1 Relazione Finanziaria Annuale 2023 Gruppo GVS
2 INDICE DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI ...................................................................................................... 3 STRUTTURA DEL GRUPPO .......................................................................................................................................................... 4 ORGANI SOCIALI ........................................................................................................................................................................... 5 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE ............................................................ 6 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 ............................................................................................................... 24 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 ................................................................ 30 PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO ........................................................................................................ 95 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 ............................. 100 RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 .............................................................................................................................................................. 101 BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 ................................................................................................................. 102 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 .................................................................. 109 PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D’ESERCIZIO .......................................................................................................... 171 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 ................................. 176 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 ..................................................................................................................................... 177 RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 .................................................................................................................................................................... 178
3 DATI SOCIETARI E INFORMAZIONI PER GLI AZIONISTI SEDE LEGALE
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4 STRUTTURA DEL GRUPPO* *Per le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale delle società del Gruppo GVS e alla quota detenuta da GVS SpA, si rimanda alle Note di commento.
5 ORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione Presidente (indipendente) Alessandro Nasi Amministratore Delegato Massimo Scagliarini Amministratori non esecutivi Marco Pacini Grazia Valentini Marco Scagliarini Amministratori indipendenti Simona Scarpaleggia (1) (2) Anna Tanganelli (1) Pietro Cordova (1) (2) Michela Schizzi (2) Collegio Sindacale Presidente Maria Federica Izzo Sindaci effettivi Francesca Sandrolini Giuseppe Farchione Sindaci supplenti Alessia Fulgeri Mario Difino Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Emanuele Stanco Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA (1) Componente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e Operazioni in Parti Correlate (2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione
6 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE Premessa La Relazione sulla Gestione della GVS SpA (di seguito anche la “Società” o la “Capogruppo”) e del Gruppo GVS viene presentata unitariamente a corredo del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023. Il bilancio d’esercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2023 sono redatti in conformità agli EU-IFRS. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 chiude con un utile di Euro 13.642 migliaia, dopo aver contabilizzato imposte per Euro 4.677 migliaia e ammortamenti e svalutazioni per complessivi Euro 44.719 migliaia. La Relazione sulla Gestione intende fornire l’informativa sulla situazione della Società e del Gruppo GVS e sull’andamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui essa opera, anche attraverso imprese controllate ed è redatta in conformità al disposto dell’art. 2428 del Codice Civile. I prospetti di seguito esposti e commentati sono stati predisposti sulla base del bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023, a cui si fa rinvio, redatti nel rispetto dei Principi Contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art.9 del D.Lgs. n.38/2005. Andamento del Gruppo ed analisi dei risultati dell’esercizio 2023. Il Gruppo GVS è tra i leader mondiali nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni principalmente nel settore Healthcare & Life Sciences. L’esercizio 2023 è stato caratterizzato da forte incertezze, a causa del peggioramento della situazione geopolitica e macro-economica internazionale, che ha visto, da un lato, in aggiunta al conflitto Russo- Ucraino in atto, l’apertura di un nuovo fronte di guerra in Medio Oriente e, dall’altro, un repentino incremento dei tassi d’interesse da parte delle principali banche centrali per contrastare la spirale inflazionistica, che ha generato un brusco rallentamento delle aspettative di crescita delle principali economie Europee. A fronte dello sfavorevole contesto internazionale, il Gruppo GVS ha continuato il suo processo di crescita, attraverso la piena integrazione delle società acquisite nel corso del 2022, l’implementazione delle azioni strategiche volte al recupero della marginalità operativa e alla costante riduzione dell’indebitamento finanziario. Tali risultati sono stati raggiunti nonostante l’impatto nei propri settori di riferimento, in particolare Healthcare& Life Sciences ed Energy & Mobility, delle politiche di riduzione dei magazzini da parte della propria clientela (c.d. de-stocking), un fenomeno che ha coinvolto diversi settori manufatturieri e che ha negativamente impattato i volumi attesi di vendita del Gruppo per l’esercizio. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per i periodi chiusi al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022:
7 (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Healthcare Liquid 226.185 181.297 Healthcare Air & Gas 29.473 30.031 Laboratory 31.592 34.057 Healthcare & Lifesciences 287.249 245.385 Powertrain & Drivetrain 29.065 31.177 Safety & Electronics 21.541 22.315 Sport & Utility 16.224 23.838 Energy & Mobility 66.830 77.330 Personal Safety 66.314 59.961 Air Safety 4.344 4.915 Health & Safety 70.657 64.876 Ricavi da contratti con i clienti 424.737 387.591 Nel corso 2023 GVS ha realizzato ricavi consolidati pari a Euro 424,7 milioni, in crescita del 9,6% rispetto ad Euro 387,6 milioni, registrati nel precedente esercizio, grazie al contributo della divisione Healthcare & Lifesciences (che include le ultime acquisizioni realizzate nel corso del precedente esercizio, il gruppo STT ed il gruppo Haemotronic, che hanno contribuito ai ricavi del 2022 a partire dalla loro data di acquisizone avvenuta, rispettivamente, il 1° marzo 2022 ed il 15 giugno 2022) e della divisione Health & Safety. I ricavi della divisione Healthcare & Lifesciences registrano una significativa crescita del business Healthcare Liquid (+24,8%), rispetto allo scorso esercizio, grazie alle acquisizioni di STT e Haemotronic concluse nel corso del 2022, assorbendo la contrazione registrata nei business Healthcare Air & Gas e Laboratory, che evidenziano rispettivamente un fatturato in decrescita del 1,9% e del 7,2%, assestandosi rispettivamente ad Euro 29,5 milioni ed Euro 31,6 milioni. La divisione Energy & Mobility ha registrato un trend con un decremento del 13,6% in termini di ricavi rispetto all’anno precedente, a seguito delle politiche di de-stocking da parte della propria clientela, in particolare nel segmento Sport & Utility, che registra vendite in calo del 31,9% rispetto all’esercizio precedente. La divisione Health & Safety evidenzia un incremento del fatturato pari all’ 8,9% su base annua, sulla spinta delle favorevoli dinamiche settoriali e della realizzazione delle sinergie commerciali con il gruppo RPB, acquisito nel settembre 2021. In termini di andamento e ripartizione dei ricavi da contratti con i clienti al 31 dicembre 2023: la divisione Healthcare & Life Sciences, che rappresenta il 67,6% del totale, ha registrato ricavi pari a Euro 287,2 milioni con un incremento del 17,1% rispetto ai dodici mesi del 2022. STT e Haemotronic, acquisite e consolidate rispettivamente dal 1 marzo 2022 e dal 15 giugno 2022, hanno contribuito, nel corso del 2023, per circa Euro 133,4 milioni; la divisione Energy & Mobility, che rappresenta il 15,7% del totale, ha registrato un livello di fatturato in diminuzione del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2022, raggiungendo Euro 66,8 milioni; la divisione Health & Safety rappresenta il 16,6% del totale e si è assestata ad Euro 70,7 milioni con un incremento dell’ 8,9% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Si riportano di seguito i prospetti consolidati, riclassificati secondo la prassi corrente dell’analisi finanziaria, dei dati economici, patrimoniali e finanziari riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, confrontati con il precedente esercizio.
8 Analisi dei dati economici riclassificati Periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre (in migliaia di Euro) 2023 di cui non ricorrente 2023 Adjusted % 2022 di cui non ricorrente 2022 Adjusted % Ricavi delle vendite e delle prestazioni 424.737 - 424.737 100,0% 387.591 - 387.591 100,0% Altri ricavi e proventi 7.620 1.716 5.904 1,4% 4.442 - 4.442 1,1% Totale ricavi 432.357 1.716 430.641 101,4% 392.033 - 392.033 101,1% Costi di acquisto materie prime e variazione delle rimanenze di magazzino (144.236) - (144.236) -34,0% (141.198) (6.717) (134.481) -34,7% Prestazioni di servizi (56.740) (268) (56.472) -13,3% (54.573) (1.967) (52.606) -13,6% Oneri diversi di gestione (6.872) (2.340) (4.532) -1,1% (5.301) - (5.301) -1,4% Valore aggiunto 224.509 (892) 225.401 53,1% 190.961 (8.684) 199.645 51,5% Costo del lavoro (131.754) (1.404) (130.350) -30,7% (123.529) (2.897) (120.632) -31,1% EBITDA 92.755 (2.296) 95.051 22,4% 67.432 (11.581) 79.013 20,4% Ammortamenti (44.125) (17.090) (27.035) -6,4% (37.972) (14.216) (23.756) -6,1% Accantonamenti e svalutazioni (594) - (594) -0,1% (506) - (506) -0,1% EBIT 48.036 (19.386) 67.422 15,9% 28.955 (25.797) 54.752 14,1% Proventi e oneri finanziari (29.717) (3.099) (26.618) -6,3% 5.671 (2.571) 8.242 2,1% Risultato prima delle imposte 18.318 (22.485) 40.804 9,6% 34.626 (28.368) 62.994 16,3% Imposte sul reddito (4.677) 4.734 (9.410) -2,2% (10.505) 6.017 (16.522) -4,3% Utile netto di Gruppo e terzi 13.642 (17.752) 31.394 7,4% 24.121 (22.351) 46.472 12,0% I risultati economici consolidati al 31 dicembre 2023 della gestione operativa sono i seguenti: ricavi totali normalizzati per Euro 430,6 milioni (Euro 392 milioni nel 2022); EBITDA normalizzato pari a Euro 95,1 milioni (Euro 79 milioni nel 2022); EBIT normalizzato pari a Euro 67,4 milioni (Euro 54,8 milioni nel 2022). L’EBITDA normalizzato è in crescita del 20,3% rispetto ai dodici mesi del 2022, con un margine sui ricavi pari al 22,4%, in significativo miglioramento rispetto al margine registrato nel 2022, pari a 20,4%. La crescita del risultato rispetto all’esercizio precedente beneficia del contributo delle acquisizioni perfezionate nel corso del 2022 e dall’incremento prezzi introdotto nel corso del 2023. Il margine EBITDA nel quarto trimestre del 2023 si è attestato al 23,3%, in forte aumento rispetto al 19,4% registrato nell’ultimo trimestre del 2022, grazie al contributo dell’incremento prezzi e delle azioni di efficientamento dei costi poste in essere nel corso dell’esercizio. L’EBIT normalizzato, con un margine sui ricavi del 15,9%, è pari a Euro 67,4 milioni, +23,1% rispetto a Euro 54,8 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente, ed è in linea con la crescita realizzata a livello di EBITDA normalizzato. Gli oneri finanziari netti normalizzati (al netto delle perdite su cambi di Euro 10.651 migliaia del 2023 e degli utili su cambi di Euro 14.398 migliaia del 2022) risultano in aumento nel periodo in esame, passando da Euro 6.156 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 a Euro 15.967 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, prevalentemente per effetto dei nuovi debiti finanziari legati alle acquisizioni perfezionate nel corso del 2022 e dell’aumento dei tassi di interesse di mercato, ai quali alcuni finanziamenti in essere sono legati. Il risultato prima delle imposte delle attività ricorrenti ha raggiunto nel periodo in esame Euro 40,8 milioni, con un decremento di Euro 22,1 milioni rispetto ad Euro 63 milioni del 2022, principalmente per effetto della perdita su cambi conseguita nel 2023 rispetto all’utile su cambi contabilizzato nel corso del 2022. I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31dicembre 2023 fanno riferimento: (i) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del sito produttivo di Suzhou (Euro 373 migliaia); (ii) al
9 riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l’indennizzo relativo una specifica controversia per la quale è stato rilevato un apposito accantonamento a fondo rischi, di pari importo (Euro 1.343 migliaia); (iii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 1.404 migliaia); (iv) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 268 migliaia), (v) a costi accantonati al fondo per la rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 755 migliaia); (vi) a costi accantonati al fondo rischi per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA sorta prima dell’acquisizione (Euro 1.343 migliaia); (vii) a costi accantonati al fondo rischi fiscali per imposte indirette e relative sanzioni per Euro 241 migliaia; (viii) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 16.108 migliaia); (ix) a svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 982 migliaia; ed infine (x) agli interessi iscritti a seguito dell’attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic (Euro 3.099 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.121 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale concluso in capo alla GVS SpA e alla controllata rumena, per imposte dirette. I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 fanno riferimento: (i) ai maggiori costi relativi al maggior valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation dei gruppi RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 6.717 migliaia); (ii) a costi accantonati al fondo per il processo di riorganizzazione relativo al personale del Gruppo (complessivamente per Euro 2.897 migliaia); (iii) a costi di consulenza relativi alle acquisizioni aziendali e/o servizi ricevuti/usufruiti in via eccezionale (Euro 1.967 migliaia), (iv) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, Haemotronic e STT (per complessivi Euro 14.216 migliaia) ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell’attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT, RPB e Haemotronic (Euro 2.571 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società. Analisi dei dati patrimoniali riclassificati (in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 Immobilizzazioni immateriali nette 471.701 494.846 Diritti d'uso netti 20.207 22.991 Immobilizzazioni materiali nette 122.884 120.403 Immobilizzazioni finanziarie 3.531 3.579 Altre attività immobilizzate 10.718 12.004 Capitale immobilizzato (A) 629.041 653.824 Crediti commerciali netti 54.114 72.945 Rimanenze 84.808 106.922 Debiti verso fornitori (38.452) (57.944) Capitale circolante netto commerciale (B) 100.470 121.923 Altre attività correnti 21.203 19.410 Altre passività correnti (40.465) (32.072) Totale attività/passività correnti (C) (19.263) (12.662) Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 81.207 109.260 Altre passività non correnti (E) (35.447) (46.086) Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (3.120) (4.630) Fondi per rischi e oneri (G) (8.529) (9.221) Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 663.153 703.148 Patrimonio netto (334.478) (327.675) Patrimonio netto consolidato (I) (334.478) (327.675) (Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità 60.503 (306.602)
10 (Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (389.178) (68.871) Indebitamento finanziario netto (L) (328.675) (375.473) Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (663.153) (703.148) Il capitale immobilizzato al 31 dicembre 2023 mostra un decremento di Euro 24.782 migliaia, prevalentemente a seguito degli ammortamenti e delle differenze cambio negative del periodo, al netto degli investimenti realizzati relativamente alle immobilizzazioni materiali e immateriali. Nello specifico le immobilizzazioni immateriali nette sono diminuite di Euro 23.145 migliaia, di cui Euro 19.516 migliaia per gli ammortamenti e svalutazioni ed Euro 11.003 migliaia per la riserva di conversione cambi negativa del periodo al netto degli incrementi netti pari ad Euro 7.401 migliaia. Le immobilizzazioni materiali registrano un incremento di Euro 2.481 migliaia, di cui Euro 21.314 migliaia relativi agli investimenti capitalizzati nel periodo al netto degli ammortamenti e svalutazioni pari a Euro 17.863 migliaia. La diminuzione netta dei diritti d’uso pari ad Euro 2.784 migliaia è principalmente legata agli ammortamenti per complessivi Euro 6.747 migliaia. Infine, le altre attività immobilizzate sono diminuite di Euro 1.335 migliaia a seguito della variazione degli strumenti finanziari derivanti non correnti per Euro 1.819 migliaia e dei crediti per imposte anticipate per Euro 635 migliaia al netto dell’incremento dei crediti a lungo termine che al 31 dicembre 2023, risultano iscritti per Euro 3.037 migliaia. Il saldo del capitale circolante netto commerciale al 31 dicembre 2023 mostra un decremento di Euro 21.453 migliaia, rispetto al 31 dicembre 2022, dovuto per Euro 18.830 migliaia alla riduzione dei crediti verso i clienti e per Euro 22.114 migliaia alla diminuzione delle rimanenze di magazzino, al netto della variazione negativa dei debiti verso fornitori pari ad Euro 19.491 migliaia. L’incremento delle altre attività correnti al 31 dicembre 2023, pari a Euro 1.793 migliaia, è riconducibile principalmente all’aumento dei crediti per imposte dirette. L’incremento delle altre passività correnti al 31 dicembre 2023 rispetto al 31 dicembre 2022, pari a Euro 8.393 migliaia, è principalmente riconducibile all’aumento dei debiti per imposte dirette e dei debiti verso dipendenti. Il decremento delle altre passività non correnti al 31 dicembre 2023 si riferisce principalmente alle imposte differite passive, originariamente iscritte a seguito delle purchase price allocation relative alle acquisizioni di RPB, STT e Haemotronic, rilasciate a conto economico in linea con gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali iscritti nel 2023 e fiscalmente non deducibili. I fondi per rischi ed oneri e i fondi trattamento di fine rapporto e fine mandato, rispettivamente pari ad Euro 8.529 migliaia e 3.120 migliaia si sono decrementati nell’anno principalmente a fronte degli utilizzi netti dei fondi relativi alla riorganizzazione del personale, alla rilocazione e razionalizzazione degli stabilimenti del gruppo, ai contenziosi fiscali, oltre che al fondo trattamento di fine mandato liquidato nel periodo. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 si incrementa per Euro 6.803 migliaia prevalentemente per effetto del risultato complessivo del periodo pari a Euro 5.232 migliaia e per la variazione della riserva relativa al piano di long term incentives (Euro 1.019 migliaia). Per la comprensione delle variazioni intervenute nell’indebitamento finanziario netto si rimanda al successivo paragrafo. Analisi dell’indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta Si riporta di seguito l’evoluzione dell’indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta. (in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 (A) Disponibilità liquide 191.473 135.169 (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - Titoli detenuti per la negoziazione 2.317 4.592 Crediti finanziari per leasing 168 187 (C) Altre attività finanziare correnti 2.485 4.779
11 (D) Liquidità (A)+ (B)+ (C) 193.958 139.948 Debiti bancari correnti - - Debiti finanziari verso controllanti 1.531 - Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 1.475 2.907 Debiti finanziari per leasing 5.909 5.405 Altri debiti correnti - Altri Debiti finanziari 20.789 256 (E) Debito finanziario corrente 29.704 8.568 (F) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 103.751 437.982 (G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 133.455 446.550 (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 60.503 (306.602) Debiti bancari non correnti 275.715 10.094 Prestiti obbligazionari non correnti - - Altri debiti finanziari 25.299 41.878 Altri debiti finanziari verso GVS Group 75.000 - Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 1.430 1.547 Debiti finanziari non correnti per leasing 11.734 15.352 (I) Debito finanziario non corrente 389.178 68.871 Strumenti finanziari derivati passivi - - (J) Strumenti di debito - - (K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - (L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 389.178 68.871 (M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (328.675) (375.473) La riduzione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 rispetto al 31 dicembre 2022, pari complessivamente ad Euro 46.798 migliaia, è dovuta principalmente alla cassa generata dalla gestione operativa al netto della liquidità impiegata per gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali di periodo (Euro 28.175 migliaia), per gli oneri finanziari netti (Euro 19.815 migliaia) e per il pagamento delle imposte (Euro 10.508 migliaia). In termini di gestione corrente, la cassa generata dalla gestione operativa pari ad Euro 96.598 migliaia e la liquidità generata dalla variazione del capitale circolante per Euro 20.186 migliaia, sono state complessivamente superiori a quanto impiegato per il pagamento degli oneri finanziari, delle imposte, dell’utilizzo fondi rischi ed oneri e degli investimenti, comportando di conseguenza, una riduzione dell’indebitamento finanziario netto complessivo. L’indebitamento finanziario corrente netto pari a negativi Euro 306.602 migliaia al 31 dicembre 2022, ammonta a positivi Euro 60.503 migliaia al 31 dicembre 2023. L’indebitamento finanziario non corrente pari a negativi Euro 68.871 migliaia al 31 dicembre 2022, ammonta a negativi Euro 389.178 migliaia al 31 dicembre 2023.Tali variazioni, tra debiti correnti e non, sono prevalentemente riconducibili alla quota parte dei finanziamenti a medio termine classificati a breve al 31 dicembre 2022, a seguito di quanto previsto dallo IAS 1. Al 31 dicembre 2022, anche se sostanzialmente tali debiti non erano esigibili entro i dodici mesi successivi il 31 dicembre 2022, in quanto alla Società non era pervenuta alcuna richiesta formale di pagamento da parte degli istituti di credito, la riclassifica era stata contabilizzata nel bilancio consolidato come richiesto dai principi contabili internazionali. Al 31 dicembre 2023, i debiti finanziari sono stati nuovamente classificati in bilancio in accordo con i relativi piani di ammortamento. Rileviamo, inoltre, che nel periodo in esame la Società ha ottenuto dalla controllante GVS Group Srl un finanziamento di Euro 75 milioni, la cui liquidità è stata investita in corso d’anno in conti bancari time deposit e conti correnti vincolati a tassi di mercato. La posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le disposizioni dell’IFRS 16) risulta pari a negativi Euro 303.046 migliaia al 31 dicembre 2023 e negativi Euro 343.325 migliaia al 31 dicembre 2022.
12 (in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 (M) Totale indebitamento finanziario netto (328.675) (375.473) Strumenti finanziari derivati attivi non correnti 4.829 6.648 Crediti finanziari a lungo 420 476 Debiti finanziari per leasing (netti) 20.380 25.024 Totale posizione finanziaria netta (303.046) (343.325) Rileviamo nella tabella seguente l’indebitamento finanziario netto adjusted: (in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 (M) Totale indebitamento finanziario netto (328.675) (375.473) Finanziamento GVS Group (incluso interessi) 76.531 - Totale indebitamento finanziario netto adjusted (252.144) (375.473) L’indebitamento finanziario netto adjusted è calcolato escludendo dai debiti finanziari l’importo di Euro 76.531 migliaia, pari al finanziamento soci ricevuto dalla GVS Group Srl (Euro 75.000 migliaia) e relativi interessi, in linea con quanto previsto nella definizione di indebitamento finanziario netto nei contratti di finanziamento in essere, relativamente alla modalità di calcolo dei covenants finanziari. Rendiconto finanziario Si riporta di seguito il rendiconto finanziario. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato prima delle imposte 18.319 34.625 - Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni 44.125 37.972 Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 74 21 Oneri / (proventi) finanziari 29.717 (5.671) Altre variazioni non monetarie 4.363 6.750 Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 96.598 73.697 Variazione delle rimanenze 14.637 3.144 Variazione dei crediti commerciali 19.150 (11.921) Variazione dei debiti commerciali (17.394) 13.834 Variazione di altre attività e passività 3.793 9.133 Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti (4.707) (1.919) Imposte pagate (10.508) (9.846) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 101.569 76.121 Investimenti in attività materiali (21.314) (17.841) Investimenti in attività immateriali (6.862) (5.024) Dismissioni di attività materiali 357 129 Investimenti in attività finanziarie (96.601) (4.116) Disinvestimenti di attività finanziarie 98.691 6.451 Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide acquisite (1.098) (236.027) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (26.826) (256.429) Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 75.000 232.531 Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (68.875) (43.861) Variazione di debiti finanziari correnti 2.174 - Rimborsi di passività per leasing (8.576) (5.390) Oneri finanziari pagati (17.913) (4.903) Proventi finanziari incassati 3.339 1.808 Azioni proprie (62) (1.405) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (14.913) 178.780 Totale variazione disponibilità liquide 59.830 (1.527)
13 Disponibilità liquide all'inizio del periodo 135.169 136.893 Totale variazione disponibilità liquide 59.830 (1.527) Differenze da conversione su disponibilità liquide (3.526) (197) Disponibilità liquide alla fine del periodo 191.473 135.169 Nel corso del periodo chiuso al 31 dicembre 2023, l’attività operativa ha generato maggiore liquidità per Euro 25.448 migliaia, rispetto al precedente esercizio, principalmente per effetto dell’aumento dell’EBITDA e per una migliore gestione del capitale circolante netto che ha generato maggiore cassa rispetto al precedente periodo grazie alla riduzione delle rimanenze di magazzino e dei crediti commerciali. Senza considerare i corrispettivi straordinari dovuti alle business combination che hanno caratterizzato il precedente esercizio, l’attività netta di investimento del periodo mostra un maggiore assorbimento di liquidità, rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per Euro 5.325 migliaia principalmente a seguito degli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali. Senza considerare il finanziamento di Euro 230 milioni sottoscritto nel primo semestre 2022 per l’acquisizione di Haemotronic, l’attività finanziaria del 2023 evidenzia un maggior livello di liquidità rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, per Euro 36.307 migliaia, principalmente a seguito del nuovo debito finanziario di Euro 75.000 migliaia sottoscritto e ottenuto nel primo semestre 2023 dalla controllante GVS Group Srl al netto degli interessi netti e dei rimborsi liquidati nei due periodi a confronto. Indicatori Si riporta di seguito i principali indicatori economici, finanziari e patrimoniali del Gruppo, riferiti al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022. Periodo chiuso al 31 dicembre (in migliaia di Euro) 2023 2022 ROE (risultato netto/patrimonio netto totale) 4% 7% ROI (EBIT norm./capitale investito netto) 10% 8% ROS (EBIT norm./totale ricavi norm.) 16% 14% EBITDA 92.755 67.432 EBITDA adjusted 95.051 79.013 Interessi passivi netti (esclusi utile/perdita su cambi e interessi per attualizzazione earn out) (15.968) (6.156) Indebitamento finanziario netto (328.675) (375.473) Posizione finanziaria netta (303.046) (343.325) Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Immobilizzazioni 75% 76% Totale immobilizzazioni Immateriali/Totale Attivo 48% 50% Indice di tesoreria (acid test) (attività a breve termine/passività a breve termine) 1,0 1,0 Interessi passivi netti/debiti verso finanziatori 3,3% 1,3% Rapporto di indebitamento (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) 0,98 1,15 Posizione finanziaria netta/patrimonio netto 0,91 1,05 EBITDA/Interessi 5,81 10,95 EBITDA Normalizzato/Interessi 5,95 12,83 Posizione finanziaria netta/EBITDA 3,27 5,09 Posizione finanziaria netta/EBITDA adjusted 3,19 4,35 Indebitamento finanziario netto/EBITDA 3,54 5,57 Indebitamento finanziario netto/EBITDA adjusted 3,46 4,75 La Capogruppo GVS SpA Si riportano di seguito i prospetti, riclassificati secondo la prassi corrente dell’analisi finanziaria, dei dati
14 economici, patrimoniali e finanziari della Capogruppo GVS SpA riferiti all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, confrontati con il precedente esercizio. Analisi dei dati economici riclassificati Esercizio chiuso al 31 dicembre (in migliaia di Euro) 2023 di cui non ricorrente 2023 Normalizzato % 2022 di cui non ricorrente 2022 Normalizzato % Ricavi delle vendite e delle prestazioni 74.265 74.265 100,0% 78.107 78.107 100,0% Altri ricavi e proventi 6.457 1.343 5.114 6,9% 5.725 5.725 7,3% Totale ricavi 80.722 1.343 79.379 106,9% 83.833 83.833 107,3% Costi di acquisto materie prime e variazione delle rimanenze di magazzino (29.677) (29.677) -40,0% (31.279) (31.279) -40,0% Prestazioni di servizi (15.331) (268) (15.063) -20,3% (14.566) (553) (14.013) -17,9% Oneri diversi di gestione (3.008) (3.008) -4,0% (5.191) (5.191) -6,6% Valore aggiunto 32.705 1.075 31.630 42,6% 32.797 (553) 33.350 42,7% Costo del lavoro (29.395) (403) (28.992) -39,0% (28.181) (1.558) (26.623) -34,1% EBITDA 3.310 672 2.638 3,6% 4.616 (2.111) 6.727 8,6% Ammortamenti (6.201) (289) (5.912) -8,0% (5.607) (5.607) -7,2% Accantonamenti e svalutazioni - - 0,0% (49) (49) -0,1% EBIT (2.891) 383 (3.274) -4,4% (1.040) (2.111) 1.071 1,4% Proventi e oneri finanziari (15.001) (2.822) (12.179) -16,4% 23.386 (1.544) 24.930 31,9% Proventi da partecipazioni 4.175 4.175 5.142 5.142 Risultato prima delle imposte (13.717) (2.439) (11.278) -15,2% 27.487 (3.655) 31.142 39,9% Imposte sul reddito 4.014 (20) 4.034 5,4% (7.060) 20 (7.080) -9,1% Utile netto di Gruppo e terzi (9.703) (2.459) (7.244) -9,8% 20.428 (3.635) 24.063 30,8% I ricavi della gestione caratteristica derivano principalmente da (i) ricavi da contratti con i clienti per Euro 74.265 migliaia (Euro 78.017 migliaia nell’esercizio 2022) e (ii) altri ricavi e proventi per Euro 5.114 migliaia (Euro 5.725 migliaia nell’esercizio 2022). Il risultato operativo normalizzato dell’esercizio 2023 risulta negativo per Euro 3.274 migliaia, dopo aver scontato ammortamenti per Euro 5.912 migliaia (di cui Euro 4.407 migliaia riferiti ad attività materiali, Euro 234 migliaia ad attività immateriali ed Euro 1.271 migliaia alle attività in diritto d’uso a seguito dell’applicazione dell’IFRS 16). Il risultato della gestione finanziaria normalizzato, negativo per Euro 12.179 migliaia, include proventi finanzari per Euro 17.939 migliaia ed oneri finanziari per Euro 30.118 migliaia. Tale risultato comprende, inoltre, differenze cambio nette negative per Euro 9.109 migliaia, per la maggior parte non realizzate. I proventi da partecipazioni pari a Euro 4.175 migliaia si riferiscono prevalentemente ai dividendi delle società controllate incassati nel corso del 2023. Il risultato netto dell’esercizio 2023 si attesta ad una perdita di Euro 9.703 migliaia, dopo aver iscritto imposte sul reddito per un importo positivo di Euro 4.014 migliaia. Analisi dei dati patrimoniali riclassificati La struttura patrimoniale di GVS S.p.A. al 31 dicembre 2023, raffrontata con quella al 31 dicembre 2022, è di seguito riportata: Stato patrimoniale riclassificato della Capogruppo GVS SpA 31 dic. 31 dic. (in migliaia di Euro) 2023 2022 Immobilizzazioni immateriali nette 2.799 2.694 Diritti d'uso netti 1.797 2.227 Immobilizzazioni materiali nette 26.847 27.241
15 Partecipazioni 391.446 333.560 Altre attività immobilizzate 6.896 4.075 Derivati attivi 4.829 6.648 Crediti finanziari non correnti verso controllate 165.677 269.207 Capitale immobilizzato (A) 600.291 645.652 Crediti commerciali netti 20.514 29.419 Rimanenze 8.183 9.656 Debiti verso fornitori (9.156) (12.094) Capitale circolante netto commerciale (B) 19.541 26.981 Altre attività correnti 10.177 12.512 Altre passività correnti (15.561) (12.909) Totale attività/passività correnti (C) (5.384) (397) Capitale di esercizio netto (D)= (B) + (C) 14.157 26.585 Altre passività non correnti (E) (5.565) (8.881) Trattamento di fine rapporto e fine mandato (F) (2.146) (3.623) Fondi per rischi e oneri (G) (2.898) (4.843) Capitale investito netto (H) = (A+D+E+F+G) 603.839 654.889 Patrimonio netto (194.919) (205.212) Patrimonio netto consolidato (I) (194.919) (205.212) (Indebitamento finanziario netto a breve termine)/Disponibilità (24.313) (371.504) (Indebitamento finanziario netto a medio/lungo termine) (384.607) (78.173) Indebitamento finanziario netto (L) (408.920) (449.677) Mezzi propri e indebitamento finanziario netto (M) = (I+L) (603.839) (654.889) Il capitale investito netto al 31 dicembre 2023, pari a Euro 603.839 migliaia, è stato interamente finanziato per Euro 194.919 migliaia dal patrimonio netto e per Euro 408.920 migliaia dall’indebitamento finanziario netto. Le variazioni intervenute nelle voci patrimoniali sono analizzate ed illustrate nelle Note di commento al bilancio d’esercizio. Analisi dell’indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2023, raffrontata con il 31 dicembre 2022, è così dettagliata: Indebitamento finanziario netto e PFN della Capogruppo GVS SpA 31 dic. 31 dic. (in migliaia di Euro) 2023 2022 Cassa 17 35 Disponibilità liquide 118.217 35.326 Titoli detenuti per la negoziazione - - (A) Liquidità 118.234 35.361 Crediti finanziari verso controllate 28.753 26.174 Altri crediti finanziari - - (B) Crediti finanziari correnti 28.753 26.174 (C) Debiti bancari correnti - - (D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (99.954) (431.912) Debiti finanziari verso controllanti (1.531) - Debiti finanziari verso controllate (50.719) -
16 Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (389) (838) Debiti finanziari per leasing (366) (288) Altri Debiti finanziari (18.341) - (E) Altri debiti finanziari correnti (71.346) (1.126) (F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (171.300) (433.039) (G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) (24.313) (371.504) Debiti bancari non correnti (270.413) (86) Prestiti obbligazionari non correnti - - Debiti finanziari non correnti verso controllanti (75.000) - Debiti finanziari non correnti verso controllate (21.085) (43.845) Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (721) (872) Debiti finanziari non correnti per leasing (404) (307) Strumenti derivanti non correnti - - Altri debiti finanziari (16.984) (33.063) (H) Indebitamento finanziario non corrente (384.607) (78.173) (I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (408.920) (449.677) Strumenti derivanti non correnti 4.829 6.648 Crediti finanziari non correnti verso controllate 165.677 269.207 Debiti finanziari per leasing 1.880 2.305 Totale posizione finanziaria netta (236.535) (171.516) Il rendiconto finanziario in forma completa è riportato nei prospetti contabili. Investimenti. La politica degli investimenti attuata dal Gruppo è volta alla diversificazione in termini di offerta dei prodotti, nonché all'ideazione di nuove soluzioni tecnologiche da integrare nella propria offerta commerciale. In particolare, per il Gruppo assume rilevanza lo sviluppo di nuovi prodotti, con l’obiettivo di migliorare continuamente la soddisfazione dei propri clienti. Inoltre, il Gruppo, nel corso dell’anno ha sostenuto investimenti volti sia a migliorare l’efficienza produttiva, attraverso il rafforzamento e il potenziamento dei processi di automazione, sia a adeguare la capacità produttiva per garantire flessibilità immediata a fronte di un eventuale incremento del livello di attività o emersione di nuovi trend di prodotto. Gli investimenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva e mantenimento delle produzioni di tutte le divisioni di business. Gli investimenti del periodo si riferiscono per circa Euro 4.113 migliaia alla realizzazione del nuovo stabilimento di Suzhou (Cina), la cui costruzione è partita nel corso del precedente esercizio. Inoltre, si precisa che, con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2023, i principali investimenti hanno riguardato gli stabilimenti produttivi in Italia, gli stabilimenti negli Stati Uniti d’America ed i siti GVS presenti nel Regno Unito, in Cina, Romania e in Messico. Attività di ricerca e sviluppo. GVS, grazie ai suoi centri di ricerca e sviluppo dislocati in tutto il mondo, offre un servizio estremamente efficiente e personalizzato rispetto alle esigenze dei propri clienti: dall'ideazione e design del prodotto, fino alla validazione e alla produzione per grandi quantitativi. L’attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all’introduzione di nuovi prodotti che all’implementazione di nuovi processi produttivi. L’attività si articola in differenti fasi, che vanno dall’ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all’industrializzazione
17 su larga scala. Si riporta di seguito i principali indicatori riferiti al periodo in esame confrontato con il periodo dell’esercizio precedente. Periodo chiuso al 31 dicembre (in migliaia di Euro) 2023 2022 Spese per ricerca e sviluppo 24.978 23.183 Spese per ricerca e sviluppo/ricavi da contratti con i clienti 5,9% 6,0% Risorse umane Le Persone costituiscono il patrimonio più importante per GVS. La nostra missione è quella di migliorare e proteggere la vita delle persone raggiungendo tre obiettivi principali: promuovere la cultura della sicurezza e del benessere, portare innovazione nei settori in cui operiamo attraverso la ricerca e garantire l’affidabilità delle tecnologie del domani per creare un futuro sostenibile. Questa missione guida internamente le nostre decisioni ed il modo in cui gestiamo e formiamo le nostre risorse. Lavoriamo costantemente per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sereno, basato sul rispetto per le persone, la solidarietà, l’assenza di discriminazione e l’attenta osservanza di tutte le leggi e culture locali di ciascuno dei paesi in cui operiamo. Per supportare la crescita continua dell’azienda e garantire una gestione attenta delle persone anche in una dimensione e complessità maggiori, crediamo sia fondamentale l’investimento nei processi HR. Disegnare ed implementare sistemi sempre più efficaci per attrarre, selezionare e fare retention dei talenti è la strategia fondamentale per la sostenibilità del Gruppo. L’obiettivo è di rafforzare tutte le aree aziendali, basandoci sulle solide competenze degli uomini e delle donne di maggiore esperienza, unita all’entusiasmo di chi inizia il suo percorso di sviluppo professionale e di chi porta dall’esterno nuove competenze e nuove prospettive. Crediamo fortemente nell’efficacia della condivisione degli obiettivi e della remunerazione per tenere sempre alta la motivazione e il livello di soddisfazione delle nostre Persone, guidando in modo forte l’ottenimento dei risultati strategici. Gli obiettivi aziendali sono diffusi a tutti i livelli organizzativi. La formazione dei dipendenti, unita all’attitudine al far accadere le cose che ricerchiamo in tutto il management, nonché alla spinta al miglioramento continuo, sono alla base delle innovazioni, dell’affidabilità e della qualità dei prodotti e dei servizi che il Gruppo offre. L’organizzazione aziendale è snella. I processi, al tempo stesso rigorosi, ma flessibili, garantiscono rapidità nelle decisioni, con l’obiettivo di fornire sempre alti livelli di servizio ai nostri Clienti. I valori che caratterizzano le persone di GVS sono l’onestà, la trasparenza, il rispetto e la semplicità, uniti ad uno stile di leadership aperto e dinamico che favorisce la creazione di un ambiente in cui tutti sono spinti a dare il meglio e concentrati nel garantire una crescita costante insieme al miglioramento continuo, mantenendo un sano stile di vita ed un ambiente di lavoro sereno. Altre informazioni La Società non possiede, e non ha mai posseduto, azioni o quote di società controllanti, anche per interposta persona e/o società, pertanto nel corso del 2023 non ha dato corso ad operazioni di compravendita sulle predette azioni e/o quote. A partire dall’8 ottobre 2021, la Società ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie autorizzato dall’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2021. In data 18 settembre 2023 GVS SpA, in attuazione della delibera assembleare di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie del 3 maggio 2023, ha conferito l’incarico a Kepler Cheuvreux SA, per lo svolgimento dell’attività di sostegno della liquidità sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (“Euronext Milan”), in condizioni di indipendenza. L’attività di sostegno della liquidità sulle azioni ordinarie emesse da GVS S.p.A. ha durata 12 mesi, a decorrere dal 20 settembre 2023, fino ad un massimo di Euro 1,5 milioni, ai sensi della prassi di mercato ammessa n. 1 di cui alla Delibera Consob 7 aprile 2020, n. 21318. Alla data del 31 dicembre 2023 le azioni proprie in portafoglio sono n. 241.142 azioni per una quota totale pari all’0,14% del capitale sociale della Società. Nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha effettuato operazioni atipiche od inusuali.
