Una stima può essere retticata a seguito dei mutamenti nelle circostanze sulle quali la stessa si era basata o a seguito di
nuove informazioni; l’eventuale mutamento della stima è applicato prospetticamente e genera un impatto sul Conto Economico
dell’esercizio in cui avviene il cambiamento e, eventualmente, su quello degli esercizi successivi.
Con particolare riferimento alle valutazioni del Portafoglio Investimenti (Partecipazioni e Fondi) le valutazioni sono state
determinate dagli Amministratori in base al proprio miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze
al momento della redazione del Bilancio d’Esercizio. Si segnala tuttavia che, a causa delle oggettive difcoltà di valutazione e
della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tali attività potrebbero divergere, anche signicativamente, da quelli che
potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
Inoltre, stante l’attuale situazione di instabilità e di incertezza del quadro macro-economico a seguito del manifestarsi
dell’epidemia da COVID-19, in grado di inuenzare soprattutto la futura capacità di valorizzazione degli attivi in portafoglio, tali
stime e valutazioni sono divenute di conseguenza ancor più difcili e incorporano inevitabili elementi di incertezza.
Informazioni sulla “Gerarchia del fair value”
In relazione agli strumenti nanziari rilevati al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classicati sulla base di una
gerarchia di livelli che rietta la signicatività e qualità degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i
seguenti livelli:
• livello 1: se il fair value dello strumento nanziario è misurato sulla base di prezzi quotati in mercati attivi per attività o
passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
• livello 2: se il fair value dello strumento nanziario è misurato sulla base di input osservabili, differenti da quelli inclusi nel
livello 1, ad esempio i seguenti:
- prezzi quotati in mercati attivi per attività o passività simili;
- prezzi quotati in mercati non attivi per attività o passività identiche;
- curve di tassi d’interesse, volatilità implicite, spread creditizi;
• livello 3: se il fair value dello strumento nanziario è determinato sulla base di dati non osservabili. Il ricorso a tali dati di
input è ammesso qualora non siano disponibili dati di input osservabili. L’IFRS 13 precisa che i dati di input non osservabili
utilizzati ai ni delle valutazioni del fair value dovrebbero riettere le ipotesi che assumerebbero i partecipanti al mercato
nella ssazione del prezzo per l’attività o la passività oggetto di valutazione.
La seguente tabella evidenzia per livello di gerarchia le attività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021:
(Dati in milioni di Euro)
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Totale
Partecipazioni in Società Controllate 0,0 9,0 249,8 258,8
Partecipazioni in Società e Fondi Collegati 0,0 2,4 17,7 20,1
Partecipazioni in Altre Imprese - valutate al Fair Value trough P&L 4,2 0,0 5,7 9,9
Fondi - valutati al Fair Value trough P&L 0,0 90,6 0,0 90,6
Totale Attività 4,2 102,0 273,2 379,4
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 145
Per il livello 3 la seguente tabella fornisce una riconciliazione tra i saldi di apertura e chiusura, fornendo separatamente
gli oneri e i proventi riconosciuti a Conto Economico o nel Patrimonio Netto, gli acquisti, le vendite effettuati durante
l’esercizio 2021:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021 Incrementi Decrementi
Adeguamento a
Fair Value
Saldo al
31.12.2021
Società Controllate
DeA Capital Partecipazioni S.p.A. 166.300 0 0 400 166.700
DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. 13.000 0 0 (600) 12.400
DeA Capital Alternative Funds SGR
S.p.A. 62.800 0 0 7.900 70.700
Società Collegate
Quaestio Holding S.A. 17.700 0 0 0 17.700
Altre Imprese - valutate al Fair Value
trough P&L
Toi Due S.r.l. 5.000 0 0 0 5.000
Strumenti Finanziari Partecipativi 690 0 0 0 690
Totale 265.490 0 0 7.700 273.190
Tecniche di valutazione e principali dati di input
Società Controllate
Si segnala che le valutazioni delle partecipazioni e dei fondi in portafoglio hanno riesso stime determinate sulla base delle
informazioni disponibili alla data di redazione del presente documento.
La valutazione delle partecipazioni viene condotta utilizzando metodologie di calcolo che si basano su speciche ipotesi
riguardanti:
• lo sviluppo dei cash-ow futuri, eventualmente condizionati ad eventi futuri cui possono essere attribuite probabilità desunte
dall’esperienza storica;
• il livello di determinati parametri in input non quotati su mercati attivi, per la cui stima sono comunque privilegiate le
informazioni acquisite da prezzi e spread osservati sul mercato.
DeA Capital Real Estate SGR S.p.A.
Il valore economico della Controllata DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. è stato stimato determinando il valore in uso inteso
come sommatoria del valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model o “DDM”) attesi da DeA
Capital Real Estate SGR S.p.A. sia per il periodo di previsione esplicita (2022-2024), sia per i periodi futuri (sulla base della
proiezione di un dato normalizzato nel terminal value).
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei carried interest, sulla base
delle ipotesi di rendimento elaborate dalla società per i diversi fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +8,9% e +9,9%, integrata da un terminal value basato su
un’ipotesi di crescita (“g”) attestata tra l’1,5% e il 2,0%.
Un’analisi di sensibilità condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile di DeA Capital Real
Estate SGR, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali variazioni del valore complessivo
della società pari a -3,8/+4,4 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del capitale) e a
-1,3/+1,4 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a -0,25% e +0,25% del tasso di crescita “g”).
DeA Capital Partecipazioni S.p.A.
Il valore economico della Controllata DeA Capital Partecipazioni S.p.A. è stato stimato sulla base di una valorizzazione “sum of
the parts” che include principalmente la determinazione del valore delle partecipazioni in DeA Capital Real Estate SGR S.p.A.
(di cui al precedente punto) e di Yard Reaas S.p.A..
146 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A.
Il valore economico della Controllata DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. è stato stimato sulla base di un’apposita
relazione effettuata da un esperto indipendente, che si è basata su un approccio sum of the parts determinando il valore inteso
come sommatoria tra (i) valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model, “DDM”) attesi da
DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e (ii) valore attuale dei ussi di carried interest attesi dai fondi gestiti dalla stessa
società (metodologia del discounted cash ow, “DCF”), relativo ai fondi prospettici che la società avrà in gestione, così come
da business plan della società.
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei carried interest, sulla
base delle ipotesi di rendimento (“IRR”) elaborate dalla società per i diversi fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +8,1% e +10,5% a seconda della natura degli stessi
ussi (dividendi della SGR o carried interest dei fondi gestiti), integrata da un terminal value basato su un’ipotesi di crescita
attestata tra l’1,5% e il 1,9%.
Un’analisi di sensitivity condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile di DeA Capital
Alternative Funds SGR, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali variazioni del valore
complessivo della società pari a -4,6/+5,6 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del
capitale) e a -0,8/+0,8 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a -0,2% e +0,2% del tasso “g”).
Quaestio Holding S.A.
Il valore economico della partecipazione in Quaestio Holding S.A. è stato stimato determinando il valore in uso inteso come
sommatoria del valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model o “DDM”) attesi dalla sua
controllata Quaestio Capital SGR sia per il periodo di previsione esplicita (2022-2024), sia per i periodi futuri (sulla base della
proiezione di un dato normalizzato nel terminal value), integrato con la proiezione delle ipotesi di run-rate dei costi delle
società holding rientranti nel perimetro della partecipazione.
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, del reddito netto e delle performance fees.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +7,5% e +10,5%, a seconda della natura dei ussi
(commissioni di gestione vs. performance fees) integrata da un terminal value basato su un’ipotesi di crescita (“g”) attestata
tra l’1,25% e il 1,75%.
Un’analisi di sensibilità condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile di Quaestio
Holding, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali variazioni del valore complessivo
della società pari a -2,5/+2,8 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del capitale) e a
-1,0/+1,1 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a -0,25% e +0,25% del tasso di crescita “g”).
Fondi di Venture Capital, Fondi di fondi, Fondo di co-investimento, Fondi tematici
Si segnala che le valutazioni delle partecipazioni e dei fondi in portafoglio hanno riesso stime determinate sulla base delle
informazioni disponibili alla data di redazione del presente documento.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 147
Con riferimento ai Fondi, inclusi i Fondi controllati e collegati al 31 dicembre 2021 DeA Capital S.p.A. è risultata proprietaria di
quote di investimento in:
• IDeA I FoF (per un valore pari a 14,3 milioni di Euro);
• ICF II (per un valore pari a 32,2 milioni di Euro);
• ICF III (per un valore pari a 15,1 milioni di Euro);
• IDeA OF I (per un valore pari a 9,0 milioni di Euro);
• IDeA EESS (per un valore pari a 2,0 milioni di Euro);
• IDeA ToI (per un valore pari a 13,4 milioni di Euro);
• IDeA CCR I (per un valore pari a 0,5 milioni di Euro);
• IDeA CCR II (per un valore pari a 6,9 milioni di Euro);
• IDeA Agro (per un valore pari a 2,7 milioni di Euro);
• Venere (per un valore pari a 0,4 milioni di Euro);
• Santa Palomba (per un valore pari a 0,7 milioni di Euro);
• Taste Of Italy 2 (per un valore pari a 3,4 milioni di Euro);
• Sviluppo Sostenibile (per un valore pari a 1,0 milione di Euro);
• n. 2 fondi di venture capital (per un valore complessivo pari a circa 0,4 milioni di Euro).
Per i fondi di venture capital il fair value di ciascun fondo si basa sul NAV dichiarato dal fondo, calcolato in base alle norme
internazionali di valutazione, eventualmente retticato al ne di riettere i rimborsi / richiami di capitale intervenuti tra la data
di riferimento dell’ultimo NAV disponibile e la data di bilancio.
Per gli altri fondi il fair value di ciascun fondo è rappresentato dal NAV comunicato dalla Società di gestione nella Relazione di
Gestione del Fondo al 31 dicembre 2021, redatto secondo le disposizioni previste nel Provvedimento della Banca d’Italia del
19 gennaio 2015 e successive modiche, in materia di gestione collettiva del risparmio.
148 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Note alle Voci dello Stato Patrimoniale
ATTIVO NON CORRENTE
1 – Immobilizzazioni
1a - Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali e la loro movimentazione sono indicate nei seguenti prospetti:
(Dati in migliaia di Euro)
Costo
storico al
1.1.2021
Amm.
e sval.
cumulate al
1.1.2021
Valore
netto
contabile al
1.1.2021
Costo storico
al 31.12.2021
Amm.
e sval.
cumulate al
31.12.2021
Valore
netto
contabile al
31.12.2021
Concessioni, licenze e marchi 350 (350) 0 350 (350) 0
Totale 350 (350) 0 350 (350) 0
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021
Acquisizioni
Dismissioni
Dismissioni
(fondo) Ammortam.
Saldo al
31.12.2021
Concessioni, licenze e marchi 0 0 0 0 0 0
Totale 0 0 0 0 0 0
Le immobilizzazioni immateriali risultano azzerate dopo aver scontato interamente gli ammortamenti.
1b - Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali e la loro movimentazione sono indicate nei seguenti prospetti:
(Dati in migliaia di Euro)
Costo storico
al 1.1.2021
Amm. e sval.
cumulate al
1.1.2021
Valore netto
contabile al
1.1.2021
Costo storico
al 31.12.2021
Amm.
e sval.
cumulate al
31.12.2021
Valore
netto
contabile al
31.12.2021
Impianti 7 (6) 1 7 (6) 1
Mobili, arredi 425 (422) 3 423 (421) 2
Macchine elettroniche d'ufcio 96 (88) 8 58 (49) 9
Migliorie beni di terzi 663 (663) 0 658 (658) 0
Fabbricati in leasing 2.999 (929) 2.070 3.069 (1.255) 1.814
Automezzi in leasing 103 (55) 48 132 (27) 105
Altri beni materiali 10 (5) 5 10 (8) 2
Arredi non ammortizzabili 37 0 37 37 0 37
Totale 4.340 (2.168) 2.172 4.394 (2.424) 1.970
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo al
1.1.2021 Acquisizioni
Dismissioni
(costo)
Dismissioni
(fondo) Ammortam.