18 Si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo ed il patrimonio netto della Capogruppo con gli analoghi valori del bilancio consolidato di Gruppo, riferito al 31 dicembre 2023 e al precedente esercizio. 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 (in migliaia di Euro) Patrimonio netto Risultato dell'esercizio Patrimonio netto Risultato dell'esercizio Bilancio d'esercizio GVS SpA 194.919 (9.703) 205.212 20.428 Differenze tra i patrimoni netti delle partecipazioni consolidate ed il loro valore nel bilancio della Capogruppo e risultati delle controllate: 137.529 31.124 119.672 11.520 Avviamenti 6.744 - 6.205 - Eliminazione operazioni infragruppo (4.637) (1.563) (2.974) (1.591) Storno dividendi infragruppo - (6.503) - (5.152) Rettifiche per l'allineamento dei bilanci individuali ai principi contabili di Gruppo (77) 287 (441) (1.084) Patrimonio netto e utile di terzi (27) 5 (45) (22) Bilancio Consolidato Gruppo GVS 334.451 13.647 327.629 24.098 Patrimonio netto e utile di terzi 27 (5) 45 22 Totale patrimonio netto e risultato del bilancio consolidato 334.478 13.642 327.674 24.120 Principali rischi e incertezze La Società nello svolgimento della sua attività risente dei rischi finanziari, così come ampiamente descritti nelle Note illustrative e ove per tali si intendono: rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse; rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte; rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari. Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari. La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Gestione dei rischi finanziari” delle Note illustrative. In relazione ai conflitti bellici in corso in Ucraina e Medio Oriente, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in questi paesi per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie
19 prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l’esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate è marginale. Rapporti infragruppo e con parti correlate In ordine ai rapporti con le società controllate, collegate, controllanti e consociate, si rinvia alle indicazioni analitiche riportate nelle note di commento del presente Bilancio. Di seguito riepiloghiamo le tipologie dei rapporti intercorsi: Società Natura dei rapporti Controllante - GVS Group S.r.l. Finanziari, consolidato fiscale Controllate Commerciali, prestazioni di servizi e finanziari Consociate - Società del Gruppo GVS Group Prestazioni di servizi La GVS SpA e la controllata Haemotronic SpA aderiscono al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group S.r.l. Le operazioni poste in essere con le parti controllate sono principalmente di natura commerciale (compravendita di materie prime e prodotti finiti, nonché all’erogazione di servizi in ambito produzione) e finanziaria (erogazione di finanziamenti infragruppo) e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Segnaliamo inoltre che la Società e alcune sue controllate hanno stipulato, a normali condizioni di mercato, contratti di locazione immobiliare con società consociate, direttamente o indirettamente controllate dalla stessa GVS Group S.r.l. Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. La loro realizzazione è avvenuta nel rispetto della procedura interna che contiene le regole volte ad assicurarne la trasparenza e la correttezza, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010. La Società nelle note al bilancio consolidato e d’esercizio fornisce le informazioni richieste ai sensi dell'art. 154-ter del TUF così come indicato dal Reg. Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e della successiva Delibera Consob n. 17389 del 23 giugno 2010. Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nei prospetti allegati. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Operazioni con parti correlate” delle Note illustrative. Corporate governance Il sistema di corporate governance adottato da GVS è aderente alle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane edito da Borsa Italiana S.p.A. In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull’adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi anche in relazione al processo di informativa finanziaria. La suddetta Relazione è consultabile sul sito internet www.gvs.com – Governance. Il Codice di Autodisciplina è consultabile sul sito di Borsa Italiana S.p.A. www.borsaitaliana.it. Il Consiglio di Amministrazione annualmente su proposta del Comitato per la Remunerazione, definisce la politica sulle remunerazioni, in conformità alle disposizioni regolamentari e alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina. Ai sensi di legge, la politica in materia di remunerazione e sui compensi costituisce la prima sezione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti e sarà sottoposta all’esame dell’Assemblea degli Azionisti chiamata ad approvare il Bilancio di esercizio 2023.
20 Dichiarazione dati non finanziari La società, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D.Lgs. 254/2016, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario che costituisce una relazione distinta. La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023, redatta secondo lo standard di rendicontazione “GRI Standards” è disponibile sul sito internet del Gruppo www.gvs.com. Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio 2023 In data 8 marzo 2023, GVS SpA ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto. Tale soluzione ha consentito, successivamente alla chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2022, il rispetto del livello di covenant finanziario leverage ratio (pari a 3,5x), calcolato pro-formando la cassa derivante dal finanziamento soci al 31 dicembre 2022 e senza considerare l’ammontare del finanziamento soci come debito finanziario al fine del calcolo del leverage ratio, come risultante dagli accordi raggiunti con le controparti finanziarie in data 23 dicembre 2022. In data 8 marzo 2023 la Società ha raggiunto un accordo con (i) il pool di banche finanziatrici delle linee di credito (EUR 230 milioni, scadenza 2027 ed EUR 150 milioni, scadenza 2026) e gli istituti di credito in merito ai finanziamenti bilaterali in essere, nonché (ii) i portatori delle obbligazioni di cui ai prestiti obbligazionari (EUR 40 milioni, scadenza 2024, e USD 35 milioni, scadenza 2024), per la modifica del covenant finanziario interest coverage ratio. L’accordo prevede un abbassamento del parametro dell’interest coverage ratio per le verifiche al 30 giugno 2023 e al 31 dicembre 2023 rispetto ai livelli fissati in sede di sottoscrizione dei finanziamenti e degli accordi di sottoscrizione dei prestiti obbligazionari (da 4,5x a 3,5x). La ridefinizione di tale paramento è stata negoziata in via prudenziale per tener conto di uno scenario nell’esercizio 2023 di incremento degli oneri finanziari in capo alla Società ad esito della politica di aumento dei tassi messa in campo dalla Banca Centrale Europea per contrastare i fenomeni inflazionistici. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio Non si sono verificati eventi significativi successivi alla chiusura del periodo. Cambiamenti climatici e potenziali impatti per il Gruppo Per quanto riguarda il cambiamento climatico, esso è oggetto di attenzione da parte del Management della Società che ne valuta sia i rischi, definendo le strategie tese a ridurre gli impatti degli stessi sull’operatività del Gruppo, sia le conseguenze della propria attività sul cambiamento climatico stesso. I recenti lavori della 28^ conferenza delle Parti delle Nazioni Unite (COP 28), presieduta dagli Emirati Arabi Uniti, hanno confermato la centralità e l’urgenza dell’agenda climatica. Le guerre in Ucraina ed in Medio Oriente, e in particolar modo la connessa crisi energetica ed un aumentato consumo di carbone per far fronte alla crisi, hanno posto l’accento sulla necessità di accelerare la transizione verso fonti rinnovabili come strumento di rafforzamento della sicurezza energetica. Il Management del Gruppo GVS, in linea con tali principi, considera la tutela dell’ambiente un obiettivo prioritario e si impegna a promuovere azioni volte al miglioramento delle prestazioni ambientali e di contenimento degli impatti generati. Per maggiori approfondimenti sui dati quantitativi per consumi di energia, emissioni, gestione dei rifiuti si rimanda alla Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziaria 2023. Il Management, sulla base delle informazioni al momento disponibili, ha effettuato delle valutazioni sui possibili rischi ed incertezze legati ai cambiamenti climatici. Si riporta di seguito la sintesi dell’analisi condotta utilizzando lo schema della Task Force on Climate Related Financial Disclosure.
21 Rischi legati al clima Potenziali Impatti Rischi normativi e legali Non si prevedono impatti economici significativi derivanti da incrementi di costi o riduzioni della domanda di prodotti e servizi Rischi della tecnologia Non si prevedono impatti economici significativi legati alla sostituzione di prodotti e servizi con altri a basse emissioni, non si prevedono costi di sviluppo ed implementazione di nuovi processi significativi Rischi di mercato Non si prevedono impatti economici significativi legati alla riduzione della domanda di beni e servizi per cambio delle abitudini dei consumatori o incremento delle materie prime. Rischi reputazionali Non si prevedono impatti economici significativi legati alle aspettative degli stakeholder sulle tematiche relative al climate change e sui danni reputazionali derivanti da una eventuale perdita di credibilità al Gruppo nel caso del mancato sviluppo di un’adeguata strategia climatica. Il Management del Gruppo valuta costantemente soluzioni che possano mitigare impatti negativi legati all’incremento dei costi e dall’altro garantire un contenimento degli effetti negativi che l’attività di impresa ha sul clima. In considerazione di quanto riportato sopra, gli Amministratori non prevedono rischi significativi legati ai cambiamenti climatici e non prevedono effetti significativi sui risultati economico finanziari del Gruppo. Alla data della presente relazione non sussistono rischi significativi di rettifica dei valori contabili di attività e di passività o incertezze che influenzano le ipotesi utilizzate per elaborare le stime, derivanti dal cambiamento climatico. Evoluzione prevedibile della gestione GVS continua nel suo percorso di miglioramento continuo della performance economica e finanziaria, iniziato nel quarto trimestre del 2022 e proseguito nell’anno appena trascorso nonostante l’impatto negativo delle politiche di de-stocking della propria clientela sulla crescita del fatturato. La Società si attende di realizzare nel primo trimestre del 2024 un fatturato sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2023, legato ad un effetto residuo del de-stocking, in particolare nelle divisioni Healthcare & Life Sciences ed Energy & Mobility; una graduale ripresa della crescita dei volumi di vendita è attesa nella seconda parte dell’esercizio 2024. In termini di profittabilità, GVS continuerà nel suo processo di miglioramento, grazie al contributo delle azioni di efficientamento in corso. Alla luce delle azioni sopra descritte, GVS si attende di realizzare nell’esercizio 2024 i seguenti risultati: - una crescita low-to-mid single digit del fatturato consolidato rispetto all’esercizio 2023; - un margine EBITDA normalizzato in crescita tra i 100 e i 200 punti base rispetto all’esercizio 2023; - un adjusted leverage ratio previsto al 31 dicembre 2024 in un intorno di 2.0x. Proposta di approvazione del bilancio e di destinazione del risultato dell’esercizio Il Consiglio di Amministrazione nel sottoporre all’assemblea degli Azionisti l’approvazione del Bilancio d’esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2023, che evidenzia una perdita netta di Euro 9.703.061 propone che l’assemblea deliberi:
22 di approvare il Bilancio d’esercizio (Bilancio separato) al 31 dicembre 2023; di approvare la proposta di copertura della perdita netta dell’esercizio 2023, pari ad Euro 9.703.061, mediante l’utilizzo della riserva straordinaria. Zola Predosa, 26 marzo 2024 Per il Consiglio di Amministrazione Massimo Scagliarini Amministratore Delegato
23 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
24 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata* (In migliaia di Euro) Note Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 ATTIVITA' Attività non correnti Attività immateriali 7.1 471.701 494.846 Attività per diritto d'uso 7.2 20.207 22.991 Attività materiali 7.3 122.884 120.404 Attività per imposte anticipate 7.4 2.852 3.487 Attività finanziarie non correnti 7.5 3.531 3.754 Strumenti finanziari derivati non correnti 7.6 4.829 6.648 Altri crediti e attività non correnti 7.11 3.037 1.695 Totale Attività non correnti 629.041 653.825 Attività correnti Rimanenze 7.7 84.808 106.922 Crediti commerciali 7.8 54.114 72.944 Attività derivanti da contratti con i clienti 7.9 964 1.205 Crediti per imposte correnti 7.10 7.486 5.691 Altri crediti e attività correnti 7.11 12.753 12.514 Attività finanziarie correnti 7.5 2.484 4.779 Disponibilità liquide 7.12 191.473 135.169 Totale Attività correnti 354.082 339.224 TOTALE ATTIVITÀ 983.123 993.049 PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ Capitale sociale 1.750 1.750 Riserve 319.054 301.780 Risultato netto 13.647 24.098 Patrimonio netto di Gruppo 334.451 327.628 Patrimonio netto di Terzi 27 46 Totale Patrimonio netto 7.13 334.478 327.674 Passività non correnti Debiti per acquisto partecipazioni ed Earn out non corrente 7.14 24.677 40.983 Passività finanziarie non correnti 7.15 351.337 10.989 Passività per leasing non correnti 7.2 13.164 16.899 Passività per imposte differite 7.4 35.447 46.086 Fondi per benefici ai dipendenti 7.17 3.120 4.630 Fondi per rischi e oneri 7.18 8.529 9.221 Totale Passività non correnti 436.274 128.808 Passività correnti Debiti per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente 7.14 18.342 - Passività finanziarie correnti 7.15 107.729 438.238 Passività per leasing correnti 7.2 7.384 8.312 Debiti commerciali 7.19 38.452 57.944 Passività derivanti da contratti con i clienti 7.9 6.029 7.224 Debiti per imposte correnti 7.10 8.130 2.662 Altri debiti e passività correnti 7.20 26.305 22.187 Totale Passività correnti 212.370 536.567 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 983.123 993.049 (*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata sono evidenziati nei prospetti allegati.
25 Conto economico consolidato* (In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Ricavi da contratti con i clienti 8.1 424.737 387.591 Altri ricavi e proventi 8.2 7.620 4.442 Ricavi totali 432.357 392.033 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 8.3 (144.236) (141.198) Costi per il personale 8.4 (131.754) (123.529) Costi per servizi 8.5 (56.740) (54.573) Altri costi operativi 8.6 (6.872) (5.301) Margine operativo lordo (EBITDA) 92.755 67.432 Svalutazioni nette di attività finanziarie 8.7 (594) (506) Ammortamenti e svalutazioni 8.8 (44.125) (37.972) Risultato operativo (EBIT) 48.036 28.955 Proventi finanziari 8.9 3.339 15.145 Oneri finanziari 8.9 (33.056) (9.475) Risultato prima delle imposte 18.319 34.625 Imposte sul reddito 8.10 (4.677) (10.505) Risultato netto 13.642 24.120 di cui Gruppo 13.647 24.098 di cui Terzi (5) 22 Risultato netto per azione base (in euro) 8.11 0,08 0,14 Risultato netto per azione diluito (in euro) 8.11 0,08 0,14 (*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nei prospetti allegati.
26 Conto economico complessivo consolidato (In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato netto 13.642 24.120 Altre componenti di conto economico complessivo che saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 7.6 (1.819) 6.525 Effetto fiscale 436 (1.566) Differenza da conversione bilanci in valuta estera 7.13 (6.828) 2.052 (8.210) 7.011 Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 7.17 (277) 772 Effetto fiscale 77 (215) (200) 557 Totale altre componenti di conto economico complessivo (8.410) 7.568 Risultato netto complessivo 5.232 31.688 di cui Gruppo 5.282 31.683 di cui Terzi (50) 5
27 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato (In migliaia di Euro) Capitale sociale Riserve Risultato netto Patrimonio netto di Gruppo Patrimoni o netto di Terzi Totale patrimonio netto Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva straordinaria Riserva di traduzione Riserva negativa azioni proprie Riserva utili e perdite attuariali Utili (perdite) a nuovo e altre riserve Al 31 dicembre 2021 1.750 92.770 350 35.022 (3.246) (3.448) (113) 104.632 67.590 295.307 40 295.347 Risultato netto - - - - - - - - 24.098 24.098 22 24.120 Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - 2.069 - 557 4.959 - 7.585 (17) 7.568 Risultato netto complessivo - - - - 2.069 - 557 4.959 24.098 31.683 5 31.688 Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 25.606 - - - 41.984 (67.590) - - - Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 1.875 - 1.875 - 1.875 Riserva iperinflazione - - - - - - - 169 - 169 - 169 Acquisto azioni proprie - - - - - (1.405) - - - (1.405) - (1.405) Al 31 dicembre 2022 1.750 92.770 350 60.628 (1.177) (4.853) 444 153.619 24.098 327.629 46 327.674 (In migliaia di Euro) Capitale sociale Riserve Risultato netto Patrimonio netto di Gruppo Patrimoni o netto di Terzi Totale patrimonio netto Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva straordinaria Riserva di traduzione Riserva negativa azioni proprie Riserva utili e perdite attuariali Utili (perdite) a nuovo e altre riserve Al 31 dicembre 2022 1.750 92.770 350 60.628 (1.177) (4.853) 444 153.619 24.098 327.629 46 327.674 Risultato netto - - - - - - - - 13.647 13.647 (5) 13.642 Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - (6.783) - (200) (1.382) - (8.365) (45) (8.410) Risultato netto complessivo - - - - (6.783) - (200) (1.382) 13.647 5.282 (50) 5.232 Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 4.274 - - - 19.824 (24.098) - - - Assegnazione azioni proprie per long term incentives - - - - - 2.406 - (2.406) - - - - Acquisto azioni proprie - - - - - (77) - 15 - (62) - (62) Riserva iperinflazione - - - - 284 - - 298 - 582 32 614 Aumento riserve per long term incentives - - - - - - - 1.019 - 1.019 - 1.019 Al 31 dicembre 2023 1.750 92.770 350 64.902 (7.676) (2.524) 244 170.987 13.647 334.451 27 334.478
28 Rendiconto finanziario consolidato* (In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato prima delle imposte 18.319 34.625 - Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni 8.8 44.125 37.972 Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 8.2 - 8.6 74 21 Oneri / (proventi) finanziari 8.9 29.717 (5.671) Altre variazioni non monetarie 4.363 6.750 Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 96.598 73.697 Variazione delle rimanenze 7.7 14.637 3.144 Variazione dei crediti commerciali 7.8 19.150 (11.921) Variazione dei debiti commerciali 7.19 (17.394) 13.834 Variazione di altre attività e passività 7.11 - 7.20 3.793 9.133 Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti 7.17 - 7.18 (4.707) (1.919) Imposte pagate 8.10 (10.508) (9.846) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 101.569 76.121 Investimenti in attività materiali 7.3 (21.314) (17.841) Investimenti in attività immateriali 7.1 (6.862) (5.024) Dismissioni di attività materiali 7.3 357 129 Investimenti in attività finanziarie 7.5 (96.601) (4.116) Disinvestimenti di attività finanziarie 7.5 98.691 6.451 Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide acquisite (1.098) (236.027) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (26.826) (256.429) Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 7.15 75.000 232.531 Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 7.15 (68.875) (43.861) Variazione di debiti finanziari correnti 7.15 2.174 - Rimborsi di passività per leasing 7.2 (8.576) (5.390) Oneri finanziari pagati 8.9 (17.913) (4.903) Proventi finanziari incassati 8.9 3.339 1.808 Azioni proprie 7.13 (62) (1.405) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (14.913) 178.780 Totale variazione disponibilità liquide 59.830 (1.527) Disponibilità liquide all'inizio del periodo 135.169 136.893 Totale variazione disponibilità liquide 59.830 (1.527) Differenze da conversione su disponibilità liquide (3.526) (197) Disponibilità liquide alla fine del periodo 191.473 135.169 (*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sui flussi finanziari consolidati sono evidenziati nei prospetti allegati.
29 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 ............................................................................................................... 23 Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ........................................................................................................................... 24 Conto economico consolidato ......................................................................................................................................................... 25 Conto economico complessivo consolidato..................................................................................................................................... 26 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato ............................................................................................................ 27 Rendiconto finanziario consolidato ................................................................................................................................................. 28 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 ................................................................ 30 1. Informazioni generali............................................................................................................................................................. 30 2. Sintesi dei principi contabili adottati ..................................................................................................................................... 30 3. Principi contabili di recente emissione .................................................................................................................................. 50 4. Stime e assunzioni ................................................................................................................................................................. 53 5. Gestione dei rischi finanziari ................................................................................................................................................. 55 6. Informativa per settori operativi ............................................................................................................................................ 60 7. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata ................................................................................................... 61 8. Note al conto economico consolidato .................................................................................................................................... 83 9. Iperinflazione......................................................................................................................................................................... 89 10. Ricavi e costi operativi non ricorrenti.................................................................................................................................... 89 11. Operazioni con parti correlate ............................................................................................................................................... 90 12. Impegni e rischi ..................................................................................................................................................................... 93 13. Compensi ad amministratori e sindaci ................................................................................................................................... 93 14. Compensi alla società di revisione ........................................................................................................................................ 94 15. Attività di ricerca e sviluppo ................................................................................................................................................. 94 16. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo ............................................................................................................... 94 17. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione........................................................................ 94 PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO ........................................................................................................ 95 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. .................. 95 Conto economico consolidato, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. .............................................. 96 Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. ..................................... 97 Conto economico consolidato, con indicazione dell’ammontare derivante da transazioni non ricorrenti. ...................................... 98 Informazioni ai sensi dell’art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB ....................................................................... 99 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 ............................. 100 RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 .............................................................................................................................................................. 101
30 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023 1. Informazioni generali 1.1 Premessa GVS S.p.A. (di seguito “GVS”, la “Società” o la “Capogruppo” e insieme alle società da questa controllate il “Gruppo GVS” o il “Gruppo”) è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana. GVS è controllata dalla società GVS Group S.r.l. (di seguito “GVS Group”), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società. La controllante di ultimo livello è Lighthouse 11 SpA, che detiene direttamente il 50,52% del capitale sociale della GVS Group.
Il Gruppo GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni principalmente nel settore Healthcare & Life Sciences.
2. Sintesi dei principi contabili adottati
2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 (di seguito il Bilancio Consolidato”) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea. Per “IFRS” si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC). Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio. Il presente Bilancio Consolidato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 marzo 2024 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.. Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio
Consolidato.
2.2 Principi generali di redazione Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione. Il Gruppo adotta una struttura di conto economico con rappresentazione delle componenti di costo ripartite per natura, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Un’attività è classificata come corrente quando:
31 si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo; è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla; si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio). Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine. Una passività è classificata come corrente quando: è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo; è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla; sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l’emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione. Tutte le altre passività sono classificate dall’impresa come non correnti. Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l’acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi. Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Il Bilancio Consolidato è stato predisposto: sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento; nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali; sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti.
Con riferimento alla prospettiva della continuità dell’attività aziendale, si evidenzia che la performance economica e finanziaria del Gruppo registrata nel corso dell’esercizio è risulta molto positiva e le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023, pari a Euro 191,5 milioni, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti adeguati ad adempiere alle obbligazioni e a finanziare l’operatività del Gruppo.
32 Gli Amministratori, sulla base delle informazioni disponibili alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria e in considerazione di quanto indicato nel paragrafo precedente ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale con il quale hanno redatto il presente bilancio consolidato.
Per ciò che concerne l’andamento dell’anno 2023 si rimanda a quando esposto nella Relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione.
2.3 Criteri e metodologie di consolidamento Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e delle società controllate approvate dai rispettivi organi amministrativi, predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli EU-IFRS. La tabella seguente riepiloga, con riferimento alle società controllate da GVS, le informazioni relative alla denominazione sociale, alla sede legale, alla valuta funzionale, al capitale sociale e alla quota detenuta direttamente.
Capitale
Denominazione sociale Sede Valuta sociale al 31 Controllante diretta Al 31 Al 31
dicembre 2023 Percentuale di controllo dicembre 2023 dicembre 2022 YUYao Yibo Medical Device Co. Ltd Cina - Yuyao CNY 5.420.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% 100,00% GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 182.658.405 GVS SpA 100,00% 100,00% Suzhou GVS Trading Co. Ltd. Cina - Ningbo CNY 250.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% 100,00% GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD Na GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00% GVS Filtration Inc USA - Findlay (OH) USD 10 GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00% GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 GVS SpA 100,00% 100,00% Fenchurch Environmental Group Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 1.469 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Filter Technology UK Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 27.000 Fenchurch Environmental Group Ltd 100,00% 100,00%
GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de Monte BRL 20.755.226 GVS SpA 99,95% 99,95%
Mor, Campinas
GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires ARS 1.510.212 GVS SpA 94,12% 94,12% GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon MXN 50.000 GVS SpA 99,90% 99,90% GVS Korea Ltd Korea – Seul KRW 100.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Microfiltrazione Srl Romania – Ciorani RON 1.600 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Japan KK Giappone – Tokyo JPY 1.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Russia LLC Russia – Mosca RUB 10.000 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Filtre Teknolojileri Turchia – Istanbul TRY 100.000 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico – Fajardo USD Na GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 3.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Filter India Private Limited India – Mumbai INR 100.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Abretec Group LLC USA - Detroit (MI) USD 14.455.437 GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00% Goodnan Brands LLC USA - Detroit (MI) USD 0 GVS North America Holdings Inc 100,00% 100,00% RPB Safety LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00%
33 RPB Manufacturing LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00% RPB IP LLC USA - Detroit (MI) USD 0 Abretec Group LLC 100,00% 100,00% RPB Safety Ltd New Zeland Christchurch NZD 1.000 GVS SpA 100,00% 100,00% GVS Filtration Co., Ltd. Thailandia – Bangkok THB 12.000.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd Cina - Shanghai (RPC) CNY 86.757.543 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% 100,00%
Suzhou Laishi Transfusion Equipment Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 2.271.895 Shanghai Transfusion Technology Co. 100,00% 100,00%
Ltd
GVS Logistics Management (Shanghai) Co. Ltd Cina - Shanghai (RPC) CNY 25.000.000 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 100,00% NA GVS Vietnam Company Limited Vietnam - Ho Chi Minh City VND 449.800.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Haemotronic SpA Italia - Mirandola (MO) EUR 5.040.000 GVS SpA 100,00% 100,00% Htmex inc USA - Mcallen (TX) USD 2.500.000 Haemotronic SpA 100,00% 100,00% Haemotronic de Mexico S DE RL DE CV Mexico- Raynosa MXN 29.603 Htmex Inc 100,00% 100,00% Si precisa che alla data di riferimento del Bilancio Consolidato tutte le società incluse nel perimetro di consolidamento sono state consolidate con il metodo integrale. Ad eccezione di GVS Filter India Private Limited, il cui esercizio sociale termina al 31 marzo, la data di chiusura dei bilanci delle società appartenenti all'area di consolidamento è il 31 dicembre, data coincidente con quella di chiusura del bilancio della Capogruppo.
Nel corso del mese di dicembre 2023, GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, (detenuta al 100% da GVS S.p.A.) ha deliberato e portato a compimento la scissione della propria controllata Shanghai Transfusion Technology Co. Ltd (“STT”), storica azienda cinese, leader nella produzione e vendita di prodotti legati al trattamento del sangue. A seguito della scissione è stata creata una nuova società, GVS Logistics Management (Shanghai) Co. Ltd, direttamente controllata da GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd, alla quale è stato trasferito il ramo industriale pertinente la gestione della logistica e del magazzino della stessa STT. L’area di consolidamento non è cambiata, rispetto al 31 dicembre 2022, in quanto gli effetti della scissione sono stati elisi nel bilancio consolidato redatto al 31 dicembre 2023. Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell’area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.
Società controllate Un investitore controlla un’entità quando: (i) ha potere sull’entità oggetto di investimento, (ii) è esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici ed (iii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell’entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L’esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo. Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui si verifica la perdita del controllo. I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti: le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del patrimonio netto e del conto economico complessivo; gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
34 in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all’assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l’eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di attività nette acquisite è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo. Differentemente, la cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo determina la rilevazione a conto economico complessivo: (i) dell’eventuale plusvalenza/minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente frazione di patrimonio netto consolidato ceduta; (ii) dell’effetto della rimisurazione dell’eventuale partecipazione residua mantenuta per allinearla al relativo fair value; (iii) degli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, ovvero in caso non sia previsto il rigiro a conto economico complessivo, alla voce di patrimonio netto “Utili portati a nuovo”. Il valore dell’eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili.
Aggregazioni aziendali (business combination) Le operazioni di aggregazione aziendale (business combination), in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business, sono rilevate in accordo con l’IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione e cioè la data in cui viene acquisito il controllo (la “Data di Acquisizione”), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. In assenza di quote di pertinenza terzi, la differenza tra il fair value del corrispettivo trasferito e il fair value netto delle attività e passività identificabili, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. L’avviamento viene rilevato nel bilancio alla data di acquisizione del controllo di un business ed è determinato come eccedenza di (a) rispetto a (b), nel seguente modo: a) la sommatoria del corrispettivo pagato (misurato secondo l’IFRS 3 che in genere viene determinato sulla base del fair value alla data di acquisizione), dell'importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e, nel caso di un’aggregazione aziendale realizzata in più fasi, del fair value alla data di acquisizione del controllo della partecipazione già posseduta nell’impresa acquisita; b) il fair value delle attività identificabili acquisite al netto delle passività identificabili assunte, misurate alla data di acquisizione del controllo. Le quote di interessenze di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell’esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell’acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico se il corrispettivo potenziale è
35 un’attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell’acquisita e l’ammontare corrisposto per l’ulteriore quota. L’eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico complessivo. In sede di assunzione del controllo, eventuali ammontari precedentemente rilevati nelle altre componenti dell’utile complessivo sono imputati a conto economico complessivo o a conto economico complessivo. Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l’operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni “under common control”. Tali operazioni non sono disciplinate dall’IFRS 3, né da altri EU-IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell’operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell’operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni “under common control” deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l’elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite. Nell’ambito della rilevazione contabile dell’operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall’OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al “trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato”. Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella
società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune.
Transazioni con soci di minoranza Il Gruppo contabilizza le transazioni con azionisti di minoranza come “equity transactions”. Pertanto, nel caso di acquisizioni e di cessioni di ulteriori quote azionarie dopo il raggiungimento del controllo, la differenza tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite viene imputata a patrimonio netto di gruppo. Conversione dei bilanci di società estere I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta del paese in cui le stesse hanno sede legale. Le regole per la conversione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dall’Euro, ad eccezione delle società che operano in economie soggette a iperinflazione, sono le seguenti: le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio; la “riserva di conversione”, inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura al tasso di cambio storico; l’avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera sono trattati come attività e passività dell’entità estera e convertiti al cambio di chiusura dell’esercizio. Nella seguente tabella sono riepilogati i tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall’Euro per i periodi indicati:
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Divisa Real Brasiliano 2023 2022 2023 (medio) 2022 (medio)
5,3618 5,6386 5,401 5,4399
Peso Argentino (*) 892,9239 188,5033 313,8989 136,7767
Renminbi Cinese 7,8509 7,3582 7,6600 7,0788
Dollaro Americano 1,105 1,0666 1,081 1,0530
Dollaro Hong Kong 8,6314 8,3163 8,464 8,2451
Yen Giapponese 156,3300 140,6600 151,9902 138,0274
Won Koreano 1433,6600 1.344,0900 1412,8800 1.358,0733
Rublo Russo 98,6700 78,9716 92,5447 74,9892
Lira Turca (*) 32,6531 19,9649 25,7596 17,4088
Peso Messicano 18,7231 20,8560 19,1830 21,1869
Ron Romeno 4,9756 4,9495 4,946 4,9313
Rupia indiana 91,9045 88,1710 89,3001 82,6864
Ringitt Malesiano 5,0775 4,6984 4,9319 4,6279
Dollaro neozelandese 1,7504 1,6798 1,762 1,6582
Bath Tailandese 37,9730 36,8350 37,6311 36,8562
Dong Vietnamita 26.808 25.183 25.770 24.630
Sterlina Inglese 0,86905 0,8869 0,8697 0,8528
Al 31 dicembre Esercizio chiuso al 31 dicembre (*) Si rimanda alla nota 2.4 per la descrizione dei principi contabili e dei criteri di valutazione applicati con riferimento alle economie soggette a iperinflazione. Conversione delle poste in valuta Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”.
2.4 Principi contabili e criteri di valutazione Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali.
Attività immateriali Un’attività immateriale è un’attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni: è identificabile; è non monetaria; è priva di consistenza fisica; è sotto il controllo dell’impresa che redige il bilancio; si prevede che produca benefici economici futuri per l’impresa. Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l’attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta. Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall’esterno comprende il prezzo d’acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile. L’avviamento generato internamente non è rilevato come un’attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno).
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Un’attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni: la fattibilità tecnica di completare l’attività immateriale in modo da essere disponibile per l’uso o per la vendita; l’intenzione a completare l’attività immateriale per usarla o venderla; la capacità a usare o a vendere l’attività immateriale; il modo in cui l’attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l’esistenza di un mercato per il prodotto dell’attività immateriale o per l’attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità; la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l’utilizzo o la vendita del bene; la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all’attività immateriale durante il suo sviluppo. Le attività immateriali sono valutate attraverso l’utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un’attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento
Costi di sviluppo da 4 a 6 anni
Customer relationship da 4 a 20 anni
Tecnologia da 4 a 20 anni
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno da 5 a 14 anni
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 5 a 14 anni
Altre immobilizzazioni 1,5 anni
Nell’ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
(a) Avviamento L’avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato in base alle previsioni dell’IFRS 3, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo “Riduzione di valore dell’Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso”). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore.
(b) Attività immateriali a vita utile definita Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi “Attività materiali” e “Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso”.
Attività e passività per diritto d’uso e leasing In accordo con l’IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato
38 nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto. Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che il Gruppo applichi l’espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell’IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing. La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione; e periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l’opzione. Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing. Alla data di decorrenza del contratto il Gruppo rileva l’attività per diritto d’uso e la relativa passività del leasing. Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d’uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d’uso comprende: a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing; b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti; c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo. Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi: a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere; b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza; c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo; d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing. I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d’uso è valutata al costo: a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e
39 b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata: a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing; b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza. In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l’attività per diritto d’uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica. Si precisa che il Gruppo si avvale dell’esenzione prevista dall’IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l’attività per diritto d’uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico. Il Gruppo ha deciso di non avvalersi dell’esenzione prevista dall’IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a dodici mesi a partire dalla data di decorrenza). Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un’attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un’attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing. Se l’entità trasferisce una determinata attività a un’altra entità e la ottiene in conduzione, occorre determinare, sulla base delle disposizioni dell’IFRS 15, se il trasferimento debba essere contabilizzato come una vendita. In tal caso, il locatario-venditore deve valutare l’attività consistente nel diritto d’uso derivante dalla retrolocazione alla percentuale del precedente valore contabile dell’attività che si riferisce al diritto di utilizzo mantenuto dal locatario-venditore. Di conseguenza, il locatario-venditore deve rilevare solo l’importo degli utili o delle perdite che si riferiscono ai diritti trasferiti al locatore-acquirente. Se il fair value del corrispettivo per la vendita dell’attività non equivale al fair value dell’attività, o se i pagamenti dovuti per il leasing non sono ai prezzi di mercato, l’entità deve procedere alle seguenti rettifiche per valutare il ricavato della vendita al fair value: (i) le condizioni inferiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come un pagamento anticipato dei pagamenti dovuti per il leasing e (ii) le condizioni superiori ai prezzi di mercato devono essere contabilizzate come finanziamento supplementare fornito dal locatore-acquirente al locatario-venditore.
Attività materiali La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni: è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa; il costo può essere determinato in modo attendibile. Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata.
40 Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse. La vita utile stimata dal Gruppo per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata:
Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento
Fabbricati 33 anni
Costruzioni leggere 10 anni
Impianti e macchinari generici 13 anni
Impianti e macchinari specifici 8 anni
Mobili e arredi 8 anni
Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni
Attrezzature varie 2,5 anni
Mezzi di trasporto interno e automezzi da 4 a 5 anni
Ad ogni fine esercizio la società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8. Il valore dell’attività materiale viene completamente stornato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione. I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi iscritti a riduzione delle immobilizzazioni materiali e accreditati pro-quota al conto economico a riduzione degli ammortamenti in relazione alla vita utile dei relativi cespiti.
Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso
(a) Avviamento Come precedentemente indicato, l’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L’impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, “CGU”) alle quali è stato allocato l’avviamento. La CGU di un’attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l’attività stessa e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte
41 che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l’importo più alto tra: il fair value dell’attività al netto delle spese di vendita; il valore in uso, come sopra definito; zero. Il valore originario dell’avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
(b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d’uso) a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d’uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
Attività finanziarie Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi: il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.
42 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”); e i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato). All’atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca. b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell’attività finanziaria (Business model “Hold to Collect and Sell”); e i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato). Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva. All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi. Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori. c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” e tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”. Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).
43 All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.
Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell’IFRS 9. Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo. Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell’esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati. Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l’elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l’efficacia prospettica e retrospettiva. L’efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente “efficace” se, sia all’inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell’elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura: a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell’oggetto della copertura sono imputate al conto economico. b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall’esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si manifestano gli effetti economici originati dall’oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico. c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge). Se le verifiche non confermano l’efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando: il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato; l’elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato; non è più altamente probabile che l’operazione futura coperta venga posta in essere. Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l’informativa sul fair value.
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Crediti commerciali I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell’IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati). Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a dodici mesi, a meno che l’effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l’importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l’impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile. I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell’IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future. Il Gruppo può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le operazioni di cessione di crediti possono essere pro-solvendo o pro- soluto; alcune cessioni pro-soluto includono clausole di pagamento differito, richiedendo una franchigia da parte del cedente o implicando il mantenimento di una significativa esposizione all’andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti. Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IFRS 9 per l’eliminazione dal bilancio delle attività finanziarie, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici. Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l’eliminazione stabiliti dallo IFRS 9 rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio come debiti per anticipazioni su cessioni di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla Situazione Patrimoniale Finanziaria del Gruppo.Si precisa che le società del Gruppo al 31 dicembre 2023 hanno effettuato unicamente cessioni di crediti commerciali pro-soluto aventi tutti i requisiti imposti dallo IFRS 9 per la derecognition degli stessi.
Rimanenze Le rimanenze sono beni: posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell’attività; impiegati nei processi produttivi per la vendita; sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi. Le rimanenze sono rilevate al costo e successivamente valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato.
45 Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l’eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non è superiore a 3 mesi.
Debiti I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata. I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l’inclusione dei benefici nel costo di un’attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente). La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all’esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l’adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l’attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell’impresa. L’impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l’impresa non può ritirare l’offerta di tali benefici e il momento in cui l’impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell’ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale. I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti. I piani a contribuzione definita comprendono principalmente:
46 i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell’impresa; il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l’opzione di destinazione scelta dal dipendente; le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti; le casse di assistenza sanitaria integrativa; il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori. I piani a benefici definiti comprendono, invece: il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti; i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita; i premi di anzianità, che prevedono un’erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa. Nei piani a contribuzione definita l’obbligazione dell’impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell’esercizio e pertanto la valutazione dell’obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali. La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell’obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell’attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce “Riserva per utili e perdite attuariali”) così come previsto dal principio contabile IAS 19.
Piano di performance shares Il Gruppo riconosce incentivi costituiti da un piano di partecipazione al capitale ad alcuni membri dell’alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani “equity settled”, in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares equity settled”, il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, il Gruppo verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l’effetto dell’eventuale modifica nella stima del numero di performance shares a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto.
Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare: i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell’importo;
47 le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche; le passività remote sono quelle per le quali l’esborso di risorse economiche è poco probabile; le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio; il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto; la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d’azione di un’attività intrapresa dall’impresa o il modo in cui l’attività è gestita. Ai fini della rilevazione contabile dell’onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull’ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all’obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti. Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all’importo della spesa futura richiesta per l’adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti. La contabilizzazione di una passività o l’accantonamento ad un fondo avviene quando: vi è un’obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati; è probabile che sia necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione; può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti richiedono l’uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale. L’accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L’importo dell’accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l’ammontare richiesto per estinguere un’obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno. Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell’accantonamento, nel caso in cui l’effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante.
Azioni proprie Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.
Iperinflazione Le società operanti in paesi ad alta inflazione rideterminano i valori delle attività e passività non monetarie presenti nei rispettivi bilanci originari per eliminare gli effetti distorsivi dovuti alla perdita di potere d’acquisto della moneta. Il tasso d’inflazione utilizzato ai fini dell’adozione della contabilità per l’inflazione corrisponde all’indice dei prezzi al consumo.
48 Le società operanti in paesi nei quali il tasso cumulato d’inflazione nell’arco di un triennio approssima o supera il 100% adottano la contabilità per l’inflazione e la interrompono nel caso in cui il tasso cumulato di inflazione nell’arco di un triennio scenda al di sotto del 100%. Gli utili o le perdite sulla posizione monetaria netta sono imputati a conto economico. I bilanci predisposti in valuta diversa dall’Euro delle società che operano in paesi ad alta inflazione sono convertiti in Euro applicando il cambio di fine periodo sia per le voci patrimoniali che per le voci economiche. Nel corso del terzo trimestre 2018 il tasso di inflazione cumulato nell’ultimo triennio in Argentina ha superato il valore del 100%. Questo, insieme ad altre caratteristiche dell’economia del paese, ha portato il Gruppo ad adottare a partire dal 1 gennaio 2018, con riferimento alla società controllata argentina GVS Argentina S.A., il principio contabile IAS 29. Rileviamo inoltre che a partire dal 1 gennaio 2022, il Gruppo ha adottato il principio contabile IAS 29 anche per la propria controllata turca GVS Filtre Teknolojileri, visto il tasso di inflazione che ha caratterizzato l’economia del paese durante l’anno in corso.
Ricavi da contratti con i clienti I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni: è stato identificato il contratto con il cliente; sono state identificate le obbligazioni contrattuali (“performance obligations”) contenute nel contratto; è stato determinato il prezzo; il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto; è stata soddisfatta l’obbligazione contrattuale contenuta nel contratto. Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri: il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua; la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata; la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata. Se l’obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l’obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell’attività promessa. Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati. Nel caso in cui il Gruppo abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, il Gruppo rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire
49 al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, il Gruppo rileva una passività derivante da contratti con i clienti. I costi incrementali per l’ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se il Gruppo prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che il Gruppo sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto. I costi sostenuti per l’adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni: i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico; i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro; si prevede che tali costi saranno recuperati.
Riconoscimento dei costi I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza.
Dividendi I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell’esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata. I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono approvati dall’assemblea degli azionisti.
Imposte sul reddito Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio. Le imposte differite si distinguono in: passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili; attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati. Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati.
50 A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate. Nella determinazione delle imposte, vengono considerate eventuali incertezze nell'applicazione della normativa fiscale in ossequio alle previsioni dell'IFRIC 23.
Utile per azione L’utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. L’utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti.
Settori operativi Un settore operativo è una componente di un’entità: che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi ricavi e costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente dal più alto livello decisionale operativo dell’entità ai fini dell’adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; e per la quale sono disponibili informazioni finanziarie separate. Si rimanda alla nota 6 per l’informativa relativa ai settori operativi.
3. Principi contabili di recente emissione a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2023 I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023: In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach (“PAA”). Le principali caratteristiche del General Model sono: - le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti; - la misurazione riflette il valore temporale del denaro; - le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato; - esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio;
51 - il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e, - il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti. L’approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un’approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l’approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall’applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim. L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF). Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. L’adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo GVS. L’International Accounting Standards Board ha pubblicato il documento “Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12)” che chiarisce in che modo le società contabilizzano le imposte differite su transazioni come leasing e decomissioning obbligation. La principale modifica delle imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) è un’esenzione dall’esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12.15 (b) e dallo IAS 12.24. Di conseguenza, l’esenzione dalla rilevazione iniziale non si applica alle operazioni nelle quali al momento della rilevazione iniziale sorgono differenze temporanee deducibili e imponibili di pari importo. Ciò è spiegato anche nel paragrafo IAS 12.22A appena inserito. L’entità che applica “Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione” deve anche, all’inizio del primo esercizio comparativo presentato: a) rilevare l’attività fiscale differita, se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, e la passività fiscale differita per tutte le differenze temporanee deducibili e imponibili associate a: i) attività consistenti nel diritto di utilizzo e passività del leasing; e ii) smantellamenti, ripristini e passività similari e i corrispondenti importi rilevati come parte del costo della relativa attività; e b) rilevare l’effetto cumulativo della prima applicazione delle modifiche come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, a seconda del caso, di altra componente del patrimonio netto) a tale data. L’adozione non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo GVS. In data 12 febbraio 2021, lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2 mirano a rendere più precisa l’informativa sui principi contabili sostituendo l’obbligo di indicare i “i principi contabili rilevanti” con l’obbligo di indicare le “informazioni rilevanti sui principi contabili”. Le modifiche forniscono inoltre delle linee
52 guida in merito alle circostanze in cui sia probabile che le informazioni siano considerate rilevanti e pertanto ne richiedano la divulgazione. Il documento modifica lo IAS 1 nei seguenti modi: • un’entità è ora tenuta a fornire le sue informazioni rilevanti relative ai principi contabili anziché i suoi principi contabili significativi, sono stati aggiunti diversi paragrafi per spiegare come un’entità possa identificare sia le informazioni rilevanti sui principi contabili sia fornire esempi di quando è probabile che le informazioni sui principi contabili siano rilevanti; • le modifiche chiariscono che le informazioni dei principi contabili possono essere significative per loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; • le modifiche chiariscono che le informazioni sui principi contabili sono rilevanti se gli utilizzatori del bilancio di un’entità ne avrebbero bisogno per comprendere altre informazioni rilevanti nel bilancio; e • le modifiche chiariscono che se un’entità fornisce informazioni non significative sui principi contabili, tali informazioni non devono oscurare le informazioni materiali sui principi contabili. Le predette modifiche non hanno effetti sulla misurazione o la presentazione delle voci di bilancio, ma unicamente sull’informativa in merito ai principi contabili delle entità. Le modifiche allo IAS 8, che hanno aggiunto la definizione di stime contabili, chiariscono che gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di misurazione sono cambiamenti nelle stime contabili, a meno che non risultino dalla correzione di errori di periodi precedenti. Tali emendamenti chiariscono come le entità debbano fare una distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili, i cambiamenti nelle politiche contabili e correzioni di errori relativi a periodi precedenti. Nel mese di dicembre 2021, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato un progetto di quadro legislativo per un’imposta minima globale che dovrebbe essere utilizzata dalle singole giurisdizioni. L’obiettivo del quadro è ridurre lo spostamento dei profitti da una giurisdizione all’altra al fine di ridurre l’imposizione fiscale globale dei gruppi societari. Nel mese di marzo 2022, l’OCSE ha pubblicato una serie di orientamenti tecnici dettagliati sulle norme del Pillar Two. Le parti interessate hanno espresso preoccupazioni allo IASB riguardo alle potenziali implicazioni sulla contabilizzazione delle imposte sul reddito ed in particolare sulla contabilizzazione delle imposte differite, derivanti dalle regole del modello del Pillar Two. Lo IASB ha emesso gli Amendments (the Amendments) International Tax Reform - Pillar Two, in risposta alle preoccupazioni degli stakeholders del 23 maggio 2023. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo GVS. b) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023 • modifiche allo IAS 1 - Presentation of financial statements: Classification of Liabilities as Current or Non-Current; – Classification of Liabilities as Current or Non-Current - deferral of effective date; – Non-current Liabilities with Covenants. • modifiche all’IFRS 16: Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases); Modifiche allo IAS 1 Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono come un’entità debba classificare le passività come correnti o non correnti.
53 Si prevede che queste modifiche avranno un impatto significativo su molte entità, con più passività classificate come correnti, in particolare quelle con covenants relativi ai prestiti. Le modifiche sono obbligatorie per i bilanci con inizio il o successivamente al 1° gennaio 2023. In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha pubblicato Non-current Liabilities with Covenants (Modifiche allo IAS 1) per chiarire come le condizioni che un’entità deve rispettare entro dodici mesi dalla data di bilancio influiscono sulla classificazione di una passività. Le modifiche allo IAS 1 specificano che i covenants da rispettare dopo la data di bilancio non incidono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di bilancio. Le modifiche richiedono invece che una società fornisca informazioni su tali covenants nelle note al bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2024. Modifiche all’IFRS 16: Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases) L’International Accounting Standards Board (Board) ha pubblicato nel 2020 l’Exposure Draft intitolato Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale documento specifica il metodo utilizzato da un locatario venditore per misurare inizialmente l’attività relativa al diritto d’uso e la passività per il leasing derivante da una transazione di sale and leaseback ed il modo in cui il locatore - venditore misura successivamente tale passività. Nel 2021 il Board ha esaminato i feedback ricevuti sull’Exposure Draft. Nella riunione di settembre 2021, l’Interpretations Committee ha discusso il progetto e ha discusso in merito alla direzione del progetto considerando tali feedback. Nel mese di settembre 2022 lo IASB ha modificato l’IFRS 16. Gli emendamenti aggiungono il paragrafo 102A all’IFRS 16. In base a tale paragrafo, al venditore-locatario viene richiesto di determinare i “canoni leasing” o i “canoni leasing rivisti” in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita relativo al diritto d’uso trattenuto dal venditore-locatario stesso. Il paragrafo non prescrive un metodo particolare per ottenere tale risultato. Allo stato il Gruppo sta analizzando i principi indicati e valutando se la loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio consolidato. C) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti: IFRS 14 Regulatory deferral accounts - Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”; sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) - Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method; • modifiche allo IAS 7 - Rendiconto finanziario ed IFRS 7 - Strumenti finanziari: Informazioni integrative: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023); modifiche allo IAS 21 - The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023). Si prevede che le modifiche allo IAS 21 potranno essere omologate prima della data prevista di entrata in vigore del 1° gennaio 2025, mentre per le modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7 è poco probabile che il processo di endorsement si concluda prima della data effettiva prevista per il 1° gennaio 2024.
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4. Stime e assunzioni La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari del Gruppo sono le seguenti: a) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management. b) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell’avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l’esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l’allocazione dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d’uso. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell’avviamento allocato alle stesse. c) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti. d) Fondi per rischi e oneri: l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento. e) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell’iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
55 f) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale. g) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti. h) Passività per leasing: l’ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d’uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all’inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un’incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un’opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un’opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term.
5. Gestione dei rischi finanziari Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dal Gruppo, sono i seguenti: rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera il Gruppo, e dei tassi di interesse; rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte; rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari. Obiettivo del Gruppo è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari. La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente al Gruppo di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica finanziaria del Gruppo e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive. In relazione ai conflitti bellici in corso in Ucraina e Medio Oriente, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in questi paesi per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l’esposizione diretta del Gruppo nei confronti delle aree interessate è marginale. La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incidenza di tali rischi sul Gruppo.
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5.1 Rischio di mercato Rischio di cambio L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali del Gruppo condotte anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). Infine, le fluttuazioni dei tassi di cambio si riflettono anche sui risultati consolidati e sul patrimonio netto poiché i bilanci di alcune società del Gruppo sono redatti in valuta diversa dall’Euro e successivamente convertiti (rischio traslativo). Il Gruppo non ha sottoscritto contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio. Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2023 e 2022 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale di ciascuna società del Gruppo. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto. Al fine dell’analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta.
(In migliaia di Euro) Divisa Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2023 2022 2023 2022
USD 12.083 15.028 (10.932) (13.597)
GBP (708) (560) 641 506
EUR 208 288 (188) (261)
Altro (523) (481) 473 421
Totale 11.059 14.276 (10.006) (12.930)
Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5% I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente ai finanziamenti infragruppo concessi da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc., alla controllata cinese e messicana, nonché alla quota residua del prestito obbligazionario emesso nel corso del 2014. Rischio tasso di interesse Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega, ove ritenuto opportuno, la liquidità disponibile in strumenti di mercato. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti consolidati. Il Gruppo è esposto al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l’indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica del Gruppo è finalizzata a limitare/annullare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse. Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul conto economico consolidato e sul patrimonio netto consolidato che deriverebbe da una
57 ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo. L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci: cassa e disponibilità liquide equivalenti; debiti bancari a breve e a medio/lungo termine. Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta:
(In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale
- 50 bps + 50 bps
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 852 (852)
Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 473 (473)
5.2 Rischio di credito Il Gruppo fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela. Il Gruppo è attualmente strutturato per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio. Per quanto riguarda le controparti finanziarie, il Gruppo non è caratterizzato da significative concentrazioni di rischio di credito e di rischio di solvibilità.
La seguente tabella fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023, raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
(In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90 Scaduti da 91 a Scaduti da oltre Totale
giorni 180 giorni 181 giorni
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 44.702 11.050 1.527 919 58.200
Fondo svalutazione crediti - (1.639) (1.527) (919) (4.086)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 44.702 9.411 - - 54.114
5.3 Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che il Gruppo sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività corrente e l’adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati. Al fine di mitigare tale rischio, il Gruppo: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l’eventuale
58 reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità. Il Gruppo ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza. Nella tabella sottostante è esposta un’analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2023. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore contrattuale Valore contabile
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 19.000 19.000 8.279 - 46.279 43.019
Passività finanziarie 123.124 123.615 256.158 45 502.943 459.066
Passività per leasing 7.730 4.625 8.641 26 21.022 20.548
Debiti commerciali 38.452 - - - 38.452 38.452
Altri debiti e passività correnti 26.305 - - - 26.305 26.305
Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi.
5.4 Gestione del capitale La gestione del capitale del Gruppo è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori. Il Gruppo si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders. La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell’andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all’andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.
5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value Categorie di attività e passività finanziarie Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all’IFRS 9, al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
Valore contabile
ATTIVITÀ FINANZIARIE:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
Attività finanziarie non correnti 3.502 3.715
Altri crediti e attività non correnti 3.037 1.695
59 Crediti commerciali 54.114 72.944 Altri crediti e attività correnti 10.458 9.791 Attività finanziarie correnti 168 187 Disponibilità liquide 191.473 135.169 262.752 223.500 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: Attività finanziarie non correnti 29 39 Attività finanziarie correnti 2.317 4.592 2.345 4.631 Strumenti finanziari derivati 4.829 6.648 TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 269.926 234.780 (In migliaia di Euro) Valore contabile Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 PASSIVITÀ FINANZIARIE: Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Passività finanziarie non correnti 351.337 10.989 Passività per leasing non correnti 13.164 16.899 Passività finanziarie correnti 107.729 438.238 Passività per leasing correnti 7.384 8.312 Debiti commerciali 38.452 57.944 Altre passività correnti 25.003 21.953 543.069 554.335 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente 24.677 40.983 Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente 18.342 - 43.019 40.983 TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 586.088 595.317 In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value. Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili. Informativa sul fair value In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici: Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l’enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell’attività o della passività o, in assenza di un mercato
60 principale, il mercato più vantaggioso dell’attività o della passività; (b) la possibilità per l’entità di effettuare un’operazione con l’attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione. Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l’attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato. Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili. Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia:
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 2.317 29 -
Attività finanziarie correnti -
Strumenti finanziari derivati non correnti - 4.829 -
Totale attività valutate al fair value - 7.146 29
(In migliaia di Euro) Livello 1 Al 31 dicembre 2023 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente - - 24.677
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out non corrente - - 18.342
Totale passività valutate al fair value - - 43.019
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3
Attività finanziarie non correnti - - 39
Attività finanziarie correnti - 4.592 -
Strumenti finanziari derivati non correnti - 6.648 -
Totale attività valutate al fair value - 11.240 39
(In migliaia di Euro) Livello 1 Al 31 dicembre 2022 Livello 2 Livello 3
Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out corrente - - 40.983
Totale passività valutate al fair value - - 40.983
Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value
nei periodi considerati.
6. Informativa per settori operativi L’informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell’IFRS 8 “Settori operativi” (di seguito “IFRS 8”), che prevedono la presentazione dell’informativa coerentemente con le modalità adottate dagli amministratori per l’assunzione delle decisioni operative. A livello gestionale, il Gruppo si basa su una struttura a matrice, articolata per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica, organizzazione che, nella sua vista di sintesi, identifica una visione strategica unitaria del business. La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo. In particolare, il top management rivede i risultati economici a livello di Gruppo nel suo insieme, e pertanto non sono identificabili segmenti operativi. Quindi l’attività del Gruppo è stata rappresentata come un unico settore oggetto di informativa sulla base dell’IFRS 8.
61 Il dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per linea di prodotto, canale distributivo e area geografica è riportato nella relativa nota 8.1. In accordo con quanto previsto dall’IFRS 8, paragrafo 34, si precisa inoltre che per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non vi sono clienti che generano singolarmente per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale, analogamente al precedente esercizio. La tabella di seguito riporta le attività non correnti, diverse dalle attività finanziarie e dalle attività per imposte anticipate e derivati attivi, per area geografica al 31 dicembre 2023 e 2022, allocate sulla base del paese in cui sono localizzate le attività stesse. Le attività non correnti non allocate sono interamente riconducibili all’avviamento.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Italia 145.831 152.137
Stati Uniti 127.149 143.135
Regno Unito 7.969 7.153
Brasile 2.703 2.834
Cina 58.317 60.388
Romania 4.810 3.234
Messico 19.789 15.990
Portorico 5.867 5.158
Altro 2.636 3.242
Attività non correnti non allocate 242.759 246.664
Totale 617.828 639.937
7. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata
7.1 Attività immateriali La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
industriale e diritti di Concessioni, licenze, marchi e
(In migliaia di Euro) Costi di Avviamento Customer Tecnologia Altre Immobilizz. Totale
sviluppo relationship utilizzazione delle opere dell'ingegno diritti simili immobilizz. in corso
Costo storico al 31 dicembre 2022 17.238 246.664 208.292 27.397 12.923 33.029 3.692 1.153 550.389 Investimenti 5.746 - - - 72 372 149 522 6.862 Riclassifiche 205 - - - 17 422 19 (491) 173 Svalutazioni - - - - - (14) - - (14) Aggregazioni aziendali - 539 - - - - - - 539 Riserva di conversione (976) (4.444) (5.111) (1.089) (342) (939) (329) 0 (13.229) Costo storico a fine periodo 22.214 242.759 203.182 26.308 12.670 32.870 3.532 1.184 544.719 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 (8.639) - (25.385) (1.914) (8.148) (7.817) (3.640) - (55.542) Ammortamenti (3.184) - (12.163) (1.597) (1.102) (1.453) (3) (19.502) Riclassifiche - - - - - (200) - (200) Riserva di conversione 636 - 1.009 113 205 (53) 315 2.226 Fondo ammortamento a fine periodo (11.186) - (36.539) (3.398) (9.046) (9.522) (3.327) - (73.018)
62 Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 8.600 246.664 182.908 25.483 4.775 25.212 53 1.153 494.846 Valore netto contabile a fine periodo 11.028 242.759 166.643 22.910 3.624 23.348 205 1.184 471.701 Attività immateriali a vita utile definita Le customer relationship fanno riferimento alla valorizzazione delle relazioni commerciali rilevate a seguito dell’allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di KUSS, RPB, STT e Haemotronic. I diritti di brevetto si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per l’acquisizione KUSS, oltre che al deposito di nuove applicazioni. La tecnologia si riferisce principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di RPB e STT. I marchi si riferiscono principalmente a quanto valorizzato in sede di allocazione del corrispettivo pagato per le acquisizioni di RPB, Haemotronic e STT. Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all’acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale. Gli investimenti in attività immateriali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 pari a Euro 6.862 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a costi di sviluppo e immobilizzazioni in corso e sono relativi a oneri sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti e dei relativi processi produttivi. Nel corso dell’esercizio in esame il gruppo ha individuato perdite di valore con riferimento alle attività immateriali per un importo pari a Euro 14 migliaia e ha provveduto ad accantonare il relativo fondo svalutazione. La voce avviamento si è incrementata nel corso del 2023, per Euro 539 migliaia, a seguito dell’aggiustamento del prezzo di acquisizione del gruppo Haemotronic. Attività immateriali a vita utile indefinita
Avviamento Al 31 dicembre 2023 il valore dell’avviamento, pari a Euro 242.759 migliaia (Euro 246.664 migliaia al 31 dicembre 2022), si riferisce principalmente all’acquisizione dei gruppi STT, Haemotronic, KUSS e RPB, nonché ad altre operazioni di aggregazione aziendale pregresse. La variazione del periodo, oltre che agli aggiustamenti prezzo relativi all’acquisizione del gruppo Haemotronic (Euro 539 migliaia), è dovuta all’effetto cambio negativo per Euro 4.444 migliaia. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dell’avviamento al 31 dicembre 2023 e 2022 suddiviso tra la quota parte riconducibile alle acquisizioni più significative e quanto riconducibile alle altre aggregazioni aziendali minori.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Acquisizione KUSS 51.180 53.023
Acquisizione RPB 28.815 29.815
Acquisizione STT 18.973 20.243
Acquisizione Haemotronic 122.939 122.400
Altre aggregazioni aziendali 20.852 21.183
Totale avviamento 242.759 246.664
63 In linea con quanto richiesto dallo IAS 36, alla data di bilancio è stato condotto il test di impairment per accertare l’esistenza di eventuali perdite di valore dell’avviamento. Si precisa che, ai fini della verifica della recuperabilità dell’avviamento iscritto tra le immobilizzazioni immateriali, è stata identificata un’unica Cash Generating Unit (“CGU”), costituita dall’insieme delle attività operative del Gruppo GVS nel suo complesso. Al fine dell’identificazione della CGU sono stati considerati gli elementi previsti dallo IAS 36, fra i quali il fatto che la direzione aziendale monitori l'operatività del Gruppo su base consolidata e il fatto che la direzione aziendale prenda le decisioni strategiche, con riferimento in particolare all’offerta di prodotti e alle decisioni di investimento, a livello di Gruppo. Al 31 dicembre 2023 l’avviamento, pari a Euro 242.759 migliaia, è stato sottoposto a test di impairment conformemente alle disposizioni del principio contabile IAS 36, ovvero confrontando il valore contabile delle attività nette della CGU con il relativo valore recuperabile. Nello specifico, la configurazione di valore recuperabile è quella del valore d’uso, determinato in modo prudenziale attraverso un esercizio puramente matematico, attualizzando i dati previsionali, non oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, della CGU (“DCF Method”) relativi al periodo di 4 anni successivi alla data di bilancio, predisposti assumendo una crescita inerziale pari all’inflazione di settore, rispetto ai dati di budget 2024, quest’ultimi approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 13 dicembre 2023. Si precisa inoltre che il valore di mercato desunto dalla capitalizzazione di borsa alla data di chiusura di bilancio è superiore al valore contabile delle attività nette della CGU. Il valore terminale della CGU è stato determinato in base al criterio della rendita perpetua del flusso di cassa normalizzato della CGU, con riferimento all’ultimo periodo dei dati previsionali considerato, assumendo un tasso di crescita e un tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte) rispettivamente pari al 2,3% e al 10,3%. Ai fini della stima del valore d’uso della CGU cui è allocato l’avviamento si è fatto uso delle seguenti fonti d’informazione: fonti interne: lo IAS 36 richiede che la stima del valore d’uso si fondi sulle previsioni di flussi di risultato più aggiornate formulate dall’alta direzione. Ai fini dell’impairment test dell’avviamento al 31 dicembre 2023 si è fatto uso di un esercizio prudenziale (worst case), partendo dal budget 2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 dicembre 2023, al quale, per i dati di fatturato degli anni dal 2025 al 2027 è stato matematicamente applicato un tasso di crescita inerziale pari ad una stima prudente dell’inflazione di settore e per l’Ebitda margin, relativamente ai medesimi anni, è stato confermato il valore di budget 2024. fonti esterne: ai fini dell’impairment test dell’avviamento si è fatto uso di fonti esterne d’informazione per il calcolo del costo medio ponderato del capitale, determinato attraverso la metodologia del capital asset pricing model (“CAPM”). In particolare, come richiesto dallo IAS 36, il costo del capitale è stato calcolato considerando la struttura finanziaria target derivante dall’analisi della struttura finanziaria di società quotate comparabili. Nella determinazione del costo del capitale è stata inoltre applicata una maggiorazione per tenere conto della minore dimensione/liquidità della CGU rispetto alle società quotate comparabili. Dalle risultanze del test di impairment non è emersa alcuna perdita di valore con riferimento all’avviamento. I flussi di cassa stimati nelle modalità descritte sopra, configurano il test di impairment come worst scenario e visto l’approccio prudente utilizzato per la determinazione del value in use, la Società ha ritenuto di non predisporre alcuna sensitivity analysis, quali la determinazione del WACC di pareggio oppure la rideterminazione del valore d’uso al variare del tasso di crescita e/o del tasso di attualizzazione (WACC, che rappresenta la media ponderata tra il costo del capitale proprio e il costo del debito, dopo le imposte).
7.2 Attività per diritto d’uso e passività per leasing correnti e non correnti Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella.
64 (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 15.324 18.085 Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 1.266 868 Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) 3.617 4.038 Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 20.207 22.991 Passività per leasing correnti 7.384 8.312 Passività per leasing non correnti 13.164 16.899 Totale passività per leasing 20.548 25.211 La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo al Gruppo. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 5.573 4.774 Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 768 296 Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) 406 275 Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 6.747 5.345 Interessi passivi per leasing 673 435 Totale flussi di cassa in uscita per leasing 9.249 5.825 Le attività per diritto d’uso relative a immobili si riferiscono prevalentemente alla locazione di cinque siti produttivi in Nord America, dei siti produttivi in Italia, di stabilimenti produttivi in Messico, Romania e Brasile e di diversi immobili adibiti a produzione nel Regno Unito. Le attività per diritto d’uso iscritte nel corso dell’esercizio 2023 sono principalmente riconducibili: (i) a rinnovi di contratti di locazione relativi ad edifici ad uso industriale ed edifici ad uso ufficio, oltre a rinnovi di immobili residenziali utilizzati come foresterie dal personale dipendente; e (ii) alla sottoscrizione di nuovi contratti di locazione relativi a vetture aziendali. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d’uso. La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing del Gruppo al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore contrattuale Valore contabile Al 31 dicembre 2023 7.730 4.625 8.641 26 21.022 20.548 Al 31 dicembre 2022 8.062 8.227 5.435 6.207 27.931 25.211 Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale del Gruppo, ovvero il tasso che il Gruppo dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. Il Gruppo ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile.
65
7.3 Attività materiali La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023. (In migliaia di Euro) Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Migliorie su beni di terzi Attività materiali in corso e acconti Totale
Costo storico al 31 dicembre 2022 26.947 147.071 80.762 15.057 13.385 20.951 304.172
Investimenti 305 354 1.272 127 221 19.034 21.314
Dismissioni - (202) (307) (586) (12) - (1.108)
Riclassifiche - 8.842 4.363 1.228 540 (15.146) (173)
Svalutazioni - - (504) (68) (108) (289) (968)
Riserva di conversione (724) (800) (800) (345) 86 (221) (2.803)
Costo storico a fine periodo 26.528 155.265 84.786 15.414 14.112 24.329 320.434
Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 (684) (106.338) (58.685) (12.175) (5.887) (183.769)
Ammortamenti (999) (8.383) (5.507) (951) (1.055) (16.894)
Dismissioni - 199 129 336 12 677
Riclassifiche - 750 (589) 42 (3) 200
Riserva di conversione 28 1.249 791 187 (19) 2.236
Fondo ammortamento a fine periodo (1.656) (112.522) (63.861) (12.559) (6.951) (197.550)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 26.262 40.733 22.077 2.882 7.498 20.951 120.404 Valore netto contabile a fine periodo 24.872 42.743 20.925 2.855 7.161 24.329 122.884 Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni strumentali, quali impianti, macchinari, stampi e attrezzature impiegati nel processo produttivo. Gli investimenti in attività materiali pari a Euro 21.314 migliaia sono prevalentemente riconducibili al potenziamento della capacità produttiva e mantenimento delle produzioni di tutte le divisioni di business. Gli investimenti in corso si riferiscono per circa Euro 7.683 migliaia alla realizzazione del nuovo stabilimento di Suzhou (Cina), incrementato di Euro 4.113 migliaia nel corso del 2023. Inoltre, si precisa che, con riferimento al periodo chiuso al 31 dicembre 2023, i principali investimenti hanno riguardato gli stabilimenti produttivi in Italia, gli stabilimenti negli Stati Uniti d’America ed i siti GVS presenti nel Regno Unito, in Cina, Romania e in Messico. Al 31 dicembre 2023 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali. Nel periodo in esame sono state iscritte svalutazioni di immobilizzazioni materiali per Euro 968 migliaia, principalmente legate al piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi in atto nel Gruppo, per le quali non si ravvisa più l’utilità pluriennale di tali investimenti. Al 31 dicembre 2023 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi.
7.4 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2023 e 2022.
66
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Perdite su cambi non realizzate - 1.885
Costi non deducibili 4.170 4.403
Attività immateriali 4.169 6.117
Perdite fiscali pregresse 2.852 1.263
Rimanenze 3.551 2.318
Attività materiali 191 117
Fondi per benefici ai dipendenti 814 590
Attività per diritto d'uso 183 196
Crediti commerciali 507 661
Fondi rischi 1.533 1.197
Altro 203 283
Attività per imposte anticipate lorde 18.173 19.030
Compensazione con le passività per imposte differite (15.321) (15.543)
Totale attività per imposte anticipate 2.852 3.487
Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate. Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l’attività. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) 2023 Al 31 dicembre 2022
Utili su cambi non realizzate 3.803 9.089
Attività materiali 7.350 8.789
Attività immateriali 36.898 40.901
Strumenti finanziari derivati 1.159 1.596
Attività per diritto d’uso 1.558 1.254
Passività per imposte differite lorde 50.768 61.629
Compensazione con le attività per imposte anticipate (15.321) (15.543)
Totale passività per imposte differite 35.447 46.086
La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
(In migliaia di Euro) Totale attività per Totale passività per
imposte anticipate imposte differite
Saldo al 31 dicembre 2022 19.030 61.629
Accantonamenti (rilasci) a conto economico (908) (9.552)
Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo 77 (437)
Riserva di conversione (26) (872)
Saldo al 31 dicembre 2023 18.173 50.768
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un’attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali.
7.5 Attività finanziarie (correnti e non correnti) La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.
67
(In migliaia di Euro) 2023 Al 31 dicembre 2022
Depositi cauzionali 3.082 3.064
Attività per leasing non correnti - 174
Finanziamenti 420 476
Strumenti di capitale 29 39
Attività finanziarie non correnti 3.531 3.754
Fondi d'investimento 2.317 4.592
Attività per leasing correnti 168 187
Attività finanziarie correnti 2.484 4.779
Totale attività finanziarie 6.015 8.533
I depositi cauzionali, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell’IFRS 9, fanno riferimento ad una caparra per l’acquisto di una partecipazione e somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere. Le attività per leasing si riferiscono a un contratto di sub-locazione, valutata come finanziaria sulla base delle prescrizioni dell’IFRS 16. La sub-locazione, identificata nell’ambito di un contratto con un cliente, ha come oggetto una porzione di un sito produttivo situato in Nord America. I fondi d’investimento, classificati come attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico sulla base dell’IFRS 9, si riferiscono a liquidità in eccesso impiegata in titoli non quotati relativi a fondi d’investimento, prevalentemente legati all’andamento dei tassi di interesse interbancari del mercato brasiliano. La voce finanziamenti è riconducibile al prestito concesso ad una controparte esterna al Gruppo, da parte
della controllata Htmex Inc.
7.6 Strumenti finanziari derivati non correnti Gli strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammontano a Euro 4.829 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 6.648 migliaia al 31 dicembre 2022). Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value positivo di cinque contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 e del finanziamento sottoscritto in pool con Unicredit, Mediobanca e Credit Agricole nel corso del 2021 (si veda anche la nota 7.13). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l’intera durata dei finanziamenti coperti. In accordo con quanto previsto dall’IFRS 9, i contratti derivati sono stati designati come strumento finanziario di copertura dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni del fair value dei derivati sono state contabilizzate in una specifica riserva di patrimonio netto, con impatto nel Conto economico complessivo.
7.7 Rimanenze La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2023 e 2022.
68
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Prodotti finiti e merci 37.105 51.738
Materie prime, sussidiarie e di consumo 43.065 46.636
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 10.722 14.029
Parti di ricambio 2.938 3.206
Rimanenze lorde 93.831 115.609
Fondo svalutazione rimanenze (6.474) (5.950)
Fondo svalutazione parti di ricambio (2.548) (2.738)
Rimanenze 84.808 106.922
Nel periodo di riferimento, la variazione della voce rispetto al precedente esercizio è riconducibile alla politica di de-stocking messa in atto dal Gruppo. Il fondo svalutazione rimanenze e parti di ricambio si è incrementato nel corso del periodo per effetto dell’accantonamento complessivo pari ad Euro 969 migliaia, al netto degli utilizzi e dell’effetto cambi rispettivamente pari ad Euro 326 migliaia e Euro 308 migliaia.
7.8 Crediti commerciali La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
2022
Crediti commerciali verso clienti 58.108 78.080
Crediti commerciali verso parti correlate 92 82
Crediti commerciali (lordi) 58.200 78.162
Fondo svalutazione crediti commerciali (4.086) (5.218)
Crediti commerciali 54.114 72.944
Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. Nel corso del 2023 il Gruppo si è avvalso dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring pro-soluto. Al 31 dicembre 2023, l’ammontare delle cessioni di crediti commerciali tramite factoring pro-soluto, per le quali è stata effettuata la derecognition dei relativi crediti, ammonta ad Euro 15.094 migliaia. La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022, al netto del fondo svalutazione crediti. (In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90 giorni Scaduti da 91 a 180 giorni Scaduti da oltre 181 giorni Totale
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 44.702 11.050 1.527 919 58.200
Fondo svalutazione crediti - (1.639) (1.527) (919) (4.086)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 44.702 9.411 - - 54.114
Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 58.434 15.216 2.381 2.131 78.162
Fondo svalutazione crediti - (706) (2.381) (2.131) (5.218)
Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 58.434 14.510 - - 72.944 I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2023 e 2022, includono rispettivamente Euro 13.496 migliaia ed Euro 19.728 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 2.446 migliaia ed Euro 4.512 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni.
69 La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali
Saldo al 31 dicembre 2021 1.451
Accantonamenti netti 506
Aggregazioni aziendali 3.315
Riserva di conversione (54)
Saldo al 31 dicembre 2022 5.218
Accantonamenti netti 594
Utilizzi (1.577)
Riserva di conversione (149)
Saldo al 31 dicembre 2023 4.086
Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la nota 8.7).
7.9 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 964 migliaia ed Euro 1.205 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature. Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 6.029 migliaia ed Euro 7.224 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, si riferiscono principalmente ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte. Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l’ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) 2023 Al 31 dicembre 2022
Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 1.577 2.623
Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (613) (1.418)
Attività derivanti da contratti con i clienti 964 1.205
Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 6.642 8.642
Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (613) (1.418)
Passività derivanti da contratti con i clienti 6.029 7.224
7.10 Crediti e debiti per imposte correnti I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 sono pari rispettivamente a Euro 7.486 migliaia ed Euro 5.691 migliaia. I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 sono pari rispettivamente a Euro 8.130 migliaia ed Euro 2.662 migliaia. Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 13.449 migliaia ed Euro 9.828 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro
70 10.508 migliaia ed Euro 9.846 migliaia.
7.11 Altri crediti e attività (correnti e non correnti) Gli altri crediti e attività non correnti, pari ad Euro 3.037 migliaia, si riferiscono esclusivamente all’indennizzo iscritto alla data di acquisizione nei confronti del venditore del gruppo Haemotronic, a copertura di specifici rischi pertinenti il gruppo acquisito nel precedente esercizio. Nel corso del 2023 tale credito è stato incrementato di Euro 1.343 migliaia, in linea con l’aumento del fondo rischi iscritto a bilancio. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Anticipi e acconti 619 1.223
Crediti tributari 8.219 8.578
Risconti 1.676 1.500
Crediti verso enti governativi 1.525 667
Crediti verso i dipendenti 129 160
Altri crediti 585 386
Altri crediti e attività correnti 12.753 12.514
Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere ed impegni da onorare. I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l’Erario, e i crediti verso enti governativi fanno principalmente riferimento a crediti per contributi da incassare.
7.12 Disponibilità liquide La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023
2022
Depositi bancari e postali 191.454 135.137
Denaro e valori in cassa 19 32
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 191.473 135.169
Al 31 dicembre 2023 e 2022 le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli. Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame.
7.13 Patrimonio netto La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserva soprapprezzo azioni 92.770 92.770
Riserva legale 350 350
71
Riserva straordinaria 64.903 60.628
Riserva di traduzione (7.676) (1.177)
Riserva negativa azioni proprie (2.524) (4.853)
Riserva utili e perdite attuariali 244 444
Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 170.987 153.619
Risultato netto 13.647 24.098
Interessenze di terzi 27 45
Totale patrimonio netto 334.478 327.674
Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato è riportato nel relativo schema di bilancio. I movimenti che hanno interessato il patrimonio netto per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 sono relativi a: la rilevazione del totale risultato netto complessivo consolidato dell’esercizio per Euro 5.232 migliaia; la rivalutazione del patrimonio netto del periodo relativo alle controllate con sede in Argentina e Turchia, a seguito dell’applicazione del principio contabile IAS 29 relativo alla contabilità delle società che operano in economie caratterizzate da iperinflazione, che ha comportato un impatto positivo pari a Euro 614 migliaia; l’acquisto di azioni proprie per Euro 62 migliaia; l’aumento delle riserve a seguito del nuovo piano di long-term incentives per Euro 1.019 migliaia. Capitale sociale Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.750 migliaia, suddiviso in n. 175.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.
Riserva di traduzione La riserva di traduzione include tutte le differenze derivanti dalla traduzione in Euro dei bilanci delle società controllate incluse nel perimetro di consolidamento espressi in valuta estera. Riserva negativa azioni proprie La riserva azioni proprie si riferisce all’acquisto di n. 241.142 azioni per una quota totale pari all’0,14% del capitale sociale della Società. Riserva utili e perdite attuariali La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti. Riserva cash flow hedge Tale voce ammonta al 31 dicembre 2023 ad un valore positivo di Euro 3.669 migliaia ed è legata alla stipula di contratti di copertura su tassi posti in essere a specifica copertura di contratti di finanziamento a tasso variabile, tenendo conto del relativo effetto fiscale del fair value dei derivati. Riserva da prima adozione EU-IFRS La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 1.532 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS.
7.14 Debiti per acquisto partecipazioni ed Earn out (correnti e non correnti) L’ammontare complessivo di tali voci, al 31 dicembre 2023, ammonta ad Euro 43.019 migliaia e fa
72 riferimento alla componente variabile del prezzo, definita in sede di business combination, relativamente ai gruppi Haemotronic e STT. Tale debito è stato oggetto di attualizzazione in sede di iniziale iscrizione.
7.15 Passività finanziarie (correnti e non correnti) La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 Quota corrente Quota non corrente Quota corrente Quota non corrente Prestito Obbligazionario 2014 4.525 - 9.336 - Prestito Obbligazionario 2017 7.993 - 15.967 - Totale prestiti obbligazionari 12.518 - 25.303 - Finanziamento Mediobanca (2020) 4.437 4.437 13.310 - Finanziamento Unicredit (2020) 4.002 4.012 12.005 - Finanziamento Club Deal (2021) 29.944 89.832 149.632 - Finanziamento Club Deal (2022) 45.818 171.818 228.798 - Finanziamento Valsabbina (Haemotronic) 375 938 375 1.125 Finanziamento Credem (Haemotronic) 601 301 2.459 903 Finanziamento BPM (Haemotronic) 1.258 - 1.252 1.258 Finanziamento BPER (Haemotronic) 530 2.638 526 3.168 Finanziamenti Intesa (Haemotronic) 1.102 1.304 1.099 2.407 Finanziamento Banco Popolare (Haemotronic) 577 435 573 1.012 Finanziamento BPV (Haemotronic) - - 78 221 Linee di credito commerciali 7 - 8 - Ratei passivi 2.583 - 2.563 - Totale debiti finanziari verso banche 91.233 275.714 412.679 10.094 Finanziamento GVS Group Srl 1.531 75.000 - - Finanziamento agevolato Bando Horizon 228 395 211 624 Finanziamenti agevolato Invitalia 45 227 45 271 Debiti finanziari verso factors 2.174 - - - Totale altri debiti finanziari 3.978 75.622 256 895 Totale passività finanziarie 107.729 351.337 438.238 10.989 Come precedentemente menzionato si evidenzia che nel corso dell’esercizio, GVS SpA, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto (il “Finanziamento”). I termini e le condizioni di tale Finanziamento, definiti tra la Società e GVS Group, a seguito dell’esito dell’espletamento della procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate in conformità alle disposizioni vigenti, sono di seguito evidenziati: - Ammontare: Euro 75 milioni, da rimborsarsi, fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato, il 31 dicembre 2027.