Saldo al
31.12.2021
Impianti 1 0 0 0 0 1
Mobili, arredi 3 0 (2) 2 (1) 2
Macchine elettroniche d'ufcio 8 12 (50) 48 (9) 9
Migliorie beni di terzi 0 0 (5) 5 0 0
Fabbricati in leasing 2.070 245 (175) 145 (471) 1.814
Automezzi in leasing 48 89 (60) 55 (27) 105
Altri beni materiali 5 0 0 0 (3) 2
Arredi non ammortizzabili 37 0 0 0 0 37
Totale 2.172 346 (292) 255 (511) 1.970
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 149
Le immobilizzazioni materiali ammontano al 31 dicembre 2021 a 1.970 migliaia di Euro (2.172 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020), dopo aver scontato ammortamenti di periodo pari a -511 migliaia di Euro.
Si ricorda che, in seguito all’applicazione dell’IFRS 16, dal 1° gennaio 2019 sono stati iscritti, tra le immobilizzazioni materiali, i
diritti d’uso correlati:
• agli immobili, sede delle società, in particolare all’immobile di Via Brera 21 a Milano, che dal 2013 è in locazione a DeA Capital;
• alle autovetture oggetto di leasing.
I diritti d’uso dell’immobile di Via Brera 21 a Milano per la quota-parte di pertinenza di DeA Capital sono iscritti nella voce
Immobilizzazioni Materiali, mentre per la quota di pertinenza delle società del Gruppo DeA Capital e della Controllante De
Agostini sono iscritti nella voce “Crediti nanziari per leasing non correnti” e “Crediti nanziari per leasing correnti”.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata del bene.
Le aliquote di ammortamento utilizzate nell’esercizio sono state le seguenti:
• impianti specici 20%;
• mobili e arredi 12%;
• macchine elettroniche d’ufcio 20%;
• migliorie su beni di terzi 15%.
2 – Investimenti Finanziari
2a - Partecipazioni in Società Controllate
Le partecipazioni nelle Società Controllate sono valutate al fair value, secondo quanto disposto dallo IAS 27 e dall’IFRS 13.
Il prospetto seguente riporta il dettaglio delle partecipazioni in essere al 31 dicembre 2021:
(Dati in migliaia di Euro) Segmento
Percentuale
di possesso al
31.12.2021
Valore al
31.12.2021
Percentuale
di possesso al
31.12.2020
Valore al
31.12.2020
DeA Capital Partecipazioni S.p.A. Società Holdings 100,00% 166.700 100,00% 166.300
IDeA Opportunity Fund I
Platform
Investments 46,99% 9.020 46,99% 7.692
DeA Capital Real Estate SGR S.p.A.
Alternative Asset
Management 9,03% 12.400 9,03% 13.000
DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A.
Alternative Asset
Management 100,00% 70.700 100,00% 62.800
Totale 258.820 249.792
Le variazioni della voce in esame al 31 dicembre 2021 rispetto a ne 2020 sono di seguito dettagliate asset per asset.
DeA Capital Partecipazioni S.p.A.
La partecipazione nei prospetti contabili al 31 dicembre 2021 è pari a 166.700 migliaia di Euro. La variazione del valore di
iscrizione rispetto al 31 dicembre 2020 è da imputarsi alla favorevole variazione di fair value per circa +400 migliaia di Euro,
sostanzialmente riconducibile (i) alla valutazione delle principali partecipate e (ii) all’incremento della liquidità effetto dei
dividendi ricevuti dalle stesse partecipate.
Si ricorda infatti che il valore economico della Controllata DeA Capital Partecipazioni S.p.A. è stato stimato sulla base di una
valorizzazione “sum of the parts” che include principalmente la determinazione del valore delle partecipazioni in DeA Capital Real
Estate SGR S.p.A. (detenuta per una quota pari al 90,97% e valutata come dettagliato nel punto a seguire) e in Yard Reaas S.p.A..
IDeA Opportunity Fund I (IDeA OF I)
Le quote di IDeA OF I hanno un valore nei prospetti contabili al 31 dicembre 2021 pari a circa 9.020 migliaia di Euro. La
variazione del valore di iscrizione rispetto al 31 dicembre 2020 è da imputarsi alla favorevole variazione di fair value per circa
+1.328 migliaia di Euro.
150 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Il fair value del fondo è rappresentato dal NAV comunicato dalla Società di gestione nella Relazione di Gestione del Fondo
al 31 dicembre 2021, redatto secondo le disposizioni previste nel Provvedimento della Banca d’Italia del 19 gennaio 2015 e
successive modiche, in materia di gestione collettiva del risparmio.
DeA Capital Real Estate SGR S.p.A.
La partecipazione nei prospetti contabili al 31 dicembre 2021 è pari a 12.400 migliaia di Euro e corrisponde ad una quota pari
al 9,03% della società. La variazione del valore di iscrizione rispetto al 31 dicembre 2020, pari ad -600 migliaia di Euro, è da
imputarsi alla sfavorevole variazione di fair value.
Si ricorda che il valore economico della Controllata DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. è stato stimato determinando il valore
in uso inteso come sommatoria del valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model o “DDM”)
attesi da DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. sia per il periodo di previsione esplicita (2022-2024), sia per i periodi futuri (sulla
base della proiezione di un dato normalizzato nel terminal value).
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei carried interest, sulla
base delle ipotesi di rendimento elaborate dalla società per i diversi fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +8,9% e +9,9%, integrata da un terminal value basato su
un’ipotesi di crescita (“g”) attestata tra l’1,5% e il 2,0%.
Un’analisi di sensibilità condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile del 100% del
capitale di DeA Capital Real Estate SGR, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali
variazioni del valore complessivo della società (che si ricorda è detenuta, oltre che direttamente, per una quota del 9,03%,
anche indirettamente, tramite la controllata DeA Capital Partecipazioni, per la quota residua del 90,97%) pari a -3,8/+4,4
milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del capitale) e a -1,3/+1,4 milioni di Euro (per
variazioni rispettivamente pari a -0,25% e +0,25% del tasso di crescita “g”).
DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A.
La partecipazione nei prospetti contabili al 31 dicembre 2021 è pari a 70.700 migliaia di Euro. La variazione del valore di
iscrizione rispetto al 31 dicembre 2020, pari a +7.900 migliaia di Euro, è da imputarsi alla favorevole variazione di fair value.
Si ricorda che il valore economico della Controllata DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. è stato stimato sulla base di
un’apposita relazione effettuata da un esperto indipendente, che si è basata su un approccio sum of the parts determinando il
valore inteso come sommatoria tra (i) valore attuale dei ussi di dividendi (metodologia del dividend discount model, “DDM”)
attesi da DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. e (ii) valore attuale dei ussi di carried interest attesi dai fondi gestiti dalla
stessa società (metodologia del discounted cash ow, “DCF”), relativo ai fondi prospettici che la società avrà in gestione, così
come da business plan della società.
Detti ussi sono stati determinati attraverso una serie di assunzioni, inclusa la stima di futuri incrementi di fatturato, effettuata
sulla base dell’evoluzione prevista delle masse gestite, dell’EBITDA e del reddito netto o, nel caso dei carried interest, sulla
base delle ipotesi di rendimento (“IRR”) elaborate dalla società per i diversi fondi in gestione.
La valutazione è stata basata su un costo del capitale compreso tra +8,1% e +10,5% a seconda della natura degli stessi
ussi (dividendi della SGR o carried interest dei fondi gestiti), integrata da un terminal value basato su un’ipotesi di crescita
attestata tra l’1,5% e il 1,9%.
Un’analisi di sensitivity condotta sulle variabili più signicative in termini di sensibilità al valore recuperabile di DeA Capital
Alternative Funds SGR, ovvero il costo del capitale e il tasso di crescita “g” utilizzati, conduce a potenziali variazioni del valore
complessivo della società pari a -4,6/+5,6 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a +0,5% e -0,5% del costo del
capitale) e a -0,8/+0,8 milioni di Euro (per variazioni rispettivamente pari a -0,2% e +0,2% del tasso “g”).
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 151
Di seguito è riportato l’elenco delle partecipazioni, valori al 31 dicembre 2021, con le indicazioni previste dall’art. 2427 c.c.:
Denominazione Sede Valuta
Capitale
Sociale
Patrimonio
Netto
Consolidato
(Euro)
Risultato
di Esercizio
Consolidato
(Euro)
Quota di
possesso
Quota di
Patrimonio
Netto (Euro)
Valore di
Bilancio
(Euro)
DeA Capital
Partecipazioni S.p.A.
Milano,
Italia Euro 600.000 159.995.513 14.192.431 100,00% 159.995.513 166.700.000
IDeA Opportunity
Fund I
Milano,
Italia Euro - 19.196.993 2.825.963 46,99% 9.020.060 9.020.060
DeA Capital Real
Estate SGR S.p.A.
Roma,
Italia Euro 16.757.557 139.096.393 7.789.870 9,03% 12.560.404 12.400.000
DeA Capital
Alternative Funds
SGR S.p.A.
Milano,
Italia Euro 1.300.000 28.934.131 7.002.106 100,00% 28.934.131 70.700.000
Totale 31.810.370 210.510.109 258.820.060
2b – Partecipazioni in Società e Fondi Collegati
Le partecipazioni nelle Società e Fondi Collegati sono valutate al fair value, secondo quanto disposto dallo IAS 28 e dall’IFRS 13.
La voce al 31 dicembre 2021 è pari a 20.119 migliaia di Euro, come si evince dal seguente prospetto:
(Dati in migliaia di Euro) Segmento
Saldo
1.1.2021
Aumenti di
capitale
Rimborsi di
capitale
Adeguamento
a Fair Value
Saldo al
31.12.2021
Quaestio Holding S.A.
Alternative Asset
Management 17.700 0 0 0 17.700
IDeA EESS
Platform
Investments 3.541 133 (2.198) 498 1.974
Venere
Platform
Investments 604 0 (84) (75) 445
Totale 21.845 133 (2.282) 423 20.119
Le variazioni della voce in esame al 31 dicembre 2021 rispetto a ne 2020 si riferiscono a:
• decremento pari a -84 migliaia di Euro delle quote di Venere per rimborsi di capitale incassati nell’esercizio;
• decremento pari a -2.065 migliaia di Euro delle quote di IDeA EESS per effetto delle capital call versate nell’esercizio per
+133 migliaia di Euro e dei rimborsi di capitale incassati per -2.198 migliaia di Euro;
• la valutazione a fair value delle Società Collegate che ha comportato una variazione di -75 migliaia di Euro per Venere e di
+498 migliaia di Euro per IDeA EESS.
2c – Partecipazioni in Altre Imprese-valutate al Fair Value through P&L
La voce, pari ad 9.872 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021, include le partecipazioni in Cellularline S.p.A., negli Strumenti
Finanziari partecipativi categoria A, in Toi Due S.r.l., come si evince dal seguente prospetto:
(Dati in migliaia di Euro) Segmento
Saldo
1.1.2021
Incrementi
(capital call/
acquisti)
Decrementi
(capital
distribution/
cessioni)
Adeguamento a
Fair Value
Saldo al
31.12.2021
Strumenti Finanziari
Partecipativi
Alternative Asset
Management 690 0 0 0 690
Toi Due S.r.l.
Platform
Investments 5.000 0 0 0 5.000
Cellularline S.p.A.
Other
Investments 4.750 0 0 (568) 4.182
Kenan Investments S.A.
Other
Investments 19.658 (19.464) 0 (194) 0
Totale 30.098 (19.464) 0 (762) 9.872
152 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Le variazioni della voce in esame al 31 dicembre 2021 rispetto a ne 2020 si riferiscono a:
• decremento di Euro -19.464 migliaia di Euro per il rimborso di capitale a seguito della avvenuta liquidazione di Kenan
Investments S.A., con realizzo di un delta fair value negativo pari a 194 migliaia di Euro;
• la valutazione a fair value delle Partecipazioni in Altre Imprese che ha comportato una variazione di -568 migliaia di Euro per
Cellularline S.p.A..