73 - Finalità: il finanziamento è stato finalizzato per consentire il rispetto del leverage ratio, previsto ai sensi dei finanziamenti esistenti, alla rilevazione del 31 dicembre 2022 (livello limite pari a 3.5x). Inoltre, ove le esigenze operative dovessero richiederlo, le somme derivanti dal finanziamento potrebbero essere comunque utilizzate da parte di GVS per esigenze operative. - Utilizzo: la Società si è impegnata a non utilizzare le somme rivenienti dal finanziamento nella misura in cui disponga di ulteriori risorse disponibili, potendo comunque svolgere attività di gestione della tesoreria. - Interessi: il finanziamento prevede una remunerazione pari al 80% del rendimento lordo del BOT (Buono Ordinario del Tesoro) italiano con scadenza a 12 mesi, da calcolarsi esclusivamente sull’ammontare non utilizzato dalla Società per esigenze operative. Pertanto, nella misura in cui GVS impieghi, in tutto o in parte, il finanziamento per esigenze operative, su questi utilizzi non matureranno interessi. Il tasso di interesse iniziale (i.e., dalla data di erogazione al 31 dicembre 2023) è stato convenzionalmente determinato in misura pari al 2.5% su base annua. La maturazione e il pagamento degli interessi rimangono soggetti ad ulteriori condizioni inerenti principalmente alla natura subordinata del finanziamento e al rispetto dei covenant finanziari previsti dall’indebitamento in essere. - Ipotesi di rimborso anticipato: è previsto l’obbligo per GVS di rimborsare integralmente il Finanziamento (oltre ad eventuali interessi), previa valutazione positiva da parte della Società della solidità finanziaria di breve-medio periodo nel caso in cui: o la Società dovesse rimborsare integralmente l’indebitamento derivante dai finanziamenti e dai prestiti obbligazionari esistenti antecedentemente alle rispettive date di restituzione, oppure successivamente al 30 giugno 2024, qualora il rapporto tra indebitamento netto consolidato (calcolato ipotizzando l’integrale rimborso del Finanziamento) e l’EBITDA consolidato non ecceda, alla relativa data di verifica, il coefficiente di 3.0x. Le somme derivanti dal Finanziamento potranno essere utilizzate da GVS Group Srl per la sottoscrizione di eventuali aumenti di capitale della Società. - Subordinazione: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato e l’eventuale corresponsione di interessi sopra descritte, il finanziamento ha natura subordinata rispetto ai finanziamenti in pool e ai prestiti obbligazionari esistenti. Si riporta di seguito una descrizione delle ulteriori principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2023. a) Prestiti obbligazionari a1) Prestito Obbligazionario 2017 In data 25 luglio 2017, GVS ha emesso un prestito obbligazionario non quotato garantito da GVS North America Inc, GVS NA Holdings, Inc e GVS Filter Technology UK Ltd (congiuntamente i “Garanti”), riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi Euro 40.000 migliaia (di seguito il “Prestito Obbligazionario 2017”). Il Prestito Obbligazionario 2017, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche contrattuali avvenute nel corso del 2022 e 2023, interessi pagati mediante cedole semestrali posticipate aventi scadenza il 25 gennaio e il 25 luglio di ogni anno e calcolati come di seguito descritto: a un tasso annuo del 3,0% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore o uguale a 3,0; a un tasso annuo del 3,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest’ultimo incluso;
74 a un tasso annuo del 3,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 3,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 4,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00. Il Prestito Obbligazionario 2017 prevede il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a Euro 8.000 migliaia a partire dal 25 luglio 2020. Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2017, come modificato nel corso del 2022 e 2023, definisce quali vincoli di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la “Data di Determinazione”), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5. un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e EBITDA così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022; ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024. un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e ii. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Prestito Obbligazionario 2017 non è assistito da garanzie reali. a2) Prestito Obbligazionario 2014 In data 9 gennaio 2014, la Società ha emesso un prestito obbligazionario, con scadenza 9 gennaio 2024, garantito da GVS North America Inc, Maine Manufacturing LLC e GVS Filter Technology UK Ltd, riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi USD 35.000 migliaia, inizialmente quotato presso la Borsa di Vienna e successivamente revocato dalle negoziazioni (di seguito il “Prestito Obbligazionario 2014”). Il Prestito Obbligazionario 2014, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2022 e 2023, interessi calcolati come di seguito descritto: a un tasso annuo del 6,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore a 3,0; a un tasso annuo del 6,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 7% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 7,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest’ultimo incluso;
75 a un tasso annuo del 7,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00. Tali interessi sono corrisposti con cedole semestrali posticipate aventi scadenza in data 9 gennaio e 9 luglio di ogni anno. Il prestito obbligazionario prevede, dopo un periodo di pre-ammortamento di 4 anni, il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a USD 5.000 migliaia a partire dal 9 gennaio 2018. Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2014 prevede anche a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2020 e 2023, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la “Data di Determinazione”), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022; ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e ii. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Prestito Obbligazionario 2014 non è assistito da garanzie reali. b) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2023 b1) Contratto di Finanziamento Pool (2022) Al fine di finanziare l’operazione di acquisizione di Haemotronic, nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni, con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders. Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue: 5% del debito residuo alla scadenza del 18° mese; 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i successivi due semestri; 15% del debito residuo alla scadenza del 42° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre; 17,5% del debito residuo alla scadenza del 54° mese e nell’ultimo semestre. La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4. Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di:
76 un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Finanziamento pool 2022 non è assistito da garanzie reali. B2) Contratto di Finanziamento Pool (2021) In data 30 luglio 2021 GVS da un lato, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., nella veste di arranger, facility agent e global coordinator, e Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A., nella loro veste di arrangers dall’altro, hanno sottoscritto un contratto di finanziamento (di seguito il “Contratto di Finanziamento Pool 2021”), avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di GVS di una linea di credito per un importo pari a Euro 150.000 migliaia, finalizzata a finanziare l’Acquisizione RPB e i relativi costi, senza la concessione di alcuna garanzia. Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue: 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese e con cadenza semestrale, per i successivi tre semestri; 12,5% del debito residuo, alla scadenza del 42° mese; 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre; 17,5% del debito residuo nell’ultimo semestre. La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4. Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Finanziamento pool 2021 non è assistito da garanzie reali. B3) Mutuo Unicredit (2020) In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il
77 contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all’Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e ii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; iii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 31 dicembre 2024. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il finanziamento Unicredit 2020 non è assistito da garanzie reali. B4) Mediobanca (2020) In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento, anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, è variabile e corrisponde all’Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di un minimo di 85 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 2, fino a un massimo di 175 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4. Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: i. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e ii. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; iii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; iv. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024; Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il finanziamento Mediobanca 2020 non è assistito da garanzie reali. c) Altri debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2023 c1) Finanziamenti sottoscritti da Haemotronic SpA La tabella che segue riporta in sintesi le principali caratteristiche delle passività finanziarie in capo alla controllata Haemotronic SpA: (In migliaia di Euro) Valore nominale al 31 dicembre 2023 Scadenza Rata interesse Tasso d'interesse Garanzia Covenant Finanziamento Valsabbina 1.313 01/04/2027 semestrale 1,302% NO NO Finanziamento Credem 902 15/06/2025 trimestrale 0,150% NO NO Finanziamento BPM 1.258 31/12/2024 trimestrale 0,400% NO NO Finanziamento BPER 3.168 31/12/2028 semestrale 0,800% NO NO Finanziamento Intesa 753 30/06/2025 mensile 0,250% NO NO
78 Finanziamento Intesa 1.653 21/09/2026 mensile 0,150% NO NO Finanziamento Banco Popolare 1.012 30/09/2025 trimestrale 0,550% NO NO Totale finanziamenti Haemotronic 10.058 c2) Invitalia Durante l’emergenza Coronavirus, Invitalia ha pubblicato il bando CuraItalia, al quale sia GVS che la controllata GVS SUD S.r.l. (ora fusa in GVS SpA) hanno partecipato, vedendo accettata la propria domanda. Nel corso del mese di aprile 2020 entrambe le società hanno ricevuto il finanziamento agevolato a tasso zero. Il bando prevedeva a fronte della spesa sostenuta dalle società per la realizzazione delle linee di produzione dei dispositivi di protezione individuale, una copertura pari al 75% dell’investimento e la possibilità di trasformare il finanziamento agevolato in un contributo a fondo perduto, in funzione della rapidità con cui le linee di produzione sono diventate operative. Entrambe le società hanno fornito all’ente erogante la documentazione a supporto dei vari investimenti e nel mese di marzo 2022 hanno entrambe ricevuto la comunicazione da parte di Invitalia che l’importo complessivo pari a Euro 316 migliaia è stato effettivamente erogato sotto forma di finanziamento agevolato mentre la differenza pari a Euro 228 migliaia è stata erogata quale contributo a fondo perduto, in parte in conto gestione ed in parte in conto impianti. Il debito residuo al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 272 migliaia. La tabella che segue riporta per il periodo in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell’attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari. (In migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2023 Accensioni Riclass. Rimborsi Variazione di ratei passivi su interessi Costo ammortizzato (Utili) perdite su cambi Al 31 dicembre 2023 Passività finanziarie non correnti 10.989 75.000 265.924 - - - (576) 351.337 Passività finanziarie correnti 438.238 2.174 (265.924) (68.875) 1.550 566 - 107.729 Totale passività finanziarie 449.227 77.174 - (68.875) 1.550 566 (576) 459.066 Con riferimento alla riclassifica, si veda quanto riportato nel paragrafo 2.2 “Principi generali di redazione” 7.16 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138), si riporta l’indebitamento finanziario netto del Gruppo GVS al 31 dicembre. (in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022 (A) Disponibilità liquide 191.473 135.169 (B) Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - Titoli detenuti per la negoziazione 2.317 4.592 Crediti finanziari per leasing 168 187 (C) Altre attività finanziare correnti 2.484 4.779 (D) Liquidità (A)+ (B)+ (C) 193.958 139.948 Debiti bancari correnti - - Debiti finanziari verso controllanti 1.531 - Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 1.475 2.907 Debiti finanziari per leasing 5.909 5.405 Altri debiti correnti - - Altri Debiti finanziari 20.789 256 (E) Debito finanziario corrente 29.704 8.568 (F) Parte corrente dell'indebitamento non corrente 103.751 437.982
79 (G) Indebitamento finanziario corrente (E)+(F) 133.455 446.550 (H) Indebitamento finanziario corrente netto (G)-(D) 60.503 (306.602)
Debiti bancari non correnti 275.715 10.094
Altri debiti finanziari 25.299 41.878
Altri debiti finanziari verso GVS Group 75.000 -
Debiti finanziari per leasing verso altre società del Gruppo GVS Group 1.430 1.547
Debiti finanziari non correnti per leasing 11.734 15.352
(I) Debito finanziario non corrente 389.178 68.871
Strumenti finanziari derivati passivi - -
(J) Strumenti di debito - -
(K) Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
(L) Indebitamento finanziario non corrente (I)+(J)+(K) 389.178 68.871
(M) Totale indebitamento finanziario netto (H)-(L) (328.675) (375.473) Per ulteriori dettagli circa la composizione delle voci presenti nella tabella, si rinvia alla Note 7.12. 7.14 e 7.15. La posizione finanziaria netta del Gruppo (includendo i derivati attivi non correnti e i finanziamenti attivi non correnti, ed escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette rilevate in accordo con le disposizioni dell’IFRS 16) risultano pari a negativi Euro 303.046 migliaia al 31 dicembre 2023 ed Euro 343.325 migliaia al 31 dicembre 2022.
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
(M) Totale indebitamento finanziario netto (328.675) (375.473)
Strumenti finanziari derivati attivi non correnti 4.829 6.648
Crediti finanziari a lungo 420 476
Debiti finanziari per leasing (netti) 20.380 25.024
Totale posizione finanziaria netta (303.046) (343.325)
Rileviamo nella tabella seguente l’indebitamento finanziario netto adjusted:
(in migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2022
(M) Totale indebitamento finanziario netto (328.675) (375.473)
Finanziamento GVS Group (incluso interessi) 76.531 -
Totale indebitamento finanziario netto adjusted (252.144) (375.473)
L’indebitamento finanziario netto adjusted è calcolato escludendo dai debiti finanziari l’importo di Euro 76.531 migliaia, pari al finanziamento soci ricevuto dalla GVS Group Srl (Euro 75.000 migliaia) e relativi interessi, in linea con quanto previsto nella definizione di indebitamento finanziario netto nei contratti di finanziamento in essere, relativamente alla modalità di calcolo dei covenants
finanziari.
7.17 Fondi per benefici ai dipendenti La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
80 (In migliaia di Euro) Trattamento di fine rapporto Trattamento di fine mandato Fondi per benefici ai dipendenti Saldo al 31 dicembre 2021 2.667 1.699 4.366 Current service cost 174 80 254 Oneri finanziari 15 6 21 Aggregazioni aziendali 1.169 - 1.169 Perdite/(utili) attuariali (486) (286) (772) Benefici pagati (408) - (408) Saldo al 31 dicembre 2022 3.131 1.499 4.630 Current service cost - 114 114 Oneri finanziari 57 57 Perdite/(utili) attuariali 94 184 277 Benefici pagati (244) (1.714) (1.958) Saldo al 31 dicembre 2023 3.038 83 3.120 I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell’obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all’ammontare da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al 31 dicembre 2023 e 2022 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito “TFR”) accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito “TFM”) accantonato destinato agli amministratori. Trattamento di fine rapporto (TFR) I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 3.038 migliaia ed Euro 3.131 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, interamente riconducibili alle società italiane del Gruppo. Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2023 e 2022, in accordo alle disposizioni dello IAS 19. (In percentuale) Al 31 dicembre 2023 2022 Ipotesi finanziarie Tasso annuo di attualizzazione 3,17%/3,09% 3,77%/3,63% Tasso annuo di inflazione 2% 5,9% per 2023, 2,3% per 2024, 2% a partire da 2025 Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 3% Inflazione + 1% Tasso annuo incremento TFR 3% 5,9% per 2023, 3,33% per 2024, 3% a partire da 2025 Ipotesi demografiche Decesso Tavole di probabilità di decesso determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 Tavole di probabilità di decesso determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 Inabilità Probabilità adottata nel modello INPS per le proiezioni al 2010 Probabilità adottata nel modello INPS per le proiezioni al 2010 Pensionamento Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00% Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50%
81 La seguente tabella riepiloga l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione +0,50% -0,50% Tasso annuo di inflazione +0,25% -0,25% Tasso annuo di turn-over +2,00% -2,00%
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2023 (131) 141 41 (39) 24 (28)
Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2022 (170) (24) 113 - (3) (13)
Trattamento di fine mandato (TFM) I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 83 migliaia ed Euro 1.499 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022. La riduzione rispetto allo sccorso esercizio è dovuta alla completa liquidazione del fondo TFM ai precedenti amministraori, a seguito della nomina del nuovo
Consiglio di Amministrazione, avvenuta nel mese di maggio 2023.
7.18 Fondi per rischi e oneri La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri
Saldo al 31 dicembre 2021 4.654
Accantonamenti 4.497
Aggregazioni aziendali 2.136
Utilizzi (2.009)
Riserva di conversione (57)
Saldo al 31 dicembre 2022 9.221
Accantonamenti 4.694
Rilascio (450)
Utilizzi (4.888)
Riserva di conversione (48)
Saldo al 31 dicembre 2023 8.529
Nel 2018 la Capogruppo è stata soggetta ad una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate relativamente al periodo di imposta 2015 a fronte della quale le è stato notificato un Processo Verbale di Constatazione (“PVC”). Nel 2020 la Capogruppo ha definito mediante procedura di accertamento per adesione le contestazioni contenute in tale PVC. Nel corso del 2022 la Capogruppo ha ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate gli avvisi di accertamento relativamente al transfer price del periodo di imposta 2016 e di conseguenza a titolo prudenziale, supportata dai propri consulenti, ha effettuato un ulteriore accantonamento di Euro 1.000 migliaia, in aggiunta a quanto stanziato nel corso dei precedenti esercizi. Nel primo semestre 2023, la Società ha definito mediante procedura di accertamento con adesione le contestazioni relative al transfer price del periodo di imposta 2016. In data 3 ottobre 2023 è stato notificato a GVS SpA un PVC nel quale l’Agenzia delle Entrate ha contestato la determinazione della base imponibile, ai fini IRES e IRAP, dei periodi d’imposta 2017, 2018 e 2019, ritenendo che tale base imponibile dovesse essere rettificata in aumento in applicazione della normativa in materia di transfer pricing. A seguito della notifica del PVC, GVS SpA. ha avviato una interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate che ha portato a definire le contestazioni come segue:
82 - periodo d’imposta 2017: perfezionamento, in data 4 dicembre 2023, di un accertamento con adesione con emersione di una maggiore IRES pari a Euro 287 migliaia, e una maggiore IRAP pari a Euro 31 migliaia, oltre ad interessi; - periodo d’imposta 2018: perfezionamento, in data 31 gennaio 2024, di un accertamento con adesione con emersione di una maggiore IRES pari a Euro 312 migliaia e una maggiore IRAP pari a Euro 50 migliaia, oltre ad interessi; - periodo d’imposta 2019: effettuazione di ravvedimento operoso mediante presentazione: di una dichiarazione integrativa ai fini IRES, con emersione, nel consolidato fiscale di gruppo, di una differenza di Euro 480 migliaia; di una dichiarazione integrativa ai fini IRAP, con emersione di una maggiore imposta di Euro 78 migliaia. Conseguentemente, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, il fondo rischi fiscale dedicato è stato incrementato di Euro 700 migliaia ed è stato utilizzarlo per un importo pari a Euro 2.114 migliaia. Nel corso del precedente esercizio la controllata rumena, GVS Microfiltrazione Srl è stata soggetta ad una verifica fiscale in relazione alle imposte dirette per le annualità dal 2016 al 2020 e alle imposte indirette per il periodo dal 1° aprile 2016 al 31 maggio 2021. In data 14 luglio 2023, la società controllata ha ricevuto le risultanze delle verifiche effettuate che conducono a maggiori imposte sui redditi per Euro 421 migliaia oltre ad una maggiore IVA per Euro 161 migliaia. A fronte di queste contestazioni, la società pur convinta della correttezza del proprio operato, ha stanziato un fondo rischi dedicato per un importo complessivo di Euro 663 migliaia, comprensivo delle somme sopra riportate ed una stima delle possibili sanzioni, completamente utilizzato nel corso del secondo semestre del 2023 al momento della liquidazione dell’avviso di accertamento. GVS Microfiltrazione Srl ha presentato ricorso contro gli effetti della verifica. Infine, nel 2023 il Gruppo ha accantonato nelle voci di conto economico: - “altri costi del personale” l’importo di Euro 1.233 migliaia a seguito di oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione del personale e; - “altri costi operativi” gli importi di Euro 755 migliaia a fronte del piano di rilocazione e razionalizzazione degli stabilimenti del Gruppo ed Euro 1.343 migliaia per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA, sorta prima dell’acquisizione. Gli utilizzi del periodo fanno riferimento quasi esclusivamente ai pagamenti riconosciuti al personale e ai costi di razionalizzazione, corrisposti a seguito dell’attuazione dei piani di riorganizzazione e rilocazione sopra menzionati, avviati nel corso del precedente esercizio.
7.19 Debiti commerciali La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Debiti commerciali verso fornitori 38.452 57.944
Debiti commerciali verso parti correlate - -
Debiti commerciali 38.452 57.944
I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l’acquisto di materie prime, componenti e servizi. Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value.
83 7.20 Altri debiti e passività correnti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2023 2022
Debiti verso dipendenti 16.668 13.307
Debiti verso istituti di previdenza 4.153 4.028
Debiti tributari 2.881 3.290
Ratei passivi 123 146
Risconti passivi 1.179 88
Debiti verso amministratori 997 872
Altro 304 456
Altri debiti e passività correnti 26.305 22.187
I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi e mensilità aggiuntive e premi. I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi. I debiti tributari al 31 dicembre 2023 e 2022 includono prevalentemente debiti verso l’erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da debiti IVA e altre imposte indirette e ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti. I risconti passivi, incrementati nel corso del 2023 per Euro 1.091 migliaia, si riferiscono principalmente a contributi su progetti a fondo perduto i cui costi verranno sostenuti nel corso del 2024 e successivi esercizi.
8. Note al conto economico consolidato Segnaliamo che i dati del conto economico dell’esercizio 2023 non sono comparabili con quelli dell’esercizio 2022, in quanto nel corso del precedente esercizio sono state finalizzate le acquisizioni del Gruppo STT e del Gruppo Haemotronic rispettivamente in data 1 marzo 2022 e 14 giugno 2022.
8.1 Ricavi da contratti con i clienti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per divisione per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Healthcare Liquid 226.185 181.297
Healthcare Air & Gas 29.473 30.031
Laboratory 31.592 34.057
Healthcare & Lifesciences 287.249 245.385
Powertrain & Drivetrain 29.065 31.177
Safety & Electronics 21.541 22.315
Sport & Utility 16.224 23.838
Energy & Mobility 66.830 77.330
Personal Safety 66.314 59.961
84
Air Safety 4.344 4.915
Health & Safety 70.657 64.876
Ricavi da contratti con i clienti 424.737 387.591
L’incremento dei ricavi per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, rispetto all’anno precedente, è principalmente riconducibile all’andamento della divisione Healthcare & Lifesciences, la cui crescita del corrente periodo è influenzata dalle acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic. Per maggiori informazioni sull’andamento del fatturato comparato con lo stesso periodo del precedente esercizio si rimanda a quando esposto nella Relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di vendita per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Business to business (BTB) 330.869 300.916
Business to consumer (BTC) 93.868 86.675
Totale ricavi da contratti con i clienti 424.737 387.591
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Nord America 197.005 188.585
Europa 123.529 102.256
Asia 74.575 67.146
Altri Paesi 29.628 29.604
Totale ricavi da contratti con i clienti 424.737 387.591
I ricavi al 31 dicembre 2023 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. Per maggiori informazioni si rimanda alla relazione sulla gestione.
8.2 Altri ricavi e proventi
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Contributi in conto esercizio 2.716 1.777
Rilascio fondo rischi 450 -
Recuperi e riaddebiti 2.316 1.016
Rimborsi assicurativi 452 11
Recupero sfridi 507 550
Proventi per locazioni attive 42 -
Plusvalenze su alienazioni 94 17
Altro 1.043 1.071
Altri ricavi e proventi 7.620 4.442
85 I contributi in conto esercizio si riferiscono principalmente ad agevolazioni governative ottenute dalla GVS SpA e dalla controllata Haemotromic SpA, a copertura di costi dell’esercizio.
Il rilascio del fondo rischi, per Euro 450 migliaia, è stato contabilizzato nel 2023, conseguentemente al ridimensionamento della controversia e richiesta di risarcimento danni, pervenuta nel corso del precedente esercizio da uno specifico cliente, a fronte della quale era stato stanziato un fondo di Euro 600 migliaia. La voce altri ricavi e proventi, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, include altresì un provento non ricorrente relativo ad un’agevolazione ottenuta dal governo cinese per la rilocazione del sito produttivo (Euro 373 migliaia) ed un riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA (Euro 1.343 migliaia) per l’indennizzo relativo ad specifica controversia per la quale è stato rilevato un apposito accantonamento a fondo rischi, di pari importo.
8.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Acquisti di materie prime 129.549 135.322
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e 19.794 5.231
prodotti finiti
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci (5.107) 645
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 144.236 141.198
L’incremento del periodo, rispetto all’esercizio precedente, è dovuto principalmente alle aggregazioni aziendali realizzate nel corso del primo semestre 2022 (gruppi STT e Haemotronic).
8.4 Costi per il personale La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Salari e stipendi 101.803 93.927
Oneri sociali 26.795 25.120
Oneri per indennità di fine rapporto 1.882 1.345
Altri costi 1.274 3.137
Costi per il personale 131.754 123.529
L’incremento dei costi per il personale nel periodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispetto allo scorso esercizio, è dovuto principalmente alle aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2022 (gruppi STT e Haemotronic). Inoltre, le voci salari e stipendi e altri costi, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, includono rispettivamente, per Euro 171 migliaia ed Euro 1.233 migliaia, oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione in atto nel Gruppo (Euro 2.897 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti del Gruppo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 con indicazione della categoria.
86
(In unità) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Operai 3.009 4.241
Impiegati 1.218 1.057
Quadri 116 191
Dirigenti 44 44
Totale dipendenti 4.386 5.533
La riduzione del numero medio dei dipendenti è relativo ai piani di riorganizzazione messi in atto nel Gruppo nel corso del 2023 e dall’inclusione nel numero medio del 2022 dei lavoratori interinali/a tempo determinato.
8.5 Costi per servizi La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Utenze e servizi di pulizia 14.141 14.199
Manutenzioni 5.273 4.991
Trasporti 7.138 7.853
Consulenze 5.616 6.378
Viaggi e spese di alloggio 2.667 2.427
Lavorazioni esterne 4.854 2.614
Marketing e fiere 1.452 1.265
Assicurazioni 1.855 2.065
Servizi relativi al personale 2.888 1.975
Commissioni 4.225 3.848
Compensi amministratori 2.782 3.309
Altri servizi 3.849 3.649
Costi per servizi 56.740 54.573
Si precisa che l’incremento dei costi per servizi è dovuto per la maggior parte ai costi relativi alle aziende neo-acquisite nelle aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2022 (gruppi STT e Haemotronic).
8.6 Altri costi operativi La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Costi relativi a locazioni 1.486 2.180
Tasse indirette 1.327 1.172
Quote associative e beneficienze 430 335
Accantonamento a fondo rischi 2.340 600
Minusvalenze su alienazioni 168 38
Altri minori 1.121 976
Altri costi operativi 6.872 5.301
87 La voce altri costi operativi, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, include oneri non ricorrenti relativi (i) a costi accantonati al fondo per rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 755 migliaia), (ii) a costi accantonati al fondo rischi per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA sorta prima dell’acquisizione (Euro 1.343 migliaia) e (iii) costi accantonati al fondo rischi fiscale per imposte indirette e relative sanzioni per Euro 242 migliaia, a seguito delle risultanze della verifica conclusa dalle autorità fiscali rumene presso la nostra controllata. Come precedentemente menzionato, la voce altri costi operativi per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, includeva oneri accantonati a fronte di una controversia sorta a seguito della richiesta pervenuta da uno specifico cliente, per Euro 600 migliaia. I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali il Gruppo si è avvalso dell’esenzione prevista dall’IFRS 16, (ii) le componenti variabili di taluni canoni di locazione e (iii) costi connessi all’utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
8.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell’IFRS 9, pari a Euro 594 migliaia ed Euro 506 migliaia rispettivamente per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali. Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 è riportato nella nota 7.8 - “Crediti commerciali”.
8.8 Ammortamenti e svalutazioni La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 19.516 17.055
Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 17.862 15.572
Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 6.747 5.345
Ammortamenti e svalutazioni 44.125 37.972
I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 sono riportati nelle note 7.1 e 7.3. L’informativa relativa alle attività per diritto d’uso è riportata nella nota 7.2. L’incremento della voce è principalmente attribuibile agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi STT e Haemotronic, acquisiti rispettivamente nel corso del primo trimestre 2022 e sul finire del secondo trimestre 2022. In aggiunta, nel periodo in esame sono state iscritte svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali per Euro 982 migliaia, principalmente legate al piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi in atto nel Gruppo, per le quali non si ravvisa più l’utilità pluriennale di tali investimenti.
8.9 Proventi e oneri finanziari
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
88
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Utili netti su cambi - 14.398
Altri proventi finanziari 3.339 747
Proventi finanziari 3.339 15.145
La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Interessi su prestiti obbligazionari 724 1.268
Interessi su finanziamenti 15.363 4.504
Perdite nette su cambi 10.651 -
Interessi su passività per leasing 673 435
Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 57 21
Costo ammortizzato 566 420
Interessi passivi verso controllanti 1.531 -
Interessi per attualizzazione debito per earn out 3.099 2.571
Altri oneri finanziari 392 256
Oneri finanziari 33.056 9.475
Gli oneri e i proventi finanziari includono, nei periodi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, rispettivamente le perdite nette e gli utili netti su cambi non realizzati, derivanti principalmente dall’adeguamento in Euro dei finanziamenti infragruppo concessi in dollari da GVS alle controllate GVS NA Holdings Inc., GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. e GVS Filter Technology de Mexico, al netto dell’effetto cambio relativo al prestito obbligazionario denominato in dollari.
8.10 Imposte sul reddito dell’esercizio La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell’esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Imposte correnti 13.449 9.828
Imposte differite (8.644) (912)
Imposte relative ad esercizi precedenti/non ricorrenti (128) 1.589
Imposte sul reddito 4.677 10.505
La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d’imposizione fiscale con l’effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Risultato prima delle imposte 18.319 34.625
Aliquota teorica 24,0% 24,0%
Onere fiscale teorico 4.397 8.310
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota teorica (408) (385)
Effetto fiscale differenze permanenti (485) 149
89
IRAP 842 807
Altro 330 1.624
Imposte sul reddito 4.677 10.505
8.11 Risultato netto per azione
La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie.
Esercizio chiuso al 31 dicembre
2023 2022
Risultato netto di pertinenza del Gruppo (in Euro migliaia) 13.647 24.120
Media ponderata delle azioni in circolazione 174.718.093 174.562.162
Utile per azione (in Euro) 0,08 0,14
Il risultato diluito per azione al 31 dicembre 2023 è positivo per 0,08 (positivo per 0,14 euro al 31 dicembre 2022) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares.
9. Iperinflazione In base a quanto stabilito dagli EU-IFRS in merito ai criteri di ingresso e di uscita dalla contabilità per l’inflazione, la società controllata argentina GVS Argentina S.A. ha adottato la contabilità per l’inflazione a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e a partire dal 2022 anche la società controllata con sede in Turchia opera in regime di alta inflazione. L’utile o perdita sulla posizione monetaria netta, imputata a conto economico, ammonta rispettivamente a un valore negativo pari a Euro 104 migliaia ed Euro 169 migliaia per gli chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
10. Ricavi e costi operativi non ricorrenti In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di Conto economico consolidato con separata indicazione dell’ammontare dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti. I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31dicembre 2023 fanno riferimento: (i) a contributi ottenuti dal governo cinese per la rilocazione del sito produttivo di Suzhou (Euro 373 migliaia); (ii) al riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l’indennizzo relativo una specifica controversia per la quale è stato rilevato un apposito accantonamento a fondo rischi, di pari importo (Euro 1.343 migliaia); (iii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 1.404 migliaia); (iv) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 268 migliaia), (v) a costi accantonati al fondo per la rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo (complessivamente per Euro 755 migliaia); (vi) a costi accantonati al fondo rischi per una specifica controversia relativa ad Haemotronic SpA sorta prima dell’acquisizione (Euro 1.343 migliaia); (vii) a costi accantonati al fondo rischi fiscali per imposte indirette e relative sanzioni per Euro 241 migliaia; (viii) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 16.108 migliaia); (ix) a svalutazioni di immobilizzazioni materiali ed immateriali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 982 migliaia; ed infine (x) agli interessi iscritti a seguito dell’attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT e Haemotronic (Euro 3.099 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre
90 Euro 1.121 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale concluso in capo alla GVS SpA e alla controllata rumena, per imposte dirette. I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 fanno riferimento: (i) ai maggiori costi relativi al maggior valore di magazzino attribuito a seguito della purchase price allocation dei gruppi RPB, STT e Haemotronic (per complessivi Euro 6.717 migliaia); (ii) a costi accantonati al fondo per il processo di riorganizzazione relativo al personale del Gruppo (complessivamente per Euro 2.897 migliaia); (iii) a costi di consulenza relativi alle acquisizioni aziendali e/o servizi ricevuti/usufruiti in via eccezionale (Euro 1.967 migliaia), (iv) agli ammortamenti delle attività immateriali e materiali iscritte a seguito della purchase price allocation dei gruppi Kuss, RPB, Haemotronic e STT (per complessivi Euro 14.216 migliaia) ed infine (v) agli interessi iscritti a seguito dell’attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi STT, RPB e Haemotronic (Euro 2.571 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società.
11. Operazioni con parti correlate Le operazioni realizzate con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento del Gruppo. Si segnala inoltre che, in adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, sono riportati in allegato i prospetti di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto finanziario consolidati con separata indicazione delle operazioni con parti correlate e l’indicazione del peso percentuale delle stesse sui singoli saldi di bilancio. La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori del Gruppo verso parti correlate al 31 dicembre 2023 e al 31 dicembre 2022.
(In migliaia di Euro) GVS Group GVS Real Estate Srl e direzione Totale voce di bilancio di bilancio
controllate
Attività per diritto d'uso - 3.005 -
Al 31 dicembre 2023 3.005 20.207 14,9%
Al 31 dicembre 2022 - 3.261 - 3.261 22.991 14,2%
Immobilizzazioni materiali
Al 31 dicembre 2023 - - 10 10 122.884 0,0%
Al 31 dicembre 2022 - - 14 14 120.404 0,0%
Crediti Commerciali
Al 31 dicembre 2023 20 41 31 92 54.114 0,2%
Al 31 dicembre 2022 20 21 41 82 72.994 0,1%
Crediti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2023 4.382 - - 4.382 7.486 58,5%
Al 31 dicembre 2022 2.973 - - 2.973 5.691 52,2%
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2023 75.000 75.000 351.337 21,3%
Passività per leasing non correnti
Al 31 dicembre 2023 - 1.430 - 1.430 13.164 10,9%
Al 31 dicembre 2022 - 1.547 - 1.547 16.899 9,2%
Fondi per benefici ai dipendenti:
Al 31 dicembre 2023 - - 83 83 3.120 2,6%
Società controllante Società sottoposte al controllo delle controllanti Alta Totale Incidenza sulla voce
91 Al 31 dicembre 2022 - - 1.499 1.499 4.630 32,4% Passività finanziarie correnti Al 31 dicembre 2023 1.531 1.531 107.729 1,4% Passività per leasing correnti Al 31 dicembre 2023 - 1.475 - 1.475 7.384 20,0% Al 31 dicembre 2022 - 2.907 - 2.907 8.312 35,0% Debiti per imposte correnti Al 31 dicembre 2023 3.660 3.660 8.130 45,0% Altri debiti e passività correnti Al 31 dicembre 2023 - - 3.396 3.396 26.305 12,9% Al 31 dicembre 2022 - - 2.227 2.227 21.187 10,0% La seguente tabella riepiloga i rapporti economici del Gruppo verso parti correlate. (In migliaia di Euro) Società controllante Società sottoposte al controllo delle controllanti Alta Direzione Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio GVS Group GVS Real Estate Srl e controllate Altri ricavi e proventi Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 20 41 31 92 7.620 1,2% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 20 42 41 103 4.442 2,3% Costi per il personale Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - - 5.271 5.271 131.754 4,0% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - 3.373 3.373 123.529 2,7% Costi per servizi Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - - 2.617 2.617 56.740 4,6% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - 3.205 3.205 54.573 5,9% Ammortamenti e svalutazioni Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - 2.134 3 2.137 44.125 4,8% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - 2.008 5 2.013 37.972 5,3% Oneri finanziari Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 1.531 118 - 1.649 33.056 5,0% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - 162 - 162 9.475 1,7% Operazioni con GVS Group La Società e la controllata Haemotronic SpA (quest’ultima a partire dal 2023) aderiscono, al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group. I crediti e debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie. Operazioni con GVS Real Estate In data 5 marzo 2018 GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl un contratto di locazione, avente a oggetto due siti produttivi, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO). In data 11 dicembre 2019, la società GVS Sud S.r.l., fusa per incorporazione in GVS ha sottoscritto con la società GVS Real Estate Srl un atto di compravendita avente ad oggetto la cessione di taluni terreni e fabbricati riconducibili a un sito produttivo situato in Avellino e successivamente ha stipulato il relativo contratto di locazione. Inoltre, nel mese di dicembre 2021 GVS era subentrata nei contratti di locazione aventi ad oggetto gli immobili adibiti a magazzino ubicati in Zola Predosa (BO), in precedenza sottoscritti con un locatore terzo e a seguito della cessione degli stessi a GVS Real estate Srl, trasferiti in capo a quest’ultima, in qualità di nuovo locatore. In forza di tali contratti di locazione il Gruppo ha contabilizzato, al 31 dicembre 2023, attività per diritto d’uso e relative passività per leasing per Euro 1.160 migliaia e Euro 1.110 migliaia, nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 767 migliaia ed Euro 14 migliaia. Operazioni con GVS Real Estate US In data 31 dicembre 2023, la società del Gruppo GVS Filtration Inc ha in essere con la società GVS Real
92 Estate US due contratti di affitto, aventi ad oggetto terreni e fabbricati riconducibili ai due siti produttivi situati in Ohio e in Wisconsin. I contratti di locazione relativi ai suddetti beni immobili oggetto di precedente compravendita hanno comportato l’iscrizione, al 31 dicembre 2023, di attività per diritto d’uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 594 migliaia e Euro 545 migliaia (Euro 574 migliaia ed Euro 802 migliaia al 31 dicembre 2022), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispettivamente per Euro 405 migliaia ed Euro 10 migliaia (Euro 358 migliaia ed Euro 3 migliaia al 31 dicembre 2022). Operazioni con GVS Real Estate Mexico Nel mese di luglio 2021, la società del Gruppo GVS Filter Technology de Mexico ha sottoscritto un contratto di locazione con la GVS Real Estate Mexico, relativamente al sito produttivo della città di Apocada. Il contratto di locazione ha comportato l’iscrizione, al 31 dicembre 2023, di attività per diritto d’uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 376 migliaia ed Euro 300 migliaia (Euro 906 migliaia ed Euro 1.417 migliaia al 31 dicembre 2022), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispettivamente per Euro 644 migliaia ed Euro 44 migliaia (Euro 564 migliaia ed Euro 90 migliaia al 31 dicembre 2022). Operazioni con GVS Patrimonio immobiliare La società del Gruppo GVS Microfiltrazione, ha in essere con la società GVS Patrimonio immobiliare un contratto di locazione dell’immobile riconducibile al sito produttivo situato in Ciorani. Il contratto di locazione ha comportato l’iscrizione, al 31 dicembre 2023, di attività per diritto d’uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 755 migliaia ed Euro 733 migliaia (Euro 257 migliaia ed Euro 285 migliaia al 31 dicembre 2022), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispettivamente per Euro 236 migliaia ed Euro 16 migliaia (Euro 239 migliaia ed Euro 11 migliaia al 31 dicembre 2022). Operazioni con GVS Real Estate do Brasil Nel mese di dicembre 2021, la società del Gruppo GVS Do Brasil ha sottoscritto con la società GVS Real Estate Do Brasil un atto di compravendita avente ad oggetto la cessione del terreno e fabbricato riconducibile al sito produttivo situato in Monte Mor. Contestualmente all’atto di compravendita le parti hanno sottoscritto un contratto di locazione mediante il quale GVS Real Estate Do Brasil ha concesso in locazione al Gruppo il suddetto immobile oggetto di compravendita. Il contratto di locazione ha comportato l’iscrizione, al 31 dicembre 2023, di attività per diritto d’uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 120 migliaia ed Euro 217 migliaia (Euro 102 migliaia ed Euro 266 migliaia al 31 dicembre 2022), nonché di ammortamenti e svalutazioni e di oneri finanziari, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, rispettivamente per Euro 82 migliaia ed Euro 34 migliaia (Euro 53 migliaia ed Euro 41 migliaia al 31 dicembre 2022).
Operazioni con l’Alta Direzione Alla data di bilancio 2023 sono considerati membri dell’Alta Direzione le seguenti figure all’interno del Gruppo: il chief executive officer; il chief financial officer;
93 il chief operation officer; i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility; (iv) Research & Development, il direttore delle risorse umane e il general counsel. La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell’Alta Direzione e dal Consiglio d’Amministrazione della GVS SpA, negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, comprensivi degli oneri contributivi.
(In migliaia di Euro) Compensi per la carica 2023 2022
1.929 1.367
Bonus e altri incentivi 2.855 1.805
Altri compensi 486 202
Compensi amministratori 2.617 3.205
Totale 7.888 6.579
Esercizio chiuso al 31 dicembre Si precisa che: gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2023 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 997 migliaia (Euro 872 migliaia al 31 dicembre 2022); i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2023 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 83 migliaia (Euro 1.499 migliaia al 31 dicembre 2022);
i costi per servizi per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per
un importo complessivo pari Euro 2.617 migliaia (Euro 3.205 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022).
12. Impegni e rischi Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi Il Gruppo al 31 dicembre 2023 ha in essere fidejussioni e garanzie per un importo complessivo di Euro 1.182 migliaia. Passività potenziali Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati di Gruppo. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il Gruppo ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri.
13. Compensi ad amministratori e sindaci I compensi per l’esercizio 2023 spettanti agli amministratori della GVS SpA (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci della GVS SpA ammontano rispettivamente a Euro 2.617 migliaia ed Euro 96 migliaia.
94 La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l’esercizio 2023.
(In migliaia di Euro) 2023
Presidente del Consiglio di Amministrazione 190
Amministratori esecutivi 2.276
Amministratori non esecutivi 151
Totale costo 2.617
Nel corso dell’esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi ad amministratori o soci.
14. Compensi alla società di revisione I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 439 migliaia ed Euro 554 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. In adempimento delle disposizioni di cui all’ art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.
15. Attività di ricerca e sviluppo L’attività di R&D svolta dal Gruppo è finalizzata sia all’introduzione di nuovi prodotti che all’implementazione di nuovi processi produttivi. L’attività si articola in differenti fasi, che vanno dall’ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all’industrializzazione su larga scala. La seguente tabella riporta i costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022
Costi di ricerca e sviluppo 24.978 23.183
Costi di sviluppo capitalizzati (6.268) (4.153)
Ammortamento costi di sviluppo capitalizzati 3.184 2.427
Costi di ricerca e sviluppo rilevati nei costi operativi 21.894 21.457
16. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo Non si sono verificati eventi significativi successivi alla chiusura del periodo.
17. Approvazione del Bilancio Consolidato e autorizzazione alla pubblicazione Il Bilancio Consolidato chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2024, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge.
95 PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO CONSOLIDATO
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate.
(In migliaia di Euro) Al 31 di cui incidenza Al 31 di cui incidenza
dicembre con parti dicembre con parti
% %
2023 correlate 2022 correlate
ATTIVITA'
Attività non correnti
Attività immateriali 471.701 494.846
Attività per diritto d'uso 20.207 3.005 14,9% 22.991 3.261 14,2%
Attività materiali 122.884 10 0,0% 120.404 14 0,0%
Attività per imposte anticipate 2.852 3.487
Attività finanziarie non correnti 3.531 3.754
Strumenti finanziari derivati non correnti 4.829 6.648
Altri crediti e attività non correnti 3.037 1.695
Totale Attività non correnti 629.041 653.825
Attività correnti
Rimanenze 84.808 106.922
Crediti commerciali 54.114 92 0,2% 72.944 82 0,1%
Attività derivanti da contratti con i clienti 964 1.205
Crediti per imposte correnti 7.486 4.382 58,5% 5.691 2.973 52,2%
Altri crediti e attività correnti 12.753 12.514
Attività finanziarie correnti 2.484 4.779
Disponibilità liquide 191.473 135.169
Totale Attività correnti 354.082 339.224
Totale Attività destinate alla vendita - -
TOTALE ATTIVITÀ 983.123 993.049
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 1.750 1.750
Riserve 319.054 301.780
Risultato netto 13.647 24.098
Patrimonio netto di Gruppo 334.451 327.628
Patrimonio netto di Terzi 27 46
Totale Patrimonio netto 334.478 327.674
Passività non correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 24.677 40.983
Passività finanziarie non correnti 351.337 75.000 21,3% 10.989
Passività per leasing non correnti 13.164 1.430 10,9% 16.899 1.547 9,2%
Passività per imposte differite 35.447 46.086
Fondi per benefici ai dipendenti 3.120 83 2,6% 4.630 1.499 32,4%
Fondi per rischi e oneri 8.529 9.221
Totale Passività non correnti 436.274 128.808
Passività correnti
Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 18.342 -
Passività finanziarie correnti 107.729 1.531 1,4% 438.238
Passività per leasing correnti 7.384 1.475 20,0% 8.312 2.907 35,0%
Debiti commerciali 38.452 57.944
Passività derivanti da contratti con i clienti 6.029 7.224
Debiti per imposte correnti 8.130 3.660 45,0% 2.662
Altri debiti e passività correnti 26.305 3.396 12,9% 22.187 2.227 10,0%
Totale Passività correnti 212.370 536.567
TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 983.123 993.049
96 Conto economico consolidato, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. (In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 31 dicembre 2023 di cui con parti correlate incidenza % 2022 di cui con parti correlate incidenza % Ricavi da contratti con i clienti 424.737 387.591 Altri ricavi e proventi 7.620 92 1,2% 4.442 103 2,3% Ricavi totali 432.357 392.033 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (144.236) (141.198) Costi per il personale (131.754) (5.271) 4,0% (123.529) (3.373) 2,7% Costi per servizi (56.740) (2.617) 4,6% (54.573) (3.205) 5,9% Altri costi operativi (6.872) (5.301) Margine operativo lordo (EBITDA) 92.755 67.432 Svalutazioni nette di attività finanziarie (594) (506) Ammortamenti e svalutazioni (44.125) (2.137) 4,8% (37.972) (2.013) 5,3% Risultato operativo (EBIT) 48.036 28.955 Proventi finanziari 3.339 15.145 Oneri finanziari (33.056) (1.649) 5,0% (9.475) (162) 1,7% Risultato prima delle imposte 18.319 34.625 Imposte sul reddito (4.677) (10.505) Risultato netto 13.642 24.120 di cui Gruppo 13.647 24.098 di cui Terzi (5) 22
97 Rendiconto finanziario consolidato, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. (In migliaia di Euro) Periodo chiuso al 31 dicembre 2023 di cui con parti correlate incidenza % 2022 di cui con parti correlate incidenza % Risultato prima delle imposte 18.319 (11.582) -63,2% 34.625 (8.650) -25,0% - Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni 44.125 2.137 4,8% 37.972 2.013 5,3% Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 74 21 Oneri / (proventi) finanziari 29.717 1.649 5,5% (5.671) 162 -2,9% Altre variazioni non monetarie 4.363 (1.417) -32,5% 6.750 (200) -3,0% Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 96.598 73.697 Variazione delle rimanenze 14.637 3.144 Variazione dei crediti commerciali 19.150 (10) -0,1% (11.921) (82) 0,7% Variazione dei debiti commerciali (17.394) 13.834 Variazione di altre attività e passività 3.793 1.169 30,8% 9.133 (428) -4,7% Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti (4.707) (1.919) Imposte pagate (10.508) 2.251 -21,4% (9.846) 489 -5,0% Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 101.569 76.121 Investimenti in attività materiali (21.314) (17.841) Investimenti in attività immateriali (6.862) (5.024) Dismissioni di attività materiali 357 129 Investimenti in attività finanziarie (96.601) (4.116) Disinvestimenti di attività finanziarie 98.691 6.451 Corrispettivo acquisizione ramo d'azienda al netto delle disponibilità liquide acquisite (1.098) (236.027) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento (26.826) (256.429) Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 75.000 75.000 100,0% 232.531 Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (68.875) (43.861) Variazione di debiti finanziari correnti 2.174 - Rimborsi di passività per leasing (8.576) (3.426) 39,9% (5.390) (1.414) 26,2% Oneri finanziari pagati (17.913) (118) 0,7% (4.903) (162) 3,3% Proventi finanziari incassati 3.339 1.808 Azioni proprie (62) (1.405) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria (14.913) 178.780 Totale variazione disponibilità liquide 59.830 (1.527) Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 135.169 136.893 Totale variazione disponibilità liquide 59.830 (1.527) Differenze da conversione su disponibilità liquide (3.526) (197) Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 191.473 135.169
98
Conto economico consolidato, con indicazione dell’ammontare derivante da transazioni non ricorrenti.
(In migliaia di Euro) 2023 di cui non ricorrenti 2023 Adjusted incidenza % 2022 di cui non ricorrenti 2022 Adjusted incidenza %
Ricavi da contratti con i clienti 424.737 424.737 387.591 387.591
Altri ricavi e proventi 7.620 1.716 5.904 22,5% 4.442 4.442
Ricavi totali 432.357 1.716 430.641 392.033 - 392.033
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (144.236) (144.236) (141.198) (6.717) (134.481) 4,8%
Costi per il personale (131.754) (1.404) (130.350) 1,1% (123.529) (2.897) (120.632) 2,3%
Costi per servizi (56.740) (268) (56.472) 0,5% (54.573) (1.967) (52.606) 3,6%
Altri costi operativi (6.872) (2.340) (4.532) 34,1% (5.301) (5.301)
Margine operativo lordo (EBITDA) 92.755 (2.296) 95.051 67.432 (11.581) 79.013
Svalutazioni nette di attività finanziarie (594) (594) (506) (506)
Ammortamenti e svalutazioni (44.125) (17.090) (27.035) 38,7% (37.972) (14.216) (23.756) 37,4%
Risultato operativo (EBIT) 48.036 (19.386) 67.422 28.955 (25.797) 54.752
Proventi finanziari 3.339 3.339 15.145 15.145
Oneri finanziari (33.056) (3.099) (29.957) 9,4% (9.475) (2.571) (6.904) 27,1%
Risultato prima delle imposte 18.319 (22.485) 40.804 34.625 (28.368) 62.993
Imposte sul reddito (4.677) 4.734 (9.410) -101,2% (10.505) 6.017 (16.522) -57,3%
Risultato netto 13.642 (17.752) 31.394 24.120 (22.351) 46.471
Periodo di 12 mesi chiuso al 31 dicembre
99
Informazioni ai sensi dell’art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB Il seguente prospetto redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete.
(In migliaia di Euro) Soggetto che ha
erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi 2023
PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 59 PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 200 PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione semestrale 81
Società controllate - attività di audit ai fini della revisione del
PwC SpA bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio 40
Totale Revisione contabile 380
Capogruppo – Agreed upon procedures per attestazione dati
PwC SpA contabili 3
Capogruppo – ISA 805 relativo alla certificazione del credito di
PwC SpA Ricerca e Sviluppo 31
PwC SpA Capogruppo – Limited assurance DNF 25 Totale altri servizi (NAS) 59 TOTALE 439
100 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso dell’esercizio 2023. 2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1 il Bilancio Consolidato: è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art 9 del D.Lgs n.38/2005; corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento. 3.2 la Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell’emittente e delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. Zola Predosa, 26 marzo 2024 Massimo Scagliarini Emanuele Stanco Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
101 RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2023
102 BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023
103 BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 Situazione patrimoniale e finanziaria* (In Euro) Note Al 31 dicembre 2023 2022 ATTIVITA' Attività non correnti Attività immateriali 6.1 2.799.485 2.693.631 Attività per diritto d'uso 6.2 1.797.338 2.227.479 Attività materiali 6.3 26.846.665 27.240.598 Partecipazioni 6.4 391.446.241 333.559.524 Attività per imposte anticipate 6.5 1.997.627 337.077 Attività finanziarie non correnti 6.6 167.537.775 271.250.466 Strumenti finanziari derivati non correnti 6.7 4.828.623 6.647.982 Altri crediti e attività non correnti 6.8 3.037.451 1.694.854 Totale attività non correnti 600.291.205 645.651.611 Attività correnti Rimanenze 6.9 8.183.247 9.656.381 Crediti commerciali 6.10 20.513.992 29.418.994 Attività derivanti da contratti con i clienti 6.11 341.098 534.244 Crediti per imposte correnti 6.21 4.868.645 2.972.980 Altri crediti e attività correnti 6.12 4.966.614 9.004.961 Attività finanziarie correnti 6.6 28.752.768 26.173.580 Disponibilità liquide 6.13 118.234.553 35.361.081 Totale attività correnti 185.860.917 113.122.221 TOTALE ATTIVITÀ 786.152.123 758.773.832 PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ Capitale sociale 1.750.000 1.750.000 Riserve 202.871.716 183.034.547 Risultato netto (9.703.061) 20.427.718 Totale patrimonio netto 6.14 194.918.655 205.212.265 Passività non correnti Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out 6.15 16.984.279 33.063.075 Passività finanziarie non correnti 6.16 366.497.806 43.931.120 Passività per leasing non correnti 6.2 1.124.251 1.178.748 Passività per imposte differite 6.5 5.565.367 8.881.235 Fondi per benefici ai dipendenti 6.18 2.145.822 3.622.911 Fondi per rischi e oneri 6.19 2.898.240 4.843.060 Totale passività non correnti 395.215.765 95.520.149 Passività correnti Debito per acquisto partecipazioni ed Earn out 6.15 18.341.646 - Passività finanziarie correnti 6.16 152.203.250 431.912.250 Passività per leasing correnti 6.2 754.850 1.126.398 Debiti commerciali 6.20 9.156.129 12.093.956 Passività derivanti da contratti con i clienti 6.11 1.806.524 614.130 Debiti per imposte correnti 6.21 1.600.346 191.095 Altri debiti e passività correnti 6.22 12.154.957 12.103.589 Totale passività correnti 196.017.703 458.041.418 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 786.152.123 758.773.832 (*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria sono evidenziati nei prospetti allegati.
104 Conto economico* (In Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Ricavi da contratti con i clienti 7.1 74.264.826 78.107.496 Altri ricavi e proventi 7.2 6.457.014 5.725.203 Ricavi totali 80.721.840 83.832.699 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 7.3 (29.677.483) (31.278.594) Costi per il personale 7.4 (29.395.034) (28.181.499) Costi per servizi 7.5 (15.331.361) (14.566.190) Altri costi operativi 7.6 (3.007.602) (5.190.509) Margine operativo lordo (EBITDA) 3.310.360 4.615.907 Svalutazioni nette di attività finanziarie 7.7 - (49.272) Ammortamenti e svalutazioni 7.8 (6.201.352) (5.607.122) Risultato operativo (EBIT) (2.890.992) (1.040.487) Proventi finanziari 7.9 17.938.290 32.146.897 Oneri finanziari 7.9 (32.939.695) (8.760.844) Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 4.175.679 5.141.680 Risultato prima delle imposte (13.716.718) 27.487.246 Imposte sul reddito 7.11 4.013.657 (7.059.528) Risultato netto (9.703.061) 20.427.718 Risultato netto per azione base 7.12 (0,06) 0,12 Risultato netto per azione diluito 7.12 (0,06) 0,12 (*) Ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2016, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico sono evidenziati nei prospetti allegati.
105 Conto economico complessivo (In Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato netto (9.703.061) 20.427.718 Altre componenti di conto economico complessivo che saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge) 6.7 (1.819.358) 6.524.592 Effetto fiscale 436.646 (1.565.902) (1.382.712) 4.958.690 Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno riclassificate a conto economico in esercizi successivi (al netto dell'effetto fiscale) Utili (perdite) attuariali per piani per dipendenti a benefici definiti 6.18 (229.403) 759.574 Effetto fiscale 64.003 (211.921) (165.400) 547.653 Totale altre componenti di conto economico complessivo (1.548.112) 5.506.343 Risultato netto complessivo (11.251.173) 25.934.061
106 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto (In Euro) Capitale sociale Riserve Risultato netto Totale patrimonio netto Riserva soprapprezzo azioni Riserva legale Riserva straordinaria Riserva negativa azioni proprie Riserva utili e perdite attuariali Utili (perdite) a nuovo e altre riserve Al 31 dicembre 2021 1.750.000 92.770.286 350.000 35.022.752 (3.448.176) (78.048) 6.626.358 37.702.783 170.695.955 Risultato netto - - - - - - - 20.427.718 20.427.718 Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - - 547.653 4.958.690 - 5.506.343 Risultato netto complessivo - - - - - 547.653 4.958.690 20.427.718 25.934.061 Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 25.606.340 - - 12.096.443 (37.702.783) - Acquisto azioni proprie - - - - (1.405.280) - - - (1.405.280) Avanzo di fusione GVS Sud Srl - - - - - - 7.919.398 - 7.919.398 Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 2.068.132 - 2.068.132 Al 31 dicembre 2022 1.750.000 92.770.286 350.000 60.629.092 (4.853.456) 469.605 33.669.021 20.427.718 205.212.266 Risultato netto - - - - - - - (9.703.061) (9.703.061) Totale altre componenti di conto economico complessivo - - - - - (165.400) (1.382.712) - (1.548.112) Risultato netto complessivo - - - - - (165.400) (1.382.712) (9.703.061) (11.251.173) Destinazione risultato netto esercizio precedente - - - 4.273.931 - - 16.153.787 (20.427.718) - Acquisto azioni proprie - - - - (76.760) - 15.070 - (61.690) Assegnazione azioni proprie per long term incentives - - - - 2.406.290 - (2.406.290) - - Aumento riserve per long term incentives - - - - - - 1.019.253 - 1.019.253 Al 31 dicembre 2023 1.750.000 92.770.286 350.000 64.903.023 (2.523.927) 304.205 47.068.129 (9.703.061) 194.918.656
107 Rendiconto finanziario (In Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato prima delle imposte (13.716.718) 27.487.246 - Rettifiche per: Ammortamenti e svalutazioni 7.8 6.201.352 5.607.122 Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 7.2 - 7.6 22.000 (2.000) Oneri / (proventi) finanziari 7.9 15.001.405 (23.386.053) Proventi e oneri da partecipazioni 7.10 (4.175.679) (5.141.680) Altre variazioni non monetarie (60.021) 4.324.835 Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 3.272.339 8.889.470 Variazione delle rimanenze 6.9 1.276.811 (338.925) Variazione dei crediti commerciali 6.10 8.905.002 13.185.096 Variazione dei debiti commerciali 6.20 (2.937.827) (17.580.520) Variazione di altre attività e passività 6.12 - 6.22 2.504.080 770.024 Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti 6.18 - 6.19 (2.327.312) (1.531.516) Imposte pagate 7.11 (1.120.831) (1.813.155) Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 9.572.262 1.580.474 Investimenti in attività materiali 6.3 (5.261.359) (6.292.814) Investimenti in attività immateriali 6.1 (331.443) (189.833) Dismissioni di attività materiali 6.3 929.000 56.000 Concessione di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie 6.6 (99.559.101) (54.424.502) Rimborsi di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie 6.6 137.437.458 5.023.884 Investimenti in partecipazioni 6.4 (1.509.747) (248.315.982) Dividendi da partecipazioni 6.4 8.793.319 8.464.551 Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento 40.498.127 (295.678.696) Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 6.16 102.990.516 262.789.850 Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine 6.16 (63.329.000) (22.639.000) Variazione di debiti finanziari correnti 6.16 688.334 - Rimborsi di passività per leasing 6.2 (1.267.204) (1.248.317) Oneri finanziari pagati 7.9 (19.791.119) (4.660.613) Proventi finanziari incassati 7.9 13.573.246 13.602.000 Azioni proprie 6.14 (61.690) (1.405.280) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 32.803.082 246.438.641 Totale variazione disponibilità liquide 82.873.472 (47.659.581) Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 35.361.081 82.847.421 Totale variazione disponibilità liquide 82.873.472 (47.659.581) Totale variazione disponibilità liquide Fusione GVS Sud Srl - 173.242 Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 118.234.553 35.361.082
108 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 ........................................................................109 1. Informazioni generali .................................................................................................................................................................109 2. Sintesi dei principi contabili adottati..........................................................................................................................................109 3. Principi contabili di recente emissione.......................................................................................................................................125 4. Stime e assunzioni .....................................................................................................................................................................129 5. Gestione dei rischi finanziari .....................................................................................................................................................130 6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria ..........................................................................................................................135 7. Note al conto economico ...........................................................................................................................................................158 8. Ricavi e costi operativi non ricorrenti ........................................................................................................................................164 9. Operazioni con parti correlate ....................................................................................................................................................165 10. Impegni e rischi ..........................................................................................................................................................................168 11. Compensi ad amministratori e sindaci ........................................................................................................................................168 12. Compensi alla società di revisione..............................................................................................................................................169 13. Attività di ricerca e sviluppo .......................................................................................................................................................169 14. Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo ....................................................................................................................169 15. Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124 ........................................................................................169 16. Approvazione del Bilancio d’esercizio e autorizzazione alla pubblicazione ..............................................................................170 PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D’ESERCIZIO ................................................................................................................171 Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. .........................................171 Conto economico d’esercizio, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. ...................................................172 Rendiconto finanziario, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. .............................................................173 Conto economico d’esercizio, con indicazione dell’ammontare derivante da transazioni non ricorrenti. ...........................................174 Informazioni ai sensi dell’art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB............................................................................175 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 .......................................176 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 ...........................................................................................................................................177 RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 ...............................................................................................................................................................................178
109 NOTE ILLUSTRATIVE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023 1. Informazioni generali 1.1 Premessa GVS S.p.A. (di seguito “GVS” o la “Società”) è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Zola Predosa (BO), Via Roma 50, organizzata secondo l’ordinamento della Repubblica Italiana. GVS è controllata dalla società GVS Group Srl (di seguito “GVS Group”), che detiene direttamente il 60% del capitale sociale. Non vi sono soggetti che esercitano attività di direzione e coordinamento sulla Società. La controllante di ultimo livello è Lighthouse 11 SpA, che detiene direttamente il 50,52% del capitale sociale della GVS Group. GVS è leader nella fornitura di soluzioni di filtrazione avanzate per applicazioni altamente critiche e offre soluzioni avanzate di filtrazione per molteplici applicazioni principalmente nel settore Healthcare & Life Sciences. 2. Sintesi dei principi contabili adottati 2.1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 (di seguito il “Bilancio d’Esercizio”) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea. Per “IFRS” si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dal precedente Standing Interpretations Committee (SIC). Il Bilancio d’Esercizio è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio. Il presente Bilancio d’Esercizio è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 marzo 2024 ed è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.. Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella preparazione del Bilancio d’Esercizio. 2.2 Principi generali di redazione Il Bilancio d’Esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative ed è corredato dalla relazione degli Amministratori sull’andamento della gestione. La Società ha scelto di rappresentare il conto economico per natura di spesa, mentre le attività e passività della situazione patrimoniale e finanziaria sono suddivise fra correnti e non correnti. Il rendiconto finanziario è redatto secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.
110 Un’attività è classificata come corrente quando: si suppone che tale attività si realizzi, oppure sia posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo; è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla; si suppone che si realizzi entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti (a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio). Tutte le altre attività sono classificate come non correnti. In particolare, il principio IAS 1 include tra le attività non correnti le attività materiali, le attività immateriali e le attività finanziarie aventi natura a lungo termine. Una passività è classificata come corrente quando: è previsto che venga estinta nel normale ciclo operativo; è posseduta principalmente con la finalità di negoziarla; sarà estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; non esiste un diritto incondizionato a differire il suo regolamento per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Le clausole di una passività che potrebbero, a scelta della controparte, dar luogo alla sua estinzione attraverso l’emissione di strumenti di rappresentativi di capitale, non incidono sulla sua classificazione. Tutte le altre passività sono classificate dall’impresa come non correnti. Il ciclo operativo è il tempo che intercorre tra l’acquisizione di beni per il processo produttivo e la loro realizzazione in disponibilità liquide o mezzi equivalenti. Quando il normale ciclo operativo non è chiaramente identificabile, si suppone che la sua durata sia di dodici mesi. Il Bilancio d’Esercizio è stato redatto in Euro, valuta funzionale della Società. Le situazioni finanziarie, patrimoniali, economiche, le note informative di commento e le tabelle illustrative sono espresse in migliaia di Euro, salvo ove diversamente indicato. Il Bilancio d’Esercizio è stato predisposto: sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento; nella prospettiva della continuità dell’attività aziendale, secondo il principio della contabilizzazione per competenza economica, nel rispetto del principio di rilevanza e significatività dell’informazione, della prevalenza della sostanza sulla forma e nell’ottica di favorire la coerenza con le presentazioni future. Le attività e le passività, i costi ed i ricavi non sono fra loro compensati, salvo che ciò sia ammesso o richiesto dai Principi Contabili Internazionali; sulla base del criterio convenzionale del costo storico, fatta eccezione per la valutazione delle attività e passività finanziarie nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value, e per i bilanci di società che operano in economie soggette a iperinflazione, redatti sulla base del criterio dei costi correnti. Con riferimento alla prospettiva della continuità dell’attività aziendale, si evidenzia che le disponibilità liquide al 31 dicembre 2023, le linee di credito attualmente disponibili e i flussi di cassa che verranno generati dalla gestione operativa, sono ritenuti adeguati ad adempiere alle obbligazioni e a finanziare l’operatività del Società.
111 Gli Amministratori, sulla base delle informazioni disponibili alla data di approvazione della presente Relazione Finanziaria e in considerazione di quanto indicato nel paragrafo precedente ritengono appropriato il presupposto della continuità aziendale con il quale hanno redatto il presente bilancio d’esercizio. 2.3 Principi contabili e criteri di valutazione Si illustrano di seguito i criteri adottati con riferimento alla classificazione, iscrizione, valutazione e cancellazione delle diverse poste dell’attivo e del passivo, nonché i criteri di rilevazione delle componenti reddituali. Attività immateriali Un’attività immateriale è un’attività che, contemporaneamente, soddisfa le seguenti condizioni: è identificabile; è non monetaria; è priva di consistenza fisica; è sotto il controllo dell’impresa che redige il bilancio; si prevede che produca benefici economici futuri per l’impresa. Se un bene non soddisfa i requisiti sopra indicati per essere definito come attività immateriale, la spesa sostenuta per acquistare l’attività o per generarla internamente viene contabilizzata come un costo quando è stata sostenuta. Le attività immateriali sono rilevate inizialmente al costo. Il costo delle attività immateriali acquisite dall’esterno comprende il prezzo d’acquisto e qualunque costo direttamente attribuibile. L’avviamento generato internamente non è rilevato come un’attività così come le attività immateriali derivanti dalla ricerca (o dalla fase di ricerca di un progetto interno). Un’attività immateriale derivante dallo sviluppo o dalla fase di sviluppo di un progetto interno viene rilevata se viene dimostrato il rispetto delle seguenti condizioni: la fattibilità tecnica di completare l’attività immateriale in modo da essere disponibile per l’uso o per la vendita; l’intenzione a completare l’attività immateriale per usarla o venderla; la capacità a usare o a vendere l’attività immateriale; il modo in cui l’attività immateriale è in grado di generare i futuri benefici economici ed in particolare l’esistenza di un mercato per il prodotto dell’attività immateriale o per l’attività immateriale stessa o, se deve essere usata per fini interni, la sua utilità; la disponibilità di risorse tecniche, finanziarie e di altro tipo adeguate per completare lo sviluppo e per l’utilizzo o la vendita del bene; la capacità di valutare attendibilmente il costo attribuibile all’attività immateriale durante il suo sviluppo. Le attività immateriali sono valutate attraverso l’utilizzo del metodo del costo conformemente ad uno dei due diversi criteri previsti dallo IAS 38 (modello del costo e modello della rideterminazione del valore). Il modello del costo prevede che dopo la rilevazione iniziale un’attività immateriale debba essere iscritta al costo al netto degli ammortamenti accumulati e di qualsiasi perdita per riduzione di valore accumulata. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata:
112 Categoria di attività immateriale Aliquota di ammortamento Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 5 anni Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 5 anni Nell’ambito della Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali: (a) Avviamento L’avviamento è classificato come attività immateriale a vita utile indefinita ed è inizialmente contabilizzato al costo, come precedentemente descritto, e successivamente assoggettato a valutazione, almeno annuale, volta a individuare eventuali perdite di valore (si veda in merito quanto riportato nel successivo paragrafo “Riduzione di valore dell’Avviamento e delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso”). Non è consentito il ripristino di valore nel caso di una precedente svalutazione per perdite di valore. (b) Attività immateriali a vita utile definita Le attività immateriali a vita utile definita sono rilevate al costo, come precedentemente descritto, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L’ammortamento ha inizio nel momento in cui l’attività è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile; per il valore da ammortizzare e la recuperabilità del valore di iscrizione valgono i criteri indicati, rispettivamente, ai paragrafi “Attività materiali” e “Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso”. Attività e passività per diritto d’uso e leasing In accordo con l’IFRS 16, un contratto è, o contiene, un leasing se, in cambio di un corrispettivo, conferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività specificata per un periodo di tempo. Il contratto viene valutato nuovamente per verificare se è, o contiene, un leasing solo in caso di modifica dei termini e delle condizioni del contratto. Per un contratto che è, o contiene, un leasing, ogni componente leasing è separata dalle componenti non leasing, a meno che la Società applichi l’espediente pratico di cui al paragrafo 15 dell’IFRS 16. Tale espediente pratico permette al locatario di scegliere, per ogni classe di attività sottostante, di non separare le componenti non leasing dalle componenti leasing e di contabilizzare ogni componente leasing e le associate componenti non leasing come un'unica componente leasing. La durata del leasing è determinata come il periodo non annullabile del leasing, a cui vanno aggiunti entrambi i seguenti periodi: periodi coperti da un’opzione di proroga del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione; e periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing, se il locatario ha la ragionevole certezza di non esercitare l’opzione. Nel valutare se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di proroga del leasing o di non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing, sono considerati tutti i fatti e le circostanze pertinenti che creano un incentivo economico per il locatario a esercitare l'opzione di proroga del leasing o a non esercitare l'opzione di risoluzione del leasing. Il locatario deve rideterminare la durata del leasing in caso di cambiamento del periodo non annullabile del leasing. Alla data di decorrenza del contratto la Società rileva l’attività per diritto d’uso e la relativa passività del leasing.
113 Alla data di decorrenza del contratto l'attività per diritto d’uso è valutata al costo. Il costo dell'attività per diritto d’uso comprende: a) l'importo della valutazione iniziale della passività del leasing; b) i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti; c) i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario; e d) la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante e per il ripristino del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell'attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del leasing, a meno che tali costi siano sostenuti per la produzione delle rimanenze. L'obbligazione relativa ai predetti costi sorge in capo al locatario alla data di decorrenza o in conseguenza dell'utilizzo dell'attività sottostante durante un determinato periodo. Alla data di decorrenza del contratto il locatario deve valutare la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing includono i seguenti importi: a) i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere; b) i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza; c) gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo; d) il prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione; e e) i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del locatario dell'opzione di risoluzione del leasing. I pagamenti dovuti per il leasing devono essere attualizzati utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente. Se non è possibile, il locatario deve utilizzare il suo tasso di finanziamento marginale, ossia il tasso di interesse incrementale che la società dovrebbe pagare per ottenere un finanziamento della medesima durata e ammontare del contratto di locazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, l'attività per diritto d’uso è valutata al costo: a) al netto degli ammortamenti accumulati e delle riduzioni di valore accumulate; e b) rettificato per tener conto di eventuali rideterminazioni della passività del leasing. Successivamente alla rilevazione iniziale, la passività del leasing è valutata: a) aumentando il valore contabile per tener conto degli interessi sulla passività del leasing; b) diminuendo il valore contabile per tener conto dei pagamenti dovuti per i leasing effettuati; e c) rideterminando il valore contabile per tener conto di eventuali nuove valutazioni o modifiche del leasing o della revisione dei pagamenti dovuti per i leasing fissi nella sostanza. In caso di modifiche del leasing che non si configurano come un leasing separato, l’attività per diritto d’uso viene rideterminata (al rialzo oppure al ribasso), in coerenza con la variazione della passività del leasing alla data della modifica. La passività del leasing viene rideterminata in base alle nuove condizioni previste dal contratto di locazione, utilizzando il tasso di attualizzazione alla data della modifica. Si precisa che la Società si avvale dell’esenzione prevista dall’IFRS 16, con riferimento ai leasing di attività di modesto valore. In tali casi, non viene rilevata l’attività per diritto d’uso e la relativa passività del leasing, e i pagamenti dovuti per il leasing sono rilevati a conto economico. La Società ha deciso di non avvalersi dell’esenzione prevista dall’IFRS 16 in relazione ai leasing a breve termine (ossia ai contratti di leasing che hanno una durata pari o inferiore a 12 mesi a partire dalla data di decorrenza).
114 Il locatore deve classificare ognuno dei suoi leasing come operativo o finanziario. Un leasing è classificato come finanziario se trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un’attività sottostante. Un leasing è classificato come operativo se, sostanzialmente, non trasferisce tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà di un’attività sottostante. Nel caso di leasing finanziari, alla data di decorrenza il locatore deve rilevare nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria le attività detenute in leasing finanziario ed esporle come credito ad un valore uguale all'investimento netto nel leasing. Nel caso di leasing operativi, il locatore deve rilevare i pagamenti dovuti come proventi con un criterio a quote costanti o secondo un altro criterio sistematico. Il locatore deve inoltre rilevare i costi, compreso l'ammortamento, sostenuti per realizzare i proventi del leasing. Attività materiali La contabilizzazione di immobili, impianti e macchinari tra le attività materiali avviene solo quando si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni: è probabile che i futuri benefici economici riferibili al bene saranno goduti dall’impresa; il costo può essere determinato in modo attendibile. Le attività materiali sono inizialmente valutate al costo, definito come l’importo monetario o equivalente corrisposto o il fair value di altri corrispettivi dati per acquisire un’attività, al momento dell’acquisto o della sostituzione. Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività materiali sono valutate con il metodo del costo, al netto delle quote di ammortamento contabilizzate e di qualsiasi perdita di valore accumulata. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti all’ampliamento, l’ammodernamento o il miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività. Il criterio di ammortamento utilizzato per le attività materiali è il metodo a quote costanti, lungo la vita utile delle stesse. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività materiali è di seguito riportata: Categoria di attività materiale Aliquota di ammortamento Fabbricati 33 anni Costruzioni leggere 10 anni Impianti e macchinari generici 13 anni Impianti e macchinari specifici 8 anni Stampi e attrezzature specifiche 8 anni Attrezzature industriali e commerciali 2,5 anni Mobili e arredi 8 anni Macchine d'ufficio e elettroniche 5 anni Automezzi 4 anni Mezzi di trasporto interno 5 anni Ad ogni fine esercizio la Società verifica se sono intervenuti rilevanti cambiamenti nelle caratteristiche attese dei benefici economici derivanti dai cespiti capitalizzati e in tal caso provvede a modificare il criterio di ammortamento, che viene considerato come cambiamento di stima secondo quanto previsto dal principio IAS 8.
115 Il valore dell’attività materiale viene completamente stornato all’atto della sua dismissione o quando l’impresa si attende che non possa derivare alcun beneficio economico dalla sua cessione. I contributi in conto capitale sono contabilizzati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferite risultino soddisfatte. I contributi sono quindi iscritti a riduzione delle immobilizzazioni materiali e accreditati pro-quota al conto economico a riduzione degli ammortamenti in relazione alla vita utile dei relativi cespiti. Riduzione di valore dell’Avviamento, delle attività materiali e immateriali e delle attività per diritto d’uso (a) Avviamento Come precedentemente indicato, l’avviamento è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore (c.d. impairment test) annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 (Riduzione di valore delle attività). La verifica viene svolta, di norma, alla fine di ogni esercizio e, pertanto, la data di riferimento per tale verifica è costituita dalla data di chiusura del bilancio. L’impairment test viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari (“Cash Generating Units”, “CGU”) alle quali è stato allocato l’avviamento. La CGU di un’attività è il più piccolo gruppo di attività che comprende l’attività e che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata derivanti dalle altre attività o gruppi di attività. L’eventuale riduzione di valore dell’avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile dello stesso risulti inferiore al suo valore di iscrizione in bilancio. Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall’impairment test sia superiore al valore dell’avviamento allocato alla CGU, l’eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l’importo più alto tra: il fair value dell’attività al netto delle spese di vendita; il valore in uso, come sopra definito; zero. Il valore originario dell’avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore. (b) Attività (materiali, immateriali e attività per diritto d’uso) a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica finalizzata ad accertare se vi sono indicatori che le attività materiali, immateriali e attività per diritto d’uso possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne sia esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico complessivo. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di
116 vendita, e il relativo valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri stimati per tale attività, inclusi, se significativi e ragionevolmente determinabili, quelli derivanti dalla cessione al termine della relativa vita utile, al netto degli eventuali oneri di dismissione. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit, cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico complessivo qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al relativo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di una CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti. Partecipazioni Le partecipazioni in società controllate sono valutate al costo al netto di eventuali perdite di valore (“impairment”). Una partecipazione subisce una riduzione di valore quando il suo valore contabile supera il suo valore recuperabile. I valori contabili delle partecipazioni sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi siano evidenti indicatori interni o esterni all’impresa che indichino la possibilità di una riduzione del valore della partecipazione. In particolare, gli indicatori analizzati per valutare se una partecipazione ha subito una perdita di valore sono i seguenti: il valore contabile della partecipazione nel bilancio separato eccede il valore contabile delle attività nette della partecipata espresso nel bilancio consolidato, incluso, eventualmente, il relativo avviamento; il dividendo distribuito dalla partecipata eccede il totale degli utili non distribuiti della controllata dalla data di acquisto o costituzione; il risultato operativo conseguito dalla società partecipata sia significativamente inferiore rispetto all’ammontare previsto a piano di gestione, nel caso in cui tale indicatore possa considerarsi significativo per la società di riferimento; ci siano aspettative di risultati operativi significativamente decrescenti per gli anni futuri; esistenza di variazioni nell’ambiente tecnologico, di mercato, economico o normativo nel quale la partecipata opera che possono generare effetti economici negativi significativi sui risultati della Società. Il test di impairment consiste nel confronto tra il valore contabile e il valore recuperabile della partecipazione. Se il valore recuperabile di una partecipazione è inferiore al valore contabile, quest’ultimo viene ridotto al valore recuperabile. Tale riduzione costituisce una perdita di valore imputata a conto economico. Il valore recuperabile di una partecipazione viene identificato come il maggiore tra il fair value e il valore d’uso. Il valore d’uso di una partecipazione è il valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una partecipazione generatrice di flussi finanziari. Il valore d’uso riflette gli effetti di fattori che possono essere specifici dell’entità, fattori che potrebbero essere non applicabili a una qualunque entità. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile della partecipazione è ripristinato con imputazione a conto economico, nei limiti del costo originario. Attività finanziarie
117 Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi: il modello di business dell’entità per la gestione delle attività finanziarie; e le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria. Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita. a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”); e i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato). All’atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l’effetto dell’applicazione della logica dell’attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca. b) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni: l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell’attività finanziaria (Business model “Hold to Collect and Sell”); e i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell’interesse sull’importo del capitale da restituire (cd. “SPPI test” superato). Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l’opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva. All’atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.
118 Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori. c) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” e tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”. Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo). All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico. Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell’IFRS 9. Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo. Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell’esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati. Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l’elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l’efficacia prospettica e retrospettiva. L’efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente “efficace” se, sia all’inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell’elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura. Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura: d) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell’oggetto della copertura sono imputate al conto economico. e) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall’esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto. Quando si
119 manifestano gli effetti economici originati dall’oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico. f) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge). Se le verifiche non confermano l’efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando: il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato; l’elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato; non è più altamente probabile che l’operazione futura coperta venga posta in essere. Si rinvia alla nota 5.5 per informazioni sulle categorie di attività e passività finanziarie e per l’informativa sul fair value. Crediti commerciali I crediti commerciali derivanti dal trasferimento di beni e dalla prestazione di servizi sono rilevati secondo i termini previsti dal contratto con il cliente in base alle disposizioni dell’IFRS 15 e classificati in funzione della natura del debitore e/o della data di scadenza del credito (tale definizione include le fatture da emettere per servizi già prestati). Inoltre, poiché generalmente i crediti commerciali sono a breve termine e non prevedono la corresponsione di interessi, non si procede al calcolo del costo ammortizzato, e vengono contabilizzati sulla base del valore nominale riportato nelle fatture emesse o nei contratti stipulati con la clientela: questa disposizione è adottata anche per i crediti commerciali che hanno una durata contrattuale superiore a 12 mesi, a meno che l’effetto non sia particolarmente significativo. La scelta deriva dal fatto che l’importo dei crediti a breve termine risulta molto simile applicando il metodo del costo storico o il criterio del costo ammortizzato e l’impatto della logica di attualizzazione sarebbe dunque del tutto trascurabile. I crediti commerciali sono soggetti a una verifica per riduzione di valore (c.d. impairment) in base alle disposizioni dell’IFRS 9. Ai fini del processo di valutazione, i crediti commerciali sono suddivisi per fasce temporali di scaduto. Per i crediti performing si effettua una valutazione collettiva raggruppando le singole esposizioni sulla base del rischio di credito similare. La valutazione è effettuata sulla base delle perdite attese lungo la vita del credito, determinate partendo dalle perdite registrate per attività con caratteristiche di rischio di credito simili sulla base di esperienze storiche, e rettificate al fine di riflettere le previsioni delle condizioni economiche future. La Società può avvalersi dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring. Le operazioni di cessione di crediti possono essere pro-solvendo o pro- soluto; alcune cessioni pro-soluto includono clausole di pagamento differito, richiedendo una franchigia da parte del cedente o implicando il mantenimento di una significativa esposizione all’andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti. Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IFRS 9 per l’eliminazione dal bilancio delle attività finanziarie, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici. Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l’eliminazione stabiliti dallo IFRS 9 rimangono iscritti nel bilancio della Società, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio come Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla Situazione Patrimoniale Finanziaria della Società.