2d – Fondi valutati al Fair Value through P&L
La voce si riferisce agli investimenti in n. 2 fondi di venture capital (per un valore pari a 416 migliaia di Euro, rispetto a
427 migliaia di Euro a ne 2020) e da n. 10 fondi comuni di investimento di tipo chiuso (per un valore pari a 90.192 migliaia di
Euro, rispetto a 79.282 migliaia di Euro a ne 2020), come evidenziato nella tabella seguente:
(Dati in migliaia di Euro)
Saldo
1.1.2021
Incrementi
(capital call)
Decrementi
(capital
distribution)
Adeguamento
a Fair Value
Effetto
Traduzione
Saldo al
31.12.2021
IDeA I FoF 15.185 132 (5.629) 4.604 0 14.292
ICF II 23.723 143 (4.554) 12.851 0 32.163
ICF III Core 1.076 22 (466) 1.015 0 1.647
ICF III Credit & Distressed 3.289 33 (920) 1.537 0 3.939
ICF III Emerging Markets 7.560 55 (555) 2.479 0 9.539
IDeA ToI 16.327 82 (8.155) 5.155 0 13.409
IDeA Agro 1.729 1.024 0 (74) 0 2.679
ToI 2 2.355 1.319 0 (283) 0 3.391
SS 44 1.180 0 (234) 0 990
Totale Platform
Investments / Private
Equity 71.288 3.990 (20.279) 27.050 0 82.049
IDeA CCR I CD 46 0 (5) (1) 0 40
IDeA CCR I NF 961 18 (453) (20) 0 506
IDeA CCR II CD 83 0 (14) (7) 0 62
IDeA CCR II NF 6.201 2.847 (2.341) 102 0 6.809
Totale Platform
Investments / Credit 7.291 2.865 (2.813) 74 0 7.417
Santa Palomba 703 0 0 23 0 726
Totale Platform
Investments / Real
Estate 703 0 0 23 0 726
Totale Fondi di venture
capital / Other
Investments 427 0 (75) 27 36 416
Totale Fondi 79.709 6.855 (23.167) 27.174 36 90.608
Nel corso dell’Esercizio 2021 la Società ha ricevuto rimborsi pari a 23.167 migliaia di Euro.
Fondi di Venture Capital
Le quote dei fondi di Venture Capital sono pari a circa 416 migliaia di Euro. La variazione del valore di iscrizione rispetto al
31 dicembre 2020 è da imputarsi alle distribution ricevute per -75 migliaia di Euro e alla favorevole variazione di fair value per
circa +63 migliaia di Euro.
Fondi comuni di investimento di tipo chiuso
Le quote dei fondi chiusi sono pari a circa 90.192 migliaia di Euro. La variazione del valore di iscrizione rispetto al 31 dicembre
2020 è da imputarsi ai contributi versati a titolo di capital call per 6.855 migliaia di Euro, ai rimborsi incassati per -23.092
migliaia di Euro e alla favorevole variazione di fair value per circa +27.147 migliaia di Euro.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 153
3 – Attivo non Corrente
3b – Crediti Finanziari non correnti
La voce include un nanziamento sino ad un massimo di circa 750 migliaia di Euro a favore di SAS Saint Denis Le Cap, società di
diritto francese destinata ad un co-investimento immobiliare, partecipata da DeA Capital Partecipazioni S.p.A. (condizioni tasso
5,75% annuo, da rimborsare entro aprile 2025), utilizzato, alla data del presente documento, per circa 700 migliaia di Euro.
3c – Crediti Finanziari per leasing non correnti
La voce è pari a circa 4.407 migliaia di Euro (5.785 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce principalmente al
credito di DeA Capital S.p.A., avente scadenza superiore ai 12 mesi, nei confronti delle società facenti parte dello stesso
gruppo di appartenenza della Capogruppo che utilizzano gli spazi dell’immobile in Via Brera 21 a Milano.
4 – Attivo Corrente
Al 31 dicembre 2021 l’Attivo Corrente è pari a circa 98.477 migliaia di Euro rispetto a 83.162 migliaia di Euro al 31 dicembre
2020.
4a – Crediti Commerciali
La voce è pari a 183 migliaia di Euro (359 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce principalmente ai seguenti crediti
commerciali aventi scadenza inferiore ai 12 mesi:
- 70 migliaia di Euro verso DeA Capital Alternative Funds SGR e 98 migliaia di Euro verso DeA Capital Real Estate SGR, per il
contratto di sublocazione di unità locative e per il riaddebito dei costi accessori relativi a tale contratto;
- 10 migliaia di Euro verso Yard Reaas S.p.A. per il compenso dell’amministratore con cariche nella Società, riversati a DeA
Capital;
- 4 migliaia di Euro verso IGT Lottery S.p.A. per il contratto di sublocazione di unità locative e per il riaddebito di costi
accessori relativi a tale contratto;
- 1 migliaio di Euro verso De Agostini S.p.A. per il contratto di sublocazione di unità locative e per il riaddebito di costi
accessori relativi a tale contratto.
I crediti sono ripartiti per area geograca come segue:
- 91,57% per crediti verso Controllate – Italia;
- 5,67% per crediti verso terzi – Italia;
- 2,10% per crediti verso Consociate – Italia;
- 0,66% per crediti verso Controllante – Italia.
4c – Crediti Finanziari per leasing correnti
La voce, pari a circa 1.403 migliaia di Euro (1.366 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce al credito di DeA Capital
S.p.A. nei confronti delle società che utilizzano gli spazi dell’immobile in Via Brera 21 a Milano.
4d – Crediti per imposte da Consolidato Fiscale vs Controllante
La voce, pari a circa 3.256 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (4.025 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferisce
al credito verso la Controllante De Agostini S.p.A. per l’adesione al Consolidato Fiscale ed è relativo al traferimento alla
Controllante stessa del credito per ritenute d’acconto dell’esercizio precedente.
4e – Altri crediti verso l’Erario
Tali crediti, pari a 3.991 migliaia di Euro (5.321 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferiscono principalmente a:
- ritenute trattenute a titolo di sostituto di imposta da DeA Capital Alternative Funds SGR sulle distribuzioni di proventi da
parte di IDeA I FoF, ICF II, IDeA EESS e IDeA ToI per 3.188 migliaia di Euro;
- residuo del credito riveniente dalla cessione di un credito IRES del Consolidato Fiscale anno 2020 per Euro 704 migliaia di Euro.
4f – Altri crediti
I crediti, pari a 107 migliaia di Euro (68 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020), si riferiscono principalmente a risconti attivi e
crediti per depositi cauzionali.
Tali crediti sono esigibili entro l’esercizio successivo.
154 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
4g – Disponibilità liquide
Le disponibilità liquide sono costituite dai depositi bancari e cassa (pari a 2 migliaia di Euro), compresi gli interessi maturati al
31 dicembre 2021. Tale voce, a ne esercizio 2021, è pari a 89.537 migliaia di Euro rispetto ai 72.023 migliaia di Euro di ne
esercizio 2020.
La variazione positiva è determinata principalmente dall’effetto combinato dei seguenti fattori:
- incasso di dividendi per +1.356 migliaia di Euro da DeA Capital Real Estate SGR, +1.941 migliaia di Euro da Quaestio e
+8.000 migliaia di Euro da DeA Capital Alternative Funds SGR;
- pagamento dei dividendi per -26.086 migliaia di Euro;
- incasso di +37.924 migliaia di Euro per distribuzioni ricevute dai fondi disponibili per la vendita al netto delle capital call
versate;
- incasso di +4.824 migliaia di Euro per la remunerazione delle perdite trasferite alla Controllante De Agostini S.p.A. per
l’adesione al Consolidato Fiscale;
- esborso di -3.094 migliaia di Euro per acconti di imposta versati;
- esborso di -133 migliaia di Euro per acquisto azioni proprie;
- spese per servizi al netto dei riaddebiti alle Società Controllate e Consociate pari a -7.205 migliaia di Euro;
- esborso di -13 migliaia di Euro per nanziamento fruttifero a terzi.
Maggiori informazioni riguardo la movimentazione di tale voce sono contenute nel Rendiconto Finanziario della Società, cui si
rimanda.
5 – Patrimonio Netto
Al 31 dicembre 2021 il Patrimonio Netto è pari a circa 465.663 migliaia di Euro rispetto a 460.321 migliaia di Euro al 31
dicembre 2020.
La variazione del Patrimonio Netto nel 2021 (pari a circa +5.342 migliaia di Euro) è riconducibile principalmente:
- alla distribuzione del dividendo per -26.088 migliaia di Euro;
- al risultato di periodo positivo per +28.446 migliaia di Euro.
Le principali variazioni che ha subito il Patrimonio Netto sono contenute nel Prospetto di variazione dei conti di Patrimonio
Netto, cui si rimanda.
5a - Capitale Sociale
Il capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari ad Euro 266.612.100, invariato rispetto al 31 dicembre 2020,
rappresentato da azioni del valore nominale di Euro 1 ciascuna, per complessive n. 266.612.100 azioni (di cui n. 5.734.546
azioni in portafoglio).
5b - Riserva Sovrapprezzo delle Azioni
La voce in esame ha subito una variazione pari a -26.088 migliaia di Euro, da 155.542 migliaia di Euro del 31 dicembre 2020 a
129.454 migliaia di Euro del 31 dicembre 2021, a seguito della distribuzione di dividendi.
5c - Riserva Legale
Tale riserva ammonta a 61.322 migliaia di Euro ed è invariata rispetto al 31 dicembre 2020.
5d - Riserva Azioni Proprie
La Riserva è negativa per -8.942 migliaia di Euro da -10.713 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020 ed è stata movimenta come
riportata di seguito:
n. azioni importo (Euro)
Azioni al 31 dicembre 2020 6.922.403 (10.712.734)
Movimentazione nel 2021
Azioni emesse per performance share (1.304.132) 1.904.033
Acquisto azioni proprie 116.275 (132.953)
Azioni al 31 dicembre 2021 5.734.546 (8.941.654)
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 155
5e - Altre Riserve
Le Altre Riserve, pari a -2.968 migliaia di Euro, sono costituite da:
- la riserva relativa al costo dei piani di incentivazione a lungo termine pari a +4.895 migliaia di Euro;
- la riserva da fusione della partecipata IDeA Alternative Investments pari a -831 migliaia di Euro (invariata rispetto al 31
dicembre 2020);
- la riserva da utili/perdite attuariali sul trattamento di ne rapporto pari a +67 migliaia di Euro;
- la riserva vendita diritti opzione/sottoscrizione warrant, pari a +413 migliaia di Euro, originatasi dalla vendita delle opzioni
residue sull’aumento di capitale sociale inoptate da parte dei soci e vendute dalla Società;
- la riserva costi emissioni azioni, pari a -7.512 migliaia di Euro, originatasi dai costi sostenuti per l’aumento di capitale sociale
avvenuto nel 2007 per -7.828 migliaia di Euro e dalla sottoscrizione dei warrant da parte del management della Società
avvenuta nel 2019 per +316 migliaia di Euro.
5f - Utili (Perdite) degli esercizi precedenti portati a nuovo
La voce al 31 dicembre 2021 ammonta a -8.262 migliaia di Euro, rispetto a -33.216 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020,
principalmente per destinazione del Risultato di Esercizio precedente.
5g - Utile (Perdita) dell’Esercizio
La voce accoglie il risultato positivo dell’Esercizio 2021 pari a +28.446 migliaia di Euro, rispetto ad un utile di +25.431 migliaia
di Euro nell’Esercizio 2020.