120 Si precisa che la Società al 31 dicembre 2023 ha effettuato unicamente cessioni di crediti commerciali pro- soluto aventi tutti i requisiti imposti dallo IFRS 9 per la derecognition degli stessi. Rimanenze Le rimanenze sono beni: posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell’attività; impiegati nei processi produttivi per la vendita; sotto forma di materiali o forniture di beni da impiegarsi nel processo di produzione o nella prestazione di servizi. Le rimanenze sono rilevate al costo e valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione oltre che gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali mentre non include le differenze cambio in caso di rimanenze fatturate in valuta estera. In conformità con quanto previsto dallo IAS 2, per la determinazione del costo delle rimanenze viene utilizzato il metodo del costo medio ponderato. Quando il valore netto di realizzo è inferiore al costo, l’eccedenza viene svalutata immediatamente nel conto economico. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria ovvero al momento dell’acquisto non è superiore a 3 mesi. Debiti I debiti commerciali e gli altri debiti sono riconosciuti inizialmente al fair value e successivamente sono valutati in base al metodo del costo ammortizzato. I debiti verso banche e altri finanziatori sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Nel caso in cui, a seguito di una modifica nelle condizioni di una passività finanziaria, vi sia un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi che comporti una variazione minore del 10% di tali flussi, è necessario ricalcolare il costo ammortizzato della passività finanziaria e rilevare nel risultato netto un utile o una perdita derivante dalla modifica. Il costo ammortizzato della passività finanziaria deve essere ricalcolato come il valore attuale dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso di interesse effettivo originario della passività finanziaria. Qualsiasi costo o commissione sostenuti in relazione alla modifica rettificano il valore contabile della passività finanziaria modificata e sono ammortizzati lungo il corso del restante termine della passività finanziaria modificata. I debiti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Benefici ai dipendenti
121 I benefici ai dipendenti comprendono benefici erogati ai dipendenti o alle persone a loro carico e possono essere liquidati per mezzo di pagamenti (o con la fornitura di beni e servizi) effettuati direttamente ai dipendenti, al coniuge, ai figli o ad altre persone a loro carico o a terzi, quali società assicuratrici e si suddividono in benefici a breve termine, benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro e benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro. I benefici a breve termine, che includono anche i programmi di incentivazione rappresentati dai premi annuali, dagli MBO e dai rinnovi una-tantum dei contratti collettivi nazionali, sono contabilizzati come passività (accantonamento di costi) dopo aver dedotto qualsiasi importo già corrisposto, e come costo, a meno che qualche altro principio IFRS richieda o consenta l’inclusione dei benefici nel costo di un’attività (ad esempio il costo del personale impiegato nello sviluppo di attività immateriali generate internamente). La categoria dei benefici per la cessazione del rapporto di lavoro include i piani di incentivazione all’esodo, sorti nel caso di dimissioni volontarie che prevedono l’adesione del dipendente o di un gruppo di dipendenti ad accordi sindacali per l’attivazione dei cosiddetti fondi di solidarietà, e i piani di licenziamento, che hanno luogo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro a seguito di scelta unilaterale da parte dell’impresa. L’impresa rileva il costo di tali benefici come una passività di bilancio nella data più immediata tra il momento in cui l’impresa non può ritirare l’offerta di tali benefici e il momento in cui l’impresa rileva i costi di una ristrutturazione che rientra nell’ambito del principio IAS 37. Gli accantonamenti per esodi sono riesaminati con periodicità almeno semestrale. I piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro si dividono in due categorie: i piani a contribuzione definita e i piani a benefici definiti. I piani a contribuzione definita comprendono principalmente: i fondi di previdenza integrativa che implicano un ammontare definito di contribuzione da parte dell’impresa; il fondo TFR (Trattamento di Fine Rapporto), limitatamente alle quote maturande dal 1 gennaio 2007 per le imprese con oltre 50 dipendenti, qualunque sia l’opzione di destinazione scelta dal dipendente; le quote del TFR maturate dal 1 gennaio 2007 e destinate alla previdenza complementare, nel caso di imprese con meno di 50 dipendenti; le casse di assistenza sanitaria integrativa; il fondo TFM (Trattamento di Fine Mandato) destinato agli amministratori. I piani a benefici definiti comprendono, invece: il TFR, limitatamente alla quota maturata fino al 31 dicembre 2006 per tutte le imprese, nonché le quote maturate dal 1 gennaio 2007 e non destinate alla previdenza complementare per le imprese con meno di 50 dipendenti; i fondi di previdenza integrativa le cui condizioni prevedono la corresponsione agli aderenti di una prestazione definita; i premi di anzianità, che prevedono un’erogazione straordinaria al dipendente al raggiungimento di un certo livello di anzianità lavorativa. Nei piani a contribuzione definita l’obbligazione dell’impresa che redige il bilancio è determinata sulla base dei contributi dovuti per quell’esercizio e pertanto la valutazione dell’obbligazione non richiede ipotesi attuariali e non vi è possibilità di utili o perdite attuariali. La contabilizzazione dei piani a benefici definiti è caratterizzata dal ricorso ad ipotesi attuariali per determinare il valore dell’obbligazione. Tale valutazione è affidata ad un attuario esterno e viene effettuata con cadenza annuale. Ai fini dell’attualizzazione, la società utilizza il metodo della proiezione unitaria del credito che
122 prevede la proiezione degli esborsi futuri sulla base di analisi storiche statistiche e della curva demografica e l’attualizzazione finanziaria di tali flussi sulla base di un tasso di interesse di mercato. Gli utili e le perdite attuariali sono rilevate in contropartita al patrimonio netto (nella voce “Riserva per utili e perdite attuariali”) così come previsto dal principio contabile IAS 19. Piano di performance shares La Società riconosce incentivi, costituiti da un piano di partecipazione al capitale, ad alcuni membri dell’alta direzione e a beneficiari che ricoprono ruoli chiave nel Gruppo. Il piano di performance shares ricade nella tipologia dei piani “equity settled”, in cui il beneficiario ha diritto di ricevere gratuitamente azioni di GVS S.p.A. al termine del periodo di maturazione. Per il piano di performance shares equity settled”, il fair value è rilevato a conto economico tra i costi del personale, per i dipendenti della GVS SpA e ad incremento della relativa partecipazione per i dipendenti delle società controllate, lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione e la data di maturazione delle stesse e in contropartita è rilevata una riserva di patrimonio netto. La determinazione del fair value è effettuata alla data di assegnazione delle stesse, riflettendo le condizioni di mercato esistenti alla data in questione. Ad ogni data di bilancio, la Società verifica le ipotesi in merito al numero di performance shares che ci si attende giungano a maturazione e rileva l’effetto dell’eventuale modifica nella stima del numero di performance shares a conto economico rettificando la corrispondente riserva di patrimonio netto. In caso di esercizio delle performance share al termine del periodo di maturazione, viene registrato il corrispondente aumento di patrimonio netto. Fondi per rischi ed oneri, attività e passività potenziali Le attività e passività potenziali si possono distinguere in più categorie a seconda della natura delle stesse e dei loro riflessi contabili. In particolare: i fondi sono obbligazioni effettive di importo e sopravvenienza/scadenza incerta che sorgono da eventi passati e per le quali è probabile che vi sia un esborso di risorse economiche per le quali sia possibile effettuare una stima attendibile dell’importo; le passività potenziali sono obbligazioni possibili per le quali non è remota la probabilità di un esborso di risorse economiche; le passività remote sono quelle per le quali l’esborso di risorse economiche è poco probabile; le attività potenziali sono attività per le quali manca il requisito della certezza e non possono essere contabilizzate in bilancio; il contratto oneroso è un contratto nel quale i costi non discrezionali necessari per adempiere alle obbligazioni assunte sono superiori ai benefici economici che si suppone siano ottenibili dal contratto; la ristrutturazione è un programma pianificato e controllato dalla Direzione aziendale che modifica in maniera significativa il campo d’azione di un’attività intrapresa dall’impresa o il modo in cui l’attività è gestita. Ai fini della rilevazione contabile dell’onere, si ha una rilevazione di accantonamenti nei casi in cui vi è incertezza in merito alla scadenza o sull’ammontare del flusso di risorse necessario per adempiere all’obbligazione o di altre passività ed in particolare debiti commerciali o stanziamenti per debiti presunti. Gli accantonamenti si distinguono dalle altre passività in quanto non vi è certezza in merito alla scadenza o all’importo della spesa futura richiesta per l’adempimento. Data la loro diversa natura, gli accantonamenti sono esposti separatamente dai debiti commerciali e dagli stanziamenti per debiti presunti. La contabilizzazione di una passività o l’accantonamento ad un fondo avviene quando: vi è un’obbligazione corrente legale o implicita quale risultato di eventi passati;
123 è probabile che sia necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione; può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione. Gli accantonamenti richiedono l’uso di stime. In circostanze estremamente rare in cui non può essere effettuata una stima attendibile, si è in presenza di una passività che non può essere attendibilmente determinata e che pertanto è descritta come una passività potenziale. L’accantonamento ai fondi rischi ed oneri è effettuato per un ammontare che rappresenti la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio e tiene in considerazione i rischi e le incertezze che inevitabilmente circondano molti fatti e circostanze. L’importo dell’accantonamento riflette gli eventuali eventi futuri che possono condizionare l’ammontare richiesto per estinguere un’obbligazione se vi è una sufficiente evidenza oggettiva che questi si verificheranno. Una volta determinata la migliore stima possibile della spesa necessaria per liquidare la relativa obbligazione esistente alla data di riferimento del bilancio, viene determinato il valore attuale dell’accantonamento, nel caso in cui l’effetto del valore attuale del denaro sia un aspetto rilevante. Azioni proprie Le azioni proprie sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto. Ricavi da contratti con i clienti I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni: è stato identificato il contratto con il cliente; sono state identificate le obbligazioni contrattuali (“performance obligations”) contenute nel contratto; è stato determinato il prezzo; il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto; è stata soddisfatta l’obbligazione contrattuale contenuta nel contratto. La Società rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo. La Società trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri: il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua; la prestazione della Società crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata; la prestazione della Società non crea un'attività che presenta un uso alternativo per la Società e la stessa ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata. Se l’obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l’obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, la Società rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell’attività promessa.
124 Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), la Società provvede a stimare l’importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. La Società include nel prezzo dell’operazione l’importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati. Nel caso in cui la Società abbia il diritto a ricevere un corrispettivo in cambio di beni o servizi trasferiti al cliente, la Società rileva una attività derivante da contratti con i clienti. In caso di obbligazione a trasferire al cliente beni e servizi per i quali è stato ricevuto un corrispettivo dal cliente, la Società rileva una passività derivante da contratti con i clienti. I costi incrementali per l’ottenimento dei contratti con i clienti sono contabilizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante, se la Società prevede il loro recupero. I costi incrementali per l'ottenimento del contratto sono i costi che la Società sostiene per ottenere il contratto con il cliente e che non avrebbe sostenuto se non avesse ottenuto il contratto. I costi per l'ottenimento del contratto che sarebbero stati sostenuti anche se il contratto non fosse stato ottenuto devono essere rilevati come costo nel momento in cui sono sostenuti, a meno che siano esplicitamente addebitabili al cliente anche qualora il contratto non sia ottenuto. I costi sostenuti per l’adempimento dei contratti con i clienti sono capitalizzati come attività e ammortizzati lungo la durata del contratto sottostante solo se tali costi non rientrano nell'ambito di applicazione di un altro principio contabile (ad esempio IAS 2 – Rimanenze, IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 – Attività immateriali) e soddisfano tutte le seguenti condizioni: i costi sono direttamente correlati al contratto o ad un contratto previsto, che l'entità può individuare nello specifico; i costi consentono all'entità di disporre di nuove o maggiori risorse da utilizzare per adempiere (o continuare ad adempiere) alle obbligazioni in futuro; si prevede che tali costi saranno recuperati. Riconoscimento dei costi I costi sono rilevati a conto economico secondo il principio della competenza. Dividendi I dividendi ricevuti sono contabilizzati a conto economico secondo il principio della competenza, ossia nell’esercizio in cui sorge il relativo diritto al credito, a seguito della delibera assembleare di distribuzione dei dividendi da parte della società partecipata. I dividendi distribuiti sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono approvati dall’assemblea degli azionisti. Imposte sul reddito Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell’esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio. Le imposte correnti dell’esercizio e di quelli precedenti, nella misura in cui non siano state pagate, sono rilevate come passività. Le attività e passività fiscali correnti, dell’esercizio in corso e di quelli precedenti, devono essere determinate al valore che si prevede rispettivamente di recuperare o di pagare alle autorità fiscali, applicando le aliquote fiscali e la normativa fiscale vigenti o sostanzialmente emanate alla data di riferimento del bilancio.
125 Le imposte differite si distinguono in: passività fiscali differite, sono gli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili; attività fiscali anticipate, sono gli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri riferibili a differenze temporanee deducibili, riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate, riporto a nuovo di crediti di imposta non utilizzati. Per calcolare l’importo delle attività e delle passività fiscali differite viene applicata l’aliquota fiscale alle differenze temporanee, imponibili o deducibili, identificate, ovvero alle perdite fiscali non utilizzate e ai crediti di imposta non utilizzati. A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una nuova valutazione sia delle attività fiscali differite non rilevate in bilancio che delle attività fiscali anticipate rilevate in bilancio al fine di verificare la sussistenza del presupposto della probabilità del recupero delle attività fiscali anticipate. Utile per azione L’utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. L’utile per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell’utile per azione diluito, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l’esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, ove esistenti, mentre il risultato netto della Società è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell’esercizio di detti diritti. Conversione delle poste in valuta Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico all’interno della voce “Utili e perdite su cambi”. 3. Principi contabili di recente emissione a) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1° gennaio 2023 I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dalla Società a partire dal 1° gennaio 2023: In data 18 maggio 2017, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo principio misura un contratto assicurativo sulla base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach (“PAA”). Le principali caratteristiche del General Model sono:
126 - le stime e le ipotesi dei futuri flussi di cassa sono sempre quelle correnti; - la misurazione riflette il valore temporale del denaro; - le stime prevedono un utilizzo estensivo di informazioni osservabili sul mercato; - esiste una misurazione corrente ed esplicita del rischio; - il profitto atteso è differito e aggregato in gruppi di contratti assicurativi al momento della rilevazione iniziale; e, - il profitto atteso è rilevato nel periodo di copertura contrattuale tenendo conto delle rettifiche derivanti da variazioni delle ipotesi relative ai flussi finanziari relativi a ciascun gruppo di contratti. L’approccio PAA prevede la misurazione della passività per la copertura residua di un gruppo di contratti di assicurazione a condizione che, al momento del riconoscimento iniziale, l'entità preveda che tale passività rappresenti ragionevolmente un’approssimazione del General Model. I contratti con un periodo di copertura di un anno o meno sono automaticamente idonei per l’approccio PAA. Le semplificazioni derivanti dall’applicazione del metodo PAA non si applicano alla valutazione delle passività per i claims in essere, che sono misurati con il General Model. Tuttavia, non è necessario attualizzare quei flussi di cassa se ci si attende che il saldo da pagare o incassare avverrà entro un anno dalla data in cui è avvenuto il claim. L'entità deve applicare il nuovo principio ai contratti di assicurazione emessi, inclusi i contratti di riassicurazione emessi, ai contratti di riassicurazione detenuti e anche ai contratti di investimento con una discrectonary partecipation feature (DPF). Inoltre, in data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17, per evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e per migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. L’adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della GVS SpA. L’International Accounting Standards Board ha pubblicato il documento “Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12)” che chiarisce in che modo le società contabilizzano le imposte differite su transazioni come leasing e decomissioning obbligation. La principale modifica delle imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione (Modifiche allo IAS 12) è un’esenzione dall’esenzione dalla rilevazione iniziale prevista dallo IAS 12.15 (b) e dallo IAS 12.24. Di conseguenza, l’esenzione dalla rilevazione iniziale non si applica alle operazioni nelle quali al momento della rilevazione iniziale sorgono differenze temporanee deducibili e imponibili di pari importo. Ciò è spiegato anche nel paragrafo IAS 12.22A appena inserito. L’entità che applica “Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da una singola operazione” deve anche, all’inizio del primo esercizio comparativo presentato: a) rilevare l’attività fiscale differita, se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile, e la passività fiscale differita per tutte le differenze temporanee deducibili e imponibili associate a: i) attività consistenti nel diritto di utilizzo e passività del leasing; e ii) smantellamenti, ripristini e passività similari e i corrispondenti importi rilevati come parte del costo della relativa attività; e b) rilevare l’effetto cumulativo della prima applicazione delle modifiche come rettifica del saldo di apertura degli utili portati a nuovo (o, a seconda del caso, di altra componente del patrimonio netto) a tale data. L’adozione non ha comportato effetti sul bilancio della GVS SpA.
127 In data 12 febbraio 2021, lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates— Amendments to IAS 8”. Le modifiche allo IAS 1 e all’IFRS Practice Statement 2 mirano a rendere più precisa l’informativa sui principi contabili sostituendo l’obbligo di indicare i “i principi contabili rilevanti” con l’obbligo di indicare le “informazioni rilevanti sui principi contabili”. Le modifiche forniscono inoltre delle linee guida in merito alle circostanze in cui sia probabile che le informazioni siano considerate rilevanti e pertanto ne richiedano la divulgazione. Il documento modifica lo IAS 1 nei seguenti modi: • un’entità è ora tenuta a fornire le sue informazioni rilevanti relative ai principi contabili anziché i suoi principi contabili significativi, sono stati aggiunti diversi paragrafi per spiegare come un’entità possa identificare sia le informazioni rilevanti sui principi contabili sia fornire esempi di quando è probabile che le informazioni sui principi contabili siano rilevanti; • le modifiche chiariscono che le informazioni dei principi contabili possono essere significative per loro natura, anche se i relativi importi sono irrilevanti; • le modifiche chiariscono che le informazioni sui principi contabili sono rilevanti se gli utilizzatori del bilancio di un’entità ne avrebbero bisogno per comprendere altre informazioni rilevanti nel bilancio; e • le modifiche chiariscono che se un’entità fornisce informazioni non significative sui principi contabili, tali informazioni non devono oscurare le informazioni materiali sui principi contabili. Le predette modifiche non hanno effetti sulla misurazione o la presentazione delle voci di bilancio, ma unicamente sull’informativa in merito ai principi contabili delle entità. Le modifiche allo IAS 8, che hanno aggiunto la definizione di stime contabili, chiariscono che gli effetti di un cambiamento in un input o in una tecnica di misurazione sono cambiamenti nelle stime contabili, a meno che non risultino dalla correzione di errori di periodi precedenti. Tali emendamenti chiariscono come le entità debbano fare una distinzione tra i cambiamenti nelle stime contabili, i cambiamenti nelle politiche contabili e correzioni di errori relativi a periodi precedenti. Nel mese di dicembre 2021, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato un progetto di quadro legislativo per un’imposta minima globale che dovrebbe essere utilizzata dalle singole giurisdizioni. L’obiettivo del quadro è ridurre lo spostamento dei profitti da una giurisdizione all’altra al fine di ridurre l’imposizione fiscale globale dei gruppi societari. Nel mese di marzo 2022, l’OCSE ha pubblicato una serie di orientamenti tecnici dettagliati sulle norme del Pillar Two. Le parti interessate hanno espresso preoccupazioni allo IASB riguardo alle potenziali implicazioni sulla contabilizzazione delle imposte sul reddito ed in particolare sulla contabilizzazione delle imposte differite, derivanti dalle regole del modello del Pillar Two. Lo IASB ha emesso gli Amendments (the Amendments) International Tax Reform - Pillar Two, in risposta alle preoccupazioni degli stakeholders del 23 maggio 2023. L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio della Società. b) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023; • modifiche allo IAS 1 - Presentation of financial statements: Classification of Liabilities as Current or Non-Current; – Classification of Liabilities as Current or Non-Current - deferral of effective date; – Non-current Liabilities with Covenants.
128 • modifiche all’IFRS 16: Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases); Modifiche allo IAS 1 Nel mese di gennaio 2020 lo IASB ha emesso degli emendamenti allo IAS 1, che chiariscono come un’entità debba classificare le passività come correnti o non correnti. Si prevede che queste modifiche avranno un impatto significativo su molte entità, con più passività classificate come correnti, in particolare quelle con covenants relativi ai prestiti. Le modifiche sono obbligatorie per i bilanci con inizio il o successivamente al 1° gennaio 2023. In data 31 ottobre 2022 lo IASB ha pubblicato Non-current Liabilities with Covenants (Modifiche allo IAS 1) per chiarire come le condizioni che un’entità deve rispettare entro dodici mesi dalla data di bilancio influiscono sulla classificazione di una passività. Le modifiche allo IAS 1 specificano che i covenants da rispettare dopo la data di bilancio non incidono sulla classificazione del debito come corrente o non corrente alla data di bilancio. Le modifiche richiedono invece che una società fornisca informazioni su tali covenants nelle note al bilancio. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano il o dopo il 1° gennaio 2024. Modifiche all’IFRS 16: Liability in a Sale and Leaseback (modifiche a IFRS 16 Leases) L’International Accounting Standards Board (Board) ha pubblicato nel 2020 l’Exposure Draft intitolato Lease Liability in a Sale and Leaseback. Tale documento specifica il metodo utilizzato da un locatario venditore per misurare inizialmente l’attività relativa al diritto d’uso e la passività per il leasing derivante da una transazione di sale and leaseback ed il modo in cui il locatore - venditore misura successivamente tale passività. Nel 2021 il Board ha esaminato i feedback ricevuti sull’Exposure Draft. Nella riunione di settembre 2021, l’Interpretations Committee ha discusso il progetto e ha discusso in merito alla direzione del progetto considerando tali feedback. Nel mese di settembre 2022 lo IASB ha modificato l’IFRS 16. Gli emendamenti aggiungono il paragrafo 102A all’IFRS 16. In base a tale paragrafo, al venditore-locatario viene richiesto di determinare i “canoni leasing” o i “canoni leasing rivisti” in modo da non rilevare alcun importo di utile o perdita relativo al diritto d’uso trattenuto dal venditore-locatario stesso. Il paragrafo non prescrive un metodo particolare per ottenere tale risultato. Allo stato la Società sta analizzando i principi indicati e valutando se la loro adozione avrà un impatto significativo sul bilancio separato C) Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS non ancora omologati dall’Unione Europea Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
129 IFRS 14 Regulatory deferral accounts - Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”; sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) - Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method; • modifiche allo IAS 7 - Rendiconto finanziario ed IFRS 7 - Strumenti finanziari: Informazioni integrative: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023); • modifiche allo IAS 21 - The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023). Si prevede che le modifiche allo IAS 21 potranno essere omologate prima della data prevista di entrata in vigore del 1° gennaio 2025, mentre per le modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7 è poco probabile che il processo di endorsement si concluda prima della data effettiva prevista per il 1° gennaio 2024. 4. Stime e assunzioni La predisposizione dei bilanci richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si fondano su valutazioni e stime difficili e soggettive, basate sull’esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il prospetto di conto economico, il prospetto di conto economico complessivo, il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potrebbero differire, anche significativamente, da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell’evento oggetto di stima, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le aree che richiedono più di altre una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società sono le seguenti: i) Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: le attività materiali e immateriali a vita utile definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché sull’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli indicatori di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management. j) Riduzione di valore delle attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento): il valore dell’avviamento è verificato annualmente al fine di accertare l’esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l’allocazione dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d’uso. Qualora il valore
130 recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si procede a una svalutazione dell’avviamento allocato alle stesse. k) Fondo svalutazione crediti: la determinazione di tale fondo riflette le stime del management legate alla solvibilità storica ed attesa dei clienti. l) Fondi per rischi e oneri: l’identificazione della sussistenza o meno di un’obbligazione corrente (legale o implicita) è in alcune circostanze di non facile determinazione. Gli amministratori valutano tali fenomeni di caso in caso, congiuntamente alla stima dell’ammontare delle risorse economiche richieste per l’adempimento dell’obbligazione. Quando gli amministratori ritengono che il manifestarsi di una passività sia soltanto possibile, i rischi vengono indicati nell’apposita nota informativa su impegni e rischi, senza dar luogo ad alcuno stanziamento. m) Vita utile delle attività materiali e immateriali: la vita utile è determinata al momento dell’iscrizione del bene in bilancio e rivista almeno a ogni chiusura di esercizio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata. n) Attività fiscali anticipate: le attività fiscali anticipate sono rilevate nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali le differenze temporanee o eventuali perdite fiscali potranno essere utilizzate entro un ragionevole orizzonte temporale. o) Rimanenze: le rimanenze finali di prodotti che presentano caratteristiche di obsolescenza o di lento rigiro sono periodicamente sottoposte a test di valutazione e svalutate nel caso in cui il valore recuperabile delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni effettuate si basano su assunzioni e stime degli amministratori derivanti dall’esperienza degli stessi e dai risultati storici conseguiti. p) Passività per leasing: l’ammontare della passività per leasing e conseguentemente delle relative attività per diritto d’uso, dipende dalla determinazione del lease term. Tale determinazione è soggetta a valutazioni del management, con particolare riferimento all’inclusione o meno dei periodi coperti dalle opzioni di rinnovo e di risoluzione del leasing previste dai contratti di locazione. Tali valutazioni saranno riviste al verificarsi di un evento significativo o di un significativo cambiamento delle circostanze che abbia un’incidenza sulla ragionevole certezza del management di esercitare un’opzione precedentemente non considerata nella determinazione del lease term o di non esercitare un’opzione precedentemente considerata nella determinazione del lease term. 5. Gestione dei rischi finanziari Nell’ambito dei rischi d’impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società, sono i seguenti: rischio di mercato, derivante dall’oscillazione dei tassi di cambio, tra l’Euro e le altre valute nelle quali opera la Società, e dei tassi di interesse; rischio di credito, derivante dalla possibilità di default di una controparte; rischio di liquidità, derivante dalla mancanza di risorse finanziarie per far fronte agli impegni finanziari. Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell’attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l’utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.
131 La capacità di generare liquidità dalla gestione caratteristica, unitamente alla capacità di indebitamento, consente alla Società di soddisfare in maniera adeguata le proprie necessità operative, di finanziamento del capitale circolante operativo e di investimento, nonché il rispetto dei propri obblighi finanziari. La politica finanziaria della Società e la gestione dei relativi rischi finanziari sono guidate e monitorate a livello centrale. In particolare, la funzione di finanza centrale ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, di monitorare l’andamento e porre in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive. La seguente nota fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull’incidenza di tali rischi sulla Società. In relazione ai conflitti bellici in corso in Ucraina e Medio Oriente, la Società monitora quotidianamente il contesto geopolitico e la situazione in questi paesi per valutare i potenziali effetti futuri diretti e indiretti, sia in termini di rafforzamento delle dinamiche inflattive sui mercati di approvvigionamento delle materie prime e dei costi energetici, sia in termini di riduzione delle vendite nelle aree interessate. Attualmente l’esposizione diretta della Società nei confronti delle aree interessate è marginale. 5.1 Rischio di mercato Rischio di cambio L’esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dalle attività commerciali della Società condotte anche in valute diverse dall’Euro. Ricavi e costi denominati in valuta possono essere influenzati dalle fluttuazioni del tasso di cambio con impatto sui margini commerciali (rischio economico), così come i debiti e i crediti commerciali e finanziari denominati in valuta possono essere impattati dai tassi di conversione utilizzati, con effetto sul risultato economico (rischio transattivo). I ricavi da contratti con i clienti sono generalmente denominati in Euro e in Dollari, o indicizzati all’Euro. La Società non ha sottoscritto contratti aventi ad oggetto strumenti di copertura delle oscillazioni dei tassi di cambio, ed adotta come politica di gestione del rischio di cambio il mantenimento del rapporto target tra gli acquisti di materie prime e i ricavi denominati in una singola valuta inferiore al 30%. Il superamento di tale rapporto con riferimento a una delle valute in cui opera la Società indica una sovraesposizione al rischio di cambio associato a tale valuta. Nel corso dell’esercizio non si sono registrati significativi scostamenti da tale rapporto target. Sensitivity analysis relativa al rischio di cambio Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2023 e 2022 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti sul risultato netto derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti infragruppo in valuta diversa da quella di conto. Al fine dell’analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta. (In migliaia di Euro) Apprezzamento della valuta del 5% Deprezzamento della valuta del 5% Al 31 dicembre Al 31 dicembre Divisa 2023 2022 2023 2022 USD 10.459 16.254 (9.472) (14.706) JPY (255) (283) 230 256 GBP (652) (487) 590 441
132 Altro (196) (161) 177 145 Totale 9.366 15.323 (8.474) (13.864) I saldi in dollari si riferiscono prevalentemente ai finanziamenti infragruppo concessi da GVS alla controllata GVS North America Holdings Inc., alla controllata cinese e messicana, ai conti correnti bancari detenuti in dollari, nonché alla quota residua del prestito obbligazionario emesso nel corso del 2014. Rischio tasso di interesse La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito. Variazioni nei livelli dei tassi d’interesse influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri finanziari netti. La Società è esposta al rischio della fluttuazione dei tassi di interesse, in considerazione del fatto che l’indebitamento è in parte a tasso variabile. La politica della Società è finalizzata a limitare il rischio di fluttuazione del tasso di interesse sottoscrivendo contratti di copertura su variazioni del tasso di interesse. Sensitivity analysis relativa al rischio di tasso di interesse Con riferimento al rischio di tasso d’interesse, è stata elaborata un’analisi di sensitività per determinare l’effetto sul conto economico e sul patrimonio netto che deriverebbe da una ipotetica variazione positiva e negativa di 50 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo. L’analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci: cassa e disponibilità liquide equivalenti; debiti bancari a breve e a medio/lungo termine. Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo, mentre per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l’impatto è stato calcolato in modo puntuale. La tabella di seguito evidenzia i risultati dell’analisi svolta: (In migliaia di Euro) Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale - 50 bps + 50 bps Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 852 (852) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 473 (473) 5.2 Rischio di credito La Società fronteggia l’esposizione al rischio di credito insito nella possibilità di insolvenza (default) e/o nel deterioramento del merito creditizio della clientela attraverso strumenti di valutazione di ogni singola controparte mediante una struttura organizzativa dedicata, dotata degli strumenti adeguati per effettuare un costante monitoraggio, a livello giornaliero, del comportamento e del merito creditizio della clientela. La Società è attualmente strutturata per attuare un processo continuo di monitoraggio dei crediti, modulato in diversi gradi di sollecito, che variano sulla base della conoscenza specifica del cliente e dei giorni di ritardo nel pagamento, al fine di ottimizzare il capitale circolante e minimizzare il suddetto rischio.
133 Per quanto riguarda le controparti finanziarie, la Società nel corso del 2023 ha realizzato circa il 10% delle vendite verso una cliente terzo, facente parte di un gruppo internazionale caratterizzato da un adeguata solidità patrimoniale e finanziaria, il cui rischio di solvibilità è pertanto limitato. 5.3 Rischio di liquidità Il rischio di liquidità è rappresentato dalla possibilità che la Società sia incapace di reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire l’operatività corrente e l’adempimento degli obblighi in scadenza, o che le stesse siano disponibili a costi elevati. Al fine di mitigare tale rischio, la Società: (i) procede periodicamente alla verifica dei fabbisogni finanziari previsionali sulla base delle esigenze di gestione, al fine di agire tempestivamente per l’eventuale reperimento delle risorse aggiuntive necessarie, (ii) pone in essere tutte le azioni per tale reperimento, (iii) gestisce una adeguata composizione in termini di scadenze, strumenti e livello di disponibilità. La Società ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, unite ai flussi di cassa che verranno generati dalla gestione corrente, consentiranno di soddisfare i fabbisogni finanziari di investimento, la gestione del capitale circolante e il rimborso dei debiti finanziari alla scadenza. Nella tabella sottostante è esposta un’analisi delle scadenze, basata sugli obblighi contrattuali di rimborso, in essere al 31 dicembre 2023. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore contrattuale Valore contabile Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 19.000 19.000 - - 38.000 35.326 Passività finanziarie 167.621 120.800 252.957 21.130 562.508 518.701 Passività per leasing 695 655 556 26 1.932 1.879 Debiti commerciali 9.156 - - - 9.156 9.156 Altri debiti e passività correnti 12.155 - - - 12.155 12.155 Gli importi indicati nella precedente tabella rappresentano valori nominali non scontati, determinati con riferimento alle residue scadenze contrattuali, sia per la quota in conto capitale sia per la quota in conto interessi. 5.4 Gestione del capitale La gestione del capitale della Società è volta a garantire un solido rating creditizio e adeguati livelli degli indicatori di capitale per supportare i piani di investimento, nel rispetto degli impegni contrattuali assunti con i finanziatori. La Società si dota del capitale necessario per finanziare i fabbisogni di sviluppo dei business e di funzionamento operativo; le fonti di finanziamento si articolano in un mix bilanciato di capitale di rischio e di capitale di debito, per garantire un’equilibrata struttura finanziaria e la minimizzazione del costo complessivo del capitale, con conseguente vantaggio di tutti gli stakeholders. La remunerazione del capitale di rischio è monitorata sulla base dell’andamento del mercato e delle performance del business, una volta soddisfatte tutte le altre obbligazioni, tra cui il servizio del debito; pertanto, al fine di garantire un’adeguata remunerazione del capitale, la salvaguardia della continuità aziendale e lo sviluppo dei business, la Società monitora costantemente l’evoluzione del livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto, all’andamento del business e alle previsioni dei flussi di cassa attesi, nel breve e nel medio lungo periodo.
134 5.5 Categorie di attività e passività finanziarie e informativa sul fair value Categorie di attività e passività finanziarie Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività e passività finanziarie per categoria, in accordo all’IFRS 9, al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Valore contabile Al 31 dicembre 2023 2022 ATTIVITÀ FINANZIARIE: Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Attività finanziarie non correnti 167.513 271.215 Crediti commerciali 20.514 29.419 Altri crediti e attività correnti 3.521 5.182 Attività finanziarie correnti 28.753 26.174 Disponibilità liquide 118.235 35.361 338.536 367.351 Strumenti finanziari derivati 4.829 6.648 TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE 343.365 373.999 (In migliaia di Euro) Valore contabile Al 31 dicembre 2023 2022 PASSIVITÀ FINANZIARIE: Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: Passività finanziarie non correnti 366.498 43.931 Passività per leasing non correnti 1.124 1.179 Passività finanziarie correnti 152.203 431.912 Passività per leasing correnti 755 1.126 Debiti commerciali 9.156 12.094 Altre passività correnti 11.861 12.024 541.597 502.266 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico: Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente 16.984 33.063 Debito per acquisto partecipazioni e Earn out corrente 18.342 - 35.326 33.063 Strumenti finanziari derivati non correnti - - TOTALE PASSIVITÀ FINANZIARIE 576.923 535.329 In considerazione della natura delle attività e passività finanziarie a breve termine, per la maggiore parte di tali poste il valore contabile è considerato una ragionevole approssimazione del fair value. Le passività e attività finanziarie non correnti sono regolate o valutate a tassi di mercato e si ritiene pertanto che il fair value delle stesse sia sostanzialmente in linea con gli attuali valori contabili.
135 Informativa sul fair value In relazione alle attività e passività rilevate nella situazione patrimoniale e finanziaria e valutate al fair value, l’IFRS 13 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli, che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici: Livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici. Pertanto, nel Livello 1 l’enfasi è posta sulla determinazione dei seguenti elementi: (a) il mercato principale dell’attività o della passività o, in assenza di un mercato principale, il mercato più vantaggioso dell’attività o della passività; (b) la possibilità per l’entità di effettuare un’operazione con l’attività o con la passività al prezzo di quel mercato alla data di valutazione. Livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Gli input per questo livello comprendono: (a) prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi; (b) prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi; (c) dati diversi dai prezzi quotati osservabili per l’attività o passività, per esempio: tassi di interesse e curve dei rendimenti osservabili a intervalli comunemente quotati, volatilità implicite, spread creditizi, input corroborati dal mercato. Livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili. Le seguenti tabelle riepilogano le attività e passività finanziarie valutate al fair value, suddivise sulla base dei livelli previsti dalla gerarchia: (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Strumenti finanziari derivati non correnti - 4.829 - Attività valutate al fair value - 4.829 - (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - - 35.326 Totale passività valutate al fair value - - 35.326 (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Strumenti finanziari derivati non correnti - 6.648 - Attività valutate al fair value - 6.648 - (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2022 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Debito per acquisto partecipazioni e Earn out non corrente - - 33.063 Totale passività valutate al fair value - - 33.063 Nei periodi considerati non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value. 6. Note alla situazione patrimoniale e finanziaria 6.1 Attività immateriali La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
136 (In migliaia di Euro) Avviamento Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Immobilizzazioni in corso Totale Costo storico al 31 dicembre 2022 1.915 2.564 3.719 245 8.443 Investimenti - 69 148 114 331 Riclassifiche - - 157 (149) 8 Costo storico al 31 dicembre 2023 1.915 2.633 4.024 210 8.782 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 - (2.342) (3.407) - (5.749) Ammortamenti - (101) (133) (234) Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 - (2.443) (3.540) - (5.983) Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 1.915 222 312 245 2.694 Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 1.915 190 484 210 2.799 Attività immateriali a vita utile definita I diritti di brevetto si riferiscono al deposito di nuove applicazioni. Le concessioni, licenze e diritti simili fanno riferimento all’acquisto e personalizzazione di software per la gestione e programmazione industriale. Gli investimenti in attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 pari a Euro 331 migliaia, sono prevalentemente riconducibili a nuovi software e brevetti. Nel corso degli esercizi in esame non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività immateriali. Attività immateriali a vita utile indefinita Avviamento Al 31 dicembre 2023 e 2022 il valore dell’avviamento si riferisce esclusivamente a operazioni di aggregazione aziendale avvenute antecedentemente al 1 gennaio 2017, data di transizione ai principi contabili internazionali. Tale valore è ritenuto adeguatamente supportato in termini di risultati economici attesi e relativi flussi finanziari. La verifica del valore recuperabile è stata effettuata nell’ambito della più ampia attività di impairment test, effettuata per il Bilancio Consolidato. I parametri utilizzati ai fini dell’impairment test sono evidenziati nella nota 8.1 delle note illustrative del Bilancio Consolidato. 6.2 Attività per diritto d’uso e passività per leasing correnti e non correnti Le principali informazioni patrimoniali relative ai contratti di locazione in capo alla Società, che agisce principalmente in veste di locatario, sono riportate nella seguente tabella. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Valore netto contabile attività per diritto d'uso (immobili) 1.180 1.679 Valore netto contabile attività per diritto d'uso (autovetture) 618 548
137 Valore netto contabile attività per diritto d'uso (macchinari) - - Totale valore netto contabile attività per diritto d'uso 1.798 2.227 Passività per leasing correnti 755 1.126 Passività per leasing non correnti 1.124 1.179 Totale passività per leasing 1.879 2.305 La seguente tabella riporta le principali informazioni economiche e finanziarie relative ai contratti di locazione in capo alla Società. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Ammortamento attività per diritto d'uso (immobili) 812 1.148 Ammortamento attività per diritto d'uso (autovetture) 459 123 Ammortamento attività per diritto d'uso (macchinari) - 2 Totale ammortamenti attività per diritto d'uso 1.271 1.273 Interessi passivi per leasing 20 14 Totale flussi di cassa in uscita per leasing 1.287 1.262 Le attività per diritto d’uso relative a immobili, al 31 dicembre 2023, si riferiscono prevalentemente alla locazione di magazzini e due siti produttivi. Al 31 dicembre 2023 la Società non ha individuato indicatori di perdite durevoli di valore relativamente alle attività per diritto d’uso. La tabella che segue riporta i valori contrattuali non attualizzati delle passività per leasing della Società al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) entro 1 anno tra 1 e 2 anni tra 3 e 5 anni oltre 5 anni Valore contrattuale Valore contabile Al 31 dicembre 2023 695 655 556 26 1.932 1.879 Al 31 dicembre 2022 1.142 720 339 110 2.311 2.305 Il tasso di attualizzazione è stato determinato sulla base del tasso di finanziamento marginale della Società, ovvero il tasso che la stessa dovrebbe pagare per un prestito, con una durata e con garanzie simili, necessario per ottenere un'attività di valore simile all'attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile. La Società ha deciso di applicare un unico tasso di attualizzazione ad un portafoglio di leasing con caratteristiche ragionevolmente simili, come per esempio i leasing con una durata residua simile per una classe di attività sottostante simile in un contesto economico simile. 6.3 Attività materiali La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2023.