Art. 2427, comma 1 n. 7-bis del Codice Civile: dettaglio delle voci di Patrimonio Netto
Nel prospetto a seguire sono analiticamente indicate le voci di Patrimonio Netto al 31 dicembre 2021, con dettaglio della loro
origine, della possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi:
Descrizione (valori in Euro)
Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Riepilogo delle utilizzazioni
effettuate nei tre periodi
precedenti
per copertura
Perdite
per altre
ragioni
Capitale Sociale 266.612.100 = = = =
Riserva Sovrapprezzo Azioni 129.454.279 A,B,C 129.454.279 (#) = 115.766.699
Riserva Legale 61.322.420 B = = =
Utili / (Perdite) di Esercizi Precedenti /
Esercizio Corrente 20.184.023 = = = 600.996
- di cui: Quota da rivalutazione asset 90.073.132 B (*) = = =
- di cui: Altro (69.889.109) = = = =
Altre Riserve (2.968.391) = = = =
Azioni Proprie (8.941.654) = = = =
TOTALE 465.662.777
Legenda: A per aumento di capitale, B per copertura perdita, C per distribuzioni ai soci.
(#) Quota distribuibile pari a Euro 47.655.125.
(*) Questa quota di riserva è utilizzabile per la copertura perdite solo in subordine alla Riserva Legale.
6 – Passività non Correnti
Le passività non correnti sono complessivamente pari a 6.094 migliaia di Euro (7.964 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020);
esse non sono assistite da alcuna garanzia reale su beni o attività aziendali.
6a - Trattamento di ne rapporto di lavoro subordinato
Il TFR rientra tra i piani a beneci deniti e pertanto è stato valorizzato applicando la metodologia attuariale. Le ipotesi relative
alla determinazione del fondo sono state: tasso tecnico di attualizzazione 0,98%, tasso annuo di inazione 1,20%, tasso annuo
incremento retribuzioni 2,50%, tasso annuo incremento TFR 2,40%.
156 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
La movimentazione del TFR è così riassumibile:
(Dati in migliaia di Euro) Saldo al 1.1.2021 Quota maturata Liquidazioni Saldo al 31.12.2021
Evoluzione Fondo TFR 462 (102) (158) 202
Gli importi in esame sono stati così determinati:
(Dati in migliaia di Euro) 31.12.2021 31.12.2020
Valore nominale del Fondo TFR 341 407
Rettica per attualizzazione (139) 55
Fondo TFR (Valore Attuale) 202 462
6b – Passività Finanziarie non correnti
La voce è pari complessivamente a 5.892 migliaia di Euro e si riferisce principalmente al debito nanziario iscritto in seguito
all’applicazione dell’IFRS 16 per la locazione dell’immobile di Via Brera 21 a Milano per 5.641 migliaia di Euro, per la locazione di
immobili ad uso del personale per 179 migliaia di Euro e per i contratti di leasing delle autovetture in uso per 72 migliaia di Euro.
7 - Passività Correnti
Le passività correnti sono complessivamente pari a 13.216 migliaia di Euro (4.927 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e
sono tutte esigibili entro l’esercizio successivo; esse non sono assistite da alcuna garanzia reale su beni o attività aziendali.
7a – Debiti verso Fornitori
I debiti commerciali ammontano a complessive 538 migliaia di Euro, rispetto a 743 migliaia di Euro dello scorso esercizio, e
sono riconducibili all’attività ordinaria.
In relazione ai rapporti con le parti correlate, la voce include i debiti verso la Consociata De Agostini Editore S.p.A. per circa
20 migliaia di Euro, verso la Controllata DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. per circa 83 migliaia di Euro e verso la
Controllata DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. per circa 13 migliaia di Euro.
I debiti sono ripartiti per area geograca come segue:
- 76,69% per debiti verso fornitori - Italia;
- 17,85% per debiti verso fornitori – Controllate Italia;
- 3,84% per debiti verso fornitori - Consociate Italia;
- 1,39% per debiti verso fornitori - Lussemburgo;
- 0,23% per debiti verso fornitori - Spagna.
I debiti commerciali non producono interessi e sono mediamente regolati tra 30 e 60 giorni.
7b – Fondo per rischi ed oneri
Il fondo per rischi ed oneri, che ammonta a 1.600 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (valore nullo al 31 dicembre 2020),
tiene conto principalmente di una stima preliminare del potenziale sfavorevole impatto delle recenti tensioni geopolitiche
Russia-Ucraina sull’andamento di alcuni asset legati all’area ex-sovietica e partecipati dai fondi di fondi in portafoglio.
7c – Debiti verso il personale ed Enti Previdenziali
Tale voce è pari a 2.611 migliaia di Euro (2.091 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) di cui:
- 446 migliaia di Euro per debiti verso istituti previdenziali, versati nei termini dopo la chiusura dell’Esercizio 2021;
- 2.165 migliaia di Euro di debiti verso i dipendenti per ferie non godute e bonus in maturazione.
7d – Debiti per imposte vs Controllante
Tale voce è pari a 4.583 migliaia di Euro (non presente al 31 dicembre 2020) ed è relativa al debito verso la Controllante De
Agostini S.p.A. per l’adesione al Consolidato Fiscale.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 157
7e – Altri debiti verso l’Erario
Tali debiti sono pari a 1.955 migliaia di Euro (263 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi a:
- debiti verso l’Erario per ritenute su redditi di lavoro dipendente e lavoro autonomo per 287 migliaia di Euro;
- debiti verso l’Erario per imposte correnti IRES per 134 migliaia di Euro e IRAP per 1.534 migliaia di Euro.
7f – Altri Debiti
Tali debiti sono pari a 24 migliaia di Euro (16 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi principalmente al debito per
dividendi non ancora pagato.
7g – Passività Finanziarie correnti
La voce è pari complessivamente a 1.906 migliaia di Euro e si riferisce al debito nanziario iscritto in seguito all’applicazione
dell’IFRS 16 per la locazione dell’immobile di Via Brera 21 a Milano per 1.796 migliaia di Euro, per la locazione di immobili ad
uso del personale per 74 migliaia di Euro e per i contratti di leasing delle autovetture in uso per 36 migliaia di Euro.
158 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Note alle voci del Conto Economico
8 – Ricavi e Proventi
8a – Proventi e oneri dagli investimenti
Nell’esercizio 2021 i proventi netti derivanti dagli investimenti sono stati pari a 47.159 migliaia di Euro (rispetto a proventi
netti pari a 30.365 migliaia di nell’esercizio 2020).
Di seguito si riporta il dettaglio della voce:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Dividendi da Società Controllate e altri proventi 11.296 5.360
Utile da valutazione DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. 7.900 (700)
Utile da valutazione IDeA Opportunity Fund I 1.328 (5.079)
Perdita da valutazione DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. (600) 700
Utile da valutazione DeA Capital Partecipazioni S.p.A. 400 27.800
Utili/(Perdite) da valutazione in Società Controllate 9.028 22.721
Utile da valutazione IDeA EESS 498 (161)
Utile da valutazione Quaestio Holding S.A. 0 3.415
Perdita da valutazione Venere (75) (81)
Utili/(Perdite) da valutazione e realizzate in Società Collegate 423 3.173
Dividendi distribuiti da Cellularline S.p.A. 0 310
Perdita realizzata Kenan Investments S.A. (194) 0
Utile da valutazione Kenan Investments S.A. 0 3.918
Perdita realizzata per liquidazione IDeaMI S.p.A. 0 (194)
Perdita da valutazione Cellularline S.p.A. (568) (2.040)
Utile/(Perdita) da valutazione Fondi di Venture Capital 27 (1.536)
Utile da valutazione IDeA I FoF 4.604 (3.114)
Utile da valutazione IDeA ICF II 12.851 2.759
Utile da valutazione IDeA ICF III 5.031 (439)
Utile da valutazione Santa Palomba 23 59
Utile da valutazione IDeA ToI 5.155 (443)
Perdita da valutazione ToI 2 (283) (234)
Perdita da valutazione SS (234) (51)
Perdita da valutazione IDeA CCR I (21) (54)
Utile/(Perdita) da valutazione IDeA CCR II 95 194
Perdita da valutazione IDeA Agro (74) (24)
Utili/(Perdite) su investimenti valutati al fair value 26.412 (889)
Totale Proventi (Oneri) da Investimenti 47.159 30.365
Dividendi da Società Controllate e altri proventi
Tale voce è formata dai dividendi distribuiti da:
- DeA Capital Alternative Funds SGR S.p.A. per 8.000 migliaia di Euro;
- Quaestio Capital SGR per 1.941 migliaia di Euro;
- DeA Capital Real Estate SGR S.p.A. per 1.355 migliaia di Euro.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 159
8b – Ricavi da attività di servizio
Nell’esercizio 2021 si sono registrati proventi per 888 migliaia di Euro (864 migliaia di Euro nell’esercizio 2020) riconducibili al
riaddebito di costi o erogazione di servizi per:
- 536 migliaia di Euro verso DeA Capital Real Estate SGR;
- 225 migliaia di Euro verso DeA Capital Alternative Funds SGR;
- 58 migliaia di Euro verso De Agostini S.p.A.;
- 35 migliaia di Euro verso DeA Capital Partecipazioni;
- 30 migliaia di Euro per prestazioni di servizi verso terzi;
- 4 migliaia di Euro verso IGT Lottery S.p.A..
9 – Costi Operativi
9a - Spese del personale
Il costo complessivo del personale è stato pari a 8.560 migliaia di Euro rispetto a 6.966 migliaia di Euro del 2020.
Il dettaglio della voce è di seguito riportato:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Salari e stipendi 2.950 2.480
Oneri sociali 822 735
Emolumenti netti Consiglio di Amministrazione 1.589 1.854
Costo piani di incentivazione in azioni 2.950 1.698
Trattamento di ne rapporto 222 168
Altri costi del personale 27 31
Totale 8.560 6.966
I dipendenti della Capogruppo sono complessivamente 22 (23 al 31 dicembre 2020).
Nella tabella di seguito viene riportata la movimentazione e il numero medio dei dipendenti della Capogruppo nell’esercizio.
Dipendenti 1.1.2021 Entrate Uscite 31.12.2021 Numero medio
Dirigenti 6 1 1 6 6
Quadri 7 3 3 7 9
Impiegati 10 0 1 9 9
Totale 23 4 5 22 24
Beneci retributivi sotto forma di partecipazione al capitale
I dipendenti di DeA Capital S.p.A. e della Controllante De Agostini S.p.A. sono beneciari di piani di azionariato e di
performance shares sulle azioni DeA Capital S.p.A.. Le opzioni di sottoscrizione di azioni della Società ancora valide ma non
ancora maturate al 31 dicembre 2021 sono pari a n. 4.671.709. Il costo gurativo dei piani di incentivazione a lungo termine
in azioni è pari a 2.950 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (1.698 migliaia di Euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce
all’accantonamento della quota di competenza dell’anno 2021 del fair value calcolato alla data di assegnazione dei piani (grant
date) per il periodo di maturazione degli stessi (vesting period). Il valore dei piani di incentivazione a lungo termine è inoltre
adeguato periodicamente sulla base del grado di raggiungimento dei piani stessi.
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha approvato il Piano di Performance Share DeA
Capital 2021-2023 che prevede l’assegnazione di massime 1.750.000 Units. Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital
S.p.A., tenutosi in data 11 maggio 2021, in attuazione della delibera dell’Assemblea, ha deliberato: (i) di dare avvio al Piano
di Performance Share 2021-2023 approvato dall’Assemblea, conferendo al Presidente del Consiglio di Amministrazione
e all’Amministratore Delegato tutti i necessari poteri, da esercitarsi in via disgiunta e con facoltà di sub-delega, e (ii) di
assegnare n. 1.385.000 Units (rappresentanti il diritto di ricevere gratuitamente, ai termini e alle condizioni indicate dal piano
stesso, azioni ordinarie della Società) a favore di alcuni dipendenti e/o amministratori investiti di particolari cariche della
Società, delle società da essa controllate e della Controllante De Agostini S.p.A..
160 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Le azioni assegnate per effetto della maturazione delle Units saranno rivenienti da azioni proprie.
L’Assemblea ha inoltre espresso parere favorevole sulla Politica di Remunerazione della Società, ex art. 123-ter del Testo Unico
della Finanza.
Si ricorda che termini e condizioni del Piano di Performance Share 2021-2023 sopra citato sono descritti nel Documento
Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento adottato da Consob con Delibera n. 11971 del 14 maggio
1999 (“Regolamento Emittenti”), a disposizione del pubblico presso la sede sociale di DeA Capital S.p.A., nonché sul sito
internet della Società (nella sezione “Corporate Governance/ Piani d’Incentivazione”).
9b – Spese per servizi
I costi per servizi nell’esercizio 2021 sono stati pari a 2.720 migliaia di Euro (2.454 migliaia di Euro nel 2020) e sono dettagliati
come segue:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Consulenze Ammin., Fiscali e Legali ed altri emolumenti 1.337 1.338
Emolumenti agli Organi Sociali e Advisory Board 425 198
Manutenzioni ordinarie 345 315
Spese di viaggio 34 31
Utenze e spese generali 482 484
Spese bancarie 32 29
Pubblicità, convegni, abbonam.on line, cancelleria 58 54
Altri oneri 7 5
Totale 2.720 2.454
9c – Ammortamenti
La ripartizione delle sottovoci è presentata nel prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni, cui si rimanda.
9d – Accantonamento a fondo rischi
L’accantonamento per fondo per rischi ed oneri, che ammonta a 1.600 migliaia di Euro al 31 dicembre 2021 (valore nullo al 31
dicembre 2020), tiene conto principalmente di una stima preliminare del potenziale sfavorevole impatto delle recenti tensioni
geopolitiche Russia-Ucraina sull’andamento di alcuni asset legati all’area ex-sovietica e partecipati dai fondi di fondi in portafoglio.
9e – Altri oneri
Tale voce è pari a 68 migliaia di Euro (57 migliaia di Euro nel 2020) ed è costituita principalmente dall’imposta di registro, dalle
imposte comunali e dall’IVA indetraibile da applicazione del prorata.
10 – Proventi e Oneri Finanziari
10a – Proventi nanziari
I proventi nanziari sono stati pari a 224 migliaia di Euro (422 migliaia di Euro nel 2020) e sono così dettagliati:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Interessi attivi 37 15
Interessi attivi su leasing 144 175
Adeguamento passività nanziarie 0 170
Utili su cambi 43 62
Totale 224 422
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 161
In dettaglio tale voce risulta costituita principalmente da:
- interessi attivi su crediti, pari a 37 migliaia di Euro maturati sul nanziamento a favore di SAS Saint Denis Le Cap;
- interessi attivi su leasing, pari a 144 migliaia di Euro, e sono relativi ai crediti nanziari iscritti nell’Attivo di Stato Patrimoniale
in seguito all’applicazione dell’IFRS 16;
- utili da cambi per 43 migliaia di Euro.
10b – Oneri nanziari
Gli oneri nanziari sono stati pari a 211 migliaia di Euro (436 migliaia di Euro nel 2020) e sono così dettagliati:
(Dati in migliaia di Euro) Esercizio 2021 Esercizio 2020
Interessi passivi su leasing 185 226
Interessi da riallineamento su strumenti nanziari available for sale 15 0
Interessi passivi su conto corrente bancario 2 0
Oneri su passività nanziarie 2 3
Perdite su cambi 7 207
Totale 211 436
In dettaglio tale voce risulta principalmente costituita da:
- interessi passivi su leasing, pari a 185 migliaia di Euro, e sono relativi al debito nanziario iscritto nel Passivo di Stato
Patrimoniale in seguito all’applicazione dell’IFRS 16;
- adeguamento negativo sull’attualizzazione del fondo trattamento di ne rapporto maturato nell’esercizio 2021, pari a 2
migliaia di Euro;
- oneri da cambi per 7 migliaia di Euro.
11 – Imposte
11a – Imposte sul reddito dell’esercizio
La voce, pari a 6.156 migliaia di Euro, è costituita da:
- imposte correnti IRES per 4.669 migliaia di Euro;
- imposte correnti IRAP per 1.534 migliaia di Euro;
- proventi scali, pari a 47 migliaia di Euro, che si riferiscono al benecio riveniente dall’adesione al Consolidato Fiscale
Nazionale del Gruppo De Agostini S.p.A..
La riconciliazione tra l’onere scale iscritto nel Bilancio d’Esercizio e l’onere scale teorico, determinato sulla base dell’aliquota
IRES vigente in Italia, è la seguente:
2021 2020
(Dati in migliaia di Euro) Importo Aliquota Importo Aliquota
Risultato prima delle imposte 34.602 21.413
Imposte teoriche sul reddito 8.304 24,0% 5.139 24,0%
Addizionale IRES art. 1, co. 65 L. 208/2015 1.211 3,5% 749 3,5%
Imposte teoriche sul reddito 9.515 27,5% 5.888 27,5%
Effetto scale differenze permanenti
- Svalutazioni partecipazioni (1.961) -5,7% (9.100) -42,5%
- Minusvalenze vendita partecipazioni 0 0,0% 53 0,2%
- Dividendi (2.951) -8,5% (1.481) -6,9%
- Altre variazioni 648 1,9% 28 0,1%
Utilizzo di perdite scali (535) -1,5% 0 0,0%
Provento da consolidato scale contabilizzato a bilancio (47) -0,1% 7 0,0%
Addizionale IRES art. 1, co. 65 L. 208/2015 non
calcolata su provento da consolidato 0 0,0% 587 2,7%
Imposte sul reddito iscritte a conto economico 4.669 (4.018)
162 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
La riconciliazione tra l’onere scale iscritto nel Bilancio d’Esercizio e l’onere scale teorico, determinato sulla base dell’aliquota
IRAP vigente in Italia, è la seguente:
2021 2020
(Dati in migliaia di Euro) Importo Aliquota Importo Aliquota
Base imponibile lorda 39.464 (869)
Irap teorica 2.198 5,6% (48) 5,6%
Differenze temporanee e permanenti
- Dividendi (315) -0,8% (158) 18,2%
- Altre spese deducibili (133) -0,3% (131) 15,0%
- Deduzioni cuneo scale (217) -0,5% 0 0,0%
IRAP iscritta a conto economico 1.534 n.a.
Note al rendiconto nanziario
I movimenti del Rendiconto Finanziario sono stati rilevati col metodo diretto.
Considerata l’attività svolta dalla Società sono stati inclusi nel cash ow dell’attività operativa i ussi nanziari dell’attività di
investimento in società e fondi (che costituisce l’attività caratteristica della Società).
Nel 2021 l’attività operativa come sopra denita ha generato 44.294 migliaia di Euro di disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(39.244 migliaia di Euro nel 2020). La movimentazione di tale voce è contenuta nel prospetto di Rendiconto Finanziario, cui si
rimanda.
Nell’esercizio 2021 nessun usso per l’attività di investimento (6 migliaia di Euro nel 2020).
Nell’esercizio 2021 l’attività nanziaria ha assorbito 26.764 migliaia di Euro (34.174 migliaia di Euro nel 2020), principalmente
collegati al pagamento dei dividendi per 26.086 migliaia di Euro.
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla ne dell’Esercizio 2021 sono pari a 89.537 migliaia di Euro (72.023 migliaia di
Euro a ne 2020).
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 163
Altre Informazioni
Impegni
Gli impegni (committments) residui al 31 dicembre 2021 per il totale dei fondi in portafoglio sono pari a 84,8 milioni di Euro,
rispetto a 88,7 milioni di Euro del 2020.
La variazione degli impegni è indicata nella seguente tabella:
Residual commitments - M€ 1.1.2021
Capital calls /
acquisto quote
Nuovi
commit.
Delta cambio
/ Riduzione di
comm. / Altro 31.12.2021
Commitment
sottoscritto Vintage
Fondi in periodo di investimento
IDeA CCR I - CD 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 2016
IDeA CCR II - CD 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,1 2017
IDeA CCR II - NF 9,6 (2,8) 0,0 0,0 6,8 15,6 2017
IDeA Agro 1,5 (1,0) 2,5 (0,1) 2,9 5,8 2018
SS 9,9 (1,2) 0,0 0,0 8,7 10,0 2020
ToI 2 12,6 (1,3) 0,0 0,0 11,3 15,2 2020
Totale Fondi in periodo di invest. 33,6 (6,4) 2,5 (0,1) 29,7 46,8
Fondi in disinvestimento
(*)
IDeA I Fund of Funds 14,0 (0,1) 0,0 0,0 13,9 164,8 2007
ICF II 12,8 (0,1) 0,0 0,0 12,7 51,0 2009
ICF III 2,6 (0,1) 0,0 0,0 2,5 12,5 2009
IDeA OF I 4,5 0,0 0,0 0,0 4,5 92,4 2008
IDeA CCR I - NF 5,6 (0,0) 0,0 0,0 5,6 8,1 2016
IDeA EESS 5,5 (0,1) 0,0 0,0 5,4 30,4 2011
IDeA ToI 2,2 (0,1) 0,0 0,0 2,1 25,2 2014
Venere 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 7,0 2011
Santa Palomba 0,4 0,0 0,0 0,0 0,4 1,0 2016
Fondi di venture capital 7,5 0,0 0,0 0,5 8,0 18,8 2000
Totale Fondi in disinvestimento 55,2 (0,6) 0,0 0,5 55,1 411,2
Totale 88,7 (7,0) 2,6 0,5 84,8 458,0
(*) Fondi con periodo di investimento terminato
In relazione a tali committments il management ritiene che i fondi attualmente disponibili, oltre ai fondi che saranno generati
dall’attività operativa e di nanziamento, consentiranno a DeA Capital di soddisfare il fabbisogno derivante dall’attività di
investimento e di gestione del capitale circolante.
Azioni proprie e dell’impresa Controllante
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione della
Società a porre in essere atti di acquisto e di disposizione, in una o più volte, su base rotativa, di un numero massimo di azioni
della Società sino ad una partecipazione non superiore al 20% del capitale sociale (ovvero circa 53,3 milioni di azioni).
Il nuovo Piano, che sostituisce quello autorizzato dall’Assemblea in data 20 aprile 2020 (la cui scadenza era prevista con
l’approvazione del Bilancio relativo all’Esercizio 2020), include le seguenti nalità: (i) l’acquisizione di azioni proprie da utilizzare
per operazioni straordinarie e/o piani di incentivazione azionaria, (ii) l’offerta agli azionisti di uno strumento addizionale di
monetizzazione del proprio investimento, (iii) il sostegno alla liquidità degli strumenti nanziari emessi, (iv) l’impiego di risorse
liquide in eccesso. La disposizione delle azioni proprie può avvenire anche per porre in essere attività di trading.
L’autorizzazione assembleare prevede che le operazioni di acquisto possano essere effettuate sino alla data dell’Assemblea
di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2021 (fermo restando in ogni caso il limite massimo di durata - pari a 18 mesi -
stabilito dalla legge), mentre l’autorizzazione a disporre delle azioni proprie è concessa senza limiti temporali. Il corrispettivo
164 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
unitario per l’acquisto delle azioni sarà stabilito di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione, fermo restando che lo stesso
non potrà essere superiore, né inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa
precedente ogni singola operazione di acquisto.
L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie già in portafoglio e di quelle che saranno eventualmente acquistate è
stata, invece, rilasciata senza limiti temporali; gli atti di disposizione delle azioni proprie potranno essere realizzati secondo le
modalità ritenute più opportune, a un prezzo che sarà determinato di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione ma che
non potrà essere (salvo speciche eccezioni individuate dal Piano) inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato
dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione di alienazione (ancorché tale limite potrà non trovare
applicazione in determinati casi).
L’Assemblea ha determinato un corrispettivo minimo, conferendo al Consiglio di Amministrazione il potere di determinare, di
volta in volta, ogni ulteriore condizione, modalità e termine dell’atto di disposizione. Tale corrispettivo minimo non potrà essere
inferiore del 20% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione
di alienazione, fatte salve speciche fattispecie individuate dall’Assemblea stessa.