138 (In migliaia di Euro) Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Migliorie su beni di terzi Attività materiali in corso e acconti Totale Costo storico al 31 dicembre 2022 22.557 48.306 4.559 2.004 8.130 85.556 Investimenti - 1.528 - - 3.733 5.261 Dismissioni - (1.047) - - (703) (1.750) Svalutazioni - - - - (289) (289) Riclassifiche 1.605 3.720 311 208 (5.852) (8) Costo storico al 31 dicembre 2023 24.162 52.507 4.870 2.212 5.019 88.770 - Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022 (18.202) (34.953) (3.898) (1.262) - (58.315) Ammortamenti (906) (3.182) (169) (150) (4.407) Dismissioni - 799 - - 799 Fondo ammortamento al 31 dicembre 2023 (19.108) (37.336) (4.067) (1.412) - (61.923) Valore netto contabile al 31 dicembre 2022 4.355 13.353 661 742 8.130 27.241 Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 5.054 15.171 803 800 5.019 26.847 Le attività materiali si riferiscono prevalentemente a beni strumentali, quali impianti, macchinari e attrezzature, impiegati nel processo produttivo. Al 31 dicembre 2023 non sono emerse indicazioni di possibili perdite di valore con riferimento alle attività materiali. Nel periodo in esame sono state iscritte svalutazioni di immobilizzazioni materiali per Euro 289 migliaia, principalmente legate al piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi in atto nel Gruppo, per le quali non si ravvisa più l’utilità pluriennale di tali investimenti. Al 31 dicembre 2023 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi. 6.4 Partecipazioni La tabella che segue riporta il dettaglio delle partecipazioni al 31 dicembre 2023 con il relativo valore netto contabile alla medesima data. Società Sede Valuta Capitale sociale al 31 dicembre 2023 Percentuale di controllo diretto Valore netto contabile al 31 dicembre 2023 Al 31 dicembre 2023 2022 Haemotronic SpA Mirandola (MO) EUR 5.040.000 100,0% 100,0% 255.439 Fenchurch Environmental Group Ltd Regno Unito - Morecambe GBP 1.469 100,0% 100,0% 21.195 GVS Puerto Rico LLC Puerto Rico - Fajardo USD n.a 100,0% 100,0% 13.658 GVS NA Holdings Inc USA - Sanford (MA) USD 0,10 100,0% 100,0% 75.598 GVS do Brasil Ltda Brasile - Municipio de Monte Mor, Campinas BRL 20.755.226 99,9% 99,9% 4.257 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. Cina - Suzhou (RPC) CNY 182.658.405 100,0% 100,0% 15.551 RPB Safety Ltd New Zeland Christchurch NZD 1.000 100,0% 100,0% - GVS Japan KK Giappone - Tokyo JPY 1.000.000 100,0% 100,0% 1.133 GVS Filtre Teknolojileri Turchia - Istanbul TRY 100.000 100,0% 100,0% 264
139 GVS Argentina Sa Argentina - Buenos Aires ARS 1.510.212 94,1% 94,1% 139 GVS Korea Ltd Korea - Seul KRW 100.000.000 100,0% 100,0% 340 GVS Fortune Holding Ltd Hong Kong (RPC) HKD 1 100,0% 100,0% - GVS Russia LLC Russia - Mosca RUB 10.000 100,0% 100,0% 6 GVS North America Inc USA - Sanford (MA) USD n.a. 0,0% 0,0% 106 GVS Filter Technology de Mexico Messico - Nuevo Leon MXN 50.000 99,9% 99,9% 2.358 GVS Filtration Co., Ltd. Thailandia - Bangkok THB 12.000.000 100,0% 100,0% 323 GVS Filter India Private Limited India - Mumbai INR 100.000 100,0% 100,0% 401 GVS Vietnam LLC Vietnam- Ho Chi Minh City VND 449.800.000 100,0% 100,0% 37 GVS Microfiltrazione Srl Romania - Ciorani RON 1.600 100,0% 100,0% 1 GVS Filtration SDN. BHD. Malesia - Petaling Jaya MYR 3.000.000 100,0% 100,0% 640 Totale 391.446 La tabella che segue riporta la composizione della voce partecipazioni al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Partecipazioni (valore lordo) 395.636 335.421 Fondo svalutazione partecipazioni (4.190) (1.862) Totale partecipazioni 391.446 333.559 Il fondo svalutazione partecipazioni nel periodo considerato si riferisce per Euro 1.600 migliaia alla partecipazione in GVS do Brasil Ltda, per Euro 219 migliaia alla partecipazione in GVS Argentina SA e per Euro 43 migliaia alla partecipazione in GVS Fortune Holding Ltd. Tale fondo nel corso del 2023 è stato incrementato di Euro 2.328 migliaia a fronte della svalutazione della partecipazione in RPB Safety Ltd, in quanto posta in liquidazione nel corso dell’esercizio. Ad eccezione di quanto sopra riportato, nel corso del periodo oggetto di analisi non sono state identificate indicazioni di possibili perdite durevole di valore in relazione alle partecipazioni, e conseguentemente, in linea con le disposizioni dello IAS 36, non si è ritenuto necessario effettuare l’impairment test. La tabella che segue riporta la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. (In migliaia di Euro) Valore lordo al 31 dicembre 2022 Incrementi Decrementi Valore lordo al 31 dicembre 2023 Haemotronic Spa 254.900 539 - 255.439 Fenchurch Environmental Group Ltd 21.195 - - 21.195 GVS Puerto Rico LLC 13.658 - - 13.658 GVS NA Holdings Inc 16.334 59.264 - 75.598 GVS do Brasil Ltda 5.857 - - 5.857 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 15.551 - - 15.551 RPB Safety Ltd 2.328 - - 2.328 GVS Japan KK 1.133 - - 1.133 GVS Filtre Teknolojileri 264 - - 264 GVS Argentina Sa 358 - - 358 GVS Korea Ltd 340 - - 340 GVS North America Inc 106 - - 106 GVS Fortune Holding Ltd 43 - - 43 GVS Russia LLC 6 - - 6
140 GVS Filtration SDN. BHD. 228 412 - 640 GVS Filtration Co., Ltd. 323 - - 323 GVS Filter Technology de Mexico 2.358 - - 2.358 GVS Filter India Private Limited 401 - - 401 GVS Vietnam LLC 37 - - 37 GVS Microfiltrazione Srl 1 - - 1 Totale 335.421 60.215 - 395.636 Gli incrementi relativi all’esercizio 2023 sono riconducibili principalmente: (i) per Euro 539 migliaia all’aggiustamento del prezzo di acquisto delle quote azionarie di Haemotronic SpA e (ii) per Euro 59.676 migliaia all’incremento di patrimonio netto realizzato in alcune controllate, per il tramite di versamento di nuova liquidità, come nel caso della controllata malese, oppure attraverso la rinuncia ad un finanziamento intercompany già in essere, come nel caso di GVS NA Holding Inc. 6.5 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Perdite fiscali 1.765 - Rimanenze 152 152 Attività materiali 4 4 Fondi per benefici ai dipendenti 14 15 Attività per diritto d'uso 26 21 Fondo rischi 37 144 Attività per imposte anticipate lorde 1.998 337 Compensazione con le passività per imposte differite - - Totale attività per imposte anticipate 1.998 337 Le attività per imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene probabile che saranno realizzati redditi imponibili a fronte dei quali possano essere utilizzate. Le attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali pregresse sono riconosciute solo se è probabile che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l’attività. Al 31 dicembre 2023 sono state iscritte attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali per un importo pari a Euro 1.765 migliaia. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività per imposte differite al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Utili e perdite su cambi non realizzate 4.122 7.041 Attività immateriali 284 245 Strumenti finanziari derivati 1.159 1.596 Passività per imposte differite lorde 5.565 8.882 Compensazione con le attività per imposte anticipate - - Totale passività per imposte differite 5.565 8.882
141 La seguente tabella riporta la movimentazione del valore lordo delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. (In migliaia di Euro) Totale attività per imposte anticipate Totale passività per imposte differite Saldo al 31 dicembre 2022 337 8.882 Accantonamenti (rilasci) a conto economico 1.598 (2.880) Accantonamenti (rilasci) a conto economico complessivo 64 (437) Saldo al 31 dicembre 2023 1.998 5.565 Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite derivano dalle differenze temporanee tra il valore attribuito ad un’attività o passività in bilancio e il valore attribuito a quella stessa attività o passività ai fini fiscali. 6.6 Attività finanziarie (correnti e non correnti) La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Depositi cauzionali 1.836 2.008 Strumenti di capitale 25 35 Crediti finanziari non correnti verso società controllate 165.677 269.207 Attività finanziarie non correnti 167.538 271.250 Crediti finanziari correnti verso società controllate 28.753 26.174 Attività finanziarie correnti 28.753 26.174 Totale attività finanziarie 196.291 297.424 La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate (correnti e non correnti) al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 GVS NA Holdings Inc 136.216 224.920 GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. 36.074 51.408 GVS Filtration Co., Ltd. 303 303 GVS Filter Technology de Mexico 19.656 16.646 GVS Russia LLC 971 944 GVS Filter India Private Limited 432 410 GVS Filtration SDN. BHD. 752 750 GVS Vietnam LLC 28 - GVS Fortune Holding Ltd 40 40 Fondo svalutazione Fortune (40) (40) Totale crediti finanziari verso società controllate 194.430 295.381 Al 31 dicembre 2022 i crediti finanziari verso GVS NA Holdings Inc sono riconducibili ai finanziamenti concessi da GVS in data 31 luglio 2017 e 31 agosto 2021 per finanziare rispettivamente le acquisizioni KUSS e RPB. Nel corso del 2023, la Società ha rinunciato al finanziamento erogato nel corso del 2017,
142 conseguentemente la riduzione dello stesso ha comportato un incremento del valore della partecipazione in GVS NA Holdings Inc. Il credito finanziario verso GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd si riferisce al finanziamento concesso nel corso del 2022 per finanziare l’acquisizione di STT, parzialmente rimborsato nel corso del corrente esercizio. I depositi cauzionali iscritti nelle attività finanziarie non correnti, classificati come attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sulla base dell’IFRS 9, fanno riferimento ad una caparra per l’acquisto di una partecipazione e somme versate a fronte dei contratti di locazione in essere. 6.7 Strumenti finanziari derivati non correnti Gli strumenti finanziari derivati attivi non correnti ammontano a Euro 4.829 migliaia al 31 dicembre 2023 (Euro 6.648 migliaia al 31 dicembre 2022). Il saldo della voce è interamente riconducibile al fair value positivo di cinque contratti derivati di tipo IRS (Interest rate Swap), finalizzati a coprire il rischio di variazione dei tassi di interesse dei contratti sottoscritti rispettivamente con Unicredit e Mediobanca nel corso del 2020 e del finanziamento sottoscritto in pool con Unicredit, Mediobanca e Credit Agricole nel corso del 2021 (si veda la nota 6.14). Gli strumenti finanziari derivati, aventi singolarmente un nozionale originale pari al valore nominale degli elementi coperti, garantiscono un tasso di interesse fisso per l’intera durata dei finanziamenti coperti. In accordo con quanto previsto dall’IFRS 9, i contratti derivati sono stati designati come strumento finanziario di copertura dei tassi di interesse. Conseguentemente, le variazioni del fair value dei derivati sono state contabilizzate in una specifica riserva di patrimonio netto, con impatto nel Conto economico complessivo. 6.8 Altri crediti e attività non correnti L’importo iscritto al 31 dicembre 2023, pari a Euro 3.037 migliaia, si riferisce ad un’attività iscritta nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l’indennizzo relativo ad una specifica controversia. Nel corso del 2023 tale credito è stato incrementato di Euro 1.343 migliaia. 6.9 Rimanenze La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Prodotti finiti e merci 4.251 4.539 Materie prime, sussidiarie e di consumo 3.546 4.484 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 1.232 1.283 Rimanenze lorde 9.029 10.306 Fondo svalutazione rimanenze (846) (650) Rimanenze 8.183 9.656 L’accantonamento netto al fondo svalutazione rimanenze ammonta a Euro 196 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, (Euro 50 migliaia nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). 6.10 Crediti commerciali La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022.
143 (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Crediti commerciali verso clienti 6.727 11.102 Crediti commerciali verso società controllate 14.190 18.699 Crediti commerciali verso altre parti correlate 61 82 Crediti commerciali (lordi) 20.978 29.883 Fondo svalutazione crediti commerciali (464) (464) Crediti commerciali 20.514 29.419 Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. Nel corso del 2023, la società si è avvalsa dello strumento della cessione di una parte dei propri crediti commerciali attraverso operazioni di factoring pro-soluto. Al 31 dicembre 2023, l’ammontare delle cessioni di crediti commerciali tramite factoring pro-soluto, per le quali è stata effettuata la derecognition dei relativi crediti, ammonta ad Euro 6.721 migliaia. L’analisi dei crediti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 9 “Operazioni con parti correlate”. Per i crediti commerciali si ritiene che il valore contabile approssimi il relativo fair value. La tabella che segue fornisce una ripartizione dei crediti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022 raggruppati per fasce di scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti. (In migliaia di Euro) A scadere Scaduti da 1 a 90 giorni Scaduti da 91 a 180 giorni Scaduti da oltre 181 giorni Totale Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2023 13.867 3.241 419 3.451 20.978 .Fondo svalutazione crediti - - (232) (232) (464) Crediti commerciali al 31 dicembre 2023 13.867 3.241 187 3.219 20.514 Crediti commerciali lordi al 31 dicembre 2022 23.249 3.031 2.250 1.353 29.883 Fondo svalutazione crediti - - (268) (196) (464) Crediti commerciali al 31 dicembre 2022 23.249 3.031 1.982 1.157 29.419 I crediti commerciali lordi, al 31 dicembre 2023 e 2022, includono rispettivamente Euro 7.111 migliaia ed Euro 6.634 migliaia riferibili a posizioni scadute, di cui Euro 3.870 migliaia ed Euro 3.603 migliaia fanno riferimento a posizioni scadute da più di 90 giorni. Di queste, Euro 3.402 migliaia ed Euro 2.558 migliaia, rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, fanno riferimento a crediti verso società del gruppo e di conseguenza non svalutati. Inoltre, ai sensi dell’articolo 2427 numero 6 del Codice Civile, si precisa che non vi sono crediti esigibili oltre 5 anni. La tabella che segue riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti commerciali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti commerciali Saldo al 31 dicembre 2021 415 Accantonamenti netti 49 Utilizzi - Saldo al 31 dicembre 2022 464
144 Accantonamenti netti - Utilizzi - Saldo al 31 dicembre 2023 464 Gli accantonamenti netti al fondo svalutazione crediti sono rilevati nella voce di conto economico svalutazioni nette di attività finanziarie (si veda la relativa nota 7.7). 6.11 Attività e passività derivanti da contratti con i clienti Le attività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 341 migliaia ed Euro 534 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, si riferiscono principalmente al diritto di ottenere il corrispettivo per beni trasferiti al cliente in relazione alla realizzazione di stampi e attrezzature. Le passività derivanti da contratti con i clienti, pari a Euro 1.807 migliaia ed Euro 614 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022, si riferiscono ad anticipi ricevuti da clienti in relazione a obbligazioni contrattuali non ancora soddisfatte. Le attività e le passività derivanti da contratti con i clienti sono rappresentate nette nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria nel caso in cui si riferiscano alla medesima obbligazione contrattuale nei confronti dello stesso cliente. La tabella di seguito riporta l’ammontare lordo delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti, nonché la relativa compensazione, al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Attività derivanti da contratti con i clienti lorde 1.192 1.952 Compensazione con le passività derivanti da contratti con i clienti (851) (1.418) Attività derivanti da contratti con i clienti 341 534 Passività derivanti da contratti con i clienti lorde 2.658 2.032 Compensazione con le attività derivanti da contratti con i clienti (851) (1.418) Passività derivanti da contratti con i clienti 1.807 614 6.12 Altri crediti e attività correnti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri crediti e attività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Crediti per dividendi 577 2.305 Crediti tributari 1.637 2.154 Risconti 282 260 Crediti per contributi 566 - Anticipi e acconti 172 896 Crediti verso i dipendenti 20 20 Crediti per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 426 2.667 Altri crediti 1.287 703 Altri crediti e attività correnti 4.967 9.005
145 Gli anticipi e acconti si riferiscono prevalentemente a somme versate a fronte di forniture da ricevere. I crediti per dividendi al 31 dicembre 2023 si riferiscono principalmente ai dividendi deliberati dalla società GVS do Brasil Ltda, non ancora incassati alla data di chiusura del bilancio. I crediti per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono riconducibili alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2023 e 2022. I crediti tributari includono prevalentemente crediti IVA verso l’erario. 6.13 Disponibilità liquide La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Depositi bancari e postali 118.218 35.340 Denaro e valori in cassa 17 21 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 118.235 35.361 Nei periodi in esame le disponibilità liquide non sono soggette a restrizioni o vincoli. Si veda lo schema di rendiconto finanziario per le variazioni intervenute nelle disponibilità liquide nel corso degli esercizi in esame. 6.14 Patrimonio netto La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio del patrimonio netto al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Capitale sociale 1.750 1.750 Riserva soprapprezzo azioni 92.771 92.771 Riserva legale 350 350 Riserva straordinaria 64.903 60.629 Riserva negativa azioni proprie (2.524) (4.853) Riserva da strumenti finanziari derivati 3.670 5.052 Riserva utili e perdite attuariali 304 470 Utili (perdite) a nuovo e altre riserve 43.396 28.615 Risultato netto (9.703) 20.428 Totale patrimonio netto 194.918 205.212 Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto è riportato nel relativo schema di bilancio. Capitale sociale Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale della Società interamente sottoscritto e versato è pari a Euro 1.750 migliaia, suddiviso in n. 175.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.
146 Riserva negativa azioni proprie La riserva azioni proprie si riferisce all’acquisto di n. 241.142 azioni per una quota totale pari all’0,14% del capitale sociale della Società. Riserva utili e perdite attuariali La riserva utile e perdite attuariali accoglie gli utili e le perdite derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali in relazione ai piani a benefici definiti. Riserva da prima adozione EU-IFRS La riserva da prima adozione degli EU-IFRS, inclusa nelle altre riserve, ammonta a un saldo negativo di Euro 854 migliaia nei periodi in esame, e rappresenta gli effetti della conversione dai principi contabili italiani agli EU-IFRS. La tabella che segue riporta le voci del patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuzione, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 Origine / natura Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Capitale sociale 1.750 Capitale - Riserva soprapprezzo azioni 92.771 Capitale A;B;C 92.771 Riserva legale 350 Utili B 350 Riserva straordinaria 64.903 Utili A;B;C 64.903 Versamenti in conto aumento di capitale 129 Capitale A;B;C 129 Riserva utili su cambi 28.250 Utili A;B;C 28.250 Riserva di rivalutazione 2.537 Capitale A;B;C 2.537 Riserva utili e perdite attuariali 304 Utili - Riserva da strumenti finanziari derivati 3.670 Utili - Avanzo di fusione 7.919 Capitale A;B;C 7.919 Riserva negativa da azioni proprie (2.524) Capitale - Riserva da prima adozione EU-IFRS (854) Utili - Riserva negativa - conferimento IFRS (655) Capitale - Riserva piano di incentivazione LTI 1.019 Capitale A;B;C 1.019 Utili/(perdite a nuovo) 5.029 Utili A;B;C 5.029 Utili/(perdite a nuovo) - rettifiche IFRS 23 Utili - Totale 204.620 202.906 Quota non distribuibile 32.633 Residua quota distribuibile 170.273 Nella precedente tabella vengono fornite per ciascuna voce le possibilità di utilizzazione come di seguito indicato: A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite e C: per distribuzione ai soci. 6.15 Debito per acquisto partecipazioni ed earn out (corrente e non corrente) L’importo iscritto al 31 dicembre 2023 si riferisce all’earn out relativo all’aggregazione di Haemotronic, definito e concordato tra le parti iscritto alla data di acquisizione, comprensivo di interessi.
147 Tale debito è stato oggetto di attualizzazione in sede di iniziale iscrizione. 6.16 Passività finanziarie (correnti e non correnti) La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Quota corrente Quota non corrente Quota corrente Quota non corrente Prestito Obbligazionario 2014 4.525 - 9.336 - Prestito Obbligazionario 2017 7.993 - 15.967 - Totale prestiti obbligazionari 12.518 - 25.303 - Contratto di Finanziamento Club Deal (2021) 29.944 89.832 149.632 - Contratto di Finanziamento Club Deal (2022) 45.818 171.818 228.798 - Finanziamento Mediobanca (2020) 4.437 4.437 13.310 - Finanziamento Unicredit (2020) 4.002 4.012 12.005 - Ratei passivi e altri minori 2.500 - 2.546 - Totale debiti finanziari verso banche 86.701 270.099 406.292 - Finanziamento GVS Japan KK 37 4.800 - 5.336 Finanziamenti GVS Korea Ltd 132 4.270 - 4.555 Finanziamenti GVS Filter Technology UK Ltd 339 12.015 - 8.954 Finanziamenti Haemotronic SpA - - - 25.000 Passività per gestione centralizzata della tesoreria 50.211 - - - Totale debiti finanziari verso controllate 50.719 21.085 - 43.845 Finanziamento GVS Group Srl 1.531 75.000 - - Finanziamento agevolato Bando Horizon - 87 - 87 Invitalia 45 227 317 - Debito finanziario verso factors 688 - - - Totale altri debiti finanziari 2.264 75.314 317 87 Totale passività finanziarie 152.203 366.497 431.912 43.932 Come precedentemente menzionato si evidenzia che nel corso dell’esercizio, GVS SpA, ha sottoscritto un contratto con il socio di maggioranza GVS Group Srl, avente ad oggetto un finanziamento soci subordinato e non garantito di Euro 75 milioni con scadenza il 31 dicembre 2027, erogato il giorno successivo la firma del contratto (il “Finanziamento”). I termini e le condizioni di tale finanziamento, definiti tra la Società e GVS Group a seguito dell’esito dell’espletamento della procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate in conformità alle disposizioni vigenti, sono di seguito evidenziati: - Ammontare: Euro 75 milioni, da rimborsarsi, fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato, il 31 dicembre 2027.
148 - Finalità: il finanziamento è stato finalizzato per consentire il rispetto del leverage ratio, previsto ai sensi dei finanziamenti esistenti, alla rilevazione del 31 dicembre 2022 (livello limite pari a 3.5x). Inoltre, ove le esigenze operative dovessero richiederlo, le somme derivanti dal finanziamento potrebbero essere comunque utilizzate da parte di GVS per esigenze operative. - Utilizzo: la Società si è impegnata a non utilizzare le somme rivenienti dal finanziamento nella misura in cui disponga di ulteriori risorse disponibili, potendo comunque svolgere attività di gestione della tesoreria. - Interessi: il finanziamento prevede una remunerazione pari al 80% del rendimento lordo del BOT (Buono Ordinario del Tesoro) italiano con scadenza a 12 mesi, da calcolarsi esclusivamente sull’ammontare non utilizzato dalla Società per esigenze operative. Pertanto, nella misura in cui GVS impieghi, in tutto o in parte, il finanziamento per esigenze operative, su questi utilizzi non matureranno interessi. Il tasso di interesse iniziale (i.e., dalla data di erogazione al 31 dicembre 2023) è stato convenzionalmente determinato in misura pari al 2.5% su base annua. La maturazione e il pagamento degli interessi rimangono soggetti ad ulteriori condizioni inerenti principalmente alla natura subordinata del finanziamento e al rispetto dei covenant finanziari previsti dall’indebitamento in essere. - Ipotesi di rimborso anticipato: è previsto l’obbligo per GVS di rimborsare integralmente il Finanziamento (oltre ad eventuali interessi), previa valutazione positiva da parte della Società della solidità finanziaria di breve-medio periodo nel caso in cui: o la Società dovesse rimborsare integralmente l’indebitamento derivante dai finanziamenti e dai prestiti obbligazionari esistenti antecedentemente alle rispettive date di restituzione oppure successivamente al 30 giugno 2024, qualora il rapporto tra indebitamento netto consolidato (calcolato ipotizzando l’integrale rimborso del Finanziamento) e l’EBITDA consolidato non ecceda, alla relativa data di verifica, il coefficiente di 3.0x. Le somme derivanti dal Finanziamento potranno essere utilizzate da GVS Group Srl per la sottoscrizione di eventuali aumenti di capitale della Società. - Subordinazione: fatte salve le ipotesi di rimborso anticipato e l’eventuale corresponsione di interessi sopra descritte, il finanziamento ha natura subordinata rispetto ai finanziamenti in pool e dai prestiti obbligazionari esistenti. Si riporta di seguito una descrizione delle ulteriori principali voci che compongono le passività finanziarie del Gruppo al 31 dicembre 2023. a) Prestiti obbligazionari a1) Prestito Obbligazionario 2017 In data 25 luglio 2017, GVS ha emesso un prestito obbligazionario non quotato garantito da GVS North America Inc, GVS NA Holdings, Inc e GVS Filter Technology UK Ltd (congiuntamente i “Garanti”), riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi Euro 40.000 migliaia (di seguito il “Prestito Obbligazionario 2017”). Il Prestito Obbligazionario 2017, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche contrattuali avvenute nel corso del 2022 e 2023, interessi pagati mediante cedole semestrali posticipate aventi scadenza il 25 gennaio e il 25 luglio di ogni anno e calcolati come di seguito descritto: a un tasso annuo del 3,0% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore o uguale a 3,0;
149 a un tasso annuo del 3,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 3,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 3,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 4,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00. Il Prestito Obbligazionario 2017 prevede il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a Euro 8.000 migliaia a partire dal 25 luglio 2020. Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2017, come modificato nel corso del 2022 e 2023, definisce quali vincoli di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la “Data di Determinazione”), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5. un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022; vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024. un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto: iii. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e iv. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Prestito Obbligazionario 2017 non è assistito da garanzie reali. a2) Prestito Obbligazionario 2014 In data 9 gennaio 2014, la Società ha emesso un prestito obbligazionario, con scadenza 9 gennaio 2024, garantito da GVS North America Inc, Maine Manufacturing LLC e GVS Filter Technology UK Ltd, riservato ad investitori istituzionali, per un importo nominale di complessivi USD 35.000 migliaia, inizialmente quotato presso la Borsa di Vienna e successivamente revocato dalle negoziazioni (di seguito il “Prestito Obbligazionario 2014”). Il Prestito Obbligazionario 2014, collocato con un prezzo di emissione pari al 100% del valore nominale, prevede a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2022 e 2023, interessi calcolati come di seguito descritto: a un tasso annuo del 6,5% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta inferiore a 3,0; a un tasso annuo del 6,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,0 e 3,5, quest’ultimo incluso;
150 a un tasso annuo del 7% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,5 e 3,75, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 7,25% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta compreso tra 3,75 e 4,00, quest’ultimo incluso; a un tasso annuo del 7,75% se il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA consolidato, calcolato alla data di riferimento della relazione finanziaria annuale o della relazione finanziaria semestrale precedente al pagamento della cedola, risulta superiore a 4,00. Tali interessi sono corrisposti con cedole semestrali posticipate aventi scadenza in data 9 gennaio e 9 luglio di ogni anno. Il prestito obbligazionario prevede, dopo un periodo di pre-ammortamento di 4 anni, il rimborso del valore nominale del debito mediante il pagamento di rate annuali pari a USD 5.000 migliaia a partire dal 9 gennaio 2018. Il contratto relativo al Prestito Obbligazionario 2014 prevede anche a seguito delle modifiche del medesimo prestito avvenute nel corso del 2017, 2020 e 2023, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA e oneri finanziari netti pari almeno a 4,50 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del contratto (ciascuna la “Data di Determinazione”), ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022; vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto così come di seguito descritto: iii. non superiore a 3,00 a ciascuna Data di Determinazione fino al 31 dicembre 2018 e iv. non superiore a 2,50 a ciascuna Data di Determinazione a partire dal 30 giugno 2019. Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Prestito Obbligazionario 2014 non è assistito da garanzie reali. b) Finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022 b1) Contratto di Finanziamento Pool (2022) Al fine di finanziare l’operazione di acquisizione di Haemotronic, nel corso del 2022 GVS ha sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento della durata di 5 anni per un importo nominale totale pari a Euro 230 milioni, con un pool di banche finanziatrici, tra cui Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Unicredit S.p.A, che hanno agito in qualità di Arrangers, Global Coordinators e Original Lenders. Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue: 5% del debito residuo alla scadenza del 18° mese; 10% del debito residuo, alla scadenza del 24° mese e con cadenza semestrale, per i successivi due semestri; 15% del debito residuo alla scadenza del 42° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre; 17,5% del debito residuo alla scadenza del 54° mese e nell’ultimo semestre.
151 La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato ed EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4. Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024; Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Finanziamento pool 2022 non è assistito da garanzie reali. B2) Contratto di Finanziamento Pool (2021) In data 30 luglio 2021 GVS da un lato, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., nella veste di arranger, facility agent e global coordinator, e Credit Agricole Italia S.p.A e Unicredit S.p.A., nella loro veste di arrangers dall’altro, hanno sottoscritto un contratto di finanziamento (di seguito il “Contratto di Finanziamento Pool 2021”), avente ad oggetto la messa a disposizione a favore di GVS di una linea di credito per un importo pari a Euro 150.000 migliaia, finalizzata a finanziare l’Acquisizione RPB e i relativi costi, senza la concessione di alcuna garanzia. Il contratto prevede il rimborso della linea di credito a partire dal 18° mese dalla data di utilizzo della linea ed il piano di ammortamento è definito come segue: 10% del debito residuo alla scadenza del 18° mese e con cadenza semestrale, per i successivi tre semestri; 12,5% del debito residuo, alla scadenza del 42° mese; 15% del debito residuo alla scadenza del 48° mese e con cadenza semestrale, per il successivo semestre; 17,5% del debito residuo nell’ultimo semestre. La linea di credito prevede interessi calcolati a un tasso annuo pari all’Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread variabile in funzione del valore del rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e EBITDA consolidato, così come definiti contrattualmente anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, da un minimo di 100 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 1,25, fino a un massimo di 245 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4. Il contratto di finanziamento prevede quali vincoli di carattere finanziario il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, superiore o uguale a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale e semestrale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024;
152 Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il Finanziamento pool 2021 non è assistito da garanzie reali. B3) Mutuo Unicredit (2020) In data 13 novembre 2020 GVS ha stipulato con Unicredit S.p.A. un contratto di mutuo per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 30 novembre 2025. Il contratto prevede n. 60 rate trimestrali posticipate a partire dal 28 febbraio 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento è variabile e corrisponde all’Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,75%. Il contratto definisce quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: iv. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e v. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; vi. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 31 dicenbre 2024; Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. Il finanziamento Unicredit 2020 non è assistito da garanzie reali. B4) Mediobanca (2020) In data 12 novembre 2020 GVS ha stipulato con Mediobanca un contratto di finanziamento per un importo complessivo pari a Euro 20.000 migliaia. La scadenza del finanziamento è fissata al 12 novembre 2025. Il contratto prevede n. 9 rate semestrali posticipate a partire dal 12 novembre 2021 fino alla data di scadenza. Il tasso di interesse applicabile al contratto di finanziamento, anche a seguito delle modifiche avvenute nel 2022 e 2023, è variabile e corrisponde all’Euribor a 6 mesi maggiorato di uno spread di un minimo di 85 bps, qualora tale rapporto risulti inferiore a 2, fino a un massimo di 175 bps, qualora tale rapporto risulti maggiore o uguale a 4. Il contratto prevede quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto, a livello consolidato, di: un rapporto minimo tra EBITDA consolidato e oneri finanziari netti, pari almeno a 4,5 alla data di ogni relazione finanziaria annuale durante la durata del presente contratto, ad eccezione delle verifiche al 30 giugno 2023 e 31 dicembre 2023 per le quali il rapporto minimo è stato definito almeno pari a 3,5; un rapporto massimo tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA così come di seguito descritto: v. non superiore a 3,5 al 31 dicembre 2022 e vi. non superiore a 4,25 al 30 giugno 2023; vii. non superiore a 4 al 31 dicembre 2023; viii. non superiore a 3,5 a ciascuna Data di Determinazione successiva a partire dal 30 giugno 2024; Al 31 dicembre 2023 i vincoli di carattere finanziario sono rispettati. d) Finanziamenti da società controllate d1) Finanziamento GVS Japan KK Al 31 dicembre 2023 GVS ha ottenuto da GVS Japan KK un finanziamento per complessivi Euro 4.800 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l’attività operativa, prevede un tasso di interesse pari alla variazione intervenuta in ogni semestre (da gennaio a luglio e da luglio a dicembre) nell’indice Tibor a sei mesi maggiorato di uno spread del 1,53%.
153 d2) Finanziamenti GVS Korea Ltd Al 31 dicembre 2023 GVS ha ottenuto da GVS Kora Ltd diversi finanziamenti per complessivi Euro 4.270 migliaia per finanziare l’attività operativa. I tassi di interesse applicati variano da contratto a contratto. d3) Finanziamento GVS Filter Technology UK Al 31 dicembre 2023 GVS ha ottenuto da GVS Filter Tecnology UK Ltd un finanziamento per complessivi Euro 12.015 migliaia. Il contratto di finanziamento, il cui ammontare è da utilizzarsi esclusivamente per finanziare l’attività operativa, prevede un tasso di interesse pari al GBP Libor tre mesi maggiorato di uno spread del 0,3%. d4) Finanziamenti Haemotronic SpA Nel corso del 2022 GVS aveva sottoscritto un contratto di finanziamento per un importo pari a Euro 25.000 migliaia. Tale finanziamento è stato completamente estinto nel corso del 2023. d5) Passività finanziaria per la gestione centralizzata della tesoreria. Inoltre, nel corso dell’anno la Società ha sottoscritto un contatto di cash pooling zero balance con la controllata Haemotronic SpA. Si tratta di uno strumento per la gestione ottimale dei flussi finanziari che consente una gestione centralizzata del fabbisogno finanziario del Gruppo mediante il trasferimento a una società cosiddetta «tesoriera» (o «pooler»), ossia GVS SpA, del saldo attivo o passivo del c/c intestato alla controllata italiana. A seguito di trasferimento dei saldi sul pool account, Haemotronic rileva in contropartita un debito nell’ipotesi di un trasferimento di un saldo passivo o un credito nell’ipotesi di un trasferimento di un saldo attivo. Successivamente GVS SpA contabilizza le singole operazioni di addebitamento e accreditamento. La tabella che segue riporta per il periodo in esame, ai sensi dello IAS 7, le variazioni delle passività finanziarie derivanti dai flussi di cassa generati e/o assorbiti dell’attività di finanziamento, nonché derivanti da elementi non monetari. (In migliaia di Euro) Al 1 gennaio 2023 Accensioni Riclassifiche Rimborsi Variazione di ratei passivi su interessi Costo ammortizzato (Utili) perdite su cambi Al 31 dicembre 2023 Passività finanziarie non correnti 43.931 102.991 220.682 - - (1.106) 366.49 Passività finanziarie correnti 431.912 688 (220.682) (63.329) 3.048 566 - 151.203 Totale passività finanziarie 475.843 103.679 - (63.329) 3.048 566 (1.106) 518.701 6.17 Indebitamento finanziario netto e posizione finanziaria netta Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con gli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (ESMA32-382-1138), si riporta l’indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre. Indebitamento finanziario netto e PFN della GVS SpA 31 dic. 31 dic. (in migliaia di Euro) 2023 2022 Cassa 17 35 Disponibilità liquide 118.217 35.326 Titoli detenuti per la negoziazione - -
154 (A) Liquidità 118.234 35.361 Crediti finanziari verso controllate 28.753 26.174 Altri crediti finanziari - - (B) Crediti finanziari correnti 28.753 26.174 (C) Debiti bancari correnti (D) Parte corrente dell'indebitamento non corrente (99.954) (431.912) Debiti finanziari verso controllanti (1.531) - Debiti finanziari verso controllate (50.719) - Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (389) (838) Debiti finanziari per leasing (366) (288) Altri Debiti finanziari (18.341) - (E) Altri debiti finanziari correnti (71.346) (1.126) (F) Indebitamento finanziario corrente (C)+(D)+(E) (171.300) (433.039) (G) Indebitamento finanziario corrente netto (A)+(B)+(F) (24.313) (371.504) Debiti bancari non correnti (270.413) (86) Prestiti obbligazionari non correnti - - Debiti finanziari non correnti verso controllanti (75.000) - Debiti finanziari non correnti verso controllate (21.085) (43.845) Debiti finanziari verso altre società del Gruppo GVS Group per leasing (721) (872) Debiti finanziari non correnti per leasing (404) (307) Strumenti derivanti non correnti - - Altri debiti finanziari (16.984) (33.063) (H) Indebitamento finanziario non corrente (384.607) (78.173) (I) Indebitamento finanziario netto (G)+(H) (408.920) (449.677) Strumenti derivanti non correnti 4.829 6.648 Crediti finanziari non correnti verso controllate 165.677 269.207 Debiti finanziari per leasing 1.880 2.305 Totale posizione finanziaria netta (236.535) (171.516) La posizione finanziaria netta della Società escludendo le passività per leasing correnti e non correnti nette, rilevate in accordo con le disposizioni dell’IFRS 16 ed includendo la quota non corrente dei crediti finanziari verso controllate e gli strumenti derivati non correnti, ammonta a negativi Euro 236.535 migliaia ed 171.516 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022. 6.18 Fondi per benefici ai dipendenti La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per benefici ai dipendenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022.
155 (In migliaia di Euro) Trattamento di fine rapporto Trattamento di fine mandato Fondi per benefici ai dipendenti Saldo al 31 dicembre 2021 911 1.699 2.609 Current service cost 140 80 220 Fusione GVS Sud Srl 1.756 - 1.756 Oneri finanziari 7 6 13 Perdite/(utili) attuariali (473) (286) (759) Benefici pagati (217) - (217) Saldo al 31 dicembre 2022 2.123 1.499 3.622 Current service cost - 114 114 Oneri finanziari 23 - 23 Perdite/(utili) attuariali 45 184 229 Benefici pagati (128) (1.715) (1.843) Saldo al 31 dicembre 2023 2.063 82 2.145 I fondi relativi al personale rappresentano la stima dell’obbligazione, determinata su base di tecniche attuariali, relativa all’ammontare da corrispondere ai dipendenti all’atto della cessazione del rapporto di lavoro. Al 31 dicembre 2023 e 2022 i fondi per benefici ai dipendenti si riferiscono al trattamento di fine rapporto (di seguito “TFR”) accantonato destinato ai dipendenti e il trattamento di fine mandato (di seguito “TFM”) accantonato destinato agli amministratori. Trattamento di fine rapporto (TFR) I benefici ai dipendenti relativi al TFR ammontano a Euro 2.063 migliaia ed Euro 2.123 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022. Il valore del debito per TFR, che rientra nella definizione di piani a benefici definiti secondo lo IAS 19, è stato determinato secondo logiche attuariali. Si riportano di seguito le principali ipotesi attuariali, finanziarie e demografiche utilizzate per determinare il valore della passività al 31 dicembre 2023 e 2022, in accordo alle disposizioni dello IAS 19. (In percentuale) Al 31 dicembre 2023 2022 Ipotesi finanziarie Tasso annuo di attualizzazione 3,17%/3,09% 3,77%/3,63% Tasso annuo di inflazione 2% 5,9% per 2023, 2,3% per 2024, 2% a partire da 2025 Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo 3% Inflazione + 1% Tasso annuo incremento TFR 3% 5,9% per 2023, 3,33% per 2024, 3% a partire da 2025 Ipotesi demografiche Decesso Tavole di probabilità di decesso determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 Tavole di probabilità di decesso determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48 Inabilità Probabilità adottata nel modello INPS per le proiezioni al 2010 Probabilità adottata nel modello INPS per le proiezioni al 2010 Pensionamento Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria Raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria
156 Probabilità anticipazione TFR 3,00% 3,00% Tasso annuo di turn-over 2,50% 2,50% La seguente tabella riepiloga l’analisi di sensitività per ciascuna ipotesi attuariale, finanziaria e demografica, mostrando gli effetti (in valore assoluto) che ci sarebbero stati a seguito delle variazioni delle ipotesi attuariali ragionevolmente possibili al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Tasso annuo di attualizzazione Tasso annuo di inflazione Tasso annuo di turn-over +0,50% -0,50% +0,25% -0,25% +2,00% -2,00% Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2023 (102) 110 32 (31) 21 (24) Benefici ai dipendenti (TFR) al 31 dicembre 2022 (138) (56) 104 10 (8) (6) Trattamento di fine mandato (TFM) I benefici ai dipendenti relativi al TFM ammontano a Euro 82 migliaia ed Euro 1.499 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2023 e 2022. La riduzione rispetto allo sccorso esercizio è dovuta alla completa liquidazione del fondo TFM ai precedenti amministraori a seguito della nomina del nuovo consiglio di amministrazione avvenuta nel mese di maggio 2023. . 6.19 Fondi per rischi e oneri La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 (In migliaia di Euro) Fondi per rischi e oneri Saldo al 31 dicembre 2021 3.000 Accantonamenti 3.158 Utilizzi (1.315) Saldo al 31 dicembre 2022 4.843 Accantonamenti 1.103 Rilascio (450) Utilizzi (2.598) Saldo al 31 dicembre 2023 2.898 Nel 2018 GVS SpA è stata soggetta ad una verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate relativamente al periodo di imposta 2015 a fronte della quale le è stato notificato un Processo Verbale di Constatazione (“PVC”). Nel 2020 la Società ha definito mediante procedura di accertamento per adesione le contestazioni contenute in tale PVC. Nel corso del 2022 GVS ha ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate gli avvisi di accertamento relativamente al transfer price del periodo di imposta 2016 e di conseguenza a titolo prudenziale, supportata dai propri consulenti, ha effettuato un ulteriore accantonamento di Euro 1.000 migliaia, in aggiunta a quanto stanziato nel corso dei precedenti esercizi. Nel primo semestre 2023, la Società ha definito mediante procedura di accertamento con adesione le contestazioni relative al transfer price del periodo di imposta 2016. In data 3 ottobre 2023 è stato notificato a GVS SpA un PVC nel quale l’Agenzia delle Entrate ha contestato la determinazione della base imponibile, ai fini IRES e IRAP, dei periodi d’imposta 2017, 2018 e 2019, ritenendo che tale base imponibile dovesse essere rettificata in aumento in applicazione della normativa in materia di
157 transfer pricing. A seguito della notifica del PVC, GVS SpA. ha avviato una interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate che ha portato a definire le contestazioni come segue: - periodo d’imposta 2017: perfezionamento, in data 4 dicembre 2023, di un accertamento con adesione con emersione di una maggiore IRES pari a Euro 287 migliaia, e una maggiore IRAP pari a Euro 31 migliaia, oltre ad interessi; - periodo d’imposta 2018: perfezionamento, in data 31 gennaio 2024, di un accertamento con adesione con emersione di una maggiore IRES pari a Euro 312 migliaia e una maggiore IRAP pari a Euro 50 migliaia, oltre ad interessi; - periodo d’imposta 2019: effettuazione di ravvedimento operoso mediante presentazione: di una dichiarazione integrativa ai fini IRES, con emersione, nel consolidato fiscale di gruppo, di una differenza di Euro 480 migliaia; di una dichiarazione integrativa ai fini IRAP, con emersione di una maggiore imposta di Euro 78 migliaia. Conseguentemente, nel bilancio al 31 dicembre 2023, il fondo rischi fiscale dedicato è stato incrementato di Euro 700 migliaia ed è stato utilizzarlo per un importo pari a Euro 2.114 migliaia. In aggiunta, nel corso del 2023, la Società ha accantonato nella voce di conto economico “altri costi del personale” l’importo di Euro 403 migliaia, a fronte di oneri non ricorrenti relativi al processo di riorganizzazione del personale. Gli utilizzi del periodo fanno riferimento ai pagamenti riconosciuti al personale. 6.20 Debiti commerciali La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Debiti commerciali verso fornitori 7.247 9.655 Debiti commerciali verso controllate 1.909 2.439 Debiti commerciali verso altre parti correlate - - Debiti commerciali 9.156 12.094 I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l’acquisto di materie prime, componenti e servizi. L’analisi dei debiti commerciali verso parti correlate è riportata nella nota 9 “Operazioni con parti correlate”. Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali approssimi il relativo fair value. 6.21 Crediti e debiti per imposte correnti I crediti per imposte correnti sono rispettivamente pari a Euro 4.869 migliaia e Euro 2.973 migliaia al 31 dicembre 2023 e 2022. I debiti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 sono pari a Euro 1.600 migliaia e si riferiscono principalmente alla rateizzazione del debito Ires e Irap, in accordo con gli accordi sottoscritti a seguito della definizione del
158 contenzioso sul transfer price. Le variazioni intervenute nei saldi netti delle attività e passività in esame per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 riguardano principalmente lo stanziamento di imposte correnti sul reddito rispettivamente pari a Euro 90 migliaia ed Euro 2.068 migliaia e pagamenti rispettivamente pari a Euro 1.121 migliaia ed Euro 1.813 migliaia. 6.22 Altri debiti e passività correnti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 2022 Debiti verso dipendenti 6.697 4.960 Debiti verso istituti di previdenza 1.324 1.249 Risconti passivi 256 2 Debiti tributari 1.135 1.201 Debiti verso amministratori 988 858 Ratei passivi 38 78 Debiti per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 1.515 3.326 Altro 202 430 Altri debiti e passività correnti 12.155 12.104 I debiti verso dipendenti si riferiscono principalmente a retribuzioni da liquidare e oneri differiti, quali ferie, permessi, mensilità aggiuntive e premi. I debiti per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2023 e 2022 I debiti verso istituti di previdenza si riferiscono prevalentemente alle passività verso istituti pensionistici e previdenziali per il versamento di contributi. I debiti tributari al 31 dicembre 2023 e 2022 includono prevalentemente debiti verso l’erario per imposte non correlate al reddito, costituite principalmente da ritenute alla fonte per lavoratori dipendenti. 7 Note al conto economico 7.1 Ricavi da contratti con i clienti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per tipologia di prodotto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Healthcare Liquid 54.052 56.579 Healthcare Air & Gas 318 642 Laboratory 3.822 4.904 Healthcare & Lifesciences 58.191 62.125
159 Powertrain & Drivetrain 1.962 1.566 Safety & Electronics 11.801 12.102 Energy & Mobility 13.764 13.668 Personal Safety 2.127 2.118 Air Safety 183 196 Health & Safety 2.310 2.314 Ricavi da contratti con i clienti 74.265 78.107 Il decremento dei ricavi nel periodo chiuso al 31 dicembre 2023 rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è principalmente riconducibile all’andamento della divisione Healthcare & Lifesciences per una riduzione sia del business Healthcare Liquid che del business Laboratory. Le divisioni Energy & Mobility e Health &Safety evidenziano ricavi sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi da contratti con i clienti per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Nord America 19.886 22.474 Europa 26.473 31.447 Asia 24.592 20.090 Altri 3.314 4.096 Totale ricavi da contratti con i clienti 74.265 78.107 I ricavi al 31 dicembre 2023 sono principalmente attribuibili alla vendita di prodotti finiti. 7.2 Altri ricavi e proventi La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri ricavi e proventi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Recuperi e riaddebiti 3.893 2.388 Contributi in conto esercizio 735 277 Rilascio fondo rischi 450 - Rimborsi assicurativi - 9 Recupero sfridi 98 108 Plusvalenze su alienazioni 4 2 Ricavi operativi per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 424 2.667 Altro 853 274 Altri ricavi e proventi 6.457 5.725 I ricavi operativi per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2023 e 2022. La voce recuperi e riaddebiti, per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023, include un provento non ricorrente nei confronti del venditore di Haemotronic SpA (Euro 1.343 migliaia) per l’indennizzo relativo ad specifica controversia. Il rilascio del fondo rischi, per Euro 450 migliaia, è relativo ad un provento iscritto a bilancio nel 2023, conseguentemente al ridimensionamento della controversia e richiesta risarcimento danni, pervenuta nel
160 corso del precedente esercizio da uno specifico cliente, a fronte della quale era stato stanziato un fondo di Euro 600 migliaia. 7.3 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Acquisti di materie prime, prodotti finiti, componenti e materiali di consumo 28.584 32.630 Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti 22 (1.329) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e merci 1.071 (22) Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 29.677 31.279 La voce non include alcun accantonamento al fondo svalutazione magazzino per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 (Euro 50 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022). 7.4 Costi per il personale La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Salari e stipendi 21.696 19.874 Oneri sociali 6.154 5.714 Oneri per indennità di fine rapporto 1.142 1.035 Altri costi per il personale 403 1.558 Costi per il personale 29.395 28.181 La voce altri costi per il personale include oneri non ricorrenti relativi ai costi accantonati per la riorganizzazione del personale avviata nel corso del 2022 per un importo complessivo pari a Euro 403 migliaia (Euro 1.558 migliaia al 31 dicembre 2022). La tabella che segue riporta il numero medio dei dipendenti della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 con indicazione della categoria. (In unità) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Operai 235 250 Impiegati 113 113 Quadri 20 20 Dirigenti 23 20 Totale dipendenti 391 403
161 7.5 Costi per servizi La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Utenze e servizi di pulizia 2.424 2.071 Manutenzioni 490 597 Trasporti 383 363 Consulenze 2.309 1.930 Viaggi e spese di alloggio 1.048 1.028 Lavorazioni esterne 2.676 2.476 Marketing e fiere 349 218 Assicurazioni 949 694 Servizi per i dipendenti 400 277 Commissioni 209 149 Compensi amministratori 2.761 3.205 Altri servizi 1.333 1.558 Costi per servizi 15.331 14.566 I costi per servizi, nei periodi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, includono, per Euro 268 migliaia ed Euro 553 migliaia, costi relativi a servizi ricevuti in via eccezionale e non ricorrente. 7.6 Altri costi operativi La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Costi relativi a locazioni 304 493 Tasse indirette 127 42 Minusvalenze su alienazioni 26 - Quote associative e beneficienze 181 189 Acc.fondo rischi - 600 Costi operativi per "Ebit adjustment" verso società del gruppo 1.515 3.326 Altri minori 855 541 Altri costi operativi 3.008 5.191 I costi relativi a locazioni includono: (i) canoni riferiti alla locazione di beni di modesto valore, per i quali la Società si è avvalsa dell’esenzione prevista dall’IFRS 16 e (ii) costi connessi all’utilizzo dei beni sottostanti i contratti di locazione che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16. I costi operativi per Ebit adjustment nei confronti delle controllate sono relativi alla transfer price policy applicata dal Gruppo nel corso del 2023 e 2022. La voce altri costi operativi, inoltre per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, includeva oneri accantonati a fronte di una controversia a seguito della richiesta pervenuta da uno specifico cliente, per Euro 600 migliaia.
162 7.7 Svalutazioni nette di attività finanziarie Le svalutazioni nette di attività finanziarie, rilevate in base alle prescrizioni dell’IFRS 9, pari a Euro 49 migliaia per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, si riferiscono alla svalutazione di crediti commerciali. Al 31 dicembre 2023 il fondo svalutazione crediti commerciali non è stato incrementato. Il prospetto di dettaglio relativo alla movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 è riportato nella nota 6.10 - “Crediti commerciali”. 7.8 Ammortamenti e svalutazioni La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Ammortamenti e svalutazioni di attività immateriali 234 219 Ammortamenti e svalutazioni di attività materiali 4.696 4.115 Ammortamenti e svalutazioni di attività per diritto d'uso 1.271 1.273 Ammortamenti e svalutazioni 6.201 5.608 I prospetti di dettaglio relativi alla composizione e alla movimentazione delle attività immateriali e delle attività materiali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 sono riportati nelle note 6.1 e 6.3. L’informativa relativa alle attività per diritto d’uso nei periodi in esame è riportata nella nota 6.2. 7.9 Proventi e oneri finanziari La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Interessi attivi 17.938 14.086 Utili netti su cambi - 18.045 Altri proventi finanziari - 16 Proventi finanziari 17.938 32.147 Gli interessi attivi sono riconducibili principalmente ai finanziamenti concessi da GVS a società controllate (si veda la relativa Nota 6.6) ed agli interessi attivi su conti correnti e time deposit. La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Interessi su prestiti obbligazionari 724 1.268 Interessi su finanziamenti 15.140 4.439 Perdite nette su cambi 9.109 -
163 Interessi su passività per leasing 20 14 Interessi su attualizzazione fondi benefici ai dipendenti 23 13 Costo ammortizzato 566 420 Interessi per attualizzazione earn out 2.822 1.544 Interessi passivi verso controllanti 1.531 - Interessi passivi relativi a cash pooling 1.058 - Altri oneri finanziari 1.947 1.062 Oneri finanziari 32.940 8.761 Gli oneri e i proventi finanziari includono, nei periodi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, rispettivamente le perdite nette e gli utili netti su cambi non realizzati, derivanti principalmente dall’adeguamento in Euro dei finanziamenti infragruppo concessi in dollari da GVS alle controllate GVS NA Holdings Inc., GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd. e GVS Filter Technology de Mexico, al netto dell’effetto cambio relativo al prestito obbligazionario denominato in dollari. 7.10 Proventi e oneri da partecipazioni La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei proventi e oneri da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Dividendi da partecipazioni 6.503 5.152 Rivalutazione (svalutazione) da partecipazioni (2.327) (10) Proventi e oneri da partecipazioni 4.176 5.142 La tabella che segue riporta il dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 GVS do Brasil Ltda 2.489 1.952 GVS Filter India Private Limited 14 - GVS Microfiltrazione Srl 4.000 3.200 Totale dividendi da partecipazioni 6.503 5.152 7.11 Imposte sul reddito dell’esercizio La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito dell’esercizio per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Imposte correnti 90 2.068 Imposte differite (4.478) 3.644 Imposte non ricorrenti 375 1.348 Imposte sul reddito (4.013) 7.060
164 La tabella che segue riporta la riconciliazione del tasso teorico d’imposizione fiscale con l’effettiva incidenza sul risultato ante imposte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato prima delle imposte (13.717) 27.487 Aliquota teorica 24,0% 24,0% Onere fiscale teorico (3.292) 6.597 Effetti fiscali differenze permanenti (1.096) (1.198) IRAP - 555 Altro 375 1.106 Imposte sul reddito (4.013) 7.060 7.12 Risultato netto per azione La tabella di seguito riporta il risultato netto per azione, calcolato come rapporto tra il risultato netto e la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione nel periodo, escludendo le azioni proprie. Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Risultato netto (in Euro migliaia) (9.073) 20.428 Media ponderata delle azioni in circolazione 174.718.093 174.562.162 Utile per azione (in Euro) (0,06) 0,12 Il risultato diluito per azione al 31 dicembre 2022 è negativo per 0,06 (positivo per 0,12 euro al 31 dicembre 2022) calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della GVS SpA per la media ponderata delle azioni in circolazione, rettificato per tener conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. Come potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo, sono state considerate quelle legate al piano di performance shares. 8 Ricavi e costi operativi non ricorrenti In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, è stato riportato in allegato il prospetto di conto economico con separata indicazione degli ammontari dei costi e ricavi derivanti da operazioni non ricorrenti. I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31dicembre 2023 fanno riferimento: (i) al riaddebito nei confronti del venditore di Haemotronic SpA, per l’indennizzo relativo una specifica controversia (Euro 1.343 migliaia); (ii) a costi relativi al personale del Gruppo a seguito del processo di riorganizzazione in atto (complessivamente per Euro 403 migliaia); (iii) a costi di consulenza relativi a servizi ricevuti in via eccezionale (Euro 268 migliaia); (iv) a svalutazioni di immobilizzazioni materiali conseguenti il piano di rilocazione e razionalizzazione dei siti produttivi del Gruppo per Euro 289 migliaia; ed infine (x) agli interessi iscritti a seguito dell’attualizzazione dei debiti per earn out per l’acquisizione del gruppo Haemotronic (Euro 2.822 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 700 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale concluso in capo alla GVS, per imposte
165 dirette. I proventi e oneri non ricorrenti per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022 fanno riferimento: (i) a costi accantonati a fondo per il processo di riorganizzazione relativo al personale della Società (complessivamente per Euro 1.558 migliaia); (ii) a costi di consulenza relativi alle acquisizioni aziendali e/o servizi ricevuti/usufruiti in via eccezionale (Euro 553 migliaia), (ii) agli interessi iscritti a seguito dell’attualizzazione dei debiti per earn out per le acquisizioni dei gruppi RPB e Haemotronic (Euro 1.544 migliaia), al netto del relativo effetto fiscale. Gli oneri non ricorrenti per imposte comprendono inoltre Euro 1.000 migliaia relativi ai costi pertinenti il contenzioso fiscale in capo alla Società. 9 Operazioni con parti correlate Le operazioni poste in essere con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24, sono principalmente di natura commerciale e finanziaria e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento della Società. La seguente tabella riepiloga i rapporti creditori e debitori della Società verso parti correlate al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Società controllate GVS Group GVS Real Estate Alta direzione Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio Attività per diritto d'uso Al 31 dicembre 2023 - - 1.160 - 1.160 1.797 64,6% Al 31 dicembre 2022 - - 1.238 - 1.238 2.227 55,6% Immobilizzazioni materiali Al 31 dicembre 2023 - - - 12 12 26.847 0,0% Al 31 dicembre 2022 - - - 14 14 27.241 0,1% Attività finanziarie non correnti Al 31 dicembre 2023 165.677 - - - 165.677 167.538 98,9% Al 31 dicembre 2022 269.207 - - - 269.207 271.250 99,2% Crediti commerciali Al 31 dicembre 2023 14.190 20 10 31 14.251 20.514 69,5% Al 31 dicembre 2022 18.699 20 21 41 18.781 29.419 63,8% Crediti per imposte correnti Al 31 dicembre 2023 - 4.382 - - 4.382 4.869 90,0% Al 31 dicembre 2022 - 2.973 - - 2.973 2.973 100,0% Attività finanziarie correnti Al 31 dicembre 2023 28.753 - - - 28.753 28.753 100,0% Al 31 dicembre 2022 26.174 - - - 26.174 26.174 100,0% Altri crediti e attività correnti Al 31 dicembre 2023 1.003 - - - 1.003 4.967 20,2% Al 31 dicembre 2022 4.972 - - - 4.972 9.005 55,2% Passività finanziarie non correnti Al 31 dicembre 2023 21.085 75.000 - - 96.085 366.498 26,2% Al 31 dicembre 2022 43.845 - - - 43.845 43.931 99,8% Passività per leasing non correnti Al 31 dicembre 2023 - - 721 - 721 1.124 64,1% Al 31 dicembre 2022 - - 872 - 872 1.179 74,0% Fondi per benefici ai dipendenti Al 31 dicembre 2023 - - - 83 83 2.146 64,1% Al 31 dicembre 2022 - - - 1.499 1.499 3.623 41,4%
166 Passività finanziarie correnti Al 31 dicembre 2023 50.719 1.531 - - 52.251 152.203 34,3% Passività per leasing correnti Al 31 dicembre 2023 - - 389 - 389 755 51,5% Al 31 dicembre 2022 - - 838 - 838 1.126 74,4% Debiti commerciali Al 31 dicembre 2023 1.909 - - - 1.909 9.156 20,8% Al 31 dicembre 2022 2.439 - - - 2.439 12.094 20,2% Altri debiti e passività correnti Al 31 dicembre 2023 1.515 - - 3.396 4.911 12.155 40,4% Al 31 dicembre 2022 3.326 - - 2.227 5.553 12.104 45,9% La seguente tabella riepiloga i rapporti economici della Società verso parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. (In migliaia di Euro) Società controllate GVS Group GVS Real Estate Alta direzione Totale Totale voce di bilancio Incidenza sulla voce di bilancio Ricavi da contratti con i clienti Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 18.946 - - - 18.946 74.265 25,5% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 24.199 - - - 24.199 78.107 31,0% Altri ricavi e proventi Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.286 20 10 31 3.347 6.457 51,8% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 4.711 20 10 41 4.782 5.725 83,5% Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 7.942 - - - 7.942 29.677 26,8% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 7.360 - - - 7.360 31.279 23,5% Costi per il personale Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - - - 5.271 5.271 29.395 17,9% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - - 3.373 3.373 28.181 12,0% Costi per servizi Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 3.014 - - 3.205 6.219 15.331 40,6% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 2.293 - - 3.205 5.498 14.566 37,7% Altri costi operativi Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 1.515 - - - 1.515 3.008 50,4% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 3.326 - - - 3.326 5.191 64,1% Ammortamenti e svalutazioni Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 - - 767 - 767 6.291 12,4% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 - - 795 - 795 5.607 14,2% Proventi finanziari Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 15.516 - - - 15.516 17.938 86,5% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 13.886 - - - 13.886 32.147 43,2% Oneri finanziari Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2.793 1.531 14 - 4.338 32.940 13,2% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 677 - 16 - 693 8.761 7,9% Proventi e oneri da partecipazioni Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 6.503 - - - 6.503 4.176 155,7% Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 5.142 - - - 5.142 5.142 100,0% Operazioni con società controllate Prestazione di taluni servizi di controllo qualità da parte di GVS Microfiltrazione S.r.l. a beneficio di GVS
167 GVS ha in essere con GVS Microfiltrazione S.r.l. un rapporto in base quale la società controllata svolge un servizio di controllo qualità finalizzato all’attestazione della conformità di tali prodotti a requisiti tecnici specifici. I costi per servizi verso società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022 si riferiscono principalmente ai servizi di controllo qualità sopra descritti. Finanziamenti concessi da GVS alle società controllate Le attività finanziarie (correnti e non correnti) e i proventi finanziari sono riconducibili principalmente ai finanziamenti concessi a GVS NA Holdings destinati a finanziare le acquisizioni KUSS e RPB, al finanziamento concesso nel 2022 alla controllata cinese GVS Technology (Suzhou) Co. Ltd per l’acquisizione STT, nonché a finanziamenti minori concessi da GVS alle società controllate da destinarsi al finanziamento delle relative attività operative e al rifinanziamento del debito in essere delle stesse (si vedano le relative note 6.6 e 7.9). Contratto di cash pooling Nel corso dell’anno la Società ha sottoscritto un contatto di cash pooling zero balance con la controllata Haemotronic SpA. Si tratta di uno strumento per la gestione ottimale dei flussi finanziari che consente una gestione centralizzata del fabbisogno finanziario del Gruppo mediante il trasferimento a una società cosiddetta «tesoriera» (o «pooler»), ossia GVS SpA, del saldo attivo o passivo del c/c intestato alla controllata italiana. A seguito di trasferimento dei saldi sul pool account, Haemotronic rileva in contropartita un debito nell’ipotesi di un trasferimento di un saldo passivo o un credito nell’ipotesi di un trasferimento di un saldo attivo. Successivamente GVS SpA contabilizza le singole operazioni di addebitamento e accreditamento. Operazioni con GVS Group La Società aderisce al regime di tassazione opzionale del consolidato fiscale nazionale in capo a GVS Group S.r.l.. I crediti per imposte correnti al 31 dicembre 2023 e 2022 si riferiscono esclusivamente a tale fattispecie. Operazioni con GVS Real Estate GVS ha stipulato con GVS Real Estate Srl contratti di locazione, avente a oggetto siti produttivi e magazzini, tra cui la sede legale della Società, ubicati in Zola Predosa (BO) e Monocalzati (AV). In forza di tali contratti di locazione la Società ha contabilizzato, al 31 dicembre 2023, attività per diritto d’uso e relative passività per leasing rispettivamente per Euro 1.160 migliaia e Euro 1.110 migliaia, nonché ammortamenti ed oneri finanziari rispettivamente per Euro 767 migliaia ed Euro 14 migliaia. Operazioni con l’Alta Direzione Alla data di bilancio 2023 sono considerati membri dell’Alta Direzione le seguenti figure all’interno del Gruppo: il chief executive officer; il chief financial officer;
168 il chief operation officer; i dirigenti a capo delle divisioni (i) Healthcare & Life Sciences; (ii) Health & Safety; (iii) Energy & Mobility; (iv) Research & Development, il direttore delle risorse umane ed il general counsel; La tabella di seguito riporta il dettaglio dei compensi maturati dai componenti dell’Alta Direzione e dai componenti del Consiglio di Amministrazione della Società negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022, comprensivi degli oneri contributivi. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 2022 Compensi per la carica 1.929 1.367 Bonus e altri incentivi 2.855 1.805 Altri compensi 486 202 Compensi amministratori 2.617 3.205 Totale 7.888 6.579 Si precisa che: gli altri debiti e passività correnti al 31 dicembre 2023 includono debiti verso amministratori per compensi non ancora liquidati per un importo pari a Euro 988 migliaia (Euro 858 migliaia al 31 dicembre 2022); i fondi per benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2023 includono il valore del trattamento di fine mandato per gli amministratori per un importo pari a Euro 83 migliaia (Euro 1.499 migliaia al 31 dicembre 2022); i costi per servizi per il periodo chiuso al 31 dicembre 2023 includono compensi agli amministratori, oneri legati al piano di performance shares e accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato per un importo complessivo pari Euro 2.617 migliaia (Euro 3.205 migliaia per il periodo chiuso al 31 dicembre 2022). 10 Impegni e rischi Fidejussioni e garanzie concesse a favore di terzi La Società al 31 dicembre 2023 ha in essere fidejussioni e garanzie per un importo complessivo di Euro 1.182 migliaia. Passività potenziali La Società, operando a livello internazionale, è esposta a rischi legali in primo luogo per responsabilità professionale, in materia societaria e fiscale. Gli esborsi relativi a procedimenti in essere o futuri non possono essere previsti con certezza ed è possibile che gli esiti giudiziari possano determinare costi non coperti o non totalmente coperti, da indennizzi assicurativi aventi pertanto effetti sulla situazione finanziaria e i risultati della Società. Laddove invece è probabile che sarà dovuto un esborso di risorse per adempiere a delle obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, la Società ha effettuato specifici accantonamenti al fondo per rischi e oneri. 11 Compensi ad amministratori e sindaci I compensi per l’esercizio 2023 spettanti agli amministratori (comprensivi di premi, oneri legati al piano di performance shares, accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato e relativi contributi) e ai sindaci ammontano rispettivamente a Euro 2.617 migliaia ed Euro 97 migliaia.
169 La tabella seguente porta il dettaglio dei compensi relativi ad amministratori esecutivi e non relativamente l’esercizio 2023. (In migliaia di Euro) 2023 Presidente del Consiglio di Amministrazione 190 Amministratori esecutivi 2.276 Amministratori non esecutivi 151 Totale costo 2.617 Nel corso dell’esercizio non sono stati concessi finanziamenti o anticipi a amministratori o soci. 12 Compensi alla società di revisione I compensi spettanti alla società di revisione contabile ammontano rispettivamente a Euro 399 migliaia ed Euro 482 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. In adempimento delle disposizioni di cui all’ art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, sono stati riportati in allegato i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete. 13 Attività di ricerca e sviluppo L’attività di R&D svolta dalla Società è finalizzata sia all’introduzione di nuovi prodotti che all’implementazione di nuovi processi produttivi. L’attività si articola in differenti fasi, che vanno dall’ideazione e avvio del processo di progettazione del nuovo prodotto o processo all’industrializzazione su larga scala. Le spese in attività di ricerca e sviluppo sono state pari a Euro 3.838 migliaia ed Euro 3.376 migliaia per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 2022. 14 Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo Non si sono verificati eventi significativi successivi alla chiusura del periodo. 15 Informazioni ex art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017 n. 124 In relazione al disposto di cui all’art. 1, comma 125, della legge 124/2017, in merito all’obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell’esercizio a titolo di sovvenzioni o contributi dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125 del medesimo articolo, la Società attesta che nel corso dell’esercizio 2023 ha ricevuto le seguenti somme: Soggetto erogante Contributo ricevuto (in migliaia di Euro) Causale Commissione Europea 73 EIT manufacturing Commissione Europea 94 Horizon Europe Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 95 Progetto Maine finanziato tramite fondi PNRR Ministero delle imprese e del Made in Italy 470 Contributo Greenflow
170 16 Approvazione del Bilancio d’esercizio e autorizzazione alla pubblicazione Il Bilancio d’Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2024, che ne autorizza la pubblicazione nei termini di legge. Zola Predosa, 26 marzo 2024 Per il Consiglio di Amministrazione Amministratore Delegato Massimo Scagliarini
171 PROSPETTI ALLEGATI AL BILANCIO D’ESERCIZIO Situazione patrimoniale-finanziaria, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. (In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2023 di cui con parti correlate incidenza % Al 31 dicembre 2022 di cui con parti correlate incidenza % ATTIVITA' Attività non correnti Attività immateriali 2.799 2.694 Attività per diritto d'uso 1.797 1.160 64,5% 2.227 1.238 55,6% Attività materiali 26.847 12 0,0% 27.241 14 0,1% Partecipazioni 391.446 333.560 Attività per imposte anticipate 1.998 337 Attività finanziarie non correnti 167.538 165.677 98,9% 271.250 269.207 99,2% Strumenti finanziari derivati non correnti 4.829 6.648 Altri crediti e attività non correnti 3.037 1.695 Totale Attività non correnti 600.291 645.652 Attività correnti Rimanenze 8.183 9.656 Crediti commerciali 20.514 14.251 69,5% 29.419 18.781 63,8% Attività derivanti da contratti con i clienti 341 534 Crediti per imposte correnti 4.869 4.382 90,0% 2.973 2.973 100,0% Altri crediti e attività correnti 4.967 1.003 20,2% 9.005 4.972 55,2% Attività finanziarie correnti 28.753 28.753 100,0% 26.174 26.174 100,0% Disponibilità liquide 118.235 35.361 Totale Attività correnti 185.861 113.122 TOTALE ATTIVITÀ 786.152 758.774 PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ Capitale sociale 1.750 1.750 Riserve 202.872 183.035 Risultato netto (9.703) 20.428 Totale Patrimonio netto 194.918 205.212 Passività non correnti Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 16.984 33.063 Passività finanziarie non correnti 366.498 96.085 26,2% 43.931 43.845 99,8% Passività per leasing non correnti 1.124 721 64,1% 1.179 872 74,0% Passività per imposte differite 5.565 8.881 Fondi per benefici ai dipendenti 2.146 83 3,9% 3.623 1.499 41,4% Fondi per rischi e oneri 2.898 4.843 Totale Passività non correnti 395.216 95.520 Passività correnti Debito per acquisto partecipazioni e Earn out 18.342 - Passività finanziarie correnti 152.203 52.251 34,3% 431.912 Passività per leasing correnti 755 389 51,5% 1.126 838 74,4% Debiti commerciali 9.156 1.909 20,8% 12.094 2.439 20,2% Passività derivanti da contratti con i clienti 1.807 614 Debiti per imposte correnti 1.600 191 Altri debiti e passività correnti 12.155 4.911 40,4% 12.104 5.553 45,9% Totale Passività correnti 196.018 458.041 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 786.152 758.774
172 Conto economico d’esercizio, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 di cui con parti correlate incidenza % 2022 di cui con parti correlate incidenza % Ricavi da contratti con i clienti 74.265 18.946 25,5% 78.107 24.199 31,0% Altri ricavi e proventi 6.457 3.347 51,8% 5.725 4.782 83,5% Ricavi totali 80.722 83.833 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (29.677) (7.942) 26,8% (31.279) (7.360) 23,5% Costi per il personale (29.395) (5.271) 17,9% (28.181) (3.373) 12,0% Costi per servizi (15.331) (5.652) 36,9% (14.566) (5.498) 37,7% Altri costi operativi (3.008) (5.191) Margine operativo lordo (EBITDA) 3.310 4.616 Svalutazioni nette di attività finanziarie - (49) Ammortamenti e svalutazioni (6.201) (767) 12,4% (5.607) (795) 14,2% Risultato operativo (EBIT) (2.891) (1.040) Proventi finanziari 17.938 15.516 86,5% 32.147 13.886 43,2% Oneri finanziari (32.940) (4.338) 13,2% (8.761) (693) 7,9% Proventi e oneri da Partecipazioni 4.176 6.503 155,7% 5.142 5.142 100,0% Risultato prima delle imposte (13.717) 27.487 Imposte sul reddito 4.013 (7.060) Risultato netto (9.703) 20.428
173 Rendiconto finanziario, con indicazione dell’ammontare delle posizioni con parti correlate. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 di cui con parti correlate incidenza % 2022 di cui con parti correlate incidenza % Risultato prima delle imposte (13.717) 20.342 -148% 27.487 30.290 110% - Rettifiche per: - Ammortamenti e svalutazioni 6.201 767 12% 5.607 795 14% Minusvalenze / (plusvalenze) da alienazione 22 (2) Oneri / (proventi) finanziari 15.001 4.338 29% (23.386) 693 -3% Proventi e oneri da partecipazioni (4.176) (6.503) 156% (5.142) (5.142) 100% Altre variazioni non monetarie (60) 0% 4.325 (200) -5% Flusso di cassa generato / (assorbito) da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto 3.272 8.889 Variazione delle rimanenze 1.277 (339) Variazione dei crediti commerciali 8.905 4.530 51% 13.185 (7.162) -54% Variazione dei debiti commerciali (2.938) (530) 18% (17.581) (19.292) 110% Variazione di altre attività e passività 2.504 3.327 133% 770 3.011 391% Utilizzo dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti (2.327) (1.416) 61% (1.532) Imposte pagate (1.121) (511) 46% (1.813) (1.667) 92% Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività operativa 9.572 1.580 Investimenti in attività materiali (5.261) 2 0% (6.293) 4 0% Investimenti in attività immateriali (331) (190) Dismissioni di attività materiali 929 56 Accensioni di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie (99.559) (54.425) Rimborsi di crediti finanziari verso società controllate e altre attività finanziarie 137.437 41.026 30% 5.024 (63.525) -1264% Investimenti in partecipazioni (1.510) (248.316) Dividendi da partecipazioni 8.793 6.503 74% 8.465 5.142 61% Flusso di cassa netto generato / (assorbito) da attività di investimento 40.498 (295.679) Accensioni di debiti finanziari a lungo termine 102.991 102.991 100% 262.790 29.021 11% Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (63.329) (22.639) Variazione di debiti finanziari correnti 688 - Rimborsi di passività per leasing (1.267) (1.289) 102% (1.248) (635) 51% Oneri finanziari pagati (19.791) (2.838) 14% (4.661) (693) 15% Proventi finanziari incassati 13.573 13.602 Azioni proprie (62) (1.405) Flusso di cassa netto generato/(assorbito) da attività finanziaria 32.803 246.439 Totale variazione disponibilità liquide 82.873 (47.660) Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio 35.361 82.847 Totale variazione disponibilità liquide 82.873 (47.660) Totale variazione disponibilità liquide Fusione GVS Sud Srl - 173 Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio 118.235 35.361
174 Conto economico d’esercizio, con indicazione dell’ammontare derivante da transazioni non ricorrenti. (In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 di cui non ricorrenti 2023 Normalizzato incidenza % 2022 di cui non ricorrenti 2022 Normalizzato incidenza % Ricavi da contratti con i clienti 74.265 74.265 78.107 78.107 Altri ricavi e proventi 6.457 1.343 5.114 20,8% 5.725 5.725 Ricavi totali 80.722 1.343 79.379 83.833 - 83.833 Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (29.677) (29.677) (31.279) (31.279) Costi per il personale (29.395) (403) (28.992) 1,4% (28.181) (1.558) (26.623) 5,5% Costi per servizi (15.331) (268) (15.063) 1,7% (14.566) (553) (14.013) 3,8% Altri costi operativi (3.008) (3.008) (5.191) (5.191) Margine operativo lordo (EBITDA) 3.310 672 2.638 4.616 (2.111) 6.727 Svalutazioni nette di attività finanziarie - - (49) (49) Ammortamenti e svalutazioni (6.201) (289) (5.912) 4,7% (5.607) (5.607) Risultato operativo (EBIT) (2.891) 383 (3.274) (1.040) (2.111) 1.071 Proventi finanziari 17.938 17.938 32.147 32.147 Oneri finanziari (32.940) (2.822) (30.118) 8,6% (8.761) (1.544) (7.217) 17,6% Proventi e oneri da Partecipazioni 4.176 4.176 5.142 5.142 Risultato prima delle imposte (13.717) (2.439) (11.278) 27.487 (3.655) 31.142 Imposte sul reddito 4.013 (20) 4.033 -0,5% (7.060) 20 (7.080) -0,3% Risultato netto (9.703) (2.459) (7.245) 20.428 (3.635) 24.063
175 Informazioni ai sensi dell’art.149-Duodecies del regolamento emittenti CONSOB Il seguente prospetto redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti, e non, alla sua rete. (In migliaia di Euro) Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario/incarico Corrispettivi 2023 PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio d'esercizio 59 PwC SpA Capogruppo - revisione del bilancio consolidato 200 PwC SpA Capogruppo - revisione della relazione semestrale 81 Totale Revisione contabile 340 PwC SpA Capogruppo – Agreed upon procedures per attestazione dati contabili 3 PwC SpA Capogruppo – ISA 805 relativo alla certificazione del credito di Ricerca e Sviluppo 31 PwC SpA Capogruppo – Limited assurance DNF 25 Totale altri servizi (NAS) 59 TOTALE 399
176 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART.154 BIS DEL D.LGS 58/98 1. I sottoscritti, Massimo Scagliarini, Amministratore Delegato, ed Emanuele Stanco, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di GVS S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58: l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d’Esercizio nel corso dell’esercizio 2023. 2. La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2023 è stata effettuata sulla base delle norme e metodologie definite da GVS prevalentemente in coerenza con il modello Internal Control - Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organisations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1 il Bilancio d’Esercizio: è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002 nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art 9 del D.Lgs n.38/2005; corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente. 3.3 la Relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonchè della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. Zola Predosa, 26 marzo 2024 Massimo Scagliarini Emanuele Stanco Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
177 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI RELATIVAMENTE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2023
178 RELAZIONE DELLA SOCIETA’ DI REVISIONE INDIPENDENTE RELATIVAMENTE AL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2023