DeA Capital S.p.A. comunicherà al mercato la data di avvio del programma di acquisto di azioni proprie nel rispetto della
normativa vigente.
I movimenti delle azioni proprie nel corso dell’Esercizio 2021 sono di seguito sintetizzabili:
(i) attribuzione di n. 1.304.132 azioni proprie a valere sui Piani di Performance Shares 2017-2019 e 2018-2020 di DeA Capital S.p.A.;
(ii) acquisto di n. 116.275 azioni proprie (per un controvalore pari a Euro 132.953).
Tenuto conto degli acquisti effettuati negli esercizi precedenti sui piani di volta in volta in essere, nonché dei movimenti delle
azioni proprie precedentemente descritti, al 31 dicembre 2021 la Società è risultata proprietaria di n. 5.734.546 azioni proprie
(pari al 2,2% circa del capitale sociale).
Nel corso dell’Esercizio 2021 la Società non ha detenuto, acquistato o alienato, neanche per il tramite di società duciaria,
azioni della controllante De Agostini S.p.A..
Piani di incentivazione a lungo termine
In data 20 aprile 2021 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha approvato il Piano di incentivazione denominato
“Piano di Performance Share DeA Capital 2021-2023” che prevede l’assegnazione sino a massime n. 1.750.000 Units.
Il Consiglio di Amministrazione di DeA Capital S.p.A., tenutosi in data 11 maggio 2021, in attuazione della delibera
dell’Assemblea, ha deliberato: (i) di dare avvio al “Piano di Performance Share 2021-2023” approvato dall’Assemblea,
conferendo al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all’Amministratore Delegato tutti i necessari poteri, da esercitarsi
in via disgiunta e con facoltà di sub-delega, e (ii) di assegnare n. 1.385.000 Units (rappresentanti il diritto di ricevere
gratuitamente, ai termini e alle condizioni indicate dal piano stesso, azioni ordinarie della Società).
Le azioni assegnate per effetto della maturazione delle Units saranno rivenienti dalle azioni proprie della Società.
Le ipotesi relative alla determinazione del fair value dei Piani sono riassunte nei seguenti prospetti:
Piano Azionario (Dati in Euro) Piano 2019
N° azioni assegnate 1.750.000
Prezzo medio di mercato alla data di assegnazione 1,51
Controvalore alla data di assegnazione/modica del regolamento 2.642.500
Durata dell‘opzione 30/06/22
Performance Share (Dati in Euro) Piano 2018 Piano 2019 Piano 2020 Piano 2021
N° units assegnate 1.350.000 1.050.000 1.420.000 1.385.000
Valore unitario 1,56 1,51 1,29 1,48
Controvalore alla data di assegnazione/modica del
regolamento 2.106.000 1.585.500 1.831.800 2.049.800
Durata dell’opzione 30/06/22 30/06/23 30/06/24 30/06/25
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 165
Operazioni con Parti Correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infra-gruppo, queste sono state
effettuate in ottemperanza alla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società con efcacia 1° gennaio
2011, secondo quanto previsto dal Regolamento recepito ai sensi dell’art. 2391-bis cod. civ. dalla Consob con delibera n.
17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modicato.
Si precisa che nel corso del 2021 la Società non ha effettuato operazioni con parti correlate qualicabili come atipiche o
inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo, e neppure operazioni di “maggiore rilevanza” come
denite nella predetta Procedura.
Le operazioni con parti correlate concluse nel corso del 2021 sono state regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle
caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
Con riferimento ai rapporti con Soggetti Controllanti si riporta quanto segue:
1) DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con l’Azionista di Controllo, De Agostini S.p.A., un “Contratto di erogazione di servizi”
per l’ottenimento di presidi operativi nelle aree di amministrazione, nanza, controllo, investor relations, legale, societario,
scale, servizi istitituzionali e di rapporti con la stampa, a condizioni di mercato. Alla data odierna tale Contratto è attivo per
la sola area scale.
Al contempo, si segnala che in data 1° gennaio 2013 DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con l’Azionista di Controllo,
De Agostini S.p.A., un “Contratto di sub-locazione di immobile ad uso diverso dall’abitazione” per porzioni immobiliari
dell’immobile sito in Milano, Via Brera n. 21, costituite da spazi ad uso ufcio, magazzino e posti auto. Il suddetto Contratto
– rinnovabile ogni 6 anni dopo un durata iniziale di 7 anni – prevede le medesime condizioni del contratto intestato a DeA
Capital S.p.A..
2) DeA Capital S.p.A., DeA Capital Partecipazioni, DeA Capital Alternative Funds SGR e DeA Capital Real Estate SGR hanno
aderito al Consolidato Fiscale Nazionale del Gruppo De Agostini (inteso come il Gruppo facente capo a De Agostini S.p.A.).
Tale opzione è stata esercitata congiuntamente da ciascuna società e da De Agostini S.p.A., mediante sottoscrizione del
“Regolamento di partecipazione al consolidato scale nazionale per le società del Gruppo De Agostini” e comunicazione
dell’opzione all’Amministrazione Finanziaria secondo modalità e termini di Legge; l’opzione è irrevocabile a meno che non
vengano meno i requisiti per l’applicazione del regime.
Per quanto concerne DeA Capital S.p.A. l’opzione è irrevocabile per il triennio 2020-2022.
3) Al ne di rendere più efciente l’impiego della liquidità, nonché consentire l’attivazione di linee di nanziamento a condizioni
potenzialmente migliori rispetto a quelle ottenibili da istituti di credito, DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con la Controllante
De Agostini S.p.A. un accordo quadro (l”Accordo Quadro”) avente ad oggetto depositi / nanziamenti intercompany a breve
termine.
È previsto che le operazioni di deposito / nanziamento inquadrabili nell’ambito del suddetto Accordo Quadro siano
attivate solo previa verica della convenienza delle condizioni e dei termini economici come di volta in volta determinati,
con modalità revolving e sulla base di una durata delle operazioni stesse non superiore a tre mesi. È altresì previsto che
l’Accordo Quadro abbia una durata di un anno e che si rinnovi tacitamente ogni anno.
Relativamente agli importi delle operazioni di deposito / nanziamento, è previsto che questi siano comunque sempre al di
sotto delle soglie come denite di “minore rilevanza”, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 (operazioni con Parti
Correlate) e della Procedura interna in materia di Operazioni con Parti Correlate adottata da DeA Capital S.p.A..
Si fa presente che dalla sottoscrizione del suddetto Accordo Quadro alla data del presente documento non si sono vericate
operazioni di deposito / nanziamento tra DeA Capital S.p.A. e De Agostini S.p.A..
Si rileva, inne, che a partire dall’1 gennaio 2020, DeA Capital S.p.A. ha aderito al “Gruppo IVA B&D Holding” (promosso dalla
controllante indiretta della stessa DeA Capital S.p.A.), istituto che consente alle Società di uno stesso Gruppo di avere un’unica
partita IVA e di operare a soli ni IVA in modo unitario. L’adesione è vincolante per il triennio 2020-2022.
166 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Con riferimento ai rapporti con Società Controllate si riporta quanto segue:
1) DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto, in data 1° gennaio 2013, con le società controllate DeA Capital Real Estate SGR e DeA
Capital Alternative Funds SGR dei “Contratti di sub-locazione di immobile ad uso diverso dall’abitazione” per porzioni
immobiliari dell’immobile sito in Milano, Via Brera n. 21, costituite da spazi ad uso ufcio, magazzino e posti auto. Il
suddetto Contratto – rinnovabile ogni 6 anni dopo una durata iniziale di 7 anni – prevede le medesime condizioni del
contratto intestato a DeA Capital S.p.A..
2) DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con le società controllate DeA Capital Real Estate SGR e DeA Capital Alternative Funds
SGR dei “Contratti di erogazione di servizi di Internal Audit”. Tali contratti – tacitamente rinnovati annualmente – sono stati
stipulati per accrescere l’efcienza e l’efcacia delle attività di Internal Audit nell’ottica di un più generale rafforzamento
della funzione di revisione interna della Controllante DeA Capital S.p.A..
3) DeA Capital S.p.A. ha sottoscritto con le società controllate DeA Capital Real Estate SGR e DeA Capital Alternative Funds
SGR dei “Contratti di erogazione di Servizi Societari”. Tali contratti – tacitamente rinnovati annualmente – sono stati
stipulati al ne di supportare le funzioni legali delle SGR, permettendo di beneciare di una comune piattaforma di risorse e
conoscenze professionali funzionali alla standardizzazione e trasversalità di metodologie operative a livello di Gruppo.
Si rileva, inne, che a partire dal 1° gennaio 2020, DeA Capital S.p.A. ha aderito al “Gruppo IVA B&D Holding” (promosso dalla
controllante indiretta della stessa DeA Capital S.p.A.), istituto che consente alle Società di uno stesso Gruppo di avere un’unica
partita IVA e di operare a soli ni IVA in modo unitario. L’adesione è vincolante per il triennio 2020-2022.
Nella seguente tabella sono evidenziati gli ammontari dei rapporti posti in essere con parti correlate.
31.12.2021 Esercizio 2021
( Dati in migliaia di Euro)
Crediti
commerciali
Crediti
nanziari
Crediti
tributari
Debiti
tributari
Debiti
commerciali
Ricavi
per
servizi
Proventi
nanziari
Proventi
per
imposte
Costi del
personale
(
*
)
Costi per
servizi
DeA Capital Alternative
Funds SGR S.p.A. 70 2.173 - - (83) 225 51 - 337 -
DeA Capital Real Estate
SGR S.p.A. 98 2.745 - - (13) 536 69 - 316 -
DeA Capital Partecipazione
S.p.A. - - - - - 35 - - 10 -
Yard Reaas S.p.A. 10 - - - (3) - - - 10 (7)
Quaestio Capital SGR
S.p.A. - - - - 20 - - - -
De Agostini S.p.A. 1 796 3.256 (4.583) - 58 21 47 - (20)
DeA Planeta Libri S.p.A. - - - (1) - - - - (1)
De Agostini Scuola S.p.A. - - - - - - - - (7)
IGT Lottery S.p.A. 4 96 - - - 4 2 - - -
De Agostini Editore S.p.A. - - - - (20) - - - (63) (55)
Totale correlate 183 5.810 3.256 (4.583) (120) 878 143 47 610 (90)
Totale voce di bilancio 183 5.810 3.256 (4.583) 538 888 224 47 (8.372) (2.720)
Incidenza % sulla voce
di bilancio 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% (22,3%) 98,9% 63,8%100,0% (7,3%) 3,3%
(*) Valori al netto dei Ricavi per riaddebito del personale alle Società del Gruppo.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 167
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità
strategiche
Si riporta di seguito il prospetto dei compensi corrisposti agli Amministratori e Sindaci nell’Esercizio 2021:
Soggetto Carica ricoperta
Periodo per
cui
è stata
ricoperta la
carica
Scadenza
della carica
Emolumenti
per la carica
nella società
che redige
il bilancio -
(€/000)
Beneci
non
monetari
-(€/000)
"Bonus
e altri
incentivi -
(€/000)"
Emolumenti
sindacali
per cariche
ricoperte
in società
controllate -
(€/000)
Altri
compensi
(€/000)
Lorenzo Pellicioli Presidente 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Paolo Ceretti Amm. Delegato 2021 Approvaz.Bilancio 2021 750 0 840 0 41
Dario Frigerio Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 217
Dario Mereghetti Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 5
Carlo Ferrari Ardicini Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Donatella Busso Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 27
Francesca Golfetto Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 5
Nicola Drago Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Daniela Toscani Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 15
Elena Vasco Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 25
Marco Boroli Amministratore 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Cesare Grifoni Presidente Collegio Sind. 2021 Approvaz.Bilancio 2021 45 0 0 7 10
Fabio Facchini Sindaco effettivo 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 0 0
Annalisa Donesana Sindaco effettivo 2021 Approvaz.Bilancio 2021 30 0 0 5 0
Totale 1.155 0 840 12 345
La voce “Altri compensi” si riferisce ai compensi percepiti per ulteriori cariche ricoperte sia in DeA Capital S.p.A. che in altre
società del Gruppo.
Le retribuzioni dell’esercizio da lavoro dipendente, esclusi beneci non monetari, con bonus inclusi, per il Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo sono pari a circa 1.099 migliaia di Euro per l’Esercizio 2021.
Si segnala che gli emolumenti e i compensi sopra indicati non includono i piani di incentivazione a lungo termine basati su
azioni e i contributi previdenziali, ove applicabili, a differenza dei dati contenuti nella Relazione sulla Remunerazione, redatta ai
sensi dell’articolo 123 ter del TUF in conformità all’art. 84 quater del Regolamento Emittenti.
168 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Partecipazioni detenute da Amministratori, Sindaci, Direttore Generale/Dirigenti con
responsabilità strategiche
L’informativa sulle partecipazioni detenute dai componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dal Direttore
Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche (indicati a livello aggregato) in DeA Capital S.p.A. e nelle società da questa
controllate è fornita in forma tabellare.
Sono inclusi tutti i soggetti che nel corso dell’Esercizio di riferimento hanno ricoperto le cariche di componente degli organi di
amministrazione e di controllo, di Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche anche per una frazione di anno.
Nome e Cognome
Società
Partecipata
Numero
di azioni
possedute al
1.1.2021
Numero
di azioni
acquistate
Numero di
azioni vendute
Numero
di azioni
possedute al
31.12.2021
Lorenzo Pellicioli DeA Capital S.p.A. 2.566.323 0 0 2.566.323
Paolo Ceretti DeA Capital S.p.A. 2.507.242 471.956 0 2.979.198
Direttore Generale DeA Capital S.p.A. 1.332.735 331.813 0 1.664.548
Totale 6.406.300 803.769 0 7.210.069
Si rileva che non risultano possedute da altri Consiglieri di Amministrazione e Sindaci, attualmente in carica nella Società,
azioni DeA Capital; non sono, inoltre, possedute azioni di società da quest’ultima controllate.
Si segnala che gli Amministratori Marco Boroli, Nicola Drago e Carlo Enrico Ferrari Ardicini posseggono azioni di B&D
Holding S.p.A. e - con riferimento all’ Amministratore Marco Boroli - azioni di De Agostini S.p.A., società che controllano -
indirettamente e direttamente - la Società.
Piani di incentivazione a lungo termine in azioni assegnati ai componenti dell’organo di
amministrazione, al Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche
In data 18 aprile 2019 l’Assemblea degli Azionisti di DeA Capital S.p.A. ha approvato il Piano Azionario 2019–2021 a favore
dell’Amministratore Delegato della Società, che prevede l’assegnazione a titolo gratuito sino a massime n. 1.750.000 azioni in
caso di raggiungimento di determinati parametri di performance, l’informativa è fornita in forma tabellare.
Piano
Azionario
Carica
Ricoperta
Opzioni detenute
al 1° gennaio 2021
Opzioni assegnate nel corso
dell’Esercizio 2021
Opzioni
esercitate
nel 2021
Opzioni
scadute/
cancellate
nel 2021
Opzioni detenute
al 31 dicembre 2021
Bene
ciario
Numero
Opzioni
Prezzo
medio di
esercizio
(€)
Scadenza
media
Numero
Opzioni
Prezzo
medio di
esercizio
(€)
Scadenza
media
Numero
Opzioni
Numero
Opzioni
Numero
Opzioni
Prezzo
medio di
esercizio
(€)
Scadenza
media
Paolo
Ceretti
Amm.
Delegato 1.750.000 1,51 3 0 0 0 0 0 1.750.000 1,51 3
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 169
Inne si segnala che all’Amministratore Delegato della Società, al Direttore Generale/Dirigenti con responsabilità strategiche
sono state assegnate nell’Esercizio 2021 complessivamente n. 695.459 performance share come da tabella allegata:
Performance shares
Carica
Ricoperta
Units detenute
al 1° gennaio 2021
Units assegnate nel corso
dell’Esercizio 2021
Units
esercitate
nel 2021
Units
scadute/
cancellate
nel 2021
Units detenute
al 31 dicembre 2021
Bene
ciario
Numero
Units
Valore
Unitario
(€)
Scadenza
media
Numero
Units
Valore
Unitario
(€)
Scadenza
media
Numero
Units
Numero
Units
Numero
Units
Valore
Unitario
(€)
Scadenza
media
Paolo Ceretti
Amm.
Delegato 175.000 1,36 4 76.015 1,36 4 251.015 0 0 0 0
Paolo Ceretti
Amm.
Delegato 500.000 1,56 4 54.291 1,56 4 220.941 0 333.350 1,56 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 100.000 1,36 4 43.437 1,36 4 143.437 0 0 0 0
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 200.000 1,56 4 21.716 1,56 4 88.376 0 133.340 1,56 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 225.000 1,51 4 0 0 0 0 0 225.000 1,51 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 500.000 1,29 4 0 0 0 0 0 500.000 1,29 4
Direttore Generale/
Dirigenti con responsabilità
strategiche 0 0 0 500.000 1,48 4 0 0 500.000 1,48 4
Passività potenziali
Il Principio IAS 37 denisce una passività potenziale come un’obbligazione, che scaturisce da eventi passati e la cui esistenza
sarà confermata solamente dal vericarsi o meno di uno o più fatti futuri, non totalmente sotto il controllo dell’impresa. La
Società deve valutare il rischio derivante dalla passività potenziale e deve rilevare a livello contabile il relativo fondo rischi solo
nel caso in cui reputi tale rischio possibile / probabile.
Per le seguenti passività potenziali il rischio è stato giudicato remoto e pertanto la Società non ha proceduto ad alcuna
rilevazione contabile, dandone comunque relativa informativa.
In data 17 dicembre 2014 DeA Capital S.p.A. ha ricevuto un avviso di accertamento per IDeA Alternative Investments S.p.A.,
società fusa per incorporazione in DeA Capital S.p.A. con efcacia dal 1° gennaio 2012, con riferimento al periodo di imposta
2009 della stessa società. Detto accertamento, avente ad oggetto la presunzione di maggiori ricavi non contabilizzati, è stato
oggetto di impugnazione con ricorso da parte di DeA Capital dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale (“CTP”) di Milano.
Successivamente, in data 10 novembre 2015, DeA Capital S.p.A. ha ricevuto un ulteriore avviso di accertamento per IDeA
Alternative Investments S.p.A., con riferimento al periodo di imposta 2010, avente ad oggetto la presunzione di maggiori
ricavi non contabilizzati e di indebita deduzione dei costi di scissione. Anche l’accertamento in oggetto è stato oggetto di
impugnazione con ricorso da parte di DeA Capital dinanzi alla CTP di Milano.
In data 14 novembre 2016 la CTP di Milano ha accolto integralmente i ricorsi presentati in merito alla presunzione di maggiori
ricavi non contabilizzati per gli anni 2009/2010 e parzialmente quello relativo ai costi di scissione.
In data 14 giugno 2017 l’Agenzia delle Entrate - Direzione Provinciale di Milano ha presentato appello presso la Commissione
Tributaria Regionale della Lombardia avverso la sentenza di primo grado relativa al contenzioso in oggetto, riproponendo tutti
i rilievi inizialmente formulati. In data 23 febbraio 2018 si è tenuta l’udienza di trattazione del contenzioso in oggetto presso la
Commissione Tributaria Regionale della Lombardia la quale, con sentenza depositata il 17 maggio 2018, ha rigettato l’appello
dell’Ufcio, confermato la sentenza impugnata e accolto l’appello incidentale relativo ai costi di scissione.
170 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
L’Agenzia delle Entrate per il tramite dell’Avvocatura dello Stato in data 17 settembre 2019 ha noticato il ricorso in Cassazione per
la riforma della decisione di secondo grado. La Società si è costituita nei termini di legge presentando un proprio controricorso. Si
segnala che con riguardo al secondo rilievo, relativo alla deducibilità dei costi sostenuti per la scissione, l’Avvocatura di Stato non
ha formulato alcun motivo di impugnazione, pertanto l’annullamento della pretesa impositiva può dirsi denitivo.
Direzione e coordinamento
La Capogruppo è soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte di De Agostini S.p.A..
I dati essenziali della controllante De Agostini S.p.A. esposti nel prospetto riepilogativo richiesto dall’articolo 2497-bis del
Codice Civile sono stati estratti dal relativo bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020.
Per un’adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e nanziaria di De Agostini S.p.A. al 31 dicembre
2020, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio
che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge.
(Dati in Euro)
CONTO ECONOMICO 2020 2019
Valore della produzione 2.888.143 5.675.418
Costi della produzione (25.974.480) (32.484.708)
Proventi ed oneri nanziari 74.287.869 90.895.259
Rettiche di valore di attività nanziarie (18.069.064) (16.373.933)
Imposte dell'esercizio 8.241.594 7.560.349
Utile netto 41.374.062 55.272.385
STATO PATRIMONIALE
2020 2019
Immobilizzazioni 3.140.581.668 3.143.995.120
Attivo circolante 179.552.936 184.799.715
Ratei e risconti 4.502.087 8.306.143
Patrimonio netto (2.669.773.536) (2.582.781.567)
Fondi per rischi ed oneri (2.264.807) (7.370.605)
Trattamento di ne rapporto di lavoro subordinato (616.146) (634.991)
Debiti (650.978.051) (744.631.561)
Ratei e risconti (1.004.151) (1.682.254)
Informazioni sui rischi
La valutazione dei fattori di rischio per DeA Capital va intesa principalmente in rapporto al loro impatto (i) sui risultati economici
della Piattaforma di Alternative Asset Management (declinata nelle soluzioni di real estate, credit, private equity e multi-
asset/multi-manager) e delle attività di investimento perfezionate a supporto dell’attività della Piattaforma (i c.d. platform
investments, riconducibili agli investimenti in quote minoritarie di parte dei fondi gestiti dalla Piattaforma e ai co-investimenti
in afancamento a detti fondi o ai lead investment partners nelle iniziative promosse nel real estate dalle ventures estere del
Gruppo) e (ii) sulla capacità del Gruppo di assicurare uno sviluppo equilibrato e olistico del complesso di queste attività.
Con riferimento alle attività di Alternative Asset Management, queste risultano particolarmente sensibili a tutte le variabili
di rischio che possono impattare l’andamento “organico” degli Asset Under Management (che rappresentano in sostanza
la base di calcolo per le commissioni di gestione) che, per i fondi chiusi (real estate, credit, private equity), dipenderà
sostanzialmente dalla (i) capacità di lancio di nuovi fondi e dal (ii) valore dei beni nei quali questi risultano investiti ai quali si
aggiunge, nel caso dei fondi aperti cui dovessero accedere le multi-asset / multi-management investment solutions offerte agli
investitori, le (iii) redemption da parte degli stessi investitori serviti.
L’andamento delle tre principali variabili che condizionano l’andamento degli Asset Under Management dipende:
- da fattori esogeni di contesto (condizioni economiche generali, eventi socio-politici, evoluzione normativa, andamento
dei mercati nanziari, dei tassi di interesse, e dell’impatto che questi hanno sulla disponibilità e direzione dei ussi di
investimento);
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 171
- da fattori endogeni (riassumibili nella credibilità dell’asset manager in termini di capacità di generare una performance
soddisfacente per gli investitori, di efcacia dei processi operativi strutturati per regolare il lancio e la gestione dei prodotti/
soluzioni d’investimento, di costante attenzione in termini di compliance alle stringenti normative dell’industry e di
disponibilità del Gruppo a condividere con gli investitori il rischio di investimento in alcuni dei prodotti offerti).
La varietà degli stream di business nei quali la Piattaforma è operativa è un fattore di mitigazione di tutti i rischi di contesto
che impattano la capacità di lancio di nuovi fondi / soluzioni di investimento. Per contro, il recente avvio dello sviluppo
internazionale per il lone del real estate, se da un lato impatta favorevolmente sulla riduzione degli stessi rischi per effetto
della diversicazione che comporta, dall’altro aumenta detta rischiosità (perché espone agli stessi fattori di contesto “country-
specic” relativi ai nuovi mercati) e al tempo stesso agisce sui fattori di rischio endogeni tramite l’incremento della complessità
operativa del Gruppo.
Per quanto riguarda l’andamento del portafoglio dei platform investments, questo dipenderà sia dai citati fattori esogeni di
contesto, sia da quelli endogeni (in particolare, capacità e timing di selezione, gestione e dismissione degli investimenti).
La mitigazione dell’impatto dei rischi esogeni ed endogeni ai quali le attività del Gruppo sono sottoposte avviene
principalmente attraverso:
- il monitoraggio sistematico dei mercati di riferimento, del quadro competitivo e dei principali trend dell’industry di
appartenenza;
- la progressiva diversicazione degli stream di business (sia di prodotto, ad esempio con l’estensione del portafoglio dei
prodotti offerti ai comparti dell’NPL Management, dei managed accounts e dei club deal di real estate internazionale, o con
l’ingresso nel segmento delle soluzioni d’investimento per investitori istituzionali, sia geograca, con l’avvio di real estate
ventures in partnership con key managers locali prima in Francia e Iberia e, successivamente, in Polonia e Germania);
- il mantenimento di leve efcaci di governance (anche se non di controllo) degli investimenti e di meccanismi di
diversicazione del rischio (quali ad esempio i vincoli di concentrazione di asset nei fondi in gestione) in tutti i comparti di
attività;
- il monitoraggio continuativo dell’andamento dei key performance indicators dell’alternative asset management e dei platform
investments;
- il mantenimento di un approccio industriale e mai esclusivamente nanziario alle attività d’investimento e di rigorosi standard
etici in tutta la struttura;
- il crescente orientamento alle tematiche di sostenibilità degli investimenti con riferimento ad aspetti di environmental, social
e governance, attraverso la denizione di policy, l’adesione a standard di certicazione internazionali e il coinvolgimento
trasversale delle diverse funzioni aziendali, denito dapprima a livello delle SGR controllate e attualmente in via di estensione
al Gruppo nel suo insieme;
- il rafforzamento della struttura operativa (in particolare con l’integrazione di un Chief Operating Ofcer nell’organigramma
aziendale) e di orientamento strategico (con la recente istituzione dell’Advisory Board a supporto del business development e
del go-to-market per le attività della Piattaforma di Alternative Asset Management);
- la periodica valutazione e monitoraggio del quadro dei rischi in cui il Gruppo si trova ad operare attraverso un processo
strutturato di risk assessment e di collegato aggiornamento delle procedure operative e dei meccanismi di governance (si
pensi ad esempio all’istituzione del Security Operating Center - “SOC” - a miglior presidio delle tematiche di cybersecurity).
La diffusione del COVID-19 nel corso del 2020 ha portato all’amplicazione generalizzata del complesso dei fattori di rischio
sopra evidenziati, imponendo al tempo stesso la rapida adozione di misure atte ad assicurare la continuità operativa delle
società appartenenti al Gruppo.
L’integrità operativa è stata garantita, senza soluzione di continuità, dapprima tramite l’adozione tempestiva e generalizzata
di una policy di smart-working (attuata, inter alia, dotando sostanzialmente tutto il personale degli opportuni mezzi tecnici), e
successivamente, una volta allentati i vincoli normativi alla mobilità delle persone, tramite l’implementazione di un protocollo di
regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro (supportato dall’adozione
di tutti i dispositivi tecnico-organizzativi necessari a garantire un rientro a rotazione nelle sedi operative di tutti i professionals
in organico). In tal modo, DeA Capital ha potuto presidiare il governo delle proprie attività in un periodo di straordinaria
incertezza con capacità di risposta sostanzialmente invariate rispetto al business-as-usual, il tutto senza signicativi costi /
investimenti in termini di spese generali e amministrative / capex.
A livello operativo, la gestione degli asset ha visto l’integrazione della dimensione relativa alla sensibilità all’ ”effetto
COVID-19” nel monitoraggio dei portafogli, sia con un taglio aggregato (tipicamente per industry di riferimento), sia con un
taglio individuale, in funzione delle specicità dei singoli asset (liquidità, sostenibilità della struttura nanziaria, sensibilità
172 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
alla leva operativa, ecc.). In particolare, a livello dei fondi in gestione sono state prontamente intraprese azioni volte
principalmente a: i) comprendere le opportunità e le limitazioni denite dagli Atti emanati dal Governo per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da COVID-19; ii) analizzare e stimare i fabbisogni nanziari per mitigare il rischio di tensione di
cassa, soprattutto nel breve termine e iii) denire le azioni per approntare la fase di ripartenza “post-crisi”.
In ultimo, con riferimento alle recenti turbolenze geopolitiche innescate dall’evoluzione dei rapporti tra Russia e Ucraina,
queste hanno inuenzato negativamente l’ambiente macroeconomico, rappresentando un nuovo fattore di incertezza che
potrebbe impattare l’andamento degli investimenti dei fondi gestiti dal Gruppo e le scelte di asset allocation geograca di
alcuni investitori internazionali. A tal riguardo, la Società ha n da subito avviato le opportune attività di monitoraggio sui
potenziali impatti che potrebbero eventualmente manifestarsi sul portafoglio prodotti in gestione e sulle previsioni di business
development. Va per contro rilevato che l’attuale tensione sui mercati nanziari potrebbe portare ad una revisione dell’asset
allocation di prodotto da parte degli investitori, rendendo i prodotti alternative, strutturalmente caratterizzati da livelli di
volatilità inferiori, più appettibili.
Fatti di rilievo intervenuti dopo la data di riferimento del Bilancio di Esercizio 2021
Nuovo closing del fondo Sviluppo Sostenibile
Nel corso del mese di gennaio 2022 il fondo di private equity denominato Sviluppo Sostenibile ha perfezionato il 3° closing per
50,5 milioni di Euro (e quindi sino ad un commitment complessivo pari a 141,5 milioni di Euro).
Tensioni geopolitiche Russia-Ucraina
Con riferimento agli sviluppi geopolitici in oggetto, alla data di approvazione del presente documento non si ravvisano elementi
che possano determinare conseguenze rilevanti sui risultati patrimoniali ed economici rappresentati al 31 dicembre 2021, come
determinati dallo IAS 10 § 9, ovvero che richiedano un loro recepimento nei valori di bilancio o che possano incidere sulla
continuità aziendale.
Prevedibile evoluzione della gestione
Le recenti tensioni geopolitiche sfociate nell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, unitamente al protrarsi della diffusione
del Covid-19, stanno delineando un quadro di riferimento a livello mondiale decisamente complicato, con un’evoluzione dalla
portata ancora non chiara.
In questo contesto, la Società ha già attivato i più stretti presidi al ne di prepararsi ad affrontare al meglio anche gli scenari
più negativi, potendo contare su teams di gestione di assoluta eccellenza, su assets in portafoglio che hanno già dimostrato
una straordinaria resilienza nelle fasi più acute dell’emergenza da Covid-19 e su uno stato patrimoniale molto solido.
L’attività gestionale continuerà quindi ad essere incentrata sullo sviluppo della Piattaforma di Alternative Asset Management, in
particolare attraverso il lancio di nuovi prodotti e la crescita ulteriore delle attività a livello internazionale.
Ulteriori Aspetti
Pubblicazione del Bilancio 2021
In accordo con le disposizioni di cui allo IAS 10, la Capogruppo ha autorizzato la pubblicazione del presente Bilancio nei termini
previsti dalla vigente normativa.
Posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006, si segnala che con riferimento all’attività svolta dalla
Società e dal Gruppo nell’Esercizio 2021 non sussistono posizioni o transizioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali; nel
periodo di riferimento, difatti, la Società e il Gruppo non hanno posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali rilevanti ai sensi
della predetta Comunicazione CONSOB, né operazioni signicative non rientranti nell’attività caratteristica.
Eventi e operazioni signicative non ricorrenti
Si precisa, ai sensi della predetta Comunicazione CONSOB, che nel corso del 2021 la Società non ha posto in essere operazioni
signicative non ricorrenti, essendo da considerare attività ordinaria le operazioni di acquisizione o dismissione relativi alle
partecipazioni e ai fondi in portafoglio, né si sono vericati eventi non ricorrenti rilevanti ai sensi della predetta Comunicazione
CONSOB.
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 173
attEstazionE
dEl Bilancio d’EsErcizio
ai sEnsi dEll’art. 154-bis
dEl d. lgs. 58/98
174 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Attestazione del Bilancio d’Esercizio ai sensi dell’art. 154-bis del
D. Lgs. 58/98
I sottoscritti Paolo Ceretti, in qualità di Amministratore Delegato, e Manolo Santilli, in qualità di Dirigente Preposto alla
Redazione dei Documenti Contabili Societari, attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3
e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva
applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d’Esercizio nel corso dell’Esercizio 2021.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d’Esercizio al 31
dicembre 2021 si è basata su di un processo denito da DeA Capital S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control –
Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un
framework di riferimento generalmente accettato a livello internazionale.
Al riguardo si fa presente che, come descritto nelle note esplicative al Bilancio, una parte signicativa delle attività è
rappresentata da investimenti valutati al fair value. Tale fair value è stato determinato dagli Amministratori in base al loro
miglior giudizio e apprezzamento, utilizzando le conoscenze e le evidenze disponibili al momento della redazione del bilancio.
Tuttavia, a causa delle oggettive difcoltà di valutazione e della mancanza di un mercato liquido, i valori attribuiti a tale attività
potrebbero divergere, anche signicativamente, da quelli che potrebbero essere ottenuti in caso di realizzo.
Si attesta, inoltre, che il Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2021:
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili della Società;
- è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005;
- a quanto consta, è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
nanziaria dell’emittente.
La relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonchè della
situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali
rischi ed incertezze cui sono esposti.
11 marzo 2022
Paolo Ceretti Manolo Santilli
L’Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla Redazione
dei Documenti Contabili Societari
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 175
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di
competenza dell’Esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione
e da entità appartenenti alla sua rete. I corrispettivi riportati non includono l’IVA e le spese vive.
(in migliaia di Euro)
Soggetto che ha
erogato il servizio Destinatario
Corrispettivi di competenza
dell’Esercizio 2021
Revisione contabile
PricewaterhouseCoopers
S.p.A. DeA Capital S.p.A. 84
Totale 84
DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021 177
sintEsi dEi Bilanci dEllE
s
ociEtà controllatE
al
31 dicEmBrE 2021
178 DeA CApitAl - BilAnCio D’eserCizio Al 31 DiCemBre 2021
Dati in migliaia di Euro
DeA Capital
Partecipazioni
DeA Capital
Alternative Funds SGR
Attivo non corrente 119.472 19.433
Attivo corrente 10.519 30.278
Attivo Consolidato 129.991 49.711
Patrimonio netto 119.547 28.934
Passivo non corrente 9.175 6.544
Passivo corrente 1.269 14.233
Passivo Consolidato 129.991 49.711
Commissioni da Alternative Asset Management - 32.767
Altri proventi/(oneri)da investimenti 14.271 48
Altri proventi - 4
Costi del personale (522) (16.285)
Costi per servizi esterni (302) (4.118)
Ammortamenti - (2.000)
Accantonamento fondo rischi (3.544) -
Altri oneri - (313)
Proventi nanziari 429 97
Oneri nanziari - (68)
Imposte 316 (3.130)
Risultato Netto 10.648 7.002
DEA CAPITAL S.P.A.
Sede Legale: Via Brera n. 21 – 20121 Milano, Italia
Capitale Sociale: Euro 266.612.100 (i.v.)
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Società aderente al “Gruppo IVA B&D Holding”, Partita IVA 02611940038,
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DEA CAPITAL S.P.A.
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021
DEA CAPITAL S.P.A. BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2021
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